HOME PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro Novelli
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T ARTICOLI DEL 1°
e 2 aprile 2008 #TOP
Quel
pasticcio di Class Action che aiuterà chi gioca in difesa
( da "Finanza
e Mercati" del
01-04-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
potrebbe dare
adito a un'azione collettiva degli utenti per via del danno subito dalla Sea a
Malpensa. "C'è da verificare - sottolineano Auricchio e
Origoni - la rappresentatività dei soggetti che potrebbero portare avanti
l'azione. Il tribunale, infatti, fa da filtro nel ravvisare o meno
l'interesse collettivo e omogeneo degli attori",
Compagnie
telefoniche a rischio class action
( da "Corriere
del Trentino" del
01-04-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
iniziativa
legale collettiva) nel palazzo della Regione. "Il 60% delle segnalazioni
che arrivano agli oltre 700 sportelli che abbiamo in Italia riguardano proprio
le compagnie di telefonia fissa, per questa ragione stiamo valutando se far
partire un'azione collettiva a livello nazionale e quindi locale contro di
loro" spiega Mauro Zanini,
Stanno
mettendo insieme documenti e referti medici. Per dimostrare il nesso di
causalità ( da "Messaggero, Il (Umbria)"
del 01-04-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
collettivo,
che porterà decine di ternani a chiedere il risarcimento per danni ambientali.
Una causa che coinvolgerà solo le aziende private in quanto la legge non
prevede l'azione collettiva nei confronti di enti pubblici. Contestualmente il
Wwf si costituirà parte civile nell'eventuale processo che scaturirà dopo la
conclusione delle indagini che la Procura sta portando avanti
Morire
per un nonnulla dentro una sonnolenza collettiva
( da "Avvenire"
del 01-04-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
TRAVOLTI DA
AUTOMOBILISTI UBRIACHI Morire per un nonnulla dentro una sonnolenza collettiva
MARINA CORRADI A vrebbe compiuto sedici anni fra un mese, e studiava da perito
informatico. Voleva, come tutti a sedici anni, il motorino, ma i genitori non
glielo avevano comprato: 'Troppo pericoloso'. Gabriele
è morto traversando a piedi sulle strisce una strada dietro casa, nel Bresciano,
E'
ora di riscrivere la storia ( da "Italia Sera"
del 01-04-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
ma vengono
aiutati dal resto della squadra, hanno la forza del collettivo. Sono bravi a
ribaltare le azioni in velocità, quindi serve sempre equilibrio, e poi serve
attenzione sulle palle vaganti e inattive, dove loro fanno la differenza. Noi dovremo essere bravi non solo con i tiri da fuori, ma anche con
il fraseggio".
USA,
class action sui colori di iMac ( da "Punto Informatico"
del 02-04-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
Per questo
gli avvocati di Los Angeles hanno lanciato una class action federale che, se
approvata dalla corte, potrebbe coinvolgere tutti i consumatori statunitensi
che hanno acquistato l'ultimo modello di computer all-in-one
di Apple. Il problema sarebbe costituito dalle caratteristiche tecniche dello
schermo LCD montato.
Dopo
le dispute su Malpensa ecco la lezione targata Nordest
( da "Tribuna
di Treviso, La" del
02-04-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
dove Comune e
Provincia sono azionisti di rilievo, ma la maggioranza privata con il concorso
della Regione. Chiaro che è un bilancio di dare e avere, di aree che si
scambiano e di business che si aprono nel costruirci sopra per tutti e due,
pubblici e privati. Ma è la composizione di questi interessi in un disegno nel
quale guadagni anche la collettività,
ALITALIA:
CALDEROLI, PADOA SCHIOPPA CONFERMA TRATTATIVA A SENSO UNICO
( da "Virgilio
Notizie" del
02-04-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
conclude
Calderoli - il mantenimento degli accordi internazionali bilaterali, in modo
che Malpensa e il Nord ancora una volta possano fare da soli, diversamente ogni
cittadino del Nord dovra' aderire ad una class action da intentare contro un
Governo che, con la sua azione politica, vuole mortificare la parte piu'
produttiva del Paese''.
ALITALIA:
CALDEROLI, GOVERNO PER TRATTATIVA A SENSO UNICO CON AIR FRANCE
( da "ADN
Kronos" del
02-04-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
SE
DANNEGGIATA MALPENSA CITTADINI NORD FARANNO CLASS ACTION ascolta la notizia
commenta 0 vota 0 tutte le notizie di POLITICA Roma, 2 apr. - (Adnkronos) - ''Appare evidente, dall'audizione del ministro Padoa
Schioppa davanti alle commissioni di Montecitorio, l'assoluta e determinata
volonta' di questo Governo per una trattativa a senso unico che portera' alla
svendita di Alitalia,
Prezzi:Codacons contro commercianti
( da "Virgilio
Notizie" del 02-04-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
39 Pronta una
class action come protesta per carovita (ANSA) - ROMA, 2 APR - L'associazione
di difesa dei consumatori Codacons e' pronta ad avviare una class action contro
Cofcommercio e Confesercenti.L'azione collettiva servira' a protestare per
l'impoverimento dei cittadini a causa 'dei continui aumenti dei prezzi al
dettaglio'.
