HOME PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro Novelli
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DOSSIER “BUROCRAZIA” |
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tARTICOLI DEL 4-4-2008 #TOP
IMMIGRATI
E VOTO ( da "Azione, L'"
del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Per gli immigrati il desiderio di diventare cittadini italian i coincide oggi con il superamento di ogni ostile burocrazia che disconosce il loro quotidiano lavoro nel nostro Paese, potendo superare così anche le discriminazioni di cui sono spesso oggetto (specie sul versante dei diritti sociali) e programmare il proprio futuro con qualche ragionevole certezza.
Via
quei falchi da Cornè ( da "Trentino"
del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: vittima della burocrazia". "In realtà - scrive Merz - è una persona che comunque detiene già da tempo una specie non autorizzata, in violazione della delibera della Giunta Provinciale dell'ottobre 2003" e quindi presentare il caso con i toni di un torto subito "non giova a fare chiarezza e soprattutto non rende giustizia ad altri falconieri che osservano le disposizione vigenti.
Cadorna
sicura per l'adunata ( da "Corriere delle Alpi"
del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Non si tratterà però di un intervento definitivo visti soprattutto i tempi della burocrazia. In vista dell'adunata degli alpini di Bassano, Veneto strade metterà in sicurezza l'intero tratto che da Caupo porta sul monte sacro alla patria. L'intervento si inizierà a giorni e comporterà chiusure al traffico e limitazioni varie.
Castiglione,
la bolletta delle beffe ( da "Giornale di Brescia"
del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: CASTIGLIONE DELLE STIVIERE Ci prova la burocrazia a ingentilire il modo d'agire ed il linguaggio, ma quando qualcosa non funziona - e non è un caso poi così raro - certe espressioni finiscono col suonare canzonatorie. Come reagireste nel leggere sulla bolletta del gas che "comunicando la lettura al numero verde le saranno addebitati i consumi corrispondenti alla lettura da Lei trasmessa"
Sicurezza:
qual è la sua linea? Il più intransigente rispetto delle regole per tut
( da "Giornale
di Brescia" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: cui rivolgersi per districarsi nei meandri della burocrazia. Voglio moltiplicare il coinvolgimento dei cittadini nei servizi da realizzare attraverso più progettazione partecipata ed attraverso un bilancio comunale dove gli investimenti e le realizzazioni vedano il coinvolgimento delle associazioni e delle circoscrizioni.
Raffaele
& Gianfry, la strana coppia ( da "MF Sicilia"
del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Miccichè ha consegnato a Lombardo altri tre ddl: riforma della burocrazia (che si lega alla semplificazione amministrativa), la trasparenza e la programmazione contabile e l'innovazione. Lombardo, da parte, sua, ha detto che, se sarà eletto alla guida della Sicilia, farà di tutto per varare tali riforme.
Per
vincere occorre unire il paese ( da "Italia Oggi"
del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Dobbiamo chiarire che il Pd propone un fisco più amico di chi intraprende, meno burocrazia, insomma il ribaltamento di vecchi schemi. Per esempio, pagare meno per pagare tutti o un patto tra imprese e lavoratori per giocare una stessa partita: la crescita. D. Queste cose le promette anche la Destra... R. Ma Berlusconi ha già governato il paese.
Occorre
fare squadra. Modello Milano 2015
( da "Italia
Oggi" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: delle burocrazie, dei singoli orticelli", dice De Castro. La partita, nonostante il buon andamento dell'export del vino italiano (che vale 3 miliardi), è sempre più difficile. I competitor affilano le armi e, in un momento di crisi economica e di dollaro debole, anche i consumi individuali rallentano.
Code
e "fai da te" Tribunale nel caos
( da "Secolo
XIX, Il" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: vuoi per la burocrazia e il disinteresse, il clima che si avverte tra i corridoi del poliedro di via XX Settembre si sta facendo pesante. C'è il problema degli organici insufficienti di giudici e dipendenti del palazzo di giustizia che - a dire di buona parte dei legali - rallenta lo svolgimento dei processi.
E
oscar incantò i bimbi ( da "Provincia Pavese, La"
del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: che non può essere liquidato con una questione di burocrazia e di regolamenti. E' la fatica che il sudafricano fa quando si alza sulle gambe artificiali e comincia a caracollare sulla pista d'atletica vigevanese per prendere l'andatura a far capire cosa significa gareggiare su quei piccoli trampoli.
Di
STEFANO LOLLI PIÙ CHE LA `stanza urbana', da
( da "Resto
del Carlino, Il (Ferrara)" del
04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: efficienza sono scandite da orologi particolari, sincronizzati sui pisolini della burocrazia. Su questa vicenda, il sindaco Sateriale dovrebbe comunque riflettere, perchè rischia di essere emblematica per l'ultimo scorcio del suo mandato amministrativo; tanto più che slitteranno anche i lavori di riqualificazione di via Bologna.
Viminale:
<Stop all'ordinanza del Tar umbro sulla
( da "Nazione,
La (Umbria)" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: non ha bisogno di soldi pubblici ma chiede allo Stato di dare fiducia alle imprese, abbattendo i costi della burocrazia, i costi della giungla normativa, i costi dei disservizi infrastrutturali, i costi delle mancate liberalizzazioni; che chiede la detassazione degli utili reinvestiti nell'ammodernamento produttivo e tecnologico delle aziende e nella sicurezza;
Pd
a caccia di indecisi anche nella compagna Umbria
( da "Unita,
L'" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: meno burocrazia e potere d'acquisto più forte perché il Paese cresce se i suoi cittadini hanno la possibilità di risparmiare e investire i loro risparmi". Andrea Fora, presidente della Confcooperative, (le cooperative "bianche") chiede maggiore concertazione con il governo "e stabilità.
DOPO
ANNI di lotta contro la Sla, la Sindrome laterale amiotrofica,
( da "Nazione,
La (Firenze)" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: aveva iniziato la sua battaglia contro la Sla e contro le pastoie della burocrazia, senza mai perdere il sorriso sulla labbra. Anche attraverso il nostro giornale, aveva più volte raccontato le difficoltà di chi, con crescenti problemi di movimento, deve correre da un ospedale all'altro, alla ricerca di farmaci rari e terapie adatte.
L'occasione
italiana - annie bruzzone e olaf cramme
( da "Repubblica,
La" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: mercato del lavoro e da una burocrazia arrogante. Gli italiani, che hanno visto dimezzarsi il potere d'acquisto nell'ultimo decennio, hanno un disperato bisogno di incentivi nuovi per ridare vigore alla produttività e uscire dal grigiore economico. Tutti noi che ci apprestiamo a prendere parte alla Progressive Governance Conference siamo convinti che le imminenti elezioni offrono all'
Bersani
al presidente: vai, saremo con te
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: burocrazia" Bersani al presidente: vai, saremo con te "Friuli Vg battistrada per l'Ue". "Lavoriamo insieme anche sul federalismo fiscale" UDINE. "L'Euroregione è una sfida giusta che Illy dovrebbe rivolgere al centrodestra. Sono, infatti, convinto che un governo di centrosinistra non potrebbe che dialogare positivamente,
Meno
tasse e divieti: solo così i giovani faranno
( da "Resto
del Carlino, Il (Bologna)" del
04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: rischio di essere frantumata dai bulldozer delle burocrazie, romana e bolognese insieme. Grida e sussurri della nuova generazione imprenditoriale senza frontiere nelle industrie della creatività hanno già portato acqua al nostro bacino imprenditoriale. Spetterebbe al Comune rendere meno arida la terra promessa ai debuttanti imprenditori, i quali, essendo dotati di minori anticorpi,
Bellini
elenca le opere già realizzate ( da "Tirreno, Il"
del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Ci si impegna per rivalutare il ruolo del Comune, snellire la burocrazia, migliorare la qualità della vita. Agricoltura e turismo, in particolare, i punti qualificanti per un progetto di sviluppo realizzabile, a cui fanno da supporto il rilancio del piccolo artigianato e del piccolo commercio.
Soldi
e burocrazia fermano le tangenziali
( da "Giorno,
Il (Brianza)" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: 18 Soldi e burocrazia fermano le tangenziali Due progetti per togliere il traffico dal di MONICA AUTUNNO ? GESSATE ? FONDI da reperire, progetti da concordare: due tangenziali, per ora, ancora al palo. La prima è quella di cui da trent'anni si parla, e che dovrebbe consentire, con una bretella a nord dell'abitato,
FIRENZE
-- MENO BUROCRAZIA nella politica, e quindi meno costi,
( da "Nazione,
La (Empoli)" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: 17 -- FIRENZE -- MENO BUROCRAZIA nella politica, e quindi meno costi, ? FIRENZE ? MENO BUROCRAZIA nella politica, e quindi meno costi, e razionalizzazione di obiettivi e servizi. E'una delle motivazioni alla base della nascita di una 'confederazione' tra le associazioni Legautonomie e Uncem Toscana.
Insegnanti
di musica precari per colpa della burocrazia
( da "Repubblica,
La" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Pagina III - Roma Insegnanti di musica precari per colpa della burocrazia Gli insegnanti di strumenti musicali precari rischiano il posto dopo anni nella scuola media perché esclusi dai corsi abilitanti. Questi docenti che hanno un'anzianità di servizio vengono esclusi dai corsi perché senza la maturità.
APPUNTAMENTO
elettorale, ieri ( da "Resto del Carlino, Il (Ravenna)"
del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: i problemi della burocrazia, la necessità di supportare le piccole e medie imprese. Numerose, intanto, le iniziative elettorali in programma oggi. Per il Pd alle 10 incontro al mercato di Massa Lombarda per Vidmer Mercatali, che alle 11.30 sarà a Ravenna, insieme a Gabriele Albonetti, alla conferenza stampa degli Ecodem,
Risparmiare
sugli assessorati non per tutti è fondamentale
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: burocrazia", secondo Francesconi, mentre per Elzio Fede la riorganizzazione degli uffici "non può essere considerata un modo per tagliare le spese della politica. L'efficienza si ottiene motivando e non riorganizzando il personale". Rebulla - sperando "che il futuro assessore al personale non sia della Lega Nord" - considera un risparmio rivedere la struttura del Consorzio industriale
A
qualcuno piace con le gobbe ( da "Giorno, Il (Lecco)"
del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Ma al di là di questo la medicina è troppo condizionata dalla burocrazia, fa poca diagnosi, ricorre sempre più spesso agli accertamenti clinici. E il rapporto con i pazienti è troppo condizionato dai costi della sanità e dalla scarsa efficienza del sistema. Senza considerare un possibile aumento di costi derivante da esami specialistici prescritti e magari non urgenti.
Tomat
porta i problemi del nordest sul tavolo di giorgio napolitano
( da "Mattino
di Padova, Il" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: economia e cioè il peso della burocrazia e della fiscalità. "Pur nei confini di quello che è il suo ruolo istituzionale Napolitano ha promesso di tenere in considerazione e ha fatto propria l'esigenza di sollecitare le forze politiche ad accelerare la risoluzione dei problemi e a disegnare un programma di piu lungo periodo che tenga in conto le esigenze di questo territorio"
Brevi,
schede e richiami 6 ( da "Repubblica, La"
del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: chiara Un viaggio grottesco nella burocrazia che regola i flussi migratori nell'Italia di oggi è proposto in Clan-Destino , lo spettacolo in scena solo per questa sera, alle ore 21, all'Auditorium Santa Chiara, in via Caterina Troiani 90, al Torrino Nord. Tra gli interpreti Daniele Fabrizi, Alessandra Flamini, Paola Fulci e Alessandro Mancini.
La
Regione: legge speciale per l'Expo <Cantieri, rispetteremo tempi e costi>
( da "Corriere
della Sera" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: tagli alla burocrazia per snellire le procedure L'opposizione: siamo pronti a fare la nostra parte nello spirito che ha contraddistinto la conquista dell'Esposizione "L'Expo è anche lotta contro il tempo". Davide Boni, l'assessore al Territorio della Regione, si è scatena: sono alcuni giorni che fa notte per preparare la legge speciale sull'
Porto
a Vigliena, primo passo ( da "Corriere del Mezzogiorno"
del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: il condizionale è ancora obbligatorio perché alla burocrazia occore pagare un ultimo dazio: la bonifica dei suoli che dovrà essere portata a termine. Siamo alle solite: tutto è pronto, ma... Alla festa, secondo costume, c'erano tutti: il padrone di casa Francesco Nerli, presidente dell'Autorità portuale, il leader della Porto Fiorito spa Claudio Fogliano e quello dell'Acen,
La
burocrazia frena Eon ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Est Europa gli investimenti del colosso tedesco La burocrazia frena Eon Nell'accordo per rilevare Endesa Italia resta l'incognita A2A Jacopo Giliberto OVIEDO. Dal nostro inviato Se le autorità italiane dovessero tirare ancora per le lunghe con i tempi interminabili della nostra burocrazia titubante, se i comitati d'opposizione dovessero costringere a ritardi eccessivi,
Divina:
<Federalismo e tagli nella burocrazia>
( da "Corriere
del Trentino" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Federalismo e tagli nella burocrazia" TRENTO - "Noi della Lega siamo per l'autonomia più spinta possibile, che si chiama federalismo". Sergio Divina, senatore uscente e diretto concorrente di Betta, è rapido nel rispondere alla domanda del sindaco di Cles. "L'autonomia non è un privilegio, ma un diritto, il diritto all'autogoverno,
Il
Times <segue> Santo Versace <In corsa per aiutare la Calabria>
( da "Corriere
della Sera" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: far capire che malapolitica e malaburocrazia creano malessere mentre buona politica e buona burocrazia creano benessere". Parola di uno che ce l'ha fatta e non dimentica di aver cominciato a costruire l'impero di oggi da quella sartoria che la madre aveva nel centro di Reggio: "Lì Gianni imparava il mestiere, mentre io facevo il commercialista.
"Gli
spiriti inquieti che tendono al nuovo per il nuovo, allo strano ed al
mirabolante non servono all'architettura e, quando per caso si dedicano a
questo mestiere che è tutto rea ( da "Liberazione"
del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: burocrazia, potentati sono vuoti di idee. (?) Guai a lasciar prendere la mano ai praticoni od ai cosiddetti uomini d'azione, che credono di fare la civiltà d'oggi perché costruiscono case o producono beni industriali o commerciano le merci od il danaro e lo fanno sempre con furia gloriandosi della velocità della loro azione e del loro successo,
Tuttitalia
Al via il Party Tour Bologna Pride
( da "Liberazione"
del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Il viaggio grottesco nella burocrazia che regola i flussi migratori in Italia: Clan-Destino per la regia di Pascal La Delfa alle 21 auditorium Santa Chiara via C. Troiani 90. Biobuffet e musica per l'inaugurazione del Bistrot Biologico alle 21 alla Casa del Parco nella Valle dei Casali.
Battaglia
fino a notte sulle due varianti al prg
( da "Centro,
Il" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: grande piazza e dei collegamenti stradali vari per un importo di 2 milioni e 850mila euro senza passare per ulteriori, tortuose vie della burocrazia. In questo caso la minoranza è uscita dall'aula, così hanno detto Umberto Di Primio e Mario Colantonio di An ed Emilia De Matteo di Forza Italia, per protestare contro il poco tempo avuto a disposizione per esaminare gli incartamenti.
Sedici
priorità per il Governatore ( da "Sole 24 Ore, Il (Sud)"
del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: aspirazioni di cittadini ingabbiati e spesso subalterni alla burocrazia, al potere politico, ai comitati d'affari. "Nel documento – spiega Ivan Lo Bello, presidente di Confindustria Sicilia – non ci sono rivendicazioni, ma proposte e soluzioni. La Sicilia può farcela solo se ci sarà una inversione di tendenza della classe politica che deve avere il coraggio dell'azione,
Ance:
Il bello ritorni nei progetti ( da "Sole 24 Ore, Il (Sud)"
del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: La burocrazia lenta ha pesanti ricadute sui lavori edili – continua Letizia – L'incidenza del costo del tempo è un aspetto che non può essere trascurato. Inoltre, la scelta di coinvolgere istituiti di credito nell'organizzazione del convegno, offrirà l'occasione per capire come le banche intendano sostenere il settore"
Villaggio
verde a lume di candela ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)"
del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: investimenti oscurati dalla burocrazia. Senza luce da quattro anni, nonostante l'Enel abbia incassato il pedaggio per l'elettrificazione. Una botta da 36 mila euro. Data 13 ottobre del 2004: nel contratto con la compagnia elettrica sono previsti 180 giorni per gli interventi materiali e altri 270 per ottenere le autorizzazioni di servitù o espropri per poter impiantare i pali della luce.
Juno,
sedici anni in pista ( da "Manifesto, Il"
del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Juno sarebbe possibile nel nostro cattolico paese dominato dalla burocrazia. Lei sceglie la coppia sugli annunci economici, li contatta, li valuta con spirito quasi imprenditoriale, li controlla strettamente per non sbagliare l'obiettivo. E, fatto ancora più sorprendente, la sua famiglia è stretta al suo fianco per darle tutto l'appoggio possibile, il padre e la simpatica matrigna.
Stop
a ipermercati e orari liberi ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Tra le altre istanze la riduzione della burocrazia e della tassazione locale Contestate le società gestite dai municipi: alzano le tariffe, operano in monopolio e servono a riciclare politici usciti di scena "Stop a ipermercati e orari liberi" L'Ascom ai candidati: troppi mega-centri, il sistema al collasso di STEFANO POLZOT Moratoria sull'apertura di nuovi centri commerciali;
Si
lavora per rimuovere l'amianto da via Pisacane
( da "Settegiorni
(Rho)" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: indurre il privato allo smaltimento del materiale la burocrazia è molto complessa e rallentata, al contrario se il materiale nocivo si trova sul suolo pubblico, anche se abbandonato in una discarica a cielo aperto, proprio per la sua presenza su suolo comunale lo smaltimento dello stesso è a carico dell'amministrazione e per rimuoverlo non bisogna seguire il lungo iter burocratico.
L'impianto
fotovoltaico più grande della Liguria
( da "Stampa,
La" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: "Speriamo che fili tutto liscio e che la burocrazia non impedisca il completamento di questo progetto, unico nella nostra regione", ha commentato il sindaco Franco Floris. In attesa del via libera all'inizio dei lavori, la ditta appaltatrice ha versato 27 mila nelle casse del Comune.
La
burocrazia minaccia la discoteca in spiaggia
( da "Stampa,
La" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: burocrazia minaccia la discoteca in spiaggia SPOTORNO La spiaggia libera attrezzata del Merello a Spotorno potrebbe non essere idonea ad ospitare, anche solo un paio di sere la settimana, l'attività di discoteca on the beach. E' il dubbio è sorto nelle ultime ore in Comune dopo i contatti avuti con la Regione Liguria in seguito al pre bando con la partecipazione di 35 le società
Suite
sinfonica per un ufficiale inesistente
( da "Stampa,
La" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: La burocrazia zarista si avvede dell'errore, ma essendo ottusa e pavida, non se la sente di riconoscerlo: così il buon Kije percorre tutto il suo arco esistenziale come se vivesse davvero. La Suite fu scritta in due versioni, una delle quali include due canti per voce di baritono.
MARCO,
UN ARTISTA UNICO ( da "Stampa, La"
del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Jannacci vittima della burocrazia vaticana in "L'udienza", un western assurdo girato tra le macerie delle Halles parigine ("Non toccare la donna bianca"), un pranzo eccessivo quanto apatico ("La grande abbuffata", che fu un vero successo commerciale") e varie metafore sulla fine dell'umanità e la crisi del maschio ("Il seme dell'uomo",
MODENA
- ''Più bus, meno stress'': questa la ricetta per muoversi meglio in città
( da "RomagnaOggi.it"
del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: burocrazia), con risparmio di tempo e denaro”. Il processo di individuazione del messaggio pubblicitario più efficace ha visto l'impegno di professionisti della comunicazione interni ed esterni all'ATCM. “Nella seconda metà del 2007 abbiamo realizzato un'attenta indagine di brand image (profilo di immagine),
Castello:
pressione fiscale e industria nel programma PD
( da "Merateonline.it"
del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: onesto e chi no ridurre la burocrazia e diminuire il costo della spesa dello Stato; a questo punto o c'è un investimento in ciò che serve o si taglia ciò che è superfluo, compresi gli sprechi parlamentari". Il secondo tema in esame, invece, è stato trattato da Maurizio Crippa: "In Italia c'è bisogno di fare nuove imprese, per questo bisogna stare attenti a cogliere quello che c'
Farina
macinata a pietra diventa pane, pasta, dolci
( da "Stampa,
La" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: sovrastati dalla sempre più sorda e incombente burocrazia. Ma la famiglia Ughetto non ha nessuna intenzione di mollare. Dopo la visita al mulino si parte per una facile passeggiata di 45 minuti, con l'accompagnamento di una guida naturalistica. Si salirà lungo l'antica via di comunicazione delle montagne di Giaveno.
L'Isaf
verso un ripensamento sulle classi olimpiche per il 2012?
( da "Farevela.net"
del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
nella
complessa burocrazia della federvela mondiale, prende effettivamente le
decisioni) di esaminare al Meeting di metà anno se confermare o rimettere in
discussione la decisione già presa nel novembre
Il
fisco cancella Enna e resuscita Castrogiovanni
( da "Avvenire"
del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: fisco cancella Enna e resuscita Castrogiovanni È ingiusto affermare che la burocrazia fiscale in Italia è vecchia e polverosa. Più corretto spiegare che il nostro sistema tributario ha inclinazioni per la toponomastica storica, meglio se di epoca pre-fascista. Non si spiegherebbe altrimenti il curioso errore dell'Inpdap che ha rispolverato per Enna l'antico nome di Castrogiovanni,
Intervista
a Eraldo Ciangherotti / "Favorire le politiche di sostegno ai
giovani" ( da "Opinione, L'"
del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: la burocrazia è tanta e tale da rimandare il problema a sei-otto mesi di distanza, senza alcuna certezza di contribuzione da parte delle istituzioni. Le donne che incontriamo ogni giorno nelle varie città liguri hanno capito bene il nostro sforzo e sono pronte a chiedere con noi che la maternità goda della giusta tutela sociale,
Lavori
fermi a Villa Bolasco, consiglieri comunali in rivolta
( da "Gazzettino,
Il (Vicenza)" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: si perde la burocrazia che caratterizza la vita dell'Università. A suo dire i ritardi ed il protrarsi del silenzio su uno dei più grandi patrimoni presenti nella città di Giorgione non dipenderebbero dall'oziosità del Comune. "C'è stato un avvicendamento all'Università - dichiara il sindaco Maria Gomierato -: il prorettore Lorenzo Fellin che si occupava della cosa ha lasciato l'
Centri
commerciali, i "piccoli" vogliono lo stop
( da "Gazzettino,
Il (Pordenone)" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: snellimento della burocrazia, agevolazioni, valorizzazione e sostegno alle piccole imprese nei centri storici delle città, ma anche nei piccoli paesi: questi sono stati i temi di cui si è parlato nella sede di Confcommercio nell'incontro tra i candidati alle elezioni regionali e gli esponenti della categoria.
<L'approccio
migliore è quello ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)"
del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: approccio migliore è quello dell'applicazione del principio di sussidiarietà orizzontale, ovvero meno burocrazia e più contatto tra mondo del volontariato e amministrazioni pubbliche. La Regione deve dare più sostegno e risorse, anche di tipo finanziario, ai Comuni piuttosto che alle singole associazioni. Servono a poco i contributi a pioggia.
Volontariato,
l'esercito dei 20 mila ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)"
del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: applicazione del principio della sussidiarietà orizzontale ovvero meno burocrazia e più contatto tra mondo del volontariato e amministrazioni pubbliche. La proposta è quella di una nuova legge quadro per il volontariato che individui degli schemi per applicare i principi fondamentali, ovviamente nel rispetto della libertà e dell'autonomia delle singole associazioni.
(g.r.)
Novità per il progetto tangenziale,
( da "Gazzettino,
Il (Treviso)" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: burocrazia kafkiana e ottusa; non si riesce a capire chi sia responsabile di cosa". Da allora sono passate alcune settimane: qualche giorno fa, tra l'altro, la giunta provinciale si è riunita proprio a Ponte. In quell'occasione il presidente Leonardo Muraro disse questo: "Come Provincia ci stiamo interessando del problema.
Trieste
(el.ba.) Cinque opuscoli ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)"
del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: della burocrazia ed il consolidamento della nascente Euroregione ed ancora, la realizzazione della nuova linea ferroviaria transpadana e la conclusione della terza corsia dell'A4, prevista per il 2013.Non sono mancate le repliche alle tesi dell'avversario Renzo Tondo che a detta di Illy "continua ad inventarsi cifre che non esistono facendo disinformazione su due aspetti importanti,
Ventisei
proposte dell'Aci ai candidati premier per una mobilità sicura
( da "Redattore
sociale" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: e' anche un riferimento all'introduzione "della valutazione di impatto sulla mobilita' per i nuovi insediamenti urbanistici", tenendo conto dunque delle "vie di scorrimento, parcheggi, aree di sosta". Infine, "una riduzione della burocrazia, una smaterializzazione dei documenti in un sistema digitale integrato". (DIRE).
Mosley:
semaforo rosso ( da "Tuttosport"
del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: di Montezemolo a far riaprire il processo alla McLaren dopo la mezza assoluzione della scorsa estate), soprattutto è alieno alle potenti burocrazie federali. Michel Boeri e Marco Piccinini, invece, sono " creature federali", con il monegasco (presidente dell'Automoibil Club di Montecarlo) che ha un peso personale notevole ed è più vecchio dell'italiano, dunque più "traghettatore".
Cia
Cuneo:'Velenitaly',"pochi delinquenti rovinano un mondo"
( da "Targatocn.it"
del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: costo della burocrazia, ecc.). Una risposta vera a questi problemi non è però mai venuta, né per i produttori agricoli né per i consumatori. Un punto sul quale invece indubbiamente dobbiamo fare autocritica è quello della 'comunicazione esterna', dell'informazione al consumatore: vista anche la zona dove operiamo,
Dima
(Pdl): "Il Pd nervoso perché il vento del consenso è con noi"
( da "Giornale
di Calabria, Il" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: interpreterà i bisogni e le legittime aspirazioni della società calabrese nell'attuazione di un programma di governo concreto fondato su punti chiari come la tutela della sicurezza dei cittadini, lo sviluppo economico basato sulla valorizzazione delle piccole e medie imprese, lo snellimento della burocrazia, il potenziamento delle infrastrutture".
