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DOSSIER “CLASS ACTION”

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ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER  

TUTTI I DOSSIER


T ARTICOLI DEL  1° e 2 aprile 2008      #TOP


Report "Class action"

Quel pasticcio di Class Action che aiuterà chi gioca in difesa ( da "Finanza e Mercati" del 01-04-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: potrebbe dare adito a un'azione collettiva degli utenti per via del danno subito dalla Sea a Malpensa. "C'è da verificare - sottolineano Auricchio e Origoni - la rappresentatività dei soggetti che potrebbero portare avanti l'azione. Il tribunale, infatti, fa da filtro nel ravvisare o meno l'interesse collettivo e omogeneo degli attori",

Compagnie telefoniche a rischio class action ( da "Corriere del Trentino" del 01-04-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: iniziativa legale collettiva) nel palazzo della Regione. "Il 60% delle segnalazioni che arrivano agli oltre 700 sportelli che abbiamo in Italia riguardano proprio le compagnie di telefonia fissa, per questa ragione stiamo valutando se far partire un'azione collettiva a livello nazionale e quindi locale contro di loro" spiega Mauro Zanini,

Stanno mettendo insieme documenti e referti medici. Per dimostrare il nesso di causalità ( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 01-04-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: collettivo, che porterà decine di ternani a chiedere il risarcimento per danni ambientali. Una causa che coinvolgerà solo le aziende private in quanto la legge non prevede l'azione collettiva nei confronti di enti pubblici. Contestualmente il Wwf si costituirà parte civile nell'eventuale processo che scaturirà dopo la conclusione delle indagini che la Procura sta portando avanti

Morire per un nonnulla dentro una sonnolenza collettiva ( da "Avvenire" del 01-04-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: TRAVOLTI DA AUTOMOBILISTI UBRIACHI Morire per un nonnulla dentro una sonnolenza collettiva MARINA CORRADI A vrebbe compiuto sedici anni fra un mese, e studiava da perito informatico. Voleva, come tutti a sedici anni, il motorino, ma i genitori non glielo avevano comprato: 'Troppo pericoloso'. Gabriele è morto traversando a piedi sulle strisce una strada dietro casa, nel Bresciano,

E' ora di riscrivere la storia ( da "Italia Sera" del 01-04-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: ma vengono aiutati dal resto della squadra, hanno la forza del collettivo. Sono bravi a ribaltare le azioni in velocità, quindi serve sempre equilibrio, e poi serve attenzione sulle palle vaganti e inattive, dove loro fanno la differenza. Noi dovremo essere bravi non solo con i tiri da fuori, ma anche con il fraseggio".

USA, class action sui colori di iMac ( da "Punto Informatico" del 02-04-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Per questo gli avvocati di Los Angeles hanno lanciato una class action federale che, se approvata dalla corte, potrebbe coinvolgere tutti i consumatori statunitensi che hanno acquistato l'ultimo modello di computer all-in-one di Apple. Il problema sarebbe costituito dalle caratteristiche tecniche dello schermo LCD montato.

Dopo le dispute su Malpensa ecco la lezione targata Nordest ( da "Tribuna di Treviso, La" del 02-04-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: dove Comune e Provincia sono azionisti di rilievo, ma la maggioranza privata con il concorso della Regione. Chiaro che è un bilancio di dare e avere, di aree che si scambiano e di business che si aprono nel costruirci sopra per tutti e due, pubblici e privati. Ma è la composizione di questi interessi in un disegno nel quale guadagni anche la collettività,

ALITALIA: CALDEROLI, PADOA SCHIOPPA CONFERMA TRATTATIVA A SENSO UNICO ( da "Virgilio Notizie" del 02-04-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: conclude Calderoli - il mantenimento degli accordi internazionali bilaterali, in modo che Malpensa e il Nord ancora una volta possano fare da soli, diversamente ogni cittadino del Nord dovra' aderire ad una class action da intentare contro un Governo che, con la sua azione politica, vuole mortificare la parte piu' produttiva del Paese''.

ALITALIA: CALDEROLI, GOVERNO PER TRATTATIVA A SENSO UNICO CON AIR FRANCE ( da "ADN Kronos" del 02-04-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: SE DANNEGGIATA MALPENSA CITTADINI NORD FARANNO CLASS ACTION ascolta la notizia commenta 0 vota 0 tutte le notizie di POLITICA Roma, 2 apr. - (Adnkronos) - ''Appare evidente, dall'audizione del ministro Padoa Schioppa davanti alle commissioni di Montecitorio, l'assoluta e determinata volonta' di questo Governo per una trattativa a senso unico che portera' alla svendita di Alitalia,

Prezzi:Codacons contro commercianti ( da "Virgilio Notizie" del 02-04-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: 39 Pronta una class action come protesta per carovita (ANSA) - ROMA, 2 APR - L'associazione di difesa dei consumatori Codacons e' pronta ad avviare una class action contro Cofcommercio e Confesercenti.L'azione collettiva servira' a protestare per l'impoverimento dei cittadini a causa 'dei continui aumenti dei prezzi al dettaglio'.

Palermo: arriva il codice etico antipizzo ( da "Vita non profit online" del 02-04-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: dalle class action (le cause collettive) ai Codici di condotta come quello presentato stamattina. Venerdi' alla facolta' di Scienze politiche, sabato alla Camera di Commercio, avvocati, magistrati, presidenti di grandi societa', docenti universitari, rappresentanti delle associazioni di consumatori, dibatteranno sulle nuove opportunita'

CAROVITA E SPECULAZIONI, CODACONS ANNUNCIA CLASS ACTION CONTRO CONFCOMMERCIO E CONFESERCENTI ( da "Sestopotere.com" del 02-04-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: CODACONS ANNUNCIA CLASS ACTION CONTRO CONFCOMMERCIO E CONFESERCENTI (Sesto Potere) - Roma - 2 aprile 2008 - Il Codacons annuncia oggi una clamorosa class action attualmente allo studio dell'ufficio legale dell'associazione, a tutela dei consumatori impoveriti dai continui aumenti dei prezzi al dettaglio.

PREZZI: CODACONS PRONTO A CLASS ACTION CONTRO COMMERCIANTI ( da "Wall Street Italia" del 02-04-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: cioé un' azione collettiva, contro Confcommercio e Confesercenti, in considerazione dell' impoverimento dei cittadini determinato "dai continui aumenti dei prezzi al dettaglio". In una nota il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, ha fatto presente che fra il 2001 ed il 2007 le famiglie hanno avuto maggiori spese per circa 7.

