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I numeri del
mercato immobiliare
Articoli Correlati
Tecnocasa, frenano i prezzi degli immobili: -1,55%
nel secondo semestre 2007
Immobiliare, nel 2008 prezzi in calo del 2% a Roma e
Milano
L'influsso della crisi estiva dei mutui subprime americani, il
caro-mutui degli ultimi mesi e i prezzi delle case sempre alle stelle stanno
mettendo alla prova il mercato immobiliare, anche italiano. Lontano dalla
pesante crisi immobiliare statunitense, per le compravendite del comparto
residenziale nel nostro Paese non si può parlare ancora di crollo. Ma certo di
deciso ridimensionamento.
A fare una fotografia alla situazione del settore è oggi l'Agenzia del
Territorio, che nell'Osservatorio 2007 registra compravendite totali in calo
del 7,1% (contro il +1,3% del 2006 e l'aumento del 5,4% registrato nel 2005).
Dall'Agenzia fanno notare che sul comparto pesano «fattori strutturali legati
al ciclo immobiliare, che è evidentemente arrivato alla sua fase conclusiva.
Tra questi i tassi di interesse per i mutui, passati mediamente dal 3,5% del
2003 al 5,3% del 2007, e il livello raggiunto dal prezzo degli immobili». Su
quest'ultimo punto dall'Agenzia sottolineano che i prezzi del residenziale sono
saliti nei grandi Comuni in media del 35% negli ultimi tre anni.
Il consuntivo dell'anno 2007 evidenzia che nel segmento residenziale le
compravendite sono scese del 4,6% con 806.225 transazioni contro le 845.051 del
2006, ma dando un occhio agli andamenti semestrali la discesa è più marcata
nell'ultima parte dell'anno: -5,8% con 393.450 compravendite nel secondo
semestre 2007. Il calo più consistente si è registrato al Sud (-5,2%), seguito
dal Nord (-4,7%) mentre la discesa è stata più contenuta al Centro (-3,5%).
«Negli ultimi anni si è assistito a un sensibile spostamento delle
compravendite dalle città maggiori ai Comuni minori - recita l'Osservatorio -.
Nel 2007, invece, pur confermandosi una miglior tenuta del mercato nei Comuni
minori, si verifica, per la prima volta dal 2001, un sensibile calo delle
compravendite, pari al -5,8%, anche nei Comuni non capoluogo». In queste zone
nel periodo 2001-2006 le transazioni sono passate da
Bisogna evidenziare che le previsioni di alcune società di analisi del settore
erano più fosche. Scenari Immobiliari qualche mese fa prevedeva un calo delle
compravendite del 6% a quota 780mila, mentre Ubh stimava una discesa compresa
tra il -4,5% e il -6,5%. Altre stime erano più ottimiste: Nomisma prevedeva
solo una leggera discesa rispetto ai livelli record raggiunti nel 2006.
In quali città si sono comperate meno case? Sempre secondo i dati dell'Agenzia
del Territorio i cali più consistenti nel numero di compravendite si sono
registrati a Napoli (-16,2%), Milano (-11,8% a livello annuale, con una discesa
ridimensionata rispetto al -13,5% del primo semestre dell'anno) e Palermo
(-12,4%). E i prezzi? Secondo l'Agenzia del Territorio il prezzo medio al mq è
pari a 1.557 euro (+2,6% rispetto al semestre precedente e +5,5% su base
annua), con una crescita però dei prezzi rallentata rispetto a quella registrata
nel semestre precedente.
Recessione
in quattro lettere ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 16-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Abstract: Tokyo aspettò quasi due anni dopo lo scoppio della bolla immobiliare e finanziaria prima di adottare una politica monetaria e fiscale espansiva, mentre Washington si è mossa molto più rapidamente. Inoltre, mentre il Giappone ha rinviato per anni le inevitabili ristrutturazioni aziendali e bancarie, in America l'impulso a cambiare è molto più forte,
Aumenta
l'inflazione, allarme Ue ( da "Manifesto, Il"
del 17-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Abstract: causato dalla crisi della bolla immobiliare e dei subprime - che dagli Stati uniti attraversa l'Europa ed altri paesi a livello mondiale. A questo scenario, si aggiunge il crollo del dollaro che provoca l'impennata del costo del greggio a fronte di un'offerta ferma dell'Opec, della Nigeria, del Venezuela e degli Emirati Arabi.
Non
sparate (troppo) sul Maestro ( da "Finanza e Mercati"
del 18-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Abstract: Non rimpiango una sola decisione da presidente della Fed" aggiungendo che, quanto è accaduto nell'immobiliare Usa vale anche per altri Paesi, come l'Irlanda. No, non ci siamo Maestro. "Ci sono le sue impronte in tutte le tracce della crisi - chiosa implacabile Roach - E la bolla immobiliare è la sua smokin gun, la pistola in mano al colpevole".
Gli
appuntamenti in città e in provincia
( da "Resto
del Carlino, Il (Ancona)" del
18-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Abstract: Le mani sulla casa. Fatti e fumetti sulla bolla immobiliare" (ore 21,15). Oggi a Senigallia, nella sala conferenze della biblioteca Antonelliana apertura della scuola di scrittura poetica alla presenza della poetessa Jolanda Insana (ore 21,30). Oggi ad Ancona, nella sedella Regione, a Palazzo Li Madou, convegno sul tema "Rischi psicosociali nei luoghi di lavoro:
BCE:
TREMONTI, INUTILE ANDARE A SCONTRO, SI' A EUROBOND/ANSA
( da "Wall
Street Italia" del 18-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Abstract: delle avvisaglie ci furono col caso Parmalat. Si dice invece preoccupato dal rischio che in un futuro non molto lontano ci possa essere una crisi nei Paesi dell'est europeo, che potrebbero essere i prossimi a subire le conseguenze di una bolla immobiliare. Infine, una critica al 'mercatismo' spinto.
Il
prezzo reale delle case inizia a calare
( da "Sole
24 Ore, Il" del 19-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Abstract: 04-19 - pag: 8 autore: PRIMA VOLTA DAL '97 Il prezzo reale delle case inizia a calare Nuovi segnali di raffreddamento del mercato immobiliare spagnolo. Nel primo trimestre di quest'anno il prezzo delle case è aumentato per la prima volta meno dell'inflazione,secondo i dati forniti ieri dal ministero della Casa di Madrid.
E'
Carcare a "tirare" il mercato immobiliare
( da "Stampa,
La" del 19-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Abstract: Inchiesta I prezzi delle case nelle principali località della Val Bormida MAURO CAMOIRANO E' Carcare a "tirare" il mercato immobiliare CAIRO MONTENOTTE Mercato immobiliare in Val Bormida: Carcare si conferma la località più richiesta, soprattutto dai savonesi, ma che prezzi!
Tremonti:
più decisi contro la crisi dei mercati
( da "Sole
24 Ore, Il" del 21-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Abstract: Crisi finanziaria e reazione popolare agli eccessi della globalizzazione hanno riportato sulla scena il ruolo dello Stato, che già gli avvenimenti del 2001 avevano rilanciato ( terrorismo, Cina nella Wto, decisione " politica " americana di espandere il credito, creando la bolla immobiliare).
Caro
casa, Mandello come Varenna ( da "Provincia di Lecco, La"
del 21-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Abstract: è un vero calvario che tutti i giorni logora le frizioni delle macchine e i nervi dei guidatori. In definitiva, il prezzo delle case al mq non supera i 2200 euro nemmeno nella zona del centro. Naturalmente la mano invisibile del mercato immobiliare aspetta solo la Lecco-Bergamo per far impennare le quotazioni, un po' come è stato per la Valsassina dopo la Lecco-Ballabio.
Non
pesa sulle vendite ( da "Provincia Pavese, La"
del 22-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Abstract: L'abolizione dell'Ici sulla prima casa potrebbe rilanciare le vendite immobiliari? "Secondo me no - spiega Francesco Caputo, titolare di un'agenzia a Vigevano - perché il problema del mercato immobiliare non è l'Ici. I prezzi delle case usate sono troppo alti e le rate del mutuo troppo pesanti.
