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T ARTICOLI DEL 1°- 24 agosto 2008
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Articoli
Class action (60)
Tariffe Sms troppo alte, avviata un'indagine
( da "Vnunet.it"
del 01-08-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: anticipa la possibilità di una maxi class action nel caso in cui dovessero emergere irregolarità da parte degli operatori mobili italiani e con l'obiettivo di restituire agli utenti quanto tolto loro ingiustamente. Il confronto con le tariffe di altri paesi europei è talvolta improponibile: mandare un Sms con carta prepagata in Italia costa fino a 5 volte più che in altri paesi (
Incontro
con il segretario del ministro Scajola
( da "Stampa,
La" del 01-08-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Spazio anche per parlare di Class Action, ovvero azioni collettive per difendere i consumatori. La norma che le istituisce entrerà in vigore il 1° gennaio prossimo, ma durante l'incontro con Guerrera, Andrea Lucido dell'ufficio legale di Assoutenti, ha fatto alcune precisazioni.
Codacons:
In caso di violazioni siamo pronti a una maxi class action per il risarcimento
( da "Unita,
L'" del 01-08-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Stai consultando l'edizione del Codacons: "In caso di violazioni siamo pronti a una maxi class action per il risarcimento".
Sms
ma quanto mi costi: l'Antitrust fa le sue indagini Per inviare un messaggio in
Italia spendiamo il 50% in più rispetto alla media europea, circa 13 centesimi
contro i 7 della U ( da "Unita, L'"
del 01-08-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: violazioni o comportmenti scorretti da parte delle compagnie telefoniche - Rienzi assicura - partirà una maxi class action del Codacons, finalizzata a far ottenere agli utenti la restituzione di quanto incassato in più dai gestori telefonici". Tanto che secondo le previsioni si potrebbe arrivare a un risarcimento miliardario che finirebbe per mettere in ginocchio le compagnie telefoniche.
Parte
dai sindaci la rivolta anti Poste
( da "Corriere
della Sera" del 02-08-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: La class action? Ne sono già state annunciate a decine...". Qualche dubbio sulla percorribilità di quest'ultima strada ce l'ha anche Barbara Cirivello, avvocato di Federconsumatori: "La norma attuale - dice - non consente di fare una class action contro la pubblica amministrazione.
PA,
premi ai migliori, mobilità irrinunciabile-Brunetta a stampa
( da "Reuters
Italia" del 03-08-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: "arriverà la class action per il settore pubblico... voglio vederli i comunisti che oggi strillano, se capiterà loro di subire un danno, che so, dalla cattiva sanità della loro regione..." -- dichiara nell'intervista che per rendere la pubblica amministrazione più accessibile punterà sulla mobilità dei dipendenti.
Class
Action Parmalat, Aduc: al via i primi risarcimenti
( da "Sestopotere.com"
del 03-08-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: la distribuzione dei proventi derivanti dalle transazioni per la class action Parmalat. è stato raggiunto un accordo parziale nell'azione legale collettiva che coinvolge investitori negli Stati Uniti, in Italia e nel mondo. La causa riguarda i prezzi pagati per i titoli della Parmalat Finanziaria S.p.A. L'accordo prevede che gli Attori principali ricevano, per conto della “
Performances
e protesta dei giovani del <Progetto Cervantes>Chiedono al Comune di
potere utilizzare immobili abbandonati
( da "Sicilia,
La" del 03-08-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Di qui l'azione dimostrativa fatta venerdì davanti a Palazzo degli Elefanti. Un'azione che segue una performance fatta in tanti immobili di proprietà del Comune abbandonati e lasciati al degrado, spazi che, ristrutturati, potrebbero essere aperti ad usi della collettività.
Statali/
Brunetta: L'assenteismo a luglio è calato del 30%
( da "Virgilio
Notizie" del 03-08-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Il ministro annuncia inoltre che "dal primo gennaio arriverà la class action, quella per il settore privato e quella per il settore pubblico. Con il ministro ligure Claudio Scajola ci stiamo lavorando alacremente". Quanto al rapporto con gli statali, Brunetta ammette: "Ho usato il bastone, è vero, ma ora mi sentirete parlare solo di carota.
P.A.,
il piano di Brunetta funziona "A luglio assenteisti ancora in calo"
( da "TgFin.it"
del 03-08-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: class action", quella per il settore privato e quella per il settore pubblico. "Con il ministro Claudio Scajola - ha concluso - ci stiamo lavorando alacremente". Invia un commento Commento (0 caratteri disponibili) Nome - Obbligatorio eMail - Obbligatorio Sito internet - Se desideri mostrarlo Desidero mostrare i miei dati Inserisci il codice che vedi nell'
Statali,
Brunetta: premi ai migliori, mobilità irrinunciabile
( da "Reuters
Italia" del 04-08-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: "arriverà la class action per il settore pubblico... voglio vederli i comunisti che oggi strillano, se capiterà loro di subire un danno, che so, dalla cattiva sanità della loro regione..." -- dichiara nell'intervista che per rendere la pubblica amministrazione più accessibile punterà sulla mobilità dei dipendenti.
Comune
Rimini: azioni contro l'abuso di alcolici
( da "Sestopotere.com"
del 04-08-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Le azioni di prevenzione e contrasto attuate contro questa vera e propria piaga non posso essere ridotte nella loro efficacia da messaggi del tenore opposto e dunque è intenzione della città di Rimini di non continuare ad alimentare tale evidente incompatibilità.
BRUNETTA
CONFERMA: CLASS ACTION A GENNAIO ( da "Mattino, Il (Circondario Sud2)"
del 04-08-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Brunetta conferma: class action a gennaio La class action per il settore pubblico e per quello privato partirà a gennaio. La conferma è del ministro della funzione pubblica Renato Brunetta che ha anche comunicato che a luglio la percentuale di assenteismo tra i dipendenti del pubblico impiego è diminuita di oltre il 30%,
Acqua:
Federconsumatori annuncia class-action
( da "Vita
non profit online" del 04-08-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
class-action”
per quanto riguarda tutti i servizi che stanno procurando disagi alla
cittadinanza , a partire dall'intollerabile carenza di acqua, fino alle
questioni relative ai trasporti, ed alla viabilità". Lorem
ipsum dolor sit amet, consectetur adipisicing elit, sed do eiusmod tempor
incididunt ut labore et dolore magna aliqua.
Consob
presenta la sua Camera arbitrale ( da "Finanza e Mercati"
del 05-08-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: anche attraverso la predisposizione di azioni comuni con altre istituzioni". Inoltre, viste le dimenticanze del legilatore, "si è provveduto a prevedere in via regolamentare l'attribuzione alla medesima della gestione della "composizione non contenziosa" della lite collettiva" laddove la lite abbia a oggetto le materie di competenza della Camera.
Al
risparmiatore non far sapere ( da "Unita, L'"
del 05-08-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: il riferimento è a istituti normativi che dovrebbero essere introdotti come la class action - l'azione collettiva risarcitoria a tutela dei consumatori e dei risparmiatori - la cui entrata in vigore è stata prorogata al primo gennaio 2009, sempreché l'impegno politico sarà mantenuto. Né, infine, ci si riferisce alle gravi difficoltà attraversate dal risparmio gestito.
CARRARA
IL GRANITO, oltre che bello, è sicuro. Lo ribadisco
( da "Nazione,
La (Massa - Carrara)" del 05-08-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: residenziali e collettivi. "ANCHE se strumentale e priva di prove serie e scientificamente attendibili ? ha sottolineato Bianchini ? questa campagna ci preoccupa e siamo ben lieti di mettere a disposizione delle aziende italiane tutto il know how di cui disponiamo per supportarle nel miglior modo possibile in un momento difficile".
Una
banca per il Sud, la Consob dice sì
( da "Corriere
del Mezzogiorno" del 05-08-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: offrirà prodotti per la gestione collettiva ed individuale del risparmio ed offrirà prodotti assicurativi di società specializzate. Il comitato promotore, con sede a Napoli, vede come presidente Raffaele Cacciapuoti. Il mercato di riferimento dell'istituto sarà rappresentato, inizialmente, dalla provincia di Napoli e, successivamente,
Ultimo
sì alla manovra, con il voto di fiducia
( da "Corriere
della Sera" del 05-08-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: lo slittamento al 2009 dell'entrata in vigore della legge sulla class action, il ritorno del credito di imposta per gli investimenti nel cinema. Le polemiche intanto continuano. "Questa manovra garantisce che per tre anni il governo non metterà le mani in tasca ai cittadini ma taglierà spese inutili, privilegi e sprechi.
Caro-libri,
una scuola su due sfora il tetto di spesa fissato per legge
( da "TgFin.it"
del 05-08-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: al via la class action Caro-libri: spunta ipotesi prestito VAI A: Tgfin Homepage IN PRIMO PIANO Il greggio scende, la benzina no Consumatori: "Verde a 1,4 euro" Caro-libri, una scuola su due sfora il tetto di spesa fissato per legge Immobiliare, è crisi senza fine e il contagio arriva in Europa Duemila persone all'anno muoiono per incendi "
Ecco
la manovra d'estate ( da "Vita non profit online"
del 05-08-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Class Action: L'entrata in vigore dell'azione collettiva di risarcimento, introdotta dalla finanziaria 2008, è prorogata di sei mesi. Sicurezza: I tagli, pari a 3,2 miliardi di euro, alle forze dell'ordine sono compensati per soli 300 milioni, ai quali sarà aggiunto 1 altro miliardo circa che arriverà dai beni confiscati alla mafia.
La
manovra è legge, misure per 36 miliardi
( da "Corriere.it"
del 06-08-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
Class action:
slitta al
Bersani:
"misure che non aiutano crescita e consumi" - autore1
( da "Repubblica,
La" del 06-08-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: il ministro dell'Economia ha sopravvalutato il fabbisogno e i soldi per intervenire ci sono. Chiederemo di lasciare Robin Hood sugli alberi e d'impedire che i poteri forti possano rivalersi sui cittadini; di riprendere la discussione sul massimo scoperto, di rivedere le concessioni autostradali e di ripristinare la class action".
SULLA
variante al regolamento urbanistico, replica al centrodestra il capogruppo del
Pd A ( da "Nazione, La (Lucca)"
del 06-08-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: era un buon motivo per adottarla il 16 giugno, dopo 27 giorni dalla presentazione al consiglio comunale e dopo 17 giorni della messa a disposizione dei dischetti cartografici". Sono questi, conclude il capogruppo del Pd "i motivi per i quali la maggioranza ha respinto le azioni dilatorie portate avanti dal centrodestra".
Petrolio:
scorte Usa spingono giù prezzo, diesel cala in Italia
( da "Velino.it,
Il" del 06-08-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: il Condacons ha invece annunciato lo studio di una class action a cui potrà aderire la totalità degli automobilisti italiani da avviare a gennaio contro le compagnie petrolifere. La “doppia velocità” con cui corrono i prezzi dei carburanti non piace all'associazione dei consumatori: “
Caro-benzina,
Scajola ai petrolieri: "Tagliare almeno di 0,8 centesimi"
( da "TgFin.it"
del 06-08-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: class-action Petrolio giù, benzina quasi ferma VAI A: Tgfin Homepage IN PRIMO PIANO Manovra, annunciato il pareggio Ma esplode la polemica sui tagli Caro-benzina, Scajola ai petrolieri: "Tagliare almeno di 0,8 centesimi" Immobiliare, è crisi senza fine e il contagio arriva in Europa Cade il muro di diffidenza sugli acquisti online La fiducia conquistata da sicurezza e comodità GRAFICHE.
<Prezzi
benzina, possibili ulteriori riduzioni>
( da "Secolo
XIX, Il" del 07-08-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: class action contro le compagnie". Ieri il greggio, dopo un'apertura a New York, su quota 118 dollari, era risalito oltre i 120 dollari. Ma poi è sceso nuovamente, fino a 117,5 dollari grazie all'inaspettato aumento delle scorte di greggio Usa, salite a 296,9 milioni di barili, con un rialzo di 1,61 milioni di barili e contro le previsioni degli analisti,
Scajola
avverte i petrolieri "giù il prezzo della benzina" - luisa grion
( da "Repubblica,
La" del 07-08-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: I consumatori minacciano la class action "Giustificata una riduzione tra 0,8 e 1,8 cent al litro" E l'Agip riduce i listini del gasolio LUISA GRION ROMA - Il prezzo della benzina può, anzi deve, scendere: lo ha detto Claudio Scajola, ministro dello Sviluppo economico invitando le compagnie petrolifere a fare presto perché l'andamento del greggio lascia poco spazio ai dubbi.
Prezzi
dei carburanti in ribasso, ma di poco
( da "Provincia
Pavese, La" del 07-08-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: ci sono margini per altri tagli Prezzi dei carburanti in ribasso, ma di poco I Consumatori: ora l'azione collettiva degli automobilisti contro i petrolieri ROMA. Gli effetti del calo del petrolio - che ieri è sceso ancora in scia con i dati positivi sulle scorte Usa - cominciano a farsi sentire sui prezzi finali dei carburanti. Soprattutto sul diesel.
ROMA
E tre. Per il terzo giorno consecutivo il petrolio perde quota a New York. Ieri
il prezioso or ( da "Messaggero, Il"
del 07-08-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: class action contro le compagnie". Insomma, c'è tensione. Tanto che il ministro dello Sviluppo è sceso in campo personalmente. "Allo stato attuale del prezzo del petrolio, esistono i margini per un'ulteriore riduzione ha affermato Claudio Scajola compresa tra 0,8 e 1,8 centesimi al litro, del prezzo al consumo dei carburanti"
Scajola
richiama i petrolieri <I prezzi devono scendere>
( da "Corriere
della Sera" del 07-08-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Codacons sta organizzando per gennaio una mega class action aperta a tutti gli automobilisti contro le compagnie), adesso le società petrolifere sono finite anche nel mirino del ministro per lo Sviluppo economico. Che dopo aver guardato i risultati del monitoraggio fatto dall'Osservatorio prezzi del suo ministero e da Mister prezzi, Antonio Lirosi,
Benzina:
Scajola avverte i petrolieri, prezzo alla pompa deve scendere
( da "SpyStocks"
del 07-08-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Intanto il Codacons ha preannunciato battaglia con possibile class action contro le compagnie visto che dall'11 luglio il petrolio è sceso del 18,2 per cento mentre il prezzo alla pompa è diminuito appena del 4,2%. (Riproduzione riservata).
SCAJOLA
AI PETROLIERI: LA BENZINA DEVE CALARE
( da "Mattino,
Il (Circondario Sud2)" del
07-08-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: class action contro le compagnie". L'iniziativa, a cui potrà aderire la totalità degli automobilisti, è prevista per il prossimo gennaio e punta a "far ottenere agli utenti la restituzione delle somme pagate in più". Ieri il greggio, dopo un'apertura a New York intorno a quota 118 dollari, era risalito oltre i 120 dollari.
I
"Cittadini" rilanciano le liste Civiche
( da "Gazzettino,
Il (Pordenone)" del 07-08-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: azione I "Cittadini" rilanciano le liste Civiche Convegni a tema sulle principali questioni di rilevanza provinciale e rilancio del civismo tra i prossimi impegni dei Cittadini che l'altra sera hanno riunito il direttivo provinciale. Incontri con le realtà civiche locali, messa a fuoco dei principali obiettivi programmatici provinciali,
Carburanti:
prezzi in calo, per Up diminuisce divario con Ue
( da "Velino.it,
Il" del 07-08-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: dopo le accuse di ieri da parte del Codacons che ha minacciato una class action e della Cgia di Mestre che ha puntato l'indice contro la speculazione sui prezzi dei carburanti, oggi arriva il richiamo dell'Adoc. L'associazione a tutela dei consumatori, pur apprezzando le parole di Scajola chiede al governo interventi concreti sul taglio delle accise, di almeno il 15 per cento,
COMUNICATO
STAMPA. FISCO: CONTRIBUENTI.IT STUDIA CLASS ACTION PER I RIMBORSI FISCALI
( da "ContribuentiWeb"
del 07-08-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Associazione Contribuenti Italiani annuncia lo studio di una mega "class action" sui rimborsi fiscali, da avviare a gennaio, contro l'Agenzia delle Entrate al fine di ridurre sensibilmente il debito pubblico ed azzerare, nell'arco di tre anni, tutti i debiti dell'amministrazione finanziaria verso i contribuenti italiani.
Treni,
è protesta contro gli aumenti I pendolari: sarà un autunno caldo
( da "Gazzetta
di Mantova, La" del 08-08-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: L'INIZIATIVA "Faremo un'azione legale collettiva" Sciopero del biglietto e azione legale collettiva contro Trenitalia a fronte dell'incremento delle tariffe deciso dalla Regione. Queste le iniziative che l'associazione di pendolari InOrario intraprenderà per protestare contro il caro-biglietto.
Assonime
contesta Bruxelles sui risarcimenti per i trust Ue
( da "Milano
Finanza (MF)" del 08-08-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: è ancora controverso se si debba promuovere a livello comunitario uno specifico modello di azione collettiva o semplicemente richiedere agli Stati membri di dotarsi di sistemi di tutela collettiva risarcitoria che soddisfino alcuni principi comuni", sottolineano gli esperti di Assonime. Ma i timori degli imprenditori non finiscono qui.
Pane
e pasta, rincari record mr. prezzi: ingiustificati - laura troja
( da "Repubblica,
La" del 08-08-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: se i prezzi non caleranno a breve, Federconsumatori "eventuali class action". Non finiscono qui gli aumenti: secondo il Gestore del mercato elettrico il prezzo medio a luglio è cresciuto del 16,1%, mentre la Tarsu, tariffa dei rifiuti solidi, per la Uil aumenterà ancora "per effetto delle misure previste dalla manovra".
Pane
e pasta, la corsa dei prezzi è ingiustificata Il Garante: Italia prima in
Europa per rincari. Consumatori sul piede di guerra. Benzina in calo
( da "Unita,
L'" del 08-08-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: studio di una class action "nei confronti di chi mette in campo odiose speculazioni". Mentre sull'altro fronte della battaglia, quello legato al prezzo della benzina, nonostante il recente calo del prezzo alle pompe (in media due cent) e le dichiarazioni dell'Unione petrolifera - secondo cui oggi l'Italia ha "prezzi dei carburanti inferiori a quelli dei principali Paesi europei"
<Caro
cittadino ti spiego la protesta>
( da "Nazione,
La (Umbria)" del 08-08-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: LORO, i colletti bianchi, quelli che tutti i giorni timbrano il cartellino delle presenze, siedono dietro una scrivania a smistare moduli, erogare pensioni e vidimare pratiche, non ci stanno ad essere bollati "i fannulloni d'Italia". E per tutta risposta, hanno deciso di alzare la voce contro il Governo.
Scajola
e Mr prezzi, accuse ai produttori
( da "Corriere
della Sera" del 08-08-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: sono già sul piede di guerra e annunciano, con il Codacons e Federconsumatori, di essere pronte a dare battaglia e a far partire denunce in tutta Italia per aggiotaggio e speculazioni. E paventano possibili class-action a difesa dei consumatori e dei portafogli degli italiani. Controlli Antonio Lirosi Gabriele Dossena.
LETTERE
( da "Mattino,
Il (Circondario Sud2)" del
08-08-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: class action è stata posticipata di sei mesi, non se ne conosce la ragione. È probabile che alla prossima scadenza ci sia una nuova proroga, proprio come accade con gli sfratti da anni. Le cause si stanno ammucchiando sempre più nei cassetti di studi legali e associazioni di consumatori, più ritarderà l'entrata in vigore della causa collettiva più sarà concreto il rischio di una
*Giù
i prezzi di petrolio e carburanti, l'Iraq riprende esplorazioni
( da "Velino.it,
Il" del 08-08-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: maxi-class action” contro i petrolieri finalizzata a “far ottenere la restituzione delle somme di denaro pagate in più a causa del mancato adeguamento del prezzo della benzina”. I carburanti, afferma l'associazione dei consumatori in una nota, si mantengono su standard “
Una
causa collettiva contro i petrolieri
( da "Centro,
Il" del 09-08-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Proposta del Codacons per il caro benzina "Una causa collettiva contro i petrolieri" ROMA. Tutti gli automobilisti italiani "aderiscano alla maxi class action contro i grandi petrolieri, finalizzata a far ottenere la restituzione delle somme di denaro pagate in più a causa del mancato adeguamento del prezzo della benzina".
Mutui,
maxi-multa alle banche ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)"
del 09-08-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: I consumatori preparano una class action Mutui, maxi-multa alle banche Le accuse: non hanno assicurato la portabilità dei prestiti. I consumatori preparano una class action L'Antitrust chiede 10 milioni di euro a 23 istituti --> L'Antitrust chiede 10 milioni di euro a 23 istituti Clienti indirizzati a scegliere l'opzione più costosa,
Grave
il rinvio della class action L'annuncio di una manifestazione il 15 settembre
( da "Unita,
L'" del 09-08-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Stai consultando l'edizione del Grave il rinvio della class action L'annuncio di una manifestazione il 15 settembre.
CARRARA
L'ASSOCIAZIONE culturale Artage, in collaborazione
( da "Nazione,
La (Massa - Carrara)" del 09-08-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Collettiva di scultura e azione poetica", in programma domani sera, domenica, alle 21 al laboratorio di scultura "SGF" di Torano: la notte di San Lorenzo dove si guarda il cielo dell'arte e si osservano le stelle cadenti per esprimere desideri.
MUTUI,
L'ANTITRUST MULTA 23 BANCHE ( da "Mattino, Il (Circondario Sud2)"
del 09-08-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Ma non sono possibili cause collettive perché il governo ha rinviato la partenza della class action. L'inchiesta dell'Antitrust è partita da una segnalazione di Altroconsumo, che il 17 aprile scorso ha inviato al Garante della concorrenza i risultati di un'indagine sul campo effettuata in più riprese a Roma e a Milano in 40 sportelli campione.
L'ESEMPIO
( da "Mattino,
Il (Circondario Sud1)" del
10-08-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Facendo convivere azioni collettive coordinate e comportamenti personali. Non è facile. Se la dimensione degli individui coinvolti diventa enorme, come nel caso della Cina, il modello imperiale, ce lo insegna la storia, diventa inevitabile. Possiamo suggerire ai cinesi le nostre terapie ma dovremmo avere anche l'umiltà di capire come hanno fatto loro a far nascere,
I
consumatori: pronte azioni collettive
( da "Tribuna
di Treviso, La" del 15-08-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: azioni collettive "E' un problema vecchio che si ripresenta puntualmente - commenta Poalo Polato di Adusbef, associazione dei consumatori che segue da tempo i contenzioni che nascono tra clienti e aziende telefoniche - al ritorno dalle vacanze faremo il punto e porteremo eventualmente i casi riscontrati in questi giorni in camera di conciliazione attraverso una sorta di azione collettiva"
Gli
inquilini chiedono 10 milioni "risarcimento o parte la class action"
( da "Repubblica,
La" del 15-08-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Bologna La vertenza Gli inquilini chiedono 10 milioni "risarcimento o parte la class action" Gli inquilini di palazzo Albergati si aspettano a breve una proposta di risarcimento per i danni subiti. La data ultima è il 20 agosto. Dopo agiranno, forse collettivamente, e la cifra richiesta non sarà inferiore ai dieci milioni di euro.