Provincia: <Meno retorica e più azioni a favore della collettività> ( da "Sannio Online, Il" del 02-04-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Meno retorica e più azioni a favore della collettività" Pubblicato il 02-04-2008 Sono stati avviati lo scorso fine settimana i primi incontri con gli elettori. Tra i giovanissimi della lista 'Unità democratica per il Comune' capitanata da Rossi, è la candidata De Blasio, alla sua prima competizione elettorale ad evidenziare:"desiderino meno retorica e più azioni"


Articoli

Quel pasticcio di Class Action che aiuterà chi gioca in difesa (sezione: Class action)

( da "Finanza e Mercati" del 01-04-2008)

Argomenti: Class Action

Da Finanza&Mercati del 01-04-2008 Quer pasticciaccio brutto della Class Action. Mentre negli Usa l'azione collettiva inizia a dare segni di declino, al suo debutto italiano mancano poco meno di tre mesi. Molte associazioni dei consumatori stanno già stendendo atti di citazione. E, intanto, tra imprese e giuristi crescono dubbi e perplessità. "L'introduzione della norma è di per sé un fatto positivo, dato che è stata accolta una profonda istanza sociale. Non si tratta comunque di una novità assoluta: misure inibitorie e correttive erano già previste, quello che non si poteva chiedere era il risarcimento in via collettiva. Cosa non da poco perché molte volte il danno individuale può non giustificare l'azione necessaria per richiedere risarcimento", spiega l'avvocato Gian Battista Origoni, dello studio Gianni, Origoni, Grippo & Partners che insieme a Sullivan & Cromwell ha organizzato un seminario intitolato "Class action: interessi in gioco e scenari possibili per imprese e finanza" che si è svolto ieri a Milano. E che ha messo sul piatto le opposte interpretazioni di una legge tanto ricca di incertezze, che tra gli operatori si sta diffondendo la sola certezza: l'oscurità aiuterà chi dovrà difendersi. Ovvero le imprese. "Bisogna ricordare che ci sono voluti 11 testi prima di arrivare a una legge molto dibattuta, che nasce sulla scia emotiva dei crak Cirio e Parmalat e che, soprattutto, è passata in Finanziaria per l'errore di un senatore che ha votato sì per sbaglio. Insomma, la class action all'italiana ha visto la luce in modo tormentato e la sua interpretazione è molto incerta", sottolinea Origoni. Analoga la posizione dell'avvocato Antonio Auricchio, partner dello stesso studio: "Siamo nell'incertezza di un testo normativo di pochi commi e senza collaudo, per cui dare certezze è impossibile. Ci vuole molta cautela: se interpretate in senso estremo certe norme possono demolire le imprese. C'è poi da chiedersi se la nostra magistratura sia in grado di reggere il carico di lavoro, soprattutto se retroattivo". In particolare, Auricchio affronta la possibilità di includere gli investitori retail tra i soggetti con diritto di azione collettiva. "È difficile escludere che il piccolo investitore rientri nella categoria di consumatore-utente - spiega - ma si può ritenere che i risparmiatori abbiano accesso alla class action? Non tutti gli argomenti a sostegno mi trovano pienamente convinto. Ai risparmiatori vittime di illeciti extra-contrattuali non sembra potersi negare l'esperibilità del rimedio risarcitorio. Viceversa, per i clienti retail che subiscono un danno identico a seguito della sottoscrizione di moduli o formulari, il TUF, fermandosi al dato letterale, prevede esclusivamente la tutela inibitoria". Sul nodo retroattività, invece, si confrontano le tesi contrapposte del presidente del consiglio nazionale forense, esperto di diritto del consumo e dei consumatori, Guido Alpa, e del professor Andrea Zoppini, ordinario di Analisi economica del diritto e di Diritto privato comparato all'Università di Roma Tre. Per il primo, la nostra norma sulla class action è di tipo processuale, quindi retroattiva, (tesi su cui molte associazioni hanno già preparato gli atti di citazione). Per Zoppini, invece, ha natura sostanziale e quindi non è retroattiva, e dunque porterà alle imprese e alle operazioni finanziare ben pochi problemi. Il dubbio si fa ancora più angoscioso, per quanto riguarda il periodo di vacatio legis (29 dicembre 2007-28 giugno 2008). Per vederci un po' più chiaro bisognerà aspettare le prime interpretazioni dei singoli magistrati. Fino all'illuminazione delle sentenze definitive della Cassazione. Senza contare il fatto che la norma è passibile di modifiche future e che quindi il groviglio, già non da poco, si potrà intricare ulteriormente. Incerti, poi, anche i casi concreti di cui si mormora insistentemente in queste settimane. A partire dalla vicenda Alitalia che, secondo alcuni, potrebbe dare adito a un'azione collettiva degli utenti per via del danno subito dalla Sea a Malpensa. "C'è da verificare - sottolineano Auricchio e Origoni - la rappresentatività dei soggetti che potrebbero portare avanti l'azione. Il tribunale, infatti, fa da filtro nel ravvisare o meno l'interesse collettivo e omogeneo degli attori", filtro fortemente voluto dalle imprese per scoraggiare iniziative temerarie. Cosa rimane, quindi, di certo? Sicuramente le azioni contro prodotti nocivi come i farmaci, contro i disservizi e il caro utenze. Senza contare la contrattualistica e le truffe sui prodotti. A tal proposito, l'avvocato Piero Fattori, partner antitrust dello stesso studio, sostiene che tra le materie più investite dall'azione collettiva rientrano sicuramente la disciplina a tutela della concorrenza e le pratiche commerciali scorrette. "Sono fattispecie di illecito che possono colpire numerosi consumatori per importi economici non elevati, con un basso incentivo del singolo a promuovere", spiega Fattori. Dunque, l'operato dell'autorità antitrust nei confronti dei cartelli potrebbe rappresentare un terreno fertile; lo stesso dicasi per le violazioni della disciplina in materia di pratiche commerciali scorrette, che rispetto alla disciplina antitrust è caratterizzata da violazioni almeno in alcuni casi più facilmente percepibili e da minori complessità di accertamento. "Ci aspettiamo quindi uno sviluppo delle azioni collettive in questi due ambiti". La memoria, a questo punto, corre al caso del cartello delle assicurazioni RC Auto che, sulla decisione antitrust del 2000, generò una molteplicità di azioni dei singoli per vedersi riconoscere il risarcimento di prezzi troppo elevati per le polizze. "Dall'accertamento dell'autorità è derivato un notevole contenzioso degli assicurati, tuttavia assai frammentario e in genere per importi di modesta entità. Ora, in presenza di una disciplina in materia di class action, il contenzioso civile per il risarcimento dei danni potrebbe assumere connotazioni ben diverse", conclude Fattori. Tra le poche certezze, poi, c'è la frattura in vista "nel mondo dei professionisti legali - sottolinea Origoni - dove chi ha relazioni con le imprese diventerà defence lawyer e sarà difficile passare da una parte all'altra della barricata. Ovviamente, non è una divisione ideologica, bensì fattuale. Tanto più che siamo tutti consumatori. Anche l'impresa, in ogni caso, dovrebbe essere contenta, perché dovrebbe diventare più facile il calcolo dei rischi". È anche certo che, per gli operatori, un testo così lacunoso e incerto favorisce le tesi difensive, a vantaggio delle imprese. "Comunque, il rischio, per quanto possa ridursi, c'è. Per toglierselo, molte aziende Usa hanno optato per la transazione, senza aspettare gli esiti di procedimenti onerosi". Secondo l'avvocato John Hardiman, partner dello studio Sullivan & Cromwell, negli Usa il fenomeno class action è già declinante, vuoi per gli insuccessi di alcune azioni, vuoi per il rafforzamento dei controlli giudiziari. Quando si dice tempismo.