La
corsa del mattone è ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)"
del 22-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Abstract: 6 La corsa del mattone è Nel 2007 prezzi delle case in calo del 4,4%. Mutui di ERICA FERRARI NUMERI da record per la flessione del mercato immobiliare a Bologna: se il calo del prezzo delle case è tra i più forti d'Italia, anche i mutui calano in picchiata e diminuiscono del 33% nell'arco di un anno.
Il
mattone segna il passo - eleonora capelli
( da "Repubblica,
La" del 22-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Abstract: naturalmente conosce andamenti diversi a seconda delle diverse zone della città: da Borgo Panigale, "maglia nera" del mercato immobiliare con un calo dell'8,8% nei prezzi delle case e tempistiche di vendita che raggiungono gli otto mesi a causa delle divergenze tra esigenze di chi acquista e aspettative di chi vende, con la mente a un mercato ancora in piena salute.
CASA:
PREZZI FERMI IN PRIMO SEMESTRE 2008
( da "KataWebFinanza"
del 22-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Abstract: la corsa dei prezzi delle case: "Se il mercato immobiliare seguira' il classico andamento ciclico il tasso di crescita delle quotazioni medie si attestera' sui livelli del tasso d'inflazione". Lo sostiene il direttore dell'Osservatorio del mercato immobiliare dell'Agenzia del territorio, Gianni Guerrieri, precisando che non si tratta di una "
CASE,
UN'ALTRA FRENATA SUI PREZZI ( da "Mattino, Il (Caserta)"
del 22-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Abstract: dell'Agenzia del territorio diffusi a metà febbraio sulla base di statitiche catastali mettendo insieme i dati raccolti con l'Osservatorio immobiliare. Napoli sesta per prezzi più alti, scende al decimo per il cosiddetto Vip, il valore immobiliare catastale calcolato a fini Ici che si basa sui criteri normativi che stabiliscono le modalità di determinazione della base imponibile
Casa:
Prezzi fermi in primo semestre 2008
( da "KataWeb
News" del 22-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Abstract: Nel primo semestre del 2008 si arresterà la corsa dei prezzi delle case: "Se il mercato immobiliare seguirà il classico andamento ciclico il tasso di crescita delle quotazioni medie si attesterà sui livelli del tasso d'inflazione". Lo sostiene il direttore dell'Osservatorio del mercato immobiliare dell'Agenzia del territorio, Gianni Guerrieri, precisando che non si tratta di una "
FRENANO
I PREZZI DELLE CASE ( da "Agi"
del 22-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Abstract: CALANO LE VENDITE FRENANO I PREZZI DELLE CASE Nel primo semestre del 2008 si arrestera' la corsa dei prezzi delle case: "Se il mercato immobiliare seguira' il classico andamento ciclico il tasso di crescita delle quotazioni medie si attestera' sui livelli del tasso d'inflazione".
CROLLO
IMMOBILIARE: PEGGIO DELLA GRAND DEPRESSIONE?
( da "Wall
Street Italia" del 23-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Abstract: require bailouts -->Un influente economista che aveva previsto molto tempo fa la bolla sul mercato immobiliare ha messo in guardia martedi' sera sul fatto che il crollo sul mercato delle case negli Stati Uniti potrebbe provocare un ribasso dei prezzi superiore a quello che si verifico' negli anni durante la Grande Depressione.
I
prezzi delle case continuano a scendere
( da "Gazzetta
di Reggio" del 23-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Abstract: Nel secondo semestre del 2007 i prezzi degli immobili nella nostra città sono scesi del 3,8%; un calo che si accompagna alla flessione dell'1,3% registrata nella prima parte dello scorso anno. Lo segnala l'Ufficio studi di Tecnocasa che addebita il fenomeno al caro mutui che condiziona il mercato e che ha inciso in particolare sugli stranieri e sulle famiglie a reddito medio-
CROLLO
IMMOBILIARE: PEGGIO DELLA GRANDE DEPRESSIONE?
( da "Wall
Street Italia" del 23-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Abstract: -->Un influente economista che aveva previsto molto tempo fa la bolla sul mercato immobiliare Usa, ha messo in guardia martedi' sera sul fatto che il crollo sul mercato delle case negli Stati Uniti potrebbe provocare un ribasso dei prezzi superiore a quello che si verifico' negli anni della Grande Depressione.
IMMOBILIARE.
Il rapporto dell'Agenzia del territorio decreta la fine del ciclo economico
( da "Arena.it,
L'" del 23-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Abstract: Sprint dei tassi di interesse e rialzi dei prezzi delle case frenano le compravendite Ma tiene il mercato dei mutui ROMA Mutui e caro-mattone affossano il mercato immobiliare italiano: dopo anni di crescita sostenuta, nel 2007 le compravendite segnano un -7,1%. A testimoniarlo il rapporto 2007 dell'Agenzia del territorio, che evidenzia un crollo preannunciato già nel 2006,
Sprint
dei tassi di interesse e rialzi dei prezzi delle case frenano le compravendite
Ma tiene il mercato dei mutui ( da "Arena.it, L'"
del 23-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Abstract: IMMOBILIARE. Il rapporto dell'Agenzia del territorio decreta la fine del ciclo economico Affari in calo del 7,1%: il mattone entra in crisi Sprint dei tassi di interesse e rialzi dei prezzi delle case frenano le compravendite Ma tiene il mercato dei mutui ROMA Mutui e caro-mattone affossano il mercato immobiliare italiano:
Frenano
i prezzi delle case ( da "Miaeconomia"
del 23-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Abstract: Agenzia del Territorio delinea un quadro chiaro: la crisi dei mutui subprime, il caro-mutui registrato negli ultimi mesi e i prezzi delle case sempre alle stelle - anche se in lieve contrazione - stanno mettendo a dura prova il mercato immobiliare. Anche se nel caso italiano non si può parlare di uno scoppio della bolla immobiliare, ma solo di un ridimensionamento.
Affari
in calo del 7,1%: il mattone entra in crisi
( da "Brescia
Oggi" del 23-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Abstract: IMMOBILIARE. Il rapporto dell'Agenzia del territorio decreta la fine del ciclo economico Affari in calo del 7,1%: il mattone entra in crisi Sprint dei tassi di interesse e rialzi dei prezzi delle case frenano le compravendite Ma tiene il mercato dei mutui ROMA Mutui e caro-mattone affossano il mercato immobiliare italiano:
Affari
in calo del 7,1%: il mattone entra in crisi
( da "Giornale
di Vicenza.it, Il" del 23-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Abstract: IMMOBILIARE. Il rapporto dell'Agenzia del territorio decreta la fine del ciclo economico Affari in calo del 7,1%: il mattone entra in crisi Sprint dei tassi di interesse e rialzi dei prezzi delle case frenano le compravendite Ma tiene il mercato dei mutui ROMA Mutui e caro-mattone affossano il mercato immobiliare italiano:
( da "Sole 24 Ore, Il" del 16-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Il Sole-24 Ore
sezione: MONDO data: 2008-04-16 - pag: 16 autore: DALLA PRIMA Recessione in
quattro lettere In America è in corso la maggiore crisi immobiliare
dalla Grande depressione degli anni 30, e non è ancora finita. La costruzione
di nuove case è scesa del 50%, le vendite del 60%,
lasciando un eccesso di offerta che spinge in basso i prezzi:-10%
finora, un altro -10% prevedibile sia quest'anno che il prossimo. Già adesso,
2mila e 200 miliardi di dollari di ricchezza sono stati bruciati, e otto
milioni di proprietari immobiliari sono in perdita: le loro case
valgono meno dei mutui. Entro il 2010, la discesa dei prezzi
immobiliari raggiungerà il 30%, con 6mila 600 miliardi di dollari in fumo e 21
milioni di famiglie (il 40% di quelli che pagano un mutuo) in perdita netta. Se
tutti questi proprietari dovessero abbandonare le loro case,
le perdite per il sistema creditizio supereranno i mille miliardi di dollari,
con gravi ripercussioni sulla solidità dell'intero sistema bancario e
finanziario americano. Nel 2001, i bassi investimenti delle aziende (che
rappresentano il 10% del Pil Usa) accentuarono la recessione. Oggi sono i
consumi privati (70% del Pil) il cuore della crisi. I consumatori americani non
comprano, non risparmiano, sono pieni di debiti (136% del reddito pro capite,
in media). Le perdite si diffondono dai mutui subprime a quelli di prima
categoria, ai mutui commerciali e ai crediti al consumo non assicurati (carte
di credito, acquisti di auto, prestiti agli studenti). Il totale di queste perdite
finanziarie, inclusi i mille miliardi di dollari del sistema creditizio,
potrebbe arrivare a 1.700 miliardi di dollari. Date queste cifre, gli Stati
Uniti rischiano anche di dover fronteggiare una recessione a W, con una doppia
caduta. Un punto cruciale è se gli sgravi fiscali di cui gli americani
beneficeranno da metà di quest'anno sitrasferiranno in consumi – e questo
darebbe una spinta alla crescita nel terzo trimestre – oppure se saranno
risparmiati. Vista l'attuale crisi finanziaria delle famiglie, è probabile che
un'alta percentuale di questi fondi verrà utilizzata per ripianare una parte
dei debiti personali (carte di credito, mutui, crediti al consumo). Invece
sembra fortunatamente improbabile una recessione a L, con un periodo prolungato
di stagnazione sul genere del Giappone negli anni 90. Tokyo
aspettò quasi due anni dopo lo scoppio della bolla immobiliare
e finanziaria prima di adottare una politica monetaria e fiscale espansiva,
mentre Washington si è mossa molto più rapidamente. Inoltre, mentre il Giappone
ha rinviato per anni le inevitabili ristrutturazioni aziendali e bancarie, in
America l'impulso a cambiare è molto più forte, sia da parte dei privati
sia, soprattutto, da parte del Governo. In ogni caso, gli Stati Uniti sono di
fronte alla peggiore recessione degli ultimi decenni, con poche speranze di un
"atterraggio morbido" economico nel resto del mondo. Varie economie
europee sono già in frenata, e alcune stanno entrando in recessione. La Cina e
il resto dell'Asia sono particolarmente vulnerabili, dati i loro legami
commerciali con gli Usa. E le economie emergenti subiranno seri contraccolpi
quando la contrazione Usa e il rallentamento globale inizieranno a pesare sui prezzi delle materie prime. Nouriel Roubini.
