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T ARTICOLI DEL 10-16 maggio 2008 #TOP
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Articoli
Class action (37)
Antisionismo a Torino? Una polemica assurda
( da "Articolo21.com"
del 10-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: L'azione di quattro cretini non puo' essere fatta passare come un movimento collettivo?. Israele ha tutto il diritto di partecipare ad una manifestazione come questa, semmai bisogna premere affinche' si sviluppi un dibattito sul modo in cui il governo israeliano tratta i palestinesi?
Rivista
di sky: 32 milioni da risarcire ( da "Repubblica, La"
del 10-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: tutti gli utenti Sky in una sorta di class action: Sky potrebbe dover pagare fino a 32 milioni di euro a 4 milioni di abbonati, ma per l'azienda "il provvedimento comporterebbe la restituzione di un importo di 0,30 euro a circa un milione di abbonati e solo per aprile". La vicenda risale ai primi mesi di quest'anno, quando il colosso tv aveva annunciato agli abbonati che la rivista "
Già
pronte sette class action Ma la pallottola è spuntata
( da "Borsa
e Finanza" del 10-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: ATTUALITÀ Già pronte sette class action Ma la pallottola è spuntata Dal 28 giugno in vigore le azioni collettive contro banche, assicurazioni, utility e tlc. Tanti i punti da chiarire: un procedimento può durare più di cinque anni di Cinzia Meoni - 10-05-2008 CONSUMATORI IN TRIBUNALE Il C-day sarà il prossimo 28 giugno, debutto in Italia della class action.
Caro
pedaggi, un'azione legale ( da "Nuova Venezia, La"
del 10-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: azione legale Conte (Codacons): "Scaricate da internet il facsimile" Il Codacons veneto non molla e ottenuto l'avvallo dell'associazione a livello nazionale, prosegue sulla strada della causa collettiva, la cosidetta "class action", contro gli aumenti dei pedaggi autostradali decisi dall'Anas e scattati dal 1º maggio scorso per finanziare i lavori del Passante.
La
class action? È da rifare ( da "Sole 24 Ore, Il (Plus)"
del 10-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: numero di investitori privati e istituzionali italiani in quelle azioni dove è possibile far valere anche i diritti dei soggetti italiani Avvocato perché si augura un intervento correttivo? Sinceramente non ho molta stima su come è stata introdotta la figura dell'azione collettiva nel nostro Paese. Naturalmente esprimo una critica da un punto di vista esclusivamente tecnico-giuridico.
<La
svastica incisa sul braccio> ( da "Arena.it, L'"
del 10-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Sì, ho pagato per le azioni che ho compiuto,... per quelle azioni mi prendo la totale responsabilità. Ma se qualcuno avesse veramente il coraggio di desiderare che queste brutalità non succedano più, allora dovrà chiedersi anche... di quale responsabilità collettiva sono la conseguenza queste azioni?
Si
rompe il fronte della solidarietà una class action contro il chirurgo
( da "Repubblica,
La" del 11-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: azione collettiva Si rompe il fronte della solidarietà una class action contro il chirurgo Una class action nei confronti del cardiochirurgo. Ma soprattutto genitori di bambini operati dal medico marchigiano, che vogliono essere ascoltati in Procura e testimoniare contro Marcelletti. Lo scandalo che ha travolto uno dei cardiochirurghi più famosi d'Italia prosegue senza sosta,
Una
causa collettiva contro Marcelletti
( da "Gazzettino,
Il" del 11-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: azione legale collettiva pazienti e parenti di degenti "che si ritengano il medico responsabile di avere leso il loro diritto all'assistenza sanitaria". "Al di là delle contestazioni sulla pedopornografia - dice Longobardi, presidente dell'associazione tutela e salvaguardia del malato - è scandaloso che decine di pazienti siano stati indotti a versare soldi per poter ottenere presunte
Caso
Marcelletti, un avvocato prepara la class action
( da "Corriere
Adriatico" del 12-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: azione legale collettiva pazienti e parenti di degenti "che si ritengano il medico responsabile di avere leso il loro diritto all'assistenza sanitaria". "Al di là delle contestazioni sulla pedopornografia - dice Longobardi, presidente dell'associazione tutela e salvaguardia del malato - è scandaloso che decine di pazienti siano stati indotti a versare soldi per poter ottenere presunte
Per
Apple tira aria di class action ( da "KataWeb News"
del 12-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
Class
action e Unione europea ( da "Vnunet.it"
del 12-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Class action sarà il filo rosso dell'incontro con il Commissario Ue per i consumatori, Meglena Kuneva, a Firenze il 15 maggio. Il "Coordinamento delle Associazioni Esponeziali di Tutela degli interessi collettivi specifici per una Class Action efficace" incontrerà il Commissario UE per i consumatori per estendere l'ambito di applicabilità della norma sulla Class Action alla tutela
Bollette
gonfiate, 2200 casi per class action contro Telecom
( da "Vnunet.it"
del 12-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: sarà class action. Con la connivenza e il gioco del rimpallo di responsabilità tra gestori telefonici e allegri fornitori di servizi non richiesti, oltre alla cronica mancanza di regole mai sanata dall'AGCOM, secondo l'associazione. Altroconsumo chiede all'AGCOM di concretizzare entro il 30 giugno il blocco per default delle numerazioni a valore aggiunto,
12/05/2008
13:54 Una class action contro i sistemi operativi preinstallati
( da "ITnews.it"
del 12-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Quella class action che, pur se riteniamo la normativa attuale molto limitante dei diritti dei singoli, dovrebbe essere praticabile a partire dal prossimo 1 luglio, quando la legge entrera' in vigore. Le informazioni e i dettagli sulla vicenda dei sistemi operativi preinstallati sono consultabili nella apposita sezione del nostro sito:
IT:
class action contro i sistemi operativi preinstallati
( da "ITnews.it"
del 12-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: importanza della questione in ambito di liberta' di mercato, abbiamo deciso di prepararci per agire con un'azione giudiziaria collettiva. Quella class action che, pur se riteniamo la normativa attuale molto limitante dei diritti dei singoli, dovrebbe essere praticabile a partire dal prossimo 1 luglio, quando la legge entrera' in vigore.
Windows preinstallato, class
action in Italia? ( da "Punto Informatico"
del 13-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Quella class action che, pur se riteniamo la normativa attuale molto limitante dei diritti dei singoli, dovrebbe essere praticabile a partire dal prossimo 1 luglio, quando la legge entrerà in vigore". La legge limita l'ampiezza della class action e potranno quindi decidere di prendervi parte solo privati consumatori,
Bloccarono
la stazione gli 'Imputati' in piazza
( da "Gazzetta
di Reggio" del 13-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: "Quella del 20 marzo fu un'azione di alto valore etico e morale e noi non accettiamo di essere processati per questo", hanno spiegato i rappresentanti dei collettivi, ricordando la manifestazione che bloccò la stazione centrale di Bologna per protesta contro l'inizio dei bombardamenti in Iraq.
1943,
dal diario di guerra di Trentin ( da "Unita, L'"
del 13-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: processo di rinnovamento collettivo, che trascina anche l'individuo, un nesso molto forte tra pubblico e privato, tra collettivo e individuale, l'inveramento della politica nell'etica, il futuro che vive nel presente, nell'azione, in ciò che si fa. E, come conseguenza, quasi un'armonia dell'anima, in quella "primordiale dialettica di morte e felicità"
Aduc
prepara una Class action contro Windows preinstallato
( da "Vnunet.it"
del 13-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Aduc ha dunque predisposto un modulo online per verificare se la Class action sia fattibile: "(...)Visto l'alto numero di utenti coinvolti e l'importanza della questione in ambito di libertà di mercato, abbiamo deciso di prepararci per agire con un'azione giudiziaria collettiva. Quella class action che, pur se riteniamo la normativa attuale molto limitante dei diritti dei singoli,
Longo:
''Nella Pa ancora troppi vincoli e obblighi''
( da "ADN
Kronos" del 13-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: sulla class action: ''Spero non la blocchino'' ascolta la notizia commenta 0 vota 0 tutte le notizie di ECONOMIA Roma, 13 mag. (Ign) - “Cambierei tutto il regime delle licenze e delle autorizzazioni”. In realtà, “riguarda più le imprese che i cittadini, ma dobbiamo pensare anche agli artigiani e ai commercianti per i quali il decreto Bersani ha fatto saltare un po'
An:
<Penseremo ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)"
del 14-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: occupazione dei collettivi. Ora Mattia Kolletzek, presidente dei giovani universitari, cinquanta iscritti, rilancia: "Nessuna sfida, il problema è che quello spazio non può essere inaccessibile ai cittadini". Venerdì sera, alla seconda uscita mediatica dei City Angels, il fondatore Mario Furlan aveva confidato che i ragazzi avevano chiesto di tenere alla larga la stampa.
Class
action, per saperne di più ( da "Vita non profit online"
del 14-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: class action, che, pur sollevando dubbi interpretativi, è destinata ad avere un rilevante impatto in alcuni settori dell'economia. Domani, 15 maggio 2008, nell'Auditorium della Camera di Commercio di Firenze il seminario "La class action in Italia: opportunità e prospettive" affronterà le tematiche giuridiche poste dalla normativa e le principali differenze rispetto al modello anglosassone.
CONTRO
CHI L'AZIONE RISARCITORIA COLLETTIVA?
( da "Mattino,
Il (Benevento)" del 14-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: azione collettiva risarcitoria, ossia la famosa "class action", rivalerci nei confronti delle aziende che ci rendono la vita difficile. Michele Passione - Napoli La legge, sara bene ricordarlo, entra in vigore dal prossimo 1 luglio. L'azione risarcitoria collettiva è stata introdotta dalla Finanziaria 2008 ed è sancita ora anche dal Codice del Consumo (
Servizi
Italia: i ricavi crescono del 4,2% nel primo trimestre
( da "Trend-online"
del 14-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: del maggior costo del lavoro determinato dal rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale Lavanderie e del maggior peso degli ammortamenti legati agli investimenti connessi alle nuove aggiudicazioni di gare nel settore della sterilizzazione dello strumentario chirurgico che garantiscono futuri benefici economici ma che sono caratterizzati, inizialmente, da flussi finanziari negativi.
<Officina
onirica> alla Pifferi e Alpi: musica e arte per l'artigianato
( da "Provincia
di Como, La" del 14-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: concerto di musica panteistica che trova forma in immagini teatrali e azioni collettive vaganti. Lo spettacolo, ideato da Simone Porro e realizzato da Luisa Azzerboni, fa riferimento alla dimensione onirica. Domenica, infine, alle 18, sono previste visite guidate alla mostra "La via del metallo" e l'aperitivo con proiezioni del video "Il sangue dell'incudine?
Parmalat,
accordo con class action Usa ( da "Padania, La"
del 14-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: In Borsa il titolo recupera Parmalat, accordo con class action Usa Gli aventi diritto avranno 10,5 milioni di azioni con un controvalore di 23,8 milioni di euro La Parmalat ha raggiunto un importante accordo di transazione con i cittadini e le società che hanno dato vita alla "class action" che pende al tribunale federale di New York.
Arlecchino
d'Oro Via ai laboratori teatrali ( da "Gazzetta di Mantova, La"
del 15-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: 30) sarà incentrato sul ballo collettivo circolare. Il secondo, 27 e 28 giugno (ore 11-13, 16-18) e 29 giugno (ore 16-18) è dedicato a passi e canti corali. Le esibizioni finali (il 27, 28 e 29 giugno) saranno dei balli che, attraverso il movimento e l'interazione dei corpi, compiono una ricerca su temi filosofici.
Mutui,
dieci banche nel mirino dell'Antitrust Hanno ostacolato la portabilità
gratuita. Coinvolti i maggiori gruppi creditizi
( da "Unita,
L'" del 15-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Federconsumatori stanno valutando il ricorso alla class action: "La violazione del decreto Bersani è un costume, ormai consolidato nel tempo, di arroganza e vessazione continua nei confronti dei cittadini utenti". Per questo le due associazioni metteranno in campo "tutte le iniziative funzionali al risarcimento di coloro che ne faranno richiesta" e analizzeranno l'ipotesi della "
Mutui:
dieci banche sotto inchiesta ( da "Manifesto, Il"
del 15-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Per Altroconsumo "l'Autorità potrebbe adottare d'urgenza un provvedimento di divieto per le banche di proseguire a praticare queste pratiche sleali". Le associazioni dei consumatori stanno invece studiando la possibilità di avviare una class action da parte delle circa150 mila famiglie danneggiate.
ROMA
Ancora una volta le banche finiscono nel mirino dell'Antitrust, e rischiano
multe ( da "Messaggero, Il"
del 15-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: e stanno verificando l'ipotesi di mettere in campo lo strumento della class action, l'azione collettiva introdotta nel nostro ordinamento dal precedente governo. Certo è che con una pronuncia di condanna da parte dell'Antitrust, la strada del risarcimento danni davanti al giudice civile diventerebbe per i mutuatari molto, molto più agevole.
Negoziante
truffa i clienti e sparisce dalla circolazione
( da "Nuova
Venezia, La" del 15-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: "Si potrebbe pensare a una azione collettiva - dice l'avvocato Andrea Campi, dello studio legale Tagliapietra -. Ma la class action entra in vigore dal 30 giugno 2008". La faccenda non finisce qui, dunque. Anche perché si trascina dietro quantomeno un alone di mistero.
