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T ARTICOLI DAL 1° al 3 maggio 2008
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Articoli
Class action (41)
TUTTI aspettano dal sindacato un segnale ed il primo
banco di prova sarà il confronto sulla
( da "Messaggero,
Il" del 01-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: gli oltre settanta attuali contratti nazionali di lavoro con una decina di contratti collettivi nazionali destinati ad operare in selezionati macro settori produttivi (manifattura, trasporti, credito e assicurazioni, terziario avanzato, ecc..). Poi rimodulando coerentemente le competenze tra contrattazione nazionale e contrattazione di secondo livello (territoriale o aziendale).
PARMALAT:
RAGGIUNTO ACCORDO TRANSAZIONE CON CLASS ACTION IN USA
( da "Asca"
del 02-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: accordo di transazione con la ''class action'' americana che pende nel Tribunale Federale di New York. Lo comunica, in una nota, a stessa azienda precisando che ''Parmalat si e' impegnata a fare trasferire alla 'classe' 10,5 milioni di sue azioni in onnicomprensiva soddisfazione di qualsiasi pretesa fatta valere contro di essa dalla 'classe',
Parmalat:
raggiunto accordo di transazione con la class action Us
( da "SpyStocks"
del 02-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Parmalat ha raggiunto accordo di transazione con la class action americana che pende nel Tribunale Federale di New York. Parmalat si è impegnata a fare trasferire alla classe 10,5 milioni di sue azioni in onnicomprensiva soddisfazione di qualsiasi pretesa fatta valere contro di essa dalla classe, in qualunque parte del mondo.
***Parmalat:
raggiunto accordo di transazione con la class action Us***
( da "SpyStocks"
del 02-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: (2 Maggio 2008 - 09:11) MILANO (Finanza.com) - Parmalat: raggiunto accordo di transazione con la class action Us (Riproduzione riservata).
Milano,
09:12 - PARMALAT: TRANSAZIONE CON 'CLASS ACTION' IN USA
( da "Repubblica.it"
del 02-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
Parmalat,
raggiunta transazione con class action Usa
( da "Reuters
Italia" del 02-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: class action', o causa collettiva, che pende nel Tribunale Federale di New York. Lo annuncia il gruppo in una nota. La società di Collecchio si è impegnata a trasferire 10,5 milioni di sue azioni "in onnicomprensiva soddisfazione di qualsiasi pretesa fatta valere contro di essa dalla 'classe' in qualunque parte del mondo"
Parmalat
chiude compromesso con class action USA: 10 milioni in azioni
( da "Rai
News 24" del 02-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: 2 maggio 2008 Parmalat chiude compromesso con class action USA: 10 milioni in azioni Parmalat chiude un capitolo al tribunale di NY Parmalat ha raggiunto un accordo di transizione con i rappresentanti legali della class action americana che pende nel tribunale federale di New York. L'accordo prevede l'impegno della società italiana a corrispondere ai promotori dell'
Parmalat:
accordo di transazione con 'Class action' in Usa (RCO)
( da "TgFin.it"
del 02-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: class action negli Usa raggiungendo un accordo di transazione con la class action che pende nel Tribunale federale di New York. In base a questa intesa, la societa' guidata da Enrico Bondi si e' impegnata a trasferire alla "classe" 10,5 milioni di azioni Parmalat (che sono in possesso del gruppo) come soddisfazione onnicomprensiva per qualsiasi pretesa fatta valere in ogni parte
Usa,
Parmalat raggiunge un accordo con chi ha intentato la <class action>
( da "Corriere.it"
del 02-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: con i consumatori americani danneggiati dal fallimento Parmalat: transazione con class action Usa L'azienda di Collecchio darà alle persone interessate 10,5 milioni di azioni NEW YORK (USA) - Un primo accordo. Parmalat ha raggiunto un accordo di transazione con le persone e le società che hanno dato vita alla "class action" americana che pende nel tribunale federale di New York.
02/05/2008 07:53 Merlin Buys
London Aquarium ( da "ITnews.it"
Argomenti: Class Action
Abstract: wherever
possible, direct action through its SOS programmes (Save Our Seas) - the most
recent of which is SOS Innocent Victims - looking at those creatures caught in fisherman's
nets which are not the primary prey; or which are too small to be valuable but
whose unnecessary death impact species' breeding potential.
PARMALAT,
RAGGIUNTA TRANSAZIONE CON CLASS ACTION USA
( da "Wall
Street Italia" del 02-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: o causa collettiva, che pende nel Tribunale Federale di New York. Lo annuncia il gruppo in una nota. La società di Collecchio si è impegnata a trasferire 10,5 milioni di sue azioni "in onnicomprensiva soddisfazione di qualsiasi pretesa fatta valere contro di essa dalla 'classe' in qualunque parte del mondo", dice il comunicato.
Parmalat,
raggiunto accordo con 'class action' americana
( da "ADN
Kronos" del 02-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Primo accordo raggiunto fra la Parmalat e la 'class action' americana che pende nel tribunale federale di New York. La società italiana si è impegnata ''a fare trasferire alla 'classe' 10,5 milioni di sue azioni in onnicomprensiva soddisfazione di qualsiasi pretesa fatta valere contro di essa dalla 'classe', in qualunque parte del mondo''.
La
Parmalat <salda il conto> con gli americani
( da "Vita
non profit online" del 02-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Oltre 10 milioni di azioni per chiudere la class action Usa Oggi e' stato raggiunto un accordo di transazione con la class action americana che pende nel Tribunale Federale di New York. Lo comunica la Parmalat, che si e' impegnata "a fare trasferire alla "classe" 10,5 milioni di sue azioni in onnicomprensiva soddisfazione di qualsiasi pretesa fatta valere contro di essa dalla classe,
Parmalat
"chiude" class action Usa transando per 10,5 Mln
( da "Velino.it,
Il" del 02-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: class action Usa transando per 10,5 Mln Roma, 2 mag (Velino) - Manca ancora l'approvazione del Tribunale federale di New York, ma Parmalat sembra comunque avviata a chiudere la partita con la class action americana. L'accordo raggiunto, di cui dà notizia lo stesso gruppo di Collecchio, prevede una transazione per trasferire alla '
Parmalat,
transazione con class action Usa, titolo sale
( da "Reuters
Italia" del 02-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: impegno di contribuire fino a 1 milione di euro per le spese di notifica ai membri della 'classe'. Secondo Andrea Paladini, analista di Santander, l'importo che Parmalat pagherà "è significativamente inferiore al previsto. Noi scontavamo l'emissione di circa 100 milioni di azioni per una transazione con la class action". La notizia è dunque "sicuramente positiva", conclude l'analista.
Parmalat
si accorda: ai risparmiatori 10,5 milioni di azioni
( da "Varesenews"
del 02-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: proposta vale per tutte le class action del mondo, ed è stata siglata a New York. Attende ancora la convalida del tribunale "Poca Roba" commenta l'Aduc Parmalat si accorda: ai risparmiatori 10,5 milioni di azioni Parmalat ha raggiunto un accordo di transazione con le persone e le società che hanno dato vita alla "class action" americana che pende nel tribunale federale di New York.
Parmalat:
Transazione con class action' in usa
( da "KataWeb
News" del 02-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: class action' in usa 2 maggio 2008 alle 12:47 - Fonte: repubblica.it - 0 commenti Parmalat ha raggiunto un accordo di transizione con la 'class action' americana che pende nel tribunale federale di New York. L'accordo prevede l'impegno della società italiana a far trasferire alla 'classe' 10,5 milioni di sue azioni "in onnicomprensiva soddisfazione -
Parmalat:
transazione con class action Usa ( da "KataWeb News"
del 02-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
Intesa
con la class action americana Parmalat chiude la partita Usa
( da "KataWeb
News" del 02-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
*Parmalat
"chiude" class action Usa transando per 10,5 Mln
( da "Velino.it,
Il" del 02-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: class action Usa transando per 10,5 Mln --IL VELINO AZIENDE-- Roma, 2 mag (Velino) - Manca ancora l'approvazione del Tribunale federale di New York, ma Parmalat sembra comunque avviata a chiudere la partita con la class action americana. L'accordo raggiunto, di cui dà notizia lo stesso gruppo di Collecchio,
<Una
sosta di riflessione all'interno di un contesto culturale segnato dalla paura e
da una sensazione di insicurezza>
( da "Cittadino,
Il" del 03-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: azione negativa del reo la società risponde con un'azione contraria per riequilibrare la prima), ma anche comunicativa, ovvero tesa a comprendere, oltre la realizzazione del fatto, la genesi dell'evento e il suo significato. Alla luce di questi sviluppi si contestualizza la "giustizia riparativa", la quale non vuole essere una tecnica giustizialista aggiuntiva,
Parmalat,
10 milioni di azioni trasferite alla class action Usa
( da "Giornale
di Brescia" del 03-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: 10 milioni di azioni trasferite alla class action Usa MILANO - Parmalat ha raggiunto un accordo di transizione con la class action (azione di richiesta danni collettiva) americana che pende nel tribunale federale di New York. L'accordo prevede l'impegno della società italiana a far trasferire alla "classe" 10,5 milioni di sue azioni "
America,
dalla class actioni primi rimborsi Parmalat
( da "Secolo
XIX, Il" del 03-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Ricordiamo che l'Aduc è stata la prima associazione di consumatori a proporre la strada della class action americana come unica soluzione per alcuni risparmiatori truffati da questa vicenda. Gli azionisti, infatti, diversamente dagli obbligazionisti, hanno solo la class action come strada praticabile". 03/05/2008 AZIONARIO 03/05/2008.
Per
la sicurezza sui luoghi di lavoro
( da "Giornale
di Calabria, Il" del 03-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: collettiva che, con un attacco a tutto campo e da più versanti al sindacato confederale, è in atto nel Paese. Durante la campagna elettorale la questione dei redditi è sembrata al centro dell'attenzione. Stranamente, dopo le elezioni, gli slogans sono cambiati: da misure di sostegno a salari, stipendi e pensione nell'ottica di sostenere i consumi delle famiglie si è rapidamente passati
Il
passaggio da spa a srl è elusivo ( da "Italia Oggi"
del 03-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: società in nome collettivo e in accomandita semplice), a quelle a responsabilità limitata ed alle cooperative, escluse le società per azioni e quelle in accomandita per azioni. La società istante, confermando la volontà di procedere alla trasformazione regressiva da società per azioni agricola a responsabilità limitata,
Parmalat,
accordo vale oltre 24 mln ( da "KataWeb News"
del 03-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Alle 02:25 - Fonte: ansa.it - 0 commenti Gruppo Collecchio: class action toglie incertezza a valore titolo.
Parmalat
chiude class action in Usa L'accordo costerà al gruppo di Collecchio 24 milioni
di euro ( da "Unita, L'"
del 03-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Stai consultando l'edizione del Parmalat chiude class action in Usa L'accordo costerà al gruppo di Collecchio 24 milioni di euro Parmalat ha chiuso il lungo contenzioso con i creditori Usa, in larga parte titolari di obbligazioni, che avevano promosso una class action a seguito del crac del gruppo di Collecchio del dicembre 2003.
Parmalat
chiude class action in Usa ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)"
del 03-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Economia Pagina 216 Parmalat chiude class action in Usa --> Parmalat chiude un lungo contenzioso con i creditori Usa, in larga parte titolari di obbligazioni, che avevano promosso una class action a seguito del crac del gruppo di Collecchio del dicembre 2003, e la Borsa premia il titolo.
Parmalat
a New York chiude una class action con 10,5 milioni di titoli
( da "Sole
24 Ore, Il" del 03-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
del
Appuntamento
con la class action ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 03-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: CASO PARMALAT E NORME ITALIANE Appuntamento con la class action G li azionisti della Parmalat, rimasti delusi per l'accordo di patteggiamento ottenuto con la class action americana negli Usa, forse sperano di rifarsi con la nuova legge sull'azione collettiva risarcitoria che entrerà in vigore in Italia il prossimo 29 giugno.
Parmalat
chiude la class action ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 03-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: con i promotori della causa collettiva americana: il gruppo di Collecchio trasferirà 10,5 milioni di sue azioni alla cosiddetta "classe", cioè a tutti gli ex azionisti ed ex obbligazionisti dell'era Tanzi. Ai prezzi di ieri, 10,5 milioni di azioni valgono circa 23,5 milioni di euro: cifra che è sembrata esigua a Piazza Affari, rispetto all'ammontare miliardario della class action.
In
Italia un cammino accidentato ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 03-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Il Sole-24 Ore sezione: FINANZA E MERCATI data: 2008-05-03 - pag: 35 autore: Azioni collettive. La gestazione della nuova legge In Italia un cammino accidentato Isabella Bufacchi ROMA I colpi di scena che hanno segnato finora il cammino accidentato della legge sull'azione collettiva risarcitoria potrebbero non essere finiti.
