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DOSSIER “CLASS ACTION”

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ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER  

TUTTI I DOSSIER


top          ARTICOLI DAL 13 AL 16 FEBBRAIO 2008        #TOP


Report "Class action"

Su eBay Italia si abbatterà una class action ( da "Punto Informatico" del 13-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: gli utenti minacciano boicottaggi e class action, reclamano i propri diritti. Non piace la stretta relazione che intercorre tra eBay e PayPal, imposta agli utenti, non piace il fatto che le transazioni PayPal sfuggano al controllo e si completino in maniera poco trasparente, non piacciono le nuove regole che governano il mercato delle aste.

La grande fuga dal porto di genova - massimo minella ( da "Repubblica, La" del 13-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: class action" per un risarcimento dei danni subiti e stimabili, fino a oggi, attorno ai cento milioni di euro per il solo comparto genovese. Il blocco è destinato a durare ancora, almeno fino all'inizio della prossima settimana. Poi si dovrà smaltire tutta l'attività pregressa e quindi i tempi per il ritorno alla normalizzazione si allungheranno ancora.

MAGARI non finirà proprio così. Ma, almeno a livello di intenzioni, per una volta ha vinto ( da "Messaggero, Il" del 13-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: suggerisce di usare il nuovo strumento della class action. Ma ogni azione si presenta difficile. È da dimostrare tra l'altro che segnalare un'appartenza politica sia diffamatorio. Così a un gruppo di dirigenti balena l'idea di rispondere alla provocazione con l'arma dell'ironia. Denunciando, magari con una class action dei "lottizzati", i colleghi indicati come "tecnici"

I TITOLI DEI GIORNALI: ECONOMIA E FINANZA ( da "Asca" del 13-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: 70 milioni al Fisco LiberoMercato - Class action sui tassi del conto - La crisi dei consumi non risparmia neppure l'hi-tech - La riforma dei consorzi'? Acarico delle aziende - Pronto il commissario per il salvataggio della veneta Alpi Eagles - TPS e il rispetto ai tardivi signorno' Per leggere gli articoli abbonati a www.

I TITOLI DEI GIORNALI: ECONOMIA E FINANZA ( da "Virgilio Notizie" del 13-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: 70 milioni al Fisco LiberoMercato - Class action sui tassi del conto - La crisi dei consumi non risparmia neppure l'hi-tech - La riforma dei consorzi'? Acarico delle aziende - Pronto il commissario per il salvataggio della veneta Alpi Eagles - TPS e il rispetto ai tardivi signorno' Per leggere gli articoli abbonati a www.

Class action contro un Blu Ray Samsung ( da "KataWeb News" del 13-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: it - 0 commenti Dal Connecticut è partita contro la Samsung una causa che ha ambizioni da class action. Tutto ruota intorno alla mancata compatibilità del lettore BD-P1200 con molti titoli Blu Ray e al rifiuto della compagnia di fornire upgrade del firmware Leggi la notizia completa Commenta la notizia.

Posta in ritardo, interviene il prefetto Il sindaco di Bregnano, Dubini: <Lo abbiamo incontrato e ci ha assicurato che convocherà l'azienda> Al vertice in prefettura presenti anche ( da "Provincia di Como, La" del 14-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: aggiunge Angelo Dubini - hanno ribadito la loro disponibilità a sostenere eventuali azioni che verranno intraprese". Proprio in merito ad altre possibili azioni, nell'incontro era emersa anche la possibilità di una class action, ovvero la richiesta di un risarcimento collettivo alle Poste per i disagi subiti. Tutto in ogni caso per ora è ?

EBay e PayPal rispondono agli utenti ( da "Punto Informatico" del 14-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Telefono Antiplagio ha annunciato di voler istruire una class action non appena possibile contro eBay e PayPal per le procedure adottate dalle due aziende, una questione che Punto Informatico ha girato ad eBay. Ecco cosa ne è scaturito. Per quanto riguarda le accuse ad eBay, Marilù Capparelli, responsabile Affari legali e istituzionali di eBay.

SARDEGNA: PILI (FI), CLASS ACTION PER RISARCIRE DANNI DELLA GIUNTA ( da "Asca" del 14-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: a un pool di legali di studiare una class action risarcitoria per i danni causati dalle tasse sul turismo e sull'arrivo dei rifiuti campani in Sardegna''. Lo ha annunciato il deputato di Forza Italia Mauro Pili, ex presidente della Regione Sardegna, che aveva assieme ad altri 100 parlamentari del centrodestra chiesto al Governo di impugnare la legge sulle tasse contro il turismo.

SARDEGNA/ TASSE LUSSO, PILI: CLASS ACTION PER RISARCIRE I DANNI ( da "Virgilio Notizie" del 14-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Una class action risarcitoria per i danni causati dalle tasse sul turismo e sull'arrivo dei rifiuti campani in Sardegna. Lo annuncia il deputato di Forza Italia Mauro Pili, ex presidente della Regione, che aveva chiesto al Governo di impugnare la legge sulle tasse contro il turismo assieme ad altri 100 parlamentari del centrodestra.

SARDEGNA: SANTANCHE', SCONTATA BOCCIATURA TASSA. ADERIRO' A CLASS ACTION ( da "Asca" del 14-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: imposta dal governatore Renato Soru ai proprietari (non residenti) di seconde case in Sardegna e dichiarata incostituzionale, ieri, dalla Corte Costituzionale. Santanche' ha anche fatto un riferimento personale: ''Sono tra coloro che quella tassa, pur ritenendola ingiusta, l'ha pagata; ora, se verra' fatta una class action, aderiro' certamente''. lus/mcc/rob (Asca).

SARDEGNA/ OPPOSIZIONE: SORU HA FALLITO, DEVE DIMETTERSI ( da "Virgilio Notizie" del 14-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: deputato di Forza Italia, ha annunciato contro la Regione una class action, un'azione che preveda il coinvolgimento delle persone che hanno pagato la tassa sul lusso, per ottenere il rimborso. "Il risarcimento deve essere usato per ridurre i danni causati all'immagine della Sardegna" ha detto il deputato azzurro.

RIMINI - Qualità dell'aria: il sindaco e l'assessore Zanzini incontrano le categorie ( da "RomagnaOggi.it" del 14-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: anche nelle sue componenti economiche e sociali, si faccia soggetto attivo nel realizzare interventi e progetti concreti per intervenire rispetto ad un problema che riguarda sia l'ambiente che la salute di tutti. Un risultato che raggiungiamo per la prima volta, e che si fa coscienza e impegno collettivo.”.

E ora qualcuno paghi: via alla class action ( da "Nuova Sardegna, La" del 15-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: azione collettiva di risarcimento. Si tratta di un atto doveroso verso la Sardegna e i sardi vessati da atteggiamenti arroganti che hanno messo in ginocchio l'isola. Una decisione che deve servire a perseguire d'ora in poi atteggiamenti costruttivi nel governo della regione abbandonando una strada nefasta che ha provocato solo danni alla Sardegna"

Causa collettiva per far valere un diritto ( da "Nuova Sardegna, La" del 15-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: azione collettiva, molto diffusa negli Stati Uniti, che è arrivata da poco in Italia con la Finanziaria 2008. I soggetti che si trovano nella stessa posizione possono chiedere di non avvantaggiarsi dell'azione altrui oppure rimanere inerti e approfittare dell'attività processuale che avviene sulla base del modello rappresentativo.

E Mauro Pili propone una class action ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 15-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: presidente è scarico E Mauro Pili propone una class action Il centrodestra.. L'Udeur attacca il governatore: si dimetta. La Spisa (FI): il presidente è scarico --> Class action. L'idea di una colossale operazione di richiesta di risarcimento danni arriva dall'iperattivo deputato azzurro Mauro Pili : "Ora qualcuno deve pagare i danni d'immagine provocati alla Sardegna e ai sardi.

Sardegna, soru nella bufera "ora restituire i soldi" - augusto ditel ( da "Repubblica, La" del 15-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: class action Sardegna, Soru nella bufera "Ora restituire i soldi" La perdita causata dalla sentenza si aggira intorno ai cento milioni di euro AUGUSTO DITEL CAGLIARI - Renato Soru è nella bufera, ma non si dà per vinto. Al fuoco incrociato del centrodestra ("giustizia è fatta: che se ne vada, ora") che dopo lo schiaffo della Consulta alle tasse sul lusso gli chiede di dimettersi,

PER UNA CLASS ACTION PIU' AMERICANA ( da "Lavoce.info" del 15-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Finanza PER UNA CLASS ACTION PIU' AMERICANA di Micol Manenti 14.02.2008 La trattazione comune di istanze simili garantisce la tutela delle situazioni marginali, riduce i costi privati e pubblici della giustizia, allontana le imprese da comportamenti opportunistici e le spinge verso l'adozione di idonee misure precauzionali.

Yahoo/Microsoft: azionisti stanno perdendo la pazienza ( da "Prima Comunicazione" del 15-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: che potrebbe diventare una class action se la magistratura Usa la approvera'. Nel frattempo, uno dei principali azionisti Microsoft ha scritto al Cfo sostenendo che "non e' assolutamente il caso di alzare l'offerta". Robert Olstein, chairman del fondo Olstein Capital Management, ha scritto al direttore finanziario Christopher Liddell per dire che "

Giallo sull'uranio impoverito ( da "Messaggero Veneto, Il" del 16-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: le azioni collettive o l'istituto del Patronato militare. Dura la posizione di Accame: già nel 1993 l'America aveva adottato una serie di misure molto rigide per proteggere i suoi contingenti dal nemico invisibile come occhiali, maschere e tute mentre i nostri soldati si muovevano in zone a rischio, in tenute normali e senza note di protezione neppure per il maneggio delle armi.

