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DOSSIER “MERCATO IMMOBILIARE”

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Immobiliare, nel 2007 mercato in forte frenata.  di Paola Dezzab (Il Sole 24 Ore del 22-4-2008)

 

I numeri del mercato immobiliare

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Articoli Correlati

Tecnocasa, frenano i prezzi degli immobili: -1,55% nel secondo semestre 2007
Immobiliare, nel 2008 prezzi in calo del 2% a Roma e Milano

 

L'influsso della crisi estiva dei mutui subprime americani, il caro-mutui degli ultimi mesi e i prezzi delle case sempre alle stelle stanno mettendo alla prova il mercato immobiliare, anche italiano. Lontano dalla pesante crisi immobiliare statunitense, per le compravendite del comparto residenziale nel nostro Paese non si può parlare ancora di crollo. Ma certo di deciso ridimensionamento.
A fare una fotografia alla situazione del settore è oggi l'Agenzia del Territorio, che nell'Osservatorio 2007 registra compravendite totali in calo del 7,1% (contro il +1,3% del 2006 e l'aumento del 5,4% registrato nel 2005). Dall'Agenzia fanno notare che sul comparto pesano «fattori strutturali legati al ciclo immobiliare, che è evidentemente arrivato alla sua fase conclusiva. Tra questi i tassi di interesse per i mutui, passati mediamente dal 3,5% del 2003 al 5,3% del 2007, e il livello raggiunto dal prezzo degli immobili». Su quest'ultimo punto dall'Agenzia sottolineano che i prezzi del residenziale sono saliti nei grandi Comuni in media del 35% negli ultimi tre anni.
Il consuntivo dell'anno 2007 evidenzia che nel segmento residenziale le compravendite sono scese del 4,6% con 806.225 transazioni contro le 845.051 del 2006, ma dando un occhio agli andamenti semestrali la discesa è più marcata nell'ultima parte dell'anno: -5,8% con 393.450 compravendite nel secondo semestre 2007. Il calo più consistente si è registrato al Sud (-5,2%), seguito dal Nord (-4,7%) mentre la discesa è stata più contenuta al Centro (-3,5%). «Negli ultimi anni si è assistito a un sensibile spostamento delle compravendite dalle città maggiori ai Comuni minori - recita l'Osservatorio -. Nel 2007, invece, pur confermandosi una miglior tenuta del mercato nei Comuni minori, si verifica, per la prima volta dal 2001, un sensibile calo delle compravendite, pari al -5,8%, anche nei Comuni non capoluogo». In queste zone nel periodo 2001-2006 le transazioni sono passate da 456.625 a 599.900 (+31%).
Bisogna evidenziare che le previsioni di alcune società di analisi del settore erano più fosche. Scenari Immobiliari qualche mese fa prevedeva un calo delle compravendite del 6% a quota 780mila, mentre Ubh stimava una discesa compresa tra il -4,5% e il -6,5%. Altre stime erano più ottimiste: Nomisma prevedeva solo una leggera discesa rispetto ai livelli record raggiunti nel 2006.
In quali città si sono comperate meno case? Sempre secondo i dati dell'Agenzia del Territorio i cali più consistenti nel numero di compravendite si sono registrati a Napoli (-16,2%), Milano (-11,8% a livello annuale, con una discesa ridimensionata rispetto al -13,5% del primo semestre dell'anno) e Palermo (-12,4%). E i prezzi? Secondo l'Agenzia del Territorio il prezzo medio al mq è pari a 1.557 euro (+2,6% rispetto al semestre precedente e +5,5% su base annua), con una crescita però dei
prezzi rallentata rispetto a quella registrata nel semestre precedente.



Report "Mercato immobiliare"

Recessione in quattro lettere ( da "Sole 24 Ore, Il" del 16-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare

Abstract: Tokyo aspettò quasi due anni dopo lo scoppio della bolla immobiliare e finanziaria prima di adottare una politica monetaria e fiscale espansiva, mentre Washington si è mossa molto più rapidamente. Inoltre, mentre il Giappone ha rinviato per anni le inevitabili ristrutturazioni aziendali e bancarie, in America l'impulso a cambiare è molto più forte,

Aumenta l'inflazione, allarme Ue ( da "Manifesto, Il" del 17-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare

Abstract: causato dalla crisi della bolla immobiliare e dei subprime - che dagli Stati uniti attraversa l'Europa ed altri paesi a livello mondiale. A questo scenario, si aggiunge il crollo del dollaro che provoca l'impennata del costo del greggio a fronte di un'offerta ferma dell'Opec, della Nigeria, del Venezuela e degli Emirati Arabi.

Non sparate (troppo) sul Maestro ( da "Finanza e Mercati" del 18-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare

Abstract: Non rimpiango una sola decisione da presidente della Fed" aggiungendo che, quanto è accaduto nell'immobiliare Usa vale anche per altri Paesi, come l'Irlanda. No, non ci siamo Maestro. "Ci sono le sue impronte in tutte le tracce della crisi - chiosa implacabile Roach - E la bolla immobiliare è la sua smokin gun, la pistola in mano al colpevole".

Gli appuntamenti in città e in provincia ( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 18-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare

Abstract: Le mani sulla casa. Fatti e fumetti sulla bolla immobiliare" (ore 21,15). Oggi a Senigallia, nella sala conferenze della biblioteca Antonelliana apertura della scuola di scrittura poetica alla presenza della poetessa Jolanda Insana (ore 21,30). Oggi ad Ancona, nella sedella Regione, a Palazzo Li Madou, convegno sul tema "Rischi psicosociali nei luoghi di lavoro:

BCE: TREMONTI, INUTILE ANDARE A SCONTRO, SI' A EUROBOND/ANSA ( da "Wall Street Italia" del 18-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare

Abstract: delle avvisaglie ci furono col caso Parmalat. Si dice invece preoccupato dal rischio che in un futuro non molto lontano ci possa essere una crisi nei Paesi dell'est europeo, che potrebbero essere i prossimi a subire le conseguenze di una bolla immobiliare. Infine, una critica al 'mercatismo' spinto.

Il prezzo reale delle case inizia a calare ( da "Sole 24 Ore, Il" del 19-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare

Abstract: 04-19 - pag: 8 autore: PRIMA VOLTA DAL '97 Il prezzo reale delle case inizia a calare Nuovi segnali di raffreddamento del mercato immobiliare spagnolo. Nel primo trimestre di quest'anno il prezzo delle case è aumentato per la prima volta meno dell'inflazione,secondo i dati forniti ieri dal ministero della Casa di Madrid.

E' Carcare a "tirare" il mercato immobiliare ( da "Stampa, La" del 19-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare

Abstract: Inchiesta I prezzi delle case nelle principali località della Val Bormida MAURO CAMOIRANO E' Carcare a "tirare" il mercato immobiliare CAIRO MONTENOTTE Mercato immobiliare in Val Bormida: Carcare si conferma la località più richiesta, soprattutto dai savonesi, ma che prezzi!

Tremonti: più decisi contro la crisi dei mercati ( da "Sole 24 Ore, Il" del 21-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare

Abstract: Crisi finanziaria e reazione popolare agli eccessi della globalizzazione hanno riportato sulla scena il ruolo dello Stato, che già gli avvenimenti del 2001 avevano rilanciato ( terrorismo, Cina nella Wto, decisione " politica " americana di espandere il credito, creando la bolla immobiliare).

Caro casa, Mandello come Varenna ( da "Provincia di Lecco, La" del 21-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare

Abstract: è un vero calvario che tutti i giorni logora le frizioni delle macchine e i nervi dei guidatori. In definitiva, il prezzo delle case al mq non supera i 2200 euro nemmeno nella zona del centro. Naturalmente la mano invisibile del mercato immobiliare aspetta solo la Lecco-Bergamo per far impennare le quotazioni, un po' come è stato per la Valsassina dopo la Lecco-Ballabio.

Non pesa sulle vendite ( da "Provincia Pavese, La" del 22-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare

Abstract: L'abolizione dell'Ici sulla prima casa potrebbe rilanciare le vendite immobiliari? "Secondo me no - spiega Francesco Caputo, titolare di un'agenzia a Vigevano - perché il problema del mercato immobiliare non è l'Ici. I prezzi delle case usate sono troppo alti e le rate del mutuo troppo pesanti.

La corsa del mattone è ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 22-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare

Abstract: 6 La corsa del mattone è Nel 2007 prezzi delle case in calo del 4,4%. Mutui di ERICA FERRARI NUMERI da record per la flessione del mercato immobiliare a Bologna: se il calo del prezzo delle case è tra i più forti d'Italia, anche i mutui calano in picchiata e diminuiscono del 33% nell'arco di un anno.

Il mattone segna il passo - eleonora capelli ( da "Repubblica, La" del 22-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare

Abstract: naturalmente conosce andamenti diversi a seconda delle diverse zone della città: da Borgo Panigale, "maglia nera" del mercato immobiliare con un calo dell'8,8% nei prezzi delle case e tempistiche di vendita che raggiungono gli otto mesi a causa delle divergenze tra esigenze di chi acquista e aspettative di chi vende, con la mente a un mercato ancora in piena salute.

CASA: PREZZI FERMI IN PRIMO SEMESTRE 2008 ( da "KataWebFinanza" del 22-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare

Abstract: la corsa dei prezzi delle case: "Se il mercato immobiliare seguira' il classico andamento ciclico il tasso di crescita delle quotazioni medie si attestera' sui livelli del tasso d'inflazione". Lo sostiene il direttore dell'Osservatorio del mercato immobiliare dell'Agenzia del territorio, Gianni Guerrieri, precisando che non si tratta di una "

CASE, UN'ALTRA FRENATA SUI PREZZI ( da "Mattino, Il (Caserta)" del 22-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare

Abstract: dell'Agenzia del territorio diffusi a metà febbraio sulla base di statitiche catastali mettendo insieme i dati raccolti con l'Osservatorio immobiliare. Napoli sesta per prezzi più alti, scende al decimo per il cosiddetto Vip, il valore immobiliare catastale calcolato a fini Ici che si basa sui criteri normativi che stabiliscono le modalità di determinazione della base imponibile

Casa: Prezzi fermi in primo semestre 2008 ( da "KataWeb News" del 22-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare

Abstract: Nel primo semestre del 2008 si arresterà la corsa dei prezzi delle case: "Se il mercato immobiliare seguirà il classico andamento ciclico il tasso di crescita delle quotazioni medie si attesterà sui livelli del tasso d'inflazione". Lo sostiene il direttore dell'Osservatorio del mercato immobiliare dell'Agenzia del territorio, Gianni Guerrieri, precisando che non si tratta di una "

FRENANO I PREZZI DELLE CASE ( da "Agi" del 22-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare

Abstract: CALANO LE VENDITE FRENANO I PREZZI DELLE CASE Nel primo semestre del 2008 si arrestera' la corsa dei prezzi delle case: "Se il mercato immobiliare seguira' il classico andamento ciclico il tasso di crescita delle quotazioni medie si attestera' sui livelli del tasso d'inflazione".

