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15-3-2008 #TOP
INTERVISTA
IL MINISTRO: ATTENTI A NON COLPIRE L'EXPORT 0 Bersani: Rispetto il rigore Bce
Ma ora sui tassi sia più flessibile
( da "Resto
del Carlino, Il (Nazionale)" del
15-03-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Ma voglio aggiungere che anche l'introduzione della class action servirà da deterrente per le imprese di servizi in particolare perchè stiano attenti a trattare bene i consumatori. Poi ci sono i carburanti, le banche e le assicurazioni". Il governo ha appena ribassato le stime di crescita, col Pil che passa dal 1,5 al 0,6 per cento.
ADUSBEF
SULLA PORTABILITÀ DEI MUTUI ( da "Azione, L'"
del 15-03-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: come l'aumento ulteriore dei tassi e dell'euribor, configurandosi in tali condotte fraudolente anche l'ipotesi di estorsione". Di qui la decisione di promuovere una Class Action. L'Adusbef ha pubblicato sul suo sito www.adusbef.it il fac-simile di delega all'azione collettiva, da compilare e inviare all'associazione stessa.
CAUSE
DI GRUPPO ( da "Azione, L'"
del 15-03-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: "Per Class Action, azione collettiva, si intende un'azione iniziata e portata avanti da uno o più soggetti a beneficio non solo proprio, ma anche di altri che in quel momento ancora non fanno parte dell'azione e, tendenzialmente, potrebbero non farne parte fino al buon esito di questa".
( da "Resto del Carlino, Il (Nazionale)" del
15-03-2008)
Argomenti: Class Action
INTERVISTA IL
MINISTRO: "ATTENTI A NON COLPIRE L'EXPORT" Bersani: "Rispetto il
rigore Bce Ma ora sui tassi sia più flessibile" di BEPPE BONI ? BOLOGNA ?
IN QUESTI giorni di campagna elettorale batte soprattutto l'Emilia Romagna. Passa
dai salotti industriali, alle polisportive, ai palazzetti dello sport di paese
e alle neonate sedi del Pd. Pochi attacchi diretti a Berlusconi, molta
economia. Ministro Pierluigi Bersani la Bce nell'esortare l'Italia a fare di
più sui conti avverte di non legare i salari all'inflazione. Che farete in caso
di vittoria? "Nessuno, anche nelle posizioni più radicali, pensa di
agganciare direttamente i salari all'inflazione. Produrrebbe ulteriore
inflazione a danno dei ceti deboli". Quindi? "Nessuna riedizione
della vecchia scala mobile. Bisogna invece migliorare i contratti di lavoro e
chiuderli in tempi rapidi, ogni tre anni. E devono prevedere forme per dividere
meglio la produttività. A questo vanno aggiunti una detrazione Irperf sui
salari, un ampliamento delle liberalizzazioni e una manovra sui prezzi. Così si
recupera il potere d'acquisto senza rischi inflattivi". L'appello della
Bce quindi si può conciliare con le esigenze dell'Italia? "C'è ampio
margine. L'appello va inteso nel senso giusto. L'Italia ha necessità di
chiudere la forbice dei redditi. C'è troppa disuguaglianza che va corretta e
bisogna recuperare i consumi interni". Bce troppo rigida? "E' un
rigore che rispettiamo. Ma la Bce, proprio per non danneggiare le esportazioni,
dovrebbe anche fare attenzione al sistema dei tassi di interesse visto che
l'euro è sempre più forte. Serve più flessibilità". Come si può contenere
la spesa pubblica italiana? "E' un fronte che sentiamo nostro a
prescindere dagli appelli di Trichet. Il governo Berlusconi ci lasciò un
aumento della spesa corrente del 2,4%. Noi l'abbiamo stabilizzata. Ora si può
agire sulla riduzione in tre mosse. Primo, bisogna fare un'operazione
sull'acquisto di beni e servizi della pubblica amministrazione. Secondo,
cercare di fare trasferimenti verso gli enti locali parametrandoli alle
migliori pratiche. Terzo, bisogna ragionare sulla riduzione del peso della
pubblica amministrazione, utilizzando in ogni struttura pubblica piani
industriali che consentano uno sblocco parziale del turn over. Con la clausola
che chi non si riorganizza non ha turn over". La riduzione del personale
nel pubblico non è più un tabù? "Assolutamente no. Attraverso il
meccanismo del turn over si può fare. Niente tagli generici. Gli enti locali
devono ragionare su quali sono le funzioni nuove da attivare e quelle da
dismettere. Con la possibilità di far entrare i giovani". La ricetta per
abbassare i prezzi? "Sul fronte interno e anche internazionale ci sono
aspetti speculativi. E quindi, intanto, abbiamo, rafforzato accordi con la
Guardia di finanza per i controlli, cercheremo di trovare accordi come ha fatto
l'altro giorno Mister Prezzi con i panificatori. Ma il vero punto su cui serve
agire sono le liberalizzazioni. Solo così i prezzi si abbassano. E' successo
con i parafarmaci e con i telefonini. Più mercato e più concorrenza significa
prezzi più bassi". Liberalizzazioni, dove andrete ad incidere ancora?