Gela,
il Csm non sospende Pinatto ( da "AprileOnline.info"
del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: la sua pesante burocrazia, ma anche la criminalità organizzata e la capacità che vanta di inserirsi fra le maglie sfibrate del sistema legale del paese, oltre che il silenzio colpevole della politica. Quell'11 marzo scorso infatti, il quotidiano di Ezio Mauro aveva riportato all'attenzione pubblica la vicenda del giudice Edi Pinatto,
Sociale,
sanità, istruzione: 43 milioni di euro. Ok dal Consiglio di Carpi
( da "Sestopotere.com"
del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: burocrazia. Claudio Cavazzuti, capogruppo Pd, ha invece sottolineato il proprio orgoglio nel votare una delibera così importante e che garantisce risposte certe alle esigenze della cittadinanza di avere una migliore qualità della vita. Massimo Valentini (Rc) dal canto suo ha chiesto di velocizzare i tempi di erogazione degli assegni di cura e di discutere i criteri di calcolo del
Piccolo
sfogo sul meraviglioso Ferrara ( da "Giornale.it, Il"
del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: burocrazia, più imposizioni rischiano di metterne fuori legge le imprese marginali, quelle per le quali il rischio professionale è maggiore. Scritto in Varie Commenti ( 25 ) " (13 votes, average: 4.77 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 26Feb 08 Il grano e gli Aerei puliti Ieri le quotazioni del grano
Alessio
Zanella, come difenderci dai mali della globalizzazione
( da "Padania,
La" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: pensare all efficienza e alla snellezza della burocrazia, all elevato livello qualitativo dei servizi sanitari e scolastici, alla diffusione delle reti di trasporto urbano ed extra urbano, a come sia immediata e certa la repressione della criminalità, alla severità dei meccanismi di controllo dei flussi immigratori& Ha compreso anche che federalismo non è sinonimo di spaccatura,
( da "Azione, L'" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
L'AZIONE - Articoli
- Immigrati e voto IMMIGRATI E VOTO Franco Lorenzon In un periodo nel quale
siamo chiamati ad eleggere il nuovo parlamento italiano - oltre ad alcune
amministrazioni locali tra cui il Comune di Treviso - crediamo sia utile
accendere i riflettori anche sul modo e sulle forme con cui coinvolgere gli
immigrati nella partecipazione all'amministrazione e al governo di un Paese per
il quale contribuiscono con un significativo 8,8% del Pil, cioè qualcosa di
abbondantemente superiore al finanziamento dell'intero servizio sanitario
nazionale. La cosa appare quanto mai significativa se pensiamo che a votare
sono chiamati anche molti italiani che risiedono all'estero, magari da decine
di anni, e che - come "l'argentino" senatore uscente Pallaro - sono
risultati decisivi per assicurare la fiducia all'ultimo Governo. Per collocare
il problema nella sua giusta dimensione, vogliamo ricordare che il processo di
coinvolgimento di uno straniero nel nostro Paese avviene con la seguente
gradualità: a) permesso di soggiorno, che va rinnovato con scadenze al massimo
biennali (a Treviso per il semplice rinnovo si arriva anche ad un'attesa di due
anni?); b) carta di soggiorno, che consente di rimanere in Italia a tempo
indefinito, ma i cui dati vanno confermati o aggiornati ogni cinque anni (anche
qui servono fino a due anni di attesa); c) cittadinanza, che si ottiene - a
richiesta - dopo 10 anni di effettiva residenza in Italia (con attese che
arrivano normalmente a 3-4 anni). Con la cittadinanza si può anche ottenere il
diritto di voto, che tuttavia non sembra essere in cima ai desideri degli
immigrati, non tanto perché non abbiano interesse ad ottenerlo, quanto perché
altre per loro sono oggi le priorità. La prima di queste è di poter rimanere in
Italia senza la continua "corsa ad ostacoli" del rinnovo delle
autorizzazioni sopra richiamate. Per gli immigrati il
desiderio di diventare cittadini italian i coincide oggi con il superamento di
ogni ostile burocrazia che
disconosce il loro quotidiano lavoro nel nostro Paese, potendo superare così
anche le discriminazioni di cui sono spesso oggetto (specie sul versante dei
diritti sociali) e programmare il proprio futuro con qualche ragionevole
certezza. Il voto sarebbe quindi solo l'ultimo gradino di un percorso di
integrazione che è già iniziato con la partecipazione ad alcune consulte
comunali e a quella regionale, e potrebbe proseguire con la partecipazione alle
elezioni amministrative. In questo modo la condivisione diventa partecipazione
attiva alla definizione di leggi, regole, valori, comportamenti, eccetera, e la
costruzione di una società coesa risponde alla giusta preoccupazione di molti
cittadini italiani di dare un'adeguata risposta alla questione della sicurezza.
Perché a questa si risponde più con l'integrazione che con la repressione.
Segretario generale Cisl Treviso.
( da "Trentino" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Dal 2003 si possono tenere
solo animali locali: "Il falconiere brentegano ha torto" "Via
quei falchi da Cornè" La Lipu favorevole al sequestro operato dalla
forestale BRENTONICO. Il caso dei falchi "proibiti" di Dino Dossi
spinge la Lipu, e il suo delegato Sergio Merz, a precisare i termini di una
vicenda che a suo dire non avrebbe nel falconiere di Cornè una "vittima della burocrazia". "In realtà - scrive Merz - è una persona che
comunque detiene già da tempo una specie non autorizzata, in violazione della
delibera della Giunta Provinciale dell'ottobre 2003" e quindi presentare
il caso con i toni di un torto subito "non giova a fare chiarezza e
soprattutto non rende giustizia ad altri falconieri che osservano le
disposizione vigenti. A questo proposito la Lipu esprime sostegno e
solidarietà al Corpo Forestale della Provincia chiamato spesso ad operare in
difficili situazioni sia sociali che legislative proprio per mancanza di norme
chiare, ma non in questo caso". "La detenzione di rapaci - chiarisce
poi l'evoluzione normativa Merz - è stata autorizzata in provincia di Trento a
partire dal 1998. Nella pratica la norma è risultata essere incompleta in
quanto non specificava nè il numero nè le specie detenibili il che portava ad
un caos di gestione con richieste di autorizzazione più disparate di specie
anche esotiche". Da cui la citata modifica del 2003, con la specificazione
delle specie detenibili (gheppio, smeriglio, falco pellegrino, falco lanario,
falco sacro, astore, sparviere) e il numero massimo di esemplari che si possono
avere: cinque. "Anche l'istituto nazionale della fauna selvatica conveniva
sulla necessità di limitare le specie detenibili a quelle autoctone ed
esprimeva parere favorevole". "Nessuna normativa stravolta quindi - è
la conclusione di Merz - ma semplicemente un adeguamento legislativo allo scopo
di evitare una proliferazione delle più disparate specie di rapaci, (il mercato
è fiorente e molto remunerativo) ma anche per consentire agli agenti di
vigilanza di intervenire senza dubbi nell'applicazione della legge". In
effetti ha ragione Merz: la legge adesso è chiara. Ma ha ragione anche Dossi: i
falchi di harris, li ha acquistati nel
( da "Corriere delle Alpi" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Seren del Grappa. Se
ne occupa Veneto Strade, previste limitazioni al traffico Cadorna sicura per l'adunata
Lavori in previsione dell'appuntamento di Bassano SEREN DEL GRAPPA. Per
l'appuntamento dell'anno la Cadorna sarà tirata a lucido. Non
si tratterà però di un intervento definitivo visti soprattutto i tempi della burocrazia. In vista dell'adunata degli
alpini di Bassano, Veneto strade metterà in sicurezza l'intero tratto che da
Caupo porta sul monte sacro alla patria. L'intervento si inizierà a giorni e
comporterà chiusure al traffico e limitazioni varie. La strada è stata
inserita tra le priorità dall'esecutivo Scopel nell'autunno scorso durante i
tavoli di preparazione all'evento bassanese, appuntamento in grado di portare
sul Grappa decine di migliaia di persone. Il progetto originario prevedeva
l'allargamento della strada e la creazione di piazzole di scambio per un
importo complessivo superiore al milione di euro. Ma il documento è stato
congelato in attesa di una risposta da parte della Soprintendenza. Il massiccio
del Grappa è infatti sottoposto a numerosi vincoli. "Per questo", spiega
D'Agostini, "abbiamo optato per un intervento d'urgenza di
duecentocinquantamila euro". Non manca però una precisazione: "Il
progetto in partenza non si sostituirà a quello originario. E' solo stato
rimandato". Le operazioni si concentreranno sulla messa in sicurezza del
tratto a cominciare dai muretti laterali, sfibrati dalle gelate e dalle ultime
piogge. "I lavori comporteranno qualche disagio", afferma D'Agostini,
"stiamo pensando alla chiusura del tratto per alcune ore nell'arco della
giornata, ma i dettagli devono ancora essere definti". Che si tratti di un
compromesso al ribasso D'Agostini non lo nasconde, ciò nonostante non
dovrebbero sorgere particolari problemi nella gestione dell'emergenza alpini
perchè di emergenza - nonostante la festa e il folklore - si tratta. "La
circolazione da e per l'ossario sarà regolamentata. Probabilmente infatti ci
saranno sensi unici a fasce orarie. In certi momenti si potrà soltanto salire,
in altri scendere. Questo eviterà la congestione dei mezzi o possibili intralci".
La Cadorna riuscirà a sostenere solo pullman e corriere di piccole dimensioni.
(cr.ar.).
( da "Giornale di Brescia" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Edizione: 04/04/2008
testata: Giornale di Brescia sezione:BASSA BRESCIANA Le peripezie di un utente
alle prese con fatture del gas non rispondenti ai consumi Castiglione, la
bolletta delle beffe CASTIGLIONE DELLE STIVIERE Ci prova la
burocrazia a ingentilire il
modo d'agire ed il linguaggio, ma quando qualcosa non funziona - e non è un
caso poi così raro - certe espressioni finiscono col suonare canzonatorie. Come
reagireste nel leggere sulla bolletta del gas che "comunicando la lettura
al numero verde le saranno addebitati i consumi corrispondenti alla lettura da
Lei trasmessa", se la penultima fattura riportasse un consumo
diverso (e ben maggiore) a quello comunicato e l'ultima, che dovrebbe sanare la
situazione, aggravasse ulteriormente la situazione? Reagireste come il signor
Cherubini di Castiglione, cioè infuriandovi: "Già è dura andare avanti, ma
poi se ti fanno 'sti giochetti... Non voglio favori, ma neanche fare la figura
del quaraquaqua!" Le fatture sono emesse dall'Eni-Divisione Gas&Power,
che non ha uffici in zona. Tutte le operazioni contrattuali, tranne il
pagamento della bolletta, possono essere svolte nei negozi della rete in
franchising "Assistenza Italgas Più", ed il più vicino è a
Montichiari. Dove Cherubini si è rivolto, senza però ricevere soddisfazione,
solo generiche rassicurazioni che tutto si sarebbe sistemato. Invece... Invece
Cherubini aspetta ancora che le letture reali trovino riscontro nella bolletta,
da quando la fattura del 9 febbraio ha riportato un consumo di
( da "Giornale di Brescia" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Edizione: 04/04/2008
testata: Giornale di Brescia sezione:LA CITTA' Sicurezza: qual è la sua linea?
Il più intransigente rispetto delle regole per tutti, immigrati e bresciani: 5
anni di legalità e dura battaglia alle inciviltà urbane. Contrasteremo con la
polizia locale ogni atto di inciviltà (chi getta le bottiglie per strada, chi
orina contro i muri, chi rompe i giochi nei parchi...). Chiederemo al Governo
un aumento degli organici delle forze dell'ordine. Intensificheremo i controlli
per il rispetto delle norme igienico sanitarie dei negozi da chiunque gestiti e
combatteremo il sovraffollamento degli alloggi. Rafforzeremo lo sportello per
le vittime dei reati con un sostegno economico e psicologico, incrementeremo
l'illuminazione soprattutto in centro storico, introdurremo nelle scuole corsi
di educazione alla legalità e al civismo. Sosterremo la realizzazione di un
nuovo carcere e una rapida consegna alla cittadinanza del nuovo Palazzo di
giustizia. E per il traffico? La nostra è una medio piccola città in una grande
provincia. Ogni giorno entrano 200.000 autovetture. Dobbiamo perciò evitare che
il traffico industriale e commerciale che va verso l'autostrada la attraversi.
Dovremo pensare ad una nuova tangenziale est ed un interramento della ovest.
Dovremo rafforzare il servizio di trasporto pubblico, dovremo immaginare di
prolungare la metropolitana leggera verso la Valle Trompia e verso Montichiari.
Sarà necessario inoltre adottare un nuovo piano dei tempi della città che non
permetta l'apertura contestuale di uffici, scuole e fabbriche. Molti bresciani
dicono di sentirsi "stranieri tra gli stranieri" e chiedono più
controlli. Che cosa ne pensa? Certo va evitata la ghettizzazione. Dovremo far
sì (con l'attivazione di un Tavolo in prefettura e il coinvolgimento degli
imprenditori) che gli immigrati regolari possano trovare abitazione in
prossimità dei comuni dove lavorano. Va combattuta la speculazione dei
bresciani che affittano in soprannumero appartamenti fatiscenti agli immigrati.
Gli anziani lamentano difficoltà economiche. Che aiuti possono attendersi? Per
gli anziani incrementeremo l'assistenza domiciliare, aumenteremo i destinatari
e le risorse (700 euro a famiglia) a chi deve pagare e regolarizzare le
badanti, rimborseremo i ticket sanitari, attiveremo un fondo municipale per la
non autosufficienza, aumenteremo il contributo per chi ha anziani in casa di
riposo. Moltiplicheremo le politiche di "buon vicinato". I cittadini
chiedono di essere più coinvolti nelle decisioni che li riguardano. Come si può
fare? Ho previsto nel programma lo "sportello del buon senso" cui rivolgersi per districarsi nei meandri della burocrazia. Voglio moltiplicare il
coinvolgimento dei cittadini nei servizi da realizzare attraverso più
progettazione partecipata ed attraverso un bilancio comunale dove gli
investimenti e le realizzazioni vedano il coinvolgimento delle associazioni e
delle circoscrizioni. In una battuta passeremo sempre più a una
leadership collettiva. Qual è la sua posizione sui campi nomadi? A Brescia dal
1993 sono stati chiusi 8 campi su 11. Tra poco se ne chiuderà un altro.
Attualmente oggi sono censiti 250 nomadi a fronte dei 1.093 del 2000. Se
pensiamo a città governate dal centro destra come Verona con i suoi 350 e
Vicenza (con una popolazione pari alla metà di Brescia) con 300 nomadi censiti
è evidente la differenza di sforzo fatto dal Comune nel razionalizzare e
governare la loro presenza. Serve rigore. Come è avvenuto con l'installazione
di sistemi di videosorveglianza nei campi nomadi. E poi i bambini devono andare
a scuola non ad accattonare. Che cosa pensa di fare per i giovani? Prevediamo
agevolazioni sulle tariffe di luce, riscaldamento ed acqua per le giovani
coppie; l'abolizione della tassa Ici per i proprietari di seconda casa che
decidano di affittare le loro case a giovani universitari e alle giovani
famiglie. Realizzeremo una città della musica con auditorium e sale di
registrazione. Moltiplicheremo i luoghi dove i giovani possano esprimersi nella
loro creatività. Potenzieremo la my card e gli sconti previsti per la cultura,
il tempo libero e lo sport. Apriremo nuove sale di lettura e ne allungheremo
gli orari di apertura. Che cosa correggerebbe di quel che è stato fatto
dall'Amministrazione uscente? La nostra è stata una città ben governata dal
dopoguerra ad oggi. Anzi chi la denigra non meriterebbe il voto dei bresciani.
Metterò ogni mia energia per fare ancora meglio: investirò di più in sicurezza,
mi impegnerò in modo straordinario per la rivitalizzazione del centro storico,
destinerò più risorse per i giovani e le famiglie della nostra città. Al di là
delle grandi mostre, come pensa di valorizzare Santa Giulia? Intanto ci viene
consegnato un bellissimo museo della città. Vanno aperte le sezioni ancora
chiuse. Va spostata l'esposizione delle grandi mostre. Va valorizzata la
Brescia romana. Va fatto un investimento in comunicazione e in turismo.
( da "MF Sicilia" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
MF Sicilia Raffaele
& Gianfry, la strana coppia Dopo la bufera delle scorse settimane scoppia
improvvisa la pace tra Lombardo e Micciché. Ieri sera conferenza stampa del
leader Mpa e del presidente uscente dell'Ars. Liturgia in salsa etno-panormita
e solite promesse di leggi risolutive. E qualche passaggio sulla sanità Dopo le
burrasche delle scorse settimane, scoppia improvvisamente la pace tra
Gianfranco Miccichè e Raffaele Lombardo. Ieri, in un'affollatissima conferenza
stampa andata in scena a Palazzo Reale, sede del parlamento siciliano, i due ex
“nemici” hanno messo da parte la ruggine delle scorse settimane per pensare al
futuro. Già, il futuro. "Un fatto è certo", ha sottolineato il
presidente uscente dell'Ars, l'azzurro Miccichè, "Lombardo sarà il nuovo
presidente della Regione, mentre io, per andare al governo, avrò bisogno di due
passaggi: l'elezione al parlamento nazionale e, poi, la nomina a
ministro".La vita è imprevedibile. Ed è così anche in politica. Poco più
di un mese fa, quando Miccichè non accettava l'idea di Lombardo candidato del
centrodestra alla guida dell'Isola, proponeva l'esatto contrario di quanto è
stato prospettato ieri: Lombardo a Roma, naturalmente in qualità di ministro
(con la certezza di diventarlo: certezza che, invece, lui pensa di non avere) e
lui qui in Sicilia alla presidenza della Regione. Poi è finita com'è finita:
Miccichè è stato costretto a fare macchina indietro ed è passata la candidatura
di Lombardo. Con la “benedizione” di Berlusconi in persona. A questo punto, a
giochi ormai fatti, non resta che chiedere in prestito ai gesuiti, che in
Sicilia vantano una grande tradizione, un po' del loro celeberrimo savoir
faire: della serie, un conto è quello che pensiamo noi, altra e ben diversa
cosa è quello che dobbiamo far pensare alla gente di noi. Sarà questa la chiave
di lettura della conferenza stampa di ieri? Non resta che attendere il futuro.
Ieri, intanto, tra Miccichè e Lombardo sono volati abbracci e baci. E persino
l'accenno, in verità piuttosto vago, a una sorta di nuovo partito autonomista.
Che dovrebbe essere, a quanto è sembrato di capire, un po' diverso da quello
fondato in questi anni da Lombardo, modello Csu e Cdu tedeschi. E oltre i
"prego parla tu" e i "no, illustra tu" di rito? Poche cose,
in verità. Per esempio, il solito disegno di legge che dovrebbe semplificare la
vita amministrativa della Regione siciliana. Diciamolo pure: Lombardo (che ha
ricevuto il ddl) e soprattutto Miccichè avrebbero potuto essere un po' più
originali. Se non altro perché di questo argomento è pieno il ventennio
parlamentare che ci siamo lasciati alle spalle (senza costrutto). Il presidente
uscente dell'Ars si è soffermato sulle troppe e bizantine autorizzazioni che
l'amministrazione regionale richiede agli imprenditori. Dimenticando che le
tanto vituperate autorizzazioni hanno contribuito a istituire in Sicilia oltre
quattro Parchi e oltre ottanta riserve naturali. A conti fatti, circa il 20%
del territorio dell'Isola salvato da una sicura “cementificazione”. Certo, semplificare
è giusto, magari evitando che gli uffici si contraddicano tra di loro,
allungando i tempi e creando incertezza. "Gli imprenditori arrivano sani
in Sicilia ma dopo qualche mese vanno in analisi", ha chiosato Miccichè
con una battuta. Che ha una propria e veritiera ragion d'essere. Ma da qui a
consentire l'eliminazione della normativa che ha introdotto (almeno là dove è
stato possibile) l'inedificabilità assoluta entra i
( da "Italia Oggi" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
ItaliaOggi
ItaliaOggi - economia e impresa Numero 081, pag. 17 del 4/4/2008
Autore: di Livia Pandolfi Visualizza la pagina in PDF
Marina Sereni, capolista Pd in Umbria: superare le ideologie per giocare la
partita della crescita Per vincere occorre unire il paese Insieme nelle liste
operai e imprenditori, artigiani e precari Nove giorni al voto. E l'ultimo
sforzo da fare per bissare una rimonta che avrebbe davvero del miracoloso. A
combattere pancia a terra, sebbene a colpi di fioretto, non solo Veltroni ma
anche e soprattutto i suoi candidati. Come Marina Sereni, deputato uscente del
Pd e membro della commissione affari costituzionali della camera, oggi
capolista in Umbria. Unire il paese mettendo da parte le differenze ideologiche
ormai superate dai fatti, il suo piatto forte per acciuffare una vittoria sulla
quale il Partito democratico non smette affatto di credere. Domanda. Davvero il
Pd crede nella vittoria? Risposta. E perché no? Berlusconi continua a fare
proclami sulla sua presunta invincibilità. Ma la verità è che ha paura. Non a
caso scappa dal confronto tv con Walter Veltroni. D. Perché? R. Perché la
sensazione che si ha tra la gente è un'altra: altro che vittoria sicura del
Pdl. Si sente nell'aria l'interesse per la nostra proposta politica che ha
rotto i vecchi schemi e che parla a parti di società non tradizionalmente di
centro-sinistra. D. Se sarà pareggio cosa si farà? R. Niente larghe intese, non
siamo in Germania. Questo paese ha bisogno di stabilità e affidabilità della
politica: va fatta la legge elettorale e le riforme istituzionali urgenti, la
riduzione del numero dei parlamentari, il senato federale, vanno dati poteri
più ampi al premier. Ovvero ciò che avevamo proposto con urgenza immediatamente
dopo la caduta di Prodi. Il centro-destra ha rifiutato irresponsabilmente e si
è precipitato verso una corsa ingorda al potere che non pagherà. D. Lei ha
fatto parte della commissione affari costituzionali della camera. L'Economist
ha bocciato ancora una volta Berlusconi, ma ha mostrato diffidenza anche per
Veltroni. Come ci vedono oltre confine? R. Non credo che l'analisi
dell'Economist sia aderente all'umore del paese, basti pensare che auspica
larghe intese. D'altra parte il Wall Street Journal ha detto chiaramente che
solo Veltroni potrebbe aprire una stagione di vero riformismo in Italia. La
verità è che all'estero da una parte apprezzano la nostra autorevolezza quando
facciamo missioni come in Medio Oriente o Afghanistan, ovvero proponiamo la
moratoria sulla pena di morte o, ancora, ci aggiudichiamo con un virtuoso gioco
di squadra l'Expo a Milano. Ma poi non capiscono quando si tratta di casi come
Alitalia. D. Tornando a casa nostra, quali sono le carte da giocare in
quest'ultimo scorcio di campagna elettorale? R. Bisogna parlare a due parti
diverse del paese. La prima in difficoltà e preoccupata per il futuro. Fatta di
giovani precari o di anziani che non arrivano alla fine del mese. Dobbiamo
rassicurarla e spiegare che solo noi possiamo garantire inclusione sociale e
combattere il divario tra le differenze. Quindi dobbiamo rivolgerci al segmento
più dinamico, quello che traina l'economia italiana. Dobbiamo
chiarire che il Pd propone un fisco più amico di chi intraprende, meno burocrazia, insomma il ribaltamento di
vecchi schemi. Per esempio, pagare meno per pagare tutti o un patto tra imprese
e lavoratori per giocare una stessa partita: la crescita. D. Queste cose le
promette anche la Destra... R. Ma Berlusconi ha già governato il paese.
E l'Italia non è cambiata. Così come non è cambiata con le coalizioni rissose e
multipartitiche degli ultimi 14 anni. è per questo che noi abbiamo deciso di
andare da soli e fare gruppo unico al prossimo parlamento. E poi.. D. Dica.. R.
Proprio gli imprenditori italiani, la piccola impresa, quella parte che in
passato ha guardato con più diffidenza il vecchio centro-sinistra oggi è più
che mai interessata alla nostra proposta politica. Capisce che noi siamo il
nuovo e che solo il Pd può dare quella scossa di cui l'Italia ha bisogno. Noi
del resto parliamo a tutto il paese. D. Il famoso patto
imprenditori-lavoratori? R. Di più. Al di là del fatto che molti lavoratori
dipendenti in questo paese di piccole imprese diventano imprenditori, crediamo
che gli steccati ideologici oggi non ci siano più. è per questo che nelle
nostre liste ci sono imprenditori e operai, rappresentanti degli artigiani e
precari, insomma tutta la società italiana. Altro che comunisti e stupidaggini
simili. Chi ragiona così non è più nella storia. Anzi, nel futuro.
( da "Italia Oggi" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
ItaliaOggi
ItaliaOggi - marketing Numero 081, pag. 32 del 4/4/2008
Autore: Visualizza la pagina in PDF Occorre fare squadra. Modello
Milano 2015 Fare squadra. è questo il messaggio lanciato ieri dal Vinitaly ai
produttori nazionali. Lo hanno ribadito il presidente di Verona fiere, Luigi
Castelletti e il presidente della giunta regionale del Veneto, Giancarlo Galan.
