HOME PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro Novelli
www.mauronovelli.it
|
DOSSIER “BUROCRAZIA” |
|
tARTICOLI DEL 5-6 luglio 2008 #TOP
·
Articoli
Burocrazia (79)
Tonino rispedisce Veltroni sul bus contrordine compagni
( da "Giornale.it,
Il" del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: della politica e della burocrazia, federalismo. Mali antichi e problemi nuovi. Ecco perché Berlusconi ancora una volta ha sparigliato le carte. Per "fare", come chiedono gli italiani, serve un governo del premier (il Cavaliere) più che dei partiti. Ora ci aspettano i primi cento giorni di "luna di miele" con il Paese e le responsabilità di governo e maggioranza sono davvero grandi.
E
Walter diventa il "premier ombra"
( da "Giornale.it,
Il" del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: della politica e della burocrazia, federalismo. Mali antichi e problemi nuovi. Ecco perché Berlusconi ancora una volta ha sparigliato le carte. Per "fare", come chiedono gli italiani, serve un governo del premier (il Cavaliere) più che dei partiti. Ora ci aspettano i primi cento giorni di "luna di miele" con il Paese e le responsabilità di governo e maggioranza sono davvero grandi.
Inaugurato
il nuovo polo fieristico ( da "Gazzetta di Mantova, La"
del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: burocrazia che penalizza l'iniziativa pubblica". La dottoressa Postorino, parlando del suo ruolo istituzionale ha sostenuto che per realizzare i Pisl del Basso mantovano "sono stati impegnati 74 milioni di euro". Infine il presidente della Fiera Millenaria Paolo Falceri: "Abbiamo le carte in regola per sfruttare le potenzialità di questa struttura che esprime buoni livelli qualitativi
Guidi
(Ancma): la politica dell'euro forte? Per noi è quasi un sabotaggio
( da "Milano
Finanza" del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: E poi continuano a esserci troppa burocrazia e disincentivi all'attività imprenditoriale. D. Faccia qualche esempio. R. Innanzitutto, va abolito il decreto che vieta ai motocicli di cilindrata inferiore ai 150 cc di circolare sulle autostrade. è del 1959, quindi anacronistico.
Bene,
ora dalle parole ai fatti ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Tutti soddisfatti della giornata anti-burocrazia indetta dal governatore Renzo Tondo: "L'obiettivo è snellire, semplificare, delegificare", dice. Per conseguire questo risultato, il presidente ha istituito il suo "pool": una struttura, interna alla giunta regionale, che avrà il compito di intervenire nella complessa mole normativa regionale.
Nasce
un pool per semplificare le leggi
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: BUROCRAZIA TRIESTE. Via alla deregulation in Friuli Venezia Giulia. Nasce infatti il pool regionale - promosso dal governatore Renzo Tondo - per la semplificazione legislativa. E' l'impegno preso dal presidente della Regione, Renzo Tondo, ieri con le categorie economiche al termine della "Giornata della Sburocratizzazione"
Fede,
dubbi e delusioni i miei 50 anni da prete
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: valori spirituali e non solo da burocrazie e affari. Nel 1997 il colloquio europeo è stato celebrato a Udine al convitto Tomadini e la tematica consisteva su una riflessione teologico-pastorale dell'Evento di Emaus: l'incontro di Gesù con i discepoli privi di speranza attraverso il dialogo in cui Gesù è protagonista costituisce anche per il presente una via alla riscoperta della fede"
La
risonanza è arrivata a voghera, ma deve restare spenta
( da "Provincia
Pavese, La" del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: installata e pronta a partire da almeno due mesi ma ancora bloccata dalla burocrazia. "Stiamo aspettando che l'Asl completi le procedure necessarie ad ottenere l'accredito regionale - spiega il primario di radiologia dell'ospedale civile di Voghera Fabrizio Abelli -. Si tratta di procedure particolarmente complesse che, comunque, sono in corso e dovrebbero concludersi in tempi brevi".
Dipendenti
pubblici, la stretta in caso di assenze per malattia
( da "Provincia
Pavese, La" del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Il dipendente pubblico pavese si assenta dal lavoro non più di 20 giorni all'anno. Un virtuoso rispetto alla media lombarda. Ma ora il governo assesta un colpo ai lavoratori, con un decreto legge che cambia le regole in caso di malattia. Meno soldi, più controlli e burocrazia. Arrivano le proteste. A pagina 15.
Equitalia:
la colpa è degli altri enti ( da "Tirreno, Il"
del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Soprattutto quando si ha a che fare con la burocrazia. Un cittadino ricorre al giudice di pace contestando una multa. Vince. Fine? No. Bisogna andare da chi ha emesso la multa, mettiamo la polizia municipale, e dirglielo, che non siamo tenuti a pagare. Ne può passare di tempo tra la decisione del giudice e la sua effettiva comunicazione ai vigili.
Non
depura e mangia i nostri soldi ( da "Tirreno, Il"
del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Ma la burocrazia ci ha messo del suo o almeno è servita da paravento per dare una spiegazione a una situazione delicata. L'ultimo dato ufficiale in mano al sindaco è dello scorso 24 giugno, quando la Provincia ha scritto ad Acque, chiedendo documenti integrativi, per poter rilasciare l'autorizzazione.
Il
depuratore c'è ma non funziona ( da "Tirreno, Il"
del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Una tipica storia di "burocrazia all'italiana", che fa arrabbiare i cittadini di Treggiaia, frazione pontederese: "Invece di depurare le acque - dice uno di loro - l'impianto mangia i nostri soldi. Gli enti si rifugiano nel solito scaricabarile, nessuno vuole assumersi le responsabilità e noi cittadini ci frughiamo".
Code
in prefettura Decine di immigrati e solo tre sportelli
( da "Eco
di Bergamo, L'" del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: L'unica notizia positiva arriva sul fronte degli spazi: sono a buon punto i lavori di realizzazione della nuova sala d'aspetto a piano terra, più capiente e fresca di quella attualmente in uso. Un piccolo sollievo per i pomeriggi d'estate trascorsi alle prese con il volto più faticoso della burocrazia. Fausta Morandi.
<Sono
attese lunghissime> ( da "Eco di Bergamo, L'"
del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: ma si vede che è un po' stanco della burocrazia: "Non è stato facile farle arrivare in Italia, con tutte le carte da compilare, le domande, i documenti. E adesso si ricomincia. Per venire qui, oggi, ho perso tutta la giornata di lavoro". Le cose sembrano anche più difficili per una signora tunisina, che preferisce non dirci il suo nome.
Di
PIERO SCORTECCI C'E' POCO DA RIDERE, i timori per l'economia
( da "Nazione,
La (Arezzo)" del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: All'Europa ha chiesto meno burocrazia, decisioni più attente agli effettivi bisogni dei cittadini e una politica commerciale aperta ai mercati, ma con regole chiare e una lotta decisa alle contraffazioni. "I nostri problemi partono da lontano, prima della crisi finanziaria internazionale ?
Contratto,
burocrazia e firme: il lungo venerdì del talento peruviano
( da "Nazione,
La (Firenze)" del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: burocrazia e firme: il lungo venerdì del talento peruviano ? FIRENZE ? "LA FIORENTINA comunica di aver acquisito a titolo definitivo le prestazioni sportive del difensore peruviano Juan Manuel Vargas (classe 1983) dal Catania Calcio". Con questo comunicato, apparso ieri poco dopo le 20 sul sito ufficiale del club viola,
Un'altra
aggressione, a San Benedetto è guerra fra vu' cumprà e vigili
( da "Resto
del Carlino, Il (Bologna)" del
05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: "La burocrazia ci ostacola ? afferma Giordani ? mentre i vu' cumprà ci stanno decimando. Altrove i vigili sono stati dotati di bastoni espansivi e bombolette spray al peperoncino, mentre noi siamo a mani nude". Marcello Iezzi Image: 20080705/foto/7607.
Denuncia
di nascita, ora tutte le pratiche si fanno in ospedale
( da "Giornale.it,
Il" del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: in ospedale di Giannino della Frattina La buona notizia è che sarà più facile affrontare la burocrazia al momento dell'arrivo di un figlio, quella meno buona è che bisognerà attendere il prossimo gennaio per l'avvio della sperimentazione all'ospedale di Niguarda e ancora qualche mese perché il progetto sia effettivamente operativo in tutti gli ospedali di Milano e della Lombardia.
Mezzo
milione alle notti rock. <Milano c'è> Ma i promoter: troppi ostacoli, non
torniamo più ( da "Corriere della Sera"
del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: carte bollate e burocrazia: ora gli organizzatori preferiscono Verona e Reggio Emilia Ci sarà l'Expo, ma (forse) spariranno i concerti. Quella di stasera, con il secondo live del Liga, potrebbe essere l'ultima notte di musica a San Siro. I promotori e i manager dei grandi artisti del rock hanno detto "basta", dopo l'ennesima stagione di ricorsi al Tar,
L'Aler:
pronti a demolire i ghetti ( da "Corriere della Sera"
del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: evento che assicura finanziamenti e strumenti per bypassare la burocrazia", riflette il neo-presidente dell'Aler, Loris Zaffra: "Abbiamo un'occasione imperdibile". Il punto: la città si riprogetta e si rialza a partire dall'edilizia pubblica. "Obiettivo da condividere", sostiene Zaffra: "Amministrazioni, imprenditori, fondazioni bancarie, terzo settore, comitati ".
Stato
e moschea, il progetto di Gulen ( da "Manifesto, Il"
del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: di classi medie e imprenditori stanchi della burocrazia statale, e favorevoli invece a politiche che favoriscano il mercato tout court. A Izmir Gulen comincia a organizzare campi estivi dove sono insegnati i principi dell'islam. Siamo nei primi anni '70; nascono allora le prime reti di case per studenti, le "case della luce".
<La
chimica italiana non è più Cenerentola Capitali esteri in arrivo>
( da "Corriere
della Sera" del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: alleggerendo il peso della burocrazia e intervenendo su normative talvolta fin troppo restrittive. Questo il messaggio che emerge da un'indagine della Federchimica, condotta tra le 288 imprese chimiche italiane a capitale estero (che da sole rappresentano il 36% dell'intera produzione del Paese e detengono una quota export superiore al 40%),
A
Bruxelles l'Italia che perde ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: per i ritardi accumulati dalle burocrazie di Roma e Bruxelles, rischiano di restare inutilizzati. Nel mirino ci sono le risorse per l'espianto dei vigneti. Circa 100 milioni l'anno (su uno stanziamento Ue di un miliardo in tre anni) che potrebbero essere utilizzati per eliminare i vigneti di bassa qualità e ridurre l'offerta di quei vini che non hanno mercato.
Diritto
alle cure senza frontiere ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: punta in 24 articoli a spazzare via i tanti ostacoli e la burocrazia che finora ha reso difficile la mobilità dei pazienti nel Vecchio Continente. Le regole Ue prevedono, innanzitutto, che per le prestazioni al di fuori dell'ospedale non sarà mai necessaria un'autorizzazione: gli italiani potranno, ad esempio, effettuare visite, prestazioni ambulatoriali, analisi,
PESARO
- C'è voglia di decollare ma, tra burocrazia e conti da regolare col passato,
il ca ( da "Messaggero, Il (Ancona)"
del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: tra burocrazia e conti da regolare col passato, il calcio pesarese non ha ancora assunto una forma totalmente definita. "Le pratiche per la formalizzazione della nuova società stanno procedendo senza grossi impedimenti - fa sapere l'avvocato Federico Gori, membro del cda che sta seguendo l'iter in prima persona - Per quanto ci è possibile cerchiamo di concludere in tempi stretti"
SALA
BORSA, LUOGO \nPER I CORPI ( da "Corriere di Bologna"
del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: inventò un popolo impermeabile alla burocrazia, alla guerra, al potere, abituato a spostarsi di continuo lungo le regioni terrestri e ad amministrare ogni faccenda all'aperto. Con tocco geniale, Frassineti individua nel trasloco della burocrazia dagli uffici ai parchi (d'inverno con ombrello: unica vera arma del popolo in questione) il solo modo per cancellarne il lato sadico,
Maturità<senzavoto>.Iprofscrivonoalministro
( da "Corriere
del Veneto" del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: REDAZIONALE Istruzione I docenti del Montanari denunciano la troppa burocrazia Maturità"senzavoto".Iprofscrivonoalministro VERONA - Gli esami di maturità stanno per finire. Le commissioni lavoreranno ancora per qualche giorno. Ma le polemiche sull'ordinanza ministeriale che impedisce di pubblicare i voti dei diplomati continueranno ancora a lungo.
Scienze
politiche va avanti Nuovo comitato per il rilancio
( da "Gazzetta
di Parma (abbonati)" del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: verso la riqualificazione e il rilancio del Collegio Europeo e dall'altro l'istituzione di una scuola (la facoltà di Scienze politiche) per la formazione dei quadri dirigenziali della burocrazia che si interfaccia con la realtà Europea. Le difficoltà ci sono, ma cercheremo di superarle". Università Il presidente del Comitato ordinatore Alessandro Duce e il rettore Gino Ferretti.
Maturità
<senza voti> Lettera dei prof al ministro
( da "Corriere
del Veneto" del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: REDAZIONALE Istruzione I docenti del Montanari scrivono a Roma Maturità "senza voti" Lettera dei prof al ministro "Burocrazia assurda". Ancora risultati VERONA - Gli esami di maturità stanno per finire. Le commissioni lavoreranno ancora per qualche giorno. Ma le polemiche sull'ordinanza ministeriale che impedisce di pubblicare i voti dei diplomati continueranno ancora a lungo.
Zenson
di Piave Al sindaco di ( da "Gazzettino, Il (Treviso)"
del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: conoscete anche voi i tempi tecnici della burocrazia". A quel punto sono intervenuti gli assessori di competenza. Il consigliere di minoranza, Renato Saviane, ha lasciato l'aula per protesta, poiché "per prassi, le comunicazioni del sindaco non possono essere commentate da alcuno".Cincotto ha spiegato che gli aumenti delle imposte saranno presto ridotti,
Burocrazia,
i consigli per Tondo ( da "Gazzettino, Il (Udine)"
del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: categorie economiche in materia di semplificazione Burocrazia, i consigli per Tondo Le proposte: uffici efficienti, norme chiare e sportello unico pagatore per l'agricoltura TriesteRevisione della legge urbanistica, correzione della legge sull'innovazione, semplificazione degli adempimenti. Sono alcune delle richieste avanzate ieri dalle categorie economiche al governatore Renzo Tondo,
<Fraglia,
entro il 2010 pronta la nuova sede>
( da "Adige,
L'" del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: burocrazia permettendo, la Fraglia della Vela di Riva del Garda potrà definitivamente mettere in soffitta i problemi di spazi e vetustà della storica sede in riva al lago e avrà a disposizione una sede rimessa completamente a nuovo così da presentarsi con "l'abito delle grandi occasioni" alla miriade di appuntamenti internazionali che ogni anno organizza il sodalizio del presidente
Grazie/1
Come si è sbloccato l'iter del nuovo canile Grazie per il nuovo canile
( da "Provincia
di Como, La" del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: di buon senso e soprattutto di buona volontà si riesca a superare la burocrazia, e quindi grazie. Piera Curioni Rivoire Casasco Intelvi Grazie/2 Tanta sensibilità per l'amico dell'uomo Egregio direttore, con queste righe vorrei ringraziare il dott. Paolo Mascetti per la sensibilità dimostrata su contrasti degli "ospiti" del canile di Albate.
Il
ministro Gelmini replica a Bossi: "Anche lui non è un
costituzionalista" ( da "Varesenews"
del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: chiarisce Gelmini - è la burocrazia troppo complessa: serve una semplificazione". E negli auguri a tutti i 216 diplomati il ministro ha concluso con la promessa che "serberò nella memoria il ricordo di questa giornata. Ragazzi siete stati fortunati e spero che le esperienze che avete fatto in questa scuola vi abbiano formato".
Ladri
di notte nella Cancelleria Penale
( da "Gazzetta
di Modena,La" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: gli uffici di un ambiente che ogni giorno si muove scandito dai tempi della burocrazia giudiziaria si è trovato di fronte all'impensabile. Il primo pensiero - nonostante le macchinette delle bibite scassinate così vistosamente - è che il furto fosse mirato a portare via qualche fascicolo processuale. Non è certo un passatempo da ladri di spiccioli, razziare un ufficio giudizario,
L'INTERVISTA
DELLA DOMENICA ( da "Gazzetta di Modena,La"
del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Ma il vero problema è la burocrazia: e l'informatica deve diventare un vantaggio anche sul fronte dei sistemi burocratici, velocizzarli, snellirli, tagliarli". Tra i fattori su cui investire per lo sviluppo si parla spesso del marketing territoriale. Quanto ci credete voi industriali?
Santa
Bona, case Ater calde come forni ( da "Tribuna di Treviso, La"
del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Una burocrazia lunga. I condizionatori? Chi ha la fortuna di avere quelli semovibili che si attaccano alla presa di corrente può usarli, ma di installare impianti più efficaci, a muro, non se ne parla. Serve sempre l'ok dell'Ente proprietario. "In alcune ore della giornata gli alloggi risultano avere una temperatura interna anche di 43 gradi -
Sto
con Zanini e Da Tos: ( da "Tribuna di Treviso, La"
del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: ma chi ne ha la colpa se non il Ministero e la burocrazia ad esso legata? Perchè non si inizia attentamente ad analizzare seriamente i problemi della scuola, senza demoralizzare chi come me fà questo lavoro con grande passione, tenacia e dedizione? Se vogliamo tagliare gli insegnanti, il Ministero deve innanzitutto fermare certi corsi che ci preparano alla professione.
Molgora
incontra i maniglieri valsabbini e annuncia: meno burocrazia, più strade
( da "Giornale
di Brescia" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: meno burocrazia, più strade Il sottosegretario Daniele Molgora AGNOSINE - Burocrazia, strade, aggregazioni: questi i temi dell'incontro svoltosi l'altra sera nella sala consigliare di Agnosine un incontro tra gli imprenditori del comparto manigliero della Valle Sabbia e il sottosegretario (bresciano) all'Economia e alle Finanze Daniele Molgora.
Deficit?
Ci sono 50 miliardi ( da "Bresciaoggi(Abbonati)"
del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: la riforma della burocrazia, l'introduzione del merito nella scuola, l'abolizione delle province hanno un denominatore comune: il "valore alimentare", come lo chiamava Piero Jahier nelle sue "Resultanze in merito alla vita e al carattere di Gino Bianchi" pubblicate nei Quaderni della Voce nel 1915, riferendosi al "valore legale" del titolo di studio,
Burocrazia
e documenti necessari per il rito civile
( da "Provincia
di Cremona, La" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: procedure sono più veloci Burocrazia e documenti necessari per il rito civile Nel caso in cui la scelta del rito sia ricaduta sul matrimonio civile, si dà il via all'iter burocratico che, grazie al nuovo Ordinamento dello Stato Civile e all'introduzione delle autocertificazioni, si è notevolmente snellito in quanto spetterà al Comune procurarsi tutta la documentazione necessaria.
Un
negozio e la cittadinanza in 3 anni
( da "Tirreno,
Il" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: "Stavolta la burocrazia non ha posto ostacoli" CECINA. E' arrivata a Cecina a settembre del 2005 e, da giovedì, è cittadina italiana. Lavora alla gelateria "Malecon" di Marina e ha una bellissima storia da raccontare. Marena Acosta, sposata con il titolare dell'hotel "La Lampara" Alessandro Menicucci, è nata all'Avana,
Affitti,
l'aiuto dal Pirellone per 800 ( da "Provincia di Cremona, La"
del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: aiuto dal Pirellone per 800 si arena nella burocrazia cremonese La Regione ai beneficiari: "Assegno entro maggio", il denaro non si vede di Giacomo Guglielmone Tutto filava liscio come l'olio. La Regione Lombardia che verifica, individua il quantum e stanzia i fondi per aiutare i cittadini cremonesi a basso reddito che non ce la fanno a pagare l'affitto (contratto privato)
Figlia
disabile, il comune dà lo sfratto - marco preve
( da "Repubblica,
La" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: La vicenda è un ulteriore sintomo delle difficoltà che mostra la burocrazia quando deve risolvere situazioni magari complicate ma non impossibili, e che se affrontate in maniera traumatica possono trasformare la disperazione in tragedia. Perché la figlia di Carla, che si chiama Stefania e ha 42 anni, non è un pericolo pubblico.
Produzione
vinicola in calo troppe malattie nei vigneti
( da "Provincia
Pavese, La" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: si invoca a chiara voce l'aiuto dello Stato e delle Istituzioni, perché possano intervenire con facilitazioni o contributi. Ad esempio in occasione della vicina vendemmia e dell'assunzione di personale per la raccolta, fin'ora aggravata da pesanti tasse e una fitta rete di burocrazia. Simona Contardi.
Montenars,
in periferia il telefono non squilla
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: eventualmente attingendoli dai settori privilegiati della burocrazia e dello staff. Infine, mettere finalmente tutta la gestione sotto un controllo democratico e paritetico, dove gestore e utenza possano confrontarsi e concorrere insieme sulle decisioni aziendali nell'interesse della collettività. Maria Drassich Montenars.
Nei
muristenes nasce un nuovo museo ( da "Nuova Sardegna, La"
del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: che sarà rivoluzionata: "Giorni fa abbiamo definito gli ultimi dettagli del progetto di concerto con i funzionari dell'assessorato regionale all'Urbanistica.", ha riferito Angelo Putzolu, "Considerando l'incognita legata ai tempi della burocrazia, speriamo di intervenire quanto prima sull'estetica della piazza". (mac).
Nuovi
punti-cottura per le scuole elementari
( da "Piccolo
di Trieste, Il" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: la burocrazia ha allungato terribilmente i tempi. Parlando di tempi, quelli del nuovo ospedale saranno rispettati? È bene ricordare che questa risposta attiene all'Azienda sanitaria e non al Comune. La direttrice Baccarin mi ha assicurato che il trasloco avverrà fra settembre e ottobre: mi auguro che l'informazione che mi è stata fornita sia esatta.
Potenza:
infrastrutture e inceneritore sono le priorità
( da "Tirreno,
Il" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: semplificando i rapporti con la burocrazia, prendendo decisioni a livello di area metropolitana per risolvere i molti problemi non risolvibili su scala comunale o provinciale". Potenza ha ribadito la necesità di realizzare al più presto tutti gli inceneritori dell'area "prima che la questione dei rifiuti diventi esplosiva.
Caos
tessere sanitarie L'Asl si accorda con l'Agenzia delle Entrate per controlli
incrociati ( da "Giorno, Il (Lodi)"
del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: BUROCRAZIA ? LODI ? RIGUARDA per ora solo i cittadini dei distretti sanitari di Lodi e S.Angelo il protocollo siglato tra l'Asl e l'Agenzia delle Entrate per la verifica incrociata dei dati anagrafici dei contribuenti-utenti. L'Azienda sanitaria ha infatti riscontrato che alcuni cittadini sono ancora sprovvisti della Carta regionale dei servizi che dal 1 novembre 2007 sostituisce
)REGOLE
PER TUTTI Chi sanziona i ciclisti che sono indisciplinati? NO
( da "Nazione,
La (La Spezia)" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Alessia )RIFORME E BUROCRAZIA Bene, ministro Brunetta ma attento ai luoghi comuni Come tutte le persone geniali e con una forte leadership il Ministro Brunetta parte con buoni propositi e si perde, per colpa del piacere di gestire il potere, in elucrubazioni di luoghi comuni Caro Ministro, non sono un dipendente pubblico,
Di
RAFFAELLA CANDOLI QUANDO si dice "parlare con gli occhi"! Rosanna
( da "Resto
del Carlino, Il (Cesena)" del
06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: La speranza è che la pratica trovi accoglimento e che non trascorra troppo tempo nelle pastoie della burocrazia. Ma intanto per far sì che Rosanna non perda il ritrovato contatto col mondo Campo Emmaus ha avviato una sottoscrizione. Per chi volesse aderire, più sopra ne forniamo gli estremi.
Murata
'grandi firme' martedì si decide ( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)"
del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: è la burocrazia internazionale e quella lista dei giocatori che deve essere presentata rigorosamente entro martedì, almeno per la gara d'andata. Un limite che potrebbe mettere i bastoni fra le ruote al Murata pronto, dopo l'ingaggio di Aldair della passata stagione (il brasiliano ex campione della Roma darà il proprio contributo anche quest'
E
mister trans affiancherà la miss ( da "Tirreno, Il"
del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: burocrazia enorme - conclude infine l'art director del concorso torrelaghese - gli interventi risultano essere rischiosi e gli studi in campo medico sono ancora molto limitati". Padrino della serata, è già ufficiale, sarà Fabio Canino, il conduttore di Frankenstein e Cronache Marziane che in passato ha spesso timbrato il cartellino sulla Marina di Torre del Lago presentando le serate
<Ospizio
ucciso dalla gelosia> ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)"
del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: BUROCRAZIA Le Fiamme gialle hanno però contestato che la Comunità alloggio insediata in una palazzina di Tancau era completamente abusiva . "Intanto la cooperativa che gestiva il Santa Rita - ribatte è stata sciolta nel 2006 e la proprietaria - da allora è in liquidazione.
<Caro
Bossi, io non avrò insegnato ma tu non sei un costituzionalista>
( da "Giornale.it,
Il" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: La burocrazia, per cominciare: "È l'ostacolo maggiore che ho riscontrato, tanto che sto pensando a un testo unico per l'Università", là dove "i docenti devono poter passare più tempo con i ragazzi e meno sulle scartoffie". E poi la qualità. Dal 2011 partiranno i nuovi criteri di valutazione per allineare l'Italia al resto d'
BCC
LEVERANO: GIOVANI, AMBIENTE ED ENERGIA La Bcc Leverano e Legambiente investono
in energia rinnovabile ( da "Corriere del Mezzogiorno"
del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: restino intrappolati nella rete della burocrazia che regolamenta il settore e siano invogliati a investire nelle fonti pulite. La convenzione, promossa a livello nazionale e territoriale locale, impegna Legambiente a sostenerne la diffusione e la promozione presso le istituzioni e i consumatori, nonché ad offrire il proprio know how anche nella fase di assistenza tecnica relativa all'
Parma
( da "Gazzetta
di Parma (abbonati)" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: alle lungaggini della burocrazia. Come accedere Basta un computer e il collegamento ad internet per poter accedere ai servizi, e tutto quanto serve è contenuto nel sito www.servizi.comune.parma.it, alla sezione "Anagrafe". Un lettore smart card e la carta d'identità elettronica sono sufficienti per consultare il sito in tutta sicurezza.
PARMA
06-07-2008 Edilizia Cantieri e alloggi Burocrazia più snella per gli operatori
del settore edi... ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)"
del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Cantieri e alloggi Burocrazia più snella per gli operatori del settore edile e per tutte quelle famiglie che attendono l'assegnazione di un alloggio. I servizi on line del Comune permettono di fare da casa, o dall'ufficio, la dichiarazione di inizio pubblicità di cantiere, e di visualizzare la graduatoria del bando di assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica .
E'
( da "Gazzetta
di Parma (abbonati)" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: burocrazia, la vera palla al piede del Paese" Pietro Vignali E' la burocrazia la vera palla al piede del Paese, il blocco della crescita, dello sviluppo, del riconoscimento del merito. Se la politica non aiuta a semplificare la vita dei cittadini, non permette alla società di crescere, svilupparsi, contribuire alla costruzione del bene comune,
Creatività
e finanziamenti europei: quando i tribunali diventano efficienti
( da "Corriere
della Sera" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Appello di Firenze creano la cancelleria telematica per evitare code e burocrazia in quella fisica. Il palazzo di giustizia di Torino ottiene una menzione speciale dal Consiglio d'Europa per la validità del suo programma di smaltimento dei processi civili. La procura di Monza si inventa un "ufficio per la definizione degli affari semplici" che tratti i procedimenti per i reati minori.
Nell'attesa
meno burocrazie ( da "Corriere della Sera"
del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: attesa meno burocrazie Nell'ambito delle "semplificazioni" è prevista anche la possibilità per le donne in gravidanza di richiedere direttamente al ginecologo di fiducia (anche privato) l'attestazione per l'astensione dal lavoro. Più in generale, la tendenza è quella di evitare alla paziente il passaggio attraverso il medico di base.
Con
i magistrati manager la giustizia spende meno
( da "Corriere
della Sera" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Nemico dell'iper-burocrazia, Tarfusser è riuscito a diventare un modello per gli uffici giudiziari di tutt'Italia ottenendo per primo (e aprendo la strada a tutti gli altri) un finanziamento di 200 mila euro dal Fondo Sociale Europeo. Era il 2004: con quei soldi il Fondo accettò una scommessa, lui una sfida.
Cciaa,
l'impresa si avvia con un clic da pozzo: una semplificazione necessaria
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: che giustamente evidenziano spesso quale sia il peso della burocrazia. L'approccio è rivoluzionario - ha aggiunto Da Pozzo-: il Registro diventa l'unico front office con cui le imprese interloquiranno per aprire, modificare o cessare l'attività". Nei prossimi giorni si terranno gli incontri per spiegare alle categorie l'uso di questo strumento.
Figlia
disabile, il Comune la sfratto Disturba i vicini: "Vada in istituto"
( da "Repubblica.it"
del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: La vicenda è un ulteriore sintomo delle difficoltà che mostra la burocrazia quando deve risolvere situazioni magari complicate ma non impossibili, e che se affrontate in maniera traumatica possono trasformare la disperazione in tragedia. Perché la figlia di Carla, che si chiama Stefania e ha 42 anni, non è un pericolo pubblico.
LA
PROPOSTA Deficit? Ci sono 50 miliardi
( da "Brescia
Oggi" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: la riforma della burocrazia, l'introduzione del merito nella scuola, l'abolizione delle province hanno un denominatore comune: il "valore alimentare", come lo chiamava Piero Jahier nelle sue "Resultanze in merito alla vita e al carattere di Gino Bianchi" pubblicate nei Quaderni della Voce nel 1915, riferendosi al "valore legale" del titolo di studio,
Sarrabus,
la burocrazia prosciuga i vigneti
( da "Unione
Sarda, L' (Nazionale)" del
06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: autorizzazione dei pozzi Sarrabus, la burocrazia prosciuga i vigneti Agricoltura.. Allarme delle imprese per i ritardi della Provincia nell'autorizzazione dei pozzi --> Il caldo si fa opprimente e la siccità brucia i campi. Il quadro è drammatico con i pozzi tradizionali a secco e con l'impossibilità di ricorrere alle trivellazioni.
Il
governo è al bivio ( da "Sicilia, La"
del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: finanziare la proliferazione di burocrazia e di enti inutili - nuovi comuni, nuove province, autorità indipendenti, parchi nazionali, comunità montane, una scuola ed una università pubbliche di livello da quarto mondo, una sanità pubblica sprecona, corrotta ed inefficiente, e simili - uno spreco astronomico di risorse scarse, la dilapidazione sistematica dei sudati guadagni dell'
Provincia,
scatta la rivoluzioneIl presidente D'Orsi
( da "Sicilia,
La" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: E come se non bastasse sta mettendo ordine nella burocrazia della Provincia e nelle scale gerarchiche. Quasi un evento storico nella nostra Provincia e destinato a suscitare un vespaio di polemiche. L'unico a provarci, recentemente, è stato il sindaco di Favara che ha provato a mettere ordine all'interno dell'esercito di oltre 500 dipendenti comunali,
Potenziatol'organicodella
poliziamunicipale ( da "Sicilia, La"
del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: amministrazione comunale sta portando avanti, dopo anni di precariato, un percorso di inserimento all'interno della burocrazia comunale. Soddisfazione per il potenziamento del corpo di Polizia Municipale hanno espresso il sindaco Nino Borzì e il comandante del Corpo Antonio Sciuto che hanno sottolineato l'impegno costante dei vigili urbani.
Revocato
lo sfratto del Comune alla disabile che disturbava i vicini
( da "Corriere.it"
del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: ha appurato che la lettera di sfratto effettivamente era stata inviata alla madre della disabile. "Ma lo sfratto - ha ribadito - annunciato dagli uffici, è stato comunque revocato appena venuto a conoscenza del mio assessorato". Pastorino ha ribadito che "dove non è arrivata la burocrazia è arrivato il buon senso politico". stampa |.
Un
sondaggio e informazioni a tappeto
( da "Gazzettino,
Il (Pordenone)" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: alle code da una parte e alla burocrazia dall'altra". Certo, nel frattempo bisogna sbrogliare la complicata matassa dell'Insiel, che assicura i servizi informatici alla Regione e in genere al Sistema Friuli Venezia Giulia degli enti locali, tuttavia "in ogni caso l'informatica resta ungoal, una meta di competitività", dice De Anna tradendo nel gergo la grande passione della vita,
Presidente
Peghin, cosa chiederà ( da "Gazzettino, Il (Padova)"
del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: burocrazia, costosissima in Italia e senza confronto rispetto agli altri paesi europei, e della pressione fiscale. Chiederemo a tutti i parlamentari di rispettare gli impegni presi sul fronte del federalismo fiscale. E più in generale, alla politica, di superare le lobby trasversali che sinora hanno fatto sì che in Parlamento le riforme si arenassero nelle secche del muro contro
MASSIMO
DALLEDONNE SCURELLE - <Nel luglio del 2006 era stato proposto di attivare il
servizio di interruzione volontario della gravidanza all'ospedale di Borgo
( da "Adige,
L'" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: antieconomica e piena di burocrazia". Anche il sindaco di Scurelle al loro fianco. "Con i colleghi di Ronchi ed Ospedaletto - ha sottolineato Fulvio Ropelato - siamo stati gli unici ad avere il coraggio di andare fino in fondo. Altri sindaci ci hanno deluso, non hanno avuto coraggio delle loro idee".
Google,
malcontento fra i dipendenti per caro-asilo
( da "Reuters
Italia" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: burocrazia interna e il fatto che alcuni degli impiegati se ne siano andati per essere assunti in società start-up. Il portavoce di Google Matt Furman ha detto che i cambiamenti nella politica aziendale per gli asili e l'aumento dei prezzi sono prima di tutto finalizzati a sostenere una crescita significativa degli asili per i bambini dei dipendenti di Google che lavorano nel quartier
Genova,
sfratto alla disabile Il Comune revoca il provvedimento
( da "Repubblica.it"
del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: "Dove non è arrivata la burocrazia - ha detto l'assessore di Rifondazione comunista - è arrivato il buon senso politico". Quarantadue anni, invalida al 74%, Stefania soffre del morbo di Basedow "che ne determina iperattività motoria, insonnia, ipertensione, tremori e astenia" scrivono i medici.
ACCENNIAMO
AI FATTI, ANCHE SE A TUTTI NOTI. L'ARCIVESCOVO DI SALERNO, GERARDO PIERRO, è DA
QUAL ( da "Mattino, Il (Salerno)"
del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: per quanto mediate dal linguaggio della burocrazia dei palazzi, sono ugualmente chiare Esse rivelano i contorni di una vera e propria lotta di potere interna. E come in tutte le lotte di potere, a cui non occorre dare necessariamente un valore morale negativo, ognuna delle parti in causa assicura che le sue scelte sono dettate dall'interesse generale.
Dalla
( da "Provincia
di Lecco, La" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: quindi ridurla avrebbe un doppio dividendo: consentire la potatura delle aliquote e rimuovere una burocrazia che è di ostacolo alla crescita economica. Una tregua fiscale restituirebbe istantaneamente competitività all'economia italiana. Il governo non deve ululare alla luna, ma dar seguito al mandato che ha ricevuto dall'elettorato. Carlo Stagnaro 06/07/2008.
Il
chirurgo Rizzi ha usato il bisturi trentamila volte
( da "Provincia
di Lecco, La" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: di cui gran parte passati a fare il medico sul serio, senza tanta burocrazia e tanti cavilli che mortificano la professione. Quanti interventi? Oltre trentamila. Contando quelli che ho eseguito io, da taglio a chiusura. Al Fatebenefratelli ne facevano oltre duemila l'anno. Poi ho partecipato a molte altre operazioni.
( da "Giornale.it, Il" del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Così Veltroni prova
a sottrarsi all'abbraccio mortale di Tonino Di Pietro. Niente Pd (almeno quello
ufficiale) in piazza Navona per manifestare contro il Cav. Di Pietro e i
girotondini saranno lì, compagnia del teatrino della politica che mette in
scena la (solita) recita a soggetto che gli italiani conoscono bene. Spiazzati
da Napolitano, attaccato improvvidamente dall'ex pm leader dell'Idv, hanno
messo un altro bersaglio grosso nel mirino: Veltroni. Pronti a scavare trincee
da imbottire di esplosivo per far saltare le mura del loft assediato. Tanto che
l'intellighenzia vicina da sempre alla sinistra giustizialista e movimentista
(Paolo Flores d'Arcais e Furio Colombo) si sono affrettati a dire che no, la
manifestazione non è contro Walter. (ci vanno ma.). E se Rita Borsellino andrà
lo farà turandosi il naso: Grillo (che si collegherà con la piazza via etere)
non ha progetto e diventa qualunquista e pericoloso. E Nanni Moretti, il
regista del "Caimano" e uomo simbolo del girotondismo d'antan? Niente
piazza, a che serve? Retropensiero: sulla sua Vespa c'è posto per Veltroni. E
Rifondazione? Ferrero ci sarà, Nichi Vendola no (entrambi vogliono guidare il
partito dopo l'addio di Bertinotti): anche il governatore della Puglia prenda
le distanze da Tonino la sua, dice, "è solo invettiva". D'Alema e
Cofferati sono per il no alla piazza senza se e senza ma. Insomma le
"sinistre" si dividono su Tonino e sul Cav, mentre Parisi e altri
(ex?) prodiani potrebbero essere in piazza: indovinate contro chi? Scritto in
Varie Commenti ( 25 ) " (10 votes, average: 3.9 out of 5) Loading ... Il
Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo
post a un amico 30Jun 08 Tonino rispedisce Veltroni sul bus. contrordine
compagni Tonino Di Pietro parla (anzi insulta e grilleggia.) e Walter Veltroni
si adegua e gli corre dietro (leggi l'articolo di Laura Cesaretti). Già, Tonino
da Montenero detta la linea al Pd dopo aver sfondato la Maginot elettorale del
"dialogo" con il Pdl su cui si era attestato il solitario Veltroni.
