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TARTICOLI DEL 24-30 aprile
2008 #TOP
·
Articoli
Mercato immobiliare (15)
Mattone, frena la domanda
( da "Gazzetta
di Parma (abbonati)" del 24-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Abstract: acquirenti hanno più difficoltà a comprare di quanto non avvenisse in passato e i venditori non riescono a piazzare gli immobili al prezzo di partenza". Ma la crisi pesa prima di tutto sulle spalle delle famiglie monoreddito, sui single, le giovani coppie e gli extracomunitari, la nuova fascia di compratori: insomma, su chi ha meno potere di acquisto e maggiore necessità di comprare.
Carlo
Leone Del Bello La crisi immobiliare, causa di tutti gli squilibri finanziari
che affliggono g... ( da "Manifesto, Il"
del 25-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Abstract: Il dato destagionalizzato delle compravendite immobiliari è stato di 526 mila a marzo, l'8,5% in meno rispetto al mese precedente e il 36,6% in meno rispetto a marzo 2007. Addirittura la metà in meno rispetto al momento di massima espansione della bolla immobiliare, all'inizio del 2006.
Le
case in America non si vendono più
( da "Manifesto,
Il" del 25-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Abstract: non accenna a risolversi: è brusco il calo a marzo delle vendite di nuove case, mentre gli immobili rimangono invenduti sempre più a lungo per poi essere ceduti a prezzi sempre più bassi. Occhi puntati intanto sulla Federal Reserve, che la settimana prossima dovrebbe decidere un nuovo taglio dei tassi, forse l'ultimo di una lunga serie.
Prezzi
delle case, Pinzolo nella top-ten
( da "Trentino"
del 26-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Abstract: resta nella top ten delle località turistiche per quanto riguarda i prezzi delle abitazioni al metro quadro. Le case più care d'Italia? Si trovano a Portofino, che negli ultimi anni contende ai comuni di Capri e Cortina il primato nei prezzi degli immobili residenziali. Per un appartamento nel celebre centro turistico ligure si spendono in media oltre 12.
PER
I PREZZI DELLE CASE PREVISTA UNA FRENATA
( da "Bresciaoggi(Abbonati)"
del 29-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Abstract: 59 PER I PREZZI DELLE CASE PREVISTA UNA FRENATA Dal primo semestre del 2008 "probabilmente" i prezzi degli immobili si fermeranno. A sostenerlo il direttore dell'Osservatorio sul mercato immobiliare dell'Agenzia del Territorio, Gianni Guerrieri, il quale precisa tuttavia che non si tratta di una previsione ma di una "deduzione" che deriva dall'
Previsioni
conversazione con luigi guiso ( da "Riformista, Il"
del 29-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Abstract: A gravare sulle prospettive di crescita dell'Italia nei prossimi mesi si aggiunge oltretutto un'altra grave crisi esogena, oltre a quella scatenata dallo scoppio della bolla immobiliare americana dell'estate del 2007: l'apprezzamento delle materie prime, soprattutto del petrolio. E dunque, l'inflazione in crescita in tutto il Vecchio continente.
MUTUI:
USA; PREZZI CASE, A FEBBRAIO -12,7%, PEGGIO DI STIME (2)
( da "Wall
Street Italia" del 29-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Abstract: Allo stesso tempo gli standard più rigidi per la concessione di nuovi mutui continuano a indebolire la domanda di abitazioni. Su base mensile, i prezzi delle case hanno segnato un calo medio del 2,6% a febbraio dopo il -2,4% di gennaio. (ANSA).
MUTUI:
USA, PREZZI CASE A FEBBRAIO -12,7%
( da "Wall
Street Italia" del 29-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Abstract: prezzi case a febbraio -12,7% di ANSA Peggio di attese, stime indicavano contrazione del 12% -->(ANSA) - ROMA, 29 APR - I prezzi delle abitazioni negli Usa a febbraio hanno segnato un calo del 12,7% in base all'indice S&P/Case Shiller. Il dato e' peggiore delle attese, che indicavano una contrazione del 12%,
USA:
PREZZI CASE -12.7% A FEBBRAIO, NIENTE BOTTOM
( da "Wall
Street Italia" del 29-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Abstract: dimostra che il crollo dei prezzi delle case in America non ha ancora trovato il punto di bottom. Le attese degli analisti erano per una contrazione del 12%. Nel mese precedente l'indicatore aveva segnato una contrazione del 10.7%. Si tratta del maggiore calo degli ultimi 20 anni, da quando l'indice ha iniziato ad essere calcolato,
USA:
S&P, A FEBBRAIO PREZZI CASE -2,6%, SU ANNO -12,7%
( da "Asca"
del 29-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Abstract: (ASCA) - Roma, 29 apr - Prosegue la flessione del mercato immobiliare Usa. Nel mese di febbraio, l'indice S&P Case-Shiller ha registrato una flesssione dei prezzi del 2,6%. Su base annuale, la contrazione e' del 12,7%. Lo comunica S&P. com-men/sam/rob.