Uranio, al Dandolo controlli "vietati" ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 16-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Da allora i familiari stanno cercando giustizia. "La strada migliore - ha concluso la senatrice - è quella che le famiglie facciano unaclass action (azione collettiva ndr.) per veder riconosciuti i loro diritti e per il futuro è necessario il sindacato dei militari".Loris del Frate.

Rifiuti, un'altra maxi protesta Savignano Irpino,3mila contro discarica Circa tremila persone, secon... ( da "TGCom" del 16-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: a Napoli prima class action 18/01/2008Rifiuti, presidio al porto Cagliari 17/01/2008Rifiuti, secondo richiamo da Europa 15/01/2008Rifiuti, entra in azione l'esercito 14/01/2008Rifiuti, "serve soluzione radicale" 13/01/2008Rifiuti, proteste in tutta Italia 13/01/2008Rifiuti, chiedono asilo in Svizzera 12/01/2008Prodi:Vergogna i rifiuti all'


Articoli

Su eBay Italia si abbatterà una class action (sezione: Class action)

( da "Punto Informatico" del 13-02-2008)

Argomenti: Class Action

Roma - Fuoco e fiamme su eBay, class="hilite">gli utenti minacciano boicottaggi e class="term">class class="term">action, reclamano i propri diritti. Non piace la stretta relazione che intercorre tra eBay e PayPal, imposta agli utenti, non piace il fatto che le transazioni PayPal sfuggano al controllo e si completino in maniera poco trasparente, non piacciono le nuove regole che governano il mercato delle aste. è il momento di una class="term">class class="term">action: questa la minaccia che giunge da Telefono Anti eBay divisione dedicata ad eBay di Telefono Antiplagio. Nel mirino dei consumatori ci sono le pratiche commerciali di PayPal, nel mirino c'è il comportamento di eBay, piattaforma attraverso la quale si perpetrano truffe di cui all'azienda, poiché guadagna una commissione, le associazioni attribuiscono una responsabilità. L'occasione per imbracciare le armi legali è offerta dai ritardi denunciati da molti utenti PayPal: i trasferimenti di denaro dal conto PayPal a PostePay stanno impiegando fino a trenta giorni. PayPal si era giustificata con gli utenti via email, ora le rassicurazioni su forum di eBay: il "disguido tecnico" che ha causato i ritardi nei trasferimenti di fondi dal conto PayPal alla prepagata è stato risolto. Ma Telefono Anti eBay coglie l'occasione per fare riferimento ad una questione di natura strutturale: PayPal "nel 2007 ha gestito oltre 14 miliardi di dollari, contribuendo al bilancio di eBay per 563 milioni netti. Ovviamente su ogni passaggio di denaro PayPal matura interessi, che aumentano a dismisura soprattutto quando il denaro, anziché transitare, si ferma: più la sosta è lunga, più soldi incamera PayPal. La conseguenza è che trattenere somme per miliardi di euro o di dollari fa pensare a speculazioni finanziarie, volte a compensare la crisi in atto e/o far crescere le quotazioni in Borsa." Ma non è tutto: eBay e la sua controllata PayPal, spiegano da Telefono Anti eBay, non rendono conto ad alcuna autorità del denaro movimentato, in virtù della natura stessa di PayPal. "PayPal in pratica è un circuito immateriale, impalpabile che prende i soldi dalle carte di credito e li trasferisce ad altri conti elettronici, senza che avvenga una reale movimentazione. Il denaro da cartaceo viene trasformato in elettronico e, una volta che entra in PayPal, rimane elettronico, non torna più in forma cartacea, se non al di sopra di certe soglie. I soldi, quindi, si perdono nei circuiti automatici e nessuno risponde a chi protesta, nessuno sa a chi bisogna appellarsi per riottenerli." Queste le motivazioni per cui Telefono Anti eBay insieme a EuropeanConsumers.it si scaglierà contro PayPal. Ma non verrà risparmiata nemmeno eBay: a loro dire vi si perpetrano abusi per i quali "eBay fa da tramite, dietro compenso". eBay è già stata contattata da Punto Informatico e contiamo di poter pubblicare nelle prossime ore un commento dell'azienda su queste stesse pagine. Il disappunto degli eBayers si muove anche su altri fronti: le recenti modifiche al regolamento previste dall'azienda non convincono gli utenti, che minacciano scioperi e boicottaggi. Al centro dell'attenzione dell'utenza italiana c'è la rivoluzione nel sistema di attribuzione del feedback, strumento di valutazione che a partire dal mese di maggio potrà essere impugnato dai soli buyer. A questo proposito è stata indetta una petizione nel quale si propone a eBay una soluzione più equa ed efficace: il sistema di feedback bilaterale è lo strumento che garantisce agli utenti di valutare l'affidabilità della controparte e l'appetibilità di acquisti e vendite. È vero che esiste un meccanismo di ricatti e di estorsioni di feedback, è vero che il feedback è merce di scambio fra coloro che concludono un affare, si ammette nel testo della petizione. Ma è a portata di mano una soluzione che non snaturi il sistema di feedback a doppio binario: "L'utente partecipe di una transazione, sia esso acquirente o venditore, deve poter rilasciare un feeedback positivo, neutro o negativo non visibile alla controparte fintantoché anch'essa non ha votato, oppure non siano scaduti i termini per farlo". La risposta di eBay sul fronte dello scontento per le più recenti modifiche al regolamento? Una concessione che riguarderà esclusivamente alcune categorie di seller americani, gli unici, per ora, investiti dal terremoto delle tariffe: i prezzi per pubblicare delle inserzioni verranno dimezzati per i venditori di musica, libri, film e videogame. Per quanto riguarda la possibilità di giudicare gli utenti, nessun cedimento: l'unica merce di scambio su eBay saranno prodotti e denari. Gaia Bottà.

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La grande fuga dal porto di genova - massimo minella (sezione: Class action)

( da "Repubblica, La" del 13-02-2008)

Argomenti: Class Action

Economia La grande fuga dal porto di Genova Dopo la bufera appalti, il blocco informatico. Gli armatori cambiano scalo Il reportage In tilt il maxi terminal di Voltri: gli spedizionieri chiedono cento milioni di danni E l'autorità portuale vuole un risarcimento dai gestori di Singapore MASSIMO MINELLA GENOVA - Travolto da un'inchiesta giudiziaria che ha portato all'arresto del presidente dell'authority (ora ex) Giovanni Novi, il primo porto d'Italia fa i conti con la paralisi che ha colpito tutte le attività di esportazione del terminal container di Genova-Voltri, praticamente ferme da venti giorni per il blocco del nuovo sistema informatico. Un danno d'immagine e di sostanza, che spinge le compagnie armatoriali a spostarsi in altri porti e induce le categorie economiche più direttamente legate al territorio portuale (agenti marittimi, spedizionieri, autotrasportatori, commercianti con l'estero) a far scattare denunce e richieste di danni che già sfiorano i cento milioni di euro. Non solo. La stessa autorità portuale, con il nuovo presidente Luigi Merlo, si è appena aggiunta all'elenco delle citazioni e, cosa ancor più importante, riflette sull'ipotesi di revocare la concessione al titolare del terminal, la Port authority di Singapore (Psa), niente meno che uno dei più grandi terminalisti marittimi mondiali, in grado di movimentare nei suoi terminal sparsi per il mondo quasi sessanta milioni di teus (il teu è l'unità di misura del container pari a un pezzo da venti piedi). Così, mentre la notizia dell'arresto di Novi tiene ancora banco nel mondo dello shipping - al pari delle nuove indagini sui soldi versati ai camalli della Compagnia Unica e contestati dai magistrati - lo scalo genovese rischia nuovamente di finire emarginato dalle grandi correnti di traffico internazionale che dall'Oriente, attraverso Suez, entrano nel Mediterraneo con il loro carico di container prima di uscire da Gibilterra. Milioni di cassoni colorati, su cui si confrontano i grandi scali del Sud Europa, si muovono sulle grandi navi giramondo in cerca di approdi sicuri e, cosa ancor più importante, di reti logistiche efficienti capaci di spostare rapidamente la merce su strade e ferrovie. Candidata naturale al business, forte di una movimentazione complessiva di quasi sessanta milioni di tonnellate di merce e poco meno di due milioni di teus, Genova si è però improvvisamente scoperta fragile nei suoi centri nevralgici: l'autorità portuale, l'ente pubblico incarico della regia, della programmazione e del controllo del territorio, e il terminal container di Voltri, un milione di pezzi movimentati lo scorso anno e una proprietà passata fin dal 2000 dalla Fiat (che l'aveva costruito e gestito dal '94) alla Psa. A mettere in ginocchio la controllata italiana del colosso asiatico è stato poco dopo la metà di gennaio il nuovo sistema informatico "Cosmos", già sperimentato con successo nei terminal Psa di Anversa e di Zeebrugge, e introdotto a Voltri proprio con l'obiettivo di velocizzare la movimentazione e la gestione dei container per raggiungere nell'arco di pochi anni il traguardo dei due milioni di container. Peccato che, una volta inserito, il "Cosmos" si sia bloccato, paralizzando di colpo tutta l'attività di esportazione dei container. Per un terminal che viaggia poco distante dai centomila pezzi al mese, trovarsi al di sotto della metà è un danno non indifferente. Ma a pagare un conto salato sono anche gli armatori, che ora spostano le loro navi negli altri terminal, le società di autotrasportatori costrette a tenere fermi tir e uomini, e le case di spedizioni, rappresentanti della merce. Proprio trasportatori e spedizionieri stanno mettendo a punto altrettante "class="hilite">class="term">class class="term">action" per un risarcimento dei danni subiti e stimabili, fino a oggi, attorno ai cento milioni di euro per il solo comparto genovese. Il blocco è destinato a durare ancora, almeno fino all'inizio della prossima settimana. Poi si dovrà smaltire tutta l'attività pregressa e quindi i tempi per il ritorno alla normalizzazione si allungheranno ancora. Fino a quando? L'interrogativo è diventato la prima emergenza del nuovo presidente dell'authority genovese Luigi Merlo, che per la riorganizzazione dell'ente ha chiesto l'aiuto di figure istituzionali di alto livello come Fernanda Contri, già ministro e membro del Csm, Michele Marchesiello, ex presidente della VI sezione del tribunale di Genova e Tullio Russo, dirigente generale del ministero delle Infrastrutture. L'obiettivo è ridare immediatamente credibilità all'ente titolare del governo del territorio portuale, su cui si innesta il cuore economico della città. Ma in parallelo, lo stesso Merlo intende affrontare e risolvere quanto prima le emergenze operative dello scalo, cominciando appunto da Voltri. Anche a costo di rimettere in discussione la concessione al terminalista privato. L'authority, infatti, ha subito avviato la procedura per chiedere un risarcimento danni al Vte per il blocco della movimentazione dei container. I motivi, spiegati per lettera all'amministratore delegato Van Mossevelde, sono "danni all'immagine del porto e dell'ente anche per la diminuzione del gettito fiscale derivante dal calo dei traffici". Elementi che inducono a riesaminare le carte della concessione. "Faremo un accertamento sulla regolarità, l'efficienza e la sicurezza del servizio e porteremo i risultati all'esame della prossima riunione del Comitato Portuale per il pronunciamento di merito".

