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top ARTICOLI DAL 1° all’ 8 marzo 2008 #TOP
Bloccati
in aeroporto tutta la notte la brutta odissea di 140 passeggeri
( da "Repubblica,
La" del 01-03-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
Il Codacons
intanto prepara una class action in difesa dei passeggeri di voli coinvolti
negli ultimi mesi in disavventure. Lo ha reso noto proprio l'associazione dopo
quanto accaduto ai passeggeri dei voli Wind-Jet. "I passeggeri" ha
affermato il segretario nazionale Francesco Tanasi "possono chiedere il
risarcimento dei danni morali e materiali".
LIBERALIZZAZIONI
e class action: un'opportunità di
( da "Resto
del Carlino, Il (Pesaro)" del
01-03-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
"LIBERALIZZAZIONI
e class action: un'opportunità di azione collettiva per i consumatori" è
il tema del convegno in programma per oggi (ore 10) alla Sala Di Vittorio in
via Icaro, di fronte all'Adriatic Arena. La conferenza fa parte del
"Progetto Innova". Introdurrà Sergio Schiaroli (Federconsumatori).
È
vero: i figli ( da "Padania, La"
del 01-03-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
è la class
action e gli italiani che non hanno visto lo spettacolo sono un discreto
numero, potrebbero ritenersi offesi dalle parole forti che sono state date in
pasto alla stampa. Bisogna trovare una soluzione al festival di Sanremo, tutti
gli anni sono polemiche, liti e indignazioni popolari sia per la qualità del
programma sia per i compensi dati ai conduttori.
BASSOLINO
( da "TGCom"
del 01-03-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
2008Rifiuti:a
Napoli prima class action 17/01/2008Rifiuti, secondo richiamo da Europa
15/01/2008Rifiuti, entra in azione l'esercito 14/01/2008Rifiuti, "serve
soluzione radicale" 13/01/2008Rifiuti, proteste in tutta Italia
13/01/2008Rifiuti, chiedono asilo in Svizzera 12/01/2008Prodi:Vergogna i
rifiuti all'estero 11/01/2008Rifiuti,
Rifiuti,
Bassolino e altri 27 a giudizio ( da "TGCom"
del 01-03-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
2008Rifiuti:a
Napoli prima class action 17/01/2008Rifiuti, secondo richiamo da Europa
15/01/2008Rifiuti, entra in azione l'esercito 14/01/2008Rifiuti, "serve
soluzione radicale" 13/01/2008Rifiuti, proteste in tutta Italia
13/01/2008Rifiuti, chiedono asilo in Svizzera 12/01/2008Prodi:Vergogna i
rifiuti all'estero 11/01/2008Rifiuti,
I
COMUNI VENETI PRESENTANO RICORSO STRAORDINARIO COLLETTIVO CONTRO I TAGLI AL
CAPO DELLO STATO ( da "marketpress.info"
del 05-03-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
Lo stesso modulo,
una volta compilato, potrà essere utilizzato a supporto dell'istanza di
sospensione contenuta nel ricorso straordinario collettivo". Gli Uffici di
Anciveneto sono a disposizione per ogni ulteriore chiarimento sulla questione
(tel. 049. 8979033). Www. Anciveneto. Org . <<BACK.
Lo
Statuto dei diritti che valgono ancora
( da "Liberazione"
del 05-03-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
avuto luogo
per sostituzione di lavoratore assente con diritto alla conservazione del
posto, dopo un periodo fissato dai contratti collettivi, e comunque non
superiore a tre mesi. Egli non può essere trasferito da una unità produttiva ad
un'altra se non per comprovate ragioni tecniche, organizzative e produttive.
Ogni patto contrario è nullo." TITOLO II DELLA LIBERTA SINDACALE ART.
ACQUISTI.
Rivista SkyLife a pagamento, azione collettiva di MC
( da "HelpConsumatori"
del 05-03-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
azione
collettiva di MC 05/03/2008 - 12:02 Lo sapevate che dal 1° marzo 2008 la
rivista SkyLife, inclusa nel pacchetto, si paga? Il Movimento Consumatori ha
richiesto al Tribunale di Roma di inibire con urgenza i gravi comportamenti
posti in essere da SKY che, proprio in questi giorni, addebiterà a tutti i
propri abbonati,
Skylife,
da Torino parte la class action ( da "Italia Oggi"
del 06-03-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
E se Sky non
dovesse rinunciare all'incremento, il Movimento intende promuovere in estate
anche una class action (ovvero un'azione collettiva risarcitoria) per chiedere
al gruppo televisivo del magnate australiano Rupert Murdoch il risarcimento di
tutti i danni subiti.
Un'azione
legale collettiva contro i disservizi ferroviari
( da "Mattino
di Padova, Il" del 06-03-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
Un'azione
legale collettiva contro i disservizi ferroviari" Promotore il vicesindaco
di Loreggia, tra le vittime dell'ultima mattinata di caos a Piombino PIOMBINO.
"Coinvolgerò comitati di utenti e associazioni dei consumatori per
promuovere una class action, un'azione legale collettiva: chi nelle ferrovie ha
competenza,
È
torinese la class action per la rivista della tv sky
( da "Repubblica,
La" del 06-03-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
contestato un
illecito da 32 milioni è torinese la class action per la rivista della tv Sky E
UN illecito di oltre 32 milioni di euro quello che il Movimento Consumatori di
Torino contesta al gigante Sky, che ha deciso di far pagare dal primo marzo la
rivista "SkyLife" ai suoi utenti, mentre sinora era inclusa nel
pacchetto abbonamento.
<Alitalia,
ora stop alle trattative> ( da "Padania, La"
del 06-03-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
Maroni
ricorda anche come la class action contro Alitalia non è stata dimenticata in
qualche cassetto. "Hanno tutto in mano i legali della Provincia di Varese
che ora dovranno istruire la pratica. Spero in tempi brevi". Ma prima - fa
capire l ex ministro varesino - Alitalia "deve bloccare immediatamente i
trasferimenti".
Telecom:
Altroconsumo, risarcire utenti o class action
( da "KataWeb
News" del 06-03-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
ricorrere a
una class action. Lo annuncia in una nota l'associazione indipendente di
consumatori, che ha deciso di raccogliere attraverso il sito
www.altroconsumo.it le segnalazioni dei consumatori italiani "tartassati
dal fenomeno dei servizi telefonici non richiesti" e di inoltrare a
Telecom Italia "una richiesta cumulativa di restituzione degli importi
indebitamente percepiti"
Altroconsumo:
azione colelttiva contro le bollette gonfiate
( da "AudioNews.it"
del 06-03-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
54 Cronaca Il
servizio di Alessio Galea Altroconsumo: azione colelttiva contro le bollette
gonfiate 19.32: Bollette Telecom e servizi non richiesti. L'associazione
Altroconsumo chiama a raccolta gli utenti vittime di presunti illeciti al fine
di ottenere una conciliazione collettiva.
Un
risarcimento per gli utenti teletruffati
( da "Punto
Informatico" del 07-03-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
le
informazioni raccolte saranno utilizzate da Altroconsumo per indirizzare a
Telecom Italia una richiesta cumulativa di restituzione degli importi a tutti
gli utenti che hanno inoltrato la propria segnalazione. "L'unione fa la
forza - conclude l'associazione - e in caso di esito negativo valuteremo se
utilizzare il nuovo strumento della class action". Dario Bonacina.
I
consumatori studiano la class action
( da "Corriere
della Sera" del 07-03-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
REDAZIONALE
Bollette I consumatori studiano la class action MILANO - Dialer, numerazioni
satellitari, 899, servizi a valore aggiunto, connessioni a internet mai
effettuate. Secondo i calcoli dell'associazione indipendente Altroconsumo sono
"milioni" i consumatori colpiti dal fenomeno. Per questo ha deciso di
raccogliere sul proprio sito www.
Class
action contro i servizi mai richiesti
( da "Stampa,
La" del 07-03-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
ALTROCONSUMO
"Class action contro i servizi mai richiesti" Raccogliere le
segnalazioni dei consumatori per poi inoltrare a Telecom Italia una richiesta
cumulativa di risarcimento: è l'iniziativa annunciata da Altroconsumo che, in
caso di mancato rimborso, potrebbe ricorrere a una class action.
"Bollette,
class action contro Telecom"
( da "Repubblica.it"
del 07-03-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
satellitari e
altri Altroconsumo sulle bollette gonfiate "Una class action contro Telecom"
di ALESSANDRO LONGO Altroconsumo sulle bollette gonfiate "Una class action
contro Telecom""/> ROMA - "Bollette gonfiate di Telecom
Italia: è arrivata l'ora di risarcire i consumatori". Parte con queste
parole sul web (www.
Class
action, ecco come funziona ( da "Affari Italiani (Online)"
del 07-03-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
Si chiama
azione collettiva risarcitoria meglio nota come class action e debutterà in
Italia il 30 giugno 2008. Ma intanto è boom di annunci: ce n'é per tutti, dalle
iniziative contro le grandi multinazionali, a quelle contro le buche sulle
strade; da chi se la prende contro le strisce blu, a chi prepara un'azione
risarcitoria contro la "
Class
action, ecco come funziona pag.1 ( da "Affari Italiani (Online)"
del 07-03-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
azione
collettiva risarcitoria, meglio nota come Class Action Come noto, la Legge
finanziaria 2008-Legge 24 Dicembre 2007, n. 244 (art.2 commi 445-449)-ha
introdotto nell'ordinamento giuridico italiano l'azione collettiva
risarcitoria, che diverrà formalmente operativa il 29 giugno
Class
action, ecco come funziona pag.2 ( da "Affari Italiani (Online)"
del 07-03-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
azione
collettiva sia stato da più parti letto come la risposta europea alla nota
"Class Action" di origine anglosassone. In realtà, il paragone non
consente di individuare elementi di assoluta identità tra le due azioni. Al
contrario, pur in presenza di un comune spirito garantista nei confronti del
soggetto debole del rapporto commerciale,
Class
action, ecco come funziona pag.5 ( da "Affari Italiani (Online)"
del 07-03-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
azione
collettiva sia stato da più parti letto come la risposta europea alla nota
"Class Action" di origine anglosassone. In realtà, il paragone non
consente di individuare elementi di assoluta identità tra le due azioni. Al
contrario, pur in presenza di un comune spirito garantista nei confronti del
soggetto debole del rapporto commerciale,
Class
action, ecco come funziona pag.3 ( da "Affari Italiani (Online)"
del 07-03-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
Tipologia di
diritti azionabili L'azione collettiva consente la tutela dei diritti nascenti
da contratti conclusi mediante moduli o formulari (art. 1342 Codice civile),
oppure conseguenti ad atti illeciti extracontrattuali, a pratiche commerciali
scorrette o a comportamenti anticoncorrenziali, quando questi siano lesivi di
diritti di una pluralità di consumatori o di utenti.
Class
action, ecco come funziona pag.4 ( da "Affari Italiani (Online)"
del 07-03-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
Oggetto
dell'azione e procedura L'azione collettiva è tesa innanzitutto
all'accertamento del diritto al risarcimento del danno e alla restituzione
delle somme spettanti ai singoli consumatori o utenti, nonché alla conseguente
quantificazione di tale diritto.
Class
action, ecco come funziona pag.6 ( da "Affari Italiani (Online)"
del 07-03-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
altro aspetto
particolarmente significativo che rende estremamente diversa la Class Action
dalla azione collettiva made in Italy è costituito dal carattere non
esclusivamente risarcitorio della condanna. A comporre le voci della somma
inflitta all'impresa gioca, infatti, particolare rilevanza la cosiddetta quota
per danno punitivo (punitive damage).
