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DOSSIER “BUROCRAZIA”

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ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER  

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tARTICOLI DEL 5-6 luglio 2008       #TOP



Report "Burocrazia"

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Indice delle sezioni

Burocrazia (79)


Indice degli articoli

Sezione principale: Burocrazia

Tonino rispedisce Veltroni sul bus contrordine compagni ( da "Giornale.it, Il" del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: della politica e della burocrazia, federalismo. Mali antichi e problemi nuovi. Ecco perché Berlusconi ancora una volta ha sparigliato le carte. Per "fare", come chiedono gli italiani, serve un governo del premier (il Cavaliere) più che dei partiti. Ora ci aspettano i primi cento giorni di "luna di miele" con il Paese e le responsabilità di governo e maggioranza sono davvero grandi.

E Walter diventa il "premier ombra" ( da "Giornale.it, Il" del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: della politica e della burocrazia, federalismo. Mali antichi e problemi nuovi. Ecco perché Berlusconi ancora una volta ha sparigliato le carte. Per "fare", come chiedono gli italiani, serve un governo del premier (il Cavaliere) più che dei partiti. Ora ci aspettano i primi cento giorni di "luna di miele" con il Paese e le responsabilità di governo e maggioranza sono davvero grandi.

Inaugurato il nuovo polo fieristico ( da "Gazzetta di Mantova, La" del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: burocrazia che penalizza l'iniziativa pubblica". La dottoressa Postorino, parlando del suo ruolo istituzionale ha sostenuto che per realizzare i Pisl del Basso mantovano "sono stati impegnati 74 milioni di euro". Infine il presidente della Fiera Millenaria Paolo Falceri: "Abbiamo le carte in regola per sfruttare le potenzialità di questa struttura che esprime buoni livelli qualitativi

Guidi (Ancma): la politica dell'euro forte? Per noi è quasi un sabotaggio ( da "Milano Finanza" del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: E poi continuano a esserci troppa burocrazia e disincentivi all'attività imprenditoriale. D. Faccia qualche esempio. R. Innanzitutto, va abolito il decreto che vieta ai motocicli di cilindrata inferiore ai 150 cc di circolare sulle autostrade. è del 1959, quindi anacronistico.

Bene, ora dalle parole ai fatti ( da "Messaggero Veneto, Il" del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Tutti soddisfatti della giornata anti-burocrazia indetta dal governatore Renzo Tondo: "L'obiettivo è snellire, semplificare, delegificare", dice. Per conseguire questo risultato, il presidente ha istituito il suo "pool": una struttura, interna alla giunta regionale, che avrà il compito di intervenire nella complessa mole normativa regionale.

Nasce un pool per semplificare le leggi ( da "Messaggero Veneto, Il" del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: BUROCRAZIA TRIESTE. Via alla deregulation in Friuli Venezia Giulia. Nasce infatti il pool regionale - promosso dal governatore Renzo Tondo - per la semplificazione legislativa. E' l'impegno preso dal presidente della Regione, Renzo Tondo, ieri con le categorie economiche al termine della "Giornata della Sburocratizzazione"

Fede, dubbi e delusioni i miei 50 anni da prete ( da "Messaggero Veneto, Il" del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: valori spirituali e non solo da burocrazie e affari. Nel 1997 il colloquio europeo è stato celebrato a Udine al convitto Tomadini e la tematica consisteva su una riflessione teologico-pastorale dell'Evento di Emaus: l'incontro di Gesù con i discepoli privi di speranza attraverso il dialogo in cui Gesù è protagonista costituisce anche per il presente una via alla riscoperta della fede"

La risonanza è arrivata a voghera, ma deve restare spenta ( da "Provincia Pavese, La" del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: installata e pronta a partire da almeno due mesi ma ancora bloccata dalla burocrazia. "Stiamo aspettando che l'Asl completi le procedure necessarie ad ottenere l'accredito regionale - spiega il primario di radiologia dell'ospedale civile di Voghera Fabrizio Abelli -. Si tratta di procedure particolarmente complesse che, comunque, sono in corso e dovrebbero concludersi in tempi brevi".

Dipendenti pubblici, la stretta in caso di assenze per malattia ( da "Provincia Pavese, La" del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Il dipendente pubblico pavese si assenta dal lavoro non più di 20 giorni all'anno. Un virtuoso rispetto alla media lombarda. Ma ora il governo assesta un colpo ai lavoratori, con un decreto legge che cambia le regole in caso di malattia. Meno soldi, più controlli e burocrazia. Arrivano le proteste. A pagina 15.

Equitalia: la colpa è degli altri enti ( da "Tirreno, Il" del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Soprattutto quando si ha a che fare con la burocrazia. Un cittadino ricorre al giudice di pace contestando una multa. Vince. Fine? No. Bisogna andare da chi ha emesso la multa, mettiamo la polizia municipale, e dirglielo, che non siamo tenuti a pagare. Ne può passare di tempo tra la decisione del giudice e la sua effettiva comunicazione ai vigili.

Non depura e mangia i nostri soldi ( da "Tirreno, Il" del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Ma la burocrazia ci ha messo del suo o almeno è servita da paravento per dare una spiegazione a una situazione delicata. L'ultimo dato ufficiale in mano al sindaco è dello scorso 24 giugno, quando la Provincia ha scritto ad Acque, chiedendo documenti integrativi, per poter rilasciare l'autorizzazione.

Il depuratore c'è ma non funziona ( da "Tirreno, Il" del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Una tipica storia di "burocrazia all'italiana", che fa arrabbiare i cittadini di Treggiaia, frazione pontederese: "Invece di depurare le acque - dice uno di loro - l'impianto mangia i nostri soldi. Gli enti si rifugiano nel solito scaricabarile, nessuno vuole assumersi le responsabilità e noi cittadini ci frughiamo".

Code in prefettura Decine di immigrati e solo tre sportelli ( da "Eco di Bergamo, L'" del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: L'unica notizia positiva arriva sul fronte degli spazi: sono a buon punto i lavori di realizzazione della nuova sala d'aspetto a piano terra, più capiente e fresca di quella attualmente in uso. Un piccolo sollievo per i pomeriggi d'estate trascorsi alle prese con il volto più faticoso della burocrazia. Fausta Morandi.

<Sono attese lunghissime> ( da "Eco di Bergamo, L'" del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: ma si vede che è un po' stanco della burocrazia: "Non è stato facile farle arrivare in Italia, con tutte le carte da compilare, le domande, i documenti. E adesso si ricomincia. Per venire qui, oggi, ho perso tutta la giornata di lavoro". Le cose sembrano anche più difficili per una signora tunisina, che preferisce non dirci il suo nome.

Di PIERO SCORTECCI C'E' POCO DA RIDERE, i timori per l'economia ( da "Nazione, La (Arezzo)" del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: All'Europa ha chiesto meno burocrazia, decisioni più attente agli effettivi bisogni dei cittadini e una politica commerciale aperta ai mercati, ma con regole chiare e una lotta decisa alle contraffazioni. "I nostri problemi partono da lontano, prima della crisi finanziaria internazionale ?

Contratto, burocrazia e firme: il lungo venerdì del talento peruviano ( da "Nazione, La (Firenze)" del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: burocrazia e firme: il lungo venerdì del talento peruviano ? FIRENZE ? "LA FIORENTINA comunica di aver acquisito a titolo definitivo le prestazioni sportive del difensore peruviano Juan Manuel Vargas (classe 1983) dal Catania Calcio". Con questo comunicato, apparso ieri poco dopo le 20 sul sito ufficiale del club viola,

Un'altra aggressione, a San Benedetto è guerra fra vu' cumprà e vigili ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: "La burocrazia ci ostacola ? afferma Giordani ? mentre i vu' cumprà ci stanno decimando. Altrove i vigili sono stati dotati di bastoni espansivi e bombolette spray al peperoncino, mentre noi siamo a mani nude". Marcello Iezzi Image: 20080705/foto/7607.

Denuncia di nascita, ora tutte le pratiche si fanno in ospedale ( da "Giornale.it, Il" del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: in ospedale di Giannino della Frattina La buona notizia è che sarà più facile affrontare la burocrazia al momento dell'arrivo di un figlio, quella meno buona è che bisognerà attendere il prossimo gennaio per l'avvio della sperimentazione all'ospedale di Niguarda e ancora qualche mese perché il progetto sia effettivamente operativo in tutti gli ospedali di Milano e della Lombardia.

Mezzo milione alle notti rock. <Milano c'è> Ma i promoter: troppi ostacoli, non torniamo più ( da "Corriere della Sera" del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: carte bollate e burocrazia: ora gli organizzatori preferiscono Verona e Reggio Emilia Ci sarà l'Expo, ma (forse) spariranno i concerti. Quella di stasera, con il secondo live del Liga, potrebbe essere l'ultima notte di musica a San Siro. I promotori e i manager dei grandi artisti del rock hanno detto "basta", dopo l'ennesima stagione di ricorsi al Tar,

L'Aler: pronti a demolire i ghetti ( da "Corriere della Sera" del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: evento che assicura finanziamenti e strumenti per bypassare la burocrazia", riflette il neo-presidente dell'Aler, Loris Zaffra: "Abbiamo un'occasione imperdibile". Il punto: la città si riprogetta e si rialza a partire dall'edilizia pubblica. "Obiettivo da condividere", sostiene Zaffra: "Amministrazioni, imprenditori, fondazioni bancarie, terzo settore, comitati ".

Stato e moschea, il progetto di Gulen ( da "Manifesto, Il" del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: di classi medie e imprenditori stanchi della burocrazia statale, e favorevoli invece a politiche che favoriscano il mercato tout court. A Izmir Gulen comincia a organizzare campi estivi dove sono insegnati i principi dell'islam. Siamo nei primi anni '70; nascono allora le prime reti di case per studenti, le "case della luce".

<La chimica italiana non è più Cenerentola Capitali esteri in arrivo> ( da "Corriere della Sera" del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: alleggerendo il peso della burocrazia e intervenendo su normative talvolta fin troppo restrittive. Questo il messaggio che emerge da un'indagine della Federchimica, condotta tra le 288 imprese chimiche italiane a capitale estero (che da sole rappresentano il 36% dell'intera produzione del Paese e detengono una quota export superiore al 40%),

A Bruxelles l'Italia che perde ( da "Sole 24 Ore, Il" del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: per i ritardi accumulati dalle burocrazie di Roma e Bruxelles, rischiano di restare inutilizzati. Nel mirino ci sono le risorse per l'espianto dei vigneti. Circa 100 milioni l'anno (su uno stanziamento Ue di un miliardo in tre anni) che potrebbero essere utilizzati per eliminare i vigneti di bassa qualità e ridurre l'offerta di quei vini che non hanno mercato.

Diritto alle cure senza frontiere ( da "Sole 24 Ore, Il" del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: punta in 24 articoli a spazzare via i tanti ostacoli e la burocrazia che finora ha reso difficile la mobilità dei pazienti nel Vecchio Continente. Le regole Ue prevedono, innanzitutto, che per le prestazioni al di fuori dell'ospedale non sarà mai necessaria un'autorizzazione: gli italiani potranno, ad esempio, effettuare visite, prestazioni ambulatoriali, analisi,

PESARO - C'è voglia di decollare ma, tra burocrazia e conti da regolare col passato, il ca ( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: tra burocrazia e conti da regolare col passato, il calcio pesarese non ha ancora assunto una forma totalmente definita. "Le pratiche per la formalizzazione della nuova società stanno procedendo senza grossi impedimenti - fa sapere l'avvocato Federico Gori, membro del cda che sta seguendo l'iter in prima persona - Per quanto ci è possibile cerchiamo di concludere in tempi stretti"

SALA BORSA, LUOGO \nPER I CORPI ( da "Corriere di Bologna" del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: inventò un popolo impermeabile alla burocrazia, alla guerra, al potere, abituato a spostarsi di continuo lungo le regioni terrestri e ad amministrare ogni faccenda all'aperto. Con tocco geniale, Frassineti individua nel trasloco della burocrazia dagli uffici ai parchi (d'inverno con ombrello: unica vera arma del popolo in questione) il solo modo per cancellarne il lato sadico,

Maturità<senzavoto>.Iprofscrivonoalministro ( da "Corriere del Veneto" del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: REDAZIONALE Istruzione I docenti del Montanari denunciano la troppa burocrazia Maturità"senzavoto".Iprofscrivonoalministro VERONA - Gli esami di maturità stanno per finire. Le commissioni lavoreranno ancora per qualche giorno. Ma le polemiche sull'ordinanza ministeriale che impedisce di pubblicare i voti dei diplomati continueranno ancora a lungo.

Scienze politiche va avanti Nuovo comitato per il rilancio ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: verso la riqualificazione e il rilancio del Collegio Europeo e dall'altro l'istituzione di una scuola (la facoltà di Scienze politiche) per la formazione dei quadri dirigenziali della burocrazia che si interfaccia con la realtà Europea. Le difficoltà ci sono, ma cercheremo di superarle". Università Il presidente del Comitato ordinatore Alessandro Duce e il rettore Gino Ferretti.

Maturità <senza voti> Lettera dei prof al ministro ( da "Corriere del Veneto" del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: REDAZIONALE Istruzione I docenti del Montanari scrivono a Roma Maturità "senza voti" Lettera dei prof al ministro "Burocrazia assurda". Ancora risultati VERONA - Gli esami di maturità stanno per finire. Le commissioni lavoreranno ancora per qualche giorno. Ma le polemiche sull'ordinanza ministeriale che impedisce di pubblicare i voti dei diplomati continueranno ancora a lungo.

Zenson di Piave Al sindaco di ( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: conoscete anche voi i tempi tecnici della burocrazia". A quel punto sono intervenuti gli assessori di competenza. Il consigliere di minoranza, Renato Saviane, ha lasciato l'aula per protesta, poiché "per prassi, le comunicazioni del sindaco non possono essere commentate da alcuno".Cincotto ha spiegato che gli aumenti delle imposte saranno presto ridotti,

Burocrazia, i consigli per Tondo ( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: categorie economiche in materia di semplificazione Burocrazia, i consigli per Tondo Le proposte: uffici efficienti, norme chiare e sportello unico pagatore per l'agricoltura TriesteRevisione della legge urbanistica, correzione della legge sull'innovazione, semplificazione degli adempimenti. Sono alcune delle richieste avanzate ieri dalle categorie economiche al governatore Renzo Tondo,

<Fraglia, entro il 2010 pronta la nuova sede> ( da "Adige, L'" del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: burocrazia permettendo, la Fraglia della Vela di Riva del Garda potrà definitivamente mettere in soffitta i problemi di spazi e vetustà della storica sede in riva al lago e avrà a disposizione una sede rimessa completamente a nuovo così da presentarsi con "l'abito delle grandi occasioni" alla miriade di appuntamenti internazionali che ogni anno organizza il sodalizio del presidente

Grazie/1 Come si è sbloccato l'iter del nuovo canile Grazie per il nuovo canile ( da "Provincia di Como, La" del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: di buon senso e soprattutto di buona volontà si riesca a superare la burocrazia, e quindi grazie. Piera Curioni Rivoire Casasco Intelvi Grazie/2 Tanta sensibilità per l'amico dell'uomo Egregio direttore, con queste righe vorrei ringraziare il dott. Paolo Mascetti per la sensibilità dimostrata su contrasti degli "ospiti" del canile di Albate.

Il ministro Gelmini replica a Bossi: "Anche lui non è un costituzionalista" ( da "Varesenews" del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: chiarisce Gelmini - è la burocrazia troppo complessa: serve una semplificazione". E negli auguri a tutti i 216 diplomati il ministro ha concluso con la promessa che "serberò nella memoria il ricordo di questa giornata. Ragazzi siete stati fortunati e spero che le esperienze che avete fatto in questa scuola vi abbiano formato".

Ladri di notte nella Cancelleria Penale ( da "Gazzetta di Modena,La" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: gli uffici di un ambiente che ogni giorno si muove scandito dai tempi della burocrazia giudiziaria si è trovato di fronte all'impensabile. Il primo pensiero - nonostante le macchinette delle bibite scassinate così vistosamente - è che il furto fosse mirato a portare via qualche fascicolo processuale. Non è certo un passatempo da ladri di spiccioli, razziare un ufficio giudizario,

L'INTERVISTA DELLA DOMENICA ( da "Gazzetta di Modena,La" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Ma il vero problema è la burocrazia: e l'informatica deve diventare un vantaggio anche sul fronte dei sistemi burocratici, velocizzarli, snellirli, tagliarli". Tra i fattori su cui investire per lo sviluppo si parla spesso del marketing territoriale. Quanto ci credete voi industriali?

Santa Bona, case Ater calde come forni ( da "Tribuna di Treviso, La" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Una burocrazia lunga. I condizionatori? Chi ha la fortuna di avere quelli semovibili che si attaccano alla presa di corrente può usarli, ma di installare impianti più efficaci, a muro, non se ne parla. Serve sempre l'ok dell'Ente proprietario. "In alcune ore della giornata gli alloggi risultano avere una temperatura interna anche di 43 gradi -

Sto con Zanini e Da Tos: ( da "Tribuna di Treviso, La" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: ma chi ne ha la colpa se non il Ministero e la burocrazia ad esso legata? Perchè non si inizia attentamente ad analizzare seriamente i problemi della scuola, senza demoralizzare chi come me fà questo lavoro con grande passione, tenacia e dedizione? Se vogliamo tagliare gli insegnanti, il Ministero deve innanzitutto fermare certi corsi che ci preparano alla professione.

Molgora incontra i maniglieri valsabbini e annuncia: meno burocrazia, più strade ( da "Giornale di Brescia" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: meno burocrazia, più strade Il sottosegretario Daniele Molgora AGNOSINE - Burocrazia, strade, aggregazioni: questi i temi dell'incontro svoltosi l'altra sera nella sala consigliare di Agnosine un incontro tra gli imprenditori del comparto manigliero della Valle Sabbia e il sottosegretario (bresciano) all'Economia e alle Finanze Daniele Molgora.

Deficit? Ci sono 50 miliardi ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: la riforma della burocrazia, l'introduzione del merito nella scuola, l'abolizione delle province hanno un denominatore comune: il "valore alimentare", come lo chiamava Piero Jahier nelle sue "Resultanze in merito alla vita e al carattere di Gino Bianchi" pubblicate nei Quaderni della Voce nel 1915, riferendosi al "valore legale" del titolo di studio,

Burocrazia e documenti necessari per il rito civile ( da "Provincia di Cremona, La" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: procedure sono più veloci Burocrazia e documenti necessari per il rito civile Nel caso in cui la scelta del rito sia ricaduta sul matrimonio civile, si dà il via all'iter burocratico che, grazie al nuovo Ordinamento dello Stato Civile e all'introduzione delle autocertificazioni, si è notevolmente snellito in quanto spetterà al Comune procurarsi tutta la documentazione necessaria.

Un negozio e la cittadinanza in 3 anni ( da "Tirreno, Il" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: "Stavolta la burocrazia non ha posto ostacoli" CECINA. E' arrivata a Cecina a settembre del 2005 e, da giovedì, è cittadina italiana. Lavora alla gelateria "Malecon" di Marina e ha una bellissima storia da raccontare. Marena Acosta, sposata con il titolare dell'hotel "La Lampara" Alessandro Menicucci, è nata all'Avana,

Affitti, l'aiuto dal Pirellone per 800 ( da "Provincia di Cremona, La" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: aiuto dal Pirellone per 800 si arena nella burocrazia cremonese La Regione ai beneficiari: "Assegno entro maggio", il denaro non si vede di Giacomo Guglielmone Tutto filava liscio come l'olio. La Regione Lombardia che verifica, individua il quantum e stanzia i fondi per aiutare i cittadini cremonesi a basso reddito che non ce la fanno a pagare l'affitto (contratto privato)

Figlia disabile, il comune dà lo sfratto - marco preve ( da "Repubblica, La" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: La vicenda è un ulteriore sintomo delle difficoltà che mostra la burocrazia quando deve risolvere situazioni magari complicate ma non impossibili, e che se affrontate in maniera traumatica possono trasformare la disperazione in tragedia. Perché la figlia di Carla, che si chiama Stefania e ha 42 anni, non è un pericolo pubblico.

Produzione vinicola in calo troppe malattie nei vigneti ( da "Provincia Pavese, La" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: si invoca a chiara voce l'aiuto dello Stato e delle Istituzioni, perché possano intervenire con facilitazioni o contributi. Ad esempio in occasione della vicina vendemmia e dell'assunzione di personale per la raccolta, fin'ora aggravata da pesanti tasse e una fitta rete di burocrazia. Simona Contardi.

Montenars, in periferia il telefono non squilla ( da "Messaggero Veneto, Il" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: eventualmente attingendoli dai settori privilegiati della burocrazia e dello staff. Infine, mettere finalmente tutta la gestione sotto un controllo democratico e paritetico, dove gestore e utenza possano confrontarsi e concorrere insieme sulle decisioni aziendali nell'interesse della collettività. Maria Drassich Montenars.

Nei muristenes nasce un nuovo museo ( da "Nuova Sardegna, La" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: che sarà rivoluzionata: "Giorni fa abbiamo definito gli ultimi dettagli del progetto di concerto con i funzionari dell'assessorato regionale all'Urbanistica.", ha riferito Angelo Putzolu, "Considerando l'incognita legata ai tempi della burocrazia, speriamo di intervenire quanto prima sull'estetica della piazza". (mac).

Nuovi punti-cottura per le scuole elementari ( da "Piccolo di Trieste, Il" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: la burocrazia ha allungato terribilmente i tempi. Parlando di tempi, quelli del nuovo ospedale saranno rispettati? È bene ricordare che questa risposta attiene all'Azienda sanitaria e non al Comune. La direttrice Baccarin mi ha assicurato che il trasloco avverrà fra settembre e ottobre: mi auguro che l'informazione che mi è stata fornita sia esatta.

Potenza: infrastrutture e inceneritore sono le priorità ( da "Tirreno, Il" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: semplificando i rapporti con la burocrazia, prendendo decisioni a livello di area metropolitana per risolvere i molti problemi non risolvibili su scala comunale o provinciale". Potenza ha ribadito la necesità di realizzare al più presto tutti gli inceneritori dell'area "prima che la questione dei rifiuti diventi esplosiva.

Caos tessere sanitarie L'Asl si accorda con l'Agenzia delle Entrate per controlli incrociati ( da "Giorno, Il (Lodi)" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: BUROCRAZIA ? LODI ? RIGUARDA per ora solo i cittadini dei distretti sanitari di Lodi e S.Angelo il protocollo siglato tra l'Asl e l'Agenzia delle Entrate per la verifica incrociata dei dati anagrafici dei contribuenti-utenti. L'Azienda sanitaria ha infatti riscontrato che alcuni cittadini sono ancora sprovvisti della Carta regionale dei servizi che dal 1 novembre 2007 sostituisce

)REGOLE PER TUTTI Chi sanziona i ciclisti che sono indisciplinati? NO ( da "Nazione, La (La Spezia)" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Alessia )RIFORME E BUROCRAZIA Bene, ministro Brunetta ma attento ai luoghi comuni Come tutte le persone geniali e con una forte leadership il Ministro Brunetta parte con buoni propositi e si perde, per colpa del piacere di gestire il potere, in elucrubazioni di luoghi comuni Caro Ministro, non sono un dipendente pubblico,

Di RAFFAELLA CANDOLI QUANDO si dice "parlare con gli occhi"! Rosanna ( da "Resto del Carlino, Il (Cesena)" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: La speranza è che la pratica trovi accoglimento e che non trascorra troppo tempo nelle pastoie della burocrazia. Ma intanto per far sì che Rosanna non perda il ritrovato contatto col mondo Campo Emmaus ha avviato una sottoscrizione. Per chi volesse aderire, più sopra ne forniamo gli estremi.

Murata 'grandi firme' martedì si decide ( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: è la burocrazia internazionale e quella lista dei giocatori che deve essere presentata rigorosamente entro martedì, almeno per la gara d'andata. Un limite che potrebbe mettere i bastoni fra le ruote al Murata pronto, dopo l'ingaggio di Aldair della passata stagione (il brasiliano ex campione della Roma darà il proprio contributo anche quest'

E mister trans affiancherà la miss ( da "Tirreno, Il" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: burocrazia enorme - conclude infine l'art director del concorso torrelaghese - gli interventi risultano essere rischiosi e gli studi in campo medico sono ancora molto limitati". Padrino della serata, è già ufficiale, sarà Fabio Canino, il conduttore di Frankenstein e Cronache Marziane che in passato ha spesso timbrato il cartellino sulla Marina di Torre del Lago presentando le serate

<Ospizio ucciso dalla gelosia> ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: BUROCRAZIA Le Fiamme gialle hanno però contestato che la Comunità alloggio insediata in una palazzina di Tancau era completamente abusiva . "Intanto la cooperativa che gestiva il Santa Rita - ribatte è stata sciolta nel 2006 e la proprietaria - da allora è in liquidazione.

<Caro Bossi, io non avrò insegnato ma tu non sei un costituzionalista> ( da "Giornale.it, Il" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: La burocrazia, per cominciare: "È l'ostacolo maggiore che ho riscontrato, tanto che sto pensando a un testo unico per l'Università", là dove "i docenti devono poter passare più tempo con i ragazzi e meno sulle scartoffie". E poi la qualità. Dal 2011 partiranno i nuovi criteri di valutazione per allineare l'Italia al resto d'

BCC LEVERANO: GIOVANI, AMBIENTE ED ENERGIA La Bcc Leverano e Legambiente investono in energia rinnovabile ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: restino intrappolati nella rete della burocrazia che regolamenta il settore e siano invogliati a investire nelle fonti pulite. La convenzione, promossa a livello nazionale e territoriale locale, impegna Legambiente a sostenerne la diffusione e la promozione presso le istituzioni e i consumatori, nonché ad offrire il proprio know how anche nella fase di assistenza tecnica relativa all'

Parma ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: alle lungaggini della burocrazia. Come accedere Basta un computer e il collegamento ad internet per poter accedere ai servizi, e tutto quanto serve è contenuto nel sito www.servizi.comune.parma.it, alla sezione "Anagrafe". Un lettore smart card e la carta d'identità elettronica sono sufficienti per consultare il sito in tutta sicurezza.

PARMA 06-07-2008 Edilizia Cantieri e alloggi Burocrazia più snella per gli operatori del settore edi... ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Cantieri e alloggi Burocrazia più snella per gli operatori del settore edile e per tutte quelle famiglie che attendono l'assegnazione di un alloggio. I servizi on line del Comune permettono di fare da casa, o dall'ufficio, la dichiarazione di inizio pubblicità di cantiere, e di visualizzare la graduatoria del bando di assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica .

E' ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: burocrazia, la vera palla al piede del Paese" Pietro Vignali E' la burocrazia la vera palla al piede del Paese, il blocco della crescita, dello sviluppo, del riconoscimento del merito. Se la politica non aiuta a semplificare la vita dei cittadini, non permette alla società di crescere, svilupparsi, contribuire alla costruzione del bene comune,

Creatività e finanziamenti europei: quando i tribunali diventano efficienti ( da "Corriere della Sera" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Appello di Firenze creano la cancelleria telematica per evitare code e burocrazia in quella fisica. Il palazzo di giustizia di Torino ottiene una menzione speciale dal Consiglio d'Europa per la validità del suo programma di smaltimento dei processi civili. La procura di Monza si inventa un "ufficio per la definizione degli affari semplici" che tratti i procedimenti per i reati minori.

Nell'attesa meno burocrazie ( da "Corriere della Sera" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: attesa meno burocrazie Nell'ambito delle "semplificazioni" è prevista anche la possibilità per le donne in gravidanza di richiedere direttamente al ginecologo di fiducia (anche privato) l'attestazione per l'astensione dal lavoro. Più in generale, la tendenza è quella di evitare alla paziente il passaggio attraverso il medico di base.

Con i magistrati manager la giustizia spende meno ( da "Corriere della Sera" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Nemico dell'iper-burocrazia, Tarfusser è riuscito a diventare un modello per gli uffici giudiziari di tutt'Italia ottenendo per primo (e aprendo la strada a tutti gli altri) un finanziamento di 200 mila euro dal Fondo Sociale Europeo. Era il 2004: con quei soldi il Fondo accettò una scommessa, lui una sfida.

Cciaa, l'impresa si avvia con un clic da pozzo: una semplificazione necessaria ( da "Messaggero Veneto, Il" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: che giustamente evidenziano spesso quale sia il peso della burocrazia. L'approccio è rivoluzionario - ha aggiunto Da Pozzo-: il Registro diventa l'unico front office con cui le imprese interloquiranno per aprire, modificare o cessare l'attività". Nei prossimi giorni si terranno gli incontri per spiegare alle categorie l'uso di questo strumento.

Figlia disabile, il Comune la sfratto Disturba i vicini: "Vada in istituto" ( da "Repubblica.it" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: La vicenda è un ulteriore sintomo delle difficoltà che mostra la burocrazia quando deve risolvere situazioni magari complicate ma non impossibili, e che se affrontate in maniera traumatica possono trasformare la disperazione in tragedia. Perché la figlia di Carla, che si chiama Stefania e ha 42 anni, non è un pericolo pubblico.

LA PROPOSTA Deficit? Ci sono 50 miliardi ( da "Brescia Oggi" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: la riforma della burocrazia, l'introduzione del merito nella scuola, l'abolizione delle province hanno un denominatore comune: il "valore alimentare", come lo chiamava Piero Jahier nelle sue "Resultanze in merito alla vita e al carattere di Gino Bianchi" pubblicate nei Quaderni della Voce nel 1915, riferendosi al "valore legale" del titolo di studio,

Sarrabus, la burocrazia prosciuga i vigneti ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: autorizzazione dei pozzi Sarrabus, la burocrazia prosciuga i vigneti Agricoltura.. Allarme delle imprese per i ritardi della Provincia nell'autorizzazione dei pozzi --> Il caldo si fa opprimente e la siccità brucia i campi. Il quadro è drammatico con i pozzi tradizionali a secco e con l'impossibilità di ricorrere alle trivellazioni.

Il governo è al bivio ( da "Sicilia, La" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: finanziare la proliferazione di burocrazia e di enti inutili - nuovi comuni, nuove province, autorità indipendenti, parchi nazionali, comunità montane, una scuola ed una università pubbliche di livello da quarto mondo, una sanità pubblica sprecona, corrotta ed inefficiente, e simili - uno spreco astronomico di risorse scarse, la dilapidazione sistematica dei sudati guadagni dell'

Provincia, scatta la rivoluzioneIl presidente D'Orsi ( da "Sicilia, La" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: E come se non bastasse sta mettendo ordine nella burocrazia della Provincia e nelle scale gerarchiche. Quasi un evento storico nella nostra Provincia e destinato a suscitare un vespaio di polemiche. L'unico a provarci, recentemente, è stato il sindaco di Favara che ha provato a mettere ordine all'interno dell'esercito di oltre 500 dipendenti comunali,

Potenziatol'organicodella poliziamunicipale ( da "Sicilia, La" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: amministrazione comunale sta portando avanti, dopo anni di precariato, un percorso di inserimento all'interno della burocrazia comunale. Soddisfazione per il potenziamento del corpo di Polizia Municipale hanno espresso il sindaco Nino Borzì e il comandante del Corpo Antonio Sciuto che hanno sottolineato l'impegno costante dei vigili urbani.

Revocato lo sfratto del Comune alla disabile che disturbava i vicini ( da "Corriere.it" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: ha appurato che la lettera di sfratto effettivamente era stata inviata alla madre della disabile. "Ma lo sfratto - ha ribadito - annunciato dagli uffici, è stato comunque revocato appena venuto a conoscenza del mio assessorato". Pastorino ha ribadito che "dove non è arrivata la burocrazia è arrivato il buon senso politico". stampa |.

Un sondaggio e informazioni a tappeto ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: alle code da una parte e alla burocrazia dall'altra". Certo, nel frattempo bisogna sbrogliare la complicata matassa dell'Insiel, che assicura i servizi informatici alla Regione e in genere al Sistema Friuli Venezia Giulia degli enti locali, tuttavia "in ogni caso l'informatica resta ungoal, una meta di competitività", dice De Anna tradendo nel gergo la grande passione della vita,

Presidente Peghin, cosa chiederà ( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: burocrazia, costosissima in Italia e senza confronto rispetto agli altri paesi europei, e della pressione fiscale. Chiederemo a tutti i parlamentari di rispettare gli impegni presi sul fronte del federalismo fiscale. E più in generale, alla politica, di superare le lobby trasversali che sinora hanno fatto sì che in Parlamento le riforme si arenassero nelle secche del muro contro

MASSIMO DALLEDONNE SCURELLE - <Nel luglio del 2006 era stato proposto di attivare il servizio di interruzione volontario della gravidanza all'ospedale di Borgo ( da "Adige, L'" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: antieconomica e piena di burocrazia". Anche il sindaco di Scurelle al loro fianco. "Con i colleghi di Ronchi ed Ospedaletto - ha sottolineato Fulvio Ropelato - siamo stati gli unici ad avere il coraggio di andare fino in fondo. Altri sindaci ci hanno deluso, non hanno avuto coraggio delle loro idee".

Google, malcontento fra i dipendenti per caro-asilo ( da "Reuters Italia" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: burocrazia interna e il fatto che alcuni degli impiegati se ne siano andati per essere assunti in società start-up. Il portavoce di Google Matt Furman ha detto che i cambiamenti nella politica aziendale per gli asili e l'aumento dei prezzi sono prima di tutto finalizzati a sostenere una crescita significativa degli asili per i bambini dei dipendenti di Google che lavorano nel quartier

Genova, sfratto alla disabile Il Comune revoca il provvedimento ( da "Repubblica.it" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: "Dove non è arrivata la burocrazia - ha detto l'assessore di Rifondazione comunista - è arrivato il buon senso politico". Quarantadue anni, invalida al 74%, Stefania soffre del morbo di Basedow "che ne determina iperattività motoria, insonnia, ipertensione, tremori e astenia" scrivono i medici.

ACCENNIAMO AI FATTI, ANCHE SE A TUTTI NOTI. L'ARCIVESCOVO DI SALERNO, GERARDO PIERRO, è DA QUAL ( da "Mattino, Il (Salerno)" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: per quanto mediate dal linguaggio della burocrazia dei palazzi, sono ugualmente chiare Esse rivelano i contorni di una vera e propria lotta di potere interna. E come in tutte le lotte di potere, a cui non occorre dare necessariamente un valore morale negativo, ognuna delle parti in causa assicura che le sue scelte sono dettate dall'interesse generale.

Dalla ( da "Provincia di Lecco, La" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: quindi ridurla avrebbe un doppio dividendo: consentire la potatura delle aliquote e rimuovere una burocrazia che è di ostacolo alla crescita economica. Una tregua fiscale restituirebbe istantaneamente competitività all'economia italiana. Il governo non deve ululare alla luna, ma dar seguito al mandato che ha ricevuto dall'elettorato. Carlo Stagnaro 06/07/2008.

Il chirurgo Rizzi ha usato il bisturi trentamila volte ( da "Provincia di Lecco, La" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: di cui gran parte passati a fare il medico sul serio, senza tanta burocrazia e tanti cavilli che mortificano la professione. Quanti interventi? Oltre trentamila. Contando quelli che ho eseguito io, da taglio a chiusura. Al Fatebenefratelli ne facevano oltre duemila l'anno. Poi ho partecipato a molte altre operazioni.


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Tonino rispedisce Veltroni sul bus contrordine compagni (sezione: Burocrazia)