Aumenti
folli, pura speculazione ( da "Tribuna di Treviso, La"
del 17-08-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: l'azione collettiva dei consumatori, è stata posticipata di sei mesi. Deve invece diventare operativa prima possibile ed essere modificata: più snella ed efficace". E multe più salate. "Se apriamo un'istruttoria su un'associazione di imprese - dice Catricalà - non possiamo rivalerci sui fatturati delle aziende aderenti,
L'opinione
pubblica non conta - massimo villone
( da "Repubblica,
La" del 17-08-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: esperienza nazionale e in quella locale, di quel pensiero collettivo è difficile cogliere le tracce. Certo non le troviamo nei rituali dei talk show, consegnati all'insopportabile chiacchiericcio del ceto politico. Il teatrino dei leaders di fronte alle telecamere è funzionale alla formazione plebiscitaria di un consenso disinformato.
IN
CALIFORNIA CLASS ACTION PER FACEBOOK E BLOCKBUSTER
( da "Unita,
L'" del 17-08-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: edizione del IN CALIFORNIA CLASS ACTION PER FACEBOOK E BLOCKBUSTER Proprio quando conquista il primato tra i siti di social-networking, con oltre 130 milioni di iscritti, Facebook deve fronteggiare una causa collettiva presentata in California: avrebbe acquisito e diffuso dati personali degli utenti senza il loro consenso, attraverso la sezione del sito "
Tra
speculazione e monopoli - alessandro cecioni
( da "Provincia
Pavese, La" del 17-08-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: l'azione collettiva dei consumatori, è stata posticipata di sei mesi. Deve invece diventare operativa prima possibile ed essere modificata: più snella ed efficace". E multe più salate. "Se apriamo un'istruttoria su un'associazione di imprese - dice Catricalà - non possiamo rivalerci sui fatturati delle aziende aderenti,
Crac
Bozzola, un comitato di clienti beffati
( da "Tribuna
di Treviso, La" del 20-08-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: azione collettiva nel caso in cui l'azienda chiuda i battenti Crac Bozzola, un comitato di clienti beffati Hanno versato caparre nei mesi scorsi, poi il negozio ha chiuso Il crac finanziario di Bozzola ha messo in difficoltà i clienti che, in attesa di materiale ordinato, nei mesi scorsi avevano versato caparre al negozio di viale della Repubblica:
Sviluppo
rurale: il comune avverte gli imprenditori
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 20-08-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: facilitare i contatti tra gli operatori per azioni collettive, sostenere il partnerariato e il capofila dei gruppi, fornire assistenza nella sistemazione e presentazione dei progetti. Il Comune di Povoletto - ha aggiunto Giorgiutti - intende partecipare al Piano integrato territoriale, di cui sarà capofila la comunità montana Torre Natisone Collio,
Madonnella,
guerra alle auto degli impiegati ( da "Repubblica, La"
del 20-08-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Auto collettive per i dipendenti che abitano negli stessi quartieri e parcheggi di scambio offerti dagli enti pubblici. Con queste misure straordinarie Madonnella vuole bloccare l'invasione degli impiegati. Nelle scorse settimane il presidente della circoscrizione, Nichi Muciaccia, ha preso carta e penna e ha scritto a Provincia,
Corsi
per impiego fitosanitari ( da "Gazzettino, Il (Rovigo)"
del 20-08-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract: Va inoltre tenuto conto che l'evoluzione della ricerca mette a disposizione nuove molecole, assai efficaci nell'azione di controllo dei principali antagonisti delle piante destinate alla nutrizione umana e animale, per le quali serve un utilizzo informato".
( da "Vnunet.it" del 01-08-2008)
Argomenti: Class Action
01-08-2008 Vnunet.it
Il costo eccessivo di Sms, Mms e servizi di telefonia mobile non convince
Antitrust e Authority per le telecomunicazioni. Soddisfazione da parte del Codacons
Dopo la richiesta fatta dall'Unione Europea, alcuni giorni fa, di abbassare il
costo degli Sms inviati fuori dai confini del proprio paese, arriva ora un
altro scossone per gli operatori mobili, ma questa volta riguarda solo
l'Italia. L'Autorità per le telecomunicazioni e l'Antitrust hanno avviato
un'indagine conoscitiva per verificare le tariffe relative a Sms, Mms e servizi
mobili: ad essere analizzate saranno soprattutto le condizioni di offerta e le
dinamiche concorrenziali, già prese di mira dal Codacons negli ultimi anni. E
proprio il Codacons, per bocca del suo Presidente Carlo Rienzi, class="hilite">anticipa la possibilità di una
maxi class="term">class
class="term">action nel caso in cui
dovessero emergere irregolarità da parte degli operatori mobili italiani e con
l'obiettivo di restituire agli utenti quanto tolto loro ingiustamente. Il
confronto con le tariffe di altri paesi europei è talvolta improponibile:
mandare un Sms con carta prepagata in Italia costa fino a 5 volte più che in
altri paesi (Danimarca) e il doppio rispetto alla media europea. © Copyright
2007 tutti i diritti riservati | part of vnu.net europe.
( da "Stampa, La" del 01-08-2008)
Argomenti: Class Action
ASSOUTENTI Incontro
con il segretario del ministro Scajola Incontro l'altro giorno ad Imperia tra
Assoutenti Liguria e Giuseppe Guerrera, segretario particolare del ministro per
lo Sviluppo Economico, Claudio Scajola. È stato il presidente provinciale
Assoutenti, Santino Camonita, ad aprire l'incontro, mettendo sul tavolo i temi
che quotidianamente preoccupano i cittadini. Durante l'incontro, a cui ha preso
parte anche Gianluigi Toboga, presidente nazionale onorario di Assoutenti. Dice
Camonita: "Tra gli altri argomenti si è parlato del ruolo svolto dalle
Autority e sui problemi di acqua, rifiuti e energie alternative". class="hilite">Spazio anche per parlare di
Class Action, ovvero azioni collettive per difendere i consumatori. La norma
che le istituisce entrerà in vigore il 1° gennaio prossimo, ma durante
l'incontro con Guerrera, Andrea Lucido dell'ufficio legale di Assoutenti, ha
fatto alcune precisazioni. Ancora Camonita: "Per noi le class="term">class class="term">action
sono uno strumento molto importante, ma se vogliamo ottenere risultati positivi
e concreti sono necessari alcuni correttivi per evitare che tutto sfumi".
Sempre durante l'incontro si è parlato di temi di interesse locale come il
trasporto pubblico, il servizio ferroviario e il futuro economico del Ponente
ligure. "Temi che riprenderemo anche nei prossimi mesi" conclude
Camonita.
( da "Unita, L'" del 01-08-2008)
Argomenti: Class Action
class="hilite">Stai
consultando l'edizione del Codacons: "In caso di violazioni siamo pronti a
una maxi class="term">class
class="term">action per il
risarcimento".
( da "Unita, L'" del 01-08-2008)
Argomenti: Class Action
Stai consultando
l'edizione del Sms ma quanto mi costi: l'Antitrust fa le sue indagini Per
inviare un messaggio in Italia spendiamo il 50% in più rispetto alla media
europea, circa 13 centesimi contro i 7 della Ue di Marika Dell'Acqua/ Milano
MSG Proprio a noi, popolo di poeti e amatori che del pollice veloce ne abbiamo
fatto un'arte, non ce lo dovevano fare. Eppure inviare un sms in Italia costa
il 50% in più rispetto alla media europea, circa 13 centesimi l'uno contro i
7,3 della Ue e i soli 3 della Danimarca. L'Autorità per le comunicazioni e
l'Antitrust hanno così avviato un'indagine conoscitiva congiunta su sms, mms e
sugli altri servizi in mobilità. Nel 2007 i mercati oggetto dell'indagine hanno
registrato in Italia ricavi complessivi pari a circa 4 miliardi di euro, 2,49
miliadi per gli sms e 1,61 miliardi per gli mms e dati in mobilità. L'obiettivo
è quello di raccogliere informazioni su prezzi, condizioni di offerta,
trasparenza e dinamiche concorrenziali. Al centro dell'analisi, in particolare,
i pacchetti differenziati ad alta variabilità di costo, che i gestori
propongono a profili di utenza diversi. Agcom e Antitrust infatti osservano che
"all'interno dei diversi bacini di utenza il costo medio del singolo
servizio può variare fortemente". Secondo quanto afferma Antonio
Catricalà, presidente dell'Antitrust, "l'indagine era stata concordata da
tempo e ora l'abbiamo ufficializzata". E il plauso del Codacons non tarda
ad arrivare. Il presidente dell'associazione, Carlo Rienzi commenta
"finalmente, erano quattro anni che a suon di esposti denunciavamo alle
due autorità l'eccessivo costo di sms e mms in Italia rispetto agli altri Paesi
europei. Nel corso degli anni gli italiani hanno pagato per l'invio di ogni
messaggio ben 5 centesimi in più rispetto agli utenti danesi". E nel caso
l'indagine rilevasse "class="hilite">violazioni
o comportmenti scorretti da parte delle compagnie telefoniche - Rienzi assicura
- partirà una maxi class="term">class class="term">action
del Codacons, finalizzata a far ottenere agli utenti la restituzione di quanto
incassato in più dai gestori telefonici". Tanto che secondo le previsioni
si potrebbe arrivare a un risarcimento miliardario che finirebbe per mettere in
ginocchio le compagnie telefoniche. Basti pensare che solo nel
( da "Corriere della Sera" del 02-08-2008)
Argomenti: Class Action
Corriere della Sera
- MILANO - sezione: Lombardia - data: 2008-08-02 num: - pag: 7 categoria: REDAZIONALE
Como Dopo le denunce alla Procura degli amministratori bergamaschi, nuova
strategia in Brianza Parte dai sindaci la rivolta anti Poste Il primo cittadino
di Lurago scrive ai colleghi: "Passiamo alla class="term">class class="term">action"
La norma entrerà in vigore nel 2009, ma i Comuni già si preparano a chiedere un
risarcimento dei danni DAL NOSTRO INVIATO LURAGO D'ERBA (Como) "Ancora
quelli di Lurago d'Erba...? ": negli uffici milanesi di Poste Italiane, il
nome del piccolo centro comasco e soprattutto quello del suo sindaco, Rinaldo
Redaelli, sono ormai familiari. Complice il fatto che Redaelli da anni ha
ingaggiato una lotta senza risparmio di energie contro i disservizi
dell'azienda. Ma stavolta il primo cittadino chiama a raccolta tutti i suoi
colleghi lombardi, lanciando una class="term">class class="term">action
in tutta la regione per vendicarsi di ritardi nella consegna della
corrispondenza, riduzioni di personale, servizi a singhiozzo. "Sono
convinto che molti di noi si sono dovuti fare carico delle proteste dei
cittadini dice Redaelli - contro Poste Italiane. Ma fino a oggi i risultati
delle nostre lamentele sono quasi nulli". Premessa: Redaelli e quanti lo
seguiranno nella crociata dovranno armarsi di santa pazienza, perché la legge sulla
class="term">class
class="term">action, bene che vada,
entrerà in vigore dal primo gennaio del 2009. Curioso, però, è il fatto che ha
scatenato l'ultima sortita, raccontato dallo stesso sindaco di Lurago:
"Qualche giorno fa ho aperto il giornale e ho visto una pubblicità a tutta
pagina di Poste Italiane: annunciava l'arrivo del "postino
elettronico" e di altre innovazioni tecnologiche. Non ho niente di
personale col dottor Sarmi e se l'azienda riesce a offrire una serie di servizi
innovativi, meglio per tutti. Ma sarebbe il caso di preoccuparsi prima di tutto
del compito fondamentale, cioè consegnare la corrispondenza a casa". Ed
ecco Redaelli snocciolare una serie di inconvenienti che fanno di Lurago un
luogo su cui sembra incombere una sorta di nuvola fantozziana mandata dalle
Poste: "A febbraio 2.000 copie del nostro periodico comunale hanno
impiegato 45 giorni per essere recapitate; qualche settimana più tardi, per
mancanza di personale, i miei concittadini sono stati invitati a ritirare di persona
lettere e pacchi negli uffici. Poi c'è il problema delle bollette; parlo per
esperienza personale: ben 22 fatture dell'Enel che riguardano il municipio sono
arrivate a destinazione ormai scadute. E badate che l'ufficio postale e il
Comune stanno nello stesso edificio. Adesso dovrò pregare l'Enel di non
applicarmi gli interessi di mora". Sembrerebbero fatti che accomunano
Lurago ad altre centinaia di Comuni lombardi (a Bergamo il problema è già
approdato negli uffici della Procura) e invece, viste dal pianeta Poste, le
accuse di Redaelli non stanno in piedi: "Conosciamo bene la situazione di
quel paese - dicono - proprio per le continue lamentele sollevate dal sindaco.
Ma abbiamo verificato che tutti gli standard di qualità vengono regolarmente
rispettati e che i tre portalettere previsti sono sempre in servizio. class="hilite">La class="term">class class="term">action?
Ne sono già state annunciate a decine...". Qualche dubbio sulla
percorribilità di quest'ultima strada ce l'ha anche Barbara Cirivello, avvocato
di Federconsumatori: "La norma attuale - dice - non consente di fare una class="term">class class="term">action contro la pubblica
amministrazione. Vero è che le Poste sono una spa e che la legge è in fase di
modifica". Intanto Redaelli ha annunciato di voler scrivere a tutti i
sindaci della Lombardia per ottenere risposte rapide. Sempre che le lettere
arrivino a destinazione per tempo... Claudio Del Frate cdelfrate@corriere.it
L'azienda "Per noi il servizio è tutto regolare. La class="term">class class="term">action?
E' già stata annunciata tante volte...".
( da "Reuters Italia" del 03-08-2008)
Argomenti: Class Action
MILANO (Reuters) -
Il ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta, in una intervista
pubblicata oggi dal Secolo XIX, annuncia che i risparmi prodotti dalla sua
riforma della pubblica amministrazione verranno utilizzati per premiare i
migliori dipendenti pubblici, dichiara che l'assenteismo a luglio è sceso di
"oltre il 30%" e definisce la mobilità dei dipendenti un punto
irrinunciabile. "Non voglio passare per un ministro che sa usare solo il
bastone... da ora in poi voglio parlare solo di carota e le faccio una
anticipazione - dice nell'intervista Brunetta - La gran parte dei risparmi
prodotti dalla riforma della pubblica amministrazione saranno utilizzati per
premiare i più bravi. E' come reinvestire gli 'utili', una politica del merito
(che deve) tradursi in atti concreti". A proposito dei dati in diminuzione
dell'assenteismo fra i dipendenti pubblici, il ministro ricorda che "a
maggio l'assenteismo è sceso del 10%, a giugno del 20%. Sa a quanto siamo
arrivati a luglio?". Al 30%?, chiede il giornalista. "Oltre,
oltre", è la risposta di Brunetta. Il ministro -- dopo aver annunciato che
a gennaio, oltre che per il privato, class="hilite">"arriverà
la class="term">class
class="term">action per il settore
pubblico... voglio vederli i comunisti che oggi strillano, se capiterà loro di
subire un danno, che so, dalla cattiva sanità della loro regione..." --
dichiara nell'intervista che per rendere la pubblica amministrazione più
accessibile punterà sulla mobilità dei dipendenti. "La mobilità è un punto
irrinunciabile - si legge nell'intervista - Chi la rifiuta perde la parte
accessoria della retribuzione e può arrivare al punto di essere licenziato. Il
personale va collocato dove è necessario, nel rispetto dei diritti, certo, ma
vanno rispettati anche i diritti degli altri cittadini".
( da "Sestopotere.com" del 03-08-2008)
Argomenti: Class Action
(3/8/2008 10:49) |
(Sesto Potere) - Parma - 3 agosto 2008 - L'Aduc comunica che ha avuto inizio class="hilite">la distribuzione dei proventi
derivanti dalle transazioni per la class="term">class class="term">action
Parmalat. è stato raggiunto un accordo parziale nell'azione legale collettiva che coinvolge investitori negli Stati Uniti, in
Italia e nel mondo. La causa riguarda i prezzi pagati per i titoli della
Parmalat Finanziaria S.p.A. L'accordo prevede che gli Attori principali
ricevano, per conto della “azione collettiva”,
10.500.000 azioni nella ristrutturata società Parmalat. L'accordo prevede anche
che l'avvocato degli Attori principali possa richiedere un onorario di fino al
18,5% dell'ammontare stipulato nell'accordo, più le spese. Il Tribunale
distrettuale degli Stati Uniti per il distretto meridionale di New York terrà
un'udienza per decidere se approvare l'accordo o la richiesta di onorario e le
spese. L'Aduc ricorda che: "Se avete acquistato azioni o obbligazioni
Parmalat prima del 19 dicembre 2003, potreste ricevere un pagamento nell'ambito
di un accordo parziale legale". Tutte le istruzioni di rimborso sono sul
sito: http://www.parmalatsettlement.com.
( da "Sicilia, La" del 03-08-2008)
Argomenti: Class Action
"Più spazi
sociali per i cittadini" Performances e protesta dei giovani del
"Progetto Cervantes" Chiedono al Comune di potere utilizzare immobili
abbandonati Sono ragazzi di destra che dicono di non voler fare politica nei
partiti, ma sul territorio. E l'obiettivo principale della loro azione - cui
hanno dato, non a caso, il nome "Progetto Cervantes" - è quello di
dare alla città gli spazi sociali di cui è priva. "A Catania - dice
Gaetano Fatuzzo - non ci sono spazi di aggregazione per nessuno e tanto meno
per i giovani". Ma è negli spazi di aggregazione che si crea una socialità
sana, che si praticano sport e forme di competizione leale, che s'impara a
stare insieme, a confrontarsi, a progettare. Di qui
l'azione dimostrativa fatta venerdì davanti a Palazzo degli Elefanti. Un'azione
che segue una performance fatta in tanti immobili di proprietà del Comune
abbandonati e lasciati al degrado, spazi che, ristrutturati, potrebbero essere
aperti ad usi della collettività. I giovani del "Progetto
Cervantes" hanno individuato alcuni di questi immobili - il palazzo di via
Bernini, Villa Fazio a Librino, la sede dell'ex municipalità di Nesima, l'ex
palazzina della Asl di via Cervignano, l'ex circolo didattico di via XX
Settembre - chiedendone il recupero e l'affidamento ad associazioni di
cittadini. In ognuno di questi luoghi hanno esposto uno striscione che dice
"Questa è casa tua. Più spazi sociali". L'intera azione è stata
filmata e mandata in rete su youtube (www.progettocervantes.plinder.com). I
giovani dell'associazione, che ha sede legale in via Umberto 255, chiedono al
Comune che provveda con urgenza a riaprire questi spazi e a renderli fruibili e
ne chiedono l'affidamento per curarne la gestione. Di più. Sanno bene che i
gravi problemi finanziari del Comune rendono difficile, se non improbabile, interventi
di ristrutturazione, e allora si dicono pronti a scendere in campo con gli
attrezzi del mestiere per fare in prima persona gli interventi necessari. E si
dicono sicuri che altre associazioni di volontariato sono disponibili a fare lo
stesso.
( da "Virgilio Notizie" del 03-08-2008)
Argomenti: Class Action
Al Secolo XIX:
"Ho usato il bastone ma ora premieremo più bravi" postato fa da APCOM
ARTICOLI A TEMA Altri Roma, 3 ago. (Apcom) - L'assenteismo del personale
pubblico diminuisce con cadenza aritmetica: il 10 per cento a maggio, il
( da "TgFin.it" del 03-08-2008)
Argomenti: Class Action
P.A.,"assenteisti
in calo a luglio" Brunetta: "Ora premieremo i più bravi" A
luglio l'assenteismo dei dipendenti pubblici è diminuito di oltre il 30 per
cento, dopo il calo del 10% di maggio e del 20% di giugno. Lo rende noto il
ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta, che annuncia anche
l'intenzione di premiare gli impiegati meritevoli, sfruttando i risparmi
prodotti dalla riforma. "Premiare i bravi - dice Brunetta - è come reinvestire
gli utili". "Non voglio passare per un ministro che sa usare solo il
bastone - dichiara al "Secolo XIX"- Non è neanche nella mia natura.
No, d'ora in poi voglio parlare solo di carota. La gran parte dei risparmi
prodotti dalla riforma della Pubblica Amministrazione saranno utilizzati per
premiare i bravi. E' come reinvestire gli utili, una politica del merito che
non può e non deve rimanere un'enunciazione di principio, bensì tradursi in
atti concreti". Il ministro ha anche annunciato che dal primo gennaio
arriverà la "class="hilite">class="term">class class="term">action", quella per il
settore privato e quella per il settore pubblico. "Con il ministro Claudio
Scajola - ha concluso - ci stiamo lavorando alacremente". Invia un
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eventualmente inviati nei Contenuti come previsto nell'Informativa COMMENTI
nessun commento GLI ALTRI ARTICOLI P.A., pugno duro contro assenteismo VAI A:
Tgfin Homepage IN PRIMO PIANO P.A., il piano di Brunetta funziona "A
luglio assenteisti ancora in calo" GdO, l'inflazione svuota il carrello
della spesa: vendite a -0,7% Safilo, occhiali appannati La semestrale ha deluso
Proposta o provocazione? Contro la crisi degli Usa il governatore di New York
vuole vendere strade e ponti GRAFICHE.
( da "Reuters Italia" del 04-08-2008)
Argomenti: Class Action
MILANO (Reuters) -
Il ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta, in una intervista
pubblicata oggi dal Secolo XIX, annuncia che i risparmi prodotti dalla sua
riforma della pubblica amministrazione verranno utilizzati per premiare i
migliori dipendenti pubblici, dichiara che l'assenteismo a luglio è sceso di
"oltre il 30%" e definisce la mobilità dei dipendenti un punto irrinunciabile.
"Non voglio passare per un ministro che sa usare solo il bastone... da ora
in poi voglio parlare solo di carota e le faccio una anticipazione - dice
nell'intervista Brunetta - La gran parte dei risparmi prodotti dalla riforma
della pubblica amministrazione saranno utilizzati per premiare i più bravi. E'
come reinvestire gli 'utili', una politica del merito (che deve) tradursi in
atti concreti". A proposito dei dati in diminuzione dell'assenteismo fra i
dipendenti pubblici, il ministro ricorda che "a maggio l'assenteismo è
sceso del 10%, a giugno del 20%. Sa a quanto siamo arrivati a luglio?". Al
30%?, chiede il giornalista. "Oltre, oltre", è la risposta di
Brunetta. Il ministro -- dopo aver annunciato che a gennaio, oltre che per il
privato, class="hilite">"arriverà la
class="term">class
class="term">action per il settore
pubblico... voglio vederli i comunisti che oggi strillano, se capiterà loro di
subire un danno, che so, dalla cattiva sanità della loro regione..." --
dichiara nell'intervista che per rendere la pubblica amministrazione più
accessibile punterà sulla mobilità dei dipendenti. "La mobilità è un punto
irrinunciabile - si legge nell'intervista - Chi la rifiuta perde la parte
accessoria della retribuzione e può arrivare al punto di essere licenziato. Il
personale va collocato dove è necessario, nel rispetto dei diritti, certo, ma
vanno rispettati anche i diritti degli altri cittadini".