CROLLO IMMOBILIARE: PEGGIO DELLA GRAND DEPRESSIONE? ( da "Wall Street Italia" del 23-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare

Abstract: require bailouts -->Un influente economista che aveva previsto molto tempo fa la bolla sul mercato immobiliare ha messo in guardia martedi' sera sul fatto che il crollo sul mercato delle case negli Stati Uniti potrebbe provocare un ribasso dei prezzi superiore a quello che si verifico' negli anni durante la Grande Depressione.

I prezzi delle case continuano a scendere ( da "Gazzetta di Reggio" del 23-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare

Abstract: Nel secondo semestre del 2007 i prezzi degli immobili nella nostra città sono scesi del 3,8%; un calo che si accompagna alla flessione dell'1,3% registrata nella prima parte dello scorso anno. Lo segnala l'Ufficio studi di Tecnocasa che addebita il fenomeno al caro mutui che condiziona il mercato e che ha inciso in particolare sugli stranieri e sulle famiglie a reddito medio-

CROLLO IMMOBILIARE: PEGGIO DELLA GRANDE DEPRESSIONE? ( da "Wall Street Italia" del 23-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare

Abstract: -->Un influente economista che aveva previsto molto tempo fa la bolla sul mercato immobiliare Usa, ha messo in guardia martedi' sera sul fatto che il crollo sul mercato delle case negli Stati Uniti potrebbe provocare un ribasso dei prezzi superiore a quello che si verifico' negli anni della Grande Depressione.

IMMOBILIARE. Il rapporto dell'Agenzia del territorio decreta la fine del ciclo economico ( da "Arena.it, L'" del 23-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare

Abstract: Sprint dei tassi di interesse e rialzi dei prezzi delle case frenano le compravendite Ma tiene il mercato dei mutui   ROMA Mutui e caro-mattone affossano il mercato immobiliare italiano: dopo anni di crescita sostenuta, nel 2007 le compravendite segnano un -7,1%. A testimoniarlo il rapporto 2007 dell'Agenzia del territorio, che evidenzia un crollo preannunciato già nel 2006,

Sprint dei tassi di interesse e rialzi dei prezzi delle case frenano le compravendite Ma tiene il mercato dei mutui ( da "Arena.it, L'" del 23-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare

Abstract: IMMOBILIARE. Il rapporto dell'Agenzia del territorio decreta la fine del ciclo economico Affari in calo del 7,1%: il mattone entra in crisi Sprint dei tassi di interesse e rialzi dei prezzi delle case frenano le compravendite Ma tiene il mercato dei mutui   ROMA Mutui e caro-mattone affossano il mercato immobiliare italiano:

Frenano i prezzi delle case ( da "Miaeconomia" del 23-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare

Abstract: Agenzia del Territorio delinea un quadro chiaro: la crisi dei mutui subprime, il caro-mutui registrato negli ultimi mesi e i prezzi delle case sempre alle stelle - anche se in lieve contrazione - stanno mettendo a dura prova il mercato immobiliare. Anche se nel caso italiano non si può parlare di uno scoppio della bolla immobiliare, ma solo di un ridimensionamento.

Affari in calo del 7,1%: il mattone entra in crisi ( da "Brescia Oggi" del 23-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare

Abstract: IMMOBILIARE. Il rapporto dell'Agenzia del territorio decreta la fine del ciclo economico Affari in calo del 7,1%: il mattone entra in crisi Sprint dei tassi di interesse e rialzi dei prezzi delle case frenano le compravendite Ma tiene il mercato dei mutui   ROMA Mutui e caro-mattone affossano il mercato immobiliare italiano:

Affari in calo del 7,1%: il mattone entra in crisi ( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 23-04-2008)
Argomenti: Mercato immobiliare

Abstract: IMMOBILIARE. Il rapporto dell'Agenzia del territorio decreta la fine del ciclo economico Affari in calo del 7,1%: il mattone entra in crisi Sprint dei tassi di interesse e rialzi dei prezzi delle case frenano le compravendite Ma tiene il mercato dei mutui   ROMA Mutui e caro-mattone affossano il mercato immobiliare italiano:


Articoli

Recessione in quattro lettere (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 16-04-2008)

Argomenti: Mercato immobiliare

Il Sole-24 Ore sezione: MONDO data: 2008-04-16 - pag: 16 autore: DALLA PRIMA Recessione in quattro lettere In America è in corso la maggiore crisi immobiliare dalla Grande depressione degli anni 30, e non è ancora finita. La costruzione di nuove case è scesa del 50%, le vendite del 60%, lasciando un eccesso di offerta che spinge in basso i prezzi:-10% finora, un altro -10% prevedibile sia quest'anno che il prossimo. Già adesso, 2mila e 200 miliardi di dollari di ricchezza sono stati bruciati, e otto milioni di proprietari immobiliari sono in perdita: le loro case valgono meno dei mutui. Entro il 2010, la discesa dei prezzi immobiliari raggiungerà il 30%, con 6mila 600 miliardi di dollari in fumo e 21 milioni di famiglie (il 40% di quelli che pagano un mutuo) in perdita netta. Se tutti questi proprietari dovessero abbandonare le loro case, le perdite per il sistema creditizio supereranno i mille miliardi di dollari, con gravi ripercussioni sulla solidità dell'intero sistema bancario e finanziario americano. Nel 2001, i bassi investimenti delle aziende (che rappresentano il 10% del Pil Usa) accentuarono la recessione. Oggi sono i consumi privati (70% del Pil) il cuore della crisi. I consumatori americani non comprano, non risparmiano, sono pieni di debiti (136% del reddito pro capite, in media). Le perdite si diffondono dai mutui subprime a quelli di prima categoria, ai mutui commerciali e ai crediti al consumo non assicurati (carte di credito, acquisti di auto, prestiti agli studenti). Il totale di queste perdite finanziarie, inclusi i mille miliardi di dollari del sistema creditizio, potrebbe arrivare a 1.700 miliardi di dollari. Date queste cifre, gli Stati Uniti rischiano anche di dover fronteggiare una recessione a W, con una doppia caduta. Un punto cruciale è se gli sgravi fiscali di cui gli americani beneficeranno da metà di quest'anno sitrasferiranno in consumi – e questo darebbe una spinta alla crescita nel terzo trimestre – oppure se saranno risparmiati. Vista l'attuale crisi finanziaria delle famiglie, è probabile che un'alta percentuale di questi fondi verrà utilizzata per ripianare una parte dei debiti personali (carte di credito, mutui, crediti al consumo). Invece sembra fortunatamente improbabile una recessione a L, con un periodo prolungato di stagnazione sul genere del Giappone negli anni 90. Tokyo aspettò quasi due anni dopo lo scoppio della bolla immobiliare e finanziaria prima di adottare una politica monetaria e fiscale espansiva, mentre Washington si è mossa molto più rapidamente. Inoltre, mentre il Giappone ha rinviato per anni le inevitabili ristrutturazioni aziendali e bancarie, in America l'impulso a cambiare è molto più forte, sia da parte dei privati sia, soprattutto, da parte del Governo. In ogni caso, gli Stati Uniti sono di fronte alla peggiore recessione degli ultimi decenni, con poche speranze di un "atterraggio morbido" economico nel resto del mondo. Varie economie europee sono già in frenata, e alcune stanno entrando in recessione. La Cina e il resto dell'Asia sono particolarmente vulnerabili, dati i loro legami commerciali con gli Usa. E le economie emergenti subiranno seri contraccolpi quando la contrazione Usa e il rallentamento globale inizieranno a pesare sui prezzi delle materie prime. Nouriel Roubini.

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Aumenta l'inflazione, allarme Ue (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Manifesto, Il" del 17-04-2008)

Argomenti: Mercato immobiliare

Giornata di record sia per l'euro che per il petrolio, che sfonda quota 114 dollari Aumenta l'inflazione, allarme Ue Maurizio Galvani Ieri l'euro ha più volte ritoccato il suo valore arrivando a metà pomeriggio a segnare il nuovo record storico di 1,5969 contro dollaro, a causa di molti acquisti scattati dopo che era stato pubblicato il dato sull'inflazione Usa (che è risultato dello più 0,3% a marzo): soprattutto, nella speranza che la Federal reserve adotti un nuovo taglio dei tassi a fine mese per contrastare il dollaro debole, diversamente dalla Banca centrale europea che invece mantiene invariato il costo del denaro al 4%. Già durante la mattinata, la moneta europea aveva proceduto verso un nuovo massimo sfiorando la quota "psicologica" di 1,6 dollari che era stata più volte lambita nelle scorse settimane. Il motivo, questa volta, però era tutto europeo: l'ufficio di statistica Eurostat diffondeva il dato che l'inflazione in Eurolandia è salita al 3,6% a marzo. Contro un aumento del 2,9% pronosticato in precedenza e, addirittura, un più 2,1% per la fine del 2009. Subito è scattato l'allarme in tutta la Ue: il commissario agli Affari economici e monetari Joaquin Almunia ha ribadito che le cause stanno in "un amento ormai incontrollato dei prezzi energetici come pure di quelli relativi ai prodotti alimentari". Il commissario ha poi concluso: "Questa situazione non si deve però tradurre in una crescita dei salari onde evitare una spirale inflazionistica". Il nuovo governo italiano, insomma, dovrà tener conto di questo avvertimento lanciato - per l'ennesima volta - da parte dell'Unione. La "questione europea" è peggiorata dopo che è stato reso noto il valore dei tassi Euribor - utilizzato per la concessione dei mutui in Europa - che è cresciuto fino a quota 4,774% contro il 4,764% precedente. Il livello più elevato degli ultimi quattro mesi nonostante gli sforzi fatti dalla Banca centrale europea di voler ridurre le tensioni sul mercato monetario, soprattutto, perché continua a scoraggiare coloro che hanno preso la casa a un mutuo più basso negli scorsi mesi. L'Europa "guarda" agli Stati uniti e rimane legata all'andamento altalenante del prezzo dell'oro nero. Ieri il petrolio ha sfondato quota 115 dollari al barile al mercato di New york mentre il Brent, sul mercato di Londra, è stato scambiato a quota 112,61 dollari al barile. La nuova fiammata delle quotazioni dell'oro nero è scattata dopo che il Dipartimento dell'energia statunitense ha comunicato una contrazione delle scorte del greggio. La scorsa settimana, gli stock di greggio sono diminuiti di 2,36 milioni di barili; quelli di benzina sono calati di 5,52 milioni di barili. Si fa reale il rischio di un nuovo shock petrolifero - oltre a quello, già pesante, causato dalla crisi della bolla immobiliare e dei subprime - che dagli Stati uniti attraversa l'Europa ed altri paesi a livello mondiale. A questo scenario, si aggiunge il crollo del dollaro che provoca l'impennata del costo del greggio a fronte di un'offerta ferma dell'Opec, della Nigeria, del Venezuela e degli Emirati Arabi. Le piazze europee hanno "risposto" positivamente alla situazione economica: tutte le borse (intorno alle 16) hanno superato il più 1% culminando fino a più 1,51% alla borsa di Amsterdam in Olanda. A Wall street, invece, i due principali indici a metà seduta segnavano un più 1,51% (il Dow jones) e l'indice dei tecnologici, il Nasdaq, era a più 2,31%.

