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TARTICOLI DEL 10-16 maggio
2008 #TOP
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Articoli
Mercato immobiliare (11)
L'AGENDA ECONOMICA, FINANZIARIA E SINDACALE DELLA
SETTIMANA ( da "Wall Street Italia"
del 10-05-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Abstract: Chia Laguna) - Roma: presentazione del libro 'Le mani sulla casa, fatti e fumetti sulla bolla immobiliare' (Libreria Melbookstore, Via Nazionale 252, ore 18.00) - Frosinone: Convegni Sole 24 Ore su 'Dichiarazioni fiscali e antireciclaggio' e su 'Frosinone non solo indotto', (Confindustria Frosinone, ore 15.
Frenano
i prezzi delle case ( da "Miaeconomia"
del 11-05-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Abstract: Agenzia del Territorio delinea un quadro chiaro: la crisi dei mutui subprime, il caro-mutui registrato negli ultimi mesi e i prezzi delle case sempre alle stelle - anche se in lieve contrazione - stanno mettendo a dura prova il mercato immobiliare. Anche se nel caso italiano non si può parlare di uno scoppio della bolla immobiliare, ma solo di un ridimensionamento.
La
cura Fed non salverà il mondo ( da "Affari e Finanza (La Repubblica)"
del 12-05-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Abstract: quando la bolla immobiliare cominciò a gonfiarsi. E proprio da uno studio della Fed si evince con chiarezza che nel passato e in un gran numero di paesi, compresi gli Usa, tali prezzi sono invariabilmente tornati ai valori di partenza. Questo per gli immobili Usa vuol dire diminuire di prezzo di circa il 20%.
BORSA:
LA CURA FED NON SALVERA' IL MONDO
( da "Wall
Street Italia" del 13-05-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Abstract: quando la bolla immobiliare cominciò a gonfiarsi. E proprio da uno studio della Fed si evince con chiarezza che nel passato e in un gran numero di paesi, compresi gli Usa, tali prezzi sono invariabilmente tornati ai valori di partenza. Questo per gli immobili Usa vuol dire diminuire di prezzo di circa il 20%.
La
bolla si sgonfia, prezzi del mattone in calo
( da "Nuova
Venezia, La" del 13-05-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Abstract: la diminuzione della domanda di immobili, la maggiore offerta di abitazioni sul mercato, la divaricazione tra prezzo richiesto e perfezionamento della compravendita e l'allungamento dei tempi medi di piazzamento dello stabile. Padova. Nel secondo semestre del 2007 le quotazioni immobiliari di Padova sono diminuite dello 0,
Mattone,
la febbre è finita: prezzi giù ( da "Tribuna di Treviso, La"
del 13-05-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Abstract: Fra le cause: meno mutui erogati dalle banche, più immobili invenduti Mattone, la febbre è finita: prezzi giù Quotazioni in calo, restano stabili solo il capoluogo e i centri più grandi FABIO POLONI TREVISO. Prezzi delle case in calo, soprattutto in provincia: l'effetto-invenduto si abbatte sul mercato immobiliare.
Corriere
del Veneto - VERONA - sezione: CRONACAVERONA - data: 2008-05-13 num: - pag: 9
categoria: RE... ( da "Corriere del Veneto"
del 13-05-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Abstract: a Borgo Trento crollato il prezzo delle case Calo dell'8,1 per cento in sei mesi Gli autori del rapporto: mancano posti auto, e aumentati gli stalli blu Mercato immobiliare sceso complessivamente del 3,2% VERONA - Il prezzo delle case a Borgo Trento sta crollando: negli ultimi 6 mesi del 2007 i tecnici del centro studi Tecnocasa hanno registrato un calo dell'
Ora
i prezzi delle case inglesi crollano, il mercato immobiliare ai minimi degli
ultimi 30 anni ( da "Rai News 24"
del 13-05-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Abstract: Londra | 13 maggio 2008 Ora i prezzi delle case inglesi crollano, il mercato immobiliare ai minimi degli ultimi 30 anni Case meno care in GB Il governo di Gordon Brown rassicura gli anziani: per garantirvi una badante o un'infermiera che vi segua, non dovrete vendere la vostra casa.
L'economia
aperta e i suoi nuovi nemici ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 14-05-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Abstract: oltre che per il benessere di centinaia di milioni di lavoratori usciti dall'indigenza, anche per i profitti delle multinazionali industriali e finanziarie. Ma, a fronte della poderosa concorrenza dei nuovi Paesi, l'economia americana non è divenuta più competitiva. La sua crescita è stata drogata dallo stimolo monetario e da una bolla immobiliare che poi è scoppiata.
