HOME PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro Novelli
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T ARTICOLI DEL 14-16 giugno
2008 #TOP
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Articoli
Class action (53)
Perché la previdenza complementare italiana tarda a
decollare ( da "Milano Finanza"
del 14-06-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: I fondi pensione su base collettiva sono il frutto di un accordo tra datore di lavoro e rappresentanze sindacali. Sono allora anche terreno di relazioni industriali? R. I fondi pensione, in particolare quelli chiusi aziendali e quelli aperti ad adesione collettiva, saranno il perno delle moderne relazioni industriali.
DALLE
RELIGIONI del cielo a quelle della terra. "Credere ?", verbo
( da "Nazione,
La (Firenze)" del 14-06-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: con la formula del festival diretto da Patrick Duquesne e si affida al Teatro Azione sviluppando una dinamica collettiva degli interpreti e di dialogo con la società. La prima riflessione su "Credere??" è suggerita dalla mostra all'Arci di San Casciano, del Gruppo Fotografico Fotosfera, il 18 giugno - cui seguirà una proiezione di corti video- e dall'esposizione "In nome di Dio",
Santa
Rita: il padrone non sa nulla Il notaio Pipitone, interrogato, si giustifica:
Ero solo l'amministratore ( da "Unita, L'"
del 14-06-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: tra i dipendenti della Santa Rita, sta pensando a una class action per chiedere i danni ai colleghi coinvolti nell'inchiesta. Sarebbero già alcune centinaia quelli pronti a tutelare davanti all'Autorità giudiziaria la loro reputazione e, per questo, si sono rivolti a un legale milanese, l'avvocatessa Consuelo Bosisio.
Il
Tar boccia lo stop ai numeri telefonici gonfia-bollette Sospesa la delibera
dell'Autorità per le telecomunicazioni contro le chiamate a sovrapprezzo.
Protestano i consumatorii ( da "Unita, L'"
del 14-06-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Ragioni più che sufficienti per portare Altroconsumo a notificare l'atto introduttivo della class action contro Telecom Italia, che comunque non aveva fatto ricorso contro l'Autorità, guidata da Corrado Calabrò, su questo tema specifico. Nel procedimento davanti al Tar figuravano, invece, Greentel, Dvbcom, Telemedico, Unitedcom, Punto, Edreams, Marketcall Italia e Deram.
Salta
il blocco delle chiamate al 144 - aldo fontanarosa
( da "Repubblica,
La" del 14-06-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Insorgono i consumatori: subito la class action Salta il blocco delle chiamate al 144 Il Tar sospende la direttiva dell'Authority, che è pronta a dar battaglia ALDO FONTANAROSA ROMA - A 12 anni dal primo decreto legge, ministro era Agostino Gambino, l'Italia inciampa ancora sugli 144 e 899.
Assistenza
in ospedale, serve un'ispezione ( da "Centro, Il"
del 14-06-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: azione legale collettiva ORTONA. Un'ispezione per verificare l'erogazione dei livelli essenziali d'assistenza (Lea) e il rispetto delle condizioni minime di accreditamento dei reparti della Asl. Cittadinanzattiva e il Tribunale per i diritti del malato scrivono al ministero della salute mettendo l'accento sulle carenze come quella ormai cronica di personale nei presidi ospedalieri
Caccia
al contributo datoriale ( da "Sole 24 Ore, Il (Plus)"
del 14-06-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: caso di un suo contributo volontario adesione ad uno strumento collettivo, come un fondo negoziale o un aperto ad adesione collettiva. Si potrà ottenere questa quota anche aderendo ad una polizza previdenziale o ad fondo pensione aperto (ad adesione individuale)? Oppure potrà il contributo potrà essere solo mantenuto, in caso di passaggio da un negoziale ad una forma individuale?
La
class action in parole povere - sarah martinenghi
( da "Repubblica,
La" del 14-06-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: LA CLASS ACTION IN PAROLE POVERE SARAH MARTINENGHI Class action. Ne parlano in molti, ben pochi sanno che cosa sia realmente. Un libro edito da Ipsoa offre tutte le indicazioni utili per comprenderne i meccanismi, analizza anche tutte le varie tipologie di cause che potranno essere affrontate e le prospettive risarcitorie offerte dal nuovo meccanismo di tutela per i consumatori.
MIn
basso a sinistra, i centri sociali
( da "Manifesto,
Il" del 14-06-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Action-comitato lotta per la casa) 3 Via Carlo Felice, San Giovanni (Action) 4 Via delle Sette Chiese, Garbatella (Action) 5 Piazzale Flaminio (Action) 6 Via Bibulo, Cinecittà (Action) 7 Via Marchisio, Cinecittà (Action) 8 Lucha y Siesta, Cinecittà (Action) Solo donne 9 Occupazione Romanina Autogestita migranti 10 Occupazione Via Collatina "
ROMA
- Nessun blocco automatico per le chiamate ai numeri a sovrapprezzo. Almeno per
il mome ( da "Messaggero, Il"
del 14-06-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: atto introduttivo della class action contro Telecom Italia a tutela degli interessi di tutti coloro che hanno ricevuto negli ultimi anni una bolletta gonfiata. Telecom Italia, che non era parte in causa, dal canto suo precisa che "la società era già pronta a disattivare i numeri a sovrapprezzo, così come previsto dalla delibera.
MILANO
Nessun ordine per costringere i medici a irregolarità e una gestione
dell'azienda ( da "Messaggero, Il"
del 14-06-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: tra i dipendenti della Santa Rita, sta pensando a una class action per chiedere i danni ai colleghi coinvolti nell'inchiesta. Sarebbero già alcune centinaia quelli pronti a tutelare davanti all'autorità giudiziaria la loro reputazione e, per questo, si sono rivolti a un legale milanese, l'avvocatessa Consuelo Bosisio.
Sulle
bollette consumatori pronti alla <class action>
( da "Corriere
della Sera" del 14-06-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: REDAZIONALE Ricorsi Sulle bollette consumatori pronti alla "class action" ROMA - Le associazioni dei consumatori preparano una valanga di class action (cause collettive) contro le aziende, che si potranno presentare dal 30 giugno anche in Italia. L'ultima l'ha annunciata Altroconsumo contro Telecom per le bollette "gonfiate da servizi non voluti".
<La
Regione ci restituisca i soldi del bollo>
( da "Corriere
della Sera" del 14-06-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: La Regione ci restituisca i soldi del bollo" COMO - Una class-action in piena regola per chiedere alla Regione Lombardia il rimborso di bollo auto e assicurazione. A promuovere l'iniziativa i rappresentanti dei club lariani di moto e auto d'epoca, il Comitato auto non catalitiche di Como e il Coordinamento motociclisti della Lombardia.
OCCUPAZIONI
SOCIO-ABITATIVE ( da "Manifesto, Il"
del 14-06-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: San Lorenzo (Action) 2 Via Caltagirone 6, ang. Viale Castrense, San Giovanni (Action-comitato lotta per la casa) 3 Via Carlo Felice, San Giovanni (Action) 4 Via delle Sette Chiese, Garbatella (Action) 5 Piazzale Flaminio (Action) 6 Via Bibulo, Cinecittà (Action) 7 Via Marchisio, Cinecittà (Action) 8 Lucha y Siesta,
PAURA
E PERICOLI REALI ( da "Azione, L'"
del 14-06-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: collettivamente suggestionabili da certe paure. Confesso, anch'io... ho paura che stiamo andando troppo facilmente fuori di testa, diventando pieni di pregiudizi, malfidenti, violenti; che tornino brutti tempi troppo presto dimenticati; che l'ossessione della "sicurezza" oltre a distruggere la serenità (a quanti anziani il terrore indotto da una disse nnata e vigliacca campagna sicurezza
"Lista
civica rapita da un'isteria collettiva"
( da "Corriere
Adriatico" del 14-06-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Rivendica il diritto di libertà di pensiero e di azione, crede che "una fazione della lista civica quella che li ha condannati in conferenza stampa sia stata colpita da una sorta di isteria collettiva" e comunica che non si dimetterà dispiacendosi per i non eletti che sarebbero entrati in consiglio con le loro dimissioni, in pratica Maurizio Temperini e Daniele Strovegli:
Telecom,
Altroconsumo annuncia class action su bollette gonfiate
( da "Reuters
Italia" del 14-06-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: atto che avvia una class action, azione di rivalsa collettiva, contro Telecom Italia. Lo si legge in una nota dell'associazione che commenta negativamente la decisione di oggi del Tar del Lazio di accogliere la richiesta di sospensiva di una delibera dell'Authority che bloccava automaticamente le chiamate da telefono fisso verso numerazioni speciali a sovrapprezzo.
Favara,
i proprietari dovranno pulire a loro spese i lotti interclusi
( da "Sicilia,
La" del 14-06-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: risultano le azioni di disinfestazione e derattizzazione di detti luoghi se non si elimina il fattore principale, ovvero le sterpaglie e le erbacce. L'ordinanza impegna i proprietari a pulire subito i terreni e comunque entro 30 giorni, in caso contrario sarà il comune ad intervenire ma le spese di tale operazione saranno addebitate ai proprietari inadempienti.
Bond
argentini, attenti alla trappola ( da "Gazzetta di Modena,La"
del 15-06-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Si sentono rispondere che ormai è passato troppo tempo e che non possono fare più nulla in quanto hanno aderito all'azione collettiva contro l'Argentina ovvero perché non hanno accettato il concambio. Tutto questo non è vero", conclude il Codacons regionale.
Interrogatori
in settimana ( da "Gazzetta di Modena,La"
del 15-06-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: sta attivando per difendere i truffati organizzando una azione collettiva, la Guardia di Finanza di Bologna invita coloro che vogliono presentare denuncia-querela per truffa o raggiro nei confronti del promotore a recarsi presso gli uffici bolognesi. La Finanza di Bologna, che analizza e raccoglie i documenti relativi alla vicenda, vuole così evitare una frammentazione del caso.
Crack
Tudini, si attiva il Codacons ( da "Gazzetta di Modena,La"
del 15-06-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Mentre la Procura indaga sul buco da 5 milioni del promotore finanziario Crack Tudini, si attiva il Codacons Promuoverà un'azione collettiva per i risparmiatori STEFANO TOTARO CASTELFRANCO. In procura a Bologna i due pubblici ministeri che stanno indagando sul crack di Flavio Tudini esaminano con attenzione e pazienza le carte consegnate spontaneamente dal promotore finanziario.
Photored:
il giudice annulla la multa ( da "Tribuna di Treviso, La"
del 15-06-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: L'appello alle "vittime" del semaforo: "Un'azione collettiva per denunciare il Comune" Photored: il giudice annulla la multa Via la sanzione di 156 euro per il passaggio con il rosso: "Impianto irregolare" FONTE. Il giudice di pace di Asolo ha annullato l'ennesima multa all'ormai celeberrimo incrocio di Onè di Fonte.
Fate
attenzione al partito del no distrugge il seme della collettività
( da "Nuova
Venezia, La" del 15-06-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: azione dello Stato e del Governo, una politica che non pensi solamente agli interessi e alle paure di nicchia ma che abbia una visione davvero globale dei suoi cittadini, della sua struttura dandosi un moderno senso di collettività: "Non solo noi ma anche gli altri non solo qui ma anche il mondo non solo l'oggi ma anche il domani"
Il
codacons: azione di massa contro tudini - paola cascella
( da "Repubblica,
La" del 15-06-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: azione collettiva, una volta verificata in termini civilistici la posizione della banca Fideuram alla quale Tudini è stato legato da un rapporto di consulenza fino alla fine di maggio. Il Codacons "come in altre vicende relative ai crack ed ai fatti delittuosi in materia di investimenti finanziari in virtù della propria attività a tutela dei risparmiatori?
I
legali stanno preparando una causa collettiva per danni
( da "Tirreno,
Il" del 15-06-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: e insieme stanno valutando di intraprendere un'azione legale collettiva, una sorta di "class action" (anche se tecnicamente non lo è) a tutela degli interessi di un folto gruppo di imprenditori. Le aziende coinvolte dall'inchiesta sono almeno una ventina, ma non tutte hanno intenzione di fare causa al Comune.
E
allora arrestateci tutti ( da "Unita, L'"
del 15-06-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: che stanno preparando una class action contro i medici assassini, sarebbero ignari di tutto e lo resterebbero fino all'apertura del processo, campa cavallo). Se le accuse invece sono false (come nel caso di Rignano Flaminio, smontato dalla libera stampa), l'opinione pubblica non potrà più sapere che qualcuno è stato ingiustamente arrestato,
Truffe
del promoter, in arrivo la class action
( da "Corriere
di Bologna" del 15-06-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: meglio, un'azione collettiva civile finalizzata a ottenere un risarcimento. Azione che, quasi certamente, non sarà rivolta solo contro Tudini, ma anche contro Fideuram (la banca con la quale il promoter aveva un contratto di cosulenza). Lo annuncia l'associazione per la tutela dei consumatori Codacons.
Il
protagonismo bipartisan dei nostri sindaci
( da "Gazzettino,
Il (OgniSport)" del 15-06-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Class Action
Abstract: azione collettiva, quasi unaclass actionsul 20\% dell'Irpef da tenere sul territorio, arrivano primi cittadini di area centrodestra ma anche di centrosinistra, da Cortina e da Agordo, da Pieve di Cadore e da Sedico. Magari continuano a guardarsi un po in cagnesco, ma sanno che in questo caso l'unica strada per strappare il risultato è un'
CARO-LIBRI,
SCATTA IL RIMBORSO ( da "Mattino, Il (Salerno)"
del 15-06-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: una delle prime città in cui avviare l'azione risarcitoria collettiva da parte dei consumatori. Nella città dei ricari record parte l'azione dei consumatori. L'iniziativa scaturisce da una delibera dell'Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato che nei mesi scorsi ha avviato un'istruttoria nei confronti dell'Aie (Associazione Italiana Editori),
<Class
action> contro le Poste Lurago guida i Comuni in rivolta
( da "Provincia
di Lecco, La" del 15-06-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: azione legale collettiva contro la società postale, e lancia un appello ai cittadini: "Denunciate i disservizi in Comune, portateci la corrispondenza sbagliata e, se arriva della documentazione con grossi ritardi, fatevi apporre un timbro che documenti la data del recapito: solo così potremo dimostrare con prove concrete i disservizi ormai insostenibili che stiamo vivendo"
La
coscienza del consumatore ( da "Eco di Bergamo, L'"
del 16-06-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: attivando numerose associazioni la cui azione diverrà sempre più incisiva con l'utilizzo della class-action, finalmente introdotta nel nostro Paese dal passato governo. È indubbio che, come avvenuto in altri mercati occidentali, l'azione collettiva contribuirà non poco a cambiare i rapporti di forza tra clienti e produttori.
Numeri
a sovrapprezzo, il Tar congela lo stop AgCom
( da "Vnunet.it"
del 16-06-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: gonfiate annuncia Class Action contro Telecom Italia Il Tar del Lazio sospende il blocco dell'AgCom alle numerazioni a sovrapprezzo e ai raggiri Tlc. L'Autorità Tlc, guidata da Corrado Calabrò, aveva bloccato i numeri legati alle truffe 144, 166, 163, grazie a un nuovo piano, a partire dal 30 giugno, di maggiore trasparenza delle tariffe e soprattutto corredato di norme anti truffa.
Osservanza
dei protocolli, il vigile può essere esterno
( da "Sole
24 Ore, Il (Del Lunedi)" del
16-06-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: soggetto collettivo delle prescrizioni contenute nel modello. I requisiti che devono presiedere all'organizzazione dell'organismo di vigilanza sono rappresentati dall'autonomia, indipendenza, professionalità e continuità d'azione. La struttura di controllo potrà essere composta sia in forma monocratica che plurisoggettiva e i membri designati potranno essere sia interni che esterni all'
Di
FABIANO LECCE* Il lavoro, inteso come produzione di beni e di servizi, è
un'azione personale e un fatto collettivo e sociale, la cui qualità e il cui
senso vanno ricondotti al s ( da "Libertà"
del 16-06-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: azione personale e un fatto collettivo e sociale, la cui qualità e il cui senso vanno ricondotti al sistema dei rapporti sociali di FABIANO LECCE* Il lavoro, inteso come produzione di beni e di servizi, è un'azione personale e un fatto collettivo e sociale, la cui qualità e il cui senso vanno ricondotti al sistema dei rapporti sociali.
Il
Gruppo di azione locale raccoglie 28 paesi, 25 privati, Provincia, università
( da "Arena.it,
L'" del 16-06-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: impianti di trasformazione strettamente collegati con la produzione o di tipo collettivo. Manca la multifunzionalità di questo comparto, vale a dire la capacità di produrre al servizio di attività appartenenti ad altri settori, quali possono essere l'artigianato del mobile, il settore energetico od il turismo. Le iniziative che si andranno a sviluppare vanno in due direzioni.
Grandi
aziende distanti dalla radio ( da "Opinione, L'"
del 16-06-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: questo Audiradio annuncia azioni collettive e interventi istituzionali per valorizzare ancora di più la radio fino a renderla un mezzo irrinunciabile per la pianificazione pubblicitaria delle grandi aziende. Il presidente di Audiradio, spiega che le cifre sono sorprendenti e "ci fanno riflettere anche se non allarmano perché tutti i mezzi più importanti hanno percentuali simili"
CLASS
ACTION: MARCEGAGLIA, CHIEDEREMO SLITTAMENTO LEGGE
( da "Asca"
del 16-06-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: entrata in vigore della legge sulla class action prevista per il 29 giugno. Lo ha detto la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, a margine dell'assemblea di Federchimica a Milano. ''Questa legge - ha detto ancora la Marcegaglia - cosi com'e fatta non va bene. Crea problemi alle aziende, non porta di fatto vantaggi ai consumatori,
CLASS
ACTION: CODACONS, ASSOLUTAMENTE NO A PROPOSTA RINVIO MARCEGAGLIA
( da "Asca"
del 16-06-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Class Action prevista per il 29 giugno. ''Il rinvio della class action sarebbe una sciagura non solo per tutti i consumatori, ma per l'intero paese, rimasto uno dei pochi a non essersi dotato di questo importante strumento giuridico - afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi - Per questo, nella folle ipotesi che l'esecutivo regali a Confindustria e alle lobby un rinvio dell'
PARMALAT:CLASS
ACTION RISPARMIATORI CONTRO BANCHE E REVISORI
( da "Wall
Street Italia" del 16-06-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: avvio di una causa di risarcimento danni collettiva (class action) in Italia da parte di oltre 4000 risparmiatori coinvolti nel dissesto Parmalat nei confronti delle società internazionali e delle banche che hanno avuto un ruolo attivo nella vicenda. Ne dà notizia un comunicato secondo cui le cause di risarcimento sono rivolte nei confronti di Deloitte Touche (
CLASS
ACTION: PER SCAJOLA UN RINVIO E' POSSIBILE
( da "Asca"
del 16-06-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: (ASCA) - Milano, 16 giu - ''Cosi come e formulata la class action e per certi aspetti impraticabile. Lo ha detto il ministro per lo Sviluppo Economico, Claudio Scajola, rispondendo alla richiesta della presidente di Confindustria Emma Marcegaglia per uno slittamento dell'entrata in vigore della legge.
Mobility
manager per il traffico ( da "Opinione, L'"
del 16-06-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: autovettura privata verso forme di trasporto collettivo. I dati e le informazioni di base sui quali si basa l'azione del Mobility Manager di area, oltre all'individuazione delle aziende obbligate all'adozione del Piano degli spostamenti casa-lavoro, sono le seguenti: Le stime di distribuzione modale (auto come passeggero o guidatore, trasporto pubblico,
Class
action: Adiconsum, infondati allarmismi su valanghe ricorsi
( da "Radiocor"
del 16-06-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: sarebbe in arrivo una valanga di azioni collettive". Lo afferma Adiconsum in una nota nella quale precisa che si tratta di informazioni finalizzate a giustificare una richiesta di rinvio del Governo dell'entrata in vigore della normativa. Quella approvata dal Parlamento, aggiunge la nota, non e delle piu efficaci, e ovvia quindi la cautela delle associazioni nell'
Parmalat,
Altroconsumo e Deminor promuovono causa risarcimento danni verso banche e
revisori ( da "SpyStocks"
del 16-06-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Dal momento che non è ancora chiaro se il meccanismo della class action introdotto in Italia - in vigore dal 1 luglio, a meno di rinvio ? potrà essere utilizzato per questo caso, gli investitori che non intraprendano alcuna azione in Europa molto probabilmente non potranno ottenere alcun risarcimento.