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MAGARI non finirà proprio così. Ma, almeno a livello di intenzioni, per una volta ha vinto (sezione: Class action)

( da "Messaggero, Il" del 13-02-2008)

Argomenti: Class Action

L'ironia. Il che nella sussiegosa viale Mazzini è davvero un bel risultato. I fatti. Un giornale "targa" oltre seicento giornalisti e dipendenti Rai secondo l'appartenenza politica, diminuendo anche un gruppetto sparuto di "tecnici". L'azienda si indigna. Nega, almeno in tempi recenti, di aver atto nomine sulla base dell'appartenenza politica e promette di pagare le spese legali a chi vorrà querelare il giornale. Anzi, class="hilite">suggerisce di usare il nuovo strumento della class="term">class class="term">action. Ma ogni azione si presenta difficile. È da dimostrare tra l'altro che segnalare un'appartenza politica sia diffamatorio. Così a un gruppo di dirigenti balena l'idea di rispondere alla provocazione con l'arma dell'ironia. Denunciando, magari con una class="term">class class="term">action dei "lottizzati", i colleghi indicati come "tecnici", come fossero loro l'anomalia.

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I TITOLI DEI GIORNALI: ECONOMIA E FINANZA (sezione: Class action)

( da "Asca" del 13-02-2008)

Argomenti: Class Action

(ASCA) - Roma, 13 feb - Ecco i principali titoli sui giornali di stamani: Corriere della Sera - Almunia: bene sul deficit. Ma il 2008 e' in salita - Contratti, il piano segreto di Cgil, Cisi e Uil per agganciare gli stipendi all'inflazione reale - Credem, alla banca dei Maramotti le gestioni italiane di Citibank Finanza & Mercati - Governance, si' al muro di Draghi Il Giornale - ''Ma i soldi ci sono, aumentino i salari'' Il Sole 24 Ore - Al Credem cinque filiali di Citigroup - Benedetti verso la riconferma - Bouton: SocGen non sara' preda - Bpm sblocca il caso Amber - Buffet ''cavaliere bianco'' degli assicuratori di bond - Clessidra lancia l'energia dal truciolo - Credit Suisse paga la crisi ma aumenta a cedola - Fantasmi d'ufficio coperti dal silenzio - Fiat Financial aumenta la redditivita' - Fisco sui fondi, si tenta il blitz - Genova, Burlando contro Biasotti sul Multipurpose - Gm, rosso a 38,7 miliardi parte il piano-esuberi - Il Biellese resta ottimista ''Leader anche nel 2008'' - Il ruolo del G-7 e' superato dalla realta' - In Borsa il recupero e' lontano - In Europa seduta di gloria per i finanziari - Julius Baer sotto Opa'? Fari su Goldman - L'Istat rinnova le rilevazioni - L'eredita' 2007: spesa al guinzaglio - La sindrome giapponese spaventa gli Usa - Le Marche congelano i prezzi - Lo sport ingaggia manager - Meliorbanca, slitta la scelta del partner - Quotazioni record per il grano - Zegna: il tessile tiene ed esporta - ''Eliminare il mark to market'' - ''Extra-gettito'? I dati a marzo'' - ''Il made in Italy non e' in crisi'' - ''Il tesoretto c'e' e va diviso'' - ''L'alimentare non arretra'' - ''Sulle tasse si potra' decidere solo a meta' 2008'' - ''Visione unica su conti e atleti'' La Nazione - ''Le risorse calano, va congelata la spesa'' La Repubblica - ''Spesa sicura'? Come un giallo tanti indizi e si risolve l'enigma'' - Banca di Roma condannata a Cirio 300 milioni per Eurolat - Buffett aiuta le assicurazioni Usa Wall Street in ripresa, vola l'Europa - Cosi' la tv sbriciolera' il pallone - E Bush ferma i pignoramenti di case - Italia fuori dal tunnel della procedura Ue Almunia: ma il pareggio di bilancio e' lontano - La grande fuga dal porto di Genova - Ma per la Gm un bilancio da incubo - Matarrese ''Prigionieri del dio denaro'' - Nella giungla delle etichette - Oggi la gara del Wi-Max 29 in pista per 35 licenze - Quel potere debole e' la forza dell' europa - Scontro su ''tesoretto'' e sgravi fiscali - Spezzatino di serie A - Telecom ai minimi, toma il rischio scalata - Via libera alla vendita di Ipi Coppola, class="hilite">70 milioni al Fisco LiberoMercato - Class class="term">action sui tassi del conto - La crisi dei consumi non risparmia neppure l'hi-tech - La riforma dei consorzi'? Acarico delle aziende - Pronto il commissario per il salvataggio della veneta Alpi Eagles - TPS e il rispetto ai tardivi signorno' Per leggere gli articoli abbonati a www.ascachannel.it red/.

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I TITOLI DEI GIORNALI: ECONOMIA E FINANZA (sezione: Class action)

( da "Virgilio Notizie" del 13-02-2008)

Argomenti: Class Action

13-02-2008 08:33 (ASCA) - Roma, 13 feb - Ecco i principali titoli sui giornali di stamani: Corriere della Sera - Almunia: bene sul deficit. Ma il 2008 e' in salita - Contratti, il piano segreto di Cgil, Cisi e Uil per agganciare gli stipendi all'inflazione reale - Credem, alla banca dei Maramotti le gestioni italiane di Citibank Finanza & Mercati - Governance, si' al muro di Draghi Il Giornale - ''Ma i soldi ci sono, aumentino i salari'' Il Sole 24 Ore - Al Credem cinque filiali di Citigroup - Benedetti verso la riconferma - Bouton: SocGen non sara' preda - Bpm sblocca il caso Amber - Buffet ''cavaliere bianco'' degli assicuratori di bond - Clessidra lancia l'energia dal truciolo - Credit Suisse paga la crisi ma aumenta a cedola - Fantasmi d'ufficio coperti dal silenzio - Fiat Financial aumenta la redditivita' - Fisco sui fondi, si tenta il blitz - Genova, Burlando contro Biasotti sul Multipurpose - Gm, rosso a 38,7 miliardi parte il piano-esuberi - Il Biellese resta ottimista ''Leader anche nel 2008'' - Il ruolo del G-7 e' superato dalla realta' - In Borsa il recupero e' lontano - In Europa seduta di gloria per i finanziari - Julius Baer sotto Opa'? Fari su Goldman - L'Istat rinnova le rilevazioni - L'eredita' 2007: spesa al guinzaglio - La sindrome giapponese spaventa gli Usa - Le Marche congelano i prezzi - Lo sport ingaggia manager - Meliorbanca, slitta la scelta del partner - Quotazioni record per il grano - Zegna: il tessile tiene ed esporta - ''Eliminare il mark to market'' - ''Extra-gettito'? I dati a marzo'' - ''Il made in Italy non e' in crisi'' - ''Il tesorettoc'e' e va diviso'' - ''L'alimentare non arretra'' - ''Sulle tasse si potra' decidere solo a meta' 2008'' - ''Visione unica su conti e atleti'' La Nazione - ''Le risorse calano, va congelata la spesa'' La Repubblica - ''Spesa sicura'? Come un giallo tanti indizi e si risolve l'enigma'' - Banca di Roma condannata a Cirio 300 milioni per Eurolat - Buffett aiuta le assicurazioni Usa Wall Street in ripresa, vola l'Europa - Cosi' la tv sbriciolera' il pallone - E Bush ferma i pignoramenti di case - Italia fuori dal tunnel della procedura Ue Almunia: ma il pareggio di bilancio e' lontano - La grande fuga dal porto di Genova - Ma per la Gm un bilancio da incubo - Matarrese ''Prigionieri del dio denaro'' - Nella giungla delle etichette - Oggi la gara del Wi-Max 29 in pista per 35 licenze - Quel potere debole e' la forza dell' europa - Scontro su ''tesoretto'' e sgravi fiscali - Spezzatino di serie A - Telecom ai minimi, toma il rischio scalata - Via libera alla vendita di Ipi Coppola, class="hilite">70 milioni al Fisco LiberoMercato - Class class="term">action sui tassi del conto - La crisi dei consumi non risparmia neppure l'hi-tech - La riforma dei consorzi'? Acarico delle aziende - Pronto il commissario per il salvataggio della veneta Alpi Eagles - TPS e il rispetto ai tardivi signorno' Per leggere gli articoli abbonati a www.ascachannel.it.