Usa,
prezzi delle case in picchiata sono calati del 13% in un anno
( da "Corriere.it"
del 30-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Abstract: Diminuzione superiore alle attese Usa, prezzi delle case in picchiata sono calati del 13% in un anno In generale la contrazione è stata del 12,7%. Nelle 10 città più importanti del 13,6% WASHINGTON - I prezzi delle abitazioni negli Stati Uniti a febbraio hanno segnato un calo del 12,7% in base all'indice S&P/Case Shiller.
Usa,
aumentano gli sfrattati Bush incolpa il Congresso
( da "Manifesto,
Il" del 30-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Abstract: cioè da quando l'economia Usa si stava riprendendo dallo scoppio dell'altra bolla, quella della new economy. A provocare la continua caduta dell'indice, anche le crescenti preoccupazioni circa il mercato immobiliare. Il futuro è infatti nero per chi ha comprato casa, indebitandosi, nel corso degli ultimi anni.
Gb,
prezzi case aprile -1,0% su anno, prima volta da 12 anni
( da "Websim"
del 30-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Abstract: che nel mese in corso i prezzi sono diminuiti dell'1,1% a 178.555 sterline, oltre il doppio del tasso previsto dagli economisti. Il dato tendenziale risulta in calo dell'1,0% contro il +1,1% registrato a marzo. Dopo che negli ultimi dieci anni gli immobili hanno quasi triplicato il proprio valore, il dato di oggi conferma il rapido peggioramento del clima sul mercato immobiliare,
SINDACO
LONDRA/ MA LA STAMPA GB APRE SUI PREZZI DELLE CASE
( da "Virgilio
Notizie" del 30-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Abstract: Independent apre sulla lotta di potere per i prezzi dell'energia; il secondo titolo è ugualmente sulla famiglia Fritzl. Nelle pagine di politica nazionale, un articolo sui guai di Gordon Brown. Anche per il Guardian i prezzi del mercato immobiliare sono la prima notizia, seguita dai nuovi criteri di valutazione per le scuole, dal trionfo del Manchester nella semifinale di Champions (
FRANCESCO
VASTARELLA FRENANO I PREZZI DELLE CASE A NAPOLI, MA SEMBRA NON BASTARE PER
RIDARE FIATO ( da "Mattino, Il (Avellino)"
del 30-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Abstract: delegato di UniCredit Banca per la casa - i primi effetti del rallentamento della domanda a causa di un mercato immobiliare in flessione, della crescita dei tassi di interesse e della mutata situazione socio economica delle famiglie italiane a medio basso reddito. La forte concorrenza tra banche e l'atteggiamento più selettivo sulla valutazione della capacità di rimborso dei clienti -
( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del
24-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
ECONOMIA 24-04-2008
MERCATO IMMOBILIARE IN REGIONE SI COMPRA MENO. MA PARMA CONTINUA A TRAINARE
Mattone, frena la domanda BOLOGNA In Emilia Romagna è in calo anche la
percentuale di mutui erogata (-12%) Giorgia Chicarella II Frena la domanda e
cresce l'offerta perché investire sul mattone oggi rende di meno. O almeno non
tanto come prima. Non fa eccezione l'Emilia-Romagna, dove il numero di
acquisizioni scende del 12,6% malgrado la diminuzione dei prezzi
delle abitazioni(-3%). Va da sé che a contrarsi è anche la percentuale di mutui
erogata, meno 12%, in netta controtendenza rispetto alla crescita dei primi tre
mesi del 2006 (+23%). L'importo medio per casa è infatti passato dai 133.773
euro del
( da "Manifesto, Il" del 25-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Carlo Leone Del
Bello La crisi immobiliare, causa di tutti gli
squilibri finanziari che affliggono gli Usa e il mondo, non accenna a
risolversi: è brusco il calo a marzo delle vendite di nuove case,
mentre gli immobili rimangono invenduti sempre più a lungo per poi essere
ceduti a prezzi sempre più bassi. Occhi puntati
intanto sulla Federal Reserve, che la settimana prossima dovrebbe decidere un
nuovo taglio dei tassi, forse l'ultimo di una lunga serie. La vendita di nuove
abitazioni in America non è mai stata così bassa dall'ottobre 1991, ben
diciassette anni fa. Il dato destagionalizzato delle
