HOME PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro Novelli
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DOSSIER “BUROCRAZIA” |
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tARTICOLI DEL 8-4-2008 #TOP
Partito
socialista, laicità e diritti civili
( da "Alto
Adige" del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Questi non sono gli studi di settore... sul detassare chi non è d'accordo?". Per finire? "I nostri slogan sono basati sulla lettera s: Spini, socialismo, sviluppo. Ma agli altoatesini propongo poi sicurezza, semplificazione della burocrazia e altra solidarietà".
Gli
ospiti della Residenza Molino alla scoperta della stalla
( da "Trentino"
del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: sul lavoro di preparazione dei pasti per gli oltre 70 capi presenti e su tutto quanto stia dietro le quinte (la burocrazia e i controlli dei veterinari), senza farsi mancare quesiti simpatici e curiosi sulla "personalità" delle mucche (nomi, abitudini, ecc...). L'esperienza è poi culminata su richiesta di delucidazioni sulla "storia del latte" dalla mungitura alle nostre tavole.
L'ex
cinema Corso diventa bistro ( da "Giornale di Brescia"
del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Il locale aprirà a fine maggio proponendo cucina e intrattenimento musicale. Matteo Disetti conclude dicendo "sempre che l'iter amministrativo finisca prima. Incomincio a pensare che gli imprenditori, con questa burocrazia oppressiva, siano figure eroiche". (f).
Il
patto antinfortuni ( da "Giornale di Brescia"
del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: schiera contro la burocrazia Il patto antinfortuni Meroni: "Prevenzione con scuole e categorie" Emilio Del Bono con il capolista del Pd per la Loggia, Matteo Meroni Morire o subire un grave infortunio sui luoghi di lavoro è "eticamente inaccettabile". Parte da questa fondamentale premessa l'impegno preso dal candidato sindaco Emilio Del Bono e dal capolista del Pd per la Loggia,
Dizionariodelle
follieitaliane ( da "Secolo XIX, Il"
del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: burocrazia, che sembrano uscite dalla penna di Luigi Pirandello. Per il numero dei ministri e dei sottosegretari che, con il governo Prodi, ha battuto il record detenuto da Andreotti. Adesso la carica, ormai in articulo mortis, è dei 103. Per i ritardi della giustizia: basti pensare che l'arretrato assomma a più di cinque milioni e mezzo di giudizi penali.
Per
poter vincere bisogna convincere gli imprenditori uno per uno
( da "Italia
Oggi" del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: indecisi Il dibattito si accende sui temi caldi della burocrazia, del costo dello stato e del fisco. I due neo-politici illustrano i programmi di Pd e Pdl, che per molti versi sembrano talvolta anche sovrapponibili. Fino all'appello finale, che l'ordine degli interventi riserva a Sangalli. "Lo Stato è socio al 53% delle nostre imprese e nel momento in cui si va a votare ci viene data l'
Il
candidato: cifre tutte da risistemare asquini: stop alla burocrazia
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: cifre tutte da risistemare Asquini: stop alla burocrazia MAJANO. "Illy ha svolto un'azione distruttiva in Friuli Venezia Giulia perchè ha applicato il modello sovietico". Non ha mezzi termini Renato Brunetta, vicecoordinatore nazionale di Forza Italia. E batte più volte sulla politica "di sinistra" della giunta regionale.
Le
trame dei film di prima visione ( da "Mattino di Padova, Il"
del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Sono venuti per suonare a una cerimonia, ma a causa della burocrazia, della sfortuna o per qualche altra ragione, all'aeroporto nessuno li aspetta. Cercano di cavarsela da soli, finendo per ritrovarsi in una piccola cittadina israeliana desolata e dimenticata, da qualche parte nel cuore del deserto.
Imprese,
meno tasse e burocrazia ( da "Centro, Il"
del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Regione "Imprese, meno tasse e burocrazia" Confindustria sprona i candidati: l'Abruzzo arretra L'AQUILA. "Lo stato di disagio e la crisi del tessuto economico e occupazionale, che contraddistingue le aree interne, stanno facendo arretrare l'Abruzzo tra le regioni meno sviluppate".
Intra
moenia, una rivoluzione ( da "Nuova Sardegna, La"
del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: assunzione da parte della burocrazia sanitaria delle competenze relative alla prenotazione delle prestazioni specialistiche (visite, esami strumentali, relazioni medico-legali) effettuate dai medici dell'azienda sanitaria in regime libero-professionale intramurario. Le seconde sono condizionate dalla disponibilità di locali, allestiti dall'Asl,
Gli
usi civici paralizzano il territorio
( da "Nuova
Sardegna, La" del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: I problemi li stiamo trovando in generale con la burocrazia, ma in particolare con gli usi civici - dice Mesina -. Dopo che abbiamo avuto l'accertamento formale, come previsto dalla legge numero 12 del 1994, sul piano di valorizzazione, siamo stati uno dei comuni virtuosi per la celerità con la quale ci siamo messi in regola.
Pozzo-cainero:
scontro al vetriolo sul nuovo stadio
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Pozzo va avanti per la sua strada, convinto che, burocrazia permettendo, la realizzazione potrebbe prendere il via entro un anno per veder sorto il nuovo stadio tra due anni e mezzo, perchè il progetto c'è e i finanziamenti pure. Da ieri, poi, Pozzo ha anche il sì teorico dei candidati a sindaco.
La
confcommercio ai candidati: più incentivi, meno burocrazia
( da "Piccolo
di Trieste, Il" del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: oltreconfine La Confcommercio ai candidati: "Più incentivi, meno burocrazia" di Tiziana Carpinelli Meno laccioli burocratici e più incentivi fiscali per la costituzione di nuove realtà imprenditoriali. Ma anche investimenti seri sulle infrastrutture di collegamento, un potenziamento dei poli attrattivi e la creazione dei centri commerciali all'aperto.
Tondo:
serve un assessore alla sicurezza
( da "Piccolo
di Trieste, Il" del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: La lotta alla burocrazia: "Vivo ogni giorno i problemi delle piccole e medie imprese, a partire dalla burocrazia. E quindi mi batterò per la semplificazione e per il recupero della produttività". Le grandi opere: "Non avrò mai una posizione ideologica perché terrò conto della sostenibilità legata allo sviluppo.
Visioli:
freni solo dalla burocrazia ( da "Piccolo di Trieste, Il"
del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: freni solo dalla burocrazia Le associazioni che hanno intascato poco o nulla non disperino. Il locale Csv, il Centro servizi di volontariato, può mettere a disposizione gratuitamente sale e materiali per effetto di una convenzione con la Provincia. A ricordarlo è l'assessore alla promozione dell'associazionismo di Palazzo Galatti,
I
lavori sulla pista forse li paga lo stato
( da "Nuova
Sardegna, La" del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Geasar aveva progettato l'allungamento della pista prima dell'annuncio del G8 in Gallura. L'arrivo dei potenti della terra ha accelerato i tempi. Ma la burocrazia rischia di far schiantare i sogni d'asfalto della società che gestisce lo scalo. Una corsa contro il tempo che deve ancora cominciare. (l.r.).
Pavia
non ha bisogno del metrò ( da "Provincia Pavese, La"
del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: bocciati gli è sfuggita di mano permettendo alla vecchie burocrazie di manifestare la loro parte peggiore. Insomma. la presenza nelle sue liste di molti ministri attualmente in carica (e targati proprio Prodi), delle segretarie, portaborse, addetti stampa, delle figlie di... ha amareggiato perfino la cosiddetta "società civile" che sarebbe dovuta essere il fulcro del nuovo partito.
I
complimenti della cernic all'adoc avanti così con le vostre battaglie
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: burocrazia difficile o facili raggiri di qualche malintenzionato. Gli iscritti, ricorda Previti, possono ricevere un'adeguata assistenza, e dove necessario anche legale, allo sportello operativi di Gorizia. Mara Cernic ha voluto complimentarsi e augurare per il futuro che l'associazione prosegua con i buoni propositi prefissati dal suo statuto e auspica che sempre più persone diano
Bolzan:
nuove soluzioni per l'erogazione dei finanziamenti al cisi
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: popolazione e che non possono attendere che sia la burocrazia a dettare i tempi dell'erogazione del servizio. "Occorre adottare soluzioni - ha sottolineato Bolzan - già al momento della discussione del bilancio regionale, questo per evitare erogazioni a "singhiozzo" che non permettono ai beneficiari, nell'incertezza del finanziamento complessivo, la programmazione di importanti attività"
Vertice
di mara cernic con l'associazione dei consumatori
( da "Piccolo
di Trieste, Il" del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: burocrazia difficile o facili raggiri di qualche malintenzionato. Gli iscritti, ricorda Previti possono ricevere un'adeguata assistenza, e dove necessario anche legale presso lo sportello operativi di Gorizia. Cernic ha voluto complimentarsi e augurare per il futuro che l'associazione prosegua con i buoni propositi prefissati dal suo statuto e auspica che sempre più persone diano
Dozza:
1.056 in 483 posti sovraffollamento da record - luigi spezia
( da "Repubblica,
La" del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: preoccupano solo della burocrazia, tralasciando le vere problematiche - scrive il rappresentante della Cgil Renato Cistaro - . Ne parleremo il prossimo 17 aprile, quando saremo ricevuti a Roma". Quanto alla carenza degli agenti, i dati sono questi: su un organico previsto di 567 persone, quello assegnato è di 489, ma con 112 agenti distaccati quelli effettivamente presenti sono 377,
Sono
quelli delle armature e dell'odio Veltroni: se la fanno sotto a condannare
Bossi. Poi l'appello alle persone per bene del centrodestra
( da "Unita,
L'" del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Prova a sedurli con il taglio dei costi della politica, la lotta alla burocrazia, agli sprechi, alla sanità lottizzata. E domanda: "Noi abbiamo rotto con la sinistra radicale, perché loro non l'hanno fatto con la Lega?". Poi punta il Cavaliere: "Davano per scontato che avrebbero vinto a mani basse, ora c'è nervosismo.
RISPOSTE
PER L'ALLEVAMENTO DA LATTE DI MONTAGNA (IL CONVEGNO DELLA CIA DI REGGIO EMILIA
PER LA ZONA MONTANA HA ESAMINATO I NUOVI VENTI DI CRISI CHE SOFFIANO SUL
"RE DEI FORMAGGI") ( da "marketpress.info"
del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: romagna si è soffermato sulla troppa burocrazia; sostenendo che va ricercato un maggiore coordinamento tra le regioni e le realtà locali per gestire normative come la direttiva Nitrati. La stessa amministrazione pubblica rischia di soffocare. L'agricoltura direttamente utilizza una parte importante dei fondi comunitari, che vanno ancora sostenuti e mantenuti,
<Ecco
i miei sconcerti italiani> ( da "Eco di Bergamo, L'"
del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: i poteri forti della finanza, le burocrazie organizzate, i sindacati, sarebbe il tallone di ferro che schiaccia questo Paese e la sua (falsa) democrazia. Ideologo principe Eugenio Scalfari, che teorizzò la cosiddetta "alleanza fra i produttori". "Come fa il Cipputi, si è chiesto Besana, a votare ancora a sinistra?
Archistar
in lotta con la burocrazia made in Italy
( da "Sole
24 Ore, Il" del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Archistar in lotta con la burocrazia made in Italy Paola Pierotti ROMA Vita difficile per le grandi opere d'architettura in Italia. Mentre scoppia la polemica culturale e politica sulle torri che definiscono lo skyline della città contemporanea, progetti approvati e ormai consolidati nell'immaginario collettivo rallentano il loro iter,
Se
l'agricoltura non entra in campagna
( da "Sole
24 Ore, Il" del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: lavorative di otto ore ciascuna alla burocrazia. Ci sarebbe molto da fare (e da guadagnare anche in termini di consensi veri e non virtuali) ma la politica non pare interessata più di tanto. è in campagna elettorale, ma si è scordata della campagna vera. gentili.guido@libero.it TEMA DIMENTICATO Il settore ha estremo bisogno di una ventata di nuova imprenditorialità di Guido Gentili.
L'AQUILA
- Più che una lista di richieste, è stato un lungo, dettagliato elen
( da "Messaggero,
Il (Abruzzo)" del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: la burocrazia, il costo del lavoro sono esempi che mostrano quanto la situazione sia critica e quanto sia necessario adottare misure per rilanciare l'economia e lo sviluppo". Marrollo ha auspicato controlli periodici per monitorare la situazione con politici e imprenditori, proposta che ha incontrato il favore di tutti.
Continua
la linea dura del Comune contro le occupazioni abusive di case popolari.
Dall'inizio d ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)"
del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: continuerà a vigilare incessantemente affinché gli alloggi popolari vengano assegnati solo a chi ne ha realmente diritto". E conclude: "I tempi della burocrazia non ci impediranno di mettere un freno queste cattive abitudini del passato. Nei confronti degli abusivi la nostra linea è chiara, denunce d'ufficio".
I
rigassificatori sono un'alternativa ai metanodotti per il trasporto del gas.
Questo viene ( da "Messaggero, Il"
del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Una volta arrivato a destinazione è poi riportato allo stato gassoso nel rigassificatore. In Italia sono stati presentati una decina di progetti per rigassificatori rimasti a lungo bloccati da lotte e burocrazia. Entro l'anno sarà pronto Rovigo. Porto Empedocle sarà il secondo ad essere realizzato.
L'ostacolo
è la disparità ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Nei primi anni ottanta uno degli ostacoli era la tortuosa burocrazia per effettuare operazioni di copertura sui mercati a termine. Sul finire degli anni novanta, in particolare per chi lavorava l'alluminio, il nodo era il dazio del 6% imposto sulle importazioni europee di metallo proveniente da diversi Paesi produttori (dazio che nel maggio del 2007 è stato dimezzato).
Dr.
House ( da "Corriere del Mezzogiorno"
del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Le uniche regole che possono essere infrante sono quelle della burocrazia, perché spesso siamo effettivamente oberati". Concordi Andria e Caso, che sottolineano come il mancato rispetto delle regole comporterebbe un uso personalistico del codice deontologico. Ritengono invece che talvolta le regole possano essere violate per il bene dei pazienti Alessio e Della Porta,
L'assessore
regionale alla Sanità, Augusto Battaglia ed il presidente della commissione
Sanit&# ( da "Messaggero, Il (Frosinone)"
del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: La burocrazia in Italia è ancora lontana dal resto d'Europa. Basti pensare che per avere la stessa certificazione in Germania bastano un paio di settimane, in Italia occorrono mesi. Oggi Anagni rappresenta il centro di eccellenza su scala mondiale per la produzione di prodotti sterili iniettabili ed ha una particolare competenza nei composti liofilizzati.
<LE
ACQUE basse sono un fenomeno normale in questa sta
( da "Nazione,
La (Grosseto)" del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: lavori che dovrebbero partire a metà mese dovranno recuperare i tempi perduti nei tortuosi meandri della burocrazia, che rinnova uno stato di "emergenza" ma per ben due mesi lascia tale "emergenza" senza un responsabile che se ne occupi. L'incarico a Matteoli dovrà adesso prevedere ulteriori compiti, che riguarderanno i nuovi problemi relativi ai sedimenti emersi negli ultimi tempi.
Pochi
giorni, poi il destino della figlia di Irina Narizhna, la 35enne ucraina morta
a quatt ( da "Messaggero, Il (Marche)"
del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: i cui tempi sono dettati dalla burocrazia. Tempi lunghi, presumibilmente, troppo lunghi perché le autorità non intervengano prima. "Vista l'età della bambina - ha proseguito Pinelli - non è escluso il successivo coinvolgimento anche del tribunale dei minori". Quanto ai funerali della giovane ucraina il problema resta sul tappeto.
PESARO
Un viaggio da mal di testa . Il coordinatore nazionale di Forza Italia Sa
( da "Messaggero,
Il (Marche)" del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: il costo dell'energia che siamo costretti a comprare all'estero e una burocrazia soffocante". Bondi sintetizza così i correttivi da fare: "La prima cosa da fare è ridurre la fiscalità sia per le famiglie che per le imprese, vero freno allo sviluppo. Di conseguenza anche i salari pongono grandi problemi di disuguaglianza sociale.
I
veri precari siamo noi imprenditori, che se sbagliamo un'annata non abbiamo più
da mang ( da "Messaggero, Il (Marche)"
del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: semplificare la burocrazia, tutelare il made in Italy".. Pagine a cui si accompagnano parole taglienti e richieste tutt'altro che generiche. "Tutti ci stanno accusando di affamare il popolo - inizia Enzo Mengoni, rappresentante del settore alimentare - ma il problema è nel regime fiscale e negli studi di settore.
Pdl
spinge la Sartori <Primo punto, stop alla burocrazia>
( da "Corriere
del Veneto" del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: stop alla burocrazia" "Proporrò un nuovo regolamento per velocizzare i tempi di giunta e consiglio" VICENZA - "Ottimizzare i tempi e l'efficienza dell'ingranaggio comunale". è questo uno dei motti di Amalia Sartori, europarlamentare e candidata sindaco del Popolo delle libertà con la Lega Nord e la lista civica Viva Vicenza.
<E
io, contadina, dico a voi politici: non dimenticatevi dell'agricoltura>
( da "Resto
del Carlino, Il (Forlì)" del
08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Nel corso degli ultimi anni queste piccole imprese sono state quasi equiparate rispetto a obbligazioni e burocrazia di varia natura a imprese di altri settori ben più redditizie, con il risultato che a fronte di un lavoro faticoso e dal reddito incerto i giovani se ne vanno lasciando familiari anziani dei quali molti fra pochi anni saranno costretti a smettere l'attività.
<Servizi
in Pedemontana per aiutare la montagna>
( da "Gazzetta
di Parma (abbonati)" del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Deve cioè ridurre la burocrazia e i suoi costi, favorendo così gli insediamenti, e sviluppare politiche energetiche e di logistica, per rendere queste imprese competitive con quelle degli altri Paesi d'Europa". Traversetolo Ubaldi ha parlato di nuove funzioni per la Val d'Enza.
"Sanità,
urgono risposte dalle istituzioni"
( da "Corriere
Adriatico" del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: inoltre in tale maxi-struttura la fa spesso da padrone la burocrazia, più che l'accoglienza del malato (fatto implicitamente ammesso dallo stesso assessore Mezzolani). "L'assessore Mezzolani - osserva ancora Tapponi - punta tutto sulla collaborazione, ma sinora in Regione le richieste e gli appunti fatti dalla opposizione sono "morti".
"La
casta pensa solo a sopravvivere"
( da "Corriere
Adriatico" del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: liberare le imprese dai costi della burocrazia e dei mercati "protetti", superare la contrapposizione tra lavoro dipendente e lavoro indipendente". "Il nuovo che vogliamo dalla politica ha detto il presidente provinciale della Confartigianato, Folco Bellabarba è che vengano ascoltate le imprese artigiane perchè sono quelle che trainano l'economia del paese.
"Il
Paese ha bisogno di risposte, solo il centrodestra può darle"
( da "Corriere
Adriatico" del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Ne è scaturito un panorama solido ma fortemente penalizzato dalla burocrazia e dalla mancanza di infrastrutture. Da tutti la richiesta ferma di una stabilità per la guida del Paese. "Sarò franco - ha esordito Bondi - dicendovi che la nostra economia cresce ogni anno meno di quanto non accada negli altri paesi europei.
Ferrero
batte Montresor, il Rocher vince sul falso cioccolatino made by China
( da "Blogosfere"
del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Dopo tre anni di burocrazie e dibattiti nelle sedi competenti, in sostanza, è la conferma del secondo grado di giudizio, mentre nel primo l'azienda dolciaria piemontese era stata condannata. La Montresor dovrà alla Ferrero circa cinquantamila euro di risarcimento.
NOVA,
TUTTO PRONTO PER LA CIG ( da "Mattino, Il (Caserta)"
del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: faremo di tutto per accelerare i tempi della burocrazia anche perché il trattamento integrativo ha bisogno solo di una presa d'atto formale da parte del ministero". Non si prevedono tempi brevi, però, per l'esito conclusivo della procedura fallimentare della Nova dal momento che non sembra sia pervenuta ancora alcuna manifestazione d'interesse per rilevare l'azienda,
Ue
critica Russia su burocrazia legata a rilascio visti
( da "Reuters
Italia" del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: MOSCA (Reuters) - La burocrazia russa in materia di immigrazione è così farraginosa che molti europei lasciano andare piuttosto che cercare di riuscire e superarla, hanno detto gli ambasciatori dell'Ue ai rispettivi governi nell'ultimo giro di colloqui sulla questione dei visti.
Stipendi
a rate, scatta l'ultimatum della Provincia
( da "Unione
Sarda, L' (Nazionale)" del
08-04-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Burocrazia
Abstract: sostiene: "Un'azienda non può essere prigioniera di una burocrazia che ha creato da sè". Marco Salis ha invece dato voce alla difesa dell'operato della Cocktail Service, ribadendo ancora una volta che la rateizzazione degli stipendi è connessa ai "ritardi dei pagamenti da parte dell'amministrazione pubblica.
La
nave da crociera? Tornerà ancora ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)"
del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: ancora un vero e proprio monumento ai ritardi della burocrazia, ma per il resto tutto è andato per il meglio. ENTUSIASTI DEL TRENINO I croceristi della motonave francese Adriana che, dopo lo sbarco, hanno riempito tre carrozze del trenino verde ripercorrendo l'antica tratta ferroviaria sino a Sadali, si sono concessi un'esperienza nell'entroterra che difficilmente dimenticheranno.
SICUREZZA:
MUSSOLINI (PDL), NO A DISCREZIONALITA' IN APPLICAZIONE LEGGI
( da "ADN
Kronos" del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: per problemi di burocrazia. Il problema non e' fare le leggi, il problema e' che le leggi vengono applicate con una certa discrezionalita' e ci sono magistrati che non fanno andare in galera quelli che stuprano''. Alessandra Mussolini sottolinea la necessita' della certezza della pena in un intervento allo 'Speciale Elezioni 2008' dell'
Financial
Times: "Deprimente la prospettiva di un nuovo governo Berlusconi"
( da "Blogosfere"
del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: La conclusione è ancora una volta amara: "L'Italia è in relativo declino. Sta affondando sotto un sovradimensionato settore pubblico, burocrazia e fatiscenti infrastrutture. Ha bisogno di una riforma strutturale dell'economia e un rinnovamento politico. Non sembra che riuscirà ad averli".
Mussolini:
''A destra votare solo chi può governare''
( da "ADN
Kronos" del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: che i boss mafiosi vengano scarcerati ''per problemi di burocrazia. Il problema non è fare le leggi, il problema è che le leggi vengono applicate con una certa discrezionalità e ci sono magistrati che non fanno andare in galera quelli che stuprano''. Quanto all'immigrazione, la candidata del Pdl alle politiche è del parere ''che occorra una stretta''.
La
scelta ( da "Famiglia Cristiana"
del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: però hanno problemi immensi con la burocrazia. È vero, lo sappiamo tutti che in Italia la burocrazia soffoca anche i sentimenti e li frustra, ma Mirko e sua moglie hanno diritto al loro bambino e noi il dovere di darglielo, senza aspettare che compia vent'anni". Andare avanti insieme Ma la famiglia è anche impresa, soprattutto al Centronord: "Quando la famiglia è nell'
Il
centrodestra sfila sotto la cupola del Duomo
( da "Corriere
Di Como, Il" del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: e promesse di minore burocrazia, l'esponente di An Ignazio La Russa ha lanciato chiari segnali in tema di sicurezza. "Niente sconti di pena" e "chi sbaglia deve pagare" sono state le principali sottolineature. Giorgio Civati Nella foto: A sinistra, il palco in piazza Duomo su cui sono sfilati molti leader del centro-destra Home Bassone stracolmo,
Associazioni:
è nata Diritti Diretti ( da "Vita non profit online"
del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: sempre più spesso, si sentono confusi e impotenti di fronte alla burocrazia. Si deve, di conseguenza, rendere fluido il circuito delle informazioni al fine di fargli conoscere sia i loro diritti sia i loro doveri, in modo da generare comportamenti coerenti". Per maggiori informazioni, visitare il sito web www.
Porto
Marghera: centrale elettrica ( da "Corriere.it"
del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Ma Cacciari ha anche lanciato un duro atto di accusa contro la "burocrazia ministeriale" che sta impedendo il maggior uso energetico del cdr (il combustibile derivato dai rifiuti). "Qui da anni tentiamo di raddoppiare l'utilizzazione del cdr, passando da 35 mila a 70 mila tonnellate anno di rifiuti bruciati per uso energetico.