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Class action contro un Blu Ray Samsung (sezione: Class action)

( da "KataWeb News" del 13-02-2008)

Argomenti: Class Action

Alle 09:12 - Fonte: webnews.class="hilite">it - 0 commenti Dal Connecticut è partita contro la Samsung una causa che ha ambizioni da class="term">class class="term">action. Tutto ruota intorno alla mancata compatibilità del lettore BD-P1200 con molti titoli Blu Ray e al rifiuto della compagnia di fornire upgrade del firmware Leggi la notizia completa Commenta la notizia.

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Posta in ritardo, interviene il prefetto Il sindaco di Bregnano, Dubini: <Lo abbiamo incontrato e ci ha assicurato che convocherà l'azienda> Al vertice in prefettura presenti anche (sezione: Class action)

( da "Provincia di Como, La" del 14-02-2008)

Argomenti: Class Action

Posta in ritardo, interviene il prefetto Il sindaco di Bregnano, Dubini: "Lo abbiamo incontrato e ci ha assicurato che convocherà l'azienda" Al vertice in prefettura presenti anche rappresentati dei Comuni di Rovello Porro, Lomazzo e Cermenate Angelo Dubini Troppi ritardi nella consegna della corrispondenza, troppi i disservizi: il prefetto di Como convocherà i responsabili provinciali di Poste Italiane per trovare una soluzione. Che Sante Frantellizzi intenda intervenire personalmente per far fronte ad un problema comune a tutti gli utenti della provincia di Como ed in particolare della Bassa comasca lo conferma proprio in sindaco di Bregnano Angelo Dubini che lo ha incontrato nei giorni scorsi assieme ad altri colleghi della Bassa comasca. L'esasperazione dei cittadini si è concretizzata qualche settimana fa a Bregnano in un incontro pubblico nel quale i residenti di alcuni comuni della zona interessati (oltre a Bregnano anche Cermenate, Lomazzo, Cirimido, Rovello Porro, Rovellasca e Cadorago) hanno sollevato il disagio accogliendo contemporaneamente la proposta dei sindaci di chiedere congiuntamente chiedendo l'intervento del prefetto. Detto fatto. Il tempo di fissare un incontro e i sindaci della zona non più di qualche giorno fa hanno raggiunto la prefettura. Una ?spedizione? a tutti gli effetti che testimonia un'azione congiunta: i primi cittadini di Bregnano, Lomazzo, Rovello Porro e Cermenate avevano la delega di rappresentare anche quelli degli altri comuni presenti all'incontro ma impossibilitati a presenziare. Alla luce delle problematiche legate non solo al servizio in sé, ma anche al recapito a domicilio della posta, gli amministratori hanno chiesto al prefetto "un diretto interessamento - precisa lo stesso Angelo Dubini - E alla luce della presenza del problema non solo nella zona della Bassa comasca ma anche il altre aree della provincia anche il prefetto ha ritenuto indispensabile un suo intervento". "Ci ha assicurato che nell'immediato invierà una lettera ai responsabili regionali delle Poste e al ministero interessato per far presente la situazione - aggiunge il primo cittadino di Bregnano - Nel momento in cui non dovesse ricevere delucidazioni e chiarimenti in merito ma soprattutto nel caso in cui non avrà delle garanzie che il servizio ritorni a funzionare procederà con un incontro. Convocherà infatti in prefettura i responsabili delle poste e noi sindaci". Intanto, in attesa di una risposta da parte del Prefetto i sindaci continuano nella loro ?azione comune?. "Siamo in stretto contatto - conferma infatti Dubini - I sindaci continuamente mi ribadiscono la loro disponibilità ad azioni congiunte". Dopo l'incontro sulle problematiche delle poste per altro anche altri comuni hanno contattato l'amministrazione bregnanese sollevando anch'essi la presenza dei disagi nel proprio comune. "Ma non solo - aggiunge Angelo Dubini - hanno ribadito la loro disponibilità a sostenere eventuali azioni che verranno intraprese". Proprio in merito ad altre possibili azioni, nell'incontro era emersa anche la possibilità di una class action, ovvero la richiesta di un risarcimento collettivo alle Poste per i disagi subiti. Tutto in ogni caso per ora è ?congelato?, almeno fino a nuove comunicazioni da parte del prefetto in merito alle risposte ottenute da Poste italiane. Laura Omodei.

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EBay e PayPal rispondono agli utenti (sezione: Class action)

( da "Punto Informatico" del 14-02-2008)

Argomenti: Class Action

Roma - Ieri, come sanno i lettori di questo giornale, class="hilite">Telefono Antiplagio ha annunciato di voler istruire una class="term">class class="term">action non appena possibile contro eBay e PayPal per le procedure adottate dalle due aziende, una questione che Punto Informatico ha girato ad eBay. Ecco cosa ne è scaturito. Per quanto riguarda le accuse ad eBay, Marilù Capparelli, responsabile Affari legali e istituzionali di eBay.it, ha dichiarato che "non possiamo commentare nulla a riguardo di procedimenti legali in corso e, a maggior ragione, a riguardo di procedimenti annunciati e ai quali risponderemo eventualmente nei tempi e nelle sedi debite. Quello che ci preme ribadire è che in nessun modo eBay guadagna sulle truffe, anzi è vittima delle truffe online sia per la reputazione danneggiata sia per la mancata fiducia verso il sito e il commercio elettronico in generale". "Per questo motivo - ha sottolineato Capparelli - operiamo sempre applicando i massimi standard per tutelare i nostri utenti e tutte le attività che mettiamo in essere sul sito sono volte a creare una piattaforma che permetta di fare compravendita in assoluta sicurezza ed efficienza". Per quanto riguarda i problemi segnalati dagli utenti sui trasferimenti di PayPal, Giulio Montemagno, country manager di PayPal Italia, ha parlato a Punto Informatico dei problemi tecnici in cui si è imbattuta l'azienda. "A causa di problemi tecnici - ha spiegato - nel periodo compreso tra il 20 gennaio e l'8 febbraio alcuni utenti PayPal non hanno potuto trasferire fondi dal proprio conto PayPal alla propria carta di credito o prepagata. Gli utenti coinvolti sono stati informati del disguido tramite email e tramite diverse comunicazioni sul forum di eBay.it". Un periodo problematico che, però, spiega Montemagno, si è chiuso ormai da diversi giorni. "Il team di PayPal - ha dichiarato - ha ovviamente trattato questo disguido tecnico con la massima priorità e lo ha risolto il giorno 9 febbraio. Nel frattempo, la funzionalità di prelievo su conto corrente è sempre stata regolarmente disponibile. Il disguido tecnico è stato ora risolto e la funzionalità di prelievo fondi su carta è nuovamente disponibile". Al fine di rassicurare tutti gli utenti, Montemagno sottolinea che tutti gli utenti "coinvolti dal problema dei giorni scorsi riceveranno l'accredito sulla propria carta entro i prossimi 5/7 giorni lavorativi, il tempo normalmente previsto per questo tipo di prelievi. Inoltre nessuna tariffa sarà applicata agli utilizzatori della funzionalità nel periodo in cui non era disponibile. Ci scusiamo nuovamente per il disguido tecnico con tutti i nostri utilizzatori e li invitiamo a contattarci all'Assistenza clienti nel caso avessero ulteriori domande".

