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T ARTICOLI DEL 31-10-2008#TOP
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Articoli
Cina (9)
in dieci anni quadruplicata la popolazione di
stranieri ( da "Repubblica, La"
del 31-10-2008)
Argomenti: Cina
Abstract: la Cina (2,6), la Moldova (2,4) e il Perù (2). Il maggior incremento di popolazione straniera tra il 2006 e il 2007 si è però registrato nella provincia di Asti (più 9,93 per cento).Quest´ultima è anche la provincia che è al primo posto per l´incidenza degli stranieri (circa il 7 per cento) sul totale della popolazione,
zhang,
dalla cina con colore forme femminili condensate - miriam cristaldi
( da "Repubblica,
La" del 31-10-2008)
Argomenti: Cina
Abstract: dalla Cina con colore forme femminili condensate MIRIAM CRISTALDI Strisciate di luce, trasparenze emergenti, forme plastico-luminose in bilico, visioni mobili, flash improvvisi. Gli effetti del pittore cinese Zhang Haiying (galleria Ellequadro Documenti, Palazzo Ducale, fino al 30 novembre) attraverso l´uso sapiente e velocissimo del colore ad olio,
India,
12 attentati in un'ora ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 31-10-2008)
Argomenti: Cina
Abstract: che confina con Cina, Bhutan, Nepal, Bangladesh e Myanmar ed è abitata da oltre 200 tribù spesso culturalmente estranee al resto del Paese. Una parte della popolazione dell'Assam accusa da tempo New Delhi di limitarsi a sfruttare le risorse naturali della regione (gas, petrolio, tè, legname) senza fornire in cambio nulla se non un flusso incontrollato di immigrati,
Croce
Rossa: nel Kiwu catastrofe umanitaria
( da "Sole
24 Ore, Il" del 31-10-2008)
Argomenti: Cina
Abstract: quale Kabila ha ceduto alla Cina diritti sulle risorse minerarie del Paese in cambio di nove miliardi di dollari in infrastrutture. E in agosto Nkunda ha rotto gli accordi di pace firmati a gennaio, rifiutando di disarmare i suoi bayamulenge di etnia tutsi raccolti nel Congresso nazionale per la difesa del popolo, in lotta anche contro le bande di etnia hutu che operano nella zona.
Profitti
Volkswagen oltre le attese ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 31-10-2008)
Argomenti: Cina
Abstract: grazie alla crescita delle sue attività in Cina e in Russia. Nel contempo, tra luglio e settembre, il giro d'affari è salito dell'11% a 28,9 miliardi di euro. Il direttore finanziario della società ha spiegato che le condizioni di mercato nel 2009 saranno "molto difficili". Ciononostante, Volkswagen è relativamente ottimista: spera che il lancio di nuovi modelli,
A
Terra madre vanno in scena le fibre naturali
( da "Sole
24 Ore, Il" del 31-10-2008)
Argomenti: Cina
Abstract: vanno in scena le fibre naturali Presenti alla manifestazione produttori di tutto il mondo, dalla Cina al Sud Africa fino alla Nuova Zelanda di Cristina Jucker è un uomo alto, la pelle scurita dal sole e gli zigomi forti, vestito con una lunga casacca di seta gialla, stretta in vita da un cinturone, da cui spuntano gli stivali con la punta ricurva, in testa un grande cappello nero.
Il
Senato: basta furia anti-cristiana
( da "Avvenire"
del 31-10-2008)
Argomenti: Cina
Abstract: linea politica fin qui seguita dal nostro ministro degli Esteri Frattini Ï Maurizio Gasparri (primo firmatario, Pdl): «Siamo soddisfatti per l'impegno trasversale dell'aula di fronte a troppi silenzi sui massacri» Ï Albertina Soliani (Pd): «Paesi come l'India o la Cina devono sapere che saranno giudicati non solo per il Pil ma per il rispetto dei diritti umani» GRASSO A PAGINA 13
Flussi
da record, triplicate le assunzioni
( da "Avvenire"
del 31-10-2008)
Argomenti: Cina
Abstract: dirette in particolare verso Cina e Filippine. Le seconde generazioni, indice di integrazione sono in netto aumento. Nel 2007 sono nati sul suolo italico 64.000 bambini con entrambi i genitori stranieri e, se si tiene anche conto dei minori chiamati per ricongiungimento, la popolazione minorile aumenta in Italia al ritmo di 100.