Ma soprattutto il ministro delle attività agricole, Paolo De Castro. L'esempio,
ripetuto più volte, è quello recentissimo dell'aggiudicazione dell'Expo
( da "Secolo XIX, Il" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Tensione e polemiche
tra gli operatori Cresce la protesta di legali e utenti. Cancellerie senza
personale UFFICI VUOTI, tensione alle stelle tra gli impiegati, conflitti per
le mansioni e gli orari, confusioni, disordine. E le ricorrenti proteste degli
avvocati e dei clienti. Sono sempre più giornate all'insegna della
contraddizione, cioè che trascorrono tra frenesie e disfunzioni, operatività e
malessere, efficienza e "buchi" nell'apparato, quelle vissute dagli
addetti ai lavori a palazzo di giustizia a Savona. Vuoi per le carenze di
personale, vuoi per i disagi arrecati da un sistema ancora farraginoso, vuoi per la burocrazia e il disinteresse, il clima che si avverte tra i corridoi del
poliedro di via XX Settembre si sta facendo pesante. C'è il problema degli organici
insufficienti di giudici e dipendenti del palazzo di giustizia che - a dire di
buona parte dei legali - rallenta lo svolgimento dei processi. C'è, più
di recente, un intervento del presidente dell'Ordine degli avvocati, Carlo
Bertolotto. Nei giorni scorsi ha inviato una e-mail ai colleghi per
sottolineare, a fronte di una crescente lamentela, l'intenzione di affrontare
le diverse problematiche con il presidente del tribunale, Giuseppe La Mattina.
"E' in corso una ristrutturazione delle cancellerie che sostanzialmente
prevede un rafforzamento di quelle penali a fronte di un indebolimento di
quelle civili. Ciò deriva anche dalle raccomandazioni degli ispettori che
recentemente hanno monitorato il tribunale. Certamente aumenteranno i disagi:
cercheremo di evitarli e possibilmente di reagire" spiega senza
addentrarsi nei particolari delle problematiche, ma toccando l'argomento sino
al nocciolo. "Ecco questo è un ufficio dove io dovrei consegnare una
memoria a un impiegato - fa notare invece un avvocato aprendo una porta - il
quale dovrebbe registrare, timbrare e via discorrendo. È deserto e se volessi
potrei prendere tranquillamente un fascicolo e manipolarlo. L'impiegato non
c'è, o meglio, c'è quando può, quando è il suo turno. Prima non era così".
Esatto. Prima non era così, sembrano in molti a dirlo. Prima della fine dello
scorso anno. Orari, mansioni, procedure da rispettare severamente: questo hanno
raccomandato, non senza muovere dure critiche, gli ispettori del ministero di
Giustizia che nei mesi autunnali hanno fatto visita al palazzo di giustizia
savonese. Questo il monito che ha fatto cambiare atteggiamento a non pochi
impiegati e funzionari. "Sono in arrivo tre magistrati togati dei quali
due sono destinati alla sezione di Albenga ed uno a Savona" avvisa il
presidente Bertolotto, confortando i colleghi. Ma non manca di sottolineare
poi:"Con gli ufficiali giudiziari la situazione è difficile: nonostante le
nostre ripetute lamentele e proposte nulla è cambiato. Sarà necessario una
iniziativa nuova e definitiva perchè le code non sono più tollerabili".
E?a proposito di code: "Quelle davanti alla cancelleria civile di Albenga
sono aumentate nella lunghezza e nei tempi: a questo punto sembrerebbe
preferibile la macchinetta dei numeri progressivi a suo tempo promessa dal
Presidente del tribunale". È sempre latente, e sempre pronto a
riesplodere, il problema della sede distaccata del tribunale di Albenga la cui
gestione in passato ha provocato polemiche e prese di posizione proprio degli
avvocati. Un peso in più in una struttura certamente e complessivamente non
agile. Sembra una bomba ad orologeria il disagio a palazzo. Scioperi,
assemblee, dure prese di posizione sindacali, lettere al ministero, esposti e
referendum, non l'hanno disinnescata, E mentre i numeri crescono (la categoria
forense savonese è ormai vicinissima alle mille unità, tra avvocati e
praticanti), la litigiosità aumenta, la criminalità anche, il personale è al
lumicino, frustrato dai blocchi del turn-over, ma anche dalle assegnazioni dello
scarso nuovo personale, da altri uffici e da altre sedi. Natalino Famà
04/04/2008 ' 04/04/2008 in arrivonuovi disagiÈ in corso una ristrutturazione
degli uffici penali a scapito di quelli civili dove i disagi aumenteranno
Giuseppe La mattinapresidente tribunale di Savona 04/04/2008.
( da "Provincia Pavese, La" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Sport E Oscar
incantò i bimbi "Vederlo in azione da vicino emoziona" L'ENTUSIAMO
ALLO STADIO VIGEVANO. Oscar Pistorius armeggia con le protesi e a due bambini
scappa un commento: "Ma ha le gambe rotte". Poco più in là, sulla
pista di atletica dello stadio Dante Merlo, ci sono i master della società
Ducale e un po' di curiosi, attirati dalla presenza del velocista senza gambe.
Il sudafricano 21enne, che con quelle protesi sembra uscito da un film di
fantascienza, fa discutere. Il dubbio, che ha i tratti dell'assurdo, è su come
un handicap possa rivelarsi vantaggioso. Qui le opinioni si dividono: da una
parte c'è chi pensa che le Cheetahs (così si chiamano le sue protesi) lo
rendano più veloce di un uomo normale e chi si limita a considerare disumano
togliergli la possibilità di gareggiare. E poi ci sono i bambini, che lo
guardano incantati e basta. Quando Pistorius corre davvero si riesce a capire
quale sforzo stia dietro alle sue imprese, uno sforzo semplicemente umano, che non può essere liquidato con una questione di burocrazia e di regolamenti. E' la
fatica che il sudafricano fa quando si alza sulle gambe artificiali e comincia
a caracollare sulla pista d'atletica vigevanese per prendere l'andatura a far
capire cosa significa gareggiare su quei piccoli trampoli. E tra gli
spettatori più d'uno è ammirato per quell'esercizio di equilibrio. "Ha una
forza incredibile - dice Angelo Argenton - . Ho seguito le sue gare in
televisione, ma vederlo dal vivo è tutta un'altra cosa. E' un'esperienza che dà
i brividi. Ho voluto stringergli la mano e penso che sia un esempio e una
speranza per tutti gli atleti diversamente abili. Non farlo gareggiare
significa togliere la speranza a chi ha un handicap e vuole fare sport".
Non mancano opinioni differenti. "Sono contrario all'utilizzo delle
protesi, perché lo rendono più veloce - dice Alessandro Soncin, che nel
( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)" del
04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
FERRARA ECONOMIA E
POLITICA pag. 9 di STEFANO LOLLI PIÙ CHE LA 'stanza urbana', da di STEFANO
LOLLI PIÙ CHE LA 'stanza urbana', da lunedì diventerà la... camera da letto. I
divieti nella zona di via Fabbri e Putinati, come anticipato dal Resto del
Carlino, cambiano regime: da lunedì 7 (a tre mesi esatti dall'avvio del
grottesco provvedimento) si potrà transitare liberamente dalle 8.30 alle 18.30,
mentre nelle ore serali e notturne i divieti saranno in vigore. Resta da vedere
chi provvederà ai controlli ed alle eventuali sanzioni, soprattutto nel cuore
della notte e verso l'alba. Quando il traffico nella zona soggetta alla
surreale sperimentazione, è ridotto in pratica a zero. Ma con un colpo al
cerchio (i commercianti) e l'altro alla botte (i residenti), l'assessorato alla
Mobilità ha deciso che la 'stanza urbana' con i divieti che nessuno rispetta ?
perchè sono illogici e raffazonati ?, resterà comunque in vigore alla domenica
e nei festivi. A questo punto la filosofia del provvedimento è chiara: a Borgo
San Luca è proibito circolare quando non c'è traffico. Negli orari di punta
(quelli ricompresi tra le 8.30 e le 18.30), la circolazione invece torna
normale. Anche questa rilettura dei divieti, secondo la nota diffusa ieri dal
Comune, è comunque... sperimentale: gli 'apprendisti maghi' della Mobilità
rinviano idealmente il parto definitivo alla modifica dei percorsi sull'asse
Darsena-Volano. Nell'incontro in Municipio di metà gennaio, in concomitanza con
la protesta popolare, l'assessore Stefano Cavallini e il mobility manager
Enrico Pocaterra avevano ipotizzato i lavori nel volgere di due-tre settimane;
poi il termine era slittato, diventando sempre più vago. A questo punto si
parla di fine maggio per sistemare due semafori e smantellare qualche cordolo
di cemento. Ma per la Mobilità 'immobile', evidentemente, le variabili del
tempo e dell'efficienza sono scandite da orologi
particolari, sincronizzati sui pisolini della burocrazia. Su questa vicenda, il sindaco Sateriale dovrebbe comunque
riflettere, perchè rischia di essere emblematica per l'ultimo scorcio del suo
mandato amministrativo; tanto più che slitteranno anche i lavori di riqualificazione
di via Bologna. Annunciati per l'inizio dell'anno, spostati poi alla
tarda primavera, difficilmente partiranno prima dell'autunno. I termini della
gara d'appalto per la realizzazione del cosiddetto 'boulevard' ? peraltro solo
nel tratto tra l'incrocio Darsena-Volano e quello con via Argine Ducale ? si
chiuderanno il 5 maggio prossimo. Poi serviranno dai due ai tre mesi per
decidere la ditta vincitrice e perfezionare il contratto di affidamento del
cantiere, che dunque tenendo conto delle ferie estive difficilmente partirà
prima di settembre. A quel punto, i lavori si sovrapporranno in modo pressochè
automatico con il periodo autunnale e delle festività natalizie. Un fattore
probabilmente inevitabile vista la consistenza dell'opera, ma ugualmente
preludio di disagi formidabili sul versante della viabilità e dei parcheggi
visto che il cantiere insisterà proprio a ridosso del Kennedy e dell'ex Mof.
( da "Nazione, La (Umbria)" del 04-04-2008)
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CRONACA PERUGIA pag.
7 Viminale: "Stop all'ordinanza del Tar umbro sulla ? PERUGIA ? CONFAPI
incontra i candidati alla Camera e al Senato nelle liste regionali di Pd, Pdl e
Partito Socialista. Chiare e ferme le proposte e le richieste riportate dalla
Federazione regionale della piccola e media impresa. "Vogliamo ? ha
esordito Gabriele Chiocci, presidente di Confapi Umbria ? una politica responsabile,
perché a noi interessano i risultati e non le formule". STRUMENTI adeguati
e leggi semplici ma di immediato impatto sul sistema imprenditoriale "che
? ha continuato Chiocci ? non ha bisogno di soldi pubblici
ma chiede allo Stato di dare fiducia alle imprese, abbattendo i costi della burocrazia, i costi della giungla
normativa, i costi dei disservizi infrastrutturali, i costi delle mancate
liberalizzazioni; che chiede la detassazione degli utili reinvestiti
nell'ammodernamento produttivo e tecnologico delle aziende e nella sicurezza;
che propone di legare i salari alla produttività e defiscalizzare gli
straordinari per poter aumentare i salari". AL PROSSIMO governo gli
imprenditori hanno chiesto che nell'interlocuzione con le parti sociali venga
dato a Confapi il posto che merita in qualità di rappresentante esclusivo delle
pmi. "La politica ? ha detto Chiocci ? deve limitarsi a creare le
condizioni per rendere le pmi protagoniste nelle scelte di politica economica,
poi sta agli imprenditori giocare la partita". SONO STATE TOCCATE inoltre
le importanti questioni relative al sistema del credito, alla formazione, alla
necessità di promuovere anche attraverso opportuni inquadramenti istituzionali
la creazione di poli di eccellenza e di network stabili di imprese e
all'esigenza di attuare con coraggio le grandi riforme strutturali a partire
dalle Camere di Commercio delle quali va ridefinita la mission per evitare la
dispersione delle risorse. Al confronto con gli imprenditori sono intervenuti
per il Pdl, il Generale Roberto Speciale, Pietro Laffranco, Luciano Rossi e
Rocco Girlanda, mentre per il Pd hanno partecipato Marina Sereni, Gianpiero
Bocci, Anna Rita Fioroni, Sandro Gozi e Cesare Fioriti accompagnati dalla
segretaria regionale Maria Pia Bruscolotti. Infine, per il Ps sono scesi in
campo Ada Girolamini e Silvano Rometti, che oggi accoglieranno alle
( da "Unita, L'" del 04-04-2008)
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Stai consultando
l'edizione del Pd a caccia di indecisi anche nella "compagna" Umbria
di Maria Zegarelli inviata a Foligno L'affluenza alle urne nel 2006 è stata
dell'86,6% degli elettori su una popolazione di 825.826 persone. L'Unione era
al 57,5% contro il 42,5 della Cdl. L'Umbria dei 92 paesi e delle due province,
Terni e Perugia, del tasso di occupazione dipendente in crescita nel 2006
(secondo i dati Istat)del 3,8% è una di quelle regioni date per
"certe": bottino del Pd. Eppure qui la campagna elettorale è molto
più che intensa. Marina Sereni, capolista per la Camera, Francesco Rutelli, per
il Senato. Due postazioni blindate, secondo la logica del Porcellum. E invece
non si lascia un centimetro di territorio scoperto. "Alla Camera basta un
voto in più per ottenere il premio di maggioranza, e non importa da dove
arriva", ragiona Sereni durante il viaggio sul pulmino verde che ha
allestito per l'occasione. Ogni giorno almeno otto tappe: partenza dalla
"base" (Foligno) 8.30, rientro 23.30: centinaia di persone incontrate
(ad Amelia l'altro giorno affollato l'incontro con i giovani), migliaia di
plichi elettorali distribuiti. Ad ognuno la stessa mission: "Non bisogna
lasciare nulla di intentato. Ognuno di voi deve scovare gli indecisi e spiegare
loro perché votare Pd". È vero che qui il centrosinistra è sempre stato
forte e che ora lo è il Pd, ma in città come Todi, Assisi e Norcia, tanto per
citarne tre, al comando ci sta la Cdl. L'economia è in crescita: 19.409 imprese
nel commercio, 4296 nel turismo, 17.
( da "Nazione, La (Firenze)" del 04-04-2008)
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SCANDICCI / SIGNA /
LASTRA A SIGNA pag. 15 DOPO ANNI di lotta contro la Sla, la Sindrome laterale
amiotrofica, Alessio Beconi non ce l'ha fatta. Si è spento mercoledì sera, per
cause che sono comunque in corso di accertamento e dopo aver tentato la corsa
in ospedale. Alessio, 55 anni, aveva accusato quattro anni fa i primi sintomi
di questa malattia degenerativa, tanto rara quanto terribile, che colpisce
appena 2,4 persone su 100mila. Da subito, aveva iniziato la
sua battaglia contro la Sla e contro le pastoie della burocrazia, senza mai perdere il sorriso sulla labbra. Anche attraverso il
nostro giornale, aveva più volte raccontato le difficoltà di chi, con crescenti
problemi di movimento, deve correre da un ospedale all'altro, alla ricerca di
farmaci rari e terapie adatte. Poi, aveva deciso di andare fino in Cina
a curarsi, per sottoporsi a nuove cure sperimentali. Anche in quel caso, aveva
voluto rendere pubbliche, pur restando nell'anonimato, le difficoltà di una
battaglia purtroppo comune a chiunque abbia una malattia rara. Le terapie,
lunghe e costose, avevano intanto fatto nascere spontaneamente, intorno a
Beconi e alla sua famiglia, una vera e propria rete di solidarietà. Per lui si
erano mossi prima di tutto i volontari dalla Pubblica assistenza di Signa, con
i quali Alessio aveva prestato per anni servizio come volontario, insieme agli
amici del Quadrifoglio, dove aveva lavorato per anni. Intanto, da allora, le
condizioni di Alessio hanno subito alti e bassi, ma la sua voglia di lottare è
rimasta inalterata fino all'ultimo momento. Con la moglie, la figlia e i tanti
amici di sempre, non ha mai perso il desiderio di vivere e di sorridere.
Nonostante le sue difficoltà a muoversi, aveva persino predisposto tutto per
andare a votare alla prossime elezioni. Poi, mercoledì, la morte ha colto tutti
di sorpresa. La salma di Alessio sarà esposta da questo pomeriggio nella chiesa
di San Lorenzo, a Signa. I funerali dovrebbero invece svolgersi (salvo rinvii)
alle ore 15 di domani nella pieve. Lisa Ciardi.
( da "Repubblica, La" del 04-04-2008)
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Commenti L'occasione
italiana ANNIE BRUZZONE E OLAF CRAMME Le elezioni politiche italiane cadono in
un momento cruciale, sia per l'Italia che per il mondo in generale. Di fronte
alle attuali turbolenze economiche, i cittadini di tutto il mondo guardano con
apprensione al ritmo vertiginoso dell'avanzata di una globalizzazione sempre
più spinta, che molti faticano a comprendere. I contrasti culturali e religiosi
di questi ultimi tempi provocano in molte persone incertezza sul futuro del
pianeta e sul proprio futuro personale. Le sfide odierne richiedono politici
lungimiranti. Di fronte a tentazioni spesso forti di ripiegare sul
protezionismo e il conservatorismo, i politici progressisti devono riuscire ad
adattarsi all'ambiente moderno ed essere disposti a introdurre riforme
necessarie, spesso dolorose, per tenere il passo con il ritmo del cambiamento.
Nella storia recente dell'Europa vi sono stati leader che hanno avuto la
capacità di visione e il coraggio necessari per abbracciare la modernità e fare
i conti con le nuove realtà, e che sono riusciti a trasformare le loro società.
Dieci anni fa, in Gran Bretagna, Tony Blair, Gordon Brown e il progetto del New
Labour si accingevano a invertire l'isolamento economico e culturale e il radicato
malessere sociale dell'era thatcheriana. Il programma progressista e ambizioso
del New Labour, ispirato dalle precedenti esperienze di Bill Clinton e dei New
Democrats, ha giocato un ruolo decisivo nel ricollocare la Gran Bretagna al
centro dell'arena internazionale, affrontando a viso aperto le grandi sfide
globali dei cambiamenti climatici, dello sviluppo e dell'integrazione
economica. In Spagna, la visione modernizzatrice del presidente José Luis
RodrÍguez Zapatero ha aiutato il governo socialista a sfruttare il buon momento
dell'economia per applicare radicali riforme sociali. L'Italia, invece, è
rimasta indietro e sta ancora aspettando l'arrivo di una nuova alba di
progresso sociale ed economico. Un tempo capofila culturale dell'Europa e cuore
pulsante dell'industria locale, il marchio italiano appare decisamente
malconcio e l'innovazione industriale sembra procedere col passo del gambero.
La competitività del Paese è penalizzata dal peso colossale del debito
pubblico, dalla rigidità del mercato del lavoro e da una burocrazia arrogante. Gli italiani, che
hanno visto dimezzarsi il potere d'acquisto nell'ultimo decennio, hanno un
disperato bisogno di incentivi nuovi per ridare vigore alla produttività e
uscire dal grigiore economico. Tutti noi che ci apprestiamo a prendere parte
alla Progressive Governance Conference siamo convinti che le imminenti elezioni
offrono all'Italia la speranza di un futuro più ottimistico: Walter
Veltroni. Agli occhi della sinistra europea, il primo leader del Partito democratico
ispira speranza perché appare pronto ad accettare il cambiamento, a perseguire
le opportunità offerte da riforme autentiche e a unire la società italiana.
Walter Veltroni non ha soltanto riconosciuto che le sfide colossali che
l'Italia deve fronteggiare esigono il consenso di tutto l'arco politico,
rendendo obsolete le vecchie barriere tra destra e sinistra. Veltroni ha anche
messo chiaramente l'accento sul fatto che il progresso verrà, innanzitutto, da
un confronto con le nuove realtà sociali ed economiche: la competitività futura
dell'Italia risiederà nella capacità di incentivare l'innovazione, la ricerca e
lo sviluppo, e nella creazione di una società meritocratica, invece di una
società costruita su interessi consolidati. La coesione sociale dell'Italia,
sull'altro versante, poggerà sulla capacità di comprendere le trasformazioni
dei modelli demografici e di colmare le fratture generazionali che si allargano
sempre più. In puro stile "terza via", Veltroni è pronto a unirsi
alla schiera modernizzatrice di alcuni dei suoi colleghi di centrosinistra del
Vecchio Continente. Entrerà a far parte di una nuova generazione di leader
progressisti, a cui appartengono anche Kevin Rudd, che recentemente ha portato
alla vittoria il Partito laburista australiano rigettando l'isolazionismo
conservatore di Howard, e Barack Obama, che con il suo appello al cambiamento
sta infondendo un'energia nuova all'elettorato americano. Laddove gli altri
vedono pericoli, Veltroni vede opportunità, un'Italia "gravida di speranza"
che promette quel vento di modernità necessario per spazzare via le ragnatele
che si addensano sempre più sulla penisola. Noi non possiamo che sperare che
l'Italia scelga di abbracciare questo futuro! Olaf Cramme ed Annie Bruzzone,
rispettivamente direttore ad interim e ricercatrice del Policy Network, sono
gli organizzatori della Progressive Governance Conference che si terrà oggi a
Londra e che riunirà oltre 300 importanti esponenti politici di centrosinistra
provenienti da tutto il mondo. Ulteriori informazioni sono disponibili su
www.policy-network.net (Traduzione di Fabio Galimberti).
( da "Messaggero Veneto, Il" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Il ministro per
l'economia ieri nel Goriziano e a Tolmezzo. "Da "Cosí perdiamo il
Nord" ricaverei una lenzuolata anti-burocrazia" Bersani al presidente: vai, saremo con te "Friuli Vg
battistrada per l'Ue". "Lavoriamo insieme anche sul federalismo
fiscale" UDINE. "L'Euroregione è una sfida giusta che Illy dovrebbe
rivolgere al centrodestra. Sono, infatti, convinto che un governo di
centrosinistra non potrebbe che dialogare positivamente, nell'ambito
delle ipotesi previste dai quadri comunitari". Arrivato ieri in Friuli Vg
per un tour elettorale che dopo San Pier d'Isonzo e Tolmezzo oggi lo vedrà a
Trieste, il ministro dello sviluppo economico, Pier Luigi Bersani, ha teso
subito una mano al governatore. "Se ci sono regioni battistrada - ha detto
-, sono le benvenute. Noi, da Prodi in poi abbiamo una certa idea di Europa
come grande luogo dove si sanano le ferite e si immagina il futuro di tutti. E
Illy ha avuto il pregio in questi anni di far intendere quest'idea di Europa".
Ma ecco come il ministro ha risposto ad alcune sollecitazioni. La sua franca
opinione sull'ipotesi di rinvio del voto forse già tramontata? Sarebbe una
pazzia, anche se capisco che ci possano essere problemi giuridici formali e
aspettative dagli esclusi. Ma credo che tutto si stia risolvendo. Si andrà al
voto come previsto. Arriva in Friuli Vg dopo aver colto il risultato del
finanziamento approvato dal Cipe per il risanamento dei siti inquinati di
Trieste e della laguna di Marano e Grado. Abbiamo fatto un programma molto
sostanzioso, ma per correttezza non ho inteso procedere nel riparto dei fondi.
Si tratta di risorse che si aggiungono a quelle previste dal ministro
dell'Ambiente, e potranno essere impegnate sia per investimenti
infrastrutturali sia per anticipazioni di interventi di bonifica. Il
governatore del Fvg ha scritto un libro in cui spiega al centro-sinistra perché
e come rischia di perdere il consenso del Nord Italia. Condivide? È un bel
libro e Illy ha mostrato di reagire a quei problemi con i fatti. Non c'è dubbio
che questa regione, sia per accertamento fiscale e innovazione per le imprese
sia per i temi infrastrutturali, sia per la filosofia di fondo, moderna,
europea, abbia veramente dato una chiave per affrontare i temi del Nordest. Da "Cosí
perdiamo il Nord" colgo una priorità che condivido: i meccanismi
burocratico-amministrativi da snellire. Se capitasse a me di far parte del
nuovo governo, la prima lenzuolata di interventi sarebbe proprio per la burocrazia. Sa che in questa regione è stata impressa
un'accelerazione sul versante del federalismo fiscale. La incoraggia, o la vive
come uno strappo? La filosofia di Illy si incrocia con il progetto di
federalismo fiscale lanciato dal Governo, ma non varato dal Parlamento. In cui
c'era un'evoluzione del rapporto tra regioni a statuto speciale e ordinario nel
senso di accorciarne le differenze con lo sviluppo del federalismo fiscale. Ma
con l'idea che, a sua volta, il livello regionale dovesse mostrare la capacità
di decentrare anche alcune funzioni fiscali, pur nel rispetto del quadro
unitario. In Fvg Illy ha confermato l'alleanza con la Sinistra Arcobaleno, che
è parte della coalizione di Intesa democratica. È una decisione che si concilia
con la scelta del Pd di sganciarsi dalla sinistra, è un'eccezione che accetta
perché su scala locale? Ho sempre pensato che se non intendiamo il federalismo
- anche in un quadro generale di coerenza politica -, come una diversità di
approcci sulle alleanze, di che parliamo? Una certa articolazione può servire di
stimolo per l'evoluzione dei fatti politici. Non vedo contraddizioni. Su
Alitalia c'è ancora qualcosa da dire? Come Governo abbiamo deciso di verificare
nelle prossime ore se questa rottura infausta è consumata, è definitiva, o se
ci sono margini per riprendere il filo di un accordo. (m.t.m.).
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del
04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
LE VOCI DELLA CITTA'
pag. 9 Meno tasse e divieti: solo così i giovani faranno PER OLTRE un secolo,
dall'Unità d'Italia al
( da "Tirreno, Il" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Grosseto Bellini
elenca le opere già realizzate Insieme per Semproniano. Bellini e i suoi
vantano una sfilza di grandi opere realizzate, sia nel capoluogo che nelle
frazioni di Cellena, Catabbio, Petricci e Rocchette di Fazio. Spiccano i lavori
per la messa in sicurezza delle Rocche storiche di Semproniano e Rocchette di
Fazio. Molti i lavori appaltati e in corso, lunga la lista di quelli
programmati. Si guarda alla riqualificazione dei centri storici già a buon
punto nella passata legislatura. Ma si guarda molto al concreto e al fattibile:
verde pubblico, impianti sportivi, ampliamento area cimiteriale, pubblica
illuminazione, viabilità interna, parcheggi, sistema fognario. I candidati
sottolineano di voler fare promesse realizzabili tenendo conto sempre delle
necessità dei cittadini. Ci si impegna per rivalutare il
ruolo del Comune, snellire la burocrazia, migliorare la qualità della vita. Agricoltura e turismo, in
particolare, i punti qualificanti per un progetto di sviluppo realizzabile, a
cui fanno da supporto il rilancio del piccolo artigianato e del piccolo
commercio.
