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2008 #TOP
Su
eBay Italia si abbatterà una class action
( da "Punto
Informatico" del 13-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
gli utenti
minacciano boicottaggi e class action, reclamano i propri diritti. Non piace la
stretta relazione che intercorre tra eBay e PayPal,
imposta agli utenti, non piace il fatto che le transazioni PayPal sfuggano al controllo
e si completino in maniera poco trasparente, non piacciono le nuove regole che
governano il mercato delle aste.
La
grande fuga dal porto di genova - massimo minella
( da "Repubblica,
La" del 13-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: class action" per un risarcimento dei danni subiti e
stimabili, fino a oggi, attorno ai cento milioni di euro per il solo comparto
genovese. Il
blocco è destinato a durare ancora, almeno fino all'inizio della prossima
settimana. Poi si dovrà smaltire tutta l'attività pregressa e quindi i tempi
per il ritorno alla normalizzazione si allungheranno ancora.
MAGARI
non finirà proprio così. Ma, almeno a livello di intenzioni, per una volta ha
vinto ( da "Messaggero, Il"
del 13-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
suggerisce di
usare il nuovo strumento della class action. Ma ogni azione si presenta
difficile. È da dimostrare tra l'altro che segnalare un'appartenza politica sia
diffamatorio. Così a un gruppo di dirigenti balena l'idea di rispondere alla
provocazione con l'arma dell'ironia. Denunciando, magari con una class action
dei "lottizzati", i colleghi indicati come "tecnici"
I
TITOLI DEI GIORNALI: ECONOMIA E FINANZA
( da "Asca"
del 13-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
70 milioni al
Fisco LiberoMercato - Class action sui tassi del conto - La crisi dei consumi
non risparmia neppure l'hi-tech - La riforma dei consorzi'? Acarico delle
aziende - Pronto il commissario per il salvataggio della veneta Alpi Eagles -
TPS e il rispetto ai tardivi signorno' Per leggere gli articoli abbonati a www.
I
TITOLI DEI GIORNALI: ECONOMIA E FINANZA
( da "Virgilio
Notizie" del 13-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
70 milioni al
Fisco LiberoMercato - Class action sui tassi del conto - La crisi dei consumi
non risparmia neppure l'hi-tech - La riforma dei consorzi'? Acarico delle
aziende - Pronto il commissario per il salvataggio della veneta Alpi Eagles -
TPS e il rispetto ai tardivi signorno' Per leggere gli articoli abbonati a www.
Class action contro un Blu Ray
Samsung ( da "KataWeb
News"
Argomenti: Class Action
Abstract:
it - 0 commenti Dal Connecticut è partita contro la Samsung una
causa che ha ambizioni da class action. Tutto ruota intorno alla mancata
compatibilità del lettore BD-P1200 con molti titoli Blu Ray
e al rifiuto della compagnia di fornire upgrade del firmware Leggi la notizia
completa Commenta la notizia.
Posta
in ritardo, interviene il prefetto Il sindaco di Bregnano, Dubini: <Lo
abbiamo incontrato e ci ha assicurato che convocherà l'azienda> Al vertice
in prefettura presenti anche
( da "Provincia
di Como, La" del 14-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: aggiunge Angelo Dubini - hanno ribadito la loro
disponibilità a sostenere eventuali azioni che verranno intraprese". Proprio in merito ad altre
possibili azioni, nell'incontro era emersa anche la possibilità di una class
action, ovvero la richiesta di un risarcimento collettivo alle Poste per i
disagi subiti. Tutto in ogni caso per ora è ?
EBay
e PayPal rispondono agli utenti ( da "Punto Informatico"
del 14-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
Telefono
Antiplagio ha annunciato di voler istruire una class action non appena possibile
contro eBay e PayPal per le procedure adottate dalle
due aziende, una questione che Punto Informatico ha girato ad eBay. Ecco cosa
ne è scaturito. Per quanto riguarda le accuse ad eBay,
Marilù Capparelli, responsabile Affari legali e istituzionali di eBay.
SARDEGNA:
PILI (FI), CLASS ACTION PER RISARCIRE DANNI DELLA GIUNTA
( da "Asca"
del 14-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
a un pool di
legali di studiare una class action risarcitoria per i danni causati dalle
tasse sul turismo e sull'arrivo dei rifiuti campani in Sardegna''. Lo ha
annunciato il deputato di Forza Italia Mauro Pili, ex presidente della Regione
Sardegna, che aveva assieme ad altri 100 parlamentari del centrodestra chiesto
al Governo di impugnare la legge sulle tasse contro il turismo.
SARDEGNA/
TASSE LUSSO, PILI: CLASS ACTION PER RISARCIRE I DANNI
( da "Virgilio
Notizie" del 14-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
Una class
action risarcitoria per i danni causati dalle tasse sul turismo e sull'arrivo
dei rifiuti campani in Sardegna. Lo annuncia il deputato di Forza Italia Mauro
Pili, ex presidente della Regione, che aveva chiesto al Governo di impugnare la
legge sulle tasse contro il turismo assieme ad altri 100 parlamentari del
centrodestra.
SARDEGNA:
SANTANCHE', SCONTATA BOCCIATURA TASSA. ADERIRO' A CLASS ACTION
( da "Asca"
del 14-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
imposta dal
governatore Renato Soru ai proprietari (non residenti) di seconde case in
Sardegna e dichiarata incostituzionale, ieri, dalla Corte Costituzionale.
Santanche' ha anche fatto un riferimento personale: ''Sono
tra coloro che quella tassa, pur ritenendola ingiusta, l'ha pagata; ora, se
verra' fatta una class action, aderiro' certamente''. lus/mcc/rob (Asca).
SARDEGNA/
OPPOSIZIONE: SORU HA FALLITO, DEVE DIMETTERSI
( da "Virgilio
Notizie" del 14-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
deputato di
Forza Italia, ha annunciato contro la Regione una class action, un'azione che
preveda il coinvolgimento delle persone che hanno pagato la tassa sul lusso,
per ottenere il rimborso. "Il risarcimento deve essere usato per ridurre i
danni causati all'immagine della Sardegna" ha detto il deputato azzurro.
RIMINI
- Qualità dell'aria: il sindaco e l'assessore Zanzini incontrano le categorie
( da "RomagnaOggi.it"
del 14-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
anche nelle
sue componenti economiche e sociali, si faccia soggetto attivo nel realizzare
interventi e progetti concreti per intervenire rispetto ad un problema che
riguarda sia l'ambiente che la salute di tutti. Un risultato
che raggiungiamo per la prima volta, e che si fa coscienza e impegno
collettivo.”.
E
ora qualcuno paghi: via alla class action
( da "Nuova
Sardegna, La" del 15-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
azione
collettiva di risarcimento. Si tratta di un atto doveroso verso la Sardegna e i
sardi vessati da atteggiamenti arroganti che hanno messo in ginocchio l'isola.
Una decisione che deve servire a perseguire d'ora in poi atteggiamenti
costruttivi nel governo della regione abbandonando una strada nefasta che ha
provocato solo danni alla Sardegna"
Causa
collettiva per far valere un diritto
( da "Nuova
Sardegna, La" del 15-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
azione
collettiva, molto diffusa negli Stati Uniti, che è arrivata da poco in Italia
con la Finanziaria 2008. I soggetti che si trovano nella stessa posizione
possono chiedere di non avvantaggiarsi dell'azione altrui oppure rimanere
inerti e approfittare dell'attività processuale che avviene sulla base del
modello rappresentativo.
E
Mauro Pili propone una class action
( da "Unione
Sarda, L' (Nazionale)" del 15-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
presidente è scarico
E Mauro Pili propone una class action Il centrodestra..
L'Udeur attacca il governatore: si dimetta. La Spisa (FI): il presidente è
scarico --> Class action. L'idea di una colossale operazione di richiesta di
risarcimento danni arriva dall'iperattivo deputato azzurro Mauro Pili : "Ora qualcuno deve pagare i danni d'immagine
provocati alla Sardegna e ai sardi.