( da "Manifesto, Il" del 17-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Giornata di record sia
per l'euro che per il petrolio, che sfonda quota 114 dollari Aumenta
l'inflazione, allarme Ue Maurizio Galvani Ieri l'euro ha più volte ritoccato il
suo valore arrivando a metà pomeriggio a segnare il nuovo record storico di
1,5969 contro dollaro, a causa di molti acquisti scattati dopo che era stato
pubblicato il dato sull'inflazione Usa (che è risultato dello più 0,3% a
marzo): soprattutto, nella speranza che la Federal reserve adotti un nuovo
taglio dei tassi a fine mese per contrastare il dollaro debole, diversamente
dalla Banca centrale europea che invece mantiene invariato il costo del denaro
al 4%. Già durante la mattinata, la moneta europea aveva proceduto verso un
nuovo massimo sfiorando la quota "psicologica" di 1,6 dollari che era
stata più volte lambita nelle scorse settimane. Il motivo, questa volta, però
era tutto europeo: l'ufficio di statistica Eurostat diffondeva il dato che
l'inflazione in Eurolandia è salita al 3,6% a marzo. Contro un aumento del 2,9%
pronosticato in precedenza e, addirittura, un più 2,1% per la fine del 2009.
Subito è scattato l'allarme in tutta la Ue: il commissario agli Affari
economici e monetari Joaquin Almunia ha ribadito che le cause stanno in
"un amento ormai incontrollato dei prezzi
energetici come pure di quelli relativi ai prodotti alimentari". Il
commissario ha poi concluso: "Questa situazione non si deve però tradurre
in una crescita dei salari onde evitare una spirale inflazionistica". Il
nuovo governo italiano, insomma, dovrà tener conto di questo avvertimento
lanciato - per l'ennesima volta - da parte dell'Unione. La "questione
europea" è peggiorata dopo che è stato reso noto il valore dei tassi
Euribor - utilizzato per la concessione dei mutui in Europa - che è cresciuto
fino a quota 4,774% contro il 4,764% precedente. Il livello più elevato degli
ultimi quattro mesi nonostante gli sforzi fatti dalla Banca centrale europea di
voler ridurre le tensioni sul mercato monetario, soprattutto, perché continua a
scoraggiare coloro che hanno preso la casa a un mutuo più basso negli scorsi
mesi. L'Europa "guarda" agli Stati uniti e rimane legata
all'andamento altalenante del prezzo dell'oro nero. Ieri il petrolio ha
sfondato quota 115 dollari al barile al mercato di New york mentre il Brent,
sul mercato di Londra, è stato scambiato a quota 112,61 dollari al barile. La
nuova fiammata delle quotazioni dell'oro nero è scattata dopo che il
Dipartimento dell'energia statunitense ha comunicato una contrazione delle
scorte del greggio. La scorsa settimana, gli stock di greggio sono diminuiti di
2,36 milioni di barili; quelli di benzina sono calati di 5,52 milioni di
barili. Si fa reale il rischio di un nuovo shock petrolifero - oltre a quello,
già pesante, causato dalla crisi della bolla immobiliare e dei subprime - che dagli Stati uniti attraversa l'Europa ed
altri paesi a livello mondiale. A questo scenario, si aggiunge il crollo del
dollaro che provoca l'impennata del costo del greggio a fronte di un'offerta
ferma dell'Opec, della Nigeria, del Venezuela e degli Emirati Arabi. Le
piazze europee hanno "risposto" positivamente alla situazione
economica: tutte le borse (intorno alle 16) hanno superato il più 1% culminando
fino a più 1,51% alla borsa di Amsterdam in Olanda. A Wall street, invece, i
due principali indici a metà seduta segnavano un più 1,51% (il Dow jones) e
l'indice dei tecnologici, il Nasdaq, era a più 2,31%.
( da "Finanza e Mercati" del 18-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Da
Finanza&Mercati del 18-04-2008 UGO BERTONE Alan Greenspan, il Maestro di
New York City, 82 anni compiuti meno di un mese fa, si concederà per la sua
performance, una mezz'ora esatta, alle 16 e 45 di venerdì 18, ora del Lingotto,
alla platea di Cambiare per crescere, ultimo grande appuntamento pubblico della
Confindustria dell'era Montezemolo. Per lui, in diretta via satellite, non
saranno ancora le undici del mattino. Orario ideale per tracciare il suo "scenario
globale", in prima quasi assoluta per l'Italia perché, da quando l'ex
presidente della Federal Reserve si è affidato al suo agente (15.000 dollari
per uno speech, non si sa quanto per un'esibizione al clarinetto), i suoi
clienti più assidui sono stati cinesi e giapponesi. Anche per questo c'è una
certa attesa il suo "scenario globale", probabilmente ancor di più di
quello che terrà, a chiusura lavori, José Manuel Durao Barroso, il presidente
della Ue succeduto a Romano Prodi non avvistato dalle parti di Torino. Eppure,
il Maestro, lupo di mare che per 18 anni ha scansato i pericoli alla guida
della Fed, avrebbe di che imparare dalla classe con cui Luca di Montezemolo,
ben attento a non disturbare i nuovi manovratori, si congeda dai vertici di
Viale dell'Astronomia. Operazione delicata perché quattro anni fa il
"ribaltone" anti Antonio D'Amato in Confindustria fu interpretato
come un primo segnale delle difficoltà del Polo. Due anni dopo, a Vicenza, il
quartier generale degli industriali accolse con grande fair play il candidato
Prodi. Salvo subire, 24 ore dopo, il contrattacco a testa bassa del leader di
Forza Italia trascinato da un tifo degno della Curva Sud. Montezemolo, che è
sveglio, ha capito la lezione. Stavolta niente convegno prima delle elezioni.
Secondo, complici le difficoltà di bilancio (la Confindustria ormai costa quasi
quanto l'Inter di Massimo Moratti), l'incontro dell'ufficio Studi si è
concentrato in un pomeriggio solo. Terzo, niente eletti o "trombati".
Niente spazio per i neofiti delle urne, a partire da Massimo Calearo da
Vicenza, tardivo acquisto di Walter Veltroni per evitare lo sfacelo (meglio non
citare Waterloo di questi tempi) in Veneto, non più utile al proposito di Tiago
alla Juve, per citare la squadra di cui Walter "si è detto
disamorato". In certi casi, è la lezione di LdM, meglio il low profile.