compravendite immobiliari è stato di 526 mila a marzo, l'8,5% in meno rispetto
al mese precedente e il 36,6% in meno rispetto a marzo 2007. Addirittura la
metà in meno rispetto al momento di massima espansione della bolla immobiliare, all'inizio del 2006. Cala anche il prezzo medio di
vendita: 227 mila dollari contro i 262 mila di un anno fa - oltre il 13% in
meno, il calo più consistente dal luglio 1970 - mentre le case
rimangono ora invendute per 11 mesi in media. Per un analista della banca Jp
Morgan Chase, questi sono dati che cancellano la speranza di una
stabilizzazione del mercato immobiliare. La fine del
tunnel sembra infatti essere ben lontana: anche tra i costruttori di case si vede il cielo plumbeo, almeno fino al 2009. Per gli
economisti interpellati dall'associazione nazionale dei costruttori, non c'è
dubbio: i prezzi crescenti continueranno a danneggiare
la spesa per consumi, mentre la crisi del credito rende sempre più difficile la
concessione di mutui. Tale mix rende impossibile una ripresa del mercato immobiliare. Altri dati negativi provengono intanto
dall'economia reale. Gli ordinativi di beni durevoli fatti dal settore
manifatturiero sono diminuiti - per il terzo mese consecutivo - dello 0,3% in
marzo. Fortissima la flessione del settore dei trasporti, nel quale gli ordini
sono calati del 4,6%. Sembra quindi che proprio non siano finiti i compiti
delle autorità di politica monetaria americane, chiamate a risolvere sia la crisi
del credito che a impedire all'economia di entrare in recessione. Tra martedì e
mercoledì prossimo si riunirà il Fomc, ovvero l'organo della Federal Reserve
(la banca centrale americana) che ha il potere di prendere decisione sui tassi
di interesse. I mercati si attendono certamente un taglio, anche se si
moltiplicano le opinioni contrarie a una politica monetaria così aggressiva. Se
infatti da una parte i tassi di interesse di mercato (il Libor su tutti) si
dimostrano sempre più insensibili alle misure della Fed, fluttuando per conto
proprio a causa delle difficoltà bancarie, dall'altra i bassi tassi di
interesse stanno spingendo la speculazione sulle materie prime e sui beni
alimentari a livelli impensabili. Il presidente Ben Bernanke si trova quindi a
un bivio, con la sola certezza che entrambe le strade portano a un terreno
impervio. Continuare a ridurre i tassi di interesse al di sotto del 2%,
tentando di scongiurare la dolorosa recessione, costringendo l'America e il
mondo all'inflazione, oppure rassegnarsi alla recessione e raffreddare così la
corsa dei prezzi mondiali?.
( da "Manifesto, Il" del 25-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Usa, crollano le
vendite di nuove abitazioni: -8,5% in un solo mese. I prezzi
continuano a diminuire, mentre non si riesce a vedere il fondo della crisi. E
le armi della politica monetaria sembrano essere spuntate Carlo Leone Del Bello
La crisi immobiliare, causa di tutti gli squilibri
finanziari che affliggono gli Usa e il mondo, non accenna a
risolversi: è brusco il calo a marzo delle vendite di nuove case, mentre gli immobili rimangono invenduti sempre più a lungo per
poi essere ceduti a prezzi sempre più bassi. Occhi puntati intanto sulla Federal Reserve,
che la settimana prossima dovrebbe decidere un nuovo taglio dei tassi, forse
l'ultimo di una lunga serie. La vendita di nuove abitazioni in America
non è mai stata così bassa dall'ottobre 1991, ben diciassette anni fa. Il dato
destagionalizzato delle compravendite immobiliari è stato di 526 mila a marzo,
l'8,5% in meno rispetto al mese precedente e il 36,6% in meno rispetto a marzo
2007. Addirittura la metà in meno rispetto al momento di massima espansione
della bolla immobiliare, all'inizio del 2006. Cala
anche il prezzo medio di vendita: 227 mila dollari contro i 262 mila di un anno
fa ? oltre il 13% in meno, il calo più consistente dal luglio 1970 ? mentre le case rimangono ora invendute per 11 mesi in media. Per un
analista della banca Jp Morgan Chase, questi sono dati che cancellano la
speranza di una stabilizzazione del mercato immobiliare.