Milano,
13:37 - CLASS ACTION: SCAJOLA, ALCUNI ASPETTI DA RIVEDERE
( da "Repubblica.it"
del 16-06-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
Parmalat:
per la prima volta in Italia class action risparmiatori contro banche e
revisori ( da "Sestopotere.com"
del 16-06-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: lo stesso giudice della class action aveva riconosciuto la validità degli argomenti avanzati dagli investitori rappresentanti della classe (Lead Plaintiffs). Ad ogni modo, attesa la decisione di limitare la class action agli azionisti ed obbligazionisti residenti negli Stati Uniti che hanno acquistato i titoli nel proprio Paese,
CLASS
ACTION: CONSUMATORI A SCAJOLA, NO A RINVIO LEGGE
( da "Wall
Street Italia" del 16-06-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: infondate e strumentali le informazioni secondo le quali sarebbe in arrivo una valanga di azioni collettive", che servirebbero a giustificare la richiesta al Governo di rinvio della class action. "La normativa approvata dal Parlamento - prosegue la nota - non è delle più efficaci: è una procedura macchinosa lunga, che porta ad una sentenza non esecutiva.
PUBBLICITA'
INGANNEVOLE. Pratiche commerciali scorrette, HC intervista Dona
( da "HelpConsumatori"
del 16-06-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: di pratiche commerciali scorrette potrà dar luogo a lesioni impugnabili in sede di tutela collettiva se avranno causato danni seriali. Riguardo al meccanismo che introduce nel nostro ordinamento l'azione collettiva, come ho già dichiarato, non possiamo essere soddisfatti appieno, tuttavia il rischio di una modifica - come si paventa in questi giorni - mi preoccupa ancora di più.
Freno
alle pensioni d'invalidità ( da "Stampa, La"
del 16-06-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: class action", abolite le Comunità montane Energia, tasse ai petrolieri (Robin Hood Tax), dismissioni: domani il governo vara la prima parte della manovra triennale. Sono previste tre importanti novità: un nuovo drastico giro di vite sulle pensioni di invalidità civile, l'abolizione delle Comunità montane e la sospensione della "
S.Rita,
i dipendenti: "Salvare il lavoro"
( da "TGCom"
del 16-06-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: l'ipotesi di una "class action" da parte delle maestranze. "Ma ancora nulla è deciso - ha spiegato il portavoce - perché non ci sono le condizioni e l'unanimità di tutto il personale. Vedremo in seguito". Santa Rita, la clinica degli orrori Tgcom 16/06/2008S. Rita, "tutelare i dipendenti" 16/06/2008S.
Finanziaria:
da assicurazioni, banche e petrolieri gettito extra di 2,5 mld
( da "Corriere.it"
del 16-06-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: La banca sarebbe avviata da un comitato promotore entro 120 giorni dall'entrata in vigore del provvedimento. CLASS ACTION RINVIATA - Come richiesto dalla Confindustria, l'entrata in vigore della class action verrebbe rinviata di sei mesi sino alla fine dell'anno. stampa |.
CLASS
ACTION. Vicini allo slittamento dell'entrata in vigore. Mercoledì il CdM
( da "HelpConsumatori"
del 16-06-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: intesa con altre associazioni consumatori si è data alcune regole di comportamento: - far precedere l'azione collettiva per comportamenti scorretti da parte delle imprese da un pronunciamento di condanna dell'impresa da parte dell'Autorità di regolazione o da una sentenza positiva del giudice a seguito di un'azione inibitoria; - coinvolgere nell'azione più associazioni;
Class
action, dl manovra rinvia 6 mesi entrata vigore
( da "Reuters
Italia" del 16-06-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: per l'entrata in vigore della class action all'italiana si profila uno slittamento da fine giugno a fine 2008. Secondo una fonte governativa il rinvio sarà inserito nel decreto legge di anticipo della Finanziaria 2009 che, assieme a uno o più ddl, sarà approvato dal Consiglio dei ministri di mercoledì 18 giugno.
Class
Action, il sondaggio web ( da "Punto Informatico"
del 16-06-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: La controversa e criticata class action, introdotta nella scorsa legislatura, doveva diventare una opzione a disposizione delle associazioni dei consumatori e alcuni altri soggetti già in queste settimane. Il ministro allo Sviluppo economico Claudio Scajola ha però avvertito che il Governo intende rinviare l"entrata in vigore" della class action.
( da "Milano Finanza" del 14-06-2008)
Argomenti: Class Action
Milano Finanza
Numero 118 pag. 50 del 14/6/2008 | Indietro Perché la
previdenza complementare italiana tarda a decollare I Vostri Soldi in gestione
pensione & previdenza Di Carlo Giuro I cento quesiti Questa settimana i
quesiti continuano a mettere sotto osservazione il tema del ruolo dei fondi
pensione complementari. Domanda. Perché fino a ora non si è sviluppata come ci
si aspettava la previdenza integrativa? Risposta. Le motivazioni sono diverse.
Sicuramente c'è un deficit culturale di fondo, con una non adeguata
consapevolezza della effettiva copertura prospettica offerta dalla previdenza
di base e una conoscenza superficiale e non diffusa del funzionamento e della
finalità della previdenza integrativa. Non vi è poi una percezione piena dei
vantaggi fiscali riconosciuti ai fondi pensione. Esistono poi probabilmente
motivazioni di carattere psicologico. In primo luogo una sorta di sindrome del
ritardo che ci caratterizza: si lascia sempre più tardi la casa dei genitori,
ci si sposa sempre più tardi, per avere figli si può aspettare e la previdenza
integrativa non fa eccezioni. Vi sono poi le aspettative adattive o, con
terminologia anglosassone, il backward looking. Vedo che mio padre andando in
pensione non ha avuto uno stravolgimento del proprio tenore di vita e sono
portato inconsciamente a ritenere che anche per me sarà così. Da non
sottovalutare poi l'effetto imitazione o effetto Duesenberry, dal nome del
sociologo che ha sviluppato lo studio del comportamento umano in relazione al
condizionamento ambientale: vedendo gli altri che non aderiscono anche io
faccio lo stesso. D. Tornando al ruolo dei fondi pensione, che altra funzione
hanno? R. Leggendo oltre le righe va osservato come la previdenza complementare
rappresenti l'opportunità anche culturale di crescita dell'italiano medio,
affetto da quella che si definisce come sindrome di Peter Pan, la necessità
cioè di essere sempre accompagnato per mano dall'assistenza statale. Lo
sviluppo dei fondi pensione si basa infatti sul principio dell'assunzione da
parte del singolo di maggiori responsabilità sia in merito alla scelta del
proprio futuro pensionistico (decidendo se aderire o meno al fondo), sia
soprattutto in relazione all'esigenza di verificare l'andamento dei propri
contributi accantonati (ovvero la capacità del gestore del fondo). C'è bisogno
cioè del passaggio delicato ma indispensabile dal diritto comunque dello stato
sociale al diritto responsabile. D. Come si collocano i fondi pensione nel
vivere sociale? R. I fondi pensione possono sicuramente contribuire a temperare
il potenziale strappo generazionale. Non dimentichiamo che le nuove generazioni
sono le prime, dal dopoguerra, a stare peggio di quelle precedenti. è quello
che i sociologi definiscono dividendo della prima generazione. Lavoro precario,
meno protezioni sociali, e last but not least, meno copertura pensionistica
offerta dal sistema previdenziale di base. D'altronde lo squilibrio del nostro
sistema pensionistico fondato, com'è noto sul meccanismo della ripartizione,
determina infatti, utilizzando un termine di gran moda, un conflitto
d'interessi tra i lavoratori attivi contribuenti e i pensionati percettori, ben
sintetizzato dalla provocatoria proposta avanzata qualche anno fa da Mario
Monti in cui suggerì di indire un vero e proprio sciopero generazionale. Tale
situazione tende d'altronde a un progressivo peggioramento, se si considera che
viene stimato che entro il 2050 dovrebbe crescere di oltre il 50% il rapporto
di dipendenza: passeranno da
( da "Nazione, La (Firenze)" del 14-06-2008)
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GIORNO E NOTTE
FIRENZE pag. 41 DALLE RELIGIONI del cielo a quelle della terra.
"Credere??", verbo... DALLE RELIGIONI del cielo a quelle della terra.
"Credere??", verbo col quale fanno tutt'uno i puntini di sospensione
e il punto interrogativo, verrà tradotto nei linguaggi del teatro, della danza,
del cinema, della musica, nella quinta edizione del festival "In
Costruzione", dal 18 giugno al 17 luglio, promosso dal Comune di San
Casciano Val di Pesa, con una data anche a Firenze grazie alla collaborazione
con l'assessorato all'Accoglienza del Comune. Il tema è in linea con la formula del festival diretto da Patrick Duquesne e si
affida al Teatro Azione
sviluppando una dinamica collettiva degli interpreti e di dialogo con la società. La prima
riflessione su "Credere??" è suggerita dalla mostra all'Arci di San
Casciano, del Gruppo Fotografico Fotosfera, il 18 giugno - cui seguirà una
proiezione di corti video- e dall'esposizione "In nome di Dio",
dal 1° al 17 luglio alla Biblioteca comunale, di Michele Panella e Dimitri
Milopulos, a cura del Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino. Teatro azione
appunto, come quello degli attori/autori/registi che proporranno il 19 e il 20
giugno al Teatro Niccolini i loro corti teatrali o quello della compagnia di
Barcellona "Camisole Chimique" in "Teta y Libertad" il 25
giugno sempre al Niccolini dove Dimitri Frosali alle 22,30 propone la
performance "Senza piombo" tratta da un racconto di Mauro Covacic.
Sulla stessa lunghezza d'onda, "Mistero Buffo", di Dario Fo, con
Mario Pirovano, il 2 luglio in Piazza Arti e Mestieri, mentre incentrati sul
rapporto conflittuale con Dio sono "Clausura", (foto) tratto da La
Religieuse" di Denis Diderot e "La nuova Tonaca di Dio",
entrambi il 9 luglio al Niccolini. L'11 luglio, nella chiesa di Santo Stefano a
Firenze, con la regia di Dimitri Frosali, "L'obbedienza non è più una
virtù" tratto dal testo di Don Lorenzo Milani, in replica il 13 al Museo
Civico di San Casciano. La dimensione si allarga al vivere insieme con
"Polis", lo spettacolo di danza -al Jack and Joe Theatre a Cerbaua il
22 giugno- della compagnia Abbondanza / Bertoni che da 22 al 27 terranno un
laboratorio residenziale dal quale scaturirà l'altro spettacolo "Quando il
movimento è sacro" del 27 giugno. All'Auditorium della Banca del Chianti
Fiorentino, due film, "Gostanza da Libbiano", con Lucia Poli, il 1°
luglio e "Persepolis" l'8. Il 16 luglio al Campo Sportivo di
Mercatale, il video "Compagni di viaggio", ospiti Don Alessandro
Santoro, Don Andrea Bigalli, Don Luigi Verdi. Ancora da definire la serata del
gruppo "Il Banchetto", che rivisiterà "La buona novella" di
De André . Emanuela Ulivi.
( da "Unita, L'" del 14-06-2008)
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Stai consultando
l'edizione del Santa Rita: il padrone non sa nulla Il notaio Pipitone,
interrogato, si giustifica: "Ero solo l'amministratore" / Milano
TRUFFE Un'altra pagina dello scandalo della clinica milanese Santa Rita. Sono
proseguiti incalzanti davanti al gip, ma anche davanti ai pm Grazia Pradella e
Ti- ziana Siciliano, gli interrogatori dei quattordici arrestati nell'ambito
dell'inchiesta choc, in cui, per la prima volta, in un caso di presunta
malasanità è stato contestato il reato di omicidio volontario aggravato dalla
crudeltà per interventi ritenuti non necessari ma effettuati per avere rimborsi
indebiti dal Sistena sanitario nazionale. A rimanere più a lungo, circa quattro
ore, davanti ai pm è stato il medico responsabile dell'unità operativa di
anestesia della clinica, Giuseppe Sala, che si trova agli arresti domiciliari.
Al professionista è contestata una serie di truffe per oltre 103mila euro dal 2
novembre del 2005 al 31 dicembre 2007. Un ruolo tutto sommato marginale
nell'inchiesta in cui sono ipotizzate accuse ben più gravi a carico di altri,
ma Giuseppe Sala, rispondendo alle domande dei magistrati, deve aver fornito
alcuni particolari e fatto nomi, se il suo verbale d'interrogatorio è stato
secretato, come del resto anche quello di altri indagati. Ha invece respinto le
accuse davanti al gip Micaela Curami il proprietario della struttura, Francesco
Paolo Pipitone, il notaio che vantava amicizie politiche influenti.
"Pipitone non scendeva nei reparti, non contava i morti", ha spiegato
il suo avvocato, Enzo Brienza. Il proprietario della Santa Rita è accusato di
truffa al sistema sanitario nazionale e falso, ma, ha detto il legale, "il
signor Pipitone ha dichiarato al giudice che è impossibile che sia coinvolto
nelle truffe contestate". "Lui era l'amministratore - ha insistito il
difensore - si occupava della gestione dell'azienda. I suoi rapporti con i
medici riguardavano attività esclusivamente lecite. Se qualcuno si è inserito
nel meccanismo compiendo dei reati sarà compito della magistratura
accertarli". Brienza ha poi ricordato come Pipitone licenziò il primario
Pier Paolo Brega Massone, primario di chirurgia toracica, anch'egli arrestato,
dopo che furono rilevate le prime irregolarità. "Fino ad allora c'era
stato un rapporto di grande fiducia professionale". Anche perchè, ha
spiegato Brienza, "i medici venivano selezionati sulla base di un
criterio: la professionalità, le pubblicazioni scientifiche le esperienze
precedenti". Gli inquirenti, con tutta probabilità, utilizzeranno il fine
settimana per valutare gli elementi raccolti in questi giorni e le numerose
denunce, arrivate dopo gli arresti, di persone che ritengono di essere state
operate inutilmente. C'è però anche chi, class="hilite">tra
i dipendenti della Santa Rita, sta pensando a una class="term">class class="term">action
per chiedere i danni ai colleghi coinvolti nell'inchiesta. Sarebbero già alcune
centinaia quelli pronti a tutelare davanti all'Autorità giudiziaria la loro
reputazione e, per questo, si sono rivolti a un legale milanese, l'avvocatessa
Consuelo Bosisio.
( da "Unita, L'" del 14-06-2008)
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Stai consultando
l'edizione del Il Tar boccia lo stop ai numeri telefonici gonfia-bollette
Sospesa la delibera dell'Autorità per le telecomunicazioni contro le chiamate a
sovrapprezzo. Protestano i consumatorii di Marika Dell'Acqua Senza parole e
pure senza soldi. La decisione del Tar del Lazio di sospendere la delibera
dell'Autorità per le Comunicazioni sul blocco automatico delle chiamate a
sovrapprezzo, lascia di stucco i consumatori. Lo stop ai numeri gonfia-bollette
sarebbe partito il 1 luglio e avrebbe depennato 144, 166, 899 e compagnia
bella. Mentre per gli aficionados dei servizi a valore aggiunto, sarebbe
bastato un Pin da comporre. Tradotto in pratica, addebiti solo per chi desidera
il servizio in questione. Con questa ordinanza, invece, il Tar accoglie le
richieste degli operatori e rimanda la decisione all'udienza del 13 novembre
prossimo. Uno smacco per utenti e associazioni per la tutela dei consumatori.
Altroconsumo ritiene "infausta" la sentenza dei giudici
amministrativi, "basta con le bollette telefoniche lievitate da servizi
non richiesti. Da tempo i consumatori sono tartassati da dialer, numerazioni
satellitari, connessioni a Internet mai effettuate. Per troppo tempo è stata
fatta cassa sulla pelle e sul portafogli degli utenti". Dello stesso
avviso è Antonio Longo, presidente del Movimento Difesa del Cittadino, "è
una resa alle lobbies telefoniche che favorisce le truffe. Non si capisce quali
altre verifiche debba fare in questi mesi il Tar. Faremo avere i pacchi di
tutte le bollette contestate". E anche in questo caso le similitudini si
sprecano, per l'Aduc, l'associazione per i diritti degli utenti, "il
problema dei numeri truffa è come i rifiuti di Napoli, l'emblema dello sfascio
in cui versa l'Italia". Mentre, per la Federconsumatori "si tratta di
una truffa, al pari di quelle che i cittadini hanno subìto con i vari Bond. Ci
auguriamo che questa sentenza sia superabile in futuro, non vorremmo mai ipotizzare
un'azione del Tar fortemente punitiva per gli utenti". class="hilite">Ragioni
più che sufficienti per portare Altroconsumo a notificare l'atto introduttivo
della class="term">class
class="term">action contro Telecom
Italia, che comunque non aveva fatto ricorso contro l'Autorità, guidata da
Corrado Calabrò, su questo tema specifico. Nel procedimento davanti al Tar
figuravano, invece, Greentel, Dvbcom, Telemedico, Unitedcom, Punto, Edreams,
Marketcall Italia e Deram. Un'azione collettiva a tutela di tutti quei
cittadini, sprovveduti o meno, costretti a sborsare fior di quattrini. Salvo
che "il Governo non intervenga per decreto posticipando l'entrata in
vigore della norma istitutiva della class="term">class class="term">action",
in quel caso oltre il danno, la beffa. Nel frattempo l'invito è quello di non
utilizzare i fatidici numeri a tre cifre. E se la sera, vi imbattete in strani
programmi, sappiate che quel servizio vi costa 35 cent al minuto più iva.
( da "Repubblica, La" del 14-06-2008)
Argomenti: Class Action
Economia Accolto il
ricorso di alcune società di servizi telefonici. class="hilite">Insorgono
i consumatori: subito la class="term">class class="term">action
Salta il blocco delle chiamate al 144 Il Tar sospende la direttiva
dell'Authority, che è pronta a dar battaglia ALDO FONTANAROSA ROMA - A 12 anni
dal primo decreto legge, ministro era Agostino Gambino, l'Italia inciampa
ancora sugli 144 e 899. Già, ancora loro: i famigerati numeri a sovrapprezzo.
Se l'Autorità per le Comunicazioni li vuole bloccare, adesso il Tar del Lazio
li "riabilita" in attesa di una decisione definitiva che prenderà
solo il 13 novembre. Rabbia tra le associazioni dei consumatori. Mentre
l'Autorità tiene la posizione e spiega che difendersi sarà ancora possibile,
nonostante questa sentenza. Un mese fa, l'Autorità ha tentato un taglio netto
delle chiamate a sovrapprezzo. Tante volte, è vero, raggiungono servizi
decorosi, anche di informazione. Troppe volte ci consegnano a maghi senza
scrupoli e a ragazze senza veli. Per frenare i truffatori, l'Autorità ha deciso
la disabilitazione automatica dei nostri apparecchi fissi. Dalla mezzanotte del
30 giugno, raggiungere i numeri a pagamento maggiorato non sarebbe stato più
possibile. L'abbonato avrebbe evitato il blocco a patto di chiederlo
esplicitamente al proprio operatore. Una volta scattato il blocco, il numero a
sovrapprezzo sarebbe stato raggiungibile a patto di digitare un codice pin.