<A
quei prezzi non si vende> ( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)"
del 15-05-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Abstract: Questo non ha prodotto una flessione dei prezzi delle case? "Il valore degli immobili non scende, casomai si ferma. I proprietari non hanno interesse a vendere ad un prezzo più basso ma sperano in una valutazione più alta. Ma il messaggio che abbiamo voluto lanciare è che se l'immobile è fuori mercato non lo trattiamo, perchè non si vende".
Mutui
subprime: crescono gli sfratti ( da "Manifesto, Il"
del 15-05-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Abstract: E' solo ultima faccia più brutale della situazione di crisi scattata con lo scoppio della bolla dei mutui subprime. Crisi che, tra le tante altre cose, ha fatto scendere il prezzo delle case del 7,7% nel primo trimestre di quest'anno. Il maggiore calo da 29 anni a questa parte.
( da "Wall Street Italia" del 10-05-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Di ANSA -
-->(ANSA) - ROMA, 10 MAG - Ecco gli avvenimenti di carattere economico,
finanziario e sindacale in programma nella settimana dal 12 al 18 maggio.
LUNEDI' 12 MAGGIO: - Roma: Istat diffonde dato su produzione industriale marzo
(Via Cesare Balbo 16, ore 10.00) - Roma: Il ministro della Funziona Pubblica,
Renato Brunetta, inaugura il Forum P.A. in programma fino al 15 maggio (Nuova
Fiera di Roma, ore 9.30) - Roma: Direttivo unitario Cgil, Cisl e Uil su riforma
contratti (Auditorium Cisl, Via Rieti, ore 11.00) - Roma: Presentazione del la
mostra 'L'eredità di Luigi Einaudi: la nascita dell'Italia repubblicana e la
costruzione dell'Europà (Palazzo del Quirinale, ore 14.45) - Roma: conference
call dell'amministratore delegato di Terna, Flavio Cattaneo, per illustrare i
risultati del primo trimestre (ore 17.00) - Roma: cda Vianini Lavori per
approvazione gestione trimestre - Cagliari: Seminario Cisl-Fnp fino al 14
maggio (Hotel Le Meridien, Chia Laguna) - Roma:
presentazione del libro 'Le mani sulla casa, fatti e fumetti sulla bolla immobiliare' (Libreria Melbookstore, Via Nazionale 252, ore 18.00) -
Frosinone: Convegni Sole 24 Ore su 'Dichiarazioni fiscali e antireciclaggio' e
su 'Frosinone non solo indotto', (Confindustria Frosinone, ore 15.00) -
Milano: Conferenza stampa di presentazione della nuova banca retail di
Mediobanca (Corso Venezia 57, ore 14.15) - Milano: Forum Economia e Società
Aperta su 'Globalizzazione Addio?', con presidente Bce Jean Claude Trichet,
presidente designato di Confindustria Emma Marcegaglia, ceo di Unicredit,
Alessandro Profumo (Palazzo Mezzanotte, Piazza Affari 6, ore 16.30) - Milano:
cda Tiscali per esame conti primo trimestre e manifestazioni di interesse per
la società - Milano: cda Rcs per approvazione gestione primo trimestre -
Biadene di Montebelluna (Tv): cda Geox per approvazione gestione primo
trimestre. (SEGUE).
( da "Miaeconomia" del 11-05-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
CASA " Casa
news Frenano i prezzi delle case (23/04/2008) Nel
primo semestre del 2008 si arresterà la corsa dei prezzi
delle case. Parola dell'Agenzia del Territorio che, nell'Osservatorio
2007, registra compravendite totali in calo del 7,1% (contro il +1,3% del 2006
e l'aumento del 5,4% registrato nel 2005). Mentre sui prezzi
si evidenzia che le quotazioni sono salite solo del 2,6% nel secondo semestre
del 2007 (in frenata rispetto al +3,7% del secondo semestre 2006) e su base
tendenziale annua del 5,5% (mentre nel secondo semestre del 2006 la crescita
era stata del +8,8%). La fotografia scattata dall'Agenzia
del Territorio delinea un quadro chiaro: la crisi dei mutui subprime, il
caro-mutui registrato negli ultimi mesi e i prezzi delle case
sempre alle stelle - anche se in lieve contrazione - stanno mettendo a dura
prova il mercato immobiliare. Anche se nel caso italiano non si può parlare di uno scoppio
della bolla
immobiliare, ma solo di un ridimensionamento.