Per
i vecchi soci di Collecchio una festa a metà
( da "Sole
24 Ore, Il" del 03-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: azioni o obbligazioni, fuori dal territorio degli Stati Uniti. Il quesito sollevato era relativo a chi fosse legittimatoad avviare l'azione legale collettiva contro Bank of America e Citigroup ed era stato risolto stabilendo che l'"extraterritorialità" delle regole Usa si applica solo agli investitori stranieri che abbiano acquistato titoli negli Stati Uniti oppure a investitori
Parmalat
chiude la class action usa - ettore livini
( da "Repubblica,
La" del 03-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Economia Risanatore Parmalat chiude la class action Usa Collecchio versa azioni per 24 milioni, il titolo sale in Borsa Lunedì inizia il processo statunitense contro Citigroup ETTORE LIVINI MILANO - Parmalat chiude con una transazione la class action Usa che la vedeva sul banco degli imputati.
<Class
action> Parmalat in Usa Bondi fa pace con 23 milioni
( da "Corriere
della Sera" del 03-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: REDAZIONALE Risarcimenti Transazione con i creditori di obbligazioni "Class action" Parmalat in Usa Bondi fa pace con 23 milioni MILANO - Dopo aver incassato transazioni extragiudiziali dalle banche per oltre 1,2 miliardi è la prima volta che l'amministratore delegato della Parmalat, Enrico Bondi, si trova dall'altra parte.
I
Cobas: <La posta va al macero>
( da "Corriere
della Sera" del 03-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Una situazione "insostenibile " per i cittadini che sta spingendo AceA alla presentazione di un'azione collettiva di risarcimento (class action) contro Poste Italiane entro l'estate. Marcello Parilli Disservizi Dopo il caso delle Poste più lente del mondo, si apre quello della corrispondenza mandata al macero.
MILANO
- Parmalat chiude un lungo contenzioso con i creditori Usa, in larga parte
titolari di obblig ( da "Messaggero, Il"
del 03-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: che avevano promosso una class action a seguito del crack del gruppo di Collecchio del dicembre 2003, e la Borsa premia il titolo. Il gruppo di Collecchio infatti ha guadagnato a fine giornata l'1,77% a 2,23 euro. L'operazione annunciata ieri consente a Enrico Bondi di chiudere la vicenda con un esborso di soli 10,5 milioni di azioni,
Parmalat
blocca la class action Usa ( da "Stampa, La"
del 03-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Alla fine la transazione con gli investitori americani che avevano promosso una class action (classe collettiva) negli Usa - a seguito del crac Parmalat del dicembre 2003 - si è rivelata un affare per il gruppo alimentare di Collecchio. Un affare d'oro alla luce delle lievissime proporzioni della perdita subita rispetto a quella inizialmente prospettata.
PARMALAT,
ACCORDO IN USA CON LA CLASS ACTION
( da "Mattino,
Il (Benevento)" del 03-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: americana come unica soluzione per alcuni risparmiatori truffati(gli azionisti, infatti, diversamente dagli obbligazionisti, hanno solo la class action). In Parlamento abbiamo proposto un modello di azione collettiva che mette a frutto l'esperienza americana eliminando gli aspetti negativi e fornendo tutti gli strumenti per integrare quell'esperienza nel modello giuridico italiano.
Parmalat
versa oltre 24 milioni di euro per chiudere una causa collettiva negli Stati
Uniti ( da "Gazzettino, Il"
del 03-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: IL CASO Parmalat versa oltre 24 milioni di euro per chiudere una causa collettiva negli Stati Uniti Parmalat ha raggiunto un accordo di transazione con la class action americana e si è impegnata a far trasferire al gruppo che si è costituito in giudizio 10,5 milioni di sue azioni "in omnicomprensiva soddisfazione - si legge in una nota - di qualsiasi pretesa".
Parmalat,
accordo con class action Usa ( da "Padania, La"
del 03-05-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: In Borsa il titolo recupera Parmalat, accordo con class action Usa Gli aventi diritto avranno 10,5 milioni di azioni con un controvalore di 23,8 milioni di euro La Parmalat ha raggiunto un importante accordo di transazione con i cittadini e le società che hanno dato vita alla "class action" che pende al tribunale federale di New York.
( da "Messaggero, Il" del 01-05-2008)
Argomenti: Class Action
Di MARCO MARAZZA
TUTTI aspettano dal sindacato un segnale ed il primo banco di prova sarà il
confronto sulla riforma del sistema contrattuale e della rappresentatività
sindacale. Tematiche di enorme rilevanza che attendono appropriati compromessi
tecnici ma anche precise scelte di campo tra un modello di azione sindacale
conflittuale ed uno partecipativo. Il modello conflittuale, tradizionalmente
alimentato dai rapporti con la sinistra più radicale, tende ad affermare una
sorta di indifferenza tra tutela del lavoro e contesto economico. Per i suoi
sostenitori è la legge che deve creare il lavoro di qualità e spetta al
conflitto il compito di piegare le ragioni del mercato al benessere sociale
della collettività. Per i fautori del modello partecipativo il lavoro di
qualità è invece la diretta conseguenza di un'economia solida. Il che non vuol
dire subordinare gli interessi del lavoro a quelli dell'impresa. Significa,
piuttosto, guardare l'impresa come valore per la collettività e valorizzare il
lavoro come fattore essenziale della sua crescita. Scambiando una maggiore
responsabilizzazione con più partecipazione e più redistribuzione del valore
aggiunto. I fatti sembrano dimostrare che il modello conflittuale è un po' in
crisi. Il lavoro nero palesemente conosciuto e tollerato in alcune aree del
territorio, il basso livello dei salari ed il fenomeno del precariato nella
pubblica amministrazione sono la dimostrazione più evidente che la legge può
piegare la logica economica fino ad un certo punto. Superato il quale la legge
perde di vista la realtà e rimane priva di un suo requisito essenziale:
l'effettività. Certo, il sindacato potrebbe arrivare alla conclusione che
servono leggi più severe e più conflitto. Ma in ogni caso è necessaria una
precisa e trasparente scelta di campo per mettere tutti (lavoratori,
istituzioni ed imprese) nelle condizioni di decidere il da farsi. Perché la
concertazione, massima e più nobile espressione di dialogo sociale, rappresenta
un valore a condizione che vi sia una preventiva condivisione degli obiettivi
fondamentali da perseguire. Diventando, altrimenti, una mera legittimazione del
potere di veto di una minoranza. In ogni caso rimane la sensazione che questa
sia un'occasione unica per ammodernare le relazioni industriali. In primo luogo
razionalizzando le aree contrattuali, al fine di sostituire gli oltre settanta attuali contratti nazionali di lavoro con una
decina di contratti collettivi nazionali destinati ad operare in selezionati
macro settori produttivi (manifattura, trasporti, credito e assicurazioni,
terziario avanzato, ecc..). Poi rimodulando coerentemente le competenze tra
contrattazione nazionale e contrattazione di secondo livello (territoriale o aziendale).
Giacché la riduzione del numero dei contratti nazionali di lavoro contiene già
in sé un nuovo concetto di contratto collettivo nazionale di lavoro. Assai più
snello del modello attuale e fortemente ispirato al principio del rinvio alla
contrattazione di secondo livello. Le tutele dei lavoratori potrebbero così
essere efficacemente differenziate in considerazione delle effettive
peculiarità della loro debolezza economico sociale, del tipo di lavoro, del
settore produttivo e dell'azienda di riferimento. In ciò agevolando, tra
l'altro, l'adeguamento del diritto del lavoro alla realtà della società post
industriale che non vede più nell'operaio della fabbrica fordista il suo
esclusivo riferimento sociale.
( da "Asca" del 02-05-2008)
Argomenti: Class Action
(ASCA) - Roma, 2 mag
- Parmalat ha raggiunto l'class="hilite">accordo
di transazione con la ''class="term">class class="term">action''
americana che pende nel Tribunale Federale di New York. Lo comunica, in una
nota, a stessa azienda precisando che ''Parmalat si e' impegnata a fare
trasferire alla 'classe' 10,5 milioni di sue azioni in
onnicomprensiva soddisfazione di qualsiasi pretesa fatta valere contro di essa
dalla 'classe', in qualunque parte del mondo''.
Parmalat ha inoltre assunto l'impegno di contribuire fino a 1 milione di euro
per spese di notifica ai membri della ''classe''.
L'azienda di Collecchio ritiene che questa risoluzione della disputa sia nel
miglior interesse degli azionisti, anche e specialmente perche' essa elimina il
drenaggio di risorse e spese di difesa, e toglie un'incertezza al valore del
titolo. La transazione e' soggetta all'approvazione del tribunale.
red-glr/cam/rob.
( da "SpyStocks" del 02-05-2008)
Argomenti: Class Action
(2 Maggio 2008 -
09:14) MILANO (Finanza.com) - class="hilite">Parmalat
ha raggiunto accordo di transazione con la class="term">class class="term">action
americana che pende nel Tribunale Federale di New York. Parmalat si è impegnata
a fare trasferire alla classe 10,5 milioni di sue
azioni in onnicomprensiva soddisfazione di qualsiasi pretesa fatta valere
contro di essa dalla classe, in qualunque parte del
mondo. Parmalat ha inoltre assunto l'impegno di contribuire fino a un milione
di euro per spese di notifica ai membri della classe.
Parmalat ritiene che questa risoluzione della disputa sia nel miglior interesse
degli azionisti, anche e specialmente perché essa elimina il drenaggio di
risorse e spese di difesa, e toglie un'incertezza al valore del titolo. La
transazione è soggetta all'approvazione del tribunale. (Micaela Osella -
Riproduzione riservata).
( da "SpyStocks" del 02-05-2008)
Argomenti: Class Action
class="hilite">(2 Maggio
2008 - 09:11) MILANO (Finanza.com) - Parmalat: raggiunto accordo di transazione
con la class="term">class
class="term">action Us (Riproduzione
riservata).
( da "Repubblica.it" del 02-05-2008)
Argomenti: Class Action
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LAVORO - l'offerta del giorno Tutte le offerte Cercalavoro--> FORMAZIONE
Conferenze Eventi SCUOLA Master almaLaurea Guida Universit.
( da "Reuters Italia" del 02-05-2008)
Argomenti: Class Action
MILANO (Reuters) -
Parmalat ha raggiunto un accordo di transazione nell'ambito della 'class="hilite">class="term">class class="term">action',
o causa collettiva, che pende nel Tribunale Federale
di New York. Lo annuncia il gruppo in una nota. La società di Collecchio si è
impegnata a trasferire 10,5 milioni di sue azioni "in onnicomprensiva
soddisfazione di qualsiasi pretesa fatta valere contro di essa dalla 'classe' in qualunque parte del mondo", dice il
comunicato. Parmalat ha inoltre assunto l'impegno di contribuire fino a 1
milione di euro per le spese di notifica ai membri della classe.
Nella nota Parmalat dice di ritenere che "questa risoluzione della disputa
sia nel miglior interesse degli azionisti, anche e specialmente perché essa
elimina il drenaggio di risorse e spese di difesa, e toglie un'incertezza al
valore del titolo". La transazione è soggetta all'approvazione del
tribunale. Alle 9,15 il titolo sale del 2,14% a 2,245 euro, mentre
l'S&P/Mib è in rialzo dello 0,85%.
( da "Rai News 24" del 02-05-2008)
Argomenti: Class Action
New York | class="hilite">2 maggio 2008 Parmalat chiude
compromesso con class="term">class class="term">action
USA: 10 milioni in azioni Parmalat chiude un capitolo al tribunale di NY
Parmalat ha raggiunto un accordo di transizione con i rappresentanti legali
della class="term">class
class="term">action americana che pende
nel tribunale federale di New York. L'accordo prevede l'impegno della società
italiana a corrispondere ai promotori dell' 'azione legale collettiva'
10,5 milioni di sue azioni "in onnicomprensiva soddisfazione - si legge in
una nota - di qualsiasi pretesa fatta valere contro di essa dalla 'classe' in qualunque parte del mondo". Parmalat ha
inoltre assunto l'impegno di contribuire fino a un milione di euro per spese di
notifica ai membri della 'classe'. "Parmalat -
prosegue la nota - ritiene che questa risoluzone della disputa sia nel miglior
interesse degli azionisti, anche e specialmente perché elimina il drenaggio di
risorse e spese di difesa e toglie un'incertezza al valore del titolo". La
transazione deve ora essere approvata dal tribunale.
( da "TgFin.it" del 02-05-2008)
Argomenti: Class Action
Valore
dell'operazione stimato in circa 20 milioni euro (Il Sole 24 Ore Radiocor) -
Milano, 02 mag - Parmalat ha deciso di chiudere un annoso capitolo della class="hilite">class="term">class class="term">action
negli Usa raggiungendo un accordo di transazione con la class="term">class class="term">action
che pende nel Tribunale federale di New York. In base a questa intesa, la
societa' guidata da Enrico Bondi si e' impegnata a trasferire alla "classe" 10,5 milioni di azioni Parmalat (che sono in
possesso del gruppo) come soddisfazione onnicomprensiva per qualsiasi pretesa
fatta valere in ogni parte del mondo. Il valore dell'operazione e' stimato in
circa 20 milioni euro. Lor-Y- (RADIOCOR) 02-05-08 09:22:23 (0054)news 3 NNNN.