Ogni volta, ad ogni telefonata. Ma un gruppo di aziende - tutte attive in
questi servizi - ha contestato l'altolà dell'Autorità. E i giudici del Tar
accolgono ora il ricorso, almeno in parte. Queste aziende - scrivono i giudici
- possono ricevere un danno "grave e irreparabile" dalla decisione
dell'Autorità. Nessuno, infatti, ha informato gli italiani sulla scadenza del
31 maggio, sul blocco automatico e sulla strada per mantenere la possibilità di
chiamata. Per questo il Tar vieta il blocco automatico fino al suo verdetto
definitivo del 13 novembre. Torniamo forse al caos? L'Autorità spiega che il
Tar non boccia l'intera delibera. La famiglia potrà comunque pretendere che il
proprio apparecchio venga disabilitato, senza pagare un centesimo. L'Autorità
stessa medita un "intervento tecnico" che conservi un'alta protezione
agli italiani in attesa della sentenza di novembre. Alcuni salvagente del
passato, infine, restano in vigore. Il decreto Landolfi del
( da "Centro, Il" del 14-06-2008)
Argomenti: Class Action
Chieti "Assistenza
in ospedale, serve un'ispezione" Cittadinanzattiva e Tdm all'attacco:
siamo pronti a un'azione legale collettiva ORTONA. Un'ispezione per verificare l'erogazione dei livelli
essenziali d'assistenza (Lea) e il rispetto delle condizioni minime di accreditamento
dei reparti della Asl. Cittadinanzattiva e il Tribunale per i diritti del
malato scrivono al ministero della salute mettendo l'accento sulle carenze come
quella ormai cronica di personale nei presidi ospedalieri e sui disagi
che devono affrontare i cittadini come con le lunghe attese. Dopo l'ispezione,
le organizzazioni prevedono di mettere in atto una class action, cioè un'azione
legale collettiva per chiedere che la soluzione della
questione avvenga con gli stessi effetti per tutti i componenti coinvolti.
"La violazione di un diritto assoluto, insopprimibile e incomprimibile
garantito dalla Costituzione come quello alla salute potrebbe portarci a
mettere in atto una class action per ottenere il risarcimento del danno
provocato dalla pubblica amministrazione agli utenti", spiegano Aldo
Cerulli, segretario regionale di Cittadinanzattiva, Antonio Ianieri,
coordinatore regionale del Tdm, Giuseppe Tatasciore responsabile del Tdm di
Ortona e Franco Fois presidente del Tdm di Chieti, "intanto chiediamo al
ministero se non sia opportuno inviare nella Asl e all'assessorato regionale
alla sanità un'ispezione che, oltre all'aspetto finanziario, verifichi, anche
con la partecipazione della nostra associazione e soprattutto con medici,
infermieri, tecnici e impiegati le condizioni di lavoro e i riflessi che hanno
sulla sicurezza, qualità e quantità dei servizi erogati". Ma non solo.
Cittadinanzattiva e Tdm chiedono che venga verificato: se la Regione prevede
tutti i servizi inseriti nei Lea e se la carenza organica e l'accorpamento di
servizi non provochi una sospensione nell'erogazione dei Lea; se è corretta la
gestione delle liste d'attesa; se non si ritenga di avviare un percorso per
"l'urgente cambiamento del ruolo dei direttori generali delle Asl"
rendendoli parte di una programmazione democratica e controllata che coinvolga
anche le associazioni dei cittadini. "Nella Asl ci sono 52 liste d'attesa
sospese perché i tempi sono molto lunghi, oltre i 90 giorni", dice
Cerulli, "secondo noi dopo 90 giorni viene compresso il diritto alla
salute e aumentano le visite a pagamento. Questo è un danno per i cittadini.
Contestiamo anche la decisione di ridurre i posti letto sulla base dei
residenti. Bisognava tener conto anche del notevole indice d'attrazione della Asl
di Chieti che è del 50%, ovvero tanti pazienti che vengono da fuori Asl. Il
progetto del direttore generale della Asl prevedeva il potenziamento della
medicina sul territorio cioè di medici di base e distretti sanitari, ma il
progetto è fallito per la carenza di organico e la mancanza di supporto da
parte dell'assessorato". Sara Fabrizio.
( da "Sole 24 Ore, Il (Plus)" del 14-06-2008)
Argomenti: Class Action
Plus sezione:
ATTUALITA data: 2008-06-14 - pag: 8 autore: Previdenza complementare. Tra le
possibili iniziative del ministro del Welfare per spingere le adesioni Caccia
al contributo datoriale Sacconi vuole distanze ridotte tra fondi pensione In
gioco due miliardi l'anno I n molti attendevano un segnale. E questo è
arrivato, martedì scorso durante l'audizione del Ministro del Welfare Maurizio
Sacconi che ha annunciato alcune misure allo studio per incentivare la
previdenza complementare: la reversibilità delle scelte, ossia tornare a
destinare il Tfr in azienda, nuovi agevolazioni fiscali e misure che riducono
le distanze tra le varie forme previdenziali. Quest'ultimo punto è quello su
cui si attendono i maggiori dettagli, visto che tocca il tema della portabilità
delle posizioni e il contributo datoriale: quel l'1% (che talvolta sale oltre
il 2%) dello stipendio del lavoratore che il datore di lavoro destina alla
posizione dell'individuo, in caso di un suo contributo
volontario adesione ad uno strumento collettivo, come un fondo negoziale o un
aperto ad adesione collettiva. Si potrà ottenere questa quota anche aderendo ad una polizza
previdenziale o ad fondo pensione aperto (ad adesione individuale)? Oppure
potrà il contributo potrà essere solo mantenuto, in caso di passaggio da un
negoziale ad una forma individuale? Dettagli tutt'altro che non
trascurabili per il mercato che registra nel 2008 tassi di adesione analoghi a
quelli pre-riforma e che attende stimoli per ripartire. Su fonti opposti le
fonti istitutive dei fondi negoziali da una parte, Sgr e compagnie assicurative
dall'altra. In mezzo la posizione del Presidente del Consiglio Silvio
Berlusconi, chiamato – quando sarà – a mettere la propria firma su un
provvedimento delicato, in grado di favorire o meno Mediolanum, di cui è uno
dei maggiori azionisti. "Sulla neutralizzazione del passaggio tra una
fonte e l'altra – dice Morena Piccinini, segretaria confederale della Cgil –
non si può tornare indietro di tre anni, all'elaborazione della riforma Maroni.
Ora è dimostrato che i lavoratori non aderiscono di più se hanno una maggiore
offerta di fondi. Si rischierebbe la rincorsa a chi ha già aderito, invece di
andare a convincere chi non vuole una pensione di scorta". Agli 8 milioni
di lavoratori dipendenti che non hanno aderito alla previdenza complemen-tare,
potrebbero essere destinatari di contributi datoriali pari a oltre 2 miliardi
di euro l'anno (cui si aggiungerebbero altri a chi aderisce finora solo col
Tfr). Confindustria da parte sua fa sapere che è condivisibile la critica di
chi sostiene che attualmente la portabilità non è piena, in quanto nessun
contratto ha disciplinato la possibilità di destinare il contributo datoriale
anche a forme individuali come aperti e Pip. C'è però lo spazio per migliorare
la portabilità – dicono in viale dell'Astronomia – con regole che nella norma
ci sono. L'Ania invece accoglie con favore le parole di Sacconi: "Ci
paiono orientamenti positivi che avevamo già auspicato come associazione – spiega
Luigi Di Falco, responsabile Vita, previdenza e risparmio gestito
dell'associazione degli assicuratori –. La piena portabilità del contributo
datoriale è in particolare ritenuta positiva per determinare un circolo
virtuoso nell'ambito di tutto il sistema della previdenza complementare –
spiega Di Falco – e per realizzare effettivamente una libera scelta tra diverse
forme pensionistiche". Marco lo Conte Federica Pezzatti Lunedì Questa
settimana sul Sole-24 Ore del lunedì Nella "Vetrina dei Prodotti": il
fondo Carmignac che investe sulle Pmi dei Paesi emergenti, polizze, carte di
credito, conti correnti e la rubrica di Filatelia.
( da "Repubblica, La" del 14-06-2008)
Argomenti: Class Action
Pagina XIX - Torino
Il libro/1 class="hilite">LA CLASS ACTION
IN PAROLE POVERE SARAH MARTINENGHI Class class="term">action.
Ne parlano in molti, ben pochi sanno che cosa sia realmente. Un libro edito da
Ipsoa offre tutte le indicazioni utili per comprenderne i meccanismi, analizza
anche tutte le varie tipologie di cause che potranno essere affrontate e le
prospettive risarcitorie offerte dal nuovo meccanismo di tutela per i
consumatori. Gli autori Claudio Consolo, avvocato e professore di diritto
processuale civile a Padova e alla Bocconi, Marco Bona e Paolo Buzzelli, legali
esperti di responsabilità civile e di diritto contrattuale presso lo studio
Ambrosio e Commodo di Torino, comparano nel dettaglio i tratti caratteristici
dell'azione collettiva risarcitoria con il modello statunitense, in primis, e
con quello degli altri paesi europei, mettendo in luce analogie e differenze, e
offrendo così spunti non solo teorici ma anche pratici per far comprendere
all'utente quali siano gli aspetti positivi e quali i negativi della class="term">class class="term">action all'italiana.
( da "Manifesto, Il" del 14-06-2008)
Argomenti: Class Action
OCCUPAZIONI
SOCIO-ABITATIVE MIn basso a sinistra, i centri sociali Sotto attacco della
giunta Alemanno, oggi a Roma tutti insieme in piazza per difendere gli spazi
occupati e per affermare un altro modello di città. Ecco la mappa geopolitica
degli squat, di prima e seconda generazione. Viaggio nell'underground romano,
prima puntata alla ricerca del movimento sommerso ROMA Accoglienza, welfare dal
basso, autogoverno, produzione artistica e culturale indipendente. In un
circuito che a Roma coinvolge e mobilita migliaia di persone. Sono i centri
sociali e i movimenti per la casa che scendono oggi in piazza contro le politiche
securitarie della giunta Alemanno. Una manifestazione
"resistenziale", a difesa dei propri spazi. Ma non solo. "La
nostra sfida è affermare un'altra città possibile, da conquistare libertà dopo
libertà", scrivono nell'appello. Lontana anche dal "modello
Veltroni". Una metropoli delle politiche d'integrazione e del mutualismo.
Centri sociali, casa, migranti. Questi i temi della manifestazione che partirà
(alle 15) dall'occupazione più a rischio, quella di un'ala dell'ospedale Regina
Elena, per passare alla multietnica Piazza Vittorio e finire al Campidoglio. Ad
anticiparla, ieri, la riappropriazione a scopo abitativo di uno stabile al
Portonaccio, quartiere Tiburtino, opera dei Blocchi precari metropolitani.
Erano anni che gli spazi romani non si ritrovavano tutti insieme. In un patto
di cooperazione che evoca il coordinamento dei centri sociali di metà anni '90.
Quella che fu una rete di vari "presidi antagonisti", insieme per
difendere La Torre, organizzare le prime street parade e un concerto contro
Fini nel '93, prima del ballottaggio romano tra lui e Rutelli. Anche contro
Alemanno una buona parte dei centri ha firmato un appello antifascista. Ma,
precisano, "questa volta è stato diverso, il voto utile per Rutelli era
condizionato". La storia non si ripete: "Le nostre sono continue
sperimentazioni, impariamo dagli errori". Come è accaduto con il dibattito
sui "territori" dopo il raid del Pigneto. Dove l'autocritica l'ha
fatta da padrona: molti luoghi si sono autoghettizzati, non riuscendo più a
relazionarsi con la società. Altri hanno scelto di non rapportarsi solo con il
quartiere in cui vivono, a scapito di una politica generale sullo sviluppo
della metropoli. A differenza delle autogestioni dei primi anni '90, che si
sono caratterizzate invece proprio per l'intervento sul territorio. E' il
movimento della Pantera che fa diventare "i centri sociali protagonisti
dell'immaginario collettivo", come ricordano i militanti di quella
generazione. "Alla privatizzazione dei saperi nelle università - dicono -
si risponde con sedi di resistenza e di produzione artistica e culturale
autonoma". Pian piano gli attivisti prendono coscienza, i tanti posti
occupati rappresentano un pezzo di città e escono dalle riserve indiane:
"Colmavamo il vuoto culturale e sociale delle amministrazioni locali -
ricorda Nunzio D'Erme, fondatore del Corto Circuito - Corsi, concerti, librerie
autogestite e birrerie animavano la capitale. Una città nella città". E'
con la delibera 26 (che prevede l'assegnazione degli spazi occupati a chi svolge
attività di "pubblico interesse") del '94 che si fa il decisivo passo
per uscire dai ghetti. La delibera non riguarda solo i "compagni", ma
l'intero mondo dell'associazionismo. Pochi però saranno i centri che
arriveranno all'assegnazione comunale. Nel '96 per la prima volta si avvia il
percorso "corsaro" all'interno delle istituzioni: Corto Circuito e
Strada decidono di candidare due indipendenti nel Prc. D'Erme viene eletto al
comune, Luciano Ummarino in municipio (XI). E' lui a spiegare questo strumento
politico: "Stare lì dentro per rafforzare i movimenti che si sviluppano
fuori". Un esperimento ancora in piedi con Andrea "Tarzan"
Alzetta al Campidoglio. In molti però pensano alla "fine della
Sinistra" e all'autonomia dei movimenti. Ma è dalla galassia no-global,
quella che dà vita all'anti-G8 di Genova 2001, che nasce una nuova generazione,
capace di portare nuova linfa. E i centri sociali si propongono di parlare alla
città intera. A Roma nel 2002, durante uno sciopero "generalizzato",
viene occupato lo Strike. Qualche giorno dopo Acrobax. "Cambia la
produzione, le nostre vite sono frammentate - dice Giulia - E il nostro
intervento non si rivolge al quartiere ma all'intera città". La relazione
con la metropoli cambia, come la stessa militanza. "Dall'autogestione -
spiega Francesco Raparelli di Esc, occupato nel 2004 da universitari - si passa
ad un'offensiva politica". E' una fase d'espansione che riesce a
"strappare" concessioni alla giunta Veltroni: si moltiplicano le
occupazioni a scopo abitativo. Nel solco di una tradizione, quella della lotta
per la casa, che proviene dagli anni '70. Ai vecchi movimenti se ne affianca
uno, Action, che si propone come un sindacato metropolitano. Si sviluppano
vertenze su questioni ambientali, si forniscono servizi (sportelli legali su
questioni come migranti e lavoro/reddito), si tenta di costruire un
"welfare dal basso" tutelando le fasce della popolazione escluse. I
movimenti riescono a far votare dal consiglio comunale una parte della delibera
110 (regolarizza le occupazioni abitative), un tentativo di legiferazione dal
basso. Nel secondo mandato la governance veltroniana si appiattisce però sulle
lobby del mattone, dispensando per i centri sociali solo tecniche di
cooptazione: "Veltroni in questo ha tracciato il solco per Alemanno",
denunciano gli attivisti. Ora si apre una fase nuova. "Dobbiamo rilanciare
il nostro ruolo nella società - dice Emiliano Viccaro dell'Horus - Ripensare il
territorio non in maniera ideologica ma come spazio composto da una rete di
vertenze". Nuove politiche dell'accoglienza, per la casa, contro il piano
regolatore e la precarietà, quella che loro considerano "la vera
insicurezza". L'obiettivo rimane quello di fare società. Dal basso per
uscire dai ghetti e rompere la gabbia. CANTIERI SOCIALI 1 LA TALPA 2 ZONA
RISCHIO 3 FORTE PRENESTINO Antiproibizionismo, diritti lgbt 4 RICOMINCIO DAL
FARO 5 MACCHIA ROSSA Lotta per la casa, ciclofficina 6 ENJOY PIRATERIA 7
VILLAGGIO GLOBALE Produzione eventi, ostello, migranti 8 CORTO CIRCUITO
Palestra popolare, lotta per la casa (Action), agenzia diritti 9 BRANCALEONE
Produzione eventi, riqualificazione territorio 10 ONDA ROSSA 32 Trattoria
sociale, palestra popolare 11 L38 SQUAT/LAURENTINO OKKUPATO 12 AURO E MARCO 13
TORRE MAURA OCCUPATA 14 VITTORIO OCCUPATO Lotta per la casa (coordinamento),
migranti 15 INTIFADA Ambiente e territorio (Parco archeologico tiburtino) 16
STRADA Lotta per la casa (Action), agenzia diritti 17 LA TORRE
Antiproibizionismo, palestra popolare 18 EL CHE...NTRO T.B.M. Progetto ludoteca
19 SPAZIO OCCUPATO COMITATO PRIMAVALLE 20 EX SNIA VISCOSA Ciclofficina, teatro
21 SPARTACO Lotta per la casa (Action), Vertenza no-fly 22 RIALTO produzione
eventi 23 ZK 24 KOLLATINO Palestra popolare, Laboratorio fotografico 25 STRIKE
Trattoria sociale, skatepark, battaglia per il reddito 26 ACROBAX Lotta per la
casa (coordinamento), polisportiva, sala musicale, battaglia per il reddito 27
ASTRA Sportelli legali 28 ESC Università, formazione, produzione artistica 29
ANGELO MAI Produzione artistica 30 DECOLLIAMO 31 EX 51 32 SANS PAPIERS
Ciclofficina, Lotta per la casa (Action) 33 LAVANDERIA OCCUPATA 34 FACTORY
Iniziative culturali 35 HORUS OCCUPATO Lotta per la casa (Bpm), diritti lgbt,
palestra popolare, produzione teatrale 1 Via Cesare de Lollis 6, San Lorenzo
(Action) 2 Via Caltagirone 6, ang. Viale Castrense, San Giovanni (class="hilite">Action-comitato lotta per la
casa) 3 Via Carlo Felice, San Giovanni (Action) 4 Via delle Sette Chiese,
Garbatella (Action) 5 Piazzale Flaminio (Action) 6 Via Bibulo, Cinecittà
(Action) 7 Via Marchisio, Cinecittà (Action) 8 Lucha y Siesta, Cinecittà
(Action) Solo donne 9 Occupazione Romanina Autogestita migranti 10 Occupazione
Via Collatina "Nazmet" Autogestita migranti 11 Via Erminio Spalla,
Eur (Blocchi precari metropolitani) 12 Via G. Volonté, Montesacro (B.P.M.) 13
Via Lunano, Corcolle (Comitato popolare lotta per la casa) 14 Viale De Chirico
55, Tor Sapienza (Comitato popolare lotta per la casa) 15 Via Giorgio Morandi,
Tor Sapienza (Comitato popolare lotta per la casa) 16 Viale di Tor Bella
monaca, (Comitato popolare lotta per la casa) 17 Quarticciolo (Coordinamento
cittadino lotta per la casa) 18 Viale Bruno Pellizzi,101 Quadraro
(Coordinamento cittadino lotta per la casa) 19 Casalbertone nuova, Tiburtino
(Coordinamento cittadino lotta per la casa) 20 Cinema Impero, Torpignattara
(Coordinamento cittadino lotta per la casa) 21 Porto Fluviale 12, Ostiense
(Coordinamento cittadino lotta per la casa) 22 Campo Farnia, Appia
(Coordinamento cittadino lotta per la casa- Action) 23 Casale de Merode,
Garbatella (Coordinamento cittadino lotta per la casa) 24 Corso Italia,
Flaminio (Coordinamento cittadino lotta per la casa) 25 Regina Elena
(Coordinamento cittadino lotta per la casa- Action-Comitato obiettivo casa) 26
Tor Bella Monaca (Coc) 27 Tor Sapienza (Coc).
( da "Messaggero, Il" del 14-06-2008)
Argomenti: Class Action
Di CAROLA TANGARI
ROMA - Nessun blocco automatico per le chiamate ai numeri a sovrapprezzo.