Sardegna,
soru nella bufera "ora restituire i soldi" - augusto ditel
( da "Repubblica,
La" del 15-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
class action
Sardegna, Soru nella bufera "Ora restituire i soldi" La perdita
causata dalla sentenza si aggira intorno ai cento milioni di euro AUGUSTO DITEL
CAGLIARI - Renato Soru è nella bufera, ma non si dà per vinto. Al fuoco
incrociato del centrodestra ("giustizia è fatta: che se ne vada,
ora") che dopo lo schiaffo della Consulta alle tasse sul lusso gli chiede
di dimettersi,
PER
UNA CLASS ACTION PIU' AMERICANA ( da "Lavoce.info"
del 15-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
Finanza PER
UNA CLASS ACTION PIU' AMERICANA di Micol Manenti 14.02.2008 La
trattazione comune di istanze simili garantisce la tutela delle
situazioni marginali, riduce i costi privati e pubblici della giustizia,
allontana le imprese da comportamenti opportunistici e le spinge verso
l'adozione di idonee misure precauzionali.
Yahoo/Microsoft:
azionisti stanno perdendo la pazienza
( da "Prima
Comunicazione" del 15-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
che potrebbe
diventare una class action se la magistratura Usa la approvera'. Nel frattempo,
uno dei principali azionisti Microsoft ha scritto al Cfo sostenendo che
"non e' assolutamente il caso di alzare l'offerta". Robert Olstein,
chairman del fondo Olstein Capital Management, ha scritto al direttore
finanziario Christopher Liddell per dire che "
Giallo
sull'uranio impoverito ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 16-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
le azioni
collettive o l'istituto del Patronato militare. Dura la posizione di Accame:
già nel
Uranio,
al Dandolo controlli "vietati"
( da "Gazzettino,
Il (Pordenone)" del 16-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
Da allora i
familiari stanno cercando giustizia. "La strada migliore - ha concluso la
senatrice - è quella che le famiglie facciano unaclass action (azione
collettiva ndr.) per veder riconosciuti i loro diritti e per il futuro è
necessario il sindacato dei militari".Loris del
Frate.
Rifiuti,
un'altra maxi protesta Savignano Irpino,3mila contro
discarica Circa tremila persone, secon...
( da "TGCom"
del 16-02-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
a Napoli
prima class action 18/01/2008Rifiuti, presidio al porto Cagliari
17/01/2008Rifiuti, secondo richiamo da Europa 15/01/2008Rifiuti, entra in
azione l'esercito 14/01/2008Rifiuti, "serve soluzione
radicale" 13/01/2008Rifiuti, proteste in tutta Italia 13/01/2008Rifiuti,
chiedono asilo in Svizzera 12/01/2008Prodi:Vergogna i rifiuti all'
( da "Punto Informatico" del 13-02-2008)
Argomenti: Class Action
Roma - Fuoco e
fiamme su eBay, class="hilite">gli
utenti minacciano boicottaggi e class="term">class class="term">action,
reclamano i propri diritti. Non piace la stretta relazione che intercorre tra eBay e PayPal, imposta agli utenti, non piace il fatto che
le transazioni PayPal sfuggano al controllo e si completino in maniera poco
trasparente, non piacciono le nuove regole che governano il mercato delle aste.
è il momento di una class="term">class class="term">action:
questa la minaccia che giunge da Telefono Anti eBay divisione dedicata ad eBay
di Telefono Antiplagio. Nel mirino dei consumatori ci sono le pratiche commerciali
di PayPal, nel mirino c'è il comportamento di eBay,
piattaforma attraverso la quale si perpetrano truffe di cui all'azienda, poiché
guadagna una commissione, le associazioni attribuiscono una responsabilità.
L'occasione per imbracciare le armi legali è offerta dai ritardi denunciati da
molti utenti PayPal: i trasferimenti di denaro dal conto PayPal a PostePay
stanno impiegando fino a trenta giorni. PayPal si era giustificata con gli
utenti via email, ora le rassicurazioni su forum di eBay:
il "disguido tecnico" che ha causato i ritardi nei trasferimenti di
fondi dal conto PayPal alla prepagata è stato risolto. Ma Telefono Anti eBay coglie l'occasione per fare riferimento ad una
questione di natura strutturale: PayPal "nel
( da "Repubblica, La" del 13-02-2008)
Argomenti: Class Action
Economia La grande
fuga dal porto di Genova Dopo la bufera appalti, il blocco informatico. Gli
armatori cambiano scalo Il reportage In tilt il maxi terminal di Voltri: gli
spedizionieri chiedono cento milioni di danni E l'autorità portuale vuole un
risarcimento dai gestori di Singapore MASSIMO MINELLA GENOVA - Travolto da
un'inchiesta giudiziaria che ha portato all'arresto del presidente dell'authority
(ora ex) Giovanni Novi, il primo porto d'Italia fa i conti con la paralisi che
ha colpito tutte le attività di esportazione del terminal container di
Genova-Voltri, praticamente ferme da venti giorni per il blocco del nuovo
sistema informatico. Un danno d'immagine e di sostanza, che spinge le compagnie
armatoriali a spostarsi in altri porti e induce le categorie economiche più
direttamente legate al territorio portuale (agenti marittimi, spedizionieri,
autotrasportatori, commercianti con l'estero) a far scattare denunce e
richieste di danni che già sfiorano i cento milioni di euro. Non solo. La
stessa autorità portuale, con il nuovo presidente Luigi Merlo, si è appena
aggiunta all'elenco delle citazioni e, cosa ancor più importante, riflette
sull'ipotesi di revocare la concessione al titolare del terminal, la Port
authority di Singapore (Psa), niente meno che uno dei più grandi terminalisti
marittimi mondiali, in grado di movimentare nei suoi terminal sparsi per il
mondo quasi sessanta milioni di teus (il teu è l'unità di misura del container
pari a un pezzo da venti piedi). Così, mentre la notizia dell'arresto di Novi
tiene ancora banco nel mondo dello shipping - al pari delle nuove indagini sui
soldi versati ai camalli della Compagnia Unica e contestati dai magistrati - lo
scalo genovese rischia nuovamente di finire emarginato dalle grandi correnti di
traffico internazionale che dall'Oriente, attraverso Suez, entrano nel
Mediterraneo con il loro carico di container prima di uscire da Gibilterra.
Milioni di cassoni colorati, su cui si confrontano i grandi scali del Sud
Europa, si muovono sulle grandi navi giramondo in cerca di approdi sicuri e,
cosa ancor più importante, di reti logistiche efficienti capaci di spostare
rapidamente la merce su strade e ferrovie. Candidata naturale al business,
forte di una movimentazione complessiva di quasi sessanta milioni di tonnellate
di merce e poco meno di due milioni di teus, Genova si è però improvvisamente
scoperta fragile nei suoi centri nevralgici: l'autorità portuale, l'ente
pubblico incarico della regia, della programmazione e del controllo del
territorio, e il terminal container di Voltri, un milione di pezzi movimentati
lo scorso anno e una proprietà passata fin dal 2000 dalla Fiat (che l'aveva
costruito e gestito dal '94) alla Psa. A mettere in ginocchio la controllata
italiana del colosso asiatico è stato poco dopo la metà di gennaio il nuovo
sistema informatico "Cosmos", già sperimentato con successo nei
terminal Psa di Anversa e di Zeebrugge, e introdotto a Voltri proprio con
l'obiettivo di velocizzare la movimentazione e la gestione dei container per
raggiungere nell'arco di pochi anni il traguardo dei due milioni di container.