Palermo:
arriva il codice etico antipizzo ( da "Vita non profit online"
del 02-04-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
dalle class
action (le cause collettive) ai Codici di condotta come quello presentato
stamattina. Venerdi' alla facolta' di Scienze politiche, sabato alla Camera di
Commercio, avvocati, magistrati, presidenti di grandi societa', docenti
universitari, rappresentanti delle associazioni di consumatori, dibatteranno
sulle nuove opportunita'
CAROVITA
E SPECULAZIONI, CODACONS ANNUNCIA CLASS ACTION CONTRO CONFCOMMERCIO E
CONFESERCENTI ( da "Sestopotere.com"
del 02-04-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
PREZZI:
CODACONS PRONTO A CLASS ACTION CONTRO COMMERCIANTI
( da "Wall
Street Italia" del
02-04-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
cioé un' azione collettiva, contro Confcommercio e Confesercenti,
in considerazione dell' impoverimento dei cittadini determinato "dai
continui aumenti dei prezzi al dettaglio". In una nota il presidente del
Codacons, Carlo Rienzi, ha fatto presente che fra il 2001 ed il 2007 le
famiglie hanno avuto maggiori spese per circa 7.
Provincia:
<Meno retorica e più azioni a favore della
collettività> ( da "Sannio Online, Il"
del 02-04-2008)
Argomenti: Class Action
Abstract:
Meno retorica e più azioni a favore della collettività" Pubblicato il
02-04-2008 Sono stati avviati lo scorso fine settimana i primi incontri con gli
elettori. Tra i giovanissimi della lista 'Unità democratica per il Comune'
capitanata da Rossi, è la candidata De Blasio, alla sua prima competizione
elettorale ad evidenziare:"desiderino meno
retorica e più azioni"
( da "Finanza e Mercati" del
01-04-2008)
Argomenti: Class Action
Da
Finanza&Mercati del 01-04-2008 Quer pasticciaccio
brutto della Class Action. Mentre negli Usa l'azione collettiva
inizia a dare segni di declino, al suo debutto italiano mancano poco meno di
tre mesi. Molte associazioni dei consumatori stanno già stendendo atti di
citazione. E, intanto, tra imprese e giuristi crescono dubbi e perplessità. "L'introduzione della norma è di per sé un fatto positivo,
dato che è stata accolta una profonda istanza sociale. Non si tratta
comunque di una novità assoluta: misure inibitorie e correttive erano già
previste, quello che non si poteva chiedere era il risarcimento in via collettiva. Cosa non da poco perché molte volte il danno
individuale può non giustificare l'azione necessaria per richiedere
risarcimento", spiega l'avvocato Gian Battista Origoni,
dello studio Gianni, Origoni, Grippo & Partners che insieme a Sullivan
& Cromwell ha organizzato un seminario intitolato "Class action:
interessi in gioco e scenari possibili per imprese e finanza" che si è
svolto ieri a Milano. E che ha messo sul piatto le opposte interpretazioni di
una legge tanto ricca di incertezze, che tra gli operatori si sta diffondendo
la sola certezza: l'oscurità aiuterà chi dovrà difendersi. Ovvero le imprese. "Bisogna ricordare che ci sono voluti 11 testi prima di
arrivare a una legge molto dibattuta, che nasce sulla scia emotiva dei crak
Cirio e Parmalat e che, soprattutto, è passata in Finanziaria per l'errore di
un senatore che ha votato sì per sbaglio. Insomma, la
class action all'italiana ha visto la luce in modo tormentato e la sua
interpretazione è molto incerta", sottolinea Origoni. Analoga la posizione dell'avvocato Antonio Auricchio, partner dello
stesso studio: "Siamo nell'incertezza di un testo normativo di pochi commi
e senza collaudo, per cui dare certezze è impossibile. Ci vuole molta
cautela: se interpretate in senso estremo certe norme possono demolire le
imprese. C'è poi da chiedersi se la nostra magistratura sia
in grado di reggere il carico di lavoro, soprattutto se retroattivo".
In particolare, Auricchio affronta la possibilità di includere gli investitori
retail tra i soggetti con diritto di azione collettiva.
