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DOSSIER “CLASS ACTION”

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TUTTI I DOSSIER


T ARTICOLI DEL  10-16 maggio 2008       #TOP



Report "Class action"

·                     Indice delle sezioni

·                     Indice degli articoli

·                     Articoli

Indice delle sezioni

Class action (37)


Indice degli articoli

Sezione principale: Class action

Antisionismo a Torino? Una polemica assurda ( da "Articolo21.com" del 10-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: L'azione di quattro cretini non puo' essere fatta passare come un movimento collettivo?. Israele ha tutto il diritto di partecipare ad una manifestazione come questa, semmai bisogna premere affinche' si sviluppi un dibattito sul modo in cui il governo israeliano tratta i palestinesi?

Rivista di sky: 32 milioni da risarcire ( da "Repubblica, La" del 10-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: tutti gli utenti Sky in una sorta di class action: Sky potrebbe dover pagare fino a 32 milioni di euro a 4 milioni di abbonati, ma per l'azienda "il provvedimento comporterebbe la restituzione di un importo di 0,30 euro a circa un milione di abbonati e solo per aprile". La vicenda risale ai primi mesi di quest'anno, quando il colosso tv aveva annunciato agli abbonati che la rivista "

Già pronte sette class action Ma la pallottola è spuntata ( da "Borsa e Finanza" del 10-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: ATTUALITÀ Già pronte sette class action Ma la pallottola è spuntata Dal 28 giugno in vigore le azioni collettive contro banche, assicurazioni, utility e tlc. Tanti i punti da chiarire: un procedimento può durare più di cinque anni di Cinzia Meoni - 10-05-2008 CONSUMATORI IN TRIBUNALE Il C-day sarà il prossimo 28 giugno, debutto in Italia della class action.

Caro pedaggi, un'azione legale ( da "Nuova Venezia, La" del 10-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: azione legale Conte (Codacons): "Scaricate da internet il facsimile" Il Codacons veneto non molla e ottenuto l'avvallo dell'associazione a livello nazionale, prosegue sulla strada della causa collettiva, la cosidetta "class action", contro gli aumenti dei pedaggi autostradali decisi dall'Anas e scattati dal 1º maggio scorso per finanziare i lavori del Passante.

La class action? È da rifare ( da "Sole 24 Ore, Il (Plus)" del 10-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: numero di investitori privati e istituzionali italiani in quelle azioni dove è possibile far valere anche i diritti dei soggetti italiani Avvocato perché si augura un intervento correttivo? Sinceramente non ho molta stima su come è stata introdotta la figura dell'azione collettiva nel nostro Paese. Naturalmente esprimo una critica da un punto di vista esclusivamente tecnico-giuridico.

<La svastica incisa sul braccio> ( da "Arena.it, L'" del 10-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Sì, ho pagato per le azioni che ho compiuto,... per quelle azioni mi prendo la totale responsabilità. Ma se qualcuno avesse veramente il coraggio di desiderare che queste brutalità non succedano più, allora dovrà chiedersi anche... di quale responsabilità collettiva sono la conseguenza queste azioni?

Si rompe il fronte della solidarietà una class action contro il chirurgo ( da "Repubblica, La" del 11-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: azione collettiva Si rompe il fronte della solidarietà una class action contro il chirurgo Una class action nei confronti del cardiochirurgo. Ma soprattutto genitori di bambini operati dal medico marchigiano, che vogliono essere ascoltati in Procura e testimoniare contro Marcelletti. Lo scandalo che ha travolto uno dei cardiochirurghi più famosi d'Italia prosegue senza sosta,

Una causa collettiva contro Marcelletti ( da "Gazzettino, Il" del 11-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: azione legale collettiva pazienti e parenti di degenti "che si ritengano il medico responsabile di avere leso il loro diritto all'assistenza sanitaria". "Al di là delle contestazioni sulla pedopornografia - dice Longobardi, presidente dell'associazione tutela e salvaguardia del malato - è scandaloso che decine di pazienti siano stati indotti a versare soldi per poter ottenere presunte

Caso Marcelletti, un avvocato prepara la class action ( da "Corriere Adriatico" del 12-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: azione legale collettiva pazienti e parenti di degenti "che si ritengano il medico responsabile di avere leso il loro diritto all'assistenza sanitaria". "Al di là delle contestazioni sulla pedopornografia - dice Longobardi, presidente dell'associazione tutela e salvaguardia del malato - è scandaloso che decine di pazienti siano stati indotti a versare soldi per poter ottenere presunte

Per Apple tira aria di class action ( da "KataWeb News" del 12-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract:

Class action e Unione europea ( da "Vnunet.it" del 12-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Class action sarà il filo rosso dell'incontro con il Commissario Ue per i consumatori, Meglena Kuneva, a Firenze il 15 maggio. Il "Coordinamento delle Associazioni Esponeziali di Tutela degli interessi collettivi specifici per una Class Action efficace" incontrerà il Commissario UE per i consumatori per estendere l'ambito di applicabilità della norma sulla Class Action alla tutela

Bollette gonfiate, 2200 casi per class action contro Telecom ( da "Vnunet.it" del 12-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: sarà class action. Con la connivenza e il gioco del rimpallo di responsabilità tra gestori telefonici e allegri fornitori di servizi non richiesti, oltre alla cronica mancanza di regole mai sanata dall'AGCOM, secondo l'associazione. Altroconsumo chiede all'AGCOM di concretizzare entro il 30 giugno il blocco per default delle numerazioni a valore aggiunto,

12/05/2008 13:54 Una class action contro i sistemi operativi preinstallati ( da "ITnews.it" del 12-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Quella class action che, pur se riteniamo la normativa attuale molto limitante dei diritti dei singoli, dovrebbe essere praticabile a partire dal prossimo 1 luglio, quando la legge entrera' in vigore. Le informazioni e i dettagli sulla vicenda dei sistemi operativi preinstallati sono consultabili nella apposita sezione del nostro sito:

IT: class action contro i sistemi operativi preinstallati ( da "ITnews.it" del 12-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: importanza della questione in ambito di liberta' di mercato, abbiamo deciso di prepararci per agire con un'azione giudiziaria collettiva. Quella class action che, pur se riteniamo la normativa attuale molto limitante dei diritti dei singoli, dovrebbe essere praticabile a partire dal prossimo 1 luglio, quando la legge entrera' in vigore.

Windows preinstallato, class action in Italia? ( da "Punto Informatico" del 13-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Quella class action che, pur se riteniamo la normativa attuale molto limitante dei diritti dei singoli, dovrebbe essere praticabile a partire dal prossimo 1 luglio, quando la legge entrerà in vigore". La legge limita l'ampiezza della class action e potranno quindi decidere di prendervi parte solo privati consumatori,

Bloccarono la stazione gli 'Imputati' in piazza ( da "Gazzetta di Reggio" del 13-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: "Quella del 20 marzo fu un'azione di alto valore etico e morale e noi non accettiamo di essere processati per questo", hanno spiegato i rappresentanti dei collettivi, ricordando la manifestazione che bloccò la stazione centrale di Bologna per protesta contro l'inizio dei bombardamenti in Iraq.

1943, dal diario di guerra di Trentin ( da "Unita, L'" del 13-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: processo di rinnovamento collettivo, che trascina anche l'individuo, un nesso molto forte tra pubblico e privato, tra collettivo e individuale, l'inveramento della politica nell'etica, il futuro che vive nel presente, nell'azione, in ciò che si fa. E, come conseguenza, quasi un'armonia dell'anima, in quella "primordiale dialettica di morte e felicità"

Aduc prepara una Class action contro Windows preinstallato ( da "Vnunet.it" del 13-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Aduc ha dunque predisposto un modulo online per verificare se la Class action sia fattibile: "(...)Visto l'alto numero di utenti coinvolti e l'importanza della questione in ambito di libertà di mercato, abbiamo deciso di prepararci per agire con un'azione giudiziaria collettiva. Quella class action che, pur se riteniamo la normativa attuale molto limitante dei diritti dei singoli,

Longo: ''Nella Pa ancora troppi vincoli e obblighi'' ( da "ADN Kronos" del 13-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: sulla class action: ''Spero non la blocchino'' ascolta la notizia commenta 0 vota 0 tutte le notizie di ECONOMIA Roma, 13 mag. (Ign) - “Cambierei tutto il regime delle licenze e delle autorizzazioni”. In realtà, “riguarda più le imprese che i cittadini, ma dobbiamo pensare anche agli artigiani e ai commercianti per i quali il decreto Bersani ha fatto saltare un po'

An: <Penseremo ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 14-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: occupazione dei collettivi. Ora Mattia Kolletzek, presidente dei giovani universitari, cinquanta iscritti, rilancia: "Nessuna sfida, il problema è che quello spazio non può essere inaccessibile ai cittadini". Venerdì sera, alla seconda uscita mediatica dei City Angels, il fondatore Mario Furlan aveva confidato che i ragazzi avevano chiesto di tenere alla larga la stampa.

Class action, per saperne di più ( da "Vita non profit online" del 14-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: class action, che, pur sollevando dubbi interpretativi, è destinata ad avere un rilevante impatto in alcuni settori dell'economia. Domani, 15 maggio 2008, nell'Auditorium della Camera di Commercio di Firenze il seminario "La class action in Italia: opportunità e prospettive" affronterà le tematiche giuridiche poste dalla normativa e le principali differenze rispetto al modello anglosassone.

CONTRO CHI L'AZIONE RISARCITORIA COLLETTIVA? ( da "Mattino, Il (Benevento)" del 14-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: azione collettiva risarcitoria, ossia la famosa "class action", rivalerci nei confronti delle aziende che ci rendono la vita difficile. Michele Passione - Napoli La legge, sara bene ricordarlo, entra in vigore dal prossimo 1 luglio. L'azione risarcitoria collettiva è stata introdotta dalla Finanziaria 2008 ed è sancita ora anche dal Codice del Consumo (

Servizi Italia: i ricavi crescono del 4,2% nel primo trimestre ( da "Trend-online" del 14-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: del maggior costo del lavoro determinato dal rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale Lavanderie e del maggior peso degli ammortamenti legati agli investimenti connessi alle nuove aggiudicazioni di gare nel settore della sterilizzazione dello strumentario chirurgico che garantiscono futuri benefici economici ma che sono caratterizzati, inizialmente, da flussi finanziari negativi.

<Officina onirica> alla Pifferi e Alpi: musica e arte per l'artigianato ( da "Provincia di Como, La" del 14-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: concerto di musica panteistica che trova forma in immagini teatrali e azioni collettive vaganti. Lo spettacolo, ideato da Simone Porro e realizzato da Luisa Azzerboni, fa riferimento alla dimensione onirica. Domenica, infine, alle 18, sono previste visite guidate alla mostra "La via del metallo" e l'aperitivo con proiezioni del video "Il sangue dell'incudine?

Parmalat, accordo con class action Usa ( da "Padania, La" del 14-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: In Borsa il titolo recupera Parmalat, accordo con class action Usa Gli aventi diritto avranno 10,5 milioni di azioni con un controvalore di 23,8 milioni di euro La Parmalat ha raggiunto un importante accordo di transazione con i cittadini e le società che hanno dato vita alla "class action" che pende al tribunale federale di New York.

Arlecchino d'Oro Via ai laboratori teatrali ( da "Gazzetta di Mantova, La" del 15-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: 30) sarà incentrato sul ballo collettivo circolare. Il secondo, 27 e 28 giugno (ore 11-13, 16-18) e 29 giugno (ore 16-18) è dedicato a passi e canti corali. Le esibizioni finali (il 27, 28 e 29 giugno) saranno dei balli che, attraverso il movimento e l'interazione dei corpi, compiono una ricerca su temi filosofici.

Mutui, dieci banche nel mirino dell'Antitrust Hanno ostacolato la portabilità gratuita. Coinvolti i maggiori gruppi creditizi ( da "Unita, L'" del 15-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Federconsumatori stanno valutando il ricorso alla class action: "La violazione del decreto Bersani è un costume, ormai consolidato nel tempo, di arroganza e vessazione continua nei confronti dei cittadini utenti". Per questo le due associazioni metteranno in campo "tutte le iniziative funzionali al risarcimento di coloro che ne faranno richiesta" e analizzeranno l'ipotesi della "

Mutui: dieci banche sotto inchiesta ( da "Manifesto, Il" del 15-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Per Altroconsumo "l'Autorità potrebbe adottare d'urgenza un provvedimento di divieto per le banche di proseguire a praticare queste pratiche sleali". Le associazioni dei consumatori stanno invece studiando la possibilità di avviare una class action da parte delle circa150 mila famiglie danneggiate.

ROMA Ancora una volta le banche finiscono nel mirino dell'Antitrust, e rischiano multe ( da "Messaggero, Il" del 15-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: e stanno verificando l'ipotesi di mettere in campo lo strumento della class action, l'azione collettiva introdotta nel nostro ordinamento dal precedente governo. Certo è che con una pronuncia di condanna da parte dell'Antitrust, la strada del risarcimento danni davanti al giudice civile diventerebbe per i mutuatari molto, molto più agevole.

Negoziante truffa i clienti e sparisce dalla circolazione ( da "Nuova Venezia, La" del 15-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: "Si potrebbe pensare a una azione collettiva - dice l'avvocato Andrea Campi, dello studio legale Tagliapietra -. Ma la class action entra in vigore dal 30 giugno 2008". La faccenda non finisce qui, dunque. Anche perché si trascina dietro quantomeno un alone di mistero.

Caro-mutui e portabilità a ostacoli Dieci banche nel mirino Antitrust ( da "Corriere della Sera" del 15-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: associazioni dei consumatori che ipotizzano anche il ricorso allo strumento della class action che diventerà operativo dal prossimo primo luglio. Il comportamento delle banche, sostengono Adusbef e Federconsumatori, riflette "un costume, ormai consolidato nel tempo, di arroganza e di vessazione continua nei confronti dei cittadini utenti Il presidente dell'Authority per la concorrenza,

Risarcimenti a tutela dei consumatori ( da "Centro, Il" del 16-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: L'azione collettiva a tutela dei consumatori" e vedrà come relatore il senatore Roberto Manzione, già relatore della legge finanziaria 2008 con cui è stato introdotto questo nuovo istituto. Tra i partecipanti, anche docenti universitari e magistrati.

BERNSTEIN LITOWITZ E MILBERG LLP ANNUNCIANO UNA PROPOSTA DI AZIONE LEGALE COLLETTIVA DA 138 MIL ( da "Wall Street Italia" del 16-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: azione legale collettiva da 138 mil -->Questa nota si riferisce alle seguenti azioni: È stata emessa un'informazione sintetica così definita: Informazione sintetica di un'azione legale collettiva pendente e di proposta di composizione della vertenza, e di un'udienza sull'equità dell'accordo A: chi avesse acquistato i titoli comuni di Biovail Corporation presso la Borsa di New York

Truffe suoneria via sms o internet per il proprio telefonino, Altroconsumo raccoglie 2200 casi per Class Action ( da "Sestopotere.com" del 16-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: sarà class action. Con la connivenza e il gioco del rimpallo di responsabilità tra gestori telefonici e allegri fornitori di servizi non richiesti, oltre alla cronica mancanza di regole mai sanata dall'AGCOM. Altroconsumo chiede all'AGCOM di concretizzare entro il 30 giugno il blocco per default delle numerazioni a valore aggiunto,

Dossier Cittadinanzattiva sul rapporto tra cittadini e P.A ( da "Sestopotere.com" del 16-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: hanno ad oggetto gli ambiti della giustizia (9% delle segnalazioni relative alla P.A., +3% rispetto al 2006: info su competenze del giudice di pace, procedure di conciliazione extragiudiziale e class action) e della sicurezza degli istituti scolastici e dei luoghi di lavoro (6% delle segnalazioni relative alla P.A.).