Almeno per il momento. Così ha deciso il Tar del Lazio, accogliendo il ricorso di
alcuni operatori di servizi contro la delibera dell'Autorità per le
Telecomunicazioni che prevedeva, a partire dal prossimo 1 luglio, l'inibizione
delle chiamate verso 144 e affini da tutte le utenze che entro il 30 maggio
2008 non avessero espresso in maniera esplicita agli operatori telefonici la
richiesta di attivazione. Il ricorso era stato presentato da alcune società
fornitrici di servizi (in particolare Greentel, Dvbcom, Telemedico, Unitedcom,
Punto, Edreams, ma anche Marketcall Italia e Deram, nonché dal Comitato
operatori servizi telefonici e telematici). Ad essere contestato, secondo
quanto dichiarato dal legale della Marketcall Italia, Giuliano Berruti, proprio
il blocco automatico, che, secondo l'avvocato "danneggia le aziende che
svolgono, attraverso questi numeri, servizi di utilità sociale come
l'assistenza medica o strumenti che possono non piacere ma che restano
perfettamente legittimi come le chat telefoniche. Secondo i giudici
amministrativi, la questione è "delicata" e merita un approfondimento,
anche perché le famiglie non sarebbero state informate a sufficienza delle
novità. Da qui la decisione di procedere alla sospensiva, e di fissare al 13
novembre la prossima udienza. L'Autorità per le Telecomunicazioni ha ricordato
che, "comunque, la parte della deliberazione che riguarda l'attivazione su
richiesta degli utenti del blocco permanente gratuito non è stata sospesa.
Pertanto tutti gli utenti possono in ogni momento richiedere al proprio
operatore telefonico il blocco gratuito". E mentre le aziende chiedono di
tornare a una precedente delibera dell'Autorità che prevedeva la disattivazione
- su richiesta e caso per caso - dei numeri non desiderati, e non il blocco
automatico preventivo, le associazioni dei consumatori insorgono. "Serviva
uno stop netto e definitivo alle bollette telefoniche gonfiate da servizi non
richiesti - afferma in una nota il presidente di Altroconsumo, Paolo Martinella
- Lo testimoniano le migliaia di segnalazioni di truffe giunte al nostro
servizio di consulenza". Secondo Altroconsumo, infatti, "da tempo i
consumatori sono tartassati da problemi di questo tipo: 899, dialer,
numerazioni satellitari, servizi a valore aggiunto, connessioni a Internet mai
effettuate". Secondo Carlo Pileri, presidente dell'Adoc "grave è stato
anche il ricorso al Tar da parte degli operatori di servizi. Intorno a questa
giostra delle numerazioni a sovrapprezzo - afferma - si sono generate ingenti
truffe e bollette gonfiate all'insaputa del consumatore, anche per migliaia di
euro. E rispetto a questi fatti gli operatori non si sono mai assunte le
proprie responsabilità. Ora chiediamo - conclude - che l'udienza prevista per
il 13 novembre venga anticipata e, ai gestori responsabili, un incontro urgente
con le Associazioni dei consumatori per individuare una soluzione concordata
sul blocco automatico di tali numerazioni". L'Adiconsum ha fatto sapere
che il 30 giugno "notificherà l'class="hilite">atto
introduttivo della class="term">class class="term">action
contro Telecom Italia a tutela degli interessi di tutti coloro che hanno
ricevuto negli ultimi anni una bolletta gonfiata. Telecom Italia, che non era
parte in causa, dal canto suo precisa che "la società era già pronta a
disattivare i numeri a sovrapprezzo, così come previsto dalla delibera.
( da "Messaggero, Il" del 14-06-2008)
Argomenti: Class Action
Solo per finalità
lecite. Così - davanti al gip Micaela Curami - Francesco Pipitone, proprietario
della Santa Rita, respinge le accuse che lo vedono agli arresti domiciliari per
truffa e falso. "Pipitone non operava, non scendeva nei reparti, non
contava i morti. Si occupava di aspetti ben più seri, quelli
amministrativi", dice il legale del notaio, l'avvocato Enzo Brienza.
Quanto al suo rapporto con il primario di chirurgia toracica Pier Paolo Brega
Massone, licenziato dopo l'inchiesta della Asl con successiva sospensione degli
accreditamenti alla clinica, "era di grande fiducia professionale".
Anche perché "i medici venivano selezionati sulla base di un criterio: la
professionalità, le pubblicazioni scientifiche e le esperienze precedenti, non
si chiedevano certo i certificati penali". Ora Pipitone "è
amareggiato e avvilito per la situazione della Santa Rita, visto che nella sua
azienda ha riversato mezzi ed energie a profusione". Altro interrogatorio
rilevante della giornata è stato quello del capo anestesista Giuseppe Sala,
ascoltato per quattro ore dal pm Grazia Pradella. Al professionista - che si
trova ai domiciliari - è contestata una serie di truffe per oltre 103 mila euro
dal 2 novembre del 2005 al 31 dicembre 2007. E Sala, rispondendo alle domande,
ha fornito particolari e fatto nomi, perciò il suo verbale d'interrogatorio è
stato secretato. Gli inquirenti utilizzeranno il fine settimana per valutare
gli elementi raccolti in questi giorni e le numerose denunce, arrivate dopo gli
arresti, di persone che ritengono di essere state operate inutilmente. C'è però
anche chi, class="hilite">tra i
dipendenti della Santa Rita, sta pensando a una class="term">class class="term">action
per chiedere i danni ai colleghi coinvolti nell'inchiesta. Sarebbero già alcune
centinaia quelli pronti a tutelare davanti all'autorità giudiziaria la loro
reputazione e, per questo, si sono rivolti a un legale milanese, l'avvocatessa
Consuelo Bosisio. C.Gu.
( da "Corriere della Sera" del 14-06-2008)
Argomenti: Class Action
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Economia - data: 2008-06-14 num: - pag: 27 categoria: class="hilite">REDAZIONALE Ricorsi Sulle
bollette consumatori pronti alla "class="term">class class="term">action"
ROMA - Le associazioni dei consumatori preparano una valanga di class="term">class class="term">action (cause collettive) contro
le aziende, che si potranno presentare dal 30 giugno anche in Italia. L'ultima
l'ha annunciata Altroconsumo contro Telecom per le bollette "gonfiate da
servizi non voluti". Ma la stessa associazione teme che il governo
intervenga "per decreto posticipando l'entrata in vigore della norma".
( da "Corriere della Sera" del 14-06-2008)
Argomenti: Class Action
Corriere della Sera
- MILANO - sezione: Lombardia - data: 2008-06-14 num: - pag: 12 categoria:
REDAZIONALE Como "class="hilite">La
Regione ci restituisca i soldi del bollo" COMO - Una class-class="term">action in piena regola per
chiedere alla Regione Lombardia il rimborso di bollo auto e assicurazione. A
promuovere l'iniziativa i rappresentanti dei club lariani di moto e auto
d'epoca, il Comitato auto non catalitiche di Como e il Coordinamento
motociclisti della Lombardia. Le associazioni hanno dato mandato a tre avvocati
per una richiesta formale di rimborso al Pirellone. Nel mirino del popolo degli
Euro 0, le leggi varate dalla giunta Formigoni nel 2006 per la lotta
all'inquinamento che hanno imposto lo stop ai veicoli non catalitici dalla metà
di ottobre 2007 fino allo scorso aprile: "Chi non può circolare non deve
neanche pagare".
( da "Manifesto, Il" del 14-06-2008)
Argomenti: Class Action
1 Via Cesare de
Lollis 6, class="hilite">San Lorenzo
(Action) 2 Via Caltagirone 6, ang. Viale Castrense, San Giovanni
(Action-comitato lotta per la casa) 3 Via Carlo Felice, San Giovanni (Action) 4
Via delle Sette Chiese, Garbatella (Action) 5 Piazzale Flaminio (Action) 6 Via
Bibulo, Cinecittà (Action) 7 Via Marchisio, Cinecittà (Action) 8 Lucha y
Siesta, Cinecittà (Action) Solo donne 9 Occupazione Romanina Autogestita
migranti 10 Occupazione Via Collatina "Nazmet" Autogestita migranti
11 Via Erminio Spalla, Eur (Blocchi precari metropolitani) 12 Via G.
Volonté, Montesacro (B.P.M.) 13 Via Lunano, Corcolle (Comitato popolare lotta
per la casa) 14 Viale De Chirico 55, Tor Sapienza (Comitato popolare lotta per
la casa) 15 Via Giorgio Morandi, Tor Sapienza (Comitato popolare lotta per la
casa) 16 Viale di Tor Bella monaca, (Comitato popolare lotta per la casa) 17
Quarticciolo (Coordinamento cittadino lotta per la casa) 18 Viale Bruno
Pellizzi,101 Quadraro (Coordinamento cittadino lotta per la casa) 19
Casalbertone nuova, Tiburtino (Coordinamento cittadino lotta per la casa) 20
Cinema Impero, Torpignattara (Coordinamento cittadino lotta per la casa) 21
Porto Fluviale 12, Ostiense (Coordinamento cittadino lotta per la casa) 22
Campo Farnia, Appia (Coordinamento cittadino lotta per la casa- Action) 23
Casale de Merode, Garbatella (Coordinamento cittadino lotta per la casa) 24
Corso Italia, Flaminio (Coordinamento cittadino lotta per la casa) 25 Regina
Elena (Coordinamento cittadino lotta per la casa- Action-Comitato obiettivo
casa) 26 Tor Bella Monaca (Coc) 27 Tor Sapienza (Coc).
( da "Azione, L'" del 14-06-2008)
Argomenti: Class Action
L'AZIONE - Articoli -
Paura e pericoli reali PAURA E PERICOLI REALI Maria Grazia Magris A proposito
di sicurezza. Qualcuno ha contato i morti dell'amianto, operai e non solo?
Dappertutto nelle nostre campagne, coperture di eternit sono da anni in sfacelo
sui ripari per attrezzi, legna, foraggi, animali. Non mettono paura a nessuno.
è difficile che oggi i possessori e i loro vicini siano del tutto all'oscuro
del pericolo. "Ma se si sta a guardare tutto...". Cosa si può fare?
Ricordo in un bel film una strada panoramica alta sul mare. Una macchina
lussuosa superaccessoriata a una curva sbanda e precipita... Un cespuglio ne
ferma la caduta a metà dello strapiombo. Per i tre nell'abitacolo è impossibile
muoversi senza causare oscillazioni paurose; impossibile essere visti dalla strada
o segnalare in qualsiasi modo la propria situazione. E il tempo passa. Al
crepuscolo per disperazione si accende la tivù: film di vampiri. Urla di
terrore dei malcapitati passeggeri. Troppo vero... Non c'è talvolta nella paura
un elemento fantastico, che ci riporta ad angosce ancestrali e ci toglie la
vista, il contatto con la realtà? Il panico non ci induce ai comportamenti più
irrazionali? Le suggestioni dello schermo possono distrarre l'attenzione dai
pericoli reali. Voltandoci neanche tanto indietro a considerare con quanta
efficacia sia bastato a volte agitare qualche spauracchio per orientare le
scelte popolari, dobbiamo ammettere che, mentre sottovalutiamo pericoli reali e
siamo disposti a calpestare il principio di precauzione, stiamo diventando sempre
più facilmente e collettivamente
suggestionabili da certe paure. Confesso, anch'io... ho paura che stiamo
andando troppo facilmente fuori di testa, diventando pieni di pregiudizi,
malfidenti, violenti; che tornino brutti tempi troppo presto dimenticati; che
l'ossessione della "sicurezza" oltre a distruggere la serenità (a
quanti anziani il terrore indotto da una disse nnata e vigliacca campagna
sicurezza ha devastato la vita!) finisca col minare proprio la
sicurezza, la paura infatti innesca l'aggressività. Che popolo stiamo
diventando: capaci di dar fuoco, dar fuoco!, alle baracche dei campi rom per un
delitto odioso ma neanche ben accertato; mentre non c'è problema, cappello in
mano davanti alle ville dei boss che sulla coscienza hanno veramente di tutto?!
La protezione e la difesa (e la civiltà, tanto più se pretende di definirsi
"cristiana") sono altra cosa. Oltre a perseguire e reprimere,
lavorano per prevenire costruendo condizioni, anche di spirito, per una
convivenza più umana. Vigilando a 360 gradi: anche sulla nostra aria, la nostra
acqua e il nostro cibo, sulle condizioni di lavoro, e così via. Per la bonifica
dell'eternit, ad esempio, non s'imporrebbe finalmente un intervento, sia pure
con oneri a carico della collettività, considerata la storia della diffusione
dell'amianto e i prevedibili costi umani e sociali delle malattie ad esso
collegate? Vittorio Veneto.
( da "Corriere Adriatico" del 14-06-2008)
Argomenti: Class Action
La replica di
Vesprini "Lista civica rapita da un'isteria collettiva"
PORTO SAN GIORGIO - Valerio Vesprini, il consigliere comunale che, insieme ad Andrea
Susino, ha deciso di staccarsi da Libera cittadinanza costituendo un gruppo
autonomo di minoranza, ha deciso di mettere la parola fine al polverone
politico sollevatosi dopo che i due consiglieri hanno votato "sì"
alle linee programmatiche dell'amministrazione Agostini. Rivendica
il diritto di libertà di pensiero e di azione, crede che "una fazione
della lista civica quella che li ha condannati in conferenza stampa sia stata
colpita da una sorta di isteria collettiva" e comunica che non si dimetterà dispiacendosi per i non
eletti che sarebbero entrati in consiglio con le loro dimissioni, in pratica
Maurizio Temperini e Daniele Strovegli: "Mi sorprendono gli strali
di Libera cittadinanza commenta Vesprini ma rimane la mia stima per quanto da
loro fatto e per Silvestrini", a cui Vesprini garantisce: "Non lo
abbiamo abbandonato". "La democrazia presuppone la possibilità che ci
si discosti da visioni monolitiche anzi vive nella facoltà di ciascuno di dare
il proprio apporto senza costrizioni ma solo per motivi di carattere sociale,
etico e politico. Non censuro le critiche, anzi sono il pane della politica.
Vogliano perdonarmi i miei amici se l'isteria collettiva
che li ha colpiti non potrà superare i principi di libertà e di rispetto che
hanno animato le mie scelte". Rispetto, per Vesprini, vuol dire dividere
organicamente la minoranza per lasciare che ciascuno esprima il civismo:
"E qui il dente duole".
( da "Reuters Italia" del 14-06-2008)
Argomenti: Class Action
ROMA (Reuters) -
Altroconsumo, associazione di difesa dei consumatori, notificherà il 30 giugno
l'class="hilite">atto che avvia una class="term">class class="term">action, azione di rivalsa
collettiva, contro Telecom Italia. Lo si legge in una nota dell'associazione
che commenta negativamente la decisione di oggi del Tar del Lazio di accogliere
la richiesta di sospensiva di una delibera dell'Authority che bloccava
automaticamente le chiamate da telefono fisso verso numerazioni speciali a
sovrapprezzo. Altroconsumo chiede il risarcimento per i consumatori che si sono
visti addebitare bollette gonfiate per servizi non voluti. "E' per questo
che il 30 giugno l'associazione indipendente di consumatori notificherà l'atto
introduttivo della class="term">class class="term">action
contro Telecom Italia a tutela degli interessi di tutti coloro che hanno
ricevuto negli ultimi anni una bolletta gonfiata", si legge nella nota.
( da "Sicilia, La" del 14-06-2008)
Argomenti: Class Action
Favara. Dovranno
essere i proprietari a ripulire i terreni da sterpaglie, erbacce e tutto quanto
può renderli pericolosi e infiammabili. Lo ha stabilito il sindaco, Mimmo
Russello, con un'ordinanza. I terreni in considerazione sono i cosiddetti lotti
interclusi, ovvero quegli spazi liberi tra un fabbricato ed un altro ricadenti
all'interno del perimetro urbano molto spesso lasciati abbandonato. Questi
terreni, infatti, sono invasi da sterpaglie, erbacce e molto spesso ricettacolo
anche di rifiuti, un vero pericolo in quanto, come è già successo, basta un
niente, una distrazione o un mozzicone di sigaretta per far divampare le
fiamme, pericolose per le abitazioni vicine. A ciò di deve aggiungere anche il
fatto che detti terreni sono ambienti ideali per il proliferare di zanzare,
zecche e d altri insetti nocivi per tutta la collettività, nonché tane ideali
per topi e animali randagi. Una vera bomba ecologica che mina la salute di
tutta la collettività. Vane, infatti, risultano le azioni
di disinfestazione e derattizzazione di detti luoghi se non si elimina il
fattore principale, ovvero le sterpaglie e le erbacce. L'ordinanza impegna i
proprietari a pulire subito i terreni e comunque entro 30 giorni, in caso
contrario sarà il comune ad intervenire ma le spese di tale operazione saranno
addebitate ai proprietari inadempienti. Una operazione analoga dovrebbe
essere fatta anche per l'estirpazione delle erbacce che si trovano ai bordi
delle strade cittadine. In certi casi sterpi ed erbacce hanno invaso i
marciapiedi rendendoli di fatto intransitabili. Centinaia e centinaia di strade
che hanno ai loro margini veri e propri giardinetti, esempi in tal senso si
vedono in via Italia, viale Progresso, via Polonia, Ungheria, Che Guevara e
l'elenco potrebbe comprendere tutta la toponomastica favarese. Un intervento in
tal senso si rende necessario e urgente, bisogna vedere se il capitolato
dell'appalto per la pulizia delle strade e la raccolta dei rifiuti lo prevede.
Se è inserito bisogna intervenire per farlo rispettare in quanto gli addetti al
servizio di raccolta dei rifiuti si limitano soltanto ai rifiuti e non
all'eliminazione delle erbacce. Di contro se non è loro competenza è necessario
che il comune intervenga con propri mezzi. Giuseppe Moscato.
( da "Gazzetta di Modena,La" del 15-06-2008)
Argomenti: Class Action
"Bond
argentini, attenti alla trappola" Il Codacons lancia l'allarme: dalle banche
un'azione di rivalsa lunga Bond Argentini, un "bidone" pieno di
insidie. Il Codacons regionale, tramite Bruno Barbieri, rende nota una
procedura praticata da alcune banche che hanno venduto quelle obbligazioni
senza informare i risparmiatori dei rischi possibili: ora sollecitano i clienti
a firmare "in malafede", commenta il Codacons, alle loro vittime una
delega per agire contro la Repubblica Federale Argentina. Prima avvertenza
dell'associazione dei consumatori: "Questo non è in nessun modo un impedimento
all'azione contro la banca stessa". Secondo avvertimento: "Queste
azioni giudiziarie seguono in rito societario e a volte si concludono nel giro
di pochi mesi dall'avvio con atti di transazione o, in assenza di accordo, sono
destinate a concludersi con tempi medi pari a due anni". Il Codacons
invita tutti gli interessati in Emilia-Romagna che hanno bond argentini da non
più di dieci anni - anche se hanno accettato il concambio dei vecchi bond con
quelli nuovi - "ad agire immediatamente contro la banca per recuperare i
soldi collegandosi col sito (www.codacons.it oppure
www.bondargentini.codacons.it). L'informazione è importante, spiega il
Codacons, perché le speranze di ottenere un equo rimborso dei soldi si dilatano
in tempi lunghi e a vantaggio delle banche. "In realtà - spiega Fabio
Galli del Codacons di Modena - è meglio agire direttamente con azioni contro le
banche". Lo dimostra l'esperienza, spiega Galli: "A Modena sui circa
100 casi da noi trattati, tranne qualcuno ancora in corso, possiamo dire che i
risultati sono buoni. Del 75% delle pratiche chiuse, si va da un rimborso del
70% se sussiste qualche dubbio sulla buonafede fino al 100% più le spese
giudiziarie per chi ha ottenuto pienamente ragione". Il Codacons poi
denuncia un'altra pratica delle banche, illegale più che scorretta:
"L'esame delle pratiche sottoposte al Codacons denota un preoccupante dato
legato all'elevato numero in percentuale di firme false riscontrate e periziate
come tali sui contratti di acquisto o sulla restante documentazione a corredo
dell'operazione finanziaria e dall'altro un grave fenomeno di disinformazione
di alcuni istituti di credito o filiali che ai risparmiatori che chiedono copia
dei documenti relativi agli acquisti dei bond argentini per verificare la possibilità
di agire contro la banca. Si sentono rispondere che ormai è
passato troppo tempo e che non possono fare più nulla in quanto hanno aderito
all'azione collettiva
contro l'Argentina ovvero perché non hanno accettato il concambio. Tutto questo
non è vero", conclude il Codacons regionale.