E' bastato poco per cambiare tutto. I sondaggi affondano il Pd, Massimo D'Alema
lancia "Red" (prototipo di partito. casomai servisse, o correntone
del Pd che invece serve subito) e i suoi si smarcano, almeno a parole, da Di
Pietro sul terreno delle intercettazioni e della giustizia. Così Veltroni
combatte su due fronti interni: il dialogo lo apre ma con i Verdi e poi
toccherà a Rifondazione e agli altri residui comunisti e si allinea ai
giustizialisti dell'Idv (nel partito c'è anche Pancho Pardi, l'uomo dei
girotondi) in nome della nuova stagione dell'anti berlusconismo a prescindere.
A quando un bella convention o una manifestazione di piazza con Beppe Grillo
dimenticando Unipol, banche e scalate, si è chiesto qualcuno? Il segretario del
Pd fa sapere che con Di Pietro ha fatto un mezzo strappo: niente manifestazione
con Tonino e Grillo. io e lui siamo lontani. Meglio tardi che mai. Intanto,
passate le ferie, Walter è costretto (dal Tonino senza freni e a caccia di voti
di protesta) a riprendere il pellegrinaggio per l'Italia. Insomma, risale sul
bus per battere il Paese provincia per provincia. Come annuncia in una lettera
all'Unità . "Ora voglio dire a te - spiega Veltroni al direttore
Padellaro- che da settembre riprenderò, riprenderemo, ad attraversare ogni
provincia, ad andare in ogni città, ad ascoltare e a parlare, a capire e a spiegare".
Interlocutori saranno "tutti gli italiani", a cominciare dal
"popolo del Pd, dodici milioni di donne e uomini che ci hanno dato
fiducia" fino "a quanti hanno votato per l'attuale maggioranza nella
speranza, nell'illusione stanno scoprendo ora, di vedere risolti i propri
problemi". Ma il tour servirà, scrive Veltroni, anche a lanciare la
"manifestazione che abbiamo annunciato per l'autunno" e rivendica che
l'opposizione del Pd sarà condotta "come deve fare un partito che vuole
mantenere la sua vocazione maggioritaria, che non è mai stata vocazione
all'autosufficienza: lavorando per unire". Non c'è male, come svolta: un
clamoroso contrordine compagni di vecchia memoria. Tanto che Pierferdinando
Casini in un'intervista al Corriere lo avverte: Di Pietro è una polizza sulla
vita per il premier, se l'opposizione è questa l'alternativa a Berlusconi non
c'è. Lo dice Casini, ma lo pensano anche D'Alema e Rutelli. Stando così le cose
c'è da chiedersi quante divisioni abbia il comandante Veltroni Scritto in Varie
Commenti ( 71 ) " (22 votes, average: 3.14 out of 5) Loading ... Il Blog
di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post
a un amico 23Jun 08 Per Walter avviso di sfratto. Resisterà all'assedio? In
politica tutti nodi vengono al pettine, dopo le sconfitte elettorali. Ma il
sogno di Walter Veltroni, creare un grande partito di centrosinistra,
scommettere sul bipolarimo, tagliare fuori la sinistra radicale (che è riuscito
a estromettere dal parlamento anche grazie al voto degli italiani) appare in
questo momento davvero un sogno. La verità è che Veltroni è sotto assedio, e a
circondare il fortilizio del loft sono proprio molti dei suoi: a cominciare da
Massimo D'Alema per finire al "silente" (troppo.) Romano Prodi. E a
dargli un avviso di sfratto di sfratto in modo diretto è Arturo Parisi,
l'inventore dell'Ulivo: "Cambiamo leader", dice senza tanti giri di
parole con un linguaggio che rifugge le liturgie del politichese vecchio stile
(Pci, Dc). Così, come scrive sul "Giornale" Paolo Guzzanti, la
debolezza del segretario ridà forza all'ala Furiosa (leggi l'articolo), alla
sinistra che fa dell'antiberlusconismo e del giustizialismo forcaiolo una
ragion politica, una questione di sopravvivenza: unico programma , in mancanza
di proposte serie per l'Italia, abbattere Berlusconi. Poi si vedrà. Del resto
quando si è aperto il dibattito su Veltrusconi, sul dialogo tra destra e
sinistra, sulle grandi riforme condivise nell'interesse del Paese, le nubi
dell'uragano si sono subito addensate sulla testa (da tagliare) del leader del
Pd. Riuscirà Walter a resistere all'assedio? A contrattaccare? A conquistare
una leadership vera alla guida di un'opposizione credibile e realmente
alternativa? Ora tocca a lui non spezzare quell'idea di una sinistra moderna e
non condizionata da quella radicale (e radical chic), a fare im modo che non
resti solo un bel sogno. E Parisi insiste: già, perché dopo essere uscito allo
scoperto senza se e senza ma, l'ex ministro della Difesa vuol far uscire allo
scoperto gli avversari di Veltroni, in particolare Massimo D'Alema, che ha
lanciato - anche se lui dice che non cerca lo scontro - una sorta di
partito-ombra che si chiama "Red" (Riformisti e democratici). Dice
Parisi: "Sento D'Alema avanzare proposta diversa da Veltroni, vorrei
essere sicuro che lo faccia esplicitamente.". Aspettiamo la prossima
puntata. Scritto in Varie Commenti ( 47 ) " (29 votes, average: 3.48 out
of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS
Commenti Invia questo post a un amico 20Jun
( da "Giornale.it, Il" del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Così Veltroni prova
a sottrarsi all'abbraccio mortale di Tonino Di Pietro. Niente Pd (almeno quello
ufficiale) in piazza Navona per manifestare contro il Cav. Di Pietro e i
girotondini saranno lì, compagnia del teatrino della politica che mette in
scena la (solita) recita a soggetto che gli italiani conoscono bene. Spiazzati
da Napolitano, attaccato improvvidamente dall'ex pm leader dell'Idv, hanno
messo un altro bersaglio grosso nel mirino: Veltroni. Pronti a scavare trincee
da imbottire di esplosivo per far saltare le mura del loft assediato. Tanto che
l'intellighenzia vicina da sempre alla sinistra giustizialista e movimentista
(Paolo Flores d'Arcais e Furio Colombo) si sono affrettati a dire che no, la
manifestazione non è contro Walter. (ci vanno ma.). E se Rita Borsellino andrà
lo farà turandosi il naso: Grillo (che si collegherà con la piazza via etere)
non ha progetto e diventa qualunquista e pericoloso. E Nanni Moretti, il
regista del "Caimano" e uomo simbolo del girotondismo d'antan? Niente
piazza, a che serve? Retropensiero: sulla sua Vespa c'è posto per Veltroni. E
Rifondazione? Ferrero ci sarà, Nichi Vendola no (entrambi vogliono guidare il
partito dopo l'addio di Bertinotti): anche il governatore della Puglia prenda
le distanze da Tonino la sua, dice, "è solo invettiva". D'Alema e
Cofferati sono per il no alla piazza senza se e senza ma. Insomma le
"sinistre" si dividono su Tonino e sul Cav, mentre Parisi e altri
(ex?) prodiani potrebbero essere in piazza: indovinate contro chi? Scritto in
Varie Commenti ( 25 ) " (10 votes, average: 3.9 out of 5) Loading ... Il
Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo
post a un amico 30Jun 08 Tonino rispedisce Veltroni sul bus. contrordine
compagni Tonino Di Pietro parla (anzi insulta e grilleggia.) e Walter Veltroni
si adegua e gli corre dietro (leggi l'articolo di Laura Cesaretti). Già, Tonino
da Montenero detta la linea al Pd dopo aver sfondato la Maginot elettorale del
"dialogo" con il Pdl su cui si era attestato il solitario Veltroni.
E' bastato poco per cambiare tutto. I sondaggi affondano il Pd, Massimo D'Alema
lancia "Red" (prototipo di partito. casomai servisse, o correntone
del Pd che invece serve subito) e i suoi si smarcano, almeno a parole, da Di
Pietro sul terreno delle intercettazioni e della giustizia. Così Veltroni
combatte su due fronti interni: il dialogo lo apre ma con i Verdi e poi
toccherà a Rifondazione e agli altri residui comunisti e si allinea ai
giustizialisti dell'Idv (nel partito c'è anche Pancho Pardi, l'uomo dei
girotondi) in nome della nuova stagione dell'anti berlusconismo a prescindere.
A quando un bella convention o una manifestazione di piazza con Beppe Grillo
dimenticando Unipol, banche e scalate, si è chiesto qualcuno? Il segretario del
Pd fa sapere che con Di Pietro ha fatto un mezzo strappo: niente manifestazione
con Tonino e Grillo. io e lui siamo lontani. Meglio tardi che mai. Intanto,
passate le ferie, Walter è costretto (dal Tonino senza freni e a caccia di voti
di protesta) a riprendere il pellegrinaggio per l'Italia. Insomma, risale sul
bus per battere il Paese provincia per provincia. Come annuncia in una lettera
all'Unità . "Ora voglio dire a te - spiega Veltroni al direttore
Padellaro- che da settembre riprenderò, riprenderemo, ad attraversare ogni
provincia, ad andare in ogni città, ad ascoltare e a parlare, a capire e a
spiegare". Interlocutori saranno "tutti gli italiani", a
cominciare dal "popolo del Pd, dodici milioni di donne e uomini che ci
hanno dato fiducia" fino "a quanti hanno votato per l'attuale
maggioranza nella speranza, nell'illusione stanno scoprendo ora, di vedere
risolti i propri problemi". Ma il tour servirà, scrive Veltroni, anche a
lanciare la "manifestazione che abbiamo annunciato per l'autunno" e
rivendica che l'opposizione del Pd sarà condotta "come deve fare un
partito che vuole mantenere la sua vocazione maggioritaria, che non è mai stata
vocazione all'autosufficienza: lavorando per unire". Non c'è male, come
svolta: un clamoroso contrordine compagni di vecchia memoria. Tanto che
Pierferdinando Casini in un'intervista al Corriere lo avverte: Di Pietro è una
polizza sulla vita per il premier, se l'opposizione è questa l'alternativa a
Berlusconi non c'è. Lo dice Casini, ma lo pensano anche D'Alema e Rutelli. Stando
così le cose c'è da chiedersi quante divisioni abbia il comandante Veltroni
Scritto in Varie Commenti ( 71 ) " (22 votes, average: 3.14 out of 5)
Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS
Commenti Invia questo post a un amico 23Jun 08 Per Walter avviso di sfratto.
Resisterà all'assedio? In politica tutti nodi vengono al pettine, dopo le
sconfitte elettorali. Ma il sogno di Walter Veltroni, creare un grande partito
di centrosinistra, scommettere sul bipolarimo, tagliare fuori la sinistra
radicale (che è riuscito a estromettere dal parlamento anche grazie al voto
degli italiani) appare in questo momento davvero un sogno. La verità è che
Veltroni è sotto assedio, e a circondare il fortilizio del loft sono proprio
molti dei suoi: a cominciare da Massimo D'Alema per finire al
"silente" (troppo.) Romano Prodi. E a dargli un avviso di sfratto di
sfratto in modo diretto è Arturo Parisi, l'inventore dell'Ulivo: "Cambiamo
leader", dice senza tanti giri di parole con un linguaggio che rifugge le
liturgie del politichese vecchio stile (Pci, Dc). Così, come scrive sul
"Giornale" Paolo Guzzanti, la debolezza del segretario ridà forza
all'ala Furiosa (leggi l'articolo), alla sinistra che fa dell'antiberlusconismo
e del giustizialismo forcaiolo una ragion politica, una questione di
sopravvivenza: unico programma , in mancanza di proposte serie per l'Italia,
abbattere Berlusconi. Poi si vedrà. Del resto quando si è aperto il dibattito
su Veltrusconi, sul dialogo tra destra e sinistra, sulle grandi riforme
condivise nell'interesse del Paese, le nubi dell'uragano si sono subito
addensate sulla testa (da tagliare) del leader del Pd. Riuscirà Walter a
resistere all'assedio? A contrattaccare? A conquistare una leadership vera alla
guida di un'opposizione credibile e realmente alternativa? Ora tocca a lui non
spezzare quell'idea di una sinistra moderna e non condizionata da quella
radicale (e radical chic), a fare im modo che non resti solo un bel sogno. E
Parisi insiste: già, perché dopo essere uscito allo scoperto senza se e senza
ma, l'ex ministro della Difesa vuol far uscire allo scoperto gli avversari di
Veltroni, in particolare Massimo D'Alema, che ha lanciato - anche se lui dice
che non cerca lo scontro - una sorta di partito-ombra che si chiama "Red"
(Riformisti e democratici). Dice Parisi: "Sento D'Alema avanzare proposta
diversa da Veltroni, vorrei essere sicuro che lo faccia esplicitamente.".
Aspettiamo la prossima puntata. Scritto in Varie Commenti ( 47 ) " (29
votes, average: 3.48 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008
Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 20Jun
( da "Gazzetta di Mantova, La" del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Gonzaga,
l'ampliamento della Millenaria costato quattro milioni La sala convegni potrà
ospitare 135 partecipanti GONZAGA. "Dare concretezza alle idee: è il dovere
di ogni buon amministratore e la misura che determina il grado di successo di
un progetto di governo. E' con grande orgoglio, dunque, che oggi (ieri per chi
legge ndr) consegno alla comunità di Gonzaga il nuovo edificio espositivo della
Fiera Millenaria: un'opera strategica che rappresenta il compimento di un lungo
percorso di progettazione e di investimento; un'eredità per il futuro nostro e
delle nostre imprese, che ogni giorno devono affrontare le insidiose sfide del
mercato globale". Così ha esordito il sindaco Antonella Forattini nel suo
intervento nella nuova sala convegni durante l'inaugurazione del polo
fieristico della società "Fiera Millenaria srl di Gonzaga". Una sala
convegni moderna, dotata di 135 posti a sedere, con tanto di maxischermo e
cabina di regia. Costo complessivo: 4 milioni 425mila euro. Alla cerimonia
inaugurale, dopo il consueto taglio del nastro, sono intervenuti il presidente
della Provincia Maurizio Fontanili, il consigliere regionale Carlo Maccari,
Olivia Pastorino dell'autorità di gestione tavolo Obiettivo 2 e il presidente
dell'ente Fiera Paolo Falceri. Il presidente Fontanili, nell'esprimere
soddisfazione, ha aggiunto: "La Fiera Millenaria ha un vestito nuovo, più
moderno. Una struttura che contribuirà allo sviluppo del territorio". Il
consigliere regionale Carlo Maccari nel sottolineare l'importante evento ha
detto: "Sono soldi spesi bene. Siamo riusciti a portare a termine
quest'opera nonostante la burocrazia che penalizza l'iniziativa pubblica". La dottoressa
Postorino, parlando del suo ruolo istituzionale ha sostenuto che per realizzare
i Pisl del Basso mantovano "sono stati impegnati 74 milioni di euro".
Infine il presidente della Fiera Millenaria Paolo Falceri: "Abbiamo le
carte in regola per sfruttare le potenzialità di questa struttura che esprime
buoni livelli qualitativi a basso costo. Un edificio che oltre ad essere
bello e funzionale funge anche da ingresso al quartiere fieristico. Questa
nuova struttura non solo servirà alle imprese per le loro esposizioni ma rappresenta
un intervento di riqualificazione dell'intero quartiere fieristico. La
Millenaria ha buone basi per affrontare il futuro. I nostri bilanci, anche se
con grandi difficoltà, sono sempre stati attivi". Mauro Pinotti.
( da "Milano Finanza" del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Milano Finanza
Numero 133 pag. 15 del 5/7/2008 | Indietro Guidi (Ancma):
la politica dell'euro forte? Per noi è quasi un sabotaggio Mercato delle due
ruote in crisi. Secondo i dati comunicati da Confindustria Ancma,
l'associazione sindacale di categoria, nel primo semestre 2008 le
immatricolazioni si sono ridotte del 9,7%, passando dai 274.495 veicoli del
2007 ai 247.769 di quest'anno. Perdono soprattutto gli scooter (-8,4%) e le
moto (-11,9%), mentre tengono i cinquantini (+ 1,2%). Tra le più colpite le
grandi città italiane: nel periodo gennaio-maggio 2008 il calo delle vendite
rispetto al 2007 è stato del 15,7% a Roma, del 16,3% a Milano. E il trend non
sembra destinato a migliorare, sebbene la lieve ripresa registrata in giugno.
"Quella del mercato delle due ruote è una crisi grave che va affrontata
subito", esordisce in questa intervista a Milano Finanza, Guidalberto
Guidi, presidente di Confindustria Ancma. Domanda. Dottor Guidi, Le performance
del mercato delle due ruote sono calate di molto rispetto all'anno scorso. A
parte il caro-petrolio, c'è qualche fattore che determina questa crisi?
Risposta. Le scelte di politica economica adottate a livello comunitario
penalizzino molto le imprese delle due ruote, ma non solo. L'area euro è un
massacro per le imprese, le cui marginalità sono ormai diventate inesistenti.
La scelta delle istituzioni monetarie di mantenere un euro molto forte nei
confronti del dollaro è incomprensibile. Se fossimo in stato di guerra, si
tratterebbe di sabotaggio vero e proprio. D. Poi ovviamente c'è il problema
della concorrenza asiatica. R. La concorrenza low-cost dei mercati emergenti,
Cina su tutti, è una piaga dolorosa. C'è però da dire che in Italia si lavora
poco. Tra riduzioni sindacali di orario, ferie, festività e ponti, la media
lavorativa di un dipendente privato italiano è inferiore rispetto a quella di
molti altri Paesi. E poi continuano a esserci troppa burocrazia e disincentivi all'attività
imprenditoriale. D. Faccia qualche esempio. R. Innanzitutto, va abolito il
decreto che vieta ai motocicli di cilindrata inferiore ai 150 cc di circolare
sulle autostrade. è del 1959, quindi anacronistico. Siamo contrari poi
al ventilato innalzamento da
( da "Messaggero Veneto, Il" del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Ciriani pronto a
convocare i tavoli "Si punta a un testo unico di legge per attuare le
modifiche richieste" "Bene, ora dalle parole ai fatti" TRIESTE.
Soddisfatte le categorie che chiedono a una voce che "dopo l'incontro si
passi dalle parole ai fatti". Pronto ad attivarsi con un tavolo di lavoro
il vicepresidente Luca Ciriani: "L'obiettivo è arrivare ad un testo di
legge unico che contenga tutte le indicazioni ricevute e che possa essere
presentato al Consiglio regionale -ha spiegato - la sburocratizzazione è un
tema che preoccupa l'intero sistema regione perché toglie entusiasmo,
concentrazione e risorse. Da questa prima tornata di verifiche, ad ogni modo,
abbiamo recepito una serie di suggerimenti che saranno approfonditi da
un'apposita 'Struttura per la semplificazione' che abbiamo creato presso la
Giunta regionale, completando il passaggio epocale dalla concertazione fine a
se stessa alla concretezza delle azioni". Insieme a Ciriani, Tondo ha
ricevuto gli esponenti di Commercio e Turismo (Unione regionale Commercio e
Turismo e Confesercenti), dell'Industria (Confindustria e Api),
dell'Artigianato (Federazione reg. artigiani, Confartigianato, Cna, Unione reg.
economica slovena), dell'Agricoltura (Confederazione agricoltori, Federazione
agricoltori, Coldiretti e Kmecka Zveza) e delle libere Professioni (Colap,
Confprofessioni, Confedertecnica e Cup Federprofessionisti). Tutti soddisfatti della giornata anti-burocrazia indetta dal governatore Renzo Tondo: "L'obiettivo è snellire,
semplificare, delegificare", dice. Per conseguire questo risultato, il
presidente ha istituito il suo "pool": una struttura, interna alla
giunta regionale, che avrà il compito di intervenire nella complessa mole
normativa regionale. "Il primo passo è fatto con il generale
apprezzamento delle categorie che abbiamo incontrato. Alcuni si sono presentati
già strutturati, altri hanno annunciato l'invio di una più specifica
documentazione ma si può comunque dire che il percorso di delegificazione è stato
avviato". "Adesso - annuncia - procederemo con la convocazione di
Tavoli tecnici". (s.s.).
( da "Messaggero Veneto, Il" del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Il presidente della
Regione: "Il primo passo è fatto, ora dialogo con sindacati, Cciaa ed enti
locali" Nasce un pool per semplificare le leggi Sette ore di audizioni con
le categorie. Il governatore: deregulation per favorire il rilancio LA GIORNATA
ANTI-BUROCRAZIA TRIESTE. Via alla deregulation in Friuli
Venezia Giulia. Nasce infatti il pool regionale - promosso dal governatore
Renzo Tondo - per la semplificazione legislativa. E' l'impegno preso dal
presidente della Regione, Renzo Tondo, ieri con le categorie economiche al
termine della "Giornata della Sburocratizzazione". Del gruppo
farà parte, oltre all'assessore regionale alle Attività produttive, Luca
Ciriani, il delegato ai sistemi informatici Elio De Anna, il segretario
generale della Regione Vittorio Zollia e la dirigente del servizio per la
semplificazione Gemma Pastore. Le proposte. Mantenere l'identità di Friulia,
modificare la legge per l'Innovazione, creare l'Organismo pagatore regionale:
sono solo alcune delle proposte fioccate ieri. Che, integrate da quelle che
verranno elaborate nei Tavoli tecnici che il presidente Tondo avvierà nelle
prossime settimane, daranno vita un unico testo di legge di delegificazione,
che già in autunno potrebbe approdare in Consiglio regionale. Rispondendo ad
una precisa e comune richiesta delle categorie: "Passare dalle parole ai
fatti". L'audizione. Tondo, affiancato dall'assessore regionale alle
Attività produttive, Luca Ciriani, ha aperto la legislatura
"sfidando" positivamente il mondo economico e produttivo, chiedendo
di evidenziare "cosa non va". Confindustria. Mantenere l'identita' di
Friulia come strumento di supporto e sviluppo delle imprese: lo ha chiesto
Adalberto Valduga, presidente di Confindustria Fvg. "Va mantenuta la sua
identità di supporto alle imprese - ha detto - per la promozione dello sviluppo
e per affiancare le aziende nei momenti di difficoltà". Al pari - ha
evidenziato - di Mediocredito e del Frie. Valduga ha anche proposto
l'allargamento dei benefici legati allo sconto Irap "a tutte le imprese
che operano in montagna"' e sottolineato l'importanza di sostenere la
legge regionale sull'Innovazione. "Abbiamo proposto, ad esempio - ha detto
Valduga - un allargamento dell'autocertificazione, la possibilità di operare
per certe normative a sportello e non secondo appuntamenti annuali". Per
individuare soluzioni condivise, Valduga ha detto di aver proposto "la
creazione di un gruppo di lavoro tra Regione e categorie economiche, per
individuare azioni che riguardano non solo le leggi esistenti ma anche quelle
future". Federazione Pmi. Per Marco Simeon, presidente della Federazione
regionale delle piccole e medie industrie, va semplificata la legge sulle
attività estrattive, rendere più chiara quella sull'innovazione. Ma in molti
casi - dice Simeon - si tratta di far funzionare meglio l'apparato
amministrativo, senza che vi sia la necessità di apportare modifiche normative.
E' il caso - ha evidenziato Simeon - delle motorizzazioni civili e dei
sportelli unici: ispirati a un principio concettualmente assai valido, ma la
cui operativit sul territorio regionale non appare omogenea e capillare in
tutto il territorio regionale, come, ad esempio, nella provincia di Gorizia.
Col diretti. E' urgente - secondo il presidente Dimitri Zbogar - istituire
l'Organismo pagatore regionale e riorganizzare la Direzione centrale delle
risorse agricole, sopprimendo gli ispettorati. C'è "la necessità di
istituire questo organismo al quale affidare, insieme ai pagamenti veri e
propri, anche la gestione di tutte le domande di aiuto, il rilascio di
certificazioni e di autorizzazioni che riguardano le imprese agricole". In
tal modo - ha spiegato Zbogar - "si attiverebbe lo Sportello unico regionale,
con un risparmio di tempo e denaro e con una maggiore efficienza e omogeneita'
di trattamento". Confcommercio. Legge regionale sull'innovazione,
aperturedomenicali, centri turistici. Sono i tre temi che Giuseppe Pavan,
presidente dell'Unione regionale Commercio e Turismo. "A breve - ha
annunciato Pavan - l'Unione regionale invierà dei documenti puntuali per dei
suggerimenti puntuali in seno alle varie leggi già operative"..
Federazione agricoltori. Per il presidente Giorgio Colutta va creato lo sportello
Agea, l'ente pagatore a livello nazionale, anche su base regionale Colutta ha
chiesto anche "una semplificazione a livello di pratiche che devono essere
presentate, come per il Piano di sviluppo rurale; ma anche la semplificazione
di norme anche nuove, come quella dei voucher". Sonia Sicco.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Cultura e spettacoli
"Fede, dubbi e delusioni i miei 50 anni da prete" PARLA DON NICOLA
BORGO Tutti attorno a don Nicola Borgo (nella foto) in un incontro aperto e
sincero, ricco di suggestioni, di emozioni culturali e religiose. È avvenuto a
Coderno per celebrare i 50 anni di presbiterato del sacerdote. "Un
incontro fra amici dove si dicono cose semplici e molto umane tenendo presente
l'itinerario spirituale di padre David Turoldo e prospettando in futuro
ulteriori approfondimenti". Questo è stato l'accenno fatto all'inizio da
don Borgo. La sua imponente figura, insieme alle sue profonde convinzioni,
hanno avvolto e coinvolto portando al presente gli echi lontani della parola di
Turoldo. Frammenti di affetto elargiti e ricevuti. Nel Ridotto di Coderno di
Sedegliano la voce di Borgo si innalzava ora flebile ora tonante in istanze,
asserzioni, invocazioni, preghiere. "Io finisco i miei 50 anni di
sacerdozio e mi chiedo: sono stato davvero testimone di Cristo? La fede che
oggi si affievolisce è una delle croci più terribili che porto dentro di me.
Molto cattolici prima, molto atei poi. Si può essere fedeli a ritualità non
comprendendone i contenuti?". E ancora: "Le nuove generazioni non
frequentano la chiesa anche se hanno buoni principi, in quanto non capiscono l'espressività
sociale e collettiva dei contenuti attraverso la ritualità. Esiste
un'attenzione alla realtà morale delle persone e meno attenzione alla realtà
contemplativa". E ancora: "Dove sei Chiesa? L'istituzione ecclesiale
è sempre meno compresa, forse deve essere meno potere e sempre più servizio
alla carità. Dove prevale la logica del potere si verifica sempre la tentazione
a fare uso della violenza, anche nei rapporti in famiglia. L'ideale evangelico
sarebbe una chiesa vera: è difficile pensare a una parrocchia che capitalizzi.
Non posso pensare a una diocesi che capitalizzi. La gratuità è un vivere oltre
la contrattualità. Questo è il Vangelo altrimenti sembriamo essere nella logica
del Palazzo". Nicola Borgo, anche insegnante e operatore culturale, è nato
a Rivis di Sedegliano nel 1933. Ordinato sacerdote nel
( da "Provincia Pavese, La" del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Cronaca La risonanza
è arrivata a Voghera, ma deve restare spenta Un'apparecchiatura da due milioni
di euro aspetta il via libera della Regione VOGHERA. E' l'ultimo ritrovato
della medicina diagnostica: permette di andare a vedere cosa succede
all'interno di un corpo umano senza dolore, senza tagli, senza esposizione ai
raggi X comunque dannosi. Unico limite della risonanza magnetica, il costo
delle apparecchiature e quindi degli esami. L'azienda ospedaliera della
provincia di Pavia ha investito un milione e 700mila euro per portare
all'ospedale di Voghera una risonanza magnetica di ultima generazione, la prima
in Oltrepo, che permetterà ad un bacino di circa 70mila persone di evitare
trasferte a Pavia o in costose strutture private. Peccato che la risonanza sia installata e pronta a partire da almeno due mesi ma ancora
bloccata dalla burocrazia.
"Stiamo aspettando che l'Asl completi le procedure necessarie ad ottenere
l'accredito regionale - spiega il primario di radiologia dell'ospedale civile
di Voghera Fabrizio Abelli -. Si tratta di procedure particolarmente complesse
che, comunque, sono in corso e dovrebbero concludersi in tempi brevi".
Tempi previsti, quindi? "Tecnicamente noi siamo pronti a partire da
domattina con gli esami che, grazie alla tecnologia di una macchina
particolarmente sofisticata potrebbero anche sfoltire le liste d'attesa per una
Tac. Serve solo il via libera dalla Regione che può arrivare soltanto quando
l'Asl avrà completato il "check" previsto dalle norme per
l'accreditamento". (s. ro.).
( da "Provincia Pavese, La" del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Pavia, cambiano le
regole. Previsti tagli sullo stipendio Dipendenti pubblici, la stretta in caso
di assenze per malattia PAVIA. Il dipendente pubblico
pavese si assenta dal lavoro non più di 20 giorni all'anno. Un virtuoso
rispetto alla media lombarda. Ma ora il governo assesta un colpo ai lavoratori,
con un decreto legge che cambia le regole in caso di malattia. Meno soldi, più
controlli e burocrazia.
Arrivano le proteste. A pagina 15.
( da "Tirreno, Il" del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Lucca Equitalia: la
colpa è degli altri enti "Ecco perché inviamo le cartelle anche quando
sono già pagate" VIAREGGIO. Non basta vincere, a volte. Soprattutto quando si ha a che fare con la burocrazia. Un cittadino ricorre al
giudice di pace contestando una multa. Vince. Fine? No. Bisogna andare da chi
ha emesso la multa, mettiamo la polizia municipale, e dirglielo, che non siamo
tenuti a pagare. Ne può passare di tempo tra la decisione del giudice e la sua
effettiva comunicazione ai vigili. Nel frattempo la multa scade e alla
municipale risulta non pagata. Parte la segnalazione a Equitalia, l'ente
riscossione tributi, che manda la cartella esattoriale. Con la burocrazia e i suoi tempi non si può abbassare la guardia,
neanche quando abbiamo ragione. Equitalia replica ai cittadini che hanno
protestato. Come nel caso, che riportiamo a fianco, del signor Cipollini.
Cartelle esattoriali riguardanti somme già versate, o per fermi amministrativi
disposti nonostante una decisione del giudice di pace che dava ragione al
ricorrente. Equitalia chiarisce: "L'ente di riscossione - spiega Paola
Novembrini, referente delle relazioni esterne - non entra nel merito delle
singole vicende. Noi siamo l'anello debole del sistema: riceviamo gli elenchi
con le persone che, secondo i diversi enti, sono in debito. A quel punto
partono le cartelle esattoriali o i fermi amministrativi. In automatico. Il
disguido che si verifica, in questi casi, è nel sistema informatico dell'ente che
emette l'elenco. Può risultare per esempio che una multa non è stata pagata e
invece è il contrario. Le ricevute, però, devo essere conservate per 10 anni.
Così come gli enti ci comunicano le liste di discarico, ovvero le persone che
si sono messe in regola con i pagamenti. I cittadini se la prendono con noi
perchè spesso non sono bene informati. Poi però il ricorso viene effettuato
contro l'ente che richiede il pagamento, non contro di noi". Equitalia fa
sapere di avere in rampa di lancio una campagna di informazione. "Siamo
consapevoli - prosegue Novembrini - che il cittadino è sottoposto a una
pressione fiscale non indifferente. Però tante persone si lamentano a torto,
magari reclamano quando arriva la cartella maggiorata però non hanno pagato entro
i limiti. Anche per quel che riguarda le code che si sono verificate a fine
mese nell'agenzia di Viareggio, Equitalia ha tenuto aperti il massimo degli
sportelli disponibili per far fronte a un'emergenza che non era stat prevista.
Siamo comunque in trattativa per acquisire uno spazio più grande per creare
meno disagi possibili ai contribuenti". Alessandro Cesarini.
( da "Tirreno, Il" del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Pontedera "Non
depura e mangia i nostri soldi" La rabbia dei cittadini: l'opera non
funziona ma loro pagano il tributo La gente della frazione "Sappiamo come
va a finire: ognuno dirà che non ha colpe" PONTEDERA. "Invece di
depurare le acque, mangia i nostri soldi. Gli enti si rifugiano nel solito
scaricabarile, nessuno vuole assumersi le responsabilità e noi cittadini ci
frughiamo". Parola di cittadino treggiaiolo. Tutti, o quasi, in paese
hanno sfogliato il giornale di primo mattino. E come accade in certe realtà,
dove gli abitanti sono poco più di mille, l'argomento diventa il soggetto di
capannelli e chiacchierate: in piazza, in fila al negozio o dentro al bar. Sono
stati proprio loro, i paesani, a far presente al sindaco di Pontedera, Paolo
Marconcini, che il depuratore costato mezzo milione di euro, non funziona.
Ognuno dà la sua versione: c'è chi dice che gli scarichi vanno semplicemente a
finire nei campi della frazione dei Fabbri e chi invece sostiene che i rifiuti
igienico-sanitari attraversano il depuratore, da dove escono così come sono
entrati, per andare a finire in un fossato. La cosa certa è che l'impianto
costruito in tutta fretta dall'amministrazione comunale, non è mai entrato in
funzione da quando 18 mesi fa è stato definito "completato". "Da
allora i nostri scarichi non vengono depurati - sottolinea una signora del
posto - però sulle bollette paghiamo come tutti gli altri la tariffa relativa
alla depurazione: vi sembra giusto?". Sicuramente non lo è. Lo sa bene
anche Marconcini che quando, durante una riunione coi treggiaioli, si è sentito
porre più o meno la stessa domanda, è caduto dalle nuvole: per lui il
depuratore era in funzione da tempo. A quel punto è scattata la caccia alle
responsabilità: "Ora Acque dirà che non è colpa sua; il Comune che non
c'entra e la Provincia lo stesso - dice un altro paesano con il giornale in
mano - ormai ci siamo abituati a questo genere di rimpalli all'italiana".
Un altro raggiunge il capannello incuriosito e chiede spiegazioni: "Ma
quale depuratore? Non capisco: la tubazione è stata fatta...". E gli altri
lo illuminano: "Proprio così. La rete degli scarichi è stata fatta, il
depuratore c'è ma non funziona". Secondo quanto ricostruito dal sindaco
Marconcini, una volta ultimati i lavori, il gestore ha dato il via all'iter per
ottenere l'autorizzazione, che deve essere data dalla Provincia. Tutto questo
nei primi giorni del 2008. Ma la burocrazia ci ha messo del suo o almeno è servita da paravento per dare una
spiegazione a una situazione delicata. L'ultimo dato ufficiale in mano al
sindaco è dello scorso 24 giugno, quando la Provincia ha scritto ad Acque,
chiedendo documenti integrativi, per poter rilasciare l'autorizzazione.
Che ancora non c'è. In compenso c'è un impianto nuovo che rischia di essere
divorato dal degrado. Basta farci una visitina all'esterno per capirlo. Situato
nella campagna dei Fabbri, è avvolto dai rovi e circondato dagli orti dei
privati. Proprio in uno di questi, c'è un cittadino treggiaiolo, che per un
attimo scambia il giornalista per un addetto di uno degli enti coinvolti nella
vicenda: "Ci voleva l'articolo sul giornale per far succedere
qualcosa?". Poi capisce il frainteso e spiega: "è una vergogna. Io
vengo qui quasi tutti i giorni. E vi posso assicurare che gli scarichi dalle
case di Treggiaia arrivano al depuratore, dal quale escono così come sono
entrate. E vanno a finire in un fossato". Vedere per credere: percorre
alcune decine di metri, si fa spazio tra le sterpaglie e indica un tubo, dal quale
esce costantemente acqua. L'odore non lascia molto spazio ai dubbi: "Il
depuratore non è in funzione, ma probabilmente l'acqua ci passa ugualmente e
arriva qui direttamente dagli scarichi di una parte del paese". E l'altra
metà? "A quel che si dice va a finire nella zona di via della Conca, nella
parte dei Fabbri che guarda verso Pontedera. Peraltro si tratta di un'area in
espansione, dove stanno costruendo molto. Ma l'importante sarebbe vedere il
depuratore in funzione al più presto: non è giusto che i nostri soldi vengano
buttati... in questo modo". Francesco Turchi.
( da "Tirreno, Il" del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Attualità Il
depuratore c'è ma non funziona Pontedera, gli enti litigano tra loro e intanto
i cittadini pagano L'impianto di Treggiaia, pronto da diciotto mesi, non è mai
partito per motivi burocratici. Comune contro Provincia PONTEDERA. Il
depuratore è pronto da diciotto mesi. Ma non è stato ancora messo in funzione.