"È difficile escludere che il piccolo investitore
rientri nella categoria di consumatore-utente - spiega - ma si può ritenere che
i risparmiatori abbiano accesso alla class action? Non tutti gli
argomenti a sostegno mi trovano pienamente convinto. Ai risparmiatori vittime
di illeciti extra-contrattuali non sembra potersi negare l'esperibilità del
rimedio risarcitorio. Viceversa, per i clienti retail che
subiscono un danno identico a seguito della sottoscrizione di moduli o
formulari, il TUF, fermandosi al dato letterale, prevede esclusivamente la
tutela inibitoria". Sul nodo retroattività, invece, si confrontano
le tesi contrapposte del presidente del consiglio nazionale forense, esperto di
diritto del consumo e dei consumatori, Guido Alpa, e del professor Andrea
Zoppini, ordinario di Analisi economica del diritto e di Diritto privato
comparato all'Università di Roma Tre. Per il primo, la nostra norma sulla class
action è di tipo processuale, quindi retroattiva, (tesi su cui molte
associazioni hanno già preparato gli atti di citazione). Per Zoppini, invece,
ha natura sostanziale e quindi non è retroattiva, e dunque porterà alle imprese
e alle operazioni finanziare ben pochi problemi. Il dubbio si fa ancora più
angoscioso, per quanto riguarda il periodo di vacatio legis (29 dicembre
2007-28 giugno 2008). Per vederci un po' più chiaro bisognerà aspettare le
prime interpretazioni dei singoli magistrati. Fino all'illuminazione delle
sentenze definitive della Cassazione. Senza contare il fatto che la norma è
passibile di modifiche future e che quindi il groviglio, già non da poco, si
potrà intricare ulteriormente. Incerti, poi, anche i casi concreti di cui si
mormora insistentemente in queste settimane. A partire dalla vicenda Alitalia
che, secondo alcuni, potrebbe dare adito a un'azione collettiva degli utenti per via del danno subito dalla Sea a Malpensa. "C'è da verificare - sottolineano Auricchio e Origoni - la
rappresentatività dei soggetti che potrebbero portare avanti l'azione. Il tribunale, infatti, fa da filtro nel ravvisare o meno
l'interesse collettivo e omogeneo degli attori", filtro fortemente voluto
dalle imprese per scoraggiare iniziative temerarie. Cosa rimane, quindi,
di certo? Sicuramente le azioni contro prodotti nocivi come i farmaci, contro i disservizi e il caro utenze. Senza contare la
contrattualistica e le truffe sui prodotti. A tal proposito, l'avvocato Piero
Fattori, partner antitrust dello stesso studio, sostiene che tra le materie più
investite dall'azione collettiva rientrano
sicuramente la disciplina a tutela della concorrenza e le pratiche commerciali
scorrette. "Sono fattispecie di illecito che possono colpire numerosi
consumatori per importi economici non elevati, con un basso incentivo del
singolo a promuovere", spiega Fattori. Dunque, l'operato dell'autorità
antitrust nei confronti dei cartelli potrebbe rappresentare un terreno fertile;
lo stesso dicasi per le violazioni della disciplina in
materia di pratiche commerciali scorrette, che rispetto alla disciplina
antitrust è caratterizzata da violazioni almeno in alcuni casi più facilmente
percepibili e da minori complessità di accertamento. "Ci aspettiamo quindi
uno sviluppo delle azioni collettive in questi due ambiti". La memoria, a
questo punto, corre al caso del cartello delle assicurazioni RC Auto che, sulla
decisione antitrust del 2000, generò una molteplicità di azioni dei singoli per
vedersi riconoscere il risarcimento di prezzi troppo elevati per le polizze. "Dall'accertamento dell'autorità è derivato un notevole contenzioso
degli assicurati, tuttavia assai frammentario e in genere per importi di
modesta entità. Ora, in presenza di una disciplina in
materia di class action, il contenzioso civile per il risarcimento dei danni
potrebbe assumere connotazioni ben diverse", conclude Fattori. Tra le poche certezze, poi, c'è la frattura in vista "nel
mondo dei professionisti legali - sottolinea Origoni - dove chi ha relazioni
con le imprese diventerà defence lawyer e sarà difficile passare da una parte
all'altra della barricata. Ovviamente, non è una divisione ideologica,
bensì fattuale. Tanto più che siamo tutti consumatori. Anche
l'impresa, in ogni caso, dovrebbe essere contenta, perché dovrebbe diventare
più facile il calcolo dei rischi". È anche certo che, per gli
operatori, un testo così lacunoso e incerto favorisce le tesi difensive, a
vantaggio delle imprese. "Comunque, il rischio, per
quanto possa ridursi, c'è. Per toglierselo, molte
aziende Usa hanno optato per la transazione, senza aspettare gli esiti di
procedimenti onerosi". Secondo l'avvocato John Hardiman, partner
dello studio Sullivan & Cromwell, negli Usa il fenomeno class action è già
declinante, vuoi per gli insuccessi di alcune azioni, vuoi per il rafforzamento
dei controlli giudiziari. Quando si dice tempismo.
( da "Corriere del Trentino" del
01-04-2008)
Argomenti: Class Action
Corriere dell'Alto
Adige - TRENTO - sezione: 1AECONOMIA - data: 2008-04-01 num: - pag: 9 categoria: REDAZIONALE Vie legali In provincia 500
segnalazioni di utenti "arrabbiati" Compagnie telefoniche a rischio
class action Federconsumatori: l'Antitrust ci dà ragione TRENTO - Contratti
telefonici stipulati senza la firma degli utenti, tariffe scontate "con
sorpresa", spese di spedizione delle bollette a carico di chi le riceve ed
infine traslochi di linea che durano 24 mesi. Questi i disagi più frequenti dei
consumatori alle prese con la giungla delle compagnie per la telefonia fissa.