REVISORI: RICHIESTA DANNI PER 750 MLN SE NON RECEPITA DIRETTIVA UE ( da "Asca" del 16-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: ipotesi di una class action per il mancato recepimento della Direttiva Europea 43/2006 sulle revioni legali da parte dell'assemblea dei delegati provinciali dell'Istituto Nazionale revisori Contabili, tenutasi oggi a Milano e nel corso della quale sono stati approvati all'unanimita' il bilancio 2007 dell'Istituto Nazionale e le strategie future dell'

Emergenza rifiuti, Napoli ancora in tilt La gente trascina cassonetti in strada ( da "TGCom" del 16-05-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: 2008Rifiuti:a Napoli prima class action 17/01/2008Rifiuti, secondo richiamo da Europa 15/01/2008Rifiuti, entra in azione l'esercito 14/01/2008Rifiuti, "serve soluzione radicale" 13/01/2008Rifiuti, proteste in tutta Italia 13/01/2008Rifiuti, chiedono asilo in Svizzera 12/01/2008Prodi:Vergogna i rifiuti all'estero 11/01/2008Rifiuti,


Articoli

Antisionismo a Torino? Una polemica assurda (sezione: Class action)

( da "Articolo21.com" del 10-05-2008)

Argomenti: Class Action

FIERA DEL LIBRO. INTERVISTA A RULA JEBREAL Antisionismo a Torino? Una polemica assurda di Stefano Corradino "La polemica alla fiera di Torino? Pretestuosa, gonfiata. L'azione di quattro cretini non puo' essere fatta passare come un movimento collettivo?. Israele ha tutto il diritto di partecipare ad una manifestazione come questa, semmai bisogna premere affinche' si sviluppi un dibattito sul modo in cui il governo israeliano tratta i palestinesi?" Netto il giudizio della giornalista palestinese Rula Jebreal sulla diatriba relativa alla Fiera del Libro. "L'informazione ha una responsabilita' pesante. Purtroppo gran parte dei media ormai preferisce gettare benzina sul fuoco su un episodio circoscritto e occuparsi di una sparuta contestazione piuttosto che delle grandi questioni internazionali come il Libano, il Darfur, la Cecenia?" Continua ad infuriare la polemica sulla Fiera del libro di Torino. Qual e' il tuo giudizio? Ma quale polemica... E' stata una vicenda del tutto gonfiata. Il punto per me e' chiaro: Israele, come tanti altri Stati ha tutto il diritto di partecipare ad un manifestazione come questa. Questo non significa che non si possa poi affrontare un dibattito politico sull'occupazione militare da parte israeliana della zona cosiddetta west bank o di quello che sta accadendo a Gaza? Ma quella sul boicottaggio e' davvero una discussione inutile. Non c'e' alcuna ondata antisionista allora? Ma no, non lo penso affatto. L'azione di quattro cretini non puo' essere fatta passare come un movimento collettivo?. Questa vicenda va ricondotta nella giusta dimensione. Cio' che semmai debba essere richiesto, lo ribadisco, e' che si prema su Israele per fare un dibattito su come il governo tratta i palestinesi? Alla Fiera ci sono scrittori David Grossmann, Abraham Yehoshua, Amos Oz e Meir Shalev? Infatti. E questi scrittori israeliani presenti sono i primi a criticare la politica di Israele, loro sono la vera coscienza profonda dello Stato di Israele. Insomma a tuo avviso questa vicenda che sta imperversando e' una montatura mediatica. Un ingigantimento assurdo. E questa di Torino e' una questione davvero piccola nel contesto politico molto piu' delicato e articolato del conflitto israelo palestinese. Ma gran parte dell'informazione ormai preferisce gettare benzina sul fuoco su un episodio circoscritto e occuparsi di una sparuta contestazione piuttosto che delle grandi questioni internazionali che sono praticamente sparite dall'informazione televisiva. Dal Libano al Darfur, alla Cecenia. Temi di cui non ci occupiamo piu'... Alla polemica hanno contribuito anche le parole di Gianfranco Fini che a "Porta a Porta" ha sottolineato come questa vicenda sia piu' grave dell'assassinio che si e' consumato a Verona? Penso sia una gaffe e non voleva dirla in questi termini. Ma cosi' facendo ha legittimato indirettamente una violenza rispetto ad un'altra. Spero se ne renda conto. Ma il messaggio che ha lanciato e' sicuramente non bello perche' lasciava intendere che c'e' una violenza piu' accettabile rispetto in un'altra, mentre la violenza e' inaccettabile sempre, senza graduatorie? 09/05/2008 - Letto 92 volte.

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Rivista di sky: 32 milioni da risarcire (sezione: Class action)

( da "Repubblica, La" del 10-05-2008)

Argomenti: Class Action

Pagina X - Torino La sentenza Rivista di Sky: 32 milioni da risarcire Costringere gli abbonati a pagare il costo della rivista che prima era gratuita è scorretto: il tribunale ha ordinato a Sky di risarcire gli abbonati. E' una importante vittoria per il Movimento Consumatori che rappresenta class="hilite">tutti gli utenti Sky in una sorta di class="term">class class="term">action: Sky potrebbe dover pagare fino a 32 milioni di euro a 4 milioni di abbonati, ma per l'azienda "il provvedimento comporterebbe la restituzione di un importo di 0,30 euro a circa un milione di abbonati e solo per aprile". La vicenda risale ai primi mesi di quest'anno, quando il colosso tv aveva annunciato agli abbonati che la rivista "SkyMagazine" (ora SkyLife) che prima era inclusa nell'abbonamento diventava a pagamento, con un costo ulteriore di 0,40 o 0,90 euro, per tutti gli utenti che non avessero disdetto il servizio. D'ora in poi riceveranno la rivista solo gli abbonati che ne faranno esplicita richiesta. (s. mart.).

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Già pronte sette class action Ma la pallottola è spuntata (sezione: Class action)

( da "Borsa e Finanza" del 10-05-2008)

Argomenti: Class Action

ATTUALITÀ Già pronte sette class action Ma la pallottola è spuntata Dal 28 giugno in vigore le azioni collettive contro banche, assicurazioni, utility e tlc. Tanti i punti da chiarire: un procedimento può durare più di cinque anni di Cinzia Meoni - 10-05-2008 CONSUMATORI IN TRIBUNALE Il C-day sarà il prossimo 28 giugno, debutto in Italia della class action. Da quella data infatti, banche, assicurazioni, utility e operatori tlc potranno essere chiamate a rispondere delle "angherie" che gli utenti hanno subito nel tempo. Un appuntamento storico, dopo anni di proposte di legge rimaste sulla carta. Così le associazioni dei consumatori stanno attrezzandosi per arrivarci preparate. Solo il primo blocco di azioni collettive potrebbe ammontare a un giro d'affari superiore al miliardo di euro. Ad esempio, la class action contro Telecom Italia per l'indebita fatturazione delle bollette agli abbonati, pratica già ritenuta illegittima dalla Autorità per le tlc, vale almeno 168 milioni di risarcimenti, senza calcolare gli eventuali danni. E il pacchetto di azioni collettive preventivate dalle associazioni dei consumatori contro gli istituti finanziari o contro esponenti del mondo utility potrebbe far lievitare la cifra ipotizzata. La mancata applicazione del decreto Bersani in tema di portabilità di mutui, ad esempio, secondo le stime di Adusbef, avrebbe comportato indebiti pagamenti per 2-3mila euro per 150mila utenti. Ovvero fino a 450 milioni di risarcimenti, oltre i danni. O, per quanto riguarda le società erogatrici di gas, l'Adoc ha stimato che l'imprecisa taratura di molti contatori già rilevata, ha portato a conteggiare per anni un consumo più elevato fino al 15% (e in questo caso risultano coinvolte società come Aem e Snam Rete Gas). Secondo l'associazione ogni utente dovrebbe essere rimborsato di 1.500 euro. Almeno in teoria. L'entusiasmo tra le associazioni dei consumatori è così comprensibile, persino oltre il livello di guardia. "Subito sette class action,in maggioranza rivolte al mondo finanziario, depositate in Tribunali di provincia. Abbiamo ricevuto migliaia di adesioni", annuncia Elio Lanutti, presidente dell'Adusbef. "In realtà ne stiamo studiando addirittura 12, che dovrebbero essere proposte entro l'estate - fa eco l'avvocato Antonio Tanza, vicepresidente dell'associazione - Partiremo con una class action nei confronti di I.Net per le perdite subite dagli investitori in seguito al delisting tramite fusione con BT Italia, società non quotata - afferma Domenico Bacci presidente del Siti che poi aggiunge - Stiamo verificando l'opportunità di avviare altre class action, nei confronti di Parmalat, ad esempio, da subito piuttosto che attendere i dovuti chiarimenti su una normativa che, purtroppo, lascia ancora spazio a divergenti interpretazioni. Il rischio è bruciarsi velocemente, creando una giurisprudenza contraria". In effetti, a detta degli esperti, sono numerosi i punti da chiarire. A iniziare dalla retroattività o meno della normativa che, in teoria, potrebbe vanificare gran parte delle azioni promosse. "È una normativa esotica (si compone infatti di una fase processuale e stragiudiziale ndr), complessa e auspichiamo venga migliorata nel tempo", commenta Fabio Guastadisegni, socio di Clifford Chance e responsabile del dipartimento di Litigation, secondo cui è alquanto improbabile, nonostante quanto ventilato dalle associazioni, che la legislazione si areni ancora prima di entrare in vigore. Ma quali rischi effetivi corrono banche, assicurazioni, utility e tlc a partire dal 28 giugno? Pochi. La realtà italiana è ben lontana da quella rappresentata da casi divenuti blockbuster hollywoodiani come Erin Brockovich, o che presto potrebbero diventarlo come quella da 11 miliardi di dollari per discriminazione sessuale intentata contro Wal Mart. Così com'è, spiega Guastadisegni è "un'arma spuntata". Ad iniziare dai tempi processuali. "Almeno cinque anni a voler essere ottimisti tra processo di primo grado e conciliazione. Se poi dovessero esserci i tre gradi di impugnazione i tempi si allungherebbero inevitabilmente", spiega il legale. Il risarcimento è poi limitato al danno subìto e alla restituzione delle somme. Non sono infatti previsti i danni punitivi che, negli Usa possono arrivare anche a triplicare i risarcimenti. La sentenza infine costituisce titolo esecutivo solo per coloro che hanno aderito alla class action a differenza degli Stati Uniti dove una sentenza favorevole può essere utilizzata dalla indistinta collettività che ha subìto il danno.

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Caro pedaggi, un'azione legale (sezione: Class action)

( da "Nuova Venezia, La" del 10-05-2008)

Argomenti: Class Action

Cronaca Caro pedaggi, un'azione legale Conte (Codacons): "Scaricate da internet il facsimile" Il Codacons veneto non molla e ottenuto l'avvallo dell'associazione a livello nazionale, prosegue sulla strada della causa collettiva, la cosidetta "class action", contro gli aumenti dei pedaggi autostradali decisi dall'Anas e scattati dal 1º maggio scorso per finanziare i lavori del Passante. Sul sito www.intesabenecomune.it, annuncia il presidente dell'associazione dei consumatori, l'avvocato Franco Conte, si può scaricare il facsimile della lettera che i cittadini possono sottoscrivere per dare il via alla azione legale, dando mandato all'associazione Codacons di rappresentarli. Conte nell'annunciare l'iniziativa applaude anche al sindaco Cacciari che nella veste di azionista della società Autostrade Venezia Padova "ha votato contro l'aumento degli emolumenti agli amministratori della società che incrementano il pedaggio per un Passante che non è operativo". Secondo Conte, l'azione legale contro il rincaro dei pedaggi deve mirare "a restituire quanto viene di fatto concusso al casello", con una richiesta di danno esistenziale "provocato da un comportamento prepotente: non ci risulta infatti alcun contatto con le associazioni di categoria e dei consumatori". L'obiettivo è anche quello di "attivare l'attività giudiziaria per verificare se le modalità di messa in pagamento dell'aumento del pedaggio non realizzi gli estremi di reato o comportamento atto a risarcire il danno arrecato all'utente". Il Codacons che si sta organizzando per l'azione, in attesa della definitiva entrata in vigore entro luglio della normativa che istituisce la "class action", intende anche coinvolgere le associazioni degli autotrasportatori. Nel facsimile della lettera, reperibile via internet, i cittadini possono dare il loro mandato al Codacons per un'azione legale. In un passaggio della lettera si evidenzia come l'aumento dei pedaggi autostradali da parte di Venezia-Padova, Autovie Venete e società Autostrade per l'Italia "è avvenuto in totale dispregio di attenzione all'utente utilizzando la posizione di monopolio". I cittadini devono indicare il numero di viaggi in autostrada che effettuano ogni mese e sono invitati a trattenere a domicilio le ricevute dei pedaggi pagati, ovviamente come prova dei pagamenti che sono in molti dal 1º maggio a contestare. (Mitia Chiarin).

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La class action? È da rifare (sezione: Class action)

( da "Sole 24 Ore, Il (Plus)" del 10-05-2008)

Argomenti: Class Action

Plus sezione: STORIA COP data: 2008-05-10 - pag: 5 autore: INTERVISTA Pietro Adami Avvocato "La class action? è da rifare" è problematica tutta la procedura sia per chi ricorre sia per chi giudica "I l mio auspicio è che ci sia un intervento e che questo sia correttivo, naturalmente in meglio". Esordisce così l'avvocato Pietro Adami, del foro di Verona, profondo conoscitore e da più di cinque anni impegnato in class action finanziarie negli Stati Uniti dove attualmente assiste un elevato numero di investitori privati e istituzionali italiani in quelle azioni dove è possibile far valere anche i diritti dei soggetti italiani Avvocato perché si augura un intervento correttivo? Sinceramente non ho molta stima su come è stata introdotta la figura dell'azione collettiva nel nostro Paese. Naturalmente esprimo una critica da un punto di vista esclusivamente tecnico-giuridico. Ritengono che sia una norma problematica e lacunosa sia da un punto di vista di chi deve agire in giudizio e sia da un punto di vista procedurale. Insomma, un'ardua gestione sia per noi e sia per i tribunali dove arrivano le cause e che poi devono decidere. Ci può indicare quale, a suo giudizio, è l'aspetto più problematico della legge sulla class action? Al di là di pareccchi dubbi di costituzionalità che da più parti sono stati sollevati, é proprio la farraginosità della procedura che crea problemi e che io personalmente critico in toto. Intanto bisogna fare un prima causa per capire se c'è il diritto oppure no; poi una seconda ondata di cause per portare in giudizio la vera causa e per far acclarare il diritto del singolo. A quel punto si verifica quanto gli spetta. In tutto questo meccanismo non ci sono riti agevolati come quello previsto nel rito societario, nè si prevede che fine facciano le cause in corso in caso di provvedimenti negativi. C'è dunque un primo step dove il giudice valuta l'ammissibilità dell'azione. Se la risposta è affermativa, si va avanti, ma se dice di no dove si impugna il provvedimento? Quindi, non si sa esattamente a chi appellarsi? Esatto, non sappiamo a quale organo appellarci in caso di rigetto, nè che tipo di provvedimento è. Insomma, alla luce di questo, tutto il meccanismo andrebbe ridisegnato? A mio avviso si, occorreva una scelta coraggiosa per introdurre l'azione collettiva e questo si deve riconoscere è stato fatto, ma la procedura al momento così come è non funziona. Circa i tempi di intervento è possibile fare delle stime? Non c'è il rischio che, se interviene il nuovo governo per l'ennesima volta, la class action non parta? Intanto, fino al 30 giugno non può partire nessuna di queste cause: quindi c'è il tempo che partano cause zoppe e quindi si vadano a sommare cause con riti diversi. Ma, visto l'intento del nuovo governo, penso che si possa intevenire. Non mancano i tecnici visto che siamo la culla e la patria del diritto civile. Nessuno si incattivisce, se non si fa entrare in vigore l'attuale disciplina e invece si lavora per migliorare il nuovo testo, che potrebbe essere pronto tra cinque o sei mesi. In fondo, abbiamo aspettato tutti questi anni e non credo che sei mesi o otto mesi in più cambieranno il quadro. Lucilla Incorvati lucilla.incorvati@ilsole24ore.com.

