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PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro
Novelli |
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DOSSIER “MERCATO IMMOBILIARE” |
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Dopo
la bolla immobiliare entra in crisi l'auto iberica
( da "Giornale
di Brescia" del
01-03-2009)
Argomenti: Mercato immobiliare
Abstract:
2009 testata: Giornale di Brescia sezione:economia Dopo la bolla immobiliare entra
in crisi l'auto iberica Il premier spagnolo Josè Luis Zapatero MADRIDDopo lo
scoppio della bolla immobiliare, che nell'ultimo anno ha trascinato la Spagna
più in fretta verso la recessione, è ora crisi forte anche nel settore
dell'auto iberica.
Casa:
a Milano prezzi ancora su (+2%), Londra a saldo
( da "Trend-online"
del 01-03-2009)
Argomenti: Mercato immobiliare
Abstract:
ma la bolla
immobiliare scatenatesi dopo il 2001 non e' ancora scoppiata, nonostante la
crisi. Secondo il Centro Studi di Confindustria, al centro di Milano a dicembre
2008 si e' registrato un incremento dei prezzi del 2% al mq. Le compravendite
sembrano diminuire, segno di un mercato congelato, ma
le quotazioni,
CASA:
A MILANO PREZZI ANCORA SU (+2%), LONDRA A SALDO
( da "Wall
Street Italia" del
01-03-2009)
Argomenti: Mercato immobiliare
Abstract:
Casa: a
Milano prezzi ancora su (+2%), Londra a saldo di ANSA Confindustria, in Italia
mercato langue ma bolla non si sgonfia -->(ANSA) -
ROMA, 1 MAR - Il mercato immobiliare langue in Italia, ma la bolla immobiliare
scatenatesi dopo il 2001 non e' ancora scoppiata, nonostante la crisi.
Il
<fattore psycho> della crisi
( da "Corriere.it"
del 02-03-2009)
Argomenti: Mercato immobiliare
Abstract:
indice dei
prezzi delle case negli Stati Uniti è anche quello che nel 2000 spiegò in
dettaglio il rischio dell'«euforia irrazionale» che aveva preso i mercati nel
corso della penultima bolla finanziaria, quella di Internet. E proprio Euforia
irrazionale si intitola, tra l'altro, il suo libro del 2000 tradotto e appena
arrivato in libreria in Italia per i tipi del Mulino (
L'anno
più nero di Buffett ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 02-03-2009)
Argomenti: Mercato immobiliare
Abstract:
questioni di
vita o morte per molte delle grandi istituzioni finanziarie mondiali» e mercati
del credito che «non funzionano».Ha detto che le conseguenze della bolla
immobiliare si sentono ormai «in ogni angolo dell'economia». In questo clima,
l'esposizione del gruppo a oltre 250 derivati, legati a indici azionari e
obbligazioni ad alto rischio,
La
crisi economica tocca anche gli immobili. Ma non in modo uniforme. In un anno i
prezzi delle case... ( da "Giorno, Il (Milano)"
del 02-03-2009)
Argomenti: Mercato immobiliare
Abstract:
8 La crisi
economica tocca anche gli immobili. Ma non in modo uniforme. In un anno i
prezzi delle case... La crisi economica tocca anche gli immobili. Ma non in
modo uniforme. In un anno i prezzi delle case in Europa hanno subito cali in
città come Londra e Barcellona (-5%), Praga (-3,5%) o Francoforte (-2,7%).
Frena
la moda del "mattone" straniero adesso l'italiano vuole andare sul
sicuro LO SCENARIO / NEL 2009 L'ACQUISTO DI CASE OLTRE CONFINE CALATO DEL 20%
MA I CLIENTI ADESSO SCELGONO ( da "Affari e Finanza (La Repubblica)"
del 02-03-2009)
Argomenti: Mercato immobiliare
Abstract:
del mercato
immobiliare irlandese dove gli investimenti italiani dovrebbero alla fine
passare dall?1% del 2008 al 5% di quest?anno. A Dublino i prezzi delle case
sono calati del 2530% e per quest?anno è prevista un?ulteriore diminuzione di
circa il 10%: per gli immobili di buon livello nel centro i prezzi variano da
2.
Neanche
i prezzi in discesa bloccano il calo delle compravendite immobiliari
( da "Affari
e Finanza (La Repubblica)" del 02-03-2009)
Argomenti: Mercato immobiliare
Abstract:
offerta di
ricondurre i prezzi delle case all?effettivo valore dell?immobile. Mediamente
nel 2008 le quotazioni degli immobili nelle grandi città hanno registrato un
calo del 35% e le previsioni per quest?anno andrebbero nella direzione del ?
45%. La domanda riesce, però, a spuntare sconti sempre più consistenti sull?