( da "Sestopotere.com" del 04-08-2008)
Argomenti: Class Action
(4/8/2008 10:43) |
(Sesto Potere) - Rimini - 4 agosto 2008 -Dall'anno
( da "Mattino, Il (Circondario Sud2)" del
04-08-2008)
Argomenti: Class Action
class="hilite">Brunetta
conferma: class="term">class
class="term">action a gennaio La class="term">class class="term">action per il settore pubblico e
per quello privato partirà a gennaio. La conferma è del ministro della funzione
pubblica Renato Brunetta che ha anche comunicato che a luglio la percentuale di
assenteismo tra i dipendenti del pubblico impiego è diminuita di oltre il 30%,
oltre il 10% in più rispetto a giugno e il 20% su maggio. La class="term">class class="term">action,
ovvero l'azione collettiva legale nei confronti delle
aziende pubbliche e private, è una delle novità inserite nella Finanziaria 2008
approvata dal governo Prodi. La sua entrata in vigore era inizialmente prevista
per l'1 luglio scorso ma fu sospesa e rinviata all'anno nuovo dopo la vittoria
elettorale del centrodestra e l'insediamento del governo Berlusconi. Tra i
primi a stopparla il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola che
aveva ribadito la volontà del nuovo esecutivo ad attuare la misura ma previa
"revisione" del provvedimento e della sua articolazione operativa con
le parti interessate. Tesi sostenuta anche da Brunetta ma accolta con rammarico
dalla maggior parte delle associazioni dei consumatori, peraltro soddisfatte
dall'allargamento della novità anche al settore pubblico. Brunetta ha
rilanciato la questione senza ipotizzare ulteriori rinviii.
( da "Vita non profit online" del 04-08-2008)
Argomenti: Class Action
Reading time: 3
minutes --> by Redazione - pubblicato il 04 Agosto 2008 alle 17:31 Così il
comunicato dell'associazione "Nulla di nuovo sotto il sole, anzi sotto il
sole di Sicilia, sostengono Rosario Trefiletti e Lillo Vizzini presidenti
Nazionale e della Sicilia della Federconsumatori. Infatti siamo di fronte alla
solita ed endemica scarsa infrastrutturazione dell'isola che tanti guai e
disguidi sta comportando ai cittadini. Acqua che non arriva (clamoroso il caso
di Agrigento), condutture fatiscenti che perdono sino al 60% di questa preziosa
risorsa, ferrovie a binario unico con tempi di percorrenza infiniti, autostrade
mai terminate con finte feste inaugurali nonché strade di normale traffico non
completate o con scadente manutenzione. Insomma siamo di fronte ad un modello
di scarsa o poca affidabilità per quanto riguarda servizi essenziali ai
cittadini. In compenso fervono dichiarazioni e preparativi entusiastici per il
Ponte sullo stretto, faraonica costruzione che sembra piacere molto alle
istituzioni legali tanto quanto a quelle “illegali” Si continui pure così, ma
almeno si sappia che dal 1 gennaio 2009 Federconsumatori imposterà e metterà in
campo iniziative di “class="hilite">class-class="term">action”
per quanto riguarda tutti i servizi che stanno procurando disagi alla
cittadinanza , a partire dall'intollerabile carenza di acqua, fino alle
questioni relative ai trasporti, ed alla viabilità". Lorem ipsum dolor sit
amet, consectetur adipisicing elit, sed do eiusmod tempor incididunt ut labore
et dolore magna aliqua. Ut enim ad minim veniam, quis nostrud exercitation ulla
( da "Finanza e Mercati" del 05-08-2008)
Argomenti: Class Action
Da
Finanza&Mercati del 05-08-2008 La Consob delinea la "sua" Camera
di conciliazione e di arbitrato. E la candida a diventare lo strumento per
comporre in via non contenziosa le class action in materie di sua competenza. È
partita ieri e terminerà il 30 settembre l'attesa consultazione sulla bozza di
regolamento (che andrà definito entro il prossimo 14 novembre) del nuovo
istituto che offrirà agli investitori non professionali la possibilità di
risolvere in maniera rapida (60 giorni) ed economica (i costi sono stati
definiti da una tabella anch'essa oggetto di consultazione) le controversie con
gli intermediari in materia di servizi di investimento e di gestione collettiva del risparmio. Insieme al Fondo di garanzia per i
risparmiatori e gli investitori (la cui regolamentazione è in dirittura
d'arrivo) la Camera di conciliazione e arbitrato è il nuovo strumento di tutela
diretta dei risparmiatori che è stato previsto dalla Legge sul risparmio e
affidata alla gestione della Commissione di Lamberto Cardia. In linea con la
Camera arbitrale per i contratti pubblici, il nuovo Ombudsman dei mercati
finanziari sarà un organo collegiale composto da cinque membri (compreso il
presidente) e sarà dotato di strutture e risorse individuate e fornite dalla
Consob stessa. I suoi componenti dovranno essere scelti tra le categorie degli
avvocati abilitati al patrocinio davanti alle magistrature superiori; dei
dottori commercialisti iscritti all'albo da almeno dodici anni; dei notai e dei
magistrati delle giurisdizioni ordinarie, amministrative e contabili con sei
anni di anzianità di servizio; dei professori universitari di ruolo in materie
giurico-economiche; dirigenti dello Stato o di Autorità indipendenti, laureati
in discipline giuridico-economiche con venti anni di anzianità. Il potere di
designare i componenti - che avranno un mandato non rinnovabile di 7 anni - è
stato ripartito tra Consob (3 membri), Consiglio nazionale dei consumatori e
degli utenti (2) e le maggiori associazioni di categoria degli intermediari
(2). La Camera dovrà presentare una relazione annuale sull'attività svolta
nell'anno precedente e, su richiesta della Commissione, fornire informazioni
sulle attività e sui compiti istituzionali svolti. È stato inoltre previsto che
la Consob possa impartire direttive circa i controlli che la Camera deve fare
sul possesso dei requisiti richiesti per l'iscrizione negli elenchi di
conciliatori e arbitri. Quanto alla perimetrazione delle controversie di
pertinenza dell'istituto e ai soggetti coinvolti, i tecnici di Cardia
sottolineano come non vi sia "dubbio che anche la Sgr debba essere presa
in considerazione" e che siano "suscettibili di composizione in via
conciliativa ovvero di devoluzione in arbitri" anche le liti tra un
intermediario e un investitore e relative all'espletamento del servizio di
gestione collettiva del risparmio. Oltre
all'amministrazione delle procedure di conciliazione attraverso conciliatori e
arbitri attinti da appositi elenchi, la Camera dovrà diffondere e promuvere i
servizi di arbitrato e conciliazione mediante attività di documentazione,
elaborazione dati e studio, "anche attraverso la
predisposizione di azioni comuni con altre istituzioni". Inoltre, viste le
dimenticanze del legilatore, "si è provveduto a prevedere in via
regolamentare l'attribuzione alla medesima della gestione della
"composizione non contenziosa" della lite collettiva"
laddove la lite abbia a oggetto le materie di competenza della Camera.
In riferimento alla revisione della legge sulla Class Action, poi, i tecnici di
Cardia notano come "sarebbe auspicabile che il legislatore, in tale
occasione, ponesse rimedio al mancato espresso riferimento agli altri organismi
di conciliazione contemplati da leggi speciali".
( da "Unita, L'" del 05-08-2008)
Argomenti: Class Action
Stai consultando
l'edizione del Al risparmiatore non far sapere Angelo De Mattia Come, nella crisi
finanziaria, si tutela il risparmiatore? Giungono spesso a l'Unità lamentele
nei confronti di intermediari finanziari e richieste di spiegazioni. Non
parliamo qui della fondamentale tutela macroeconomica, attraverso la politica
monetaria o la politica economica e di finanza pubblica volte ad assicurare
stabilità monetaria e finanziaria; né di ciò che sarebbe necessario fare, e
purtroppo non viene fatto, a livello internazionale per contrastare la crisi
esplicando al meglio, e in maniera raccordata, le funzioni di vigilanza
preventiva. Né, ancora, class="hilite">il
riferimento è a istituti normativi che dovrebbero essere introdotti come la class="term">class class="term">action - l'azione collettiva risarcitoria a tutela dei consumatori e dei risparmiatori
- la cui entrata in vigore è stata prorogata al primo gennaio 2009, sempreché
l'impegno politico sarà mantenuto. Né, infine, ci si riferisce alle gravi
difficoltà attraversate dal risparmio gestito. No. Qui è in discussione il
rapporto risparmiatore-banca nel momento in cui il primo decide di effettuare
un investimento. Le diverse leggi susseguitesi - da ultimo il decreto
legislativo 164/2007 di recepimento della direttiva Mifid sui servizi di
investimento e i provvedimenti applicativi delle Autorità di vigilanza -
impongono precisi comportamenti alle banche, agli intermediari finanziari, ai
promotori. Se decido di effettuare un investimento, l'intermediario, quale che
sia, deve conoscere la mia situazione patrimoniale e reddituale, deve valutare
se esiste proporzionalità con il progettato impegno di risorse, deve
considerare la coerenza dell'investimento: insomma, deve ottemperare a una
serie di doveri di conoscenza e di analisi, per poi rendermi un'informativa
puntuale sull'operazione prescelta e svolgere un'accorta opera di assistenza e
consulenza. Adeguatezza - come sopportabilità dell'investimento - e
appropriatezza - come conoscenza degli strumenti di mercato, da parte
dell'investitore - sono le parole-chiave prescritte dal regolamento Consob.
L'assistenza, almeno sul piano del monitoraggio, si dovrebbe sviluppare anche
dopo avere concordemente deciso l'investimento, in relazione all'evoluzione del
mercato soprattutto nelle fasi di turbolenza finanziaria o di crisi, al di là
dei comportamenti imposti dalla legge. Deve essere reso comune a tutti che ad
alti rendimenti corrispondono alti rischi. Gli intermediari dovrebbero
scegliere la trasparenza e l'assistenza alla clientela come terreno di
competizione tra di loro. Una concorrenza in reputazione, per come si opera in
questo campo. L'assistenza, in gradi diversi, non è impropria anche quando si
tratti, da parte dell'investitore, di un mero ordine di esecuzione per un
determinato impiego. Beninteso, non siamo certo all'anno zero. Gli stimoli e le
prescrizioni delle Autorità di controllo cominciano a mordere. L'associazione
di categoria (Abi) appare finalmente avvertita della necessità che il mondo
bancario e finanziario rimuova quel giudizio perplesso o negativo che riscuote
in strati della popolazione, promuovendo specifiche iniziative (Patti Chiari è
una di esse); con Bersani il legislatore ha cominciato a intervenire
efficacemente in questa materia, anche se il lavoro è rimasto interrotto; le
associazioni degli utenti intensificano le loro azioni di tutela; le direttive
europee manifestano la loro efficacia; si istituiscono nuove sedi
stragiudiziali per dirimere controversie tra intermediari e clienti. Eppure,
sembra quasi che la determinazione di Achille (le innovazioni) sia ancora
preceduta - non sempre, non ovunque - dalle antiche prassi della tartaruga.
Insomma, è allo sportello - e non per l'investitore qualificato o
professionale, per il quale la gradazione degli obblighi delle banche è
inferiore - che il normale risparmiatore dovrebbe poter trarre le somme dalle
innovazioni introdotte, mentre non di rado si accorge che nei comportamenti
concreti varrebbe ancora per lui il "caveat emptor" (è l'investitore
che si deve tutelare). Quando, invece, sussiste addirittura un'inversione dell'onere
della prova (cioè, di avere adempiuto ai propri obblighi) a carico
dell'intermediario. Abbondano carte e attestazioni da sottoscrivere, volute
dalle leggi, ma spesso un'enorme quantità di informazione finisce con
l'equivalere a scarsa o nulla informazione per l'investitore. C'è da fare dei
passi avanti nell'educazione finanziaria. Ma ciò non toglie la necessità che
specialmente ora, nella crisi internazionale, via sia una rafforzata azione
organica di tutti i soggetti interessati - Autorità di controllo e banche,
innanzitutto - perché il risparmiatore sia meglio tutelato. Sono in ballo la
concreta organizzazione degli intermediari, la professionalità dei dipendenti,
la struttura dei trattamenti economici che non possono prevedere incentivi e
premi per un esasperato accaparramento della clientela. Troppi sono i danni
compiuti in passato per il ruolo svolto da questo tipo di incentivazioni. È
necessaria un'opera di semplificazione della modulistica che viene fatta
sottoscrivere al cliente, perché egli si possa concentrare, prima di firmare,
sulle informazioni e sulle condizioni essenziali, basilari per le sue scelte.
Insomma, si deve trattare di decisioni non meramente formali. Si deve
conseguire una consapevolezza piena, che è sostanziata anche da un'assistenza non
burocratica. L'Unità presterà sempre più attenzione alle segnalazioni che le
perverranno in questo campo e ai problemi che saranno sollevati. Il risparmio è
una risorsa fondamentale per il Paese. Occorre evitare che sia stimolata quella
particolare immagine del risparmiatore, soprattutto del piccolo risparmiatore,
che lo vuole con le gambe di lepre.
( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del
05-08-2008)
Argomenti: Class Action
CARRARA pag. 7 ?
CARRARA ? IL GRANITO, oltre che bello, è sicuro. Lo ribadisco... ? CARRARA ? IL
GRANITO, oltre che bello, è sicuro. Lo ribadiscono i produttori italiani,
riuniti nella sede dell'Internazionale Marmi e Macchine, preoccupati per un
pesante attacco mediatico in atto negli Stati Uniti contro un materiale per il
quale le aziende italiane detengono un'importante quota di mercato nella fascia
dei prodotti lavorati di altissimo livello. La compagna contro il granito è
iniziata con la pubblicazione su un grande quotidiano statunitense di un
articolo nel quale si sosteneva una presunta radioattività causata dal rilascio
di modeste quantità di radon. Anche se non è la prima volta che si scatena una
"guerra" commerciale contro il granito, gli operatori italiani sono
particolarmente preoccupati perché il fatto si colloca in un momento difficile
per le esportazioni italiane negli States. Il presidente dell'Imm, Giorgio
Bianchini, su sollecitazione delle aziende e delle associazioni di categoria,
ha convocato un incontro nel corso del quale, alla presenza dei principali
esponenti del settore,Giovanni D'Angiolo, direttore per l'Europa del Marble
Institute of America (Mia), ha illustrato la situazione. IL SETTORE è duramente
attaccato da una campagna mediatica realizzata con metodi moderni ed
aggressivi, peraltro non suffragati da prove scientifiche, per diffondere
timore circa una presunta pericolosità del granito che libererebbe radon tanto
da diventare pericoloso anche negli usi domestici. Un'aggressione respinta e
combattuta dal "Mia" negli Stati Uniti, mettendo in campo uno staff
di avvocati esperti in questo tipo di azione legale, ma anche con un'apposita
campagna di comunicazione che avrà come claim "Granit is safe", per
affermare che il granito è sicuro e che può essere impiegato senza particolari
timori negli spazi pubblici e privati, residenziali e
collettivi. "ANCHE se strumentale e priva di prove serie e
scientificamente attendibili ? ha sottolineato Bianchini ? questa campagna ci
preoccupa e siamo ben lieti di mettere a disposizione delle aziende italiane
tutto il know how di cui disponiamo per supportarle nel miglior modo possibile
in un momento difficile". Il problema ha assunto una dimensione
mondiale, perché aziende di tutto il mondo esportano graniti negli Stati Uniti
e la mobilitazione investe produttori di tutti i continenti: dai brasiliani ai
sudafricani, dagli indiani agli europei fino ai cinesi. Molti hanno già annunciato
di voler contribuire finanziariamente, con somme rilevanti perché un'azione su
un mercato così importante può essere realizzata solo disponendo di fondi
adeguati. Obiettivo delle aziende italiane, anche se non sancito ufficialmente,
è quello di contribuire almeno con un milione di dollari alla campagna di
comunicazione che dovrà avvalersi degli strumenti più moderni ed efficaci.
INCONTRO affollato, toni pacati ma molto fermi, da parte degli imprenditori
presenti perché "siamo di fronte ad un'azione grave e seria, che può
colpire pesantemente le esportazioni italiane su un mercato fondamentale".
In effetti è una situazione complicata che può avere ripercussioni molto
pesanti anche su tutto il distretto locale. Un coro unanime, quello degli imprenditori,
che hanno invitato l'Imm a tenere i contatti necessari con il Marble Insitute
of America per fornire tutte le informazioni tecniche disponibili sui materiali
italiani.
( da "Corriere del Mezzogiorno" del 05-08-2008)
Argomenti: Class Action
Corriere del
Mezzogiorno - BARI - sezione: ECONOMIA - data: 2008-08-05 num: - pag: 17
categoria: REDAZIONALE Sottoscrizione pubblica Una banca per il Sud, la Consob
dice sì BARI - Anche la Puglia nel progetto di espansione della costituenda
Banca popolare Meridione, su cui da ieri c'è il via libera della commissione di
controllo per l'efficienza e la trasparenza delle banche. La Consob ha infatti
rilasciato l'autorizzazione alla pubblicazione del prospetto informativo
relativo all'offerta pubblica di sottoscrizione di azioni della costituenda
Banca Popolare del Meridione (società cooperativa per azioni. L'offerta,
valevole fino al 3 agosto 2009 e rivolta al pubblico indistinto in Italia senza
la partecipazione di investitori istituzionali, è finalizzata alla costituzione
per pubblica sottoscrizione della banca. Questa, una volta ottenuta
l'autorizzazione della Banca d'Italia, svolgerà attività bancaria (raccolta del
risparmio tra il pubblico ed esercizio del credito), attivitè di
intermediazione mobiliare, offrirà prodotti per la gestione
collettiva ed individuale del risparmio ed offrirà prodotti assicurativi di
società specializzate. Il comitato promotore, con sede a Napoli, vede come
presidente Raffaele Cacciapuoti. Il mercato di riferimento dell'istituto sarà
rappresentato, inizialmente, dalla provincia di Napoli e, successivamente,
è prevista l'espansione nella regione Puglia, iniziando dal capoluogo.
L'offerta ha ad oggetto tra le 100.000 e le 115.000 azioni, con valore nominale
di 100 euro ciascuna. Il prezzo di sottoscrizione coincide con il valore
nominale. Il quantitativo minimo oggetto di sottoscrizione è di 20 azioni. La
quota massima di partecipazione non potrà superare i 50.000 euro. "Il buon
esito dell'offerta informa una nota Ansa - non è garantito da alcuna persona
fisica o giuridica e nel caso in cui l'iter costitutivo della banca non si perfezionasse,
il comitato promotore provvederà alla restituzione di quanto versato dai
sottoscrittori a titolo di capitale". Dopo Napoli, il mercato di
riferimento della nuova "Popolare" sarà quello pugliese.
( da "Corriere della Sera" del 05-08-2008)
Argomenti: Class Action
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Primo Piano - data: 2008-08-05 num: - pag: 5 categoria:
REDAZIONALE Ultimo sì alla manovra, con il voto di fiducia Oggi il passaggio
definitivo: 15 miliardi di risparmi nei ministeri. Al via la Robin tax Le
proteste dei ministri Tra le misure il varo della social card Il governo
esamina la bozza della Finanziaria ROMA - Ultimo round. Oggi il decreto con le
misure urgenti della manovra andrà al voto alla Camera per il via libera
definitivo, dopo le mini-correzioni apportate al Senato su assegni sociali
(sono state tolte le restrizioni per i cittadini italiani), norma anti-precari
(è stata focalizzata meglio la platea dei destinatari) e flessibilità di
bilancio (sono state inserite le correzioni chieste dal Quirinale). Il governo,
dopo aver blindato il testo con i propri maxi-emendamenti sia a Montecitorio,
sia a Palazzo Madama, ha posto la fiducia: l'iter è così accelerato, anche
perché oggi stesso Giulio Tremonti illustrerà al Consiglio dei ministri i
cinque articoli e le tabelle della bozza del disegno di legge della
Finanziaria. Il ministro dell'Economia avrebbe voluto subito l'approvazione, ma
tutto è stato rinviato a settembre, dopo il richiamo del Colle ("la
Finanziaria deve essere presentata contestualmente alla legge di
bilancio"). Oggi dunque la manovra triennale da 36 miliardi sarà
convertita in legge. E anche se il premier Silvio Berlusconi ha parlato di
"poche lacrime e niente sangue ", l'elenco dei tagli è lungo: 15
miliardi ai ministeri, 9 agli enti locali, 3,2 alla sicurezza. Tremonti però
rivendica con orgoglio, fra le varie cose, l'innovazione della Robin Hood tax,
cioè il prelievo aggiuntivo sui profitti di petrolieri, banchieri e
assicurazioni. E per sostenere la fasce sociali più deboli, l'altra novità è la
social card, destinata per lo più agli anziani per permettere l'acquisto di
generi di prima necessità attraverso carte di credito prepagate fornite dal
Tesoro. Fra le misure, l'introduzione delle impronte digitali sulla carta
d'identità per tutti dal
( da "TgFin.it" del 05-08-2008)
Argomenti: Class Action
Una scuola su 2,
libri troppo cari Altroconsumo: si sfora per 14 milioni Le famiglie italiane dovranno
fare i conti con il solito fenomeno del caro-libri in apertura di anno
scolastico. Se infatti il ministero dell'Istruzione ha posto un tetto alla
spesa per i libri di scuola, sono molti, quasi uno su due, gli istituti che non
hanno rispettato il limite fissato. Altroconsumo ha calcolato gli
"sforamenti" e ha scoperto che il conto non quadra per 14 milioni di
euro. In più, naturalmente. L'associazione dei consumatori, che presenta i
risultati della sua indagine al riguardo, ha anche ribadito la necessità di un
intervento da parte del ministero "presso i presidi delle scuole che hanno
sforato, affinchè rivedano le adozioni dei testi scolastici". Quasi la
metà delle classi scolastiche di ogni ordine e grado
(46%) ha infatti superato le soglie fissate per legge; ed è una classe su cinque a superare del 10% i limiti massimi di
prezzo. Sono le prime classi degli istituti tecnici
commerciali le più colpite dai rincari: per loro l'aumento del costo dei libri
raggiunge infatti il 18-20%, secondo i dati di Altroconsumo. I NUMERI
DELL'INDAGINE La ricerca ha messo sotto la lente 2.362 sezioni (principalmente
le prime classi) in 21 città della penisola.
L'indagine ha esaminato i prezzi dei libri di testo indicati dalle scuole come
"da acquistare", escludendo quindi i libri consigliati, i dizionari,
la narrativa e gli atlanti. A detenere il record di città più virtuosa è
Ancona, dove i rincari riguardano il 12% delle classi
analizzate; a chiudere la classifica è invece Roma,
che registra uno sforamento dei prezzi dei libri nel 67% delle classi. INDIRIZZI DI STUDIO: QUARTE GINNASIO LE PIU'
TARTASSATE Spostando l'analisi sugli indirizzi di studio, la maglia nera spetta
alla quarta ginnasio: nonostante il tetto più alto previsto per la spesa (320
euro), il 50% delle classi analizzate ha sforato con i
prezzi. Seguono il liceo scientifico (37%, spesa prevista per il primo anno 305
euro), il tecnico industriale (27%, spesa primo anno 305 euro) e quello
commerciale (26%, spesa primo anno 290 euro). Per il primo anno delle scuole
medie, invece, più di una classe su tre (37%) sfiora
il tetto massimo previsto di 286 euro. Invia un commento Commento (0 caratteri
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cosi tanto GLI ALTRI ARTICOLI Caro- libri, class="hilite">al
via la class="term">class
class="term">action Caro-libri: spunta
ipotesi prestito VAI A: Tgfin Homepage IN PRIMO PIANO Il greggio scende, la
benzina no Consumatori: "Verde a 1,4 euro" Caro-libri, una scuola su
due sfora il tetto di spesa fissato per legge Immobiliare, è crisi senza fine e
il contagio arriva in Europa Duemila persone all'anno muoiono per incendi
"da fumo" Presto in commercio un prodotto "a prova di
stordito" GRAFICHE.