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<La svastica incisa sul braccio> (sezione: Class action)

( da "Arena.it, L'" del 10-05-2008)

Argomenti: Class Action

IL DOCUMENTO. Ecco il testo integrale del cartello appeso ieri da una mano anonima alle inferriate di una finestra di fronte alla balaustra di Porta Leoni "La svastica incisa sul braccio" "Oggi non credo più nella violenza, ma vedo troppi ragazzi ripercorrere la mia storia"   "Ero uno dell'azione nera. Sono colpevole! Non cerco giustificazioni, non le merito. Dico ciò che sto per dire perché non voglio che nessun altro, se possibili, arrivi a essere come me! Sono cresciuto tra l'amore di due genitori disperati e arresi al fatto che questa vita non potesse offrire nulla di più che una fittizia sicurezza, offerta da un sistema corrotto e precario. Una rabbia espressa e scaricata verso tutto quello che si muove tra le tacchette di un mirino! Un'arma fatta di lamenti e desolazione! Stanco di questa impotenza davanti al loro stesso dolore, scelsi di divenire io la muta azione. Mamma, papà, voi così arresi così sfiduciati, da non riuscire più neanche a dire no! Oppure dove sei stato? O perché ti ubriachi e ti incidi con la lametta sul braccio lo stesso simbolo che porti sullo zaino? Lo zaino... quello che portavo a scuola, dove gli insegnanti, allo stesso modo, si rifiutavano di vedere! di parlare! di dire che ciò che facevo era sbagliato, perché nutre sentimenti di rabbia e odio verso la vita! La mia! Ma non si trova il coraggio di dire che stavo nutrendo un'errato ideale passato! Neppure questo! Ma in fondo è per questo che ero così, per trovare il coraggio di non essere come loro! Il coraggio di ribellarmi! Il coraggio di dire no! Per non sopportare in silenzio questo sistema malato e torchia onesti! Per cambiare le cose, o provarci!... Oggi, penso che sia, in modo opposto, la stessa cosa che cercano i ragazzi che bevono, fumano, manifestano e provano a farsi portavoce di ciò che viviamo! Il coraggio... di vivere! Questo non vuole essere né un giudizio né un paragone ideologico, io ho fatto il male! Lo so. Anzi stimo più quelle persone che almeno trovano la forza di provocare danni su di sé, piuttosto che sugli altri. Ma questo coraggio non l'ho mai avuto! Oggi non credo più nella violenza, ne su di sé ne sugli altri. Ma vedo troppi ragazzi ripercorrere la mia storia! E vedo molti adulti omettere la propria parte di responsabilità, famiglie ed istituzioni! Nel non criticare attivamente questa forma di espressione violenta! O non prendendo coscienza della distruttività del disagio, quando sottovalutato, o occultato! Non ribellandovi! E senza cercare di capirlo profondamente, lo avete tacitamente legittimato! Io dico che ogni nostra ammissione od omissione ha un incalcolabile potere educativo o non, quindi pensiamo bene a come viviamo, in ogni momento! Poiché da ciò dipende il nostro futuro, ma soprattutto quello dei nostri ragazzi! Sì, ho pagato per le azioni che ho compiuto,... per quelle azioni mi prendo la totale responsabilità. Ma se qualcuno avesse veramente il coraggio di desiderare che queste brutalità non succedano più, allora dovrà chiedersi anche... di quale responsabilità collettiva sono la conseguenza queste azioni? O il ripetersi di queste? E come individuo, cosa posso fare perché non si ripetano? Tutti e soprattutto quelle persone che ricoprono una missione/ruolo educativo (politici, insegnanti, medici, uomini di legge, famiglie)... devono farsi delle sincere domande... e collaborare nel cercare delle risposte, partendo purtroppo da questi fatti, che sono un critico messaggio su come siamo diventati noi adulti. Forse io per primo e per sempre, visto che non dimenticherà mai... chi ero... Oggi la mia famiglia è un ambiente con delle regole umane che io per primo rispetto, per sentirsi uguali, protetti e attenti. E dono agli altri la possibilità di dire, li ascolto e dico.. se non basta assieme denunciamo a granvoce! Ora non è più importante se incidevo un simbolo o una svastica sul mio braccio, ora serve ascoltare ed agire. Le parole non cambiano i fatti... ma una coraggiosa azione consapevole spenti dall'amore verso il futuro sì!"  .

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Si rompe il fronte della solidarietà una class action contro il chirurgo (sezione: Class action)

( da "Repubblica, La" del 11-05-2008)

Argomenti: Class Action

Pagina VIII - Palermo Appello ai pazienti dei ricoverati che hanno ricevuto richieste di denaro. Obiettivo: promuovere un'class="hilite">azione collettiva Si rompe il fronte della solidarietà una class="term">class class="term">action contro il chirurgo Una class="term">class class="term">action nei confronti del cardiochirurgo. Ma soprattutto genitori di bambini operati dal medico marchigiano, che vogliono essere ascoltati in Procura e testimoniare contro Marcelletti. Lo scandalo che ha travolto uno dei cardiochirurghi più famosi d'Italia prosegue senza sosta, e giorno dopo giorno si divide sempre di più il fronte degli innocentisti da quello dei colpevolisti. L'avvocato romano Nino Longobardi proporrà una class="term">class class="term">action a titolo gratuito, coinvolgendo nell'azione legale collettiva pazienti e parenti di degenti "che ritengono il medico responsabile di avere leso il loro diritto all'assistenza sanitaria". "Al di là delle contestazioni sulla pedopornografia - dice Longobardi, presidente dell'associazione tutela e salvaguardia del malato - è scandaloso che decine di pazienti forse siano stati indotti a versare soldi per poter ottenere presunte corsie preferenziali nel trattamento delle malattie. Spero che questa azione collettiva faccia piena luce su come viene gestita la sanità, in caso di un accertamento giudiziario delle accuse che vengono rivolte a Marcelletti". L'avvocato annuncia che chiamerà in giudizio anche l'amministrazione pubblica "nel caso in cui non si dovesse costituire parte civile al processo". Il direttore generale del Civico ha già detto che "l'ospedale è parte lesa" e ha sospeso subito il cardiochirurgo. Saranno intanto ascoltati già nei prossimi giorni dalla Procura di Palermo alcuni dei genitori dei bimbi operati da Marcelletti. Diverse famiglie, rompendo il fronte della solidarietà che subito si era mobilitato a favore del professionista, hanno infatti chiesto di testimoniare contro il professionista, che avrebbe chiesto loro denaro promettendo in cambio un trattamento ospedaliero di favore. Secondo fonti giudiziarie, i pubblici ministeri ascolteranno i genitori sin da domani. In precedenza alcuni parenti dei piccoli pazienti avevano ammesso le donazioni, dichiarando però di averle fatte spontaneamente. Al momento sono sette gli episodi di concussione contestati, ai quali, adesso potrebbero aggiungersene altri. In una circostanza, non inserita nell'ordinanza, Marcelletti avrebbe chiesto una donazione di tremila euro per la sua Abc, l'Associazione per la cura del bimbo cardiopatico, ai familiari di un bimbo di un anno operato per una grave malformazione cardiaca, assicurando loro, in cambio, una camera riservata. I genitori del piccolo che morì qualche giorno dopo l'intervento, si sarebbero rifiutati di versare la somma e hanno raccontato l'episodio al loro legale che venerdì ha riferito tutto ai magistrati. Continuano comunque le manifestazioni di solidarietà da parte dei familiari che hanno ancora in cura i propri bambini nel reparto di Cardiochirurgia pediatrica del Civico. "Non potete tenere lontana dal posto di lavoro una persona così valida solo perché non sono figli loro quelli che stanno dentro all'ospedale. Scortatelo, seguitelo, ma fatelo tornare al posto di lavoro", dicono i genitori. "Mancando una figura così di spicco - aggiungono - all'interno del reparto sono tutti allo sbaraglio". Per evitare la fuga di pazienti dal reparto fiore all'occhiello dell'ospedale palermitano, il direttore generale Francesco Licata Di Baucina ha annunciato che sarà "rafforzata l'équipe medica", con l'ingresso di Gabriele Scalzo, chirurgo del Vittorio Emanuele di Catania. Nel coordinamento dell'unità operativa arriverà anche il sostegno di Fabrizio Follis, primario della Cardiochirurgia. a.fras.

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Una causa collettiva contro Marcelletti (sezione: Class action)

( da "Gazzettino, Il" del 11-05-2008)

Argomenti: Class Action

Promossa gratuitamente per i pazienti da un avvocato Una causa collettiva contro Marcelletti PALERMO - Una class action nei confronti del cardiochirurgo Carlo Marcelletti, arrestato a Palermo per truffa, peculato e concussione, sarà promossa dall'avvocato romano Nino Longobardi che, a titolo gratuito, intende coinvolgere nell'azione legale collettiva pazienti e parenti di degenti "che si ritengano il medico responsabile di avere leso il loro diritto all'assistenza sanitaria". "Al di là delle contestazioni sulla pedopornografia - dice Longobardi, presidente dell'associazione tutela e salvaguardia del malato - è scandaloso che decine di pazienti siano stati indotti a versare soldi per poter ottenere presunte corsie preferenziali nel trattamento delle malattie. Spero che questa azione collettiva faccia piena luce su come viene gestita la sanità". L'avvocato annuncia che chiamerà in giudizio anche l'amministrazione pubblica "nel caso in cui non si dovesse costituire parte civile al processo a Marcelletti".L'equipe di cardiochirurgia infantile del Civico di Palermo sarà ora guidata ad interim da Fabrizio Follis, primario di cardiochirurgia adulti e capo del dipartimento cardiovascolare dello stesso ospedale. Inoltre, tra meno di una settimana, il 16 maggio, il cardiochirurgo pediatra Gabriele Scalzo, attualmente al Vittorio Emanuele di Catania, dovrebbe arrivare al Civico di Palermo. Lo spostamento era stato previsto prima dell'arresto di Carlo Marcelletti. L'arrivo di Scalzo, spiegano al Civico, era stato concordato con lo stesso Marcelletti. Finora, sottolinea l'azienda ospedaliera, non c'è stato alcun rinvio, e gli interventi programmati sono stati tutti eseguiti. Per quanto riguarda i trapianti, continuerà la sperimentazione gestionale con l'Ismett, come già accadeva in passato.

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Caso Marcelletti, un avvocato prepara la class action (sezione: Class action)

( da "Corriere Adriatico" del 12-05-2008)

Argomenti: Class Action

PALERMO - Una class action nei confronti del cardiochirurgo Carlo Marcelletti, arrestato a Palermo per truffa, peculato e concussione, sarà promossa dall'avvocato romano Nino Longobardi che, a titolo gratuito, intende coinvolgere nell'azione legale collettiva pazienti e parenti di degenti "che si ritengano il medico responsabile di avere leso il loro diritto all'assistenza sanitaria". "Al di là delle contestazioni sulla pedopornografia - dice Longobardi, presidente dell'associazione tutela e salvaguardia del malato - è scandaloso che decine di pazienti siano stati indotti a versare soldi per poter ottenere presunte corsie preferenziali nel trattamento delle malattie. Spero che questa azione collettiva faccia piena luce su come viene gestita la sanità". L'avvocato annuncia che chiamerà in giudizio anche l'amministrazione pubblica "nel caso in cui non si dovesse costituire parte civile al processo a Marcelletti". L'inchiesta sul cardiochirurgo e soprattutto il filone che riguarda l'indagine sullo scambio di Mms con una ragazzina di tredici anni ha attirato l'attenzione di migliaia di persone facendo aprire dibattiti sull'argomento su numerosi blog in internet. C'è anche chi dice di aver conosciuto di persona Marcelletti come Daniele Ugolini che scrive: "Il professore mi ha salvato la vita trent'anni fa ad Ancona. Io e i miei genitori gli siamo molto vicini, non sopporto che la madre della piccola la passi liscia, è coinvolta tanto quanto il dottore". L'equipe di cardiochirurgia infantile del Civico di Palermo sarà ora guidata ad interim da Fabrizio Follis, primario di cardiochirurgia adulti e capo del dipartimento cardiovascolare dello stesso ospedale. Inoltre, tra meno di una settimana, il 16 maggio, il cardiochirurgo pediatra Gabriele Scalzo, attualmente al Vittorio Emanuele di Catania, dovrebbe arrivare al Civico di Palermo. Lo spostamento era stato previsto prima dell'arresto di Carlo Marcelletti, ai domiciliari da martedì scorso. L'arrivo di Scalzo, spiegano al Civico, era stato concordato con lo stesso Marcelletti.

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Per Apple tira aria di class action (sezione: Class action)

( da "KataWeb News" del 12-05-2008)

Argomenti: Class Action

Alle 00:22 - Fonte: punto-informatico.it - 0 commenti L'azienda statunitense mette fine ad un paio di contese giudiziarie. Coinvolti i cittadini USA con un iBook e quelli canadesi con un vecchio iPod. In attesa di novità sui fronti iMac e Nano.

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Class action e Unione europea (sezione: Class action)

( da "Vnunet.it" del 12-05-2008)

Argomenti: Class Action

12-05-2008 VNUnet.it La tutela collettiva risarcitoria sarà tema portante dell'incontro con il Commissario Ue per i consumatori a Firenze il 15 maggio La class="hilite">Class class="term">action sarà il filo rosso dell'incontro con il Commissario Ue per i consumatori, Meglena Kuneva, a Firenze il 15 maggio. Il "Coordinamento delle Associazioni Esponeziali di Tutela degli interessi collettivi specifici per una Class Action efficace" incontrerà il Commissario UE per i consumatori per estendere l'ambito di applicabilità della norma sulla Class Action alla tutela di tutti gli interessi collettivi specifici , attraverso le proprie Associazioni esponenziali, e non solo dei diritti dei consumatori. "La lotta al racket organizzato e alle ecomafie, la tutela dell'ambiente e della salute, la tutela delle donne e dei minori, delle vittime (e dei loro familiari) di incidenti , atti illeciti e reati, dei diversamente abili, degli investitori e dei risparmiatori, e di ogni altra categoria sociale, ovvero più in generale di ogni cittadino, non può prescindere , a nostro avviso , da un chiaro ed inequivocabile riconoscimento a tali categorie all'esercizio della class="term">class class="term">action, a pena di una pericolosa delegittimazione" afferma il Coordinamento delle Associazioni. E conclude: "In prospettiva di un intervento legislativo Comunitario in tale delicata materia , e dato il valore potenzialmente vincolante per i singoli Stati membri dell'UE delle direttive promulgate dalla Commissione Europea, riteniamo assai importante che l' esperienza e la rappresentatività maturata dal Coordinamento, possano costituire per gli Organi Parlamentari Europei un utile contributo affinchè si eviti, in ambito europeo, in ogni modo ed in ogni contesto legislativo o deliberativo, di ridurre o limitare i benefici effetti che tali obiettivi, già conseguiti in Italia, promettono di garantire a tutti i cittadini nell'ambito della tutela collettiva risarcitoria. Per questi motivi l'incontro tra una nostra delegazione e il Commissario UE Kuneva assume un significato particolarmente importante e decisivo in questo momento". © Copyright 2007 tutti i diritti riservati | part of vnu.net europe.

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Bollette gonfiate, 2200 casi per class action contro Telecom (sezione: Class action)

( da "Vnunet.it" del 12-05-2008)

Argomenti: Class Action

12-05-2008 VNUnet.it La vicenda delle truffe sulle bollette è seguita da Altroconsumo, che ha appena presentato otto esposti all'Antitrust per suonerie Gsm Altroconsumo vuole difendere i consumatori dalle pratiche commerciali scorrette e ingannevoli. Altroconsumo ha appena denunciato fornitori di suonerie per telefoni cellulari con otto esposti all'Antitrust. Intanto sul sito www.altroconsumo.it continua la raccolta di segnalazioni, giunta già a 2200 casi, per bollette Telecom gonfiate da fatturazioni di servizi non richiesti come i dialer, gli 899, numerazioni satellitari, su cui per troppo tempo è stata fatta cassa sulla pelle e il portafogli degli utenti. Se Telecom non risarcirà gli utenti, class="hilite">sarà class="term">class class="term">action. Con la connivenza e il gioco del rimpallo di responsabilità tra gestori telefonici e allegri fornitori di servizi non richiesti, oltre alla cronica mancanza di regole mai sanata dall'AGCOM, secondo l'associazione. Altroconsumo chiede all'AGCOM di concretizzare entro il 30 giugno il blocco per default delle numerazioni a valore aggiunto, di prevedere la bolletta separata per questo tipo di fatturazioni e l'alert via sms di fronte a un picco di spesa, probabile segnale di fatturazioni anomale o non richieste. © Copyright 2007 tutti i diritti riservati | part of vnu.net europe.