( da "Giornale.it, Il" del 05-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Così Veltroni prova a sottrarsi all'abbraccio mortale di Tonino Di Pietro. Niente Pd (almeno quello ufficiale) in piazza Navona per manifestare contro il Cav. Di Pietro e i girotondini saranno lì, compagnia del teatrino della politica che mette in scena la (solita) recita a soggetto che gli italiani conoscono bene. Spiazzati da Napolitano, attaccato improvvidamente dall'ex pm leader dell'Idv, hanno messo un altro bersaglio grosso nel mirino: Veltroni. Pronti a scavare trincee da imbottire di esplosivo per far saltare le mura del loft assediato. Tanto che l'intellighenzia vicina da sempre alla sinistra giustizialista e movimentista (Paolo Flores d'Arcais e Furio Colombo) si sono affrettati a dire che no, la manifestazione non è contro Walter. (ci vanno ma.). E se Rita Borsellino andrà lo farà turandosi il naso: Grillo (che si collegherà con la piazza via etere) non ha progetto e diventa qualunquista e pericoloso. E Nanni Moretti, il regista del "Caimano" e uomo simbolo del girotondismo d'antan? Niente piazza, a che serve? Retropensiero: sulla sua Vespa c'è posto per Veltroni. E Rifondazione? Ferrero ci sarà, Nichi Vendola no (entrambi vogliono guidare il partito dopo l'addio di Bertinotti): anche il governatore della Puglia prenda le distanze da Tonino la sua, dice, "è solo invettiva". D'Alema e Cofferati sono per il no alla piazza senza se e senza ma. Insomma le "sinistre" si dividono su Tonino e sul Cav, mentre Parisi e altri (ex?) prodiani potrebbero essere in piazza: indovinate contro chi? Scritto in Varie Commenti ( 25 ) " (10 votes, average: 3.9 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 30Jun 08 Tonino rispedisce Veltroni sul bus. contrordine compagni Tonino Di Pietro parla (anzi insulta e grilleggia.) e Walter Veltroni si adegua e gli corre dietro (leggi l'articolo di Laura Cesaretti). Già, Tonino da Montenero detta la linea al Pd dopo aver sfondato la Maginot elettorale del "dialogo" con il Pdl su cui si era attestato il solitario Veltroni. E' bastato poco per cambiare tutto. I sondaggi affondano il Pd, Massimo D'Alema lancia "Red" (prototipo di partito. casomai servisse, o correntone del Pd che invece serve subito) e i suoi si smarcano, almeno a parole, da Di Pietro sul terreno delle intercettazioni e della giustizia. Così Veltroni combatte su due fronti interni: il dialogo lo apre ma con i Verdi e poi toccherà a Rifondazione e agli altri residui comunisti e si allinea ai giustizialisti dell'Idv (nel partito c'è anche Pancho Pardi, l'uomo dei girotondi) in nome della nuova stagione dell'anti berlusconismo a prescindere. A quando un bella convention o una manifestazione di piazza con Beppe Grillo dimenticando Unipol, banche e scalate, si è chiesto qualcuno? Il segretario del Pd fa sapere che con Di Pietro ha fatto un mezzo strappo: niente manifestazione con Tonino e Grillo. io e lui siamo lontani. Meglio tardi che mai. Intanto, passate le ferie, Walter è costretto (dal Tonino senza freni e a caccia di voti di protesta) a riprendere il pellegrinaggio per l'Italia. Insomma, risale sul bus per battere il Paese provincia per provincia. Come annuncia in una lettera all'Unità . "Ora voglio dire a te - spiega Veltroni al direttore Padellaro- che da settembre riprenderò, riprenderemo, ad attraversare ogni provincia, ad andare in ogni città, ad ascoltare e a parlare, a capire e a spiegare". Interlocutori saranno "tutti gli italiani", a cominciare dal "popolo del Pd, dodici milioni di donne e uomini che ci hanno dato fiducia" fino "a quanti hanno votato per l'attuale maggioranza nella speranza, nell'illusione stanno scoprendo ora, di vedere risolti i propri problemi". Ma il tour servirà, scrive Veltroni, anche a lanciare la "manifestazione che abbiamo annunciato per l'autunno" e rivendica che l'opposizione del Pd sarà condotta "come deve fare un partito che vuole mantenere la sua vocazione maggioritaria, che non è mai stata vocazione all'autosufficienza: lavorando per unire". Non c'è male, come svolta: un clamoroso contrordine compagni di vecchia memoria. Tanto che Pierferdinando Casini in un'intervista al Corriere lo avverte: Di Pietro è una polizza sulla vita per il premier, se l'opposizione è questa l'alternativa a Berlusconi non c'è. Lo dice Casini, ma lo pensano anche D'Alema e Rutelli. Stando così le cose c'è da chiedersi quante divisioni abbia il comandante Veltroni Scritto in Varie Commenti ( 71 ) " (22 votes, average: 3.14 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 23Jun 08 Per Walter avviso di sfratto. Resisterà all'assedio? In politica tutti nodi vengono al pettine, dopo le sconfitte elettorali. Ma il sogno di Walter Veltroni, creare un grande partito di centrosinistra, scommettere sul bipolarimo, tagliare fuori la sinistra radicale (che è riuscito a estromettere dal parlamento anche grazie al voto degli italiani) appare in questo momento davvero un sogno. La verità è che Veltroni è sotto assedio, e a circondare il fortilizio del loft sono proprio molti dei suoi: a cominciare da Massimo D'Alema per finire al "silente" (troppo.) Romano Prodi. E a dargli un avviso di sfratto di sfratto in modo diretto è Arturo Parisi, l'inventore dell'Ulivo: "Cambiamo leader", dice senza tanti giri di parole con un linguaggio che rifugge le liturgie del politichese vecchio stile (Pci, Dc). Così, come scrive sul "Giornale" Paolo Guzzanti, la debolezza del segretario ridà forza all'ala Furiosa (leggi l'articolo), alla sinistra che fa dell'antiberlusconismo e del giustizialismo forcaiolo una ragion politica, una questione di sopravvivenza: unico programma , in mancanza di proposte serie per l'Italia, abbattere Berlusconi. Poi si vedrà. Del resto quando si è aperto il dibattito su Veltrusconi, sul dialogo tra destra e sinistra, sulle grandi riforme condivise nell'interesse del Paese, le nubi dell'uragano si sono subito addensate sulla testa (da tagliare) del leader del Pd. Riuscirà Walter a resistere all'assedio? A contrattaccare? A conquistare una leadership vera alla guida di un'opposizione credibile e realmente alternativa? Ora tocca a lui non spezzare quell'idea di una sinistra moderna e non condizionata da quella radicale (e radical chic), a fare im modo che non resti solo un bel sogno. E Parisi insiste: già, perché dopo essere uscito allo scoperto senza se e senza ma, l'ex ministro della Difesa vuol far uscire allo scoperto gli avversari di Veltroni, in particolare Massimo D'Alema, che ha lanciato - anche se lui dice che non cerca lo scontro - una sorta di partito-ombra che si chiama "Red" (Riformisti e democratici). Dice Parisi: "Sento D'Alema avanzare proposta diversa da Veltroni, vorrei essere sicuro che lo faccia esplicitamente.". Aspettiamo la prossima puntata. Scritto in Varie Commenti ( 47 ) " (29 votes, average: 3.48 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 20Jun 08 L'autunno caldo di Walter. Dì la tua Tanto tuonò che piovve, sul Partito democratico e sul suo leader dimezzato Walter Veltroni. Già, perché le rese dei conti, nella sinistra. ma anche nel centrosinistra, si consumano con calma, secondo un rito vecchio che ha alle spalle decenni di scuola comunista e democristiana. Stretto fra l'offensiva di Massimo D'Alema e della sua fondazione (corrente?), tra l'idea di ritorni ulivisti (per alleanza allergate, acnora alla sinistra), tra il nodo delle elezioni Europee e niet preventivo della Bindi al tentativo di "abbraccio" con Casini e l'Udc, tra il secco e ribadito addio di Prodi alla presidenza del Pd e il nodo gordiano dell'adesione al Pse (D'Alema dice sì, gli ex Margherita dicono no, lui dice. andiamo oltre), Veltroni ora scopre il doppio binario: dialogo sulle riforme con Berlusconi ma anche opposizione più "dura" per non perdere consensi a vantaggio del vasto e diviso mondo della sinistra a cui guarda invece D'Alema. Così alla Costituente del Pd lancia la doppia sfida interna e esterna: no alle correnti personali (facile a dirsi ma.) e "autunno in piazza" (più facile da fere e comodo): Walter "buonista". ma anche "oppositore duro" di Berlusconi, quello che ha strappato la tela del dialogo. Due volti dello stesso leader che vuol impedire che la sua moneta di fresco conio politico venga svalutata e rotoli via assieme al Pd. Perchè il rischio c'è, e Veltroni lo sa bene: non c'è solo l'ombra lunga di D'Alema, ma pure quelle di Prodi (che il segretario invita a restare ne l Pd). Tanto che, per fare un 'esempio, Rutelli dice del Ppe: "Siamo più innovatori noi dei socialdemocratici". E spinge Veltroni a dire, in Europa: "Costruiamo un nuovo campo riformista". Come dire, andiamo oltre il Ppe altrimenti per noi sono guai. Già, perché sul Ppe D'Alema e suoi, ma pare anch Fassino, la pensano in modo opposto. Insomma, la "guerra" è solo agli inizi, con il voto alla Costituente si cominceranno a contare le truppe e la traversata nel deserto è appena iniziata. Vedremo chi sopravviverà alla guida dell'esercito perduto di Senofonte. Parisi: "Se è l'Ulivo fatto partito, si è fatto male." E gli attacchi arrivano dal centrosinistra, impietoso il giusidizio dell'inventore dell'Ulivo. Arturo Parisi a margine dell'assemblea del Pd, non risparmia una critica alla relazione di Walter eltroni che, tra l'altro, ha fatto un esplicito riferimento all'Ulivo. "Noi abbiamo sempre lavorato con l'idea che "Ulivo avesse come obiettivo un bipolarismo a vocazione bipartitica ma con l'unificazione di tutto il campo del entrosinistra", ha spiegato Parisi. Più in generale, l'ex ministro della Difesa ha detto del discorso di Veltroni: "una comprensibile difesa del suo perato, purtroppo l'unico giudizio sul nostro operato risulta essere quello degli elettori in casi come la Capitale o a Sicilia". Scritto in Varie Commenti ( 111 ) " (29 votes, average: 3.34 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 10Jun 08 Walter e il loft degli amici nemici. Cattolici contro radicali Il Pd sfoglia la margherita, dunque, nel senso che in casa Veltroni tira aria di lite che potrebbe sfociare prima o poi in separazione. Già, fra le anime diessina e teodem i rapporti non sono proprio idilliaci. Dopo l'anatema dei cattolici contro la "contaminazione" dei pannelliani, le dure critiche di "Famiglia Cristiana" e della solita Binetti a cui si aggiunge l'ex ministro Fioroni (infuriato) che dice "il loft? sembra di stare a Teheran.", la frenata sull'adesione al Partito socialista europeo, la strada per Veltroni è ancora più in salita. Da un lato c'è il governo Berlusconi che piace sempre di più agli italiani, dall'altro il livello dello scontro che assomiglia a un tutti contro tutti a pochi mesi dalle elezioni europee. Di Pietro, ma anche i Teodem, D'Alema ma anche Rutelli che pare meditare "vendetta" politica dopop la clamorosa trombatura rimediata nella corsa al Campidoglio. E ci si mette pure Bertinotti, il "parolaio rosso" di Pansa che rientra nel gioco della poltica con un seminario sul futuro della sinistra e invita Massimo D'Alema, capace di guardare a sinistra più di quanto non sappia o non voglia fare Veltroni (che vuole lo sbarramento anche per le europee, tanto per tener fuori i "cespugli" rossi anche dal parlamento di Strasburgo). Grande è l'agitazione nel campo della sinistra, dove si agitano spettri di scissioni e "ricomposizioni". Già, perché fra i teodem e gli uomini della margherita c'è chi guarda a Casini e quel che resta dell'Udc, isolata e senza per ora spartito politico da suonare che la lancia la sua Costituente popolare (a cui guarda con interesse anche Clemente Mastella), e in più c'è chi teme le mosse di Rutelli. Intanto il governo Berlusconi va. Scritto in Varie Commenti ( 35 ) " (31 votes, average: 3.13 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 28May 08 La Sapienza e il rito dell'intolleranza Prima il no dei Collettivi di sinistra a Papa Benedetto XVI, poi il no al dibattito sulle foibe: alla Sapienza di Roma l'intolleranza è di casa in nome di una "tradizione democratica" che tenta di riproporre schemi antichi, quelli del "rituale antifascista" degli anni Settanta. Già, brutto periodo quello, nelle università e nel Paese. con il corollario nel secondo caso dei manifesti di Forza Nuova strappati dai militanti dei Collettivi di sinistra, della rissa, degli arresti, delle polemiche e delle accuse. Salvo poi chiarire (rapporto della Digos) che l'aggressione è partita da sinistra. Ma stabilire colpe e responsabilità spetta ai giudici. E' il tema dell'intolleranza travestita da antifascismo, come scrive il nostro Mario Cervi, a preoccupare. E' il tentativo a questo punto nemmeno tanto mascherato di ricreare un clima di tensione, di scontro e di odio, a preoccupare. E' il tentativo di tornare allo schema degli opposti estremismi, ad allarmare. L'intolleranza si traveste, sbandiera ideali nobili, ma resta intolleranza: di parte e da parte di pochi. Bene ha fatto il sindaco di Roma Gianni Alemanno a dire: "Noi dobbiamo lanciare messaggi chiari, ovvero che questi episodi sono solati, estranei al contesto culturale e storico della nostra città e della nostra nazione. Questo è il messaggio che deve venire da tutti. Quando si costruiscono teoremi politici su una rissa tra giovani si comincia ad aprire un varco e armare le contrapposizioni ideologiche. Bisogna evitare questi schemi e queste persone vanno trattate come imbecilli fuori dalla storia e dal tempo". Veltroni invita la destra a "non minimizzare" e dice (giustamente) che le istituzioni devono stroncare subito l'insorgere della violenza. Ma quale? quella di una parte o di quella di tutte le parti? penso voglia dire quella di tutte. forse il "ma anche" stavolta ci sarebbe stato bene, per evitare fraintendimenti. Cosa che non fa Marco Ferrando, leader del Partito comunista dei lavoratori: "L'aggressione fascista a La Sapienza - sullo sfondo del nuovo quadro politico - ripropone il tema dell'autodifesa come diritto democratico elementare.E. E aggiunge il Ferrando: "E' necessario che ogni realtà minacciata appronti strutture di autodifesa, democraticamente designate e controllate". Parole gravi, le sue che ricordano proprio quegli anni di piombo che la maggioranza degli italiani vorrebbe consegnare agli archivi della storia. A chi giova strumentalizzare questi episodi per interessi di parte politica? A chi giova tornare a pescare nel torbido? Credo a nessuno, una democrazia è tanto più forte quanto è capace di rifiutare l'intolleranza delle estreme politiche ("frange" si diceva una volta). Il "giustificazionismo ideologico" stavolta non pagherebbe, gli italiani hanno scelto un' altra strada. Il dibattito è aperto. Scritto in Varie Commenti ( 76 ) " (52 votes, average: 3.48 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 16May 08 Così le tecnologie ci cambiano la vita. Dì la tua Vi è mai successo di dimenticare il cellulare a casa? E' facile immaginare la sensazione che avete provato, perché la maggioranza di noi l'ha vissuta in prima persona. Ci si sente persi. Vulnerabili. Uno studio condotto da un gruppo di ricercatori britannici ha rilevato che è una sensazione paragonabile alla "tremarella del giorno delle nozze" o alla paura di quando si va dal dentista. Addirittura è stato coniato appositamente un termine medico. "Nomofobia", così si chiama la paura di rimanere senza portatile ("nomo" è l'abbreviazione di no mobile). Quale futuro? Non c'è niente da fare. Dobbiamo ammetterlo. La tecnologia fa parte di noi. Della nostra quotidianità. Ma dove stiamo andando? Quali saranno i nuovi mezzi di comunicazione e quale ruolo ricopriranno in un futuro più o meno vicino? Possible. ou probable Il Gruppo Editis, una prestigiosa casa editrice francese, ha proposto il suo punto di vista attraverso la realizzazione di un cortometraggio intitolato "Possible ou probable". Il film, che ha ricevuto il Laurier di bronzo al festival di Creusot, si propone di fare un salto in avanti nel tempo. Nella vita di una giovane coppia nell'era dell'editoria digitale. Di' la tua Editis apre il dibattito. Il Giornale.it, in occasione del 17 maggio, giornata mondiale delle Telecomunicazioni e della Società dell'Informazione, segue lasciando a voi lo spazio per esprimere le vostre idee e le vostre riflessioni su quello che è e che potrà essere. Guarda il cortometraggio (9 minuti) Scritto in Varie Commenti ( 12 ) " (118 votes, average: 1.21 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 14May 08 Berlusconi, Veltroni e i nemici del dialogo Il discorso di Silvio Berlusconi alla Camera (leggi il discorso del premier), l'apertura unilaterale al dialogo con l'opposizione (che è seguita alla telefonata del premier a leder del Pd), sono i segnali più evidenti che qualcosa sta davvero cambiando, nel Parlamento e nel Paese. Aggiungiamoci anche il discorso del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano di alto profilo istituzionale e politico, come ha riconosciuto il presidente della Camera Gianfranco Fini. Insomma, molti saranno scettici, ma parlare di avvio di Terza Repubblica forse non è azzardato. Basta rileggere le parole del premier, il "sì" di Fassino a nome del Pd: l'asse Berlusconi-Veltroni si rinsalda, su questo punto cruciale, pur nella distinzione dei ruoli. Ma non sono tutte rose e fiori, anche Berlusconi e Veltroni devono fare come Fanfani qualche decennio fa: contare amici e nemici. E parare i colpi. Soprattutto Veltroni. Sconfitta alle urne la sinistra massimalista, resta da sconfiggere il partito "giacobino", quei giustizialisti che sono ripartiti alla carica (vedi il caso Travaglio-Schifani) e faranno di tutto per mettere i bastoni fra le ruote proprio a Veltroni. E' lui l'anello "debole" che la sinistra giacobina vuole colpire fino a indebolirlo e condizionarlo. Una prova? La sceneggiata di Antonio Di Pietro alla Camera: "Noi non abboccheremo, non intendiamo cadere nella tela del ragno. Abbiamo memoria e non intendiamo perderla. Conosciamo bene la sua storia personale e politica". Così ha parlato Tonino, l'ex pm. Ma il bersaglio non è il Cavaliere. No, lui ha una maggioranza solida, consegnatagli dal voto popolare. Il bersaglio è Walter, e di Pietro non è certo il suo solo nemico. C'è un filo che lega il Santoro, Travaglio, Grillo. Tonino punta dritto su quel mondo e pensa alle Europee del 2009. Come ci pensa su un altro versante Massimo D'Alema, tornato gran manovratore dentro e fuori il Pd. Del resto, come racconta Augusto Minzolini sulla "Stampa", alla cerimonia della consegna della Campanella usata per le riunioni del Consiglio dei ministri, Prodi ha detto a Berlusconi: "Tu sei un avversario, io i veri nemici li ho avuti qua dentro.". La battuta ora vale anche per Veltroni. A cosa serve un'opposizione parlamentare debole in una Paese normale? Peserà di più l'opposizione nelle piazze? L'apertura di Berlusconi (ma già in campagna elettorale era stato chiaro) aiuta Veltroni, ma anche l'Italia. L'ha capito anche Walter: "Occorre il riconoscimento della vittoria e della responsabilità da parte degli sconfitti ma anche l'equilibrio dei vincitori, perciò vi prendo in parola: siamo pronti da subito. Ma non pensate di avere il paese in mano". Scritto in Varie Commenti ( 101 ) " (57 votes, average: 2.82 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 09May 08 E Walter diventa il "premier ombra" Dopo Occhetto (Pci poi Pds) nel 1989, Veltroni (Pci, Pds, Ds, Pd): la storia sembra ripetersi (ovviamente Veltroni spera in esiti migliori.) e torna il "governo ombra" (leggi l'articolo). Edizione rinnovata e aggiornata ai tempi di quella lontana esperienza partorita a Botteghe Oscure che - come ha ricordato Visco all'Unità - fu un fallimento e l'ex ministro ritiene che ci sarà il bis). Veltroni diventa "premier ombra" del "governo dell'opposizione": alla fine dopo trattative e incontri, divisioni e riavvicinamenti, no eccellenti (D'Alema e Parisi), tentennamenti divenuti alla fine un "sì accetto" (Bersani) ed entusiasti (Fassino, Franceschini) il leader del Partito democratico ha varato lo "shadow cabinet" di stampo anglosassone. Per ora le analogie finiscono qui, inutile fare il processo alle intenzioni che sulla carta sono buone. Tanto che la lista dei ministri ombra è stata presentata al presidente Napolitano (che fece parte - Esteri - della prima compagine occhettiana). Certo è sospetta la fretta con cui Walter si è affrettato a dichiarare "con D'Alema nessun conflitto, perché bisognerebbe essere in due.". Come dire: non sono io quello che polemizza e fa i distinguo. Insomma ponti d'oro al D'Alema portatore d'idee nel suo"ruolo importante che deve svolgere" alla fondazione ItalianiEuropei. Dopotutto il centralismo democratico non c'è più in casa degli ex-post e a-comunisti. Andare avanti, pensare subito alla direzione del Pd che sarà partorita dall'assemblea costituente. Mentre sprisce il "caminetto" e nasce il coordinamento dei "nove" che affiancherà il segretario piddino. Insomma, Veltroni riparte per tentare di rafforzare la sua non fortissima leadership. Vedremo se anche a sinistra nascerà davvero il "partito di Veltroni". Scritto in Varie Commenti ( 89 ) " (32 votes, average: 2.72 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 08May 08 Berlusconi e il governo del "fare". Veltroni e le liti sul governo "ombra". Dite la vostra Il governo Berlusconi quater va e stavolta per i detrattori più accaniti del Cavaliere sarà difficile sostenere che non c'è niente di nuovo a Palazzo Chigi. Già, perché i ministri (quelli che contano, con portafoglio) sono solo 12 (9 senza portafoglio ma con la casella chiave delle Riforme affidata a Umberto Bossi) e perché sono entrati uomini nuovi che affiancano ministri già collaudati: 13 new entry (quattro hanno fra 31 e 40 anni). Continuità-discontinuità, insomma. Il premier è deciso è riprendere il filo del suo progetto Paese interrotto dai due anni di Prodi, ma molto è cambiato. Questo sarà davvero il governo del premier, innanzitutto, che potrà contare su un nocciolo duro di governo che ruota attorno al sottegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, a Tremonti, Bossi, Maroni. e poi ci sono Matteoli e La Russa. Poco spazio ai tradizionali giochi di partito e 23 giorni per mettere a posto tutto, come ha riconosciuto soddisfatto il presidente Giorgio Napolitano ("Lungaggini? Siamo stati più veloci della Spagna."). Velocità, azione (ai tempi di Craxi fu coniato l'efficace "decisionismo"), la scelta bipartitica degli elettori che hanno semplificato il quadro politico di maggioranza e opposizione rende tutto più "decisionista" e apre la strada a una nuova stagione del "fare". Berlusconi su questo è deciso: anche perché da "fare" c'è davvero molto: pensiamo solo al caso Alitalia o alla vergogna dei rifiuti in Campania. E poi ci sono "problemini" non da poco che si chiamano stipendi, carico fiscale, sicurezza, immigrazione clandestina, rilancio del sistema paese, costi della politica e della burocrazia, federalismo. Mali antichi e problemi nuovi. Ecco perché Berlusconi ancora una volta ha sparigliato le carte. Per "fare", come chiedono gli italiani, serve un governo del premier (il Cavaliere) più che dei partiti. Ora ci aspettano i primi cento giorni di "luna di miele" con il Paese e le responsabilità di governo e maggioranza sono davvero grandi. Intanto la sinistra litiga sul governo che non ha sul "governo ombra" voluto da Veltroni (leggi l'articolo). Già perché anche il premier ombra ha i suoi problemi. Intanto D'Alema e Parisi hanno detto no, Bersani non è convinto, mentre Fassino ha detto sì per recuperare ruolo e visibilità. Ma serve il governo ombra? Esperienza di stampo anglosassone già sperimentata nel 1989 dal Pci poi diventato Pds. Allora non funzionò. lo volle Achille Occhetto quandò andò in crisi il governo De Mita e subentrò Andreotti (sesto governo) e la maggioranza era pentapartito. Sapete chi c'era? Giorgio Napolitano (esteri), Visco (finanze), Giovanni Berlinguer (sanità), Scola (spettacolo), Rodotà (giustizia). E oggi sull'Unità lo stesso Visco lo stronca: "Il governo ombra non ha un suo ruolo istituzionale e dunque non riesce ad operare. Si aggiunga il fatto che in un sistema dove ci sono più partiti, e non solo due come in Gran Bretagna, ciascun partito ha gruppi e rappresentanti in commissione. A questo punto si capisce perché non è stato esportato dalla Gran Bretagna in nessun altro paese. Lì è un luogo riconosciuto dell'opposizione. Da noi no". Senza contare, fa notare Visco, che tale proposta "anche interessante nella nostra esperienza passata non funzionò" e che "ci sono delle persone autorevoli dei partiti che stanno fuori dal governo ombra e che certo non smetteranno di dire quello che pensano", a cominciare da Massimo D'Alema. Comunque Walter ci riprova ma quello che dovrebbe essere un punto di forza del Pd rischia di rivelare che il re è nudo, perché sta mettendo in mostra divisioni correntizie, lacerazioni personali di un partito che pare allo sbando ed in cerca della rotta con una bussola rotta. Scritto in Varie Commenti ( 69 ) " (54 votes, average: 2.09 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico Post precedenti Chi sono Sono il caporedattore del Giornale.it, un toscano "adottato" da Indro Montanelli e da Milano nel 1983. 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Dite la vostra - 1 Emails Berlusconi, Veltroni e i nemici del dialogo - 1 Emails La Sapienza e il rito dell'intolleranza - 1 Emails Per Walter avviso di sfratto. Resisterà all'assedio? - 1 Emails Tonino rispedisce Veltroni sul bus... contrordine compagni - 1 Emails Ultime News La Betancourt a Parigi abbraccia Sarkozy: "Mi avete salvato"Muore immigrato legato sotto la stiva di un tirBeni culturali, Pompei stato di emergenza per 12 mesi: incuriaYuotube, privacy a rischio Tutti i dati degli utenti nelle mani della ViacomBerlusconi: "Non temo i giudici La deriva giustizialista va fermata" Salari, Veltroni: raccoglieremo 5 milioni di firme Blog amici Il blog di Andrea Tornielli Il blog di Christian Rocca Il blog di Marcello Foa Il blog di Nicola Porro Il blog di Paolo Guzzanti Siti Utili Centro Pannunzio Comitati per le Libertà Fondazione Einaudi Fondazione Liberal Free Foundation il Foglio Informazione corretta Istituto Bruno Leoni Magna Charta Società Libera Storia Libera TocqueVille July 2008 M T W T F S S " Jun 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 Archivio dei post July 2008 (1) June 2008 (4) May 2008 (6) April 2008 (7) March 2008 (5) February 2008 (19) Trackback recenti Recent Posts Girotondo attorno a Walter Tonino rispedisce Veltroni sul bus. contrordine compagni Per Walter avviso di sfratto. Resisterà all'assedio? L'autunno caldo di Walter. Dì la tua Walter e il loft degli amici nemici. Cattolici contro radicali La Sapienza e il rito dell'intolleranza Così le tecnologie ci cambiano la vita. Dì la tua Berlusconi, Veltroni e i nemici del dialogo E Walter diventa il "premier ombra" Berlusconi e il governo del "fare". Veltroni e le liti sul governo "ombra". Dite la vostra Pagine About Disclaimer Filo diretto con il lettori del Giornale.it Pannello di controllo Login Entries RSS Comments RSS WordPress.com Photos Feed RSS di questo blog Feed RSS dei commenti al blog Il Blog di Alberto Taliani © 2008 disclaimer Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti.

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E Walter diventa il "premier ombra" (sezione: Burocrazia)

( da "Giornale.it, Il" del 05-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Così Veltroni prova a sottrarsi all'abbraccio mortale di Tonino Di Pietro. Niente Pd (almeno quello ufficiale) in piazza Navona per manifestare contro il Cav. Di Pietro e i girotondini saranno lì, compagnia del teatrino della politica che mette in scena la (solita) recita a soggetto che gli italiani conoscono bene. Spiazzati da Napolitano, attaccato improvvidamente dall'ex pm leader dell'Idv, hanno messo un altro bersaglio grosso nel mirino: Veltroni. Pronti a scavare trincee da imbottire di esplosivo per far saltare le mura del loft assediato. Tanto che l'intellighenzia vicina da sempre alla sinistra giustizialista e movimentista (Paolo Flores d'Arcais e Furio Colombo) si sono affrettati a dire che no, la manifestazione non è contro Walter. (ci vanno ma.). E se Rita Borsellino andrà lo farà turandosi il naso: Grillo (che si collegherà con la piazza via etere) non ha progetto e diventa qualunquista e pericoloso. E Nanni Moretti, il regista del "Caimano" e uomo simbolo del girotondismo d'antan? Niente piazza, a che serve? Retropensiero: sulla sua Vespa c'è posto per Veltroni. E Rifondazione? Ferrero ci sarà, Nichi Vendola no (entrambi vogliono guidare il partito dopo l'addio di Bertinotti): anche il governatore della Puglia prenda le distanze da Tonino la sua, dice, "è solo invettiva". D'Alema e Cofferati sono per il no alla piazza senza se e senza ma. Insomma le "sinistre" si dividono su Tonino e sul Cav, mentre Parisi e altri (ex?) prodiani potrebbero essere in piazza: indovinate contro chi? Scritto in Varie Commenti ( 25 ) " (10 votes, average: 3.9 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 30Jun 08 Tonino rispedisce Veltroni sul bus. contrordine compagni Tonino Di Pietro parla (anzi insulta e grilleggia.) e Walter Veltroni si adegua e gli corre dietro (leggi l'articolo di Laura Cesaretti). Già, Tonino da Montenero detta la linea al Pd dopo aver sfondato la Maginot elettorale del "dialogo" con il Pdl su cui si era attestato il solitario Veltroni. E' bastato poco per cambiare tutto. I sondaggi affondano il Pd, Massimo D'Alema lancia "Red" (prototipo di partito. casomai servisse, o correntone del Pd che invece serve subito) e i suoi si smarcano, almeno a parole, da Di Pietro sul terreno delle intercettazioni e della giustizia. Così Veltroni combatte su due fronti interni: il dialogo lo apre ma con i Verdi e poi toccherà a Rifondazione e agli altri residui comunisti e si allinea ai giustizialisti dell'Idv (nel partito c'è anche Pancho Pardi, l'uomo dei girotondi) in nome della nuova stagione dell'anti berlusconismo a prescindere. A quando un bella convention o una manifestazione di piazza con Beppe Grillo dimenticando Unipol, banche e scalate, si è chiesto qualcuno? Il segretario del Pd fa sapere che con Di Pietro ha fatto un mezzo strappo: niente manifestazione con Tonino e Grillo. io e lui siamo lontani. Meglio tardi che mai. Intanto, passate le ferie, Walter è costretto (dal Tonino senza freni e a caccia di voti di protesta) a riprendere il pellegrinaggio per l'Italia. Insomma, risale sul bus per battere il Paese provincia per provincia. Come annuncia in una lettera all'Unità . "Ora voglio dire a te - spiega Veltroni al direttore Padellaro- che da settembre riprenderò, riprenderemo, ad attraversare ogni provincia, ad andare in ogni città, ad ascoltare e a parlare, a capire e a spiegare". Interlocutori saranno "tutti gli italiani", a cominciare dal "popolo del Pd, dodici milioni di donne e uomini che ci hanno dato fiducia" fino "a quanti hanno votato per l'attuale maggioranza nella speranza, nell'illusione stanno scoprendo ora, di vedere risolti i propri problemi". Ma il tour servirà, scrive Veltroni, anche a lanciare la "manifestazione che abbiamo annunciato per l'autunno" e rivendica che l'opposizione del Pd sarà condotta "come deve fare un partito che vuole mantenere la sua vocazione maggioritaria, che non è mai stata vocazione all'autosufficienza: lavorando per unire". Non c'è male, come svolta: un clamoroso contrordine compagni di vecchia memoria. Tanto che Pierferdinando Casini in un'intervista al Corriere lo avverte: Di Pietro è una polizza sulla vita per il premier, se l'opposizione è questa l'alternativa a Berlusconi non c'è. Lo dice Casini, ma lo pensano anche D'Alema e Rutelli. Stando così le cose c'è da chiedersi quante divisioni abbia il comandante Veltroni Scritto in Varie Commenti ( 71 ) " (22 votes, average: 3.14 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 23Jun 08 Per Walter avviso di sfratto. Resisterà all'assedio? In politica tutti nodi vengono al pettine, dopo le sconfitte elettorali. Ma il sogno di Walter Veltroni, creare un grande partito di centrosinistra, scommettere sul bipolarimo, tagliare fuori la sinistra radicale (che è riuscito a estromettere dal parlamento anche grazie al voto degli italiani) appare in questo momento davvero un sogno. La verità è che Veltroni è sotto assedio, e a circondare il fortilizio del loft sono proprio molti dei suoi: a cominciare da Massimo D'Alema per finire al "silente" (troppo.) Romano Prodi. E a dargli un avviso di sfratto di sfratto in modo diretto è Arturo Parisi, l'inventore dell'Ulivo: "Cambiamo leader", dice senza tanti giri di parole con un linguaggio che rifugge le liturgie del politichese vecchio stile (Pci, Dc). Così, come scrive sul "Giornale" Paolo Guzzanti, la debolezza del segretario ridà forza all'ala Furiosa (leggi l'articolo), alla sinistra che fa dell'antiberlusconismo e del giustizialismo forcaiolo una ragion politica, una questione di sopravvivenza: unico programma , in mancanza di proposte serie per l'Italia, abbattere Berlusconi. Poi si vedrà. Del resto quando si è aperto il dibattito su Veltrusconi, sul dialogo tra destra e sinistra, sulle grandi riforme condivise nell'interesse del Paese, le nubi dell'uragano si sono subito addensate sulla testa (da tagliare) del leader del Pd. Riuscirà Walter a resistere all'assedio? A contrattaccare? A conquistare una leadership vera alla guida di un'opposizione credibile e realmente alternativa? Ora tocca a lui non spezzare quell'idea di una sinistra moderna e non condizionata da quella radicale (e radical chic), a fare im modo che non resti solo un bel sogno. E Parisi insiste: già, perché dopo essere uscito allo scoperto senza se e senza ma, l'ex ministro della Difesa vuol far uscire allo scoperto gli avversari di Veltroni, in particolare Massimo D'Alema, che ha lanciato - anche se lui dice che non cerca lo scontro - una sorta di partito-ombra che si chiama "Red" (Riformisti e democratici). Dice Parisi: "Sento D'Alema avanzare proposta diversa da Veltroni, vorrei essere sicuro che lo faccia esplicitamente.". Aspettiamo la prossima puntata. Scritto in Varie Commenti ( 47 ) " (29 votes, average: 3.48 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 20Jun 08 L'autunno caldo di Walter. Dì la tua Tanto tuonò che piovve, sul Partito democratico e sul suo leader dimezzato Walter Veltroni. Già, perché le rese dei conti, nella sinistra. ma anche nel centrosinistra, si consumano con calma, secondo un rito vecchio che ha alle spalle decenni di scuola comunista e democristiana. Stretto fra l'offensiva di Massimo D'Alema e della sua fondazione (corrente?), tra l'idea di ritorni ulivisti (per alleanza allergate, acnora alla sinistra), tra il nodo delle elezioni Europee e niet preventivo della Bindi al tentativo di "abbraccio" con Casini e l'Udc, tra il secco e ribadito addio di Prodi alla presidenza del Pd e il nodo gordiano dell'adesione al Pse (D'Alema dice sì, gli ex Margherita dicono no, lui dice. andiamo oltre), Veltroni ora scopre il doppio binario: dialogo sulle riforme con Berlusconi ma anche opposizione più "dura" per non perdere consensi a vantaggio del vasto e diviso mondo della sinistra a cui guarda invece D'Alema. Così alla Costituente del Pd lancia la doppia sfida interna e esterna: no alle correnti personali (facile a dirsi ma.) e "autunno in piazza" (più facile da fere e comodo): Walter "buonista". ma anche "oppositore duro" di Berlusconi, quello che ha strappato la tela del dialogo. Due volti dello stesso leader che vuol impedire che la sua moneta di fresco conio politico venga svalutata e rotoli via assieme al Pd. Perchè il rischio c'è, e Veltroni lo sa bene: non c'è solo l'ombra lunga di D'Alema, ma pure quelle di Prodi (che il segretario invita a restare ne l Pd). Tanto che, per fare un 'esempio, Rutelli dice del Ppe: "Siamo più innovatori noi dei socialdemocratici". E spinge Veltroni a dire, in Europa: "Costruiamo un nuovo campo riformista". Come dire, andiamo oltre il Ppe altrimenti per noi sono guai. Già, perché sul Ppe D'Alema e suoi, ma pare anch Fassino, la pensano in modo opposto. Insomma, la "guerra" è solo agli inizi, con il voto alla Costituente si cominceranno a contare le truppe e la traversata nel deserto è appena iniziata. Vedremo chi sopravviverà alla guida dell'esercito perduto di Senofonte. Parisi: "Se è l'Ulivo fatto partito, si è fatto male." E gli attacchi arrivano dal centrosinistra, impietoso il giusidizio dell'inventore dell'Ulivo. Arturo Parisi a margine dell'assemblea del Pd, non risparmia una critica alla relazione di Walter eltroni che, tra l'altro, ha fatto un esplicito riferimento all'Ulivo. "Noi abbiamo sempre lavorato con l'idea che "Ulivo avesse come obiettivo un bipolarismo a vocazione bipartitica ma con l'unificazione di tutto il campo del entrosinistra", ha spiegato Parisi. Più in generale, l'ex ministro della Difesa ha detto del discorso di Veltroni: "una comprensibile difesa del suo perato, purtroppo l'unico giudizio sul nostro operato risulta essere quello degli elettori in casi come la Capitale o a Sicilia". Scritto in Varie Commenti ( 111 ) " (29 votes, average: 3.34 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 10Jun 08 Walter e il loft degli amici nemici. Cattolici contro radicali Il Pd sfoglia la margherita, dunque, nel senso che in casa Veltroni tira aria di lite che potrebbe sfociare prima o poi in separazione. Già, fra le anime diessina e teodem i rapporti non sono proprio idilliaci. Dopo l'anatema dei cattolici contro la "contaminazione" dei pannelliani, le dure critiche di "Famiglia Cristiana" e della solita Binetti a cui si aggiunge l'ex ministro Fioroni (infuriato) che dice "il loft? sembra di stare a Teheran.", la frenata sull'adesione al Partito socialista europeo, la strada per Veltroni è ancora più in salita. Da un lato c'è il governo Berlusconi che piace sempre di più agli italiani, dall'altro il livello dello scontro che assomiglia a un tutti contro tutti a pochi mesi dalle elezioni europee. Di Pietro, ma anche i Teodem, D'Alema ma anche Rutelli che pare meditare "vendetta" politica dopop la clamorosa trombatura rimediata nella corsa al Campidoglio. E ci si mette pure Bertinotti, il "parolaio rosso" di Pansa che rientra nel gioco della poltica con un seminario sul futuro della sinistra e invita Massimo D'Alema, capace di guardare a sinistra più di quanto non sappia o non voglia fare Veltroni (che vuole lo sbarramento anche per le europee, tanto per tener fuori i "cespugli" rossi anche dal parlamento di Strasburgo). Grande è l'agitazione nel campo della sinistra, dove si agitano spettri di scissioni e "ricomposizioni". Già, perché fra i teodem e gli uomini della margherita c'è chi guarda a Casini e quel che resta dell'Udc, isolata e senza per ora spartito politico da suonare che la lancia la sua Costituente popolare (a cui guarda con interesse anche Clemente Mastella), e in più c'è chi teme le mosse di Rutelli. Intanto il governo Berlusconi va. Scritto in Varie Commenti ( 35 ) " (31 votes, average: 3.13 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 28May 08 La Sapienza e il rito dell'intolleranza Prima il no dei Collettivi di sinistra a Papa Benedetto XVI, poi il no al dibattito sulle foibe: alla Sapienza di Roma l'intolleranza è di casa in nome di una "tradizione democratica" che tenta di riproporre schemi antichi, quelli del "rituale antifascista" degli anni Settanta. Già, brutto periodo quello, nelle università e nel Paese. con il corollario nel secondo caso dei manifesti di Forza Nuova strappati dai militanti dei Collettivi di sinistra, della rissa, degli arresti, delle polemiche e delle accuse. Salvo poi chiarire (rapporto della Digos) che l'aggressione è partita da sinistra. Ma stabilire colpe e responsabilità spetta ai giudici. E' il tema dell'intolleranza travestita da antifascismo, come scrive il nostro Mario Cervi, a preoccupare. E' il tentativo a questo punto nemmeno tanto mascherato di ricreare un clima di tensione, di scontro e di odio, a preoccupare. E' il tentativo di tornare allo schema degli opposti estremismi, ad allarmare. L'intolleranza si traveste, sbandiera ideali nobili, ma resta intolleranza: di parte e da parte di pochi. Bene ha fatto il sindaco di Roma Gianni Alemanno a dire: "Noi dobbiamo lanciare messaggi chiari, ovvero che questi episodi sono solati, estranei al contesto culturale e storico della nostra città e della nostra nazione. Questo è il messaggio che deve venire da tutti. Quando si costruiscono teoremi politici su una rissa tra giovani si comincia ad aprire un varco e armare le contrapposizioni ideologiche. Bisogna evitare questi schemi e queste persone vanno trattate come imbecilli fuori dalla storia e dal tempo". Veltroni invita la destra a "non minimizzare" e dice (giustamente) che le istituzioni devono stroncare subito l'insorgere della violenza. Ma quale? quella di una parte o di quella di tutte le parti? penso voglia dire quella di tutte. forse il "ma anche" stavolta ci sarebbe stato bene, per evitare fraintendimenti. Cosa che non fa Marco Ferrando, leader del Partito comunista dei lavoratori: "L'aggressione fascista a La Sapienza - sullo sfondo del nuovo quadro politico - ripropone il tema dell'autodifesa come diritto democratico elementare.E. E aggiunge il Ferrando: "E' necessario che ogni realtà minacciata appronti strutture di autodifesa, democraticamente designate e controllate". Parole gravi, le sue che ricordano proprio quegli anni di piombo che la maggioranza degli italiani vorrebbe consegnare agli archivi della storia. A chi giova strumentalizzare questi episodi per interessi di parte politica? A chi giova tornare a pescare nel torbido? Credo a nessuno, una democrazia è tanto più forte quanto è capace di rifiutare l'intolleranza delle estreme politiche ("frange" si diceva una volta). Il "giustificazionismo ideologico" stavolta non pagherebbe, gli italiani hanno scelto un' altra strada. Il dibattito è aperto. Scritto in Varie Commenti ( 76 ) " (52 votes, average: 3.48 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 16May 08 Così le tecnologie ci cambiano la vita. Dì la tua Vi è mai successo di dimenticare il cellulare a casa? E' facile immaginare la sensazione che avete provato, perché la maggioranza di noi l'ha vissuta in prima persona. Ci si sente persi. Vulnerabili. Uno studio condotto da un gruppo di ricercatori britannici ha rilevato che è una sensazione paragonabile alla "tremarella del giorno delle nozze" o alla paura di quando si va dal dentista. Addirittura è stato coniato appositamente un termine medico. "Nomofobia", così si chiama la paura di rimanere senza portatile ("nomo" è l'abbreviazione di no mobile). Quale futuro? Non c'è niente da fare. Dobbiamo ammetterlo. La tecnologia fa parte di noi. Della nostra quotidianità. Ma dove stiamo andando? Quali saranno i nuovi mezzi di comunicazione e quale ruolo ricopriranno in un futuro più o meno vicino? Possible. ou probable Il Gruppo Editis, una prestigiosa casa editrice francese, ha proposto il suo punto di vista attraverso la realizzazione di un cortometraggio intitolato "Possible ou probable". Il film, che ha ricevuto il Laurier di bronzo al festival di Creusot, si propone di fare un salto in avanti nel tempo. Nella vita di una giovane coppia nell'era dell'editoria digitale. Di' la tua Editis apre il dibattito. Il Giornale.it, in occasione del 17 maggio, giornata mondiale delle Telecomunicazioni e della Società dell'Informazione, segue lasciando a voi lo spazio per esprimere le vostre idee e le vostre riflessioni su quello che è e che potrà essere. Guarda il cortometraggio (9 minuti) Scritto in Varie Commenti ( 12 ) " (118 votes, average: 1.21 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 14May 08 Berlusconi, Veltroni e i nemici del dialogo Il discorso di Silvio Berlusconi alla Camera (leggi il discorso del premier), l'apertura unilaterale al dialogo con l'opposizione (che è seguita alla telefonata del premier a leder del Pd), sono i segnali più evidenti che qualcosa sta davvero cambiando, nel Parlamento e nel Paese. Aggiungiamoci anche il discorso del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano di alto profilo istituzionale e politico, come ha riconosciuto il presidente della Camera Gianfranco Fini. Insomma, molti saranno scettici, ma parlare di avvio di Terza Repubblica forse non è azzardato. Basta rileggere le parole del premier, il "sì" di Fassino a nome del Pd: l'asse Berlusconi-Veltroni si rinsalda, su questo punto cruciale, pur nella distinzione dei ruoli. Ma non sono tutte rose e fiori, anche Berlusconi e Veltroni devono fare come Fanfani qualche decennio fa: contare amici e nemici. E parare i colpi. Soprattutto Veltroni. Sconfitta alle urne la sinistra massimalista, resta da sconfiggere il partito "giacobino", quei giustizialisti che sono ripartiti alla carica (vedi il caso Travaglio-Schifani) e faranno di tutto per mettere i bastoni fra le ruote proprio a Veltroni. E' lui l'anello "debole" che la sinistra giacobina vuole colpire fino a indebolirlo e condizionarlo. Una prova? La sceneggiata di Antonio Di Pietro alla Camera: "Noi non abboccheremo, non intendiamo cadere nella tela del ragno. Abbiamo memoria e non intendiamo perderla. Conosciamo bene la sua storia personale e politica". Così ha parlato Tonino, l'ex pm. Ma il bersaglio non è il Cavaliere. No, lui ha una maggioranza solida, consegnatagli dal voto popolare. Il bersaglio è Walter, e di Pietro non è certo il suo solo nemico. C'è un filo che lega il Santoro, Travaglio, Grillo. Tonino punta dritto su quel mondo e pensa alle Europee del 2009. Come ci pensa su un altro versante Massimo D'Alema, tornato gran manovratore dentro e fuori il Pd. Del resto, come racconta Augusto Minzolini sulla "Stampa", alla cerimonia della consegna della Campanella usata per le riunioni del Consiglio dei ministri, Prodi ha detto a Berlusconi: "Tu sei un avversario, io i veri nemici li ho avuti qua dentro.". La battuta ora vale anche per Veltroni. A cosa serve un'opposizione parlamentare debole in una Paese normale? Peserà di più l'opposizione nelle piazze? L'apertura di Berlusconi (ma già in campagna elettorale era stato chiaro) aiuta Veltroni, ma anche l'Italia. L'ha capito anche Walter: "Occorre il riconoscimento della vittoria e della responsabilità da parte degli sconfitti ma anche l'equilibrio dei vincitori, perciò vi prendo in parola: siamo pronti da subito. Ma non pensate di avere il paese in mano". Scritto in Varie Commenti ( 101 ) " (57 votes, average: 2.82 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 09May 08 E Walter diventa il "premier ombra" Dopo Occhetto (Pci poi Pds) nel 1989, Veltroni (Pci, Pds, Ds, Pd): la storia sembra ripetersi (ovviamente Veltroni spera in esiti migliori.) e torna il "governo ombra" (leggi l'articolo). Edizione rinnovata e aggiornata ai tempi di quella lontana esperienza partorita a Botteghe Oscure che - come ha ricordato Visco all'Unità - fu un fallimento e l'ex ministro ritiene che ci sarà il bis). Veltroni diventa "premier ombra" del "governo dell'opposizione": alla fine dopo trattative e incontri, divisioni e riavvicinamenti, no eccellenti (D'Alema e Parisi), tentennamenti divenuti alla fine un "sì accetto" (Bersani) ed entusiasti (Fassino, Franceschini) il leader del Partito democratico ha varato lo "shadow cabinet" di stampo anglosassone. Per ora le analogie finiscono qui, inutile fare il processo alle intenzioni che sulla carta sono buone. Tanto che la lista dei ministri ombra è stata presentata al presidente Napolitano (che fece parte - Esteri - della prima compagine occhettiana). Certo è sospetta la fretta con cui Walter si è affrettato a dichiarare "con D'Alema nessun conflitto, perché bisognerebbe essere in due.". Come dire: non sono io quello che polemizza e fa i distinguo. Insomma ponti d'oro al D'Alema portatore d'idee nel suo"ruolo importante che deve svolgere" alla fondazione ItalianiEuropei. Dopotutto il centralismo democratico non c'è più in casa degli ex-post e a-comunisti. Andare avanti, pensare subito alla direzione del Pd che sarà partorita dall'assemblea costituente. Mentre sprisce il "caminetto" e nasce il coordinamento dei "nove" che affiancherà il segretario piddino. Insomma, Veltroni riparte per tentare di rafforzare la sua non fortissima leadership. Vedremo se anche a sinistra nascerà davvero il "partito di Veltroni". Scritto in Varie Commenti ( 89 ) " (32 votes, average: 2.72 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 08May 08 Berlusconi e il governo del "fare". Veltroni e le liti sul governo "ombra". Dite la vostra Il governo Berlusconi quater va e stavolta per i detrattori più accaniti del Cavaliere sarà difficile sostenere che non c'è niente di nuovo a Palazzo Chigi. Già, perché i ministri (quelli che contano, con portafoglio) sono solo 12 (9 senza portafoglio ma con la casella chiave delle Riforme affidata a Umberto Bossi) e perché sono entrati uomini nuovi che affiancano ministri già collaudati: 13 new entry (quattro hanno fra 31 e 40 anni). Continuità-discontinuità, insomma. Il premier è deciso è riprendere il filo del suo progetto Paese interrotto dai due anni di Prodi, ma molto è cambiato. Questo sarà davvero il governo del premier, innanzitutto, che potrà contare su un nocciolo duro di governo che ruota attorno al sottegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, a Tremonti, Bossi, Maroni. e poi ci sono Matteoli e La Russa. Poco spazio ai tradizionali giochi di partito e 23 giorni per mettere a posto tutto, come ha riconosciuto soddisfatto il presidente Giorgio Napolitano ("Lungaggini? Siamo stati più veloci della Spagna."). Velocità, azione (ai tempi di Craxi fu coniato l'efficace "decisionismo"), la scelta bipartitica degli elettori che hanno semplificato il quadro politico di maggioranza e opposizione rende tutto più "decisionista" e apre la strada a una nuova stagione del "fare". Berlusconi su questo è deciso: anche perché da "fare" c'è davvero molto: pensiamo solo al caso Alitalia o alla vergogna dei rifiuti in Campania. E poi ci sono "problemini" non da poco che si chiamano stipendi, carico fiscale, sicurezza, immigrazione clandestina, rilancio del sistema paese, costi della politica e della burocrazia, federalismo. Mali antichi e problemi nuovi. Ecco perché Berlusconi ancora una volta ha sparigliato le carte. Per "fare", come chiedono gli italiani, serve un governo del premier (il Cavaliere) più che dei partiti. Ora ci aspettano i primi cento giorni di "luna di miele" con il Paese e le responsabilità di governo e maggioranza sono davvero grandi. Intanto la sinistra litiga sul governo che non ha sul "governo ombra" voluto da Veltroni (leggi l'articolo). Già perché anche il premier ombra ha i suoi problemi. Intanto D'Alema e Parisi hanno detto no, Bersani non è convinto, mentre Fassino ha detto sì per recuperare ruolo e visibilità. Ma serve il governo ombra? Esperienza di stampo anglosassone già sperimentata nel 1989 dal Pci poi diventato Pds. Allora non funzionò. lo volle Achille Occhetto quandò andò in crisi il governo De Mita e subentrò Andreotti (sesto governo) e la maggioranza era pentapartito. Sapete chi c'era? Giorgio Napolitano (esteri), Visco (finanze), Giovanni Berlinguer (sanità), Scola (spettacolo), Rodotà (giustizia). E oggi sull'Unità lo stesso Visco lo stronca: "Il governo ombra non ha un suo ruolo istituzionale e dunque non riesce ad operare. Si aggiunga il fatto che in un sistema dove ci sono più partiti, e non solo due come in Gran Bretagna, ciascun partito ha gruppi e rappresentanti in commissione. A questo punto si capisce perché non è stato esportato dalla Gran Bretagna in nessun altro paese. Lì è un luogo riconosciuto dell'opposizione. Da noi no". Senza contare, fa notare Visco, che tale proposta "anche interessante nella nostra esperienza passata non funzionò" e che "ci sono delle persone autorevoli dei partiti che stanno fuori dal governo ombra e che certo non smetteranno di dire quello che pensano", a cominciare da Massimo D'Alema. Comunque Walter ci riprova ma quello che dovrebbe essere un punto di forza del Pd rischia di rivelare che il re è nudo, perché sta mettendo in mostra divisioni correntizie, lacerazioni personali di un partito che pare allo sbando ed in cerca della rotta con una bussola rotta. Scritto in Varie Commenti ( 69 ) " (54 votes, average: 2.09 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico Post precedenti Chi sono Sono il caporedattore del Giornale.it, un toscano "adottato" da Indro Montanelli e da Milano nel 1983. Tutti gli articoli di Alberto Taliani su ilGiornale.it contatti Categorie Varie (42) Ultime discussioni Alberto Taliani: Caro Giovanni, il tema del mio post non è la manifestazione contro Berlusconi, la giustizia, le... Gian Luca Mariottini: % LA POLITICA DI WALTER % FA bene Veltroni ad isolare queste frange, obbligandole ad una presa... Roberto: Mi chiedo com'e' possibile che certa gente metta il cervello all'ammasso e non sappia... moritz: Uolter (er pupone che a scuola non ha mai studiato!)perchè parlarne, è meno consistente di una nuvola in... Lino: Attenti a buttare a mare Veltroni, dopo di lui c'è solo Di Pietro. E vogliamo dare l'opposizione a... I più inviati Sayed, primo risultato della mobilitazione internazionale: il senato afgano ha ritirato la conferma della condanna a morte - 12 Emails Pensioni, a chi gli aumenti... - 3 Emails E Walter diventa il "premier ombra" - 2 Emails Berlusconi e il governo del "fare". Veltroni e le liti sul governo "ombra". 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Resisterà all'assedio? - 1 Emails Tonino rispedisce Veltroni sul bus... contrordine compagni - 1 Emails Ultime News La Betancourt a Parigi abbraccia Sarkozy: "Mi avete salvato"Muore immigrato legato sotto la stiva di un tirBeni culturali, Pompei stato di emergenza per 12 mesi: incuriaYuotube, privacy a rischio Tutti i dati degli utenti nelle mani della ViacomBerlusconi: "Non temo i giudici La deriva giustizialista va fermata" Salari, Veltroni: raccoglieremo 5 milioni di firme Blog amici Il blog di Andrea Tornielli Il blog di Christian Rocca Il blog di Marcello Foa Il blog di Nicola Porro Il blog di Paolo Guzzanti Siti Utili Centro Pannunzio Comitati per le Libertà Fondazione Einaudi Fondazione Liberal Free Foundation il Foglio Informazione corretta Istituto Bruno Leoni Magna Charta Società Libera Storia Libera TocqueVille July 2008 M T W T F S S " Jun 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 Archivio dei post July 2008 (1) June 2008 (4) May 2008 (6) April 2008 (7) March 2008 (5) February 2008 (19) Trackback recenti Recent Posts Girotondo attorno a Walter Tonino rispedisce Veltroni sul bus. contrordine compagni Per Walter avviso di sfratto. Resisterà all'assedio? L'autunno caldo di Walter. Dì la tua Walter e il loft degli amici nemici. Cattolici contro radicali La Sapienza e il rito dell'intolleranza Così le tecnologie ci cambiano la vita. Dì la tua Berlusconi, Veltroni e i nemici del dialogo E Walter diventa il "premier ombra" Berlusconi e il governo del "fare". Veltroni e le liti sul governo "ombra". Dite la vostra Pagine About Disclaimer Filo diretto con il lettori del Giornale.it Pannello di controllo Login Entries RSS Comments RSS WordPress.com Photos Feed RSS di questo blog Feed RSS dei commenti al blog Il Blog di Alberto Taliani © 2008 disclaimer Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti.