La fine del tunnel sembra infatti essere ben lontana: anche tra i costruttori
di case si vede il cielo plumbeo, almeno fino al 2009.
Per gli economisti interpellati dall'associazione nazionale dei costruttori,
non c'è dubbio: i prezzi crescenti continueranno a
danneggiare la spesa per consumi, mentre la crisi del credito rende sempre più
difficile la concessione di mutui. Tale mix rende impossibile una ripresa del
mercato immobiliare. Altri dati negativi provengono
intanto dall'economia reale. Gli ordinativi di beni durevoli fatti dal settore manifatturiero
sono diminuiti ? per il terzo mese consecutivo ? dello 0,3% in marzo.
Fortissima la flessione del settore dei trasporti, nel quale gli ordini sono
calati del 4,6%. Sembra quindi che proprio non siano finiti i compiti delle
autorità di politica monetaria americane, chiamate a risolvere sia la crisi del
credito che a impedire all'economia di entrare in recessione. Tra martedì e
mercoledì prossimo si riunirà il Fomc, ovvero l'organo della Federal Reserve
(la banca centrale americana) che ha il potere di prendere decisione sui tassi
di interesse. I mercati si attendono certamente un taglio, anche se si
moltiplicano le opinioni contrarie a una politica monetaria così aggressiva. Se
infatti da una parte i tassi di interesse di mercato (il Libor su tutti) si
dimostrano sempre più insensibili alle misure della Fed, fluttuando per conto
proprio a causa delle difficoltà bancarie, dall'altra i bassi tassi di
interesse stanno spingendo la speculazione sulle materie prime e sui beni
alimentari a livelli impensabili. Il presidente Ben Bernanke si trova quindi a
un bivio, con la sola certezza che entrambe le strade portano a un terreno
impervio. Continuare a ridurre i tassi di interesse al di sotto del 2%,
tentando di scongiurare la dolorosa recessione, costringendo l'America e il
mondo all'inflazione, oppure rassegnarsi alla recessione e raffreddare così la
corsa dei prezzi mondiali?.
( da "Trentino" del 26-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
LO STUDIO Prezzi
delle case, Pinzolo nella top-ten Settima in Italia
con oltre 7 mila euro al metro: tutta "colpa" di Campiglio TRENTO.
Pinzolo (e dunque Madonna di Campiglio) resta nella top ten
delle località turistiche per quanto riguarda i prezzi delle
abitazioni al metro quadro. Le case più care d'Italia? Si trovano a
Portofino, che negli ultimi anni contende ai comuni di Capri e Cortina il
primato nei prezzi degli immobili residenziali. Per un appartamento nel celebre
centro turistico ligure si spendono in media oltre 12.168 euro al metro
quadro, vale a dire 9,47 volte il prezzo medio nazionale (1.285 euro) e ben 45
volte quello registrato nella provincia meno cara d'Italia, cioè la provincia
di Trapani. Il dato è contenuto in un rapporto dell'Agenzia del Territorio, da
cui emerge come, a spartirsi la classifica delle case
di lusso, relativa al 2007, siano la Liguria e le Dolomiti, con quattro comuni
ciascuno nelle prime dieci posizioni. Al secondo posto nella top ten si trova
Cortina D'Ampezzo (Bl): per un appartameno vicino alle piste da sci più famose
d'Italia il prezzo medio è di
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 29-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Altro pag. 59 PER I PREZZI DELLE CASE PREVISTA UNA FRENATA Dal primo semestre
del 2008 "probabilmente" i prezzi degli
immobili si fermeranno. A sostenerlo il direttore dell'Osservatorio sul mercato
immobiliare dell'Agenzia del Territorio, Gianni Guerrieri, il quale precisa
tuttavia che non si tratta di una previsione ma di una "deduzione"
che deriva dall'osservazione del consueto andamento del mercato immobiliare. "Negli ultimi tre semestri (il secondo del
2006 e il primo e il secondo del 2007) le compravendite di immobili - spiega
Guerrieri - hanno registrato un calo; mentre i prezzi
sono ancora in salita seppur sempre più contenuta. Probabilmente dal primo
semestre 2008 i prezzi degli immobili si
fermeranno". Al momento: "i prezzi non si
sono fermati - ha aggiunto Caterina Andreussi, responsabile della Nota
semestrale sul volume delle compravendite e sulle qutazione del secondo
semestre del 2007 presentata nei giorni scorsi - ma la frenata dei prezzi segue la frenata delle compravendite". Intanto,
è in calo il numero degli appuntamenti nelle agenzie immobiliari, un segno
inequivocabile del rallenamento della richiesta che avrà ricadute nei prossimi
mesi. La seconda parte dell'anno dovrebbe dunque proporre novità in un settore
nel quale i prezzi sono saliti vertiginosamente con
l'avvento dell'euro.