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Non sparate (troppo) sul Maestro (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Finanza e Mercati" del 18-04-2008)

Argomenti: Mercato immobiliare

Da Finanza&Mercati del 18-04-2008 UGO BERTONE Alan Greenspan, il Maestro di New York City, 82 anni compiuti meno di un mese fa, si concederà per la sua performance, una mezz'ora esatta, alle 16 e 45 di venerdì 18, ora del Lingotto, alla platea di Cambiare per crescere, ultimo grande appuntamento pubblico della Confindustria dell'era Montezemolo. Per lui, in diretta via satellite, non saranno ancora le undici del mattino. Orario ideale per tracciare il suo "scenario globale", in prima quasi assoluta per l'Italia perché, da quando l'ex presidente della Federal Reserve si è affidato al suo agente (15.000 dollari per uno speech, non si sa quanto per un'esibizione al clarinetto), i suoi clienti più assidui sono stati cinesi e giapponesi. Anche per questo c'è una certa attesa il suo "scenario globale", probabilmente ancor di più di quello che terrà, a chiusura lavori, José Manuel Durao Barroso, il presidente della Ue succeduto a Romano Prodi non avvistato dalle parti di Torino. Eppure, il Maestro, lupo di mare che per 18 anni ha scansato i pericoli alla guida della Fed, avrebbe di che imparare dalla classe con cui Luca di Montezemolo, ben attento a non disturbare i nuovi manovratori, si congeda dai vertici di Viale dell'Astronomia. Operazione delicata perché quattro anni fa il "ribaltone" anti Antonio D'Amato in Confindustria fu interpretato come un primo segnale delle difficoltà del Polo. Due anni dopo, a Vicenza, il quartier generale degli industriali accolse con grande fair play il candidato Prodi. Salvo subire, 24 ore dopo, il contrattacco a testa bassa del leader di Forza Italia trascinato da un tifo degno della Curva Sud. Montezemolo, che è sveglio, ha capito la lezione. Stavolta niente convegno prima delle elezioni. Secondo, complici le difficoltà di bilancio (la Confindustria ormai costa quasi quanto l'Inter di Massimo Moratti), l'incontro dell'ufficio Studi si è concentrato in un pomeriggio solo. Terzo, niente eletti o "trombati". Niente spazio per i neofiti delle urne, a partire da Massimo Calearo da Vicenza, tardivo acquisto di Walter Veltroni per evitare lo sfacelo (meglio non citare Waterloo di questi tempi) in Veneto, non più utile al proposito di Tiago alla Juve, per citare la squadra di cui Walter "si è detto disamorato". In certi casi, è la lezione di LdM, meglio il low profile. Ricordare, come ha fatto, che nel decalogo di Confindustria figura il federalismo fiscale. Inneggiare alla "forte semplificazione" dei gruppi parlamentari ed alla "netta sconfitta" delle forze anti-impresa, anti-sviluppo ed anti-mercato. Perché il presidente della Fiat, ditta governativa per definizione, sa capire al volo che the times are changin'. Meglio lasciare in punta di piedi, piuttosto che con il rullo dei tamburi. Come, ingenuamente, fece il Maestro. Ve la ricordate la monumentale biografia di Bob Woodward? O il formidabile lancio del suo libro The age of Turbulence nel 2007? Tanta gloria, tutta in una volta. Ma fu vera gloria? Meno di sei mesi corrono tra le fanfare per le memorie di guru Grenspan e lo scoppio della crisi dei subprime. Altri sei mesi, ed ecco le critiche: prima qualche fischio isolato da parte dei nemici di sempre, dall'impenitente Nouriel Roubini all'ipercritico Paul Krugman; poi un coro, capitanato dagli economisti più sereni e coraggiosi, senz'altro indipendenti, alla Stephen Roach. Infine lo sberleffo, quello che fa più male. Come è possibile che Barron's la Bibbia di Wall Street dove nessuno, per almeno una dozzina d'anni, ha avuto il coraggio di pronunciare il nome di Greenspan invano ospiti, come ha fatto il 29 marzo, un lungo articolo dedicato a quel killer di Robert Auerbach, segugio dell'università del Texas, ma con ph.D rilasciato dell'università di Chicago che ha avuto per relatore nientemeno che Milton Friedman in persona, insufflato da un congressista democratico, Henry Gonzales? Quel che scrive Auerbach in Deception and Abuse at the Fed è dinamite pura. Greenspan, scrive Auerbach, ha mietuto nella sua carriera titoli ad honorem in quantità industriale. Gli hanno attribuito dottorati onorari università come Yale, Harvard, Notre Dame, Colgate, Wake Forest e Pennsylvania. Sua Maestà la regina Elisabetta II lo ha insignito del cavalierato in una cerimonia solenne a Balmoral. Ma, nota perfido Auerbach, chi ha mai visto la tesi, cioè il testo scientifico che mister Greenspan ha prodotto nel 1977 per ottenere il Ph.D. alla New York University? I tempi, nota Auerbach, non tornano. Greenspan, nel giro di pochi mesi, riuscì a produrre una dissertazione che richiede in genere anni; lo fece nella vecchia università, dove si era laureato 27 anni prima. In pratica rovinò la carriera politica di Gonzales che, a partire dal '93, chiese in più di un'occasione di vedere il famoso testo. Quella tesi fantasma, conclude Auerbach, è il simbolo di una gestione opaca della Fed, che oggi l'America paga. "Tutto molto ingiusto - nota Martin Wolf, columnist del Financial Times - Perché non è certo solo colpa di Greenspan l'accumulo di problemi ai tempi dell'economia globale". Ma il Maestro non se la può cavare comeha fatto l'8 aprile sul The Wall Street Journal: "Non rimpiango una sola decisione da presidente della Fed" aggiungendo che, quanto è accaduto nell'immobiliare Usa vale anche per altri Paesi, come l'Irlanda. No, non ci siamo Maestro. "Ci sono le sue impronte in tutte le tracce della crisi - chiosa implacabile Roach - E la bolla immobiliare è la sua smokin gun, la pistola in mano al colpevole". Ma quanto è difficile il dopo se non si è accorti come LdM.

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Gli appuntamenti in città e in provincia (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 18-04-2008)

Argomenti: Mercato immobiliare

ANCONA AGENDA pag. 9 Gli appuntamenti in città e in provincia Oggi ad Ancona, nella sala della Mediateca Marche, dibattito pubblico sul tema "Come sono andate le elezioni?" Introduce Maurizio Foglia (ore 21). Oggi a Senigallia, al centro sociale Mezza Canaja, presentazione del libro di Roberta Carlini e Pat Carra "Le mani sulla casa. Fatti e fumetti sulla bolla immobiliare" (ore 21,15). Oggi a Senigallia, nella sala conferenze della biblioteca Antonelliana apertura della scuola di scrittura poetica alla presenza della poetessa Jolanda Insana (ore 21,30). Oggi ad Ancona, nella sedella Regione, a Palazzo Li Madou, convegno sul tema "Rischi psicosociali nei luoghi di lavoro: valutare, prevenire e contrastare il fenomeno mobbing. L'esperienza della Regione Marche", organizzato dall'assessorato alle Pari opportunità; presenti il presidente della giunta Gian Mario Spacca e l'assessore Loredana Pistelli (ore 09) Oggi ad Ancona, manifestazione regionale della scuola, organizzata da Slc-Cgil, Cisl-Scuola, Uilscuola e Snals, con sit-in davanti all'Ufficio scolastico regionale (ore 9) e alla sede della Regione (ore 10). Oggi ad Ancona, nella sala del consiglio comunale, seconda giornata del consiglio provinciale (ore 9). Oggi ad Ancona, al Ridotto teatro delle Muse, seconda giornata del 26° congresso nazionale dell'Inu (Istituto nazionale di urbanistica) "Il nuovo piano" (ore 9,30). Oggi ad Ancona, in piazza Medaglie d'Oro inaugurazione del Centro per il Lavoro Guidato, alla presenza del sindaco Fabio Sturani (ore 11). Oggi ad Ancona, nella sede comunale, sala riunioni conferenza stampa per la presentazione del nuovo sito che contiene il motore di ricerca degli atti on line del Comune e dal quale sarà possibile visualizzare la diretta web delle sedute del consiglio comunale (ore 11).

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BCE: TREMONTI, INUTILE ANDARE A SCONTRO, SI' A EUROBOND/ANSA (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Wall Street Italia" del 18-04-2008)

Argomenti: Mercato immobiliare

Di ANSA SFRUTTARE EURO FORTE PER FARE INVESTIMENTI -->(dell'inviato Ugo Caltagirone) (ANSA) - PARIGI, 18 APR - "Inutile andare a uno scontro con la Bce o fare la guerra all'euro. Bisogna piuttosto sfruttare la moneta forte e le dure condizioni di cambio emettendo titoli europei per fare investimenti europei": è un Giulio Tremonti dai toni più morbidi quello che a Parigi, nella sua prima uscita all'estero dopo il voto, rilancia ancora una volta la proposta dell'emissione di eurobond per finanziare lo sviluppo europeo. Le parole del futuro ministro dell'Economia - che parla come presidente dell'Aspen Institute Italia, che nella capitale francese ha organizzato un seminario sulla crisi dei mercati - arrivano il giorno dopo la secca risposta del presidente dell'Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, al futuro premier Silvio Berlusconi. Quest'ultimo aveva avanzato l'idea di rivedere il mandato della Bce, ampliando le sue funzioni al di là di quella del controllo sull'inflazione. "Il primo obiettivo della Bce - ha replicato Juncker - secondo il trattato è quello di mantenere la stabilità dei prezzi"; dunque, dopo il trattato di Lisbona, "non c'é più nessuna possibilità è necessitàdi tornare sul mandato della banca centrale" Tremonti - parlando coi giornalisti - spiega come "non ha senso uno scontro dei governo con la Bce che ha dietro il trattato". Meglio affrontare il problema dello sviluppo europeo, messo a rischio dal rallentamento dell'economia dovuto alla crisi dei mercati, tornando alla proposta di "emettere debito europeo per fare investimenti europei". "Questo davvero farebbe identità europea - si dice convinto il futuro inquilino di via XX Settembre - ed in questa fase in cui si deve costruire un'Europa politica può essere la strada giusta. Non si tratta - sottolinea - di un intervento pubblico e la proposta non si può liquidare come un'attentato all'ortodossia monetaria". "Probabilmente - aggiunge - ora ci sono le condizioni per portare avanti quello che già prevedeva il piano Delors. Ma nel 2003 - ricorda - invece di finanziare per 50 miliardi circa l'Agenda di Lisbona, come noi proponevamo - si optò per l'Action plan for growth. Oggi la situazione è molto cambiata e tornare all'idea dell'eurobond può essere la soluzione più adeguata. Rispetto ad allora - prosegue - l'euro oggi è ancora più forte e non si tratterebbe di dover tirare fuori somme molto impegnative". Tremonti cita dunque ancora una volta Alexander Hamilton, primo ministro del Tesoro Usa nel 1789, che ebbe l'intuizione - spiega - di capire che "un piccolo debito pubblico può diventare una benedizione per una nazione". Il ministro dell'Economia in pectore, poi, spiega come in Italia gli effetti della crisi dei mercati finanziari si stia facendo sentire di meno perché il nostro Paese "ha un sistema meno sofisticato". Anche se, ricorda ancora, delle avvisaglie ci furono col caso Parmalat. Si dice invece preoccupato dal rischio che in un futuro non molto lontano ci possa essere una crisi nei Paesi dell'est europeo, che potrebbero essere i prossimi a subire le conseguenze di una bolla immobiliare. Infine, una critica al 'mercatismo' spinto. "La vicenda del Tibet - afferma - è un esempio di come non si può ragionare solo in termini di import-export e che queste non sono le cose più importanti. Non c'é solo il mercato, ma ci sono anche passioni, valori, sentimenti, principi. I popoli - chiosa - spesso vanno oltre i governi". (ANSA).