( da "Giorno, Il (Brianza)" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
BRUGHERIO GORGONZOLA
pag. 18 Soldi e burocrazia fermano le tangenziali Due progetti per togliere il traffico dal
di MONICA AUTUNNO ? GESSATE ? FONDI da reperire, progetti da concordare: due
tangenziali, per ora, ancora al palo. La prima è quella di cui da trent'anni si
parla, e che dovrebbe consentire, con una bretella a nord dell'abitato,
di liberare il centro di Gessate da un traffico ormai intollerabile. La
seconda, sempre a Gessate ma a ridosso della "camera a gas" Padana
superiore, è stata progettata nell'ultimo anno per decongestionare la rotonda
di Villa Fornaci e un tratto di provinciale, collassate dopo l'apertura dello
shopping center La Corte Lombarda. Costerà 5 milioni di euro circa realizzare
la tangenziale a nord. Il progetto è pronto: prevede la partenza della bretella
dalla provinciale per Trezzo sull'Adda e poi un percorso fra i campi sino alla
Cerca e, in prospettiva, sino alla stazione della metropolitana. PROGETTI e
conti sono stati rivisti infinite volte. A modificare i secondi soprattutto il
congelamento del progetto Giambelli sulle aree vicino alla metropolitana, che
obbliga a ridurre le previsioni d'introito. "L'ultimo incontro con la
Provincia lo abbiamo avuto pochi giorni fa - spiega il sindaco Mario Leoni - .
Il Comune metterà la sua parte, circa due milioni di euro, e si spera di poter
vedere l'opera partire quanto prima". Riguarda direttamente il Comune di
Gessate il progetto della tangenzialina pensata per liberare almeno in parte
dal traffico la rotonda di Villa Fornaci e il tratto adiacente di Padana, a
ridosso del nuovo shopping center La Corte Lombarda. "La strada - spiega
ancora Leoni - dovrebbe passare a nord della Padana, su un tratto già
"sotto riserva" per un vecchio progetto di prolungamento del metro.
La proprietà dello shopping center si è detta disponibile a finanziarlo per
poco più di 4milioni. Il problema è che ad oggi non bastano, perchè come Comune
abbiamo chiesto che la strada sia diretta, senza rotonde o innesti". Un
incontro in Provincia, con la Provincia stessa, i titolari dell'iper e
l'amministrazione comunale di Bellinzago Lombardo è previsto in questi.
( da "Nazione, La (Empoli)" del 04-04-2008)
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CRONACHE pag. 17 -- FIRENZE -- MENO BUROCRAZIA nella politica, e quindi meno
costi, ? FIRENZE ? MENO BUROCRAZIA nella politica, e quindi meno costi, e razionalizzazione
di obiettivi e servizi. E'una delle motivazioni alla base della nascita di una
'confederazione' tra le associazioni Legautonomie e Uncem Toscana. Il
documento ufficiale, siglato dai presidenti di Legautonomie Toscana, Andrea
Barducci (nella foto), e dell'Uncem Toscana, Oreste Giurlani, rappresenta il
primo passo verso l'unione delle due strutture "e ? dice Barducci ?,
magari, in futuro, anche di altre realtà come Upi e Anci". NELLE SUE
intenzioni, la Confederazione intende aprire la strada a una sorta di
'federalismo', puntando sull'unione delle forze degli Enti e su un loro preciso
impegno in relazione a punti qualificanti e attuativi del processo federalista.
In concreto, su tutti, i primi obiettivi sono quelli del federalismo finanziario
e di quello fiscale, con il 'buon proposito' di abbandonare la logica dei
trasferimenti statali, per mettere ciascun livello istituzionale davanti alle
proprie responsabilità. Il primo passo sarà la creazione ? dalle due attuali ?
di una sola presidenza (e di un solo consiglio) tra Legautonomie e Uncem.
"In questo senso ? dice Oreste Giurlani ? la Toscana indica la strada,
essendo la prima regione italiana che avvia un percorso del genere". IN
QUESTO contesto, secondo i due presidenti, devono essere potenziati il ruolo
degli enti locali come soggetti regolatori, le funzioni di indirizzo e di
controllo delle assemblee elettive, la redazione di buoni contratti e di carte
di servizio che garantiscano l'accessibilità ai servizi pubblici locali anche
nelle aree 'marginali'. "Senza dimenticare ? sottolinea Giurlani ? il
rilancio della Comunità montana, unico modello associativo dei comuni sul
territorio montano, da riorganizzare e valorizzare come strumento di sviluppo
locale e di esercizio associato dei servizi". Leonardo.
( da "Repubblica, La" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Pagina
III - Roma Insegnanti di musica precari per colpa della burocrazia Gli insegnanti
di strumenti musicali precari rischiano il posto dopo anni nella scuola media
perché esclusi dai corsi abilitanti. Questi docenti che hanno un'anzianità di
servizio vengono esclusi dai corsi perché senza la maturità. Il Ministero della Pubblica
Istruzione ha emesso una nota dove si ammettono al corso i docenti senza
maturità con riserva ma l'Afam da cui dipendono i conservatori non la
riconosce. Dov'è la volontà di sistemare i precari della scuola? Alice
Frigione.
( da "Resto del Carlino, Il (Ravenna)" del
04-04-2008)
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RAVENNA CRONACA pag.
9 APPUNTAMENTO elettorale, ieri sera nella sala del Circolo dei Forestieri, per
Giancarlo Mazzuca, ex direttore di Qn e 'Carlino' ora candidato alla Camera dei
Deputati per il Popolo della libertà, intervistato da Pierluigi Visci, attuale
direttore di Qn e 'Carlino'. Assieme a Mazzuca era presente anche Giampaolo
Bettamio, candidato al Senato per il Pdl. Stimolati dalle domande di Visci, i
due forzisti hanno spaziato dai grandi temi nazionali (come le
liberalizzazioni, la vicenda Alitalia e l'abolizione delle province) a quelli
più strettamente locali (un nuovo modello per il turismo, l'oligopolio di Hera
i fondi pubblici stanziati dall'Emilia Romagna per la cooperazione). "Mi
sento ancora più giornalista che parlamentaree ? ha confessato Mazzuca ? ma è
troppo facile prendersela sempre con i politici. Ho accettato la candidatura
per portare avanti idee nuove". Giancarlo Mazzuca si prefigge "di
dare un apporto ai valori della Romagna, di diventare un punto di collegamento
per sviluppare le potenzialità del territorio". Il candidato del Pdl
affronta temi spinosi come quelli dell'Alitalia ("Sarebbe un grave errore
farla finire in mano francese) e delle liberalizzazioni ("Servono quelle
vere e non quelle finte fatte da Bersani). Ma si sofferma soprattutto sulle problematiche
locali: "Il nostro turismo sta perdendo colpi, dobbiamo trovare nuove
proposte e nuovi modelli di divertimento per rilanciarlo", Il senatore
Giampaolo Bettamio, dal canto suo, ha sottolineato soprattutto l'importanza di
nuove infrastrutture per il Paese, i problemi della burocrazia, la necessità di supportare
le piccole e medie imprese. Numerose, intanto, le iniziative elettorali in
programma oggi. Per il Pd alle 10 incontro al mercato di Massa Lombarda per
Vidmer Mercatali, che alle 11.30 sarà a Ravenna, insieme a Gabriele Albonetti,
alla conferenza stampa degli Ecodem, al Punto Pd. Alle 20.30, al Circolo
Arci di Punta Marina, incontro con il sottosegretario Guido Tampieri. In
mattinata il candidato alla Camera per la Pdl, Roberto Petri, sarà al mercato
di San Pietro in Vincoli. La sera parteciperà a un incontro con imprenditori e
operatori economici al Circolo dei forestieri. I candidati ravennati dell'Udc,
Giancarlo Frassineti e Daniela Mazzoni saranno impegnati nel tardo pomeriggio
nei lidi sud, con il punto mobile d'informazione. Alle 18.30, al caffè
Grand'Italia di piazza del Popolo, forum socialista con i candidati Maurizio
Miserocchi e Massimo Corbelli. Alle 18, all'Artcafè di via Antica Zecca,
incontro con l'onorevole Gianluca Pini della Lega Nord; e Rodolfo Ridolfi,
candidato al Senato per la Pdl. Alle 21 sarà poi nella sala della 3ª
circoscrizione, in via Aquileia, il candidato premier del Partito comunista dei
lavoratori, Marco Ferrando, affiancato dal capolista per la Camera, Michele Terra.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Pordenone
Risparmiare sugli assessorati non per tutti è fondamentale COSTI E FISCO
SPILIMBERGO. La sfida al risparmio sarà double face. Chi propone il taglio
delle tasse e chi la riduzione dei costi della politica. Tutti si impegnano a
diminuire i contenziosi e la litigiosità, ma nella consapevolezza che il
"tesoretto" dell'amministrazione Soresi - circa 600 mila euro di
avanzo di amministrazione - è già ipotecato "per pagare le future spese
legali ed eventuali risarcimenti". In materia di riduzione dei costi della
politica, i candidati si sono confrontati anche sulla futura composizione della
giunta comunale. Per Renzo Francesconi "se la legge permette di nominare
un certo numero di assessori non vedo dove stia il problema, piuttosto bisogna
assicurarsi che facciano il loro lavoro, se no sono un costo". Aperto alla
possibilità di limitarsi a quattro assessori Luciano Rebulla ("I partiti
che mi sostengono non mi hanno chiesto nulla, non credo che Francesconi potrà
dire lo stesso"), certo di questo Elzio Fede. "Non avremo difficoltà
a fermarci a quattro perché non abbiamo promesso nulla a nessuno. Ritengo anche
inutile - ha detto - la figura del presidente del consiglio comunale". I
costi della politica sono anche altri. "I tempi lunghi per la
realizzazione di un'opera e l'eccessiva burocrazia", secondo Francesconi, mentre per Elzio Fede la
riorganizzazione degli uffici "non può essere considerata un modo per
tagliare le spese della politica. L'efficienza si ottiene motivando e non
riorganizzando il personale". Rebulla - sperando "che il futuro
assessore al personale non sia della Lega Nord" - considera un risparmio
rivedere la struttura del Consorzio industriale Nord "che deve
ricomprendere un'area ben più ampia di territorio e avere compiti più
strutturati". Il dibattito non è mancato neanche sulla questione fiscale.
Renzo Francesconi è tornato sulla riduzione al minimo dell'Ici sulla prima casa
e sulla rimodulazione delle aliquote su seconde case e sfitte. Fede non intende
mettere mano all'addizionale Irpef e pensa a misure che vadano incontro alle
famiglie "partendo dalla riduzione del trasporto scolastico e delle
mense". Secondo Rebulla, invece, "non si può dire che si tagliano le
tasse se non si sa quali contributi saranno trasferiti ai Comuni. Vogliamo
tagliare la pressione fiscale o mantenere e possibilmente far crescere i
servizi per i cittadini?". (m.mi.).
( da "Giorno, Il (Lecco)" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
E' VERO, i medici di
base hanno molto lavoro burocratico da sbrigare, forse troppo e magari troppi
pazienti da curare. In genere nei loro ambulatori ci sono sempre tante persone
in attesa, anche solo di una semplice ricetta. Sono aumentate le richieste,
devono gestire gli archivi informatici, spesso diventano più confidenti dei
loro mutuati che specialisti i quali devono occuparsi di diagnosi e cure. Il
risultato è che a volte le visite sono rapide e, in alcuni casi, si limitano ad
un colloquio: il paziente spiega i sintomi, il medico prescrive medicine o
analisi. Intendiamoci, come in tutte le categorie professionali, ci sono medici
che fanno il loro dovere con moltissimo impegno e altri che di impegno ne
mettono ben poco. Ma al di là di questo la medicina è
troppo condizionata dalla burocrazia, fa poca diagnosi, ricorre sempre più spesso agli accertamenti
clinici. E il rapporto con i pazienti è troppo condizionato dai costi della
sanità e dalla scarsa efficienza del sistema. Senza considerare un possibile
aumento di costi derivante da esami specialistici prescritti e magari non
urgenti. Una situazione difficile della quale fanno le spese i pazienti
ma, in qualche misura, anche gli stessi medici. - -->.
( da "Mattino di Padova, Il" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Economia Tomat porta
i problemi del Nordest sul tavolo di Giorgio Napolitano IL COLLOQUIO Consegnato
il rapporto della Fondazione ROMA. I problemi e le speranze del Nordest
arrivano sul tavolo del Quirinale. Mantenendo fede ad un impegno preso qualche
tempo fa per conoscere i temi principali dell'economia nordestina il presidente
della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ricevuto ieri a Roma al Palazzo del
Quirinale Andrea Tomat, presidente della Fondazione Nordest e il direttore
generale Daniele Marini. L'incontro durato piu di un'ora è andato al di là
della formale consegna del Rapporto della Fondazione che a suo tempo Tomat e
Marini avevano concordato con il Quirinale. "Si è trattato di un colloquio
franco nel quale abbiamo esposto il momento dell' economia nordestina e le sue
attese nei confronti di un sistema Paese il cui rilancio è determinante oggi
per il Nordest". Nel colloquio si è discusso delle attese in questo
momento politico e delle speranze che questa parte del Paese ripone nella
politica anche in termini di una maggiore considerazione nei prossimi atti di governo
dei problemi del territorio. "Da parte di Napolitano - dice Tomat - c'è
stato un reale interesse all'analisi di questa fase di passaggio e di
trasformazione che l'economia nordestina sta vivendo e l'invito a trasformare
in una progettualità di piu lungo periodo molte delle proposte che sono state
avanzate a livello di studio soprattutto per farle recepire a livello di
governo". Tomat e Marini hanno illustrato al presidente della Repubblica
le linee di analisi su questo momento dell'economia, gli sforzi che il sistema
industriale ha fatto in termini di innovazione e di trasformazione in questi
anni, i successi raggiunti in termini di competitività e le difficoltà questo
particolare stagione congiunturale dove, al rallentamento dell' economia,
minacciano di sommarsi anche le mancate riforme che lo Stato ha promesso da
tempo per rinnovarsi soprattutto quelle che pesano sull'economia
e cioè il peso della burocrazia e della fiscalità. "Pur nei confini di quello che è il suo
ruolo istituzionale Napolitano ha promesso di tenere in considerazione e ha
fatto propria l'esigenza di sollecitare le forze politiche ad accelerare la
risoluzione dei problemi e a disegnare un programma di piu lungo periodo che
tenga in conto le esigenze di questo territorio".
( da "Repubblica, La" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Jazz, rock &
blues circolo degli artisti Stasera alle ore 21 Solal (Gotan Project) presenta
"The Moonshine Session. Ingresso libero. A seguire dj set. In via Casilina
Vecchia 42 circolo prc garbatella Alle 20.30 concerto-tributo a Fabrizio De
Andrè con Roberto Petruccio e Marcello Canzoniere. Ingresso libero. In via
degli Armatori 3 alpheus Dalle 21.30 concerto di Giuliano Palma & The
Bluebeaters. Ingresso 12 euro. In via del Commercio 36 caffè fandango Alle 19
Caterina Deregibus legge "Controluce", un testo di Cristina Ali Farah
con accompagnamento musicale del chitarrista Roberto Nicoletti. Ingresso
libero. In piazza di Pietra 32 casa del jazz Alle ore 21 concerto del
sassofonista newyorkese Tony Malaby , accompagnato da William Parker al
contrabbasso e Nasheet Waits alla batteria. Ingresso 10 euro. Viale di Porta
Ardeatina 55 festival del sassofono Nella Sala Accademica del Conservatorio di
Santa Cecilia, in via dei Greci 18, alle ore 19 presentazione dell'opera omnia
di Attilio Brugnoli , a cura di Michele Manzotti. Segue il concerto di Enrico
Pieranunzi dal titolo "Scarlatti Jazz" qube Dalle ore 22
Muccassassina presenta "Olympo Party". In via di Portonaccio 212 il
pentagrappolo Dalle ore 22 concerto della vocalist e pianista Silvia Manco . In
via Celimontana 21/b beba do samba Alle 22.30 concerto dei Tierra Nueva , un
gruppo che esegue musica latina in stile Gipsy King. In via dei Messapi 8
locanda atlantide Dalle ore 22 Margaret Doll Rod e Bloodshot Bill in concerto.
In via dei Lucani 22/b dimmidisi Harold Bradley , uno tra i più carismatici
artisti del panorama della black music, è di scena insieme al suo quartetto nel
locale di via dei Volsci 126/b, a San Lorenzo. Appuntamento alle ore 22 big
mama Alle ore 22 concerto di Bianca Blues e i Sette Soul. A vicolo San
Francesco a Ripa 18 caruso cafè de oriente Dalle ore 22 fiesta latina con i Chirimia.
In via di Monte Testaccio 36 micca club Dalle ore 22 Ivana & The Motor
Cities/Motown Party + Dadaumpa con il dj Luzy. In via Pietro Micca 7/a the
place Dalle ore 22 blues con Frankie & The Canthina Band . In via Alberico
II 27 alexanderplatz Dalle ore 22 seconda serata con Mike Melillo Bopcentric
Trio. In via Ostia 9 charity cafè Dalle ore 22.30 musica dal vivo con Paolo
Cerrone Quartet. In via Panisperna 68 lian club Dalle 22.30 concerto dei Pink
Puffers. In via degli Enotri
( da "Corriere della Sera" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Corriere della Sera
- MILANO - sezione: Cronaca di Milano - data: 2008-04-04 num: - pag: 4
categoria: REDAZIONALE La Regione: legge speciale per l'Expo "Cantieri,
rispetteremo tempi e costi" L'assessore Boni: tagli
alla burocrazia per
snellire le procedure L'opposizione: siamo pronti a fare la nostra parte nello
spirito che ha contraddistinto la conquista dell'Esposizione "L'Expo è
anche lotta contro il tempo". Davide Boni, l'assessore al Territorio della
Regione, si è scatena: sono alcuni giorni che fa notte per preparare la legge
speciale sull'Expo. E spiega: "Le opere maggiori saranno realizzate
sulla base di procedure fissate dalla legge nazionale. Eppure, non c'è solo la
torre: l'Expo avrà altrettanto bisogno di infinite realizzazioni minori,
collegamenti, raccordi del territorio. Tutte cose che devono, e dico devono,
essere realizzate tempestivamente ". E dunque, ecco la legge speciale in
salsa lombarda. "Il principio - prosegue Boni - è quello di agevolare
l'iter urbanistico, creare una corsia preferenziale per i lavori connessi
all'esposizione". Nella sostanza, "i Comuni approveranno gli indirizzi
delle opere da realizzare, dopodiché il successivo iter urbanistico sarà
gestito tra giunta del Comune e giunta regionale". Quella che veniva
chiamata "legge speciale per Milano " sarà in realtà una legge
speciale per l'Expo: "è ovvio che la norma non potrà riguardare soltanto
il capoluogo. C'è ovviamente l'area di Rho, ma soprattutto non possiamo
dimenticare Malpensa. Voglio ricordare che nel 2015 è previsto un afflusso di
trenta milioni di persone in sei mesi". Ma Boni pensa anche a interventi
come "la salvaguardia dei Navigli, un patrimonio di Milano che non può
attendere oltre la risistemazione. Insomma: le opere sono tante, il tempo è
breve". Non si può dire che Boni abbia perso tempo. Già nei mesi passati,
infatti, aveva promosso un emendamento alla legge urbanistica per semplificare
le procedure. Senonché, la cosa era stata fermata: prima, si era detto in
commissione, vediamo se l'Expo lo si vince. E ora? Dall'opposizione, osserva
Franco Mirabelli (Pd) che "noi siamo pronti a fare la nostra parte nello stesso
spirito che ha contraddistinto la conquista dell'Expo. Ma la legge speciale
deve garantire tre cose: la qualità degli interventi, la loro sostenibilità
ambientale e che gli interventi restino per il futuro dell'area ". E
soprattutto "la legge non potrà mai essere il veicolo, anzi la foglia di
fico, per operazioni che con l'Expo hanno nulla a che vedere". L'evento
Parte la corsa della città verso il grande evento del 2015. Per il sindaco
Moratti in arrivo anche una legge speciale per la realizzazione delle infrastrutture
e delle opere pubbliche Marco Cremonesi.
( da "Corriere del Mezzogiorno" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Corriere del
Mezzogiorno - CASERTA - sezione: ECONOMIA - data: 2008-04-04 num: - pag: 8
categoria: REDAZIONALE Diportismo La struttura verrà realizzata in project
financing. Prioritaria la bonifica Porto a Vigliena, primo passo Ok alla
concessione dei suoli. Saranno 850 i posti barca Ambrogio Prezioso (Acen)
Dodici aziende napoletane medie e piccole hanno creduto nelle loro capacità Ora
occorre far presto Rendering "Porto Fiorito" in una immagine
progettuale al computer A "Porto fiorito" si allestiranno aree verdi
e sportive, parcheggi e attività cantieristiche, artigianali e commerciali
NAPOLI - Tanto tuonò che piovve. "Porto Fiorito", il "marina
" sulla spiaggia di Vigliena che dovrebbe risolvere, almeno in parte, la
fame drammatica di posti barca, si farà. Il via libera, dopo 10 anni di rinvii
e di polemiche di ogni genere la prima manifestazione d'intenti è del '99, la
firma della convenzione con il Comune è del 2005 - è arrivato ieri mattina, un
attimo dopo la firma dell'atto di concessione delle aree sulle quali sorgerà il
porto turistico di Vigliena. Tutti i nodi sono stati risolti, anche quelli
riguardanti le occupazioni abusive di alcune zone del suolo: l'area -
( da "Sole 24 Ore, Il" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Il Sole-24 Ore sezione:
ECONOMIA E IMPRESE data: 2008-04-04 - pag: 22 autore: Energia. I tempi lunghi
potrebbero spingere verso l'Est Europa gli investimenti del
colosso tedesco La burocrazia frena Eon Nell'accordo per rilevare Endesa Italia resta
l'incognita A2A Jacopo Giliberto OVIEDO. Dal nostro inviato Se le autorità
italiane dovessero tirare ancora per le lunghe con i tempi interminabili della
nostra burocrazia
titubante, se i comitati d'opposizione dovessero costringere a ritardi
eccessivi, un colosso come l'Eon non impiega molto a cambiare rotta dal
rigassificatore dell'Endesa in costruzione al largo di Livorno, o dal progetto
di rigassificatore di fronte a Monfalcone (Gorizia). Basta guardare pochi
chilometri più in là da Monfalcone, verso l'isola dalmata di Veglia (Krk in
croato), dove sta per nascere un rigassificatore targato Eon che servirà
Austria, Baviera, Ungheria e Croazia. Sono sufficienti due ritocchi, e gli
investimenti previsti per l'Italia andranno all'estero –verso quel
rigassificatore tra Cherso e Fiume che potrà sostituirsi al progetto di
Monfalcone – per importare metano anche verso il Veneto. "Ma è ancora
troppo presto per avere un quadro chiaro", si confida Wulf Hinrich
Bernotat, avvocato nato a Gottinga nel settembre '48, già dirigente della
Shell, oggi presidente e amministratore delegato della Eon, il colosso tedesco
dell'energia nato sette anni fa dalla fusione tra Veba e Viag. Bernotat è a
Tineo, un paese di montanari sulle Asturie (Spagna del Nord), dove è venuto a
visitare gli impianti eolici della Eon Climate & Renewables nell'ambito di
un programma di dimezzare entro il 2030 le emissioni di anidride carbonica. Se
il quadro italiano è ancora in divenire, per Bernotat sono chiarissimi due
fatti. Il primo, è il programma di entrare in forza in Italia. Diventare uno
dei grandi del mercato energetico nazionale della corrente e del gas. Il
secondo elemento già chiaro per Bernotat è il tempo. Serviranno due o tre mesi
per avereil dettaglio di quali impianti italiani avrà il colosso di DÜsseldorf;
in autunno il passaggio delle centrali alla società tedesca. Il nodo sta
nell'accordo sulla spagnola Endesa. Acquistata dall'Enel (ma aveva tentato di
comprarla anche Bernotat con un'Opa subito bocciata dal Governo spagnolo),
l'Endesa in Italia produce corrente elettrica con centrali per più di 7mila
me-gawatt e i rigassificatori ( non ancora costruiti) di Livorno e Monfalcone.
L'Endesa Italia è partecipata al 20% dall'Asm Brescia (A2A). L'Antitrust ha
detto che no,l'Enel non può tenere l'Endesa Italia sennò avrebbe un peso
imbararazzante sul mercato nazionale. La settimana scorsa è stato formalizzato
l'accordo tra l'Enel e l'E.On: la società tedesca rileverà l'Endesa Italia. In
mezzo c'è quel 20% che spetta ad A2A. L'utility lombarda potrà farlo valere
come partecipazione azionaria, e diventare socia di Eon, oppure potrà
riscattare centrali. L'accordo prevede che A2A, qualora preferisse tenere
l'acciaio delle centrali invece del virtuale della finanza, potrebbe chiedere
impianti fino a un valore pari al 25% dell'Endesa Italia. In questo caso però
l'A2A dovrebbe saldare "cash" la differenza aggiuntiva.
"Dobbiamo scegliere se nella trattativa dovremo negoziare direttamente
oppure se sarà meglio scegliere una posizione defilata, per evitare l'impatto
emotivo che avrebbe l'intervento diretto di un'azienda straniera su una
questione percepita come nazionale ", confida Bernotat. Ma lui
preferirebbe che ne sortisse un'intesa finanziaria, un accordo che consenta di
mantenere quanto più salda possibile la struttura impiantistica. Oggi l'Eon in
Italia è soprattutto un'azienda di vendita di elettricità e (con la ThÜga) di
distribuzione di metano. Ha appena avviato nel Vercellese la sua prima centrale
italiana.L'arrivo degli impianti dell'Endesa Italia la trasformerà in uno dei
grandi del mercato nazionale. Il progetto italiano dell'Eon si chiama per ora
Italia.On. è il nome aziendale interno per gestire la futura integrazione.
