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Vertemate
con minoprio La commissione ambiente di Villa Saporiti ha respinto l'intervento
di via Pioda/Canturino - Ora deciderà il Consiglio Bloccato dalla Provincia il
maxi piano ( da "Provincia di Como, La"
del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Se il piano
verrà bocciato dalla Provincia lo attueremo lo stesso ma saremo costretti a
togliere la palestra. Per colpa della burocrazia e delle polemiche sollevate
dalla minoranza consiliare di Vertemate, la gente dovrà rinunciare ad una
struttura necessaria e che al comune non sarebbe costata un centesimo".
Massimo Bargna.
La
guerra degli slot ( da "Corriere.it"
del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
E allora? In
mezzo rimane Malpensa. E quello che per lo scalo varesino rappresenta la
partita più importante rischia di trasformarsi nell'ennesima battaglia tra
scartoffie, politica e burocrazia. Lontana dal mercato. Massimo Sideri stampa
|.
Veltroni:
mille parlamentari sono troppi ( da "Gazzetta di Reggio"
del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Ma anche
snellimento della burocrazia e necessità di ridurre il numero dei parlamentari,
"che tanto - ha detto - mille non servono proprio". Ha fatto tappa
anche a Reggio il mega tour elettorale del candidato premier per il Pd, Walter
Veltroni. L'ex sindaco di Roma, infatti, dopo esser passato da Correggio, ieri
sera è giunto in città - accompagnato dall'
Risate
intelligenti al Malaguzzi per il centenario dell'8 marzo
( da "Gazzetta
di Reggio" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
burocrazia
kafkiana, ambiente... Disagi e incertezze del cittadino rispetto a un mondo che
cambia e che toglie punti di riferimento, il difficile rapporto con le nuove
tecnologie, le insidie del mercato globale, l'assuefazione ai modelli
pubblicitari, il delirio consumistico del tutto a meno, del "compro,
La
demolizione dovrà tenere conto del problema amianto
( da "Resto
del Carlino, Il (Ancona)" del
06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
a causa dei
soliti ritardi provocati dalla fastidiosa burocrazia, sono slittati a martedì
scorso. Lo stato di abbandono di quell'area che fino al 2001 pullulava di
medici, infermieri, pazienti e visitatori era totale. Gli addetti ai lavori
avevano provveduto a murare porte e finestre dei primi piani dei reparti, non
sempre riuscendoci.
FORSE
- o senza forse - c'era da aspettarsi che qualcosa s'in
( da "Resto
del Carlino, Il (Bologna)" del
06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
la burocrazia
? 'un meccanismo gigante mosso da pigmei, secondo Balzac ? ci annoda e ci
stringe in una palude di cui è impossibile, quale che sia il problema, vedere
la fine. Ci lamentiamo, ci infuriamo contro la burocrazia, la deprechiamo ma
non riusciamo a toglierla di mezzo, come lo smog, gli incidenti del sabato
sera,
GENTILE
dottor Sughi, ho letto che per la dismissione delle aree militari della nostra
città ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)"
del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Tutto è stato
rinviato. Penso che tutti possano capire le conseguenze di questi ritardi per
l'edilizia cittadina. Siamo davvero destinati a essere sempre vessati dalla
burocrazia? L. Gervasoli - -->.
Le
vigilesse si comprano il berretto Le casse del Comune sono a secco e gli agenti
mettono mano al portafoglio ( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)"
del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Per non
attendere i tempi lunghi della burocrazia, dato che anche per importi minimi
occorrono delibere e relativi impegni di spesa, sempre più rari per il Comune
di Falconara in questo periodo di ristrettezze, nelle scorse settimane hanno
inoltrato l'ordine alla ditta specializzata in forniture militari e lunedì sera
hanno ritirato i nuovi cappelli: 'bustine'
Più
spazi alla libera economia, ecco la scommessa sul futuro
( da "Resto
del Carlino, Il (Bologna)" del
06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Fluidità vuol
dire allora cambiamento al posto della perpetuazione dello status quo,
burocrazia ridotta all'osso, uscita dai labirinti di norme restrittive,
divieti, tasse comunali il cui onere pesa ancora di più sulle spalle dei
giovani debuttanti imprenditori che si accingono ad affrontare mercati
competitivi e senza frontiere.
I
quartieri spariranno: Perchè il Comune tace? L'amarezza dei presidenti per la
Finanziaria 2008 ( da "Resto del Carlino, Il (Imola)"
del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
le trafile e
il linguaggio della burocrazia". Quartieri da tenere in vita, dunque
perchè centri di traduzione e comunicazione fra i cittadini 'più semplici e il
Palazzo. Un palazzo piccolo quello di un ente locale come Faenza, ma dove sono
diffusi i linguaggi e gli atteggiamenti del potere politico e burocratico.
Di
RENATA ORTOLANI E' LO STATUTO dell'Alma Mater, almeno nelle prime
( da "Resto
del Carlino, Il (Bologna)" del
06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
E se Braga
chiede meno burocrazia e un'organizzazione più snella "per ridare a noi
docenti il tempo di fare il nostro mestiere, cioè insegnare e seguire gli
studenti", Dionigi concorda, e auspica maggior "equilibrio fra i
saperi e l'organizzazione". Poi torna anche lui sul Polo della Romagna.
Toscana
presa nella Rete ( da "Italia Oggi (La Legge)"
del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
alleggerire
la burocrazia di cittadini e imprese a cominciare dal Legalservice. In questo
caso il servizio offre un canale di comunicazione sicuro tra avvocati ma anche
con i rispettivi ordini e la cassa forense con un unico obiettivo: diffondere
l'informatizzazione e abituarli all'utilizzo della firma digitale e alla posta
certificata in linea con gli sviluppi del processo telematico.
Avevano
chiuso la mostra perché mancavano 5 lampadine La Commissione di vigilanza blocca
l'inaugurazione per tre ore: le uscite di sicurezza erano scarsamente
illuminate ( da "Giorno, Il (Milano)"
del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
anzi
distorsioni della burocrazia. Ieri mattina, infatti, la mostra di Francis Bacon
a Palazzo Reale invece che alle 9.30, come previsto, ha aperto le proprie porte
e meraviglie al pubblico intorno alle 12.30. Il motivo del ritardo? Martedì
pomeriggio, proprio durante l'inaugurazione ufficiale con il sindaco Letizia
Moratti e l'assessore alla Cultura Vittorio Sgarbi,
Se
ad accendersi è la nevrosi della burocrazia
( da "Giorno,
Il (Varese)" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
COMMENTO Se
ad accendersi è la nevrosi della burocrazia E PENSARE CHE potrebbero anche
assegnarci l'Expo 2015. Ma una lampadina mancante potrebbe farci fare una
figuraccia di fronte al mondo intero. Quel che è successo ieri a Palazzo Reale
merita attenzione più che per il fatto (in fin dei conti un ritardo di qualche
ora nell'apertura di una mostra),
Troppa
burocrazia frena la crescita Mancano velocità e coraggio nelle scelte
( da "Giorno,
Il (Sondrio)" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Troppa
burocrazia frena la crescita Mancano velocità e coraggio nelle scelte" ?
LECCO ? "È IL VERO FRENO del nostro Paese". Il giudizio di Riccardo
Bonaiti sulla politica italiana è impietosa. Un giudizio netto e inequivocabile
che giunge nel giorno in cui l'ente da lui presieduto - l'Api (l'associazione
delle Piccole e medie imprese)
Opere
lente, ruspe di corsa ( da "Italia Oggi"
del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Burocrazia
come alibi per avere tempo di trovare i soldi e risolvere i problemi logistici.
Quale futuro per le aziende italiane di macchinari? I mercati emergenti
dell'Europa dell'Est. A confermarlo sono i dati sull'export presentati dalle
associazioni di categoria.
Piano
di Sviluppo Rurale, incontro ( da "Provincia di Cremona, La"
del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
imponente
burocrazia ed i pesanti vincoli imposti, sia per il fatto che, malgrado gli
innumerevoli proclami sulla salvaguardia dell'ambiente e sulla tutela del
paesaggio in concreto la Regione ha tagliato gli aiuti riducendo di oltre il
50% il sostegno al mantenimento dei prati stabili (patrimonio storico del
Cremasco) e,
Cresce
l'esercito degli immigrati Uno su venti è imprenditore
( da "Resto
del Carlino, Il (Rimini)" del
06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Per la
burocrazia, per la diffidenza delle banche a concedere prestiti a imprenditori
non italiani, per la difficoltà a ottenere i permessi di soggiorno. Difficoltà
ammesse martedì dalla stessa Giovanna Longhi, dirigente allo Sportello unico
per l'immigrazione della Prefettura.
Polizia
locale associata per 6 Comuni ( da "Tribuna di Treviso, La"
del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Bof nella sua
proposta di riunire le forze si è ispirato a quando per lavoro ha toccato con
mano la burocrazia tedesca. "Ho vissuto per anni in Germania - afferma il
sindaco - e comuni piccoli come il nostro non esistono. Non ha infatti senso
che da noi ogni piccolo comune abbia singoli servizi. Si deve andare verso
l'unificazione dei servizi in favore dei cittadini.
Soprintendente
Grifoni, ci sono novità sulla situazione della chiesa di s. Maria Nuova di via
L ( da "Nazione, La (Pistoia)"
del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
La
burocrazia, in questi casi, ha un iter molto lungo. In attesa di una
regolamentazione istituzionale, stiamo studiando come cominciare col ricupero
del complesso". E il battistero di s. Giovanni in Corte? "Per fortuna
sta bene: i recenti interventi sulla volta l'hanno messo in sicurezza.
Io,
precario a 55 anni, mandato al macero PASQUALE D'AMICO
( da "Adige,
L'" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Mi fermo qui
anche se avrei ancora molto da dire ma prima voglio rivolgerle un
"appello": intervenga la Provincia sull'Inps perché c'è chi ha
bisogno mese dopo mese dell'indennità di disoccupazione e non può aspettare la
burocrazia dell'Inps. Basterebbe liquidare le domande man mano che vengono
presentate. 06/03/2008.
Attivata
la prima sezione primavera alla scuola elementare pecorini di straccis
( da "Piccolo
di Trieste, Il" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
anno che da
sempre mettono in difficoltà la rigida burocrazia del Minsitero della Pubblica
Istruzione. "Siamo riusciti ad intercettare un finanziamento ad hoc per
questo specifico progetto - evidenzia l'assessore Romano, ripercorrendo la
strada che ha permesso al Comune di istituire le sezioni primavera - e, facendo
da apripista per le altre realtà della provincia,
PRIMO
QUADRIMESTRE già chiuso da un po' ma nell'aula di informatic
( da "Nazione,
La (La Spezia)" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
burocrazia. E
di promesse mancate. Il 4 agosto 2006 il sindaco Massimo Caleo aveva convocato
i genitori al cinema Moderno per comunicare che l'edificio di viale XXI Luglio
sarebbe stato chiuso per interventi strutturali di sicurezza sismica su
indicazione del Politecnico di Torino e che le elementari del capoluogo
avrebbero trovato provvisoria sistemazione nelle aule libere della
GRAZIE
A CARDIOCHIRURGIA Fatto il sospirato intervento
( da "Unione
Sarda, L' (Nazionale)" del
06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
mi sono
scontrato con la misera realtà di un Paese che non riconosce i meriti di chi,
come questi medici, ogni giorno è chiamato ad affrontare le difficoltà prodotte
da una burocrazia strisciante e da una classe politica che, puntualmente, viene
meno al proprio compito di supporto e di spinta. Massimo Faa.
Una
nuova strada porterà 60 nuove aziende alla ziu
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
consapevoli
del peso della burocrazia sulle aziende - ha continuato Illy - abbiamo
approvato diversi testi unici e nella prossima legislatura dimezzeremo le leggi
per permettere gli enti locali di servire meglio le imprese". E a
esprimere soddisfazione per la nuova opera, oltre al sindaco Di Bert è
intervenuto anche il presidente Luci: "Non abbiamo bisogno di molte cose,
Lista
pd, pioggia di ricorsi lumia tra idv e bertinotti - massimo lorello
( da "Repubblica,
La" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
il riemergere
di un sistema di potere dove tornano a contare le clientele, le burocrazie di
partito e le rendite di posizione". E per questo, "indignati e
amareggiati" prendono "le distanze dalle scelte" fatte dai
dirigenti del Pd e chiedono al segretario regionale Francantonio Genovese e a
Veltroni "una tempestivo ripensamento sulle liste presentate".
L'ironia
della coppia Reggiani-Germani per ricordare l'origine dell'8 marzo
( da "Resto
del Carlino, Il (R. Emilia)" del
06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
burocrazia,
ambiente, crisi di coppia. Ovviamente in chiave ironica e satirica. SEMPRE per
la festa della donna, stasera alle 20,45 sono protagonisti cinque scrittrori
alla biblioteca Panarari di piazza della Libertà a Cadelbosco Sopra. Si tratta
di Giuliano Bagnoli, Franca Gironi, Annamaria Gozzi, Luca Manini e Pina
Tromellini,
Marketing
a lignano consegnati i diplomi ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
per
alleggerire la burocrazia e per stare al passo coi tempi del turismo".
L'esperto Federico Belloni della Teamwork ha quindi fatto una panoramica sui
nuovi trend della domanda turistica, proseguendo con le previsioni
dell'andamento del turismo balneare nell'Alto Adriatico e a Lignano Sabbiadoro
in particolare, per la stagione 2008.
Unione
dei comuni cinti: un carrozzone ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Siamo
convinti che tutto questo comporterà un aumento della burocrazia e sicuramente
dei costi ai cittadini. L'opposizione in consiglio comunale a San Giorgio, si
era resa disponibile, nonostante tutte queste negatività, a votare per
l'Unione, purchè ci fosse l'impegno della maggioranza a costruire il passaggio
successivo cioè la Fusione: un unico comune forte di 11 mila abitanti,
Danza
sportiva, attese 11mila persone ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
bloccati a
Belgrado dalla burocrazia - come annuncia Teresa Simonutti, presidente del Club
Sunshine e responsabile dell'organizzazione - a seguito delle tensioni relative
al riconoscimento dell'indipendenza del Kosovo. Appena tornata da una settimana
di allenamento-studio a Il Cairo, dove trascorre almeno un mese all'anno nelle
migliori scuole mondiali di danza del ventre,
Tram,
alleanza internazionale bombardier chiama transdev - francesco la spina
( da "Repubblica,
La" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Anche perché
burocrazie e elefantiasi varie continuano a pesare. Ultimo esempio? Il via alla
"rivoluzione filoviaria" in città (linea 20 portante con filobus fino
a piazza Vittorio Veneto, 30 ridotta al percorso Brignole-Wtc, eliminazione
della 19, bus della 18 riportati su via Cantore e via Degola) slitta a lunedì
28 aprile.
Tav
e Mose le priorità, riforme Fs e Anas urgenti
( da "Sole
24 Ore, Il" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
"Eccesso
di burocrazia", concordano. Per la riforma delle Fs, Di Pietro ha le idee
chiare. "Credo sia estremamente necessario togliere la holding e liberare
totalmente i binari dal servizio dei treni, altrimenti ci fa passare i suoi treni,
al prezzo che gli piace a lui e rende impossibile migliorare il servizio.
Mosca
eldorado del made in Italy ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
per aprire un
negozio di un loro marchio qui a Mosca serve un anno di trattative, vogliono
controllare tutto e la loro burocrazia interna a volte sembra peggiore di
quella russa". Non a caso il partner di Agalarov per il progetto Moscow
Fashion Expo è Roberto Righi, imprenditore tessile toscano che ha cominciato a
lavorare con la Russia nel 1984 e oggi passa metà dell'anno qui.
I
consulenti bocciano l'eccesso di burocrazia
( da "Sole
24 Ore, Il" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
eccesso di
burocrazia Alessandro Galimberti MILANO Un impianto normativo – o
meglio,regolamentare –che garantisce la piena tutela dei lavoratori. Anzi no.
Una giungla di adempimenti che serve più che altro a ingessare un momento
fisiologico del rapporto di lavoro (la risoluzione del contratto per volontà
del prestatore)
Prigionieri
della disattenzione e dei ritardi della burocrazia. E' il destino di decine di
fami ( da "Messaggero, Il (Ostia)"
del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Chiudi
Prigionieri della disattenzione e dei ritardi della burocrazia. E il destino di
decine di famiglie rimaste da lunedì scorso senza ascensore nelle case comunali
di Ostia. I Servizi sociali hanno subito attivato l'assistenza domiciliare per
anziani e famiglie di bambini piccoli mentre il Municipio ha stanziato i fondi
per mettere a norma gli impianti.
POSTE
ITALIANE Pacco internazionale, errori e anomalie</
( da "Messaggero,
Il" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
errori e
anomalie Scrivo in merito alla lettera "Disservizi e burocrazia
kafkiani" (24/02) nella quale viene segnalato un disguido relativo a un
Pacco Internazionale spedito dall'ufficio postale di Roma 19 destinazione
Parigi. Le verifiche effettuate sull'invio hanno evidenziato che un primo
errore è stato effettivamente commesso dall'operatore di sportello il quale,
Per
un caso risolto in extremis grazie all'intervento tempestivo del veterinario,
se ne ( da "Messaggero, Il (Frosinone)"
del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
il passaggio
attraverso le maglie della burocrazia dei delegati giudiziari, ai quali è
affidato l'esame delle pratiche. Così a fronte del caso del comune di Veroli,
disposto ad offrire 30 euro al mese per un anno a chi voglia adottare un cane
accalappiato sul suo territorio, molti altri paesi devono fare i conti con il
fenomeno del randagismo spesso provocato dagli stessi padroni.
Interventi
e Repliche ( da "Corriere della Sera"
del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
pag: 51
categoria: BREVI Interventi e Repliche La burocrazia dell'Inpdap In base all
art.1, comma 221, della legge finanziaria per il
Corriere
della Sera - NAZIONALE - sezione: Eventi - data: 2008-03-06 num: - pag: 57
categoria: ALTRI... ( da "Corriere della Sera"
del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
che si
mescolano con il Taoismo e i culti locali, ma sono prodigiosamente tenuti
insieme dal collante sociale costituito dalla burocrazia confuciana. Una
burocrazia che, ricordiamolo, basa il proprio potere sulla conoscenza, sul
sapere, sulle "virtù civili". Docente di lingua e cultura cinese all'Università
degli Studi di Milano.
La
burocrazia celeste che plasmò la storia
( da "Corriere
della Sera" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
epoca che unì
virtù civili e religiose La burocrazia celeste che plasmò la storia di
ALESSANDRA LAVAGNINO Q uale storia racconta questa mostra? La storia di un
grande Paese che costruisce la propria, solida, identità culturale attraverso
una quantità straordinaria di sfaccettature. Il filo conduttore degli oggetti
esposti non è solo la loro fattura,
Caro
Signor Gervaso, appartengo a una vecchia famiglia di antifascisti, e io stesso
lo so ( da "Messaggero, Il"
del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
l'alta
burocrazia e gli Stati maggiori. Lo favorirono non perché lo amassero, ma
perché, a torto o a ragione, videro in esso un male minore rispetto al
comunismo che, impostosi in Russia con Lenin e i bolscevichi, stava
insinuandosi, attraverso i soviet, fra gli operai, soprattutto del nord, e, con
la propaganda,
Rombo
di motorima solo in miniatura ( da "Secolo XIX, Il"
del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
ma purtroppo
siamo stati costretti e desistere causa la burocrazia. Ogni piccolo particolare
doveva essere approvato dai loro tecnici. Il tutto diventava troppo oneroso e
così ci siamo dedicati ai soli piloti e alle loro scuderie". Quanto tempo
occorre per realizzare un modellino? "Una vettura da rally nella sua
interezza, in scala 1:43, con roll-bar, selleria,
Coniugi
uccisi, oltraggio dalla burocrazia
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
oltraggio
dalla burocrazia IL CASO L'Enel non sposta il palo e la via dedicata a Guido e
Lucia Pelliciardi, i coniugi di seto al Reghena uccisi a Gorgo al monticano,
non può essere inaugurata. Ha i contorni della burla la notizia che la strada
scelta dal Comune di Gorgo non è ancora transitabile visto che c'è un palo
dell'energia elettrica a intralciare il passaggio.
Il
prato fotovoltaico a girasoli ( da "Sole 24 Ore, Il (Nòva24)"
del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Ma ciò che
ostacola è la burocrazia stringente N ove grossi pannelli a girasole che dalla
Brianza guardano dritto verso la Svizzera. Non sempre in realtà, si chiamano
"a girasole" proprio perché in base all'inclinazione della luce si
spostano per catturarla al meglio, aumentando il loro rendimento del 30%
rispetto ai pannelli fotovoltaici fissi.
Ente
d'ambito sociale paralizzato dalla burocrazia
( da "Centro,
Il" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
ambito
sociale paralizzato dalla burocrazia GIULIANOVA. "Ritengo che per far
funzionare al meglio l'ente d'ambito sociale Tordino si debbano dare pieni
poter solo ai tre Comuni consorziati. Tutti gli altri enti che ne fanno parte
devono tirarsi indietro". E quanto sostiene il sindaco, scontento di come
procede l'attività del consorzio d'ambito.
"Comune
indifferente, pagano i cittadini"
( da "Corriere
Adriatico" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
è emblematica
della ferocia della burocrazia. Il Ministro delle infrastrutture Di Pietro, che
solidarizza con Spaccesi ma si scusa di non poterlo assistere perché non fa più
l'avvocato, è solo l'aspetto tragicomico di questa triste realtà tutta
italiana. La conferma ulteriore viene dalla risposta che la segreteria del
Comune ha dato, qualche giorno fa,
ELEZIONI:
VELTRONI, SI DEVE POTER APRIRE UN'IMPRESA IN UN SOL GIORNO
( da "Virgilio
Notizie" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Per il
segretario del Pd ''questo Paese deve diventare piu semplice con una burocrazia
snella e uno Stato che controlla a valle degli adempimenti, come quelli
necessari per costituire un'azienda, e non richiedere la raccolta di
certificazioni 'a monte a chi ne fa richiesta e che sono gia in possesso della
P.A.
Area
metropolitana, così cambierà volto
( da "Denaro,
Il" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
"La
realizzazione dei progetti dipende dalla sinergia che si sarà avviata con
Regione, Comune e comunità locale conclude Moccia e dal reperimento delle
risorse necessarie. Bisogna lavorare con caparbietà nel lungo termine e
superare gli ostacoli creati da una burocrazia di bassa qualità". -->
del 06-03-2008 num.
Va
alla Usl per la tessera e scopre di essere <morta>
( da "Avvenire"
del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Di fronte
all'ennesima storia di di ordinaria, kafkiana, burocrazia, viene da chiedersi:
ma l'anagrafe e la Usl invece di far fare a una vecchietta il giro degli
sportelli per dover dimostrare tramite il penoso "certificato di esistenza
in vita" quello che è sotto gli occhi di tutti non potrebbero sbrigarsela
fra loro?
Le
due corse verso dove? ( da "Opinione, L'"
del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
offerta di
una visione dell'avvenire nuova ed estranea alle culture politiche della Prima
Repubblica, una sfida e un'opportunità di realizzare un paese diverso e
migliore, dinamico e giovane, per una libertà economica maggiore, contro la
burocrazia, meno stato e più libertà... Ma di quale campagna elettorale stiamo parlando?.