( da "Corriere.it" del 02-05-2008)
Argomenti: Class Action
L'accordo chiude i
conti class="hilite">con i consumatori
americani danneggiati dal fallimento Parmalat: transazione con class="term">class class="term">action Usa L'azienda di Collecchio
darà alle persone interessate 10,5 milioni di azioni NEW YORK (USA) - Un primo
accordo. Parmalat ha raggiunto un accordo di transazione con le persone e le
società che hanno dato vita alla "class="term">class class="term">action"
americana che pende nel tribunale federale di New York. L'accordo prevede
l'impegno della società italiana a far trasferire agli aventi diritto10,5
milioni di sue azioni (ai prezzi attuali sulla Borsa italiana il loro
controvalore è di circa 23,8 milioni di euro) "in onnicomprensiva
soddisfazione - si legge in una nota - di qualsiasi pretesa fatta valere contro
di essa dalla '"classe" in qualunque parte
del mondo". TRANSAZIONE - Parmalat ha inoltre assunto l'impegno di
contribuire fino a un milione di euro per spese di notifica ai membri della
"classe". "Parmalat - prosegue la nota
- ritiene che questa risoluzione della disputa sia nel miglior interesse degli
azionisti, anche e specialmente perchè elimina il drenaggio di risorse e spese
di difesa e toglie un'incertezza al valore del titolo". La transazione è
soggetta all'approvazione del tribunale. stampa |.
( da "ITnews.it" del 02-05-2008)
Argomenti: Class Action
LONDON, May 2 /PRNewswire/
-- Merlin Entertainments, the UK and Europe's premier visitor attrclass="term">action operator, announced today
the acquisition of the London Aquarium from County Hall Entertainment. Located
in County Hall on the South Bank, next door to Merlin's most iconic attrclass="term">action The London Eye, the London
Aquarium currently welcomes over 750,000 visitors a year. Acknowledged as one
of the world's most knowledgeable and ethical operators of marine attrclass="term">actions, Merlin already owns the
largest aquarium brand in the world - SEA LIFE - which welcomes 6m visitors a
year through its 28 aquarium and Marine Sanctuary attrclass="term">actions.
Indeed it is to SEA LIFE that other organisations often turn when they are
looking for support in the rescue and rehabilitation of seals, turtles,
dolphins and other marine life. Now Merlin intends to invest GBP5m in further
developing both the displays and the infrastructure of the London Aquarium in
order to underline its position as a world class aquarium
and attrclass="term">action located in
the very heart of the Capital. Merlin's marine experts already have plans in
place for an extensive development programme designed to increase the
interactive elements of the attrclass="term">action,
and to reposition the London Aquarium as a fun learning experience for visitors
of all ages. Merlin believes this approach is perfect for the London Aquarium,
and sees it as a fantastic showcase for the very best of the SEA LIFE
proposition - which has always been to unlock the mysteries of the seas through
'bite sized', accessible information, offered throughout a highly immersive
attrclass="term">action. The attrclass="term">action will also be an important
platform both for SEA LIFE's significant work in marine breeding and research -
most recently its extensive programme on seahorse behaviour; and to promote the
company's highly influential SOS (Save Our Seas) conservation campaigns. The
latest of these, launched earlier this month, "SOS Innocent Victims"
is a programme designed to highlight issues relating to 'secondary' catches in
the fishing industry. In addition to the sale price Merlin has negotiated a 35
year lease on the County Hall site with landlord, Shirayama Shokusan Ltd Audrey
Summers Managing Director of County Hall Entertainment Ltd who owned the London
Aquarium said 'We believe that the sale of the Aquarium is a positive step in
the development of an already successful London attrclass="term">action.
County Hall Entertainment will continue to move forward with various new
projects that will continue to see London County Hall as a destination of
choice in London.' Commenting, Glenn Earlam, Managing Director of Merlin
Entertainments' Midway brands, which include SEA LIFE, said: "The team and
I are delighted to add the London Aquarium to our portfolio of marine attrclass="term">actions. It is a wonderful site -
big enough to be awe inspiring, but also very accessible for visitors. There is
no one better qualified than Merlin to operate marine attrclass="term">actions;
and when we add the SEA LIFE 'magic' we believe it will once again quickly
become a "must see" attrclass="term">action
for both Londoners, and those visiting the Capital." Notes to Editors: THE
MERLIN ENTERTAINMENTS GROUP is the leading name in location based, family
entertainment, which has seen the most successful and dynamic growth of any
company in the sector over the last five years. The world's second largest
visitor attrclass="term">action operator,
Merlin has 58 attrclass="term">actions
and six hotels in 12 countries and across 3 continents. The company aims to
deliver memorable and rewarding experiences to its 33 million visitors
worldwide, through its iconic global and local brands, and the commitment and
passion of its managers and 13,000 employees. Merlin Entertainments operates
the following attrclass="term">actions -
SEA LIFE, Madame Tussauds, LEGOLAND, The London Eye, Dungeons, Gardaland,
LEGOLAND Discovery Centres, Alton Towers, Warwick Castle, Thorpe Park,
Chessington World of Adventures and Earth Explorer, The Pepsi Globe Merlin's
SEA LIFE attrclass="term">actions are an
ideal, friendly and authoritative guide to the last great frontier...the seas
and oceans of the world and their myriad mysterious and amazing inhabitants.
Unrivalled display technology, biological expertise and entertainment skills
combine to provide seamless journeys through European and tropical waters, and
astonishing close encounters with everything from humble shrimps and starfish
to seahorses, sharks and stingrays. SEA LIFE champions the cause of marine
conservation, through education, awareness and, class="hilite">wherever
possible, direct class="term">action
through its SOS programmes (Save Our Seas) - the most recent of which is SOS
Innocent Victims - looking at those creatures caught in fisherman's nets which
are not the primary prey; or which are too small to be valuable but whose
unnecessary death impact species' breeding potential. COUNTY HALL ENTERTAINMENT
promotes and provides top class entertainment space
within County Hall with its unrivalled position alongside the Thames. It has a
spectacular range of spaces both internally and externally which it will
continue to develop and enhance to create an overall entertainment complex at
County Hall For further information, interviews with Glenn Earlam and
photographs: MERLIN ENTERTAINMENTS, Sally Ann Wilkinson/Penny Roberts,
+44(0)20-8899-6110/+44(0)7887-542490; County Hall Entertainment, Trish Washer,
+44-207-967-8008.
( da "Wall Street Italia" del 02-05-2008)
Argomenti: Class Action
Parmalat, raggiunta
transazione con class action Usa -->MILANO (Reuters) - Parmalat ha raggiunto
un accordo di transazione nell'ambito della 'class action', o causa collettiva, che pende nel Tribunale Federale di New York. Lo annuncia il
gruppo in una nota. La società di Collecchio si è impegnata a trasferire 10,5
milioni di sue azioni "in onnicomprensiva soddisfazione di qualsiasi
pretesa fatta valere contro di essa dalla 'classe' in qualunque parte del
mondo", dice il comunicato. Parmalat ha inoltre assunto l'impegno
di contribuire fino a 1 milione di euro per le spese di notifica ai membri
della classe. Nella nota Parmalat dice di ritenere che "questa risoluzione
della disputa sia nel miglior interesse degli azionisti, anche e specialmente
perché essa elimina il drenaggio di risorse e spese di difesa, e toglie un'incertezza
al valore del titolo". La transazione è soggetta all'approvazione del
tribunale. Alle 9,15 il titolo sale del 2,14% a 2,245 euro, mentre
l'S&P/Mib è in rialzo dello 0,85%.
( da "ADN Kronos" del 02-05-2008)
Argomenti: Class Action
L'azienda italiana
farà trasferire ai 'danneggiati' dal suo fallimento 10,5 milioni di azioni. Il
titolo vola a Piazza Affari e guadagna il 2,48% ascolta la notizia commenta 0
vota 0 tutte le notizie di ECONOMIA Milano, 2 mag. (Adnkronos/Ign) - class="hilite">Primo accordo raggiunto fra la
Parmalat e la 'class="term">class class="term">action'
americana che pende nel tribunale federale di New York. La società italiana si
è impegnata ''a fare trasferire alla 'classe' 10,5
milioni di sue azioni in onnicomprensiva soddisfazione di qualsiasi pretesa
fatta valere contro di essa dalla 'classe', in
qualunque parte del mondo''. Parmalat ha inoltre assunto l'impegno di
contribuire fino a un milione di euro per spese di notifica ai membri della 'classe' e ''ritiene che questa risoluzione della disputa -
si legge nella nota - sia nel miglior interesse degli azionisti, anche e
specialmente perché essa elimina il drenaggio di risorse e spese di difesa e
toglie un'incertezza al valore del titolo''. La transazione è soggetta
all'approvazione del tribunale. E dopo l'annuncio, il titolo dell'azienda di Collecchio
vola a piazza Affari dove guadagna il 2,48%.
( da "Vita non profit online" del 02-05-2008)
Argomenti: Class Action
La Parmalat
"salda il conto" con gli americani di Redazione (redazione@vita.it)
02/05/2008 --> class="hilite">Oltre 10
milioni di azioni per chiudere la class="term">class class="term">action
Usa Oggi e' stato raggiunto un accordo di transazione con la class="term">class class="term">action
americana che pende nel Tribunale Federale di New York. Lo comunica la
Parmalat, che si e' impegnata "a fare trasferire alla "classe" 10,5 milioni di sue azioni in onnicomprensiva
soddisfazione di qualsiasi pretesa fatta valere contro di essa dalla classe, in qualunque parte del mondo". Parmalat ha
inoltre "assunto l'impegno di contribuire fino a euro 1 milione per spese
di notifica ai membri della classe. Parmalat ritiene
che questa risoluzione della disputa sia nel miglior interesse degli azionisti,
anche e specialmente perche' essa elimina il drenaggio di risorse e spese di
difesa, e toglie un'incertezza al valore del titolo. La transazione e' soggetta
all'approvazione del tribunale".
( da "Velino.it, Il" del 02-05-2008)
Argomenti: Class Action
Il Velino presenta, in
esclusiva per gli abbonati, le notizie via via che vengono inserite. ECO -
Parmalat “chiude” class="hilite">class="term">class class="term">action Usa transando per 10,5 Mln
Roma, 2 mag (Velino) - Manca ancora l'approvazione del Tribunale federale di New
York, ma Parmalat sembra comunque avviata a chiudere la partita con la class="term">class class="term">action americana. L'accordo
raggiunto, di cui dà notizia lo stesso gruppo di Collecchio, prevede una
transazione per trasferire alla 'classe' 10,5 milioni
di euro di azioni Parmalat “in onnicomprensiva soddisfazione di qualsiasi
pretesa fatta valere contro di essa dalla 'classe' in
qualunque parte del mondo”. Parmalat si è inoltre assunta l'impegno di
contribuire fino a euro 1 milione per spese di notifica ai membri della 'classe'. Il gruppo guidato da Enrico Bondi, sottolinea la
nota di Parmalat, “ritiene che questa risoluzione della disputa sia nel miglior
interesse degli azionisti, anche e specialmente perché essa elimina il
drenaggio di risorse e spese di difesa, e toglie un'incertezza al valore del
titolo”. Immediata la reazione dei mercati, col titolo che a Piazza Affari è
schizzato verso l'alto realizzando già guadagni superiori al 3 per cento pochi
minuti dopo la diffusione della notizia. Una boccata di ossigeno per il gruppo
di Collecchio, che in Borsa aveva perso parecchi punti all'indomani del
distacco della cedola il 21 aprile scorso. Quando Bnp Paribas e Goldman Sachs
si erano rese protagoniste di repentini raid (salendo la prima al 2,275 per cento
e la seconda al 2,126) acquistando alla vigilia per rivendere subito dopo.
(Massimo Bongiorno) 2 mag 2008 10:24.
( da "Reuters Italia" del 02-05-2008)
Argomenti: Class Action
MILANO (Reuters) -
Parmalat ha raggiunto un accordo di transazione nell'ambito della 'class="term">class class="term">action' che pende al Tribunale Federale
di New York. Lo annuncia il gruppo in una nota. Il titolo ha reagito
positivamente e intorno alle 11,40 sale del 3,05% a 2,265 euro. La società di
Collecchio si è impegnata a trasferire 10,5 milioni di sue azioni "in
onnicomprensiva soddisfazione di qualsiasi pretesa fatta valere contro di essa
dalla 'classe' in qualunque parte del mondo",
dice il comunicato. Ai prezzi attuali delle azioni Parmalat il valore è poco
inferiore ai 24 milioni di euro. Parmalat ha inoltre assunto l'class="hilite">impegno di contribuire fino a 1
milione di euro per le spese di notifica ai membri della 'classe'.
