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DOSSIER “BUROCRAZIA”

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ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER  

TUTTI I DOSSIER


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Report "Burocrazia"

Vertemate con minoprio La commissione ambiente di Villa Saporiti ha respinto l'intervento di via Pioda/Canturino - Ora deciderà il Consiglio Bloccato dalla Provincia il maxi piano ( da "Provincia di Como, La" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Se il piano verrà bocciato dalla Provincia lo attueremo lo stesso ma saremo costretti a togliere la palestra. Per colpa della burocrazia e delle polemiche sollevate dalla minoranza consiliare di Vertemate, la gente dovrà rinunciare ad una struttura necessaria e che al comune non sarebbe costata un centesimo". Massimo Bargna.

La guerra degli slot ( da "Corriere.it" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: E allora? In mezzo rimane Malpensa. E quello che per lo scalo varesino rappresenta la partita più importante rischia di trasformarsi nell'ennesima battaglia tra scartoffie, politica e burocrazia. Lontana dal mercato. Massimo Sideri stampa |.

Veltroni: mille parlamentari sono troppi ( da "Gazzetta di Reggio" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Ma anche snellimento della burocrazia e necessità di ridurre il numero dei parlamentari, "che tanto - ha detto - mille non servono proprio". Ha fatto tappa anche a Reggio il mega tour elettorale del candidato premier per il Pd, Walter Veltroni. L'ex sindaco di Roma, infatti, dopo esser passato da Correggio, ieri sera è giunto in città - accompagnato dall'

Risate intelligenti al Malaguzzi per il centenario dell'8 marzo ( da "Gazzetta di Reggio" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: burocrazia kafkiana, ambiente... Disagi e incertezze del cittadino rispetto a un mondo che cambia e che toglie punti di riferimento, il difficile rapporto con le nuove tecnologie, le insidie del mercato globale, l'assuefazione ai modelli pubblicitari, il delirio consumistico del tutto a meno, del "compro,

La demolizione dovrà tenere conto del problema amianto ( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: a causa dei soliti ritardi provocati dalla fastidiosa burocrazia, sono slittati a martedì scorso. Lo stato di abbandono di quell'area che fino al 2001 pullulava di medici, infermieri, pazienti e visitatori era totale. Gli addetti ai lavori avevano provveduto a murare porte e finestre dei primi piani dei reparti, non sempre riuscendoci.

FORSE - o senza forse - c'era da aspettarsi che qualcosa s'in ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: la burocrazia ? 'un meccanismo gigante mosso da pigmei, secondo Balzac ? ci annoda e ci stringe in una palude di cui è impossibile, quale che sia il problema, vedere la fine. Ci lamentiamo, ci infuriamo contro la burocrazia, la deprechiamo ma non riusciamo a toglierla di mezzo, come lo smog, gli incidenti del sabato sera,

GENTILE dottor Sughi, ho letto che per la dismissione delle aree militari della nostra città ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Tutto è stato rinviato. Penso che tutti possano capire le conseguenze di questi ritardi per l'edilizia cittadina. Siamo davvero destinati a essere sempre vessati dalla burocrazia? L. Gervasoli - -->.

Le vigilesse si comprano il berretto Le casse del Comune sono a secco e gli agenti mettono mano al portafoglio ( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Per non attendere i tempi lunghi della burocrazia, dato che anche per importi minimi occorrono delibere e relativi impegni di spesa, sempre più rari per il Comune di Falconara in questo periodo di ristrettezze, nelle scorse settimane hanno inoltrato l'ordine alla ditta specializzata in forniture militari e lunedì sera hanno ritirato i nuovi cappelli: 'bustine'

Più spazi alla libera economia, ecco la scommessa sul futuro ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Fluidità vuol dire allora cambiamento al posto della perpetuazione dello status quo, burocrazia ridotta all'osso, uscita dai labirinti di norme restrittive, divieti, tasse comunali il cui onere pesa ancora di più sulle spalle dei giovani debuttanti imprenditori che si accingono ad affrontare mercati competitivi e senza frontiere.

I quartieri spariranno: Perchè il Comune tace? L'amarezza dei presidenti per la Finanziaria 2008 ( da "Resto del Carlino, Il (Imola)" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: le trafile e il linguaggio della burocrazia". Quartieri da tenere in vita, dunque perchè centri di traduzione e comunicazione fra i cittadini 'più semplici e il Palazzo. Un palazzo piccolo quello di un ente locale come Faenza, ma dove sono diffusi i linguaggi e gli atteggiamenti del potere politico e burocratico.

Di RENATA ORTOLANI E' LO STATUTO dell'Alma Mater, almeno nelle prime ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: E se Braga chiede meno burocrazia e un'organizzazione più snella "per ridare a noi docenti il tempo di fare il nostro mestiere, cioè insegnare e seguire gli studenti", Dionigi concorda, e auspica maggior "equilibrio fra i saperi e l'organizzazione". Poi torna anche lui sul Polo della Romagna.

Toscana presa nella Rete ( da "Italia Oggi (La Legge)" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: alleggerire la burocrazia di cittadini e imprese a cominciare dal Legalservice. In questo caso il servizio offre un canale di comunicazione sicuro tra avvocati ma anche con i rispettivi ordini e la cassa forense con un unico obiettivo: diffondere l'informatizzazione e abituarli all'utilizzo della firma digitale e alla posta certificata in linea con gli sviluppi del processo telematico.

Avevano chiuso la mostra perché mancavano 5 lampadine La Commissione di vigilanza blocca l'inaugurazione per tre ore: le uscite di sicurezza erano scarsamente illuminate ( da "Giorno, Il (Milano)" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: anzi distorsioni della burocrazia. Ieri mattina, infatti, la mostra di Francis Bacon a Palazzo Reale invece che alle 9.30, come previsto, ha aperto le proprie porte e meraviglie al pubblico intorno alle 12.30. Il motivo del ritardo? Martedì pomeriggio, proprio durante l'inaugurazione ufficiale con il sindaco Letizia Moratti e l'assessore alla Cultura Vittorio Sgarbi,

Se ad accendersi è la nevrosi della burocrazia ( da "Giorno, Il (Varese)" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: COMMENTO Se ad accendersi è la nevrosi della burocrazia E PENSARE CHE potrebbero anche assegnarci l'Expo 2015. Ma una lampadina mancante potrebbe farci fare una figuraccia di fronte al mondo intero. Quel che è successo ieri a Palazzo Reale merita attenzione più che per il fatto (in fin dei conti un ritardo di qualche ora nell'apertura di una mostra),

Troppa burocrazia frena la crescita Mancano velocità e coraggio nelle scelte ( da "Giorno, Il (Sondrio)" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Troppa burocrazia frena la crescita Mancano velocità e coraggio nelle scelte" ? LECCO ? "È IL VERO FRENO del nostro Paese". Il giudizio di Riccardo Bonaiti sulla politica italiana è impietosa. Un giudizio netto e inequivocabile che giunge nel giorno in cui l'ente da lui presieduto - l'Api (l'associazione delle Piccole e medie imprese)

Opere lente, ruspe di corsa ( da "Italia Oggi" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Burocrazia come alibi per avere tempo di trovare i soldi e risolvere i problemi logistici. Quale futuro per le aziende italiane di macchinari? I mercati emergenti dell'Europa dell'Est. A confermarlo sono i dati sull'export presentati dalle associazioni di categoria.

Piano di Sviluppo Rurale, incontro ( da "Provincia di Cremona, La" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: imponente burocrazia ed i pesanti vincoli imposti, sia per il fatto che, malgrado gli innumerevoli proclami sulla salvaguardia dell'ambiente e sulla tutela del paesaggio in concreto la Regione ha tagliato gli aiuti riducendo di oltre il 50% il sostegno al mantenimento dei prati stabili (patrimonio storico del Cremasco) e,

Cresce l'esercito degli immigrati Uno su venti è imprenditore ( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Per la burocrazia, per la diffidenza delle banche a concedere prestiti a imprenditori non italiani, per la difficoltà a ottenere i permessi di soggiorno. Difficoltà ammesse martedì dalla stessa Giovanna Longhi, dirigente allo Sportello unico per l'immigrazione della Prefettura.

Polizia locale associata per 6 Comuni ( da "Tribuna di Treviso, La" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Bof nella sua proposta di riunire le forze si è ispirato a quando per lavoro ha toccato con mano la burocrazia tedesca. "Ho vissuto per anni in Germania - afferma il sindaco - e comuni piccoli come il nostro non esistono. Non ha infatti senso che da noi ogni piccolo comune abbia singoli servizi. Si deve andare verso l'unificazione dei servizi in favore dei cittadini.

Soprintendente Grifoni, ci sono novità sulla situazione della chiesa di s. Maria Nuova di via L ( da "Nazione, La (Pistoia)" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: La burocrazia, in questi casi, ha un iter molto lungo. In attesa di una regolamentazione istituzionale, stiamo studiando come cominciare col ricupero del complesso". E il battistero di s. Giovanni in Corte? "Per fortuna sta bene: i recenti interventi sulla volta l'hanno messo in sicurezza.

Io, precario a 55 anni, mandato al macero PASQUALE D'AMICO ( da "Adige, L'" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Mi fermo qui anche se avrei ancora molto da dire ma prima voglio rivolgerle un "appello": intervenga la Provincia sull'Inps perché c'è chi ha bisogno mese dopo mese dell'indennità di disoccupazione e non può aspettare la burocrazia dell'Inps. Basterebbe liquidare le domande man mano che vengono presentate. 06/03/2008.

Attivata la prima sezione primavera alla scuola elementare pecorini di straccis ( da "Piccolo di Trieste, Il" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: anno che da sempre mettono in difficoltà la rigida burocrazia del Minsitero della Pubblica Istruzione. "Siamo riusciti ad intercettare un finanziamento ad hoc per questo specifico progetto - evidenzia l'assessore Romano, ripercorrendo la strada che ha permesso al Comune di istituire le sezioni primavera - e, facendo da apripista per le altre realtà della provincia,

PRIMO QUADRIMESTRE già chiuso da un po' ma nell'aula di informatic ( da "Nazione, La (La Spezia)" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: burocrazia. E di promesse mancate. Il 4 agosto 2006 il sindaco Massimo Caleo aveva convocato i genitori al cinema Moderno per comunicare che l'edificio di viale XXI Luglio sarebbe stato chiuso per interventi strutturali di sicurezza sismica su indicazione del Politecnico di Torino e che le elementari del capoluogo avrebbero trovato provvisoria sistemazione nelle aule libere della

GRAZIE A CARDIOCHIRURGIA Fatto il sospirato intervento ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: mi sono scontrato con la misera realtà di un Paese che non riconosce i meriti di chi, come questi medici, ogni giorno è chiamato ad affrontare le difficoltà prodotte da una burocrazia strisciante e da una classe politica che, puntualmente, viene meno al proprio compito di supporto e di spinta. Massimo Faa.

Una nuova strada porterà 60 nuove aziende alla ziu ( da "Messaggero Veneto, Il" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: consapevoli del peso della burocrazia sulle aziende - ha continuato Illy - abbiamo approvato diversi testi unici e nella prossima legislatura dimezzeremo le leggi per permettere gli enti locali di servire meglio le imprese". E a esprimere soddisfazione per la nuova opera, oltre al sindaco Di Bert è intervenuto anche il presidente Luci: "Non abbiamo bisogno di molte cose,

Lista pd, pioggia di ricorsi lumia tra idv e bertinotti - massimo lorello ( da "Repubblica, La" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: il riemergere di un sistema di potere dove tornano a contare le clientele, le burocrazie di partito e le rendite di posizione". E per questo, "indignati e amareggiati" prendono "le distanze dalle scelte" fatte dai dirigenti del Pd e chiedono al segretario regionale Francantonio Genovese e a Veltroni "una tempestivo ripensamento sulle liste presentate".

L'ironia della coppia Reggiani-Germani per ricordare l'origine dell'8 marzo ( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: burocrazia, ambiente, crisi di coppia. Ovviamente in chiave ironica e satirica. SEMPRE per la festa della donna, stasera alle 20,45 sono protagonisti cinque scrittrori alla biblioteca Panarari di piazza della Libertà a Cadelbosco Sopra. Si tratta di Giuliano Bagnoli, Franca Gironi, Annamaria Gozzi, Luca Manini e Pina Tromellini,

Marketing a lignano consegnati i diplomi ( da "Messaggero Veneto, Il" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: per alleggerire la burocrazia e per stare al passo coi tempi del turismo". L'esperto Federico Belloni della Teamwork ha quindi fatto una panoramica sui nuovi trend della domanda turistica, proseguendo con le previsioni dell'andamento del turismo balneare nell'Alto Adriatico e a Lignano Sabbiadoro in particolare, per la stagione 2008.

Unione dei comuni cinti: un carrozzone ( da "Messaggero Veneto, Il" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Siamo convinti che tutto questo comporterà un aumento della burocrazia e sicuramente dei costi ai cittadini. L'opposizione in consiglio comunale a San Giorgio, si era resa disponibile, nonostante tutte queste negatività, a votare per l'Unione, purchè ci fosse l'impegno della maggioranza a costruire il passaggio successivo cioè la Fusione: un unico comune forte di 11 mila abitanti,

Danza sportiva, attese 11mila persone ( da "Messaggero Veneto, Il" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: bloccati a Belgrado dalla burocrazia - come annuncia Teresa Simonutti, presidente del Club Sunshine e responsabile dell'organizzazione - a seguito delle tensioni relative al riconoscimento dell'indipendenza del Kosovo. Appena tornata da una settimana di allenamento-studio a Il Cairo, dove trascorre almeno un mese all'anno nelle migliori scuole mondiali di danza del ventre,

Tram, alleanza internazionale bombardier chiama transdev - francesco la spina ( da "Repubblica, La" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Anche perché burocrazie e elefantiasi varie continuano a pesare. Ultimo esempio? Il via alla "rivoluzione filoviaria" in città (linea 20 portante con filobus fino a piazza Vittorio Veneto, 30 ridotta al percorso Brignole-Wtc, eliminazione della 19, bus della 18 riportati su via Cantore e via Degola) slitta a lunedì 28 aprile.

Tav e Mose le priorità, riforme Fs e Anas urgenti ( da "Sole 24 Ore, Il" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: "Eccesso di burocrazia", concordano. Per la riforma delle Fs, Di Pietro ha le idee chiare. "Credo sia estremamente necessario togliere la holding e liberare totalmente i binari dal servizio dei treni, altrimenti ci fa passare i suoi treni, al prezzo che gli piace a lui e rende impossibile migliorare il servizio.

Mosca eldorado del made in Italy ( da "Sole 24 Ore, Il" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: per aprire un negozio di un loro marchio qui a Mosca serve un anno di trattative, vogliono controllare tutto e la loro burocrazia interna a volte sembra peggiore di quella russa". Non a caso il partner di Agalarov per il progetto Moscow Fashion Expo è Roberto Righi, imprenditore tessile toscano che ha cominciato a lavorare con la Russia nel 1984 e oggi passa metà dell'anno qui.

I consulenti bocciano l'eccesso di burocrazia ( da "Sole 24 Ore, Il" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: eccesso di burocrazia Alessandro Galimberti MILANO Un impianto normativo – o meglio,regolamentare –che garantisce la piena tutela dei lavoratori. Anzi no. Una giungla di adempimenti che serve più che altro a ingessare un momento fisiologico del rapporto di lavoro (la risoluzione del contratto per volontà del prestatore)

Prigionieri della disattenzione e dei ritardi della burocrazia. E' il destino di decine di fami ( da "Messaggero, Il (Ostia)" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Chiudi Prigionieri della disattenzione e dei ritardi della burocrazia. E il destino di decine di famiglie rimaste da lunedì scorso senza ascensore nelle case comunali di Ostia. I Servizi sociali hanno subito attivato l'assistenza domiciliare per anziani e famiglie di bambini piccoli mentre il Municipio ha stanziato i fondi per mettere a norma gli impianti.

POSTE ITALIANE Pacco internazionale, errori e anomalie</ ( da "Messaggero, Il" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: errori e anomalie Scrivo in merito alla lettera "Disservizi e burocrazia kafkiani" (24/02) nella quale viene segnalato un disguido relativo a un Pacco Internazionale spedito dall'ufficio postale di Roma 19 destinazione Parigi. Le verifiche effettuate sull'invio hanno evidenziato che un primo errore è stato effettivamente commesso dall'operatore di sportello il quale,

Per un caso risolto in extremis grazie all'intervento tempestivo del veterinario, se ne ( da "Messaggero, Il (Frosinone)" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: il passaggio attraverso le maglie della burocrazia dei delegati giudiziari, ai quali è affidato l'esame delle pratiche. Così a fronte del caso del comune di Veroli, disposto ad offrire 30 euro al mese per un anno a chi voglia adottare un cane accalappiato sul suo territorio, molti altri paesi devono fare i conti con il fenomeno del randagismo spesso provocato dagli stessi padroni.

Interventi e Repliche ( da "Corriere della Sera" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: pag: 51 categoria: BREVI Interventi e Repliche La burocrazia dell'Inpdap In base all art.1, comma 221, della legge finanziaria per il 2008, l'Inpdap sta richiedendo ai propri pensionati una dichiarazione (su un modulo predisposto) per la richiesta delle detrazioni d'imposta per familiari a carico, legate al reddito annuo.

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Eventi - data: 2008-03-06 num: - pag: 57 categoria: ALTRI... ( da "Corriere della Sera" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: che si mescolano con il Taoismo e i culti locali, ma sono prodigiosamente tenuti insieme dal collante sociale costituito dalla burocrazia confuciana. Una burocrazia che, ricordiamolo, basa il proprio potere sulla conoscenza, sul sapere, sulle "virtù civili". Docente di lingua e cultura cinese all'Università degli Studi di Milano.

La burocrazia celeste che plasmò la storia ( da "Corriere della Sera" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: epoca che unì virtù civili e religiose La burocrazia celeste che plasmò la storia di ALESSANDRA LAVAGNINO Q uale storia racconta questa mostra? La storia di un grande Paese che costruisce la propria, solida, identità culturale attraverso una quantità straordinaria di sfaccettature. Il filo conduttore degli oggetti esposti non è solo la loro fattura,

Caro Signor Gervaso, appartengo a una vecchia famiglia di antifascisti, e io stesso lo so ( da "Messaggero, Il" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: l'alta burocrazia e gli Stati maggiori. Lo favorirono non perché lo amassero, ma perché, a torto o a ragione, videro in esso un male minore rispetto al comunismo che, impostosi in Russia con Lenin e i bolscevichi, stava insinuandosi, attraverso i soviet, fra gli operai, soprattutto del nord, e, con la propaganda,

Rombo di motorima solo in miniatura ( da "Secolo XIX, Il" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: ma purtroppo siamo stati costretti e desistere causa la burocrazia. Ogni piccolo particolare doveva essere approvato dai loro tecnici. Il tutto diventava troppo oneroso e così ci siamo dedicati ai soli piloti e alle loro scuderie". Quanto tempo occorre per realizzare un modellino? "Una vettura da rally nella sua interezza, in scala 1:43, con roll-bar, selleria,

Coniugi uccisi, oltraggio dalla burocrazia ( da "Messaggero Veneto, Il" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: oltraggio dalla burocrazia IL CASO L'Enel non sposta il palo e la via dedicata a Guido e Lucia Pelliciardi, i coniugi di seto al Reghena uccisi a Gorgo al monticano, non può essere inaugurata. Ha i contorni della burla la notizia che la strada scelta dal Comune di Gorgo non è ancora transitabile visto che c'è un palo dell'energia elettrica a intralciare il passaggio.

Il prato fotovoltaico a girasoli ( da "Sole 24 Ore, Il (Nòva24)" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Ma ciò che ostacola è la burocrazia stringente N ove grossi pannelli a girasole che dalla Brianza guardano dritto verso la Svizzera. Non sempre in realtà, si chiamano "a girasole" proprio perché in base all'inclinazione della luce si spostano per catturarla al meglio, aumentando il loro rendimento del 30% rispetto ai pannelli fotovoltaici fissi.

Ente d'ambito sociale paralizzato dalla burocrazia ( da "Centro, Il" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: ambito sociale paralizzato dalla burocrazia GIULIANOVA. "Ritengo che per far funzionare al meglio l'ente d'ambito sociale Tordino si debbano dare pieni poter solo ai tre Comuni consorziati. Tutti gli altri enti che ne fanno parte devono tirarsi indietro". E quanto sostiene il sindaco, scontento di come procede l'attività del consorzio d'ambito.

"Comune indifferente, pagano i cittadini" ( da "Corriere Adriatico" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: è emblematica della ferocia della burocrazia. Il Ministro delle infrastrutture Di Pietro, che solidarizza con Spaccesi ma si scusa di non poterlo assistere perché non fa più l'avvocato, è solo l'aspetto tragicomico di questa triste realtà tutta italiana. La conferma ulteriore viene dalla risposta che la segreteria del Comune ha dato, qualche giorno fa,

ELEZIONI: VELTRONI, SI DEVE POTER APRIRE UN'IMPRESA IN UN SOL GIORNO ( da "Virgilio Notizie" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Per il segretario del Pd ''questo Paese deve diventare piu semplice con una burocrazia snella e uno Stato che controlla a valle degli adempimenti, come quelli necessari per costituire un'azienda, e non richiedere la raccolta di certificazioni 'a monte a chi ne fa richiesta e che sono gia in possesso della P.A.

Area metropolitana, così cambierà volto ( da "Denaro, Il" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: "La realizzazione dei progetti dipende dalla sinergia che si sarà avviata con Regione, Comune e comunità locale conclude Moccia e dal reperimento delle risorse necessarie. Bisogna lavorare con caparbietà nel lungo termine e superare gli ostacoli creati da una burocrazia di bassa qualità". --> del 06-03-2008 num.

Va alla Usl per la tessera e scopre di essere <morta> ( da "Avvenire" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Di fronte all'ennesima storia di di ordinaria, kafkiana, burocrazia, viene da chiedersi: ma l'anagrafe e la Usl invece di far fare a una vecchietta il giro degli sportelli per dover dimostrare tramite il penoso "certificato di esistenza in vita" quello che è sotto gli occhi di tutti non potrebbero sbrigarsela fra loro?

Le due corse verso dove? ( da "Opinione, L'" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: offerta di una visione dell'avvenire nuova ed estranea alle culture politiche della Prima Repubblica, una sfida e un'opportunità di realizzare un paese diverso e migliore, dinamico e giovane, per una libertà economica maggiore, contro la burocrazia, meno stato e più libertà... Ma di quale campagna elettorale stiamo parlando?.

Sanità, avanza la follia burocratica ( da "Opinione, L'" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: vengono separati da una forza invisibile e compare la burocrazia folle. Quando comparvero le unità sanitarie locali, lo studio del medico di base iniziò a diventare una comoda pattumiera in cui scaricare ogni sorta di rifiuto gestionale, e la burocrazia si trasformò, all'italiana, in immensa giustificazione istituzionale del fallimento organizzativo.

IL MESTIERE SPREGIUDICATO DI LUIGIA. È UNA BENEFATTRICE ( da "Mattino, Il (Salerno)" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: burocrazia italiana. Alle coppie che la contattavano, la Giordano si sarebbe proposta come una benefattrice, diceva di fare un favore a questi poveri genitori senza la felicità di un piccolo da coccolare e nello stesso tempo di evitare che questi nomadi abortissero: insomma, si dipingeva quasi come un angelo venuto dal cielo per evitare che bambini non nascessero e che famiglie rimanessero

CHIAIA STROZZATA DAI LAVORI IN CORSO, VIA MARINA ETERNA INCOMPIUTA. L'OBBLIGO DI SFRUTTARE I FINANZIAMENTI ENTRO DICEMBRE ( da "Mattino, Il (Circondario Sud1)" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: della macchina amministrativa soffocata dalla burocrazia, degli intoppi strutturali, della mappa dei sottoservizi praticamente inesistente. Ad elencare le colpe si potrebbe andare avanti per giorni, solo che sono proprio i giorni a scarseggiare. A salvare tutto ci saranno certo delle proroghe ma i cantieri, scattati in simultanea, danno come effetto il caos.

CONFARTIGIANATO/ GUERRINI: LE NOSTRE PROPOSTE AL NUOVO... -2- ( da "Virgilio Notizie" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: della burocrazia, delle liberalizzazioni e della giustizia. Per Guerrini, occorre ridurre la pressione fiscale sulle imprese e le famiglie. In sostanza, ha evidenziato, "serve semplificare gli adempimenti contabili, intensificare l'utilizzo del contrasto di interesse, che ha dato ottimi risultati nelle ristrutturazioni in edilizia,

Sicurezza sul lavoro, ecco perché diciamo no a quella legge ( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: La burocrazia inutile non è nel dna dell'impresa artigiana. In questi giorni è entrata in vigore una legge che è un ulteriore esempio di irrigidimento burocratico che graverà ancora su imprese sane e rapporti di lavoro regolari. Le dimissioni infatti potranno essere adesso rese solo compilando on line un apposito modello con l'

<Alla Ziu ottocento nuovi addetti> ( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: burocrazia con più testi unici e frenare i rincari energetici che rispetto agli altri paesi europei segnano un più 20 per cento, sono le prerogative di Illy per sostenere l'industria. Tra i buoni propositi il presidente include anche la costruzione di un asilo nido per la zona industriale per aumentare il tasso di occupazione al femminile che per il momento si attesta al 55 per cento.

Lignano Sabbiadoro Dalla sabbia ( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: bloccati a Belgrado dalla burocrazia a seguito delle tensioni successive al riconoscimento dell'indipendenza del Kosovo.Nei tre giorni di gare saranno assegnate 62 targhe d'oro e un totale di 186 premi, suddivisi in dieci specialità di danza di gruppo e piccolo gruppo (classica, moderna, jazz, street jam, swing, spagnola, orientale,

ELEZIONI: CONFARTIGIANATO, PMI SIANO AL CENTRO INTERVENTI PER CRESCITA ( da "ADN Kronos" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: liberare le imprese dai costi della burocrazia e dei mercati 'protetti, superare la contrapposizione tra lavoro dipendente e lavoro indipendente. Queste le priorita per la crescita indicate oggi dal Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini al Segretario del Partito Democratico Walter Veltroni durante l'incontro svoltosi a Roma nella sede della Confederazione.