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Inaugurato il nuovo polo fieristico (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzetta di Mantova, La" del 05-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Gonzaga, l'ampliamento della Millenaria costato quattro milioni La sala convegni potrà ospitare 135 partecipanti GONZAGA. "Dare concretezza alle idee: è il dovere di ogni buon amministratore e la misura che determina il grado di successo di un progetto di governo. E' con grande orgoglio, dunque, che oggi (ieri per chi legge ndr) consegno alla comunità di Gonzaga il nuovo edificio espositivo della Fiera Millenaria: un'opera strategica che rappresenta il compimento di un lungo percorso di progettazione e di investimento; un'eredità per il futuro nostro e delle nostre imprese, che ogni giorno devono affrontare le insidiose sfide del mercato globale". Così ha esordito il sindaco Antonella Forattini nel suo intervento nella nuova sala convegni durante l'inaugurazione del polo fieristico della società "Fiera Millenaria srl di Gonzaga". Una sala convegni moderna, dotata di 135 posti a sedere, con tanto di maxischermo e cabina di regia. Costo complessivo: 4 milioni 425mila euro. Alla cerimonia inaugurale, dopo il consueto taglio del nastro, sono intervenuti il presidente della Provincia Maurizio Fontanili, il consigliere regionale Carlo Maccari, Olivia Pastorino dell'autorità di gestione tavolo Obiettivo 2 e il presidente dell'ente Fiera Paolo Falceri. Il presidente Fontanili, nell'esprimere soddisfazione, ha aggiunto: "La Fiera Millenaria ha un vestito nuovo, più moderno. Una struttura che contribuirà allo sviluppo del territorio". Il consigliere regionale Carlo Maccari nel sottolineare l'importante evento ha detto: "Sono soldi spesi bene. Siamo riusciti a portare a termine quest'opera nonostante la burocrazia che penalizza l'iniziativa pubblica". La dottoressa Postorino, parlando del suo ruolo istituzionale ha sostenuto che per realizzare i Pisl del Basso mantovano "sono stati impegnati 74 milioni di euro". Infine il presidente della Fiera Millenaria Paolo Falceri: "Abbiamo le carte in regola per sfruttare le potenzialità di questa struttura che esprime buoni livelli qualitativi a basso costo. Un edificio che oltre ad essere bello e funzionale funge anche da ingresso al quartiere fieristico. Questa nuova struttura non solo servirà alle imprese per le loro esposizioni ma rappresenta un intervento di riqualificazione dell'intero quartiere fieristico. La Millenaria ha buone basi per affrontare il futuro. I nostri bilanci, anche se con grandi difficoltà, sono sempre stati attivi". Mauro Pinotti.

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Guidi (Ancma): la politica dell'euro forte? Per noi è quasi un sabotaggio (sezione: Burocrazia)

( da "Milano Finanza" del 05-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Milano Finanza Numero 133  pag. 15 del 5/7/2008 | Indietro Guidi (Ancma): la politica dell'euro forte? Per noi è quasi un sabotaggio Mercato delle due ruote in crisi. Secondo i dati comunicati da Confindustria Ancma, l'associazione sindacale di categoria, nel primo semestre 2008 le immatricolazioni si sono ridotte del 9,7%, passando dai 274.495 veicoli del 2007 ai 247.769 di quest'anno. Perdono soprattutto gli scooter (-8,4%) e le moto (-11,9%), mentre tengono i cinquantini (+ 1,2%). Tra le più colpite le grandi città italiane: nel periodo gennaio-maggio 2008 il calo delle vendite rispetto al 2007 è stato del 15,7% a Roma, del 16,3% a Milano. E il trend non sembra destinato a migliorare, sebbene la lieve ripresa registrata in giugno. "Quella del mercato delle due ruote è una crisi grave che va affrontata subito", esordisce in questa intervista a Milano Finanza, Guidalberto Guidi, presidente di Confindustria Ancma. Domanda. Dottor Guidi, Le performance del mercato delle due ruote sono calate di molto rispetto all'anno scorso. A parte il caro-petrolio, c'è qualche fattore che determina questa crisi? Risposta. Le scelte di politica economica adottate a livello comunitario penalizzino molto le imprese delle due ruote, ma non solo. L'area euro è un massacro per le imprese, le cui marginalità sono ormai diventate inesistenti. La scelta delle istituzioni monetarie di mantenere un euro molto forte nei confronti del dollaro è incomprensibile. Se fossimo in stato di guerra, si tratterebbe di sabotaggio vero e proprio. D. Poi ovviamente c'è il problema della concorrenza asiatica. R. La concorrenza low-cost dei mercati emergenti, Cina su tutti, è una piaga dolorosa. C'è però da dire che in Italia si lavora poco. Tra riduzioni sindacali di orario, ferie, festività e ponti, la media lavorativa di un dipendente privato italiano è inferiore rispetto a quella di molti altri Paesi. E poi continuano a esserci troppa burocrazia e disincentivi all'attività imprenditoriale. D. Faccia qualche esempio. R. Innanzitutto, va abolito il decreto che vieta ai motocicli di cilindrata inferiore ai 150 cc di circolare sulle autostrade. è del 1959, quindi anacronistico. Siamo contrari poi al ventilato innalzamento da 14 a 16 anni dell'età minima per guidare i quadricicli. Inoltre, ci sono troppi oneri che assillano l'attività imprenditoriale, basti pensare agli invalidi che devono essere impiegati nelle imprese. Queste sono obbligate per legge ad assumerli, ma la legge non prevede a tal proposito sgravi per l'imprenditore. D. Tornando al mercato delle due ruote, quali sono le mosse per uscire dalla crisi? R. Sicuramente la delocalizzazione della catena del valore nei Paesi emergenti e gli investimenti in ricerca e sviluppo. D. Come vede il mercato nei prossimi anni? R. Nel 2000 avevamo vendite per 850 mila veicoli. Nel 2007 sono calate a 500 mila. Ci aspettiamo che il mercato si riprenda, che i brand del made in Italy come Ducati e Mv Agusta trascinino il settore, e ovviamente ci aspettiamo che il dollaro si apprezzi. Ma non ci sono solo moto nel futuro: stiamo investendo molto in progetti che mirano a promuovere l'uso delle biciclette. (riproduzione riservata) Antonio Leggieri  .

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Bene, ora dalle parole ai fatti (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 05-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Ciriani pronto a convocare i tavoli "Si punta a un testo unico di legge per attuare le modifiche richieste" "Bene, ora dalle parole ai fatti" TRIESTE. Soddisfatte le categorie che chiedono a una voce che "dopo l'incontro si passi dalle parole ai fatti". Pronto ad attivarsi con un tavolo di lavoro il vicepresidente Luca Ciriani: "L'obiettivo è arrivare ad un testo di legge unico che contenga tutte le indicazioni ricevute e che possa essere presentato al Consiglio regionale -ha spiegato - la sburocratizzazione è un tema che preoccupa l'intero sistema regione perché toglie entusiasmo, concentrazione e risorse. Da questa prima tornata di verifiche, ad ogni modo, abbiamo recepito una serie di suggerimenti che saranno approfonditi da un'apposita 'Struttura per la semplificazione' che abbiamo creato presso la Giunta regionale, completando il passaggio epocale dalla concertazione fine a se stessa alla concretezza delle azioni". Insieme a Ciriani, Tondo ha ricevuto gli esponenti di Commercio e Turismo (Unione regionale Commercio e Turismo e Confesercenti), dell'Industria (Confindustria e Api), dell'Artigianato (Federazione reg. artigiani, Confartigianato, Cna, Unione reg. economica slovena), dell'Agricoltura (Confederazione agricoltori, Federazione agricoltori, Coldiretti e Kmecka Zveza) e delle libere Professioni (Colap, Confprofessioni, Confedertecnica e Cup Federprofessionisti). Tutti soddisfatti della giornata anti-burocrazia indetta dal governatore Renzo Tondo: "L'obiettivo è snellire, semplificare, delegificare", dice. Per conseguire questo risultato, il presidente ha istituito il suo "pool": una struttura, interna alla giunta regionale, che avrà il compito di intervenire nella complessa mole normativa regionale. "Il primo passo è fatto con il generale apprezzamento delle categorie che abbiamo incontrato. Alcuni si sono presentati già strutturati, altri hanno annunciato l'invio di una più specifica documentazione ma si può comunque dire che il percorso di delegificazione è stato avviato". "Adesso - annuncia - procederemo con la convocazione di Tavoli tecnici". (s.s.).

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Nasce un pool per semplificare le leggi (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 05-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Il presidente della Regione: "Il primo passo è fatto, ora dialogo con sindacati, Cciaa ed enti locali" Nasce un pool per semplificare le leggi Sette ore di audizioni con le categorie. Il governatore: deregulation per favorire il rilancio LA GIORNATA ANTI-BUROCRAZIA TRIESTE. Via alla deregulation in Friuli Venezia Giulia. Nasce infatti il pool regionale - promosso dal governatore Renzo Tondo - per la semplificazione legislativa. E' l'impegno preso dal presidente della Regione, Renzo Tondo, ieri con le categorie economiche al termine della "Giornata della Sburocratizzazione". Del gruppo farà parte, oltre all'assessore regionale alle Attività produttive, Luca Ciriani, il delegato ai sistemi informatici Elio De Anna, il segretario generale della Regione Vittorio Zollia e la dirigente del servizio per la semplificazione Gemma Pastore. Le proposte. Mantenere l'identità di Friulia, modificare la legge per l'Innovazione, creare l'Organismo pagatore regionale: sono solo alcune delle proposte fioccate ieri. Che, integrate da quelle che verranno elaborate nei Tavoli tecnici che il presidente Tondo avvierà nelle prossime settimane, daranno vita un unico testo di legge di delegificazione, che già in autunno potrebbe approdare in Consiglio regionale. Rispondendo ad una precisa e comune richiesta delle categorie: "Passare dalle parole ai fatti". L'audizione. Tondo, affiancato dall'assessore regionale alle Attività produttive, Luca Ciriani, ha aperto la legislatura "sfidando" positivamente il mondo economico e produttivo, chiedendo di evidenziare "cosa non va". Confindustria. Mantenere l'identita' di Friulia come strumento di supporto e sviluppo delle imprese: lo ha chiesto Adalberto Valduga, presidente di Confindustria Fvg. "Va mantenuta la sua identità di supporto alle imprese - ha detto - per la promozione dello sviluppo e per affiancare le aziende nei momenti di difficoltà". Al pari - ha evidenziato - di Mediocredito e del Frie. Valduga ha anche proposto l'allargamento dei benefici legati allo sconto Irap "a tutte le imprese che operano in montagna"' e sottolineato l'importanza di sostenere la legge regionale sull'Innovazione. "Abbiamo proposto, ad esempio - ha detto Valduga - un allargamento dell'autocertificazione, la possibilità di operare per certe normative a sportello e non secondo appuntamenti annuali". Per individuare soluzioni condivise, Valduga ha detto di aver proposto "la creazione di un gruppo di lavoro tra Regione e categorie economiche, per individuare azioni che riguardano non solo le leggi esistenti ma anche quelle future". Federazione Pmi. Per Marco Simeon, presidente della Federazione regionale delle piccole e medie industrie, va semplificata la legge sulle attività estrattive, rendere più chiara quella sull'innovazione. Ma in molti casi - dice Simeon - si tratta di far funzionare meglio l'apparato amministrativo, senza che vi sia la necessità di apportare modifiche normative. E' il caso - ha evidenziato Simeon - delle motorizzazioni civili e dei sportelli unici: ispirati a un principio concettualmente assai valido, ma la cui operativit sul territorio regionale non appare omogenea e capillare in tutto il territorio regionale, come, ad esempio, nella provincia di Gorizia. Col diretti. E' urgente - secondo il presidente Dimitri Zbogar - istituire l'Organismo pagatore regionale e riorganizzare la Direzione centrale delle risorse agricole, sopprimendo gli ispettorati. C'è "la necessità di istituire questo organismo al quale affidare, insieme ai pagamenti veri e propri, anche la gestione di tutte le domande di aiuto, il rilascio di certificazioni e di autorizzazioni che riguardano le imprese agricole". In tal modo - ha spiegato Zbogar - "si attiverebbe lo Sportello unico regionale, con un risparmio di tempo e denaro e con una maggiore efficienza e omogeneita' di trattamento". Confcommercio. Legge regionale sull'innovazione, aperturedomenicali, centri turistici. Sono i tre temi che Giuseppe Pavan, presidente dell'Unione regionale Commercio e Turismo. "A breve - ha annunciato Pavan - l'Unione regionale invierà dei documenti puntuali per dei suggerimenti puntuali in seno alle varie leggi già operative".. Federazione agricoltori. Per il presidente Giorgio Colutta va creato lo sportello Agea, l'ente pagatore a livello nazionale, anche su base regionale Colutta ha chiesto anche "una semplificazione a livello di pratiche che devono essere presentate, come per il Piano di sviluppo rurale; ma anche la semplificazione di norme anche nuove, come quella dei voucher". Sonia Sicco.

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Fede, dubbi e delusioni i miei 50 anni da prete (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 05-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Cultura e spettacoli "Fede, dubbi e delusioni i miei 50 anni da prete" PARLA DON NICOLA BORGO Tutti attorno a don Nicola Borgo (nella foto) in un incontro aperto e sincero, ricco di suggestioni, di emozioni culturali e religiose. È avvenuto a Coderno per celebrare i 50 anni di presbiterato del sacerdote. "Un incontro fra amici dove si dicono cose semplici e molto umane tenendo presente l'itinerario spirituale di padre David Turoldo e prospettando in futuro ulteriori approfondimenti". Questo è stato l'accenno fatto all'inizio da don Borgo. La sua imponente figura, insieme alle sue profonde convinzioni, hanno avvolto e coinvolto portando al presente gli echi lontani della parola di Turoldo. Frammenti di affetto elargiti e ricevuti. Nel Ridotto di Coderno di Sedegliano la voce di Borgo si innalzava ora flebile ora tonante in istanze, asserzioni, invocazioni, preghiere. "Io finisco i miei 50 anni di sacerdozio e mi chiedo: sono stato davvero testimone di Cristo? La fede che oggi si affievolisce è una delle croci più terribili che porto dentro di me. Molto cattolici prima, molto atei poi. Si può essere fedeli a ritualità non comprendendone i contenuti?". E ancora: "Le nuove generazioni non frequentano la chiesa anche se hanno buoni principi, in quanto non capiscono l'espressività sociale e collettiva dei contenuti attraverso la ritualità. Esiste un'attenzione alla realtà morale delle persone e meno attenzione alla realtà contemplativa". E ancora: "Dove sei Chiesa? L'istituzione ecclesiale è sempre meno compresa, forse deve essere meno potere e sempre più servizio alla carità. Dove prevale la logica del potere si verifica sempre la tentazione a fare uso della violenza, anche nei rapporti in famiglia. L'ideale evangelico sarebbe una chiesa vera: è difficile pensare a una parrocchia che capitalizzi. Non posso pensare a una diocesi che capitalizzi. La gratuità è un vivere oltre la contrattualità. Questo è il Vangelo altrimenti sembriamo essere nella logica del Palazzo". Nicola Borgo, anche insegnante e operatore culturale, è nato a Rivis di Sedegliano nel 1933. Ordinato sacerdote nel 1958, ha seguito studi di teologia e di pastorale liturgica a Padova e a Roma. Ha svolto il ministero a Paderno, Madrisio di Fagagna e a Udine, dove nel 1965 ha creato la parrocchia di Santa Maria Assunta. Parroco dal 1965 al 1989 ha accompagnato la nascita di viale Cadore e viale Leonardo Da Vinci: "Volevo - ha raccontato - che la parrocchia non fosse stazione di servizio ma comunità soggetto". Don Borgo ha retto poi la cappella universitaria di San Cristoforo per 17 anni con esperienze nel colloquio europeo con Parigi, Vienna, Praga, Barcellona eccetera, per capire le esperienze cristiane nell'area popolare delle varie nazioni. "Questo è servito - ha spiegato - a convincerci che l'Europa nascerà se sarà accompagnata da valori spirituali e non solo da burocrazie e affari. Nel 1997 il colloquio europeo è stato celebrato a Udine al convitto Tomadini e la tematica consisteva su una riflessione teologico-pastorale dell'Evento di Emaus: l'incontro di Gesù con i discepoli privi di speranza attraverso il dialogo in cui Gesù è protagonista costituisce anche per il presente una via alla riscoperta della fede". Don Borgo ha tradotto in friulano Lettera a Diogneto, il Vanzeli second Marc ed è stato insignito del premio Nadâl Furlan nel 2002. Per qualche anno ha commentato il Vangelo della domenica sul settimanale La Vita Cattolica e ha tenuto numerose conferenze. Borgo ricorda come il suo solco sacerdotale abbia attraversato mutamenti importanti di vita nella nostra società: "La mia generazione, con i voti presi nel '58, ha vissuto il passaggio dalla scomparsa di Pio XII all'avvento di Giovanni XXIII. La prima realtà che ci ha investito è stata quella del Concilio Vaticano II che ci ha obbligato a rivedere la nostra formazione e i nuovi rapporti con il mondo: prima da sfuggire, poi per dialogare con lo stesso. Avevamo 25 anni e provavamo un ripensamento profondo della realtà. Il '68 ci ha segnato con la cultura che voleva destituzionalizzato il potere in nome della libertà personale e di una democrazia da costruire. Subito dopo il '68 è sfociato nel terrorismo. Molti hanno creduto di risolvere i guasti della società con atti di violenza. Questo ha segnato moltissimo la nostra generazione. Contemporaneamente è iniziato il dialogo tra cultura cattolica e laica e tale aspetto ha accompagnato una particolare situazione della società degli anni 80 e 90 che ha assunto significati diversi anche all'interno della Chiesa, con un'attenzione particolare verso la multireligiosità, e la multiculturalità. Tutto questo ha caratterizzato in particolare l'esperienza di San Cristoforo e cappella universitaria. Tale processo è ancora in atto nella esperienza ecclesiale contemporanea. Turoldo in questo senso ne aveva anticipato i tempi". Con lo "sguardo critico alla vita" senza incrinature nella fede, dove "tutto si riscatta e nulla va perduto", don Borgo pensa di vivere "in una discreta povertà non lontana dalle situazioni generali in cui versano varie categorie come gli operai e molti impiegati. Mi sento - ha aggiunto - una grossa responsabilità per i compiti che una persona è stata chiamata a vivere in un orizzonte di fede lungo 50 anni, con l'impegno difficile di radicare e far crescere la fede cristiana. Penso che alcuni traguardi si siano raggiunti anche se molte energie sembrano non aver prodotto l'incidenza sperata. Dobbiamo tenere presente che noi siamo i seminatori della parola: la conversione dei cuori suppone l'azione dello spirito". Maristella Cescutti.

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La risonanza è arrivata a voghera, ma deve restare spenta (sezione: Burocrazia)

( da "Provincia Pavese, La" del 05-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Cronaca La risonanza è arrivata a Voghera, ma deve restare spenta Un'apparecchiatura da due milioni di euro aspetta il via libera della Regione VOGHERA. E' l'ultimo ritrovato della medicina diagnostica: permette di andare a vedere cosa succede all'interno di un corpo umano senza dolore, senza tagli, senza esposizione ai raggi X comunque dannosi. Unico limite della risonanza magnetica, il costo delle apparecchiature e quindi degli esami. L'azienda ospedaliera della provincia di Pavia ha investito un milione e 700mila euro per portare all'ospedale di Voghera una risonanza magnetica di ultima generazione, la prima in Oltrepo, che permetterà ad un bacino di circa 70mila persone di evitare trasferte a Pavia o in costose strutture private. Peccato che la risonanza sia installata e pronta a partire da almeno due mesi ma ancora bloccata dalla burocrazia. "Stiamo aspettando che l'Asl completi le procedure necessarie ad ottenere l'accredito regionale - spiega il primario di radiologia dell'ospedale civile di Voghera Fabrizio Abelli -. Si tratta di procedure particolarmente complesse che, comunque, sono in corso e dovrebbero concludersi in tempi brevi". Tempi previsti, quindi? "Tecnicamente noi siamo pronti a partire da domattina con gli esami che, grazie alla tecnologia di una macchina particolarmente sofisticata potrebbero anche sfoltire le liste d'attesa per una Tac. Serve solo il via libera dalla Regione che può arrivare soltanto quando l'Asl avrà completato il "check" previsto dalle norme per l'accreditamento". (s. ro.).

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Dipendenti pubblici, la stretta in caso di assenze per malattia (sezione: Burocrazia)

( da "Provincia Pavese, La" del 05-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Pavia, cambiano le regole. Previsti tagli sullo stipendio Dipendenti pubblici, la stretta in caso di assenze per malattia PAVIA. Il dipendente pubblico pavese si assenta dal lavoro non più di 20 giorni all'anno. Un virtuoso rispetto alla media lombarda. Ma ora il governo assesta un colpo ai lavoratori, con un decreto legge che cambia le regole in caso di malattia. Meno soldi, più controlli e burocrazia. Arrivano le proteste. A pagina 15.

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Equitalia: la colpa è degli altri enti (sezione: Burocrazia)

( da "Tirreno, Il" del 05-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Lucca Equitalia: la colpa è degli altri enti "Ecco perché inviamo le cartelle anche quando sono già pagate" VIAREGGIO. Non basta vincere, a volte. Soprattutto quando si ha a che fare con la burocrazia. Un cittadino ricorre al giudice di pace contestando una multa. Vince. Fine? No. Bisogna andare da chi ha emesso la multa, mettiamo la polizia municipale, e dirglielo, che non siamo tenuti a pagare. Ne può passare di tempo tra la decisione del giudice e la sua effettiva comunicazione ai vigili. Nel frattempo la multa scade e alla municipale risulta non pagata. Parte la segnalazione a Equitalia, l'ente riscossione tributi, che manda la cartella esattoriale. Con la burocrazia e i suoi tempi non si può abbassare la guardia, neanche quando abbiamo ragione. Equitalia replica ai cittadini che hanno protestato. Come nel caso, che riportiamo a fianco, del signor Cipollini. Cartelle esattoriali riguardanti somme già versate, o per fermi amministrativi disposti nonostante una decisione del giudice di pace che dava ragione al ricorrente. Equitalia chiarisce: "L'ente di riscossione - spiega Paola Novembrini, referente delle relazioni esterne - non entra nel merito delle singole vicende. Noi siamo l'anello debole del sistema: riceviamo gli elenchi con le persone che, secondo i diversi enti, sono in debito. A quel punto partono le cartelle esattoriali o i fermi amministrativi. In automatico. Il disguido che si verifica, in questi casi, è nel sistema informatico dell'ente che emette l'elenco. Può risultare per esempio che una multa non è stata pagata e invece è il contrario. Le ricevute, però, devo essere conservate per 10 anni. Così come gli enti ci comunicano le liste di discarico, ovvero le persone che si sono messe in regola con i pagamenti. I cittadini se la prendono con noi perchè spesso non sono bene informati. Poi però il ricorso viene effettuato contro l'ente che richiede il pagamento, non contro di noi". Equitalia fa sapere di avere in rampa di lancio una campagna di informazione. "Siamo consapevoli - prosegue Novembrini - che il cittadino è sottoposto a una pressione fiscale non indifferente. Però tante persone si lamentano a torto, magari reclamano quando arriva la cartella maggiorata però non hanno pagato entro i limiti. Anche per quel che riguarda le code che si sono verificate a fine mese nell'agenzia di Viareggio, Equitalia ha tenuto aperti il massimo degli sportelli disponibili per far fronte a un'emergenza che non era stat prevista. Siamo comunque in trattativa per acquisire uno spazio più grande per creare meno disagi possibili ai contribuenti". Alessandro Cesarini.

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Non depura e mangia i nostri soldi (sezione: Burocrazia)

( da "Tirreno, Il" del 05-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Pontedera "Non depura e mangia i nostri soldi" La rabbia dei cittadini: l'opera non funziona ma loro pagano il tributo La gente della frazione "Sappiamo come va a finire: ognuno dirà che non ha colpe" PONTEDERA. "Invece di depurare le acque, mangia i nostri soldi. Gli enti si rifugiano nel solito scaricabarile, nessuno vuole assumersi le responsabilità e noi cittadini ci frughiamo". Parola di cittadino treggiaiolo. Tutti, o quasi, in paese hanno sfogliato il giornale di primo mattino. E come accade in certe realtà, dove gli abitanti sono poco più di mille, l'argomento diventa il soggetto di capannelli e chiacchierate: in piazza, in fila al negozio o dentro al bar. Sono stati proprio loro, i paesani, a far presente al sindaco di Pontedera, Paolo Marconcini, che il depuratore costato mezzo milione di euro, non funziona. Ognuno dà la sua versione: c'è chi dice che gli scarichi vanno semplicemente a finire nei campi della frazione dei Fabbri e chi invece sostiene che i rifiuti igienico-sanitari attraversano il depuratore, da dove escono così come sono entrati, per andare a finire in un fossato. La cosa certa è che l'impianto costruito in tutta fretta dall'amministrazione comunale, non è mai entrato in funzione da quando 18 mesi fa è stato definito "completato". "Da allora i nostri scarichi non vengono depurati - sottolinea una signora del posto - però sulle bollette paghiamo come tutti gli altri la tariffa relativa alla depurazione: vi sembra giusto?". Sicuramente non lo è. Lo sa bene anche Marconcini che quando, durante una riunione coi treggiaioli, si è sentito porre più o meno la stessa domanda, è caduto dalle nuvole: per lui il depuratore era in funzione da tempo. A quel punto è scattata la caccia alle responsabilità: "Ora Acque dirà che non è colpa sua; il Comune che non c'entra e la Provincia lo stesso - dice un altro paesano con il giornale in mano - ormai ci siamo abituati a questo genere di rimpalli all'italiana". Un altro raggiunge il capannello incuriosito e chiede spiegazioni: "Ma quale depuratore? Non capisco: la tubazione è stata fatta...". E gli altri lo illuminano: "Proprio così. La rete degli scarichi è stata fatta, il depuratore c'è ma non funziona". Secondo quanto ricostruito dal sindaco Marconcini, una volta ultimati i lavori, il gestore ha dato il via all'iter per ottenere l'autorizzazione, che deve essere data dalla Provincia. Tutto questo nei primi giorni del 2008. Ma la burocrazia ci ha messo del suo o almeno è servita da paravento per dare una spiegazione a una situazione delicata. L'ultimo dato ufficiale in mano al sindaco è dello scorso 24 giugno, quando la Provincia ha scritto ad Acque, chiedendo documenti integrativi, per poter rilasciare l'autorizzazione. Che ancora non c'è. In compenso c'è un impianto nuovo che rischia di essere divorato dal degrado. Basta farci una visitina all'esterno per capirlo. Situato nella campagna dei Fabbri, è avvolto dai rovi e circondato dagli orti dei privati. Proprio in uno di questi, c'è un cittadino treggiaiolo, che per un attimo scambia il giornalista per un addetto di uno degli enti coinvolti nella vicenda: "Ci voleva l'articolo sul giornale per far succedere qualcosa?". Poi capisce il frainteso e spiega: "è una vergogna. Io vengo qui quasi tutti i giorni. E vi posso assicurare che gli scarichi dalle case di Treggiaia arrivano al depuratore, dal quale escono così come sono entrate. E vanno a finire in un fossato". Vedere per credere: percorre alcune decine di metri, si fa spazio tra le sterpaglie e indica un tubo, dal quale esce costantemente acqua. L'odore non lascia molto spazio ai dubbi: "Il depuratore non è in funzione, ma probabilmente l'acqua ci passa ugualmente e arriva qui direttamente dagli scarichi di una parte del paese". E l'altra metà? "A quel che si dice va a finire nella zona di via della Conca, nella parte dei Fabbri che guarda verso Pontedera. Peraltro si tratta di un'area in espansione, dove stanno costruendo molto. Ma l'importante sarebbe vedere il depuratore in funzione al più presto: non è giusto che i nostri soldi vengano buttati... in questo modo". Francesco Turchi.

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Il depuratore c'è ma non funziona (sezione: Burocrazia)

( da "Tirreno, Il" del 05-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Attualità Il depuratore c'è ma non funziona Pontedera, gli enti litigano tra loro e intanto i cittadini pagano L'impianto di Treggiaia, pronto da diciotto mesi, non è mai partito per motivi burocratici. Comune contro Provincia PONTEDERA. Il depuratore è pronto da diciotto mesi. Ma non è stato ancora messo in funzione. Il Comune di Pontedera si arrabbia, con la Provincia di Pisa, che dal canto suo risponde per le rime al sindaco Marconcini e tira le orecchie al gestore, Acque Spa. Una tipica storia di "burocrazia all'italiana", che fa arrabbiare i cittadini di Treggiaia, frazione pontederese: "Invece di depurare le acque - dice uno di loro - l'impianto mangia i nostri soldi. Gli enti si rifugiano nel solito scaricabarile, nessuno vuole assumersi le responsabilità e noi cittadini ci frughiamo". Proprio così: anche se l'impianto di fatto non funziona e gli scarichi igienico-sanitari vanno a finire in un fosso, gli utenti pagano la tariffa sulla depurazione. Nel corso di una riunione un cittadino chiede al sindaco di Pontedera, Paolo Marconcini, il motivo per cui il depuratore è ancora chiuso. Il primo cittadino cade dalle nuvole: mette al lavoro il suo staff e scopre che mancano dei documenti che Acque non ha trasmesso alla Provincia. Marconcini alza la voce: "Il Comune ha finito i lavori al depuratore nel gennaio 2007. Avrebbe dovuto realizzarlo l'azienda delle Cerbaie, ma poi si sciolse. Arrivò il nuovo gestore, Acque Spa, che non sapeva prendere una decisione. Così impegnammo noi i 500mila euro necessari. Acque Spa fece il collaudo, chiese al Comune alcuni lavori supplementari che, a novembre dello scorso anno, furono effettuati. A questo punto l'impianto era pronto per poter funzionare e raccogliere gli scarichi delle case di Treggiaia". Ma qualche giorno fa, i cittadini hanno spiegato al sindaco che la realtà è un'altra. A quel punto il sindaco ha approfondito la questione ed è arrivata nelle sue mani una lettera (datata 24 giugno) della Provincia, indirizzata ad Acque Spa, con la quale si chiedono delle integrazioni alla documentazione. Ma all'indomani della sparata di Marconcini, la Provincia di Pisa non ci sta e ribatte: "Siamo stati informati dell'esistenza dell'impianto a "cose fatte", quando al contrario, la legge prevede che il Comune approvi il progetto definitivo degli impianti di depurazione previo parere vincolante della Provincia. Siamo venuti a conoscenza del progetto solo al momento della richiesta di autorizzazione allo scarico da parte di Acque Spa, avvenuta il 28 maggio 2007; ma gli atti sono giunti agli uffici soltanto il 22 aprile scorso". Da quel momento gli uffici provinciali hanno avviato le pratiche e verifiche, richiedendo ad Acque Spa (il 24 giugno scorso) alcune integrazioni, considerato che il progetto presenta elementi di possibili criticità strutturali ed ambientali: "I nostri uffici stanno portando avanti la pratica in tempi rapidi, ma Acque deve modificare il progetto in alcuni aspetti sensibili". Acque dal canto suo preferisce non intervenire. Ma intanto conferma: "Tutti gli utenti che risiedono in una zona servita da un depuratore, che sia parzialmente, totalmente o non ancora funzionante, pagano la tariffa. Gli unici esenti sono coloro che abitano in una zona che non è servita da nessun impianto e che devono dotarsi autonomamente di un depuratore". Un film già visto: gli enti litigano e intanto i cittadini pagano... Francesco Turchi.

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Code in prefettura Decine di immigrati e solo tre sportelli (sezione: Burocrazia)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 05-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

"Poco personale, il numero delle richieste varia" Caldo insopportabile, ma presto nuova sala d'aspetto Arrivi nella sala d'aspetto dello Sportello Immigrazione della Prefettura giusto in tempo per capire che è troppo tardi. Gli impiegati entrano in servizio alle 14, ma a quell'ora la fila già si snoda compatta fuori dalla porta, entra nell'affollata e rovente stanza d'attesa e scende lungo le scale, dove i più rassegnati aspettano, seduti sui gradini, di sentir chiamare il proprio numero. La macchinetta che dà i biglietti con l'ordine di arrivo sancisce che siamo il numero 587. Il ticket ci informa garbato che gli utenti in attesa, prima di noi, sono 66. Gli addetti allo sportello, tre. Primi ingressi Il martedì pomeriggio è giorno di primi ingressi, al terzo piano del civico 3 di via Zelasco. Chi è arrivato in Italia da pochi giorni (otto al massimo, dice la legge) deve passare di qui, farsi identificare e fissare un appuntamento per ritornare a chiedere informazioni e compilare tutti i documenti per ottenere l'agognato permesso di soggiorno. "Primi ingressi" significa, in molti casi, ricongiungimenti familiari: mariti e mogli, figli e genitori, riabbracciatisi dopo separazioni durate anche anni, si ritrovano nella torrida saletta (l'aria condizionata non funziona da alcuni giorni, ci spiegano) per dare il via alle pratiche che segneranno l'inizio ufficiale della loro vita italiana. L'attesa non è breve, il caldo rischia di farsi irrespirabile e per molti, arrivati da tutta la provincia, si aggiunge la preoccupazione di dover scendere continuamente in strada per tenere d'occhio l'auto, perché in questa zona di parcheggi a pagamento si rischia pure di trovarsi una multa sul parabrezza. Tempi lunghi E quando finalmente arriva il proprio turno, si scopre che l'appuntamento in questione, quello per avviare le pratiche per il permesso di soggiorno, sarà almeno tra un paio di mesi, dopo la fine di agosto. Eppure nessuno dà segni di impazienza, in questa multietnica adunanza di passeggini, giovani sposi e anziani parenti. La ricevuta con il nome e la data dell'appuntamento rilasciata dai funzionari vale come lasciapassare in caso di controlli da parte delle forze dell'ordine, e questo, per chi è appena arrivato, è già un buon inizio. Ma la confusione, l'affollamento e le temperature sahariane rimangono un dato innegabile. "Grande affollamento" "L'afflusso agli sportelli è variabile, dipende dalla quantità di persone che entrano in Italia di settimana in settimana ? spiegano dalla Prefettura ?. Questo è un periodo di notevole affollamento, abbiamo molte richieste e poche persone che lavorano in questo settore". Il personale non basta Il problema non è nuovo, ma con l'estate alcuni disagi si accentuano. "Il martedì riceviamo in media 120 persone ? proseguono dall'ufficio ?. Il personale della Prefettura di Bergamo è sottodimensionato rispetto al numero di utenti che ci si ritrova a gestire". L'unica notizia positiva arriva sul fronte degli spazi: sono a buon punto i lavori di realizzazione della nuova sala d'aspetto a piano terra, più capiente e fresca di quella attualmente in uso. Un piccolo sollievo per i pomeriggi d'estate trascorsi alle prese con il volto più faticoso della burocrazia. Fausta Morandi.

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<Sono attese lunghissime> (sezione: Burocrazia)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 05-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

"Sono attese lunghissime" Due anni. Tanto è passato da quando il ghanese Dauda Osummu ha presentato domanda per il ricongiungimento famigliare con le sue due figlie. Un tempo infinito, per un padre in attesa: "Vivo a Bergamo dal 1989 ? racconta ?. Lavoro per una cooperativa e quando le mie figlie, che avevo lasciato in Africa, sono cresciute ho voluto farle venire qui. Laggiù ci sono troppi pericoli per due ragazze sole". Così Dauda ha avviato le pratiche, tra ambasciate e uffici vari. Lunga, lunghissima l'attesa, ma finalmente le ragazze sono arrivate: "Ora vorrei che continuassero a studiare", dice, mentre aspetta il suo turno per fissare l'appuntamento allo Sportello Immigrazione. Dauda non si lamenta della coda, sorride e guarda orgoglioso le sue ragazze, ma si vede che è un po' stanco della burocrazia: "Non è stato facile farle arrivare in Italia, con tutte le carte da compilare, le domande, i documenti. E adesso si ricomincia. Per venire qui, oggi, ho perso tutta la giornata di lavoro". Le cose sembrano anche più difficili per una signora tunisina, che preferisce non dirci il suo nome. È in fila con la figlia di nove anni, giunta pochi giorni fa dopo una lunga trafila. "La bambina è nata qui, ma quattro anni fa è rientrata in Tunisia, dove ha frequentato i primi quattro anni di scuola ? spiega la mamma, oggi divorziata ?. Dal momento che per diverso tempo non ha vissuto qui, l'hanno tolta dal mio permesso di soggiorno. Così, adesso che è tornata, devo rifare tutto da capo". E se per l'iscrizione a scuola non ci sono stati problemi particolari, dal punto di vista sanitario sorge qualche complicazione in più: "La bambina ha la tessera sanitaria, ma senza permesso di soggiorno non può fare le vaccinazioni", racconta la signora. Sauleyemane Faye arriva dal Senegal, ha 45 anni e ne dimostra la metà. In piedi, appoggiato alla parete, aspetta il suo turno per presentare allo sportello il figlio di diciotto anni, arrivato a Bergamo domenica scorsa. Faye lavora ad Adro, nel bresciano, nel settore della gomma. È qui da cinque anni, e per far arrivare il figlio gli ci sono voluti due anni e mezzo. La moglie invece è ancora in Africa con gli altri figli: "Preferisco che rimanga là con i bambini ? dice con gli occhi lucidi ?. Faccio il possibile per aiutarla da qui, e adesso che siamo in due andrà meglio". Nello stesso comune di Adro, ma sul fronte delle imbarcazioni, lavora anche Sandro. Lo incontriamo in ascensore, mentre, fatto il suo dovere allo sportello della Prefettura, corre a riprendere l'auto. Accanto a lui c'è una ragazza silenziosa, elegante nel suo vestito giallo. È qui da dieci anni, Sandro, ma qualche mese fa è tornato in India per sposare la sua fidanzata. Rientrato in Italia, in cinque mesi ha svolto le pratiche per farla venire qui. "È andato tutto bene, la procedura non è stata troppo lunga". Ancora lontana dal marito è invece la sua connazionale Kaur Narinder, 22 anni, in Italia da quattro con i genitori: "Ho avviato a marzo le pratiche per farlo venire in Italia, ma non so quanto ci vorrà. Mi manca tantissimo". F. M.

