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DOSSIER “CLASS ACTION”

Torna all’indice mensile  2008

ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER  

TUTTI I DOSSIER


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Report "Class action"

Bloccati in aeroporto tutta la notte la brutta odissea di 140 passeggeri ( da "Repubblica, La" del 01-03-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Il Codacons intanto prepara una class action in difesa dei passeggeri di voli coinvolti negli ultimi mesi in disavventure. Lo ha reso noto proprio l'associazione dopo quanto accaduto ai passeggeri dei voli Wind-Jet. "I passeggeri" ha affermato il segretario nazionale Francesco Tanasi "possono chiedere il risarcimento dei danni morali e materiali".

LIBERALIZZAZIONI e class action: un'opportunità di ( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 01-03-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: "LIBERALIZZAZIONI e class action: un'opportunità di azione collettiva per i consumatori" è il tema del convegno in programma per oggi (ore 10) alla Sala Di Vittorio in via Icaro, di fronte all'Adriatic Arena. La conferenza fa parte del "Progetto Innova". Introdurrà Sergio Schiaroli (Federconsumatori).

È vero: i figli ( da "Padania, La" del 01-03-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: è la class action e gli italiani che non hanno visto lo spettacolo sono un discreto numero, potrebbero ritenersi offesi dalle parole forti che sono state date in pasto alla stampa. Bisogna trovare una soluzione al festival di Sanremo, tutti gli anni sono polemiche, liti e indignazioni popolari sia per la qualità del programma sia per i compensi dati ai conduttori.

BASSOLINO ( da "TGCom" del 01-03-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: 2008Rifiuti:a Napoli prima class action 17/01/2008Rifiuti, secondo richiamo da Europa 15/01/2008Rifiuti, entra in azione l'esercito 14/01/2008Rifiuti, "serve soluzione radicale" 13/01/2008Rifiuti, proteste in tutta Italia 13/01/2008Rifiuti, chiedono asilo in Svizzera 12/01/2008Prodi:Vergogna i rifiuti all'estero 11/01/2008Rifiuti,

Rifiuti, Bassolino e altri 27 a giudizio ( da "TGCom" del 01-03-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: 2008Rifiuti:a Napoli prima class action 17/01/2008Rifiuti, secondo richiamo da Europa 15/01/2008Rifiuti, entra in azione l'esercito 14/01/2008Rifiuti, "serve soluzione radicale" 13/01/2008Rifiuti, proteste in tutta Italia 13/01/2008Rifiuti, chiedono asilo in Svizzera 12/01/2008Prodi:Vergogna i rifiuti all'estero 11/01/2008Rifiuti,

I COMUNI VENETI PRESENTANO RICORSO STRAORDINARIO COLLETTIVO CONTRO I TAGLI AL CAPO DELLO STATO ( da "marketpress.info" del 05-03-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Lo stesso modulo, una volta compilato, potrà essere utilizzato a supporto dell'istanza di sospensione contenuta nel ricorso straordinario collettivo". Gli Uffici di Anciveneto sono a disposizione per ogni ulteriore chiarimento sulla questione (tel. 049. 8979033). Www. Anciveneto. Org . <<BACK.

Lo Statuto dei diritti che valgono ancora ( da "Liberazione" del 05-03-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: avuto luogo per sostituzione di lavoratore assente con diritto alla conservazione del posto, dopo un periodo fissato dai contratti collettivi, e comunque non superiore a tre mesi. Egli non può essere trasferito da una unità produttiva ad un'altra se non per comprovate ragioni tecniche, organizzative e produttive. Ogni patto contrario è nullo." TITOLO II DELLA LIBERTA SINDACALE ART.

ACQUISTI. Rivista SkyLife a pagamento, azione collettiva di MC ( da "HelpConsumatori" del 05-03-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: azione collettiva di MC 05/03/2008 - 12:02 Lo sapevate che dal 1° marzo 2008 la rivista SkyLife, inclusa nel pacchetto, si paga? Il Movimento Consumatori ha richiesto al Tribunale di Roma di inibire con urgenza i gravi comportamenti posti in essere da SKY che, proprio in questi giorni, addebiterà a tutti i propri abbonati,

Skylife, da Torino parte la class action ( da "Italia Oggi" del 06-03-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: E se Sky non dovesse rinunciare all'incremento, il Movimento intende promuovere in estate anche una class action (ovvero un'azione collettiva risarcitoria) per chiedere al gruppo televisivo del magnate australiano Rupert Murdoch il risarcimento di tutti i danni subiti.

Un'azione legale collettiva contro i disservizi ferroviari ( da "Mattino di Padova, Il" del 06-03-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Un'azione legale collettiva contro i disservizi ferroviari" Promotore il vicesindaco di Loreggia, tra le vittime dell'ultima mattinata di caos a Piombino PIOMBINO. "Coinvolgerò comitati di utenti e associazioni dei consumatori per promuovere una class action, un'azione legale collettiva: chi nelle ferrovie ha competenza,

È torinese la class action per la rivista della tv sky ( da "Repubblica, La" del 06-03-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: contestato un illecito da 32 milioni è torinese la class action per la rivista della tv Sky E UN illecito di oltre 32 milioni di euro quello che il Movimento Consumatori di Torino contesta al gigante Sky, che ha deciso di far pagare dal primo marzo la rivista "SkyLife" ai suoi utenti, mentre sinora era inclusa nel pacchetto abbonamento.

<Alitalia, ora stop alle trattative> ( da "Padania, La" del 06-03-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Maroni ricorda anche come la class action contro Alitalia non è stata dimenticata in qualche cassetto. "Hanno tutto in mano i legali della Provincia di Varese che ora dovranno istruire la pratica. Spero in tempi brevi". Ma prima - fa capire l ex ministro varesino - Alitalia "deve bloccare immediatamente i trasferimenti".

Telecom: Altroconsumo, risarcire utenti o class action ( da "KataWeb News" del 06-03-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: ricorrere a una class action. Lo annuncia in una nota l'associazione indipendente di consumatori, che ha deciso di raccogliere attraverso il sito www.altroconsumo.it le segnalazioni dei consumatori italiani "tartassati dal fenomeno dei servizi telefonici non richiesti" e di inoltrare a Telecom Italia "una richiesta cumulativa di restituzione degli importi indebitamente percepiti"

Altroconsumo: azione colelttiva contro le bollette gonfiate ( da "AudioNews.it" del 06-03-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: 54 Cronaca Il servizio di Alessio Galea Altroconsumo: azione colelttiva contro le bollette gonfiate 19.32: Bollette Telecom e servizi non richiesti. L'associazione Altroconsumo chiama a raccolta gli utenti vittime di presunti illeciti al fine di ottenere una conciliazione collettiva.

Un risarcimento per gli utenti teletruffati ( da "Punto Informatico" del 07-03-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: le informazioni raccolte saranno utilizzate da Altroconsumo per indirizzare a Telecom Italia una richiesta cumulativa di restituzione degli importi a tutti gli utenti che hanno inoltrato la propria segnalazione. "L'unione fa la forza - conclude l'associazione - e in caso di esito negativo valuteremo se utilizzare il nuovo strumento della class action". Dario Bonacina.

I consumatori studiano la class action ( da "Corriere della Sera" del 07-03-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: REDAZIONALE Bollette I consumatori studiano la class action MILANO - Dialer, numerazioni satellitari, 899, servizi a valore aggiunto, connessioni a internet mai effettuate. Secondo i calcoli dell'associazione indipendente Altroconsumo sono "milioni" i consumatori colpiti dal fenomeno. Per questo ha deciso di raccogliere sul proprio sito www.

Class action contro i servizi mai richiesti ( da "Stampa, La" del 07-03-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: ALTROCONSUMO "Class action contro i servizi mai richiesti" Raccogliere le segnalazioni dei consumatori per poi inoltrare a Telecom Italia una richiesta cumulativa di risarcimento: è l'iniziativa annunciata da Altroconsumo che, in caso di mancato rimborso, potrebbe ricorrere a una class action.

"Bollette, class action contro Telecom" ( da "Repubblica.it" del 07-03-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: satellitari e altri Altroconsumo sulle bollette gonfiate "Una class action contro Telecom" di ALESSANDRO LONGO Altroconsumo sulle bollette gonfiate "Una class action contro Telecom""/> ROMA - "Bollette gonfiate di Telecom Italia: è arrivata l'ora di risarcire i consumatori". Parte con queste parole sul web (www.

Class action, ecco come funziona ( da "Affari Italiani (Online)" del 07-03-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Si chiama azione collettiva risarcitoria meglio nota come class action e debutterà in Italia il 30 giugno 2008. Ma intanto è boom di annunci: ce n'é per tutti, dalle iniziative contro le grandi multinazionali, a quelle contro le buche sulle strade; da chi se la prende contro le strisce blu, a chi prepara un'azione risarcitoria contro la "

Class action, ecco come funziona pag.1 ( da "Affari Italiani (Online)" del 07-03-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: azione collettiva risarcitoria, meglio nota come Class Action Come noto, la Legge finanziaria 2008-Legge 24 Dicembre 2007, n. 244 (art.2 commi 445-449)-ha introdotto nell'ordinamento giuridico italiano l'azione collettiva risarcitoria, che diverrà formalmente operativa il 29 giugno 2008, a 180 giorni dall'entrata in vigore della legge medesima (

Class action, ecco come funziona pag.2 ( da "Affari Italiani (Online)" del 07-03-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: azione collettiva sia stato da più parti letto come la risposta europea alla nota "Class Action" di origine anglosassone. In realtà, il paragone non consente di individuare elementi di assoluta identità tra le due azioni. Al contrario, pur in presenza di un comune spirito garantista nei confronti del soggetto debole del rapporto commerciale,

Class action, ecco come funziona pag.5 ( da "Affari Italiani (Online)" del 07-03-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: azione collettiva sia stato da più parti letto come la risposta europea alla nota "Class Action" di origine anglosassone. In realtà, il paragone non consente di individuare elementi di assoluta identità tra le due azioni. Al contrario, pur in presenza di un comune spirito garantista nei confronti del soggetto debole del rapporto commerciale,

Class action, ecco come funziona pag.3 ( da "Affari Italiani (Online)" del 07-03-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Tipologia di diritti azionabili L'azione collettiva consente la tutela dei diritti nascenti da contratti conclusi mediante moduli o formulari (art. 1342 Codice civile), oppure conseguenti ad atti illeciti extracontrattuali, a pratiche commerciali scorrette o a comportamenti anticoncorrenziali, quando questi siano lesivi di diritti di una pluralità di consumatori o di utenti.

Class action, ecco come funziona pag.4 ( da "Affari Italiani (Online)" del 07-03-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Oggetto dell'azione e procedura L'azione collettiva è tesa innanzitutto all'accertamento del diritto al risarcimento del danno e alla restituzione delle somme spettanti ai singoli consumatori o utenti, nonché alla conseguente quantificazione di tale diritto.

Class action, ecco come funziona pag.6 ( da "Affari Italiani (Online)" del 07-03-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: altro aspetto particolarmente significativo che rende estremamente diversa la Class Action dalla azione collettiva made in Italy è costituito dal carattere non esclusivamente risarcitorio della condanna. A comporre le voci della somma inflitta all'impresa gioca, infatti, particolare rilevanza la cosiddetta quota per danno punitivo (punitive damage).

Ricerca, enti locali, cittadini: insieme per lo sviluppo del territorio ( da "Comunicatori Pubblici" del 07-03-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: mobilitazione dei diversi soggetti attivi nel territorio ai fini della messa a punto di azioni condivise; per il mondo politico, nelle sedi proprie. La partecipazione collettiva e la condivisione del processo di piano troveranno anche collocazione nello strumento che le disposizioni regionali individuano come sintesi valutativa del piano, inteso come processo, come insieme di contenuti.