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SARDEGNA: PILI (FI), CLASS ACTION PER RISARCIRE DANNI DELLA GIUNTA (sezione: Class action)

( da "Asca" del 14-02-2008)

Argomenti: Class Action

(ASCA) - Roma, 14 feb - ''Ora qualcuno deve pagare i danni d'immagine provocati alla Sardegna e ai sardi. Per questo motivo stamani abbiamo dato mandato class="hilite">a un pool di legali di studiare una class="term">class class="term">action risarcitoria per i danni causati dalle tasse sul turismo e sull'arrivo dei rifiuti campani in Sardegna''. Lo ha annunciato il deputato di Forza Italia Mauro Pili, ex presidente della Regione Sardegna, che aveva assieme ad altri 100 parlamentari del centrodestra chiesto al Governo di impugnare la legge sulle tasse contro il turismo. ''E' una scelta obbligata - ha detto Pili dopo la bocciatura della legge da parte della Consulta - i danni ingenti d'immagine e non solo, causati dalle tasse sul turismo e dai rifiuti campani al sistema economico turistico della Sardegna, sono tali che non possono non essere risarciti prima di tutto alla Regione Sarda''. ''In queste - ha spiegato - ore sono diverse le associazioni che hanno gia' manifestato l'adesione all'iniziativa e numerosi gli amministratori che intendono promuovere un'azione di risarcimento. Utilizzeremo uno strumento introdotto dal Centrosinistra nell'ultima finanziaria dello Stato per far risarcire alla Sardegna i danni provocati da scelte scellerate''. res-muz/sam/bra (Asca).

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SARDEGNA/ TASSE LUSSO, PILI: CLASS ACTION PER RISARCIRE I DANNI (sezione: Class action)

( da "Virgilio Notizie" del 14-02-2008)

Argomenti: Class Action

14-02-2008 15:07 Legali al lavoro, nei prossimi giorni si costituirà il comitato Roma, 14 feb. (Apcom) - class="hilite">Una class="term">class class="term">action risarcitoria per i danni causati dalle tasse sul turismo e sull'arrivo dei rifiuti campani in Sardegna. Lo annuncia il deputato di Forza Italia Mauro Pili, ex presidente della Regione, che aveva chiesto al Governo di impugnare la legge sulle tasse contro il turismo assieme ad altri 100 parlamentari del centrodestra. "Ora qualcuno deve pagare i danni d'immagine provocati alla Sardegna e ai sardi - afferma Pili -. Per questo motivo stamani abbiamo dato mandato a un pool di legali di studiare una class="term">class class="term">action risarcitoria". "E' una scelta obbligata - ha detto Pili - i danni ingenti d'immagine e non solo, causati dalle tasse sul turismo e dai rifiuti campani al sistema economico turistico della Sardegna, sono tali che non possono non essere risarciti prima di tutto alla Regione Sarda". Diverse le associazioni che in queste ore, ricorda l'ex presidente della Regione, hanno manifestato l'adesione all'iniziativa e numerosi gli amministratori che intendono promuovere un'azione di risarcimento. "Utilizzeremo uno strumento introdotto dal centrosinistra nell'ultima finanziaria dello Stato, per far risarcire alla Sardegna i danni provocati da scelte scellerate". "Aver reiterato le tasse su tre leggi finanziarie pur sapendo dell'incostituzionalità - spiega Pil - ha alterato il mercato turistico e immobiliare sardo, creando un pericolo speculativo attraverso la tassazione sia delle plusvalenze che delle seconde case". La decisione di promuovere una class="term">class class="term">action nasce dalle tante richieste giunte "soprattutto dal mondo dell'emigrazione sarda nel mondo - conclude il deputato di Forza Italia - che ha segnalato il danno d'immagine che ha subito la Sardegna a livello internazionale. Nei prossimi giorni costituiremo il Comitato con tutti cittadini e associazioni che vorranno aderire all'azione collettiva di risarcimento".

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SARDEGNA: SANTANCHE', SCONTATA BOCCIATURA TASSA. ADERIRO' A CLASS ACTION (sezione: Class action)

( da "Asca" del 14-02-2008)

Argomenti: Class Action

(ASCA) - Roma, 14 feb - ''Un provvedimento iniquo e ingiusto, era prevedibile che la Consulta lo bocciasse''. Cosi' Daniela Santanche', candidata premier per La Destra, definisce all'Asca la cosiddetta ''tassa sul lusso'', class="hilite">imposta dal governatore Renato Soru ai proprietari (non residenti) di seconde case in Sardegna e dichiarata incostituzionale, ieri, dalla Corte Costituzionale. Santanche' ha anche fatto un riferimento personale: ''Sono tra coloro che quella tassa, pur ritenendola ingiusta, l'ha pagata; ora, se verra' fatta una class="term">class class="term">action, aderiro' certamente''. lus/mcc/rob (Asca).

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SARDEGNA/ OPPOSIZIONE: SORU HA FALLITO, DEVE DIMETTERSI (sezione: Class action)

( da "Virgilio Notizie" del 14-02-2008)

Argomenti: Class Action

14-02-2008 19:03 Le reazioni dopo la sentenza della Consulta sulla tassa sul lusso Cagliari, 14 feb. (Apcom) - Dall'opposizione, ma non solo, le reazioni al provvedimento della Consulta, che ha bocciato parzialmente la cosiddetta "tassa sul lusso", il coro è unanime. Sostanzialmente vengono chieste le dimissioni del presidente della Regione Sardegna Renato Soru perché la bocciatura della Corte viene letta, dalle forze politiche di centrodestra, come una bocciatura del presidente che della tassa aveva fatto uno dei capisaldi del suo programma operativo. Stamattina, prima della seduta del consiglio regionale nella quale ha parlato Soru, l'Udeur ha convocato una conferenza stampa. Sergio Marracini, Pietro Pittalis e Renato Lai hanno chiesto al presidente di rimettere il suo mandato. I tre consiglieri regionali hanno parlato di "modo di governare arrogante, in solitudine". L'Udeur che fa ancora parte della maggioranza si trova in bilico. I tre consiglieri infatti, hanno annunciato che non voteranno la prossima legge Finanziaria regionale esprimendo così una posizione che li porta a fare un percorso ben preciso. Le altre reazioni dei consiglieri regionali di centrodestra erano tutte sulla stessa linea: "Soru e la giunta devono dimettersi". Mauro Pili, class="hilite">deputato di Forza Italia, ha annunciato contro la Regione una class="term">class class="term">action, un'azione che preveda il coinvolgimento delle persone che hanno pagato la tassa sul lusso, per ottenere il rimborso. "Il risarcimento deve essere usato per ridurre i danni causati all'immagine della Sardegna" ha detto il deputato azzurro. E all'Agenzia delle Entrate di Cagliari, cominciano ad arrivare le prime telefonate di chi vuole ottenere i rimborsi delle cifre versate. Questo aspetto non è ancora chiaro infatti, dalla tassazione la Regione avrebbe ricavato una cifra più bassa di quanto aveva previsto, nell'ordine del 20%, anche meno rispetto ai 100 milioni di euro preventivati. Per il sindaco di Castelsardo, presidente della Rete dei porti turistici della Sardegna, Franco Cuccureddu, uno dei maggiori opposizioni della tassa sul lusso, "la regione, prima di essere inondata dalle azioni legali finalizzate alla restituzione dell'imposta versata, provveda autonomamente al risarcimento". "E' urgente - per Cuccureddu - il lancio di una forte campagna promozionale e di comunicazione per annunciare l'eliminazione della tassa e la volontà di riconquistare quella fetta di mercato turistico perduto in questi anni". Da oggi, per il sindaco di Castelsardo, "si può ricominciare a competere ad armi pari, con i nostri concorrenti nell'area mediterranea. Resta l'amarezza per un danno, all'immagine turistica della Sardegna, difficilmente recuperabile nel breve". "La pronuncia della Corte europea, investita dalla Consulta del problema, riguarderà la legittimità delle imposte sulle barche e gli aerei con immatricolazione commerciale - per Cuccureddu - praticamente oltre l'80% dei maxi-yacht che incrociano in Sardegna". Sulla questione interviene anche il deputato europeo Marcello Vernola che per due volte era intervenuto in Commissione europea per segnalare quella che secondo lui era una tassa illegittima. Alla luce della pronuncia della Corte costituzionale italiana, anche la futura decisione della Corte europea, per Vernola, "appare obbligata".

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RIMINI - Qualità dell'aria: il sindaco e l'assessore Zanzini incontrano le categorie (sezione: Class action)

( da "RomagnaOggi.it" del 14-02-2008)

Argomenti: Class Action

Sei in news/Rimini, data 14.02.2008, orario 18:45. RIMINI - Qualità dell'aria: il sindaco e l'assessore Zanzini incontrano le categorie RIMINI - Il Sindaco di Rimini Alberto Ravaioli e l'assessore alle Politiche ambientali Andrea Zanzini hanno ricevuto questa mattina in Residenza comunale i rappresentanti di Cna, Confartigianato, Confesercenti, Confcommercio, che avevano richiesto un incontro per esaminare le problematiche relative all'applicazione delle limitazioni alla circolazione previste dall'Accordo di programma regionale sulla Qualità dell'aria. Nell'introdurre l'incontro, il Sindaco Ravaioli e l'assessore Zanzini hanno ribadito come il problema dell'inquinamento atmosferico, e in particolare quello da Pm10, sia un problema ineludibile, su cui tutta la collettività è chiamata a confrontarsi e a impegnarsi con azioni concrete. Per questo, il Comune di Rimini è sempre stato, fin dal suo inizio, tra i firmatari dell'Accordo di programma regionale sulla Qualità dell'aria, che, accanto alle limitazioni, prevede una serie d'azioni positive e coordinate per la lotta all'inquinamento; azioni su cui il Comune è, e continuerà ad essere, pienamente impegnato. Alle categorie il Sindaco Ravaioli ha chiesto proposte concrete; un piano, che sarà valutato in un confronto su un tavolo di lavoro comune. Il Sindaco e l'Assessore si sono espressi in modo favorevole a una moratoria negli ultimi 15 giorni di marzo a fronte proposte concrete delle associazioni. “Il risultato dell'incontro di stamane – a dichiarato l'assessore Zanzini - oltre che l'avvio di un percorso di confronto, segna anche il raggiungimento di un importante obiettivo, quello cioè che tutta la città, anche nelle sue componenti economiche e sociali, si faccia soggetto attivo nel realizzare interventi e progetti concreti per intervenire rispetto ad un problema che riguarda sia l'ambiente che la salute di tutti. Un risultato che raggiungiamo per la prima volta, e che si fa coscienza e impegno collettivo.”.