Ricordare, come ha fatto, che nel decalogo di Confindustria figura il
federalismo fiscale. Inneggiare alla "forte semplificazione" dei
gruppi parlamentari ed alla "netta sconfitta" delle forze
anti-impresa, anti-sviluppo ed anti-mercato. Perché il presidente della Fiat,
ditta governativa per definizione, sa capire al volo che the times are
changin'. Meglio lasciare in punta di piedi, piuttosto che con il rullo dei
tamburi. Come, ingenuamente, fece il Maestro. Ve la ricordate la monumentale
biografia di Bob Woodward? O il formidabile lancio del suo libro The age of
Turbulence nel 2007? Tanta gloria, tutta in una volta. Ma fu vera gloria? Meno
di sei mesi corrono tra le fanfare per le memorie di guru Grenspan e lo scoppio
della crisi dei subprime. Altri sei mesi, ed ecco le critiche: prima qualche
fischio isolato da parte dei nemici di sempre, dall'impenitente Nouriel Roubini
all'ipercritico Paul Krugman; poi un coro, capitanato dagli economisti più
sereni e coraggiosi, senz'altro indipendenti, alla Stephen Roach. Infine lo
sberleffo, quello che fa più male. Come è possibile che Barron's la Bibbia di
Wall Street dove nessuno, per almeno una dozzina d'anni, ha avuto il coraggio
di pronunciare il nome di Greenspan invano ospiti, come ha fatto il 29 marzo,
un lungo articolo dedicato a quel killer di Robert Auerbach, segugio
dell'università del Texas, ma con ph.D rilasciato dell'università di Chicago
che ha avuto per relatore nientemeno che Milton Friedman in persona, insufflato
da un congressista democratico, Henry Gonzales? Quel che scrive Auerbach in
Deception and Abuse at the Fed è dinamite pura. Greenspan, scrive Auerbach, ha
mietuto nella sua carriera titoli ad honorem in quantità industriale. Gli hanno
attribuito dottorati onorari università come Yale, Harvard, Notre Dame,
Colgate, Wake Forest e Pennsylvania. Sua Maestà la regina Elisabetta II lo ha
insignito del cavalierato in una cerimonia solenne a Balmoral. Ma, nota perfido
Auerbach, chi ha mai visto la tesi, cioè il testo scientifico che mister
Greenspan ha prodotto nel 1977 per ottenere il Ph.D. alla New York University?
I tempi, nota Auerbach, non tornano. Greenspan, nel giro di pochi mesi, riuscì
a produrre una dissertazione che richiede in genere anni; lo fece nella vecchia
università, dove si era laureato 27 anni prima. In pratica rovinò la carriera
politica di Gonzales che, a partire dal '93, chiese in più di un'occasione di
vedere il famoso testo. Quella tesi fantasma, conclude Auerbach, è il simbolo
di una gestione opaca della Fed, che oggi l'America paga. "Tutto molto
ingiusto - nota Martin Wolf, columnist del Financial Times - Perché non è certo
solo colpa di Greenspan l'accumulo di problemi ai tempi dell'economia globale".
Ma il Maestro non se la può cavare comeha fatto l'8 aprile sul The Wall Street
Journal: "Non rimpiango una sola decisione da
presidente della Fed" aggiungendo che, quanto è accaduto nell'immobiliare Usa vale anche per altri Paesi, come l'Irlanda. No, non ci siamo
Maestro. "Ci sono le sue impronte in tutte le tracce della crisi - chiosa
implacabile Roach - E la bolla
immobiliare è la sua smokin gun, la pistola
in mano al colpevole". Ma quanto è difficile il dopo se non si è
accorti come LdM.
( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del
18-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
ANCONA AGENDA pag. 9
Gli appuntamenti in città e in provincia Oggi ad Ancona, nella sala della
Mediateca Marche, dibattito pubblico sul tema "Come sono andate le
elezioni?" Introduce Maurizio Foglia (ore 21). Oggi a Senigallia, al
centro sociale Mezza Canaja, presentazione del libro di Roberta Carlini e Pat
Carra "Le mani sulla casa. Fatti e fumetti sulla bolla immobiliare" (ore 21,15). Oggi a Senigallia, nella sala conferenze
della biblioteca Antonelliana apertura della scuola di scrittura poetica alla
presenza della poetessa Jolanda Insana (ore 21,30). Oggi ad Ancona, nella
sedella Regione, a Palazzo Li Madou, convegno sul tema "Rischi
psicosociali nei luoghi di lavoro: valutare, prevenire e contrastare il
fenomeno mobbing. L'esperienza della Regione Marche", organizzato dall'assessorato
alle Pari opportunità; presenti il presidente della giunta Gian Mario Spacca e
l'assessore Loredana Pistelli (ore 09) Oggi ad Ancona, manifestazione regionale
della scuola, organizzata da Slc-Cgil, Cisl-Scuola, Uilscuola e Snals, con
sit-in davanti all'Ufficio scolastico regionale (ore 9) e alla sede della
Regione (ore 10). Oggi ad Ancona, nella sala del consiglio comunale, seconda
giornata del consiglio provinciale (ore 9). Oggi ad Ancona, al Ridotto teatro
delle Muse, seconda giornata del 26° congresso nazionale dell'Inu (Istituto
nazionale di urbanistica) "Il nuovo piano" (ore 9,30). Oggi ad
Ancona, in piazza Medaglie d'Oro inaugurazione del Centro per il Lavoro
Guidato, alla presenza del sindaco Fabio Sturani (ore 11). Oggi ad Ancona,
nella sede comunale, sala riunioni conferenza stampa per la presentazione del
nuovo sito che contiene il motore di ricerca degli atti on line del Comune e
dal quale sarà possibile visualizzare la diretta web delle sedute del consiglio
comunale (ore 11).
( da "Wall Street Italia" del 18-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Di ANSA SFRUTTARE
EURO FORTE PER FARE INVESTIMENTI -->(dell'inviato Ugo Caltagirone) (ANSA) -
PARIGI, 18 APR - "Inutile andare a uno scontro con la Bce o fare la guerra
all'euro. Bisogna piuttosto sfruttare la moneta forte e le dure condizioni di
cambio emettendo titoli europei per fare investimenti europei": è un
Giulio Tremonti dai toni più morbidi quello che a Parigi, nella sua prima
uscita all'estero dopo il voto, rilancia ancora una volta la proposta
dell'emissione di eurobond per finanziare lo sviluppo europeo. Le parole del futuro
ministro dell'Economia - che parla come presidente dell'Aspen Institute Italia,
che nella capitale francese ha organizzato un seminario sulla crisi dei mercati
- arrivano il giorno dopo la secca risposta del presidente dell'Eurogruppo,
Jean-Claude Juncker, al futuro premier Silvio Berlusconi. Quest'ultimo aveva
avanzato l'idea di rivedere il mandato della Bce, ampliando le sue funzioni al
di là di quella del controllo sull'inflazione. "Il primo obiettivo della
Bce - ha replicato Juncker - secondo il trattato è quello di mantenere la
stabilità dei prezzi"; dunque, dopo il trattato
di Lisbona, "non c'é più nessuna possibilità è necessitàdi tornare sul
mandato della banca centrale" Tremonti - parlando coi giornalisti - spiega
come "non ha senso uno scontro dei governo con la Bce che ha dietro il
trattato". Meglio affrontare il problema dello sviluppo europeo, messo a
rischio dal rallentamento dell'economia dovuto alla crisi dei mercati, tornando
alla proposta di "emettere debito europeo per fare investimenti
europei". "Questo davvero farebbe identità europea - si dice convinto
il futuro inquilino di via XX Settembre - ed in questa fase in cui si deve
costruire un'Europa politica può essere la strada giusta. Non si tratta -
sottolinea - di un intervento pubblico e la proposta non si può liquidare come
un'attentato all'ortodossia monetaria". "Probabilmente - aggiunge -
ora ci sono le condizioni per portare avanti quello che già prevedeva il piano
Delors. Ma nel 2003 - ricorda - invece di finanziare per 50 miliardi circa
l'Agenda di Lisbona, come noi proponevamo - si optò per l'Action plan for
growth. Oggi la situazione è molto cambiata e tornare all'idea dell'eurobond
può essere la soluzione più adeguata. Rispetto ad allora - prosegue - l'euro
oggi è ancora più forte e non si tratterebbe di dover tirare fuori somme molto
impegnative". Tremonti cita dunque ancora una volta Alexander Hamilton,
primo ministro del Tesoro Usa nel 1789, che ebbe l'intuizione - spiega - di
capire che "un piccolo debito pubblico può diventare una benedizione per
una nazione". Il ministro dell'Economia in pectore, poi, spiega come in
Italia gli effetti della crisi dei mercati finanziari si stia facendo sentire
di meno perché il nostro Paese "ha un sistema meno sofisticato".