Bollette gonfiate, al via class action contro Telecom Italia ( da "ITnews.it" del 07-03-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: associazione Altroconsumo che ha avviato una class action (introdotta recentemente in Italia, le prime cause potranno partire dal 1 luglio 2008) contro gli addebiti sulle bollette derivanti dalle chiamate ai numeri "sovraprezzo", i tristemente noti 899, 199, satellitari, etc. La battaglia in difesa dei consumatori prende così di mira quei servizi che inducono "con l'

TASSA SUI RIFIUTI ( da "TGCom" del 07-03-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: 2008Rifiuti:a Napoli prima class action 17/01/2008Rifiuti, secondo richiamo da Europa 15/01/2008Rifiuti, entra in azione l'esercito 14/01/2008Rifiuti, "serve soluzione radicale" 13/01/2008Rifiuti, proteste in tutta Italia 13/01/2008Rifiuti, chiedono asilo in Svizzera 12/01/2008Prodi:Vergogna i rifiuti all'estero 11/01/2008Rifiuti,


Articoli

Bloccati in aeroporto tutta la notte la brutta odissea di 140 passeggeri (sezione: Class action)

( da "Repubblica, La" del 01-03-2008)

Argomenti: Class Action

Pagina IV - Roma Il volo Roma-Catania Bloccati in aeroporto tutta la notte La brutta odissea di 140 passeggeri Sarebbero dovuti partire giovedì sera alle 20 circa dall'aeroporto di Fiumicino per Catania con un volo della Wind Jet, ma soltanto venerdì mattina sono riusciti a raggiungere la meta. è la disavventura capitata a 140 passeggeri rimasti bloccati nello scalo romano per tutta la notte. La stessa disavventura, peraltro, è toccata ai passeggeri che da Catania ieri sera avrebbero dovuto raggiungere Roma con il volo Wind Jet e che invece ha fatto dietro front per "motivi di bassa visibilità". Wind Jet ha fatto sapere che nei prossimi giorni invierà una lettera di scuse con allegato un biglietto nazionale in omaggio per i passeggeri dei due voli (IV 568 e IV 569). "Ma intanto siamo stati trattati come bestie" ha detto una delle passeggere, incinta, che viaggiava con il figlio piccolo, intervistata al suo arrivo a Catania. "Siamo rimasti senza assistenza tutta la notte" ha detto "Abbiamo dormito sulle sedie dell'aeroporto, senza cibo. I pasti sono stati forniti solo ad alcuni bambini celiaci". class="hilite">Il Codacons intanto prepara una class="term">class class="term">action in difesa dei passeggeri di voli coinvolti negli ultimi mesi in disavventure. Lo ha reso noto proprio l'associazione dopo quanto accaduto ai passeggeri dei voli Wind-Jet. "I passeggeri" ha affermato il segretario nazionale Francesco Tanasi "possono chiedere il risarcimento dei danni morali e materiali".

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LIBERALIZZAZIONI e class action: un'opportunità di (sezione: Class action)

( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 01-03-2008)

Argomenti: Class Action

"LIBERALIZZAZIONI e class action: un'opportunità di azione collettiva per i consumatori" è il tema del convegno in programma per oggi (ore 10) alla Sala Di Vittorio in via Icaro, di fronte all'Adriatic Arena. La conferenza fa parte del "Progetto Innova". Introdurrà Sergio Schiaroli (Federconsumatori). Interverranno Paola Venturi Landini, Floro Bisello di Adusbef Marche, e Roberto Pierelli, segretario provinciale dell'Adoc. - -->.

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È vero: i figli (sezione: Class action)

( da "Padania, La" del 01-03-2008)

Argomenti: Class Action

Politica sociale a favore delle famiglie LETTERA FIRMATA È vero: i figli non sono un bene privato ma una ricchezza collettiva. La politica sociale a favore delle famiglie sta funzionando bene in Francia, dove una famiglia di quattro persone, con coniuge e due figli a carico e un reddito di 25.000 euro è esente da tasse. Con un reddito doppio, si sborsano 2.500 euro. In Germania, la stessa famiglia versa al fisco 700 euro per la prima fascia, 7.200 per la seconda fascia. In Italia, la stessa famiglia paga tasse quasi uguali a quelle di una persona che vive da sola e che può gestire lo stesso reddito. Sistema bancario nel mirino della giustizia MARGHERITA CAPANNA Alagna val Sesia (Vc) Odo tintinnar di manette. Quelle di chi esce e quelle di chi entra, pare di essere in un incontro calcistico, il quarto uomo mostra il cartello: esce Riina Junior ed entrano i banchieri, con le prime condanne penali per la nota vicenda dei contratti swap. Alcuni sostengono addirittura che stia per iniziare una nuova reazione a catena in pieno stile Tangentopoli. Rifletterei sulla gravità del reato commesso dal sistema bancario (una cosa del genere non è certamente opera di una sola mente), sul fatto che una condanna penale al giorno d'oggi non fa più paura come in passato e che probabilmente con tutte le scappatoie che il sistema giudiziario permette, alla fine in carcere non ci finirà mai nessuno. Ci sono provvedimenti molto più punitivi contro i cittadini comuni per comportamenti che non toccano neppure lontanamente il codice penale. L'automobilista indisciplinato può trovarsi con la patente sospesa o revocata nel caso commetta infrazioni di una certa gravità, il negozio che viene colto in fallo per tre volte per non aver emesso gli scontrini fiscali viene chiuso, prima temporaneamente poi definitivamente con la revoca della licenza. E se venisse adottata la stessa severità nel condannare quelle banche che si sono macchiate di comportamenti molto più gravi di un semplice illecito fiscale? Sto pensando a una sospensione dell'autorizzazione all'esercizio dell'attività bancaria. Sapere di rischiare di dover chiudere per una settimana tutte le filiali di un gruppo come misura punitiva è un ottimo deterrente contro qualsiasi tentazione di escogitare e mettere in atto altri white collar crimes . Campi nomadi, la Moratti deve intervenire LETTERA FIRMATA Come mai a Verona e a Monza, per non parlare di Treviso, le amministrazione locali chiudono ed eliminano i campi nomadi e a Milano il sindaco Moratti continua a lamentarsi, ad invocare gli aiuti ( che non verranno mai ) da Roma colonizzatrice, e i campi nomadi restano ed aumentano? Forse che i sindaci delle altre città hanno favoritismi o altri poteri? Basta chiacchiere. Se mancano i soldi per ruspe, personale e biglietti per sola andata, usi quelli dell'Ecotass, almeno sarà servito a qualcosa. Casini cooptato in un gruppo di transfughi PAOLINO DI LICHEPPO Roseto degli Abruzzi (Teramo) Egregio direttore, non m'illudo di essere il primo a sottolineare l'incoerenza di Casini: "Con Berlusconi non vado perché mi chiede di rinunciare al simbolo che è la nostra storia". Mi sono detto, accidenti finalmente un politico con le p... che si fa rispettare. Oggi leggo che è stato cooptato da un gruppo di suoi transfughi, senza simbolo e con il cappello in mano. Si pensava che l'Udc avesse in Follini la parte negativa per la coalizione di centrodestra. Ora abbiamo Casini, nel senso del leader del partito, che si aggrega ad un manipolo di centristi senza se e senza ma, con il solo scopo di vincere un puntiglio. Non venga a dirci che non ha danneggiato il Pdl, anzi, se i suoi pochi o molti voti dovessero risultare determinanti, sarà meglio guardarsi dal camminare in vicoli bui! Grazie per l'attenzione e buon lavoro Lampedusa non può morire, deve essere aiutata DAVIDE MASIA "Lampedusa sta morendo di morte lenta" Una morte dettata dagli innumerevoli sbarchi che la mettono in primo piano giornalmente dai media. A parlare è il giovane consigliere comunale di maggioranza in quota Forza Italia, Davide Masia. "Giornalmente assistiamo impotenti a sbarchi di povera gente che cerca un avvenire in Europa sfidando il mare. Lampedusa impotente, non può che accogliere queste persone, uomini donne e bambini che assistiamo, che accudiamo e che vediamo partire alla volta di una Europa ancora disorganizzata per garantire loro certezze. Se da una parte, Lampedusa non risente della presenza di immigrati in pianta stabile sul territorio isolano dall'altra, non riesce a scrollarsi di dosso l'onda d'urto che i clandestini creano con i loro molteplici arrivi e che fanno si che le Pelagie con cadenza quasi giornaliera siano al centro dell'attenzione. I nostri operatori turistici cercano di vendere il loro prodotto alle fiere del turismo, ma molto lavoro da loro svolto è vanificato dal fenomeno della immigrazione clandestina che spesso crea allarmismo nei confronti di coloro i quali vorrebbero venire a passare le ferie a Lampedusa. Spero che il prossimo governo nazionale non faccia lo stesso errore di quello che è appena passato. Il Governo scorso, infatti, ha saputo garantire una buona accoglienza e un ottimo trattamento agli immigrati aprendo un nuovo centro di accoglienza. Il passato governo, ha provveduto a finanziare le forze dell'ordine che lavorano nel cabale di Sicilia, il governo Prodi però, ha dimenticato completamente i lampedusani e i linosani. Noi continuiamo a non avere delle scuole decorose; continuiamo a dovere fare partorire fuori le nostre mogli e a Lampedusa non è possibile ancora morire perché i malati terminali non possono essere trasportati; non abbiamo un ospedale; i trasporti, specialmente quelli via mare sono da terzo mondo. Il fenomeno della immigrazione clandestina è un problema europeo oltre che italiano a me però sembra che a sobbarcarsi i problemi siamo solamente noi abitanti delle Pelagie, siamo impediti inermi e non appena tentiamo di dire qualcosa ci danno del razzista e siamo anche senza diritto di replica. Chiedo aiuto ai prossimi governanti sperando che comprendano come sia schiacciante la situazione per noi poveri isolani colpevoli di essere nati in un luogo che è la prima ancora di salvezza per migliaia di disperati". Parlare chiaro per onestà di pensiero FABIO SÌCARI Bergamo D accordo il fair play, ma dirselo chiaro e tondo funziona meglio. Silvio Berlusconi ha orrore che Tonino Di Pietro sia nell orbita del Partito Democratico. L ex magistrato dice che il Cavaliere denigra perché ha paura. Vabbè, nudo e crudo è più credibile. Una campagna elettorale è seria se i programmi sono schietti e se i protagonisti non cincischiano. Non è asprezza di toni verso l avversario politico, è onestà di giudizio. Può funzionare. La raspadura, tipico prodotto lodigiano LISETTA ALBERTI Agrate Brianza C è un prodotto lodigiano tipicamente padano, i lettori del Lodigiano sanno di che cosa si tratta, ma lo spiego per gli altri lettori. Si tratta della raspadura. Si taglia in forma orizzontale una forma di grana padano e con una specie di coltello si raschia la mezza forma e si formano delle sottilissime, quasi millimetriche foglie di grana. È un autentica specialità, si mangia così al naturale cosparso sulla polenta calda o sulla trippa. Faccio appello a qualche parlamentare della Lega Nord che mi legge: siccome il prodotto è talmente buono sarebbe bello farlo conoscere anche fuori dalla provincia di Lodi e battersi perché venga riconosciuto il marchio dop (denominazione origine protetta). Scusate se esagero ma dato che di premi Nobel ce n è un inflazione, proporrei di assegnare il premio Nobel all inventore della raspadura, se è ancora in vita. Se non credete a quello che scrivo fatevi un viaggetto a Lodi entrate in un negozio di salumeria e chiedete della raspadura... Mi darete ragione. La banca rinuncia alla mascotte MARCO CHIERICI Parma Gentile direttore, come molti lettori sapranno, una banca belgo-olandese ha dovuto rinunciare alla sua mascotte, cioè a un simpatico salvadanaio a forma di maialino dato in omaggio soprattutto ai bambini; il provvedimento è stato deciso dopo le proteste di alcuni clienti di religione musulmana. La banca ha deciso di adeguarsi per non urtare la sensibilità di una parte della clientela. Io non sono d accordo che per denaro si rinunci alla propria cultura, alle proprie tradizioni talvolta secolari, che si rinneghi la storia o la religione del proprio Paese. Se io fossi cliente di quella banca, pesterei i piedi per avere il mio maialino, altrimenti chiuderei il conto immediatamente. Presto accadrà anche in Italia, prestissimo dovremo abbandonare non solo i maialini di terracotta, ma anche i crocifissi nelle scuole, negli ospedali; la carne di maiale nelle mense, e chissà cos altro. Il fenomeno pare inarrestabile e potrebbe essere ben più traumatico di quanto pensano milioni di cittadini occidentali... e di elettori, a meno che, in cabina elettorale... Mi fermo qui. Sanremo miete sempre vittime ANDREA BUCCI Torino Ancora problemi con il festival di Sanremo, con il conduttore che pare sia arrivato a insultare il proprio pubblico. Io ci andrei più cauto, ora c'class="hilite">è la class="term">class class="term">action e gli italiani che non hanno visto lo spettacolo sono un discreto numero, potrebbero ritenersi offesi dalle parole forti che sono state date in pasto alla stampa. Bisogna trovare una soluzione al festival di Sanremo, tutti gli anni sono polemiche, liti e indignazioni popolari sia per la qualità del programma sia per i compensi dati ai conduttori. A tal proposito noto che quest'anno nessuno ha reso noto quanto guadagneranno quelle persone in sette giorni di lavoro, l'anno scorso se ne è parlato fino alla nausea, ora pare sia diventato un segreto. Ci sarebbe un rimedio a questo stress che si ripete con cadenza annuale. Esiste un angolo apposito per i cattivi della televisione, lo hanno inventato le sinistre e lo invocano in continuazione per il "perfido" Emilio Fede: mandiamo il festival sul satellite. [Data pubblicazione: 01/03/2008].