Peccato che, una volta inserito, il "Cosmos" si sia bloccato,
paralizzando di colpo tutta l'attività di esportazione dei container. Per un
terminal che viaggia poco distante dai centomila pezzi al mese, trovarsi al di
sotto della metà è un danno non indifferente. Ma a pagare un conto salato sono
anche gli armatori, che ora spostano le loro navi negli altri terminal, le
società di autotrasportatori costrette a tenere fermi tir e uomini, e le case
di spedizioni, rappresentanti della merce. Proprio
trasportatori e spedizionieri stanno mettendo a punto altrettante "class="hilite">class="term">class class="term">action"
per un risarcimento dei danni subiti e stimabili, fino a oggi, attorno ai cento
milioni di euro per il solo comparto genovese. Il blocco è destinato a durare
ancora, almeno fino all'inizio della prossima settimana. Poi si dovrà smaltire
tutta l'attività pregressa e quindi i tempi per il ritorno alla normalizzazione
si allungheranno ancora. Fino a quando? L'interrogativo è diventato la prima
emergenza del nuovo presidente dell'authority genovese Luigi
Merlo, che per la riorganizzazione dell'ente ha chiesto l'aiuto di
figure istituzionali di alto livello come Fernanda Contri, già ministro e
membro del Csm, Michele Marchesiello, ex presidente della VI sezione del
tribunale di Genova e Tullio Russo, dirigente generale del ministero delle
Infrastrutture. L'obiettivo è ridare immediatamente credibilità all'ente
titolare del governo del territorio portuale, su cui si innesta il cuore
economico della città. Ma in parallelo, lo stesso Merlo intende affrontare e
risolvere quanto prima le emergenze operative dello scalo, cominciando appunto
da Voltri. Anche a costo di rimettere in discussione la concessione al
terminalista privato. L'authority, infatti, ha subito avviato la procedura per
chiedere un risarcimento danni al Vte per il blocco della movimentazione dei
container. I motivi, spiegati per lettera all'amministratore delegato Van
Mossevelde, sono "danni all'immagine del porto e dell'ente anche per la
diminuzione del gettito fiscale derivante dal calo dei traffici". Elementi
che inducono a riesaminare le carte della concessione. "Faremo un
accertamento sulla regolarità, l'efficienza e la sicurezza del servizio e
porteremo i risultati all'esame della prossima riunione del Comitato Portuale
per il pronunciamento di merito".
( da "Messaggero, Il" del 13-02-2008)
Argomenti: Class Action
L'ironia. Il che
nella sussiegosa viale Mazzini è davvero un bel risultato. I fatti. Un giornale
"targa" oltre seicento giornalisti e dipendenti Rai secondo
l'appartenenza politica, diminuendo anche un gruppetto sparuto di
"tecnici". L'azienda si indigna. Nega, almeno in tempi recenti, di
aver atto nomine sulla base dell'appartenenza politica e promette di pagare le
spese legali a chi vorrà querelare il giornale. Anzi, class="hilite">suggerisce
di usare il nuovo strumento della class="term">class class="term">action.
Ma ogni azione si presenta difficile. È da dimostrare tra l'altro che segnalare
un'appartenza politica sia diffamatorio. Così a un gruppo di dirigenti balena
l'idea di rispondere alla provocazione con l'arma dell'ironia. Denunciando, magari
con una class="term">class
class="term">action dei
"lottizzati", i colleghi indicati come "tecnici", come
fossero loro l'anomalia.
( da "Asca" del 13-02-2008)
Argomenti: Class Action
(ASCA) - Roma, 13 feb - Ecco i
principali titoli sui giornali di stamani: Corriere della Sera - Almunia: bene
sul deficit. Ma il 2008 e' in salita - Contratti, il piano segreto di Cgil,
Cisi e Uil per agganciare gli stipendi all'inflazione reale - Credem, alla
banca dei Maramotti le gestioni italiane di Citibank Finanza & Mercati -
Governance, si' al muro di Draghi Il Giornale - ''Ma i
soldi ci sono, aumentino i salari'' Il Sole 24 Ore - Al Credem cinque filiali
di Citigroup - Benedetti verso la riconferma - Bouton: SocGen non sara' preda -
Bpm sblocca il caso Amber - Buffet ''cavaliere bianco'' degli assicuratori di
bond - Clessidra lancia l'energia dal truciolo - Credit Suisse paga la crisi ma
aumenta a cedola - Fantasmi d'ufficio coperti dal silenzio - Fiat Financial
aumenta la redditivita' - Fisco sui fondi, si tenta il blitz - Genova, Burlando
contro Biasotti sul Multipurpose - Gm, rosso a 38,7 miliardi parte il
piano-esuberi - Il Biellese resta ottimista ''Leader anche nel 2008'' - Il
ruolo del G-7 e' superato dalla realta' - In Borsa il recupero e' lontano - In
Europa seduta di gloria per i finanziari - Julius Baer sotto Opa'? Fari su
Goldman - L'Istat rinnova le rilevazioni - L'eredita' 2007: spesa al guinzaglio
- La sindrome giapponese spaventa gli Usa - Le Marche congelano i prezzi - Lo
sport ingaggia manager - Meliorbanca, slitta la scelta del
partner - Quotazioni record per il grano - Zegna: il tessile tiene ed esporta -
''Eliminare il mark to market'' - ''Extra-gettito'? I dati a marzo'' - ''Il made in Italy non e' in crisi'' - ''Il tesoretto c'e'
e va diviso'' - ''L'alimentare non arretra'' - ''Sulle tasse si potra' decidere
solo a meta' 2008'' - ''Visione unica su conti e atleti'' La Nazione - ''Le
risorse calano, va congelata la spesa'' La Repubblica - ''Spesa sicura'? Come
un giallo tanti indizi e si risolve l'enigma'' - Banca di Roma condannata a
Cirio 300 milioni per Eurolat - Buffett aiuta le assicurazioni Usa Wall Street
in ripresa, vola l'Europa - Cosi' la tv sbriciolera' il pallone - E Bush ferma
i pignoramenti di case - Italia fuori dal tunnel della procedura Ue Almunia: ma
il pareggio di bilancio e' lontano - La grande fuga dal porto di Genova - Ma
per la Gm un bilancio da incubo - Matarrese ''Prigionieri del dio denaro'' -
Nella giungla delle etichette - Oggi la gara del Wi-Max
( da "Virgilio Notizie" del 13-02-2008)
Argomenti: Class Action
13-02-2008
08:33 (ASCA) - Roma, 13 feb - Ecco i principali titoli sui giornali di stamani:
Corriere della Sera - Almunia: bene sul deficit. Ma il 2008 e' in salita -
Contratti, il piano segreto di Cgil, Cisi e Uil per agganciare gli stipendi
all'inflazione reale - Credem, alla banca dei Maramotti le gestioni italiane di
Citibank Finanza & Mercati - Governance, si' al muro di Draghi Il Giornale
- ''Ma i soldi ci sono, aumentino i salari'' Il Sole
24 Ore - Al Credem cinque filiali di Citigroup - Benedetti verso la riconferma
- Bouton: SocGen non sara' preda - Bpm sblocca il caso Amber - Buffet
''cavaliere bianco'' degli assicuratori di bond - Clessidra lancia l'energia
dal truciolo - Credit Suisse paga la crisi ma aumenta a cedola - Fantasmi
d'ufficio coperti dal silenzio - Fiat Financial aumenta la redditivita' - Fisco
sui fondi, si tenta il blitz - Genova, Burlando contro Biasotti sul
Multipurpose - Gm, rosso a 38,7 miliardi parte il piano-esuberi - Il Biellese
resta ottimista ''Leader anche nel 2008'' - Il ruolo del G-7 e' superato dalla
realta' - In Borsa il recupero e' lontano - In Europa seduta di gloria per i
finanziari - Julius Baer sotto Opa'? Fari su Goldman - L'Istat rinnova le
rilevazioni - L'eredita' 2007: spesa al guinzaglio - La sindrome giapponese
spaventa gli Usa - Le Marche congelano i prezzi - Lo sport ingaggia manager -
Meliorbanca, slitta la scelta del partner - Quotazioni
record per il grano - Zegna: il tessile tiene ed esporta - ''Eliminare il mark
to market'' - ''Extra-gettito'? I dati a marzo'' - ''Il
made in Italy non e' in crisi'' - ''Il tesorettoc'e' e va diviso'' -
''L'alimentare non arretra'' - ''Sulle tasse si potra' decidere solo a meta'
2008'' - ''Visione unica su conti e atleti'' La Nazione - ''Le risorse calano,
va congelata la spesa'' La Repubblica - ''Spesa sicura'? Come un giallo tanti
indizi e si risolve l'enigma'' - Banca di Roma condannata a Cirio 300 milioni
per Eurolat - Buffett aiuta le assicurazioni Usa Wall Street in ripresa, vola
l'Europa - Cosi' la tv sbriciolera' il pallone - E Bush ferma i pignoramenti di
case - Italia fuori dal tunnel della procedura Ue Almunia: ma il pareggio di
bilancio e' lontano - La grande fuga dal porto di Genova - Ma per la Gm un
bilancio da incubo - Matarrese ''Prigionieri del dio denaro'' - Nella giungla
delle etichette - Oggi la gara del Wi-Max
( da "KataWeb News"
Argomenti: Class Action
Alle 09:12 - Fonte:
webnews.class="hilite">it - 0 commenti Dal Connecticut è partita contro la Samsung una
causa che ha ambizioni da class="term">class class="term">action.