Ricerca,
enti locali, cittadini: insieme per lo sviluppo del territorio
( da "Comunicatori
Pubblici" del 07-03-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
mobilitazione
dei diversi soggetti attivi nel territorio ai fini della messa a punto di
azioni condivise; per il mondo politico, nelle sedi proprie. La partecipazione
collettiva e la condivisione del processo di piano troveranno anche
collocazione nello strumento che le disposizioni regionali individuano come
sintesi valutativa del piano, inteso come processo, come insieme di contenuti.
Bollette
gonfiate, al via class action contro Telecom Italia
( da "ITnews.it"
del 07-03-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
associazione
Altroconsumo che ha avviato una class action (introdotta recentemente in
Italia, le prime cause potranno partire dal 1 luglio 2008) contro gli addebiti
sulle bollette derivanti dalle chiamate ai numeri "sovraprezzo", i
tristemente noti 899, 199, satellitari, etc. La battaglia in difesa dei
consumatori prende così di mira quei servizi che inducono "con l'
TASSA
SUI RIFIUTI ( da "TGCom"
del 07-03-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
2008Rifiuti:a
Napoli prima class action 17/01/2008Rifiuti, secondo richiamo da Europa
15/01/2008Rifiuti, entra in azione l'esercito 14/01/2008Rifiuti, "serve
soluzione radicale" 13/01/2008Rifiuti, proteste in tutta Italia
13/01/2008Rifiuti, chiedono asilo in Svizzera 12/01/2008Prodi:Vergogna i
rifiuti all'estero 11/01/2008Rifiuti,
( da "Repubblica, La" del 01-03-2008)
Argomenti: Class Action
Pagina IV - Roma Il
volo Roma-Catania Bloccati in aeroporto tutta la notte La brutta odissea di 140
passeggeri Sarebbero dovuti partire giovedì sera alle 20 circa dall'aeroporto
di Fiumicino per Catania con un volo della Wind Jet, ma soltanto venerdì
mattina sono riusciti a raggiungere la meta. è la disavventura capitata a 140
passeggeri rimasti bloccati nello scalo romano per tutta la notte. La stessa
disavventura, peraltro, è toccata ai passeggeri che da Catania ieri sera
avrebbero dovuto raggiungere Roma con il volo Wind Jet e che invece ha fatto
dietro front per "motivi di bassa visibilità". Wind Jet ha fatto
sapere che nei prossimi giorni invierà una lettera di scuse con allegato un
biglietto nazionale in omaggio per i passeggeri dei due voli (IV 568 e IV 569).
"Ma intanto siamo stati trattati come bestie" ha detto una delle
passeggere, incinta, che viaggiava con il figlio piccolo, intervistata al suo
arrivo a Catania. "Siamo rimasti senza assistenza tutta la notte" ha
detto "Abbiamo dormito sulle sedie dell'aeroporto, senza cibo. I pasti
sono stati forniti solo ad alcuni bambini celiaci". class="hilite">Il
Codacons intanto prepara una class="term">class class="term">action
in difesa dei passeggeri di voli coinvolti negli ultimi mesi in disavventure.
Lo ha reso noto proprio l'associazione dopo quanto accaduto ai passeggeri dei
voli Wind-Jet. "I passeggeri" ha affermato il segretario nazionale
Francesco Tanasi "possono chiedere il risarcimento dei danni morali e
materiali".
( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del
01-03-2008)
Argomenti: Class Action
"LIBERALIZZAZIONI
e class action: un'opportunità di azione collettiva per i
consumatori" è il tema del convegno in programma per oggi (ore 10) alla
Sala Di Vittorio in via Icaro, di fronte all'Adriatic Arena. La conferenza fa
parte del "Progetto Innova". Introdurrà Sergio Schiaroli
(Federconsumatori).
Interverranno Paola Venturi Landini, Floro Bisello di Adusbef Marche, e Roberto
Pierelli, segretario provinciale dell'Adoc. - -->.
( da "Padania, La" del 01-03-2008)
Argomenti: Class Action
Politica sociale a
favore delle famiglie LETTERA FIRMATA È vero: i figli non sono un bene privato
ma una ricchezza collettiva. La politica sociale a favore delle famiglie sta
funzionando bene in Francia, dove una famiglia di quattro persone, con coniuge e
due figli a carico e un reddito di 25.000 euro è esente da tasse. Con un
reddito doppio, si sborsano 2.500 euro. In Germania, la stessa famiglia versa
al fisco 700 euro per la prima fascia, 7.200 per la seconda fascia. In Italia,
la stessa famiglia paga tasse quasi uguali a quelle di una persona che vive da
sola e che può gestire lo stesso reddito. Sistema bancario nel mirino della
giustizia MARGHERITA CAPANNA Alagna val Sesia (Vc) Odo tintinnar di manette.
Quelle di chi esce e quelle di chi entra, pare di essere in un incontro
calcistico, il quarto uomo mostra il cartello: esce Riina Junior ed entrano i
banchieri, con le prime condanne penali per la nota vicenda dei contratti swap.
Alcuni sostengono addirittura che stia per iniziare una nuova reazione a catena
in pieno stile Tangentopoli. Rifletterei sulla gravità del reato commesso dal
sistema bancario (una cosa del genere non è certamente opera di una sola
mente), sul fatto che una condanna penale al giorno d'oggi non fa più paura
come in passato e che probabilmente con tutte le scappatoie che il sistema
giudiziario permette, alla fine in carcere non ci finirà mai nessuno. Ci sono
provvedimenti molto più punitivi contro i cittadini comuni per comportamenti
che non toccano neppure lontanamente il codice penale. L'automobilista
indisciplinato può trovarsi con la patente sospesa o revocata nel caso commetta
infrazioni di una certa gravità, il negozio che viene colto in fallo per tre
volte per non aver emesso gli scontrini fiscali viene chiuso, prima temporaneamente
poi definitivamente con la revoca della licenza. E se venisse adottata la
stessa severità nel condannare quelle banche che si sono macchiate di
comportamenti molto più gravi di un semplice illecito fiscale? Sto pensando a
una sospensione dell'autorizzazione all'esercizio dell'attività bancaria.
Sapere di rischiare di dover chiudere per una settimana tutte le filiali di un
gruppo come misura punitiva è un ottimo deterrente contro qualsiasi tentazione
di escogitare e mettere in atto altri white collar crimes . Campi nomadi, la
Moratti deve intervenire LETTERA FIRMATA Come mai a Verona e a Monza, per non
parlare di Treviso, le amministrazione locali chiudono ed eliminano i campi
nomadi e a Milano il sindaco Moratti continua a lamentarsi, ad invocare gli aiuti
( che non verranno mai ) da Roma colonizzatrice, e i campi nomadi restano ed
aumentano? Forse che i sindaci delle altre città hanno favoritismi o altri
poteri? Basta chiacchiere. Se mancano i soldi per ruspe, personale e biglietti
per sola andata, usi quelli dell'Ecotass, almeno sarà servito a qualcosa.
Casini cooptato in un gruppo di transfughi PAOLINO DI LICHEPPO Roseto degli
Abruzzi (Teramo) Egregio direttore, non m'illudo di essere il primo a
sottolineare l'incoerenza di Casini: "Con Berlusconi non vado perché mi
chiede di rinunciare al simbolo che è la nostra storia". Mi sono detto,
accidenti finalmente un politico con le p... che si fa rispettare. Oggi leggo
che è stato cooptato da un gruppo di suoi transfughi, senza simbolo e con il
cappello in mano. Si pensava che l'Udc avesse in Follini la parte negativa per
la coalizione di centrodestra. Ora abbiamo Casini, nel senso del leader del
partito, che si aggrega ad un manipolo di centristi senza se e senza ma, con il
solo scopo di vincere un puntiglio. Non venga a dirci che non ha danneggiato il
Pdl, anzi, se i suoi pochi o molti voti dovessero risultare determinanti, sarà
meglio guardarsi dal camminare in vicoli bui! Grazie per l'attenzione e buon
lavoro Lampedusa non può morire, deve essere aiutata DAVIDE MASIA
"Lampedusa sta morendo di morte lenta" Una morte dettata dagli
innumerevoli sbarchi che la mettono in primo piano giornalmente dai media. A
parlare è il giovane consigliere comunale di maggioranza in quota Forza Italia,
Davide Masia. "Giornalmente assistiamo impotenti a sbarchi di povera gente
che cerca un avvenire in Europa sfidando il mare. Lampedusa impotente, non può
che accogliere queste persone, uomini donne e bambini che assistiamo, che
accudiamo e che vediamo partire alla volta di una Europa ancora disorganizzata
per garantire loro certezze. Se da una parte, Lampedusa non risente della
presenza di immigrati in pianta stabile sul territorio isolano dall'altra, non
riesce a scrollarsi di dosso l'onda d'urto che i clandestini creano con i loro
molteplici arrivi e che fanno si che le Pelagie con cadenza quasi giornaliera
siano al centro dell'attenzione. I nostri operatori turistici cercano di
vendere il loro prodotto alle fiere del turismo, ma molto lavoro da loro svolto
è vanificato dal fenomeno della immigrazione clandestina che spesso crea
allarmismo nei confronti di coloro i quali vorrebbero venire a passare le ferie
a Lampedusa. Spero che il prossimo governo nazionale non faccia lo stesso
errore di quello che è appena passato. Il Governo scorso, infatti, ha saputo
garantire una buona accoglienza e un ottimo trattamento agli immigrati aprendo
un nuovo centro di accoglienza. Il passato governo, ha provveduto a finanziare
le forze dell'ordine che lavorano nel cabale di Sicilia, il governo Prodi però,
ha dimenticato completamente i lampedusani e i linosani. Noi continuiamo a non
avere delle scuole decorose; continuiamo a dovere fare partorire fuori le
nostre mogli e a Lampedusa non è possibile ancora morire perché i malati
terminali non possono essere trasportati; non abbiamo un ospedale; i trasporti,
specialmente quelli via mare sono da terzo mondo. Il fenomeno della
immigrazione clandestina è un problema europeo oltre che italiano a me però
sembra che a sobbarcarsi i problemi siamo solamente noi abitanti delle Pelagie,
siamo impediti inermi e non appena tentiamo di dire qualcosa ci danno del
razzista e siamo anche senza diritto di replica. Chiedo aiuto ai prossimi
governanti sperando che comprendano come sia schiacciante la situazione per noi
poveri isolani colpevoli di essere nati in un luogo che è la prima ancora di
salvezza per migliaia di disperati". Parlare chiaro per onestà di pensiero
FABIO SÌCARI Bergamo D accordo il fair play, ma dirselo chiaro e tondo funziona
meglio. Silvio Berlusconi ha orrore che Tonino Di Pietro sia nell orbita del
Partito Democratico. L ex magistrato dice che il Cavaliere denigra perché ha
paura. Vabbè, nudo e crudo è più credibile. Una campagna elettorale è seria se
i programmi sono schietti e se i protagonisti non cincischiano. Non è asprezza
di toni verso l avversario politico, è onestà di giudizio. Può funzionare. La
raspadura, tipico prodotto lodigiano LISETTA ALBERTI Agrate Brianza C è un
prodotto lodigiano tipicamente padano, i lettori del Lodigiano sanno di che
cosa si tratta, ma lo spiego per gli altri lettori. Si tratta della raspadura.
Si taglia in forma orizzontale una forma di grana padano e con una specie di
coltello si raschia la mezza forma e si formano delle sottilissime, quasi
millimetriche foglie di grana. È un autentica specialità, si mangia così al
naturale cosparso sulla polenta calda o sulla trippa. Faccio appello a qualche
parlamentare della Lega Nord che mi legge: siccome il prodotto è talmente buono
sarebbe bello farlo conoscere anche fuori dalla provincia di Lodi e battersi
perché venga riconosciuto il marchio dop (denominazione origine protetta).