"Non c'è ancora una strategia definita, se più mirata agli impianti o se
invece tarata sul mercato. Non è ancora possibile – aggiunge Bernitat – finché
il quadro non è ben delineato e finché il processo di integrazione fra l'Endesa
Italia e l'Eon non sarà completato". Non sarà DÜsseldorf a dettare la
strategia alla futura Eon Italia ( o Italia.On) bensì sarà un processo dal
basso in cui la società operativa italiana, sentite le esigenze del mercato
nazionale che ben conosce, proporrà a DÜsseldorf una strategia.
jacopo.giliberto@ilsole24ore.com PRUDENZA SUL FUTURO Sulle strategie nel nostro
Paese cauto il presidente Wulf Hinrich Bernotat: "è ancora presto per
avere un quadro chiaro".
( da "Corriere del Trentino" del 04-04-2008)
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Corriere dell'Alto
Adige - TRENTO - sezione: PRIMOPIANO - data: 2008-04-04 num: - pag: 2
categoria: REDAZIONALE Il Popolo della libertà Divina: "Federalismo e tagli nella burocrazia" TRENTO - "Noi della Lega siamo per l'autonomia più
spinta possibile, che si chiama federalismo". Sergio Divina, senatore
uscente e diretto concorrente di Betta, è rapido nel rispondere alla domanda
del sindaco di Cles. "L'autonomia non è un privilegio, ma un diritto, il
diritto all'autogoverno, all'autodeterminazione di un popolo. Per questo
faremo di tutto per ripristinare quella clausola dell'intesa che la sinistra ha
voluto abrogare con il referendum ". Anche il rappresentante del Pdl nel
collegio di Trento punta sull'autonomia come su uno dei cavalli vincenti di
queste elezioni. Non per questo si sottrae alle altre domande. A Pedrotti, che
chiede l'istituzione di un ministero per il turismo, risponde: "Gli darò
una delusione. In Italia bisogna far dimagrire l'apparato burocratico dello
Stato. Con noi i ministeri non prolifereranno più come con Prodi". Più
incline alla spesa per quanto riguarda la ricerca, "ma quella più
avanzata". "Il nostro Paese - spiega - deve e dovrà affrontare la
concorrenza sleale di paesi come Cina e India, dove la manodopera è a costo
zero, perché non esistono diritti e vincoli. Oltre ai dazi "etici",
dobbiamo puntare sui sistemi tecnologici avanzati e per questo serve ricerca.
Diversamente, abbiamo già perso la sfida. Circa il diritto allo studio -
continua - credo che in Italia sia già sufficientemente tutelato. Bisognosi e
meritevoli possono accedere ai più alti livelli di studio come detta la
Costituzione ". Sulla riforma delle professioni Divina, che è avvocato, ha
una linea "morbida": "Va fatta coinvolgendo gli ordini, il loro
ruolo è ancora importante". Senza indugi, invece, sui bambini. "Chi
ne abusa va sottoposto a castrazione chimica. Cosa diversa - aggiunge - sono i
contesti di violenza familiare. Nei casi estremi non si può che spaccare il
nucleo familiare e difendere il bambino. Alcuni genitori sono solo biologici.
Niente automatismi, però. Non sempre è giusto che la società intervenga nella
famiglia". Sergio Divina "Chi abusa dei bambini va sottoposto a
castrazione chimica" Pedofilia.
( da "Corriere della Sera" del 04-04-2008)
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Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Primo Piano - data: 2008-04-04 num: - pag: 6 categoria:
REDAZIONALE Il caso "Ho deciso di candidarmi con il Pdl dopo la strage di
Duisburg" Il Times "segue" Santo Versace "In corsa per
aiutare la Calabria" DAL NOSTRO INVIATO REGGIO CALABRIA – Una pagina sul
Times un candidato che s'affanna a cercare voti intorno all'Aspromonte non
l'avrebbe mai avuta. Ma la scommessa di Santo Versace che Berlusconi schiera in
Calabria corre sui titoli dei giornali internazionali e il manager della gran casa
di moda, undici anni dopo l'omicidio del fratello Gianni a Miami, cavalca la
notorietà di un marchio come il suo per "vendere" il meglio della
terra dove è nato: "Si, ricomincio dalla regione in cui ho trascorso i
primi trent'anni della mia vita. E, dopo averne passati altri trenta nei cinque
continenti, torno fra le strade dove sono cresciuto con Gianni per aiutare chi
è rimasto. Anche a spazzare via malapolitica, malaburocrazia
e malaffare. Proponendo un'immagine diversa dell'Italia e della Calabria all'estero.
Perché non passi solo l'istantanea del degrado di Napoli". Ecco il
progetto che accende la curiosità dei mass media nel mondo su questo uomo-
marchio ritrovato sotto il simbolo del Pdl, sui manifesti a fianco del
Cavaliere, anche se a cooptarlo come advisor per promuovere la Calabria nel
mondo era stato il presidente della Regione Agazio Loiero con la sua giunta di
centrosinistra. Ma non c'è contraddizione, assicura: "In Lombardia ho
sempre lavorato con Formigoni. A Milano con Albertini. Con la Moratti per
l'Expo. Alle Istituzioni rispondo sempre. Come ho fatto con Loiero che però,
dopo la nomina, mi ha ignorato...". La molla della beneficenza e
dell'impegno nel sociale era scattata da tempo. Anche come presidente di
Altagamma e con l'associazione "Operation Smile" impegnata proprio in
questi giorni al Vinitaly di Verona con aste di pregiate bottiglie per
restituire il sorriso ai bimbi del Terzo mondo. Ma la scelta di misurarsi con
la politica attiva, puntando ad un seggio a Montecitorio, è maturata soprattutto
dopo la strage di Duisburg: "E' arrivato il momento di lavorare qui per
ripulire la politica locale, usare i nostri nomi tanto noti per imporre nel
mondo un altro marchio di queste nostre terre offese dalle mafie, far capire che malapolitica e malaburocrazia creano malessere mentre buona politica e buona burocrazia creano benessere".
Parola di uno che ce l'ha fatta e non dimentica di aver cominciato a costruire
l'impero di oggi da quella sartoria che la madre aveva nel centro di Reggio:
"Lì Gianni imparava il mestiere, mentre io facevo il commercialista.
E capivo già allora cos'era l'impasto fra politica e malaffare. La Cassa del
Mezzogiorno la chiamavo la "cosca del Mezzogiorno". Soldi pubblici
utilizzati per gli amici degli amici. Come non deve più accadere". Felice
Cavallaro.
( da "Liberazione" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Le e concreto,
raramente giovano "Gli spiriti inquieti che tendono al nuovo per il nuovo,
allo strano ed al mirabolante non servono all'architettura e, quando per caso
si dedicano a questo mestiere che è tutto reale e concreto, raramente giovano.
E danno non piccolo fanno anche gli ingegni copiatori, quelli che per mancanza
di forza inventiva e di spirito critico si attaccano alla moda e seguono solo
questa, accettandola tal quale anche se allogena ed estranea affatto al loro
tema, al loro clima, ai loro mezzi economici e tecnici. Oggi è l'americanismo
indigesto che folleggia in grattacieli. Perché le forze nuove della città si
esprimono in modi così alieni, così sciocchi, così dannosi all'utile? Anche se
animato da volontà di far nuovo, di far grande, ogni signore delle ferriere
suole affidare la soluzione dei propri problemi ad un suo tecnico, necessariamente
ubbidiente alla moda che è nell'aria e alla personalità volitiva del padrone.
Costui ha sempre delle idee, raccolte a Londra, a Parigi, oggi soprattutto in
America: costui si gloria non di inventare (la parola è disusata fuor del campo
tecnico) ma d'imitare ieri un lord Derby, o un banchiere Laffitte, oggi una
Corporation famosa pel suo grattacielo. Università, burocrazia, potentati sono vuoti di idee. (?) Guai a lasciar prendere la
mano ai praticoni od ai cosiddetti uomini d'azione, che credono di fare la
civiltà d'oggi perché costruiscono case o producono beni industriali o
commerciano le merci od il danaro e lo fanno sempre con furia gloriandosi della
velocità della loro azione e del loro successo, ma sciupando la civiltà
del domani, l'industria del domani, la ricchezza del domani. E questi
realizzatori noi sappiamo sin d'ora che balzeranno alla ribalta alla prima
occasione a bandire programmi mirabolanti e semplicistici, a chiedere libero
campo per le loro imprese, a battersi per il sistema del fare pur di fare
perché il tempo stringe e la necessità è grande. Conviene dunque precederli e
cercar di fissare qualche concetto fondamentale per lo sviluppo della città,
che valga anche a difenderla dagli improvvisatori. G. de Finetti da: La Ricostruzione
delle città. Per la città del 2000 , serie di articoli inediti per "Il
Sole", 17 aprile 1943, ora in Milano. Costruzione di una città , Hoepli,
Milano 2002, pp. 322-323. 04/04/2008.
( da "Liberazione" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Tuttitalia Al via il
Party Tour Bologna Pride . La prima tappa, in contemporanea a Firenze (Yag in
piazza santa Croce) e a Bologna (al Ruvido con Startek). Molfetta (Ba) Andrea
Catone presenta il libro che ha scritto con Salvatore d'Albergo Lotta di classe
e Costituzione. Diagnosi dell'Italia repubblicana (La Città del Sole) alle
19.30 Linea 5 via D'Azeglio 200. Con Nico Perrone. Frosinone Da Napoli il dub
di Crisma 33 live Cantina Mediterraneo via Fabi 341. Roma Lorella Reale discute
del suo libro e dvd Passioni e ragioni nelle voci del femminismo dal dopoguerra
ad oggi (Luca Sossella) con Daniela Brancati, Federica Giardini e Annalisa alle
19 Casa internazionale delle donne in via della Lungara 19. Stefano Mauro
presenta il suo libro Il radicalismo islamico alle 18 Rinascita largo Agosta
36; con il giornalista Stefano Limiti, Marco Santopadre direttore di Radio
Città Aperta e Samir al-Qaryouti presidente della comunità palestinese di Roma
e del Lazio. Augusto Illuminati e Marco Bascetta ci parlano di Anni 70. La
musica, le immagini, le idee (Laterza) di Howard Sounes alle 18.30 Rinascita
via P. Alpino 48. Maria Paola Langerano discute del suo testo poetico Il corpo
incredulo alle 17.30 Odradek via Banchi Vecchi 57. Primo incontro del
laboratorio-video sulla costituzione oggi Partecipata alle 15 al Teatro del
Quarticciolo in via Castellaneta 10; regia di Michelangelo Ricci e Enzo Rizzo.
Info: 3391524591 (Alessandro Natalini). Per Italialaica Mare dentro il film di
Amenábar alle 17 Biblioteca comunale Morante via Cozza
( da "Centro, Il" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Chieti Battaglia
fino a notte sulle due varianti al Prg Gli assessori costretti ad allegare alle
delibere le dichiarazioni dei redditi Raffica di eccezioni e pregiudiziali
respinte ma non tutte. Emendamenti di maggioranza Giochi, accordo senza
efficacia immediata CHIETI. Due ore e mezza di discussioni e votazioni e la
pausa di un'ora e mezza per la cena. Ma una maggioranza sfilacciata anche da
alcune defezioni che non sono casuali non aveva più il numero legale previsto
dalla prima convocazione, 21 incluso il sindaco, che per statuto non vota. E
quindi mercoledì il consiglio comunale è stato rinviato in seconda convocazione
a ieri sera per approvare le due varianti al Prg. Qui il dibattito si è
dilungato fino a notte tra pregiudiziali respinte, inversioni degli ultimi
punti dell'ordine del giorno, acquisizione di documenti non dovuti secondo la
maggioranza, indispensabili per la minoranza. Trattazione tormentata e
controversa dei punti 4 e 5 all'ordine del giorno, argomenti decisivi per lo
sviluppo cittadino con la variante al piano regolare generale relativa alla
cosiddetta "Macrozona 30 ex piano particolareggiato Chieti scalo 1" e
la "variante generale al Prg, piano dei servizi". In questo caso,
consiglio comunale in seconda convocazione, bastava la maggioranza semplice dei
presenti, almeno 14. Il centrosinistra proteso verso una sterzata decisa allo
sviluppo dell'antica Teate con scelte equilibrate tra Colle e Scalo, anche
considerando l'approvazione del cosiddetto accordo di programma tra Regione,
Comune e università nel contesto dei dei Giochi del Mediterraneo di giugno
2009, si è trovato di fronte un muro di eccezioni e rilievi. Fino a dover
sospendere la discussione dello Scalo
( da "Sole 24 Ore, Il (Sud)" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Sud sezione:
ISTITUZIONI data: 2008-04-02 - pag: 13 autore: Verso le elezioni. Presentata da
Confindustria la piattaforma di richieste ai candidati alla presidenza della
Regione siciliana Sedici priorità per il Governatore Dall'energia alla sanità,
il programma degli imprenditori per la modernizzazione ELEZIONI 2008 Nino
Amadore PALERMO è una sorta di vademecum: un prontuario per il buon governo
della Sicilia. Che gli imprenditori, i quali incontrano oggi il candidato del
centrosinistra Anna Finocchiaroe dopodomani quello del centrodestra Raffaele
Lombardo, mettono a disposizione del governo regionale che verrà. Così il
documento preparato da Confindustria Sicilia ad uso dei candidati alla presidenza
della Regione siciliana contiene alcuni punti che tornano sì utili alle imprese
ma sono parte delle aspirazioni di cittadini ingabbiati e
spesso subalterni alla burocrazia, al potere politico, ai comitati d'affari. "Nel documento –
spiega Ivan Lo Bello, presidente di Confindustria Sicilia – non ci sono
rivendicazioni, ma proposte e soluzioni. La Sicilia può farcela solo se ci sarà
una inversione di tendenza della classe politica che deve avere il coraggio
dell'azione, abbandonando la logica del consenso a breve termine".
Un testo, quello presentato dai vertici di Confindustria, che segna anche una
linea di discontinuità rispetto al passato. Dice Ettore Artioli, vicepresidente
nazionale con delega per il Mezzogiorno: "Rispetto a sei, otto anni fa è
differente il modo con cui Confindustria offre soluzioni e riflessioni. Se
prima anche noi andavamo alla ricerca di accomodamenti e vie di mezzo, oggi la
situazione è cambiata, abbiamo proposte e vogliamo risposte. Gli industriali
non vogliono aiuti ma posizioni nette della politica sulle cose da fare per la
Sicilia". E così i rappresentanti delle aziende siciliane, di quelle circa
tremila imprese che fanno parte del sistema Confindustria, hanno sinteticamente
indicato le poche ma concrete cose che si potrebbero fare nei prossimi cinque
anni per "Modernizzare la Sicilia". A partire da quello che viene
definito il tasso di liberalizzazione nella regione: "Il pubblico deve
fare un passo indietro – si legge –.Abbiamo assistito in questi anni da parte
della regione e degli enti locali alla creazione di aziende pubbliche di
qualunque tipologia per gestire servizi quali rifiuti, acqua, elettricità, gas,
trasporti e aeroporti. Vi sono enti che esistono solo per pagare i gettoni di
presenza dei Consigli di amministrazione". Ma insieme a questo punto, c'è
quello della semplificazione amministrativa e dello strapotere della burocrazia che, dice il presidente della Piccola industria
di Confindustria Marco Venturi, "crea artatamente problemi alle imprese
affinché si trovino un amico che possa risolverli". I nodi irrisolti sono
ancora parecchi come quelli che riguardano l'energia: "Va approvato a
attuato il Piano energetico regionale – si legge nel documento – che deve porsi
come obiettivo il contenimento del costo per le imprese e i cittadini". E
nell'ambito della filiera energetica gli imprenditori chiedono che si avvii la
costruzione dei termovalorizzatori e si proceda con la realizzazione degli
impianti di rigassificazione. C'è poi il tema della finanza pubblica: il bilancio
della Regione siciliana ammonta a 24,8 miliardi e supera quello della Lombardia
che è di 23,9 miliardi ma la Lombardia ha quasi il doppio degli abitanti,
produce il 25% della ricchezza nazionale, ha il 22,5% del gettito Irpef del
Paese contro il 5% della Sicilia. E il tema della finanza pubblica è
strettamente legato a quello della Sanità: va creata, dicono gli industriali,
una agenzia di valutazione indipendente e bisogna sganciare le nomine dei
direttori generali dalla politica. Insomma è necessario dire basta al
"patronaggio politico" in un settore che ha oggi un disavanzo di 800
milioni e assorbe otto miliardi l'anno la metà dei quali provenienti dal
bilancio regionale. Un disavanzo che ha comportato sanzioni da parte del
governo centrale come l'aumento dell'Irap che grava soprattutto sulle imprese.
C'è anche la proposta che riguarda le infrastrutture: per gli industriali è
importante arrivare allo scioglimento del Consorzio per le autostrade siciliane
di cui la Regione fa parte con l'Anas per arrivare alla privatizzazione della
rete autostradale. Con i fondi che arriverebbero dalla privatizzazione si
potrebbe creare un fondo per le infrastrutture cui possono partecipare altri
attori istituzionali o di mercato. www.ilsole24ore.com/economia Il documento completo
con le indicazioni di Confindustria Sicilia ai candidati alla presidenza della
Regione siciliana OPERE PUBBLICHE Tra le proposte avanzate la privatizzazione
della rete autostradale e la creazione del Fondo infrastrutture Imprenditori.
Il presidente di Confindustria Sicilia Ivan Lo Bello IMAGOECONOMICA.
( da "Sole 24 Ore, Il (Sud)" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Sud sezione:
ECONOMIA E IMPRESE CAMPANIA data: 2008-04-02 - pag: 4 autore: Costruttori. Il
tema al centro del convegno di Positano dell'associazione regionale Ance:
"Il bello ritorni nei progetti" Brunella Giugliano NAPOLI Due giorni
dedicati ai temi del "Bello e del tempo perduto ". Prende il via il
primo convegno del gruppo giovani imprenditori edili della Campania, in
programma il 4 e il 5 aprile
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Provincia di Sassari
Pagina 7048 Villaggio verde a lume di candela Maxi investimento ambientale, ma
la luce non arriva --> Maxi investimento ambientale, ma la luce non arriva
Il villaggio ambientale Pedra a mare è senza luce da quattro anni, nonostante
l'Enel abbia incassato il pedaggio per l'elettrificazione. Una botta da 36 mila
euro. Non è stato mai inaugurato. Duecento metri è la differenza tra il fare
impresa e il lume di candela. Tra l'ultimo palo della luce della società civile
e il villaggio ambientale Pedra a mare , una porzione di paradiso terrestre
sulla litoranea Alghero - Bosa con vista sulla spiaggia della Speranza e
orizzonte su Capocaccia: due milioni di investimenti
oscurati dalla burocrazia.
Senza luce da quattro anni, nonostante l'Enel abbia incassato il pedaggio per
l'elettrificazione. Una botta da 36 mila euro. Data 13 ottobre del 2004: nel
contratto con la compagnia elettrica sono previsti 180 giorni per gli
interventi materiali e altri 270 per ottenere le autorizzazioni di servitù o
espropri per poter impiantare i pali della luce. Inaugurazione rinviata
di stagione in stagione e giovani imprenditori schiaffeggiati da una burocrazia che della svolta ambientale delle nuove
generazioni se ne infischia. Silvia Cartamantiglia ha 30 anni e amministra la
società (composta quasi esclusivamente da trentenni) che dei
( da "Manifesto, Il" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Non un film "antiabortista",
ma specchio dei pragmatici Usa Juno, sedici anni in pista S.S. Vincitore di un
Oscar per la sceneggiatura, coproduzione Usa Canada per la regia di Jason
Reitman, il talentuoso (Thank You for smoking) figlio di Ivan Reitman
(Ghostbusters) porta sullo schermo una deliziosa adolescente: Ellen Page, oggi
diciannovenne ma con già dieci anni di esperienza tra cinema e tv, oltre a un
costante allenamento sportivo tra basketball, calcio, discesa libera, atletica
leggera, ciclismo. Si chiama Juno, nome mitologico ispirato alla più tosta
delle divinità, proprio come è lei. È una liceale rimasta incinta in un
pomeriggio noioso e quasi senza accorgersene. Eliminata come prima scelta una
clinica troppo sciatta per abortire, ha una soluzione pragmatica adatta a una
teen ager del Minnesota: porterà avanti la gravidanza e affiderà il piccolo a
una coppia da lei scelta, adatta a prendersene cura. I tentativi di farlo
passare per un film antiabortista sono piuttosto ridicoli, si potrebbe
piuttosto pensare che neanche la soluzione di Juno sarebbe
possibile nel nostro cattolico paese dominato dalla burocrazia. Lei sceglie la coppia sugli annunci economici, li contatta, li
valuta con spirito quasi imprenditoriale, li controlla strettamente per non
sbagliare l'obiettivo. E, fatto ancora più sorprendente, la sua famiglia è
stretta al suo fianco per darle tutto l'appoggio possibile, il padre e la
simpatica matrigna. Sembra di essere tornati in un clima da famiglia
Bradford quando le famiglie molto numerose indicavano sicurezza, ma venti anni
dopo, in cui la crisi economica abbia sforbiciato le nascite. Con rara
freschezza si racconta una storia ambientata nei suburbi, una volta tanto non
luogo di orrore, ma di umorismo e parallelamente nei quartieri alti, con tutti
i problemi dei single accoppiati: accoglieranno il bambino una donna in
carriera maniacale, che vuole diventare mamma a tempo pieno, e un marito che si
rivelerà un ragazzone troppo cresciuto e senza nessuna voglia di fare il papà.
I ragazzini del liceo intanto si allenano tutto il tempo nella corsa, tra cui
l'inconsapevole fidanzatino, troppo giovane per capire cosa sta succedendo e
Juno che sempre più sovrappeso compie qualche passo nella lunga strada verso la
maturità, supportata dalla pungente amica Olivia. Un film contro le convenzioni
e i luoghi comuni che in fondo racconta una favola di indipendenza. La
sceneggiatura premio Oscar è della scrittrice Diablo Cody che vive in
Minnesota. Il film ha vinto altri 38 premi (tra cui miglior film alla Festa di
Roma) e 25 nomination, è al vertice della classifica degli incassi dei registi
indipendenti e maggior incasso degli indipendenti degli ultimi sei anni.
Produce John Malkovich.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Appello dei
commercianti. Tra le altre istanze la riduzione della burocrazia e della tassazione locale
Contestate le società gestite dai municipi: alzano le tariffe, operano in
monopolio e servono a riciclare politici usciti di scena "Stop a
ipermercati e orari liberi" L'Ascom ai candidati: troppi mega-centri, il
sistema al collasso di STEFANO POLZOT Moratoria sull'apertura di nuovi centri commerciali;
abbassamento della pressione fiscale locale; riduzione delle tariffe pubbliche
attraverso la riorganizzazione delle multiutility; individuazione di
ammortizzatori sociali per la categoria. Sono le richieste che l'Ascom ha
presentato ai candidati pordenonesi al consiglio regionale. Un dibattito di
oltre due ore, nella sede della Confcommercio pordenonese, che ha visto la
presenza di ben 17 candidati nelle varie liste che, visti i tempi ridotti,
hanno più che altro ascoltato quelle che erano le istanze della categoria.
Questioni dettagliate dal presidente, Alberto Marchiori, dal vice, Giuseppe
Bortolussi, dal direttore, Gianluigi Ornella, e dai rappresentanti dei vari
settori. Il primo tema di fondo è quello della grande distribuzione. "Alla
fine della precedente legislatura - ha detto Marchiori - il centro-destra ha
fornito un assist al centro-sinistra che ha proseguito l'azione di
potenziamento dei centri commerciali". Il riferimento è a quelli di Fiume
Veneto e Fontanafredda che rischiano, a giudizio della categoria, di fornire
un'offerta superiore alla domanda. Per l'Ascom meglio sarebbe "collegare
il rilancio dei centri storici con quello del commercio", senza
dimenticare la promozione del territorio. "Per colpa dei pordenonesi - ha
aggiunto Marchiori - il turismo è stato dimenticato". Duro l'attacco anche
nei confronti delle società pubbliche (le cosiddette multiutilities) che
forniscono, in regime di non concorrenza, servizi come l'acqua, i rifiuti, il
gas e il trasporto pubblico. "Più che multiutilities - ha sostenuto il
presidente dell'Ascom - sono multiutili che servono a sistemare qualche
politico uscito di scena e non portano benefici in termini di riduzione delle
tariffe che anzi aumentano". L'Ascom ha anche insistito sul fatto che le
liberalizzazioni nell'apertura dei negozi devono essere accompagnate da
requisiti minimi di professionalità da parte degli operatori. L'appello alla
Regione, inoltre, è quello di "semplificare la macchina burocratica".
Altro tema quello del fisco "che aggredisce le imprese" e che si
coniuga anche a livello locale con tributi come l'Ici e l'addizionale Irpef. La
situazione di crisi economica, inoltre, per il direttore Ornella, dovrebbe
spingere "ad introdurre per la categoria, una delle poche che non li ha,
gli ammortizzatori sociali". Sottolineata anche la necessità di ridurre le
aperture domenicali dei negozi per migliorare la qualità della vita e non
penalizzare le piccole aziende a favore della grande distribuzione. A
rispondere ai quesiti dell'Ascom sono intervenuti Elio De Anna, Antonio
Pedicini, Elena Coiro, Paolo Santin, Claudio Filipuzzi, Roberta Zanet, Lavinia
Corona (Popolo della libertà), Maurizio Salvador, Fabrizio Catenacci e Gina
Fasan (Udc), Sara Sanviti, Alessandro Corazza e Anilo Castellarin (Italia dei
valori), Odino Steffan (Cittadini per il presidente), Claudio Serafini (Lega
nord) e Paolo Pupulin e Francesca Cardin (Partito democratico).