Anche se, ricorda ancora, delle avvisaglie ci furono col
caso Parmalat. Si dice invece preoccupato dal rischio che in un futuro non
molto lontano ci possa essere una crisi nei Paesi dell'est europeo, che
potrebbero essere i prossimi a subire le conseguenze di una bolla immobiliare. Infine, una critica al 'mercatismo' spinto. "La
vicenda del Tibet - afferma - è un esempio di come non si può ragionare solo in
termini di import-export e che queste non sono le cose più importanti. Non c'é
solo il mercato, ma ci sono anche passioni, valori, sentimenti, principi. I
popoli - chiosa - spesso vanno oltre i governi". (ANSA).
( da "Sole 24 Ore, Il" del 19-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Il Sole-24 Ore
sezione: MONDO data: 2008-04-19 - pag: 8 autore: PRIMA
VOLTA DAL '97 Il prezzo reale delle case inizia a
calare Nuovi segnali di raffreddamento del mercato immobiliare
spagnolo. Nel primo trimestre di quest'anno il prezzo delle case è aumentato per la prima volta meno dell'inflazione,secondo i
dati forniti ieri dal ministero della Casa di Madrid. Il prezzomedio
delle case è aumentato infatti dello 0,8% nel primo trimestre
del 2008 e del 4% negli ultimi 12 mesi (escludendo l'edilizia popolare
l'incremento è del 3,8%). Secondo i dati del-l'Istituto nazionale di statistica
(Ine), l'inflazione nello stesso periodo è stata del 4,6 per cento. è la prima
volta dal 1997 che il prezzo reale degli immobili (cioè al netto
dell'inflazione) scende. I nuovi dati - si tratta del tasso di incremento dei prezzi più basso degli ultimi 10 anni - confermano la crisi
del settore immobiliare spagnolo, che incide per quasi
il 15% sul Prodotto interno lordo e sta quindi influenzando pesantemente il
rallentamento economico in corso nel Paese. Le compravendite di immobili nel
2007 sono calate del 13,3% (meno 22,7% per le case
esistenti). Il fenomeno è stato particolarmente accentuato nel quarto trimestre
del 2007, con un calo delle compravendite del 26,2% rispetto allo stesso
periodo del 2006 e del 20% dei nuovi cantieri. Tra le cause della crisi immobiliare c'è l'aumento dei tassi d'interesse. Secondo i dati
della Banca di Spagna, in febbraio i prestiti in sofferenza (non solo nel
settore dei mutui) sono aumentati del 10% rispetto a gennaio e rappresentano
l'1,05% del totale.
( da "Stampa, La" del 19-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Inchiesta
I prezzi delle case nelle principali località della
Val Bormida MAURO CAMOIRANO E' Carcare a "tirare" il mercato immobiliare CAIRO
MONTENOTTE Mercato immobiliare in Val
Bormida: Carcare si conferma la località più richiesta, soprattutto dai
savonesi, ma che prezzi! In stallo Cairo e Millesimo,
aumentano i prezzi a Cengio. Cairo La quotazione media
di un alloggio è di 1400-1600 euro mq, "ovviamente - spiegano dall'agenzia
immobiliare Bracco - è una forbice che varia a seconda
della zona e delle condizioni dell'immobile. Nel centro storico, sempre molto
richiesto, le quotazioni arrivano anche a 1700 euro al mq, così come intorno a
questa cifra si compra nel nuovo". Nuove costruzioni che, però, stanno
registrando un calo di vendite: "C'è una situazione di stallo, determinata
sia dai prezzi sia dall'impennarsi degli interessi dei
mutui che fa sì che molti preferiscano comprare in palazzine già di qualche
anno e poi ristrutturare poco per volta". Analisi condivisa da Alba
Roderigo, titolare di "Alba Immobiliare": "C'è un calo generale
di affari, a causa dell'incertezza economica, dei prezzi
e dei mutui che prima avevano condizioni forse troppo agevolate ed ora sono
diventati troppo pesanti. Basti pensare che prima il 90% delle richieste erano
d'acquisto, ora molti dei nostri clienti ci contattano per vendere. Ciò ha
comportato un certo abbassamento dei prezzi".
Crisi, quindi, soprattutto per le nuove costruzioni, come confermano dalla
"Domus Immobiliare", pur sottolineando: "Se poi si fa il
paragane tra nuovo e vecchio, il rapporto qualità-prezzo tende a premiare il
primo, ma di fronte a certi prezzi e alle nuove condizioni
dei mutui, soprattutto le giovani coppie preferiscono orientarsi verso importi
minori". Carcare Rimane la zona residenziale più ambita. Spiegano, però,
dalla "Domus Immobiliare": "Molte sono le richieste che arrivano
dal Savonese anche se ormai certe quotazioni fanno sì che il gap, e quindi la
convenienza, tra Carcare e Savona si sia molto ridotta". Che ci siano
molti savonesi interessatia Carcare lo conferma anche l'agenzia Bracco:
"La posizione strategica e la vocazione residenziale rendono Carcare molto
richiesta, nonostante i prezzi (2000-2200 al mq di
media, con 2500 al mq nel centro storico". Quotazioni che arrivano a 3000
euro al mq nel nuovo, come afferma Alba Roderigo: "Il nuovo piano
regolatore finalmente a Carcareha sbloccato un mercato che era ormai saturo. I prezzi, però, sono elevati". Millesimo Mercato fermo a
Millesimo, come spiega la titolare di "Casa Amica": "Si registra
un certo stallo, nonostante in paese si stia costruendo. Una cartina di
tornasole è, infatti, l'aumento delle richieste dicase
in affitto. Si punta molto sul nuovo dove i prezzi
sono calati, stabilizzandosi intorno ai 1800-1900 euro al mq nelle fasce vicino
al centro". Cengio Il mercato per anni in picchiata si sta rialzando, come
conferma "Casa Amica": "A Cengio le quotazioni si aggirano ormai
sui 110 mila euro per un alloggio medio di 90 mila mq". E la tendenza al
rialzo è confermata anche dalle altre agenzie. Dego e Piana Crixia Si vende
intorno ai 1100-1200 al mq, ma gli affari migliori lo si fa con le case indipendenti. Altare Caso emblematico: molti gli
immobili in vendita, a vari prezzi, ma mercato in
evidente fase di stallo.
( da "Sole 24 Ore, Il" del 21-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Il Sole-24 Ore
sezione: INPRIMO PIANO data: 2008-04-20 - pag: 5 autore: Tremonti: più decisi
contro la crisi dei mercati "La ricetta del Financial Stability Forum è
un'aspirina" Mario Margiocco PARIGI. Dal nostro inviato La crisi
finanziaria non è finita, è impossibile fare previsioni, viviamo in tempi
straordinari che impongono una discontinuità rispetto al passato. Giulio
Tremonti, ministro dell'Economia in pectore, si schiera fra quanti nella crisi
finanziaria non vedono ancora profilarsi il sereno all'orizzonte, ed è alla
ricerca di ricette su come affrontare tempi eccezionali. Vari segnali dei
mercati, anche in Italia, suggeriscono che i guardinghi, se non i pessimisti,
hanno forse ragione. Una grande banca italiana ha appena concluso una grossa
ricopertura pagando uno spread di 110 punti base rispetto ai Bot, un chiaro
segnale di preoccupazione. E che le danze non siano concluse lo ha anche detto,
venerdì sera a Parigi ai convegnisti dell'Aspen Istitute, il presidente della
Bce, Jean-Claude Trichet. In questi brevi giorni di interregno, reduce da una
lunga campagna elettorale e dal lancio del suo libro "La paura e la
speranza", diagnosi e ricetta, Giulio Tremonti fa politica con le idee. Lo
ha fatto ieri in margine all'Aspen. Il mondo è cambiato. Le rotte liberiste che
hanno ispirato anche l'ultima fase del " grande consenso" non
spiegano più quanto sta accadendo. Crisi finanziaria e
reazione popolare agli eccessi della globalizzazione hanno riportato sulla
scena il ruolo dello Stato, che già gli avvenimenti del 2001 avevano rilanciato
( terrorismo, Cina nella Wto, decisione " politica " americana di
espandere il credito, creando la bolla immobiliare).