Storico accordo stamani tra quattordici associazioni di categoria e sindacati ( da "BariSera" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Creare l'autorità portuale del Levante (da Manfredonia a Monopoli) e sviluppare i grandi assi viari come le Autostrade del Mare e l'Alta velocità ferroviaria tra Bari e Napoli. Sviluppare le energie alternative e rinnovabili e, infine, semplificare la burocrazia che soffoca le imprese.

INFORTUNI LAVORO: MONTEZEMOLO, NORMA ULTIMO ATTO SINISTRA ANTINDUSTRIALE ( da "Asca" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: ma occorrono regole, chare e fare piu informazione e diffondere piu cultura per la sicurezza. Gli imprenditori non accettano piu il comportamento demagogico antindustriale che c'e in alcune proposte. Se facciamo questa burocrazia delle pene rischiamo di incentivare il lavoro nero. glr/sam/rob.

Il summit Nel Comasco sono state solo 19 le denunce lo scorso anno, ma è forte il timore che molti non parlino per paura. Frantellizzi vuole vederci chiaro Il prefetto convoca una ( da "Provincia di Como, La" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: per paura o perchè il conto presentato dalla burocrazia potrebbe essere superiore al peso liberato. E per dare forma al sentore e verificarne il fondamento, venerdì prossimo il prefetto, Sante Frantellizzi, ha convocato le categorie economiche e la Camera di commercio in modo da raccogliere direttamente le opinioni dai rappresentanti dei settori più esposti e più colpiti.

Quale futuro per l'economia italiana? ( da "Blogosfere" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Un balzo necessario per "tradurre la crescita dell'occupazione in un rialzo dei ricavi delle aziende e per migliorare la competitività delle esportazioni": si tratta, secondo Ajassa, di "una sfida che richiederà un miglior sistema educativo più selettivo, meno burocrazia ed un sistema giudiziario più efficace".

Missione su Jaimec ( da "Blogosfere" del 06-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Su una astronave militare un ordine poco comprensibile porta l'equipaggio ad occultare una preseunta mancanza dietro una risposta plausibile e buona a tutti gli usi; la burocrazia segue però il suo corso e ne scaturisce un grosso problema che riguarda l'intera flotta). Negli ultimi anni smise completamente di scrivere. E morto nel 1976.


Articoli

Vertemate con minoprio La commissione ambiente di Villa Saporiti ha respinto l'intervento di via Pioda/Canturino - Ora deciderà il Consiglio Bloccato dalla Provincia il maxi piano (sezione: Burocrazia)

( da "Provincia di Como, La" del 06-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Vertemate con minoprio La commissione ambiente di Villa Saporiti ha respinto l'intervento di via Pioda/Canturino - Ora deciderà il Consiglio Bloccato dalla Provincia il maxi piano edilizio Nel mirino la palestra in zona protetta dal piano territoriale - Il sindaco: un'ingerenza, programmare è un nostro diritto Lo stabile all'incrocio della Pioda: rientra nel piano di intervento per ora stoppato dalla Provincia (Dps) VERTEMATE CON MINOPRIO Prima battuta di arresto, a Villa Saporiti, per il controverso piano integrato d'intervento di via Pioda e Canturino che prevede una volumetria edificatoria di 47mila metri cubi di cui oltre la metà autorizzati in variante di piano regolatore. Si tratta dell'intervento contro il quale si sono schierati 580 cittadini con una petizione. La commissione provinciale per il territorio ha respinto all'unanimità la previsione di sviluppo del comune di Vertemate, per ragioni di impatto ambientale e carenza di documentazione. Si tratta di un parere puramente consultivo - ma politicamente rilevante, visto che lo stop è arrivato da tutte le forze politiche - e che indubbiamente avrà il suo peso quando, entro la metà del mese, la variante in oggetto verrà esaminata dal consiglio provinciale, l'organo a cui spetta la decisione finale. Ad aver creato problemi non sono le edificazioni private bensì la palestra comunale che i privati devono realizzare in cambio degli aumenti volumetrici e dei cambi di destinazione d'uso concessi dal comune. L'area su cui si vuole costruire l'impianto sportivo (via Grigna), infatti, rientra nel corridoio della rete ecologica provinciale ed è quindi necessaria una variante al piano territoriale di coordinamento provinciale (Ptcp) che la commissione territorio giudica di sostanza e, quindi, non accettabile. Una valutazione che è esattamente contraria a quella del comune di Vertemate. L'assessore provinciale al territorio Stefano Valli nel commentare la bocciatura, fa un raffronto con l'esito dell'iter procedurale del piano integrato d'intervento, denominato ?Verga?, presentato dal comune vicino di Cermenate, respinto dal consiglio provinciale: "Prendo atto del parere negativo del gruppo di lavoro ? dice l'assessore al territorio Stefano Valli - che conferma quello tecnico dei nostri uffici. Ora la decisione definitiva spetta al consiglio. E' comunque netta la differenza tra un piano come questo, di cui sono state evidenziate delle criticità sia dal punto di vista ambientale che metodologico, e un piano come quello di Cermenate, bloccato dal consiglio provinciale ma su cui il parere tecnico era stato favorevole". Se anche il consiglio provinciale dovesse far proprio il parere della commissione territorio e bocciare il piano di via Pioda e Canturino, il provvedimento potrebbe comunque essere ripescato. Il comune dovrebbe solo ripresentarlo dopo aver cambiato la destinazione della palestra; una modifica tutto sommato semplice perché il piano regolatore di Vertemate aveva già destinato per la struttura un'area a standard che non interviene sulla rete ecologica. Seguendo questo iter, tra l'altro, non sarebbe necessario un nuovo passaggio in consiglio provinciale e la procedura andrebbe avanti d'ufficio. Il sindaco Roberto Sironi annuncia però di non volersi piegare a quella che giudica un'indebita ingerenza della Provincia in un campo, la pianificazione urbanistica, che considera di stretta competenza comunale: "La palestra vogliamo farla dove diciamo noi ? spiega Sironi - è un nostro diritto poter programmare lo sviluppo del nostro territorio senza ingerenze dall'esterno. Tanto più che l'area che abbiamo scelto, trovandosi vicino alle case, è di pregio ambientale molto inferiore rispetto a quelli individuata dal sindaco che mi ha preceduto. Se il piano verrà bocciato dalla Provincia lo attueremo lo stesso ma saremo costretti a togliere la palestra. Per colpa della burocrazia e delle polemiche sollevate dalla minoranza consiliare di Vertemate, la gente dovrà rinunciare ad una struttura necessaria e che al comune non sarebbe costata un centesimo". Massimo Bargna.

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La guerra degli slot (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere.it" del 06-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Il caso La guerra degli slot Lo stop dell'Europa al piano Bianchi per la cessione delle rotte Doveva essere la guerra dei diritti di atterraggio per aiutare il rilancio di Malpensa. Rischia di essere solo il pasticciaccio degli slot. Erano già 18 le compagnie nella lista dell'Assoclearance, la società costituita nel '97 dall'allora ministro Claudio Burlando, per occupare alcuni degli spazi lasciati liberi dall'Alitalia con la sua ritirata dallo scalo varesino. Ma ora, con la firma che il ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, sembra determinato a mettere su un decreto già dopodomani, la competenza sull'assegnazione degli slot dei 14 scali italiani passerà all'Enav, l'ente per il controllo del traffico aereo: una spa, una società per azioni, ma controllata dal Tesoro. La lista dei contrari è lunga. Solo nelle ultime ore è arrivata al ministero la lettera della Iata, l'associazione mondiale delle compagnie aeree, con toni non proprio amichevoli: "Le chiedo di abbandonare questa iniziativa per far passare la responsabilità dell'allocazione degli slot all'Enav. Se insisterà dovrò insistere anche io affinché venga aperta una consultazione con noi, con le compagnie che servono l'Italia e con gli stakeholder come richiesto dalla European Council Slot Regulation. [...]Il passaggio a una compagnia posseduta dallo Stato è in conflitto con le regole della Iata". Ma non è finita qui. Sempre ieri è arrivata la decisione del consiglio di amministrazione dell'Enac, l'Ente regolatore in materia di traffico aereo. Che dopo essersi riunito nel pomeriggio ha deliberato all'unanimità sull'inopportunità della mossa del ministro. Il tutto ruota su codicilli e norme. Il ministro Bianchi aveva scritto al presidente dell'Assoclearance, Carlo Griselli - peraltro anche nel consiglio di amministrazione della stessa Enav - che l'attuale assetto della società che assegna gli slot e che vive senza soldi pubblici ma con la partecipazione volontaria delle compagnie e delle società di gestione aeroportuale è "in contrasto con la normativa contenuta nel regolamento Cee n. 95/93 così come modificato dal regolamento Ce 793/2004, oltre a non essere conforme all'atto di indirizzo per la riforma del trasporto aereo nazionale deliberato dal Consiglio dei ministri nel dicembre 2006". Le risposte non si sono fatte attendere. Oltre all'Assoclearance, hanno preso carta e penna anche i principali scali italiani per manifestare il proprio dissenso al ministro. È partita la guerra degli avvocati esperti in materia comunitaria. E la stessa Enac, nella delibera di ieri, ha ricordato che la Commissione Europea lo scorso 15 novembre aveva riconosciuto che tutti gli Stati membri, e dunque anche l'Italia, non avevano disatteso le prescrizioni del regolamento 95/93. Senza contare che sulla questione è stato recentemente tirato dentro anche il commissario europeo Jacques Barrot dalla parlamentare in quota An, Cristiana Muscardini. E allora? In mezzo rimane Malpensa. E quello che per lo scalo varesino rappresenta la partita più importante rischia di trasformarsi nell'ennesima battaglia tra scartoffie, politica e burocrazia. Lontana dal mercato. Massimo Sideri stampa |.

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Veltroni: mille parlamentari sono troppi (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzetta di Reggio" del 06-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Di Michela Scacchioli Veltroni: mille parlamentari sono troppi Il leader del Pd ieri sera al Palasport Asili nido e politiche sociali: elogio a Reggio Sicurezza, formazione, ambiente, rifiuti (senza, però, citare mai gli inceneritori), innovazione, lavoro e giovani. Ma anche snellimento della burocrazia e necessità di ridurre il numero dei parlamentari, "che tanto - ha detto - mille non servono proprio". Ha fatto tappa anche a Reggio il mega tour elettorale del candidato premier per il Pd, Walter Veltroni. L'ex sindaco di Roma, infatti, dopo esser passato da Correggio, ieri sera è giunto in città - accompagnato dall'immancabile pullman verde - in un PalaBigi che, a dire il vero, in molti si aspettavano ben più affollato. Circa 1.500 - secondo le stime fornite dalla Digos - i reggiani giunti in via Guasco per ascoltare una delle arringhe politiche in realtà più attese di questa campagna elettorale: fatti due conti, però, 1.500 rappresentano la metà di quanti il palazzetto possa contenerne. La curiosità: il palco destinato ad accogliere il leader del Pd è stato allestito in extremis - e in pochi minuti - visto che fino alle 20.30 sul campo da gioco è andata in scena una partita di pallavolo. Ad accogliere Veltroni - o ad accompagnarlo direttamente da Correggio - tutti i big del Partito democratico provinciale (il segretario Giulio Fantuzzi in primis) più i rappresentanti istituzionali locali e i candidati parlamentari di casa nostra. E ha preso le mosse da Silvio Berlusconi - senza però mai chiamarlo per nome - il "comizio" di un Veltroni, apparso a tratti comprensibilmente stanco, che ha detto: egli ha usato "lo stesso linguaggio del 1994 e del 2001, esattamente gli stessi contenuti e le stesse promesse, ma gli italiani non sono ingenui, nessuna di quelle promesse si è trasformata in realtà". "Le dichiarazioni del mio principale avversario - ha aggiunto - mi hanno colpito perché mi pareva di leggere lo stesso linguaggio del passato. Gli italiani non vogliono più essere presi in giro da chi, dal 2001 al 2006, ha gestito il potere occupandolo. Noi, invece, abbiamo introdotto un elemento di novità". Più avanti nel suo discorso, invece, l'immancabile passaggio destinato a Reggio: quello sugli asili nido tanto decantati e quello sugli ammortizzatori sociali. Veltroni, dunque, ha elogiato Reggio utilizzandola come termine di paragone rispetto ad altre realtà nazionali: "Lo dimostra la grandezza della vostra storia amministrativa. Non per caso voi avete fatto qui ciò che serve per vivere in una situazione di maggior sicurezza".

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Risate intelligenti al Malaguzzi per il centenario dell'8 marzo (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzetta di Reggio" del 06-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

REGGIO. Il centenario dell'8 marzo - l'8 marzo 1908 furono 129 le operaie americane in sciopero lasciate morire in una fabbrica tessile incendiata, questo l'episodio da cui nacque la Festa internazionale della donna - sarà celebrato questa sera (ore 21) al Centro internazionale Loris Malaguzzi (via Bligny 1) con una iniziativa alla quale parteciperanno il sindaco Graziano Delrio e l'assessore comunale ai Diritti di cittadinanza e Pari opportunità Gina Pedroni. Due artiste d'eccezione, Francesca Reggiani e Gabriella Germani, note tra l'altro per i numerosi passaggi televisivi nei principali canali nazionali, proporranno lo spettacolo "Né capi, né code", per la regìa di Valter Lupo. L'appuntamento, ad ingresso gratuito, è offerto alla città dal Comune di Reggio. Seguirà un rinfresco, a cura del Conad Le Vele. Le iniziative del calendario "Primavera Donna" sono realizzate con il contributo di Coopselios, Coopservice, Planetario, Cir, Tecton, Unieco, Cna e di Conad Le Vele. "Né capi, né code" è un inedito incontro di due brillanti attrici-trasformiste che portano a dialogare in palcoscenico i personaggi vecchi e nuovi del loro multiforme, inesauribile repertorio. Un modo nuovo per ricordare una data, l'8 marzo, che nom deve essere semplicemente "festeggiata" ma soprattutto "meditata", magari con il sorriso sulle labbra, considerando la "razza" delle attrici sul palco. Una carrellata di protagoniste esemplari del mondo dello spettacolo e dell'informazione, della politica e della cultura. Nuove "maÎtres à penser" di una società mediatica svuotata di senso e di valori, che fa sempre più fatica a distinguere tra realtà e reality. Satira sociale e di costume su temi di attualità: caro vita, pressione fiscale, sperperi del denaro pubblico, precariato, burocrazia kafkiana, ambiente... Disagi e incertezze del cittadino rispetto a un mondo che cambia e che toglie punti di riferimento, il difficile rapporto con le nuove tecnologie, le insidie del mercato globale, l'assuefazione ai modelli pubblicitari, il delirio consumistico del tutto a meno, del "compro, ergo sum". E poi uno sguardo ai rapporti interpersonali: la crisi della coppia, della famiglia, racconti di donne in bilico... Single e divorziate, mogli e amanti... Tutte alla ricerca del partner ideale... Le lusinghe della chirurgia estetica, perché in fondo nella vita "ci si può sempre rifare". Paradossi e contraddizioni del nostro tempo, che Reggiani e Germani vireranno in comico, costruendovi intorno un brillante show in forma di puzzle, fatto di brevi monologhi, folgoranti dialoghi e irresistibili atti unici.

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La demolizione dovrà tenere conto del problema amianto (sezione: Burocrazia)

( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 06-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

IL RECUPERO La demolizione dovrà tenere conto del problema amianto LA PARTE più delicata dell'opera di demolizione delle sezioni che non fanno parte del progetto della nuova area residenziale ex Umberto I sarà quella della bonifica dell'amianto. Molti dei manufatti con cui erano stati costruiti alcuni plessi del vecchio ospedale erano stati coperti con lastre di eternit che con gli anni e con le intemperie si sono rovinate diventando dunque nocive alla salute. Senza dimenticare le vecchie tubature che un tempo erano realizzate prettamente con l'amianto. Le ruspe sono entrate in azione da due giorni e il lavoro da fare è tanto, sebbene alla fine gli edifici storici, ossia quelli risalenti al progetto originale degli inizi del '900, rimarranno in piedi sottoposti ad un profondo maquillage. La demolizione interesserà in particolare la parte alta dell'area ospedaliera, quella dei depositi, della vecchia tac, dei magazzini, delle officine e degli spogliatoi. La parte, per intenderci, sotto il parco del Cardeto andrà giù. Lì, in una posizione panoramica davvero invidiabile, sorgeranno gli appartamenti sicuramente più appetiti. Difficile immaginare come possa diventare quella zona. Il blitz del Carlino, effettuato un mese prima dell'arrivo delle ruspe, aveva messo in luce uno stato di forte abbandono e degrado, di forte pericolo per chiunque ci avesse messo piede. Di 'visite' nel corso di questi sei anni di inattività ce n'erano state diverse. Dentro i locali degli spogliatoi erano stati rinvenuti i resti di bivacchi di senza fissa dimora, ma anche i luoghi appartati per festini e altro. Abbiamo potuto appurare con i nostri occhi che entrare nell'area dell'ex Umberto I era particolarmente agevole per cui l'arrivo delle ruspe e la necessaria vigilanza può aver fatto solo del bene. Lavori che in realtà dovevano iniziare lo scorso autunno, ma che poi, a causa dei soliti ritardi provocati dalla fastidiosa burocrazia, sono slittati a martedì scorso. Lo stato di abbandono di quell'area che fino al 2001 pullulava di medici, infermieri, pazienti e visitatori era totale. Gli addetti ai lavori avevano provveduto a murare porte e finestre dei primi piani dei reparti, non sempre riuscendoci. Significativa la facilità con cui siamo riusciti ad entrare nell'edificio che ospitava una decina di reparti tra cui malattie infettive, blocco operatorio, Sert, medicina generale ecc. Un accesso sfruttato da parecchi senza fissa dimora in cerca di un luogo di fortuna dove bivaccare. - -->.

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FORSE - o senza forse - c'era da aspettarsi che qualcosa s'in (sezione: Burocrazia)

( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 06-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

FORSE ? o senza forse ? c'era da aspettarsi che qualcosa s'inceppasse. Lo si continua a ripetere, ma ogni volta si ha la riconferma che le cose non stanno cambiando, sebbene da molte parti si sia promesso, o si stia promettendo, che qualcosa di buono accadrà: la burocrazia ? 'un meccanismo gigante mosso da pigmei', secondo Balzac ? ci annoda e ci stringe in una palude di cui è impossibile, quale che sia il problema, vedere la fine. Ci lamentiamo, ci infuriamo contro la burocrazia, la deprechiamo ma non riusciamo a toglierla di mezzo, come lo smog, gli incidenti del sabato sera, le morti sul lavoro. E' un muro di gomma, non crolla, non si sgonfia. Quanto sia triste tutto ciò, qunto pesi nell'arrancare del nostro Paese in fondo all'Europa è superfluo sottolineare. La vicenda delle dismissioni delle ex servitù militari è purtroppo esemplare. All'origine del rinvio e dei ritardi facilmente immaginabili vi è la decisione dell'agenzia del Demanio di cambiare, nel dicembre scorso, per ragioni di costi e di tempi, la società incaricata della valutazione dei circa 20 siti militari prevista per il maggio prossimo. L'operazione è quella che consentirà di avviare la gestione delle aree (a Bologna caserme, arsenali, poligoni, terreni militari coprono 650mila metri quadrati) da parte del Comune. E già questi passaggi ? una specie di gioco degli appalti e subappalti ? da un'agenzia a una società e magari a un'altra turbano, a ragione, i cittadini. Ma c'è qualcosa di più serio dietro al ritardo: e cioè il fatto che, in tal modo, si complica enormemente la partita delle destinazione di questi spazi, per la quale è lecito prevedere un braccio di ferro tra chi mira a disporre di nuove aree edificabili e chi intende che la destinazione debba essere quella delle opere di utilità sociale, associativa. Non sarà una sfida da poco: dal suo esito dipende un bel pezzo del futuro urbanistico e della qualità della vita di Bologna. cesare.sughi@ilcarlino.net - -->.

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GENTILE dottor Sughi, ho letto che per la dismissione delle aree militari della nostra città (sezione: Burocrazia)

( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 06-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Tutto è stato rinviato. Penso che tutti possano capire le conseguenze di questi ritardi per l'edilizia cittadina. Siamo davvero destinati a essere sempre vessati dalla burocrazia? L. Gervasoli - -->.

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Le vigilesse si comprano il berretto Le casse del Comune sono a secco e gli agenti mettono mano al portafoglio (sezione: Burocrazia)

( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 06-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

IL COMUNE è in crisi finanziaria? Gli agenti della polizia municipale mettono mano al portafogli e provvedono di tasca loro al rinnovamento del vestiario: 25 euro per i berretti abbinati alla divisa femminile, altrettanti per un nuovo cappello da uomo, 6 euro per un fischietto. Così, da martedì mattina, le 7 agenti del comando di polizia municipale di Falconara possono sfoggiare i nuovi berretti, disegnati appositamente per le vigilesse. Per le agenti di Falconara il rinnovamento è particolarmente evidente: avevano finora indossato i copricapo unisex, uguali a quelli maschili, ma hanno deciso di adeguare la divisa a quella delle colleghe dei Comuni limitrofi. Per non attendere i tempi lunghi della burocrazia, dato che anche per importi minimi occorrono delibere e relativi impegni di spesa, sempre più rari per il Comune di Falconara in questo periodo di ristrettezze, nelle scorse settimane hanno inoltrato l'ordine alla ditta specializzata in forniture militari e lunedì sera hanno ritirato i nuovi cappelli: 'bustine' bianche con profilatura e falda blu. Anche i colleghi uomini si sono aggregati e nella lista della spesa, per loro, è stato inserito un berretto maschile ed un fischietto. "Il rinnovamento della divisa ? spiega il maggiore Fausto Fortuna, segretario provinciale aggiunto del Sulpm (sindacato unitario della polizia locale) in servizio al Comando di Falconara ? era in preventivo da diverso tempo, ma non era stato ancora possibile concretizzare l'ordine. In considerazione delle difficoltà finanziarie dell'ente, per amore della divisa, gli agenti hanno provveduto a proprie spese al rinnovo di parte del vestiario, piccoli importi che abbiamo deciso di affrontare senza gravare sulle casse del Comune e senza attendere i tempi lunghi della burocrazia, anche in vista dell'approssimarsi della nuova stagione". Quello delle lunghe attese per il rinnovo del vestiario, in effetti, è un fenomeno che affligge in generale gli agenti delle forze dell'ordine di tutta Italia e gli agenti della polizia municipale, rispetto a poliziotti e carabinieri, sono stati fortunati: se un berretto per la pm è costato 25 euro, per i carabinieri la spesa si aggira attorno ai 40, cui vanno aggiunti 18 euro se si sceglie di applicare sopra la visiera una 'fiamma' in metallo al posto di quella di stoffa fornita con il modello base. Alessandra Pascucci - -->.

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Più spazi alla libera economia, ecco la scommessa sul futuro (sezione: Burocrazia)

( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 06-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

UNA PARTE non piccola del futuro di Bologna si gioca sul contributo della sua comunità all'inversione di rotta dell'indice nazionale di libertà economica. Negli ultimi tre anni, secondo i dati pubblicati della Heritage Foundation, siamo precipitati dal 26esimo al 64esimo posto nella classifica mondiale della libertà economica che comprende 157 Paesi. Siamo scivolati anche in quella parte dell'indice che misura la libertà di creare impresa: eravamo in 23esima posizione nel 2005; oggi l'Italia si attesta al 36esimo posto. Ebbene, Bologna dovrebbe proprio contribuire ad allargare lo spazio di libertà a chi intendesse avviare iniziative imprenditoriali. Particolarmente, un'azione incisiva sia delle istituzioni pubbliche che dei mondi associativi andrebbe messa in cantiere per favorire l'imprenditorialità giovanile. INFATTI, come mostrano le statistiche rese note dalla Camera di commercio, è in sofferenza la componente giovanile nelle imprese della nostra provincia. Che i giovani siano meno impegnati in attività imprenditoriali rispetto alle classi d'età più avanti negli anni non dipende solo dalla loro decrescente incidenza sulla popolazione residente. Né ci si può cullare confortati dall'idea che l'impegno imprenditoriale slitta in avanti perché si allunga l'impegno scolastico. Il deficit di persone in giovane età imprenditoriale andrebbe compensato dalla maggiore propensione delle nuove generazioni a creare impresa. Propensione da far crescere nelle aule scolastiche ed universitarie, visto che nei Paesi a più alta libertà economica sono i ventenni della nuove leva ad alta scolarità a fondare imprese trasformando le conoscenze acquisite in soluzioni imprenditoriali vendibili nei mercati. Affinché possa aumentare l'energia imprenditoriale per alimentare i giovani debuttanti imprenditori, Bologna deve dotarsi di quella dimensione cruciale della libertà economica che è la fluidità. NON BASTA la flessibilità nel mercato del lavoro. Altrettanto decisiva è la fluidità che abbattendo le barriere facilita gli scambi tra istituzioni, associazioni, ordini professionali, singole imprese ed individui. Fluidità vuol dire allora cambiamento al posto della perpetuazione dello status quo, burocrazia ridotta all'osso, uscita dai labirinti di norme restrittive, divieti, tasse comunali il cui onere pesa ancora di più sulle spalle dei giovani debuttanti imprenditori che si accingono ad affrontare mercati competitivi e senza frontiere. La fluidità dà forza alla libertà economica. La Firenze medievale prosperò perché era economicamente molto libera, grazie a corporazioni molto più aperte che in altre città e alla fluidità delle interazioni tra i diversi corpi della società fiorentina. Per prevenire il rischio dell'ossificazione che inaridisce il terreno della libertà economica su cui coltivare l'imprenditorialità, è anzitutto sulle istituzioni locali che grava il compito di accendere i motori di una sorta di 'macchina del moto perpetuo' che faccia fluidificare tutte le componenti della società bolognese. - -->.