SICILIA/ELEZIONI:
FINOCCHIARO SOTTOSCRIVE DOCUMENTO UNIONCAMERE
( da "Asca"
del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: le lentezze della burocrazia, una cronica carenza di formazione e progettualita'. ''Unioncamere Sicilia, condividendo questo documento con i vertici dei nove enti camerali, ha voluto assumere un impegno, che e' poi quello di centinaia di migliaia di imprese - si legge nella nota - che hanno deciso di combattere racket e usura,
Oltre
il congresso, la Cgil si ripensa ( da "Emilianet"
del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: che impone meno burocrazia, meno gerarchie e più cooperazione, per valorizzare la centralità del territorio con il conseguente riequilibrio di risorse umane e finanziarie. Impone inoltre di rinnovare e ringiovanire il nostro gruppo dirigente, coltivando i tanti delegati giovani, aprendo le porte agli immigrati che aumentano costantemente tra i nostri iscritti,
<C'è
chi paga gli intermediari per accelerare la pratica>
( da "Provincia
di Como, La" del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: ) "Una burocrazia inconcepibile che costringe gli stranieri a rivolgersi ad intermediari. Saranno anche esperti nelle pratiche che ci riguardano, forse riescono davvero ad accelerarle, ma costano e costano tanto": Ibrahim Mrkonic adesso ha 39 anni, una moglie, bosniaca e due figli.
Primo
impatto dell'ex clandestino: la burocrazia
( da "Provincia
di Como, La" del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
A
cura di I come inglese Dopo 8 anni di studi sembra arabo
( da "Provincia
di Como, La" del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: per i meno addentro alla burocrazia ministeriale: il caro vecchio provveditore agli studi) che dopo il diploma liceale è andato a fare un viaggio in Inghilterra e - parole sue - "ho pensato di essere finito in Tunisia". Già, dopo otto anni di studio della lingua d'albione, di interrogazioni e di compiti in classe superati a pieni voti,
Politec,
un'iniziativa che piace a tutti i candidati
( da "Provincia
di Sondrio, La" del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: non solo il capoluogo della burocrazia e degli uffici". Un obiettivo che a suo avviso si può raggiungere con un adeguato sostegno del Comune al progetto del Polo tecnologico "per il contributo alla crescita produttiva e alla creazione di posti di lavoro", un confronto con le categorie economiche e sociali "per un progetto di sviluppo condiviso",
Non
pagata per mesi e licenziata in tronco Ora rischia lo sfratto
( da "Stampa,
La" del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: non rendergli complicate le cose con la burocrazia", sostiene ancora il sacerdote, da sempre impegnato nella difesa dei più deboli. Mirela Livia Iliescu è venuta in Italia a sedici anni, da sola, e si è ritagliata con coraggio il suo spazio in società. Dice di trovarsi bene qui da noi nonostante le difficoltà.
( da "Alto Adige" del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
"Partito
socialista, laicità e diritti civili" Valdo Spini: l'autonomia speciale va
difesa anche dal gruppo italiano BOLZANO. La prima missione? Superare il
quorum. Valdo Spini, fiorentino, già due volte ministro dell'ambiente,
capolista del Partito socialista alla Camera in regione, crede ovviamente che
il risultato sia nelle possibilità della ritrovata unità della formazione
politica che ha una lunga tradizione. La presenza di solo due poli vi
penalizza? "La penso come Spadolini, sono contro la cancellazione
dell'Italia delle minoranze. Oggi nel Pd, nel coordinamento, non c'è una sola
persona che venga dalla nostra area. Hanno fatto questa scelta, penso ad una
nostra rivincita, a quella di un centrosinistra più ampio. Per dire sono andato
ad appoggiare Anna Finocchiaro in Sicilia, anche se è nel Pd". E come mai?
"In primo luogo perché il suo avversario, Lombardo del Mpa, ha parlato
male di Garibaldi, visto che lui sostiene un'ipotesi storica alternativa di
Regno delle due Sicilie con la presidenza del Papa...". La legge
elettorale però vi unisce? "Veltroni negandoci l'apparentamento ci ha
posto il problema del 4 per cento. Ma a parte quello vi è in Italia la voglia
di qualche cosa di diverso, di terzo, dal Veltroni-Berlusconi. Il governo Prodi
forse ha fallito anche perché non ha è riuscito ad attuare un riformismo
ambizioso". Cosa pensa dell'autonomia? "Ho incontrato nei giorni
scorsi il presidente Durnwalder per illustrargli il nostro programma, il
rispetto dei socialisti per l'autonomia speciale e l'impegno ad un tavolo
comune per l'adeguamento del rapporto tra autonomia - va difesa anche dal
gruppo linguistico italiano - e titolo V della Costituzione". Quali sono
onorevole Spini i temi forti che vi distinguono dal Pd? "In primo luogo i
diritti civili: noi siamo per un partito laico di credenti e non credenti. Non
per un partito di laici e di cattolici e non è la stessa cosa. Io sono credente
ma sono per un partito che garantisca libertà di religione. Ho seguito il
dibattito sulla moschea qui da voi ed ho scritto una lettera di solidarietà a
padre Butturini per la sua idea della colletta". Altri temi?
"Attenzione ai giovani. Va bene cambiare lavoro ma non passare da un precariato
ad un altro. Io sono per il fisco all'americana, quello che incoraggia il
contribuente a scaricare le spese sostenute, per fare emergere il sommerso. Questi non sono gli studi di settore... sul detassare chi non è
d'accordo?". Per finire? "I nostri slogan sono basati sulla lettera
s: Spini, socialismo, sviluppo. Ma agli altoatesini propongo poi sicurezza,
semplificazione della burocrazia e altra solidarietà".
( da "Trentino" del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
I fratelli
allevatori Lever di Vigo Cavedine hanno spiegato ai nonni tutto su mucche e latte
DRO. Nei giorni scorsi gli ospiti della Residenza Molino hanno potuto visitare
la stalla dei fratelli Lever a Vigo Cavedine, per toccare con mano (come fa uno
dei "nonni" nella foto) una realtà di allevatori moderna. L'uscita è
stata preceduta da alcuni incontri di preparazione aventi l'obiettivo di
formare gli anziani partecipanti alla gita. Sul posto, sono state molto
interessate e interessanti le numerose domande che gli ospiti hanno rivolto ai
titolari su stile di vita e orari quotidiani, sul lavoro di
preparazione dei pasti per gli oltre 70 capi presenti e su tutto quanto stia
dietro le quinte (la burocrazia e i controlli dei veterinari), senza farsi mancare quesiti
simpatici e curiosi sulla "personalità" delle mucche (nomi,
abitudini, ecc...). L'esperienza è poi culminata su richiesta di delucidazioni
sulla "storia del latte" dalla mungitura alle nostre tavole. I
responsabili della Residenza Molino intendono rivolgere un sentito grazie per
l'ospitalità ai giovani fratelli Claudio e Mirko per la meticolosa e preziosa
visita alla stalla e per la loro importante testimonianza: "Ci hanno
trasmesso ancora una volta - scrivono - l'amore per le bestie e soprattutto ci
hanno contagiato per la loro grande passione nello svolgere questo faticoso ma
importante lavoro (anche per il nostro benessere)". (m.cass.).
( da "Giornale di Brescia" del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Edizione: 08/04/2008
testata: Giornale di Brescia sezione:ECONOMIA LA STORIA Tre giovanisismi
imprenditori giocano la carta "Desìo" L'ex cinema Corso diventa
bistro Ecco come sarà "Desìo" nel progetto dell'architetto Roberto
Scarsi Disetti, Maffezzoni e Reboldi L'ex cinema Corso BRESCIA Uno studente, un
appassionato di cucina ed un musicista: sono tre giovani bresciani (Matteo
Disetti, Fabio Maffezzoni e Giorgio Reboldi, neppure 75 anni in tre) che hanno
deciso di "sfidare" il mercato e metter alla prova se stessi. La sfida
passa dalla trasformazione dell'ex cinema "Corso" in via San Faustino
che diventerà un bistro dal nome "Desìo". Ma la sfida parte, prima,
da un "prestito d'onore" che i tre soci di Redima hanno contratto con
genitori e parenti "perché - spiega Matteo Disetti - passare dal credito
bancario era troppo costoso". Con progetto di recupero dell'architetto
Roberto Scarsi, l'immobile sarà trasformato in bar-ristorante "partendo
dal presupposto che - spiega ancora Matteo Disetti - dinanzi a noi passano
1.200 persone l'ora. Prima di partire con l'investimento, dopo aver individuato
il locale in cui sviluppare la nostra idea, abbiamo contato quante persone
sarebbero transitate di qui e poi abbiamo deciso. Sono soprattutto studenti che
frequentano l'università ed è a costoro che indirizzeremo la nostra
proposta". Il locale aprirà a fine maggio proponendo
cucina e intrattenimento musicale. Matteo Disetti conclude dicendo "sempre
che l'iter amministrativo finisca prima. Incomincio a pensare che gli
imprenditori, con questa burocrazia oppressiva, siano figure eroiche". (f).
( da "Giornale di Brescia" del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Edizione: 08/04/2008
testata: Giornale di Brescia sezione:LA CITTA' LOGGIA 2008 La sicurezza sul
lavoro fra le priorità di Del Bono, mentre il leader del Pdl si schiera contro la burocrazia Il patto antinfortuni Meroni: "Prevenzione con scuole e
categorie" Emilio Del Bono con il capolista del Pd per la Loggia, Matteo
Meroni Morire o subire un grave infortunio sui luoghi di lavoro è
"eticamente inaccettabile". Parte da questa fondamentale premessa
l'impegno preso dal candidato sindaco Emilio Del Bono e dal capolista del Pd
per la Loggia, Matteo Meroni per favorire, in caso di vittoria, tutte le
politiche comunali per ridurre drasticamente il numero degli infortuni e
lavorare, insieme alle scuole, per una cultura della prevenzione. Il nuovo
testo unico sulla sicurezza al quale ha contribuito in qualità di deputato e
presidente della Commissione lavoro della Camera, Emilio Del Bono, rappresenta
un punto di partenza per le iniziative che il Centrosinistra vuole adottare.
"È nostra intenzione proporre, di concerto con le associazioni di
categoria, un patto per la sicurezza - sottolinea Matteo Meroni candidato al
ruolo di assessore all'innovazione e rapporti con il mondo economico - affinché
vengano avviati quei comportamenti virtuosi per abbassare il più possibile il
numero degli incidenti sul lavoro". Infortuni che incidono pesantamente
sui costi sociali, dalla sanità alla previdenza e che vedono purtroppo la
nostra città in cima alle classifiche nazionali per gli infortuni. "Le
statistiche indicano una riduzione del numero dei morti nella nostra provincia,
ma un aumento degli infortuni invalidanti e meno gravi, soprattutto fra le
donne - precisa Del Bono che sottolinea: quello degli infortuni parrebbe essere
un tema laterale alla campagna elettorale, in realtà è un problema molto
sentito dai cittadini sul quale la politica è chiamata a risposte certe".
"Il Comune può far molto in questo settore - dice Meroni - basta pensare
ai numerosi cantieri aperti dalle società collegate al Comune. La sicurezza si
può esercitare con una gestione oculata degli appalti attraverso la valutazione
dello strumento del massimo ribasso non come unico elemento per l'affidamento
dell'appalto, ma per esempio sull'applicazione rigida delle misure di
prevenzione e una lotta al lavoro irregolare". "Un ruolo fondamentale
- continua Meroni - può essere esercitato dalle scuole con programmi ad hoc,
peraltro già previsti dalla legge". Ultima stoccata riservata da Del Bono
alle Lega: "Pesca gran parte dei voti fra gli operai, ma ha dimostrato
finora scarsa attenzione ai problemi del lavoro, sicurezza compresa".
paven.
( da "Secolo XIX, Il" del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Il PAMPHLET Il
costituzionalista Michele Ainis racconta con ironia, dall'A alla Z, paradossi e
disfunzioni del Belpaese 08/04/2008 paolo armaroli NELL'ILLUSTRARE dall'a alla
zeta le cento disfunzioni del nostro Belpaese, e precisamente dalla "voce"
allucinazioni alla "voce" zizzania, Michele Ainis nel suo "Stato
matto", edito da Garzanti, contravviene alla Convenzione di Ginevra. Sì,
perché spara sulla Croce Rossa. E lo fa, si capisce, da par suo.
Costituzionalista anomalo, non scrive per sé ma per gli altri. Si fa capire
anche da chi non appartiene alla ristretta schiera dei chierici. Macina numeri
su numeri a corredo delle sue interpretazioni. Liberal qual è, o per meglio
dire anarchico con senso delle istituzioni, guarda allo Stato dalla parte dei
cittadini. E giù botte da orbi condite però da una ironia che aiuta, bene o
male, a tirare avanti. Così, improvvisatosi medico dei pazzi, con questo
libello Ainis - "voce" dopo "voce" - dà l'impressione di
buttare giù un trattatello di psichiatria tanto gustoso quanto istruttivo.
Naturalmente, in omaggio alla par condicio in vigore durante la campagna
elettorale, ce n'è per tutti. Per quei ministri del governo Prodi che sono
scesi in piazza per chiedere ai loro colleghi questo o quel provvedimento. Per
le follie della nostra beneamata (si fa per dire) burocrazia, che sembrano uscite dalla penna di Luigi Pirandello. Per il
numero dei ministri e dei sottosegretari che, con il governo Prodi, ha battuto
il record detenuto da Andreotti. Adesso la carica, ormai in articulo mortis, è
dei 103. Per i ritardi della giustizia: basti pensare che l'arretrato assomma a
più di cinque milioni e mezzo di giudizi penali. Per l'immissione in
ruolo nel pubblico impiego senza concorso, in barba all'articolo 97 della
Costituzione. Per i ritardi del Parlamento nell'elezione dei giudici
costituzionali scaduti. Per la corruzione, che rappresenta il più grave
ostacolo allo sviluppo di ogni Paese. Per i costi della politica, che aumentano
di anno in anno perché la partitocrazia non è mai sazia. Ma è sulla denuncia
dei divieti che Ainis, garantista a tutto tondo, dà il meglio di sé. È vietato
volare indossando una maglietta dov'è disegnato un seno: ne sa qualcosa una
ragazza fatta scendere da un aereo in partenza per Miami. E' vietato indossare
il velo per strada, secondo l'ordinanza del sindaco di Azzano Decimo. E che
dire del paradosso nostrano secondo il quale regole sempre più arcigne sono
temperate da applicazioni sempre più indulgenti? Se non siamo alle gride
manzoniane, poco ci manca. Tanto è vero che tempo fa, di fronte alle
cinquantamila leggi nazionali che formano una selva sempre più fitta e oscura,
la Corte costituzionale ha ribaltato il brocardo latino e sentenziato che
talora l'ignoranza della legge è scusabile. Un'operetta morale, questa di
Ainis, tanto amara quanto divertente. Denuncia l'Italia che non funziona e
illustra qualche modesta proposta per rimetterla in moto. Parole al vento,
però. Difatti chi di dovere si comporta sovente come le tre scimmiette: non
vede, non sente, non parla. Non potendo più contare sulle longanesiane vecchie
zie, ci rimettiamo ancora una volta allo stellone della Repubblica. Che in
questi decenni ha fatto più miracoli degli chassepot di Napoleone III.
08/04/2008.
( da "Italia Oggi" del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
ItaliaOggi
ItaliaOggi - Primo Piano Numero 084, pag. 6 del 8/4/2008
Autore: da Forlì Roberto Miliacca Visualizza la pagina in PDF
Su e giù per l'Italia tra le aziende in cerca di voti. Con un pizzico di
scaramanzia Per poter vincere bisogna convincere gli imprenditori uno per uno
Chi lo conosce da tempo sa che quello di viaggiare e di fare incontri sul
territorio non è mai stato un problema. Da segretario generale della Cna, in 14
anni di mandato, è infatti da sempre abituato ad andare su e giù per l'Italia
per incontrare i "suoi" artigiani, le "sue" piccole e medie
imprese. Farlo ora, in campagna elettorale, quindi, non gli pesa molto, dal
punto di vista fisico. "No, non mi pesa moltissimo. Dall'inizio della
campagna elettorale a oggi ho partecipato già a una cinquantina di iniziative
in tutta Italia. Però devo ammettere che incontrare un imprenditore nella veste
di candidato di un partito politico è una cosa diversa dall'incontrarlo nella
veste di segretario di un'associazione di imprese. L'impegno è sicuramente
diverso, e senti di doverti mettere in gioco ogni volta", ci dice Gian
Carlo Sangalli, candidato al Senato in Emilia Romagna per il Partito
Democratico, davanti al primo e unico caffè della giornata, quello della
mattina. Che è anche il momento in cui riesce a confrontarsi con i suoi
collaboratori per vedere qual è l'agenda della giornata e quali sono le notizie
del giorno che possono interessarlo. Il Calearo dell'Emilia Sabato mattina,
prima di iniziare il tour elettorale che lo porterà dalla sua Bologna dapprima
a Forlì e poi, di nuovo, in piazza, nella città delle due torri, sono due le
notizie che lo colpiscono. La prima lo riguarda da vicino: la cronaca locale di
un grande quotidiano gli dedica un titolo che, tutto sommato, lo inorgoglisce:
"Sangalli, il Calearo dell'Emilia". "Certo che mi fa piacere,
visto che Massimo Calearo, oltre a correre nel mio stesso partito, è anche un
imprenditore che stimo, con il quale abbiamo sottoscritto, solo poche ore fa a
Brescia, un documento congiunto di 5 punti per il rilancio dell'economia",
ci dice Sangalli. Il Fmi? Lo sapevamo già La seconda notizia che invece
Sangalli commenta in tempo reale, e con un po' di dispiacere, è quella del
Fondo monetario internazionale che rivede al ribasso le stime di crescita per
il 2008 del prodotto interno lordo italiano: crescita praticamente nulla, con
un misero +0,3% e quindi con l'ipotesi, neppure troppo lontana, di un'imminente
recessione importata dagli Stati Uniti. "Purtroppo non è una notizia
nuova. Noi questi dati li avevamo preannunciati più di un mese fa, quando
responsabilmente, con tutte le altre parti sociali, chiedemmo al presidente del
consiglio incaricato, Franco Marini, di costituire un governo di transizione
che varasse una riforma elettorale capace di dare stabilità a un qualunque
governo prima di chiamare alle urne gli italiani", spiega l'ex segretario
della Cna. "Questo non si è voluto fare e credo che chi non lo ha voluto
debba assumersi la responsabilità anche della situazione economica che ci
troveremo ad avere nelle prossime settimane". Camillo e Peppone Si parte
alla volta di Forlì per il primo appuntamento del giorno: il faccia a faccia,
organizzato dalla Cna provinciale, tra Sangalli e Giancarlo Mazzuca, già
direttore di Qn e del Resto del Carlino e ora candidato alla Camera per il
Popolo della libertà con il posto numero
( da "Messaggero Veneto, Il" del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Regione Il
candidato: cifre tutte da risistemare Asquini: stop alla burocrazia MAJANO. "Illy ha svolto
un'azione distruttiva in Friuli Venezia Giulia perchè ha applicato il modello
sovietico". Non ha mezzi termini Renato Brunetta, vicecoordinatore nazionale
di Forza Italia. E batte più volte sulla politica "di sinistra" della
giunta regionale. Anche lui, dopo che il candidato del centrodestra alla
presidenza della Regione Renzo Tondo l'ha detto e ridetto, mette il dito nella
piaga dei conti e del debito pubblico: "Pensavo che Illy fosse così bravo
che lui, uomo di destra, rappresentasse l'anima conservatrice, quindi gli
elettori lo votassero perchè fa politiche di centrodestra ancorchè sostenuto da
una maggioranza di centrosinistra". Invece, "ho analizzato i conti
economici del Friuli Venezia Giulia e ho capito che Illy è ostaggio della
maggioranza di centrosinistra, è usato dalla sinistra". E conclude:
"Non si offenda, ma è quello che presta la sua faccia al
centrosinistra". Brunetta al castello di Susans parla di "Economia e
del futuro del Friuli", assieme al coordinatore scientifico di Liberidea
Edi Snaidero, con il candidato presidente del centrodestra Renzo Tondo e il
consigliere regionale uscente e candidato Roberto Asquini (Pdl). Da docente
universitario, fa una lezione di economia sull'amministrazione regionale Fvg:
"È aumentata la pressione fiscale, è cresciuta la spesa corrente, quindi
c'è la contrazione degli investimenti e diminuisce la crescita economica: è una
chiara politica di sinistra". Quella di chi ""compra" il
consenso", dice. E rivolto a Snaidero: "Anche quello dei tuoi amici
imprenditori". Insiste sui debiti e invita "questo popolo a
svegliarsi e a rendersi conto dell'inganno". Per Brunetta non ci sono
stati investimenti in infrastrutture ma è cresciuta soltanto la spesa corrente.
Il rischio? "La depressione e il declino del Fvg". Servirà,
ammonisce, una "politica di sacrifici, vendere tutto per ripianare i
debiti". Ciò significa vendere Friulia spa, ma vendere anche Insiel. Cosa
farà Tondo se vincerà le elezioni della Spa informatica l'ha chiesto anche
Snaidero. E il candidato ha chiarito: "Era già privata, l'ha comprata il
presidente dimissionario e ora la vuole rivendere a meno di quanto l'ha
acquistata". Una spiegazione che anticipa l'annuncio di vendita della
società. "Non sono un politico", esordisce Snaidero. E da
"tecnico" sottolinea subito ciò che nota: non ha visto il programma
di Tondo pubblicizzato come si deve. Poi, da industriale, afferma che non sono
le "grandi imprese ad aver bisogno di contributi, ma necessitano delle
condizioni per continuare a operare, così come quelle piccole". Suggerisce
invece finanziamenti per "far nascere giovani aziende". A questo
unisce dell'altro: "Quanto sono presenti lo Stato e le istituzioni nell'economia".
"La Regione - segnala - è fin troppo presente nell'economia del Fvg: dalla
Friulia a Pramollo a Insiel". "Cosa si farà dopo le elezioni? Cosa
cambierà"? Chiede l'imprenditore che la Cdl voleva candidare presidente. E
avanza la richiesta di "sburocratizzare". "Nel programma del
Centrodestra - aggiunge Snaidero - è contenuta la ricetta per il
rilancio". Introdotta dal sindaco di Majano Claudio Zonta, la convention
si è aperta con l'analisi del consigliere del Pdl Roberto Asquini che ha
parlato del debito della Regione, ma soprattutto ha posto l'accento sulla burocrazia, sulla tassazione, sui risparmi che lui è
riuscito a far fare (un miliardo complessivo in regione, circa mille euro a
testa) grazie alla legge sulla benzina. "La nostra è anche una battaglia
di valori per riconquistare quello che il Friuli ha costruito, vogliamo un
presidente con un cuore friulano, e non distaccato dalla gente", sostiene.
Tondo spiega invece perchè la scorsa settimana ha abbandonato il faccia a
faccia su Telefriuli con Illy adducendo le motivazioni del debito accumulato
negli ultimi cinque anni. "Serviva un'azione forte per riportare al centro
del dibattito il debito, perchè è questa la vera emergenza". E annuncia
che punterà alla "sburocratizzazione" e chiamerà tutte le categorie
per chiedere suggerimenti in questo senso. E prima di chiudere a Majano arriva
anche Pietro Fontanini, candidato presidente della Provincia di Udine,
"reduce" da una giornata di campagna elettorale.
( da "Mattino di Padova, Il" del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Giorno/Notte LE
TRAME DEI FILM DI PRIMA VISIONE AMORE, BUGIE & CALCETTO (Italia 2007)
durata: 115', genere: commedia, di Luca Lucini con Claudio Bisio, Chiara
Mastalli, Max Mazzotta, Claudia Pandolfi, Andrea De Rosa, Giuseppe Battiston,
Filippo Nigro, Pietro Sermonti, Angela Finocchiaro, Andrea Bosca Le vicende
sentimentali di un gruppo di amici che per nulla al mondo rinuncerebbe alla
partita del giovedì. In campo come nella vita: "dimmi come giochi e ti
dirò chi sei". JUNO (Usa 2007) durata: 92,' commedia, di Jason Reitman con
Jennifer Garner, Michael Cera, Jason Bateman, J.K. Simmons, Ellen Page. Juno è una
brillante adolescente del Minnesota. Un pomeriggio noioso come tanti si
trasforma in qualcosa di diverso quando Juno decide di fare sesso con Bleeker,
un ragazzo timido e riservato. Quando scopre di essere incinta escogita un
piano per trovare una coppia di genitori per il bambino. Dopo qualche ricerca,
si imbatte in Mark e Vanessa, una coppia benestante che sta cercando di avere
un bambino in adozione. Ma quando sta per arrivare la data del parto, la vita
di Mark e Vanessa comincia a mostrare qualche crepa. NEXT (Usa 2007) durata:
96', genere: thriller, di Lee Tamahori con Thomas Kretschmann, Jessica Biel,
Nicolas Cage, Julianne Moore Cris Johnson, un mago di Las Vegas che ha un dono
segreto che è al tempo stesso una benedizione ma anche una maledizione: Cris è
dotato della straordinaria capacità di vedere ciò che accadrà nell'immediato
futuro. Johnson riesce a prevedere solo ciò che accadrà nei prossimi minuti in
virtù di un talento extrasensoriale che si rivela molto utile per il suo lavoro
di mago e medium in uno scalcinato e squallido locale di Las Vegas dove si
esibisce ogni sera. NON PENSARCI (Italia 2008) durata: 105', genere: commedia,
di Gianni Zanasi con Paolo Briguglia, Valerio Mastandrea, Caterina Murino,
Anita Caprioli, Giuseppe Battiston Stefano Nardini suona da quando aveva cinque
anni e passo dopo passo ecco che dal conservatorio è finito col diventare una
piccola star del punk rock indipendente. Ma i tempi delle sue foto in copertina
sono passati e adesso a trentasei anni si guarda intorno: suona con dei
ventenni invasati, a casa non ha più né fidanzata né letto dove dormire, gli è
rimasta giusto una chitarra e un'auto con le portiere che non si aprono.