"Nel campo dei servizi professionali, energia, farmaci. class="hilite">Ma
voglio aggiungere che anche l'introduzione della class="term">class class="term">action
servirà da deterrente per le imprese di servizi in particolare perchè stiano
attenti a trattare bene i consumatori. Poi ci sono i carburanti, le banche e le
assicurazioni". Il governo ha appena ribassato le stime di crescita, col
Pil che passa dal 1,5 al 0,6 per cento. Brutto segnale? "E' un segnale
internazionale. Lo fanno anche gli Stati Uniti. E' un passaggio che porta ad un
indebolimento della crescita ma non alla recessione. Ci sono però interrogativi
che vanno presi sul serio senza allarmi sconsiderati". Con un governo di
centrosinistra arriveranno altre tasse? "No. E se riusciamo a limare la
spesa corrente ricaviamo la possibilità graduale di restituire qualcosa ai
contribuenti. E cominceremo dai più deboli". - -->.
( da "Azione, L'" del 15-03-2008)
Argomenti: Class Action
L'AZIONE - Articoli
- Adusbef sulla portabilità dei mutui ADUSBEF SULLA PORTABILITÀ DEI MUTUI
L'associazione di consumatori Adusbef ha promosso una Class Action contro
banche e notai che hanno fatto pagare spese per la portabilità dei mutui, a
dispetto della cosiddetta legge Bersani, che sancisce il diritto del titolare
di un mutuo a trasferire il proprio debito ad un'altra banca, qualora avesse la
possibilità di accedere a condizioni migliori, senza alcun onere per il
cliente. "Oltre al recupero di questi costi non dovuti - si legge in una
nota - Adusbef chiederà il risarcimento dei danni. Nonostante la legge, il
sistema bancario e la casta dei notai hanno osteggiato la legge, facendo pagare
spese di istruttoria, oneri di perizia e costi notarili pari a circa 2-3.000
euro ciascuno". Adusbef fa notare che "gli istituti di credito,
invece di applicare la legge per favorire 3,2 milioni di mutuatari indebitati a
tasso variabile surrogando o rinegoziando i mutui senza alcun onere, hanno
invece richiesto al contraente in stato di bisogno per gli elevati aumenti delle
rate, pari ad una media di 170 euro al mese per un mutuo di 100 mila euro
(oltre 2.000 euro l'anno), costi e spese non dovute per migliaia di euro che i
consumatori (circa 150 mila) sono stati costretti a pagare, anche per evitare
guai peggiori, come l'aumento ulteriore dei tassi e
dell'euribor, configurandosi in tali condotte fraudolente anche l'ipotesi di
estorsione". Di qui la decisione di promuovere una Class Action. L'Adusbef
ha pubblicato sul suo sito www.adusbef.it il fac-simile di delega all'azione collettiva, da compilare e inviare all'associazione stessa.