Cristiani
nel mirino, si muove il Senato ( da "Avvenire"
del 31-10-2008)
Argomenti: Cina
Abstract: la Cina ed altri. Lo ha chiesto ieri il Senato della Repubblica che ha votato un ordine del giorno unitario, firmato da tutti i gruppi parlamentari (Pdl, Lega nord, Pd, Idv e Udcautonomie) e con il parere favorevole del governo. Soddisfazione al termine della votazione a nome della presidenza del Senato è stata espressa in aula dal vicepresidente Vannino Chiti,
( da "Repubblica, La" del 31-10-2008)
Argomenti: Cina
Pagina IX - Torino I
dati dell´Osservatorio sulla provincia In dieci anni quadruplicata la popolazione
di stranieri Sono rappresentati 140 Paesi Le comunità più numerose sono la
romena, 53 per cento, e la marocchina In dieci anni la popolazione regolare
straniera residente in Piemonte si è moltiplicata per quattro ed è passata
dalle circa 61 mila unità del
( da "Repubblica, La" del 31-10-2008)
Argomenti: Cina
Pagina XVI - Genova
L´arte Zhang, dalla Cina con colore
forme femminili condensate MIRIAM CRISTALDI Strisciate di luce, trasparenze
emergenti, forme plastico-luminose in bilico, visioni mobili, flash improvvisi.
Gli effetti del pittore cinese Zhang Haiying (galleria Ellequadro Documenti,
Palazzo Ducale, fino al 30 novembre) attraverso l´uso sapiente e velocissimo
del colore ad olio, il bianco, tirato su fondo nero. Alla percezione
visiva appaiono frammenti di forme femminili appena condensate, quasi sul punto
di scomparire in sagome luminescenti, strutturate in spot di vita quotidiana
attraverso pose improvvise e irrequiete, tanto da perdere i contorni e
suggerire l´idea di spuma visiva. Una visione della donna in cui il modello
femminile orientale - una certa serenità d´immagine e preziosità delle vesti -
si fonde con quello dinamico occidentale connotato dalla frenesia di movimenti
ansiogeni, tipici di una società fortemente complessa come la nostra.
( da "Sole 24 Ore, Il" del 31-10-2008)
Argomenti: Cina
Il Sole-24 Ore sezione:
MONDO data: 2008-10-31 - pag: 19 autore: Terrorismo. Il quinto attacco
coordinato in meno di sei mesi è il più grave degli ultimi due anni India, 12
attentati in un'ora Esplosioni simultanee in quattro città dell'Assam: 68 morti
Marco Masciaga NEW DELHI Il terrorismo è tornato a colpire l'India ieri, quando
lo Stato nordorientale dell'Assam è stato scosso da una serie di attentati che
hanno fatto almeno 68 morti e 335 feriti. Le 12 esplosioni sono avvenute tutte
nell'arco di un'ora, tra le 11 e le 12 del mattino, e in larga parte in luoghi
affollati di Guwahati, il centro più popoloso della regione, e di altre tre
città, per fare il maggior numero possibile di vittime. L'attacco coordinato di
ieri, il quinto in meno di sei mesi dopo quelli di Jaipur, Bangalore, Ahmedabad
e New Delhi, nonché il più grave da oltre due anni a questa parte, non è stato
rivendicato, ma i sospetti puntano in due direzioni: i guerriglieri separatisti
dell'United Liberation Front of Assam (Ulfa), una formazione messa fuori legge
dal Governo indiano nel 1990 che si batte per l'indipendenza del piccolo Stato
nordorientale; e i gruppi estremisti islamici della regione, su cui la polizia
sta indagando per il quadruplo attentato che all'inizio di ottobre, sempre in
Assam, ha fatto due morti e cento feriti. A fare propendere per la pista