Insomma è venuto il momento anche per lui di cercare un riparo, tornare dalla
famiglia che non vede da tempo. THE EYE (Usa 2008) durata: 97', genere: horror,
di David Moreau Xavier Palud con Jessica Alba, Rade Serbedzija, Parker Posey,
Alessandro Nivola. Sydney Wells è una violinista famosa a Los Angeles.
Intelligente, molto dotata, e fortemente indipendente; è cieca. Sydney si sta
per sottoporre ad un doppio trapianto di cornea che le ridarà la vista dopo più
di due decenni di cecità. Ma la felicità di Sydney ha vita breve. Inspiegabili,
strane e spaventose immagini iniziano a perseguitarla. IL CACCIATORE DI
AQUILONI (Afghanistan 2007) durata: 131', drammatico, di Marc Forster con
Atossa Leoni Dopo aver trascorso alcuni anni in California, Amir ritorna nel
suo paese d'origine l'Afghanistan. Cerca il figlio del suo vecchio amico
Hassan. Questo viaggio è l'occasione per Amir per riandare ai tempi della sua
infanzia e della amicizia con Hassan sullo sfondo delle vicende del suo paese
in guerra. UN BACIO ROMANTICO (Usa 2007) durata: 111', genere: drammatico,
sentimentale; di Wong Kar-wai con Rachel Weisz, Natalie Portman, Jude Law,
Norah Jones, David Strathairn. Elizabeth dopo la dolorosa rottura di una
relazione attraversa gli Stati Uniti alla ricerca del vero significato della
parola "amore". Si lascia alle spalle un bagaglio di ricordi, un
sogno e un nuovo amico ma sulla sua strada incontra strani personaggi: un
poliziotto tormentato, sua moglie che lo ha lasciato, una giocatrice d'azzardo.
LA BANDA (Israele e Francia, 2007), commedia di Eran Kolirin con Ronit Elkabetz
In un tempo non molto lontano, una piccola banda musicale della polizia
egiziana arriva in Israele. Sono venuti per suonare a una
cerimonia, ma a causa della burocrazia, della sfortuna o per qualche altra ragione, all'aeroporto
nessuno li aspetta. Cercano di cavarsela da soli, finendo per ritrovarsi in una
piccola cittadina israeliana desolata e dimenticata, da qualche parte nel cuore
del deserto. LA ZONA (Spagna e Messico, 2007), drammatico di Rodrigo Plà
con Daniel Giménez Cacho, Daniel Tovar. Alejandro è un adolescente privilegiato
che vive nella "Zona", quartiere benestante nel centro di Città del
Messico, protetto da guardie private e circondato da alte mura. Oltre i confini
e il filo spinato c'è la miseria più nera. Il giorno del suo compleanno, tre
ragazzi delle favelas riescono a penetrare nella Zona e a introdursi in una
delle case.
( da "Centro, Il" del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Regione
"Imprese, meno tasse e burocrazia"
Confindustria sprona i candidati: l'Abruzzo arretra L'AQUILA. "Lo stato di
disagio e la crisi del tessuto economico e occupazionale, che contraddistingue
le aree interne, stanno facendo arretrare l'Abruzzo tra le regioni meno sviluppate". Alla vigilia del voto
Confindustria incontra i candidati abruzzesi e presenta un elenco di priorità
per la prossima legislatura. A partire dalla semplificazione amministrativa e
dalla defiscalizzazione. Richieste contenute nella lettera ai candidati della
sedicesima legislatura, illustrata ieri a L'Aquila, nella sede di
Confindustria. Un pro-memoria che parte dall'analisi dello stato economico e
congiunturale abruzzese: "Dall'esame degli indici percentuali risulta
evidente", inizia il docuemnto. "Come l'Abruzzo nell'ultimo decennio
abbia subito una crescita modesta", sottolineano gli industriali,
"rispetto agli altri Paesi dell'Unione Europea, tanto da passare dal 92,2
per cento della media europea del Pil Pro-Capite del 1994 al 75% del 2004 se l'unione
europea fosse ancora a 15 Paesi membri nel
( da "Nuova Sardegna, La" del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Cagliari Intra
moenia, una rivoluzione Ma resta il rebus sugli spazi per l'attività al Sirai
SANITà Novità su visite e prenotazioni CARBONIA.Trecentodue giorni per la
"rivoluzione" dell'attività intra moenia: è questo il tempo a disposizione
dell'Asl 7 per rendere concrete le novità introdotte dalla legge 120 del 2007,
che porta il nome dell'attuale ministro alla Salute Livia Turco. Entro il 31
gennaio 2009, infatti, dovranno essere realizzate, fra le altre, le condizioni
per l'attuazione dell'innovativo provvedimento di legge. Condizioni, da una
parte, di carattere organizzativo, dall'altra prettamente logistiche: le prime
riguardano l'assunzione da parte della burocrazia sanitaria delle competenze
relative alla prenotazione delle prestazioni specialistiche (visite, esami
strumentali, relazioni medico-legali) effettuate dai medici dell'azienda
sanitaria in regime libero-professionale intramurario. Le seconde sono
condizionate dalla disponibilità di locali, allestiti dall'Asl, in cui i
medici medesimi dovranno svolgere tale attività: la cosiddetta "intra
moenia allargata", ovvero svolta in locali esterni alle strutture
sanitarie pubbliche, non sarà più consentita dalla stessa legge 120. Tale
possibilità era stata prevista in origine a causa della difficoltà da parte
delle aziende sanitarie e ospedaliere a mettere a disposizione spazi interni ad
ospedali e ambulatori per lo svolgimento di visite, perizie ed esami. Adesso il
tempo è pressoché scaduto: l'attività libero-professionale è "intra
moenia" - ovvero "dentro le mura" degli edifici pubblici - o non
è permessa. La Asl di Carbonia sembra fermamente intenzionata a non far
scorrere il termine fissato dalla legge Turco: anche perché, ad oggi, solo un
medico su tre, fra quelli che svolgono attività libero-professionale, lavora in
ospedali e poliambulatori. Per quanto concerne l'ospedale Sirai, nel massimo
presidio sanitario del Sulcis Iglesiente per bacino di popolazione che vi
faccia riferimento, si sta procedendo già da qualche settimana all'adattamento
allo scopo dei locali che fino a qualche anno fa ospitavano la Pediatria. Vi
saranno insediati gli ambulatori che dovrebbero soddisfare tutte le esigenze
dei camici bianchi: quanto alla prenotazioni e all'incasso degli onorari, non è
ancora chiaro se saranno versati nell'attuale ufficio all'ingresso
dell'ospedale o se, in ossequio al piano aziendale varato qualche giorno fa,
saranno nettamente separati da questi spazi, pur facendo riferimento tali
servizi al Centro unico di prenotazione e ai diversi servizi della Riscossione
ticket. Appare più semplice la situazione ad Iglesias: l'abbondanza di presidi,
alcuni dei quali praticamente dismessi, rende agevole il reperimento di locali
idonei. Giovanni Di Pasquale.
( da "Nuova Sardegna, La" del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Cagliari "Gli
usi civici paralizzano il territorio" Il sindaco Giuseppe Mesina chiede
l'intervento urgente della Regione URZULEI. Tempi biblici per ottenere risposte
dagli uffici di Lanusei: il "vincolo" degli usi civici sta
paralizzando le attività e creando grossi problemi a chi vuole intraprendere
delle attività. Ne parla il vulcanico sindaco di Urzulei, Giuseppe Mesina, che
se la prende con la Regione Sardegna, che non farebbe niente per incrementare
il personale dell'ufficio decentrato ogliastrino. "I
problemi li stiamo trovando in generale con la burocrazia, ma in particolare con gli usi civici - dice Mesina -. Dopo che
abbiamo avuto l'accertamento formale, come previsto dalla legge numero 12 del
1994, sul piano di valorizzazione, siamo stati uno dei comuni virtuosi per la
celerità con la quale ci siamo messi in regola. Un obbligo, anche perchè
per tutte le attività e i lavori che si svolgono nel territorio bisogna agire
tenendo conto dei dettami della legge. è da ricordare che dagli usi civici è
interessato il 95 per cento del nostro territorio comunale". Poi la
riflessione del sindaco Mesina: "L'uso civico, costituzionalmente, è un
diritto della collettività: la cosa singolare è che in Sardegna stiamo
riuscendo a farlo diventare un vincolo. Mi spiego: un privato cittadino che
chiede di poter fare qualsiasi opera, chiede l'approvazione del consiglio
comunale. Il progetto viene poi inviato agli uffici regionale sugli usi civici,
e qui iniziano i problemi: fino a qualche tempo fa mandavamo tutto a Cagliari,
e bene o male si riusciva a fare qualcosa. Ora invece, con il decentramento che
doveva snellire la prassi e venire incontro alle istanze della collettività, è
diventato un via vai di scartoffie. Prima a Cagliari, poi a Nuoro e adesso a
Lanusei. Negli uffici di Lanusei ho appurato che c'è un solo impiegato per
sbrigare una montagna di pratiche. Si pensi che, solamente in Ogliastra, ci
sono 90 mila ettari gravati dagli usi civici. Una matteria talmente complessa e
importante che non può essere sbrigata da una sola persona. Pur preparata che
sia ci vorranno degli anni prima che i comuni abbiano un riposta. La mia
domanda è questa: è possibile che per una materia così non si rafforzino gli
uffici e che si diano risposte certe nel giro di un paio di mesi? Molti
progetti Por, anche a Urzulei, vanno in malora perché non si riesce a rientrare
nei tempi: ci sono pratiche ferme da più di due anni, ma la cosa singolare è
che mi è stato detto che non si può ipotizzare quando avranno delle
risposte". Nino Muggianu.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Verso le elezioni.
Ieri sera nell'impianto dei Rizzi ideatori e proprietà del club bianconero hanno
presentato ai candidati per palazzo D'Aronco il piano della futura struttura
Pozzo-Cainero: scontro al vetriolo sul nuovo stadio Il patron dell'Udinese
critica l'assenza del commercialista e spiega: "Di lui non mi fido, se
fosse sindaco non si farebbe" di ANNA BUTTAZZONI Era annunciato come un
incontro in grado di spegnere le polemiche, voluto per analizzare con tutti i
candidati a sindaco il progetto del nuovo stadio Friuli. Tanto che patron
Giampaolo Pozzo nei giorni scorsi aveva lanciato un appello a non perdere
questa occasione. E invece, seppur a distanza, lo scontro si è nuovamente
consumato, tra Pozzo e il centro-destra. O meglio, tra l'azionista di
riferimento dell'Udinese e il candidato a sindaco del Pdl, Enzo Cainero. Ieri
sera nella sala conferenze del Friuli, è dunque andata in scena la
presentazione bis del nuovo stadio, quella organizzata per rimediare alla
"prima" di fine marzo cui parteciparono su invito dell'Udinese solo
pochi candidati, alla Regione Riccardo Illy e al Comune Furio Honsell e Diego
Volpe Pasini. Un incontro che scatenò le ire del centro-destra. E allora ieri
sera patron Pozzo ha chiamato di nuovo tutti a raccolta, progettisti e
sostenitori, invitando però anche gli otto candidati sindaco, che prima di
arrivare al "Friuli" hanno dato vita a un altro confronto organizzato
dalla Nico Pepe. A eccezione di Rudy Battilana, quindi, tutti hanno accolto
l'invito, personalmente o facendosi rappresentare, come accaduto per Carletto
Rizzi arrivato al posto di Gianni Ortis e Franco Asquini per Cainero. Le prime
scintille si sono quindi consumate proprio tra Pozzo e Asquini, il primo a
intervenire per dichiarare "sì, sono d'accordo su tutto il progetto".
Ma Pozzo non si fida, decide di incalzare Asquini che replica "Cainero non
è contrario al nuovo stadio", per sentirsi rispondere dal patron
dell'Udinese: "Allora diciamo che non è favorevole". I tifosi, una
sessantina accorsi con tanto di striscione "Ora basta, vogliamo lo
stadio", applaudono il loro presidente. E ripetono l'ovazione ogni volta
che, da ogni candidato, arriva il parere favorevole al progetto, perchè i
futuri amministratori ripetono più volte la propria convinzione che il nuovo
"Friuli" sia un'occasione unica di sviluppo, il progetto più
importante per Udine dei prossimi dieci anni. In questo clima, quindi, non
sottolineare nuovamente l'assenza di Cainero, per Pozzo è un assist troppo
facile. "Parliamo di uno dei piani futuri più ambiziosi per la città, un
piccolo Expò per Udine - interviene il patron - e Cainero non ha avuto tempo
per essere qui. Non mi si parli di centro-destra e centro-sinistra, sono
convinto che lo schieramento nello scegliere un amministratore locale non sia
importante. Bisogna guardare invece l'uomo, capire se è capace di realizzare le
cose e se è concreto". Pozzo apre così la fase politica dell'incontro,
racconta che la sua scelta l'ha fatta, che voterà Illy colui che ha risolto il
contenzioso Comune-Udinese, l'uomo capace d'essere concreto. Non si sbilancia
poi su Udine, dichiara che il ragionamento nella scelta del sindaco deve essere
quello della valutazione sulla persona. Ma si spinge a dichiarare che di
Cainero non si fida. "Di tutta questa vicenda - dice patron Pozzo - mi
sono dispiaciuti più di tutto i preconcetti di Cainero. Tanti anni fa tentò la
scalata all'Udinese, non gli riuscì e da allora mi ha tolto il saluto. La sua
presa di posizione sul nuovo stadio, quindi, è dettata solo dal risentimento e
quindi non ci credo, penso che con Cainero sindaco il nuovo "Friuli"
non si farebbe. Mi spieghi se no perchè non è venuto stasera (ieri sera, per
chi legge)", conclude Pozzo. La miccia insomma è accesa a nulla valgono le
rassicurazioni di Asquini che garantisce tutto il sostegno possibile allo
stadio. Pozzo va avanti per la sua strada, convinto che, burocrazia permettendo, la realizzazione
potrebbe prendere il via entro un anno per veder sorto il nuovo stadio tra due
anni e mezzo, perchè il progetto c'è e i finanziamenti pure. Da ieri, poi,
Pozzo ha anche il sì teorico dei candidati a sindaco. Di tutti. Forse.
( da "Piccolo di Trieste, Il" del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Il settore avanza le
proprie richieste agli schieramenti in vista del voto Al centro delle istanze
la necessità di valorizzare le piccole e medie imprese indebolite dai centri
commerciali e dalla concorrenza d'oltreconfine La
Confcommercio ai candidati: "Più incentivi, meno burocrazia" di Tiziana Carpinelli Meno laccioli burocratici e più
incentivi fiscali per la costituzione di nuove realtà imprenditoriali. Ma anche
investimenti seri sulle infrastrutture di collegamento, un potenziamento dei
poli attrattivi e la creazione dei centri commerciali all'aperto. Sono
alcune delle richieste poste sul piatto ieri dal consiglio direttivo della
Confcommercio provinciale. Che, approfittando del periodo di competizione
elettorale, ieri pomeriggio ha invitato quattro candidati di schieramento
opposto nella sede di via San Nicolò per "tirare per la giacchetta la
politica" e reclamare puntuali provvedimenti di rilancio del settore
terziario. Sono intervenuti Piero Camber (Pdl), Uberto Fortuna Drossi
(Cittadini per il presidente), Bruno Zvech (Pd) e Piero Tononi (Pdl). In vista
della legislatura 2008/2013, quindi, il presidente della Confcommercio Antonio
Paoletti ha presentato un manifesto programmatico con l'obiettivo di
evidenziare le esigenze e le problematiche di un comparto che costituisce il
63% del tessuto produttivo regionale e oltre l'80% di quello provinciale. Al
centro delle richieste la necessità di valorizzare le piccole e medie imprese,
in questo periodo indebolite dal proliferare "selvaggio" dei centri
commerciali e dalla concorrenza venutasi a creare con l'entrata in area
Schengen della Slovenia. Oltre a ribadire la priorità di elaborare in tempi
brevi, seguendo la concertazione con le organizzazioni di categoria, una
pianificazione su progetti di valenza strategica per lo sviluppo del
comprensorio - vedi Mercato ortofrutticolo, ittico, Centro commerciale
all'ingrosso, Fiera, Parco del Mare -, Paoletti ha rimarcato l'urgenza di
intervenire attraverso una "forte azione istituzionale per il
potenziamento delle infrastrutture", con particolare riferimento a
mobilità e collegamenti. Infine, si è ravvisata l'esigenza di incrementare le
risorse finanziarie legate alle normative regionali sul commercio,
sull'innovazione, sullo sviluppo delle Pmi e sul turismo. Al candidato Piero
Camber (Pdl), Paoletti ha chiesto la linea di indirizzo sul futuro Parco del
mare, posto che "le imprese rischiano sempre quando competono sui mercati
e a questo non si può aggiungere pure l'eccesso di burocrazia
o le lungaggini procedurali". "Tutto ciò che è nuovo e investimento
sul territorio mi trova assolutamente favorevole - ha replicato Camber - il
problema è esclusivamente legato al tempo: non ci si può illudere che un tale
progetto venga realizzato dall'oggi al domani. Fin d'ora, comunque, m'impegno a
imprimere un'accelerata alle procedure. Anzi, credo il recupero delle Rive
andrebbe spinto ancor più in là, con la cessione del palazzo Carciotti alla
Fondazione CRTrieste per l'acquisizione del Magazzino vini, in modo da
realizzare un'area coesa". Alla richiesta di risorse, Camber ha risposto
invece con una frecciata all'uscente giunta Illy: "I soldi ci sono ma
vengono sprecati: pensiamo ai 7 milioni destinati solamente allo start up
dell'applicazione della legge sul Friulano, finalizzata alla dotazione del traduttore.
Soldi che potevano essere destinati al commercio". Incalzato sulla
questione dei centri commerciali, Uberto Fortuna Drossi (Cittadini per il
Presidente) ha invece annunciato: "Mi impegnerò affinché le grosse catene
che si insediano sul territorio fissino qui il domicilio fiscale, di modo che i
nove decimi dell'Iva finiscano nelle casse del Friuli Venezia Giulia e non in
quelle di un'altra regione. "Inoltre cercherò di potenziare le risorse per
la formazione di imprenditori e addetti del terziario. A tal proposito, ho già
inserito nella legge sul Commercio un emendamento ad hoc". Bruno Zvech
(Pd) ha invece ribadito come lo sviluppo economico dell'area, pure sotto il
profilo turistico, vada a braccetto con un'attenta pianificazione delle
infrastrutture, da potenziare secondo una logica di sistema. Il riferimento va
a logistica e trasporti, fondamentali per ottenere ricadute trasversali sul
tessuto produttivo. Altre priorità sono, per Zvech, l'adozione di interventi
normativi sul lavoro e un nuovo sistema di ammortizzatori sociali. Piero Tononi
(Pdl), che ha chiuso l'incontro, ha invece evidenziato la necessità di snellire
gli iter burocratici di alcuni progetti, fra cui appunto il Parco del Mare e il
nuovo Mercato ortofrutticolo, strettamente collegati per il futuro di Trieste.
Il candidato di An per il Pdl ha infine assicurato il massimo impegno per il
futuro congressuale del capoluogo regionale. "A tal riguardo - ha
precisato - saranno accelerati al massimo i tempi per la realizzazione del polo
congressuale nell'area ex Silos, che avrà una capienza complessiva di 1400
posti, articolata in 4 sale". Da ultimo Tononi, come Camber, ha
sottoscritto l'impegno del candidato Renzo Tondo di bloccare la concessione
delle licenze per la grande distribuzione.
( da "Piccolo di Trieste, Il" del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Il candidato del
centrodestra attacca la giunta uscente. "Via l'assessorato alla Pace,
buono solo per piantare bandiere Arcobaleno" "Aziende sanitarie,
assurdo accorpare Trieste e Gorizia Meglio un unico ente" Tondo: serve un
assessore alla sicurezza Frattini: sul debito in Friuli Venezia Giulia violato
il principio di trasparenza dei bilanci di Roberta Giani TRIESTE
"L'assessorato alla Pace è servito solo a piantare un po' dappertutto le
bandiere dell'Arcobaleno. Se vinco, lo sostituisco con l'assessorato alla
Sicurezza, di cui c'è un gran bisogno". Renzo Tondo, nell'ultimo lunedì di
campagna elettorale, torna a parlare del "suo" governo. E a
contestare quello di Riccardo Illy. Non gli piace l'assessorato alla Pace,
nemmeno un po', e non si stanca di ripeterlo. Men che meno a Gorizia,
"piccola patria" del rifondatore Roberto Antonaz, che
quell'assessorato ricopre. Ma stavolta, affiancato e supportato da Franco
Frattini, il ministro "in pectore" che guida la lista del Popolo
della libertà alla Camera, il candidato presidente si spinge oltre. Promette la
cancellazione dell'assessorato alla Pace. E la nascita di quello alla Sicurezza
e alle Libertà fondamentali: un tema che il centrodestra, rilanciando con
Frattini le pattuglie miste italo-slovene "soprattutto contro il traffico
di droga" e il rafforzamento del Cpt di Gradisca, cavalca. Non l'unico. A
Gorizia, dove incontra il sindaco Ettore Romoli e recepisce il suo pacchetto di
richieste, Tondo insiste infatti sul debito "sudamericano" della
Regione: "Una vicenda devastante, immorale, irresponsabile". Nessun
pentimento, dunque, per l'abbandono del faccia a faccia di Telefriuli. E per
l'addio ai confronti diretti: "Ho dovuto compiere una scelta clamorosa.
Era l'unico modo per far emergere con chiarezza la situazione drammatica in cui
la Regione versa. In caso contrario, se fossi rimasto in studio, il tutto
sarebbe finito nella melassa, in un'incomprensibile battaglia di numeri".
Illy contrattacca? Rigetta, punto su punto, le accuse? Parla di menzogne? Il
centrodestra non indietreggia. Anzi, con Frattini, alza il tiro. "In
Friuli Venezia Giulia vi è stata una violazione seria del principio della
trasparenza complessiva dei bilanci" denuncia il vicepresidente
autosospeso della commissione europea. E spiega: "I cittadini si sono
indebitati, a causa della giunta Illy, per una somma di 4,5 miliardi di euro
con il meccanismo delle spese pluriennali. Un meccanismo che è facile da
nascondere, ma che non è onesto nascondere, quantomeno nel bilancio
pluriennale". Frattini, argomentando il suo j'accuse, afferma che la
giunta Illy ha spalmato "i debiti nei prossimi anni, a scapito delle
gestioni che verranno, non mettendo a bilancio la quota residua di debiti, anzi
non facendola nemmeno apparire". Durissima la conclusione: "Se Roma
facesse una cosa simile, la Ragioneria generale dello Stato si rifiuterebbe di
apporre la certificazione di trasparenza del bilancio. Perché il bilancio non
deve dire solo quello che è il debito di quest'anno ma, se la spesa è
ricorrente negli anni, deve dire qual è la sommatoria". Ma non basta, non
ancora. Sempre a Gorizia, dopo aver "aperto" su un polo della ricerca
e una direzione regionale "tanto più adesso che il comparto unico degli
enti locali, costato molto, ci consente un rientro in termini di mobilità e
valorizzazione dei dipendenti", Tondo ribadisce la sua contrarietà
all'accorpamento illyano delle aziende sanitarie: "Vedo gli svantaggi, non
i vantaggi. Che senso ha fondere Trieste e Gorizia? O dar vita in Friuli a
un'azienda che va da Lignano a Forni Avoltri". Meglio, molto meglio, "arrivare
ad un'azienda unica regionale, con un ritorno ad un forte governo locale di
ospedali e distretti" conclude il candidato presidente. Più tardi,
all'incontro con Coldiretti regionali, Tondo tocca altri temi. La lotta alla burocrazia: "Vivo ogni giorno i problemi delle piccole e medie
imprese, a partire dalla burocrazia. E quindi mi batterò per la semplificazione e per il recupero
della produttività". Le grandi opere: "Non avrò mai una posizione
ideologica perché terrò conto della sostenibilità legata allo sviluppo. E
persino l'Expo di Milano: "Se eletto, proporrò il tavolo agroalimentare
locale, e cioé una filiera completa dal produttore alla ristorazione, nella
trattativa che avvierò con il sindaco di Milano Letizia Moratti, in funzione di
una stretta collaborazione con Milano Expo 2015". Oggi si riparte. E in
menù, tra tanti incontri, ce n'è uno con Benedetto della Vedova, presidente dei
riformatori liberali radicali per la Libertà, perché "in Friuli Venezia
Giulia anche i radicali stanno con il centrodestra".
( da "Piccolo di Trieste, Il" del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Trieste Visioli: freni solo dalla burocrazia Le associazioni che hanno intascato poco o nulla non disperino.
Il locale Csv, il Centro servizi di volontariato, può mettere a disposizione
gratuitamente sale e materiali per effetto di una convenzione con la Provincia.