( da "Settegiorni (Rho)" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
DISCARICA ABUSIVA
L'assessore Mirandola dà la colpa a un atto notarile SI LAVORA PER RIMUOVERE L'AMIANTO
DA VIA PISACANE L'amianto da 21 giorni in via Pisacane Pero - Era il 14 marzo
quando noi di Settegiorni avevamo denunciato la presenza di ethernit su suolo
pubblico in una discarica a cielo aperto in via Pisacane, a Pero. Da allora
sono passate tre settimane, ma non si è mosso ancora nulla. Non solo, nemmeno
un nastro di delimitazione rosso e bianco è stato posto per impedire
l'avvicinamento e il contatto ai cittadini. Eppure mesi fa, dopo la prima
denuncia del tetto della caserma di Pero, eravamo andati all'Ufficio Ecologia
per chiedere spiegazioni. L'impiegata ci aveva detto che mentre per indurre il privato allo smaltimento del materiale la burocrazia è molto complessa e
rallentata, al contrario se il materiale nocivo si trova sul suolo pubblico,
anche se abbandonato in una discarica a cielo aperto, proprio per la sua
presenza su suolo comunale lo smaltimento dello stesso è a carico
dell'amministrazione e per rimuoverlo non bisogna seguire il lungo iter
burocratico. Allora ci siamo chiesti: ma quanto tempo occorre prima che
l'area di via Pisacane venga ripulita considerando che sono già trascorsi 21
giorni dalla nostra denuncia? Abbiamo chiesto all'assessore alle Politiche
Ambientali Vani Mirandola, che sta seguendo la vicenda, alcuni chiarimenti in
merito: "Già nell'autunno scorso con il censimento di tutte le aree verdi
del territorio avevo chiesto di verificare la proprietà di via Pisacane; il
timore era quello che diventasse una discarica a cielo aperto. Mi era stato
riferito che la zona rientrava in una convenzione edilizia secondo la quale in
cambio di alcune opere l'area era stata ceduta al comune. Ma questa cessione
non è mai stata perfezionata con un atto notarile nonostante i continui
solleciti alla proprietà, che non ha dato una data disponibile per presentarsi
davanti al notaio. Avevo chiesto all'Ufficio Ecologia di procedere a delimitare
l'area e di contattare Amsa per lo smaltimento. Ma fino a quando l'area non
sarà ufficialmente di nostra proprietà non possiamo nell'immediato, ma dobbiamo
seguire tutto l'iter burocratico previsto per sollecitare i privati. A questo
punto, valutata la situazione di pericolo, proporrò alla Giunta di adottare dei
provvedimenti per delimitare l'area vista la vicinanza con la strada
pubblica". Articolo pubblicato il 04/04/08.
( da "Stampa, La" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
ANDORA SU UN'AREA DI
30 MILA METRI L'impianto fotovoltaico più grande della Liguria ANDORA Il Comune
aderisce al "Patto dei sindaci per l'ambiente" e accelera le
procedure per realizzare il parco a energia fotovoltaica più grande della
Liguria. Martedì pomeriggio si è riunita per la prima volta la conferenza dei
servizi tra gli enti locali e la ditta Spring, vincitrice dell'appalto pubblico
per la concessione di un'area comunale da 30 mila metri, dove realizzare
l'impianto per la produzione di elettricità con fonti rinnovabili. La centrale
elettrica solare sorgerà in località Metta, al posto di una discarica dismessa,
e produrrà quattrocento kilowatt ora. "Speriamo che
fili tutto liscio e che la burocrazia non impedisca il completamento di questo progetto, unico nella
nostra regione", ha commentato il sindaco Franco Floris. In attesa del via
libera all'inizio dei lavori, la ditta appaltatrice ha versato 27 mila nelle
casse del Comune. Nei prossimi giorni, la società Spring fornirà un
ulteriore impianto fotovoltaico da diciotto kilowatt ora, da installare sul
tetto del municipio. L'impegno ambientale proseguirà in futuro col "Patto
dei sindaci", come spiega Floris: "Con la sottoscrizione di questo
documento, Andora si impegna a diminuire del venti per cento le emissioni di
gas serra nell'atmosfera entro il 2020. Il nostro lavoro in questa direzione è
cominciato nel 2004, quando abbiamo montato un impianto fotovoltaico da 13
kilowatt sulla scuola materna, consentendo l'autosufficienza del plesso
scolastico e producendo dodicimila chilogrammi di anidride carbonica in meno
ogni anno". Il primo appuntamento ufficiale del Patto è fissato per
venerdì 9 maggio alle 15 nella sala consiliare, dove si svolgerà una conferenza
sulla produzione di energia alternativa a costo zero. "In questi giorni, grazie
all'appalto per l'affidamento dell'energia pubblica, Enel Sole sta sostituendo
tutti i corpi illuminanti dei lampioni in città, con un notevole risparmio in
termini di costi e miglioramento della visibilità", conclude il primo
cittadino andorese.\.
( da "Stampa, La" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Il caso Lunedì
consulto in Regione sul Bahia Blanca AUGUSTO REMBADO La burocrazia minaccia la discoteca in spiaggia SPOTORNO La spiaggia libera
attrezzata del Merello a Spotorno potrebbe non essere idonea ad ospitare, anche
solo un paio di sere la settimana, l'attività di discoteca on the beach. E' il dubbio
è sorto nelle ultime ore in Comune dopo i contatti avuti con la Regione Liguria
in seguito al pre bando con la partecipazione di 35 le società private
che hanno chiesto di poter concorrere alla gestione della spiaggia nota come
Bahia Blanca. Lunedì una delegazione del Comune sarà a confronto con i tecnici
della Regione per dirimere la matassa. I normali stabilimenti balneari, nel
rispetto delle tante leggi e disposizioni in materia, possono trasformarsi in
estate in veri locali da ballo. Da anni funzionano con successo nel Savonese
discoteche sotto le stelle ed in riva al mare. Anche il Bahia Blanca per alcuni
anni aveva utilizzato questa possibilità. La spiaggia è in concessione al
Comune che l'aveva affidata alla società Star di cui era azionista. A sua volta
la Star si era rivolta ad organizzazioni private per animare la notte. Per
alcune stagioni la Bahia Blanca era stato un punto riferimento per il popolo
della notte. Ma non erano mancati i problemi di viabilità ed ordine pubblico
sull'Aurelia al Merello. Il caso aveva suscitato polemiche. Lo scorso anno la
Star aveva rinunciato alla discoteca e pochi mesi fa ha deciso di non gestire
più la spiaggia. Da qui la necessità del Comune di trovare un nuovo gestore.
"L'Amministrazione Comunale provvederà a breve all'indizione di una gara
informale per l'affidamento, ai sensi dell'art. 45 bis del codice della
navigazione, della gestione della spiaggia libera attrezzata in Loc. Merello,
da tenersi in conformità all'articolo 30 del D.lgs n. 163 del 12.04.2006 e
s.m.i. e delle linee guida di cui alla D.G.R. n. 512/2004 e ove, espressamente,
richiamate alle disposizioni del R.D. n. 827/1924", è il contenuto del
pre-bando indetto dal Comune. Nel momento di stilare il bando sono sorti i
dubbi. Il base alle attuali disposizioni ed in particolare alla nuova legge
regionale è possibile che in una spiaggia libera attrezzata, non un
tradizionale stabilimento balneare, certe attività di
"intrattenimento" siano fuori legge. "Andremo a sentire cosa ha
da dirci la Regione. E' meglio chiarire subito le cose ed evitare di fare un
bando che non vada bene. Speriamo che si possa fare l'attività di ballo
serale", commenta il vice sindaco ed assessore al turismo, Gian Paolo
Calvi. Il Comune vuole ricavare dall'affitto della spiaggia una somma
importante, la base d'asta del bando dovrebbe essere di almeno 50 mila euro.
( da "Stampa, La" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
L'ORCHESTRA 900 AL
REGIO Suite sinfonica per un ufficiale inesistente L'Orchestra Filarmonica 900
del Teatro Regio invita al penultimo concerto di questa stagione, che si
presenta all'insegna della piacevolezza. L'appuntamento è lunedì 7 aprile alle
20,30 nel Teatro, sotto la direzione di Jan Latham-Koenig che in precedenza,
alle 19,45, terrà con il pubblico un incontro per illustrare brevemente i brani
in programma. La scaletta gioca tutta su autori del Novecento tra i più
popolari: Sergei Prokofiev, Dmitri Shostakovic e Nino Rota. Quest'ultimo sarà
rappresentato ampiamente in due modi. Si ascolterà "Castel del
Monte", ballata per corno e orchestra con la partecipazione del solista
Ugo Favaro, e poi una suite di colonne sonore tratte dai film di Federico
Fellini. Shostakovic riceverà poi un omaggio attraverso la "Jazz Suite n.
2", articolata in Marcia, Valzer Lirico, Danza n. 1, Valzer n. 1, Piccola
Polka, Valzer n. 2, Danza n. 2, Finale. Di Prokofiev si ascolterà una partitura
che stranamente viene eseguita poco, nonostante sia assolutamente gradevole. Si
tratta di "Il luogotenente Kize op. 60", una suite sinfonica nata
dalla colonna sonora del film del regista Aleksandr Fajncimmer. E' una storia
assurda, basata su un aneddoto che pare nato da un racconto di Gogol. I diversi
brani accompagnano vita, carriera e morte di un personaggio inesistente,
appunto il luogotenente Kize, che sbuca dalla errata trascrizione di un ordine
da parte di uno scritturale militare. La burocrazia zarista si avvede
dell'errore, ma essendo ottusa e pavida, non se la sente di riconoscerlo: così
il buon Kije percorre tutto il suo arco esistenziale come se vivesse davvero.
La Suite fu scritta in due versioni, una delle quali include due canti per voce
di baritono. La scaletta del Regio prevede quella senza voce, per sola
orchestra (vi ha buona evidenza il timbro caldo del sassofono tenore), che si
apre con la "Nascita di Kize", annunciata da un assolo a distanza
della cornetta a pistoni e seguita da interventi di sapore militaresco
(ottavini, tromboni, corni, grancassa, tamburo). Nella "Romanza" il
fantomatico Kize viene persino fatto innamorare e nelle "Nozze di
Kize" è coinvolto dalla festa generale che segue alla cerimonia. Vi è
anche una pagina intitolata "Troika" in cui si evoca l'incedere della
slitta a cavalli. Alla fine la burocrazia militare
completa l'opera facendo morire il buon luogotenente, accompagnato all'ultima
dimora da un grottesco "Funerale" nel quale cui l'ultima parola
spetta ancora alla mesta cornetta a pistoni. \.
( da "Stampa, La" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Il ritratto MARCO,
UN ARTISTA UNICO di STEFANO DELLA CASA Marco Ferreri è stato nella sua vita un
vero e proprio vulcano di idee e di iniziative. E' stato regista,
sceneggiatore, produttore, occasionalmente anche attore. Ha caratterizzato con
la propria presenza molte stagioni del cinema italiano. Ha fatto un cinema
visionario dentro il quale però sono rintracciabili tutte le evoluzioni della
società e del costume italiano, dagli anni Cinquanta fino alla fine del
millennio. Ha raccontato solitudini e problemi collettivi, ha reso per immagini
la psicoanalisi ma anche i problemi sociali. Ha lavorato con i maggiori attori
italiani facendo fare loro un po' di tutto, spesso allontanandoli anche di
molto dall'immagine che si erano creati. E' stato un genio sorprendente e
corrosivo, uno di quegli artisti con una traiettoria creativa assolutamente
personale e unica. I cinefili ricordano molto bene i suoi inizi. E' attore in
una scena molto divertente di una commedia drammatica di Alberto Lattuada,
"La spiaggia" (in quel film del 1954 è uno dei mariti che si recano
col treno in Liguria a trovare le mogli e nelle vicinanze della stazione
d'arrivo buttano frettolosamente dal finestrino le carte da gioco e le
sigarette, entrambi passatempi poco graditi alle consorti). Ha prodotto molti
esperimenti di cinema indipendente, poi ha avuto un periodo piuttosto lungo in
Spagna dove conosce Rafael Azcona che lavorerà con lui per tutti gli Anni
Sessanta. E' poi tornato in Italia e ha subito creato scandalo. Nel 1964
immagina Anne Girardot, una delle attrici più affascinanti del periodo,
completamente ricoperta di peli nel surreale "La donna scimmia".
Nello stesso anno arruola Marcello Mastroianni, il latin lover reso famoso da
Fellini in tutto il mondo, e gli propone "L'uomo dei cinque palloni",
storia della rapida decadenza di un pubblicitario di successo che perde tutto
(posizione, fidanzata, soldi) perché attanagliato da un dubbio senza senso
(senza senso soprattutto per il produttore Carlo Ponti, che non accetta il film
e obbliga Ferreri a tagliarlo, rimontarlo, girare altre scene). E poi via via
propone Michel Piccoli assassino senza un perché in "Dillinger è
morto", Jannacci vittima della burocrazia vaticana in
"L'udienza", un western assurdo girato tra le macerie delle Halles
parigine ("Non toccare la donna bianca"), un pranzo eccessivo quanto
apatico ("La grande abbuffata", che fu un vero successo
commerciale") e varie metafore sulla fine dell'umanità e la crisi del
maschio ("Il seme dell'uomo", "Ciao maschio",
"Il futuro è donna", "I Love You", "La carne").
Tanti titoli, tanti attori: oltre ai citati, notevoli le performances di Ugo
Tognazzi, Ornella Muti, Roberto Benigni, Gérard Depardieu ma a sorpresa anche
quelle di Loredana Bertè e di Jerry Calà. E proprio quest'ultimo merita una
citazione particolare per "Diario di un vizio", realizzato nel
( da "RomagnaOggi.it" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Sei in
news/Emilia-Romagna, data 04.04.2008, orario 09:22. MODENA - ''Più bus, meno
stress'': questa la ricetta per muoversi meglio in città MODENA - Muoversi
meglio in città adottando uno stile di vita più comodo, meno snervante e
rispettoso dell'ambiente. Come? Semplice: “Più bus, meno stress”. E' questo il
messaggio lanciato da ATCM con la nuova campagna di comunicazione aziendale,
che sarà veicolata attraverso manifesti murali, locandine ed affissioni
dinamiche, spot televisivi e video a bordo dei mezzi urbani ed extraurbani. Per
spiegare come il trasporto pubblico rappresenti un'alternativa pratica,
confortevole ed ecologica all'auto privata si è fatto ricorso alla semplicità e
all'ironia: la campagna infatti è incentrata su un pesciolino rosso che,
costretto in una vasca troppo affollata da suoi simili, decide di liberarsi da
tale scomodità e compie un balzo nella vasca a fianco, tutta per lui. Un'immagine
simpatica ed immediatamente riconducibile al concetto di libertà e comodità,
rafforzata dallo slogan “Più bus, meno stress. Una sana abitudine per vivere
liberi dall'auto, dallo stress e dal parcheggio” che sottolinea ulteriormente i
vantaggi di muoversi con i mezzi pubblici. “La nuova campagna pubblicitaria
aziendale si rivolge a tutti i cittadini modenesi che preferiscono utilizzare
l'auto per i loro spostamenti, specie nel tragitto casa-lavoro” afferma Claudio
Cerioli, Direttore Generale di ATCM. “A loro vogliamo ricordare che il mezzo
pubblico offre diverse facilitazioni, in primis permettendo di dimenticare lo
stress da traffico e da ricerca di parcheggio. Inoltre, viaggiando in autobus
si eliminano tutte le attività connesse alla gestione dell'auto (manutenzione,
rifornimenti, lavaggio, burocrazia),
con risparmio di tempo e denaro”. Il processo di individuazione del messaggio
pubblicitario più efficace ha visto l'impegno di professionisti della
comunicazione interni ed esterni all'ATCM. “Nella seconda metà del 2007 abbiamo
realizzato un'attenta indagine di brand image (profilo di immagine),
dalla quale sono emersi i punti di forza e di debolezza della comunicazione
aziendale” sottolinea Matteo Domenicali, responsabile marketing di ATCM.
“Attraverso interviste e focus group che hanno coinvolto cittadini modenesi ed
utenti del trasporto pubblico, è emerso come lo stress da traffico e da
parcheggio costituisca il principale motivo per cambiare le proprie modalità di
spostamento. Il giudizio complessivo sull'azienda denota un'evoluzione
nell'efficienza del servizio erogato: la percezione diffusa è quella di un
soggetto che si sta rinnovando, in modo particolare da 2-3 anni a questa parte.
Il profilo complessivo d'immagine aziendale è decisamente migliorato”. Da
queste indicazioni si è partiti per individuare il messaggio comunicativo che
sarà veicolato attraverso tutti i media: si va dai “classici” manifesti murali
(50 quelli previsti nell'area urbana di Modena) agli spot televisivi, passando
per le locandine nelle autostazioni e biglietterie; oltre 200 i poster
installati a bordo e sulle fiancate degli autobus urbani. Infine, una speciale
versione dello spot sarà visibile su tutti i 174 mezzi della rete urbana di
Modena già provvisti di video monitor, nonché sul sito internet aziendale
www.atcm.mo.it.
( da "Merateonline.it" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Cronaca >>
Cronaca dal territorio 4 / 4 / 2008 Castello: pressione fiscale e industria nel
programma PD Il tavolo dei relatori Mercoledì sera si è svolto a Castello
Brianza un incontro pubblico politico del Partito Democratico, organizzato dal
circolo di Oggiono su due temi scottanti quali la riduzione della pressione
fiscale e il rapporto tra politica e industria. All'incontro hanno partecipato,
oltre che al moderatore della serata Raffaele Straniero, l'onorevole Antonio
Rusconi e il dirigente di CONFINDUSTRIA Maurizio Crippa. Il tema della
riduzione fiscale è stato subito affrontato dall'onorevole Rusconi: "Il
Paese ha bisogno di poter produrre più risorse; solo producendo di più ci
saranno più risorse da spartire. Per questo le industrie devono essere messe in
primo piano". Rusconi ha proposto anche delle soluzioni politiche: la
prima è " l'interclassismo, ovvero sia la volontà di risolvere i grandi
problemi tutti insieme, senza dare vita a una lotta di classe
controproducente"; la seconda è la lotta all'evasione fiscale "il
problema del nero non è solo un problema dello Stato, ma è un problema di
cultura italiana; come disse Marco Tullio Giordana a proposito della mafia, per
combatterla ci vuole o più galera o più cultura. Bisogna contrastare la mentalità
ormai troppo radicata nella mentalità dei giovani che il furbo riesca a vincere
sempre; le tasse non sono un obbligo, ma una responsabilità nei confronti dello
Stato". E l'onorevole Rusconi ha disegnato anche le soluzioni pratiche per
risolvere questa controversa questione: "Detassare gli straordinari,
aumentare i salari, rinunciare a una politica di condoni che fa passare l'idea
di uno Stato ingiusto, incapace di decidere chi è onesto e
chi no ridurre la burocrazia e diminuire il costo della spesa dello Stato; a questo punto o
c'è un investimento in ciò che serve o si taglia ciò che è superfluo, compresi
gli sprechi parlamentari". Il secondo tema in esame, invece, è stato
trattato da Maurizio Crippa: "In Italia c'è bisogno di fare nuove imprese,
per questo bisogna stare attenti a cogliere quello che c'è nella
società. Come ha già detto Montezemolo, un'industria competitiva è
caratterizzata da tre fattori: dei buoni prodotti, dei buoni clienti e delle
brave persone che operano all'interno dell'impresa". L'onorevole Antonio
Rusconi e Maurizio Crippa " Il problema principale dell'Italia" ha
sottolineato il dottor Crippa "è una mentalità anti-industriale che ormai
si è completamente affermata; vi è un atteggiamento negativo anche da parte di
chi vive all'interno dell'azienda: gli stessi sindacalisti, a volte, sono
contrari alle espansioni aziendali. L'imprenditore, ormai, ha perso il
prestigio di un tempo, è visto come un uomo controcorrente, un furbo, uno che
sfrutta i lavoratori. In Italia costa la materia prima, costa l'energia e
mancano le infrastrutture (ad esempio le strade, che rendono difficoltosi gli
spostamenti: basta vedere la locazione dell'aeroporto di Malpensa, lontano da
ogni centro abitato); questo provoca uno stress sul posto di lavoro che peggiora
le cose". Altri problemi, secondo il dottor Crippa, sono creati dallo
Stato stesso e dal sistema scolastico: "Lo Stato ha sempre fame di soldi,
e va a pescarli dove è sicuro che ci siano, cioè dalle industrie; senza contare
che il sistema economico è banco centrico: si è creato un oligopolio tra le due
maggiori compagnie. Per questo il fai-da-te finanziario è diventato un obbligo
se si vogliono evitare i debiti. Un altro problema è la scuola, che ormai è
diventata troppo rigida, e sta sempre di più premiando l'omologazione, cercano
di ridimensionare i ragazzi con talento, senza premiare il rischio, il diverso:
e per creare un'impresa c'è bisogno di rischiare, di avere idee nuove e
innovative. Il secondo problema della scuola sono le lingue: i ragazzi non
sanno l'inglese, e questo è fondamentale per la comunicazione a livello
europeo, che sta diventando di primaria importanza con la globalizzazione del
sistema". Infine, Maurizio Crippa ha proposto all'onorevole Rusconi e ai
candidati del Partito democratico delle soluzioni: "Innanzitutto c'è
bisogno di aumentare la torta a disposizione, ovvero sia aumentare la
ricchezza, così ci sarà di più da spartire. In secondo luogo bisogna togliere i
vari vincoli, lacci e laccioli che ci sono, ovvero togliere tutte le leggi
inutili che ci sono (come ha proposto Veltroni stesso), in modo da semplificare
il sistema, poiché in Italia si tende a creare sovrastrutture inutili. In
ultimo, non varare nuove leggi per risolvere i problemi, perché l'effetto
sarebbe controproducente". " In pratica" ha concluso "ciò
che gli imprenditori lecchesi chiedono ai candidati è di togliere i rami
inutili che ci sono e prendere decisioni che aprano verso le esperienze dei
paesi esteri come la Spagna, che negli ultimi anni ha attuato un processo di
industrializzazione di enormi proporzioni e di enorme successo". Il dottor
Crippa non risparmia un attacco anche contro le finanziarie: "non abbiamo
bisogno di quella giustizia sociale sommaria che è la finanziaria: bisogna
tornare ad un grande progetto a lungo termine, ma negli ultimi anni ciò non è
stato possibile, perché abbiamo sempre dovuto agire di fretta per tappare i
buchi prima che la nave affondasse". Matteo Civillini Articoli Correlati:
(c)www.merateonline.it Il primo giornale digitale della provincia di Lecco
Scritto il 4/4/2008 alle 10.16.
( da "Stampa, La" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
DAL MULINO ALLA
TAVOLA DOMENICA
( da "Farevela.net" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Friday, April 04,
2008 Autore: michele Tognozzi Southampton, Inghilterra- Pubblicati sul sito
dell'Isaf, la federvela mondiale, i documenti relativi al Meeting di metà anno
del Council dell'Isaf che si terrà a Qingdao, in Cina, dall'8 al 12 maggio
2008. Nelle riunioni del 10-11 maggio, il Council Isaf prenderà in esame tutte
le proposte e richieste, le "submissions" inoltrate dai vari comitati
Isaf e da molte federazioni nazionali su diverse materie. La più urgente è
quella sulla scelta delle discipline olimpiche per Londra 2012 che, come
ricorderete, aveva escluso il multiscafo (Tornado) e inserito il match race
femminile, suscitando non poche proposte nella comunità velica internazionale.
Il Comitato Esecutivo dell'Isaf, nonostante avesse già dichiarato che tutte le
richieste sull'argomento sarebbero state discusse nella Conferenza Annuale del
novembre
( da "Avvenire" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
POLITICA 04-04-2008
Il fisco cancella Enna e resuscita Castrogiovanni È
ingiusto affermare che la burocrazia fiscale in Italia è vecchia e polverosa. Più corretto spiegare
che il nostro sistema tributario ha inclinazioni per la toponomastica storica,
meglio se di epoca pre-fascista. Non si spiegherebbe altrimenti il curioso
errore dell'Inpdap che ha rispolverato per Enna l'antico nome di
Castrogiovanni, dall'arabo Qasar Yannay. Nel 1926 Mussolini decise di
abolirlo per imporre alla città il nome originario di "Enna".
Qualcuno, forse di propensioni filo-arabe ha fatto un nuovo ribaltone. O si
tratta soltanto di un banale, quanto misterioso intoppo burocratico che si
tradurrà in guai e ritardi per i pensionati?.
( da "Opinione, L'" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Oggi è Ven, 04 Apr
2008 Edizione 66 del 04-04-2008 Intervista a Eraldo Ciangherotti /
"Favorire le politiche di sostegno ai giovani" di Cristiano Bosco
Eraldo Ciangherotti, odontoiatra, presidente del Centro Aiuto Vita di Albenga e
vicepresidente di Federvita Liguria, è candidato per la lista "Aborto? No
Grazie" di Giuliano Ferrara. E' il più giovane capolista della regione,
l'unico sotto i trentacinque anni. Per Sua stessa ammissione, Lei non proviene
dal mondo della politica. Perché ha deciso di scendere in campo? Perché ho
vissuto direttamente il problema della maternità disagiata attraverso le madri
che, negli ultimi anni, hanno deciso di rivolgersi ai centri di aiuto alla vita
per un sostegno materiale o psicologico in alternativa alla scelta di abortire.