Calo
di utili e di liquidità per Caravaggio di Sorgente Sgr
( da "Finanza
e Mercati" del
03-03-2009)
Argomenti: Mercato immobiliare
Abstract:
2009 Lo
scoppio della bolla immobiliare ha travolto anche il fondo Caravaggio di
Sorgente Sgr, che chiude l'esercizio 2008 con utili in flessione dell'80% e una
posizione di cassa dimezzata rispetto all'anno precedente. In particolare, gli
immobili hanno fatto registrare plusvalenze per 4,58 milioni di euro, in calo
rispetto ai 10,
Febbraio
ancora nero Ora si spera in marzo
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del
03-03-2009)
Argomenti: Mercato immobiliare
Abstract:
La Spagna già
messa a dura prova dallo scoppio della bolla immobiliare vede ora in crisi
forte anche il settore auto. Secondo i dati diffusi dall'associazione dei costruttori auto (Anfac) a febbraio il numero vendute di
auto ha segnato un tonfo del 48,8 per cento (immatricolate 62.107 auto rispetto
alle 121.
<Case,
prezzi in calo> Alla fiera il primo salone scacciacrisi
( da "Eco
di Bergamo, L'" del
04-03-2009)
Argomenti: Mercato immobiliare
Abstract:
i prezzi
delle case Rilanciare il mercato immobiliare residenziale e affermare
l'investimento in quello turistico. È questo l'obiettivo dichiarato dagli
organizzatori di «Expo Real Estate & Tourism», il primo salone degli
immobili residenziali e turistici che si terrà alla Fiera di via Lunga dal 13
al 15 marzo (orari: venerdì dalle 14 alle 19;
Nelle
case popolari vive una città di 30mila abitanti
( da "Nazione,
La (Firenze)" del 04-03-2009)
Argomenti: Mercato immobiliare
Abstract:
2 Nelle case
popolari vive una città di 30mila abitanti Viaggio in un mondo di 11mila
appartamenti, con un canone di affitto medio di 120 euro al mese per
Il
mattone potrebbe fare da traino per la ripresa
( da "Arena,
L'" del 04-03-2009)
Argomenti: Mercato immobiliare
Abstract:
alcuna bolla
immobiliare». I dati sul fabbisogno abitativo in
Italia ,del resto, parlano chiaro. In Spagna, ad
esempio, il numero delle abitazioni messe in cantiere nel quadriennio 2004-2007
è risultato di gran lunga superiore alla domanda potenziale espressa dalle
nuove famiglie (2,8milioni gli interventi avviati a fronte di un fabbisogno
teorico di 1,
Oltre
otto milioni di proprietari di case "sott'acqua" negli States
( da "Borsa(La Repubblica.it)" del
04-03-2009)
Argomenti: Mercato immobiliare
Abstract: underwater" vengono solitamente definiti quei
proprietari di immobili, il cui valore della proprietà è ormai caduto al di
sotto del mutuo contratto. Altri 2,2 milioni di proprietari di case rischiano di finire nella
stessa situazione nei prossimi mesi, se il prezzo delle case dovesse registrare
un altro decremento del 5%.
"Offerta
Casa del Comune favorirà gli immobiliaristi"
( da "Stampa,
La" del 05-03-2009)
Argomenti: Mercato immobiliare
Abstract:
alloggi vuoti
rischiano di restare invenduti e esclusi dal mercato delle locazioni: la famosa
"bolla immobiliare" rischia di scoppiare». E così, a detta del
Coordinamento «la presenza del presidente degli Agenti immobiliari Enrico
Fenoglio, nelle riunioni di lancio di Casa non era dunque casuale: perché il
Comune non ha co-finanziato, con la Regione (che lo ha finanziato finora),
( da "Giornale di Brescia" del
01-03-2009)
Argomenti: Mercato immobiliare
Edizione: 01/03/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:economia
Dopo la bolla
immobiliare entra in crisi l'auto iberica Il
premier spagnolo Josè Luis Zapatero MADRIDDopo lo scoppio della bolla immobiliare, che nell'ultimo anno ha trascinato la Spagna più in fretta
verso la recessione, è ora crisi forte anche nel settore dell'auto iberica.