Dall'Agenzia fanno notare che sul comparto pesano "fattori strutturali
legati al ciclo immobiliare, che è evidentemente
arrivato alla sua fase conclusiva. Tra questi i tassi di interesse per i mutui,
passati mediamente dal 3,5% del 2003 al 5,3% del 2007, e il livello raggiunto
dal prezzo degli immobili". Su quest'ultimo punto dall'Agenzia
sottolineano che i prezzi del residenziale sono saliti
nei grandi Comuni in media del 35% negli ultimi tre anni. In particolare, i
cali più consistenti nel numero di compravendite si sono registrati a Napoli
(-16,2%), Milano (-11,8% a livello annuale, con una discesa ridimensionata
rispetto al -13,5% del primo semestre dell'anno) e Palermo (-12,4%). Per quanto
riguarda i prezzi, secondo l'Agenzia del Territorio il
prezzo medio al mq è pari a 1.557 euro (+2,6% rispetto al semestre precedente e
+5,5% su base annua), con una crescita però dei prezzi
rallentata rispetto a quella registrata nel semestre precedente. "Se il
mercato immobiliare seguirà il classico andamento
ciclico il tasso di crescita delle quotazioni medie si attesterà sui livelli
del tasso d'inflazione". Lo sostiene il direttore dell'Osservatorio del
mercato immobiliare dell'Agenzia del territorio,
Gianni Guerrieri, precisando che non si tratta di una "previsione",
ma di una "deduzione" ottenuta dall'osservazione del mercato.
"Negli ultimi tre semestri - spiega Guerrieri - abbiamo registrato un calo
nelle compravendite e prezzi ancora in salita. Nel
prossimo semestre ci aspettiamo che le quotazioni non crescano in termini
reali". Quanto alla diminuzione delle transazioni relative agli immobili
residenziali registrata nell'ultimo anno e mezzo, proseguirà anche nei primi
sei mesi del 2008, portando il volume totale delle compravendite a 700.000
circa. 77 voti - " Vota questa notizia ".
( da "Affari e Finanza (La Repubblica)" del
12-05-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
SUPPLEMENTO AFFARI E
FINANZA ultimo aggiornamento 12 Maggio 2008 Affari & Finanza >
RAPPORTO/ENERGIA --> COPERTINA pag. 1 La cura Fed non salverà il mondo
MARCELLO DE CECCO E' stato scritto su alcuni giornali che l'intervento di
Bernanke a salvataggio della Bear Stearns ha ottenuto effetti positivi: da
marzo i listini sono saliti del 10% negli Usa e del
( da "Wall Street Italia" del 13-05-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Di Marcello De Cecco
Due fattori di criticità rimangono dopo gli interventi (irrituali e ai limiti
della legalità) di Bernanke: il prezzo del petrolio che continua a salire
imperturbabile. E il tasso Libor, che è assai alto rispetto ai tassi a breve
della Fed. Ecco perche'. -->Il contenuto di questo scritto esprime il
pensiero dell' autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di
Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente. (WSI) ? E' stato
scritto su alcuni giornali che l'intervento di Bernanke a salvataggio della
Bear Stearns ha ottenuto effetti positivi: da marzo i listini sono saliti del
10% negli Usa e del
( da "Nuova Venezia, La" del 13-05-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Di Roberta Paolini
La bolla si sgonfia, prezzi
del mattone in calo Molta offerta e poca domanda: per la prima volta dal 1998
quotazioni in ribasso VERONA. Dopo anni di crescita costante, il prezzo del
mattone inizia a calare. In base al Rapporto Tecnocasa, presentato ieri a
Verona, nella regione si registra una discesa diffusa dei costi degli immobili,
con picchi negativi massimi del 5,2%. Lo scenario è di luci e ombre anche
all'interno dello stesso capoluogo. In alcuni casi si assiste ad una tenuta
delle quotazioni (vedi Padova), in altri si registrano ancora apprezzamenti.