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12/05/2008 13:54 Una class action contro i sistemi operativi preinstallati (sezione: Class action)

( da "ITnews.it" del 12-05-2008)

Argomenti: Class Action

I sistemi operativi preinstallati sul personal computer sono "norma" per la maggiorparte dei produttori. Ma, per proprie esigenze tecniche, sono numerosi gli utenti che non sottoscrivono le licenze d'uso al momento della prima accensione del pc e, di conseguenza, chiedono il rimborso di quanto hanno gia' pagato al momento dell'acquisto. La richiesta del rimborso e' legittima proprio perche' l'hardware e il software, nonostante le apparenze e la frequente ingannevolezza delle informazioni dei produttori, non sono venduti come un unico blocco: per l'uso del software viene richiesta l'accettazione di una licenza, accettazione che invece non e' richiesta per l'hardware, il cui negozio e' concluso al momento dell'acquisto del pc. Ad oggi sono centinaia le segnalazioni di utenti sulla impossibilita', o estrema difficolta', per ottenere questo rimborso. Sono diverse le cause individuali avviate e quella "pilota", promossa da noi presso il giudice di pace di Firenze, e' stata vinta. Ma l'adire cause individuali non puo' che riguardare un numero limitato di utenti, quelli piu' tenaci e convinti, disposti anche a sobbarcarsi il peso di una causa giudiziaria. Per cui, visto l'alto numero di utenti coinvolti e l'importanza della questione in ambito di liberta' di mercato, abbiamo deciso di prepararci per agire con un'azione giudiziaria collettiva. class="hilite">Quella class="term">class class="term">action che, pur se riteniamo la normativa attuale molto limitante dei diritti dei singoli, dovrebbe essere praticabile a partire dal prossimo 1 luglio, quando la legge entrera' in vigore. Le informazioni e i dettagli sulla vicenda dei sistemi operativi preinstallati sono consultabili nella apposita sezione del nostro sito: http://www.aduc.it/dyn/rimborsowindows.

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IT: class action contro i sistemi operativi preinstallati (sezione: Class action)

( da "ITnews.it" del 12-05-2008)

Argomenti: Class Action

Roma, 12 mag. (Ign/ITnews) - I sistemi operativi preinstallati sul personal computer sono "norma" per la maggiorparte dei produttori. Ma, per proprie esigenze tecniche, sono numerosi gli utenti che non sottoscrivono le licenze d'uso al momento della prima accensione del pc e, di conseguenza, chiedono il rimborso di quanto hanno gia' pagato al momento dell'acquisto. La richiesta del rimborso e' legittima proprio perche' l'hardware e il software, nonostante le apparenze e la frequente ingannevolezza delle informazioni dei produttori, non sono venduti come un unico blocco: per l'uso del software viene richiesta l'accettazione di una licenza, accettazione che invece non e' richiesta per l'hardware, il cui negozio e' concluso al momento dell'acquisto del pc. Ad oggi sono centinaia le segnalazioni di utenti sulla impossibilita', o estrema difficolta', per ottenere questo rimborso. Sono diverse le cause individuali avviate e quella "pilota", promossa da noi presso il giudice di pace di Firenze, e' stata vinta. Ma l'adire cause individuali non puo' che riguardare un numero limitato di utenti, quelli piu' tenaci e convinti, disposti anche a sobbarcarsi il peso di una causa giudiziaria. Per cui, visto l'alto numero di utenti coinvolti e l'class="hilite">importanza della questione in ambito di liberta' di mercato, abbiamo deciso di prepararci per agire con un'azione giudiziaria collettiva. Quella class="term">class class="term">action che, pur se riteniamo la normativa attuale molto limitante dei diritti dei singoli, dovrebbe essere praticabile a partire dal prossimo 1 luglio, quando la legge entrera' in vigore.

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Windows preinstallato, class action in Italia? (sezione: Class action)

( da "Punto Informatico" del 13-05-2008)

Argomenti: Class Action

Roma - È una delle questioni più calde nello smercio di personal computer in Italia e ora ADUC, l'Associazione dei consumatori e degli utenti, sta lavorando per trasformare la delusione di molti in una class="term">class class="term">action. È l'annosa questione dei sistemi operativi preinstallati sui PC in vendita, sistema il cui prezzo viene addebitato all'utente in moltissimi casi, anche se questi ha intenzione di adottare sistemi operativi alternativi. Se è vero che il software preinstallato sui PC è apparentemente gradito alla maggiorparte degli utenti, ADUC ricorda come sono moltissimi coloro che segnalano di non riuscire ad ottenere il rimborso per i sistemi operativi non utilizzati. "La richiesta del rimborso è legittima - spiega l'Associazione - proprio perché l'hardware e il software, nonostante le apparenze e la frequente ingannevolezza delle informazioni dei produttori, non sono venduti come un unico blocco: per l'uso del software viene richiesta l'accettazione di una licenza, accettazione che invece non è richiesta per l'hardware, il cui negozio è concluso al momento dell'acquisto del PC". Come noto, al primo avvio di un PC con Windows pre-installato, ad esempio, all'utente viene chiesto esplicitamente di accettare l'EULA di Windows, la licenza d'uso, che detta limiti e condizioni. All'utente viene anche offerta la possibilità di rifiutare la licenza e suggerita la possibilità conseguente di ottenere un rimborso per la spesa del sistema operativo. Rimborso che, come ben sanno i lettori di Punto Informatico, è spesso difficilissimo ottenere. ADUC ha spiegato di ricevere centinaia di segnalazioni sugli ostacoli al rimborso e ricorda che sono già molte le cause individuali avviate. "Ma l'adire cause individuali - sottolinea l'Associazione - non puo' che riguardare un numero limitato di utenti, quelli più tenaci e convinti, disposti anche a sobbarcarsi il peso di una causa giudiziaria. Per cui, visto l'alto numero di utenti coinvolti e l'importanza della questione in ambito di libertà di mercato, abbiamo deciso di prepararci per agire con un'azione giudiziaria collettiva. class="hilite">Quella class="term">class class="term">action che, pur se riteniamo la normativa attuale molto limitante dei diritti dei singoli, dovrebbe essere praticabile a partire dal prossimo 1 luglio, quando la legge entrerà in vigore". La legge limita l'ampiezza della class="term">class class="term">action e potranno quindi decidere di prendervi parte solo privati consumatori, utenti cioè che abbiano eseguito un acquisto senza ricorrere a Partita Iva. Per tutti loro, ADUC ha avviato una raccolta e un modulo "che non comporta alcun impegno", sottolinea l'Associazione, e che serve soprattutto a "verificare un effettivo interesse collettivo". Il modulo è a questo indirizzo (fonte immagine).

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Bloccarono la stazione gli 'Imputati' in piazza (sezione: Class action)

( da "Gazzetta di Reggio" del 13-05-2008)

Argomenti: Class Action

Quaranta a processo per la protesta anti-guerra Bloccarono la stazione gli 'Imputati' in piazza BOLOGNA. Il coordinamento Imputati contro la guerra di Bologna ha organizzato per domani una giornata di iniziative a supporto dei 40 membri dei collettivi accusati di interruzione di pubblico servizio per l'occupazione della stazione di Bologna il 20 marzo 2003, il cui processo si aprirà il giorno successivo. In programma ci sono una manifestazione e un corteo cittadino per ribadire il no alla guerra e "rivendicare che il diritto di resistenza non può essere processato". Il primo appuntamento è alle 11.30 di fronte al Consorzio Cooperative Costruzioni di via Marco Emilio Lepido, una delle aziende che hanno vinto l'appalto per la costruzione della base Nato 'Dal Molin' a Vicenza. I collettivi organizzeranno un presidio informativo permanente per denunciare l'ipocrisia "di chi nonostante tutto ancora sostiene di avere una mission verso l'ambiente e i cittadini". Nel pomeriggio, un corteo partirà alle 17 da piazza Verdi per raggiungere piazza Maggiore. Alla protesta hanno aderito Tpo, Vag61, XM24, Crash, Livello 57, Lazzaretto autogestito, Disarmiamoli, Cobas, Rdb-Cub, Usi-Ait, i circoli Berneri e Iqbal Masih, Sinistra Critica, il Partito Comunista dei Lavoratori, la federazione bolognese di Rifondazione, la Lista Reno, il Cua e Aut-off. "Quella del 20 marzo fu un'azione di alto valore etico e morale e noi non accettiamo di essere processati per questo", hanno spiegato i rappresentanti dei collettivi, ricordando la manifestazione che bloccò la stazione centrale di Bologna per protesta contro l'inizio dei bombardamenti in Iraq.

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1943, dal diario di guerra di Trentin (sezione: Class action)

( da "Unita, L'" del 13-05-2008)

Argomenti: Class Action

Stai consultando l'edizione del 1943, dal diario di guerra di Trentin di Igino Ariemma I l Diario di guerra di Bruno Trentin è stato trovato tra le sue carte, qualche settimana dopo la morte, avvenuta il 23 agosto 2007. Nessuno ne conosceva l'esistenza, neppure i familiari e gli amici più stretti. Il suo autore, evidentemente, aveva deciso di non renderlo pubblico, di non dargli importanza, anche se aveva continuato a conservarlo con grande cura. Lo aveva compilato quando non aveva ancora diciassette anni: tra il 22 settembre e il 15 novembre 1943. Quattro giorni dopo, il 19 novembre, sarebbe stato arrestato a Padova, con suo padre Silvio, presidente dell'Esecutivo militare del Comitato di Liberazione del Veneto. Rimasto in carcere per dieci giorni, Bruno sarebbe stato rilasciato in libertà vigilata, come sorvegliato speciale della polizia della Rsi. Qualche giorno dopo, il 9 dicembre, avrebbe compiuto diciassette anni. Era stato già in carcere l'anno prima, a Tolosa. Quando ricordava quella sua giovane stagione, con tono semiserio diceva che aveva passato in galera, prima in Francia e poi in Italia, due compleanni: il sedicesimo e il diciassettesimo. Bruno era giunto nel Veneto, col padre, la madre e il fratello Giorgio (la sorella Franca era rimasta a Tolosa) il 4 settembre del 1943. Avevano viaggiato in treno, attraverso la pianura padana, tutta la giornata del 3, provenendo da Nizza. La famiglia era stata a lungo in esilio in Francia. Nel 1926 le leggi "fascistissime" avevano costretto il padre Silvio a lasciare l'Italia. Bruno era nato nel 1926 a Cédon de Pavie, un paesino della Guascogna. A Auch e poi a Tolosa aveva frequentato i vari ordini di scuola fino al baccellierato, il nostro liceo. Era naturale per lui, allora, sentirsi francese, più che italiano. La Francia, non certamente l'Italia che aveva sopportato oltre vent'anni di fascismo, era per lui il paese delle rivoluzioni: di quella borghese e liberale e anche di quella presente e futura, che Bruno auspicava. Per questo, avendo deciso di seguire il padre nel rientro in Italia, gli aveva chiesto però di sottoscrivere un patto che gli garantisse la libertà di ritornare in Francia dopo la guerra. L'accoglienza a suo padre, nel Veneto, era stata entusiasmante. A Mestre, il 4 settembre, era stato ricevuto e salutato da parecchi amici. Il 5 settembre, alla stazione di Treviso, una nutrita folla lo aveva atteso e applaudito (.). Nel giro di tre giorni, mentre i tedeschi si avvicinano, il clima muta completamente. Bruno segue il padre che incontra il generale Coturri. Silvio Trentin sollecita il supremo comandante del corpo d'armata italiano nel Veneto perché organizzi la Resistenza; si incontra con altri generali. Ma tutti rifiutano: "non si vogliono compromettere". (.) "Di fronte all'impossibilità di organizzare in città una resistenza armata", l'11 settembre, padre e figlio vanno via da Treviso e si nascondono in campagna. "Comincia in Italia - scrive nel diario - una nuova vita: la vita clandestina". Bruno è impaziente, vuole agire, combattere. "Sono 11 giorni che aspettiamo; la vita calma e indolente è insopportabile, al pensiero che dappertutto gli uomini si battono e muoiono per il loro ideale. La nostra esistenza si concentra attorno alla radio e al giornale". Ecco dunque l'autentica motivazione che lo spinge a iniziare il diario il 22 settembre. Non potendo imbracciare il fucile, Bruno trascrive le notizie più rilevanti della guerra, ritaglia gli articoli di giornale, incolla mappe e cartine che illustrano la situazione dei diversi fronti, annota, sottolinea, esprime impressioni, preoccupazioni, commenti, giudizi politici. Il diario gli serve a non stare fermo e soprattutto a capire più a fondo cosa fare; a dare un ordine e forse anche una rotta più precisa alla sua scelta antifascista e alla passione civile che lo tormenta. ( .) Il diario non è un taccuino di appunti, un notes, un calepino. Tanto meno un diario interiore. Vi sono raccontati qua e là anche episodi di vita vissuta, ma non sono molti (.). Non per caso, nel raccontare, Bruno è sempre molto vigile e cauto. Pochissimi sono i nomi di località. Rarissimi quelli di persona(.). Il diario muta registro dopo la dichiarazione di guerra del governo Badoglio alla Germania, del 13 ottobre. Dalla semiclandestinità Bruno e il padre passano alla clandestinità vera e propria, e dall'attività di contatti e di propaganda passano alle azioni militari.(.) Il diario di guerra, di conseguenza, rallenta. Non ha più una cadenza quotidiana. "In avvenire - scrive Bruno il 19 ottobre -, le notizie trascritte su questo diario diventeranno sempre più personali, pur rimanendo "notizie di guerra". Infatti l'azione che ho iniziato a intraprendere per la liberazione del mio paese mi obbliga a cambiare casa molto di frequente. Talvolta non ho un posto dove andare". Infatti, i Trentin si spostano continuamente, presso diverse famiglie di amici, in prevalenza collegati al Pd'A: a Castelfranco, Noale, Mira, Stra e all'interno della città di Padova. La rete di amicizie, soprattutto politiche, del padre è davvero estesa e radicata nel territorio. Il 15 novembre il diario si interrompe. E finisce con una frase secca, scritta a matita: "Tempo perduto. Ora all'opra!". La frase è scritta, significativamente, in italiano e con una grafia che sembrerebbe di mano diversa da quella di Bruno. Potrebbe essere stata aggiunta anche in un momento successivo. In ogni caso, ne è chiaro il significato: agli occhi del suo autore, da quel momento in avanti il diario non serve più, può essere riposto in un cassetto. Ora tocca alle armi.(.) Silvio e Bruno Trentin vengono arrestati a Padova il 19 novembre. La cattura avviene in via del Santo 47, nella casa dei signori Monici, da parte della squadra fascista "Ettore Muti". I due sono portati prima alla federazione fascista e poi nel carcere giudiziario dei Paolotti. Nel tragitto verso la casa littoria, Bruno ingoia tutte le carte compromettenti che aveva con sé, tant'è che, durante la notte, gli sopravviene una occlusione intestinale. Nelle interviste successive, Bruno ha sempre sostenuto che l'arresto era stato causato, probabilmente, da una spiata. Infatti il 15, giorno in cui termina il diario, avevano lasciato casa Monici perché erano stati avvertiti che li stavano cercando. Si erano rifugiati nell'edificio della clinica oculistica diretta dal prof. Palmieri, aderente al Pd'A. Ma il 19 erano ritornati dai Monaci, avendo avuto assicurazione che ogni pericolo era cessato. Il diario di guerra respira a pieni polmoni l'aria che spirava in Italia e nel mondo nel 1943. "Nel 1943 - ha scritto Claudio Pavone nella sua magistrale opera sulla Resistenza - sembrava arrivato il momento di cominciare davvero a rifare tutto da capo". Senza il vento di quell'anno, forse, il diario non sarebbe stato scritto. Alla fine di gennaio c'era stata Stalingrado con la resa tedesca; nel marzo gli scioperi alla Fiat e nelle grandi industrie del Nord; a luglio lo sbarco dell'esercito alleato in Sicilia e la caduta e l'arresto di Mussolini; a settembre l'armistizio tra il governo Badoglio e gli Alleati, lo sbarco alleato a Salerno, l'occupazione del territorio italiano da parte delle truppe tedesche, la fuga da Roma del re Vittorio Emanuele, la costituzione del regno del Sud a Brindisi e parallelamente quella della Repubblica fascista di Salò nel Nord. Il clima politico è così caldo che, in quei giorni in cui Bruno si accinge a scrivere, germinano anche conati insurrezionali, miseramente falliti ancor prima di prendere l'avvio, alimentando per anni la polemica tra le forze antifasciste sull'inerzia dei 45 giorni e sulle responsabilità. Questo è lo scenario da cui prende le mosse il diario. La vittoria contro il nazifascismo sembrava imminente. La guerra sembrava che potesse finire entro pochi mesi. Il diario di Bruno riflette questi stati d'animo, e soprattutto l'impazienza di agire che c'era dietro. (.) Le sensazioni che si trovano nel diario di guerra sono fiducia nel popolo, e più in generale nella vita e nell'umanità, processo di rinnovamento collettivo, che trascina anche l'individuo, un nesso molto forte tra pubblico e privato, tra collettivo e individuale, l'inveramento della politica nell'etica, il futuro che vive nel presente, nell'azione, in ciò che si fa. E, come conseguenza, quasi un'armonia dell'anima, in quella "primordiale dialettica di morte e felicità" che è stata la vita partigiana secondo la definizione di Italo Calvino. Sono i caratteri e i sentimenti di una generazione che non soltanto ha avuto in comune l'età, ma per aver vissuto insieme fatti e tempi di quella "grande storia" ha maturato una comunanza di idee e di valori, quali la democrazia, la libertà e la giustizia, che è stata alla radice della Resistenza e della nostra Repubblica. Il diario di guerra di Bruno Trentin è parte di questo comune sentire ed è, per tanti aspetti, testimonianza di questa generazione. SCRITTO A DICIASSETTE ANNI, il Journal de guerre venne tenuto nascosto dal grande sindacalista. Dopo la sua morte quella vecchia agenda in tela nera scritta a mano è tornata alla luce ed è stata riprodotta in un libro dall'editore Donzelli.