Il Comune di Pontedera si arrabbia, con la Provincia di Pisa, che dal canto suo
risponde per le rime al sindaco Marconcini e tira le orecchie al gestore, Acque
Spa. Una tipica storia di "burocrazia all'italiana", che fa arrabbiare i cittadini di Treggiaia,
frazione pontederese: "Invece di depurare le acque - dice uno di loro -
l'impianto mangia i nostri soldi. Gli enti si rifugiano nel solito
scaricabarile, nessuno vuole assumersi le responsabilità e noi cittadini ci
frughiamo". Proprio così: anche se l'impianto di fatto non funziona
e gli scarichi igienico-sanitari vanno a finire in un fosso, gli utenti pagano
la tariffa sulla depurazione. Nel corso di una riunione un cittadino chiede al
sindaco di Pontedera, Paolo Marconcini, il motivo per cui il depuratore è
ancora chiuso. Il primo cittadino cade dalle nuvole: mette al lavoro il suo
staff e scopre che mancano dei documenti che Acque non ha trasmesso alla
Provincia. Marconcini alza la voce: "Il Comune ha finito i lavori al
depuratore nel gennaio 2007. Avrebbe dovuto realizzarlo l'azienda delle
Cerbaie, ma poi si sciolse. Arrivò il nuovo gestore, Acque Spa, che non sapeva
prendere una decisione. Così impegnammo noi i 500mila euro necessari. Acque Spa
fece il collaudo, chiese al Comune alcuni lavori supplementari che, a novembre
dello scorso anno, furono effettuati. A questo punto l'impianto era pronto per
poter funzionare e raccogliere gli scarichi delle case di Treggiaia". Ma
qualche giorno fa, i cittadini hanno spiegato al sindaco che la realtà è
un'altra. A quel punto il sindaco ha approfondito la questione ed è arrivata
nelle sue mani una lettera (datata 24 giugno) della Provincia, indirizzata ad
Acque Spa, con la quale si chiedono delle integrazioni alla documentazione. Ma
all'indomani della sparata di Marconcini, la Provincia di Pisa non ci sta e
ribatte: "Siamo stati informati dell'esistenza dell'impianto a "cose
fatte", quando al contrario, la legge prevede che il Comune approvi il
progetto definitivo degli impianti di depurazione previo parere vincolante
della Provincia. Siamo venuti a conoscenza del progetto solo al momento della
richiesta di autorizzazione allo scarico da parte di Acque Spa, avvenuta il 28
maggio 2007; ma gli atti sono giunti agli uffici soltanto il 22 aprile
scorso". Da quel momento gli uffici provinciali hanno avviato le pratiche
e verifiche, richiedendo ad Acque Spa (il 24 giugno scorso) alcune
integrazioni, considerato che il progetto presenta elementi di possibili criticità
strutturali ed ambientali: "I nostri uffici stanno portando avanti la
pratica in tempi rapidi, ma Acque deve modificare il progetto in alcuni aspetti
sensibili". Acque dal canto suo preferisce non intervenire. Ma intanto
conferma: "Tutti gli utenti che risiedono in una zona servita da un
depuratore, che sia parzialmente, totalmente o non ancora funzionante, pagano
la tariffa. Gli unici esenti sono coloro che abitano in una zona che non è
servita da nessun impianto e che devono dotarsi autonomamente di un
depuratore". Un film già visto: gli enti litigano e intanto i cittadini
pagano... Francesco Turchi.
( da "Eco di Bergamo, L'" del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
"Poco
personale, il numero delle richieste varia" Caldo insopportabile, ma
presto nuova sala d'aspetto Arrivi nella sala d'aspetto dello Sportello
Immigrazione della Prefettura giusto in tempo per capire che è troppo tardi.
Gli impiegati entrano in servizio alle 14, ma a quell'ora la fila già si snoda
compatta fuori dalla porta, entra nell'affollata e rovente stanza d'attesa e
scende lungo le scale, dove i più rassegnati aspettano, seduti sui gradini, di
sentir chiamare il proprio numero. La macchinetta che dà i biglietti con
l'ordine di arrivo sancisce che siamo il numero 587. Il ticket ci informa
garbato che gli utenti in attesa, prima di noi, sono 66. Gli addetti allo
sportello, tre. Primi ingressi Il martedì pomeriggio è giorno di primi
ingressi, al terzo piano del civico 3 di via Zelasco. Chi è arrivato in Italia
da pochi giorni (otto al massimo, dice la legge) deve passare di qui, farsi
identificare e fissare un appuntamento per ritornare a chiedere informazioni e
compilare tutti i documenti per ottenere l'agognato permesso di soggiorno.
"Primi ingressi" significa, in molti casi, ricongiungimenti
familiari: mariti e mogli, figli e genitori, riabbracciatisi dopo separazioni
durate anche anni, si ritrovano nella torrida saletta (l'aria condizionata non
funziona da alcuni giorni, ci spiegano) per dare il via alle pratiche che
segneranno l'inizio ufficiale della loro vita italiana. L'attesa non è breve,
il caldo rischia di farsi irrespirabile e per molti, arrivati da tutta la
provincia, si aggiunge la preoccupazione di dover scendere continuamente in
strada per tenere d'occhio l'auto, perché in questa zona di parcheggi a
pagamento si rischia pure di trovarsi una multa sul parabrezza. Tempi lunghi E
quando finalmente arriva il proprio turno, si scopre che l'appuntamento in
questione, quello per avviare le pratiche per il permesso di soggiorno, sarà
almeno tra un paio di mesi, dopo la fine di agosto. Eppure nessuno dà segni di
impazienza, in questa multietnica adunanza di passeggini, giovani sposi e
anziani parenti. La ricevuta con il nome e la data dell'appuntamento rilasciata
dai funzionari vale come lasciapassare in caso di controlli da parte delle
forze dell'ordine, e questo, per chi è appena arrivato, è già un buon inizio.
Ma la confusione, l'affollamento e le temperature sahariane rimangono un dato
innegabile. "Grande affollamento" "L'afflusso agli sportelli è
variabile, dipende dalla quantità di persone che entrano in Italia di settimana
in settimana ? spiegano dalla Prefettura ?. Questo è un periodo di notevole
affollamento, abbiamo molte richieste e poche persone che lavorano in questo
settore". Il personale non basta Il problema non è nuovo, ma con l'estate
alcuni disagi si accentuano. "Il martedì riceviamo in media 120 persone ?
proseguono dall'ufficio ?. Il personale della Prefettura di Bergamo è
sottodimensionato rispetto al numero di utenti che ci si ritrova a
gestire". L'unica notizia positiva arriva sul fronte
degli spazi: sono a buon punto i lavori di realizzazione della nuova sala
d'aspetto a piano terra, più capiente e fresca di quella attualmente in uso. Un
piccolo sollievo per i pomeriggi d'estate trascorsi alle prese con il volto più
faticoso della burocrazia.
Fausta Morandi.
( da "Eco di Bergamo, L'" del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
"Sono attese
lunghissime" Due anni. Tanto è passato da quando il ghanese Dauda Osummu
ha presentato domanda per il ricongiungimento famigliare con le sue due figlie.
Un tempo infinito, per un padre in attesa: "Vivo a Bergamo dal 1989 ?
racconta ?. Lavoro per una cooperativa e quando le mie figlie, che avevo
lasciato in Africa, sono cresciute ho voluto farle venire qui. Laggiù ci sono
troppi pericoli per due ragazze sole". Così Dauda ha avviato le pratiche,
tra ambasciate e uffici vari. Lunga, lunghissima l'attesa, ma finalmente le ragazze
sono arrivate: "Ora vorrei che continuassero a studiare", dice,
mentre aspetta il suo turno per fissare l'appuntamento allo Sportello
Immigrazione. Dauda non si lamenta della coda, sorride e guarda orgoglioso le
sue ragazze, ma si vede che è un po' stanco della burocrazia: "Non è stato facile
farle arrivare in Italia, con tutte le carte da compilare, le domande, i
documenti. E adesso si ricomincia. Per venire qui, oggi, ho perso tutta la
giornata di lavoro". Le cose sembrano anche più difficili per una signora
tunisina, che preferisce non dirci il suo nome. È in fila con la figlia
di nove anni, giunta pochi giorni fa dopo una lunga trafila. "La bambina è
nata qui, ma quattro anni fa è rientrata in Tunisia, dove ha frequentato i
primi quattro anni di scuola ? spiega la mamma, oggi divorziata ?. Dal momento
che per diverso tempo non ha vissuto qui, l'hanno tolta dal mio permesso di
soggiorno. Così, adesso che è tornata, devo rifare tutto da capo". E se
per l'iscrizione a scuola non ci sono stati problemi particolari, dal punto di
vista sanitario sorge qualche complicazione in più: "La bambina ha la
tessera sanitaria, ma senza permesso di soggiorno non può fare le
vaccinazioni", racconta la signora. Sauleyemane Faye arriva dal Senegal,
ha 45 anni e ne dimostra la metà. In piedi, appoggiato alla parete, aspetta il
suo turno per presentare allo sportello il figlio di diciotto anni, arrivato a
Bergamo domenica scorsa. Faye lavora ad Adro, nel bresciano, nel settore della
gomma. È qui da cinque anni, e per far arrivare il figlio gli ci sono voluti
due anni e mezzo. La moglie invece è ancora in Africa con gli altri figli:
"Preferisco che rimanga là con i bambini ? dice con gli occhi lucidi ?.
Faccio il possibile per aiutarla da qui, e adesso che siamo in due andrà
meglio". Nello stesso comune di Adro, ma sul fronte delle imbarcazioni,
lavora anche Sandro. Lo incontriamo in ascensore, mentre, fatto il suo dovere
allo sportello della Prefettura, corre a riprendere l'auto. Accanto a lui c'è
una ragazza silenziosa, elegante nel suo vestito giallo. È qui da dieci anni,
Sandro, ma qualche mese fa è tornato in India per sposare la sua fidanzata.
Rientrato in Italia, in cinque mesi ha svolto le pratiche per farla venire qui.
"È andato tutto bene, la procedura non è stata troppo lunga". Ancora
lontana dal marito è invece la sua connazionale Kaur Narinder, 22 anni, in
Italia da quattro con i genitori: "Ho avviato a marzo le pratiche per
farlo venire in Italia, ma non so quanto ci vorrà. Mi manca tantissimo". F.
M.
( da "Nazione, La (Arezzo)" del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
CRONACA AREZZO pag.
5 di PIERO SCORTECCI C'E' POCO DA RIDERE, i timori per l'economia... di PIERO
SCORTECCI C'E' POCO DA RIDERE, i timori per l'economia nazionale e per quella
locale sono palpabili, sono sotto gli occhi di tutti. Ed è stato proprio questo
il leit motiv, che ha tenuto banco all'annuale assemblea degli industriali, a
cui ha partecipato la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia. Ha dato
forfait il ministro dei trasporti Altero Mattioli, rimasto a Roma per motivi di
governo. Sulle spalle del sistema Italia pesa la crisi finanziaria
internazionale, che ha messo in luce le crepe di una struttura finanziaria che
crea "cartelli di carta" e finisce per riversare difficoltà di ogni
genere sull'economia e sulle imprese: "Per fortuna ? ha detto la
presidente ? le potenzialità delle banche sono ancora solide e sono in
condizioni di supportare il mondo della produzione". Ha riaperto così un
conflitto latente che vede imprese e produzione combattere ad armi impari
contro la grande finanza colpevole delle speculazioni sulle materie prime. All'Europa ha chiesto meno burocrazia, decisioni più attente agli effettivi bisogni dei cittadini e
una politica commerciale aperta ai mercati, ma con regole chiare e una lotta
decisa alle contraffazioni. "I nostri problemi partono da lontano, prima
della crisi finanziaria internazionale ? ha detto ? in Italia c'è un
problema di competività e di produttività. La via d'uscita è da ricercare in
maggiori investimenti in infrastrutture, nella riduzione della pressione
fiscale e in un accordo con il sindacato per aumentare la produttività, i tempi
di lavoro, l'efficienza e la flessibilità. In cambio di tutto questo è
necessario arrivare ad un aumento dei salari". "E' uno dei classici
esempi di mancata reciprocità dei mercati internazionali ". COSÌ Emma Marcegaglia
si è rivolta all'assemblea degli industriali, che hanno evidenziato i danni
prodotti dai dazi troppo alti imposti dagli Usa alle esportazioni di
oreficeria. "Su questo ci deve essere un grande impegno dell'Europa.
Stiamo sollecitando interventi ad alto livello anche in vista del prossimo G8,
in calendario per il prossimo aprile in Italia. Il problema dovrebbe essere
risolto prima delle prossime elezioni americane". "Quando esportiamo
oreficeria paghiamo il 5,9 per cento, mentre sui prodotti importati l'agravio è
solo del 2,5 per cento". La presidente ha anche sollecitato un intervento
per l'aumento dei consumi, calati del 2,7 per cento a maggio. Indice puntato
del presidente Inghirami su quattro interventi in grado di rilanciare lo
sviluppo locale: infrastrutture, formazione, internazionalizzazione, crescita
del sistema produttivo. "Non ci serve più disquisire se il pendolo del
nostro territorio oscilla fra terziarizzazione e crescita industriale, il
settore manifatturiero è diventato il nuovo punto di riferimento". Poi,
una svolta sull'attualità giudiziaria, destinata a lasciare il segno: "Noi
industriali abbiamo fiducia nella magistratura e sulle forze dell'ordine, ma
chiediamo che le indagini e le conclusioni avvengano in tempi brevi, senza
spettacolarizzazioni, in maniera di consentire alle imprese di andare avanti
senza traumi". Aeroporto, Centro Pomozione e Servizi, Innovazione sono
stati i temi affrontati nella lunga relazione del presidente. Sono interventi
anche il sindaco Fanfani, che ha garantito iniziative per ridurre la burocrazia e il presidente della Provincia Ceccarelli che si
è soffermato sulle lunghe procedure che fanno precipitare nella sabbie mobili
qualsasi decisione sia assunta per le infrastrutture e lavori pubblici. Il
professore Domenico Mario Nuti ha parlato delle valutazioni in materia di
viabilità, collegamenti e infrastrutture.
( da "Nazione, La (Firenze)" del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
SPORT pag. 37
Contratto, burocrazia e firme: il
lungo venerdì del talento peruviano ? FIRENZE ? "LA FIORENTINA comunica di
aver acquisito a titolo definitivo le prestazioni sportive del difensore
peruviano Juan Manuel Vargas (classe 1983) dal Catania Calcio". Con questo
comunicato, apparso ieri poco dopo le 20 sul sito ufficiale del club viola,
la Fiorentina ha sgombrato il campo da qualsiasi dubbio. Nella giornata di
giovedì, dopo le visite mediche, Vargas era già praticamente un giocatore della
Fiorentina, ma alcune questioni rimanevano aperte. In primis la scelta di
effettuare gli accertamenti medici in una clinica pratese, dove Vargas si è
sottoposto anche a una radiografia, aveva suggerito una certa precauzione sullo
stato fisico del giocatore. Del resto il piccolo acciacco rimediato con la
nazionale peruviana, qualche tempo fa, imponeva la massima attenzione. Non
solo. Complice la burocrazia, il ritardo nell'arrivo
di alcuni documenti dal Perù, e qualche pendenza ancora da chiarire con il
Catania, da qui la presenza di Lo Monaco in città, avevano ulteriormente
rimandato il momento dell'ufficialità alla giornata di ieri. Vargas sarà
presentato alla stampa quest'oggi alle 12, ma non potrà affacciarsi in tribuna
per salutare i tifosi a causa dei lavori per il concerto di Ligabue che si
terrà al "Franchi". Poco male, visto che la Fiorentina si è detta
pronta a consentire al giocatore di salutare i suoi nuovi tifosi dall'ingresso
principale dello stadio. Tommaso Loreto.
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
PRIMO PIANO pag. 15
Un'altra aggressione, a San Benedetto è guerra fra vu' cumprà e vigili AGENTI
PESTATI IN SPIAGGIA, E' LA QUARTA VOLTA IN DUE MESI ? SAN BENEDETTO (Ascoli
Piceno) ? I VU' CUMPRÀ hanno scoperto un nuovo sport, picchiare i vigili urbani
che a San Benedetto girano in bici (foto) disarmati. E' il quarto caso in
appena due mesi. Teatro degli scontri fra polizia municipale e ambulanti
senegalesi, sono i quattro chilometri di spiaggia lungo i quali gli ambulanti, spesso
clandestini, sfidano le ordinanze. L'ultimo episodio è accaduto ieri mattina
intorno alle 11 quando i vigili Marco Albertini, 40 anni, e Nazzareno
Falaschetti, 35, sono intervenuti per identificare due senegalesi che giravano
con borsoni pieni di mercanzia. Per tutta risposta un extracomunitario ha
afferrato il bastone dell'ombrellone ed ha colpito più volte, alla testa, uno
dei vigili, per poi darsi alla fuga. Gli agenti li hanno inseguiti, ma anche il
secondo vigile ha rimediato la sua razione di randellate. Entrambi hanno subito
contusioni giudicate guaribili in una settimana. Una pattuglia, giunta per dare
man forte ai colleghi, è riuscita ad acciuffare uno dei clandestini, che è
stato arrestato per resistenza, violenza e lesioni personali. Il primo caso
risale al 3 maggio quando fu aggredito il maresciallo Luciano Giordani, tuttora
convalescente. "La burocrazia ci ostacola ? afferma Giordani ? mentre i vu' cumprà ci stanno
decimando. Altrove i vigili sono stati dotati di bastoni espansivi e bombolette
spray al peperoncino, mentre noi siamo a mani nude". Marcello Iezzi Image:
20080705/foto/7607.jpg.
( da "Giornale.it, Il" del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
N. 159 del
2008-07-05 pagina 5 Denuncia di nascita, ora tutte le pratiche si fanno in ospedale di Giannino della Frattina La buona notizia è che
sarà più facile affrontare la burocrazia al momento dell'arrivo di un figlio, quella meno buona è che
bisognerà attendere il prossimo gennaio per l'avvio della sperimentazione
all'ospedale di Niguarda e ancora qualche mese perché il progetto sia
effettivamente operativo in tutti gli ospedali di Milano e della Lombardia.
Semplificazione, dunque, come chiesto dal governo. E fin dal momento della
nascita. Oggi le tappe prevedono la denuncia del neonato che può avvenire
direttamente nella struttura sanitaria nei (pochi) giorni in cui sono presenti
gli addetti, oppure all'anagrafe con la registrazione. Successivamente è
necessario recarsi allo sportello dell'agenzia delle entrate per l'attribuzione
del codice fiscale necessario per andare all'Asl dove è finalmente possibile
chiedere l'assegnazione del pediatra. Una lunga trafila con code e perdite di
tempo che grazie al progetto "Icaro", frutto di una convenzione tra
Comune e Regione, potranno essere evitate. D'ora in avanti, infatti, la
trascrizione avverrà direttamente in ospedale. Assieme al certificato di
nascita, la clinica rilascerà anche il codice fiscale e l'attribuzione del
pediatra. "Una nuova iniziativa che semplifica la vita ai cittadini -
spiega l'assessore ai Servizi civici e Semplificazione Stefano Pillitteri - La
nuova convenzione con la Regione è un vero e proprio esempio di
interoperabilità tra enti, strutture ospedaliere, Asl, Agenzia delle entrate e
altri Comuni". Il progetto, coordinato dalla Regione, dopo una fase
sperimentale, si estenderà a tutte le strutture ospedaliere, alle Asl e ai
Comuni della Lombardia. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 -
20123 Milano.
( da "Corriere della Sera" del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Corriere della Sera
- MILANO - sezione: Cronaca di Milano - data: 2008-07-05 num: - pag: 7
categoria: REDAZIONALE Musica Successo per Ligabue, Vasco, Springsteen e
Negramaro. "Grande pubblico, ma dal prossimo anno adremo fuori città"
Mezzo milione alle notti rock. "Milano c'è" Ma i promoter: troppi
ostacoli, non torniamo più I problemi: concerti "insonorizzati" e
carenza di trasporti. Terzi: pronti per l'Expo, non perdiamo i grandi eventi
Proteste per il rumore, carte bollate e burocrazia: ora gli organizzatori
preferiscono Verona e Reggio Emilia Ci sarà l'Expo, ma (forse) spariranno i
concerti. Quella di stasera, con il secondo live del Liga, potrebbe essere
l'ultima notte di musica a San Siro. I promotori e i manager dei grandi artisti
del rock hanno detto "basta", dopo l'ennesima stagione di ricorsi al
Tar, mezzi pubblici fantasma, pannelli anti-rumore e concerti col
silenziatore: "Milano è una grande piazza, ma è impossibile lavorare.
Andremo via". Le alternative non mancano: dallo stadio Brianteo di Monza,
all'Arena di Verona o al Campovolo di Reggio Emilia (165 mila spettatori per
Ligabue nel 2005). Milano piace ma ha troppi divieti, e l'esodo delle star sarà
inevitabile. "Una tragedia", per l'assessore Giovanni Terzi. I veti
del Comitato San Siro vivibile hanno pesato. Tanto che per il via libera ai
soli 7 concerti autorizzati al Meazza (Negramaro, Vasco, Zucchero, Springsteen
e Ligabue), il Comune ha dovuto installare pannelli fonoassorbenti per
proteggere i residenti di via Dessié e "ingessare" l'orario di
chiusura alle 23.30. Ma non è bastato. Così stasera l'ultima data della
stagione 2008 al Meazza, potrebbe essere il requiem sulla Milano dei concerti.
E pensare che tra lo stadio (60 mila spettatori) e l'Arena (30 mila), il tutto
esaurito è garantito. Tanto che il "Boss" ha scelto per il suo unico
live italiano proprio San Siro. "E' un palco eccezionale - commenta amaro
Ferdinando Salzano, Ad di Friends & partners -, ma le star garantiscono il
tutto esaurito ovunque: siamo stufi di pensare alle carte bollate". Così
anche gli altri promoter (Barley Arts e Milanoconcerti) sono orientati verso un
stop delle date per il Sold out Tutto esaurito a San Siro per i concerti dei
Negramaro (31 maggio), di Vasco Rossi (6 e 7 giugno), Zucchero (14 giugno) e
Bruce Springsteen (25 giugno). Oltre 60 mila spettatori a serata 2009.
"Non si possono bloccare i grandi eventi di per i ricorsi di quaranta
famiglie - assicura l'assessore allo Sport Terzi -. Cercheremo una mediazione,
sarebbe una tragedia". Cesare Giuzzi.
( da "Corriere della Sera" del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Corriere della Sera
- MILANO - sezione: Cronaca di Milano - data: 2008-07-05 num: - pag: 6
categoria: REDAZIONALE La proposta Abbattere i palazzi degradati di Baggio,
Giambellino e Lorenteggio. Boeri: più mix sociale L'Aler: pronti a demolire i
ghetti Zaffra: usiamo i fondi Expo. Fuksas: parchi al posto di ecomostri
Masseroli: pubblico e privato lavorino insieme. Inventiamo un nuovo modello di
housing sociale La ditta Milano demolizioni è pronta ad abbattere i ghetti. "Giù
i vecchi quartieri popolari e largo a nuovi esperimenti abitativi ", quel
mix sociale che tiene insieme il pensionato, l'artigiano e lo studente.
Trasferire gl'inquilini, distruggere e ricostruire. Subito, però. "Prima
dell'Expo, evento che assicura finanziamenti e strumenti
per bypassare la burocrazia",
riflette il neo-presidente dell'Aler, Loris Zaffra: "Abbiamo un'occasione
imperdibile". Il punto: la città si riprogetta e si rialza a partire
dall'edilizia pubblica. "Obiettivo da condividere", sostiene Zaffra:
"Amministrazioni, imprenditori, fondazioni bancarie, terzo settore,
comitati ". Ecco: "Senza speculazioni e con un consenso largo
si può ridisegnare il tessuto della città". Case, sicurezza, integrazione.
Un altro tabù che cade. Un ghetto non è per sempre. Zen a Palermo. Corviale a
Roma. San Siro, Lorenteggio, Baggio e Giambellino a Milano. Il dibattito
politico-architettonico segue quello nelle aule universitarie. Ha detto al
Corriere Massimiliano Fuksas che "quando uno ha il tumore, l'agopuntura
non serve. Bisogna asportare subito il cancro...". Demolire e
"cambiare skyline, trasformare le strade in boulevard, realizzare
giardini. Compito difficile", certo. Ma è "assolutamente opportuno
fare un tentativo", insiste l'architetto Stefano Boeri: "I dinosauri
di edilizia popolare hanno fallito nella concentrazione e nei servizi,
costringendo all'omologazione sociale". Dunque? "Si può abbattere e
poi togliere il vincolo di destinazione d'uso ai nuovi immobili, aprendo a
residenze, negozi, artigiani, studenti, uffici". Mix. San Siro vecchio è
stato tirato su in vent'anni, dal 1931 al 1951. Palazzine, mini-appartamenti,
zero servizi. L'Aler ospita 6mila famiglie, 100 alloggi sono occupati, il
racket ha tariffe da 1.000 euro a porta sfondata, l'immigrazione e lo spaccio
hanno stravolto i cortili. Valga da esempio per una "edilizia attempata,
degradata, con manutenzione parziale" (Zaffra). "Il vecchio sistema
delle case popolari è fallito", sostiene l'assessore regionale
all'urbanistica, Davide Boni. Così il collega di Palazzo Marino, Carlo
Masseroli: "Serve un nuovo modello di housing sociale in cui investano
pubblico e privato. Possiammo abbattere e ricostruire i quartieri per creare un
mix sociale vero". Un tema su cui possono concordano maggioranza e opposizione,
Aldo Brandirali (Pdl) e Francesca Zajczyk (Pd). "L'emergenza casa? è stata
troppo a lungo sottovalutata", risponde Zaffra. Allora "Serve
un'alleanza tra imprenditori e istituzioni per valorizzare quartieri un tempo
periferici, oggi semi-centrali". E perché non vendere agl'inquilini?
"Frazionare la proprietà dà risultati negativi ". Meglio abbattere,
dunque. Dove? "Via Lorenteggio, al Giambellino, via Quarti a Baggio...
". Prima si creano le "condizioni politiche e culturali", poi si
avviano le ruspe. Milano demolizioni prima dell'Expo. Armando Stella Presidente
Aler Loris Zaffra Architetto Stefano Boeri Il dibattito Convergenza tra Pd e
Pdl in consiglio comunale. Brandirali e Zajczyk: interventi necessari.
( da "Manifesto, Il" del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
TURCHIA Stato e
moschea, il progetto di Gulen Fethullah Gulen vuole un islam che combini
religione, nazionalismo e libero mercato. Piace all'occidente. Se i giudici
chiuderanno il partito Akp oggi al governo, sarà lui a emergere La corte
costituzionale turca scioglierà il partito Akp? Sarà crisi. Ma l'islam politico
ha una nuova carta Orsola Casagrande Chi lo definisce il Khomeini turco, chi il
capo dell'islam sociale. Per altri ancora è lui la vera minaccia al secolarismo
della repubblica fondata da Mustafa Kemal Ataturk nel 1923. Fethullah Gulen è
certamente promotore di quell'islam che piace all'occidente, agli Stati uniti
soprattutto. E proprio negli Usa il predicatore turco ha trovato casa e
accoglienza da otto anni. Da qui, dall'ex impero, ha continuato a tessere una
rete (rete è la parola chiave dell'islam propugnato da Gulen) che oggi ne fa il
proprietario di oltre 300 scuole in Turchia, 200 all'estero (dalla Tanzania
alla Cina, dal Marocco alle Filippine alle ex repubbliche sovietiche dove forti
sono le minoranze turcofone), e poi di una banca, di diverse televisioni e
giornali. In questo periodo travagliato nella vita politica e economica turca
il nome di Fethullah Gulen ricorre spesso. Nato nel 1938 nei pressi di Erzurum
(sud est del paese), è figlio di un imam. Nei primi anni '60 si è avvicinato al
pensiero di Nursi, fondatore del movimento Nurcu ("seguaci della
luce") ancorato al pensiero dell'ordine islamico ortodosso e conservatore
dei Naqsibendi. Per Nursi tuttavia i musulmani non devono respingere la
modernità ma trovare, nei testi sacri, il modo per affrontarla. Questo è il
principio che informa l'attività di Gulen. A partire dal suo lavoro nella
moschea di Izmir, città roccaforte kemalista dove l'islam politico non si è mai
radicato. Eppure anche a Izmir Gulen riesce a conquistarsi il sostegno
(soprattutto finanziario) di classi medie e imprenditori
stanchi della burocrazia
statale, e favorevoli invece a politiche che favoriscano il mercato tout court.
A Izmir Gulen comincia a organizzare campi estivi dove sono insegnati i
principi dell'islam. Siamo nei primi anni '70; nascono allora le prime reti di
case per studenti, le "case della luce". Gulen viene tollerato
dallo stato e questo gli consente di avviare anche le prime scuole, università,
media, gruppi e associazioni che coinvolgano la società civile nella
costruzione di un "islam moderno". O in apparenza moderno, perché
alla base del pensiero e dell'attività del movimento di Fethullah Gulen rimane
l'insegnamento dei valori dell'islam e della cultura turca: religione e
nazionalismo, connubio che ciclicamente ritorna in Turchia. Gli eventi degli ultimi
mesi, inclusa l'offensiva per chiudere il Akp (Partito per la giustizia e lo
sviluppo, al governo dal 2002, evoluzione "moderata" di un partito
dalle radici islamiste), dicono che lo scontro tra establishment militare
(difensore della laicità dello stato) e islam politico è ormai senza esclusione
di colpi. Il verdetto sul Akp è atteso anche da Gulen, che dichiara di voler
tenere separati gli affari religiosi da quelli politici. La magistratura turca
ha deciso di credergli e lo ha assolto dall'accusa di aver dato vita a una
organizzazione illegale allo scopo di rovesciare lo stato laico per
rimpiazzarlo con uno basato sulla sharia. Gulen appare più moderato di Erdogan.
Ma l'apparenza inganna. Gulen ha lasciato la Turchia all'avvio del procedimento
contro di lui. Dagli Stati uniti ha riallacciato i rapporti con molti politici
turchi. Soprattutto ha svolto una politica estera a ampio raggio, compreso
l'incontro con Giovanni Paolo II e con diverse figure religiose di Israele. La
comunicazione è importante per il predicatore turco che ha sito web in ben
dodici lingue. Alla base dei suoi discorsi c'è sempre l'idea di restaurare i
legami tra stato e religione in Turchia come erano all'epoca dell'impero
ottomano. Non si tratta, dice Gulen, di un ritorno al passato perché nel
frattempo il mondo è cambiato. Così, Gulen non parla di far osservare la sharia
nella gestione della res publica: dice che la sharia riguarda soprattutto la
vita privata delle persone. Il predicatore si guarda bene dal parlare di unità
del mondo islamico; preferisce sottolineare l'importanza che per la Turchia
hanno i Balcani e le repubbliche caucasiche. I governi occidentali considerano
Gulen meno pericoloso di altri leader musulmani. Gulen pone l'accento sulla
necessità di relazioni forti con gli Stati uniti e il mondo occidentale. Il
vero pericolo di gulen, sottolinea chi ne teme il movimento, sta nel suo
tentativo di minare la laicità dello stato turco attraverso l'islamizzazione
delle pratiche sociali della popolazione. In fondo è ciò che in parte, in modo
soft, ha cominciato a fare anche Erdogan: e che farebbe certamente meglio
Fethullah Gulen, qualora Erdogan e i suoi venissero estromessi (via
magistratura) dalla vita politica turca. Se la corte costituzionale decidesse
di chiudere l'Akp gli effetti sulla Turchia sarebbero devastanti. Non solo
perché il "figlio" dell'Akp riceverebbe consensi enormi per via
dell'effetto vittima. Ma anche perché lo scontro già in atto tra militari e
islamici si inasprirebbe. E forse è per evitare questo che per ora la corte
costituzionale opterà per non decretare la chiusura dell'Akp.
( da "Corriere della Sera" del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Economia - data: 2008-07-05 num: - pag: 31 categoria:
REDAZIONALE Rilanci Il presidente degli industriali di settore "La chimica
italiana non è più Cenerentola Capitali esteri in arrivo" Squinzi: merito
della rete delle piccole imprese MILANO - L'industria chimica italiana come
catalizzatore di investimenti esteri. Il potenziale c'è. Basta saper cogliere
le occasioni. E soprattutto offrire i supporti adeguati, alleggerendo
il peso della burocrazia e
intervenendo su normative talvolta fin troppo restrittive. Questo il messaggio
che emerge da un'indagine della Federchimica, condotta tra le 288 imprese
chimiche italiane a capitale estero (che da sole rappresentano il 36%
dell'intera produzione del Paese e detengono una quota export superiore al
40%), i cui risultati saranno diffusi a settembre. E' Giorgio Squinzi,
numero uno di Federchimica, ad anticipare con dati e prospettive i possibili
sviluppi del settore: "Questa nostra indagine dimostra che nonostante
tutto si può far bene chimica in Italia. Conferma che ci sono oltre a fattori
interni anche specifici punti di forza capaci di favorire gli investimenti e
che potrebbero portare a un maggiore impegno se solo ci fosse un'adeguata
sensibilità alla competitività industriale". Disponibilità di risorse
umane con le giuste caratteristiche di creatività e flessibilità; qualità e
preparazione dei ricercatori; un diffuso ed efficiente sistema di forniture di
impianti e di servizi. Sono questi tre - secondo l'indagine - i principali
elementi che fanno dell'Italia una realtà differente e unica per questo settore
in particolare. Con in più un quarto fattore, non meno determinante, che trova
rari riscontri nel mondo: l'unicità del mercato italiano, con migliaia di
piccole e medie imprese disposte a condividere il rischio su nuovi prodotti.
"Se consideriamo che la chimica è un settore industriale che anticipa i
tempi – aggiunge Squinzi – e che non da oggi può essere considerato come un
laboratorio, dove studiare e applicare azioni concrete di politica industriale
che possano essere valide per l'intero sistema, adesso aspettiamo che il mondo
politico faccia la sua parte, che dimostri nei fatti che la cultura
anti-industriale è rimasta fuori dal parlamento, e aspettiamo di vedere che chi
è dentro condivide la cultura del mercato e il ruolo insostituibile
dell'industria". Ma per far decollare questa nuova stagione di rilancio
del comparto chimico, anche con un ritorno degli investimenti dall'estero, che
cosa serve? "Abbiamo bisogno di più cultura industriale, di chiare regole
del gioco, di infrastrutture adeguate e di meno burocrazia:
gli oneri burocratici, che oggi pesano l'1% del Pil, sulla chimica hanno un
impatto di almeno 3-4 volte tanto – risponde il presidente della Federchimica
-. E' arrivato il momento di cambiare registro, di dare più fiducia e peso a
chi se lo merita. Abbiamo un impegno verso le nuove generazioni. Abbiamo il
dovere di non deluderle". Gabriele Dossena Giorgio Squinzi, presidente
della Federchimica (1.300 imprese per un totale di circa 100mila addetti). Nei
primi quattro mesi 2008 la produzione è calata dello 0,1%.
( da "Sole 24 Ore, Il" del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Il Sole-24 Ore
sezione: COMMENTI E INCHIESTE data: 2008-07-05 - pag: 10 autore: ... I FONDI AL
VINO A Bruxelles l'Italia che perde L' Italia del vino rischia ancora una volta
di per-dere un ricco budget di risorse Ue. Finanziamenti che potrebbero essere
decisivi per ridare slancio alla competitività del made in Italy e che invece
ora, per i ritardi accumulati dalle burocrazie di Roma e
Bruxelles, rischiano di restare inutilizzati. Nel mirino ci sono le risorse per
l'espianto dei vigneti. Circa 100 milioni l'anno (su uno stanziamento Ue di un
miliardo in tre anni) che potrebbero essere utilizzati per eliminare i vigneti
di bassa qualità e ridurre l'offerta di quei vini che non hanno mercato.
è vero, l'estirpazione non è fra le priorità dell'Italia.Tuttavia i contributi
sono vincolati a questa misura e non possono essere dirottati su altri
interventi. Sullo sfondo resta solo una domanda: che senso battere i pugni al
tavolo di Bruxelles per ottenere risorse aggiuntive – come i 66 milioni
spuntati nello scorso dicembre dall'ex ministro per le Politiche agricole,
Paolo De Castro, nel corso del negoziato sulla riforma – se poi alla prima
occasione se ne buttano al vento 100? (giorgio dell'orefice).