Secondo Andrea Paladini, analista di Santander, l'importo che Parmalat pagherà
"è significativamente inferiore al previsto. Noi scontavamo l'emissione di
circa 100 milioni di azioni per una transazione con la class="term">class class="term">action".
La notizia è dunque "sicuramente positiva", conclude l'analista.
Nella nota Parmalat dice di ritenere che "questa risoluzione della disputa
sia nel miglior interesse degli azionisti, anche e specialmente perché essa
elimina il drenaggio di risorse e spese di difesa e toglie un'incertezza al
valore del titolo". La transazione è soggetta all'approvazione del
tribunale. Le azioni interessate dal trasferimento saranno attinte dal deposito
di cui il gruppo dispone per soddisfare eventuali creditori ritardatari, spiega
un portavoce.
( da "Varesenews" del 02-05-2008)
Argomenti: Class Action
New York - La class="hilite">proposta vale per tutte le class="term">class class="term">action del mondo, ed è stata
siglata a New York. Attende ancora la convalida del tribunale "Poca
Roba" commenta l'Aduc Parmalat si accorda: ai risparmiatori 10,5 milioni
di azioni Parmalat ha raggiunto un accordo di transazione con le persone e le
società che hanno dato vita alla "class="term">class class="term">action"
americana che pende nel tribunale federale di New York. L'accordo prevede
l'impegno della società italiana a far trasferire agli aventi diritto
coninvolti nella rischiesta di risarcimento 10,5 milioni di sue azioni (il cui
controvalore sulla Borsa italiana è oggi di circa 23,8 milioni di euro)
"in onnicomprensiva soddisfazione - si legge in una nota - di qualsiasi
pretesa fatta valere contro di essa dalla '"classe"
in qualunque parte del mondo". La società ha inoltre assunto l'impegno di contribuire
fino a un milione di euro per spese di notifica ai membri della "classe". "Parmalat - prosegue la nota - ritiene
che questa risoluzione della disputa sia nel miglior interesse degli azionisti,
anche e specialmente perchè elimina il drenaggio di risorse e spese di difesa e
toglie un'incertezza al valore del titolo". Questo risultato si somma alla
transazione di circa 50 milioni di dollari (di BNL e Credit Swiss) approvato
dal tribunale di New York il 17 Luglio 2007. "Ci sono in giro circa due
miliardi di azioni Parmalt. 10,5 milioni di azioni sono, evidentemente, poca
roba: si puo' dire, quindi, che la nuova Parmalat se la sia cavata con
relativamente pochi spiccioli ? commenta Alessandro Perone, responsabile
dell'associazione di risparmiatori Aduc - La perdita stimata dagli investitori
della ex-Parmalat e' pari a circa 8 miliardi di dollari. Al momento, quindi, i
risarcimenti di cui si parla sono ancora minimi rispetto al danno". La
transazione comunicata oggi dovra' comunque essere ancora approvata dal
tribunale: i tempi per gli effettivi risarcimenti, quindi, sono ancora molto
lunghi. Venerdi 2 Maggio 2008.
( da "KataWeb News" del 02-05-2008)
Argomenti: Class Action
Parmalat:
Transazione con 'class="hilite">class="term">class class="term">action' in usa 2 maggio 2008 alle
12:47 - Fonte: repubblica.it - 0 commenti Parmalat ha raggiunto un accordo di
transizione con la 'class="term">class class="term">action'
americana che pende nel tribunale federale di New York. L'accordo prevede
l'impegno della società italiana a far trasferire alla 'classe'
10,5 milioni di sue azioni "in onnicomprensiva soddisfazione -- si legge
in una nota -- di qualsiasi pretesa fatta valere contro di essa dalla 'classe' in qualunque parte del mondo". Parmalat ha
inoltre assunto l'impegno di contribuire fino a un milione di euro per spese di
notifica ai membri della 'classe'. "Parmalat --
prosegue la nota -- ritiene che questa risoluzione della disputa sia nel
miglior interesse degli azionisti, anche e specialmente perché elimina il
drenaggio di risorse e spese di difesa e toglie un'incertezza al valore del
titolo". La transazione è soggetta all'approvazione del tribunale. AGI.
( da "KataWeb News" del 02-05-2008)
Argomenti: Class Action
Alle 11:33 - Fonte:
corriere.it - 0 commenti L'azienda di Collecchio darà alle persone interessate
10,5 milioni di azioni.
( da "KataWeb News" del 02-05-2008)
Argomenti: Class Action
Alle 13:02 - Fonte:
Homepage">repubblica.it - 0 commenti Il gruppo di Collecchio trasferirà
10,5 milioni di azioni Dopo l'annuncioa il titolo vola a Piazza Aaffari:
+2,48%.
( da "Velino.it, Il" del 02-05-2008)
Argomenti: Class Action
Il Velino presenta, in
esclusiva per gli abbonati, le notizie via via che vengono inserite. ECO -
*Parmalat “chiude” class="hilite">class="term">class class="term">action Usa transando per 10,5 Mln
--IL VELINO AZIENDE-- Roma, 2 mag (Velino) - Manca ancora l'approvazione del Tribunale
federale di New York, ma Parmalat sembra comunque avviata a chiudere la partita
con la class="term">class
class="term">action americana. L'accordo
raggiunto, di cui dà notizia lo stesso gruppo di Collecchio, prevede una
transazione per trasferire alla 'classe' 10,5 milioni
di euro di azioni Parmalat “in onnicomprensiva soddisfazione di qualsiasi
pretesa fatta valere contro di essa dalla 'classe' in
qualunque parte del mondo”. Parmalat si è inoltre assunta l'impegno di
contribuire fino a euro 1 milione per spese di notifica ai membri della 'classe'. Il gruppo guidato da Enrico Bondi, sottolinea la
nota di Parmalat, “ritiene che questa risoluzione della disputa sia nel miglior
interesse degli azionisti, anche e specialmente perché essa elimina il drenaggio
di risorse e spese di difesa, e toglie un'incertezza al valore del titolo”.
Immediata la reazione dei mercati, col titolo che a Piazza Affari è schizzato
verso l'alto realizzando già guadagni superiori al 3 per cento pochi minuti
dopo la diffusione della notizia. Una boccata di ossigeno per il gruppo di
Collecchio, che in Borsa aveva perso parecchi punti all'indomani del distacco
della cedola il 21 aprile scorso. Quando Bnp Paribas e Goldman Sachs si erano
rese protagoniste di repentini raid (salendo la prima al 2,275 per cento e la
seconda al 2,126) acquistando alla vigilia per rivendere subito dopo. (Massimo
Bongiorno) 2 mag 2008 10:24.
( da "Cittadino, Il" del 03-05-2008)
Argomenti: Class Action
Giustizia
riparativa, la persona al centro Un convegno a Casa Oceania con la Caritas ed
altri soggetti n Martedì 29 aprile si è tenuto a Lodi un convegno sulla
"Giustizia Riparativa" in riferimento ai "minori autori di
reato", che ha visto coinvolti la Conferenza degli enti di Servizio
civile, la Caritas Lodigiana, Famiglia Nuova, Loscarcere, A.lo.vo.c,
nell'ambito di un progetto finanziato dalla regione Lombardia. Un'occasione
importante per una sosta di riflessione all'interno di un contesto culturale
segnato dalla paura e da una sensazione di insicurezza.In questo caso il
convegno poneva un'attenzione particolare sul "minore", tuttavia le
riflessioni consentono di andare oltre, verso una riflessione che riguarda la
persona in quanto tale. Brevi cenni storici consentono di vedere un cammino
evolutivo: nel 1934 il Regio decreto legge numero 104 introduceva nel nostro
Ordinamento un organo giudiziario autonomo specializzato per gli affari penali,
civili e amministrativi dei minorenni; successivamente con l'entrata in vigore
della Costituzione il problema della delinquenza minorile veniva accolto in un
alveo culturale diverso: il minore viene riconosciuto titolare di diritti e il
suo comportamento deviante affrontato contestualizzandolo all'interno della sua
situazione sociale e famigliare; nel 1988 con il Dpr numero
( da "Giornale di Brescia" del 03-05-2008)
Argomenti: Class Action
Edizione: 03/05/2008
testata: Giornale di Brescia sezione:ECONOMIA ACCORDO RAGGIUNTO Parmalat, 10 milioni di azioni trasferite alla class action Usa MILANO -
Parmalat ha raggiunto un accordo di transizione con la class action (azione di
richiesta danni collettiva)
americana che pende nel tribunale federale di New York. L'accordo prevede
l'impegno della società italiana a far trasferire alla "classe" 10,5
milioni di sue azioni "in onnicomprensiva soddisfazione - si legge
in una nota - di qualsiasi pretesa fatta valere contro di essa dalla
"classe"". "Parmalat - prosegue la nota - ritiene che
questa risoluzione della disputa sia nel miglior interesse degli azionisti,
anche perché elimina il drenaggio di risorse e spese di difesa e toglie
un'incertezza al valore del titolo". La transazione è soggetta
all'approvazione del tribunale.
( da "Secolo XIX, Il" del 03-05-2008)
Argomenti: Class Action
Risarciti 25 milioni
di euro Esclusi dalla causa i creditori stranieri. L'Aduc: "Ora tocca
all'Italia" milano. Parmalat chiude un lungo contenzioso con i creditori
Usa, in larga parte titolari di obbligazioni, che avevano promosso una class="term">class class="term">action a seguito del crac del
gruppo di Collecchio del dicembre 2003, e la Borsa premia il titolo. Il gruppo
di Collecchio, infatti, ha guadagnato a fine giornata l'1,77% a 2,23 euro,
raggiungendo, nel corso della seduta, un massimo di 2,29 euro. Non
particolarmente vivaci gli scambi, per oltre 25 milioni di azioni, inferiori
alla media giornaliera dell'ultimo mese. L'operazione annunciata nella
mattinata di ieri consente a Enrico Bondi di chiudere la vicenda con un esborso
di soli 10,5 milioni di azioni, pari a circa 23,415 milioni di euro alla
chiusura di ieri, a cui si aggiunge un importo fino ad 1 milione di euro per le
spese di notifica. Il tutto a fronte di una causa posta davanti al giudice
Lewis A. Kaplan della corte di Manhattan la scorsa primavera dallo studio Grant
& Eisenhofer che, in rappresentanza dei creditori, aveva avanzato una
richiesta iniziale di risarcimento pari a circa 8 miliardi di dollari. Una
richiesta riferita alla passata gestione fallimentare dell'epoca di Calisto
Tanzi, che però ha coinvolto anche la nuova Parmalat di Enrico Bondi, con il
benestare del tribunale Usa. Secondo il giudice, infatti, poichè Collecchio ha
incassato i risarcimenti ancora legati ai fatti antecedenti la fine del 2003,
il gruppo deve anche versare i relativi rimborsi alle parti lese. Inoltre,
avendo la società trasformato i vecchi debiti in azioni, ha, secondo il
giudice, contestualmente consentito ad assumerne tutte le relative
responsabilità. Una class="term">class class="term">action
che ha interessato però soltanto gli investitori americani, dato che nel luglio
del 2007 il giudice Kaplan aveva escluso i soggetti stranieri che avevano
sottoscritto titoli Parmalat fuori dal territorio americano. I creditori
americani di Parmalat avrebbero perso fino a 8 miliardi di dollari nel crac del
gruppo di Collecchio, soprattutto a causa del mancato rimborso delle
obbligazioni a seguito di una bancarotta del dicembre 2003, che nel complesso è
stata valutata attorno ai 14 miliardi di euro, conquistandosi il primato del
crac più pesante della storia europea. Sotto la guida di Bondi, però, Parmalat
è riuscita ancora una volta a risolvere la questione con una cifra ben
inferiore a quanto richiesto dai creditori, chiudendo definitivamente il
capitolo con un esborso che, secondo alcuni analisti, poteva essere maggiore di
almeno 4 volte. Secondo il gruppo la vicenda è stata chiusa "nel miglior
interesse degli azionisti, anche e specialmente perché elimina il drenaggio di
risorse e spese di difesa, e toglie un'incertezza al valore del titolo".
Per l'associazione di consumatori Aduc, "ci sono in giro circa due
miliardi di azioni Parmalat: 10,5 milioni di azioni sono, evidentemente, poca
roba. Si può dire, quindi, che la nuova Parmalat se la sia cavata con
relativamente pochi spiccioli. La perdita stimata dagli investitori della
ex-Parmalat è pari a circa 8 miliardi di dollari. Al momento, quindi, i
risarcimenti di cui si parla sono ancora minimi rispetto al danno".