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Il prezzo reale delle case inizia a calare (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 19-04-2008)

Argomenti: Mercato immobiliare

Il Sole-24 Ore sezione: MONDO data: 2008-04-19 - pag: 8 autore: PRIMA VOLTA DAL '97 Il prezzo reale delle case inizia a calare Nuovi segnali di raffreddamento del mercato immobiliare spagnolo. Nel primo trimestre di quest'anno il prezzo delle case è aumentato per la prima volta meno dell'inflazione,secondo i dati forniti ieri dal ministero della Casa di Madrid. Il prezzomedio delle case è aumentato infatti dello 0,8% nel primo trimestre del 2008 e del 4% negli ultimi 12 mesi (escludendo l'edilizia popolare l'incremento è del 3,8%). Secondo i dati del-l'Istituto nazionale di statistica (Ine), l'inflazione nello stesso periodo è stata del 4,6 per cento. è la prima volta dal 1997 che il prezzo reale degli immobili (cioè al netto dell'inflazione) scende. I nuovi dati - si tratta del tasso di incremento dei prezzi più basso degli ultimi 10 anni - confermano la crisi del settore immobiliare spagnolo, che incide per quasi il 15% sul Prodotto interno lordo e sta quindi influenzando pesantemente il rallentamento economico in corso nel Paese. Le compravendite di immobili nel 2007 sono calate del 13,3% (meno 22,7% per le case esistenti). Il fenomeno è stato particolarmente accentuato nel quarto trimestre del 2007, con un calo delle compravendite del 26,2% rispetto allo stesso periodo del 2006 e del 20% dei nuovi cantieri. Tra le cause della crisi immobiliare c'è l'aumento dei tassi d'interesse. Secondo i dati della Banca di Spagna, in febbraio i prestiti in sofferenza (non solo nel settore dei mutui) sono aumentati del 10% rispetto a gennaio e rappresentano l'1,05% del totale.

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E' Carcare a "tirare" il mercato immobiliare (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Stampa, La" del 19-04-2008)

Argomenti: Mercato immobiliare

Inchiesta I prezzi delle case nelle principali località della Val Bormida MAURO CAMOIRANO E' Carcare a "tirare" il mercato immobiliare CAIRO MONTENOTTE Mercato immobiliare in Val Bormida: Carcare si conferma la località più richiesta, soprattutto dai savonesi, ma che prezzi! In stallo Cairo e Millesimo, aumentano i prezzi a Cengio. Cairo La quotazione media di un alloggio è di 1400-1600 euro mq, "ovviamente - spiegano dall'agenzia immobiliare Bracco - è una forbice che varia a seconda della zona e delle condizioni dell'immobile. Nel centro storico, sempre molto richiesto, le quotazioni arrivano anche a 1700 euro al mq, così come intorno a questa cifra si compra nel nuovo". Nuove costruzioni che, però, stanno registrando un calo di vendite: "C'è una situazione di stallo, determinata sia dai prezzi sia dall'impennarsi degli interessi dei mutui che fa sì che molti preferiscano comprare in palazzine già di qualche anno e poi ristrutturare poco per volta". Analisi condivisa da Alba Roderigo, titolare di "Alba Immobiliare": "C'è un calo generale di affari, a causa dell'incertezza economica, dei prezzi e dei mutui che prima avevano condizioni forse troppo agevolate ed ora sono diventati troppo pesanti. Basti pensare che prima il 90% delle richieste erano d'acquisto, ora molti dei nostri clienti ci contattano per vendere. Ciò ha comportato un certo abbassamento dei prezzi". Crisi, quindi, soprattutto per le nuove costruzioni, come confermano dalla "Domus Immobiliare", pur sottolineando: "Se poi si fa il paragane tra nuovo e vecchio, il rapporto qualità-prezzo tende a premiare il primo, ma di fronte a certi prezzi e alle nuove condizioni dei mutui, soprattutto le giovani coppie preferiscono orientarsi verso importi minori". Carcare Rimane la zona residenziale più ambita. Spiegano, però, dalla "Domus Immobiliare": "Molte sono le richieste che arrivano dal Savonese anche se ormai certe quotazioni fanno sì che il gap, e quindi la convenienza, tra Carcare e Savona si sia molto ridotta". Che ci siano molti savonesi interessatia Carcare lo conferma anche l'agenzia Bracco: "La posizione strategica e la vocazione residenziale rendono Carcare molto richiesta, nonostante i prezzi (2000-2200 al mq di media, con 2500 al mq nel centro storico". Quotazioni che arrivano a 3000 euro al mq nel nuovo, come afferma Alba Roderigo: "Il nuovo piano regolatore finalmente a Carcareha sbloccato un mercato che era ormai saturo. I prezzi, però, sono elevati". Millesimo Mercato fermo a Millesimo, come spiega la titolare di "Casa Amica": "Si registra un certo stallo, nonostante in paese si stia costruendo. Una cartina di tornasole è, infatti, l'aumento delle richieste dicase in affitto. Si punta molto sul nuovo dove i prezzi sono calati, stabilizzandosi intorno ai 1800-1900 euro al mq nelle fasce vicino al centro". Cengio Il mercato per anni in picchiata si sta rialzando, come conferma "Casa Amica": "A Cengio le quotazioni si aggirano ormai sui 110 mila euro per un alloggio medio di 90 mila mq". E la tendenza al rialzo è confermata anche dalle altre agenzie. Dego e Piana Crixia Si vende intorno ai 1100-1200 al mq, ma gli affari migliori lo si fa con le case indipendenti. Altare Caso emblematico: molti gli immobili in vendita, a vari prezzi, ma mercato in evidente fase di stallo.

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Tremonti: più decisi contro la crisi dei mercati (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 21-04-2008)

Argomenti: Mercato immobiliare

Il Sole-24 Ore sezione: INPRIMO PIANO data: 2008-04-20 - pag: 5 autore: Tremonti: più decisi contro la crisi dei mercati "La ricetta del Financial Stability Forum è un'aspirina" Mario Margiocco PARIGI. Dal nostro inviato La crisi finanziaria non è finita, è impossibile fare previsioni, viviamo in tempi straordinari che impongono una discontinuità rispetto al passato. Giulio Tremonti, ministro dell'Economia in pectore, si schiera fra quanti nella crisi finanziaria non vedono ancora profilarsi il sereno all'orizzonte, ed è alla ricerca di ricette su come affrontare tempi eccezionali. Vari segnali dei mercati, anche in Italia, suggeriscono che i guardinghi, se non i pessimisti, hanno forse ragione. Una grande banca italiana ha appena concluso una grossa ricopertura pagando uno spread di 110 punti base rispetto ai Bot, un chiaro segnale di preoccupazione. E che le danze non siano concluse lo ha anche detto, venerdì sera a Parigi ai convegnisti dell'Aspen Istitute, il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet. In questi brevi giorni di interregno, reduce da una lunga campagna elettorale e dal lancio del suo libro "La paura e la speranza", diagnosi e ricetta, Giulio Tremonti fa politica con le idee. Lo ha fatto ieri in margine all'Aspen. Il mondo è cambiato. Le rotte liberiste che hanno ispirato anche l'ultima fase del " grande consenso" non spiegano più quanto sta accadendo. Crisi finanziaria e reazione popolare agli eccessi della globalizzazione hanno riportato sulla scena il ruolo dello Stato, che già gli avvenimenti del 2001 avevano rilanciato ( terrorismo, Cina nella Wto, decisione " politica " americana di espandere il credito, creando la bolla immobiliare). I rischi di crack hanno spinto Londra a nazionalizzare una banca, la Northern Rock; negli Stati Uniti Fed e Tesoro hanno nazionalizzato una parte del debito di banche e finanziarie, e il Congresso si appresta a fare molto di più. "La vera differenza con il '29 è che allora ci fu panico e oggi no, grazie all'intervento tempestivo, ma questo è avvenuto fuori dagli schemi, con misure antipanico". Sono state delle nazionalizzazioni. "Che non mi trovano né favorevole nè contrario, constato che ci sono state. Non c'è più destra verso sinistra, o viceversa. C'è nuovo verso vecchio". L'Est Europa potrebbe essere la prossima area di crisi immobiliare, dopo la Spagna che già è colpita. Tremonti ritiene forse non sufficienti le misure adottate all'unanimità da tutti i Paesi in sede Fmi e presentate all'ultimo G 7 dal Financial Stability Forum, presieduto dal Governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi. "A occhio mi sembra un po' come dare l'aspirina nel caso di una malattia grave", ha detto Tremonti rilevando come in sede Fmi dove domina una linea economica tradizionale non si sia parlato dei rimedi che invece sono stati adottati, e cioè delle nazionalizzazioni. Quella dell'eurobond, un prestito europeo per finanziare infrastrutture, è una delle idee, ed è al momento il cavallo di battaglia dell'ex e prossimo ministro dell'Economia. "Ma ve ne possono essere di migliori e chi ne ha si faccia avanti". "Abbiamo la valuta più forte del mondo, potremmo utilizzarla per un prestito obbligazionario, relativamente piccolo rispetto al gigantesco Pil europeo, e usare i denari per migliorare la situazione energetica Ue ad esempio", dice Tremonti. Che ieri ha lasciato in mattinata i lavori per un incontro parigino: Alitalia, la prossima visita di Berlusconi a Parigi, il programma del semestre Ue francese? "Un incontro fra amici", ha detto. mario.margiocco@ilsole24ore.com L'EUROBOND Il futuro ministro rilancia: "Potremmo utilizzare le risorse per migliorare la situazione energetica dell'Unione Europea".