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Aduc prepara una Class action contro Windows preinstallato (sezione: Class action)

( da "Vnunet.it" del 13-05-2008)

Argomenti: Class Action

13-05-2008 VNUnet.it Potrebbero diventare oggetto di un'azione legale collettiva i computer con sistemi operativi preinstallati venduti a sovrapprezzo anche a quegli utenti, che invece vorrebbero fare a meno di Windows a favore del gratuito Linux Solo nei mesi scorsi un Giudice di Pace aveva messo un punto fermo nella vecchia querelle dei Pc venduti a sovrapprezzo con Windows preinstallato: chi acquista un computer con Windows pre-installato, senza essere interessato al sistema operativo di Microsoft, ha diritto a un rimborso. Aduc aveva segnalato la sentenza, anche se solo la Cassazione fa giurisprudenza: l'acquisto del sistema operativo preinstallato sul computer non è obbligatorio. E il rimborso del sistema operativo preinstallato, ma non richiesto, è legittimo. Ora Aduc potrebbe andare oltre imbastendo una Class class="term">action contro Windows preinstallato. Se Windows preinstallato piace ai più, non è corretto che non venga rimborsato a chi non lo desidera: Aduc denuncia troppe segnalazioni di ostacolo al rimborso. class="hilite">Aduc ha dunque predisposto un modulo online per verificare se la Class class="term">action sia fattibile: "(...)Visto l'alto numero di utenti coinvolti e l'importanza della questione in ambito di libertà di mercato, abbiamo deciso di prepararci per agire con un'azione giudiziaria collettiva. Quella class="term">class class="term">action che, pur se riteniamo la normativa attuale molto limitante dei diritti dei singoli, dovrebbe essere praticabile a partire dal prossimo 1 luglio, quando la legge entrerà in vigore". © Copyright 2007 tutti i diritti riservati | part of vnu.net europe.

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Longo: ''Nella Pa ancora troppi vincoli e obblighi'' (sezione: Class action)

( da "ADN Kronos" del 13-05-2008)

Argomenti: Class Action

Il presidente del Movimento per la difesa del cittadino: “Con il decreto Bersani ne sono saltati, ma non basta. E temo che ora si faranno passi indietro”. E class="hilite">sulla class="term">class class="term">action: ''Spero non la blocchino'' ascolta la notizia commenta 0 vota 0 tutte le notizie di ECONOMIA Roma, 13 mag. (Ign) - “Cambierei tutto il regime delle licenze e delle autorizzazioni”. In realtà, “riguarda più le imprese che i cittadini, ma dobbiamo pensare anche agli artigiani e ai commercianti per i quali il decreto Bersani ha fatto saltare un po' di vincoli. Ma ce ne sono ancora tanti”. E' Antonio Longo, presidente nazionale del Movimento per la difesa del cittadino, che nel commentare a IGN, testata on line del Gruppo Adnkronos, l'efficienza della pubblica amministrazione, prende come esempio le norme introdotte dall'ex ministro dello Sviluppo economico Pierluigi Bersani. E avverte: “Sono molto scettico e temiamo che si facciano dei passi indietro”, ma soprattutto “speriamo che non blocchino la class="term">class class="term">action, come si sente dire”. Riguardo la necessità di “semplificare al massimo il regime delle autorizzazioni e dei permessi”, Longo spiega di ritenere “assurdo che chi debba aprire una piccola libreria o un commercio di frutta e verdura ancora sia legato a determinati obblighi, così come se uno debba fare delle modifiche più o meno importanti nella propria casa”. Non solo: “Cambierei anche tutto quello che riguarda la gestione del personale. Soprattutto a Roma – spiega - abbiamo ancora dei residui di una gestione molto burocratica nella gestione dei ministeri. Gli impiegati fanno spesso dalle 9 alle 11,30, e magari il pomeriggio fanno il doppio lavoro. Questo è assolutamente intollerabile”. Sulle parole del ministro Brunetta, riferite agli statali “fannulloni”, Longo si dice però “molto perplesso riguardo al metodo con cui si è affacciato a questo settore di cui non conosce praticamente nulla. Lui è un ottimo economista ma di pubblica amministrazione non conosce niente”. Nel tempo, aggiunge, “abbiamo assistito a troppe promesse, a 'libri dei sogni'. A parte Bassanini, che con l'autocertificazione e con lo sportello unico ha innovato effettivamente, ogni ministro della Funzione pubblica sia di centrosinistra che di centrodestra ha promesso in un anno la carta di identità elettronica, la tessera sanitaria elettronica e che si sarebbe eliminata la carta. E invece siamo sempre lì”. Perché, conclude, “c'è un problema di personale, di dotazioni elettroniche e di abolizioni di numerosi vincoli a carico dei cittadini”.

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An: <Penseremo (sezione: Class action)

( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 14-05-2008)

Argomenti: Class Action

PRIMO PIANO pag. 6 An: "Penseremo E il 20 Azione Giovani in piazza MACCHE' ordine pubblico. "Il 22 maggio proveremo a ripulire il Pincio ? annuncia Galeazzo Bignami di An ?. Partirà da lì la nostra seconda passeggiata civica, e per favore non chiamatela ronda. Ci sarà l'iniziativa 'fissa' e ci saranno le solite dieci auto, in giro nei quartieri. Ai piedi della scalinata allestiremo un gazebo con qualche decina di posti a sedere. Il circolo donne organizzerà una discussione sulla sicurezza, tra gli invitati c'è anche l'assessore Anna Patullo. Poi chiederemo ai presenti a darci una mano per pulire il Pincio. Ci attrezzeremo con tutto quel che serve, anche per raccogliere le siringhe". Ma prima, il 20, i ragazzi di Azione giovani saranno in piazza Verdi. Nel pomeriggio convegno sull'accessibilità della zona universitaria ? si parlerà anche di pedonalizzazione ?, e banchetto al mattino. An aveva già rinunciato alla passeggiata-ronda, la settimana scorsa. Respinta dall'occupazione dei collettivi. Ora Mattia Kolletzek, presidente dei giovani universitari, cinquanta iscritti, rilancia: "Nessuna sfida, il problema è che quello spazio non può essere inaccessibile ai cittadini". Venerdì sera, alla seconda uscita mediatica dei City Angels, il fondatore Mario Furlan aveva confidato che i ragazzi avevano chiesto di tenere alla larga la stampa. "Come collettivo Aut-of non abbiamo mai impedito ai giornalisti di entrare in piazza Verdi", replica Andrea. Su An spiega: "La nostra non è una campagna antifascista. Piazza Verdi rifiuta queste narrazioni di chi vuole controllare le soggettività metropolitane. Cosa faremo il 20? Spiegheremo tutto in una conferenza stampa. Ma sono convinto che gli studenti siano ostili a chi vuole disciplinare i comportamenti e negare le piazze. Per questo credo ci sarà lo stesso clima della scorsa settimana". Il questore Luigi Merolla deve ancora rilasciare l'autorizzazione per il convegno di Azione giovani. "Ci devono dire se la presenza è provocatoria e crea problemi di ordine pubblico ? incalza Bignami ?. Ricordo che la presidente di Ag è Giorgia Meloni, ministro della Repubblica". Merolla risponde da tecnico della sicurezza: "Adotteremo i servizi idonei per lo svolgimento della manifestazione". Mentre il rettore Pier Ugo Calzolari nel pomeriggio fa sapere: "Quel giorno sarò impegnato ma non ho ancora ricevuto l'invito. Aspetto di leggerlo per decidere se, eventualmente, delegare qualcun altro al mio posto". PRUDENTE anche l'assessore Patullo per la serata del Pincio. Martedì, durante la camminata di An giù per le antiche scale, si era confermato quel che tutti ? a cominciare dall'assessore per proseguire con il presidente del Quartiere San Vitale, Carmelo Adagio ? ammettono senza dubbi: il Pincio è un punto critico. "Aspetto di vedere l'invito, poi decido ? fa sapere la responsabile dell'Ambiente ?. La scalinata viene pulita tutte le mattine. Da questa settimana intensificheremo anche le disinfestazioni". L'angolo della fontana mette in fuga i turisti per le frequentazioni e l'odore nauseabondo, visto che è usato come bagno a cielo aperto. Chissà se per il 22 il Comune farà trovare la scalinata lustra. Monica Ulleri, 34 anni, consulente aziendale, è la presidente del circolo donne dei finiani. "Vorremmo sensibilizzare l'opinione pubblica e le istituzioni sulla sicurezza ? è l'appello ?. Non è una prova di forza. La pulizia sarà un'azione dimostrativa. E' un piccolo angolo della città ma quel che si vede non fa onore a Bologna". Rita Bartolomei.

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Class action, per saperne di più (sezione: Class action)

( da "Vita non profit online" del 14-05-2008)

Argomenti: Class Action

Di Redazione (redazione@vita.it) 14/05/2008 --> A Firenze seminario formativo con rappresentanti di imprese e consumatori Nella seconda metà dell'anno entrerà in vigore un nuovo istituto giuridico, introdotto dalla Legge Finanziaria 2008: l'azione collettiva risarcitoria a tutela dei consumatori, meglio conosciuta col termine anglosassone di class="hilite">class="term">class class="term">action, che, pur sollevando dubbi interpretativi, è destinata ad avere un rilevante impatto in alcuni settori dell'economia. Domani, 15 maggio 2008, nell'Auditorium della Camera di Commercio di Firenze il seminario "La class="term">class class="term">action in Italia: opportunità e prospettive" affronterà le tematiche giuridiche poste dalla normativa e le principali differenze rispetto al modello anglosassone. Nella seconda parte prenderanno la parola i rappresentanti di imprese e consumatori, che si confronteranno sulle peculiarità della class="term">class class="term">action e sui prevedibili effetti che l'azione potrà avere sul mercato. Il seminario è riconosciuto come credito formativo dall'Ordine degli Avvocati e dall'Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, ai fini della formazione professionale continua. Programma 14.30 Registrazione partecipanti 14.45 Saluti 15.00 Class class="term">action italiana: pessima fama, radioso futuro 16.00 Interventi programmati 17.00 Dibattito e conclusioni Interverranno: - Cristina Ricciardi - Dirigente Camera di Commercio di Firenze - Vincenzo Vigoriti - Professore ordinario Facoltà di Giurisprudenza, Università degli Studi di Firenze - Stefano Barbarotto - Responsabile Ufficio legislativo ANIA - Roma - Rosario Trefiletti - Presidente Nazionale Federconsumatori - Marcella Panucci - Direttore Nucleo Affari e Finanza - Confindustria ? Roma La partecipazione è gratuita. Segreteria organizzativa: Ufficio Regolazione del mercato Piazza dei Giudici, 3 - Firenze Tel. 055/2795.266 - 295 - 372 Fax 055/2795.244 regolazione.mercato@fi.camcom.it.

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CONTRO CHI L'AZIONE RISARCITORIA COLLETTIVA? (sezione: Class action)

( da "Mattino, Il (Benevento)" del 14-05-2008)

Argomenti: Class Action

RISPONDE ANTONIO LUBRANO Contro chi l'azione risarcitoria collettiva? Carissimo amico Lubrano, non mi resta che sfogarmi con lei. Ogni giorno ce n'è una e sempre a danno del cittadino-consumatore. Una volta il fisco ci spedisce una cartella pazza, un'altra è il gestore telefonico che ci fa pagare in bolletta un servizio non richiesto (tipo la segreteria telefonica che io non ho mai voluto), un'altra ancora è la posta che dimentica di distribuire la corrispondenza (a Milano per mesi da novembre a gennaio si sono accumulate nei centri di smistamento tonnellate di lettere, a S.Agnello di Sorrento manca il postino per settimane, come le ha scritto una lettrice qualche mercoledì fa) e ora sta tornando alla ribalta la magagna dei contatori del gas. Io vorrei sapere da lei in quali casi è possibile, con l'entrata in vigore della legge sull'azione collettiva risarcitoria, ossia la famosa "class action", rivalerci nei confronti delle aziende che ci rendono la vita difficile. Michele Passione - Napoli La legge, sara bene ricordarlo, entra in vigore dal prossimo 1 luglio. L'azione risarcitoria collettiva è stata introdotta dalla Finanziaria 2008 ed è sancita ora anche dal Codice del Consumo (art. 140 bis). Ne ho parlato qui nel novembre scorso in coincidenza dell'approvazione. Essa, per chi non lo sapesse ancora, consente di adire le vie legali con un'unica causa per ottenere il risarcimento dei danni subiti da un'azienda. Esempio classico: le centinaia di migliaia di risparmiatori truffati dalla Parmalat di Callisto Tanzi. E in America dove la class action nacque più di 70 anni fa, la causa per il risarcimento dei risparmiatori d'oltreoceano danneggiati delle azioni Parmalat è già arrivata a conclusione. I cittadini che hanno subito lo stesso tipo di truffa o che sono rimasti vittima di un unico inganno, devono intraprendere però l'azione risarcitoria attraverso una delle sedici associazioni appartenenti al Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti(Cncu). Alcune di esse - per rispondere alla sua domanda - si dicono già pronte a fare la prima mossa. Per esempio la Ctcu di Bolzano, ha deciso di agire nei confronti di Poste italiane per chiedere il risarcimento dei danni provocati dai suoi disservizi (il caso di Milano scotta ancora, se si pensa che la corrispondenza giacente, secondo la denuncia di un sindacato, sarebbe stata inviata al macero) . L'Adusbef si dice pronta a muovere contro le banche per "l'asimmetria dei tassi di interesse". Io stesso, nel mio blog (www.lubranorisponde.info) ho sollevato la questione della "tangente bancomat", ossia la commissione che pretende la nostra banca ogni qualvolta preleviamo denaro contante allo sportello bancomat di un altro istituto. Va da 1,80 a 2,70 euro la gabella, mentre la Cogeban (l'organismo che gestisce gli sportelli automatici) e l'Antitrust hanno raggiunto un accordo in base al quale la parcella giusta è di soli 62 centesimi di euro, capace di coprire tutte le spese di un servizio così utile. Alcune banche (poche) offrono il servizio gratis come in Inghilterra, altre no. Non è un danno per tutti noi, sedici milioni di correntisti? Ed è facilmente ipotizzabile l'uso del nuovo strumento processuale contro le pratiche commerciali scorrette di certi gestori telefonici. Né sarebbe da trascurare l'idea di rivalersi nei confronti di Trenitalia con i ritardi cronici dei treni. Il Codacons a sua volta ha già annunciato di voler perseguire le aziende del gas attualmente sotto inchiesta perchè sospettate di truffa: i loro contatori, malfunzionanti da anni, ci farebbero pagare dal 6 al 15% in più. Su alcuni apparecchi, addirittura, non è stato possibile leggere la data di fabbricazione, tanto sono vecchi; altri risalgono agli Anni Quaranta e Cinquanta. Ad oggi sarebbero circa duemila i contatori su cui la Guardia di finanza ha posto i sigilli. Tutti fuori norma e tanti addirittura da 60 anni. La faccenda, su cui il nostro lettore si sofferma, riguarda circa cinque milioni di famiglie secondo un dato apparso su diversi giornali.