( da "Riformista, Il" del 29-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Previsioni conversazione
con luigi guiso Toh, Bruxelles la pensa come l'Fmi Strana polemica quella
scatenata qualche settimana fa da alcuni esponenti di spicco della Commissione
europea contro le stime formulate dal Fondo monetario internazionale sulla
crescita economica in Europa e in Italia. Perché nelle consuete previsioni di
primavera rese note ieri, Bruxelles ha più o meno confermato quelle cifre,
ritenute allora troppo pessimistiche. Se per gli economisti di Washington il
Pil italiano si fermerà nel 2008 allo 0,3%, per la Commissione Ue raggiungerà
appena lo 0,5%. Più marcata la differenza tra le stime del Fmi sulla crescita
europea, prevista all'1,3% contro l'1,7% pronosticato dagli uffici di Joaquin
Almunia. Ma complessivamente si tratta di una discussione che l'economista
Luigi Guiso non fatica a definire tout court "sterile", per due
motivi. Primo, perché "il problema non è la differenza tra lo 0,3% e lo
0,5%, ma la crescita potenziale, la crescita di medio-lungo periodo, bloccata
ormai da tempo attorno all'1%. È evidente che l'urgenza è quella di riportarla
al 2%, avvicinarla cioè alla media degli altri partner europei". In
secondo luogo, spiega il professore di Economia dell'European University
Institute di Firenze, a colloquio con il Riformista , perché la differenza tra
uno 0,3 e uno 0,5%, rientra nei possibili margini di errore. Ozioso costruirci
sopra una polemica: è un dato di per sé "assurdamente basso". Ieri la
Commissione ha fotografato anche nelle cifre sui conti pubblici - il deficit
crescerà al 2,4% - un netto peggioramento della situazione economica italiana,
ma anche "un divario in continuo aumento con gli altri paesi
europei", commenta Guiso. Del resto, anche nell'ultimo Bollettino della
Banca d'Italia o nelle stime più recenti di Confindustria, emerge un
differenziale con l'Europa che continua a crescere a causa della perdurante
debolezza della produttività italiana. Ma alla produttività prossima allo zero,
secondo l'economista de LaVoce.Info vanno aggiunti altri elementi ormai
strutturali che "tratteggiano, al netto dell'eccezione di una parte
dell'industria che è riuscita a ristrutturarsi negli ultimi anni e a vincere la
sfida dell'internazionalizzazione, un quadro complessivo di declino economico
del paese". L'elenco è lungo: "è sufficiente pensare ai tempi
eccessivamente lunghi della giustizia civile, al quadro desolante delle
infrastrutture, alla scarsa qualità dei servizi offerti dalla pubblica
amministrazione e al degrado dell'istruzione, sia universitaria che scolastica,
infine all'eccesso di regolamentazione" per capire quali sono le zavorre
che bloccano l'economia italiana. Zavorre divenute ormai talmente pesanti,
sottolinea Guiso, che "non ci deve meravigliare il fatto che riusciamo a
beneficiare sempre meno del tradizionale effetto traino di paesi come la
Germania". Una riflessione che non può non includere i recenti sviluppi
politici: "c'è una maggioranza che ha vinto le elezioni politiche con un
margine talmente ampio che non ha scuse. Negli ultimi quindici anni questo
paese non è stato governato: questa lunga stasi rende le riforme per sbloccare
il paese ancora più urgenti, per il nuovo esecutivo". A
gravare sulle prospettive di crescita dell'Italia nei prossimi mesi si aggiunge
oltretutto un'altra grave crisi esogena, oltre a quella scatenata dallo scoppio
della bolla
immobiliare americana dell'estate del 2007:
l'apprezzamento delle materie prime, soprattutto del petrolio. E dunque,
l'inflazione in crescita in tutto il Vecchio continente.