islamica, oltre alla presa di posizione della leadership dell'Ulfa che in un
comunicato si è detta «completamente estranea» all'operazione, ci sono gli
scontri interetnici che nelle scorse settimane sono costati la vita a 57
persone: i protagonisti sono stati da una parte i membri della tribù locale dei
Bodo e dall'altra un gruppo di immigrati di fede musulmana provenienti dal
vicino Bangladesh. «Gli elementi di cui disponiamo in questo momento, come la
scelta dell'attacco coordinato, i bersagli civili e il potenziale degli
ordigni, avvalorano la tesi dell'estremismo islamico», spiega Sreeradha Datta,
una ricercatrice dell'Institute for Defence Studies and Analyses di New Delhi
specializzata nell'India nordorientale. «Questo non significa scagionare
l'Ulfa: è difficile immaginare un'operazione di questa portata senza un loro
beneplacito, ma non credo che in questo momento sia nel loro interesse colpire
in prima persona la popolazione civile. Per quanto riguarda i loro legami con
l'estremismo fondamentalista di cui si parla in queste ore è un'ipotesi più che
credibile: sia l'Ulfa che il braccio orientale di Harkat-ul-Jihad-al Islami
hanno le proprie basi in Bangladesh e usano i medesimi canali sia per finanziarsi
che per procurarsi le armi». L'Assam è uno degli Stati più instabili del
Subcontinente e negli ultimi due decenni è stato lacerato da un'insurrezione
costata la vita a circa 10mila persone. Geograficamente si trova al centro di
una regione di frontiera, il cosiddetto Nord-Est, che
confina con Cina, Bhutan, Nepal, Bangladesh e Myanmar ed è abitata da oltre 200
tribù spesso culturalmente estranee al resto del Paese. Una parte della
popolazione dell'Assam accusa da tempo New Delhi di limitarsi a sfruttare le
risorse naturali della regione (gas, petrolio, tè, legname) senza fornire in
cambio nulla se non un flusso incontrollato di immigrati, sia dai Paesi
confinanti che dagli Stati più poveri dell'Unione come il Bihar.
masciaga@gmail.com DUPLICE PISTA I separatisti dell'Ulfa, primi sospettati, si
sono detti estranei all'azione che potrebbe essere opera di fondamentalisti
islamici Rivolta popolare. Un'auto incendiata a Guwahati, la capitale
dell'Assam, dalla folla inferocità contro le autorità per la mancanza di
sicurezza EPA
( da "Sole 24 Ore, Il" del 31-10-2008)
Argomenti: Cina
Il Sole-24 Ore
sezione: MONDO data: 2008-10-31 - pag: 19 autore: Congo. Tiene la tregua tra
esercito regolare e ribelli tutsi Croce Rossa: nel Kiwu catastrofe umanitaria
Luca Veronese Le milizie ribelli del generale Laurent Nkunda sono ferme attorno
a Goma, la capitale del Kiwu del Nord, dopo aver messo in fuga il grosso
dell'esercito regolare del presidente congolese Joseph Kabila. «La situazione è
stabile», dicono i responsabili dell'Onu, ma il contingente di 17mila Caschi
blu è l'ultima difesa rimasta alla popolazione. La tregua, dichiarata dai ribelli,
sembra tenere nella provincia orientale del Congo, ma la tragedia umanitaria
diventa ogni giorno più grave: gli scontri a fuoco dell'ultima settimana hanno
costretto a fuggire di casa più di 45mila persone, che si sono aggiunte ai
200mila profughi rimasti senza un tetto dall'inizio di agosto; e ai circa 2
milioni di congolesi che da dieci anni vivono in precari campi di raccolta.