In un Paese che si è consolidato come il terzo esportatore e l'ottavo
produttore mondiale di auto, il problema sta dimostrandosi «peggiore che in
altri Paesi», ha confermato oggi all'Ansa da David Barrientos, portavoce della Associazione spagnola dei Fabbricanti di automobili e
camion (Anfac). Produzione ferma Sospensione della produzione,
prepensionamenti, minacce di delocalizzazione sono all'ordine del giorno
nell'industria delle quattro ruote spagnola, completamente nelle mani dei
gruppi stranieri dal 1986, quando Seat (fondata sotto l'ala della Fiat) fu
venduta a Volkswagen. Oggi le 18 fabbriche sparse per il Paese, che danno
lavoro a 70mila persone, si sono viste obbligate a ridurre o addirittura
sospendere per lunghi periodi la produzione. Dalla metà del 2008 fino ad oggi
questo dato si è tradotto in cassa integrazione o riduzione di ore di lavoro e
salario per ben 43mila lavoratori del settore, più della metà del totale,
secondo i dati forniti da Barrientos. Diecimila posti persi Gli stock di
macchine rimaste invendute - proprio come le case, che
sfiorerebbero il milione - sono saliti vertiginosamente, fino a 450mila unità,
facendo schizzare il debito dei concessionari a 2,8 miliardi. Per colpa del
blocco del settore 10mila persone hanno perso il posto di lavoro nelle
concessionarie negli ultimi mesi, secondo dati dell'associazione di categoria
Faconauto. La cifra potrebbe arrivare a 20mila entro l'anno. Nell'insieme i
posti di lavoro a rischio, comprendendo il settore dell'indotto, potrebbero
essere 100mila secondo i produttori, che chiedono aiuti diretti alla vendita
simili a quelli concessi in Italia, Francia o Germania. Il piano Vives messo in
atto dal governo socialista del premier Josè Luis Zapatero - che pure ha
dichiarato «strategico» per la Spagna il settore dell'auto - non sembra infatti funzionare. Gli incentivi vanno a chi consegna
un'auto con più di 10 anni di vita (in un Paese con un parco macchine giovane)
e servono per ottenere solo un finanziamento agevolato. Il crollo delle vendite
del 60% in due anni ha portato molte aziende a pensare alla delocalizzazione,
soprattutto verso Est. La Spagna infatti non è più il
Paese Ue con la mano d'opera meno cara, come negli anni 1980.
( da "Trend-online" del
01-03-2009)
Argomenti: Mercato immobiliare
Casa: a Milano prezzi ancora su (+2%), Londra a saldo ANSA NEWS, clicca qui
per leggere la rassegna di Ansa , 01.03.2009 21:59
Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana!! (ANSA) - ROMA, 1
MAR - Il mercato immobiliare langue in Italia, ma la bolla
immobiliare scatenatesi dopo il 2001 non e'
ancora scoppiata, nonostante la crisi. Secondo il Centro Studi di
Confindustria, al centro di Milano a dicembre 2008 si e' registrato un
incremento dei prezzi del 2% al mq. Le compravendite sembrano diminuire, segno di un
mercato congelato, ma le quotazioni, nel loro andamento al rialzo, non
sembrano esserne troppo infastidite. Il caso di Milano appare quasi anomalo se
si confronta con Londra. Nella capitale britannica, i prezzi
delle case sono diminuiti a dicembre del 5%. Il mercato non e' andato
meglio a fine anno neanche a Barcellona (-5% a
dicembre 2008) e a Praga (-3,5%). Ma anche a Francoforte il calo si e' fatto
sentire con un -2,7%, cosi' come a Lisbona (-0,8%). Restano invece immutate le
quotazioni di Bruxelles. La crisi sembra aver risparmiato anche i mercati
immobiliari di Atene, dove e' si registra un +1,8%, di Parigi, con un +3,1%, e
di Amsterdam (+3,6%). (ANSA)
( da "Wall Street Italia" del
01-03-2009)
Argomenti: Mercato immobiliare
Casa: a Milano prezzi ancora su (+2%), Londra a saldo di ANSA
Confindustria, in Italia mercato langue ma bolla non
si sgonfia -->(ANSA) - ROMA, 1 MAR - Il mercato immobiliare langue in Italia, ma la bolla
immobiliare scatenatesi dopo il 2001 non e' ancora scoppiata, nonostante
la crisi. Secondo il Centro Studi di Confindustria, al centro di Milano a
dicembre 2008 si e' registrato un incremento dei prezzi
del 2% al mq. Le compravendite sembrano diminuire, segno di un mercato
congelato, ma le quotazioni, nel loro andamento al rialzo, non sembrano esserne
troppo infastidite. Il caso di Milano appare quasi anomalo se si confronta con
Londra. Nella capitale britannica, i prezzi delle case
sono diminuiti a dicembre del 5%. Il mercato non e' andato meglio a fine anno neanche a Barcellona (-5% a dicembre 2008) e a
Praga (-3,5%). Ma anche a Francoforte il calo si e' fatto sentire con un -2,7%,
cosi' come a Lisbona (-0,8%). Restano invece immutate le quotazioni di