Nel complesso, tuttavia, la diminuzione dei prezzi è
generalizzata. Si è verificato insomma, quello che ormai da tempo ci si
attendeva: un'inversione del trend dei prezzi, che dal
1998 non avevano mai smesso di crescere. La stretta creditizia in atto sul
mercato ha decisamente contribuito al verificarsi di questo scenario. Gli altri
elementi emersi ben chiari sono: la diminuzione della
domanda di immobili, la maggiore offerta di abitazioni sul mercato, la
divaricazione tra prezzo richiesto e perfezionamento della compravendita e l'allungamento
dei tempi medi di piazzamento dello stabile. Padova. Nel secondo semestre del
2007 le quotazioni immobiliari di Padova sono diminuite dello 0,3%. Nel
centro storico i prezzi sono rimasti fermi, anche se
si registra un allungamento delle tempistiche di vendita. Tiene il segmento
degli immobili di prestigio, con cifre oltre i 700-800 mila euro. Le zone più
ambite sono quelle a ridosso della Basilica di S.Antonio e la zona di Prato
della Valle, che si è rivalutata in seguito ad una serie di interventi di
riqualificazione. Punte di 7 mila euro al mq si raggiungono nei pressi del
Caffé Pedrocchi. Negli ultimi tempi è in crescita la domanda per le abitazioni
di Città Giardino, caratterizzato da villette bifamiliari e piccoli condomini.
In lieve diminuzione i prezzi degli immobili nel
quartiere di Arcella-S.S. Trinità. La riduzione della capacità di spesa dei
potenziali acquirenti si è tradotta in una contrazione delle quotazioni. Si
indebolisce anche l'acquisto da parte di stranieri che optano per l'affitto:
per un bilocale si pagano cifre medie di 450 euro al mese. Treviso. Stabili le
quotazioni delle abitazioni nella seconda parte dell'anno. Proseguono gli
interventi di ristrutturazione degli immobili all'interno delle mura. Le
soluzioni più prestigiose si concentrano a ridosso del Duomo, di Piazza dei
Signori e in Città Giardino. Per un immobile ristrutturato si spendono
mediamente 4.500 euro al mq. La bassa offerta di box sul mercato determina una
preferenza per le abitazioni che sorgono appena fuori il centro storico, dove
si può acquistare spendendo da
( da "Tribuna di Treviso, La" del 13-05-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Valori in discesa
fra i cinquanta e i duecento euro al metro quadro. Fra le
cause: meno mutui erogati dalle banche, più immobili invenduti Mattone, la
febbre è finita: prezzi giù Quotazioni in calo, restano stabili solo il capoluogo e i
centri più grandi FABIO POLONI TREVISO. Prezzi delle case in calo,
soprattutto in provincia: l'effetto-invenduto si abbatte sul mercato immobiliare. In questo ballo del mattone un po' schizofrenico fra alti
e bassi degli ultimi mesi, l'osservatorio Tecnocasa certifica una nuova
flessione delle quotazioni delle case. Cinquanta,
cento euro in meno al metro quadro: la mappa della rete immobiliare
fotografa una discesa dei prezzi dalla quale si
salvano solo i centri storici, dove le quotazioni sono stabili. Appena si esce
dal capoluogo, però, il borsino mostra una lunga sfilza di segni
"meno". Un po' in tutto il Veneto, secondo lo studio Tecnocasa, si è
verificato quindi quello che ormai da tempo ci si attendeva: un'inversione del
trend dei prezzi che dal 1998 non avevano mai smesso
di crescere. In provincia di Treviso, mettendo a confronto la rilevazione del
secondo semestre 2007 con quella dei primi sei mesi, si nota un calo
generalizzato. Casale, Castelfranco, Asolo, Castello di Godego, Montebelluna,
Paese, Quinto, Trevignano: per tutte i prezzi sono in
calo, in media fra i cinquanta e i cento euro al metro quadro, sia per gli
immobili nuovi, sia per quelli usati. La stretta creditizia (meno mutui) in
atto ha contribuito al verificarsi di questo scenario. Gli altri elementi sono
la diminuzione della domanda di immobili, la maggiore offerta di abitazioni sul
mercato, l'ampliamento della forbice tra prezzo richiesto e quello a cui si
realizza la compravendita e l'allungamento dei tempi medi di vendita. Da una
parte ci sono acquirenti con una minore disponibilità di spesa, dall'altra
venditori che pensano di poter realizzare gli stessi valori del passato. I
venditori si dividono in due categorie: quelli che non hanno necessità di
vendere a breve termine e quindi restano fermi nella loro posizione, con la
conseguenza che l'abitazione resta invenduta per lungo tempo, e quelli che
invece, avendo necessità di realizzare, dopo lunghe trattative decidono di
rivedere le loro richieste iniziali. La domanda si rivela più selettiva
rispetto al passato, con standard qualitativi sempre più elevati. Infatti la
richiesta abitativa oggi è alimentata prevalentemente da chi ha necessità di
acquistare l'immobile come prima casa o come casa di sostituzione ovvero
"migliorativa", essendo diminuita la domanda per investimento e
quella da parte degli extracomunitari, meno "attenta" alla qualità
dell'immobile. L'insieme di questi elementi, secondo lo studio Tecnocasa, ha
comportato una selezione naturale da parte del mercato immobiliare
che ha così premiato le abitazioni più vicine alle esigenze degli acquirenti.