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Compagnie telefoniche a rischio class action (sezione: Class action)

( da "Corriere del Trentino" del 01-04-2008)

Argomenti: Class Action

Corriere dell'Alto Adige - TRENTO - sezione: 1AECONOMIA - data: 2008-04-01 num: - pag: 9 categoria: REDAZIONALE Vie legali In provincia 500 segnalazioni di utenti "arrabbiati" Compagnie telefoniche a rischio class action Federconsumatori: l'Antitrust ci dà ragione TRENTO - Contratti telefonici stipulati senza la firma degli utenti, tariffe scontate "con sorpresa", spese di spedizione delle bollette a carico di chi le riceve ed infine traslochi di linea che durano 24 mesi. Questi i disagi più frequenti dei consumatori alle prese con la giungla delle compagnie per la telefonia fissa. Federconsumatori ieri mattina ha promosso un convegno informativo sulla "class action ", (l'iniziativa legale collettiva) nel palazzo della Regione. "Il 60% delle segnalazioni che arrivano agli oltre 700 sportelli che abbiamo in Italia riguardano proprio le compagnie di telefonia fissa, per questa ragione stiamo valutando se far partire un'azione collettiva a livello nazionale e quindi locale contro di loro" spiega Mauro Zanini, vicepresidente nazionale di Federconsumatori, ieri a Trento ospite del convegno. "Abbiamo situazioni disparate, da Teledue che propone offerte accattivanti e poi senza dirtelo ti obbliga a restare vincolato all'azienda per almeno un anno, o Telecom che quando cambi casa ti promette il trasloco della linea e poi ti costringe a pagare il canone anche per 24 mesi di fila, senza erogarti il servizio. A Grigno abbiamo diverse famiglie ancora con questo problema" spiega Angelo Cappello, rappresentate della Federconsumatori della Bassa Valsugana. Nello specifico si tratta di 48 famiglie che abitano nella frazione Selva di Grigno, che hanno i telefoni in tilt dal luglio 2006. E se sono già cinquecento, in Trentino, le segnalazioni che stanno dando vita a controversie fra utenti e compagnie telefoniche, la Federconsumatori vede in alcune sentenze dell'Antitrust dello scorso anno, che davano ragione agli utenti, una buona piattaforma per far partire la prima class action italiana. L'azione collettiva, di consumatori che si uniscono per rivendicare un risarcimento, abituale negli Stati Uniti, in Italia invece è regolamentata per legge solo dallo scorso dicembre, quando venne inserita in Finanziaria. Una decisione del governo Prodi, salutata con entusiasmo dalle associazione di difesa dei consumatori, meno da Confindustria che si è affrettata a dichiarare che le class action a ritroso, ossia nate per rivendicare eventi precedenti l'entrata in vigore della legge, non sono possibili. "è tutto da verificare giuridicamente, non è detto che Confindustria abbia ragione, anzi " spiega Barbara Maseri, avvocato di Legaconsumatori del Trentino. La strada più veloce per farsi restituire piccole cifre versate per "bollette gonfiate o errate" resta comunque quella di richiedere la conciliazione in Camera di Commercio: "Fino a 200 euro né Telecom né altri mandano un loro avvocato a resistere e quindi è facile che la conciliazione avvenga, a vantaggio del cliente" spiega Pasquale De Matthaeis, responsabile della Federconsumatori del Trentino. La class action promossa dall'associazione partirebbe contro quella che viene definita "pubblicità ingannevole" delle compagnie telefoniche, che il codice del consumo punisce. Sembra invece sfumato il braccio di ferro fra la Trenta e l'associazione dei consumatori della Cgil, perché non ci sarebbero gli estremi per rivendicare risarcimenti agli utenti che hanno pagato i conguagli relativi all'anno 2003-05. Marianna Bonso Strutture Il ripetitore di Telecom Italia collocato alle Viote \\ Cappello A Grigno 48 famiglie pagano il canone ma non hanno il collegamento.

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Stanno mettendo insieme documenti e referti medici. Per dimostrare il nesso di causalità (sezione: Class action)

( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 01-04-2008)

Argomenti: Class Action

Di NICOLETTA GIGLI Stanno mettendo insieme documenti e referti medici. Per dimostrare il nesso di causalità tra alcune patologie e l'inquinamento che invade la conca. Gianni Ricciutelli, responsabile del Wwf di Terni, ha incaricato l'avvocato Daniele Carissimi di predisporre il dossier che sarà la base per presentare una causa collettiva risarcitoria nei confronti dei presunti responsabili dell'inquinamento che assedia la città. "Stiamo cercando di coinvolgere i cittadini colpiti da malattie legate alla presenza di sostanze inquinanti -spiega Gianni Ricciutelli- e abbiamo già avuto le prime adesioni. Non è semplice dimostrare il nesso causa-effetto ma di certo molte sostanze inquinanti, come i componenti delle cosiddette polveri sottili e le diossine, hanno effetti devastanti e in parte accertati sulla salute dell'uomo". L'avvocato Carissimi sta lavorando già da un paio di mesi alla predisposizione delle carte necessarie a presentare il ricorso collettivo, che porterà decine di ternani a chiedere il risarcimento per danni ambientali. Una causa che coinvolgerà solo le aziende private in quanto la legge non prevede l'azione collettiva nei confronti di enti pubblici. Contestualmente il Wwf si costituirà parte civile nell'eventuale processo che scaturirà dopo la conclusione delle indagini che la Procura sta portando avanti da mesi sull'ambiente della conca ternana. Dalla inchiesta sull'inceneritore agli accertamenti per individuare le cause dei continui sforamenti delle polveri sottili (pm10), dalle esalazioni provenienti dalle Acciaierie fino alle indagini che hanno riguardato alcune aziende chimiche del Narnese. Un fascicolo che continua ad arricchirsi di denunce ed esposti. L'ultimo lo sta predisponendo proprio il Wwf, riguarda l'Ast e contiene interrogativi inquietanti. Come sono state trattate e soprattutto dove sono finite le polveri provenienti dall'abbattimento dei fumi fuoriusciti negli anni dai forni dell'acciaieria? Domande che Gianni Ricciutelli ha messo nero su bianco nell'esposto che sta per essere consegnato alla Procura della Repubblica. Nuove denunce e nuove carte che vanno ad arricchire il corposo dossier sull'ambiente, sul quale stanno lavorando senza sosta il procuratore, Fausto Cardella e il sostituto, Elisabetta Massini. L'esposto del Wwf scaturisce da un annuncio pubblico con il quale la Tk-Ast ha fatto sapere, lo scorso 7 febbraio, di aver chiesto alla giunta regionale l'autorizzazione per realizzare un impianto di trattamento di rifiuti pericolosi e non all'interno del complesso industriale di viale Brin. Per questo impianto è necessaria la valutazione di impatto ambientale da parte della Regione. La Tk-Ast, nell'annuncio pubblico, precisava i rifiuti pericolosi da smaltire con il nuovo impianto: si tratta di polveri dei fumi degli impianti di abbattimento convertitori, forni elettrici e forno al plasma. Per quanto riguarda i rifiuti non pericolosi invece veniva citato il percolato di discarica. Dopo aver letto i propositi dell'Ast, il Wwf era subito partito all'attacco e aveva presentato opposizione alla richiesta dell'azienda. Sostenendo che questo nuovo impianto andrebbe ad aggravare la già precaria situazione ambientale della città, e in particolare della zona circostante la fabbrica di viale Brin. Tra l'altro l'Ast è già coinvolta in un processo in corso davanti al giudice unico Angelo Matteo Socci. Sul banco degli imputati l'amministratore delegato dell'Ilserv. Il giudice dovrà dire se le polveri siano o meno nocive per la salute dei residenti e se la società abbia gestito nel migliore dei modi lo smaltimento delle scorie provenienti dal ciclo produttivo. Se il giudice dovesse pronunciarsi per la colpevolezza dell'azienda aprirebbe la strada ad una valanga di richieste di risarcimenti danni. Sono già decine gli abitanti del quartiere ad avere presentato denuncia agli organi competenti.