( da "Sole 24 Ore, Il" del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Il Sole-24 Ore sezione:
NORME E TRIBUTI data: 2008-07-05 - pag: 26 autore: Sanità. Proposta di
direttiva europea per facilitare la mobilità dei pazienti Diritto alle cure
senza frontiere Marzio Bartoloni L'Europa prova ad abbattere l'ultima
frontiera: quella delle cure. Dopo tanti tentennamenti Bruxelles ha deciso di
garantire – all'interno della nuova Agenda sociale presentata mercoledì scorso
– il diritto di ogni europeo a curarsi nell'Ue e e farsi rimborsare le spese
anticipate secondo le tariffe previste nel proprio Paese. La direttiva, messa a
punto dopo le tante sentenze firmate dalla Corte di giustizia del Lussemburgo
che più volteha sancito il diritto a curarsi in un altro Paese europeo, punta in 24 articoli a spazzare via i tanti ostacoli e la burocrazia che finora ha reso difficile
la mobilità dei pazienti nel Vecchio Continente. Le regole Ue prevedono,
innanzitutto, che per le prestazioni al di fuori dell'ospedale non sarà mai
necessaria un'autorizzazione: gli italiani potranno, ad esempio, effettuare
visite, prestazioni ambulatoriali, analisi, lastre o radiografie a
Parigi, Madrid o Berlino con la certezza di vedersi rimborsare quanto speso
secondo il "listino" del nostro Servizio sanitario. La direttiva
diventa, però, molto cauta sulle più ambite cure ospedaliere. In questo caso i
Paesi possono far valere i potenziali rischi per i bilanci legati
all'esplosione dei costi, introducendo l'obbligo di un'autorizzazione
preventiva per il ricovero all'estero.La Commissione provvederà, comunque, a
scrivere nero su bianco la lista di prestazioni ospedaliere e altamente
specialistiche che potranno essere sottoposte a questo "filtro". La
proposta di Bruxelles prevede, poi, la nascita di "punti di contatto
nazionali" a cui affidare il compito di informare i cittadini a caccia di
cure all'estero. Tra le altre misure c'è anche il tentativo di garantire
standard comuni di qualità e sicurezza delle prestazioni sanitarie e l'idea di
una rete europea di "centri di riferimento" per l'assistenza
altamente specializzata. Infine le ricette prescritte all'estero saranno
riconoscibili nel proprio Paese: il farmacista dovrà quindi dispensare il
farmaco. La direttiva approderà ora sul tavolo dei ministri della Sanità
dell'Ue e poi all'Europarlamento prima del varo definitivo: "Nella migliore
delle ipotesi – spiega Paola Testori Coggi, direttore generale Sanità e
consumatori presso la Commissione Ue –potràbastare un anno, altrimenti è
difficile fare previsioni". Dopo un primo tentativo, lo scorso dicembre,
quando i Governi nazionali bocciarono una bozza di direttiva giudicata troppo
spregiudicata perché lasciava molta più libertà ai pazienti, la Commissione ha
deciso di muoversi con maggiore cautela. Troppi i timori di molti Paesi
preoccupati di perdere il controllo sui sistemi sanitari nazionali. Bruxelles
è, invece, convinta che i malati preferiscono essere curati vicino a casa e
nella propria lingua madre: "Con questa direttiva non si incentiva la
mobilità dei pazienti - ha spiegato il commissario Ue alla salute Androula
Vassiliou - bensì garantiamo delle norme chiare per quelle persone che hanno
bisogno di essere curate quando sono lontano da casa". Ciò non toglie che
attualmente quattro pazienti su 100 sono pronti a farsi curare all'estero. Una
prospettiva – temono molti Paesi – che potrebbe conoscere una veloce evoluzione
e far esplodere la spesa. Oggi le cure transfrontaliere valgono 10 miliardi di
euro all'anno rispetto ai circa mille con cui i 27 Stati membri garantiscono
l'assistenza sanitaria a oltre 450 milioni di cittadini europei. LA PROPOSTA
Saranno rimborsabili visite, analisi e radiografie Per i ricoveri ospedalieri
potrà servire un'autorizzazione.
( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
05 Luglio 2008
Chiudi PESARO - C'è voglia di decollare ma, tra burocrazia e conti da regolare col
passato, il calcio pesarese non ha ancora assunto una forma totalmente
definita. "Le pratiche per la formalizzazione della nuova società stanno
procedendo senza grossi impedimenti - fa sapere l'avvocato Federico Gori,
membro del cda che sta seguendo l'iter in prima persona - Per quanto ci è possibile
cerchiamo di concludere in tempi stretti". Al momento la priorità
l'hanno comunque i conti in sospeso con la "Nuova Vis Pesaro 2006":
dai vecchi soci che devono transitare nel nuovo corso alla ricucitura dello
strappo con le società giovanili cittadine. Intanto anche il nome Asd Pesaro
1898, per alcuni cavilli, sembra aver noie per esser messo a battesimo.
Possibile si vari la denominazione in Football Pesaro 1898, ma "ancora
nulla è stato stabilito" precisa Gori. Dettagli comunque veniali, anche perché
in realtà è l'accantonamento del marchio Vis, ciò che i tifosi stanno mal
digerendo. Un marchio che si spera di recuperare al più presto, magari assieme
all'agognato nuovo stadio. Un progetto in passato rimasto troppo tempo in
astratto e mai effettivamente in cantiere. D.S.
( da "Corriere di Bologna" del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Corriere di Bologna -
BOLOGNA - sezione: VUOTA - data: 2008-07-05 num: - pag: 15 categoria:
REDAZIONALE Perdersi di MATTEO MARCHESINI SALA BORSA, LUOGO PER I CORPI A
ugusto Frassineti, nel suo swiftiano ed esilarante Misteri dei ministeri e
altri misteri, s'inventò un popolo impermeabile alla burocrazia, alla guerra, al potere,
abituato a spostarsi di continuo lungo le regioni terrestri e ad amministrare
ogni faccenda all'aperto. Con tocco geniale, Frassineti individua nel trasloco
della burocrazia dagli
uffici ai parchi (d'inverno con ombrello: unica vera arma del popolo in
questione) il solo modo per cancellarne il lato sadico, asettico,
prevaricante. Ora, questo popolo ricorda con nostalgia i portici di Bologna,
che offrono insieme il riparo delle case e la cordialità dell'aria aperta.
Leggo Frassineti proprio in piazza Nettuno, davanti alle foto del nuovo
mastodontico comune. E mi chiedo se riuscirà a unire il centro alla periferia,
o resterà una cattedrale estranea al Navile. Chissà: forse, anziché decimare i
dehors, Cofferati dovrebbe tenere le riunioni della giunta nel bel mezzo del
Pratello. Così rimuginando, entro nella nuova Sala Borsa. Di questa, il popolo
frassinetiano sarebbe contento. Con i suoi spazi e i suoi arredi, garantisce un
misto di relax e studio e abolisce ogni seriosità archivistica. Che promiscuità
meravigliosa! Qui è impossibile non mettersi a chiacchierare con la sconosciuta
che si stende seminuda sul divano di fronte a noi a leggere Kant. La Sala Borsa
è un luogo del corpo almeno quanto lo è della mente. Ottimo antidoto alle
astrazioni inutili.
( da "Corriere del Veneto" del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Corriere del Veneto
- VERONA - sezione: PRIMAPAGINA - data: 2008-07-05 num: - pag: 1 categoria: REDAZIONALE Istruzione I docenti del Montanari denunciano la
troppa burocrazia
Maturità"senzavoto".Iprofscrivonoalministro VERONA - Gli esami di
maturità stanno per finire. Le commissioni lavoreranno ancora per qualche
giorno. Ma le polemiche sull'ordinanza ministeriale che impedisce di pubblicare
i voti dei diplomati continueranno ancora a lungo. Il provvedimento
prevede che, accanto al nome dell'allievo compaia solamente "esito
positivo" o "negativo ", senza alcun numero. "Siamo di
fronte all'esasperazione del concetto di privacy - commenta Paolo Guarise,
insegnante del Montanari - , noi docenti abbiamo scritto una lettera al
ministero per denunciare questa esagerazione burocratica ". A PAGINA 6
Presazzi.
( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del
05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
CRONACA 05-07-2008
UNIVERSITA' PRESENTAZIONE DEL NUOVO ORGANISMO CHE STABILISCE MATERIE E
INDIRIZZI Scienze politiche va avanti Nuovo comitato per il rilancio Il rettore
Ferretti: è un corso importante per l'Ateneo e proseguirà come prima Mara
Varoli II Scienze Politiche continua. Una buona notizia per gli studenti di
Parma dopo le polemiche dei mesi scorsi. Ieri mattina nella sala del Senato del
palazzo centrale dell'Università è stato presentato il nuovo Comitato
ordinatore della Facoltà di Scienze politiche, l'organismo che ha il compito di
decidere le materie e gli indirizzi del corso. Quello precedente (che era
presieduto da Gilberto Seravalli) era difatto decaduto dopo le dimissioni del
presidente e di altri due suoi componenti. Dimissioni che avevano scatenato non
poche preoccupazioni fra gli studenti. Ora il comitato è stato ricostituito,
grazie al provvedimento del 16 maggio scorso. Alla presentazione sono
intervenuti il rettore Gino Ferretti e il professore Alessandro Duce, eletto
presidente del Comitato. Un incontro fondamentale, quello di ieri, rivolto alla
città e soprattutto a tutti i cinquecento studenti, iscritti a Scienze
politiche, che in seguito alle ultime notizie sulla possibile chiusura del
corso universitario, non sapevano davvero cosa fare: se rimanere a Scienze
politiche oppure voltare pagina e cambiare facoltà. Durante l'incontro nella
sala del Senato, il rettore Gino Ferretti ha sottolineato la continuità del
progetto di Scienze politiche, i cui corsi (il corso di laurea triennale in
Scienze Politiche, Aziende, Mercati, Istituzioni - Spami - che il corso di
laurea specialistica in Scienze Politiche ed Istituzioni Europee - Spie)
rimarranno pertanto attivi. L'Università di Parma si è impegnata a proseguire
quel cammino iniziato nel 2000 con la creazione del primo corso interfacoltà.
Il presidente Duce è intervenuto per ricordare le numerose possibilità
lavorative offerte dalla formazione di Scienze politiche, anche in sinergia con
le realtà del territorio. L'organico del nuovo Comitato ordinatore di Scienze
Politiche, in carica fino al 14 giugno 2010 è composto da: Alessandro Duce
(presidente), professore ordinario di Storia delle relazioni internazionali -
Dipartimento di Diritto, Economia e Finanza Internazionale; Nicola Antonetti,
professore ordinario di Storia delle dottrine politiche - Dipartimento di Studi
Politici e Sociali; Francesco Basini, professore ordinario di Diritto Privato -
Dipartimento di Scienze Giuridiche; Franco Mosconi, professore associato confermato
di Economia Applicata - Dipartimento di Economia; infine Laura Pineschi,
professore ordinario di Diritto Internazionale - Dipartimento di Diritto,
Economia e Finanza Internazionale. Alla fine, il rettore Gino Ferretti si è
detto soddisfatto: "Riteniamo che dopo il rumore che è stato fatto in
merito al corso di Scienze politiche - sottolinea il rettore Ferretti - siano
uscite notizie che non sono in linea con l'opinione dell'Università. Per cui
c'era bisogno di informazioni più ampie per gli studenti. Il corso di Scienze
politiche continua come prima, così come il progetto, che ha subito
rallentamenti a causa della scarse risorse economiche. Non a caso la facoltà di
Scienze politiche, insieme ad altri corsi, in altre città è stata chiusa. E non
a caso dall'anno prossimo negli atenei del nostro Paese l'offerta didattica
sarà ridotta del 30 per cento. Tuttavia, per l'Università di Parma, Scienze
politiche è importante e si inserisce in un progetto di largo respiro che vede
per un verso la riqualificazione e il rilancio del Collegio
Europeo e dall'altro l'istituzione di una scuola (la facoltà di Scienze
politiche) per la formazione dei quadri dirigenziali della burocrazia che si interfaccia con la
realtà Europea. Le difficoltà ci sono, ma cercheremo di superarle".
Università Il presidente del Comitato ordinatore Alessandro Duce e il rettore
Gino Ferretti.
( da "Corriere del Veneto" del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Corriere del Veneto
- VERONA - sezione: CRONACAVERONA - data: 2008-07-05 num: - pag: 6 categoria: REDAZIONALE Istruzione I docenti del Montanari scrivono a Roma
Maturità "senza voti" Lettera dei prof al ministro "Burocrazia
assurda". Ancora risultati VERONA - Gli esami di maturità stanno per
finire. Le commissioni lavoreranno ancora per qualche giorno. Ma le polemiche
sull'ordinanza ministeriale che impedisce di pubblicare i voti dei diplomati
continueranno ancora a lungo. Il provvedimento prevede che, accanto al
nome dell'allievo compaia solamente "esito positivo" o
"negativo", senza alcun numero. "Siamo di fronte
all'esasperazione del concetto di privacy - commenta Paolo Guarise, insegnante
del Montanari - , noi docenti abbiamo scritto una lettera al ministero per
denunciare questa esagerazione burocratica. Basti pensare che, nell'era di
internet, i pacchi con tutte le prove scritte devono essere sigillati con la
ceralacca". Nei corridoi alcune alunne commentano i voti ritirati,
condividendo le idee dei loro professori. "E' una cavolata - dicono in
coro Manuela e Francesca tanto i voti si sanno comunque ". Stesso parere
anche tra i ragazzi del Fracastoro: "E' una norma senza senso - commenta
Michele, appena uscito dall'esame orale - . Al momento del ritiro del voto in
segreteria ci saranno lunghe code". Code che ieri mattina hanno affrontato
gli studenti della 5N e della 5O del Messedaglia, le uniche tra le varie scuole
della città in cui si è registrato un caso di "esito negativo".
Francesco, fresco diplomato ha detto: "Trovo assurdo che siano pubblicati
tutti i voti dalla prima alla quarta e che vengano tenuti segreti solo quelli
dell'ultimo anno". La normativa, infatti, è rivolta solo alle quinte e
consente di pubblicare i voti di tutte le altre classi. Dalle segreterie delle
varie scuole, però, non arrivano denunce di particolari problemi nelle pratiche
di ritiro dei voti. Qualcuno la maturità dimostra di averla meritatamente
conquistata: "Basta con le polemiche - dicono i ragazzi del Fracastoro -
adesso godiamoci le vacanze". Enrico Presazzi Tabelloni Esami di stato
verso la fine. Ieri sono stati esposti i risultati al Montanari e al
Messedaglia (Sartori/Fotoland).
( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Zenson di PiaveAl
sindaco di Zenson di Piave, Mario Cincotto, non sono proprio andate giù le
critiche che i gruppi di opposizione consiliare, 'La Piave' e 'Continuare
Insieme per Zenson', hanno esternato in un volantino che sta circolando in
paese nelle ultime settimane. Le opposizioni contestano all'amministrazione
Cincotto, insediatasi un anno fa, di aver messo "le mani nelle tasche dei
zensonesi poiché ha aumentato l'Irpef del 60\% e la concessione dei loculi
cimiteriali del 32\%. Sta deludendo le aspettative di chi l'ha votata". Il
sindaco ha risposto punto per tutto durante l'ultimo consiglio comunale.
"Evidentemente non avete perso il vizietto, già evidenziato nella campagna
elettorale dello scorso anno, fatta denigrando e deningradovi! E' un
comportamento da codardi. Nel volantino ci accusate di alcune cose, però vi
siete scordati volutamente di tutto quello che abbiamo fatto. Stasera vi
spiegheremo i numerosi progetti già avviati o in fase di partenza. Siamo in
carica solo da 10 mesi effettivi, conoscete anche voi i
tempi tecnici della burocrazia". A quel punto sono intervenuti gli assessori di competenza.
Il consigliere di minoranza, Renato Saviane, ha lasciato l'aula per protesta,
poiché "per prassi, le comunicazioni del sindaco non possono essere
commentate da alcuno".Cincotto ha spiegato che gli aumenti delle imposte
saranno presto ridotti, "del resto il governo Berlusconi ci ha
tolto l'ICI e poi con il movimento dei sindaci stiamo lavorando per il
federalismo fiscale. Le nostre concessioni dei loculi cimiteriali valgono 30
anni, quelli di molti Comuni limitrofi 20. Le spese per lo sfalcio sono
aumentate principalmente perché abbiamo riqualificato il verde del cimitero ed
allargato la manutenzione su nuove aree verdi".Al punto all'ordine del
giorno approvazione bilancio esercizio 2007, 'La Piave' ha votato contro;
Giovanni Piovesan di 'Continuare Insieme per Zenson' si è astenuto. In sintesi
lo stato patrimoniale attivo del Comune di Zenson nel 2007 è stato di circa 3
milioni di euro, l'avanzo di bilancio 589mila, di cui 322mila già impegnati per
investimenti in conto capitale.Federica Florian.
( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Ieri il presidente ha
dedicato l'intera giornata ad ascoltare le categorie
economiche in materia di semplificazione Burocrazia, i consigli per Tondo Le
proposte: uffici efficienti, norme chiare e sportello unico pagatore per
l'agricoltura TriesteRevisione della legge urbanistica, correzione della legge
sull'innovazione, semplificazione degli adempimenti. Sono alcune delle
richieste avanzate ieri dalle categorie economiche al governatore Renzo Tondo,
che assieme al vice presidente della giunta Luca Ciriani (assessore alle Attività
produttive) ha dedicato l'intera giornata a una serie di incontri mirati a
raccogliere proposte e osservazioni per semplificare le procedure
burocratiche.INVITATI.A Trieste si sono presentate Unione regionale Commercio e
Turismo e Confesercenti; Confindustria e Api; Federazione artigiani,
Confartigianato, Cna, Unione economica slovena; Confederazione agricoltori,
Federazione agricoltori, Coldiretti; Kmecka Zveza; Colap, Confprofessioni,
Confedertecnica e Cup Federprofessionisti.INNOVAZIONE.Legge regionale su
innovazione, aperture domenicali, centri turistici: sono i temi che Giuseppe
Pavan, presidente dell'Unione regionale commercio e turismo, ha evidenziato nel
corso della propria audizione.FRIULIA."Friulia conservi la sua identità,
di supporto e sviluppo alle imprese e di affiancamento nei momenti di
difficoltà - ha auspicato Adalberto Valduga, presidente di Confindustria Fvg -
è importante mantenere l'attuale ruolo della finanziaria regionale come
risposta alle imprese sia sul piano dello sviluppo, sia sul piano
dell'affiancamento nei momenti di difficoltà. Anche l'identità di Mediocredito
e del Frie vanno tutelate". Valduga ha chiesto anche di allargare la
riduzione dell'aliquota Irap a tutte le imprese attive nel territorio montano e
di mantenere l'attuale legge regionale per l'Innovazione, suggerendo poi
"di allargare l'uso dell'autocertificazione, del silenzio-assenso, la
possibilità di operare per certe normative a sportello e non attraverso
appuntameti annuali".ORGANISMO PAGATORE."Istituire l'Organismo
pagatore regionale e riorganizzare la Direzione centrale delle risorse
agricole, sopprimendo gli ispettorati" sono le richieste urgenti di
Dimitri Zbogar, per la Coldiretti. L'organismo pagatore potrebbe anche gestirei
tutte le domande di aiuto, il rilascio di certificazioni e di autorizzazioni
che riguardano le imprese agricole". Uno sportello unico per far
risparmiare tempo e denaro, garantendo efficienza e omogeneità di
trattamento.Leggi più semplici e tempi più rapidi per lo svolgimento delle pratiche
sono stati richiesti da Giorgio Colutta a nome della Federazione regionale
degli agricoltori. "In generale, questo settore è governato per buona
parte da Bruxelles - ha ricordato - Buona parte della semplificazione la
chiediamo a tutti i livelli. Nella pratica la Regione può attivare lo sportello
pagatore che già opera a livello nazionale.OMOGENEITÀ. Semplificare la legge
sulle attività estrattive, rendere più chiara quella sull'innovazione sono
state le proposte avanzate da Marco Simeon (Federazione regionale delle piccole
e medie industrie). Quanto alla burocrazia, ha
rilevato, conviene farla funzionare meglio, senza cambiare troppe norme.
"È il caso - ha evidenziato Simeon - delle motorizzazioni civili, le cui
funzioni e compiti sono stati recentementi trasferiti dallo Stato alla Regione
e da questa alle Province. Ma anche degli sportelli unici, ispirati a un
principio concettualmente assai valido, ma la cui operatività sul territorio
non appare omogenea e capillare".MENO LIBERISMO. Rivedere la liberalizzazione
delle tariffe professionali è stata invece la richiesta di Confedertecnica Fvg,
come spiegato da Walter Vidoni, che ha auspicato un tavolo di concertazione sui
lavori pubblici e una regolamentazione degli sconti sulle tariffe
professionali. CONCLUSIONE."Il primo passo è fatto con il generale
apprezzamento delle categorie incontrate. Alcuni si sono presentati già
strutturati, altri hanno annunciato l'invio di una più specifica documentazione
ma il percorso di delegificazione è stato avviato - ha commentato al termine
Tondo - Il rilancio di questa regione non può prescindere dallo snellimento di
tutte le procedure. Ora procederemo con la convocazione di Tavoli tecnici ai
quali, oltre agli interlocutori ascoltati in prima istanza, parteciperanno pure
gli Enti locali, i sindacati, il sistema cooperativo e le Camere di
Commercio"."L'obiettivo è di arrivare a un testo di legge unico che
contenga tutte le indicazioni ricevute e che possa essere presentato al
Consiglio regionale - ha aggiunto l'assessore Ciriani - L'eccesso di burocrazia preoccupa l'intero sistema regione perché toglie
entusiasmo, concentrazione e risorse".
( da "Adige, L'" del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Il quotidiano del
giorno è consultabile gratuitamente dalle 15:30. Per abbonarti e poterlo vedere
dalle 6:30 clicca qui >>> "Fraglia, entro il 2010 pronta la nuova
sede" L'impegno del sindaco Molinari PAOLO LISERRE p.liserre@ladige.it
L'annuncio arriva gradito e particolarmente tempestivo visto che proprio oggi
lo storico sodalizio rivano festeggia come si conviene i primi ottant'anni di
vita. Entro il 2010, burocrazia permettendo,
la Fraglia della Vela di Riva del Garda potrà definitivamente mettere in
soffitta i problemi di spazi e vetustà della storica sede in riva al lago e
avrà a disposizione una sede rimessa completamente a nuovo così da presentarsi
con "l'abito delle grandi occasioni" alla miriade di appuntamenti
internazionali che ogni anno organizza il sodalizio del presidente Amos
Vacondio. L'impegno a far fronte alla richieste dell'associazione sportiva
arriva direttamente dal sindaco Claudio Molinari che ieri, a margine
dell'incontro di via Longa, ha annunciato che nel bilancio di previsione che
arriverà in consiglio in dicembre "l'amministrazione comunale intende
inserire anche il finanziamento del progetto esecutivo dell'opera, cercando
successivamente le risorse per coprire parte della spesa complessiva di
realizzazione che si attesta sul milione e mezzo di euro". I vertici della
Fraglia, come ci ha confermato ieri il presidente Amos Vacondio, nel frattempo
hanno ottenuto un finanziamento di 200 mila dallo Stato mentre attendono ancora
una risposta riguardo alla domanda inoltrata alla Provincia per analogo
finanziamento ai sensi della legge numero 21. Nel frattempo comunque sempre da
Trento è arrivato l'indispensabile via libera della Sopraintendenza per i Beni
Architettonici della Provincia, considerata la valenza storica e culturale
della struttura. Via libera sul progetto preliminare che rappresenta comunque
un ostacolo superato visto e considerato che l'elaborato esecutivo in linea di
massima non si discosterà dalla prima idea elaborata dall'architetto Giovanni
Calzà per conto della stessa Fraglia della Vela. Il progetto della nuova sede
prevede in particolare la realizzazione di una nuova copertura della sala a
nord, la sistemazione della sala stessa, il restauro delle murature, la
realizzazione di un ascensore per lo sbarrieramento della struttura,
l'adeguamento dell'impiantistica elettrica e termoidraulica con pannelli solari
e fotovoltaici per una spesa complessiva di un milione 568.800 euro. L'immobile
è di proprietà del Comune ed è concesso in comodato gratuito alla Fraglia della
Vela. L'ottenimento del finanziamento provinciale è legato anche all'intenzione
da parte della proprietà (il Comune quindi) di accettare il vincolo di
destinazione d'uso sportivo per un periodo non inferiore ai 15 anni,
intendimento condiviso dall'amministrazione comunale che in una delibera scrive
che "è auspicabile che tale utilizzo possa continuare anche in futuro
stante l'importanza che l'attività svolta dalla Fraglia ha per la città, sia in
funzione sportiva che di promozione turistica". Nel corso del 2008 la
Fraglia della Vela ha organizzato e organizza 94 giorni di regata con 4
campionati europei. Altrettanti Mondiali sono invece in calendario per il 2009.
05/07/2008.
( da "Provincia di Como, La" del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Grazie/1 Come si è sbloccato
l'iter del nuovo canile Grazie per il nuovo canile. Lo scorso inverno sono
stata al canile di Albate per adottare un cane e ho potuto vedere con quale
amore e cura i volontari seguissero le bestiole, ma la struttura era fatiscente
e malsana, molto peggio di come la ricordavo dai tempi in cui io stessa ho
fatto la volontaria. Mi hanno rassicurata dicendomi che a breve sarebbe stato
approntato il nuovo canile, ma ho saputo più tardi che questa nuova apertura
era bloccata dalla mancanza degli ultimi fondi. Ne ho parlato per caso con
l'amico Lele Lionetti nel suo negozio, fra la riparazione di un orologio e
l'acquisto di un paio orecchini, sapendo che anche lui ama gli animali. Lele si
è preso a cuore la questione e si è dato da fare subito in Comune. Il risultato
è che dopo nemmeno due mesi la nuova struttura del canile verrà aperta, grazie
all'interessamento del Sindaco e del Vicesindaco. E' bello vedere come con un
po' di sensibilità, di buon senso e soprattutto di buona
volontà si riesca a superare la burocrazia, e quindi grazie. Piera Curioni Rivoire Casasco Intelvi Grazie/2
Tanta sensibilità per l'amico dell'uomo Egregio direttore, con queste righe
vorrei ringraziare il dott. Paolo Mascetti per la sensibilità dimostrata su
contrasti degli "ospiti" del canile di Albate. Solo chi è a
contatto con questi meravigliosi animali può forzare la mano a chi pensa
tutt'altro, non vorremmo un'altra Ticosa per lungaggini. Cordialmente
Marialuisa Piazza Como Segnalazione Che scempio la strada Argegno-Val d'Intelvi
Egregio direttore, approfitto della rubrica messa a disposizione dei lettori
per segnalare uno scempio che si trascina da un paio di anni e precisamente
intendo esprimere tutto il mio disappunto per il pietoso stato in cui viene
lasciato il tratto di strada che da Argegno sale in Val d'Intelvi fino a Lanzo.
Pavimentazione sconnessa con buche e rappezzi fatiscenti che mettono fortemente
a rischio l'incolumità di chi vi transita siano essi automobilisti o i peggio
ancora automobilisti. Gli amministratori provinciali, che tanto si affannano
nel richiedere rimborsi miliardari per cellulari ed auto private (senza contare
i lauti stipendi!) dovrebbero vergognarsi di una simile situazione e pensare
che oltre a loro.... "orgogliosi lavoratori"..., ci sono altre persone
che meritano rispetto e chiedono di poter percorrere strade sicure.
Cordialmente Adriano Cremona Como Giriamo la segnalazione all'Amministrazione
provinciale che forse può fare qualcosa. Denuncia Moltrasio, in comune non c'è
il tricolore Egregio direttore, le scrivo per esprimere la mia indignazione. Il
Municipio di Moltrasio da moltissimi giorni non espone più la bandiera
italiana. E' vero che quella esposta prima si è rovinata forse con il maltempo,
ma è così difficile acquistarne una nuova? Sembra più che ci sia disinteresse e
un lasciare andare le cose da parte del Comune. Il Municipio è dei cittadini di
Moltrasio che sono cittadini italiani e vogliono vedere sventolare il
tricolore. Grazie per l'attenzione e distinti saluti. Lettera firmata Moltrasio
Un simbolo ci vuole. Ridateci il tricolore. Lo chiediamo con lei al comune
sempre che non l'abbia già rimesso a posto. Club alpino Anche per Marte il Cai
non si tocca Un grazie all'amico Emilio Magni, che per decenni ho seguito nel
proprio impegno informativo, per quanto ha fatto conoscere in merito ad un
provvedimento ed indirizzo del Governo attuale che per voce e forbice dei
propri Ministri ha deciso di tagliare la vita di una rilevante istanza sociale
e di vita collettiva quale il Cai. La segnalazione di Magni si unisce a quella
di tanti che fino ad oggi hanno denunciato che si sta assumendo un indirizzo
sbagliato e non dovuto. Non sarebbe male aprire un sito ed uno spazio de
"La Provincia" per raccogliere tante voci e poi farle pervenire ai
Ministri che hanno scelto questo "decesso del Cai". Grazie e cordiali
saluti Marte On. Ferrari San Fermo della Battaglia La riflessione Chi ha paura
del nucleare dimentica la monnezza Sul problema energetico rasentiamo il
ridicolo. Le cornacchie dell'oscurantismo tecnologico ostacolano il nucleare
per pericoli radioattivi, portando ad esempio gli incidenti avvenuti, solo
nelle Nazioni dell'Est dove la cultura della manutenzione è carente. Il
Giappone, geologicamente sismico, con le sue trenta centrali nucleari, e cinque
in costruzione, non ha mai avuto seri problemi. Quel Pecoraro Scanio ex
ministro dell'ambiente per la sua specificità che si ritiene propria
dell'incarico, non si è mai reso conto della diossina prodotta dai roghi dei
rifiuti di Napoli e d'intorni? Perché non si è mai recato in quelle regioni per
tenere almeno dei corsi sulla raccolta differenziata che la locale popolazione
ritiene di essere "pagata" per farla? Questo è il loro concetto di
responsabilità civica. Si mandano i volontari della protezione civile del Nord
e di altre regioni. Ma la Regione Campania non aveva assunto 2.500
"operatori ecologici" alias spazzini, e acquistato 30 automezzi per
la raccolta? Ricordo un detto in dialetto lombardo che diceva: "Siamo
conciati peggio del Belgio". Ora il Belgio ha il più alto numero di
centrali nucleari, circa
( da "Varesenews" del 05-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Busto Arsizio -
Intervenuta alla cerimonia di diploma dell'Itc Tosi, ha anche annunciato il
taglio di 87mila docenti Il ministro Gelmini replica a Bossi: "Anche lui
non è un costituzionalista" "Io non sono un'insegnante, ma anche
Bossi non è un costituzionalista. Ma siamo sicuri che da ministro delle Riforme
saprà fare bene". Così il ministro della Pubblica Istruzione Mariastella
Gelmini risponde alle affermazione di Umberto Bossi che l'ha attaccata
sostenendo che un avvocato non è adatto a guidare la scuola italiana. Gelmini è
intervenuta oggi, sabato 5 luglio, alla cerimonia di diploma dell'Istituto
tecnico commerciale Tosi di Busto Arsizio. La sua visita è arrivata del tutto
inaspettata e anche il dirigente scolastico Benedetto di Rienzo l'ha saputo
solo nel primo pomeriggio. Incalzata dai giornalisti il ministro ha
puntualizzato di essere "in politica da dodici anni. Ho esperienza e
comunque saranno i fatti a giudicare il mio lavoro. Sono sempre aperta al
dialogo con chi vuole contribuire e mi fa piacere che Bossi viva la situazione
della scuola come prioritaria". Accompagnata da Di Rienzo il ministro ha
quindi visitato parte della scuola e ha potuto apprezzare "questo modello
di avanguardia - ha detto -. È importante affrontare i problemi, ma anche
essere presenti laddovè c'è una situazione di eccellenza. Gli istituti tecnici,
e questo in particolare, sono fondamentali per la transizione fra scuola e
lavoro. Ci sono davvero delle scuole di valore che danno speranza: l'Itc di
Busto è sicuramente un modello da esportare anche nel resto d'Italia". Ma
anche di fronte a queste punte di eccellenza, Mariastella Gelmini ha chiarito
che nella scuola italiana ci sono tanti problemi, primo fra tutti quello dei
costi. "Il 97 per cento del bilancio va a pagare gli stipendi del
personale. Il governo di prima ha tagliato le spese, ma solo sui servizi e oggi
ci ritroviamo con aule sporche. È sciocco continuare a difendere lo status quo
e questa non è una decisione che dipende dall'apparteneza politica. Così il
sistema è ingessato e non può reggere". Il ministro ha quindi annunciato
che nella prossima finanziaria ci saranno tagli al personale che "dovremo
dolorosamente attuare: 87mila docenti e 45mila dipendenti dell'area
amministrativa. È ora di riorganizzare il sistema e voglio farlo in comune
accordo con tutti gli attori coinvolti nel mondo della scuola: le regioni, le
parti sociali, gli insegnanti e anche le famiglie". E in un occasione come
questa non poteva poi mancare un pensiero agli errori che si sono verificati in
alcuni testi delle prove degli esami di maturità. "Sono legati a un
modello di organizzazione superato - spiega Gelmini - che non consente una
revisione collegiale dei temi. Ho già isituito una nuova commissione per dar
vita a un modello basato sempre sulla riservatezza, ma anche su una maggior
collegialità". Ma sono anche altri gli obiettivi del ministro che si è
insediato circa due mesi fa: maggior autonomia scolastica legata però a più
responsabilità; sostenere la dignità e il ruolo sociale degli insegnanti;
creare una scuola più meritocratica in cui tutti possano emergere
indipendentemente dallo status sociale e puntare sull'educazione civica non più
come una materia di serie B, ma come un momento importante della formazione.
"L' ostacolo principale al cambiamento - chiarisce
Gelmini - è la burocrazia
troppo complessa: serve una semplificazione". E negli auguri a tutti i 216
diplomati il ministro ha concluso con la promessa che "serberò nella
memoria il ricordo di questa giornata. Ragazzi siete stati fortunati e spero
che le esperienze che avete fatto in questa scuola vi abbiano formato".
" Galleria fotografica: Il ministro Gelmini all'Itc Tosi Sabato 5 Luglio
2008 Valeria Vercelloni.
( da "Gazzetta di Modena,La" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Di Carlo Gregori
Ladri di notte nella Cancelleria Penale Uffici sottosopra: hanno frugato anche
tra le carte processuali Pare un tipico colpo da balordi o teppisti Nessun fascicolo
giudiziario manca Tutto a soqquadro e uffici danneggiati Raid notturno di ladri
alla Cancelleria Penale del Tribunale, nella sede distaccata in Corso
Canalgrande. Ieri mattina una dipendente arrivata alle 7.30 per aprire
l'ufficio ha trovato i segni del passaggio: macchinette delle bibite
vistosamente devastate, ma anche fascicoli di processi all'aria, cassetti
aperti e oggetti gettati in terra alla rinfusa. Le otto stanze del primo piano
erano state messe a soqquadro. Secondo la polizia, si tratta di un raid
vandalico ma restano ancora forti dubbi sulla sua finalità, data la natura
riservata dei documenti giudiziari. Cosa cercavano i ladri? E' la domanda
fondamentale che chiunque si farebbe di fronte allo spettacolo di una
Cancelleria Penale facilmente violata, messa sottosopra e abbandonata nel caos.
Infatti, non succede spesso che i ladri vadano di notte in una Cancelleria
Penale. In quella di Modena non era forse mai accaduto. Eppure, pare che
l'altra sera sia stato facile. E chi ieri mattina ha aperto gli uffici di un ambiente che ogni giorno si muove scandito dai
tempi della burocrazia
giudiziaria si è trovato di fronte all'impensabile. Il primo pensiero -
nonostante le macchinette delle bibite scassinate così vistosamente - è che il
furto fosse mirato a portare via qualche fascicolo processuale. Non è certo un
passatempo da ladri di spiccioli, razziare un ufficio giudizario, ma può
esserlo un furto su commissione per qualcuno che vuole sapere di qualche
processo o ostacolarlo. Stando ai riscontri della polizia, però, pare che non
sia stato rubato alcun fascicolo. Sono comunque in corso controlli più
accurati. I ladri hanno gettato all'aria parecchi documenti in quasi tutte le
otto stanze dell'ufficio, al primo piano della sede distaccata sotto il portico
di corso Canalgrande, di fronte alla gelateria K2. I ladri, al contrario, hanno
messo molta cura nel far vedere come avevano scassinato e rotto due macchinette
delle bibite e delle merendine. Hanno provato a romperle con qualsiasi cosa:
cacciavite, spatola, punzonatrice da ufficio, tagliacarte. Alla fine hanno
usato l'estintore per sfasciare il vetro, che però non si è rotto. E così lo
hanno staccato abbandonandolo sul tavolone della segreteria d'ingresso. Una
sorte peggiore è toccata alla macchina del caffè. La fiancata è stata
completamente sfasciata con un'apertura violenta, con un'asta di ferro o un
altro oggetto pesante e robusto. I ladri hanno gettato a terra tutto, compresi
i dispenser del caffè, del thé e del latte. Ma la cassetta dei soldi svuotata è
stata messa con cura sul tavolone d'ingresso, ben visibile. Hanno anche
armeggiato attorno al mobiletto delle chiavi, provandone alcune: ne mancavano
dal quadro e alcune erano gettate in terra. Hanno aperto quasi tutti i cassetti
delle scrivanie, non importa se degli impiegati o dei magistrati (alcune delle
stanze sono infatti gli studi dei giudici). Gli oggetti nei cassetti sono stati
buttati alla rinfusa. Gli armadi sono stati aperti e frugati. Anche la toga di
un giudice era gettata a terra. Dei fascicoli processuali i ladri ne hanno
messo fuori posto solo alcuni. Nessuno pare sia stato gettato via o rubato.
Dopo l'allarme - dato alle 7.30 circa da un'impiegata (il sabato la cancelleria
apre al pubblico alle 9) - la Polizia Scientifica ha compiuto i primi rilievi
nel caos di roba fuori posto. Da ieri mattina gli uffici della Cancelleria sono
presidiati da una pattuglia della polizia municipale. Resta invece poco chiaro
come hanno fatto ad entrare. La porta dell'ufficio del primo piano era forzata,
ma l'effrazione pareva fatta dall'interno: viene da pensare che i ladri abbiamo
rotto la serratura solo per uscire. Ma è solo un'impressione e anche su questi
aspetti indaga la Scientifica. Il portone su corso Canalgrande non mostra segni
di scasso. Un cartello ben visibile chiede a chi entra dopo le 18 di chiudere
il portone. Segno che qualcuno ogni tanto si rifugia lì, quando gli uffici
chiudono. Quindi, i ladri potrebbero aver approfittato dell'apertura momentanea
del portone per intrufolarsi al primo piano. Se si tratta davvero di un
semplice furto con scasso, gli autori potrebbero essere dei balordi o un gruppo
di adolescenti teppisti. Su questo e altri aspetti la polizia per ora tace.