Tutto ruota intorno alla mancata compatibilità del lettore BD-P1200 con molti titoli Blu Ray e al rifiuto della compagnia di fornire
upgrade del firmware Leggi la notizia completa Commenta la notizia.
( da "Provincia di Como, La" del
14-02-2008)
Argomenti: Class Action
Posta in ritardo,
interviene il prefetto Il sindaco di Bregnano, Dubini: "Lo abbiamo
incontrato e ci ha assicurato che convocherà l'azienda" Al vertice in prefettura presenti anche rappresentati dei Comuni di
Rovello Porro, Lomazzo e Cermenate Angelo Dubini Troppi ritardi nella consegna
della corrispondenza, troppi i disservizi: il prefetto di Como convocherà i
responsabili provinciali di Poste Italiane per trovare una soluzione. Che Sante
Frantellizzi intenda intervenire personalmente per far fronte ad un problema
comune a tutti gli utenti della provincia di Como ed in particolare della Bassa
comasca lo conferma proprio in sindaco di Bregnano Angelo Dubini che lo ha
incontrato nei giorni scorsi assieme ad altri colleghi della Bassa comasca.
L'esasperazione dei cittadini si è concretizzata qualche settimana fa a
Bregnano in un incontro pubblico nel quale i residenti di alcuni comuni della
zona interessati (oltre a Bregnano anche Cermenate, Lomazzo, Cirimido, Rovello
Porro, Rovellasca e Cadorago) hanno sollevato il disagio accogliendo
contemporaneamente la proposta dei sindaci di chiedere congiuntamente chiedendo
l'intervento del prefetto. Detto fatto. Il tempo di fissare un incontro e i
sindaci della zona non più di qualche giorno fa hanno raggiunto la prefettura.
Una ?spedizione? a tutti gli effetti che testimonia un'azione congiunta: i
primi cittadini di Bregnano, Lomazzo, Rovello Porro e Cermenate avevano la
delega di rappresentare anche quelli degli altri comuni presenti all'incontro
ma impossibilitati a presenziare. Alla luce delle problematiche legate non solo
al servizio in sé, ma anche al recapito a domicilio della posta, gli
amministratori hanno chiesto al prefetto "un diretto interessamento -
precisa lo stesso Angelo Dubini - E alla luce della presenza del problema non
solo nella zona della Bassa comasca ma anche il altre
aree della provincia anche il prefetto ha ritenuto indispensabile un suo
intervento". "Ci ha assicurato che nell'immediato
invierà una lettera ai responsabili regionali delle Poste e al ministero
interessato per far presente la situazione - aggiunge il primo cittadino di
Bregnano - Nel momento in cui non dovesse ricevere delucidazioni e chiarimenti
in merito ma soprattutto nel caso in cui non avrà delle garanzie che il
servizio ritorni a funzionare procederà con un incontro. Convocherà infatti in prefettura i responsabili delle poste e noi
sindaci". Intanto, in attesa di una risposta da parte del Prefetto i
sindaci continuano nella loro ?azione comune?.
"Siamo in stretto contatto - conferma infatti
Dubini - I sindaci continuamente mi ribadiscono la loro disponibilità ad azioni
congiunte". Dopo l'incontro sulle problematiche delle poste per altro
anche altri comuni hanno contattato l'amministrazione bregnanese sollevando
anch'essi la presenza dei disagi nel proprio comune. "Ma non solo - aggiunge Angelo Dubini - hanno ribadito la loro disponibilità a
sostenere eventuali azioni che verranno intraprese". Proprio in merito ad
altre possibili azioni, nell'incontro era emersa anche la possibilità di una
class action, ovvero la richiesta di un risarcimento collettivo alle Poste per
i disagi subiti. Tutto in ogni caso per ora è ?congelato?, almeno fino a nuove comunicazioni da parte del prefetto
in merito alle risposte ottenute da Poste italiane. Laura Omodei.
( da "Punto Informatico" del 14-02-2008)
Argomenti: Class Action
Roma - Ieri, come
sanno i lettori di questo giornale, class="hilite">Telefono
Antiplagio ha annunciato di voler istruire una class="term">class class="term">action
non appena possibile contro eBay e PayPal per le
procedure adottate dalle due aziende, una questione che Punto Informatico ha
girato ad eBay. Ecco cosa ne è scaturito. Per quanto riguarda le accuse ad eBay, Marilù Capparelli, responsabile Affari legali e
istituzionali di eBay.it, ha dichiarato che "non possiamo commentare nulla
a riguardo di procedimenti legali in corso e, a maggior ragione, a riguardo di
procedimenti annunciati e ai quali risponderemo eventualmente nei tempi e nelle
sedi debite. Quello che ci preme ribadire è che in nessun modo eBay guadagna sulle truffe, anzi è vittima delle truffe
online sia per la reputazione danneggiata sia per la mancata fiducia verso il
sito e il commercio elettronico in generale". "Per questo motivo - ha
sottolineato Capparelli - operiamo sempre applicando i massimi standard per
tutelare i nostri utenti e tutte le attività che mettiamo in essere sul sito
sono volte a creare una piattaforma che permetta di fare compravendita in
assoluta sicurezza ed efficienza". Per quanto riguarda i problemi
segnalati dagli utenti sui trasferimenti di PayPal, Giulio Montemagno, country
manager di PayPal Italia, ha parlato a Punto Informatico dei problemi tecnici
in cui si è imbattuta l'azienda. "A causa di problemi
tecnici - ha spiegato - nel periodo compreso tra il 20 gennaio e l'8 febbraio
alcuni utenti PayPal non hanno potuto trasferire fondi dal proprio conto PayPal
alla propria carta di credito o prepagata. Gli utenti
coinvolti sono stati informati del disguido tramite email e tramite diverse
comunicazioni sul forum di eBay.it". Un periodo problematico che,
però, spiega Montemagno, si è chiuso ormai da diversi giorni. "Il team di PayPal - ha dichiarato - ha ovviamente trattato
questo disguido tecnico con la massima priorità e lo ha risolto il giorno 9
febbraio. Nel frattempo, la funzionalità di prelievo su conto corrente è
sempre stata regolarmente disponibile. Il disguido tecnico è
stato ora risolto e la funzionalità di prelievo fondi su carta è nuovamente
disponibile". Al fine di rassicurare tutti gli
utenti, Montemagno sottolinea che tutti gli utenti "coinvolti dal problema
dei giorni scorsi riceveranno l'accredito sulla propria carta entro i prossimi
5/7 giorni lavorativi, il tempo normalmente previsto per questo tipo di
prelievi. Inoltre nessuna tariffa sarà applicata agli utilizzatori della
funzionalità nel periodo in cui non era disponibile. Ci
scusiamo nuovamente per il disguido tecnico con tutti i nostri utilizzatori e
li invitiamo a contattarci all'Assistenza clienti nel caso avessero ulteriori
domande".
( da "Asca" del 14-02-2008)
Argomenti: Class Action
(ASCA) - Roma, 14
feb - ''Ora qualcuno deve pagare i danni d'immagine
provocati alla Sardegna e ai sardi. Per questo motivo stamani abbiamo dato
mandato class="hilite">a un pool di
legali di studiare una class="term">class class="term">action
risarcitoria per i danni causati dalle tasse sul turismo e sull'arrivo dei
rifiuti campani in Sardegna''. Lo ha annunciato il deputato di Forza Italia
Mauro Pili, ex presidente della Regione Sardegna, che aveva assieme ad altri
100 parlamentari del centrodestra chiesto al Governo di impugnare la legge
sulle tasse contro il turismo. ''E' una scelta obbligata - ha detto Pili dopo
la bocciatura della legge da parte della Consulta - i danni ingenti d'immagine
e non solo, causati dalle tasse sul turismo e dai rifiuti campani al sistema
economico turistico della Sardegna, sono tali che non possono non essere
risarciti prima di tutto alla Regione Sarda''. ''In
queste - ha spiegato - ore sono diverse le associazioni che hanno gia'
manifestato l'adesione all'iniziativa e numerosi gli amministratori che
intendono promuovere un'azione di risarcimento. Utilizzeremo uno strumento
introdotto dal Centrosinistra nell'ultima finanziaria dello Stato per far
risarcire alla Sardegna i danni provocati da scelte scellerate''.
res-muz/sam/bra (Asca).