Bruxelles. La crisi sembra aver risparmiato anche i mercati immobiliari di
Atene, dove e' si registra un +1,8%, di Parigi, con un +3,1%, e di Amsterdam
(+3,6%). (ANSA)
( da "Corriere.it" del
02-03-2009)
Argomenti: Mercato immobiliare
Economia &
Finanza Il «fattore psycho» della crisi T ra i banchieri d'affari era stata
sempre molto popolare una barzelletta. Raccontava di una merchant bank che
dovendo fare un'assunzione aveva incaricato il suo più anziano banchiere di una
serie di colloqui. Colloqui che si dimostravano sempre molto brevi e basati su
una sola domanda: quanto fa due più due? I candidati si succedevano uno dopo
l'altro. Nessuna sembrava soddisfare l'anziano banker. Finché una mattina alla
solita domanda un ragazzo ebbe l'ardire invece di rispondere con un immediato:
quattro, con un «dipende». Sorridendo il banchiere chiese come dipende? Due più
due fa sempre quattro. No rispose il giovane uomo dipende se sono venditore o
compratore, nel caso può fare cinque o tre. Eppure una verità così semplice è
sembrata svanire in questi lunghi anni prima di euforia irrazionale e oggi di
crisi la cui fine non si intravede: persino un'operazione semplice, numeri così
rotondi e pieni possono avere significati diversi secondo il contesto. E solo
oggi dopo l'abbuffata di modelli matematici che sembravano includere ogni rischio, di mercati efficienti e razionali in grado di
misurare con i loro prezzi qualsiasi merce anche la
più incomprensibile, fosse essa un barile di petrolio come un mutuo subprime,
ebbene solo oggi improvvisamente ci s'inizia a chiedere se aver sottovalutato
gli aspetti psicologi dell'economia non ci abbia condotti qui dove siamo. A
dire il vero una corrente di pensiero dell'economia, quella comportamentale,
aveva continuato a studiare e a indicare l'importanza di tutto ciò che non è
razionale anche nei comportamenti economici. Ma sembrava predicare in un campo
ben poco fertile. Erano gli anni del boom; dove chiedersi come poteva accadere
che di fronte a una casa del valore di 100 alcune banche dessero il 120% di
prestito, era considerato eccentrico. La storia nella quale si era immersi, la
fiducia della quale si era dotati, sembrava potere tutto. Da qualche mese,
improvvisamente, con una crisi che incombe senza sosta sul mondo occidentale e
non solo, ecco che quegli studi sono sembrati prendersi una sorta di rivincita
sul comportamento razionale dell'agente economico. Una riprova è l'attesa che
ha circondato l'uscita del libro di George A. Akerlof e Robert J. Shiller,
Animal Spirits. Il sottotitolo è ancora più esplicativo della citazione da John
Maynard Keynes che ha dato il titolo al volume: How Human Psychology Drives The
Economy, and Why It Matters for Global Capitalism, come la psicologia umana
guida l'economia e perché conta nel capitalismo globale. Si tratta di due tra i
più noti studiosi del settore, Akerlof, docente a Berkeley in California nel
( da "Sole 24 Ore, Il" del
02-03-2009)
Argomenti: Mercato immobiliare
Il Sole-24 Ore
sezione: FINANZA E MERCATI data: 2009-03-01 - pag: 19 autore:
Holding. L'Oracolo di Omaha nella comunicazione ai soci illustra gli effetti
della crisi nel
( da "Giorno, Il (Milano)" del
02-03-2009)
Argomenti: Mercato immobiliare
PRIMO PIANO pag. 8 La crisi economica tocca anche gli immobili. Ma non in modo
uniforme. In un anno i prezzi
delle case... La crisi economica tocca anche
gli immobili. Ma non in modo uniforme. In un anno i prezzi delle case
in Europa hanno subito cali in città come Londra e Barcellona (-5%), Praga
(-3,5%) o Francoforte (-2,7%). Ma si registrano anche aumenti: a Milano
(+2%), Parigi (+3,1%), Amsterdam (+3,6%). Con picchi a Copenaghen (+5,7%) e
della Svezia (+8%). La fonte è il Centro studi di Confindustria.
( da "Affari e Finanza (La Repubblica)" del 02-03-2009)
Argomenti: Mercato immobiliare
Frena la moda del
"mattone" straniero adesso l?italiano vuole andare sul sicuro LO
SCENARIO / NEL
( da "Affari e Finanza (La Repubblica)" del 02-03-2009)
Argomenti: Mercato immobiliare
Neanche i prezzi in discesa bloccano il calo delle compravendite
immobiliari Continua la fase di ridimensionamento del mercato immobiliare residenziale italiano. Dopo anni di continua
ascesa che ha visto il numero delle compravendite di case
salire dalle 576.340 del 1998 alle 845.051 del 2006, nel 2007 è iniziata la
fase discendente con un calo degli affari conclusi del 4,6%, che si è andato
rafforzando lo scorso anno con una flessione che dovrebbe risultare di circa il
15%: le previsioni per il 2009 non sono certamente all?insegna dell?ottimismo.