A ricordarlo è l'assessore alla promozione dell'associazionismo di Palazzo
Galatti, Dennis Visioli. "Molte proposte culturali - spiega
l'esponente di Rifondazione - sono subordinate all'attesa del contributo:
sarebbe opportuno che un'iniziativa venisse organizzata con le proprie forze. E
premiata successivamente da quel contributo. Purtroppo c'è un certo malessere
nell'associazionismo locale che frena le aggregazioni e favorisce le
dispersioni. I ritardi nella ripartizione di quest'anno, infatti, più che al
regime transitorio del nuovo regolamento, sono dovuti all'intasamento di molte
pratiche negli uffici". "Ma anche quei 700 euro l'anno per consentire
ai piccoli di pagare qualche bolletta - così l'ex presidente della Provincia
Fabio Scoccimarro - sono spesi bene, fanno sociale". pi.ra.
( da "Nuova Sardegna, La" del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Altre "I lavori
sulla pista forse li paga lo Stato" OLBIA. La nuova pista del Costa
Smeralda somiglia un po' alla tela di Penelope. Il nastro di asfalto si
materializza e scompare da una riunione all'altra. Summit che servono per
pianficare i progetti da portare avanti, corsie preferenziali senza uscita. Imepgni
scritti con l'inchiostro simpatico che serve per uno scaricabarile
istituzionale. Infrastruttura indispensabile per far atterrare gli aerei dei
grandi della terra, ma che nessuno vuole finanziare. La Regione annuncia che i
soldi per allungare la pista li deve mettere lo Stato, lei al massimo è pronta
a coprire le spese per creare la nuova viabilità che dallo scalo porterà sulla
superstrada. Il G8 che doveva servire da acceleratore dei progetti di sviluppo
del Costa Smeralda sembra aver funzionato solo in parte. Ma secondo
l'amministratore delegato della Geasar, Silvio Pippobello, è ancora possibile
completare tutti i lavori prima dell'inizio del summit dei potenti della terra.
"è chiaro che siamo costretti a scegliere un piano differente rispetto a
quello ipotizzato in un primo momento - spiega Pippobello -. Ma i tempi tecnici
potrebbero consentirci di non arrivare lunghi con i lavori per la pista".
Nessun ridimensionamento, il nastro di asfalto sarà lungo 3 mila metri e verrà
conservato anche il sottopasso che dovrebbe ingoiare il tratto di orientale
sarda poco dopo il ponte sul rio Padrongianus, alle porte della città.
"L'unica reale difficoltà è nel reperimento dei fondi - continua
Pippobello -. Soru nell'incontro a Sassari con Confindustria ci ha detto che i
soldi per la pista li deve mettere il governo. Una notizia che non cancella la
speranza di poter dare il via ai lavori in tempi strettissimi. Certo attendiamo
risposte certe sull'inizio della procedura". Pippobello non crede che
l'Italia rischi la figuraccia internazionale. Il progetto non corre in ogni
caso il pericolo di restare sulla carta. Geasar aveva
progettato l'allungamento della pista prima dell'annuncio del G8 in Gallura.
L'arrivo dei potenti della terra ha accelerato i tempi. Ma la burocrazia rischia di far schiantare i
sogni d'asfalto della società che gestisce lo scalo. Una corsa contro il tempo
che deve ancora cominciare. (l.r.).
( da "Provincia Pavese, La" del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
I COLLEGAMENTI CON
MILANO Pavia non ha bisogno del metrò Sono venuto a conoscenza delle
dichiarazioni del presidente della Camera di Commercio di Pavia, Piero Mossi,
apparse sulla Provincia Pavese, in cui sosteneva che, grazie alla vittoria
dell'Expo da parte di Milano, sarebbe auspicabile la realizzazione di un
prolungamento di una linea della Metropolitana milanese fino a Pavia
"città della Cultura". Cultura che, almeno in campo trasportistico,
evidentemente manca in questa città. La proposta presentata cura il problema
trasporti come l'amputazione della gamba sbagliata ad un malato: non solo non
cura, ma provoca danni peggiori. Mi spiego con i numeri. La città di Pavia è attualmente
collegata a Milano principalmente dalla ferrovia, inaugurata il 10 Maggio 1862,
con 49 treni per direzione nell'arco dell'intera giornata (di cui ben 8 tra le
7 e le 8 verso Milano!). I treni senza fermate intermedie impiegano da orario
17 minuti per coprire i
( da "Messaggero Veneto, Il" del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Gorizia I
complimenti della Cernic all'Adoc "Avanti così con le vostre
battaglie" La candidata della Slovenska Skupnost Mara Cernic si è
incontrata con il responsabile provinciale Ugo Previti dell'Adoc,
l'associazione per la difesa e l'orientamento dei consumatori. L'incontro è
servito per meglio comprendere le attività di questa associazione che,
soprattutto negli ultimi mesi, ha raggiunto una quota di iscritti importanti
superando il migliaio. L'Adoc, come sottolineato da Previti, ha raccolto
l'adesione di molte persone che hanno potuto ricevere assistenza adeguata a
problematiche diverse, non solo per il caso dei semafori T-Red, che sembra a un
punto di svolta per la soluzione di tutta la questione, ma anche per casi meno
eclatanti che riguardano utenti, risparmiatori, malati e contribuenti.
Particolare attenzione viene offerta soprattutto alle persone anziane che si
trovano in difficoltà nell'affrontare situazioni complesse e si ritrovano sole
contro una burocrazia difficile o
facili raggiri di qualche malintenzionato. Gli iscritti, ricorda Previti,
possono ricevere un'adeguata assistenza, e dove necessario anche legale, allo
sportello operativi di Gorizia. Mara Cernic ha voluto complimentarsi e augurare
per il futuro che l'associazione prosegua con i buoni propositi prefissati dal
suo statuto e auspica che sempre più persone diano la loro adesione a
un'associazione che si è dimostrata volenterosa ed efficace nelle sue
battaglie. Con l'occasione la candidata ha potuto incontrare anche la
promotrice dell'associazione Moeres mundi (Donne di tutto il mondo) che da
qualche tempo si occupa di offrire alle donne immigrate sostegno con corsi di
cultura generale e educazione civica per consentire un migliore inserimento
nella società e permettere di confrontarsi con persone di altre culture e
origini, evitando l'isolamento. Mara Cernic ha commentato: "È una
iniziativa lodevole che può aiutare l'integrazione delle donne di altri paesi,
un patrimonio culturale che non può restare isolato".
( da "Messaggero Veneto, Il" del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
GRADISCA Bolzan:
nuove soluzioni per l'erogazione dei finanziamenti al Cisi GRADISCA. Si è
svolto ieri mattina a Gradisca d'Isonzo, nella sede del Cisi, l'incontro tra il
candidato del Pd al consiglio regionale Mirio Bolzan e i vertici del Consorzio
isontino servizi integrati. Il presidente Renato Mucchiut ha sottolineato la fattiva
collaborazione in questi anni tra Consorzio e Regione per il sostentamento
della realtà consortile che nella provincia di Gorizia conta dieci centri
diurni e una struttura residenziale, dando ospitalità a 145 utenti. È stato
riconosciuto come fondamentale l'apporto di Comuni e Provincia che, assieme al
sistema di solidarietà che gravita attorno alle strutture dell'Isontino,
contribuisce alla "vita" del Cisi. Con l'ampliamento dell'offerta sul
territorio, con l'apertura del centro a Begliano, che ospiterà a pieno regime
circa 15 persone, e con la conseguente riorganizzazione del personale, il Cisi
dovrà comunque rivedere il suo budget di bilancio. Ed è proprio sull'aspetto
dei finanziamenti che Bolzan ha espresso il proprio impegno verso una semplificazione
nell'erogazione di contributi da parte degli enti pubblici, con particolare
attenzione quando si tratta di strutture che danno servizi a fasce deboli della
popolazione e che non possono attendere che sia la burocrazia a dettare i tempi
dell'erogazione del servizio. "Occorre adottare soluzioni - ha
sottolineato Bolzan - già al momento della discussione del bilancio regionale,
questo per evitare erogazioni a "singhiozzo" che non permettono ai
beneficiari, nell'incertezza del finanziamento complessivo, la programmazione
di importanti attività". Il direttore del consorzio, dottoressa
Orlando, ha inoltre sottolineato la difficoltà di coniugare i progetti del
consorzio con il mondo produttivo per quanto concerne l'inserimento lavorativo:
la forma consortile che da un lato agevola il rapporto tra enti locali di pari
grado e di grado sovraordinato, dall'altro non permette trattamenti fiscali di
favore verso quelle imprese che vogliano impiegare nel proprio lavoro soggetti
svantaggiati, come diversamente accade per il mondo della cooperazione. È una
situazione che necessita evidentemente di un correttivo normativo da far
presente nelle sedi opportune al fine di una parificazione di trattamento del
Cisi a una Onlus o a una cooperativa, vista la sua finalità socio-assistenziale.
( da "Piccolo di Trieste, Il" del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Slovenska Skupnost Vertice
di Mara Cernic con l'associazione dei consumatori Mara Cernic, candidata in
Regione della Slovenska Skupnost, si è incontrata con il responsabile
provinciale Ugo Previti dell'Adoc (Associazione per la difesa e l'orientamento
dei consumatori). L'incontro è servito per meglio comprendere le attività di
questa associazione che, soprattutto negli ultimi mesi, ha raggiunto una quota
di iscritti importanti superando il migliaio. L'Adoc, come sottolineato da
Previti, ha raccolto l'adesione di molte persone che hanno potuto ricevere
assistenza adeguata a problematiche diverse, non solo per il caso dei semafori
T-Red, che sembra ad un punto di svolta per la soluzione di tutta la questione,
ma anche per casi meno eclatanti che riguardano utenti, risparmiatori, malati e
contribuenti. Particolare attenzione viene offerta soprattutto alle persone
anziane che si trovano in difficoltà nell'affrontare situazioni complesse e si
ritrovano sole contro una burocrazia difficile o facili raggiri di qualche malintenzionato. Gli
iscritti, ricorda Previti possono ricevere un'adeguata assistenza, e dove
necessario anche legale presso lo sportello operativi di Gorizia. Cernic ha
voluto complimentarsi e augurare per il futuro che l'associazione prosegua con
i buoni propositi prefissati dal suo statuto e auspica che sempre più persone
diano la loro adesione ad un'associazione che si è dimostrata
volenterosa ed efficace nelle sue battaglie. Con l'occasione la candidata ha
potuto incontrare anche la promotrice dell'associazione Moeres Mundi (Donne di
tutto il mondo) che da qualche tempo si occupa di offrire alle donne immigrate
sostegno con corsi di cultura generale e educazione civica per consentire un
migliore inserimento nella società e permettere di confrontarsi con persone di
altre culture e origini, evitando l'isolamento. Cernic ha commentato "è
una iniziativa lodevole che può aiutare l'integrazione delle donne di altri
paesi, un patrimonio culturale che non può restare isolato".
( da "Repubblica, La" del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Pagina VII - Bologna
La classifica Dozza:
( da "Unita, L'" del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Stai consultando
l'edizione del "Sono quelli delle armature e dell'odio" Veltroni: se
la fanno sotto a condannare Bossi. Poi l'appello alle "persone per bene
del centrodestra" di Andrea Carugati inviato a Potenza QUALCHE settimana
fa, il presidente della Swg Roberto Weber aveva spiegato che la carta più forte
di Veltroni era questa: far passare l'idea che con lui "finiva la guerra
civile, l'Italia come una comunità, dove non ci sono nemici, neppure tra le
diverse classi sociali". E aveva aggiunto: "Questa è una campagna
simile al
( da "marketpress.info" del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
"I prezzi del
Parmigiano-reggiano non si giustificano per l'attuale situazione di mercato, particolarmente
nell'area appenninica dove i costi sono maggiori ma anche la qualità trova
maggiore riconoscimento". E' il giudizio espresso nel convegno della Cia
sul Parmigiano Reggiano di montagna. Nell'analisi di Giorgio Davoli della Cia
reggiana, è stato analizzato perché la situazione si può definire anomala: la
produzione 2007 si è fermata a 3. 080. 000 forme, -0,50% circa sul 2006;
tendenza che continua da gennaio 2008 con un -0,39%. Le giacenze al 31 gennaio
2008 erano dell'1. 3% più elevate rispetto alla stessa data del
( da "Eco di Bergamo, L'" del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
"Ecco i miei
sconcerti italiani" Un libro scritto al mare, a Sabaudia, mentre mia
moglie si arrostiva al sole. Ho preso i miei "sconcerti" e, in ordine
casuale, li ho messi uno accanto all'altro". Nonostante il tono
"leggero", Sconcerto italiano, di Renato Besana (Solfanelli Editore,
pp. 109, ? 9), è tutt'altro che un libro frivolo. Il breve ma denso pamphlet
contro i mali italiani (Montanelli docet) è stato presentato alla ex Sala
Consiliare, a cura dell'associazione culturale "Alle radici della
comunità". Sono intervenuti, oltre all'autore, giornalista Rai e opinionista
di Libero , il pubblicista e storico bergamasco Marco Cimmino, e il direttore
delle pagine culturali di Libero , Alessandro Gnocchi. Ha introdotto Enzo De
Canio. Alle origini di molti dei mali dell'Italia di oggi, secondo Besana, il
Sessantotto, "culla dell'incontro fra Sinistra e capitale". La
Patria, secondo Besana, "cominciò a morire allora, in una lunga agonia che
si trascinò per un decennio. Gli altri Paesi seppero riaversi. Noi no.
L'incontro tra culture radicali e cattolicesimo progressista costituì il
detonatore; ancora non ce ne siamo liberati del tutto". Proprio il
"patto di sangue", originatosi allora, fra la Sinistra e la grande
impresa assistita, i poteri forti della finanza, le
burocrazie organizzate, i sindacati, sarebbe il tallone di ferro che schiaccia
questo Paese e la sua (falsa) democrazia. Ideologo principe Eugenio Scalfari,
che teorizzò la cosiddetta "alleanza fra i produttori". "Come fa
il Cipputi, si è chiesto Besana, a votare ancora a sinistra? A credere
che la sinistra corrisponda sinceramente alla difesa dei suoi interessi? Vota
per pregiudizio, per abitudine. Ma non basta l'etichetta: bisogna accertarsi
del contenuto". Il sindacato, ha proseguito l'autore, "ha tradito da
quel dì. Si è messo agli ordini della grande finanza e della grande
impresa". Il nostro sarebbe un Paese che si fonda sulla menzogna, con la
stessa indifferenza per il materiale umano che fu dei regimi del socialismo
reale. Citando Longanesi: "Non sono comunista perché non posso
permettermelo". L'Italia, stando a Besana, "a guardarla su una
cartina, sembra un grande Paese. Invece misura poche centinaia di metri nel
cuore di Milano, da piazzetta Cuccia (Mediobanca) a via Solferino (Corriere
della Sera ). Di lì si impartiscono gli ordini. La saldatura tra oligarchie
finanziarie e sinistra di governo ha sortito l'effetto di sigillare ogni
residuo spazio di libertà. La storia ci ha abituati a regimi che si dicevano
democratici; uno che si proclami liberale è una prima assoluta". Che fare?
"Diventare finalmente una classe dirigente collettiva". V. G.
( da "Sole 24 Ore, Il" del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Il Sole-24 Ore
sezione: IN PRIMO PIANO data: 2008-04-08 - pag: 2 autore: Archistar
in lotta con la burocrazia
made in Italy Paola Pierotti ROMA Vita difficile per le grandi opere
d'architettura in Italia. Mentre scoppia la polemica culturale e politica sulle
torri che definiscono lo skyline della città contemporanea, progetti approvati
e ormai consolidati nell'immaginario collettivo rallentano il loro iter,
si stravolgono o peggio ancora si bloccano. Battuta d'arresto ad esempio per i
maxiprogetti dell'archistar Zaha Hadid sui binari dell'alta velocità di
Afragola e per il terminal traghetti di Salerno. Questi gli ultimi casi simbolo
di una lunga serie di progetti in bilico. Dopo ripetuti annunci nessuno si
azzarda a comunicare una data per l'inaugurazione del ponte pedonale di
Santiago Calatrava a Venezia. A Milano, nonostante il fermento dell'Expò, resta
al palo il progetto della Beic, la biblioteca europea di informazione e
cultura, progettata dallo studio Bolles+ Wilson su un'area di oltre 20mila
metri quadrati presso l'ex scalo FS di Porta Vittoria, aggiudicato sette anni
fa. Intoppi determinati da lungaggini burocratiche, da mancanza di
finanziamenti, da scelte che conseguono a cambi di colore politico nelle
amministrazioni o ancora, più recentemente, a complicazioni della procedura
dell'appalto integrato. Quest'ultima questione è il nodo cruciale che mette a
rischio anche il progetto del nuovo Palazzo del Cinema di Venezia firmato dal
duo italofrancese 5+ 1AA e Rudy Ricciotti. A tre anni dalla gara di progettazione,
archiviati polemiche e ricorsi al tar sulla forma del bando, e trovate
finalmente le risorse, l'iter per la realizzazione è partito ma il mantenimento
della qualità architettonica non è ancora garantito. Sempre a Venezia, dopo 12
anni dallo studio di fattibilità del quarto ponte sul Canal Grande, con una
spesa quadruplicata (da
( da "Sole 24 Ore, Il" del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Il Sole-24 Ore
sezione: COMMENTI E INCHIESTE data: 2008-04-08 - pag: 12 autore: PIT STOP ...
Se l'agricoltura non entra in campagna P uò un tema a forte impatto sociale,
che tutti i cittadini comprendono facendo la spesa ogni giorno, essere (di
fatto) dimenticato dalla campagna elettorale? Sì. Accade in Italia, dove si
litiga sui confronti in tv. Ma dove, allo stesso tempo, cimentandosi tutti in
un confronto più mediatico che reale, si trascura il campo per definizione,
quello verde, fatto di terra e di prodotti agricoli. Eppure la questione è
popolare: chi non ha notato l'aumento del prezzo del pane o del riso? Perché, a
dispetto di ciò che sta accadendo nel mondo, l'agricoltura resta ai margini del
dibattito politico, a parte un paio di interventi "spot" di Veltroni
e Berlusconi di fronte agli imprenditori del settore? Non potevano essere le
elezioni l'occasione giusta per indicare qualcosa di utile, anche in termini di
occupazione, sul tema di un moderno sviluppo del settore in Italia? Il mondo
"verde" sta cambiando, ma pochi sembrano accorgersene. Qualche giorno
fa il Financial Times ha analizzato la decisione di molti Paesi produttori di
imporre restrizioni all'export di beni alimentari per soddisfare la domanda
interna, tendenza che spinge al rialzo dei prezzi e che sta mutando la
gerarchia dei rapporti di forza dei settori che contribuiscono allo sviluppo
all'interno delle singole economie. L'Arabia Saudita ha aumentato i dazi
all'import su grano,latte, olio vegetale e pollo. L'India ha vietato l'export
di riso e ridotto le tasse all'import di granoturco. Il Vietnam,terzo esportatore
mondiale di riso,ha deciso di ridurre le spedizioni dell' 11 per cento. Ucraina
e Russia stanno rapidamente aumentando le superfici coltivate a grano, fatto
che sta avvenendo anche in Italia, per la quale Coldiretti prevede un aumento
del 18% in termini di superfici per il grano duro e del 14% per il grano
tenero. Il prezzo del riso, a motivo della forte riduzione delle scorte
mondiali (in Asia si mangia di più e meglio) ha superato il massimo storico con
un aumento del 40%dall'inizio del 2008 al mercato di Chicago,bussola delle
materie prime agricole. C'è bisogno di più agricoltura per favorire la
crescita, e Veltroni è tornato ieri sul punto. Per l'Italia Coldiretti calcola
che la stangata energetica conseguente l'ultima staffilata tariffaria sta facendo
lievitare i costi di produzione agricoli (a partire dagli allevamenti e dalla
coltivazione dei cereali) a ritmi vertiginosi. La media è pari al 9%, ma i
fertilizzanti, per esempio, segnano +30% e i mangimi +20 per cento. Per non
parlare, al tavolo dei consumatori, dei sovraccosti derivanti da una
distribuzione che fa acqua (e rendite) da tutte le parti. Più agricoltura, e di
migliore qualità. Oltre gli slogan: anche l'Italia non può aggirare il
problema. Una ventata di nuova imprenditorialità nel settore sarebbe salutare
e, per iniziare, bisognerebbe cominciare a disboscare la giungla di competenze
che grava sul settore: dalle disposizioni europee fino alle Comunità montane
passando per una pletora di ministeri e assessorati. Le imprese, calcola la Confagricoltura,
dedicano ogni anno in media più di 100 giornate lavorative
di otto ore ciascuna alla burocrazia. Ci sarebbe molto da fare (e da guadagnare anche in termini di
consensi veri e non virtuali) ma la politica non pare interessata più di tanto.
è in campagna elettorale, ma si è scordata della campagna vera.
gentili.guido@libero.it TEMA DIMENTICATO Il settore ha estremo bisogno di una
ventata di nuova imprenditorialità di Guido Gentili.
( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Di GIANCARLO DE
RISIO L'AQUILA - Più che una lista di richieste, è stato un lungo, dettagliato
elenco di doglianze. Non ha usato parole a metà Confindustria Abruzzo
nell'incontro di ieri con i candidati alle elezioni politiche. E ne ha avute
per tutti: Governo nazionale, parlamentari (nessuno escluso), pubblici amministratori,
ma in particolare per la Regione a cui ha mosso una serie di pesanti addebiti.
La fiscalità elevata ("Ci caricano -ha detto il presidente Marrollo- un
punto in più di Irap rispetto alle altre regioni"), la "assurda legge
regionale" sul Centro oli che avrebbe dovuto dare garanzie ambientali per
la realizzazione dell'impianto e che ha invece "bloccato sul nascere una
serie di strutture produttive" per almeno un anno a Ortona; i lacci
burocratici che frenano le aziende, la scarsa promozione del turismo. Una
chiamata in causa impietosa quella che il direttore regionale Giuseppe D'Amico
ha poi fatto, subito dopo l'intervento iniziale, altrettanto netto, del
presidente di Confindustria Abruzzo Calogero Marrollo. I candidati erano in
prima fila, gli altri, compresi gli imprenditori, nelle retrovie. C'erano i
parlamentari uscenti Giovanni Lolli del Pd, Andrea Pastore e Filippo Piccone
del Pdl, Rodolfo De Laurentiis dell'Udc, e poi Betty Leone capolista di
Sinistra arcobaleno, Giorgio De Matteis del Mpa, Paolo Tancredi del Pdl, Mario
Amicone dell'Udc, Augusto di Stanislao dell'IdV, Maurizio Scelli e Gianfranco
Giuliante del Pdl. Marrollo: "L'Abruzzo ha bisogno di interventi immediati
e concreti. C'è il rischio di recessione, sale l'inflazione; i ritardi
infrastrutturali, la fiscalità, la burocrazia, il costo del lavoro sono
esempi che mostrano quanto la situazione sia critica e quanto sia necessario
adottare misure per rilanciare l'economia e lo sviluppo". Marrollo ha
auspicato controlli periodici per monitorare la situazione con politici e
imprenditori, proposta che ha incontrato il favore di tutti. Per D'Amico
l'Abruzzo non riesce più a competere: ha un Pil pro capite nella media europea,
ma se l'Europa fosse ancora a quindici membri, sarebbe di nuovo regione
depressa. E tra i mali ha citato i costi della politica, la spesa sanitaria
eccessiva, la pressione fiscale, le strutture inadeguate. Sui rimedi si sono
trovati un po' tutti d'accordo: Leone ("Sì al confronto, ma la crescita
rispetti le ricchezze ambientali"); Di Stanislao ("Bene il confronto,
ma senza confusione di ruoli"), Pastore ("Le proposte di
Confindustria la mia parte politica le fa da anni), Lolli ("Abbiamo già
collaborato, dunque facciamolo meglio"), Amicone ("Un grido d'allarme
a cui va data una risposta"), Tancredi ("Condivido la preoccupazione
sul Centro oli. E poi c'è la quesione logistica: non è possibile che
l'interporto di Castellalto sia utilizzato per lo stoccaggio delle baracche
della Protezione civile").
( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Di STEFANIA ORTOLANO
Continua la linea dura del Comune contro le occupazioni abusive di case
popolari. Dall'inizio dell'anno un appartamento è stato liberato grazie
all'intervento dei Carabinieri, mentre pochi giorni fa altri due appartamenti
sono stati scoperti e si è in attesa della diffida e della denuncia da parte
dell'Ater, proprietaria degli immobili. Sul problema c'è un nuovo intervento
dell'Assessore alle Politiche per la Casa del Comune di Chieti, Bassam El Zohbi
che dichiara: "Tutte le occupazioni abusive sono state prontamente
denunciate da questa Amministrazione agli Organi Competenti. Nel corso del 2007
ci sono state quattro denunce e attualmente, dopo aver liberato un'occupazione,
la Procura sta compiendo tutti gli atti dovuti affinché vengano liberati gli
altri tre appartamenti. Gli "abusivi", oltre a lasciare con
l'intervento della forza pubblica la casa occupata, perderanno anche ogni
titolo ad avere assegnate in futuro altre abitazioni popolari". Il
problema dell'abusivismo negli alloggi popolari per lungo tempo è passato
"sotto silenzio" e se in passato vi era la certezza dell'impunità e
l'occupante "abusivo", tramite sanatoria e per mancanza di denunce,
veniva premiato ritrovandosi assegnato definitivamente l'alloggio, oggi
l'Assessore assicura che "Le cose sono cambiate e l'Amministrazione
Comunale, anche grazie alle segnalazioni che arriveranno, continuerà
a vigilare incessantemente affinché gli alloggi popolari vengano assegnati solo
a chi ne ha realmente diritto". E conclude: "I tempi della burocrazia non ci impediranno di mettere
un freno queste cattive abitudini del passato. Nei confronti degli abusivi la
nostra linea è chiara, denunce d'ufficio".