( da "Gazzetta di Modena,La" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Di Claudio
Salvaneschi L'INTERVISTA DELLA DOMENICA Il mio primo impegno: Confindustria
investirà sull'istruzione Pietro Ferrari, neo-presidente di Confindustria
Modena, raccoglie la sfida di un futuro che viaggia veloce in una provincia che
lui definisce potenzialmente una "piccola Baviera", uno dei possibili
centri propulsivi del "nuovo mondo" che sta crescendo. Un mondo
tecnologico e aperto a una costante innovazione nel quale però, dice, non si
perda il senso di umanità e quel senso del "fare con serenità che da
sempre contraddistingue il vivere a Modena". Il mondo che ormai si trova
ad affrontare quotidianamente l'imprenditore è un mondo sempre più piccolo e
che viaggia veloce sui binari dell'innovazione. Su questi binari come viaggia
Modena oggi? "Viaggia bene agganciata, non siamo rimasti indietro. Modena
esporta tecnologia. Forse non è così evidente, ma qui da noi la ricerca è soprattutto
all'interno delle aziende, e spesso collegata con il sistema dei fornitori che
sono loro stessi, molte volte, trasformatori di idee. Poi c'è anche
l'Università, ma la base vera è questa della ricerca sul campo, applicata. Come
ha scritto di recente in un suo studio il professor Lorenzoni dell'Università
di Modena, "Qui si fa di più con meno". Badi, non è una ricerca dei
poveri, dell'arrangiarsi. E' ben altro, un metodo forse più empirico rispetto
ai grandi centri studi di tedeschi e americani, ma efficace perchè nasce dalla
sperimentazione concreta, con prodotti che reggono benissimo la concorrenza.
Altrimenti non si spiega come mai siamo ottimi esportatori proprio di prodotti
con alto valore aggiunto tecnologico". Una ricerca un po' artigianale ma
efficace, dunque: però ha il fiato, i mezzi per sopravvivere? "Fa parte
della nostra cultura d'azienda. Tenga conto che spesso in Italia i numeri della
ricerca sono fasulli, ingannevoli: si dice che l'Italia investe pochissimo in
questo campo, e può essere vero sui grandissimi numeri, se parliamo di
organismi statali o grandi enti. Ma le assicuro, e lo vedo bene qui a Modena,
che nelle aziende l'innovazione procede. Ci sono delle aziende che realizzano
prodotti così validi dal punto di vista tecnologico da essere fornitori di
aziende di Paesi avanzatissimi come la Bmw e la Mercedes, solo per fare degli
esempi". Nel discorso inaugurale da presidente, ha insistito molto
sull'importanza del sistema-scuola per l'imprenditoria locale. E' una delle sue
prime priorità? "E' la priorità vera. Il sistema scolastico italiano
culturalmente ha sempre un po' rigettato l'industria. E' necessario collegare
in modo più diretto scuola dell'obbligo e Università in un sistema che consenta
a chi si ferma prima di avere comunque modo di inserirsi nel mondo del lavoro
ma con una professionalità importante, adeguata. Invece, gli istituti
professionali, oggi, non rispondono più, o lo fanno in minima parte, a questa
esigenza. Sono scuole dove si va quasi considerandole come la parte meno nobile
della scuola. E invece non è così, occorre ridare centralità e dignità al
lavoro e alla formazione". E quindi concretamente cosa si può fare?
"Ecco, qui voglio prendere un impegno, uno dei primi come nuovo presidente
della Confindustria di Modena. Noi siamo disponibili a investire economicamente
su questo fronte della scuola, a fare la nostra parte, e diversi associati del
resto già lo fanno. E' un impegno concreto che prendo qui e ora. Noi dobbiamo
fare in modo che i giovani crescano con una mentalità professionale aperta,
dinamica, pronti ad aggiornarsi e a valorizzare sempre di più le loro
conoscenze intendendole come un patrimonio dell'intera società. E pensi che
questo può dare la possibilità anche a tanti figli di immigrati di inserirsi al
meglio, è un fattore di elevazione e crescita sociale, di integrazione".
Le aziende crescono anche grazie alle infrastrutture, però, e lei lo ha ben
sottolineato in questi primi giorni da presidente... "Il problema è darsi
delle priorità. Se noi diciamo, ed è vero, che questo territorio ha una forte
vocazione industriale, tra i primi in Italia, poi dobbiamo essere logici e
conseguenti, e cioè dotarlo di infrastrutture adeguate. Partiamo dalla bretella
Modena-Sassuolo, e su questo gli industriali hanno fatto e faranno la loro
parte, faremo ancora più pressing. Tre sono le priorità: la ferrovia
Dinazzano-Marzaglia, il collegamento stradale del polo di Marzaglia e
l'individuazione dell'area della piattaforma logistica lungo la Cispadana. Ma
se diciamo, come ho sentito, che nel 2010 il polo di Marzaglia sarà ultimato,
si deve anche dire che rischia di restare una cattedrale nel deserto, perchè
ancora non si è pensato a realizzare le arterie stradali di collegamento. E
senza quelle, come utilizzarlo?". Attrarre nuovi investimenti è una delle
chiavi di volta del futuro, si è detto più volte... "Sì, e io penso alle
multinazionali. Qui a Modena ce ne sono ma poche, e invece è indispensabile che
vengano e si insedino da noi sempre di più, perchè danno una spinta alla crescita.
Dobbiamo attrarle perchè quando arrivano poi scoprono che qui c'è un'area
profondamente industrializzata, in modo capillare, e si accorgono che quel
determinato fornitore specializzato, che magari nel loro Paese è a
( da "Tribuna di Treviso, La" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Inaugurati il 6 giugno,
i due condomini di via Esuli giuliano dalmati restano semivuoti. Un mare di
problemi: gli ascensori non vanno, garage troppo piccoli Santa Bona, case Ater
calde come forni Sono in acciaio, sotto il sole arrivano a 43º. E mancano i
condizionatori Maristella Caldato (Pd) "Situazione gravissima e anziani
penalizzati Necessario intervenire" Intanto si boccheggia Le hanno
costruite su uno scheletro di cemento e metallo utilizzando isolanti, vetro,
cartongessi e pannelli rimovibili. Niente mattoni e nemmeno tende, balconi o
impianti di condizionamento. Una "struttura innovativa", si disse il
giorno dell'inaugurazione, ma il risultato è che oggi, col solleone, le case
Ater di via Esuli Giuliano Dalmati sono diventate dei veri e propri forni, con
buona pace dei pochi nuovi inquilini. Già, perchè facendo un giro nei due
condomini ci si rende conto che molti alloggi sono ancora vuoti, ma si nota
pure che gli ascensori non funzionano e nei garage le auto non entrano. Un mese
fa, mentre la presidentessa Ater Liviana Scattolon tagliava il nastro delle due
palazzine, molti spettatori dell'inaugurazione guardavano i nuovi condomini col
sopracciglio alzato: struttura leggera, garage esterni il lamiera blu,
terrazzini stretti in legno e acciaio, niente persiane alle finestre, solo
tende interne. "Ultima generazione", si disse, una tecnica capace di
contenere i costi ma mantenere alto il livello qualitativo. E figuriamoci se
qualcuno tra i nuovi inquilini avrebbe mai avuto il coraggio d'eccepire,
potendo finalmente usufruire di un appartamento nuovo. Era il 6 giugno scorso.
Oggi, a un mese dall'evento, restano ancora da assegnare 8 alloggi su 27 ma
gran parte degli appartamenti assegnati non sono ancora stati occupati. Le
ragioni? Difficile definirlo, ma certo non giova il fatto che i due ascensori
non siano funzionanti e che gli appartamenti che espongono a sud-est (ovvero la
metà), di pomeriggio diventino dei veri e propri forni. Provare per credere. La
miscela di assenza di tende, strutture di metallo e rivestimenti leggeri dopo
mezzogiorno lascia poco scampo. "Abbiamo chiesto di istallare delle
veneziane o delle tende esterne" ammettono i pochi inquilini che sono
entrati in casa nuova, "ma è difficile". Ci vuole l'autorizzazione
della direzione. Una burocrazia lunga. I condizionatori? Chi ha la fortuna di avere quelli
semovibili che si attaccano alla presa di corrente può usarli, ma di installare
impianti più efficaci, a muro, non se ne parla. Serve sempre l'ok dell'Ente
proprietario. "In alcune ore della giornata gli alloggi risultano avere
una temperatura interna anche di 43 gradi - precisa Maristella Caldato,
consigliere Pd e segretaria del consigliere Ater Pierantonio Fanton - gli
impianti di condizionamento sono necessari soprattutto pensando agli inquilini
anziani e cardiopatici". A tutto si aggiungono le magagne con Enel e la
rete Gas. "Gli stampati per l'allacciamento alla rete sono stati
predisposti in maniera errata - continua la Caldato - rendendo più difficoltoso
l'accesso dei nuovi inquilini". I neo-residenti allargano le braccia e
intanto fanno su e giù per le scale trasportando scatoloni (chi può), tengono
la porta di casa aperta per far corrente d'aria e controllano la macchina
parcheggiata davanti al garage. Dentro non possono metterla, i vani sono stati progettati
con le dimensioni di quelli anni'50.
( da "Tribuna di Treviso, La" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Sto con Zanini e Da
Tos: via le auto dal centro Sono sincero: non ho nessun dubbio nel riconoscere
la proposta dell'assessore Vittorio Zanini, supportata in primis dal
consigliere comunale Giancarlo Da Tos, sulla limitazione del traffico in centro
storico, una scelta interessante, razionale e sicuramente intelligente. E,
quindi, non posso che spendere parole di apprezzamento per la
"sensibilità" dimostrata. Chi abita, risiede, frequenta il centro si
sente non dico soffocato ma "inghiottito" dalle troppe auto e,
pertanto, che si senta la necessità di una qualche risposta da parte di coloro
che sono deputati, con precise deleghe e referati, è cosa scontata se non
doverosa. E molto puntuale, quasi da non crederci, una concreta risposta (non
certo risolutiva) a tale problema è arrivata, anche se limitata ai fine
settimana. Ma, illusione, suddetta proposta è stata subito
"cestinata". Peccato. Anche se io sia per una soluzione ben più
radicale (ossia chiusura totale del centro storico ovviamente con i necessari
"supporti" di servizio ed il ilvia libera alle emergenze) ritengo che
su questo problema l'attuale giunta debba "aprire" un dialogo, molto
sereno, con i propri cittadini perché soltanto attraverso un costruttivo
confronto si possano trovare non la soluzione ma "quel" dovuto rimedio
ad un problema oramai sin troppo datato. Claudio Alessandri Treviso Perchè non
è più possibile avere fiducia nelle banche Sono un piccolo risparmiatore,
pensionato e vittima dei Bond argentini e malgrado questo sono stato ancora per
anni fiducioso verso la mia banca, seguendo le sue direttive per recuperare
dall'Argentina tale vergognoso investimento. Ma ora, al bisogno, finalmente mi
sono reso conto che la banca guarda solo i suoi interessi, ha i suoi esperti e
rassicuranti funzionari e se qualcosa non va "sguaina" agguerriti
legali, al contrario dei piccoli risparmiatori che si affidano fiduciosi a loro
ma che se le cose non vanno devono correre e pagare per recuperare i propri
risparmi. Certo, pagare e tanto, visto che le spese per una causa civile persa
si aggirano attorno ai 7/8 mila, euro; tutte cose, rispetto a quello che dicono
in merito numerosi spot pubblicitari che promettono anni a venire di serenità.
Già dagli anni '98/99 gli esperti economisti sapevano che i titoli argentini
erano a rischio e che erano destinati solo a risparmiatori qualificati ma gli
affari sono affari e allora sono stati "sciolti", loquaci ed
amichevoli impiegati che con grande maestria hanno ripulito i forzieri
collocando i loro prodotti spazzatura a chicchessia; ricordo bene di aver
contrattato i titoli guardando un "paniere" (una loro stampa interna,
non ufficiale, che ancora conservo) e l'indice di rischio dei titoli da me
scelti era contrassegnato con le sigla "BB" e non certo "C"
o "D" quali realmente erano, poi sull'ordine di acquisto da me
firmato (documento ufficiale) è apparsa la scritta "operazione non
adeguata per dimensione" e voilà non è un bel gioco di prestigio? Certo è
che se avessi investito nel mondo delle scommesse almeno mi sarei divertito per
qualche ora. Adesso, dopo questa incresciosa avventura costatami 10.000 euro,
che non so quando e se li riavrò, ho deciso di non entrare più in una banca e
che i miei pochi risparmi li terrò sotto il mattone in barba agli investimenti
ed alle politiche bancarie, tanto la percentuale di rischio di perderli per
furto o smarrimento è alla pari. Se io fossi un re e potessi legiferare
ordinerei alle banche di restituire subito ed in maniera diretta le somme ai
piccoli risparmiatori che hanno investito, dal 1998 al 2001, capitali fino a,
30.000 euro in bond argentini complessivi e con un deposito titoli e liquidità
complessivi inferiori agli 80.000 euro in quanto, per queste persone, non si
può parlare solo di una perdita su un investimento ma di una rovina economica
familiare. Lettera firmata Ponzano Veneto Berlusconi a la Carfagna una bomba ad
orologeria Il gossip dell'estate italiana sembra concentrarsi sulle migliaia di
intercettazioni telefoniche che vedono coinvolto, tra le altre cose, anche il
presidente del consiglio. Per scendere nel particolare è notizia di qualche
giorno fa le probabili, giusto usare il condizionale, "confidenze
personali" tra Berlusconi e la splendida Mara Carfagna, ministro della
repubblica. La miccia è stata accesa, neanche farlo apposta, dal deputato
dell'Italia dei Valori Massimo Donadi che ha esternato frasi di pessimo gusto,
censurate anche da gran parte della sinistra, del tipo che "neanche
Clinton negli Usa - a differenza di Berlusconi in Italia - aveva avuto il
coraggio di fare ministro una come la Lewinsky". Al di là della battuta
infelice di Donadi dell'IDV che dimostra oramai la pochezza politica sua e di
chi lo rappresenta ci si dimentica del paese in cui viviamo. Siamo in Italia,
bellezza, vien da dire. Negli Usa per qualche scambio di effusioni (chiamiamole
così) che riguardarono Clinton e la sua nota stagista ci fu una sorta di
"impeachment", se il delegato al congresso viene beccato a letto con
l'amica della moglie è costretto a dimettersi facendo pubblica ammenda di
fronte a tutti ma qui siamo in Italia, paese che esporta latin lover come il
Giappone esporta auto e la Russia gas. Credo che quella di Donadi sia tutta
invidia, magari fosse capitata a lui - se mai è capitata - una cosa del genere.
Al massimo si sarà accompagnato a Tonino Di Pietro in un triste tet a tet in
qualche bettola di provincia. Vuoi mettere un "meeting" con la
Carfagna in villa in costa Smeralda di fronte a due coppe di champagne? In
Italia il premier "cucadores" non è altro che il "tipico
italiano", è lo specchio di noi stessi e della nostra fama di sciupa
femmine, caratteristica che in tanti anni di duro lavoro abbiamo seminato in
patria e nel mondo, dalle americhe alle isole greche, dalla penisola iberica ai
paesi del nord. Sono tanti i film che negli anni hanno evidenzato le nostre
innate doti di corteggiatori professionisti. Mi viene in mente Rodolfo
Valentino e, perché no, Rocco Siffredi. Ma anche Alberto Sordi e Lando
Buzzanca, Renzo Montagnani e il primo Lino Banfi fino ad arrivare ai vari
Costantino di turno. Accostamenti azzardati o impropri se volete, ma tutti
attori che negli anni hanno insegnato a noi e al mondo l'arte della seduzione,
l'arte dell'amore. Noi, in questi frangenti, siamo Silvio e Silvio rappresenta
tutti noi. Sono convinto che tutta questa vicenda porterà a Berlusconi - alla
faccia del povero Donadi - ancora più sostegno e indice di gradimento popolare.
Giovanni Bernardelli Conegliano I nostri alpini a Napoli la gaffe di Gentilini
Leggo, ormai non più perplesso, che il vicesindaco annovera una nuova
figuraccia consigliando agli alpini di desistere da Napoli dove le penne nere
dovrebbero recarsi per invogliare la gente napoletana a suddividere la
spazzatura differenziandola e renderla, così, riciclabile. Questi coraggiosi ex
militari andranno sicuramente ad aiutare il popolo campano perchè sono veri
uomini con un grande senso civico e un alto intento sociale a differenza di
chi, come Gentilini si pregia di essere penna nera ma non ne ha il cuore. E'
vergognoso che un personaggio pubblico faccia di un problema così serio una
questione di innato razzismo e se c' era bisogno di una conferma sul fatto che
lo Sceriffo avesse degli atteggiamenti da filo xenofobo, eccola servita su un
piatto d' argento. L'aiuto non si nega a nessuno ma certamente lui se ne frega,
questo vuol dire essere forse Alpini? Spero che le Penne Nere decidano
finalmente di isolare il vicesindaco e mi auguro vivamente che comprendano
quanto sia svantaggioso e vergognoso per la loro immagine integerrima,
mantenere un contatto con persone di tale egoismo ed egocentrismo. Mi auguro di
cuore che l' onestà e l' altruismo degli Alpini non debbano più essere
manipolati e sfruttati dl Gentilini, come da sempre fa, per ambigui interessi
politici. Angelo Lunetti Treviso Poche cose da sistemare nella mia bella Oderzo
Quando ritorno a Oderzo, mia terra natale, rivedo con piacere la bellissima
piazza, le case affrescate, Palazzo Foscolo e Palazzo Porcia, la gradevole
ristrutturazione dell'ex carcere ed altri pregevoli aspetti. Ci sono altre situazioni
che richiederebbero in tempi brevi interventi migliorativi. Da anni pendono gli
stracci sulla facciata del nuovo municipio che è una specie di torre di Babele.
Si sa quando sono cominciati i lavori non si sa quando finiranno. Nel cuore
della città c'è il parco comunale raro a vedersi là dove di solito c'è soltanto
la cementificazione. Gli alberi, le siepi, i viali, gli impianti di
illuminazione andrebbero curati dato che hanno qualche pregio in più degli orti
dove si coltivano i pomodori. Vanno installate le telecamere per evitare che,
dopo il riordino, si dia libero sfogo ai vandalismi, alle scorrerie dei giovani
idioti che usano lo spray e si sfogano rompendo le panchine. Andando da piazza
Castello a piazzale Europa, zona centrale, si snoda lungo l'argine un
marciapiede così disastrato che sembra quello di un paese africano. Ci sono
buche, mattonelle di varie epoche mancanti o sbrecciate. A parte lo sgradevole
impatto chi non ha un passo gagliardo può cadere e farsi del male. L'attuale
Sindaco Dalla Libera non pare abbia il dinamismo del suo predecessore, Covre.
Le opposizioni lo accusano di dedicare troppo del suo tempo ai banchetti che
frequentemente ama organizzare nella sede municipale. Forse dovrebbe camminare
un pò di più e disporre delle nuove pavimentazioni quando si accorge che sono
in pessimo stato. Emilio Corona Treviso Noi, insegnanti nel mirino di un Paese
poco serio Diciamoci la verità, l'Italia non mi sembra per nulla un paese
serio! Da insegnante, sono stanco che ogni governo, quando deve tagliare pensi
sempre e solamente alla scuola e ai servizi in genere. Quando mai i nostri
politici penseranno a tagliare i lori stipendi e i loro privilegi per ripianare
le casse dello stato? Noi insegnanti siamo sempre in balia degli eventi e delle
decisioni, spesso insensate di questo o di quel ministro. Non possiamo
progettare una vita lavorativa, non possiamo guardare con fiducia al fututro
che verrà! Ho letto che in provincia di Treviso "salteranno" oltre
800 insegnanti, perchè a detto del Ministro serve una cura da cavallo, serve
una riorganizzazione generale. E' vero la scuola per certi aspetti è mal
gestita, ma chi ne ha la colpa se non il Ministero e la burocrazia ad esso legata? Perchè non si
inizia attentamente ad analizzare seriamente i problemi della scuola, senza
demoralizzare chi come me fà questo lavoro con grande passione, tenacia e
dedizione? Se vogliamo tagliare gli insegnanti, il Ministero deve innanzitutto
fermare certi corsi che ci preparano alla professione. Corsi spesso a
numero chiuso e molto salati da un punto di vista economico. E invece no! Il
prossimo settembre ripartiranno i corsi biennali SSIS (scuola di
specializzazione per futuri insegnanti) gestiti dalle Università, e da poco è
terminato il corso abilitante riservato che ha abilitato tanti giovani
insegnanti. Questi sono corsi costosissimi, che richiedono enormi sforzi e
finiscono solamente per arricchire le Università. Se proprio il governo vuole
tagliare le spese, cominci a tagliare le speranze di chi si accinge alla professione,
non a chi ha già scelto da anni di lavorare nel mondo della scuola. In Italia
non servono i proclami serve serietà, coerenza e giustizia! Enrico Simeoni
Istrana.
( da "Giornale di Brescia" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Edizione: 06/07/2008
testata: Giornale di Brescia sezione:ECONOMIA AD AGNOSINE Molgora incontra i
maniglieri valsabbini e annuncia: meno burocrazia, più strade Il
sottosegretario Daniele Molgora AGNOSINE - Burocrazia, strade, aggregazioni:
questi i temi dell'incontro svoltosi l'altra sera nella sala consigliare di
Agnosine un incontro tra gli imprenditori del comparto manigliero della Valle
Sabbia e il sottosegretario (bresciano) all'Economia e alle Finanze Daniele
Molgora. Il settore delle maniglierie vanta in Valsabbia una presenza
molto significativa, con una quarantina di aziende di varie dimensioni che con
l'indotto coinvolgono circa 5mila lavoratori. Un comparto che negli ultimi anni
si trova in difficoltà per la forte concorrenza internazionale. L'onorevole
Molgora ha illustrato le misure principali introdotte nella prossima
Finanziaria a favore delle imprese. Fra questi: l'eliminazione degli
adempimenti sulla privacy per coloro che non trattano dati sensibili, la
reintroduzione del lavoro a chiamata, l'eliminazione dell'elenco clienti e
fornitori, la possibilità di cessioni di quote di una srl senza l'obbligo di un
notaio. È toccato quindi agli imprenditori presentare la difficile situazione
del comparto. Sono intervenuti, in rappresentanza della Prima (Produttori
italiani maniglie, associazione di una ventina di aziende valsabbine e
lumezzanesi del settore), Ruggero Frascio della Giara e della Rds e Marco
Pialorsi della Reguitti. Frascio ha presentato i dati di una recente indagine:
"Tra il 2005 e il 2007, considerando solo 12 aziende, c'è stata una perdita
di 300 posti di lavoro, e nel 2008 si prevede un'ulteriore riduzione".
Pialorsi ha invece sollecitato la rapida conclusione dei lavori della strada di
fondovalle che oltre ad essere una necessità per le imprese è anche un
biglietto da visita per i clienti che giungono da tutto il mondo. I rappresenti
della Prima hanno poi chiesto un incontro tecnico per presentare delle proposte
concrete nella direzione di creare sinergie fra le imprese: a tal proposito il
sottosegretario ha dichiarato di aver messo in Finanziaria un articolo per
favorire i sistemi dei distretti industriali, in modo da considerare un
distretto come una grande azienda che possa contrattare con le banche, emettere
prestiti obbligazionari e razionalizzare i rapporti con il Fisco (in modo, per
esempio, di poter compensare all'interno del distretto i crediti d'imposta).
Sulla strada di fondovalle Molgora ha poi assicurato che i finanziamenti ci
sono, e che sarà sollecitata l'Anas affinché acceleri il più possibile le
procedure per arrivare all'esecuzione dei lavori. Un'altra richiesta avanzata
dagli imprenditori è stata quella di rivedere gli studi di settore; Molgora ha
anticipato che ha già concordato con il ministro Tremonti un lavoro di
revisione in tal senso. All'incontro introdotto dal sindaco di Agnosine Giorgio
Bontempi, erano presenti il presidente della Comunità montana di Valle Sabbia,
Ermano Pasini, e l'assessore alle Attività produttive, Ivan Felter. (avs).
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
LA PROPOSTA Deficit?
Ci sono 50 miliardi... Signor direttore, tra gli obbiettivi del nuovo Governo, la riforma della burocrazia, l'introduzione del merito nella scuola, l'abolizione delle
province hanno un denominatore comune: il "valore alimentare", come
lo chiamava Piero Jahier nelle sue "Resultanze in merito alla vita e al
carattere di Gino Bianchi" pubblicate nei Quaderni della Voce nel 1915,
riferendosi al "valore legale" del titolo di studio, la cui
abolizione era ritenuta fondamentale da Luigi Einaudi per risolvere i problemi
dell'università. Pertanto non mi illudo che possano essere realizzate. Se il
Governo di Berlusconi e Bossi avesse un po' di coraggio, non solo a parole, si
accorgerebbe che ci sono 50 miliardi che potrebbero servire a ridurre il
deficit dello Stato senza toccare le tasche dei cittadini. Sono i capitali
detenuti dalle Fondazioni bancarie, nate, come è noto, in ossequio alle leggi
Amato e Ciampi e alle direttive Dini, che stabilirono la separazione,
all'interno delle allora Casse di Risparmio, tra l'attività bancaria e quella
sociale. Come fare? Un po' di esempi. Nel 1797 il Governo Provvisorio Bresciano
decretò la soppressione dei Conventi e degli Ordini Religiosi e assegnò i loro
beni all'Ospedale Civile. Nel 1866 lo Stato si impadronì dei beni
ecclesiastici, indennizzando gli Enti Religiosi con una rendita del debito
pubblico del 5%, convertita al 3% nel 1906, col plauso di Luigi Einaudi che
scriveva: ". imitando le maggiori nazioni straniere che nel secolo XIX
precedettero su questa via gloriosa". Nel 1885, in seguito ad una epidemia
colerica nella città di Napoli, venne decretato l'esproprio, per la sua
demolizione e ricostruzione, di un intero quartiere dove il morbo aveva agito
con maggior virulenza, contro i vecchi proprietari che godevano di affitti
altissimi in quanto gli immobili, seppur fatiscenti, erano ubicati vicini al
centro cittadino. Finora anche per le Fondazioni, nonostante un tentativo del
ministro Tremonti, ha prevalso il "valore alimentare" dei loro
amministratori. Vittorio Maccarini BRESCIA.
( da "Provincia di Cremona, La" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Edizione di Domenica
6 luglio 2008 Benvenuto P.Review srl Grazie al nuovo ordinamento dello stato
civile e alle autocertificazioni le procedure sono più
veloci Burocrazia e documenti necessari per il rito civile Nel caso in cui la
scelta del rito sia ricaduta sul matrimonio civile, si dà il via all'iter
burocratico che, grazie al nuovo Ordinamento dello Stato Civile e
all'introduzione delle autocertificazioni, si è notevolmente snellito in quanto
spetterà al Comune procurarsi tutta la documentazione necessaria. Le
formalità preliminari al matrimonio civile avranno il fine di accertare
l'effettivo stato di libertà da vincoli di precedenti matrimoni e la reale
consapevolezza di entrambi gli interessati, liberi da costrizioni o ricatti da
una o ambo le parti. Prassi e documenti necessari nel matrimonio civile La
prassi per il matrimonio civile prevede che entrambi i fidanzati si rechino,
circa due mesi prima di sposarsi (anche se noi consigliamo di anticipare il più
possibile, se avete tempo), presso l'Ufficio di stato Civile del Comune di
residenza di uno dei due per firmare una formale richiesta di
"pubblicazioni", portando con loro l'atto di nascita, il certificato
contestuale che comprende residenza, stato libero e cittadinanza e il congedo
militare o documento analogo se il futuro sposo non ha ancora 26 anni. Se uno
dei due contraenti è divorziato, dovrà aggiungere agli altri documenti anche la
sentenza di divorzio, mentre se è vedovo sarà necessario l'atto di morte del
coniuge defunto. In seguito a tale richiesta, gli incaricati comunali
provvederanno ad elaborare tutta la documentazione necessaria e a contattare
personalmente i futuri sposi per fissare la data del giuramento di matrimonio.
In seguito a tale promessa, per la quale non è più richiesta la presenza di un
genitore e dei testimoni, verranno esposte per 8 giorni alla Porta della Casa
Comunale dei comuni di residenza di entrambi i futuri sposi le
"pubblicazioni", recanti le complete generalità dei promessi e il
luogo di celebrazione delle nozze. Obiettivo della pubblicazione è quello di
rendere nota a tutti l'intenzione dei fidanzati di contrarre matrimonio
affinché chiunque ne abbia motivo possa opporsi, qualora sussistano impedimenti
di cui costoro siano a conoscenza o altre gravi ragioni previste dalla legge.
Trascorsi quattro giorni dopo il termine delle pubblicazioni, l'Ufficiale di
Stato Civile, se non gli è stata presentata nessuna opposizione, rilascia il
"nulla osta" al matrimonio, in cui dichiara che quella celebrazione
non ha impedimenti agli effetti civili e che i due fidanzati possono celebrare
le proprie nozze entro 180 giorni dalla scadenza della pubblicazione, pena la
decadenza di validità dei documenti. Il 'contratto' del matrimonio Il
matrimonio civile è, per definizione, la celebrazione che garantisce
automaticamente tutti gli effetti legali ed amministrativi. Tale rito viene
celebrato davanti all'Ufficiale di stato civile che, in presenza di due
testimoni scelti dagli sposi, legge alcuni articoli del Codice Civile che
regolano il matrimonio: Articolo 143 Diritti e doveri reciproci dei coniugi Con
il matrimonio il marito e la moglie acquistano gli stessi diritti e assumono i medesimi
doveri. Dal matrimonio deriva l'obbligo reciproco alla fedeltà, all'assistenza
morale e materiale, alla collaborazione nell'interesse della famiglia e alla
coabitazione. Entrambi i coniugi sono tenuti, ciascuno in relazione alle
proprie sostanze e alla propria capacità di lavoro professionale o casalingo, a
contribuire ai bisogni della famiglia. Articolo 144 Indirizzo della vita
familiare e residenza della famiglia I coniugi concordano tra loro l'indirizzo
della vita familiare e fissano la residenza della famiglia secondo le esigenze
di entrambi e quelle preminenti della famiglia stessa. A ciascuno dei coniugi
spetta il potere di attuare l'indirizzo concordato. Articolo 147 Doveri verso i
figli Il matrimonio impone ad ambedue i coniugi l'obbligo di mantenere,
istruire ed educare la prole tenendo conto delle capacità, dell'inclinazione
naturale e delle aspirazioni dei figli. Tali articoli vengono anche letti al
termine della cerimonia religiosa, con la sola differenza che a declamarli è il
sacerdote officiante. Dopo aver ricevuto dagli sposi, personalmente, uno dopo
l'altro, la dichiarazione di volersi prendere rispettivamente come marito e
moglie, l'Ufficiale di Stato Civile li dichiara uniti in matrimonio. Il Codice
Civile e La Costituzione della Repubblica contengono altri articoli che
regolano il matrimonio. Ne citiamo alcuni che, pur se non letti durante il rito
civile, sono interessanti: Articolo 148 Concorso negli oneri I coniugi devono
adempiere l'obbligazione prevista nell'articolo precedente in proporzione alle
rispettive sostanze e secondo la loro capacità di lavoro professionale o
casalingo. Quando i genitori non hanno mezzi sufficienti, gli altri ascendenti
legittimi o naturali, in ordine di prossimità, sono tenuti a fornire ai
genitori stessi i mezzi necessari affinché possano adempiere i loro doveri nei
confronti dei figli. Articolo 29 della Costituzione La Repubblica riconosce i
diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Il
matrimonio è ordinato sull'uguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i
limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell'unità familiare. Articolo 30 della
Costituzione E' dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i
figli, anche se nati fuori del matrimonio. Nei casi di incapacità dei genitori,
la legge provvede a che siano assolti i loro compiti. La legge assicura ai
figli nati fuori del matrimonio ogni tutela giuridica e sociale, compatibile
con i diritti dei membri della famiglia legittima. La legge detta le norme e i
limiti per la ricerca della paternità. Con il matrimonio si possono riconoscere
eventuali figli precedentemente nati e si può decidere gratuitamente per la
comunione o separazione dei beni, scelta che successivamente va fatta davanti
ad un notaio, con i relativi costi.
( da "Tirreno, Il" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Cecina Un negozio e
la cittadinanza in 3 anni Da Cuba per amore: ora Marena è italiana e gestisce
una gelateria Ha sposato l'allenatore di volley Menicucci e giovedì ha firmato
in Comune. "Stavolta la burocrazia non ha posto ostacoli" CECINA. E' arrivata a Cecina a
settembre del 2005 e, da giovedì, è cittadina italiana. Lavora alla gelateria
"Malecon" di Marina e ha una bellissima storia da raccontare. Marena
Acosta, sposata con il titolare dell'hotel "La Lampara" Alessandro
Menicucci, è nata all'Avana, la capitale di Cuba, meravigliosa isola dei
caraibi. Il nostro Paese la incuriosisce e l'appassiona, anche se, racconta
sorridendo, "non dimenticherò mai la mia gente, così solare e amica".
Per questo, almeno una volta l'anno, prende l'aereo e ritorna a casa dalla
famiglia, alla quale racconta l'esperienza. "Sono venuta nella vostra
città per Alessandro, che ho sposato. Sì, a Cuba lavoravo come ispettrice,
perchè nella capitale ci sono ancora possibilità. I problemi veri sono fuori,
in campagna, dove non si trova niente. Perciò, molti si trasferiscono". E'
difficile vivere nell'isola? La domanda non è scontata: rispetto all'Italia,
spiega Marena, sì. Ma rispetto ad altri Paesi conosciuti dell'America latina,
no: in Venezuela, Guatemala e nelle favelas brasiliane si vive peggio. Da
giovedì, Acosta è cittadina italiana. Ha giurato in Comune a Cecina e ha aperto
un altro interessante capitolo della sua vita. In Italia, la burocrazia
regna e le lamentele per fogli, timbri e ritardi sono all'ordine del giorno. Il
caso della moglie di Menicucci dimostra che non sempre è così. "Non ci
sono stati imprevisti - spiega - di nessun genere. La prima domanda l'ho fatta
al commissariato a luglio del 2006, ricevendo in seguito una loro telefonata.
Quando mi hanno chiamato, mi hanno subito chiesto perchè volevo diventare
italiana. Ho risposto che, siccome mi sono sposata qui nel 2005, a Cecina
volevo vivere con lui. Due settimane fa, mi ha chiamato la questura di Livorno
per avvertirmi che i documenti sarebbero arrivati in poco tempo". Detto
fatto: mercoledì 2, il giorno precedente al giuramento, le carte sono arrivate
e la procedura si è conclusa, "grazie a persone educate e molto
garbate", precisa Marena. Che oggi lavora alla gelateria
"Malecon", dal nome del lungomare dell'Avana. "Il più bello del
mondo - dice senza il minimo dubbio - e io che ci ho vissuto non lo
dimenticherò mai. L'Italia mi piace, è un Paese bellissimo. Ho sposato
Alessandro e sono felice, perchè in questa città vivo volentieri. Ma l'Avana mi
manca, così come mi mancano la gente, la mia famiglia e i luoghi che frequentavo
quando vivevo nell'isola. Almeno una volta l'anno, torno a casa". Intanto,
lavora tutto il giorno, ricordando a chi glielo chiede che "Malecon"
non è un nome inventato. Un modo semplice per non dimenticare il passato.
Michele Falorni.
( da "Provincia di Cremona, La" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Edizione di Domenica
6 luglio 2008 Benvenuto P.Review srl Il caso/2. L'assessore Ruggeri: 'Problema
informatico, i soldi arriveranno' Affitti, l'aiuto dal
Pirellone per 800 si arena nella burocrazia cremonese La Regione ai beneficiari: "Assegno entro
maggio", il denaro non si vede di Giacomo Guglielmone Tutto filava liscio
come l'olio. La Regione Lombardia che verifica, individua il quantum e stanzia
i fondi per aiutare i cittadini cremonesi a basso reddito che non ce la fanno a
pagare l'affitto (contratto privato). Il Pirellone che informa i
beneficiari con una lettera che, appena aperta, è come una musica: "Avrete
il denaro (con tanto di indicazione della cifra al centesimo) entro
aprile-maggio". A Cremona il collo di bottiglia. Tutto si blocca. Nella
fase gestita da Comune e società che eroga il contributo ? un "ritardo
nella procedura informatico-burocratica", spiega l'assessore Maura Ruggeri
? interrompe il percorso. I giorni passano, le settimane pure e la data
indicata dalla Regione diventa un ricordo. Amaro. "Troppo bello che tutto
andasse in porto subito. Troppo bello per essere vero", butta lì uno dei
locatari in trincea. Morale: i quasi 800 cremonesi beneficiari del sostegno
economico (in totale circa un milione di euro), inquilini alle prese con
padroni di casa senza più un lumicino di pazienza (c'è chi aspetta il pagamento
degli ultimi tre, quattro canoni), sono andati in crisi. In crisi di brutto.
Avevano fatto vedere la lettera della Regione ai padroni di casa, e quelle
righe, in un generale sospiro di sollievo, avevano stemperato le tensioni.
Adesso, dire che quei soldi non si sono visti, che non si sa quando
arriveranno, non è facile. Di mezzo c'è anche la dignità delle persone. La loro
faccia. La loro storia. Che qui, spesso, è una storia fatta di sofferenze. A riconoscere
il problema è stato dunque l'assessore comunale Ruggeri, con delega ai Servizi
Sociali, che ieri, contattata via telefono, ha spiegato la trafila. Più o meno
è questa. La Regione gestisce il bando, individua chi ha diritto e decide a
quanto ammonta ogni assegno. Poi informa i beneficiari: "Avrà il denaro
entro quella data". E fin lì il percorso è stato netto. A quel punto,
però, c'è un passo successivo. In Italia c'è sempre un passo successivo. Le
pratiche passano una per una al vaglio dell'amministrazione comunale, agli
Affari sociali, i cui funzionari ? spiega Ruggeri ? devono verificare che sia
tutto a posto e, di nuovo, i requisiti. I problemi non si sono verificati qui
ma nel segmento successivo: non hanno funzionato le procedure informatiche tra
il mandato di pagamento e l'invio degli assegni. Una questione di natura
info-burocratica. Ma voglio tranquillizzare i destinatari. Il denaro arriverà
presto". Da oggi le persone per le quali quel denaro è come ossigeno
potrebbero cercare di placare i rispettivi padroni di casa mostrando loro una
copia di questo articolo. La gran parte non lo farà. Terrà duro e spererà nelle
parole dell'assessore. Una questione di dignità.