( da "Gazzetta di Modena,La" del 15-06-2008)
Argomenti: Class Action
I PM DI BOLOGNA Interrogatori
in settimana CASTELFRANCO. Flavio Tudini già questa settimana verrà nuovamente
convocato in Procura a Bologna per interrogatori. E mentre il Codacons si sta attivando per difendere i truffati organizzando una azione collettiva, la Guardia di Finanza di
Bologna invita coloro che vogliono presentare denuncia-querela per truffa o
raggiro nei confronti del promotore a recarsi presso gli uffici bolognesi. La
Finanza di Bologna, che analizza e raccoglie i documenti relativi alla vicenda,
vuole così evitare una frammentazione del caso.
( da "Gazzetta di Modena,La" del 15-06-2008)
Argomenti: Class Action
Castelfranco. Mentre la Procura indaga sul buco da 5 milioni del promotore
finanziario Crack Tudini, si attiva il Codacons Promuoverà un'azione collettiva per i risparmiatori STEFANO
TOTARO CASTELFRANCO. In procura a Bologna i due pubblici ministeri che stanno
indagando sul crack di Flavio Tudini esaminano con attenzione e pazienza le
carte consegnate spontaneamente dal promotore finanziario. Fascicoli,
carte, documenti, contratti, rendiconti di investimenti: materiale fornito agli
inquirenti per evidenziare che il buco c'è, ed è di 5 milioni di euro, e che
tutti i soldi presi sono finiti nella pallacanestro, usati per coprire altri
debiti creati dalla passione per il basket di Tudini. Ma Tudini è davvero al
verde, si è dissanguato per il basket oppure ha prosciugato le tasche altrui
per creare un "tesoro nascosto"? A Bologna si indaga anche in questa
direzione. L'avvocato del 53enne promotore finanziario della Fideuram e
presidente del Club Modena Basket ha sempre smentito l'esistenza di denaro
nascosto. Sul fronte del denaro volatilizzato intanto chi ha avuto modo di aver
fatto affari con Tudini si sta attrezzando, rivolgendosi ad avvocati di
fiducia. Entra in scena pure il Codacons sta pensando di promuovere un'azione collettiva: domani riceverà le prime vittime del caso Tudini
dopodichè, oltre a presentare querele-denuncia, si attiverà per lanciare la
cosiddetta "class action", una volta verificata in termini
civilistici la posizione della banca Fideuram, di cui Tudini era un promotore
finanziario. In ogni caso il Codacons, in caso di rinvio a giudizio di Flavio
Tudini si costituirà parte civile nel relativo procedimento penale. Il
Coordinamento di tutela dei consumatori, che nel frattempo ha deciso, in
previsione delle numerose chiamate, di aggiungere al proprio numero verde lo
051-6448480 e lo 051-0868900, sottolinea "come sia ancora preoccupante il
livello di carenza di informazioni sulle possibilità di far valere le proprie
ragioni contro gli istituti di credito spesso rei di non avere adeguatamene
informato ed assistito i propri clienti".
( da "Tribuna di Treviso, La" del 15-06-2008)
Argomenti: Class Action
Onè di Fonte. L'udienza
ieri mattina ad Asolo. L'appello alle "vittime"
del semaforo: "Un'azione collettiva per denunciare il Comune" Photored: il giudice annulla la
multa Via la sanzione di 156 euro per il passaggio con il rosso: "Impianto
irregolare" FONTE. Il giudice di pace di Asolo ha annullato l'ennesima
multa all'ormai celeberrimo incrocio di Onè di Fonte. Il giudice di
pace, ieri, non è entrato nel merito della documentazione fornitagli da Giorgio
Marcon, consulente tecnico per il coordinamento nazionale della sicurezza,
annullando la multa al ricorrente M. G., di Cornuda. Ha annullato la sanzione
sulla base di alcune irregolarità dell'impianto che, come per altri ricorrenti,
avevano dato adito a dubbi. All'udienza erano presenti, oltre ai legali, anche
il consulente Marcon ed il ricorrente M. G., di Cornuda. L'uomo è stato
fotografato un anno e mezzo fa, mentre attraversava l'incrocio, a bordo della
sua auto, e la sanzione era di 156 euro. Aveva allora ricorso, come molti altri
multati, adducendo tutto quanto dell'impianto non era legittimo. Prima delle
necessarie migliorie, via via effettuate, infatti, il funzionamento
dell'impianto presentava qualche disfunzione: l'ora legale non aveva ceduto il
posto a quella solare, le notifiche provenivano da località diverse da quella
di Onè, la taratura del congegno non era in regola. Ma i recenti documenti,
presentati da Marcon, sollevano una questione un poco più cruciale, che
interesserà anche il photored di Romano d'Ezzelino, tuttora in funzione e
saranno depositati nei prossimi giorni alla magistratura di Treviso e Vicenza.
"Ci sono dunque - a detta di Marcon - gli estremi di truffa, corruzione,
concussione e falso. Voglio precisare che non sono affatto in disaccordo quando
si adoperano strumenti per dissuadere gli autisti alla violazione del codice
della strada, purché questi strumenti rispettino le norme vigenti e non mirino
soltanto a far cassa ai danni dei cittadini". "Ho materiale e
documenti a sufficienza - commenta Marcon - per sostenere l'assoluta illegalità
dell'impianto, e mi rivolgo anche a coloro che hanno pagato la multa perché sia
attuata al più presto una denuncia collettiva al
Comune, per la truffa che è stata compiuta ai loro danni". Marcon si
rivolge, in definitiva, al popolo dei multati chiedendo loro di rivolgersi a
lui. L'ex impianto di Onè è ormai divenuto famoso per lo "strepitoso
successo" che lo ha portato a raggiungere il record degli scatti
indiscreti alle auto incuranti del rosso. Dagli scottanti documenti che Marcon
ha da poco ottenuto, pare che il centro di tarature per le apparecchiature
elettroniche (Tesi), con sede ad Arezzo, abbia fatto carte false, perché la
veste grafica del documento e le firme non corrispondono a quelle fornite al
Comune di Fonte. Per informazioni si può guardare il sito gio€elmercatin.com.
( da "Nuova Venezia, La" del 15-06-2008)
Argomenti: Class Action
Di Giampiero
Piovesan * Fate attenzione al partito del "no" Distrugge il seme
della collettività Permettetemi una breve e modesta considerazione sui risvolti
"politici" e "sociali" legati alle opere messe in atto da
alcuni comuni veneziani per rispondere alle problematiche che lo
"straniero" o presunto tale solleva nel circuito della nostra
società. Quello a cui stiamo assistendo da alcuni giorni è un vero e proprio
assalto, mediaticamente politico, alle posizioni e alle decisioni di
amministrazioni comunali di sinistra che riguardano la sfera dell'immigrazione
e della presenza di popolazioni nomadi sul nostro territorio. Decisioni che
hanno portato, nel particolare, alla progettazione di un insediamento per la
comunità dei Sinti in via Vallenari a Mestre e alla (im) possibile nascita di
un centro di accoglienza a Forte Poerio (Mira) per immigrati regolari. Penso
sia naturale lo sbocco interventista a cui sono giunte le citate
amministrazioni per risolvere un problema di decoro pubblico, civile convivenza
ma soprattutto per iniziare quel percorso che vuole portare a una completa
assimilazione sociale di questi cittadini. Trovo deplorevole perciò non tanto
l'attacco della Lega (prevedibile e meramente ideologico) quanto le motivazioni
di questo gesto e i termini in cui è stato posto. Questo partito o meglio
queste correnti partitiche sembrano essere vittime della vittoria elettorale
realizzata grazie alla tanto sbandierata questione sicurezza e alle "non
soluzioni" del problema che suonavano tutte più o meno così: padroni a
casa nostra, veneto ai veneti etc. E' sorto dunque il partito del no
incondizionato e strumentale a tutte quelle che sono politiche sociali volte a
creare legalità, integrazione e normalizzazione civile di persone residenti
regolarmente in Italia o come nel caso dei Sinti persone con cittadinanza
italiana, rischiando di causarne l'emarginazione e un pericoloso isolazionismo.
Si tenta così di non perdere il favore elettorale sbarrando la strada in
maniera eterodossa a provvedimenti che andrebbero a beneficio di tutta la
comunità. Per fortuna moltissimi cittadini hanno dato prova di maggior
buonsenso e comprensione dello scopo e dell'importanza di queste opere che
vogliono rendere un servizio anche a loro, inducendo l'emersione, il controllo
legale - fiscale - sanitario e la regolarizzazione di strati emarginati (perciò
potenzialmente pericolosi) di popolazione. Dobbiamo dare prova di maturità,
coesione e lungimiranza politica perseguendo il progetto di fondare un rapporto
di armonia civica e rispetto dei principi della democrazia, dove a certi doveri
corrispondono certi diritti, con questi nuovi cittadini in modo tale da
interiorizzarli nel circuito sociale senza gravi contraccolpi o ferite per il
sistema cittadino. Ecco perché è giusto appoggiare il lavoro fin qui svolto
dalle amministrazioni di cui sopra verificando e rispondendo prontamente alle
obiezioni dei cittadini utilizzando tutte le sensibilità e gli strumenti di
confronto e di dialogo che abbiamo a disposizione. Concludo propugnando questa
famosa idea di politica che dovrebbe essere la linea guida dell'azione dello Stato e del Governo, una politica che non pensi
solamente agli interessi e alle paure di nicchia ma che abbia una visione
davvero globale dei suoi cittadini, della sua struttura dandosi un moderno
senso di collettività: "Non solo noi ma anche gli altri non solo qui ma
anche il mondo non solo l'oggi ma anche il domani". * coordinatore
Pd, Meolo.
( da "Repubblica, La" del 15-06-2008)
Argomenti: Class Action
Pagina VII - Bologna
Il caso Pioggia di telefonate delle vittime Il Codacons: azione di massa contro
Tudini PAOLA CASCELLA I risparmiatori sono pronti a denunciare Flavio Tudini.
Lo annuncia il Codacons che ha ricevuto una pioggia di telefonate di protesta
con richiesta di informazioni da parte di persone che avevano affidato i loro
euro all'ex promotore finanziario, patron di società sportive di basket. Domani
l'associazione dei consumatori incontrerà alcuni truffati e, oltre a presentare
querele ? denuncia, sta già pensando di promuovere un'azione
collettiva, una volta
verificata in termini civilistici la posizione della banca Fideuram alla quale
Tudini è stato legato da un rapporto di consulenza fino alla fine di maggio. Il
Codacons "come in altre vicende relative ai crack ed ai fatti delittuosi
in materia di investimenti finanziari in virtù della propria attività a tutela
dei risparmiatori?provvederà, in caso di rinvio a giudizio del signor
Tudini, a costituirsi parte civile nel relativo procedimento penale".
Intanto i pm Francesco Caleca e Flavio Lazzarini stanno ricostruendo le
operazioni dell'ex promotore finanziario che nell'interrogatorio dell'altro
giorno ha detto di essersi rovinato col basket. Cinque milioni di euro la cifra
che ha ammesso di aver truffato ai risparmiatori fiduciosi nelle sue capacità
di investimento. Quelle operazioni, secondo lui trovano riscontro nelle carte
depositate in Procura e ora al vaglio del Nucleo tributario della Guardia di
Finanza. Il Codacons sottolinea "come sia ancora preoccupante il livello
di carenza di informativa sulle possibilità di far valere le proprie ragioni
contro gli istituti di credito spesso rei di non avere adeguatamene informato
ed assistito i propri clienti se non addirittura in alcuni casi di aver
commesso fatti penalmente rilevanti come l'apposizione di firme false o altro
ancora".
( da "Tirreno, Il" del 15-06-2008)
Argomenti: Class Action
Grosseto I legali
stanno preparando una causa collettiva per danni
GROSSETO. Il dado è tratto. I commercianti di Grosseto che si sono visti
sequestrare dalla magistratura i gazebo autorizzati dal Comune, chiederanno il
risarcimento dei danni al Comune stesso, e personalmente a funzionari e tecnici
che firmarono le autorizzazioni. Lo annuncia l'avvocato Andrea De Cesaris, che
tutela gli interessi di tre diversi imprenditori colpiti dai provvedimenti di
Procura e Tribunale, denunciati per abuso edilizio e ora in attesa di processo.
Negli ultimi giorni De Cesaris ha incontrato altri due avvocati che seguono
clienti con l'analogo problema, e insieme stanno valutando
di intraprendere un'azione legale collettiva, una sorta di "class action" (anche se tecnicamente
non lo è) a tutela degli interessi di un folto gruppo di imprenditori. Le
aziende coinvolte dall'inchiesta sono almeno una ventina, ma non tutte hanno
intenzione di fare causa al Comune. La gran parte, in ogni caso, avvierà
il contenzioso. "Stiamo solo valutando quando partire con la
richiesta", spiega De Cesaris. "Vogliamo capire se aspettare l'esito
dei procedimenti penali in corso o agire subito". Le cifre in ballo sono
eclatanti. Le imprese infatti sono intenzionate a chiedere il risarcimento per
il costo materiale delle strutture (alcune valutate anche più di 50mila euro,
comprese le progettazioni), oggi "da buttare"; ma anche i danni da
mancati introiti nei lunghi mesi in cui i gazebo sono stati sottoposti a
sequestro giudiziario; e persino i danni di immagine, derivanti da quei
cartelli "locale sottoposto a sequestro giudiziario", affissi per
mesi sulle vetrine dei gazebo. Speranze di vittoria? "Sono
ottimista", dice l'avvocato De Cesaris. "Ho fatto ricerche accurate e
ho trovato alcuni precedenti favorevoli".
( da "Unita, L'" del 15-06-2008)
Argomenti: Class Action
Stai consultando
l'edizione del INTERCETTAZIONICon la nuova legge l'informazione uscirà a pezzi,
fino a scomparire. Si rischia la galera o nel migliore dei casi, il
licenziamento. Una proposta alla categoria E allora arrestateci tutti... Marco
Travaglio / Segue dalla Prima "Si impacchetta la Corte costituzionale, si
paralizza la magistratura. si può lasciare tutto intatto, tutto il meccanismo
di pesi e contrappesi. E di fatto impossessarsene, occuparne ogni spazio. Alla
fine rimane un potere 'transitivo' che traversa tutto il sistema politico e
comanda da solo". Non poteva ancora sapere quel che sarebbe accaduto
l'indomani: il governo non solo paralizza la magistratura, ma imbavaglia anche
l'informazione abolendo quella giudiziaria. E, per chi non avesse ancora capito
che si sta instaurando un regime, sguinzaglia pure l'esercito per le strade.
Nei giorni scorsi abbiamo illustrato i danni che il ddl
Berlusconi-Ghedini-Alfano sulle intercettazioni provocherà sulle indagini e i
processi. Ora è il caso di occuparci di noi giornalisti e di voi cittadini,
cioè dell'informazione. Che ne esce a pezzi, fino a scomparire, per quanto
riguarda le inchieste della magistratura. Il tutto nel silenzio spensierato e
irresponsabile delle vestali del liberalismo e del garantismo un tanto al
chilo. Che, anzi, non di rado plaudono alle nuove norme liberticide. Non si
potrà più raccontare nulla, ma proprio nulla, fino all'inizio dei processi.
Cioè per anni e anni. Nemmeno le notizie "non più coperte da
segreto", perché anche su quelle cala un tombale "divieto di
pubblicazione" che riguarda non soltanto gli atti e le intercettazioni, ma
anche il loro "contenuto". Non si potrà più riportarli né
testualmente né "per riassunto". Nemmeno se non sono più segreti
perché notificati agli indagati e ai loro avvocati. Niente di niente.
L'inchiesta sulla premiata macelleria Santa Rita, con la nuova legge, non si
sarebbe mai potuta fare. Ma, anche se per assurdo si fosse fatta lo stesso, i
giornali avrebbero dovuto limitarsi a comunicare che erano stati arrestati dei
manager e dei medici: senza poter spiegare il perché, con quali accuse, con quali
prove. Anche l'Italia, come i regimi totalitari sudamericani, conoscerà il
fenomeno dei desaparecidos: la gente finirà in galera, ma non si saprà il
perché. Così, se le accuse sono vere, le vittime non ne sapranno nulla (i
famigliari dei pazienti uccisi nella clinica milanese, class="hilite">che
stanno preparando una class="term">class class="term">action
contro i medici assassini, sarebbero ignari di tutto e lo resterebbero fino
all'apertura del processo, campa cavallo). Se le accuse invece sono false (come
nel caso di Rignano Flaminio, smontato dalla libera stampa), l'opinione
pubblica non potrà più sapere che qualcuno è stato ingiustamente arrestato, né
come si difende: insomma verrà meno il controllo democratico dei cittadini
sulla Giustizia amministrata in nome del popolo italiano. Chi scrive qualcosa è
punito con l'arresto da
( da "Corriere di Bologna" del 15-06-2008)
Argomenti: Class Action
Corriere di Bologna
- BOLOGNA - sezione: CRONACA - data: 2008-06-15 num: - pag: 9 categoria:
REDAZIONALE Il caso Tudini Truffe del promoter, in arrivo la class action Le
vittime dei raggiri di Flavio Tudini si organizzano. E presto sulla testa del
promoter finanziario di 53 anni con la passione per il basket indagato con
l'accusa di aver truffato i suoi clienti, potrebbe pendere, oltre all'inchiesta
penale, anche una class action. O, meglio, un'azione collettiva civile finalizzata a ottenere
un risarcimento. Azione
che, quasi certamente, non sarà rivolta solo contro Tudini, ma anche contro
Fideuram (la banca con la quale il promoter aveva un contratto di cosulenza).
Lo annuncia l'associazione per la tutela dei consumatori Codacons. Già
domani l'avvocato Bruno Barbieri, legale del Codacons, incontrerà due vittime
dell'ormai ex consulente Fideuram (il contratto è stato risolto il 28 maggio)
che hanno contattato l'associazione spiegando di parlare a nome di venti
clienti di Tudini. Martedì sarà la volta di altre vittime a cui Barbieri
proporrà l'azione collettiva. Il reato ipotizzato dai
pm Flavio Lazzarini e Francesco Caleca contro Tudini, ancora presidente di
Modena Basket, è quello di truffa continuata aggravata. Spiega Barbieri:
"Se le persone mi confermeranno che Tudini vendeva i suoi prodotti
finanziari qualificandosi come promotore della banca, è chiaro che ci sarebbe
anche responsabilità indiretta della banca in termini civilistici". è su
questo che punta il Codacons: "La fiducia degli investitori è stata
tradita due volte, dal promotore, ma anche indirettamente dall'istituto
bancario che, in teoria, dovrebbe essere garanzia di affidabilità",
osserva l'avvocato. Codacons ha messo a disposizione due linee telefoniche
(051-6448480 e 051-0868900) per aderire all'azione collettiva.
A. Esp. Indagato Flavio Tudini, 53 anni, ex promoter e presidente del Modena
Basket.
( da "Gazzettino, Il (OgniSport)" del
15-06-2008)
Pubblicato anche in: (Gazzettino, Il (NordEst))
Argomenti: Class Action
FATTI NOSTRI Il
protagonismo bipartisan dei nostri sindaci di Tiziano Graziottin "Guardate
che sul territorio, a sentire le lamentele della gente, alla fine ci stiamo
noi". Frammento di un discorso televisivo, espressione accorata delle
preoccupazioni di un anonimo sindaco, che nel calderone delle dichiarazioni
sullo stato del Belpaese e sulle dissestate finanze pubbliche assurge a verità collettiva. E' vero, alla fine in trincea ci sono gli
amministratori locali, e in prima linea ci stanno i sindaci. Che non intendiamo
qui glorificare "a prescindere", consapevoli che a volte in realtà
territoriali molto piccole, come sovente sono quelle bellunesi, nel palazzo
comunale - direttamente dal bar - arrivano personaggi che dividono il mondo in
amici e nemici e poi nel quotidiano si comportano di conseguenza. Però, per
quei primi cittadini, e crediamo siano la grande maggioranza, che agiscono
eticamente e con reale consapevolezza della delicatezza del loro compito,
l'azione amministrativa è spesso estremamente difficoltosa. Ma la necessità,
vien da dire, aguzza l'ingegno, e ad esempio stiamo assistendo a un fenomeno
che fino a qualche anno fa era impensabile, ovvero la collaborazione
bipartisan, trasversale, tra sindaci e amministrazioni di colore diverso,
finalizzata a rappresentare non un singolo come ma un'area, un territorio.