Caro-mutui
e portabilità a ostacoli Dieci banche nel mirino Antitrust
( da "Corriere
della Sera" del 15-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: associazioni dei consumatori che ipotizzano anche il ricorso allo strumento della class action che diventerà operativo dal prossimo primo luglio. Il comportamento delle banche, sostengono Adusbef e Federconsumatori, riflette "un costume, ormai consolidato nel tempo, di arroganza e di vessazione continua nei confronti dei cittadini utenti Il presidente dell'Authority per la concorrenza,
Risarcimenti
a tutela dei consumatori ( da "Centro, Il"
del 16-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: L'azione collettiva a tutela dei consumatori" e vedrà come relatore il senatore Roberto Manzione, già relatore della legge finanziaria 2008 con cui è stato introdotto questo nuovo istituto. Tra i partecipanti, anche docenti universitari e magistrati.
BERNSTEIN
LITOWITZ E MILBERG LLP ANNUNCIANO UNA PROPOSTA DI AZIONE LEGALE COLLETTIVA DA
138 MIL ( da "Wall Street Italia"
del 16-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: azione legale collettiva da 138 mil -->Questa nota si riferisce alle seguenti azioni: È stata emessa un'informazione sintetica così definita: Informazione sintetica di un'azione legale collettiva pendente e di proposta di composizione della vertenza, e di un'udienza sull'equità dell'accordo A: chi avesse acquistato i titoli comuni di Biovail Corporation presso la Borsa di New York
Truffe
suoneria via sms o internet per il proprio telefonino, Altroconsumo raccoglie
2200 casi per Class Action ( da "Sestopotere.com"
del 16-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: sarà class action. Con la connivenza e il gioco del rimpallo di responsabilità tra gestori telefonici e allegri fornitori di servizi non richiesti, oltre alla cronica mancanza di regole mai sanata dall'AGCOM. Altroconsumo chiede all'AGCOM di concretizzare entro il 30 giugno il blocco per default delle numerazioni a valore aggiunto,
Dossier
Cittadinanzattiva sul rapporto tra cittadini e P.A
( da "Sestopotere.com"
del 16-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: hanno ad oggetto gli ambiti della giustizia (9% delle segnalazioni relative alla P.A., +3% rispetto al 2006: info su competenze del giudice di pace, procedure di conciliazione extragiudiziale e class action) e della sicurezza degli istituti scolastici e dei luoghi di lavoro (6% delle segnalazioni relative alla P.A.).
REVISORI:
RICHIESTA DANNI PER 750 MLN SE NON RECEPITA DIRETTIVA UE
( da "Asca"
del 16-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: ipotesi di una class action per il mancato recepimento della Direttiva Europea 43/2006 sulle revioni legali da parte dell'assemblea dei delegati provinciali dell'Istituto Nazionale revisori Contabili, tenutasi oggi a Milano e nel corso della quale sono stati approvati all'unanimita' il bilancio 2007 dell'Istituto Nazionale e le strategie future dell'
Emergenza
rifiuti, Napoli ancora in tilt La gente trascina cassonetti in strada
( da "TGCom"
del 16-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: 2008Rifiuti:a Napoli prima class action 17/01/2008Rifiuti, secondo richiamo da Europa 15/01/2008Rifiuti, entra in azione l'esercito 14/01/2008Rifiuti, "serve soluzione radicale" 13/01/2008Rifiuti, proteste in tutta Italia 13/01/2008Rifiuti, chiedono asilo in Svizzera 12/01/2008Prodi:Vergogna i rifiuti all'estero 11/01/2008Rifiuti,
( da "Articolo21.com" del 10-05-2008)
Argomenti: Class Action
FIERA DEL LIBRO. INTERVISTA
A RULA JEBREAL Antisionismo a Torino? Una polemica assurda di Stefano Corradino
"La polemica alla fiera di Torino? Pretestuosa, gonfiata. L'azione di quattro cretini non puo' essere fatta passare come un
movimento collettivo?. Israele ha tutto il diritto di partecipare ad una
manifestazione come questa, semmai bisogna premere affinche' si sviluppi un
dibattito sul modo in cui il governo israeliano tratta i palestinesi?"
Netto il giudizio della giornalista palestinese Rula Jebreal sulla diatriba relativa
alla Fiera del Libro. "L'informazione ha una responsabilita' pesante.
Purtroppo gran parte dei media ormai preferisce gettare benzina sul fuoco su un
episodio circoscritto e occuparsi di una sparuta contestazione piuttosto che
delle grandi questioni internazionali come il Libano, il Darfur, la
Cecenia?" Continua ad infuriare la polemica sulla Fiera del libro di
Torino. Qual e' il tuo giudizio? Ma quale polemica... E' stata una vicenda del
tutto gonfiata. Il punto per me e' chiaro: Israele, come tanti altri Stati ha
tutto il diritto di partecipare ad un manifestazione come questa. Questo non
significa che non si possa poi affrontare un dibattito politico
sull'occupazione militare da parte israeliana della zona cosiddetta west bank o
di quello che sta accadendo a Gaza? Ma quella sul boicottaggio e' davvero una
discussione inutile. Non c'e' alcuna ondata antisionista allora? Ma no, non lo
penso affatto. L'azione di quattro cretini non puo' essere fatta passare come
un movimento collettivo?. Questa vicenda va ricondotta nella giusta dimensione.
Cio' che semmai debba essere richiesto, lo ribadisco, e' che si prema su
Israele per fare un dibattito su come il governo tratta i palestinesi? Alla
Fiera ci sono scrittori David Grossmann, Abraham Yehoshua, Amos Oz e Meir
Shalev? Infatti. E questi scrittori israeliani presenti sono i primi a
criticare la politica di Israele, loro sono la vera coscienza profonda dello
Stato di Israele. Insomma a tuo avviso questa vicenda che sta imperversando e'
una montatura mediatica. Un ingigantimento assurdo. E questa di Torino e' una
questione davvero piccola nel contesto politico molto piu' delicato e
articolato del conflitto israelo palestinese. Ma gran parte dell'informazione
ormai preferisce gettare benzina sul fuoco su un episodio circoscritto e
occuparsi di una sparuta contestazione piuttosto che delle grandi questioni
internazionali che sono praticamente sparite dall'informazione televisiva. Dal
Libano al Darfur, alla Cecenia. Temi di cui non ci occupiamo piu'... Alla polemica
hanno contribuito anche le parole di Gianfranco Fini che a "Porta a
Porta" ha sottolineato come questa vicenda sia piu' grave dell'assassinio
che si e' consumato a Verona? Penso sia una gaffe e non voleva dirla in questi
termini. Ma cosi' facendo ha legittimato indirettamente una violenza rispetto
ad un'altra. Spero se ne renda conto. Ma il messaggio che ha lanciato e'
sicuramente non bello perche' lasciava intendere che c'e' una violenza piu'
accettabile rispetto in un'altra, mentre la violenza e' inaccettabile sempre,
senza graduatorie? 09/05/2008 - Letto 92 volte.
( da "Repubblica, La" del 10-05-2008)
Argomenti: Class Action
Pagina X - Torino La
sentenza Rivista di Sky: 32 milioni da risarcire Costringere gli abbonati a
pagare il costo della rivista che prima era gratuita è scorretto: il tribunale
ha ordinato a Sky di risarcire gli abbonati. E' una importante vittoria per il
Movimento Consumatori che rappresenta class="hilite">tutti
gli utenti Sky in una sorta di class="term">class class="term">action:
Sky potrebbe dover pagare fino a 32 milioni di euro a 4 milioni di abbonati, ma
per l'azienda "il provvedimento comporterebbe la restituzione di un
importo di 0,30 euro a circa un milione di abbonati e solo per aprile". La
vicenda risale ai primi mesi di quest'anno, quando il colosso tv aveva
annunciato agli abbonati che la rivista "SkyMagazine" (ora SkyLife)
che prima era inclusa nell'abbonamento diventava a pagamento, con un costo
ulteriore di 0,40 o 0,90 euro, per tutti gli utenti che non avessero disdetto
il servizio. D'ora in poi riceveranno la rivista solo gli abbonati che ne
faranno esplicita richiesta. (s. mart.).
( da "Borsa e Finanza" del 10-05-2008)
Argomenti: Class Action
ATTUALITÀ
Già pronte sette class action Ma la pallottola è spuntata Dal 28 giugno in
vigore le azioni collettive contro banche, assicurazioni, utility e tlc. Tanti
i punti da chiarire: un procedimento può durare più di cinque anni di Cinzia
Meoni - 10-05-2008 CONSUMATORI IN TRIBUNALE Il C-day sarà il prossimo 28
giugno, debutto in Italia della class action. Da quella data infatti, banche,
assicurazioni, utility e operatori tlc potranno essere chiamate a rispondere
delle "angherie" che gli utenti hanno subito nel tempo. Un
appuntamento storico, dopo anni di proposte di legge rimaste sulla carta. Così
le associazioni dei consumatori stanno attrezzandosi per arrivarci preparate.
Solo il primo blocco di azioni collettive potrebbe ammontare a un giro d'affari
superiore al miliardo di euro. Ad esempio, la class action contro Telecom
Italia per l'indebita fatturazione delle bollette agli abbonati, pratica già
ritenuta illegittima dalla Autorità per le tlc, vale almeno 168 milioni di
risarcimenti, senza calcolare gli eventuali danni. E il pacchetto di azioni
collettive preventivate dalle associazioni dei consumatori contro gli istituti
finanziari o contro esponenti del mondo utility potrebbe far lievitare la cifra
ipotizzata. La mancata applicazione del decreto Bersani in tema di portabilità
di mutui, ad esempio, secondo le stime di Adusbef, avrebbe comportato indebiti
pagamenti per 2-3mila euro per 150mila utenti. Ovvero fino a 450 milioni di
risarcimenti, oltre i danni. O, per quanto riguarda le società erogatrici di
gas, l'Adoc ha stimato che l'imprecisa taratura di molti contatori già
rilevata, ha portato a conteggiare per anni un consumo più elevato fino al 15%
(e in questo caso risultano coinvolte società come Aem e Snam Rete Gas).
Secondo l'associazione ogni utente dovrebbe essere rimborsato di 1.500 euro.
Almeno in teoria. L'entusiasmo tra le associazioni dei consumatori è così
comprensibile, persino oltre il livello di guardia. "Subito sette class
action,in maggioranza rivolte al mondo finanziario, depositate in Tribunali di
provincia. Abbiamo ricevuto migliaia di adesioni", annuncia Elio Lanutti,
presidente dell'Adusbef. "In realtà ne stiamo studiando addirittura 12,
che dovrebbero essere proposte entro l'estate - fa eco l'avvocato Antonio
Tanza, vicepresidente dell'associazione - Partiremo con una class action nei
confronti di I.Net per le perdite subite dagli investitori in seguito al
delisting tramite fusione con BT Italia, società non quotata - afferma Domenico
Bacci presidente del Siti che poi aggiunge - Stiamo verificando l'opportunità
di avviare altre class action, nei confronti di Parmalat, ad esempio, da subito
piuttosto che attendere i dovuti chiarimenti su una normativa che, purtroppo,
lascia ancora spazio a divergenti interpretazioni. Il rischio è bruciarsi
velocemente, creando una giurisprudenza contraria". In effetti, a detta
degli esperti, sono numerosi i punti da chiarire. A iniziare dalla
retroattività o meno della normativa che, in teoria, potrebbe vanificare gran
parte delle azioni promosse. "È una normativa esotica (si compone infatti
di una fase processuale e stragiudiziale ndr), complessa e auspichiamo venga
migliorata nel tempo", commenta Fabio Guastadisegni, socio di Clifford
Chance e responsabile del dipartimento di Litigation, secondo cui è alquanto
improbabile, nonostante quanto ventilato dalle associazioni, che la
legislazione si areni ancora prima di entrare in vigore. Ma quali rischi
effetivi corrono banche, assicurazioni, utility e tlc a partire dal 28 giugno?
Pochi. La realtà italiana è ben lontana da quella rappresentata da casi
divenuti blockbuster hollywoodiani come Erin Brockovich, o che presto
potrebbero diventarlo come quella da 11 miliardi di dollari per discriminazione
sessuale intentata contro Wal Mart. Così com'è, spiega Guastadisegni è
"un'arma spuntata". Ad iniziare dai tempi processuali. "Almeno
cinque anni a voler essere ottimisti tra processo di primo grado e
conciliazione. Se poi dovessero esserci i tre gradi di impugnazione i tempi si
allungherebbero inevitabilmente", spiega il legale. Il risarcimento è poi
limitato al danno subìto e alla restituzione delle somme. Non sono infatti
previsti i danni punitivi che, negli Usa possono arrivare anche a triplicare i
risarcimenti. La sentenza infine costituisce titolo esecutivo solo per coloro
che hanno aderito alla class action a differenza degli Stati Uniti dove una
sentenza favorevole può essere utilizzata dalla indistinta collettività che ha
subìto il danno.
( da "Nuova Venezia, La" del 10-05-2008)
Argomenti: Class Action
Cronaca Caro
pedaggi, un'azione legale Conte (Codacons): "Scaricate
da internet il facsimile" Il Codacons veneto non molla e ottenuto
l'avvallo dell'associazione a livello nazionale, prosegue sulla strada della
causa collettiva, la
cosidetta "class action", contro gli aumenti dei pedaggi autostradali
decisi dall'Anas e scattati dal 1º maggio scorso per finanziare i lavori del
Passante. Sul sito www.intesabenecomune.it, annuncia il presidente
dell'associazione dei consumatori, l'avvocato Franco Conte, si può scaricare il
facsimile della lettera che i cittadini possono sottoscrivere per dare il via
alla azione legale, dando mandato all'associazione Codacons di rappresentarli.