I rischi di crack hanno spinto Londra a nazionalizzare una banca, la Northern
Rock; negli Stati Uniti Fed e Tesoro hanno nazionalizzato una parte del debito
di banche e finanziarie, e il Congresso si appresta a fare molto di più.
"La vera differenza con il '29 è che allora ci fu panico e oggi no, grazie
all'intervento tempestivo, ma questo è avvenuto fuori dagli schemi, con misure
antipanico". Sono state delle nazionalizzazioni. "Che non mi trovano
né favorevole nè contrario, constato che ci sono state. Non c'è più destra
verso sinistra, o viceversa. C'è nuovo verso vecchio". L'Est Europa
potrebbe essere la prossima area di crisi immobiliare,
dopo la Spagna che già è colpita. Tremonti ritiene forse non sufficienti le
misure adottate all'unanimità da tutti i Paesi in sede Fmi e presentate
all'ultimo G 7 dal Financial Stability Forum, presieduto dal Governatore della
Banca d'Italia, Mario Draghi. "A occhio mi sembra un po' come dare
l'aspirina nel caso di una malattia grave", ha detto Tremonti rilevando
come in sede Fmi dove domina una linea economica tradizionale non si sia
parlato dei rimedi che invece sono stati adottati, e cioè delle
nazionalizzazioni. Quella dell'eurobond, un prestito europeo per finanziare
infrastrutture, è una delle idee, ed è al momento il cavallo di battaglia
dell'ex e prossimo ministro dell'Economia. "Ma ve ne possono essere di
migliori e chi ne ha si faccia avanti". "Abbiamo la valuta più forte
del mondo, potremmo utilizzarla per un prestito obbligazionario, relativamente
piccolo rispetto al gigantesco Pil europeo, e usare i denari per migliorare la
situazione energetica Ue ad esempio", dice Tremonti. Che ieri ha lasciato
in mattinata i lavori per un incontro parigino: Alitalia, la prossima visita di
Berlusconi a Parigi, il programma del semestre Ue francese? "Un incontro
fra amici", ha detto. mario.margiocco@ilsole24ore.com L'EUROBOND Il futuro
ministro rilancia: "Potremmo utilizzare le risorse per migliorare la
situazione energetica dell'Unione Europea".
( da "Provincia di Lecco, La" del 21-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Ormai ha raggiunto
certe quotazioni del capoluogo, secondo le statistiche di vendita relative al
2007 Caro casa, Mandello come Varenna Fino a tremila euro al metro quadrato.
Prezzi dimezzati in Valcava, Merate resta ambita Il caro casa non conosce
flessioni. Ecco alcuni dati relativi al 2007 raccolti da Tecnocasa che
riguardano la provincia di Lecco. Il più caro Altro che Varenna, è Mandello la
nuova perla del Lario. Almeno dal punto di vista del mercato immobiliare.
I prezzi al metro quadrato hanno infatti raggiunto la
bella cifra di tremila euro portando Mandello a gareggiare con le zone più
costose, centro escluso, di Lecco. Sarà merito della meravigliosa posizione di
questo borgo, tra la Grigna e il lago, con le case più
chic che si arrampicano sulla montagna in cima a stradine strette, scomode da
fare in macchina; ma è il panorama che mozza il fiato, non la salita. Questo
piccolo paradiso beneficia della presenza poco romantica ma provvidenziale
della ss36, che in pochi minuti conduce a Lecco. Il perfetto connubio tra
vicinanza al capoluogo e posizione gradevole e tranquilla. Il meno caro Costa
poco più della metà, rispetto a Mandello, un metro quadrato a Torre de' Busi
nelle località di Valcava, Sogno e San Marco. L'ambiente senz'altro non è
spiacevole, ma non è nemmeno glamour come le località sul lago, e di sicuro
questa zona paga lo scotto della distanza e delle brutte vie di comunicazione
che la collegano a Lecco. Come se non bastasse, è più che comprensibile che le
giovani coppie non bramino un nido all'ombra delle antenne di Valcava. Altro
discorso si può fare per le località di Torre de' Busi meno arroccate, dove,
tra nuove palazzine e villette, ci si aggira sui 1900-2100 euro al mq; prezzi un po' più alti corrispondenti a una domanda meno
rarefatta. Merate e Calolzio ? Il confronto fra le due damigelle della
provincia vede Merate, più cara, attestarsi sui 2600 euro in centro e qualcosa
in meno in periferia. Merate ha dalla sua una posizione comoda per chi si
sposta spesso a Milano, soprattutto da quando la tangenziale è stata
prolungata, ed è una cittadina piacevole e vivibile, oltre ad essere abbastanza
indipendente dal capoluogo in virtù dei servizi che fornisce, dall'ospedale
alle sede Inps. Calolzio, invece, ha una nota di demerito ad abbassare le
quotazioni: si trova a meno di
( da "Provincia Pavese, La" del 22-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
L'IMMOBILIARISTA
"Non pesa sulle vendite" VIGEVANO. L'abolizione
dell'Ici sulla prima casa potrebbe rilanciare le vendite immobiliari?
"Secondo me no - spiega Francesco Caputo, titolare di un'agenzia a
Vigevano - perché il problema del mercato immobiliare non è
l'Ici. I prezzi delle
case usate sono troppo alti e le rate del
mutuo troppo pesanti. Mediamente, l'Ici pesa per circa 50 euro l'anno su
un proprietario. Ma i prezzi delle case sono
raddoppiati con l'euro e finché, per le abitazioni usate, non scenderanno
almeno del 20-30% sarà difficile una ripresa del mercato immobiliare".
Le abitazioni nuove sono troppo care o il prezzo è giusto? "Il nuovo deve
stare sui prezzi attuali - dice l'immobiliarista -
circa 1.400-1.500 euro al metro quadro, perché il costruttore deve rientrare
con i costi sostenuti. Ma la gente ha paura ad acquistare, perché teme di non
riuscire a pagare il mutuo".