Soprattutto nella relazione con i centri di potere regionali e statali, i
sindaci sembrano ragionare non più col criterio del mal comune mezzo gaudio ma
con quello del "diamoci una mano visto che i problemi sono gli
stessi". Ecco che a Belluno, per mettere assieme un'azione collettiva, quasi unaclass actionsul 20\% dell'Irpef da
tenere sul territorio, arrivano primi cittadini di area centrodestra ma anche
di centrosinistra, da Cortina e da Agordo, da Pieve di Cadore e da Sedico.
Magari continuano a guardarsi un po' in cagnesco, ma sanno che in questo caso l'unica
strada per strappare il risultato è un'azione congiunta, forte e determinata.
C'è un nuovo protagonismo dei sindaci, la consapevolezza che il cambiamento
deve realmente partire dal basso. C'è Antonio Prade, sindaco di Belluno, che
punta a uscire dal ghetto della perifericità allacciando un sistema di
relazioni con gli altri capoluoghi, pure lui infischiandosene del colore
politico. E va a Parma con Zanonato e Gobbo a chiedere più potere ai sindaci,
più risorse per la sicurezza. C'è Andrea Franceschi, a Cortina, che va avanti
come un caterpillar e sta rivoltando come un calzino la regina dell'Ampezzo,
trovando peraltro molte resistenze; tra qualche anno vedremo se il suo
attivismo avrà dato i risultati sperati, ma è un fatto che sta liberando la città
da molte ruggini e incrostazioni. C'è Giovanni Piccoli, primo cittadino di
Sedico, che insieme ai colleghi di destra e di sinistra sta facendo del Bim
(struttura sempre a rischio carrozzone) una macchina a servizio del territorio.
La scelta di portare il metano anche nelle zone del disagio, dove non c'è
opportunità di business ma forse c'è la speranza di portare un aiuto a gente -
soprattutto anziani - in difficoltà, fa onore a chi l'ha pianificata. C'è Vania
Malacarne, a Lamon, che sa rappresentare con una lucidità e una determinazione
ammirevoli la difficoltà della sua gente. A noi, l'avrete capito, interessa
poco destra, sinistra o centro: apprezziamo chi ogni tanto sa tirarsi via la
casacca e cerca di "fare" qualcosa di utile per chi l'ha votato.
Magari senza tanti bla bla bla.******Con l'appuntamento di oggi si chiude
questa rubrica. Passando ad altro incarico nell'ambito del giornale ringrazio i
lettori per la stima che hanno sempre dimostrato. Anche in questo caso, con i
fatti, da gente vera, di montagna.
( da "Mattino, Il (Salerno)" del 15-06-2008)
Argomenti: Class Action
L'INIZIATIVA
Caro-libri, scatta il rimborso A Salerno gli aumenti maggiori sui testi
scolastici, l'Adoc chiede i risarcimenti Salerno città capofila in Italia nella
lotta al caro-libri di testo. L'Adoc, l'Associazione di Difesa e Orientamento
dei Consumatori, ha infatti deciso di avviare una class action contro i rincari
dei testi scolastici ed ha individuato nella città di Salerno ("Dove -
denuncia il responsabile provinciale dell'Associazione, Lello Sepe - i rincari
annui hanno toccato punte del 10-15%, con una spesa media per le famiglie
salernitane di circa 600 euro") una delle prime città
in cui avviare l'azione risarcitoria collettiva da parte dei consumatori. Nella città dei ricari record parte
l'azione dei consumatori. L'iniziativa scaturisce da una delibera dell'Autorità
Garante per la Concorrenza ed il Mercato che nei mesi scorsi ha avviato
un'istruttoria nei confronti dell'Aie (Associazione Italiana Editori),
contestando la costituzione di un "cartello" per mantenere alti i
prezzi "ma soprattutto - denuncia Sepe - per aggiornare annualmente i
testi, con modifiche il più delle volte del tutto irrilevanti, al solo fine di
stroncare il mercato dell'usato". Il 3 maggio scorso l'Autorità Garante ha
concluso l'istruttoria sanzionando nove case editrici che sono riuscite però ad
evitare il pagamento della multa, impegnandosi ad "eliminare l'illecito
anticoncorrenziale già a partire dal prossimo anno". Contro il cartello
degli editori ci si può ribellare. E , magari, averla vinta. "Questo
impegno - spiega Sepe - se tranquillizza per il futuro non cancella il danno
subito dalle famiglie fino ad oggi. In alcuni istituti scolastici salernitani,
i rincari da un anno all'altro hanno toccato picchi di 250 euro. Per questo
abbiamo deciso di far partire proprio da Salerno un'azione collettiva
risarcitoria (class action) nei confronti delle case editrici per ottenere un
rimborso di quanto pagato in più dai consumatori negli ultimi cinque
anni". Stando alle stime dell'Adoc è possibile ottenere un rimborso del
10-15% della spesa sostenuta per ciascun anno scolastico. Le case editrici
interessate dal provvedimento dell'Autorità Garante per la Concorrenza ed il
Mercato sono la Giuseppe Principato, la De Agostini, Il Capitello, Le Monnier,
Giunti Scuola, Pearson Paravia Bruno Mondadori, RCS Libri, Sei, Zanichelli.
"Per aderire alla class action - spiega ancora Sepe - basta contattare una
delle nostre sedi di Salerno, Cava de Tirreni, Battipaglia, Agropoli e
Castiglione dei Genovesi - e compilare l'apposita modulistica". Bisogna
premunirsi per poter aver successo nell'azione. È necessario inoltre, ma non
indispensabile, allegare anche fatture e scontrini d'acquisto. Un'ampia e
documentata denuncia consente di avere buone speranze di risarcimento. "In
mancanza - spiega Sepe - è sufficiente anche una fotocopia della copertina del
libro". "Il nostro impegno è ora rivolto anche sulle scuole, e quindi
sui singoli istituti scolastici, giacché anche queste sono state passate al
setaccio dall'Authority. Vogliamo assoluta trasparenza nella scelta dei libri
di testo". Remo Ferrara.
( da "Provincia di Lecco, La" del 15-06-2008)
Argomenti: Class Action
La protesta
"Class action" contro le Poste Lurago guida i Comuni in rivolta
Appello del sindaco Redaelli: "Abbiamo ragione, ora ci servono le
prove" LURAGO D'ERBA A tre mesi di distanza dall'ultimo disservizio,
ancora grossi problemi con le poste in paese, dove il sindaco Rinaldo Mario
Redaelli si prepara a intraprendere un'azione legale collettiva contro la società postale, e
lancia un appello ai cittadini: "Denunciate i disservizi in Comune,
portateci la corrispondenza sbagliata e, se arriva della documentazione con
grossi ritardi, fatevi apporre un timbro che documenti la data del recapito:
solo così potremo dimostrare con prove concrete i disservizi ormai
insostenibili che stiamo vivendo". Il Comune luraghese decide così
di scendere sul sentiero di guerra, senza più accordare attenuanti alla
società: "Non siamo più disposti a sopportare questa situazione ? dice il
primo cittadino ? Nonostante le promesse che ci erano state fatte da alti
dirigenti pochi mesi or sono, ci troviamo nelle stesse condizioni di allora. La
gente è esasperata, riceviamo in continuazione proteste: c'è addirittura una
persona che da due mesi è costretta ad andare tutti i giorni in posta per
prendere la sua corrispondenza, e ha tutte le intenzioni di fare un esposto.
Per non parlare delle lettere smistate male: a me è capitato di trovare tra le
mie buste anche un estratto conto di una società di Milano, e quando l'ho
contattata mi hanno detto che non ero il primo cui era capitato di ricevere la
loro posta". Una situazione insostenibile, che ha spinto l'amministrazione
luraghese a valutare tutte le possibilità per prendere una posizione decisa:
l'obiettivo è la class action, ovvero una causa collettiva
che il Comune vuole intentare contro Poste Italiane: "Abbiamo avviato uno
studio di fattibilità coinvolgendo docenti universitari e avvocati esperti, per
verificare se anche le pubbliche amministrazioni abbiano la possibilità di
avvalersi di questo strumento. In attesa di avere una risposta definitiva,
abbiamo già avviato tutte le procedure necessarie per la registrazione di un
dominio internet: quello che vogliamo è raccogliere tutte le amministrazioni
che desiderano fare causa alle Poste, perché vengono lesi i diritti dei
cittadini, e nessuno si muove. Riteniamo che solo di fronte al reale rischio di
dover far fronte a un risarcimento consistente la società possa prendere
provvedimenti". In attesa di dar vita alla class action, l'amministrazione
invita tutti i cittadini a raccogliere le prove dei disservizi, per poter
giungere preparati alla causa: la richiesta è quella di far apporre timbri che
comprovino i ritardi e, quando si ricevono lettere destinate ad altri, invece
di riportarle in Posta, consegnarle agli uffici comunali, che provvederanno a
documentare il disservizio prima di ridarle agli sportelli. "L'esperienza
insegna che non è importante solo aver ragione, ma anche avere le prove del
torto subìto: solo così potremo dimostrare oltre ogni dubbio che le Poste non
funzionano. Quello che vogliamo è una cosa sola: che facciano quello che sono chiamate
a fare, consegnare le lettere". Alessandra Gasco 15/06/2008.
( da "Eco di Bergamo, L'" del 16-06-2008)
Argomenti: Class Action
Segue da pagina 1
Oggi, vivere "low-cost" sta diventando una modalità sempre più
diffusa, soprattutto tra i giovani, che contraddistingue un nuovo tipo di
consumatore, attento a gestire al meglio il proprio bilancio. Ma questa
maturazione del consumatore continua a scontrarsi con pesanti ritardi del
mercato. Un mercato che stenta ad aprirsi alla concorrenza e alle
liberalizzazioni in ogni settore, compreso quello dei servizi; che si muove
spesso non rispettando le regole; che manca di strumenti adeguati per la
vigilanza e il controllo dei fenomeni speculativi; che è condizionato dalla
presenza da diffusi conflitti di interesse e da scarsa trasparenza; che non
pone sempre al primo posto gli interessi dei consumatori. Proprio in difesa dei
consumatori si stanno, da qualche tempo, attivando numerose
associazioni la cui azione diverrà sempre più incisiva con l'utilizzo della
class-action, finalmente introdotta nel nostro Paese dal passato governo. È
indubbio che, come avvenuto in altri mercati occidentali, l'azione collettiva contribuirà non poco a
cambiare i rapporti di forza tra clienti e produttori. Di ciò si sta
rendendo conto l'attuale governo, come testimoniano le dichiarazioni del ministro
Tremonti ? che ha aperto un dialogo con le associazioni dei consumatori sul
costo della benzina, delle bollette di luce, gas e telefoni ? e del ministro
Brunetta, che ha ipotizzato l'utilizzo della class-action nei confronti dei
pubblici dipendenti per le inadempienze verso l'utenza. Perché il consumatore
diventi, però, veramente protagonista del mercato, occorre che egli stesso
maturi scelte di fondo, eticamente responsabili. Che si chieda, cioè, se
consumare tanto e spesso male sia la scelta giusta. Se sia proprio necessario
possedere tre televisioni, due computer, tre telefonini e due frigoriferi.
Perché la domanda che si fa sempre più attuale per l'intera società è fino a
che punto è opportuno spingere i consumi. Non a caso in alcune economie più
evolute, per misurare il benessere della nazione, sono utilizzati da alcuni
anni nuovi indicatori. Non solo il Prodotto interno lordo (Pil), che calcola la
ricchezza prodotta, ma altri più sofisticati indicatori (Hdi e Isew), che
misurano il benessere economico sostenibile, che non è fatto solo di
redditività e produzione, ma anche di cultura, sicurezza, salute e salvaguardia
dell'ambiente. Pino Roma.
( da "Vnunet.it" del 16-06-2008)
Argomenti: Class Action
16-06-2008 VNUnet.it
Sospesa la delibera varata dall 'Autorità Tlc in materia di trasparenza
telefonica. Altroconsumo ha definito la decisione a sfavore dei consumatori:
contro le bollette class="hilite">gonfiate
annuncia Class Action contro Telecom Italia Il Tar del Lazio sospende il blocco
dell'AgCom alle numerazioni a sovrapprezzo e ai raggiri Tlc. L'Autorità Tlc,
guidata da Corrado Calabrò, aveva bloccato i numeri legati alle truffe 144,
166, 163, grazie a un nuovo piano, a partire dal 30 giugno, di maggiore
trasparenza delle tariffe e soprattutto corredato di norme anti truffa.
L'Autorità garante per le telecomunicazioni aveva assicurato "migliore
controllo del rispetto delle norme a tutela dell'utenza e più efficaci
interventi diretti a contrastare le ripetute attività illecite poste in essere
negli ultimi tempi". E invece no. Il Tar del Lazio ha accolto il ricorso
di un gestore telefonico, Market call Italia srl, che chiedeva appunto un
blocco del blocco, fissando l'udienza di merito al 13 novembre. Altroconsumo ha
definito quella del Tar "una infausta decisione" a sfavore dei
consumatori e contro il blocco delle bollette gonfiate. Altroconsumo annuncia la
Class Action contro Telecom Italia: l'atto verrà depositato il 30 giugno, e
sarà a tutela delle vittime delle bollette gonfiate. Aduc ha commentato:
"Gli utenti continueranno a subire e il caos continuerà. Il problema dei
numeri truffa, dai 144 degli anni '90 fino agli attuali 899 è, come i rifiuti
di Napoli, l'emblema dello sfascio in cui versa il sistema Italia". Lo
stop netto e definitivo alle bollette telefoniche gonfiate da servizi non
voluti, è ancora un miraggio: l'AgCom ha affermato di voler esaminare
l'ordinanza "sia ai fini della presentazione dell'appello al Consiglio di
Stato" sia per "tutelare senza dilazioni le famiglie dal rischio di
una spesa telefonica fuori controllo". Ma la sospensiva fa un passo
indietro: il blocco non sarà automatico dal 30 giugno, ma dovrà ancora essere
richiesto esplicitamente dal titolare dell'utenza. © Copyright 2007 tutti i
diritti riservati | part of vnu.net europe.
( da "Sole 24 Ore, Il (Del Lunedi)" del
16-06-2008)
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Il Sole-24 Ore del
lunedì sezione: IL DOSSIER DEL LUNEDI data: 2008-06-16 - pag: 48 autore: La
struttura di controllo. Come funziona Osservanza dei protocolli, il
"vigile" può essere esterno Una corretta definizione del modello di
prevenzione del rischio commissione reati rappresenta solo una delle due
componenti necessarie al funzionamento della rete protettiva che è necessario
predisporre intorno alla società per evitare l'applicazione delle pesanti
sanzioni previste dal decreto legislativo 231/01 essendo necessaria anche una
corretta attuazione del documento di prevenzione; infatti all'articolo 6 si
prevede che, all'interno del soggetto collettivo, vi debba essere un organismo
deputato alla vigilanza sul funzionamento e l'osservanza del modello. Il
compito che deve svolgere tale organo è particolarmente rilevante in quanto,
nel caso in cui non sia posta in essere una sufficiente vigilanza, in caso di
commissione di un reato, l'ente si vedrà privato dell'esimente prevista
dall'articolo
( da "Libertà" del 16-06-2008)
Argomenti: Class Action
Di FABIANO LECCE* Il
lavoro, inteso come produzione di beni e di servizi, è un'azione
personale e un fatto collettivo e sociale, la cui qualità e il cui senso vanno
ricondotti al sistema dei rapporti sociali di FABIANO LECCE* Il lavoro, inteso
come produzione di beni e di servizi, è un'azione personale e un fatto
collettivo e sociale, la cui qualità e il cui senso vanno ricondotti al sistema
dei rapporti sociali. Ne risulta l'impossibilità di offrire una nozione
precisa e definitiva. Fino alla rivoluzione industriale il lavoro, soprattutto
manuale, era considerato un'attività ignobile e servile. Nelle comunità
primitive, il lavoro si organizzò per soddisfare le esigenze della vita, non si
conosceva una distinzione del lavoro dal resto delle altre attività.
L'antichità classica formalizzò un concetto di lavoro produttivo legato alle
arti meccaniche. Tendenzialmente il lavoro manuale fu prerogativa dello
schiavo, il lavoro agricolo era invece spesso libero. Le mansioni manuali in
questa visione erano comunque considerate occupazione di livello minore. Nel
medioevo nacque il lavoro artigianale specializzato con un nuovo
associazionismo di lavoratori. Nel tardo medioevo sorse il sistema delle
corporazioni che regolava la trasmissione delle conoscenze, l'avvicendamento
delle generazioni e la distribuzione delle opportunità di lavoro. La
rivoluzione industriale, sotto il profilo del lavoro, portò con sé soprattutto
un salto di qualità nell'applicazione delle macchine e delle nuove fonti
d'energia al lavoro tradizionale. Il sistema di fabbrica creò un nuovo tipo di
lavoratore, l'operaio salariato, tenuto alla disciplina di ritmi di lavoro
accelerato. La domanda più frequente oggigiorno è se il lavoro svolge una
funzione di promozione individuale o costituisce un limite e un impedimento
alla dimensione personale. La civiltà contemporanea si è organizzata in modo del
tutto peculiare attorno al lavoro, attraverso la rivalutazione dell'attività
pratica dell'uomo, dalla stessa dinamica pervasiva dell'industrialismo e del
potente influsso di numerose correnti o ideologie come il socialismo e il
marxismo che identificano il lavoro come questione strategica in ogni forma di
esperienza sociale. Ciò ha condotto a una grande emancipazione del lavoro dai
connotati di sfruttamento e servilismo ereditati dal passato. Le associazioni
sindacali hanno avuto un ruolo decisivo nell'autotutela del lavoro. Il
lavoratore è diventato il cittadino per antonomasia delle società democratiche.
Inoltre si è andati al di là di una visione individualistica, attingendo a un
quadro concettuale diverso, più attento a una visione integrale e solidale dell'uomo.
Ne è risultata una lettura nuova, più ampia del lavoro che fa riferimento ad
alcune fondamentali dimensioni, esso infatti è una necessità per poter vivere
per sé e per la propria famiglia. E' il luogo di realizzazione della persona,
delle sua capacità e potenzialità, dove si manifesta l'utilità e la solidarietà
sociale. Tali tesi vennero sostenute anche dalla cristianità nel passato. Il
documento più simbolico fu l'enciclica Rerum Novarum pubblicata nel 1891,
proposta da Leone XIII, nella quale la chiesa intervenne nella questione
sociale a favore degli operai per rispettare la loro dignità come persona.
Tuttavia molti sostengono che non vi sia un equilibrato rapporto tra il lavoro
e la vita privata. Tanto è vero che una delle principali cause di stress legato
all'attività lavorativa è connessa alla ricerca di tale stabilità. Un elevato
carico di lavoro e un orario poco flessibile sono i principali ostacoli al
raggiungimento di un equilibrio sufficiente. Ciò determina effetti negativi
sulla vita delle persone, soprattutto se i lavoratori non hanno possibilità di
adeguare l'orario di lavoro alle proprio esigenze personali. Oltre il 40% dei
lavoratori della comunità europea, che sono tenuti a osservare un orario di
lavoro lungo, dichiara di non essere soddisfatto del rapporto tra lavoro e vita
privata. Inoltre lo stress legato all'attività lavorativa è il secondo problema
sanitario segnalato più frequentemente in Europa. In aggiunta, da una ricerca
dopo l'undici settembre si è riscontrato che la maggior parte dei lavoratori
americani preferisce stare più in famiglia, dire ti amo, fare dei figli,
rinunciare ad una promozione, insomma interrogarsi a fondo sul proprio sistema
di valori. Ciò nonostante esistono numerose persone con una vita equilibrata.