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BASSOLINO (sezione: Class action)

( da "TGCom" del 01-03-2008)

Argomenti: Class Action

"Bassolino farà la scelta giusta" Veltroni parla dell'inchiesta rifiuti Il presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, rinviato a giudizio assieme per presunte irregolarità nella gestione del ciclo dei rifiuti e ora sotto pressione perché si dimetta "farà la scelta giusta". Ne è certo il leader del Pd, Walter Veltroni, il quale ha spiegato che la notizia del coinvolgimento del governatore campano nell'inchiesta "mi ha dato grande dolore". Il segretario del Pd, a Grosseto per una iniziativa pubblica, non pronuncia la parola dimissioni, non entra nel merito specifico della vicenda. Ma, sicuramente, indica qual è la strada da seguire. Detto questo, il candidato premier del Pd non manca di riconoscere ad Antonio Bassolino il lavoro svolto in tutti questi anni, prima come sindaco ed ora come governatore della Campania: "Penso che abbia fatto cose di grandissima importanza per la sua città e per la Regione". A lui, quindi, va "la mia stima ed amicizia". Giordano (Prc): "Al voto prima possibile" "Ora, come Rifondazione Comunista aveva già chiesto per primo, è necessario arrivare al voto il prima possibile". Franco Giordano, segretario nazionale del Prc, ribadisce in una nota che "abbiamo piena fiducia nella magistratura e ci auguriamo che il Presidente della Regione, Bassolino, possa dimostrare la sua totale estraneità ai fatti contestategli. Ma è evidente - osserva - che in Campania si è chiuso un ciclo politico". Landolfi (An): "Prodi lo sospenda" "Dopo il rinvio a giudizio Bassolino si trova nello stesso processo come imputato e come parte civile in rappresentanza della Regione Campania. Siamo in presenza di una clamorosa incompatibilità che, in assenza di dimissioni volontarie, va immediatamente rimossa attraverso un provvedimento di sospensione dalla carica di presidente da parte del governo nazionale. A tale proposito è auspicabile che Prodi usi la stessa solerzia dimostrata in casi molto recenti", ha dichiarato il coordinatore regionale di Alleanza Nazionale Mario Landolfi. Di Pietro chiede un atto di umiltà "Penso che ci sia necessita' di un atto di coraggio e di umiltà". Lo sottolinea il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, invitando alle dimissioni il presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, parlando a Venezia sulla questione rifiuti. "Questo perche' quando, dopo tanti anni che si fa il Sindaco e il Presidente della Regione, e la monnezza sta ancora li' - spiega Di Pietro - non si puo' dire che e' solo colpa degli altri". Calderoli: "Doveva dimettersi tempo fa" "Bassolino non deve dimettersi ora, lo doveva fare da tempo. E le sue dimissioni non devono essere riferite al suo rinvio a giudizio ma allo scempio fatto sulla Campania e sui cittadini campani con i rifiuti e la mancata bonifica delle discariche di cui era responsabile". Lo afferma Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato e coordinatore delle segreterie nazionali della Lega. "A tal proposito - prosegue - ricordo che nella seconda settimana di gennaio sottoposi al voto del Senato la richiesta di scioglimento del consiglio regionale campano". Iervolino: "E' onesto, ha lavorato per Napoli" ''Sono convinta che Bassolino sia una persona onesta, so che ha dato tutta la sua energia per lavorare per Napoli e la Campania; ne sono sicura. Spero che possa dimostrare la sua innocenza''. Questo il commento del sindaco di Napoli, Rosa Iervolino Russo, intervenuta ad una manifestazione dei Vigili del Fuoco al parco Edenlandia di Napoli, in relazione al rinvio a giudizio del governatore campano nell'ambito del procedimento per le presunte irregolarita' nella gestione del ciclo dei rifiuti. ''Ho un profondo rispetto per la magistratura - ha concluso il sindaco - che e' il terzo potere dello Stato e quindi va rispettato fino in fondo''. L'emergenza rifiuti in Campania Tgcom 16/02/2008Rifiuti, un'altra maxi protesta 06/02/2008Rifiuti, Bassolino si difende 04/02/2008Ryanair, spot sui rifiuti 04/02/2008Rifiuti, ancora decine di roghi 02/02/2008Rifiuti, "Nessun pericolo salute" 31/01/2008Rifiuti, secondo avvertimento Ue 29/01/2008Rifiuti, scontri a Marigliano 28/01/2008Rifiuti, Grillo organizza M-day 28/01/2008Rifiuti, aprono discariche e siti 25/01/2008Rifiuti, nuovo ultimatum della Ue 25/01/2008Rifiuti, nuove proteste a Benevento 23/01/2008Rifiuti, operazione Cc a Napoli 19/01/class="hilite">2008Rifiuti:a Napoli prima class="term">class class="term">action 17/01/2008Rifiuti, secondo richiamo da Europa 15/01/2008Rifiuti, entra in azione l'esercito 14/01/2008Rifiuti, "serve soluzione radicale" 13/01/2008Rifiuti, proteste in tutta Italia 13/01/2008Rifiuti, chiedono asilo in Svizzera 12/01/2008Prodi:Vergogna i rifiuti all'estero 11/01/2008Rifiuti, l'esercito entra in azione 10/01/2008Milano, dai rifiuti energia pulita 10/01/2008Rifiuti,squadre intervento a Napoli 09/01/2008Rifiuti,assalto ai vigili del fuoco 08/01/2008Rifiuti,ancora guerriglia a Pianura 07/01/2008Rifiuti, situazione in tempo reale 06/01/2008Rifiuti,continua presidio a Pianura 04/01/2008Crisi rifiuti, "presidio va avanti" 04/01/2008A Napoli è emergenza rifiuti 02/01/2008Rifiuti Napoli, protesta a Pianura 28/12/2007Rifiuti, resta emergenza a Napoli 26/12/2007Rifiuti, ridotti i disagi a Napoli 25/12/2007Rifiuti, raccolta record a Napoli 24/12/2007Napoli, piano rifiuti straordinario 29/02/2008Rifiuti, Bassolino a giudizio Invia ad un amico.

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Rifiuti, Bassolino e altri 27 a giudizio (sezione: Class action)

( da "TGCom" del 01-03-2008)

Argomenti: Class Action

Rifiuti, Bassolino a giudizio Rinvio anche per altri 27 imputati Il presidente della Giunta regionale della Campania, Antonio Bassolino, e altri 27 imputati nel procedimento per le presunte irregolarità nella gestione del ciclo dei rifiuti sono stati rinviati a giudizio. Lo ha deciso il giudice per le udienze preliminari Marcello Piscopo. Il processo comincerà il 14 maggio davanti alla quinta sezione del Tribunale di Napoli. Gli imputati sono stati rinviati a giudizio per tutti i reati contestati, che vanno dalla frode in pubbliche forniture alla truffa aggravata ai danni dello Stato, al falso e all'abuso d' ufficio. Ad essere rinviate a giudizio vi sono anche le "persone giuridiche" ovvero le società Impregilo, Fibe, Fisia Italia Impianti, Fibe Campania e Gestione Napoli. Le società dovranno rispondere di illecito amministrativo. Possibile pignoramento parte stipendio di Bassolino I reati contestati a Bassolino sarebbero stati commessi nel corso del suo mandato di commissario per l'emergenza rifiuti, ruolo ricoperto tra il 2001 e il 2004. Il giudice potrebbe anche disporre la richiesta di pignoramento di un quinto dello stipendio dello stesso presidente Bassolino. La parte civile ha depositato un'istanza di circa 200 pagine per chiedere il sequestro conservativo dei beni degli imputati coinvolti nel processo in caso di loro rinvio a giudizio. In mancanza di beni intestati, così come risulta per Bassolino, il giudice potrebbe anche far pignorare parte degli stipendi. La fase preliminare del processo ha visto tra gli imputati anche Pier Giorgio e Paolo Romiti, in passato responsabili del gruppo Impregilo e alcuni esponenti del Commissariato come Giulio Facchi, Salvatore Acampora e Raffaele Vanoli. "Sentenza annunciata" Era una "sentenza annunciata". Così hanno commentato i legali del presidente della Giunta campana Bassolino, Giuseppe Fusco e Massimo Krogh, dopo la decisione del gup Piscopo di rinviare a giudizio il loro assistito. L' avvocato Fusco ha sottolineato che non sussiste il rischio di prescrizione in quanto "il processo di prescrive nel 2012". L'emergenza rifiuti in Campania Tgcom 16/02/2008Rifiuti, un'altra maxi protesta 06/02/2008Rifiuti, Bassolino si difende 04/02/2008Ryanair, spot sui rifiuti 04/02/2008Rifiuti, ancora decine di roghi 02/02/2008Rifiuti, "Nessun pericolo salute" 31/01/2008Rifiuti, secondo avvertimento Ue 29/01/2008Rifiuti, scontri a Marigliano 28/01/2008Rifiuti, Grillo organizza M-day 28/01/2008Rifiuti, aprono discariche e siti 25/01/2008Rifiuti, nuovo ultimatum della Ue 25/01/2008Rifiuti, nuove proteste a Benevento 23/01/2008Rifiuti, operazione Cc a Napoli 19/01/class="hilite">2008Rifiuti:a Napoli prima class="term">class class="term">action 17/01/2008Rifiuti, secondo richiamo da Europa 15/01/2008Rifiuti, entra in azione l'esercito 14/01/2008Rifiuti, "serve soluzione radicale" 13/01/2008Rifiuti, proteste in tutta Italia 13/01/2008Rifiuti, chiedono asilo in Svizzera 12/01/2008Prodi:Vergogna i rifiuti all'estero 11/01/2008Rifiuti, l'esercito entra in azione 10/01/2008Milano, dai rifiuti energia pulita 10/01/2008Rifiuti,squadre intervento a Napoli 09/01/2008Rifiuti,assalto ai vigili del fuoco 08/01/2008Rifiuti,ancora guerriglia a Pianura 07/01/2008Rifiuti, situazione in tempo reale 06/01/2008Rifiuti,continua presidio a Pianura 04/01/2008Crisi rifiuti, "presidio va avanti" 04/01/2008A Napoli è emergenza rifiuti 02/01/2008Rifiuti Napoli, protesta a Pianura 28/12/2007Rifiuti, resta emergenza a Napoli 26/12/2007Rifiuti, ridotti i disagi a Napoli 25/12/2007Rifiuti, raccolta record a Napoli 24/12/2007Napoli, piano rifiuti straordinario 29/02/2008Rifiuti, Bassolino a giudizio Invia ad un amico.

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I COMUNI VENETI PRESENTANO RICORSO STRAORDINARIO COLLETTIVO CONTRO I TAGLI AL CAPO DELLO STATO (sezione: Class action)

( da "marketpress.info" del 05-03-2008)

Argomenti: Class Action

Rubano (Pd), 5 marzo 2008 - Anciveneto coordina l'azione amministrativa; c'è tempo fino al 10 marzo per la sottoscrizione. "I trasferimenti erariali possono essere recuperati" Sessanta Comuni veneti pronti al ricorso straordinario al Capo dello Stato contro i "tagli". Ai municipi è stata nviata oggi una circolare da parte di Anciveneto che spiega come prendere parte all'azione amministrativa; questa segue la storica Ordinanza del Tar del Veneto che ha sospeso i mancati trasferimenti erariali al Comune di Agugliaro (Vi). Nell'occasione il Tar aveva sottolineato che "Il Ministero dell'Interno ha operato difformemente dalla legge nei confronti del Comune di Agugliaro". Il Dicastero aveva infatti tolto indebitamente i finanziamenti al municipio ? circa 15mila euro - presumendo nel contempo un maggior gettito Ici; tuttavia, l'entità della maggiore entrata è di gran lunga inferiore alla cifra tagliata. Ora, per estendere gli eventuali benefici (cioè l'annullamento dell'atto), Anciveneto lancia la sottoscrizione "comune"; sarà la stessa Associazione che invierà il ricorso al Capo dello Stato entro il prossimo 12 marzo (le sottoscrizioni si chiudono però il 10 marzo). "Stiamo predisponendo anche un modulo con l'istanza di rimborso dei tagli illegittimi, sottolinea Vanni Mengotto, presidente Anciveneto; ogni Comune potrà così dimostrare che l'effettivo extra-gettito Ici non corrisponde all'ammontare dei tagli subiti. Lo stesso modulo, una volta compilato, potrà essere utilizzato a supporto dell'istanza di sospensione contenuta nel ricorso straordinario collettivo". Gli Uffici di Anciveneto sono a disposizione per ogni ulteriore chiarimento sulla questione (tel. 049. 8979033). Www. Anciveneto. Org . <<BACK.