"Non appena saranno disponibili i moduli per partecipare alla richiesta di
risarcimento - fa sapere l'associazione - l'Aduc assisterà tutti i
risparmiatori coinvolti per espletare tutte le formalità necessarie attraverso
il settore specifico del nostro sito: http://investire.aduc.it". "class="hilite">Ricordiamo che l'Aduc è stata la
prima associazione di consumatori a proporre la strada della class="term">class class="term">action
americana come unica soluzione per alcuni risparmiatori truffati da questa
vicenda. Gli azionisti, infatti, diversamente dagli obbligazionisti, hanno solo
la class="term">class
class="term">action come strada
praticabile". 03/05/2008 AZIONARIO 03/05/2008.
( da "Giornale di Calabria, Il" del 03-05-2008)
Argomenti: Class Action
Anche in Calabria la
festa del primo maggio punterà tutto sui temi delle morti bianche. Il pensiero
di Sbarra e Lamonica CATANZARO. "Nella ricorrenza della festa del lavoro
il sindacato rilancia la iniziativa sul versante della sicurezza nei luoghi di
lavoro nel tentativo di porre fine a questa catena lunghissima di morti
bianche, infortuni, malattie professionali che rappresentano una drammatica
emergenza sociale a cui è necessario porre rimedio. 1.300 morti ogni anno e
quasi 1 milione di incidenti collocano il nostro paese in cima alle graduatorie
europee. Anche la Calabria vive con particolare preoccupazione questo fenomeno
in quanto ogni 10 giorni perde la vita sul luogo di lavoro 1 lavoratore e si
registrano circa 40 infortuni al giorno". Lo afferma il segretario della
Cisl della Calabria, Luigi Sbarra. "Occorre - aggiunge - una nuova
assunzione di responsabilità dei diversi soggetti interessati: istituzioni,
forse imprenditoriali, sindacato, autorità preposte ai controlli. La recente
approvazione in Consiglio dei ministri del decreto legislativo contro gli
incidenti sui luoghi di lavoro rappresenta una decisione importante sui temi
della salute e della sicurezza, delle garanzie e delle tutele dell'integrità e
la vita dei lavoratori. L'azione sindacale in questi anni su questi problemi
non è mai venuta meno, ma non basta. Occorre fare di più, ora e subito per
bloccare questa " carneficina". È necessario affrontare con la
contrattazione gli effetti del cambiamento e della trasformazione
dell'organizzazione del lavoro, dei processi di esternalizzazione e
deresponsabilizzazione , della odiosa pratica del massimo ribasso negli appalti
che specie nell'edilizia e nel settore delle costruzioni scarica sul costo del
lavoro le garanzie sui temi della sicurezza e dei riconoscimenti contrattuali.
Le istituzioni devono sostenere questo prospettiva passando dalla logica
dell'indennizzo a quella della prevenzione, del sostegno alla formazione, per
la crescita della cultura della sicurezza sui posti di lavoro. Il Governo
nazionale con un vero colpo di mano ha sottratto in questi anni quasi 12
miliardi di euro all'Inail"."Tali risorse frutto di assicurazioni e
versamenti dei lavoratori e delle imprese - sottolinea Sbarra - dovevano
servire per investire in prevenzione e formazione per rafforzare la cultura
della sicurezza e della salute sui luoghi di lavoro. Bisogna restituire il mal
tolto per avviare una stagione di impegno e di responsabilità finalizzata ad
elevare le opportunità informative e formative, gli interventi di prevenzione e
controllo su questi temi. Servono più verifiche, sanzioni certe e pesanti,
maggiore potere ai responsabili della sicurezza , incremento del numero degli
ispettori, isolamento delle imprese che non investono sui temi della salute e
della sicurezza. Ma in questo primo maggio accanto al tema della sicurezza sul
lavoro intendiamo rilanciare anche la battaglia per lo sviluppo, il lavoro , la
difesa del potere di acquisto di salari, stipendi e pensioni attraverso
l'aumento delle retribuzioni e la riduzione della tassazione fiscale da quella
nazionale a quella regionale e comunale. Per tali ragioni chiediamo un forte
intervento non solo al governo nazionale ma anche a quello regionale ed al
sistema delle autonomie locali a favore delle famiglie calabresi per
contrastare ed eliminare il fenomeno della povertà, per ridurre la tassazione
fiscale (regionale e comunale) salvaguardando in tal modo il potere di acquisto
di pensioni, salari e stipendi indeboliti dall'eccessivo aumento del costo
della vita. Tutto ciò è necessario già a partire dalla prossima approvazione
della variazione di bilancio di previsione per il 2008 che deve, tra l'altro,
rispondere alla drammatica condizione economica e sociale di migliaia di
famiglie calabresi. Occorre liberare risorse ed attivare investimenti per fare
fronte al crescente e pauroso processo di impoverimento dei redditi dei
lavoratori dipendenti, pensionati, precari che se in altre realtà fanno fatica
ad arrivare alla quarta settimana in Calabria non riescono a giungere a metà
mese. È quanto abbiamo rivendicato come Cisl Calabria nell'incontro tenuto a
Catanzaro con l'assessore regionale al Bilancio Demetrio Naccari per discutere
della nota di variazione del bilancio di previsione 2008". "Siamo coscienti
e consapevoli - afferma ancora l'esponente della Cisl - delle difficoltà
finanziarie della Regione e delle limitatezze delle risorse libere da vincoli
di destinazione ed in tal senso apprezziamo gli sforzi per rispondere e
fronteggiare le emergenze occupazionali e di garantire copertura finanziaria ad
intese ed accordi di concertazione sottoscritti tra Giunta regionale ed
Organizzazioni Sindacali ma è indispensabile costruire risposte sociali al
problema del carovita, dell'eccessivo prelievo tributario, dell'aumento di
prezzi e tariffe. Bisogna inoltre far ripartire la fase di confronto e di
concertazione tra Giunta regionale e sindacato sui temi della crescita
economica, dello sviluppo e della occupazione per affrontare tre grandi
priorità su cui stringere un'intesa impegnando risorse ed investimenti
regionali, nazionali ed anche di provenienza comunitaria: piano per il lavoro,
la formazione e la scuola in Calabria, in grado di agevolare la stabilizzazione
di tutto il precariato esistente, creare nuove opportunità di lavoro
produttivo, per i tanti giovani disoccupati diplomati e laureati, accrescere le
competenze e le professionalità attraverso la cultura della conoscenza; nuovo
modello di politica sociale a cominciare dalla sanità, dalla rapida approvazione
del piano regionale alla salute e dalla riorganizzazione delle strutture
sanitarie, ma anche capace di costruire risposte al tema della non
autosufficienza, della famiglia, della povertà, degli immigrati; il rilancio
del tessuto industriale e produttivo con un nuovo modello di politica
industriale e dei servizi attrezzando i territori ai fini dell'attrazione degli
investimenti, selezionando filiere, concentrando risorse, puntando alla
logistica, praticando un riordino degli incentivi alle imprese, sviluppando
politiche di marketing e di promozione locale. Infine, occorre che il Consiglio
regionale affronti il tema delle tante "giacenze legislative" e
recuperi una diversa e più marcata capacità di produrre leggi e provvedimenti -
conclude Sbarra necessari per sostenere il processo di sviluppo della regione,
legge sulla famiglia, non autosufficienza, controllo degli atti interni alla
regione, appalti e lavori pubblici, mercato del lavoro, revisione del piano
regionale dei trasporti, sanità, lavoro nero e sommerso, diritto allo studio,
giovani coppie". ***** CATANZARO. "Sono due i temi centrali di questo
Primo Maggio: la sicurezza sul lavoro e l'insufficienza dei redditi da lavoro
dipendente e da pensione, falcidiati dall'aumento dei prezzi che pesa soprattutto
sui generi di prima necessità che, come è noto, hanno la maggiore incidenza sui
redditi medio bassi". Lo afferma Vera Lamonica, segretario calabrese della
Cgil. "La strage sul lavoro - aggiunge - è oramai vicenda quotidiana: dal
Nord al Sud, nei piccoli come nei grandi insediamenti, di lavoro si continua a
morire e non accenna a manifestarsi da parte del sistema delle imprese alcuna
concreta consapevolezza sulla prevenzione e su una cultura del valore della
persona nel lavoro che da anni viene umiliata dall'ottica della competizione
fondata sull'abbassamento dei costi piuttosto che sull'innovazione e sulla
qualità. Il nuovo Testo Unico sulla sicurezza varato dal governo uscente è una
conquista significativa perchè reimposta la normativa preesistente centrando
l'azione pubblica e quella delle parti sociali sull'azione di prevenzione, che
è fatta di formazione e di potere negoziale dei lavoratori, e scommettendo su
controlli adeguati che abbiano il fine della promozione della sicurezza e non
solo delle sanzioni. Che pure sono necessarie, specie in contesti come il
nostro in cui il non rispetto delle regole sulla sicurezza si unisce
all'irregolarità totale o parziale nell'uso della manodopera, costituendo una
miscela esplosiva in cui non ci sono regole e tutele per il lavoro, ma in cui
permane una caratteristica di marginalità dell'impresa che non aiuta certo lo
sviluppo di un sistema imprenditoriale effettivamente competitivo. Le nuove
norme prevedono il conteggio dei costi della sicurezza già nei capitolati
d'appalti, e questa è una misura per la Calabria di grande importanza essendo
la nostra regione particolarmente vulnerabile su questo fronte, specie in
edilizia, per la grande incidenza dei sub-appalti e delle gare al massimo
ribasso. Ci auguriamo che il nuovo Governo completi l'iter del provvedimento e
soprattutto che non faccia sua la pretesa di Confindustria che ne ha già
chiesto la revisione, contando sul nuovo quadro politico e sul clima di
allentamento dei vincoli della contrattazione collettiva che, con un attacco a tutto campo e da più versanti al sindacato
confederale, è in atto nel Paese. Durante la campagna elettorale la questione
dei redditi è sembrata al centro dell'attenzione. Stranamente, dopo le
elezioni, gli slogans sono cambiati: da misure di sostegno a salari, stipendi e
pensione nell'ottica di sostenere i consumi delle famiglie si è rapidamente
passati ad una più generica riduzione delle tasse per tutti".
"Ne è prova - prosegue Lamonica - la proposta della coalizione che ha
vinto le elezioni di utilizzare l'extra-gettito disponibile, e colpevolmente
non utilizzato dal governo Prodi, su due priorità: l'eliminazione dell'ICI
sulla prima casa e la detassazione delle ore di lavoro straordinario, oltre che
su altre misure come il bonus bebè di minore incidenza finanziaria. L'ICI
significa, dopo il taglio già effettuato l'anno scorso che di fatto esonererà
quest'anno il 40% dei contribuenti, spalmare queste risorse su tutti i redditi,
anche quelli più alti, alla faccia delle analisi sulla crescita delle
ineguaglianze, sul ceto medio che si impoverisce e sulle famiglie di lavoratori
e pensionati che non ce la fanno ad arrivare alla fine del mese. CGIL-CISL-UIL,
nella piattaforma già presentata al precedente governo e sulla quale a metà
febbraio si prevedeva uno sciopero generale se non ci fosse stata accoglienza,
chiedono al contrario di considerare priorità l'intervento sulle detrazioni per
il lavoro dipendente e sulle pensioni, non solo come misura di equità sociale,
ma anche di sostegno alla ripresa dei consumi che sarà necessaria per
fronteggiare le incognite della crisi internazionale che avanza ed i cui
effetti sono ancora per tanta parte imprevedibili. La detassazione delle ore di
straordinario, che indubbiamente sarà ben accolta da molte fasce di lavoratori,
ha tuttavia delle controindicazioni che non ne fanno quello strumento di
incidenza sulla crescita della produttività che si invoca. Innanzitutto perchè,
sul tema della crescita del potere d'acquisto, esaspera, anzichè attenuare, le
differenze: tra il Nord e il Sud, dove naturalmente si lavora un numero
enormemente minore di ore straordinarie; tra uomini e donne, perchè le donne
notoriamente, per le difficoltà di conciliazione tra vita e lavoro, sono
strutturalmente impedite alla crescita dell'orario e già oggi la diversa
incidenza dell'extra-orario è una delle condizioni che determina le disparità
salariali denunciate anche in sede di Unione Europea. Inoltre è stato
dimostrato che il numero di incidenti sul lavoro è direttamente proporzionale
alla gravosità dell'orario e nei Paesi dove si è sperimentato come la Francia i
costi per le finanze pubbliche sono risultati superiori al complesso dei
benefici per i lavoratori. Il Primo Maggio dei lavoratori calabresi è purtroppo
segnato anche dal relativo e progressivo peggioramento delle condizioni
sociali. Non ci sono segnali di diminuzione dell'area della povertà, nè
politiche sociali che si pongano questo obiettivo. L'occupazione non cresce e
l'area di inattività soprattutto di giovani e donne è tale da configurare
fenomeni di vera e propria esclusione dal contesto economico, e di conseguenza
la struttura familiare è sostanzialmente mono-reddito e quindi più esposta ai
colpi dell'inflazione". "La precarietà - secondo l'esponente della Cgil
- è la cifra che sta connotando, in misura maggiore che nel centro-Nord, tutte
le nuove occasioni di lavoro e l'emigrazione giovanile sta pericolosamente
raggiungendo i livelli degli anni '
( da "Italia Oggi" del 03-05-2008)
Argomenti: Class Action
ItaliaOggi
ItaliaOggi - Fisco e Previdenza Numero 105, pag. 34 del
3/5/2008 Autore: di Fabrizio G. Poggiani Visualizza la pagina in PDF
Una risoluzione dell'Agenzia delle entrate censura l'operazione
straordinaria in ambito agricolo Il passaggio da spa a srl è elusivo
Illegittimo il risparmio d'imposta della trasformazione regressiva Elusiva la
trasformazione di una società per azioni agricola in società a responsabilità
limitata, se sviluppata al solo fine di ottenere i benefici della tassazione
catastale. è il chiarimento fornito nella risoluzione 28/04/2008, n. 177
dall'Agenzia delle entrate, in risposta a un'istanza d'interpello di una spa
che aveva ottenuto la qualifica di "società agricola", ai sensi
dell'articolo 2, dlgs n. 99/2004 e che aveva intenzione di trasformarsi in
società a responsabilità limitata, al fine di poter optare per la
determinazione del reddito su base catastale. Infatti, il comma 1093, dell'art.