( da "Virgilio Notizie" del 14-02-2008)
Argomenti: Class Action
14-02-2008 15:07
Legali al lavoro, nei prossimi giorni si costituirà il comitato Roma, 14 feb.
(Apcom) - class="hilite">Una class="term">class class="term">action risarcitoria per i danni
causati dalle tasse sul turismo e sull'arrivo dei rifiuti campani in Sardegna.
Lo annuncia il deputato di Forza Italia Mauro Pili, ex presidente della
Regione, che aveva chiesto al Governo di impugnare la legge sulle tasse contro
il turismo assieme ad altri 100 parlamentari del centrodestra. "Ora qualcuno deve pagare i danni d'immagine provocati alla
Sardegna e ai sardi - afferma Pili -. Per questo
motivo stamani abbiamo dato mandato a un pool di legali di studiare una class="term">class class="term">action risarcitoria".
"E' una scelta obbligata - ha detto Pili - i danni ingenti d'immagine e
non solo, causati dalle tasse sul turismo e dai rifiuti campani al sistema
economico turistico della Sardegna, sono tali che non possono non essere
risarciti prima di tutto alla Regione Sarda". Diverse le associazioni che
in queste ore, ricorda l'ex presidente della Regione, hanno manifestato
l'adesione all'iniziativa e numerosi gli amministratori che intendono
promuovere un'azione di risarcimento. "Utilizzeremo uno strumento
introdotto dal centrosinistra nell'ultima finanziaria dello Stato, per far risarcire
alla Sardegna i danni provocati da scelte scellerate". "Aver
reiterato le tasse su tre leggi finanziarie pur sapendo dell'incostituzionalità
- spiega Pil - ha alterato il mercato turistico e immobiliare sardo, creando un
pericolo speculativo attraverso la tassazione sia delle plusvalenze che delle
seconde case". La decisione di promuovere una class="term">class class="term">action nasce dalle tante richieste
giunte "soprattutto dal mondo dell'emigrazione sarda nel mondo - conclude
il deputato di Forza Italia - che ha segnalato il danno d'immagine che ha
subito la Sardegna a livello internazionale. Nei
prossimi giorni costituiremo il Comitato con tutti cittadini e associazioni che
vorranno aderire all'azione collettiva di risarcimento".
( da "Asca" del 14-02-2008)
Argomenti: Class Action
(ASCA) - Roma, 14
feb - ''Un provvedimento iniquo e ingiusto, era
prevedibile che la Consulta lo bocciasse''. Cosi' Daniela Santanche', candidata
premier per La Destra, definisce all'Asca la cosiddetta ''tassa sul lusso'', class="hilite">imposta dal governatore Renato
Soru ai proprietari (non residenti) di seconde case in Sardegna e dichiarata
incostituzionale, ieri, dalla Corte Costituzionale. Santanche' ha anche fatto
un riferimento personale: ''Sono tra coloro che quella
tassa, pur ritenendola ingiusta, l'ha pagata; ora, se verra' fatta una class="term">class class="term">action, aderiro' certamente''.
lus/mcc/rob (Asca).
( da "Virgilio Notizie" del 14-02-2008)
Argomenti: Class Action
14-02-2008 19:03 Le
reazioni dopo la sentenza della Consulta sulla tassa sul lusso Cagliari, 14
feb. (Apcom) - Dall'opposizione, ma non solo, le reazioni al provvedimento
della Consulta, che ha bocciato parzialmente la cosiddetta "tassa sul
lusso", il coro è unanime. Sostanzialmente vengono chieste le dimissioni
del presidente della Regione Sardegna Renato Soru perché la bocciatura della
Corte viene letta, dalle forze politiche di centrodestra, come una bocciatura del
presidente che della tassa aveva fatto uno dei capisaldi del suo programma
operativo. Stamattina, prima della seduta del consiglio regionale nella quale
ha parlato Soru, l'Udeur ha convocato una conferenza stampa. Sergio Marracini,
Pietro Pittalis e Renato Lai hanno chiesto al presidente di rimettere il suo
mandato. I tre consiglieri regionali hanno parlato di "modo di governare
arrogante, in solitudine". L'Udeur che fa ancora parte della maggioranza
si trova in bilico. I tre consiglieri infatti, hanno annunciato
che non voteranno la prossima legge Finanziaria regionale esprimendo così una
posizione che li porta a fare un percorso ben preciso. Le altre reazioni dei
consiglieri regionali di centrodestra erano tutte sulla stessa linea:
"Soru e la giunta devono dimettersi". Mauro Pili, class="hilite">deputato
di Forza Italia, ha annunciato contro la Regione una class="term">class class="term">action,
un'azione che preveda il coinvolgimento delle persone che hanno pagato la tassa
sul lusso, per ottenere il rimborso. "Il risarcimento deve essere usato
per ridurre i danni causati all'immagine della Sardegna" ha detto il
deputato azzurro. E all'Agenzia delle Entrate di Cagliari, cominciano ad
arrivare le prime telefonate di chi vuole ottenere i rimborsi delle cifre
versate. Questo aspetto non è ancora chiaro infatti,
dalla tassazione la Regione avrebbe ricavato una cifra più bassa di quanto
aveva previsto, nell'ordine del 20%, anche meno rispetto ai 100 milioni di euro
preventivati. Per il sindaco di Castelsardo, presidente della Rete dei porti
turistici della Sardegna, Franco Cuccureddu, uno dei
maggiori opposizioni della tassa sul lusso, "la regione, prima di essere
inondata dalle azioni legali finalizzate alla restituzione dell'imposta
versata, provveda autonomamente al risarcimento". "E' urgente - per
Cuccureddu - il lancio di una forte campagna promozionale e di comunicazione
per annunciare l'eliminazione della tassa e la volontà di riconquistare quella
fetta di mercato turistico perduto in questi anni". Da
oggi, per il sindaco di Castelsardo, "si può ricominciare a competere ad
armi pari, con i nostri concorrenti nell'area mediterranea. Resta l'amarezza per un danno, all'immagine turistica della
Sardegna, difficilmente recuperabile nel breve". "La pronuncia
della Corte europea, investita dalla Consulta del problema, riguarderà la
legittimità delle imposte sulle barche e gli aerei con immatricolazione
commerciale - per Cuccureddu - praticamente oltre l'80% dei maxi-yacht che
incrociano in Sardegna". Sulla questione interviene anche il deputato
europeo Marcello Vernola che per due volte era intervenuto in Commissione
europea per segnalare quella che secondo lui era una tassa illegittima. Alla
luce della pronuncia della Corte costituzionale italiana, anche la futura decisione
della Corte europea, per Vernola, "appare obbligata".
( da "RomagnaOggi.it" del 14-02-2008)
Argomenti: Class Action
Sei in news/Rimini,
data 14.02.2008, orario 18:45. RIMINI - Qualità dell'aria: il sindaco e
l'assessore Zanzini incontrano le categorie RIMINI - Il Sindaco di Rimini
Alberto Ravaioli e l'assessore alle Politiche ambientali Andrea Zanzini hanno
ricevuto questa mattina in Residenza comunale i rappresentanti di Cna,
Confartigianato, Confesercenti, Confcommercio, che avevano richiesto un
incontro per esaminare le problematiche relative all'applicazione delle limitazioni
alla circolazione previste dall'Accordo di programma regionale sulla Qualità
dell'aria. Nell'introdurre l'incontro, il Sindaco Ravaioli e l'assessore
Zanzini hanno ribadito come il problema dell'inquinamento atmosferico, e in
particolare quello da Pm10, sia un problema ineludibile, su cui tutta la
collettività è chiamata a confrontarsi e a impegnarsi con azioni concrete. Per
questo, il Comune di Rimini è sempre stato, fin dal suo inizio, tra i firmatari
dell'Accordo di programma regionale sulla Qualità dell'aria, che, accanto alle
limitazioni, prevede una serie d'azioni positive e coordinate per la lotta
all'inquinamento; azioni su cui il Comune è, e continuerà ad essere, pienamente
impegnato. Alle categorie il Sindaco Ravaioli ha chiesto proposte concrete; un
piano, che sarà valutato in un confronto su un tavolo di lavoro comune. Il
Sindaco e l'Assessore si sono espressi in modo favorevole a una moratoria negli
ultimi 15 giorni di marzo a fronte proposte concrete delle associazioni. “Il
risultato dell'incontro di stamane – a dichiarato
l'assessore Zanzini - oltre che l'avvio di un percorso di confronto, segna
anche il raggiungimento di un importante obiettivo, quello cioè che tutta la
città, anche nelle sue componenti economiche e sociali, si
faccia soggetto attivo nel realizzare interventi e progetti concreti per
intervenire rispetto ad un problema che riguarda sia l'ambiente che la salute
di tutti. Un risultato che raggiungiamo per la prima volta, e
che si fa coscienza e impegno collettivo.”.