Queste hanno dichiarato di dare la priorità assoluta alla loro famiglia e di
improntare in questo senso le proprio scelte. Danno la precedenza ad attività
con la famiglia e limitano le attività esterne e la televisione per avere più
tempo da passare insieme. Vanno a fare spesa durante la settimana per avere
libero il fine settimana. Vivono nell'ambito delle proprie possibilità invece
di porsi obiettivi sempre più impegnativi e sono quindi più realistici che
idealistici nella gestione del ménage familiare. Altrettanto importante è il
valore attribuito al proprio lavoro, queste persone ne sono orgogliose e
trovano che dia un senso alla loro vita. Permette loro di avere davanti a sé un
obiettivo e di superare dei cali di energia causati dai numerosi impegni. Sono
riusciti a fissare dei confini tra il lavoro e la vita privata. Per di più
sostengono che avere un lavoro appagante è di vitale importanza per il nostro
benessere. I lavori instabili, stressanti e non gratificanti lo riducono
notevolmente. *Primo Classificato - Quinta A Informatica ISII Marconi
16/06/2008.
( da "Arena.it, L'" del 16-06-2008)
Argomenti: Class Action
AGRICOLTURA. Il
nuovo consorzio ha aperto la fase di consultazione pubblica: avrà risorse fino
a 9 milioni di euro Produzioni tipiche e turismo per far ripartire l'economia Il
Gruppo di azione locale raccoglie 28 paesi, 25 privati, Provincia, università
Olga Bussinello Creazione di filiere corte per le produzioni
tipiche, impianti arborei per l'industria del mobile, qualificazione
professionale degli addetti e sviluppo di un'offerta turistica multifunzionale.
Sono queste le leve su cui punterà la strategia del Gal (gruppo di azione
locale ) della Pianura Veronese per trasformare le problematicità del
territorio in opportunità di lavoro e sviluppo sociale. Il Gal è un'associazione
prevista dalla normativa comunitaria, costituita da soggetti pubblici e privati
appartenenti alle realtà territoriale considerata, che collaborano perseguendo
vari obbiettivi: migliorare la qualità di vita, sviluppare l'economia,
introdurre tecnologia, creare nuovi posti di lavoro, anche attraverso la
riqualificazione delle opportunità già presenti sul territorio. L'associazione,
che lo scorso 27 maggio ha aperto la fase di consultazione pubblica presentando
il documento di base del Piano di sviluppo locale, è composta da 28 Comuni,
dalla Provincia di Verona, dall'Università, dalla Camera di commercio, e da 25
partners privati, fra cui: Cisl e Cgil di Verona, Associazioni di categoria,
Consorzi di bonifica e Istituti bancari. Terminata la fase di consultazione, la
programmazione degli interventi verrà sottoposta al vaglio della Regione per
essere da questa approvata. Le risorse su cui il Gal potrà contare saranno di
oltre 6 milioni di euro, che potrebbero divenire 9 grazie al meccanismo di
recupero dei fondi comunitari non utilizzati da altre regioni. L'area
geografica interessata riguarda tutta la parte meridionale della provincia
veronese, per una superficie di
( da "Opinione, L'" del 16-06-2008)
Argomenti: Class Action
Oggi è Lun, 16 Giu
2008 Edizione 120 del 14-06-2008 Grandi aziende distanti dalla radio di
Alessandra Mieli Passo dopo passo, con andatura costante gli ascolti della radio
continuano a crescere. Quella che ancora troppe aziende considerano la parente
povera della Tv, macina una crescita della raccolta pubblicitaria che anche
quest'anno vede una previsione a due cifre. Il presidente di Audiradio, Felice
Lioy, si spinge a ipotizzare per fine anno una crescita del 10%, e come ha
ricordato all'apertura dei lavori del convegno annuale di Audiradio a Santa
Margherita Ligure: "Dal 1988 siamo passati da
( da "Asca" del 16-06-2008)
Argomenti: Class Action
(ASCA) - Milano, 16
giu - ''Chiederemo ancora una volta al ministro Scajola di prorogare l'entrata
in vigore della legge sulla class="term">class class="term">action
prevista per il 29 giugno''. Lo ha detto la presidente di Confindustria, Emma
Marcegaglia, a margine dell'assemblea di Federchimica a Milano. ''Questa legge
- ha detto ancora la Marcegaglia - cosi' com'e' fatta non va bene. Crea
problemi alle aziende, non porta di fatto vantaggi ai consumatori, arricchisce
gli studi legali. Quindi, ha aggiunto, chiediamo che ci sia un po' di tempo,
qualche mese, per ridiscuterla e per mettere a posto alcuni aspetti molto
penalizzanti''. eg/cam/alf.
( da "Asca" del 16-06-2008)
Argomenti: Class Action
(ASCA) - Roma, 16
giu - Il Codacons si dice assolutamente contrario alla richiesta avanzata oggi dal
Presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, di prorogare l'approvazione
della legge sulla class="hilite">Class
Action prevista per il 29 giugno. ''Il rinvio della class="term">class class="term">action
sarebbe una sciagura non solo per tutti i consumatori, ma per l'intero paese,
rimasto uno dei pochi a non essersi dotato di questo importante strumento
giuridico - afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi - Per questo, nella
folle ipotesi che l'esecutivo regali a Confindustria e alle lobby un rinvio
dell'entrata in vigore della legge, il Codacons avviera' la prima class="term">class class="term">action proprio contro ogni singolo
Ministro del nuovo Governo rifacendosi sui loro beni personali, sulla base
dell'art. 97 della Costituzione, per i danni ingenti ed evidenti procurati
all'intera categoria degli utenti-consumatori''. red-rf/lus/ss.
( da "Wall Street Italia" del 16-06-2008)
Argomenti: Class Action
Di ANSA -
-->(ANSA) - MILANO, 16 GIU - La società di consulenza per gli investitori
Deminor e l'associazione di consumatori Altroconsumo annunciano l'avvio di una causa di risarcimento danni collettiva (class action) in Italia da
parte di oltre 4000 risparmiatori coinvolti nel dissesto Parmalat nei confronti
delle società internazionali e delle banche che hanno avuto un ruolo attivo
nella vicenda. Ne dà notizia un comunicato secondo cui le cause di risarcimento
sono rivolte nei confronti di Deloitte Touche (Us e international),
Grant Thorton (Us e international), Citibank, Bank of America, Nextra (oggi
Eurizon), Morgan Stanley e Deutsche Bank. I procedimenti, promossi anche per
conto degli investitori istituzionali interessati, saranno instaurati dinanzi
al Tribunale Civile di Milano. Già nel 2006 Deminor e Altrconsumo hanno
promosso per conto dello stesso gruppo di risparmiatori un'azione legale al
Tribunale Civile di Milano nei confronti delle società italiane Deloitte and
Touche spa e Italaudit senza chiamare in causa le società di revisione
internazionale né le banche verso le quali era in corso un procedimento di
class action negli Stati Uniti. Tale procedimento tuttavia ha escluso gli
investitori europei, da qui il suggerimento di Deminor di promuovere un'azione
in Italia "ponendosi almeno nella stessa posizione degli investitori
americani". Secondo Altroconsumo e Deminor il termine ultimo per far parte
del gruppo è il 31 luglio 2008.(ANSA).
( da "Asca" del 16-06-2008)
Argomenti: Class Action
(ASCA) - Milano, 16
giu - ''Cosi' come e' formulata la class="term">class class="term">action
e' per certi aspetti impraticabile''. Lo ha detto il ministro per lo Sviluppo
Economico, Claudio Scajola, rispondendo alla richiesta della presidente di
Confindustria Emma Marcegaglia per uno slittamento dell'entrata in vigore della
legge. ''Bisogna rivedere questi aspetti - ha aggiunto Scajola - a tutela del
consumatore in modo che non ci sia una risposta beffarda per chi chiede che
vengano riconosciuti i propri diritti''. eg/lus/alf.
( da "Opinione, L'" del 16-06-2008)
Argomenti: Class Action
Oggi è Lun, 16 Giu
2008 Edizione 121 del 16-06-2008 UNA SOLUZIONE ALLA CIRCOLAZIONE CONGESTIONATA
NEI GRANDI CENTRI URBANI Mobility manager per il traffico di Ercole Amato Con
il Decreto Ronchi del 28 marzo 1998 sono state introdotte alcune figure chiave
per lo sviluppo della mobilità locale sostenibile: il Mobility manager
aziendale e il Mobility manager di area. Dal coordinamento delle attività poste
in essere da queste due figure sono possibili immediati e benefici effetti
sulla mobilità urbana, grazie allo sviluppo di sistemi di trasporto collettivo
che riducono la presenza delle auto nelle strade: car pooling, car sharing,
taxi collettivo. La possibilità di sviluppare tali sistemi dipende dalla
disponibilità delle aziende di designare il proprio Mobility manager che ha il
compito di redigere il piano di spostamenti casa-lavoro, presupposto indispensabile
per l'attuazione di criteri di trasporto collettivo. La figura del Responsabile
della Mobilità Aziendale ? Mobility Manager ? è obbligatoria per tutte le
aziende e gli Enti con oltre 300 dipendenti per unità locale, o con oltre 800
addetti distribuiti su più sedi. Il Mobility Manager è il responsabile
organizzativo che all'interno di enti ed aziende, si occupa delle problematiche
legate agli spostamenti dei dipendenti. In collaborazione con gli enti preposti
del Comune, si occupa della redazione del Piano di spostamento casa-lavoro
(Pscl) lo strumento di base a livello aziendale per ridurre l'utilizzo
dell'autovettura privata e razionalizzare gli spostamenti sistematici del
personale promuovendo il trasporto collettivo con l'individuazione di soluzioni
vantaggiose come la creazione di navette aziendali e interaziendali, taxi
collettivi, orari intelligenti e mezzi non inquinanti. Ha l'incarico di
ottimizzare gli spostamenti dei dipendenti in modo da ridurre l'uso dell'auto
privata, utilizzando forme di trasporto alternativo a ridotto impatto. Al
personale delle aziende che hanno nominato il Mobility Manager sono destinate
particolari agevolazioni sull'acquisto degli abbonamenti Metrobus. Per mettere
a punto un Piano di spostamento casa-lavoro si analizzano i dati messi a
disposizione dal Mobility Manager, in particolare quelli relatvi alle
cosiddette "origini/destinazione" ossia le direttrici viarie
maggiormente interessate dai dipendenti per raggiungere l'ufficio dal loro
luogo di abitazione. Si prende in esame quindi il numero di dipendenti
gravitanti in prossimità delle linee di metropolitana, dei capolinea autobus,
il relativo possibile utilizzo di parcheggi di scambio esistenti. Sulla base
dei dati aggregati è possibile: Attivare un servizio di trasporto collettivo
che serva il maggior numero di dipendenti, attestandosi presso una fermata di
una linea metro, o un capolinea; Attivare equipaggi di car pooling destinando
particolari aree di sosta;Incentivare l'acquisizione di veicoli elettrici e
l'installazione di stazioni di ricarica, anche accedendo alle incentivazioni
previste; Il criterio guida di un Pscl è comunque ridurre il più possibile
l'utilizzo dell'autovettura privata. Lo stesso decreto Ronchi sulla Mobilità
Sostenibile prevede l'istituzione di una struttura di supporto e coordinamento
dei responsabili della mobilità aziendale, che mantenga i collegamenti con le
strutture comunali e le aziende di trasporto. Per tale funzione è stata
individuata una struttura denominata Mobility Manager di area. Il ruolo di un
mobility Manager di area è quello di introdurre il mobility management,
sviluppando e promuovendone lo schema generale. Il Mobility Manager di area ha
un'importante funzione di coordinamento tra il livello politico (i decision
makers nel settore della mobilità e della qualità dell'ambiente quali il
Ministero dell'Ambiente, l'Amministrazione Comunale, gli Assessorati ecc., le
Aziende di Trasporto pubbliche e private), quello gestionale (i Mobility
Manager aziendali), ma anche i semplici cittadini, inoltre, mantiene i contatti
con le altre aree territoriali per il necessario scambio di esperienza e
know-how. Il Mobility manager di area ricopre, quindi, il ruolo di
coordinamento di tutti i mobility manager della zona di sua competenza e funge
da collegamento con le strutture comunali e le aziende di trasporto locale in
modo da promuovere le iniziative territoriali. All'interno del Comune di Roma
chi assolve a questo compito è l'Atac, che si occupa anche di monitorare i
piani di trasporto casa-lavoro proposti dalle aziende e di valutare le
candidature dei nuovi mobility manager. Il Mobility Manager di area definisce
le condizioni quadro per lo sviluppo delle iniziative necessarie al
raggiungimento degli obiettivi previsti, mediante interventi di tipo soft e
quindi, non infrastrutturali che normalmente richiedono investimenti e tempi di
realizzazione notevoli, ma concentrandosi sulle abitudini alla mobilità dei
lavoratori. L'obiettivo principale sarà quello di incoraggiare uno shift modale
dall'utilizzo intensivo ed esclusivo dell'autovettura
privata verso forme di trasporto collettivo. I dati e le informazioni di base
sui quali si basa l'azione del Mobility Manager di area, oltre
all'individuazione delle aziende obbligate all'adozione del Piano degli spostamenti
casa-lavoro, sono le seguenti: Le stime di distribuzione modale (auto come
passeggero o guidatore, trasporto pubblico, bicicletta, piedi,
motociclo); La distanza percorsa e modo usato in funzione della distanza;
L'assegnazione delle matrici OO (Origini) /DD (Destinazione) sul grafico della
rete stradale. I sistemi di trasporto collettivo che, come detto, possono
essere realizzati in ambito cittadino attraverso l'azione del Mobility Manager
sono i seguenti. CAR SHARING Il car sharing è un servizio di mobilità
flessibile che consente l'uso in comune di veicoli da parte di un "club di
utenti". L'idea del car sharing trasforma il bisogno di possedere un'auto
nella necessità di disporre di un servizio in grado di garantire una mobilità
personalizzata, svincolata dagli orari e dai percorsi del trasporto pubblico.
In sostanza ci si iscrive pagando una quota ad una associazione di car sharing
che mette a disposizione una flotta di auto ad un costo proporzionale al tempo
di utilizzo e ai chilometri percorsi. Le diverse tipologie di auto sono
disponibili in garage o in parcheggi appositi. La tariffa per l'utilizzo
dell'autovettura è conveniente soprattutto per impieghi di breve durata, e
varia anche in funzione della tipologia del servizio. L'interesse delle Amministrazioni
per il car sharing deriva dal fatto che, se utilizzato su larga scala, esso
contribuisce a ridurre le emissioni di gas inquinanti (ogni automobilista che
passa al car-sharing riduce infatti del 30-50% i propri consumi, grazie ad un
utilizzo più oculato del veicolo e ad un maggiore impiego dei mezzi pubblici).
E' stato valutato che ogni macchina condivisa consente di ridurre la
circolazione di almeno 10 auto private e che il 54% degli aderenti vende la
propria seconda auto, mentre il 13% rinuncia all'acquisto della prima. TAXI
COLLETTIVO Nel 1997, il Comune di Roma ha introdotto sul territorio un nuovo
servizio di trasporto collettivo integrativo del Tpl espletato con veicoli di
categoria M1 (8 posti+conducente). Tale servizio rappresenta una risposta
intermedia in termini di flessibilità e di costi tra il trasporto pubblico e
l'auto privata. Dopo 7 anni di sperimentazione basata sull'espletamento del
servizio su più linee gestito da operatori privati individuati attraverso
avviso pubblico comunale, l'Amministrazione del Comune di Roma ha valutato
esaurita la prima fase sperimentale e quindi opportuno dare seguito ad una
seconda fase attraverso l'espletamento di procedure concorsuali riferite ad un
lotto definito nel territorio e nelle linee e nelle caratteristiche del
servizio. Atac Spa, in qualità di Agenzia dei trasporti del Comune di Roma, ha
assunto il ruolo istituzionale di stazione appaltante per l'affidamento
triennale dei servizi e quello di monitoraggio e controllo dell'esercizio. CAR POOLING
Il Car Pooling consiste nello spostamento casa lavoro organizzato con
autovettura privata, da colleghi di una stessa azienda e che risiedano nella
stessa zona o quartiere con l'obiettivo di diminuire i costi di carburante e
l'effetto indotto di ridurre il numero delle vetture circolanti e di
conseguenza ottenere vantaggi ambientali notevoli. Il carpooling è una realtà
già praticata in forma spontanea in molte aziende ma in modo spontaneo e non
coordinato; un suo approccio più sistematico non potrà che assicurare risultati
migliori, si tratta infatti di un elemento chiave per il successo del programma
di riduzione degli spostamenti casa-lavoro, non realizzabile senza il supporto
attivo dei dipendenti dell'azienda. Per la città di Roma, Atac - Area Mobilità
Sostenibile - mette a disposizione uno specifico software che consente di
individuare all'interno di una stessa Azienda o Ente possibili equipaggi di car
pooler. Il Mobility manager aziendale con il supporto tecnico di Atac, che gli
fornirà le opportune aggregazioni di dati, può effettuare un primo "ride
matching" identificando gruppi di persone potenzialmente interessati
all'uso collettivo dell'autovettura ed omogenei per zone di residenza. Una
volta organizzati gruppi di utenti, si procede ad un'adeguata campagna di
sensibilizzazione, convocando incontri e diffondendo liste di potenziali
"compagni di viaggio".
( da "Radiocor" del 16-06-2008)
Argomenti: Class Action
(Il Sole 24 Ore
Radiocor) - Roma, 16 giu - "Sono del tutto infondate e strumentali le
informazioni secondo le quali, alla vigilia dell'entrata in vigore della class action,
sarebbe in arrivo una valanga di azioni collettive". Lo afferma Adiconsum
in una nota nella quale precisa che si tratta di informazioni finalizzate a
giustificare una richiesta di rinvio del Governo dell'entrata in vigore della
normativa. Quella approvata dal Parlamento, aggiunge la nota, non e' delle piu'
efficaci, e' ovvia quindi la cautela delle associazioni nell'avviare pratiche
di azione collettiva. com-rro (RADIOCOR) 16-06-08
15:06:06 (0226) 5 NNNN.
( da "SpyStocks" del 16-06-2008)
Argomenti: Class Action
(16 Giugno 2008 -
12:27) MILANO (Finanza.com) - Come informa una nota congiunta delle due
associazioni, un gruppo composto da più di 4 mila risparmiatori coinvolti nel
dissesto Parmalat, che si sono rivolti ad Altroconsumo, associazione
indipendente dei consumatori e a Deminor, società indipendente di consulenza e
assistenza agli investitori in materia di corporate governance, sta per
promuovere una causa di risarcimento danni in Italia nei confronti delle
società di revisione internazionali e delle banche che hanno avuto un ruolo
attivo nella frode Parmalat. L'azione verrà promossa anche per conto degli
investitori istituzionali interessati, che abbiano subito un danno nell'ambito
della vicenda Parmalat e intendano aderire all'iniziativa promossa da Deminor.
I procedimenti saranno instaurati dinanzi al Tribunale Civile di Milano. E' la
prima volta in Italia che un gruppo formato da risparmiatori e investitori
istituzionali promuove una causa di risarcimento danni nei confronti delle
banche e dei revisori. class="hilite">Dal
momento che non è ancora chiaro se il meccanismo della class="term">class class="term">action
introdotto in Italia - in vigore dal 1 luglio, a meno di rinvio ? potrà essere
utilizzato per questo caso, gli investitori che non intraprendano alcuna azione
in Europa molto probabilmente non potranno ottenere alcun risarcimento. Tenendo
conto dei termini di prescrizione e del tempo necessario per espletare tutte le
formalità necessarie per promuovere un'azione che riunisca tutti gli
investitori, il termine per entrare a far parte del gruppo è il 31 luglio 2008.
(Riproduzione riservata).