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del
22-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
PRIMO PIANO pag. 6 La corsa del mattone è Nel 2007 prezzi delle case
in calo del 4,4%. Mutui di ERICA FERRARI NUMERI da record per la flessione del
mercato immobiliare a Bologna: se il calo del prezzo delle case è tra i più
forti d'Italia, anche i mutui calano in picchiata e diminuiscono del 33%
nell'arco di un anno. E' la fotografia che emerge dall'indagine svolta
dal gruppo Tecnocasa su città e regione. NEL SECONDO semestre del 2007 il
prezzo del mattone sotto le Due Torri è diminuito del 3,4%: un record negativo
nonostante il quadro di contrazione segnalato per tutte le città italiane (-
1,5%) e per alcune grandi metropoli come Milano (- 1,1%) o Roma (- 1,6%). La
flessione arrivata a Bologna all'inizio del 2007 (e giunta sull'arco annuale a
quota 4,4%) segna poi una sorta di 'contrappasso' rispetto alla crescita
ininterrotta registrata dal 1998, con un aumento maggiore rispetto ad altre
città. Su scala nazionale si registrano la diminuzione della domanda e le
crescenti difficoltà di incontro tra acquirenti e venditori, con un
allungamento dei tempi di compravendita. All'origine della situazione,
l'andamento del mercato con la crescita di tassi d'interesse e inflazione:
fattori di cui hanno risentito soprattutto le famiglie monoreddito, i giovani e
gli extracomunitari, con un dato che in città si riflette nella maggiore
flessione dei prezzi degli immobili economici usati (-
3,7%). Se i quartieri bolognesi hanno andamenti differenziati, la casa in
provincia ha un maggior appeal (e il prezzo cala dell'1,3%). Molto ricercati i
trilocali (48%, quasi il 10% in più della media nazionale), con l'offerta che
però si assesta 35,6%. Alta invece la disponibilità di monolocali (12,1%, in Italia
sono il 6,6%), richiesti invece dal 5,8% degli acquirenti. UN CAPITOLO a parte
merita il credito per l'acquisto di abitazioni, che in città registra una vera
e propria picchiata: nel terzo trimestre del
( da "Repubblica, La" del 22-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Pagina XIV - Bologna
Il mattone segna il passo Calano i prezzi, tempi più
lunghi per vendere. Affitti: +4% ELEONORA CAPELLI Il mercato del mattone a
Bologna mostra crepe sempre più evidenti e c'è anche chi si spinge a parlare di
crollo. Agenzie immobiliari e fonti istituzionali convergono in un'analisi
condivisa: rallentano le compravendite, del 12% secondo la Fiaip, mentre si
allungano i tempi per vendere un appartamento o una casa, in media dai sei agli
otto mesi. Dopo un periodo di stagnazione, appaiono anche i primi segnali di
calo dei prezzi, che le agenzie Tecnocasa quantificano
in -4,4%. Anche un mercato tradizionalmente florido come quello di Bologna comincia
a risentire della crisi del settore. Un'onda lunga che arriva a specchiarsi nei
dati dell'Agenzia del territorio, i più attendibili perché registrano tutte le
transazioni avvenute in città, riferiti al primo semestre del 2007, che parlano
di un calo di quasi il 10% di case comprate e vendute
rispetto all'anno prima in città,
( da "KataWebFinanza" del 22-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
(AGI) - Roma, 22
apr. - Nel primo semestre del 2008 si arrestera' la corsa
dei prezzi delle case: "Se il mercato immobiliare seguira'
il classico andamento ciclico il tasso di crescita delle quotazioni medie si
attestera' sui livelli del tasso d'inflazione". Lo sostiene il direttore
dell'Osservatorio del mercato immobiliare dell'Agenzia del
territorio, Gianni Guerrieri, precisando che non si tratta di una "previsione",
ma di una "deduzione" ottenuta dall'osservazione del mercato.
"Negli ultimi 3 semestri - spiega Guerrieri - abbiamo registrato un calo
nelle compravendite e prezzi ancora in salita. Nel
prossimo semestre ci aspettiamo che le quotazioni non crescano in termini
reali". Quanto alla diminuzione delle transazioni relative agli immobili
residenziali registrata nell'ultimo anno e mezzo, proseguira' anche nei primi
sei mesi del 2008, portando il volume totale delle compravendite a 700.000
circa.(AGI) 22/04/2008 - 14:25.
( da "Mattino, Il (Caserta)" del 22-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Case, un'altra
frenata sui prezzi Soltanto a Firenze va peggio per le
agenzie di vendita Nella regione calate del 2% le transazioni degli alloggi
FRANCESCO VASTARELLA In frenata il prezzo delle case a
Napoli nei primi tre mesi dell'anno: meno 3,6 per cento. Effetto inflazione e
della paura dei mutui beffa, effetto carovita, effetto della crisi dei rifiuti.
Il capoluogo campano è al secondo posto tra i 15 capoluoghi monitorati
dall'ufficio studi Ubh, solo a Firenze sta peggio per le agenzie immobiliari
con un calo del quattro per cento. L'indice Ubh è costruito grazie a un
campione di immobili simili per caratteristiche, posizione e valore,
localizzati in zone paragonabili e usato per analizzare le tendenze del mercato
immobiliare nel raffronto con l'andamento del costo
della vita. Ubh è la holding di partecipazioni nel settore immobiliare
e della mediazione creditizia, controlla al 100% il network Professionecasa, al
51% Grimaldi Immobiliare e al 90% Rexfin, ha una rete di 900 agenzie su tutto
il territorio nazionale. La media nazionale dei prezzi
segna una contrazione dello 0,7% rispetto allo stesso periodo del
( da "KataWeb News" del 22-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Alle 15:07 - Fonte:
repubblica.it - 0 commenti Nel primo semestre del 2008 si
arresterà la corsa dei prezzi
delle case: "Se il mercato immobiliare seguirà il classico andamento ciclico il tasso di crescita delle
quotazioni medie si attesterà sui livelli del tasso d'inflazione". Lo
sostiene il direttore dell'Osservatorio del mercato immobiliare
dell'Agenzia del territorio, Gianni Guerrieri, precisando che non si tratta di
una "previsione", ma di una "deduzione" ottenuta
dall'osservazione del mercato. "Negli ultimi 3 semestri -- spiega
Guerrieri -- abbiamo registrato un calo nelle compravendite e prezzi ancora in salita. Nel prossimo semestre ci aspettiamo
che le quotazioni non crescano in termini reali". Quanto alla diminuzione
delle transazioni relative agli immobili residenziali registrata nell'ultimo
anno e mezzo, proseguirà anche nei primi sei mesi del 2008, portando il volume
totale delle compravendite a 700.000 circa. AGI.
( da "Agi" del 22-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
CALANO
LE VENDITE FRENANO I PREZZI DELLE CASE Nel primo semestre del 2008 si
arrestera' la corsa dei prezzi delle case: "Se il
mercato immobiliare seguira' il
classico andamento ciclico il tasso di crescita delle quotazioni medie si
attestera' sui livelli del tasso d'inflazione". Lo sostiene il direttore
dell'Osservatorio del mercato immobiliare dell'Agenzia
del territorio, Gianni Guerrieri, precisando che non si tratta di una
"previsione", ma di una "deduzione" ottenuta
dall'osservazione del mercato. "Negli ultimi 3 semestri - spiega Guerrieri
- abbiamo registrato un calo nelle compravendite e prezzi
ancora in salita. Nel prossimo semestre ci aspettiamo che le quotazioni non
crescano in termini reali". Quanto alla diminuzione delle transazioni
relative agli immobili residenziali registrata nell'ultimo anno e mezzo,
proseguira' anche nei primi sei mesi del 2008, portando il volume totale delle
compravendite a 700.000 circa. (AGI) - Roma, 22 apr. -.
( da "Wall Street Italia" del 23-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Di WSI Economist
cautions housing slump could exceed drop of the Great Depression, require bailouts
-->Un influente economista che aveva previsto molto tempo fa la bolla sul mercato immobiliare ha
messo in guardia martedi' sera sul fatto che il crollo sul mercato delle case negli Stati Uniti potrebbe provocare un ribasso dei prezzi superiore a quello che si verifico' negli anni
durante la Grande Depressione. Di conseguenza saranno necessari salvataggi
affinche' milioni di persone non perdano la propria casa. Shiller, che ammette
di avere una reputazione da "ribassista", dice che i cicli del mercato
immobiliare tipicamente impiegano diversi anni per
correggersi. E i prezzi delle case sono saliti circa
+85% dal 1997 al 2006, dedotta l'inflazione, provocando il piu' clamoroso boom immobiliare nella storia americana, secondo Shiller. Shiller
appoggia una proposta di legge del senatore Chris Dodd e dell'onorevole Barney
Frank, che permetterebbe alla Federal Housing Administration di finanziare con
almeno $300 miliardi i proprietari di case piu' a
rischio con il pagamento dei mutui.