( da "Vita non profit online" del 05-08-2008)
Argomenti: Class Action
Reading time: 3
minutes --> by Riccardo Bianchi - pubblicato il 05 Agosto 2008 alle 19:17
Punto per punto tutti i passaggi che interessano al sociale Con 312 sì e 239 la
manovra finanziaria ha incassato la fiducia della Camera ed è diventata legge.
Il provvedimento ha un peso di 37 miliardi lordi per i prossimi tre anni.
L'obiettivo è di raggiungere il pareggio di bilancio nel 2011 riducendo le
spese e aumentando alcune entrate. 15 miliardi, infatti, arriveranno dai tagli
ai ministeri. Ecco una tabella riassuntiva con le novità: Robin Tax: Per le
società energetiche, specialmente quelle petrolifere, viene innalzata dal 27,5%
al 33% l'aliquota Ires. Per banche e assicurazione sarà allargata la base
imponibile, cioè l'importo sul quale vengono calcolate le imposte e i
contributi. Tagli: Diminuzione dei costi delle consulenze (-30% dal 2004),
della spesa della Pubblica Amministrazione (-30% in tre anni), 8 miliardi di
risparmi entro dicembre dalle spese del ministero 2008 e altri 300 milioni per
finanziare l'eliminazione del ticket. Precari: A chi vince un ricorso per
irregolarità nel contratto a tempo determinato niente assunzione, ma solo un
indennizzo economico che varia dai 2,5 ai 6 mesi di stipendio. Assegni sociali:
Eliminata la norma anti-casalinghe e religiosi, rimane quella per i lavoratori
immigrati. Questi potranno usufruire degli assegni se avranno soggiornato
legalmente e continuativamente sul territorio italiano per oltre 10 anni.
Social Card: Per i più poveri, 400 euro in buoni sconto sui prodotti alimentari
e le bollette. Riguarderà 1,2 milioni di cittadini, ma soltanto italiani. E si
potrà usare nei negozi che avranno stipulato accordi con i ministeri. Le carte saranno
ricaricabili e controllate ogni 2 mesi per assicurarsi che siano state usate.
Ticket: stop sulle diagnosi anche nel 2009. Il costo di 834 milioni sarà
sostenuto per metà dal governo e per metà dalle Regioni. Casa: Fondo speciale
di garanzia per l'acquisto della prima casa per single con figli piccoli. Aiuti
agli stranieri fuori sedi, agli immigrati regolari con redditi bassi e
residenti da almeno 10 anni nel territorio nazionale. class="hilite">Class
Action: L'entrata in vigore dell'azione collettiva di risarcimento, introdotta
dalla finanziaria 2008, è prorogata di sei mesi. Sicurezza: I tagli, pari a 3,2
miliardi di euro, alle forze dell'ordine sono compensati per soli 300 milioni,
ai quali sarà aggiunto 1 altro miliardo circa che arriverà dai beni confiscati
alla mafia. Impronte digitali: Obbligatorie per tutti coloro che rinnoveranno
la carta d'identità dal primo gennaio 2010. Roma capitale: 500 milioni di euro
per il 2008 per il superamento del debito del comune. Servizi pubblici locali:
Approvato il sistema delle gare, che potranno essere evitate se la società è
pubblica oppure mista e partecipata dall'ente Patto di stabilità interna:
Sanzioni per gli enti che sforano e premi per quelli virtuosi. Stretta sull'uso
dei derivati (titoli basati sul valore di mercato di altri beni) e stop ai
prestiti che non prevedono il rimborso contestuale di interessi e capitale
Regioni ed enti: le autonomie dovranno rinunciare a 3 miliardi quest'anno, a 5
nel 2009 e a 9 nel 2010 Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisicing
elit, sed do eiusmod tempor incididunt ut labore et dolore magna aliqua. Ut
enim ad minim veniam, quis nostrud exercitation ulla
( da "Corriere.it" del 06-08-2008)
Argomenti: Class Action
FINANZIARIA La
manovra è legge, misure per 36 miliardi Robin tax, social card e tagli alle
spese ma rimane la cosiddetta norma anti-precari contestata dai lavoratori ROMA
- Per il 2009 le misure valgono 16,46 miliardi. Numerose le norme che vanno
dalla robin tax ai tagli di spesa. Montecitorio ha confermato le modifiche che
sono state apportate dal Senato anche per correggere alcune novità introdotte
alla Camera in prima lettura, come per gli assegni sociali e la cosiddetta
"norma anti-precari" sulle quali restano le polemiche. Assegni
sociali: salta il requisito reddituale mentre resta fermo quello del soggiorno.
Contratti a termine: è stato chiarito che il datore di lavoro, solo nel caso di
giudizi in corso per la violazione della disciplina delle norme sul termine del
contratto di lavoro o sulla sua proroga, non dovrà più provvedere al reintegro
del lavoratore ma sarà tenuto a un indennizzo. La norma, che ha suscitato dubbi
di costituzionalità da parte dei tecnici e della commissione affari
costituzionali della Camera, è mirata soprattutto a sanare la situazione di
Poste italiane. Flessibilità di bilancio: le rimodulazioni delle missioni di
spesa dei ministeri, saranno consentite solo per il 2009 e il parlamento avrà
l'ultima parola, dovendo approvare la variazione nel ddl di assestamento.
Ricongiungimenti familiari: proroga di tre mesi per l'esercizio della delega da
parte del governo sui ricongiungimenti familiari. Robin hood tax e social card:
viene introdotta l'addizionale Ires del 5,5% sulle aziende energetiche e la
stretta sull'indeducibilità degli interessi passivi per banche e assicurazioni:
era al 100%, passerà al 96 per cento. Aumenta dallo 0,3 allo 0,35% (0,39% per
quest'anno) l'aliquota sulle riserve matematiche dei rami vita delle
assicurazioni. Più alta, dal 12,5 al 20% l'aliquota sui fondi immobiliari
familiari. A dare il nome alla misura, che a regime dovrebbe "fruttare 4
miliardi", è la sua destinazione: la social card per gli acquisti
destinata ai meno abbienti, finanziata con parte dei proventi della tassa e dai
conti bancari dormienti. Contribuisce anche il recupero delle agevolazioni
fiscali a grandi banche, ritenute illegali dalla Ue. Tagli ai ministeri: la
parte più consistente degli interventi di tagli alla spesa riguarda i
ministeri. 8,4 miliardi quest'anno, quasi 9 nel 2009 e 15,6 nel 2010, ritoccati
al rialzo per coprire la contrastata decisione di recuperare 400 milioni per
coprire la metà del costo dello stop ai ticket sanitari su diagnostica e
specialistica. Tagli agli enti locali: quasi altrettanto consistente è
l'effetto della sforbiciata su regioni ed enti locali. Con il rinnovato patto
di stabilità interno, le autonomie devono rinunciare a circa tre miliardi nel
2008, oltre cinque nel 2009 e nove nel 2010. Ridotti i fondi per le comunità
montane, a partire da quelle sotto i
( da "Repubblica, La" del 06-08-2008)
Argomenti: Class Action
Economia Il ministro
ombra: le risorse ci sono Bersani: "Misure che non aiutano crescita e
consumi" AUTORE1 LUISA GRION ROMA - Una manovra "depressiva" e
oscura, che non aiuta né i consumi né la crescita e che in autunno - "per
evitare guai" - dovrà essere risistemata. Anche perché Tremonti "ha
sopravvalutato il fabbisogno e i soldi per aiutare la ripresa del potere
d'acquisto ci sono". Pierluigi Bersani, ministro "ombra"
dell'Economia, boccia il documento appena approvato e invita maggioranza e
ministri a chiarirsi le idee su quel testo votato senza dibattito. E a
discutere sui metodi usati perché la democrazia - dice - "non può essere
un problema solo dell'opposizione". Partiamo dai tagli, che lei giudica
generici e poco efficaci. Perché? "Faccio un esempio: la scuola. Cosa vuol
dire annunciare una riduzione di 84 mila insegnanti e 40 mila non docenti? Che
non ci sarà il tempo pieno? Che chiuderanno gli istituti dei paesi sotto i 5
mila abitanti? Non si sa: detta così o la cosa non è credibile o siamo al
massacro. Queste mosse vanno chiarite: l'opinione pubblica non ha ancora capito
la portata negativa di questo piano". Non era compito vostro,
dell'opposizione, spiegarlo? "Non accetto critiche su questo punto:
abbiamo fatto di tutto e di più, lavorando di notte perché di giorno c'era da
discutere sul salva-premier, sui fannulloni, sulle impronte e perfino sulle veline.
Il governo è riuscito ad inserire il clou della sua politica in un sistema di
armi di distrazione di massa. Ma ora i nodi verranno al pettine". Il
forzista Capezzone dice invece che l'opposizione è spiazzata perché si è
cancellato il "mercato delle vacche delle Finanziarie". "Qui va
chiarito: sulla necessità di riformare le procedure siamo d'accordo, ma questo
governo lo ha fatto senza regole. Dietro c'è un problema di democrazia che non
è solo dell'opposizione. Certo Tremonti può dire: "cara Gelmini fai quello
che ti pare, ma i soldi restano questi". Bisogna poi vedere se il sistema
regge". Ma lo stesso Tremonti parla di una "sinistra governista"
che non avrà alternative al collaborare sulle riforme. Vi aspetta alla prova:
che farete? "Trovo le sue parole offensive: non siamo una sinistra
governista, ma una sinistra di governo. Sono loro semmai a poggiare su un
leghismo governista. Noi - se ne saremo convinti - troveremo accordi se non lo
saremo, no. Ma per favore non venga a suonarci le sviolinate sul federalismo
salvo poi piccarsi appena critichiamo la manovra". Cosa succede a
settembre? "Chiederemo chiarezza sui tagli e aiuti per i consumatori: class="hilite">il ministro dell'Economia ha
sopravvalutato il fabbisogno e i soldi per intervenire ci sono. Chiederemo di
lasciare Robin Hood sugli alberi e d'impedire che i poteri forti possano
rivalersi sui cittadini; di riprendere la discussione sul massimo scoperto, di
rivedere le concessioni autostradali e di ripristinare la class="term">class class="term">action".
( da "Nazione, La (Lucca)" del 06-08-2008)
Argomenti: Class Action
CAPANNORI PIANA pag.
8 SULLA variante al regolamento urbanistico, replica al centrodestra il
capogruppo del Pd A... SULLA variante al regolamento urbanistico, replica al
centrodestra il capogruppo del Pd Angelo Fruzzetti. "Ritengo importante chiarire
i passaggi ? dice ? per dimostrare l'atteggiamento dilatorio assunto
dall'opposizione con lo scopo di favorire gli interessi di alcuni cittadini
anziché l'interesse della collettività. Il 20 maggio ? va avanti Fruzzetti ? è
stata illustrata al consiglio comunale la variante e il 30 maggio sono stati
consegnati ai consiglieri i dischetti con la cartografia e quindi con le
modifiche della edificabilità dei terreni". Secondo il capogruppo,
"il consiglio comunale previsto per il 5 giugno è stato rinviato su
richiesta dell'opposizione con la motivazione della necessità di tempo per
studiare le carte e il 16 giugno è stata adottata". L'interesse generale
della collettività, secondo Fruzzetti, "era quello di adottare la variante
in tempi brevi, in modo di ridurre il più possibile l'eventualità del rilascio
di licenze a costruire per quei terreni non più edificabili, in base a scelte
urbanistiche di salvaguardia del territorio adottate con la variante".
Quindi, conclude, "era un buon motivo per adottarla il
16 giugno, dopo 27 giorni dalla presentazione al consiglio comunale e dopo 17
giorni della messa a disposizione dei dischetti cartografici". Sono
questi, conclude il capogruppo del Pd "i motivi per i quali la maggioranza
ha respinto le azioni dilatorie portate avanti dal centrodestra".
( da "Velino.it, Il" del 06-08-2008)
Argomenti: Class Action
Il Velino presenta,
in esclusiva per gli abbonati, le notizie via via che vengono inserite. ECO -
Petrolio: scorte Usa spingono giù prezzo, diesel cala in Italia Roma, 6 ago
(Velino) - Salgono più del previsto le scorte settimanali di petrolio negli
Stati Uniti, mentre scendono bruscamente quelle di benzina. Le scorte di
greggio statunitensi, secondo le stime del Dipartimento dell'Energia Usa, hanno
segnato un aumento di 1,61 milioni barili la scorsa settimana, rispetto a un
incremento previsto di 300 mila barili. Il Dipartimento statunitesne ha anche
comunicato che gli stock di benzina sono diminuiti di 4,34 milioni di barili
rispetto a un calo atteso di 1,2 milioni di barili, mentre per i prodotti
distillati (diesel e gasolio da riscaldamento), l'aumento è stato di 2,84
milioni di barili (contro i 2,1 previsti). Il trend è stato confermato anche
dall'American petroleum institute (Api) secondo il quale gli stock di greggio
Usa sono calati di 2,55 milioni di barili a 300,536 milioni (340,4 milioni lo
scorso anno) così come le giacenze di benzina, contro un aumento della
produzione di distillati. Dopo un avvio in rialzo, la diffusione dei dati sulle
scorte di petrolio diffusi dal dipartimento Usa e dall'Api hanno prodotto un
lieve calo del prezzo del greggio Wti che si è attestato prima intorno ai 119
dollari al barile, perdendo dieci centesimi, e poi intorno ai 118. Per poi
scendere ai minimi da tre mesi a questa parte a 117,70 dollari e addirittura a
115,60 dollari a Londra (Brent). In Italia intanto continua ad allargarsi la
forbice tra benzina e diesel. Praticamente appaiati da oltre due mesi, i
listini dei due carburanti hanno nuovamente subito ritocchi all'Agip, la prima
compagnia in Italia ad inaugurare un paio di giorni fa “lo stacco” tra i
prezzi. Secondo le rilevazioni di Quotidiano Energia, la verde è a quota 1,481
euro al litro contro gli 1,464 del gasolio. Tranne Erg che mantiene i prezzi
ancora sullo stesso livello (a 1,482 per entrambi i carburanti) tutte le altre
compagnie hanno seguito l'esempio del Cane a sei zampe, oscillando intorno ai
1,480 per la benzina e ai 1,470-1,480 per la diesel. Nonostante i ribassi, la
Cgia di Mestre ha lanciato l'allarme speculazione nel nostro paese: i prezzi di
benzina e gasolio crescono molto quando sale il petrolio, ma non calano a
sufficienza quando si abbassa. L'analisi dell'associazione che raccoglie
artigiani e piccole imprese è supportata da dati raccolti dalla stessa Cgia:
“Dal 2 gennaio di quest'anno (con il barile a 100 dollari, valore minimo di
quest'anno) all'11 luglio scorso (con il barile a 147,27 dollari, picco massimo
registrato nel 2008) l'incremento del prezzo del petrolio è stato del 36,6 per
cento. Sempre in questi ultimi sette mesi benzina e gasolio, invece, sono
aumentati rispettivamente dell'11,9 per cento e del 18,5 per cento. Incrementi
di tutto rispetto che non hanno avuto un eguale andamento quando è cominciato a
scendere il prezzo dell'oro nero. Infatti – spiegano -, dallo scorso 11 luglio
a oggi il prezzo del barile e' sceso attorno ai 118 dollari con una riduzione
del 18,2 per cento. Benzina e gasolio, invece, in queste ultime settimane sono
scese rispettivamente del 4,1 e del 4,2 per cento”. Per questo il presidente
della Cgia, Giuseppe Bortolussi, ha chiesto l'intervento di Mister Prezzi:
“Questa situazione non è più accettabile – ha detto -. è una vera e propria
speculazione ai danni dei consumatori. Per carità, è vero che c'è stato un
riapprezzamento dell'euro sul dollaro ma queste sfasature non sono
giustificabili”. Da parte sua, class="hilite">il
Condacons ha invece annunciato lo studio di una class="term">class class="term">action
a cui potrà aderire la totalità degli automobilisti italiani da avviare a
gennaio contro le compagnie petrolifere. La “doppia velocità” con cui corrono i
prezzi dei carburanti non piace all'associazione dei consumatori: “Si tratta di
una palese ingiustizia a danno dei consumatori italiani, i quali dovrebbero
pagare molto meno benzina e gasolio, specie in questo periodo di esodo,
considerando i forti cali delle quotazioni del petrolio”. (asp) 6 ago 2008
18:04.
( da "TgFin.it" del 06-08-2008)
Argomenti: Class Action
Benzina,Scajola:"Possibili
ribassi" "Tagliare fino 1,8 centesimi al litro" Entro venerdì il
governo verificherà se c'è la possibilità di abbassare il prezzo della benzina.
"Allo stato attuale del prezzo del petrolio, esistono i margini per
un'ulteriore riduzione, compresa tra 0,8 e 1,8 centesimi al litro", ha
detto il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola, che rinnova anche
l'invito alle compagnie petrolifere "a utilizzare maggiormente promozioni
e sconti in questo momento di difficoltà per le famiglie". "Entro
venerdì, quando saranno diffusi i dati della rilevazione europea di questa
settimana, verificheremo se la situazione sarà migliorata", spiega
Scajola, commentando i risultati del monitoraggio condotto dall'Osservatorio
prezzi del ministero e dal Garante per la sorveglianza dei prezzi, Antonio
Lirosi, che segue l'andamento del costo dei carburanti. Che in Italia la
benzina costi più che nel resto dell'Unione lo documentano proprio i dati del
ministero: dall'inizio dell'anno al 28 luglio il prezzo medio al consumo della
benzina in Italia è infatti aumentato dell'1,3% (pari a circa 1,8 centesimi al
litro) in più rispetto alla media dei 15 Paesi dell'Unione. Inoltre mentre tra
il 14 e il 28 luglio in Europa la benzina è scesa mediamente di 5 centesimi al
litro, con picchi che in Germania hanno toccato i 9,4 cent/litro, lungo la
penisola invece, a fronte di giorni in cui il prezzo del petrolio è sceso
notevolmente, il prezzo medio al consumo della benzina è diminuito di 4,2 centesimi
"con un differenziale" fanno notare al ministero "a sfavore del
nostro Paese di 0,8 centesimi". "Nei primi dieci giorni di maggio,
quando il greggio veniva quotato in maniera sostanzialmente equivalente a
questi giorni, il prezzo medio al consumo era però superiore di circa un
centesimo al litro, anche se" sottolinea il ministero "sussistono
differenze di prezzo anche superiori a un centesimo sia fra singoli impianti
che tra singole compagnie". Invia un commento Commento (0 caratteri
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Contenuti come previsto nell'Informativa COMMENTI 06/08/08 Matteo Nemmeno mi
esprimo....oramai ho perso le speranze....qua si fanno solo
parole.........Povera Italia!... GLI ALTRI ARTICOLI Benzina ferma, verso class="hilite">class-class="term">action Petrolio giù, benzina quasi
ferma VAI A: Tgfin Homepage IN PRIMO PIANO Manovra, annunciato il pareggio Ma
esplode la polemica sui tagli Caro-benzina, Scajola ai petrolieri:
"Tagliare almeno di 0,8 centesimi" Immobiliare, è crisi senza fine e
il contagio arriva in Europa Cade il muro di diffidenza sugli acquisti online
La fiducia conquistata da sicurezza e comodità GRAFICHE.
( da "Secolo XIX, Il" del 07-08-2008)
Argomenti: Class Action
"Prezzi benzina,
possibili ulteriori riduzioni" il monito del ministro scajola Il petrolio
scende sotto quota 118 dollari grazie all'aumento delle scorte Usa. Agip porta
il gasolio a 1,464 euro, verde a 1,481 07/08/2008 Roma. Gli effetti del calo
del petrolio - che ieri è sceso ancora in scia con i dati positivi sulle scorte
Usa - cominciano a farsi sentire sui prezzi finali dei carburanti. Soprattutto
sul diesel. Agip ha deciso di tagliare di 1,5 centesimi al litro il listino del
gasolio, portandolo a 1,464 euro a litro. E ritocchi al ribasso sono scattati
anche per le altre compagnie. E che possano esserci margini per la riduzione
del prezzo dei carburanti in serata lo ha annunciato anche il ministro dello
Sviluppo Economico, Claudio Scajola: "Allo stato attuale del prezzo del
petrolio esistono i margini per un'ulteriore riduzione, compresa tra 0,8 e 1,8
centesimi al litro, del prezzo al consumo dei carburanti" ha dichiarato il
ministro, invitando nel contempo le compagnie ad utilizzare "maggiormente
promozioni e sconti". Le associazioni dei consumatori, che lamentano una
discesa troppo lenta dei prezzi e non in linea con la riduzione messa a segno
dal barile, non sono però soddisfatte. Anzi, il Codacons, secondo cui gli
automobilisti continuano a pagare 4 euro in più del dovuto a pieno, ha
annunciato che sta studiando una "mega-class="hilite">class="term">class class="term">action contro le compagnie".
Ieri il greggio, dopo un'apertura a New York, su quota 118 dollari, era
risalito oltre i 120 dollari. Ma poi è sceso nuovamente, fino a 117,5 dollari
grazie all'inaspettato aumento delle scorte di greggio Usa, salite a 296,9
milioni di barili, con un rialzo di 1,61 milioni di barili e contro le
previsioni degli analisti, che avevano preventivato un calo di 200.000 barili.
A spingere al ribasso le quotazioni anche il rafforzamento del dollaro nei
confronti dell'euro, sceso sotto 1,54. Le quotazioni sono ormai lontane dal
picco di 147,27 dollari dell'11 luglio, raggiunto dopo una corsa durata
settimane che ha fatto bruciare record su record e lievitare il prezzo dei
carburanti fino a un massimo di 1,56 euro al litro, tanto per la verde che per
il gasolio. Dieci centesimi in più, per il diesel, rispetto al prezzo di
riferimento che oggi Agip indica ai propri gestori. Otto per la benzina, che
nei distributori è scesa a 1,481 euro al litro. Per gli altri marchi, che pure
hanno varato dei ribassi, i listini si aggirano su 1,48 euro per entrambi i
carburanti, ma con scarti, più o meno lievi, tra verde e gasolio. Con il
ritocco all'ingiù dei listini, che ha preso il via nel fine settimana e che
oggi si è accentuato, a seguito del "taglio" deciso da Agip sul
diesel, i prezzi di benzina e gasolio sono infatti tornati a diversificarsi,
dopo che nei mesi scorsi il gasolio si era messo alla rincorsa della verde e
negli ultimi due mesi i prezzi dei sue carburanti erano rimasti sempre
allineati sullo stesso livello. I ribassi in atto sono però giudicati
insufficienti dalle organizzazioni dei consumatori. Il petrolio è diminuito del
18,2% dall'11 luglio ad oggi, mentre il prezzo finale dei carburanti
"appena del 4,2%", rileva il Codacons. (ansa) 07/08/2008 ' 07/08/2008
l'oro nero e i carburantiAllo stato attuale è ancora possibile un ribasso
compreso tra 0,8 e 1,8 centesimi al litro claudio scajolaministro Sviluppo
economico 07/08/2008.