Scusate se esagero ma dato che di premi Nobel ce n è un inflazione, proporrei
di assegnare il premio Nobel all inventore della raspadura, se è ancora in
vita. Se non credete a quello che scrivo fatevi un viaggetto a Lodi entrate in
un negozio di salumeria e chiedete della raspadura... Mi darete ragione. La
banca rinuncia alla mascotte MARCO CHIERICI Parma Gentile direttore, come molti
lettori sapranno, una banca belgo-olandese ha dovuto rinunciare alla sua
mascotte, cioè a un simpatico salvadanaio a forma di maialino dato in omaggio
soprattutto ai bambini; il provvedimento è stato deciso dopo le proteste di
alcuni clienti di religione musulmana. La banca ha deciso di adeguarsi per non
urtare la sensibilità di una parte della clientela. Io non sono d accordo che
per denaro si rinunci alla propria cultura, alle proprie tradizioni talvolta
secolari, che si rinneghi la storia o la religione del proprio Paese. Se io
fossi cliente di quella banca, pesterei i piedi per avere il mio maialino,
altrimenti chiuderei il conto immediatamente. Presto accadrà anche in Italia,
prestissimo dovremo abbandonare non solo i maialini di terracotta, ma anche i
crocifissi nelle scuole, negli ospedali; la carne di maiale nelle mense, e
chissà cos altro. Il fenomeno pare inarrestabile e potrebbe essere ben più
traumatico di quanto pensano milioni di cittadini occidentali... e di elettori,
a meno che, in cabina elettorale... Mi fermo qui. Sanremo miete sempre vittime
ANDREA BUCCI Torino Ancora problemi con il festival di Sanremo, con il
conduttore che pare sia arrivato a insultare il proprio pubblico. Io ci andrei
più cauto, ora c'class="hilite">è la class="term">class class="term">action e gli italiani che non
hanno visto lo spettacolo sono un discreto numero, potrebbero ritenersi offesi
dalle parole forti che sono state date in pasto alla stampa. Bisogna trovare
una soluzione al festival di Sanremo, tutti gli anni sono polemiche, liti e
indignazioni popolari sia per la qualità del programma sia per i compensi dati
ai conduttori. A tal proposito noto che quest'anno nessuno ha reso noto quanto
guadagneranno quelle persone in sette giorni di lavoro, l'anno scorso se ne è
parlato fino alla nausea, ora pare sia diventato un segreto. Ci sarebbe un
rimedio a questo stress che si ripete con cadenza annuale. Esiste un angolo
apposito per i cattivi della televisione, lo hanno inventato le sinistre e lo
invocano in continuazione per il "perfido" Emilio Fede: mandiamo il
festival sul satellite. [Data pubblicazione: 01/03/2008].
( da "TGCom" del 01-03-2008)
Argomenti: Class Action
"Bassolino farà
la scelta giusta" Veltroni parla dell'inchiesta rifiuti Il presidente
della Regione Campania, Antonio Bassolino, rinviato a giudizio assieme per
presunte irregolarità nella gestione del ciclo dei rifiuti e ora sotto
pressione perché si dimetta "farà la scelta giusta". Ne è certo il
leader del Pd, Walter Veltroni, il quale ha spiegato che la notizia del
coinvolgimento del governatore campano nell'inchiesta "mi ha dato grande
dolore". Il segretario del Pd, a Grosseto per una iniziativa pubblica, non
pronuncia la parola dimissioni, non entra nel merito specifico della vicenda.
Ma, sicuramente, indica qual è la strada da seguire. Detto questo, il candidato
premier del Pd non manca di riconoscere ad Antonio Bassolino il lavoro svolto
in tutti questi anni, prima come sindaco ed ora come governatore della
Campania: "Penso che abbia fatto cose di grandissima importanza per la sua
città e per la Regione". A lui, quindi, va "la mia stima ed
amicizia". Giordano (Prc): "Al voto prima possibile" "Ora,
come Rifondazione Comunista aveva già chiesto per primo, è necessario arrivare
al voto il prima possibile". Franco Giordano, segretario nazionale del
Prc, ribadisce in una nota che "abbiamo piena fiducia nella magistratura e
ci auguriamo che il Presidente della Regione, Bassolino, possa dimostrare la
sua totale estraneità ai fatti contestategli. Ma è evidente - osserva - che in
Campania si è chiuso un ciclo politico". Landolfi (An): "Prodi lo
sospenda" "Dopo il rinvio a giudizio Bassolino si trova nello stesso
processo come imputato e come parte civile in rappresentanza della Regione
Campania. Siamo in presenza di una clamorosa incompatibilità che, in assenza di
dimissioni volontarie, va immediatamente rimossa attraverso un provvedimento di
sospensione dalla carica di presidente da parte del governo nazionale. A tale
proposito è auspicabile che Prodi usi la stessa solerzia dimostrata in casi
molto recenti", ha dichiarato il coordinatore regionale di Alleanza
Nazionale Mario Landolfi. Di Pietro chiede un atto di umiltà "Penso che ci
sia necessita' di un atto di coraggio e di umiltà". Lo sottolinea il
leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, invitando alle dimissioni il
presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, parlando a Venezia sulla
questione rifiuti. "Questo perche' quando, dopo tanti anni che si fa il
Sindaco e il Presidente della Regione, e la monnezza sta ancora li' - spiega Di
Pietro - non si puo' dire che e' solo colpa degli altri". Calderoli:
"Doveva dimettersi tempo fa" "Bassolino non deve dimettersi ora,
lo doveva fare da tempo. E le sue dimissioni non devono essere riferite al suo
rinvio a giudizio ma allo scempio fatto sulla Campania e sui cittadini campani
con i rifiuti e la mancata bonifica delle discariche di cui era
responsabile". Lo afferma Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato e
coordinatore delle segreterie nazionali della Lega. "A tal proposito -
prosegue - ricordo che nella seconda settimana di gennaio sottoposi al voto del
Senato la richiesta di scioglimento del consiglio regionale campano".
Iervolino: "E' onesto, ha lavorato per Napoli" ''Sono convinta che
Bassolino sia una persona onesta, so che ha dato tutta la sua energia per
lavorare per Napoli e la Campania; ne sono sicura. Spero che possa dimostrare
la sua innocenza''. Questo il commento del sindaco di Napoli, Rosa Iervolino
Russo, intervenuta ad una manifestazione dei Vigili del Fuoco al parco
Edenlandia di Napoli, in relazione al rinvio a giudizio del governatore campano
nell'ambito del procedimento per le presunte irregolarita' nella gestione del
ciclo dei rifiuti. ''Ho un profondo rispetto per la magistratura - ha concluso
il sindaco - che e' il terzo potere dello Stato e quindi va rispettato fino in
fondo''. L'emergenza rifiuti in Campania Tgcom 16/02/2008Rifiuti, un'altra maxi
protesta 06/02/2008Rifiuti, Bassolino si difende 04/02/2008Ryanair, spot sui
rifiuti 04/02/2008Rifiuti, ancora decine di roghi 02/02/2008Rifiuti,
"Nessun pericolo salute" 31/01/2008Rifiuti, secondo avvertimento Ue
29/01/2008Rifiuti, scontri a Marigliano 28/01/2008Rifiuti, Grillo organizza
M-day 28/01/2008Rifiuti, aprono discariche e siti 25/01/2008Rifiuti, nuovo
ultimatum della Ue 25/01/2008Rifiuti, nuove proteste a Benevento
23/01/2008Rifiuti, operazione Cc a Napoli 19/01/class="hilite">2008Rifiuti:a
Napoli prima class="term">class class="term">action
17/01/2008Rifiuti, secondo richiamo da Europa 15/01/2008Rifiuti, entra in
azione l'esercito 14/01/2008Rifiuti, "serve soluzione radicale"
13/01/2008Rifiuti, proteste in tutta Italia 13/01/2008Rifiuti, chiedono asilo
in Svizzera 12/01/2008Prodi:Vergogna i rifiuti all'estero 11/01/2008Rifiuti,
l'esercito entra in azione 10/01/2008Milano, dai rifiuti energia pulita
10/01/2008Rifiuti,squadre intervento a Napoli 09/01/2008Rifiuti,assalto ai
vigili del fuoco 08/01/2008Rifiuti,ancora guerriglia a Pianura
07/01/2008Rifiuti, situazione in tempo reale 06/01/2008Rifiuti,continua
presidio a Pianura 04/01/2008Crisi rifiuti, "presidio va avanti"
04/01/2008A Napoli è emergenza rifiuti 02/01/2008Rifiuti Napoli, protesta a
Pianura 28/12/2007Rifiuti, resta emergenza a Napoli 26/12/2007Rifiuti, ridotti
i disagi a Napoli 25/12/2007Rifiuti, raccolta record a Napoli 24/12/2007Napoli,
piano rifiuti straordinario 29/02/2008Rifiuti, Bassolino a giudizio Invia ad un
amico.
( da "TGCom" del 01-03-2008)
Argomenti: Class Action
Rifiuti, Bassolino a
giudizio Rinvio anche per altri 27 imputati Il presidente della Giunta
regionale della Campania, Antonio Bassolino, e altri 27 imputati nel
procedimento per le presunte irregolarità nella gestione del ciclo dei rifiuti
sono stati rinviati a giudizio. Lo ha deciso il giudice per le udienze
preliminari Marcello Piscopo. Il processo comincerà il 14 maggio davanti alla
quinta sezione del Tribunale di Napoli. Gli imputati sono stati rinviati a
giudizio per tutti i reati contestati, che vanno dalla frode in pubbliche
forniture alla truffa aggravata ai danni dello Stato, al falso e all'abuso d'
ufficio. Ad essere rinviate a giudizio vi sono anche le "persone
giuridiche" ovvero le società Impregilo, Fibe, Fisia Italia Impianti, Fibe
Campania e Gestione Napoli. Le società dovranno rispondere di illecito
amministrativo. Possibile pignoramento parte stipendio di Bassolino I reati
contestati a Bassolino sarebbero stati commessi nel corso del suo mandato di
commissario per l'emergenza rifiuti, ruolo ricoperto tra il 2001 e il 2004. Il
giudice potrebbe anche disporre la richiesta di pignoramento di un quinto dello
stipendio dello stesso presidente Bassolino. La parte civile ha depositato
un'istanza di circa 200 pagine per chiedere il sequestro conservativo dei beni
degli imputati coinvolti nel processo in caso di loro rinvio a giudizio. In
mancanza di beni intestati, così come risulta per Bassolino, il giudice
potrebbe anche far pignorare parte degli stipendi. La fase preliminare del
processo ha visto tra gli imputati anche Pier Giorgio e Paolo Romiti, in
passato responsabili del gruppo Impregilo e alcuni esponenti del Commissariato
come Giulio Facchi, Salvatore Acampora e Raffaele Vanoli. "Sentenza
annunciata" Era una "sentenza annunciata". Così hanno commentato
i legali del presidente della Giunta campana Bassolino, Giuseppe Fusco e
Massimo Krogh, dopo la decisione del gup Piscopo di rinviare a giudizio il loro
assistito. L' avvocato Fusco ha sottolineato che non sussiste il rischio di
prescrizione in quanto "il processo di prescrive nel 2012".