1, della legge 296/2006 (Finanziaria 2007) ha esteso la specifica disciplina
tributaria, precedentemente applicabile alle sole persone fisiche, società
semplici ed enti non commerciali, consistente nella possibilità di esercitare
una specifica opzione con validità almeno triennale per la determinazione del
reddito tassabile con utilizzo dei redditi fondiari, di cui all'art. 32, dpr
917/1986 (Tuir), in luogo della determinazione con i criteri del reddito
d'impresa, di cui agli articoli 55 e seguenti del medesimo Testo unico.
Peraltro, l'effettiva applicazione della disposizione era stata possibile, con
riferimento allo scorso anno, solo dopo l'emanazione del decreto di attuazione
n. 213/2007, restando limitata alle altre società di persone, diverse dalle
semplici (società in nome collettivo e in accomandita semplice),
a quelle a responsabilità limitata ed alle cooperative, escluse le società per
azioni e quelle in accomandita per azioni. La società istante, confermando la
volontà di procedere alla trasformazione regressiva da società per azioni
agricola a responsabilità limitata, nella propria soluzione riteneva che
l'operazione non rientrasse fra le operazioni elusive, dirette ad aggirare
obblighi e divieti imposti dall'ordinamento tributario e finalizzate
all'ottenimento di un indebito risparmio d'imposta. Le Entrate hanno confermato
che al fine di procedere all'opzione per la determinazione del reddito su base
catastale, la società avrebbe dovuto comunque possedere, come oggetto sociale,
l'esercizio "esclusivo" delle attività di cui all'art. 2135 c.c. e
avrebbe dovuto inserire nella denominazione sociale la locuzione "società
agricola". Inoltre, l'Agenzia ha evidenziato che, ancorché solo l'art. 10,
della legge 408/1990 faccia riferimento al compimento di una singola operazione
per far emergere un intento elusivo, il nuovo articolo 37-bis, pur facendo
riferimento a una pluralità di atti, non esclude la presenza di una manovra
elusiva anche quando la stessa è realizzata con un unico atto, come in questo
caso, dovendo considerare le nuove disposizioni come mero ampliamento delle
casistiche preesistenti. Peraltro, per le Entrate, anche il combinato disposto
dell'art. 1 e dell'art. 6 del decreto 213/2007, seppure implicitamente,
riconosce illegittima l'operazione evidenziata in quanto, come detto, l'opzione
può essere esercitata esclusivamente dalle società personali, dalle cooperative
e dalle srl, che devono possedere i requisiti sostanziali, di cui al citato
art. 2, dlgs 99/2004, fin dall'inizio del periodo d'imposta in corso alla data
di entrata in vigore del decreto di attuazione (2007) o che si adeguano ai
requisiti formali indicati entro la fine del primo periodo d'imposta per il
quale è esercitata l'opzione. Da ciò emerge che il possesso dei requisiti
sostanziali esclude la possibilità di sanare quella riferita alla veste
giuridica, ma soprattutto che in relazione al fatto che la tassazione catastale
non costituisce una valida ragione economica che giustifica la trasformazione
regressiva, atteso che il legislatore fiscale ha, seppure implicitamente,
escluso dalla disciplina le società per azioni dovendosi confermare, pertanto,
il divieto assoluto di accesso al regime per detti soggetti. L'interpretazione
suscita numerose perplessità anche nel ragionamento, creando un'ulteriore
incognita quando la trasformazione regressiva si rende necessaria in seguito
alla riduzione del capitale sociale per perdite e conseguente trasformazione:
operazione obbligatoria e senza dubbio non elusiva.
( da "KataWeb News" del 03-05-2008)
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class="hilite">Alle 02:25 -
Fonte: ansa.it - 0 commenti Gruppo Collecchio: class="term">class class="term">action
toglie incertezza a valore titolo.
( da "Unita, L'" del 03-05-2008)
Argomenti: Class Action
class="hilite">Stai
consultando l'edizione del Parmalat chiude class="term">class class="term">action
in Usa L'accordo costerà al gruppo di Collecchio 24 milioni di euro Parmalat ha
chiuso il lungo contenzioso con i creditori Usa, in larga parte titolari di obbligazioni,
che avevano promosso una class="term">class class="term">action
a seguito del crac del gruppo di Collecchio del dicembre 2003. La Borsa ha
apprezzato. Il titolo ha guadagnato a fine giornata l'1,77% a 2,23 euro,
raggiungendo, nel corso della seduta, un massimo di 2,29 euro. L'operazione,
annunciata nella mattinata di ieri, consente a Enrico Bondi di chiudere la
vicenda con un esborso di 10,5 milioni di azioni, pari a circa 23,415 milioni
di euro, a cui si aggiunge un importo fino ad 1 milione per le spese di
notifica. Il tutto a fronte di una causa posta davanti al giudice Lewis A.
Kaplan della corte di Manhattan la scorsa primavera dallo studio Grant &
Eisenhofer che, in rappresentanza dei creditori, aveva avanzato una richiesta
iniziale di risarcimento pari a circa 8 miliardi di dollari. Una richiesta
riferita alla passata gestione fallimentare dell'epoca di Calisto Tanzi, che
però ha coinvolto anche la nuova Parmalat di Enrico Bondi, con il benestare del
tribunale Usa. Secondo il giudice, infatti, poichè Collecchio ha incassato i
risarcimenti ancora legati ai fatti antecedenti la fine del 2003, il gruppo
deve anche versare i relativi rimborsi alle parti lese. Inoltre, avendo la
società trasformato i vecchi debiti in azioni, ha, secondo il giudice,
contestualmente consentito ad assumerne tutte le relative responsabilità. Una class="term">class class="term">action che ha interessato però
soltanto gli investitori americani, dato che nel luglio del 2007 il giudice
Kaplan aveva escluso i soggetti stranieri che avevano sottoscritto titoli
Parmalat fuori dal territorio americano. I creditori americani di Parmalat
avrebbero perso fino a 8 miliardi di dollari nel crac del gruppo di Collecchio,
soprattutto a causa del mancato rimborso delle obbligazioni a seguito di una
bancarotta del dicembre 2003, che nel complesso è stata valutata attorno ai 14
miliardi di euro, conquistandosi il primato del crac più pesante della storia
europea. Sotto la guida di Bondi, però, Parmalat è riuscita a risolvere la
questione con una cifra ben inferiore a quanto richiesto dai creditori,
chiudendo definitivamente il capitolo con un esborso che poteva essere maggiore
di almeno 4 volte. Secondo il gruppo la vicenda è stata chiusa "nel
miglior interesse degli azionisti, anche e specialmente perchè elimina il
drenaggio di risorse e spese di difesa, e toglie un'incertezza al valore del
titolo".
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
03-05-2008)
Argomenti: Class Action
Economia Pagina 216
Parmalat chiude class="term">class class="term">action
in Usa --> Parmalat chiude un lungo contenzioso con i creditori Usa, in larga
parte titolari di obbligazioni, che avevano promosso una class="term">class class="term">action
a seguito del crac del gruppo di Collecchio del dicembre 2003, e la Borsa
premia il titolo. Il gruppo di Collecchio guadagna l'1,77% a 2,23 euro,
raggiungendo, nel corso della seduta, un massimo di 2,29 euro. L'operazione in
Usa consente di chiudere la vicenda con un esborso di soli 10,5 milioni di
azioni, pari a circa 23,4 milioni di euro alla chiusura di ieri, a cui si
aggiunge un milione di euro per le spese di notifica.
( da "Sole 24 Ore, Il" del 03-05-2008)
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Il Sole-24 Ore
sezione: PRIMA data: 2008-05-03 - pag: 1 autore: Dopo la transazione l'azione
sale (+1,8%) Parmalat a New York chiude una class action con 10,5 milioni di
titoli Parmalat disinnesca la mina della class action. Il gruppo nato dalle
ceneri del crack del
( da "Sole 24 Ore, Il" del 03-05-2008)
Argomenti: Class Action
Il Sole-24 Ore
sezione: COMMENTI E INCHIESTE data: 2008-05-03 - pag: 14 autore: ... CASO PARMALAT E NORME ITALIANE Appuntamento con la class action G
li azionisti della Parmalat, rimasti delusi per l'accordo di patteggiamento
ottenuto con la class action americana negli Usa, forse sperano di rifarsi con
la nuova legge sull'azione collettiva risarcitoria che entrerà in vigore in Italia il prossimo 29
giugno. Ma la class action all'italiana,entrata di forza nell'ultima
Finanziaria del Governo Prodi con un blitz di due senatori (ora non più in
Parlamento), rischia di distribuire più danni che risarcimenti: potrebbe
deludere le alte aspettative di piccoli azionisti, consumatori, utenti e avvocati,
intasare i tribunali e danneggiare le imprese con alti costi legali e
reputazionali a prescindere dall'accertamento della colpa.Il testo di
legge,varato in gran fretta a chiusura d'anno nonostante la sua portata
storica, presenta tali e tante lacune e ambiguità da essere stato giudicato
perfettibile e migliorabile persino dall'Esecutivo uscente. Così il Governo
Berlusconi, appena insediato, dovrà decidere subito sul dafarsi: modificare la
class action prima della sua entrata in vigore oppure dopo prorogandone
l'entrata in vigore?.
( da "Sole 24 Ore, Il" del 03-05-2008)
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Il Sole-24 Ore sezione:
FINANZA E MERCATI data: 2008-05-03 - pag: 35 autore: Vertenze. La società
raggiunge un accordo da 24 milioni di euro con i promotori della causa di
gruppo americana Parmalat chiude la class action Bondi offrirà 10,5 milioni di
titoli agli ex azionisti e agli ex obbligazionisti Morya Longo La mina della
class action è stata disinnescata. Parmalat, la società attualmente quotata in
Borsa nata dalle ceneri del crack del
( da "Sole 24 Ore, Il" del 03-05-2008)
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Il
Sole-24 Ore sezione: FINANZA E MERCATI data: 2008-05-03 - pag: 35 autore:
Azioni collettive. La gestazione della nuova legge In Italia un cammino
accidentato Isabella Bufacchi ROMA I colpi di scena che hanno segnato finora il
cammino accidentato della legge sull'azione collettiva risarcitoria
potrebbero non essere finiti. Dopo essere stata scritta originariamente da
un'associazione dei consumatori ( Adusbef), imposta da due senatori del
centrosinistra "ribelli" mettendo con le spalle al muro il Governo
Prodi, inserita impropriamente tra i provvedimenti della legge di Bilancio, la
Finanziaria 2007, approvata per colpa di un tasto pigiato erroneamente da un
senatore di centrodestra, la class action all'italiana resta ancora una volta
appesa a un filo. La norma è operativa dal 29 giugno ma il nuovo Governo
Berlusconi in questo periodo di limbo ha più di un'opzione aperta: può decidere
di perfezionare il testo e modificarlo dopo la sua entrata in vigore, come
aveva promesso di fare l'allora ministro dello Sviluppo economico Luigi
Bersani; può varare un provvedimento d'urgenza per sospenderlo, prorogarlo di
altri 180 giorni, o più, per ripromettersi di limarlo con calma. Per scoprire
come sarà scritto questo nuovo capitolo della saga sulla class action bisogna
attendere non solo la formazione del Governo ma anche la nomina dei presidenti
delle commissioni parlamentari interessate alla class action, come quella
Finanze. I banchi a Montecitorio e a Palazzo Madama della larga maggioranza del
Governo Berlusconi sono popolati da deputati e senatori che hanno criticato la
legge voluta da Bersani. Ma nelle fila del centrosinistra mancano all'appello i
due senatori dell'Unione democratica autori del blitz in Finanziaria: Roberto
Manzione e Willer Bordon. è ora senatore con l'Italia dei Valori Elio Lannutti,
il presidente di Adusbef dietro la class action Manzione-Bordon. Proprio perché
l'azione collettiva risarcitoria è giudicata di portata
storica per il sistema giudiziario italiano, come strumento inedito per la
tutela dei consumatoriutenti e fors'anche investitoriazionisti, tutti gli
attori coinvolti si augurano che funzioni al meglio. Tant'è che a chiederne
ritocchi urgenti nei mesi passati sono state molte associazioni dei
consumatori, le associazioni degli imprenditori e delle banche, per non parlare
degli avvocati. La lista dei chiarimenti sollecitati a gran voce è lunga.