Sanità,
avanza la follia burocratica ( da "Opinione, L'"
del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
vengono
separati da una forza invisibile e compare la burocrazia folle. Quando
comparvero le unità sanitarie locali, lo studio del medico di base iniziò a
diventare una comoda pattumiera in cui scaricare ogni sorta di rifiuto
gestionale, e la burocrazia si trasformò, all'italiana, in immensa
giustificazione istituzionale del fallimento organizzativo.
IL
MESTIERE SPREGIUDICATO DI LUIGIA. È UNA BENEFATTRICE
( da "Mattino,
Il (Salerno)" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
burocrazia
italiana. Alle coppie che la contattavano, la Giordano si sarebbe proposta come
una benefattrice, diceva di fare un favore a questi poveri genitori senza la
felicità di un piccolo da coccolare e nello stesso tempo di evitare che questi
nomadi abortissero: insomma, si dipingeva quasi come un angelo venuto dal cielo
per evitare che bambini non nascessero e che famiglie rimanessero
CHIAIA
STROZZATA DAI LAVORI IN CORSO, VIA MARINA ETERNA INCOMPIUTA. L'OBBLIGO DI SFRUTTARE
I FINANZIAMENTI ENTRO DICEMBRE ( da "Mattino, Il (Circondario Sud1)"
del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
della
macchina amministrativa soffocata dalla burocrazia, degli intoppi strutturali,
della mappa dei sottoservizi praticamente inesistente. Ad elencare le colpe si
potrebbe andare avanti per giorni, solo che sono proprio i giorni a
scarseggiare. A salvare tutto ci saranno certo delle proroghe ma i cantieri,
scattati in simultanea, danno come effetto il caos.
CONFARTIGIANATO/
GUERRINI: LE NOSTRE PROPOSTE AL NUOVO... -2-
( da "Virgilio
Notizie" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
della
burocrazia, delle liberalizzazioni e della giustizia. Per Guerrini, occorre
ridurre la pressione fiscale sulle imprese e le famiglie. In sostanza, ha
evidenziato, "serve semplificare gli adempimenti contabili, intensificare
l'utilizzo del contrasto di interesse, che ha dato ottimi risultati nelle
ristrutturazioni in edilizia,
Sicurezza
sul lavoro, ecco perché diciamo no a quella legge
( da "Gazzettino,
Il (Treviso)" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
La burocrazia
inutile non è nel dna dell'impresa artigiana. In questi giorni è entrata in
vigore una legge che è un ulteriore esempio di irrigidimento burocratico che
graverà ancora su imprese sane e rapporti di lavoro regolari. Le dimissioni
infatti potranno essere adesso rese solo compilando on line un apposito modello
con l'
<Alla
Ziu ottocento nuovi addetti> ( da "Gazzettino, Il (Udine)"
del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
burocrazia
con più testi unici e frenare i rincari energetici che rispetto agli altri
paesi europei segnano un più 20 per cento, sono le prerogative di Illy per
sostenere l'industria. Tra i buoni propositi il presidente include anche la
costruzione di un asilo nido per la zona industriale per aumentare il tasso di
occupazione al femminile che per il momento si attesta al 55 per cento.
Lignano
Sabbiadoro Dalla sabbia ( da "Gazzettino, Il (Udine)"
del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
bloccati a
Belgrado dalla burocrazia a seguito delle tensioni successive al riconoscimento
dell'indipendenza del Kosovo.Nei tre giorni di gare saranno assegnate 62 targhe
d'oro e un totale di 186 premi, suddivisi in dieci specialità di danza di
gruppo e piccolo gruppo (classica, moderna, jazz, street jam, swing, spagnola,
orientale,
ELEZIONI:
CONFARTIGIANATO, PMI SIANO AL CENTRO INTERVENTI PER CRESCITA
( da "ADN
Kronos" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
liberare le
imprese dai costi della burocrazia e dei mercati 'protetti, superare la
contrapposizione tra lavoro dipendente e lavoro indipendente. Queste le
priorita per la crescita indicate oggi dal Presidente di Confartigianato
Giorgio Guerrini al Segretario del Partito Democratico Walter Veltroni durante
l'incontro svoltosi a Roma nella sede della Confederazione.
Storico
accordo stamani tra quattordici associazioni di categoria e sindacati
( da "BariSera"
del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Creare
l'autorità portuale del Levante (da Manfredonia a Monopoli) e sviluppare i
grandi assi viari come le Autostrade del Mare e l'Alta velocità ferroviaria tra
Bari e Napoli. Sviluppare le energie alternative e rinnovabili e, infine,
semplificare la burocrazia che soffoca le imprese.
INFORTUNI
LAVORO: MONTEZEMOLO, NORMA ULTIMO ATTO SINISTRA ANTINDUSTRIALE
( da "Asca"
del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
ma occorrono
regole, chare e fare piu informazione e diffondere piu cultura per la
sicurezza. Gli imprenditori non accettano piu il comportamento demagogico
antindustriale che c'e in alcune proposte. Se facciamo questa burocrazia delle
pene rischiamo di incentivare il lavoro nero. glr/sam/rob.
Il
summit Nel Comasco sono state solo 19 le denunce lo scorso anno, ma è forte il
timore che molti non parlino per paura. Frantellizzi vuole vederci chiaro Il
prefetto convoca una ( da "Provincia di Como, La"
del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
per paura o
perchè il conto presentato dalla burocrazia potrebbe essere superiore al peso
liberato. E per dare forma al sentore e verificarne il fondamento, venerdì prossimo
il prefetto, Sante Frantellizzi, ha convocato le categorie economiche e la
Camera di commercio in modo da raccogliere direttamente le opinioni dai
rappresentanti dei settori più esposti e più colpiti.
Quale
futuro per l'economia italiana? ( da "Blogosfere"
del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Un balzo
necessario per "tradurre la crescita dell'occupazione in un rialzo dei
ricavi delle aziende e per migliorare la competitività delle
esportazioni": si tratta, secondo Ajassa, di "una sfida che
richiederà un miglior sistema educativo più selettivo, meno burocrazia ed un
sistema giudiziario più efficace".
Missione
su Jaimec ( da "Blogosfere"
del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Su una
astronave militare un ordine poco comprensibile porta l'equipaggio ad occultare
una preseunta mancanza dietro una risposta plausibile e buona a tutti gli usi;
la burocrazia segue però il suo corso e ne scaturisce un grosso problema che
riguarda l'intera flotta). Negli ultimi anni smise completamente di scrivere. E
morto nel 1976.
( da "Provincia di Como, La" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Vertemate con
minoprio La commissione ambiente di Villa Saporiti ha respinto l'intervento di
via Pioda/Canturino - Ora deciderà il Consiglio Bloccato dalla Provincia il
maxi piano edilizio Nel mirino la palestra in zona protetta dal piano
territoriale - Il sindaco: un'ingerenza, programmare è un nostro diritto Lo
stabile all'incrocio della Pioda: rientra nel piano di intervento per ora
stoppato dalla Provincia (Dps) VERTEMATE CON MINOPRIO Prima battuta di arresto,
a Villa Saporiti, per il controverso piano integrato d'intervento di via Pioda
e Canturino che prevede una volumetria edificatoria di 47mila metri cubi di cui
oltre la metà autorizzati in variante di piano regolatore. Si tratta
dell'intervento contro il quale si sono schierati 580 cittadini con una
petizione. La commissione provinciale per il territorio ha respinto
all'unanimità la previsione di sviluppo del comune di Vertemate, per ragioni di
impatto ambientale e carenza di documentazione. Si tratta di un parere
puramente consultivo - ma politicamente rilevante, visto che lo stop è arrivato
da tutte le forze politiche - e che indubbiamente avrà il suo peso quando,
entro la metà del mese, la variante in oggetto verrà esaminata dal consiglio
provinciale, l'organo a cui spetta la decisione finale. Ad aver creato problemi
non sono le edificazioni private bensì la palestra comunale che i privati
devono realizzare in cambio degli aumenti volumetrici e dei cambi di
destinazione d'uso concessi dal comune. L'area su cui si vuole costruire
l'impianto sportivo (via Grigna), infatti, rientra nel corridoio della rete
ecologica provinciale ed è quindi necessaria una variante al piano territoriale
di coordinamento provinciale (Ptcp) che la commissione territorio giudica di
sostanza e, quindi, non accettabile. Una valutazione che è esattamente
contraria a quella del comune di Vertemate. L'assessore provinciale al
territorio Stefano Valli nel commentare la bocciatura, fa un raffronto con
l'esito dell'iter procedurale del piano integrato d'intervento, denominato
?Verga?, presentato dal comune vicino di Cermenate, respinto dal consiglio
provinciale: "Prendo atto del parere negativo del gruppo di lavoro ? dice
l'assessore al territorio Stefano Valli - che conferma quello tecnico dei
nostri uffici. Ora la decisione definitiva spetta al consiglio. E' comunque
netta la differenza tra un piano come questo, di cui sono state evidenziate
delle criticità sia dal punto di vista ambientale che metodologico, e un piano
come quello di Cermenate, bloccato dal consiglio provinciale ma su cui il
parere tecnico era stato favorevole". Se anche il consiglio provinciale
dovesse far proprio il parere della commissione territorio e bocciare il piano
di via Pioda e Canturino, il provvedimento potrebbe comunque essere ripescato.
Il comune dovrebbe solo ripresentarlo dopo aver cambiato la destinazione della
palestra; una modifica tutto sommato semplice perché il piano regolatore di
Vertemate aveva già destinato per la struttura un'area a standard che non
interviene sulla rete ecologica. Seguendo questo iter, tra l'altro, non sarebbe
necessario un nuovo passaggio in consiglio provinciale e la procedura andrebbe
avanti d'ufficio. Il sindaco Roberto Sironi annuncia però di non volersi
piegare a quella che giudica un'indebita ingerenza della Provincia in un campo,
la pianificazione urbanistica, che considera di stretta competenza comunale:
"La palestra vogliamo farla dove diciamo noi ? spiega Sironi - è un nostro
diritto poter programmare lo sviluppo del nostro territorio senza ingerenze
dall'esterno. Tanto più che l'area che abbiamo scelto, trovandosi vicino alle
case, è di pregio ambientale molto inferiore rispetto a quelli individuata dal
sindaco che mi ha preceduto. Se il piano verrà bocciato
dalla Provincia lo attueremo lo stesso ma saremo costretti a togliere la
palestra. Per colpa della burocrazia e delle polemiche sollevate dalla minoranza consiliare di
Vertemate, la gente dovrà rinunciare ad una struttura necessaria e che al
comune non sarebbe costata un centesimo". Massimo Bargna.
( da "Corriere.it" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Il caso La guerra
degli slot Lo stop dell'Europa al piano Bianchi per la cessione delle rotte
Doveva essere la guerra dei diritti di atterraggio per aiutare il rilancio di
Malpensa. Rischia di essere solo il pasticciaccio degli slot. Erano già 18 le
compagnie nella lista dell'Assoclearance, la società costituita nel '97
dall'allora ministro Claudio Burlando, per occupare alcuni degli spazi lasciati
liberi dall'Alitalia con la sua ritirata dallo scalo varesino. Ma ora, con la
firma che il ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, sembra determinato a
mettere su un decreto già dopodomani, la competenza sull'assegnazione degli
slot dei 14 scali italiani passerà all'Enav, l'ente per il controllo del
traffico aereo: una spa, una società per azioni, ma controllata dal Tesoro. La
lista dei contrari è lunga. Solo nelle ultime ore è arrivata al ministero la
lettera della Iata, l'associazione mondiale delle compagnie aeree, con toni non
proprio amichevoli: "Le chiedo di abbandonare questa iniziativa per far
passare la responsabilità dell'allocazione degli slot all'Enav. Se insisterà
dovrò insistere anche io affinché venga aperta una consultazione con noi, con
le compagnie che servono l'Italia e con gli stakeholder come richiesto dalla
European Council Slot Regulation. [...]Il passaggio a una compagnia posseduta
dallo Stato è in conflitto con le regole della Iata". Ma non è finita qui.
Sempre ieri è arrivata la decisione del consiglio di amministrazione dell'Enac,
l'Ente regolatore in materia di traffico aereo. Che dopo essersi riunito nel
pomeriggio ha deliberato all'unanimità sull'inopportunità della mossa del
ministro. Il tutto ruota su codicilli e norme. Il ministro Bianchi aveva
scritto al presidente dell'Assoclearance, Carlo Griselli - peraltro anche nel
consiglio di amministrazione della stessa Enav - che l'attuale assetto della
società che assegna gli slot e che vive senza soldi pubblici ma con la
partecipazione volontaria delle compagnie e delle società di gestione
aeroportuale è "in contrasto con la normativa contenuta nel regolamento
Cee n. 95/93 così come modificato dal regolamento Ce 793/2004, oltre a non
essere conforme all'atto di indirizzo per la riforma del trasporto aereo nazionale
deliberato dal Consiglio dei ministri nel dicembre 2006". Le risposte non
si sono fatte attendere. Oltre all'Assoclearance, hanno preso carta e penna
anche i principali scali italiani per manifestare il proprio dissenso al
ministro. È partita la guerra degli avvocati esperti in materia comunitaria. E
la stessa Enac, nella delibera di ieri, ha ricordato che la Commissione Europea
lo scorso 15 novembre aveva riconosciuto che tutti gli Stati membri, e dunque
anche l'Italia, non avevano disatteso le prescrizioni del regolamento 95/93.
Senza contare che sulla questione è stato recentemente tirato dentro anche il
commissario europeo Jacques Barrot dalla parlamentare in quota An, Cristiana
Muscardini. E allora? In mezzo rimane Malpensa. E quello
che per lo scalo varesino rappresenta la partita più importante rischia di
trasformarsi nell'ennesima battaglia tra scartoffie, politica e burocrazia. Lontana dal mercato. Massimo
Sideri stampa |.
( da "Gazzetta di Reggio" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Di Michela
Scacchioli Veltroni: mille parlamentari sono troppi Il leader del Pd ieri sera
al Palasport Asili nido e politiche sociali: elogio a Reggio Sicurezza,
formazione, ambiente, rifiuti (senza, però, citare mai gli inceneritori),
innovazione, lavoro e giovani. Ma anche snellimento della burocrazia e necessità di ridurre il
numero dei parlamentari, "che tanto - ha detto - mille non servono
proprio". Ha fatto tappa anche a Reggio il mega tour elettorale del
candidato premier per il Pd, Walter Veltroni. L'ex sindaco di Roma, infatti,
dopo esser passato da Correggio, ieri sera è giunto in città - accompagnato
dall'immancabile pullman verde - in un PalaBigi che, a dire il vero, in
molti si aspettavano ben più affollato. Circa 1.500 - secondo le stime fornite
dalla Digos - i reggiani giunti in via Guasco per ascoltare una delle arringhe
politiche in realtà più attese di questa campagna elettorale: fatti due conti,
però, 1.500 rappresentano la metà di quanti il palazzetto possa contenerne. La
curiosità: il palco destinato ad accogliere il leader del Pd è stato allestito
in extremis - e in pochi minuti - visto che fino alle 20.30 sul campo da gioco
è andata in scena una partita di pallavolo. Ad accogliere Veltroni - o ad
accompagnarlo direttamente da Correggio - tutti i big del Partito democratico
provinciale (il segretario Giulio Fantuzzi in primis) più i rappresentanti
istituzionali locali e i candidati parlamentari di casa nostra. E ha preso le
mosse da Silvio Berlusconi - senza però mai chiamarlo per nome - il
"comizio" di un Veltroni, apparso a tratti comprensibilmente stanco,
che ha detto: egli ha usato "lo stesso linguaggio del 1994 e del 2001,
esattamente gli stessi contenuti e le stesse promesse, ma gli italiani non sono
ingenui, nessuna di quelle promesse si è trasformata in realtà". "Le
dichiarazioni del mio principale avversario - ha aggiunto - mi hanno colpito
perché mi pareva di leggere lo stesso linguaggio del passato. Gli italiani non
vogliono più essere presi in giro da chi, dal 2001 al
( da "Gazzetta di Reggio" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
REGGIO. Il
centenario dell'8 marzo - l'8 marzo 1908 furono 129 le operaie americane in sciopero
lasciate morire in una fabbrica tessile incendiata, questo l'episodio da cui
nacque la Festa internazionale della donna - sarà celebrato questa sera (ore
21) al Centro internazionale Loris Malaguzzi (via Bligny 1) con una iniziativa
alla quale parteciperanno il sindaco Graziano Delrio e l'assessore comunale ai
Diritti di cittadinanza e Pari opportunità Gina Pedroni. Due artiste
d'eccezione, Francesca Reggiani e Gabriella Germani, note tra l'altro per i
numerosi passaggi televisivi nei principali canali nazionali, proporranno lo
spettacolo "Né capi, né code", per la regìa di Valter Lupo.
L'appuntamento, ad ingresso gratuito, è offerto alla città dal Comune di
Reggio. Seguirà un rinfresco, a cura del Conad Le Vele. Le iniziative del
calendario "Primavera Donna" sono realizzate con il contributo di
Coopselios, Coopservice, Planetario, Cir, Tecton, Unieco, Cna e di Conad Le
Vele. "Né capi, né code" è un inedito incontro di due brillanti
attrici-trasformiste che portano a dialogare in palcoscenico i personaggi
vecchi e nuovi del loro multiforme, inesauribile repertorio. Un modo nuovo per
ricordare una data, l'8 marzo, che nom deve essere semplicemente
"festeggiata" ma soprattutto "meditata", magari con il
sorriso sulle labbra, considerando la "razza" delle attrici sul
palco. Una carrellata di protagoniste esemplari del mondo dello spettacolo e
dell'informazione, della politica e della cultura. Nuove "maÎtres à
penser" di una società mediatica svuotata di senso e di valori, che fa
sempre più fatica a distinguere tra realtà e reality. Satira sociale e di
costume su temi di attualità: caro vita, pressione fiscale, sperperi del denaro
pubblico, precariato, burocrazia
kafkiana, ambiente... Disagi e incertezze del cittadino rispetto a un mondo che
cambia e che toglie punti di riferimento, il difficile rapporto con le nuove
tecnologie, le insidie del mercato globale, l'assuefazione ai modelli
pubblicitari, il delirio consumistico del tutto a meno, del "compro,
ergo sum". E poi uno sguardo ai rapporti interpersonali: la crisi della
coppia, della famiglia, racconti di donne in bilico... Single e divorziate,
mogli e amanti... Tutte alla ricerca del partner ideale... Le lusinghe della
chirurgia estetica, perché in fondo nella vita "ci si può sempre
rifare". Paradossi e contraddizioni del nostro tempo, che Reggiani e
Germani vireranno in comico, costruendovi intorno un brillante show in forma di
puzzle, fatto di brevi monologhi, folgoranti dialoghi e irresistibili atti
unici.
( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del
06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
IL RECUPERO La
demolizione dovrà tenere conto del problema amianto LA PARTE più delicata
dell'opera di demolizione delle sezioni che non fanno parte del progetto della
nuova area residenziale ex Umberto I sarà quella della bonifica dell'amianto.
Molti dei manufatti con cui erano stati costruiti alcuni plessi del vecchio
ospedale erano stati coperti con lastre di eternit che con gli anni e con le
intemperie si sono rovinate diventando dunque nocive alla salute. Senza
dimenticare le vecchie tubature che un tempo erano realizzate prettamente con
l'amianto. Le ruspe sono entrate in azione da due giorni e il lavoro da fare è
tanto, sebbene alla fine gli edifici storici, ossia quelli risalenti al
progetto originale degli inizi del '900, rimarranno in piedi sottoposti ad un
profondo maquillage. La demolizione interesserà in particolare la parte alta
dell'area ospedaliera, quella dei depositi, della vecchia tac, dei magazzini,
delle officine e degli spogliatoi. La parte, per intenderci, sotto il parco del
Cardeto andrà giù. Lì, in una posizione panoramica davvero invidiabile,
sorgeranno gli appartamenti sicuramente più appetiti. Difficile immaginare come
possa diventare quella zona. Il blitz del Carlino, effettuato un mese prima
dell'arrivo delle ruspe, aveva messo in luce uno stato di forte abbandono e
degrado, di forte pericolo per chiunque ci avesse messo piede. Di 'visite' nel
corso di questi sei anni di inattività ce n'erano state diverse. Dentro i
locali degli spogliatoi erano stati rinvenuti i resti di bivacchi di senza
fissa dimora, ma anche i luoghi appartati per festini e altro. Abbiamo potuto
appurare con i nostri occhi che entrare nell'area dell'ex Umberto I era
particolarmente agevole per cui l'arrivo delle ruspe e la necessaria vigilanza
può aver fatto solo del bene. Lavori che in realtà dovevano iniziare lo scorso
autunno, ma che poi, a causa dei soliti ritardi provocati
dalla fastidiosa burocrazia,
sono slittati a martedì scorso. Lo stato di abbandono di quell'area che fino al
2001 pullulava di medici, infermieri, pazienti e visitatori era totale. Gli
addetti ai lavori avevano provveduto a murare porte e finestre dei primi piani
dei reparti, non sempre riuscendoci. Significativa la facilità con cui
siamo riusciti ad entrare nell'edificio che ospitava una decina di reparti tra
cui malattie infettive, blocco operatorio, Sert, medicina generale ecc. Un
accesso sfruttato da parecchi senza fissa dimora in cerca di un luogo di
fortuna dove bivaccare. - -->.
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del
06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
FORSE ? o senza
forse ? c'era da aspettarsi che qualcosa s'inceppasse. Lo si continua a
ripetere, ma ogni volta si ha la riconferma che le cose non stanno cambiando,
sebbene da molte parti si sia promesso, o si stia promettendo, che qualcosa di
buono accadrà: la burocrazia ? 'un meccanismo gigante
mosso da pigmei', secondo Balzac ? ci annoda e ci stringe in una palude di cui
è impossibile, quale che sia il problema, vedere la fine. Ci lamentiamo, ci
infuriamo contro la burocrazia, la deprechiamo ma non
riusciamo a toglierla di mezzo, come lo smog, gli incidenti del sabato sera, le
morti sul lavoro. E' un muro di gomma, non crolla, non si sgonfia. Quanto sia
triste tutto ciò, qunto pesi nell'arrancare del nostro Paese in fondo
all'Europa è superfluo sottolineare. La vicenda delle dismissioni delle ex
servitù militari è purtroppo esemplare. All'origine del rinvio e dei ritardi
facilmente immaginabili vi è la decisione dell'agenzia del Demanio di cambiare,
nel dicembre scorso, per ragioni di costi e di tempi, la società incaricata
della valutazione dei circa 20 siti militari prevista per il maggio prossimo.
L'operazione è quella che consentirà di avviare la gestione delle aree (a
Bologna caserme, arsenali, poligoni, terreni militari coprono 650mila metri
quadrati) da parte del Comune. E già questi passaggi ? una specie di gioco
degli appalti e subappalti ? da un'agenzia a una società e magari a un'altra
turbano, a ragione, i cittadini. Ma c'è qualcosa di più serio dietro al
ritardo: e cioè il fatto che, in tal modo, si complica enormemente la partita
delle destinazione di questi spazi, per la quale è lecito prevedere un braccio
di ferro tra chi mira a disporre di nuove aree edificabili e chi intende che la
destinazione debba essere quella delle opere di utilità sociale, associativa.