Federconsumatori ieri mattina ha promosso un convegno informativo sulla
"class action ", (l'iniziativa legale collettiva) nel palazzo della Regione. "Il 60% delle segnalazioni che
arrivano agli oltre 700 sportelli che abbiamo in Italia riguardano proprio le
compagnie di telefonia fissa, per questa ragione stiamo valutando se far
partire un'azione collettiva a livello nazionale e quindi locale contro di loro" spiega
Mauro Zanini, vicepresidente nazionale di Federconsumatori, ieri a
Trento ospite del convegno. "Abbiamo situazioni
disparate, da Teledue che propone offerte accattivanti e poi senza dirtelo ti
obbliga a restare vincolato all'azienda per almeno un anno, o Telecom che
quando cambi casa ti promette il trasloco della linea e poi ti costringe a
pagare il canone anche per 24 mesi di fila, senza erogarti il servizio. A Grigno abbiamo diverse famiglie ancora con questo problema"
spiega Angelo Cappello, rappresentate della Federconsumatori della Bassa
Valsugana. Nello specifico si tratta di 48 famiglie che abitano nella
frazione Selva di Grigno, che hanno i telefoni in tilt dal luglio 2006. E se
sono già cinquecento, in Trentino, le segnalazioni che stanno dando vita a
controversie fra utenti e compagnie telefoniche, la Federconsumatori vede in
alcune sentenze dell'Antitrust dello scorso anno, che davano ragione agli
utenti, una buona piattaforma per far partire la prima class action italiana.
L'azione collettiva, di consumatori che si uniscono
per rivendicare un risarcimento, abituale negli Stati Uniti, in Italia invece è
regolamentata per legge solo dallo scorso dicembre, quando venne inserita in
Finanziaria. Una decisione del governo Prodi, salutata con entusiasmo dalle associazione di difesa dei consumatori, meno da
Confindustria che si è affrettata a dichiarare che le class action a ritroso,
ossia nate per rivendicare eventi precedenti l'entrata in vigore della legge,
non sono possibili. "è tutto da verificare giuridicamente, non è detto che
Confindustria abbia ragione, anzi " spiega Barbara Maseri, avvocato di
Legaconsumatori del Trentino. La strada più veloce per farsi restituire piccole
cifre versate per "bollette gonfiate o errate" resta comunque quella
di richiedere la conciliazione in Camera di Commercio: "Fino a 200 euro né
Telecom né altri mandano un loro avvocato a resistere e quindi è facile che la
conciliazione avvenga, a vantaggio del cliente" spiega Pasquale De Matthaeis,
responsabile della Federconsumatori del Trentino. La class action promossa
dall'associazione partirebbe contro quella che viene
definita "pubblicità ingannevole" delle compagnie telefoniche, che il
codice del consumo punisce. Sembra invece sfumato il braccio di ferro fra la
Trenta e l'associazione dei consumatori della Cgil, perché non ci sarebbero gli
estremi per rivendicare risarcimenti agli utenti che hanno pagato i conguagli
relativi all'anno 2003-05. Marianna Bonso Strutture Il ripetitore di Telecom
Italia collocato alle Viote \\ Cappello A Grigno 48 famiglie pagano il canone
ma non hanno il collegamento.
( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 01-04-2008)
Argomenti: Class Action
Di NICOLETTA GIGLI Stanno mettendo insieme documenti e referti
medici. Per dimostrare il nesso di causalità tra alcune patologie e l'inquinamento
che invade la conca. Gianni Ricciutelli, responsabile del Wwf di Terni, ha
incaricato l'avvocato Daniele Carissimi di predisporre il dossier che sarà la
base per presentare una causa collettiva risarcitoria
nei confronti dei presunti responsabili dell'inquinamento che assedia la città.
"Stiamo cercando di coinvolgere i cittadini colpiti da
malattie legate alla presenza di sostanze inquinanti -spiega Gianni
Ricciutelli- e abbiamo già avuto le prime adesioni. Non
è semplice dimostrare il nesso causa-effetto ma di certo molte sostanze
inquinanti, come i componenti delle cosiddette polveri sottili e le diossine,
hanno effetti devastanti e in parte accertati sulla salute dell'uomo".
L'avvocato Carissimi sta lavorando già da un paio di mesi alla predisposizione
delle carte necessarie a presentare il ricorso collettivo,
che porterà decine di ternani a chiedere il risarcimento per danni ambientali.
Una causa che coinvolgerà solo le aziende private in quanto la legge non
prevede l'azione collettiva nei confronti di enti pubblici. Contestualmente il Wwf si
costituirà parte civile nell'eventuale processo che scaturirà dopo la
conclusione delle indagini che la Procura sta portando avanti da mesi
sull'ambiente della conca ternana. Dalla inchiesta
sull'inceneritore agli accertamenti per individuare le cause dei continui
sforamenti delle polveri sottili (pm10), dalle esalazioni provenienti dalle
Acciaierie fino alle indagini che hanno riguardato alcune aziende chimiche del
Narnese. Un fascicolo che continua ad arricchirsi di denunce ed esposti.