Eccone alcuni: gli azionisti e i danni ecologici sono dentro o fuori? la norma
è applicabile ai fatti dannosi avvenuti prima della sua entrata in vigore? come
funziona il sistema dell'opt-in che consente ai consumatori di saltare sul
carro in corsa dalla partenza fino al traguardo? a quali appelli possono
ricorrere le parti chiamate in giudizio? come si procede senza risarcimenti
stabiliti con sentenza esecutiva? Saranno i giudici a interpretare la legge, a
trovare le risposte agli interrogativi di una norma ora lacunosa ora ambigua.
Ma proprio perché tutto è possibile, e l'incertezza regna sovrana, le
associazioni dei consumatori più bellicose hanno già preparato numerose class
action da presentare in diversi tribunali. Il rischio di intasare il sistema
c'è: ma anche questo è un dubbio che sarà chiarito solo dopo le prime verifiche
sul campo. A conferma dell'aria di sbandamento che si respira in questi 180
giorni di incubazione della class action, uno dei primi passi mossi in
Parlamento in questi giorni va proprio nella direzione di riscrivere la norma.
L'iniziativa è a firma della senatrice Donatella Poretti del Partito
Democratico (ex radicale),molto critica dell'attuale legge contenente principi
addirittura "anticostituzionali". Il testo, scritto in collaborazione
questa volta con l'Aduc, estende tra le altre cose la legittimità ad agire a
tutti i cittadini, oltre alle associazioni di categoria e introduce i danni
punitivi, come negli Usa: perché a volte risarcire un danno di pochi centesimi
di euro a una pluralità di utenti non è un deterrente efficace per far rispettare
i diritti dei consumatori. isabella.bufacchi@ilsole24ore.com LA SITUAZIONE La
norma è operativa da giugno, ma il nuovo Governo ha varie opzioni: modificarla,
sospenderla con urgenza, prorogarla per 180 giorni.
( da "Sole 24 Ore, Il" del 03-05-2008)
Argomenti: Class Action
Il Sole-24 Ore sezione:
FINANZA E MERCATI data: 2008-05-03 - pag: 35 autore: ANALISI Per i vecchi soci
di Collecchio una festa a metà di Antonella Olivieri L a Parmalat di Enrico
Bondi si è tolta il pensiero della class action americana, probabilmente il
maggior rischio ancora pendente per il gruppo risorto dalle ceneri del crack
dei Tanzi, con un sacrificio tutto sommato limitato. Parmalat infatti metterà a
disposizione della "classe" 10,5 milioni di azioni prese dalla
"scorta" di 250 milioni di titoli messi da parte per i creditori
tardivi, con un effetto diluitivo modesto rispetto al totale di 1,66 miliardi
di azioni in circolazione. A festeggiare sono stati gli attuali azionisti che,
sulla notizia, hanno visto il titolo in Borsa salire dell'1,77% a 2,237 euro.
Ma nell'immediato era sorto il dubbio se potessero fare altrettanto i vecchi
azionisti, quelli che hanno perso tutto nel dissesto del gruppo di Collecchio,
e non hanno potuto, per le norme vigenti in Italia, ottenere nuove azioni in
cambio di quelle diventate carta straccia. Il dubbio è sorto su una sentenza
del giudice di New York, Lewis Kaplan (presso cui è pendente la procedura) che
nell'estate scorsa aveva escluso dal perimetro della class action i soggetti
stranieri danneggiati che avessero sottoscritto titoli Parmalat, azioni o obbligazioni, fuori dal territorio degli Stati Uniti. Il
quesito sollevato era relativo a chi fosse legittimatoad avviare l'azione
legale collettiva contro
Bank of America e Citigroup ed era stato risolto stabilendo che
l'"extraterritorialità" delle regole Usa si applica solo agli
investitori stranieri che abbiano acquistato titoli negli Stati Uniti oppure a
investitori americani che abbiano acquistato titoli all'estero. Da una
parte però, ai tempi di questa decisione, Parmalat non rientrava ancora
ufficialmente tra i convenuti, cioè tra i soggetti chiamati in causa per la
class action. Dall'altra l'accordo annunciato ieri è di natura extragiudiziale
e le parti hanno concordato che a poterne beneficiare siano tutti i soggetti
danneggiati, analogamente all'intesa raggiunta con Credit Suisse e Bnl che
hanno transato per 50 milioni di dollari. Tutti significa soggetti danneggiati
di qualsiasi nazionalità, indipendentemente da dove abbiano sottoscritto i
titoli Parmalat, sia azioni sia bond, e anche nel caso di ex-obbligazionisti
che aderendo al concordato in Italia abbiano già avuto un "rimborso"
in azioni della nuova Parmalat. Per i bond-holder rimasti impigliati nel crack
si tratta di una seconda chance, per i vecchi azionisti dell'unica opportunità
emersa finora di avere un riconoscimento almeno parziale del danno subito.
Probabilmente ne terrà conto il piano di ripartizione che sarà preparato dagli
studi legali americani che hanno promosso la class action – Grant Eisenhofer e
Cohen Milstein. Toccherà poi al giudice Kaplan approvare la transazione. Ma chi
fosse insoddisfatto non avrebbe altra possibilità che quella di rifiutare in
toto l'accordo e procedere a sue spese a una nuova iniziativa legale.
TRATTAMENTO IMPARI Chi ha perso tutto nel crack dovrà spartire il ricavato
anche coi bondholder ammessi al concordato.
( da "Repubblica, La" del 03-05-2008)
Argomenti: Class Action
class="hilite">Economia
Risanatore Parmalat chiude la class="term">class class="term">action
Usa Collecchio versa azioni per 24 milioni, il titolo sale in Borsa Lunedì
inizia il processo statunitense contro Citigroup ETTORE LIVINI MILANO -
Parmalat chiude con una transazione la class="term">class class="term">action
Usa che la vedeva sul banco degli imputati. La società di Enrico Bondi
(accusata in quanto "erede" unica del gruppo di Calisto Tanzi) ha archiviato
la causa al tribunale di New York accettando di versare alla "classe" 10,5 milioni di azioni proprie, pari a un
controvalore di circa 24 milioni di euro. L'accordo ? che deve essere approvato
dai giudici Usa ? fa calare il sipario sul contenzioso americano tra Collecchio
e i suoi creditori, azionisti compresi e consente ?spiega una nota della
società ? "di eliminare il drenaggio di risorse e spese di difesa e di
togliere un'incertezza al valore del titolo". Molti investitori istituzionali,
in particolare quelli statunitensi, temevano che Parmalat fosse costretta a
pagare un pedaggio ben più salato per questa causa. E non a caso ieri le azioni
del gruppo hanno messo a segno un rialzo dell'1,8%. La class="term">class class="term">action
americana, in cui Bnl e Credit Suisse hanno già versato altri 50 milioni, è ad
oggi l'unica strada attraverso cui gli ex azionisti dell'azienda possono
sperare di rivedere almeno un pezzettino del loro capitale perso nel crac da 14
miliardi. L'intesa a stelle e strisce inaugura un'altra settimana di fuoco per
il gruppo emiliano. Lunedì nel New Jersey inizierà il processo per la richiesta
di danni avanzata da Bondi contro Citigroup. Il numero uno di Collecchio ha
fatto appello nei giorni scorsi contro la decisione del giudice di ridurre
drasticamente i reati di cui la banca americana è stata chiamata a rispondere.
Alcuni osservatori ritenevano possibile una transazione prima del processo, ma
salvo sorprese dell'ultimissima ora, l'istituto statunitense ? che ha appena transato
per 1,66 miliardi su Enron ? sembra pronto ad andare sino in fondo con la causa
in tribunale. Martedì invece la carovana legal-giudiziaria che da anni ruota
attorno a Parmalat si trasferirà armi e bagagli proprio nel capoluogo emiliano.
Il tribunale infatti dovrà decidere se riunificare in un unico troncone (come
chiede la difesa di Calisto Tanzi) tutti i vari filoni del processo per il più
grande crac finanziario d'Europa. Un'ipotesi cui si è invece opposto la procura
locale secondo cui l'accorpamento allungherebbe di molto l'iter giudiziario di
alcuni capitoli (come Eurolat e Ciappazzi) per cui basterebbero in realtà
pochissime udienze per arrivare a una prima sentenza. Bondi intanto, forte
della conferma al timone del gruppo grazie al sostegno dei fondi, ha aperti sul
suo tavolo due dossier operativi. Il primo è quello delle acquisizioni, per cui
potrebbe presto sbloccare nuove iniziative. Il secondo è l'assemblea
straordinaria delle prossime settimane in cui ? su richiesta dei grandi
investitori istituzionali ? verrà cancellata la norma di statuto che fissa al
50% l'utile distribuibile come cedola ai soci. Operazione che potrebbe alzare
in futuro i dividendi della Parmalat grazie alle ultime transazioni.
( da "Corriere della Sera" del 03-05-2008)
Argomenti: Class Action
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Economia - data: 2008-05-03 num: - pag: 30 categoria: class="hilite">REDAZIONALE Risarcimenti
Transazione con i creditori di obbligazioni "Class class="term">action"
Parmalat in Usa Bondi fa pace con 23 milioni MILANO - Dopo aver incassato
transazioni extragiudiziali dalle banche per oltre 1,2 miliardi è la prima
volta che l'amministratore delegato della Parmalat, Enrico Bondi, si trova
dall'altra parte. Ieri a transare per buttarsi alle spalle la class="term">class class="term">action Usa è stato lui. Il gruppo
ha offerto dieci milioni e mezzo di azioni Parmalat per chiudere
"qualsiasi pretesa fatta valere contro l'azienda e in qualunque parte del
mondo" dagli ex grandi creditori d'Oltreoceano guidati dal fondo inglese
Hermes di fronte al Tribunale federale di New York. Oltre a questo la società
di Collecchio ha messo sul piatto un contributo massimo di un milione di euro
per coprire le spese di notifica alla vasta popolazione che aveva partecipato
alla class="term">class
class="term">action, tra cui anche alcuni
risparmiatori italiani e la Cattolica Assicurazioni. In realtà il mercato ieri
ha premiato il titolo Parmalat dopo un periodo di ribassi da capogiro che,
complici lo stacco della cedola e la sforbiciata alle pretese giudiziali del
gruppo nei confronti della banca Usa Citi, avevano portato le quotazioni vicino
alla soglia dei due euro. A Piazza Affari l'azione ha guadagnato l'1,8%,
chiudendo a 2,23 euro. Due le motivazioni dietro gli acquisti. Primo, Bondi per
chiudere la partita non ha pagato cash ma ha attinto a una vasta riserva di azioni
"dormienti " per un totale di 250 milioni di pezzi (circa il 5% del
capitale), da usare in parte per i warrant (95 milioni) e in parte per
creditori che non si sono ancora manifestati e che dunque sono in pratica
risorse in carta disponibili per spese "extra". Secondo, le richieste
della class="term">class
class="term">action, in attesa di
certificazione da parte del giudice di New York Lewis Kaplan, erano pari a otto
miliardi di dollari. Una cifra mastodontica che pesava come una spada di
Damocle sul collo della società. Per questo motivo la Parmalat ieri, tra le
motivazioni della transazioni, ha sottolineato che "questa risoluzione
della disputa, soggetta all'approvazione del Tribunale, sia nel miglior
interesse degli azionisti, anche e specialmente perché essa elimina il
drenaggio di risorse e spese di difesa, e toglie un'incertezza al valore del
titolo". Unica controindicazione nell'uso del capitale
"permeabile", come lo definisce lo stesso Bondi, è la diluizione
delle quote sul mercato: le azioni, sommandosi al capitale sociale, riducono
infatti il peso percentuale dei pacchetti. L'effetto diluitivo dei 10,5 milioni
di pezzi usati per la transazione con la class="term">class class="term">action
è pari allo 0,4% sull'intero capitale. In attesa di conoscere il giudizio del
tribunale sull'offerta, lunedì si aprirà nel New Jersey il processo contro
Citi. Per il giudice Jonathan Harris della Superior court del New Jersey solo
una delle 12 richieste fatte da Bondi sono però ammissibili. Una decisione
contro la quale il manager si è appellato. Massimo Sideri msideri@corriere.it
Il presidente della Parmalat, Enrico Bondi.