Conte nell'annunciare l'iniziativa applaude anche al sindaco Cacciari che nella
veste di azionista della società Autostrade Venezia Padova "ha votato
contro l'aumento degli emolumenti agli amministratori della società che incrementano
il pedaggio per un Passante che non è operativo". Secondo Conte, l'azione
legale contro il rincaro dei pedaggi deve mirare "a restituire quanto
viene di fatto concusso al casello", con una richiesta di danno
esistenziale "provocato da un comportamento prepotente: non ci risulta
infatti alcun contatto con le associazioni di categoria e dei
consumatori". L'obiettivo è anche quello di "attivare l'attività
giudiziaria per verificare se le modalità di messa in pagamento dell'aumento
del pedaggio non realizzi gli estremi di reato o comportamento atto a risarcire
il danno arrecato all'utente". Il Codacons che si sta organizzando per
l'azione, in attesa della definitiva entrata in vigore entro luglio della
normativa che istituisce la "class action", intende anche coinvolgere
le associazioni degli autotrasportatori. Nel facsimile della lettera,
reperibile via internet, i cittadini possono dare il loro mandato al Codacons
per un'azione legale. In un passaggio della lettera si evidenzia come l'aumento
dei pedaggi autostradali da parte di Venezia-Padova, Autovie Venete e società
Autostrade per l'Italia "è avvenuto in totale dispregio di attenzione
all'utente utilizzando la posizione di monopolio". I cittadini devono
indicare il numero di viaggi in autostrada che effettuano ogni mese e sono
invitati a trattenere a domicilio le ricevute dei pedaggi pagati, ovviamente
come prova dei pagamenti che sono in molti dal 1º maggio a contestare. (Mitia
Chiarin).
( da "Sole 24 Ore, Il (Plus)" del 10-05-2008)
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COP data: 2008-05-10 - pag: 5 autore: INTERVISTA Pietro Adami Avvocato "La
class action? è da rifare" è problematica tutta la procedura sia per chi
ricorre sia per chi giudica "I l mio auspicio è che ci sia un intervento e
che questo sia correttivo, naturalmente in meglio". Esordisce così
l'avvocato Pietro Adami, del foro di Verona, profondo conoscitore e da più di
cinque anni impegnato in class action finanziarie negli Stati Uniti dove
attualmente assiste un elevato numero di investitori
privati e istituzionali italiani in quelle azioni dove è possibile far valere
anche i diritti dei soggetti italiani Avvocato perché si augura un intervento
correttivo? Sinceramente non ho molta stima su come è stata introdotta la
figura dell'azione collettiva nel nostro Paese. Naturalmente esprimo una critica da un punto
di vista esclusivamente tecnico-giuridico. Ritengono che sia una norma
problematica e lacunosa sia da un punto di vista di chi deve agire in giudizio
e sia da un punto di vista procedurale. Insomma, un'ardua gestione sia per noi
e sia per i tribunali dove arrivano le cause e che poi devono decidere. Ci può
indicare quale, a suo giudizio, è l'aspetto più problematico della legge sulla
class action? Al di là di pareccchi dubbi di costituzionalità che da più parti
sono stati sollevati, é proprio la farraginosità della procedura che crea problemi
e che io personalmente critico in toto. Intanto bisogna fare un prima causa per
capire se c'è il diritto oppure no; poi una seconda ondata di cause per portare
in giudizio la vera causa e per far acclarare il diritto del singolo. A quel
punto si verifica quanto gli spetta. In tutto questo meccanismo non ci sono
riti agevolati come quello previsto nel rito societario, nè si prevede che fine
facciano le cause in corso in caso di provvedimenti negativi. C'è dunque un
primo step dove il giudice valuta l'ammissibilità dell'azione. Se la risposta è
affermativa, si va avanti, ma se dice di no dove si impugna il provvedimento?
Quindi, non si sa esattamente a chi appellarsi? Esatto, non sappiamo a quale
organo appellarci in caso di rigetto, nè che tipo di provvedimento è. Insomma,
alla luce di questo, tutto il meccanismo andrebbe ridisegnato? A mio avviso si,
occorreva una scelta coraggiosa per introdurre l'azione collettiva
e questo si deve riconoscere è stato fatto, ma la procedura al momento così
come è non funziona. Circa i tempi di intervento è possibile fare delle stime?
Non c'è il rischio che, se interviene il nuovo governo per l'ennesima volta, la
class action non parta? Intanto, fino al 30 giugno non può partire nessuna di
queste cause: quindi c'è il tempo che partano cause zoppe e quindi si vadano a
sommare cause con riti diversi. Ma, visto l'intento del nuovo governo, penso
che si possa intevenire. Non mancano i tecnici visto che siamo la culla e la
patria del diritto civile. Nessuno si incattivisce, se non si fa entrare in
vigore l'attuale disciplina e invece si lavora per migliorare il nuovo testo,
che potrebbe essere pronto tra cinque o sei mesi. In fondo, abbiamo aspettato
tutti questi anni e non credo che sei mesi o otto mesi in più cambieranno il quadro.
Lucilla Incorvati lucilla.incorvati@ilsole24ore.com.
( da "Arena.it, L'" del 10-05-2008)
Argomenti: Class Action
IL DOCUMENTO. Ecco
il testo integrale del cartello appeso ieri da una mano anonima alle inferriate
di una finestra di fronte alla balaustra di Porta Leoni "La svastica
incisa sul braccio" "Oggi non credo più nella violenza, ma vedo
troppi ragazzi ripercorrere la mia storia" "Ero uno
dell'azione nera. Sono colpevole! Non cerco giustificazioni, non le merito.
Dico ciò che sto per dire perché non voglio che nessun altro, se possibili,
arrivi a essere come me! Sono cresciuto tra l'amore di due genitori disperati e
arresi al fatto che questa vita non potesse offrire nulla di più che una
fittizia sicurezza, offerta da un sistema corrotto e precario. Una rabbia
espressa e scaricata verso tutto quello che si muove tra le tacchette di un
mirino! Un'arma fatta di lamenti e desolazione! Stanco di questa impotenza
davanti al loro stesso dolore, scelsi di divenire io la muta azione. Mamma,
papà, voi così arresi così sfiduciati, da non riuscire più neanche a dire no!
Oppure dove sei stato? O perché ti ubriachi e ti incidi con la lametta sul
braccio lo stesso simbolo che porti sullo zaino? Lo zaino... quello che portavo
a scuola, dove gli insegnanti, allo stesso modo, si rifiutavano di vedere! di
parlare! di dire che ciò che facevo era sbagliato, perché nutre sentimenti di
rabbia e odio verso la vita! La mia! Ma non si trova il coraggio di dire che
stavo nutrendo un'errato ideale passato! Neppure questo! Ma in fondo è per
questo che ero così, per trovare il coraggio di non essere come loro! Il
coraggio di ribellarmi! Il coraggio di dire no! Per non sopportare in silenzio
questo sistema malato e torchia onesti! Per cambiare le cose, o provarci!...
Oggi, penso che sia, in modo opposto, la stessa cosa che cercano i ragazzi che
bevono, fumano, manifestano e provano a farsi portavoce di ciò che viviamo! Il
coraggio... di vivere! Questo non vuole essere né un giudizio né un paragone
ideologico, io ho fatto il male! Lo so. Anzi stimo più quelle persone che
almeno trovano la forza di provocare danni su di sé, piuttosto che sugli altri.
Ma questo coraggio non l'ho mai avuto! Oggi non credo più nella violenza, ne su
di sé ne sugli altri. Ma vedo troppi ragazzi ripercorrere la mia storia! E vedo
molti adulti omettere la propria parte di responsabilità, famiglie ed
istituzioni! Nel non criticare attivamente questa forma di espressione
violenta! O non prendendo coscienza della distruttività del disagio, quando
sottovalutato, o occultato! Non ribellandovi! E senza cercare di capirlo
profondamente, lo avete tacitamente legittimato! Io dico che ogni nostra
ammissione od omissione ha un incalcolabile potere educativo o non, quindi
pensiamo bene a come viviamo, in ogni momento! Poiché da ciò dipende il nostro
futuro, ma soprattutto quello dei nostri ragazzi! Sì, ho
pagato per le azioni che ho compiuto,... per quelle azioni mi prendo la totale
responsabilità. Ma se qualcuno avesse veramente il coraggio di desiderare che
queste brutalità non succedano più, allora dovrà chiedersi anche... di quale
responsabilità collettiva
sono la conseguenza queste azioni? O il ripetersi di queste? E come
individuo, cosa posso fare perché non si ripetano? Tutti e soprattutto quelle
persone che ricoprono una missione/ruolo educativo (politici, insegnanti,
medici, uomini di legge, famiglie)... devono farsi delle sincere domande... e
collaborare nel cercare delle risposte, partendo purtroppo da questi fatti, che
sono un critico messaggio su come siamo diventati noi adulti. Forse io per
primo e per sempre, visto che non dimenticherà mai... chi ero... Oggi la mia
famiglia è un ambiente con delle regole umane che io per primo rispetto, per
sentirsi uguali, protetti e attenti. E dono agli altri la possibilità di dire,
li ascolto e dico.. se non basta assieme denunciamo a granvoce! Ora non è più
importante se incidevo un simbolo o una svastica sul mio braccio, ora serve
ascoltare ed agire. Le parole non cambiano i fatti... ma una coraggiosa azione
consapevole spenti dall'amore verso il futuro sì!" .
( da "Repubblica, La" del 11-05-2008)
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Pagina VIII -
Palermo Appello ai pazienti dei ricoverati che hanno ricevuto richieste di
denaro. Obiettivo: promuovere un'class="hilite">azione
collettiva Si rompe il fronte della solidarietà una class="term">class class="term">action contro il chirurgo Una class="term">class class="term">action nei confronti del cardiochirurgo.
Ma soprattutto genitori di bambini operati dal medico marchigiano, che vogliono
essere ascoltati in Procura e testimoniare contro Marcelletti. Lo scandalo che
ha travolto uno dei cardiochirurghi più famosi d'Italia prosegue senza sosta, e
giorno dopo giorno si divide sempre di più il fronte degli innocentisti da
quello dei colpevolisti. L'avvocato romano Nino Longobardi proporrà una class="term">class class="term">action a titolo gratuito,
coinvolgendo nell'azione legale collettiva pazienti e
parenti di degenti "che ritengono il medico responsabile di avere leso il
loro diritto all'assistenza sanitaria". "Al di là delle contestazioni
sulla pedopornografia - dice Longobardi, presidente dell'associazione tutela e
salvaguardia del malato - è scandaloso che decine di pazienti forse siano stati
indotti a versare soldi per poter ottenere presunte corsie preferenziali nel
trattamento delle malattie. Spero che questa azione collettiva
faccia piena luce su come viene gestita la sanità, in caso di un accertamento
giudiziario delle accuse che vengono rivolte a Marcelletti". L'avvocato
annuncia che chiamerà in giudizio anche l'amministrazione pubblica "nel
caso in cui non si dovesse costituire parte civile al processo". Il
direttore generale del Civico ha già detto che "l'ospedale è parte
lesa" e ha sospeso subito il cardiochirurgo. Saranno intanto ascoltati già
nei prossimi giorni dalla Procura di Palermo alcuni dei genitori dei bimbi
operati da Marcelletti. Diverse famiglie, rompendo il fronte della solidarietà
che subito si era mobilitato a favore del professionista, hanno infatti chiesto
di testimoniare contro il professionista, che avrebbe chiesto loro denaro
promettendo in cambio un trattamento ospedaliero di favore. Secondo fonti
giudiziarie, i pubblici ministeri ascolteranno i genitori sin da domani. In
precedenza alcuni parenti dei piccoli pazienti avevano ammesso le donazioni,
dichiarando però di averle fatte spontaneamente. Al momento sono sette gli
episodi di concussione contestati, ai quali, adesso potrebbero aggiungersene
altri. In una circostanza, non inserita nell'ordinanza, Marcelletti avrebbe
chiesto una donazione di tremila euro per la sua Abc, l'Associazione per la
cura del bimbo cardiopatico, ai familiari di un bimbo di un anno operato per
una grave malformazione cardiaca, assicurando loro, in cambio, una camera
riservata. I genitori del piccolo che morì qualche giorno dopo l'intervento, si
sarebbero rifiutati di versare la somma e hanno raccontato l'episodio al loro
legale che venerdì ha riferito tutto ai magistrati. Continuano comunque le
manifestazioni di solidarietà da parte dei familiari che hanno ancora in cura i
propri bambini nel reparto di Cardiochirurgia pediatrica del Civico. "Non
potete tenere lontana dal posto di lavoro una persona così valida solo perché
non sono figli loro quelli che stanno dentro all'ospedale. Scortatelo,
seguitelo, ma fatelo tornare al posto di lavoro", dicono i genitori.
"Mancando una figura così di spicco - aggiungono - all'interno del reparto
sono tutti allo sbaraglio". Per evitare la fuga di pazienti dal reparto
fiore all'occhiello dell'ospedale palermitano, il direttore generale Francesco
Licata Di Baucina ha annunciato che sarà "rafforzata l'équipe
medica", con l'ingresso di Gabriele Scalzo, chirurgo del Vittorio Emanuele
di Catania. Nel coordinamento dell'unità operativa arriverà anche il sostegno
di Fabrizio Follis, primario della Cardiochirurgia. a.fras.
