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DOSSIER “BUROCRAZIA”

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ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER  

TUTTI I DOSSIER


tARTICOLI DEL  4-4-2008       #TOP


Report "Burocrazia"

IMMIGRATI E VOTO ( da "Azione, L'" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Per gli immigrati il desiderio di diventare cittadini italian i coincide oggi con il superamento di ogni ostile burocrazia che disconosce il loro quotidiano lavoro nel nostro Paese, potendo superare così anche le discriminazioni di cui sono spesso oggetto (specie sul versante dei diritti sociali) e programmare il proprio futuro con qualche ragionevole certezza.

Via quei falchi da Cornè ( da "Trentino" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: vittima della burocrazia". "In realtà - scrive Merz - è una persona che comunque detiene già da tempo una specie non autorizzata, in violazione della delibera della Giunta Provinciale dell'ottobre 2003" e quindi presentare il caso con i toni di un torto subito "non giova a fare chiarezza e soprattutto non rende giustizia ad altri falconieri che osservano le disposizione vigenti.

Cadorna sicura per l'adunata ( da "Corriere delle Alpi" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Non si tratterà però di un intervento definitivo visti soprattutto i tempi della burocrazia. In vista dell'adunata degli alpini di Bassano, Veneto strade metterà in sicurezza l'intero tratto che da Caupo porta sul monte sacro alla patria. L'intervento si inizierà a giorni e comporterà chiusure al traffico e limitazioni varie.

Castiglione, la bolletta delle beffe ( da "Giornale di Brescia" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: CASTIGLIONE DELLE STIVIERE Ci prova la burocrazia a ingentilire il modo d'agire ed il linguaggio, ma quando qualcosa non funziona - e non è un caso poi così raro - certe espressioni finiscono col suonare canzonatorie. Come reagireste nel leggere sulla bolletta del gas che "comunicando la lettura al numero verde le saranno addebitati i consumi corrispondenti alla lettura da Lei trasmessa"

Sicurezza: qual è la sua linea? Il più intransigente rispetto delle regole per tut ( da "Giornale di Brescia" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: cui rivolgersi per districarsi nei meandri della burocrazia. Voglio moltiplicare il coinvolgimento dei cittadini nei servizi da realizzare attraverso più progettazione partecipata ed attraverso un bilancio comunale dove gli investimenti e le realizzazioni vedano il coinvolgimento delle associazioni e delle circoscrizioni.

Raffaele & Gianfry, la strana coppia ( da "MF Sicilia" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Miccichè ha consegnato a Lombardo altri tre ddl: riforma della burocrazia (che si lega alla semplificazione amministrativa), la trasparenza e la programmazione contabile e l'innovazione. Lombardo, da parte, sua, ha detto che, se sarà eletto alla guida della Sicilia, farà di tutto per varare tali riforme.

Per vincere occorre unire il paese ( da "Italia Oggi" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Dobbiamo chiarire che il Pd propone un fisco più amico di chi intraprende, meno burocrazia, insomma il ribaltamento di vecchi schemi. Per esempio, pagare meno per pagare tutti o un patto tra imprese e lavoratori per giocare una stessa partita: la crescita. D. Queste cose le promette anche la Destra... R. Ma Berlusconi ha già governato il paese.

Occorre fare squadra. Modello Milano 2015 ( da "Italia Oggi" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: delle burocrazie, dei singoli orticelli", dice De Castro. La partita, nonostante il buon andamento dell'export del vino italiano (che vale 3 miliardi), è sempre più difficile. I competitor affilano le armi e, in un momento di crisi economica e di dollaro debole, anche i consumi individuali rallentano.

Code e "fai da te" Tribunale nel caos ( da "Secolo XIX, Il" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: vuoi per la burocrazia e il disinteresse, il clima che si avverte tra i corridoi del poliedro di via XX Settembre si sta facendo pesante. C'è il problema degli organici insufficienti di giudici e dipendenti del palazzo di giustizia che - a dire di buona parte dei legali - rallenta lo svolgimento dei processi.