( da "Gazzetta di Reggio" del 23-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
E' stata registrata
una diminuzione che nel
( da "Wall Street Italia" del 23-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Di WSI Per
l'economista Robert Shiller, quello dell'indice Standard &
Poor's/Case-Shiller, ci sono buone probabilita' che i prezzi
delle case negli Stati Uniti scendano oltre la soglia del 30% toccata
durante la storica recessione degli anni Trenta. -->Un influente economista
che aveva previsto molto tempo fa la bolla sul mercato
immobiliare Usa, ha messo in guardia martedi' sera sul
fatto che il crollo sul mercato delle case negli Stati
Uniti potrebbe provocare un ribasso dei prezzi
superiore a quello che si verifico' negli anni della Grande Depressione. Di
conseguenza saranno necessari salvataggi affinche' milioni di persone non
perdano la casa. Robert Shiller, economista della Yale University, pioniere di
uno degli indici piu' seguiti del settore, lo Standard &
Poor's/Case-Shiller home price index, ha detto che ci sono buone probabilita'
che i prezzi delle case negli Stati Uniti scendano
oltre la soglia del 30% toccata durante la storica depressione economica degli
anni Trenta. I prezzi delle case in America sono gia'
scesi del 15% a livello nazionale dal picco del
( da "Arena.it, L'" del 23-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
Affari in calo del
7,1%: il mattone entra in crisi Sprint dei tassi di
interesse e rialzi dei prezzi
delle case frenano le compravendite Ma tiene
il mercato dei mutui ROMA Mutui e caro-mattone affossano il mercato immobiliare italiano: dopo anni di crescita sostenuta, nel 2007 le
compravendite segnano un -7,1%. A testimoniarlo il rapporto 2007 dell'Agenzia
del territorio, che evidenzia un crollo preannunciato già nel 2006,
quando il mercato si era attestato a un debole +1,3%. Il trend negativo è
legato a "fattori strutturali legati al ciclo immobiliare,
che è evidentemente arrivato alla sua fase conclusiva. Tra questi", fa
notare l'Agenzia del territorio, "sicuramente sono da considerare i tassi
di interesse per i mutui, passati mediamente dal 3,5% del 2003 al 5,3% del
2007, ed il livello raggiunto dal prezzo degli immobili". Nonostante il
rialzo dei tassi e il ciclone americano il mercato dei mutui in Italia pare tenere.
Nel quarto trimestre
( da "Arena.it, L'" del 23-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
IMMOBILIARE.
Il rapporto dell'Agenzia del territorio decreta la fine del ciclo economico
Affari in calo del 7,1%: il mattone entra in crisi Sprint dei tassi di
interesse e rialzi dei prezzi delle case frenano le
compravendite Ma tiene il mercato dei mutui ROMA Mutui e caro-mattone
affossano il mercato immobiliare italiano: dopo anni di crescita sostenuta,
nel 2007 le compravendite segnano un -7,1%. A testimoniarlo il rapporto 2007
dell'Agenzia del territorio, che evidenzia un crollo preannunciato già nel
2006, quando il mercato si era attestato a un debole +1,3%. Il trend negativo è
legato a "fattori strutturali legati al ciclo immobiliare,
che è evidentemente arrivato alla sua fase conclusiva. Tra questi", fa
notare l'Agenzia del territorio, "sicuramente sono da considerare i tassi
di interesse per i mutui, passati mediamente dal 3,5% del 2003 al 5,3% del
2007, ed il livello raggiunto dal prezzo degli immobili". Nonostante il
rialzo dei tassi e il ciclone americano il mercato dei mutui in Italia pare
tenere. Nel quarto trimestre
( da "Miaeconomia" del 23-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
CASA " Casa
news Frenano i prezzi delle case (23/04/2008) Nel
primo semestre del 2008 si arresterà la corsa dei prezzi
delle case. Parola dell'Agenzia del Territorio che, nell'Osservatorio
2007, registra compravendite totali in calo del 7,1% (contro il +1,3% del 2006
e l'aumento del 5,4% registrato nel 2005). Mentre sui prezzi
si evidenzia che le quotazioni sono salite solo del 2,6% nel secondo semestre
del 2007 (in frenata rispetto al +3,7% del secondo semestre 2006) e su base
tendenziale annua del 5,5% (mentre nel secondo semestre del 2006 la crescita
era stata del +8,8%). La fotografia scattata dall'Agenzia
del Territorio delinea un quadro chiaro: la crisi dei mutui subprime, il
caro-mutui registrato negli ultimi mesi e i prezzi delle case
sempre alle stelle - anche se in lieve contrazione - stanno mettendo a dura
prova il mercato immobiliare. Anche se nel caso italiano non si può parlare di uno scoppio
della bolla
immobiliare, ma solo di un ridimensionamento.
Dall'Agenzia fanno notare che sul comparto pesano "fattori strutturali
legati al ciclo immobiliare, che è evidentemente
arrivato alla sua fase conclusiva. Tra questi i tassi di interesse per i mutui,
passati mediamente dal 3,5% del 2003 al 5,3% del 2007, e il livello raggiunto
dal prezzo degli immobili". Su quest'ultimo punto dall'Agenzia
sottolineano che i prezzi del residenziale sono saliti
nei grandi Comuni in media del 35% negli ultimi tre anni. In particolare, i
cali più consistenti nel numero di compravendite si sono registrati a Napoli
(-16,2%), Milano (-11,8% a livello annuale, con una discesa ridimensionata
rispetto al -13,5% del primo semestre dell'anno) e Palermo (-12,4%). Per quanto
riguarda i prezzi, secondo l'Agenzia del Territorio il
prezzo medio al mq è pari a 1.557 euro (+2,6% rispetto al semestre precedente e
+5,5% su base annua), con una crescita però dei prezzi
rallentata rispetto a quella registrata nel semestre precedente. "Se il
mercato immobiliare seguirà il classico andamento
ciclico il tasso di crescita delle quotazioni medie si attesterà sui livelli
del tasso d'inflazione". Lo sostiene il direttore dell'Osservatorio del
mercato immobiliare dell'Agenzia del territorio,
Gianni Guerrieri, precisando che non si tratta di una "previsione",
ma di una "deduzione" ottenuta dall'osservazione del mercato.
"Negli ultimi tre semestri - spiega Guerrieri - abbiamo registrato un calo
nelle compravendite e prezzi ancora in salita. Nel
prossimo semestre ci aspettiamo che le quotazioni non crescano in termini
reali". Quanto alla diminuzione delle transazioni relative agli immobili
residenziali registrata nell'ultimo anno e mezzo, proseguirà anche nei primi
sei mesi del 2008, portando il volume totale delle compravendite a 700.000
circa. 1 voti - " Vota questa notizia ".
( da "Brescia Oggi" del 23-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
IMMOBILIARE.
Il rapporto dell'Agenzia del territorio decreta la fine del ciclo economico
Affari in calo del 7,1%: il mattone entra in crisi Sprint dei tassi di
interesse e rialzi dei prezzi delle case frenano le
compravendite Ma tiene il mercato dei mutui ROMA Mutui e caro-mattone
affossano il mercato immobiliare italiano: dopo anni di crescita sostenuta,
nel 2007 le compravendite segnano un -7,1%. A testimoniarlo il rapporto 2007
dell'Agenzia del territorio, che evidenzia un crollo preannunciato già nel
2006, quando il mercato si era attestato a un debole +1,3%. Il trend negativo è
legato a "fattori strutturali legati al ciclo immobiliare,
che è evidentemente arrivato alla sua fase conclusiva. Tra questi", fa
notare l'Agenzia del territorio, "sicuramente sono da considerare i tassi
di interesse per i mutui, passati mediamente dal 3,5% del 2003 al 5,3% del
2007, ed il livello raggiunto dal prezzo degli immobili". Nonostante il
rialzo dei tassi e il ciclone americano il mercato dei mutui in Italia pare
tenere. Nel quarto trimestre
( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del
23-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare
IMMOBILIARE.
Il rapporto dell'Agenzia del territorio decreta la fine del ciclo economico
Affari in calo del 7,1%: il mattone entra in crisi Sprint dei tassi di
interesse e rialzi dei prezzi delle case frenano le
compravendite Ma tiene il mercato dei mutui ROMA Mutui e caro-mattone
affossano il mercato immobiliare italiano: dopo anni di crescita sostenuta, nel
2007 le compravendite segnano un -7,1%. A testimoniarlo il rapporto 2007
dell'Agenzia del territorio, che evidenzia un crollo preannunciato già nel
2006, quando il mercato si era attestato a un debole +1,3%. Il trend negativo è
legato a "fattori strutturali legati al ciclo immobiliare,
che è evidentemente arrivato alla sua fase conclusiva. Tra questi", fa
notare l'Agenzia del territorio, "sicuramente sono da considerare i tassi
di interesse per i mutui, passati mediamente dal 3,5% del 2003 al 5,3% del 2007,
ed il livello raggiunto dal prezzo degli immobili". Nonostante il rialzo
dei tassi e il ciclone americano il mercato dei mutui in Italia pare tenere.
Nel quarto trimestre