Mancano acqua e cibo, le condizioni sanitarie sono pessime: la Croce Rossa
denuncia saccheggi di villaggi e ospedali in una «situazione catastrofica»;
Amnesty International ritiene indispensabile il rafforzamento immediato
dell'azione di peacekeeping dell'Onu. Anche nell'ultima guerra del Congo, la
conquista delle ricchezze naturali- soprattutto diamanti, cobalto, rame e zinco
- si intreccia con i conflitti etnici. Nkunda ha criticato l'accordo con il quale Kabila ha ceduto alla Cina diritti sulle
risorse minerarie del Paese in cambio di nove miliardi di dollari in
infrastrutture. E in agosto Nkunda ha rotto gli accordi di pace firmati a
gennaio, rifiutando di disarmare i suoi bayamulenge di etnia tutsi raccolti nel
Congresso nazionale per la difesa del popolo, in lotta anche contro le bande di
etnia hutu che operano nella zona. La crisi non è solo interna al Paese:
le autorità congolesi accusano il Ruanda di appoggiare i ribelli tutsi; il
presidente ruandese Paul Kagame nega, i suoi ministri ribaltano le
responsabilità degli scontri al confine su Kabila. Il Consiglio di sicurezza
dell'Onu ha condannato l'offensiva delle milizie dissidenti di Nkunda. Il
Belgio, membro del Consiglio, ha chiesto la modifica del mandato per le truppe
del Monuc, la missione delle Nazioni Unite in Congo. L'Unione europea riunirà
oggi gli ambasciatori a Bruxelles per decidere se inviare una missione militare
di 1.500 uomini ( intanto ha creato un fondo speciale di 16 milioni di euro):
«Prenderemo in considerazione tutte le opzioni, tutte le possibilità di portare
aiuto, sia politico che umanitario nel Kiwu», ha detto ieri l'Alto
rappresentante dell'Unione europea per la politica estera, Javier Solana.
«Credo ci sia la possibilità di un vertice tra Congo e Ruanda», ha aggiunto.
Mentre Jendayi Frazer, segretario di Stato aggiunto per l'Africa
dell'amministrazione Usa incontrerà Kabila, in queste ore nella capitale del
Congo, e ha già avvisato i ribelli: «Non devono entrare a Goma». Nkunda ha
fatto sapere che «la conquista del centro di Goma non è un obiettivo strategico
» e ha annunciato «l'apertura di corridoi umanitari d'emergenza » per fare
arrivare gli aiuti alla popolazione. luca.veronese@ilsole24ore.com
MOBILITAZIONE MONDIALE Amnesty International chiede all'Onu di rafforzare il
contingente di pace Solana: «La Ue analizzerà tutte le opzioni d'aiuto» Caschi
blu. A Goma, assediata dai ribelli, le forze dell'Onu sono l'unica difesa per
la popolazione AP/LAPRESSE
( da "Sole 24 Ore, Il" del 31-10-2008)
Argomenti: Cina
Il Sole-24 Ore sezione:
FINANZA E MERCATI data: 2008-10-31 - pag: 45 autore: Auto. Sale del 27% il
risultato netto dei tre mesi - Previsto «un 2009 molto difficile» Profitti
Volkswagen oltre le attese Beda Romano FRANCOFORTE. Dal nostro corrispondente
Volkswagen ha chiuso il terzo trimestre dell'anno meglio delle attese e
soprattutto della concorrenza, grazie alla sua presenza sui mercati emergenti.
La società di Wolfsburg ha confermato i suoi obiettivi per il 2008: aumento
delle vendite, del fatturato e dei profitti operativi. Nel terzo trimestre
dell'anno Volkswagen ha messo a segno un aumento degli utili netti del 27% a
1,21 miliardi di euro, grazie alla crescita delle sue
attività in Cina e in Russia. Nel contempo, tra luglio e settembre, il giro
d'affari è salito dell'11% a 28,9 miliardi di euro. Il direttore finanziario
della società ha spiegato che le condizioni di mercato nel 2009 saranno
"molto difficili". Ciononostante, Volkswagen è relativamente
ottimista: spera che il lancio di nuovi modelli, la sua proiezione internazionale
e la presenza nei Paesi emergenti possano permetterle di controbilanciare il
rallentamento nei mercati maturi. «Volkswagen approfitta della sua presenza sui
mercati emergenti. Nel contempo non è eccessivamente esposta in Nord America,
in forte frenata – spiegava ieri sera Marc- René Tonn, analista finanziario di
M.M. Warburg ad Amburgo –. Ma cosa succederà se il Sud America, la Cina, la Russia e l'Asia rallenteranno l'anno prossimo?