( da "Messaggero, Il" del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Raffreddato a
bassissima temperatura, poi trasportato in navi speciali. Una
volta arrivato a destinazione è poi riportato allo stato gassoso nel
rigassificatore. In Italia sono stati presentati una decina di progetti per
rigassificatori rimasti a lungo bloccati da lotte e burocrazia. Entro l'anno sarà pronto Rovigo. Porto Empedocle sarà il
secondo ad essere realizzato.
( da "Sole 24 Ore, Il" del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Il Sole-24 Ore
sezione: METEF data: 2008-04-08 - pag: 19 autore: Le rotte insidiose L'ostacolo
è la disparità Roberto Capezzuoli Decidere la rotta da seguire, quando si è al
timone di un'azienda metallurgica, nonè mai stato facile. Produttori e
trasformatori di metalli non ferrosi si sono sempre trovati di fronte a pericoli
da arginare, a problemi da risolvere. Nei primi anni
ottanta uno degli ostacoli era la tortuosa burocrazia per effettuare operazioni di copertura sui mercati a termine.
Sul finire degli anni novanta, in particolare per chi lavorava l'alluminio, il
nodo era il dazio del 6% imposto sulle importazioni europee di metallo
proveniente da diversi Paesi produttori (dazio che nel maggio del 2007 è stato
dimezzato). Dopo il 2002 i riflettori si sono puntati sulla Cina: prima
evidenziando la concorrenza dei venditori di prodotti finiti a basso prezzo (e
spesso di bassa qualità), poi concentrando l'attenzione sulle contraffazioni,
infine lamentando la voracità con cui Pechino acquista rottami da riciclare,
attingendo a quella che è la vera "miniera" d'Italia. Altri problemi
sono il continuo rincaro dell'energia elettrica e la necessità di contenere le
emissioni di CO2. Uno dei grandi temi degli ultimi anni è anche quello dei
fortissimi rincari dei metalli di base. In meno di 24 mesi, tutti i principali
non ferrosi hanno fatto registrare quotazioni record, costringendo i
trasformatori a rifornirsi a caro prezzo. Dita accusatrici si sono puntate
sulla speculazione, in tutti i suoi aspetti. In realtà, a giudicare dalle
recenti analisi della Lehman Brothers, i primati dei non ferrosi sono stati
surclassati dalle violente escursioni dei prezzi di prodotti che non sono
quotati in borsa e sono perciò trascurati dalla speculazione, come cobalto,
cromo, minerali di ferro. I rincari quindi sono frutto di una situazione reale,
di consumi che corrono a ritmi elevati e di produzioni che faticano a tenere il
passo. Nulla di veramente grave per gli utilizzatori. Purché, oltre alla
doverosa difesa contro ogni forma di concorrenza sleale, il "sistema
Italia" si attrezzi per evitare che, in un settore come questo, sulla via
di un'effettiva globalizzazione, persistano disparità nelle infrastrutture,
nelle norme burocratiche, nei servizi, nelle agevolazioni commerciali.
Altrimenti, nemmeno efficienza e capacità impediranno che le imprese italiane
vengano pian piano colonizzate. LE MINACCE Con i rincari di merci e di energia
si convive I pericoli vengono da norme burocratiche e agevolazioni indebite.
( da "Corriere del Mezzogiorno" del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Corriere del
Mezzogiorno - CASERTA - sezione: 1CULTURA - data: 2008-04-08 num: - pag: 11
categoria: REDAZIONALE In Campania arriva lo stile Dr. House A Salerno si discute
il "caso" E i medici si dividono di DANIELA LIGUORI Un medico che
"zoppica", ma è davvero in gamba. è Dottor House, l'eroe televisivo
dell'omonima fiction divenuto un vero e proprio "caso". Brusco e
spesso antipatico, il dottore televisivo non si fa scrupolo di abbattere
paletti del codice deontologico pur di risolvere i suoi casi diagnostici degni
di Sherlock Holmes. Un caso di fantamedicina, si è detto, e tuttavia si
continua a parlarne come se, al di là della finzione, House avesse realmente qualcosa
di importante da dire in campo medico (e non solo). E dalla diagnosi dei
medici, che hanno riempito sull'argomento pagine di giornali e tenuto lezioni
universitarie, House è passato a quella dei filosofi, che si sono sentiti
sfidare dal celebre personaggio interpretato da Hugh Laurie sul terreno
dell'etica, della logica e dell'epistemologia. Complice il suo essere un medico
decisamente atipico, anarchico e geniale, che cura le malattie ma odia il
contatto con i malati, che procede per tentativi ed errori ma che è al tempo
stesso dotato di occhio clinico, che è pronto a violare tutte le regole pur di
salvare i suoi pazienti. Del "caso House" si discute oggi a Salerno.
I professori Marcello Frixione, Roberto Miraglia e Francesco Vitale incontreranno
gli autori del libro La filosofia del Dr. House. Etica, logica ed epistemologia
di un eroe televisivo: M. Cristina Amoretti, Daniele Porello, Simone Regazzoni
e Chiara Testino. Il libro discute dell'etica di House, in quanto medico pronto
ad affermare l'"irresponsabile responsabilità", ma si sofferma anche
sul suo modo di ragionare e sulla sua logica, prendendo in esame alcuni episodi
della fiction. Ma cosa ne pensano i "colleghi " di House? Fa
discutere soprattutto il rapporto medico- paziente proposto nella fiction,
sintetizzabile nella frase del protagonista: "Preferisci un dottore che ti
tiene la mano mentre muori o uno che ti ignora mentre migliori?". Generoso
Andria, direttore del dipartimento clinico di pediatria dell'Università
Federico II, ne ha fatto argomento di lezione utilizzando come libro di testo
proprio La filosofia del Dr. House. "Agli studenti è necessario insegnare,
non soltanto la teoria e la pratica medica, ma anche come essere un buon medico
- afferma Andria -. Essere un medico implica anche un rapporto con i pazienti,
che deve essere fatto di empatia, di condivisione, di sostegno sul piano
psicologico. Da questo punto di vista House si presenta come un esempio
estremamente negativo ". "Non ho seguito la fiction - afferma Bruno
Ravera, presidente dell'Ordine dei medici di Salerno - ma, stando a quanto ho
letto sui giornali, si equipara il medico ad un freddo sperimentatore, che
finisce col trasformare il paziente in un oggetto di analisi, un numero. Da
questo punto di vista, il comportamento di House è censurabile, tanto più che
oggi le norme europee sanciscono il consenso informato. Il medico deve essere
cortese e informare il paziente su ciò che intende fare, né può agire contro la
sua autonomia". Concordi Maria Alessio, pediatra del Secondo Policlinico
di Napoli, e Mimmo Della Porta, direttore del dipartimento di prevenzione Asl
Salerno 2. "I pazienti non si curano soltanto con una buona diagnosi e con
le medicine - spiega Alessio - ma anche con il supporto umano, in cui House è
assolutamente carente". "Deve esserci una via di mezzo tra il
paternalismo di un tradizionale medico di famiglia e la freddezza di House, che
non può funzionare nella totalità dei casi", aggiunge Corrado Caso, medico
di famiglia dell'Asl Salerno 2. "Ciò vale tanto più oggi che il medico ha
una funzione sociale, è divenuto il terminale di una serie di problematiche che
esulano dalla medicina". Discorde Claudio Ardia, psichiatra del Centro di
Salute mentale Uosm 4 - Asl Sa 1: "Un medico deve svolgere la sua missione
nel modo che ritiene più opportuno. L'importante è saper sviluppare gli aspetti
che emergono nel rapporto con il paziente. Può esserci empatia anche nel
distacco. Oltretutto si dimentica che per House ogni caso è un caso singolo. E
se il suo personaggio ha trovato un terreno così fertile è proprio perché il
sistema tende sempre più a diventare una questione di casistica, per cui non
esistono pazienti e malattie, ma numeri e codici". E quanto alla sua
anarchia? "Il medico deve rispettare le regole - aggiunge Ravera -. Le uniche regole che possono essere infrante sono quelle della burocrazia, perché spesso siamo
effettivamente oberati". Concordi Andria e Caso, che sottolineano come il
mancato rispetto delle regole comporterebbe un uso personalistico del codice
deontologico. Ritengono invece che talvolta le regole possano essere violate
per il bene dei pazienti Alessio e Della Porta, purché si sia poi
disposti a rispondere delle proprie azioni. Un pregio, questo, caratteristico
di House, che se viola le regole non viene mai meno al principio di
responsabilità. "Il coraggio è la dote maggiore di House - aggiunge Della
Porta - non so però fino a che punto nel nostro paese a un medico convengano
atti di coraggio. Siamo in un periodo di esasperazione del contenzioso, di assicurazioni
sanitarie. Ci sono dodicimila nuove cause per errori medici ogni anno ".
"In uno stato di necessità e emergenza è consentito tutto - afferma Ardia
- può succedere di essere costretti a violare la libertà di pazienti che
rifiutano cure mediche per motivi religiosi, a chiudere un occhio rispetto al
ticket da pagare per pazienti in gravi difficoltà economiche". Coraggio
"La caratteristica migliore di House è il suo coraggio, ma in Italia non
sarebbe possibile" Umanità "Il supporto umano, di cui l'eroe tv è
assolutamente carente, è invece fondamentale".
( da "Messaggero, Il (Frosinone)" del
08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Di EMILIANO PAPILLO
L'assessore regionale alla Sanità, Augusto Battaglia ed il presidente della
commissione Sanità alla Pisana, Luigi Canali, originario di Morolo, hanno
visitato ieri mattina la fabbrica farmaceutica di Anagni, Lepetit
Sanofi-Aventis che vede occupati ben 440 dipendenti. Lo stabilimento è in
attesa dell'ok dell'Agenzia Italiana del Farmaco per avviare la produzione di
Lantus, l'innovativa insulina a lunga durata che permetterebbe in due anni di
poter avviare due nuove linee di produzione ed aumentare l'occupazione anche di
80 unità. L'azienda diretta da Alessandro Casu, ha chiesto alla Regione Lazio
tempi più rapidi per avere le certificazioni. "La burocrazia in Italia è ancora lontana
dal resto d'Europa. Basti pensare che per avere la stessa certificazione in
Germania bastano un paio di settimane, in Italia occorrono mesi. Oggi Anagni
rappresenta il centro di eccellenza su scala mondiale per la produzione di
prodotti sterili iniettabili ed ha una particolare competenza nei composti
liofilizzati. Il segreto sono gli investimenti nella ricerca che ci
permettono sempre di essere competitivi", ha spiegato Casu. Nel sito di
Anagni, uno dei cinque in Italia del gruppo (gli altri sono a Origgio,
Garessio, Scoppito e Brindisi) partecipa anche al programma Accesso ai Farmaci
con la produzione di prodotti per l'antitubercolosi, contro la malattia del
sonno, l'epilessia ed i vaccini. Nel triennio 2008-2010 verranno investiti 18
milioni di euro. "Bisogna impegnare l'Agenzia del Farmaco a snellire i
tempi - ha assicurato Canali - Mi farò portavoce nel vertice Stato-Regione
affinché possano avere risposte in tempi rapidi". "Come Regione - ha
aggiunto Battaglia - faremo la nostra parte. anche perché questo è il secondo
distretto farmaceutico in Italia".
( da "Nazione, La (Grosseto)" del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
ARGENTARIO /
ORBETELLO pag. 11 "LE ACQUE basse sono un fenomeno normale in questa
sta... "LE ACQUE basse sono un fenomeno normale in questa stagione, quando
è del tutto normale che escano verso il mare". Così l'assessore Rolando Di
Vincenzo, soggetto attuatore del commissario alla laguna, il sindaco Altero
Matteoli, tranquillizza le preoccupazioni del segretario del Pd orbetellano,
Cristiano Vadi, sulle condizioni della laguna. "Dalle sue parole ? afferma
Di Vincenzo ? traspare una laguna abbandonata e trascurata. E sembra suggerire
che i soldi del commissario non siano stati spesi". Una lettura della
situazione diametralmente opposta, quella proposta dall'assessore, che cita a
testimoniare i dati diffusi a suo tempo "IL MIO COMMISSARIAMENTO è stato
l'unico in Italia ? spiega ? che alla fine del mandato ha mostrato il proprio
bilancio, con un convegno e un libro in cui sono illustrate nel dettaglio le
somme ricevute, erogate e impegnate nelle opere di risanamento di cui l'ufficio
si è occupato". Altri finanziamenti arriveranno adesso per il nuovo
mandato del commissario Matteoli. Lo stato di crisi è stato infatti prorogato
fino a giungo, ma dato che il rinnovo dell'incarico al sindaco è stato
decisamente meno tempestivo, i lavori che dovrebbero
partire a metà mese dovranno recuperare i tempi perduti nei tortuosi meandri
della burocrazia, che
rinnova uno stato di "emergenza" ma per ben due mesi lascia tale
"emergenza" senza un responsabile che se ne occupi. L'incarico a
Matteoli dovrà adesso prevedere ulteriori compiti, che riguarderanno i nuovi
problemi relativi ai sedimenti emersi negli ultimi tempi. "Vorrei
comunque rassicurare Vadi ? conclude Di Vincenzo ? perché il fenomeno delle
acque basse nei primi mesi dell'anno è del tutto naturale, come ogni pescatore
può confermare".
( da "Messaggero, Il (Marche)" del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Di VALENTINA POLCI
Pochi giorni, poi il destino della figlia di Irina Narizhna, la 35enne ucraina
morta a quattro giorni di distanza da un intervento di chirurgia plastica al
seno all'ospedale Torrette di Ancona, avrà contorni più definiti. Dal 21 marzo,
giorno della scomparsa della madre, la bimba di 8 anni è affidata alle cure del
fidanzato di Irina, il treiese Marco Bravi, e della sua famiglia, tutelata
dall'avvocato Mario Pinelli che è anche il curatore speciale della piccola. Ora
il tribunale dovrà prendere decisioni in merito alla tutela della bambina. Il
giudice tutelare si sta occupando della questione, ed è ragionevole pensare che
entro questo fine settimana, se non prenderà provvedimenti, farà comunque qualcosa.
Il caso è di quelli delicatissimi. Il padre naturale della bambina, David Ngozi
Nnebouo, assistito dall'avv. Graziano Pambianchi, ha fatto istanza per il
ricongiungimento con la figlia, per poterla crescere in Italia, ma problemi con
il passaporto gli impediscono di essere riammesso in territorio italiano.
"Stiamo aspettando che il mio cliente riesca ad avere udienza - ha
affermato Pambianchi - nella speranza che qualcuno accolga la sua
istanza". E nel frattempo anche la famiglia Bravi, molto attaccata e
affezionata alla bimba, ha dichiarato la volontà di adottarla. Ci sono infine i
genitori di Irina, anche loro bloccati nel loro Paese per problemi con il
visto. Una situazione di stallo, complessa e complicata, i
cui tempi sono dettati dalla burocrazia. Tempi lunghi, presumibilmente, troppo lunghi perché le autorità
non intervengano prima. "Vista l'età della bambina - ha proseguito Pinelli
- non è escluso il successivo coinvolgimento anche del tribunale dei
minori". Quanto ai funerali della giovane ucraina il problema resta sul
tappeto. Il comune di Macerata, dove Irina abitava, si è detto
disponibile a sostenere tutte le spese, ma non può agire di propria iniziativa.
"Aspettiamo che qualcuno avanzi una richiesta" ha ribadito
l'assessore Michele Lattanzi. Ma il problema è capire chi abbia titolo per
agire. E poi, dove dovrebbe essere sepolto il corpo di Irina? In Italia o in
Ucraina, come sembra sia volontà dei genitori? Gli interrogativi non si
esauriscono qui, perché restano ancora avvolte nel mistero le cause della
morte. I risultati dell'autopsia non hanno fatto chiarezza, così bisognerà
aspettare l'esame istologico più altri tre mesi, Nel frattempo restano indagati
per omicidio colposo i quattro medici che hanno eseguito l'operazione.
( da "Messaggero, Il (Marche)" del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Di LUIGI BENELLI
PESARO "Un viaggio da mal di testa". Il coordinatore nazionale di
Forza Italia Sandro Bondi ha sperimentato sulla propria pelle la carenza di
infrastrutture e di collegamenti della regione. Appena arrivato all'incontro
con imprenditori e associazioni di categoria di Pesaro si è lasciato andare a
questa espressione: "E' una cosa sconvolgente questa strada e tutte le
curve" riferendosi al percorso fatto da Roma. E proprio dalle
infrastrutture è partito il suo discorso per parlare di "crescita". Con
un accenno anche al ruolo delle Marche: "Credo che questa regione possa
dare un contributo importante per la crescita del Paese visto che parliamo di
un territorio molto produttivo". Ad accoglierlo il presidente di
Confindustria di Pesaro e Urbino Andrea Ugolini che lo ha incalzato sui temi
come la Fano-Grosseto e "l'importanza di avere un sistema viario,
ferroviario e aereo funzionale al rilancio dello sviluppo". Bondi ha
risposto che "serve un clima politico diverso per fare le grandi opere con
un'opposizione non contraria "a prescindere" su tutti i temi. Lo
abbiamo visto con la Tav, ma ci sono tanti esempi come la stessa Fano-Grosseto
che è ferma per problemi amministrativi e burocratici". Fra le righe anche
un pensiero sul possibile accordo "Veltrusconi". "Serve anche
una stabilità di governo che consenta di portare avanti i programmi e le grandi
riforme. La mancanza di una maggioranza stabile è l'ipotesi peggiore".
Camilla Fabbri della Cna ha illustrato le capacità produttive della regione
evidenziando il saldo positivo delle nostre piccole e medie imprese e ha
chiesto quale fosse il programma di sviluppo. "Oggi la crescita del paese
è sostanzialmente zero ed è da qui che si diramano tutti i problemi, anche
quelli sociali - ha detto Bondi - voglio essere franco, non riusciamo a stare
al passo degli altri paesi europei. Sostanzialmente l'Italia cresce la metà
degli altri componenti della Ue. Questo significherà declino e una
retrocessione del Paese". Il quadro tracciato è preoccupante. "Se
continuerà questo trend saranno a rischio i posti di lavoro e non saremo più in
grado di assicurare i servizi sociali. La diagnosi è un'alta pressione fiscale,
una mancanza di infrastrutture che pesa nello sviluppo e vale anche per questa
Regione, il costo dell'energia che siamo costretti a
comprare all'estero e una burocrazia soffocante". Bondi sintetizza così i correttivi da fare:
"La prima cosa da fare è ridurre la fiscalità sia per le famiglie che per
le imprese, vero freno allo sviluppo. Di conseguenza anche i salari pongono
grandi problemi di disuguaglianza sociale. Occorre ridare una spinta
all'economia per ottenere una maggiore produttività in modo tale da avere
risorse aggiuntive per dipendenti pubblici e privati. Uno dei punti chiave è
detassare gli straordinari e gradualmente la tredicesima. Questo potrà portare
anche a una ripresa dei consumi. E una forza come la nostra può incarnare al
meglio questo programma visto che Veltroni si presenta sostanzialmente con la
stessa squadra di governo di Prodi". Il coordinatore nazionale di Forza
Italia ha ascoltato anche le richieste di "emplificazione
burocratica" e di "considerazione" da parte della Confederazione
agricoltori. "Siamo imprenditori a tutti gli effetti e non abbiamo alcun
tipo di aiuto" ha detto Mariotti della Cia. Bondi ha risposto così:
"Gli imprenditori italiani sono degli eroi perché il costo del lavoro è il
più alto di tutti, la tassazione è forte e c'è da fare i conti con la
globalizzazione. Ma fino a che punto ce la faranno?". Un accenno anche al
turismo, settore per cui Alfredo Mietti della Confesercenti ha chiesto
garanzie. "E' una grande risorsa, l'Italia potrebbe vivere anche solo di
turismo, ma la sinistra ne ha danneggiato l'immagine". In chiusura Bondi
ha parlato anche del caso delle schede elettorali. "Sembra accertato che
fino a mercoledì il Poligrafico dello Stato sia in grado di ristampare le
schede: quindi, non si comprenderebbe un eventuale diniego del Viminale. Ci
deve essere una dimostrazione di buon senso del governo".
( da "Messaggero, Il (Marche)" del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
"I veri precari
siamo noi imprenditori, che se sbagliamo un'annata non abbiamo più da mangiare
per la nostra famiglia, che se ci ammaliamo per 15 giorni rischiamo che le
nostre aziende si fermino, con tutto quello che ne segue". Il segretario
provinciale di Confartigianato Macerata, Giuliano Bianchi, è arrabbiato e
deluso dalla politica come è stata pensata fino ad ora, e guarda alle prossime
elezioni politiche con un filo di speranza e molte perplessità.
"Sinceramente non credo che questo sistema elettorale, esempio di
democrazia rubata e risultato dell'autoperpetuarsi di una casta che non fa
entrare chi non deve entrare, riuscirà a risolvere tutti i gravi problemi che
abbiamo - commenta Bianchi - Mi auguro che gli eletti sappiano fare meglio di
quelli che li hanno preceduti. Ogni giorno i cittadini sono sempre un po' più
poveri, e alcuni, pochi, sempre un po' più ricchi. E questa forbice che aumenta
è quanto di più contrario a una democrazia". Di fronte a una realtà
"immobile, in crisi, che lascia senza voce 5 milioni e 500 mila imprese in
tutta Italia, di cui 10 mila nella Marche e 6 mila nella nostra provincia"
i rappresentanti delle imprese artigiane si rivolgono alle forze politiche con
una serie di richieste e un documento: "Le priorità per la crescita".
Quattro pagine che parlano di "restituire fiducia ai cittadini,
valorizzare le micro e piccole imprese, liberalizzare i settori che ingessano
il mercato, ridurre la pressione fiscale, semplificare la burocrazia, tutelare il made in
Italy".. Pagine a cui si accompagnano parole taglienti e richieste
tutt'altro che generiche. "Tutti ci stanno accusando di affamare il popolo
- inizia Enzo Mengoni, rappresentante del settore alimentare - ma il problema è
nel regime fiscale e negli studi di settore. Si poterbbe cominciare
dall'abolizione dell'Iva sui beni di prima necessità come il pane, il latte e
la pasta, e la riduzione dell'Irpef e delle accise su gas, luce, metano,
gasolio". Per l'edilizia, invece, il nodo cruciale è la sicurezza:
"Nel nostro settore il 66% delle imprese sono artigiane - ha continuato
Bruno Crescimbeni, rappresentante degli edili - Il decreto Bersani sulla
sicurezza ci ha bersagliati moltiplicando multe e burocrazia,
senza salvaguardarci minimamente. Questo nonostante noi abbiamo dato il massimo
per la sicurezza nei cantieri, tanto che Macerata è la provincia che ha visto
il maggior abbattimento del numero di morti sul lavoro dal 2004 al 2006 (-23%).
Ci auguriamo che il prossimo governo diminuisca le sanzioni, perché pagare non
risolve niente, e punti sulla formazione". Poi c'è tutto il comparto moda,
che nelle Marche equivale a dire, per quel che riguarda le calzature, 6 mila
imprese con 44 mila adetti. Un settore di nuovo in crisi, "per l'euro
troppo forte e la fiscalità fortissima. Bisogna cercare leve di sviluppo e
sistemi di fare impresa diversi, ridare credo ai giovani, puntare sulla
formazione - ha concluso Giuseppe Mazzarella - Bisogna far capire che per
diventare grandi bisogna prendere certe strade, come quelle del Micam o del
mercato russo. La politica deve tutelare le piccole imprese, che hanno creduto
nella qualità, nel made in Italy e hanno vinto contro la politica di prezzi
invincibile dell'Est asiatico". Val.Pol.
( da "Corriere del Veneto" del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Corriere del Veneto
- VICENZA - sezione: VICENZA - data: 2008-04-08 num: - pag: 7 categoria:
REDAZIONALE Pdl spinge la Sartori "Primo punto, stop alla
burocrazia"
"Proporrò un nuovo regolamento per velocizzare i tempi di giunta e
consiglio" VICENZA - "Ottimizzare i tempi e l'efficienza
dell'ingranaggio comunale". è questo uno dei motti di Amalia Sartori,
europarlamentare e candidata sindaco del Popolo delle libertà con la Lega Nord
e la lista civica Viva Vicenza. Cosa l'ha spinta a candidarsi?