( da "Nuova Sardegna, La" del 15-02-2008)
Argomenti: Class Action
Il deputato di FI ha
lanciato un'altra campagna contro la Regione inserendo anche i rifiuti "E
ora qualcuno paghi: via alla class action" Pili capeggia la controffensiva
dopo la vittoria "Azione risarcitoria per i danni
d'immagine" CAGLIARI. Se Renato Soru non ha chiuso occhio, l'altra notte,
anche il suo più acerrimo avversario, non è andato a
letto, ma per motivi opposti a quelli del governatore. Già, Mauro Pili non lo
racconterà mai pubblicamente, c'è da giurarci che l'anti-Soru per antonomasia
abbia stappato una bottiglia di champagne millesimato per festeggiare la
bocciatura della Consulta a uno dei capisaldi del programma di governo del
centrosinistra. Pili ha presenziato all'udienza di martedì, ma neanche lui
pensava che la sentenza arrivasse tanto presto. E ora il deputato forzista ha
pensato alla "class action" per farla pagare a Soru. "E ora - sostiene l'ex presidente della Regione - qualcuno
deve pagare i danni d'immagine provocati alla Sardegna e ai sardi. Per questo motivo stamane (ieri, per chi legge) abbiamo dato
mandato a un pool di legali di studiare una "class action"
risarcitoria per i danni causati dalle tasse sul turismo e sull'arrivo dei
rifiuti campani in Sardegna". Nella battaglia anti-Soru, Pili
inserisce anche la vertenza rifiuti, anche se di navi all'orizzonte, non se ne
vedono più. "Si tratta di una scelta obbligata - ha
sottolineato il parlamentare azzurro -. I danni ingenti d'immagine, e
non solo d'immagine, causati dalle tasse sul turismo e dai rifiuti campani al
sistema economico turistico della Sardegna sono tali che non possono non essere
risarciti prima di tutto alla Regione sarda. In queste ore -
aggiunge Mauro Pili - sono diverse le associazioni che hanno già manifestato
l'adesione all'iniziativa e numerosi gli amministratori che intendono
promuovere un'azione di risarcimento". Per la
serie i paradossi della politica il deputato segnala: "Utilizzeremo uno
strumento introdotto dal centrosinistra nell'ultima finanziaria dello Stato per
far risarcire alla Sardegna i danni provocati da scelte scellerate messe in
campo con l'unico risultato di danneggiare l'immagine del turismo sardo.
Aver reiterato le tasse su tre leggi finanziarie pur sapendo
dell'incostituzionalità - sostiene ancora Pili -, ha alterato il mercato
turistico e immobiliare sardo, creando un chiaro pericolo speculativo
attraverso la tassazione sia delle plusvalenze che delle seconde case. La decisione di promuovere una "class action" - aggiunge
l'ex presidente della Regione - nasce dalle tante richieste giunte soprattutto
dal mondo dell'emigrazione sarda che ha segnalato il danno d'immagine che ha
subito la Sardegna a livello internazionale". "Nei
prossimi giorni - ha concluso il parlamentare di Forza Italia - costituiremo il
comitato con tutti cittadini e associazioni che vorranno aderire all'azione collettiva di risarcimento. Si tratta di
un atto doveroso verso la Sardegna e i sardi vessati da atteggiamenti arroganti
che hanno messo in ginocchio l'isola. Una decisione che deve
servire a perseguire d'ora in poi atteggiamenti costruttivi nel governo della
regione abbandonando una strada nefasta che ha provocato solo danni alla
Sardegna". (a.di.).
( da "Nuova Sardegna, La" del 15-02-2008)
Argomenti: Class Action
Fatto del giorno
Causa collettiva per far valere un diritto La class
action è uno strumento processuale che consente a più soggetti, consumatori o
utenti di un certo servizio che intendono far valere un diritto, di adire
l'autorità giudiziaria con un'unica causa i cui esiti si riflettano su tutta la
categoria. Un'azione collettiva, molto
diffusa negli Stati Uniti, che è arrivata da poco in Italia con la Finanziaria
2008. I soggetti che si trovano nella stessa posizione possono chiedere di non
avvantaggiarsi dell'azione altrui oppure rimanere inerti e approfittare
dell'attività processuale che avviene sulla base del modello rappresentativo.
Con la class action si possono esercitare pretese risarcitorie nei casi di illecito
plurioffensivo, ma lo strumento oltre a funzioni di deterrenza realizza anche
indubbi vantaggi di economia processuale e di riduzione della spesa pubblica.
L'azione rappresentativa è il modo migliore con cui i semplici cittadini
possono essere tutelati e risarciti dai torti delle grandi aziende e delle
multinazionali, in quanto la relativa sentenza favorevole avrà poi effetto o
potrÁ essere fatta valere da tutti i soggetti che si trovino nell'identica
situazione.
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 15-02-2008)
Argomenti: Class Action
Primo Piano Pagina
102 Il centrodestra. L'Udeur attacca il governatore: si dimetta. La Spisa (FI):
il presidente è scarico E Mauro Pili propone una class="term">class class="term">action
Il centrodestra.. L'Udeur attacca il governatore: si
dimetta. La Spisa (FI): il presidente è scarico --> Class class="term">action.
L'idea di una colossale operazione di richiesta di risarcimento danni arriva
dall'iperattivo deputato azzurro Mauro Pili :
"Ora qualcuno deve pagare i danni d'immagine provocati alla Sardegna e ai
sardi. Per questo, abbiamo dato mandato a un pool di legali
di studiare una class="term">class class="term">action
risarcitoria per i danni causati dalle tasse sul turismo e sull'arrivo dei
rifiuti campani in Sardegna". "I danni ingenti d'immagine e non
solo, causati al sistema economico e turistico della Sardegna, sono tali che
non possono non essere risarciti prima di tutto dalla Regione". In queste ore, ha detto Pili, "sono diverse le associazioni
che hanno già manifestato l'adesione all'iniziativa e numerosi gli
amministratori che intendono promuovere la richiesta di risarcimento. Utilizzeremo uno strumento introdotto dal centrosinistra
nell'ultima Finanziaria dello Stato per far risarcire alla Sardegna i danni
provocati da scelte scellerate". Aver reiterato le tasse su tre
leggi finanziarie, dice Pili, "pur sapendo della loro incostituzionalità
ha alterato il mercato turistico e immobiliare sardo, creando un pericolo
speculativo attraverso la tassazione sia delle plusvalenze che delle seconde case".
"Nei prossimi giorni", ha concluso Pili, "costituiremo il
comitato con tutti cittadini e associazioni che vorranno aderire all'azione
collettiva di risarcimento". L'UDEUR "Il presidente della Regione non
si può nascondere dietro la scusa della mancanza di esperienza o della non
conoscenza delle norme", ha detto ieri il segretario regionale dell'Udeur,
Sergio Marracini , rilanciando le accuse a Renato Soru
, dopo la sentenza di due giorni fa. Ribadendo la richiesta
di dimissioni, Pietro Pittalis si è chiesto: "Come dovranno essere
restituiti gli importi delle tasse incamerate? Chi pagherà i costi? Per noi ci sono tutti gli estremi del danno erariale".