Gli operatori del settore ipotizzano, infatti, un?ulteriore riduzione. I bassi
tassi di interesse che avevano caratterizzato l?arrivo dell?euro avevano spinto
il mercato. «La politica monetaria espansiva ? spiega Luca Dondi, analista di
Nomisma ? associata ad un?attenuazione della rigidità
del sistema creditizio italiano aveva, infatti, consentito l?accesso al credito
ad un numero progressivamente più elevato di famiglie intenzionate a cambiare
casa». Se negli scorsi anni il basso costo del denaro aveva rappresentato un
formidabile propellente per il mercato, i robusti interventi varati
recentemente dalla Bce che hanno portato in pochi mesi il tasso ufficiale dal
4,25% all?attuale 2% (con la prospettiva di un?ulteriore limatura di 50 b. p.
nelle prossime settimane) avevano alimentato aspettative di un timido rilancio
del settore. Purtroppo, queste aspettative sinora sono andate deluse. L?attesa
riduzione dei valori immobiliari residenziali si è verificata in forma
piuttosto limitata soprattutto per la resistenza frapposta dall?offerta di
ricondurre i prezzi delle case all?effettivo valore
dell?immobile. Mediamente nel 2008 le quotazioni degli immobili nelle grandi
città hanno registrato un calo del 35% e le previsioni per quest?anno
andrebbero nella direzione del ? 45%. La domanda riesce, però, a spuntare
sconti sempre più consistenti sull?iniziale richiesta. «I
tempi necessari per concludere l?affare ? spiega Alessandro Ghisolfi, direttore
dell?ufficio studi di Ubh ? si sono ancora allungati passando dai 56 mesi di
inizio 2008 ai 67 mesi di gennaio di quest?anno. Alla fine di estenuanti
trattative l?offerta è stata costretta a concedere forti sconti compresi in un
range fra il 12 e il 17%, per raggiungere in diversi casi anche quota 20%». L?effetto "stretta creditizia" viene confermato da
Mario Breglia, presidente di "Scenari Immobiliari". A suo avviso, il
motore che negli ultimi anni ha permesso a molte famiglie di comprare casa si è
fermato: le garanzie richieste aumentano e, soprattutto, l?importo mutuato
difficilmente supera il 6070% del valore della casa da comprare. Il calo delle
compravendite in molti casi è collegabile alla fascia medio bassa (famiglie
monoreddito, giovani e immigrati) che ha la necessità di un mutuo per
acquistare una casa. In linea generale, il mercato penalizzato dal razionamento
del credito è quello degli immobili sotto i 250 mila euro di valore. E? sufficiente un semplice dato per confermare la minore
propensione del sistema credito ad erogare finanziamenti per supportare
l?acquisto di una casa. Nel gennaio 2008, sul sito di MutuiOnline ben 15 banche
offrivano mutui che coprivano il 100% del valore della compravendita. Ora le
banche che propongono questi prodotti si sono ridotte a 5. Non manca, però,
l?eccezione alla regola. Ad esempio, il Gruppo Veneto Banca (Veneto Banca,
Banca Popolare di Intra e Banca Meridiana) propone un "mutuo
trasgressivo" che finanzia fino al 120% del valore dell?immobile sia a
tasso fisso che variabile per una durata massima di 30 anni. In pratica, i
mutuatari oltre al costo della casa, potranno far fronte a oneri come il notaio
e l?arredamento. "Il prezzo che è stata la variabile
chiave del mercato immobiliare nel 2008 ? afferma
Fabiana Megliola, responsabile ufficio studi Tecnocasa ? lo sarà anche
quest?anno. E il rapporto prezzo/qualità sarà fondamentale per vendere
l?immobile». (r. s.) Scopri come ricevere sul tuo
cellulare Repubblica Gold condividi
( da "Finanza e Mercati" del
03-03-2009)
Argomenti: Mercato immobiliare
Calo di utili e di
liquidità per Caravaggio di Sorgente Sgr da Finanza&Mercati del 03-03-2009 Lo scoppio della bolla immobiliare ha travolto anche il fondo Caravaggio di Sorgente Sgr, che
chiude l'esercizio 2008 con utili in flessione dell'80% e una posizione di
cassa dimezzata rispetto all'anno precedente. In particolare, gli immobili
hanno fatto registrare plusvalenze per 4,58 milioni di euro, in calo rispetto
ai 10,8 milioni al 31 dicembre 2007 (-57,57%), mentre i canoni di
locazione ammontano a 10,83 milioni di euro (+1,39%). L'utile di periodo è pari
a 1,39 milioni di euro (in flessione rispetto ai 6,89 milioni al 31 dicembre 2008)
e non è soggetto a distribuzione perché, secondo il regolamento del fondo,
sottraendo le plusvalenze non realizzate, non si ottiene un provento
distribuibile. In calo la liquidità, pari a 4,4 milioni di euro, rispetto agli
8,9 milioni di euro dell'anno precedente. Quanto al valore complessivo del
fondo, è pari a 159,7 milioni (3.311 euro per quota), in crescita dello 0,88%
rispetto al 2007.