Non sarà una sfida da poco: dal suo esito dipende un bel pezzo del futuro
urbanistico e della qualità della vita di Bologna. cesare.sughi@ilcarlino.net -
-->.
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del
06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Tutto è stato
rinviato. Penso che tutti possano capire le conseguenze di questi ritardi per
l'edilizia cittadina. Siamo davvero destinati a essere sempre vessati dalla burocrazia? L. Gervasoli - -->.
( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del
06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
IL COMUNE è in crisi
finanziaria? Gli agenti della polizia municipale mettono mano al portafogli e
provvedono di tasca loro al rinnovamento del vestiario: 25 euro per i berretti
abbinati alla divisa femminile, altrettanti per un nuovo cappello da uomo, 6
euro per un fischietto. Così, da martedì mattina, le 7 agenti del comando di
polizia municipale di Falconara possono sfoggiare i nuovi berretti, disegnati
appositamente per le vigilesse. Per le agenti di Falconara il rinnovamento è
particolarmente evidente: avevano finora indossato i copricapo unisex, uguali a
quelli maschili, ma hanno deciso di adeguare la divisa a quella delle colleghe
dei Comuni limitrofi. Per non attendere i tempi lunghi
della burocrazia, dato che
anche per importi minimi occorrono delibere e relativi impegni di spesa, sempre
più rari per il Comune di Falconara in questo periodo di ristrettezze, nelle
scorse settimane hanno inoltrato l'ordine alla ditta specializzata in forniture
militari e lunedì sera hanno ritirato i nuovi cappelli: 'bustine' bianche
con profilatura e falda blu. Anche i colleghi uomini si sono aggregati e nella
lista della spesa, per loro, è stato inserito un berretto maschile ed un
fischietto. "Il rinnovamento della divisa ? spiega il maggiore Fausto
Fortuna, segretario provinciale aggiunto del Sulpm (sindacato unitario della
polizia locale) in servizio al Comando di Falconara ? era in preventivo da
diverso tempo, ma non era stato ancora possibile concretizzare l'ordine. In
considerazione delle difficoltà finanziarie dell'ente, per amore della divisa,
gli agenti hanno provveduto a proprie spese al rinnovo di parte del vestiario,
piccoli importi che abbiamo deciso di affrontare senza gravare sulle casse del
Comune e senza attendere i tempi lunghi della burocrazia,
anche in vista dell'approssimarsi della nuova stagione". Quello delle
lunghe attese per il rinnovo del vestiario, in effetti, è un fenomeno che
affligge in generale gli agenti delle forze dell'ordine di tutta Italia e gli
agenti della polizia municipale, rispetto a poliziotti e carabinieri, sono
stati fortunati: se un berretto per la pm è costato 25 euro, per i carabinieri
la spesa si aggira attorno ai 40, cui vanno aggiunti 18 euro se si sceglie di
applicare sopra la visiera una 'fiamma' in metallo al posto di quella di stoffa
fornita con il modello base. Alessandra Pascucci - -->.
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
UNA PARTE non
piccola del futuro di Bologna si gioca sul contributo della sua comunità
all'inversione di rotta dell'indice nazionale di libertà economica. Negli
ultimi tre anni, secondo i dati pubblicati della Heritage Foundation, siamo
precipitati dal 26esimo al 64esimo posto nella classifica mondiale della
libertà economica che comprende 157 Paesi. Siamo scivolati anche in quella
parte dell'indice che misura la libertà di creare impresa: eravamo in 23esima
posizione nel 2005; oggi l'Italia si attesta al 36esimo posto. Ebbene, Bologna
dovrebbe proprio contribuire ad allargare lo spazio di libertà a chi intendesse
avviare iniziative imprenditoriali. Particolarmente, un'azione incisiva sia
delle istituzioni pubbliche che dei mondi associativi andrebbe messa in
cantiere per favorire l'imprenditorialità giovanile. INFATTI, come mostrano le
statistiche rese note dalla Camera di commercio, è in sofferenza la componente
giovanile nelle imprese della nostra provincia. Che i giovani siano meno
impegnati in attività imprenditoriali rispetto alle classi d'età più avanti
negli anni non dipende solo dalla loro decrescente incidenza sulla popolazione
residente. Né ci si può cullare confortati dall'idea che l'impegno
imprenditoriale slitta in avanti perché si allunga l'impegno scolastico. Il
deficit di persone in giovane età imprenditoriale andrebbe compensato dalla
maggiore propensione delle nuove generazioni a creare impresa. Propensione da
far crescere nelle aule scolastiche ed universitarie, visto che nei Paesi a più
alta libertà economica sono i ventenni della nuove leva ad alta scolarità a
fondare imprese trasformando le conoscenze acquisite in soluzioni imprenditoriali
vendibili nei mercati. Affinché possa aumentare l'energia imprenditoriale per
alimentare i giovani debuttanti imprenditori, Bologna deve dotarsi di quella
dimensione cruciale della libertà economica che è la fluidità. NON BASTA la
flessibilità nel mercato del lavoro. Altrettanto decisiva è la fluidità che
abbattendo le barriere facilita gli scambi tra istituzioni, associazioni,
ordini professionali, singole imprese ed individui. Fluidità
vuol dire allora cambiamento al posto della perpetuazione dello status quo, burocrazia ridotta all'osso, uscita dai
labirinti di norme restrittive, divieti, tasse comunali il cui onere pesa
ancora di più sulle spalle dei giovani debuttanti imprenditori che si accingono
ad affrontare mercati competitivi e senza frontiere. La fluidità dà
forza alla libertà economica. La Firenze medievale prosperò perché era
economicamente molto libera, grazie a corporazioni molto più aperte che in
altre città e alla fluidità delle interazioni tra i diversi corpi della società
fiorentina. Per prevenire il rischio dell'ossificazione che inaridisce il
terreno della libertà economica su cui coltivare l'imprenditorialità, è
anzitutto sulle istituzioni locali che grava il compito di accendere i motori
di una sorta di 'macchina del moto perpetuo' che faccia fluidificare tutte le
componenti della società bolognese. - -->.
( da "Resto del Carlino, Il (Imola)" del
06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
I quartieri
spariranno: "Perchè il Comune tace?" L'amarezza dei presidenti per la
Finanziaria 2008 GRANDE AMAREZZA: è il sentimento che serpeggia fra i
presidenti e i consiglieri delle circoscrizioni faentine. Privati dalla
finanziaria 2007 dell'indennità, i presidenti, e del gettone di presenza, i
consiglieri, gli eletti nelle circoscrizioni si sono poi sentiti
'delegittimati' dalla finanziaria 2008, che ha cancellato i quartieri nelle
città con meno di 100 mila abitanti. Così i consigli di quartiere di Faenza
alla loro scadenza nel 2010, non saranno più rieletti. Lunedì Pier Luigi
Bertoni, presidente del Centro Sud ha dato voce al disagio delle circoscrizioni
rassegnando le dimissioni. Un gesto preso in considerazione anche dai
presidenti delle circoscrizioni Centro Nord, Borgo, Reda e Granarolo.
"Siamo tutti decisi a non terminare il mandato, se non si creano
prospettive per il dopo 2010 - afferma Attilio Pelliconi, del Centro Nord -.
Non prevedere altre forme di rappresentanza significa che non contiamo proprio
nulla e allora tanto vale fermarsi". "Sono deluso - afferma Antonello
Prati, presidente della circoscrizione Reda - deluso dalla scelta fatta in
finanziaria, tagliare i quartieri per risparmiare sui costi della politica mi
apre una misura risibile. Ma sono deluso anche dal silenzio
dell'Amministrazione comunale. Credo che, specie nel forese diamo un discreto
servizio: siamo l'interlocutore privilegiato dei cittadini che vogliono parlare
con l'Amministrazione, noi che da anni ci diamo da fare per portare
l'acquedotto e la rete del gas nel forese, noi che raccogliamo le segnalazioni
delle buche nelle strade, dei lampioni rotti, le richieste di chi vuole l'Adsl e
le lamentele per la presenza degli zingari. Siamo un bel tappo per il
Comune". PRATI ricorda anche le attività svolte per la comunità: dalla
rassegna di teatro dialettale agli appuntamenti dedicati all'agricoltura.
"Una realtà condannata dalla finanziaria - conclude - l'Amministrazione
dovrebbe dire qualcosa in merito". "PRETENDONO di aver ridotto i
costi della politica, eliminando le indennità dei presidenti di quartiere, 413
euro, e i gettoni di presenza dei consiglieri, in 17 comuni, tanti sono i centri
interessati dai tagli - spiega Valerio Ranieri, presidente del Borgo - e pochi
giorni dopo questo utile provvedimento, i nostri onorevoli deputati si sono
aumentati lo stipendio". "Mi pare un atto davvero poco democratico -
aggiunge - un atto che porterà alla scomparsa delle assemblee cittadine. Il
nostro è un ruolo di filtro fra il cittadino e l'amministrazione. Vedremo un
domani, quanti cittadini avranno la forza, la voglia, la pazienza di andare in
Comune per essere ricevuti da assessori e tecnici comunali. A essere
penalizzata saranno tutti coloro che non conoscono i modi, le trafile e il
linguaggio della burocrazia". Quartieri da tenere
in vita, dunque perchè centri di traduzione e comunicazione fra i cittadini
'più semplici' e il Palazzo. Un palazzo piccolo quello di un ente locale come
Faenza, ma dove sono diffusi i linguaggi e gli atteggiamenti del potere
politico e burocratico. "SIAMO UN FILTRO necessario fra cittadino e comune
- conferma Mauro Ghetti, del quartiere Granarolo - per questo abbiamo invitato
l'Amministrazione a considerare una soluzione che dia continuità a questo
servizio. Sui problemi locali, esempio il caso di via Donesiglio, noi possiamo
intervenire favorendo il dialogo fra le parti: proprietà, Amministrazione
comunale e residenti. Chiaro che se non si ha voce in capitolo è difficile
prendere posizioni nette". "CERTO IL SINDACO ci lascia liberi di
sollevare problemi e dire il nostro parere- afferma Pelliconi del Centro Nord -
ma poi quando ci confrontiamo con gli uffici tecnici, vediamo che vanno avanti
per la loro strada. Più di tanto non possiamo fare". Forse per questo
motivo tanti cittadini danno vita a Comitati spontanei. E' il caso dei
residenti di via Filanda Nuova, afflitti dalle nubi di polveri di argilla, o
del Comitato nuovo quartiere San Rocco, costituitosi per la Gigacer. Anche gli
eletti della circoscrizione ignoravano che a Formellino sarebbe sorta
un'industria ceramica". Claudia Liverani - -->.
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del
06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Di RENATA ORTOLANI
E' LO STATUTO dell'Alma Mater, almeno nelle prime battute esplicite della
campagna elettorale per l'elezione del nuovo rettore, il 'cavallo di Troia'.
Parlano delle norme che regolano l'attività dell'Ateneo i docenti più impegnati
- in prima persona o come grandi elettori - nella corsa alla poltronissima di
via Zamboni, ma in realtà si scambiano così (criticando più o meno apertamente
le regole stabilite quasi vent'anni fa) i primi messaggi. E' accaduto anche
ieri pomeriggio e proprio nell'aula dove lo Statuto oggi in vigore ma destinato
a cambiare fu varato, in via del Guasto: lì per la seconda volta a distanza di
un anno circa il presidente di Agorà (Associazione per il governo responsabile
dell'Ateneo), Gualtiero Calboli, aveva convocato i colleghi. Che convinti come
lui dell'inadeguatezza di un dibattito on line su temi così rilevanti, si sono
presentati in parecchi, un centinaio. E HANNO assistito, commentando spesso a
bassa voce fra loro, alla discesa in campo (ancora sempre ufficiosa) di almeno
tre degli sfidanti in pista verso la guida dell'Alma Mater: i professori Dario
Braga, Andrea Segrè e Ivano Dionigi. Poi, con una lettera che è stata letta da
Calboli ai presenti perché lui era trattenuto a Rimini da un impegno
istituzionale, è intervenuto anche Giorgio Cantelli Forti, il neopresidente del
Polo riminese, che per la situazione di multicampus creatasi con la nascità
delle sedi in Romagna chiede, col nuovo Statuto, "regole chiare ed
equilibrate". IL PRIMO a prendere la parola, come è giusto, è stato il
rettore in carica, Pier Ugo Calzolari, il quale ha detto esplicitamente che
quando sollecita revisioni statutarie pensa al suo successore. Calzolari, che
diversamente dagli altri docenti sembra ritenere sufficienti tempi abbastanza brevi
per cambiare lo Statuto, ha indicato il decentramento e il Polo romagnolo come
uno dei nodi più importanti da sciogliere nel futuro prossimo. Prima delle
modifiche alle regole dell'Ateneo, invece, sia Braga che Dionigi (e con loro
molti altri professori) avrebbero voluto e vorrebbero ancora discutere e
rivedere "la mission dell'Ateneo". E se Braga
chiede meno burocrazia e
un'organizzazione più snella "per ridare a noi docenti il tempo di fare il
nostro mestiere, cioè insegnare e seguire gli studenti", Dionigi concorda,
e auspica maggior "equilibrio fra i saperi e l'organizzazione". Poi
torna anche lui sul Polo della Romagna. "Sarà ? dice ? un punto
chiave dello Statuto che vogliamo revisionare". SEGRE' ribadisce, come chi
è intervenuto prima di lui, che le modifiche statutarie "non possono
essere semplici e parziali ritocchi", ma devono realizzare una complessiva
operazione di revisione. Suggerisce di realizzare "l'autonomia anche
contabile delle facoltà" e mette sul tappeto il tema della partecipazione:
di chi deve votare, cioè, per eleggere gli organi e le figure più importanti
nella vita dell'Alma Mater. Poi propone un "comitato per rapportarsi alle
istituzioni pubbliche e private", e più spazio, anche al momento del voto,
per i ricercatori. CANTELLI Forti, nella sua lettera, attacca: "E'
assolutamente necessario riportare il docente al centro del mondo
universitario", scrive. E ancora: "Non si può più pensare che in un
ateneo come il nostro il potere e le responsabilità decisionali dipendano da
una sola persona, il rettore. Serve un team più ampio (...), ma la giunta va
snellita. E il rettore non deve comportarsi come un organo monocratico. Per
capire quanto sia pericoloso cedere a suggestioni del genere basta vedere le
consegeunze negative che questa impostazione ha prodotto sulla facoltà di
Medicina e chirurgia". "Tagliare" è la parola che ripete più
spesso il professor Enrico Lorenzini, che da ieri è entrato nel novero dei
possibili candidati alla successione. - -->.
( da "Italia Oggi (La Legge)" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
ItaliaOggi
ItaliaOggi - La Legge Numero 056, pag. 21 del 6/3/2008
Autore: di Marzia Paolucci Visualizza la pagina in PDF
Firmato un protocollo con ministero e Cnipa per servizi a legali e cittadini
Toscana presa nella Rete Accordo per la interoperabilità nella giustizia Un
vero e proprio sistema toscano della giustizia nato per recuperare e
valorizzare alcune iniziative già avviate in realtà del territorio regionale in
modo più o meno sperimentale. è l'obiettivo del protocollo d'intesa siglato il
21 febbraio scorso tra Cnipa, ministero della giustizia e regione Toscana.
Parliamo di cancelleria telematica, rete dei giudici di pace e Legalservice, un
portale di informazione giuridica per cittadini e avvocati creato dalle
province di Pisa, Livorno e Lucca e dai comuni di Firenze e Prato. Non è la
prima volta che la regione Toscana e il Cnipa si alleano sul versante
dell'organizzazione e della diffusione dei servizi di e-government: nell'intesa
triennale e rinnovabile, il riferimento va ai termini "connettività,
sicurezza, cooperazione applicativa finalizzata alle problematiche di identificazione
e accesso ai fini dell'erogazione dei servizi telematici agli uffici
giudiziari, agli enti pubblici, alle professioni, ai cittadini e alle
imprese". A riguardo la regione Toscana si impegna sul piano
dell'informatizzazione e delle competenza e dal canto suo il ministero dovrà
rendere "interoperanti con il sistema regionale i servizi telematici, le
applicazioni e le banche dati del sistema giustizia in una logica di totale
collaborazione". Prevista anche la costituzione di un comitato guida a
partecipazione mista tra Cnipa, ministero e regione e di un gruppo tecnico
operativo con compiti di verifica e monitoraggio e comunicazione al comitato
guida sullo stato di avanzamento del progetto. Ed ecco nel dettaglio le
iniziative messe in campo dalla regione Toscana e rilanciate dall'intesa per
semplificare le procedure e alleggerire la burocrazia di cittadini e imprese a
cominciare dal Legalservice. In questo caso il servizio offre un canale di
comunicazione sicuro tra avvocati ma anche con i rispettivi ordini e la cassa
forense con un unico obiettivo: diffondere l'informatizzazione e abituarli
all'utilizzo della firma digitale e alla posta certificata in linea con gli
sviluppi del processo telematico. Un successo anche la cancelleria
telematica con un servizio informativo che mette a disposizione di avvocati e
consulenti tecnici di ufficio autorizzati, i fascicoli depositati presso la
Corte di appello di Firenze. Nel solo 2007 ci sono stati oltre 90 mila accessi
(oltre 231 mila dal 2004, anno in cui è stata attivata) e ora la regione
Toscana intende estendere il servizio ai tribunali e ai giudici di pace.
L'ente, tra l'altro, ha già lavorato a consolidare una rete dei 38 uffici di
giudice di pace. Per supportarne il lavoro quotidiano il governo regionale li
ha collegati tramite Rtrt - Rete regionale telematica così da consentire
anche il rilascio di certificati giudiziari ai cittadini che ne facciano
richiesta. Da qualche tempo è stato attivato anche il sito
www.giustizia.toscana.it: una vera e propria piattaforma di servizi e
informazioni per gli avvocati e gli altri operatori. Su di essa sono stati
inseriti anche circa 290 moduli con le relative schede di supporto per la
compilazione. Sarà potenziata la possibilità di ottenere on-line copie di atti
depositati, quali sentenze, decreti ingiuntivi, verbali, certificati del
casellario. Di grande rilievo potrà essere anche la promozione del progetto Odr
(On-line dispute resolution), finanziato dalla regione nell'ambito dei
programmi sulla società dell'informazione per sviluppare la concertazione
on-line delle controversie.
( da "Giorno, Il (Milano)" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
LA RASSEGNA DI BACON
OSTAGGIO DEI FUNZIONARI Avevano chiuso la mostra perché mancavano 5 lampadine
La Commissione di vigilanza blocca l'inaugurazione per tre ore: le uscite di
sicurezza erano scarsamente illuminate di MASSIMILIANO MINGOIA ? MILANO ? UNA
MOSTRA bloccata per tre ore per installare cinque lampadine: quattro per segnalare
i cartelli che indicano le uscite di sicurezza e un'altra per illuminare le
scale che portano ai bagni. Paradossi, anzi distorsioni
della burocrazia. Ieri
mattina, infatti, la mostra di Francis Bacon a Palazzo Reale invece che alle
9.30, come previsto, ha aperto le proprie porte e meraviglie al pubblico
intorno alle 12.30. Il motivo del ritardo? Martedì pomeriggio, proprio durante
l'inaugurazione ufficiale con il sindaco Letizia Moratti e l'assessore alla
Cultura Vittorio Sgarbi, la Commissione comunale di vigilanza era stata
lapidaria: mancano i requisiti di sicurezza. Apriti cielo. Moratti amareggiata,
Sgarbi infuriato. URGE SALVARE la mostra, un fiore all'occhiello per Milano,
visto che l'esposizione meneghina batte sul tempo gli omaggi che la Tate Gallery
di Londra, il Prado di Madrid e il Metropolitan di New York renderanno
all'artista per il centenario della nascita, che cade nel 2009. E così ieri
mattina alle 11 i componenti della Commissione di vigilanza (i rappresentanti
delle forze dell'ordine e dei vigili del fuoco e i tecnici del Comune) hanno
fatto un sopralluogo a Palazzo Reale. Una veloce visita nelle sale che ospitano
i capolavori di Bacon, l'indicazione degli interventi da fare per mettere in
sicurezza la mostra ed ecco arrivare il via libera all'apertura della mostra,
con la concessione della licenza di pubblico spettacolo. Per la gioia di quel
milanese che da tre ore aspettava all'ingresso. Una volta dentro la mostra,
sorge spontanea una domanda: quali gli interventi tanto indispensabili da
bloccare tutto per tre ore? Il gruppo di operai che sta completando i lavori
risponde un po' annoiato: "Abbiamo messo cinque lampadine". Tutto
qui? Tutto qui. Quattro lampadine servono per illuminare bene l'omino
stilizzato che indica che lì c'è un'uscita di sicurezza, una è all'entrata e
una all'uscita, un'altra sopra un quadro, l'ultima in una delle sale all'inizio
della mostra. La quinta lampadina, invece, è stata installata alla fine delle
scale che portano ai servizi igienici della mostra, chissà mai che un
visitatore per il buio possa cadere e farsi gli scalini a chiocciola tutti in
una volta. Lì sotto gli operai, nel pomeriggio, stanno ancora lavorando.
ATTREZZI DA LAVORO si vedono anche di fianco a un paio di luci alla base di
quadri, luci di abbellimento più che di sicurezza. Nel mirino, alla vigilia del
sopralluogo della Commissione di vigilanza, c'era anche la moquette, incollata
invece che appoggiata. Rimedi presi? Nessuno. La moquette è sempre lì, anzi chi
lavora nella mostra giura che c'è sempre stata e non ha mai creato alcun
problema. Troppo faciloni? Chissà. E poi vallo a spiegare ai burocrati che
tutelano la nostra sicurezza. - -->.
( da "Giorno, Il (Varese)" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
COMMENTO
Se ad accendersi è la nevrosi della burocrazia E PENSARE CHE
potrebbero anche assegnarci l'Expo 2015. Ma una lampadina mancante potrebbe
farci fare una figuraccia di fronte al mondo intero. Quel che è successo ieri a
Palazzo Reale merita attenzione più che per il fatto (in fin dei conti un
ritardo di qualche ora nell'apertura di una mostra), ma per quel che c'è dietro. Per
l'atteggiamento rigidamente burocratico da una parte e forse una qualche
leggerezza dall'altra. Ma che si debba sempre temere il ridicolo è
inaccettabile. Ammettiamo che ci siano errori negli allestimenti delle mostre,
che all'Assessorato retto da Vittorio Sgarbi ci siano simpatici giocherelloni
approssimativi, che dimenticano qualche cartuccella, che trascurano un paio di
cartelli direzionali. Ma è mai possibile che i controllori debbano arrivare
sempre e comunque all'ultimo tuffo a segnalare la carenza? E' mai possibile che
si creino i presupposti per ridicolizzare le iniziative? E' questo che
preoccupa: se mai dovesse essere assegnata a Milano l'Expo 2015 ci saranno
decine di eventi allora e da qui allora, eventi che ci porranno all'attenzione
del mondo e non è possibile che si sia sotto schiaffo di chi vuol dimostrare ad
ogni costo il proprio piccolo potere. Se da una parte sarà doveroso organizzare
tutto senza sbavature dall'altra, quella dei controllori, sarà necessaria
quanto meno la tempestività. E' vero che poi in caso di incidente scatta
l'italianissima caccia al responsabile. E che certe perversioni arcinote del
sistema giudiziario possono inguaiare anche per aver tollerato la mancanza di
un cartello direzionale. Ma un paese moderno in queste cose dovrebbe viaggiare
con il pilota automatico. Da noi invece il gioco preferito è lo scaricabarile e
il tentativo di sottrarsi con il bizantinismo burocratico. Esemplari sono gli
"allarmi di rischio idrogeologico" che si ripetono appena una
nuvoletta si affaccia alle Alpi. Se non accade nulla meglio, se accade c'è
sempre chi può giustificarsi con "io l'avevo detto". Evidentemente
dimenticando la favola di Pierino e il lupo. - -->.