( da "Repubblica, La" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Cronaca Figlia
disabile, il Comune dà lo sfratto Genova, disturbava i vicini: "Vada in un
istituto". La madre fa ricorso al Tar 43 anni, ha crisi con urla e lamenti
L'ufficio Casa: comportamento antisociale MARCO PREVE GENOVA - La figlia
handicappata, invalida al 74%, disturba il vicinato. E il Comune la sfratta.
Anzi, un'alternativa alla madre, una maestra in pensione, vedova, che in
vent'anni non ha mai saltato un pagamento, l'assessorato di Housing Sociale
guidato da Bruno Pastorino - Rifondazione Comunista - l'aveva pure offerta.
Questa: "Forse l'unica soluzione per l'assegnataria di mantenere
l'alloggio di edilizia residenziale pubblica è quella di allontanare la figlia
che potrebbe essere inserita in struttura protetta... in caso contrario lo
scrivente dovrà dar corso al procedimento di sgombero coattivo per il recupero
dell'immobile. Distinti saluti, il direttore, architetto Maria Caterina
Cifatte". La signora Carla, 62 anni, assegnataria di un alloggio comunale
a Molassana, periferia di Genova, questa soluzione non l'ha accettata e ha
deciso che sua figlia continuerà a vivere con lei. Il Comune ha subito avviato
la pratica di sfratto, e ora le uniche speranze per l'ex insegnante sono un
ricorso al Tar e l'aiuto dei suoi avvocati, Paolo Bonanni, Elisabetta Amendola
e Paolo Sivori. La vicenda è un ulteriore sintomo delle
difficoltà che mostra la burocrazia quando deve risolvere situazioni magari complicate ma non
impossibili, e che se affrontate in maniera traumatica possono trasformare la
disperazione in tragedia. Perché la figlia di Carla, che si chiama Stefania e
ha 42 anni, non è un pericolo pubblico. Anzi, in passato è stata lei
vittima di angherie proprio per la sua condizione, come testimoniano sentenze
di condanna del giudice di pace. Stefania però soffre di patologie come la Sad
(una forma depressiva stagionale) e il morbo di Basedow "che ne
determinano iperattività motoria, insonnia, ipertensione, tremori e
astenia" scrivono i medici. In altre parole i problemi con i vicini
nascono dalle frequenti crisi di ansia e panico della donna che sfociano in
urla e lamenti. Una presenza che senz'altro può disturbare, anche a causa delle
pareti sottili, ma che, secondo i legali, non risponde alle accuse rivolte
dall'Ufficio Casa del Comune che parla di un "comportamento gravemente
asociale e penalmente rilevante nei confronti degli altri condomini".
Accuse che il Comune collega ad un episodio di gennaio, quando un vicino chiese
l'intervento della polizia perché esasperato dalle grida di Stefania e la
serata si concluse con un ricovero coatto della donna da parte del 118. Il
medico del servizio però, secondo gli avvocati, non avrebbe riscontrato segni
di aggressività bensì "la sua vulnerabilità con conseguente bisogno di
tranquillizzazione e sostegno". E poi, si chiedono i legali, come hanno
fatto gli uffici comunali a "conoscere il contenuto delle annotazioni di
servizio della polizia" se sono "coperte da segreto
istruttorio"? Nel ricorso al Tar con il quale la maestra tenta di bloccare
lo sfratto si ricorda un caso del 2002, quando a due fratelli venne sì tolta la
casa per aver violato le norme di civile convivenza, ma per "episodi di
furto, droga, armi, incendio, danneggiamento". Ben altra storia da quella
di Carla e Stefania che, spiega l'avvocato Bonanni, "avrebbe soprattutto
bisogno di assistenza da parte dei servizi sociali. Perché comprendiamo il
disagio per i vicini, ma vanno anche garantiti i diritti dei più deboli, specie
se in tanti anni hanno sempre affrontato enormi sacrifici per riuscire a pagare
senza ritardi l'affitto, e se sono disposti ad altre privazioni pur di
mantenere la propria dignità".
( da "Provincia Pavese, La" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Broni. Parla il coordinatore
della Confcoltivatori Produzione vinicola in calo "Troppe malattie nei
vigneti" BRONI. Un mese di pioggia incessante seguito da sole e calura
africana. E poi ancora grandine e alluvioni, si addensano nuvole sulla
produzione vitivinicola, stando agli addetti ai lavori ed ai produttori.
Stefano Fugazza di Confcoltivatori DI Broni illustra le principali
problematiche: "La situazione già non bella a causa delle patologie della
vite prodotte dai 40 giorni consecutivi di pioggia, si è ulteriormente deteriorata.
La grandinata ha contribuito a peggiorare lo stato di salute delle viti, nelle
zone colpite. Da Cigognola, Pietra de Giorgi e Mornico si passa ad alcune terre
di Castana e Canneto per finire in alta Valle Versa nei Comuni di Volpara e
Canevino". Fugazza abbozza anche una primissima stima dei danni:
"Purtroppo posso dire che le conseguenze negative ci sono state: i danni
vanno dal 25% alla quasi totalità del grappolo. La conseguenza sarà un
drammatico calo di produzione. A repentaglio anche gran parte della produzione
dell'anno prossimo, perchè ritengo che nella potatura molti
"capifrutto" si spezzeranno. Questo avverrà soprattutto dove la
grandinata ha colpito con più forza. Per fortuna molti agricoltori sono coperti
dall'assicurazione grandine. Mentre per i pochi che per scelta hanno deciso di
non farla si spera in un aiuto dallo Stato". "Dove non è grandinato
si devono però fare i conti con le conseguenze della stagione delle piogge che
ci ha accompagnato da maggio a giugno - prosegue Fugazza - Grazie
all'intervento tempestivo dei trattamenti via terra e via aria, le malattie si
sono bloccate in molte zone. Anche se alcuni vigneti nei fondovalle stanno
vedendo proseguire la virulenza delle malattie che creano ovviamente grosse
problematiche a tutte le uve, sia le bianche che le rosse". "In un
periodo in cui la forcella costi-ricavi sta penalizzando gravemente i
coltivatori, uno stato di malessere provocato da tutti questi fattori climatici
proprio non ci voleva", conclude Fugazza. A fronte di questa variegata
situazione di difficoltà in cui versa l'agricoltura pavese nonché italiana, si invoca a chiara voce l'aiuto dello Stato e delle Istituzioni,
perché possano intervenire con facilitazioni o contributi. Ad esempio in
occasione della vicina vendemmia e dell'assunzione di personale per la
raccolta, fin'ora aggravata da pesanti tasse e una fitta rete di burocrazia. Simona Contardi.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Udine Montenars, in
periferia il telefono non squilla In vari periodi "Il Messaggero
Veneto" mi ha permesso di render pubblici i miei reclami per continui
disservizi Telecom e una volta sono stata anche intervistata in proposito.
Oggi, dopo un ragionevole periodo di funzionamento, si ritorna purtroppo
all'antico. Ecco i fatti. Martedì 17 giugno, durante un temporale, la linea è
caduta. Il 18 mattina ho dato avviso al Comune di Montenars che si è subito
premurato di contattare il 187. Giovedì 19 si è presentato un giovane operaio
che, dopo aver riscontrato funzionante la parte di telefonia di mia competenza,
mi informava che la riparazione abbisognava di un secondo operatore e che,
insomma, sarebbero ritornati. La vaga promessa, col passare dei giorni, non ha
prodotto il ripristino del telefono, cosicché il 27 giugno sono stata costretta
a recarmi nuovamente in Comune per far chiedere al 187 cosa stava succedendo.
Ebbene, sono ancora senza telefono! Ora bisogna tener presente, come detto più
volte, che l'utenza è ubicata in località disabitata e isolata, serve vecchi
ultraottantenni con gravi patologie e non è coperta dalla telefonia mobile. In
passato in un simile evento con un'interruzione protrattasi per 15 giorni, ho
dovuto allertare la Protezione civile presso la Prefettura di Udine. Sempre in
quella data, persino Telecom si mosse mandandomi in casa un ispettore per
indagare come mai ci fossero voluti 15 giorni per riattacare i due fili che per
un percorso di 1 km raggiungono le nostre case. Oggi la situazione si è
ripetuta e siamo tuttora in balia della buona sorte qualora una crisi cardiaca
e o di altro genere non potesse essere risolta dall'arrivo del 118 con le terapie
immediate salvavita. In definitiva, ancorché dilungarsi in teoremi sulle loro
nobili etiche professionali autoreferenziate, Telecom dovrebbe convincersi che
il telefono è un servizio pubblico indispensabile, mirato alle esclusive
esigenze dei cittadini e non altrimenti. E provvedere risorse e personale
sufficiente per affrontare ogni problema: eventualmente
attingendoli dai settori privilegiati della burocrazia e dello staff. Infine, mettere finalmente tutta la gestione
sotto un controllo democratico e paritetico, dove gestore e utenza possano
confrontarsi e concorrere insieme sulle decisioni aziendali nell'interesse
della collettività. Maria Drassich Montenars.
( da "Nuova Sardegna, La" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Sedilo. Ospiterà un
itinerario sulla dominazione bizantina e il culto di San Costantino Nei muristenes
nasce un nuovo museo SEDILO. La vigilia dell'Ardia ha coinciso con la fine
dell'attesa per l'apertura del terzo Museo del paese, per realizzare il quale è
stata modificata la destinazione d'uso dei muristenes de susu. Da ieri
pomeriggio la metamorfosi subita nell'arco di un anno e mezzo dai sette alloggi
dei noveranti, edificati fra l'Ottocento e gli anni Sessanta, è sotto gli occhi
di tutti. Alla cerimonia inaugurale, presenziata dal sindaco Angelo Putzolu e
dall'assessore Gianni Meloni, oltre ad altri amministratori hanno assistito
anche il parroco Agostino Carboni, don Francesco Spada, che ha collaborato alla
stesura dei testi utilizzati nell'allestimento del percorso museale.
L'itinerario storico-religioso che caratterizza il museo trae ispirazione dalla
storia della dominazione bizantina e dalle correlazioni con la diffusione del
culto di San Costantino. In una delle cellette è stata realizzata una sala
proiezioni, mentre gli altri ambienti sono tappezzati di pannelli descrittivi
che introducono alla storia dell'isola sotto la sfera d'influenza dell' Impero
romano d'Oriente, descrivono analogie e differenze tra la fede cattolica e il
credo ortodosso e rappresentano gli ex voto come emblema della pietà popolare.
In serata è stato illustrato lo stato d'avanzamento dell'opera di di
riqualificazione dell'itinerario urbano dell'Ardia, finanziata attraverso il
bando Civis e la misura 4.14 sulla valorizzazione delle aree rurali. I lavori
in corso nel centro storico hanno raggiunto uno stadio avanzato: completati la
pavimentazione del cortile comunale e il centro d'informazione turistica
ricavato nel corpo B del municipio. Mentre è a buon punto la pavimentazione
delle strade attigue alla piazza parrocchiale, che sarà
rivoluzionata: "Giorni fa abbiamo definito gli ultimi dettagli del
progetto di concerto con i funzionari dell'assessorato regionale
all'Urbanistica.", ha riferito Angelo Putzolu, "Considerando
l'incognita legata ai tempi della burocrazia, speriamo di intervenire quanto prima sull'estetica della
piazza". (mac).
( da "Piccolo di Trieste, Il" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Monfalcone Nuovi punti-cottura
per le scuole elementari PARLA IL SINDACO Romoli: "I genitori stiano
tranquilli: la razionalizzazione delle mense porterà vantaggi" I TEMI
CALDI "Sul nuovo ospedale si sta facendo strumentalizzazione
politica" "Entro l'autunno aprirà il cantiere nelle vie Garibaldi,
Mazzini e Monache" di FRANCESCO FAIN "Quella dell'accorpamento dei
punti-cottura non è un'idea estemporanea per fare un dispetto a qualcuno. È uno
dei problemi del Comune di Gorizia, non l'unico, per cui bisogna procedere a
delle modifiche che hanno una valenza strutturale. Inoltre, quella che è una
necessità, potrebbe trasformarsi in un'opportunità trasformando, dopo la
razionalizzazione, le cucine in centri che possano servire anche le scuole
elementari". Il sindaco Ettore Romoli rompe il silenzio in
quest'intervista sulla delicata questione dei punti-cottura. E si rivole
direttamente ai genitori che hanno raccolto oltre 2.700 firme in questi giorni.
Sindaco, ma con quest'operazione, ci sarà un risparmio reale per il Comune? Non
è tanto quello che si risparmia nell'immediato. Piuttosto, tale
razionalizzazione contribuirà a mettere "in sicurezza" il bilancio
comunale negli anni avvenire. Ma lei si preoccupa del futuro e non
dell'immediato? Personalmente, ritengo che i Comuni siano diventati degli enti
economici che devono perseguire logiche di bilanci sani: altrimenti, ricercando
la facile popolarità, si potrebbe correre il rischio di ritrovarsi come il
Comune di Roma che rischia la bancarotta. Cosa dice ai genitori che si
oppongono all'accorparmento dei punti-cottura? Capisco perfettamente le loro
preoccupazioni: al loro posto, reagirei allo stesso modo ma li invito a
considerare il problema oggettivamente senza cadere in inutili allarmismi.
Ripeto che la misura è sperimentale: chiederemo, inoltre, ai genitori un
controllo e, se dovessero verificarsi degli inconvenienti, coinvolgeremo le
mamme e i papà per risolverli. Ribadisco che una necessità potrebbe
trasformarsi in un'opportunità trasformando i punti-cottura in centri che
possano servire anche le elementari. Oggi, infatti, la preparazione dei pasti
di tali scuole è gestita da una cooperativa esterna e il servizio non è sempre
apprezzato dai genitori e dai bambini. In sostanza, sarebbe una sorta di
"reinternalizzazione" che consentirebbe il controllo da parte del
Comune. Cambiamo argomento: perché tanti ritardi nella presentazione del
bilancio consuntivo? Anche due anni fa, quand'era presidente del Consiglio
quello che oggi è il nostro principale oppositore (Federico Portelli, ndr), il
bilancio venne approvato a settembre. Perché questi ritardi? Sono determinati
semplicemente da alcune difficoltà che scaturiscono dall'ufficio finanziario
comunale e che riflettono anche problemi ricevuti in eredità dalla giunta
precedente. Qual è la percentuale di realizzazione dei progetti? L'attuazione
del nostro programma si sta concretizzando con una sufficiente celerità,
tenendo conto dei tempi dell'ente pubblico. Avevamo promesso che avremmo dato
priorità ai lavori pubblici per rendere più attraente e vivibile al centro
della città e mi pare che ci siamo, visto che in piazza Vittoria il cantiere
procede velocemente. A proposito, quando inizieranno i lavori nelle vie
Garibaldi, Mazzini e delle Monache? Entro l'autunno. Purtroppo, la burocrazia
ha allungato terribilmente i tempi. Parlando di tempi, quelli del nuovo
ospedale saranno rispettati? È bene ricordare che questa risposta attiene
all'Azienda sanitaria e non al Comune. La direttrice Baccarin mi ha assicurato
che il trasloco avverrà fra settembre e ottobre: mi auguro che l'informazione
che mi è stata fornita sia esatta. Ma l'opposizione dice che il suo
atteggiamento è troppo morbido... Scusate ma, sino a quando l'Ass dipendeva
dalla giunta Illy, le critiche del centrosinistra erano sobrie e larvate, oggi
che c'è Tondo al governo della Regione piovono attacchi durissimi. Se non è
strumentalizzazione questa. Comunque, l'amministrazione comunale, preoccupata
da sempre dei contenuti dell'ospedale più che dal contenitore, continuerà
nell'impegno che ci ha già consentito di impedire l'accorpamento dell'Azienda
sanitaria isontina con quella triestina. Ci stiamo impegnando perché il nuovo
nosocomio contenga le attrezzature più moderne e le specialità più prestigiose.
Intanto, però, non ci sono certezze sulla nuova strada di collegamento. Rischia
di diventare un grande problema. La strada è indispensabile per non intasare il
traffico in entrata a Gorizia. Disgraziatamente, però, non ci sono i fondi
necessari: mi auguro che la Regione, nella prossima Finanziaria, riservi
stanziamenti a tale realizzazione. Stimoleremo Tondo in tal senso. Chiudiamo
con i giovani. L'opposizione ritiene che fate poco per loro. Cosa risponde? Non
è vero. Questa giunta ha al suo attivo numerosi incontri con i rappresentanti
giovanili: incontri in cui si è ipotizzata l'organizzazione di manifestazioni,
dibattiti, incontri che dovranno coinvolgere la città e le realtà giovanili. E
la Consulta, si farà? Gli stessi giovani ci hanno fatto sapere che a loro di
una Consulta burocratica, che parte dall'alto e che in pratica servirebbe solo
a condizionarli e a irregimentarli, non ne hanno assolutamente alcuna
necessità. La Consulta può essere uno strumento utile ma se parte dal basso e
coinvolge parrocchie e associazioni di volontariato. I giovani saranno chiamati
a elaborare un loro documento che il consiglio comunale non potrà non tenere
conto. Devono essere loro i protagonisti e non la politica (chiara l'allusione
alla mozione del centrosinistra, ndr).
( da "Tirreno, Il" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Prato Potenza:
"Infrastrutture e inceneritore sono le priorità" Nell'assemblea annuale
Cna ribadito il ruolo fondamentale dell'area metropolitana PRATO. Impegni
comuni e condivisione dei percorsi sulle opere prioritarie nell'area vasta e
sugli interventi necessari a rendere competitiva la futura città metropolitana.
Questo in sintesi, ciò che è emerso in occasione dell'assemblea annuale durante
la quale la Cna si è confrontata su "Area metropolitana: priorità per lo
sviluppo" con i massimi vertici istituzionali delle città dell'area -
Firenze, Prato e Pistoia - e della Regione Toscana, mettendo sul tavolo le
decisioni ormai irrinunciabili per l'area vasta. Quattro i problemi prioritari
da risolvere: ciclo dei rifiuti, mobilità e trasporto persone e merci, servizi
alla promozione e centri espositivi e centri di ricerca per il trasferimento
tecnologico. All'assemblea hanno partecipato i veritci di Cna (tra gli altri il
presidente Anselmo Potenza e Fabio Mazzanti, direttore) Barbara Lucchesi
assessore attività produttive del Comune di Pistoia, Tea Albini assessore del
Comune di Firenze, Massimo Logli presidente della Provincia, il vicepresidente
Daniele Panerati, Agostino Fragai assessore regionale alle Riforme
Istituzionali e Riccardo Conti assessore regionale al Territorio e
Infrastrutture. Potenza ha sottolineato come "Firenze, Prato e Pistoia
sono città che non bastano più a se stesse" e come, nonostante la crisi
che attraversa tutta l'area Metropolitana, Prato si confermi una realtà
produttiva vivace. Per aumentarne solidità e competitività sui mercati Potenza
chiede agli enti pubblici "politiche serie e non banali per riorganizzare
le strutture aziendali. Modernizzazione, efficienza, efficacia degli interventi
e soprattutto rapidità, nel realizzare soluzioni. Queste - ha detto - sono le
priorità assolute". "Che si attuano - ha proseguito - portando a
fondo la realizzazione delle infrastrutture di area vasta, dando efficienza ed
economicità ai servizi pubblici, semplificando i rapporti
con la burocrazia,
prendendo decisioni a livello di area metropolitana per risolvere i molti
problemi non risolvibili su scala comunale o provinciale". Potenza ha
ribadito la necesità di realizzare al più presto tutti gli inceneritori
dell'area "prima che la questione dei rifiuti diventi esplosiva.
Cosa che accadrà nel 2011". Sul fronte delle infrastrutture e sui problemi
di mobilità tra Firenze e Prato, il presidente di Cna ha sottolinetato la
necessità di realizzare il collegmaneto con la metropolitana di superficie di
Campi Bisenzio. Ma sull'intera partita Potenza ha indicato come priorità: la
bretella Prato Signa, l'interporto di Gonfienti e l'allungamento della pista di
Peretola.
( da "Giorno, Il (Lodi)" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
LODI pag. 5 Caos
tessere sanitarie L'Asl si accorda con l'Agenzia delle Entrate per controlli
incrociati BUROCRAZIA ? LODI ? RIGUARDA per ora solo i
cittadini dei distretti sanitari di Lodi e S.Angelo il protocollo siglato tra
l'Asl e l'Agenzia delle Entrate per la verifica incrociata dei dati anagrafici
dei contribuenti-utenti. L'Azienda sanitaria ha infatti riscontrato che alcuni
cittadini sono ancora sprovvisti della Carta regionale dei servizi che dal 1
novembre 2007 sostituisce definitivamente il vecchio tesserino sanitario
cartaceo per chi accede alle prestazioni sanitarie dal proprio medico e presso
le strutture ospedaliere o convenzionate, per esami, acquisto farmaci, come
Tessera europea di assicurazione malattia. IN TALUNI casi inoltre si registrano
discordanze tra l'indirizzo e codice fiscale del cittadino tra le diverse
banche dati, quella di Lombardia Informatica e quella dell'Anagrafe Tributaria.
Da qui l'esigenza del confronto: sarà l'Asl a controllare la documentazione del
cittadino e a fornire all'Agenzia i dati corretti evitando inoltre così al
cittadino di doversi recare di persona agli sportelli tributari. L.D.B.
( da "Nazione, La (La Spezia)" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
AGENDA LA SPEZIA
pag. 16 )REGOLE PER TUTTI Chi sanziona i ciclisti che sono indisciplinati?
NO... )REGOLE PER TUTTI Chi sanziona i ciclisti che sono indisciplinati? NON SO
se questa sia la sede giusta per affrontare l'argomento ma dato che avete
affrontato anche il problema degli extracomunitari nei parcheggi a Sarzana io
provo comunque a esporvelo scusandomi fin da ora se il mio uso della lingua
italiana non sarà corretto. Penso di non essere l'unica persona stanca di stare
in coda delle mezz'ore sotto il sole per colpa dei ciclisti. Mi sono
documentata e in base al codice della strada articolo 185 e 377 del regolamento
di esecuzione circolazione dei velocipedi: i ciclisti devono
"camminare" in fila, ad eccezione del centro abitato dove possono
viaggiare in due (non di più), o a condizione che uno dei due velocipedi abbia
meno di 10 anni. Letto questo mi chiedo se la legge debba essere realmente
rispettata da tutti o faccia delle eccezioni perchè se io al volante di un'auto
infrango il codice della strada vengo sanzionato e il ciclista no? Perchè noi
dobbiamo pagare le multe e loro possono passare affiancati a tre difronte a un
posto di blocco e passare inossevati? Vorrei che gli automobilisti venissero
ogni tanto tutelati e mi piacerebbe sapere cosa si può fare per poter circolare
nella strada senza rischiare di investire i ciclisti o fare interminabili code
Vi ringrazio comunque per l'attenziona a me concessa e spero che questo
argomento venga nei prossimi giorni trattato anche da voi. Alessia
)RIFORME E BUROCRAZIA Bene, ministro Brunetta ma attento ai luoghi comuni Come tutte
le persone geniali e con una forte leadership il Ministro Brunetta parte con
buoni propositi e si perde, per colpa del piacere di gestire il potere, in
elucrubazioni di luoghi comuni Caro Ministro, non sono un dipendente pubblico,
per questo credo di poterle dire, senza essere accusato di un secondo fine, che
ha ragione a voler metter ordine nella organizzazione degli Enti pubblici e
lottare perchè il Paese possa avere una burocrazia
opportuna e un sistema di servizi pubblici efficente. Ha ragione quando afferma
che è necessario intervenire sulla produttività del dipendente pubblico, spero
comprenda in questo anche i dirigenti, e combattere fortemente l'assenteismo
ma, per favore, non cada nel ridicolo con forzature che nessun cittadino, né
tanto meno se dipendente pubblico, si merita. Sono sicuro che provvederà per
Ddl, per dare buon esempio e indicare la strada di un serio rinnovamento nel
governo del Paese, a organizzare il lavoro dei nostri parlamentari, riducendo
il loro endemico assenteismo magari facendoli controllare dall'Asl quando non
saranno presenti e, ovviamente, decurtandogli lo stipendio in caso di provato
assenteismo o scarsa produttività. Se poi, senza nessuna provocazione, vorrà
finalmente insieme ai suoi colleghi cercare di risolvere, a favore della
collettività, i problemi delle famiglie, del mondo del lavoro, dell' istruzione
e della sanità, le saremo sinceramente grati e riconoscenti. Mario Parenti
)VIABILITA' Un semaforo "anti-arsenalotti" CARA NAZIONE, volevo
segnalarti un problema che da giorni affligge gli "arsenalotti"
(termine caro alla redazione) che transitano nello Stabilimento di lavoro, o
più in generale nella base navale, in auto: intorno alle 7 (orario di inizio
lavori) il verde del semaforo di piazza Chiodo al momento è programmato per 6
secondi (tempo che permette l'entrata in arsenale per 4/5 auto) contro i 2
minuti a favore della viabilità di viale Amendola, che credetemi quell'ora vede
transitare veramente poche auto. Questo oltre a provocare code che arrivano da
piazza Chiodo fino all'angolo con via Gramsci è veramente irrispettoso nei
confronti del più grande "datore di lavoro" della città. Possibile
che non si riesca a programmare il semaforo in maniera differente nell'arco
orario 6.45,07.30. Lettera firmata.
( da "Resto del Carlino, Il (Cesena)" del
06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
CESENA PRIMO PIANO pag.
2 di RAFFAELLA CANDOLI QUANDO si dice "parlare con gli occhi"!
Rosanna... di RAFFAELLA CANDOLI QUANDO si dice "parlare con gli
occhi"! Rosanna Facciani è una donna malata, gravemente malata, eppure
legata alla vita che le ha riservato seri dolori, ma anche la gioia di tre
figli, due dei quali vivono ancora con lei e l'adorano. Nata a San Piero in
Bagno 61 anni fa, dove tuttora abita, Rosanna nel 1991 viene colpita dalla
sclerosi laterale amiotrofica. Da allora, progressivamente, ma inesorabilmente
il suo corpo si paralizza, perde anche l'uso della parola, ma è assolutamente
cosciente e presente a se stessa. Le sue giornate trascorrono nella immobilità
del proprio letto, collegata ad un respiratore automatico e alimentata
artificialmente attraverso un sondino. Vedova da sei anni, viene accudita per
sole tre ore al giorno da paramedici messi a disposizione dall'Ausl, ma
necessita di assistenza continua personale e di controllo delle macchine che le
assicurano alcune funzioni vitali. "FINO ad ora Rosanna ha comunicato con
l'esterno solo ammiccando con gli occhi, unico movimento volontario che ancora
le resta ? spiega il dottor Nello Pasini, otorinolaringoiatra, che a titolo
volontario segue da anni la donna ? e muovendo un poco il mento, con il quale
riesce ad attivare un sensore per lanciare allarmi e effettuare richiami. Con
la mira dello sguardo, inoltre, attraverso una tavolozza trasparente, su cui è
stampato l'alfabeto, compone qualche parola. In questo modo è in grado di farsi
intendere almeno da chi è in grado di utilizzare quel mezzo. Pensiamo a quanto
deve essere terribile non avere voce per esprimere i tanti pensieri che
affollano la mente di una persona che ha un cervello per ragionare e sentimenti
dolci e commoventi da trasmettere!". UNA SVOLTA però è arrivato dopo che a
Rosanno è stato letto "L'inguaribile voglia di vivere", il libro in
cui Massimo Pandolfi ? caporedattore del Resto del Carlino ? ha raccolto 8
storie di malati affetti da Sla, la sclerosi laterale amiotrofica. E grazie a
quelle pagine la donna e i familiari sono venuti a conoscenza di una tecnologia
? ne accenniamo più sopra ? che poteva restituirle la voce che non è in grado
di emettere. Si tratta di un sofisticato computer, con uno schermo interattivo,
a comando visivo. Rosanna lo ha in prova dalla ditta fornitrice e ne è rimasta
entusiasta; non solo ha imparato immediatamente a inviare mail agli amici, ma
riesce anche a contattare telefonicamente i figli. Ma il tempo del noleggio sta
per scadere e, o si procede all'acquisto (e in questo caso la somma del mese di
prova verrebbe scalata dal complessivo costo di 20mila euro della piattaforma),
oppure alla ditta vanno corrisposti 1700 euro. Insomma, Rosanna rischia di
precipitare nel silenzio del suo mondo di sguardi. SOLO in questi giorni,
attraverso canali attivati dal nostro giornale, i familiari hanno appreso che
c'è l'opportunità di avanzare una richiesta di fornitura ? gratuita o a
parziale copertura delle spese ? del "comunicatore" all'Usl e alla
Regione. La speranza è che la pratica trovi accoglimento e
che non trascorra troppo tempo nelle pastoie della burocrazia. Ma intanto per far sì che Rosanna non perda il ritrovato
contatto col mondo Campo Emmaus ha avviato una sottoscrizione. Per chi volesse
aderire, più sopra ne forniamo gli estremi.
( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del
06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
RIMINI SPORT pag. 25
Murata 'grandi firme' martedì si decide Difficile tesserare Romario e
Schumacher ROMARIO e Schumacher, tutto entro martedì. Il Murata tenta il doppio
colpo in vista della gara d'andata dei preliminari di Champions League che i
bianconeri del Condor Agostini giocheranno all'Olimpico martedì 15 luglio
contro il Goteborg (la gara di ritorno è in programma il 23 luglio allo stadio
Ullevi). A mettere un freno agli ingaggi illustri della formazione sammarinese
c'è la burocrazia internazionale e quella lista dei giocatori che deve essere
presentata rigorosamente entro martedì, almeno per la gara d'andata. Un limite
che potrebbe mettere i bastoni fra le ruote al Murata pronto, dopo l'ingaggio
di Aldair della passata stagione (il brasiliano ex campione della Roma darà il
proprio contributo anche quest'anno) per la gara contro il Tampere, a
fornire qualche altro colpo ad effetto. GIA' OGGI si potrebbero avere notizie
più precise, ma resta il fatto che quelle con il Goteborg per il Murata restano
due gare davvero proibitive. Il club del presidente Stig Lundström è uno dei
più importanti del calcio svedesi, vincitrice di due Coppe Uefa negli anni
ottanta. Il Goteborg ha vinto ben 18 titoli svedesi e quattro Svenska Cupen.
Con Malmö e Stoccolma forma il trio delle maggiori squadra svedesi che hanno
vinto un totale di 42 titoli nazionali, l'ultimo nel 2007 dopo ben undici anni
di digiuno. Insomma, un avversario davvero proibitivo per il Murata che però,
proprio come un anno fa contro il Tampere, cercherà di rendere almeno difficile
la vita ai campioni svedesi. IMPEGNO difficilissimo anche la Juvenes/Dogana che
all'Olimpico, due giorni dopo i bianconeri del Murata (quindi giovedì 17
luglio, mentre la gara di ritorno è in programma l'ultimo giorno di luglio al
Bloomfield Stadium), affronterà l'Hapoel Tel Aviv nel primo turno preliminare
di Coppa Uefa. Anche in questo caso si tratta di una squadra titolatissima.
Campione di Israele per ben 12 volte, l'Hapoel ha vinto anche 12 coppe di
Israele. Attualmente la squadra di mister Eli Guttman è in via di costruzione
considerando che al termine della stagione alcuni giocatori hanno lasciato il
club che ora sta vivendo una fase di mercato accesa, proprio come succede per
il calcio di casa nostra. Nessun colpo ad effetto per la Juvenes/Dogana di
mister Manca alla prima apparizione sulla scena internazionale.
( da "Tirreno, Il" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Spettacolo E Mister
Trans affiancherà la Miss Promosso per la prima volta da Frendly Versilia il
concorso dedicato alle ragazze diventate uomini TORRE DEL LAGO. La 16ª Miss
Italia Trans, che il prossimo 30 agosto sarà incoronata sulla Marina di Torre
del Lago, quest'anno avrà anche il suo "Mister": per la prima volta,
infatti, la passerella allestita ad hoc davanti al Priscilla Café accoglierà
anche una decina di ragazzi provenienti da tutta la penisola che, al pari delle
aspiranti reginette ma con alle spalle un percorso fisico e burocratico
inverso, hanno conquistato la loro nuova identità. "In Italia non era mai
successo - dichiara Regina Satariano, presidente del consorzio Friendly
Versilia e art director del concorso - che i ragazzi trans uscissero, se così
si può dire, allo scoperto. Per tutti la parola transessuale è sinonimo di
passaggio da uomo a donna". "Ma esiste anche il percorso inverso -
prosegue Satariano - e i casi sono ben più numerosi di quanto si possa pensare.
E paradossalmente, questa è proprio la strada più difficile: c'è una burocrazia enorme - conclude infine
l'art director del concorso torrelaghese - gli interventi risultano essere
rischiosi e gli studi in campo medico sono ancora molto limitati". Padrino
della serata, è già ufficiale, sarà Fabio Canino, il conduttore di Frankenstein
e Cronache Marziane che in passato ha spesso timbrato il cartellino sulla
Marina di Torre del Lago presentando le serate del Mardi Gras. Una
manifestazione, giunta al decimo compleanno, che quest'anno andrà in scena dal
10 al 13 agosto (organizzatori e amministrazione comunale hanno trovato
l'accordo venerdì pomeriggio) ma con una veste diversa rispetto a quella che ha
scandito le passate edizioni. "Vogliamo che i partecipanti siano gli
attori principali della festa - spiega Regina - per questo abbiamo pensato ad
una sorta di carnevale estivo con tanta musica, mascherate di gruppo, stand
gastronomici allestiti dai locali, un mercatino e scenografie a tema, oltre
naturalmente ai gazebo - conclude - riservati alle associazioni come la Lila,
l'Arcigay Versilia, il Mit e il Consultorio Transgenere di Torre del
Lago". Giada Menichetti.
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Prov Ogliastra
Pagina 6044 Lotzorai. Maria Rita Pischedda respinge ogni accusa dopo il
sequestro della comunità Santa Rita "Ospizio ucciso dalla gelosia"
Lotzorai.. Maria Rita Pischedda respinge ogni accusa dopo il sequestro della
comunità Santa Rita Blitz della Finanza, la proprietaria si difende -->
Blitz della Finanza, la proprietaria si difende "La comunità alloggio
Santa Rita non c'è più, sciolta per le inadempienze burocratiche del Comune.
Adesso i malati sono la nostra famiglia". Maria Rita Pischedda,
proprietaria dell'ex ospizio, si difende dalle accuse dopo il blitz delle
Fiamme gialle a Tancau. La sua comunità alloggio aperta da anni nella marina di
Tancau, frazione di Lotzorai, è stata chiusa da un blitz della Guardia di
finanza con uno strascico di addebiti pesanti al vaglio della Procura di
Lanusei. Maria Rita Pischedda, 64 anni, di Lotzorai, non ci sta però a passare
come l'omologa ogliastrina di Mario Chiesa, il dirigente milanese del Pio
Albergo Trivulzio da cui aveva preso le mosse l'operazione giudiziaria di Mani
pulite, tomba della prima Repubblica. "La vicenda di cui sono vittima -
contrattacca la Pischedda - è solo l'epilogo di una stagione di gelosie,
omissioni e pressioni indebite durate troppi anni". In sostanza un'odissea
nell'ospizio. "Sono decisa a lottare fino in fondo pe dimostrare la mia
innocenza in tutte le sedi opportune". BUROCRAZIA Le
Fiamme gialle hanno però contestato che la Comunità alloggio insediata in una
palazzina di Tancau era completamente abusiva . "Intanto la cooperativa
che gestiva il Santa Rita - ribatte è stata sciolta nel 2006 e la proprietaria
- da allora è in liquidazione. Ci siamo dovuti arrendere di fronte al
fatto che, pur essendo in possesso delle autorizzazioni sanitarie regionali,
non avevamo quelle di competenza comunale. Nonostante la costruzione risulti
vincolata per 20 anni dallo stesso Comune con destinazione d'uso come comunità
alloggio". ANNI DI PIOMBO Non è la prima volta che la comunità Santa Rita
si è trovata, a vario titolo,nella bufera. Negli anni di piombo dell'Operazione
Tuono le finestre della sede di Tancau erano state centrate da alcune fucilate.
Più recentemente i dirigenti e gli ospiti della comunità avevano inscenato una
manifestazione di protesta contro la mancata concessione dell'agibilità dei
locali in un ex albergo di Girasole. Su Maria Rita Pischedda, insomma, spesso è
soffiata aria di bufera. E lei è diventata, talvolta decisamente suo malgrado,
una sorta di irriducibile. "ORA SIAMO UNA FAMIGLIA" Durante il
recente blitz nell'alloggio di Tancau, le Fiamme Gialle e i carabinieri dei Nas
hanno invece trovato sette pazienti qualificati come abusivi, alcuni dei quali
affetti da patologie di origine psichica. "I sette ospiti - puntualizza
Maria Rita Pischedda - sono regolarmente iscritti nel mio certificato di
famiglia come persone a carico". "HO UNA QUALIFICA" Tra le
accuse a carico di Maria Rita Pischedda figura però anche quella di esercizio
abusivo della professione infermieristica. "Ho lavorato una vita -
controbatte la ormai ex titolare del Santa Rita - ad assistere i malati nei
centri di igiene mentale della Asl numero 4, da cui sono andata in pensione
appena due anni fa .Nel 2004 ho conseguito la qualifica di ''operatore socio
sanitario'' che mi autorizza anche alla somministrazione di medicinali".