( da "Bresciaoggi(Abbonati)"
del 03-03-2009)
Argomenti: Mercato immobiliare
nazionale pag. 2 Febbraio ancora nero Ora si
spera in marzo Ancora un mese pesante per il mercato dell'auto in Italia, che
in febbraio ha registrato un calo di immatricolazioni del 24,45 per cento
rispetto allo stesso mese del 2008. La flessione, però, è inferiore di 8 punti
percentuali rispetto al -32,64 di gennaio. «Gli ecoincentivi hanno subito
cominciato ad avere effetto», commenta Gianni Filipponi, segretario generale
Unrae, l'associazione delle case estere in Italia, che
prevede per marzo «immatricolazioni non inferiori alle 215.000 del marzo 2008».
Sarebbe il primo mese positivo dopo 14 contrassegnati dal segno meno. Ma non è solo
l'industria automobilistica italiana a soffrire. A febbraio, rispetto allo
stesso mese del 2008, le vendite di nuovi veicoli in Giappone hanno subito il
crollo peggiore dal maggio 1974 (-32,4 per cento), in Spagna si sono persino
dimezzate e in Francia hanno fatto segnare un calo del 13,1 per cento. I
colossi nipponici dell'auto continuano a risentire dell'indebolimento della
domanda mondiale e dell'apprezzamento dello yen sulle
principali valute. Le prime tre case nipponiche hanno
avuto a febbraio un ribasso delle vendite a doppia cifra: Toyota, il leader
mondiale, ha perso (escludendo Lexus) il 32 per cento; Honda il 21,1; Nissan,
infine, il 35,2. La Spagna già messa a dura prova dallo
scoppio della bolla
immobiliare vede ora in crisi forte anche il
settore auto. Secondo i dati diffusi dall'associazione dei
costruttori auto (Anfac) a febbraio il numero vendute di auto ha segnato
un tonfo del 48,8 per cento (immatricolate 62.107 auto rispetto alle 121.415
dello stesso mese del 2008). Il piano Vives messo in atto dal governo
socialista di Josè Luis Zapatero, 800 milioni di euro, non sembra funzionare.
Gli stimoli vanno a chi consegna un'auto con oltre 10 anni di vita e servono
solo per un finanziamento agevolato
( da "Eco di Bergamo, L'" del
04-03-2009)
Argomenti: Mercato immobiliare
«Case, prezzi in calo» Alla fiera il primo salone scacciacrisi
--> Dal 13 marzo esposizione per rilanciare il mercato Nei padiglioni spazio
anche agli immobili turistici Mercoledì 04 Marzo 2009 CRONACA, pagina 14 e-mail
print In calo del 7% i prezzi delle case
Rilanciare il mercato immobiliare residenziale e affermare l'investimento in quello turistico. È
questo l'obiettivo dichiarato dagli organizzatori di «Expo Real Estate &
Tourism», il primo salone degli immobili residenziali e turistici che si terrà
alla Fiera di via Lunga dal 13 al 15 marzo (orari: venerdì dalle 14 alle 19;
sabato e domenica dalle 10 alle 19). Promotori dell'iniziativa sono l'Ente
Fiera Promoberg, gli agenti e operatori immobiliari di Ascom Fimaa (Federazione
italiana mediatori agenti d'affari) di Bergamo e Appe Confedilizia Bergamo,
supportati da diversi sponsor e con l'adesione di altre associazioni del
sistema immobiliare nazionale, tutti decisi a dare un
segnale di vitalità del comparto contro la grave crisi in atto, che non ha
risparmiato nessuno. Ieri, alla presentazione della manifestazione, erano
presenti tutti i maggiori esponenti del settore delle
costruzioni e intermediazioni immobiliari orobici. Tra gli intervenuti
anche l'assessore di Palafrizzoni Valter Grossi e il collega della Provincia
Felice Sonzogni. «Vogliamo dare il nostro contributo
al rilancio dell'economia bergamasca - rileva Luigi Trigona, direttore
dell'Ascom e segretario generale di Promoberg - partendo dalle sue componenti
più importanti: l'edilizia e tutti gli operatori che interagiscono con essa.