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Servizi Italia: i ricavi crescono del 4,2% nel primo trimestre (sezione: Class action)

( da "Trend-online" del 14-05-2008)

Argomenti: Class Action

NOTIZIE, clicca qui per leggere la rassegna di Pasquale Ferraro , 14.05.2008 17:52 Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana!! Servizi Italia ha realizzato ricavi consolidati per circa 36,5 milioni di Euro in crescita del 4,2% rispetto ai circa 35,0 milioni di Euro del corrispondente trimestre del 2007. Se analizzati per area di business, i ricavi realizzati dalla sterilizzazione di strumentario chirurgico evidenziano una forte crescita (+ 45,9%) raggiungendo i 3,2 milioni di Euro, rispetto ai 2,2 milioni di Euro del corrispondente periodo del 2007, in linea con la strategia aziendale di espandere i servizi a maggior valore aggiunto. Dal punto di vista della redditività, il Margine Operativo Lordo consolidato è stato pari a 10,1 milioni di ?, in miglioramento rispetto ai circa 9,9 milioni di ? del 1° trimestre 2007. Il risultato operativo consolidato del trimestre appena concluso è stato pari a circa 3,8 milioni di Euro rispetto ai 3,9 milioni di Euro del 1° trimestre 2007, per effetto del maggior costo del lavoro determinato dal rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale Lavanderie e del maggior peso degli ammortamenti legati agli investimenti connessi alle nuove aggiudicazioni di gare nel settore della sterilizzazione dello strumentario chirurgico che garantiscono futuri benefici economici ma che sono caratterizzati, inizialmente, da flussi finanziari negativi. Il risultato prima delle imposte è passato da 3,0 milioni di Euro a 3,1 milioni di Euro (+3,3% rispetto al corrispondente periodo del 2007). A seguito della gestione finanziaria e delle imposte di periodo, l'utile netto consolidato si è attestato a circa 1,8 milioni di Euro, segnando un aumento del 35,9% rispetto al valore di 1,3 milioni di Euro realizzato nel periodo gennaio-marzo 2007. La posizione finanziaria Netta al 31 marzo 2008 è stata negativa per circa 37,9 milioni di Euro, a fronte dei 29,6 milioni di Euro al 31/12/2007 e in miglioramento rispetto ai 59,3 milioni di Euro del segue pagina >>.

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<Officina onirica> alla Pifferi e Alpi: musica e arte per l'artigianato (sezione: Class action)

( da "Provincia di Como, La" del 14-05-2008)

Argomenti: Class Action

Da venerdi' "Officina onirica" alla Pifferi e Alpi: musica e arte per l'artigianato cantù(sa.ce.) Una tre giorni di cultura, che celebra la produttività, l'artigianato e la tradizione di un'azienda e di un intero territorio. È tutto questo e molto altro "Officina onirica", la manifestazione che si terrà, da venerdì a domenica, negli spazi dell'Officina Pifferi & Alpi, di via Caduti di Nassiriya, 3, a Cantù, attiva nella produzione di complementi in metallo per l'edilizia. L'appuntamento rientra in una manifestazione più ampia, dal titolo "Artigiana", nata sotto l'egida della Regione, per valorizzare l'Arte del mestiere lombardo. A Cantù si è scelta la strada del binomio lavoro ? cultura e i titolari dell'azienda Pifferi & Alpi, ormai abituati ad avere attori, artisti e musicisti tra i macchinari del capannone industriale, con Paolo Sala hanno pensato a una tre giorni con eventi diversi, dalla musica al teatro all'evento espositivo. La direzione artistica della manifestazione è gestita da Paolo Sala con Sergio Porro del Teatro Artigiano, Walter Francone e Valerio Gaeti. L'iniziativa ha il patrocinio del Comune di Cantù e vede la partecipazione di alcune realtà associative della città. Il tutto comincerà venerdì alle 21, con un doppio appuntamento. Si terrà il vernissage di inaugurazione di ben due mostre. Si tratta di ?La via del metallo? una mostra di sculture in questo materiale realizzate da un folto gruppo di artisti. Saranno presenti anche la flautista Silvia Tuja e l'attrice Luisa Azzerboni. L'altra mostra inaugurata sarà ?Finestre?, fotografie spiate dal balcone e interventi in rilievo di Valerio Gaeti sullo spettacolo ?Ecclesia Teleutaia? del Teatro Artigiano, anch'essa aperta fino a domenica. L'appuntamento con la scena sarà poi sabato, sempre alle 21, quando lo spazio industriale ospiterà lo spettacolo ?Morfeo?, concerto di musica panteistica che trova forma in immagini teatrali e azioni collettive vaganti. Lo spettacolo, ideato da Simone Porro e realizzato da Luisa Azzerboni, fa riferimento alla dimensione onirica. Domenica, infine, alle 18, sono previste visite guidate alla mostra "La via del metallo" e l'aperitivo con proiezioni del video "Il sangue dell'incudine? Un'umana mimesi", documento dello spettacolo realizzato dal Teatro Artigiano nell'Officina Pifferi & Alpi il 30 novembre 2007. Info: 031 700351. 14/05/2008.

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Parmalat, accordo con class action Usa (sezione: Class action)

( da "Padania, La" del 14-05-2008)

Argomenti: Class Action

class="hilite">In Borsa il titolo recupera Parmalat, accordo con class="term">class class="term">action Usa Gli aventi diritto avranno 10,5 milioni di azioni con un controvalore di 23,8 milioni di euro La Parmalat ha raggiunto un importante accordo di transazione con i cittadini e le società che hanno dato vita alla "class="term">class class="term">action" che pende al tribunale federale di New York. Grazie a questo accordo la società italiana si impegna a far trasferire agli aventi diritto 10,5 milioni di sue azioni (ai prezzi attuali sulla Borsa italiana il loro controvalore è di circa 23,8 milioni di euro) "in onnicomprensiva soddisfazione di qualsiasi pretesa fatta valere contro di essa dalla classe in qualunque parte del mondo". Inoltre Parmalat si impegna a contribuire fino a un milione di euro per spese di notifica ai membri della "classe". "Parmalat - si legge nella nota redatta dalla società- ritiene che questa risoluzione della disputa sia nel miglior interesse degli azionisti, anche e specialmente perché elimina il drenaggio di risorse e spese di difesa e toglie un'incertezza al valore del titolo". La transazione andrà in porto a seguito dell approvazione del tribunale. La notizia dell accordo ha dato fiato al titolo Parmalat che ha fatto segnare un +3,28% al prezzo di 2,27 euro con scambi elevati. Il titolo dell azienda di Collecchio ha chiuso a 2,2375 euro con un guadagno dell 1,80%. In Borsa Parmalat dai 2,55 euro del 9 aprile ha perso più del 10% mentre da inizio anno la flessione è stata del 14,5%. Il titolo però ha recuperato terreno a partire da martedì quando ha guadagnato il 18%. E doveroso altresì rilevare che negli ultimi tempi il titolo Parmalat è stato piuttosto volatile anche perché soggetto a manovre di investitori istituzionali che sono saliti e scesi nel capitale della società. [Data pubblicazione: 03/05/2008].

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Arlecchino d'Oro Via ai laboratori teatrali (sezione: Class action)

( da "Gazzetta di Mantova, La" del 15-05-2008)

Argomenti: Class Action

Omaggio alla mostra 'La forza del bello' Arlecchino d'Oro Via ai laboratori teatrali Hanno tempo fino al 30 maggio gli attori che desiderano candidarsi per partecipare ai laboratori teatrali promossi, per la prima volta quest'anno, dal Festival Teatro-Arlecchino d'Oro, i cui spettacoli finali si inseriranno nel programma della manifestazione, in corso dal 20 al 29 giugno. Il nuovo progetto è coordinato da Dario Moretti, responsabile del progetto artistico del festival insieme al presidente della Fondazione Spettacolo, Giovanni Pasetti. Durerà otto giorni (14-21 giugno) e sarà un omaggio alla mostra La forza del bello, il laboratorio tenuto da Serena Sinigaglia, regista e drammaturga, che ha scelto di lavorare su temi dell'antica Grecia e in particolare sul rapporto tra politica e cultura. Ne risulteranno cinque brevi azioni performative, proposte al pubblico durante Solstizio d'estate, lo spettacolo a cura del Teatro all'improvviso, il 21 giugno a Palazzo Te. Le lezioni si svolgeranno, invece, tutti i giorni dalle 9 alle 18 al Teatreno. Il laboratorio di Alfonso Santagata, coadiuvato dalla sua compagnia teatrale Katzenmacher, si terrà dal 16 al 22 giugno (ore 10-18), mentre lo spettacolo finale sarà replicato il 23, 24 e 25 giugno in orari diversi, in modo da sfruttare le suggestioni luministiche offerte dalle Cantine di Vincenzo a Palazzo Ducale, sede della performance. Santagata trarrà spunto dai grandi sentimenti della tragedia classica, per suscitare nei suoi allievi una riflessione che sfrutta anche e soprattutto la memoria personale dell'attore. La Socìetas Raffaello Sanzio, importante realtà teatrale italiana, lavorerà, invece, insieme agli scolari di Stoà, la scuola sul movimento ritmico, creata a Cesena dalla Socìetas stessa. Claudia Castellucci dirigerà due laboratori, con sede a Lunetta. Il primo, (27 e 28 giugno, ore 9.30-12.30) sarà incentrato sul ballo collettivo circolare. Il secondo, 27 e 28 giugno (ore 11-13, 16-18) e 29 giugno (ore 16-18) è dedicato a passi e canti corali. Le esibizioni finali (il 27, 28 e 29 giugno) saranno dei balli che, attraverso il movimento e l'interazione dei corpi, compiono una ricerca su temi filosofici. Per ogni laboratorio sono disponibili 15 posti. La quota d'iscrizione per ognuno dei laboratori è di 100 euro, tranne per il ballo collettivo circolare (50 euro). Età minima per partecipare, 16 anni. Inviare il curriculum a fondazione@capitalespettacolo.it o al fax 0376323175. Info: 0376221259. (s.m.).

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Mutui, dieci banche nel mirino dell'Antitrust Hanno ostacolato la portabilità gratuita. Coinvolti i maggiori gruppi creditizi (sezione: Class action)

( da "Unita, L'" del 15-05-2008)

Argomenti: Class Action

Stai consultando l'edizione del Mutui, dieci banche nel mirino dell'Antitrust Hanno ostacolato la portabilità gratuita. Coinvolti i maggiori gruppi creditizi di Luigina Venturelli/ Milano VIOLAZIONE Nel mirino dell'Antitrust ci sono finite tutte le più importanti banche italiane: Unicredit, Intesa SanPaolo, Bnl, Monte dei Paschi di Siena e Antonveneta, Deutsche Bank, Banca Popolare di Milano, Ubi Banca, Carige e Banca Sella. Il gotha del si- stema creditizio nazionale - come da tempo denunciavano le associazioni dei consumatori - avrebbe ignorato la liberalizzazione introdotta dal decreto Bersani nel settore dei mutui, continuando a violare le norme sulla portabilità a costo zero. L'Autorità garante per la concorrenza e il mercato ha infatti aperto dieci istruttorie nei confronti di altrettante banche per "pratica commerciale scorretta". La portabilità del mutuo consiste nella possibilità per gli utenti delle banche di sostituire il proprio mutuo con uno meno oneroso senza alcuna spesa aggiuntiva. Eppure, nonostante si tratti di chiarissima disposizione di legge, sono ancora tante le banche che rifiutano di prendersi in carica un vecchio mutuo stipulato con un istituto concorrente. Lo dimostra un'indagine condotta pochi mesi fa da Altroconsumo su 40 sportelli tra Roma e Milano: la metà delle banche del campione non offriva prodotti di surroga e l'altra metà li offriva a costi illegittimi, con commissioni bancarie e spese notarili tra 280 e 2500 euro. Solo due degli istituti di credito esaminati rispettavano pienamente la legge. Il dossier è dunque stato presentato all'Antitrust, che ha deciso di dare il via alle istruttorie: "Questa legge sulla portabilità dei mutui è rimasta inattuata" ha spiegato il presidente dell'Autorità, Antonio Catricalà, aggiungendo che "le liberalizzazioni non possono essere abbandonate, l'Italia è troppo indietro rispetto agli altri Paesi europei". Molte le denunce di cittadini "perché le banche negano la surrogazione e propongono un contratto analogo con costi insormontabili". Sono già state raccolte "prove sufficienti su dieci banche" che ora rischiano multe fino a 500mila euro ciascuna. Ma, appena diffusa la notizia delle indagini, l'Antitrust è stata invasa da centinaia di segnalazioni raccolte sul punto dalle associazioni dei consumatori. "L'Autorità potrebbe adottare d'urgenza un provvedimento di divieto di proseguire a praticare queste pratiche sleali" ha spiegato il presidente di Altroconsumo Paolo Martinello. "I comportamenti scorretti delle banche hanno prodotto un danno ai correntisti pari a 5,9 miliardi euro" ha rilevato il Codacons. Mentre Adusbef e class="hilite">Federconsumatori stanno valutando il ricorso alla class="term">class class="term">action: "La violazione del decreto Bersani è un costume, ormai consolidato nel tempo, di arroganza e vessazione continua nei confronti dei cittadini utenti". Per questo le due associazioni metteranno in campo "tutte le iniziative funzionali al risarcimento di coloro che ne faranno richiesta" e analizzeranno l'ipotesi della "messa in campo dello strumento della class="term">class class="term">action" contro "un indebito lucrare delle banche che ha coinvolto 150mila famiglie". E intanto il Consiglio nazionale dei Notai, insieme a un nutrito gruppo di associazioni dei consumatori, ha annunciato la pubblicazione della seconda "Guida per il cittadino. Mutuo informato", che si pone l'obiettivo di aiutare a scegliere in maniera consapevole tra i tanti strumenti creditizi a disposizione.