E oscar incantò i bimbi ( da "Provincia Pavese, La" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: che non può essere liquidato con una questione di burocrazia e di regolamenti. E' la fatica che il sudafricano fa quando si alza sulle gambe artificiali e comincia a caracollare sulla pista d'atletica vigevanese per prendere l'andatura a far capire cosa significa gareggiare su quei piccoli trampoli.

Di STEFANO LOLLI PIÙ CHE LA `stanza urbana', da ( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: efficienza sono scandite da orologi particolari, sincronizzati sui pisolini della burocrazia. Su questa vicenda, il sindaco Sateriale dovrebbe comunque riflettere, perchè rischia di essere emblematica per l'ultimo scorcio del suo mandato amministrativo; tanto più che slitteranno anche i lavori di riqualificazione di via Bologna.

Viminale: <Stop all'ordinanza del Tar umbro sulla ( da "Nazione, La (Umbria)" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: non ha bisogno di soldi pubblici ma chiede allo Stato di dare fiducia alle imprese, abbattendo i costi della burocrazia, i costi della giungla normativa, i costi dei disservizi infrastrutturali, i costi delle mancate liberalizzazioni; che chiede la detassazione degli utili reinvestiti nell'ammodernamento produttivo e tecnologico delle aziende e nella sicurezza;

Pd a caccia di indecisi anche nella compagna Umbria ( da "Unita, L'" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: meno burocrazia e potere d'acquisto più forte perché il Paese cresce se i suoi cittadini hanno la possibilità di risparmiare e investire i loro risparmi". Andrea Fora, presidente della Confcooperative, (le cooperative "bianche") chiede maggiore concertazione con il governo "e stabilità.

DOPO ANNI di lotta contro la Sla, la Sindrome laterale amiotrofica, ( da "Nazione, La (Firenze)" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: aveva iniziato la sua battaglia contro la Sla e contro le pastoie della burocrazia, senza mai perdere il sorriso sulla labbra. Anche attraverso il nostro giornale, aveva più volte raccontato le difficoltà di chi, con crescenti problemi di movimento, deve correre da un ospedale all'altro, alla ricerca di farmaci rari e terapie adatte.

L'occasione italiana - annie bruzzone e olaf cramme ( da "Repubblica, La" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: mercato del lavoro e da una burocrazia arrogante. Gli italiani, che hanno visto dimezzarsi il potere d'acquisto nell'ultimo decennio, hanno un disperato bisogno di incentivi nuovi per ridare vigore alla produttività e uscire dal grigiore economico. Tutti noi che ci apprestiamo a prendere parte alla Progressive Governance Conference siamo convinti che le imminenti elezioni offrono all'

Bersani al presidente: vai, saremo con te ( da "Messaggero Veneto, Il" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: burocrazia" Bersani al presidente: vai, saremo con te "Friuli Vg battistrada per l'Ue". "Lavoriamo insieme anche sul federalismo fiscale" UDINE. "L'Euroregione è una sfida giusta che Illy dovrebbe rivolgere al centrodestra. Sono, infatti, convinto che un governo di centrosinistra non potrebbe che dialogare positivamente,

Meno tasse e divieti: solo così i giovani faranno ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: rischio di essere frantumata dai bulldozer delle burocrazie, romana e bolognese insieme. Grida e sussurri della nuova generazione imprenditoriale senza frontiere nelle industrie della creatività hanno già portato acqua al nostro bacino imprenditoriale. Spetterebbe al Comune rendere meno arida la terra promessa ai debuttanti imprenditori, i quali, essendo dotati di minori anticorpi,

Bellini elenca le opere già realizzate ( da "Tirreno, Il" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Ci si impegna per rivalutare il ruolo del Comune, snellire la burocrazia, migliorare la qualità della vita. Agricoltura e turismo, in particolare, i punti qualificanti per un progetto di sviluppo realizzabile, a cui fanno da supporto il rilancio del piccolo artigianato e del piccolo commercio.