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Lo Statuto dei diritti che valgono ancora (sezione: Class action)

( da "Liberazione" del 05-03-2008)

Argomenti: Class Action

Entrato in vigore nel 1970, sotto la spinta delle lotte e la guida dei socialisti è ancora oggi l'architrave del diritto del lavoro e per questo lo vogliono abolire Lo Statuto dei diritti che valgono ancora Pubblichiamo praticamente in versione integrale il testo della Legge n. 300 del 20 maggio 1970 ovvero "lo Statuto dei Lavoratori" che ancora oggi di fatto costituisce, a seguito di minori integrazioni e modifiche, l'ossatura e la base di molte previsioni ordinamentali in materia di diritto del lavoro. Nacque nel cuore delle lotte operaie della fine degli anni '60, su spinta di Giacomo Brodolini, sindacalista socialista e ministro del lavoro e della previdenza socialedel 1969 che istituì una commissione nazionale per la redazione di una bozza di statuto "dei diritti dei lavoratori", alla cui presidenza chiamò Gino Giugni, allora docente universitario ed un comitato tecnico di notevole spessore. Il maggior promotore dello Statuto, Brodolini, non lo vide venire alla luce poiché morì poco dopo l'istituzione della Commissione e lo Statuto verrà ricordato sotto il nome di Giugni. Due riformisti, socialisti. Gente oggi dimenticata. TITOLO I DELLA LIBERTA' E DIGNITA' DEL LAVORATORE ART. 1 - Libertà di opinione. I lavoratori, senza distinzione di opinioni politiche, sindacali e di fede religiosa, hanno diritto, nei luoghi dove prestano la loro opera, di manifestare liberamente il proprio pensiero, nei rispetto dei principi della costituzione e delle norme della presente legge. ART. 2 - Guardie giurate. Il datore di lavoro può impiegare le guardie particolari giurate, soltanto per scopi di tutela del patrimonio aziendale. Le guardie giurate non possono contestare ai lavoratori azioni o fatti diversi da quelli che attengono alla tutela del patrimonio aziendale. È fatto divieto al datore di lavoro di adibire alla vigilanza sull'attività lavorativa le guardie di cui al primo comma, le quali non possono accedere nei locali dove si svolge tale attività, durante lo svolgimento della stessa, se non eccezionalmente per specifiche e motivate esigenze attinenti ai compiti di cui al primo comma. (...) ART 3 - Personale di vigilanza. I nominativi e le mansioni specifiche del personale addetto alla vigilanza dell'attività lavorativa debbono essere comunicati ai lavoratori interessati. ART. 4 - Impianti audiovisivi. È vietato l'uso di impianti audiovisivi e di altre apparecchiature per finalità di controllo a distanza dell'attività dei lavoratori. (...) ART. 5. - Accertamenti sanitari. Sono vietati accertamenti da parte del datore di lavoro sulla idoneità e sulla infermità per malattia o infortunio del lavoratore dipendente. Il controllo delle assenze per infermità può essere effettuato soltanto attraverso i servizi ispettivi degli istituti previdenziali competenti, i quali sono tenuti a compierlo quando il datore di lavoro lo richieda. ART. 6. - Visite personali di controllo. Le visite personali di controllo sul lavoratore sono vietate fuorché nei casi in cui siano indispensabili ai fini della tutela del patrimonio aziendale, in relazione alla qualità degli strumenti di lavoro o delle materie prime o dei prodotti. (...) ART. 7. - Sanzioni disciplinari. Le norme disciplinari relative alle sanzioni alle infrazioni in relazione alle quali ciascuna di esse può essere applicata ed alle procedure di contestazione delle stesse, devono essere portate a conoscenza dei lavoratori mediante affissione in luogo accessibile a tutti. Esse devono applicare quanto in materia é stabilito da accordi e contratti di lavoro ove esistano. Il datore di lavoro non può adottare alcun provvedimento disciplinare nei confronti del lavoratore senza avergli preventivamente contestato l'addebito e senza averlo sentito a sua difesa. Il lavoratore potrà farsi assistere da un rappresentante dell'associazione sindacale cui aderisce o conferisce mandato. Non possono essere disposte sanzioni disciplinari che comportino mutamenti definitivi del rapporto di lavoro; inoltre la multa non può essere disposta per un importo superiore a quattro ore della retribuzione base e la sospensione dal servizio e dalla retribuzione per più di dieci giorni. ART. 8. - Divieto di indagini sulle opinioni. E' fatto divieto al datore di lavoro, ai fini dell'assunzione, come nel corso dello svolgimento del rapporto di lavoro, di effettuare indagini, anche a mezzo di terzi, sulle opinioni politiche, religiose o sindacali del lavoratore, nonché su fatti non rilevanti ai fini della valutazione dell'attitudine professionale del lavoro. ART. 9. - Tutela della salute e dell'integrità fisica. I lavoratori, mediante loro rappresentanze, hanno diritto di controllare l'applicazione delle norme per la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali e di promuovere la ricerca, l'elaborazione e l'attuazione di tutte le misure idonee a tutelare la loro salute e la loro integrità fisica. ART. 10. - Lavoratori studenti. I lavoratori studenti, iscritti e frequentanti corsi regolari di studio in scuole di istruzione primaria, secondaria e di qualificazione professionale, statali, pareggiate o legalmente riconosciute o comunque abilitate al rilascio di titoli di studio legali, hanno diritto a turni di lavoro che agevolino la frequenza ai corsi e la preparazione agli esami e non sono obbligati a prestazioni di lavoro straordinario o durante i riposi settimanali. (...) ART. 11. - Attività culturali, ricreative e assistenziali. Le attività culturali, ricreative ed assistenziali promosse nell'azienda sono gestite da organismi formati a maggioranza dai rappresentanti dei lavoratori. (...) ART. 12. - Istituti di patronato. Gli istituti di patronato e di assistenza sociale, riconosciuti dal Ministero del lavoro e della previdenza sociale, per l'adempimento dei compiti di cui al decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 29 luglio 1947, n. 804, hanno diritto di svolgere, su un piano di parità, la loro attività all'interno dell'azienda, secondo le modalità da stabilirsi con accordi aziendali. ART. 13. - Mansioni del lavoratore. L'art. 2103 del codice civile è sostituito dal seguente: "Il prestatore di lavoro deve essere adibito alle mansioni per le quali è stato assunto o a quelle corrispondenti alla categoria superiore che abbia successivamente acquisito ovvero a mansioni equivalenti alle ultime effettivamente svolte, senza alcuna diminuzione della retribuzione. Nel caso di assegnazione a mansioni superiori il prestatore ha diritto al trattamento corrispondente all'attività svolta, e l'assegnazione stessa diviene definitiva, ove la medesima non abbia avuto luogo per sostituzione di lavoratore assente con diritto alla conservazione del posto, dopo un periodo fissato dai contratti collettivi, e comunque non superiore a tre mesi. Egli non può essere trasferito da una unità produttiva ad un'altra se non per comprovate ragioni tecniche, organizzative e produttive. Ogni patto contrario è nullo." TITOLO II DELLA LIBERTA' SINDACALE ART. 14. - Diritto di associazione e di attività sindacale. Il diritto di costituire associazioni sindacali, di aderirvi e di svolgere attività sindacale, è garantito a tutti i lavoratori all'interno dei luoghi di lavoro. ART. 15. - Atti discriminatori. È nullo qualsiasi patto od atto diretto a: a) subordinare l'occupazione di un lavoratore alla condizione che aderisca o non aderisca ad una associazione sindacale ovvero cessi di farne parte; b) licenziare un lavoratore, discriminarlo nella assegnazione di qualifiche o mansioni, nei trasferimenti, nei provvedimenti disciplinari, o recargli altrimenti pregiudizio a causa della sua affiliazione o attività sindacale ovvero della sua partecipazione ad uno sciopero. Le disposizioni di cui al comma precedente si applicano altresì ai patti o atti diretti a fini di discriminazione politica o religiosa. ART. 16. - Trattamenti economici collettivi discriminatori. È vietata la concessione di trattamenti economici di maggior favore aventi carattere discriminatorio a mente dell'art. 15. (...) ART. 17. - Sindacati di comodo. È fatto divieto ai datori di lavoro e alle associazioni di datori di lavoro di costituire o sostenere, con mezzi finanziari o altrimenti, associazioni sindacali di lavoratori. ART. 18. - Reintegrazione nel posto di lavoro. Ferma restando l'esperibilità delle procedure previste dall'art. 7 della legge 15 luglio 1966, n. 604, il giudice, con la sentenza con cui dichiara inefficace il licenziamento ai sensi dell'art. 2 della legge predetta o annulla il licenziamento intimato senza giusta causa o giustificato motivo ovvero ne dichiara la nullità a norma della legge stessa, ordina al datore di lavoro di reintegrare il lavoratore nel posto di lavoro. Il lavoratore ha diritto al risarcimento del danno subito per il licenziamento di cui sia stata accertata la inefficacia o l'invalidità a norma del comma precedente. In ogni caso, la misura del risarcimento non potrà essere inferiore a cinque mensilità di retribuzione, determinata secondo i criteri di cui all'art. 2121 del codice civile. Il datore di lavoro che non ottempera alla sentenza di cui al comma precedente è tenuto inoltre a corrispondere al lavoratore le retribuzioni dovutegli in virtù del rapporto di lavoro dalla data della sentenza stessa fino a quella della reintegrazione. (...) TITOLO III DELL'ATTIVITA' SINDACALE ART. 19. - Costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali. Rappresentanze sindacali aziendali possano essere costituite ad iniziativa dei lavoratori in ogni unità produttiva nell'ambito delle associazioni sindacali che siano firmatarie di contratti collettivi di lavoro applicati nella unità produttiva. Nell'ambito di aziende con più unità produttive le rappresentanze sindacali possono istituire organi di coordinamento. ART. 20. - Assemblea. I lavoratori hanno diritto di riunirsi, nella unità produttiva in cui prestano la loro opera, fuori dell'orario di lavoro, nonché durante l'orario di lavoro, nei limiti di dieci ore annue, per le quali verrà corrisposta la normale retribuzione. Migliori condizioni possono essere stabilite dalla contrattazione collettiva. (...) ART. 21. - Referendum. Il datore di lavoro deve consentire nell'ambito aziendale lo svolgimento, fuori dell'orario di lavoro, di referendum, sia generali che per categoria, su materie inerenti all'attività sindacale, indetti da tutte le rappresentanze sindacali aziendali tra i lavoratori, con diritto di partecipazione di tutti i lavoratori appartenenti alla unità produttiva e alla categoria particolarmente interessata. (...) ART. 22. - Trasferimento dei dirigenti delle rappresentanze sindacali aziendali. Il trasferimento dell'unità produttiva dei dirigenti delle rappresentanze sindacali aziendali di cui al precedente art. 19, dei candidati e dei membri di commissione interna può essere disposto solo previo nulla osta delle associazioni sindacali di appartenenza. (...) ART. 23. - Permessi retribuiti. I dirigenti delle rappresentanze sindacali aziendali di cui all'art. 19 hanno diritto, per l'espletamento del loro mandato, a permessi retribuiti. Salvo clausole più favorevoli dei contratti collettivi di lavoro hanno diritto ai permessi di cui al primo comma almeno: a) un dirigente per ciascuna rappresentanza sindacale aziendale nelle unità produttive che occupano fino a 200 dipendenti della categoria per cui la stessa è organizzata; b) un dirigente ogni 300 o frazione di 300 dipendenti per ciascuna rappresentanza sindacale aziendale nelle unità produttive che occupano fino a 3.000 dipendenti della categoria per cui la stessa è organizzata; c) un dirigente ogni 500 o frazione di 500 dipendenti della categoria per cui è organizzata la rappresentanza sindacale aziendale nelle unità produttive di maggiori dimensioni, in aggiunta al numero minimo di cui alla precedente lett. b). I permessi retribuiti di cui al presente articolo non potranno essere inferiori a otto ore mensili nelle aziende di cui alle lett. b) e c) del comma precedente; nelle aziende di cui alla lett. a) i permessi retribuiti non potranno essere inferiori ad un'ora all'anno per ciascun dipendente. (...) ART. 24. - Permessi non retribuiti. I dirigenti sindacali aziendali di cui all'art. 23 hanno diritto a permessi non retribuiti per la partecipazione a trattative sindacali o a congressi e convegni di natura sindacale, in misura non inferiore a otto giorni all'anno. (...) ART. 25. - Diritto di affissione. Le rappresentanze sindacali aziendali hanno diritto di affiggere, su appositi spazi, che il datore di lavoro ha l'obbligo di predisporre in luoghi accessibili a tutti i lavoratori all'interno dell'unità produttiva, pubblicazioni, testi e comunicati inerenti a materie di interesse sindacale e del lavoro. ART. 26. - Contributi sindacali. I lavoratori hanno diritto di raccogliere contributi e di svolgere opera di proselitismo per le loro organizzazioni sindacali all'interno dei luoghi di lavoro, senza pregiudizio del normale svolgimento dell'attività aziendale. ART. 27. - Locali delle rappresentanze sindacali aziendali. Il datore di lavoro nelle unità produttive con almeno 200 dipendenti pone permanentemente a disposizione delle rappresentanze sindacali aziendali, per l'esercizio delle loro funzioni, un idoneo locale comune all'interno della unità produttiva o nelle immediate vicinanze di essa. Nelle unità produttive con un numero inferiore di dipendenti le rappresentanze sindacali aziendali hanno diritto di usufruire, ove ne facciano richiesta, di un locale idoneo per le loro riunioni. TITOLO IV DISPOSIZIONI VARIE E GENERALI ART. 28. - Repressione della condotta antisindacale. Qualora il datore di lavoro ponga in essere comportamenti diretti ad impedire o limitare l'esercizio della libertà e della attività sindacale nonché del diritto di sciopero, su ricorso degli organismi locali delle associazioni sindacali nazionali che vi abbiano interesse, il pretore del luogo ove è posto in essere il comportamento denunziato, nei due giorni successivi, convocate le parti ed assunte sommarie informazioni, qualora ritenga sussistente la violazione di cui al presente comma, ordina al datore di lavoro, con decreto motivato ed immediatamente esecutivo, la cessazione del comportamento illegittimo e la rimozione degli effetti. (...) TITOLO V NORME SUL COLLOCAMENTO ART. 33. - Collocamento. La commissione per il collocamento, di cui all'art. 26 della legge 29 aprile 1949, n. 264, è costituita obbligatoriamente presso le sezioni zonali, comunali e frazionali degli Uffici provinciali del lavoro e della massima occupazione, quando ne facciano richiesta le organizzazioni sindacali dei lavoratori più rappresentative. (...) La commissione ha il compito di stabilire e di aggiornare periodicamente la graduatoria delle precedenze per l'avviamento al lavoro, secondo i criteri di cui al quarto comma dell'art. 15 della legge 29 aprile 1949, n. 264. Salvo il caso nel quale sia ammessa la richiesta nominativa, la sezione di collocamento, nella scelta del lavoratore da avviare al lavoro, deve uniformarsi alla graduatoria di cui al comma precedente, che deve essere esposta al pubblico presso la sezione medesima e deve essere aggiornata ad ogni chiusura dell'ufficio con la indicazione degli avviati. Devono altresì essere esposte al pubblico le richieste numeriche che pervengono dalle ditte. La commissione ha anche il compito di rilasciare il nulla osta per l'avviamento al lavoro ad accoglimento di richieste nominative o di quelle di ogni altro tipo che siano disposte dalle leggi o dai contratti di lavoro. (...) ART. 34. - Richieste nominative di manodopera. A decorrere dal novantesimo giorno all'entrata in vigore della presente legge, le richieste, nominative di manodopera da avviare al lavoro sono ammesse esclusivamente per i componenti del nucleo familiare del datore di lavoro, per i lavoratori di concetto e per gli appartenenti a ristrette categorie di lavoratori altamente specializzati. da stabilirsi con decreto del Ministro per il lavoro e la previdenza sociale, sentita la commissione centrale di cui alla legge 29 aprile 1949, n. 264. 05/03/2008.