L'ultimo lo sta predisponendo proprio il Wwf, riguarda l'Ast e contiene
interrogativi inquietanti. Come sono state trattate e soprattutto dove sono finite
le polveri provenienti dall'abbattimento dei fumi fuoriusciti negli anni dai
forni dell'acciaieria? Domande che Gianni Ricciutelli ha messo nero su bianco
nell'esposto che sta per essere consegnato alla Procura della Repubblica. Nuove
denunce e nuove carte che vanno ad arricchire il corposo dossier sull'ambiente,
sul quale stanno lavorando senza sosta il procuratore, Fausto Cardella e il
sostituto, Elisabetta Massini. L'esposto del Wwf scaturisce da un annuncio
pubblico con il quale la Tk-Ast ha fatto sapere, lo scorso 7 febbraio, di aver
chiesto alla giunta regionale l'autorizzazione per realizzare un impianto di
trattamento di rifiuti pericolosi e non all'interno del complesso industriale
di viale Brin. Per questo impianto è necessaria la valutazione di impatto
ambientale da parte della Regione. La Tk-Ast, nell'annuncio pubblico, precisava
i rifiuti pericolosi da smaltire con il nuovo impianto: si tratta di polveri
dei fumi degli impianti di abbattimento convertitori, forni elettrici e forno
al plasma. Per quanto riguarda i rifiuti non pericolosi invece veniva citato il
percolato di discarica. Dopo aver letto i propositi dell'Ast, il Wwf era subito
partito all'attacco e aveva presentato opposizione alla richiesta dell'azienda.
Sostenendo che questo nuovo impianto andrebbe ad aggravare la già precaria
situazione ambientale della città, e in particolare della zona circostante la
fabbrica di viale Brin. Tra l'altro l'Ast è già coinvolta in un processo in
corso davanti al giudice unico Angelo Matteo Socci. Sul banco degli imputati
l'amministratore delegato dell'Ilserv. Il giudice dovrà dire se le polveri
siano o meno nocive per la salute dei residenti e se
la società abbia gestito nel migliore dei modi lo smaltimento delle scorie
provenienti dal ciclo produttivo. Se il giudice dovesse pronunciarsi per la
colpevolezza dell'azienda aprirebbe la strada ad una valanga di richieste di
risarcimenti danni. Sono già decine gli abitanti del quartiere ad avere
presentato denuncia agli organi competenti.
( da "Avvenire" del
01-04-2008)
Argomenti: Class Action
POLITICA 01-04-2008
PEDONI TRAVOLTI DA AUTOMOBILISTI UBRIACHI Morire per un
nonnulla dentro una sonnolenza collettiva MARINA CORRADI A vrebbe
compiuto sedici anni fra un mese, e studiava da perito informatico. Voleva,
come tutti a sedici anni, il motorino, ma i genitori non glielo avevano
comprato: 'Troppo pericoloso'. Gabriele è morto
traversando a piedi sulle strisce una strada dietro casa, nel Bresciano,
scaraventato lontano dall'auto guidata da un ubriaco. Sull'asfalto è rimasta
una scarpa da ginnastica: la prima cosa che la madre ha visto arrivando - ciò
da cui ha capito. L'automobilista che ha ucciso aveva nel sangue una dose
d'alcol quattro volte superiore a quella consentita.
Quell'auto grigia era una mina vagante diretta a un omicidio annunciato. Ogni
giorno molte mine come questa - l'autista ubriaco, o drogato - circolano per le
strade. Si calcola che un terzo delle vittime degli incidenti sia dovuto a
queste ragioni. Travolgere e uccidere qualcuno, ubriachi o in preda agli
stupefacenti , è 'omicidio colposo', cioè senza
volontà, qualcosa che la legge paragona a una negligenza, e con conseguenze
penali modeste a fronte delle tragedie provocate. Ma, davanti al ripetersi di
queste stragi, e appena oltre la commozione di quando sull'asfalto restano dei
ragazzi o dei bambini, come una sorta di grigia assuefazione, o impotenza. Non
si potrebbe, si chiede la gente, fare sì che a chi viene trovato ubriaco o
drogato alla guida venga ritirata, ma per sempre, la patente? Perché concedere
questa tacita licenza di uccidere, perché questo buonismo, quasi che andarsene
strafatti in giro per le strade fosse un'innocente bravata? Ha senso ancora
parlare di omicidio 'colposo' quando chi beve o si droga sa che si metterà al
volante per tornare a casa? Eppure, è appunto una sorta di rassegnazione quella
che vede allungarsi l'elenco di queste morti. Quasi non fosse colpa di nessuno,
e dunque, in fondo, nulla ci fosse da fare. Quasi un sentimento di
irresponsabilità collettiva. Si legge delle vittime,
come si sa quanto è abituale l'uso di alcool e di droga nei locali del sabato
sera. Ogni domenica ascoltiamo il bollettino dei morti. Ma è come se non ci si
potesse fare niente, e nell'impotenza ci si augurasse di non incrociare mai sul
proprio cammino l'auto sbagliata nella sera sbagliata. Dai loro siti protestano
le associazioni dei familiari delle vittime, e denunciano che i candidati,
anche sotto elezioni, ignorano le loro ragioni. Come se queste stragi fossero
ineluttabili, e dunque oltre la competenza dell'azione politica. Come se
fossero un fato da cui è inutile cercare di difendersi. Oppure non è che la
libertà individuale - anche di ubriacarsi o drogarsi e quindi rischiare di
uccidere - viene in realtà prima della percezione dell'obbligo di difendere la
vita di tutti? Sembra quasi che il senso di responsabilità comune che sta alla
base della convivenza civile sia offuscato. Accade ogni giorno, e non soltanto
agli incroci, che si muoia per nulla: nei cantieri e nelle fabbriche, per
regole elementari trascurate. Negli autogrill la domenica, nel parapiglia fra
tifosi arruolati in assurde guerriglie, quando un autista di pullmann
circondato perde la testa e fila via di corsa. Una costellazione di morti
assurde ci insegue dalle cronache. Morti diverse dall'andarsene, vecchi,
circondati da figli e nipoti; diverse dall'arrendersi dopo aver combattuto una
malattia inguaribile. Morti come per caso, dentro a una strana collettiva sonnolenza. Come costasse troppo ritrovare il
senso di un bene comune, e il suo onere legislativo e etico. Come rassegnati -
sperando poi, alla fine, che il prezzo di tanta trascuratezza non riguardi te.