GIALLO-FARMACI A proposito, durante il blitz sono venute fuori decine di
confezioni di medicinali scaduti. "Erano in scatole sigillate - è la
spiegazione di Maria Rita Pischedda -parcheggiate in uno scantinato, pronte ad
essere conferite in farmacia per lo smaltimento". NINO MELIS.
( da "Giornale.it, Il" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
N. 160 del
2008-07-06 pagina 4 "Caro Bossi, io non avrò insegnato ma tu non sei un
costituzionalista" di Paola Setti nostro inviato a Busto Arsizio Se si era
risentita, dormirci su non è servito. Il suo staff dice che no, "non è
arrabbiata, semmai determinata". Come che sia, il ministro dell'Istruzione
Mariastella Gelmini mena fendenti: "Io non sarò un'insegnante, ma nemmeno
Umberto Bossi è un eminente costituzionalista, eppure sono certa che porterà
avanti al meglio le riforme". Aveva già risposto la sera prima, a caldo,
al Senatùr che alla festa del Carroccio di Paderno Dugnano aveva ringhiato: "Purtroppo
mettono a fare i ministri chi non ha mai fatto l'insegnante. Mi sentirei più
sicuro se la scuola fosse in mano alla Lega che ha le palle, invece è in mano a
Forza Italia". Tempo di leggere le agenzie e a stretto giro il ministro
dell'Istruzione aveva indossato i guantoni: "Siamo pronti ad ascoltare
tutti i suggerimenti che la Lega, Bossi e la moglie di Bossi ci vorranno dare
per migliorare la scuola italiana. Quanto ai ministri, la scelta è politica e
spetta al presidente del Consiglio Berlusconi". Ieri, la Gelmini è tornata
all'attacco. Se n'è venuta nella tana del lupo, Busto Arsizio, a venti minuti
da Varese e da quella scuola Bosina che proprio il ministro delle Riforme e la
moglie Manuela hanno creato, il "modello Lega" applicato all'istruzione.
L'Istituto tecnico commerciale Enrico Tosi, un college anglosassone nel bel
mezzo della Brianza, consegnava gli attestati di maturità ai suoi alunni con
cerimonia all'americana, il "Graduate day", ragazzi in toga, musica,
buffet. Non l'avevano invitata, è venuta lo stesso, pure in anticipo. E senza
avvertire, sorride la vicepreside Vanna Colombo Bolla: "Lo abbiamo
scoperto poche ore prima che veniva, dal sindaco". E allora. Se è
questione di titoli, "io faccio politica da dodici anni. Bossi non è un
costituzionalista eppure guida le Riforme, anche Roberto Castelli fece il
ministro della Giustizia senza essere avvocato". Se è questione di
modelli, "guardate questa scuola - dice il ministro - è inserita nella
realtà locale, economica e sociale, e i ragazzi sono orgogliosi di
frequentarla, hanno un senso di appartenenza", e insomma mica è capace
solo la Lega, a inventarsi la scuola d'avanguardia. E se poi è questione di
attributi, eccoli. La notizia del giorno è che il ministro si accinge a
tagliare qualcosa come 87mila docenti e 45mila amministrativi. Nei giorni
scorsi erano state due senatrici del Pd, Silvana Amati e Colomba Mongiello, a
chieder conto delle voci sulla dieta dimagrante imminente, denunciando il
"commissariamento" della Gelmini da parte del ministero delle Finanze
Giulio Tremonti. Ma quale commissariamento: i tagli arriveranno e non c'è altra
via, ha chiarito ieri Gelmini, perché "abbiamo ereditato un Paese pieno di
emergenze, dall'economia alla sicurezza, ma anche la scuola vive un momento di
grande difficoltà: il bilancio è per il 97 per cento ingessato sugli stipendi.
Il governo precedente ha iniziato a tagliare le spese, ma limitando i tagli al
personale. Il risultato è che le scuole sono sporche e che ci sono 10mila
edifici a rischio crollo". Urge cambiamento, anzi rivoluzione, avverte il
ministro, perché in questa situazione hai voglia a dar sempre torto al ministro
che è venuto prima di te, "è ridicolo", qui semplicemente "le
risorse sono poche e dobbiamo farci i conti, perché il sistema non regge più".
La burocrazia, per cominciare: "È l'ostacolo maggiore che ho riscontrato,
tanto che sto pensando a un testo unico per l'Università", là dove "i
docenti devono poter passare più tempo con i ragazzi e meno sulle
scartoffie". E poi la qualità. Dal 2011 partiranno i nuovi criteri di
valutazione per allineare l'Italia al resto d'Europa, nel frattempo
bisogna prendere atto che "l'Italia è il Paese in cui si trascorre il
maggior numero di ore a scuola, ma poi siamo gli ultimi nella classifica
Ocse" sulla qualità del nostro insegnamento. Serve un patto, ribadisce
Gelmini, un percorso con tutti i soggetti che si occupano di scuola, per
individuare "studi personalizzati che premino il merito" e
"modelli di governance più efficaci". C'è anche un disagio giovanile
da affrontare, due mesi fa proprio qui si suicidò un ragazzo che frequentava
l'Itc Tosi. Chiaro che non resti poi il tempo di occuparsi d'altro, risponde
Gelmini a chi le domanda delle intercettazioni che stanno mettendo in piazza
gli affari privati del premier: "Non mi occupo di pettegolezzi. Il governo
ogni giorno è impegnato per affrontare e risolvere le emergenze che abbiamo
ereditato. Non ci interessano le questioni che ci distolgono dal nostro
lavoro". © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123
Milano.
( da "Corriere del Mezzogiorno" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Corriere del
Mezzogiorno - LECCE - sezione: XPUBBLICITA - data: 2008-07-06 num: - pag: 14
categoria: XPUBBLICITA BCC LEVERANO: GIOVANI, AMBIENTE ED ENERGIA La Bcc
Leverano e Legambiente investono in energia rinnovabile ”Un bel modo di fare le
cose alla luce del sole” A CURA DELLA FILIALE DI BARI “Il nostro territorio
merita uno” sviluppo sostenibile” e vogliamo contribuire anche noi al divenire
di tale modello auspicandone livelli di eccellenza. Promuovere il benessere di
un territorio vuol dire pensare allo sviluppo in termini di sostenibilità.
Dunque di qualità dell'ambiente. Per questo, il Credito Cooperativo di
Leverano, da sempre impegnato per la crescita responsabile e sostenibile del
territorio e delle comunità locali anche tramite azioni concrete quali la
realizzazione di un proprio impianto fotovoltaico, ha firmato con Legambiente
la “Convenzione-quadro nazionale” per diffondere l'uso delle energie
rinnovabili, attraverso finanziamenti a condizioni agevolate. Tale accordo
permette ai cittadini, alle aziende ed agli enti pubblici di usufruire di
finanziamenti a tasso agevolato per realizzare interventi che riguardano
l'efficienza energetica e la diffusione delle fonti rinnovabili. Grazie a
questa opportunità è possibile produrre energia pulita, diminuendo i prezzi
nelle bollette, anche nella direzione indicata dal Protocollo di Kyoto che
impegna tutti i Paesi a ridurre le emissioni che sono causa dei cambiamenti
climatici globali.” Non usa mezzi termini il presidente della Bcc Leverano,
Lorenzo Zecca, nel presentare la nuova iniziativa dell'istituto di credito
leveranese a favore dalla comunità e dell'ambiente. “La Banca di Credito
Cooperativo di Leverano – prosegue il presidente Zecca – ha scelto una nuova
forma per concretizzare il proprio impegno statutario nella costruzione di uno
sviluppo dei territorio durevole e responsabile. Si tratta di finanziamenti che
incentivano le buone pratiche di privati ed imprese per un forte ed incisivo
impulso alla diffusione delle fonti energetiche rinnovabili. Attraverso
l'agevolazione dell'accesso al credito i cittadini, le imprese, gli enti
avranno la possibilità di adottare forme concrete di risparmio energetico,
potendo scegliere tra interventi di minore impatto ed altri di maggiore
portata. Una serie di azioni che riteniamo strategiche per garantire al
territorio una migliore qualità di vita, per la sua capacità di generare
occupazione e per affrancarci progressivamente dalla dipendenza di fonti
energetiche a forte impatto ambientale”. Lo sviluppo delle energie rinnovabili,
alla luce dei cambiamenti climatici già in atto, è diventato per il nostro
Paese una priorità. Perché questo avvenga è necessario che cittadini e aziende
non restino intrappolati nella rete della burocrazia che regolamenta il settore e
siano invogliati a investire nelle fonti pulite. La convenzione, promossa a
livello nazionale e territoriale locale, impegna Legambiente a sostenerne la
diffusione e la promozione presso le istituzioni e i consumatori, nonché ad offrire
il proprio know how anche nella fase di assistenza tecnica relativa all'analisi
dei finanziamenti richiesti. In particolare la convenzione si basa su quattro
principi fondamentali: 1. la Banca di Credito Cooperativo di Leverano si
occuperà della qualità presente e futura dell'ambiente naturale quale
patrimonio incommensurabile di ciascuna comunità locale. Tale scelta è
formalmente espressa nello Statuto della stessa, secondo il quale essa promuove
“… la crescita responsabile e sostenibile del territorio nel quale opera. La
società si distingue per il proprio orientamento sociale e per la scelta di
costruire il bene comune....” (art. 2); 2. l'individuazione di una forma di
promozione dello sviluppo sostenibile del proprio territorio nella diffusione più
ampia possibile delle energie rinnovabili (mediante impianti solari,
fotovoltaici, eolici, mini-idroelettrici, biomasse e mini-cogenerazione); 3. la
creazione di appropriate forme di sostegno finanziario che consentano di
agevolare la diffusione di un'ampia sensibilità intorno alla questione del
risparmio energetico e l'utilizzo di energie alternative; 4. la convinzione che
l'impegno comune delle BCC e di Legambiente possa facilitare la creazione di
una rete di imprese fornitrici operanti nel settore delle energie rinnovabili
formata da aziende competenti e qualificate, in grado di crescere in efficienza
tecnologica e capacità progettuale. Gli interventi che possono essere
finanziati sono gli impianti di efficienza energetica, gli impianti solari
termici e fotovoltaici, gli impianti eolici, gli impianti a biomasse e le
caldaie ad alta efficienza: Inoltre, gli studi di fattibilità e/o interventi
volti a conseguire maggiori efficienze nel consumo di energie e gli interventi
nei settori didattico-educativo e di formazione professionale.
( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del
06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
PARMA 06-07-2008 Parma
TECNOLOGIA UN SITO PER VELOCIZZARE L'AMMINISTRAZIONE Anagrafe, addio alle file
con il progetto Comune amico Tutti i servizi on line, dal cambio di indirizzo
al pagamento delle contravvenzioni ---------------------------------------
--------------------------------------- Pierluigi Dallapina II Addio alle code
agli sportelli, alle pile di documenti da compilare e alle settimane passate in
attesa di una risposta. Richiedere certificati, cambiare indirizzo o residenza,
ottenere autocertificazioni, ma anche pagare multe e farsi rilasciare un
duplicato della tessera elettorale sono solo alcuni dei servizi anagrafici che
i cittadini di Parma potranno consultare, comodamente dal proprio pc,
collegandosi al sito www.servizi.comune.parma.it. Il merito di questa
rivoluzione va a "Comune amico", uno dei progetti cardine della
giunta Vignali. E proprio il sindaco ieri mattina ha tenuto a battesimo
l'iniziativa, insieme all'assessore all'Innovazione tecnologica Mario Marini e
al collega al Personale Giovanni Paolo Bernini. "Ciò che la legge non ti
proibisce, lo puoi fare", ha sottolineato Pietro Vignali pronunciando il
"requiem" alle lungaggini della burocrazia. Come accedere Basta un
computer e il collegamento ad internet per poter accedere ai servizi, e tutto
quanto serve è contenuto nel sito www.servizi.comune.parma.it, alla sezione
"Anagrafe". Un lettore smart card e la carta d'identità elettronica
sono sufficienti per consultare il sito in tutta sicurezza. Chi non
avesse la carta elettronica può richiedere al Duc (senza spese) un codice
segreto, formato dal nome utente e una password, oltre a una casella di posta
elettronica certificata. Ottenuta l'autenticazione, l'utente può inoltrare
domanda per tutti i bandi comunali, dai servizi educativi all'assegnazione degli
alloggi. Cambiare alloggio Dai certificati ai cambi di indirizzo, tutto potrà
essere fatto dal computer di casa. I certificati anagrafici e di stato di
famiglia per sé e per tutti i familiari possono essere richiesti on line, ed
essere ricevuti via posta, fax o ritirati agli sportelli del Duc, senza fare
code. Cambiare indirizzo, per chi rimane in città, da oggi sarà semplice e
immediato: basta compilare qualche modulo via internet e, quel che più conta
per i cittadini, avverrà in tempi rapidissimi. Infatti, i controlli della
polizia municipale verranno fatti a campione, e solo dopo il cambio di
indirizzo. Sempre con internet i cittadini potranno comunicare i dati di
aggiornamento di patente e carta di circolazione dei veicoli. Burocrazia più
snella e veloce anche per chi intende abitare a Parma: basta collegarsi al sito
per avviare la pratica. Inoltre, i dati anagrafici e di stato civile propri, e
di tutta la famiglia, potranno essere verificati a qualsiasi ora e direttamente
sul pc. E se si dovessero riscontrare incompletezze o errori, il servizio
permetterà di comunicare lo sbaglio all'ufficio Anagrafe, che provvederà alla
correzione. Le autocertificazioni Aggiornare la professione e il titolo di
studio rientra nelle facoltà degli utenti del servizio. Non va dimenticato che
nel "pacchetto" dei servizi anagrafici on line è compresa la
possibilità per gli utenti registrati di ottenere moduli di autocertificazione
già precompilati con i propri dati personali, e già pronti per essere stampati
e sottoscritti. Ovviamente, si può scaricare anche la modulistica in bianco.
Pagare da casa Una sfilza di altri servizi rientra nel progetto "Comune
amico ". L'elenco comprende: richiesta di duplicato della tessera
elettorale, visura elettorale, richiesta di contributi Primo anno in famiglia,
iscrizione ai nidi d'infanzia spazi bambino e scuole dell'infanzia comunali e
statali, visualizzazione delle graduatorie degli asili nido e delle scuole
dell'infanzia, variazione della lista di attesa e accettazione, rifiuto del posto
nei servizi dell'infanzia, richiesta di rette agevolate per le scuole
dell'infanzia private e paritarie, oltre alla determinazione delle rette dei
servizi educativi. Un altro servizio consente il pagamento on line delle
contravvenzioni, delle rette scolastiche e della Cosap, la dichiarazione di
inizio pubblicità del cantiere, la ricerca di auto rimosse con il carro
attrezzi, la visualizzazione della graduatoria bando di assegnazione alloggi
Erp e la prenotazione on line dei testi delle biblioteche comunali. Numeri
utili Per informazioni e problemi sull'uso della carta di identità elettronica,
del nome utente e della password, della posta elettronica certificata, e dei
servizi on line è possibile contattare info. innovazione@comune.parma.it. Per
ulteriori informazioni si può andare al sito www.servizi. comune.parma.it o
telefonare al numero 0521 40521. Presentazione Da sinistra, l'assessore
Giovanni Paolo Bernini, il sindaco Pietro Vignali e l'assessore Mario Marini.
( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del
06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
PARMA 06-07-2008
Edilizia Cantieri e alloggi Burocrazia più snella per gli
operatori del settore edile e per tutte quelle famiglie che attendono
l'assegnazione di un alloggio. I servizi on line del Comune permettono di fare
da casa, o dall'ufficio, la dichiarazione di inizio pubblicità di cantiere, e
di visualizzare la graduatoria del bando di assegnazione degli alloggi di
edilizia residenziale pubblica .Già da febbraio però erano state
semplificate le procedure per la messa in esercizio di montacarichi e
ascensori.
( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del
06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
PARMA 06-07-2008
L'INTERVENTO Il sindaco: "burocrazia, la vera palla al piede del Paese" Pietro Vignali E' la burocrazia la vera palla al piede del
Paese, il blocco della crescita, dello sviluppo, del riconoscimento del merito.
Se la politica non aiuta a semplificare la vita dei cittadini, non permette
alla società di crescere, svilupparsi, contribuire alla costruzione del bene
comune, non serve a nulla. Anzi è solo un dannoso ostacolo burocratico.
Noi ci pensiamo invece come un'istituzione al servizio della comunità e a
fianco dei cittadini, cioè di supporto e di incentivo per lo sviluppo e il
benessere della comunità. Possiamo farlo oggi perché abbiamo già raggiunto
buoni livelli di servizi e fatto passi avanti nella semplificazione
amministrativa. L'obiet - tivo che vogliamo raggiungere è costruire tra
istituzioni e cittadini un'alleanza basata sulla fiducia e sulla collaborazione
reciproca, un'alleanza che deve nascere nell'economia e nei servizi, nella
cultura e nella sicurezza. La vera svolta è un'amministrazione che si fida dei
cittadini, che si pensa ed è percepita come alleata e non ostacolo. Noi
vogliamo che i servizi ed i diritti costruiti in questi anni siano davvero alla
portata di tutti. E' la "Città dei Diritti" quella che vogliamo
costruire, dove un diritto non è tale se è sancito sulla carta, ma solo se è
effettivamente esigibile e godibile. Il nuovo diritto a cui dobbiamo dare
risposta, è proprio il diritto di accedere facilmente e liberamente ai diritti,
ai servizi e alle opportunità di benessere e di sviluppo che la società offre,
senza essere ostacolati da strutture e procedure burocratiche. Quello che noi
abbiamo in mente è una città semplice da vivere, in cui sia facile aprire
un'attività, costruirsi una casa, spostarsi velocemente, accedere a un
servizio, vedersi risolvere i piccoli o grandi problemi quotidiani senza attendere
ore davanti a un ufficio pubblico o giorni in attesa di un'autoriz - zazione.
Perché i parmigiani hanno sicuramente modi migliori per impiegare il loro
tempo, come dedicarsi alla famiglia, al lavoro, al tempo libero. Per
raggiungere questo risultato il primo passo è ridurre il peso delle burocrazie
nella vita di tutti i giorni. Il "Comune Amico" è un grande progetto
che passo dopo passo, continuerà a svilupparsi per tutta la legislatura per
mettere al centro la persona, i suoi bisogni, le sue legittime aspirazioni di
costruire il benessere proprio e altrui con a fianco un'amministrazione
comunale alleata e non ostacolo.
( da "Corriere della Sera" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Focus - data: 2008-07-06 num: - pag: 13 categoria:
REDAZIONALE I casi Da Venezia a Lucca, da Monza a Mondovì i primi nella pagella
dei progetti Creatività e finanziamenti europei: quando i tribunali diventano
efficienti La Corte d'Appello di Venezia precetta i giudici civili di primo
grado perché smaltiscono gli arretrati dei colleghi di secondo grado. Il
tribunale di Lucca e la Corte d'Appello di Firenze creano
la cancelleria telematica per evitare code e burocrazia in quella fisica. Il palazzo di giustizia di Torino ottiene una
menzione speciale dal Consiglio d'Europa per la validità del suo programma di
smaltimento dei processi civili. La procura di Monza si inventa un
"ufficio per la definizione degli affari semplici" che tratti i
procedimenti per i reati minori. A Mondovì il tribunale civile applica a
un gruppo di cause-pilota un progetto sperimentale per ottimizzare il lavoro e
le chiude tutte in meno di due anni. Ecco. E' fatta di esempi come questi la
giustizia che funziona o che può funzionare. Da un capo all'altro dell'Italia
improvvisati giudici- manager provano la via dell'efficienza ogni giorno,
spesso ricorrendo alla creatività e senza avere un piano comune di intervento.
La soluzione? La sta cercando una task-force voluta dal ministero di Grazia
Giustizia proprio per coltivare il germoglio delle "buone pratiche"
in tutto il Paese partendo dall'esperienza virtuosa di Bolzano. Si chiama
"Unità strategica", è guidata da Claudio Castelli, capo del
Dipartimento dell'Organizzazione giudiziaria, e ha l'aiuto (fra gli altri)
della direzione generale della Funzione Pubblica, la partecipazione della
società di progettazione delle Regioni (Tecnostruttura) e la consulenza del
procuratore Cuno Tarfusser. Fu lo stesso Castelli un anno fa, quando ancora
l'Unità strategica non esisteva, a chiedere indicazioni a tutte le sedi
giudiziarie: "C'è la possibilità di accedere alle risorse del Fondo
sociale europeo - spiegò - per progetti di diffusione delle buone pratiche
negli uffici giudiziari. Fateci avere i vostri". Ne arrivarono un
centinaio. Era il primo passo di una strategia comune di intervento per far
funzionare il sistema giustizia. L'Unità strategica si è poi occupata della
selezione: si partiva da criteri di scelta, a ciascuno dei quali è stato
assegnato un punteggio. Primo classificato fra i 38 progetti finanziabili: il
tribunale di Monza, con più di 44 punti su un massimo di 47.5. Numeri che
garantiscono i finanziamenti per realizzare il progetto (voluto dal procuratore
capo Antonio Pizzi e dal presidente Nicola Laudisio), messo a punto dal giudice
Giuseppe Airò (per il settore penale) e integrato dal lavoro del procuratore
aggiunto Walter Mapelli (per la procura) e del giudice Claudio Miele (per la
sezione civile). "Abbiamo chiesto al ministero di considerare come unico
il nostro progetto assieme a quello della procura di Monza spiega lui essendo
fisicamente nello stesso palazzo e avendo ovvie possibilità di lavorare in
sinergia anche sul piano strettamente giudiziario ". I punti-chiave del
progetto monzese sono gli stessi che, magari in misura ridotta o con priorità
differenti, hanno messo in conto anche gli altri candidati al finanziamento
europeo. "Prevediamo di partire da un'analisi della situazione attuale,
compresi i problemi dei protagonisti, dagli avvocati al pubblico, dal personale
agli enti istituzionali" attacca Airò. "Poi esamineremo i flussi ammini-strativi
attorno all'udienza: tempi morti e tecnici, prassi non codificate, passaggi da
informatizzare, possibile standardizzazione". Fondamentale
l'organizzazione dell'Ufficio: "Definiremo in dettaglio ruoli, funzioni,
competenze, attività di ogni figura che ha impatto sul processo" annuncia
Airò, dopodiché si passerà a individuare su quale tipo di processo sperimentare
il modello. Sullo sfondo di tutto questo la comunicazione (quella interna e
quella con il pubblico attraverso Internet), una guida di servizio per chi
entra in tribunale o in procura e una valutazione periodica delle lezioni
apprese e degli obiettivi da realizzare. Il giudice Airò prova a immaginare che
tutto filerà liscio, che a Monza saranno destinati i fondi necessari per
arrivare alla fine del lavoro e che fra pochi anni i buoni risultati salteranno
agli occhi. Cita un vecchio amico che da anni studia e progetta organizzazioni
complesse e che gli ha dato più di un consiglio: "Noi non produrremo
superuomini ma un sistema che creerà l'eccellenza ". G.Fa.
( da "Corriere della Sera" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Corriere della Sera -
NAZIONALE - sezione: Salute - data: 2008-07-06 num: - pag: 53 categoria:
REDAZIONALE Gravidanza Nell'attesa meno burocrazie
Nell'ambito delle "semplificazioni" è prevista anche la possibilità
per le donne in gravidanza di richiedere direttamente al ginecologo di fiducia
(anche privato) l'attestazione per l'astensione dal lavoro. Più in generale, la
tendenza è quella di evitare alla paziente il passaggio attraverso il medico di
base. L'innovazione piace al presidente della Società italiana di
ginecologia e ostetricia, Giorgio Vittori: "è un importante passo avanti
verso un rapporto medico-paziente (sia con il ginecologo sia con il medico di
famiglia) basato sulla sostanza e sulle specifiche competenze e non sulla burocrazia".
( da "Corriere della Sera" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Focus Vuota - data: 2008-07-06 num: - pag: 12 categoria:
REDAZIONALE Il caso pilota La procura di Bolzano è riuscita ad abbattere costi
e accelerare procedure con i contributi del Fondo sociale europeo Il futuro Una
Carta dei servizi per chi ha a che fare con le aule giudiziarie e bilanci verificabili
sulle spese degli uffici Con i magistrati manager la giustizia spende meno E si
accorciano i tempi dei processi "C ominciamo da una cosa facile facile: la
cortesia, che poi è sempre un biglietto da visita. Se arriva qualcuno che
sbaglia porta la risposta giusta non è "io non c'entro, se ne occupa un
altro ufficio". Diventa: "Io non c'entro ma ora l'accompagno",
oppure "ora le mostro dove andare". Siamo talmente poco abituati alla
cortesia che un giorno mi è arrivato un mazzo di fiori da un'avvocatessa di
Mantova solo perché al telefono le avevano passato me per errore e io l'ho
tenuta in linea finché non ho trovato l'ufficio e la pratica che cercava.
Sembrava scandalizzata che lo facessi io e non un centralinista…". E' così
Cuno Tarfusser, il procuratore capo a Bolzano: fanatico del buon servizio anche
per questioni minute come quella dell'avvocatessa mantovana. Parola d'ordine:
efficienza. Nemico dell'iper-burocrazia, Tarfusser è riuscito a diventare un modello per gli uffici
giudiziari di tutt'Italia ottenendo per primo (e aprendo la strada a tutti gli
altri) un finanziamento di 200 mila euro dal Fondo Sociale Europeo. Era il
2004: con quei soldi il Fondo accettò una scommessa, lui una sfida.
Tarfusser era convinto che il suo "progetto pilota di riorganizzazione e
ottimizzazione della procura di Bolzano" potesse funzionare. E a giudicare
col senno del poi si può dire: ha funzionato davvero. Così bene che dal Fondo è
arrivata la disponibilità a rimettere in campo nuovi finanziamenti (passando
attraverso le Regioni che poi li distribuiscono) e che i guardasigilli Mastella
prima e Alfano poi, hanno preso a modello il "caso Bolzano".
L'intenzione è replicarlo nelle altre sedi giudiziarie. Ed è per questo che il
procuratore altoatesino è stato convocato più volte a Roma: il ministero vuole
capire come estendere al resto del Paese le sue "best practices".
L'ultima seduta romana è di pochi giorni fa, alla Commissione giustizia della
Camera. Da lì la presidente Giulia Buongiorno fa sapere che "sì, le buone
pratiche del procuratore Tarfusser meritano tutto il nostro aiuto. Bolzano ha
creato una specie di tam tam dell'efficienza e noi ora stiamo raccogliendo le
idee che vengono anche da altri magistrati, per esempio il presidente del
tribunale di Torino, Barbuto. Stiamo mettendo assieme ogni spunto e poi si
potrà pensare a tradurre tutto questo in un disegno di legge partendo dall'idea
base di Bolzano: umanizzare, valorizzare e ottimizzare le risorse umane
riducendo gli sprechi. Si tratta di cose semplici ma efficaci". Un
esempio? L'atto di citazione di un testimone. Di solito sono due righe per dire
"venga alla tal ora nel palazzo di giustizia tal dei tali". A Bolzano
allegano la piantina della città, danno indicazioni su come raggiungere il tribunale
e dove trovare parcheggio. Altro esempio: non è raro arrivare a un'udienza, a
un interrogatorio, a un incidente probatorio e sentirsi dire che è tutto
rinviato. A Bolzano, salvo emergenze dell'ultima ora, si avvisano le parti
evitando a tutti inutili perdite di tempo. Avvocati-procura, un binomio spesso
a tasso zero di cooperazione. Eppure nella procura altoatesina si cerca di
tener conto delle esigenze (soprattutto quelle amministrative) della difesa:
con questionari periodici per avere indicazioni su suggerimenti e necessità dei
legali e per sapere se sono soddisfatti del servizio. Realizzato il progetto
finanziato per il periodo 2000-2006, Bolzano è già schierata in prima fila per
avere altre risorse dal Fondo sociale europeo per il 2007-2013. E il risultato
più evidente che porta "in dote" riguarda la riduzione dei costi: più
che dimezzati (65% in meno) nel giro di nemmeno tre anni. La procura bolzanina
sosteneva spese di giustizia per 2 milioni di euro nel 2003, prima che partisse
il piano di riorganizzazione. Nel 2006 la cifra per la giustizia era di 620.000
\\ Dalla riduzione delle intercettazioni inutili alla citazione motivata. Così
abbiamo avviato la rivoluzione.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Udine Cciaa,
l'impresa si avvia con un clic Da Pozzo: una semplificazione necessaria Si chiama
ComUnica ed è l'iniziativa che permette di effettuare tutti gli adempimenti di
avvio, modifica e cessazione dell'attività d'impresa con il solo invio
telematico del modello, di comunicazione unica appunto, al Registro delle
imprese della Camera di Commercio. Lo strumento di semplificazione -
sperimentato dal 19 febbraio in 10 Cciaa italiane e ora in tutte - è stato
presentato alle categorie economiche: ComUnica permette di concentrare in una
sola "mossa" i passaggi "tradizionali" ai quattro Enti (oltre
alla Camera, l'Agenzia delle Entrate, l'Inps e l'Inail) e, grazie alla ricevuta
che viene rilasciata nel momento della comunicazione, di aprire l'impresa
praticamente in tempo reale. Lo strumento, ancora facoltativo - ma ampiamente
caldeggiato -, diverrà prossimamente obbligatorio: la data fissata inizialmente
in base al Decreto Bersani è il 20 agosto, ma si attende la conferma o un nuovo
termine con un prossimo Decreto. "Il solo canale per le aziende sarà
dunque il Registro delle imprese della Cciaa, con evidenti semplificazioni e
riduzione dei costi - ha spiegato il presidente Giovanni Da Pozzo -. Si tratta
dunque di un ulteriore dispositivo volto ad agevolare i professionisti e le
imprese, che giustamente evidenziano spesso quale sia il
peso della burocrazia.
L'approccio è rivoluzionario - ha aggiunto Da Pozzo-: il Registro diventa
l'unico front office con cui le imprese interloquiranno per aprire, modificare
o cessare l'attività". Nei prossimi giorni si terranno gli incontri per
spiegare alle categorie l'uso di questo strumento. Martedì, dalle 9.30
alle 12 per i notai; per le associazioni di categoria (ma anche i
commercialisti, i ragionieri, periti commerciali, consulenti del lavoro e
imprese) gli incontri si terranno invece giovedì, martedì 15 e giovedì 17
luglio, sempre dalle 9.30 alle 12 e sempre nella sala multiuso della sede
camerale di piazza Venerio. Il "sogno" di avviare l'impresa in un
solo giorno si sta dunque avverando.
( da "Repubblica.it" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
GENOVA - La figlia
handicappata, invalida al 74%, disturba il vicinato. E il Comune la sfratta.
Anzi, un'alternativa alla madre, una maestra in pensione, vedova, che in
vent'anni non ha mai saltato un pagamento, l'assessorato di Housing Sociale
guidato da Bruno Pastorino - Rifondazione Comunista - l'aveva pure offerta. Questa:
"Forse l'unica soluzione per l'assegnataria di mantenere l'alloggio di
edilizia residenziale pubblica è quella di allontanare la figlia che potrebbe
essere inserita in struttura protetta... in caso contrario lo scrivente dovrà
dar corso al procedimento di sgombero coattivo per il recupero dell'immobile.
Distinti saluti, il direttore, architetto Maria Caterina Cifatte". La
signora Carla, 62 anni, assegnataria di un alloggio comunale a Molassana,
periferia di Genova, questa soluzione non l'ha accettata e ha deciso che sua
figlia continuerà a vivere con lei. Il Comune ha subito avviato la pratica di
sfratto, e ora le uniche speranze per l'ex insegnante sono un ricorso al Tar e
l'aiuto dei suoi avvocati, Paolo Bonanni, Elisabetta Amendola e Paolo Sivori. La vicenda è un ulteriore sintomo delle difficoltà che mostra la burocrazia quando deve risolvere
situazioni magari complicate ma non impossibili, e che se affrontate in maniera
traumatica possono trasformare la disperazione in tragedia. Perché la figlia di
Carla, che si chiama Stefania e ha 42 anni, non è un pericolo pubblico.
Anzi, in passato è stata lei vittima di angherie proprio per la sua condizione,
come testimoniano sentenze di condanna del giudice di pace. Stefania però
soffre di patologie come la Sad (una forma depressiva stagionale) e il morbo di
Basedow "che ne determinano iperattività motoria, insonnia, ipertensione,
tremori e astenia" scrivono i medici. In altre parole i problemi con i
vicini nascono dalle frequenti crisi di ansia e panico della donna che sfociano
in urla e lamenti. Una presenza che senz'altro può disturbare, anche a causa
delle pareti sottili, ma che, secondo i legali, non risponde alle accuse
rivolte dall'Ufficio Casa del Comune che parla di un "comportamento
gravemente asociale e penalmente rilevante nei confronti degli altri
condomini". Accuse che il Comune collega ad un episodio di gennaio, quando
un vicino chiese l'intervento della polizia perché esasperato dalle grida di
Stefania e la serata si concluse con un ricovero coatto della donna da parte
del 118. Il medico del servizio però, secondo gli avvocati, non avrebbe
riscontrato segni di aggressività bensì "la sua vulnerabilità con
conseguente bisogno di tranquillizzazione e sostegno". E poi, si chiedono
i legali, come hanno fatto gli uffici comunali a "conoscere il contenuto
delle annotazioni di servizio della polizia" se sono "coperte da
segreto istruttorio"? Nel ricorso al Tar con il quale la maestra tenta di
bloccare lo sfratto si ricorda un caso del 2002, quando a due fratelli venne sì
tolta la casa per aver violato le norme di civile convivenza, ma per
"episodi di furto, droga, armi, incendio, danneggiamento". Ben altra
storia da quella di Carla e Stefania che, spiega l'avvocato Bonanni,
"avrebbe soprattutto bisogno di assistenza da parte dei servizi sociali.
Perché comprendiamo il disagio per i vicini, ma vanno anche garantiti i diritti
dei più deboli, specie se in tanti anni hanno sempre affrontato enormi
sacrifici per riuscire a pagare senza ritardi l'affitto, e se sono disposti ad
altre privazioni pur di mantenere la propria dignità". (6 luglio 2008.
( da "Brescia Oggi" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
06 Luglio 2008 LA
PROPOSTA Deficit? Ci sono 50 miliardi... Signor direttore, tra gli obbiettivi
del nuovo Governo, la riforma della burocrazia, l'introduzione del merito
nella scuola, l'abolizione delle province hanno un denominatore comune: il
"valore alimentare", come lo chiamava Piero Jahier nelle sue
"Resultanze in merito alla vita e al carattere di Gino Bianchi"
pubblicate nei Quaderni della Voce nel 1915, riferendosi al "valore
legale" del titolo di studio, la cui abolizione era ritenuta
fondamentale da Luigi Einaudi per risolvere i problemi dell'università.
Pertanto non mi illudo che possano essere realizzate. Se il Governo di
Berlusconi e Bossi avesse un po' di coraggio, non solo a parole, si
accorgerebbe che ci sono 50 miliardi che potrebbero servire a ridurre il
deficit dello Stato senza toccare le tasche dei cittadini. Sono i capitali
detenuti dalle Fondazioni bancarie, nate, come è noto, in ossequio alle leggi
Amato e Ciampi e alle direttive Dini, che stabilirono la separazione,
all'interno delle allora Casse di Risparmio, tra l'attività bancaria e quella
sociale. Come fare? Un po' di esempi. Nel 1797 il Governo Provvisorio Bresciano
decretò la soppressione dei Conventi e degli Ordini Religiosi e assegnò i loro
beni all'Ospedale Civile. Nel 1866 lo Stato si impadronì dei beni
ecclesiastici, indennizzando gli Enti Religiosi con una rendita del debito
pubblico del 5%, convertita al 3% nel 1906, col plauso di Luigi Einaudi che
scriveva: "? imitando le maggiori nazioni straniere che nel secolo XIX
precedettero su questa via gloriosa". Nel 1885, in seguito ad una epidemia
colerica nella città di Napoli, venne decretato l'esproprio, per la sua
demolizione e ricostruzione, di un intero quartiere dove il morbo aveva agito
con maggior virulenza, contro i vecchi proprietari che godevano di affitti
altissimi in quanto gli immobili, seppur fatiscenti, erano ubicati vicini al
centro cittadino. Finora anche per le Fondazioni, nonostante un tentativo del
ministro Tremonti, ha prevalso il "valore alimentare" dei loro
amministratori. Vittorio Maccarini BRESCIA.