L'emergenza rifiuti in Campania Tgcom 16/02/2008Rifiuti, un'altra maxi protesta
06/02/2008Rifiuti, Bassolino si difende 04/02/2008Ryanair, spot sui rifiuti
04/02/2008Rifiuti, ancora decine di roghi 02/02/2008Rifiuti, "Nessun
pericolo salute" 31/01/2008Rifiuti, secondo avvertimento Ue
29/01/2008Rifiuti, scontri a Marigliano 28/01/2008Rifiuti, Grillo organizza
M-day 28/01/2008Rifiuti, aprono discariche e siti 25/01/2008Rifiuti, nuovo
ultimatum della Ue 25/01/2008Rifiuti, nuove proteste a Benevento
23/01/2008Rifiuti, operazione Cc a Napoli 19/01/class="hilite">2008Rifiuti:a
Napoli prima class="term">class class="term">action
17/01/2008Rifiuti, secondo richiamo da Europa 15/01/2008Rifiuti, entra in
azione l'esercito 14/01/2008Rifiuti, "serve soluzione radicale"
13/01/2008Rifiuti, proteste in tutta Italia 13/01/2008Rifiuti, chiedono asilo
in Svizzera 12/01/2008Prodi:Vergogna i rifiuti all'estero 11/01/2008Rifiuti,
l'esercito entra in azione 10/01/2008Milano, dai rifiuti energia pulita
10/01/2008Rifiuti,squadre intervento a Napoli 09/01/2008Rifiuti,assalto ai
vigili del fuoco 08/01/2008Rifiuti,ancora guerriglia a Pianura
07/01/2008Rifiuti, situazione in tempo reale 06/01/2008Rifiuti,continua
presidio a Pianura 04/01/2008Crisi rifiuti, "presidio va avanti"
04/01/2008A Napoli è emergenza rifiuti 02/01/2008Rifiuti Napoli, protesta a
Pianura 28/12/2007Rifiuti, resta emergenza a Napoli 26/12/2007Rifiuti, ridotti
i disagi a Napoli 25/12/2007Rifiuti, raccolta record a Napoli 24/12/2007Napoli,
piano rifiuti straordinario 29/02/2008Rifiuti, Bassolino a giudizio Invia ad un
amico.
( da "marketpress.info" del 05-03-2008)
Argomenti: Class Action
Rubano (Pd), 5 marzo
2008 - Anciveneto coordina l'azione amministrativa; c'è tempo fino al 10 marzo
per la sottoscrizione. "I trasferimenti erariali possono essere
recuperati" Sessanta Comuni veneti pronti al ricorso straordinario al Capo
dello Stato contro i "tagli". Ai municipi è stata nviata oggi una
circolare da parte di Anciveneto che spiega come prendere parte all'azione
amministrativa; questa segue la storica Ordinanza del Tar del Veneto che ha
sospeso i mancati trasferimenti erariali al Comune di Agugliaro (Vi).
Nell'occasione il Tar aveva sottolineato che "Il Ministero dell'Interno ha
operato difformemente dalla legge nei confronti del Comune di Agugliaro".
Il Dicastero aveva infatti tolto indebitamente i finanziamenti al municipio ?
circa 15mila euro - presumendo nel contempo un maggior gettito Ici; tuttavia,
l'entità della maggiore entrata è di gran lunga inferiore alla cifra tagliata.
Ora, per estendere gli eventuali benefici (cioè l'annullamento dell'atto),
Anciveneto lancia la sottoscrizione "comune"; sarà la stessa
Associazione che invierà il ricorso al Capo dello Stato entro il prossimo 12
marzo (le sottoscrizioni si chiudono però il 10 marzo). "Stiamo
predisponendo anche un modulo con l'istanza di rimborso dei tagli illegittimi,
sottolinea Vanni Mengotto, presidente Anciveneto; ogni Comune potrà così
dimostrare che l'effettivo extra-gettito Ici non corrisponde all'ammontare dei
tagli subiti. Lo stesso modulo, una volta compilato, potrà essere utilizzato a
supporto dell'istanza di sospensione contenuta nel ricorso straordinario
collettivo". Gli Uffici di Anciveneto sono a disposizione per ogni
ulteriore chiarimento sulla questione (tel. 049. 8979033). Www. Anciveneto. Org
. <<BACK.
( da "Liberazione" del 05-03-2008)
Argomenti: Class Action
Entrato in vigore
nel 1970, sotto la spinta delle lotte e la guida dei socialisti è ancora oggi
l'architrave del diritto del lavoro e per questo lo vogliono abolire Lo Statuto
dei diritti che valgono ancora Pubblichiamo praticamente in versione integrale
il testo della Legge n. 300 del 20 maggio 1970 ovvero "lo Statuto dei
Lavoratori" che ancora oggi di fatto costituisce, a seguito di minori
integrazioni e modifiche, l'ossatura e la base di molte previsioni
ordinamentali in materia di diritto del lavoro. Nacque nel cuore delle lotte
operaie della fine degli anni '60, su spinta di Giacomo Brodolini, sindacalista
socialista e ministro del lavoro e della previdenza socialedel 1969 che istituì
una commissione nazionale per la redazione di una bozza di statuto "dei
diritti dei lavoratori", alla cui presidenza chiamò Gino Giugni, allora
docente universitario ed un comitato tecnico di notevole spessore. Il maggior
promotore dello Statuto, Brodolini, non lo vide venire alla luce poiché morì
poco dopo l'istituzione della Commissione e lo Statuto verrà ricordato sotto il
nome di Giugni. Due riformisti, socialisti. Gente oggi dimenticata. TITOLO I
DELLA LIBERTA' E DIGNITA' DEL LAVORATORE ART. 1 - Libertà di opinione. I
lavoratori, senza distinzione di opinioni politiche, sindacali e di fede
religiosa, hanno diritto, nei luoghi dove prestano la loro opera, di
manifestare liberamente il proprio pensiero, nei rispetto dei principi della
costituzione e delle norme della presente legge. ART. 2 - Guardie giurate. Il
datore di lavoro può impiegare le guardie particolari giurate, soltanto per
scopi di tutela del patrimonio aziendale. Le guardie giurate non possono
contestare ai lavoratori azioni o fatti diversi da quelli che attengono alla
tutela del patrimonio aziendale. È fatto divieto al datore di lavoro di adibire
alla vigilanza sull'attività lavorativa le guardie di cui al primo comma, le
quali non possono accedere nei locali dove si svolge tale attività, durante lo
svolgimento della stessa, se non eccezionalmente per specifiche e motivate
esigenze attinenti ai compiti di cui al primo comma. (...) ART 3 - Personale di
vigilanza. I nominativi e le mansioni specifiche del personale addetto alla
vigilanza dell'attività lavorativa debbono essere comunicati ai lavoratori
interessati. ART. 4 - Impianti audiovisivi. È vietato l'uso di impianti
audiovisivi e di altre apparecchiature per finalità di controllo a distanza
dell'attività dei lavoratori. (...) ART. 5. - Accertamenti sanitari. Sono
vietati accertamenti da parte del datore di lavoro sulla idoneità e sulla
infermità per malattia o infortunio del lavoratore dipendente. Il controllo
delle assenze per infermità può essere effettuato soltanto attraverso i servizi
ispettivi degli istituti previdenziali competenti, i quali sono tenuti a
compierlo quando il datore di lavoro lo richieda. ART. 6. - Visite personali di
controllo. Le visite personali di controllo sul lavoratore sono vietate fuorché
nei casi in cui siano indispensabili ai fini della tutela del patrimonio
aziendale, in relazione alla qualità degli strumenti di lavoro o delle materie
prime o dei prodotti. (...) ART. 7. - Sanzioni disciplinari. Le norme
disciplinari relative alle sanzioni alle infrazioni in relazione alle quali
ciascuna di esse può essere applicata ed alle procedure di contestazione delle
stesse, devono essere portate a conoscenza dei lavoratori mediante affissione
in luogo accessibile a tutti. Esse devono applicare quanto in materia é
stabilito da accordi e contratti di lavoro ove esistano. Il datore di lavoro non
può adottare alcun provvedimento disciplinare nei confronti del lavoratore
senza avergli preventivamente contestato l'addebito e senza averlo sentito a
sua difesa. Il lavoratore potrà farsi assistere da un rappresentante
dell'associazione sindacale cui aderisce o conferisce mandato. Non possono
essere disposte sanzioni disciplinari che comportino mutamenti definitivi del
rapporto di lavoro; inoltre la multa non può essere disposta per un importo
superiore a quattro ore della retribuzione base e la sospensione dal servizio e
dalla retribuzione per più di dieci giorni. ART. 8. - Divieto di indagini sulle
opinioni. E' fatto divieto al datore di lavoro, ai fini dell'assunzione, come
nel corso dello svolgimento del rapporto di lavoro, di effettuare indagini, anche
a mezzo di terzi, sulle opinioni politiche, religiose o sindacali del
lavoratore, nonché su fatti non rilevanti ai fini della valutazione
dell'attitudine professionale del lavoro. ART. 9. - Tutela della salute e
dell'integrità fisica. I lavoratori, mediante loro rappresentanze, hanno
diritto di controllare l'applicazione delle norme per la prevenzione degli
infortuni e delle malattie professionali e di promuovere la ricerca,
l'elaborazione e l'attuazione di tutte le misure idonee a tutelare la loro salute
e la loro integrità fisica. ART. 10. - Lavoratori studenti. I lavoratori
studenti, iscritti e frequentanti corsi regolari di studio in scuole di
istruzione primaria, secondaria e di qualificazione professionale, statali,
pareggiate o legalmente riconosciute o comunque abilitate al rilascio di titoli
di studio legali, hanno diritto a turni di lavoro che agevolino la frequenza ai
corsi e la preparazione agli esami e non sono obbligati a prestazioni di lavoro
straordinario o durante i riposi settimanali. (...) ART. 11. - Attività
culturali, ricreative e assistenziali. Le attività culturali, ricreative ed
assistenziali promosse nell'azienda sono gestite da organismi formati a
maggioranza dai rappresentanti dei lavoratori. (...) ART. 12. - Istituti di
patronato. Gli istituti di patronato e di assistenza sociale, riconosciuti dal
Ministero del lavoro e della previdenza sociale, per l'adempimento dei compiti
di cui al decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 29 luglio 1947,
n. 804, hanno diritto di svolgere, su un piano di parità, la loro attività
all'interno dell'azienda, secondo le modalità da stabilirsi con accordi
aziendali. ART. 13. - Mansioni del lavoratore. L'art. 2103 del codice civile è
sostituito dal seguente: "Il prestatore di lavoro deve essere adibito alle
mansioni per le quali è stato assunto o a quelle corrispondenti alla categoria
superiore che abbia successivamente acquisito ovvero a mansioni equivalenti
alle ultime effettivamente svolte, senza alcuna diminuzione della retribuzione.
Nel caso di assegnazione a mansioni superiori il prestatore ha diritto al
trattamento corrispondente all'attività svolta, e l'assegnazione stessa diviene
definitiva, ove la medesima non abbia avuto luogo per sostituzione di
lavoratore assente con diritto alla conservazione del posto, dopo un periodo
fissato dai contratti collettivi, e comunque non superiore a tre mesi. Egli non
può essere trasferito da una unità produttiva ad un'altra se non per comprovate
ragioni tecniche, organizzative e produttive. Ogni patto contrario è
nullo." TITOLO II DELLA LIBERTA' SINDACALE ART. 14. - Diritto di
associazione e di attività sindacale. Il diritto di costituire associazioni
sindacali, di aderirvi e di svolgere attività sindacale, è garantito a tutti i
lavoratori all'interno dei luoghi di lavoro. ART. 15. - Atti discriminatori. È
nullo qualsiasi patto od atto diretto a: a) subordinare l'occupazione di un
lavoratore alla condizione che aderisca o non aderisca ad una associazione
sindacale ovvero cessi di farne parte; b) licenziare un lavoratore,
discriminarlo nella assegnazione di qualifiche o mansioni, nei trasferimenti,
nei provvedimenti disciplinari, o recargli altrimenti pregiudizio a causa della
sua affiliazione o attività sindacale ovvero della sua partecipazione ad uno sciopero.
Le disposizioni di cui al comma precedente si applicano altresì ai patti o atti
diretti a fini di discriminazione politica o religiosa. ART. 16. - Trattamenti
economici collettivi discriminatori. È vietata la concessione di trattamenti
economici di maggior favore aventi carattere discriminatorio a mente dell'art.