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Morire per un nonnulla dentro una sonnolenza collettiva (sezione: Class action)

( da "Avvenire" del 01-04-2008)

Argomenti: Class Action

POLITICA 01-04-2008 PEDONI TRAVOLTI DA AUTOMOBILISTI UBRIACHI Morire per un nonnulla dentro una sonnolenza collettiva MARINA CORRADI A vrebbe compiuto sedici anni fra un mese, e studiava da perito informatico. Voleva, come tutti a sedici anni, il motorino, ma i genitori non glielo avevano comprato: 'Troppo pericoloso'. Gabriele è morto traversando a piedi sulle strisce una strada dietro casa, nel Bresciano, scaraventato lontano dall'auto guidata da un ubriaco. Sull'asfalto è rimasta una scarpa da ginnastica: la prima cosa che la madre ha visto arrivando - ciò da cui ha capito. L'automobilista che ha ucciso aveva nel sangue una dose d'alcol quattro volte superiore a quella consentita. Quell'auto grigia era una mina vagante diretta a un omicidio annunciato. Ogni giorno molte mine come questa - l'autista ubriaco, o drogato - circolano per le strade. Si calcola che un terzo delle vittime degli incidenti sia dovuto a queste ragioni. Travolgere e uccidere qualcuno, ubriachi o in preda agli stupefacenti , è 'omicidio colposo', cioè senza volontà, qualcosa che la legge paragona a una negligenza, e con conseguenze penali modeste a fronte delle tragedie provocate. Ma, davanti al ripetersi di queste stragi, e appena oltre la commozione di quando sull'asfalto restano dei ragazzi o dei bambini, come una sorta di grigia assuefazione, o impotenza. Non si potrebbe, si chiede la gente, fare sì che a chi viene trovato ubriaco o drogato alla guida venga ritirata, ma per sempre, la patente? Perché concedere questa tacita licenza di uccidere, perché questo buonismo, quasi che andarsene strafatti in giro per le strade fosse un'innocente bravata? Ha senso ancora parlare di omicidio 'colposo' quando chi beve o si droga sa che si metterà al volante per tornare a casa? Eppure, è appunto una sorta di rassegnazione quella che vede allungarsi l'elenco di queste morti. Quasi non fosse colpa di nessuno, e dunque, in fondo, nulla ci fosse da fare. Quasi un sentimento di irresponsabilità collettiva. Si legge delle vittime, come si sa quanto è abituale l'uso di alcool e di droga nei locali del sabato sera. Ogni domenica ascoltiamo il bollettino dei morti. Ma è come se non ci si potesse fare niente, e nell'impotenza ci si augurasse di non incrociare mai sul proprio cammino l'auto sbagliata nella sera sbagliata. Dai loro siti protestano le associazioni dei familiari delle vittime, e denunciano che i candidati, anche sotto elezioni, ignorano le loro ragioni. Come se queste stragi fossero ineluttabili, e dunque oltre la competenza dell'azione politica. Come se fossero un fato da cui è inutile cercare di difendersi. Oppure non è che la libertà individuale - anche di ubriacarsi o drogarsi e quindi rischiare di uccidere - viene in realtà prima della percezione dell'obbligo di difendere la vita di tutti? Sembra quasi che il senso di responsabilità comune che sta alla base della convivenza civile sia offuscato. Accade ogni giorno, e non soltanto agli incroci, che si muoia per nulla: nei cantieri e nelle fabbriche, per regole elementari trascurate. Negli autogrill la domenica, nel parapiglia fra tifosi arruolati in assurde guerriglie, quando un autista di pullmann circondato perde la testa e fila via di corsa. Una costellazione di morti assurde ci insegue dalle cronache. Morti diverse dall'andarsene, vecchi, circondati da figli e nipoti; diverse dall'arrendersi dopo aver combattuto una malattia inguaribile. Morti come per caso, dentro a una strana collettiva sonnolenza. Come costasse troppo ritrovare il senso di un bene comune, e il suo onere legislativo e etico. Come rassegnati - sperando poi, alla fine, che il prezzo di tanta trascuratezza non riguardi te. Che quell'auto, prenda un'altra strada.

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E' ora di riscrivere la storia (sezione: Class action)

( da "Italia Sera" del 01-04-2008)