( da "Giorno, Il (Sondrio)" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
ASSOCIAZIONI DI
CATEGORIA "Troppa burocrazia frena la crescita Mancano velocità e coraggio nelle scelte"
? LECCO ? "È IL VERO FRENO del nostro Paese". Il giudizio di Riccardo
Bonaiti sulla politica italiana è impietosa. Un giudizio netto e inequivocabile
che giunge nel giorno in cui l'ente da lui presieduto - l'Api (l'associazione
delle Piccole e medie imprese) di Lecco - ha annunciato i dati
congiunturali sul semestre 2007. Dati negativi, che fotografano un'evidente
flessione dell'economia del territorio. Per Bonaiti il calo degli indici
economici non può essere spiegato solo dalla flessione del mercato internazionale.
LE PECCHE stanno soprattutto all'interno. "Mancano le infrastrutture e si
sa ma a pesare - aggiunge - è soprattutto una politica statica, instabile e
senza una progettualità a lungo termine. Cosa vorremmo? Poche idee ma almeno
chiare". SUL GIUDIZIO negativo sul sistema Paese e sulla necessità di
maggiore concretezza concordano anche tutti i vertici delle altre associazioni
imprenditoriali, riunitisi ieri proprio nella sede dell'Api. "La vera
variabile che manca alla politica - rileva Franco Keller, presidente
dell'Unione Industriali di Lecco - è il tempo. L'imprenditore è abituato a
competere con tempi strettissimi mentre gli amministratori sono vittime delle
lungaggini burocratiche". Un'altra variabile strategica di cui la politica
difetta è la capacità decisionale. "Alla nostra politica manca coraggio -
aggiunge il numero uno di via Caprera -, quel coraggio che porta a prendere
decisioni importanti per il Paese". Da Mario Sangiorgio, presidente dei
costruttori edili della provincia di Lecco, giunge una richiesta semplice.
"Fare l'imprenditore oggi è diventato sempre più difficile - spiega -. Ci
vuole più chiarezza dai politici". Nel coro si inserisce anche Arnaldo
Redaelli, presidente di Confartigiano Lecco. "Io trascorro almeno due
giorni alla settimana a Roma - spiega - e vedo come si lavora. La politica
viaggia troppo distante dalla realtà, ognuno pensa al proprio tornaconto e del
proprio territorio ci si ricorda solamente in campagna elettorale". TROPPO
NETTO il divario tra economia e politica. "Dirò di più - aggiunge Redaelli
-. I nostri politici parlano per frasi fatte e non sanno nemmeno quali siano i
veri problemi dell'imprenditoria". A.Mor. - -->.
( da "Italia Oggi" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
ItaliaOggi
ItaliaOggi - Edilizia e Territorio Numero 056, pag. 13 del
6/3/2008 Autore: Visualizza la pagina in PDF Opere lente, ruspe
di corsa Pochi i bandi di gara per opere pubbliche nel 2007 (- 27% sul 2006),
scarse le prospettive di lavoro a breve e medio termine per le società di
ingegneria (-32% sull'anno precedente), lentezze procedurali, come nel caso
dell'Anas, che mettono in sofferenza le aziende coinvolte nelle opere. A
denunciare un mercato nazionale in crisi è Amedeo Esposito, presidente di
Cantiermacchine, intervenendo al convegno inaugurale del Samoter 2008, il
salone internazionale triennale delle macchine movimento terra, da cantiere e
per l'edilizia, ieri a VeronaFiere, intitolato, "Infrastrutture, grandi
opere e costruzioni: scenari e prospettive". Denuncia non raccolta dal
ministro uscente per lo sviluppo economico, Pier Luigi Bersani, che ha concluso
i lavori. "Siamo i più lenti di Europa, ma questo ci impedisce
d'inciampare", ha affermato Bersani, "la lentezza delle nostre procedure
è quella che ci consente di sopravvivere ai nostri problemi strutturali:carenza
di fondi e particolarità del territorio". Burocrazia
come alibi per avere tempo di trovare i soldi e risolvere i problemi logistici.
Quale futuro per le aziende italiane di macchinari? I mercati emergenti
dell'Europa dell'Est. A confermarlo sono i dati sull'export presentati dalle
associazioni di categoria. Per Tim Leverton, presidente del Cece
(Committee for european construction equipment) il mercato europeo delle
macchine movimento terra, da cantiere e per l'edilizia ha registrato nel 2007
un valore complessivo della produzione di 27 miliardi. L'Italia è il primo
mercato per fatturato, con 5,4 miliardi, ed il secondo, dopo la Germania, per
produzione. Secondo Giuseppe Fano, presidente di Comamoter (Associazione
italiana costruttori macchine movimento terra), le vendite di macchine nel
2007, hanno toccato il record di 30.120 unità (+5,9% sul 2006), per un valore
di 1,4 mld (+10,8%). Bene anche la produzione con un volume di 4,6 mld (+ 20,3%
sul 2006) che sarà consolidato del 10,3% nell'anno e dell' 8,5% nel 2009.
Risultati dovuti al buon andamento del mercato interno, investimenti e export
italiano 2007 pari a 2,9 mld (+ 21,5% in valore). Export che, secondo Luca
Turri, presidente di Ucomesa (Unione costruttori macchine edili, stradali,
minerarie ed affini ) crescerà anche nel 2009 del 9%. A trainare la domanda,
oltre alla Ue, Turchia, Polonia, Romania, Cina, India e America Latina.
( da "Provincia di Cremona, La" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Edizione di Giovedì
6 marzo 2008 Benvenuto P.Review srl Piano di Sviluppo Rurale, incontro CREMA ?
Lunedì scorso presso la sala Achilli della Libera Associazione Agricoltori
Cremonesi si è svolto un incontro tecnico operativo relativo alla
programmazione del Piano di Sviluppo Rurale per il periodo 2007-2013. Nel corso
dell'incontro al quale ha partecipato Renzo Ardigò, responsabile del Centro di
Assistenza Agricola della Libera Associazione Agricoltori e Massimo Delle Noci,
responsabile del Servizio Vegetali e Sviluppo Agricolo della Provincia di
Cremona, sono state approfondite la 'misura 121' riguardante gli investimenti
strutturali, la 'misura 112' riguardante l'insediamento dei giovani in
agricoltura e le misure agroambientali. Dalla serata sono emersi segnali
preoccupanti sia per l'imponente burocrazia ed i pesanti vincoli imposti, sia per il fatto che, malgrado gli
innumerevoli proclami sulla salvaguardia dell'ambiente e sulla tutela del
paesaggio in concreto la Regione ha tagliato gli aiuti riducendo di oltre il
50% il sostegno al mantenimento dei prati stabili (patrimonio storico del
Cremasco) e, a fronte dell'assunzione di obblighi ed impegni aggiuntivi,
riconoscendo un contributo pari a 150 euro al chilometro lineare per la
costituzione di siepi e filari.
( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del
06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
LAVORO &
STRANIERI Cresce l'esercito degli immigrati Uno su venti è imprenditore SONO
GIÀ 20mila quelli regolarmente residenti nel Riminese. E di loro, più di 1 su
20 è il titolare o il socio di un'azienda. Crescono sempre di più gli immigrati
nella nostra provincia, e con loro anche il numero di imprenditori stranieri, come
dimostrano i dati (della Camera di commercio) forniti martedì pomeriggio da Cna
Worl, la sezione dedicata dall'associazione di categoria al lavoratori non
italiani. Nel 2007 si contano, a fronte di 19.779 cittadini stranieri, ben
1.360 gli imprenditori. Albanesi (559), cinesi (275), senegalesi (235), ma
anche cingalesi (i cittadini del Bangladesh) sono in vetta alla classifica
degli imprenditori immigrati presenti nel Riminese. E negli ultimi anni sono
state proprio queste etnie (insieme a quella romena) a fare il salto di
qualità, segnando il tasso di crescita più elevato. "Dal 2005 al 2006 ?
conferma Mariella Mengozzi, di Cna World Rimini ? c'è stato un aumento del 38%.
In questo ultimo anno la crescita si sta stabilizzando intorno al più 8%. Le
attività più diffuse sono quelle artigiane, seguite dall'edilizia e dal
commercio: questi settori rappresentano il 70% delle imprese srtanieri a
Rimini. Ci sono certi settori in cui la presenza di lavoratori stranieri è
diventata ormai predominante". Risultati importanti, anche se
l'integrazione resta difficile. Per la burocrazia, per la diffidenza delle
banche a concedere prestiti a imprenditori non italiani, per la difficoltà a
ottenere i permessi di soggiorno. Difficoltà ammesse martedì dalla stessa
Giovanna Longhi, dirigente allo Sportello unico per l'immigrazione della
Prefettura. "Ci sono stati, è vero, parecchi problemi negli ultimi
due anni nelle procedure con le domande per i permessi di lavoro, dal punto di
vista tecnico e informatico. Ma la Prefettura di Rimini ? assicura la Longhi ?
ha fatto il possibile per superarle". - -->.
( da "Tribuna di Treviso, La" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
SICUREZZA Polizia
locale associata per 6 Comuni Tarzo, Miane, Follina, Cison, Revine e S.Pietro
mettono assieme i vigili TARZO. Nasce un nuovo servizio associato di vigilanza
che raggruppa i vigili di sei comuni. I sette vigili dei comuni di Tarzo,
Miane, Follina, Cison, Revine, San Pietro di Feletto, entreranno a far parte di
un unico comando. L'idea di consorziare le forze per venire incontro alle
esigenze di sicurezza del territorio è del sindaco Gianangelo Bof, che ha
lanciato la proposta ai colleghi. "Tra qualche giorno si svolgerà una
riunione con tutti i sindaci dei sei comuni coinvolti per mettere a punto le
esigenze e decidere quali sono le priorità. La mia proposta è nata per
controllare meglio i paesi sia nelle ore notturne che diurne. Ora infatti i
comuni che hanno in organico un solo vigile non possono permettersi un servizio
notturno". Da decidere nella riunione tra i sindaci c'è anche il comune
che metterà a disposizione il sito per il comando dei vigili associati. I problemi
da seguire nei territori quali saranno? "Innanzitutto ci saranno le
pattuglie notturne - afferma Bof - con due agenti, il servizio di polizia
ambientale per stanare coloro che conferiscono i rifiuti nei posti non adatti,
quello alle scuole. Se in uno dei paesi consorziati si svolge una
manifestazione importante ci sarà la possibilità di avere più agenti presenti.
In ogni caso verrà creato un calendario dei turni per ogni comune per evitare
disguidi". Bof nella sua proposta di riunire le forze
si è ispirato a quando per lavoro ha toccato con mano la burocrazia tedesca. "Ho vissuto per
anni in Germania - afferma il sindaco - e comuni piccoli come il nostro non
esistono. Non ha infatti senso che da noi ogni piccolo comune abbia singoli
servizi. Si deve andare verso l'unificazione dei servizi in favore dei
cittadini. Si pensi ai costi che ogni comune ha solo per le notifiche
effettuate dai vigili. Credo che la mia idea di riunire gli agenti di polizia
municipale vada nel senso del risparmio per le casse comunali". (s.r.).
( da "Nazione, La (Pistoia)" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Audesi? "Ci
sono sicuramente ancora diversi strati di decorazioni pittoriche da scoprire.
Era chiarissimo già 20 anni fa, quando vidi la chiesa per la prima volta, che
ci fosse un patrimonio artistico impressionante". E per quanto riguarda il
progetto di ricupero? "Ne aspettiamo uno valido. Le prime idee di
utilizzo, per esempio una conversione in libreria, erano state proposte già 20
anni fa, ma i problemi da risolvere sono sempre stati molti a partire
dall'installazione di servizi igienici.". E i progetti per la Fortezza
Santa Barbara? "La situazione non è semplice: non per via degli accordi
tra gli enti, ma per problemi gestionali e amministrativi. La
burocrazia, in questi casi,
ha un iter molto lungo. In attesa di una regolamentazione istituzionale, stiamo
studiando come cominciare col ricupero del complesso". E il battistero di
s. Giovanni in Corte? "Per fortuna sta bene: i recenti interventi sulla
volta l'hanno messo in sicurezza. Non abbiamo altri interventi in
programma". Manfo - -->.
( da "Adige, L'" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
La storia Io,
precario a 55 anni, mandato al macero PASQUALE D'AMICO H o letto sul sito
dell'agenzia del lavoro della Provincia di Trento il documento inerente agli
interventi di politica del lavoro per il triennio 2008-2010. Premetto che a
luglio
( da "Piccolo di Trieste, Il" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Gorizia Attivata la
prima sezione "primavera" alla scuola elementare Pecorini di Straccis
La scuola "Pecorini" di Straccis è la prima scuola materna della
provincia ad aver attivato al suo interno una 'sezione primavera', una classe
speciale che permette a quei bambni che non hanno ancor acompiuto i tre anni
d'età di seguire comunque i corsi scolastici. "Fino all'anno scorso chi
compiva il terzo anno d'età negli ultimi mesi dell'anno non poteva, a
settembre, iscriversi al primo anno della scuola materna - osserva l'assessore
comunale al Welfare, Silvana Romano, spiegando la funzione di questa classe -.
Con la predisposizione della sezione primavera, invece, siamo in grado di
rispondere anche a questa esigenza fornendo alle famiglie un punto di
riferimento che prima mancava". Nelle nuove aule ricavate nella struttura
didattica di Straccis, questi bambini trovano spazi e servizi pensati
specificamente per loro e possono svolgere un percorso di avvicinamento
all'ingresso definitivo nei corsi regolari della scuola materna.
"L'obiettivo - rimarca Manuela Salvadei, responsabile dei Servizi alla
persona del Comune, illustrando i contenuti di questa particolare proposta
educativa - è accentuare l'autonomia dei bambini nel periodo che va tra la fine
del periodo trascorso al nido e quello di accesso alla materna, evitando
'buchi' che potrebbero riflettersi negativamente sulla crescita scolastica di
questi bambini". Bambini un po' penalizzati per essere nati in mesi dell'anno che da sempre mettono in difficoltà la rigida burocrazia del Minsitero della Pubblica
Istruzione. "Siamo riusciti ad intercettare un finanziamento ad hoc per
questo specifico progetto - evidenzia l'assessore Romano, ripercorrendo la
strada che ha permesso al Comune di istituire le sezioni primavera - e, facendo
da apripista per le altre realtà della provincia, abbiamo realizzato
questi innovati percorsi formativi. Per il momento l'esperimento sta andando
avanti in modo positivo e credo che presto altri comuni seguiranno il nostro
esempio".
( da "Nazione, La (La Spezia)" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
A i bambini delle
scuole elementari del capoluogo non hanno ancora messo piede, neppure una
volta. Il motivo? Quell'aula è . virtuale. C'è sulla carta, ma non è attrezzata
di cavi elettrici e prese. I computer, trasferiti dall'edificio di viale XXI
Luglio, sono accatastati in attesa di essere sistemati sui tavoli e collegati
in rete, malgrado l'informatica sia da tre anni materia curriculare alle
elementari. Insomma, come per italiano e matematica l'insegnamento è obbligatorio,
non facoltativo. Ma agli oltre duecento bambini delle elementari del Capoluogo
quest'alfabetizzazione del XXI secolo è ancora negata. Ora che l'anno
scolastico ha imboccato la dirittura d'arrivo, i genitori iniziano a chiedere
conto del buco nero nella programmazione didattica. Il dirigente scolastico
Andrea Cornetto allarga le braccia. Ma evita commenti. Ha bussato più volte al
Comune che deve provvedere alle strutture scolastiche ricevendo sempre
rassicurazioni. L'ultima, riferita in consiglio di circolo, è che deve essere
fatto un appalto: 5mila euro di spesa per piazzare in un'aula alcuni metri di
canaline e qualche presa di sicurezza, dicono i genitori che hanno deciso di
alzare la voce e denunciare la situazione. SOLITA STORIA di ordinaria burocrazia. E di promesse mancate. Il 4
agosto 2006 il sindaco Massimo Caleo aveva convocato i genitori al cinema
Moderno per comunicare che l'edificio di viale XXI Luglio sarebbe stato chiuso
per interventi strutturali di sicurezza sismica su indicazione del Politecnico
di Torino e che le elementari del capoluogo avrebbero trovato provvisoria
sistemazione nelle aule libere della media Poggi-Carducci. E allora
aveva assicurato che si sarebbe trattato di una soluzione provvisoria, un anno
massimo due, e l'amministrazione comunale avrebbe messo in campo tutte le
risorse per alleviare i disagi a insegnanti e alunni. L'allora assessore alla
pubblica istruzione, oggi vicesindaco, Roberto Bottiglioni, gli aveva fatto
eco: "L'amministrazione s'impegnerà per assicurare la continuità della
programmazione didattica e dell'offerta formativa". I genitori al Moderno
avevano chiesto garanzie per voce del presidente del Consiglio di Circolo Carlo
Ruocco: spazi adeguati per i bambini, la sistemazione dell'area esterna degradata
e pericolosa, a partire dai varchi nella recinzione. Erano stati rassicurati
sull'esistenza di un progetto ma l'area è ancora nelle stesse condizioni.
Nessuna risposta invece alla proposta del presidente Ruocco di dirottare lì i
fondi per la copertura del nuovo parcheggio di via Neri che prevede la
realizzazione di impianti sportivi e giochi per bimbi sopra gli sfiatatoi degli
scarichi delle auto. Quindi niente attività didattiche all'aperto, niente
laboratori teatrali, di ceramica. Ma sull'informatica vietata ora i genitori si
ribellano. Lo scorso anno il laboratorio funzionava, poi venne trasformato in
aula quando i genitori del Consiglio di Circolo scoprirono che due classi a
tempo pieno erano state ricavate in vecchi bagni e non erano a norma. Da allora
i computer giacciono accatastati. Dall'estate scorsa non si è trovato il tempo
di realizzare gli impianti elettrici. - -->.
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Lettere &
Opinioni Pagina 318 GRAZIE A CARDIOCHIRURGIA Fatto il sospirato intervento
--> Mercoledì 27 febbraio mio padre Enrico ha subito il tanto sospirato
intervento al cuore, di cui aveva lamentato il rinvio in una lettera pubblicata
il 12 gennaio. Ringrazio l'intero Reparto di Cardiochirurgia del Brotzu,
magistralmente diretto dal dottor Valentino Martelli: vi operano uomini e donne
che hanno saputo fare di un lavoro la più nobile delle vocazioni. Grazie al
dottor Ballore ed al dottor Ortu, che più da vicino hanno seguito il caso di
mio padre. Guardando con ammirazione a questo centro di eccellenza, mi sono scontrato con la misera realtà di un Paese che non
riconosce i meriti di chi, come questi medici, ogni giorno è chiamato ad
affrontare le difficoltà prodotte da una burocrazia strisciante e da una classe politica che, puntualmente, viene
meno al proprio compito di supporto e di spinta. Massimo Faa.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Udine Una nuova
strada porterà 60 nuove aziende alla Ziu La direttrice, inaugurata ieri,
servirà un'area di circa 300 mila metri quadrati. Sono previsti 900 posti di
lavoro in più Una nuova direttrice nella Zona industriale udinese che oltre a
favorire nuovi insediamenti (è previsto l'arrivo di 60 nuove aziende su una
superficie di 300 mila metri quadri) porterà anche ulteriori posti di lavoro,
circa 900 secondo le stime. Tutto grazie all'intervento viabilistico portato a
termine in tempo record, appena cinque mesi, nella Ziu. La nuova arteria, viale
dell'Artigianato, nel Comune di Pavia di Udine, è stata inaugurata ieri alla
presenza del presidente della Regione, Riccardo Illy, del suo vice Gianfranco
Moretton e dell'assessore Michela Del Piero, del presidente del consorzio Ziu,
Renzo Marinig, del presidente di Assindustria, Adriano Luci e del sindaco di
Pavia, Mauro Di Bert. "Stiamo realizzando una delle più belle zone
industriali d'Italia" ha detto Marinig illustrando i prossimi passi che si
compiranno nella ziu. "Gli obiettivi generali vanno verso uno sviluppo eco
sostenibile, con piste ciclabili, ma anche un aumento delle prestazioni del
polo, supporto alle aziende e cooperazione con le altre zone industriali".
Dal
( da "Repubblica, La" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Pagina II - Palermo
LE TRATTATIVE LA PROTESTA PROTESTE A SINISTRA Lista Pd, pioggia di ricorsi
Lumia tra Idv e Bertinotti E la Sinistra arcobaleno schiera Fava e Luxuria
L'eurodeputato catanese sarà capolista al Senato Marini e Finocchiaro in
pressing sul leader dell'antimafia Arcidonna e Ecodem si rivolgono al comitato
di garanzia MASSIMO LORELLO La proposta del Partito democratico a Giuseppe
Lumia, escluso dalla candidatura alle politiche, arriverà questa mattina. A
preannunciargliela è stato il presidente del Senato Franco Marini dopo essersi
consultato con Walter Veltroni. Ma il vicepresidente della commissione
nazionale Antimafia non sembra affatto interessato a incarichi
extraparlamentari. Anche perché sia Italia dei valori, sia la Sinistra
arcobaleno sono pronte a dargli asilo. Di più: sarebbero pronte a garantirgli
non solo una candidatura blindata ma anche ruoli di rilievo nei quadri
dirigenziali nazionali. Si vedrà. Lumia, escluso dalla lista del Pd alla Camera
perché non gli è stata concessa la deroga indispensabile per tutti i dirigenti
che hanno raggiunto le tre legislature, continua a ricevere messaggi di
solidarietà da tutta Italia. Il più fragoroso di ieri gliel'ha spedito Beppe
Grillo che dice: "Lumia è stato a suo tempo condannato a morte dalla
criminalità organizzata per le sue attività. Toglierlo dal Parlamento vuol dire
trasformarlo in un morto che cammina". Un appello a favore del
vicepresidente della commissione Antimafia, sottoscritto da decine di
dirigenti, militanti e simpatizzanti del Pd siciliano oltre che da esponenti
del mondo del volontariato, è stato spedito a Veltroni: l'intento è quello di
convincere il segretario a tornare sui suoi passi. Stessa invocazione dai
giovani siciliani del partito che esprimono "delusione e amarezza" anche
per la candidatura della figlia dell'ex ministro Salvatore Cardinale. Critiche
per l'esclusione di Lumia sono piovute sui vertici del Pd nazionale anche dai
segretari regionali della Cgil Italo Tripi e della Uil Claudio Barone, oltre
che dal deputato regionale Giuseppe Apprendi e dal parlamentare della Sinistra
democratica Angelo Lomaglio. E Anna Finocchiaro continua a chiedere a Lumia di
onorala di una candidatura al parlamento regionale. Ma non è solo il caso Lumia
ad avere scatenato la tempesta sul Pd. Arcidonna presenterà un ricorso al
Comitato di garanzia del partito perché, dice la presidente Valeria Ajovalasit,
"le liste siciliane sono palesemente in contrasto con quanto previsto dal
regolamento dell'assemblea costituente in tema di elezioni: non viene infatti
rispettata la quota del 33 per cento di donne sul totale degli eletti".