Soldi e burocrazia fermano le tangenziali ( da "Giorno, Il (Brianza)" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: 18 Soldi e burocrazia fermano le tangenziali Due progetti per togliere il traffico dal di MONICA AUTUNNO ? GESSATE ? FONDI da reperire, progetti da concordare: due tangenziali, per ora, ancora al palo. La prima è quella di cui da trent'anni si parla, e che dovrebbe consentire, con una bretella a nord dell'abitato,

FIRENZE -- MENO BUROCRAZIA nella politica, e quindi meno costi, ( da "Nazione, La (Empoli)" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: 17 -- FIRENZE -- MENO BUROCRAZIA nella politica, e quindi meno costi, ? FIRENZE ? MENO BUROCRAZIA nella politica, e quindi meno costi, e razionalizzazione di obiettivi e servizi. E'una delle motivazioni alla base della nascita di una 'confederazione' tra le associazioni Legautonomie e Uncem Toscana.

Insegnanti di musica precari per colpa della burocrazia ( da "Repubblica, La" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Pagina III - Roma Insegnanti di musica precari per colpa della burocrazia Gli insegnanti di strumenti musicali precari rischiano il posto dopo anni nella scuola media perché esclusi dai corsi abilitanti. Questi docenti che hanno un'anzianità di servizio vengono esclusi dai corsi perché senza la maturità.

APPUNTAMENTO elettorale, ieri ( da "Resto del Carlino, Il (Ravenna)" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: i problemi della burocrazia, la necessità di supportare le piccole e medie imprese. Numerose, intanto, le iniziative elettorali in programma oggi. Per il Pd alle 10 incontro al mercato di Massa Lombarda per Vidmer Mercatali, che alle 11.30 sarà a Ravenna, insieme a Gabriele Albonetti, alla conferenza stampa degli Ecodem,

Risparmiare sugli assessorati non per tutti è fondamentale ( da "Messaggero Veneto, Il" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: burocrazia", secondo Francesconi, mentre per Elzio Fede la riorganizzazione degli uffici "non può essere considerata un modo per tagliare le spese della politica. L'efficienza si ottiene motivando e non riorganizzando il personale". Rebulla - sperando "che il futuro assessore al personale non sia della Lega Nord" - considera un risparmio rivedere la struttura del Consorzio industriale

A qualcuno piace con le gobbe ( da "Giorno, Il (Lecco)" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Ma al di là di questo la medicina è troppo condizionata dalla burocrazia, fa poca diagnosi, ricorre sempre più spesso agli accertamenti clinici. E il rapporto con i pazienti è troppo condizionato dai costi della sanità e dalla scarsa efficienza del sistema. Senza considerare un possibile aumento di costi derivante da esami specialistici prescritti e magari non urgenti.

Tomat porta i problemi del nordest sul tavolo di giorgio napolitano ( da "Mattino di Padova, Il" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: economia e cioè il peso della burocrazia e della fiscalità. "Pur nei confini di quello che è il suo ruolo istituzionale Napolitano ha promesso di tenere in considerazione e ha fatto propria l'esigenza di sollecitare le forze politiche ad accelerare la risoluzione dei problemi e a disegnare un programma di piu lungo periodo che tenga in conto le esigenze di questo territorio"

Brevi, schede e richiami 6 ( da "Repubblica, La" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: chiara Un viaggio grottesco nella burocrazia che regola i flussi migratori nell'Italia di oggi è proposto in Clan-Destino , lo spettacolo in scena solo per questa sera, alle ore 21, all'Auditorium Santa Chiara, in via Caterina Troiani 90, al Torrino Nord. Tra gli interpreti Daniele Fabrizi, Alessandra Flamini, Paola Fulci e Alessandro Mancini.