Argomenti: Class Action

Sport La Roma all'Olimpico (ore 20,45) affronta il Manchester nell'andata dei quarti di Champions. Da vendicare il 7-1 di un anno fa E' ora di riscrivere la storia Il destino ha deciso che la Roma abbia la possibilità di prendersi una rivincita, e stasera la Roma è chiamata ad assecondare gli dei del calcio. Arriva all'Olimpico quel Manchester che un anno esatto fa si rese protagonista dello smacco storico del 7-1. Spalletti, però, non vuole sentire parlare di vendetta: "Noi vogliamo qualificarci , non fare 7 gol. Giocheremo la nostra partita cercando di evidenziare le nostre qualità e stando attenti alle loro". Ancora una volta il confronto ginunge ai quarti di finale e ancora è la Roma ad ospitare il match d'andata. Corsi e ricorsi che fanno tremare i polsi, ma il tecnico è sicuro che la storia stavolta sia diversa: "la Roma ora è più matura e più esperta, quel 7-1 l'ha fatta crescere, siamo in condizione di passare il turno". Sull'incontro pesa come un macigno l'assenza di Francesco Totti, anche se la Roma ha dimostrato di poter sopperire con l'organizzazione di gioco ad ogni defezione: "senza Totti la Roma perde i numeri e le qualità che accompagnano questo calciatore, però nutro molto fiducia nella squadra che ha dimostrato di sapersi assumere le proprie responsabilità, come già fatto in precedenza. Dispiace molto che non ci sia Francesco, ma quando si parla di mentalità di squadra, un gruppo deve saper fare a meno anche dei suoi punti di riferimento. Se siamo arrivati qui è perchè questa rosa è di un certo livello, e il collettivo ci ha portato a ottenere grandi risultati". La Roma dovrà cercare di costruire la qualificazione in casa per evitare di subie eccessivamente la suggestione del 'teatro dei sogni', dove però quest'anno i giallorossi, durante il girone di qualificazione, hanno ben figurato: "troppi ricordano il 7-1 e non l'1-0 sempre a Manchester. Nella seconda partita giocata lì la squadra ha fatto vedere quello che è più normale che accada. Sappiamo dell'importanza della gara d'andata, ma quando si arriva a questo punto i ragazzi devono saper mettere in campo le loro qualità e non conta l'avversario". Eppure il Manchester è, a detta di molti, la squadra più forte d'Europa: "loro i giocatori se li scelgono bene e possono prendere i migliori del mondo perchè hanno le giuste condizioni finanziarie. Hanno qualità in difesa, ma vengono aiutati dal resto della squadra, hanno la forza del collettivo. Sono bravi a ribaltare le azioni in velocità, quindi serve sempre equilibrio, e poi serve attenzione sulle palle vaganti e inattive, dove loro fanno la differenza. Noi dovremo essere bravi non solo con i tiri da fuori, ma anche con il fraseggio". Non si può dimenticare, comunque, l'individualità di Cristiano Ronaldo: "quando riesce in quello che sa fare è fortissimo su tutti i livelli: atletico, tecnico e in veocità. E' tra i più forti al mondo. Ma noi abbiamo fatto ottime prestazioni con squadre che avevano giocatori come lui. E anche noi abbiamo individualità forti nel nostro gruppo". La speranza di tutti è che non si ripetano gli incidenti che hanno caratterizzato la sfida dello scorso anno: "Io non ho paura di incidenti perchè nutro molta fiducia nei nostri tifosi. Penso che quelli che amano lo sport abbiano preso atto delle insidie e dei pericoli creati dai brutti comportamenti, e devono evidenziare i valori di questo sport che vanno affermati a livello universale. Per domani mi aspetto un comportamento migliore di quello che c'è sempre". Per quano concerne la formazione, pochi i dubbi per Spalletti; Doni tra i pali, difesa con Mexes e Panucci centrali, Tonetto a sinistra e uno tra Cassetti e Cicinho a destra con il primo favorito. De Rossi e Aquilani a centrocampo, Taddei, Pizarro più di Giuly, e Mancini dietro a Vucinic. Senza Totti toccherà a De Rossi caricarsi sulle spalle il peso della squadra e trascinarla verso l'impresa. Il centrocampista parla, infatti, col carisma del leader: "Il Manchester United è una squadra fortissima e lo dimostrano i risultati, ma non è imbattibile. Anche noi li abbiamo battuti una volta, e hanno perso delle partite in campionato. Non esistono squadre imbattibili, e i loro punti deboli ce li farà vedere il mister. La grandezza di questa squadra l'ha fatta il collettivo, poi il fatto che uno sia romano e romanista, può dare un peso specifico più all'esterno che dentro lo spogliatoio. Non devono passare inosservate le qualità e l'apporto che danno gli altri giocatori". Anche De Rossi vorrebbe cancellare il ricordo di quel 7-1: "sarà una gara difficilissima contro un grande avversario con giocatori importanti, anche in panchina. Noi dobbiamo stare attenti, ma anche loro devono stare attenti a noi". Il giocatroe che il centrocampista teme di più non è Ronaldo: "spero non sia in forma perchè lo considero uno dei primi tre giocatori al mondo. Vedremo se la Roma continuerà a portargli bene, noi abbiamo questo piccolo conto aperto per la sfida dello scorso anno". Danilo Comparelli Edizione n. 874 del 01/04/2008.

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USA, class action sui colori di iMac (sezione: Class action)

( da "Punto Informatico" del 02-04-2008)

Argomenti: Class Action

Roma - Lo schermo di iMac da 20 pollici introdotto la scorsa estate non è in grado di mostrare milioni di colori, come sostenuto da Apple nella descrizione del prodotto, ma solo migliaia. Nessun problema per il modello da 24, ma secondo lo studio legale Kabateck Brown Kellner "Apple sta lucrando sulla vendita dei suoi prodotti adottando schermi economici". Apple, dunque, starebbe ingannando i suoi clienti, "facendo loro credere che stanno acquistando un nuovo e migliorato modello, mentre in realtà si ritrovano un modello nuovo e inferiore". Almeno secondo Brian Kabateck, portavoce e associato dello studio legale che ha preparato l'azione legale. class="hilite">Per questo gli avvocati di Los Angeles hanno lanciato una class="term">class class="term">action federale che, se approvata dalla corte, potrebbe coinvolgere tutti i consumatori statunitensi che hanno acquistato l'ultimo modello di computer all-in-one di Apple. Il problema sarebbe costituito dalle caratteristiche tecniche dello schermo LCD montato. Nel modello da 24 pollici (MA878LL) viene impiegato uno schermo IPS (In Plane Switching), in grado di gestire su 8 bit per canale la bellezza di 16.777.216 colori, caratteristica analoga al precedente modello da 20 pollici (MA589LL). Il nuovo iMac da 20, contrassegnato dal codice di produzione MA876LL/MA877LL, monterebbe invece un più economico pannello TN (Twisted Nematic), in grado di gestire soltanto 6 bit per canale per un totale di 262.144 differenti tonalità: calcolatrice alla mano, circa il 98 per cento in meno dell'altra tecnologia. "Dietro la facciata da bravo ragazzo (di Apple, ndr), c'è una corporation che sfrutta i suoi clienti - ha aggiunto Kabateck - Il nostro obiettivo è aiutare queste persone che sono state ingannate e essere sicuri che in futuro Apple dica la verità". Il modello da 20 pollici avrebbe caratteristiche meno avanzate rispetto al fratello maggiore, visto che l'angolo di visione ottimale, la profondità di colore raggiungibile e l'accuratezza con cui le variazioni cromatiche vengono rappresentate, sarebbero di gran lunga inferiori al modello da 24. Manco a farlo apposta, la nuova causa arriva a pochi giorni di distanza dalla chiusura di una vicenda analoga che riguardava invece l'intera linea dei laptop MacBook. In questo caso erano stati due fotografi californiani a denunciare una limitazione degli schermi dei notebook, che a loro giudizio rendeva l'intera offerta di Cupertino inadeguata alle esigenze dei professionisti e non in linea con quanto pubblicizzato. La parola fine a questa vicenda è giunta grazie ad un accordo extra-giudiziale, i cui estremi non sono stati resi pubblici. Secondo quanto riferito, l'avvocato dei due attori avrebbe spiegato la scelta di abbandonare la causa per la difficoltà di individuare altri consumatori tratti in inganno dalla definizione "milioni di colori". Luca Annunziata.