Protesta anche da un gruppo di partecipanti alla fase costituente, fra loro
Annamaria Abramonte, Santi Rizzo e Nino Alongi, che leggendo le liste ne
ricavano "il riemergere di un sistema di potere dove
tornano a contare le clientele, le burocrazie di partito e le rendite di
posizione". E per questo, "indignati e amareggiati" prendono
"le distanze dalle scelte" fatte dai dirigenti del Pd e chiedono al
segretario regionale Francantonio Genovese e a Veltroni "una tempestivo
ripensamento sulle liste presentate". Ma litigano fra loro, seppur
indirettamente, anche gli stessi dirigenti del Pd. Con il segretario cittadino
Ninni Terminelli che attacca Genovese perché "il completamento delle
liste, dopo la fascia elettiva, non rispecchia la sintesi politica del nuovo
partito né la presenza del territorio palermitano", mentre il segretario
provinciale Leonardo Passarello difende e sostiene il leader siciliano per
"il lavoro portato avanti fra mille difficoltà". Nemmeno l'ex Udeur
Nuccio Cusumano è soddisfatto delle liste. Lui che per votare la fiducia al
governo Prodi si era preso insulti e sputi dagli altri mastelliani, approdato
al Pd contava di ottenere una posizione di riguardo. E invece, dice, "mi
hanno messo al decimo posto della lista per il Senato. Una postazione non
garantita. Non erano questi gli accordi. Sono deluso e amareggiato". Anche
la Sinistra arcobaleno, intanto, sta definendo le sue formazioni. Claudio Fava
ormai quasi certamente sarà capolista per il Senato, mentre Rita Borsellino
sarà capolista, sempre per Palazzo Madama, ma in Emilia Romagna e forse pure in
Lombardia. Dovrebbe guidare la lista per la Camera nel collegio della Sicilia
occidentale, invece, il coordinatore nazionale dei Verdi Massimo Fundarò,
mentre l'ipotesi concreta di schierare in una posizione eleggibile Vladimir
Luxuria sempre per la Camera come quella di altri non siciliani ha creato nella
coalizione di sinistra gli stessi malumori del Pd: "Dobbiamo sottostare a
una legge sciagurata, è vero - dice il segretario regionale di Sd, Gianni
Battaglia - ma è inaccettabile che le candidature eleggibili vengano decise
tutte a Roma".
( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)" del
06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
SPETTACOLO L'ironia
della coppia Reggiani-Germani per ricordare l'origine dell'8 marzo PER IL CICLO
"Primavera donna", stasera si ricorda l'origine della festa dell'8
marzo. Al Centro internazionale Loris Malaguzzi (via Bligny) verranno ricordati
i cento anni dalla tragedia delle 129 operaie della fabbrica tessile Cotton di
New York, che morirono in un terribile rogo in fabbrica, "punite" per
la loro protesta sindacale contro le condizioni disumane in cui erano costrette
a lavorare. Quella data ha assunto importanza mondiale, come sinonimo di
riscatto femminile. Lo spettacolo è affidato a due donne-artiste molto
popolari: Francesca Reggiani e Gabriella Germani, volti popolari del teatro e
della televisione. Sono protagonisti dello spettacolo "Né capi, né
code", per la regia di Valter Lupo. L'ingresso è gratuito ed al termine
dello show ai presenti verrà offerto un rinfresco a cura del Conad Le Vele. La
Reggiani e la Germani presentano una carrellata di personaggi esemplari del
mondo dello spettacolo, dello sport, dell'informazione e della politica. Tanti
i temi da affrontare: carovita, pressione fiscale, sperperi del denaro
pubblico, precariato, burocrazia,
ambiente, crisi di coppia. Ovviamente in chiave ironica e satirica. SEMPRE per
la festa della donna, stasera alle 20,45 sono protagonisti cinque scrittrori
alla biblioteca Panarari di piazza della Libertà a Cadelbosco Sopra. Si tratta
di Giuliano Bagnoli, Franca Gironi, Annamaria Gozzi, Luca Manini e Pina
Tromellini, autori di una collana di racconti dal titolo
"Narrazioni erranti", rendendo omaggio a ragazze e signore del paese.
La serata prevede la lettura di brani dedicati a cinque donne reggiane vissute
in epoche e condizioni diverse, in un viaggio nel tempo attraverso la nostra
provincia. Ingresso gratis. - -->.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Udine Marketing a
Lignano consegnati i diplomi LIGNANO. Si è conclusa con la consegna degli
attestati ai partecipanti (provenienti anche da Grado e Sanremo) la decima
edizione del corso intensivo di marketing turistico organizzato
dall'associazione culturale Lignano nel terzo millennio in collaborazione con
società di consulenza Teamwork di Rimini, svoltosi a Lignano tra il 25 e il 27
febbraio nella sala convegni del Piat, il Punto d'informazione ed accoglienza
turistica. Tra loro c'erano anche cinque studenti dell'istituto tecnico
turistico Brazzà, che ogni anno partecipano gratuitamente. Alla conferenza sul
turismo, cui era presente l'assessore del Comune di Latisana Ezio Simonin, è
intervenuto l'assessore lignanese al turismo Graziano Bosello, il quale ha
ringraziato Giorgio Ardito "che da dieci anni porta avanti il corso con
enormi sforzi" e che "non trova il giusto riconoscimento".
Bosello si è soffermato sulle prospettive di crescita dell'industria del
turismo e snocciolato dati sul turismo a livello nazionale. "La Regione ha
seguito la linea giusta - ha affermato l'assessore -, quella di unire le
energie e quella dei grandi investimenti, che ha portato risultati positivi,
anche qui a Lignano. Ma è evidente che per Lignano è il momento di fare uno
scatto d'orgoglio e di proporre un dibattito per uscire dalla visione di
Cenerentola della regione, ed evitare il solito atteggiamento prono: c'è
bisogno di una legge speciale per le località turistiche, per
alleggerire la burocrazia e
per stare al passo coi tempi del turismo". L'esperto Federico Belloni
della Teamwork ha quindi fatto una panoramica sui nuovi trend della domanda
turistica, proseguendo con le previsioni dell'andamento del turismo balneare
nell'Alto Adriatico e a Lignano Sabbiadoro in particolare, per la stagione
2008. Davide Sciacchitano.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Udine Unione dei
comuni Cinti: un carrozzone San Giorgio: il candidato sindaco boccia l'idea SAN
GIORGIO. "Un nuovo carrozzone": così il volantino di "Progetto
Rinascita", che candida alla poltrona di sindaco di San Giorgio di Nogaro,
Lucio Cinti, definisce l'Unione tra i comuni di San Giorgio e Torviscosa. Si
evidenzia infatti che per realizzare questa attività, la legge 1/2006, prevede
"l'istituzione di nuovi organismi oltre a quelli esistenti nei comuni,
ovvero con due comuni distinti si hanno: 2 sindaci, 2 giunte comunali e 2
consigli comunali. Con l'Unione oltre ai 2 sindaci ci saranno 2 presidenti (1
per l'assemblea e 1 per il direttivo), 2 giunte più 1 direttivo (altri 6
membri), 2 consigli comunali più una assemblea". "ltre al personale già
in servizio- si sostiene-, la dotazione dell'organico dell'Unione è costituita
da: personale assegnato dai comuni, personale in convenzione, personale assunto
con contratto determinato o indeterminato, infine anche di un direttore
generale. Siamo convinti che tutto questo comporterà un
aumento della burocrazia e
sicuramente dei costi ai cittadini. L'opposizione in consiglio comunale a San
Giorgio, si era resa disponibile, nonostante tutte queste negatività, a votare
per l'Unione, purchè ci fosse l'impegno della maggioranza a costruire il
passaggio successivo cioè la Fusione: un unico comune forte di 11 mila
abitanti, con 1 sindaco, una giunta e 1 consiglio comunale, in grado di
competere con Cervignano e Latisana". Tale proposta è stata "snobbata
da Del Frate e dalla sua maggioranza, mentre a Torviscosa il consiglio comunale
ha espressamente e tassativamente escluso la futura Fusione e quindi escluso
qualsiasi riduzione dei costi. Spetta ai cittadini ora giudicare questa nuova
bella impresa di Duz e Del Frate, dopo quella del cementificio". Francesca
Artico.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Lignano. Star della
maifestazione sarà la palmarina Simona Minisini, campionessa mondiale di danza
del ventre Danza sportiva, attese 11mila persone Da domani a domenica al
Palasport di scena tremila ballerini LIGNANO. Dalla sabbia dell'Egitto a quella
dorata delle spiagge del Friuli Venezia Giulia: sarà a Simona Minisini la
grande stella del 26esimo Trofeo internazionale Regione Friuli Venezia Giulia
di danza sportiva in programma a Lignano Sabbiadoro in questo fine settimana,
da domani a domenica, con la presenza di oltre 3.000 ballerini di tutto il
mondo e di tutte le specialità di questa affascinante disciplina. Attesi almeno
undicimila appassionati. Sarà la prima occasione per ammirare in Italia, in
azione, la punta di diamante del Club Sunshine di Palmanova, con la corona di
regina delle Danze orientali nel mondo ovvero il titolo conquistato lo scorso
luglio in Egitto all'ottavo Festival internazionale delle danze orientali. Al
Cairo ha sconfitto tutte le rivali: dalle conturbanti arabe alle fortissime
danzatrici russe che, un paio di mesi prima, l'avevano battuta al campionato
del mondo riconosciuto dalla Federazione mondiale danza (Ido). "Una
felicità incredibile - racconta, ancora con grande emozione - perché c'erano
tutte le più brave danzatrici del mondo, non solo quelle tesserate con le
federazioni sportive. È come tornare a casa con l'oro olimpico, il che non
significa che quello mondiale vale di meno...". La trentenne danzatrice
friulana (originaria di Spilimbergo ma ormai residente a Palmanova) è la prima
italiana ad avere conquistato il trono tutto femminile della danza del ventre,
disciplina di indubbio fascino e spettacolarità che in Italia conta oltre
40mila praticanti a vario livello. E da vera star Simona Minisini sarà la
grande protagonista della manifestazione promossa dal suo club a Lignano
Sabbiadoro, un altro vero e proprio campionato del mondo per numero e grande
qualità tecnica dei partecipanti. Sarà in pista ben tre volte: venerdì in
apertura del Festival, sabato nella sezione dedicata alle danze orientali e
domenica nell'anteprima del Master Gala che, in tarda serata, designerà il
vincitore assoluto del Trofeo Friuli Venezia Giulia. A distanza di otto mesi
dallo storico trionfo, Simona - già campionessa italiana nel 2006 e 2007, oltre
che argento europeo nel 2005 - si esibirà per la prima volta in Italia da
Regina al 26. Trofeo internazionale Regione Friuli Venezia Giulia di danza
sportiva (124mila euro di montepremi), in programma dal 7 al 9 marzo al
palasport di Lignano Sabbiadoro, dove sono attesi oltre 3.500 atleti (dai
Baby-Children di 4 anni agli Over-Adults) di 158 scuole da ballo provenienti da
tutte le regioni italiane ma anche da Francia, Svizzera, Germania, Polonia,
Austria, Slovenia, Croazia e Grecia. Assente forzata, purtroppo, la Serbia che
avrebbe dovuto schierare quaranta ragazzini, bloccati a
Belgrado dalla burocrazia -
come annuncia Teresa Simonutti, presidente del Club Sunshine e responsabile
dell'organizzazione - a seguito delle tensioni relative al riconoscimento
dell'indipendenza del Kosovo. Appena tornata da una settimana di
allenamento-studio a Il Cairo, dove trascorre almeno un mese all'anno nelle
migliori scuole mondiali di danza del ventre, la Minisini ha ripreso la
preparazione in vista del Mondiale di Mosca (1-10 maggio).
( da "Repubblica, La" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Pagina XVII - Genova
Tram, alleanza internazionale Bombardier chiama Transdev Il colosso canadese ha
già lavorato con i francesi di Amt. Molassana-Brignole forse con loro vetture
FRANCESCO LA SPINA DAL NOSTRO INVIATO BERLINO - Dopo i francesi largo ai
canadesi, dopo Transdev che ha preso in mano i destini del trasporto urbano
genovese potrebbe scoccare l'ora di Bombardier, multinazionale leader mondiale
nella produzione di veicoli ferroviari e aeronautici. Le prospettive di
sviluppo della rete della mobilità genovese interessa moltissimo i suoi
vertici, e la conferma arriva da Roberto Tazzioli, presidente e amministratore
delegato di Bombardier Transportation Italy: "Se con Transdev ci lega un
proficuo rapporto, che ha visto nella fornitura di segnalamento e veicoli per
il metrò di Oporto l'ultima operazione concreta, guardiamo alle prospettive
aperte da Renzo Piano circa la creazione di un servizio ferroviario
metropolitano a Genova. E, come sa bene Luigi Merlo, quando era assessore ai
trasporti della Regione Liguria gli abbiamo offerto la massima disponibilità
nel caso l'ente locale avesse realizzato una operazione di rinnovamento del
settore". Nell'antico edificio che ospita il cuore operativo di Bombardier
Tranportation, a suo tempo sede delle ferrovie prussiane, e che ora guarda sul
grattacielo nel centro di Berlino su cui campeggia la gigantesca DB rossa,
sigla delle ferrovie tedesche, Tazzioli illustra la proposta della sua azienda
nel campo del trasporto locale: treni e tram modernissimi, sempre più capienti,
comodi e veloci per venire incontro alle esigenze della mobilità pendolare nei
centri urbani. Genova potrebbe seguire Palermo: nel capoluogo siciliano
arriveranno i Flexity, la tipologia di veicolo scelta perché percorra la nuova
tramvia. è il modello che, visti gli ottimi rapporti esistenti con Transdev,
anche i genovesi potrebbero usare, quando in città torneranno a circolare quei
mezzi andati in pensione nel 1973 e le cui caratteristiche di bassissimo
impatto ambientale e altissimo numero di persone capaci di trasportare hanno
convinto anche l'amministrazione della nostra città a utilizzare nuovamente. Nell'ultima
versione del Piano urbano della Mobilità è indicata la Valbisagno come zona in
cui per prima tornerà il tram. E se due sono le linee ideali (Prato-Foce e
Staglieno-Stadio-Foce), i tecnici di Amt, supervisionati da Transdev, hanno in
realtà preparato nei dettagli il progetto per una terza, la Molassana-Brignole.
Inizio lavori 2009; inaugurazione 2011, con sopra, appunto, i Flexity di
Bombardier (sempre, naturalmente, che la società canadese vinca la gara
d'appalto e, al proposito, l'ad Tazzioli è esplicito: "L'importante è che
gli enti locali siano chiari nelle loro richieste e precisi nei bandi; a
Palermo se ne sono dovute fare addirittura tre di gare, e alla fine abbiamo
vinto"). Il percorso? Partenza dalla piastra sul Geirato, sviluppo sempre
in sponda destra e transito, nei due sensi, su via Monnet e via Moresco.
All'Unità operativa della Mobilità, al Matitone, a cui è destinato il progetto
tutte le valutazioni per trasformarlo in realtà. Anche
perché burocrazie e elefantiasi varie continuano a pesare. Ultimo esempio? Il
via alla "rivoluzione filoviaria" in città (linea 20 portante con
filobus fino a piazza Vittorio Veneto, 30 ridotta al percorso Brignole-Wtc,
eliminazione della 19, bus della 18 riportati su via Cantore e via Degola) slitta
a lunedì 28 aprile. Partono solo ora i lavori Aster a Sampierdarena per
la zona del nuovo capolinea e in viale Revel per la tracciatura della corsia
filobus Ponente-Levante.
( da "Sole 24 Ore, Il" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Il Sole-24 Ore
sezione: POLITICA E SOCIETA data: 2008-03-06 - pag: 15 autore: MATCH POINT 2
Iduellidellacampagnaelettorale Antonio Di Pietro >< Maurizio Lupi Online
il video del confronto su: www.ilsole24ore.com "Tav e Mose le priorità,
riforme Fs e Anas urgenti" Giorgio Santilli ROMA Eccola la griglia,
largamente bipartisan, per una politica delle infrastrutture nella prossima
legislatura. La Torino-Lione resta in cima alle priorità, stavolta senza le
stonature di due anni fa quando l'Unione di Prodi la escluse dal programma: ora
avanti tutta, accelerando (e di molto) il lavoro fatto in questi ultimi mesi
sul nuovo progetto, che –anche secondo il Popolo della Libertà – "non va
buttato a mare". Avanti tutta pure con l'attuazione del piano della legge
obiettivo che va rifinanziata a un ritmo doppio rispetto a quello tenuto finora
(da
( da "Sole 24 Ore, Il" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Il Sole-24 Ore
sezione: ECONOMIA E IMPRESE MERCATI IT data: 2008-03-06 - pag: 20 autore: Moda.
Si è aperto il quinto Moscow Fashion Expo, fiera internazionale dove è italiano
l'80% dei marchi presenti Mosca eldorado del made in Italy Il valore del mercato
russo dell'abbigliamento è arrivato a 29 miliardi di euro Giulia Crivelli
MOSCA. Dal nostro inviato Un mercato che nel
( da "Sole 24 Ore, Il" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Il Sole-24 Ore
sezione: NORME E TRIBUTI data: 2008-03-06 - pag: 29 autore: Preoccupazioni tra
gli operatori I consulenti bocciano l'eccesso di burocrazia Alessandro Galimberti MILANO
Un impianto normativo – o meglio,regolamentare –che garantisce la piena tutela
dei lavoratori. Anzi no. Una giungla di adempimenti che serve più che altro a
ingessare un momento fisiologico del rapporto di lavoro (la risoluzione del
contratto per volontà del prestatore) e che, per tutelare una minoranza
residuale, crea turbative e ostacoli a tutto il sistema.All'indomani
dell'entrata in vigore delle disposizioni di contrasto alle "dimissioni in
bianco", monta la protesta dei Consulenti del lavoro, che hanno
focalizzato una serie di spunti critici sulla circolare ministeriale emanata
martedì. Secondo la presidente del consiglio nazionale, Marina Calderone, le
disposizioni regolamentari sono andate molto oltre le previsioni di legge, a
cominciare proprio dalla creazione della figura del "tutor", per
continuare con la emarginazione della procedura cartacea soppiantata da quella
telematica - e ancora con l'inserimento dei prestatori d'opera, per finire con
la sovrapposizione ad altri istituti di tutela (dimissioni durante la maternità
o per chi ha contratto matrimionio) già disciplinati, creando quindi ulteriori
problemi di coordinamento tra norme. Dal Lavoro però respingono con decisione
le accuse di essere andati "oltre" e quindi fuori dal dettato
normativo. "Il regolamento applica la legge – dice Grazia Strano dirigente
del ministero – individuando una procedura che garantisce la genuinità della
dichiarazione di dimissioni e la data certa della sua manifestazione".
"Si è scelto di adottare un protocollo informatico - continua la dirigente
- che rilascia in modo non contraffabile un codice identificativo della
dichiarazione. Quanto al "tutor", è il mezzo con cui si è pensato di
risolvere il problema dell'indidivuazione del lavoratore dimissionario,
facendolo presentare agli uffici preposti". L'inclusione dei prestatori
d'opera"è una previsione già della legge – afferma Strano –.La circolare,
anzi, esclude il lavoro autonomo, si rivolge a quello occasionale in cui non
c'è subordinazione, ma "coordinamento", oltre ai " mini
cococo"di cui all'articolo 61 della legge Biagi. Siamo fuori dall'articolo
2222 del codice civile". Il modello telematico? "Funziona: oggi sono
state registrate 300 dichiarazioni. E con l'Anci stiamo preparando una
brochure,ma la par condicio elettorale ci vincola e ci frena ".
( da "Messaggero, Il (Ostia)" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Chiudi Prigionieri
della disattenzione e dei ritardi della burocrazia. E'
il destino di decine di famiglie rimaste da lunedì scorso senza ascensore nelle
case comunali di Ostia. I Servizi sociali hanno subito attivato l'assistenza
domiciliare per anziani e famiglie di bambini piccoli mentre il Municipio ha
stanziato i fondi per mettere a norma gli impianti. Serviranno tre settimane di
tempo perchè tutto torni a funzionare. Succede in sette scale delle palazzine
comunali di via Vasco De Gama ai civici 140 e 142. Gli uffici tecnici regionali
hanno disposto il sequestro degli ascensori per mancata revisione e non
adeguamento alle norme atinfortunistiche. Gli impianti sono stati bloccati da
lunedì scorso e l'amministrazione municipale ha attivato in meno di 48 ore le
contromisure per evitare che i residenti dei piani alti, soprattutto gli
anziani, disabili e le giovani mamme, restino troppo a lungo prigionieri del
disservizio. I Servizi sociali si occuperanno di supportare per le incombenze
quotidiane coloro che sono impossibilitati a muoversi: fare la spesa, andare in
farmacia, richiedere certificati. In caso di infermità sarà garantita anche
l'assistenza specialistica. Nel frattempo è già stata erogata la somma
necessaria per il ripristino degli impianti: 300 mila euro. "Tra meno di
venti giorni torneranno pienamente operativi tutti e sette gli ascensori
guasti", promette il minisindaco Paolo Orneli. G.Man.
( da "Messaggero, Il" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
POSTE ITALIANE Pacco
internazionale, errori e anomalie Scrivo in merito alla
lettera "Disservizi e burocrazia kafkiani" (24/02) nella quale viene segnalato un disguido
relativo a un Pacco Internazionale spedito dall'ufficio postale di Roma 19
destinazione Parigi. Le verifiche effettuate sull'invio hanno evidenziato che
un primo errore è stato effettivamente commesso dall'operatore di sportello il
quale, per un malinteso, ha fornito al cliente la modulistica relativa
al Pacco Celere nazionale. Nella compilazione del modulo per la spedizione il
cliente ha erroneamente invertito mittente e destinatario. Questo ha accidentalmente
contribuito alle successive anomalie in fase di tracciatura descritte nella
segnalazione. Poste Italiane si scusa con il cliente per l'accaduto, come
peraltro già fatto dalla direttrice dell'ufficio Roma 19 che si è inoltre
personalmente adoperata per recuperare l'invio e per agevolarne il ritiro da
parte dell'interessato. Mauro Lattanzio Responsabile Servizi di Comunicazione
Territoriale di Poste Italiane Lazio Abruzzo Sardegna TRENINO FR3 Convogli
imbrattati di vernice spray Utilizzo spesso la ferrovia FR 3
Roma-Cesano-Bracciano-Viterbo, e vorrei porre all'attenzione di tutti il
crescente stato di degrado che incombe sempre di più su treni e stazioni di
quella linea. I convogli Taf sono quasi tutti completamente imbrattati a
vernice spray esternamente, mentre internamente sono pieni di scarabocchi; le
stazioni e fermate sono anch'esse completamente scarabocchiate e sporche. Ora,
io dico: ma che modo è, questo, di manutenere impianti fissi e materiale
rotabile? Ma che città sta diventando, Roma? Perché non ci sono più controlli
contro questo degrado, e non si comincia ad identificare e punire a norma di
legge questi vandali selvaggi ed incivili, magari facendogli pagare i danni?