Che quell'auto, prenda un'altra strada.
( da "Italia Sera" del
01-04-2008)
Argomenti: Class Action
Sport La Roma
all'Olimpico (ore 20,45) affronta il Manchester
nell'andata dei quarti di Champions. Da vendicare il 7-1 di un anno fa E' ora
di riscrivere la storia Il destino ha deciso che la Roma abbia la possibilità
di prendersi una rivincita, e stasera la Roma è chiamata ad assecondare gli dei
del calcio. Arriva all'Olimpico quel Manchester che un anno esatto fa si rese
protagonista dello smacco storico del 7-1. Spalletti, però, non vuole sentire
parlare di vendetta: "Noi vogliamo qualificarci ,
non fare 7 gol. Giocheremo la nostra partita cercando di
evidenziare le nostre qualità e stando attenti alle loro". Ancora
una volta il confronto ginunge ai quarti di finale e ancora è la Roma ad
ospitare il match d'andata. Corsi e ricorsi che fanno tremare i polsi, ma il
tecnico è sicuro che la storia stavolta sia diversa: "la
Roma ora è più matura e più esperta, quel 7-
( da "Punto Informatico" del
02-04-2008)
Argomenti: Class Action
Roma - Lo schermo di
iMac da
( da "Tribuna di Treviso, La" del
02-04-2008)
Argomenti: Class Action
IL COMMENTO Dopo le
dispute su Malpensa ecco la lezione targata Nordest SEGUE DALLA PRIMA La firma
posta ieri dal presidente della Regione Giancarlo Galan, dal sindaco di Venezia
Massimo Cacciari e dal presidente della Save Enrico Marchi, sull'accordo che
ridisegna il quadrante di Tessera, cioè il futuro dell'area dell'aeroporto, è
una di quelle destinate a durare nel tempo e ad essere da esempio per altri.
Che due esponenti di parti politiche opposte, decidano, nel bel mezzo di una
campagna elettorale, di firmare un accordo di rilievo che pianifica la crescita
infrastrutturale del loro territorio non è solo un esempio del "modello
veneto virtuoso del fare", come dice Galan, ma anche un segno di un qualche
cambiamento di quel sistema veneto, abituato a crescere piu sulla somma delle
forze individuali e sull'anarchia delle decisioni, che sulla selezione delle
scelte. Nel ridisegno dell'area non rientrano solo lo
Stadio, il Casinò ma anche la programmazione degli accessi, le stazioni
ferroviarie del sistema metropolitano, quello dell'alta velocità, le attività
di business, fors'anche nel futuro una nuova fiera e un'ampia area di verde.
Dentro questo quadro il Marco Polo, l'aeroporto di Venezia, si riserva un'area
di rispetto per la sua crescita in una scelta programmatoria forse unica nel
panorama italiano, dove gli aeroporti fanno a gara per nascere e crescere senza
un disegno, spesso attaccati alle case e alle città. Se si hanno a mente le
dispute intorno al futuro di Malpensa, la caoticità con la quale è cresciuto
(il treno per arrivare a quello che doveva essere l'hub del Nord e stato
inugurato il giorno del "dehubbing") le strozzature di espansione, si
può ben dire che la lezione del Veneto, questa volta, è di apripista per il
Nordovest. Se qualcosa possono imparare Venezia e il Veneto da Milano, in
termini di Expo, è molto quello che può insegnare il Veneto alla Lombardia
sugli aeroporti, non ultimo il fatto che, nonostante le ultime mode stataliste
del berlusconismo aereo, la gestione degli aeroporti in mano al Comune di
Milano, da anni appannaggio della destra, ha fallito, almeno nel capoluogo
lombardo, la sua missione. Va dato alla Save e al suo prepotente presidente,
Enrico Marchi, di avere messo la sua tenacia nel perseguire un disegno di
accordo con il territorio, non facile viste, anche
qui, le appartenenze politiche opposte e le polemiche che ci sono state nell'
azionariato di Save, dove Comune e Provincia sono azionisti
di rilievo, ma la maggioranza privata con il concorso della Regione. Chiaro che
è un bilancio di dare e avere, di aree che si scambiano e di business che si
aprono nel costruirci sopra per tutti e due, pubblici e privati. Ma è la
composizione di questi interessi in un disegno nel quale guadagni anche la
collettività, il compito della politica. Può essere che il disegno
inciampi in qualcuno di questi o che ci si metta anni per portarlo a termine.