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Mutui: dieci banche sotto inchiesta (sezione: Class action)

( da "Manifesto, Il" del 15-05-2008)

Argomenti: Class Action

Antitrust annuncia di aver aperto un'istruttoria sugli istituti di crediti che ostacolano la portabilità Mutui: dieci banche sotto inchiesta Roberto Tesi La conferma è arrivata ieri mattina direttamente da Antonio Catricalà. Il presidente dell'Antitrust, l'Autorità garante per la concorrenza e il mercato, ha fatto sapere che un paio di settimane fa sono state aperte a aperto dieci istruttorie nei confronti di altrettante banche che ostacolano la portabilità dei mutui. Le dieci banche sotto "inchiesta" sono il cuore del sistema creditizio italiano: il gruppo Unicredit (che comprende anche Banca di Roma, Bipop-Carire e Banco di Sicilia) Intesa San Paolo, Monte dei Paschi di Siena, Antonveneta, Ubi Banca, Bnl, Banca Popolare di Milano, Deutsche Bank, Carige e Banca Sella. L'indagine, come ha confermato Catricalà, è stata aperta anche sulla base di un dossier consegnato all'Autorità da Altroconsumo. L'istruttoria dell'Antitrust è stata aperta per "pratica commerciale scorretta". Secondo Catricalà - che ha fatto l'annuncio nel corso di un intervento al Forum della pubblica amministrazione in svolgimento a Roma - "questa legge sulla portabilità dei mutui è rimasta inattuata". L'accusa rivolta alle banche questa volta non è di aver creato un cartello, ma di aver agito individualmente in modo "scorretto". Ma che significa? Grazie alle legge Bersani, i cittadini hanno il diritto di spostare il loro mutuo nelle banche dove gli vengono offerte condizioni più favorevoli. Ma solo in teoria. Come rivelato dal presidente dell'Antitrust "abbiamo notizie di rinunce a cambiare solo a causa dei costi e abbiamo denunce di cittadini perché le banche negano la surrogazione e propongono un contratto analogo con costi insormontabili. Abbiamo raccolto prove sufficienti su dieci banche". Prima ancora dell'Antitrust, era stata Altroconsumo, una delle maggiori associazioni dei consumatori, a raccogliere prove che inchiodavano le banche. Paolo Martinello, presidente dell'associazione, ricorda che "dalla nostra indagine, effettuata su 40 sportelli tra Roma e Milano - ricorda Martinello - risultava che circa il 50% delle banche non offriva prodotti di surroga e l'altra metà, nove su 10, offriva la surroga a costi illegittimi: tra commissioni bancarie e spese notarili si va da 280 a circa 2500 euro. Solo 2 banche rispettavano pienamente la legge. Quando abbiamo avuto notizia dell'apertura dell'istruttoria, abbiamo mandato all'Antitrust tutte le segnalazioni che abbiamo ricevuto da parecchie centinaia di nostri associati". Denunce sulla scorrettezza dei comportamenti delle banche sono arrivate anche da altre associazioni dei consumatori, tra le quali Adiconsum, Federconsumatori e Adoc, che plaudono all'iniziativa di Catricalà: "E' un costume, ormai consolidato nel tempo, di arroganza e di vessazione continua nei confronti dei cittadini utenti". Mentre Carlo Rienzi, presidente del Codacons, osserva che "i comportamenti scorretti delle banche che non applicano le disposizioni previste dalle liberalizzazioni introdotte dal pacchetto Bersani, hanno prodotto un danno ai correntisti pari a 5,9 miliardi euro". La portabilità del mutuo, introdotta dal pacchetto Bersani sulle liberalizzazioni, consiste nella possibilità per gli utenti delle banche di sostituire il proprio mutuo con uno meno oneroso a costo zero. La surroga (cioè lo spostamento dell'ipoteca da una banca all'altra) per legge dovrebbe avvenire gratuitamente. Ma spesso non accade. E ora succederà ora? class="hilite">Per Altroconsumo "l'Autorità potrebbe adottare d'urgenza un provvedimento di divieto per le banche di proseguire a praticare queste pratiche sleali". Le associazioni dei consumatori stanno invece studiando la possibilità di avviare una class="term">class class="term">action da parte delle circa150 mila famiglie danneggiate.

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ROMA Ancora una volta le banche finiscono nel mirino dell'Antitrust, e rischiano multe (sezione: Class action)

( da "Messaggero, Il" del 15-05-2008)

Argomenti: Class Action

Di ROSSELLA LAMA ROMA Ancora una volta le banche finiscono nel mirino dell'Antitrust, e rischiano multe fino a 500 mila euro. Catricalà ha aperto dieci istruttorie, su tutti i big del credito e non solo, per inosservanza della legge Bersani sulla portabilità dei mutui. Lo ha annunciato ieri lo stesso presidente, partecipando al forum della Pubblica amministrazione. "Questa legge sulla portabilità dei mutui è rimasta inattuata. Abbiamo notizie di rinunce a cambiare banca solo a causa dei costi applicati, e abbiamo denunce dei cittadini che segnalano che le banche negano la surrogazione e propongono un contratto analogo con costi insormontabili". Le dieci istruttorie riguardano Unicredit-Banca di Roma (insieme a Bipop Carire e Banco di Sicilia che appartengono allo stesso gruppo), Intesa San Paolo, Bnl, Montepaschi, Antonveneta, Deutsche Bank, Ubi Banca, la Popolare di Milano, Banca Sella e Carige. "Abbiamo raccolto prove sufficienti", ha assicurato il presidente, spiegando che le istruttorie sono state aperte "non per intesa tra le banche, ma per pratica commerciale scorretta". La legge attribuisce all'Antitrust poteri sanzionatori nel caso accerti che vengono messe in atto pratiche sleali volte a sviare il comportamento dei consumatori. Le norme di Bersani sulla portabilità del mutuo stabiliscono che gli utenti che sostituiscono il proprio mutuo con un'altro meno oneroso, debbano farlo a costo zero. La surroga, vale a dire lo spostamento dell'ipoteca da una banca all'altra, per legge dovrebbe avvenire gratuitamente. Ma da un'indagine condotta da Altroconsumo questo inverno risulta che invece le banche chiedevano, fra commissioni bancarie e spese notarili, somme variabili tra 280 e i 2.500 euro. Su quaranta sportelli "visitati" a Roma e Milano solo due rispettavano la legge. Proprio questi costi in molti casi hanno disincentivato i clienti a cambiare banca, e hanno reso le norme Bersani lettera morta. Ora Catricalà ha quattro mesi di tempo per chiudere le istruttorie, e può comminare multe fino a 500 mila euro. Nel frattempo potrebbe anche adottare, come prevede la legge, un provvedimento cautelare d'urgenza per imporre alle banche di sospendere questi comportamenti. E chi ha invece traslocato il proprio mutuo in un'altra banca, assoggettandosi al pagamento di costi non dovuti? Secondo i consumatori non c'è dubbio, quei risparmiatori hanno diritto ad essere rimborsati. Si tratta di molti soldi, secondo il Codacons il danno per le famiglie italiane sarebbe pari a 5,9 miliardi di euro. Adusbef e Federconsumatori parlano di 150 mila famiglie danneggiate, class="hilite">e stanno verificando l'ipotesi di mettere in campo lo strumento della class="term">class class="term">action, l'azione collettiva introdotta nel nostro ordinamento dal precedente governo. Certo è che con una pronuncia di condanna da parte dell'Antitrust, la strada del risarcimento danni davanti al giudice civile diventerebbe per i mutuatari molto, molto più agevole.

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Negoziante truffa i clienti e sparisce dalla circolazione (sezione: Class action)

( da "Nuova Venezia, La" del 15-05-2008)

Argomenti: Class Action

Cronaca Negoziante truffa i clienti e sparisce dalla circolazione Una saracinesca abbassata da qualche settimana, un telefono che suona a vuoto da aprile. Si materializza in questa nebulosa atmosfera la preoccupazione di un nutrito gruppo di clienti della Tecnofor, azienda mestrina che si occupa di infissi e di serramenti. In ballo, acconti che oscillano fra i 3 mila e 500 e i 4 mila euro. Somme versate per lavori ancora non effettuati, come anticipi su interventi da 10, 15 mila euro. Adesso, di fronte a quella saracinesca chiusa e a quel telefono che squilla a vuoto, quattro clienti si sono rivolti all'Adico di Venezia la cui sede, destino vuole, di trova proprio di fronte alla Tecnofor. "Si potrebbe pensare a una azione collettiva - dice l'avvocato Andrea Campi, dello studio legale Tagliapietra -. Ma la class action entra in vigore dal 30 giugno 2008". La faccenda non finisce qui, dunque. Anche perché si trascina dietro quantomeno un alone di mistero. Come mai sia la sede di via Volturno sia quella di via Ca' Rossa, da pochi giorni hanno addirittura le serrande chiuse? Il problema, però, nasce ancora ad aprile. "In quel periodo ci siamo accorti che sulle vetrine del negozio di fronte all'Adico erano stati attaccati dei bigliettini - spiega l'avvocato Campi -. Bigliettini con messaggi molto chiari, con i quali si invocava la restituzione di soldi". La cosa era apparsa strana fin dal principio. Ma dopo qualche settimana, alla porta dell'associazione in difesa dei consumatori, si presenta una persona. "Ci ha spiegato di aver lasciato da tempo un acconto alla Tecnofor - continua il legale che tutela gli interessi degli associati Adico -. Una anticipo di 4 mila euro. Da lì abbiamo capito il senso dei messaggi attaccati alla vetrata del negozio". Da quel giorno, all'associazione hanno bussato altre tre persone. Stesso problema, spese simili. Serramenti, finestre, parquet: tutte prestazioni pagate a livello di preventivo. Ma mai effettuate. "I clienti che si sono presentati da noi hanno provato prima a mettersi in contatto telefonico con l'azienda - continua l'avvocato Andrea Campi -. Poi si sono recati in sede, ma non hanno più trovato nessuno. La cosa è molto preoccupante". Parlare già di truffa è prematuro. Ma per capire la dimensione del "disagio", bisogna individuare quante persone hanno lasciato un acconto di questi tempi alla Tecnofor. "A questo punto - è l'invito che parte dal presidente provinciale dell'Adico di Venezia, Carlo Garofolini - Chiediamo ai clienti che si sentono truffati di farsi avanti. Se si tratta di un imbroglio, bisogna smascherarlo". A questo punto, potrebbe anche concretizzarsi uno dei primi esempi locali di class action, l'azione collettiva introdotta con la finanziaria 2008. "La class action è ammessa a partire dal 30 giugno 2008 - specifica l'avvocato Campi -. Quindi prima di quella data non si possono fare previsioni. Più avanti, però, potrebbe trasformarsi in una opportunità. Questo caso rappresenta appunto una di quelle ipotesi in cui l' azione collettiva potrebbe essere ammessa". Per rivolgersi all'associazione, si può chiamare lo 041-5349637, oppure scrivere all'indirizzo mail info€associazionedifesaconsumatori.it. (Gianluca Codognato).

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Caro-mutui e portabilità a ostacoli Dieci banche nel mirino Antitrust (sezione: Class action)

( da "Corriere della Sera" del 15-05-2008)

Argomenti: Class Action

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Economia - data: 2008-05-15 num: - pag: 37 categoria: REDAZIONALE Liberalizzazioni Da Unicredit a Intesa istruttoria su tutti i big del credito Caro-mutui e portabilità a ostacoli Dieci banche nel mirino Antitrust Catricalà: trasferimenti negati e proposti contratti onerosi I consumatori: dalla mancata applicazione delle liberalizzazioni un danno alle famiglie di 5,9 miliardi di euro ROMA - Detto e fatto. Il presidente dell'Antitrust, Antonio Catricalà, all'inizio di aprile aveva accusato le banche di ritardare l'attuazione delle regole sulla portabilità dei mutui e le aveva sollecitate a muoversi con prontezza. Ad un mese da quell'avvertimento, è passato all'attacco annunciando l'apertura di un'istruttoria "per pratiche commerciali scorrette" nei confronti di 10 banche. Catricalà non fa nomi ma le indiscrezioni rilanciano quelli dei maggiori gruppi creditizi, da Unicredit a Intesa Sanpaolo, da Bnl a Monte dei Paschi e Antonveneta da Deutsche Bank a Popolare di Milano, Ubi Banca, Carige e Banca Sella. La legge Bersani sulla portabilità dei mutui "è rimasta inattuata", ha spiegato Catricalà che accenna alle denunce di cittadini messi di fronte "a costi insormontabili" per trasferimenti e surroghe. "Abbiamo prove sufficienti per agire: tali operazioni secondo la legge devono avvenire a costo zero" ha aggiunto il presidente dell'Antitrust sottolineando di ritenere "scorretto" il modo di agire degli istituti di credito messi sotto accusa. Ragione per cui, dice, l'istruttoria è stata aperta "non per intesa tra banche, ma per pratica commerciale scorretta". La mossa di Catricalà viene accolta con soddisfazione dalle class="hilite">associazioni dei consumatori che ipotizzano anche il ricorso allo strumento della class="term">class class="term">action che diventerà operativo dal prossimo primo luglio. Il comportamento delle banche, sostengono Adusbef e Federconsumatori, riflette "un costume, ormai consolidato nel tempo, di arroganza e di vessazione continua nei confronti dei cittadini utenti Il presidente dell'Authority per la concorrenza, Antonio Catricalà: ha avviato un'istruttoria sui trasferimenti a ostacoli dei mutui ". Per il Codacons il fatto che le banche non applichino le disposizioni previste dalle liberalizzazioni introdotte dal pacchetto Bersani "ha prodotto un danno ai correntisti pari a 5,9 miliardi euro". Plaude anche Cittadinanzaattiva mentre Altroconsumo informa che l'iniziativa dell'Antitrust è stata adottata sulla base di una segnalazione dell'associazione. Da parte delle banche chiamate in causa dall'Antitrust non si sono registrate reazioni immediate. "Risponderemo all'Antitrust nelle sedi previste" fanno sapere. Ma certo l'affondo di Catricalà rappresenta quasi un uppercut dopo il colpo sferrato al sistema dal ministro dell'Economia Giulio Tremonti che ha chiamato in campo "banche e petrolieri", per sostenere la necessità di risorse finanziarie per il Paese. L'Abi aveva del resto già risposto a Catricalà sulla portabilità dei mutui e sui ritardi nell'attuazione della legge Bersani. Proprio in un'intervista al Corriere della Sera, il presidente dell'Associazione Corrado Faissola aveva spiegato come le banche avessero definito un meccanismo semplice per la portabilità dei mutui, impegnandosi a renderla operativa per tutti entro la fine di maggio. Stefania Tamburello.

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Risarcimenti a tutela dei consumatori (sezione: Class action)

( da "Centro, Il" del 16-05-2008)

Argomenti: Class Action

OGGI IL CONVEGNO Risarcimenti a tutela dei consumatori PESCARA. Un convegno dalla parte dei consumatori è in programma oggi, dalle 15 alle 18,30 nella Camera di Commercio di Pescara. Si intitola "Class Action. L'azione collettiva a tutela dei consumatori" e vedrà come relatore il senatore Roberto Manzione, già relatore della legge finanziaria 2008 con cui è stato introdotto questo nuovo istituto. Tra i partecipanti, anche docenti universitari e magistrati. Spiega l'avvocato Guglielo Flacco: "Si tratta di un incontro di rilevanza nazionale che si propone di approfondire la disciplina dell'azione risarcitoria a tutela dei consumatori per illeciti extracontrattuali, comportamenti anticoncorrenziali e contratti di massa".

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BERNSTEIN LITOWITZ E MILBERG LLP ANNUNCIANO UNA PROPOSTA DI AZIONE LEGALE COLLETTIVA DA 138 MIL (sezione: Class action)

( da "Wall Street Italia" del 16-05-2008)

Argomenti: Class Action

Bernstein Litowitz e Milberg LLP annunciano una proposta di azione legale collettiva da 138 mil -->Questa nota si riferisce alle seguenti azioni: È stata emessa un'informazione sintetica così definita: Informazione sintetica di un'azione legale collettiva pendente e di proposta di composizione della vertenza, e di un'udienza sull'equità dell'accordo A: chi avesse acquistato i titoli comuni di Biovail Corporation presso la Borsa di New York o presso altre borse USA o presso la Borsa di Toronto o altre borse canadesi dal 7 febbraio 2003 al 2 marzo 2004 incluso (la "Classe"). Il testo originale del presente annuncio, redatto nella lingua di partenza, è la versione ufficiale che fa fede. Le traduzioni sono offerte unicamente per comodità del lettore e devono rinviare al testo in lingua originale, che è l'unico giuridicamente valido. Bernstein Litowitz Berger & Grossmann LLPSteven B. Singer, Esq., (212) 554-1400oppureMilberg LLPSanford P. Dumain, Esq., (212) 594-5300oppureSiskinds LLPCharles M. Wright e A. Dimitri Lascaris, (519) 672-2121oppureCavalluzzo Hayes Shilton McIntyre & Cornish LLPMichael D. Wright.