Dal salone quindi un segnale forte per aiutare il mercato a riacquistare
fiducia, mettendo in sinergia le risorse di ognuno. Possiamo contare sul
supporto anche delle istituzioni, quali il Comune e la Provincia di Bergamo,
che metteranno in mostra i vari piani di riqualificazione del territorio». Dare
slancio alla nostra provincia, quindi, ma guardando anche oltre. «Passeremo infatti - conclude Trigona - dai progetti e dalle realtà
imprenditoriali locali ai bergamaschi che costruiscono, vendono e producono per
i mercati esteri». Luciano Patelli, presidente di Fimaa Bergamo, rimarca che
«l'iniziativa riunirà imprese e agenti immobiliari d'eccellenza, per far
conoscere il nostro patrimonio, che riguarda anche il paesaggio, la storia,
l'enogastronomia: un'occasione per fare rete esaltando l'identità della terra
bergamasca, in vista anche dell'Expo 2015». Patelli osserva: «Sino a che i prezzi della case
non si riavvicineranno alle reali possibilità degli acquirenti, la ripartenza
del mercato sarà molto difficile». Lo segue a ruota Antonello Pagani, direttore
di Appe Confedilizia Bergamo. «In questo momento -
dichiara Pagani - è in corso un braccio di ferro tra venditori e acquirenti.
Per questo è necessario dare massima trasparenza e sicurezza». Pagani conferma
che «i volumi delle contrattazioni si sono ridotti vistosamente e i prezzi delle case cominciano a flettere, vista anche la
scure della stretta creditizia». Una crisi tuttavia non uniforme. «Mediamente in provincia - spiega Pagani - vi è stato un
calo del valore degli immobili del 5-7%, mentre nel capoluogo siamo attorno al
4-5%. La valle Brembana è più in difficoltà della valle Seriana, la bassa si
mantiene nella media. Unica isola felice la zona del lago d'Iseo». Entrando nel
dettaglio del capoluogo, Pagani osserva che «la crisi ha toccato maggiormente
l'immobile usato, mentre quelli di qualità e situati in zone più ambite ne
hanno risentito poco o nulla: molta sofferenza invece per quelli più datati e
periferici». Tra gli imputati, Patelli e Pagani individuano «la
stretta creditizia che ha quasi espulso dal mercato la fascia degli acquirenti
mutuo-dipendenti. Per questo ci auguriamo una normalizzazione dell'erogazione
dei mutui, unitamente a una ridefinizione dei valori immobiliari e un utilizzo
oculato della leva fiscale». Da Grossi e Sonzogni il plauso a una iniziativa capace di andare in controtendenza rispetto
ai tanti gufi in circolazione. «Le crisi - dice Grossi
- sono anche una grande opportunità, per esempio per rafforzare il grado di
attrattività del nostro territorio che merita lo status di eccellenza. Il
confronto e l'integrazione tra il passato e il nuovo è delicato (vedasi il
Piano di governo del territorio) ma si può fare. Fondamentale però lavorare con
la massima qualità e pensando al risparmio energetico: più del 30% delle nuove
edilizie a Bergamo sono orientate in tal senso». Sonzogni annuisce. «Una volta Bergamo era la terra dei costruttori: oggi deve
essere quella di chi innova le tipologie costruttive. Ma si deve fare un'attenta
programmazione con progetti che siano pragmatici, selettivi e ambiziosi. E
queste cose se non le facciamo a Bergamo dove altro si possono fare?». A
margine dell'incontro arrivano i commenti di Paolo Malvestiti, presidente
provinciale Ascom, e di Roberto Margiotta, presidente Appe Confedilizia
Bergamo. «Questo primo salone dell'immobile
residenziale e turistico - dice Malvestiti - è la migliore dimostrazione che
dalle parole siamo passati ai fatti. Il Salone vuole essere uno spirito
innovatore caratterizzato da idee nuove». «Rappresentiamo un buon numero di
associazioni - commenta Margiotta - ma soprattutto rappresentiamo i consumatori
finali del prodotto "casa". E loro hanno
bisogno di capire, di essere sicuri che l'investimento immobiliare
è solido: e l'unico modo per arrivare a ciò è
conoscere la validità dei costruttori e di chi funge da tramite con
l'acquirente». Parallelamente al salone si terranno due convegni. Venerdì,
dalle 16,30, «Bergamo e la sua provincia: verso una nuova idea dell'abitare e
una rinnovata vocazione turistica», mentre sabato, dalle 15,30, «Prospettive
per il mercato immobiliare: il rilancio è vicino?».