15. (...) ART. 17. - Sindacati di comodo. È fatto divieto ai datori di lavoro e
alle associazioni di datori di lavoro di costituire o sostenere, con mezzi
finanziari o altrimenti, associazioni sindacali di lavoratori. ART. 18. -
Reintegrazione nel posto di lavoro. Ferma restando l'esperibilità delle
procedure previste dall'art. 7 della legge 15 luglio 1966, n. 604, il giudice,
con la sentenza con cui dichiara inefficace il licenziamento ai sensi dell'art.
2 della legge predetta o annulla il licenziamento intimato senza giusta causa o
giustificato motivo ovvero ne dichiara la nullità a norma della legge stessa,
ordina al datore di lavoro di reintegrare il lavoratore nel posto di lavoro. Il
lavoratore ha diritto al risarcimento del danno subito per il licenziamento di
cui sia stata accertata la inefficacia o l'invalidità a norma del comma
precedente. In ogni caso, la misura del risarcimento non potrà essere inferiore
a cinque mensilità di retribuzione, determinata secondo i criteri di cui
all'art. 2121 del codice civile. Il datore di lavoro che non ottempera alla
sentenza di cui al comma precedente è tenuto inoltre a corrispondere al
lavoratore le retribuzioni dovutegli in virtù del rapporto di lavoro dalla data
della sentenza stessa fino a quella della reintegrazione. (...) TITOLO III
DELL'ATTIVITA' SINDACALE ART. 19. - Costituzione delle rappresentanze sindacali
aziendali. Rappresentanze sindacali aziendali possano essere costituite ad
iniziativa dei lavoratori in ogni unità produttiva nell'ambito delle
associazioni sindacali che siano firmatarie di contratti collettivi di lavoro
applicati nella unità produttiva. Nell'ambito di aziende con più unità
produttive le rappresentanze sindacali possono istituire organi di
coordinamento. ART. 20. - Assemblea. I lavoratori hanno diritto di riunirsi,
nella unità produttiva in cui prestano la loro opera, fuori dell'orario di
lavoro, nonché durante l'orario di lavoro, nei limiti di dieci ore annue, per
le quali verrà corrisposta la normale retribuzione. Migliori condizioni possono
essere stabilite dalla contrattazione collettiva.
(...) ART. 21. - Referendum. Il datore di lavoro deve consentire nell'ambito
aziendale lo svolgimento, fuori dell'orario di lavoro, di referendum, sia
generali che per categoria, su materie inerenti all'attività sindacale, indetti
da tutte le rappresentanze sindacali aziendali tra i lavoratori, con diritto di
partecipazione di tutti i lavoratori appartenenti alla unità produttiva e alla
categoria particolarmente interessata. (...) ART. 22. - Trasferimento dei
dirigenti delle rappresentanze sindacali aziendali. Il trasferimento dell'unità
produttiva dei dirigenti delle rappresentanze sindacali aziendali di cui al
precedente art. 19, dei candidati e dei membri di commissione interna può
essere disposto solo previo nulla osta delle associazioni sindacali di
appartenenza. (...) ART. 23. - Permessi retribuiti. I dirigenti delle
rappresentanze sindacali aziendali di cui all'art. 19 hanno diritto, per
l'espletamento del loro mandato, a permessi retribuiti. Salvo clausole più
favorevoli dei contratti collettivi di lavoro hanno diritto ai permessi di cui
al primo comma almeno: a) un dirigente per ciascuna rappresentanza sindacale
aziendale nelle unità produttive che occupano fino a 200 dipendenti della
categoria per cui la stessa è organizzata; b) un dirigente ogni 300 o frazione
di 300 dipendenti per ciascuna rappresentanza sindacale aziendale nelle unità
produttive che occupano fino a 3.000 dipendenti della categoria per cui la
stessa è organizzata; c) un dirigente ogni 500 o frazione di 500 dipendenti
della categoria per cui è organizzata la rappresentanza sindacale aziendale
nelle unità produttive di maggiori dimensioni, in aggiunta al numero minimo di
cui alla precedente lett. b). I permessi retribuiti di cui al presente articolo
non potranno essere inferiori a otto ore mensili nelle aziende di cui alle
lett. b) e c) del comma precedente; nelle aziende di cui alla lett. a) i
permessi retribuiti non potranno essere inferiori ad un'ora all'anno per
ciascun dipendente. (...) ART. 24. - Permessi non retribuiti. I dirigenti
sindacali aziendali di cui all'art. 23 hanno diritto a permessi non retribuiti
per la partecipazione a trattative sindacali o a congressi e convegni di natura
sindacale, in misura non inferiore a otto giorni all'anno. (...) ART. 25. -
Diritto di affissione. Le rappresentanze sindacali aziendali hanno diritto di
affiggere, su appositi spazi, che il datore di lavoro ha l'obbligo di predisporre
in luoghi accessibili a tutti i lavoratori all'interno dell'unità produttiva,
pubblicazioni, testi e comunicati inerenti a materie di interesse sindacale e
del lavoro. ART. 26. - Contributi sindacali. I lavoratori hanno diritto di
raccogliere contributi e di svolgere opera di proselitismo per le loro
organizzazioni sindacali all'interno dei luoghi di lavoro, senza pregiudizio
del normale svolgimento dell'attività aziendale. ART. 27. - Locali delle
rappresentanze sindacali aziendali. Il datore di lavoro nelle unità produttive
con almeno 200 dipendenti pone permanentemente a disposizione delle
rappresentanze sindacali aziendali, per l'esercizio delle loro funzioni, un
idoneo locale comune all'interno della unità produttiva o nelle immediate vicinanze
di essa. Nelle unità produttive con un numero inferiore di dipendenti le
rappresentanze sindacali aziendali hanno diritto di usufruire, ove ne facciano
richiesta, di un locale idoneo per le loro riunioni. TITOLO IV DISPOSIZIONI
VARIE E GENERALI ART. 28. - Repressione della condotta antisindacale. Qualora
il datore di lavoro ponga in essere comportamenti diretti ad impedire o
limitare l'esercizio della libertà e della attività sindacale nonché del
diritto di sciopero, su ricorso degli organismi locali delle associazioni
sindacali nazionali che vi abbiano interesse, il pretore del luogo ove è posto
in essere il comportamento denunziato, nei due giorni successivi, convocate le
parti ed assunte sommarie informazioni, qualora ritenga sussistente la
violazione di cui al presente comma, ordina al datore di lavoro, con decreto
motivato ed immediatamente esecutivo, la cessazione del comportamento
illegittimo e la rimozione degli effetti. (...) TITOLO V NORME SUL COLLOCAMENTO
ART. 33. - Collocamento. La commissione per il collocamento, di cui all'art. 26
della legge 29 aprile 1949, n. 264, è costituita obbligatoriamente presso le
sezioni zonali, comunali e frazionali degli Uffici provinciali del lavoro e
della massima occupazione, quando ne facciano richiesta le organizzazioni
sindacali dei lavoratori più rappresentative. (...) La commissione ha il
compito di stabilire e di aggiornare periodicamente la graduatoria delle
precedenze per l'avviamento al lavoro, secondo i criteri di cui al quarto comma
dell'art. 15 della legge 29 aprile 1949, n. 264. Salvo il caso nel quale sia
ammessa la richiesta nominativa, la sezione di collocamento, nella scelta del
lavoratore da avviare al lavoro, deve uniformarsi alla graduatoria di cui al
comma precedente, che deve essere esposta al pubblico presso la sezione
medesima e deve essere aggiornata ad ogni chiusura dell'ufficio con la
indicazione degli avviati. Devono altresì essere esposte al pubblico le
richieste numeriche che pervengono dalle ditte. La commissione ha anche il
compito di rilasciare il nulla osta per l'avviamento al lavoro ad accoglimento
di richieste nominative o di quelle di ogni altro tipo che siano disposte dalle
leggi o dai contratti di lavoro. (...) ART. 34. - Richieste nominative di
manodopera. A decorrere dal novantesimo giorno all'entrata in vigore della
presente legge, le richieste, nominative di manodopera da avviare al lavoro
sono ammesse esclusivamente per i componenti del nucleo familiare del datore di
lavoro, per i lavoratori di concetto e per gli appartenenti a ristrette
categorie di lavoratori altamente specializzati. da stabilirsi con decreto del
Ministro per il lavoro e la previdenza sociale, sentita la commissione centrale
di cui alla legge 29 aprile 1949, n. 264. 05/03/2008.
( da "HelpConsumatori" del 05-03-2008)
Argomenti: Class Action
News ACQUISTI.
Rivista SkyLife a pagamento, azione collettiva di MC 05/03/2008 - 12:02 Lo sapevate che dal 1° marzo 2008 la
rivista SkyLife, inclusa nel pacchetto, si paga? Il Movimento Consumatori ha
richiesto al Tribunale di Roma di inibire con urgenza i gravi comportamenti
posti in essere da SKY che, proprio in questi giorni, addebiterà a tutti i
propri abbonati, oltre 4 milioni in Italia, importi non dovuti per
ricevere la rivista SkyLife. In una comunicazione inviata agli abbonati, che
appare in posizione poco visibile all'interno del magazine di gennaio e
febbraio, l'emittente televisiva del gruppo di Murdoch comunicava che dal 1°
marzo 2008 la rivista, in passato inclusa nel pacchetto abbonamento, avrebbe
comportato un costo di 0,40 o 0,90 euro a numero per tutti i consumatori che
semplicemente decidevano di non disdire il servizio. "Questo comportamento
- rileva Alessandro Mostaccio responsabile settore comunicazioni del Movimento
Consumatori - è grossolano e arrogante, perché gravemente lesivo dei diritti
dei consumatori in quanto costituisce un chiaro esempio di pratica commerciale
scorretta. Ai sensi dell'articolo 57 del Codice del Consumo è infatti
illegittimo richiedere all'abbonato di attivarsi per evitare l'addebito del
costo di una fornitura non richiesta quale è la rivista SkyLife". Peraltro,
ogni richiesta di aumento dei costi di abbonamento da parte di SKY è del tutto
illegittima in quanto i contratti di abbonamento hanno durata annuale e non è
possibile aumentare i costi a carico del consumatore se non attraverso la
disdetta da parte di SKY alla scadenza del contratto e la conclusione di un
nuovo contratto a condizioni differenti. 2008 - redattore: SB.
( da "Italia Oggi" del 06-03-2008)
Argomenti: Class Action
ItaliaOggi
ItaliaOggi - Media Numero 056, pag. 31 del 6/3/2008 Autore:
di Giacomo Ghilardi Visualizza la pagina in PDF Causa collettiva contro la pay-tv Skylife, da Torino parte la
class action Parte da Torino una causa collettiva
nazionale promossa dal Movimento consumatori contro Sky. L'oggetto del
contendere riguarda la rivista Skylife, spedita gli oltre 4 milioni di abbonati
italiani al bouquet televisivo satellitare. L'associazione, dalla sua sede
piemontese, contesta il fatto che l'emittente tv intenda consegnare il
periodico, dallo scorso 1° marzo, a "un costo di 0,40 o 0,90 euro a numero
per tutti coloro che semplicemente hanno deciso di non disdire il
servizio". Prima i costi della rivista erano inclusi nel prezzo di
abbonamento. Il Movimento dei consumatori ha allora chiesto al tribunale di
Roma di inibire con urgenza i gravi comportamenti posti in essere da Sky
Italia. Infatti, anche se nei numeri di gennaio e febbraio del magazine compare
la segnalazione relativa all'aumento, "è illegittimo chiedere all'abbonato
di attivarsi per evitare l'addebito del costo di una fornitura non
richiesta", dice Alessandro Mostaccio, responsabile settore comunicazioni
del Movimento. L'aumento di prezzo comporterà un danno di lieve entità per il
singolo consumatore (da
( da "Mattino di Padova, Il" del 06-03-2008)
Argomenti: Class Action
Provincia "Un'azione legale collettiva contro i disservizi
ferroviari" Promotore il vicesindaco di Loreggia, tra le vittime dell'ultima
mattinata di caos a Piombino PIOMBINO. "Coinvolgerò comitati di utenti e
associazioni dei consumatori per promuovere una class action, un'azione legale collettiva: chi nelle ferrovie ha competenza, e questo dopo tanti
anni non l'abbiamo ancora individuato con precisione, deve rispondere anche
delle inefficienze che quotidianamente si scaricano su centinaia di
pendolari". Chiara l'intenzione del vicesindaco di Loreggia Fabio Bui:
"Malgrado le proteste nulla è cambiato in questi anni. Sempre i quotidiani
ritardi, sempre i soliti treni sporchi e stipati come carri bestiame. L'ultimo
episodio alla stazione di Piombino, coi pendolari costretti a salire su un
diretto arrivato un'ora dopo, fa solo aumentare la rabbia. Chi paga le ore di
lavoro che perdono o sono costretti a recuperare a causa delle ferrovie?"