( da "Repubblica, La" del 07-08-2008)
Argomenti: Class Action
Economia Scajola
avverte i petrolieri "Giù il prezzo della benzina" class="hilite">I
consumatori minacciano la class="term">class class="term">action
"Giustificata una riduzione tra 0,8 e 1,8 cent al litro" E l'Agip
riduce i listini del gasolio LUISA GRION ROMA - Il prezzo della benzina può,
anzi deve, scendere: lo ha detto Claudio Scajola, ministro dello Sviluppo
economico invitando le compagnie petrolifere a fare presto perché l'andamento
del greggio lascia poco spazio ai dubbi. "Allo stato attuale del prezzo
del petrolio, esistono i margini per un'ulteriore riduzione del prezzo al
consumo per il carburante, compresa tra 0,8 e 1,8 centesimi al litro" ha
detto. Entro domani, promette, saranno diffusi i dati delle rilevazioni europee
della settimana: "Verificheremo se la situazione sarà migliorata". Le
compagnie - ha precisato - dovrebbero utilizzare "maggiormente promozioni
e sconti per andare incontro alle esigenze dei consumatori". Qualcosa si
fa - ieri per esempio l'Agip ha ridotto di 1,5 centesimi il prezzo del gasolio
- ma che fra un pieno "italiano" e un rifornimento in un altro paese
europeo ci sia un notevole gap è ormai cosa nota. Lo documentano proprio i dati
del ministero: dall'inizio dell'anno al 28 luglio il prezzo medio al consumo
della benzina in Italia è aumentato dell'1,3 per cento (pari a circa 1,8
centesimi al litro) in più rispetto alla media dei 15 paesi dell'Unione.
Inoltre, mentre tra il 14 e il 28 luglio in Europa la benzina è scesa
mediamente di 5 centesimi al litro (con picchi in Germania di 9,4), da noi il
prezzo medio al consumo della benzina è diminuito di 4,2 centesimi. "Con
un differenziale a sfavore del nostro paese di 0,8 centesimi" fa notare il
ministero. Uno scalino da annullare, anche perché il prezzo del greggio -
nonostante andamenti altalenanti - tende decisamente al ribasso. Ieri è sceso
ai minimi degli ultimi tre mesi sfiorando i 117 dollari al barile. In Italia,
poi il prezzo della benzina ondeggia a doppia velocità: si adegua in un lampo
agli aumenti, ma quando si tratta di seguire i ridimensionamenti sul prezzo del
greggio perde tempo e indugia nella speculazione. Secondo il sito Contribuenti.
it (l'associazione dei contribuenti italiani) bastano due giorni per seguire un
rialzo, ce ne vogliono 20 per adeguarsi ad un ribasso. Tempi che i consumatori
non vogliono aspettare: il Codacons ha annunciato per gennaio una class="term">class class="term">action contro tale trattamento.
"Nonostante una riduzione del barile del 18,2 per cento dall'11 luglio a
oggi - spiegano - alla pompa il prezzo è diminuito del 4,2 appena. Ciò si
traduce in un maggior esborso pari a 4 euro a pieno". La class="term">class class="term">action contro le compagnie
petrolifere avrà appunto per obiettivo quello di recuperare le somme pagate in
più. Certo lo strumento è tutto da costruire, perché la manovra appena varata
dal governo ha fatto scivolare l'applicazione dell'azione legale collettiva al
prossimo gennaio. E c'è chi dubita che lo slittamento sia solo di qualche mese:
"Contiamo sul fatto che non si facciano carognate" commenta Carlo
Rienzi, presidente del Codacons. Le carte, assicura, sono già pronte e l'ormai
"tradizionale" sciopero dei consumatori di settembre metterà in
programma anche una "marcia di automobilisti" a Roma. Ma la
"doppia velocità" non piace neanche alla Cgia di Mestre: "Mister
Prezzi intervenga subito, la situazione non è accettabile".
( da "Provincia Pavese, La" del 07-08-2008)
Argomenti: Class Action
Cominciano a farsi
sentire gli effetti del calo del petrolio (ieri a 117 dollari). Il ministro
Scajola: ci sono margini per altri tagli Prezzi dei carburanti
in ribasso, ma di poco I Consumatori: ora l'azione collettiva degli
automobilisti contro i petrolieri ROMA. Gli effetti del calo del petrolio - che
ieri è sceso ancora in scia con i dati positivi sulle scorte Usa - cominciano a
farsi sentire sui prezzi finali dei carburanti. Soprattutto sul diesel.
Agip ha deciso di tagliare di 1,5 centesimi al litro il listino del gasolio,
portandolo a 1,464 euro a litro. E ritocchi al ribasso sono scattati anche per
le altre compagnie. E che possano esserci margini per la riduzione del prezzo
dei carburanti in serata lo ha annunciato anche Scajola. "Allo stato
attuale - ha detto il ministro per lo Sviluppo - esistono margini per
un'ulteriore riduzione, compresa tra 0,8 e 1,8 centesimi al litro, del prezzo
al consumo dei carburanti". E ha invitato le compagnie ad utilizzare
"maggiormente promozioni e sconti". Le associazioni dei consumatori,
che lamentano una discesa troppo lenta dei prezzi e non in linea con la
riduzione messa a segno dal barile, non sono però soddisfatte. Anzi, il
Codacons, secondo cui gli automobilisti continuano a pagare 4 euro in più del
dovuto a pieno, ha annunciato che sta studiando una mega-class action contro le
compagnie. Ieri il greggio, dopo un'apertura a New York su quota 118 dollari, era
risalito oltre i 120 dollari. Ma poi è sceso nuovamente, fino a 117,5 dollari
grazie all'inaspettato aumento delle scorte di greggio Usa, salite a 296,9
milioni di barili, con un rialzo di 1,61 milioni di barili e contro le
previsioni degli analisti, che avevano preventivato un calo di 200.000 barili.
A spingere al ribasso le quotazioni anche il rafforzamento del dollaro nei
confronti dell'euro, sceso sotto 1,54. Le quotazioni sono ormai lontane dal
picco di 147,27 dollari dell'11 luglio, raggiunto dopo una corsa durata
settimane che ha fatto bruciare record su record e lievitare il prezzo dei
carburanti fino a un massimo di 1,56 euro al litro, tanto per la verde che per
il gasolio. Dieci centesimi in più, per il diesel, rispetto al prezzo di
riferimento che oggi Agip indica ai propri gestori. Otto per la benzina, che
nei distributori del Cane a sei zampe è scesa a 1,481 euro al litro. Per gli
altri marchi, che pure hanno varato dei ribassi, i listini si aggirano su 1,48
euro per entrambi i carburanti, ma con scarti, più o meno lievi, tra verde e
gasolio. Con il ritocco all'ingiù dei listini, che ha preso il via nel fine
settimana e che ieri si è accentuato, a seguito del taglio deciso da Agip sul
diesel, i prezzi di benzina e gasolio sono infatti tornati a diversificarsi,
dopo che nei mesi scorsi il gasolio si era messo alla rincorsa della verde e
negli ultimi due mesi i prezzi dei sue carburanti erano rimasti sempre
allineati sullo stesso livello. I ribassi in atto sono però giudicati
insufficienti. Il petrolio è diminuito del 18,2% dall'11 luglio, mentre il
prezzo finale dei carburanti "appena del 4,2%" rileva il Codacons.
Risultato: un maggior esborso di 4 euro a pieno. L'associazione sta affilando
le armi per avviare una class action contro le compagnie petrolifere.
L'iniziativa, a cui potranno aderire gli automobilisti, punta a far ottenere
agli utenti la restituzione delle somme pagate in più.
( da "Messaggero, Il" del 07-08-2008)
Argomenti: Class Action
Di BARBARA CORRAO
ROMA E tre. Per il terzo giorno consecutivo il petrolio perde quota a New York.
Ieri il prezioso oro nero è sceso sotto i 118 dollari, è arrivato a quotarne
117,5 ed è poi risalito a
( da "Corriere della Sera" del 07-08-2008)
Argomenti: Class Action
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Economia - data: 2008-08-07 num: - pag: 33 categoria:
REDAZIONALE Benzina record Il presidente dell'Unione petrolifera: più
self-service per calmierare il pieno Scajola richiama i petrolieri "I
prezzi devono scendere" Il ministro: giù di 1,8 centesimi. De Vita: c'è il
mercato "Entro la settimana, quando avremo i dati per i Paesi europei,
vedremo se la situazione sarà migliorata" MILANO - La benzina è troppo
cara. E può ancora scendere. Ne è convinto anche il ministro Scajola. Che
avverte le compagnie petrolifere: "Allo stato attuale del prezzo del
petrolio, ci sono i margini per un'ulteriore riduzione, compresa tra 0,8 e 1,8
centesimi al litro, del prezzo al consumo dei carburanti ". E dà tempo
fino a domani per un controllo sul campo: "Entro venerdì, quando saranno
diffusi i dati della rilevazione europea di questa settimana, verificheremo se
la situazione sarà migliorata". Dopo il crollo delle quotazioni del
petrolio, con il barile che in meno di un mese è sceso di 29 dollari (dal picco
dei 147 dollari dell'11 luglio ai 118 di ieri), e l'allarme lanciato dalle
associazioni dei consumatori per il troppo lento adeguamento dei prezzi di
benzina e gasolio alle stazioni di servizio (class="hilite">Codacons
sta organizzando per gennaio una mega class="term">class class="term">action
aperta a tutti gli automobilisti contro le compagnie), adesso le società
petrolifere sono finite anche nel mirino del ministro per lo Sviluppo
economico. Che dopo aver guardato i risultati del monitoraggio fatto
dall'Osservatorio prezzi del suo ministero e da Mister prezzi, Antonio Lirosi,
preannuncia battaglia. La prospettiva è che si ripeta quanto già successo un
anno fa proprio di questi tempi, quando l'effetto moral suasion sui petrolieri,
da parte dell'allora ministro Bersani, contribuì a raffreddare, anche se non di
molto, i listini ai distributori. "è un po' un rituale: in questo periodo
c'è maggiore attenzione, maggiore sensibilità su questi argomenti", si
difende Pasquale De Vita, presidente dell'Unione petrolifera. "Ma c'è
sensibilità anche da parte delle nostre aziende: negli ultimi 15 giorni i
nostri prezzi sono perfettamente in linea con il mercato internazionale ed
europeo. Vorrei però lanciare un messaggio a tutti, soprattutto a quanti in
questi giorni stanno sbandierando numeri, cifre che alla fine ognuno tira dove
vuole: andassero a cercare tutte le iniziative, le promozioni, gli sconti che
sono in corso, anche sulle autostrade, facessero bene i conti, scoprirebbero
tante belle sorprese". Il numero uno dell'associazione dei petrolieri è
convinto che "la concorrenza c'è già, ma c'è ancora poca sensibilità a
ricercare il prezzo migliore: bisogna abituarsi a non guardare solo i prezzi
del distributore sotto casa ". I dati del ministero, però, parlano di un
"differenziale con il resto d'Europa di 0,8 centesimi a sfavore
dell'Italia", solo nel periodo tra il 14 e il 28 luglio. "Stiamo
attenti quando facciamo certi confronti - avverte De Vita perché i prezzi
europei tengono conto della larghissima diffusione di impianti self-service:
quasi il 90%, quando da noi non siamo neanche al 40%". Gabriele Dossena In
Italia meno del 40% dei distributori è self-service.
( da "SpyStocks" del 07-08-2008)
Argomenti: Class Action
(7 Agosto 2008 -
08:28) MILANO (Finanza.com) - Il prezzo della benzina alla pompa può, anzi
deve, scendere. "Allo stato attuale del prezzo del petrolio, esistono i
margini per un'ulteriore riduzione, compresa tra 0,8 e 1,8 centesimi al litro,
del prezzo al consumo dei carburanti", sono state le parole di ieri del
ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, commentando i risultati del
monitoraggio condotto dall'Osservatorio prezzi del Ministero e dal Garante per
la sorveglianza dei prezzi, Antonio Lirosi. L'Italia rimane il paese dell'Ue
dove la benzina costa piu' e Scajola ha annunciato come ci saranno le verifiche
del caso per un miglioramento della situazione invitando le compagnie
petrolifere a maggiori sconti e promozioni per andare incontro alle esigenze
dei consumatori. class="hilite">Intanto
il Codacons ha preannunciato battaglia con possibile class="term">class class="term">action
contro le compagnie visto che dall'11 luglio il petrolio è sceso del 18,2 per
cento mentre il prezzo alla pompa è diminuito appena del 4,2%. (Riproduzione
riservata).
( da "Mattino, Il (Circondario Sud2)" del
07-08-2008)
Argomenti: Class Action
Scajola ai petrolieri:
la benzina deve calare Gli effetti del calo del petrolio, che ieri è sceso
ancora in scia dei dati positivi sulle scorte Usa, cominciano a farsi sentire
sui prezzi finali dei carburanti. Soprattutto sul diesel. Agip ha deciso di
tagliare di 1,5 centesimi al litro il listino del gasolio, portandolo a 1,464
euro al litro. Ritocchi al ribasso che sono scattati anche per le altre
compagnie e che, secondo il ministro per lo Sviluppo economico Claudio Scajola,
dovranno registrarsi anche nei prossimi giorni. Per Scajola, infatti,
"allo stato attuale del prezzo del petrolio, esistono i margini per
un'ulteriore riduzione, compresa tra 0,8 e 1,8 centesimi al litro, del prezzo
al consumo dei carburanti". "Entro venerdì, quando saranno diffusi i
dati della rilevazione europea di questa settimana - aggiunge il ministro,
commentando i risultati del monitoraggio condotto dall'Osservatorio prezzi del
ministero e dal garante per la sorveglianza dei prezzi, Antonio Lirosi, che
segue l'andamento del costo dei carburanti - verificheremo se la situazione
sarà migliorata". L'invito del ministro, intanto, è alle compagnie
petrolifere, perché utilizzino "maggiormente promozioni e sconti per
andare incontro alle esigenze dei consumatori in questo momento di difficoltà
delle famiglie". Che in Italia la benzina costi più che nel resto
dell'Unione lo documentano proprio i dati del ministero: dall'inizio dell'anno
al 28 luglio il prezzo medio al consumo della benzina in Italia è infatti
aumentato dell'1,3% in più rispetto alla media dei 15 paesi Ue. Inoltre, mentre
tra il 14 e il 28 luglio in Europa la benzina è scesa mediamente di 5 centesimi
al litro, lungo la penisola il prezzo medio al consumo della benzina è
diminuito di 4,2 centesimi, con un differenziale di 0,8 centesimi a sfavore del
nostro Paese. E nonostante i ribassi degli ultimi giorni, le associazioni dei
consumatori, che lamentano una discesa troppo lenta dei prezzi e non in linea
con la riduzione messa a segno dal barile, non sono soddisfatte. Anzi, il
Codacons, secondo cui gli automobilisti continuano a pagare 4 euro in più del
dovuto a pieno, sta affilando le armi e ha annunciato di avere allo studio una
"mega-class="hilite">class="term">class class="term">action contro le compagnie".
L'iniziativa, a cui potrà aderire la totalità degli automobilisti, è prevista
per il prossimo gennaio e punta a "far ottenere agli utenti la
restituzione delle somme pagate in più". Ieri il greggio, dopo un'apertura
a New York intorno a quota 118 dollari, era risalito oltre i 120 dollari. Ma
poi è sceso nuovamente fino a 117,5 dollari, grazie all'inaspettato aumento
delle scorte di greggio Usa, salite a 296,9 milioni di barili, con un rialzo di
1,61 milioni di barili e contro le previsioni degli analisti, che avevano
preventivato un calo di 200mila barili. A spingere al ribasso le quotazioni
anche il rafforzamento del dollaro nei confronti dell'euro, sceso sotto 1,54.
Le quotazioni sono ormai lontane dal picco di 147,27 dollari dell'11 luglio,
raggiunto dopo una corsa durata settimane che ha fatto bruciare record su
record e lievitare il prezzo dei carburanti fino a un massimo di 1,56 euro al
litro, tanto per la verde che per il gasolio. Dieci centesimi in più, per il
diesel, rispetto al prezzo di riferimento che ieri Agip indicava ai propri
gestori. Otto per la benzina, che nei distributori del Cane a sei zampe è scesa
a 1,481 euro al litro. Per gli altri marchi, che pure hanno varato dei ribassi,
i listini si aggirano su 1,48 euro per entrambi i carburanti, ma con scarti,
più o meno lievi, tra verde e gasolio. Con il ritocco all'ingiù dei listini,
che ha preso il via nel fine settimana e che ieri si è accentuato, a seguito
del taglio deciso da Agip sul diesel, i prezzi di benzina e gasolio sono
infatti tornati a diversificarsi, dopo che nei mesi scorsi il gasolio si era
messo alla rincorsa della verde e negli ultimi due mesi i prezzi dei sue
carburanti erano rimasti sempre allineati sullo stesso livello. re.eco. Il
ministro Scajola.
( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del
07-08-2008)
Argomenti: Class Action
Francesco
Gasparinetti ha coordinato l'altra sera la riunione dell'esecutivo che ha
tracciato le linee d'azione I "Cittadini"
rilanciano le liste Civiche Convegni a tema sulle principali questioni di
rilevanza provinciale e rilancio del civismo tra i prossimi impegni dei
Cittadini che l'altra sera hanno riunito il direttivo provinciale. Incontri con
le realtà civiche locali, messa a fuoco dei principali obiettivi programmatici
provinciali, organizzazione interna, rapporti con le altre forze
politiche.Queste le principali linee d'azione impostate dall'esecutivo
provinciale dei Cittadini, riunito l'altra sera a Pordenone dal Coordinatore
provinciale Francesco Gasparinetti. Considerato lo stretto ed indispensabile
legame che i Cittadini hanno con il territorio, è stato considerato prioritario
proseguire la serie di incontri con le varie espressioni locali del civismo in
vista della creazione di sinergie che, oltre a trovare voce in Consiglio
regionale attraverso il consigliere dei Cittadini Piero Colussi, eletto nella
circoscrizione pordenonese, potrebbero trovare il proprio punto di arrivo alle
prossime elezioni provinciali ed europee attraverso modalità e programmi da
definire assieme.A proposito di programmi, è stato convenuto di realizzare
delle schede tematiche sulle principali questioni di rilevanza provinciale (tra
cui viabilità, sanità, acqua e rifiuti, ambiente, cultura) che saranno poi
oggetto di confronto ed approfondimento anche attraverso appositi convegni a
tema.Quanto ai rapporti con le altre forze politiche, se è vero che l'attuale
assetto del gruppo consiliare regionale può contribuire a creare una maggior
affinità e facilità di dialogo con l'Italia dei Valori, i Cittadini
esploreranno tutte le diverse opzioni percorribili - seguendo con attenzione
anche il dibattito interno al Pd, con un occhio di riguardo alle proposte
programmatiche e ai principi di fondo che animano le varie formazioni."Il
filo conduttore dell'azione dei Cittadini - si legge in una nota - continua
comunque fondamentalmente ad essere legato al rilancio del senso civico
presente nella società, perché i Cittadini continueranno a cercare di
rappresentare una visione della vita politica alternativa al sistema dei
partiti e che si propone di unire i componenti di una collettività intorno ai
valori positivi della vita associata, aggregando individui che collaborano per
raggiungere un obiettivo comune legato alla tutela ed alla gestione dei beni
appartenenti alla stessa comunità".
( da "Velino.it, Il" del 07-08-2008)
Argomenti: Class Action
Il Velino presenta,
in esclusiva per gli abbonati, le notizie via via che vengono inserite. ECO -
Carburanti: prezzi in calo, per Up diminuisce divario con Ue Roma, 7 ago
(Velino) - Il forte richiamo di ieri da parte del ministro per lo Sviluppo
economico Claudio Scajola ("Allo stato attuale del prezzo del petrolio,
esistono i margini per un'ulteriore riduzione, compresa tra 0,8 e 1,8 centesimi
al litro") è stato subito recepito dalle compagnie petrolifere. Tanto che
il consueto monitoraggio dei prezzi di Quotidiano Energia evidenzia ribassi
generalizzati per i listini: l'Agip, per esempio, per il terzo giorno
consecutivo ha tagliato benzina (-1 centesimo a quota 1,471 euro al litro) e
diesel (-1,5 centesimi a quota 1,449) aumentando il distacco tra i due
carburanti (2,2 centesimi), ormai ai minimi da più di due mesi a questa parte.
E anche le altre compagnie hanno seguito lo stesso andamento: Api-IP hanno
ridotto di 0,6 centesimi il prezzo della verde (1,483) e di 0,5 centesimi
quello del diesel (1,479). Stesso discorso per Esso (-0,5 centesimi benzina, -1
centesimo diesel), mentre Erg, che ancora ieri manteneva appaiati i prezzi di
verde e gasolio, ha tagliato di 1,6 centesimi il gasolio (1,466), così come Q8
e Tamoil (rispettivamente -0,4 e -0,8 centesimi). Ma la notizia di oggi
riguarda i dati dello “Stacco Italia” elaborati dall'Unione petrolifera:
secondo l'associazione si “è ridotto il differenziale dei prezzi dei carburanti
rispetto alla media dei Paesi dell'area euro confermando la tendenza delle
ultime settimane che riflette puntualmente l'evoluzione dei mercati
internazionali”. Per Up, dunque, “appaiono gratuite e pretestuose le accuse di
speculazione rivolte alle compagnie petrolifere che come riferimento hanno
sempre avuto, e hanno, l'andamento dei mercati internazionali”. Stando alla
rilevazione del 4 agosto, infatti, “il delta con l'area euro per la benzina è
infatti sceso di 0,004 euro/litro, mentre per il gasolio di circa 0,001 euro/litro,
portando la media dei primi sette mesi dell'anno a 3,8 centesimi euro/litro per
il gasolio e 3,5 centesimi euro/litro per la benzina”. Un andamento, spiega Up,
“che conferma la correttezza dei comportamenti delle compagnie petrolifere
nell'adeguamento dei prezzi al consumo, che negli ultimi giorni hanno visto
sensibili riduzioni (circa 10 centesimi euro/litro nelle ultime due settimane
passati praticamente sotto silenzio sui media), come del resto auspicato dal
ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola”. E che si aggiunge “alle
numerose offerte promozionali e sconti che le singole compagnie petrolifere,
autonomamente, offrono ai consumatori su migliaia di impianti in questo periodo
estivo che vede milioni di automobilisti sulle nostre strade. Cercando infatti
i distributori con le offerte migliori, si può arrivare a risparmiare fino a
6-7 centesimi euro/litro (con punte di 10 centesimi in particolari aree di
mercato) rispetto ai prezzi consigliati”. Tornando ai prezzi dei carburanti in
Italia, class="hilite">dopo le accuse di
ieri da parte del Codacons che ha minacciato una class="term">class class="term">action
e della Cgia di Mestre che ha puntato l'indice contro la speculazione sui
prezzi dei carburanti, oggi arriva il richiamo dell'Adoc. L'associazione a
tutela dei consumatori, pur apprezzando le parole di Scajola chiede al governo
interventi concreti sul taglio delle accise, di almeno il 15 per cento, e una
incisiva pressione sui petrolieri. Il fatto che la situazione sia allarmante lo
dimostrano i dati sul settore dell'auto richiamati da Confesercenti che parla
di “fase critica” molto più importante di una “pur preoccupante stagnazione”.