( da "Gazzettino, Il" del 11-05-2008)
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Promossa
gratuitamente per i pazienti da un avvocato Una causa collettiva
contro Marcelletti PALERMO - Una class action nei confronti del cardiochirurgo
Carlo Marcelletti, arrestato a Palermo per truffa, peculato e concussione, sarà
promossa dall'avvocato romano Nino Longobardi che, a titolo gratuito, intende
coinvolgere nell'azione legale collettiva pazienti e parenti di degenti "che si ritengano il medico responsabile
di avere leso il loro diritto all'assistenza sanitaria". "Al di là
delle contestazioni sulla pedopornografia - dice Longobardi, presidente
dell'associazione tutela e salvaguardia del malato - è scandaloso che decine di
pazienti siano stati indotti a versare soldi per poter ottenere presunte
corsie preferenziali nel trattamento delle malattie. Spero che questa azione collettiva faccia piena luce su come viene gestita la
sanità". L'avvocato annuncia che chiamerà in giudizio anche
l'amministrazione pubblica "nel caso in cui non si dovesse costituire
parte civile al processo a Marcelletti".L'equipe di cardiochirurgia
infantile del Civico di Palermo sarà ora guidata ad interim da Fabrizio Follis,
primario di cardiochirurgia adulti e capo del dipartimento cardiovascolare
dello stesso ospedale. Inoltre, tra meno di una settimana, il 16 maggio, il
cardiochirurgo pediatra Gabriele Scalzo, attualmente al Vittorio Emanuele di
Catania, dovrebbe arrivare al Civico di Palermo. Lo spostamento era stato
previsto prima dell'arresto di Carlo Marcelletti. L'arrivo di Scalzo, spiegano
al Civico, era stato concordato con lo stesso Marcelletti. Finora, sottolinea
l'azienda ospedaliera, non c'è stato alcun rinvio, e gli interventi programmati
sono stati tutti eseguiti. Per quanto riguarda i trapianti, continuerà la
sperimentazione gestionale con l'Ismett, come già accadeva in passato.
( da "Corriere Adriatico" del 12-05-2008)
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PALERMO - Una class
action nei confronti del cardiochirurgo Carlo Marcelletti, arrestato a Palermo
per truffa, peculato e concussione, sarà promossa dall'avvocato romano Nino
Longobardi che, a titolo gratuito, intende coinvolgere nell'azione legale collettiva pazienti e parenti di degenti "che si ritengano il medico
responsabile di avere leso il loro diritto all'assistenza sanitaria".
"Al di là delle contestazioni sulla pedopornografia - dice Longobardi,
presidente dell'associazione tutela e salvaguardia del malato - è scandaloso
che decine di pazienti siano stati indotti a versare soldi per poter ottenere
presunte corsie preferenziali nel trattamento delle malattie. Spero che questa
azione collettiva faccia piena luce su come viene
gestita la sanità". L'avvocato annuncia che chiamerà in giudizio anche
l'amministrazione pubblica "nel caso in cui non si dovesse costituire
parte civile al processo a Marcelletti". L'inchiesta sul cardiochirurgo e
soprattutto il filone che riguarda l'indagine sullo scambio di Mms con una
ragazzina di tredici anni ha attirato l'attenzione di migliaia di persone
facendo aprire dibattiti sull'argomento su numerosi blog in internet. C'è anche
chi dice di aver conosciuto di persona Marcelletti come Daniele Ugolini che
scrive: "Il professore mi ha salvato la vita trent'anni fa ad Ancona. Io e
i miei genitori gli siamo molto vicini, non sopporto che la madre della piccola
la passi liscia, è coinvolta tanto quanto il dottore". L'equipe di
cardiochirurgia infantile del Civico di Palermo sarà ora guidata ad interim da
Fabrizio Follis, primario di cardiochirurgia adulti e capo del dipartimento
cardiovascolare dello stesso ospedale. Inoltre, tra meno di una settimana, il
16 maggio, il cardiochirurgo pediatra Gabriele Scalzo, attualmente al Vittorio
Emanuele di Catania, dovrebbe arrivare al Civico di Palermo. Lo spostamento era
stato previsto prima dell'arresto di Carlo Marcelletti, ai domiciliari da
martedì scorso. L'arrivo di Scalzo, spiegano al Civico, era stato concordato
con lo stesso Marcelletti.
( da "KataWeb News" del 12-05-2008)
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Alle 00:22 - Fonte:
punto-informatico.it - 0 commenti L'azienda statunitense mette fine ad un paio
di contese giudiziarie. Coinvolti i cittadini USA con un iBook e quelli
canadesi con un vecchio iPod. In attesa di novità sui fronti iMac e Nano.
( da "Vnunet.it" del 12-05-2008)
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12-05-2008 VNUnet.it
La tutela collettiva risarcitoria sarà tema portante dell'incontro con il
Commissario Ue per i consumatori a Firenze il 15 maggio La class="hilite">Class
class="term">action sarà il filo rosso
dell'incontro con il Commissario Ue per i consumatori, Meglena Kuneva, a
Firenze il 15 maggio. Il "Coordinamento delle Associazioni Esponeziali di
Tutela degli interessi collettivi specifici per una Class Action efficace"
incontrerà il Commissario UE per i consumatori per estendere l'ambito di
applicabilità della norma sulla Class Action alla tutela di tutti gli interessi
collettivi specifici , attraverso le proprie Associazioni esponenziali, e non
solo dei diritti dei consumatori. "La lotta al racket organizzato e alle
ecomafie, la tutela dell'ambiente e della salute, la tutela delle donne e dei
minori, delle vittime (e dei loro familiari) di incidenti , atti illeciti e
reati, dei diversamente abili, degli investitori e dei risparmiatori, e di ogni
altra categoria sociale, ovvero più in generale di ogni cittadino, non può
prescindere , a nostro avviso , da un chiaro ed inequivocabile riconoscimento a
tali categorie all'esercizio della class="term">class class="term">action,
a pena di una pericolosa delegittimazione" afferma il Coordinamento delle
Associazioni. E conclude: "In prospettiva di un intervento legislativo
Comunitario in tale delicata materia , e dato il valore potenzialmente
vincolante per i singoli Stati membri dell'UE delle direttive promulgate dalla
Commissione Europea, riteniamo assai importante che l' esperienza e la
rappresentatività maturata dal Coordinamento, possano costituire per gli Organi
Parlamentari Europei un utile contributo affinchè si eviti, in ambito europeo,
in ogni modo ed in ogni contesto legislativo o deliberativo, di ridurre o
limitare i benefici effetti che tali obiettivi, già conseguiti in Italia,
promettono di garantire a tutti i cittadini nell'ambito della tutela collettiva
risarcitoria. Per questi motivi l'incontro tra una nostra delegazione e il
Commissario UE Kuneva assume un significato particolarmente importante e
decisivo in questo momento". © Copyright 2007 tutti i diritti riservati |
part of vnu.net europe.
( da "Vnunet.it" del 12-05-2008)
Argomenti: Class Action
12-05-2008 VNUnet.it
La vicenda delle truffe sulle bollette è seguita da Altroconsumo, che ha appena
presentato otto esposti all'Antitrust per suonerie Gsm Altroconsumo vuole
difendere i consumatori dalle pratiche commerciali scorrette e ingannevoli.
Altroconsumo ha appena denunciato fornitori di suonerie per telefoni cellulari
con otto esposti all'Antitrust. Intanto sul sito www.altroconsumo.it continua
la raccolta di segnalazioni, giunta già a 2200 casi, per bollette Telecom
gonfiate da fatturazioni di servizi non richiesti come i dialer, gli 899,
numerazioni satellitari, su cui per troppo tempo è stata fatta cassa sulla
pelle e il portafogli degli utenti. Se Telecom non risarcirà gli utenti, class="hilite">sarà class="term">class class="term">action.
Con la connivenza e il gioco del rimpallo di responsabilità tra gestori
telefonici e allegri fornitori di servizi non richiesti, oltre alla cronica
mancanza di regole mai sanata dall'AGCOM, secondo l'associazione. Altroconsumo
chiede all'AGCOM di concretizzare entro il 30 giugno il blocco per default
delle numerazioni a valore aggiunto, di prevedere la bolletta separata per
questo tipo di fatturazioni e l'alert via sms di fronte a un picco di spesa,
probabile segnale di fatturazioni anomale o non richieste. © Copyright 2007
tutti i diritti riservati | part of vnu.net europe.
( da "ITnews.it" del 12-05-2008)
Argomenti: Class Action
I sistemi operativi
preinstallati sul personal computer sono "norma" per la maggiorparte dei
produttori. Ma, per proprie esigenze tecniche, sono numerosi gli utenti che non
sottoscrivono le licenze d'uso al momento della prima accensione del pc e, di
conseguenza, chiedono il rimborso di quanto hanno gia' pagato al momento
dell'acquisto. La richiesta del rimborso e' legittima proprio perche'
l'hardware e il software, nonostante le apparenze e la frequente ingannevolezza
delle informazioni dei produttori, non sono venduti come un unico blocco: per
l'uso del software viene richiesta l'accettazione di una licenza, accettazione
che invece non e' richiesta per l'hardware, il cui negozio e' concluso al
momento dell'acquisto del pc. Ad oggi sono centinaia le segnalazioni di utenti
sulla impossibilita', o estrema difficolta', per ottenere questo rimborso. Sono
diverse le cause individuali avviate e quella "pilota", promossa da
noi presso il giudice di pace di Firenze, e' stata vinta. Ma l'adire cause
individuali non puo' che riguardare un numero limitato di utenti, quelli piu'
tenaci e convinti, disposti anche a sobbarcarsi il peso di una causa
giudiziaria. Per cui, visto l'alto numero di utenti coinvolti e l'importanza
della questione in ambito di liberta' di mercato, abbiamo deciso di prepararci
per agire con un'azione giudiziaria collettiva. class="hilite">Quella
class="term">class
class="term">action che, pur se riteniamo
la normativa attuale molto limitante dei diritti dei singoli, dovrebbe essere
praticabile a partire dal prossimo 1 luglio, quando la legge entrera' in
vigore. Le informazioni e i dettagli sulla vicenda dei sistemi operativi
preinstallati sono consultabili nella apposita sezione del nostro sito:
http://www.aduc.it/dyn/rimborsowindows.
( da "ITnews.it" del 12-05-2008)
Argomenti: Class Action
Roma, 12 mag.
(Ign/ITnews) - I sistemi operativi preinstallati sul personal computer sono
"norma" per la maggiorparte dei produttori. Ma, per proprie esigenze
tecniche, sono numerosi gli utenti che non sottoscrivono le licenze d'uso al
momento della prima accensione del pc e, di conseguenza, chiedono il rimborso
di quanto hanno gia' pagato al momento dell'acquisto. La richiesta del rimborso
e' legittima proprio perche' l'hardware e il software, nonostante le apparenze
e la frequente ingannevolezza delle informazioni dei produttori, non sono
venduti come un unico blocco: per l'uso del software viene richiesta
l'accettazione di una licenza, accettazione che invece non e' richiesta per
l'hardware, il cui negozio e' concluso al momento dell'acquisto del pc. Ad oggi
sono centinaia le segnalazioni di utenti sulla impossibilita', o estrema
difficolta', per ottenere questo rimborso. Sono diverse le cause individuali
avviate e quella "pilota", promossa da noi presso il giudice di pace
di Firenze, e' stata vinta. Ma l'adire cause individuali non puo' che
riguardare un numero limitato di utenti, quelli piu' tenaci e convinti,
disposti anche a sobbarcarsi il peso di una causa giudiziaria. Per cui, visto
l'alto numero di utenti coinvolti e l'class="hilite">importanza
della questione in ambito di liberta' di mercato, abbiamo deciso di prepararci
per agire con un'azione giudiziaria collettiva. Quella class="term">class class="term">action
che, pur se riteniamo la normativa attuale molto limitante dei diritti dei
singoli, dovrebbe essere praticabile a partire dal prossimo 1 luglio, quando la
legge entrera' in vigore.
( da "Punto Informatico" del 13-05-2008)
Argomenti: Class Action
Roma - È una delle
questioni più calde nello smercio di personal computer in Italia e ora ADUC,
l'Associazione dei consumatori e degli utenti, sta lavorando per trasformare la
delusione di molti in una class="term">class class="term">action.
È l'annosa questione dei sistemi operativi preinstallati sui PC in vendita,
sistema il cui prezzo viene addebitato all'utente in moltissimi casi, anche se
questi ha intenzione di adottare sistemi operativi alternativi. Se è vero che
il software preinstallato sui PC è apparentemente gradito alla maggiorparte
degli utenti, ADUC ricorda come sono moltissimi coloro che segnalano di non
riuscire ad ottenere il rimborso per i sistemi operativi non utilizzati.
"La richiesta del rimborso è legittima - spiega l'Associazione - proprio
perché l'hardware e il software, nonostante le apparenze e la frequente ingannevolezza
delle informazioni dei produttori, non sono venduti come un unico blocco: per
l'uso del software viene richiesta l'accettazione di una licenza, accettazione
che invece non è richiesta per l'hardware, il cui negozio è concluso al momento
dell'acquisto del PC". Come noto, al primo avvio di un PC con Windows
pre-installato, ad esempio, all'utente viene chiesto esplicitamente di
accettare l'EULA di Windows, la licenza d'uso, che detta limiti e condizioni.