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Dopo le dispute su Malpensa ecco la lezione targata Nordest (sezione: Class action)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 02-04-2008)

Argomenti: Class Action

IL COMMENTO Dopo le dispute su Malpensa ecco la lezione targata Nordest SEGUE DALLA PRIMA La firma posta ieri dal presidente della Regione Giancarlo Galan, dal sindaco di Venezia Massimo Cacciari e dal presidente della Save Enrico Marchi, sull'accordo che ridisegna il quadrante di Tessera, cioè il futuro dell'area dell'aeroporto, è una di quelle destinate a durare nel tempo e ad essere da esempio per altri. Che due esponenti di parti politiche opposte, decidano, nel bel mezzo di una campagna elettorale, di firmare un accordo di rilievo che pianifica la crescita infrastrutturale del loro territorio non è solo un esempio del "modello veneto virtuoso del fare", come dice Galan, ma anche un segno di un qualche cambiamento di quel sistema veneto, abituato a crescere piu sulla somma delle forze individuali e sull'anarchia delle decisioni, che sulla selezione delle scelte. Nel ridisegno dell'area non rientrano solo lo Stadio, il Casinò ma anche la programmazione degli accessi, le stazioni ferroviarie del sistema metropolitano, quello dell'alta velocità, le attività di business, fors'anche nel futuro una nuova fiera e un'ampia area di verde. Dentro questo quadro il Marco Polo, l'aeroporto di Venezia, si riserva un'area di rispetto per la sua crescita in una scelta programmatoria forse unica nel panorama italiano, dove gli aeroporti fanno a gara per nascere e crescere senza un disegno, spesso attaccati alle case e alle città. Se si hanno a mente le dispute intorno al futuro di Malpensa, la caoticità con la quale è cresciuto (il treno per arrivare a quello che doveva essere l'hub del Nord e stato inugurato il giorno del "dehubbing") le strozzature di espansione, si può ben dire che la lezione del Veneto, questa volta, è di apripista per il Nordovest. Se qualcosa possono imparare Venezia e il Veneto da Milano, in termini di Expo, è molto quello che può insegnare il Veneto alla Lombardia sugli aeroporti, non ultimo il fatto che, nonostante le ultime mode stataliste del berlusconismo aereo, la gestione degli aeroporti in mano al Comune di Milano, da anni appannaggio della destra, ha fallito, almeno nel capoluogo lombardo, la sua missione. Va dato alla Save e al suo prepotente presidente, Enrico Marchi, di avere messo la sua tenacia nel perseguire un disegno di accordo con il territorio, non facile viste, anche qui, le appartenenze politiche opposte e le polemiche che ci sono state nell' azionariato di Save, dove Comune e Provincia sono azionisti di rilievo, ma la maggioranza privata con il concorso della Regione. Chiaro che è un bilancio di dare e avere, di aree che si scambiano e di business che si aprono nel costruirci sopra per tutti e due, pubblici e privati. Ma è la composizione di questi interessi in un disegno nel quale guadagni anche la collettività, il compito della politica. Può essere che il disegno inciampi in qualcuno di questi o che ci si metta anni per portarlo a termine. Ma l'alternativa è quella solita italiana: bloccare tutto perchè così non si rischia di favorire alcuno e si lasciano le cose così come sono. Peccato che in questo ingranaggio finisca la collettività che dovrebbe essere la destinataria, in ultima istanza, delle scelte. Alessandra Carini.

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ALITALIA: CALDEROLI, PADOA SCHIOPPA CONFERMA TRATTATIVA A SENSO UNICO (sezione: Class action)

( da "Virgilio Notizie" del 02-04-2008)

Argomenti: Class Action

02-04-2008 12:20 (ASCA) - Roma, 2 apr - ''Appare evidente, dall'audizione del ministro Padoa Schioppa davanti alle commissioni di Montecitorio, l'assoluta e determinata volonta' di questo Governo per una trattativa a senso unico che portera' alla svendita di Alitalia, a mettere in ginocchio Malpensa e tutto il sistema aeroportuale italiano, regalando il monopolio dei cieli ad una compagnia straniera''. Lo afferma Roberto Calderoli, Coordinatore delle Segreterie Nazionali della Lega Nord e Vice Presidente del Senato. ''Escludendo qualunque altra soluzione, soprattutto quelle dettate dal buon senso - dice Calderoli -, altro non ci si poteva attendere da chi defini' le tasse come una cosa bellissima. Sarkozy, nella sua ultima recente visita in Italia, non so con quali argomenti, ha fatto girare la testa non solo alla Bruni ma anche al nostro Governo''. ''Si stralcino almeno dall'accordo - class="hilite">conclude Calderoli - il mantenimento degli accordi internazionali bilaterali, in modo che Malpensa e il Nord ancora una volta possano fare da soli, diversamente ogni cittadino del Nord dovra' aderire ad una class="term">class class="term">action da intentare contro un Governo che, con la sua azione politica, vuole mortificare la parte piu' produttiva del Paese''.

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ALITALIA: CALDEROLI, GOVERNO PER TRATTATIVA A SENSO UNICO CON AIR FRANCE (sezione: Class action)

( da "ADN Kronos" del 02-04-2008)

Argomenti: Class Action

class="hilite">SE DANNEGGIATA MALPENSA CITTADINI NORD FARANNO CLASS ACTION ascolta la notizia commenta 0 vota 0 tutte le notizie di POLITICA Roma, 2 apr. - (Adnkronos) - ''Appare evidente, dall'audizione del ministro Padoa Schioppa davanti alle commissioni di Montecitorio, l'assoluta e determinata volonta' di questo Governo per una trattativa a senso unico che portera' alla svendita di Alitalia, a mettere in ginocchio Malpensa e tutto il sistema aeroportuale italiano, regalando il monopolio dei cieli ad una compagnia straniera. Escludendo qualunque altra soluzione, soprattutto quelle dettate dal buon senso, altro non ci si poteva attendere da chi defini' le tasse come una cosa bellissima''. Lo afferma Roberto Calderoli, Coordinatore delle Segreterie Nazionali della Lega Nord e Vice Presidente del Senato.

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Prezzi:Codacons contro commercianti (sezione: Class action)

( da "Virgilio Notizie" del 02-04-2008)

Argomenti: Class Action

02-04-2008 14:class="hilite">39 Pronta una class="term">class class="term">action come protesta per carovita (ANSA) - ROMA, 2 APR - L'associazione di difesa dei consumatori Codacons e' pronta ad avviare una class="term">class class="term">action contro Cofcommercio e Confesercenti.L'azione collettiva servira' a protestare per l'impoverimento dei cittadini a causa 'dei continui aumenti dei prezzi al dettaglio'. Il presidente del Codacons Rienzi scrive che fra il 2001 ed il 2007 le famiglie hanno avuto maggiori spese per 7.600 euro ciascuna. Nel 2008 si aggiungeranno altri 1.300 euro per un totale di 8.900 euro a famiglia in 7 anni.