Volkswagen allora sarebbe destinata a subirne le conseguenze». Nei primi nove
mesi dell'anno, gli utili netti della casa automobilistica sono saliti del 28%
a 3,78 miliardi di euro, mentre il fatturato è aumentato del 5,5% a 85,4
miliardi di euro. Questi risultati fanno impressione rispetto a quelli dei suoi
concorrenti. Daimler, per esempio, ha già annunciato due profit warnings
quest'anno e nel terzo trimestre ha registrato utili operativi per 648 milioni
di euro, in calo del 66 per cento. Intanto, Volkswagen rimane al centro degli
scambi alla Borsa di Francoforte. Ieri il titolo è calato (-3,29%) dopo il
fortissimo aumento dei primi due giorni della settimana (+229%).
Nell'annunciare domenica il controllo del 74,1% della società, Porsche ha
scatenato una drammatica corsa agli acquisti di coloro che avevano venduto allo
scoperto: complice un flottante di appena il 5,8% del capitale il titolo VW ha
superato anche i mille euro. Da mercoledì l'autorità divigilanza sui mercati
BaFin sta indagando su eventuali manipolazioni del mercato. Appare chiaro a
molti analisti che Porsche abbia approfittato della situazione. Per aumentare
il flottante e calmierare il mercato la società ha venduto mercoledì il 5%
circa del capitale di VW tramite il regolamento di opzioni acquistate a un
prezzo intorno ai 100 euro (quel giorno il titolo ha chiuso a 517 euro). Il
caso è al centro dell'attenzione politica, anche per il danno d'immagine subita
dal mercato azionario tedesco. Ormai si discute apertamente sulla possibilità
di abolire le vendite allo scoperto o di rivedere drasticamente le leggi
sull'Opa. Attualmente la Germania non obbliga coloro che acquistano opzioni
azionarie regolate in contanti di rivelarsi pubblicamente. è così che
all'improvviso il mercato ha scoperto che Porsche controlla ormai oltre due
terzi di VW.
( da "Sole 24 Ore, Il" del 31-10-2008)
Argomenti: Cina
Il Sole-24 Ore
sezione: STILI E TENDENZE data: 2008-10-31 - pag: 31 autore: Materie prime A
Terra madre vanno in scena le fibre naturali Presenti alla
manifestazione produttori di tutto il mondo, dalla Cina al Sud Africa
fino alla Nuova Zelanda di Cristina Jucker è un uomo alto, la pelle scurita dal
sole e gli zigomi forti, vestito con una lunga casacca di seta gialla, stretta
in vita da un cinturone, da cui spuntano gli stivali con la punta ricurva, in
testa un grande cappello nero. Osserva con attenzione un mucchietto di
fibre bianche di cashmere, lo prende in mano e si commuove. è la prima volta
che vede il pelo lavorato delle sue caprette, non ancora filato ma candido e
morbidissimo. Arriva dalla Mongolia cinese, dove alleva le capre da cashmere e
assieme ad altri produttori di fibre tessili naturali è stato invitato a
partecipare all'ultima edizione, appena conclusa, di Terra madre, il progetto
ideato dall'Associazione Slow food, fondata da Carlo Petrini nel 1986, che
quest'anno ha aperto le porte anche ai produttori di fibre naturali. L'obiettivo
è creare un "network del tessile" che rilanci non solo i consumi di
fibre naturali ma anche la produzione, facendo in modo che gli allevatori
possano scambiarsi competenze e risolvere problemi. Un'iniziativa che ha
trovato tra i principali sponsor il gruppo Ermenegildo Zegna, tra i primi
acquirenti nel mondo di lane pregiate. Ed è proprio a "Casa Zegna",