All'utente viene anche offerta la possibilità di rifiutare la licenza e
suggerita la possibilità conseguente di ottenere un rimborso per la spesa del
sistema operativo. Rimborso che, come ben sanno i lettori di Punto Informatico,
è spesso difficilissimo ottenere. ADUC ha spiegato di ricevere centinaia di segnalazioni
sugli ostacoli al rimborso e ricorda che sono già molte le cause individuali
avviate. "Ma l'adire cause individuali - sottolinea l'Associazione - non
puo' che riguardare un numero limitato di utenti, quelli più tenaci e convinti,
disposti anche a sobbarcarsi il peso di una causa giudiziaria. Per cui, visto
l'alto numero di utenti coinvolti e l'importanza della questione in ambito di
libertà di mercato, abbiamo deciso di prepararci per agire con un'azione
giudiziaria collettiva. class="hilite">Quella
class="term">class
class="term">action che, pur se riteniamo
la normativa attuale molto limitante dei diritti dei singoli, dovrebbe essere
praticabile a partire dal prossimo 1 luglio, quando la legge entrerà in
vigore". La legge limita l'ampiezza della class="term">class class="term">action
e potranno quindi decidere di prendervi parte solo privati consumatori, utenti
cioè che abbiano eseguito un acquisto senza ricorrere a Partita Iva. Per tutti
loro, ADUC ha avviato una raccolta e un modulo "che non comporta alcun
impegno", sottolinea l'Associazione, e che serve soprattutto a
"verificare un effettivo interesse collettivo". Il modulo è a questo
indirizzo (fonte immagine).
( da "Gazzetta di Reggio" del 13-05-2008)
Argomenti: Class Action
Quaranta a processo
per la protesta anti-guerra Bloccarono la stazione gli 'Imputati' in piazza BOLOGNA.
Il coordinamento Imputati contro la guerra di Bologna ha organizzato per domani
una giornata di iniziative a supporto dei 40 membri dei collettivi accusati di
interruzione di pubblico servizio per l'occupazione della stazione di Bologna
il 20 marzo 2003, il cui processo si aprirà il giorno successivo. In programma
ci sono una manifestazione e un corteo cittadino per ribadire il no alla guerra
e "rivendicare che il diritto di resistenza non può essere
processato". Il primo appuntamento è alle 11.30 di fronte al Consorzio
Cooperative Costruzioni di via Marco Emilio Lepido, una delle aziende che hanno
vinto l'appalto per la costruzione della base Nato 'Dal Molin' a Vicenza. I
collettivi organizzeranno un presidio informativo permanente per denunciare l'ipocrisia
"di chi nonostante tutto ancora sostiene di avere una mission verso
l'ambiente e i cittadini". Nel pomeriggio, un corteo partirà alle 17 da
piazza Verdi per raggiungere piazza Maggiore. Alla protesta hanno aderito Tpo,
Vag61, XM24, Crash, Livello 57, Lazzaretto autogestito, Disarmiamoli, Cobas,
Rdb-Cub, Usi-Ait, i circoli Berneri e Iqbal Masih, Sinistra Critica, il Partito
Comunista dei Lavoratori, la federazione bolognese di Rifondazione, la Lista
Reno, il Cua e Aut-off. "Quella del 20 marzo fu un'azione
di alto valore etico e morale e noi non accettiamo di essere processati per
questo", hanno spiegato i rappresentanti dei collettivi, ricordando la
manifestazione che bloccò la stazione centrale di Bologna per protesta contro
l'inizio dei bombardamenti in Iraq.
( da "Unita, L'" del 13-05-2008)
Argomenti: Class Action
Stai consultando l'edizione
del 1943, dal diario di guerra di Trentin di Igino Ariemma I l Diario di guerra
di Bruno Trentin è stato trovato tra le sue carte, qualche settimana dopo la
morte, avvenuta il 23 agosto 2007. Nessuno ne conosceva l'esistenza, neppure i
familiari e gli amici più stretti. Il suo autore, evidentemente, aveva deciso
di non renderlo pubblico, di non dargli importanza, anche se aveva continuato a
conservarlo con grande cura. Lo aveva compilato quando non aveva ancora
diciassette anni: tra il 22 settembre e il 15 novembre 1943. Quattro giorni
dopo, il 19 novembre, sarebbe stato arrestato a Padova, con suo padre Silvio,
presidente dell'Esecutivo militare del Comitato di Liberazione del Veneto.
Rimasto in carcere per dieci giorni, Bruno sarebbe stato rilasciato in libertà
vigilata, come sorvegliato speciale della polizia della Rsi. Qualche giorno
dopo, il 9 dicembre, avrebbe compiuto diciassette anni. Era stato già in
carcere l'anno prima, a Tolosa. Quando ricordava quella sua giovane stagione,
con tono semiserio diceva che aveva passato in galera, prima in Francia e poi
in Italia, due compleanni: il sedicesimo e il diciassettesimo. Bruno era giunto
nel Veneto, col padre, la madre e il fratello Giorgio (la sorella Franca era
rimasta a Tolosa) il 4 settembre del 1943. Avevano viaggiato in treno,
attraverso la pianura padana, tutta la giornata del 3, provenendo da Nizza. La
famiglia era stata a lungo in esilio in Francia. Nel 1926 le leggi
"fascistissime" avevano costretto il padre Silvio a lasciare
l'Italia. Bruno era nato nel
( da "Vnunet.it" del 13-05-2008)
Argomenti: Class Action
13-05-2008 VNUnet.it
Potrebbero diventare oggetto di un'azione legale collettiva
i computer con sistemi operativi preinstallati venduti a sovrapprezzo anche a
quegli utenti, che invece vorrebbero fare a meno di Windows a favore del
gratuito Linux Solo nei mesi scorsi un Giudice di Pace aveva messo un punto
fermo nella vecchia querelle dei Pc venduti a sovrapprezzo con Windows
preinstallato: chi acquista un computer con Windows pre-installato, senza
essere interessato al sistema operativo di Microsoft, ha diritto a un rimborso.
Aduc aveva segnalato la sentenza, anche se solo la Cassazione fa
giurisprudenza: l'acquisto del sistema operativo preinstallato sul computer non
è obbligatorio. E il rimborso del sistema operativo preinstallato, ma non
richiesto, è legittimo. Ora Aduc potrebbe andare oltre imbastendo una Class class="term">action contro Windows
preinstallato. Se Windows preinstallato piace ai più, non è corretto che non
venga rimborsato a chi non lo desidera: Aduc denuncia troppe segnalazioni di
ostacolo al rimborso. class="hilite">Aduc
ha dunque predisposto un modulo online per verificare se la Class class="term">action sia fattibile:
"(...)Visto l'alto numero di utenti coinvolti e l'importanza della
questione in ambito di libertà di mercato, abbiamo deciso di prepararci per
agire con un'azione giudiziaria collettiva. Quella class="term">class class="term">action che, pur se riteniamo la
normativa attuale molto limitante dei diritti dei singoli, dovrebbe essere
praticabile a partire dal prossimo 1 luglio, quando la legge entrerà in
vigore". © Copyright 2007 tutti i diritti riservati | part of vnu.net
europe.
( da "ADN Kronos" del 13-05-2008)
Argomenti: Class Action
Il presidente del
Movimento per la difesa del cittadino: “Con il decreto Bersani ne sono saltati,
ma non basta. E temo che ora si faranno passi indietro”. E class="hilite">sulla
class="term">class
class="term">action: ''Spero non la
blocchino'' ascolta la notizia commenta 0 vota 0 tutte le notizie di ECONOMIA
Roma, 13 mag. (Ign) - “Cambierei tutto il regime delle licenze e delle
autorizzazioni”. In realtà, “riguarda più le imprese che i cittadini, ma
dobbiamo pensare anche agli artigiani e ai commercianti per i quali il decreto Bersani
ha fatto saltare un po' di vincoli. Ma ce ne sono ancora tanti”. E' Antonio
Longo, presidente nazionale del Movimento per la difesa del cittadino, che nel
commentare a IGN, testata on line del Gruppo Adnkronos, l'efficienza della
pubblica amministrazione, prende come esempio le norme introdotte dall'ex
ministro dello Sviluppo economico Pierluigi Bersani. E avverte: “Sono molto
scettico e temiamo che si facciano dei passi indietro”, ma soprattutto
“speriamo che non blocchino la class="term">class class="term">action,
come si sente dire”. Riguardo la necessità di “semplificare al massimo il
regime delle autorizzazioni e dei permessi”, Longo spiega di ritenere “assurdo
che chi debba aprire una piccola libreria o un commercio di frutta e verdura
ancora sia legato a determinati obblighi, così come se uno debba fare delle
modifiche più o meno importanti nella propria casa”. Non solo: “Cambierei anche
tutto quello che riguarda la gestione del personale. Soprattutto a Roma –
spiega - abbiamo ancora dei residui di una gestione molto burocratica nella
gestione dei ministeri. Gli impiegati fanno spesso dalle 9 alle 11,30, e magari
il pomeriggio fanno il doppio lavoro. Questo è assolutamente intollerabile”.
Sulle parole del ministro Brunetta, riferite agli statali “fannulloni”, Longo
si dice però “molto perplesso riguardo al metodo con cui si è affacciato a
questo settore di cui non conosce praticamente nulla. Lui è un ottimo
economista ma di pubblica amministrazione non conosce niente”. Nel tempo,
aggiunge, “abbiamo assistito a troppe promesse, a 'libri dei sogni'. A parte
Bassanini, che con l'autocertificazione e con lo sportello unico ha innovato
effettivamente, ogni ministro della Funzione pubblica sia di centrosinistra che
di centrodestra ha promesso in un anno la carta di identità elettronica, la
tessera sanitaria elettronica e che si sarebbe eliminata la carta. E invece
siamo sempre lì”. Perché, conclude, “c'è un problema di personale, di dotazioni
elettroniche e di abolizioni di numerosi vincoli a carico dei cittadini”.
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del
14-05-2008)
Argomenti: Class Action
PRIMO PIANO pag. 6
An: "Penseremo E il 20 Azione Giovani in piazza
MACCHE' ordine pubblico. "Il 22 maggio proveremo a ripulire il Pincio ?
annuncia Galeazzo Bignami di An ?. Partirà da lì la nostra seconda passeggiata
civica, e per favore non chiamatela ronda. Ci sarà l'iniziativa 'fissa' e ci
saranno le solite dieci auto, in giro nei quartieri. Ai piedi della scalinata
allestiremo un gazebo con qualche decina di posti a sedere. Il circolo donne
organizzerà una discussione sulla sicurezza, tra gli invitati c'è anche
l'assessore Anna Patullo. Poi chiederemo ai presenti a darci una mano per
pulire il Pincio. Ci attrezzeremo con tutto quel che serve, anche per
raccogliere le siringhe". Ma prima, il 20, i ragazzi di Azione
giovani saranno in piazza Verdi. Nel pomeriggio convegno sull'accessibilità
della zona universitaria ? si parlerà anche di pedonalizzazione ?, e banchetto
al mattino. An aveva già rinunciato alla passeggiata-ronda, la settimana
scorsa. Respinta dall'occupazione dei collettivi. Ora
Mattia Kolletzek, presidente dei giovani universitari, cinquanta iscritti,
rilancia: "Nessuna sfida, il problema è che quello spazio non può essere
inaccessibile ai cittadini". Venerdì sera, alla seconda uscita mediatica
dei City Angels, il fondatore Mario Furlan aveva confidato che i ragazzi
avevano chiesto di tenere alla larga la stampa. "Come collettivo
Aut-of non abbiamo mai impedito ai giornalisti di entrare in piazza
Verdi", replica Andrea. Su An spiega: "La nostra non è una campagna
antifascista. Piazza Verdi rifiuta queste narrazioni di chi vuole controllare le
soggettività metropolitane. Cosa faremo il 20? Spiegheremo tutto in una
conferenza stampa. Ma sono convinto che gli studenti siano ostili a chi vuole
disciplinare i comportamenti e negare le piazze. Per questo credo ci sarà lo
stesso clima della scorsa settimana". Il questore Luigi Merolla deve
ancora rilasciare l'autorizzazione per il convegno di Azione
giovani. "Ci devono dire se la presenza è provocatoria e crea problemi di
ordine pubblico ? incalza Bignami ?. Ricordo che la presidente di Ag è Giorgia Meloni,
ministro della Repubblica". Merolla risponde da tecnico della sicurezza:
"Adotteremo i servizi idonei per lo svolgimento della
manifestazione". Mentre il rettore Pier Ugo Calzolari nel pomeriggio fa
sapere: "Quel giorno sarò impegnato ma non ho ancora ricevuto l'invito.
Aspetto di leggerlo per decidere se, eventualmente, delegare qualcun altro al
mio posto". PRUDENTE anche l'assessore Patullo per la serata del Pincio.