Tutto questo è una vera vergogna, non credo che ci siano altre definizioni
adatte, e mi auguro che a tutto questo si ponga al più presto rimedio. Stefano
Tassone.
( da "Messaggero, Il (Frosinone)" del
06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Di ACHILLE REALI Per
un caso risolto in extremis grazie all'intervento tempestivo del veterinario,
se ne profilano altri che potrebbero avere sorte diversa. I casi dei pit-bull
randagi di Veroli e Frosinone rischiano di diventare molti di più nei prossimi
giorni. L'emergenza abbandoni infatti, deve fare i conti con una realtà scomoda
che pesa come un macigno: il contratto di appalto per il servizio di
accalappiamento è scaduto. L'accordo tra Azienda sanitaria locale di Frosinone
e la ditta Palatta, è in bilico e all'orizzonte non si vede ancora profilarsi
una soluzione. In attesa di finire in un canile fino a ieri c'erano un
rottweiler ed un dobermann nel solo comprensorio frusinate. Animali che per
nomea e anche per stazza, stando alle segnalazioni arrivate da più parti,
incutono timore a tutti coloro dovessero vederli aggirare sotto casa, senza un
collare o un segno di riconoscimento utile a rintracciare un ipotetico padrone.
Se poi a questo tipo di allarme si aggiungono le cicatrici e le orecchie
mozzate che alcuni di questi animali si ritrovano, e che sono chiari segnali di
un passato difficile, la pericolosità aumenta clamorosamente e in parallelo
cresce l'allarma da parte dei cittadini che si trovano di fronte. Un dato è
certo, lo scorso 29 febbraio è scaduto l'accordo fra la ditta appaltatrice del
recupero randagi e l'azienda di via Armando Fabi. Dunque deve considerarsi a
tutti gli effetti l'ultimo intervento il recupero del pit-bull a Veroli, nel
pomeriggio di martedì. Intervento effettuato perchè la segnalazione era partita
il 28 febbraio, data in cui l'accordo tra le parti era ancora in essere.
"Noi abbiamo fatto presente la data di scadenza del contratto con diverse
lettere inviate in passato - spiegano dalla ditta ex responsabile del servizio
- ma alle missive non abbiamo avuto il conforto di una risposta". Dunque
anche se gli accalappiatori si sono mossi per tempo, dalla Asl nessun segno per
il rinnovo. I numeri di queste operazioni parlano di oltre 3800 cani
accalappiati sulle strade ciociare in tre anni. Una cifra che negli ultimi
tempi, però, ha dovuto fare i conti anche con la chiusura di alcuni canili da
parte della magistratura. Sigilli che non hanno certamente aiutato a trovare
una casa agli animali che venivano recuperati sulla via. In diversi casi,
infatti, il ricovero diventava una procedura che rendeva necessario il passaggio attraverso le maglie della burocrazia dei delegati giudiziari, ai quali è affidato l'esame delle
pratiche. Così a fronte del caso del comune di Veroli, disposto ad offrire 30
euro al mese per un anno a chi voglia adottare un cane accalappiato sul suo
territorio, molti altri paesi devono fare i conti con il fenomeno del randagismo
spesso provocato dagli stessi padroni. E quando a questo si sommano
elementi quali la recisione delle orecchie o la presenza di ferite provocate da
combattimenti clandestini, gli animali abbandonati rischiano davvero di
trasformarsi in un fenomeno che desta l'allarme sociale.
( da "Corriere della Sera" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Lettere al Corriere - data: 2008-03-06 num: - pag: 51
categoria: BREVI Interventi e Repliche La burocrazia
dell'Inpdap In base all' art.1, comma 221, della legge finanziaria per il
( da "Corriere della Sera" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Eventi - data: 2008-03-06 num: - pag: 57 categoria:
ALTRI OGGETTI L'impero raggiunge la sua massima espansione e la floridezza
economica. Epoca d'oro di poesia e arte (terracotta e porcellana) nebri in
bronzo e poi in terracotta, che attraversa costante tutta la storia culturale
cinese, e costituisce non soltanto una preziosa testimonianza della vita
quotidiana nella Cina imperiale, impeccabile supporto scenografico che racconta
l'ordine e il decoro della vita sociale, ma soprattutto dà prova della
continuità culturale di tradizioni, abitudini, costumi e credenze. Si inizia
con la seconda dinastia Han, quegli Han Orientali che raccolgono e mantengono
alto il nome della Dinastia imperiale degli Han per quasi tre secoli (nome che
rimarrà ancor oggi a designare la principale etnia cinese Han ren, gente Han),
e il cui impero centralizzato si sgretola sotto i colpi delle contese interne e
le pressioni delle genti barbariche del nord ovest (220 d.C). Ma nei successivi
tre secoli di divisione del Paese, di frammentazione in mille piccole dinastie,
in quello che la storiografia occidentale ha definito con una interessante
analogia il Medioevo cinese, non si costruisce, come in occidente, un qualche
sistema che si propone come coerente alternativa a quello imperiale,
legittimato da millenni attraverso il "mandato del Cielo" al governo
per il Sovrano, che di quel Cielo è il Figlio (Tianzi); al contrario, il tempo
che trascorre dall'inizio del III sec. d.C. fino alla fine del VI sec.
costituisce il periodo nel quale si vanno gradualmente ricostituendo le
condizioni che porteranno alla formazione di strutture sociali ed economiche
peculiari del sistema imperiale. è l'epoca feconda in cui nello sterminato
territorio che chiamiamo Cina - pur spezzettato in regni e dinastie barbariche
al nord e in mille famiglie in discordia al sud - arriva dall'India, attraverso
la Via della Seta, il Buddismo. Contemporaneamente, nei circoli degli Eruditi
si discute dell'importanza della scrittura (wen) come fondamentale elemento di
civiltà, dell'essenza stessa della letteratura, si teorizzano i canoni della
pittura, si parla del "vuoto e del pieno", si dipingono ritratti e si
affrescano prodigiosi santuari rupestri. Qui verranno poi stipati testi su
carta e su seta, rotoli buddisti di preghiere e di dipinti. Ed è proprio nella
ritrovata unità dell'impero, realizzata dall'effimera quanto interessante
dinastia Sui - artefice, tra l'altro, del prodigioso Canale imperiale (605 d.
C.), un'immensa rete di vie navigabili, collegamento materiale e unione
simbolica tra il Sud e il Nord del Paese - che troveranno certezza e solidità,
rassicurazione e coesione le mille istanze di uno straordinario mosaico di
cultura. Il governo viene esercitato mediante il predominio delle virtù
"civili" (wen, "segno scritto/ cultura/civiltà") che
vincono su quelle "militari" (wu "arma/guerra"), e il
costante riconoscimento, di chiara derivazione confuciana, verso il sistema
imperiale viene garantito dal solido perpetuarsi della "burocrazia
celeste ", fedele garante della continuità istituzionale, accuratamente
selezionata in base al sistema degli esami imperiali, colonna portante della
stabilità del sistema. Lo splendore della dinastia Tang, che risalta, unico,
nei pezzi qui in mostra, nasce da tutto questo: la solidità di un sistema,
quello imperiale, che conta su di un meccanismo perfetto, nel quale ciascun
ingranaggio fornisce il proprio ordinato contributo: si tratta sempre di un incastro
sociale che deve essere costantemente riverificato, ma nel quale possono
agevolmente entrare - purché attentamente vagliati in base al criterio principe
dell'efficacia - nuovi elementi, costituiti vuoi dalle componenti religiose, il
Buddismo venuto dall'India come il Cristianesimo nestoriano o l'Islam, che si mescolano con il Taoismo e i culti locali, ma sono
prodigiosamente tenuti insieme dal collante sociale costituito dalla burocrazia confuciana. Una burocrazia che, ricordiamolo, basa il
proprio potere sulla conoscenza, sul sapere, sulle "virtù civili".
Docente di lingua e cultura cinese all'Università degli Studi di Milano.
( da "Corriere della Sera" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Eventi - data: 2008-03-06 num: - pag: 56 categoria:
REDAZIONALE Arte&potere Un'epoca che unì virtù civili e
religiose La burocrazia
celeste che plasmò la storia di ALESSANDRA LAVAGNINO Q uale storia racconta
questa mostra? La storia di un grande Paese che costruisce la propria, solida,
identità culturale attraverso una quantità straordinaria di sfaccettature. Il
filo conduttore degli oggetti esposti non è solo la loro fattura, che
definire "squisita" appare a dire poco riduttivo, ma soprattutto il
possesso per ognuno di essi di una qualità peculiare, un tratto geniale che
deriva da una gestualità del tutto imprevista o dalla torsione in un corpo
inaspettata e vitale, dall'inaspettato panneggio danzante in una tunica o da un
azzardato accostamento di colore, improbabile e forse orribile se raccontato ma
straordinariamente toccante una volta visto: indescrivibile ad esempio è il
lucore delle invetriature sulle statuine funerarie, oggetti che accompagnavano
nella tomba un onorabile defunto e costituivano il suo doppio nel regno degli
inferi: ecco i sontuosi cortei, con carrozze e cavalli, ecco le sinuose musicanti
e danzatrici che ne dovevano allietare il soggiorno nell'aldilà, la profusione
di case e granai, cortili e piccole pagode che costruiscono un villaggio
dell'oltretomba nel quale l'altra vita del defunto sarà gioiosa e serena.
Un'abitudine, questa dei cortei fuMille volti Il Bodhisattva Ekadasamukha, in
bronzo dorato con 11 facce del periodo Tang in cui splendette l'arte buddista.
( da "Messaggero, Il" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
No sempre stato. Non
conosco come vorrei la storia del Ventennio, ma penso che il fascismo qualcosa
di buono abbia fatto. Almeno fino al 1938, quando il Duce, sempre più sodale di
Hitler, sottoscrisse le infami leggi razziali. A Mussolini non mancarono gli
estimatori e non trovo giusto che non si riconoscano i meriti di un regime che,
almeno in campo sociale, ne ebbe tanti. Perché è così difficile giudicare il
passato senza settarismi e con serenità? Riccardo D'Antona - Enna Caro
D'Antona, il nazifascismo è stato con lo stalinismo l'ideologia più perversa e liberticida
del ventesimo secolo. Per decenni molta nostra storiografia ha tenuto banco e
dettato legge, condannando e assolvendo in base a convinzioni ideologiche e a
calcoli politici, manipolando spudoratamente e impunemente fatti e misfatti del
passato. Più che raccontare questi fatti e misfatti ha suonato la grancassa a
favore di quella Sinistra che, ancora oggi, egemonizza la cultura. Una cultura
in gran parte settaria, quindi discriminatrice e demonizzatrice. Le eccezioni
non mancano - e ce ne sono tante - perché non mancano storici galantuomini e
giudici onesti. Sappiamo cos'è stato il fascismo: un intollerabile
autoritarismo carismatico meno protervo di quelli di Hitler e di Stalin e la
sua colpa imperdonabile è stata quella di ferire la coscienza di un grande
popolo, quello ebraico. Sappiamo anche perché dissennatamente lo favorirono i
poteri forti, la Corona, innanzitutto, ma anche la Chiesa, l'establishment
economico e finanziario, l'alta burocrazia e gli Stati maggiori. Lo favorirono non perché lo amassero, ma
perché, a torto o a ragione, videro in esso un male minore rispetto al
comunismo che, impostosi in Russia con Lenin e i bolscevichi, stava
insinuandosi, attraverso i soviet, fra gli operai, soprattutto del nord, e, con
la propaganda, fra i contadini in Romagna, nel Parmense e nel Ferrarese.
L'Italia era uscita da una guerra, cui avrebbe fatto meglio a non partecipare,
con i trofei della vittoria, ma con le ossa rotte. Ci eravamo schierati con la
Gran Bretagna e la Francia, voltando le spalle alla Germania e
all'Austria-Ungheria, cui ci legava un vecchio patto, confermando, ancora una
volta, la nostra deplorevole vocazione al tradimento. Nel 1919 il Paese piombò
nel caos. Da una parte, le squadracce nere con tanto di manganello e olio di
ricino; dall'altra, quelle rosse, non meno rissose e violente. I vecchi partiti
non si rendevano conto della gravità della situazione. Invece di fare fronte
comune e arginare le bande fasciste e comuniste, litigavano e si logoravano,
avulsi da una realtà che li avrebbe condannati alla liquidazione. L'opinione
pubblica era preoccupata e smarrita. Non aveva più certezze e temeva il peggio,
il salto nel buio. Scioperi, agguati, attentati, occupazioni di fabbriche e
devastazioni erano all'ordine del giorno e della notte. Il governo non sapeva
che pesci pigliare, anche perché l'acquario parlamentare si era rotto e
maggioranze non esistevano. Nessuno aveva la forza di comandare e nessuno la
voglia di ubbidire. La borghesia, ma non solo la borghesia, sognava l'uomo
forte che ristabilisse l'autorità dello Stato e rimettesse in piedi la baracca.
Il cavalier Benito, leader spregiudicato, cinico, opportunista, ma con un
formidabile fiuto politico, capì ch'era giunto il suo momento, che un'occasione
come quella che gli offriva l'emergenza non gli sarebbe più capitata. Colse la
palla al balzo e con astuta spavalderia giocò la gran carta del potere. Un
potere non da conquistare, visto che tutto era a pezzi, ma da raccattare. Con
trentacinque deputati, e con il sostegno determinante delle squadracce, riuscì
a imporsi. Il re, con le spalle al muro e l'acqua alla gola, temendo il peggio,
lo nominò primo ministro. Il Paese tirò un sospiro di sollievo, forse
nell'illusione che il salvatore della Patria, compiuta la missione che la monarchia
gli aveva affidato, si sarebbe fatto da parte, restaurando, ipso facto, la
democrazia. Andò diversamente e per vent'anni il maestro romagnolo governò da
monarca assoluto. Da tiranno. Fece alcune cose buone e alcune pessime, fatali,
come la suicida alleanza con la Germania e le mostruose leggi razziali. Se
queste vanno denunciate e condannate con indignazione e senz'appello, quelle
non vanno dimenticate. Come non va dimenticato il consenso degli italiani e il
cieco plauso di democratici illustri e della stampa internazionale. Churchill,
Gandhi, l'arcivescovo di Canterbury lo elogiarono e il "New York
Times" scrisse che "nella persona di Mussolini si fondono le doti di
Mazzini con quelle di Cavour". Era il 1924. "atupertu@ilmessaggero.it.
( da "Secolo XIX, Il" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
La storia della meri
kits, azienda di loano che realizza modellini di auto SARA' l'aria che si
respira durante il rally di Montecarlo o sull'adiacente rally di Sanremo, per
anni punto fermo nel Mondiale. Fatto sta che Loano offre uno spaccato
dell'automobilismo nostrano con la Meri Kits (un terzetto i protagonisti:
Claudio e Dario Riva e Marina Chiesa), un punto fermo nel mondo del modellismo,
non solo nazionale. La ditta è impegnata nella produzione di automodelli e
accessori in varie scale e, soprattutto, in riproduzioni personalizzate. La
maggior parte di modellini che escono ogni anno hanno come soggetto tutte le
auto che hanno fatto la storia del "Montecarlo". Di conseguenza il
rischio di non trovare una vettura vincente è praticamente nullo. Da sempre appassionato
di auto sportive, un giorno, agli inizi degli anni Settanta, Claudio Riva
decise di costruirsele artigianalmente, riunendo in se tanti aspetti diversi:
dalla conoscenza dei materiali, ai trattamenti delle superfici oltre alla
paziente riduzione in scala alla perfezione. "Non riuscivo ad acquistarle,
così ho iniziato, per passione e quasi per gioco, a costruirle fedelmente per
poterle avere al mio fianco tutti i giorni. Appassionato di rally, ho però
iniziato con Formula Uno. La prima "nata", lo ricordo benissimo, è
stata la Ferrari 158 del 1964, con la quale il britannico John Surtees vinse il
titolo mondiale. Di seguito realizzai anche la Tyrell del 1971 di Jacky Stewart
e l'Alfa 33 2000, che aveva vinto a Brands Hacht con Andrea De Adamich. Non
avrei mai sospettato che questa mia grande passione si tramutasse anche nel mio
futuro lavoro". "Nel 1978 iniziai la mia attività sulla produzione di
automodelli in varie scale - continua - e, soprattutto, la riproduzione
personalizzata delle vetture da gara con tanto di correzioni "in
corsa" in base alle modifiche sia case costruttrici, sia dei preparatori
che allora erano il cuore dell'automobilismo, sia delle case costruttrici. Un
hobby che abbiamo sviluppato e trasformato in una professione, cercando di far
provare ad altri le emozioni che sono tuttora nostre". "La nostra
maggiore produzione - aggiunge Claudio Riva - è catalizzata dalle vetture da
corsa in quanto le "stradali" sono costruite fedelmente da marchi
industriali (un centinaio le ditte al mondo cui spiccano per precisione la
"Racing 43" e la "Provence Moulage n.d.r.), che riescono a
contenere i costi sui 30/40 euro su un oggetto in scala 1:43, mentre se l'auto
è costruita artigianalmente nella sua totalità (scocca, pianale, volante e
vetri), la cifra si raddoppia. Altra storia per un modellino con porte e cofani
apribili, tutti i dettagli del motore, sempre in scala, in bella evidenza la
cifra sfiora i mille euro. Per tre anni siamo stati sotto contratto con la
Ferrari, ma purtroppo siamo stati costretti e desistere
causa la burocrazia. Ogni
piccolo particolare doveva essere approvato dai loro tecnici. Il tutto
diventava troppo oneroso e così ci siamo dedicati ai soli piloti e alle loro
scuderie". Quanto tempo occorre per realizzare un modellino? "Una
vettura da rally nella sua interezza, in scala 1:43, con roll-bar, selleria,
cruscotto, estintore, cambio, freno a mano a leva e volante, necessita di circa
35 giorni, la maggior parte dedicati alle operazioni di montaggio di cui si
occupa mio fratello Dario". Ieri e oggi: cosa è cambiato nel creare un
prototipo? "Due storie completamente diverse anche se per produrre un
modellino occorre sempre costruire un prototipo. L'avvento della
computerizzazione ha reso tutto più facile, risolvendo diversi problemi".
Claudio Morazzano 06/03/2008.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Un palo dell'Enel
impedisce che a Gorgo possa essere inaugurata dal Comune la via dedicata a
Guido e Lucia Pelliciardi Coniugi uccisi, oltraggio dalla burocrazia IL CASO L'Enel non sposta il
palo e la via dedicata a Guido e Lucia Pelliciardi, i coniugi di seto al Reghena
uccisi a Gorgo al monticano, non può essere inaugurata. Ha i contorni della
burla la notizia che la strada scelta dal Comune di Gorgo non è ancora
transitabile visto che c'è un palo dell'energia elettrica a intralciare il
passaggio. Questione per la quale sono stati debitamente avvertiti gli
uffici Enel competenti, ma senza ottenere risposta. La via si trova sulla
comunale che conduce verso Navolè, precisamente davanti alle scuole, dove è
previsto lo sviluppo di un piano di lottizzazione con una serie di casette a
schiera, alcune già in costruzione. "E' una situazione assurda - spiega il
sindaco Firmino Vettori - i lottizzanti sono dei privati e non sono in grado di
consegnare l'opera finchè c'è il palo dell'Enel in mezzo alla strada. Mi
risulta che la richiesta sia stata fatta parecchio tempo fa, mentre l'ultimo
sollecito credo sia di circa un paio di mesi. In sostanza, però, nessuno si è
mosso e quindi non è possibile nè rendere transitabile la strada, nè tanto meno
intitolarla a Guido e Lucia Pelliciardi". L'amministrazione comunale di
Gorgo, infatti, qualche giorno dopo il terribile omicidio della coppia di
custodi del giardino di villa Durante, decise di dedicare una via del paese
alle vittime. Un modo per ricordare la loro figura, rendendo omaggio a due
persone semplici, uccise con immotivata violenza per pochi spiccioli. "La
speranza è che la situazione si sblocchi - chiude Vettori - perchè vorremmo
procedere quanto prima alla cerimonia di intitolazione". Intanto, in
questi giorni di marzo, Daniele Pelliciardi ricorda con particolare affetto i
genitori scomparsi. Tre le ricorrenze che accomunavano la coppia nel corso di
questo mese. Il 9 marzo era infatti il compleanno di Guido, mentre il 14 quello
di Lucia. Ma l'appuntamento al quale tenevano di più sarebbe stato oggi.
"Il 6 marzo avrebbero celebrato il quarantaduesimo anniversario di
matrimonio - racconta - era una festa alla quale tenevano moltissimo. Lo
festeggiavano ogni anno al di là dei compleanni e delle altre ricorrenze. Si
erano spostati il 6 marzo 1965 nella chiesa di Teson di Concordia Sagittaria.
Li ricorderemo domenica mattina a Concordia con la celebrazione di una
messa". Barbara Battistella.
( da "Sole 24 Ore, Il (Nòva24)" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Nova24 sezione:
NOVA24 data: 2008-03-06 - pag: 3 autore: ANZANO DEL PARCO L'ENERGIA RINNOVABILE
DI LIFEGATE Il prato fotovoltaico a girasoli I pannelli installati in Brianza
sono un primo passo. Ma ciò che ostacola è la burocrazia stringente N ove grossi
pannelli a girasole che dalla Brianza guardano dritto verso la Svizzera. Non
sempre in realtà, si chiamano "a girasole" proprio perché in base all'inclinazione
della luce si spostano per catturarla al meglio, aumentando il loro rendimento
del 30% rispetto ai pannelli fotovoltaici fissi. Il nastro inaugurale è
stato appena tagliato ad Anzano del Parco, in provincia di Como, e per l'area
settentrionale del Paese è la prima volta per questa tecnologia. Un gesto che
ha messo fine ai tre mesi di lavorazione che ci sono voluti per posizionare i
270 pannelli fotovoltaici sui 9 girasoli. Si tratta di tracker alti quattro
metri, composti da moduli di area rettangolare che sono stati prodotti dalla
tedesca Pbc. Questi seguono il sole durante tutto il giorno grazie a un motore
elettrico, permettendo una generazione energetica alla massima potenza già due
ore dopo l'alba, rimanendo stabile fino a due ore prima del tramonto.