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ACQUISTI. Rivista SkyLife a pagamento, azione collettiva di MC (sezione: Class action)

( da "HelpConsumatori" del 05-03-2008)

Argomenti: Class Action

News ACQUISTI. Rivista SkyLife a pagamento, azione collettiva di MC 05/03/2008 - 12:02 Lo sapevate che dal 1° marzo 2008 la rivista SkyLife, inclusa nel pacchetto, si paga? Il Movimento Consumatori ha richiesto al Tribunale di Roma di inibire con urgenza i gravi comportamenti posti in essere da SKY che, proprio in questi giorni, addebiterà a tutti i propri abbonati, oltre 4 milioni in Italia, importi non dovuti per ricevere la rivista SkyLife. In una comunicazione inviata agli abbonati, che appare in posizione poco visibile all'interno del magazine di gennaio e febbraio, l'emittente televisiva del gruppo di Murdoch comunicava che dal 1° marzo 2008 la rivista, in passato inclusa nel pacchetto abbonamento, avrebbe comportato un costo di 0,40 o 0,90 euro a numero per tutti i consumatori che semplicemente decidevano di non disdire il servizio. "Questo comportamento - rileva Alessandro Mostaccio responsabile settore comunicazioni del Movimento Consumatori - è grossolano e arrogante, perché gravemente lesivo dei diritti dei consumatori in quanto costituisce un chiaro esempio di pratica commerciale scorretta. Ai sensi dell'articolo 57 del Codice del Consumo è infatti illegittimo richiedere all'abbonato di attivarsi per evitare l'addebito del costo di una fornitura non richiesta quale è la rivista SkyLife". Peraltro, ogni richiesta di aumento dei costi di abbonamento da parte di SKY è del tutto illegittima in quanto i contratti di abbonamento hanno durata annuale e non è possibile aumentare i costi a carico del consumatore se non attraverso la disdetta da parte di SKY alla scadenza del contratto e la conclusione di un nuovo contratto a condizioni differenti. 2008 - redattore: SB.

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Skylife, da Torino parte la class action (sezione: Class action)

( da "Italia Oggi" del 06-03-2008)

Argomenti: Class Action

ItaliaOggi     ItaliaOggi  - Media Numero 056, pag. 31 del 6/3/2008 Autore: di Giacomo Ghilardi Visualizza la pagina in PDF       Causa collettiva contro la pay-tv Skylife, da Torino parte la class action Parte da Torino una causa collettiva nazionale promossa dal Movimento consumatori contro Sky. L'oggetto del contendere riguarda la rivista Skylife, spedita gli oltre 4 milioni di abbonati italiani al bouquet televisivo satellitare. L'associazione, dalla sua sede piemontese, contesta il fatto che l'emittente tv intenda consegnare il periodico, dallo scorso 1° marzo, a "un costo di 0,40 o 0,90 euro a numero per tutti coloro che semplicemente hanno deciso di non disdire il servizio". Prima i costi della rivista erano inclusi nel prezzo di abbonamento. Il Movimento dei consumatori ha allora chiesto al tribunale di Roma di inibire con urgenza i gravi comportamenti posti in essere da Sky Italia. Infatti, anche se nei numeri di gennaio e febbraio del magazine compare la segnalazione relativa all'aumento, "è illegittimo chiedere all'abbonato di attivarsi per evitare l'addebito del costo di una fornitura non richiesta", dice Alessandro Mostaccio, responsabile settore comunicazioni del Movimento. L'aumento di prezzo comporterà un danno di lieve entità per il singolo consumatore (da 4,80 a 10,80 euro all'anno), ma per Sky un profitto che il Movimento consumatori stima in oltre 32,7 milioni di euro annui. L'associazione, affiancata dagli avvocati Valentino Fiorio, Paolo Fiorio e Marco Gagliardi, ha chiesto quindi ai giudici del tribunale romano di impedire all'emittente di applicare la tariffa. E se Sky non dovesse rinunciare all'incremento, il Movimento intende promuovere in estate anche una class action (ovvero un'azione collettiva risarcitoria) per chiedere al gruppo televisivo del magnate australiano Rupert Murdoch il risarcimento di tutti i danni subiti.

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Un'azione legale collettiva contro i disservizi ferroviari (sezione: Class action)

( da "Mattino di Padova, Il" del 06-03-2008)

Argomenti: Class Action

Provincia "Un'azione legale collettiva contro i disservizi ferroviari" Promotore il vicesindaco di Loreggia, tra le vittime dell'ultima mattinata di caos a Piombino PIOMBINO. "Coinvolgerò comitati di utenti e associazioni dei consumatori per promuovere una class action, un'azione legale collettiva: chi nelle ferrovie ha competenza, e questo dopo tanti anni non l'abbiamo ancora individuato con precisione, deve rispondere anche delle inefficienze che quotidianamente si scaricano su centinaia di pendolari". Chiara l'intenzione del vicesindaco di Loreggia Fabio Bui: "Malgrado le proteste nulla è cambiato in questi anni. Sempre i quotidiani ritardi, sempre i soliti treni sporchi e stipati come carri bestiame. L'ultimo episodio alla stazione di Piombino, coi pendolari costretti a salire su un diretto arrivato un'ora dopo, fa solo aumentare la rabbia. Chi paga le ore di lavoro che perdono o sono costretti a recuperare a causa delle ferrovie?" In effetti, anche se la Polfer di Castelfranco competente per la linea ferroviaria non ha ricevuto segnalazioni dei disagi di martedì mattina a Piombino, l'ultimo di una lunga serie di disservizi nella locale stazione, quando il treno delle 07.25 ha ritardato e gli studenti sono stati costretti ad aspettare per più di mezz'ora, ha lasciato il segno tra i pendolari. Causa un guasto tecnico a Mestre, i treni da Maerne (Ve) a Castelfranco avevano un solo binario a disposizione e dovevono attendere il loro turno per passare. La promessa del secondo binario non è ancora stata mantenuta dalla Regione: basta un minimo inconveniente ed è il caos. L'altra mattina, erano in 45, fra studenti e lavoratori, in attesa del treno. "Abbiamo sentito l'annuncio che quello delle 7.25 non sarebbe stato in orario - racconta D.M., 26 anni, di Piombino - Non è la prima volta, anzi spesso si scommette quando non c'è la solita vocina che comunica il ritardo, tanto ormai ci siamo abituati. Stanchi di aspettare, quando è arrivato quello delle 7.50, il diretto che non ferma a Piombino Dese in quanto non fa questo tipo di servizio, qualcuno come sempre, per ironizzare sulla situazione, ha detto qualche parola di troppo contro quel treno, mostrando il dito. Quel treno si era dovuto fermare perché il convoglio che arrivava da Venezia, diretto a Castelfranco, aveva accumulato anche quello ritardo. Poco dopo finalmente è arrivato quello tanto atteso che, dopo aver aspettato un'altra bella mezz'ora, ci ha portato a destinazione". (g.a.-d.g.).

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È torinese la class action per la rivista della tv sky (sezione: Class action)

( da "Repubblica, La" del 06-03-2008)

Argomenti: Class Action

Pagina XI - Torino Da gratis a 0,90 euro: contestato un illecito da 32 milioni è torinese la class="term">class class="term">action per la rivista della tv Sky E' UN illecito di oltre 32 milioni di euro quello che il Movimento Consumatori di Torino contesta al gigante Sky, che ha deciso di far pagare dal primo marzo la rivista "SkyLife" ai suoi utenti, mentre sinora era inclusa nel pacchetto abbonamento. Il 12 marzo si svolgerà la prima udienza in tribunale, a Roma, dove gli avvocati Valentino e Paolo Fiorio, e Marco Gagliardi chiederanno di inibire con urgenza un comportamento "gravemente lesivo dei diritti dei consumatori". I legali intendono anche far partire una class="term">class class="term">action in estate qualora Sky non provveda a rimborsare i suoi clienti di quanto prelevato dai loro conti correnti. Sono circa 4 milioni e 200 mila gli abbonati a Sky: hanno stipulato un contratto annuale che comprende sia l'abbonamento al servizio sia la concessione in comodato d'uso degli strumenti che consentono di decodificare il segnale satellitare. Secondo i legali questo comportamento di Sky è illegittimo, in quanto "costituisce un chiaro esempio di pratica commerciale scorretta. Non si può infatti richiedere all'abbonato di attivarsi per evitare l'addebito del costo di una fornitura non richiesta". La condotta di Sky infatti costituisce un "invito all'acquisto" e il codice del consumo prevede che "il consumatore non è tenuto ad alcuna prestazione corrispettiva in caso di una fornitura non richiesta. E in ogni caso l'assenza di risposta non implica il consenso del consumatore". E' proprio nel silenzio-assenso che si rileva, secondo il Movimento, il comportamento maggiormente scorretto da parte di Sky. (s. mart.).