Martedì, durante la camminata di An giù per le antiche scale, si era confermato
quel che tutti ? a cominciare dall'assessore per proseguire con il presidente
del Quartiere San Vitale, Carmelo Adagio ? ammettono senza dubbi: il Pincio è
un punto critico. "Aspetto di vedere l'invito, poi decido ? fa sapere la
responsabile dell'Ambiente ?. La scalinata viene pulita tutte le mattine. Da
questa settimana intensificheremo anche le disinfestazioni". L'angolo
della fontana mette in fuga i turisti per le frequentazioni e l'odore
nauseabondo, visto che è usato come bagno a cielo aperto. Chissà se per il 22
il Comune farà trovare la scalinata lustra. Monica Ulleri, 34 anni, consulente
aziendale, è la presidente del circolo donne dei finiani. "Vorremmo
sensibilizzare l'opinione pubblica e le istituzioni sulla sicurezza ? è
l'appello ?. Non è una prova di forza. La pulizia sarà un'azione dimostrativa.
E' un piccolo angolo della città ma quel che si vede non fa onore a
Bologna". Rita Bartolomei.
( da "Vita non profit online" del 14-05-2008)
Argomenti: Class Action
Di Redazione
(redazione@vita.it) 14/05/2008 --> A Firenze seminario formativo con
rappresentanti di imprese e consumatori Nella seconda metà dell'anno entrerà in
vigore un nuovo istituto giuridico, introdotto dalla Legge Finanziaria 2008:
l'azione collettiva risarcitoria a tutela dei
consumatori, meglio conosciuta col termine anglosassone di class="hilite">class="term">class class="term">action, che, pur sollevando dubbi
interpretativi, è destinata ad avere un rilevante impatto in alcuni settori
dell'economia. Domani, 15 maggio 2008, nell'Auditorium della Camera di
Commercio di Firenze il seminario "La class="term">class class="term">action
in Italia: opportunità e prospettive" affronterà le tematiche giuridiche
poste dalla normativa e le principali differenze rispetto al modello
anglosassone. Nella seconda parte prenderanno la parola i rappresentanti di
imprese e consumatori, che si confronteranno sulle peculiarità della class="term">class class="term">action e sui prevedibili effetti
che l'azione potrà avere sul mercato. Il seminario è riconosciuto come credito
formativo dall'Ordine degli Avvocati e dall'Ordine dei Dottori Commercialisti ed
Esperti Contabili, ai fini della formazione professionale continua. Programma
14.30 Registrazione partecipanti 14.45 Saluti 15.00 Class class="term">action
italiana: pessima fama, radioso futuro 16.00 Interventi programmati 17.00
Dibattito e conclusioni Interverranno: - Cristina Ricciardi - Dirigente Camera
di Commercio di Firenze - Vincenzo Vigoriti - Professore ordinario Facoltà di
Giurisprudenza, Università degli Studi di Firenze - Stefano Barbarotto -
Responsabile Ufficio legislativo ANIA - Roma -
( da "Mattino, Il (Benevento)" del 14-05-2008)
Argomenti: Class Action
RISPONDE ANTONIO
LUBRANO Contro chi l'azione risarcitoria collettiva?
Carissimo amico Lubrano, non mi resta che sfogarmi con lei. Ogni giorno ce n'è
una e sempre a danno del cittadino-consumatore. Una volta il fisco ci spedisce
una cartella pazza, un'altra è il gestore telefonico che ci fa pagare in
bolletta un servizio non richiesto (tipo la segreteria telefonica che io non ho
mai voluto), un'altra ancora è la posta che dimentica di distribuire la
corrispondenza (a Milano per mesi da novembre a gennaio si sono accumulate nei
centri di smistamento tonnellate di lettere, a S.Agnello di Sorrento manca il
postino per settimane, come le ha scritto una lettrice qualche mercoledì fa) e
ora sta tornando alla ribalta la magagna dei contatori del gas. Io vorrei
sapere da lei in quali casi è possibile, con l'entrata in vigore della legge
sull'azione collettiva risarcitoria, ossia la famosa "class action",
rivalerci nei confronti delle aziende che ci rendono la vita difficile. Michele
Passione - Napoli La legge, sara bene ricordarlo, entra in vigore dal prossimo
1 luglio. L'azione risarcitoria collettiva è stata introdotta dalla Finanziaria 2008 ed è sancita ora anche
dal Codice del Consumo (art. 140 bis). Ne ho parlato qui nel novembre
scorso in coincidenza dell'approvazione. Essa, per chi non lo sapesse ancora,
consente di adire le vie legali con un'unica causa per ottenere il risarcimento
dei danni subiti da un'azienda. Esempio classico: le centinaia di migliaia di
risparmiatori truffati dalla Parmalat di Callisto Tanzi. E in America dove la
class action nacque più di 70 anni fa, la causa per il risarcimento dei
risparmiatori d'oltreoceano danneggiati delle azioni Parmalat è già arrivata a
conclusione. I cittadini che hanno subito lo stesso tipo di truffa o che sono
rimasti vittima di un unico inganno, devono intraprendere però l'azione
risarcitoria attraverso una delle sedici associazioni appartenenti al Consiglio
Nazionale dei Consumatori e degli Utenti(Cncu). Alcune di esse - per rispondere
alla sua domanda - si dicono già pronte a fare la prima mossa. Per esempio la
Ctcu di Bolzano, ha deciso di agire nei confronti di Poste italiane per
chiedere il risarcimento dei danni provocati dai suoi disservizi (il caso di
Milano scotta ancora, se si pensa che la corrispondenza giacente, secondo la
denuncia di un sindacato, sarebbe stata inviata al macero) . L'Adusbef si dice
pronta a muovere contro le banche per "l'asimmetria dei tassi di
interesse". Io stesso, nel mio blog (www.lubranorisponde.info) ho
sollevato la questione della "tangente bancomat", ossia la
commissione che pretende la nostra banca ogni qualvolta preleviamo denaro
contante allo sportello bancomat di un altro istituto. Va da
( da "Trend-online" del 14-05-2008)
Argomenti: Class Action
NOTIZIE, clicca qui per
leggere la rassegna di Pasquale Ferraro , 14.05.2008 17:52 Scopri le migliori
azioni per fare trading questa settimana!! Servizi Italia ha realizzato ricavi
consolidati per circa 36,5 milioni di Euro in crescita del 4,2% rispetto ai
circa 35,0 milioni di Euro del corrispondente trimestre del 2007. Se analizzati
per area di business, i ricavi realizzati dalla sterilizzazione di strumentario
chirurgico evidenziano una forte crescita (+ 45,9%) raggiungendo i 3,2 milioni
di Euro, rispetto ai 2,2 milioni di Euro del corrispondente periodo del
( da "Provincia di Como, La" del 14-05-2008)
Argomenti: Class Action
Da venerdi'
"Officina onirica" alla Pifferi e Alpi: musica e arte per l'artigianato
cantù(sa.ce.) Una tre giorni di cultura, che celebra la produttività,
l'artigianato e la tradizione di un'azienda e di un intero territorio. È tutto
questo e molto altro "Officina onirica", la manifestazione che si
terrà, da venerdì a domenica, negli spazi dell'Officina Pifferi & Alpi, di
via Caduti di Nassiriya,
( da "Padania, La" del 14-05-2008)
Argomenti: Class Action
class="hilite">In Borsa il
titolo recupera Parmalat, accordo con class="term">class class="term">action
Usa Gli aventi diritto avranno 10,5 milioni di azioni con un controvalore di
23,8 milioni di euro La Parmalat ha raggiunto un importante accordo di
transazione con i cittadini e le società che hanno dato vita alla "class="term">class class="term">action" che pende al
tribunale federale di New York. Grazie a questo accordo la società italiana si
impegna a far trasferire agli aventi diritto 10,5 milioni di sue azioni (ai
prezzi attuali sulla Borsa italiana il loro controvalore è di circa 23,8
milioni di euro) "in onnicomprensiva soddisfazione di qualsiasi pretesa
fatta valere contro di essa dalla classe in qualunque
parte del mondo". Inoltre Parmalat si impegna a contribuire fino a un
milione di euro per spese di notifica ai membri della "classe".
"Parmalat - si legge nella nota redatta dalla società- ritiene che questa
risoluzione della disputa sia nel miglior interesse degli azionisti, anche e
specialmente perché elimina il drenaggio di risorse e spese di difesa e toglie
un'incertezza al valore del titolo". La transazione andrà in porto a
seguito dell approvazione del tribunale. La notizia dell accordo ha dato fiato
al titolo Parmalat che ha fatto segnare un +3,28% al prezzo di 2,27 euro con
scambi elevati. Il titolo dell azienda di Collecchio ha chiuso a 2,2375 euro
con un guadagno dell 1,80%. In Borsa Parmalat dai 2,55 euro del 9 aprile ha
perso più del 10% mentre da inizio anno la flessione è stata del 14,5%. Il
titolo però ha recuperato terreno a partire da martedì quando ha guadagnato il
18%. E doveroso altresì rilevare che negli ultimi tempi il titolo Parmalat è
stato piuttosto volatile anche perché soggetto a manovre di investitori
istituzionali che sono saliti e scesi nel capitale della società. [Data
pubblicazione: 03/05/2008].
( da "Gazzetta di Mantova, La" del 15-05-2008)
Argomenti: Class Action
Omaggio alla mostra 'La
forza del bello' Arlecchino d'Oro Via ai laboratori teatrali Hanno tempo fino
al 30 maggio gli attori che desiderano candidarsi per partecipare ai laboratori
teatrali promossi, per la prima volta quest'anno, dal Festival
Teatro-Arlecchino d'Oro, i cui spettacoli finali si inseriranno nel programma
della manifestazione, in corso dal 20 al 29 giugno. Il nuovo progetto è
coordinato da Dario Moretti, responsabile del progetto artistico del festival
insieme al presidente della Fondazione Spettacolo, Giovanni Pasetti. Durerà
otto giorni (14-21 giugno) e sarà un omaggio alla mostra La forza del bello, il
laboratorio tenuto da Serena Sinigaglia, regista e drammaturga, che ha scelto
di lavorare su temi dell'antica Grecia e in particolare sul rapporto tra politica
e cultura. Ne risulteranno cinque brevi azioni performative, proposte al
pubblico durante Solstizio d'estate, lo spettacolo a cura del Teatro
all'improvviso, il 21 giugno a Palazzo Te. Le lezioni si svolgeranno, invece,
tutti i giorni dalle 9 alle 18 al Teatreno. Il laboratorio di Alfonso
Santagata, coadiuvato dalla sua compagnia teatrale Katzenmacher, si terrà dal
16 al 22 giugno (ore 10-18), mentre lo spettacolo finale sarà replicato il 23,
24 e 25 giugno in orari diversi, in modo da sfruttare le suggestioni
luministiche offerte dalle Cantine di Vincenzo a Palazzo Ducale, sede della
performance. Santagata trarrà spunto dai grandi sentimenti della tragedia
classica, per suscitare nei suoi allievi una riflessione che sfrutta anche e
soprattutto la memoria personale dell'attore. La Socìetas Raffaello Sanzio,
importante realtà teatrale italiana, lavorerà, invece, insieme agli scolari di
Stoà, la scuola sul movimento ritmico, creata a Cesena dalla Socìetas stessa.
Claudia Castellucci dirigerà due laboratori, con sede a Lunetta. Il primo, (27
e 28 giugno, ore 9.30-12.30) sarà incentrato sul ballo
collettivo circolare. Il secondo, 27 e 28 giugno (ore 11-13, 16-18) e 29 giugno
(ore 16-18) è dedicato a passi e canti corali. Le esibizioni finali (il 27, 28
e 29 giugno) saranno dei balli che, attraverso il movimento e l'interazione dei
corpi, compiono una ricerca su temi filosofici. Per ogni laboratorio
sono disponibili 15 posti. La quota d'iscrizione per ognuno dei laboratori è di
100 euro, tranne per il ballo collettivo circolare (50 euro). Età minima per
partecipare, 16 anni. Inviare il curriculum a fondazione@capitalespettacolo.it
o al fax 0376323175. Info: 0376221259. (s.m.).
( da "Unita, L'" del 15-05-2008)
Argomenti: Class Action
Stai consultando l'edizione
del Mutui, dieci banche nel mirino dell'Antitrust Hanno ostacolato la
portabilità gratuita. Coinvolti i maggiori gruppi creditizi di Luigina
Venturelli/ Milano VIOLAZIONE Nel mirino dell'Antitrust ci sono finite tutte le
più importanti banche italiane: Unicredit, Intesa SanPaolo, Bnl, Monte dei
Paschi di Siena e Antonveneta, Deutsche Bank, Banca Popolare di Milano, Ubi
Banca, Carige e Banca Sella. Il gotha del si- stema creditizio nazionale - come
da tempo denunciavano le associazioni dei consumatori - avrebbe ignorato la
liberalizzazione introdotta dal decreto Bersani nel settore dei mutui,
continuando a violare le norme sulla portabilità a costo zero. L'Autorità
garante per la concorrenza e il mercato ha infatti aperto dieci istruttorie nei
confronti di altrettante banche per "pratica commerciale scorretta".