In effetti, anche se la Polfer di Castelfranco competente per la linea
ferroviaria non ha ricevuto segnalazioni dei disagi di martedì mattina a
Piombino, l'ultimo di una lunga serie di disservizi nella locale stazione,
quando il treno delle
( da "Repubblica, La" del 06-03-2008)
Argomenti: Class Action
Pagina XI - Torino
Da gratis a 0,90 euro: contestato un illecito da 32 milioni è torinese la class="term">class class="term">action per la rivista della tv Sky
E' UN illecito di oltre 32 milioni di euro quello che il Movimento Consumatori
di Torino contesta al gigante Sky, che ha deciso di far pagare dal primo marzo
la rivista "SkyLife" ai suoi utenti, mentre sinora era inclusa nel
pacchetto abbonamento. Il 12 marzo si svolgerà la prima udienza in tribunale, a
Roma, dove gli avvocati Valentino e Paolo Fiorio, e Marco Gagliardi chiederanno
di inibire con urgenza un comportamento "gravemente lesivo dei diritti dei
consumatori". I legali intendono anche far partire una class="term">class class="term">action
in estate qualora Sky non provveda a rimborsare i suoi clienti di quanto
prelevato dai loro conti correnti. Sono circa 4 milioni e 200 mila gli abbonati
a Sky: hanno stipulato un contratto annuale che comprende sia l'abbonamento al
servizio sia la concessione in comodato d'uso degli strumenti che consentono di
decodificare il segnale satellitare. Secondo i legali questo comportamento di
Sky è illegittimo, in quanto "costituisce un chiaro esempio di pratica
commerciale scorretta. Non si può infatti richiedere all'abbonato di attivarsi
per evitare l'addebito del costo di una fornitura non richiesta". La
condotta di Sky infatti costituisce un "invito all'acquisto" e il
codice del consumo prevede che "il consumatore non è tenuto ad alcuna
prestazione corrispettiva in caso di una fornitura non richiesta. E in ogni
caso l'assenza di risposta non implica il consenso del consumatore". E'
proprio nel silenzio-assenso che si rileva, secondo il Movimento, il
comportamento maggiormente scorretto da parte di Sky. (s. mart.).
( da "Padania, La" del 06-03-2008)
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"Alitalia, ora
stop alle trattative" ROBERTO MARONI: Sul futuro di Malpensa siamo stanchi
di essere presi in giro SIMONE GIRARDIN "Air France non pensi di chiudere
accordi sottobanco nei prossimi giorni". E ancora: "Alitalia fermi
subito il trasferimento dei voli da Malpensa a Fiumicino". E un doppio
altolà quello di Roberto Maroni, varesino doc e capogruppo della Lega alla
Camera. L ex ministro del Welfare sente puzza di inciucio: lunedì la compagnia
francese ha convocato un Cda straordinario. "C è la possibilità - secondo
Maroni - che i vertici di Parigi "diano il via libera al piano per
acquistare Alitalia e affossare lo scalo lombardo". Maroni è fin troppo
chiaro: "Il nostro altolà serve soprattutto per arginare i danni che
Malpensa sta subendo". Di fatto il cosiddetto nuovo orario estivo di
Alitalia ridurrà drasticamente i voli sull hub del Varesotto per spostarli
negli scali di Fiumicino e Catania. "Eppure in queste settimane, da
Confindustria alla Sea fino ai sindacati - spiega un infuriato Maroni - si
continua a chiedere ai vertici della Magliana di bloccare questi trasferimenti
fino a quando non si conosceranno le sorti del vettore. Come risposta Alitalia
se ne frega di tutto e di tutti. Non ascolta nessuno e va avanti nei
trasferimenti che penalizzano gravemente Malpensa ma anche la compagnia
stessa". Da qui l affondo su Veltroni: "Vive sulla luna. Dice l
esatto contrario di quello che stanno facendo Prodi e i suoi ministri. Il
problema è che più si avanti così e maggiori saranno i danni per Malpensa".
E "onestamente - chiarisce Maroni - noi siamo stanchi di questo
atteggiamento così arrogante e prevaricatore di una società romana su una
risorsa strategica per il Nord come Malpensa". class="hilite">Maroni
ricorda anche come la class="term">class class="term">action
contro Alitalia non è stata dimenticata in qualche cassetto. "Hanno tutto
in mano i legali della Provincia di Varese che ora dovranno istruire la
pratica. Spero in tempi brevi". Ma prima - fa capire l ex ministro varesino
- Alitalia "deve bloccare immediatamente i trasferimenti". Sul futuro
del vettore Maroni non si sbilancia: "Qualcuno la dovrà comprare ma non
per questo deve essere per forza Air France. Mi pare che in corsa ci sia anche
Air One che ha appena presentato ricorso al Consiglio di Stato". Di una
cosa però Maroni è certo: "Basta soldi dei contribuenti per tenere in
piedi Alitalia". La compagnia - secondo l esponente leghista - ha
sfruttato la propria "posizione dominante per danneggiare i
competitor". Ci sono spazi anche per un eventuale soluzione made in Italy
come quella prospettata da Berlusconi che non dispiace a Maroni sebbene adesso
la priorità sia "fermare tutto per un paio di mesi". Tradotto:
aspettare il risultato delle urne. Nel caso di vittoria del centrodestra,
Maroni nelle scorse settimane aveva fatto sapere che la questione Malpensa
sarebbe stata in testa dall ordine del giorno del primo Consiglio dei Ministri.
Un segnale forte sulle priorità della Lega e del governo di centrodestra.
"In qualsiasi caso - annota ancora il capogruppo dei leghisti alla Camera
- Air France deve capire che qualunque accordo faccia con Alitalia non potrà
essere vincolante per il nuovo Esecutivo". ma soprattutto - tuona Maroni -
si sappia che non ci faremo prendere per i fondelli nè dai francesi nè dai
vertici romani di Alitalia". Più chiaro di così. [Data pubblicazione:
06/03/2008].
( da "KataWeb News" del 06-03-2008)
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Alle 14:19 - Fonte:
repubblica.it - 0 commenti Raccogliere le segnalazioni dei consumatori per poi
inoltrare a Telecom Italia una richiesta cumulativa di risarcimento: è
l'iniziativa annunciata da Altroconsumo che, in caso di mancato rimborso,
potrebbe class="hilite">ricorrere a una class="term">class class="term">action. Lo annuncia in una nota
l'associazione indipendente di consumatori, che ha deciso di raccogliere
attraverso il sito www.altroconsumo.it le segnalazioni dei consumatori italiani
"tartassati dal fenomeno dei servizi telefonici non richiesti" e di
inoltrare a Telecom Italia "una richiesta cumulativa di restituzione degli
importi indebitamente percepiti". AGI.
( da "AudioNews.it" del 06-03-2008)
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19.54 Cronaca Il servizio di Alessio Galea Altroconsumo: azione
colelttiva contro le bollette gonfiate 19.32: Bollette Telecom e servizi non
richiesti. L'associazione Altroconsumo chiama a raccolta gli utenti vittime di
presunti illeciti al fine di ottenere una conciliazione collettiva.
( da "Punto Informatico" del 07-03-2008)
Argomenti: Class Action
Roma - Non passa
giorno che la cronaca - anche tra le pagine di PI Telefonia - non racconti di
vicende legate a servizi TLC non richiesti, telefonate satellitari fatturate
indebitamente e, più in generale, di bollette gonfiate da addebiti legati a
numerazioni a sovrapprezzo. E alle vittime di questi episodi e di tutte le
truffe legate al mondo della telefonia, Altroconsumo tende la mano, invitando
gli utenti a segnalare il proprio caso, con l'obiettivo di un risarcimento
danni. "Da tempo i consumatori italiani sono tartassati dal fenomeno dei
servizi non richiesti, che appesantiscono illecitamente le loro bollette
telefoniche" osserva l'associazione, che aggiunge: "Altroconsumo se
ne è occupato più volte negli ultimi anni, segnalando le truffe alla Polizia Postale
e alle Procure e cercando di risolvere stragiudizialmente con Telecom Italia le
questioni sottoposteci dai nostri soci". "Recentemente - aggiunge
l'associazione, delineando gli ultimi sviluppi sull'argomento - Telecom Italia,
in seguito alle contestazioni indirizzatele dall'Autorità per le Comunicazioni,
ha deciso di pagare oltre 6 milioni di euro per evitare sanzioni ben più
pesanti. Anche l'Antitrust si è mossa, aprendo un fascicolo per pratiche
commerciali scorrette con una prima misura cautelare sugli illeciti relativi
alle numerazioni satellitari". Quanto all'introduzione, la prossima
estate, di una bolletta separata per telefonate satellitari o a numeri speciali
a valore aggiunto, e del meccanismo di attivazione dei servizi con apposito codice
PIN, Altroconsumo inarca il sopracciglio: "Staremo a vedere: anche questo
intervento conferma, in ogni caso, la sussistenza di un comportamento illecito
a danno di milioni di cittadini, che per la stragrande maggioranza, fino ad ora
non sono stati risarciti di quanto abusivamente è stato loro addebitato".
E proprio con riguardo a quest'ultimo aspetto, l'associazione rivolge un invito
- che suona come un'esortazione - agli utenti vittime di truffe e disservizi:
"Segnalaci il tuo caso, se sei stato colpito dal fenomeno dei servizi non
richiesti". La segnalazione potrà essere inoltrata compilando il form
pubblicato a questo indirizzo: class="hilite">le
informazioni raccolte saranno utilizzate da Altroconsumo per indirizzare a
Telecom Italia una richiesta cumulativa di restituzione degli importi a tutti
gli utenti che hanno inoltrato la propria segnalazione. "L'unione fa la
forza - conclude l'associazione - e in caso di esito negativo valuteremo se
utilizzare il nuovo strumento della class="term">class class="term">action".
Dario Bonacina.
( da "Corriere della Sera" del 07-03-2008)
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Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Economia - data: 2008-03-07 num: - pag: 31 categoria: class="hilite">REDAZIONALE Bollette I
consumatori studiano la class="term">class class="term">action
MILANO - Dialer, numerazioni satellitari, 899, servizi a valore aggiunto,
connessioni a internet mai effettuate. Secondo i calcoli dell'associazione
indipendente Altroconsumo sono "milioni" i consumatori colpiti dal
fenomeno. Per questo ha deciso di raccogliere sul proprio sito
www.altroconsumo.it le segnalazioni dei consumatori. Segnalazioni che poi
saranno inviate a Telecom Italia. L'obiettivo è quello di arrivare a un
risarcimento. Ma anche di sperimentare e verificare su uno dei settori più
sensibili per i consumatori il terreno della cosiddetta class="term">class class="term">action.
Come noto da quest'anno è stata introdotta anche nella legislazione italiana
quella normativa che permette di varare iniziative collettive contro le
società. Ma al momento è parsa di difficile applicazione. O comunque ancora
tutta da sperimentare.