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Di PIERO SCORTECCI C'E' POCO DA RIDERE, i timori per l'economia (sezione: Burocrazia)

( da "Nazione, La (Arezzo)" del 05-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

CRONACA AREZZO pag. 5 di PIERO SCORTECCI C'E' POCO DA RIDERE, i timori per l'economia... di PIERO SCORTECCI C'E' POCO DA RIDERE, i timori per l'economia nazionale e per quella locale sono palpabili, sono sotto gli occhi di tutti. Ed è stato proprio questo il leit motiv, che ha tenuto banco all'annuale assemblea degli industriali, a cui ha partecipato la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia. Ha dato forfait il ministro dei trasporti Altero Mattioli, rimasto a Roma per motivi di governo. Sulle spalle del sistema Italia pesa la crisi finanziaria internazionale, che ha messo in luce le crepe di una struttura finanziaria che crea "cartelli di carta" e finisce per riversare difficoltà di ogni genere sull'economia e sulle imprese: "Per fortuna ? ha detto la presidente ? le potenzialità delle banche sono ancora solide e sono in condizioni di supportare il mondo della produzione". Ha riaperto così un conflitto latente che vede imprese e produzione combattere ad armi impari contro la grande finanza colpevole delle speculazioni sulle materie prime. All'Europa ha chiesto meno burocrazia, decisioni più attente agli effettivi bisogni dei cittadini e una politica commerciale aperta ai mercati, ma con regole chiare e una lotta decisa alle contraffazioni. "I nostri problemi partono da lontano, prima della crisi finanziaria internazionale ? ha detto ? in Italia c'è un problema di competività e di produttività. La via d'uscita è da ricercare in maggiori investimenti in infrastrutture, nella riduzione della pressione fiscale e in un accordo con il sindacato per aumentare la produttività, i tempi di lavoro, l'efficienza e la flessibilità. In cambio di tutto questo è necessario arrivare ad un aumento dei salari". "E' uno dei classici esempi di mancata reciprocità dei mercati internazionali ". COSÌ Emma Marcegaglia si è rivolta all'assemblea degli industriali, che hanno evidenziato i danni prodotti dai dazi troppo alti imposti dagli Usa alle esportazioni di oreficeria. "Su questo ci deve essere un grande impegno dell'Europa. Stiamo sollecitando interventi ad alto livello anche in vista del prossimo G8, in calendario per il prossimo aprile in Italia. Il problema dovrebbe essere risolto prima delle prossime elezioni americane". "Quando esportiamo oreficeria paghiamo il 5,9 per cento, mentre sui prodotti importati l'agravio è solo del 2,5 per cento". La presidente ha anche sollecitato un intervento per l'aumento dei consumi, calati del 2,7 per cento a maggio. Indice puntato del presidente Inghirami su quattro interventi in grado di rilanciare lo sviluppo locale: infrastrutture, formazione, internazionalizzazione, crescita del sistema produttivo. "Non ci serve più disquisire se il pendolo del nostro territorio oscilla fra terziarizzazione e crescita industriale, il settore manifatturiero è diventato il nuovo punto di riferimento". Poi, una svolta sull'attualità giudiziaria, destinata a lasciare il segno: "Noi industriali abbiamo fiducia nella magistratura e sulle forze dell'ordine, ma chiediamo che le indagini e le conclusioni avvengano in tempi brevi, senza spettacolarizzazioni, in maniera di consentire alle imprese di andare avanti senza traumi". Aeroporto, Centro Pomozione e Servizi, Innovazione sono stati i temi affrontati nella lunga relazione del presidente. Sono interventi anche il sindaco Fanfani, che ha garantito iniziative per ridurre la burocrazia e il presidente della Provincia Ceccarelli che si è soffermato sulle lunghe procedure che fanno precipitare nella sabbie mobili qualsasi decisione sia assunta per le infrastrutture e lavori pubblici. Il professore Domenico Mario Nuti ha parlato delle valutazioni in materia di viabilità, collegamenti e infrastrutture.

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Contratto, burocrazia e firme: il lungo venerdì del talento peruviano (sezione: Burocrazia)

( da "Nazione, La (Firenze)" del 05-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

SPORT pag. 37 Contratto, burocrazia e firme: il lungo venerdì del talento peruviano ? FIRENZE ? "LA FIORENTINA comunica di aver acquisito a titolo definitivo le prestazioni sportive del difensore peruviano Juan Manuel Vargas (classe 1983) dal Catania Calcio". Con questo comunicato, apparso ieri poco dopo le 20 sul sito ufficiale del club viola, la Fiorentina ha sgombrato il campo da qualsiasi dubbio. Nella giornata di giovedì, dopo le visite mediche, Vargas era già praticamente un giocatore della Fiorentina, ma alcune questioni rimanevano aperte. In primis la scelta di effettuare gli accertamenti medici in una clinica pratese, dove Vargas si è sottoposto anche a una radiografia, aveva suggerito una certa precauzione sullo stato fisico del giocatore. Del resto il piccolo acciacco rimediato con la nazionale peruviana, qualche tempo fa, imponeva la massima attenzione. Non solo. Complice la burocrazia, il ritardo nell'arrivo di alcuni documenti dal Perù, e qualche pendenza ancora da chiarire con il Catania, da qui la presenza di Lo Monaco in città, avevano ulteriormente rimandato il momento dell'ufficialità alla giornata di ieri. Vargas sarà presentato alla stampa quest'oggi alle 12, ma non potrà affacciarsi in tribuna per salutare i tifosi a causa dei lavori per il concerto di Ligabue che si terrà al "Franchi". Poco male, visto che la Fiorentina si è detta pronta a consentire al giocatore di salutare i suoi nuovi tifosi dall'ingresso principale dello stadio. Tommaso Loreto.

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Un'altra aggressione, a San Benedetto è guerra fra vu' cumprà e vigili (sezione: Burocrazia)

( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 05-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

PRIMO PIANO pag. 15 Un'altra aggressione, a San Benedetto è guerra fra vu' cumprà e vigili AGENTI PESTATI IN SPIAGGIA, E' LA QUARTA VOLTA IN DUE MESI ? SAN BENEDETTO (Ascoli Piceno) ? I VU' CUMPRÀ hanno scoperto un nuovo sport, picchiare i vigili urbani che a San Benedetto girano in bici (foto) disarmati. E' il quarto caso in appena due mesi. Teatro degli scontri fra polizia municipale e ambulanti senegalesi, sono i quattro chilometri di spiaggia lungo i quali gli ambulanti, spesso clandestini, sfidano le ordinanze. L'ultimo episodio è accaduto ieri mattina intorno alle 11 quando i vigili Marco Albertini, 40 anni, e Nazzareno Falaschetti, 35, sono intervenuti per identificare due senegalesi che giravano con borsoni pieni di mercanzia. Per tutta risposta un extracomunitario ha afferrato il bastone dell'ombrellone ed ha colpito più volte, alla testa, uno dei vigili, per poi darsi alla fuga. Gli agenti li hanno inseguiti, ma anche il secondo vigile ha rimediato la sua razione di randellate. Entrambi hanno subito contusioni giudicate guaribili in una settimana. Una pattuglia, giunta per dare man forte ai colleghi, è riuscita ad acciuffare uno dei clandestini, che è stato arrestato per resistenza, violenza e lesioni personali. Il primo caso risale al 3 maggio quando fu aggredito il maresciallo Luciano Giordani, tuttora convalescente. "La burocrazia ci ostacola ? afferma Giordani ? mentre i vu' cumprà ci stanno decimando. Altrove i vigili sono stati dotati di bastoni espansivi e bombolette spray al peperoncino, mentre noi siamo a mani nude". Marcello Iezzi Image: 20080705/foto/7607.jpg.

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Denuncia di nascita, ora tutte le pratiche si fanno in ospedale (sezione: Burocrazia)

( da "Giornale.it, Il" del 05-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

N. 159 del 2008-07-05 pagina 5 Denuncia di nascita, ora tutte le pratiche si fanno in ospedale di Giannino della Frattina La buona notizia è che sarà più facile affrontare la burocrazia al momento dell'arrivo di un figlio, quella meno buona è che bisognerà attendere il prossimo gennaio per l'avvio della sperimentazione all'ospedale di Niguarda e ancora qualche mese perché il progetto sia effettivamente operativo in tutti gli ospedali di Milano e della Lombardia. Semplificazione, dunque, come chiesto dal governo. E fin dal momento della nascita. Oggi le tappe prevedono la denuncia del neonato che può avvenire direttamente nella struttura sanitaria nei (pochi) giorni in cui sono presenti gli addetti, oppure all'anagrafe con la registrazione. Successivamente è necessario recarsi allo sportello dell'agenzia delle entrate per l'attribuzione del codice fiscale necessario per andare all'Asl dove è finalmente possibile chiedere l'assegnazione del pediatra. Una lunga trafila con code e perdite di tempo che grazie al progetto "Icaro", frutto di una convenzione tra Comune e Regione, potranno essere evitate. D'ora in avanti, infatti, la trascrizione avverrà direttamente in ospedale. Assieme al certificato di nascita, la clinica rilascerà anche il codice fiscale e l'attribuzione del pediatra. "Una nuova iniziativa che semplifica la vita ai cittadini - spiega l'assessore ai Servizi civici e Semplificazione Stefano Pillitteri - La nuova convenzione con la Regione è un vero e proprio esempio di interoperabilità tra enti, strutture ospedaliere, Asl, Agenzia delle entrate e altri Comuni". Il progetto, coordinato dalla Regione, dopo una fase sperimentale, si estenderà a tutte le strutture ospedaliere, alle Asl e ai Comuni della Lombardia. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.

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Mezzo milione alle notti rock. <Milano c'è> Ma i promoter: troppi ostacoli, non torniamo più (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere della Sera" del 05-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Corriere della Sera - MILANO - sezione: Cronaca di Milano - data: 2008-07-05 num: - pag: 7 categoria: REDAZIONALE Musica Successo per Ligabue, Vasco, Springsteen e Negramaro. "Grande pubblico, ma dal prossimo anno adremo fuori città" Mezzo milione alle notti rock. "Milano c'è" Ma i promoter: troppi ostacoli, non torniamo più I problemi: concerti "insonorizzati" e carenza di trasporti. Terzi: pronti per l'Expo, non perdiamo i grandi eventi Proteste per il rumore, carte bollate e burocrazia: ora gli organizzatori preferiscono Verona e Reggio Emilia Ci sarà l'Expo, ma (forse) spariranno i concerti. Quella di stasera, con il secondo live del Liga, potrebbe essere l'ultima notte di musica a San Siro. I promotori e i manager dei grandi artisti del rock hanno detto "basta", dopo l'ennesima stagione di ricorsi al Tar, mezzi pubblici fantasma, pannelli anti-rumore e concerti col silenziatore: "Milano è una grande piazza, ma è impossibile lavorare. Andremo via". Le alternative non mancano: dallo stadio Brianteo di Monza, all'Arena di Verona o al Campovolo di Reggio Emilia (165 mila spettatori per Ligabue nel 2005). Milano piace ma ha troppi divieti, e l'esodo delle star sarà inevitabile. "Una tragedia", per l'assessore Giovanni Terzi. I veti del Comitato San Siro vivibile hanno pesato. Tanto che per il via libera ai soli 7 concerti autorizzati al Meazza (Negramaro, Vasco, Zucchero, Springsteen e Ligabue), il Comune ha dovuto installare pannelli fonoassorbenti per proteggere i residenti di via Dessié e "ingessare" l'orario di chiusura alle 23.30. Ma non è bastato. Così stasera l'ultima data della stagione 2008 al Meazza, potrebbe essere il requiem sulla Milano dei concerti. E pensare che tra lo stadio (60 mila spettatori) e l'Arena (30 mila), il tutto esaurito è garantito. Tanto che il "Boss" ha scelto per il suo unico live italiano proprio San Siro. "E' un palco eccezionale - commenta amaro Ferdinando Salzano, Ad di Friends & partners -, ma le star garantiscono il tutto esaurito ovunque: siamo stufi di pensare alle carte bollate". Così anche gli altri promoter (Barley Arts e Milanoconcerti) sono orientati verso un stop delle date per il Sold out Tutto esaurito a San Siro per i concerti dei Negramaro (31 maggio), di Vasco Rossi (6 e 7 giugno), Zucchero (14 giugno) e Bruce Springsteen (25 giugno). Oltre 60 mila spettatori a serata 2009. "Non si possono bloccare i grandi eventi di per i ricorsi di quaranta famiglie - assicura l'assessore allo Sport Terzi -. Cercheremo una mediazione, sarebbe una tragedia". Cesare Giuzzi.

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L'Aler: pronti a demolire i ghetti (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere della Sera" del 05-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Corriere della Sera - MILANO - sezione: Cronaca di Milano - data: 2008-07-05 num: - pag: 6 categoria: REDAZIONALE La proposta Abbattere i palazzi degradati di Baggio, Giambellino e Lorenteggio. Boeri: più mix sociale L'Aler: pronti a demolire i ghetti Zaffra: usiamo i fondi Expo. Fuksas: parchi al posto di ecomostri Masseroli: pubblico e privato lavorino insieme. Inventiamo un nuovo modello di housing sociale La ditta Milano demolizioni è pronta ad abbattere i ghetti. "Giù i vecchi quartieri popolari e largo a nuovi esperimenti abitativi ", quel mix sociale che tiene insieme il pensionato, l'artigiano e lo studente. Trasferire gl'inquilini, distruggere e ricostruire. Subito, però. "Prima dell'Expo, evento che assicura finanziamenti e strumenti per bypassare la burocrazia", riflette il neo-presidente dell'Aler, Loris Zaffra: "Abbiamo un'occasione imperdibile". Il punto: la città si riprogetta e si rialza a partire dall'edilizia pubblica. "Obiettivo da condividere", sostiene Zaffra: "Amministrazioni, imprenditori, fondazioni bancarie, terzo settore, comitati ". Ecco: "Senza speculazioni e con un consenso largo si può ridisegnare il tessuto della città". Case, sicurezza, integrazione. Un altro tabù che cade. Un ghetto non è per sempre. Zen a Palermo. Corviale a Roma. San Siro, Lorenteggio, Baggio e Giambellino a Milano. Il dibattito politico-architettonico segue quello nelle aule universitarie. Ha detto al Corriere Massimiliano Fuksas che "quando uno ha il tumore, l'agopuntura non serve. Bisogna asportare subito il cancro...". Demolire e "cambiare skyline, trasformare le strade in boulevard, realizzare giardini. Compito difficile", certo. Ma è "assolutamente opportuno fare un tentativo", insiste l'architetto Stefano Boeri: "I dinosauri di edilizia popolare hanno fallito nella concentrazione e nei servizi, costringendo all'omologazione sociale". Dunque? "Si può abbattere e poi togliere il vincolo di destinazione d'uso ai nuovi immobili, aprendo a residenze, negozi, artigiani, studenti, uffici". Mix. San Siro vecchio è stato tirato su in vent'anni, dal 1931 al 1951. Palazzine, mini-appartamenti, zero servizi. L'Aler ospita 6mila famiglie, 100 alloggi sono occupati, il racket ha tariffe da 1.000 euro a porta sfondata, l'immigrazione e lo spaccio hanno stravolto i cortili. Valga da esempio per una "edilizia attempata, degradata, con manutenzione parziale" (Zaffra). "Il vecchio sistema delle case popolari è fallito", sostiene l'assessore regionale all'urbanistica, Davide Boni. Così il collega di Palazzo Marino, Carlo Masseroli: "Serve un nuovo modello di housing sociale in cui investano pubblico e privato. Possiammo abbattere e ricostruire i quartieri per creare un mix sociale vero". Un tema su cui possono concordano maggioranza e opposizione, Aldo Brandirali (Pdl) e Francesca Zajczyk (Pd). "L'emergenza casa? è stata troppo a lungo sottovalutata", risponde Zaffra. Allora "Serve un'alleanza tra imprenditori e istituzioni per valorizzare quartieri un tempo periferici, oggi semi-centrali". E perché non vendere agl'inquilini? "Frazionare la proprietà dà risultati negativi ". Meglio abbattere, dunque. Dove? "Via Lorenteggio, al Giambellino, via Quarti a Baggio... ". Prima si creano le "condizioni politiche e culturali", poi si avviano le ruspe. Milano demolizioni prima dell'Expo. Armando Stella Presidente Aler Loris Zaffra Architetto Stefano Boeri Il dibattito Convergenza tra Pd e Pdl in consiglio comunale. Brandirali e Zajczyk: interventi necessari.

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Stato e moschea, il progetto di Gulen (sezione: Burocrazia)

( da "Manifesto, Il" del 05-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

TURCHIA Stato e moschea, il progetto di Gulen Fethullah Gulen vuole un islam che combini religione, nazionalismo e libero mercato. Piace all'occidente. Se i giudici chiuderanno il partito Akp oggi al governo, sarà lui a emergere La corte costituzionale turca scioglierà il partito Akp? Sarà crisi. Ma l'islam politico ha una nuova carta Orsola Casagrande Chi lo definisce il Khomeini turco, chi il capo dell'islam sociale. Per altri ancora è lui la vera minaccia al secolarismo della repubblica fondata da Mustafa Kemal Ataturk nel 1923. Fethullah Gulen è certamente promotore di quell'islam che piace all'occidente, agli Stati uniti soprattutto. E proprio negli Usa il predicatore turco ha trovato casa e accoglienza da otto anni. Da qui, dall'ex impero, ha continuato a tessere una rete (rete è la parola chiave dell'islam propugnato da Gulen) che oggi ne fa il proprietario di oltre 300 scuole in Turchia, 200 all'estero (dalla Tanzania alla Cina, dal Marocco alle Filippine alle ex repubbliche sovietiche dove forti sono le minoranze turcofone), e poi di una banca, di diverse televisioni e giornali. In questo periodo travagliato nella vita politica e economica turca il nome di Fethullah Gulen ricorre spesso. Nato nel 1938 nei pressi di Erzurum (sud est del paese), è figlio di un imam. Nei primi anni '60 si è avvicinato al pensiero di Nursi, fondatore del movimento Nurcu ("seguaci della luce") ancorato al pensiero dell'ordine islamico ortodosso e conservatore dei Naqsibendi. Per Nursi tuttavia i musulmani non devono respingere la modernità ma trovare, nei testi sacri, il modo per affrontarla. Questo è il principio che informa l'attività di Gulen. A partire dal suo lavoro nella moschea di Izmir, città roccaforte kemalista dove l'islam politico non si è mai radicato. Eppure anche a Izmir Gulen riesce a conquistarsi il sostegno (soprattutto finanziario) di classi medie e imprenditori stanchi della burocrazia statale, e favorevoli invece a politiche che favoriscano il mercato tout court. A Izmir Gulen comincia a organizzare campi estivi dove sono insegnati i principi dell'islam. Siamo nei primi anni '70; nascono allora le prime reti di case per studenti, le "case della luce". Gulen viene tollerato dallo stato e questo gli consente di avviare anche le prime scuole, università, media, gruppi e associazioni che coinvolgano la società civile nella costruzione di un "islam moderno". O in apparenza moderno, perché alla base del pensiero e dell'attività del movimento di Fethullah Gulen rimane l'insegnamento dei valori dell'islam e della cultura turca: religione e nazionalismo, connubio che ciclicamente ritorna in Turchia. Gli eventi degli ultimi mesi, inclusa l'offensiva per chiudere il Akp (Partito per la giustizia e lo sviluppo, al governo dal 2002, evoluzione "moderata" di un partito dalle radici islamiste), dicono che lo scontro tra establishment militare (difensore della laicità dello stato) e islam politico è ormai senza esclusione di colpi. Il verdetto sul Akp è atteso anche da Gulen, che dichiara di voler tenere separati gli affari religiosi da quelli politici. La magistratura turca ha deciso di credergli e lo ha assolto dall'accusa di aver dato vita a una organizzazione illegale allo scopo di rovesciare lo stato laico per rimpiazzarlo con uno basato sulla sharia. Gulen appare più moderato di Erdogan. Ma l'apparenza inganna. Gulen ha lasciato la Turchia all'avvio del procedimento contro di lui. Dagli Stati uniti ha riallacciato i rapporti con molti politici turchi. Soprattutto ha svolto una politica estera a ampio raggio, compreso l'incontro con Giovanni Paolo II e con diverse figure religiose di Israele. La comunicazione è importante per il predicatore turco che ha sito web in ben dodici lingue. Alla base dei suoi discorsi c'è sempre l'idea di restaurare i legami tra stato e religione in Turchia come erano all'epoca dell'impero ottomano. Non si tratta, dice Gulen, di un ritorno al passato perché nel frattempo il mondo è cambiato. Così, Gulen non parla di far osservare la sharia nella gestione della res publica: dice che la sharia riguarda soprattutto la vita privata delle persone. Il predicatore si guarda bene dal parlare di unità del mondo islamico; preferisce sottolineare l'importanza che per la Turchia hanno i Balcani e le repubbliche caucasiche. I governi occidentali considerano Gulen meno pericoloso di altri leader musulmani. Gulen pone l'accento sulla necessità di relazioni forti con gli Stati uniti e il mondo occidentale. Il vero pericolo di gulen, sottolinea chi ne teme il movimento, sta nel suo tentativo di minare la laicità dello stato turco attraverso l'islamizzazione delle pratiche sociali della popolazione. In fondo è ciò che in parte, in modo soft, ha cominciato a fare anche Erdogan: e che farebbe certamente meglio Fethullah Gulen, qualora Erdogan e i suoi venissero estromessi (via magistratura) dalla vita politica turca. Se la corte costituzionale decidesse di chiudere l'Akp gli effetti sulla Turchia sarebbero devastanti. Non solo perché il "figlio" dell'Akp riceverebbe consensi enormi per via dell'effetto vittima. Ma anche perché lo scontro già in atto tra militari e islamici si inasprirebbe. E forse è per evitare questo che per ora la corte costituzionale opterà per non decretare la chiusura dell'Akp.

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<La chimica italiana non è più Cenerentola Capitali esteri in arrivo> (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere della Sera" del 05-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Economia - data: 2008-07-05 num: - pag: 31 categoria: REDAZIONALE Rilanci Il presidente degli industriali di settore "La chimica italiana non è più Cenerentola Capitali esteri in arrivo" Squinzi: merito della rete delle piccole imprese MILANO - L'industria chimica italiana come catalizzatore di investimenti esteri. Il potenziale c'è. Basta saper cogliere le occasioni. E soprattutto offrire i supporti adeguati, alleggerendo il peso della burocrazia e intervenendo su normative talvolta fin troppo restrittive. Questo il messaggio che emerge da un'indagine della Federchimica, condotta tra le 288 imprese chimiche italiane a capitale estero (che da sole rappresentano il 36% dell'intera produzione del Paese e detengono una quota export superiore al 40%), i cui risultati saranno diffusi a settembre. E' Giorgio Squinzi, numero uno di Federchimica, ad anticipare con dati e prospettive i possibili sviluppi del settore: "Questa nostra indagine dimostra che nonostante tutto si può far bene chimica in Italia. Conferma che ci sono oltre a fattori interni anche specifici punti di forza capaci di favorire gli investimenti e che potrebbero portare a un maggiore impegno se solo ci fosse un'adeguata sensibilità alla competitività industriale". Disponibilità di risorse umane con le giuste caratteristiche di creatività e flessibilità; qualità e preparazione dei ricercatori; un diffuso ed efficiente sistema di forniture di impianti e di servizi. Sono questi tre - secondo l'indagine - i principali elementi che fanno dell'Italia una realtà differente e unica per questo settore in particolare. Con in più un quarto fattore, non meno determinante, che trova rari riscontri nel mondo: l'unicità del mercato italiano, con migliaia di piccole e medie imprese disposte a condividere il rischio su nuovi prodotti. "Se consideriamo che la chimica è un settore industriale che anticipa i tempi – aggiunge Squinzi – e che non da oggi può essere considerato come un laboratorio, dove studiare e applicare azioni concrete di politica industriale che possano essere valide per l'intero sistema, adesso aspettiamo che il mondo politico faccia la sua parte, che dimostri nei fatti che la cultura anti-industriale è rimasta fuori dal parlamento, e aspettiamo di vedere che chi è dentro condivide la cultura del mercato e il ruolo insostituibile dell'industria". Ma per far decollare questa nuova stagione di rilancio del comparto chimico, anche con un ritorno degli investimenti dall'estero, che cosa serve? "Abbiamo bisogno di più cultura industriale, di chiare regole del gioco, di infrastrutture adeguate e di meno burocrazia: gli oneri burocratici, che oggi pesano l'1% del Pil, sulla chimica hanno un impatto di almeno 3-4 volte tanto – risponde il presidente della Federchimica -. E' arrivato il momento di cambiare registro, di dare più fiducia e peso a chi se lo merita. Abbiamo un impegno verso le nuove generazioni. Abbiamo il dovere di non deluderle". Gabriele Dossena Giorgio Squinzi, presidente della Federchimica (1.300 imprese per un totale di circa 100mila addetti). Nei primi quattro mesi 2008 la produzione è calata dello 0,1%.

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A Bruxelles l'Italia che perde (sezione: Burocrazia)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 05-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Il Sole-24 Ore sezione: COMMENTI E INCHIESTE data: 2008-07-05 - pag: 10 autore: ... I FONDI AL VINO A Bruxelles l'Italia che perde L' Italia del vino rischia ancora una volta di per-dere un ricco budget di risorse Ue. Finanziamenti che potrebbero essere decisivi per ridare slancio alla competitività del made in Italy e che invece ora, per i ritardi accumulati dalle burocrazie di Roma e Bruxelles, rischiano di restare inutilizzati. Nel mirino ci sono le risorse per l'espianto dei vigneti. Circa 100 milioni l'anno (su uno stanziamento Ue di un miliardo in tre anni) che potrebbero essere utilizzati per eliminare i vigneti di bassa qualità e ridurre l'offerta di quei vini che non hanno mercato. è vero, l'estirpazione non è fra le priorità dell'Italia.Tuttavia i contributi sono vincolati a questa misura e non possono essere dirottati su altri interventi. Sullo sfondo resta solo una domanda: che senso battere i pugni al tavolo di Bruxelles per ottenere risorse aggiuntive – come i 66 milioni spuntati nello scorso dicembre dall'ex ministro per le Politiche agricole, Paolo De Castro, nel corso del negoziato sulla riforma – se poi alla prima occasione se ne buttano al vento 100? (giorgio dell'orefice).

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Diritto alle cure senza frontiere (sezione: Burocrazia)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 05-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Il Sole-24 Ore sezione: NORME E TRIBUTI data: 2008-07-05 - pag: 26 autore: Sanità. Proposta di direttiva europea per facilitare la mobilità dei pazienti Diritto alle cure senza frontiere Marzio Bartoloni L'Europa prova ad abbattere l'ultima frontiera: quella delle cure. Dopo tanti tentennamenti Bruxelles ha deciso di garantire – all'interno della nuova Agenda sociale presentata mercoledì scorso – il diritto di ogni europeo a curarsi nell'Ue e e farsi rimborsare le spese anticipate secondo le tariffe previste nel proprio Paese. La direttiva, messa a punto dopo le tante sentenze firmate dalla Corte di giustizia del Lussemburgo che più volteha sancito il diritto a curarsi in un altro Paese europeo, punta in 24 articoli a spazzare via i tanti ostacoli e la burocrazia che finora ha reso difficile la mobilità dei pazienti nel Vecchio Continente. Le regole Ue prevedono, innanzitutto, che per le prestazioni al di fuori dell'ospedale non sarà mai necessaria un'autorizzazione: gli italiani potranno, ad esempio, effettuare visite, prestazioni ambulatoriali, analisi, lastre o radiografie a Parigi, Madrid o Berlino con la certezza di vedersi rimborsare quanto speso secondo il "listino" del nostro Servizio sanitario. La direttiva diventa, però, molto cauta sulle più ambite cure ospedaliere. In questo caso i Paesi possono far valere i potenziali rischi per i bilanci legati all'esplosione dei costi, introducendo l'obbligo di un'autorizzazione preventiva per il ricovero all'estero.La Commissione provvederà, comunque, a scrivere nero su bianco la lista di prestazioni ospedaliere e altamente specialistiche che potranno essere sottoposte a questo "filtro". La proposta di Bruxelles prevede, poi, la nascita di "punti di contatto nazionali" a cui affidare il compito di informare i cittadini a caccia di cure all'estero. Tra le altre misure c'è anche il tentativo di garantire standard comuni di qualità e sicurezza delle prestazioni sanitarie e l'idea di una rete europea di "centri di riferimento" per l'assistenza altamente specializzata. Infine le ricette prescritte all'estero saranno riconoscibili nel proprio Paese: il farmacista dovrà quindi dispensare il farmaco. La direttiva approderà ora sul tavolo dei ministri della Sanità dell'Ue e poi all'Europarlamento prima del varo definitivo: "Nella migliore delle ipotesi – spiega Paola Testori Coggi, direttore generale Sanità e consumatori presso la Commissione Ue –potràbastare un anno, altrimenti è difficile fare previsioni". Dopo un primo tentativo, lo scorso dicembre, quando i Governi nazionali bocciarono una bozza di direttiva giudicata troppo spregiudicata perché lasciava molta più libertà ai pazienti, la Commissione ha deciso di muoversi con maggiore cautela. Troppi i timori di molti Paesi preoccupati di perdere il controllo sui sistemi sanitari nazionali. Bruxelles è, invece, convinta che i malati preferiscono essere curati vicino a casa e nella propria lingua madre: "Con questa direttiva non si incentiva la mobilità dei pazienti - ha spiegato il commissario Ue alla salute Androula Vassiliou - bensì garantiamo delle norme chiare per quelle persone che hanno bisogno di essere curate quando sono lontano da casa". Ciò non toglie che attualmente quattro pazienti su 100 sono pronti a farsi curare all'estero. Una prospettiva – temono molti Paesi – che potrebbe conoscere una veloce evoluzione e far esplodere la spesa. Oggi le cure transfrontaliere valgono 10 miliardi di euro all'anno rispetto ai circa mille con cui i 27 Stati membri garantiscono l'assistenza sanitaria a oltre 450 milioni di cittadini europei. LA PROPOSTA Saranno rimborsabili visite, analisi e radiografie Per i ricoveri ospedalieri potrà servire un'autorizzazione.

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PESARO - C'è voglia di decollare ma, tra burocrazia e conti da regolare col passato, il ca (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 05-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

05 Luglio 2008 Chiudi PESARO - C'è voglia di decollare ma, tra burocrazia e conti da regolare col passato, il calcio pesarese non ha ancora assunto una forma totalmente definita. "Le pratiche per la formalizzazione della nuova società stanno procedendo senza grossi impedimenti - fa sapere l'avvocato Federico Gori, membro del cda che sta seguendo l'iter in prima persona - Per quanto ci è possibile cerchiamo di concludere in tempi stretti". Al momento la priorità l'hanno comunque i conti in sospeso con la "Nuova Vis Pesaro 2006": dai vecchi soci che devono transitare nel nuovo corso alla ricucitura dello strappo con le società giovanili cittadine. Intanto anche il nome Asd Pesaro 1898, per alcuni cavilli, sembra aver noie per esser messo a battesimo. Possibile si vari la denominazione in Football Pesaro 1898, ma "ancora nulla è stato stabilito" precisa Gori. Dettagli comunque veniali, anche perché in realtà è l'accantonamento del marchio Vis, ciò che i tifosi stanno mal digerendo. Un marchio che si spera di recuperare al più presto, magari assieme all'agognato nuovo stadio. Un progetto in passato rimasto troppo tempo in astratto e mai effettivamente in cantiere. D.S.

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SALA BORSA, LUOGO \nPER I CORPI (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere di Bologna" del 05-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Corriere di Bologna - BOLOGNA - sezione: VUOTA - data: 2008-07-05 num: - pag: 15 categoria: REDAZIONALE Perdersi di MATTEO MARCHESINI SALA BORSA, LUOGO PER I CORPI A ugusto Frassineti, nel suo swiftiano ed esilarante Misteri dei ministeri e altri misteri, s'inventò un popolo impermeabile alla burocrazia, alla guerra, al potere, abituato a spostarsi di continuo lungo le regioni terrestri e ad amministrare ogni faccenda all'aperto. Con tocco geniale, Frassineti individua nel trasloco della burocrazia dagli uffici ai parchi (d'inverno con ombrello: unica vera arma del popolo in questione) il solo modo per cancellarne il lato sadico, asettico, prevaricante. Ora, questo popolo ricorda con nostalgia i portici di Bologna, che offrono insieme il riparo delle case e la cordialità dell'aria aperta. Leggo Frassineti proprio in piazza Nettuno, davanti alle foto del nuovo mastodontico comune. E mi chiedo se riuscirà a unire il centro alla periferia, o resterà una cattedrale estranea al Navile. Chissà: forse, anziché decimare i dehors, Cofferati dovrebbe tenere le riunioni della giunta nel bel mezzo del Pratello. Così rimuginando, entro nella nuova Sala Borsa. Di questa, il popolo frassinetiano sarebbe contento. Con i suoi spazi e i suoi arredi, garantisce un misto di relax e studio e abolisce ogni seriosità archivistica. Che promiscuità meravigliosa! Qui è impossibile non mettersi a chiacchierare con la sconosciuta che si stende seminuda sul divano di fronte a noi a leggere Kant. La Sala Borsa è un luogo del corpo almeno quanto lo è della mente. Ottimo antidoto alle astrazioni inutili.

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Maturità<senzavoto>.Iprofscrivonoalministro (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere del Veneto" del 05-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Corriere del Veneto - VERONA - sezione: PRIMAPAGINA - data: 2008-07-05 num: - pag: 1 categoria: REDAZIONALE Istruzione I docenti del Montanari denunciano la troppa burocrazia Maturità"senzavoto".Iprofscrivonoalministro VERONA - Gli esami di maturità stanno per finire. Le commissioni lavoreranno ancora per qualche giorno. Ma le polemiche sull'ordinanza ministeriale che impedisce di pubblicare i voti dei diplomati continueranno ancora a lungo. Il provvedimento prevede che, accanto al nome dell'allievo compaia solamente "esito positivo" o "negativo ", senza alcun numero. "Siamo di fronte all'esasperazione del concetto di privacy - commenta Paolo Guarise, insegnante del Montanari - , noi docenti abbiamo scritto una lettera al ministero per denunciare questa esagerazione burocratica ". A PAGINA 6 Presazzi.

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Scienze politiche va avanti Nuovo comitato per il rilancio (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 05-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

CRONACA 05-07-2008 UNIVERSITA' PRESENTAZIONE DEL NUOVO ORGANISMO CHE STABILISCE MATERIE E INDIRIZZI Scienze politiche va avanti Nuovo comitato per il rilancio Il rettore Ferretti: è un corso importante per l'Ateneo e proseguirà come prima Mara Varoli II Scienze Politiche continua. Una buona notizia per gli studenti di Parma dopo le polemiche dei mesi scorsi. Ieri mattina nella sala del Senato del palazzo centrale dell'Università è stato presentato il nuovo Comitato ordinatore della Facoltà di Scienze politiche, l'organismo che ha il compito di decidere le materie e gli indirizzi del corso. Quello precedente (che era presieduto da Gilberto Seravalli) era difatto decaduto dopo le dimissioni del presidente e di altri due suoi componenti. Dimissioni che avevano scatenato non poche preoccupazioni fra gli studenti. Ora il comitato è stato ricostituito, grazie al provvedimento del 16 maggio scorso. Alla presentazione sono intervenuti il rettore Gino Ferretti e il professore Alessandro Duce, eletto presidente del Comitato. Un incontro fondamentale, quello di ieri, rivolto alla città e soprattutto a tutti i cinquecento studenti, iscritti a Scienze politiche, che in seguito alle ultime notizie sulla possibile chiusura del corso universitario, non sapevano davvero cosa fare: se rimanere a Scienze politiche oppure voltare pagina e cambiare facoltà. Durante l'incontro nella sala del Senato, il rettore Gino Ferretti ha sottolineato la continuità del progetto di Scienze politiche, i cui corsi (il corso di laurea triennale in Scienze Politiche, Aziende, Mercati, Istituzioni - Spami - che il corso di laurea specialistica in Scienze Politiche ed Istituzioni Europee - Spie) rimarranno pertanto attivi. L'Università di Parma si è impegnata a proseguire quel cammino iniziato nel 2000 con la creazione del primo corso interfacoltà. Il presidente Duce è intervenuto per ricordare le numerose possibilità lavorative offerte dalla formazione di Scienze politiche, anche in sinergia con le realtà del territorio. L'organico del nuovo Comitato ordinatore di Scienze Politiche, in carica fino al 14 giugno 2010 è composto da: Alessandro Duce (presidente), professore ordinario di Storia delle relazioni internazionali - Dipartimento di Diritto, Economia e Finanza Internazionale; Nicola Antonetti, professore ordinario di Storia delle dottrine politiche - Dipartimento di Studi Politici e Sociali; Francesco Basini, professore ordinario di Diritto Privato - Dipartimento di Scienze Giuridiche; Franco Mosconi, professore associato confermato di Economia Applicata - Dipartimento di Economia; infine Laura Pineschi, professore ordinario di Diritto Internazionale - Dipartimento di Diritto, Economia e Finanza Internazionale. Alla fine, il rettore Gino Ferretti si è detto soddisfatto: "Riteniamo che dopo il rumore che è stato fatto in merito al corso di Scienze politiche - sottolinea il rettore Ferretti - siano uscite notizie che non sono in linea con l'opinione dell'Università. Per cui c'era bisogno di informazioni più ampie per gli studenti. Il corso di Scienze politiche continua come prima, così come il progetto, che ha subito rallentamenti a causa della scarse risorse economiche. Non a caso la facoltà di Scienze politiche, insieme ad altri corsi, in altre città è stata chiusa. E non a caso dall'anno prossimo negli atenei del nostro Paese l'offerta didattica sarà ridotta del 30 per cento. Tuttavia, per l'Università di Parma, Scienze politiche è importante e si inserisce in un progetto di largo respiro che vede per un verso la riqualificazione e il rilancio del Collegio Europeo e dall'altro l'istituzione di una scuola (la facoltà di Scienze politiche) per la formazione dei quadri dirigenziali della burocrazia che si interfaccia con la realtà Europea. Le difficoltà ci sono, ma cercheremo di superarle". Università Il presidente del Comitato ordinatore Alessandro Duce e il rettore Gino Ferretti.

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Maturità <senza voti> Lettera dei prof al ministro (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere del Veneto" del 05-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Corriere del Veneto - VERONA - sezione: CRONACAVERONA - data: 2008-07-05 num: - pag: 6 categoria: REDAZIONALE Istruzione I docenti del Montanari scrivono a Roma Maturità "senza voti" Lettera dei prof al ministro "Burocrazia assurda". Ancora risultati VERONA - Gli esami di maturità stanno per finire. Le commissioni lavoreranno ancora per qualche giorno. Ma le polemiche sull'ordinanza ministeriale che impedisce di pubblicare i voti dei diplomati continueranno ancora a lungo. Il provvedimento prevede che, accanto al nome dell'allievo compaia solamente "esito positivo" o "negativo", senza alcun numero. "Siamo di fronte all'esasperazione del concetto di privacy - commenta Paolo Guarise, insegnante del Montanari - , noi docenti abbiamo scritto una lettera al ministero per denunciare questa esagerazione burocratica. Basti pensare che, nell'era di internet, i pacchi con tutte le prove scritte devono essere sigillati con la ceralacca". Nei corridoi alcune alunne commentano i voti ritirati, condividendo le idee dei loro professori. "E' una cavolata - dicono in coro Manuela e Francesca tanto i voti si sanno comunque ". Stesso parere anche tra i ragazzi del Fracastoro: "E' una norma senza senso - commenta Michele, appena uscito dall'esame orale - . Al momento del ritiro del voto in segreteria ci saranno lunghe code". Code che ieri mattina hanno affrontato gli studenti della 5N e della 5O del Messedaglia, le uniche tra le varie scuole della città in cui si è registrato un caso di "esito negativo". Francesco, fresco diplomato ha detto: "Trovo assurdo che siano pubblicati tutti i voti dalla prima alla quarta e che vengano tenuti segreti solo quelli dell'ultimo anno". La normativa, infatti, è rivolta solo alle quinte e consente di pubblicare i voti di tutte le altre classi. Dalle segreterie delle varie scuole, però, non arrivano denunce di particolari problemi nelle pratiche di ritiro dei voti. Qualcuno la maturità dimostra di averla meritatamente conquistata: "Basta con le polemiche - dicono i ragazzi del Fracastoro - adesso godiamoci le vacanze". Enrico Presazzi Tabelloni Esami di stato verso la fine. Ieri sono stati esposti i risultati al Montanari e al Messedaglia (Sartori/Fotoland).

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Zenson di Piave Al sindaco di (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 05-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Zenson di PiaveAl sindaco di Zenson di Piave, Mario Cincotto, non sono proprio andate giù le critiche che i gruppi di opposizione consiliare, 'La Piave' e 'Continuare Insieme per Zenson', hanno esternato in un volantino che sta circolando in paese nelle ultime settimane. Le opposizioni contestano all'amministrazione Cincotto, insediatasi un anno fa, di aver messo "le mani nelle tasche dei zensonesi poiché ha aumentato l'Irpef del 60\% e la concessione dei loculi cimiteriali del 32\%. Sta deludendo le aspettative di chi l'ha votata". Il sindaco ha risposto punto per tutto durante l'ultimo consiglio comunale. "Evidentemente non avete perso il vizietto, già evidenziato nella campagna elettorale dello scorso anno, fatta denigrando e deningradovi! E' un comportamento da codardi. Nel volantino ci accusate di alcune cose, però vi siete scordati volutamente di tutto quello che abbiamo fatto. Stasera vi spiegheremo i numerosi progetti già avviati o in fase di partenza. Siamo in carica solo da 10 mesi effettivi, conoscete anche voi i tempi tecnici della burocrazia". A quel punto sono intervenuti gli assessori di competenza. Il consigliere di minoranza, Renato Saviane, ha lasciato l'aula per protesta, poiché "per prassi, le comunicazioni del sindaco non possono essere commentate da alcuno".Cincotto ha spiegato che gli aumenti delle imposte saranno presto ridotti, "del resto il governo Berlusconi ci ha tolto l'ICI e poi con il movimento dei sindaci stiamo lavorando per il federalismo fiscale. Le nostre concessioni dei loculi cimiteriali valgono 30 anni, quelli di molti Comuni limitrofi 20. Le spese per lo sfalcio sono aumentate principalmente perché abbiamo riqualificato il verde del cimitero ed allargato la manutenzione su nuove aree verdi".Al punto all'ordine del giorno approvazione bilancio esercizio 2007, 'La Piave' ha votato contro; Giovanni Piovesan di 'Continuare Insieme per Zenson' si è astenuto. In sintesi lo stato patrimoniale attivo del Comune di Zenson nel 2007 è stato di circa 3 milioni di euro, l'avanzo di bilancio 589mila, di cui 322mila già impegnati per investimenti in conto capitale.Federica Florian.