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<Alitalia, ora stop alle trattative> (sezione: Class action)

( da "Padania, La" del 06-03-2008)

Argomenti: Class Action

"Alitalia, ora stop alle trattative" ROBERTO MARONI: Sul futuro di Malpensa siamo stanchi di essere presi in giro SIMONE GIRARDIN "Air France non pensi di chiudere accordi sottobanco nei prossimi giorni". E ancora: "Alitalia fermi subito il trasferimento dei voli da Malpensa a Fiumicino". E un doppio altolà quello di Roberto Maroni, varesino doc e capogruppo della Lega alla Camera. L ex ministro del Welfare sente puzza di inciucio: lunedì la compagnia francese ha convocato un Cda straordinario. "C è la possibilità - secondo Maroni - che i vertici di Parigi "diano il via libera al piano per acquistare Alitalia e affossare lo scalo lombardo". Maroni è fin troppo chiaro: "Il nostro altolà serve soprattutto per arginare i danni che Malpensa sta subendo". Di fatto il cosiddetto nuovo orario estivo di Alitalia ridurrà drasticamente i voli sull hub del Varesotto per spostarli negli scali di Fiumicino e Catania. "Eppure in queste settimane, da Confindustria alla Sea fino ai sindacati - spiega un infuriato Maroni - si continua a chiedere ai vertici della Magliana di bloccare questi trasferimenti fino a quando non si conosceranno le sorti del vettore. Come risposta Alitalia se ne frega di tutto e di tutti. Non ascolta nessuno e va avanti nei trasferimenti che penalizzano gravemente Malpensa ma anche la compagnia stessa". Da qui l affondo su Veltroni: "Vive sulla luna. Dice l esatto contrario di quello che stanno facendo Prodi e i suoi ministri. Il problema è che più si avanti così e maggiori saranno i danni per Malpensa". E "onestamente - chiarisce Maroni - noi siamo stanchi di questo atteggiamento così arrogante e prevaricatore di una società romana su una risorsa strategica per il Nord come Malpensa". class="hilite">Maroni ricorda anche come la class="term">class class="term">action contro Alitalia non è stata dimenticata in qualche cassetto. "Hanno tutto in mano i legali della Provincia di Varese che ora dovranno istruire la pratica. Spero in tempi brevi". Ma prima - fa capire l ex ministro varesino - Alitalia "deve bloccare immediatamente i trasferimenti". Sul futuro del vettore Maroni non si sbilancia: "Qualcuno la dovrà comprare ma non per questo deve essere per forza Air France. Mi pare che in corsa ci sia anche Air One che ha appena presentato ricorso al Consiglio di Stato". Di una cosa però Maroni è certo: "Basta soldi dei contribuenti per tenere in piedi Alitalia". La compagnia - secondo l esponente leghista - ha sfruttato la propria "posizione dominante per danneggiare i competitor". Ci sono spazi anche per un eventuale soluzione made in Italy come quella prospettata da Berlusconi che non dispiace a Maroni sebbene adesso la priorità sia "fermare tutto per un paio di mesi". Tradotto: aspettare il risultato delle urne. Nel caso di vittoria del centrodestra, Maroni nelle scorse settimane aveva fatto sapere che la questione Malpensa sarebbe stata in testa dall ordine del giorno del primo Consiglio dei Ministri. Un segnale forte sulle priorità della Lega e del governo di centrodestra. "In qualsiasi caso - annota ancora il capogruppo dei leghisti alla Camera - Air France deve capire che qualunque accordo faccia con Alitalia non potrà essere vincolante per il nuovo Esecutivo". ma soprattutto - tuona Maroni - si sappia che non ci faremo prendere per i fondelli nè dai francesi nè dai vertici romani di Alitalia". Più chiaro di così. [Data pubblicazione: 06/03/2008].

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Telecom: Altroconsumo, risarcire utenti o class action (sezione: Class action)

( da "KataWeb News" del 06-03-2008)

Argomenti: Class Action

Alle 14:19 - Fonte: repubblica.it - 0 commenti Raccogliere le segnalazioni dei consumatori per poi inoltrare a Telecom Italia una richiesta cumulativa di risarcimento: è l'iniziativa annunciata da Altroconsumo che, in caso di mancato rimborso, potrebbe class="hilite">ricorrere a una class="term">class class="term">action. Lo annuncia in una nota l'associazione indipendente di consumatori, che ha deciso di raccogliere attraverso il sito www.altroconsumo.it le segnalazioni dei consumatori italiani "tartassati dal fenomeno dei servizi telefonici non richiesti" e di inoltrare a Telecom Italia "una richiesta cumulativa di restituzione degli importi indebitamente percepiti". AGI.

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Altroconsumo: azione colelttiva contro le bollette gonfiate (sezione: Class action)

( da "AudioNews.it" del 06-03-2008)

Argomenti: Class Action

19.54 Cronaca Il servizio di Alessio Galea Altroconsumo: azione colelttiva contro le bollette gonfiate 19.32: Bollette Telecom e servizi non richiesti. L'associazione Altroconsumo chiama a raccolta gli utenti vittime di presunti illeciti al fine di ottenere una conciliazione collettiva.

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Un risarcimento per gli utenti teletruffati (sezione: Class action)

( da "Punto Informatico" del 07-03-2008)

Argomenti: Class Action

Roma - Non passa giorno che la cronaca - anche tra le pagine di PI Telefonia - non racconti di vicende legate a servizi TLC non richiesti, telefonate satellitari fatturate indebitamente e, più in generale, di bollette gonfiate da addebiti legati a numerazioni a sovrapprezzo. E alle vittime di questi episodi e di tutte le truffe legate al mondo della telefonia, Altroconsumo tende la mano, invitando gli utenti a segnalare il proprio caso, con l'obiettivo di un risarcimento danni. "Da tempo i consumatori italiani sono tartassati dal fenomeno dei servizi non richiesti, che appesantiscono illecitamente le loro bollette telefoniche" osserva l'associazione, che aggiunge: "Altroconsumo se ne è occupato più volte negli ultimi anni, segnalando le truffe alla Polizia Postale e alle Procure e cercando di risolvere stragiudizialmente con Telecom Italia le questioni sottoposteci dai nostri soci". "Recentemente - aggiunge l'associazione, delineando gli ultimi sviluppi sull'argomento - Telecom Italia, in seguito alle contestazioni indirizzatele dall'Autorità per le Comunicazioni, ha deciso di pagare oltre 6 milioni di euro per evitare sanzioni ben più pesanti. Anche l'Antitrust si è mossa, aprendo un fascicolo per pratiche commerciali scorrette con una prima misura cautelare sugli illeciti relativi alle numerazioni satellitari". Quanto all'introduzione, la prossima estate, di una bolletta separata per telefonate satellitari o a numeri speciali a valore aggiunto, e del meccanismo di attivazione dei servizi con apposito codice PIN, Altroconsumo inarca il sopracciglio: "Staremo a vedere: anche questo intervento conferma, in ogni caso, la sussistenza di un comportamento illecito a danno di milioni di cittadini, che per la stragrande maggioranza, fino ad ora non sono stati risarciti di quanto abusivamente è stato loro addebitato". E proprio con riguardo a quest'ultimo aspetto, l'associazione rivolge un invito - che suona come un'esortazione - agli utenti vittime di truffe e disservizi: "Segnalaci il tuo caso, se sei stato colpito dal fenomeno dei servizi non richiesti". La segnalazione potrà essere inoltrata compilando il form pubblicato a questo indirizzo: class="hilite">le informazioni raccolte saranno utilizzate da Altroconsumo per indirizzare a Telecom Italia una richiesta cumulativa di restituzione degli importi a tutti gli utenti che hanno inoltrato la propria segnalazione. "L'unione fa la forza - conclude l'associazione - e in caso di esito negativo valuteremo se utilizzare il nuovo strumento della class="term">class class="term">action". Dario Bonacina.

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I consumatori studiano la class action (sezione: Class action)

( da "Corriere della Sera" del 07-03-2008)

Argomenti: Class Action

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Economia - data: 2008-03-07 num: - pag: 31 categoria: class="hilite">REDAZIONALE Bollette I consumatori studiano la class="term">class class="term">action MILANO - Dialer, numerazioni satellitari, 899, servizi a valore aggiunto, connessioni a internet mai effettuate. Secondo i calcoli dell'associazione indipendente Altroconsumo sono "milioni" i consumatori colpiti dal fenomeno. Per questo ha deciso di raccogliere sul proprio sito www.altroconsumo.it le segnalazioni dei consumatori. Segnalazioni che poi saranno inviate a Telecom Italia. L'obiettivo è quello di arrivare a un risarcimento. Ma anche di sperimentare e verificare su uno dei settori più sensibili per i consumatori il terreno della cosiddetta class="term">class class="term">action. Come noto da quest'anno è stata introdotta anche nella legislazione italiana quella normativa che permette di varare iniziative collettive contro le società. Ma al momento è parsa di difficile applicazione. O comunque ancora tutta da sperimentare.

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Class action contro i servizi mai richiesti (sezione: Class action)

( da "Stampa, La" del 07-03-2008)

Argomenti: Class Action

class="hilite">ALTROCONSUMO "Class class="term">action contro i servizi mai richiesti" Raccogliere le segnalazioni dei consumatori per poi inoltrare a Telecom Italia una richiesta cumulativa di risarcimento: è l'iniziativa annunciata da Altroconsumo che, in caso di mancato rimborso, potrebbe ricorrere a una class="term">class class="term">action. Lo annuncia in una nota l'associazione indipendente di consumatori, che ha deciso di raccogliere attraverso il sito www.altroconsumo.it le segnalazioni dei consumatori italiani "tartassati dai servizi telefonici non richiesti" e di inoltrare a Telecom Italia "una richiesta cumulativa di restituzione degli importi indebitamente percepiti". L'associazione, in caso di esito negativo, "ha valutato la possibilità di utilizzare il nuovo strumento della class="term">class class="term">action. Sono milioni i consumatori italiani tartassati negli ultimi anni dalle bollette gonfiate di Telecom Italia: 899, dialer, numerazioni satellitari, connessioni a Internet mai effettuate".

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"Bollette, class action contro Telecom" (sezione: Class action)

( da "Repubblica.it" del 07-03-2008)

Argomenti: Class Action

Nel mirino i servizi che surrettiziamente invitano gli utenti a chiamare numeri costosissimi: 899, 199, satellitari e altri Altroconsumo sulle bollette gonfiate "Una class="term">class class="term">action contro Telecom" di ALESSANDRO LONGO Altroconsumo sulle bollette gonfiate "Una class="term">class class="term">action contro Telecom""/> ROMA - "Bollette gonfiate di Telecom Italia: è arrivata l'ora di risarcire i consumatori". Parte con queste parole sul web (www.altroconsumo.it) il richiamo alle armi che Altroconsumo ha lanciato oggi agli utenti di telefonia italiani vittime di truffe. "Abbiamo avviato la raccolta delle segnalazioni, per preparare una class="term">class class="term">action contro Telecom Italia. Lo scopo è ottenere che siano risarciti gli utenti che sono stati vittime di bollette gonfiate, a causa di chiamate truffa ai numeri a sovrapprezzo", spiega Marco Pierani, responsabile rapporti istituzionali di Altroconsumo. È il fenomeno, tristemente noto, di quei servizi che inducono con l'inganno l'utente a chiamare numeri costosissimi (899, 199, satellitari e altri). Ultimo caso, un sms truffaldino che ha colpito decine di migliaia di cellulari italiani: chiede di chiamare un numero per ascoltare un presunto messaggio lasciato in segreteria. Costo della chiamata: 15 euro. "I numeri esatti dei truffati non sono noti, ma delle 60 mila segnalazioni di protesta che abbiamo ricevuto nel 2007, circa la metà riguardava questo problema", spiega Federico Flaviano, direttore tutela consumatori presso l'Agcom (Autorità Garante delle Comunicazioni). "E un numero ancora maggiore di denunce arriva alla polizia, come ci risulta". "Secondo noi sono milioni di utenti, colpiti, visto che molti non si accorgono degli addebiti o non fanno la denuncia", dice Pierani. "Noi vogliamo dare voce a tutti questi. Presenteremo a Telecom una richiesta di risarcimento collettivo, che credo Telecom ci boccerà. In tal caso, procederemo con la class="term">class class="term">action, che depositeremo dopo il 28 giugno, quando scatteremo i termini di legge previsti per poterla avviare in Italia". "Dopo il 30 giugno il problema sarà molto ridimensionato, grazie a una nostra delibera in via di pubblicazione", spiega Roberto Napoli, commissario Agcom. "Finora gli utenti che attivano una nuova linea telefonica, fissa o mobile, hanno abilitati dal proprio operatore, in automatico e senza averli richiesti, tutti i servizi relativi a numeri a valore aggiunto. Dal 30 giugno, sarà il contrario: questi numeri saranno bloccati in automatico, salva espressa richiesta dell'utente". Vige la regola del silenzio-assenso: chi non avrà fatto richiesta, si troverà i numeri bloccati. Si prevede che le telefonate a numeri a sovrapprezzo non saranno possibili quindi per buona parte degli utenti. "Stiamo avviando ispezioni presso gli operatori, per contrastare le truffe", aggiunge Flaviano. "Agcom è intervenuta con durezza, contro questo fenomeno", conferma Pierani, "ma resta il problema del pregresso, per tutti quegli utenti che già hanno ricevuto bollette gonfiate a causa di queste truffe. E le Autorità non riescono a imporre agli operatori i risarcimenti degli addebiti contestati. Per questo motivo, per rendere giustizia a questi utenti, serve la nostra class="term">class class="term">action". (6 marzo 2008.