Le caratteristiche che hanno "facilitato" la compravendita in questo
semestre sono state: la presenza del box o del posto auto, la vicinanza ai
mezzi di trasporto, il posizionamento ai piani alti, la luminosità, la presenza
di balconi o terrazzi (l'esigenza di sfoghi esterni è in crescita) e di
riscaldamento autonomo, l'inserimento dell'immobile in contesti abitativi
medio-piccoli, il posizionamento in strade poco trafficate e tranquille.
Cresce, infine, la domanda di immobili in affitto, alimentata proprio da coloro
che non riuscendo a ottenere un mutuo o trovandosi di fronte ad una rata troppo
"pesante" optano per la locazione, magari anche come soluzione
temporanea.
( da "Corriere del Veneto" del 13-05-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Corriere del Veneto
- VERONA - sezione: CRONACAVERONA - data: 2008-05-13 num: - pag: 9 categoria:
REDAZIONALE Dati Tecnocasa: per la prima volta in otto anni inversione di
tendenza Caos parcheggi, a Borgo Trento crollato il prezzo
delle case Calo dell'8,1 per cento in sei mesi Gli autori del rapporto:
mancano posti auto, e aumentati gli stalli blu Mercato immobiliare sceso complessivamente del 3,2% VERONA - Il prezzo delle case a Borgo Trento sta crollando: negli ultimi 6 mesi del 2007 i
tecnici del centro studi Tecnocasa hanno registrato un calo dell'8,1%.
Le cause di questa perdita di valore sono molteplici, ma una spicca sulle
altre: chi deve acquistare un immobile evita il quartiere, perché ormai si
fatica a trovare parcheggio. Tra la Ztl in centro, che determina un continuo
flusso di automobili nelle vie della zona, la scelta di aumentare notevolmente
gli stalli blu a pagamento e il fatto che molte villette e condomini non sono
dotate di box privati, il problema del parcheggio è diventato tale da
scoraggiare i potenziali acquirenti a scegliere quello che storicamente è uno
dei quartieri residenziali più ambiti della città. Ovviamente, a una
diminuzione così vistosa dei prezzi concorrono anche
altri fattori. Le zone più colpite da questo fenomeno sono infatti i quartieri
di Cesiolo, Pindemonte e Valdonega e nei primi due il ribasso è determinato
dalla vetustà degli immobili. In generale, però, chi acquista casa pensa in
primo luogo alla qualità e ai servizi che può trovare e la facilità di
parcheggio è diventata un'autentica priorità. Complessivamente, e per le prima
volta in otto anni, scende il prezzo della casa: in tutta Verona negli ultimi 6
mesi del 2007 il prezzo degli immobili è calato del 3,2%, mentre a livello
annuale la diminuzione è più contenuta (-2,1). Va detto che questa frenata
arriva dopo anni di crescita ininterrotta e le differenze tra le varie zone
sono notevoli. Il centro storico, per esempio, è in controtendenza: qui il
mattone ha ulteriormente aumentato il proprio valore dell'1,4%. Secondo
Alessandro Ferron, consulente d'area di Tecnocasa, questa zona non fa testo.
"Il target del centro storico cittadino - afferma - esula dalla media
nazionale e provinciale. Ultimamente aumenta la percentuale di chi è disposto a
spendere per la casa più di 250mila euro, mentre cala chi vuole spenderne meno
di 170mila. Ciò vuol dire che i soldi non mancano, ma si sono spostati, e le
fasce deboli sono quelle che hanno perso potere d'acquisto". Infatti nei
quartieri meno centrali il prezzo del mattone scande. A Borgo Venezia negli
ultimi 6 mesi c'è stata una diminuzione del 2,4%, nella zona di Borgo Milano-
Stadio-Navigatori del 3,9, mentre l'area Borgo Roma-Golosine è rimasta invariata.