( da "Repubblica.it" del 16-06-2008)
Argomenti: Class Action
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( da "Sestopotere.com" del 16-06-2008)
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(16/6/2008 15:29) |
(Sesto Potere) - Parma - 16 giugno 2008 - Per la prima volta in Italia viene
avviata da parte di un gruppo di investitori una causa di risarcimento danni
contro banche e revisori. L'iniziativa è rivolta ai risparmiatori e agli
investitori istituzionali che abbiano subito un danno nell'ambito della vicenda
Parmalat. Un gruppo composto da più di 4,000 risparmiatori coinvolti nel
dissesto Parmalat, che si sono rivolti ad Altroconsumo, associazione
indipendente dei consumatori e a Deminor, società indipendente di consulenza e
assistenza agli investitori in materia di corporate governance, sta per
promuovere una causa di risarcimento danni in Italia nei confronti delle
società di revisione internazionali e delle banche che hanno avuto un ruolo
attivo nella frode Parmalat. L'azione verrà promossa anche per conto degli
investitori istituzionali interessati, che abbiano subito un danno nell'ambito
della vicenda Parmalat ed intendano aderire all'iniziativa promossa da Deminor.
I procedimenti saranno instaurati dinanzi al Tribunale Civile di Milano. E' la
prima volta in Italia che un gruppo formato da risparmiatori e investitori
istituzionali promuove una causa di risarcimento danni nei confronti delle
banche e dei revisori. Già nel 2006, Deminor ed Altroconsumo avevano promosso
per conto dello stesso gruppo di risparmiatori un'azione legale dinanzi al
Tribunale Civile di Milano nei confronti di Deloitte & Touche S.p.A. e
Italaudit S.p.A.. All'epoca non erano stati chiamati in causa né le società di
revisione internazionali né le banche, dal momento che questi soggetti erano
già stati chiamati in giudizio nell'ambito della class="term">class class="term">action
intrapresa in precedenza negli Stati Uniti, azione della quale ci si attendeva
potessero beneficiare tutti gli investitori. All'epoca, gli investitori
istituzionali non avevano preso parte all'iniziativa restando in attesa degli
sviluppi della class="term">class class="term">action
americana. Il 24 luglio 2007, invece, il giudice che segue la class="term">class class="term">action Americana ha stabilito, che
gli azionisti e gli obbligazionisti Parmalat che non sono residenti negli Stati
Uniti e che non hanno comprato i titoli Parmalat negli Stati Uniti sono esclusi
dalla class="term">class
class="term">action con riferimento alle
richieste nei confronti di Citibank, Bank of America, Deloitte Touche (U.S. and
International) e Grant Thornton (U.S. and International). Ciò comporta che gli
investitori Europei non possono agire negli Stati Uniti nei confronti dei
suddetti convenuti nell'ambito della class="term">class class="term">action
e qualunque accordo transattivo che venga eventualmente raggiunto con costoro
non andrà a beneficio degli investitori Europei. L'esclusione dalla class="term">class class="term">action in America è stata decisa
sulla base di motivazioni prettamente giurisdizionali. In estrema sintesi, il
fondamento delle azioni risarcitorie è che vi siano evidenze tali da dimostrare
che i soggetti sopra menzionati hanno preso parte a numerose operazioni, la cui
conseguenza è stata quella di defraudare gli investitori del gruppo Parmalat,
da una parte tenendo nascoste al mercato informazioni rilevanti sulla reale
situazione finanziaria del gruppo e dall'altra contribuendo a peggiorare lo
stato del gruppo stesso attraverso una serie di transazioni. In una fase
precedente del procedimento peraltro, class="hilite">lo
stesso giudice della class="term">class class="term">action
aveva riconosciuto la validità degli argomenti avanzati dagli investitori
rappresentanti della classe (Lead Plaintiffs). Ad ogni
modo, attesa la decisione di limitare la class="term">class class="term">action
agli azionisti ed obbligazionisti residenti negli Stati Uniti che hanno
acquistato i titoli nel proprio Paese, l'unica possibilità per gli investitori
Europei di ottenere il ristoro delle perdite subite nei confronti delle banche
e dei revisori - ponendosi (almeno) nella stessa posizione degli investitori
Americani – è quella di intraprendere le azioni giudiziarie in Europa. Deminor
ha perciò suggerito ai propri clienti di avviare una causa di risarcimento
danni in Italia, nei confronti di Deloitte Touche (U.S. and International),
Grant Thornton (U.S. and International), Citibank, Bank of America, UBS, Nextra
(oggi Eurizon), Morgan Stanley e Deutsche Bank. Come è noto, peraltro, alcuni
dei soggetti sopra menzionati sono stati rinviati a giudizio nell'ambito dei
procedimenti penali in corso presso i Tribunali di Milano e Parma. Dal momento
che non è ancora chiaro se il meccanismo della class="term">class class="term">action
introdotto in Italia - in vigore dal 1 luglio, a meno di rinvio - potrà essere
utilizzato per questo caso, gli investitori che non intraprendano alcuna azione
in Europa molto probabilmente non potranno ottenere alcun risarcimento. Tenendo
conto dei termini di prescrizione e del tempo necessario per espletare tutte le
formalità necessarie per promuovere un'azione che riunisca tutti gli
investitori, il termine per entrare a far parte del gruppo è il 31 luglio 2008.
I risparmiatori possono registrarsi per l'iniziativa o direttamente attraverso
il sito internet di Deminor o contattando Altroconsumo attraverso il numero
verde 800/194.491 oppure utilizzando l'indirizzo e-mail
parmalat@altroconsumo.it. Gli investitori istituzionali interessati a saperne
di più possono contattare direttamente Deminor.
( da "Wall Street Italia" del 16-06-2008)
Argomenti: Class Action
Di ANSA -
-->(ANSA) - ROMA, 16 GIU - Le associazioni dei consumatori si schierano
contro il rinvio dell'entrata in vigore della legge sulla class action, dopo le
dichiarazioni del ministro per lo Sviluppo economico, Claudio Scajola. Per
Adusbef e Federconsumatori, si legge in una nota congiunta, "sarebbe
gravissimo se il Governo prorogasse o cancellasse la legge sacrosanta sulla
class action con la scusa di rivedere alcuni aspetti a tutela del
consumatore". "Assecondare i desiderata del presidente di
Confindustria - continua la nota - costituirebbe una beffa per milioni di
consumatori e risparmiatori truffati, che aspettano di riscattare la tutela dei
loro diritti con uno strumento di grande civiltà giuridica". Anche
Adiconsum dichiara in una nota la sua contrarietà al rinvio della normativa,
ritenendo "infondate e strumentali le informazioni
secondo le quali sarebbe in arrivo una valanga di azioni collettive", che
servirebbero a giustificare la richiesta al Governo di rinvio della class
action. "La normativa approvata dal Parlamento - prosegue la nota - non è
delle più efficaci: è una procedura macchinosa lunga, che porta ad una sentenza
non esecutiva. E' ovvia, quindi, la cautela delle associazioni
nell'avviare pratiche di azione collettiva".
(ANSA).
( da "HelpConsumatori" del 16-06-2008)
Argomenti: Class Action
News PUBBLICITA'
INGANNEVOLE. Pratiche commerciali scorrette, HC intervista Dona 16/06/2008 -
10:50 Nel suo ultimo libro il Segretario generale dell'Unione Nazionale
Consumatori fa il punto sulla regolamentazione delle pratiche commerciali
scorrette alla luce delle nuove norme introdotte dai decreti legislativi approvati
lo scorso anno. Ad agosto dello scorso anno il Governo in attuazione della
direttiva comunitaria 2005/29 ha adottato due provvedimenti: i decreti
legislativi nn. 145 e 146 che rafforzano in Italia la protezione dei
consumatori contro pratiche commerciali scorrette e aggressive, operatori
disonesti, pubblicità ingannevole. A questo argomento Massimiliano Dona,
segretario generale dell'Unione Nazionale Consumatori, ha dedicato un libro, M.
Dona Pubblicità, pratiche commerciali e contratti nel Codice del Consumo, UTET
giuridica. Help Consumatori lo ha intervistato per fare il punto sulla nuova
disciplina. Avvocato Dona, perché un libro dedicato alle pratiche commerciali
scorrette? Intanto perché quella che introduce la disciplina sulle pratiche
commerciali scorrette è la prima importante modifica del Codice del Consumo a
due anni dalla sua approvazione intervenuta ad agosto del
( da "Stampa, La" del 16-06-2008)
Argomenti: Class Action
Domani il governo vara
la prima parte della Finanziaria: in agenda Robin Hood Tax, centrali nucleari,
dismissioni Freno alle pensioni d'invalidità Sarà anche sospesa la "class="hilite">class="term">class class="term">action",
abolite le Comunità montane Energia, tasse ai petrolieri (Robin Hood Tax),
dismissioni: domani il governo vara la prima parte della manovra triennale.
Sono previste tre importanti novità: un nuovo drastico giro di vite sulle
pensioni di invalidità civile, l'abolizione delle Comunità montane e la
sospensione della "class="term">class class="term">action",
l'azione legale collettiva introdotta dal governo Prodi. Giovannini e Manacorda
ALLE PAGINE 2 E 3.
( da "TGCom" del 16-06-2008)
Argomenti: Class Action
S. Rita,
"tutelare i dipendenti" Milano, martedì presidio alla Regione I
dipendenti della clinica Santa Rita di Milano, l'istituo dei presunti orrori in
sala operatoria, chiedono che vengano garantiti i 900 posti di lavoro. Per
martedì è previsto un presidio sotto il palazzo dell'Assessorato regionale alla
Sanità. "I lavoratori non possono accettare che si faccia di tutta l'erba
un fascio - ha detto un portavoce - poiché tutti i giorni in questa clinica
opera personale con etica, serietà e professionalità". Preoccupati per lo
scandalo che ha travolto la clinica, i lavoratori si augurano "la ripresa,
entro breve termine, della funzionalità della struttura, importante punto di
riferimento del servizio sanitario regionale per tutti i cittadini
milanesi". Sempre per martedì è stato confermato l'incontro tra sindacati
e Regione. Prende piede, intanto, class="hilite">l'ipotesi
di una "class="term">class class="term">action"
da parte delle maestranze. "Ma ancora nulla è deciso - ha spiegato il
portavoce - perché non ci sono le condizioni e l'unanimità di tutto il
personale. Vedremo in seguito". Santa Rita, la clinica degli orrori Tgcom
16/06/2008S. Rita, "tutelare i dipendenti" 16/06/2008S.Rita, disabile
usata come "cavia" 12/06/2008Clinica Milano,cancellati dati Pc
11/06/2008S. Rita, ministero invia ispettori 10/06/2008"Sempre pensato al
bene dei malati" 10/06/2008S.Rita, intercettazioni inquietanti
10/06/2008Santa Rita: via agli interrogatori 09/06/2008Pazienti morti, arresti
in clinica Invia ad un amico.
( da "Corriere.it" del 16-06-2008)
Argomenti: Class Action
Sconti fiscali su
gasolio agricolo e navale. Minora accisa automatica sui carburanti Finanziaria:
tasse su banche, assicurazioni e petrolieri per 2,5 miliardi di euro Forte
multa a chi diffonde redditi online. Nucleare: entro fine anno i criteri per
identificazioni siti centrali ROMA - È la volta di banche, assicurazioni e
petrolieri. Questa volta sono loro a tirare fuori la maggior parte dei soldi
per coprire la prossima finanziaria che il governo si appresta a persentare. In
particolare le tre categorie dovrebbero sborsare 2,5 miliardi di euro, secondo
la stima fatta dai tecnici della Ragioneria dello Stato. ROBIN HOOD TAX - In
particolare, dalla cosiddetta Robin Hood tax a carico delle compagnie
petrolifere, il gettito atteso è di 1 miliardo. Tra 1,3 e 1,5 miliardi invece
si attendono da banche e assicurazioni attraverso un allargamento della base imponibile
Ires e Irap. CARBURANTI - In arrivo aiuti fiscali sui carburanti agricoli e per
la pesca, tramite l'Iva agevolata al 5% sul gasolio usato come carburante per
questi settori. Si tratterebbe di una misura d'urgenza valida fino al 31
dicembre. Lo sconto sui carburanti legato al recupero dell'extragettito Iva per
l'aumento dei prezzi del greggio dovrebbe diventare automatico e non più
discrezionale da parte dell'esecutivo. Nel caso in cui il prezzo del greggio
risulti in aumento del 2% rispetto al valore di riferimento in euro indicato
nel Dpef, scatterebbe quindi automaticamente una riduzione dell'accisa a
compensazione del maggior gettito Iva. La misura verrebbe confermata con
cadenza trimestrale. RICICLAGGIO - Il 30 aprile era entrata in vigore la norma
antiriciclaggio che vietava pagamenti in contanti e con assegni non
trasferibili superiori ai 5 mila euro. Il governo vorrebbe alzare al soglia a
12.500 euro. DIFFUSIONE REDDITI - Chi pubblica redditi attraverso qualsiasi
mezzo (anche online) rischia una sanzione che potrà arrivare fino a un massimo
di 90 mila euro. La multa prevista sarebbe infatti da 5 mila a 30 mila euro, ma
potrebbe essere triplicata se risultasse non efficace a seconda del livello di
reddito di chi la riceve. PENSIONI - Nella manovra dovrebbe essere contenuta
anche la norma che abolisce il divieto di cumulo tra pensione e redditi da
lavoro, con esclusione delle forme pensionistiche gestite dagli enti di diritto
privato. LAVORO - Modifiche alla legge di attuazione del Protocollo sul welfare
per quanto riguarda i contratti a tempo determinato. Tra le ipotesi allo studio
anche modifiche al decreto di attuazione della legge Biagi, con nuove regole
per la disciplina dei contratti occasionali resi nell'ambito di un'impresa
familiare, nei soli settori del commercio, del turismo e dei servizi. Novità
sarebbero in arrivo anche per l'apprendistato. NUCLEARE - Entro la fine
dell'anno il governo renderà noti i criteri per l'individuazione dei siti per
le centrali nucleari. Si tratterebbe di una delega al governo che, oltre a
definire i criteri di localizzazione dei siti, dovrebbe anche individuare le
misure compensative da riconoscere alle famiglie e alle imprese residenti nel
territorio vicino al sito. Gli oneri sarebbero sostenuti dalle imprese coinvolte
nella costruzione o nell'esercizio degli impianti. PROVINCE - Le province delle
aree metropolitane ( Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Roma,
Bari e Napoli) potrebbero scomparire alla prima data di cessazione dei consigli
successiva all'entrata in vigore della manovra. Lo Stato e le regioni
provvederebbero poi a trasferire le competenze soppresse ai Comuni. Il governo
sta valutando diverse ipotesi per la soppressione delle comunità montane: una
prevederebbe che i compensi dei componenti degli organi delle comunità montane
vengano soppressi, altra ipotesi sarebbe invece quella di trasferire le
funzioni delle comunità montane a Comuni e Province. BANCA SUD - Parte la Banca
del Sud spa con un prestito di 5 milioni di euro dallo Stato: il progetto già
avviato dal ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, è tra le ipotesi allo
studio. class="hilite">La banca sarebbe
avviata da un comitato promotore entro 120 giorni dall'entrata in vigore del
provvedimento. CLASS ACTION RINVIATA - Come richiesto dalla Confindustria,
l'entrata in vigore della class="term">class class="term">action
verrebbe rinviata di sei mesi sino alla fine dell'anno. stampa |.
( da "HelpConsumatori" del 16-06-2008)
Argomenti: Class Action
News CLASS ACTION.
Vicini allo slittamento dell'entrata in vigore. Mercoledì il CdM 16/06/2008 -
11:42 Il Consiglio dei Ministri dovrebbe varare domani un massiccio pacchetto
di provvedimenti tra cui spicca la sospensione dell'entrata in vigore della
class action. L'obiettivo è quello di giungere ad una riscrittura della norma
ampliandola - così come ha affermato la scorsa settimana il ministro Brunetta -
al settore pubblico. Preoccupata l'Aduc per il silenzio che gira attorno alla
data dell'entrata in vigore. Dovranno aspettare, dunque, i 200 consumatori
piemontesi che hanno aderito all'azione collettiva
predisposta dallo studio Bin&Associati di Torino nei confronti delle case
editrici di libri di testo per ottenere risarcimento dei continui rialzi del
costo dei libri scolastici. Un fermo no allo slittamento giunge da Adiconsum
che mercoledì prossimo, durante l'incontro con il ministro Scajola, chiederà al
Governo di non rinviare l'entrata in vigore. L'Adiconsum, d'intesa con altre associazioni consumatori si è data alcune regole
di comportamento: - far precedere l'azione collettiva per comportamenti scorretti da parte delle imprese da un
pronunciamento di condanna dell'impresa da parte dell'Autorità di regolazione o
da una sentenza positiva del giudice a seguito di un'azione inibitoria; -
coinvolgere nell'azione più associazioni; - esperire tutti i tentativi
negoziali per risolvere in modo stragiudiziale i problemi e i relativi
risarcimenti. Confindustria, invece, valuta positivamente il possibile rinvio
ribadendo che è necessario un pò di tempo per ridiscutere la norma e per
mettere a posto alcuni aspetti molto penalizzanti. 2008 - redattore: VC.
( da "Reuters Italia" del 16-06-2008)
Argomenti: Class Action
Di Giuseppe Fonte
ROMA (Reuters) - Come chiesto oggi da Confindustria, class="hilite">per
l'entrata in vigore della class="term">class class="term">action
all'italiana si profila uno slittamento da fine giugno a fine 2008. Secondo una
fonte governativa il rinvio sarà inserito nel decreto legge di anticipo della
Finanziaria 2009 che, assieme a uno o più ddl, sarà approvato dal Consiglio dei
ministri di mercoledì 18 giugno. "Ci sarà il rinvio di sei mesi e in più
qualche modifica alla disciplina attuale per renderla più esercitabile",
spiega la fonte. Proprio oggi, parlando all'assemblea di Federchimica a Milano,
la leader degli industriali Emma Marcegaglia ha chiesto di "prorogare
l'entrata in vigore della legge sulla class="term">class class="term">action
prevista per il 29 giugno". Il ministro dello Sviluppo Claudio Scajola,
presente all'assemblea, ha parlato espressamente di modifiche alla disciplina
"per alcuni aspetti" senza però chiarire se ci sarà o meno lo
slittamento. Ma la decisione sembra ormai presa. Lo stesso Scajola ha detto che
la class="term">class
class="term">action "così come
formulata diventa impraticabile". Diverso il discorso per quel che
riguarda le modifiche all'attuale disciplina, che dovrebbero confluire nel
disegno di legge collegato al decreto. "Ci dovrebbero essere delle
modifiche per intensificare forme e criteri di conciliazione preventiva, e poi
la possibilità di aderire fino al primo grado di giudizio" e non fino
all'appello, aggiunge la fonte. Più semplice il discorso per l'introduzione della
class="term">class
class="term">action nel pubblico impiego.
Rispetto all'impianto di massima già delineato dal ministro della Funzione
pubblica Renato Brunetta non ci dovrebbero essere grosse sorprese. Continua.
( da "Punto Informatico" del 16-06-2008)
Argomenti: Class Action
Roma - La
controversa e criticata class="term">class class="term">action,
introdotta nella scorsa legislatura, doveva diventare una opzione a
disposizione delle associazioni dei consumatori e alcuni altri soggetti già in
queste settimane. Il ministro allo Sviluppo economico Claudio Scajola ha però
avvertito che il Governo intende rinviare l'"entrata in vigore" della
class="term">class
class="term">action. Una ipotesi che non
piace a tutti e su cui si apre ora un sondaggio web. Lo ha lanciato
l'associazione dei consumatori Altroconsumo. Secondo Paolo Martinello,
presidente di Altroconsumo, "gli aspetti attualmente più controversi e
meno definiti della normativa sulla class="term">class class="term">action,
possono essere migliorati in Parlamento senza necessariamente bloccare
l'entrata in vigore della legge. Uno stop per decreto legge disattenderebbe le
aspettative della stragrande maggioranza di cittadini e consumatori che vedono
nell'azione risarcitoria collettiva uno strumento utile per tutelare
adeguatamente i loro interessi". Proprio Altroconsumo, peraltro, si è
fatta promotrice in questi giorni di una class="term">class class="term">action
contro Telecom Italia che sarebbe stata lanciata il 30 giugno, primo giorno
utile, una causa alla quale l'associazione ha dichiarato che più di 3mila
consumatori intendono accodarsi. Fino a questo momento al sondaggio web
sembrano aver preso parte alcune decine di utenti Internet.