Secondo i dati Confesercenti, infatti, “ben il 15 per cento di italiani ha
rinunciato alle vacanze perché costano troppo e, fatto ancora più indicativo,
meno italiani prendono la propria auto per andare in ferie: manca all'appello
un 9 per cento rispetto al
( da "ContribuentiWeb" del 07-08-2008)
Argomenti: Class Action
ROMA ?
Contribuenti.it ? class="hilite">Associazione
Contribuenti Italiani annuncia lo studio di una mega "class="term">class class="term">action"
sui rimborsi fiscali, da avviare a gennaio, contro l'Agenzia delle Entrate al
fine di ridurre sensibilmente il debito pubblico ed azzerare, nell'arco di tre
anni, tutti i debiti dell'amministrazione finanziaria verso i contribuenti italiani.
Al centro dell'iniziativa legale è l'annosa questione dei rimborsi fiscali che
hanno raggiunto la fantomatica cifra di 25,2 MLD di euro nei quali sono
coinvolti oltre 5,8 milioni di contribuenti italiani. Anziché attendere 10,8
anni, i contribuenti italiani agiranno collettivamente
contro l'Amministrazione Finanziaria per ottenere immediatamente il rimborso
fiscale nonché il risarcimento danni provocati dal ritardo dando mandato agli
Angeli del Fisco di KRLS Network of Business Ethics (leader mondiale che opera
nel volontariato, presieduto dal gesuita Padre Rastrelli, composto da oltre
1000 Studi professionali tra Avvocati, Dottori Commercialisti e Notai) La
"class="term">class
class="term">action" segue il
protocollo d'intesa sottoscritto innanzi al Tribunale dei diritti del
contribuente in data 21 marzo 2005 per favorire la restituzione, da parte
dell'Amministrazione Finanziaria, dei crediti IRPEF, IVA, IRAP, IRPEG, ILOR
vantati dalle aziende, professionisti e persone fisiche nei confronti dell'erario.
L'intesa raggiunta ha il fine di agevolare da un lato i Contribuenti Italiani,
che hanno attivato la procedura di cui al citato protocollo, ad ottenere
celermente mediante azione giudiziaria l'intero soddisfo del credito vantato
nei confronti dell'erario, oltre interessi e spese accessorie e dall'altro lo
Stato eliminando inutili passività che si trascinano da decenni con alti costi
per la collettività. "Ogni contribuente vanta mediamente un credito di
4.340 euro dal fisco - afferma Vittorio Carlomagno, presidente di
Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani ? Tale azione rappresenta
per i cittadini e le imprese un importante beneficio nell'attuale quadro
economico disastroso e serve per ridare agli stessi quella fiducia smarrita da
tempo". Tutti i contribuenti che vogliono ricevere maggiori informazioni
possono collegarsi con sito internet www.contribuenti.it oppure recarsi presso
"Lo Sportello del Contribuente" presente in tutte le principali città
italiane.
( da "Gazzetta di Mantova, La" del 08-08-2008)
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L'INIZIATIVA
"Faremo un'azione legale collettiva" Sciopero
del biglietto e azione legale collettiva contro
Trenitalia a fronte dell'incremento delle tariffe deciso dalla Regione. Queste
le iniziative che l'associazione di pendolari InOrario intraprenderà per
protestare contro il caro-biglietto. Dal Pirellone è arrivata la conferma ufficiale dei primi
aumenti che scatteranno a settembre: 2.5 percento in più per le tratte
ferroviarie, vale a dire 10 centesimi in più sui tragitti superiori a
( da "Milano Finanza (MF)" del 08-08-2008)
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MF Numero 157
pag. 4 del 8/8/2008 | Indietro Assonime contesta Bruxelles
sui risarcimenti per i trust Ue Denaro & Politica Di Michele Arnese
L'ASSOCIAZIONE HA INVIATO UN DOCUMENTO CRITICO Perplessità, osservazioni,
richieste di garanzie. Sono i termini che Assonime utilizza per chiosare il
libro bianco sul risarcimento dei danni per violazione delle norme antitrust
comunitarie che la Commissione Ue ha messo in consultazione prima di dettare
regole in materia. In verità quelle che si possono leggere nel documento che
l'associazione presieduta da Vittorio Mincato ha inviato a Bruxelles sono vere
e proprie critiche. Certo, il parere si apre con "un generale
apprezzamento per la scelta della Commissione di proporre misure radicate nelle
tradizioni giuridiche europee". Ma dopo questa premessa, Assonime rimarca
tutti gli aspetti che ritiene negativi del libro bianco del governo europeo.
Innanzitutto, auspica l'associazione guidata dal direttore generale Stefano
Micossi, "andrà evidenziato che la nozione di danni compensativi non include
il recupero dei profitti illeciti", si legge nella relazione ricevuta
dagli uffici di Bruxelles. Un capitolo su cui il rapporto messo a punto
dall'organizzazione che rappresenta le società per azioni italiane si dilunga è
intitolato "Accesso alle prove". Assonime, come si evince dal
documento di risposta al governo dell'Unione europea, è preoccupata che si
possa imporre alle società di rendere pubblici documenti interni aziendali nel
corso del processo: si "ritiene importante che il sistema di divulgazione
inter partes delle prove rilevanti delineato dalla Commissione sia accompagnato
da adeguate garanzie di protezione delle informazioni riservate". Per le
spa, quindi, "si dovrebbe riconoscere alle imprese convenute che
presentano in giudizio documenti o dichiarazioni la possibilità di identificare
i documenti o le parti di documenti che contengono segreti aziendali". Se
il giudice accoglie la richiesta di riservatezza, "l'attore potrà accedere
a una versione non riservata di tali documenti, dalla quale siano stati espunti
i brani riservati", è scritto nel parere. Non solo: Assonime esprime
"perplessità" pure sull'intenzione di Bruxelles "di rendere
vincolante per i giudici dei vari Stati membri ogni decisione definitiva con
cui un'autorità nazionale di concorrenza abbia constatato una violazione degli
articoli 81 e 82 del Trattato". Infine il documento inviato a Bruxelles
solleva un dubbio di non poco conto: "è ancora
controverso se si debba promuovere a livello comunitario uno specifico modello
di azione collettiva o semplicemente richiedere agli Stati membri di dotarsi di
sistemi di tutela collettiva risarcitoria che soddisfino alcuni principi comuni",
sottolineano gli esperti di Assonime. Ma i timori degli imprenditori non
finiscono qui. C'è un altro aspetto della normativa in fieri a Bruxelles
che sta allarmando i legali delle imprese. è quello in cui di fatto si
prevedono alcuni meccanismi quali gli aiuti pubblici ai cittadini che vogliano
intentare cause per il risarcimento dei danni. Se si dovesse imboccare questa
strada, è la conclusione del paper legale che circola in ambienti
imprenditoriali, ci sarà un aumento della litigiosità con ricadute gravi per il
funzionamento della giustizia. (riproduzione riservata) .
( da "Repubblica, La" del 08-08-2008)
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Economia Pane e
pasta, rincari record Mr. Prezzi: ingiustificati Primi ribassi nei listini
della benzina. Scajola: non basta Aumenti del 50% a Palermo e del 37%. I
produttori: i costi continuano a crescere LAURA TROJA ROMA - Pane, pasta, e
benzina. Come piatto non sarà il massimo, ma gira e rigira è con questi tre
ingredienti che gli italiani ? e il loro portafoglio ? stanno facendo i conti.
Senza metafore, stavolta. Sui primi due, quelli commestibili, è arrivata ieri
la bacchettata del Garante Antonio Lirosi, alias Mr Prezzi: i costi attuali
(aumentati nell'ultimo mese anche del 50%), ha detto, "non trovano più
giustificazione nell'andamento del mercato delle materie prime, che da tre
settimane ha iniziato una fase di discesa". Al ministero dello Sviluppo
Economico dove ha incontrato i rappresentanti della filiera il Garante per la
sorveglianza dei prezzi ha parlato anche di benzina (ieri sono arrivati i dati
delle rilevazioni europee). Quella, almeno, sta diminuendo: di 2,3 centesimi,
nell'ultima settimana. Ma è l'Italia che paga il pane e la pasta più degli
altri paesi d'Europa a preoccupare il Garante: dal suo dossier sui prezzi della
filiera dei cereali, infatti, si scopre che da noi a giugno la variazione di
prezzo rispetto a un anno fa è stata dell'11,4% (in Spagna del 10,8%, in
Germania dell'8,7). E che lungo la penisola ci sono differenze non da poco: ad
esempio il pane a Bari è aumentato di 18 centesimi in sei mesi, a Palermo di
( da "Unita, L'" del 08-08-2008)
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l'edizione del Pane e pasta, la corsa dei prezzi è ingiustificata Il Garante:
Italia prima in Europa per rincari. Consumatori sul piede di guerra. Benzina in
calo di Giuseppe Vespo / Milano SPECULAZIONI Antonio Lirosi scatena i
consumatori. Ora che l'ha detto anche il Garante per la sorveglianza dei
prezzi, con tanto di dossier, non ci sono più scuse: il livello dei prezzi al
consumo di pane e pasta non trova giustificazioni nell'andamento delle materie
prime, per questo deve tornare a scendere. Sennò, minacciano le associazioni
dei consumatori, sarà guerra. Una reazione giustificata dai dati mostrati dal
Garante, che ieri al ministero dello Sviluppo economico ha riunito produttori e
distributori della filiera cerealicola. All'incontro Mr Prezzi si è presentato
con uno studio dal quale emerge, nero su bianco, come nonostante da marzo a
giugno i prezzi all'origine del frumento abbiano registrato un calo rilevante
(-16,2 per cento per quello tenero e -29,1 per quello duro), tale diminuzione
non si sia riflessa nel prodotto finale che risulta, invece, aumentato: il pane
dell'1,2 per cento, la pasta del 6,9. Numeri che ci garantiscono la leadership
europea nella classifica dei rincari. Siamo arrivati a
pagare il pane fino a sei euro al chilo, mentre per la pasta il primato è a
quota 3,60 euro per chilo. Per questo il Garante ha bacchettato pastai e
panificatori, invitandoli a un'inversione di tendenza. E per settembre,
annuncia Lirosi, ci saranno ulteriori controlli per verificare che l'andamento
dei prezzi nei passaggi di filiera sia coerente con l'andamento dei mercati
internazionali che hanno già iniziato una fase di rientro. Chiamati in causa,
gli attori del ceralicolo si rimpallano le responsabilità: il primo passo per
una riduzione dei prezzi "spetta all'industria molitoria", sostiene
Gaetano Pergamo di Confesercenti, secondo cui oggi si comincia a registrare
"una prima contrazione dei cereali che lascia sperare nell'esaurimento
della spinta al rialzo dei prezzi di pane e pasta. Ma naturalmente occorre che
i protagonisti della filiera trasferiscano questi ritocchi al ribasso alla
distribuzione ed ai panificatori". Macché. Siete fuori strada, avverte
Ivano Vacondio, presidente di Italmopa, che riunisce mugnai e pastai.
"Antonio Lirosi ha sbagliato obiettivo: l'industria molitoria non deve
fare alcun primo passo avanti, semmai lo faccia l'industria di trasformazione
perché noi non facciamo né pasta né pane ma farine. E sul prezzo del pane
l'incidenza della farina è solo del 15 per cento". Nel ping-pong delle
dichiarazioni s'inseriscono loro, i consumatori, che da mesi ormai denunciavano
il sospetto di speculazioni: "I prezzi alla produzione diminuiscono, ma la
gente continua a pagare più del dovuto", sostiene Adiconsum che chiede
"controlli immediati e non da settembre". Mentre il Codacons
promette: "Se entro pochi giorni il prezzo di pane e pasta non subirà un
sostanziale calo, invieremo una denuncia formale a 104 Procure della Repubblica
di tutta Italia, chiedendo di aprire delle indagini per aggiotaggio a danno dei
consumatori". In linea anche Federconsumatori, che ha annunciato lo class="hilite">studio di una class="term">class class="term">action
"nei confronti di chi mette in campo odiose speculazioni". Mentre
sull'altro fronte della battaglia, quello legato al prezzo della benzina,
nonostante il recente calo del prezzo alle pompe (in media due cent) e le
dichiarazioni dell'Unione petrolifera - secondo cui oggi l'Italia ha
"prezzi dei carburanti inferiori a quelli dei principali Paesi europei"
- non si placano le polemiche. Anche qui le associazioni studiano azioni
legali.
( da "Nazione, La (Umbria)" del 08-08-2008)
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PRIMO PIANO pag. 5
"Caro cittadino ti spiego la protesta" Lettera aperta dei dipendenti
Inps ? PERUGIA ? LORO, i colletti bianchi, quelli che tutti
i giorni timbrano il cartellino delle presenze, siedono dietro una scrivania a smistare
moduli, erogare pensioni e vidimare pratiche, non ci stanno ad essere bollati
"i fannulloni d'Italia". E per tutta risposta, hanno deciso di alzare
la voce contro il Governo. Continua così in tutto il settore delle
agenzie fiscali, compresa l'agenzia delle dogane, e in tutto il mondo degli
enti previdenziali (in particolare Inps e Inpdap) lo stato di agitazione dei
lavoratori contro il Ddl 112, attualmente in discussione al Parlamento.
"Tramite questo decreto ? spiega la Cgil ? il governo taglia le risorse
dei contratti collettivi integrativi, riduce lo stipendio dei lavoratori e
indebolisce i settori più significativi della lotta all'evasione contributiva e
fiscale, all'interno di una campagna denigratoria verso il pubblico impiego
assimilato in maniera assolutamente discriminatoria alla categoria dei
fannulloni. Va evidenziato peraltro che la sede dell'Agenzia dell'Entrate di
Perugia è una delle sedi più produttive d'Italia, così come l'Inps Umbria, che
ha avuto riconoscimenti recenti per la qualità del lavoro effettuato". LO
STATO di agitazione indetto da tutte lo organizzazioni sindacali confederali
(Cgil, Cisl e Uil) e quelle autonome (Rdb, Cisal, Flp) si concretizza con
assemblee organizzate nei vari posti di lavoro e con una serie di azioni di "visibilità"
definite in ogni sede. All'Inps di Perugia, per esempio, sono previste
assemblee al Front-office con possibilità di intervento anche degli utenti
tutte le mattine dalle 10 alle 10.30 fino al 14. Intanto, un dipendente
pubblico dell'Inps di Perugia ha preso carta e penna per esternare la sua
amarezza. Ecco il suo sfogo: "Caro concittadino ti voglio scrivere perché
tu possa capire il motivo della protesta che conduco, insieme ai miei colleghi
di Perugia e di tutta Italia. Spesso mi trovo a fare da parafulmine a
provvedimenti che non ho preso e non condivido (ad esempio l'innalzamento
dell'età pensionabile) ma che, per dovere, devo applicare. Insieme ai miei
colleghi, erogo 14.500.000 pensioni, pago prestazioni assistenziali agli
invalidi civili, indennità di disoccupazione, mobilità, malattia, maternità,
cassa integrazione. Gestisco le posizioni assicurative di 19.000.000 di
lavoratori, curo la parte contributiva di 5.000.000 di aziende e imprese. HO
CERCATO fino ad oggi di migliorare costantemente la qualità del servizio che
offro: i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Purtroppo questo Governo si è
accanito contro di me chiamandomi fannullone, lavativo e furbacchione, montando
una campagna denigratoria, forse per passare alla privatizzazione. Ma io posso
e debbo trattare alla stessa maniera il pensionato, l'operaio e il manager
d'azienda; il privato no. Io oggi costituisco l'ultimo baluardo dello stato
sociale che dobbiamo difendere con i denti da questo e da tutti quegli attacchi
che questo Governo vorrà sferrare". Silvia Angelici.
( da "Corriere della Sera" del 08-08-2008)
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Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Economia - data: 2008-08-08 num: - pag: 37 categoria:
REDAZIONALE Inflazione La difesa dei pastai, Menna: il grano costa il 30% in
più rispetto a un anno fa Scajola e Mr prezzi, accuse ai produttori Il
ministro: la benzina può scendere ancora. Lirosi: pane e pasta, rincari
ingiustificati La compagnie petrolifere riducono di un centesimo il costo di un
litro di benzina. L'authority dei prezzi fa partire i controlli MILANO - Sulla
benzina il governo non si accontenta. E adesso è il turno di pane e pasta. Il
ministro Scajola non molla la presa: sul fronte dei prezzi, e di tutto quanto
possa alimentare inflazione, sembra deciso ad andare fino in fondo. E non salva
nessuno: speculazioni e rincari ingiustificati dovranno fare i conti con
l'Osservatorio del ministero per lo Sviluppo economico e con "Mister
prezzi", vale a dire il garante Antonio Lirosi. Dopo l'intervento di
mercoledì, che ha visto nel mirino i prezzi dei carburanti, scesi troppo poco
rispetto ai ribassi del petrolio dell'ultimo mese, le compagnie hanno ritoccato
all'ingiù i listini anche ieri (con punte di 1,5-1,6 centesimi al litro).
Un'inversione di rotta che ha fatto diminuire il differenziale nel confronto
con i Paesi dell'area euro e che, secondo le rilevazioni dell'Unione
petrolifera, si porta, per benzina e gasolio, a 4 centesimi. Lo stesso Lirosi
ha anche riconosciuto che "dal 14 luglio al 4 agosto il prezzo della
benzina al consumo è calato di 6 centesimi e mezzo". Ma se le società
petrolifere avvertono dal ministero guidato da Scajola - restano comunque sotto
osservazione attraverso uno stretto monitoraggio, adesso è sui prezzi, sempre
più cari, di pane e pasta, che si è scatenata una vera e propria bufera.
L'allarme lanciato ieri da Mister prezzi, non sembra lasciare margini ai tanti
protagonisti chiamati in causa (dai mugnai ai panificatori, dai pastai alla
distribuzione): dopo i picchi di febbraio, il costo delle materie prime, grano
duro e frumento tenero, è sceso progressivamente, eppure gli ultimi dati, a
fine luglio, dicono che il prezzo del pane è rincarato del 13%, la pasta
addirittura del 25%. E non basta. L'Italia è anche il Paese europeo dove questi
prodotti costano di più: a giugno la crescita tendenziale del comparto
"pane e cereali" ha registrato un +11,4%, a fronte del +10,8% della
Spagna, dell'8,7% della Germania e del 6,9% di maggio in Francia. "Il
livello dei prezzi raggiunto da pane e pasta non trova più
giustificazione", ha avvertito Lirosi, che ieri ha convocato tutta la
filiera, dai produttori di farina fino ai rappresentanti del commercio, e ha
chiesto una rapida "inversione di tendenza ", preannunciando "un
piano di controlli da settembre, per verificare che gli andamenti dei prezzi
nei passaggi di filiera siano coerenti con l'andamento del mercato
internazionale ". Sul fatto che il caro-grano non possa più essere un
alibi per la corsa al rialzo dei prezzi al dettaglio concordano quasi tutte le
associazioni. Anche se Massimo Menna, numero uno del pastificio Garofalo e
presidente dell'Unipi (l'associazione che raggruppa i pastai italiani),
sottolinea che, rispetto a un anno fa, c'è pur sempre ancora un divario di
costo superiore del 30%. Schierati con il Garante i rappresentanti del
commercio e i produttori agricoli. La Confcommercio ha assicurato
"l'impegno della distribuzione commerciale per il contenimento dei prezzi
in uno scenario caratterizzato da una grave stagnazione di redditi e di consumi
". Mentre per la Coldiretti (che tra l'altro denuncia come solo
nell'ultimo anno la speculazione internazionale sui cereali sia costata al
sistema Paese circa 400 milioni di euro) a favorire la crescita dell'inflazione
nell'agroalimentare sono soprattutto le distorsioni e i troppi passaggi
esistenti nel percorso dei prodotti dal campo alla tavola ("durante i
quali i prezzi si moltiplicano e i centesimi si trasformano in euro").
D'accordo con Mister prezzi anche i consumatori. Che anzi, class="hilite">sono
già sul piede di guerra e annunciano, con il Codacons e Federconsumatori, di
essere pronte a dare battaglia e a far partire denunce in tutta Italia per
aggiotaggio e speculazioni. E paventano possibili class-class="term">action a difesa dei consumatori e
dei portafogli degli italiani. Controlli Antonio Lirosi Gabriele Dossena.
( da "Mattino, Il (Circondario Sud2)" del
08-08-2008)
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Lettere Fuga dei
cervelli un tasto dolente Giuseppe Diotto - TORINO La ricerca in Italia è uno
dei tasti dolenti, il più delle volte è senza fondi, mancano le strutture,
insomma i nostri "cervelli", se vogliono lavorare, devono emigrare
all'estero. Malissimo! Dall'estero poi arrivano notizie come questa: un nuovo
importante sistema di sicurezza cellulare anticancro è stato scoperto
dell'equipe di Michele Pagano che, laureatosi in Medicina alla Federico II di
Napoli, ora si trova a lavorare presso la New York University. Pur avendo
un'ottima materia prima, i "cervelli", la perdiamo arricchendo gli
altri: si parla molto di ricerca e innovazione per battere la concorrenza di
Cina e India, a parole, i fatti ahimè poi dicono tutt'altra cosa. Ci sono delle
eccezioni, ma non si può andare avanti solo con le eccezioni! Quando in questo
paese incominceremo a trattare seriamente la ricerca scientifica? I
finanziamenti, volendo, si possono trovare, è la volontà invece che lascia
alquanto a desiderare. Il petrolio scende ma non la benzina Teodoro Lascella -
NAPOLI Continua a calare il costo del petrolio ma il prezzo alla pompa rimane
costante, così come costante rimane l'allineamento dei prezzi di benzina e
gasolio, inspiegabilmente uguali al millesimo. A qualcuno sarà passato di
mente, ma vale la pena di ricordare che quando il petrolio aveva il valore
attuale il gasolio costava meno della benzina, ora che l'emergenza è passata si
dovrebbe tornare a quei livelli ristabilendo il giusto divario. La class="hilite">class="term">class class="term">action
è stata posticipata di sei mesi, non se ne conosce la ragione. È probabile che
alla prossima scadenza ci sia una nuova proroga, proprio come accade con gli
sfratti da anni. Le cause si stanno ammucchiando sempre più nei cassetti di
studi legali e associazioni di consumatori, più ritarderà l'entrata in vigore
della causa collettiva più sarà concreto il rischio di una paralisi completa
del sistema giudiziario ingolfato da questa esplosione. Ricette mediche più
leggibili Maria Coppola - NAPOLI Io e mio marito, ottuagenario come me, siamo
sempre alle prese con visite mediche e medicine. Vorrei lanciare un appello a
tutti i medici di buona volontà, affinché scrivano le loro diagnosi e ricette
in modo più chiaro e leggibile. Bisognerebbe avere un po' più di considerazione
e rispetto per i pazienti, soprattutto, per quelli più anziani. L'unica fermata
priva di ascensore Un gruppo di giovani mamme - NAPOLI Siamo un gruppo di
giovani mamme, abitanti nella zona di Piazza Leonardo, viale Michelangelo, via
G. Santacroce e via Suarez, che per i propri trasferimenti si servono della
Metropolitana collinare. Purtroppo, non capiamo come mai l'unica fermata della
metropolitana priva di ascensori esterne sia quella di S. Rosa con accesso da
via Romaniello, cosa che ci costringe a vere e proprie acrobazie per il
trasporto delle carrozzine e a volte ci chiediamo come fanno i disabili con le
loro sedie a rotelle. Eppure, l'accesso da via Romaniello consentiva agilmente,
a un esperto progettista, di realizzare un ascensore per disabili in fondo alla
strada, nel muro che comunica con il sottostante vialetto della chiesetta.