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Class action, ecco come funziona (sezione: Class action)

( da "Affari Italiani (Online)" del 07-03-2008)

Argomenti: Class Action

Venerdí 07.03.2008 12:38 --> Di Pierluigi Lissandron Contro Poste e banche c'è già la fila. Ferrovie e operatori telefonici si preparano all'assalto. Aziende di raccolta dei rifiuti e di distribuzione del gas rinforzano le difese. La minaccia? Si chiama azione collettiva risarcitoria meglio nota come class action e debutterà in Italia il 30 giugno 2008. Ma intanto è boom di annunci: ce n'é per tutti, dalle iniziative contro le grandi multinazionali, a quelle contro le buche sulle strade; da chi se la prende contro le strisce blu, a chi prepara un'azione risarcitoria contro la "malapolitica". Oltre sedici mila sono i moduli d'adesione già scaricati dai siti internet delle varie associazioni dei consumatori. La legge finanziaria 2008 ha "armato" la mano dei cittadini, che potranno ora partecipare a cause collettive contro società fornitrici di beni o servizi. Un'arma importata direttamente dagli Stati uniti e raccontata in Italia dai romanzi di John Grisham o da film come "Erin Brockovich". Negli ultimi dieci anni negli Usa ha fatto perdere alle aziende una media di 680 miliardi di dollari, in termini di capitalizzazione di Borsa (stima "Reset Class Action National Group"). La prima "class action all'italiana" non partirà però prima di fine giugno, una volta trascorsi 180 giorni dall'approvazione della Finanziaria. Nel frattempo, comitati di cittadini e associazioni di consumatori scaldano i motori. Come è noto l'istituto della Class Action ha origine nel mondo anglosassone ove da tempo ormai si ricorre a tale strumento diventato ormai l'incubo delle grandi multinazionali. Una scottatura da 2,9 milioni di dollari Tale fu la sanzione (ridotta poi dal giudice a 640 mila dollari) che nel 1995 una giuria americana impose a McDonald's per aver ustionato la signora Liebeck con il suo caffé. Soprannominata la "causa più stupida d'America", è stata usata come esempio degli eccessi della giustizia americana. Ma tale reazione ignora i fatti e soprattutto la logica sottostante il concetto di responsabilità civile in America. Innanzitutto, la signora coinvolta aveva 79 anni e ha rischiato la vita in due operazioni di plastica all'inguine a causa delle ustioni subite. Ma soprattutto la funzione del giudizio non è quella di attribuire la colpa, ma quella di creare gli incentivi per evitare danni futuri. McDonald's fu costretta a pagare perché serviva il caffé a temperature troppo elevate, che nel corso degli anni avevano provocato 700 casi di ustioni. Senza una punizione pecuniaria non esiste per le imprese l'incentivo a modificare atteggiamenti lesivi dei consumatori. È grazie a queste cause che in aereo ci servono il caffé a temperature più basse che evitano le lesioni gravi in caso di rovesciamenti accidentali. Per fare chiarezza Sulla Class action e sulle modalità per mettere in moto questa procedura si è letto e si è scritto un po' di tutto. Vediamo di capire meglio, basandoci su solide fondamenta giuridiche, di cosa si tratta.

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Class action, ecco come funziona pag.1 (sezione: Class action)

( da "Affari Italiani (Online)" del 07-03-2008)

Argomenti: Class Action

Class action, ecco come funziona Venerdí 07.03.2008 12:38 --> L'azione collettiva risarcitoria, meglio nota come Class Action Come noto, la Legge finanziaria 2008-Legge 24 Dicembre 2007, n. 244 (art.2 commi 445-449)-ha introdotto nell'ordinamento giuridico italiano l'azione collettiva risarcitoria, che diverrà formalmente operativa il 29 giugno 2008, a 180 giorni dall'entrata in vigore della legge medesima (1 gennaio 2008). Lo spirito che ha mosso il legislatore è reso evidente dallo stesso testo della norma. L'art. 2 comma 445 battezza la neo-nata azione legale come "nuovo strumento generale di tutela nel quadro delle misure nazionali volte alla disciplina dei diritti dei consumatori e degli utenti, conformemente ai principi stabiliti dalla normativa comunitaria volti ad innalzare i livelli di tutela". Si tratta, dunque, di una salvaguardia generale che lo Stato, e l'Unione europea ancor prima (vedasi la direttiva n. 98/27/Ce del Parlamento europeo e del Consiglio, precursore e apripista per le azioni collettive), ha inteso rivolgere alla collettività dei consumatori, spesso vittime della costosa e burocratizzata macchina giudiziaria. Coerentemente con tale spirito, il Legislatore ha disposto che il nuovo strumento giuridico fosse inserito nel Codice del consumo (D.Lgs 6 settembre 2005, n.206) ivi introducendo l'art. 140-bis. Nel complesso, l'impianto normativo dell'azione collettiva risarcitoria può essere così brevemente riassunto. Legittimazione ad agire Legittimati a esperire l'azione collettiva sono : le associazioni dei consumatori e degli utenti, rappresentative a livello nazionale, siccome individuate dall'art. 137 del Codice del consumo; le altre associazioni e i comitati, che siano adeguatamente rappresentativi degli interessi collettivi fatti valere; i singoli consumatori o utenti, mediante autonomo intervento in giudizio. La soluzione adottata nella formulazione definitiva della finanziaria costituisce testo emendato rispetto alla formulazione precedentemente prevista. Originariamente, infatti, legittimate all'azione erano esclusivamente le associazioni più rappresentative a livello nazionale: evidentemente, la consapevolezza che una tale soluzione si sarebbe potuta scontrare con gli alti valori costituzionali (tra tutti, quello espresso dall'art.24), tesi a garantire la parità di trattamento tra categorie nell'ambito dell'accesso alla giustizia, ha reso opportuno un cambio di formulazione ed un ampliamento del testo normativo. Tipologia di diritti azionabili L'azione collettiva consente la tutela dei diritti nascenti da contratti conclusi mediante moduli o formulari (art. 1342 Codice civile), oppure conseguenti ad atti illeciti extracontrattuali, a pratiche commerciali scorrette o a comportamenti anticoncorrenziali, quando questi siano lesivi di diritti di una pluralità di consumatori o di utenti. Il delineare un tale ampio ambito di applicazione lascia trasparire una chiara volontà del Legislatore di consegnare nelle mani del consumatore/utente uno strumento particolarmente efficace, a garanzia del ripristino del giusto equilibrio di un rapporto - quello con l'impresa - che nasce per sua natura sbilanciato a favore del soggetto economicamente più forte. Oggetto dell'azione e procedura L'azione collettiva è tesa innanzitutto all'accertamento del diritto al risarcimento del danno e alla restituzione delle somme spettanti ai singoli consumatori o utenti, nonché alla conseguente quantificazione di tale diritto. A tal fine, la Legge finanziaria individua un procedimento a doppio binario: il primo, di carattere prettamente giudiziale, ove il Tribunale adito assume il compito di accertare con sentenza l'esistenza del diritto, nonché di indicare i criteri per la successiva quantificazione dello stesso; il secondo, costituito da una fase non contenziosa, ove l'impresa convenuta predispone, nel termine perentorio di sessanta giorni, una proposta di risarcimento.

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Class action, ecco come funziona pag.2 (sezione: Class action)

( da "Affari Italiani (Online)" del 07-03-2008)

Argomenti: Class Action

Class action, ecco come funziona Venerdí 07.03.2008 12:38 --> L'eventuale accoglimento di tale proposta costituisce titolo esecutivo. In caso di mancato accoglimento della proposta, oppure di mancata proposizione della medesima nei termini prescritti, si apre una fase di conciliazione che può svolgersi secondo due procedure: - costituzione di una camera di conciliazione da parte del presidente del tribunale adito nella fase giudiziale e composta da tre avvocati nominati dal presidente medesimo, dall'impresa e dai soggetti che hanno proposto l'azione collettiva o che vi hanno aderito; adesione alla procedura di conciliazione presso gli organismi preposti e individuati dalle norme di riforma del diritto societario (D.lgs n.5/2003). Diritto al risarcimento Sul piano del diritto al risarcimento, o meglio della quantificazione di tale diritto, si rende opportuno fare una osservazione, tanto breve quanto chiarificatrice. È noto a molti come l'impianto dell'azione collettiva sia stato da più parti letto come la risposta europea alla nota "Class Action" di origine anglosassone. In realtà, il paragone non consente di individuare elementi di assoluta identità tra le due azioni. Al contrario, pur in presenza di un comune spirito garantista nei confronti del soggetto debole del rapporto commerciale, tra le due azioni è possibile riscontrare profonde diversità. La Class Action statunitense, per esempio, poggia su due elementi distintivi, particolarmente significativi. Lo strumento è, innanzitutto, posto a tutela non solo dei soggetti, appartenenti ad una determinata categoria o classe, che si fanno parte attiva nella richiesta di accertamento del diritto/risarcimento, bensì dell'intera categoria o classe, danneggiata dal comportamento dell'impresa. In tal senso, a beneficiare dell'esito positivo dell'azione promossa da un gruppo più o meno cospicuo di soggetti, saranno anche quegli individui o gruppi di individui, appartenenti appunto alla medesima categoria o classe, che hanno ritenuto opportuno osservare dall'esterno l'evoluzione del processo. Ciò, ad esempio, per difficoltà nel sostenere gli oneri economici di una causa legale, particolarmente elevati negli Stati uniti. Tali soggetti potranno così esperire richieste di risarcimento nei confronti dell'impresa, negli stessi termini per i quali la stessa impresa è stata condannata a seguito del giudizio promosso da altri consumatori/utenti. L'altro aspetto particolarmente significativo che rende estremamente diversa la Class Action dalla azione collettiva made in Italy è costituito dal carattere non esclusivamente risarcitorio della condanna. A comporre le voci della somma inflitta all'impresa gioca, infatti, particolare rilevanza la cosiddetta quota per danno punitivo (punitive damage). Così, una volta determinata la responsabilità dell'impresa, il giudice potrà esprimere la condanna ad una somma anche molto più elevata rispetto al danno economico reale subito dal consumatore/utente (nella duplice forma del danno emergente e del lucro cessante), nell'intento di esprimere, così, l'ulteriore funzione deterrente, a carico non solo della stessa azienda condannata, bensì dell'intero sistema commerciale territoriale. da www.info-legal.it.

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Class action, ecco come funziona pag.5 (sezione: Class action)

( da "Affari Italiani (Online)" del 07-03-2008)

Argomenti: Class Action

Class action, ecco come funziona Venerdí 07.03.2008 12:38 --> L'eventuale accoglimento di tale proposta costituisce titolo esecutivo. In caso di mancato accoglimento della proposta, oppure di mancata proposizione della medesima nei termini prescritti, si apre una fase di conciliazione che può svolgersi secondo due procedure: - costituzione di una camera di conciliazione da parte del presidente del tribunale adito nella fase giudiziale e composta da tre avvocati nominati dal presidente medesimo, dall'impresa e dai soggetti che hanno proposto l'azione collettiva o che vi hanno aderito; adesione alla procedura di conciliazione presso gli organismi preposti e individuati dalle norme di riforma del diritto societario (D.lgs n.5/2003). Diritto al risarcimento Sul piano del diritto al risarcimento, o meglio della quantificazione di tale diritto, si rende opportuno fare una osservazione, tanto breve quanto chiarificatrice. È noto a molti come l'impianto dell'azione collettiva sia stato da più parti letto come la risposta europea alla nota "Class Action" di origine anglosassone. In realtà, il paragone non consente di individuare elementi di assoluta identità tra le due azioni. Al contrario, pur in presenza di un comune spirito garantista nei confronti del soggetto debole del rapporto commerciale, tra le due azioni è possibile riscontrare profonde diversità. La Class Action statunitense, per esempio, poggia su due elementi distintivi, particolarmente significativi.

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Class action, ecco come funziona pag.3 (sezione: Class action)

( da "Affari Italiani (Online)" del 07-03-2008)

Argomenti: Class Action

Class action, ecco come funziona Venerdí 07.03.2008 12:38 --> Legittimazione ad agire Legittimati a esperire l'azione collettiva sono: le associazioni dei consumatori e degli utenti, rappresentative a livello nazionale, siccome individuate dall'art. 137 del Codice del consumo; le altre associazioni e i comitati, che siano adeguatamente rappresentativi degli interessi collettivi fatti valere; i singoli consumatori o utenti, mediante autonomo intervento in giudizio. La soluzione adottata nella formulazione definitiva della finanziaria costituisce testo emendato rispetto alla formulazione precedentemente prevista. Originariamente, infatti, legittimate all'azione erano esclusivamente le associazioni più rappresentative a livello nazionale: evidentemente, la consapevolezza che una tale soluzione si sarebbe potuta scontrare con gli alti valori costituzionali (tra tutti, quello espresso dall'art.24), tesi a garantire la parità di trattamento tra categorie nell'ambito dell'accesso alla giustizia, ha reso opportuno un cambio di formulazione ed un ampliamento del testo normativo. Tipologia di diritti azionabili L'azione collettiva consente la tutela dei diritti nascenti da contratti conclusi mediante moduli o formulari (art. 1342 Codice civile), oppure conseguenti ad atti illeciti extracontrattuali, a pratiche commerciali scorrette o a comportamenti anticoncorrenziali, quando questi siano lesivi di diritti di una pluralità di consumatori o di utenti.