La portabilità del mutuo consiste nella possibilità per gli utenti delle banche
di sostituire il proprio mutuo con uno meno oneroso senza alcuna spesa
aggiuntiva. Eppure, nonostante si tratti di chiarissima disposizione di legge,
sono ancora tante le banche che rifiutano di prendersi in carica un vecchio
mutuo stipulato con un istituto concorrente. Lo dimostra un'indagine condotta
pochi mesi fa da Altroconsumo su 40 sportelli tra Roma e Milano: la metà delle
banche del campione non offriva prodotti di surroga e l'altra metà li offriva a
costi illegittimi, con commissioni bancarie e spese notarili tra 280 e 2500
euro. Solo due degli istituti di credito esaminati rispettavano pienamente la
legge. Il dossier è dunque stato presentato all'Antitrust, che ha deciso di
dare il via alle istruttorie: "Questa legge sulla portabilità dei mutui è
rimasta inattuata" ha spiegato il presidente dell'Autorità, Antonio
Catricalà, aggiungendo che "le liberalizzazioni non possono essere
abbandonate, l'Italia è troppo indietro rispetto agli altri Paesi
europei". Molte le denunce di cittadini "perché le banche negano la
surrogazione e propongono un contratto analogo con costi insormontabili".
Sono già state raccolte "prove sufficienti su dieci banche" che ora
rischiano multe fino a 500mila euro ciascuna. Ma, appena diffusa la notizia
delle indagini, l'Antitrust è stata invasa da centinaia di segnalazioni
raccolte sul punto dalle associazioni dei consumatori. "L'Autorità potrebbe
adottare d'urgenza un provvedimento di divieto di proseguire a praticare queste
pratiche sleali" ha spiegato il presidente di Altroconsumo Paolo
Martinello. "I comportamenti scorretti delle banche hanno prodotto un
danno ai correntisti pari a 5,9 miliardi euro" ha rilevato il Codacons.
Mentre Adusbef e class="hilite">Federconsumatori
stanno valutando il ricorso alla class="term">class class="term">action:
"La violazione del decreto Bersani è un costume, ormai consolidato nel
tempo, di arroganza e vessazione continua nei confronti dei cittadini
utenti". Per questo le due associazioni metteranno in campo "tutte le
iniziative funzionali al risarcimento di coloro che ne faranno richiesta"
e analizzeranno l'ipotesi della "messa in campo dello strumento della class="term">class class="term">action" contro "un
indebito lucrare delle banche che ha coinvolto 150mila famiglie". E
intanto il Consiglio nazionale dei Notai, insieme a un nutrito gruppo di
associazioni dei consumatori, ha annunciato la pubblicazione della seconda
"Guida per il cittadino. Mutuo informato", che si pone l'obiettivo di
aiutare a scegliere in maniera consapevole tra i tanti strumenti creditizi a
disposizione.
( da "Manifesto, Il" del 15-05-2008)
Argomenti: Class Action
Antitrust annuncia
di aver aperto un'istruttoria sugli istituti di crediti che ostacolano la
portabilità Mutui: dieci banche sotto inchiesta Roberto Tesi La conferma è
arrivata ieri mattina direttamente da Antonio Catricalà. Il presidente
dell'Antitrust, l'Autorità garante per la concorrenza e il mercato, ha fatto
sapere che un paio di settimane fa sono state aperte a aperto dieci istruttorie
nei confronti di altrettante banche che ostacolano la portabilità dei mutui. Le
dieci banche sotto "inchiesta" sono il cuore del sistema creditizio
italiano: il gruppo Unicredit (che comprende anche Banca di Roma, Bipop-Carire
e Banco di Sicilia) Intesa San Paolo, Monte dei Paschi di Siena, Antonveneta,
Ubi Banca, Bnl, Banca Popolare di Milano, Deutsche Bank, Carige e Banca Sella.
L'indagine, come ha confermato Catricalà, è stata aperta anche sulla base di un
dossier consegnato all'Autorità da Altroconsumo. L'istruttoria dell'Antitrust è
stata aperta per "pratica commerciale scorretta". Secondo Catricalà -
che ha fatto l'annuncio nel corso di un intervento al Forum della pubblica
amministrazione in svolgimento a Roma - "questa legge sulla portabilità
dei mutui è rimasta inattuata". L'accusa rivolta alle banche questa volta
non è di aver creato un cartello, ma di aver agito individualmente in modo
"scorretto". Ma che significa? Grazie alle legge Bersani, i cittadini
hanno il diritto di spostare il loro mutuo nelle banche dove gli vengono
offerte condizioni più favorevoli. Ma solo in teoria. Come rivelato dal
presidente dell'Antitrust "abbiamo notizie di rinunce a cambiare solo a
causa dei costi e abbiamo denunce di cittadini perché le banche negano la surrogazione
e propongono un contratto analogo con costi insormontabili. Abbiamo raccolto
prove sufficienti su dieci banche". Prima ancora dell'Antitrust, era stata
Altroconsumo, una delle maggiori associazioni dei consumatori, a raccogliere
prove che inchiodavano le banche. Paolo Martinello, presidente
dell'associazione, ricorda che "dalla nostra indagine, effettuata su 40
sportelli tra Roma e Milano - ricorda Martinello - risultava che circa il 50%
delle banche non offriva prodotti di surroga e l'altra metà, nove su 10,
offriva la surroga a costi illegittimi: tra commissioni bancarie e spese
notarili si va da
( da "Messaggero, Il" del 15-05-2008)
Argomenti: Class Action
Di ROSSELLA LAMA
ROMA Ancora una volta le banche finiscono nel mirino dell'Antitrust, e
rischiano multe fino a 500 mila euro. Catricalà ha aperto dieci istruttorie, su
tutti i big del credito e non solo, per inosservanza della legge Bersani sulla
portabilità dei mutui. Lo ha annunciato ieri lo stesso presidente, partecipando
al forum della Pubblica amministrazione. "Questa legge sulla portabilità dei
mutui è rimasta inattuata. Abbiamo notizie di rinunce a cambiare banca solo a
causa dei costi applicati, e abbiamo denunce dei cittadini che segnalano che le
banche negano la surrogazione e propongono un contratto analogo con costi
insormontabili". Le dieci istruttorie riguardano Unicredit-Banca di Roma
(insieme a Bipop Carire e Banco di Sicilia che appartengono allo stesso
gruppo), Intesa San Paolo, Bnl, Montepaschi, Antonveneta, Deutsche Bank, Ubi
Banca, la Popolare di Milano, Banca Sella e Carige. "Abbiamo raccolto
prove sufficienti", ha assicurato il presidente, spiegando che le
istruttorie sono state aperte "non per intesa tra le banche, ma per
pratica commerciale scorretta". La legge attribuisce all'Antitrust poteri
sanzionatori nel caso accerti che vengono messe in atto pratiche sleali volte a
sviare il comportamento dei consumatori. Le norme di Bersani sulla portabilità
del mutuo stabiliscono che gli utenti che sostituiscono il proprio mutuo con
un'altro meno oneroso, debbano farlo a costo zero. La surroga, vale a dire lo
spostamento dell'ipoteca da una banca all'altra, per legge dovrebbe avvenire
gratuitamente. Ma da un'indagine condotta da Altroconsumo questo inverno
risulta che invece le banche chiedevano, fra commissioni bancarie e spese
notarili, somme variabili tra 280 e i 2.500 euro. Su quaranta sportelli
"visitati" a Roma e Milano solo due rispettavano la legge. Proprio
questi costi in molti casi hanno disincentivato i clienti a cambiare banca, e
hanno reso le norme Bersani lettera morta. Ora Catricalà ha quattro mesi di
tempo per chiudere le istruttorie, e può comminare multe fino a 500 mila euro.
Nel frattempo potrebbe anche adottare, come prevede la legge, un provvedimento
cautelare d'urgenza per imporre alle banche di sospendere questi comportamenti.
E chi ha invece traslocato il proprio mutuo in un'altra banca, assoggettandosi
al pagamento di costi non dovuti? Secondo i consumatori non c'è dubbio, quei
risparmiatori hanno diritto ad essere rimborsati. Si tratta di molti soldi,
secondo il Codacons il danno per le famiglie italiane sarebbe pari a 5,9
miliardi di euro. Adusbef e Federconsumatori parlano di 150 mila famiglie
danneggiate, class="hilite">e stanno
verificando l'ipotesi di mettere in campo lo strumento della class="term">class class="term">action,
l'azione collettiva introdotta nel nostro ordinamento
dal precedente governo. Certo è che con una pronuncia di condanna da parte
dell'Antitrust, la strada del risarcimento danni davanti al giudice civile
diventerebbe per i mutuatari molto, molto più agevole.
( da "Nuova Venezia, La" del 15-05-2008)
Argomenti: Class Action
Cronaca Negoziante truffa
i clienti e sparisce dalla circolazione Una saracinesca abbassata da qualche
settimana, un telefono che suona a vuoto da aprile. Si materializza in questa
nebulosa atmosfera la preoccupazione di un nutrito gruppo di clienti della
Tecnofor, azienda mestrina che si occupa di infissi e di serramenti. In ballo,
acconti che oscillano fra i 3 mila e 500 e i 4 mila euro. Somme versate per
lavori ancora non effettuati, come anticipi su interventi da 10, 15 mila euro.
Adesso, di fronte a quella saracinesca chiusa e a quel telefono che squilla a
vuoto, quattro clienti si sono rivolti all'Adico di Venezia la cui sede,
destino vuole, di trova proprio di fronte alla Tecnofor. "Si
potrebbe pensare a una azione collettiva - dice l'avvocato Andrea Campi, dello studio legale Tagliapietra
-. Ma la class action entra in vigore dal 30 giugno 2008". La faccenda non
finisce qui, dunque. Anche perché si trascina dietro quantomeno un alone di
mistero. Come mai sia la sede di via Volturno sia quella di via Ca'
Rossa, da pochi giorni hanno addirittura le serrande chiuse? Il problema, però,
nasce ancora ad aprile. "In quel periodo ci siamo accorti che sulle
vetrine del negozio di fronte all'Adico erano stati attaccati dei bigliettini -
spiega l'avvocato Campi -. Bigliettini con messaggi molto chiari, con i quali
si invocava la restituzione di soldi". La cosa era apparsa strana fin dal
principio. Ma dopo qualche settimana, alla porta dell'associazione in difesa
dei consumatori, si presenta una persona. "Ci ha spiegato di aver lasciato
da tempo un acconto alla Tecnofor - continua il legale che tutela gli interessi
degli associati Adico -. Una anticipo di 4 mila euro. Da lì abbiamo capito il
senso dei messaggi attaccati alla vetrata del negozio". Da quel giorno,
all'associazione hanno bussato altre tre persone. Stesso problema, spese
simili. Serramenti, finestre, parquet: tutte prestazioni pagate a livello di
preventivo. Ma mai effettuate. "I clienti che si sono presentati da noi hanno
provato prima a mettersi in contatto telefonico con l'azienda - continua
l'avvocato Andrea Campi -. Poi si sono recati in sede, ma non hanno più trovato
nessuno. La cosa è molto preoccupante". Parlare già di truffa è prematuro.
Ma per capire la dimensione del "disagio", bisogna individuare quante
persone hanno lasciato un acconto di questi tempi alla Tecnofor. "A questo
punto - è l'invito che parte dal presidente provinciale dell'Adico di Venezia,
Carlo Garofolini - Chiediamo ai clienti che si sentono truffati di farsi
avanti. Se si tratta di un imbroglio, bisogna smascherarlo". A questo
punto, potrebbe anche concretizzarsi uno dei primi esempi locali di class
action, l'azione collettiva introdotta con la
finanziaria 2008. "La class action è ammessa a partire dal 30 giugno 2008
- specifica l'avvocato Campi -. Quindi prima di quella data non si possono fare
previsioni. Più avanti, però, potrebbe trasformarsi in una opportunità. Questo
caso rappresenta appunto una di quelle ipotesi in cui l' azione collettiva potrebbe essere ammessa". Per rivolgersi
all'associazione, si può chiamare lo 041-5349637, oppure scrivere all'indirizzo
mail info€associazionedifesaconsumatori.it. (Gianluca Codognato).