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Caro casa, Mandello come Varenna (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Provincia di Lecco, La" del 21-04-2008)

Argomenti: Mercato immobiliare

Ormai ha raggiunto certe quotazioni del capoluogo, secondo le statistiche di vendita relative al 2007 Caro casa, Mandello come Varenna Fino a tremila euro al metro quadrato. Prezzi dimezzati in Valcava, Merate resta ambita Il caro casa non conosce flessioni. Ecco alcuni dati relativi al 2007 raccolti da Tecnocasa che riguardano la provincia di Lecco. Il più caro Altro che Varenna, è Mandello la nuova perla del Lario. Almeno dal punto di vista del mercato immobiliare. I prezzi al metro quadrato hanno infatti raggiunto la bella cifra di tremila euro portando Mandello a gareggiare con le zone più costose, centro escluso, di Lecco. Sarà merito della meravigliosa posizione di questo borgo, tra la Grigna e il lago, con le case più chic che si arrampicano sulla montagna in cima a stradine strette, scomode da fare in macchina; ma è il panorama che mozza il fiato, non la salita. Questo piccolo paradiso beneficia della presenza poco romantica ma provvidenziale della ss36, che in pochi minuti conduce a Lecco. Il perfetto connubio tra vicinanza al capoluogo e posizione gradevole e tranquilla. Il meno caro Costa poco più della metà, rispetto a Mandello, un metro quadrato a Torre de' Busi nelle località di Valcava, Sogno e San Marco. L'ambiente senz'altro non è spiacevole, ma non è nemmeno glamour come le località sul lago, e di sicuro questa zona paga lo scotto della distanza e delle brutte vie di comunicazione che la collegano a Lecco. Come se non bastasse, è più che comprensibile che le giovani coppie non bramino un nido all'ombra delle antenne di Valcava. Altro discorso si può fare per le località di Torre de' Busi meno arroccate, dove, tra nuove palazzine e villette, ci si aggira sui 1900-2100 euro al mq; prezzi un po' più alti corrispondenti a una domanda meno rarefatta. Merate e Calolzio ? Il confronto fra le due damigelle della provincia vede Merate, più cara, attestarsi sui 2600 euro in centro e qualcosa in meno in periferia. Merate ha dalla sua una posizione comoda per chi si sposta spesso a Milano, soprattutto da quando la tangenziale è stata prolungata, ed è una cittadina piacevole e vivibile, oltre ad essere abbastanza indipendente dal capoluogo in virtù dei servizi che fornisce, dall'ospedale alle sede Inps. Calolzio, invece, ha una nota di demerito ad abbassare le quotazioni: si trova a meno di 10 km da Lecco, ma quel fatidico pezzetto di strada, come è noto, è un vero calvario che tutti i giorni logora le frizioni delle macchine e i nervi dei guidatori. In definitiva, il prezzo delle case al mq non supera i 2200 euro nemmeno nella zona del centro. Naturalmente la mano invisibile del mercato immobiliare aspetta solo la Lecco-Bergamo per far impennare le quotazioni, un po' come è stato per la Valsassina dopo la Lecco-Ballabio. Per inciso Ballabio, con un terzo degli abitanti, vanta esattamente gli stessi prezzi delle case di Calolzio. Il confronto con la Lombardia ? Se escludiamo la provincia di Milano, dove i 3000 euro al mq non sono un'eccezione, i prezzi delle case nel territorio lecchese si mantengono tendenzialmente sopra la media, confrontati con quelli di Bergamo e Como, ma soprattutto con le province della bassa. Nei territori di Mantova, Cremona e Pavia bisogna andare negli importanti centri di Crema e Voghera per trovare tariffe superiori ai 2000 euro al mq. La tendenza ? Il dato più significativo è quello relativo alle variazioni dei prezzi: nel 2007 la provincia di Lecco ha assistito a una spiccata crescita, che nel primo semestre ha toccato l'inaudito valore percentuale di 7,1. Tra le altre province, quella che si è avvicinata di più a questo dato è stata Milano, con il 2,9% di crescita. Federica Cominetti 21/04/2008.

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Non pesa sulle vendite (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Provincia Pavese, La" del 22-04-2008)

Argomenti: Mercato immobiliare

L'IMMOBILIARISTA "Non pesa sulle vendite" VIGEVANO. L'abolizione dell'Ici sulla prima casa potrebbe rilanciare le vendite immobiliari? "Secondo me no - spiega Francesco Caputo, titolare di un'agenzia a Vigevano - perché il problema del mercato immobiliare non è l'Ici. I prezzi delle case usate sono troppo alti e le rate del mutuo troppo pesanti. Mediamente, l'Ici pesa per circa 50 euro l'anno su un proprietario. Ma i prezzi delle case sono raddoppiati con l'euro e finché, per le abitazioni usate, non scenderanno almeno del 20-30% sarà difficile una ripresa del mercato immobiliare". Le abitazioni nuove sono troppo care o il prezzo è giusto? "Il nuovo deve stare sui prezzi attuali - dice l'immobiliarista - circa 1.400-1.500 euro al metro quadro, perché il costruttore deve rientrare con i costi sostenuti. Ma la gente ha paura ad acquistare, perché teme di non riuscire a pagare il mutuo".

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La corsa del mattone è (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 22-04-2008)

Argomenti: Mercato immobiliare

PRIMO PIANO pag. 6 La corsa del mattone è Nel 2007 prezzi delle case in calo del 4,4%. Mutui di ERICA FERRARI NUMERI da record per la flessione del mercato immobiliare a Bologna: se il calo del prezzo delle case è tra i più forti d'Italia, anche i mutui calano in picchiata e diminuiscono del 33% nell'arco di un anno. E' la fotografia che emerge dall'indagine svolta dal gruppo Tecnocasa su città e regione. NEL SECONDO semestre del 2007 il prezzo del mattone sotto le Due Torri è diminuito del 3,4%: un record negativo nonostante il quadro di contrazione segnalato per tutte le città italiane (- 1,5%) e per alcune grandi metropoli come Milano (- 1,1%) o Roma (- 1,6%). La flessione arrivata a Bologna all'inizio del 2007 (e giunta sull'arco annuale a quota 4,4%) segna poi una sorta di 'contrappasso' rispetto alla crescita ininterrotta registrata dal 1998, con un aumento maggiore rispetto ad altre città. Su scala nazionale si registrano la diminuzione della domanda e le crescenti difficoltà di incontro tra acquirenti e venditori, con un allungamento dei tempi di compravendita. All'origine della situazione, l'andamento del mercato con la crescita di tassi d'interesse e inflazione: fattori di cui hanno risentito soprattutto le famiglie monoreddito, i giovani e gli extracomunitari, con un dato che in città si riflette nella maggiore flessione dei prezzi degli immobili economici usati (- 3,7%). Se i quartieri bolognesi hanno andamenti differenziati, la casa in provincia ha un maggior appeal (e il prezzo cala dell'1,3%). Molto ricercati i trilocali (48%, quasi il 10% in più della media nazionale), con l'offerta che però si assesta 35,6%. Alta invece la disponibilità di monolocali (12,1%, in Italia sono il 6,6%), richiesti invece dal 5,8% degli acquirenti. UN CAPITOLO a parte merita il credito per l'acquisto di abitazioni, che in città registra una vera e propria picchiata: nel terzo trimestre del 2007 l'erogazione di mutui è calata del 33% rispetto allo stesso periodo del 2006, con un dato che spicca sia sulla contrazione nazionale (- 1,54%) sia su quella regionale (- 12%). L'Emilia Romagna (dove hanno un andamento positivo solo Modena, Forlì e Ravenna) resta comunque al terzo posto in Italia per il volume di credito erogato, pari a 4 miliardi e 386 milioni di euro. Aumenta infine in Italia la domanda di mutui a tasso fisso e cresce la durata del credito. Sempre in tema di casa, da segnalare che secondo un'elaborazione del Sole 24 Ore la promessa abolizione dell'Ici sulla prima casa farebbe risparmiare in media alle famiglie bolognesi 256 euro l'anno.

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Il mattone segna il passo - eleonora capelli (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Repubblica, La" del 22-04-2008)

Argomenti: Mercato immobiliare

Pagina XIV - Bologna Il mattone segna il passo Calano i prezzi, tempi più lunghi per vendere. Affitti: +4% ELEONORA CAPELLI Il mercato del mattone a Bologna mostra crepe sempre più evidenti e c'è anche chi si spinge a parlare di crollo. Agenzie immobiliari e fonti istituzionali convergono in un'analisi condivisa: rallentano le compravendite, del 12% secondo la Fiaip, mentre si allungano i tempi per vendere un appartamento o una casa, in media dai sei agli otto mesi. Dopo un periodo di stagnazione, appaiono anche i primi segnali di calo dei prezzi, che le agenzie Tecnocasa quantificano in -4,4%. Anche un mercato tradizionalmente florido come quello di Bologna comincia a risentire della crisi del settore. Un'onda lunga che arriva a specchiarsi nei dati dell'Agenzia del territorio, i più attendibili perché registrano tutte le transazioni avvenute in città, riferiti al primo semestre del 2007, che parlano di un calo di quasi il 10% di case comprate e vendute rispetto all'anno prima in città, 2.903 in tutto, calo che si ferma al 4,3% in provincia, con 8.341 contratti firmati. A tinte più fosche il quadro della Federazione italiana agenti immobiliari, che ha presentato il primo rapporto dell'osservatorio fondato un anno fa. Nel periodo da novembre 2007 a marzo 2008, rispetto ai mesi precedenti, gli agenti hanno registrato una diminuzione de 12,86% delle compravendite di abitazioni in Emilia Romagna, mentre gli uffici sarebbero calati solo del 10%. "Nella nostra analisi possiamo dire che la città è penalizzata rispetto alla provincia, perché ci sono prezzi troppo alti per giovani coppie che non riescono più ad accedere ai mutui - ha spiegato il presidente Luciano Passuti - così noi a Bologna possiamo parlare di un calo di circa il 15% mentre ci sono piccole realtà, come ad esempio Minerbio, dove il calo di vendite e acquisti è nullo". Secondo le agenzie del gruppo Tecnocasa, il secondo semestre del 2007 registrerebbe anche un record "storico", quello di una diminuzione delle quotazioni, cioè dei prezzi delle case, che non si registrava ormai da dieci anni. La contrazione del - 4,4% naturalmente conosce andamenti diversi a seconda delle diverse zone della città: da Borgo Panigale, "maglia nera" del mercato immobiliare con un calo dell'8,8% nei prezzi delle case e tempistiche di vendita che raggiungono gli otto mesi a causa delle divergenze tra esigenze di chi acquista e aspettative di chi vende, con la mente a un mercato ancora in piena salute. Calano meno (-1%) i prezzi delle case in zona Galvani, mentre sono stabili le zone di pregio, come i colli tra via Murri e San Mamolo, che rappresentano praticamente una nicchia a sé stante nelle "montagne russe" delle quotazioni. In un quadro in cui i mutui sono sempre meno alla portata dei giovani lavoratori (a livello nazionale ne sono stati erogati 1,56% in meno rispetto al 2006) e con rate sempre più care, l'inversione di tendenza riguarda anche il mercato degli affitti, dove c'è un leggero aumento dei contratti (+4% secondo Fiaip) a segnare la nuova rotta del mercato immobiliare.