Marco Conti 04/03/2009 nascosto-->
( da "Nazione, La (Firenze)" del
04-03-2009)
Argomenti: Mercato immobiliare
PRIMO PIANO FIRENZE
pag. 2 Nelle case popolari vive
una città di 30mila abitanti Viaggio in un mondo di 11mila appartamenti, con un
canone di affitto medio di 120 euro al mese per
( da "Arena, L'" del
04-03-2009)
Argomenti: Mercato immobiliare
Mercoledì 04 Marzo 2009 SPECIALI Pagina 21 DOPO NOVE ANNI DI CRESCITA,
PER LA PRIMA VOLTA SI È REGISTRATO UN CALO DELLA PRODUZIONE Il mattone potrebbe
fare da traino per la ripresa SECONDO I VERTICI DELL'ANCE È POSSIBILE
RILANCIARE IL COMPARTO EDILE E, QUINDI, L'ECONOMIA Per la prima volta, dopo
nove anni consecutivi di crescita, il settore delle costruzioni vive una fase
difficile, iniziata nel secondo semestre del
( da "Borsa(La Repubblica.it)"
del 04-03-2009)
Argomenti: Mercato immobiliare
Oltre otto milioni
di proprietari di case "sott'acqua" negli
States (Teleborsa) - Roma, 4 mar - Oltre otto milioni di famiglie sott'acqua
negli States. La cifra per la precisione è pari a 8,3 milioni e non fa
riferimento ad un alluvione. Lo si apprende da uno
studio della First American CoreLogic. Con questo termine "underwater" vengono solitamente definiti quei proprietari di
immobili, il cui valore della proprietà è ormai caduto al di sotto del mutuo
contratto. Altri 2,2 milioni di proprietari di case rischiano di
finire nella stessa situazione nei prossimi mesi, se il prezzo delle case dovesse registrare un altro decremento del 5%. La causa
di questa situazione risiede nella pesante svalutazione subita dai prezzi delle case a partire dallo scorso anno. Il 2008,
infatti, ha visto una contrazione del valore degli immobili che si aggira su un
record di 2,4 trilioni di dollari. 04/03/2009 - 14:41
( da "Stampa, La" del
05-03-2009)
Argomenti: Mercato immobiliare
POLEMICA.IL
COODINAMENTO ASTI EST CONTRO L'AGENZIA "Offerta Casa del Comune favorirà
gli immobiliaristi" [FIRMA]ROBERTO GONELLA ASTI L'agenzia «Casa» voluta
dal Comune? «Ricetta mercantili per affrontare problemi sociali». Carlo
Sottile, a nome del Coordinamento Asti Est, boccia
l'iniziativa dell'amministrazione Galvagno. Acronimo di «Comune di Asti Servizi
per l'abitazione» dovrebbe offrire contributi a chi ha redditi bassi ma è
escluso dall'edilizia popolare. Oltre a funzionare come intermediario, Casa
prevede contributi di sostegno ai mutui per prima casa e aiuti una tantum per la locazione. «Nella
guida - sostiene Sottile - si avverte che l'Agenzia è rivolta a "nuclei
familiari solvibili che non abbiano mai ricevuto uno sfratto esecutivo per
morosità". Dunque, i cittadini che possono ancora pagare il canone
concordato. Ma favorirà soprattutto gli immobiliaristi, la cui ingordigia di
rendita sarà ancora soddisfatta, questa volta con denaro pubblico». Sottile
spiega perché: «Gli sfratti per morosità sono l'86% del totale e nel prossimo
bando Atc si stimano 800 aspiranti assegnatari». Il Coordinamento punta
l'attenzione sulle tutele di legge per gli inquilini, dal contributo di
sostegno alle locazioni a Fondo sociale: «Poco finanziate e affogate in
migliaia di richieste d'accesso, sono ridotte al lumicino e la disponibilità di
nuovi alloggi popolari è pari a zero». Insomma, secondo l'associazione non sarà
l'Agenzia a ridurre il fabbisogno abitativo insoddisfatto. Tra i programmi che
si potranno sottoscrivere quelli a «canone calmierato,
con abbattimenti di imposta a favore di inquilini e proprietari. «Contratto
concesso col contagocce dai proprietari che, a danno dell'inquilino,
preferiscono il "libero"» sostengono. «Con "Casa"-
aggiungono - gli inquilini, oltre all'abbattimento di imposta, gli inquilini
avranno un modesto contributo mentre i proprietari potranno selezionarsi gli
inquilini saranno risarciti per danni all'immobile ed eventuali morosità». Poi
l'affondo: «Dopo anni di cementificazione al servizio
della speculazione finanziaria la crisi ha mutato radicalmente gli scenari del
mercato immobiliare. Adesso migliaia di alloggi vuoti rischiano di restare invenduti e esclusi dal
mercato delle locazioni: la famosa "bolla immobiliare"
rischia di scoppiare». E così, a detta del Coordinamento «la presenza del
presidente degli Agenti immobiliari Enrico Fenoglio, nelle riunioni di lancio
di Casa non era dunque casuale: perché il Comune non ha co-finanziato, con la
Regione (che lo ha finanziato finora), il "contributo di sostegno
alle locazioni", invece di finanziare l'Agenzia ?»