"Abbiamo deciso di passare da fornitori di energia pulita a veri e propri
produttori – ha detto Lorenzo Brughieri, responsabile della divisione di
Lifegate dedicata all'energia rinnovabile – il nostro investimento è di 350mila
euro, ci aspettiamo di avere un ritorno tra sette o dieci anni". I
pannelli hanno un'efficienza del 13-14 per cento. La potenza installata è di 50
kWp, per una capacità produttiva annuale di 75mila kWh, ovvero il fabbisogno di
circa 40 famiglie. L'energia prodotta viene immessa nella rete elettrica
nazionale secondo quanto previsto dal Conto energia, un provvedimento che
"ha dato un importante contributo alla sviluppo del fotovoltaico in Italia
– ha continuato Brughieri – aspettiamo il rinnovo anche per il 2008". I
pannelli installati in Brianza sono un primo passo: "abbiamo volontà di
investimento – ha proseguito –, ma osserviamo una normativa ancora
stringente". "In Germania per l'approvazione di un impianto basta
compilare un modulo da consegnare al fornitore elettrico – aggiunge Giancarlo
Turio di Mabelcom Energy, l'azienda che ha realizzato l'impianto – poi si va
nella banca dedicata al fotovoltaico e si hanno i soldi per farlo". E in
Italia? "I moduli che abbiamo compilato per arrivare a installare il parco
di Anzano mi ricordano la pila di fogli che ho studiato per l'esame di maturità
– continua – siamo dovuti passare da sei enti e procedure diverse. Anche se
finalmente qualcosina inizia a velocizzarsi". Certo è che il fotovoltaico
a girasoli è destinato a crescere. A Certaldo, in provincia di Firenze, è
prevista la nascita di una centrale composta da ben 162 girasoli disposti su
una superficie di sei ettari, in grado di produrre due milioni e mezzo di
chilowattora ogni anno, equivalenti al fabbisogno di tremila persone. Poi c'è
il campo da 137 girasoli che nascerà a Roccastrada, in Maremma, su un terreno
di cinque ettari, per rendere autosufficienti 500 famiglie. "La ricerca
sta portando il fotovoltaico a una convenienza sempre maggiore: ci sono aziende
americane che hanno già prodotto moduli che hanno un costo di 1,5 euro per
watt, concorrenziale con lo 0,9 dell'energia elettrica – conclude Turio – il
futuro è dei pannelli a film sottile in tellururo di cadmio, che non
necessitano del silicio". Una tecnologia che permette si spalmare il film
sottile sugli edifici e che dovrebbe essere messa in vendita da produttori
italiani entro 3-4 anni, stando alle conclusioni tracciate dalle "giornate
della microgenerazione" appena concluse a Roma. LUCA SALVIOLI lucasalvioli.nova100.ilsole24ore.com
In provincia di Como. Ad Anzano del Parco,sono stati inaugurati 270 pannelli
fotovoltaici su9 girasoli alti4 metri,prodotti dalla tedesca Pbc.I girasoli
seguono il sole durante tutto il giorno graziea un motore elettrico,
permettendo una generazione energetica alla massima potenza già 2 ore dopo
l'alba, rimanendo stabile fino a2 ore prima del tramonto.
( da "Centro, Il" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Il sindaco chiede
alla Provincia e ad altri enti di fare un passo indietro per snellire
l'attività del consorzio Ente d'ambito sociale paralizzato dalla burocrazia GIULIANOVA. "Ritengo che per far funzionare
al meglio l'ente d'ambito sociale Tordino si debbano dare pieni poter solo ai
tre Comuni consorziati. Tutti gli altri enti che ne fanno parte devono tirarsi
indietro". E' quanto sostiene il sindaco, scontento di come procede l'attività
del consorzio d'ambito. "La Provincia e tutti gli altri apparati che ne
fanno parte, eccezion fatta per i tre Comuni", ha aggiunto Claudio
Ruffini, "devono fare un passo indietro. C'è troppa burocrazia,
la stessa che non permette all'ambito di lavorare in serenità. E poi, i fondi
messi a disposizione devono essere certamente spesi meglio". Insomma,
Ruffini se la prende con gli apparati burocratici che osteggiano l'attività
dell'ambito che invece ha necessità di dare risposte immediate alle fasce più
deboli. Il primo cittadino ha poi ricordato che i tre Comuni aderenti
all'ambito sociale Tordino, nonostante le difficoltà finanziarie e le
ristrettezze economiche, hanno comunque deciso di prevedere maggiori fondi al
sociale. "Si tratta di pochi euro", ha sottolineato, "ma in un
periodo in cui si tagliano spese ovunque, noi abbiamo deciso di stanziare
qualcosa in più perché le attività sociali meritano attenzione. Le fasce più
deboli vanno tutelate sempre. Ecco perché sostengo che si debba eliminare la burocrazia in eccesso e spendere meglio i soldi
previsti". Responsabile dell'ambito Tordino è stato nominato Giacomino Di
Marco che ha avuto il compito da parte dei Comuni di portare avanti il
programma che prevede, ad esempio, uno studio per coinvolgere le associazioni,
locali e non, per avere un quadro esatto della situazione. "Vorremmo avere
anche un rapporto diretto con l'associazione dei consumatori", ha concluso
Ruffini, "per organizzare iniziative che vadano incontro alle esigenze
delle famiglie che non riescono più ad arrivare a fine mese". (l.n.).
( da "Corriere Adriatico" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
MACERATA - La
vicenda dell'abitazione lesionata dagli scavi e dalle opere per realizzare il
leggendario muraglione all'inizio dell'altrettanto leggendaria Strada Nord è al
centro di un intervento dell'avvocato Angelo Gattafoni, legale della parte che
ha chiesto il risarcimento dei danni. "La storia - rileva l'avvocato
Gattafoni - di Giorgio Spaccesi e del muraglione sulla strada Nord, che ha
disastrato la sua palazzina, è emblematica della ferocia
della burocrazia. Il
Ministro delle infrastrutture Di Pietro, che solidarizza con Spaccesi ma si
scusa di non poterlo assistere perché non fa più l'avvocato, è solo l'aspetto
tragicomico di questa triste realtà tutta italiana. La conferma ulteriore viene
dalla risposta che la segreteria del Comune ha dato, qualche giorno fa,
all'interrogazione in merito, fatta dal consigliere Maurizio Fattori. In
pratica il Comune dà ragione a Spaccesi, ma dice che la questione non è di sua
competenza e che ha interessato il Ministero; dimenticando, però, che il
muraglione è di sua proprietà e che i proprietari della palazzina lesionata, in
mancanza di novità a breve dovranno chiamare anche il Comune (oltre che
l'Adriatica Costruzioni ed il Ministero) a rispondere davanti al Giudice della
questione. Cosa per la quale ho avuto già mandato e che attiverò con la
citazione a comparire davanti al Tribunale; dove, poi, chi dovrà pagare pagherà
con gli interessi e, soprattutto, con le spese a carico dei cittadini".
( da "Virgilio Notizie" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
06-03-2008 12:02
(ASCA) - Roma, 6 mar - ''Si deve poter aprire un'impresa in un solo giorno''.
E' uno degli impegni di governo che Walter Veltroni ha assunto davanti alla
giunta della Confartigianato. Per il segretario del Pd ''questo Paese deve
diventare piu' semplice'' con una burocrazia snella e
uno Stato che controlla a valle degli adempimenti, come quelli necessari per
costituire un'azienda, e non richiedere la raccolta di certificazioni 'a monte'
a chi ne fa richiesta e che sono gia' in possesso della P.A.
( da "Denaro, Il" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Napoli
pianificazione Area metropolitana, così cambierà volto La Provincia di Napoli
presenta la proposta del Piano territoriale di coordinamento. Appuntamento
previsto per oggi, mercoledì 6 marzo alle 9.30, presso il centro congressi
della stazione marittima (molo Angioino, porto di Napoli) nella sala Dione -
Elettra. Soddisfatto del Ptcp è l'assessore all'Urbanistica della Provincia di
Napoli, Francesco Moccia che lo definisce "uno dei migliori piani
disegnati in Italia". "Sono molto contento, soprattutto, del livello
tecnico del piano afferma l'assessore abbiamo lavorato con tecnici di elevata
qualità, come Roberto Gambino, esperto in pianificazione del paesaggio".
Basilio Puoti --> Centro sportivo internazionale sulle sponde del Lago
Patria e cittadella della cultura universitaria a Nola: sono due dei progetti
più ambiziosi contenuti nel Piano territoriale di coordinamento provinciale di
Napoli. Lo conferma l'assessore all'Urbanistica della Provincia, Francesco
Domenico Moccia, che parla di "interventi decisivi per l'assetto
territoriale di quelle due aree, con lo spostamento verso l'interno degli
agglomerati e la decongestione della fascia costiera, con l'intento di farle
diventare vere e proprie città". Il piano territoriale di coordinamento
provinciale disegna un lavoro di restauro paesaggistico, ecologico,
urbanistico, volto al recupero dell'identità del territorio napoletano. Fra i
progetti previsti dal piano, l'ampliamento dei parchi, con il raddoppiamento
della superficie totale e l'aggiunta di quattro parchi provinciali
dell'estensione complessiva di circa ottomila ettari. In programma anche parchi
scientifici e tecnologici a Portici, Pozzuoli e Nola, cittadelle della
produzione come il polo nautico di Torre Annunziata, l'agro-alimentare di
Caivano e Sant'Antonio Abate, il distretto del tessile di San Giuseppe
Vesuviano e di Grumo Nevano, la riconversione dei poli specialistici terziari
di Casoria e Volla, le aree di sviluppo manifatturiero di Giugliano, Acerra,
Nola, i centri delle arti di Villaricca e la città del cinema di Ponticelli, la
linea Circumflegrea fino a Monte di Procida, passando per Miliscola. "Tra
i progetti in corso aggiunge l'assessore voglio citare in particolare quello
relativo alla stazione dell'alta velocità ad Afragola, nei cui pressi, pensiamo
di realizzare anche un polo fieristico che sarà una struttura strategica, ben
collegata alla linea ferrata. Una delle tre opzioni avanzate dalla Regione è
stato considerata la più conveniente dallo studio di fattibilità. Altro due
progetti che sta procedendo speditamente sono il polo florivivaistico di
Marigliano e quello relativo al litorale di Castellammare di Stabia e Torre
Annunziata". Per quel che riguarda l'emergenza case, il piano prevede la
realizzazione in provincia di Napoli di 80 mila nuovi alloggi entro il 2017,
una cifra che l'assessore ritiene però insufficiente, "ne servirebbero 140
mila", chiarisce Moccia. "La realizzazione dei progetti dipende dalla
sinergia che si sarà avviata con Regione, Comune e comunità locale conclude
Moccia e dal reperimento delle risorse necessarie. Bisogna lavorare con
caparbietà nel lungo termine e superare gli ostacoli creati da una burocrazia di bassa qualità". --> del 06-03-2008
num.
( da "Avvenire" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
POLITICA 06-03-2008
Va alla Usl per la tessera e scopre di essere "morta" N o, la signora
proprio non si è rassegnata a essere morta senza neanche saperlo. Neppure una
raccomandata con ricevuta di ritorno, per annunciarle il suo decesso. Che
sgarbo. Eppure per la Usl, chissà perché, era trapassata. E poi, proprio una
struttura sanitaria non riesce a prendere atto che è lì, viva e vegeta? Di fronte all'ennesima storia di di ordinaria, kafkiana, burocrazia, viene da chiedersi: ma
l'anagrafe e la Usl invece di far fare a una vecchietta il giro degli sportelli
per dover dimostrare tramite il penoso "certificato di esistenza in
vita" quello che è sotto gli occhi di tutti non potrebbero sbrigarsela fra
loro?.
( da "Opinione, L'" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Oggi è Gio, 06 Mar
2008 Edizione 46 del 06-03-2008 Silvio e Walter Le due corse verso dove? di
Paolo Pillitteri Ha fatto una certa impressione il Cavaliere a Sky Tg 24. Più
che negativa, un'impressione neutra, sottotono. La diversità di questa campagna
elettorale sta, anche, nel doppio cambiamento di marcia dei due leader: veloce,
alla speedy Gonzales Veltroni, placido e senza colpi d'ala il secondo. Del
resto, l'unico accordo di ferro fra i due è quell' unanime "vogliamo
correre da soli" che ha legittimato automaticamente il Cav sottraendolo
agli espropri probabili e alla criminalizzazione abituale, e non è poco. Questo
ha tuttavia frenato la corsa berlusconiana che ha in sé, nella parola stessa,
il suo quid diversificatore, insieme al retaggio caratteriale, identificativo,
di un quindicennio di protagonismo: il leaderismo, l'antipolitica di fondo, il
garantismo, il partito liberale di massa, il liberismo, la rivoluzione fiscale,
il mito del successo, la potenza di fuoco mediatico-comunicativa ecc. Questo
patrimonio resta ancora, ma in secondo se non terzo piano. Il freno tecnico alla
corsa sta nella quasi certezza di vincere fondata sul semplicissimo fatto di
avere la sinistra provocato le elezioni anticipate dopo una vittoria
contestata, risicatissima e ottenuta in nome dell'antiberlusconismo come
collante di alleanze incapaci a governare. La lezione, peraltro, se è servita a
Veltroni per fare del Pd l'alternativa credibile alla CdL, togliendo le
delegittimazioni e respingendo i massimalisti, ha reso ingordo il Cavaliere,
dapprima servito (da Mastella!) su un piatto d'argento della testa di Prodi e
già convinto, con questo, di avere la vittoria in tasca, tanto più se si
eliminavano i pericoli del dopo, cioè nel nuovo Parlamento, identificati in
Casini. La scelta del tipo di campagna elettorale dei due duellanti è in parte
obbligata dalle decisioni a monte, ma,i ntanto, quel correre in solitaria è già
stato smentito da Walter con l'alleanza invero sintomatica con Di Pietro,
mentre il privilegio concesso a Bossi e non a Casini resta sempre un punto
interrogativo. Il fatto è che lo Walter Speedy Veltroni procede più per
accumulo di candidature degne della fascistissima Camera delle Corporazioni -
l'operaio, l'imprenditore, la segretaria, il portaborse, l'assessore, il
sindacalista, l'economista - piuttosto che per una visione del paese, per una
decisiva e decisa svolta modernizzante che, pure, si intravede qua e là, ma fra
mille distinguo, con quel "ma anche" che è diventato la cifra più
sigificativa del cerchiobottismo aggiornato del partito catch all,
acchiappatuto, tipo Pci, coi suoi indimenticabili indipendenti di sinistra.
Ancora una volta e con la palla al piede della catastrofe prodiana e della
spazzatura napoletana, il problema del centro sinistra è quello di non riuscire
a porre al centro della sua offerta politica, fatta salva la indubbiamente
coraggiosa corsa al centro e contro i radicalismi, un numero e una qualità di
proposte semplici, forti, distintive e infine rappresentative del senso
complessivo di un progetto politico, con una idea guida che, per dirla con Tony
Blair, sia ispirazione e risultato di quel progetto. Per Berlusconi, al di là
della "perdita" casiniana che costituisce in sé una novità nel centro
politico(come lo è quella di Storace-Santanchè a destra e della Cosa Rossa
Arcobaleno a sinistra), le novità programmatiche sono una non novità, perchè
aggiornano quelle ben note del 2006, con l'impulso programmatico "a sanare
i guasti del biennio prodiano". C'è, anche nei toni del Cav, una certa
similitudine con la mitterrandiana campagna in nome della "force
tranquille", come se i giochi fossero ormai fatti. Il che, in politica,
nuoce alla volontà stessa di vittoria che si fonda, al contrario, sulla
capacità che il Cavaliere aveva saputo mostrare dettando per quasi un
quindicennio l'agenda politica del paese, presentando un progetto di paese e di
società piuttosto che una piattaforma di governo, narrando di sè stesso come di
un'epica volta al futuro, di un capitolo della vera rivoluzione liberale. L'offerta di una visione dell'avvenire nuova ed estranea alle
culture politiche della Prima Repubblica, una sfida e un'opportunità di
realizzare un paese diverso e migliore, dinamico e giovane, per una libertà
economica maggiore, contro la burocrazia, meno stato e più libertà... Ma di quale campagna elettorale
stiamo parlando?.
( da "Opinione, L'" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Oggi è Gio, 06 Mar
2008 Edizione 46 del 06-03-2008 RAVENNA Sanità, avanza la follia burocratica di
Pietro De Lorenzi L'essenza della professione medica è quell'immancabile atto,
quasi trascendente e liturgico, che si definisce "visita". Ma il
paziente e il suo medico, nel momento in cui si stanno per stringere in questo
rapporto, vengono separati da una forza invisibile e
compare la burocrazia
folle. Quando comparvero le unità sanitarie locali, lo studio del medico di
base iniziò a diventare una comoda pattumiera in cui scaricare ogni sorta di
rifiuto gestionale, e la burocrazia si trasformò, all'italiana, in immensa giustificazione
istituzionale del fallimento organizzativo. Il medico infatti, a fronte
di una media di circa 50-70 contatti in un giorno di lavoro, deve adempiere a
un numero mostruoso di obblighi burocratici e, si badi bene, ognuno di questi
adempimenti ha sempre valenza legale. Se aggiungiamo l'alto rischio insito già
nella prestazione puramente medica e non burocratica, di diagnosi e cura, si
capisce come oggi sia in atto un progressivo e costante allontanamento dalla
professione medica, che da "missione" sta diventando una
"ossessione" sia per chi cura sia per chi viene curato. La speranza
di vita dal dopoguerra ad oggi è quasi raddoppiata per gli uomini (da
( da "Mattino, Il (Salerno)" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Il mestiere
spregiudicato di Luigia. "È una benefattrice" SALVATORE DE NAPOLI
"È una donna che si impegna per aiutare le giovani coppie a superare una
triste condizione di infelicità e nel contempo per assicurare un futuro
migliore a bambini sfortunati". La descrive così, Luigia Giordano, la
cinquantatrenne di Corbara al centro dell'inchiesta "Ladri di
bambini", il suo legale di fiducia Vincenzo Calabrese. La presunta
organizzatrice del traffico - come definita dagli inquirenti della sezione di pg
presso la procura di Nocera Inferiore, retta dal luogotenente Massimo
Santaniello -, è stata già altre volte coinvolta in vicende simili. Anni fa, la
Giordano era stata accusata di aver truffato alcune coppie desiderose di
adottare bambini. Clamorosa l'accusa secondo la quale l'intermediatrice
corbarese portava alcuni italiani in un orfanatrofio a Minsk in Bielorussia,
dove sceglievano i bambini da adottare e pagavano ingenti somme di denaro in
dollari: in alcuni casi, però i bimbi non sarebbero arrivati in Italia e quindi
le coppie italiane sarebbero state truffate. "La mia assistita - continua
l'avvocato Calabrese - per le truffe in Bielorussia è stata assolta, mentre per
altre accuse a suo carico, come l'alterazione dello stato civile, i reati sono
stati dichiarati prescritti. Si è dimostrato che i soldi dati a lei erano stati
effettivamente utilizzati per pagare le pratiche di adozione internazionale, ed
è noto che in alcuni paesi dell'Est è necessario corrispondere laute mance per
agevolare il percorso di queste pratiche". Sposata con un facchino del
mercato ortofrutticolo di Sant'Egidio del Monte Albino, due figli (uno cuoco in
un villaggio a Sharm el Sheik e un altro pizzaiolo in uno dei ristoranti di
Corbara), Luigia Giordano, negli anni novanta, è stata animatrice di
"Corbara futura", un'associazione per le adozioni internazionali -
specie in Bielorussia e Romania, dove aveva importanti contatti con le autorità
locali - che lei pretendeva essere accreditata alla Presidenza del Consiglio
dei Ministri, quando così non era. In questi anni, l'intermediatrice corbarese
era diventata nota in Campania per procurare bambini da adottare. La
documentazione sequestrata dai carabinieri dimostrerebbe che negli ultimi anni
sarebbero state molte le famiglie senza figli che si sono rivolte a lei per
adottare un bimbo, senza passare per i meandri della burocrazia italiana. Alle coppie che la contattavano, la Giordano si
sarebbe proposta come una benefattrice, diceva di fare un favore a questi
poveri genitori senza la felicità di un piccolo da coccolare e nello stesso
tempo di evitare che questi nomadi abortissero: insomma, si dipingeva quasi
come un angelo venuto dal cielo per evitare che bambini non nascessero e che
famiglie rimanessero senza la gioia di un figlio. Ma i carabinieri dei
luogotenenti Massimo Santaniello e Alberto Mancusi. tra le mani hanno documenti
che testimonierebbero il traffico di bambini, dalle scritture private -con cui
la Giordano attestava il pagamento del denaro e la "cessione" dei
bambini pattuiti- al giro di soldi mandati all'estero, secondo i carabinieri,
per simulare il pagamento delle partorienti e che sarebbero tornati alla donna
di Corbara, come temono gli inquirenti. Se la Giordano sia un angelo o una
sfruttatrice di coppie senza figli sarà la magistratura a deciderlo.
Stamattina, il Gip Sergio De Luca del tribunale nocerino potrebbe già
interrogare la cinquantatrenne di Corbara. La piccola Jessica in ospedale, in
primo piano la marescialla Manini (Foto F. Pecoraro).
( da "Mattino, Il (Circondario Sud1)" del
06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Chiaia strozzata dai
lavori in corso, via Marina eterna incompiuta. L'obbligo di sfruttare i
finanziamenti entro dicembre SALVO SAPIO Cinquantasei cantieri aperti con la
prospettiva che, entro aprile, raddoppino e arrivino a quota centodieci. La
città incompiuta si specchia in questi numeri, nei mille lavori iniziati per
urgenza o per ritardi e che, inevitabilmente, non riescono mai ad essere
portati a termine. E fanno soffocare la città. Sullo sfondo, per la quasi
totalità di questi interventi, c'è infatti il caso dei fondi Por 2000-2006.
Soldi stanziati dalla Comunità europea e distribuiti dalla Regione, per
l'appunto, nei primi sei anni del secolo e vincolati ad un termine di spesa.
Fondi da usare, tassativamente, entro il 31 dicembre di quest'anno. Ecco che
tanti cantieri sono stati aperti in tutta fretta e in contemporanea. Colpa dei
ritardi, delle gare d'appalto troppo lente, della macchina
amministrativa soffocata dalla burocrazia, degli intoppi strutturali, della mappa dei sottoservizi praticamente
inesistente. Ad elencare le colpe si potrebbe andare avanti per giorni, solo
che sono proprio i giorni a scarseggiare. A salvare tutto ci saranno certo
delle proroghe ma i cantieri, scattati in simultanea, danno come effetto il
caos. Caso emblematico è Chiaia. Nel quadrato che va da via Crispi a
piazza Vittoria si racchiudono ben otto cantieri in contemporanea. Pochi
chilometri quadrati di centro urbano soffocati da lavori e ritardi.
"Interventi necessari - spiega l'assessore Giorgio Nugnes - ringraziamo i
cittadini per la collaborazione che danno e per lo spirito con cui comprendono
che i disagi sono necessari. Chiedo ai commercianti, invece, di non esasperare
i toni. I primi a giovarsi del lavoro nei cantieri saranno proprio loro. Si
tratta di interventi necessari, per anni ci si è lamentati perché mancavano
interventi, manutenzione e migliorie. Adesso ci sono. Perché lamentarsi
ancora?". Ma la mappa dei lavori è davvero impressionante. Via Filangieri
e piazza dei Martiri sono alle prese con lavori di riqualificazione della
piazza e arredo urbano. L'intervento complessivo dovrebbe durare 330 giorni con
una clausola speciale. Al 30 giugno, quale che sia lo stato di avanzamento dei
lavori, i cantieri chiuderanno. Ci si sposterà in via Vittoria Colonna per
interventi che bloccheranno la strada che collega piazza Amedeo alla Riviera.