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Burocrazia, i consigli per Tondo (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 05-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Ieri il presidente ha dedicato l'intera giornata ad ascoltare le categorie economiche in materia di semplificazione Burocrazia, i consigli per Tondo Le proposte: uffici efficienti, norme chiare e sportello unico pagatore per l'agricoltura TriesteRevisione della legge urbanistica, correzione della legge sull'innovazione, semplificazione degli adempimenti. Sono alcune delle richieste avanzate ieri dalle categorie economiche al governatore Renzo Tondo, che assieme al vice presidente della giunta Luca Ciriani (assessore alle Attività produttive) ha dedicato l'intera giornata a una serie di incontri mirati a raccogliere proposte e osservazioni per semplificare le procedure burocratiche.INVITATI.A Trieste si sono presentate Unione regionale Commercio e Turismo e Confesercenti; Confindustria e Api; Federazione artigiani, Confartigianato, Cna, Unione economica slovena; Confederazione agricoltori, Federazione agricoltori, Coldiretti; Kmecka Zveza; Colap, Confprofessioni, Confedertecnica e Cup Federprofessionisti.INNOVAZIONE.Legge regionale su innovazione, aperture domenicali, centri turistici: sono i temi che Giuseppe Pavan, presidente dell'Unione regionale commercio e turismo, ha evidenziato nel corso della propria audizione.FRIULIA."Friulia conservi la sua identità, di supporto e sviluppo alle imprese e di affiancamento nei momenti di difficoltà - ha auspicato Adalberto Valduga, presidente di Confindustria Fvg - è importante mantenere l'attuale ruolo della finanziaria regionale come risposta alle imprese sia sul piano dello sviluppo, sia sul piano dell'affiancamento nei momenti di difficoltà. Anche l'identità di Mediocredito e del Frie vanno tutelate". Valduga ha chiesto anche di allargare la riduzione dell'aliquota Irap a tutte le imprese attive nel territorio montano e di mantenere l'attuale legge regionale per l'Innovazione, suggerendo poi "di allargare l'uso dell'autocertificazione, del silenzio-assenso, la possibilità di operare per certe normative a sportello e non attraverso appuntameti annuali".ORGANISMO PAGATORE."Istituire l'Organismo pagatore regionale e riorganizzare la Direzione centrale delle risorse agricole, sopprimendo gli ispettorati" sono le richieste urgenti di Dimitri Zbogar, per la Coldiretti. L'organismo pagatore potrebbe anche gestirei tutte le domande di aiuto, il rilascio di certificazioni e di autorizzazioni che riguardano le imprese agricole". Uno sportello unico per far risparmiare tempo e denaro, garantendo efficienza e omogeneità di trattamento.Leggi più semplici e tempi più rapidi per lo svolgimento delle pratiche sono stati richiesti da Giorgio Colutta a nome della Federazione regionale degli agricoltori. "In generale, questo settore è governato per buona parte da Bruxelles - ha ricordato - Buona parte della semplificazione la chiediamo a tutti i livelli. Nella pratica la Regione può attivare lo sportello pagatore che già opera a livello nazionale.OMOGENEITÀ. Semplificare la legge sulle attività estrattive, rendere più chiara quella sull'innovazione sono state le proposte avanzate da Marco Simeon (Federazione regionale delle piccole e medie industrie). Quanto alla burocrazia, ha rilevato, conviene farla funzionare meglio, senza cambiare troppe norme. "È il caso - ha evidenziato Simeon - delle motorizzazioni civili, le cui funzioni e compiti sono stati recentementi trasferiti dallo Stato alla Regione e da questa alle Province. Ma anche degli sportelli unici, ispirati a un principio concettualmente assai valido, ma la cui operatività sul territorio non appare omogenea e capillare".MENO LIBERISMO. Rivedere la liberalizzazione delle tariffe professionali è stata invece la richiesta di Confedertecnica Fvg, come spiegato da Walter Vidoni, che ha auspicato un tavolo di concertazione sui lavori pubblici e una regolamentazione degli sconti sulle tariffe professionali. CONCLUSIONE."Il primo passo è fatto con il generale apprezzamento delle categorie incontrate. Alcuni si sono presentati già strutturati, altri hanno annunciato l'invio di una più specifica documentazione ma il percorso di delegificazione è stato avviato - ha commentato al termine Tondo - Il rilancio di questa regione non può prescindere dallo snellimento di tutte le procedure. Ora procederemo con la convocazione di Tavoli tecnici ai quali, oltre agli interlocutori ascoltati in prima istanza, parteciperanno pure gli Enti locali, i sindacati, il sistema cooperativo e le Camere di Commercio"."L'obiettivo è di arrivare a un testo di legge unico che contenga tutte le indicazioni ricevute e che possa essere presentato al Consiglio regionale - ha aggiunto l'assessore Ciriani - L'eccesso di burocrazia preoccupa l'intero sistema regione perché toglie entusiasmo, concentrazione e risorse".

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<Fraglia, entro il 2010 pronta la nuova sede> (sezione: Burocrazia)

( da "Adige, L'" del 05-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Il quotidiano del giorno è consultabile gratuitamente dalle 15:30. Per abbonarti e poterlo vedere dalle 6:30 clicca qui >>> "Fraglia, entro il 2010 pronta la nuova sede" L'impegno del sindaco Molinari PAOLO LISERRE p.liserre@ladige.it L'annuncio arriva gradito e particolarmente tempestivo visto che proprio oggi lo storico sodalizio rivano festeggia come si conviene i primi ottant'anni di vita. Entro il 2010, burocrazia permettendo, la Fraglia della Vela di Riva del Garda potrà definitivamente mettere in soffitta i problemi di spazi e vetustà della storica sede in riva al lago e avrà a disposizione una sede rimessa completamente a nuovo così da presentarsi con "l'abito delle grandi occasioni" alla miriade di appuntamenti internazionali che ogni anno organizza il sodalizio del presidente Amos Vacondio. L'impegno a far fronte alla richieste dell'associazione sportiva arriva direttamente dal sindaco Claudio Molinari che ieri, a margine dell'incontro di via Longa, ha annunciato che nel bilancio di previsione che arriverà in consiglio in dicembre "l'amministrazione comunale intende inserire anche il finanziamento del progetto esecutivo dell'opera, cercando successivamente le risorse per coprire parte della spesa complessiva di realizzazione che si attesta sul milione e mezzo di euro". I vertici della Fraglia, come ci ha confermato ieri il presidente Amos Vacondio, nel frattempo hanno ottenuto un finanziamento di 200 mila dallo Stato mentre attendono ancora una risposta riguardo alla domanda inoltrata alla Provincia per analogo finanziamento ai sensi della legge numero 21. Nel frattempo comunque sempre da Trento è arrivato l'indispensabile via libera della Sopraintendenza per i Beni Architettonici della Provincia, considerata la valenza storica e culturale della struttura. Via libera sul progetto preliminare che rappresenta comunque un ostacolo superato visto e considerato che l'elaborato esecutivo in linea di massima non si discosterà dalla prima idea elaborata dall'architetto Giovanni Calzà per conto della stessa Fraglia della Vela. Il progetto della nuova sede prevede in particolare la realizzazione di una nuova copertura della sala a nord, la sistemazione della sala stessa, il restauro delle murature, la realizzazione di un ascensore per lo sbarrieramento della struttura, l'adeguamento dell'impiantistica elettrica e termoidraulica con pannelli solari e fotovoltaici per una spesa complessiva di un milione 568.800 euro. L'immobile è di proprietà del Comune ed è concesso in comodato gratuito alla Fraglia della Vela. L'ottenimento del finanziamento provinciale è legato anche all'intenzione da parte della proprietà (il Comune quindi) di accettare il vincolo di destinazione d'uso sportivo per un periodo non inferiore ai 15 anni, intendimento condiviso dall'amministrazione comunale che in una delibera scrive che "è auspicabile che tale utilizzo possa continuare anche in futuro stante l'importanza che l'attività svolta dalla Fraglia ha per la città, sia in funzione sportiva che di promozione turistica". Nel corso del 2008 la Fraglia della Vela ha organizzato e organizza 94 giorni di regata con 4 campionati europei. Altrettanti Mondiali sono invece in calendario per il 2009. 05/07/2008.

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Grazie/1 Come si è sbloccato l'iter del nuovo canile Grazie per il nuovo canile (sezione: Burocrazia)

( da "Provincia di Como, La" del 05-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Grazie/1 Come si è sbloccato l'iter del nuovo canile Grazie per il nuovo canile. Lo scorso inverno sono stata al canile di Albate per adottare un cane e ho potuto vedere con quale amore e cura i volontari seguissero le bestiole, ma la struttura era fatiscente e malsana, molto peggio di come la ricordavo dai tempi in cui io stessa ho fatto la volontaria. Mi hanno rassicurata dicendomi che a breve sarebbe stato approntato il nuovo canile, ma ho saputo più tardi che questa nuova apertura era bloccata dalla mancanza degli ultimi fondi. Ne ho parlato per caso con l'amico Lele Lionetti nel suo negozio, fra la riparazione di un orologio e l'acquisto di un paio orecchini, sapendo che anche lui ama gli animali. Lele si è preso a cuore la questione e si è dato da fare subito in Comune. Il risultato è che dopo nemmeno due mesi la nuova struttura del canile verrà aperta, grazie all'interessamento del Sindaco e del Vicesindaco. E' bello vedere come con un po' di sensibilità, di buon senso e soprattutto di buona volontà si riesca a superare la burocrazia, e quindi grazie. Piera Curioni Rivoire Casasco Intelvi Grazie/2 Tanta sensibilità per l'amico dell'uomo Egregio direttore, con queste righe vorrei ringraziare il dott. Paolo Mascetti per la sensibilità dimostrata su contrasti degli "ospiti" del canile di Albate. Solo chi è a contatto con questi meravigliosi animali può forzare la mano a chi pensa tutt'altro, non vorremmo un'altra Ticosa per lungaggini. Cordialmente Marialuisa Piazza Como Segnalazione Che scempio la strada Argegno-Val d'Intelvi Egregio direttore, approfitto della rubrica messa a disposizione dei lettori per segnalare uno scempio che si trascina da un paio di anni e precisamente intendo esprimere tutto il mio disappunto per il pietoso stato in cui viene lasciato il tratto di strada che da Argegno sale in Val d'Intelvi fino a Lanzo. Pavimentazione sconnessa con buche e rappezzi fatiscenti che mettono fortemente a rischio l'incolumità di chi vi transita siano essi automobilisti o i peggio ancora automobilisti. Gli amministratori provinciali, che tanto si affannano nel richiedere rimborsi miliardari per cellulari ed auto private (senza contare i lauti stipendi!) dovrebbero vergognarsi di una simile situazione e pensare che oltre a loro.... "orgogliosi lavoratori"..., ci sono altre persone che meritano rispetto e chiedono di poter percorrere strade sicure. Cordialmente Adriano Cremona Como Giriamo la segnalazione all'Amministrazione provinciale che forse può fare qualcosa. Denuncia Moltrasio, in comune non c'è il tricolore Egregio direttore, le scrivo per esprimere la mia indignazione. Il Municipio di Moltrasio da moltissimi giorni non espone più la bandiera italiana. E' vero che quella esposta prima si è rovinata forse con il maltempo, ma è così difficile acquistarne una nuova? Sembra più che ci sia disinteresse e un lasciare andare le cose da parte del Comune. Il Municipio è dei cittadini di Moltrasio che sono cittadini italiani e vogliono vedere sventolare il tricolore. Grazie per l'attenzione e distinti saluti. Lettera firmata Moltrasio Un simbolo ci vuole. Ridateci il tricolore. Lo chiediamo con lei al comune sempre che non l'abbia già rimesso a posto. Club alpino Anche per Marte il Cai non si tocca Un grazie all'amico Emilio Magni, che per decenni ho seguito nel proprio impegno informativo, per quanto ha fatto conoscere in merito ad un provvedimento ed indirizzo del Governo attuale che per voce e forbice dei propri Ministri ha deciso di tagliare la vita di una rilevante istanza sociale e di vita collettiva quale il Cai. La segnalazione di Magni si unisce a quella di tanti che fino ad oggi hanno denunciato che si sta assumendo un indirizzo sbagliato e non dovuto. Non sarebbe male aprire un sito ed uno spazio de "La Provincia" per raccogliere tante voci e poi farle pervenire ai Ministri che hanno scelto questo "decesso del Cai". Grazie e cordiali saluti Marte On. Ferrari San Fermo della Battaglia La riflessione Chi ha paura del nucleare dimentica la monnezza Sul problema energetico rasentiamo il ridicolo. Le cornacchie dell'oscurantismo tecnologico ostacolano il nucleare per pericoli radioattivi, portando ad esempio gli incidenti avvenuti, solo nelle Nazioni dell'Est dove la cultura della manutenzione è carente. Il Giappone, geologicamente sismico, con le sue trenta centrali nucleari, e cinque in costruzione, non ha mai avuto seri problemi. Quel Pecoraro Scanio ex ministro dell'ambiente per la sua specificità che si ritiene propria dell'incarico, non si è mai reso conto della diossina prodotta dai roghi dei rifiuti di Napoli e d'intorni? Perché non si è mai recato in quelle regioni per tenere almeno dei corsi sulla raccolta differenziata che la locale popolazione ritiene di essere "pagata" per farla? Questo è il loro concetto di responsabilità civica. Si mandano i volontari della protezione civile del Nord e di altre regioni. Ma la Regione Campania non aveva assunto 2.500 "operatori ecologici" alias spazzini, e acquistato 30 automezzi per la raccolta? Ricordo un detto in dialetto lombardo che diceva: "Siamo conciati peggio del Belgio". Ora il Belgio ha il più alto numero di centrali nucleari, circa 50, in Europa. L'Italia è il fanalino di coda ed è diventata il ventre molle dell'Europa. Dopo la pulizia dell'esercito, dei volontari della protezione civile vedremo se i campani avranno percepito l'insegnamento. Ho dei forti dubbi, la camorra ritroverà la maniera di riprendersi la gestione "monnezza". Cordiali saluti. Gaetano Banfi Gemonio Alitalia/Malpensa Ma quale Robin Hood? Questo è uno Sceriffo Egregio direttore, non più di qualche mese fa, il centrodestra vanificò l'interesse di Air France per Alitalia puntando su una fantomatica cordata di imprenditori italiani. Il Piano industriale di Air France prevedeva circa 2000 esuberi. In questi giorni apprendiamo che, grazie al governo Berlusconi, invece, gli esuberi saranno ben 4000 (esattamente il doppio!) Da Robin Hood a Sceriffo di Nottingham il passo è davvero breve. Fabrizio Mirabelli Consigliere comunale Pd 05/07/2008.

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Il ministro Gelmini replica a Bossi: "Anche lui non è un costituzionalista" (sezione: Burocrazia)

( da "Varesenews" del 05-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Busto Arsizio - Intervenuta alla cerimonia di diploma dell'Itc Tosi, ha anche annunciato il taglio di 87mila docenti Il ministro Gelmini replica a Bossi: "Anche lui non è un costituzionalista" "Io non sono un'insegnante, ma anche Bossi non è un costituzionalista. Ma siamo sicuri che da ministro delle Riforme saprà fare bene". Così il ministro della Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini risponde alle affermazione di Umberto Bossi che l'ha attaccata sostenendo che un avvocato non è adatto a guidare la scuola italiana. Gelmini è intervenuta oggi, sabato 5 luglio, alla cerimonia di diploma dell'Istituto tecnico commerciale Tosi di Busto Arsizio. La sua visita è arrivata del tutto inaspettata e anche il dirigente scolastico Benedetto di Rienzo l'ha saputo solo nel primo pomeriggio. Incalzata dai giornalisti il ministro ha puntualizzato di essere "in politica da dodici anni. Ho esperienza e comunque saranno i fatti a giudicare il mio lavoro. Sono sempre aperta al dialogo con chi vuole contribuire e mi fa piacere che Bossi viva la situazione della scuola come prioritaria". Accompagnata da Di Rienzo il ministro ha quindi visitato parte della scuola e ha potuto apprezzare "questo modello di avanguardia - ha detto -. È importante affrontare i problemi, ma anche essere presenti laddovè c'è una situazione di eccellenza. Gli istituti tecnici, e questo in particolare, sono fondamentali per la transizione fra scuola e lavoro. Ci sono davvero delle scuole di valore che danno speranza: l'Itc di Busto è sicuramente un modello da esportare anche nel resto d'Italia". Ma anche di fronte a queste punte di eccellenza, Mariastella Gelmini ha chiarito che nella scuola italiana ci sono tanti problemi, primo fra tutti quello dei costi. "Il 97 per cento del bilancio va a pagare gli stipendi del personale. Il governo di prima ha tagliato le spese, ma solo sui servizi e oggi ci ritroviamo con aule sporche. È sciocco continuare a difendere lo status quo e questa non è una decisione che dipende dall'apparteneza politica. Così il sistema è ingessato e non può reggere". Il ministro ha quindi annunciato che nella prossima finanziaria ci saranno tagli al personale che "dovremo dolorosamente attuare: 87mila docenti e 45mila dipendenti dell'area amministrativa. È ora di riorganizzare il sistema e voglio farlo in comune accordo con tutti gli attori coinvolti nel mondo della scuola: le regioni, le parti sociali, gli insegnanti e anche le famiglie". E in un occasione come questa non poteva poi mancare un pensiero agli errori che si sono verificati in alcuni testi delle prove degli esami di maturità. "Sono legati a un modello di organizzazione superato - spiega Gelmini - che non consente una revisione collegiale dei temi. Ho già isituito una nuova commissione per dar vita a un modello basato sempre sulla riservatezza, ma anche su una maggior collegialità". Ma sono anche altri gli obiettivi del ministro che si è insediato circa due mesi fa: maggior autonomia scolastica legata però a più responsabilità; sostenere la dignità e il ruolo sociale degli insegnanti; creare una scuola più meritocratica in cui tutti possano emergere indipendentemente dallo status sociale e puntare sull'educazione civica non più come una materia di serie B, ma come un momento importante della formazione. "L' ostacolo principale al cambiamento - chiarisce Gelmini - è la burocrazia troppo complessa: serve una semplificazione". E negli auguri a tutti i 216 diplomati il ministro ha concluso con la promessa che "serberò nella memoria il ricordo di questa giornata. Ragazzi siete stati fortunati e spero che le esperienze che avete fatto in questa scuola vi abbiano formato". " Galleria fotografica: Il ministro Gelmini all'Itc Tosi Sabato 5 Luglio 2008 Valeria Vercelloni.

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Ladri di notte nella Cancelleria Penale (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzetta di Modena,La" del 06-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Di Carlo Gregori Ladri di notte nella Cancelleria Penale Uffici sottosopra: hanno frugato anche tra le carte processuali Pare un tipico colpo da balordi o teppisti Nessun fascicolo giudiziario manca Tutto a soqquadro e uffici danneggiati Raid notturno di ladri alla Cancelleria Penale del Tribunale, nella sede distaccata in Corso Canalgrande. Ieri mattina una dipendente arrivata alle 7.30 per aprire l'ufficio ha trovato i segni del passaggio: macchinette delle bibite vistosamente devastate, ma anche fascicoli di processi all'aria, cassetti aperti e oggetti gettati in terra alla rinfusa. Le otto stanze del primo piano erano state messe a soqquadro. Secondo la polizia, si tratta di un raid vandalico ma restano ancora forti dubbi sulla sua finalità, data la natura riservata dei documenti giudiziari. Cosa cercavano i ladri? E' la domanda fondamentale che chiunque si farebbe di fronte allo spettacolo di una Cancelleria Penale facilmente violata, messa sottosopra e abbandonata nel caos. Infatti, non succede spesso che i ladri vadano di notte in una Cancelleria Penale. In quella di Modena non era forse mai accaduto. Eppure, pare che l'altra sera sia stato facile. E chi ieri mattina ha aperto gli uffici di un ambiente che ogni giorno si muove scandito dai tempi della burocrazia giudiziaria si è trovato di fronte all'impensabile. Il primo pensiero - nonostante le macchinette delle bibite scassinate così vistosamente - è che il furto fosse mirato a portare via qualche fascicolo processuale. Non è certo un passatempo da ladri di spiccioli, razziare un ufficio giudizario, ma può esserlo un furto su commissione per qualcuno che vuole sapere di qualche processo o ostacolarlo. Stando ai riscontri della polizia, però, pare che non sia stato rubato alcun fascicolo. Sono comunque in corso controlli più accurati. I ladri hanno gettato all'aria parecchi documenti in quasi tutte le otto stanze dell'ufficio, al primo piano della sede distaccata sotto il portico di corso Canalgrande, di fronte alla gelateria K2. I ladri, al contrario, hanno messo molta cura nel far vedere come avevano scassinato e rotto due macchinette delle bibite e delle merendine. Hanno provato a romperle con qualsiasi cosa: cacciavite, spatola, punzonatrice da ufficio, tagliacarte. Alla fine hanno usato l'estintore per sfasciare il vetro, che però non si è rotto. E così lo hanno staccato abbandonandolo sul tavolone della segreteria d'ingresso. Una sorte peggiore è toccata alla macchina del caffè. La fiancata è stata completamente sfasciata con un'apertura violenta, con un'asta di ferro o un altro oggetto pesante e robusto. I ladri hanno gettato a terra tutto, compresi i dispenser del caffè, del thé e del latte. Ma la cassetta dei soldi svuotata è stata messa con cura sul tavolone d'ingresso, ben visibile. Hanno anche armeggiato attorno al mobiletto delle chiavi, provandone alcune: ne mancavano dal quadro e alcune erano gettate in terra. Hanno aperto quasi tutti i cassetti delle scrivanie, non importa se degli impiegati o dei magistrati (alcune delle stanze sono infatti gli studi dei giudici). Gli oggetti nei cassetti sono stati buttati alla rinfusa. Gli armadi sono stati aperti e frugati. Anche la toga di un giudice era gettata a terra. Dei fascicoli processuali i ladri ne hanno messo fuori posto solo alcuni. Nessuno pare sia stato gettato via o rubato. Dopo l'allarme - dato alle 7.30 circa da un'impiegata (il sabato la cancelleria apre al pubblico alle 9) - la Polizia Scientifica ha compiuto i primi rilievi nel caos di roba fuori posto. Da ieri mattina gli uffici della Cancelleria sono presidiati da una pattuglia della polizia municipale. Resta invece poco chiaro come hanno fatto ad entrare. La porta dell'ufficio del primo piano era forzata, ma l'effrazione pareva fatta dall'interno: viene da pensare che i ladri abbiamo rotto la serratura solo per uscire. Ma è solo un'impressione e anche su questi aspetti indaga la Scientifica. Il portone su corso Canalgrande non mostra segni di scasso. Un cartello ben visibile chiede a chi entra dopo le 18 di chiudere il portone. Segno che qualcuno ogni tanto si rifugia lì, quando gli uffici chiudono. Quindi, i ladri potrebbero aver approfittato dell'apertura momentanea del portone per intrufolarsi al primo piano. Se si tratta davvero di un semplice furto con scasso, gli autori potrebbero essere dei balordi o un gruppo di adolescenti teppisti. Su questo e altri aspetti la polizia per ora tace.

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L'INTERVISTA DELLA DOMENICA (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzetta di Modena,La" del 06-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Di Claudio Salvaneschi L'INTERVISTA DELLA DOMENICA Il mio primo impegno: Confindustria investirà sull'istruzione Pietro Ferrari, neo-presidente di Confindustria Modena, raccoglie la sfida di un futuro che viaggia veloce in una provincia che lui definisce potenzialmente una "piccola Baviera", uno dei possibili centri propulsivi del "nuovo mondo" che sta crescendo. Un mondo tecnologico e aperto a una costante innovazione nel quale però, dice, non si perda il senso di umanità e quel senso del "fare con serenità che da sempre contraddistingue il vivere a Modena". Il mondo che ormai si trova ad affrontare quotidianamente l'imprenditore è un mondo sempre più piccolo e che viaggia veloce sui binari dell'innovazione. Su questi binari come viaggia Modena oggi? "Viaggia bene agganciata, non siamo rimasti indietro. Modena esporta tecnologia. Forse non è così evidente, ma qui da noi la ricerca è soprattutto all'interno delle aziende, e spesso collegata con il sistema dei fornitori che sono loro stessi, molte volte, trasformatori di idee. Poi c'è anche l'Università, ma la base vera è questa della ricerca sul campo, applicata. Come ha scritto di recente in un suo studio il professor Lorenzoni dell'Università di Modena, "Qui si fa di più con meno". Badi, non è una ricerca dei poveri, dell'arrangiarsi. E' ben altro, un metodo forse più empirico rispetto ai grandi centri studi di tedeschi e americani, ma efficace perchè nasce dalla sperimentazione concreta, con prodotti che reggono benissimo la concorrenza. Altrimenti non si spiega come mai siamo ottimi esportatori proprio di prodotti con alto valore aggiunto tecnologico". Una ricerca un po' artigianale ma efficace, dunque: però ha il fiato, i mezzi per sopravvivere? "Fa parte della nostra cultura d'azienda. Tenga conto che spesso in Italia i numeri della ricerca sono fasulli, ingannevoli: si dice che l'Italia investe pochissimo in questo campo, e può essere vero sui grandissimi numeri, se parliamo di organismi statali o grandi enti. Ma le assicuro, e lo vedo bene qui a Modena, che nelle aziende l'innovazione procede. Ci sono delle aziende che realizzano prodotti così validi dal punto di vista tecnologico da essere fornitori di aziende di Paesi avanzatissimi come la Bmw e la Mercedes, solo per fare degli esempi". Nel discorso inaugurale da presidente, ha insistito molto sull'importanza del sistema-scuola per l'imprenditoria locale. E' una delle sue prime priorità? "E' la priorità vera. Il sistema scolastico italiano culturalmente ha sempre un po' rigettato l'industria. E' necessario collegare in modo più diretto scuola dell'obbligo e Università in un sistema che consenta a chi si ferma prima di avere comunque modo di inserirsi nel mondo del lavoro ma con una professionalità importante, adeguata. Invece, gli istituti professionali, oggi, non rispondono più, o lo fanno in minima parte, a questa esigenza. Sono scuole dove si va quasi considerandole come la parte meno nobile della scuola. E invece non è così, occorre ridare centralità e dignità al lavoro e alla formazione". E quindi concretamente cosa si può fare? "Ecco, qui voglio prendere un impegno, uno dei primi come nuovo presidente della Confindustria di Modena. Noi siamo disponibili a investire economicamente su questo fronte della scuola, a fare la nostra parte, e diversi associati del resto già lo fanno. E' un impegno concreto che prendo qui e ora. Noi dobbiamo fare in modo che i giovani crescano con una mentalità professionale aperta, dinamica, pronti ad aggiornarsi e a valorizzare sempre di più le loro conoscenze intendendole come un patrimonio dell'intera società. E pensi che questo può dare la possibilità anche a tanti figli di immigrati di inserirsi al meglio, è un fattore di elevazione e crescita sociale, di integrazione". Le aziende crescono anche grazie alle infrastrutture, però, e lei lo ha ben sottolineato in questi primi giorni da presidente... "Il problema è darsi delle priorità. Se noi diciamo, ed è vero, che questo territorio ha una forte vocazione industriale, tra i primi in Italia, poi dobbiamo essere logici e conseguenti, e cioè dotarlo di infrastrutture adeguate. Partiamo dalla bretella Modena-Sassuolo, e su questo gli industriali hanno fatto e faranno la loro parte, faremo ancora più pressing. Tre sono le priorità: la ferrovia Dinazzano-Marzaglia, il collegamento stradale del polo di Marzaglia e l'individuazione dell'area della piattaforma logistica lungo la Cispadana. Ma se diciamo, come ho sentito, che nel 2010 il polo di Marzaglia sarà ultimato, si deve anche dire che rischia di restare una cattedrale nel deserto, perchè ancora non si è pensato a realizzare le arterie stradali di collegamento. E senza quelle, come utilizzarlo?". Attrarre nuovi investimenti è una delle chiavi di volta del futuro, si è detto più volte... "Sì, e io penso alle multinazionali. Qui a Modena ce ne sono ma poche, e invece è indispensabile che vengano e si insedino da noi sempre di più, perchè danno una spinta alla crescita. Dobbiamo attrarle perchè quando arrivano poi scoprono che qui c'è un'area profondamente industrializzata, in modo capillare, e si accorgono che quel determinato fornitore specializzato, che magari nel loro Paese è a 150 chilometri dallo stabilimento, qui ce l'hanno a 15 chilometri... Noi a Modena siamo in grado di offrire queste opportunità, ma vanno coltivate e potenziate, fatte conoscere". Tocchiamo un tasto spesso dolente, i rapporti con la politica. E' in crisi la politica o il rapporto di mediazione tra le parti, cioè prevalgono egoismi e particolarismi? "Non so fino a che punto sia davvero crisi della politica e non piuttosto delle procedure che la reggono. Penso alla nostra Costituzione, ad esempio, che certo in alcuni punti va adeguata. Ma il vero problema è la burocrazia: e l'informatica deve diventare un vantaggio anche sul fronte dei sistemi burocratici, velocizzarli, snellirli, tagliarli". Tra i fattori su cui investire per lo sviluppo si parla spesso del marketing territoriale. Quanto ci credete voi industriali? "Moltissimo. Noi a Modena abbiamo delle eccellenze mondiali, la Ferrari, la meccanica, il settore agro-alimentare: per questo anche l'elemento turistico legato al mondo delle imprese può funzionare a livello internazionale. Io credo che noi dovremmo cominciare a ragionare già in prospettiva dell'Expo a Milano del 2015. Col nuovo treno superveloce che dovrebbe entrare in funzione nel 2009, Modena sarà a un'ora da Milan. Arriveranno in Italia 15 milioni di turisti per l'Expo, si stima, ritengo più che credibile che una parte di questi, diciamo il 3-4%, possa arrivare fino a Modena, se vendiamo bene il nostro "prodotto"". Ci sono però degli aspetti da migliorare. So che in particolare lei, ma non solo lei, si lamenta delle vie d'ingresso a Modena, del problema degli accessi... "Sì, mi ascolti, è davvero una grossa pecca questa. Vorrei che anche gli accessi a Modena fossero all'altezza della città e del centro storico che è bello e ben conservato. Ma su questo c'è molto lavoro da fare. Spesso trovo imprenditori che mi dicono: "Ho portato dei miei clienti in città, in centro tutto bene, ma c'è da vergognarsi ad entrare da fuori, ho cercato di coprirgli gli occhi..." Guard rail rotti, sporcizia, incuria, così non va". Un imprenditore, ormai, si valuta dal prodotto ma anche dalla qualità del lavoro in fabbrica, lo ha sottolineato pochi giorni fa a Maranello il presidente della Ferrari Montezemolo. Lei cosa ne pensa? "Sono d'accordo. Il trend di miglioramento della vita in fabbrica è costante, non è confrontabile con le fabbriche di 30 anni fa. A me pare che anche i rapporti all'interno delle fabbriche siano migliorati molto in questi ultimi 10 anni. In una bella fabbrica, ben costruita e vivibile, con personale sempre più formato professionalmente, è chiaro che si lavora meglio. L'esempio Ferrari? Beh, certo, loro sono all'avanguardia, ma questa è anche la loro funzione, loro ti danno lo spunto, mostrano la via che poi anche gli altri imprenditori iniziano a seguire. Sento sempre più spesso associati che vogliono realizzare palestre, piscine, asili nido nelle loro aziende per i lavoratori. La responsabilità sociale sta crescendo sempre di più". Ultima domanda, secca: dove va Modena, verso quale futuro? "Modena può essere la punta di diamante, in Emilia e in Italia, del settore manifatturiero, questa è la sua vocazione e in questo Modena potrebbe non avere rivali. Io vedo Modena come un territorio sempre più umanizzato dal punto di vista industriale, dove si lavora bene e si realizza un buon prodotto, un territorio equilibrato. Un po' come una piccola Baviera, con le sue caratteristiche anche un po' tedesche, e una crescita armonica: questo è il "modello modenese" che mi piace immaginare e con cui possiamo diventare una delle piccole capitali di questo "nuovo mondo" futuro".

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Santa Bona, case Ater calde come forni (sezione: Burocrazia)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 06-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Inaugurati il 6 giugno, i due condomini di via Esuli giuliano dalmati restano semivuoti. Un mare di problemi: gli ascensori non vanno, garage troppo piccoli Santa Bona, case Ater calde come forni Sono in acciaio, sotto il sole arrivano a 43º. E mancano i condizionatori Maristella Caldato (Pd) "Situazione gravissima e anziani penalizzati Necessario intervenire" Intanto si boccheggia Le hanno costruite su uno scheletro di cemento e metallo utilizzando isolanti, vetro, cartongessi e pannelli rimovibili. Niente mattoni e nemmeno tende, balconi o impianti di condizionamento. Una "struttura innovativa", si disse il giorno dell'inaugurazione, ma il risultato è che oggi, col solleone, le case Ater di via Esuli Giuliano Dalmati sono diventate dei veri e propri forni, con buona pace dei pochi nuovi inquilini. Già, perchè facendo un giro nei due condomini ci si rende conto che molti alloggi sono ancora vuoti, ma si nota pure che gli ascensori non funzionano e nei garage le auto non entrano. Un mese fa, mentre la presidentessa Ater Liviana Scattolon tagliava il nastro delle due palazzine, molti spettatori dell'inaugurazione guardavano i nuovi condomini col sopracciglio alzato: struttura leggera, garage esterni il lamiera blu, terrazzini stretti in legno e acciaio, niente persiane alle finestre, solo tende interne. "Ultima generazione", si disse, una tecnica capace di contenere i costi ma mantenere alto il livello qualitativo. E figuriamoci se qualcuno tra i nuovi inquilini avrebbe mai avuto il coraggio d'eccepire, potendo finalmente usufruire di un appartamento nuovo. Era il 6 giugno scorso. Oggi, a un mese dall'evento, restano ancora da assegnare 8 alloggi su 27 ma gran parte degli appartamenti assegnati non sono ancora stati occupati. Le ragioni? Difficile definirlo, ma certo non giova il fatto che i due ascensori non siano funzionanti e che gli appartamenti che espongono a sud-est (ovvero la metà), di pomeriggio diventino dei veri e propri forni. Provare per credere. La miscela di assenza di tende, strutture di metallo e rivestimenti leggeri dopo mezzogiorno lascia poco scampo. "Abbiamo chiesto di istallare delle veneziane o delle tende esterne" ammettono i pochi inquilini che sono entrati in casa nuova, "ma è difficile". Ci vuole l'autorizzazione della direzione. Una burocrazia lunga. I condizionatori? Chi ha la fortuna di avere quelli semovibili che si attaccano alla presa di corrente può usarli, ma di installare impianti più efficaci, a muro, non se ne parla. Serve sempre l'ok dell'Ente proprietario. "In alcune ore della giornata gli alloggi risultano avere una temperatura interna anche di 43 gradi - precisa Maristella Caldato, consigliere Pd e segretaria del consigliere Ater Pierantonio Fanton - gli impianti di condizionamento sono necessari soprattutto pensando agli inquilini anziani e cardiopatici". A tutto si aggiungono le magagne con Enel e la rete Gas. "Gli stampati per l'allacciamento alla rete sono stati predisposti in maniera errata - continua la Caldato - rendendo più difficoltoso l'accesso dei nuovi inquilini". I neo-residenti allargano le braccia e intanto fanno su e giù per le scale trasportando scatoloni (chi può), tengono la porta di casa aperta per far corrente d'aria e controllano la macchina parcheggiata davanti al garage. Dentro non possono metterla, i vani sono stati progettati con le dimensioni di quelli anni'50.

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Sto con Zanini e Da Tos: (sezione: Burocrazia)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 06-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Sto con Zanini e Da Tos: via le auto dal centro Sono sincero: non ho nessun dubbio nel riconoscere la proposta dell'assessore Vittorio Zanini, supportata in primis dal consigliere comunale Giancarlo Da Tos, sulla limitazione del traffico in centro storico, una scelta interessante, razionale e sicuramente intelligente. E, quindi, non posso che spendere parole di apprezzamento per la "sensibilità" dimostrata. Chi abita, risiede, frequenta il centro si sente non dico soffocato ma "inghiottito" dalle troppe auto e, pertanto, che si senta la necessità di una qualche risposta da parte di coloro che sono deputati, con precise deleghe e referati, è cosa scontata se non doverosa. E molto puntuale, quasi da non crederci, una concreta risposta (non certo risolutiva) a tale problema è arrivata, anche se limitata ai fine settimana. Ma, illusione, suddetta proposta è stata subito "cestinata". Peccato. Anche se io sia per una soluzione ben più radicale (ossia chiusura totale del centro storico ovviamente con i necessari "supporti" di servizio ed il ilvia libera alle emergenze) ritengo che su questo problema l'attuale giunta debba "aprire" un dialogo, molto sereno, con i propri cittadini perché soltanto attraverso un costruttivo confronto si possano trovare non la soluzione ma "quel" dovuto rimedio ad un problema oramai sin troppo datato. Claudio Alessandri Treviso Perchè non è più possibile avere fiducia nelle banche Sono un piccolo risparmiatore, pensionato e vittima dei Bond argentini e malgrado questo sono stato ancora per anni fiducioso verso la mia banca, seguendo le sue direttive per recuperare dall'Argentina tale vergognoso investimento. Ma ora, al bisogno, finalmente mi sono reso conto che la banca guarda solo i suoi interessi, ha i suoi esperti e rassicuranti funzionari e se qualcosa non va "sguaina" agguerriti legali, al contrario dei piccoli risparmiatori che si affidano fiduciosi a loro ma che se le cose non vanno devono correre e pagare per recuperare i propri risparmi. Certo, pagare e tanto, visto che le spese per una causa civile persa si aggirano attorno ai 7/8 mila, euro; tutte cose, rispetto a quello che dicono in merito numerosi spot pubblicitari che promettono anni a venire di serenità. Già dagli anni '98/99 gli esperti economisti sapevano che i titoli argentini erano a rischio e che erano destinati solo a risparmiatori qualificati ma gli affari sono affari e allora sono stati "sciolti", loquaci ed amichevoli impiegati che con grande maestria hanno ripulito i forzieri collocando i loro prodotti spazzatura a chicchessia; ricordo bene di aver contrattato i titoli guardando un "paniere" (una loro stampa interna, non ufficiale, che ancora conservo) e l'indice di rischio dei titoli da me scelti era contrassegnato con le sigla "BB" e non certo "C" o "D" quali realmente erano, poi sull'ordine di acquisto da me firmato (documento ufficiale) è apparsa la scritta "operazione non adeguata per dimensione" e voilà non è un bel gioco di prestigio? Certo è che se avessi investito nel mondo delle scommesse almeno mi sarei divertito per qualche ora. Adesso, dopo questa incresciosa avventura costatami 10.000 euro, che non so quando e se li riavrò, ho deciso di non entrare più in una banca e che i miei pochi risparmi li terrò sotto il mattone in barba agli investimenti ed alle politiche bancarie, tanto la percentuale di rischio di perderli per furto o smarrimento è alla pari. Se io fossi un re e potessi legiferare ordinerei alle banche di restituire subito ed in maniera diretta le somme ai piccoli risparmiatori che hanno investito, dal 1998 al 2001, capitali fino a, 30.000 euro in bond argentini complessivi e con un deposito titoli e liquidità complessivi inferiori agli 80.000 euro in quanto, per queste persone, non si può parlare solo di una perdita su un investimento ma di una rovina economica familiare. Lettera firmata Ponzano Veneto Berlusconi a la Carfagna una bomba ad orologeria Il gossip dell'estate italiana sembra concentrarsi sulle migliaia di intercettazioni telefoniche che vedono coinvolto, tra le altre cose, anche il presidente del consiglio. Per scendere nel particolare è notizia di qualche giorno fa le probabili, giusto usare il condizionale, "confidenze personali" tra Berlusconi e la splendida Mara Carfagna, ministro della repubblica. La miccia è stata accesa, neanche farlo apposta, dal deputato dell'Italia dei Valori Massimo Donadi che ha esternato frasi di pessimo gusto, censurate anche da gran parte della sinistra, del tipo che "neanche Clinton negli Usa - a differenza di Berlusconi in Italia - aveva avuto il coraggio di fare ministro una come la Lewinsky". Al di là della battuta infelice di Donadi dell'IDV che dimostra oramai la pochezza politica sua e di chi lo rappresenta ci si dimentica del paese in cui viviamo. Siamo in Italia, bellezza, vien da dire. Negli Usa per qualche scambio di effusioni (chiamiamole così) che riguardarono Clinton e la sua nota stagista ci fu una sorta di "impeachment", se il delegato al congresso viene beccato a letto con l'amica della moglie è costretto a dimettersi facendo pubblica ammenda di fronte a tutti ma qui siamo in Italia, paese che esporta latin lover come il Giappone esporta auto e la Russia gas. Credo che quella di Donadi sia tutta invidia, magari fosse capitata a lui - se mai è capitata - una cosa del genere. Al massimo si sarà accompagnato a Tonino Di Pietro in un triste tet a tet in qualche bettola di provincia. Vuoi mettere un "meeting" con la Carfagna in villa in costa Smeralda di fronte a due coppe di champagne? In Italia il premier "cucadores" non è altro che il "tipico italiano", è lo specchio di noi stessi e della nostra fama di sciupa femmine, caratteristica che in tanti anni di duro lavoro abbiamo seminato in patria e nel mondo, dalle americhe alle isole greche, dalla penisola iberica ai paesi del nord. Sono tanti i film che negli anni hanno evidenzato le nostre innate doti di corteggiatori professionisti. Mi viene in mente Rodolfo Valentino e, perché no, Rocco Siffredi. Ma anche Alberto Sordi e Lando Buzzanca, Renzo Montagnani e il primo Lino Banfi fino ad arrivare ai vari Costantino di turno. Accostamenti azzardati o impropri se volete, ma tutti attori che negli anni hanno insegnato a noi e al mondo l'arte della seduzione, l'arte dell'amore. Noi, in questi frangenti, siamo Silvio e Silvio rappresenta tutti noi. Sono convinto che tutta questa vicenda porterà a Berlusconi - alla faccia del povero Donadi - ancora più sostegno e indice di gradimento popolare. Giovanni Bernardelli Conegliano I nostri alpini a Napoli la gaffe di Gentilini Leggo, ormai non più perplesso, che il vicesindaco annovera una nuova figuraccia consigliando agli alpini di desistere da Napoli dove le penne nere dovrebbero recarsi per invogliare la gente napoletana a suddividere la spazzatura differenziandola e renderla, così, riciclabile. Questi coraggiosi ex militari andranno sicuramente ad aiutare il popolo campano perchè sono veri uomini con un grande senso civico e un alto intento sociale a differenza di chi, come Gentilini si pregia di essere penna nera ma non ne ha il cuore. E' vergognoso che un personaggio pubblico faccia di un problema così serio una questione di innato razzismo e se c' era bisogno di una conferma sul fatto che lo Sceriffo avesse degli atteggiamenti da filo xenofobo, eccola servita su un piatto d' argento. L'aiuto non si nega a nessuno ma certamente lui se ne frega, questo vuol dire essere forse Alpini? Spero che le Penne Nere decidano finalmente di isolare il vicesindaco e mi auguro vivamente che comprendano quanto sia svantaggioso e vergognoso per la loro immagine integerrima, mantenere un contatto con persone di tale egoismo ed egocentrismo. Mi auguro di cuore che l' onestà e l' altruismo degli Alpini non debbano più essere manipolati e sfruttati dl Gentilini, come da sempre fa, per ambigui interessi politici. Angelo Lunetti Treviso Poche cose da sistemare nella mia bella Oderzo Quando ritorno a Oderzo, mia terra natale, rivedo con piacere la bellissima piazza, le case affrescate, Palazzo Foscolo e Palazzo Porcia, la gradevole ristrutturazione dell'ex carcere ed altri pregevoli aspetti. Ci sono altre situazioni che richiederebbero in tempi brevi interventi migliorativi. Da anni pendono gli stracci sulla facciata del nuovo municipio che è una specie di torre di Babele. Si sa quando sono cominciati i lavori non si sa quando finiranno. Nel cuore della città c'è il parco comunale raro a vedersi là dove di solito c'è soltanto la cementificazione. Gli alberi, le siepi, i viali, gli impianti di illuminazione andrebbero curati dato che hanno qualche pregio in più degli orti dove si coltivano i pomodori. Vanno installate le telecamere per evitare che, dopo il riordino, si dia libero sfogo ai vandalismi, alle scorrerie dei giovani idioti che usano lo spray e si sfogano rompendo le panchine. Andando da piazza Castello a piazzale Europa, zona centrale, si snoda lungo l'argine un marciapiede così disastrato che sembra quello di un paese africano. Ci sono buche, mattonelle di varie epoche mancanti o sbrecciate. A parte lo sgradevole impatto chi non ha un passo gagliardo può cadere e farsi del male. L'attuale Sindaco Dalla Libera non pare abbia il dinamismo del suo predecessore, Covre. Le opposizioni lo accusano di dedicare troppo del suo tempo ai banchetti che frequentemente ama organizzare nella sede municipale. Forse dovrebbe camminare un pò di più e disporre delle nuove pavimentazioni quando si accorge che sono in pessimo stato. Emilio Corona Treviso Noi, insegnanti nel mirino di un Paese poco serio Diciamoci la verità, l'Italia non mi sembra per nulla un paese serio! Da insegnante, sono stanco che ogni governo, quando deve tagliare pensi sempre e solamente alla scuola e ai servizi in genere. Quando mai i nostri politici penseranno a tagliare i lori stipendi e i loro privilegi per ripianare le casse dello stato? Noi insegnanti siamo sempre in balia degli eventi e delle decisioni, spesso insensate di questo o di quel ministro. Non possiamo progettare una vita lavorativa, non possiamo guardare con fiducia al fututro che verrà! Ho letto che in provincia di Treviso "salteranno" oltre 800 insegnanti, perchè a detto del Ministro serve una cura da cavallo, serve una riorganizzazione generale. E' vero la scuola per certi aspetti è mal gestita, ma chi ne ha la colpa se non il Ministero e la burocrazia ad esso legata? Perchè non si inizia attentamente ad analizzare seriamente i problemi della scuola, senza demoralizzare chi come me fà questo lavoro con grande passione, tenacia e dedizione? Se vogliamo tagliare gli insegnanti, il Ministero deve innanzitutto fermare certi corsi che ci preparano alla professione. Corsi spesso a numero chiuso e molto salati da un punto di vista economico. E invece no! Il prossimo settembre ripartiranno i corsi biennali SSIS (scuola di specializzazione per futuri insegnanti) gestiti dalle Università, e da poco è terminato il corso abilitante riservato che ha abilitato tanti giovani insegnanti. Questi sono corsi costosissimi, che richiedono enormi sforzi e finiscono solamente per arricchire le Università. Se proprio il governo vuole tagliare le spese, cominci a tagliare le speranze di chi si accinge alla professione, non a chi ha già scelto da anni di lavorare nel mondo della scuola. In Italia non servono i proclami serve serietà, coerenza e giustizia! Enrico Simeoni Istrana.