( da "Stampa, La" del 07-03-2008)
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class="hilite">ALTROCONSUMO
"Class class="term">action contro i
servizi mai richiesti" Raccogliere le segnalazioni dei consumatori per poi
inoltrare a Telecom Italia una richiesta cumulativa di risarcimento: è
l'iniziativa annunciata da Altroconsumo che, in caso di mancato rimborso,
potrebbe ricorrere a una class="term">class class="term">action.
Lo annuncia in una nota l'associazione indipendente di consumatori, che ha
deciso di raccogliere attraverso il sito www.altroconsumo.it le segnalazioni
dei consumatori italiani "tartassati dai servizi telefonici non richiesti"
e di inoltrare a Telecom Italia "una richiesta cumulativa di restituzione
degli importi indebitamente percepiti". L'associazione, in caso di esito
negativo, "ha valutato la possibilità di utilizzare il nuovo strumento
della class="term">class
class="term">action. Sono milioni i
consumatori italiani tartassati negli ultimi anni dalle bollette gonfiate di
Telecom Italia: 899, dialer, numerazioni satellitari, connessioni a Internet
mai effettuate".
( da "Repubblica.it" del 07-03-2008)
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Nel mirino i servizi
che surrettiziamente invitano gli utenti a chiamare numeri costosissimi: 899,
199, satellitari e altri Altroconsumo sulle bollette gonfiate "Una class="term">class class="term">action contro Telecom" di
ALESSANDRO LONGO Altroconsumo sulle bollette gonfiate "Una class="term">class class="term">action contro
Telecom""/> ROMA - "Bollette gonfiate di Telecom Italia: è
arrivata l'ora di risarcire i consumatori". Parte con queste parole sul
web (www.altroconsumo.it) il richiamo alle armi che Altroconsumo ha lanciato
oggi agli utenti di telefonia italiani vittime di truffe. "Abbiamo avviato
la raccolta delle segnalazioni, per preparare una class="term">class class="term">action
contro Telecom Italia. Lo scopo è ottenere che siano risarciti gli utenti che
sono stati vittime di bollette gonfiate, a causa di chiamate truffa ai numeri a
sovrapprezzo", spiega Marco Pierani, responsabile rapporti istituzionali
di Altroconsumo. È il fenomeno, tristemente noto, di quei servizi che inducono
con l'inganno l'utente a chiamare numeri costosissimi (899, 199, satellitari e
altri). Ultimo caso, un sms truffaldino che ha colpito decine di migliaia di
cellulari italiani: chiede di chiamare un numero per ascoltare un presunto
messaggio lasciato in segreteria. Costo della chiamata: 15 euro. "I numeri
esatti dei truffati non sono noti, ma delle 60 mila segnalazioni di protesta
che abbiamo ricevuto nel 2007, circa la metà riguardava questo problema",
spiega Federico Flaviano, direttore tutela consumatori presso l'Agcom (Autorità
Garante delle Comunicazioni). "E un numero ancora maggiore di denunce
arriva alla polizia, come ci risulta". "Secondo noi sono milioni di
utenti, colpiti, visto che molti non si accorgono degli addebiti o non fanno la
denuncia", dice Pierani. "Noi vogliamo dare voce a tutti questi.
Presenteremo a Telecom una richiesta di risarcimento collettivo, che credo
Telecom ci boccerà. In tal caso, procederemo con la class="term">class class="term">action,
che depositeremo dopo il 28 giugno, quando scatteremo i termini di legge
previsti per poterla avviare in Italia". "Dopo il 30 giugno il
problema sarà molto ridimensionato, grazie a una nostra delibera in via di
pubblicazione", spiega Roberto Napoli, commissario Agcom. "Finora gli
utenti che attivano una nuova linea telefonica, fissa o mobile, hanno abilitati
dal proprio operatore, in automatico e senza averli richiesti, tutti i servizi
relativi a numeri a valore aggiunto. Dal 30 giugno, sarà il contrario: questi
numeri saranno bloccati in automatico, salva espressa richiesta
dell'utente". Vige la regola del silenzio-assenso: chi non avrà fatto
richiesta, si troverà i numeri bloccati. Si prevede che le telefonate a numeri
a sovrapprezzo non saranno possibili quindi per buona parte degli utenti.
"Stiamo avviando ispezioni presso gli operatori, per contrastare le
truffe", aggiunge Flaviano. "Agcom è intervenuta con durezza, contro
questo fenomeno", conferma Pierani, "ma resta il problema del
pregresso, per tutti quegli utenti che già hanno ricevuto bollette gonfiate a
causa di queste truffe. E le Autorità non riescono a imporre agli operatori i
risarcimenti degli addebiti contestati. Per questo motivo, per rendere
giustizia a questi utenti, serve la nostra class="term">class class="term">action".
(6 marzo 2008.
( da "Affari Italiani (Online)" del 07-03-2008)
Argomenti: Class Action
Venerdí 07.03.2008
12:38 --> Di Pierluigi Lissandron Contro Poste e banche c'è già la fila.
Ferrovie e operatori telefonici si preparano all'assalto. Aziende di raccolta
dei rifiuti e di distribuzione del gas rinforzano le difese. La minaccia? Si chiama azione collettiva risarcitoria meglio nota
come class action e debutterà in Italia il 30 giugno 2008. Ma intanto è boom di
annunci: ce n'é per tutti, dalle iniziative contro le grandi multinazionali, a
quelle contro le buche sulle strade; da chi se la prende contro le strisce blu,
a chi prepara un'azione risarcitoria contro la "malapolitica".
Oltre sedici mila sono i moduli d'adesione già scaricati dai siti internet
delle varie associazioni dei consumatori. La legge finanziaria
( da "Affari Italiani (Online)" del 07-03-2008)
Argomenti: Class Action
Class action, ecco
come funziona Venerdí 07.03.2008 12:38 --> L'azione collettiva risarcitoria, meglio nota come Class Action Come noto, la Legge
finanziaria 2008-Legge 24 Dicembre 2007, n. 244 (art.2 commi 445-449)-ha
introdotto nell'ordinamento giuridico italiano l'azione collettiva risarcitoria, che diverrà formalmente operativa il 29 giugno
( da "Affari Italiani (Online)" del 07-03-2008)
Argomenti: Class Action
Class action, ecco
come funziona Venerdí 07.03.2008 12:38 --> L'eventuale accoglimento di tale
proposta costituisce titolo esecutivo. In caso di mancato accoglimento della
proposta, oppure di mancata proposizione della medesima nei termini prescritti,
si apre una fase di conciliazione che può svolgersi secondo due procedure: -
costituzione di una camera di conciliazione da parte del presidente del
tribunale adito nella fase giudiziale e composta da tre avvocati nominati dal
presidente medesimo, dall'impresa e dai soggetti che hanno proposto l'azione collettiva o che vi hanno aderito; adesione alla procedura
di conciliazione presso gli organismi preposti e individuati dalle norme di
riforma del diritto societario (D.lgs n.5/2003). Diritto al risarcimento Sul
piano del diritto al risarcimento, o meglio della quantificazione di tale
diritto, si rende opportuno fare una osservazione, tanto breve quanto
chiarificatrice. È noto a molti come l'impianto dell'azione
collettiva sia stato da più parti letto come la risposta europea alla nota
"Class Action" di origine anglosassone. In realtà, il paragone non consente
di individuare elementi di assoluta identità tra le due azioni. Al contrario,
pur in presenza di un comune spirito garantista nei confronti del soggetto
debole del rapporto commerciale, tra le due azioni è possibile
riscontrare profonde diversità. La Class Action statunitense, per esempio,
poggia su due elementi distintivi, particolarmente significativi. Lo strumento
è, innanzitutto, posto a tutela non solo dei soggetti, appartenenti ad una
determinata categoria o classe, che si fanno parte attiva nella richiesta di
accertamento del diritto/risarcimento, bensì dell'intera categoria o classe,
danneggiata dal comportamento dell'impresa. In tal senso, a beneficiare
dell'esito positivo dell'azione promossa da un gruppo più o meno cospicuo di
soggetti, saranno anche quegli individui o gruppi di individui, appartenenti
appunto alla medesima categoria o classe, che hanno ritenuto opportuno
osservare dall'esterno l'evoluzione del processo. Ciò, ad esempio, per
difficoltà nel sostenere gli oneri economici di una causa legale,
particolarmente elevati negli Stati uniti. Tali soggetti potranno così esperire
richieste di risarcimento nei confronti dell'impresa, negli stessi termini per
i quali la stessa impresa è stata condannata a seguito del giudizio promosso da
altri consumatori/utenti. L'altro aspetto particolarmente significativo che
rende estremamente diversa la Class Action dalla azione collettiva
made in Italy è costituito dal carattere non esclusivamente risarcitorio della
condanna. A comporre le voci della somma inflitta all'impresa gioca, infatti,
particolare rilevanza la cosiddetta quota per danno punitivo (punitive damage).
Così, una volta determinata la responsabilità dell'impresa, il giudice potrà
esprimere la condanna ad una somma anche molto più elevata rispetto al danno
economico reale subito dal consumatore/utente (nella duplice forma del danno
emergente e del lucro cessante), nell'intento di esprimere, così, l'ulteriore
funzione deterrente, a carico non solo della stessa azienda condannata, bensì dell'intero
sistema commerciale territoriale. da www.info-legal.it.
( da "Affari Italiani (Online)" del 07-03-2008)
Argomenti: Class Action
Class action, ecco
come funziona Venerdí 07.03.2008 12:38 --> L'eventuale accoglimento di tale
proposta costituisce titolo esecutivo. In caso di mancato accoglimento della
proposta, oppure di mancata proposizione della medesima nei termini prescritti,
si apre una fase di conciliazione che può svolgersi secondo due procedure: -
costituzione di una camera di conciliazione da parte del presidente del
tribunale adito nella fase giudiziale e composta da tre avvocati nominati dal
presidente medesimo, dall'impresa e dai soggetti che hanno proposto l'azione collettiva o che vi hanno aderito; adesione alla procedura
di conciliazione presso gli organismi preposti e individuati dalle norme di
riforma del diritto societario (D.lgs n.5/2003). Diritto al risarcimento Sul
piano del diritto al risarcimento, o meglio della quantificazione di tale
diritto, si rende opportuno fare una osservazione, tanto breve quanto
chiarificatrice. È noto a molti come l'impianto dell'azione
collettiva sia stato da più parti letto come la risposta europea alla nota
"Class Action" di origine anglosassone. In realtà, il paragone non
consente di individuare elementi di assoluta identità tra le due azioni. Al
contrario, pur in presenza di un comune spirito garantista nei confronti del
soggetto debole del rapporto commerciale, tra le due azioni è possibile
riscontrare profonde diversità. La Class Action statunitense, per esempio,
poggia su due elementi distintivi, particolarmente significativi.
( da "Affari Italiani (Online)" del 07-03-2008)
Argomenti: Class Action
Class action, ecco
come funziona Venerdí 07.03.2008 12:38 --> Legittimazione ad agire
Legittimati a esperire l'azione collettiva sono: le
associazioni dei consumatori e degli utenti, rappresentative a livello
nazionale, siccome individuate dall'art. 137 del Codice del consumo; le altre
associazioni e i comitati, che siano adeguatamente rappresentativi degli
interessi collettivi fatti valere; i singoli consumatori o utenti, mediante
autonomo intervento in giudizio. La soluzione adottata nella formulazione
definitiva della finanziaria costituisce testo emendato rispetto alla
formulazione precedentemente prevista. Originariamente, infatti, legittimate
all'azione erano esclusivamente le associazioni più rappresentative a livello
nazionale: evidentemente, la consapevolezza che una tale soluzione si sarebbe
potuta scontrare con gli alti valori costituzionali (tra tutti, quello espresso
dall'art.24), tesi a garantire la parità di trattamento tra categorie
nell'ambito dell'accesso alla giustizia, ha reso opportuno un cambio di
formulazione ed un ampliamento del testo normativo. Tipologia
di diritti azionabili L'azione collettiva consente la tutela dei
diritti nascenti da contratti conclusi mediante moduli o formulari (art. 1342
Codice civile), oppure conseguenti ad atti illeciti extracontrattuali, a
pratiche commerciali scorrette o a comportamenti anticoncorrenziali, quando
questi siano lesivi di diritti di una pluralità di consumatori o di utenti.