"Penso di essere arrivata ad un punto della mia vita in cui questa
esperienza può essere gratificante per me e magari perché penso di poter fare
cose utili per questa città. E poi insieme al presidente Galan abbiamo deciso
di impegnarci molto sul Veneto anche perchè riteniamo che questa nostra Regione
abbia bisogno di avere ancora più forza di quella che già ha avuto, facilitando
il dialogo fra le varie province e governo centrale. Certamente, avere
all'interno delle amministrazioni locali dei punti di riferimento, come lo
posso essere io per Galan, è stato un fattore determinante alla mia
scelta". Quale sarà il primo provvedimento che promuoverà, se diventerà sindaco?
"Proporre un nuovo regolamento per semplificare e velocizzare i tempi di
lavoro della giunta e del consiglio e perché, al di là delle leggi esistenti,
gli uffici dell'amministrazione comunale siano organizzati in modo tale da dare
al cittadino delle risposte certe e precise in tempi ragionevoli, civili,
umani. I numeri della giunta? Non lo ritengo un problema rilevante, dunque non
mi sono posta questo problema, me lo porrò al momento giusto. è una presa in
giro per i cittadini dire “governerò bene perché avrò questo certo numero di
assessori” ". Come risponde alle critiche di chi l'accusa di non conoscere
bene la realtà vicentina? "Certamente io ho grande rispetto del sapere,
per cui, per quanto riguarda il tasso di conoscenza in sé, certo potrei conoscere
di più di quello che conosco. Ma dico anche che sarei disposta a fare una gara
per vedere se davvero so poco di questa città. Io frequento Vicenza
abitualmente dal 1980 e ho casa qui dal 1998. Credo, dunque, che ci sia più
merito nel scegliere una città, piuttosto che nascerci. Io sono una che è molto
attenta ed orgogliosa della cose che accadono qui e ho sempre guardato al
capoluogo berico come la “mia” città, e di questa città io ho sempre voluto
capire e conoscere tutti gli aspetti. Certamente io non sono una presenza nel
pettegolezzo, nel quotidiano o nel corridoi, ma non ci sarei nemmeno se qui ci
fossero nati i miei nonni e tutta la mia famiglia perché questo genere di cose
non mi appartiene ". Quindi accuse rispedite ai mettenti... "Guardi,
mi occupo di cose importanti e non amo i retrogusti, i retroprensiei e i
pettegolezzi che sono una perdita di tempo e poco utili. Per quanto riguarda la
storia di questa città e i suoi problemi e le aspettative, in definitiva, io
penso di avere una buona conoscenza della realtà. Ho sempre letto molto, poi,
di Vicenza: dai libri della sua storia a chi puntualmente scriveva gli articoli
sul consiglio comunale ". Silvia Maria Dubois.
( da "Resto del Carlino, Il (Forlì)" del
08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
VETRINA FORLI' pag.
1 "E io, contadina, dico a voi politici: non dimenticatevi dell'agricoltura"
LA LETTERA di VALERIA MAMBELLI (*) QUESTE sono settimane di grandi fervori
ideologici e politici, tutti rivendicano diritti e molti promettono qualsiasi
cosa con grande facilità, devo dire però che l'unica categoria della quale non
si sente parlare è quella degli agricoltori. Sto parlando non delle grandi
società o cooperative agricole ma della famiglia coltivatrice diretta che vive
e coltiva un terreno di proprietà. Nel corso degli ultimi
anni queste piccole imprese sono state quasi equiparate rispetto a obbligazioni
e burocrazia di varia
natura a imprese di altri settori ben più redditizie, con il risultato che a
fronte di un lavoro faticoso e dal reddito incerto i giovani se ne vanno
lasciando familiari anziani dei quali molti fra pochi anni saranno costretti a
smettere l'attività. Devo dire che senza la carne la frutta e la verdura
che noi produciamo l'umanità non ha ancora imparato a sopravvivere, e agli
albori della storia i piccoli gruppi umani hanno cominciato ad aumentare di
numero con la scoperta dell'allevamento degli animali e delle coltivazioni
vegetali, e non ultimo fino a pochissimi decenni fa l'economia di moltissime
zone soprattutto collinari era basata quasi esclusivamente sulla agricoltura.
Ora l'abbandono delle campagne soprattutto nelle zone collinari si riflette su
tutta la Comunità, anzitutto con il degrado del territorio più sottoposto a
frane incendi ed anche conseguentemente alla chiusura delle piccole attività
nei paesi con relativo spopolamento ed invecchiamento degli stessi. Segue
nell'Agenda (*) Coltivatrice diretta.
( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del
08-04-2008)
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PROVINCIA 08-04-2008
Parmense TRAVERSETOLO PROGETTO PER LA VAL D'ENZA "Servizi in Pedemontana
per aiutare la montagna" Ubaldi (Udc): "Questo territorio è punto di
riferimento per l'Appennino. Servono collegamenti rapidi" TRAVERSETOLO II Infrastrutture
e nuove funzioni, in grado di sviluppare i paesi della Pedemontana, punto di
riferimento dell'Appennino e nuovo antidoto contro lo spopolamento. Questo è il
messaggio lanciato da Elvio Ubaldi, candidato capolista al Senato per l'Unione
di Centro nella circoscrizione Emilia Romagna, durante la sua visita a
Traversetolo. "Innanzitutto è necessario rendere queste zone più
accessibili - ha detto l'ex sindaco di Parma - e investire sulle
infrastrutture, in modo che raggiungere la fondo valle sia rapido e
comodo". Paesi come Traversetolo - secondo il candidato Udc -devono
diventare il punto di riferimento di molte funzioni, "come la
formazione", ed essere capaci di produrre ricchezza, creando così
occupazione. "Insieme a Fornovo, Langhirano, Sala Baganza e Felino,
Traversetolo - ha aggiunto Ubaldi - è uno di quei paesi che si trovano a metà
strada tra la città e l'Appennino e che quindi, se vengono adeguatamente
sviluppati con servizi e funzioni, possono prevenire lo spopolamento. Lavorerò
per questi paesi, perché lo ritengo importante non solo per la qualità della
vita di chi vi risiede, ma anche per quella di tutti coloro che abitano
sull'Appennino e rappresentano un vero presidio per impedire l'abbandono di
questi luoghi". Tra le proposte: la difesa delle eccellenze di queste
zone, esemplificata dall'agroalimentare, attraverso l'autosufficienza di tutta
la filiera, settori per i quali si stanno aprendo le porte, nell'era della
globalità, dei mercati internazionali e per i quali c'è bisogno di infrastrutture,
stradali e tecnologiche, ma anche di formazione con scuole ad hoc da realizzare
proprio in queste zona. "Tuttavia - ha ripreso Ubaldi - essendo queste
eccellenze prodotte da piccole e medie aziende, lo Stato deve essere al loro
fianco. Deve cioè ridurre la burocrazia e i suoi costi, favorendo così gli insediamenti, e sviluppare
politiche energetiche e di logistica, per rendere queste imprese competitive
con quelle degli altri Paesi d'Europa". Traversetolo Ubaldi ha parlato di
nuove funzioni per la Val d'Enza.
( da "Corriere Adriatico" del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Il consigliere
Tapponi (Fi) sollecita l'assessore Mezzolani: niente promesse elettorali
"Sanità, urgono risposte dalle istituzioni" PESARO - Sanità ancora
nel mirino, stavolta del consigliere provinciale forzista Ugo Tapponi, il quale
osserva che "le prospettive che si aprono sul versante della sanità
pesarese e, in generale, di quella delle Marche sono poco allettanti e
confortanti alla luce dell'incontro tenuto din recente in Provincia alla
presenza dell'assessore regionale Almerino Mezzolani e del dottor Carmine Ruta.
"Proprio le parole e i concetti espressi da quest'ultimo - dice Tapponi -
destano parecchi dubbi anche sul piano culturale, si è inquadrato il tutto più
che in una logica tesa alla "salute" della persona, piuttosto verso
la progressiva aziendalizzazione dei nostri ospedali sia di rete che di polo.
Da ciò la possibile "razionalizzazione" dei servizi, definiti da Ruta
troppo "polverizzati" e quindi non in grado di dare risposte efficaci
ed efficaci. "L'unico ospedale che pare "intoccabile" è quello
di Torrette di Ancona che sta diventando sempre più una sorta di moloch, dove
persino il personale medico e paramedico incontra problemi sul piano operativo;
inoltre in tale maxi-struttura la fa spesso da padrone la burocrazia, più che l'accoglienza del
malato (fatto implicitamente ammesso dallo stesso assessore Mezzolani).
"L'assessore Mezzolani - osserva ancora Tapponi - punta tutto sulla
collaborazione, ma sinora in Regione le richieste e gli appunti fatti dalla
opposizione sono "morti". Dice che siamo troppo succubi delle
contrapposizioni ma non indica che un'unica strada maestra tra Fano e Pesaro,
quella della integrazione, dimenticandosi di elencare i fatti circa le varie
specialità e afferma che vi è stata concertazione con i sindacati.
"Vorremmo risposte ferme in sede istituzionale, non riunioni con il
"consenso" del Tribunale del Malato" di Urbino che pare credere
a queste che potrebbero sembrare promesse fatte alla vigilia delle elezioni
politiche. E quali toni trionfalistici sugli investimenti (12 milioni), sulla "qualità"
che sarà possibile fare ora dopo aver ripianato il deficit: ma grazie a quali
manovre di bilancio, poco o nulla è dato di sapere. Naturalmente per salvarsi
di fronte a possibili obiezioni viene sottolineato che sta crescendo la forbice
tra necessità dei servizi e aumento dei costi, quasi a voler mettere le mani
avanti".
( da "Corriere Adriatico" del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Elezioni, l'affondo
di Giuliano Bianchi durante l'incontro della Confartigianato "La casta
pensa solo a sopravvivere" MACERATA - La Confartigianato di Macerata ha
presentato ieri, nel corso di una conferenza stampa, le proposte che, alla
vigilia delle elezioni, gli artigiani hanno formulato alle forze politiche.
Proposte che la Confartigianato indica come "priorita" per la
crescita" e cioè: garantire la governabilità, valorizzare il ruolo della
micro e piccola impresa, ridurre la spesa pubblica, diminuire la pressione
fiscale su imprese e famiglie, liberare le imprese dai
costi della burocrazia e
dei mercati "protetti", superare la contrapposizione tra lavoro
dipendente e lavoro indipendente". "Il nuovo che vogliamo dalla
politica ha detto il presidente provinciale della Confartigianato, Folco
Bellabarba è che vengano ascoltate le imprese artigiane perchè sono quelle che
trainano l'economia del paese. I nostri imprenditori si impegnano ogni
giorno per incorporare qualità e innovazione nei loro prodotti e servizi.
Questa stessa qualità noi la vogliamo trovare anche nell'azione politica, nella
coerenza tra annunci e fatti, nei provvedimenti adottati". Ancora più
esplicito il segretario provinciale di Confartigianato imprese, Giuliano
Bianchi, che è anche presidente della Camera di commercio, il quale ha detto
tra l'altro: "Il nostro paese è immobile da anni e l'incapacità di
decidere ci sta impoverendo tutti. L'attuale legge elettorale è un esempio di
democrazia rubata perchè non c'è selezione dei candidati ed in pochissimi casi
c'è possibilita' di avere candidati del territorio. Si è quindi costretti a
votare sapendo già chi sarà eletto. Questo è un autoperpetuarsi di una casta
che non fa entrare chi non deve entrare e si allontana sempre più dai problemi
della gente. Non c'è più un effettivo contatto tra elettori e candidati. Mi
auguro solo che le persone elette dimostrino maggiore sensibilita' del passato.
Cinque milioni e 500.000 imprese artigiane in Italia non hanno voce come altre
categorie, quindi c'è una carenza di rappresentatività. Poi c'è chi vive nei
monopoli e questo è contrario alla democrazia". I problemi dei vari
settori dell'artigianato sono stati poi esposti da Bruno Crescimbeni presidente
del Gruppo edili. "Il 66% delle imprese edili sono artigiane e nelle
Marche che hanno investito nella sicurezza riducendo del 23% in due anni il
numero degli incidenti sul lavoro. Anche a Macerata, sul fronte della sicurezza
nei luogi di lavoro sono stati fatti importanti passi in avanti. A mio avviso
bisogna puntare sulla formazione". Pungente l'intervento di Giuseppe
Mazzarella presidente del Settore moda. "Nelle Marche - ha spiegato - ci
sono 10.000 imprese con 70.000 addetti e si tratta di piccole aziende che fanno
qualità mentre le grandi imprese hanno delocalizzato ma la politica ha favorito
proprio questo fenomeno anzichè aiutarele imprese artigiane". Critico
anche Enzo Mengoni, presidente nazionale del Settore alimentazione. "La
tassazione mediante gli studi di settore ci danneggia enormemente perchè se
vogliamo acquistare nuovi macchinari e migliorare le strutture per fare qualità
e abbassare i costi immediatamente veniamo penalizzati con l'imposizione di
aliquote superiori". La Confartigianato vuole dunque fare sentire la sua
voce in vista delle imminenti elezioni. DANIEL FERMANELLI,.
( da "Corriere Adriatico" del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Crescita, fisco e
lavoro. Bondi a Pesaro incontra gli imprenditori e i rappresentanti delle
associazioni professionali e di categoria "Il Paese ha bisogno di
risposte, solo il centrodestra può darle" silvia sinibaldi pesaro -
L'onorevole Sandro Bondi ha raggiunto a piedi il palazzo storico sede di
Confindustria pesarese: nella piazzetta antistante lo attendeva il gotha del
centrodestra provinciale capitanato dal coordinatore di Forza Italia Roberto
Giannotti, ma anche i candidati marchigiani alla Camera Remigio Ceroni, Giacomo
Bugaro, Elisabetta Foschi e Fabrizio Dini, e i candidati al Senato Francesco
Casoli, Giancarlo D'Anna e Alessandro Bettini. Onorevole incontrerà gli
imprenditori locali, che messaggio porterà loro? "Con loro discuterò della
necessità di far ripartire la crescita del nostro Paese". Rigorosamente in
blu anche se alla giacca ha preferito un pullover aggiunge: "In questo le
Marche possono dare un contributo fondamentale. Oggi le previsioni di crescita
dell'Italia si assestano sullo zero per cento e solo la ripartenza economica
potrà garantire al Paese la soluzioni dei problemi sociali. La Sinistra ha
aggravato tutto appesantendo la pressione fiscale che è diventata il freno
principale dell'economia". E i salari, il potere d'acquisto dei cittadini?
"Problemi risolvibili solo con la crescita della produttività e con la
possibilità di destinare risorse aggiuntive detassando gli straordinari e
impedendo che il reddito del lavoro straordinario possa fare alzare le
aliquote". Ormai non c'è più tempo per ristampare le schede elettorali.
"Il tempo ci sarebbe ma non c'è la volontà politica del governo che ancora
una volta manca di buon senso". Poi l'incontro con gli imprenditori
pesaresi, con i rappresentanti delle associazioni professionali e di categoria.
Il presidente di Confindustria Andrea Ugolini ha introdotto il breve incontro
invitando i rappresentanti delle imprese e dell'artigianato a illustrare le
condizioni dei propri settori. Ne è scaturito un panorama
solido ma fortemente penalizzato dalla burocrazia e dalla mancanza di infrastrutture. Da tutti la richiesta ferma
di una stabilità per la guida del Paese. "Sarò franco - ha esordito Bondi
- dicendovi che la nostra economia cresce ogni anno meno di quanto non accada
negli altri paesi europei. Anno dopo anno questo porterà al declino
dell'Italia. Perchè accade? La diagnosi è semplice: c'è una pressione fiscale
insopportabile, una endemica mancanza di infrastrutture, un costo esorbitante
dell'energia, una burocrazia soffocante e uno stato di
arretratezza fortissima dell'Università, della scuola e della ricerca
scientifica. Chiunque vincerà le elezioni dovrà risolvere questi problemi e non
sarà facile. Chiunque vincerà deve augurarsi di avere un successo capace di
dare stabilità alla propria azione di governo. Ecco credo che le risposte di
cui ha bisogno il nostro Paese il centrodestra sia in grado di fornirle meglio
della sinistra e del Pd".
( da "Blogosfere" del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Apr 08 8 Ferrero
batte Montresor, il Rocher vince sul falso cioccolatino made by China
Pubblicato da Marilena De Giorgio alle 12:30 in Cronaca La notizia del
cioccolatino piemontese che vince sull'artificio made by China sorprende come
se, per una volta, fosse avvenuto che lo Stivale abbia dato un sonoro calcio al
Drago fumante d'Oriente. Ah, è accaduto? E' accaduto che una
"piccola" impresa dolciaria della Provincia Granda (terra di vini e
colline nel cuore delle Langhe) abbia vinto la concorrenza del Paese la cui
economia tutti temono di intralciare (vedi il caso Olimpiadi-Tibet)?
Ricapitoliamo e consentiteci una digressione dalle vicende strettamente legate
al capoluogo piemontese. La Ferrero ha ottenuto una significativa vittoria in
Cina contro la contraffazione. La Suprema Corte di Pechino ha ingiunto alla
cinese Montresor di mettere immediatamente fine alla produzione di cioccolatini
Tresor Dor impacchettati in modo identico ai Rocher. L'accusa è concorrenza
sleale, il principio di base è la tutela del marchio Made in Italy. Dopo tre anni di burocrazie e dibattiti nelle sedi competenti, in
sostanza, è la conferma del secondo grado di giudizio, mentre nel primo
l'azienda dolciaria piemontese era stata condannata. La Montresor dovrà alla
Ferrero circa cinquantamila euro di risarcimento. A dire il vero, bando
all'ironia, la Ferrero non ha dimensioni così piccole e ci viene da chiedere
cosa sarebbe accaduto se ad intentare la causa fosse stata una realtà meno
nota, dal giro d'affari meno ingente ed il cui proprietario non fosse apparso
nell'elenco stilato da Forbes come uomo più ricco d'Italia e sessantosttesimo
al mondo. Le energie spese dalle istituzioni italiane in Italia ed in Cina
sarebbero state le medesime? Cosa ne pensate? Altra considerazione che ci viene
da fare è questa: molta parte dei cinesi che si trovano in Italia sono occupati
in nero nei mercati parallelli della contraffazione. "Lavorano" conto
terzi per i grandi marchi, ad esempio quelli della moda italiana e realizzano
copie perfette di accessori ed abbigliamento che vengono immessi nei circuti
del commercio internazionale. Se si facesse più seriamente la lotta al tarocco
partendo proprio dall'Italia? Certamente il caso Ferrero fa notizia e
costituisce un precedente importante in materia di contraffazione, ma,
nonostante l'importante vittoria, molto resta ancora da fare, ricorda la
Coldiretti: "L'Italia è il Paese più colpito dalla contraffazioni
all'estero dove sono falsi tre prodotti alimentari su quattro (...) La
pirateria agroalimentare internazionale utilizza impropriamente parole, colori,
località, immagini, denominazioni e ricette che si richiamano all'Italia per
prodotti taroccati che non hanno nulla a che fare con la realtà nazionale: dai
formaggi ai salumi, dal caffè ai biscotti, dall'olio di oliva ai condimenti,
dalla pasta ai vini". Staremo a vedere.
( da "Mattino, Il (Caserta)" del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Nova, tutto pronto
per la cig ENZO MULIERI È arrivata con qualche giorno di ritardo ma con il
crisma della certezza la lieta notizia per gli ex dipendenti della Nova,
l'azienda serica chiusa dallo scorso anno e sottoposta a procedura
fallimentare. La Regione Campania, infatti, ha approvato la delibera di cassa
integrazione straordinaria a favore dei 92 lavoratori dello stabilimento di
Briano a seguito del parere favorevole espresso dalla dirigente dell'Ufficio
del lavoro Miele. Il provvedimento, con decorrenza da mercoledì scorso, avrà la
durata di dodici mesi, a meno che non si renderà indispensabile un'ulteriore
proroga di sei mesi in presenza di concrete prospettive di ripresa della ex
fabbrica della seta. Ad avviare l'iter l'ufficio della curatela fallimentare,
rappresentato dalla dottoressa Maria Pia Iorio, dietro autorizzazione del
Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su specifiche istanze pervenute dai
sindacati. L'integrazione salariale non dovrebbe superare mediamente il tetto
di 800 euro mensili. Per Nova, dunque, si ripropone lo stesso percorso che ha
riguardato più recentemente il caso Ixfin di Marcianise con la possibilità di
ottenere anche da parte del ministero del Lavoro la conferma della delibera
regionale attraverso un apposito decreto. "Ci auguriamo che nell'arco di
due mesi la pratica possa essere risolta - dice Domenico Tamburrino, segretario
provinciale della Uilta - faremo di tutto per accelerare i
tempi della burocrazia
anche perché il trattamento integrativo ha bisogno solo di una presa d'atto
formale da parte del ministero". Non si prevedono tempi brevi, però, per
l'esito conclusivo della procedura fallimentare della Nova dal momento che non
sembra sia pervenuta ancora alcuna manifestazione d'interesse per rilevare
l'azienda, contrariamente a quanto le parti sociali sostenevano agli
inizi di quest'anno. La crisi che incombe sul settore serico ha in qualche modo
raffreddato gli imprenditori che avevano dato la loro disponibilità a una
cessione di ramo d'azienda. "Stiamo parlando di un sito, quello di Briano,
che ha una sua importanza strategica - dice il segretario della Filtea Cgil,
Raffaele Maietta - per questo ci batteremo per la difesa di un'attività che
potrebbe tornare agli antichi albori, utilizzando le tante risorse
professionali che il territorio ha saputo esprimere per decenni". Intanto,
è entrato nella fase operativa il piano strategico della Jabil, multinazionale
americana delle tlc. Per rilanciare le attività sono stati investiti 44
milioni, divisi tra il polo milanese e casertano, come rappresentato ieri dal
management al ministero dello Sviluppo economico. Due le verifiche previste a
Caserta nelle prossime settimane.
( da "Reuters Italia" del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
MOSCA
(Reuters) - La burocrazia russa in materia di immigrazione è
così farraginosa che molti europei lasciano andare piuttosto che cercare di
riuscire e superarla, hanno detto gli ambasciatori dell'Ue ai rispettivi
governi nell'ultimo giro di colloqui sulla questione dei visti. La questione del visto comporta
una serie di difficoltà tra l'Ue e la Russia che include sicurezza energetica,
commercio e diritti umani. Il blocco è il maggior partner commerciale della
Russia. I diplomatici europei dicono che la disputa sul visto potrebbe essere
sull'agenda quando Dmitry Medvedev, che giurerà come presidente il mese
prossimo, parteciperà al prossimo vertice tra Ue e Russia a giugno. Un
diplomatico europeo ha detto che il numero di persone che lasciano la Russia
crescerà se le regole di Mosca non saranno riviste, danneggiano gli
investimenti e relazioni già tese.
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
08-04-2008)
Pubblicato anche in: (Unione Sarda, L' (Nazionale))
Argomenti: Burocrazia
Cronaca di Cagliari
Pagina 1020 Mense scolastiche Stipendi a rate, scatta l'ultimatum della
Provincia Mense scolastiche --> "La scelta di erogare gli stipendi in
due tranche non è ammessa da nessuna normativa. A questo punto, o l'azienda si
decide a cambiare subito atteggiamento oppure segnaleremo il caso
all'Ispettorato del lavoro". È l'ultimatum imposto dall'assessore agli
Affari Generali e servizi per il lavoro della Provincia di Cagliari Carla
Floris alla Cocktail Service, società che si occupa del servizio mensa di oltre
dieci istituti scolastici a Cagliari e opera in tutta la Sardegna. Ieri, nei
locali della Provincia, c'è stato un nuovo tentativo di accordo tra il
rappresentante dell'azienda Marco Salis e i sindacati, Cristiano Ardau per la
segreteria Uiltucs-Uil e il segretario generale Sardegna Filcams-Cgil Sergio
Codonesu, insieme a una delegazione di lavoratrici. Che, però, si è concluso
ancora con un nulla di fatto. Al centro della vertenza, che si trascina già da
diversi mesi, c'è la pratica adottata dall'azienda di pagare gli stipendi in
due rate, tramite un acconto e, solo a seguire, con il saldo. Un nuovo incontro
è stato fissato per venerdì, che coinciderà con "l'ultimo giorno utile
perché si raggiunga l'obiettivo di effettuare i pagamenti in maniera
regolare", ha anticipato l'assessore. "Se questo non dovrebbe
avvenire, ovvero se in questo tavolo non si dovesse procedere con la
formalizzazione degli stipendi in un'unica soluzione, il verbale verrà
trasmesso all'Ispettorato, che procederà con le sanzioni. I problemi
dell'azienda non devono ricadere sui lavoratori". Cristiano Ardau ricorda
che "il primo incontro alla Provincia si è tenuto a dicembre ma l'azienda
ancora non ha riconosciuto le sue responsabilità. Non solo, oltre a effettuare
le retribuzioni attraverso acconti, ha riservato alle lavoratrici un pessimo
trattamento. La Uiltucs si era mobilitata addirittura dal mese di luglio dello
scorso anno ma una soluzione appare ancora lontana". Sergio Codonesu
denuncia che "c'è stato un grave atteggiamento discriminatorio verso le
delegate sindacali". E, riguardo le difficoltà nell'erogazione, sostiene: "Un'azienda non può essere prigioniera di una burocrazia che ha creato da sè".