Certi della sensibilità che anche in questa occasione la società Metropolitana
di Napoli mostrerà alla popolazione, ben distintamente salutiamo. Soprusi e
violenze in via Napoli Abitanti di Via Napoli - POZZUOLI Siamo un gruppo di
cittadini di Pozzuoli stanchi di vedere tutte quelle illegalità che in città
ogni giorno ci vengono sbattute in faccia. Alcuni esempi: parcheggiatore
abusivo che sulle strisce blu si fa dare i soldi ("me la vedo io")
vicino al cinema Sofia e all'ufficio postale; oppure, il venerdì, il sabato e
la domenica per i pedoni è impossibile camminare in via Napoli: vi sono
macchine parcheggiate su tutta la lunghezza; oppure, quel bar che mette i tavolini
davanti all'ufficio postale di via Napoli... I vigili urbani, i carabinieri
passano, guardano e non fanno niente. Ma ora viene il meglio (o il peggio). Il
lungomare di Pozzuoli, transennato perché in costruzione, è stato violato: vi
hanno costruito una discesa a mare, cioè è stata fatta un'apertura abusiva per
poter fare scendere la gente a mare con il solito "affittuario" di
ombrelloni e lettini. Come è possibile? E tutto questo è a conoscenza di Vigili
Urbani, Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia Costiera e Sindaco ai quali
abbiamo fatto segnalazioni. La nostra domanda è: ma se voi, care autorità e
forze dell'ordine, non fate qualcosa per far rispettare la legge, con quale
coraggio chiedete a noi cittadini di aiutarvi? Quando lo facciamo, mettiamo a
rischio anche la nostra incolumità. Avete paura? Siete oramai abituati a queste
cose? Noi, purtroppo, più di denunciare e farvelo sapere non possiamo far altro
(quando qualcuno ha cercato sulla spiaggia di fare qualcosa, la sera è stato
atteso sotto casa e con due schiaffoni gli è stato detto di farsi i cavoli
suoi!). Signori, ora siete tutti informati: siamo curiosi di vedere se qualcosa
cambierà oppure saremo condannati a vivere sotto questo schifo di sistema. La
posta a Marano viaggia con ritardo Angelo Cicalese - Marano (NA) Da lungo tempo
è in atto presso le poste di Marano (NA) un notevole ritardo nella
distribuzione della corrispondenza. In particolare da circa 2 mesi tutti gli
abitanti di Via Ruocco non riceviamo alcuna corrispondenza, con tutte le
conseguenze economiche, professionali, affettive, ecc... Chi risarcirà i
cittadini per la mora o il distacco per il ritardato pagamento di bollette? La
gravissima situazione è stata messa in risalto anche da organi di stampa che
hanno documentato il caos con le foto dei contenitori, in uso presso le poste,
presumibilmente pieni di corrispondenza non distribuita. In sintesi, il
personale delle poste impiega il proprio tempo a sistemare e conservare la
corrispondenza senza distribuirla. Ho telefonato sia all'ufficio postale di
Marano che al numero verde e mi è stata data come causa della disfunzione la
carenza di personale. Ma ciò è in contrasto con la realtà visto che almeno uno
dei portalettere, quello della nostra zona, è stato trasferito ad altro incarico
a Napoli. Si sfascia ciò che certamente funziona per tentare di far funzionare
qualcos'altro? Nei numerosi ma inutili reclami sia alla posta di Marano che al
numero verde ho saputo fin da giugno che sono stati già assunti nuovi elementi
e sono in addestramento. Spero che non debbano fare un corso di laurea prima di
distribuire la posta. Un giorno in cui sono andato all'ufficio postale per
cercare di ritirare la corrispondenza, forse per farmi andare via gabbato e
contento, mi è stato riferito da un addetto che non c'era nulla da ritirare in
quanto presumibilmente proprio quel giorno il nuovo postino stava recapitando
nella nostra zona. Ovviamente, sono trascorse settimane e ancora aspetto quanto
detto da tale soggetto. Barche da sogno nel Golfo Fabio Jossa - NAPOLI Come
ogni estate, vivendo in una città come Napoli e avendo il mare a portata di
mano, mi sono recato con il gommone di un amico a fare un bagno a Ischia.
Arrivati nella baia di San Pancrazio abbiamo ormeggiato e abbiamo trascorso una
bella giornata. Man mano che il tempo passava, la Baia si è riempita di barche
e la cosa che mi ha meravigliato è stato il fatto che la barca più piccola era
di
( da "Velino.it, Il" del 08-08-2008)
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Il Velino presenta,
in esclusiva per gli abbonati, le notizie via via che vengono inserite. ECO -
*Giù i prezzi di petrolio e carburanti, l'Iraq riprende esplorazioni --IL
VELINO AZIENDE-- Roma, 8 ago (Velino) - Ancora ribassi per la rete carburanti
italiana. Dopo il taglio dei listini di ieri da parte di Agip, oggi anche le
altre compagnie hanno seguito il cane a sei zampe. Api-IP hanno ridotto di 1
centesimo il prezzo della verde (1,473) e di 1,2 centesimi quello del diesel
(1,467). Stesso discorso per Esso (1,476 euro al litro per la benzina e 1,459
euro al litro per la diesel). Total è a quota 1,474 e 1,449 per verde e
gasolio. Erg, ha mantenuto invariati i prezzi rispetto a ieri (1,482 la verde e
1,466 il gasolio), mentre Q8 e Tamoil si attestano rispettivamente a 1,466 e
1,471 per la benzina e 1,450 e 1,459 per il diesel. Il richiamo del ministro
dello Sviluppo economico Claudio Scajola, insomma, ha prodotto un calo
generalizzato dei costi dei carburanti, anche se ancora ieri lo stesso numero
uno del dicastero di via Molise lanciava l'allarme sul divario strutturale dei
prezzi industriali rispetto alla media dell'Unione monetaria europea. Intanto è
partita oggi una nuova campagna dell'Agip: fino al 31 agosto nei punti vendita
che aderiscono all'iniziativa “Iperself” lo sconto su benzina e gasolio passerà
da
( da "Centro, Il" del 09-08-2008)
Argomenti: Class Action
Proposta
del Codacons per il caro benzina "Una causa collettiva contro i
petrolieri" ROMA. Tutti gli automobilisti italiani "aderiscano alla
maxi class action contro i grandi petrolieri, finalizzata a far ottenere la
restituzione delle somme di denaro pagate in più a causa del mancato
adeguamento del prezzo della benzina". Questo l'invito rivolto agli
automobilisti dal Codacons, che annuncia battaglia alle compagnie petrolifere
per il "mancato ribasso del costo della benzina". I carburanti,
afferma l'associazione dei consumatori in una nota, si mantengono su standard
"ancora troppo elevati" rispetto alla diminuzione della materia
prima: sebbene il prezzo del petrolio nell'ultimo periodo sia sceso del 18,2%,
il ribasso alla pompa è "minimo", pari al 4,2%, spiega il Codacons,
sottolineando che "sono continue le speculazioni a cui sono soggetti gli
automobilisti italiani", soprattutto in questo periodo di esodo. Per
aderire all'azione legale gli utenti sono invitati a fare richiesta della
ricevuta nei distributori da cui si sono serviti a partire dall'11 luglio,
necessaria come prova del danno subito. Anche ieri, intanto, petrolio in forte
calo al mercato di New York, dove le quotazioni sono scese a 115,21 dollari al
barile, in chiusura di seduta, segnando un ribasso del 4%.
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
09-08-2008)
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Economia Pagina 211
Le accuse: non hanno assicurato la portabilità dei prestiti. I consumatori
preparano una class="term">class class="term">action
Mutui, maxi-multa alle banche Le accuse: non hanno assicurato la portabilità
dei prestiti. I consumatori preparano una class="term">class class="term">action
L'Antitrust chiede 10 milioni di euro a 23 istituti --> L'Antitrust chiede
10 milioni di euro a 23 istituti Clienti indirizzati a scegliere l'opzione più
costosa, oneri non dovuti, informazioni incomplete e inesatte. Trasferire un
mutuo da una banca all'altra sembra restare un'operazione a ostacoli, che può
riservare amare sorprese a clienti, in alcuni casi con un corollario di oneri e
costi assolutamente non dovuti. Sulle pratiche scorrette di 23 banche si è
abbattuta una sanzione dell'Antitrust, che al termine di un istruttoria partita
tra aprile e maggio ha accertato violazioni alle norme che prevedono la
portabilità gratuita, ossia la possibilità di spostare il mutuo ad altra banca
senza spese. E ora i clienti che abbiano subito un danno, potranno rivolgersi
alla banca per chiedere un rimborso. Mentre il Codacons si dice pronto ad
avviare una class="term">class class="term">action
contro le banche. LA SANZIONE Quasi dieci milioni di euro l'ammontare complessivo
della multa, con sanzioni singole che vanno da un minimo di 300 mila a un
massimo di 500 mila euro, a seconda della fattispecie della violazione. Nella
lista degli istituti entrati nel mirino del Garante, alcuni tra i principali
gruppi italiani, come Unicredit, Intesa SanPaolo, Mps, Bnl, ma anche Deutsche
Bank e numerose banche popolari (ma nessun istituto sardo). Il dossier del
Garante che ha fatto scattare le multe è stato aperto a seguito di una
segnalazione dell'associazione Altroconsumo e di ulteriori denunce, pervenute
anche tramite il Call Center del Garante. Proprio sul sito internet di
Altroconsumo, è possibile scaricare una lettera tipo da inviare alla propria
banca per chiedere il rimborso delle spese ingiustamente pagate. LE ACCUSE Diverse
le posizioni dei vari istituti di credito. In alcuni casi, secondo quanto
accertato dall'Antitrust, hanno orientato il cliente invitandolo ad optare per
la sostituzione del mutuo, anziché avvalersi della portabilità, e in questo
modo, sfruttando i vari passaggi necessari, hanno trasformato in oneroso ciò
che la legge prevedeva come gratuito. In altri casi hanno fatto pagare
extra-costi che le normative non prevedono. E poi ci sono state banche che
hanno adottato entrambi questi i comportamenti. Un quadro a cui si aggiunge
anche la violazione dell'obbligo di diligenza professionale previsto dal Codice
del consumo, e la diffusione di informazioni incomplete e inesatte. Ora la
palla passa alle banche, che potrebbero anche impugnare il provvedimento. Per il
momento ha commentato solo Unicredit, per assicurare e sottolineare la
correttezza del proprio operato, mentre, spiega, "valuterà la possibilità
di un ricorso". Soddisfatti, ovviamente, i consumatori. Pesante la
reazione dell'Aduc, che parla di "cartello anticoncorrenziale fra un
nutrito drappello di banche". Il Codacons, intanto, affila le armi per
preparare un class="term">class class="term">action
contro le banche che hanno negato i benefici della legge Bersani.
( da "Unita, L'" del 09-08-2008)
Argomenti: Class Action
class="hilite">Stai
consultando l'edizione del Grave il rinvio della class="term">class class="term">action
L'annuncio di una manifestazione il 15 settembre.
( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del
09-08-2008)
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AGENDA MASSA CARRARA
pag. 21 ? CARRARA ? L'ASSOCIAZIONE culturale Artage, in collaborazione ... ?
CARRARA ? L'ASSOCIAZIONE culturale Artage, in collaborazione con il laboratorio
di scultura "SGF" presenta l'evento artistico "Notte di San
Lorenzo ? Collettiva di scultura e azione poetica", in
programma domani sera, domenica, alle 21 al laboratorio di scultura
"SGF" di Torano: la notte di San Lorenzo dove si guarda il cielo
dell'arte e si osservano le stelle cadenti per esprimere desideri.
L'evento artistico prevede l'apertura al pubblico del laboratorio
"SGF" dove si potrà ammirare l'esposizione di una o più opere dei
seguenti 36 artisti: Bo Allison, Mary Jo Anderson, Roland Baladi, Francesca
Bernardini, Max Bill, Paul Bloch, Veronica Branca Masa, Jan Dries, Richard
Erdman, Michael Esbin, Arturo Di Modica, Mario Fruendi, Andretta Gemignani,
Caterina Grimaldi, Gottfried Honegger, Mariko Isozaki, Larry Kirkland, Kobe,
Susan Loewenherz, Holly Maniak, Yabe Manzen, Tamara Marino, Maki Nakamura, Mike
Noble, Umberto Pettinicchio, Graziano Pompili, Nicola Rosini, Giacomo Santini,
Silvio Santini, Mauro Seghetti, Julio Silva, Dominique Stroobant, Serena
Tallarigo, Armando Tanzini, Elvino Vatteroni, Felice Vatteroni. Le sculture
degli artisti saranno presentate dall'azione poetica "Dedicato a..."
di Filippo Rolla. EVELINA Mattucci, Erica Pucciarelli e Martina Teglia si
esibiranno quindi in danze di ispirazione orientale. A seguire il concerto Jazz
della band "Just Friend" composta da Gianni Guastini band
leader,tromba e flicorno, Marco Morale sax tenore e soprano, Andrea Bologna
trombone e flic tenore, Marco Cavanna contrabbasso, Andrea Pisani pianoforte e
Pino Cavallaro batteria. Info allo allo 0585/641.394 o 0585/779.681; indirizzi
e-mail: infocultura@comune.carrara.ms.it; www.labiennaledicarrara.it.
( da "Mattino, Il (Circondario Sud2)" del
09-08-2008)
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Portabilità frenata,
clienti spinti verso soluzioni onerose. La difesa: faremo ricorso MARCO
ESPOSITO Il cliente chiedeva la portabilità del mutuo e la banca offriva una
soluzione più costosa: la sostituzione del mutuo con uno nuovo. Oppure
applicava la portabilità ma a pagamento, violando cioè le regole fissate nel
2007 dal ministro dell'epoca Pierluigi Bersani. L'Antitrust ha accertato le
pratiche commerciali scorrette e ha sanzionato 23 banche con multe per quasi 10
milioni di euro. La legge prevede una sanzione tra i 5.000 e i 500.000 euro e
quasi sempre le multe si sono avvicinate o hanno toccato la cifra massima. Il
gruppo creditizio più colpito è Unicredit, con 1,87 milioni tra Unicredit, Bancaroma,
Banco Sicilia e Bipop Carire. I clienti che hanno subito un danno potranno
rivolgersi alla propria banca per chiedere un rimborso. class="hilite">Ma
non sono possibili cause collettive perché il governo ha rinviato la partenza
della class="term">class
class="term">action. L'inchiesta
dell'Antitrust è partita da una segnalazione di Altroconsumo, che il 17 aprile
scorso ha inviato al Garante della concorrenza i risultati di un'indagine sul
campo effettuata in più riprese a Roma e a Milano in 40 sportelli campione. Di
fronte a un finto cliente, che chiedeva come passare dal proprio mutuo a uno
nuovo, quasi mai il responsabile di filiale ha illustrato l'opzione più
conveniente. Le banche, in effetti, non erano obbligate a concedere la
portabilità gratuita. Ma invece di rispondere che il servizio non era
disponibile, hanno cercato di accaparrarsi il cliente proponendo la
sostituzione del vecchio mutuo con uno nuovo, con costi rilevanti - nell'ordine
di migliaia di euro - per la penale di estinzione anticipata, la cancellazione
della vecchia ipoteca e l'iscrizione della nuova, l'imposta sostitutiva, gli
oneri notarili e così via. Le banche, che si sono difese singolarmente, hanno
tutte evidenziato che la legge era poco chiara e che non a caso è stata rivista
due volte, nell'aprile 2007 e con la finanziaria 2008. Tuttavia l'Antitrust ha
chiesto i dati sulle operazioni effettuate per la portabilità del mutuo e sulle
sostituzioni. E le banche, quando hanno risposto, hanno ammesso che la
portabilità del mutuo era stata applicata poco (o mai) mentre i casi di
sostituzione erano centinaia (o migliaia). Da ciò l'organismo guidato da
Antonio Catricalà ha tratto la conclusione che, al di là dei singoli casi
denunciati da Altroconsumo, il fenomeno era generalizzato sul territorio
nazionale e prolungato nel tempo. E ha applicato multe molto elevate per grandi
e piccole banche: Unicredit, Intesa Sanpaolo, Montepaschi, Bnl, Deutsche Bank,
Ubi banca, Banco Popolare, Banca popolare di Milano, Credem, fino a Popolare
Sondrio, Popolare Vicenza, Carige, Banca Sella e Credito artigiano. Unicredit,
il gruppo più colpito, fa sapere che "valuterà la possibilità di impugnare
il provvedimento dell'Antitrust" e ribadisce che "la banca ha sempre
mantenuto un comportamento corretto". Anche Deutsche bank ha annunciato il
ricorso. "È un vero merito dell'Antitrust aver punito i tentativi di
aggiramento della portabilità gratuita dei mutui - ha commentato l'autore della
legge violata, Bersani - questo strumento, introdotto l'anno scorso fra mille
resistenze, può davvero trasformare la palla di neve della concorrenza sui
mutui in una valanga a beneficio del consumatore. Il nuovo governo in accordo
con le banche - continua Bersani - ha cercato di spiazzare questo strumento con
un meccanismo standard di rifinanziamento dei mutui". Il ministro
dell'Economia Giulio Tremonti ha infatti proposto un accordo quadro per la
rinegoziazione del mutuo con riduzione della rata ma aumento della durata.
Un'opzione però - ha precisato il ministro - che si aggiunge e non annulla le
opportunità offerte dalla legge Bersani.
( da "Mattino, Il (Circondario Sud1)" del
10-08-2008)
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L'esempio... Il
tedoforo, tuttavia, è anche un cultore della ginnastica e dello sport: valori
universali, estranei ad ogni percezione ideologica del mercato. L'evocazione è
evidente: la Cina è in grado di continuare il proprio percorso verso
l'Occidente non come una mutazione genetica ma come una pieno e reciproco
riconoscimento di un minimo comune denominatore delle rispettive identità.
Questa capacità di fare convivere le diversità è un tratto lontano, ed
imperiale, della cultura cinese. Non si fanno convivere facilmente oltre
cinquanta etnie. Agli occidentali, che di multietnie hanno solo due casi da
citare con soddisfazione, l'impero anglosassone e l'impero austroungarico, non
resta che constatare come il primo abbia partorito una grande democrazia imperiale,
gli Stati Uniti, mentre il secondo - dopo la parentesi della sottrazione
sovietica di una parte di esso all'Europa - stia faticosamente imparando a
riconciliare nella grande Europa i popoli che, per meno di un secolo, la
politica aveva diviso. E la Cina, nel bene come nel male, guarda agli Stati
Uniti e si confronta con quella esperienza. Il dollaro basso aiuta le
esportazioni americane ed il cambio anomalo tra il dollaro e la valuta cinese,
insieme alla sua debolezza verso l'euro, aiutano la crescita domestica di
Pechino. Mentre gran parte delle riserve valutarie cinesi sono denominate in
dollari. Grazie a questa singolare partnership mai dichiarata esplicitamente,
la Cina ha generato un nocciolo duro, al suo interno, di oltre cinquecento
milioni di persone integrate in un regime di mercato, progressiva crescita e
parziale diffusione del benessere. Altre ottocento milioni di persone vivono in
una condizione assai diversa. Tanto che non è nemmeno possibile essere certi
sulle dimensioni di questa popolazione, in assenza di un'anagrafe affidabile.
La dimensione ed il dualismo interno sono i due grandi nemici della sfida che
la Cina sta cercando di vincere. I critici occidentali oppongono a questa sfida
l'obiezione che, fino a quando la Cina non sarà anche una democrazia liberale,
non riuscirà a diventare davvero una economia di mercato. Questo è vero ma solo
fino ad un certo punto. Il mercato ha bisogno di libertà individuali e tutela
della proprietà ma non è detto che queste due circostanze siano totalmente
escluse da un regime di ridotta partecipazione democratica. L'esperienza
cinese, e l'abilità nel fare convivere le due dimensioni, del controllo dei
comportamenti e della diffusione di logiche di mercato, dimostra che si possa
procedere nello sviluppo degli scambi e nella crescita economica senza
allargare parallelamente la dimensione della libertà individuale. In
particolare nel campo della libertà di opinione, anche di quella in opposizione
alle forme di governo adottate dalla classe dirigente. La chiave di volta di
questa inedita soluzione è stata la rinuncia al modello sovietico. Sostituito
da una pluralità di centri di iniziativa economica: grandi enti, città e
comuni, strutture intermedie dello Stato, strutture del governo centrale. Dalla
partnership tra queste entità ed attori privati è nato il mercato cinese. Su
questa rete di soggetti economici, a decisione decentrata, si appoggia ora una
vasta e diffusa microimprenditorialità. Una modernizzazione che, come abbiamo
detto prima, dovrà fare i conti con l'integrazione e la unificazione delle
condizioni domestiche dell'intera economia. Questa sfida ricorda quella, ancora
aperta nel nostro paese, per la riduzione del dualismo tra Nord e Sud. Un
obiettivo che la dipendenza dell'economia meridionale dalla spesa pubblica non
è stata capace di raggiungere. Anche se quella scelta ha aperto spazi di
iniziativa democratica alle classi dirigenti locali. Un caso simmetrico a
quello cinese: perché la democrazia non ha generato un mercato efficiente.
Mentre una società autoritaria, in Cina, ha generato una economia capace di
espandersi rapidamente. Sacrificando libertà ed ambiente, sicurezza e tutela
dei deboli. Patologie dalle quali, del resto, non risulta indenne neanche la
democratica società meridionale. Dimensione e dualismi si riducono, insomma,
quando chi governa i processi è capace di far convivere le differenze mediante
meccanismi di convergenza che siano, in parte, dettati dalle organizzazioni ed
in parte affidati alle scelte individuali. Facendo
convivere azioni collettive coordinate e comportamenti personali. Non è facile.
Se la dimensione degli individui coinvolti diventa enorme, come nel caso della
Cina, il modello imperiale, ce lo insegna la storia, diventa inevitabile.
Possiamo suggerire ai cinesi le nostre terapie ma dovremmo avere anche l'umiltà
di capire come hanno fatto loro a far nascere, negli anni della
rivoluzione culturale postmaoista, i germi di una economia capace di
confrontarsi con successo sui mercati internazionali solo pochi anni dopo. Massimo
Lo Cicero.
( da "Tribuna di Treviso, La" del 15-08-2008)
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STRUMENTO DELLA
CONCILIAZIONE I consumatori: pronte azioni collettive
"E' un problema vecchio che si ripresenta puntualmente - commenta Poalo
Polato di Adusbef, associazione dei consumatori che segue da tempo i
contenzioni che nascono tra clienti e aziende telefoniche - al ritorno dalle vacanze
faremo il punto e porteremo eventualmente i casi riscontrati in questi giorni
in camera di conciliazione attraverso una sorta di azione collettiva". Proprio lo strumento legislativo predisposto dalla
Camerca di Commercio potrebbe dare riposte alle molte interpellanze venute a
galla dopo la modifica unilaterale dei piani tariffari. "Con la
conciliazione riusciamo a far venire allo scoperto le compagnie - continua
Polato - i costi per i malcapitati sono bassi e i tempi brevi. L'inghippo dei
cellulari sta tutto nella clausola che permette al gestore di cambiare il
contratto con un preavviso. Il cliente può rescindere il contratto, senza
incorrere in alcuna spesa. Le battaglie messe in piedi negli ultimi anni hanno
portato comuque a risultati che tornano utili, come il rimborso del credito
residuo nel caso di cambio gestore. Contesteremo la possibilità di modifica
unilaterale - spiega Polato - perché, anche se nel contratto, nella pubblicità
non viene messa mai in evidenza". (e.l.t.).