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I quartieri spariranno: Perchè il Comune tace? L'amarezza dei presidenti per la Finanziaria 2008 (sezione: Burocrazia)

( da "Resto del Carlino, Il (Imola)" del 06-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

I quartieri spariranno: "Perchè il Comune tace?" L'amarezza dei presidenti per la Finanziaria 2008 GRANDE AMAREZZA: è il sentimento che serpeggia fra i presidenti e i consiglieri delle circoscrizioni faentine. Privati dalla finanziaria 2007 dell'indennità, i presidenti, e del gettone di presenza, i consiglieri, gli eletti nelle circoscrizioni si sono poi sentiti 'delegittimati' dalla finanziaria 2008, che ha cancellato i quartieri nelle città con meno di 100 mila abitanti. Così i consigli di quartiere di Faenza alla loro scadenza nel 2010, non saranno più rieletti. Lunedì Pier Luigi Bertoni, presidente del Centro Sud ha dato voce al disagio delle circoscrizioni rassegnando le dimissioni. Un gesto preso in considerazione anche dai presidenti delle circoscrizioni Centro Nord, Borgo, Reda e Granarolo. "Siamo tutti decisi a non terminare il mandato, se non si creano prospettive per il dopo 2010 - afferma Attilio Pelliconi, del Centro Nord -. Non prevedere altre forme di rappresentanza significa che non contiamo proprio nulla e allora tanto vale fermarsi". "Sono deluso - afferma Antonello Prati, presidente della circoscrizione Reda - deluso dalla scelta fatta in finanziaria, tagliare i quartieri per risparmiare sui costi della politica mi apre una misura risibile. Ma sono deluso anche dal silenzio dell'Amministrazione comunale. Credo che, specie nel forese diamo un discreto servizio: siamo l'interlocutore privilegiato dei cittadini che vogliono parlare con l'Amministrazione, noi che da anni ci diamo da fare per portare l'acquedotto e la rete del gas nel forese, noi che raccogliamo le segnalazioni delle buche nelle strade, dei lampioni rotti, le richieste di chi vuole l'Adsl e le lamentele per la presenza degli zingari. Siamo un bel tappo per il Comune". PRATI ricorda anche le attività svolte per la comunità: dalla rassegna di teatro dialettale agli appuntamenti dedicati all'agricoltura. "Una realtà condannata dalla finanziaria - conclude - l'Amministrazione dovrebbe dire qualcosa in merito". "PRETENDONO di aver ridotto i costi della politica, eliminando le indennità dei presidenti di quartiere, 413 euro, e i gettoni di presenza dei consiglieri, in 17 comuni, tanti sono i centri interessati dai tagli - spiega Valerio Ranieri, presidente del Borgo - e pochi giorni dopo questo utile provvedimento, i nostri onorevoli deputati si sono aumentati lo stipendio". "Mi pare un atto davvero poco democratico - aggiunge - un atto che porterà alla scomparsa delle assemblee cittadine. Il nostro è un ruolo di filtro fra il cittadino e l'amministrazione. Vedremo un domani, quanti cittadini avranno la forza, la voglia, la pazienza di andare in Comune per essere ricevuti da assessori e tecnici comunali. A essere penalizzata saranno tutti coloro che non conoscono i modi, le trafile e il linguaggio della burocrazia". Quartieri da tenere in vita, dunque perchè centri di traduzione e comunicazione fra i cittadini 'più semplici' e il Palazzo. Un palazzo piccolo quello di un ente locale come Faenza, ma dove sono diffusi i linguaggi e gli atteggiamenti del potere politico e burocratico. "SIAMO UN FILTRO necessario fra cittadino e comune - conferma Mauro Ghetti, del quartiere Granarolo - per questo abbiamo invitato l'Amministrazione a considerare una soluzione che dia continuità a questo servizio. Sui problemi locali, esempio il caso di via Donesiglio, noi possiamo intervenire favorendo il dialogo fra le parti: proprietà, Amministrazione comunale e residenti. Chiaro che se non si ha voce in capitolo è difficile prendere posizioni nette". "CERTO IL SINDACO ci lascia liberi di sollevare problemi e dire il nostro parere- afferma Pelliconi del Centro Nord - ma poi quando ci confrontiamo con gli uffici tecnici, vediamo che vanno avanti per la loro strada. Più di tanto non possiamo fare". Forse per questo motivo tanti cittadini danno vita a Comitati spontanei. E' il caso dei residenti di via Filanda Nuova, afflitti dalle nubi di polveri di argilla, o del Comitato nuovo quartiere San Rocco, costituitosi per la Gigacer. Anche gli eletti della circoscrizione ignoravano che a Formellino sarebbe sorta un'industria ceramica". Claudia Liverani - -->.

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Di RENATA ORTOLANI E' LO STATUTO dell'Alma Mater, almeno nelle prime (sezione: Burocrazia)

( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 06-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Di RENATA ORTOLANI E' LO STATUTO dell'Alma Mater, almeno nelle prime battute esplicite della campagna elettorale per l'elezione del nuovo rettore, il 'cavallo di Troia'. Parlano delle norme che regolano l'attività dell'Ateneo i docenti più impegnati - in prima persona o come grandi elettori - nella corsa alla poltronissima di via Zamboni, ma in realtà si scambiano così (criticando più o meno apertamente le regole stabilite quasi vent'anni fa) i primi messaggi. E' accaduto anche ieri pomeriggio e proprio nell'aula dove lo Statuto oggi in vigore ma destinato a cambiare fu varato, in via del Guasto: lì per la seconda volta a distanza di un anno circa il presidente di Agorà (Associazione per il governo responsabile dell'Ateneo), Gualtiero Calboli, aveva convocato i colleghi. Che convinti come lui dell'inadeguatezza di un dibattito on line su temi così rilevanti, si sono presentati in parecchi, un centinaio. E HANNO assistito, commentando spesso a bassa voce fra loro, alla discesa in campo (ancora sempre ufficiosa) di almeno tre degli sfidanti in pista verso la guida dell'Alma Mater: i professori Dario Braga, Andrea Segrè e Ivano Dionigi. Poi, con una lettera che è stata letta da Calboli ai presenti perché lui era trattenuto a Rimini da un impegno istituzionale, è intervenuto anche Giorgio Cantelli Forti, il neopresidente del Polo riminese, che per la situazione di multicampus creatasi con la nascità delle sedi in Romagna chiede, col nuovo Statuto, "regole chiare ed equilibrate". IL PRIMO a prendere la parola, come è giusto, è stato il rettore in carica, Pier Ugo Calzolari, il quale ha detto esplicitamente che quando sollecita revisioni statutarie pensa al suo successore. Calzolari, che diversamente dagli altri docenti sembra ritenere sufficienti tempi abbastanza brevi per cambiare lo Statuto, ha indicato il decentramento e il Polo romagnolo come uno dei nodi più importanti da sciogliere nel futuro prossimo. Prima delle modifiche alle regole dell'Ateneo, invece, sia Braga che Dionigi (e con loro molti altri professori) avrebbero voluto e vorrebbero ancora discutere e rivedere "la mission dell'Ateneo". E se Braga chiede meno burocrazia e un'organizzazione più snella "per ridare a noi docenti il tempo di fare il nostro mestiere, cioè insegnare e seguire gli studenti", Dionigi concorda, e auspica maggior "equilibrio fra i saperi e l'organizzazione". Poi torna anche lui sul Polo della Romagna. "Sarà ? dice ? un punto chiave dello Statuto che vogliamo revisionare". SEGRE' ribadisce, come chi è intervenuto prima di lui, che le modifiche statutarie "non possono essere semplici e parziali ritocchi", ma devono realizzare una complessiva operazione di revisione. Suggerisce di realizzare "l'autonomia anche contabile delle facoltà" e mette sul tappeto il tema della partecipazione: di chi deve votare, cioè, per eleggere gli organi e le figure più importanti nella vita dell'Alma Mater. Poi propone un "comitato per rapportarsi alle istituzioni pubbliche e private", e più spazio, anche al momento del voto, per i ricercatori. CANTELLI Forti, nella sua lettera, attacca: "E' assolutamente necessario riportare il docente al centro del mondo universitario", scrive. E ancora: "Non si può più pensare che in un ateneo come il nostro il potere e le responsabilità decisionali dipendano da una sola persona, il rettore. Serve un team più ampio (...), ma la giunta va snellita. E il rettore non deve comportarsi come un organo monocratico. Per capire quanto sia pericoloso cedere a suggestioni del genere basta vedere le consegeunze negative che questa impostazione ha prodotto sulla facoltà di Medicina e chirurgia". "Tagliare" è la parola che ripete più spesso il professor Enrico Lorenzini, che da ieri è entrato nel novero dei possibili candidati alla successione. - -->.

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Toscana presa nella Rete (sezione: Burocrazia)

( da "Italia Oggi (La Legge)" del 06-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

ItaliaOggi     ItaliaOggi  - La Legge Numero 056, pag. 21 del 6/3/2008 Autore: di Marzia Paolucci Visualizza la pagina in PDF       Firmato un protocollo con ministero e Cnipa per servizi a legali e cittadini Toscana presa nella Rete Accordo per la interoperabilità nella giustizia Un vero e proprio sistema toscano della giustizia nato per recuperare e valorizzare alcune iniziative già avviate in realtà del territorio regionale in modo più o meno sperimentale. è l'obiettivo del protocollo d'intesa siglato il 21 febbraio scorso tra Cnipa, ministero della giustizia e regione Toscana. Parliamo di cancelleria telematica, rete dei giudici di pace e Legalservice, un portale di informazione giuridica per cittadini e avvocati creato dalle province di Pisa, Livorno e Lucca e dai comuni di Firenze e Prato. Non è la prima volta che la regione Toscana e il Cnipa si alleano sul versante dell'organizzazione e della diffusione dei servizi di e-government: nell'intesa triennale e rinnovabile, il riferimento va ai termini "connettività, sicurezza, cooperazione applicativa finalizzata alle problematiche di identificazione e accesso ai fini dell'erogazione dei servizi telematici agli uffici giudiziari, agli enti pubblici, alle professioni, ai cittadini e alle imprese". A riguardo la regione Toscana si impegna sul piano dell'informatizzazione e delle competenza e dal canto suo il ministero dovrà rendere "interoperanti con il sistema regionale i servizi telematici, le applicazioni e le banche dati del sistema giustizia in una logica di totale collaborazione". Prevista anche la costituzione di un comitato guida a partecipazione mista tra Cnipa, ministero e regione e di un gruppo tecnico operativo con compiti di verifica e monitoraggio e comunicazione al comitato guida sullo stato di avanzamento del progetto. Ed ecco nel dettaglio le iniziative messe in campo dalla regione Toscana e rilanciate dall'intesa per semplificare le procedure e alleggerire la burocrazia di cittadini e imprese a cominciare dal Legalservice. In questo caso il servizio offre un canale di comunicazione sicuro tra avvocati ma anche con i rispettivi ordini e la cassa forense con un unico obiettivo: diffondere l'informatizzazione e abituarli all'utilizzo della firma digitale e alla posta certificata in linea con gli sviluppi del processo telematico. Un successo anche la cancelleria telematica con un servizio informativo che mette a disposizione di avvocati e consulenti tecnici di ufficio autorizzati, i fascicoli depositati presso la Corte di appello di Firenze. Nel solo 2007 ci sono stati oltre 90 mila accessi (oltre 231 mila dal 2004, anno in cui è stata attivata) e ora la regione Toscana intende estendere il servizio ai tribunali e ai giudici di pace. L'ente, tra l'altro, ha già lavorato a consolidare una rete dei 38 uffici di giudice di pace. Per supportarne il lavoro quotidiano il governo regionale li ha collegati tramite Rtrt - Rete regionale telematica  così da consentire anche il rilascio di certificati giudiziari ai cittadini che ne facciano richiesta. Da qualche tempo è stato attivato anche il sito www.giustizia.toscana.it: una vera e propria piattaforma di servizi e informazioni per gli avvocati e gli altri operatori. Su di essa sono stati inseriti anche circa 290 moduli con le relative schede di supporto per la compilazione. Sarà potenziata la possibilità di ottenere on-line copie di atti depositati, quali sentenze, decreti ingiuntivi, verbali, certificati del casellario. Di grande rilievo potrà essere anche la promozione del progetto Odr (On-line dispute resolution), finanziato dalla regione nell'ambito dei programmi sulla società dell'informazione per sviluppare la concertazione on-line delle controversie.

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Avevano chiuso la mostra perché mancavano 5 lampadine La Commissione di vigilanza blocca l'inaugurazione per tre ore: le uscite di sicurezza erano scarsamente illuminate (sezione: Burocrazia)

( da "Giorno, Il (Milano)" del 06-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

LA RASSEGNA DI BACON OSTAGGIO DEI FUNZIONARI Avevano chiuso la mostra perché mancavano 5 lampadine La Commissione di vigilanza blocca l'inaugurazione per tre ore: le uscite di sicurezza erano scarsamente illuminate di MASSIMILIANO MINGOIA ? MILANO ? UNA MOSTRA bloccata per tre ore per installare cinque lampadine: quattro per segnalare i cartelli che indicano le uscite di sicurezza e un'altra per illuminare le scale che portano ai bagni. Paradossi, anzi distorsioni della burocrazia. Ieri mattina, infatti, la mostra di Francis Bacon a Palazzo Reale invece che alle 9.30, come previsto, ha aperto le proprie porte e meraviglie al pubblico intorno alle 12.30. Il motivo del ritardo? Martedì pomeriggio, proprio durante l'inaugurazione ufficiale con il sindaco Letizia Moratti e l'assessore alla Cultura Vittorio Sgarbi, la Commissione comunale di vigilanza era stata lapidaria: mancano i requisiti di sicurezza. Apriti cielo. Moratti amareggiata, Sgarbi infuriato. URGE SALVARE la mostra, un fiore all'occhiello per Milano, visto che l'esposizione meneghina batte sul tempo gli omaggi che la Tate Gallery di Londra, il Prado di Madrid e il Metropolitan di New York renderanno all'artista per il centenario della nascita, che cade nel 2009. E così ieri mattina alle 11 i componenti della Commissione di vigilanza (i rappresentanti delle forze dell'ordine e dei vigili del fuoco e i tecnici del Comune) hanno fatto un sopralluogo a Palazzo Reale. Una veloce visita nelle sale che ospitano i capolavori di Bacon, l'indicazione degli interventi da fare per mettere in sicurezza la mostra ed ecco arrivare il via libera all'apertura della mostra, con la concessione della licenza di pubblico spettacolo. Per la gioia di quel milanese che da tre ore aspettava all'ingresso. Una volta dentro la mostra, sorge spontanea una domanda: quali gli interventi tanto indispensabili da bloccare tutto per tre ore? Il gruppo di operai che sta completando i lavori risponde un po' annoiato: "Abbiamo messo cinque lampadine". Tutto qui? Tutto qui. Quattro lampadine servono per illuminare bene l'omino stilizzato che indica che lì c'è un'uscita di sicurezza, una è all'entrata e una all'uscita, un'altra sopra un quadro, l'ultima in una delle sale all'inizio della mostra. La quinta lampadina, invece, è stata installata alla fine delle scale che portano ai servizi igienici della mostra, chissà mai che un visitatore per il buio possa cadere e farsi gli scalini a chiocciola tutti in una volta. Lì sotto gli operai, nel pomeriggio, stanno ancora lavorando. ATTREZZI DA LAVORO si vedono anche di fianco a un paio di luci alla base di quadri, luci di abbellimento più che di sicurezza. Nel mirino, alla vigilia del sopralluogo della Commissione di vigilanza, c'era anche la moquette, incollata invece che appoggiata. Rimedi presi? Nessuno. La moquette è sempre lì, anzi chi lavora nella mostra giura che c'è sempre stata e non ha mai creato alcun problema. Troppo faciloni? Chissà. E poi vallo a spiegare ai burocrati che tutelano la nostra sicurezza. - -->.

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Se ad accendersi è la nevrosi della burocrazia (sezione: Burocrazia)

( da "Giorno, Il (Varese)" del 06-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

COMMENTO Se ad accendersi è la nevrosi della burocrazia E PENSARE CHE potrebbero anche assegnarci l'Expo 2015. Ma una lampadina mancante potrebbe farci fare una figuraccia di fronte al mondo intero. Quel che è successo ieri a Palazzo Reale merita attenzione più che per il fatto (in fin dei conti un ritardo di qualche ora nell'apertura di una mostra), ma per quel che c'è dietro. Per l'atteggiamento rigidamente burocratico da una parte e forse una qualche leggerezza dall'altra. Ma che si debba sempre temere il ridicolo è inaccettabile. Ammettiamo che ci siano errori negli allestimenti delle mostre, che all'Assessorato retto da Vittorio Sgarbi ci siano simpatici giocherelloni approssimativi, che dimenticano qualche cartuccella, che trascurano un paio di cartelli direzionali. Ma è mai possibile che i controllori debbano arrivare sempre e comunque all'ultimo tuffo a segnalare la carenza? E' mai possibile che si creino i presupposti per ridicolizzare le iniziative? E' questo che preoccupa: se mai dovesse essere assegnata a Milano l'Expo 2015 ci saranno decine di eventi allora e da qui allora, eventi che ci porranno all'attenzione del mondo e non è possibile che si sia sotto schiaffo di chi vuol dimostrare ad ogni costo il proprio piccolo potere. Se da una parte sarà doveroso organizzare tutto senza sbavature dall'altra, quella dei controllori, sarà necessaria quanto meno la tempestività. E' vero che poi in caso di incidente scatta l'italianissima caccia al responsabile. E che certe perversioni arcinote del sistema giudiziario possono inguaiare anche per aver tollerato la mancanza di un cartello direzionale. Ma un paese moderno in queste cose dovrebbe viaggiare con il pilota automatico. Da noi invece il gioco preferito è lo scaricabarile e il tentativo di sottrarsi con il bizantinismo burocratico. Esemplari sono gli "allarmi di rischio idrogeologico" che si ripetono appena una nuvoletta si affaccia alle Alpi. Se non accade nulla meglio, se accade c'è sempre chi può giustificarsi con "io l'avevo detto". Evidentemente dimenticando la favola di Pierino e il lupo. - -->.

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Troppa burocrazia frena la crescita Mancano velocità e coraggio nelle scelte (sezione: Burocrazia)

( da "Giorno, Il (Sondrio)" del 06-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA "Troppa burocrazia frena la crescita Mancano velocità e coraggio nelle scelte" ? LECCO ? "È IL VERO FRENO del nostro Paese". Il giudizio di Riccardo Bonaiti sulla politica italiana è impietosa. Un giudizio netto e inequivocabile che giunge nel giorno in cui l'ente da lui presieduto - l'Api (l'associazione delle Piccole e medie imprese) di Lecco - ha annunciato i dati congiunturali sul semestre 2007. Dati negativi, che fotografano un'evidente flessione dell'economia del territorio. Per Bonaiti il calo degli indici economici non può essere spiegato solo dalla flessione del mercato internazionale. LE PECCHE stanno soprattutto all'interno. "Mancano le infrastrutture e si sa ma a pesare - aggiunge - è soprattutto una politica statica, instabile e senza una progettualità a lungo termine. Cosa vorremmo? Poche idee ma almeno chiare". SUL GIUDIZIO negativo sul sistema Paese e sulla necessità di maggiore concretezza concordano anche tutti i vertici delle altre associazioni imprenditoriali, riunitisi ieri proprio nella sede dell'Api. "La vera variabile che manca alla politica - rileva Franco Keller, presidente dell'Unione Industriali di Lecco - è il tempo. L'imprenditore è abituato a competere con tempi strettissimi mentre gli amministratori sono vittime delle lungaggini burocratiche". Un'altra variabile strategica di cui la politica difetta è la capacità decisionale. "Alla nostra politica manca coraggio - aggiunge il numero uno di via Caprera -, quel coraggio che porta a prendere decisioni importanti per il Paese". Da Mario Sangiorgio, presidente dei costruttori edili della provincia di Lecco, giunge una richiesta semplice. "Fare l'imprenditore oggi è diventato sempre più difficile - spiega -. Ci vuole più chiarezza dai politici". Nel coro si inserisce anche Arnaldo Redaelli, presidente di Confartigiano Lecco. "Io trascorro almeno due giorni alla settimana a Roma - spiega - e vedo come si lavora. La politica viaggia troppo distante dalla realtà, ognuno pensa al proprio tornaconto e del proprio territorio ci si ricorda solamente in campagna elettorale". TROPPO NETTO il divario tra economia e politica. "Dirò di più - aggiunge Redaelli -. I nostri politici parlano per frasi fatte e non sanno nemmeno quali siano i veri problemi dell'imprenditoria". A.Mor. - -->.

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Opere lente, ruspe di corsa (sezione: Burocrazia)

( da "Italia Oggi" del 06-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

ItaliaOggi     ItaliaOggi  - Edilizia e Territorio Numero 056, pag. 13 del 6/3/2008 Autore: Visualizza la pagina in PDF     Opere lente, ruspe di corsa Pochi i bandi di gara per opere pubbliche nel 2007 (- 27% sul 2006), scarse le prospettive di lavoro a breve e medio termine per le società di ingegneria (-32% sull'anno precedente), lentezze procedurali, come nel caso dell'Anas, che mettono in sofferenza le aziende coinvolte nelle opere. A denunciare un mercato nazionale in crisi è Amedeo Esposito, presidente di Cantiermacchine, intervenendo al convegno inaugurale del Samoter 2008, il salone internazionale triennale delle macchine movimento terra, da cantiere e per l'edilizia, ieri a VeronaFiere, intitolato, "Infrastrutture, grandi opere e costruzioni: scenari e prospettive". Denuncia non raccolta dal ministro uscente per lo sviluppo economico, Pier Luigi Bersani, che ha concluso i lavori. "Siamo i più lenti di Europa, ma questo ci impedisce d'inciampare", ha affermato Bersani, "la lentezza delle nostre procedure è quella che ci consente di sopravvivere ai nostri problemi strutturali:carenza di fondi e particolarità del territorio". Burocrazia come alibi per avere tempo di trovare i soldi e risolvere i problemi logistici. Quale futuro per le aziende italiane di macchinari? I mercati emergenti dell'Europa dell'Est. A confermarlo sono i dati sull'export presentati dalle associazioni di categoria. Per Tim Leverton, presidente del Cece (Committee for european construction equipment) il mercato europeo delle macchine movimento terra, da cantiere e per l'edilizia ha registrato nel 2007 un valore complessivo della produzione di 27 miliardi. L'Italia è il primo mercato per fatturato, con 5,4 miliardi, ed il secondo, dopo la Germania, per produzione.  Secondo Giuseppe Fano, presidente di Comamoter (Associazione italiana costruttori macchine movimento terra), le vendite di macchine nel 2007, hanno toccato il record di 30.120 unità (+5,9% sul 2006), per un valore di 1,4 mld (+10,8%). Bene anche la produzione con un volume di 4,6 mld (+ 20,3% sul 2006) che sarà consolidato del 10,3% nell'anno e dell' 8,5% nel 2009. Risultati dovuti al buon andamento del mercato interno, investimenti e export italiano 2007 pari a 2,9 mld (+ 21,5% in valore). Export che, secondo Luca Turri, presidente di Ucomesa (Unione costruttori macchine edili, stradali, minerarie ed affini ) crescerà anche nel 2009 del 9%. A trainare la domanda, oltre alla Ue, Turchia, Polonia, Romania, Cina, India e America Latina.

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Piano di Sviluppo Rurale, incontro (sezione: Burocrazia)

( da "Provincia di Cremona, La" del 06-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Edizione di Giovedì 6 marzo 2008 Benvenuto P.Review srl Piano di Sviluppo Rurale, incontro CREMA ? Lunedì scorso presso la sala Achilli della Libera Associazione Agricoltori Cremonesi si è svolto un incontro tecnico operativo relativo alla programmazione del Piano di Sviluppo Rurale per il periodo 2007-2013. Nel corso dell'incontro al quale ha partecipato Renzo Ardigò, responsabile del Centro di Assistenza Agricola della Libera Associazione Agricoltori e Massimo Delle Noci, responsabile del Servizio Vegetali e Sviluppo Agricolo della Provincia di Cremona, sono state approfondite la 'misura 121' riguardante gli investimenti strutturali, la 'misura 112' riguardante l'insediamento dei giovani in agricoltura e le misure agroambientali. Dalla serata sono emersi segnali preoccupanti sia per l'imponente burocrazia ed i pesanti vincoli imposti, sia per il fatto che, malgrado gli innumerevoli proclami sulla salvaguardia dell'ambiente e sulla tutela del paesaggio in concreto la Regione ha tagliato gli aiuti riducendo di oltre il 50% il sostegno al mantenimento dei prati stabili (patrimonio storico del Cremasco) e, a fronte dell'assunzione di obblighi ed impegni aggiuntivi, riconoscendo un contributo pari a 150 euro al chilometro lineare per la costituzione di siepi e filari.

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Cresce l'esercito degli immigrati Uno su venti è imprenditore (sezione: Burocrazia)

( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del 06-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

LAVORO & STRANIERI Cresce l'esercito degli immigrati Uno su venti è imprenditore SONO GIÀ 20mila quelli regolarmente residenti nel Riminese. E di loro, più di 1 su 20 è il titolare o il socio di un'azienda. Crescono sempre di più gli immigrati nella nostra provincia, e con loro anche il numero di imprenditori stranieri, come dimostrano i dati (della Camera di commercio) forniti martedì pomeriggio da Cna Worl, la sezione dedicata dall'associazione di categoria al lavoratori non italiani. Nel 2007 si contano, a fronte di 19.779 cittadini stranieri, ben 1.360 gli imprenditori. Albanesi (559), cinesi (275), senegalesi (235), ma anche cingalesi (i cittadini del Bangladesh) sono in vetta alla classifica degli imprenditori immigrati presenti nel Riminese. E negli ultimi anni sono state proprio queste etnie (insieme a quella romena) a fare il salto di qualità, segnando il tasso di crescita più elevato. "Dal 2005 al 2006 ? conferma Mariella Mengozzi, di Cna World Rimini ? c'è stato un aumento del 38%. In questo ultimo anno la crescita si sta stabilizzando intorno al più 8%. Le attività più diffuse sono quelle artigiane, seguite dall'edilizia e dal commercio: questi settori rappresentano il 70% delle imprese srtanieri a Rimini. Ci sono certi settori in cui la presenza di lavoratori stranieri è diventata ormai predominante". Risultati importanti, anche se l'integrazione resta difficile. Per la burocrazia, per la diffidenza delle banche a concedere prestiti a imprenditori non italiani, per la difficoltà a ottenere i permessi di soggiorno. Difficoltà ammesse martedì dalla stessa Giovanna Longhi, dirigente allo Sportello unico per l'immigrazione della Prefettura. "Ci sono stati, è vero, parecchi problemi negli ultimi due anni nelle procedure con le domande per i permessi di lavoro, dal punto di vista tecnico e informatico. Ma la Prefettura di Rimini ? assicura la Longhi ? ha fatto il possibile per superarle". - -->.