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CASA: PREZZI FERMI IN PRIMO SEMESTRE 2008 (sezione: Mercato immobiliare)

( da "KataWebFinanza" del 22-04-2008)

Argomenti: Mercato immobiliare

(AGI) - Roma, 22 apr. - Nel primo semestre del 2008 si arrestera' la corsa dei prezzi delle case: "Se il mercato immobiliare seguira' il classico andamento ciclico il tasso di crescita delle quotazioni medie si attestera' sui livelli del tasso d'inflazione". Lo sostiene il direttore dell'Osservatorio del mercato immobiliare dell'Agenzia del territorio, Gianni Guerrieri, precisando che non si tratta di una "previsione", ma di una "deduzione" ottenuta dall'osservazione del mercato. "Negli ultimi 3 semestri - spiega Guerrieri - abbiamo registrato un calo nelle compravendite e prezzi ancora in salita. Nel prossimo semestre ci aspettiamo che le quotazioni non crescano in termini reali". Quanto alla diminuzione delle transazioni relative agli immobili residenziali registrata nell'ultimo anno e mezzo, proseguira' anche nei primi sei mesi del 2008, portando il volume totale delle compravendite a 700.000 circa.(AGI) 22/04/2008 - 14:25.

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CASE, UN'ALTRA FRENATA SUI PREZZI (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Mattino, Il (Caserta)" del 22-04-2008)

Argomenti: Mercato immobiliare

Case, un'altra frenata sui prezzi Soltanto a Firenze va peggio per le agenzie di vendita Nella regione calate del 2% le transazioni degli alloggi FRANCESCO VASTARELLA In frenata il prezzo delle case a Napoli nei primi tre mesi dell'anno: meno 3,6 per cento. Effetto inflazione e della paura dei mutui beffa, effetto carovita, effetto della crisi dei rifiuti. Il capoluogo campano è al secondo posto tra i 15 capoluoghi monitorati dall'ufficio studi Ubh, solo a Firenze sta peggio per le agenzie immobiliari con un calo del quattro per cento. L'indice Ubh è costruito grazie a un campione di immobili simili per caratteristiche, posizione e valore, localizzati in zone paragonabili e usato per analizzare le tendenze del mercato immobiliare nel raffronto con l'andamento del costo della vita. Ubh è la holding di partecipazioni nel settore immobiliare e della mediazione creditizia, controlla al 100% il network Professionecasa, al 51% Grimaldi Immobiliare e al 90% Rexfin, ha una rete di 900 agenzie su tutto il territorio nazionale. La media nazionale dei prezzi segna una contrazione dello 0,7% rispetto allo stesso periodo del 2007. In controtendenza Torino (più 1,8%), Venezia (+2,9%), Trieste, Bologna e Catania. La domanda di prima casa si conferma elemento d'equilibrio, rappresentando il 47% del mercato. L'acquisto per investimento torna protagonista con un 4% di crescita rispetto al 2007, rappresentando il 9% del mercato. A fronte di un calo della domanda, l'offerta mantiene ancora delle posizioni rigide in merito alla possibilità di rivedere il prezzo iniziale di vendita. Con il passare del tempo la posizione si ammorbidisce e infatti lo scarto finale fra i due prezzi (offerta e vendita) si amplia sino a sfiorare la media dei 12 punti percentuali, con punte del 15% a Genova, Firenze, Roma e Napoli. Per Alessandro Ghisolfi, direttore ufficio studi Ubh "il mercato, giunto al punto di svolta a fine 2007, oggi si sta assestando su ritmi di crescita più modesti rispetto a quelli degli ultimi anni, più che crisi è stagnazione con una domanda più debole per vecchie abitazioni da ristrutturare in zone poco qualificate e un'offerta crescente in tutte le macroaree urbane". Nel capoluogo campano da sempre carente di alloggi, il mercato delle abitazioni è da anni soggetto alle turbolenze, nonostante la statistica abbia registrato il mese scorso dopo decenni una frenata per la fuga dalla città verso l'hinterland. Napoli con 276mila euro di costo di una casa di medie dimensioni figura al sesto posto tra le città più care secondo le cifre dell'Agenzia del territorio diffusi a metà febbraio sulla base di statitiche catastali mettendo insieme i dati raccolti con l'Osservatorio immobiliare. Napoli sesta per prezzi più alti, scende al decimo per il cosiddetto Vip, il valore immobiliare catastale calcolato a fini Ici che si basa sui criteri normativi che stabiliscono le modalità di determinazione della base imponibile dell'Ici, tenendo conto della rivalutazione del 5% da applicare alla rendita catastale moltiplicata per i coefficienti dell'imposta. Un valore però, quello indicato dal Vip, ancora distante da quello di mercato: in media 3,38 volte più alto. Se per il catasto il valore medio a fini Ici è di 81mila euro, quello di mercato è più del triplo. Le transazioni in Campania sono calate di quasi il 2 per cento (-1,97%), con la punta massima in provincia di Salerno (-5,38%), mentre la provincia di Napoli con il suo meno 2,28% è comunque scesa sotto i livelli del 2000. Solo il Casertano fa registrare un incremento delle vendite, +1,79%, che gli analisti dell'Agenzia del territorio spiegano con un incremento complessivo del patrimonio edilizio e dunque degli spazi urbanizzati che attirano nuovi residenti.

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Casa: Prezzi fermi in primo semestre 2008 (sezione: Mercato immobiliare)

( da "KataWeb News" del 22-04-2008)

Argomenti: Mercato immobiliare

Alle 15:07 - Fonte: repubblica.it - 0 commenti Nel primo semestre del 2008 si arresterà la corsa dei prezzi delle case: "Se il mercato immobiliare seguirà il classico andamento ciclico il tasso di crescita delle quotazioni medie si attesterà sui livelli del tasso d'inflazione". Lo sostiene il direttore dell'Osservatorio del mercato immobiliare dell'Agenzia del territorio, Gianni Guerrieri, precisando che non si tratta di una "previsione", ma di una "deduzione" ottenuta dall'osservazione del mercato. "Negli ultimi 3 semestri -- spiega Guerrieri -- abbiamo registrato un calo nelle compravendite e prezzi ancora in salita. Nel prossimo semestre ci aspettiamo che le quotazioni non crescano in termini reali". Quanto alla diminuzione delle transazioni relative agli immobili residenziali registrata nell'ultimo anno e mezzo, proseguirà anche nei primi sei mesi del 2008, portando il volume totale delle compravendite a 700.000 circa. AGI.

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FRENANO I PREZZI DELLE CASE (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Agi" del 22-04-2008)

Argomenti: Mercato immobiliare

CALANO LE VENDITE FRENANO I PREZZI DELLE CASE Nel primo semestre del 2008 si arrestera' la corsa dei prezzi delle case: "Se il mercato immobiliare seguira' il classico andamento ciclico il tasso di crescita delle quotazioni medie si attestera' sui livelli del tasso d'inflazione". Lo sostiene il direttore dell'Osservatorio del mercato immobiliare dell'Agenzia del territorio, Gianni Guerrieri, precisando che non si tratta di una "previsione", ma di una "deduzione" ottenuta dall'osservazione del mercato. "Negli ultimi 3 semestri - spiega Guerrieri - abbiamo registrato un calo nelle compravendite e prezzi ancora in salita. Nel prossimo semestre ci aspettiamo che le quotazioni non crescano in termini reali". Quanto alla diminuzione delle transazioni relative agli immobili residenziali registrata nell'ultimo anno e mezzo, proseguira' anche nei primi sei mesi del 2008, portando il volume totale delle compravendite a 700.000 circa. (AGI) - Roma, 22 apr. -.

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CROLLO IMMOBILIARE: PEGGIO DELLA GRAND DEPRESSIONE? (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Wall Street Italia" del 23-04-2008)

Argomenti: Mercato immobiliare

Di WSI Economist cautions housing slump could exceed drop of the Great Depression, require bailouts -->Un influente economista che aveva previsto molto tempo fa la bolla sul mercato immobiliare ha messo in guardia martedi' sera sul fatto che il crollo sul mercato delle case negli Stati Uniti potrebbe provocare un ribasso dei prezzi superiore a quello che si verifico' negli anni durante la Grande Depressione. Di conseguenza saranno necessari salvataggi affinche' milioni di persone non perdano la propria casa. Shiller, che ammette di avere una reputazione da "ribassista", dice che i cicli del mercato immobiliare tipicamente impiegano diversi anni per correggersi. E i prezzi delle case sono saliti circa +85% dal 1997 al 2006, dedotta l'inflazione, provocando il piu' clamoroso boom immobiliare nella storia americana, secondo Shiller. Shiller appoggia una proposta di legge del senatore Chris Dodd e dell'onorevole Barney Frank, che permetterebbe alla Federal Housing Administration di finanziare con almeno $300 miliardi i proprietari di case piu' a rischio con il pagamento dei mutui.