( da "Corriere della Sera" del 15-05-2008)
Argomenti: Class Action
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Economia - data: 2008-05-15 num: - pag: 37 categoria: REDAZIONALE
Liberalizzazioni Da Unicredit a Intesa istruttoria su tutti i big del credito
Caro-mutui e portabilità a ostacoli Dieci banche nel mirino Antitrust
Catricalà: trasferimenti negati e proposti contratti onerosi I consumatori:
dalla mancata applicazione delle liberalizzazioni un danno alle famiglie di 5,9
miliardi di euro ROMA - Detto e fatto. Il presidente dell'Antitrust, Antonio
Catricalà, all'inizio di aprile aveva accusato le banche di ritardare
l'attuazione delle regole sulla portabilità dei mutui e le aveva sollecitate a
muoversi con prontezza. Ad un mese da quell'avvertimento, è passato all'attacco
annunciando l'apertura di un'istruttoria "per pratiche commerciali
scorrette" nei confronti di 10 banche. Catricalà non fa nomi ma le indiscrezioni
rilanciano quelli dei maggiori gruppi creditizi, da Unicredit a Intesa
Sanpaolo, da Bnl a Monte dei Paschi e Antonveneta da Deutsche Bank a Popolare
di Milano, Ubi Banca, Carige e Banca Sella. La legge Bersani sulla portabilità
dei mutui "è rimasta inattuata", ha spiegato Catricalà che accenna
alle denunce di cittadini messi di fronte "a costi insormontabili"
per trasferimenti e surroghe. "Abbiamo prove sufficienti per agire: tali
operazioni secondo la legge devono avvenire a costo zero" ha aggiunto il
presidente dell'Antitrust sottolineando di ritenere "scorretto" il
modo di agire degli istituti di credito messi sotto accusa. Ragione per cui,
dice, l'istruttoria è stata aperta "non per intesa tra banche, ma per
pratica commerciale scorretta". La mossa di Catricalà viene accolta con
soddisfazione dalle class="hilite">associazioni
dei consumatori che ipotizzano anche il ricorso allo strumento della class="term">class class="term">action che diventerà operativo dal
prossimo primo luglio. Il comportamento delle banche, sostengono Adusbef e
Federconsumatori, riflette "un costume, ormai consolidato nel tempo, di
arroganza e di vessazione continua nei confronti dei cittadini utenti Il
presidente dell'Authority per la concorrenza, Antonio Catricalà: ha avviato
un'istruttoria sui trasferimenti a ostacoli dei mutui ". Per il Codacons
il fatto che le banche non applichino le disposizioni previste dalle
liberalizzazioni introdotte dal pacchetto Bersani "ha prodotto un danno ai
correntisti pari a 5,9 miliardi euro". Plaude anche Cittadinanzaattiva
mentre Altroconsumo informa che l'iniziativa dell'Antitrust è stata adottata
sulla base di una segnalazione dell'associazione. Da parte delle banche
chiamate in causa dall'Antitrust non si sono registrate reazioni immediate. "Risponderemo
all'Antitrust nelle sedi previste" fanno sapere. Ma certo l'affondo di
Catricalà rappresenta quasi un uppercut dopo il colpo sferrato al sistema dal
ministro dell'Economia Giulio Tremonti che ha chiamato in campo "banche e
petrolieri", per sostenere la necessità di risorse finanziarie per il
Paese. L'Abi aveva del resto già risposto a Catricalà sulla portabilità dei
mutui e sui ritardi nell'attuazione della legge Bersani. Proprio in
un'intervista al Corriere della Sera, il presidente dell'Associazione Corrado
Faissola aveva spiegato come le banche avessero definito un meccanismo semplice
per la portabilità dei mutui, impegnandosi a renderla operativa per tutti entro
la fine di maggio. Stefania Tamburello.
( da "Centro, Il" del 16-05-2008)
Argomenti: Class Action
OGGI IL CONVEGNO
Risarcimenti a tutela dei consumatori PESCARA. Un convegno dalla parte dei consumatori
è in programma oggi, dalle 15 alle 18,30 nella Camera di Commercio di Pescara.
Si intitola "Class Action. L'azione collettiva a tutela dei
consumatori" e vedrà come relatore il senatore Roberto Manzione, già
relatore della legge finanziaria 2008 con cui è stato introdotto questo nuovo
istituto. Tra i partecipanti, anche docenti universitari e magistrati.
Spiega l'avvocato Guglielo Flacco: "Si tratta di un incontro di rilevanza
nazionale che si propone di approfondire la disciplina dell'azione risarcitoria
a tutela dei consumatori per illeciti extracontrattuali, comportamenti
anticoncorrenziali e contratti di massa".
( da "Wall Street Italia" del 16-05-2008)
Argomenti: Class Action
Bernstein Litowitz e
Milberg LLP annunciano una proposta di azione legale collettiva
da 138 mil -->Questa nota si riferisce alle seguenti azioni: È stata emessa
un'informazione sintetica così definita: Informazione sintetica di un'azione
legale collettiva pendente e di proposta di
composizione della vertenza, e di un'udienza sull'equità dell'accordo A: chi
avesse acquistato i titoli comuni di Biovail Corporation presso la Borsa di New
York o presso altre borse USA o presso la Borsa di Toronto o altre borse
canadesi dal 7 febbraio 2003 al 2 marzo 2004 incluso (la "Classe").
Il testo originale del presente annuncio, redatto nella lingua di partenza, è
la versione ufficiale che fa fede. Le traduzioni sono offerte unicamente per
comodità del lettore e devono rinviare al testo in lingua originale, che è
l'unico giuridicamente valido. Bernstein Litowitz Berger & Grossmann
LLPSteven B. Singer, Esq., (212) 554-1400oppureMilberg LLPSanford P. Dumain,
Esq., (212) 594-5300oppureSiskinds LLPCharles M. Wright e A. Dimitri Lascaris,
(519) 672-2121oppureCavalluzzo Hayes Shilton McIntyre & Cornish LLPMichael
D. Wright.
( da "Sestopotere.com" del 16-05-2008)
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(8/5/2008 11:04) |
(Sesto Potere) - Milano - 8 maggio 2008 - Voler scaricare una suoneria via sms
o internet per il proprio telefonino apre il varco a una serie di servizi non
richiesti, con costi che si moltiplicano, fatturati sul conto telefonico senza
regolarità né chiarezza del tipo o della durata del servizio o del fornitore
che lo offre. E' quanto ha provato Altroconsumo con un'inchiesta sul campo: su
dodici fornitori contattati solo uno ha venduto una singola suoneria. Gli altri
undici un abbonamento, con impossibilità per l'utente di stabilire quanto
pagherà in totale alla fine, e a chi. Ciò grazie anche alla poca trasparenza
dei tabulati telefonici gestiti dall'operatore, che fattura il costo sotto la
generica voce “acquisto contenuti”. La poca trasparenza dell'offerta del
servizio, su riviste e siti destinati agli adolescenti, non esime i fornitori
dall'essere super rapidi nel fatturarlo. Ancora prima che si riceva la
suoneria, o si verifichi che il proprio telefonino risponda ai requisiti
tecnici richiesti (poter scaricare file Mp3 o connettersi a internet, per
esempio), l'addebito è già in essere: in tre casi su dodici non è mai stato
possibile scaricare la suoneria, pagando dunque un servizio mai fruito.
L'indagine, pubblicata sulla rivista Hi_Test, sarà consultabile sul sito
www.altroconsumo.it. Sono pratiche commerciali scorrette e ingannevoli che
Altroconsumo denuncia oggi all'Antitrust con otto esposti contro i fornitori di
suonerie per telefoni cellulari. Gli otto ricorsi si aggiungono al provvedimento
del Garante di sospensione cautelativa dell'offerta “invia 10 sms gratis”, sul
sito Zero9, segnalata come ingannevole, nel febbraio scorso, da Altroconsumo.
Sul sito www.altroconsumo.it continua la raccolta di segnalazioni, giunta già a
2200 casi, per bollette Telecom gonfiate da fatturazioni di servizi non
richiesti come i dialer, gli 899, numerazioni satellitari, su cui per troppo
tempo è stata fatta cassa sulla pelle e il portafogli degli utenti. Se Telecom
non risarcirà gli utenti, class="hilite">sarà
class="term">class
class="term">action. Con la connivenza e
il gioco del rimpallo di responsabilità tra gestori telefonici e allegri
fornitori di servizi non richiesti, oltre alla cronica mancanza di regole mai
sanata dall'AGCOM. Altroconsumo chiede all'AGCOM di concretizzare entro il 30
giugno il blocco per default delle numerazioni a valore aggiunto, di prevedere
la bolletta separata per questo tipo di fatturazioni e l'alert via sms di
fronte a un picco di spesa, probabile segnale di fatturazioni anomale o non
richieste.
( da "Sestopotere.com" del 16-05-2008)
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(14/5/2008 12:00) |
(Sesto Potere) - Roma - 14 maggio 2008 - L'elemento caratterizzante della P.A.
in Italia? La mancata risposta alle richieste di informazioni: che si tratti di
ricevere un rimborso dal fisco, contestare una multa o chiedere un permesso di
soggiorno poco cambia, il cittadino ha difficoltà a reperire le informazioni
necessarie. Per ricevere, magari, cartelle pazze o informazioni che non
richiede, come dimostra la vicenda delle dichiarazioni dei redditi online di
questi giorni, esempio emblematico dello stato confusionale in cui versa la
Pubblica Amministrazione italiana. Il risultato? Peggiorano nettamente i
rapporti tra cittadini e P.A., sia a livello di amministrazione centrale che
locale: nel 2007, su 100 lamentele in tema di servizi di pubblica utilità, il
21% riguardano la P.A. a fronte del 12% registrato nel 2006 e del 17%
registrato nel
( da "Asca" del 16-05-2008)
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(ASCA) - Roma, 16
mag - Pieno consenso all'class="hilite">ipotesi
di una class="term">class
class="term">action per il mancato
recepimento della Direttiva Europea 43/2006 sulle revioni legali da parte
dell'assemblea dei delegati provinciali dell'Istituto Nazionale revisori
Contabili, tenutasi oggi a Milano e nel corso della quale sono stati approvati
all'unanimita' il bilancio 2007 dell'Istituto Nazionale e le strategie future
dell'INRC nei confronti dei referenti istituzionali, tra le quali spicca questa
iniziativa contro lo Stato Italiano e il pieno supporto assicurato dall'INRC ai
ricorsi dei singoli revisori contabili che vorranno presentare la richiesta di
risarcimento danni patrimoniali, derivante dalla impossibilita' di compiere la
propria attivita' professionale alla scadenza del recepimento della Direttiva
UE prevista per il 29 giugno prossimo. Danni che secondo una stima dell'INRC
sui mancati introiti annuali delle prestazioni professionali dei revisori
contabili, ammonterebbero a 750 milioni di euro. In assemblea e' stato anche
evidenziato che l'applicazione della Direttiva UE, darebbe via libera alla
istituzione dell'ordine professionale dei revisori contabili che
rappresenterebbe un arricchimento e non un elemento di conflittualita'
nell'universo delle professioni contabili italiane. red-rf/
( da "TGCom" del 16-05-2008)
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Rifiuti, nuove
proteste a Napoli Blocchi stradali e cumuli di spazzatura Sale la tensione in
molti quartieri a Napoli per l'emergenza rifiuti. Cumuli di spazzatura sono
stati trascinati in strada per protesta. La polizia è intervenuta nella
centralissima Riviera di Chiaia, dove gruppi di persone hanno ostruito la via
con i sacchetti di rifiuti. Si sono registrati momenti di tensione con altri
blocchi stradali e contenitori trascinati sulla carreggiata anche a Fuorigrotta
e al Vomero. Sono state soprattutto donne e bambini a guidare la protesta a
Riviera di Chiaia, strada del cuore di Napoli che in diversi punti è ora invasa
dall'immondizia. Con altri sacchetti e cassonetti rivoltati i cittadini dicono
basta all'emergenza rifiuti. Traffico in tilt Blocchi in altri punti della
città, presidiati anche dalle forze del'ordine. Riviera di Chiaia è interrotta
in due punti e i rifiuti sono stati sparsi anche in diversi incroci come
all'altezza di Santa Maria in Portico. La gente si dice esasperata e c'è anche
chi se la prende con la "Domenica ecologica", organizzata per
domenica prossima. "Bloccano le auto perché dicono che non ci fanno
respirare - dice una donna - e perché con tutti questi rifiuti in strada
possiamo davvero respirare?". I Cdr riprendono lo stoccaggio Nonostante le
proteste a Napoli, con la ripresa delle attività negli impianti di Cdr, resa
possibile grazie allo stoccaggio delle ecoballe nel sito di località
Marruzzella, nel Casertano, giovedì sono state raccolte lungo le strade della
Campania di circa 7000 tonnellate di spazzatura. Una magra consolazione per i
cittadini sempre più esasperati. La beffa delle bollette La notifica delle
bollette per il pagamento del servizio di raccolta dei rifiuti con un sensibile
rincaro rispetto a quelle dello scorso anno sta scatenando aspre polemiche a
Giugliano. Alcuni cittadini stanno già promuovendo la costituzione di comitati
perché, a loro dire, non si può chiedere un sacrificio economico ai residenti
che costretti a dover sopportare i disagi di una emergenza che dura ormai da
troppo tempo, anche in termini di presenza di discariche e di impianti per lo
smaltimento della spazzatura. "Queste bollette sono riferite all'anno
2007", precisa però il sindaco Giovanni Pianese, eletto lo scorso 14
aprile. Il costo del servizio per la rimozione e per lo smaltimento dei rifiuti
solidi urbani peserebbe sul bilancio comunale per circa 12 milioni di euro.
"Comprendo le contestazioni dei cittadini - continua Pianese - posso dire
che saranno valutate tutte le misure adottabili per limitare i disagi".
L'emergenza rifiuti in Campania Tgcom 16/03/2008Rifiuti, c'è accordo con
Germania 14/03/2008Rifiuti, scontri a Marigliano 06/03/2008Israele vuole i
rifiuti di Napoli 29/02/2008Rifiuti, Bassolino a giudizio 29/02/2008Rifiuti
Campania,donna si dà fuoco 16/02/2008Rifiuti, un'altra maxi protesta
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pericolo salute" 31/01/2008Rifiuti, secondo avvertimento Ue
29/01/2008Rifiuti, scontri a Marigliano 28/01/2008Rifiuti, Grillo organizza
M-day 28/01/2008Rifiuti, aprono discariche e siti 25/01/2008Rifiuti, nuovo
ultimatum della Ue 25/01/2008Rifiuti, nuove proteste a Benevento 23/01/2008Rifiuti,
operazione Cc a Napoli 19/01/class="hilite">2008Rifiuti:a
Napoli prima class="term">class class="term">action
17/01/2008Rifiuti, secondo richiamo da Europa 15/01/2008Rifiuti, entra in
azione l'esercito 14/01/2008Rifiuti, "serve soluzione radicale"
13/01/2008Rifiuti, proteste in tutta Italia 13/01/2008Rifiuti, chiedono asilo
in Svizzera 12/01/2008Prodi:Vergogna i rifiuti all'estero 11/01/2008Rifiuti,
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