E ha aggiunto che le imposte sul turismo sono state "un'azione
scellerata" che ha reso la Sardegna "meno competitiva nel
Mediterraneo". Renato Lai ha citato i modelli di eccellenza del sistema
turistico della Gallura, evidenziando che "il danno provocato per
l'immagine di quel territorio è gravissimo e tutto ancora
da valutare". Tra l'altro, ha osservato, "ancora non si conosce la
reale utilità di questo prelievo fiscale". Dopo le censure del governatore
("Dovrebbero dimettersi loro, che per due volte hanno saltato da uno
schieramento all'altro",) è arrivata la
controreplica di Marracini: "Speravamo in cuor nostro che ci fosse una
svolta nel metodo, invece questa presidenza è stata una delusione". IN
AULA Mario Diana (An), vicepresidente della Commissione Bilancio, ha chiesto il
ritiro immediato della Finanziaria per il 2008, all'esame dell'assemblea. Il
capogruppo Fi, Giorgio La Spisa , ha aggiunto:
"Il presidente che ha cercato di far sognare i sardi ora deve fare i conti
con una durissima realtà ed è arrivato in Consiglio scarico, balbettante, con
la necessità di giustificare errori madornali". Mario Floris (Uds) ha
contestato apertamente Soru: "Qui c'è chi ritiene sempre di dover
sbalordire e che ritiene di avere pregi eccezionali". Per il sardista
Giuseppe Atzeri "i risultati sono inevitabili quando si fa un uso distorto
della specialità sarda in un clima diventato monarchico per il gusto
personalistico del potere da parte del presidente". ( e.
p. ).
( da "Repubblica, La" del 15-02-2008)
Argomenti: Class Action
Cronaca Il caso Il
governatore: non mi dimetto. Il centrodestra avvia una class="hilite">class="term">class class="term">action Sardegna, Soru nella bufera
"Ora restituire i soldi" La perdita causata dalla sentenza si aggira
intorno ai cento milioni di euro AUGUSTO DITEL CAGLIARI - Renato Soru è nella
bufera, ma non si dà per vinto. Al fuoco incrociato del
centrodestra ("giustizia è fatta: che se ne vada, ora") che dopo lo
schiaffo della Consulta alle tasse sul lusso gli chiede di dimettersi, il
governatore risponde subito con una battuta: "Mi sembra una richiesta un
po' esagerata". Poi, alla luce delle tante domande di risarcimento
che stanno arrivando alla Regione da parte di chi ha già pagato l'imposta e
dell'invito di Egidio Pedrini (Idv), segretario della Commissione Trasporti
della Camera, che gli intima di "restituire i soldi ai cittadini", il
governatore prende di petto l'argomento e ribadisce la validità del concetto di
autonomia impositiva della Regione Sardegna, secondo quanto prevede il suo
Statuto speciale. "Attendo le motivazioni della sentenza - commenta - e in
ogni caso dovremo fare qualcosa perché non ci sia un reddito prodotto in
Sardegna che sfugga alla compartecipazione regionale". Per ora, Renato
Soru non rivela quale tipo di tributo intenda applicare in futuro, dopo la
bocciatura della Corte Costituzionale alle parti fondamentali della legge
varata nel maggio 2006. "Dovremo verificare - aggiunge il presidente della
Regione - se sulle seconde case e sulle plusvalenze derivanti dalla
compravendita di immobili l'illegittimità sia stata decisa per il mancato
riconoscimento del nostro diritto a imporre tributi oppure solo perché esiste
una discriminazione tra residenti e non residenti in Sardegna". Citando
l'esempio di Milano, che fa pagare un ticket per le auto che attraversano il
centro della città, Soru ha anche ricordato che l'istituzione della tassa sul
lusso era stata decisa per risanare il bilancio regionale. "Ora - conclude
il governatore - bisognerà modificare subito la Finanziaria per sopperire alle
minori entrate causate dalla sentenza: ridurremo le spese nel campo degli
investimenti sulla sanità". A proposito di conti, ieri l'assessore
regionale al Bilancio, Eliseo Secci, ha rivelato che la perdita causata dalla
sentenza "per i comuni dell'isola dovrebbe essere di cento milioni di
euro". La cifra era stata inserita nella finanziaria 2007 e nella manovra
( da "Lavoce.info" del 15-02-2008)
Argomenti: Class Action
class="hilite">Finanza PER UNA CLASS ACTION PIU' AMERICANA di
Micol Manenti 14.02.2008 La trattazione comune di istanze simili garantisce la
tutela delle situazioni marginali, riduce i costi privati e pubblici della
giustizia, allontana le imprese da comportamenti opportunistici e le spinge
verso l'adozione di idonee misure precauzionali. Ed è dunque un bene che sia
stata introdotta anche in Italia. Ma la nostra norma, come quasi tutte le
analoghe leggi europee, si discosta dal modello americano per molti aspetti
significativi. Alla fase di sperimentazione, dovrà seguirne una in grado di
garantire la libertà d'accesso e la semplicità d'uso. L'azione collettiva introdotta dal nostro legislatore con la Legge
finanziaria per l'anno 2008 è una iniziativa
apprezzabile, ma assai migliorabile. Le forti limitazioni che l'istituto
italiano condivide con la quasi totalità degli analoghi dispositivi europei
vanno infatti contro lo spirito di uno strumento
geneticamente predisposto a incrementare l'effettività del diritto attraverso
l'accorpamento in un unico procedimento di più istanze simili. (1) Lo strumento, se ben congegnato, non solo permette di
tutelare anche i titolari di pretese di modesta entità, ma realizza proficue
economie di scale, riduce la quantità di giustizia domandata, elimina processi
fotocopia e abbrevia i tempi di pendenza delle cause. Inoltre è in grado di
contenere il rischio di giudicati difformi. E, soprattutto, attraverso la
minaccia concreta di un diritto effettivo, spinge gli agenti economici verso
condotte socialmente più responsabili. LONTANI DAL MODELLO Il
prototipo a cui le esperienze europee in tema di tutela collettiva si richiamano è certamente quello della class="term">class class="term">action statunitense: il processo
di adattamento ha però trasformato in maniera radicale l'originale fisionomia
dell'istituto d'oltreoceano, tanto da spingerci a parlare piuttosto che di
filiazione, di semplice ispirazione al modello primitivo. Per meglio
comprendere questa affermazione, basta osservare le molte difformità tra
l'istituto americano e le molteplici declinazioni europee, così come
sinteticamente descritto dalla tabella comparativa che si può vedere in
allegato.
( da "Prima Comunicazione" del
15-02-2008)
Argomenti: Class Action
Data: 15/02/2008
Fonte: MF-Dow Jones Categoria: Internet e Nuovi media Yahoo/Microsoft:
azionisti stanno perdendo la pazienza 15 Feb 2008 13:16 CEST Yahoo/Microsoft:
azionisti stanno perdendo la pazienza NEW YORK (MF-DJ)--Gli
azionisti di Yahoo cominciano a perdere la pazienza. Ieri
infatti un fondo pensione, il Wayne County Employees' Retirement System,
che possiede 116 mila titoli Yahoo, ha sporto querela contro il gruppo di
Sunnyvale, California, per aver rifiutato l'Opa da 44,6 miliardi di dollari lanciata
dalla Microsoft. "Il Cda ha l'obbligo di negoziare e di
esaminare l'offerta. Non puo' dire no a priori"
si legge nella citazione, class="hilite">che
potrebbe diventare una class="term">class class="term">action
se la magistratura Usa la approvera'. Nel frattempo, uno dei principali
azionisti Microsoft ha scritto al Cfo sostenendo che "non e' assolutamente
il caso di alzare l'offerta". Robert Olstein, chairman
del fondo Olstein Capital Management, ha scritto al direttore finanziario
Christopher Liddell per dire che "l'offerta presentata a Yahoo e' gia'
superiore al valore della societa'. Capisco i vostri desideri di
acquisire un nome cosi' importante, ma non e' il caso di strapagarla. Anche perche' - conclude il money manager - basterebbe far finta di
andarsene, e Yahoo sarebbe pronta ad abbassare il prezzo". mm (END) Dow Jones Newswires February 15, 2008 07:16 ET
(12:16 GMT) Copyright (c) 2008 MF-Dow Jones News Srl.