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Polizia locale associata per 6 Comuni (sezione: Burocrazia)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 06-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

SICUREZZA Polizia locale associata per 6 Comuni Tarzo, Miane, Follina, Cison, Revine e S.Pietro mettono assieme i vigili TARZO. Nasce un nuovo servizio associato di vigilanza che raggruppa i vigili di sei comuni. I sette vigili dei comuni di Tarzo, Miane, Follina, Cison, Revine, San Pietro di Feletto, entreranno a far parte di un unico comando. L'idea di consorziare le forze per venire incontro alle esigenze di sicurezza del territorio è del sindaco Gianangelo Bof, che ha lanciato la proposta ai colleghi. "Tra qualche giorno si svolgerà una riunione con tutti i sindaci dei sei comuni coinvolti per mettere a punto le esigenze e decidere quali sono le priorità. La mia proposta è nata per controllare meglio i paesi sia nelle ore notturne che diurne. Ora infatti i comuni che hanno in organico un solo vigile non possono permettersi un servizio notturno". Da decidere nella riunione tra i sindaci c'è anche il comune che metterà a disposizione il sito per il comando dei vigili associati. I problemi da seguire nei territori quali saranno? "Innanzitutto ci saranno le pattuglie notturne - afferma Bof - con due agenti, il servizio di polizia ambientale per stanare coloro che conferiscono i rifiuti nei posti non adatti, quello alle scuole. Se in uno dei paesi consorziati si svolge una manifestazione importante ci sarà la possibilità di avere più agenti presenti. In ogni caso verrà creato un calendario dei turni per ogni comune per evitare disguidi". Bof nella sua proposta di riunire le forze si è ispirato a quando per lavoro ha toccato con mano la burocrazia tedesca. "Ho vissuto per anni in Germania - afferma il sindaco - e comuni piccoli come il nostro non esistono. Non ha infatti senso che da noi ogni piccolo comune abbia singoli servizi. Si deve andare verso l'unificazione dei servizi in favore dei cittadini. Si pensi ai costi che ogni comune ha solo per le notifiche effettuate dai vigili. Credo che la mia idea di riunire gli agenti di polizia municipale vada nel senso del risparmio per le casse comunali". (s.r.).

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Soprintendente Grifoni, ci sono novità sulla situazione della chiesa di s. Maria Nuova di via L (sezione: Burocrazia)

( da "Nazione, La (Pistoia)" del 06-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Audesi? "Ci sono sicuramente ancora diversi strati di decorazioni pittoriche da scoprire. Era chiarissimo già 20 anni fa, quando vidi la chiesa per la prima volta, che ci fosse un patrimonio artistico impressionante". E per quanto riguarda il progetto di ricupero? "Ne aspettiamo uno valido. Le prime idee di utilizzo, per esempio una conversione in libreria, erano state proposte già 20 anni fa, ma i problemi da risolvere sono sempre stati molti a partire dall'installazione di servizi igienici.". E i progetti per la Fortezza Santa Barbara? "La situazione non è semplice: non per via degli accordi tra gli enti, ma per problemi gestionali e amministrativi. La burocrazia, in questi casi, ha un iter molto lungo. In attesa di una regolamentazione istituzionale, stiamo studiando come cominciare col ricupero del complesso". E il battistero di s. Giovanni in Corte? "Per fortuna sta bene: i recenti interventi sulla volta l'hanno messo in sicurezza. Non abbiamo altri interventi in programma". Manfo - -->.

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Io, precario a 55 anni, mandato al macero PASQUALE D'AMICO (sezione: Burocrazia)

( da "Adige, L'" del 06-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

La storia Io, precario a 55 anni, mandato al macero PASQUALE D'AMICO H o letto sul sito dell'agenzia del lavoro della Provincia di Trento il documento inerente agli interventi di politica del lavoro per il triennio 2008-2010. Premetto che a luglio 2006 mi sono trasferito per motivi personali da Roma a Trento con la quasi certezza di un trasferimento anche dell'attività lavorativa: a Roma io svolgevo la professione di operatore museale presso un'azienda privata. Purtroppo, nonostante le promesse, il trasferimento previsto non c'è mai stato. Così, forse per una mia grave leggerezza, all'età di 55 anni mi sono trovato disoccupato con due figli minori a carico. Soltanto a giugno 2007 essendo entrato a far parte del "Progettone" venivo assunto da una delle cooperative che operano in tale ambito con un contratto a termine fino al 23 novembre 2007. Da novembre sono a casa aspettando una indennità che nella migliore delle ipotesi arriverà a maggio e un "colpo di fortuna" ha fatto sì che, avendo fatto domanda per l'inserimento nella graduatoria dei collaboratori scolastici, dall'11 febbraio io venga chiamato due settimane di qua, tre giorni di là a fare il bidello. Fatta questa doverosa premessa qual è la problematica che intendo sollevare? Leggendo, come dicevo gli interventi di politica del lavoro della Provincia di Trento al capitolo 4 Attività formative per lavoratori disoccupati leggevo testualmente: "L'Agenzia del lavoro programma finanzia e attua iniziative formative per l'acquisizione e l'aggiornamento delle competenze professionali nonché per l'inserimento e il reinserimento delle persone disoccupate" eccetera. Ora io mi soffermerei su quella frase "aggiornamento delle competenze professionali". È, senza ombra di dubbio, una bellissima frase che colpisce subito il lettore interessato ma di fatto rimane purtroppo solamente una bella frase. Il mio caso ne è un esempio: io le mie competenze di didattica museale, di gestione degli archivi fotografici di un museo acquisite frequentando a suo tempo tre corsi di formazione organizzati dalla regione Lazio e dal ministero del lavoro con il contributo della Comunità europea e poi consolidate sul campo non solo non le sto aggiornando ma le sto perdendo giorno dopo giorno e comunque devo ritenermi fortunato se dopo sei mesi di disoccupazione sono riuscito a trovare un lavoro che mi ha portato con pala e piccone sul dosso di Costalta e sul dosso di Miola dapprima ed ora a fare il bidello spalmato sulle scuole di tutta la Provincia. Il tutto condito con dei contratti a termine anzi a "super termine" che non so quale prospettiva futura possano dare ad un ultra cinquantenne magari con figli a carico come nel mio caso. Io penso che sia socialmente distruttivo, seguendo la logica di "qualsiasi lavoro purché si lavori", mandare al macero o parcheggiare in attesa di una misera pensione quelle persone che hanno un minimo di professionalità da salvaguardare e trasmettere ad altri. Basterebbe avere poche idee ma precise per un equo reinserimento nel mondo del lavoro: si raggruppino i lavoratori in base alle professionalità, si formino e si facciano dei progetti con sbocchi occupazionali qualificati e stabili. Sicuramente tutto questo costerebbe molto meno alla collettività in termini economici. Non dimentichiamoci, infatti, che il sussidio di disoccupazione, non solo costa, ma in più alimenta il lavoro nero. Quanta gente percepisce il sussidio e svolge un'attività in nero sia in proprio che alla dipendenze! Mi fermo qui anche se avrei ancora molto da dire ma prima voglio rivolgerle un "appello": intervenga la Provincia sull'Inps perché c'è chi ha bisogno mese dopo mese dell'indennità di disoccupazione e non può aspettare la burocrazia dell'Inps. Basterebbe liquidare le domande man mano che vengono presentate. 06/03/2008.

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Attivata la prima sezione primavera alla scuola elementare pecorini di straccis (sezione: Burocrazia)

( da "Piccolo di Trieste, Il" del 06-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Gorizia Attivata la prima sezione "primavera" alla scuola elementare Pecorini di Straccis La scuola "Pecorini" di Straccis è la prima scuola materna della provincia ad aver attivato al suo interno una 'sezione primavera', una classe speciale che permette a quei bambni che non hanno ancor acompiuto i tre anni d'età di seguire comunque i corsi scolastici. "Fino all'anno scorso chi compiva il terzo anno d'età negli ultimi mesi dell'anno non poteva, a settembre, iscriversi al primo anno della scuola materna - osserva l'assessore comunale al Welfare, Silvana Romano, spiegando la funzione di questa classe -. Con la predisposizione della sezione primavera, invece, siamo in grado di rispondere anche a questa esigenza fornendo alle famiglie un punto di riferimento che prima mancava". Nelle nuove aule ricavate nella struttura didattica di Straccis, questi bambini trovano spazi e servizi pensati specificamente per loro e possono svolgere un percorso di avvicinamento all'ingresso definitivo nei corsi regolari della scuola materna. "L'obiettivo - rimarca Manuela Salvadei, responsabile dei Servizi alla persona del Comune, illustrando i contenuti di questa particolare proposta educativa - è accentuare l'autonomia dei bambini nel periodo che va tra la fine del periodo trascorso al nido e quello di accesso alla materna, evitando 'buchi' che potrebbero riflettersi negativamente sulla crescita scolastica di questi bambini". Bambini un po' penalizzati per essere nati in mesi dell'anno che da sempre mettono in difficoltà la rigida burocrazia del Minsitero della Pubblica Istruzione. "Siamo riusciti ad intercettare un finanziamento ad hoc per questo specifico progetto - evidenzia l'assessore Romano, ripercorrendo la strada che ha permesso al Comune di istituire le sezioni primavera - e, facendo da apripista per le altre realtà della provincia, abbiamo realizzato questi innovati percorsi formativi. Per il momento l'esperimento sta andando avanti in modo positivo e credo che presto altri comuni seguiranno il nostro esempio".

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PRIMO QUADRIMESTRE già chiuso da un po' ma nell'aula di informatic (sezione: Burocrazia)

( da "Nazione, La (La Spezia)" del 06-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

A i bambini delle scuole elementari del capoluogo non hanno ancora messo piede, neppure una volta. Il motivo? Quell'aula è . virtuale. C'è sulla carta, ma non è attrezzata di cavi elettrici e prese. I computer, trasferiti dall'edificio di viale XXI Luglio, sono accatastati in attesa di essere sistemati sui tavoli e collegati in rete, malgrado l'informatica sia da tre anni materia curriculare alle elementari. Insomma, come per italiano e matematica l'insegnamento è obbligatorio, non facoltativo. Ma agli oltre duecento bambini delle elementari del Capoluogo quest'alfabetizzazione del XXI secolo è ancora negata. Ora che l'anno scolastico ha imboccato la dirittura d'arrivo, i genitori iniziano a chiedere conto del buco nero nella programmazione didattica. Il dirigente scolastico Andrea Cornetto allarga le braccia. Ma evita commenti. Ha bussato più volte al Comune che deve provvedere alle strutture scolastiche ricevendo sempre rassicurazioni. L'ultima, riferita in consiglio di circolo, è che deve essere fatto un appalto: 5mila euro di spesa per piazzare in un'aula alcuni metri di canaline e qualche presa di sicurezza, dicono i genitori che hanno deciso di alzare la voce e denunciare la situazione. SOLITA STORIA di ordinaria burocrazia. E di promesse mancate. Il 4 agosto 2006 il sindaco Massimo Caleo aveva convocato i genitori al cinema Moderno per comunicare che l'edificio di viale XXI Luglio sarebbe stato chiuso per interventi strutturali di sicurezza sismica su indicazione del Politecnico di Torino e che le elementari del capoluogo avrebbero trovato provvisoria sistemazione nelle aule libere della media Poggi-Carducci. E allora aveva assicurato che si sarebbe trattato di una soluzione provvisoria, un anno massimo due, e l'amministrazione comunale avrebbe messo in campo tutte le risorse per alleviare i disagi a insegnanti e alunni. L'allora assessore alla pubblica istruzione, oggi vicesindaco, Roberto Bottiglioni, gli aveva fatto eco: "L'amministrazione s'impegnerà per assicurare la continuità della programmazione didattica e dell'offerta formativa". I genitori al Moderno avevano chiesto garanzie per voce del presidente del Consiglio di Circolo Carlo Ruocco: spazi adeguati per i bambini, la sistemazione dell'area esterna degradata e pericolosa, a partire dai varchi nella recinzione. Erano stati rassicurati sull'esistenza di un progetto ma l'area è ancora nelle stesse condizioni. Nessuna risposta invece alla proposta del presidente Ruocco di dirottare lì i fondi per la copertura del nuovo parcheggio di via Neri che prevede la realizzazione di impianti sportivi e giochi per bimbi sopra gli sfiatatoi degli scarichi delle auto. Quindi niente attività didattiche all'aperto, niente laboratori teatrali, di ceramica. Ma sull'informatica vietata ora i genitori si ribellano. Lo scorso anno il laboratorio funzionava, poi venne trasformato in aula quando i genitori del Consiglio di Circolo scoprirono che due classi a tempo pieno erano state ricavate in vecchi bagni e non erano a norma. Da allora i computer giacciono accatastati. Dall'estate scorsa non si è trovato il tempo di realizzare gli impianti elettrici. - -->.

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GRAZIE A CARDIOCHIRURGIA Fatto il sospirato intervento (sezione: Burocrazia)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 06-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Lettere & Opinioni Pagina 318 GRAZIE A CARDIOCHIRURGIA Fatto il sospirato intervento --> Mercoledì 27 febbraio mio padre Enrico ha subito il tanto sospirato intervento al cuore, di cui aveva lamentato il rinvio in una lettera pubblicata il 12 gennaio. Ringrazio l'intero Reparto di Cardiochirurgia del Brotzu, magistralmente diretto dal dottor Valentino Martelli: vi operano uomini e donne che hanno saputo fare di un lavoro la più nobile delle vocazioni. Grazie al dottor Ballore ed al dottor Ortu, che più da vicino hanno seguito il caso di mio padre. Guardando con ammirazione a questo centro di eccellenza, mi sono scontrato con la misera realtà di un Paese che non riconosce i meriti di chi, come questi medici, ogni giorno è chiamato ad affrontare le difficoltà prodotte da una burocrazia strisciante e da una classe politica che, puntualmente, viene meno al proprio compito di supporto e di spinta. Massimo Faa.

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Una nuova strada porterà 60 nuove aziende alla ziu (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 06-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Udine Una nuova strada porterà 60 nuove aziende alla Ziu La direttrice, inaugurata ieri, servirà un'area di circa 300 mila metri quadrati. Sono previsti 900 posti di lavoro in più Una nuova direttrice nella Zona industriale udinese che oltre a favorire nuovi insediamenti (è previsto l'arrivo di 60 nuove aziende su una superficie di 300 mila metri quadri) porterà anche ulteriori posti di lavoro, circa 900 secondo le stime. Tutto grazie all'intervento viabilistico portato a termine in tempo record, appena cinque mesi, nella Ziu. La nuova arteria, viale dell'Artigianato, nel Comune di Pavia di Udine, è stata inaugurata ieri alla presenza del presidente della Regione, Riccardo Illy, del suo vice Gianfranco Moretton e dell'assessore Michela Del Piero, del presidente del consorzio Ziu, Renzo Marinig, del presidente di Assindustria, Adriano Luci e del sindaco di Pavia, Mauro Di Bert. "Stiamo realizzando una delle più belle zone industriali d'Italia" ha detto Marinig illustrando i prossimi passi che si compiranno nella ziu. "Gli obiettivi generali vanno verso uno sviluppo eco sostenibile, con piste ciclabili, ma anche un aumento delle prestazioni del polo, supporto alle aziende e cooperazione con le altre zone industriali". Dal 2004 a oggi, ha fatto sapere Marinig, sono state realizzate opere per nove milioni e mezzo di euro e altri dieci verranno spesi nei prossimi tre anni. "Si tratta di interventi - ha continuato - per il potenziamento delle reti tecnologiche come la cablatura dei sistemi informatici. Crediamo che il Consorzio debba proseguire nell'ottica della fornitura dei servizi alle imprese, da quelli per l'accesso alle informazioni, alla dotazione del territorio di infrastrutture wireless, ma anche alla metanizzazione dell'area e alla valorizzazione del verde". Un'attenzione verso la ziu confermata anche dal presidente Illy: "La Regione è consapevole che il settore manifatturiero è di grande importanza per il territorio e per questo abbiamo finanziato la nuova viabilità. Le opere finora realizzate - ha detto - coprono la maggior parte delle esigenze delle imprese. Inoltre, consapevoli del peso della burocrazia sulle aziende - ha continuato Illy - abbiamo approvato diversi testi unici e nella prossima legislatura dimezzeremo le leggi per permettere gli enti locali di servire meglio le imprese". E a esprimere soddisfazione per la nuova opera, oltre al sindaco Di Bert è intervenuto anche il presidente Luci: "Non abbiamo bisogno di molte cose, ci basta l'efficienza e questo va nel senso giusto". Gianpiero Bellucci.

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Lista pd, pioggia di ricorsi lumia tra idv e bertinotti - massimo lorello (sezione: Burocrazia)

( da "Repubblica, La" del 06-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Pagina II - Palermo LE TRATTATIVE LA PROTESTA PROTESTE A SINISTRA Lista Pd, pioggia di ricorsi Lumia tra Idv e Bertinotti E la Sinistra arcobaleno schiera Fava e Luxuria L'eurodeputato catanese sarà capolista al Senato Marini e Finocchiaro in pressing sul leader dell'antimafia Arcidonna e Ecodem si rivolgono al comitato di garanzia MASSIMO LORELLO La proposta del Partito democratico a Giuseppe Lumia, escluso dalla candidatura alle politiche, arriverà questa mattina. A preannunciargliela è stato il presidente del Senato Franco Marini dopo essersi consultato con Walter Veltroni. Ma il vicepresidente della commissione nazionale Antimafia non sembra affatto interessato a incarichi extraparlamentari. Anche perché sia Italia dei valori, sia la Sinistra arcobaleno sono pronte a dargli asilo. Di più: sarebbero pronte a garantirgli non solo una candidatura blindata ma anche ruoli di rilievo nei quadri dirigenziali nazionali. Si vedrà. Lumia, escluso dalla lista del Pd alla Camera perché non gli è stata concessa la deroga indispensabile per tutti i dirigenti che hanno raggiunto le tre legislature, continua a ricevere messaggi di solidarietà da tutta Italia. Il più fragoroso di ieri gliel'ha spedito Beppe Grillo che dice: "Lumia è stato a suo tempo condannato a morte dalla criminalità organizzata per le sue attività. Toglierlo dal Parlamento vuol dire trasformarlo in un morto che cammina". Un appello a favore del vicepresidente della commissione Antimafia, sottoscritto da decine di dirigenti, militanti e simpatizzanti del Pd siciliano oltre che da esponenti del mondo del volontariato, è stato spedito a Veltroni: l'intento è quello di convincere il segretario a tornare sui suoi passi. Stessa invocazione dai giovani siciliani del partito che esprimono "delusione e amarezza" anche per la candidatura della figlia dell'ex ministro Salvatore Cardinale. Critiche per l'esclusione di Lumia sono piovute sui vertici del Pd nazionale anche dai segretari regionali della Cgil Italo Tripi e della Uil Claudio Barone, oltre che dal deputato regionale Giuseppe Apprendi e dal parlamentare della Sinistra democratica Angelo Lomaglio. E Anna Finocchiaro continua a chiedere a Lumia di onorala di una candidatura al parlamento regionale. Ma non è solo il caso Lumia ad avere scatenato la tempesta sul Pd. Arcidonna presenterà un ricorso al Comitato di garanzia del partito perché, dice la presidente Valeria Ajovalasit, "le liste siciliane sono palesemente in contrasto con quanto previsto dal regolamento dell'assemblea costituente in tema di elezioni: non viene infatti rispettata la quota del 33 per cento di donne sul totale degli eletti". Protesta anche da un gruppo di partecipanti alla fase costituente, fra loro Annamaria Abramonte, Santi Rizzo e Nino Alongi, che leggendo le liste ne ricavano "il riemergere di un sistema di potere dove tornano a contare le clientele, le burocrazie di partito e le rendite di posizione". E per questo, "indignati e amareggiati" prendono "le distanze dalle scelte" fatte dai dirigenti del Pd e chiedono al segretario regionale Francantonio Genovese e a Veltroni "una tempestivo ripensamento sulle liste presentate". Ma litigano fra loro, seppur indirettamente, anche gli stessi dirigenti del Pd. Con il segretario cittadino Ninni Terminelli che attacca Genovese perché "il completamento delle liste, dopo la fascia elettiva, non rispecchia la sintesi politica del nuovo partito né la presenza del territorio palermitano", mentre il segretario provinciale Leonardo Passarello difende e sostiene il leader siciliano per "il lavoro portato avanti fra mille difficoltà". Nemmeno l'ex Udeur Nuccio Cusumano è soddisfatto delle liste. Lui che per votare la fiducia al governo Prodi si era preso insulti e sputi dagli altri mastelliani, approdato al Pd contava di ottenere una posizione di riguardo. E invece, dice, "mi hanno messo al decimo posto della lista per il Senato. Una postazione non garantita. Non erano questi gli accordi. Sono deluso e amareggiato". Anche la Sinistra arcobaleno, intanto, sta definendo le sue formazioni. Claudio Fava ormai quasi certamente sarà capolista per il Senato, mentre Rita Borsellino sarà capolista, sempre per Palazzo Madama, ma in Emilia Romagna e forse pure in Lombardia. Dovrebbe guidare la lista per la Camera nel collegio della Sicilia occidentale, invece, il coordinatore nazionale dei Verdi Massimo Fundarò, mentre l'ipotesi concreta di schierare in una posizione eleggibile Vladimir Luxuria sempre per la Camera come quella di altri non siciliani ha creato nella coalizione di sinistra gli stessi malumori del Pd: "Dobbiamo sottostare a una legge sciagurata, è vero - dice il segretario regionale di Sd, Gianni Battaglia - ma è inaccettabile che le candidature eleggibili vengano decise tutte a Roma".

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L'ironia della coppia Reggiani-Germani per ricordare l'origine dell'8 marzo (sezione: Burocrazia)

( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)" del 06-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

SPETTACOLO L'ironia della coppia Reggiani-Germani per ricordare l'origine dell'8 marzo PER IL CICLO "Primavera donna", stasera si ricorda l'origine della festa dell'8 marzo. Al Centro internazionale Loris Malaguzzi (via Bligny) verranno ricordati i cento anni dalla tragedia delle 129 operaie della fabbrica tessile Cotton di New York, che morirono in un terribile rogo in fabbrica, "punite" per la loro protesta sindacale contro le condizioni disumane in cui erano costrette a lavorare. Quella data ha assunto importanza mondiale, come sinonimo di riscatto femminile. Lo spettacolo è affidato a due donne-artiste molto popolari: Francesca Reggiani e Gabriella Germani, volti popolari del teatro e della televisione. Sono protagonisti dello spettacolo "Né capi, né code", per la regia di Valter Lupo. L'ingresso è gratuito ed al termine dello show ai presenti verrà offerto un rinfresco a cura del Conad Le Vele. La Reggiani e la Germani presentano una carrellata di personaggi esemplari del mondo dello spettacolo, dello sport, dell'informazione e della politica. Tanti i temi da affrontare: carovita, pressione fiscale, sperperi del denaro pubblico, precariato, burocrazia, ambiente, crisi di coppia. Ovviamente in chiave ironica e satirica. SEMPRE per la festa della donna, stasera alle 20,45 sono protagonisti cinque scrittrori alla biblioteca Panarari di piazza della Libertà a Cadelbosco Sopra. Si tratta di Giuliano Bagnoli, Franca Gironi, Annamaria Gozzi, Luca Manini e Pina Tromellini, autori di una collana di racconti dal titolo "Narrazioni erranti", rendendo omaggio a ragazze e signore del paese. La serata prevede la lettura di brani dedicati a cinque donne reggiane vissute in epoche e condizioni diverse, in un viaggio nel tempo attraverso la nostra provincia. Ingresso gratis. - -->.

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Marketing a lignano consegnati i diplomi (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 06-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Udine Marketing a Lignano consegnati i diplomi LIGNANO. Si è conclusa con la consegna degli attestati ai partecipanti (provenienti anche da Grado e Sanremo) la decima edizione del corso intensivo di marketing turistico organizzato dall'associazione culturale Lignano nel terzo millennio in collaborazione con società di consulenza Teamwork di Rimini, svoltosi a Lignano tra il 25 e il 27 febbraio nella sala convegni del Piat, il Punto d'informazione ed accoglienza turistica. Tra loro c'erano anche cinque studenti dell'istituto tecnico turistico Brazzà, che ogni anno partecipano gratuitamente. Alla conferenza sul turismo, cui era presente l'assessore del Comune di Latisana Ezio Simonin, è intervenuto l'assessore lignanese al turismo Graziano Bosello, il quale ha ringraziato Giorgio Ardito "che da dieci anni porta avanti il corso con enormi sforzi" e che "non trova il giusto riconoscimento". Bosello si è soffermato sulle prospettive di crescita dell'industria del turismo e snocciolato dati sul turismo a livello nazionale. "La Regione ha seguito la linea giusta - ha affermato l'assessore -, quella di unire le energie e quella dei grandi investimenti, che ha portato risultati positivi, anche qui a Lignano. Ma è evidente che per Lignano è il momento di fare uno scatto d'orgoglio e di proporre un dibattito per uscire dalla visione di Cenerentola della regione, ed evitare il solito atteggiamento prono: c'è bisogno di una legge speciale per le località turistiche, per alleggerire la burocrazia e per stare al passo coi tempi del turismo". L'esperto Federico Belloni della Teamwork ha quindi fatto una panoramica sui nuovi trend della domanda turistica, proseguendo con le previsioni dell'andamento del turismo balneare nell'Alto Adriatico e a Lignano Sabbiadoro in particolare, per la stagione 2008. Davide Sciacchitano.