( da "Corriere della Sera" del 03-05-2008)
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Corriere della Sera
- MILANO - sezione: Lombardia - data: 2008-05-03 num: - pag: 11 categoria:
REDAZIONALE Il caso Corrispondenza inevasa: presentato un esposto-denuncia alle
Procure di tutte le città lombarde I Cobas: "La posta va al macero"
L'azienda: solo giornali e riviste quando non si rintracciano i destinatari
MILANO - è dallo scorso anno che i Cobas delle Poste e AceA (Associazione per i
consumi etici e alternativi) sono scesi sul piede di guerra contro Poste
Italiane e la sua grande riorganizzazione industriale. Secondo i due organismi,
l'ottimizzazione dei costi e la ridistribuzione del personale (sarebbero 13.500
i portalettere in meno in tutta Italia:
( da "Messaggero, Il" del 03-05-2008)
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Azioni, class="hilite">che avevano promosso una class="term">class class="term">action a seguito del crack del gruppo
di Collecchio del dicembre 2003, e la Borsa premia il titolo. Il gruppo di
Collecchio infatti ha guadagnato a fine giornata l'1,77% a 2,23 euro.
L'operazione annunciata ieri consente a Enrico Bondi di chiudere la vicenda con
un esborso di soli 10,5 milioni di azioni, pari a circa 23,415 milioni di euro
a cui si aggiunge un importo fino ad 1 milione di euro per le spese di
notifica. Il tutto a fronte di una causa posta davanti al giudice Lewis A.
Kaplan della corte di Manhattan la scorsa primavera dallo studio Grant &
Eisenhofer che, in rappresentanza dei creditori, aveva avanzato una richiesta
iniziale di risarcimento pari a circa 8 miliardi di dollari. Una richiesta
riferita alla passata gestione fallimentare dell'epoca di Tanzi, che però ha coinvolto
anche la nuova Parmalat di Bondi, con il benestare del tribunale Usa. Secondo
il giudice, infatti, poichè Collecchio ha incassato i risarcimenti ancora
legati ai fatti antecedenti la fine del 2003, il gruppo doveva anche versare i
relativi rimborsi alle parti lese. Una class="term">class class="term">action
che ha interessato però soltanto gli investitori americani, dato che nel luglio
del 2007 il giudice Kaplan aveva escluso i soggetti stranieri che avevano
sottoscritto titoli Parmalat fuori dal territorio americano. I creditori
americani di Parmalat avrebbero perso fino a 8 miliardi di dollari nel crack
del gruppo di Collecchio, soprattutto a causa del mancato rimborso delle
obbligazioni. Sotto la guida di Bondi, però, Parmalat è riuscita ancora una volta
a risolvere la questione con una cifra ben inferiore a quanto richiesto dai
creditori.
( da "Stampa, La" del 03-05-2008)
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PIAZZA AFFARI
FESTEGGIA IL TITOLO, CHE ARRIVA A GUADAGNARE PIÙ DEL 3% Parmalat blocca la class="term">class class="term">action Usa [FIRMA]LUCA FORNOVO
TORINO Il rischio era quello di dover pagare 8 miliardi di dollari, invece
Parmalat se la caverà sborsando poco più di 24 milioni di euro tra cessione di
azioni (10,5 milioni di titoli per un valore di 23,4 milioni) e spese legali (1
milione) . class="hilite">Alla fine la
transazione con gli investitori americani che avevano promosso una class="term">class class="term">action (classe
collettiva) negli Usa - a seguito del crac Parmalat
del dicembre 2003 - si è rivelata un affare per il gruppo alimentare di
Collecchio. Un affare d'oro alla luce delle lievissime proporzioni della
perdita subita rispetto a quella inizialmente prospettata. Tant'è che ieri il
titolo è arrivato a guadagnare a Piazza Affari fino a un massimo del 3,28%
sfiorando i 2,3 euro. Ieri finalmente la società, guidata da Enrico Bondi, ha
chiuso l'annoso contenzioso raggiungendo un accordo di transazione con la class="term">class class="term">action pendente presso il
tribunale federale di New York. In base a questa intesa, la società di
Collecchio si è impegnata a trasferire alla classe di investitori
americani (azionisti e obbligazionisti) 10,5 milioni di azioni Parmalat, in
possesso del gruppo, come soddisfazione onnicomprensiva per qualsiasi pretesa
fatta valere in ogni parte del mondo. Insomma, un'inezia rispetto alle
richieste iniziali della class="term">class class="term">action,
autorizzata dal giudice Kaplan, che esigeva, secondo quanto predisposto dallo
studio Grant & Eisenhofer, un risarcimento di circa 8 miliardi di dollari.
Il trasferimento di 10,5 milioni di titoli, considerato che il capitale
circolante di Parmalat è di circa 1,6 miliardi di azioni, produrrà un effetto
diluitivo intorno allo 0,4%. In una nota diffusa ieri la società, che si è
impegnata di contribuire fino a 1 milione di euro per spese di notifica agli
investitori Usa, ha fatto sapere di ritenere che "questa risoluzione della
disputa sia nel miglior interesse degli azionisti, anche e specialmente perché
essa elimina il drenaggio di risorse e spese di difesa, e toglie un'incertezza
al valore del titolo". In effetti in Borsa le reazioni non sono mancate:
sull'S&P/Mib Parmalat ha terminato la seduta con un balzo dell'1,77% con
oltre 17 milioni di titoli scambiati, pari all'1% del capitale. Sulla
transazione con la class="term">class class="term">action
americana è intervenuta anche l'Aduc. "Si tratta di un piccolo risultato -
ha commentato il responsabile dell'associazione dei consumatori, Alessandro
Pedone - ma anche della sola speranza che avevano gli azionisti della vecchia
Parmalat". Pedone ha, poi, aggiunto che "non si conoscono ancora i
dettagli ma la transazione comunicata dovrà ancora essere approvata dal
tribunale e quindi i tempi per gli effettivi risarcimenti sono ancora molto
lunghi; ma non appena saranno disponibili i moduli per partecipare alla
richiesta di risarcimento, assisteremo tutti i risparmiatori coinvolti".
Chiuso il contenzioso americano, ora il fronte giudiziario dovrebbe regalare a
Parmalat solo buone notizie. Il 5 maggio si terrà in New Jersey il processo
contro Citigroup: Bondi ha avanzato un risarcimento di 6 miliardi di dollari,
ma non è escluso che l'ad di Parmalat riesca ad alzare ulteriormente la posta.
Il 28 maggio ancora contro Citi, ma a Parma si terrà un'importante udienza del
processo penale, in cui Marco De Luca, l'avvocato del commissario Bondi,
chiederà che siano individuati i responsabili civili di quattro società della
banca Usa, a cui verrà richiesto il pagamento di 14 miliardi, l'intero
ammontare del crac Parmalat. In questo scenario sempre più tinteggiato di rosa
appare sempre probabile che nell'assemblea straordinaria del 4 giugno, venga
accolta la richiesta di alcuni fondi, azionisti di Parmalat, di alzare la quota
degli utili da distribuire sopra il tetto del 50%, previsto attualmente.
( da "Mattino, Il (Benevento)" del 03-05-2008)
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Il caso "La
nuova Parmalat fa sapere di aver raggiunto un accordo di transazione con la
class action americana che pende nel Tribunale Federale di New York. Parmalat
si è impegnata a fare trasferire ai risparmiatori coinvolti 10,5 milioni di sue
azioni in onnicomprensiva soddisfazione di qualsiasi pretesa fatta valere
contro di essa dalla "classe", in qualunque parte del mondo. Dieci
milioni e mezzo di azioni sono 25 milioni di euro (al valore di oggi) che
andranno agli investitori truffati. Si tratta di un piccolo risultato, ma anche
della sola speranza che avevano gli azionisti della vecchia Parmalat". È
quanto afferma in un comunicato Alessandro Pedone, responsabile Aduc per la
tutela del risparmio. "Questo risultato - spiega Pedone - si somma alla
transazione di 50 milioni di dollari (di Bnl e Credit Swiss) approvato dal tribunale
di New York il 17 luglio 2007. Non si conoscono i dettagli ma la transazione
dovrà ancora essere approvata dal tribunale. I tempi per gli effettivi
risarcimenti sono ancora molto lunghi. Non appena saranno disponibili i moduli
per partecipare alla richiesta di risarcimento, l'Aduc assisterà tutti i
risparmiatori coinvolti per espletare tutte le formalità necessarie.
"Ricordiamo che l'Aduc - spiega Pedone - è stata la prima associazione di
consumatori a proporre la strada della class action americana
come unica soluzione per alcuni risparmiatori truffati(gli azionisti, infatti,
diversamente dagli obbligazionisti, hanno solo la class action). In Parlamento
abbiamo proposto un modello di azione collettiva che mette a frutto l'esperienza americana eliminando gli aspetti
negativi e fornendo tutti gli strumenti per integrare quell'esperienza nel
modello giuridico italiano. Nella precedente legislatura, purtroppo -
conclude Pedone - ha prevalso il modello di class action all'amatriciana. La
senatrice Donatella Poretti ha presentato un nuovo disegno di legge che mira a
riformare radicalmente questo obbrobrio giuridico". La sede Parmalat più
volte presa d'assalto dalle proteste dei risparmiatori.
( da "Gazzettino, Il" del 03-05-2008)
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IL
CASO Parmalat versa oltre 24 milioni di euro per chiudere una causa collettiva negli Stati
Uniti Parmalat ha raggiunto un accordo di transazione con la class action
americana e si è impegnata a far trasferire al gruppo che si è costituito in
giudizio 10,5 milioni di sue azioni "in omnicomprensiva soddisfazione - si
legge in una nota - di qualsiasi pretesa". La transazione con la class action
Usa ha per Parmalat un valore stimato di 23,41 milioni di euro calcolato
sull'andamento di ieri del titolo in Borsa. A questi si debbono aggiungere fino
a 1 milione di euro per spese di notifica.Secondo la società guidata da Enrico
Bondi la soluzione concordata "elimina il drenaggio di risorse e spese di
difesa e toglie un'incertezza al valore del titolo", che in Piazza Affari
guadagna il 2,28\% a 2,23 euro, con oltre 17 milioni di titoli passati di mano,
pari all'1\% del capitale, la metà della media giornaliera.Sono circa 180 i
risparmiatori residenti in Veneto che hanno deciso finora di costituirsi come
parte nei processi Cirio e Parmalat tramite il Codacons. "I titolari di
azioni e obbligazioni Cirio hanno tempo fino al 12 maggio per costituirsi parte
civile nel procedimento penale dinanzi al Tribunale di Roma".
( da "Padania, La" del 03-05-2008)
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class="hilite">In Borsa il
titolo recupera Parmalat, accordo con class="term">class class="term">action
Usa Gli aventi diritto avranno 10,5 milioni di azioni con un controvalore di
23,8 milioni di euro La Parmalat ha raggiunto un importante accordo di
transazione con i cittadini e le società che hanno dato vita alla "class="term">class class="term">action" che pende al
tribunale federale di New York. Grazie a questo accordo la società italiana si
impegna a far trasferire agli aventi diritto 10,5 milioni di sue azioni (ai
prezzi attuali sulla Borsa italiana il loro controvalore è di circa 23,8
milioni di euro) "in onnicomprensiva soddisfazione di qualsiasi pretesa
fatta valere contro di essa dalla classe in qualunque
parte del mondo". Inoltre Parmalat si impegna a contribuire fino a un
milione di euro per spese di notifica ai membri della "classe".
"Parmalat - si legge nella nota redatta dalla società- ritiene che questa
risoluzione della disputa sia nel miglior interesse degli azionisti, anche e
specialmente perché elimina il drenaggio di risorse e spese di difesa e toglie
un'incertezza al valore del titolo". La transazione andrà in porto a
seguito dell approvazione del tribunale. La notizia dell accordo ha dato fiato
al titolo Parmalat che ha fatto segnare un +3,28% al prezzo di 2,27 euro con
scambi elevati. Il titolo dell azienda di Collecchio ha chiuso a 2,2375 euro
con un guadagno dell 1,80%. In Borsa Parmalat dai 2,55 euro del 9 aprile ha
perso più del 10% mentre da inizio anno la flessione è stata del 14,5%. Il
titolo però ha recuperato terreno a partire da martedì quando ha guadagnato il
18%. E doveroso altresì rilevare che negli ultimi tempi il titolo Parmalat è
stato piuttosto volatile anche perché soggetto a manovre di investitori
istituzionali che sono saliti e scesi nel capitale della società. [Data
pubblicazione: 03/05/2008].