Ma l'alternativa è quella solita italiana: bloccare tutto perchè così non si
rischia di favorire alcuno e si lasciano le cose così come sono. Peccato che in
questo ingranaggio finisca la collettività che dovrebbe essere la destinataria,
in ultima istanza, delle scelte. Alessandra Carini.
( da "Virgilio Notizie" del
02-04-2008)
Argomenti: Class Action
02-04-2008 12:20
(ASCA) - Roma, 2 apr - ''Appare evidente,
dall'audizione del ministro Padoa Schioppa davanti alle commissioni di
Montecitorio, l'assoluta e determinata volonta' di questo Governo per una
trattativa a senso unico che portera' alla svendita di Alitalia, a mettere in
ginocchio Malpensa e tutto il sistema aeroportuale italiano, regalando il
monopolio dei cieli ad una compagnia straniera''. Lo afferma Roberto Calderoli,
Coordinatore delle Segreterie Nazionali della Lega Nord e Vice Presidente del
Senato. ''Escludendo qualunque altra soluzione, soprattutto quelle dettate dal
buon senso - dice Calderoli -, altro non ci si poteva attendere da chi defini'
le tasse come una cosa bellissima. Sarkozy, nella sua ultima recente visita in
Italia, non so con quali argomenti, ha fatto girare la testa non solo alla
Bruni ma anche al nostro Governo''. ''Si stralcino
almeno dall'accordo - class="hilite">conclude
Calderoli - il mantenimento degli accordi internazionali bilaterali, in modo
che Malpensa e il Nord ancora una volta possano fare da soli, diversamente ogni
cittadino del Nord dovra' aderire ad una class="term">class class="term">action
da intentare contro un Governo che, con la sua azione politica, vuole
mortificare la parte piu' produttiva del Paese''.
( da "ADN Kronos" del
02-04-2008)
Argomenti: Class Action
class="hilite">SE DANNEGGIATA MALPENSA CITTADINI NORD FARANNO
CLASS ACTION ascolta la notizia commenta 0 vota 0 tutte le notizie di POLITICA
Roma, 2 apr. - (Adnkronos) - ''Appare evidente, dall'audizione del ministro
Padoa Schioppa davanti alle commissioni di Montecitorio, l'assoluta e
determinata volonta' di questo Governo per una trattativa a senso unico che
portera' alla svendita di Alitalia, a mettere in ginocchio Malpensa e tutto il
sistema aeroportuale italiano, regalando il monopolio dei cieli ad una
compagnia straniera. Escludendo qualunque altra soluzione, soprattutto quelle
dettate dal buon senso, altro non ci si poteva attendere da chi defini' le
tasse come una cosa bellissima''. Lo afferma Roberto Calderoli, Coordinatore
delle Segreterie Nazionali della Lega Nord e Vice Presidente del Senato.
( da "Virgilio Notizie" del
02-04-2008)
Argomenti: Class Action
02-04-2008 14:class="hilite">39
Pronta una class="term">class class="term">action
come protesta per carovita (ANSA) - ROMA, 2 APR - L'associazione di difesa dei
consumatori Codacons e' pronta ad avviare una class="term">class class="term">action
contro Cofcommercio e Confesercenti.L'azione collettiva
servira' a protestare per l'impoverimento dei cittadini a causa 'dei continui
aumenti dei prezzi al dettaglio'. Il presidente del Codacons Rienzi scrive che
fra il 2001 ed il 2007 le famiglie hanno avuto maggiori spese per 7.600 euro
ciascuna. Nel 2008 si aggiungeranno altri 1.300 euro per un totale di 8.900
euro a famiglia in 7 anni.
( da "Vita non profit online" del
02-04-2008)
Argomenti: Class Action
Di Redazione
(redazione@vita.it) 02/04/2008 --> Priam applicazione in Italia Un codice di
condotta ''antipizzo'' dei pubblici esercenti palermitani della Fipe, che si
impegnano a osservare una serie di regole in materia di qualita'
dell'alimentazione e del servizio e sottoscrivono l'impegno a non pagare il
pizzo. Si tratta del primo codice di condotta sottoscritto in Italia dopo il
varo, ad agosto scorso, del nuovo Codice del consumo, strumento che consente a
qualsiasi cittadino di denunciare all'Antitrust - proprio come per la
pubblicita' ingannevole - l'impresa che non mantiene gli impegni assunti.