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E ora qualcuno paghi: via alla class action (sezione: Class action)

( da "Nuova Sardegna, La" del 15-02-2008)

Argomenti: Class Action

Il deputato di FI ha lanciato un'altra campagna contro la Regione inserendo anche i rifiuti "E ora qualcuno paghi: via alla class action" Pili capeggia la controffensiva dopo la vittoria "Azione risarcitoria per i danni d'immagine" CAGLIARI. Se Renato Soru non ha chiuso occhio, l'altra notte, anche il suo più acerrimo avversario, non è andato a letto, ma per motivi opposti a quelli del governatore. Già, Mauro Pili non lo racconterà mai pubblicamente, c'è da giurarci che l'anti-Soru per antonomasia abbia stappato una bottiglia di champagne millesimato per festeggiare la bocciatura della Consulta a uno dei capisaldi del programma di governo del centrosinistra. Pili ha presenziato all'udienza di martedì, ma neanche lui pensava che la sentenza arrivasse tanto presto. E ora il deputato forzista ha pensato alla "class action" per farla pagare a Soru. "E ora - sostiene l'ex presidente della Regione - qualcuno deve pagare i danni d'immagine provocati alla Sardegna e ai sardi. Per questo motivo stamane (ieri, per chi legge) abbiamo dato mandato a un pool di legali di studiare una "class action" risarcitoria per i danni causati dalle tasse sul turismo e sull'arrivo dei rifiuti campani in Sardegna". Nella battaglia anti-Soru, Pili inserisce anche la vertenza rifiuti, anche se di navi all'orizzonte, non se ne vedono più. "Si tratta di una scelta obbligata - ha sottolineato il parlamentare azzurro -. I danni ingenti d'immagine, e non solo d'immagine, causati dalle tasse sul turismo e dai rifiuti campani al sistema economico turistico della Sardegna sono tali che non possono non essere risarciti prima di tutto alla Regione sarda. In queste ore - aggiunge Mauro Pili - sono diverse le associazioni che hanno già manifestato l'adesione all'iniziativa e numerosi gli amministratori che intendono promuovere un'azione di risarcimento". Per la serie i paradossi della politica il deputato segnala: "Utilizzeremo uno strumento introdotto dal centrosinistra nell'ultima finanziaria dello Stato per far risarcire alla Sardegna i danni provocati da scelte scellerate messe in campo con l'unico risultato di danneggiare l'immagine del turismo sardo. Aver reiterato le tasse su tre leggi finanziarie pur sapendo dell'incostituzionalità - sostiene ancora Pili -, ha alterato il mercato turistico e immobiliare sardo, creando un chiaro pericolo speculativo attraverso la tassazione sia delle plusvalenze che delle seconde case. La decisione di promuovere una "class action" - aggiunge l'ex presidente della Regione - nasce dalle tante richieste giunte soprattutto dal mondo dell'emigrazione sarda che ha segnalato il danno d'immagine che ha subito la Sardegna a livello internazionale". "Nei prossimi giorni - ha concluso il parlamentare di Forza Italia - costituiremo il comitato con tutti cittadini e associazioni che vorranno aderire all'azione collettiva di risarcimento. Si tratta di un atto doveroso verso la Sardegna e i sardi vessati da atteggiamenti arroganti che hanno messo in ginocchio l'isola. Una decisione che deve servire a perseguire d'ora in poi atteggiamenti costruttivi nel governo della regione abbandonando una strada nefasta che ha provocato solo danni alla Sardegna". (a.di.).

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Causa collettiva per far valere un diritto (sezione: Class action)

( da "Nuova Sardegna, La" del 15-02-2008)

Argomenti: Class Action

Fatto del giorno Causa collettiva per far valere un diritto La class action è uno strumento processuale che consente a più soggetti, consumatori o utenti di un certo servizio che intendono far valere un diritto, di adire l'autorità giudiziaria con un'unica causa i cui esiti si riflettano su tutta la categoria. Un'azione collettiva, molto diffusa negli Stati Uniti, che è arrivata da poco in Italia con la Finanziaria 2008. I soggetti che si trovano nella stessa posizione possono chiedere di non avvantaggiarsi dell'azione altrui oppure rimanere inerti e approfittare dell'attività processuale che avviene sulla base del modello rappresentativo. Con la class action si possono esercitare pretese risarcitorie nei casi di illecito plurioffensivo, ma lo strumento oltre a funzioni di deterrenza realizza anche indubbi vantaggi di economia processuale e di riduzione della spesa pubblica. L'azione rappresentativa è il modo migliore con cui i semplici cittadini possono essere tutelati e risarciti dai torti delle grandi aziende e delle multinazionali, in quanto la relativa sentenza favorevole avrà poi effetto o potrÁ essere fatta valere da tutti i soggetti che si trovino nell'identica situazione.

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E Mauro Pili propone una class action (sezione: Class action)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 15-02-2008)

Argomenti: Class Action

Primo Piano Pagina 102 Il centrodestra. L'Udeur attacca il governatore: si dimetta. La Spisa (FI): il presidente è scarico E Mauro Pili propone una class="term">class class="term">action Il centrodestra.. L'Udeur attacca il governatore: si dimetta. La Spisa (FI): il presidente è scarico --> Class class="term">action. L'idea di una colossale operazione di richiesta di risarcimento danni arriva dall'iperattivo deputato azzurro Mauro Pili : "Ora qualcuno deve pagare i danni d'immagine provocati alla Sardegna e ai sardi. Per questo, abbiamo dato mandato a un pool di legali di studiare una class="term">class class="term">action risarcitoria per i danni causati dalle tasse sul turismo e sull'arrivo dei rifiuti campani in Sardegna". "I danni ingenti d'immagine e non solo, causati al sistema economico e turistico della Sardegna, sono tali che non possono non essere risarciti prima di tutto dalla Regione". In queste ore, ha detto Pili, "sono diverse le associazioni che hanno già manifestato l'adesione all'iniziativa e numerosi gli amministratori che intendono promuovere la richiesta di risarcimento. Utilizzeremo uno strumento introdotto dal centrosinistra nell'ultima Finanziaria dello Stato per far risarcire alla Sardegna i danni provocati da scelte scellerate". Aver reiterato le tasse su tre leggi finanziarie, dice Pili, "pur sapendo della loro incostituzionalità ha alterato il mercato turistico e immobiliare sardo, creando un pericolo speculativo attraverso la tassazione sia delle plusvalenze che delle seconde case". "Nei prossimi giorni", ha concluso Pili, "costituiremo il comitato con tutti cittadini e associazioni che vorranno aderire all'azione collettiva di risarcimento". L'UDEUR "Il presidente della Regione non si può nascondere dietro la scusa della mancanza di esperienza o della non conoscenza delle norme", ha detto ieri il segretario regionale dell'Udeur, Sergio Marracini , rilanciando le accuse a Renato Soru , dopo la sentenza di due giorni fa. Ribadendo la richiesta di dimissioni, Pietro Pittalis si è chiesto: "Come dovranno essere restituiti gli importi delle tasse incamerate? Chi pagherà i costi? Per noi ci sono tutti gli estremi del danno erariale". E ha aggiunto che le imposte sul turismo sono state "un'azione scellerata" che ha reso la Sardegna "meno competitiva nel Mediterraneo". Renato Lai ha citato i modelli di eccellenza del sistema turistico della Gallura, evidenziando che "il danno provocato per l'immagine di quel territorio è gravissimo e tutto ancora da valutare". Tra l'altro, ha osservato, "ancora non si conosce la reale utilità di questo prelievo fiscale". Dopo le censure del governatore ("Dovrebbero dimettersi loro, che per due volte hanno saltato da uno schieramento all'altro",) è arrivata la controreplica di Marracini: "Speravamo in cuor nostro che ci fosse una svolta nel metodo, invece questa presidenza è stata una delusione". IN AULA Mario Diana (An), vicepresidente della Commissione Bilancio, ha chiesto il ritiro immediato della Finanziaria per il 2008, all'esame dell'assemblea. Il capogruppo Fi, Giorgio La Spisa , ha aggiunto: "Il presidente che ha cercato di far sognare i sardi ora deve fare i conti con una durissima realtà ed è arrivato in Consiglio scarico, balbettante, con la necessità di giustificare errori madornali". Mario Floris (Uds) ha contestato apertamente Soru: "Qui c'è chi ritiene sempre di dover sbalordire e che ritiene di avere pregi eccezionali". Per il sardista Giuseppe Atzeri "i risultati sono inevitabili quando si fa un uso distorto della specialità sarda in un clima diventato monarchico per il gusto personalistico del potere da parte del presidente". ( e. p. ).