( da "Azione, L'" del 15-03-2008)
Argomenti: Class Action
L'AZIONE - Articoli -
Cause di gruppo CAUSE DI GRUPPO Maria Vittoria Adami Si chiama Class Action ed
è la possibilità per i consumatori di partecipare a cause collettive contro
società fornitrici di beni o servizi. L'azione legale comune è molto nota in
America, meno nelle altre parti del mondo, tra cui l'Italia, dove il Senato
nelle ultime settimane di attività ha approvato un emendamento in Finanziaria
che aprirà alla Class Action a partire dal prossimo luglio. Quello che sembrava
un passo avanti nella regolamentazione del rapporto tra consumatori e aziende
in Italia è tuttavia ben altra cosa dal sistema americano, che ha in più
occasioni mostrato di funzionare a dovere (solo in ambito finanziario, negli
Stati Uniti, le Class Action sono state in un anno oltre 200, oggi sono una
quarantina i fondi risarcitori aperti per un totale di circa 10 miliardi e
mezzo di dollari). Ne abbiamo parlato con l'avvocato veronese Pietro Adami, che
si occupa proprio di far partire Class Action negli Stati Uniti. Avvocato
Adami, che cos'è una Class Action? "Per Class Action,
azione collettiva, si intende un'azione iniziata e portata avanti da uno o più
soggetti a beneficio non solo proprio, ma anche di altri che in quel momento
ancora non fanno parte dell'azione e, tendenzialmente, potrebbero non farne
parte fino al buon esito di questa". I vantaggi di una Class Action
su modello americano? "Il vantaggio principale è riuscire a far valere il
diritto di un cittadino, che ha di per sé un danno modesto - anche solo 50,
100, 500 euro - di entità talmente limitata da disincentivare il cittadino
stesso a far valere il suo diritto, cosa su cui talune società marciano;
laddove si possano accorpare cittadini o portarne uno solo come esempio per
tutta la categoria posso quindi far valere un diritto da 50 euro. Soprattutto
posso trovare un legale che sia desideroso e stimolato a portare avanti questo
diritto, poiché non lavora più per una pratica di solo 50 euro, ma di 50 euro
moltiplicato per 100, 1000, 100mila, che sono i potenziali beneficiari". I
limiti? "I vantaggi si possono interpretare come limiti, perché l'avvocato
che gestisce la causa da un lato è stimolato, dall'altro concentra la sua
attenzione non a un unico cliente, ma alle ragioni di una massa, che sono le
ragioni della sua parcella. C'è il rischio che si perda un po' di vista la
tutela del cliente e si spersonalizzi il rapporto avvocato-cliente". Se si
vince si ha un risarcimento, se si perde? "Non si paga". Cosa che non
avverrà in Italia... "In Italia c'è la possibilità di pattuire per
iscritto un compenso commisurato tutto o in parte al successo dell'azione. Chi
perde paga in Italia, ma nel nostro caso sarebbero le associazioni di
consumatori". In Italia infatti le regole sono diverse. "Sì. Sono
state fatte determinate scelte politiche; la più discutibile, a mio avviso, è
quella di limitare i soggetti che possono far causa. Nel sistema americano può
farlo chiunque abbia un diritto che sia stato leso, nel sistema italiano
possono solo le associazioni dei consumatori, comitati, organi rappresentativi.
Questo però mi esclude il singolo danneggiato. E poi l'iter è farraginoso:
conoscendo i tempi della giustizia italiana, occorreranno, tra primo grado,
appello, cassazione, almeno 15 anni, mentre in America cinque a stare
larghi". Per cambiarlo in meglio cosa servirebbe? "Coraggio e
mancanza di condizionamento da certi poteri forti". Torniamo agli ambiti
ideali per una Class Action? "I campi applicativi sono tantissimi,
rimanendo sul quotidiano sicuramente i problemi di telefonia, si parla di cifre
irrisorie: la ricarica che non funziona, il messaggio che scarica due euro di
consumo... Nessuno fa causa per due euro, cumulativamente però diventano cifre
significative. In secondo luogo la pubblicità ingannevole, che induce alla
stipula di un contratto. Infine si pensi ai consumi di gas o di energia
elettrica. Una qualunque incidenza, anch e di pochi centesimi per utente, porta
a un valore significativo: le spese di spedizione delle bollette non sarebbero
addebitabili, ma accade, e nessuno fa causa per 60 centesimi, che moltiplicati
per milioni di utenti diventano cifre importanti". Cosa si deve fare per
avviare una Class Action in Italia? "Il meccanismo prevede che parta
un'associazione di consumatori con almeno un cittadino danneggiato. L'associazione
porta avanti la causa per conto di tutti, verrà assegnato un termine entro il
quale ciascuno dovrà, con dichiarazione esplicita, inserirsi nell'azione. Se si
vince e non ci sono appelli, si apre una fase di tavolo di conciliazione, in
cui si decide come quantificare il danno, con quale criterio assegnarlo e così
via. A quel punto a ciascun soggetto inserito nella causa viene riconosciuto il
risarcimento". Quali le Class Action possibili in Italia? "Il dente
avvelenato pare sia contro il mondo finanziario. Poi viene la pubblicità
ingannevole e la mancata informazione sui farmaci. Poi ci sono i coltivatori,
le quote latte... quando qualcosa non va è di moda dire "facciamo la Class
Action". Ho sentito i portuali di Genova, i negozianti danneggiati dalla presenza
dei rifiuti in Campania e dalla diminuzione del turismo...". Ma ne
varrebbe la pena? "Dal primo luglio ne partiranno una valanga. Quante
saranno fondate ci penseranno i tribunali a stabilirlo. Ma ho l'impressione che
sulla scia dell'entusiasmo ci sarà una dose di azioni non proprio
fondate".