La Regione: legge speciale per l'Expo <Cantieri, rispetteremo tempi e costi> ( da "Corriere della Sera" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: tagli alla burocrazia per snellire le procedure L'opposizione: siamo pronti a fare la nostra parte nello spirito che ha contraddistinto la conquista dell'Esposizione "L'Expo è anche lotta contro il tempo". Davide Boni, l'assessore al Territorio della Regione, si è scatena: sono alcuni giorni che fa notte per preparare la legge speciale sull'

Porto a Vigliena, primo passo ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: il condizionale è ancora obbligatorio perché alla burocrazia occore pagare un ultimo dazio: la bonifica dei suoli che dovrà essere portata a termine. Siamo alle solite: tutto è pronto, ma... Alla festa, secondo costume, c'erano tutti: il padrone di casa Francesco Nerli, presidente dell'Autorità portuale, il leader della Porto Fiorito spa Claudio Fogliano e quello dell'Acen,

La burocrazia frena Eon ( da "Sole 24 Ore, Il" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Est Europa gli investimenti del colosso tedesco La burocrazia frena Eon Nell'accordo per rilevare Endesa Italia resta l'incognita A2A Jacopo Giliberto OVIEDO. Dal nostro inviato Se le autorità italiane dovessero tirare ancora per le lunghe con i tempi interminabili della nostra burocrazia titubante, se i comitati d'opposizione dovessero costringere a ritardi eccessivi,

Divina: <Federalismo e tagli nella burocrazia> ( da "Corriere del Trentino" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Federalismo e tagli nella burocrazia" TRENTO - "Noi della Lega siamo per l'autonomia più spinta possibile, che si chiama federalismo". Sergio Divina, senatore uscente e diretto concorrente di Betta, è rapido nel rispondere alla domanda del sindaco di Cles. "L'autonomia non è un privilegio, ma un diritto, il diritto all'autogoverno,

Il Times <segue> Santo Versace <In corsa per aiutare la Calabria> ( da "Corriere della Sera" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: far capire che malapolitica e malaburocrazia creano malessere mentre buona politica e buona burocrazia creano benessere". Parola di uno che ce l'ha fatta e non dimentica di aver cominciato a costruire l'impero di oggi da quella sartoria che la madre aveva nel centro di Reggio: "Lì Gianni imparava il mestiere, mentre io facevo il commercialista.

"Gli spiriti inquieti che tendono al nuovo per il nuovo, allo strano ed al mirabolante non servono all'architettura e, quando per caso si dedicano a questo mestiere che è tutto rea ( da "Liberazione" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: burocrazia, potentati sono vuoti di idee. (?) Guai a lasciar prendere la mano ai praticoni od ai cosiddetti uomini d'azione, che credono di fare la civiltà d'oggi perché costruiscono case o producono beni industriali o commerciano le merci od il danaro e lo fanno sempre con furia gloriandosi della velocità della loro azione e del loro successo,

Tuttitalia Al via il Party Tour Bologna Pride ( da "Liberazione" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Il viaggio grottesco nella burocrazia che regola i flussi migratori in Italia: Clan-Destino per la regia di Pascal La Delfa alle 21 auditorium Santa Chiara via C. Troiani 90. Biobuffet e musica per l'inaugurazione del Bistrot Biologico alle 21 alla Casa del Parco nella Valle dei Casali.

Battaglia fino a notte sulle due varianti al prg ( da "Centro, Il" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: grande piazza e dei collegamenti stradali vari per un importo di 2 milioni e 850mila euro senza passare per ulteriori, tortuose vie della burocrazia. In questo caso la minoranza è uscita dall'aula, così hanno detto Umberto Di Primio e Mario Colantonio di An ed Emilia De Matteo di Forza Italia, per protestare contro il poco tempo avuto a disposizione per esaminare gli incartamenti.