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Truffe suoneria via sms o internet per il proprio telefonino, Altroconsumo raccoglie 2200 casi per Class Action (sezione: Class action)

( da "Sestopotere.com" del 16-05-2008)

Argomenti: Class Action

(8/5/2008 11:04) | (Sesto Potere) - Milano - 8 maggio 2008 - Voler scaricare una suoneria via sms o internet per il proprio telefonino apre il varco a una serie di servizi non richiesti, con costi che si moltiplicano, fatturati sul conto telefonico senza regolarità né chiarezza del tipo o della durata del servizio o del fornitore che lo offre. E' quanto ha provato Altroconsumo con un'inchiesta sul campo: su dodici fornitori contattati solo uno ha venduto una singola suoneria. Gli altri undici un abbonamento, con impossibilità per l'utente di stabilire quanto pagherà in totale alla fine, e a chi. Ciò grazie anche alla poca trasparenza dei tabulati telefonici gestiti dall'operatore, che fattura il costo sotto la generica voce “acquisto contenuti”. La poca trasparenza dell'offerta del servizio, su riviste e siti destinati agli adolescenti, non esime i fornitori dall'essere super rapidi nel fatturarlo. Ancora prima che si riceva la suoneria, o si verifichi che il proprio telefonino risponda ai requisiti tecnici richiesti (poter scaricare file Mp3 o connettersi a internet, per esempio), l'addebito è già in essere: in tre casi su dodici non è mai stato possibile scaricare la suoneria, pagando dunque un servizio mai fruito. L'indagine, pubblicata sulla rivista Hi_Test, sarà consultabile sul sito www.altroconsumo.it. Sono pratiche commerciali scorrette e ingannevoli che Altroconsumo denuncia oggi all'Antitrust con otto esposti contro i fornitori di suonerie per telefoni cellulari. Gli otto ricorsi si aggiungono al provvedimento del Garante di sospensione cautelativa dell'offerta “invia 10 sms gratis”, sul sito Zero9, segnalata come ingannevole, nel febbraio scorso, da Altroconsumo. Sul sito www.altroconsumo.it continua la raccolta di segnalazioni, giunta già a 2200 casi, per bollette Telecom gonfiate da fatturazioni di servizi non richiesti come i dialer, gli 899, numerazioni satellitari, su cui per troppo tempo è stata fatta cassa sulla pelle e il portafogli degli utenti. Se Telecom non risarcirà gli utenti, class="hilite">sarà class="term">class class="term">action. Con la connivenza e il gioco del rimpallo di responsabilità tra gestori telefonici e allegri fornitori di servizi non richiesti, oltre alla cronica mancanza di regole mai sanata dall'AGCOM. Altroconsumo chiede all'AGCOM di concretizzare entro il 30 giugno il blocco per default delle numerazioni a valore aggiunto, di prevedere la bolletta separata per questo tipo di fatturazioni e l'alert via sms di fronte a un picco di spesa, probabile segnale di fatturazioni anomale o non richieste.

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Dossier Cittadinanzattiva sul rapporto tra cittadini e P.A (sezione: Class action)

( da "Sestopotere.com" del 16-05-2008)

Argomenti: Class Action

(14/5/2008 12:00) | (Sesto Potere) - Roma - 14 maggio 2008 - L'elemento caratterizzante della P.A. in Italia? La mancata risposta alle richieste di informazioni: che si tratti di ricevere un rimborso dal fisco, contestare una multa o chiedere un permesso di soggiorno poco cambia, il cittadino ha difficoltà a reperire le informazioni necessarie. Per ricevere, magari, cartelle pazze o informazioni che non richiede, come dimostra la vicenda delle dichiarazioni dei redditi online di questi giorni, esempio emblematico dello stato confusionale in cui versa la Pubblica Amministrazione italiana. Il risultato? Peggiorano nettamente i rapporti tra cittadini e P.A., sia a livello di amministrazione centrale che locale: nel 2007, su 100 lamentele in tema di servizi di pubblica utilità, il 21% riguardano la P.A. a fronte del 12% registrato nel 2006 e del 17% registrato nel 2005. A determinare questa inversione del trend, con un incremento di lamentele del 9% rispetto ad un anno fa, le frequenti violazioni del diritto all'informazione (riscontrate nel 31% dei casi) alla tutela (28%) e a servizi di qualità (20%). Seguono, violazioni del diritto alla trasparenza e alla sicurezza (6% ciascuno). I dati sono stati presentati a Roma al convegno del Forum PA “Semplificazione e qualità della pubblica amministrazione: fatti, distanze e proposte”. “Nelle parole del ministro della Funzione Pubblica on. Brunetta vi sono propositi ampiamente condivisibili” ha commentato il vice segretario generale di Cittadinanzattiva Giustino Trincia. Per una pubblica amministrazione vicina alle esigenze dei cittadini occorre puntare su una nuova cultura sindacale e soprattutto sulla valutazione degli oltre 3 milioni e mezzo di dipendenti pubblici”. Queste le richieste: valutare con rigore e senza condizionamenti dei partiti i dirigenti della pubblica amministrazione; insegnare ai dipendenti pubblici la capacità di autovalutarsi; coinvolgere le organizzazioni dei cittadini nei Nuclei di valutazione dei dirigenti della P.A. Dall'analisi dei dati la fotografia del controverso rapporto tra i cittadini e le tante facce della Pubblica Amministrazione (su www.cittadinanzattiva.it il dossier completo): Fisco (28% delle segnalazioni relative alla P.A., +12% rispetto al 2006). Rimborsi Irpef: lieve miglioramento rispetto al recente passato, ma ancora troppo lunghi i tempi di attesa: se un contribuente su due li ottiene entro 5 anni, il 30% aspetta da 6 a 10 anni, ed il 20% non meno di 10 anni. Agevolazioni fiscali: la mancanza di informazione sulle procedure da seguire e sulle categorie di disabilità che danno diritto ad agevolazioni fiscali si somma alla complessità della documentazione da presentare. Il risultato è che molti cittadini, pur avendone diritto, non hanno potuto beneficiare di agevolazioni fiscali. Cartelle pazze: richieste assolutamente infondate perché il cittadino ha già pagato i tributi richiesti o perché vi sono palesi errori nei conteggi. Deduzioni/detrazioni fiscali: difficoltà nel riscontrare le modalità di richiesta e di conteggio. Canone rai: poco chiare le modalità di reclamo da presentare in caso di contestazioni e crescente malcontento per il costo del canone a fronte del servizio offerto. Pratiche amministrative & autocertificazione (25% delle segnalazioni relative alla P.A., -1% rispetto al 2006): dal rinnovo/rilascio dei documenti alle pratiche su cittadinanza/permessi di soggiorno, ai cambi di residenza o ai passaggi di proprietà, le difficoltà sono simili e riguardano il reperimento delle informazioni sui documenti da presentare, gli uffici ai quali indirizzare le richieste e le relative modalità da seguire; gravi anche i ritardi, spesso imputabili alla mancata comunicazione tra uffici della P.A.: per ottenere un cambio di residenza si può attendere anche tre mesi. Sempre complicato, inoltre, poter accedere agli atti amministrativi: nonostante tale diritto sia riconosciuto da anni, molti cittadini se lo vedono negare o riescono a farlo rispettare con enormi difficoltà. Infine, la mancata previsione di procedure rapide e snelle per la risoluzione di “intoppi” burocratici a volte anche banali pesa drammaticamente su migliaia di cittadini, che denunciano di non potersi difendere in alcun modo di fronte a tali soprusi, vedendosi di fatto violare il proprio diritto alla tutela. Multe (17% delle segnalazioni relative alla P.A., +7% rispetto al 2006): le relative segnalazioni riguardano contestazioni e dubbi sulla regolarità degli strumenti con i quali viene rilevata la velocità dei veicoli: non sempre rispondono alle caratteristiche stabilite dalla legge. In tema di contestazioni, i cittadini vogliono sapere i casi in cui si può contestare la multa, i tempi e i modi per farlo. A creare confusione, in particolare, l'applicazione della sanzione amministrativa in luogo della detrazione dei punti della patente nel caso all'automobilista non venga contestata immediatamente la violazione e non abbia comunicato le generalità di chi era alla guida: arrivano due verbali ma non è sempre chiaro che si riferiscano alla stessa multa. Welfare (14% delle segnalazioni relative alla P.A., +7% rispetto al 2006): tempi di attesa troppo lunghi, difficoltà delle procedure, mancato accesso agli atti sono le violazioni che si riferiscono alle criticità riscontrate dai cittadini che hanno diritto alle pensioni di invalidità/anzianità, ed in genere ad altre prestazioni sociali: lacune della P.A. particolarmente gravi perché vanno a colpire categorie sociali deboli e svantaggiate. Ulteriori lamentele in tema di P.A. class="hilite">hanno ad oggetto gli ambiti della giustizia (9% delle segnalazioni relative alla P.A., +3% rispetto al 2006: info su competenze del giudice di pace, procedure di conciliazione extragiudiziale e class="term">class class="term">action) e della sicurezza degli istituti scolastici e dei luoghi di lavoro (6% delle segnalazioni relative alla P.A.).

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REVISORI: RICHIESTA DANNI PER 750 MLN SE NON RECEPITA DIRETTIVA UE (sezione: Class action)

( da "Asca" del 16-05-2008)

Argomenti: Class Action

(ASCA) - Roma, 16 mag - Pieno consenso all'class="hilite">ipotesi di una class="term">class class="term">action per il mancato recepimento della Direttiva Europea 43/2006 sulle revioni legali da parte dell'assemblea dei delegati provinciali dell'Istituto Nazionale revisori Contabili, tenutasi oggi a Milano e nel corso della quale sono stati approvati all'unanimita' il bilancio 2007 dell'Istituto Nazionale e le strategie future dell'INRC nei confronti dei referenti istituzionali, tra le quali spicca questa iniziativa contro lo Stato Italiano e il pieno supporto assicurato dall'INRC ai ricorsi dei singoli revisori contabili che vorranno presentare la richiesta di risarcimento danni patrimoniali, derivante dalla impossibilita' di compiere la propria attivita' professionale alla scadenza del recepimento della Direttiva UE prevista per il 29 giugno prossimo. Danni che secondo una stima dell'INRC sui mancati introiti annuali delle prestazioni professionali dei revisori contabili, ammonterebbero a 750 milioni di euro. In assemblea e' stato anche evidenziato che l'applicazione della Direttiva UE, darebbe via libera alla istituzione dell'ordine professionale dei revisori contabili che rappresenterebbe un arricchimento e non un elemento di conflittualita' nell'universo delle professioni contabili italiane. red-rf/mcc/ss.

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Emergenza rifiuti, Napoli ancora in tilt La gente trascina cassonetti in strada (sezione: Class action)

( da "TGCom" del 16-05-2008)

Argomenti: Class Action

Rifiuti, nuove proteste a Napoli Blocchi stradali e cumuli di spazzatura Sale la tensione in molti quartieri a Napoli per l'emergenza rifiuti. Cumuli di spazzatura sono stati trascinati in strada per protesta. La polizia è intervenuta nella centralissima Riviera di Chiaia, dove gruppi di persone hanno ostruito la via con i sacchetti di rifiuti. Si sono registrati momenti di tensione con altri blocchi stradali e contenitori trascinati sulla carreggiata anche a Fuorigrotta e al Vomero. Sono state soprattutto donne e bambini a guidare la protesta a Riviera di Chiaia, strada del cuore di Napoli che in diversi punti è ora invasa dall'immondizia. Con altri sacchetti e cassonetti rivoltati i cittadini dicono basta all'emergenza rifiuti. Traffico in tilt Blocchi in altri punti della città, presidiati anche dalle forze del'ordine. Riviera di Chiaia è interrotta in due punti e i rifiuti sono stati sparsi anche in diversi incroci come all'altezza di Santa Maria in Portico. La gente si dice esasperata e c'è anche chi se la prende con la "Domenica ecologica", organizzata per domenica prossima. "Bloccano le auto perché dicono che non ci fanno respirare - dice una donna - e perché con tutti questi rifiuti in strada possiamo davvero respirare?". I Cdr riprendono lo stoccaggio Nonostante le proteste a Napoli, con la ripresa delle attività negli impianti di Cdr, resa possibile grazie allo stoccaggio delle ecoballe nel sito di località Marruzzella, nel Casertano, giovedì sono state raccolte lungo le strade della Campania di circa 7000 tonnellate di spazzatura. Una magra consolazione per i cittadini sempre più esasperati. La beffa delle bollette La notifica delle bollette per il pagamento del servizio di raccolta dei rifiuti con un sensibile rincaro rispetto a quelle dello scorso anno sta scatenando aspre polemiche a Giugliano. Alcuni cittadini stanno già promuovendo la costituzione di comitati perché, a loro dire, non si può chiedere un sacrificio economico ai residenti che costretti a dover sopportare i disagi di una emergenza che dura ormai da troppo tempo, anche in termini di presenza di discariche e di impianti per lo smaltimento della spazzatura. "Queste bollette sono riferite all'anno 2007", precisa però il sindaco Giovanni Pianese, eletto lo scorso 14 aprile. Il costo del servizio per la rimozione e per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani peserebbe sul bilancio comunale per circa 12 milioni di euro. "Comprendo le contestazioni dei cittadini - continua Pianese - posso dire che saranno valutate tutte le misure adottabili per limitare i disagi". L'emergenza rifiuti in Campania Tgcom 16/03/2008Rifiuti, c'è accordo con Germania 14/03/2008Rifiuti, scontri a Marigliano 06/03/2008Israele vuole i rifiuti di Napoli 29/02/2008Rifiuti, Bassolino a giudizio 29/02/2008Rifiuti Campania,donna si dà fuoco 16/02/2008Rifiuti, un'altra maxi protesta 06/02/2008Rifiuti, Bassolino si difende 04/02/2008Ryanair, spot sui rifiuti 04/02/2008Rifiuti, ancora decine di roghi 02/02/2008Rifiuti, "Nessun pericolo salute" 31/01/2008Rifiuti, secondo avvertimento Ue 29/01/2008Rifiuti, scontri a Marigliano 28/01/2008Rifiuti, Grillo organizza M-day 28/01/2008Rifiuti, aprono discariche e siti 25/01/2008Rifiuti, nuovo ultimatum della Ue 25/01/2008Rifiuti, nuove proteste a Benevento 23/01/2008Rifiuti, operazione Cc a Napoli 19/01/class="hilite">2008Rifiuti:a Napoli prima class="term">class class="term">action 17/01/2008Rifiuti, secondo richiamo da Europa 15/01/2008Rifiuti, entra in azione l'esercito 14/01/2008Rifiuti, "serve soluzione radicale" 13/01/2008Rifiuti, proteste in tutta Italia 13/01/2008Rifiuti, chiedono asilo in Svizzera 12/01/2008Prodi:Vergogna i rifiuti all'estero 11/01/2008Rifiuti, l'esercito entra in azione 10/01/2008Milano, dai rifiuti energia pulita 10/01/2008Rifiuti,squadre intervento a Napoli 09/01/2008Rifiuti,assalto ai vigili del fuoco 08/01/2008Rifiuti,ancora guerriglia a Pianura 07/01/2008Rifiuti, situazione in tempo reale 06/01/2008Rifiuti,continua presidio a Pianura 04/01/2008Crisi rifiuti, "presidio va avanti" 04/01/2008A Napoli è emergenza rifiuti 02/01/2008Rifiuti Napoli, protesta a Pianura 28/12/2007Rifiuti, resta emergenza a Napoli 26/12/2007Rifiuti, ridotti i disagi a Napoli 25/12/2007Rifiuti, raccolta record a Napoli 24/12/2007Napoli, piano rifiuti straordinario Invia ad un amico.

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