"Fortunatamente l'Italia mostra ancora un andamento dell'inflazione sotto
la media europea", commenta l'economista: secondo Bruxelles si attesterà
infatti nella media dell'anno al 3%, contro il 3,2% dei paesi della zona euro.
Ma l'allarme sull'andamento dei prezzi al consumo
dovrebbe anche indurre ad una riflessione più equilibrata sulla Banca centrale
europea, secondo il coordinatore scientifico dell'istituto Luigi Einaudi. Il
governatore della Bce, Jean-Claude Trichet è stato di nuovo oggetto di critiche
durissime, nelle settimane scorse, da parte dei governi - venerdì scorso è un
giunto un monito addirittura dal ministro dell'Economia tedesco, Michael Glos,
preoccupato dell'andamento dell'euro, che ha superato quota 1,60 contro il
dollaro. È arrivato cioè un invito a politiche più accomodanti da un paese
tradizionalmente schierato a fianco della Bce. Guiso non ha dubbi: "È
evidente che la scelta di lasciare i tassi invariati al 4 per cento da luglio
ad oggi è stata invece una scelta contenuta e misurata, soprattutto se
confrontato con le scelte della Federal Reserve statunitense. Nello stesso
periodo la Fed ha deciso un taglio forzoso e vistoso del costo del denaro: un
comportamento che rischia di gettare concretamente le basi per la prossima
crisi finanziaria". 29/04/2008.
( da "Wall Street Italia" del 29-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Di ANSA -
-->(ANSA) - ROMA, 29 APR - Il dato segna un ennesimo record negativo, dato
che il calo è di un'entità mai raggiunta prima dall'indice, e segnala che lo
squilibrio fra l'offerta di case e la domanda,
fiaccata dalla crisi immobiliare, non accenna a
rientrare. Fra l'altro - segnala la Bloomberg - i prezzi
probabilmente continueranno a scendere, perché i pignoramenti edilizi stanno
spingendo un numero crescente di proprietà immobiliari sul mercato. Allo stesso tempo gli standard più rigidi per la concessione di
nuovi mutui continuano a indebolire la domanda di abitazioni. Su base mensile,
i prezzi delle case hanno segnato un calo medio del 2,6% a febbraio dopo il -2,4% di
gennaio. (ANSA).
( da "Wall Street Italia" del 29-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Mutui: Usa, prezzi case a febbraio -12,7% di
ANSA Peggio di attese, stime indicavano contrazione del 12% -->(ANSA) -
ROMA, 29 APR - I prezzi delle abitazioni negli Usa a
febbraio hanno segnato un calo del 12,7% in base all'indice S&P/Case
Shiller. Il dato e' peggiore delle attese, che indicavano una contrazione del
12%, e segna un ennesimo record negativo dato che il calo e' di un'entita' mai
raggiunta prima dall'indice. Segnala inoltre che lo squilibrio fra l'offerta di
case e la domanda, fiaccata dalla crisi immobiliare, non accenna a rientrare.
( da "Wall Street Italia" del 29-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Di WSI Il rapporto
S&P/Case Shiller, l'indicatore che monitora il prezzo medio degli immobili
nelle 20 maggiori citta', e' al minimo degli ultimi 20 anni. -->Il rapporto
S&P/Case Shiller, l'indicatore che monitora il prezzo medio degli immobili
nelle 20 maggiori citta' statunitensi, e' risultato in calo (su base annuale)
del 12.7% nel mese di febbraio. Cio' dimostra che il crollo
dei prezzi delle case in America non ha ancora trovato il punto di bottom. Le attese
degli analisti erano per una contrazione del 12%. Nel mese precedente
l'indicatore aveva segnato una contrazione del 10.7%. Si tratta del maggiore
calo degli ultimi 20 anni, da quando l'indice ha iniziato ad essere calcolato,
stavolta sono stati segnati cali annuali record in 17 delle 20 aree
metropolitane monitorate. L'indice mensile e' sceso del 2.6% a
( da "Asca" del 29-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
(ASCA)
- Roma, 29 apr - Prosegue la flessione del mercato immobiliare Usa. Nel mese
di febbraio, l'indice S&P Case-Shiller ha registrato una flesssione dei prezzi del 2,6%. Su
base annuale, la contrazione e' del 12,7%. Lo comunica S&P.
com-men/sam/rob.