Sedici priorità per il Governatore ( da "Sole 24 Ore, Il (Sud)" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: aspirazioni di cittadini ingabbiati e spesso subalterni alla burocrazia, al potere politico, ai comitati d'affari. "Nel documento – spiega Ivan Lo Bello, presidente di Confindustria Sicilia – non ci sono rivendicazioni, ma proposte e soluzioni. La Sicilia può farcela solo se ci sarà una inversione di tendenza della classe politica che deve avere il coraggio dell'azione,

Ance: Il bello ritorni nei progetti ( da "Sole 24 Ore, Il (Sud)" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: La burocrazia lenta ha pesanti ricadute sui lavori edili – continua Letizia – L'incidenza del costo del tempo è un aspetto che non può essere trascurato. Inoltre, la scelta di coinvolgere istituiti di credito nell'organizzazione del convegno, offrirà l'occasione per capire come le banche intendano sostenere il settore"

Villaggio verde a lume di candela ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: investimenti oscurati dalla burocrazia. Senza luce da quattro anni, nonostante l'Enel abbia incassato il pedaggio per l'elettrificazione. Una botta da 36 mila euro. Data 13 ottobre del 2004: nel contratto con la compagnia elettrica sono previsti 180 giorni per gli interventi materiali e altri 270 per ottenere le autorizzazioni di servitù o espropri per poter impiantare i pali della luce.

Juno, sedici anni in pista ( da "Manifesto, Il" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Juno sarebbe possibile nel nostro cattolico paese dominato dalla burocrazia. Lei sceglie la coppia sugli annunci economici, li contatta, li valuta con spirito quasi imprenditoriale, li controlla strettamente per non sbagliare l'obiettivo. E, fatto ancora più sorprendente, la sua famiglia è stretta al suo fianco per darle tutto l'appoggio possibile, il padre e la simpatica matrigna.

Stop a ipermercati e orari liberi ( da "Messaggero Veneto, Il" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Tra le altre istanze la riduzione della burocrazia e della tassazione locale Contestate le società gestite dai municipi: alzano le tariffe, operano in monopolio e servono a riciclare politici usciti di scena "Stop a ipermercati e orari liberi" L'Ascom ai candidati: troppi mega-centri, il sistema al collasso di STEFANO POLZOT Moratoria sull'apertura di nuovi centri commerciali;

Si lavora per rimuovere l'amianto da via Pisacane ( da "Settegiorni (Rho)" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: indurre il privato allo smaltimento del materiale la burocrazia è molto complessa e rallentata, al contrario se il materiale nocivo si trova sul suolo pubblico, anche se abbandonato in una discarica a cielo aperto, proprio per la sua presenza su suolo comunale lo smaltimento dello stesso è a carico dell'amministrazione e per rimuoverlo non bisogna seguire il lungo iter burocratico.

L'impianto fotovoltaico più grande della Liguria ( da "Stampa, La" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: "Speriamo che fili tutto liscio e che la burocrazia non impedisca il completamento di questo progetto, unico nella nostra regione", ha commentato il sindaco Franco Floris. In attesa del via libera all'inizio dei lavori, la ditta appaltatrice ha versato 27 mila nelle casse del Comune.

La burocrazia minaccia la discoteca in spiaggia ( da "Stampa, La" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: burocrazia minaccia la discoteca in spiaggia SPOTORNO La spiaggia libera attrezzata del Merello a Spotorno potrebbe non essere idonea ad ospitare, anche solo un paio di sere la settimana, l'attività di discoteca on the beach. E' il dubbio è sorto nelle ultime ore in Comune dopo i contatti avuti con la Regione Liguria in seguito al pre bando con la partecipazione di 35 le società

Suite sinfonica per un ufficiale inesistente ( da "Stampa, La" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: La burocrazia zarista si avvede dell'errore, ma essendo ottusa e pavida, non se la sente di riconoscerlo: così il buon Kije percorre tutto il suo arco esistenziale come se vivesse davvero. La Suite fu scritta in due versioni, una delle quali include due canti per voce di baritono.