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Molgora incontra i maniglieri valsabbini e annuncia: meno burocrazia, più strade (sezione: Burocrazia)

( da "Giornale di Brescia" del 06-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Edizione: 06/07/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:ECONOMIA AD AGNOSINE Molgora incontra i maniglieri valsabbini e annuncia: meno burocrazia, più strade Il sottosegretario Daniele Molgora AGNOSINE - Burocrazia, strade, aggregazioni: questi i temi dell'incontro svoltosi l'altra sera nella sala consigliare di Agnosine un incontro tra gli imprenditori del comparto manigliero della Valle Sabbia e il sottosegretario (bresciano) all'Economia e alle Finanze Daniele Molgora. Il settore delle maniglierie vanta in Valsabbia una presenza molto significativa, con una quarantina di aziende di varie dimensioni che con l'indotto coinvolgono circa 5mila lavoratori. Un comparto che negli ultimi anni si trova in difficoltà per la forte concorrenza internazionale. L'onorevole Molgora ha illustrato le misure principali introdotte nella prossima Finanziaria a favore delle imprese. Fra questi: l'eliminazione degli adempimenti sulla privacy per coloro che non trattano dati sensibili, la reintroduzione del lavoro a chiamata, l'eliminazione dell'elenco clienti e fornitori, la possibilità di cessioni di quote di una srl senza l'obbligo di un notaio. È toccato quindi agli imprenditori presentare la difficile situazione del comparto. Sono intervenuti, in rappresentanza della Prima (Produttori italiani maniglie, associazione di una ventina di aziende valsabbine e lumezzanesi del settore), Ruggero Frascio della Giara e della Rds e Marco Pialorsi della Reguitti. Frascio ha presentato i dati di una recente indagine: "Tra il 2005 e il 2007, considerando solo 12 aziende, c'è stata una perdita di 300 posti di lavoro, e nel 2008 si prevede un'ulteriore riduzione". Pialorsi ha invece sollecitato la rapida conclusione dei lavori della strada di fondovalle che oltre ad essere una necessità per le imprese è anche un biglietto da visita per i clienti che giungono da tutto il mondo. I rappresenti della Prima hanno poi chiesto un incontro tecnico per presentare delle proposte concrete nella direzione di creare sinergie fra le imprese: a tal proposito il sottosegretario ha dichiarato di aver messo in Finanziaria un articolo per favorire i sistemi dei distretti industriali, in modo da considerare un distretto come una grande azienda che possa contrattare con le banche, emettere prestiti obbligazionari e razionalizzare i rapporti con il Fisco (in modo, per esempio, di poter compensare all'interno del distretto i crediti d'imposta). Sulla strada di fondovalle Molgora ha poi assicurato che i finanziamenti ci sono, e che sarà sollecitata l'Anas affinché acceleri il più possibile le procedure per arrivare all'esecuzione dei lavori. Un'altra richiesta avanzata dagli imprenditori è stata quella di rivedere gli studi di settore; Molgora ha anticipato che ha già concordato con il ministro Tremonti un lavoro di revisione in tal senso. All'incontro introdotto dal sindaco di Agnosine Giorgio Bontempi, erano presenti il presidente della Comunità montana di Valle Sabbia, Ermano Pasini, e l'assessore alle Attività produttive, Ivan Felter. (avs).

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Deficit? Ci sono 50 miliardi (sezione: Burocrazia)

( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 06-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

LA PROPOSTA Deficit? Ci sono 50 miliardi... Signor direttore, tra gli obbiettivi del nuovo Governo, la riforma della burocrazia, l'introduzione del merito nella scuola, l'abolizione delle province hanno un denominatore comune: il "valore alimentare", come lo chiamava Piero Jahier nelle sue "Resultanze in merito alla vita e al carattere di Gino Bianchi" pubblicate nei Quaderni della Voce nel 1915, riferendosi al "valore legale" del titolo di studio, la cui abolizione era ritenuta fondamentale da Luigi Einaudi per risolvere i problemi dell'università. Pertanto non mi illudo che possano essere realizzate. Se il Governo di Berlusconi e Bossi avesse un po' di coraggio, non solo a parole, si accorgerebbe che ci sono 50 miliardi che potrebbero servire a ridurre il deficit dello Stato senza toccare le tasche dei cittadini. Sono i capitali detenuti dalle Fondazioni bancarie, nate, come è noto, in ossequio alle leggi Amato e Ciampi e alle direttive Dini, che stabilirono la separazione, all'interno delle allora Casse di Risparmio, tra l'attività bancaria e quella sociale. Come fare? Un po' di esempi. Nel 1797 il Governo Provvisorio Bresciano decretò la soppressione dei Conventi e degli Ordini Religiosi e assegnò i loro beni all'Ospedale Civile. Nel 1866 lo Stato si impadronì dei beni ecclesiastici, indennizzando gli Enti Religiosi con una rendita del debito pubblico del 5%, convertita al 3% nel 1906, col plauso di Luigi Einaudi che scriveva: ". imitando le maggiori nazioni straniere che nel secolo XIX precedettero su questa via gloriosa". Nel 1885, in seguito ad una epidemia colerica nella città di Napoli, venne decretato l'esproprio, per la sua demolizione e ricostruzione, di un intero quartiere dove il morbo aveva agito con maggior virulenza, contro i vecchi proprietari che godevano di affitti altissimi in quanto gli immobili, seppur fatiscenti, erano ubicati vicini al centro cittadino. Finora anche per le Fondazioni, nonostante un tentativo del ministro Tremonti, ha prevalso il "valore alimentare" dei loro amministratori. Vittorio Maccarini BRESCIA.

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Burocrazia e documenti necessari per il rito civile (sezione: Burocrazia)

( da "Provincia di Cremona, La" del 06-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Edizione di Domenica 6 luglio 2008 Benvenuto P.Review srl Grazie al nuovo ordinamento dello stato civile e alle autocertificazioni le procedure sono più veloci Burocrazia e documenti necessari per il rito civile Nel caso in cui la scelta del rito sia ricaduta sul matrimonio civile, si dà il via all'iter burocratico che, grazie al nuovo Ordinamento dello Stato Civile e all'introduzione delle autocertificazioni, si è notevolmente snellito in quanto spetterà al Comune procurarsi tutta la documentazione necessaria. Le formalità preliminari al matrimonio civile avranno il fine di accertare l'effettivo stato di libertà da vincoli di precedenti matrimoni e la reale consapevolezza di entrambi gli interessati, liberi da costrizioni o ricatti da una o ambo le parti. Prassi e documenti necessari nel matrimonio civile La prassi per il matrimonio civile prevede che entrambi i fidanzati si rechino, circa due mesi prima di sposarsi (anche se noi consigliamo di anticipare il più possibile, se avete tempo), presso l'Ufficio di stato Civile del Comune di residenza di uno dei due per firmare una formale richiesta di "pubblicazioni", portando con loro l'atto di nascita, il certificato contestuale che comprende residenza, stato libero e cittadinanza e il congedo militare o documento analogo se il futuro sposo non ha ancora 26 anni. Se uno dei due contraenti è divorziato, dovrà aggiungere agli altri documenti anche la sentenza di divorzio, mentre se è vedovo sarà necessario l'atto di morte del coniuge defunto. In seguito a tale richiesta, gli incaricati comunali provvederanno ad elaborare tutta la documentazione necessaria e a contattare personalmente i futuri sposi per fissare la data del giuramento di matrimonio. In seguito a tale promessa, per la quale non è più richiesta la presenza di un genitore e dei testimoni, verranno esposte per 8 giorni alla Porta della Casa Comunale dei comuni di residenza di entrambi i futuri sposi le "pubblicazioni", recanti le complete generalità dei promessi e il luogo di celebrazione delle nozze. Obiettivo della pubblicazione è quello di rendere nota a tutti l'intenzione dei fidanzati di contrarre matrimonio affinché chiunque ne abbia motivo possa opporsi, qualora sussistano impedimenti di cui costoro siano a conoscenza o altre gravi ragioni previste dalla legge. Trascorsi quattro giorni dopo il termine delle pubblicazioni, l'Ufficiale di Stato Civile, se non gli è stata presentata nessuna opposizione, rilascia il "nulla osta" al matrimonio, in cui dichiara che quella celebrazione non ha impedimenti agli effetti civili e che i due fidanzati possono celebrare le proprie nozze entro 180 giorni dalla scadenza della pubblicazione, pena la decadenza di validità dei documenti. Il 'contratto' del matrimonio Il matrimonio civile è, per definizione, la celebrazione che garantisce automaticamente tutti gli effetti legali ed amministrativi. Tale rito viene celebrato davanti all'Ufficiale di stato civile che, in presenza di due testimoni scelti dagli sposi, legge alcuni articoli del Codice Civile che regolano il matrimonio: Articolo 143 Diritti e doveri reciproci dei coniugi Con il matrimonio il marito e la moglie acquistano gli stessi diritti e assumono i medesimi doveri. Dal matrimonio deriva l'obbligo reciproco alla fedeltà, all'assistenza morale e materiale, alla collaborazione nell'interesse della famiglia e alla coabitazione. Entrambi i coniugi sono tenuti, ciascuno in relazione alle proprie sostanze e alla propria capacità di lavoro professionale o casalingo, a contribuire ai bisogni della famiglia. Articolo 144 Indirizzo della vita familiare e residenza della famiglia I coniugi concordano tra loro l'indirizzo della vita familiare e fissano la residenza della famiglia secondo le esigenze di entrambi e quelle preminenti della famiglia stessa. A ciascuno dei coniugi spetta il potere di attuare l'indirizzo concordato. Articolo 147 Doveri verso i figli Il matrimonio impone ad ambedue i coniugi l'obbligo di mantenere, istruire ed educare la prole tenendo conto delle capacità, dell'inclinazione naturale e delle aspirazioni dei figli. Tali articoli vengono anche letti al termine della cerimonia religiosa, con la sola differenza che a declamarli è il sacerdote officiante. Dopo aver ricevuto dagli sposi, personalmente, uno dopo l'altro, la dichiarazione di volersi prendere rispettivamente come marito e moglie, l'Ufficiale di Stato Civile li dichiara uniti in matrimonio. Il Codice Civile e La Costituzione della Repubblica contengono altri articoli che regolano il matrimonio. Ne citiamo alcuni che, pur se non letti durante il rito civile, sono interessanti: Articolo 148 Concorso negli oneri I coniugi devono adempiere l'obbligazione prevista nell'articolo precedente in proporzione alle rispettive sostanze e secondo la loro capacità di lavoro professionale o casalingo. Quando i genitori non hanno mezzi sufficienti, gli altri ascendenti legittimi o naturali, in ordine di prossimità, sono tenuti a fornire ai genitori stessi i mezzi necessari affinché possano adempiere i loro doveri nei confronti dei figli. Articolo 29 della Costituzione La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Il matrimonio è ordinato sull'uguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell'unità familiare. Articolo 30 della Costituzione E' dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio. Nei casi di incapacità dei genitori, la legge provvede a che siano assolti i loro compiti. La legge assicura ai figli nati fuori del matrimonio ogni tutela giuridica e sociale, compatibile con i diritti dei membri della famiglia legittima. La legge detta le norme e i limiti per la ricerca della paternità. Con il matrimonio si possono riconoscere eventuali figli precedentemente nati e si può decidere gratuitamente per la comunione o separazione dei beni, scelta che successivamente va fatta davanti ad un notaio, con i relativi costi.

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Un negozio e la cittadinanza in 3 anni (sezione: Burocrazia)

( da "Tirreno, Il" del 06-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Cecina Un negozio e la cittadinanza in 3 anni Da Cuba per amore: ora Marena è italiana e gestisce una gelateria Ha sposato l'allenatore di volley Menicucci e giovedì ha firmato in Comune. "Stavolta la burocrazia non ha posto ostacoli" CECINA. E' arrivata a Cecina a settembre del 2005 e, da giovedì, è cittadina italiana. Lavora alla gelateria "Malecon" di Marina e ha una bellissima storia da raccontare. Marena Acosta, sposata con il titolare dell'hotel "La Lampara" Alessandro Menicucci, è nata all'Avana, la capitale di Cuba, meravigliosa isola dei caraibi. Il nostro Paese la incuriosisce e l'appassiona, anche se, racconta sorridendo, "non dimenticherò mai la mia gente, così solare e amica". Per questo, almeno una volta l'anno, prende l'aereo e ritorna a casa dalla famiglia, alla quale racconta l'esperienza. "Sono venuta nella vostra città per Alessandro, che ho sposato. Sì, a Cuba lavoravo come ispettrice, perchè nella capitale ci sono ancora possibilità. I problemi veri sono fuori, in campagna, dove non si trova niente. Perciò, molti si trasferiscono". E' difficile vivere nell'isola? La domanda non è scontata: rispetto all'Italia, spiega Marena, sì. Ma rispetto ad altri Paesi conosciuti dell'America latina, no: in Venezuela, Guatemala e nelle favelas brasiliane si vive peggio. Da giovedì, Acosta è cittadina italiana. Ha giurato in Comune a Cecina e ha aperto un altro interessante capitolo della sua vita. In Italia, la burocrazia regna e le lamentele per fogli, timbri e ritardi sono all'ordine del giorno. Il caso della moglie di Menicucci dimostra che non sempre è così. "Non ci sono stati imprevisti - spiega - di nessun genere. La prima domanda l'ho fatta al commissariato a luglio del 2006, ricevendo in seguito una loro telefonata. Quando mi hanno chiamato, mi hanno subito chiesto perchè volevo diventare italiana. Ho risposto che, siccome mi sono sposata qui nel 2005, a Cecina volevo vivere con lui. Due settimane fa, mi ha chiamato la questura di Livorno per avvertirmi che i documenti sarebbero arrivati in poco tempo". Detto fatto: mercoledì 2, il giorno precedente al giuramento, le carte sono arrivate e la procedura si è conclusa, "grazie a persone educate e molto garbate", precisa Marena. Che oggi lavora alla gelateria "Malecon", dal nome del lungomare dell'Avana. "Il più bello del mondo - dice senza il minimo dubbio - e io che ci ho vissuto non lo dimenticherò mai. L'Italia mi piace, è un Paese bellissimo. Ho sposato Alessandro e sono felice, perchè in questa città vivo volentieri. Ma l'Avana mi manca, così come mi mancano la gente, la mia famiglia e i luoghi che frequentavo quando vivevo nell'isola. Almeno una volta l'anno, torno a casa". Intanto, lavora tutto il giorno, ricordando a chi glielo chiede che "Malecon" non è un nome inventato. Un modo semplice per non dimenticare il passato. Michele Falorni.

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Affitti, l'aiuto dal Pirellone per 800 (sezione: Burocrazia)

( da "Provincia di Cremona, La" del 06-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Edizione di Domenica 6 luglio 2008 Benvenuto P.Review srl Il caso/2. L'assessore Ruggeri: 'Problema informatico, i soldi arriveranno' Affitti, l'aiuto dal Pirellone per 800 si arena nella burocrazia cremonese La Regione ai beneficiari: "Assegno entro maggio", il denaro non si vede di Giacomo Guglielmone Tutto filava liscio come l'olio. La Regione Lombardia che verifica, individua il quantum e stanzia i fondi per aiutare i cittadini cremonesi a basso reddito che non ce la fanno a pagare l'affitto (contratto privato). Il Pirellone che informa i beneficiari con una lettera che, appena aperta, è come una musica: "Avrete il denaro (con tanto di indicazione della cifra al centesimo) entro aprile-maggio". A Cremona il collo di bottiglia. Tutto si blocca. Nella fase gestita da Comune e società che eroga il contributo ? un "ritardo nella procedura informatico-burocratica", spiega l'assessore Maura Ruggeri ? interrompe il percorso. I giorni passano, le settimane pure e la data indicata dalla Regione diventa un ricordo. Amaro. "Troppo bello che tutto andasse in porto subito. Troppo bello per essere vero", butta lì uno dei locatari in trincea. Morale: i quasi 800 cremonesi beneficiari del sostegno economico (in totale circa un milione di euro), inquilini alle prese con padroni di casa senza più un lumicino di pazienza (c'è chi aspetta il pagamento degli ultimi tre, quattro canoni), sono andati in crisi. In crisi di brutto. Avevano fatto vedere la lettera della Regione ai padroni di casa, e quelle righe, in un generale sospiro di sollievo, avevano stemperato le tensioni. Adesso, dire che quei soldi non si sono visti, che non si sa quando arriveranno, non è facile. Di mezzo c'è anche la dignità delle persone. La loro faccia. La loro storia. Che qui, spesso, è una storia fatta di sofferenze. A riconoscere il problema è stato dunque l'assessore comunale Ruggeri, con delega ai Servizi Sociali, che ieri, contattata via telefono, ha spiegato la trafila. Più o meno è questa. La Regione gestisce il bando, individua chi ha diritto e decide a quanto ammonta ogni assegno. Poi informa i beneficiari: "Avrà il denaro entro quella data". E fin lì il percorso è stato netto. A quel punto, però, c'è un passo successivo. In Italia c'è sempre un passo successivo. Le pratiche passano una per una al vaglio dell'amministrazione comunale, agli Affari sociali, i cui funzionari ? spiega Ruggeri ? devono verificare che sia tutto a posto e, di nuovo, i requisiti. I problemi non si sono verificati qui ma nel segmento successivo: non hanno funzionato le procedure informatiche tra il mandato di pagamento e l'invio degli assegni. Una questione di natura info-burocratica. Ma voglio tranquillizzare i destinatari. Il denaro arriverà presto". Da oggi le persone per le quali quel denaro è come ossigeno potrebbero cercare di placare i rispettivi padroni di casa mostrando loro una copia di questo articolo. La gran parte non lo farà. Terrà duro e spererà nelle parole dell'assessore. Una questione di dignità.

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Figlia disabile, il comune dà lo sfratto - marco preve (sezione: Burocrazia)

( da "Repubblica, La" del 06-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Cronaca Figlia disabile, il Comune dà lo sfratto Genova, disturbava i vicini: "Vada in un istituto". La madre fa ricorso al Tar 43 anni, ha crisi con urla e lamenti L'ufficio Casa: comportamento antisociale MARCO PREVE GENOVA - La figlia handicappata, invalida al 74%, disturba il vicinato. E il Comune la sfratta. Anzi, un'alternativa alla madre, una maestra in pensione, vedova, che in vent'anni non ha mai saltato un pagamento, l'assessorato di Housing Sociale guidato da Bruno Pastorino - Rifondazione Comunista - l'aveva pure offerta. Questa: "Forse l'unica soluzione per l'assegnataria di mantenere l'alloggio di edilizia residenziale pubblica è quella di allontanare la figlia che potrebbe essere inserita in struttura protetta... in caso contrario lo scrivente dovrà dar corso al procedimento di sgombero coattivo per il recupero dell'immobile. Distinti saluti, il direttore, architetto Maria Caterina Cifatte". La signora Carla, 62 anni, assegnataria di un alloggio comunale a Molassana, periferia di Genova, questa soluzione non l'ha accettata e ha deciso che sua figlia continuerà a vivere con lei. Il Comune ha subito avviato la pratica di sfratto, e ora le uniche speranze per l'ex insegnante sono un ricorso al Tar e l'aiuto dei suoi avvocati, Paolo Bonanni, Elisabetta Amendola e Paolo Sivori. La vicenda è un ulteriore sintomo delle difficoltà che mostra la burocrazia quando deve risolvere situazioni magari complicate ma non impossibili, e che se affrontate in maniera traumatica possono trasformare la disperazione in tragedia. Perché la figlia di Carla, che si chiama Stefania e ha 42 anni, non è un pericolo pubblico. Anzi, in passato è stata lei vittima di angherie proprio per la sua condizione, come testimoniano sentenze di condanna del giudice di pace. Stefania però soffre di patologie come la Sad (una forma depressiva stagionale) e il morbo di Basedow "che ne determinano iperattività motoria, insonnia, ipertensione, tremori e astenia" scrivono i medici. In altre parole i problemi con i vicini nascono dalle frequenti crisi di ansia e panico della donna che sfociano in urla e lamenti. Una presenza che senz'altro può disturbare, anche a causa delle pareti sottili, ma che, secondo i legali, non risponde alle accuse rivolte dall'Ufficio Casa del Comune che parla di un "comportamento gravemente asociale e penalmente rilevante nei confronti degli altri condomini". Accuse che il Comune collega ad un episodio di gennaio, quando un vicino chiese l'intervento della polizia perché esasperato dalle grida di Stefania e la serata si concluse con un ricovero coatto della donna da parte del 118. Il medico del servizio però, secondo gli avvocati, non avrebbe riscontrato segni di aggressività bensì "la sua vulnerabilità con conseguente bisogno di tranquillizzazione e sostegno". E poi, si chiedono i legali, come hanno fatto gli uffici comunali a "conoscere il contenuto delle annotazioni di servizio della polizia" se sono "coperte da segreto istruttorio"? Nel ricorso al Tar con il quale la maestra tenta di bloccare lo sfratto si ricorda un caso del 2002, quando a due fratelli venne sì tolta la casa per aver violato le norme di civile convivenza, ma per "episodi di furto, droga, armi, incendio, danneggiamento". Ben altra storia da quella di Carla e Stefania che, spiega l'avvocato Bonanni, "avrebbe soprattutto bisogno di assistenza da parte dei servizi sociali. Perché comprendiamo il disagio per i vicini, ma vanno anche garantiti i diritti dei più deboli, specie se in tanti anni hanno sempre affrontato enormi sacrifici per riuscire a pagare senza ritardi l'affitto, e se sono disposti ad altre privazioni pur di mantenere la propria dignità".

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Produzione vinicola in calo troppe malattie nei vigneti (sezione: Burocrazia)

( da "Provincia Pavese, La" del 06-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Broni. Parla il coordinatore della Confcoltivatori Produzione vinicola in calo "Troppe malattie nei vigneti" BRONI. Un mese di pioggia incessante seguito da sole e calura africana. E poi ancora grandine e alluvioni, si addensano nuvole sulla produzione vitivinicola, stando agli addetti ai lavori ed ai produttori. Stefano Fugazza di Confcoltivatori DI Broni illustra le principali problematiche: "La situazione già non bella a causa delle patologie della vite prodotte dai 40 giorni consecutivi di pioggia, si è ulteriormente deteriorata. La grandinata ha contribuito a peggiorare lo stato di salute delle viti, nelle zone colpite. Da Cigognola, Pietra de Giorgi e Mornico si passa ad alcune terre di Castana e Canneto per finire in alta Valle Versa nei Comuni di Volpara e Canevino". Fugazza abbozza anche una primissima stima dei danni: "Purtroppo posso dire che le conseguenze negative ci sono state: i danni vanno dal 25% alla quasi totalità del grappolo. La conseguenza sarà un drammatico calo di produzione. A repentaglio anche gran parte della produzione dell'anno prossimo, perchè ritengo che nella potatura molti "capifrutto" si spezzeranno. Questo avverrà soprattutto dove la grandinata ha colpito con più forza. Per fortuna molti agricoltori sono coperti dall'assicurazione grandine. Mentre per i pochi che per scelta hanno deciso di non farla si spera in un aiuto dallo Stato". "Dove non è grandinato si devono però fare i conti con le conseguenze della stagione delle piogge che ci ha accompagnato da maggio a giugno - prosegue Fugazza - Grazie all'intervento tempestivo dei trattamenti via terra e via aria, le malattie si sono bloccate in molte zone. Anche se alcuni vigneti nei fondovalle stanno vedendo proseguire la virulenza delle malattie che creano ovviamente grosse problematiche a tutte le uve, sia le bianche che le rosse". "In un periodo in cui la forcella costi-ricavi sta penalizzando gravemente i coltivatori, uno stato di malessere provocato da tutti questi fattori climatici proprio non ci voleva", conclude Fugazza. A fronte di questa variegata situazione di difficoltà in cui versa l'agricoltura pavese nonché italiana, si invoca a chiara voce l'aiuto dello Stato e delle Istituzioni, perché possano intervenire con facilitazioni o contributi. Ad esempio in occasione della vicina vendemmia e dell'assunzione di personale per la raccolta, fin'ora aggravata da pesanti tasse e una fitta rete di burocrazia. Simona Contardi.

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Montenars, in periferia il telefono non squilla (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 06-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Udine Montenars, in periferia il telefono non squilla In vari periodi "Il Messaggero Veneto" mi ha permesso di render pubblici i miei reclami per continui disservizi Telecom e una volta sono stata anche intervistata in proposito. Oggi, dopo un ragionevole periodo di funzionamento, si ritorna purtroppo all'antico. Ecco i fatti. Martedì 17 giugno, durante un temporale, la linea è caduta. Il 18 mattina ho dato avviso al Comune di Montenars che si è subito premurato di contattare il 187. Giovedì 19 si è presentato un giovane operaio che, dopo aver riscontrato funzionante la parte di telefonia di mia competenza, mi informava che la riparazione abbisognava di un secondo operatore e che, insomma, sarebbero ritornati. La vaga promessa, col passare dei giorni, non ha prodotto il ripristino del telefono, cosicché il 27 giugno sono stata costretta a recarmi nuovamente in Comune per far chiedere al 187 cosa stava succedendo. Ebbene, sono ancora senza telefono! Ora bisogna tener presente, come detto più volte, che l'utenza è ubicata in località disabitata e isolata, serve vecchi ultraottantenni con gravi patologie e non è coperta dalla telefonia mobile. In passato in un simile evento con un'interruzione protrattasi per 15 giorni, ho dovuto allertare la Protezione civile presso la Prefettura di Udine. Sempre in quella data, persino Telecom si mosse mandandomi in casa un ispettore per indagare come mai ci fossero voluti 15 giorni per riattacare i due fili che per un percorso di 1 km raggiungono le nostre case. Oggi la situazione si è ripetuta e siamo tuttora in balia della buona sorte qualora una crisi cardiaca e o di altro genere non potesse essere risolta dall'arrivo del 118 con le terapie immediate salvavita. In definitiva, ancorché dilungarsi in teoremi sulle loro nobili etiche professionali autoreferenziate, Telecom dovrebbe convincersi che il telefono è un servizio pubblico indispensabile, mirato alle esclusive esigenze dei cittadini e non altrimenti. E provvedere risorse e personale sufficiente per affrontare ogni problema: eventualmente attingendoli dai settori privilegiati della burocrazia e dello staff. Infine, mettere finalmente tutta la gestione sotto un controllo democratico e paritetico, dove gestore e utenza possano confrontarsi e concorrere insieme sulle decisioni aziendali nell'interesse della collettività. Maria Drassich Montenars.

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Nei muristenes nasce un nuovo museo (sezione: Burocrazia)

( da "Nuova Sardegna, La" del 06-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Sedilo. Ospiterà un itinerario sulla dominazione bizantina e il culto di San Costantino Nei muristenes nasce un nuovo museo SEDILO. La vigilia dell'Ardia ha coinciso con la fine dell'attesa per l'apertura del terzo Museo del paese, per realizzare il quale è stata modificata la destinazione d'uso dei muristenes de susu. Da ieri pomeriggio la metamorfosi subita nell'arco di un anno e mezzo dai sette alloggi dei noveranti, edificati fra l'Ottocento e gli anni Sessanta, è sotto gli occhi di tutti. Alla cerimonia inaugurale, presenziata dal sindaco Angelo Putzolu e dall'assessore Gianni Meloni, oltre ad altri amministratori hanno assistito anche il parroco Agostino Carboni, don Francesco Spada, che ha collaborato alla stesura dei testi utilizzati nell'allestimento del percorso museale. L'itinerario storico-religioso che caratterizza il museo trae ispirazione dalla storia della dominazione bizantina e dalle correlazioni con la diffusione del culto di San Costantino. In una delle cellette è stata realizzata una sala proiezioni, mentre gli altri ambienti sono tappezzati di pannelli descrittivi che introducono alla storia dell'isola sotto la sfera d'influenza dell' Impero romano d'Oriente, descrivono analogie e differenze tra la fede cattolica e il credo ortodosso e rappresentano gli ex voto come emblema della pietà popolare. In serata è stato illustrato lo stato d'avanzamento dell'opera di di riqualificazione dell'itinerario urbano dell'Ardia, finanziata attraverso il bando Civis e la misura 4.14 sulla valorizzazione delle aree rurali. I lavori in corso nel centro storico hanno raggiunto uno stadio avanzato: completati la pavimentazione del cortile comunale e il centro d'informazione turistica ricavato nel corpo B del municipio. Mentre è a buon punto la pavimentazione delle strade attigue alla piazza parrocchiale, che sarà rivoluzionata: "Giorni fa abbiamo definito gli ultimi dettagli del progetto di concerto con i funzionari dell'assessorato regionale all'Urbanistica.", ha riferito Angelo Putzolu, "Considerando l'incognita legata ai tempi della burocrazia, speriamo di intervenire quanto prima sull'estetica della piazza". (mac).

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Nuovi punti-cottura per le scuole elementari (sezione: Burocrazia)

( da "Piccolo di Trieste, Il" del 06-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Monfalcone Nuovi punti-cottura per le scuole elementari PARLA IL SINDACO Romoli: "I genitori stiano tranquilli: la razionalizzazione delle mense porterà vantaggi" I TEMI CALDI "Sul nuovo ospedale si sta facendo strumentalizzazione politica" "Entro l'autunno aprirà il cantiere nelle vie Garibaldi, Mazzini e Monache" di FRANCESCO FAIN "Quella dell'accorpamento dei punti-cottura non è un'idea estemporanea per fare un dispetto a qualcuno. È uno dei problemi del Comune di Gorizia, non l'unico, per cui bisogna procedere a delle modifiche che hanno una valenza strutturale. Inoltre, quella che è una necessità, potrebbe trasformarsi in un'opportunità trasformando, dopo la razionalizzazione, le cucine in centri che possano servire anche le scuole elementari". Il sindaco Ettore Romoli rompe il silenzio in quest'intervista sulla delicata questione dei punti-cottura. E si rivole direttamente ai genitori che hanno raccolto oltre 2.700 firme in questi giorni. Sindaco, ma con quest'operazione, ci sarà un risparmio reale per il Comune? Non è tanto quello che si risparmia nell'immediato. Piuttosto, tale razionalizzazione contribuirà a mettere "in sicurezza" il bilancio comunale negli anni avvenire. Ma lei si preoccupa del futuro e non dell'immediato? Personalmente, ritengo che i Comuni siano diventati degli enti economici che devono perseguire logiche di bilanci sani: altrimenti, ricercando la facile popolarità, si potrebbe correre il rischio di ritrovarsi come il Comune di Roma che rischia la bancarotta. Cosa dice ai genitori che si oppongono all'accorparmento dei punti-cottura? Capisco perfettamente le loro preoccupazioni: al loro posto, reagirei allo stesso modo ma li invito a considerare il problema oggettivamente senza cadere in inutili allarmismi. Ripeto che la misura è sperimentale: chiederemo, inoltre, ai genitori un controllo e, se dovessero verificarsi degli inconvenienti, coinvolgeremo le mamme e i papà per risolverli. Ribadisco che una necessità potrebbe trasformarsi in un'opportunità trasformando i punti-cottura in centri che possano servire anche le elementari. Oggi, infatti, la preparazione dei pasti di tali scuole è gestita da una cooperativa esterna e il servizio non è sempre apprezzato dai genitori e dai bambini. In sostanza, sarebbe una sorta di "reinternalizzazione" che consentirebbe il controllo da parte del Comune. Cambiamo argomento: perché tanti ritardi nella presentazione del bilancio consuntivo? Anche due anni fa, quand'era presidente del Consiglio quello che oggi è il nostro principale oppositore (Federico Portelli, ndr), il bilancio venne approvato a settembre. Perché questi ritardi? Sono determinati semplicemente da alcune difficoltà che scaturiscono dall'ufficio finanziario comunale e che riflettono anche problemi ricevuti in eredità dalla giunta precedente. Qual è la percentuale di realizzazione dei progetti? L'attuazione del nostro programma si sta concretizzando con una sufficiente celerità, tenendo conto dei tempi dell'ente pubblico. Avevamo promesso che avremmo dato priorità ai lavori pubblici per rendere più attraente e vivibile al centro della città e mi pare che ci siamo, visto che in piazza Vittoria il cantiere procede velocemente. A proposito, quando inizieranno i lavori nelle vie Garibaldi, Mazzini e delle Monache? Entro l'autunno. Purtroppo, la burocrazia ha allungato terribilmente i tempi. Parlando di tempi, quelli del nuovo ospedale saranno rispettati? È bene ricordare che questa risposta attiene all'Azienda sanitaria e non al Comune. La direttrice Baccarin mi ha assicurato che il trasloco avverrà fra settembre e ottobre: mi auguro che l'informazione che mi è stata fornita sia esatta. Ma l'opposizione dice che il suo atteggiamento è troppo morbido... Scusate ma, sino a quando l'Ass dipendeva dalla giunta Illy, le critiche del centrosinistra erano sobrie e larvate, oggi che c'è Tondo al governo della Regione piovono attacchi durissimi. Se non è strumentalizzazione questa. Comunque, l'amministrazione comunale, preoccupata da sempre dei contenuti dell'ospedale più che dal contenitore, continuerà nell'impegno che ci ha già consentito di impedire l'accorpamento dell'Azienda sanitaria isontina con quella triestina. Ci stiamo impegnando perché il nuovo nosocomio contenga le attrezzature più moderne e le specialità più prestigiose. Intanto, però, non ci sono certezze sulla nuova strada di collegamento. Rischia di diventare un grande problema. La strada è indispensabile per non intasare il traffico in entrata a Gorizia. Disgraziatamente, però, non ci sono i fondi necessari: mi auguro che la Regione, nella prossima Finanziaria, riservi stanziamenti a tale realizzazione. Stimoleremo Tondo in tal senso. Chiudiamo con i giovani. L'opposizione ritiene che fate poco per loro. Cosa risponde? Non è vero. Questa giunta ha al suo attivo numerosi incontri con i rappresentanti giovanili: incontri in cui si è ipotizzata l'organizzazione di manifestazioni, dibattiti, incontri che dovranno coinvolgere la città e le realtà giovanili. E la Consulta, si farà? Gli stessi giovani ci hanno fatto sapere che a loro di una Consulta burocratica, che parte dall'alto e che in pratica servirebbe solo a condizionarli e a irregimentarli, non ne hanno assolutamente alcuna necessità. La Consulta può essere uno strumento utile ma se parte dal basso e coinvolge parrocchie e associazioni di volontariato. I giovani saranno chiamati a elaborare un loro documento che il consiglio comunale non potrà non tenere conto. Devono essere loro i protagonisti e non la politica (chiara l'allusione alla mozione del centrosinistra, ndr).

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Potenza: infrastrutture e inceneritore sono le priorità (sezione: Burocrazia)

( da "Tirreno, Il" del 06-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Prato Potenza: "Infrastrutture e inceneritore sono le priorità" Nell'assemblea annuale Cna ribadito il ruolo fondamentale dell'area metropolitana PRATO. Impegni comuni e condivisione dei percorsi sulle opere prioritarie nell'area vasta e sugli interventi necessari a rendere competitiva la futura città metropolitana. Questo in sintesi, ciò che è emerso in occasione dell'assemblea annuale durante la quale la Cna si è confrontata su "Area metropolitana: priorità per lo sviluppo" con i massimi vertici istituzionali delle città dell'area - Firenze, Prato e Pistoia - e della Regione Toscana, mettendo sul tavolo le decisioni ormai irrinunciabili per l'area vasta. Quattro i problemi prioritari da risolvere: ciclo dei rifiuti, mobilità e trasporto persone e merci, servizi alla promozione e centri espositivi e centri di ricerca per il trasferimento tecnologico. All'assemblea hanno partecipato i veritci di Cna (tra gli altri il presidente Anselmo Potenza e Fabio Mazzanti, direttore) Barbara Lucchesi assessore attività produttive del Comune di Pistoia, Tea Albini assessore del Comune di Firenze, Massimo Logli presidente della Provincia, il vicepresidente Daniele Panerati, Agostino Fragai assessore regionale alle Riforme Istituzionali e Riccardo Conti assessore regionale al Territorio e Infrastrutture. Potenza ha sottolineato come "Firenze, Prato e Pistoia sono città che non bastano più a se stesse" e come, nonostante la crisi che attraversa tutta l'area Metropolitana, Prato si confermi una realtà produttiva vivace. Per aumentarne solidità e competitività sui mercati Potenza chiede agli enti pubblici "politiche serie e non banali per riorganizzare le strutture aziendali. Modernizzazione, efficienza, efficacia degli interventi e soprattutto rapidità, nel realizzare soluzioni. Queste - ha detto - sono le priorità assolute". "Che si attuano - ha proseguito - portando a fondo la realizzazione delle infrastrutture di area vasta, dando efficienza ed economicità ai servizi pubblici, semplificando i rapporti con la burocrazia, prendendo decisioni a livello di area metropolitana per risolvere i molti problemi non risolvibili su scala comunale o provinciale". Potenza ha ribadito la necesità di realizzare al più presto tutti gli inceneritori dell'area "prima che la questione dei rifiuti diventi esplosiva. Cosa che accadrà nel 2011". Sul fronte delle infrastrutture e sui problemi di mobilità tra Firenze e Prato, il presidente di Cna ha sottolinetato la necessità di realizzare il collegmaneto con la metropolitana di superficie di Campi Bisenzio. Ma sull'intera partita Potenza ha indicato come priorità: la bretella Prato Signa, l'interporto di Gonfienti e l'allungamento della pista di Peretola.

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Caos tessere sanitarie L'Asl si accorda con l'Agenzia delle Entrate per controlli incrociati (sezione: Burocrazia)

( da "Giorno, Il (Lodi)" del 06-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

LODI pag. 5 Caos tessere sanitarie L'Asl si accorda con l'Agenzia delle Entrate per controlli incrociati BUROCRAZIA ? LODI ? RIGUARDA per ora solo i cittadini dei distretti sanitari di Lodi e S.Angelo il protocollo siglato tra l'Asl e l'Agenzia delle Entrate per la verifica incrociata dei dati anagrafici dei contribuenti-utenti. L'Azienda sanitaria ha infatti riscontrato che alcuni cittadini sono ancora sprovvisti della Carta regionale dei servizi che dal 1 novembre 2007 sostituisce definitivamente il vecchio tesserino sanitario cartaceo per chi accede alle prestazioni sanitarie dal proprio medico e presso le strutture ospedaliere o convenzionate, per esami, acquisto farmaci, come Tessera europea di assicurazione malattia. IN TALUNI casi inoltre si registrano discordanze tra l'indirizzo e codice fiscale del cittadino tra le diverse banche dati, quella di Lombardia Informatica e quella dell'Anagrafe Tributaria. Da qui l'esigenza del confronto: sarà l'Asl a controllare la documentazione del cittadino e a fornire all'Agenzia i dati corretti evitando inoltre così al cittadino di doversi recare di persona agli sportelli tributari. L.D.B.

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)REGOLE PER TUTTI Chi sanziona i ciclisti che sono indisciplinati? NO (sezione: Burocrazia)

( da "Nazione, La (La Spezia)" del 06-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

AGENDA LA SPEZIA pag. 16 )REGOLE PER TUTTI Chi sanziona i ciclisti che sono indisciplinati? NO... )REGOLE PER TUTTI Chi sanziona i ciclisti che sono indisciplinati? NON SO se questa sia la sede giusta per affrontare l'argomento ma dato che avete affrontato anche il problema degli extracomunitari nei parcheggi a Sarzana io provo comunque a esporvelo scusandomi fin da ora se il mio uso della lingua italiana non sarà corretto. Penso di non essere l'unica persona stanca di stare in coda delle mezz'ore sotto il sole per colpa dei ciclisti. Mi sono documentata e in base al codice della strada articolo 185 e 377 del regolamento di esecuzione circolazione dei velocipedi: i ciclisti devono "camminare" in fila, ad eccezione del centro abitato dove possono viaggiare in due (non di più), o a condizione che uno dei due velocipedi abbia meno di 10 anni. Letto questo mi chiedo se la legge debba essere realmente rispettata da tutti o faccia delle eccezioni perchè se io al volante di un'auto infrango il codice della strada vengo sanzionato e il ciclista no? Perchè noi dobbiamo pagare le multe e loro possono passare affiancati a tre difronte a un posto di blocco e passare inossevati? Vorrei che gli automobilisti venissero ogni tanto tutelati e mi piacerebbe sapere cosa si può fare per poter circolare nella strada senza rischiare di investire i ciclisti o fare interminabili code Vi ringrazio comunque per l'attenziona a me concessa e spero che questo argomento venga nei prossimi giorni trattato anche da voi. Alessia )RIFORME E BUROCRAZIA Bene, ministro Brunetta ma attento ai luoghi comuni Come tutte le persone geniali e con una forte leadership il Ministro Brunetta parte con buoni propositi e si perde, per colpa del piacere di gestire il potere, in elucrubazioni di luoghi comuni Caro Ministro, non sono un dipendente pubblico, per questo credo di poterle dire, senza essere accusato di un secondo fine, che ha ragione a voler metter ordine nella organizzazione degli Enti pubblici e lottare perchè il Paese possa avere una burocrazia opportuna e un sistema di servizi pubblici efficente. Ha ragione quando afferma che è necessario intervenire sulla produttività del dipendente pubblico, spero comprenda in questo anche i dirigenti, e combattere fortemente l'assenteismo ma, per favore, non cada nel ridicolo con forzature che nessun cittadino, né tanto meno se dipendente pubblico, si merita. Sono sicuro che provvederà per Ddl, per dare buon esempio e indicare la strada di un serio rinnovamento nel governo del Paese, a organizzare il lavoro dei nostri parlamentari, riducendo il loro endemico assenteismo magari facendoli controllare dall'Asl quando non saranno presenti e, ovviamente, decurtandogli lo stipendio in caso di provato assenteismo o scarsa produttività. Se poi, senza nessuna provocazione, vorrà finalmente insieme ai suoi colleghi cercare di risolvere, a favore della collettività, i problemi delle famiglie, del mondo del lavoro, dell' istruzione e della sanità, le saremo sinceramente grati e riconoscenti. Mario Parenti )VIABILITA' Un semaforo "anti-arsenalotti" CARA NAZIONE, volevo segnalarti un problema che da giorni affligge gli "arsenalotti" (termine caro alla redazione) che transitano nello Stabilimento di lavoro, o più in generale nella base navale, in auto: intorno alle 7 (orario di inizio lavori) il verde del semaforo di piazza Chiodo al momento è programmato per 6 secondi (tempo che permette l'entrata in arsenale per 4/5 auto) contro i 2 minuti a favore della viabilità di viale Amendola, che credetemi quell'ora vede transitare veramente poche auto. Questo oltre a provocare code che arrivano da piazza Chiodo fino all'angolo con via Gramsci è veramente irrispettoso nei confronti del più grande "datore di lavoro" della città. Possibile che non si riesca a programmare il semaforo in maniera differente nell'arco orario 6.45,07.30. Lettera firmata.