I dati del 2008 non sono ancora disponibili, ma chi lavora nel settore ritiene
che il calo iniziato nel secondo semestre dello scorso anno stia diventando più
marcato. Per quel che riguarda Verona Sud, il fatto che i prezzi
siano stabili dipende dagli interventi di riqualificazione del quartiere, che
fanno aumentare il valore degli immobili. Tra questi, Tecnocasa elenca anche la
costruzione del Polo Finanziario nell'area dell'ex Mercato Ortofrutticolo. Ora
il progetto è tramontato, ma il quadro non cambia. "Se al posto del Polo
Finanziario spiega Ferron - alla fine si farà il parcheggio della Fiera, l'area
sarà comunque riqualificata. Ciò che conta è che la zona sia curata e sia
oggetto di interventi: è l'incuria che fa calare il valore degli immobili".
Davide Pyriochos.
( da "Rai News 24" del 13-05-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Londra
| 13 maggio 2008 Ora i prezzi delle case inglesi
crollano, il mercato immobiliare ai minimi
degli ultimi 30 anni Case meno care in GB Il governo di Gordon Brown rassicura
gli anziani: per garantirvi una badante o un'infermiera che vi segua, non
dovrete vendere la vostra casa. Un cittadino su 4 nei prossimi 20 anni sarà sopra i 65,
raddoppiando i costi dello stato sociale per gli anziani a 24 miliardi di
sterline. Sul tavolo dell'esecutivo anche riforme radicali del Wellfare, tanto
che Alan Johnson, ministro della Salute, si affretta a dichiarare che i
pensionati di oggi non saranno costretti a vendere la loro casa per assicurarsi
l'indispensabile assistenza. La casa, invece, diventa un problema per migliaia
di proprietari britannici alle prese con mutui improvvisamente troppo onerosi e
impossibili da rinegoziare: le banche, scottate dalla crisi dei subprime sono
molto più attente nel concedere finanziamenti in una fase in cui la bolla speculativa sul mercato immobiliare
è scoppiata da mesi. Le case, insomma, ora valgono
molto meno, tanto che molti, spiegano gli esperti, potrebbero essere costretti
a vendere (anzi, svendere) per cercare di rientrare in qualche modo da
finanziamenti diventati un debito pesantissimo sul bilancio familiare. Si
potrebbe generare così una spirale al ribasso dei prezzi
difficile da arrestare. I segnali non sono incoraggianti. basta prendere la
prima pagina dell' Independent di oggi per rendersene conto: "La fiducia
nel mercato immobiliare ai minimi degli ultimi 30
anni", è il titolo a caratteri cubitali. E poi via, una serie di dati del
Royal Institute of Chartered Surveyors che indicano che in intere regioni
inglesi, ma anche in Scozia, i prezzi delle case ad
aprile hanno continuato a scendere. Fortunatamente l'offerta di nuove
abitazioni attraversa una fase di relativo stallo, frenando la caduta delle
quotazioni degli immobili. Ma se l'offerta dovesse allargarsi per la svendita
di case da parte di proprietari in difficoltà, i prezzi andrebbero ancora più giù. Pessimismo eccessivo?
Forse, ma intanto i repossession orders , il provvedimento con il quale le
autorità giudiziarie sottraggono al proprietario indebitato e inadempiente la
sua casa, in Inghilterra e Galles sono cresciuti del 17% nel primo trimestre
2008 rispetto allo stesso periodo del 2007. Sul Telegraph, altri numeri
impressionanti: ci sono oltre un milione di case
attualmente in vendita in gran Bretagna, il 15% in più di un anno fa. E siccome
le case britanniche sono 25 milioni - dati di
Rightmove, l'agenzia immobiliare on line che
monitorizza i 9 decimi del mercato immobiliare -
questo significa che una su
( da "Sole 24 Ore, Il" del 14-05-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Il Sole-24 Ore
sezione: PRIMA data: 2008-05-14 - pag: 1 autore: QUALE GLOBALIZZAZIONE
L'economia aperta e i suoi nuovi nemici di Giangiacomo Nardozzi S iamo a una
svolta nella globalizzazione? Un arresto non è certo alle porte ma è forse
prossimo un ripensamento che viene, a ben vedere, da un mutato atteggiamento
del Paese che più l'ha promossa, gli Stati Uniti. Sintomatico è il
"pentimento" - nell'articolo ripreso dal Sole 24 Ore di domenica
scorsa- di uno tra i più autorevoli economisti americani, Lawrence Summers, già
segretario al Tesoro durante l'amministrazione Clinton. Una riconsiderazione
critica dei vantaggi della globalizzazione con il suggerimento di interventi
per renderla "sana", che non è solo un fatto accademico ma rivela il
formarsi di una politica dell'interesse nazionale degli Stati Uniti diversa da
quella finora seguita. E il tema, non a caso, è al centro del Forum su economia
e società aperta che si tiene in questi giorni a Milano, organizzato da Università