( da "Affari Italiani (Online)" del 07-03-2008)
Argomenti: Class Action
Class action, ecco
come funziona Venerdí 07.03.2008 12:38 --> Il delineare un tale ampio ambito
di applicazione lascia trasparire una chiara volontà del Legislatore di
consegnare nelle mani del consumatore/utente uno strumento particolarmente
efficace, a garanzia del ripristino del giusto equilibrio di un rapporto -
quello con l'impresa - che nasce per sua natura sbilanciato a favore del
soggetto economicamente più forte. Oggetto dell'azione e
procedura L'azione collettiva è tesa innanzitutto all'accertamento del diritto al risarcimento
del danno e alla restituzione delle somme spettanti ai singoli consumatori o
utenti, nonché alla conseguente quantificazione di tale diritto. A tal
fine, la Legge finanziaria individua un procedimento a doppio binario: il primo,
di carattere prettamente giudiziale, ove il Tribunale adito assume il compito
di accertare con sentenza l'esistenza del diritto, nonché di indicare i criteri
per la successiva quantificazione dello stesso; il secondo, costituito da una
fase non contenziosa, ove l'impresa convenuta predispone, nel termine
perentorio di sessanta giorni, una proposta di risarcimento.
( da "Affari Italiani (Online)" del 07-03-2008)
Argomenti: Class Action
Class action, ecco
come funziona Venerdí 07.03.2008 12:38 --> Lo strumento è, innanzitutto,
posto a tutela non solo dei soggetti, appartenenti ad una determinata categoria
o classe, che si fanno parte attiva nella richiesta di accertamento del
diritto/risarcimento, bensì dell'intera categoria o classe, danneggiata dal
comportamento dell'impresa. In tal senso, a beneficiare dell'esito positivo
dell'azione promossa da un gruppo più o meno cospicuo di soggetti, saranno
anche quegli individui o gruppi di individui, appartenenti appunto alla
medesima categoria o classe, che hanno ritenuto opportuno osservare
dall'esterno l'evoluzione del processo. Ciò, ad esempio, per difficoltà nel
sostenere gli oneri economici di una causa legale, particolarmente elevati
negli Stati uniti. Tali soggetti potranno così esperire richieste di
risarcimento nei confronti dell'impresa, negli stessi termini per i quali la
stessa impresa è stata condannata a seguito del giudizio promosso da altri
consumatori/utenti. L'altro aspetto particolarmente
significativo che rende estremamente diversa la Class Action dalla azione collettiva made in Italy è costituito dal carattere non esclusivamente
risarcitorio della condanna. A comporre le voci della somma inflitta
all'impresa gioca, infatti, particolare rilevanza la cosiddetta quota per danno
punitivo (punitive damage). Così, una volta determinata la responsabilità
dell'impresa, il giudice potrà esprimere la condanna ad una somma anche molto
più elevata rispetto al danno economico reale subito dal consumatore/utente
(nella duplice forma del danno emergente e del lucro cessante), nell'intento di
esprimere, così, l'ulteriore funzione deterrente, a carico non solo della
stessa azienda condannata, bensì dell'intero sistema commerciale territoriale.
da www.info-legal.it.
( da "Comunicatori Pubblici" del 07-03-2008)
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<< Pagina
indice Ricerca, enti locali, cittadini: insieme per lo sviluppo del territorio
Amministratori pubblici, urbanisti, FISH, INBAR e UNICEF attorno a uno stesso
tavolo per progettare, insieme ai cittadini, lo sviluppo futuro di una città.
Sta accadendo a Mola di Bari, dove il Comune ha voluto accanto a sé per la
redazione del nuovo PUG (piano urbanistico generale) oltre agli specialisti del
DAU (Dipartimento di architettura e urbanistica) del Politecnico di Bari, anche
tre partner prestigiosi come appunto FISH (Federazione Italiana per il
Superamento dell'Handicap), INBAR (Istituto Nazionale di Bioarchitettura) e
UNICEF. Il percorso è partito lo scorso 22 gennaio presso il Castello Angioino
di Mola, con un incontro pubblico nel corso del quale principi, metodo e
orientamenti per la redazione del nuovo piano urbanistico comunale sono stati
presentati ai cittadini. Al convegno, oltre alla componente istituzionale
(rappresentata dall'Assessore Regionale all'Urbanistica Dottoressa Barbanente e
dal Sindaco di Mola Architetto Berlen) e alla delegazione scientifica (composta
dai consulenti del Politecnico di Bari), sono dunque intervenuti per la prima
volta anche i rappresentanti regionali delle tre associazioni. Per comprendere
le ragioni della presenza di soggetti che è piuttosto inusuale vedere
collaborare in progetti di questo tipo occorre fare un passo indietro. L'incontro
è stato l'approdo di un lavoro avviato qualche anno fa dall'amministrazione
comunale. La decisione di rivisitare lo strumento urbanistico comunale è
infatti maturata in seguito alla discussione in Consiglio Comunale del
"Primo Documento di riflessione urbanistica" prodotto dal DAU alcuni
anni or sono: il piano attualmente in vigore appare ampiamente superato;
inoltre, le numerose iniziative di rigenerazione urbana e sviluppo locale in
corso (Programma di recupero urbano, Contratto di quartiere, URBAN) configurano
una strategia di sviluppo del territorio non sempre assecondata e anzi, spesso
potenzialmente contrastata dall'attuale piano. Dando avvio al processo di
redazione del nuovo piano, l'Amministrazione Comunale oltre a recepire gli
orientamenti rivenienti dall'attività di 'riflessione urbanistica', si è posta
tre "macroobiettivi" (sostenibilità ambientale, accessibilità
architettonica, dimensione infanzia), che intende perseguire attraverso
un'attività in partenariato con le tre sigle sopra citate, con cui è stato
stipulato un apposito Protocollo d'intesa. L'articolazione degli orientamenti
generali del PUG dovrà, quindi, necessariamente coniugarsi anche con le
indicazioni che verranno dai partner. Ma un altro elemento strutturante nella
redazione del piano sarà sicuramente l'azione partecipativa. Diverse sono
infatti le modalità di interazione con i diversi attori del territorio
previste: per quanto riguarda la cittadinanza nel suo complesso, attraverso
l'Ufficio di Piano; per un segmento specifico della popolazione, i bambini e
gli adolescenti, attraverso le attività sviluppate con UNICEF nelle scuole; per
i rappresentanti della società civile e del mondo professionale ed economico,
nell'ambito di "incontri tematici", sorta di laboratori, dal carattere
fortemente operativo, volti alla mobilitazione dei diversi
soggetti attivi nel territorio ai fini della messa a punto di azioni condivise;
per il mondo politico, nelle sedi proprie. La partecipazione collettiva e la condivisione del processo di piano troveranno anche
collocazione nello strumento che le disposizioni regionali individuano come
sintesi valutativa del piano, inteso come processo, come insieme di contenuti.
Vale a dire la VAS (Valutazione Ambientale Strategica). La rilevante produzione
di analisi ambientali e l'articolata sequenza di eventi di partecipazione
troverà una sintesi nell'individuazione delle criticità del piano, veri
elementi di interpretazione e di valutazione nell'approccio metodologico
procedurale da applicare nella VAS del Piano di Mola. Le criticità
rappresentano gli elementi da affrontare per ottenere una sintesi sostenibile
dell'incrocio tra tutela ambientale e sviluppo del territorio. L'ambiente non è
in questo caso inteso solo come elemento fisico che subisce o gode delle azioni
del piano, esso è anche inteso come un insieme di risorse caratterizzate non
solo da un valore ecologico, o economico. Le componenti ambientali sono
portatrici di valori sociali e identitari attribuibili dalla 'comunità', che
possono modificare l'equilibrio d'uso del territorio, creare una base di
conoscenza più complessa, utile a supportare la valutazione di un fatto
complesso quale è il processo di piano. La VAS riferita al piano non si
limiterà quindi a bocciare o promuovere singoli interventi, ma valuterà la
coerenza di tutte le azioni del piano, in riferimento alle ipotesi di sviluppo,
alle peculiarità ambientali e alle istanze emerse dalle procedure di
comunicazione e partecipazione, riferite alla collettività. è in relazione a
tutto questo che il processo di redazione del piano si configurerà come
collettivo, includendo, accanto agli 'addetti ai lavori', soggetti solitamente
esclusi da questo tipo di percorsi. di Carla Tedesco e Carmelo Torre (Dau -
Politecnico di Bari) << Pagina indice.
( da "ITnews.it" del 07-03-2008)
Argomenti: Class Action
Nuova grana in capo
a Telecom Italia. Il titolo dell'ex monopolista che oggi zavorra Piazza Affari
con una perdita del 10% (ai mercati non è piaciuto il piano industriale
presentato nei giorni scorsi dall'ad Franco Bernabé e l'eccessivo peso del
debito sui conti del gruppo) è chiamato nei prossimi mesi a fare i conti con
un'azione collettiva di risarcimento. E' quanto ha
chiesto perlomeno l'class="hilite">associazione
Altroconsumo che ha avviato una class="term">class class="term">action
(introdotta recentemente in Italia, le prime cause potranno partire dal 1
luglio 2008) contro gli addebiti sulle bollette derivanti dalle chiamate ai
numeri "sovraprezzo", i tristemente noti 899, 199, satellitari, etc.
La battaglia in difesa dei consumatori prende così di mira quei servizi che
inducono "con l'inganno" a chiamare questi costosi numeri.
L'associazione presenterà dapprima una richiesta di risarcimento collettivo; in
caso di mancata risposta avvierà a partire dal 28 giugno l'azione collettiva. Intanto, l'Agcom, l'Autorità garante per i
servizi di tlc, ha reso noto che a partire dal 30 giugno il problema delle
bollette gonfiate dovrebbe rientrare nei ranghi perché dovrebbe essere
operativa una delibera dell'autorità (in fase di pubblicazione) che stabilisce
i numeri sovrapprezzo saranno attivi solo se richiesti espressamente dagli
utenti e non , come accade adesso, di default.
( da "TGCom" del 07-03-2008)
Argomenti: Class Action
Tarsu, condannato
Comune di Napoli Cittadino vince ricorso:sarà rimborsato Per la prima volta, il
Comune di Napoli è stato condannato da un giudice di pace a rimborsare ad un
cittadino la tassa pagata per la rimozione dei rifiuti: l'amministrazione
comunale partenopea dovrà pagare all'uomo, 500 euro più 650 euro di spese
legali. In passato c'erano state condanne nei confronti del Comune e del
ministero dell'Ambiente al risarcimento dei danni esistenziali provocati
dall'emergenza rifiuti. Significativa vittoria, dunque, per il cittadino
partenopeo che, stanco di pagare la famigerata Tarsu senza vedere alcun
risultato tangibile, si era rivolto al giudice di pace chiedendo il rimborso
della tassa sui rifiuti. Il ricorrente era assistito dall'avvocato Angelo
Pisani, presidente di Noiconsumatori.it, secondo il quale ''la sentenza apre le
porte a migliaia di analoghe richieste già presentate dai cittadini napoletani
e campani, che non solo devono vivere in una condizione di perenne emergenza ma
sono anche costretti a pagare per un servizio palesemente non reso''.
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