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Economia Pagina 213
Agricoltura. Allarme delle imprese per i ritardi della Provincia
nell'autorizzazione dei pozzi Sarrabus, la burocrazia
prosciuga i vigneti Agricoltura.. Allarme delle imprese per i ritardi della
Provincia nell'autorizzazione dei pozzi --> Il caldo si fa opprimente e la
siccità brucia i campi. Il quadro è drammatico con i pozzi tradizionali a secco
e con l'impossibilità di ricorrere alle trivellazioni. Solo nel Sarrabus sono
una sessantina le richieste di autorizzazione presentate alla Provincia, che da
quest'anno ha competenza sulla materia. Ma le risposte non arrivano. Il pozzo
nei campi assetati diventa un miraggio con il comparto agricolo ormai sull'orlo
del fallimento. I danni si riflettono ovviamente anche sulle imprese che
campano facendo la trivellazione dei pozzi e ricerca delle acque sotterrane. IL
FLUMENDOSA L'unica buona notizia arriva dall'Enas. Il 15 luglio sul Flumendosa
verrà rilasciato un milione e mezzo di metri cubi d'acqua che dovrebbero
ripristinare le falde a secco. Con i pozzi esistenti in grado quindi di dare
nuovamente acqua. Ma oggi, protestano tutti. La gente dei campi, gli
imprenditori turistici, le associazioni sindacali con in testa la
Confagricoltura e la Coldiretti, che denunciano il problema. Il consigliere
provinciale Patrizio Buccelli, alcuni mesi fa aveva anche presentato
un'interrogazione. "La Provincia", polemizza, "non si è data una
vera organizzazione sulla materia con l'apertura di un ufficio ad hoc. C'è
gente che vuole realizzare nuovi pozzi. C'è chi chiede la sanatoria delle
trivellazioni eseguite nel passato. Un caos. Ed intanto in tutta la provincia
la situazione si fa drammatica. Nel Sarrabus in particolare. Con gli agrumeti
ed i vigneti in gravissima sofferenza. Siamo di fronte a gravissime
responsabilità". LA PERPLESSITÀ Quanto all'intervento di Enas,
"sarebbe più opportuno", dice Mario Cucca, della Confagricoltura,
"che l'acqua venisse rilasciata tutto l'anno con piccole dosi e non con un
intervento a cascata di pochi giorni che non risolve il probelma. Flumendosa e
Tirso sono collegati, i bacini sono pieni. Bene avrebbe fatto Enas a rovesciare
sul nostro fiume poca acqua ma con costanza. Le falde ne avrebbero tratto
beneficio. Oggi nei pozzi aumenta solo la salinità". Restano bloccati
anche i finanziamenti per i miglioramenti tecnologici in aziende con
realizzazione di pozzi e vasconi d'accumulo (20 aziende solo nel Sarrabus), ma
anche i Por che finanziano aziende agricole per il miglioramento produttivo
concesso a condizione che entro un anno si realizzino pozzi e vasconi
d'accumulo: 15 aziende nel Sarrabus e altrettante nel Parteolla e in Campidano.
Bloccate anche le richieste di 10 aziende turistiche del Sarrabus. RAFFAELE
SERRELI.
( da "Sicilia, La" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Secondo gli
indicatori della Confcommercio, i consumi a maggio hanno fatto registrare un
calo del 2,7% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Com'è ovvio, una
rondine non fa sempre primavera ma maggio è stato il settimo mese consecutivo
caratterizzato da un calo dei consumi. Non è quindi del tutto azzardato parlare
di recessione. E' vero che il calo dei consumi è almeno in parte attribuibile a
cause particolari: l'aumento del prezzo del petrolio ha fortemente penalizzato
la vendita di autoveicoli, fatto aumentare il prezzo dei prodotti alimentari,
scoraggiandone il consumo, ed agito in generale in senso recessivo. Ma è
altresì certo che siamo in presenza delle conseguenze prevedibili e, anche su
queste colonne, ampiamente previste dei disastri perpetrati dalla premiata
ditta Prodi - Padoa-Schioppa. Gli italiani lo sanno benissimo e
plebiscitariamente hanno votato per il cambiamento. Sappiamo tutti che quello
che stiamo pagando è il prezzo salatissimo di 45 anni di cattocomunismo, di
crescita delle tasse e delle spese inutili, oltre che dei debiti pubblici e
della pletora di regolamentazioni insensate che scoraggiano le attività
produttive. Le spese pubbliche sono esplose non per dotare l'Italia delle
infrastrutture di cui ha disperato bisogno, non per accrescere la dotazione di
capitale umano con investimenti nell'istruzione e nella ricerca, non per dotare
il nostro Paese di forze armate adeguate al suo peso nel mondo, non per
garantire la sicurezza dei cittadini e dei loro beni, non per darci
un'amministrazione della giustizia a livello paragonabile a quello degli altri
Paesi dell'Occidente, ma per finanziare la proliferazione
di burocrazia e di enti
inutili - nuovi comuni, nuove province, autorità indipendenti, parchi
nazionali, comunità montane, una scuola ed una università pubbliche di livello
da quarto mondo, una sanità pubblica sprecona, corrotta ed inefficiente, e
simili - uno spreco astronomico di risorse scarse, la dilapidazione sistematica
dei sudati guadagni dell'Italia che produce. Gli Italiani hanno
perfettamente compreso che il nostro Paese ha l'urgente bisogno di una radicale
inversione di tendenza, di una svolta liberale che riduca il costo del settore
pubblico e lo renda meno inefficiente, di una drastica riduzione delle tasse e
delle spese improduttive, della liberazione delle nostre energie produttive -
tutti fattori essenziali se vogliamo riprendere a crescere, creare prosperità e
sicurezza economica per noi e per quanti verranno dopo di noi. Un vecchio
adagio della politica estera russa recita: "tutto ciò che smette di
crescere comincia a marcire". L'Italia ha smesso di crescere e rischia di
cominciare a marcire. Tutti ci aspettavamo che il successo elettorale del PdL
avrebbe indotto il nuovo governo, largamente dotato dei numeri per farlo, a
mantenere quanto a gran voce promesso in campagna elettorale, dando vita ad una
profonda riforma fiscale e riducendo il peso delle tasse gravante sulle
famiglie e sulle imprese, invertendo il corso inaugurato dal governo dei
sinistri. Invece, a nemmeno due mesi dal suo insediamento, il governo aumenta
le tasse, rinazionalizza quella autentica vergogna nazionale che è l'Alitalia e
la sua montagna di debiti (la "compagnia di bandiera" perde oltre un
milione di euro al giorno), taglia le già scarse risorse delle forze armate e
delle forze di polizia e manda 2500-3000 militari a presidiare discariche e
svolgere compiti di ordine pubblico come se non fossero sufficienti a quello
scopo i 400.000 addetti delle forze dell'ordine. Non è questa la svolta
promessa, non è questa la rivoluzione liberale di cui abbiamo bisogno. L'Italia
non ha bisogno di un governo che gestisca l'esistente - è l'esistente la causa
del nostro declino - l'Italia vuole ed ha chiesto in modo inequivocabile un
cambiamento, una inversione di rotta. Se questo governo ce la darà - il mio
ottimismo mi dice che ce la darà - avrà la gratitudine degli italiani di oggi e
di quelli che verranno.
( da "Sicilia, La" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Ha avviato un
processo di rinnovamento nell'Ente Una delle regole politiche rigorosamente
osservate nel nostro territorio impone di non toccare il personale dipendente.
Eugenio D'Orsi non se n'è curato e appena insediato, prima della nomina della
Giunta, ha ridotto gli Urp da otto a quattro. Per i restanti Urp ha emanato un
provvedimento di riduzione del personale. E come se non
bastasse sta mettendo ordine nella burocrazia della Provincia e nelle scale gerarchiche. Quasi un evento
storico nella nostra Provincia e destinato a suscitare un vespaio di polemiche.
L'unico a provarci, recentemente, è stato il sindaco di Favara che ha provato a
mettere ordine all'interno dell'esercito di oltre 500 dipendenti comunali,
con il risultato di essere stato inesorabilmente attaccato dalla sua stessa
maggioranza, costringendolo a una totale marcia indietro. I privilegi
conquistati nel tempo non si toccano. Lo stesso destino potrebbe toccare al
presidente della Provincia. In entrambi i casi a scalpitare è una parte del
Centrodestra. Sarebbe stato, probabilmente, lo stesso con l'altro schieramento
al governo della Provincia o del Comune. "Devo organizzare una macchina
efficiente se voglio fare un lungo percorso", conferma Eugenio D'Orsi.
"Per efficiente intento uno strumento produttivo e con costi contenuti.
Non possiamo chiedere ulteriori sacrifici alla gente, che si aspetta il
cambiamento promesso. L'Amministrazione provinciale ha la necessità di
organizzare al meglio gli uffici e a ridurre le spese per favorire gli
investimenti". In altre parole, l'Ente si appresta a diventare produttivo.
"Giorni fa - continua D'Orsi - un dipendente mi ha portato alcuni
documenti da firmare senza la sigla del dirigente. In quell'occasione abbiamo
perso tempo tutti. E il tempo all'interno dell'Ente non ci appartiene. E'
esclusiva proprietà dei contribuenti". E con questa visione ha già dato il
via alla rivoluzione dei dirigenti, della segreteria e presto anche
dell'accesso all'Ente. A una parte della maggioranza, D'Orsi non piace. Mentre,
strano a dirsi, oltre alle simpatie dell'opposizione, incassa l'esortazione
della Cgil che gli grida "presidente si faccia sentire". Il sindacato
apprezza le dichiarazioni del presidente della Provincia sul suo far valere i
diritti del territorio. "La nascita ed il successo del Movimento per
l'autonomia in Sicilia e ad Agrigento - dice Mangione - rivendicano con il
Presidente Lombardo e con D'Orsi la fine della subalternità nei confronti della
politica nazionale che dall'Isola preleva forza e alimento elettorale per
seminare al nord, esattamente come le banche che hanno colonizzato il risparmio
delle famiglie siciliane per investirlo altrove e determinando qui il più caro
prezzo del credito finanziario. Mercoledì 2 luglio l'Ars ha approvato una mozione
che chiede il ripristino dei fondi cancellati dal Governo nazionale, impegnando
il Presidente Lombardo a fare valere i diritti delle nove province, indicando
alle Associazioni degli Enti Locali l'esigenza di indire una manifestazione a
Roma, ove non si dovessero riscontrare esiti positivi a breve. La Cgil ritiene
che un modo per caratterizzare l'inizio dell'azione amministrativa di D'Orsi
sia quello, appunto, di difendere questa Provincia dalla sottrazione di fondi
indispensabili, già assegnati per il miglioramento del suo sistema viario,
sapendo che questo sindacato sosterrà la sua azione in tutte le sedi.
Presidente si faccia sentire!" E D'Orsi, dal canto suo, non sembrerebbe
disponibile a starsene zitto. Franco Pullara.
( da "Sicilia, La" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Nicolosi Potenziato
l'organico della polizia municipale Potenziato a Nicolosi il corpo della polizia
municipale. Da alcuni giorni, infatti, su decisione dell'amministrazione
comunale, hanno preso servizio i vigili urbani, sotto il comando del capitano
Antonio Sciuto, Orazio Raciti e Giuseppe Romeo, nei ruoli di operatori di
polizia municipale, e Nunzio Ciravolo, nel ruolo di ausiliario. I tre nuovi
operatori di polizia municipale sono ex articolis per i quali, così come per i
colleghi di ruolo presso i vari uffici comunali, l'amministrazione
comunale sta portando avanti, dopo anni di precariato, un percorso di
inserimento all'interno della burocrazia comunale. Soddisfazione per il potenziamento del corpo di
Polizia Municipale hanno espresso il sindaco Nino Borzì e il comandante del
Corpo Antonio Sciuto che hanno sottolineato l'impegno costante dei vigili
urbani.
( da "Corriere.it" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Versioni
contrastanti tra l'avvocato della famiglia e i funzionari pubblici Revocato lo
sfratto del Comune alla disabile che disturbava i vicini di casa L'assessore
Bruno Pastorino: "Era stato inviato ma è poi stato sospeso" GENOVA -
Sfratto del Comune a una famiglia dove c'è una disabile che disturba i vicini.
Poi la revoca. E' il caso scoppiato a Genova. "Nessuno sfratto è in atto e
nessuna lettera di sfratto è stata inviata alla signora" ha specificato in
un primo momento l'assessore all'Housing Sociale Bruno Pastorino, di Prc.
"Lo stralcio della lettera pubblicato da Repubblica - ha aggiunto - è una
corrispondenza interna tra due uffici, quello del Comune e quello della
Asl". Nella lettera è scritto: "Forse l'unica soluzione per
l'assegnataria di mantenere l'alloggio di edilizia residenziale pubblica è
quella di allontanare la figlia ...che potrebbe essere inserita in struttura
protetta... in caso contrario lo scrivente dovrà dar corso al procedimento
coattivo di sgombero per il recupero dell'immobile". Pastorino infine ha
tenuto a precisare che "l'amministrazione comunale è aperta da sempre ai
diritti dei più deboli". L'AVVOCATO DELLA FAMIGLIA: "LO SFRATTO E'
STATO RICEVUTO" - L'avv. Paolo Bonanni, che assiste la madre della donna
disabile, ha però poi ribadito di aver ricevuto lo sfratto da parte del Comune
e nessun'altra comunicazione che lo revocasse. "Abbiamo infatti presentato
nei termini di legge il ricorso al Tar - ha spiegato -. Nella comunicazione
ricevuta da parte del Comune c'era scritto che il rapporto di locazione doveva
intendersi risolto e che la mia cliente aveva 60 giorni di tempo per
ricorrere". L'ASSESSORE: "E' STATO REVOCATO" - L'assessore
Pastorino, approfondendo la vicenda con i funzionari del Comune, ha appurato che la lettera di sfratto effettivamente era stata
inviata alla madre della disabile. "Ma lo sfratto - ha ribadito -
annunciato dagli uffici, è stato comunque revocato appena venuto a conoscenza
del mio assessorato". Pastorino ha ribadito che "dove non è arrivata
la burocrazia è arrivato il
buon senso politico". stampa |.
( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del
06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
L'ASSESSORE DE ANNA
Un sondaggio e informazioni a tappeto TriesteUna campagna informativa a vasto
raggio, probabilmente sostenuta da un sondaggio in merito alle richieste più
importanti dei cittadini: ecco le prossime tappe della Carta regionale servizi
annunciate dall'assessore Elio De Anna, che ha la delega ai Servizi
informatici."Le potenzialità di questo strumento sono enormi - spiega De
Anna - tuttavia dobbiamo darci un ordine di priorità: prima le cose più
immediatamente pratiche per migliorare la vita alle persone, cominciando da un
vigoroso taglio alle code da una parte e alla burocrazia dall'altra". Certo, nel
frattempo bisogna sbrogliare la complicata matassa dell'Insiel, che assicura i
servizi informatici alla Regione e in genere al Sistema Friuli Venezia Giulia
degli enti locali, tuttavia "in ogni caso l'informatica resta ungoal, una
meta di competitività", dice De Anna tradendo nel gergo la grande passione
della vita, il rugby.E se in cima alla lista restano i servizi sociali e
sanitari, per i quali la collaborazione operativa con Vladimir Kosic e il suo
assessorato alla Sanità sarà sempre più stretta, "cercheremo
d'implementare rapidamente anche i servizi per il tempo libero". Ad
esempio "programmi scaricabili gratuitamente da Internet per facilitare
l'accesso al Web". L'assessore immagina "il nipote che avvicina il
nonno al computer, ala fruibilità delle autostrade telematiche".Una
rivoluzione del possibile, nella quale s'intendono coinvolgere innanzitutto i
dipendenti propri e delle altre amministrazioni pubbliche sul territorio
friulgiuliano, in modo da "rendere permeabile il sistema Regione-enti
locali". Una realtà capace di 15mila addetti ai quali "intendiamo
dare il terzo contratto di lavoro" dopo aver proceduto alla
"perequazione delle retribuzioni tabellari". Insomma: vogliamo andare
d'accordo, viva lapax sindacalis, a condizione che regga il passo con il tempo
che verrà.M.B.
( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Presidente Peghin,
cosa chiederà domani al Ministro Sacconi?"Di affrontare i temi della
riduzione della burocrazia,
costosissima in Italia e senza confronto rispetto agli altri paesi europei, e
della pressione fiscale. Chiederemo a tutti i parlamentari di rispettare gli
impegni presi sul fronte del federalismo fiscale. E più in generale, alla
politica, di superare le lobby trasversali che sinora hanno fatto sì che in
Parlamento le riforme si arenassero nelle secche del muro contro muro,
come è già accaduto nello scorso Governo con le riforme dei ministri Bersani e
Lanzillotta".Una relazione quella che Confindustria presenterà, con cifre
incoraggianti per Padova. La crisi economica, dunque, chi tocca?"I dati
inquietanti su cui riflettere sono quelli a livello nazionale. L'economia della
nostra città ha registrato una forte crescita nel 2006, che si è mantenuta
anche nel 2007, sino all'ultimo trimestre, quando abbiamo subito il rallentamento
dovuto ai noti fattori internazionali: l'aumento delle materie prime, del tasso
di interesse, del cambio dollaro-euro che ha rallentato spaventosamente
l'export".Il quadro generale attuale?"La situazione dell'export è
buona, segno che le aziende hanno saputo rinnovarsi, sanno tenere il passo
della competitività, segnale positivo. Ma parliamo di imprese medie, con più di
50 dipendenti. I dati che fanno paura sono quelli nazionali: i consumi sono
calati per la diminuzione del potere d'acquisto, e a soffrirne sono le imprese
più piccole, perché non sono attrezzate, si trovano focalizzate nella crisi.
Mancano di internazionalizzazione, di capacità di competere. La crescita del
Paese è zero, quando Germania e Francia si attestano tra l'1.8-1.9 per cento.
Un gap che mostra una situazione a rischio. Soprattutto per le piccole imprese,
come detto, che non sono riuscite a riposizionarsi, a superare l'aumento dei
costi".Come si è arrivati a questo?"Con il grande fardello della
mancate riforme; con burocrazia assillante e costosa,
con la non-crescita del mercato interno che ha messo in crisi interi settori,
basti pensare a quello dell'edilizia e, a cascata, di tutti i connessi. La
situazione è di emergenza e sono necessarie soluzioni per i nodi strutturali.
Valutiamo positivamente i primi indirizzi della manovra triennale, ma bisogna
far seguire concretezza, azioni di politica economica per il futuro. Invece le
ultime tensioni tra Governo e opposizione sulla giustizia sembrano riportarci
indietro nel tempo, ancora una volta alla disconoscenza dei reciproci ruoli.
Speriamo sia solo un episodio e si torni al confronto iniziale, perché abbiamo
già perso importanti occasioni di riforma. E oggi urge il federalismo fiscale:
non si tratta di una richiesta egoistica, semplicemente le Regioni che sprecano
non devono più appoggiarsi allo Stato, ma responsabilizzarsi, come quelle
virtuose".Michela Danieli.
( da "Adige, L'" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Il quotidiano del
giorno è consultabile gratuitamente dalle 15:30. Per abbonarti e poterlo vedere
dalle 6:30 clicca qui >>> MASSIMO DALLEDONNE SCURELLE - "Nel
luglio del 2006 era stato proposto di attivare il servizio di interruzione
volontario della gravidanza all'ospedale di Borgo MASSIMO DALLEDONNE SCURELLE -
"Nel luglio del 2006 era stato proposto di attivare il servizio di
interruzione volontario della gravidanza all'ospedale di Borgo. Ma la gente lo
sa che quel provvedimento è stato accantonato, grazie alla mobilitazione dei
sacerdoti del decanato? Gli atti possono essere modificati, basta la buona
volontà". La notizia, tirata fuori per smentire il presidente della
Provincia Dellai quando sostiene che le decisioni prese su ospedale e centro
nascite sono intangibili, l'ha data l'altra sera Paolo Costa, anima del
Comitato per la Difesa dell'Ospedale di Borgo e la riapertura del punto nascite
sta combattendo contro il ridimensionamento della struttura. "È ora di
finirla. La gente deve essere informata correttamente. E noi è quello che
intendiamo fare". L'altra sera Paolo Costa non ha usato mezze misure.
"Mi chiedo e vi chiedo: vale di più una promessa, una delibera o un atto
amministrativo? Noi non facciamo terrorismo tra la gente, come da alcune parti
ci hanno accusato, ma ci basiamo su fatti concreti". E l'altra sera li ha
messi tutti nero su bianco. Al teatro dell'oratorio non c'era tanta gente. Ma
tutti con le idee chiare. "Quello che combattiamo è la politica
accentratrice di questa gestione sanitaria, antieconomica e
piena di burocrazia".
Anche il sindaco di Scurelle al loro fianco. "Con i colleghi di Ronchi ed
Ospedaletto - ha sottolineato Fulvio Ropelato - siamo stati gli unici ad avere
il coraggio di andare fino in fondo. Altri sindaci ci hanno deluso, non hanno
avuto coraggio delle loro idee". In sala la tensione sale.
"Certi amministratori dovrebbero vergognarsi per come hanno gestito la
situazione. Su tutti l'ex sindaco di Borgo Laura Froner, con lei anche vari
consiglieri provinciali della zona". Fulvio Ropelato ripercorre la storia
di questi anni, fino alla consegna nel dicembre 2007 delle 5.500 firme raccolte
al presidente del Consiglio Provinciale Dario Pallaoro. Tanti incontri,
riunioni. Ma soprattutto promesse. "E noi ci basiamo sui fatti, non
mettendo mai in discussione la professionalità dei medici e degli infermieri.
Oggi però gli atti amministrativi presi in Provincia parlano chiaro".
Dalla chiusura del reparto maternità, tantissimi i disagi per gli utenti. E
l'altra sera ci sono state due testimonianze in sala. Drammatiche. Disagi sia a
Trento ma soprattutto a Borgo. La gente ascolta. "Ma il presidente Dellai
- ricorda Paolo Costa - sa di aver approvato una delibera che prevede
l'eliminazione dagli ospedali periferici della chirurgia di emergenza anche nel
fine settimane e di quella di elezione? Perché non mette mano a quegli atti,
ancora oggi in vigore nonostante le tante promesse? Perché è di questo che ci
occupiamo e sappiamo di dare fastidio!". La delibera in questione è la
1922 - 8/9 del 2005. In sala c'è chi ricorda come in Val di Fiemme e nelle
Giudicarie ci sia stata una mobilitazione per evitare il depauperamento dei due
ospedali di zona. "Perché da noi non è stato così? Oltre alla riapertura
ed alla messa a norma del punto nascite con il parto indolore ed in acqua - ha
concluso Costa - chiediamo equipe plurispecialistiche per il San Lorenzo. A
Dellai chiediamo di tornare sui suoi passi e di darci ascolto". In arrivo
un documento che verrà sottoposto a breve a tutti i partiti in vista delle
prossime elezioni provinciali. "Perché le nostre 5.500 firme, se serve, le
mettiamo a disposizione di chi ci darà ascolto". E la gente applaude. Ma è
solo l'inizio. 06/07/2008.
( da "Reuters Italia" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
SAN FRANCISCO
(Reuters) - Google è finita sotto accusa per opera di un gruppo di genitori che
lavorano negli uffici della società della Silicon Valley a causa dell'aumento
dei prezzi dei servizi degli asili infantili. Lo ha riportato il New York
Times. Il Times descrive le proteste sui cambiamenti nella politica degli asili
infantili del leader dei motori di ricerca Internet come uno dei problemi che
stanno venendo fuori con la rapida crescita dell'azienda, fra i quali l'aumento
della burocrazia interna e il
fatto che alcuni degli impiegati se ne siano andati per essere assunti in
società start-up. Il portavoce di Google Matt Furman ha detto che i cambiamenti
nella politica aziendale per gli asili e l'aumento dei prezzi sono prima di
tutto finalizzati a sostenere una crescita significativa degli asili per i
bambini dei dipendenti di Google che lavorano nel quartier generale di
Mountain View. "Abbiamo una situazione in cui forniamo il servizio di asilo
infantile a 200 bambini e altri 700 non possono accedervi", ha detto
Furnam. "La premessa a questi cambiamenti è quella di eliminare una lista
di attesa di 700 persone". Secondo i cambiamenti dei prezzi che saranno
scaglionati nei prossimi cinque trimestri, i genitori di un bambino in età
pre-scolare possono attendersi di pagare 1.116 dollari al mese (711 euro) entro
ottobre di quest'anno e 1.710 dollari (1.089 euro) entro ottobre 2009.
( da "Repubblica.it" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
GENOVA - Il Comune
di Genova fa marcia indietro: niente sfratto alla disabile. "Appena venuto
a conoscenza del mio assessorato - spiega l'assessore all'Housing sociale Bruno
Pastorino - ho fatto revocare il provvedimento". La denuncia pubblicata su
Repubblica ha provocato un piccolo terremoto all'interno di palazzo Tursi.
L'assessore prima nega, poi - "dopo un approfondimento con i funzionari
del mio ufficio" - annuncia che lo sfratto è stato revocato.
"L'amministrazione comunale è aperta da sempre ai diritti dei più
deboli", si giustifica. Stefania, affetta da una patologia grave che la
induce a frequenti crisi che sfociano in urla e lamenti mal sopportati dai
vicini, potrà rimanere nella casa che il Comune le ha affidato insieme alla
madre, insegnante in pensione. "Dove non è arrivata la
burocrazia - ha detto
l'assessore di Rifondazione comunista - è arrivato il buon senso
politico". Quarantadue anni, invalida al 74%, Stefania soffre del morbo di
Basedow "che ne determina iperattività motoria, insonnia, ipertensione,
tremori e astenia" scrivono i medici. In altre parole, Stefania
spesso urla e questo disturba molto i vicini di casa che più volte si sono
rivolti anche alla guardia medica. Quello dell'inquilina, è "un
comportamento gravemente asociale e penalmente rilevante nei confronti degli
altri condomini" ha scritto l'Ufficio Casa del Comune. "Forse l'unica
soluzione per l'assegnataria di mantenere l'alloggio di edilizia residenziale
pubblica a Molassana - è scritto in una corrispondenza tra il Comune e l'Asl -
è quella di allontanare la figlia che potrebbe essere inserita in una struttura
protetta". L'assessore prima esclude che ci sia mai stato un provvedimento
di sfratto: "Quelle parole appartengono ad una corrispondenza interna tra
due uffici", tenta di discolparsi. Poi si affretta ad annunciare che
l'ordine di allontamento dall'appartamento è stato revocato: "Colpa della
cieca burocrazia" precisa l'assessore. (6 luglio
2008.
( da "Mattino, Il (Salerno)" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Accenniamo ai fatti,
anche se a tutti noti. L'arcivescovo di Salerno, Gerardo Pierro, è da qualche
mese coinvolto, insieme ad altri, in inchieste giudiziarie, che delineano ipotesi
di reato determinate da presunte irregolarità nella gestione dei beni della
curia. Tutto è nato dall'inoltro alla Procura della Repubblica di un fascicolo
firmato da alcuni esponenti degli ex vertici, in scadenza e con confermati,
dell'Istituto per il Sostentamento del Clero, l'ente che gestisce i beni della
Curia. Nelle carte ci sarebbero elementi per configurare reati in rapporto ad
alcune operazioni immobiliari. Ieri, prima di allontanarsi dalla città per un
periodo di vacanze, monsignor Pierro ha consegnato una nota alla stampa in cui
ribatte alle contestazioni che gli sono state mosse non tanto dalla
magistratura, ma da ambienti della stessa chiesa salernitana. A tutti i
cittadini e, in modo speciale, ai cattolici conviene aspettare i risultati dell'azione
penale per sapere se le convincenti argomentazioni del vescovo saranno tali
anche per i giudici. Non è, invece, necessario aspettare per farsi un'idea del
rovente clima che regna nel mondo delle gerarchie ecclesiastiche di Salerno. Le
parole dell'arcivescovo, per quanto mediate dal linguaggio
della burocrazia dei
palazzi, sono ugualmente chiare Esse rivelano i contorni di una vera e propria
lotta di potere interna. E come in tutte le lotte di potere, a cui non occorre
dare necessariamente un valore morale negativo, ognuna delle parti in causa
assicura che le sue scelte sono dettate dall'interesse generale. Sarebbe
destinata alle persone più modeste una struttura per le vacanze come "il
Villaggio di San Giuseppe". Altro che speculazione edile e albergo a
cinque stesse, sostiene monsignor Pierro. Di parere opposto sono probabilmente
quelli che egli chiama, bacchettandoli, i preti disobbedienti. Assai diversa è
la vicenda del vescovo di Vallo, monsignor Giuseppe Favale, già noto per la
grande disinvoltura manageriale mostrata nella gestione dei beni ecclesiastici
e nell'organizzazione di eventi culturali. Questa volta il suo attivismo si è
misurato con il concerto che ha accompagnato, a Vallo, la festa della Madonna
delle Grazie. Il vescovo si è lamentato della presenza alla manifestazione,
come protagonista, di una nota cantante, Anna Tatangelo. A scandalizzarlo è
stato il cachet, troppo alto, e il modello culturale da lei rappresentato, che
sarebbe in totale contrasto, con la Madonna a cui è dedicata la festa.
"Uno schiaffo alla miseria e alla morale cattolica": è la sintesi
della sua esternazione. Tuttavia se la Tatangelo non è una figurina ispiratrice
di grazia, non lo sono a maggior ragione certi cantanti di piazza della
Campania, qualche volta al limite della camorra, che da tempo immemorabile non
mancano occasione per farci sapere di essere ferventi cattolici. La cantante
ciociara non è niente di speciale, fa parte del turbinio delle mode prodotte
dal festival di Sanremo. Ma da qui a chiederne una sorta di bando a causa della
sua presunta scarsa moralità privata appare esagerato. La Tatangelo, che ha
risposto al vescovo con una canzone dall'avanguardista titolo , "Io sono
fatta così io cerco la verità ma dentro di te", ha dichiarato di credere
in Dio, ma anche nelle persone che ama. Popolari banalità, come i versi della
canzonetta, da senso comune televisivo. Le gerarchie hanno ragione nel
preoccuparsi della crisi d'identità valoriale cattolica. Questa crisi, che
dovrebbe preoccupare anche i laici (il posto di Dio non è stato preso dalla
ragione), merita un'attenzione tutta diversa da quella di certe polemiche di
provincia. Guido Panico.
( da "Provincia di Lecco, La" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Prima pagina dalla
(...) Sebbene in tempi di crisi le proposte populiste tendano a guadagnare
credito, anche in questo caso è importante mantenere il sangue freddo per
evitare cure peggiori del male. Trichet questo fatto l'ha ben presente, e il
rigore delle sue scelte è anche una risposta indiretta agli attacchi sempre più
intensi che riceve. La domanda di fondo è, infatti, quale debba essere il ruolo
di una banca centrale. Schematizzando, si possono dare due risposte: da un lato
vi è chi ritiene che essa debba perseguire un solo obiettivo, cioè il controllo
dell'inflazione; dall'altro, chi sostiene che le politiche monetarie debbano
essere impiegate anche in vista di altri fini, come la promozione della
crescita. In astratto, entrambe le posizioni sono lecite, ma a ben guardare
solo una - la prima - può reggere. L'uso della moneta per rilanciare lo
sviluppo (quella che una volta si chiamava svalutazione competitiva) è
fallimentare, poiché, sebbene possa dare un momentaneo respiro all'economia,
finisce per produrre inflazione, e riportare alla situazione iniziale: i
problemi non vengono risolti, ma rimandati e inaspriti. Viceversa, il rigore
monetario consente alle banche centrali di fissare una regola (il controllo
dell'inflazione) e fornire, per mezzo di essa, una certezza alle imprese, le
quali potranno fare i loro calcoli. E' vero che l'inflazione è comunque una
concreta minaccia: ma un comportamento diverso dalla parte della Bce avrebbe
aggiunto cause interne a quelle esterne che determinano la crescita dei prezzi.
Questa fermezza crea problemi soprattutto nei paesi fortemente indebitati, come
l'Italia. Le colpe della Prima repubblica ricadono sulla Seconda, ma non per
questo è opportuno invocare, come soluzione per l'oggi, quello che fu il male
di ieri, cioè il combinato disposto tra finanza creativa e politiche monetarie
allegre. Sono ben altri gli strumenti di politica economica che possono essere
chiamati in causa nei periodi di vacche magre, e quello più importante è la
riduzione delle tasse, da realizzarsi con un significativo taglio della spesa
pubblica. Spesso la spesa non è solo inefficiente, ma dannoso, quindi ridurla avrebbe un doppio dividendo: consentire la
potatura delle aliquote e rimuovere una burocrazia che è di ostacolo alla crescita economica. Una tregua fiscale
restituirebbe istantaneamente competitività all'economia italiana. Il governo
non deve ululare alla luna, ma dar seguito al mandato che ha ricevuto
dall'elettorato. Carlo Stagnaro 06/07/2008.
( da "Provincia di Lecco, La" del 06-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Giovanotto di 77 anni
Il chirurgo Rizzi ha usato il bisturi trentamila volte "Volevo diventare
veterinario, ma mio zio mi disse: L'uomo è la bestia più grande. Così sono
medico" ERBA "Perché ho scelto medicina e mi sono buttato anima e
corpo nella chirurgia, da sempre la mia vocazione?" Al professor
Bartolomeo Rizzi, per tanto tempo primario della chirurgia del Fatebenefratelli
di Erba, questa è una domanda che piace molto sentirsi rivolgere. Anche perché,
nonostante l'età, opera ancora. E subito "spara" la risposta:
"Diciamo che è stata la guerra, anche se ero ancora un ragazzo nel '44,
quando vidi da vicino i feriti del mitragliamento del treno a Lambrugo e - poi
i tantissimi dei bombardamenti di Erba. Sono del 1930 ed ero a Ponte Lambro a
casa dei nonni, perché noi a Milano avevamo perso tutto. Arrivai come molti al
Fatebenefratelli e mi colpirono tanto dolore, tanto sangue. Provai il desiderio
di aiutare questa gente. E probabilmente questa è stata, anche forse
inconsciamente, la scintilla che mi ha portato in sala operatoria". Poi ci
pensa un po' e aggiunge: "Ma forse c'è un'altra versione dei fatti, molto
meno seria. Ricordo mio zio, direttore agli stabilimenti di Ponte Lambro, che
un giorno mi chiese cosa pensavo di fare dopo la maturità. Gli risposi che mi piacevano
gli animali. Forse avrei scelto veterinaria. Lui mi rispose che la bestia più
grande di tutti è l'uomo, e quindi a questa avrei fatto meglio dedicarmi. E
così feci". Dunque lei è milanese. Ma mi pare ami la Brianza in maniera
intensa. Non è vero? Sono per metà milanese, e per metà brianzolo di Ponte
Lambro. Mia madre era una Dottesio, discendente di quel gran personaggio al
quale Como ha dedicato una via. Abitava a Ponte Lambro, la famiglia di mia
madre. E da bambino venivo a trovarla. Mio padre aveva una drogheria a Milano.
Perdemmo tutto in un bombardamento. Si salvarono solo una bicicletta e una
gallina grigia, sfollata come noi. Mentre era lì a guardare le macerie della
casa, mio padre ricevette la cartolina precetto: richiamato. Io venni grande
proprio a Ponte Lambro, pressappoco nella casa in cui abito ancora. Gli studi e
la professione? Mi sono laureato all'Università degli studi di Milano. Mi sono
fatto le ossa all'ospedale Viarana di Besana Brianza, dove sono diventato aiuto
chirurgo. Ho conseguito la specializzazione in chirurgia a Milano, nel 1964.
Poi ho conseguito altre specializzazioni: chirurgia toracica, chirurgia della
mano, delle vie biliari. Come medico straniero ho frequentato la cattedra di
chirurgia a Buenos Aires. Nel 1972 sono diventato primario di chirurgia del
Fatebenefratelli di Erba. Qui sono rimasto fino alla pensione: 25 anni, di cui gran parte passati a fare il medico sul serio, senza tanta
burocrazia e tanti cavilli
che mortificano la professione. Quanti interventi? Oltre trentamila. Contando
quelli che ho eseguito io, da taglio a chiusura. Al Fatebenefratelli ne
facevano oltre duemila l'anno. Poi ho partecipato a molte altre operazioni.
Ho fatto di tutto. Nei primi tempi ero anche in ortopedia e traumatologia. Ho
riattaccato tanti arti. Una volta arrivarono con un braccio che era stato
amputato di netto. Mi portarono il braccio. Mancava però la mano. Corsero
indietro a cercarla. Un caso che rammento più degli altri? Quello di una donna
con un tumore. In un altro ospedale avevano detto: "Non operabile, solo
sei mesi di vita". Mi chiese di tenerla in vita quel tanto perché vedesse
nascere la nipotina. Riuscii a farle vedere anche la nipotina che prendeva la
maturità: 25 interventi. Poi il cancro vinse l'ultima battaglia. Qual è stata la
sua più grande lotta? Contro il cancro. Ho cercato di vincerlo in tutti i modi.
E a volte abbiamo vinto. Quando vince lui invece è un dramma davvero. Si resta
abbattuti. Ma occorre combattere sempre. Io ho sempre combattuto, correndo
spesso il rischio di mettermi in discussione. Cosa che molti colleghi aborrono.
Ma l'unica cosa che non si deve mettere in discussione è la moralità. È questa
che conta. Lei insegna pure. Come ha ottenuto la cattedra universitaria? Il
lavoro è stato una grande lotta, l'insegnamento una gratificazione di cui sono
onorato. Sono professore a contratto presso la specializzazione chirurgica
dell'università di Milano. Ho fondato e sono presidente dall'associazione dei
medici della Brianza. E sono stato assai contento di essere stato presidente
della casa di riposo Ca' Prina di Erba, e di Villa Guaita a Ponte Lambro. Con
gli anziani è un'esperienza stupenda, che molto mi ha dato. Non siamo noi che
diamo agli anziani, ma loro che ci offrono tanto. L'importante è non smettere
mai. O no? Bisogna sempre darci dentro, anche se con raziocinio e parsimonia.
Sono contento di lavorare ancora serenamente con il bisturi in mano. La mia
vita è stata di lavoro, ma anche di dolori. Ho perso un figlio, ucciso da un
tumore a 33 anni. Ora ho il conforto di vivere con una moglie meravigliosa e
due figli, ormai grandi anche loro, che tengono viva la casa. Il professore
vuole indossare il camice bianco per la foto, e mostra il documento di un
prestigioso premio ottenuto in Francia. Poi conclude: "Smettere? Ma se
sono un giovanotto.. Mi raccomando, scriva che ho 77 anni, 78 li farò a
novembre. Emilio Magni 06/07/2008.