Marco Salis ha invece dato voce alla difesa dell'operato della Cocktail
Service, ribadendo ancora una volta che la rateizzazione degli stipendi è
connessa ai "ritardi dei pagamenti da parte dell'amministrazione pubblica.
Se gli stipendi sono stati consegnati in due soluzioni è chiaro che c'è
mancanza di una copertura finanziaria, proprio a causa di questi ritardi".
MARIANGELA LAMPIS.
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Prov Ogliastra
Pagina 6024 Arbatax. Ancora da aggiustare la macchina dell'accoglienza: il porto
è eterno cantiere La nave da crociera? Tornerà ancora Arbatax.. Ancora da
aggiustare la macchina dell'accoglienza: il porto è eterno cantiere Francesi
entusiasti del trenino verde e dei prodotti tipici --> Francesi entusiasti
del trenino verde e dei prodotti tipici Moderatamente positivo il bilancio
legato all'approdo di una nave da crociera ad Arbatax. Ma molto resta ancora da
fare. L'Ogliastra piace al popolo delle crociere? Il secondo test - 216 turisti
francesi approdati sabato con la motonave Adriana ad Arbatax - si chiude con un
bilancio in chiaroscuro che però lascia ampio spazio all'ottimismo. QUEL PORTO
CANTIERE Certo, il porto ogliastrino avrebbe bisogno di un drastico restyling e
la stazione marittima è ancora un vero e proprio monumento
ai ritardi della burocrazia,
ma per il resto tutto è andato per il meglio. ENTUSIASTI DEL TRENINO I
croceristi della motonave francese Adriana che, dopo lo sbarco, hanno riempito
tre carrozze del trenino verde ripercorrendo l'antica tratta ferroviaria sino a
Sadali, si sono concessi un'esperienza nell'entroterra che difficilmente
dimenticheranno. Lo hanno riferito a Tore Picone, dell'Alguer Viaggi,
che ha curato l'assistenza a terra per 250 passeggeri della motonave francese
partiti da Nizza per toccare diverse città del Mediterraneo, da Trapani a
Portovecchio. "Hanno espresso giudizi lusinghieri sulla bellezza del
paesaggio e dell'ambiente - fa sapere l'organizzatore - e sono rimasti
particolarmente impressionati dall'accoglienza e dalla bontà dei prodotti tipici
gustati a Sadali". LE DELIZIE L'assessore comunale al Turismo della
cittadina Antonello Nieddu ha lavorato in prima persona per far conoscere ai
croceristi le delizie e i manufatti locali, ma gli stand, causa il vento che
soffiava impetuoso sul fronte del porto oglaistrino, sono stati allestiti in
coperta. Alla stessa maniera lo spettacolo folcloristico a base di balli
tradizionali è stato organizzato a bordo della nave da crociera. Alla fine
però, tutti soddisfatti. SI PUÒ RIFARE Questa tappa ad Arbatax, secondo
l'organizzatore che l'anno scorso ha curato l'escursione ad Orgosolo e Nuoro, è
destinata a diventare un appuntamento fisso. "Visto e considerato il
parere più che positivo dei clienti, questa tappa in Ogliastra, per ora
effettuata in via sperimentale, potrà a partire dal prossimo anno diventare una
meta fissa delle crociere della compagnia francese", sottolinea
l'organizzatore. LA STRATEGIA Tore Picone domenica pomeriggio ha incontrato
anche l'assessore provinciale al Turismo Gigi Mereu per studiare le strategie
di una futura collaborazione tra tour operator e Provincia Ogliastra. Quella
del turismo da crociera è una prospettiva destinata a diventare una realtà
concreta soprattutto nel momento in cui il porto di Arbatax potrà contare sul
nuovo dente d'attracco in via di realizzazione e sulla nuova stazione
marittima. GIUSY FERRELI.
( da "ADN Kronos" del 08-04-2008)
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SERVE STRETTA SU
IMMIGRAZIONE - TUTTE LE DROGHE SONO SBAGLIATE ascolta la notizia commenta 0
vota 0 tutte le notizie di POLITICA Roma, 8 apr. - (Adnkronos) - E' ''uno
scandalo'' che i boss mafiosi vengano scarcerati ''per
problemi di burocrazia. Il
problema non e' fare le leggi, il problema e' che le leggi vengono applicate
con una certa discrezionalita' e ci sono magistrati che non fanno andare in
galera quelli che stuprano''. Alessandra Mussolini sottolinea la necessita'
della certezza della pena in un intervento allo 'Speciale Elezioni 2008' dell'ADNKRONOS.
In tema di immigrazione, la candidata del Pdl alle politiche e' del parere
''che occorra una stretta''.
( da "Blogosfere" del 08-04-2008)
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Apr 08 8 Financial
Times: "Deprimente la prospettiva di un nuovo governo Berlusconi"
Pubblicato da Massimo Brignolo alle 14:23 in Diario "L'Italia ha bisogno
di riforme" e "la prospettiva di un nuovo inefficace governo guidato
da Silvio Berlusconi e composto dalla stessa casta di politici che continuano a
ritardare le sfide che il paese non può più evitare è profondamente
deprimente". E' la conclusione alla quale arriva oggi il Financial Times
osservando amaramente come "l'Italia abbia avuto una preziosa opportunità
di rinnovarsi" con Tangentopoli e "la possibilità di ridisegnare la
sua economia quando passando da lira ad Euro i costi dei suoi debiti furono
ridotti drasticamente. E nulla è avvenuto". E, prosegue Financial Times,
"pochi politici possono sfuggire alle accuse". Muovendo l'attenzione
sui programmi elettorali, il quotidiano finanziario sottolinea come "le
grandi promesse di spesa di entrambi i contendenti ignorino la realtà di
un'Italia con una ridotta crescita, un vasto debito pubblico e una
competitività in declino". Ancora una volta nell'occhio del ciclone vi è Silvio
Berlusconi "le cui promesse di spesa, circa il triplo di quelle di
Veltroni secono uno studio, sono particolarmente demagogiche". Tutto
questo potrebbe essere catalogato come "fumo retorico da campagna
elettorale" non fosse che il sistema elettorale costringe alle discussioni
su ogni provvedimento". La conclusione è ancora una
volta amara: "L'Italia è in relativo declino. Sta affondando sotto un
sovradimensionato settore pubblico, burocrazia e fatiscenti infrastrutture. Ha bisogno di una riforma strutturale
dell'economia e un rinnovamento politico. Non sembra che riuscirà ad
averli".
( da "ADN Kronos" del 08-04-2008)
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Allo 'Speciale
Elezioni 2008' dell'Adnkronos la candidata del Pdl chiede lo sbarramento al 50%
per le candidature degli uomini e una ''stretta'' sull'immigrazione, dice 'no'
alla ''discrezionalità'' nell'applicazione delle leggi e 'sì' ai quartieri a
luci rosse, e ribadisce che tutte le droghe sono ''sbagliate''. Vai allo
speciale. Partecipa ai nostri forum ascolta la notizia commenta 0 vota 0 tutte
le notizie di POLITICA Roma, 8 apr. (Adnkronos/Ign) - A destra del Pdl ci sono
solo ''formazioni velleitarie, come fossero liste civiche. Certi ideali si
possono far valere se si riesce a governare'', non togliendo voti al
centrodestra ''per un attimo di pubblicità''. E' Alessandra Mussolini a
sottolinearlo, intervenendo allo 'Speciale Elezioni 2008' dell'Adnkronos. ''Un
conto - rileva - è parlare di partiti esistenti, che hanno lottato con il
cuore'', mentre ''gli altri francamente sono una corrente di maligni''. La
Mussolini definisce la candidatura di Francesco Storace a sindaco di Roma
''quasi un conflitto di interessi'' dal momento che ''il comune è anche parte
civile nel 'Laziogate'. Per non parlare - aggiunge - di una signora che adesso
fa la fascista''. Più in generale, il segretario nazionale di Azione Sociale
considera ''umilianti'' le quote rosa in politica, ma ''potevano esserci con
una legge elettorale diversa, era un modo per far entrare gradualmente delle
donne nelle istituzioni. Con questa legge, che non prevede il voto di
preferenza, le quote dovrebbero essere superate o messe al maschile. Vale a
dire: più del 50% di uomini non si possono candidare perché noi donne siamo il
52% dell'elettorato''. Alessandra Mussolini affronta quindi il tema della
sicurezza. E' ''uno scandalo'', sottolinea, che i boss
mafiosi vengano scarcerati ''per problemi di burocrazia. Il problema non è fare le leggi, il problema è che le leggi
vengono applicate con una certa discrezionalità e ci sono magistrati che non
fanno andare in galera quelli che stuprano''. Quanto all'immigrazione, la
candidata del Pdl alle politiche è del parere ''che occorra una stretta''.
''Non sono certamente d'accordo - osserva - sull'ipotesi del voto agli
immigrati senza la cittadinanza. Per gli italiani all'estero ci sono leggi
severissime, a noi non fanno sconti. In questi due anni sono entrati tutti,
Roma è diventata una baraccopoli. Bisogna investire sulle generazioni future,
sulla scolarizzazione obbligatoria per i Rom''. Poi le sostanze stupefacenti.
Per la Mussolini ''c'è univocità su tutte le droghe. Il primo atto del governo
Prodi è stato l'aumento del principio attivo delle sostanze stupefacenti,
mentre bisogna invece far capire ai giovani che le sostanze che alterano la
psiche sono sempre sbagliate, si parli di hashish, marijuana o cocaina''. ''Non
si può quindi dire che la droga leggera è accettabile e quella pesante no. E'
opportuno quindi - rimarca - tornare a un discorso di severità, che però non
deve comportare il carcere. Bisogna piuttosto puntare sui centri di recupero''.
Riguardo alla prostituzione, è ''certamente il caso di rivedere la legge
Merlin'' è l'opinione del segretario nazionale di Azione Sociale, che si dice
favorevole all'istituzione di ''quartieri a luci rosse'' analoghi a quelli
presenti nelle grandi città europee. ''E' una legge ipocrita, adesso c'è la
prostituzione minorile, soprattutto dell'Est. Non si tratta di riaprire le
case, io sono per i quartieri a luci rosse, dove sono garantiti i controlli
sanitari obbligatori e si pagano le tasse. Mantenere la situazione attuale
significa non vedere il problema attuale di sfruttamento della prostituzione di
ragazzine. E le telecamere o le multe ai clienti - avverte - non servono
assolutamente a nulla''. Infine un riferimento alla situazione in Tibet e ai
Giochi Olimpici. ''Quello che sta accadendo è incredibile - dice la candidata
del Pdl - le Olimpiadi dovrebbero unire e portare sentimenti di positività''. A
riguardo la posizione della Mussolini è chiara e netta: ''Non si doveva proprio
pensare di far andare le Olimpiadi in Cina''. ''La Cina - rileva - è una grossa
potenza economica, c'è la sopraffazione su tutto. L'Europa tace, così come
molto spesso l'America, per motivi di interesse. In realtà quello che fa la
Cina con i suoi prodotti e con la violazione dei diritti umani non dovrebbe consentire
la possibilità di organizzare le Olimpiadi. Le proteste sono giuste, chissà
perché hanno assegnato i Giochi alla Cina''.
( da "Famiglia Cristiana" del 08-04-2008)
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Di Guglielmo
Nardocci e Roberto Zichittella POLITICA FACCIA A FACCIA FINALE TRA VELTRONI E
BERLUSCONI ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI LA SCELTA WALTER "METTE SU"
FAMIGLIA: "È QUESTO IL PAESE IN CUI CREDO" "Buuuh! Sono migliori
le orecchiette con le rape". Protestano simpaticamente le migliaia di
sostenitori baresi quando Walter Veltroni, in una delle sue rarissime gaffe, si
lascia andare al ricordo di quel pranzo a Bologna in casa della famiglia
Fontanelli: "Sapori inauditi", commenta il candidato premier del Pd
alla 101ª tappa del suo Giro d'Italia, fra l'annuncio di una proposta di legge
contro il precariato, l'aumento delle pensioni, l'abolizione dell'Ici, la
polizza contro gli infortuni che gli hanno chiesto le casalinghe della
Garbatella. (Foto Giuliani). E rivela qualche particolare del suo più intimo
tour nelle case di una decina di famiglie italiane che lo hanno invitato a
pranzo. Dalla famiglia del professore a quella del giardiniere, da quella
dell'artigiano a quelle dell'operaio, dell'agricoltore e del piccolo
imprenditore. All'inizio qualche imbarazzo: "Ma poi tanta simpatia",
racconta Veltroni a Famiglia Cristiana, "e la conferma che la famiglia
continua a essere l'unica istituzione che regge tutto, compensa le difficoltà,
protegge dalle avversità, l'unico vero ammortizzatore sociale con i suoi
valori, la solidarietà fra i suoi membri, e oltre i confini della famiglia
stessa". Per esempio? "Per esempio il signor Vitaliano di Caserta,
che a soli 17 anni è rimasto vittima di un incidente che lo ha costretto sulla
sedia a rotelle, ma nonostante questo ha adottato un bambino e trova persino il
tempo di fare attività associative. Una grande lezione, simile a quella della
famiglia che fa parte della ruota di solidarietà animata da don Vinicio
Albanesi, che si prende cura dei minori abbandonati, e lo fa in una villa
espropriata alla camorra". Richieste di posti di lavoro o di aiuti in
genere? " No, da nessuno. Ho ascoltato, abbiamo parlato come si fa intorno
a un tavolo nel momento piu importante per la famiglia. Ho notato soprattutto
la loro dignità, il modo e l'eleganza dell'ospitalita. Quel tratto riservato
anche quando ti rendi conto dell'estrema parsimonia, che evoca momenti poco
felici per tutte le famiglie italiane. Nessuno si è lamentato, sono stati molto
belli questi incontri nei quali il vicino preparava la torta e qualcuno
un'altra cosa, e infine tutti insieme con il condominio a parlare dei problemi.
Mi hanno accusato di fare il buonista, quello che scopre cose note, ma io credo
che alla fine hanno ragione quelli che dicono che basta prendere il bus e
vivere la vita di tutti per capire e governare meglio. Roma mi ha cambiato,
governare una citta cambia, perché il contatto con la gente è diretto. Io
imporrei a tutti coloro che vogliono fare politica l'esperienza nei Consigli
comunali. Il segreto è ascoltare, non comiziare: si scoprono tante cose".
La burocrazia soffoca i sentimenti Per esempio?
"Per esempio la famiglia Presenza di Pescara, Bruno e Mariagrazia, ambedue
professori, due figlie, la prima studia fisioterapia e la seconda danza. Nella
nostra conversazione le grandi riforme hanno lasciato il posto a considerazioni
diverse, come la difficoltà di avere un rapporto "intero" con
l'alunno, la mancanza dei valori, la triste piaga degli insegnanti che cambiano
sede continuamente, privando gli alunni di un rapporto continuativo importante.
Sono tutte cose possibili senza ricorrere a un riforma per legislatura".
Ma la famiglia è anche quel nucleo attraverso il quale passano la storia del
Paese e i suoi problemi, anche quelli piu attuali: "Penso a Mirko Lami e
sua moglie. Lui è responsabile della sicurezza nelle acciaierie di Piombino,
lei impiegata. Mirko mi ha detto che il livello di sicurezza negli impianti è
buono, ma non è questo il loro principale problema. Vogliono adottare un
figlio, però hanno problemi immensi con la burocrazia. È vero, lo sappiamo tutti
che in Italia la burocrazia
soffoca anche i sentimenti e li frustra, ma Mirko e sua moglie hanno diritto al
loro bambino e noi il dovere di darglielo, senza aspettare che compia
vent'anni". Andare avanti insieme Ma la famiglia è anche impresa,
soprattutto al Centronord: "Quando la famiglia è nell'impresa come
parte costitutiva, i conflitti sono minimi, la coesione piu grande nei momenti
di difficoltà, le motivazioni piu sincere. La famiglia Resta di Perugia ha
un'impresa artigianale con il classico laboratorio sotto casa. Adesso la mandano
avanti i ragazzi, che debbono fronteggiare la concorrenza dei cinesi. "La
affrontiamo", mi hanno detto, ma nell'aziendina dei Resta non c'e
differenza fra lo stipendio dei lavoratori e quello dei proprietari, guadagnano
tutti lo stesso mensile. Vivono in modo semplice, senza lussi, e i lavoratori
ci tengono quanto i loro datori di lavoro, perché sanno che si va avanti
insieme, o insieme si va a fondo". E ancora la famiglia Fontanelli di
Bologna, quella dei "sapori inauditi", allevatori geniali, inventori
di un sistema di sterilizzazione del latte e distributori. Una bella azienda
familiare con l'aggiunta di un po' di lavoratori. "Questa è la mia
Italia", dice Walter Veltroni. L'Italia dei comizi del leader del Partito
democratico, allegra, seria e caciarona al tempo stesso, per nulla carica di
veleni perché il loro leader di veleni non ne amministra. E magari si puo
ricominciare anche da qui.
( da "Corriere Di Como, Il" del 08-04-2008)
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Appuntamento in
piazza Roberto Formigoni e Ignazio La Russa sul Lario a una settimana dal voto
"Ci ha rovinato quello là". Il commento è risuonato domenica mattina
in piazza Duomo, a Como, lanciato da una signora qualsiasi; una comasca di
mezza età come tante, magari più arrabbiata, arrivata nel 'salotto' cittadino
per assistere a un appuntamento elettorale del centrodestra. Ed è un commento
che sintetizza efficacemente l'atmosfera dell'incontro. 'Quello là' altri non
era che Romano Prodi, presidente del consiglio uscente, colpevole, secondo
l'anonima comasca ma anche per tutti i politici presenti, di avere sconquassato
l'Italia in appena un paio di anni di governo. L'occasione per le critiche a
Prodi e colleghi, e per una discussione ampia sui temi più disparati, dalle
tasse a Malpensa, dalla sicurezza all'Expo 2015, è stata data dalla presenza in
città di una nutrita pattuglia di esponenti del centrodestra: il presidente
della Regione Lombardia Roberto Formigoni e il capogruppo di An alla Camera,
Ignazio La Russa, affiancati dal senatore ed ex ministro Lucio Stanca, dal
capogruppo provinciale di Forza Italia, Luigi Fabbri, dai senatori di An,
Andrea Ronchi e Alfredo Mantica. Promotore dell'appuntamento, nonché
moderatore, Alessio Butti, anch'egli senatore uscente per An. Attorno il
vertice del centro-destra comasco, a partire dal sindaco di Como, Stefano
Bruni, e circa duecento persone, compresa la signora decisamente arrabbiata con
Prodi. Non solo critiche al governo di centrosinistra uscente, comunque. Anzi,
in un palleggio di interventi decisamente cordiali Formigoni e La Russa hanno
discusso di tutto un po', con un occhio a Roma e qualche sguardo anche a Como.
L'Expo, tanto per cominciare, è stata definita da Roberto Formigoni una
"occasione straordinaria" anche per il Lario, un appuntamento per far
conoscere le eccellenze della nostra regione tra le quali quelle comasche. Non
solo una fiera, quella del 2015, sia pure di livello mondiale, ma anche lo
stimolo "a fare di più a livello di infrastrutture", ha rimarcato
Ignazio La Russa che ha sottolineato: "Il nostro governo ha la vocazione
di fare di più per il Nord. Non dimenticheremo queste aree del Paese".
Como insomma può sperare che qualcosa cambi da qui ai prossimi sette anni in
tema di strade, collegamenti, infrastrutture. Tra Ici sulla prima casa da
cancellare - un cavallo di battaglia di Silvio Berlusconi riproposto a Como con
foga dal leader del Pirellone - e promesse di minore burocrazia, l'esponente di An Ignazio La
Russa ha lanciato chiari segnali in tema di sicurezza. "Niente sconti di
pena" e "chi sbaglia deve pagare" sono state le principali
sottolineature. Giorgio Civati Nella foto: A sinistra, il palco in piazza Duomo
su cui sono sfilati molti leader del centro-destra Home Bassone stracolmo,
indulto inutile I giornalisti economici giudicano la provincia
"L'innovazione vi ha salvati dalla crisi del tessile" "Non
abbiamo invaso il campo altrui".
( da "Vita non profit online" del 08-04-2008)
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Di Redazione
(redazione@vita.it) 08/04/2008 --> La onlus persegue finalità di promozione
culturale, solidarietà sociale e tutela dei diritti a favore delle categorie
svantaggiate per condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari
Ecco la sua presentazione: "Dipende da te!". Su questa convinzione è
nata "Diritti Diretti": Associazione senza scopo di lucro che
persegue finalità di promozione culturale, solidarietà sociale e tutela dei
diritti civili e costituzionali a favore delle categorie svantaggiate per
condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari (anziani,
minori, persone con disabilità temporanea o permanente, individui con esigenze
dietetiche e/o con problemi di allergie ecc.). "Abbiamo, infatti,
costituito "Diritti Diretti" - ha affermato il Presidente Simona
Petaccia - con il proposito di promuovere l'idea che stato sociale e carità
devono essere rimpiazzati da libertà e diritti applicati (non solo legiferati)
per le categorie svantaggiate, al fine di contrastare la diffusione di
pregiudizi o stereotipi e incoraggiare la presa di coscienza delle loro abilità
e del loro contributo sociale". Questa nuova realtà associativa si oppone
quindi a ogni forma di discriminazione nei settori della cultura, dell'arte,
dell'informazione, della comunicazione, del turismo, della natura,
dell'ambiente, dello sport e del tempo libero, facendosi portavoce degli
interessi e delle esigenze degli suoi soci (persone fisiche e giuridiche,
italiane o estere). Per raggiungere tale scopo, "Diritti Diretti"
mira a: sostenere iniziative volte a garantire uguaglianza e dignità;
migliorare l'accesso a edifici pubblici e privati, ai trasporti e
all'informazione; far riconoscere la capacità di scelta autonoma e indipendente
delle fasce di popolazione poco rappresentative, dette "minoranze";
dare impulso al dialogo tra culture diverse; favorire lo sviluppo della persona
e della sua identità, salvaguardando i diritti civili, siano essi "diritti
naturali" o "diritti umani" (diritto alla libertà individuale,
diritto alla vita, diritto all'autodeterminazione, diritto a un giusto
processo, diritto ad un'esistenza dignitosa, diritto alla libertà religiosa,
diritto alla protezione dei propri dati personali - privacy)". La prima
mission di "Diritti Diretti" sarà quella di avviare servizi di
consulenza personalizzata offerti ai soci per la progettazione di un turismo
accessibile, individuando servizi e strutture per viaggi e soggiorni in grado
di permettere, senza ostacoli e difficoltà, la fruizione a persone con esigenze
speciali che necessitano di particolari comodità e agevolazioni per la pratica
del viaggiare. "La maggior parte delle agenzie di viaggio - ha precisato
Simona Petaccia - effettua le ricerche delle strutture ricettive attraverso
database elettronici che non permettono di ottenere informazioni dettagliate
come: ampiezza degli ascensori, numero di scalini prima dell'ingresso, cucina
adatta a celiaci, ecc. La sola informazione ricavabile è quella di sapere se un
albergo è accessibile ai diversamente abili, ma il più delle volte si tratta di
strutture a 4 o 5 stelle, troppo costose per le tasche di chi vive con una
pensione sociale. Eppure, già nel 1999 una ricerca effettuata su commissione
dell'ENEA nell'ambito del progetto STARe "Studio sulla domanda di turismo
accessibile" evidenziava che dei 31 milioni di persone che avevano
effettuato un viaggio in quell'anno il 2,9% (pari a 889.330 persone) era
costituito da persone che esprimevano esigenze speciali. Poi, considerando che
molti viaggiatori rientravano in una fascia di età elevata (oltre 65 anni),
l'analisi si estendeva ad altri 2.140.785 turisti. Oggi, questi numeri saranno
cresciuti, ma è ancora complicato organizzare una vacanza per chi ha necessità
particolari". A tale attività, per conto proprio o di terzi, "Diritti
Diretti" collegherà servizi personalizzati e altamente qualificati di
progettazione, realizzazione e comunicazione inerenti: campagne informative,
comunicative e/o pubblicitarie; progetti di editoria (tradizionale ed
elettronica); iniziative ed eventi (convegni, meeting, convention, conferenze,
assemblee ecc.). "Questo perché - ha specificato Simona Petaccia -
crediamo che tali eventi non possono essere affidati solo ai
"volontari", soprattutto se rivolti alle categorie svantaggiate. Per
ottenere risultati positivi e a lungo termine, invece, essi devono essere
guidati da metodi e professionalità che contribuiscono a generare modi di fare
corretti, al fine di salvare le cosiddette "fasce deboli" della
popolazione da un vortice regressivo caratterizzato da pietà, assistenzialismo
o donazioni fatte una volta l'anno per evitare di pensare al problema".