accanto allo stabilimento di Trivero (in provincia di Biella) che alcuni di
questi allevatori si sono ritrovati. Oltre che dalla Mongolia venivano da Cina, Perù, Bolivia, Sud Africa, Australia, Nuova Zelanda,
Kenia e anche dall'Iran, secondo produttore mondiale, dopo la Mongolia cinese,
di cashmere (di una tonalità particolare, marronebeige, usata soprattutto per i
tessuti). L'idea era quella di far toccare con manoi risultati del loro lavoro,
i tessuti pregiati creati nello stabilimento di Trivero con le lane provenienti
dagli animali allevati da loro. Ma forse anche quella di infondere nuovo
entusiasmo. Sì, perché la produzione di lana nel mondo si è dimezzata negli
ultimi dieci anni: «Colpa sia della siccità che colpisce aree sempre più vaste
e riduce i pascoli, sia dei prezzi di mercato che spesso non sono
sufficientemente remunerativi» spiega Paolo Zegna, presidente del gruppo
tessile omonimo. è anche per questo che i grandi consumatori di lane pregiate
(le altre ormai fanno fatica a trovare acquirenti e la produzione va
scomparendo, in Italia come altrove) moltiplicano le iniziative per incentivare
i produttori. Sia premiando le migliori produzioni sia aiutando gli allevatori
che vivono nelle condizioni più difficili. Zegna e Loro Piana insieme,
attraverso il consorzio andino, sostenuto dal Governo peruviano che oggi è il
proprietario degli animali, sono riusciti a convincere i campesinos a non
uccidere la vicuÑa (che non può essere allevata ma vive solo allo stato brado,
tra i 3.600 e i
( da "Avvenire" del 31-10-2008)
Argomenti: Cina
PRIMA 31-10-2008
Libertà religiosa. Un ordine del giorno bipartisan votato all'unanimità a
Palazzo Madama «impegna» il governo Il Senato: basta furia anti-cristiana
«Contrastiamo in sede internazionale le persecuzioni scatenate da estremisti in
India, in Iraq e in altri Paesi» Ï Nel documento approvato, sintesi di quattro
mozioni, si chiede all'esecutivo di considerare la questione «in modo
prioritario» nei rapporti bilaterali Ï Il sottosegretario Eugenia Roccella:
l'odg va in direzione della linea politica fin qui seguita
dal nostro ministro degli Esteri Frattini Ï Maurizio Gasparri (primo
firmatario, Pdl): «Siamo soddisfatti per l'impegno trasversale dell'aula di
fronte a troppi silenzi sui massacri» Ï Albertina Soliani (Pd): «Paesi come
l'India o la Cina devono sapere che saranno giudicati non solo per il Pil ma per
il rispetto dei diritti umani» GRASSO A PAGINA 13
( da "Avvenire" del 31-10-2008)
Argomenti: Cina
CRONACA 31-10-2008
Flussi da record, triplicate le assunzioni DA MILANO PAOLO LAMBRUSCHI N
ell'Italia fotografata dal tradizionale rapporto Caritas Migrantes
l'integrazione è nei numeri e nei fatti. Non ci sono mai stati tanti stranieri
e alla società italiana fanno paura, non riesce ad accettare compagni di strada
che producono il 9,2% della ricchezza nazionale. Le presenze hanno superato la
media Ue e i flussi annuali di ingresso sono maggiori di quelli tedeschi. Le
seconde generazioni crescono di 100 mila unità annue, la presenza femminile ha
raggiunto quella maschile. Un immigrato su dieci si indebita per acquistare la
casa. Altra spia sono i matrimoni misti. Nel 2006, un'unione ogni
( da "Avvenire" del 31-10-2008)
Argomenti: Cina
CRONACA 31-10-