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Unione dei comuni cinti: un carrozzone (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 06-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Udine Unione dei comuni Cinti: un carrozzone San Giorgio: il candidato sindaco boccia l'idea SAN GIORGIO. "Un nuovo carrozzone": così il volantino di "Progetto Rinascita", che candida alla poltrona di sindaco di San Giorgio di Nogaro, Lucio Cinti, definisce l'Unione tra i comuni di San Giorgio e Torviscosa. Si evidenzia infatti che per realizzare questa attività, la legge 1/2006, prevede "l'istituzione di nuovi organismi oltre a quelli esistenti nei comuni, ovvero con due comuni distinti si hanno: 2 sindaci, 2 giunte comunali e 2 consigli comunali. Con l'Unione oltre ai 2 sindaci ci saranno 2 presidenti (1 per l'assemblea e 1 per il direttivo), 2 giunte più 1 direttivo (altri 6 membri), 2 consigli comunali più una assemblea". "ltre al personale già in servizio- si sostiene-, la dotazione dell'organico dell'Unione è costituita da: personale assegnato dai comuni, personale in convenzione, personale assunto con contratto determinato o indeterminato, infine anche di un direttore generale. Siamo convinti che tutto questo comporterà un aumento della burocrazia e sicuramente dei costi ai cittadini. L'opposizione in consiglio comunale a San Giorgio, si era resa disponibile, nonostante tutte queste negatività, a votare per l'Unione, purchè ci fosse l'impegno della maggioranza a costruire il passaggio successivo cioè la Fusione: un unico comune forte di 11 mila abitanti, con 1 sindaco, una giunta e 1 consiglio comunale, in grado di competere con Cervignano e Latisana". Tale proposta è stata "snobbata da Del Frate e dalla sua maggioranza, mentre a Torviscosa il consiglio comunale ha espressamente e tassativamente escluso la futura Fusione e quindi escluso qualsiasi riduzione dei costi. Spetta ai cittadini ora giudicare questa nuova bella impresa di Duz e Del Frate, dopo quella del cementificio". Francesca Artico.

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Danza sportiva, attese 11mila persone (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 06-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Lignano. Star della maifestazione sarà la palmarina Simona Minisini, campionessa mondiale di danza del ventre Danza sportiva, attese 11mila persone Da domani a domenica al Palasport di scena tremila ballerini LIGNANO. Dalla sabbia dell'Egitto a quella dorata delle spiagge del Friuli Venezia Giulia: sarà a Simona Minisini la grande stella del 26esimo Trofeo internazionale Regione Friuli Venezia Giulia di danza sportiva in programma a Lignano Sabbiadoro in questo fine settimana, da domani a domenica, con la presenza di oltre 3.000 ballerini di tutto il mondo e di tutte le specialità di questa affascinante disciplina. Attesi almeno undicimila appassionati. Sarà la prima occasione per ammirare in Italia, in azione, la punta di diamante del Club Sunshine di Palmanova, con la corona di regina delle Danze orientali nel mondo ovvero il titolo conquistato lo scorso luglio in Egitto all'ottavo Festival internazionale delle danze orientali. Al Cairo ha sconfitto tutte le rivali: dalle conturbanti arabe alle fortissime danzatrici russe che, un paio di mesi prima, l'avevano battuta al campionato del mondo riconosciuto dalla Federazione mondiale danza (Ido). "Una felicità incredibile - racconta, ancora con grande emozione - perché c'erano tutte le più brave danzatrici del mondo, non solo quelle tesserate con le federazioni sportive. È come tornare a casa con l'oro olimpico, il che non significa che quello mondiale vale di meno...". La trentenne danzatrice friulana (originaria di Spilimbergo ma ormai residente a Palmanova) è la prima italiana ad avere conquistato il trono tutto femminile della danza del ventre, disciplina di indubbio fascino e spettacolarità che in Italia conta oltre 40mila praticanti a vario livello. E da vera star Simona Minisini sarà la grande protagonista della manifestazione promossa dal suo club a Lignano Sabbiadoro, un altro vero e proprio campionato del mondo per numero e grande qualità tecnica dei partecipanti. Sarà in pista ben tre volte: venerdì in apertura del Festival, sabato nella sezione dedicata alle danze orientali e domenica nell'anteprima del Master Gala che, in tarda serata, designerà il vincitore assoluto del Trofeo Friuli Venezia Giulia. A distanza di otto mesi dallo storico trionfo, Simona - già campionessa italiana nel 2006 e 2007, oltre che argento europeo nel 2005 - si esibirà per la prima volta in Italia da Regina al 26. Trofeo internazionale Regione Friuli Venezia Giulia di danza sportiva (124mila euro di montepremi), in programma dal 7 al 9 marzo al palasport di Lignano Sabbiadoro, dove sono attesi oltre 3.500 atleti (dai Baby-Children di 4 anni agli Over-Adults) di 158 scuole da ballo provenienti da tutte le regioni italiane ma anche da Francia, Svizzera, Germania, Polonia, Austria, Slovenia, Croazia e Grecia. Assente forzata, purtroppo, la Serbia che avrebbe dovuto schierare quaranta ragazzini, bloccati a Belgrado dalla burocrazia - come annuncia Teresa Simonutti, presidente del Club Sunshine e responsabile dell'organizzazione - a seguito delle tensioni relative al riconoscimento dell'indipendenza del Kosovo. Appena tornata da una settimana di allenamento-studio a Il Cairo, dove trascorre almeno un mese all'anno nelle migliori scuole mondiali di danza del ventre, la Minisini ha ripreso la preparazione in vista del Mondiale di Mosca (1-10 maggio).

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Tram, alleanza internazionale bombardier chiama transdev - francesco la spina (sezione: Burocrazia)

( da "Repubblica, La" del 06-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Pagina XVII - Genova Tram, alleanza internazionale Bombardier chiama Transdev Il colosso canadese ha già lavorato con i francesi di Amt. Molassana-Brignole forse con loro vetture FRANCESCO LA SPINA DAL NOSTRO INVIATO BERLINO - Dopo i francesi largo ai canadesi, dopo Transdev che ha preso in mano i destini del trasporto urbano genovese potrebbe scoccare l'ora di Bombardier, multinazionale leader mondiale nella produzione di veicoli ferroviari e aeronautici. Le prospettive di sviluppo della rete della mobilità genovese interessa moltissimo i suoi vertici, e la conferma arriva da Roberto Tazzioli, presidente e amministratore delegato di Bombardier Transportation Italy: "Se con Transdev ci lega un proficuo rapporto, che ha visto nella fornitura di segnalamento e veicoli per il metrò di Oporto l'ultima operazione concreta, guardiamo alle prospettive aperte da Renzo Piano circa la creazione di un servizio ferroviario metropolitano a Genova. E, come sa bene Luigi Merlo, quando era assessore ai trasporti della Regione Liguria gli abbiamo offerto la massima disponibilità nel caso l'ente locale avesse realizzato una operazione di rinnovamento del settore". Nell'antico edificio che ospita il cuore operativo di Bombardier Tranportation, a suo tempo sede delle ferrovie prussiane, e che ora guarda sul grattacielo nel centro di Berlino su cui campeggia la gigantesca DB rossa, sigla delle ferrovie tedesche, Tazzioli illustra la proposta della sua azienda nel campo del trasporto locale: treni e tram modernissimi, sempre più capienti, comodi e veloci per venire incontro alle esigenze della mobilità pendolare nei centri urbani. Genova potrebbe seguire Palermo: nel capoluogo siciliano arriveranno i Flexity, la tipologia di veicolo scelta perché percorra la nuova tramvia. è il modello che, visti gli ottimi rapporti esistenti con Transdev, anche i genovesi potrebbero usare, quando in città torneranno a circolare quei mezzi andati in pensione nel 1973 e le cui caratteristiche di bassissimo impatto ambientale e altissimo numero di persone capaci di trasportare hanno convinto anche l'amministrazione della nostra città a utilizzare nuovamente. Nell'ultima versione del Piano urbano della Mobilità è indicata la Valbisagno come zona in cui per prima tornerà il tram. E se due sono le linee ideali (Prato-Foce e Staglieno-Stadio-Foce), i tecnici di Amt, supervisionati da Transdev, hanno in realtà preparato nei dettagli il progetto per una terza, la Molassana-Brignole. Inizio lavori 2009; inaugurazione 2011, con sopra, appunto, i Flexity di Bombardier (sempre, naturalmente, che la società canadese vinca la gara d'appalto e, al proposito, l'ad Tazzioli è esplicito: "L'importante è che gli enti locali siano chiari nelle loro richieste e precisi nei bandi; a Palermo se ne sono dovute fare addirittura tre di gare, e alla fine abbiamo vinto"). Il percorso? Partenza dalla piastra sul Geirato, sviluppo sempre in sponda destra e transito, nei due sensi, su via Monnet e via Moresco. All'Unità operativa della Mobilità, al Matitone, a cui è destinato il progetto tutte le valutazioni per trasformarlo in realtà. Anche perché burocrazie e elefantiasi varie continuano a pesare. Ultimo esempio? Il via alla "rivoluzione filoviaria" in città (linea 20 portante con filobus fino a piazza Vittorio Veneto, 30 ridotta al percorso Brignole-Wtc, eliminazione della 19, bus della 18 riportati su via Cantore e via Degola) slitta a lunedì 28 aprile. Partono solo ora i lavori Aster a Sampierdarena per la zona del nuovo capolinea e in viale Revel per la tracciatura della corsia filobus Ponente-Levante.

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Tav e Mose le priorità, riforme Fs e Anas urgenti (sezione: Burocrazia)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 06-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Il Sole-24 Ore sezione: POLITICA E SOCIETA data: 2008-03-06 - pag: 15 autore: MATCH POINT 2 Iduellidellacampagnaelettorale Antonio Di Pietro >< Maurizio Lupi Online il video del confronto su: www.ilsole24ore.com "Tav e Mose le priorità, riforme Fs e Anas urgenti" Giorgio Santilli ROMA Eccola la griglia, largamente bipartisan, per una politica delle infrastrutture nella prossima legislatura. La Torino-Lione resta in cima alle priorità, stavolta senza le stonature di due anni fa quando l'Unione di Prodi la escluse dal programma: ora avanti tutta, accelerando (e di molto) il lavoro fatto in questi ultimi mesi sul nuovo progetto, che –anche secondo il Popolo della Libertà – "non va buttato a mare". Avanti tutta pure con l'attuazione del piano della legge obiettivo che va rifinanziata a un ritmo doppio rispetto a quello tenuto finora (da 3 a 6 miliardi annui), per stare al passo delle promesse elettorali. Priorità condivise all'asse est-ovest dell'Alta velocità, al completamento del Mose e alle metropolitane. Poi, al centro del dibattito, il concetto tutto politico che senza i lacci e i vincoli della sinistra massimalista al Governo si possa finalmente accelerare il programma di realizzazione delle infrastrutture; ma anche la consapevolezza che il conflitto si sposterà in periferia e sul territorio e sarà necessaria una forte determinazione politica per andare avanti. Infine, un obiettivo che si impone come prioritario, un po' a sorpresa, ma largamente condiviso: la prossima dovrà essere la legislatura della riforma radicale di Fs e Anas, per risolvere i conflitti di interesse e dar vita a un assetto profondamente rinnovato e –soprattutto per la rete ferroviaria – compatibile con una massiccia dose di liberalizzazione. Le due pesanti questioni, ormai, sono pronte per essere gettate sul tavolo: la proposta della soppressione dellaholding Fs con la rete ferroviaria di proprietà pubblica e la scelta per l'Anas di un solo ruolo fra concedente e concessionario, più il primo che il secondo. Anche per le grandi opere, dunque, come per le liberalizzazioni nei servizi pubblici locali, larga convergenza di obiettivi e di strumentazione fra i due maggiori schieramenti, rappresentati al secondo "match point" del Sole-24 Ore da Maurizio Lupi, responsabile infrastrutture di Forza Italia (Popolo della libertà) e Antonio Di Pietro, ministro delle Infrastrutture e presidente dell'Italia dei valori, unico alleato del Partito democratico. Lupi, in grande ascesa nell'entourage berlusconiano dopo aver assunto la delega per l'Organizzazione della campagna elettorale, viene dato per certo componente dell'Esecutivo del Pdl, almeno in posizione di viceministro alle Infrastrutture, ma con pesanti deleghe. Quanto a Di Pietro, non fa mistero che, in caso di vittoria del Pd, lui ha già chiesto di restare a Porta Pia. E si tratterà, nell'un caso e nell'altro, di un ministero molto più pesante dell'attuale,con il superamento dello sciagurato spacchettamento prodiano dei Trasporti e forse l'inclusione (se ne parlanel Pdl) di un pezzo del ministero dell'Ambiente. Lupi attacca sui "due anni persi " a causa delle resistenze interne alla maggioranza, dà atto a Di Pietro di aver fatto un buon lavoro nella ricerca dei fondi, che sono cresciuti, rivendica il lavoro fatto dal Governo Berlusconi avviando i cantieri che Di Pietro ha continuato.L'esponente Pdl chiarisce che un clima bipartisan è un "bene per il Paese". Nella distinzione di ruoli, una concordia fra maggioranza e opposizione è "un passo di civiltà e responsabi-lità della politica come le grandi opere che sono un problema per il Paese e che la legge obiettivo è una buona legge: implementiamola, miglioriamola ". E facciamola viaggiare più veloce, aggiunge Di Pietro, questa legge obiettivo, rilanciata anche dal programma del Pd. è del ministro la stima di una necessità di almeno 2,8 miliardi aggiuntivi l'anno ai 3 miliardi che sono stati finora lo standard per i fondi alle grandi opere. Serviranno alla Torino-Lione, per cui Di Pietro ha presentato un "piano finanziario completo "."Si regge– spiega Di Pietro – su tre pilastri: un fronte di finanziamento interno con l'utilizzo della rete ferroviaria; una parte delle risorse da eurovignette; una parte con un surplus di finanziamento della rete autostradale, per riportare la mobilità dalla strada al treno". Su Anas e Fs giudizio molto severo sia da Di Pietro che da Lupi. "Eccesso di burocrazia", concordano. Per la riforma delle Fs, Di Pietro ha le idee chiare. "Credo sia estremamente necessario togliere la holding e liberare totalmente i binari dal servizio dei treni, altrimenti ci fa passare i suoi treni, al prezzo che gli piace a lui e rende impossibile migliorare il servizio. Invece le Ferrovie gestiscano la rete e tutto il servizio si mette in gara o in competizione, in modo che tutti quelli che utilizzano il servizio possano scegliere fra diversi operatori". Anche Lupi condivide l'allarme,partendo dalle Fs e allargando l'orizzonte a tutto il sistema delle public utilities soprattutto locali: "La grande sfida che in questo Paese si sta perdendo – dice – è quella della separazione fra la proprietà delle reti e la gestione dei servizi che va affidata al libero mercato ". Unico tema su cui i toni cambiano davvero e non regge neanche la volontà palese di convergenza è quello di Malpensa, dove è Di Pietro a dover rincorrere lo sfidante, pur dicendo di condividere la linea a difesa degli interessi del Nord esposta con forza dal Pdl in questi ultimi mesi. "Ci vuole almeno una moratoria di due anni per gli slot di Malpensa", incalza Lupi, attestandosi sullo zoccolo duro del Pdl mentre Berlusconi sta alzando in questi giorni il tono dello scontro e si dichiara ostile alla vendita ad Air France. L'attuale ministro, in realtà, è d'accordo con la posizione di Lupi e non si limita a ricordare una serie di opere infrastrutturali con cui vuole dare "completamento all'aeroporto " e dimostrare che lui ci crede davvero nell'hub,altrimenti questi soldi li avrebbe spesi altrove. La cosa più importante che dice Di Pietro è in risposta all'accusa di Lupi di essere stato al Governo e di non aver fatto nulla per evitare lo smantellamento di Malpensa. "Non solo –dice Di Pietro –hanno sentito le mie urla al tavolo per Milano che io ho voluto e che ha rallentato le decisioni del Governo. Dico anche che le decisioni non sono state ancora prese e che una moratoria si imporrà nei fatti".L'ex pm vuole ancora dare battaglia, insomma, se la questione Alitalia Air France-Malpensa sarà ridiscussa a livello collegiale di governo. Distinzione di posizioni anche in materia di autostrade. Almeno sul passato. Le critiche del Pdl a Di Pietro sono note sulla vicenda Aspi. Ma il dato che più conta oggi è la volontà,almeno del Pdl e dell'Idv, di approvare nella legge comunitaria un emendamento che legittimi la convenzione unica Anas-Autostrade, aggirando il no del Nars e chiudendo la procedura di infrazione Ue, come promesso dal commissario McCreevy. giorgio.santilli@ilsole24ore.com Seconda puntata La precedente puntata (liberalizzazioni) è stata pubblicata il 1Úmarzo CLIMA BIPARTISAN Convergenza sulla separazione della proprietà della rete dai servizi liberalizzati. Sul tavolo la soppressione della holding LEGGE OBIETTIVO Va rifinanziata passando da 3 a 6 miliardi annui: entro il 2008 occorrono 2,8 miliardi. Presentato il piano finanziario della Torino-Lione.

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Mosca eldorado del made in Italy (sezione: Burocrazia)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 06-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Il Sole-24 Ore sezione: ECONOMIA E IMPRESE MERCATI IT data: 2008-03-06 - pag: 20 autore: Moda. Si è aperto il quinto Moscow Fashion Expo, fiera internazionale dove è italiano l'80% dei marchi presenti Mosca eldorado del made in Italy Il valore del mercato russo dell'abbigliamento è arrivato a 29 miliardi di euro Giulia Crivelli MOSCA. Dal nostro inviato Un mercato che nel 2007 ha toccato i 29 miliardi di euro, in crescita del 25% rispetto al 2006 e di cui l'Italia si prende la fetta più grande nella fascia alta: nel 2006 le esportazioni di abbigliamento dal nostro Paese verso la Russia hanno superato il miliardo di euro e sono aumentate più della media del mercato (+30%). Ma non basta: oltre alla Russia, con i suoi 150 milioni di abitanti, ci sono Ucraina, Azerbaijan e Kazakhistan, che nel 2006 hanno importato dall'Europa abbigliamento per, rispettivamente, 300, 75 e 25 milioni di euro, con tassi di crescita tra il 36 e il 40%. Anche in questo caso il primo partner commerciale è l'Italia. Con questi numeri non c'e' da stupirsi del clima che aleggia tra gli stand del quinto Moscow Fashion Expo (Mfe), la fiera internazionale (ma l'80% dei marchi presenti è italiano) di abbigliamento e accessori che si è aperta ieri a Mosca. Gran via vai di clienti, decine di ordini firmati già il primo giorno, imprenditori italiani sorridenti. Nell'ultima edizione del Mfe, nel settembre scorso, i circa cento espositori hanno raccolto ordini per 17 milioni di euro in quattro giorni, contro i 13 del marzo 2007. "Qui si viene per fare business – spiega Emin Agalarov, direttore commerciale di Crocus, il gruppo che organizza e ospita il Moscow Fashion Expo - . è una fiera aperta solo ai buyer e la maggior parte di loro viene con tutto quello che serve per dare anticipi o addirittura saldare gli ordini: assegni, carte di credito, contanti ". Agalarov, classe 1979, è figlio del fondatore del Crocus, un gruppo che nel 2007 ha avuto ricavi per 650 milioni di dollari, 85 dei quali dalla divisione abbigliamento e retail. Sposato con lafiglia del presidente dell'Azerbaijan, Emin ha vissuto due anni in Svizzera e nove negli Usa, dove si è laureato in economia. Ma in Russia è famoso anche come cantante. Tra i brand italiani quali preferisce? "Crocus possiede 60 negozi di abbigliamento multimarca e quattro centri commerciali, dove vendiamo soprattutto marchi italiani e francesi. Diciamo che i miei brand preferiti sono quelli che vendono di più. Però posso dirle il mio cantante italiano preferito: Eros Ramazzotti". Ma sui partner commerciali Agalarov non ha dubbi: "Gli italiani sono i migliori: sono flessibili, alla fine si trova sempre un accordo. Con i francesi invece è tutto molto difficile: per aprire un negozio di un loro marchio qui a Mosca serve un anno di trattative, vogliono controllare tutto e la loro burocrazia interna a volte sembra peggiore di quella russa". Non a caso il partner di Agalarov per il progetto Moscow Fashion Expo è Roberto Righi, imprenditore tessile toscano che ha cominciato a lavorare con la Russia nel 1984 e oggi passa metà dell'anno qui. "Il mio prossimo progetto riguarda l'haute couture. Abbiamo già fatto una prova generale, organizzando degli incontri in showroom tra clienti russi e stilisti di alta moda. In due giorni abbiamo venduto abiti per 210mila euro, segno che il mercato c'è – spiega Righi - . Abbiamo già preso contatti con AltaRoma, potrebbero essere il partner giusto per organizzare una settimana dell'alta moda a Mosca". Girando tra gli stand, si raccolgono solo impressioni positive: "Siamo in Russia dal 1993, l'80% del nostro fatturato ormai viene da questo mercato" spiega Antonio Brotini, titolare della Pakerson, calzaturificio di Cerreto Guidi (Firenze). "Abbiamo appena aperto uno showroom a Mosca, con un partner locale, a settembre apriremo il primo monomarca nella capitale, perche'quello di San Pietroburgo sta andando benissimo" dice Tullio Marani, titolare di Henry Beguelin, marchio milanese accessori e abbigliamento. E agiunge: "A volte facciamo cose particolari per i nostri clienti russi, ma bisogna dimenticare l'idea di un consumatore attento solo ai brand. Oggi i russi vogliono la qualità". I PIANI DI ESPANSIONE Nell'edizione di settembre sono stati raccolti ordini per 17 milioni in quattro giorni Un progetto con AltaRoma per portare l'haute couture.

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I consulenti bocciano l'eccesso di burocrazia (sezione: Burocrazia)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 06-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Il Sole-24 Ore sezione: NORME E TRIBUTI data: 2008-03-06 - pag: 29 autore: Preoccupazioni tra gli operatori I consulenti bocciano l'eccesso di burocrazia Alessandro Galimberti MILANO Un impianto normativo – o meglio,regolamentare –che garantisce la piena tutela dei lavoratori. Anzi no. Una giungla di adempimenti che serve più che altro a ingessare un momento fisiologico del rapporto di lavoro (la risoluzione del contratto per volontà del prestatore) e che, per tutelare una minoranza residuale, crea turbative e ostacoli a tutto il sistema.All'indomani dell'entrata in vigore delle disposizioni di contrasto alle "dimissioni in bianco", monta la protesta dei Consulenti del lavoro, che hanno focalizzato una serie di spunti critici sulla circolare ministeriale emanata martedì. Secondo la presidente del consiglio nazionale, Marina Calderone, le disposizioni regolamentari sono andate molto oltre le previsioni di legge, a cominciare proprio dalla creazione della figura del "tutor", per continuare con la emarginazione della procedura cartacea soppiantata da quella telematica - e ancora con l'inserimento dei prestatori d'opera, per finire con la sovrapposizione ad altri istituti di tutela (dimissioni durante la maternità o per chi ha contratto matrimionio) già disciplinati, creando quindi ulteriori problemi di coordinamento tra norme. Dal Lavoro però respingono con decisione le accuse di essere andati "oltre" e quindi fuori dal dettato normativo. "Il regolamento applica la legge – dice Grazia Strano dirigente del ministero – individuando una procedura che garantisce la genuinità della dichiarazione di dimissioni e la data certa della sua manifestazione". "Si è scelto di adottare un protocollo informatico - continua la dirigente - che rilascia in modo non contraffabile un codice identificativo della dichiarazione. Quanto al "tutor", è il mezzo con cui si è pensato di risolvere il problema dell'indidivuazione del lavoratore dimissionario, facendolo presentare agli uffici preposti". L'inclusione dei prestatori d'opera"è una previsione già della legge – afferma Strano –.La circolare, anzi, esclude il lavoro autonomo, si rivolge a quello occasionale in cui non c'è subordinazione, ma "coordinamento", oltre ai " mini cococo"di cui all'articolo 61 della legge Biagi. Siamo fuori dall'articolo 2222 del codice civile". Il modello telematico? "Funziona: oggi sono state registrate 300 dichiarazioni. E con l'Anci stiamo preparando una brochure,ma la par condicio elettorale ci vincola e ci frena ".

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Prigionieri della disattenzione e dei ritardi della burocrazia. E' il destino di decine di fami (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero, Il (Ostia)" del 06-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Chiudi Prigionieri della disattenzione e dei ritardi della burocrazia. E' il destino di decine di famiglie rimaste da lunedì scorso senza ascensore nelle case comunali di Ostia. I Servizi sociali hanno subito attivato l'assistenza domiciliare per anziani e famiglie di bambini piccoli mentre il Municipio ha stanziato i fondi per mettere a norma gli impianti. Serviranno tre settimane di tempo perchè tutto torni a funzionare. Succede in sette scale delle palazzine comunali di via Vasco De Gama ai civici 140 e 142. Gli uffici tecnici regionali hanno disposto il sequestro degli ascensori per mancata revisione e non adeguamento alle norme atinfortunistiche. Gli impianti sono stati bloccati da lunedì scorso e l'amministrazione municipale ha attivato in meno di 48 ore le contromisure per evitare che i residenti dei piani alti, soprattutto gli anziani, disabili e le giovani mamme, restino troppo a lungo prigionieri del disservizio. I Servizi sociali si occuperanno di supportare per le incombenze quotidiane coloro che sono impossibilitati a muoversi: fare la spesa, andare in farmacia, richiedere certificati. In caso di infermità sarà garantita anche l'assistenza specialistica. Nel frattempo è già stata erogata la somma necessaria per il ripristino degli impianti: 300 mila euro. "Tra meno di venti giorni torneranno pienamente operativi tutti e sette gli ascensori guasti", promette il minisindaco Paolo Orneli. G.Man.

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POSTE ITALIANE Pacco internazionale, errori e anomalie</ (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero, Il" del 06-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

POSTE ITALIANE Pacco internazionale, errori e anomalie Scrivo in merito alla lettera "Disservizi e burocrazia kafkiani" (24/02) nella quale viene segnalato un disguido relativo a un Pacco Internazionale spedito dall'ufficio postale di Roma 19 destinazione Parigi. Le verifiche effettuate sull'invio hanno evidenziato che un primo errore è stato effettivamente commesso dall'operatore di sportello il quale, per un malinteso, ha fornito al cliente la modulistica relativa al Pacco Celere nazionale. Nella compilazione del modulo per la spedizione il cliente ha erroneamente invertito mittente e destinatario. Questo ha accidentalmente contribuito alle successive anomalie in fase di tracciatura descritte nella segnalazione. Poste Italiane si scusa con il cliente per l'accaduto, come peraltro già fatto dalla direttrice dell'ufficio Roma 19 che si è inoltre personalmente adoperata per recuperare l'invio e per agevolarne il ritiro da parte dell'interessato. Mauro Lattanzio Responsabile Servizi di Comunicazione Territoriale di Poste Italiane Lazio Abruzzo Sardegna TRENINO FR3 Convogli imbrattati di vernice spray Utilizzo spesso la ferrovia FR 3 Roma-Cesano-Bracciano-Viterbo, e vorrei porre all'attenzione di tutti il crescente stato di degrado che incombe sempre di più su treni e stazioni di quella linea. I convogli Taf sono quasi tutti completamente imbrattati a vernice spray esternamente, mentre internamente sono pieni di scarabocchi; le stazioni e fermate sono anch'esse completamente scarabocchiate e sporche. Ora, io dico: ma che modo è, questo, di manutenere impianti fissi e materiale rotabile? Ma che città sta diventando, Roma? Perché non ci sono più controlli contro questo degrado, e non si comincia ad identificare e punire a norma di legge questi vandali selvaggi ed incivili, magari facendogli pagare i danni? Tutto questo è una vera vergogna, non credo che ci siano altre definizioni adatte, e mi auguro che a tutto questo si ponga al più presto rimedio. Stefano Tassone.