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Di RAFFAELLA CANDOLI QUANDO si dice "parlare con gli occhi"! Rosanna (sezione: Burocrazia)

( da "Resto del Carlino, Il (Cesena)" del 06-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

CESENA PRIMO PIANO pag. 2 di RAFFAELLA CANDOLI QUANDO si dice "parlare con gli occhi"! Rosanna... di RAFFAELLA CANDOLI QUANDO si dice "parlare con gli occhi"! Rosanna Facciani è una donna malata, gravemente malata, eppure legata alla vita che le ha riservato seri dolori, ma anche la gioia di tre figli, due dei quali vivono ancora con lei e l'adorano. Nata a San Piero in Bagno 61 anni fa, dove tuttora abita, Rosanna nel 1991 viene colpita dalla sclerosi laterale amiotrofica. Da allora, progressivamente, ma inesorabilmente il suo corpo si paralizza, perde anche l'uso della parola, ma è assolutamente cosciente e presente a se stessa. Le sue giornate trascorrono nella immobilità del proprio letto, collegata ad un respiratore automatico e alimentata artificialmente attraverso un sondino. Vedova da sei anni, viene accudita per sole tre ore al giorno da paramedici messi a disposizione dall'Ausl, ma necessita di assistenza continua personale e di controllo delle macchine che le assicurano alcune funzioni vitali. "FINO ad ora Rosanna ha comunicato con l'esterno solo ammiccando con gli occhi, unico movimento volontario che ancora le resta ? spiega il dottor Nello Pasini, otorinolaringoiatra, che a titolo volontario segue da anni la donna ? e muovendo un poco il mento, con il quale riesce ad attivare un sensore per lanciare allarmi e effettuare richiami. Con la mira dello sguardo, inoltre, attraverso una tavolozza trasparente, su cui è stampato l'alfabeto, compone qualche parola. In questo modo è in grado di farsi intendere almeno da chi è in grado di utilizzare quel mezzo. Pensiamo a quanto deve essere terribile non avere voce per esprimere i tanti pensieri che affollano la mente di una persona che ha un cervello per ragionare e sentimenti dolci e commoventi da trasmettere!". UNA SVOLTA però è arrivato dopo che a Rosanno è stato letto "L'inguaribile voglia di vivere", il libro in cui Massimo Pandolfi ? caporedattore del Resto del Carlino ? ha raccolto 8 storie di malati affetti da Sla, la sclerosi laterale amiotrofica. E grazie a quelle pagine la donna e i familiari sono venuti a conoscenza di una tecnologia ? ne accenniamo più sopra ? che poteva restituirle la voce che non è in grado di emettere. Si tratta di un sofisticato computer, con uno schermo interattivo, a comando visivo. Rosanna lo ha in prova dalla ditta fornitrice e ne è rimasta entusiasta; non solo ha imparato immediatamente a inviare mail agli amici, ma riesce anche a contattare telefonicamente i figli. Ma il tempo del noleggio sta per scadere e, o si procede all'acquisto (e in questo caso la somma del mese di prova verrebbe scalata dal complessivo costo di 20mila euro della piattaforma), oppure alla ditta vanno corrisposti 1700 euro. Insomma, Rosanna rischia di precipitare nel silenzio del suo mondo di sguardi. SOLO in questi giorni, attraverso canali attivati dal nostro giornale, i familiari hanno appreso che c'è l'opportunità di avanzare una richiesta di fornitura ? gratuita o a parziale copertura delle spese ? del "comunicatore" all'Usl e alla Regione. La speranza è che la pratica trovi accoglimento e che non trascorra troppo tempo nelle pastoie della burocrazia. Ma intanto per far sì che Rosanna non perda il ritrovato contatto col mondo Campo Emmaus ha avviato una sottoscrizione. Per chi volesse aderire, più sopra ne forniamo gli estremi.

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Murata 'grandi firme' martedì si decide (sezione: Burocrazia)

( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del 06-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

RIMINI SPORT pag. 25 Murata 'grandi firme' martedì si decide Difficile tesserare Romario e Schumacher ROMARIO e Schumacher, tutto entro martedì. Il Murata tenta il doppio colpo in vista della gara d'andata dei preliminari di Champions League che i bianconeri del Condor Agostini giocheranno all'Olimpico martedì 15 luglio contro il Goteborg (la gara di ritorno è in programma il 23 luglio allo stadio Ullevi). A mettere un freno agli ingaggi illustri della formazione sammarinese c'è la burocrazia internazionale e quella lista dei giocatori che deve essere presentata rigorosamente entro martedì, almeno per la gara d'andata. Un limite che potrebbe mettere i bastoni fra le ruote al Murata pronto, dopo l'ingaggio di Aldair della passata stagione (il brasiliano ex campione della Roma darà il proprio contributo anche quest'anno) per la gara contro il Tampere, a fornire qualche altro colpo ad effetto. GIA' OGGI si potrebbero avere notizie più precise, ma resta il fatto che quelle con il Goteborg per il Murata restano due gare davvero proibitive. Il club del presidente Stig Lundström è uno dei più importanti del calcio svedesi, vincitrice di due Coppe Uefa negli anni ottanta. Il Goteborg ha vinto ben 18 titoli svedesi e quattro Svenska Cupen. Con Malmö e Stoccolma forma il trio delle maggiori squadra svedesi che hanno vinto un totale di 42 titoli nazionali, l'ultimo nel 2007 dopo ben undici anni di digiuno. Insomma, un avversario davvero proibitivo per il Murata che però, proprio come un anno fa contro il Tampere, cercherà di rendere almeno difficile la vita ai campioni svedesi. IMPEGNO difficilissimo anche la Juvenes/Dogana che all'Olimpico, due giorni dopo i bianconeri del Murata (quindi giovedì 17 luglio, mentre la gara di ritorno è in programma l'ultimo giorno di luglio al Bloomfield Stadium), affronterà l'Hapoel Tel Aviv nel primo turno preliminare di Coppa Uefa. Anche in questo caso si tratta di una squadra titolatissima. Campione di Israele per ben 12 volte, l'Hapoel ha vinto anche 12 coppe di Israele. Attualmente la squadra di mister Eli Guttman è in via di costruzione considerando che al termine della stagione alcuni giocatori hanno lasciato il club che ora sta vivendo una fase di mercato accesa, proprio come succede per il calcio di casa nostra. Nessun colpo ad effetto per la Juvenes/Dogana di mister Manca alla prima apparizione sulla scena internazionale.

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E mister trans affiancherà la miss (sezione: Burocrazia)

( da "Tirreno, Il" del 06-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Spettacolo E Mister Trans affiancherà la Miss Promosso per la prima volta da Frendly Versilia il concorso dedicato alle ragazze diventate uomini TORRE DEL LAGO. La 16ª Miss Italia Trans, che il prossimo 30 agosto sarà incoronata sulla Marina di Torre del Lago, quest'anno avrà anche il suo "Mister": per la prima volta, infatti, la passerella allestita ad hoc davanti al Priscilla Café accoglierà anche una decina di ragazzi provenienti da tutta la penisola che, al pari delle aspiranti reginette ma con alle spalle un percorso fisico e burocratico inverso, hanno conquistato la loro nuova identità. "In Italia non era mai successo - dichiara Regina Satariano, presidente del consorzio Friendly Versilia e art director del concorso - che i ragazzi trans uscissero, se così si può dire, allo scoperto. Per tutti la parola transessuale è sinonimo di passaggio da uomo a donna". "Ma esiste anche il percorso inverso - prosegue Satariano - e i casi sono ben più numerosi di quanto si possa pensare. E paradossalmente, questa è proprio la strada più difficile: c'è una burocrazia enorme - conclude infine l'art director del concorso torrelaghese - gli interventi risultano essere rischiosi e gli studi in campo medico sono ancora molto limitati". Padrino della serata, è già ufficiale, sarà Fabio Canino, il conduttore di Frankenstein e Cronache Marziane che in passato ha spesso timbrato il cartellino sulla Marina di Torre del Lago presentando le serate del Mardi Gras. Una manifestazione, giunta al decimo compleanno, che quest'anno andrà in scena dal 10 al 13 agosto (organizzatori e amministrazione comunale hanno trovato l'accordo venerdì pomeriggio) ma con una veste diversa rispetto a quella che ha scandito le passate edizioni. "Vogliamo che i partecipanti siano gli attori principali della festa - spiega Regina - per questo abbiamo pensato ad una sorta di carnevale estivo con tanta musica, mascherate di gruppo, stand gastronomici allestiti dai locali, un mercatino e scenografie a tema, oltre naturalmente ai gazebo - conclude - riservati alle associazioni come la Lila, l'Arcigay Versilia, il Mit e il Consultorio Transgenere di Torre del Lago". Giada Menichetti.

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<Ospizio ucciso dalla gelosia> (sezione: Burocrazia)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 06-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Prov Ogliastra Pagina 6044 Lotzorai. Maria Rita Pischedda respinge ogni accusa dopo il sequestro della comunità Santa Rita "Ospizio ucciso dalla gelosia" Lotzorai.. Maria Rita Pischedda respinge ogni accusa dopo il sequestro della comunità Santa Rita Blitz della Finanza, la proprietaria si difende --> Blitz della Finanza, la proprietaria si difende "La comunità alloggio Santa Rita non c'è più, sciolta per le inadempienze burocratiche del Comune. Adesso i malati sono la nostra famiglia". Maria Rita Pischedda, proprietaria dell'ex ospizio, si difende dalle accuse dopo il blitz delle Fiamme gialle a Tancau. La sua comunità alloggio aperta da anni nella marina di Tancau, frazione di Lotzorai, è stata chiusa da un blitz della Guardia di finanza con uno strascico di addebiti pesanti al vaglio della Procura di Lanusei. Maria Rita Pischedda, 64 anni, di Lotzorai, non ci sta però a passare come l'omologa ogliastrina di Mario Chiesa, il dirigente milanese del Pio Albergo Trivulzio da cui aveva preso le mosse l'operazione giudiziaria di Mani pulite, tomba della prima Repubblica. "La vicenda di cui sono vittima - contrattacca la Pischedda - è solo l'epilogo di una stagione di gelosie, omissioni e pressioni indebite durate troppi anni". In sostanza un'odissea nell'ospizio. "Sono decisa a lottare fino in fondo pe dimostrare la mia innocenza in tutte le sedi opportune". BUROCRAZIA Le Fiamme gialle hanno però contestato che la Comunità alloggio insediata in una palazzina di Tancau era completamente abusiva . "Intanto la cooperativa che gestiva il Santa Rita - ribatte è stata sciolta nel 2006 e la proprietaria - da allora è in liquidazione. Ci siamo dovuti arrendere di fronte al fatto che, pur essendo in possesso delle autorizzazioni sanitarie regionali, non avevamo quelle di competenza comunale. Nonostante la costruzione risulti vincolata per 20 anni dallo stesso Comune con destinazione d'uso come comunità alloggio". ANNI DI PIOMBO Non è la prima volta che la comunità Santa Rita si è trovata, a vario titolo,nella bufera. Negli anni di piombo dell'Operazione Tuono le finestre della sede di Tancau erano state centrate da alcune fucilate. Più recentemente i dirigenti e gli ospiti della comunità avevano inscenato una manifestazione di protesta contro la mancata concessione dell'agibilità dei locali in un ex albergo di Girasole. Su Maria Rita Pischedda, insomma, spesso è soffiata aria di bufera. E lei è diventata, talvolta decisamente suo malgrado, una sorta di irriducibile. "ORA SIAMO UNA FAMIGLIA" Durante il recente blitz nell'alloggio di Tancau, le Fiamme Gialle e i carabinieri dei Nas hanno invece trovato sette pazienti qualificati come abusivi, alcuni dei quali affetti da patologie di origine psichica. "I sette ospiti - puntualizza Maria Rita Pischedda - sono regolarmente iscritti nel mio certificato di famiglia come persone a carico". "HO UNA QUALIFICA" Tra le accuse a carico di Maria Rita Pischedda figura però anche quella di esercizio abusivo della professione infermieristica. "Ho lavorato una vita - controbatte la ormai ex titolare del Santa Rita - ad assistere i malati nei centri di igiene mentale della Asl numero 4, da cui sono andata in pensione appena due anni fa .Nel 2004 ho conseguito la qualifica di ''operatore socio sanitario'' che mi autorizza anche alla somministrazione di medicinali". GIALLO-FARMACI A proposito, durante il blitz sono venute fuori decine di confezioni di medicinali scaduti. "Erano in scatole sigillate - è la spiegazione di Maria Rita Pischedda -parcheggiate in uno scantinato, pronte ad essere conferite in farmacia per lo smaltimento". NINO MELIS.

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<Caro Bossi, io non avrò insegnato ma tu non sei un costituzionalista> (sezione: Burocrazia)

( da "Giornale.it, Il" del 06-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

N. 160 del 2008-07-06 pagina 4 "Caro Bossi, io non avrò insegnato ma tu non sei un costituzionalista" di Paola Setti nostro inviato a Busto Arsizio Se si era risentita, dormirci su non è servito. Il suo staff dice che no, "non è arrabbiata, semmai determinata". Come che sia, il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini mena fendenti: "Io non sarò un'insegnante, ma nemmeno Umberto Bossi è un eminente costituzionalista, eppure sono certa che porterà avanti al meglio le riforme". Aveva già risposto la sera prima, a caldo, al Senatùr che alla festa del Carroccio di Paderno Dugnano aveva ringhiato: "Purtroppo mettono a fare i ministri chi non ha mai fatto l'insegnante. Mi sentirei più sicuro se la scuola fosse in mano alla Lega che ha le palle, invece è in mano a Forza Italia". Tempo di leggere le agenzie e a stretto giro il ministro dell'Istruzione aveva indossato i guantoni: "Siamo pronti ad ascoltare tutti i suggerimenti che la Lega, Bossi e la moglie di Bossi ci vorranno dare per migliorare la scuola italiana. Quanto ai ministri, la scelta è politica e spetta al presidente del Consiglio Berlusconi". Ieri, la Gelmini è tornata all'attacco. Se n'è venuta nella tana del lupo, Busto Arsizio, a venti minuti da Varese e da quella scuola Bosina che proprio il ministro delle Riforme e la moglie Manuela hanno creato, il "modello Lega" applicato all'istruzione. L'Istituto tecnico commerciale Enrico Tosi, un college anglosassone nel bel mezzo della Brianza, consegnava gli attestati di maturità ai suoi alunni con cerimonia all'americana, il "Graduate day", ragazzi in toga, musica, buffet. Non l'avevano invitata, è venuta lo stesso, pure in anticipo. E senza avvertire, sorride la vicepreside Vanna Colombo Bolla: "Lo abbiamo scoperto poche ore prima che veniva, dal sindaco". E allora. Se è questione di titoli, "io faccio politica da dodici anni. Bossi non è un costituzionalista eppure guida le Riforme, anche Roberto Castelli fece il ministro della Giustizia senza essere avvocato". Se è questione di modelli, "guardate questa scuola - dice il ministro - è inserita nella realtà locale, economica e sociale, e i ragazzi sono orgogliosi di frequentarla, hanno un senso di appartenenza", e insomma mica è capace solo la Lega, a inventarsi la scuola d'avanguardia. E se poi è questione di attributi, eccoli. La notizia del giorno è che il ministro si accinge a tagliare qualcosa come 87mila docenti e 45mila amministrativi. Nei giorni scorsi erano state due senatrici del Pd, Silvana Amati e Colomba Mongiello, a chieder conto delle voci sulla dieta dimagrante imminente, denunciando il "commissariamento" della Gelmini da parte del ministero delle Finanze Giulio Tremonti. Ma quale commissariamento: i tagli arriveranno e non c'è altra via, ha chiarito ieri Gelmini, perché "abbiamo ereditato un Paese pieno di emergenze, dall'economia alla sicurezza, ma anche la scuola vive un momento di grande difficoltà: il bilancio è per il 97 per cento ingessato sugli stipendi. Il governo precedente ha iniziato a tagliare le spese, ma limitando i tagli al personale. Il risultato è che le scuole sono sporche e che ci sono 10mila edifici a rischio crollo". Urge cambiamento, anzi rivoluzione, avverte il ministro, perché in questa situazione hai voglia a dar sempre torto al ministro che è venuto prima di te, "è ridicolo", qui semplicemente "le risorse sono poche e dobbiamo farci i conti, perché il sistema non regge più". La burocrazia, per cominciare: "È l'ostacolo maggiore che ho riscontrato, tanto che sto pensando a un testo unico per l'Università", là dove "i docenti devono poter passare più tempo con i ragazzi e meno sulle scartoffie". E poi la qualità. Dal 2011 partiranno i nuovi criteri di valutazione per allineare l'Italia al resto d'Europa, nel frattempo bisogna prendere atto che "l'Italia è il Paese in cui si trascorre il maggior numero di ore a scuola, ma poi siamo gli ultimi nella classifica Ocse" sulla qualità del nostro insegnamento. Serve un patto, ribadisce Gelmini, un percorso con tutti i soggetti che si occupano di scuola, per individuare "studi personalizzati che premino il merito" e "modelli di governance più efficaci". C'è anche un disagio giovanile da affrontare, due mesi fa proprio qui si suicidò un ragazzo che frequentava l'Itc Tosi. Chiaro che non resti poi il tempo di occuparsi d'altro, risponde Gelmini a chi le domanda delle intercettazioni che stanno mettendo in piazza gli affari privati del premier: "Non mi occupo di pettegolezzi. Il governo ogni giorno è impegnato per affrontare e risolvere le emergenze che abbiamo ereditato. Non ci interessano le questioni che ci distolgono dal nostro lavoro". © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.

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BCC LEVERANO: GIOVANI, AMBIENTE ED ENERGIA La Bcc Leverano e Legambiente investono in energia rinnovabile (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 06-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Corriere del Mezzogiorno - LECCE - sezione: XPUBBLICITA - data: 2008-07-06 num: - pag: 14 categoria: XPUBBLICITA BCC LEVERANO: GIOVANI, AMBIENTE ED ENERGIA La Bcc Leverano e Legambiente investono in energia rinnovabile ”Un bel modo di fare le cose alla luce del sole” A CURA DELLA FILIALE DI BARI “Il nostro territorio merita uno” sviluppo sostenibile” e vogliamo contribuire anche noi al divenire di tale modello auspicandone livelli di eccellenza. Promuovere il benessere di un territorio vuol dire pensare allo sviluppo in termini di sostenibilità. Dunque di qualità dell'ambiente. Per questo, il Credito Cooperativo di Leverano, da sempre impegnato per la crescita responsabile e sostenibile del territorio e delle comunità locali anche tramite azioni concrete quali la realizzazione di un proprio impianto fotovoltaico, ha firmato con Legambiente la “Convenzione-quadro nazionale” per diffondere l'uso delle energie rinnovabili, attraverso finanziamenti a condizioni agevolate. Tale accordo permette ai cittadini, alle aziende ed agli enti pubblici di usufruire di finanziamenti a tasso agevolato per realizzare interventi che riguardano l'efficienza energetica e la diffusione delle fonti rinnovabili. Grazie a questa opportunità è possibile produrre energia pulita, diminuendo i prezzi nelle bollette, anche nella direzione indicata dal Protocollo di Kyoto che impegna tutti i Paesi a ridurre le emissioni che sono causa dei cambiamenti climatici globali.” Non usa mezzi termini il presidente della Bcc Leverano, Lorenzo Zecca, nel presentare la nuova iniziativa dell'istituto di credito leveranese a favore dalla comunità e dell'ambiente. “La Banca di Credito Cooperativo di Leverano – prosegue il presidente Zecca – ha scelto una nuova forma per concretizzare il proprio impegno statutario nella costruzione di uno sviluppo dei territorio durevole e responsabile. Si tratta di finanziamenti che incentivano le buone pratiche di privati ed imprese per un forte ed incisivo impulso alla diffusione delle fonti energetiche rinnovabili. Attraverso l'agevolazione dell'accesso al credito i cittadini, le imprese, gli enti avranno la possibilità di adottare forme concrete di risparmio energetico, potendo scegliere tra interventi di minore impatto ed altri di maggiore portata. Una serie di azioni che riteniamo strategiche per garantire al territorio una migliore qualità di vita, per la sua capacità di generare occupazione e per affrancarci progressivamente dalla dipendenza di fonti energetiche a forte impatto ambientale”. Lo sviluppo delle energie rinnovabili, alla luce dei cambiamenti climatici già in atto, è diventato per il nostro Paese una priorità. Perché questo avvenga è necessario che cittadini e aziende non restino intrappolati nella rete della burocrazia che regolamenta il settore e siano invogliati a investire nelle fonti pulite. La convenzione, promossa a livello nazionale e territoriale locale, impegna Legambiente a sostenerne la diffusione e la promozione presso le istituzioni e i consumatori, nonché ad offrire il proprio know how anche nella fase di assistenza tecnica relativa all'analisi dei finanziamenti richiesti. In particolare la convenzione si basa su quattro principi fondamentali: 1. la Banca di Credito Cooperativo di Leverano si occuperà della qualità presente e futura dell'ambiente naturale quale patrimonio incommensurabile di ciascuna comunità locale. Tale scelta è formalmente espressa nello Statuto della stessa, secondo il quale essa promuove “… la crescita responsabile e sostenibile del territorio nel quale opera. La società si distingue per il proprio orientamento sociale e per la scelta di costruire il bene comune....” (art. 2); 2. l'individuazione di una forma di promozione dello sviluppo sostenibile del proprio territorio nella diffusione più ampia possibile delle energie rinnovabili (mediante impianti solari, fotovoltaici, eolici, mini-idroelettrici, biomasse e mini-cogenerazione); 3. la creazione di appropriate forme di sostegno finanziario che consentano di agevolare la diffusione di un'ampia sensibilità intorno alla questione del risparmio energetico e l'utilizzo di energie alternative; 4. la convinzione che l'impegno comune delle BCC e di Legambiente possa facilitare la creazione di una rete di imprese fornitrici operanti nel settore delle energie rinnovabili formata da aziende competenti e qualificate, in grado di crescere in efficienza tecnologica e capacità progettuale. Gli interventi che possono essere finanziati sono gli impianti di efficienza energetica, gli impianti solari termici e fotovoltaici, gli impianti eolici, gli impianti a biomasse e le caldaie ad alta efficienza: Inoltre, gli studi di fattibilità e/o interventi volti a conseguire maggiori efficienze nel consumo di energie e gli interventi nei settori didattico-educativo e di formazione professionale.

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Parma (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 06-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

PARMA 06-07-2008 Parma TECNOLOGIA UN SITO PER VELOCIZZARE L'AMMINISTRAZIONE Anagrafe, addio alle file con il progetto Comune amico Tutti i servizi on line, dal cambio di indirizzo al pagamento delle contravvenzioni --------------------------------------- --------------------------------------- Pierluigi Dallapina II Addio alle code agli sportelli, alle pile di documenti da compilare e alle settimane passate in attesa di una risposta. Richiedere certificati, cambiare indirizzo o residenza, ottenere autocertificazioni, ma anche pagare multe e farsi rilasciare un duplicato della tessera elettorale sono solo alcuni dei servizi anagrafici che i cittadini di Parma potranno consultare, comodamente dal proprio pc, collegandosi al sito www.servizi.comune.parma.it. Il merito di questa rivoluzione va a "Comune amico", uno dei progetti cardine della giunta Vignali. E proprio il sindaco ieri mattina ha tenuto a battesimo l'iniziativa, insieme all'assessore all'Innovazione tecnologica Mario Marini e al collega al Personale Giovanni Paolo Bernini. "Ciò che la legge non ti proibisce, lo puoi fare", ha sottolineato Pietro Vignali pronunciando il "requiem" alle lungaggini della burocrazia. Come accedere Basta un computer e il collegamento ad internet per poter accedere ai servizi, e tutto quanto serve è contenuto nel sito www.servizi.comune.parma.it, alla sezione "Anagrafe". Un lettore smart card e la carta d'identità elettronica sono sufficienti per consultare il sito in tutta sicurezza. Chi non avesse la carta elettronica può richiedere al Duc (senza spese) un codice segreto, formato dal nome utente e una password, oltre a una casella di posta elettronica certificata. Ottenuta l'autenticazione, l'utente può inoltrare domanda per tutti i bandi comunali, dai servizi educativi all'assegnazione degli alloggi. Cambiare alloggio Dai certificati ai cambi di indirizzo, tutto potrà essere fatto dal computer di casa. I certificati anagrafici e di stato di famiglia per sé e per tutti i familiari possono essere richiesti on line, ed essere ricevuti via posta, fax o ritirati agli sportelli del Duc, senza fare code. Cambiare indirizzo, per chi rimane in città, da oggi sarà semplice e immediato: basta compilare qualche modulo via internet e, quel che più conta per i cittadini, avverrà in tempi rapidissimi. Infatti, i controlli della polizia municipale verranno fatti a campione, e solo dopo il cambio di indirizzo. Sempre con internet i cittadini potranno comunicare i dati di aggiornamento di patente e carta di circolazione dei veicoli. Burocrazia più snella e veloce anche per chi intende abitare a Parma: basta collegarsi al sito per avviare la pratica. Inoltre, i dati anagrafici e di stato civile propri, e di tutta la famiglia, potranno essere verificati a qualsiasi ora e direttamente sul pc. E se si dovessero riscontrare incompletezze o errori, il servizio permetterà di comunicare lo sbaglio all'ufficio Anagrafe, che provvederà alla correzione. Le autocertificazioni Aggiornare la professione e il titolo di studio rientra nelle facoltà degli utenti del servizio. Non va dimenticato che nel "pacchetto" dei servizi anagrafici on line è compresa la possibilità per gli utenti registrati di ottenere moduli di autocertificazione già precompilati con i propri dati personali, e già pronti per essere stampati e sottoscritti. Ovviamente, si può scaricare anche la modulistica in bianco. Pagare da casa Una sfilza di altri servizi rientra nel progetto "Comune amico ". L'elenco comprende: richiesta di duplicato della tessera elettorale, visura elettorale, richiesta di contributi Primo anno in famiglia, iscrizione ai nidi d'infanzia spazi bambino e scuole dell'infanzia comunali e statali, visualizzazione delle graduatorie degli asili nido e delle scuole dell'infanzia, variazione della lista di attesa e accettazione, rifiuto del posto nei servizi dell'infanzia, richiesta di rette agevolate per le scuole dell'infanzia private e paritarie, oltre alla determinazione delle rette dei servizi educativi. Un altro servizio consente il pagamento on line delle contravvenzioni, delle rette scolastiche e della Cosap, la dichiarazione di inizio pubblicità del cantiere, la ricerca di auto rimosse con il carro attrezzi, la visualizzazione della graduatoria bando di assegnazione alloggi Erp e la prenotazione on line dei testi delle biblioteche comunali. Numeri utili Per informazioni e problemi sull'uso della carta di identità elettronica, del nome utente e della password, della posta elettronica certificata, e dei servizi on line è possibile contattare info. innovazione@comune.parma.it. Per ulteriori informazioni si può andare al sito www.servizi. comune.parma.it o telefonare al numero 0521 40521. Presentazione Da sinistra, l'assessore Giovanni Paolo Bernini, il sindaco Pietro Vignali e l'assessore Mario Marini.

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PARMA 06-07-2008 Edilizia Cantieri e alloggi Burocrazia più snella per gli operatori del settore edi... (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 06-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

PARMA 06-07-2008 Edilizia Cantieri e alloggi Burocrazia più snella per gli operatori del settore edile e per tutte quelle famiglie che attendono l'assegnazione di un alloggio. I servizi on line del Comune permettono di fare da casa, o dall'ufficio, la dichiarazione di inizio pubblicità di cantiere, e di visualizzare la graduatoria del bando di assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica .Già da febbraio però erano state semplificate le procedure per la messa in esercizio di montacarichi e ascensori.

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E' (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 06-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

PARMA 06-07-2008 L'INTERVENTO Il sindaco: "burocrazia, la vera palla al piede del Paese" Pietro Vignali E' la burocrazia la vera palla al piede del Paese, il blocco della crescita, dello sviluppo, del riconoscimento del merito. Se la politica non aiuta a semplificare la vita dei cittadini, non permette alla società di crescere, svilupparsi, contribuire alla costruzione del bene comune, non serve a nulla. Anzi è solo un dannoso ostacolo burocratico. Noi ci pensiamo invece come un'istituzione al servizio della comunità e a fianco dei cittadini, cioè di supporto e di incentivo per lo sviluppo e il benessere della comunità. Possiamo farlo oggi perché abbiamo già raggiunto buoni livelli di servizi e fatto passi avanti nella semplificazione amministrativa. L'obiet - tivo che vogliamo raggiungere è costruire tra istituzioni e cittadini un'alleanza basata sulla fiducia e sulla collaborazione reciproca, un'alleanza che deve nascere nell'economia e nei servizi, nella cultura e nella sicurezza. La vera svolta è un'amministrazione che si fida dei cittadini, che si pensa ed è percepita come alleata e non ostacolo. Noi vogliamo che i servizi ed i diritti costruiti in questi anni siano davvero alla portata di tutti. E' la "Città dei Diritti" quella che vogliamo costruire, dove un diritto non è tale se è sancito sulla carta, ma solo se è effettivamente esigibile e godibile. Il nuovo diritto a cui dobbiamo dare risposta, è proprio il diritto di accedere facilmente e liberamente ai diritti, ai servizi e alle opportunità di benessere e di sviluppo che la società offre, senza essere ostacolati da strutture e procedure burocratiche. Quello che noi abbiamo in mente è una città semplice da vivere, in cui sia facile aprire un'attività, costruirsi una casa, spostarsi velocemente, accedere a un servizio, vedersi risolvere i piccoli o grandi problemi quotidiani senza attendere ore davanti a un ufficio pubblico o giorni in attesa di un'autoriz - zazione. Perché i parmigiani hanno sicuramente modi migliori per impiegare il loro tempo, come dedicarsi alla famiglia, al lavoro, al tempo libero. Per raggiungere questo risultato il primo passo è ridurre il peso delle burocrazie nella vita di tutti i giorni. Il "Comune Amico" è un grande progetto che passo dopo passo, continuerà a svilupparsi per tutta la legislatura per mettere al centro la persona, i suoi bisogni, le sue legittime aspirazioni di costruire il benessere proprio e altrui con a fianco un'amministrazione comunale alleata e non ostacolo.

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Creatività e finanziamenti europei: quando i tribunali diventano efficienti (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere della Sera" del 06-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Focus - data: 2008-07-06 num: - pag: 13 categoria: REDAZIONALE I casi Da Venezia a Lucca, da Monza a Mondovì i primi nella pagella dei progetti Creatività e finanziamenti europei: quando i tribunali diventano efficienti La Corte d'Appello di Venezia precetta i giudici civili di primo grado perché smaltiscono gli arretrati dei colleghi di secondo grado. Il tribunale di Lucca e la Corte d'Appello di Firenze creano la cancelleria telematica per evitare code e burocrazia in quella fisica. Il palazzo di giustizia di Torino ottiene una menzione speciale dal Consiglio d'Europa per la validità del suo programma di smaltimento dei processi civili. La procura di Monza si inventa un "ufficio per la definizione degli affari semplici" che tratti i procedimenti per i reati minori. A Mondovì il tribunale civile applica a un gruppo di cause-pilota un progetto sperimentale per ottimizzare il lavoro e le chiude tutte in meno di due anni. Ecco. E' fatta di esempi come questi la giustizia che funziona o che può funzionare. Da un capo all'altro dell'Italia improvvisati giudici- manager provano la via dell'efficienza ogni giorno, spesso ricorrendo alla creatività e senza avere un piano comune di intervento. La soluzione? La sta cercando una task-force voluta dal ministero di Grazia Giustizia proprio per coltivare il germoglio delle "buone pratiche" in tutto il Paese partendo dall'esperienza virtuosa di Bolzano. Si chiama "Unità strategica", è guidata da Claudio Castelli, capo del Dipartimento dell'Organizzazione giudiziaria, e ha l'aiuto (fra gli altri) della direzione generale della Funzione Pubblica, la partecipazione della società di progettazione delle Regioni (Tecnostruttura) e la consulenza del procuratore Cuno Tarfusser. Fu lo stesso Castelli un anno fa, quando ancora l'Unità strategica non esisteva, a chiedere indicazioni a tutte le sedi giudiziarie: "C'è la possibilità di accedere alle risorse del Fondo sociale europeo - spiegò - per progetti di diffusione delle buone pratiche negli uffici giudiziari. Fateci avere i vostri". Ne arrivarono un centinaio. Era il primo passo di una strategia comune di intervento per far funzionare il sistema giustizia. L'Unità strategica si è poi occupata della selezione: si partiva da criteri di scelta, a ciascuno dei quali è stato assegnato un punteggio. Primo classificato fra i 38 progetti finanziabili: il tribunale di Monza, con più di 44 punti su un massimo di 47.5. Numeri che garantiscono i finanziamenti per realizzare il progetto (voluto dal procuratore capo Antonio Pizzi e dal presidente Nicola Laudisio), messo a punto dal giudice Giuseppe Airò (per il settore penale) e integrato dal lavoro del procuratore aggiunto Walter Mapelli (per la procura) e del giudice Claudio Miele (per la sezione civile). "Abbiamo chiesto al ministero di considerare come unico il nostro progetto assieme a quello della procura di Monza spiega lui essendo fisicamente nello stesso palazzo e avendo ovvie possibilità di lavorare in sinergia anche sul piano strettamente giudiziario ". I punti-chiave del progetto monzese sono gli stessi che, magari in misura ridotta o con priorità differenti, hanno messo in conto anche gli altri candidati al finanziamento europeo. "Prevediamo di partire da un'analisi della situazione attuale, compresi i problemi dei protagonisti, dagli avvocati al pubblico, dal personale agli enti istituzionali" attacca Airò. "Poi esamineremo i flussi ammini-strativi attorno all'udienza: tempi morti e tecnici, prassi non codificate, passaggi da informatizzare, possibile standardizzazione". Fondamentale l'organizzazione dell'Ufficio: "Definiremo in dettaglio ruoli, funzioni, competenze, attività di ogni figura che ha impatto sul processo" annuncia Airò, dopodiché si passerà a individuare su quale tipo di processo sperimentare il modello. Sullo sfondo di tutto questo la comunicazione (quella interna e quella con il pubblico attraverso Internet), una guida di servizio per chi entra in tribunale o in procura e una valutazione periodica delle lezioni apprese e degli obiettivi da realizzare. Il giudice Airò prova a immaginare che tutto filerà liscio, che a Monza saranno destinati i fondi necessari per arrivare alla fine del lavoro e che fra pochi anni i buoni risultati salteranno agli occhi. Cita un vecchio amico che da anni studia e progetta organizzazioni complesse e che gli ha dato più di un consiglio: "Noi non produrremo superuomini ma un sistema che creerà l'eccellenza ". G.Fa.

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Nell'attesa meno burocrazie (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere della Sera" del 06-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Salute - data: 2008-07-06 num: - pag: 53 categoria: REDAZIONALE Gravidanza Nell'attesa meno burocrazie Nell'ambito delle "semplificazioni" è prevista anche la possibilità per le donne in gravidanza di richiedere direttamente al ginecologo di fiducia (anche privato) l'attestazione per l'astensione dal lavoro. Più in generale, la tendenza è quella di evitare alla paziente il passaggio attraverso il medico di base. L'innovazione piace al presidente della Società italiana di ginecologia e ostetricia, Giorgio Vittori: "è un importante passo avanti verso un rapporto medico-paziente (sia con il ginecologo sia con il medico di famiglia) basato sulla sostanza e sulle specifiche competenze e non sulla burocrazia".

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Con i magistrati manager la giustizia spende meno (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere della Sera" del 06-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Focus Vuota - data: 2008-07-06 num: - pag: 12 categoria: REDAZIONALE Il caso pilota La procura di Bolzano è riuscita ad abbattere costi e accelerare procedure con i contributi del Fondo sociale europeo Il futuro Una Carta dei servizi per chi ha a che fare con le aule giudiziarie e bilanci verificabili sulle spese degli uffici Con i magistrati manager la giustizia spende meno E si accorciano i tempi dei processi "C ominciamo da una cosa facile facile: la cortesia, che poi è sempre un biglietto da visita. Se arriva qualcuno che sbaglia porta la risposta giusta non è "io non c'entro, se ne occupa un altro ufficio". Diventa: "Io non c'entro ma ora l'accompagno", oppure "ora le mostro dove andare". Siamo talmente poco abituati alla cortesia che un giorno mi è arrivato un mazzo di fiori da un'avvocatessa di Mantova solo perché al telefono le avevano passato me per errore e io l'ho tenuta in linea finché non ho trovato l'ufficio e la pratica che cercava. Sembrava scandalizzata che lo facessi io e non un centralinista…". E' così Cuno Tarfusser, il procuratore capo a Bolzano: fanatico del buon servizio anche per questioni minute come quella dell'avvocatessa mantovana. Parola d'ordine: efficienza. Nemico dell'iper-burocrazia, Tarfusser è riuscito a diventare un modello per gli uffici giudiziari di tutt'Italia ottenendo per primo (e aprendo la strada a tutti gli altri) un finanziamento di 200 mila euro dal Fondo Sociale Europeo. Era il 2004: con quei soldi il Fondo accettò una scommessa, lui una sfida. Tarfusser era convinto che il suo "progetto pilota di riorganizzazione e ottimizzazione della procura di Bolzano" potesse funzionare. E a giudicare col senno del poi si può dire: ha funzionato davvero. Così bene che dal Fondo è arrivata la disponibilità a rimettere in campo nuovi finanziamenti (passando attraverso le Regioni che poi li distribuiscono) e che i guardasigilli Mastella prima e Alfano poi, hanno preso a modello il "caso Bolzano". L'intenzione è replicarlo nelle altre sedi giudiziarie. Ed è per questo che il procuratore altoatesino è stato convocato più volte a Roma: il ministero vuole capire come estendere al resto del Paese le sue "best practices". L'ultima seduta romana è di pochi giorni fa, alla Commissione giustizia della Camera. Da lì la presidente Giulia Buongiorno fa sapere che "sì, le buone pratiche del procuratore Tarfusser meritano tutto il nostro aiuto. Bolzano ha creato una specie di tam tam dell'efficienza e noi ora stiamo raccogliendo le idee che vengono anche da altri magistrati, per esempio il presidente del tribunale di Torino, Barbuto. Stiamo mettendo assieme ogni spunto e poi si potrà pensare a tradurre tutto questo in un disegno di legge partendo dall'idea base di Bolzano: umanizzare, valorizzare e ottimizzare le risorse umane riducendo gli sprechi. Si tratta di cose semplici ma efficaci". Un esempio? L'atto di citazione di un testimone. Di solito sono due righe per dire "venga alla tal ora nel palazzo di giustizia tal dei tali". A Bolzano allegano la piantina della città, danno indicazioni su come raggiungere il tribunale e dove trovare parcheggio. Altro esempio: non è raro arrivare a un'udienza, a un interrogatorio, a un incidente probatorio e sentirsi dire che è tutto rinviato. A Bolzano, salvo emergenze dell'ultima ora, si avvisano le parti evitando a tutti inutili perdite di tempo. Avvocati-procura, un binomio spesso a tasso zero di cooperazione. Eppure nella procura altoatesina si cerca di tener conto delle esigenze (soprattutto quelle amministrative) della difesa: con questionari periodici per avere indicazioni su suggerimenti e necessità dei legali e per sapere se sono soddisfatti del servizio. Realizzato il progetto finanziato per il periodo 2000-2006, Bolzano è già schierata in prima fila per avere altre risorse dal Fondo sociale europeo per il 2007-2013. E il risultato più evidente che porta "in dote" riguarda la riduzione dei costi: più che dimezzati (65% in meno) nel giro di nemmeno tre anni. La procura bolzanina sosteneva spese di giustizia per 2 milioni di euro nel 2003, prima che partisse il piano di riorganizzazione. Nel 2006 la cifra per la giustizia era di 620.000 \\ Dalla riduzione delle intercettazioni inutili alla citazione motivata. Così abbiamo avviato la rivoluzione.

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Cciaa, l'impresa si avvia con un clic da pozzo: una semplificazione necessaria (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 06-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Udine Cciaa, l'impresa si avvia con un clic Da Pozzo: una semplificazione necessaria Si chiama ComUnica ed è l'iniziativa che permette di effettuare tutti gli adempimenti di avvio, modifica e cessazione dell'attività d'impresa con il solo invio telematico del modello, di comunicazione unica appunto, al Registro delle imprese della Camera di Commercio. Lo strumento di semplificazione - sperimentato dal 19 febbraio in 10 Cciaa italiane e ora in tutte - è stato presentato alle categorie economiche: ComUnica permette di concentrare in una sola "mossa" i passaggi "tradizionali" ai quattro Enti (oltre alla Camera, l'Agenzia delle Entrate, l'Inps e l'Inail) e, grazie alla ricevuta che viene rilasciata nel momento della comunicazione, di aprire l'impresa praticamente in tempo reale. Lo strumento, ancora facoltativo - ma ampiamente caldeggiato -, diverrà prossimamente obbligatorio: la data fissata inizialmente in base al Decreto Bersani è il 20 agosto, ma si attende la conferma o un nuovo termine con un prossimo Decreto. "Il solo canale per le aziende sarà dunque il Registro delle imprese della Cciaa, con evidenti semplificazioni e riduzione dei costi - ha spiegato il presidente Giovanni Da Pozzo -. Si tratta dunque di un ulteriore dispositivo volto ad agevolare i professionisti e le imprese, che giustamente evidenziano spesso quale sia il peso della burocrazia. L'approccio è rivoluzionario - ha aggiunto Da Pozzo-: il Registro diventa l'unico front office con cui le imprese interloquiranno per aprire, modificare o cessare l'attività". Nei prossimi giorni si terranno gli incontri per spiegare alle categorie l'uso di questo strumento. Martedì, dalle 9.30 alle 12 per i notai; per le associazioni di categoria (ma anche i commercialisti, i ragionieri, periti commerciali, consulenti del lavoro e imprese) gli incontri si terranno invece giovedì, martedì 15 e giovedì 17 luglio, sempre dalle 9.30 alle 12 e sempre nella sala multiuso della sede camerale di piazza Venerio. Il "sogno" di avviare l'impresa in un solo giorno si sta dunque avverando.