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Palermo: arriva il codice etico antipizzo (sezione: Class action)

( da "Vita non profit online" del 02-04-2008)

Argomenti: Class Action

Di Redazione (redazione@vita.it) 02/04/2008 --> Priam applicazione in Italia Un codice di condotta ''antipizzo'' dei pubblici esercenti palermitani della Fipe, che si impegnano a osservare una serie di regole in materia di qualita' dell'alimentazione e del servizio e sottoscrivono l'impegno a non pagare il pizzo. Si tratta del primo codice di condotta sottoscritto in Italia dopo il varo, ad agosto scorso, del nuovo Codice del consumo, strumento che consente a qualsiasi cittadino di denunciare all'Antitrust - proprio come per la pubblicita' ingannevole - l'impresa che non mantiene gli impegni assunti. Dall'offrire cibi freschi al non cedere al ricatto dei boss. Il Codice e' l'esito di un'intesa che vede insieme, firmatari di un protocollo, la Fipe, il Comune di Palermo, la facolta' di Scienze politiche dell'Universita', l'Adiconsum Sicilia e il Cid, Centre for International Development con la collaborazione della Fondazione Rosselli, Istituto di ricerca fondato nel 1988 a Torino da nomi quali Norberto Bobbio, Sandro Pertini, Aldo Rosselli, Giuliano Urbani. E' stato presentato stamattina, alla facolta' di Scienze politiche, da Alessandro Palmigiano, responsabile del Dipartimento palermitano della Fondazione Rosselli e direttore del Centre for international development; dal preside della facolta' Antonello Miranda; dall'assessore allo Sviluppo economico Felice Bruscia; dal presidente di Adiconsum Sicilia Benedetto Romano; dal presidente provinciale della Fipe Gigi Mangia. ''Si tratta della prima applicazione in Italia - dice Alessandro Palmigiano - della disciplina del Codice del consumo, introdotta dal decreto legislativo 146 del 2 agosto 2007 (articolo 27-bis), che attua in Italia la direttiva europea relativa alle pratiche commerciali sleali tra imprese e consumatori nel mercato interno, favorendo la creazione di codici di condotta alle quali le imprese si sottopongono volontariamente per migliorare la propria trasparenza e correttezza sul mercato. La principale novita' rispetto al passato e' che qualsiasi cittadino piu' denunciare all'Antitrust il soggetto che non abbia mantenuto quanto sottoscritto. Abbiamo ritenuto significativo che a Palermo, all'articolo 1 del Codice, ci fosse l'impegno a operare nel pieno rispetto della legalita', a non pagare il pizzo alla mafia o ad altre organizzazioni malavitose''. La presentazione del Codice, redatto dal Cid, e' il prologo dell'iniziativa che fara' di Palermo, venerdi' e sabato, la capitale in materia di tutela dei consumatori: venerdi' si inaugura la terza edizione del Seminario sulla tutela dei consumatori organizzato dalla Fondazione Rosselli e dal Centro interdipartimentale di Studi europei e comparatistici dell'Universita' di Palermo, con la collaborazione dello studio legale Palmigiano, che vedra' i maggiori esperti italiani parlare dei nuovi strumenti in mano ai cittadini per far valere i propri diritti: class="hilite">dalle class="term">class class="term">action (le cause collettive) ai Codici di condotta come quello presentato stamattina. Venerdi' alla facolta' di Scienze politiche, sabato alla Camera di Commercio, avvocati, magistrati, presidenti di grandi societa', docenti universitari, rappresentanti delle associazioni di consumatori, dibatteranno sulle nuove opportunita' offerte in termini di tutela del cittadino e presenteranno in anteprima i contenuti di cause vinte che aprono nuovi scenari sui temi del trasporto aereo, dei rapporti con le banche, della lentezza della giustizia. Tra i relatori Anna Bartolini, rappresentante italiano presso l'European Consumer Council; Ugo Ruffolo, ordinario di Diritto civile all'Universita' di Bologna; Giorgio De Nova, ordinario di Diritto civile all'Universita' di Milano; Massimo Dona, segretario generale dell'Unione nazionale consumatori; Paolo Landi, segretario nazionale Adiconsum. Tra gli iscritti i rappresentanti degli uffici legali delle piu' grandi societa' italiane, oltre che di enti e societa' pubbliche. Il Codice di condotta ''antipizzo'' vara il programma ''Io ho un codice di condotta'', inserito all'interno del programma generale della Regione siciliana intitolato ''La Sicilia informa i consumatori''. Accanto all'impegno antiracket, gli esercenti - contraddistinti da un logo ad hoc - assumono impegni rispetto al rispetto alla promozione delle produzioni tipiche, all'igiene e alla sicurezza alimentare, alla qualita' del servizio. Ognuno per sua parte, i sottoscrittori del protocollo d'intesa alla base del Codice assumono i propri impegni: il Cid ha redatto il codice di condotta e vigilera' - su delega dell'Universita' - sulla sua applicazione, favorendo all'occorrenza pratiche di conciliazione tra il cittadino e l'impresa che non abbia mantenuto il suo impegno; l'assessorato si impegna a informare dell'iniziativa chiunque intenda avviare un'attivita' di ristorazione; la Fipe a raccogliere le adesioni degli associati (hanno gia' aderito i primi 14 ristoratori); la facolta' di Scienze politiche a fornire supporto per seminari e gruppi di studio sul tema; Adiconsum Sicilia a curare la campagna di informazione per i consumatori.

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CAROVITA E SPECULAZIONI, CODACONS ANNUNCIA CLASS ACTION CONTRO CONFCOMMERCIO E CONFESERCENTI (sezione: Class action)

( da "Sestopotere.com" del 02-04-2008)