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Per un caso risolto in extremis grazie all'intervento tempestivo del veterinario, se ne (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero, Il (Frosinone)" del 06-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Di ACHILLE REALI Per un caso risolto in extremis grazie all'intervento tempestivo del veterinario, se ne profilano altri che potrebbero avere sorte diversa. I casi dei pit-bull randagi di Veroli e Frosinone rischiano di diventare molti di più nei prossimi giorni. L'emergenza abbandoni infatti, deve fare i conti con una realtà scomoda che pesa come un macigno: il contratto di appalto per il servizio di accalappiamento è scaduto. L'accordo tra Azienda sanitaria locale di Frosinone e la ditta Palatta, è in bilico e all'orizzonte non si vede ancora profilarsi una soluzione. In attesa di finire in un canile fino a ieri c'erano un rottweiler ed un dobermann nel solo comprensorio frusinate. Animali che per nomea e anche per stazza, stando alle segnalazioni arrivate da più parti, incutono timore a tutti coloro dovessero vederli aggirare sotto casa, senza un collare o un segno di riconoscimento utile a rintracciare un ipotetico padrone. Se poi a questo tipo di allarme si aggiungono le cicatrici e le orecchie mozzate che alcuni di questi animali si ritrovano, e che sono chiari segnali di un passato difficile, la pericolosità aumenta clamorosamente e in parallelo cresce l'allarma da parte dei cittadini che si trovano di fronte. Un dato è certo, lo scorso 29 febbraio è scaduto l'accordo fra la ditta appaltatrice del recupero randagi e l'azienda di via Armando Fabi. Dunque deve considerarsi a tutti gli effetti l'ultimo intervento il recupero del pit-bull a Veroli, nel pomeriggio di martedì. Intervento effettuato perchè la segnalazione era partita il 28 febbraio, data in cui l'accordo tra le parti era ancora in essere. "Noi abbiamo fatto presente la data di scadenza del contratto con diverse lettere inviate in passato - spiegano dalla ditta ex responsabile del servizio - ma alle missive non abbiamo avuto il conforto di una risposta". Dunque anche se gli accalappiatori si sono mossi per tempo, dalla Asl nessun segno per il rinnovo. I numeri di queste operazioni parlano di oltre 3800 cani accalappiati sulle strade ciociare in tre anni. Una cifra che negli ultimi tempi, però, ha dovuto fare i conti anche con la chiusura di alcuni canili da parte della magistratura. Sigilli che non hanno certamente aiutato a trovare una casa agli animali che venivano recuperati sulla via. In diversi casi, infatti, il ricovero diventava una procedura che rendeva necessario il passaggio attraverso le maglie della burocrazia dei delegati giudiziari, ai quali è affidato l'esame delle pratiche. Così a fronte del caso del comune di Veroli, disposto ad offrire 30 euro al mese per un anno a chi voglia adottare un cane accalappiato sul suo territorio, molti altri paesi devono fare i conti con il fenomeno del randagismo spesso provocato dagli stessi padroni. E quando a questo si sommano elementi quali la recisione delle orecchie o la presenza di ferite provocate da combattimenti clandestini, gli animali abbandonati rischiano davvero di trasformarsi in un fenomeno che desta l'allarme sociale.

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Interventi e Repliche (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere della Sera" del 06-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Lettere al Corriere - data: 2008-03-06 num: - pag: 51 categoria: BREVI Interventi e Repliche La burocrazia dell'Inpdap In base all' art.1, comma 221, della legge finanziaria per il 2008, l'Inpdap sta richiedendo ai propri pensionati una dichiarazione (su un modulo predisposto) per la richiesta delle detrazioni d'imposta per familiari a carico, legate al reddito annuo. Il suddetto Istituto pone l'obbligo tassativo al pensionato di compilare tale dichiarazione e consegnarla ad un Caf o altro soggetto abilitato, i quali provvederanno al successivo inoltro all'Istituto stesso. L'Inpdap precisa che questa "modalità, oltre a legittimare il contenuto della dichiarazione, garantisce la certezza dei dati e la riduzione dei tempi di aggiornamento della posizione pensionistica". Ritengo questa precisazione piuttosto "misteriosa" o "cavillosa", considerato che i Caf o gli altri soggetti abilitati sono soggetti privati, come lo sono i pensionati. Non è sufficiente che il pensionato, sotto la propria responsabilità, compili e restituisca direttamente all'Inpdap la citata dichiarazione per via postale o con consegna ai competenti uffici dell'Istituto, senza l'obbligo di doverla presentare a un Caf o altro soggetto abilitato e quindi senza sottoporsi a difficoltà e file di attesa, che provocano spesso notevoli disagi? Chiediamo pertanto che l'Inpdap consenta la predetta procedura diretta. Non si parla sempre di eliminare procedure burocratiche per semplificare i rapporti tra cittadini e pubbliche amministrazioni? Raffaele Bernardini rafbernardini@inwind.it Solare fotovoltaico: il "Conto Energia" La lettera pubblicata sul Corriere del 5 marzo pone delle domande alle quali tento di dare risposta. Il "Conto Energia" in vigore dal febbraio 2007, leggermente modificato pochi mesi fa, dà contributi sulla produzione effettiva di energia elettrica da impianti fotovoltaici, cioè che producono energia elettrica con la luce del sole, per venti anni dalla stipula del contratto. Questi contributi (soldi veri) vanno a sommarsi al risparmio in bolletta, consentendo di rientrare dall'investimento in un periodo notevolmente inferiore alla durata del "Conto Energia". Quindi giova a tutti coloro che vi aderiscono (cittadini e imprese). Ma anche a tutti gli altri; gli impianti sono connessi alla rete elettrica e contribuiscono quindi alla produzione nazionale di "energia pulita", senza emissioni di CO2. Facile no? Potrebbe esserlo ancora di più se Enel (ancora "de facto" monopolista del sistema di distribuzione) fosse molto più celere nell'allacciamento degli impianti aderenti al "Conto Energia". Il lettore si chiede anche: "Ci guadagnano anche i produttori stranieri dei moduli fotovoltaici? E anche gli installatori?". Il libero mercato funziona così. Quanto al "costo che è elevato e alla tecnologia che diventa obsoleta", con l'aumento della produzione, l'aumento degli addetti e, di pari passo, l'incremento della ricerca sui nuovi materiali si possono avere ricadute molto vantaggiose su qualità, prezzi e occupazione. E comunque "una lunga marcia comincia sempre con il primo passo". Aaron Sammis, Roma Interruzioni pubblicitarie sincronizzate Sarà una coincidenza ma le interruzioni pubblicitarie arrivano tutte assieme, uno stratagemma apparentemente escogitato per evitare lo zapping. Ora pare che nel club sia entrata anche Sky. Inoltre 15 giorni fa la Rai aveva trasmesso l'incontro Arsenal-Milan giocato in Inghilterra, ma per vedere la partita di ritorno ci si doveva abbonare alla pay-tv perché la Rai non ha trasmesso la partita di San Siro ( Corriere, 4marzo). Non vorrei che in futuro questo sistema fosse applicato anche ad altri programmi: primo tempo di un film su un canale in chiaro e secondo tempo sul digitale terrestre o sul satellite, naturalmente a pagamento. Enzo Nacesarini enacesa@lycos.com.

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Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Eventi - data: 2008-03-06 num: - pag: 57 categoria: ALTRI... (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere della Sera" del 06-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Eventi - data: 2008-03-06 num: - pag: 57 categoria: ALTRI OGGETTI L'impero raggiunge la sua massima espansione e la floridezza economica. Epoca d'oro di poesia e arte (terracotta e porcellana) nebri in bronzo e poi in terracotta, che attraversa costante tutta la storia culturale cinese, e costituisce non soltanto una preziosa testimonianza della vita quotidiana nella Cina imperiale, impeccabile supporto scenografico che racconta l'ordine e il decoro della vita sociale, ma soprattutto dà prova della continuità culturale di tradizioni, abitudini, costumi e credenze. Si inizia con la seconda dinastia Han, quegli Han Orientali che raccolgono e mantengono alto il nome della Dinastia imperiale degli Han per quasi tre secoli (nome che rimarrà ancor oggi a designare la principale etnia cinese Han ren, gente Han), e il cui impero centralizzato si sgretola sotto i colpi delle contese interne e le pressioni delle genti barbariche del nord ovest (220 d.C). Ma nei successivi tre secoli di divisione del Paese, di frammentazione in mille piccole dinastie, in quello che la storiografia occidentale ha definito con una interessante analogia il Medioevo cinese, non si costruisce, come in occidente, un qualche sistema che si propone come coerente alternativa a quello imperiale, legittimato da millenni attraverso il "mandato del Cielo" al governo per il Sovrano, che di quel Cielo è il Figlio (Tianzi); al contrario, il tempo che trascorre dall'inizio del III sec. d.C. fino alla fine del VI sec. costituisce il periodo nel quale si vanno gradualmente ricostituendo le condizioni che porteranno alla formazione di strutture sociali ed economiche peculiari del sistema imperiale. è l'epoca feconda in cui nello sterminato territorio che chiamiamo Cina - pur spezzettato in regni e dinastie barbariche al nord e in mille famiglie in discordia al sud - arriva dall'India, attraverso la Via della Seta, il Buddismo. Contemporaneamente, nei circoli degli Eruditi si discute dell'importanza della scrittura (wen) come fondamentale elemento di civiltà, dell'essenza stessa della letteratura, si teorizzano i canoni della pittura, si parla del "vuoto e del pieno", si dipingono ritratti e si affrescano prodigiosi santuari rupestri. Qui verranno poi stipati testi su carta e su seta, rotoli buddisti di preghiere e di dipinti. Ed è proprio nella ritrovata unità dell'impero, realizzata dall'effimera quanto interessante dinastia Sui - artefice, tra l'altro, del prodigioso Canale imperiale (605 d. C.), un'immensa rete di vie navigabili, collegamento materiale e unione simbolica tra il Sud e il Nord del Paese - che troveranno certezza e solidità, rassicurazione e coesione le mille istanze di uno straordinario mosaico di cultura. Il governo viene esercitato mediante il predominio delle virtù "civili" (wen, "segno scritto/ cultura/civiltà") che vincono su quelle "militari" (wu "arma/guerra"), e il costante riconoscimento, di chiara derivazione confuciana, verso il sistema imperiale viene garantito dal solido perpetuarsi della "burocrazia celeste ", fedele garante della continuità istituzionale, accuratamente selezionata in base al sistema degli esami imperiali, colonna portante della stabilità del sistema. Lo splendore della dinastia Tang, che risalta, unico, nei pezzi qui in mostra, nasce da tutto questo: la solidità di un sistema, quello imperiale, che conta su di un meccanismo perfetto, nel quale ciascun ingranaggio fornisce il proprio ordinato contributo: si tratta sempre di un incastro sociale che deve essere costantemente riverificato, ma nel quale possono agevolmente entrare - purché attentamente vagliati in base al criterio principe dell'efficacia - nuovi elementi, costituiti vuoi dalle componenti religiose, il Buddismo venuto dall'India come il Cristianesimo nestoriano o l'Islam, che si mescolano con il Taoismo e i culti locali, ma sono prodigiosamente tenuti insieme dal collante sociale costituito dalla burocrazia confuciana. Una burocrazia che, ricordiamolo, basa il proprio potere sulla conoscenza, sul sapere, sulle "virtù civili". Docente di lingua e cultura cinese all'Università degli Studi di Milano.

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La burocrazia celeste che plasmò la storia (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere della Sera" del 06-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Eventi - data: 2008-03-06 num: - pag: 56 categoria: REDAZIONALE Arte&potere Un'epoca che unì virtù civili e religiose La burocrazia celeste che plasmò la storia di ALESSANDRA LAVAGNINO Q uale storia racconta questa mostra? La storia di un grande Paese che costruisce la propria, solida, identità culturale attraverso una quantità straordinaria di sfaccettature. Il filo conduttore degli oggetti esposti non è solo la loro fattura, che definire "squisita" appare a dire poco riduttivo, ma soprattutto il possesso per ognuno di essi di una qualità peculiare, un tratto geniale che deriva da una gestualità del tutto imprevista o dalla torsione in un corpo inaspettata e vitale, dall'inaspettato panneggio danzante in una tunica o da un azzardato accostamento di colore, improbabile e forse orribile se raccontato ma straordinariamente toccante una volta visto: indescrivibile ad esempio è il lucore delle invetriature sulle statuine funerarie, oggetti che accompagnavano nella tomba un onorabile defunto e costituivano il suo doppio nel regno degli inferi: ecco i sontuosi cortei, con carrozze e cavalli, ecco le sinuose musicanti e danzatrici che ne dovevano allietare il soggiorno nell'aldilà, la profusione di case e granai, cortili e piccole pagode che costruiscono un villaggio dell'oltretomba nel quale l'altra vita del defunto sarà gioiosa e serena. Un'abitudine, questa dei cortei fuMille volti Il Bodhisattva Ekadasamukha, in bronzo dorato con 11 facce del periodo Tang in cui splendette l'arte buddista.

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Caro Signor Gervaso, appartengo a una vecchia famiglia di antifascisti, e io stesso lo so (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero, Il" del 06-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

No sempre stato. Non conosco come vorrei la storia del Ventennio, ma penso che il fascismo qualcosa di buono abbia fatto. Almeno fino al 1938, quando il Duce, sempre più sodale di Hitler, sottoscrisse le infami leggi razziali. A Mussolini non mancarono gli estimatori e non trovo giusto che non si riconoscano i meriti di un regime che, almeno in campo sociale, ne ebbe tanti. Perché è così difficile giudicare il passato senza settarismi e con serenità? Riccardo D'Antona - Enna Caro D'Antona, il nazifascismo è stato con lo stalinismo l'ideologia più perversa e liberticida del ventesimo secolo. Per decenni molta nostra storiografia ha tenuto banco e dettato legge, condannando e assolvendo in base a convinzioni ideologiche e a calcoli politici, manipolando spudoratamente e impunemente fatti e misfatti del passato. Più che raccontare questi fatti e misfatti ha suonato la grancassa a favore di quella Sinistra che, ancora oggi, egemonizza la cultura. Una cultura in gran parte settaria, quindi discriminatrice e demonizzatrice. Le eccezioni non mancano - e ce ne sono tante - perché non mancano storici galantuomini e giudici onesti. Sappiamo cos'è stato il fascismo: un intollerabile autoritarismo carismatico meno protervo di quelli di Hitler e di Stalin e la sua colpa imperdonabile è stata quella di ferire la coscienza di un grande popolo, quello ebraico. Sappiamo anche perché dissennatamente lo favorirono i poteri forti, la Corona, innanzitutto, ma anche la Chiesa, l'establishment economico e finanziario, l'alta burocrazia e gli Stati maggiori. Lo favorirono non perché lo amassero, ma perché, a torto o a ragione, videro in esso un male minore rispetto al comunismo che, impostosi in Russia con Lenin e i bolscevichi, stava insinuandosi, attraverso i soviet, fra gli operai, soprattutto del nord, e, con la propaganda, fra i contadini in Romagna, nel Parmense e nel Ferrarese. L'Italia era uscita da una guerra, cui avrebbe fatto meglio a non partecipare, con i trofei della vittoria, ma con le ossa rotte. Ci eravamo schierati con la Gran Bretagna e la Francia, voltando le spalle alla Germania e all'Austria-Ungheria, cui ci legava un vecchio patto, confermando, ancora una volta, la nostra deplorevole vocazione al tradimento. Nel 1919 il Paese piombò nel caos. Da una parte, le squadracce nere con tanto di manganello e olio di ricino; dall'altra, quelle rosse, non meno rissose e violente. I vecchi partiti non si rendevano conto della gravità della situazione. Invece di fare fronte comune e arginare le bande fasciste e comuniste, litigavano e si logoravano, avulsi da una realtà che li avrebbe condannati alla liquidazione. L'opinione pubblica era preoccupata e smarrita. Non aveva più certezze e temeva il peggio, il salto nel buio. Scioperi, agguati, attentati, occupazioni di fabbriche e devastazioni erano all'ordine del giorno e della notte. Il governo non sapeva che pesci pigliare, anche perché l'acquario parlamentare si era rotto e maggioranze non esistevano. Nessuno aveva la forza di comandare e nessuno la voglia di ubbidire. La borghesia, ma non solo la borghesia, sognava l'uomo forte che ristabilisse l'autorità dello Stato e rimettesse in piedi la baracca. Il cavalier Benito, leader spregiudicato, cinico, opportunista, ma con un formidabile fiuto politico, capì ch'era giunto il suo momento, che un'occasione come quella che gli offriva l'emergenza non gli sarebbe più capitata. Colse la palla al balzo e con astuta spavalderia giocò la gran carta del potere. Un potere non da conquistare, visto che tutto era a pezzi, ma da raccattare. Con trentacinque deputati, e con il sostegno determinante delle squadracce, riuscì a imporsi. Il re, con le spalle al muro e l'acqua alla gola, temendo il peggio, lo nominò primo ministro. Il Paese tirò un sospiro di sollievo, forse nell'illusione che il salvatore della Patria, compiuta la missione che la monarchia gli aveva affidato, si sarebbe fatto da parte, restaurando, ipso facto, la democrazia. Andò diversamente e per vent'anni il maestro romagnolo governò da monarca assoluto. Da tiranno. Fece alcune cose buone e alcune pessime, fatali, come la suicida alleanza con la Germania e le mostruose leggi razziali. Se queste vanno denunciate e condannate con indignazione e senz'appello, quelle non vanno dimenticate. Come non va dimenticato il consenso degli italiani e il cieco plauso di democratici illustri e della stampa internazionale. Churchill, Gandhi, l'arcivescovo di Canterbury lo elogiarono e il "New York Times" scrisse che "nella persona di Mussolini si fondono le doti di Mazzini con quelle di Cavour". Era il 1924. "atupertu@ilmessaggero.it.

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Rombo di motorima solo in miniatura (sezione: Burocrazia)

( da "Secolo XIX, Il" del 06-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

La storia della meri kits, azienda di loano che realizza modellini di auto SARA' l'aria che si respira durante il rally di Montecarlo o sull'adiacente rally di Sanremo, per anni punto fermo nel Mondiale. Fatto sta che Loano offre uno spaccato dell'automobilismo nostrano con la Meri Kits (un terzetto i protagonisti: Claudio e Dario Riva e Marina Chiesa), un punto fermo nel mondo del modellismo, non solo nazionale. La ditta è impegnata nella produzione di automodelli e accessori in varie scale e, soprattutto, in riproduzioni personalizzate. La maggior parte di modellini che escono ogni anno hanno come soggetto tutte le auto che hanno fatto la storia del "Montecarlo". Di conseguenza il rischio di non trovare una vettura vincente è praticamente nullo. Da sempre appassionato di auto sportive, un giorno, agli inizi degli anni Settanta, Claudio Riva decise di costruirsele artigianalmente, riunendo in se tanti aspetti diversi: dalla conoscenza dei materiali, ai trattamenti delle superfici oltre alla paziente riduzione in scala alla perfezione. "Non riuscivo ad acquistarle, così ho iniziato, per passione e quasi per gioco, a costruirle fedelmente per poterle avere al mio fianco tutti i giorni. Appassionato di rally, ho però iniziato con Formula Uno. La prima "nata", lo ricordo benissimo, è stata la Ferrari 158 del 1964, con la quale il britannico John Surtees vinse il titolo mondiale. Di seguito realizzai anche la Tyrell del 1971 di Jacky Stewart e l'Alfa 33 2000, che aveva vinto a Brands Hacht con Andrea De Adamich. Non avrei mai sospettato che questa mia grande passione si tramutasse anche nel mio futuro lavoro". "Nel 1978 iniziai la mia attività sulla produzione di automodelli in varie scale - continua - e, soprattutto, la riproduzione personalizzata delle vetture da gara con tanto di correzioni "in corsa" in base alle modifiche sia case costruttrici, sia dei preparatori che allora erano il cuore dell'automobilismo, sia delle case costruttrici. Un hobby che abbiamo sviluppato e trasformato in una professione, cercando di far provare ad altri le emozioni che sono tuttora nostre". "La nostra maggiore produzione - aggiunge Claudio Riva - è catalizzata dalle vetture da corsa in quanto le "stradali" sono costruite fedelmente da marchi industriali (un centinaio le ditte al mondo cui spiccano per precisione la "Racing 43" e la "Provence Moulage n.d.r.), che riescono a contenere i costi sui 30/40 euro su un oggetto in scala 1:43, mentre se l'auto è costruita artigianalmente nella sua totalità (scocca, pianale, volante e vetri), la cifra si raddoppia. Altra storia per un modellino con porte e cofani apribili, tutti i dettagli del motore, sempre in scala, in bella evidenza la cifra sfiora i mille euro. Per tre anni siamo stati sotto contratto con la Ferrari, ma purtroppo siamo stati costretti e desistere causa la burocrazia. Ogni piccolo particolare doveva essere approvato dai loro tecnici. Il tutto diventava troppo oneroso e così ci siamo dedicati ai soli piloti e alle loro scuderie". Quanto tempo occorre per realizzare un modellino? "Una vettura da rally nella sua interezza, in scala 1:43, con roll-bar, selleria, cruscotto, estintore, cambio, freno a mano a leva e volante, necessita di circa 35 giorni, la maggior parte dedicati alle operazioni di montaggio di cui si occupa mio fratello Dario". Ieri e oggi: cosa è cambiato nel creare un prototipo? "Due storie completamente diverse anche se per produrre un modellino occorre sempre costruire un prototipo. L'avvento della computerizzazione ha reso tutto più facile, risolvendo diversi problemi". Claudio Morazzano 06/03/2008.

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Coniugi uccisi, oltraggio dalla burocrazia (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 06-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Un palo dell'Enel impedisce che a Gorgo possa essere inaugurata dal Comune la via dedicata a Guido e Lucia Pelliciardi Coniugi uccisi, oltraggio dalla burocrazia IL CASO L'Enel non sposta il palo e la via dedicata a Guido e Lucia Pelliciardi, i coniugi di seto al Reghena uccisi a Gorgo al monticano, non può essere inaugurata. Ha i contorni della burla la notizia che la strada scelta dal Comune di Gorgo non è ancora transitabile visto che c'è un palo dell'energia elettrica a intralciare il passaggio. Questione per la quale sono stati debitamente avvertiti gli uffici Enel competenti, ma senza ottenere risposta. La via si trova sulla comunale che conduce verso Navolè, precisamente davanti alle scuole, dove è previsto lo sviluppo di un piano di lottizzazione con una serie di casette a schiera, alcune già in costruzione. "E' una situazione assurda - spiega il sindaco Firmino Vettori - i lottizzanti sono dei privati e non sono in grado di consegnare l'opera finchè c'è il palo dell'Enel in mezzo alla strada. Mi risulta che la richiesta sia stata fatta parecchio tempo fa, mentre l'ultimo sollecito credo sia di circa un paio di mesi. In sostanza, però, nessuno si è mosso e quindi non è possibile nè rendere transitabile la strada, nè tanto meno intitolarla a Guido e Lucia Pelliciardi". L'amministrazione comunale di Gorgo, infatti, qualche giorno dopo il terribile omicidio della coppia di custodi del giardino di villa Durante, decise di dedicare una via del paese alle vittime. Un modo per ricordare la loro figura, rendendo omaggio a due persone semplici, uccise con immotivata violenza per pochi spiccioli. "La speranza è che la situazione si sblocchi - chiude Vettori - perchè vorremmo procedere quanto prima alla cerimonia di intitolazione". Intanto, in questi giorni di marzo, Daniele Pelliciardi ricorda con particolare affetto i genitori scomparsi. Tre le ricorrenze che accomunavano la coppia nel corso di questo mese. Il 9 marzo era infatti il compleanno di Guido, mentre il 14 quello di Lucia. Ma l'appuntamento al quale tenevano di più sarebbe stato oggi. "Il 6 marzo avrebbero celebrato il quarantaduesimo anniversario di matrimonio - racconta - era una festa alla quale tenevano moltissimo. Lo festeggiavano ogni anno al di là dei compleanni e delle altre ricorrenze. Si erano spostati il 6 marzo 1965 nella chiesa di Teson di Concordia Sagittaria. Li ricorderemo domenica mattina a Concordia con la celebrazione di una messa". Barbara Battistella.