Bocconi e Corriere della Sera. Il liberismo che ha caratterizzato
l'integrazione commerciale e finanziaria della Cina e degli altri nuovi attori
emergenti ha prodotto grandi benefici, oltre che per il
benessere di centinaia di milioni di lavoratori usciti dall'indigenza, anche
per i profitti delle multinazionali industriali e finanziarie. Ma, a fronte
della poderosa concorrenza dei nuovi Paesi, l'economia americana non è divenuta
più competitiva. La sua crescita è stata drogata dallo stimolo monetario e da
una bolla immobiliare che poi è scoppiata. L'esatto contrario di quel che
sarebbe stato necessario per promuovere una riorganizzazione produttiva nel
senso di una riqualificazione vincente nella globalizzazione, cioè di una
specializzazione in prodotti di qualità superiore per contrastare la
concorrenza "dal basso" dei Paesi emergenti. Il confronto con questi
Paesi, con la Cina in particolare, si è così assestato in una situazione che
lasciava soddisfatti da un lato consumatori, imprese, finanza americana e,
dall'altro, esportatori asiatici. Che tuttavia ha rinviato, addolcendolo con il
debito crescente degli Usa verso questi stessi Paesi e con la svalutazione del
dollaro, l'impatto delle sfide della globalizzazione sul sistema produttivo
della maggiore potenza economica mondiale. Questo rinvio ha avuto conseguenze
molto negative. Continua u pagina 8 Da Rold u pagina
( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del
15-05-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
SENIGALLIA pag. 16
"A quei prezzi non si vende" Gresta:
"Fuori mercato il 35 % degli immobili offerti" L'OPINIONE Luca Gresta,
responsabile di un'agenzia immobiliare di via Carducci
che ha affiso un singolare cartello per invitare i proprietari di immobili da
vendere a non fare voli pindarici quanto a prezzo richiesto di SANDRO GALLI ?
SENIGALLIA ? PREZZI delle abitazioni alle stelle in un mercato che risente
della crisi. Così i titolari di un'agenzia immobiliare
in via Carducci hanno deciso di affiggere sulla vetrina un volantino nel quale
si spiega che per il 35,40 % degli immobili in vendita, le quotazioni sono
fuori mercato e che quindi le proposte non vengono prese in considerazione.
Come dire, un invito ? peraltro unico in città ? ad evitare voli pindarici.
Come mai avete assunto questa iniziativa? "Diciamo innanzitutto che si è
registrato nell'ultimo periodo un aumento esponenziale degli immobili'' spiega
Luca Gresta, il responsabile di "Ekko casa" che si occupa di case ed appartamenti privati. ''C'è stato l'effetto
dell'euro che ha raddoppiato il valore delle abitazioni. A questo si è aggiunta
negli ultimi tempi la difficoltà legata ai mutui. Questo ha fatto sì che si sia
dimezzato il numero dei potenziali acquirenti, su una base di utenza che era di
circa novecento unità". Questo non ha prodotto una
flessione dei prezzi
delle case? "Il valore degli immobili
non scende, casomai si ferma. I proprietari non hanno interesse a vendere ad un
prezzo più basso ma sperano in una valutazione più alta. Ma il messaggio che
abbiamo voluto lanciare è che se l'immobile è fuori mercato non lo trattiamo,
perchè non si vende". Quale è stata la reazione degli utenti?
"Siamo una voce fuori dal coro ma il nostro obiettivo è non far perdere
tempo ai clienti. Con i proprietari a volte è uno scoglio, anche perchè quando
diciamo che la quotazione della casa è fuori mercato la reazione spesso è di
delusione. Con il tempo magari si accorgono che non riescono a vendere e
succede che dopo qualche mese o un anno veniamo di nuovo contattati con
richieste inferiori per lo stesso immobile. Non c'è da parte nostra alcuna
intenzione speculativa ma soltanto la volontà di fornire un servizio
professionale perchè il cliente paga le provvigioni con soldi veri e quindi
deve essere rispettato". Questo significa che non tutte le agenzie sono
sulla stessa linea? "Non vorrei generalizzare, né banalizzare, ma sicuramente
spesso bisognerebbe far valere di più nella categoria il concetto di
deontologia professionale". In che senso? "Mi spiego. E' certo più
facile dire al cliente cose gradevoli molto più difficile invece spiegare che
una casa è fuori mercato. Questo ci porta però ad un discorso più ampio nel
settore dove si intersecano figure professionali che spesso finiscono per
mettere in cattiva luce l'intera categoria. C'è poi la necessità di
specializzarsi - come abbiamo fatto noi - sugli immobili privati e su quelli
industriali, diversificando il mercato. Il concetto è uno: o si va dietro
l'onda cercando di "campare" o si fa strategia aziendale".