Caos annunciato e per nulla calmo. Come non certo calma è la situazione che si
vive ogni giorno proprio su via Riviera di Chiaia. Chiusa la preferenziale per
i lavori del tram, si sono sovrapposti per i ritardi i cantieri del primo
tratto (piazza Vittoria-piazza San Pasquale) che dovevano chiudere a gennaio.
Il secondo tratto (San Pasquale-Torretta) è stato recintato, chiuso al
traffico, e resta inutilizzato. Occorreva aprirlo, è stato fatto ma l'unico
effetto è stato mandare in tilt il traffico. Sa di beffa parlare della
chiusura, prevista per il 18 maggio. A completare il quadro del caos ci sono i
lavori di ripavimentazione in via Bausan e quelli previsti in piazza Beneventano.
"Per questo cantiere - spiegano l'assessore Boccalatte e il presidente
Chiosi - siamo, però, molto soddisfatti, proseguono i due, perché questa era
una "battaglia" che abbiamo portato avanti almeno da cinque anni. La
durata dei lavori sarà di circa 90 giorni e noi, come sempre, saremo pronti a
controllare che l'intervento rispetti i tempi". Impresa, questa, quasi
disperata. Sui 56 cantieri attivi cinque sono già in ritardo ma almeno la metà
sforerà i limiti di tempo entro meno di un mese. Esemplare il caso di via
Tasso. L'intervento della Napoletanagas ha sforato i 60 giorni di ritardo. Due
mesi di disagi e problemi. Altrettanto forte l'esempio di via Marina. Il
cantiere per i marciapiedi dovrà durare 170 giorni. È stato solo aperto ma i
lavori non scattano. E il Mattino in estate già raccontò di questo caso. Da
allora non è cambiato praticamente nulla. Ad aprile, quindi, i cantieri saranno
110. La città incompiuta potrebbe davvero paralizzarsi.
( da "Virgilio Notizie" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
06-03-2008 13:31
Riduzione delle imposte prima priorità Roma, 6 mar. (Apcom) - Guerrini ha
quindi sollecitato Veltroni su un punto: "per restituire fiducia a
cittadini e imprenditori, per far crescere il Paese servono nuove scelte
economiche e culturali che pongano la piccola impresa al centro degli
interventi per rilanciare la competitività". Il tutto con la garanzia di
riforme strutturali, "a cominciare dalla riforma elettorale che
restituisca agli elettori la possibilità di scegliere chi li rappresenta in
Parlamento". "Agganciare la crescita - ha detto Guerrini - significa
ridurre la spesa pubblica, colpire la spesa improduttiva, diminuire la
pressione fiscale su imprese e famiglie. Ma significa anche compiere scelte
culturali e buttarsi definitivamente alle spalle vecchi schemi ideologici che
hanno ingessato la nostra economia. Noto con piacere - ha evidenziato - che
alcune nostre proposte sono contenute nel programma del Pd". Guerrini ha
quindi anticipato i risultati di un sondaggio che verrà diffuso nei prossimi
giorni secondo i quali, le prime cinque priorità individuate dagli artigiani
per il nuovo governo sono la riduzione delle tasse, il lavoro e l'occupazione,
lo sviluppo dell'economia, il controllo dei prezzi e la sicurezza dei
cittadini. Nel dettaglio, Guerrini ha spiegato che, per valorizzare il ruolo
della micro e piccola impresa, serve l'introduzione dell'obbligo della
valutazione d'impatto sulle Mpi, la creazione di un'Agenzia per le Mpi presso
la presidenza del Consiglio, operante in stretto collegamento con il ministero
dell'Economia e con il ministero dello Sviluppo Economico e con il compito di
elaborare proposte, di concerto con le parti sociali, finalizzate a favorire lo
sviluppo delle imprese con meno di 20 dipendenti. Confargianato propone inoltre
l'elaborazione di un rapporto annuale del presidente del Consiglio, che faccia
il punto sullo stato delle Micro e piccole imprese. Il presidente di
Confartigianato, ha chiesto poi che il nuovo governo liberi l'impresa da costi
e vincoli sul fronte del fisco, della burocrazia, delle liberalizzazioni e
della giustizia. Per Guerrini, occorre ridurre la pressione fiscale sulle
imprese e le famiglie. In sostanza, ha evidenziato, "serve semplificare
gli adempimenti contabili, intensificare l'utilizzo del contrasto di interesse,
che ha dato ottimi risultati nelle ristrutturazioni in edilizia, per
allargare la base imponibile e combattere l'evasione, riequilibrare il carico
fiscale, incentrando la tassazione personale sulla famiglia, rispettare lo
Statuto del contribuente, evitando il ricorso a norme di carattere
retroattivo". (Segue).
( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
SEGUE DALLA PRIMA
Sicurezza sul lavoro, ecco perché diciamo no a quella legge Credo che come
mondo dell'artigianato siano stati fatti importanti passi nella prevenzione con
forti investimenti delle imprese, delle associazioni di categoria e con
sostanziosi interventi degli enti bilaterali. Proprio la bilateralità ha
consentito di costruire alcuni importanti momenti di confronto con il sindacato
ai quali stiamo dando seguito e dai quali ci aspettiamo risultati positivi. La
sicurezza è un argomento talmente importante che va affrontato con assoluta
serietà da tutte le parti; al lavoro si va per vivere e non per morire e questo
vale per i lavoratori dipendenti, per i datori di lavoro artigiani che
affiancano i loro dipendenti nel lavoro quotidiano e nei rischi che dal lavoro
possono derivare. Anche un solo ferito all'anno sarebbe troppo; le cifre
purtroppo sono ancora pesanti nonostante gli sforzi fatti. I dati però vanno
letti con la necessaria attenzione e non utilizzati semplicemente per
demonizzare le imprese. Dalle tabelle dell'Inail per esempio possiamo rilevare
che una grossa percentuale degli infortuni, soprattutto quelli più gravi o
mortali si verificano fuori dai cancelli aziendali, trattandosi prevalentemente
di incidenti sulla strada, durante il lavoro o in itinere. Confermiamo il
nostro impegno e apprezziamo quello di tutte le parti sociali e istituzionali
che stanno lavorando anche nella nostra provincia per il comune obiettivo della
sicurezza. Condividiamo di meno i tentativi di risolvere il problema con
normative che accentuano gli adempimenti burocratici e rischiano di penalizzare
le imprese, soprattutto quelle più piccole.La burocrazia inutile non è nel dna
dell'impresa artigiana. In questi giorni è entrata in vigore una legge che è un
ulteriore esempio di irrigidimento burocratico che graverà ancora su imprese
sane e rapporti di lavoro regolari. Le dimissioni infatti potranno essere
adesso rese solo compilando on line un apposito modello con l'aiuto
gratuito del personale di ogni Comune della Marca, dei centri per l'impiego,
della Direzione provinciale del Lavoro pena la nullità dell'atto. La finalità è
debellare la presunta diffusione delle "dimissioni in bianco", fatte
sottoscrivere dalla ditta al lavoratore prima o contestualmente all'assunzione.
Attualmente i Comuni non sono ancora organizzati e Dpl e Centri per l'impiego
con le croniche carenze di personale hanno grosse difficoltà a gestire questo
nuovo servizio che sarà molto richiesto. Dai dati di Veneto Lavoro emerge che
nei primi due mesi del 2008 sono state presentate 35mila dimissioni in Veneto:
questo significa che in provincia di Treviso oltre duemila lavoratori ogni mese
dovranno essere assistiti dagli attuali intermediari pubblici per riuscire a
dimettersi. Anche l'obiettivo di debellare le dimissioni in bianco non viene
definitivamente centrato in quanto dalla legge rimangono escluse le risoluzioni
consensuali bilaterali e quindi per l'ennesima volta solo le ditte e i
dipendenti che si sono sempre comportati correttamente dovranno vivere un vero
e proprio calvario per rispettivamente ricevere e dare le dimissioni. Ciliegina
sulla torta è poi la previsione di includere tra gli intermediari i sindacati e
non le associazioni di categoria consegnando i dimissionari agli uffici
vertenze del sindacato.
( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Possibili 65
ulteriori imprese. E Illy propone la costruzione di un asilo nido per favorire
l'occupazione femminile "Alla Ziu ottocento nuovi addetti" Il
presidente del Consorzio inaugura la nuova viabilità e fa le stime sui prossimi
insediamenti La Regione potenzia la Ziu. Cinque mesi di lavori e 4 milioni 300
mila euro di investimento sono i numeri che riguardano l'estensione della
viabilità lungo la direttrice est-ovest del comparto industriale Ziu.La nuova
arteria stradale lunga
( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Lignano Sabbiadoro
Dalla sabbia dell'Egitto a quella dorata delle spiagge del Friuli Venezia
Giulia: sarà Simona Minisini la grande stella del 26. Trofeo internazionale di
danza sportiva Friuli Venezia Giulia in programma da domani a domenica nel
Palazzetto dello sport di Lignano Sabbiadoro, che vedrà oltre tre 3.500
ballerini di tutto il mondo e di tutte le specialità impegnati in questa
affascinante disciplina. Sarà la prima occasione per ammirare in Italia, in
azione, la punta di diamante del Club Sunshine di Palmanova, organizzatore
della manifestazione lignanese, con la corona di regina delle Danze Orientali
Orientali nel Mondo ovvero il titolo conquistato lo scorso luglio in Egitto
all'ottavo Festival internazionale delle danze orientali. Al Cairo, Simona
Minisini ha sconfitto tutte le rivali: dalle conturbanti arabe alle fortissime
danzatrici russe che, un paio di mesi prima, l'avevano battuta al campionato
del mondo riconosciuto dalla Federazione mondiale della danza (Ido). La
trentenne danzatrice friulana (originaria di Spilimbergo e palmarina di
adozione) è la prima italiana ad avere conquistato il trono tutto femminile
della danza del ventre, disciplina di indubbio fascino e spettacolarità che in
Italia conta oltre 40 mila praticanti a vario livello. "Troppa gente -
dice Simona - crede che la danza del ventre sia solo sensuale se non
addirittura volgare, ma io so che è tutt'altro: è cultura, è storia, è libertà
di espressione dell'anima, della femminilità".E da vera star sarà la
grande protagonista della manifestazione promossa dal suo club a Lignano
Sabbiadoro, un altro vero e proprio campionato del mondo per numero e grande
qualità tecnica dei partecipanti. Sarà in pista ben tre volte: domani
pomeriggio in apertura del Festival, sabato nella sezione dedicata alle danze
orientali e domenica nell'anteprima del Master Gala che, in tarda serata,
designerà il vincitore assoluto del Trofeo Friuli Venezia Giulia.Sul parquet
lignanese si cimenteranno tutte le categorie, dai Baby-Children di 4 anni agli
Over-Adults, di 158 scuole di ballo di tutte le regioni italiane ma anche di
Francia, Svizzera, Germania, Polonia, Austria, Slovenia, Croazia e Grecia.
Assente forzata, la Serbia, che avrebbe dovuto schierare quaranta ragazzini, bloccati a Belgrado dalla burocrazia a seguito delle tensioni successive al riconoscimento
dell'indipendenza del Kosovo.Nei tre giorni di gare saranno assegnate 62 targhe
d'oro e un totale di 186 premi, suddivisi in dieci specialità di danza di
gruppo e piccolo gruppo (classica, moderna, jazz, street jam, swing, spagnola,
orientale, freestyle, performing arts e fantasy, quest'ultima un vero e
proprio contenitore di tutto quanto non è omologato nelle precedenti
discipline) e quattro specialità di danza coppia-duo e solista (classica,
moderna, dance, ballroom). Particolarmente ricco anche il montepremi destinato
ai primi tre classificati di ogni competizione: 124 mila euro, incluso il
superpremio finale destinato al vincitore assoluto del Trofeo Regione Friuli
Venezia Giulia, assegnato al termine del Master Gala di domenica sera.
( da "ADN Kronos" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
GUERRINI A VELTRONI,
IL NUOVO CHE VOGLIAMO E' CHE SIANO ASCOLTATE ascolta la notizia commenta 0 vota
0 tutte le notizie di POLITICA Roma, 6 mar. - (Adnkronos) - Garantire la
governabilita', valorizzare il ruolo della micro e piccola impresa, ridurre la
spesa pubblica, diminuire la pressione fiscale su imprese e famiglie, liberare
le imprese dai costi della burocrazia e dei mercati
'protetti', superare la contrapposizione tra lavoro dipendente e lavoro
indipendente. Queste le priorita' per la crescita indicate oggi dal Presidente
di Confartigianato Giorgio Guerrini al Segretario del Partito Democratico
Walter Veltroni durante l'incontro svoltosi a Roma nella sede della
Confederazione.
( da "BariSera" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Dieci punti per lo
sviluppo Michele Signorello BARI - Quattordici organizzazioni di categoria
(datoriali e sindacali) per la prima volta d'accordo su dieci punti chiave per
lo sviluppo del territorio. E' avvenuto stamattina con la firma, nei locali
della Confapi di Bari (racchiude artigiani e piccole imprese) di un protocollo
d'intesa su base provinciale, un momento di partenariato sociale su dieci
priorità: ge_stione d'impresa, innovazione ed efficienza, formazione e
poli_tiche del lavoro, internazionalizzazione, turismo, logistica, energia,
sviluppo urbano, coordinamento con il si_stema delle autonomie locali.
semplificazione amministrativa. Firmatari, oltre a Confapi, Confagricoltura,
Confar_tigianato, Confcommercio, Confcooperative, Confe_sercenti,
Confindustria, Cia e Cna (artigiani) Coldiretti, Lega Cooperative e i sindacati
Cgil, Cisl e Uil. "Si tratta di proposte", ha detto il presidente di
Con_findustra Bari Ales_sandro Laterza, "di valore politico, più che di
indicazioni ana_litiche. Sono frutto di dia_logo, e punto di partenza di una
nuova collaborazione". Punti qualificanti del documento, tra gli altri,
rafforzare il tessuto imprenditoriale pugliese attivando percorsi formativi per
imprenditori e dipendenti, e incentivare l'aggregazione tra imprese. Dare
impulso al Di_stretto della Meccatronica, coordinandolo con l'Agro_alimentare.
Garantire la formazione permanente, e dare vita all'Osservatorio provinciale
sul Mercato del lavoro. Aiutare l'internazionalizzazione delle imprese troppo
piccole per espandersi sui mercati. Destagionalizzare le proposte turistiche
lungo tutto l'anno. Creare l'autorità portuale del Levante
(da Manfredonia a Monopoli) e sviluppare i grandi assi viari come le Autostrade
del Mare e l'Alta velocità ferroviaria tra Bari e Napoli. Sviluppare le energie
alternative e rinnovabili e, infine, semplificare la burocrazia che soffoca le imprese.
( da "Asca" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
(ASCA) - Roma, 6 mar
- Il provvedimento sulla sicurezza nei luoghi di lavoro ''punta tutto e solo su
un inasprimento delle sanzioni, senza niente di attivo, di nuovo come supporto
alla formazione e prevenzione, unica strada per ridurre davvero i rischi. Se
facciamo questo avremo il rischio dell'ultimo atto di una sinistra
antindustriale, demagogica che in passato ha anche detto che gli imprenditori
sono con la pancia piena, parole che non si sentivano neanche a Cuba negli anni
'70''. Il presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, ribadisce
la contrarieta' degli industriali a un inasprimento delle sanzioni previste nel
decreto sulla sicurezza. Nel suo intervento conclusivo alla giornata dedicata
alla ricerca e all'innovazione Montezemolo ha ammesso che ''e' giusto che ci
siano delle sanzioni, anche durissime, per chi non rispetta le regole, ma
occorrono regole, chare e fare piu' informazione e diffondere piu' cultura per
la sicurezza. Gli imprenditori non accettano piu' il comportamento demagogico
antindustriale che c'e' in alcune proposte. Se facciamo questa burocrazia delle pene rischiamo di incentivare il lavoro
nero''. glr/sam/rob.
( da "Provincia di Como, La" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Il summit Nel
Comasco sono state solo 19 le denunce lo scorso anno, ma è forte il timore che
molti non parlino per paura. Frantellizzi vuole vederci chiaro Il prefetto
convoca una task force: oggi vertice con le categorie economiche Il prefetto
Sante Frantellizzi Il ?pizzo?, un fenomeno che si sente, come quando cambia
l'aria prima dell'arrivo di un temporale. Ma che sfugge alle statistiche, per
omertà, per paura o perchè il conto presentato dalla burocrazia potrebbe essere superiore al
peso liberato. E per dare forma al sentore e verificarne il fondamento, venerdì
prossimo il prefetto, Sante Frantellizzi, ha convocato le categorie economiche
e la Camera di commercio in modo da raccogliere direttamente le opinioni dai
rappresentanti dei settori più esposti e più colpiti. E' noto che la
morsa più stretta, in provincia di Como, è quella dei furti: sono stati 10.703
nel 2006, ultimo dato disponibile, pubblicato dal Ministero degli Interni, su
un totale di 19.372 reati. Ma le organizzazioni criminali non s'ingrassano di
sicuro mettendo a soqquadro 2.355 abitazioni in un anno per rubare beni per
mille o diecimila euro: un documento della Direzione Investigativa Antimafia,
Dia, del dicembre scorso afferma che il reato pù remunerativo per la
delinquenza organizzata è l'estorsione, 653 casi in Lombardia nel 2006 contro i
603 del 2004 e il ?pizzo? è preteso dove ci sono attività economiche. Per
questo, 'ndrangheta e mafia, italiane o straniere, taglieggiano il Nord dove
reivestono in immobili e in società e anche ieri un'operazione di Polizia
contro la cosca responsabile della strage del 15 agosto scorso in Germania ha
portato al sequestro di beni e di attività anche in Lombardia. Ma i dati
disponibili sulle estorsioni nella nostra provincia restano a due cifre: nel
2006, secondo i dati del ministero, sono state 30 le denunce per questo tipo di
reato e per 19 casi sono stati scoperti, arrestati o denunciati a piede libero
gli autori. Per il 2007, sono stati 19 le denunce per estorsioni e in 17 casi è
stato individuato il responsabile. Per l'usura, altro reato che si inserisce in
un contesto criminale, nel 2006 non è stata registrata alcuna denuncia e dal
( da "Blogosfere" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Mar 08 6 Quale
futuro per l'economia italiana? Pubblicato da Massimo Brignolo alle 20:31 in
Diario Il quotidiano francese Le Monde ha ospitato martedì 4 marzo un dibattito
virtuale sulle sorti dell'economia italiana dal titolo "Potrà l'Italia
ritornare alla crescita?". L'articolo è, sfortunatamente, disponibile solo
a pagamento sul sito di Le Monde ma è disponibile in versione PDF nella
rassegna stampa del Ministero del Tesoro. Protagonisti del dibattito sono
Francesco Daveri, Ordinario di Economia all'Università di Parma e sostenitore
del no, e Giovanni Ajassa, responsabile dell'Ufficio Studi di BNL e sostenitore
della futura crescita italiana. Secondo Daveri, il ritorno ai tassi di crescita
degli anni Ottanta "non si avrà nei prossimi 5 anni": esistono solo
due possibilità, per il docente, di raggiungere tale obiettivo ma entrambe
altamente improbabili. "Seguire l'esempio spagnolo e accelerare la
creazione di posti di lavoro portando a termine la riforma del mercato del
lavoro" è la prima opzione: impossibile da realizzare per il leader della
destra, Silvio Berlusconi e difficile anche per il suo avversario Walter
Veltroni nonostante i sindacati siano più propensi nei suoi confronti. L'altra
opzione, secondo Daveri, praticabile solo a lungo termine sarebbe "il
modello finlandese di sostegno alla produttività": un'opzione che richiede
di "rivedere radicalmente il sistema formativo e lasciare operare la piena
concorrenza in modo che le migliori aziende possano raccogliere maggiori
profitti, rendendo socialmente sostenibile questa liberalizzazione finanziando
degli strumenti di sicurezza per i più vulnerabili". E' decisamente più
ottimista Giovanni Ajassa, confidente nella "capacità di ritornare a medio
termine ad una crescita del 2-2,5% accompagnata da una inflazione più contenuta
che negli anni Ottanta". Gli ingredienti individuati per questo successo
sono "il dinamismo delle aziende industriali e la solvibilità finanziaria
delle imprese" alla base della ripresa a cui si deve necessariamente
aggiungere "un balzo nella produttività". Un
balzo necessario per "tradurre la crescita dell'occupazione in un rialzo
dei ricavi delle aziende e per migliorare la competitività delle
esportazioni": si tratta, secondo Ajassa, di "una sfida che
richiederà un miglior sistema educativo più selettivo, meno burocrazia ed un sistema giudiziario più
efficace".
( da "Blogosfere" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Mar 08 6 Missione su
Jaimec Pubblicato da Stefano Landenna alle 21:48 in Letteratura, Riviste E'
uscito da pochi giorni nelle edicole italiane "Missione su Jaimec"
l'ultimo interessante numero di Urania che ci propone un romanzo di Eric Frank
Russell: IL LIBRO Lanciato, da solo, su Jaimec, pianeta ostile e denso di
pericoli, James Mowry si trova nella scomoda posizione di unico combattente
alle prese con una missione suicida: sfiancare il nemico con una serie di
calcolate, durissime azioni di disturbo. Non solo: lo stato maggiore avversario
deve credere di trovarsi di fronte non a un invasore isolato, ma a una forza
d'attacco in piena regola, efficiente e mimetizzata. Comincia così l'odissea di
James Mowry su Jaimec, una corsa contro il tempo e la morte che tiene il
lettore con il fiato sospeso, trasportandolo in una galleria di sistuazioni
tanto estreme quanto ingegnose. "Urania" è lieta di riproporre questo
classico della fantascienza inglese a una nuova generazione di lettori, un una
traduzione completamente rinnovata. L'AUTORE Nato in Inghilterra, Sundhurst nel
Surrey, il 6 gennaio 1905. Poichè il padre era impiegato presso l'esercito, la
sua famiglia ha girato molto durante la sua giovinezza, soprattutto in Sudan ed
Egitto. Ha fatto studi scientifici, e durante la seconda guerra mondiale ha
comandato una piccola unità radio mobile della RAF al seguito del generale
Patton. Finita la guerra, dopo un lavoro di ingegnere in una fabbrica, è
divenato scrittore professionista. Per molto tempo è stato un seguace di
Charles Fort e membro della Fortean Society, traendo da questo il concetto che
l'uomo sia dominato da esseri di altri pianeti (il suo primo romanzo, Sinister
Barrier del 1939, si basa proprio su questa idea, così come Great World
Mysteries che è una antologia di racconti fortiani). Negli anni '50 inizia una
produzione umoristica e antiburocratica e antimilitarista che loda le qualità
legate alla immaginazione bizzarra proprie della vera umanità. A questo genere
fa parte Allamagoosa (Su una astronave militare un ordine poco comprensibile
porta l'equipaggio ad occultare una preseunta mancanza dietro una risposta
plausibile e buona a tutti gli usi; la burocrazia
segue però il suo corso e ne scaturisce un grosso problema che riguarda
l'intera flotta). Negli ultimi anni smise completamente di scrivere. E' morto
nel 1976.