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Sardegna, soru nella bufera "ora restituire i soldi" - augusto ditel (sezione: Class action)

( da "Repubblica, La" del 15-02-2008)

Argomenti: Class Action

Cronaca Il caso Il governatore: non mi dimetto. Il centrodestra avvia una class="hilite">class="term">class class="term">action Sardegna, Soru nella bufera "Ora restituire i soldi" La perdita causata dalla sentenza si aggira intorno ai cento milioni di euro AUGUSTO DITEL CAGLIARI - Renato Soru è nella bufera, ma non si dà per vinto. Al fuoco incrociato del centrodestra ("giustizia è fatta: che se ne vada, ora") che dopo lo schiaffo della Consulta alle tasse sul lusso gli chiede di dimettersi, il governatore risponde subito con una battuta: "Mi sembra una richiesta un po' esagerata". Poi, alla luce delle tante domande di risarcimento che stanno arrivando alla Regione da parte di chi ha già pagato l'imposta e dell'invito di Egidio Pedrini (Idv), segretario della Commissione Trasporti della Camera, che gli intima di "restituire i soldi ai cittadini", il governatore prende di petto l'argomento e ribadisce la validità del concetto di autonomia impositiva della Regione Sardegna, secondo quanto prevede il suo Statuto speciale. "Attendo le motivazioni della sentenza - commenta - e in ogni caso dovremo fare qualcosa perché non ci sia un reddito prodotto in Sardegna che sfugga alla compartecipazione regionale". Per ora, Renato Soru non rivela quale tipo di tributo intenda applicare in futuro, dopo la bocciatura della Corte Costituzionale alle parti fondamentali della legge varata nel maggio 2006. "Dovremo verificare - aggiunge il presidente della Regione - se sulle seconde case e sulle plusvalenze derivanti dalla compravendita di immobili l'illegittimità sia stata decisa per il mancato riconoscimento del nostro diritto a imporre tributi oppure solo perché esiste una discriminazione tra residenti e non residenti in Sardegna". Citando l'esempio di Milano, che fa pagare un ticket per le auto che attraversano il centro della città, Soru ha anche ricordato che l'istituzione della tassa sul lusso era stata decisa per risanare il bilancio regionale. "Ora - conclude il governatore - bisognerà modificare subito la Finanziaria per sopperire alle minori entrate causate dalla sentenza: ridurremo le spese nel campo degli investimenti sulla sanità". A proposito di conti, ieri l'assessore regionale al Bilancio, Eliseo Secci, ha rivelato che la perdita causata dalla sentenza "per i comuni dell'isola dovrebbe essere di cento milioni di euro". La cifra era stata inserita nella finanziaria 2007 e nella manovra 2008 in discussione in questi giorni in consiglio regionale. Sempre ieri l'ex presidente della Regione, e attuale deputato di Forza Italia, Mauro Pili, ha dato il via alla "class="term">class class="term">action". Il centrodestra promuoverà un'azione risarcitoria nei confronti della Regione "per i danni causati dalle tasse sul turismo e sull'arrivo dei rifiuti in Sardegna. Soru - argomenta Pili - ha messo in ginocchio la Sardegna e ora bisogna che qualcuno paghi per questo gravissimo danno d'immagine".

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PER UNA CLASS ACTION PIU' AMERICANA (sezione: Class action)

( da "Lavoce.info" del 15-02-2008)

Argomenti: Class Action

class="hilite">Finanza PER UNA CLASS ACTION PIU' AMERICANA di Micol Manenti 14.02.2008 La trattazione comune di istanze simili garantisce la tutela delle situazioni marginali, riduce i costi privati e pubblici della giustizia, allontana le imprese da comportamenti opportunistici e le spinge verso l'adozione di idonee misure precauzionali. Ed è dunque un bene che sia stata introdotta anche in Italia. Ma la nostra norma, come quasi tutte le analoghe leggi europee, si discosta dal modello americano per molti aspetti significativi. Alla fase di sperimentazione, dovrà seguirne una in grado di garantire la libertà d'accesso e la semplicità d'uso. L'azione collettiva introdotta dal nostro legislatore con la Legge finanziaria per l'anno 2008 è una iniziativa apprezzabile, ma assai migliorabile. Le forti limitazioni che l'istituto italiano condivide con la quasi totalità degli analoghi dispositivi europei vanno infatti contro lo spirito di uno strumento geneticamente predisposto a incrementare l'effettività del diritto attraverso l'accorpamento in un unico procedimento di più istanze simili. (1) Lo strumento, se ben congegnato, non solo permette di tutelare anche i titolari di pretese di modesta entità, ma realizza proficue economie di scale, riduce la quantità di giustizia domandata, elimina processi fotocopia e abbrevia i tempi di pendenza delle cause. Inoltre è in grado di contenere il rischio di giudicati difformi. E, soprattutto, attraverso la minaccia concreta di un diritto effettivo, spinge gli agenti economici verso condotte socialmente più responsabili. LONTANI DAL MODELLO Il prototipo a cui le esperienze europee in tema di tutela collettiva si richiamano è certamente quello della class="term">class class="term">action statunitense: il processo di adattamento ha però trasformato in maniera radicale l'originale fisionomia dell'istituto d'oltreoceano, tanto da spingerci a parlare piuttosto che di filiazione, di semplice ispirazione al modello primitivo. Per meglio comprendere questa affermazione, basta osservare le molte difformità tra l'istituto americano e le molteplici declinazioni europee, così come sinteticamente descritto dalla tabella comparativa che si può vedere in allegato.

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Yahoo/Microsoft: azionisti stanno perdendo la pazienza (sezione: Class action)

( da "Prima Comunicazione" del 15-02-2008)

Argomenti: Class Action

Data: 15/02/2008 Fonte: MF-Dow Jones Categoria: Internet e Nuovi media Yahoo/Microsoft: azionisti stanno perdendo la pazienza 15 Feb 2008 13:16 CEST Yahoo/Microsoft: azionisti stanno perdendo la pazienza NEW YORK (MF-DJ)--Gli azionisti di Yahoo cominciano a perdere la pazienza. Ieri infatti un fondo pensione, il Wayne County Employees' Retirement System, che possiede 116 mila titoli Yahoo, ha sporto querela contro il gruppo di Sunnyvale, California, per aver rifiutato l'Opa da 44,6 miliardi di dollari lanciata dalla Microsoft. "Il Cda ha l'obbligo di negoziare e di esaminare l'offerta. Non puo' dire no a priori" si legge nella citazione, class="hilite">che potrebbe diventare una class="term">class class="term">action se la magistratura Usa la approvera'. Nel frattempo, uno dei principali azionisti Microsoft ha scritto al Cfo sostenendo che "non e' assolutamente il caso di alzare l'offerta". Robert Olstein, chairman del fondo Olstein Capital Management, ha scritto al direttore finanziario Christopher Liddell per dire che "l'offerta presentata a Yahoo e' gia' superiore al valore della societa'. Capisco i vostri desideri di acquisire un nome cosi' importante, ma non e' il caso di strapagarla. Anche perche' - conclude il money manager - basterebbe far finta di andarsene, e Yahoo sarebbe pronta ad abbassare il prezzo". mm (END) Dow Jones Newswires February 15, 2008 07:16 ET (12:16 GMT) Copyright (c) 2008 MF-Dow Jones News Srl.

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Giallo sull'uranio impoverito (sezione: Class action)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 16-02-2008)

Argomenti: Class Action

Si riparla delle morti al rientro dalle missioni militari. Un caso si verificò al Dandolo Giallo sull'uranio impoverito Menapace: "Possibili risarcimenti ai contaminati" Qualcuno le ha definite "le morti silenziose", qualcun altro, invece, veri e propri "omicidi". Si tratta dei militari che hanno perso la vita per tumori o leucemie riconducibili all'uranio impoverito. Ne ha parlato ieri, in un incontro organizzato dal comitato "Via le bombe" e dal Comitato Unitario contro Aviano 2000 al Caffè Municipio, la senatrice Lidia Menapace, che ha presentato alcuni dati raggiunti dalla Commissione parlamentare di inchiesta sull'uranio impoverito di cui era a capo fino al 12 febbraio scorso. Al dibattito erano presenti Falco Accame, presidente dell'Associazione Nazionale per l'assistenza vittime arruolate nelle forze armate e alle famiglie dei caduti e Massimiliano Garofolo, fratello di Alessandro, il militare deceduto il 23 marzo 1993 per un linfoma di Hodgkin dopo avere prestato il servizio al poligono del Dandolo a Maniago. Una vicenda che, come ha ricordato Accame, fu oggetto di una fra le prime interrogazioni parlamentari portata avanti da Edouard Ballaman, allora deputato della Lega Nord. Oggi non esiste un bilancio ufficiale delle vittime: l'Osservatorio militare parla di 45 morti e 515 malati affetti da patologie riconducibili all'uranio impoverito come tumori e leucemie. Tuttavia storie sommerse, inabissate nel silenzio, riportano numeri molto più alti. Massimiliano Garofolo ha parlato del fratello con commozione nascosta: "Io e mio padre abbiamo sempre pensato che Alessandro fosse stato sfortunato. Solo molto tempo dopo, vedendo le indagini in tv, ci siamo resi conto che non eravamo i soli". Tuttavia, le inchieste faticano a procedere. La commissione parlamentare - ha spiegato Menapace - ha ottenuto l'accertamento di un "probabile" nesso fra le morti e l'uranio: gli scienziati hanno affermato che la pericolosità dell'isotopo non si può dimostrare ma neppure escludere. Da questo si potrà ripartire nella prossima legislatura. Il riconoscimento di questo "diritto" - secondo Menapace - potrà essere esercitato attraverso le azioni collettive o l'istituto del Patronato militare. Dura la posizione di Accame: già nel 1993 l'America aveva adottato una serie di misure molto rigide per proteggere i suoi contingenti dal nemico invisibile come occhiali, maschere e tute mentre i nostri soldati si muovevano in zone a rischio, in tenute normali e senza note di protezione neppure per il maneggio delle armi. Paola Dalle Molle.