Sulla base di questa convinzione, attraverso rapporti sinergici con altre
realtà associative e/o professionali, ""Diritti Diretti" - ha
concluso Simona Petaccia - progetterà, coordinerà e realizzerà percorsi
formativi (master, corsi di formazione professionale e di specializzazione) sui
temi della comunicazione in generale e su quella sociale in particolare, che
saranno rivolti a imprese pubbliche e private, associazioni, organizzazioni,
privati cittadini ecc. è, infatti, necessario che si agisca a favore di quei
cittadini che, sempre più spesso, si sentono confusi e
impotenti di fronte alla burocrazia. Si deve, di conseguenza, rendere fluido il circuito delle
informazioni al fine di fargli conoscere sia i loro diritti sia i loro doveri,
in modo da generare comportamenti coerenti". Per maggiori informazioni,
visitare il sito web www.dirittidiretti.it (cliccando sulla scritta
"Sito in costruzione"), scrivere all'indirizzo elettronico
info@dirittidiretti.it o chiamare il numero verde 800 910 580 (Lunedì -
Venerdì, 10:00-13:00 // 15:00-18:00).
( da "Corriere.it" del 08-04-2008)
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Potrà soddisfare la
domanda elettrica di una cittadina di 60-80 mila abitanti Elettricità
dall'idrogeno a Porto Marghera Pronta entro l'anno prossimo, utilizzerà il gas
scartato dal polo petrolchimico e non emetterà CO2 DAL NOSTRO INVIATO PORTO
MARGHERA (VENEZIA) Hydrogen Park: forse il nome è un po' altisonante. Ma qui
oggi è stato avviato il cantiere della prima centrale elettrica a idrogeno di
taglia industriale del mondo, 16 megawatt, quanto basta per soddisfare le
esigenze di 60-80 mila persone, evitando di scaraventare nell'atmosfera quasi
20 mila tonnellate di anidride carbonica. Proprio così, perché l'idrogeno,
bruciando, genera soltanto vapor d'acqua e ossidi d'azoto, che tuttavia
verranno filtrati prima di uscire dai camini. Risultato: emissioni quasi zero.
"Un piccolo impianto, ma un grande progetto ingegneristico e industriale,
che ci colloca al primo posto nel panorama internazionale - ha detto
l'aministratore delegato dell'Enel Fulvio Conti nel dare il via ai lavori del
cantiere, che sorge a ridosso della centrale a carbone di Fusina, nel cuore del
polo petrolchimico di Porto Marghera-. L'impianto, che entrerà in funzione
entro il 2009, comporterà un investimento di 47 milioni di euro". Di
idrogeno si parla da anni come del vettore energetico del futuro, quello che
già alimenta fuel cell di automobili per ora carissime, ma assolutamente
ecologiche. PRODOTTO DI SCARTO - Nel caso della centrale elettrica di Fusina l'idrogeno
verrà utilizzato semplicemente come combustibile, bruciandolo dentro una
speciale caldaia. Un uso intelligente e quanto mai opportuno perché, finora,
l'idrogeno era un prodotto di scarto dei cicli di lavorazione dell'etilene nel
polo petrolchimico, eliminato al ritmo di 1,3 tonnellate l'ora. Un vero spreco.
"Dall'anno prossimo, l'idrogeno sarà trasferito dal settore petrolchimico
alla nuova centrale, per mezzo di una tubatura lunga
( da "Asca" del 08-04-2008)
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(ASCA) - Palermo, 8
apr - Anche Anna Finocchiaro, candidata alla presidenza della Regione Siciliana
per il Pd, ha siglato il patto per lo sviluppo con Unioncamere Sicilia. Alla
presenza dei vertici dell'unione delle Camere di Commercio, nella sede della
Camera di Catania, si e' svolta la cerimonia di consegna del documento-proposta
per lo sviluppo, condiviso dai presidenti dei nove enti camerali dell'isola. Ad
aprire l'incontro e' stato l'intervento del presidente della Camera di
Commercio catanese, Pietro Agen, che ha ringraziato Anna Finocchiaro per aver
accolto positivamente l'invito e per aver dimostrato di condividere
l'iniziativa e la sintesi propositiva. ''Con la consegna del documento - come
ha spiegato il presidente di Unioncamere Sicilia, Giuseppe Pace - si e' voluto
manifestare un impegno ancora piu' incisivo da parte dell'Unione
nell'approfondire alcune emergenze e nell'individuare delle soluzioni. Abbiamo
cosi' voluto auspicare un analogo impegno da parte dei candidati alla
presidenza della Regione, perche' si possa comunque in futuro avviare un dialogo
ancora piu' intenso e fattivo per lo sviluppo, attraverso gli strumenti che, in
termini di know how e di rapporto con il territorio, noi siamo in grado di
fornire, per poter prospettare un cammino insieme, nell'interesse comune dello
sviluppo dell'isola''. Per Unioncamere si e' trattato di individuare la
soluzione alle emergenze che ancora attanagliano l'isola: che sono innanzitutto
il crimine organizzato, le deficienze infrastrutturali, le
lentezze della burocrazia,
una cronica carenza di formazione e progettualita'. ''Unioncamere Sicilia,
condividendo questo documento con i vertici dei nove enti camerali, ha voluto
assumere un impegno, che e' poi quello di centinaia di migliaia di imprese - si
legge nella nota - che hanno deciso di combattere racket e usura, ed
anche di cimentarsi con le proprie forze, con nuovi progetti e nuove risorse,
per dare il segno che c'e' una Sicilia che ha voglia di costruire un futuro di
sviluppo e per fare questo ha bisogno del medesimo impegno e della stessa
volonta' da parte del nuovo governo regionale''. dod/mcc/bra (Asca).
( da "Emilianet" del 08-04-2008)
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Lavoro La Cgil guarda
al suo futuro e si "organizza" Il sindacato regionale ha chiuso la
conferenza organizzativa riprendendo tutti i temi di dibattito che il congresso
aveva lasciato in sospeso BOLOGNA (8 APR. 2008) - E' terminata oggi pomeriggio,
con l'approvazione all'unanimità del documento politico, la conferenza di
organizzazione regionale della Cgil Emilia Romagna, alla quale hanno
partecipato oltre quattrocento delegati. Il dibattito è stato concluso in tarda
mattinata dall'intervento di Carla Cantone, della segreteria Cgil nazionale.
Sono state due intense giornate di confronto sul modello organizzativo proposto
dalla relazione del segretario Cgil regionale Vincenzo Colla, responsabile
dipartimento organizzazione, un modello imperniato su alcuni progetti innovativi
legati in particolare agli aspetti critici emersi in questi anni di
trasformazioni profonde anche nella nostra regione. I progetti riguardano
alcune tematiche centrali: rappresentanza e rappresentatività,
storia-valori-identità, formazione e conoscenza come percorso per il
rinnovamento del gruppo dirigente, intreccio tra contrattazione di secondo
livello e contrattazione sociale, diritti e tutele individuali. L'obiettivo è
quello di integrare funzioni e competenze delle strutture e dei singoli
operatori degli apparati politici, tecnici e dei servizi, che insieme producono
il sistema Cgil, superando le modalità attuali, molto specializzate ma fin
troppo rigide e separate. "Una grande sfida ha detto nel suo intervento il
segretario generale Danilo Barbi -, che impone meno burocrazia, meno gerarchie e più
cooperazione, per valorizzare la centralità del territorio con il conseguente
riequilibrio di risorse umane e finanziarie. Impone inoltre di rinnovare e
ringiovanire il nostro gruppo dirigente, coltivando i tanti delegati giovani,
aprendo le porte agli immigrati che aumentano costantemente tra i nostri
iscritti, perseguendo una organizzazione paritaria tra uomini e
donne." La segretaria Cgil nazionale Carla Cantone, nelle conclusioni, ha
sottolineato l'importanza dell'appuntamento con la conferenza nazionale di
organizzazione (Roma, 29-31 maggio) a quindici anni di distanza dalla
precedente, in un percorso che sta coinvolgendo tutte le strutture Cgil del
paese. "La discussione molto ricca tra di noi ha detto Cantone porta a
scelte precise sui punti da mettere al centro della riorganizzazione delle
nostre strutture: il territorio è la nostra "prima linea" e dobbiamo
adeguare strumenti e politiche per intervenire sulle condizioni di lavoro e i
bisogni sociali di lavoratori e pensionati. Non c'è solo un problema di difesa
dei diritti, ma di estensione della nostra capacità di rappresentanza e di
contrattazione nei luoghi di lavoro, nelle filiere, nell'artigianato, nei nuovi
lavori, come sui temi dello stato sociale con le amministrazioni
pubbliche." In Emilia Romagna la Cgil conta 815.604 iscritti 2007, di cui
348.388 attivi e 464.914 pensionati. (nel 2006: 815.348 iscritti, di cui
342.431 attivi e 470.237 pensionati). Tra gli iscritti attivi prevale la componente
maschile (54%), mentre fra i pensionati si registrano più donne (oltre 56%). I
tesserati Cgil 2007 nel complesso crescono, rispetto al 2006, grazie
all'aumento delle adesioni dei lavoratori attivi (+ 5.957). Da segnalare
l'ulteriore incremento degli iscritti tra i lavoratori immigrati, che sono
61.281, ovvero il 17,15% degli attivi, un dato largamente superiore alla media
nazionale del 12%. Dal 2005 ad oggi gli immigrati iscritti alla Cgil in Emilia
Romagna sono
( da "Provincia di Como, La" del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
La storia del croato
Ibrahim Mrkonic "C'è chi paga gli intermediari per accelerare la
pratica" (M.Cast.) "Una burocrazia inconcepibile che costringe gli stranieri a rivolgersi ad
intermediari. Saranno anche esperti nelle pratiche che ci riguardano, forse
riescono davvero ad accelerarle, ma costano e costano tanto": Ibrahim
Mrkonic adesso ha 39 anni, una moglie, bosniaca e due figli. Non abita
più a Como, ma in un'altra città di frontiera, Gorizia, più vicina ai Balcani,
alla sua terra natale, la Croazia, che lasciò nel 1992, ai tempi della guerra.
Incontrò un geometra, fece amicizia e gli propose un lavoro nel comasco, nel
settore edile, piastrellista e rifiniture. Accettò e rimase dodici anni qui.
"Avevo il passaporto croato - racconta Ibrahim - potevo circolare. Ma
avevo bisogno del permesso di soggiorno. Dopo due mesi di prova, con il mio
datore di lavoro, ci recammo in Questura: la procedura fu semplice, agli inizi
del '93 avevo già il permesso. Ma valeva un anno. L'ho rinnovato di anno in
anno e poi, quando cessò la guerra, due volte con validità biennale. Con i
flussi e le quote che regolamentarono successivamente gli ingressi degli
stranieri in Italia, io non c'entravo molto, ero già qui, in regola. Ma ho
visto tanti ricorrere agli intermediari e pagare: è così difficile capire i
meccanismi, è dura mettersi in coda. In certi anni, le code cominciavano in
piena notte fuori dalla Questura, arrivavano in strada e ogni volta si
perdevano ore di sonno e ore di lavoro". È già difficile per un italiano
farsi largo nella giungla delle norme. "Uno straniero è obbligato a
portare i propri documenti con la traduzione - prosegue Ibrahim - è un percorso
accidentato, il suo, fra le carte. E quando le ha consegnate, comincia
l'attesa: anche se si è a posto, in quest'attesa ci si sente fuori posto".
Nel 2004, consegnò la domanda per la carta di soggiorno: "Mi dissero di
non farmi più vedere per almeno un anno. Fino al 2005, non ci sarebbe stata
risposta", ricorda Ibrahim. Nel frattempo, la guerra era finita. Decise di
sposarsi e di mettere al mondo figli. "La mia ragazza era in Bosnia, ma il
ricongiungimento apparve subito complicatissimo. Non potevo più aspettare,
stavo invecchiando. Andai in Bosnia, dove nacque mia figlia. Mi sarebbe
piaciuto farla nascere qui, ma mia moglie non era regolare in Italia: come
avremmo fatto a pagare le spese del parto e del ricovero, seimila euro per tre
giorni, ci chiesero. Non tornai più a Como, rientrato in Italia. Mi fermai a
Gorizia, dov'è nato il nostro secondo figlio". Ma, intanto, a Como giaceva
la domanda per la carta di soggiorno della moglie. "A Gorizia, mi dissero
che me l'avrebbero data in due mesi e non in un anno. La chiesi alla questura
di Gorizia. Invece, nel frattempo, venne pronta a Como e andammo a ritirarla. Adesso
- conclude - io chiederei la cittadinanza, ma la montagna di carte mi spaventa.
Per noi, immigrati di lunga data, forse dovrebbero prevedere una procedura
agevolata, capisco per chi non ha mai messo piede in Italia, ma noi siamo qui,
con la nostra famiglia, lavoriamo, paghiamo le tasse. Adesso, tante cose le
abbiamo imparate". 08/04/2008.
( da "Provincia di Como, La" del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Problemi e
difficoltà legati alla presenza di immigrati, soprattutto clandestini, sono
spesso - con buoni motivi - al centro dell'attenzione. Altrettanto al centro
dell'attenzione dovrebbero quindi essere i meccanismi attraverso i quali il
fenomeno può essere regolarizzato, portandolo alla luce del sole. In questo
campo, tuttavia, non sempre le cose vanno come sarebbe augurabile e in qualche
modo anche doveroso, visto che nel momento stesso in cui si chiede ai nuovi arrivati
il rispetto delle regole sarebbe conveniente dimostrare che noi per primi le
rispettiamo. Il Sole 24 Ore ha pubblicato ieri un'indagine dalla quale risulta
invece che per ottenere il visto d'ingresso occorrono mediamente 400 giorni,
più di un anno, parlando esplicitamente di "debacle nella gestione dei
flussi". E c'è di peggio. Nella classifica delle città più lente nella
definizione delle pratiche, Como compare al quinto posto, dopo Vicenza, Torino,
Gorizia e Venezia, con una percentuale del 40% di richiesta evase dopo un anno.
Un dato sconfortante, per il quale possono essere certamente ricercate
motivazioni plausibili (inadeguatezza degli uffici, carenza di personale?) ma
che resta una sconfitta da non sottovalutare. Chiunque abbia a che fare con immigrati
non regolari sa che non è sempre agevole convincerli a uscire da una condizione
di clandestinità che, insieme a molti svantaggi, offre anche qualche
possibilità percepita come positiva. Proprio per questo motivo, chi si convince
a emergere alla luce del sole dovrebbe essere aiutato a farlo nella maniera più
agevole possibile. E invece... *a.marino@laprovincia.it 08/04/2008.
( da "Provincia di Como, La" del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
L'Abbecedario di
Pinocchio a cura di I come inglese Dopo 8 anni di studi sembra arabo
"Faccio presto a vagliare i curricula che mi arrivano: guardo la voce
"lingue parlate", e se c'è scritto "inglese scolastico" li
scarto subito. È garantito che non capiscono un'acca". Così mi ha detto
una volta il capo del personale di una ditta di import-export. Esagerava? Non
più del dirigente dell'ufficio scolastico provinciale (per
i meno addentro alla burocrazia ministeriale: il caro vecchio provveditore agli studi) che dopo
il diploma liceale è andato a fare un viaggio in Inghilterra e - parole sue -
"ho pensato di essere finito in Tunisia". Già, dopo otto anni di
studio della lingua d'albione, di interrogazioni e di compiti in classe
superati a pieni voti, ha tragicamente scoperto di non comprendere una
solo parola quando a parlare era un vero inglese. L'aneddoto è assolutamente
vero e possiamo dire anche il nome del "peccatore", Benedetto
Scaglione, il "capo" della scuola comasca, visto che in seguito ha
colmato la lacuna. "Merito di un corso al British Institute, che ho
seguito quando avevo ormai superato abbondantemente i quaranta", racconta.
A fare la differenza è stato di metodo di insegnamento, giura. "Il docente
parlava inglese dall'inizio alla fine della lezione, invece di dare la caccia
agli errori armato di matita rossa. Non contava il genitivo sassone sbagliato,
ma il fatto che ci si capisse". Finalmente non si sente più "da
meno" quando va "in missione" all'estero. Pare, infatti, che la
delegazione dei docenti italiani si riconosca sempre: è quella che parla di
meno, per paura di sbagliare. A chi non è capitato? Ne sa qualcosa la turista
americana che qualche mese fa in viale Giulio Cesare mi ha chiesto la strada
per Cernobbio. Da ragazzo mi è capitato spesso, davanti a una versione
particolarmente ostica, di invidiare un pochettino il compagno con la madre
insegnante di greco. E una volta ho provato la stessa sensazione nei confronti
di un altro amico che fin da piccolo aveva in casa mezza Europa, perché i suoi
genitori coprivano, in due, le cattedre di inglese, francese, spagnolo e
tedesco: quella volta davanti a me c'era una biondina canadese che voleva fare
conversazione... Ma oggi non lo invidio più: non che abbia combinato qualcosa
con la biondina, semplicemente ho realizzato che il problema non sta in chi
studia l'inglese, ma in chi lo insegna. Che a sua volta, ovviamente, lo ha
imparato a scuola. Insomma, c'è un difetto di metodo, come ha detto il
provveditore. La conferma l'ho avuta qualche sera fa a cena. "Il vantaggio
di essere figlio di un'insegnante di inglese è che sono cresciuto con la casa
piena di audiocassette e ogni tanto le ascoltavo", raccontava un amico che
ora insegna a sua volta, ma al Politecnico, dove i corsi più avanzati li deve
tenere nella lingua di albione, davanti a studenti che provengono da tutto il
mondo. E fatica a conquistarli, lui di solito così istrionico, "perché -
dice - in inglese non mi vengono le battute". Già, quelle sulle
audiocassette non c'erano. E "il sogno di andare in Inghilterra", la
sua mamma lo ha potuto coronare solo qualche anno fa, con i figli ormai grandi.
L'università non prevedeva soggiorni a Londra obbligatori per chi voleva
insegnare l'inglese, così come per decenni non ha preteso neanche un esame di
pedagogia da chi voleva insegnare e basta. commenti nel blog "Viva la
squola" sul sito www.laprovinciadicomo.it 08/04/2008.
( da "Provincia di Sondrio, La" del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Gli aspiranti sindaco
della città concordano sull'opportunità di portare avanti il progetto nell'area
di via Ventina E più in generale sul tema del rilancio economico della città i
sette in corsa hanno opinioni abbastanza divergenti Per i candidati sindaco,
Polo tecnologico fa rima con sviluppo economico e occupazione. Nei programmi di
quasi tutti i sette ?pretendenti? alla stua di palazzo Pretorio, infatti,
un'attenzione particolare è dedicata all'intervento della PoliTec progettato
nella zona di via Ventina, un'iniziativa privata che secondo (praticamente
tutti) i movimenti in lizza merita un sostegno attivo da parte del Comune di
Sondrio. Naturalmente poi in materia di economia e lavoro ogni candidato ha le
proprie idee su come migliorare il futuro del capoluogo: vediamo come, seguendo
l'ordine dell'estrazione elettorale. Il programma dei Popolari retici con Ivan
Munarini fa riferimento alle tematiche economiche in rapporto soprattutto alle
decisioni in materia di urbanistica che il Comune dovrà assumere con il Piano di
governo del territorio: decisioni che secondo Munarini dovranno puntare al
riequilibrio tra le varie zone della città, all'incentivazione del recupero del
patrimonio edilizio esistente (aree dismesse comprese), in particolare nelle
frazioni, e alla valorizzazione della zona sud-ovest interessata dai progetti
per l'area ex Carini e il Polo tecnologico. Pedro Forni di ?Sondrio anch'io?
sottolinea la necessità di coinvolgere le categorie economiche e produttive
nella "progettazione e definizione delle strategie necessarie per il
rilancio economico della città", e propone l'istituzione di una consulta
con i rappresentanti dei commercianti, la creazione di una collaborazione più
stretta con associazioni, aziende ed enti del settore turistico, la riqualificazione
della zona artigianale, il sostegno ad insediamenti "che oltre a garantire
un aumento dei livelli occupazionali valorizzino le specificità culturali ed
ambientali del capoluogo", la valorizzazione di artigianato e produzioni
tipiche anche attraverso la partecipazione a manifestazioni del settore. Per
Alcide Molteni il punto di partenza in questo campo è la volontà che Sondrio
sia "un centro di sviluppo economico, non solo il
capoluogo della burocrazia
e degli uffici". Un obiettivo che a suo avviso si può raggiungere con un
adeguato sostegno del Comune al progetto del Polo tecnologico "per il
contributo alla crescita produttiva e alla creazione di posti di lavoro",
un confronto con le categorie economiche e sociali "per un progetto di
sviluppo condiviso", una riflessione sulla distribuzione del
tessuto commerciale cittadino, il riconoscimento turistico del territorio, la
revisione del Piano degli insediamenti produttivi per adeguarlo alle nuove
esigenze ed opportunità. Al progetto del Polo tecnologico assegna una grande
rilevanza Aldo Faggi, secondo il quale l'iniziativa sarà importante per tutto
il tessuto economico e specialmente per i più giovani: "Molti giovani
diplomati e laureati lavorano fuori provincia ? si legge nel programma - per
mancanza di occasioni e motivazioni. Sondrio ospita una grande iniziativa,
l'insediamento di un Polo tecnologico che non è soltanto uno strumento di
innovazione tecnologica ed informatica al servizio delle nostre imprese, ma
anche un'occasione di formazione di alto livello per i nostri ragazzi.
Opportunità di lavoro che consentiranno ai nostri giovani talenti di
valorizzarsi al servizio della loro terra". La Destra di Giuseppe Romualdi
mette il lavoro fra i suoi "punti fermi", e si propone di
"rappresentare quelli fuori dalla stanza dei bottoni, i lavoratori e i
descamisados". Fra le proposte in questo campo, l'attenzione per chi è in
cerca di lavoro e anche una liberalizzazione del commercio con l'abolizione di
"burocrazia, balzelli, formalismi, limitazioni di
orario e di apertura nei giorni festivi", per risolvere la situazione di
una città in cui, scrive Romualdi, "nessuno produce beni o servizi
concorrenziali, l'indotto è inesistente, i negozi sono vuoti e sfitti, le
industrie chiudono". Le proposte di Andrea Massera in campo economico
partono dalla volontà di Sondrio Liberale di trasformare il capoluogo in un
"hub culturale, turistico e commerciale della provincia": accanto
alla strategia di fondo basata sulla promozione di un dialogo con le forze
economiche del territorio per "integrare le iniziative private con quelle
dell'amministrazione comunale", il programma di Massera propone di
sostenere attivamente il progetto del Polo tecnologico, liberalizzare le
licenze dei pubblici esercizi, snellire la burocrazia
e diminuire i costi per gli operatori economici. E anche per Aldo Sosio la
futura amministrazione di Sondrio dovrà guardare con grande attenzione al
progetto del ?parco dell'innovazione?, del Polo tecnologico "destinato a
diventare ? si legge nel documento programmatico del candidato Udc - un punto
di riferimento per le tematiche tecnologiche e dell'innovazione in tutta la
provincia. L'obiettivo del progetto è quello di rispondere concretamente alle
esigenze del mondo produttivo locale, ma anche di offrire opportunità di
impiego ai nostri giovani". Francesca Bettini 08/04/2008.
( da "Stampa, La" del 08-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
IMPERIA DON DANI:
"AIUTATE QUESTA RAGAZZA" Non pagata per mesi e licenziata in tronco
Ora rischia lo sfratto Il datore di lavoro l'ha licenziata senza un apparente
motivo e si rifiuta di versarle 10 mila euro di stipendi arretrati; il ministero
di Grazia e giustizia, per cui ha lavorato nel maggio scorso come interprete
traduttrice, non l'ha ancora pagata, e fanno altri 1700 euro: Mirela Livia
Iliescu, una cameriera di 21 anni di origini romene, rischia ora di vedersi
sfrattare dall'alloggio nel quale vive, in piazzetta Bianchi a Oneglia, perché
non può più pagare l'affitto. I tempi lunghi dell'ispettorato del lavoro, a cui
si è rivolta nella rivendicazione contro il suo ex padrone, titolare di un noto
bar del centro, e quelli del ministero, oltre alla grande difficoltà di trovare
un impiego, stanno scalfendo le sue ultime risorse finanziarie e presto
potrebbe trovarsi in mezzo a una strada. Per cercare di aiutarla, il parroco
dei Piani, don Antonello Dani, ha rivolto un appello alle autorità. Chiede che
decidano in fretta per quanto riguarda il contenzioso con l'ex principale
("Una battaglia si può vincere o perdere ma che venga presa una decisione
in fretta"), e le versino il compenso per le traduzioni, sempre in tempi
ragionevoli. "Si dovrebbe aiutare l'immigrato che vive onestamente,
soprattutto se è giovane e deve costruirsi un futuro, non
rendergli complicate le cose con la burocrazia", sostiene ancora il sacerdote, da sempre impegnato nella
difesa dei più deboli. Mirela Livia Iliescu è venuta in Italia a sedici anni,
da sola, e si è ritagliata con coraggio il suo spazio in società. Dice di
trovarsi bene qui da noi nonostante le difficoltà. Ora si aspetta che
qualcuno l'aiuti. In primo luogo ad avere ciò che si è meritata sul campo.
"Altrimenti non so proprio come andare avanti - racconta lei - Devo fare
debiti? Ho sempre lavorato, vorrei solo ciò che mi spetta. O è il sistema che
danneggia noi stranieri?". \.