( da "Messaggero Veneto, Il" del
16-02-2008)
Argomenti: Class Action
Si riparla delle
morti al rientro dalle missioni militari. Un caso si verificò al Dandolo Giallo sull'uranio impoverito Menapace:
"Possibili risarcimenti ai contaminati" Qualcuno le ha definite
"le morti silenziose", qualcun altro, invece, veri e propri
"omicidi". Si tratta dei militari che hanno perso la vita per tumori
o leucemie riconducibili all'uranio impoverito. Ne ha parlato ieri, in un incontro
organizzato dal comitato "Via le bombe" e
dal Comitato Unitario contro Aviano 2000 al Caffè Municipio, la senatrice Lidia
Menapace, che ha presentato alcuni dati raggiunti dalla Commissione
parlamentare di inchiesta sull'uranio impoverito di cui era a capo fino al 12
febbraio scorso. Al dibattito erano presenti Falco Accame, presidente
dell'Associazione Nazionale per l'assistenza vittime arruolate nelle forze
armate e alle famiglie dei caduti e Massimiliano Garofolo, fratello di
Alessandro, il militare deceduto il 23 marzo 1993 per un linfoma di Hodgkin
dopo avere prestato il servizio al poligono del
Dandolo a Maniago. Una vicenda che, come ha ricordato Accame, fu oggetto di una
fra le prime interrogazioni parlamentari portata avanti da Edouard Ballaman,
allora deputato della Lega Nord. Oggi non esiste un bilancio ufficiale delle
vittime: l'Osservatorio militare parla di 45 morti e 515 malati affetti da
patologie riconducibili all'uranio impoverito come tumori e leucemie. Tuttavia
storie sommerse, inabissate nel silenzio, riportano numeri molto più alti. Massimiliano Garofolo ha parlato del fratello con commozione
nascosta: "Io e mio padre abbiamo sempre pensato che Alessandro fosse
stato sfortunato. Solo molto tempo dopo, vedendo le
indagini in tv, ci siamo resi conto che non eravamo i soli".
Tuttavia, le inchieste faticano a procedere. La commissione parlamentare - ha
spiegato Menapace - ha ottenuto l'accertamento di un "probabile"
nesso fra le morti e l'uranio: gli scienziati hanno affermato che la pericolosità
dell'isotopo non si può dimostrare ma neppure escludere. Da questo si potrà
ripartire nella prossima legislatura. Il riconoscimento di questo
"diritto" - secondo Menapace - potrà essere esercitato attraverso le azioni collettive o l'istituto del Patronato militare. Dura la
posizione di Accame: già nel
( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 16-02-2008)
Argomenti: Class Action
Il bilancio della
senatrice Menapace, presidente della Commissione d'inchiesta. Auspicate analisi
sui residenti Uranio, al Dandolo controlli
"vietati" "Non è stato possibile fare verifiche per accertare
l'utilizzo di munizioni a rischio per la salute" "Non è stato
possibile effettuare verifiche al poligono del Dandolo, nè in altri siti simili
per accertare se siano state usate munizioni caricate con uranio
impoverito". A dirlo ieri è stata la senatrice Lidia Menapace presidente
della Commissione parlamentare d'inchiesta sull'uranio impoverito nel corso di
un incontro organizzato dai comitati "Via le bombe"
e "Contro Aviano 2000". Erano presenti anche Massimiliano
Garofalo, fratello di Alessandro, militare dell'Ariete morto a causa di un
linfoma dopo aver prestato servizio al Dandolo e Falco
Accame, presidente dell'Associazione assistenza alle vittime arruolate nelle
Forze Armate. A spiegare perchè è stata la stessa senatrice. "Noi
sappiamo - ha spiegato - che su quel sito si sono addestrati gli A-10, gli
aerei anticarro che in Bosnia e nella guerra del Golfo hanno sparato proiettili
all'uranio impoverito. L'Esercito ha smentito che sul sito maniaghese
siano state utilizzate armi di quel tipo. Non c'erano, quindi, motivazioni che
permettessero una verifica. In ogni caso - è andata avanti - la seconda parte
del lavoro che avevo in mente se non fosse caduto il Governo - era di
verificare, attraverso una studio epidemiologico e con
esami di laboratorio, che i civili che risiedono nell'area adiacente al
poligono non avessero avuto incrementi di leucemie o di altri malattie
associabili all'uranio impoverito. Spero che questo lavoro
venga compiuto da chi verrà dopo di me". In ogni caso per la
senatrice un passo avanti la Commissione lo ha fatto. "Chi
mi ha preceduto ha lavorato per determinare il processo di causa - effetto,
ossia la correlazione tra l'uranio impoverito e le malattie dei soldati.
Una strada che non ha dato risultati. Noi, invece, abbiamo lavorato
sullaprobabilità e il Ministero ha accolto la tesi. Questo
significa che ora è possibile aprire la strada ai risarcimenti e alle cause di
servizio". Il percorso, come del resto ha fatto presente Falco
Accame, rischia, però, di essere ancora molto lungo. Non ci sono numeri certi
sui soldati morti o ammalati di linfoma, cancro e leucemia. Il Ministero ha
parlato di circa 250, ma secondo l'Associazione ce ne sono molti di più. "I nostri soldati - ha tagliato corso Accame - erano i meno
informati e per anni non sono stati protetti, nonostante si conoscessero già i
pericoli. Sono stati mandati allo sbaraglio per circa
sei anni". Toccante la testimonianza di Massimiliano Garofalo che
ha parlato del fratello. "Era militare del 132.
Ariete. Era del genio, addetto alla bonifica poligono. Si è
ammalato nel 1993". Da allora i familiari
stanno cercando giustizia. "La strada migliore - ha concluso la senatrice
- è quella che le famiglie facciano unaclass action (azione collettiva ndr.) per veder riconosciuti i loro diritti e per il futuro è
necessario il sindacato dei militari".Loris del
Frate.
( da "TGCom" del 16-02-2008)
Argomenti: Class Action
Rifiuti, un'altra maxi protesta Savignano Irpino,3mila contro
discarica Circa tremila persone, secondo le stime delle forze dell'ordine, partecipano
alla manifestazione di protesta promossa dal comune di Savignano Irpino
(Avellino) contro la nascita di una discarica provinciale in contrada Pustarza
destinata ad accogliere 700mila tonnellate di rifiuti. Alla manifestazione
aderiscono anche alcuni sindaci. Non si sono registrate tensioni né incidenti.
I dimostranti chiedono di individuare un'altra discarica. Alla manifestazione
hanno aderito i sindaci di Ariano Irpino, della Valle del
Cervaro (Montaguto, Greci, Villanova, Zungoli) e della vicina Provincia di
Foggia (Banni, Monteloene, Accadia, Orsara, Anzano). Simbolicamente i prmi
cittadini, giunti in contrada Purstarza, hanno circondato una trivella che
dovrebbe cominciare i lavori di carotaggio nei prossimi giorni. Amministratori
e cittadini chiedono di individuare la discarica in uno dei siti prescelti
dalla Provincia di Avellino e denunciano la beffa di una nuova discarica che si
trova a tre chilometri da quella definitivamente chiusa, e dichiarata
inquinata, di Difesa Grande. De Gennaro: "La gente aveva ragione"
"La gente di qui aveva ragione", è l'amara constatazione del prefetto
De Gennaro dopo aver fatto ricontrollare dai tecnici del genio militare tutte
le vecchie discariche. Una dopo l'altra, il supercommissario le ha dovute
cancellare dal piano che aveva disegnato per liberare le strade dalle
tonnellate di spazzatura accumulata. Gli accertamenti tecnici hanno infatti rivelato che la situazione è molto diversa da come
raccontata dalle carte: dovunque ci sono infiltrazioni di percolato, sottostanti
discariche abusive, rischi gravi di crolli. No a Pianura, no a Parapoti, no a
Difesa Grande, no a Villaricca, no a Lo Uttaro, è lunga la lista dei siti non
in regola. la conclusione: nessuna delle vecchie
discariche potrà essere riaperta. L'unica strada per uscire dall'emergenza,
oltre all'invio all'estero - ci sarebbe una trattativa con la Germania - e
nelle altre regioni delle ecoballe che ingolfano i cdr impedendone il
funzionamento, è quella di approntare il più velocemente possibile nuove discariche
in siti non contaminati. Il supercommissario, grazie anche al potere
assegnatogli di affidare i lavori senza dover attendere i tempi delle gare
d'appalto, mantiene l'obiettivo di ripulire le strade entro la metà d'aprile,
prima che arrivi il caldo e con esso il concreto rischio di epidemie.
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