Ad Albenga ero riuscito a siglare un protocollo d'intesa con l'amministrazione
di centrosinistra per il sostegno a dieci madri, ma tutto è saltato a causa
delle pressioni delle forze di estrema sinistra. Conducendo un'indagine presso
la Regione Liguria, abbiamo scoperto che, nel 2007, il contributo della Regione
per le neomamme è stato pari a zero. Da qui la decisione di entrare in
politica, al fine di realizzare seri progetti di sostegno alla maternità
disagiata. Se fosse eletto, cosa farebbe per la Liguria? Favorirei le politiche
di sostegno alla famiglia e ai giovani, per agevolarli nell'abitazione e nei
posti di lavoro. È necessario incentivare la vita nascente con un contributo
diretto alle famiglie coinvolte nella maternità, agevolare le madri con un
maggior numero di asili nido e soprattutto con orari di apertura compatibili
con gli orari lavorativi dei genitori. È inoltre fondamentale incoraggiare ogni
politica per agevolare le madri e i padri di fronte al ruolo genitoriale. Vi
accusano di voler cancellare la legge 194. Nessuno di noi vuole cancellare la
194, ma tutti combattiamo perché essa venga applicata in toto. Intendiamo
favorire una politica sociale che offra alla gestante il diritto di non
abortire di fronte ad una maternità disagiata o difficile. Ad oggi, se una
donna incinta si reca dai Servizi sociali per chiedere sostegno, la burocrazia
è tanta e tale da rimandare il problema a sei-otto mesi di distanza, senza
alcuna certezza di contribuzione da parte delle istituzioni. Le donne che
incontriamo ogni giorno nelle varie città liguri hanno capito bene il nostro
sforzo e sono pronte a chiedere con noi che la maternità goda della giusta
tutela sociale, che mai in questi anni ha ricevuto. Incentivare i centri
di aiuto alla vita sarebbe una buona occasione per aiutare le gestanti e per
ridurre i tempi burocratici dei servizi sociali comunali. Il giudice Fiorenza
Giorgi, del tribunale di Savona, ha invitato le minorenni che vogliono abortire
a rivolgersi a lei. Come risponde? Al giudice non compete entrare nel dibattito
politico preelettorale. Avrei apprezzato di più un intervento nel quale fosse
ribadita la legalità dell'aborto, necessaria per impedire il ritorno alle
"mammane e ai cucchiai", ma anche la necessità di impegnarsi per una
reale applicazione della legge 194/78 nella parte preventiva, perché lo Stato
contribuisca a far superare le cause che potrebbero indurre la donna
all'interruzione della gravidanza. La reazione strumentale e scomposta del
giudice Giorgi non appartiene alle donne di buona coscienza, alle madri
casalinghe o lavoratrici che guardano ai loro figli come doni preziosi, o alle
adolescenti che accettano di rigettare quanto di ideologico c'è in chi alza il
vessillo di guerra della legge 194.
( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
"La Giunta è latitante
e non assume nessuna iniziativa per sbloccare questo immobilismo da parte
dell'Università di Padova" Castelfranco"Non è accettabile il
protrarsi di una indecorosa inerzia ed ignavia da parte del Comune di
Castelfranco nell'affrontare le problematiche connesse al Compendio
Bolasco". Di questo tenore il testo dell'interpellanza presentata ieri
sera in consiglio comunale dal gruppo consiliare del Partito Democratico. I
consiglieri Sartoretto, Frattin, Spaliviero e Vincenti tornano alla carica "atteso
che prosegue la latitanza dell'Amministrazione Comunale nell'assumere
qualsivoglia iniziativa sulla questione". Era infatti l'estate del 2006,
quando, dopo la richiesta da parte del gruppo espressione della sinistra
castellana di una convocazione del consiglio comunale sul tema, si decise di
costituire una commissione comunale incaricata di occuparsi del grave stato di
degrado in cui versa il Compendio Bolasco. Un patrimonio ora di proprietà
dell'Università di Padova. L'Università, secondo il lascito testamentario dei
proprietari, avrebbe dovuto destinare la villa a fini d'alta cultura, ma il
tempo passa, l'edificio è in stato d'abbandono e la situazione si fa più grave
di anno in anno. Per il Partito Democratico il Comune non può stare a guardare.
La commissione nel giro di quasi due anni si è riunita solo due volte. Ecco che
allora si interpella il sindaco per sapere "se intenda o meno dare
sistematicità ai lavori della Commissione, istituita in base a precisi accordi
assunti in Consiglio Comunale, per affrontare e cercare di risolvere tutte le
problematiche connesse al restauro e all'utilizzo del Compendio Bolasco".
Secondo i consiglieri comunali firmatari del documento, non è più ammissibile
che si continui a non far nulla, o quasi. Ecco che invitano il sindaco a fare
in modo che i lavori della commissione ed i contatti con l'Università
riprendano. "In modo tale - scrivono - che ogni gruppo consiliare possa
dare il proprio contributo di approfondimento per tentare di addivenire ad una
soluzione del problema posto che lo stato e l'utilizzo del Compendio Bolasco
non è un problema del sindaco e della maggioranza, ma è un problema che
riguarda la Città di Castelfranco e i cittadini di Castelfranco". Il
sindaco Maria Gomierato in sostanza dà la colpa ai tempi biblici in cui si perde la burocrazia che caratterizza la vita dell'Università. A suo dire i ritardi
ed il protrarsi del silenzio su uno dei più grandi patrimoni presenti nella
città di Giorgione non dipenderebbero dall'oziosità del Comune. "C'è stato
un avvicendamento all'Università - dichiara il sindaco Maria Gomierato -: il
prorettore Lorenzo Fellin che si occupava della cosa ha lasciato l'incarico
ed è stato sostituito (dal prof. Giuseppe Stellin ndr). Non abbiamo ancora
incontrato il successore e non ci sono novità. Purtroppo i tempi di sviluppo
non sono quelli che vorremmo noi, ma quelli di un ente, l'Università, che ha le
proprie vicende".Matteo Ceron.
( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del
04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Diciassette
candidati alle regionali rispondono alle domande dell'Ascom: tutti concordi,
basta grande distribuzione Centri commerciali, i "piccoli" vogliono
lo stop Formazione, professionalità, snellimento della burocrazia, agevolazioni, valorizzazione
e sostegno alle piccole imprese nei centri storici delle città, ma anche nei
piccoli paesi: questi sono stati i temi di cui si è parlato nella sede di
Confcommercio nell'incontro tra i candidati alle elezioni regionali e gli
esponenti della categoria. A tenere banco, però, sono state
principalmente le problematiche relative al proliferare dei centri commerciali.
Se nel programma di Renzo Tondo il "no" ai grandi centri commerciali
è scritto a chiare lettere ed è quindi condiviso da tutti i candidati del
Popolo della Libertà, l'argomento ha trovato concordi anche i candidati
dell'opposto schieramento. Pur con diverse sfumature il messaggio è stato evidente:
questi centri sono anche frutto di speculazioni immobiliari e sono a rischio,
tanto che qualcuno comincia a chiedersi come verranno utilizzate le strutture,
una volta chiusi i negozi. I 17 candidati presenti - Francesca Cardin (Pd),
Elio De Anna (Pdl), Fabrizio Catenacci (Udc), Lavinia Corona (Pdl), Antonio
Pedicini (Pdl), Gina Fasan (Udc), Claudio Filipuzzi (Pdl), Paolo Santin (Pdl),
Claudio Serafini (Lega Nord), Roberta Zanet (Pdl), Anilo Castellarin (Italia
dei valori), Elena Coiro (An), Odino Steffan (Cittadini per il Presidente),
Alessandro Corazza (Italia dei Valori), Maurizio Salvador (Udc), Sara Sanviti
(Italia dei Valori), Paolo Pupulin (Pd) - hanno chiarito le proprie posizioni
riguardo alle istanze sollevate dai rappresentati delle diverse categorie.
Sostanzialmente omogenee e alcune molto circostanziate, da parte di candidati
appartenenti propri alla categoria dei commercianti che hanno sottolineato come
si fosse davanti ad un vero e proprio grido di aiuto. "Tutti ci credono
evasori - ha riferito un commerciante - ma in realtà spesso siamo costretti a
chiedere crediti per pagare le tasse". Dal presidente Alberto Marchiori è
venuta una critica anche alle multiutility, da lui definite
"multi-utili", oltre all'affermazione di punti fermi come: blocco
delle concessioni, rilancio concertato dei centri storici, miglioramento della
distribuzione. Il direttore Gianluigi Ornella ha invece sottolineato la
mancanza di ammortizzatori sociali per il settore, la necessità di un
coordinamento nelle fiscalità locali e dello snellimento della macchina
burocratica. Il prossimo appuntamento è fissato a subito dopo le elezioni con i
candidati eletti.Clelia Delponte.
( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del
04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
"L'approccio
migliore è quello ... "L'approccio migliore è quello
dell'applicazione del principio di sussidiarietà orizzontale, ovvero meno burocrazia e più contatto tra mondo del
volontariato e amministrazioni pubbliche. La Regione deve dare più sostegno e
risorse, anche di tipo finanziario, ai Comuni piuttosto che alle singole
associazioni. Servono a poco i contributi a pioggia. Un aiuto concreto
deve poi avvenire attraverso la messa a disposizione di una sede, obiettivo
raggiungibile con il contributo della effettivo della Regione. Una sito che
deve essere dignitoso e che possa contribuire allo svolgimento dell'attività di
volontariato. La sede potrebbe essere messa a disposizione recuperando spazi
inutilizzati e degradati. Tutto non può rimanere a carico della spesa pubblica:
la politica deve essere quindi in grado di "catturare" risorse
economiche dai privati e dirottarle verso l'associazionismo e il
volontariato".
( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del
04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Le associazioni
chiedono maggior considerazione, più fondi e una nuova legge regionale Su due
cose sono in sintonia Riccardo Illy e Renzo Tondo sul loro programma a
proposito del Volontariato: è una risorsa irrinunciabile. La seconda cosa che
li accomuna è la necessità di dotare la regione di una nuova e apposita legge
specifica che renda possibile potenziare la rete di quanti gratuitamente metto
a disposizione degli altri il loro tempo e le loro professionalità.Sul
territorio a confrontarsi una questione che interessa oltre 450 associazioni e
circa 20 mila volontari, Vincenzo Romor, candidato del Pd e Giancarlo Cescutti,
candidato della Rosa Bianca nella lista del Pdl. "A Pordenone e provincia,
come del resto sull'intero territorio regionale, c'è uno straordinario tessuto
associativo che opera e si dedica all'attività di volontariato. Nella Destra
Tagliamento - va avanti Romor - dagli ultimi dati del Centro servizi
volontariato emerge che sono 471 le associazioni che operano sul territorio. Si
tratta di sodalizi costituiti da persone per lo più qualificate nel loro
settore. Il sistema di relazione e di aiuto (welfare) non reggerebbe senza la
presenza e la collaborazione di queste associazioni. Quasi tutti lavorano in
rete e con questo sistema aumentano la capacità di offerta creando un campo
stabile di rete tra privato sociale e volontariato. È immaginabile pensare alla
Sanità senza i donatori di sangue, all'alcolismo senza le associazioni ad esso
dedicate, alla attività territoriale senza la Protezione civile e gli alpini.
Questo solo per fare alcuni esempi e senza voler sminuire l'importanza di tutte
le altre associazioni. A questo punto è assolutamente necessario riconoscere e
rafforzare il sistema di relazione e di aiuto e riconoscere l'importantissima
dimensione sociale di tali gruppi che si relazionano a cascata e a rete tra
loro. L'Avis, tanto per fare un esempio e l'Afds si intersecano con l'Aido e a
loro volta si relazionano con gli Amici del Cuore e con altri contatti sino a
creare una rete di conoscenza capace di offrire una risposta
globale"."Posto che il nostro partito, l'Udc, ha come principi
fondamentali della sua azione politica l'uomo come persona e la famiglia,
nell'ambito delle associazioni e del volontariato vanno promossi questi valori
per dare un contributo a quelle associazioni che sostengono appunto famiglia,
anziani e giovani". A parlare è Giancarlo Cescutti, candidato con l'Udc.
"L'approccio deve essere quello dell'applicazione del
principio della sussidiarietà orizzontale ovvero meno burocrazia e più contatto tra mondo del volontariato e amministrazioni
pubbliche. La proposta è quella di una nuova legge quadro per il volontariato
che individui degli schemi per applicare i principi fondamentali, ovviamente
nel rispetto della libertà e dell'autonomia delle singole associazioni.
Un esempio può essere quello della creazione delle consulte comunali delle
Associazioni per creare quel collegamento tra il volontariato e gli Enti
locali. La Regione a sua volta deve dare più sostegno e risorse, anche di tipo
finanziario, ai Comuni piuttosto che alle singole associazioni. In pratica
servono a poco i contributi a pioggia, meglio, invece, legarli ad un obiettivo
non dimenticando i tre filoni principali che sono appunto i giovani, l'aiuto
alle famiglie e agli anziani".Loris Del Frate.
( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
(g.r.) Novità per il
progetto tangenziale, l'arteria che dovrebbe aggirare il centro dal ponte fino
alla regionale Postumia al termine della zona industriale al confine comunale
con Oderzo. Qualche giorno fa infatti è stato depositato il Progetto a Veneto
Strade da parte della Girpa, la società che si occupa dell'opera. "Mi sono
informato sullo stato attuale della procedura ha detto il sindaco Roberto
Zanchetta e mi è stato confermato il deposito del progetto. Sappiamo che è in
visione a Veneto Strade. La speranza è che l'iter si sblocchi al più
presto". Qualche tempo fa lo sfogo dello stesso Zanchetta, che aveva
sottolineato la difficoltà di realizzazione della tangenziale: "Pare che
alcuni dettagli e lo spostamento di una sezione arginale realizzata qualche
anno fa per costruire il sottopasso ferroviario non fosse presente nel
carteggio del Genio Civile", disse il primo cittadino. Da qui il
disappunto della Giunta comunale. Zanchetta ha parlato di "burocrazia kafkiana e ottusa; non si
riesce a capire chi sia responsabile di cosa". Da allora sono passate
alcune settimane: qualche giorno fa, tra l'altro, la giunta provinciale si è
riunita proprio a Ponte. In quell'occasione il presidente Leonardo Muraro disse
questo: "Come Provincia ci stiamo interessando del problema. Ora è
necessario che le pressioni vengano effettuate anche a livello regionale.
Intanto stiamo lavorando affinché venga realizzata almeno la rotatoria
all'ingresso del paese". Zanchetta: "Ora rimaniamo in attesa di
capire quali saranno le decisioni da prendere. Quello che mi fa rabbia è che
noi abbiamo operato nei dettagli, seguendo con scrupolo ogni passaggio
dell'iter. E ora per un inghippo di questo tipo non vorremmo che la procedura
si fermasse".
( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del
04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Trieste(el.ba.)
Cinque opuscoli per cinque anni di attività come presidente della Regione È il
nuovo strumento, avente lo stesso formato di un quotidiano in cui sono
sintetizzate 44 pagine di programma elettorale e diviso in due sezioni
("Quello che abbiamo fatto" e "Quello che vogliamo fare"),
con il quale il candidato alla presidenza regionale di Intesa democratica
Riccardo Illy intende rendere più facilmente fruibili alla cittadinanza i
risultati conseguiti nel corso della sua ultima legislatura e gli obiettivi
prefissati per la prossima.Destinatari dell'iniziativa sono tutte le famiglie e
le imprese di Trieste, Udine, Pordenone, Gorizia e della Carnia. Arricchito da
numerose fotografie a colori, che immortalano Illy in vari momenti
significativi della sua vita personale e professionale, l'opuscolo vuole essere
una traduzione dell'attività politico-amministrativa regionale dal 2003 al
( da "Redattore sociale" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
ELEZIONI
15.1504/04/2008 Ventisei proposte dell'Aci ai candidati premier per una mobilità
sicura Bologna - L'Automobil Club Italia fa scuola di mobilita' sicura, pulita
ed efficiente, e detta al prossimo governo 26 proposte concrete. E' stato
stampato in 10 mila copie ed e' pronto per essere spedito a tutti i candidati
premier il "Manifesto Aci 2008", il documento nato appunto per
indicare al prossimo esecutivo le priorita' in materia di sicurezza stradale,
costi dell'auto, mobilita' ed inquinamento. Snellimento del Codice della
strada, potenziamento della patente a punti, guida accompagnata a 16 anni,
riduzione delle accise sui carburanti, reintroduzione del reato di frode
assicurativa e tolleranza zero contro i pirati della strada: sono solo alcuni
dei punti salienti del manifesto Aci 2008. "E' uno studio interessante,
che contiene semplificazione delle regole, investimenti sulle infrastrutture,
temi ambientali e della mobilita', e che verra' proposto al prossimo
governo", spiega l'assessore alla Mobilita' e Viabilita' della Provincia
di Bologna, Graziano Prantoni, oggi alla presentazione del manifesto. Prantoni
dunque loda non solo il lavoro di Aci ma l'opportunita' di condividerlo con il
prossimo esecutivo. "La battaglia per la sicurezza stradale non si
combatte infatti solo col lavoro sul territorio, ma bisogna coinvolgere lo Stato,
l'intera nazione", spiega ancora l'assessore. "Il manifesto sara'
disponibile nelle 106 sedi Aci in provincia di Bologna, e in tutte le 1.500
sedi italiane, perche' l'iniziativa e' nazionale", spiega Riccardo Cuomo,
direttore Aci Bologna. Tra i consigli di Aci, c'e' "la tolleranza zero per
i pirati della strada, garantendo la certezza della pena per chi guida ubriaco
o sotto l'effetto di stupefacenti, lo snellimento del codice della strada, in
50 articoli, il potenziamento della patente a punti, con corsi di guida sicura
obbligatori per chi li perde", spiega ancora Cuomo. Inoltre "la guida
accompagnata a 16 anni, l'eliminazione dei punti neri, cioe' di quelle strade
dove l'incidentalita' e' piu' alta, la revisione di tutta la segnaletica
stradale e la revisione della tassazione fiscale, che in totale nelle mobilita'
raggiunge 40 miliardi di euro l'anno, in base ai comportamenti virtuosi".
Aci propone poi "il ritorno alla tassa di circolazione al posto del bollo,
che viene pagata in base agli effettivi chilometri percorsi, un calcolo delle
Rc auto che favorisce non solo chi non commette sinistri, ma anche chi non
prende multe, e la reintroduzione del rato specifico di frode
assicurativa". Infine rientra nel manifesto anche il tema ambientale,
"con un piano per la sostituzione e l'ammodernamento degli automezzi del
trasporto pubblico ogni cinque anni, per ridurre l'inquinamento". C'e' anche un riferimento all'introduzione "della valutazione
di impatto sulla mobilita' per i nuovi insediamenti urbanistici", tenendo conto
dunque delle "vie di scorrimento, parcheggi, aree di sosta". Infine,
"una riduzione della burocrazia, una smaterializzazione dei documenti in un sistema digitale
integrato". (DIRE).
( da "Tuttosport" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Gli Altri Sport
04-04-2008 FORMULA
( da "Targatocn.it" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
La vicenda del 'vino
inquinato', sollevata da un'inchiesta condotta dal settimanale 'L'Espresso', che
ha definito il celebre salone del vino 'Vinitaly' di Verona 'Velenitaly',
accende le polemiche. 70 milioni di litri di vino - già confezionati e venduti
- contenevano al loro interno fertilizzanti, acqua, acido muriatico, zucchero e
una percentuale di mosto d'uva variabile tra il 20 ed il 40%. Un vero e proprio
scandalo, che di ritorno coinvolge anche il Cuneese. Le aziende che hanno
prodotto tale surrogato erano del Sud Italia, ma quelle che lo hanno
commercilizzato hanno sede anche nella Granda. In attesa di futuri sviluppi, di
certe ripercussioni sul mercato e, si spera, anche di qualche spiegazione, ecco
le riflessioni sulla questione di Valentina Masante, Presidente Provinciale
CIA, oltre a un breve excursus sulla vicenda del Brunello di Montalcino, vino
incriminato. "A pochi giorni dall'assegnazione alla città di Milano
dell'Expo Internazionale 2015 che verterà su alimentazione e fame nel mondo,
nel giorno in cui a Verona si inaugura la 42esima edizione di Vinitaly, la
stampa quotidiana dà in anteprima una notizia (che il settimanale l'Espresso
domani in edicola arricchirà ancora di particolari) destinata a far 'marciare
gobbo' il mondo vitivinicolo per i prossimi anni: in Italia sono stati
confezionati e venduti 70 milioni di litri di vino (corrispondenti a 100
milioni di bottiglie, ovvero tutta la produzione annuale della provincia di
Cuneo) che conteneva fertilizzanti, acqua, acido muriatico, zucchero e una
percentuale di mosto d'uva variabile tra il 20 ed il 40%. Le ditte che lo
producevano stanno tra la Puglia e la Sicilia, ma quelle che lo mettevano in
commercio stanno al Nord tra Cuneo ed Alessandria, tra Brescia e Verona, tra
Bologna, Modena e Perugia. Dopo la batosta di 22 anni fa (era il 1986 quando
scoppiò lo scandalo del metanolo), il settore vitivinicolo ha fatto passi da
gigante, ha investito e prodotto ricchezza per tutti, prima di tutto per il
territorio, nel corso degli anni ? anche recentemente ? ha conosciuto delle
piccole crisi, ma era nuovamente in ripresa. Adesso deve fare i conti con dei
delinquenti che non solo se ne fregano dell'economia del territorio, ma anche
della salute dei cittadini (l'acido muriatico aggiunto per trasformare il
saccarosio in fruttosio e/o glucosio, ingerito, è deleterio e cancerogeno). La
CIA, sia a livello locale che nazionale ritiene di avere le carte in regola: da
anni stiamo facendo una costante e tenace battaglia sui prezzi; da anni andiamo
sostenendo che i costi di produzione di uve e vino vanno ripagati sennò le
aziende chiudono, ma che esistono vistose storture nella filiera, che le stesse
sono troppo lunghe e nascondono al loro interno sacche importanti di
speculazione; da anni rendiamo pubblico il fatto che il prezzo di vendita delle
bottiglie o del vino sfuso da parte di aziende agricole o cooperative è
giustificato dalle spese che le medesime sostengono (investimenti fondiari,
materie prime, costo del lavoro, costo della burocrazia, ecc.). Una risposta vera a
questi problemi non è però mai venuta, né per i produttori agricoli né per i
consumatori. Un punto sul quale invece indubbiamente dobbiamo fare autocritica
è quello della 'comunicazione esterna', dell'informazione al consumatore: vista
anche la zona dove operiamo, zona di produzione di vini importanti e,
spesse volte, dal prezzo medio alto, non abbiamo ostacolato con dovuta forza
quella 'favola metropolitana' seconda la quale i nostri produttori si erano
'montati la testa' e vendevano troppo cari i loro vini. Seppure in un momento
economicamente difficile, seppure quando il consumatore è spesso alla ricerca
del 'primo prezzo', soprattutto in presenza di un costante calo dei consumi,
non è giustificabile l'acquisto di vino anonimo, in brik o in damine, a prezzi
che partivano sì dai 70 centesimi ma arrivavano ai 2 euro al litro: a 2 euro al
litro si possono acquistare buoni dolcetti o altri vini da tutto pasto prodotti
nella nostra provincia, da persone conosciute, che ci mettono la faccia.
Indubbiamente l'abbiamo detto, ma cosa sta accadendo in questi giorni ci
dimostra che l'abbiamo detto troppo poco.Da questo punto di vista, veramente,
nella nostra provincia ha senso parlare di mercato corto del vino: i
consumatori possono andare a rifornirsi direttamente dai produttori, senza
correre pericoli di sorta da un punto di vista igienico sanitario e conoscere
nel contempo dove si produce, come si produce e cosa si produce. Per uscire da
questa situazione, arginare un prevedibile ulteriore calo dei consumi, cosa che
sarà tutt'altro che facile, occorre tornare ad insistere su un vecchio
argomento: la nostra agricoltura in generale, nello specifico, ora, la
viticoltura, si può salvare solo con produzioni di qualità, anche se produrre
qualità costa e non sempre è adeguatamente ripagata, però è un prerequisito
senza il quale non si va da nessuna parte. E poi dobbiamo cominciare a
denunciare con forza il fatto che ? anche qui al Nord ? il settore agricolo fa
gola a tanti, troppi, lestofanti e che non basta ricollocarsi in una zona di
qualità per produrre e vendere qualità. Da un punto di vista dei controlli, poi,
veramente, si facciano a tappeti i controlli sulle masse di vino sfuso, in
autobotte, che continuano a scorazzare sulle nostre strade: è lì che c'è la
grande sofisticazione! VICENDA DEL BRUNELLO DI MONTALCINO La vicenda era nota
da alcune settimane negli ambienti degli addetti ai lavori, ma ci si augurava
che il "mondo vitivinicolo organizzato" (a partire dai Consorzi di
Tutela) sapesse tenere la notizia nel dovuto riserbo, infliggere le ammende che
andavano inflitte e non far trapelare nulla all'esterno, perché in questo caso
non si tratta di sofisticazione, né tantomeno di attentato alla salute
pubblica, ma di violazioni di regole che i produttori stessi si sono date. In
parole povere: i produttori di Brunello (che è vino a denominazione di origine
garantita) hanno approvato un disciplinare di produzione ? diventato legge
tramite un Decreto Ministeriale ? che sancisce che tale vino può essere
prodotto esclusivamente da uve sangiovese provenienti da vigneti posti nel
comune di Montalcino in provincia di Siena. Tramite il Piano dei Controlli
predisposto dal Consorzio di Tutela del Brunello si è scoperto che in alcuni
vigneti iscritti all'albo del Brunello erano presenti non solo vitigni di
Sangiovese, ma anche merlot, cabernet sauvignon, petit verdot e syrah (uve
adatte ad 'arrotondare' il gusto del famoso vino toscano, dargli un tocco
transalpino e renderlo più appetibile ai gusti soprattutto del mercato
nordamericano); e poi per far fronte alla crescente domanda ? in presenza di
scarsità di produzione di Sangiovese ? nelle cantine e nelle bottiglie è stato
individuato dell'altro vino rosso dell'Italia centrale che serviva ad
'allungare' il Brunello. Pare che gli indagati siano una ventina (su 250
produttori complessivi) ma le 4 cantine più blasonate hanno già avuto il
sequestro della produzione 2003 (sotto osservazione sono anche però le
vendemmie dal 2004 al 2007): si tratta di Antinori, Villa Banfi, Frescobaldi e
Argiano. Lo stesso presidente del Consorzio di Tutela Francesco Cinzano Marolo
è indagato. Quella creatasi in Toscana è una situazione veramente assurda: come
si fa a darsi delle regole e poi non rispettarle? Se il disciplinare stava
stretto a qualcuno questi poteva uscirne, fare un vino suo aziendale e metterci
la faccia, come nel Barbaresco ha fatto Angelo Gaja. A questo punto, più che
mai, chapeau ad Angelo Gaja! Il fatto grave è che la vicenda del Brunello è
stata resa nota e (volutamente?) mischiata a quella del vino all'acido
muriatico, paiono due sofisticazioni della analoga gravità, creano un polverone
? proprio quando a Verona si stanno svolgendo decine e decine di dibattiti e
migliaia di produttori cercano contatti per piazzare la propria produzione ?
che non possono certo far bene al nostro mondo vitivinicolo. Proprio per
questo, come Confederazione Italiana Agricoltori della provincia di Cuneo,
pensiamo sia importante far emergere le singole, specifiche, le responsabilità,
e a non cadere in 'partigianeria regionale' a danno dei toscani, perché quando
si colpisce il mondo agricolo ? anche in un'altra zona d'Italia ? gli effetti
negativi li pagheremo anche noi". Valentina Masante Presidente Provinciale
CIA Per le vostre e-mail potete scrivere a: direttore@targatocn.it Redazione.