Dall'offrire cibi freschi al non cedere al ricatto dei boss. Il Codice e'
l'esito di un'intesa che vede insieme, firmatari di un protocollo, la Fipe, il
Comune di Palermo, la facolta' di Scienze politiche dell'Universita',
l'Adiconsum Sicilia e il Cid, Centre for International Development con la
collaborazione della Fondazione Rosselli, Istituto di ricerca fondato nel
( da "Sestopotere.com" del
02-04-2008)
Argomenti: Class Action
(15:22) (2/4/2008 13:01) | CAROVITA E
SPECULAZIONI, class="hilite">
( da "Wall Street Italia" del
02-04-2008)
Argomenti: Class Action
Di ANSA - -->(ANSA) - ROMA, 2 APR - L' associazione di difesa dei
consumatori Codacons è pronta ad avviare una cosiddetta class action, cioé un' azione collettiva, contro Confcommercio e
Confesercenti, in considerazione dell' impoverimento dei cittadini determinato
"dai continui aumenti dei prezzi al dettaglio". In una nota il
presidente del Codacons, Carlo Rienzi, ha fatto presente che fra il 2001 ed il
2007 le famiglie hanno avuto maggiori spese per circa 7.600 euro
ciascuna, cui si aggiungeranno a fine 2008 altri 1.300 euro per un totale di
8.900 euro a famiglia in sette anni. Il Codacons fa notare che a suo avviso
aumenti ingiustificati dei listini e dei prezzi al dettaglio hanno
"danneggiato i consumatori italiani, determinando una forte perdita del
potere d' acquisto e un progressivo
impoverimento". L' associazione fa il punto
inoltre sulla questione dei saldi, facendo presente la necessità di
liberalizzarli tutto l' anno da parte di singoli commercianti, come avviene del
resto in Francia, con ottimi risultati in termini di afflussi nei negozi. Nel
mirino è infine anche l' azione dei Governi, incapaci
- a detta dell' associazione - di frenare in questi anni i rincari, al punto
che - si osserva - le procure della Repubblica "dovrebbero aprire
procedimenti per capire quanto lo Stato abbia indebitamente percepito
attraverso accise e Iva che ora si vorrebbero tagliare e che hanno fatto
incassare grazie agli aumenti delle tariffe miliardi di euro ogni anno".
(ANSA).
( da "Sannio Online, Il" del
02-04-2008)
Argomenti: Class Action
Provincia: "Meno retorica e più azioni a favore della collettività"
Pubblicato il 02-04-2008 Sono stati avviati lo scorso
fine settimana i primi incontri con gli elettori. Tra i giovanissimi della
lista 'Unità democratica per il Comune' capitanata da Rossi, è la candidata De
Blasio, alla sua prima competizione elettorale ad evidenziare:"desiderino
meno retorica e più azioni"... Sono stati avviati lo scorso fine
settimana i primi incontri con gli elettori. Tra i
giovanissimi della lista 'Unità democratica per il Comune' capitanata da Nino
Rossi, è la candidata Marinella De Blasio, alla sua prima competizione
elettorale ad evidenziare: "Si tratta di un'esperienza bellissima che mi
sta consentendo di conoscere molte persone e di capire che cosa è veramente la
politica ed il modo di operare al suo interno. Nei giorni scorsi vi è
stato un primo rapporto con le persone con cui abbiamo avuto un confronto
diretto, grazie al quale è possibile capire quello che la collettività si
aspetta e cosa vorrebbe per il nostro comune. In più grazie
agli incontri con gli elettori si può percepire quello che le persone attendono
dalla nostra compagine". De Blasio, certa che i cittadini
"desiderino meno retorica e più azioni", sostiene che tali
prerogative "saranno garantite dalla presenza dei molti giovani che
compongono la lista e che hanno l'obiettivo di rimanere nel comune e non di
andare via perché costretti dalle innumerevoli difficoltà". Il candidato, infatti, evidenzia: "Il nostro intento è cercare
di risolvere al meglio questa situazione, che vede spesso i giovani costretti
ad andare via da Ceppaloni e questo è uno dei motivi principali per cui ho
deciso di candidarmi alla carica di consigliere comunale. Altro motivo, però, che mi ha spinto ad affrontare questa nuova
esperienza è capire se effettivamente non vi è stata la possibilità reale di
fare qualcosa per la nostra comunità o se gli amministratori uscenti non hanno
saputo fare". Inoltre, l'esponente di 'Unità democratica per il
Comune', aggiunge: "Finalmente tra i candidati vi è una rappresentazione
femminile giovane e disinteressata, in quanto entrambe siamo persone già
affermate ed occupate il cui unico obiettivo è quello di fare bene e di
lavorare nell'interesse del territorio". Mentre, tra i
progetti per il futuro, Marinella De Blasio, afferma: "Miriamo a cose più
utili e meno onerose per il comune. Pertanto, tra gli obiettivi
principali del nostro gruppo vi è la realizzazione di opere che possano essere
a disposizione dell'intera comunità e di cui le persone possano usufruire tutti
i giorni, e non solo in determinati periodi dell'anno come ad esempio accade
per l'anfiteatro realizzato a San Giovanni, frazione in cui vivo. Ringraziamo
l'Amministrazione uscente per quest'opera, ma ritengo che la gente abbia la
necessità di avere uno spazio sicuro in cui far giocare i bambini e luoghi di
aggregazione che possano essere usati sempre e non solo una
tantum. Altro interesse per la comunità da perseguire è
quello di rimettere in sesto le strade interpoderali di San Giovanni che attualmente
versano in condizioni disastrose".