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Class action, ecco come funziona pag.4 (sezione: Class action)

( da "Affari Italiani (Online)" del 07-03-2008)

Argomenti: Class Action

Class action, ecco come funziona Venerdí 07.03.2008 12:38 --> Il delineare un tale ampio ambito di applicazione lascia trasparire una chiara volontà del Legislatore di consegnare nelle mani del consumatore/utente uno strumento particolarmente efficace, a garanzia del ripristino del giusto equilibrio di un rapporto - quello con l'impresa - che nasce per sua natura sbilanciato a favore del soggetto economicamente più forte. Oggetto dell'azione e procedura L'azione collettiva è tesa innanzitutto all'accertamento del diritto al risarcimento del danno e alla restituzione delle somme spettanti ai singoli consumatori o utenti, nonché alla conseguente quantificazione di tale diritto. A tal fine, la Legge finanziaria individua un procedimento a doppio binario: il primo, di carattere prettamente giudiziale, ove il Tribunale adito assume il compito di accertare con sentenza l'esistenza del diritto, nonché di indicare i criteri per la successiva quantificazione dello stesso; il secondo, costituito da una fase non contenziosa, ove l'impresa convenuta predispone, nel termine perentorio di sessanta giorni, una proposta di risarcimento.

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Class action, ecco come funziona pag.6 (sezione: Class action)

( da "Affari Italiani (Online)" del 07-03-2008)

Argomenti: Class Action

Class action, ecco come funziona Venerdí 07.03.2008 12:38 --> Lo strumento è, innanzitutto, posto a tutela non solo dei soggetti, appartenenti ad una determinata categoria o classe, che si fanno parte attiva nella richiesta di accertamento del diritto/risarcimento, bensì dell'intera categoria o classe, danneggiata dal comportamento dell'impresa. In tal senso, a beneficiare dell'esito positivo dell'azione promossa da un gruppo più o meno cospicuo di soggetti, saranno anche quegli individui o gruppi di individui, appartenenti appunto alla medesima categoria o classe, che hanno ritenuto opportuno osservare dall'esterno l'evoluzione del processo. Ciò, ad esempio, per difficoltà nel sostenere gli oneri economici di una causa legale, particolarmente elevati negli Stati uniti. Tali soggetti potranno così esperire richieste di risarcimento nei confronti dell'impresa, negli stessi termini per i quali la stessa impresa è stata condannata a seguito del giudizio promosso da altri consumatori/utenti. L'altro aspetto particolarmente significativo che rende estremamente diversa la Class Action dalla azione collettiva made in Italy è costituito dal carattere non esclusivamente risarcitorio della condanna. A comporre le voci della somma inflitta all'impresa gioca, infatti, particolare rilevanza la cosiddetta quota per danno punitivo (punitive damage). Così, una volta determinata la responsabilità dell'impresa, il giudice potrà esprimere la condanna ad una somma anche molto più elevata rispetto al danno economico reale subito dal consumatore/utente (nella duplice forma del danno emergente e del lucro cessante), nell'intento di esprimere, così, l'ulteriore funzione deterrente, a carico non solo della stessa azienda condannata, bensì dell'intero sistema commerciale territoriale. da www.info-legal.it.

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Ricerca, enti locali, cittadini: insieme per lo sviluppo del territorio (sezione: Class action)

( da "Comunicatori Pubblici" del 07-03-2008)

Argomenti: Class Action

<< Pagina indice Ricerca, enti locali, cittadini: insieme per lo sviluppo del territorio Amministratori pubblici, urbanisti, FISH, INBAR e UNICEF attorno a uno stesso tavolo per progettare, insieme ai cittadini, lo sviluppo futuro di una città. Sta accadendo a Mola di Bari, dove il Comune ha voluto accanto a sé per la redazione del nuovo PUG (piano urbanistico generale) oltre agli specialisti del DAU (Dipartimento di architettura e urbanistica) del Politecnico di Bari, anche tre partner prestigiosi come appunto FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap), INBAR (Istituto Nazionale di Bioarchitettura) e UNICEF. Il percorso è partito lo scorso 22 gennaio presso il Castello Angioino di Mola, con un incontro pubblico nel corso del quale principi, metodo e orientamenti per la redazione del nuovo piano urbanistico comunale sono stati presentati ai cittadini. Al convegno, oltre alla componente istituzionale (rappresentata dall'Assessore Regionale all'Urbanistica Dottoressa Barbanente e dal Sindaco di Mola Architetto Berlen) e alla delegazione scientifica (composta dai consulenti del Politecnico di Bari), sono dunque intervenuti per la prima volta anche i rappresentanti regionali delle tre associazioni. Per comprendere le ragioni della presenza di soggetti che è piuttosto inusuale vedere collaborare in progetti di questo tipo occorre fare un passo indietro. L'incontro è stato l'approdo di un lavoro avviato qualche anno fa dall'amministrazione comunale. La decisione di rivisitare lo strumento urbanistico comunale è infatti maturata in seguito alla discussione in Consiglio Comunale del "Primo Documento di riflessione urbanistica" prodotto dal DAU alcuni anni or sono: il piano attualmente in vigore appare ampiamente superato; inoltre, le numerose iniziative di rigenerazione urbana e sviluppo locale in corso (Programma di recupero urbano, Contratto di quartiere, URBAN) configurano una strategia di sviluppo del territorio non sempre assecondata e anzi, spesso potenzialmente contrastata dall'attuale piano. Dando avvio al processo di redazione del nuovo piano, l'Amministrazione Comunale oltre a recepire gli orientamenti rivenienti dall'attività di 'riflessione urbanistica', si è posta tre "macroobiettivi" (sostenibilità ambientale, accessibilità architettonica, dimensione infanzia), che intende perseguire attraverso un'attività in partenariato con le tre sigle sopra citate, con cui è stato stipulato un apposito Protocollo d'intesa. L'articolazione degli orientamenti generali del PUG dovrà, quindi, necessariamente coniugarsi anche con le indicazioni che verranno dai partner. Ma un altro elemento strutturante nella redazione del piano sarà sicuramente l'azione partecipativa. Diverse sono infatti le modalità di interazione con i diversi attori del territorio previste: per quanto riguarda la cittadinanza nel suo complesso, attraverso l'Ufficio di Piano; per un segmento specifico della popolazione, i bambini e gli adolescenti, attraverso le attività sviluppate con UNICEF nelle scuole; per i rappresentanti della società civile e del mondo professionale ed economico, nell'ambito di "incontri tematici", sorta di laboratori, dal carattere fortemente operativo, volti alla mobilitazione dei diversi soggetti attivi nel territorio ai fini della messa a punto di azioni condivise; per il mondo politico, nelle sedi proprie. La partecipazione collettiva e la condivisione del processo di piano troveranno anche collocazione nello strumento che le disposizioni regionali individuano come sintesi valutativa del piano, inteso come processo, come insieme di contenuti. Vale a dire la VAS (Valutazione Ambientale Strategica). La rilevante produzione di analisi ambientali e l'articolata sequenza di eventi di partecipazione troverà una sintesi nell'individuazione delle criticità del piano, veri elementi di interpretazione e di valutazione nell'approccio metodologico procedurale da applicare nella VAS del Piano di Mola. Le criticità rappresentano gli elementi da affrontare per ottenere una sintesi sostenibile dell'incrocio tra tutela ambientale e sviluppo del territorio. L'ambiente non è in questo caso inteso solo come elemento fisico che subisce o gode delle azioni del piano, esso è anche inteso come un insieme di risorse caratterizzate non solo da un valore ecologico, o economico. Le componenti ambientali sono portatrici di valori sociali e identitari attribuibili dalla 'comunità', che possono modificare l'equilibrio d'uso del territorio, creare una base di conoscenza più complessa, utile a supportare la valutazione di un fatto complesso quale è il processo di piano. La VAS riferita al piano non si limiterà quindi a bocciare o promuovere singoli interventi, ma valuterà la coerenza di tutte le azioni del piano, in riferimento alle ipotesi di sviluppo, alle peculiarità ambientali e alle istanze emerse dalle procedure di comunicazione e partecipazione, riferite alla collettività. è in relazione a tutto questo che il processo di redazione del piano si configurerà come collettivo, includendo, accanto agli 'addetti ai lavori', soggetti solitamente esclusi da questo tipo di percorsi. di Carla Tedesco e Carmelo Torre (Dau - Politecnico di Bari) << Pagina indice.

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Bollette gonfiate, al via class action contro Telecom Italia (sezione: Class action)

( da "ITnews.it" del 07-03-2008)

Argomenti: Class Action

Nuova grana in capo a Telecom Italia. Il titolo dell'ex monopolista che oggi zavorra Piazza Affari con una perdita del 10% (ai mercati non è piaciuto il piano industriale presentato nei giorni scorsi dall'ad Franco Bernabé e l'eccessivo peso del debito sui conti del gruppo) è chiamato nei prossimi mesi a fare i conti con un'azione collettiva di risarcimento. E' quanto ha chiesto perlomeno l'class="hilite">associazione Altroconsumo che ha avviato una class="term">class class="term">action (introdotta recentemente in Italia, le prime cause potranno partire dal 1 luglio 2008) contro gli addebiti sulle bollette derivanti dalle chiamate ai numeri "sovraprezzo", i tristemente noti 899, 199, satellitari, etc. La battaglia in difesa dei consumatori prende così di mira quei servizi che inducono "con l'inganno" a chiamare questi costosi numeri. L'associazione presenterà dapprima una richiesta di risarcimento collettivo; in caso di mancata risposta avvierà a partire dal 28 giugno l'azione collettiva. Intanto, l'Agcom, l'Autorità garante per i servizi di tlc, ha reso noto che a partire dal 30 giugno il problema delle bollette gonfiate dovrebbe rientrare nei ranghi perché dovrebbe essere operativa una delibera dell'autorità (in fase di pubblicazione) che stabilisce i numeri sovrapprezzo saranno attivi solo se richiesti espressamente dagli utenti e non , come accade adesso, di default.

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TASSA SUI RIFIUTI (sezione: Class action)

( da "TGCom" del 07-03-2008)

Argomenti: Class Action

Tarsu, condannato Comune di Napoli Cittadino vince ricorso:sarà rimborsato Per la prima volta, il Comune di Napoli è stato condannato da un giudice di pace a rimborsare ad un cittadino la tassa pagata per la rimozione dei rifiuti: l'amministrazione comunale partenopea dovrà pagare all'uomo, 500 euro più 650 euro di spese legali. In passato c'erano state condanne nei confronti del Comune e del ministero dell'Ambiente al risarcimento dei danni esistenziali provocati dall'emergenza rifiuti. Significativa vittoria, dunque, per il cittadino partenopeo che, stanco di pagare la famigerata Tarsu senza vedere alcun risultato tangibile, si era rivolto al giudice di pace chiedendo il rimborso della tassa sui rifiuti. Il ricorrente era assistito dall'avvocato Angelo Pisani, presidente di Noiconsumatori.it, secondo il quale ''la sentenza apre le porte a migliaia di analoghe richieste già presentate dai cittadini napoletani e campani, che non solo devono vivere in una condizione di perenne emergenza ma sono anche costretti a pagare per un servizio palesemente non reso''. L'emergenza rifiuti in Campania Tgcom 16/02/2008Rifiuti, un'altra maxi protesta 06/02/2008Rifiuti, Bassolino si difende 04/02/2008Ryanair, spot sui rifiuti 04/02/2008Rifiuti, ancora decine di roghi 02/02/2008Rifiuti, "Nessun pericolo salute" 31/01/2008Rifiuti, secondo avvertimento Ue 29/01/2008Rifiuti, scontri a Marigliano 28/01/2008Rifiuti, Grillo organizza M-day 28/01/2008Rifiuti, aprono discariche e siti 25/01/2008Rifiuti, nuovo ultimatum della Ue 25/01/2008Rifiuti, nuove proteste a Benevento 23/01/2008Rifiuti, operazione Cc a Napoli 19/01/class="hilite">2008Rifiuti:a Napoli prima class="term">class class="term">action 17/01/2008Rifiuti, secondo richiamo da Europa 15/01/2008Rifiuti, entra in azione l'esercito 14/01/2008Rifiuti, "serve soluzione radicale" 13/01/2008Rifiuti, proteste in tutta Italia 13/01/2008Rifiuti, chiedono asilo in Svizzera 12/01/2008Prodi:Vergogna i rifiuti all'estero 11/01/2008Rifiuti, l'esercito entra in azione 10/01/2008Milano, dai rifiuti energia pulita 10/01/2008Rifiuti,squadre intervento a Napoli 09/01/2008Rifiuti,assalto ai vigili del fuoco 08/01/2008Rifiuti,ancora guerriglia a Pianura 07/01/2008Rifiuti, situazione in tempo reale 06/01/2008Rifiuti,continua presidio a Pianura 04/01/2008Crisi rifiuti, "presidio va avanti" 04/01/2008A Napoli è emergenza rifiuti 02/01/2008Rifiuti Napoli, protesta a Pianura 28/12/2007Rifiuti, resta emergenza a Napoli 26/12/2007Rifiuti, ridotti i disagi a Napoli 25/12/2007Rifiuti, raccolta record a Napoli 24/12/2007Napoli, piano rifiuti straordinario 29/02/2008Rifiuti, Bassolino a giudizio Invia ad un amico.

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