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I prezzi delle case continuano a scendere (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Gazzetta di Reggio" del 23-04-2008)

Argomenti: Mercato immobiliare

E' stata registrata una diminuzione che nel 2007 ha superato il 5 per cento REGGIO. Nel secondo semestre del 2007 i prezzi degli immobili nella nostra città sono scesi del 3,8%; un calo che si accompagna alla flessione dell'1,3% registrata nella prima parte dello scorso anno. Lo segnala l'Ufficio studi di Tecnocasa che addebita il fenomeno al caro mutui che condiziona il mercato e che ha inciso in particolare sugli stranieri e sulle famiglie a reddito medio-basso. In particolare sofferenza appaiono gli immobili da ristrutturare e le case dotate di riscaldamento centralizzato che necessitano di spese condominiali elevate. Ne sono un esempio - precisa Tecnocasa - molti palazzi costruiti negli anni Sessanta in zona Porta San Pietro, in pieno centro cittadino. In quest'area la tipologia più richiesta è il trilocale e il prezzo medio dell'usato è di 1.400 euro al metro quadrato. E' alta la domanda da parte di stranieri (cinesi che avviano attività artigianali, nord africani impegnati nel settore metallurgico e, in parte minore, est europei) soprattutto nella zona della Stazione centrale ferroviaria. Al Buco del Signore, zona Settembrini, sono in costruzione numerose palazzine e villette a schiera e il prezzo del nuovo - sempre stime di Tecnocasa - va da 2.200 a 2.400 il metro quadrato. In particolare sviluppo urbanistico la zona Sud di Reggio dove stanno nascendo nuove strade e piste ciclabili e c'è il completamento delle tangenziali con il conseguente inglobamento di abitati di prima fascia come Canali e Rivalta. Sempre molto richiesto per la tranquillità e i servizi il quartiere di Regina Pacis e il prezzo di una tipologia medio usata è di 1.500 euro al metro quadrato; particolarmente ambite le soluzioni indipendenti e bifamiliari in zona Orologio e Bell'Albero anche se si allungano i tempi medi di vendita ora compresi fra i 6 e i 10 mesi. Resta comunque alta la richiesta di immobili ristrutturati, in piccole palazzine o in soluzioni semindipendenti con costi che vanno dai 160 ai 230 mila euro. Chi preferisce la vicinanza al centro punta a Buco del Signore; chi sceglie la tranquillità Due Maestà e Fogliano, tutte aree in forte espansione con la nascita di villette e piccoli condomini al massimo di tre piani e favorite dalla dotazione di una nuova pista ciclabile. Una villetta a schiera di 150-160 mq. si aggira sui 320-330 mila euro con punte di 380 per le villette di testa che hanno giardini più ampi. In netto calo gli acquisti per puro investimento. Frattanto l'eccesso di offerta di case in locazione contiene i canoni; per un bilocale sui 400 euro mensili, 500 per il trilocale. La richiesta di affitti deriva essenzialmente da operai o persone provenienti dal Sud Italia per lavoro. Costano meno le case a Pieve Modolena, area edificata negli anni Ottanta con numerosi immobili costruti in edilizia convenzionata; il prezzo medio si aggira su 1.250 euro il metro quadrato. Alta la domanda di stranieri e meridionali italiani; consistente la richiesta di immobili in locazione. A tale proposito il contratto più utilizzato è quello a prezzo concordato, con canoni leggermente inferiori (420-450 euro mensili per un bilocale) ma con detrazioni fiscali per il proprietario e per lo stesso inquilino.

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CROLLO IMMOBILIARE: PEGGIO DELLA GRANDE DEPRESSIONE? (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Wall Street Italia" del 23-04-2008)

Argomenti: Mercato immobiliare

Di WSI Per l'economista Robert Shiller, quello dell'indice Standard & Poor's/Case-Shiller, ci sono buone probabilita' che i prezzi delle case negli Stati Uniti scendano oltre la soglia del 30% toccata durante la storica recessione degli anni Trenta. -->Un influente economista che aveva previsto molto tempo fa la bolla sul mercato immobiliare Usa, ha messo in guardia martedi' sera sul fatto che il crollo sul mercato delle case negli Stati Uniti potrebbe provocare un ribasso dei prezzi superiore a quello che si verifico' negli anni della Grande Depressione. Di conseguenza saranno necessari salvataggi affinche' milioni di persone non perdano la casa. Robert Shiller, economista della Yale University, pioniere di uno degli indici piu' seguiti del settore, lo Standard & Poor's/Case-Shiller home price index, ha detto che ci sono buone probabilita' che i prezzi delle case negli Stati Uniti scendano oltre la soglia del 30% toccata durante la storica depressione economica degli anni Trenta. I prezzi delle case in America sono gia' scesi del 15% a livello nazionale dal picco del 2006, ha spiegato Shiller in un discorso al New Haven Lawn Club. Non e' un mercato per vedove e orfani. E non e' un mercato per news gratuite. Hai mai provato ad abbonarti a INSIDER? Scopri i privilegi delle informazioni riservate, clicca sul link INSIDER Shiller, che ammette di avere una reputazione da "ribassista", afferma che i cicli del mercato immobiliare tipicamente impiegano diversi anni per correggersi. I prezzi delle case sono saliti circa +85% dal 1997 al 2006, dedotta l'inflazione, provocando il piu' clamoroso boom immobiliare nella storia americana. L'economista appoggia una proposta di legge al Congresso Usa del senatore Chris Dodd e dell'onorevole Barney Frank, che permetterebbe alla Federal Housing Administration di finanziare con almeno $300 miliardi i proprietari di case piu' a rischio con il pagamento delle rate di mutuo.

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IMMOBILIARE. Il rapporto dell'Agenzia del territorio decreta la fine del ciclo economico (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Arena.it, L'" del 23-04-2008)

Argomenti: Mercato immobiliare

Affari in calo del 7,1%: il mattone entra in crisi Sprint dei tassi di interesse e rialzi dei prezzi delle case frenano le compravendite Ma tiene il mercato dei mutui   ROMA Mutui e caro-mattone affossano il mercato immobiliare italiano: dopo anni di crescita sostenuta, nel 2007 le compravendite segnano un -7,1%. A testimoniarlo il rapporto 2007 dell'Agenzia del territorio, che evidenzia un crollo preannunciato già nel 2006, quando il mercato si era attestato a un debole +1,3%. Il trend negativo è legato a "fattori strutturali legati al ciclo immobiliare, che è evidentemente arrivato alla sua fase conclusiva. Tra questi", fa notare l'Agenzia del territorio, "sicuramente sono da considerare i tassi di interesse per i mutui, passati mediamente dal 3,5% del 2003 al 5,3% del 2007, ed il livello raggiunto dal prezzo degli immobili". Nonostante il rialzo dei tassi e il ciclone americano il mercato dei mutui in Italia pare tenere. Nel quarto trimestre 2007 ha registrato un lieve aumento (+3%), secondo quanto segnala il bollettino statistico di Bankitalia, dal quale emerge che, dopo la crisi subprime esplosa ad agosto, le famiglie italiane hanno chiesto e ottenuto finanziamenti per l'acquisto della casa pari a 17,784 miliardi, contro i 17,232 miliardi dell'analogo periodo 2006. Nel 2007 - tornando ai dati dell'Agenzia del Territorio - il volume di compravendite complessivo è stato di 1.699.664 transazioni con un decremento del 7,1% sul 2006. Il calo delle compravendite risulta generalizzato per i diversi settori, ma la sua elevata entità è legata soprattutto al calo (-10,6%) della maxi-categoria che comprende box e alberghi, posti auto e fabbricati per istituti di credito. Una categoria che ha sofferto le norme introdotte col decreto Bersani del 2006 che chiedeva maggiori cure nel predisporre gli atti di compravendita di questi immobili. Anche se con cali meno accentuati tutti gli altri comparti (residenziale, terziario, commerciale, produttivo e magazzini) nel 2007 riportano però una diminuzione degli atti di compravendita. Il settore residenziale con 806.225 transazioni diminuisce del 4,6%; il terziario, 21.732 compravendite, è in calo del 2,6%; il commerciale con 50.136 atti risulta in calo del 4,8%, in linea con il residenziale. Il settore produttivo (16.812 operazioni) cala del 3,5% e il mercato dei magazzini, infine, con 114.610 compravendite, si ridimensiona sensibilmente con calo del 5,2% . Osservando gli andamenti semestrali si nota un tendenziale che mostra un decremento medio piuttosto pronunciato pari a -11%. Il settore residenziale (393.450 compravendite nel secondo semestre 2007) risulta in sensibile calo (-5,8%), maggiormente accentuato per i capoluoghi (-7,4%). La quotazione media di riferimento delle abitazioni risulta pari a 1.557 euro con un incremento del 2,6% rispetto al semestre precedente e del 5,5% su base annua. I prezzi delle case restano dunque alti e aumentati mediamente del 30% dal 2004 ma il trend di crescita è in frenata e nei comuni capoluogo la crescita delle quotazioni risulta quasi dimezzata negli ultimi due semestri.  .

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Sprint dei tassi di interesse e rialzi dei prezzi delle case frenano le compravendite Ma tiene il mercato dei mutui (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Arena.it, L'" del 23-04-2008)

Argomenti: Mercato immobiliare

IMMOBILIARE. Il rapporto dell'Agenzia del territorio decreta la fine del ciclo economico Affari in calo del 7,1%: il mattone entra in crisi Sprint dei tassi di interesse e rialzi dei prezzi delle case frenano le compravendite Ma tiene il mercato dei mutui   ROMA Mutui e caro-mattone affossano il mercato immobiliare italiano: dopo anni di crescita sostenuta, nel 2007 le compravendite segnano un -7,1%. A testimoniarlo il rapporto 2007 dell'Agenzia del territorio, che evidenzia un crollo preannunciato già nel 2006, quando il mercato si era attestato a un debole +1,3%. Il trend negativo è legato a "fattori strutturali legati al ciclo immobiliare, che è evidentemente arrivato alla sua fase conclusiva. Tra questi", fa notare l'Agenzia del territorio, "sicuramente sono da considerare i tassi di interesse per i mutui, passati mediamente dal 3,5% del 2003 al 5,3% del 2007, ed il livello raggiunto dal prezzo degli immobili". Nonostante il rialzo dei tassi e il ciclone americano il mercato dei mutui in Italia pare tenere. Nel quarto trimestre 2007 ha registrato un lieve aumento (+3%), secondo quanto segnala il bollettino statistico di Bankitalia, dal quale emerge che, dopo la crisi subprime esplosa ad agosto, le famiglie italiane hanno chiesto e ottenuto finanziamenti per l'acquisto della casa pari a 17,784 miliardi, contro i 17,232 miliardi dell'analogo periodo 2006. Nel 2007 - tornando ai dati dell'Agenzia del Territorio - il volume di compravendite complessivo è stato di 1.699.664 transazioni con un decremento del 7,1% sul 2006. Il calo delle compravendite risulta generalizzato per i diversi settori, ma la sua elevata entità è legata soprattutto al calo (-10,6%) della maxi-categoria che comprende box e alberghi, posti auto e fabbricati per istituti di credito. Una categoria che ha sofferto le norme introdotte col decreto Bersani del 2006 che chiedeva maggiori cure nel predisporre gli atti di compravendita di questi immobili. Anche se con cali meno accentuati tutti gli altri comparti (residenziale, terziario, commerciale, produttivo e magazzini) nel 2007 riportano però una diminuzione degli atti di compravendita. Il settore residenziale con 806.225 transazioni diminuisce del 4,6%; il terziario, 21.732 compravendite, è in calo del 2,6%; il commerciale con 50.136 atti risulta in calo del 4,8%, in linea con il residenziale. Il settore produttivo (16.812 operazioni) cala del 3,5% e il mercato dei magazzini, infine, con 114.610 compravendite, si ridimensiona sensibilmente con calo del 5,2% . Osservando gli andamenti semestrali si nota un tendenziale che mostra un decremento medio piuttosto pronunciato pari a -11%. Il settore residenziale (393.450 compravendite nel secondo semestre 2007) risulta in sensibile calo (-5,8%), maggiormente accentuato per i capoluoghi (-7,4%). La quotazione media di riferimento delle abitazioni risulta pari a 1.557 euro con un incremento del 2,6% rispetto al semestre precedente e del 5,5% su base annua. I prezzi delle case restano dunque alti e aumentati mediamente del 30% dal 2004 ma il trend di crescita è in frenata e nei comuni capoluogo la crescita delle quotazioni risulta quasi dimezzata negli ultimi due semestri.  .