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Il prato fotovoltaico a girasoli (sezione: Burocrazia)

( da "Sole 24 Ore, Il (Nòva24)" del 06-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Nova24 sezione: NOVA24 data: 2008-03-06 - pag: 3 autore: ANZANO DEL PARCO L'ENERGIA RINNOVABILE DI LIFEGATE Il prato fotovoltaico a girasoli I pannelli installati in Brianza sono un primo passo. Ma ciò che ostacola è la burocrazia stringente N ove grossi pannelli a girasole che dalla Brianza guardano dritto verso la Svizzera. Non sempre in realtà, si chiamano "a girasole" proprio perché in base all'inclinazione della luce si spostano per catturarla al meglio, aumentando il loro rendimento del 30% rispetto ai pannelli fotovoltaici fissi. Il nastro inaugurale è stato appena tagliato ad Anzano del Parco, in provincia di Como, e per l'area settentrionale del Paese è la prima volta per questa tecnologia. Un gesto che ha messo fine ai tre mesi di lavorazione che ci sono voluti per posizionare i 270 pannelli fotovoltaici sui 9 girasoli. Si tratta di tracker alti quattro metri, composti da moduli di area rettangolare che sono stati prodotti dalla tedesca Pbc. Questi seguono il sole durante tutto il giorno grazie a un motore elettrico, permettendo una generazione energetica alla massima potenza già due ore dopo l'alba, rimanendo stabile fino a due ore prima del tramonto. "Abbiamo deciso di passare da fornitori di energia pulita a veri e propri produttori – ha detto Lorenzo Brughieri, responsabile della divisione di Lifegate dedicata all'energia rinnovabile – il nostro investimento è di 350mila euro, ci aspettiamo di avere un ritorno tra sette o dieci anni". I pannelli hanno un'efficienza del 13-14 per cento. La potenza installata è di 50 kWp, per una capacità produttiva annuale di 75mila kWh, ovvero il fabbisogno di circa 40 famiglie. L'energia prodotta viene immessa nella rete elettrica nazionale secondo quanto previsto dal Conto energia, un provvedimento che "ha dato un importante contributo alla sviluppo del fotovoltaico in Italia – ha continuato Brughieri – aspettiamo il rinnovo anche per il 2008". I pannelli installati in Brianza sono un primo passo: "abbiamo volontà di investimento – ha proseguito –, ma osserviamo una normativa ancora stringente". "In Germania per l'approvazione di un impianto basta compilare un modulo da consegnare al fornitore elettrico – aggiunge Giancarlo Turio di Mabelcom Energy, l'azienda che ha realizzato l'impianto – poi si va nella banca dedicata al fotovoltaico e si hanno i soldi per farlo". E in Italia? "I moduli che abbiamo compilato per arrivare a installare il parco di Anzano mi ricordano la pila di fogli che ho studiato per l'esame di maturità – continua – siamo dovuti passare da sei enti e procedure diverse. Anche se finalmente qualcosina inizia a velocizzarsi". Certo è che il fotovoltaico a girasoli è destinato a crescere. A Certaldo, in provincia di Firenze, è prevista la nascita di una centrale composta da ben 162 girasoli disposti su una superficie di sei ettari, in grado di produrre due milioni e mezzo di chilowattora ogni anno, equivalenti al fabbisogno di tremila persone. Poi c'è il campo da 137 girasoli che nascerà a Roccastrada, in Maremma, su un terreno di cinque ettari, per rendere autosufficienti 500 famiglie. "La ricerca sta portando il fotovoltaico a una convenienza sempre maggiore: ci sono aziende americane che hanno già prodotto moduli che hanno un costo di 1,5 euro per watt, concorrenziale con lo 0,9 dell'energia elettrica – conclude Turio – il futuro è dei pannelli a film sottile in tellururo di cadmio, che non necessitano del silicio". Una tecnologia che permette si spalmare il film sottile sugli edifici e che dovrebbe essere messa in vendita da produttori italiani entro 3-4 anni, stando alle conclusioni tracciate dalle "giornate della microgenerazione" appena concluse a Roma. LUCA SALVIOLI lucasalvioli.nova100.ilsole24ore.com In provincia di Como. Ad Anzano del Parco,sono stati inaugurati 270 pannelli fotovoltaici su9 girasoli alti4 metri,prodotti dalla tedesca Pbc.I girasoli seguono il sole durante tutto il giorno graziea un motore elettrico, permettendo una generazione energetica alla massima potenza già 2 ore dopo l'alba, rimanendo stabile fino a2 ore prima del tramonto.

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Ente d'ambito sociale paralizzato dalla burocrazia (sezione: Burocrazia)

( da "Centro, Il" del 06-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Il sindaco chiede alla Provincia e ad altri enti di fare un passo indietro per snellire l'attività del consorzio Ente d'ambito sociale paralizzato dalla burocrazia GIULIANOVA. "Ritengo che per far funzionare al meglio l'ente d'ambito sociale Tordino si debbano dare pieni poter solo ai tre Comuni consorziati. Tutti gli altri enti che ne fanno parte devono tirarsi indietro". E' quanto sostiene il sindaco, scontento di come procede l'attività del consorzio d'ambito. "La Provincia e tutti gli altri apparati che ne fanno parte, eccezion fatta per i tre Comuni", ha aggiunto Claudio Ruffini, "devono fare un passo indietro. C'è troppa burocrazia, la stessa che non permette all'ambito di lavorare in serenità. E poi, i fondi messi a disposizione devono essere certamente spesi meglio". Insomma, Ruffini se la prende con gli apparati burocratici che osteggiano l'attività dell'ambito che invece ha necessità di dare risposte immediate alle fasce più deboli. Il primo cittadino ha poi ricordato che i tre Comuni aderenti all'ambito sociale Tordino, nonostante le difficoltà finanziarie e le ristrettezze economiche, hanno comunque deciso di prevedere maggiori fondi al sociale. "Si tratta di pochi euro", ha sottolineato, "ma in un periodo in cui si tagliano spese ovunque, noi abbiamo deciso di stanziare qualcosa in più perché le attività sociali meritano attenzione. Le fasce più deboli vanno tutelate sempre. Ecco perché sostengo che si debba eliminare la burocrazia in eccesso e spendere meglio i soldi previsti". Responsabile dell'ambito Tordino è stato nominato Giacomino Di Marco che ha avuto il compito da parte dei Comuni di portare avanti il programma che prevede, ad esempio, uno studio per coinvolgere le associazioni, locali e non, per avere un quadro esatto della situazione. "Vorremmo avere anche un rapporto diretto con l'associazione dei consumatori", ha concluso Ruffini, "per organizzare iniziative che vadano incontro alle esigenze delle famiglie che non riescono più ad arrivare a fine mese". (l.n.).

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"Comune indifferente, pagano i cittadini" (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere Adriatico" del 06-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

MACERATA - La vicenda dell'abitazione lesionata dagli scavi e dalle opere per realizzare il leggendario muraglione all'inizio dell'altrettanto leggendaria Strada Nord è al centro di un intervento dell'avvocato Angelo Gattafoni, legale della parte che ha chiesto il risarcimento dei danni. "La storia - rileva l'avvocato Gattafoni - di Giorgio Spaccesi e del muraglione sulla strada Nord, che ha disastrato la sua palazzina, è emblematica della ferocia della burocrazia. Il Ministro delle infrastrutture Di Pietro, che solidarizza con Spaccesi ma si scusa di non poterlo assistere perché non fa più l'avvocato, è solo l'aspetto tragicomico di questa triste realtà tutta italiana. La conferma ulteriore viene dalla risposta che la segreteria del Comune ha dato, qualche giorno fa, all'interrogazione in merito, fatta dal consigliere Maurizio Fattori. In pratica il Comune dà ragione a Spaccesi, ma dice che la questione non è di sua competenza e che ha interessato il Ministero; dimenticando, però, che il muraglione è di sua proprietà e che i proprietari della palazzina lesionata, in mancanza di novità a breve dovranno chiamare anche il Comune (oltre che l'Adriatica Costruzioni ed il Ministero) a rispondere davanti al Giudice della questione. Cosa per la quale ho avuto già mandato e che attiverò con la citazione a comparire davanti al Tribunale; dove, poi, chi dovrà pagare pagherà con gli interessi e, soprattutto, con le spese a carico dei cittadini".

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ELEZIONI: VELTRONI, SI DEVE POTER APRIRE UN'IMPRESA IN UN SOL GIORNO (sezione: Burocrazia)

( da "Virgilio Notizie" del 06-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

06-03-2008 12:02 (ASCA) - Roma, 6 mar - ''Si deve poter aprire un'impresa in un solo giorno''. E' uno degli impegni di governo che Walter Veltroni ha assunto davanti alla giunta della Confartigianato. Per il segretario del Pd ''questo Paese deve diventare piu' semplice'' con una burocrazia snella e uno Stato che controlla a valle degli adempimenti, come quelli necessari per costituire un'azienda, e non richiedere la raccolta di certificazioni 'a monte' a chi ne fa richiesta e che sono gia' in possesso della P.A.

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Area metropolitana, così cambierà volto (sezione: Burocrazia)

( da "Denaro, Il" del 06-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Napoli pianificazione Area metropolitana, così cambierà volto La Provincia di Napoli presenta la proposta del Piano territoriale di coordinamento. Appuntamento previsto per oggi, mercoledì 6 marzo alle 9.30, presso il centro congressi della stazione marittima (molo Angioino, porto di Napoli) nella sala Dione - Elettra. Soddisfatto del Ptcp è l'assessore all'Urbanistica della Provincia di Napoli, Francesco Moccia che lo definisce "uno dei migliori piani disegnati in Italia". "Sono molto contento, soprattutto, del livello tecnico del piano afferma l'assessore abbiamo lavorato con tecnici di elevata qualità, come Roberto Gambino, esperto in pianificazione del paesaggio". Basilio Puoti --> Centro sportivo internazionale sulle sponde del Lago Patria e cittadella della cultura universitaria a Nola: sono due dei progetti più ambiziosi contenuti nel Piano territoriale di coordinamento provinciale di Napoli. Lo conferma l'assessore all'Urbanistica della Provincia, Francesco Domenico Moccia, che parla di "interventi decisivi per l'assetto territoriale di quelle due aree, con lo spostamento verso l'interno degli agglomerati e la decongestione della fascia costiera, con l'intento di farle diventare vere e proprie città". Il piano territoriale di coordinamento provinciale disegna un lavoro di restauro paesaggistico, ecologico, urbanistico, volto al recupero dell'identità del territorio napoletano. Fra i progetti previsti dal piano, l'ampliamento dei parchi, con il raddoppiamento della superficie totale e l'aggiunta di quattro parchi provinciali dell'estensione complessiva di circa ottomila ettari. In programma anche parchi scientifici e tecnologici a Portici, Pozzuoli e Nola, cittadelle della produzione come il polo nautico di Torre Annunziata, l'agro-alimentare di Caivano e Sant'Antonio Abate, il distretto del tessile di San Giuseppe Vesuviano e di Grumo Nevano, la riconversione dei poli specialistici terziari di Casoria e Volla, le aree di sviluppo manifatturiero di Giugliano, Acerra, Nola, i centri delle arti di Villaricca e la città del cinema di Ponticelli, la linea Circumflegrea fino a Monte di Procida, passando per Miliscola. "Tra i progetti in corso aggiunge l'assessore voglio citare in particolare quello relativo alla stazione dell'alta velocità ad Afragola, nei cui pressi, pensiamo di realizzare anche un polo fieristico che sarà una struttura strategica, ben collegata alla linea ferrata. Una delle tre opzioni avanzate dalla Regione è stato considerata la più conveniente dallo studio di fattibilità. Altro due progetti che sta procedendo speditamente sono il polo florivivaistico di Marigliano e quello relativo al litorale di Castellammare di Stabia e Torre Annunziata". Per quel che riguarda l'emergenza case, il piano prevede la realizzazione in provincia di Napoli di 80 mila nuovi alloggi entro il 2017, una cifra che l'assessore ritiene però insufficiente, "ne servirebbero 140 mila", chiarisce Moccia. "La realizzazione dei progetti dipende dalla sinergia che si sarà avviata con Regione, Comune e comunità locale conclude Moccia e dal reperimento delle risorse necessarie. Bisogna lavorare con caparbietà nel lungo termine e superare gli ostacoli creati da una burocrazia di bassa qualità". --> del 06-03-2008 num.

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Va alla Usl per la tessera e scopre di essere <morta> (sezione: Burocrazia)

( da "Avvenire" del 06-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

POLITICA 06-03-2008 Va alla Usl per la tessera e scopre di essere "morta" N o, la signora proprio non si è rassegnata a essere morta senza neanche saperlo. Neppure una raccomandata con ricevuta di ritorno, per annunciarle il suo decesso. Che sgarbo. Eppure per la Usl, chissà perché, era trapassata. E poi, proprio una struttura sanitaria non riesce a prendere atto che è lì, viva e vegeta? Di fronte all'ennesima storia di di ordinaria, kafkiana, burocrazia, viene da chiedersi: ma l'anagrafe e la Usl invece di far fare a una vecchietta il giro degli sportelli per dover dimostrare tramite il penoso "certificato di esistenza in vita" quello che è sotto gli occhi di tutti non potrebbero sbrigarsela fra loro?.

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Le due corse verso dove? (sezione: Burocrazia)

( da "Opinione, L'" del 06-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Oggi è Gio, 06 Mar 2008 Edizione 46 del 06-03-2008 Silvio e Walter Le due corse verso dove? di Paolo Pillitteri Ha fatto una certa impressione il Cavaliere a Sky Tg 24. Più che negativa, un'impressione neutra, sottotono. La diversità di questa campagna elettorale sta, anche, nel doppio cambiamento di marcia dei due leader: veloce, alla speedy Gonzales Veltroni, placido e senza colpi d'ala il secondo. Del resto, l'unico accordo di ferro fra i due è quell' unanime "vogliamo correre da soli" che ha legittimato automaticamente il Cav sottraendolo agli espropri probabili e alla criminalizzazione abituale, e non è poco. Questo ha tuttavia frenato la corsa berlusconiana che ha in sé, nella parola stessa, il suo quid diversificatore, insieme al retaggio caratteriale, identificativo, di un quindicennio di protagonismo: il leaderismo, l'antipolitica di fondo, il garantismo, il partito liberale di massa, il liberismo, la rivoluzione fiscale, il mito del successo, la potenza di fuoco mediatico-comunicativa ecc. Questo patrimonio resta ancora, ma in secondo se non terzo piano. Il freno tecnico alla corsa sta nella quasi certezza di vincere fondata sul semplicissimo fatto di avere la sinistra provocato le elezioni anticipate dopo una vittoria contestata, risicatissima e ottenuta in nome dell'antiberlusconismo come collante di alleanze incapaci a governare. La lezione, peraltro, se è servita a Veltroni per fare del Pd l'alternativa credibile alla CdL, togliendo le delegittimazioni e respingendo i massimalisti, ha reso ingordo il Cavaliere, dapprima servito (da Mastella!) su un piatto d'argento della testa di Prodi e già convinto, con questo, di avere la vittoria in tasca, tanto più se si eliminavano i pericoli del dopo, cioè nel nuovo Parlamento, identificati in Casini. La scelta del tipo di campagna elettorale dei due duellanti è in parte obbligata dalle decisioni a monte, ma,i ntanto, quel correre in solitaria è già stato smentito da Walter con l'alleanza invero sintomatica con Di Pietro, mentre il privilegio concesso a Bossi e non a Casini resta sempre un punto interrogativo. Il fatto è che lo Walter Speedy Veltroni procede più per accumulo di candidature degne della fascistissima Camera delle Corporazioni - l'operaio, l'imprenditore, la segretaria, il portaborse, l'assessore, il sindacalista, l'economista - piuttosto che per una visione del paese, per una decisiva e decisa svolta modernizzante che, pure, si intravede qua e là, ma fra mille distinguo, con quel "ma anche" che è diventato la cifra più sigificativa del cerchiobottismo aggiornato del partito catch all, acchiappatuto, tipo Pci, coi suoi indimenticabili indipendenti di sinistra. Ancora una volta e con la palla al piede della catastrofe prodiana e della spazzatura napoletana, il problema del centro sinistra è quello di non riuscire a porre al centro della sua offerta politica, fatta salva la indubbiamente coraggiosa corsa al centro e contro i radicalismi, un numero e una qualità di proposte semplici, forti, distintive e infine rappresentative del senso complessivo di un progetto politico, con una idea guida che, per dirla con Tony Blair, sia ispirazione e risultato di quel progetto. Per Berlusconi, al di là della "perdita" casiniana che costituisce in sé una novità nel centro politico(come lo è quella di Storace-Santanchè a destra e della Cosa Rossa Arcobaleno a sinistra), le novità programmatiche sono una non novità, perchè aggiornano quelle ben note del 2006, con l'impulso programmatico "a sanare i guasti del biennio prodiano". C'è, anche nei toni del Cav, una certa similitudine con la mitterrandiana campagna in nome della "force tranquille", come se i giochi fossero ormai fatti. Il che, in politica, nuoce alla volontà stessa di vittoria che si fonda, al contrario, sulla capacità che il Cavaliere aveva saputo mostrare dettando per quasi un quindicennio l'agenda politica del paese, presentando un progetto di paese e di società piuttosto che una piattaforma di governo, narrando di sè stesso come di un'epica volta al futuro, di un capitolo della vera rivoluzione liberale. L'offerta di una visione dell'avvenire nuova ed estranea alle culture politiche della Prima Repubblica, una sfida e un'opportunità di realizzare un paese diverso e migliore, dinamico e giovane, per una libertà economica maggiore, contro la burocrazia, meno stato e più libertà... Ma di quale campagna elettorale stiamo parlando?.

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Sanità, avanza la follia burocratica (sezione: Burocrazia)

( da "Opinione, L'" del 06-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Oggi è Gio, 06 Mar 2008 Edizione 46 del 06-03-2008 RAVENNA Sanità, avanza la follia burocratica di Pietro De Lorenzi L'essenza della professione medica è quell'immancabile atto, quasi trascendente e liturgico, che si definisce "visita". Ma il paziente e il suo medico, nel momento in cui si stanno per stringere in questo rapporto, vengono separati da una forza invisibile e compare la burocrazia folle. Quando comparvero le unità sanitarie locali, lo studio del medico di base iniziò a diventare una comoda pattumiera in cui scaricare ogni sorta di rifiuto gestionale, e la burocrazia si trasformò, all'italiana, in immensa giustificazione istituzionale del fallimento organizzativo. Il medico infatti, a fronte di una media di circa 50-70 contatti in un giorno di lavoro, deve adempiere a un numero mostruoso di obblighi burocratici e, si badi bene, ognuno di questi adempimenti ha sempre valenza legale. Se aggiungiamo l'alto rischio insito già nella prestazione puramente medica e non burocratica, di diagnosi e cura, si capisce come oggi sia in atto un progressivo e costante allontanamento dalla professione medica, che da "missione" sta diventando una "ossessione" sia per chi cura sia per chi viene curato. La speranza di vita dal dopoguerra ad oggi è quasi raddoppiata per gli uomini (da 44 a 74 anni), più che raddoppiata per le donne (da 45 a 82 anni) e, a cascata, sta aumentando il rischio di incidenti, eventi sfavorevoli, sinistri, il medico si trova oggi, senza più funzione istituzionale, senza più valido ombrello legale, assicurativo, carismatico, sociale , unico nel territorio a dover arginare il crescente vento del rischio che sempre più aumenterà. Le scene bibliche degli ambulatori medici, dei pronto soccorso, delle case di cura accreditate, sono da "affondamento del Titanic": l'enorme falla apertasi con la distruzione del ruolo organizzativo e tecnico manageriale della classe medica come elemento apicale ha fatto dilagare l'ondata inutile di milioni di servizi insufficienti o inesistenti, di centinaia di cattedrali nel deserto.

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IL MESTIERE SPREGIUDICATO DI LUIGIA. È UNA BENEFATTRICE (sezione: Burocrazia)

( da "Mattino, Il (Salerno)" del 06-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Il mestiere spregiudicato di Luigia. "È una benefattrice" SALVATORE DE NAPOLI "È una donna che si impegna per aiutare le giovani coppie a superare una triste condizione di infelicità e nel contempo per assicurare un futuro migliore a bambini sfortunati". La descrive così, Luigia Giordano, la cinquantatrenne di Corbara al centro dell'inchiesta "Ladri di bambini", il suo legale di fiducia Vincenzo Calabrese. La presunta organizzatrice del traffico - come definita dagli inquirenti della sezione di pg presso la procura di Nocera Inferiore, retta dal luogotenente Massimo Santaniello -, è stata già altre volte coinvolta in vicende simili. Anni fa, la Giordano era stata accusata di aver truffato alcune coppie desiderose di adottare bambini. Clamorosa l'accusa secondo la quale l'intermediatrice corbarese portava alcuni italiani in un orfanatrofio a Minsk in Bielorussia, dove sceglievano i bambini da adottare e pagavano ingenti somme di denaro in dollari: in alcuni casi, però i bimbi non sarebbero arrivati in Italia e quindi le coppie italiane sarebbero state truffate. "La mia assistita - continua l'avvocato Calabrese - per le truffe in Bielorussia è stata assolta, mentre per altre accuse a suo carico, come l'alterazione dello stato civile, i reati sono stati dichiarati prescritti. Si è dimostrato che i soldi dati a lei erano stati effettivamente utilizzati per pagare le pratiche di adozione internazionale, ed è noto che in alcuni paesi dell'Est è necessario corrispondere laute mance per agevolare il percorso di queste pratiche". Sposata con un facchino del mercato ortofrutticolo di Sant'Egidio del Monte Albino, due figli (uno cuoco in un villaggio a Sharm el Sheik e un altro pizzaiolo in uno dei ristoranti di Corbara), Luigia Giordano, negli anni novanta, è stata animatrice di "Corbara futura", un'associazione per le adozioni internazionali - specie in Bielorussia e Romania, dove aveva importanti contatti con le autorità locali - che lei pretendeva essere accreditata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, quando così non era. In questi anni, l'intermediatrice corbarese era diventata nota in Campania per procurare bambini da adottare. La documentazione sequestrata dai carabinieri dimostrerebbe che negli ultimi anni sarebbero state molte le famiglie senza figli che si sono rivolte a lei per adottare un bimbo, senza passare per i meandri della burocrazia italiana. Alle coppie che la contattavano, la Giordano si sarebbe proposta come una benefattrice, diceva di fare un favore a questi poveri genitori senza la felicità di un piccolo da coccolare e nello stesso tempo di evitare che questi nomadi abortissero: insomma, si dipingeva quasi come un angelo venuto dal cielo per evitare che bambini non nascessero e che famiglie rimanessero senza la gioia di un figlio. Ma i carabinieri dei luogotenenti Massimo Santaniello e Alberto Mancusi. tra le mani hanno documenti che testimonierebbero il traffico di bambini, dalle scritture private -con cui la Giordano attestava il pagamento del denaro e la "cessione" dei bambini pattuiti- al giro di soldi mandati all'estero, secondo i carabinieri, per simulare il pagamento delle partorienti e che sarebbero tornati alla donna di Corbara, come temono gli inquirenti. Se la Giordano sia un angelo o una sfruttatrice di coppie senza figli sarà la magistratura a deciderlo. Stamattina, il Gip Sergio De Luca del tribunale nocerino potrebbe già interrogare la cinquantatrenne di Corbara. La piccola Jessica in ospedale, in primo piano la marescialla Manini (Foto F. Pecoraro).

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CHIAIA STROZZATA DAI LAVORI IN CORSO, VIA MARINA ETERNA INCOMPIUTA. L'OBBLIGO DI SFRUTTARE I FINANZIAMENTI ENTRO DICEMBRE (sezione: Burocrazia)

( da "Mattino, Il (Circondario Sud1)" del 06-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Chiaia strozzata dai lavori in corso, via Marina eterna incompiuta. L'obbligo di sfruttare i finanziamenti entro dicembre SALVO SAPIO Cinquantasei cantieri aperti con la prospettiva che, entro aprile, raddoppino e arrivino a quota centodieci. La città incompiuta si specchia in questi numeri, nei mille lavori iniziati per urgenza o per ritardi e che, inevitabilmente, non riescono mai ad essere portati a termine. E fanno soffocare la città. Sullo sfondo, per la quasi totalità di questi interventi, c'è infatti il caso dei fondi Por 2000-2006. Soldi stanziati dalla Comunità europea e distribuiti dalla Regione, per l'appunto, nei primi sei anni del secolo e vincolati ad un termine di spesa. Fondi da usare, tassativamente, entro il 31 dicembre di quest'anno. Ecco che tanti cantieri sono stati aperti in tutta fretta e in contemporanea. Colpa dei ritardi, delle gare d'appalto troppo lente, della macchina amministrativa soffocata dalla burocrazia, degli intoppi strutturali, della mappa dei sottoservizi praticamente inesistente. Ad elencare le colpe si potrebbe andare avanti per giorni, solo che sono proprio i giorni a scarseggiare. A salvare tutto ci saranno certo delle proroghe ma i cantieri, scattati in simultanea, danno come effetto il caos. Caso emblematico è Chiaia. Nel quadrato che va da via Crispi a piazza Vittoria si racchiudono ben otto cantieri in contemporanea. Pochi chilometri quadrati di centro urbano soffocati da lavori e ritardi. "Interventi necessari - spiega l'assessore Giorgio Nugnes - ringraziamo i cittadini per la collaborazione che danno e per lo spirito con cui comprendono che i disagi sono necessari. Chiedo ai commercianti, invece, di non esasperare i toni. I primi a giovarsi del lavoro nei cantieri saranno proprio loro. Si tratta di interventi necessari, per anni ci si è lamentati perché mancavano interventi, manutenzione e migliorie. Adesso ci sono. Perché lamentarsi ancora?". Ma la mappa dei lavori è davvero impressionante. Via Filangieri e piazza dei Martiri sono alle prese con lavori di riqualificazione della piazza e arredo urbano. L'intervento complessivo dovrebbe durare 330 giorni con una clausola speciale. Al 30 giugno, quale che sia lo stato di avanzamento dei lavori, i cantieri chiuderanno. Ci si sposterà in via Vittoria Colonna per interventi che bloccheranno la strada che collega piazza Amedeo alla Riviera. Caos annunciato e per nulla calmo. Come non certo calma è la situazione che si vive ogni giorno proprio su via Riviera di Chiaia. Chiusa la preferenziale per i lavori del tram, si sono sovrapposti per i ritardi i cantieri del primo tratto (piazza Vittoria-piazza San Pasquale) che dovevano chiudere a gennaio. Il secondo tratto (San Pasquale-Torretta) è stato recintato, chiuso al traffico, e resta inutilizzato. Occorreva aprirlo, è stato fatto ma l'unico effetto è stato mandare in tilt il traffico. Sa di beffa parlare della chiusura, prevista per il 18 maggio. A completare il quadro del caos ci sono i lavori di ripavimentazione in via Bausan e quelli previsti in piazza Beneventano. "Per questo cantiere - spiegano l'assessore Boccalatte e il presidente Chiosi - siamo, però, molto soddisfatti, proseguono i due, perché questa era una "battaglia" che abbiamo portato avanti almeno da cinque anni. La durata dei lavori sarà di circa 90 giorni e noi, come sempre, saremo pronti a controllare che l'intervento rispetti i tempi". Impresa, questa, quasi disperata. Sui 56 cantieri attivi cinque sono già in ritardo ma almeno la metà sforerà i limiti di tempo entro meno di un mese. Esemplare il caso di via Tasso. L'intervento della Napoletanagas ha sforato i 60 giorni di ritardo. Due mesi di disagi e problemi. Altrettanto forte l'esempio di via Marina. Il cantiere per i marciapiedi dovrà durare 170 giorni. È stato solo aperto ma i lavori non scattano. E il Mattino in estate già raccontò di questo caso. Da allora non è cambiato praticamente nulla. Ad aprile, quindi, i cantieri saranno 110. La città incompiuta potrebbe davvero paralizzarsi.