( da "Corriere.it" del 30-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Diminuzione
superiore alle attese Usa, prezzi delle
case in picchiata sono calati del 13% in un anno In generale la
contrazione è stata del 12,7%. Nelle 10 città più importanti del 13,6%
WASHINGTON - I prezzi delle
abitazioni negli Stati Uniti a febbraio hanno segnato un calo del 12,7% in base
all'indice S&P/Case Shiller. La diminuzione è superiore alle attese: ci si attendeva
infatti una contrazione del 12%. Non solo. Nelle 10 città più importanti il
calo è stato ancora più marcato: -13,6%. RECORD - Il dato segna un ennesimo
record negativo, dato che il calo è di un'entità mai raggiunta prima
dall'indice, e segnala che lo squilibrio fra l'offerta di case
e la domanda, fiaccata dalla crisi immobiliare, non
accenna a rientrare. Fra l'altro - segnala la Bloomberg - i prezzi
probabilmente continueranno a scendere, perché i pignoramenti edilizi stanno
spingendo un numero crescente di proprietà immobiliari sul mercato. Allo stesso
tempo gli standard più rigidi per la concessione di nuovi mutui continuano a
indebolire la domanda di abitazioni. Su base mensile, i prezzi
delle case hanno segnato un calo medio del 2,6% a febbraio dopo il -2,4%
di gennaio. stampa |.
( da "Manifesto, Il" del 30-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Crolla la fiducia
dei consumatori al minimo da 5 anni, insieme al prezzo delle case.
L'unica cosa che sale, sono i pignoramenti Carlo Leone Del Bello Gli americani
la vedono nera, su questo non c'è alcun dubbio. Nuovo peggioramento della
fiducia dei consumatori, in un paese dove ormai una casa su duecento è sotto
sequestro, la benzina costa sempre di più, e il posto di lavoro sembra ancor di
più un'incognita. Continua intanto a diminuire il valore degli immobili,
innaturalmente gonfiato dalla bolla speculativa degli
anni passati, mentre il numero di americani che sta perdendo la casa raggiunge
un nuovo record. E se le cose vanno male, per Bush è colpa del Congresso, che
non ha approvato tutte le sue proposte. Forse non ha sorpreso nessuno il nuovo
tonfo dell' indice che misura la fiducia dei consumatori, passato dai 65,9
punti di marzo ai 62,3 di aprile. Fatto sta che l'indice, calcolato dal
Conference Board, continua a cadere dallo scoppio della crisi dei mutui di
agosto scorso. A peggiorare notevolmente è stata la percezione della situazione
presente, mentre le aspettative per il futuro rimangono contrastanti, anche per
le preoccupazioni circa l'aumento generale dei prezzi
e la prospettiva di un peggioramento del mercato del lavoro. L'indice,
costruito su base 1985=100, è a un nuovo minimo dal marzo 2003, cioè da quando l'economia Usa si stava riprendendo dallo scoppio
dell'altra bolla, quella della new economy. A provocare la continua caduta
dell'indice, anche le crescenti preoccupazioni circa il mercato immobiliare. Il futuro è infatti nero per chi ha comprato casa,
indebitandosi, nel corso degli ultimi anni. Il prezzo medio delle
abitazioni americane infatti, misurato dall'indice Case/Shiller, è crollato del
12,7% rispetto al febbraio di un anno fa. Nelle zone più colpite dalla passata
speculazione al rialzo sul prezzo degli immobili, la diminuzione è ancora più
marcata: meno 20% a Las Vegas, Miami e Phoenix, tradizionali mete di ritiro dei
pensionati. Intanto continua l'ondata di pignoramenti e sequestri, tra le prime
cause del crollo dei prezzi immobiliari. Durante il
primo trimestre del 2008, sono aumentate del 112% le case
in vendita forzata rispetto a un anno fa, mentre rispetto all'ultimo trimestre
del
( da "Websim" del 30-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
NOTIZIE FLASH 30
Aprile 08 ora 09:41 Gb, prezzi case
aprile -1,0% su anno, prima volta da 12 anni LONDRA, 30 aprile (Reuters) - I prezzi delle case in Gran Bretagna sono scesi per il sesto
mese consecutivo in aprile segnando un calo su anno per la prima volta da oltre