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Frenano i prezzi delle case (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Miaeconomia" del 23-04-2008)

Argomenti: Mercato immobiliare

CASA " Casa news Frenano i prezzi delle case (23/04/2008) Nel primo semestre del 2008 si arresterà la corsa dei prezzi delle case. Parola dell'Agenzia del Territorio che, nell'Osservatorio 2007, registra compravendite totali in calo del 7,1% (contro il +1,3% del 2006 e l'aumento del 5,4% registrato nel 2005). Mentre sui prezzi si evidenzia che le quotazioni sono salite solo del 2,6% nel secondo semestre del 2007 (in frenata rispetto al +3,7% del secondo semestre 2006) e su base tendenziale annua del 5,5% (mentre nel secondo semestre del 2006 la crescita era stata del +8,8%). La fotografia scattata dall'Agenzia del Territorio delinea un quadro chiaro: la crisi dei mutui subprime, il caro-mutui registrato negli ultimi mesi e i prezzi delle case sempre alle stelle - anche se in lieve contrazione - stanno mettendo a dura prova il mercato immobiliare. Anche se nel caso italiano non si può parlare di uno scoppio della bolla immobiliare, ma solo di un ridimensionamento. Dall'Agenzia fanno notare che sul comparto pesano "fattori strutturali legati al ciclo immobiliare, che è evidentemente arrivato alla sua fase conclusiva. Tra questi i tassi di interesse per i mutui, passati mediamente dal 3,5% del 2003 al 5,3% del 2007, e il livello raggiunto dal prezzo degli immobili". Su quest'ultimo punto dall'Agenzia sottolineano che i prezzi del residenziale sono saliti nei grandi Comuni in media del 35% negli ultimi tre anni. In particolare, i cali più consistenti nel numero di compravendite si sono registrati a Napoli (-16,2%), Milano (-11,8% a livello annuale, con una discesa ridimensionata rispetto al -13,5% del primo semestre dell'anno) e Palermo (-12,4%). Per quanto riguarda i prezzi, secondo l'Agenzia del Territorio il prezzo medio al mq è pari a 1.557 euro (+2,6% rispetto al semestre precedente e +5,5% su base annua), con una crescita però dei prezzi rallentata rispetto a quella registrata nel semestre precedente. "Se il mercato immobiliare seguirà il classico andamento ciclico il tasso di crescita delle quotazioni medie si attesterà sui livelli del tasso d'inflazione". Lo sostiene il direttore dell'Osservatorio del mercato immobiliare dell'Agenzia del territorio, Gianni Guerrieri, precisando che non si tratta di una "previsione", ma di una "deduzione" ottenuta dall'osservazione del mercato. "Negli ultimi tre semestri - spiega Guerrieri - abbiamo registrato un calo nelle compravendite e prezzi ancora in salita. Nel prossimo semestre ci aspettiamo che le quotazioni non crescano in termini reali". Quanto alla diminuzione delle transazioni relative agli immobili residenziali registrata nell'ultimo anno e mezzo, proseguirà anche nei primi sei mesi del 2008, portando il volume totale delle compravendite a 700.000 circa. 1 voti - " Vota questa notizia ".

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Affari in calo del 7,1%: il mattone entra in crisi (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Brescia Oggi" del 23-04-2008)

Argomenti: Mercato immobiliare

IMMOBILIARE. Il rapporto dell'Agenzia del territorio decreta la fine del ciclo economico Affari in calo del 7,1%: il mattone entra in crisi Sprint dei tassi di interesse e rialzi dei prezzi delle case frenano le compravendite Ma tiene il mercato dei mutui   ROMA Mutui e caro-mattone affossano il mercato immobiliare italiano: dopo anni di crescita sostenuta, nel 2007 le compravendite segnano un -7,1%. A testimoniarlo il rapporto 2007 dell'Agenzia del territorio, che evidenzia un crollo preannunciato già nel 2006, quando il mercato si era attestato a un debole +1,3%. Il trend negativo è legato a "fattori strutturali legati al ciclo immobiliare, che è evidentemente arrivato alla sua fase conclusiva. Tra questi", fa notare l'Agenzia del territorio, "sicuramente sono da considerare i tassi di interesse per i mutui, passati mediamente dal 3,5% del 2003 al 5,3% del 2007, ed il livello raggiunto dal prezzo degli immobili". Nonostante il rialzo dei tassi e il ciclone americano il mercato dei mutui in Italia pare tenere. Nel quarto trimestre 2007 ha registrato un lieve aumento (+3%), secondo quanto segnala il bollettino statistico di Bankitalia, dal quale emerge che, dopo la crisi subprime esplosa ad agosto, le famiglie italiane hanno chiesto e ottenuto finanziamenti per l'acquisto della casa pari a 17,784 miliardi, contro i 17,232 miliardi dell'analogo periodo 2006. Nel 2007 - tornando ai dati dell'Agenzia del Territorio - il volume di compravendite complessivo è stato di 1.699.664 transazioni con un decremento del 7,1% sul 2006. Il calo delle compravendite risulta generalizzato per i diversi settori, ma la sua elevata entità è legata soprattutto al calo (-10,6%) della maxi-categoria che comprende box e alberghi, posti auto e fabbricati per istituti di credito. Una categoria che ha sofferto le norme introdotte col decreto Bersani del 2006 che chiedeva maggiori cure nel predisporre gli atti di compravendita di questi immobili. Anche se con cali meno accentuati tutti gli altri comparti (residenziale, terziario, commerciale, produttivo e magazzini) nel 2007 riportano però una diminuzione degli atti di compravendita. Il settore residenziale con 806.225 transazioni diminuisce del 4,6%; il terziario, 21.732 compravendite, è in calo del 2,6%; il commerciale con 50.136 atti risulta in calo del 4,8%, in linea con il residenziale. Il settore produttivo (16.812 operazioni) cala del 3,5% e il mercato dei magazzini, infine, con 114.610 compravendite, si ridimensiona sensibilmente con calo del 5,2% . Osservando gli andamenti semestrali si nota un tendenziale che mostra un decremento medio piuttosto pronunciato pari a -11%. Il settore residenziale (393.450 compravendite nel secondo semestre 2007) risulta in sensibile calo (-5,8%), maggiormente accentuato per i capoluoghi (-7,4%). La quotazione media di riferimento delle abitazioni risulta pari a 1.557 euro con un incremento del 2,6% rispetto al semestre precedente e del 5,5% su base annua. I prezzi delle case restano dunque alti e aumentati mediamente del 30% dal 2004 ma il trend di crescita è in frenata e nei comuni capoluogo la crescita delle quotazioni risulta quasi dimezzata negli ultimi due semestri.

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Affari in calo del 7,1%: il mattone entra in crisi (sezione: Mercato immobiliare)

( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 23-04-2008)

Argomenti: Mercato immobiliare

IMMOBILIARE. Il rapporto dell'Agenzia del territorio decreta la fine del ciclo economico Affari in calo del 7,1%: il mattone entra in crisi Sprint dei tassi di interesse e rialzi dei prezzi delle case frenano le compravendite Ma tiene il mercato dei mutui   ROMA Mutui e caro-mattone affossano il mercato immobiliare italiano: dopo anni di crescita sostenuta, nel 2007 le compravendite segnano un -7,1%. A testimoniarlo il rapporto 2007 dell'Agenzia del territorio, che evidenzia un crollo preannunciato già nel 2006, quando il mercato si era attestato a un debole +1,3%. Il trend negativo è legato a "fattori strutturali legati al ciclo immobiliare, che è evidentemente arrivato alla sua fase conclusiva. Tra questi", fa notare l'Agenzia del territorio, "sicuramente sono da considerare i tassi di interesse per i mutui, passati mediamente dal 3,5% del 2003 al 5,3% del 2007, ed il livello raggiunto dal prezzo degli immobili". Nonostante il rialzo dei tassi e il ciclone americano il mercato dei mutui in Italia pare tenere. Nel quarto trimestre 2007 ha registrato un lieve aumento (+3%), secondo quanto segnala il bollettino statistico di Bankitalia, dal quale emerge che, dopo la crisi subprime esplosa ad agosto, le famiglie italiane hanno chiesto e ottenuto finanziamenti per l'acquisto della casa pari a 17,784 miliardi, contro i 17,232 miliardi dell'analogo periodo 2006. Nel 2007 - tornando ai dati dell'Agenzia del Territorio - il volume di compravendite complessivo è stato di 1.699.664 transazioni con un decremento del 7,1% sul 2006. Il calo delle compravendite risulta generalizzato per i diversi settori, ma la sua elevata entità è legata soprattutto al calo (-10,6%) della maxi-categoria che comprende box e alberghi, posti auto e fabbricati per istituti di credito. Una categoria che ha sofferto le norme introdotte col decreto Bersani del 2006 che chiedeva maggiori cure nel predisporre gli atti di compravendita di questi immobili. Anche se con cali meno accentuati tutti gli altri comparti (residenziale, terziario, commerciale, produttivo e magazzini) nel 2007 riportano però una diminuzione degli atti di compravendita. Il settore residenziale con 806.225 transazioni diminuisce del 4,6%; il terziario, 21.732 compravendite, è in calo del 2,6%; il commerciale con 50.136 atti risulta in calo del 4,8%, in linea con il residenziale. Il settore produttivo (16.812 operazioni) cala del 3,5% e il mercato dei magazzini, infine, con 114.610 compravendite, si ridimensiona sensibilmente con calo del 5,2% . Osservando gli andamenti semestrali si nota un tendenziale che mostra un decremento medio piuttosto pronunciato pari a -11%. Il settore residenziale (393.450 compravendite nel secondo semestre 2007) risulta in sensibile calo (-5,8%), maggiormente accentuato per i capoluoghi (-7,4%). La quotazione media di riferimento delle abitazioni risulta pari a 1.557 euro con un incremento del 2,6% rispetto al semestre precedente e del 5,5% su base annua. I prezzi delle case restano dunque alti e aumentati mediamente del 30% dal 2004 ma il trend di crescita è in frenata e nei comuni capoluogo la crescita delle quotazioni risulta quasi dimezzata negli ultimi due semestri.  .

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