( da "Repubblica, La" del 15-08-2008)
Argomenti: Class Action
Pagina II - class="hilite">Bologna La vertenza Gli
inquilini chiedono 10 milioni "risarcimento o parte la class="term">class class="term">action"
Gli inquilini di palazzo Albergati si aspettano a breve una proposta di
risarcimento per i danni subiti. La data ultima è il 20 agosto. Dopo agiranno,
forse collettivamente, e la cifra richiesta non sarà inferiore ai dieci milioni
di euro. Alla famiglia Bersani non viene solo contestata la responsabilità
nella scelta di una ditta inadeguata, ma anche un concorso effettivo
nell'evento dannoso. Camillo Bersani secondo molti sarebbe stato a tutti gli
effetti un "direttore dei lavori di fatto" che in più di un'occasione
avrebbe fornito a Mauro Santi vere e proprie direttive tecniche. Ma Santi era
giudicato inadeguato: "Non è un appaltatore - dice l'avvocato Daniela Di
Francia - ma un muratore, senza la competenza per fare quel tipo di
lavori". Le proposta risarcitoria della proprietà dovrà contemplare,
secondo gli inquilini, anche i danni morali e il tempo necessario a riavviare
delle attività altamente qualificate e danneggiate dall'incendio.
"Registro una grande attenzione per il palazzo - aggiunge la giurista - ma
io personalmente a livello professionale ho perso l'equivalente di cinque
appartamenti, e come me molti altri professionisti, per questo ci aspettiamo in
tempi brevissimi una proposta adeguata, altrimenti saremo costretti ad
agire". (giuseppe cucinotta).
( da "Tribuna di Treviso, La" del 17-08-2008)
Argomenti: Class Action
Materie prime
impazzite per le manovre sui mercati Il Garante dei prezzi non ha dubbi: c'è
spazio per riduzioni ALESSANDRO CECIONI ROMA. Speculazione. Dietro l'aumento
dei prezzi dei prodotti alimentari non c'è solo l'aumento dei costi delle
materie prime, pesa, in maniera determinante, la speculazione finanziaria. Lo
ha denunciato, a fine luglio, anche la Conferenza episcopale italiana. "La
speculazione sulla fame nel mondo è inaccettabile". Lo ha confermato, poco
dopo anche la Coldiretti: "L'andamento delle quotazioni dei prodotti
agricoli è condizionato dai movimenti di capitale che si spostano con facilità
dai mercati finanziari a quelli delle materie prime come il petrolio, ma anche
grano, mais e soia". La crescita del prezzo del grano come effetto
indiretto della crisi dei mutui subprime. I prodotti finanziari sono sembrati
agli investitori di tutto il mondo meno sicuri e ingenti quantità di denaro si
sono riversate su mercati più concreti, su cibo ed energia. Il primo boom ha
riguardato il petrolio. "Su ogni barile di petrolio - diceva Giulio
Tremonti, ministro dell'Economia, qualche mese fa - c'è una bottiglia: è il
peso della speculazione". Poi gli investimenti si sono spostati sul settore
alimentare. "La speculazione sul petrolio - dice ancora Tremonti - alla
fine ha danneggiato se stessa e il prezzo ha iniziato a calare". Succederà
altrettanto per gli alimentari? E, soprattutto, in Italia quanto dipendiamo
dalle scelte finanziarie globali e quanto, invece, da altri fattori tutti
interni al nostro sistema Paese? Non più tardi di due settimane fa il Garante
dei prezzi, Antonio Lirosi, ha convocato industriali della pasta, dei grandi
mulini italiani, importatori e produttori di grano: "C'è spazio per forti
diminuizioni dei prezzi - ha detto - le quotazioni del grano stanno andando
indietro, 20% in meno, ma la pasta e il pane continuano a crescere. Come è
possibile? Voglio diminuizioni entro settembre del prezzo della farina o
partiranno indagini a tappeto della Guardia di Finanza". Si chiama
"moral suasion", ovvero un modo di far pressione indirettamente.
Tremonti l'ha adottata con i petrolieri, poi è passato alla Robin Tax. Ma il
problema - dicono i consumatori - sta altrove: nella mancata concorrenza, anzi,
peggio, nella propensione delle imprese italiane a non farsi la guerra, ad
accordarsi sui prezzi in modo da salvaguardare in qualche modo utili e quote di
mercato. L'Autorità garante della concorrenza e del mercato, Antitrust, ha avviato
istruttorie sui panettieri romani, sulle maggiori imprese produttrici di pasta
in Italia. I panettieri romani sono stati anche multati, si erano messi
d'accordo per vendere le rosette a 2 euro e 50 al chilo. Solo che la multa che
Antonio Catricalà ha potuto comminare era di poco più di 4.400 euro.
"Servirebbero strumenti più forti - dice - ma in Parlamento nessuno si è
ancora mosso. La class action, l'azione collettiva dei consumatori, è stata posticipata di sei mesi. Deve invece
diventare operativa prima possibile ed essere modificata: più snella ed
efficace". E multe più salate. "Se apriamo un'istruttoria su
un'associazione di imprese - dice Catricalà - non possiamo rivalerci sui
fatturati delle aziende aderenti, ma solo su quello dell'ente. Ottima
invece la legge in Spagna e Francia".
( da "Repubblica, La" del 17-08-2008)
Argomenti: Class Action
Pagina XI - Napoli
L'OPINIONE PUBBLICA NON CONTA MASSIMO VILLONE E cioè i luoghi della politica,
dell'economia, della cultura, della ricerca, dell'associazionismo. In sintesi,
è quel che un paese pensa di sé stesso, del proprio futuro, e di come questo debba
essere costruito. Questa opinione pubblica è stata un elemento cruciale
nell'evoluzione delle moderne democrazie. E di certo è un tassello
indispensabile del complessivo sistema di checks and balances necessario in un
sistema democratico. è il fulcro del controllo sociale diffuso sul potere.
Nell'esperienza nazionale e in quella locale, di quel
pensiero collettivo è difficile cogliere le tracce. Certo non le troviamo nei
rituali dei talk show, consegnati all'insopportabile chiacchiericcio del ceto
politico. Il teatrino dei leaders di fronte alle telecamere è funzionale alla
formazione plebiscitaria di un consenso disinformato. è l'esatto
contrario. Il punto è capire perché accade, e cosa si può fare. Non siamo di
fronte a una storica ignavia, o a una malattia genetica e incurabile della
coscienza civile. Vediamo invece gli effetti di scelte sbagliate. Basta partire
dalla considerazione che una pubblica opinione esiste ed è in salute se ha i
luoghi e gli strumenti per nascere, operare, e infine concretamente incidere. A
chi si potrebbe mai chiedere un impegno sulla premessa che a nulla comunque
servirà? E allora troviamo subito il nodo della questione. Come può esserci una
vera pubblica opinione in un sistema che ha sostanzialmente dissolto i partiti,
li ha consegnati a sedi ristrette di comando oligarchico, ha azzerato il ruolo
politico e istituzionale delle assemblee elettive, ha posto ossessivamente al
centro del modello istituzionale chi governa, ed anzi le persone a capo degli
esecutivi a tutti i livelli? A che può mai servire quella pubblica opinione se
la partecipazione democratica è ridotta alla scelta di chi governa unitamente
alla sua maggioranza, e poi al controllo nel voto successivo dei risultati
dell'azione di governo? è chiaro che fra i due appuntamenti una opinione
pubblica vitale, presente ed incisiva può essere vista soltanto come un
elemento di disturbo. Alla fine, proprio la consapevole, voluta, torpida
sordità delle istituzioni reca all'opinione pubblica la ferita più grave.
L'abbiamo visto nella politica nazionale e locale. Pur essendo evidente che la
scarsa o nulla disponibilità ad ascoltare, e a correggere in conseguenza
l'azione dell'esecutivo, è stata alla fine elemento di debolezza per i governi
della seconda repubblica. E lo stesso è accaduto nelle regioni e negli enti
locali. A Napoli e in Campania abbiamo avuto il caso più eclatante nella
vicenda dei rifiuti. Come porre rimedio? Certo, pensare a un pentimento operoso
della politica e delle istituzioni è difficile. Si chiacchiera all'infinito di
riforme. Ma non è un caso che nessuna di quelle davvero in agenda sia volta a
correggere le storture qui richiamate. L'obiettivo di toccare gli assetti
fondamentali non c'è, almeno non oggi. E dunque bisogna in qualche modo forzare
una porta chiusa. Nascono forme nuove: fondazioni, centri di studio,
associazioni di elaborazione politica e culturale. L'etichetta non conta. Conta
invece che raccolgano competenze e professionalità. Conta che aprano a una
partecipazione politica non schiacciata sulle funzioni istituzionali e di
governo, o sui partiti infeudati. Conta che riaprano la possibilità di
discutere, operare, incidere concretamente. Soprattutto nella realtà locale, in
cui è possibile osservare più da vicino l'azione di governo, e su questo impostare
una critica propositiva e capace di sollecitare cambiamento. L'opinione
pubblica si può ricostruire, ed è una scommessa che assolutamente val la pena
di fare. Sapendo che, se la perdiamo, nessuno ci salverà da "Porta a
Porta".
( da "Unita, L'" del 17-08-2008)
Argomenti: Class Action
Stai consultando l'class="hilite">edizione del IN CALIFORNIA CLASS
ACTION PER FACEBOOK E BLOCKBUSTER Proprio quando conquista il primato tra i
siti di social-networking, con oltre 130 milioni di iscritti, Facebook deve
fronteggiare una causa collettiva presentata in California: avrebbe acquisito e
diffuso dati personali degli utenti senza il loro consenso, attraverso la
sezione del sito "Beacon" che fa parte del sistema di raccolta
pubblicitaria di Facebook. La causa riguarda altri grandi marchi dei media
americani, tra Blockbuster.
( da "Provincia Pavese, La" del 17-08-2008)
Argomenti: Class Action
Attualità Tra speculazione
e monopoli Materie prime impazzite per le manovre sui mercati Il Garante dei
prezzi non ha dubbi: c'è spazio per riduzioni ALESSANDRO CECIONI ROMA.
Speculazione. Dietro l'aumento dei prezzi dei prodotti alimentari non c'è solo
l'aumento dei costi delle materie prime, pesa, in maniera determinante, la
speculazione finanziaria. Lo ha denunciato, a fine luglio, anche la Conferenza
episcopale italiana. "La speculazione sulla fame nel mondo è
inaccettabile". Lo ha confermato, poco dopo anche la Coldiretti:
"L'andamento delle quotazioni dei prodotti agricoli è condizionato dai
movimenti di capitale che si spostano con facilità dai mercati finanziari a
quelli delle materie prime come il petrolio, ma anche grano, mais e soia".
La crescita del prezzo del grano come effetto indiretto della crisi dei mutui
subprime. I prodotti finanziari sono sembrati agli investitori di tutto il
mondo meno sicuri e ingenti quantità di denaro si sono riversate su mercati più
concreti, su cibo ed energia. Il primo boom ha riguardato il petrolio. "Su
ogni barile di petrolio - diceva Giulio Tremonti, ministro dell'Economia,
qualche mese fa - c'è una bottiglia: è il peso della speculazione". Poi
gli investimenti si sono spostati sul settore alimentare. "La speculazione
sul petrolio - dice ancora Tremonti - alla fine ha danneggiato se stessa e il
prezzo ha iniziato a calare". Succederà altrettanto per gli alimentari? E,
soprattutto, in Italia quanto dipendiamo dalle scelte finanziarie globali e
quanto, invece, da altri fattori tutti interni al nostro sistema Paese? Non più
tardi di due settimane fa il Garante dei prezzi, Antonio Lirosi, ha convocato
industriali della pasta, dei grandi mulini italiani, importatori e produttori
di grano: "C'è spazio per forti diminuizioni dei prezzi - ha detto - le
quotazioni del grano stanno andando indietro, 20% in meno, ma la pasta e il
pane continuano a crescere. Come è possibile? Voglio diminuizioni entro
settembre del prezzo della farina o partiranno indagini a tappeto della Guardia
di Finanza". Si chiama "moral suasion", ovvero un modo di far
pressione indirettamente. Tremonti l'ha adottata con i petrolieri, poi è
passato alla Robin Tax. Ma il problema - dicono i consumatori - sta altrove:
nella mancata concorrenza, anzi, peggio, nella propensione delle imprese
italiane a non farsi la guerra, ad accordarsi sui prezzi in modo da
salvaguardare in qualche modo utili e quote di mercato. L'Autorità garante
della concorrenza e del mercato, Antitrust, ha avviato istruttorie sui
panettieri romani, sulle maggiori imprese produttrici di pasta in Italia. I
panettieri romani sono stati anche multati, si erano messi d'accordo per
vendere le rosette a 2 euro e 50 al chilo. Solo che la multa che Antonio
Catricalà ha potuto comminare era di poco più di 4.400 euro. "Servirebbero
strumenti più forti - dice - ma in Parlamento nessuno si è ancora mosso. La
class action, l'azione collettiva dei
consumatori, è stata posticipata di sei mesi. Deve invece diventare operativa
prima possibile ed essere modificata: più snella ed efficace". E multe più
salate. "Se apriamo un'istruttoria su un'associazione di imprese - dice
Catricalà - non possiamo rivalerci sui fatturati delle aziende aderenti,
ma solo su quello dell'ente. Ottima invece la legge in Spagna e Francia".
( da "Tribuna di Treviso, La" del 20-08-2008)
Argomenti: Class Action
Prodotti non
consegnati e soldi non restituiti: c'è chi medita un'azione
collettiva nel caso in cui l'azienda chiuda i battenti Crac Bozzola, un
comitato di clienti beffati Hanno versato caparre nei mesi scorsi, poi il
negozio ha chiuso Il crac finanziario di Bozzola ha messo in difficoltà i
clienti che, in attesa di materiale ordinato, nei mesi scorsi avevano versato
caparre al negozio di viale della Repubblica: caparre che al momento non
sono state restituite. "All'inizio di maggio - racconta una lettrice di
Villorba - ho fatto un'ordinazione presso la sede Bozzola di Treviso in viale
della Repubblica, di una paratia per vasca da bagno con versamento di un
acconto di 50 euro. La ditta mi fatto attendere per ben tre mesi rinviandone
continuamente l'arrivo con giustificazioni e promettendo per mesi una chiamata
imminente. Ho scoperto soltanto leggendo La Tribuna di Treviso che Bozzola era
invece sull'orlo del fallimento. Quanti clienti erano in attesa come me
dell'arrivo di materiale ordinato, magari con versamento di acconti anche
maggiori del mio? Vorrei mettermi in contatto con i clienti beffati (penso
siano più di uno) che hanno perso denaro e tempo prezioso. Leggo che è già
stato nominato un liquidatore. Si occuperà per caso di restituire i soldi anche
ai piccoli clienti che hanno commesso l'errore di fidarsi di un'azienda
storica? Mi chiedo se non sia opportuno costituire un comitato di clienti, per
non lasciare nulla di intentato. Intanto non posso che esprimere la mia rabbia
di fronte al comportamento dell'azienda. Ho scelto e prenotato una paratia per
vasca da bagno (costo 114 euro) all'inizio di maggio. Tempo previsto d'attesa:
venti giorni. E' passato un mese prima che l'addetta alle vendite mi chiamasse
a casa per annunciarmi che il produttore a cui era stata commissionata non
l'avrebbe mai costruita, perché esigeva un'ordinazione di almeno 15 paratie
uguali. Insomma un disguido tra showroom dove vengono effettuate le vendite e
ufficio commerciale. Non si è parlato della restituzione dell'acconto, ma di un
nuovo ordine ad un altro produttore, della stessa paratia per un costo maggiore
(138 euro) e un'attesa di un altro mese. Ne sono passati due". "Alle
mie successive e insistenti telefonate - continua la lettrice - l'addetta
rispondeva che l'ordine era in arrivo. Questa è stata la risposta anche pochi
giorni prima della chiusura: "E' in dirittura d'arrivo". Al
centralino della sede Bozzola di Padova, unico a rispondere dopo la chiusura
improvvisa, si sono rifiutati ancora per settimane di parlare di
"fallimento". Quindi sono state necessarie ancora numerose telefonate
per accertare che l'ordinazione non era mai andata a buon fine (in tre
mesi!!!). Del resto quale fornitore produrrebbe per una ditta in rosso? Ma
certo questo non spetta me a dirlo. Intanto dei miei 50 euro, versati con tanto
di ricevuta, nessuna traccia. "Chiamiamo noi", sono le risposte
laconiche delle centraliniste". La lettrice è quindi alla ricerca, tramite
questo inserto, di altri clienti che si trovino nella stessa situazione, per
valutare un'azione collettiva e rivolgersi tutti
insieme ad un'associazione di consumatori se le caparre non verranno
restituite: gli interessati possono contattare il numero 3480846392. Intanto le
sorti della storica azienda sono incerte. La Bozzola infatti è in liquidazione.
Il tribunale di Padova ha già nominato il liquidatore: è Claudio Testa, con
studio a Milano, che ha già incontrato i sindacalisti che seguono la vertenza.
L'azienda con sede centrale a Padova e filiali anche a Treviso, Mestre,
Rovigo-Borsea e Bassano è caduta giù a causa di un improvviso crac finanziario.
Da sempre la Bozzola commercializza materiale edilizio e tutti i componenti del
settore igienico-sanitario e del giardinaggio. Tutte le filiali del Veneto e
del Friuli avevano chiuso i battenti all'improvviso circa un mese fa senza
preavviso ai 254 lavoratori. Subito è stato raggiunto un accordo sindacale tra
le parti sociali e, su sollecitazione del sindacato, i dipendenti non sono
stati licenziati e iscritti nelle liste di mobilità in base basealla legge 223
del 1991, ma "soltanto" sospesi sino alla fine di agosto. Nel
frattempo il liquidatore ha già messo in vendita l'azienda. Il passaggio di
proprietà dovrebbe essere concluso entro la fine del mese. In caso contrario la
Bozzola marcerebbe dritta verso il fallimento e il licenziamento dei 254
dipendenti. (Franco Allegranzi).
( da "Messaggero Veneto, Il" del 20-08-2008)
Argomenti: Class Action
Udine Sviluppo
rurale: il Comune avverte gli imprenditori POVOLETTO. L'amministrazione
comunale di Povoletto ha inviato alle aziende agricole del suo territorio una
comunicazione relativa al nuovo programma di sviluppo rurale. Nel documento si
informa delle possibilità per gli imprenditori agricoli legate al programma,
valido per il periodo 2007-2013, che si pone l'obiettivo dell'acquisizione di
competenze e di animazione in vista dell'elaborazione e dell'attuazione di
strategie di sviluppo locale. Si intende consentire agli operatori locali delle
comunità rurali di promuovere tutte le occasioni di sviluppo rurale e di
diversificazione dell'attività agricola riconducibile ai piani di sviluppo
locale, stimolando l'elaborazione di progetti e idee e mettendo a disposizione
gli elementi di base di orientamento nelle scelte. Tale operazione verrà
attivata in due fasi: nella prima la Regione svilupperà un percorso formativo
destinato alle figure degli animatori, che acquisiranno così le competenze
specifiche necessarie per lo svolgimento della seconda fase, ossia l'attività
di animazione sul territorio. "Tra i vari compiti - ha spiegato
l'assessore all'agricoltura Denis Giorgiutti - gli animatori dovranno
organizzare incontri sul programma di sviluppo rurale, fornire indicazioni ai
potenziali utilizzatori sulle misure cui fare richiesta, facilitare
i contatti tra gli operatori per azioni collettive, sostenere il partnerariato
e il capofila dei gruppi, fornire assistenza nella sistemazione e presentazione
dei progetti. Il Comune di Povoletto - ha aggiunto Giorgiutti - intende
partecipare al Piano integrato territoriale, di cui sarà capofila la comunità
montana Torre Natisone Collio, secondo quanto previsto dal programma di
sviluppo rurale. Invitiamo le aziende interessate a segnalare le prossime
intenzioni di investimento utilizzando la scheda di rilevamento allegata alla
comunicazione, e restituendola all'ufficio protocollo. Le schede raccolte
verranno consegnate alla Comunità montana che provvederà a predisporre un Piano
integrato territoriale per la zona di competenza". (d.a.).
( da "Repubblica, La" del 20-08-2008)
Argomenti: Class Action
Pagina II - Bari Il
presidente della circoscrizione scrive agli enti pubblici: "Non potete
occupare tutti i posti" Madonnella, guerra alle auto degli impiegati
"Le amministrazioni dovrebbero farsi carico dei costi d'abbonamento" Auto collettive per i dipendenti che abitano negli stessi
quartieri e parcheggi di scambio offerti dagli enti pubblici. Con queste misure
straordinarie Madonnella vuole bloccare l'invasione degli impiegati. Nelle
scorse settimane il presidente della circoscrizione, Nichi Muciaccia, ha preso
carta e penna e ha scritto a Provincia, Regione, Aqp, Inps e Arpa.
"Il nostro quartiere non può più essere invaso dalla sosta parassitaria
dei vostri dipendenti. Spetta a voi trovare una soluzione". Il decreto
interministeriale sulla Mobilità sostenibile nelle aree urbane, dal
( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 20-08-2008)
Argomenti: Class Action
La Giunta veneta, su
iniziativa del vicepresidente Franco Manzato, ha approvato il bando per finanziare
corsi di formazione e aggiornamento per il corretto impiego di prodotti
fitosanitari. Per acquistare e utilizzare tali prodotti è infatti prevista una
specifica autorizzazione, da rinnovare periodicamente, con l'obbligo per gli
operatori interessati di partecipare a appositi percorsi formativi.Il bando
regionale sarà pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione del 29
agosto.: entro le ore 12 del ventesimo giorno successivo alla pubblicazione, i
soggetti interessati dovranno presentare la domanda di ammissione a contributo
alla Giunta regionale - Direzione Regionale Agroambiente e Servizi per
l'Agricoltura, a Mestre. "L'utilizzo dei prodotti fitosanitari - ha fatto
presente Manzato - interessa praticamente tutte le imprese agricole venete ed i
relativi gestori ed operatori. Tale impiego assume anche una valenza più
generale per l'intera collettività, in relazione alle conseguenti ricadute a
livello di igiene e salubrità delle produzioni agricole e di tutela
dell'ambiente. Nel contempo, è aumentata la richiesta di trasparenza e
conoscenza da parte della collettività di consumatori sull'uso della chimica in
agricoltura. In particolare viene chiesto all'agricoltura uno sforzo a
contenere sempre più l'uso di prodotti fitosanitari nei cicli produttivi, sia
per ragioni igienico sanitarie sia per una maggiore tutela delle risorse
ambientali, come l'acqua, l'aria, la terra, evitando una manipolazione e uso
inappropriati. Va inoltre tenuto conto che l'evoluzione
della ricerca mette a disposizione nuove molecole, assai efficaci nell'azione
di controllo dei principali antagonisti delle piante destinate alla nutrizione
umana e animale, per le quali serve un utilizzo informato".