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Figlia disabile, il Comune la sfratto Disturba i vicini: "Vada in istituto" (sezione: Burocrazia)

( da "Repubblica.it" del 06-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

GENOVA - La figlia handicappata, invalida al 74%, disturba il vicinato. E il Comune la sfratta. Anzi, un'alternativa alla madre, una maestra in pensione, vedova, che in vent'anni non ha mai saltato un pagamento, l'assessorato di Housing Sociale guidato da Bruno Pastorino - Rifondazione Comunista - l'aveva pure offerta. Questa: "Forse l'unica soluzione per l'assegnataria di mantenere l'alloggio di edilizia residenziale pubblica è quella di allontanare la figlia che potrebbe essere inserita in struttura protetta... in caso contrario lo scrivente dovrà dar corso al procedimento di sgombero coattivo per il recupero dell'immobile. Distinti saluti, il direttore, architetto Maria Caterina Cifatte". La signora Carla, 62 anni, assegnataria di un alloggio comunale a Molassana, periferia di Genova, questa soluzione non l'ha accettata e ha deciso che sua figlia continuerà a vivere con lei. Il Comune ha subito avviato la pratica di sfratto, e ora le uniche speranze per l'ex insegnante sono un ricorso al Tar e l'aiuto dei suoi avvocati, Paolo Bonanni, Elisabetta Amendola e Paolo Sivori. La vicenda è un ulteriore sintomo delle difficoltà che mostra la burocrazia quando deve risolvere situazioni magari complicate ma non impossibili, e che se affrontate in maniera traumatica possono trasformare la disperazione in tragedia. Perché la figlia di Carla, che si chiama Stefania e ha 42 anni, non è un pericolo pubblico. Anzi, in passato è stata lei vittima di angherie proprio per la sua condizione, come testimoniano sentenze di condanna del giudice di pace. Stefania però soffre di patologie come la Sad (una forma depressiva stagionale) e il morbo di Basedow "che ne determinano iperattività motoria, insonnia, ipertensione, tremori e astenia" scrivono i medici. In altre parole i problemi con i vicini nascono dalle frequenti crisi di ansia e panico della donna che sfociano in urla e lamenti. Una presenza che senz'altro può disturbare, anche a causa delle pareti sottili, ma che, secondo i legali, non risponde alle accuse rivolte dall'Ufficio Casa del Comune che parla di un "comportamento gravemente asociale e penalmente rilevante nei confronti degli altri condomini". Accuse che il Comune collega ad un episodio di gennaio, quando un vicino chiese l'intervento della polizia perché esasperato dalle grida di Stefania e la serata si concluse con un ricovero coatto della donna da parte del 118. Il medico del servizio però, secondo gli avvocati, non avrebbe riscontrato segni di aggressività bensì "la sua vulnerabilità con conseguente bisogno di tranquillizzazione e sostegno". E poi, si chiedono i legali, come hanno fatto gli uffici comunali a "conoscere il contenuto delle annotazioni di servizio della polizia" se sono "coperte da segreto istruttorio"? Nel ricorso al Tar con il quale la maestra tenta di bloccare lo sfratto si ricorda un caso del 2002, quando a due fratelli venne sì tolta la casa per aver violato le norme di civile convivenza, ma per "episodi di furto, droga, armi, incendio, danneggiamento". Ben altra storia da quella di Carla e Stefania che, spiega l'avvocato Bonanni, "avrebbe soprattutto bisogno di assistenza da parte dei servizi sociali. Perché comprendiamo il disagio per i vicini, ma vanno anche garantiti i diritti dei più deboli, specie se in tanti anni hanno sempre affrontato enormi sacrifici per riuscire a pagare senza ritardi l'affitto, e se sono disposti ad altre privazioni pur di mantenere la propria dignità". (6 luglio 2008.

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LA PROPOSTA Deficit? Ci sono 50 miliardi (sezione: Burocrazia)

( da "Brescia Oggi" del 06-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

06 Luglio 2008 LA PROPOSTA Deficit? Ci sono 50 miliardi... Signor direttore, tra gli obbiettivi del nuovo Governo, la riforma della burocrazia, l'introduzione del merito nella scuola, l'abolizione delle province hanno un denominatore comune: il "valore alimentare", come lo chiamava Piero Jahier nelle sue "Resultanze in merito alla vita e al carattere di Gino Bianchi" pubblicate nei Quaderni della Voce nel 1915, riferendosi al "valore legale" del titolo di studio, la cui abolizione era ritenuta fondamentale da Luigi Einaudi per risolvere i problemi dell'università. Pertanto non mi illudo che possano essere realizzate. Se il Governo di Berlusconi e Bossi avesse un po' di coraggio, non solo a parole, si accorgerebbe che ci sono 50 miliardi che potrebbero servire a ridurre il deficit dello Stato senza toccare le tasche dei cittadini. Sono i capitali detenuti dalle Fondazioni bancarie, nate, come è noto, in ossequio alle leggi Amato e Ciampi e alle direttive Dini, che stabilirono la separazione, all'interno delle allora Casse di Risparmio, tra l'attività bancaria e quella sociale. Come fare? Un po' di esempi. Nel 1797 il Governo Provvisorio Bresciano decretò la soppressione dei Conventi e degli Ordini Religiosi e assegnò i loro beni all'Ospedale Civile. Nel 1866 lo Stato si impadronì dei beni ecclesiastici, indennizzando gli Enti Religiosi con una rendita del debito pubblico del 5%, convertita al 3% nel 1906, col plauso di Luigi Einaudi che scriveva: "? imitando le maggiori nazioni straniere che nel secolo XIX precedettero su questa via gloriosa". Nel 1885, in seguito ad una epidemia colerica nella città di Napoli, venne decretato l'esproprio, per la sua demolizione e ricostruzione, di un intero quartiere dove il morbo aveva agito con maggior virulenza, contro i vecchi proprietari che godevano di affitti altissimi in quanto gli immobili, seppur fatiscenti, erano ubicati vicini al centro cittadino. Finora anche per le Fondazioni, nonostante un tentativo del ministro Tremonti, ha prevalso il "valore alimentare" dei loro amministratori. Vittorio Maccarini BRESCIA.

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Sarrabus, la burocrazia prosciuga i vigneti (sezione: Burocrazia)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 06-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Economia Pagina 213 Agricoltura. Allarme delle imprese per i ritardi della Provincia nell'autorizzazione dei pozzi Sarrabus, la burocrazia prosciuga i vigneti Agricoltura.. Allarme delle imprese per i ritardi della Provincia nell'autorizzazione dei pozzi --> Il caldo si fa opprimente e la siccità brucia i campi. Il quadro è drammatico con i pozzi tradizionali a secco e con l'impossibilità di ricorrere alle trivellazioni. Solo nel Sarrabus sono una sessantina le richieste di autorizzazione presentate alla Provincia, che da quest'anno ha competenza sulla materia. Ma le risposte non arrivano. Il pozzo nei campi assetati diventa un miraggio con il comparto agricolo ormai sull'orlo del fallimento. I danni si riflettono ovviamente anche sulle imprese che campano facendo la trivellazione dei pozzi e ricerca delle acque sotterrane. IL FLUMENDOSA L'unica buona notizia arriva dall'Enas. Il 15 luglio sul Flumendosa verrà rilasciato un milione e mezzo di metri cubi d'acqua che dovrebbero ripristinare le falde a secco. Con i pozzi esistenti in grado quindi di dare nuovamente acqua. Ma oggi, protestano tutti. La gente dei campi, gli imprenditori turistici, le associazioni sindacali con in testa la Confagricoltura e la Coldiretti, che denunciano il problema. Il consigliere provinciale Patrizio Buccelli, alcuni mesi fa aveva anche presentato un'interrogazione. "La Provincia", polemizza, "non si è data una vera organizzazione sulla materia con l'apertura di un ufficio ad hoc. C'è gente che vuole realizzare nuovi pozzi. C'è chi chiede la sanatoria delle trivellazioni eseguite nel passato. Un caos. Ed intanto in tutta la provincia la situazione si fa drammatica. Nel Sarrabus in particolare. Con gli agrumeti ed i vigneti in gravissima sofferenza. Siamo di fronte a gravissime responsabilità". LA PERPLESSITÀ Quanto all'intervento di Enas, "sarebbe più opportuno", dice Mario Cucca, della Confagricoltura, "che l'acqua venisse rilasciata tutto l'anno con piccole dosi e non con un intervento a cascata di pochi giorni che non risolve il probelma. Flumendosa e Tirso sono collegati, i bacini sono pieni. Bene avrebbe fatto Enas a rovesciare sul nostro fiume poca acqua ma con costanza. Le falde ne avrebbero tratto beneficio. Oggi nei pozzi aumenta solo la salinità". Restano bloccati anche i finanziamenti per i miglioramenti tecnologici in aziende con realizzazione di pozzi e vasconi d'accumulo (20 aziende solo nel Sarrabus), ma anche i Por che finanziano aziende agricole per il miglioramento produttivo concesso a condizione che entro un anno si realizzino pozzi e vasconi d'accumulo: 15 aziende nel Sarrabus e altrettante nel Parteolla e in Campidano. Bloccate anche le richieste di 10 aziende turistiche del Sarrabus. RAFFAELE SERRELI.

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Il governo è al bivio (sezione: Burocrazia)

( da "Sicilia, La" del 06-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Secondo gli indicatori della Confcommercio, i consumi a maggio hanno fatto registrare un calo del 2,7% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Com'è ovvio, una rondine non fa sempre primavera ma maggio è stato il settimo mese consecutivo caratterizzato da un calo dei consumi. Non è quindi del tutto azzardato parlare di recessione. E' vero che il calo dei consumi è almeno in parte attribuibile a cause particolari: l'aumento del prezzo del petrolio ha fortemente penalizzato la vendita di autoveicoli, fatto aumentare il prezzo dei prodotti alimentari, scoraggiandone il consumo, ed agito in generale in senso recessivo. Ma è altresì certo che siamo in presenza delle conseguenze prevedibili e, anche su queste colonne, ampiamente previste dei disastri perpetrati dalla premiata ditta Prodi - Padoa-Schioppa. Gli italiani lo sanno benissimo e plebiscitariamente hanno votato per il cambiamento. Sappiamo tutti che quello che stiamo pagando è il prezzo salatissimo di 45 anni di cattocomunismo, di crescita delle tasse e delle spese inutili, oltre che dei debiti pubblici e della pletora di regolamentazioni insensate che scoraggiano le attività produttive. Le spese pubbliche sono esplose non per dotare l'Italia delle infrastrutture di cui ha disperato bisogno, non per accrescere la dotazione di capitale umano con investimenti nell'istruzione e nella ricerca, non per dotare il nostro Paese di forze armate adeguate al suo peso nel mondo, non per garantire la sicurezza dei cittadini e dei loro beni, non per darci un'amministrazione della giustizia a livello paragonabile a quello degli altri Paesi dell'Occidente, ma per finanziare la proliferazione di burocrazia e di enti inutili - nuovi comuni, nuove province, autorità indipendenti, parchi nazionali, comunità montane, una scuola ed una università pubbliche di livello da quarto mondo, una sanità pubblica sprecona, corrotta ed inefficiente, e simili - uno spreco astronomico di risorse scarse, la dilapidazione sistematica dei sudati guadagni dell'Italia che produce. Gli Italiani hanno perfettamente compreso che il nostro Paese ha l'urgente bisogno di una radicale inversione di tendenza, di una svolta liberale che riduca il costo del settore pubblico e lo renda meno inefficiente, di una drastica riduzione delle tasse e delle spese improduttive, della liberazione delle nostre energie produttive - tutti fattori essenziali se vogliamo riprendere a crescere, creare prosperità e sicurezza economica per noi e per quanti verranno dopo di noi. Un vecchio adagio della politica estera russa recita: "tutto ciò che smette di crescere comincia a marcire". L'Italia ha smesso di crescere e rischia di cominciare a marcire. Tutti ci aspettavamo che il successo elettorale del PdL avrebbe indotto il nuovo governo, largamente dotato dei numeri per farlo, a mantenere quanto a gran voce promesso in campagna elettorale, dando vita ad una profonda riforma fiscale e riducendo il peso delle tasse gravante sulle famiglie e sulle imprese, invertendo il corso inaugurato dal governo dei sinistri. Invece, a nemmeno due mesi dal suo insediamento, il governo aumenta le tasse, rinazionalizza quella autentica vergogna nazionale che è l'Alitalia e la sua montagna di debiti (la "compagnia di bandiera" perde oltre un milione di euro al giorno), taglia le già scarse risorse delle forze armate e delle forze di polizia e manda 2500-3000 militari a presidiare discariche e svolgere compiti di ordine pubblico come se non fossero sufficienti a quello scopo i 400.000 addetti delle forze dell'ordine. Non è questa la svolta promessa, non è questa la rivoluzione liberale di cui abbiamo bisogno. L'Italia non ha bisogno di un governo che gestisca l'esistente - è l'esistente la causa del nostro declino - l'Italia vuole ed ha chiesto in modo inequivocabile un cambiamento, una inversione di rotta. Se questo governo ce la darà - il mio ottimismo mi dice che ce la darà - avrà la gratitudine degli italiani di oggi e di quelli che verranno.

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Provincia, scatta la rivoluzioneIl presidente D'Orsi (sezione: Burocrazia)

( da "Sicilia, La" del 06-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Ha avviato un processo di rinnovamento nell'Ente Una delle regole politiche rigorosamente osservate nel nostro territorio impone di non toccare il personale dipendente. Eugenio D'Orsi non se n'è curato e appena insediato, prima della nomina della Giunta, ha ridotto gli Urp da otto a quattro. Per i restanti Urp ha emanato un provvedimento di riduzione del personale. E come se non bastasse sta mettendo ordine nella burocrazia della Provincia e nelle scale gerarchiche. Quasi un evento storico nella nostra Provincia e destinato a suscitare un vespaio di polemiche. L'unico a provarci, recentemente, è stato il sindaco di Favara che ha provato a mettere ordine all'interno dell'esercito di oltre 500 dipendenti comunali, con il risultato di essere stato inesorabilmente attaccato dalla sua stessa maggioranza, costringendolo a una totale marcia indietro. I privilegi conquistati nel tempo non si toccano. Lo stesso destino potrebbe toccare al presidente della Provincia. In entrambi i casi a scalpitare è una parte del Centrodestra. Sarebbe stato, probabilmente, lo stesso con l'altro schieramento al governo della Provincia o del Comune. "Devo organizzare una macchina efficiente se voglio fare un lungo percorso", conferma Eugenio D'Orsi. "Per efficiente intento uno strumento produttivo e con costi contenuti. Non possiamo chiedere ulteriori sacrifici alla gente, che si aspetta il cambiamento promesso. L'Amministrazione provinciale ha la necessità di organizzare al meglio gli uffici e a ridurre le spese per favorire gli investimenti". In altre parole, l'Ente si appresta a diventare produttivo. "Giorni fa - continua D'Orsi - un dipendente mi ha portato alcuni documenti da firmare senza la sigla del dirigente. In quell'occasione abbiamo perso tempo tutti. E il tempo all'interno dell'Ente non ci appartiene. E' esclusiva proprietà dei contribuenti". E con questa visione ha già dato il via alla rivoluzione dei dirigenti, della segreteria e presto anche dell'accesso all'Ente. A una parte della maggioranza, D'Orsi non piace. Mentre, strano a dirsi, oltre alle simpatie dell'opposizione, incassa l'esortazione della Cgil che gli grida "presidente si faccia sentire". Il sindacato apprezza le dichiarazioni del presidente della Provincia sul suo far valere i diritti del territorio. "La nascita ed il successo del Movimento per l'autonomia in Sicilia e ad Agrigento - dice Mangione - rivendicano con il Presidente Lombardo e con D'Orsi la fine della subalternità nei confronti della politica nazionale che dall'Isola preleva forza e alimento elettorale per seminare al nord, esattamente come le banche che hanno colonizzato il risparmio delle famiglie siciliane per investirlo altrove e determinando qui il più caro prezzo del credito finanziario. Mercoledì 2 luglio l'Ars ha approvato una mozione che chiede il ripristino dei fondi cancellati dal Governo nazionale, impegnando il Presidente Lombardo a fare valere i diritti delle nove province, indicando alle Associazioni degli Enti Locali l'esigenza di indire una manifestazione a Roma, ove non si dovessero riscontrare esiti positivi a breve. La Cgil ritiene che un modo per caratterizzare l'inizio dell'azione amministrativa di D'Orsi sia quello, appunto, di difendere questa Provincia dalla sottrazione di fondi indispensabili, già assegnati per il miglioramento del suo sistema viario, sapendo che questo sindacato sosterrà la sua azione in tutte le sedi. Presidente si faccia sentire!" E D'Orsi, dal canto suo, non sembrerebbe disponibile a starsene zitto. Franco Pullara.

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Potenziatol'organicodella poliziamunicipale (sezione: Burocrazia)

( da "Sicilia, La" del 06-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Nicolosi Potenziato l'organico della polizia municipale Potenziato a Nicolosi il corpo della polizia municipale. Da alcuni giorni, infatti, su decisione dell'amministrazione comunale, hanno preso servizio i vigili urbani, sotto il comando del capitano Antonio Sciuto, Orazio Raciti e Giuseppe Romeo, nei ruoli di operatori di polizia municipale, e Nunzio Ciravolo, nel ruolo di ausiliario. I tre nuovi operatori di polizia municipale sono ex articolis per i quali, così come per i colleghi di ruolo presso i vari uffici comunali, l'amministrazione comunale sta portando avanti, dopo anni di precariato, un percorso di inserimento all'interno della burocrazia comunale. Soddisfazione per il potenziamento del corpo di Polizia Municipale hanno espresso il sindaco Nino Borzì e il comandante del Corpo Antonio Sciuto che hanno sottolineato l'impegno costante dei vigili urbani.

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Revocato lo sfratto del Comune alla disabile che disturbava i vicini (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere.it" del 06-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Versioni contrastanti tra l'avvocato della famiglia e i funzionari pubblici Revocato lo sfratto del Comune alla disabile che disturbava i vicini di casa L'assessore Bruno Pastorino: "Era stato inviato ma è poi stato sospeso" GENOVA - Sfratto del Comune a una famiglia dove c'è una disabile che disturba i vicini. Poi la revoca. E' il caso scoppiato a Genova. "Nessuno sfratto è in atto e nessuna lettera di sfratto è stata inviata alla signora" ha specificato in un primo momento l'assessore all'Housing Sociale Bruno Pastorino, di Prc. "Lo stralcio della lettera pubblicato da Repubblica - ha aggiunto - è una corrispondenza interna tra due uffici, quello del Comune e quello della Asl". Nella lettera è scritto: "Forse l'unica soluzione per l'assegnataria di mantenere l'alloggio di edilizia residenziale pubblica è quella di allontanare la figlia ...che potrebbe essere inserita in struttura protetta... in caso contrario lo scrivente dovrà dar corso al procedimento coattivo di sgombero per il recupero dell'immobile". Pastorino infine ha tenuto a precisare che "l'amministrazione comunale è aperta da sempre ai diritti dei più deboli". L'AVVOCATO DELLA FAMIGLIA: "LO SFRATTO E' STATO RICEVUTO" - L'avv. Paolo Bonanni, che assiste la madre della donna disabile, ha però poi ribadito di aver ricevuto lo sfratto da parte del Comune e nessun'altra comunicazione che lo revocasse. "Abbiamo infatti presentato nei termini di legge il ricorso al Tar - ha spiegato -. Nella comunicazione ricevuta da parte del Comune c'era scritto che il rapporto di locazione doveva intendersi risolto e che la mia cliente aveva 60 giorni di tempo per ricorrere". L'ASSESSORE: "E' STATO REVOCATO" - L'assessore Pastorino, approfondendo la vicenda con i funzionari del Comune, ha appurato che la lettera di sfratto effettivamente era stata inviata alla madre della disabile. "Ma lo sfratto - ha ribadito - annunciato dagli uffici, è stato comunque revocato appena venuto a conoscenza del mio assessorato". Pastorino ha ribadito che "dove non è arrivata la burocrazia è arrivato il buon senso politico". stampa |.

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Un sondaggio e informazioni a tappeto (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 06-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

L'ASSESSORE DE ANNA Un sondaggio e informazioni a tappeto TriesteUna campagna informativa a vasto raggio, probabilmente sostenuta da un sondaggio in merito alle richieste più importanti dei cittadini: ecco le prossime tappe della Carta regionale servizi annunciate dall'assessore Elio De Anna, che ha la delega ai Servizi informatici."Le potenzialità di questo strumento sono enormi - spiega De Anna - tuttavia dobbiamo darci un ordine di priorità: prima le cose più immediatamente pratiche per migliorare la vita alle persone, cominciando da un vigoroso taglio alle code da una parte e alla burocrazia dall'altra". Certo, nel frattempo bisogna sbrogliare la complicata matassa dell'Insiel, che assicura i servizi informatici alla Regione e in genere al Sistema Friuli Venezia Giulia degli enti locali, tuttavia "in ogni caso l'informatica resta ungoal, una meta di competitività", dice De Anna tradendo nel gergo la grande passione della vita, il rugby.E se in cima alla lista restano i servizi sociali e sanitari, per i quali la collaborazione operativa con Vladimir Kosic e il suo assessorato alla Sanità sarà sempre più stretta, "cercheremo d'implementare rapidamente anche i servizi per il tempo libero". Ad esempio "programmi scaricabili gratuitamente da Internet per facilitare l'accesso al Web". L'assessore immagina "il nipote che avvicina il nonno al computer, ala fruibilità delle autostrade telematiche".Una rivoluzione del possibile, nella quale s'intendono coinvolgere innanzitutto i dipendenti propri e delle altre amministrazioni pubbliche sul territorio friulgiuliano, in modo da "rendere permeabile il sistema Regione-enti locali". Una realtà capace di 15mila addetti ai quali "intendiamo dare il terzo contratto di lavoro" dopo aver proceduto alla "perequazione delle retribuzioni tabellari". Insomma: vogliamo andare d'accordo, viva lapax sindacalis, a condizione che regga il passo con il tempo che verrà.M.B.

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Presidente Peghin, cosa chiederà (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 06-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Presidente Peghin, cosa chiederà domani al Ministro Sacconi?"Di affrontare i temi della riduzione della burocrazia, costosissima in Italia e senza confronto rispetto agli altri paesi europei, e della pressione fiscale. Chiederemo a tutti i parlamentari di rispettare gli impegni presi sul fronte del federalismo fiscale. E più in generale, alla politica, di superare le lobby trasversali che sinora hanno fatto sì che in Parlamento le riforme si arenassero nelle secche del muro contro muro, come è già accaduto nello scorso Governo con le riforme dei ministri Bersani e Lanzillotta".Una relazione quella che Confindustria presenterà, con cifre incoraggianti per Padova. La crisi economica, dunque, chi tocca?"I dati inquietanti su cui riflettere sono quelli a livello nazionale. L'economia della nostra città ha registrato una forte crescita nel 2006, che si è mantenuta anche nel 2007, sino all'ultimo trimestre, quando abbiamo subito il rallentamento dovuto ai noti fattori internazionali: l'aumento delle materie prime, del tasso di interesse, del cambio dollaro-euro che ha rallentato spaventosamente l'export".Il quadro generale attuale?"La situazione dell'export è buona, segno che le aziende hanno saputo rinnovarsi, sanno tenere il passo della competitività, segnale positivo. Ma parliamo di imprese medie, con più di 50 dipendenti. I dati che fanno paura sono quelli nazionali: i consumi sono calati per la diminuzione del potere d'acquisto, e a soffrirne sono le imprese più piccole, perché non sono attrezzate, si trovano focalizzate nella crisi. Mancano di internazionalizzazione, di capacità di competere. La crescita del Paese è zero, quando Germania e Francia si attestano tra l'1.8-1.9 per cento. Un gap che mostra una situazione a rischio. Soprattutto per le piccole imprese, come detto, che non sono riuscite a riposizionarsi, a superare l'aumento dei costi".Come si è arrivati a questo?"Con il grande fardello della mancate riforme; con burocrazia assillante e costosa, con la non-crescita del mercato interno che ha messo in crisi interi settori, basti pensare a quello dell'edilizia e, a cascata, di tutti i connessi. La situazione è di emergenza e sono necessarie soluzioni per i nodi strutturali. Valutiamo positivamente i primi indirizzi della manovra triennale, ma bisogna far seguire concretezza, azioni di politica economica per il futuro. Invece le ultime tensioni tra Governo e opposizione sulla giustizia sembrano riportarci indietro nel tempo, ancora una volta alla disconoscenza dei reciproci ruoli. Speriamo sia solo un episodio e si torni al confronto iniziale, perché abbiamo già perso importanti occasioni di riforma. E oggi urge il federalismo fiscale: non si tratta di una richiesta egoistica, semplicemente le Regioni che sprecano non devono più appoggiarsi allo Stato, ma responsabilizzarsi, come quelle virtuose".Michela Danieli.

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MASSIMO DALLEDONNE SCURELLE - <Nel luglio del 2006 era stato proposto di attivare il servizio di interruzione volontario della gravidanza all'ospedale di Borgo (sezione: Burocrazia)

( da "Adige, L'" del 06-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Il quotidiano del giorno è consultabile gratuitamente dalle 15:30. Per abbonarti e poterlo vedere dalle 6:30 clicca qui >>> MASSIMO DALLEDONNE SCURELLE - "Nel luglio del 2006 era stato proposto di attivare il servizio di interruzione volontario della gravidanza all'ospedale di Borgo MASSIMO DALLEDONNE SCURELLE - "Nel luglio del 2006 era stato proposto di attivare il servizio di interruzione volontario della gravidanza all'ospedale di Borgo. Ma la gente lo sa che quel provvedimento è stato accantonato, grazie alla mobilitazione dei sacerdoti del decanato? Gli atti possono essere modificati, basta la buona volontà". La notizia, tirata fuori per smentire il presidente della Provincia Dellai quando sostiene che le decisioni prese su ospedale e centro nascite sono intangibili, l'ha data l'altra sera Paolo Costa, anima del Comitato per la Difesa dell'Ospedale di Borgo e la riapertura del punto nascite sta combattendo contro il ridimensionamento della struttura. "È ora di finirla. La gente deve essere informata correttamente. E noi è quello che intendiamo fare". L'altra sera Paolo Costa non ha usato mezze misure. "Mi chiedo e vi chiedo: vale di più una promessa, una delibera o un atto amministrativo? Noi non facciamo terrorismo tra la gente, come da alcune parti ci hanno accusato, ma ci basiamo su fatti concreti". E l'altra sera li ha messi tutti nero su bianco. Al teatro dell'oratorio non c'era tanta gente. Ma tutti con le idee chiare. "Quello che combattiamo è la politica accentratrice di questa gestione sanitaria, antieconomica e piena di burocrazia". Anche il sindaco di Scurelle al loro fianco. "Con i colleghi di Ronchi ed Ospedaletto - ha sottolineato Fulvio Ropelato - siamo stati gli unici ad avere il coraggio di andare fino in fondo. Altri sindaci ci hanno deluso, non hanno avuto coraggio delle loro idee". In sala la tensione sale. "Certi amministratori dovrebbero vergognarsi per come hanno gestito la situazione. Su tutti l'ex sindaco di Borgo Laura Froner, con lei anche vari consiglieri provinciali della zona". Fulvio Ropelato ripercorre la storia di questi anni, fino alla consegna nel dicembre 2007 delle 5.500 firme raccolte al presidente del Consiglio Provinciale Dario Pallaoro. Tanti incontri, riunioni. Ma soprattutto promesse. "E noi ci basiamo sui fatti, non mettendo mai in discussione la professionalità dei medici e degli infermieri. Oggi però gli atti amministrativi presi in Provincia parlano chiaro". Dalla chiusura del reparto maternità, tantissimi i disagi per gli utenti. E l'altra sera ci sono state due testimonianze in sala. Drammatiche. Disagi sia a Trento ma soprattutto a Borgo. La gente ascolta. "Ma il presidente Dellai - ricorda Paolo Costa - sa di aver approvato una delibera che prevede l'eliminazione dagli ospedali periferici della chirurgia di emergenza anche nel fine settimane e di quella di elezione? Perché non mette mano a quegli atti, ancora oggi in vigore nonostante le tante promesse? Perché è di questo che ci occupiamo e sappiamo di dare fastidio!". La delibera in questione è la 1922 - 8/9 del 2005. In sala c'è chi ricorda come in Val di Fiemme e nelle Giudicarie ci sia stata una mobilitazione per evitare il depauperamento dei due ospedali di zona. "Perché da noi non è stato così? Oltre alla riapertura ed alla messa a norma del punto nascite con il parto indolore ed in acqua - ha concluso Costa - chiediamo equipe plurispecialistiche per il San Lorenzo. A Dellai chiediamo di tornare sui suoi passi e di darci ascolto". In arrivo un documento che verrà sottoposto a breve a tutti i partiti in vista delle prossime elezioni provinciali. "Perché le nostre 5.500 firme, se serve, le mettiamo a disposizione di chi ci darà ascolto". E la gente applaude. Ma è solo l'inizio. 06/07/2008.

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Google, malcontento fra i dipendenti per caro-asilo (sezione: Burocrazia)

( da "Reuters Italia" del 06-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

SAN FRANCISCO (Reuters) - Google è finita sotto accusa per opera di un gruppo di genitori che lavorano negli uffici della società della Silicon Valley a causa dell'aumento dei prezzi dei servizi degli asili infantili. Lo ha riportato il New York Times. Il Times descrive le proteste sui cambiamenti nella politica degli asili infantili del leader dei motori di ricerca Internet come uno dei problemi che stanno venendo fuori con la rapida crescita dell'azienda, fra i quali l'aumento della burocrazia interna e il fatto che alcuni degli impiegati se ne siano andati per essere assunti in società start-up. Il portavoce di Google Matt Furman ha detto che i cambiamenti nella politica aziendale per gli asili e l'aumento dei prezzi sono prima di tutto finalizzati a sostenere una crescita significativa degli asili per i bambini dei dipendenti di Google che lavorano nel quartier generale di Mountain View. "Abbiamo una situazione in cui forniamo il servizio di asilo infantile a 200 bambini e altri 700 non possono accedervi", ha detto Furnam. "La premessa a questi cambiamenti è quella di eliminare una lista di attesa di 700 persone". Secondo i cambiamenti dei prezzi che saranno scaglionati nei prossimi cinque trimestri, i genitori di un bambino in età pre-scolare possono attendersi di pagare 1.116 dollari al mese (711 euro) entro ottobre di quest'anno e 1.710 dollari (1.089 euro) entro ottobre 2009.

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Genova, sfratto alla disabile Il Comune revoca il provvedimento (sezione: Burocrazia)

( da "Repubblica.it" del 06-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

GENOVA - Il Comune di Genova fa marcia indietro: niente sfratto alla disabile. "Appena venuto a conoscenza del mio assessorato - spiega l'assessore all'Housing sociale Bruno Pastorino - ho fatto revocare il provvedimento". La denuncia pubblicata su Repubblica ha provocato un piccolo terremoto all'interno di palazzo Tursi. L'assessore prima nega, poi - "dopo un approfondimento con i funzionari del mio ufficio" - annuncia che lo sfratto è stato revocato. "L'amministrazione comunale è aperta da sempre ai diritti dei più deboli", si giustifica. Stefania, affetta da una patologia grave che la induce a frequenti crisi che sfociano in urla e lamenti mal sopportati dai vicini, potrà rimanere nella casa che il Comune le ha affidato insieme alla madre, insegnante in pensione. "Dove non è arrivata la burocrazia - ha detto l'assessore di Rifondazione comunista - è arrivato il buon senso politico". Quarantadue anni, invalida al 74%, Stefania soffre del morbo di Basedow "che ne determina iperattività motoria, insonnia, ipertensione, tremori e astenia" scrivono i medici. In altre parole, Stefania spesso urla e questo disturba molto i vicini di casa che più volte si sono rivolti anche alla guardia medica. Quello dell'inquilina, è "un comportamento gravemente asociale e penalmente rilevante nei confronti degli altri condomini" ha scritto l'Ufficio Casa del Comune. "Forse l'unica soluzione per l'assegnataria di mantenere l'alloggio di edilizia residenziale pubblica a Molassana - è scritto in una corrispondenza tra il Comune e l'Asl - è quella di allontanare la figlia che potrebbe essere inserita in una struttura protetta". L'assessore prima esclude che ci sia mai stato un provvedimento di sfratto: "Quelle parole appartengono ad una corrispondenza interna tra due uffici", tenta di discolparsi. Poi si affretta ad annunciare che l'ordine di allontamento dall'appartamento è stato revocato: "Colpa della cieca burocrazia" precisa l'assessore. (6 luglio 2008.

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ACCENNIAMO AI FATTI, ANCHE SE A TUTTI NOTI. L'ARCIVESCOVO DI SALERNO, GERARDO PIERRO, è DA QUAL (sezione: Burocrazia)

( da "Mattino, Il (Salerno)" del 06-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Accenniamo ai fatti, anche se a tutti noti. L'arcivescovo di Salerno, Gerardo Pierro, è da qualche mese coinvolto, insieme ad altri, in inchieste giudiziarie, che delineano ipotesi di reato determinate da presunte irregolarità nella gestione dei beni della curia. Tutto è nato dall'inoltro alla Procura della Repubblica di un fascicolo firmato da alcuni esponenti degli ex vertici, in scadenza e con confermati, dell'Istituto per il Sostentamento del Clero, l'ente che gestisce i beni della Curia. Nelle carte ci sarebbero elementi per configurare reati in rapporto ad alcune operazioni immobiliari. Ieri, prima di allontanarsi dalla città per un periodo di vacanze, monsignor Pierro ha consegnato una nota alla stampa in cui ribatte alle contestazioni che gli sono state mosse non tanto dalla magistratura, ma da ambienti della stessa chiesa salernitana. A tutti i cittadini e, in modo speciale, ai cattolici conviene aspettare i risultati dell'azione penale per sapere se le convincenti argomentazioni del vescovo saranno tali anche per i giudici. Non è, invece, necessario aspettare per farsi un'idea del rovente clima che regna nel mondo delle gerarchie ecclesiastiche di Salerno. Le parole dell'arcivescovo, per quanto mediate dal linguaggio della burocrazia dei palazzi, sono ugualmente chiare Esse rivelano i contorni di una vera e propria lotta di potere interna. E come in tutte le lotte di potere, a cui non occorre dare necessariamente un valore morale negativo, ognuna delle parti in causa assicura che le sue scelte sono dettate dall'interesse generale. Sarebbe destinata alle persone più modeste una struttura per le vacanze come "il Villaggio di San Giuseppe". Altro che speculazione edile e albergo a cinque stesse, sostiene monsignor Pierro. Di parere opposto sono probabilmente quelli che egli chiama, bacchettandoli, i preti disobbedienti. Assai diversa è la vicenda del vescovo di Vallo, monsignor Giuseppe Favale, già noto per la grande disinvoltura manageriale mostrata nella gestione dei beni ecclesiastici e nell'organizzazione di eventi culturali. Questa volta il suo attivismo si è misurato con il concerto che ha accompagnato, a Vallo, la festa della Madonna delle Grazie. Il vescovo si è lamentato della presenza alla manifestazione, come protagonista, di una nota cantante, Anna Tatangelo. A scandalizzarlo è stato il cachet, troppo alto, e il modello culturale da lei rappresentato, che sarebbe in totale contrasto, con la Madonna a cui è dedicata la festa. "Uno schiaffo alla miseria e alla morale cattolica": è la sintesi della sua esternazione. Tuttavia se la Tatangelo non è una figurina ispiratrice di grazia, non lo sono a maggior ragione certi cantanti di piazza della Campania, qualche volta al limite della camorra, che da tempo immemorabile non mancano occasione per farci sapere di essere ferventi cattolici. La cantante ciociara non è niente di speciale, fa parte del turbinio delle mode prodotte dal festival di Sanremo. Ma da qui a chiederne una sorta di bando a causa della sua presunta scarsa moralità privata appare esagerato. La Tatangelo, che ha risposto al vescovo con una canzone dall'avanguardista titolo , "Io sono fatta così io cerco la verità ma dentro di te", ha dichiarato di credere in Dio, ma anche nelle persone che ama. Popolari banalità, come i versi della canzonetta, da senso comune televisivo. Le gerarchie hanno ragione nel preoccuparsi della crisi d'identità valoriale cattolica. Questa crisi, che dovrebbe preoccupare anche i laici (il posto di Dio non è stato preso dalla ragione), merita un'attenzione tutta diversa da quella di certe polemiche di provincia. Guido Panico.

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Dalla (sezione: Burocrazia)

( da "Provincia di Lecco, La" del 06-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Prima pagina dalla (...) Sebbene in tempi di crisi le proposte populiste tendano a guadagnare credito, anche in questo caso è importante mantenere il sangue freddo per evitare cure peggiori del male. Trichet questo fatto l'ha ben presente, e il rigore delle sue scelte è anche una risposta indiretta agli attacchi sempre più intensi che riceve. La domanda di fondo è, infatti, quale debba essere il ruolo di una banca centrale. Schematizzando, si possono dare due risposte: da un lato vi è chi ritiene che essa debba perseguire un solo obiettivo, cioè il controllo dell'inflazione; dall'altro, chi sostiene che le politiche monetarie debbano essere impiegate anche in vista di altri fini, come la promozione della crescita. In astratto, entrambe le posizioni sono lecite, ma a ben guardare solo una - la prima - può reggere. L'uso della moneta per rilanciare lo sviluppo (quella che una volta si chiamava svalutazione competitiva) è fallimentare, poiché, sebbene possa dare un momentaneo respiro all'economia, finisce per produrre inflazione, e riportare alla situazione iniziale: i problemi non vengono risolti, ma rimandati e inaspriti. Viceversa, il rigore monetario consente alle banche centrali di fissare una regola (il controllo dell'inflazione) e fornire, per mezzo di essa, una certezza alle imprese, le quali potranno fare i loro calcoli. E' vero che l'inflazione è comunque una concreta minaccia: ma un comportamento diverso dalla parte della Bce avrebbe aggiunto cause interne a quelle esterne che determinano la crescita dei prezzi. Questa fermezza crea problemi soprattutto nei paesi fortemente indebitati, come l'Italia. Le colpe della Prima repubblica ricadono sulla Seconda, ma non per questo è opportuno invocare, come soluzione per l'oggi, quello che fu il male di ieri, cioè il combinato disposto tra finanza creativa e politiche monetarie allegre. Sono ben altri gli strumenti di politica economica che possono essere chiamati in causa nei periodi di vacche magre, e quello più importante è la riduzione delle tasse, da realizzarsi con un significativo taglio della spesa pubblica. Spesso la spesa non è solo inefficiente, ma dannoso, quindi ridurla avrebbe un doppio dividendo: consentire la potatura delle aliquote e rimuovere una burocrazia che è di ostacolo alla crescita economica. Una tregua fiscale restituirebbe istantaneamente competitività all'economia italiana. Il governo non deve ululare alla luna, ma dar seguito al mandato che ha ricevuto dall'elettorato. Carlo Stagnaro 06/07/2008.

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Il chirurgo Rizzi ha usato il bisturi trentamila volte (sezione: Burocrazia)

( da "Provincia di Lecco, La" del 06-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Giovanotto di 77 anni Il chirurgo Rizzi ha usato il bisturi trentamila volte "Volevo diventare veterinario, ma mio zio mi disse: L'uomo è la bestia più grande. Così sono medico" ERBA "Perché ho scelto medicina e mi sono buttato anima e corpo nella chirurgia, da sempre la mia vocazione?" Al professor Bartolomeo Rizzi, per tanto tempo primario della chirurgia del Fatebenefratelli di Erba, questa è una domanda che piace molto sentirsi rivolgere. Anche perché, nonostante l'età, opera ancora. E subito "spara" la risposta: "Diciamo che è stata la guerra, anche se ero ancora un ragazzo nel '44, quando vidi da vicino i feriti del mitragliamento del treno a Lambrugo e - poi i tantissimi dei bombardamenti di Erba. Sono del 1930 ed ero a Ponte Lambro a casa dei nonni, perché noi a Milano avevamo perso tutto. Arrivai come molti al Fatebenefratelli e mi colpirono tanto dolore, tanto sangue. Provai il desiderio di aiutare questa gente. E probabilmente questa è stata, anche forse inconsciamente, la scintilla che mi ha portato in sala operatoria". Poi ci pensa un po' e aggiunge: "Ma forse c'è un'altra versione dei fatti, molto meno seria. Ricordo mio zio, direttore agli stabilimenti di Ponte Lambro, che un giorno mi chiese cosa pensavo di fare dopo la maturità. Gli risposi che mi piacevano gli animali. Forse avrei scelto veterinaria. Lui mi rispose che la bestia più grande di tutti è l'uomo, e quindi a questa avrei fatto meglio dedicarmi. E così feci". Dunque lei è milanese. Ma mi pare ami la Brianza in maniera intensa. Non è vero? Sono per metà milanese, e per metà brianzolo di Ponte Lambro. Mia madre era una Dottesio, discendente di quel gran personaggio al quale Como ha dedicato una via. Abitava a Ponte Lambro, la famiglia di mia madre. E da bambino venivo a trovarla. Mio padre aveva una drogheria a Milano. Perdemmo tutto in un bombardamento. Si salvarono solo una bicicletta e una gallina grigia, sfollata come noi. Mentre era lì a guardare le macerie della casa, mio padre ricevette la cartolina precetto: richiamato. Io venni grande proprio a Ponte Lambro, pressappoco nella casa in cui abito ancora. Gli studi e la professione? Mi sono laureato all'Università degli studi di Milano. Mi sono fatto le ossa all'ospedale Viarana di Besana Brianza, dove sono diventato aiuto chirurgo. Ho conseguito la specializzazione in chirurgia a Milano, nel 1964. Poi ho conseguito altre specializzazioni: chirurgia toracica, chirurgia della mano, delle vie biliari. Come medico straniero ho frequentato la cattedra di chirurgia a Buenos Aires. Nel 1972 sono diventato primario di chirurgia del Fatebenefratelli di Erba. Qui sono rimasto fino alla pensione: 25 anni, di cui gran parte passati a fare il medico sul serio, senza tanta burocrazia e tanti cavilli che mortificano la professione. Quanti interventi? Oltre trentamila. Contando quelli che ho eseguito io, da taglio a chiusura. Al Fatebenefratelli ne facevano oltre duemila l'anno. Poi ho partecipato a molte altre operazioni. Ho fatto di tutto. Nei primi tempi ero anche in ortopedia e traumatologia. Ho riattaccato tanti arti. Una volta arrivarono con un braccio che era stato amputato di netto. Mi portarono il braccio. Mancava però la mano. Corsero indietro a cercarla. Un caso che rammento più degli altri? Quello di una donna con un tumore. In un altro ospedale avevano detto: "Non operabile, solo sei mesi di vita". Mi chiese di tenerla in vita quel tanto perché vedesse nascere la nipotina. Riuscii a farle vedere anche la nipotina che prendeva la maturità: 25 interventi. Poi il cancro vinse l'ultima battaglia. Qual è stata la sua più grande lotta? Contro il cancro. Ho cercato di vincerlo in tutti i modi. E a volte abbiamo vinto. Quando vince lui invece è un dramma davvero. Si resta abbattuti. Ma occorre combattere sempre. Io ho sempre combattuto, correndo spesso il rischio di mettermi in discussione. Cosa che molti colleghi aborrono. Ma l'unica cosa che non si deve mettere in discussione è la moralità. È questa che conta. Lei insegna pure. Come ha ottenuto la cattedra universitaria? Il lavoro è stato una grande lotta, l'insegnamento una gratificazione di cui sono onorato. Sono professore a contratto presso la specializzazione chirurgica dell'università di Milano. Ho fondato e sono presidente dall'associazione dei medici della Brianza. E sono stato assai contento di essere stato presidente della casa di riposo Ca' Prina di Erba, e di Villa Guaita a Ponte Lambro. Con gli anziani è un'esperienza stupenda, che molto mi ha dato. Non siamo noi che diamo agli anziani, ma loro che ci offrono tanto. L'importante è non smettere mai. O no? Bisogna sempre darci dentro, anche se con raziocinio e parsimonia. Sono contento di lavorare ancora serenamente con il bisturi in mano. La mia vita è stata di lavoro, ma anche di dolori. Ho perso un figlio, ucciso da un tumore a 33 anni. Ora ho il conforto di vivere con una moglie meravigliosa e due figli, ormai grandi anche loro, che tengono viva la casa. Il professore vuole indossare il camice bianco per la foto, e mostra il documento di un prestigioso premio ottenuto in Francia. Poi conclude: "Smettere? Ma se sono un giovanotto.. Mi raccomando, scriva che ho 77 anni, 78 li farò a novembre. Emilio Magni 06/07/2008.

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