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CONFARTIGIANATO/ GUERRINI: LE NOSTRE PROPOSTE AL NUOVO... -2- (sezione: Burocrazia)

( da "Virgilio Notizie" del 06-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

06-03-2008 13:31 Riduzione delle imposte prima priorità Roma, 6 mar. (Apcom) - Guerrini ha quindi sollecitato Veltroni su un punto: "per restituire fiducia a cittadini e imprenditori, per far crescere il Paese servono nuove scelte economiche e culturali che pongano la piccola impresa al centro degli interventi per rilanciare la competitività". Il tutto con la garanzia di riforme strutturali, "a cominciare dalla riforma elettorale che restituisca agli elettori la possibilità di scegliere chi li rappresenta in Parlamento". "Agganciare la crescita - ha detto Guerrini - significa ridurre la spesa pubblica, colpire la spesa improduttiva, diminuire la pressione fiscale su imprese e famiglie. Ma significa anche compiere scelte culturali e buttarsi definitivamente alle spalle vecchi schemi ideologici che hanno ingessato la nostra economia. Noto con piacere - ha evidenziato - che alcune nostre proposte sono contenute nel programma del Pd". Guerrini ha quindi anticipato i risultati di un sondaggio che verrà diffuso nei prossimi giorni secondo i quali, le prime cinque priorità individuate dagli artigiani per il nuovo governo sono la riduzione delle tasse, il lavoro e l'occupazione, lo sviluppo dell'economia, il controllo dei prezzi e la sicurezza dei cittadini. Nel dettaglio, Guerrini ha spiegato che, per valorizzare il ruolo della micro e piccola impresa, serve l'introduzione dell'obbligo della valutazione d'impatto sulle Mpi, la creazione di un'Agenzia per le Mpi presso la presidenza del Consiglio, operante in stretto collegamento con il ministero dell'Economia e con il ministero dello Sviluppo Economico e con il compito di elaborare proposte, di concerto con le parti sociali, finalizzate a favorire lo sviluppo delle imprese con meno di 20 dipendenti. Confargianato propone inoltre l'elaborazione di un rapporto annuale del presidente del Consiglio, che faccia il punto sullo stato delle Micro e piccole imprese. Il presidente di Confartigianato, ha chiesto poi che il nuovo governo liberi l'impresa da costi e vincoli sul fronte del fisco, della burocrazia, delle liberalizzazioni e della giustizia. Per Guerrini, occorre ridurre la pressione fiscale sulle imprese e le famiglie. In sostanza, ha evidenziato, "serve semplificare gli adempimenti contabili, intensificare l'utilizzo del contrasto di interesse, che ha dato ottimi risultati nelle ristrutturazioni in edilizia, per allargare la base imponibile e combattere l'evasione, riequilibrare il carico fiscale, incentrando la tassazione personale sulla famiglia, rispettare lo Statuto del contribuente, evitando il ricorso a norme di carattere retroattivo". (Segue).

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Sicurezza sul lavoro, ecco perché diciamo no a quella legge (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 06-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

SEGUE DALLA PRIMA Sicurezza sul lavoro, ecco perché diciamo no a quella legge Credo che come mondo dell'artigianato siano stati fatti importanti passi nella prevenzione con forti investimenti delle imprese, delle associazioni di categoria e con sostanziosi interventi degli enti bilaterali. Proprio la bilateralità ha consentito di costruire alcuni importanti momenti di confronto con il sindacato ai quali stiamo dando seguito e dai quali ci aspettiamo risultati positivi. La sicurezza è un argomento talmente importante che va affrontato con assoluta serietà da tutte le parti; al lavoro si va per vivere e non per morire e questo vale per i lavoratori dipendenti, per i datori di lavoro artigiani che affiancano i loro dipendenti nel lavoro quotidiano e nei rischi che dal lavoro possono derivare. Anche un solo ferito all'anno sarebbe troppo; le cifre purtroppo sono ancora pesanti nonostante gli sforzi fatti. I dati però vanno letti con la necessaria attenzione e non utilizzati semplicemente per demonizzare le imprese. Dalle tabelle dell'Inail per esempio possiamo rilevare che una grossa percentuale degli infortuni, soprattutto quelli più gravi o mortali si verificano fuori dai cancelli aziendali, trattandosi prevalentemente di incidenti sulla strada, durante il lavoro o in itinere. Confermiamo il nostro impegno e apprezziamo quello di tutte le parti sociali e istituzionali che stanno lavorando anche nella nostra provincia per il comune obiettivo della sicurezza. Condividiamo di meno i tentativi di risolvere il problema con normative che accentuano gli adempimenti burocratici e rischiano di penalizzare le imprese, soprattutto quelle più piccole.La burocrazia inutile non è nel dna dell'impresa artigiana. In questi giorni è entrata in vigore una legge che è un ulteriore esempio di irrigidimento burocratico che graverà ancora su imprese sane e rapporti di lavoro regolari. Le dimissioni infatti potranno essere adesso rese solo compilando on line un apposito modello con l'aiuto gratuito del personale di ogni Comune della Marca, dei centri per l'impiego, della Direzione provinciale del Lavoro pena la nullità dell'atto. La finalità è debellare la presunta diffusione delle "dimissioni in bianco", fatte sottoscrivere dalla ditta al lavoratore prima o contestualmente all'assunzione. Attualmente i Comuni non sono ancora organizzati e Dpl e Centri per l'impiego con le croniche carenze di personale hanno grosse difficoltà a gestire questo nuovo servizio che sarà molto richiesto. Dai dati di Veneto Lavoro emerge che nei primi due mesi del 2008 sono state presentate 35mila dimissioni in Veneto: questo significa che in provincia di Treviso oltre duemila lavoratori ogni mese dovranno essere assistiti dagli attuali intermediari pubblici per riuscire a dimettersi. Anche l'obiettivo di debellare le dimissioni in bianco non viene definitivamente centrato in quanto dalla legge rimangono escluse le risoluzioni consensuali bilaterali e quindi per l'ennesima volta solo le ditte e i dipendenti che si sono sempre comportati correttamente dovranno vivere un vero e proprio calvario per rispettivamente ricevere e dare le dimissioni. Ciliegina sulla torta è poi la previsione di includere tra gli intermediari i sindacati e non le associazioni di categoria consegnando i dimissionari agli uffici vertenze del sindacato.

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<Alla Ziu ottocento nuovi addetti> (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 06-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Possibili 65 ulteriori imprese. E Illy propone la costruzione di un asilo nido per favorire l'occupazione femminile "Alla Ziu ottocento nuovi addetti" Il presidente del Consorzio inaugura la nuova viabilità e fa le stime sui prossimi insediamenti La Regione potenzia la Ziu. Cinque mesi di lavori e 4 milioni 300 mila euro di investimento sono i numeri che riguardano l'estensione della viabilità lungo la direttrice est-ovest del comparto industriale Ziu.La nuova arteria stradale lunga 1700 metri attraversa tutta l'area centrale della Ziu, collegando la viabilità esistente al futuro scalo ferroviario. L'area servita dalla nuova viabilità è di 600 mila metri quadrati con una potenzialità di 65 nuovi insediamenti e 900 posti di lavoro che andrebbero a sommarsi ai 2500 attuali. Stando ai dati forniti dal presidente del Consorzio Ziu Renzo Marinig, quasi tutti i terreni di quest'area sono stati venduti, ma sono state depositate solo due richieste per edificare nuove strutture. Marinig è ottimista e sottolinea gli aspetti positivi dell'opera: "Il progetto rientra fra gli obiettivi perseguiti negli ultimi anni, che hanno riguardato la promozione dello sviluppo della Ziu e il supporto alle aziende". Tra i prossimi obiettivi del Consorzio si pone in primo piano lo sviluppo ecosostenibile della zona e l'ampliamento del parco scientifico tecnologico. "Abbiamo raccolto le esigenze delle amministrazioni comunali coinvolte in questa zona industriale e puntiamo a sfruttare una nuova area di 400mila metri quadrati di cui 50 mila dedicati al verde". Ambiente e risparmio energetico sono le priorità da rispettare secondo Marinig: "I nuovi edifici saranno costruiti utilizzando la bioarchitettura e materiali che riducano l'inquinamento luminoso", ha detto, aggiungendo alla lista anche l'obiettivo di favorire il trasporto su rotaia.Se dal 2004 a oggi la Ziu è stata interessata da opere che hanno richiesto 9 milioni 500 mila euro di investimenti, i progetti futuri non saranno da meno: 10 milioni per potenziare le reti tecnologiche, la viabilità, mentre le richieste di finanziamento per il 2008 ammontano a 6 milioni di euro che copriranno i lavori per il depuratore, la rete del gas e l'allargamento di via Buttrio. Contestualmente ai lavori sull'asse viario sono state realizzate le reti di fognatura, la rete idrica, gli impianti per l'illuminazione, le telecomunicazione e la distribuzione di energia elettrica. "Soldi spesi bene" secondo il sindaco di Pavia di Udine Mauro Di Bert e un esempio di efficienza per il presidente di Assindustria Adriano Luci. Soddisfatto anche il presidente della Regione Riccardo Illy che riconosce l'importanza del settore manifatturiero e punta a un ulteriore potenziamento della zona industriale.Snellire la burocrazia con più testi unici e frenare i rincari energetici che rispetto agli altri paesi europei segnano un più 20 per cento, sono le prerogative di Illy per sostenere l'industria. Tra i buoni propositi il presidente include anche la costruzione di un asilo nido per la zona industriale per aumentare il tasso di occupazione al femminile che per il momento si attesta al 55 per cento. "L'obiettivo ha precisato è quello di raggiungere i parametri di Lisbona": la capitale portoghese vanta difatti un tasso di occupazione femminile del 60 per cento. Illy ha chiuso il suo intervento con un accenno ai recenti fatti che hanno riguardato l'Abs di Cargnacco, dove i carabinieri del Noe hanno messo i sigilli a un deposito: "Sembra quasi una persecuzione. Ci sono leggi che vanno rispettate anche se certe appaiono contraddittorie, ma ritengo che prima di prendere provvedimenti vadano fatti maggiori approfondimenti. Auspico che in futuro ci sia un maggior dialogo fra le parti".Lisa Zancaner.

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Lignano Sabbiadoro Dalla sabbia (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 06-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Lignano Sabbiadoro Dalla sabbia dell'Egitto a quella dorata delle spiagge del Friuli Venezia Giulia: sarà Simona Minisini la grande stella del 26. Trofeo internazionale di danza sportiva Friuli Venezia Giulia in programma da domani a domenica nel Palazzetto dello sport di Lignano Sabbiadoro, che vedrà oltre tre 3.500 ballerini di tutto il mondo e di tutte le specialità impegnati in questa affascinante disciplina. Sarà la prima occasione per ammirare in Italia, in azione, la punta di diamante del Club Sunshine di Palmanova, organizzatore della manifestazione lignanese, con la corona di regina delle Danze Orientali Orientali nel Mondo ovvero il titolo conquistato lo scorso luglio in Egitto all'ottavo Festival internazionale delle danze orientali. Al Cairo, Simona Minisini ha sconfitto tutte le rivali: dalle conturbanti arabe alle fortissime danzatrici russe che, un paio di mesi prima, l'avevano battuta al campionato del mondo riconosciuto dalla Federazione mondiale della danza (Ido). La trentenne danzatrice friulana (originaria di Spilimbergo e palmarina di adozione) è la prima italiana ad avere conquistato il trono tutto femminile della danza del ventre, disciplina di indubbio fascino e spettacolarità che in Italia conta oltre 40 mila praticanti a vario livello. "Troppa gente - dice Simona - crede che la danza del ventre sia solo sensuale se non addirittura volgare, ma io so che è tutt'altro: è cultura, è storia, è libertà di espressione dell'anima, della femminilità".E da vera star sarà la grande protagonista della manifestazione promossa dal suo club a Lignano Sabbiadoro, un altro vero e proprio campionato del mondo per numero e grande qualità tecnica dei partecipanti. Sarà in pista ben tre volte: domani pomeriggio in apertura del Festival, sabato nella sezione dedicata alle danze orientali e domenica nell'anteprima del Master Gala che, in tarda serata, designerà il vincitore assoluto del Trofeo Friuli Venezia Giulia.Sul parquet lignanese si cimenteranno tutte le categorie, dai Baby-Children di 4 anni agli Over-Adults, di 158 scuole di ballo di tutte le regioni italiane ma anche di Francia, Svizzera, Germania, Polonia, Austria, Slovenia, Croazia e Grecia. Assente forzata, la Serbia, che avrebbe dovuto schierare quaranta ragazzini, bloccati a Belgrado dalla burocrazia a seguito delle tensioni successive al riconoscimento dell'indipendenza del Kosovo.Nei tre giorni di gare saranno assegnate 62 targhe d'oro e un totale di 186 premi, suddivisi in dieci specialità di danza di gruppo e piccolo gruppo (classica, moderna, jazz, street jam, swing, spagnola, orientale, freestyle, performing arts e fantasy, quest'ultima un vero e proprio contenitore di tutto quanto non è omologato nelle precedenti discipline) e quattro specialità di danza coppia-duo e solista (classica, moderna, dance, ballroom). Particolarmente ricco anche il montepremi destinato ai primi tre classificati di ogni competizione: 124 mila euro, incluso il superpremio finale destinato al vincitore assoluto del Trofeo Regione Friuli Venezia Giulia, assegnato al termine del Master Gala di domenica sera.

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ELEZIONI: CONFARTIGIANATO, PMI SIANO AL CENTRO INTERVENTI PER CRESCITA (sezione: Burocrazia)

( da "ADN Kronos" del 06-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

GUERRINI A VELTRONI, IL NUOVO CHE VOGLIAMO E' CHE SIANO ASCOLTATE ascolta la notizia commenta 0 vota 0 tutte le notizie di POLITICA Roma, 6 mar. - (Adnkronos) - Garantire la governabilita', valorizzare il ruolo della micro e piccola impresa, ridurre la spesa pubblica, diminuire la pressione fiscale su imprese e famiglie, liberare le imprese dai costi della burocrazia e dei mercati 'protetti', superare la contrapposizione tra lavoro dipendente e lavoro indipendente. Queste le priorita' per la crescita indicate oggi dal Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini al Segretario del Partito Democratico Walter Veltroni durante l'incontro svoltosi a Roma nella sede della Confederazione.

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Storico accordo stamani tra quattordici associazioni di categoria e sindacati (sezione: Burocrazia)

( da "BariSera" del 06-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Dieci punti per lo sviluppo Michele Signorello BARI - Quattordici organizzazioni di categoria (datoriali e sindacali) per la prima volta d'accordo su dieci punti chiave per lo sviluppo del territorio. E' avvenuto stamattina con la firma, nei locali della Confapi di Bari (racchiude artigiani e piccole imprese) di un protocollo d'intesa su base provinciale, un momento di partenariato sociale su dieci priorità: ge_stione d'impresa, innovazione ed efficienza, formazione e poli_tiche del lavoro, internazionalizzazione, turismo, logistica, energia, sviluppo urbano, coordinamento con il si_stema delle autonomie locali. semplificazione amministrativa. Firmatari, oltre a Confapi, Confagricoltura, Confar_tigianato, Confcommercio, Confcooperative, Confe_sercenti, Confindustria, Cia e Cna (artigiani) Coldiretti, Lega Cooperative e i sindacati Cgil, Cisl e Uil. "Si tratta di proposte", ha detto il presidente di Con_findustra Bari Ales_sandro Laterza, "di valore politico, più che di indicazioni ana_litiche. Sono frutto di dia_logo, e punto di partenza di una nuova collaborazione". Punti qualificanti del documento, tra gli altri, rafforzare il tessuto imprenditoriale pugliese attivando percorsi formativi per imprenditori e dipendenti, e incentivare l'aggregazione tra imprese. Dare impulso al Di_stretto della Meccatronica, coordinandolo con l'Agro_alimentare. Garantire la formazione permanente, e dare vita all'Osservatorio provinciale sul Mercato del lavoro. Aiutare l'internazionalizzazione delle imprese troppo piccole per espandersi sui mercati. Destagionalizzare le proposte turistiche lungo tutto l'anno. Creare l'autorità portuale del Levante (da Manfredonia a Monopoli) e sviluppare i grandi assi viari come le Autostrade del Mare e l'Alta velocità ferroviaria tra Bari e Napoli. Sviluppare le energie alternative e rinnovabili e, infine, semplificare la burocrazia che soffoca le imprese.

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INFORTUNI LAVORO: MONTEZEMOLO, NORMA ULTIMO ATTO SINISTRA ANTINDUSTRIALE (sezione: Burocrazia)

( da "Asca" del 06-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

(ASCA) - Roma, 6 mar - Il provvedimento sulla sicurezza nei luoghi di lavoro ''punta tutto e solo su un inasprimento delle sanzioni, senza niente di attivo, di nuovo come supporto alla formazione e prevenzione, unica strada per ridurre davvero i rischi. Se facciamo questo avremo il rischio dell'ultimo atto di una sinistra antindustriale, demagogica che in passato ha anche detto che gli imprenditori sono con la pancia piena, parole che non si sentivano neanche a Cuba negli anni '70''. Il presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, ribadisce la contrarieta' degli industriali a un inasprimento delle sanzioni previste nel decreto sulla sicurezza. Nel suo intervento conclusivo alla giornata dedicata alla ricerca e all'innovazione Montezemolo ha ammesso che ''e' giusto che ci siano delle sanzioni, anche durissime, per chi non rispetta le regole, ma occorrono regole, chare e fare piu' informazione e diffondere piu' cultura per la sicurezza. Gli imprenditori non accettano piu' il comportamento demagogico antindustriale che c'e' in alcune proposte. Se facciamo questa burocrazia delle pene rischiamo di incentivare il lavoro nero''. glr/sam/rob.

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Il summit Nel Comasco sono state solo 19 le denunce lo scorso anno, ma è forte il timore che molti non parlino per paura. Frantellizzi vuole vederci chiaro Il prefetto convoca una (sezione: Burocrazia)

( da "Provincia di Como, La" del 06-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Il summit Nel Comasco sono state solo 19 le denunce lo scorso anno, ma è forte il timore che molti non parlino per paura. Frantellizzi vuole vederci chiaro Il prefetto convoca una task force: oggi vertice con le categorie economiche Il prefetto Sante Frantellizzi Il ?pizzo?, un fenomeno che si sente, come quando cambia l'aria prima dell'arrivo di un temporale. Ma che sfugge alle statistiche, per omertà, per paura o perchè il conto presentato dalla burocrazia potrebbe essere superiore al peso liberato. E per dare forma al sentore e verificarne il fondamento, venerdì prossimo il prefetto, Sante Frantellizzi, ha convocato le categorie economiche e la Camera di commercio in modo da raccogliere direttamente le opinioni dai rappresentanti dei settori più esposti e più colpiti. E' noto che la morsa più stretta, in provincia di Como, è quella dei furti: sono stati 10.703 nel 2006, ultimo dato disponibile, pubblicato dal Ministero degli Interni, su un totale di 19.372 reati. Ma le organizzazioni criminali non s'ingrassano di sicuro mettendo a soqquadro 2.355 abitazioni in un anno per rubare beni per mille o diecimila euro: un documento della Direzione Investigativa Antimafia, Dia, del dicembre scorso afferma che il reato pù remunerativo per la delinquenza organizzata è l'estorsione, 653 casi in Lombardia nel 2006 contro i 603 del 2004 e il ?pizzo? è preteso dove ci sono attività economiche. Per questo, 'ndrangheta e mafia, italiane o straniere, taglieggiano il Nord dove reivestono in immobili e in società e anche ieri un'operazione di Polizia contro la cosca responsabile della strage del 15 agosto scorso in Germania ha portato al sequestro di beni e di attività anche in Lombardia. Ma i dati disponibili sulle estorsioni nella nostra provincia restano a due cifre: nel 2006, secondo i dati del ministero, sono state 30 le denunce per questo tipo di reato e per 19 casi sono stati scoperti, arrestati o denunciati a piede libero gli autori. Per il 2007, sono stati 19 le denunce per estorsioni e in 17 casi è stato individuato il responsabile. Per l'usura, altro reato che si inserisce in un contesto criminale, nel 2006 non è stata registrata alcuna denuncia e dal 1999 a tutto il 2007, si sono rivolti in 13 alla prefettura, al Fondo per le vittime degli strozzini. Condizione indispensabile: denunciare i cravattari e costituirsi parte civile nel procedimento. Recentemente, nel Palazzo del Governo, è stato costituito un minipool per l'aiuto alle vittime dell'usura; presieduto da Nicola Venturo affiancato da esponenti delle forze dell'ordine, non si occupa solo del disbrigo delle pratiche, ma anche del monitoraggio del fenomeno: famiglie assediate dai debiti, carovita, caro mutui, cambiali in protesto, rate in scadenza, prestiti per i consumi ordinari e straordinari, potrebbero finire in preda allo strozzinaggio.Come gli imprenditori o i professionisti. Sotto la voce ?estorsione?, può celarsi anche un ricatto sessuale o minacce per restituire un cellulare rubato in cambio di 100 euro. Oppure, un esercizio arbitrario delle proprie ragioni. Ma chi si sente minacciato, per poco o per tanto, vive male e stenta a rivolgersi alla giustizia, nella convinzione che meno polvere si alza, meglio è. Paga e tace. Maria Castelli.

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Quale futuro per l'economia italiana? (sezione: Burocrazia)

( da "Blogosfere" del 06-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Mar 08 6 Quale futuro per l'economia italiana? Pubblicato da Massimo Brignolo alle 20:31 in Diario Il quotidiano francese Le Monde ha ospitato martedì 4 marzo un dibattito virtuale sulle sorti dell'economia italiana dal titolo "Potrà l'Italia ritornare alla crescita?". L'articolo è, sfortunatamente, disponibile solo a pagamento sul sito di Le Monde ma è disponibile in versione PDF nella rassegna stampa del Ministero del Tesoro. Protagonisti del dibattito sono Francesco Daveri, Ordinario di Economia all'Università di Parma e sostenitore del no, e Giovanni Ajassa, responsabile dell'Ufficio Studi di BNL e sostenitore della futura crescita italiana. Secondo Daveri, il ritorno ai tassi di crescita degli anni Ottanta "non si avrà nei prossimi 5 anni": esistono solo due possibilità, per il docente, di raggiungere tale obiettivo ma entrambe altamente improbabili. "Seguire l'esempio spagnolo e accelerare la creazione di posti di lavoro portando a termine la riforma del mercato del lavoro" è la prima opzione: impossibile da realizzare per il leader della destra, Silvio Berlusconi e difficile anche per il suo avversario Walter Veltroni nonostante i sindacati siano più propensi nei suoi confronti. L'altra opzione, secondo Daveri, praticabile solo a lungo termine sarebbe "il modello finlandese di sostegno alla produttività": un'opzione che richiede di "rivedere radicalmente il sistema formativo e lasciare operare la piena concorrenza in modo che le migliori aziende possano raccogliere maggiori profitti, rendendo socialmente sostenibile questa liberalizzazione finanziando degli strumenti di sicurezza per i più vulnerabili". E' decisamente più ottimista Giovanni Ajassa, confidente nella "capacità di ritornare a medio termine ad una crescita del 2-2,5% accompagnata da una inflazione più contenuta che negli anni Ottanta". Gli ingredienti individuati per questo successo sono "il dinamismo delle aziende industriali e la solvibilità finanziaria delle imprese" alla base della ripresa a cui si deve necessariamente aggiungere "un balzo nella produttività". Un balzo necessario per "tradurre la crescita dell'occupazione in un rialzo dei ricavi delle aziende e per migliorare la competitività delle esportazioni": si tratta, secondo Ajassa, di "una sfida che richiederà un miglior sistema educativo più selettivo, meno burocrazia ed un sistema giudiziario più efficace".

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Missione su Jaimec (sezione: Burocrazia)

( da "Blogosfere" del 06-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Mar 08 6 Missione su Jaimec Pubblicato da Stefano Landenna alle 21:48 in Letteratura, Riviste E' uscito da pochi giorni nelle edicole italiane "Missione su Jaimec" l'ultimo interessante numero di Urania che ci propone un romanzo di Eric Frank Russell: IL LIBRO Lanciato, da solo, su Jaimec, pianeta ostile e denso di pericoli, James Mowry si trova nella scomoda posizione di unico combattente alle prese con una missione suicida: sfiancare il nemico con una serie di calcolate, durissime azioni di disturbo. Non solo: lo stato maggiore avversario deve credere di trovarsi di fronte non a un invasore isolato, ma a una forza d'attacco in piena regola, efficiente e mimetizzata. Comincia così l'odissea di James Mowry su Jaimec, una corsa contro il tempo e la morte che tiene il lettore con il fiato sospeso, trasportandolo in una galleria di sistuazioni tanto estreme quanto ingegnose. "Urania" è lieta di riproporre questo classico della fantascienza inglese a una nuova generazione di lettori, un una traduzione completamente rinnovata. L'AUTORE Nato in Inghilterra, Sundhurst nel Surrey, il 6 gennaio 1905. Poichè il padre era impiegato presso l'esercito, la sua famiglia ha girato molto durante la sua giovinezza, soprattutto in Sudan ed Egitto. Ha fatto studi scientifici, e durante la seconda guerra mondiale ha comandato una piccola unità radio mobile della RAF al seguito del generale Patton. Finita la guerra, dopo un lavoro di ingegnere in una fabbrica, è divenato scrittore professionista. Per molto tempo è stato un seguace di Charles Fort e membro della Fortean Society, traendo da questo il concetto che l'uomo sia dominato da esseri di altri pianeti (il suo primo romanzo, Sinister Barrier del 1939, si basa proprio su questa idea, così come Great World Mysteries che è una antologia di racconti fortiani). Negli anni '50 inizia una produzione umoristica e antiburocratica e antimilitarista che loda le qualità legate alla immaginazione bizzarra proprie della vera umanità. A questo genere fa parte Allamagoosa (Su una astronave militare un ordine poco comprensibile porta l'equipaggio ad occultare una preseunta mancanza dietro una risposta plausibile e buona a tutti gli usi; la burocrazia segue però il suo corso e ne scaturisce un grosso problema che riguarda l'intera flotta). Negli ultimi anni smise completamente di scrivere. E' morto nel 1976.

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