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Uranio, al Dandolo controlli "vietati" (sezione: Class action)

( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 16-02-2008)

Argomenti: Class Action

Il bilancio della senatrice Menapace, presidente della Commissione d'inchiesta. Auspicate analisi sui residenti Uranio, al Dandolo controlli "vietati" "Non è stato possibile fare verifiche per accertare l'utilizzo di munizioni a rischio per la salute" "Non è stato possibile effettuare verifiche al poligono del Dandolo, nè in altri siti simili per accertare se siano state usate munizioni caricate con uranio impoverito". A dirlo ieri è stata la senatrice Lidia Menapace presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sull'uranio impoverito nel corso di un incontro organizzato dai comitati "Via le bombe" e "Contro Aviano 2000". Erano presenti anche Massimiliano Garofalo, fratello di Alessandro, militare dell'Ariete morto a causa di un linfoma dopo aver prestato servizio al Dandolo e Falco Accame, presidente dell'Associazione assistenza alle vittime arruolate nelle Forze Armate. A spiegare perchè è stata la stessa senatrice. "Noi sappiamo - ha spiegato - che su quel sito si sono addestrati gli A-10, gli aerei anticarro che in Bosnia e nella guerra del Golfo hanno sparato proiettili all'uranio impoverito. L'Esercito ha smentito che sul sito maniaghese siano state utilizzate armi di quel tipo. Non c'erano, quindi, motivazioni che permettessero una verifica. In ogni caso - è andata avanti - la seconda parte del lavoro che avevo in mente se non fosse caduto il Governo - era di verificare, attraverso una studio epidemiologico e con esami di laboratorio, che i civili che risiedono nell'area adiacente al poligono non avessero avuto incrementi di leucemie o di altri malattie associabili all'uranio impoverito. Spero che questo lavoro venga compiuto da chi verrà dopo di me". In ogni caso per la senatrice un passo avanti la Commissione lo ha fatto. "Chi mi ha preceduto ha lavorato per determinare il processo di causa - effetto, ossia la correlazione tra l'uranio impoverito e le malattie dei soldati. Una strada che non ha dato risultati. Noi, invece, abbiamo lavorato sullaprobabilità e il Ministero ha accolto la tesi. Questo significa che ora è possibile aprire la strada ai risarcimenti e alle cause di servizio". Il percorso, come del resto ha fatto presente Falco Accame, rischia, però, di essere ancora molto lungo. Non ci sono numeri certi sui soldati morti o ammalati di linfoma, cancro e leucemia. Il Ministero ha parlato di circa 250, ma secondo l'Associazione ce ne sono molti di più. "I nostri soldati - ha tagliato corso Accame - erano i meno informati e per anni non sono stati protetti, nonostante si conoscessero già i pericoli. Sono stati mandati allo sbaraglio per circa sei anni". Toccante la testimonianza di Massimiliano Garofalo che ha parlato del fratello. "Era militare del 132. Ariete. Era del genio, addetto alla bonifica poligono. Si è ammalato nel 1993". Da allora i familiari stanno cercando giustizia. "La strada migliore - ha concluso la senatrice - è quella che le famiglie facciano unaclass action (azione collettiva ndr.) per veder riconosciuti i loro diritti e per il futuro è necessario il sindacato dei militari".Loris del Frate.

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Rifiuti, un'altra maxi protesta Savignano Irpino,3mila contro discarica Circa tremila persone, secon... (sezione: Class action)

( da "TGCom" del 16-02-2008)

Argomenti: Class Action

Rifiuti, un'altra maxi protesta Savignano Irpino,3mila contro discarica Circa tremila persone, secondo le stime delle forze dell'ordine, partecipano alla manifestazione di protesta promossa dal comune di Savignano Irpino (Avellino) contro la nascita di una discarica provinciale in contrada Pustarza destinata ad accogliere 700mila tonnellate di rifiuti. Alla manifestazione aderiscono anche alcuni sindaci. Non si sono registrate tensioni né incidenti. I dimostranti chiedono di individuare un'altra discarica. Alla manifestazione hanno aderito i sindaci di Ariano Irpino, della Valle del Cervaro (Montaguto, Greci, Villanova, Zungoli) e della vicina Provincia di Foggia (Banni, Monteloene, Accadia, Orsara, Anzano). Simbolicamente i prmi cittadini, giunti in contrada Purstarza, hanno circondato una trivella che dovrebbe cominciare i lavori di carotaggio nei prossimi giorni. Amministratori e cittadini chiedono di individuare la discarica in uno dei siti prescelti dalla Provincia di Avellino e denunciano la beffa di una nuova discarica che si trova a tre chilometri da quella definitivamente chiusa, e dichiarata inquinata, di Difesa Grande. De Gennaro: "La gente aveva ragione" "La gente di qui aveva ragione", è l'amara constatazione del prefetto De Gennaro dopo aver fatto ricontrollare dai tecnici del genio militare tutte le vecchie discariche. Una dopo l'altra, il supercommissario le ha dovute cancellare dal piano che aveva disegnato per liberare le strade dalle tonnellate di spazzatura accumulata. Gli accertamenti tecnici hanno infatti rivelato che la situazione è molto diversa da come raccontata dalle carte: dovunque ci sono infiltrazioni di percolato, sottostanti discariche abusive, rischi gravi di crolli. No a Pianura, no a Parapoti, no a Difesa Grande, no a Villaricca, no a Lo Uttaro, è lunga la lista dei siti non in regola. la conclusione: nessuna delle vecchie discariche potrà essere riaperta. L'unica strada per uscire dall'emergenza, oltre all'invio all'estero - ci sarebbe una trattativa con la Germania - e nelle altre regioni delle ecoballe che ingolfano i cdr impedendone il funzionamento, è quella di approntare il più velocemente possibile nuove discariche in siti non contaminati. Il supercommissario, grazie anche al potere assegnatogli di affidare i lavori senza dover attendere i tempi delle gare d'appalto, mantiene l'obiettivo di ripulire le strade entro la metà d'aprile, prima che arrivi il caldo e con esso il concreto rischio di epidemie. L'emergenza rifiuti in Campania Tgcom 04/02/2008Ryanair, spot sui rifiuti 04/02/2008Rifiuti, ancora decine di roghi 02/02/2008Rifiuti, "Nessun pericolo salute" 31/01/2008Rifiuti, secondo avvertimento Ue 31/01/2008Rifiuti, blocchi nel Napoletano 29/01/2008Rifiuti, scontri a Marigliano 28/01/2008Rifiuti, Grillo organizza M-day 28/01/2008Rifiuti, aprono discariche e siti 25/01/2008Rifiuti, nuovo ultimatum della Ue 25/01/2008Rifiuti, nuove proteste a Benevento 23/01/2008Rifiuti, operazione Cc a Napoli 22/01/2008Rifiuti, ancora proteste a Napoli 19/01/2008Rifiuti:class="hilite">a Napoli prima class="term">class class="term">action 18/01/2008Rifiuti, presidio al porto Cagliari 17/01/2008Rifiuti, secondo richiamo da Europa 15/01/2008Rifiuti, entra in azione l'esercito 14/01/2008Rifiuti, "serve soluzione radicale" 13/01/2008Rifiuti, proteste in tutta Italia 13/01/2008Rifiuti, chiedono asilo in Svizzera 12/01/2008Prodi:Vergogna i rifiuti all'estero 11/01/2008Rifiuti, l'esercito entra in azione 10/01/2008Milano, dai rifiuti energia pulita 10/01/2008Rifiuti,squadre intervento a Napoli 09/01/2008Rifiuti,assalto ai vigili del fuoco 08/01/2008Rifiuti,ancora guerriglia a Pianura 07/01/2008Rifiuti, situazione in tempo reale 06/01/2008Rifiuti,continua presidio a Pianura 05/01/2008Rifiuti, a Pianura ancora scontri 04/01/2008Crisi rifiuti, "presidio va avanti" 04/01/2008A Napoli è emergenza rifiuti 03/01/2008Napoli,continua l'emergenza rifiuti 02/01/2008Rifiuti Napoli, protesta a Pianura 28/12/2007Rifiuti, resta emergenza a Napoli 26/12/2007Rifiuti, ridotti i disagi a Napoli 25/12/2007Rifiuti, raccolta record a Napoli 24/12/2007Napoli, piano rifiuti straordinario Invia ad un amico.

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