Image: 20080515/foto/212.jpg.
( da "Manifesto, Il" del 15-05-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Stati uniti Mutui
subprime: crescono gli sfratti I pignoramenti in aprile sono cresciuti del 65%.
Le banche Usa ridiventano padrone degli immobili in parte già pagati. Ma
JpMorgan licenzia Maurizio Galvani Aprile nero per numero di pignoramenti
eseguiti negli Stati uniti: sono cresciuti del 65% rispetto all'aprile del
2007. E' la conseguenza dei maggiori oneri legati ai mutui a tasso variabile
che le famiglie non riescono più ad affrontare. La società specializzata
RealtyTrac ha segnalato che "sono circa 243.300 le proprietà immobiliari
già sotto procedura per un pignoramento tanto che, oramai, è previsto che gli
istituti di credito, da qui a breve (forse a dicembre), si riprenderanno ben
60mila abitazioni ogni mese". E' solo ultima faccia
più brutale della situazione di crisi scattata con lo scoppio della bolla dei mutui subprime. Crisi che, tra le tante altre cose, ha fatto
scendere il prezzo delle case del 7,7% nel primo trimestre di quest'anno. Il maggiore calo da
29 anni a questa parte. La crisi si sta traducendo, naturalmente, in
pesanti perdite e sotto la lente di osservazione finiscono patrimoni insospettabili
come quello di una delle due agenzie del governo che operano nel settore immobiliare. La Freddie Mac deve conteggiare, ad esempio, un
passivo nei primi tre mesi dell'anno di 151 milioni di dollari. Ovvero, 65
centesimi di dollaro ad azione che si assomma al più pesante rosso (pari a 2,19
miliardi di dollari) annunciato pochi giorni fa dall'altro colosso
"statale", la Fannie Mae. Se dal "pubblico" si passa al
privato, la situazione non cambia di molto. La banca d'affari JpMorgan - che
alcune settimane fa aveva rilevato la Bear Stearns, un'altra banca Usa,
salvandola dalla bancarotta con il contributo dato dalla Federal reserve - ha
dichiarato che sta preparando un taglio occupazionale di 4 mila posti di
lavoro. "A causa della crisi del settore del credito come pure della
fusione tra due istituti che ha portato - secondo la JpMorgan - ad un aumento
dei dipendenti, in particolare dopo l'accorpamento delle maestranze della Bear
Stearns". La situazione occupazionale si è aggravata dopo il crollo del settore
immobiliare pur in presenza di una certa ripresa della
richiesta dei mutui (nella settimana sono stati richiesti il 2,9% in più) come
pure di una maggiore ri-disponibilità al rifinanziamento (un più 6,5%).
Recentemente l'ufficio di statistica del lavoro statunitense ovvero the Bureau
of Labour Statistics (Bls) ha rivelato che "a partire dal mese di novembre
fino a tutto aprile c'è stata un inversione del numero degli occupati a tutto
vantaggio delle donne". Stando al settimanale Usa BusinessWeek si scopre
che - per colpa della recessione - "i posti di lavoro femminili sono
aumentati di 300 mila unità mentre quelli per il sesso maschile sono diminuiti
di 700 mila unità". Soprattutto per la contrazione delle attività nel
settore delle costruzioni e di quello della manifattura. "Più donne e,
particolarmente più richiesta di lavoro per insegnanti ed operatrici
sanitarie", sostiene BusinessWeek. Allo stesso tempo, tuttavia, redditi
complessivi che, comunque, non "reggono" l'impatto della crisi. Gli
Usa presentano un'economia in questo momento a diverse facce: ad aprile,
l'inflazione è cresciuta solamente dello 0,2%, meno dell'atteso 0,3% ella
vigilia. Questo aumento scorporato dai prezzi per
l'energia e per gli alimentari, fa sì che il costo della vita salga dello 0,1%.
Contemporaneamente, i prezzi dell'energia salgono a
marzo dell'1,9% e quello della benzina decrescono del 2%. Viceversa - invece -
su base annua si è verificato che i prezzi
dell'energia sono balzati del 15,9% e il costo della vita negli Stati uniti è
pari ad un più 3,9%; i prezzi "core" (ovvero
escluso il calcolo dei prodotti alimentari ed energetici) sono aumentati di un
+2,3%.