12 anni. I dati diffusi dal costruttore Nationwide mostrano che nel mese in corso i prezzi sono
diminuiti dell'1,1% a 178.555 sterline, oltre il doppio del tasso previsto
dagli economisti. Il dato tendenziale risulta in calo dell'1,0% contro il +1,1%
registrato a marzo. Dopo che negli ultimi dieci anni gli immobili hanno quasi
triplicato il proprio valore, il dato di oggi conferma il rapido peggioramento
del clima sul mercato immobiliare, aumentando la pressione per un nuovo taglio dei tassi in
modo da ridare fiato all'economia. Secondo Nationwide il piano di swap sui
mutui da 50 miliardi di sterline approntato dalla Bank of England per gli
istituti finanziari dovrebbe aiutare a stabilizzare i mercati finanziari
all'ingrosso. "Tuttavia, è improbabile che i prezzi
delle case e il volume di mutui tornerà ai livelli visti in questo
periodo dello scorso anno" ha detto Fionnuala Earley, capo economista di
Nationwide. "L'indebolimento della fiducia sul mercato residenziale e la
domanda, non collegata alle turbolenze sul mercato finanziario, significano che
dovremo aspettarci un ulteriore rallentamento delle condizioni di
mercato". ((Redazione Milano, +39 02 6612 9695, RM:
andrea.lepera.reuters.com@reuters.net, email: andrea.lepera@reuters.com)).
( da "Virgilio Notizie" del 30-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Poco spazio alle
amministrative nella sobria tradizione inglese postato fa da APCOM ARTICOLI A
TEMA Altri Roma, 30 apr. (Apcom) - Siamo alla vigilia del voto amministrativo
in Inghilterra e Galles, un'elezione che decide non solo il futuro di Londra ma
di numerosi altri comuni e che avrà un impatto politico considerevole in caso
di (probabile) vittoria dei conservatori. E la stampa inglese non le ignora...
Ma quasi. Scrive editoriali nelle pagine dei commenti, pubblica alcuni
reportage che seguono i candidati. Concede, cioè, alla politica il posto -
sobrio - che le dedica di solito: pochi pezzi per gli appassionati, un po' di
informazione solida. Per concentrarsi invece sulle cose che pensa interessino
più direttamente alla gente. A titolo d'esempio, una panoramica sui titoli
d'apertura della stampa inglese oggi. Per l'autorevole Times il titolo
principale è sui prezzi del mercato immobiliare
in aumento; il secondo riguarda la storia austriaca di Elisabeth Fritzl,
segregata dal padre per 24 anni. L'Independent apre sulla
lotta di potere per i prezzi dell'energia; il secondo titolo è ugualmente sulla famiglia
Fritzl. Nelle pagine di politica nazionale, un articolo sui guai di Gordon
Brown. Anche per il Guardian i prezzi del mercato immobiliare sono la prima notizia, seguita dai nuovi criteri di valutazione
per le scuole, dal trionfo del Manchester nella semifinale di Champions (il
Guardian era in origine quotidiano della città); un articolo di spalla riporta
che Brown ha ammesso degli errori nella sua lotta per abolire l'aliquota
fiscale al 10%. Anche il Telegraph apre sui prezzi delle case.
Nella pagina dei commenti, nulla sulle elezioni (si parla dei padri severi che
tornano di moda; dei costi in aumento delle Olimpiadi 2012; della
responsabilità dei banchieri). L'edizione online dedica uno spazio alle
riflessioni degli utenti: "Cosa cambierebbe la vittoria di Boris?"
ovvero Boris Johnson, il candidato Tory alla poltrona di sindaco di Londra in
vantaggio nei sondaggi. Per non parlare della stampa popolare: il Daily Mirror
si concentra sulla horror story della famiglia Fritzl e sulla vicenda della
piccola Madeleine McCann (scomparsa quasi un anno fa).
( da "Mattino, Il (Avellino)" del 30-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
FRANCESCO VASTARELLA
Frenano i prezzi delle case a Napoli, ma sembra non
bastare per ridare fiato a un mercato che negli ultimi anni ha fatto registrare
quotazioni alle stelle, spesso sproporzionate in singole aree. Calano infatti
anche le erogazioni dei mutui e dei prestiti per gli acquisti in quasi tutto il
territorio regionale. Nel