( da "Giornale di Calabria, Il" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
CATANZARO. "In
Calabria, il prossimo 14 aprile, festeggeremo la vittoria del Popolo della
Libertà e di un programma di buon governo del Paese che avrà ricadute positive,
anche e soprattutto, nella nostra regione". Lo afferma, in una nota, il
coordinatore regionale di An Giovanni Dima, candidato alla Camera col Pdl.
"Proprio in questi giorni, infatti - aggiunge - non possiamo fare a meno
di registrare alcuni segnali politici chiari che sono il sintomo evidente di
come il vento del consenso elettorale spiri, ormai con forza, a favore del PDL.
Il nervosismo crescente che si respira nel PD; le accuse al vetriolo che la SA
muove contro un progetto, quello di Veltroni, che mortifica la storia e la
tradizione della sinistra italiana e calabrese; l'apertura manifestata dal
Partito socialista verso le proposte di Berlusconi a sostegno del Mezzogiorno e
le tante adesioni che stiamo registrando nei confronti del Popolo della Libertà
in queste ultime ore sono fatti di un'evidenza assoluta. Quando la lotta alla
criminalità organizzata diventa protagonismo elettorale tanto da distinguere,
in una visione tipicamente manichea e qualunquista delle cose, tra buoni e
cattivi; quando si sostiene che l'affermazione del PDL rappresenta una minaccia
per la famiglia, che non sarebbe più tutelata e garantita; quando si polemizza,
senza dati di fatto concreti, sulla nostra idea di sviluppo del Sud, e della
Calabria in particolare, non possiamo fare a meno di pensare che nel Partito
democratico abbiano, ormai, perso la testa perché, nel confondere le idee degli
elettori, tentano di far dimenticare le scelte scellerate del governo Prodi. Un
miliardo e seicentomila euro di investimenti in meno nel settore della
sicurezza, forze dell'ordine abbandonate a sé stesse, criminalità diffusa,
attacco quotidiano alle politiche in favore della famiglia, tentato
riconoscimento delle unioni di fatto sono solo alcuni tra i temi più importanti
che hanno caratterizzato l'azione del governo Prodi e che, ora, anche in
Calabria, per quanto riguarda la lotta alla criminalità organizzata, il PD
tenta miserevolmente di nascondere. I calabresi hanno compreso, però, che non
possono più fidarsi di un Partito democratico che della logica delle parole e
non dei fatti ha fatto la propria ragione sociale né tanto meno di chi, come
Loiero, ha un concetto tutto personale e privato di fare politica asservendo
gli interessi delle istituzioni alle logiche interne della propria parte come
nel caso dell'ex presidente Bruni". "Il Popolo della Libertà,
pertanto - conclude Dima - dal 14 aprile in poi, interpreterà
i bisogni e le legittime aspirazioni della società calabrese nell'attuazione di
un programma di governo concreto fondato su punti chiari come la tutela della
sicurezza dei cittadini, lo sviluppo economico basato sulla valorizzazione
delle piccole e medie imprese, lo snellimento della burocrazia, il potenziamento delle infrastrutture".
( da "AprileOnline.info" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Ma.Bo., 04 aprile 2008,
17:43 Il caso/2 Il giudice che non depositando le motivazioni della sentenza di
condanna aveva favorito la scarcerazione di alcuni mafiosi non sarà sospeso
dalle sue funzioni. Lo ha deciso il Consiglio Superiore della Magistratura in
relazione ad una richiesta avanza dal ministero della Giustizia Ne avevamo
parlato proprio su questo giornale lo scorso 11 marzo intervistando il sindaco
di Gela Rosario Crocetta che, più di tutti, si era battuto per portare alla
luce la vicenda surreale ritornata all'attenzione della cronaca grazie ad una
inchiesta pubblicata dal quotidiano La Repubblica (vedi La giustizia lumaca di
Gela pubblicato su aprileonline). Una storia che chiamava in causa la
magistratura, la sua rugginosa lentezza, la sua pesante burocrazia, ma anche la criminalità
organizzata e la capacità che vanta di inserirsi fra le maglie sfibrate del
sistema legale del paese, oltre che il silenzio colpevole della politica.
Quell'11 marzo scorso infatti, il quotidiano di Ezio Mauro aveva riportato
all'attenzione pubblica la vicenda del giudice Edi Pinatto, responsabile
di non aver ancora depositato, dopo otto anni dal processo, le motivazioni
della sentenza con cui il tribunale di Gela, da lui presieduto, aveva
condannato sette componenti dell'importante clan mafioso facente capo a Piddu
Madonia. Un ritardo che ha determinato la scarcerazione di due boss condannati
a ventiquattro anni ciascuno, oltre che quella della moglie del capo a cui
erano stati attribuiti otto anni di reclusione, insieme a ben altri quattro
favoreggiatori. Uno scandalo che aveva spinto già a gennaio -perché la vicenda
era conosciuta nelle stanze istituzionali e politiche-, il ministro della
Giustizia a sollecitare un provvedimento di sospensione nei confronti del
magistrato. "Il giudice Pinatto - nel 2000 magistrato presso il tribunale
di Gela, oggi pubblico ministero a Milano- ha mostrato assenza di
considerazione per il superiore interesse della giustizia" e un
comportamento "incompatibile con l'ulteriore esercizio delle funzioni
giudiziarie", aveva accusato il Guardasigilli. Poi, arriva marzo e
l'articolo de La Repubblica, che spinge lo stesso capo dello Stato a
dichiarare: "mai più ritardi come quelli di Gela che minano il prestigio
della magistratura e la fiducia che in essa ripone il cittadino", aveva
tuonato Giorgio Napolitano, presidente anche del Csm. Oggi il Csm si è
espresso, con la sua sezione disciplinare, su quella richiesta avanzata dal
ministro della Giustizia di sospendere d'urgenza il giudice Pinatto,
respingendola. Alla base della scelta dell'organo di autogoverno delle toghe
due elementi: il primo relativo al fatto Pinatto ha nel frattempo (e
finalmente) depositato le motivazioni delle sentenze attese da otto anni; il
secondo riguardante l'iter che la questione dovrà seguire, visto che potrà
essere esaminata nel merito dalla Procura generale della Cassazione. Inoltre,
presso la Procura di Catania pende un procedimento penale per omissione di atti
d'ufficio.
( da "Sestopotere.com" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
(21:02) (4/4/2008
19:02) | Sociale, sanità, istruzione: 43 milioni di euro. Ok dal Consiglio di
Carpi (Sesto Potere) - Carpi - 4 aprile 2008 - 43 milioni di euro a favore
delle politiche sociali e sanitarie: questo l'ammontare delle risorse previste
nell'Accordo di Programma che a sua volta comprende il Programma attuativo 2008
del Piano di Zona 2005-2007 (prorogato di un anno, in attesa del nuovo Piano
2009-2011) e anche il Piano distrettuale delle attività per la non
autosufficienza, delibera approvata nell'ultima seduta del Consiglio comunale
di Carpi del 27 marzo. Presentato da Tiziana Balestri, responsabile
dell'Ufficio di Piano dell'Unione Terre d'argine (la struttura tecnica che si
occupa di integrare i progetti socio-sanitari e di raccordare l'operato dei
quattro comuni dell'Unione, dell'Unione stessa, d'intesa con il distretto
dell'Azienda Usl, e che è finanziato da fondi regionali, 141 mila euro nel
2008) il vasto programma di interventi in campo sociale e sanitario è stato
introdotto in aula giovedì scorso dall'assessore comunale alle Politiche
sociali Cinzia Caruso: Caruso ha voluto sottolineare come sempre più si vadano
integrando le risposte di tipo sociale e sanitario e come alcune di queste
siano decisamente innovative in un quadro regionale di aumento delle risorse
stanziate per la nostra realtà, ad esempio per gli assegni di cura. "Lo
Sportello sociale Nemo ? ha detto - è una di queste, e va ricordato che la
neonata Asp valuterà le modalità gestionali per la sopralevazione della casa
protetta Il Carpine, mentre si fa strada la possibilità di avere un infermiere
24 ore su 24 nelle case protette carpigiane, come avviene a Soliera".
Balestri ha prima descritto i diversi programmi finalizzati contenuti nel Piano
attuativo 2008 (minori, giovani e dipendenze, immigrazione, povertà,
anziani-disabili, per un totale di 25,7 milioni di euro di risorse stanziate)
ed è passata poi ad esaminare le risorse stanziate per l'anno in corso dal
Fondo regionale per la non autosufficienza, che ammontano in totale ad altri
17,3 milioni di euro, di cui quasi il 90% destinati agli anziani. Alcuni
numeri: le case protette e le residenze assistite esistenti nel territorio
dell'Unione Terre d'argine costeranno 9,462 milioni di euro, considerando le
risorse regionali, comunali, dell'Azienda Usl e le rette degli utenti. Circa
1,7 milioni sono previsti per i centri semiresidenziali per anziani e la stessa
cifra per l'assistenza domiciliare, poco più di 1,2 milioni invece per gli
assegni di cura per anziani. Al momento delle dichiarazioni di voto la
consigliera Enrichetta Annovi (Forza Italia) ha avuto modo di ribadire come vi
siano lacune in questi progetti e come sia necessario garantire criteri
neutrali nelle assegnazioni e una minore burocrazia. Claudio Cavazzuti, capogruppo Pd, ha invece sottolineato il
proprio orgoglio nel votare una delibera così importante e che garantisce
risposte certe alle esigenze della cittadinanza di avere una migliore qualità
della vita. Massimo Valentini (Rc) dal canto suo ha chiesto di velocizzare i
tempi di erogazione degli assegni di cura e di discutere i criteri di calcolo
del reddito Isee, ribadendo la sua contrarietà nel settore dei servizi
alla persona ai meccanismi di mercato non controllati da ente pubblico o
volontariato, che distruggono la coesione sociale. Al momento del voto la
delibera in discussione ha ottenuto l'ok di tutto il Consiglio ad esclusione
dei gruppi Popolari-Liberali e Forza Italia, che si sono astenuti. Anche nel
corso della seduta di lunedì 31 marzo del Consiglio dell'Unione delle Terre
d'argine si è discusso di questa importante delibera, presentando in particolare
i tre progetti finalizzati su infanzia-adolescenza (sostegno alla
genitorialità, interventi per preadolescenti e Città amica dei bambini delle
bambine) contenuti nel Programma attuativo 2008 del Piano di Zona (già peraltro
approvato oltre che da Carpi anche da Campogalliano, Novi e Soliera nei giorni
scorsi) e che comprende anche momenti di programmazione relativi ai servizi
scolastici e alle politiche giovanili. Il Consiglio ha approvato all'unanimità,
con il solo voto contrario di Alvaro Pescetelli (Polo per le Terre d'argine).
Nel corso della seduta del Consiglio dell'Unione è stato anche approvato
all'unanimità il regolamento sul rilascio delle autorizzazioni e sul controllo
dei servizi per la prima infanzia.
( da "Giornale.it, Il" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Cari comensali in
questa campagna elettorale moscia, piena, come sempre, di promesse, le
quotazioni di Ferrara salgono. Almeno, ovviamente, per me. Gli lanciano le
pietre e lui risponde. Va nelle piazze con idee pazze. é un simbolo di passione
e di politica. E divide, ma fa pensare. é adorabile. Scritto in Varie Non
commentato " (No Ratings Yet) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008
Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 16Mar 08
Alitaglia/2 Cari commensali, l'amico Gamaximo scrive: "Egr. Sig. Porro,
come certamente avrà inteso sono uno tra i sostenitori del fatto che Alitalia
debba essere venduta ad una società privata che abbia le competenze per
rimettere a posto una situazione che noi, in vent'anni, non siamo stati capaci
di sistemare. Mi sembra tra l'altro che Air France-KLM possa essere proprio la
soluzione giusta ma .. le ultime notizie trapelate questa mattina, dopo la
lunga riunione dei vertici Alitalia, mi fa pensare che forse sarebbe il caso di
rivedere la cosa. In pratica, sembrerebbe, che AF-KLM vogliano acquistare il
pacchetto Alitalia ad esclusione di AZ service cioè comprando a poco più di
niente una società che in effetti vale poco ma lasciandoci una società ( 10.000
persone) che vive sui servizi dati agli aeromobili e a tutto quanto ci gira
intorno ma ..togliendoci gli aeromobili. Cosa vuol dire? Che affare è? In
pratica mi sembra che ci venga offerto un bel panino imbottito da quale viene
sfilato in prosciutto! Cosa ne dice? Forse bisognerà dire ad AF-KLM che gli
affari bisogna farli in due !!". Sapete che vi dico: qualche sospetto mi
inizia a venire anche a me. Sono da 20 ore in viaggio: sono andato a Los
angeles, ovviamente via Monaco. E sono ancora qui, a Monaco, che aspetto la mia
coincidenza per Malpensa. Sono disponibile, ma anche rattristato, di non avere
un volo diretto da Milano a Lax, ma il costo di questo sacrificio deve valere
la pena. Certo, poi penso al servizio e al costo di Alitalia peri contribuenti,
e mi viene un po' di pessimismo. L'idea che Airfrance si compri Alitalia, ci
sposti a Parigi, e non si prenda tutto il "pacco" mi fa però
imbufalire Scritto in Varie Commenti ( 44 ) " (4 votes, average: 4 out of
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Commenti Invia questo post a un amico 06Mar 08 Morti di ipocrisia Se domani
mattina, speriamo di no, dovessi fare un incidente mortale con il motorino
mentre vado a fare un'intervista, sarei considerato, per le statistiche, un
morto sul lavoro. I commensali mi perdoneranno la macabra suggestione, ma serve
per evitare di parlare di morti senza mai mettersi, anche ipoteticamente, in
discussione. Ebbene circa il 70 per cento dei circa 1200 morti sul lavoro, sono
deceduti per incidenti stradali. Qualcuno pensa dunque che il mio datore
(l'odiato Berlusconi, in questo caso jr) sia responsabile anche di questo? Mi
metto in discussione in prima persona e paradossalmente perchè mi sembra che su
questa faccenda si stia facendo un baccano ipocrita che nulla ha a che vedere
con le morti drammatiche sul modello Thyssen. Oggi mi sono dilungato sul
giornale esattamente su questo tema. Il consiglio dei ministri pensa che basti
una legge e una sanzione dura per ridurre gli incidenti sul lavoro. Si tratta
di un alibi insopportabile, soprattutto vista la gravità del tema che affronta.
Anzi più norme, più burocrazia,
più imposizioni rischiano di metterne fuori legge le imprese marginali, quelle
per le quali il rischio professionale è maggiore. Scritto in Varie Commenti (
25 ) " (13 votes, average: 4.77 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola
Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico
26Feb 08 Il grano e gli Aerei puliti Ieri le quotazioni del grano sono
balzate del 25 per cento, toccando il record di 12 dollari per bushel (così si
chiama l'unità di misura delle materie prime alimentari) al Chicago board of
trade. Si tratta di un record storico. La causa scatenante deriva dall'annuncio
del Kazakistan di mettere un dazio all'export di grano. Così come quelli appena
applicati dalla Russia, i grandi granai del mondo sono preoccupati dall'aumento
dei prezzi del grano nei loro paesi e dunque adottano politiche
protezionistiche. A ciò si aggiunga che le raccolte mondiali non sono andate
particolarmente bene. Ma il fattore scatenante è l'utilizzo dei prodotti della
terra per fare biocarburanti. Grazie ai sussidi negli stati uniti il 4 per
cento del Mais è stato prodotto per fini energetici. Come era facilmente
prevedibile il prezzo dei prodotti base alimentari sta andando alle stelle.
Proprio ieri uno dei quattro motori del Boeing 747 della Virgin sulla rotta
Londra Amsterdam è stato alimentato con una miscela (il 20 per cento) di
Biofuel. Perfetto i nostri areoplani (che secondo le stime contribuiscono a
meno del per cento dell'effetto serra) saranno in futuro puliti. Se il prezzo
da pagare è avere il raddoppio del valore delle materie prime alimentari (è
quanto è avvenuto da gennaio) pazienza. O no? Scritto in Varie Commenti ( 21 )
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2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 21Feb 08
Biocarburanti ed effetto serra: quante balle Non vi fidate del sottoscritto.
Anzi non citatemi proprio. Ma quando state in un bel salotto progressista e si
parla di effetto serra e di carburanti alternativi citate l'ultimo studio della
rivista Science: non certo una pattuglia di inquinatori con il Suv. Anzi fate
di più appuntatetevi questo indirizzo internet (un po' lungo per la verità) con
la sintesi della ricerca: http://www.sciencemag.org/cgi/content/abstract/1151861
Sostengono, contro tutte le mode del momento, che i biocarburanti
contribuiscono a peggiorare il cosiddetto effetto serra, quasi raddoppiandolo.
E che lo sfruttamento intensivo delle terre per la coltivazione estesa di
biocarburanti danneggia l'ambiente più di quanto faccio l'uso del petrolio.
Scritto in Varie Commenti ( 41 ) " (16 votes, average: 4.31 out of 5)
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Invia questo post a un amico 10Feb 08 "243 e il 68 24 nasce da un'idea
geniale di Joel Surnow: scandire 24 ore di panico, seguendole passo passo in
una fiction televisiva in tempo reale. E' il ticchettio di una bomba che
inesorabilmente sta per scoppiare e che i nostri eroi cercano di disinnescare.
Ogni stagione di "243 (nata nel 2001) dura dunque 24 episodi da un'ora (è
il trucco e l'originalità della serie televisiva). L'eroe Jack Bauer e i suoi
compagni si trovano sempre davanti ad un dilemma: privilegiare la sicurezza o
rispettare la libertà. La gravità della situazione, li porta sempre e comunque
a privilegiare la prima. Insomma dietro alla fiction si pone una questione
fondamentale dell'america di oggi: a che punto si possono violare le libertà
individuali? Le scene di tortura sono numerosissime e per la prima volta sono
sempre perpetrate dai buoni a danno dei cattivi: rovesciando il copione tipico
del cinema americano. Surnow se ne frega. Figlio di un venditore di tappeti in
bolletta e per di più democratico, studente alla liberal Berkeley, Joel è
diventato un'icona dell'America conservatrice post 9/11. Ed una figura rara del
business holliwoodiano, per la maggior parte liberal. "243, seguitissimo,
sta istillando tra i giovani americani un'idea dell'uso della forza e della lotta
contro i nemici (oggi i fanatici islamici) diametralmente opposta a quella
liberal della generazione del 68 (la lotta ai comunisti). Non è detto che sia
un bene. Scritto in Varie Commenti ( 9 ) " (7 votes, average: 4 out of 5)
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Invia questo post a un amico 05Feb 08 Economia di Guerra Ieri Bush ha
presentato la sua finanziaria. Ecco qualche ingrediente. La spesa pubblica
americana toccherà per la prima volta i 3000 miliardi di dollari (la piccola
Italia spende un quarto e cioè 750 miliardi di euro). Anche gli Usa avranno a
che fare con un deficit di Bilancio, come dalle nostre parti, sarà intorno al 3
per cento del Pil. 1600 miliardi di spesa pubblica (più della metà del totale)
vanno in assistenza sanitaria e pensioni. Mentre la Difesa avrà un bilancio di
515 miliardi di dollari. Si tratta del 4 per cento del Pil. Durante la guerra
in Corea era al 9 per cento, durante il Vietnam era al 13 e durante la seconda
guerra mondiale al 35,38 per cento. Afganistan e Iraq alla fine del 2009
saranno complessivamente costate (a partire dal 2001) quasi mille miliardi di
dollari. Qualche considerazione iniziale. 1. Nonostante la sforzo bellico, gli
Usa spendono "solo" quattro volte quando si faccia da noi. 2. Il
deficit americano, che fa gridare allo scandalo, sarà più o meno pari al
nostro, ma sconta il solito impegno bellico. 3. Bush "guerrafondaio",
spende, in termini relativi, meno, molto meno, dei suoi colleghi che lo hanno
proceduto. 4. Da quando sono iniziate le due guerre, sono stati approvati tagli
fiscali per 1,3 miliardi (che scadranno nel 2011) Scritto in pol economica
Commenti ( 17 ) " (15 votes, average: 4.13 out of 5) Loading ... Il Blog
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un amico 27Jan 08 Boudon e la giustizia sociale Ho recentemente letto uno
studio sociologico fatto da Frohlich e Oppenheimer e riportato da Raymond
Boudon. Sono stati scelti due gruppi di cittadini (usa e polacchi) ed è stato
loro chiesto di optare per un principio di giustizia sociale al buio (con
relativa distribuzione del reddito) 1. seleziona una distribuzione che
massimizzi il livello medio del reddito 2. seleziona una distribuzione che
massimizzi il livello più basso del reddito (principio della giustizia di
Rawls) 3. seleziona una distribuzione che massimizzi il reddito medio e
definisca un reddito minimo (dunque questo principio non implica che il valore
minimo di reddito sia il più alto possibile come per Rawls, ma che ci sia
comunque una soglia minima) 4. seleziona una distribuzione che massimizzi il
reddito medio e che stabilisca che le differenze tra i redditi non superino una
certa soglia. Nell'esperimento inoltre ai soggetti veniva detto che una volta
scelto uno dei quattro principi, loro stessi sarebbero stati posizionati
all'interno della distribuzione derivante dal principio scelto, in una delle
diverse classe di reddito, ma in modo casuale. In buona sostanza la scelta di
ciascuno nel panel avrebbe avuto un impatto sul proprio reddito. Per i
componenti del panel la scelta però non sarebbe stata influenzata da interessi
personali, poichè il loro livello di retribuzione sarebbe stato determinato in
maniera casuale. Ebbene il risultato,largamente vincitore (quasi 80 per cento
sia per americani, sia per polacchi) è stato il principio numero 3. E la secca
bocciatura dei principi di giustizia sociale rawlsiani secondo i quali sono da
preferire distribuzioni di reddito che massimizzino il reddito minimo, anche a
scapito del reddito medio. La lezione che Boudon trae è che gli individui
privilegiano, al buio, una situazione di crescita per tutti, ma con
un'assicurazione (il reddito minimo per chi corre di meno). E dunque che la
distribuzione del reddito prediletta è di tipo meritocratico e non
egualitaristico. Scritto in citazioni Commenti ( 16 ) " (14 votes,
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Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 22Jan 08 Mastellate
Siamo un po' fuori tema, ma tant'è. Il governo è in crisi poichè il suo
ministro di giustizia e il partitino che guida si sono sfilati della
maggioranza. E' una crisi più grave delle tante altre vissute dal governo
Prodi, essenzialmente per due motivi. 1. La chiesa si è messa di traverso,
agitando così l'anima cattocomunista che è forte nella maggioranza. Più della
questione Dico, lo schiaffo al Papa, benchè non direttamente nato a Palazzo
Chigi, brucia oltre tevere. E si ha l'impressione che in questo caso non si sia
porta la guancia. 2. la magistratura, con un'indagine che sembra una farsa, ha
colpito al cuore. Il governo rischia di cadere non dunque per la sua incapacità
politica, non per la sua inadeguatezza economica, non per le sue vessazioni
fiscali, non per la sua timidezza internazionale, non per la sua incapacità a
gestire la munnezza. No, cade perchè due grandi poteri si sono messi di
traverso. La gioia di una possibile caduta di Prodi è mitigata dalla risibilità
dei motivi per i quali è cagionata. Scritto in Varie Commenti ( 21 ) " (16
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RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 15Jan 08
Renditiamoci conto In altra discussione e con gli interventi graditi dell'Avvocato
Matteucci abbiamo cucinato il tema della tassazione delle rendite finanziarie.
Val la pena, però riservare uno spazio ad hoc. Butto in pentola qualche
ingrediente. 1. La tassazione delle rendite finanziarie in Italia è tra le più
basse del mondo: bloccata al 12,5 per cento sia per i rendimenti delle
obbligazioni (compresi i titoli di stato) sia per i capital gain sulle azioni.
2. Ci si dimentica però sempre di dire che la tassazione del risparmio è la più
odiosa delle tasse: in quanto è una doppia tassazione. Insomma i quattrini che
vengono investiti in Borsa o nei Bot non cadono dal cielo; sono frutto dei
redditi da lavoro o di impresa, che a loro volta sono stati già tassati. Quando
si pone l'accento sul punto 1, si dimentica di dire che i quattrini risparmiati
e investiti sono al netto di una tassazione che in Italia è la tra le più alte
del mondo. 3.Nel 2007 (e con ragione) si è chiesto agli italiani di farsi una
pensione complementare e integrativa di quella pubblica. Ebbene i fondi
pensione che investono largamente in titoli di stato italiani, con l'aumento
della tassazione delle rendite finanziarie, rischiano di rendere ancor meno di
quanto hanno fatto negli ultimi anni. A tutto discapito dell'assegno
previdenziale che ci aspetterà.
( da "Padania, La" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
EUROPA/ CAMERA DEI
DEPUTATI Alessio Zanella, come difenderci dai mali della globalizzazione
Alessio Zanella è nato nel