Argomenti: Class Action

(15:22) (2/4/2008 13:01) | CAROVITA E SPECULAZIONI, class="hilite">CODACONS ANNUNCIA CLASS ACTION CONTRO CONFCOMMERCIO E CONFESERCENTI (Sesto Potere) - Roma - 2 aprile 2008 - Il Codacons annuncia oggi una clamorosa class="term">class class="term">action attualmente allo studio dell'ufficio legale dell'associazione, a tutela dei consumatori impoveriti dai continui aumenti dei prezzi al dettaglio. "Stiamo studiando un'azione collettiva di risarcimento in favore della categoria dei consumatori italiani, e contro Confcommercio e Confesercenti, le due principali associazioni dei commercianti ? spiega il Presidente Codacons, Carlo Rienzi ? class="term">class class="term">action che si baserà su due punti fondamentali". Il primo punto fa riferimento agli aumenti dei prezzi al dettaglio e al conseguente impoverimento degli italiani: Da fine 2001 a fine 2007, a causa dei continui rincari speculativi che hanno coinvolto prezzi e tariffe e che hanno avuto inizio con l'introduzione dell'euro proseguendo senza sosta negli anni, le famiglie hanno subito maggiori spese per circa 7.600 euro ciascuna, cui si aggiungeranno, a fine 2008, altri 1.300 euro, per un totale di 8.900 euro a famiglia in 7 anni. Tralasciando il settore delle tariffe, appare chiaro come aumenti ingiustificati dei listini e dei prezzi al dettaglio abbiano in questi anni danneggiato i consumatori italiani, determinando una forte perdita del potere d'acquisto e un progressivo impoverimento. Il secondo punto fa riferimento invece ai saldi stagionali: Le associazioni di categoria degli esercenti, in una poco comprensibile difesa corporativa dei propri interessi, si sono sempre opposte strenuamente alla liberalizzazione dei saldi e alla possibilità di sconti e promozioni libere tutto l'anno da parte dei singoli commercianti. Liberalizzazione che, ad esempio in Francia, sta dando ottimi risultati, con sconti sulla merce dal 30 al 60% e negozi sempre affollati. Le gabbie nelle quali sono imprigionati i saldi in Italia rappresentano un danno non solo per i consumatori, poiché si riduce la possibilità di fare acquisti a prezzi scontati, ma anche per gli stessi commercianti, molti dei quali vorrebbero la libertà di applicare promozioni e scegliere quando scontare i propri prodotti. "Ovviamente la responsabilità dei rincari e dell'emergenza prezzi in Italia è in buona parte da attribuire ai Governi che si sono succeduti nel nostro paese. E la riprova - attacca Carlo Rienzi ? è che solo in questo momento di campagna elettorale centrosinistra e centrodestra si sono accorti del caro-vita, studiando un tardivo decreto bipartisan sulle tariffe. Si tratta però solo di vergognose chiacchiere pre-elettorali ? afferma il Presidente Codacons ? dove erano infatti Prodi e Berlusconi quando i consumatori chiedevano più attenzione verso la questione prezzi, e quando il Codacons chiedeva di istituire un dipartimento (che addirittura esiste in Messico e si chiama Profeco) dedicato esclusivamente a combattere le speculazioni e difendere gli utenti?" Le Procure della Repubblica ? conclude il Codacons ? dovrebbero aprire procedimenti per capire quanto lo Stato abbia indebitamente percepito attraverso accise e Iva che ora si vorrebbero tagliare, e che hanno fatto incassare grazie agli aumenti delle tariffe miliardi di euro ogni anno.

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PREZZI: CODACONS PRONTO A CLASS ACTION CONTRO COMMERCIANTI (sezione: Class action)

( da "Wall Street Italia" del 02-04-2008)

Argomenti: Class Action

Di ANSA - -->(ANSA) - ROMA, 2 APR - L' associazione di difesa dei consumatori Codacons è pronta ad avviare una cosiddetta class action, cioé un' azione collettiva, contro Confcommercio e Confesercenti, in considerazione dell' impoverimento dei cittadini determinato "dai continui aumenti dei prezzi al dettaglio". In una nota il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, ha fatto presente che fra il 2001 ed il 2007 le famiglie hanno avuto maggiori spese per circa 7.600 euro ciascuna, cui si aggiungeranno a fine 2008 altri 1.300 euro per un totale di 8.900 euro a famiglia in sette anni. Il Codacons fa notare che a suo avviso aumenti ingiustificati dei listini e dei prezzi al dettaglio hanno "danneggiato i consumatori italiani, determinando una forte perdita del potere d' acquisto e un progressivo impoverimento". L' associazione fa il punto inoltre sulla questione dei saldi, facendo presente la necessità di liberalizzarli tutto l' anno da parte di singoli commercianti, come avviene del resto in Francia, con ottimi risultati in termini di afflussi nei negozi. Nel mirino è infine anche l' azione dei Governi, incapaci - a detta dell' associazione - di frenare in questi anni i rincari, al punto che - si osserva - le procure della Repubblica "dovrebbero aprire procedimenti per capire quanto lo Stato abbia indebitamente percepito attraverso accise e Iva che ora si vorrebbero tagliare e che hanno fatto incassare grazie agli aumenti delle tariffe miliardi di euro ogni anno". (ANSA).

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Provincia: <Meno retorica e più azioni a favore della collettività> (sezione: Class action)

( da "Sannio Online, Il" del 02-04-2008)

Argomenti: Class Action

Provincia: "Meno retorica e più azioni a favore della collettività" Pubblicato il 02-04-2008 Sono stati avviati lo scorso fine settimana i primi incontri con gli elettori. Tra i giovanissimi della lista 'Unità democratica per il Comune' capitanata da Rossi, è la candidata De Blasio, alla sua prima competizione elettorale ad evidenziare:"desiderino meno retorica e più azioni"... Sono stati avviati lo scorso fine settimana i primi incontri con gli elettori. Tra i giovanissimi della lista 'Unità democratica per il Comune' capitanata da Nino Rossi, è la candidata Marinella De Blasio, alla sua prima competizione elettorale ad evidenziare: "Si tratta di un'esperienza bellissima che mi sta consentendo di conoscere molte persone e di capire che cosa è veramente la politica ed il modo di operare al suo interno. Nei giorni scorsi vi è stato un primo rapporto con le persone con cui abbiamo avuto un confronto diretto, grazie al quale è possibile capire quello che la collettività si aspetta e cosa vorrebbe per il nostro comune. In più grazie agli incontri con gli elettori si può percepire quello che le persone attendono dalla nostra compagine". De Blasio, certa che i cittadini "desiderino meno retorica e più azioni", sostiene che tali prerogative "saranno garantite dalla presenza dei molti giovani che compongono la lista e che hanno l'obiettivo di rimanere nel comune e non di andare via perché costretti dalle innumerevoli difficoltà". Il candidato, infatti, evidenzia: "Il nostro intento è cercare di risolvere al meglio questa situazione, che vede spesso i giovani costretti ad andare via da Ceppaloni e questo è uno dei motivi principali per cui ho deciso di candidarmi alla carica di consigliere comunale. Altro motivo, però, che mi ha spinto ad affrontare questa nuova esperienza è capire se effettivamente non vi è stata la possibilità reale di fare qualcosa per la nostra comunità o se gli amministratori uscenti non hanno saputo fare". Inoltre, l'esponente di 'Unità democratica per il Comune', aggiunge: "Finalmente tra i candidati vi è una rappresentazione femminile giovane e disinteressata, in quanto entrambe siamo persone già affermate ed occupate il cui unico obiettivo è quello di fare bene e di lavorare nell'interesse del territorio". Mentre, tra i progetti per il futuro, Marinella De Blasio, afferma: "Miriamo a cose più utili e meno onerose per il comune. Pertanto, tra gli obiettivi principali del nostro gruppo vi è la realizzazione di opere che possano essere a disposizione dell'intera comunità e di cui le persone possano usufruire tutti i giorni, e non solo in determinati periodi dell'anno come ad esempio accade per l'anfiteatro realizzato a San Giovanni, frazione in cui vivo. Ringraziamo l'Amministrazione uscente per quest'opera, ma ritengo che la gente abbia la necessità di avere uno spazio sicuro in cui far giocare i bambini e luoghi di aggregazione che possano essere usati sempre e non solo una tantum. Altro interesse per la comunità da perseguire è quello di rimettere in sesto le strade interpoderali di San Giovanni che attualmente versano in condizioni disastrose".

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