MARCO, UN ARTISTA UNICO ( da "Stampa, La" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Jannacci vittima della burocrazia vaticana in "L'udienza", un western assurdo girato tra le macerie delle Halles parigine ("Non toccare la donna bianca"), un pranzo eccessivo quanto apatico ("La grande abbuffata", che fu un vero successo commerciale") e varie metafore sulla fine dell'umanità e la crisi del maschio ("Il seme dell'uomo",

MODENA - ''Più bus, meno stress'': questa la ricetta per muoversi meglio in città ( da "RomagnaOggi.it" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: burocrazia), con risparmio di tempo e denaro”. Il processo di individuazione del messaggio pubblicitario più efficace ha visto l'impegno di professionisti della comunicazione interni ed esterni all'ATCM. “Nella seconda metà del 2007 abbiamo realizzato un'attenta indagine di brand image (profilo di immagine),

Castello: pressione fiscale e industria nel programma PD ( da "Merateonline.it" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: onesto e chi no ridurre la burocrazia e diminuire il costo della spesa dello Stato; a questo punto o c'è un investimento in ciò che serve o si taglia ciò che è superfluo, compresi gli sprechi parlamentari". Il secondo tema in esame, invece, è stato trattato da Maurizio Crippa: "In Italia c'è bisogno di fare nuove imprese, per questo bisogna stare attenti a cogliere quello che c'

Farina macinata a pietra diventa pane, pasta, dolci ( da "Stampa, La" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: sovrastati dalla sempre più sorda e incombente burocrazia. Ma la famiglia Ughetto non ha nessuna intenzione di mollare. Dopo la visita al mulino si parte per una facile passeggiata di 45 minuti, con l'accompagnamento di una guida naturalistica. Si salirà lungo l'antica via di comunicazione delle montagne di Giaveno.

L'Isaf verso un ripensamento sulle classi olimpiche per il 2012? ( da "Farevela.net" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: nella complessa burocrazia della federvela mondiale, prende effettivamente le decisioni) di esaminare al Meeting di metà anno se confermare o rimettere in discussione la decisione già presa nel novembre 2007 a Cascais. Ciò per porre fine a tutte le supposizioni in materia classi olimpiche per il 2012.

Il fisco cancella Enna e resuscita Castrogiovanni ( da "Avvenire" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: fisco cancella Enna e resuscita Castrogiovanni È ingiusto affermare che la burocrazia fiscale in Italia è vecchia e polverosa. Più corretto spiegare che il nostro sistema tributario ha inclinazioni per la toponomastica storica, meglio se di epoca pre-fascista. Non si spiegherebbe altrimenti il curioso errore dell'Inpdap che ha rispolverato per Enna l'antico nome di Castrogiovanni,

Intervista a Eraldo Ciangherotti / "Favorire le politiche di sostegno ai giovani" ( da "Opinione, L'" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: la burocrazia è tanta e tale da rimandare il problema a sei-otto mesi di distanza, senza alcuna certezza di contribuzione da parte delle istituzioni. Le donne che incontriamo ogni giorno nelle varie città liguri hanno capito bene il nostro sforzo e sono pronte a chiedere con noi che la maternità goda della giusta tutela sociale,

Lavori fermi a Villa Bolasco, consiglieri comunali in rivolta ( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: si perde la burocrazia che caratterizza la vita dell'Università. A suo dire i ritardi ed il protrarsi del silenzio su uno dei più grandi patrimoni presenti nella città di Giorgione non dipenderebbero dall'oziosità del Comune. "C'è stato un avvicendamento all'Università - dichiara il sindaco Maria Gomierato -: il prorettore Lorenzo Fellin che si occupava della cosa ha lasciato l'

Centri commerciali, i "piccoli" vogliono lo stop ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: snellimento della burocrazia, agevolazioni, valorizzazione e sostegno alle piccole imprese nei centri storici delle città, ma anche nei piccoli paesi: questi sono stati i temi di cui si è parlato nella sede di Confcommercio nell'incontro tra i candidati alle elezioni regionali e gli esponenti della categoria.

<L'approccio migliore è quello ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: approccio migliore è quello dell'applicazione del principio di sussidiarietà orizzontale, ovvero meno burocrazia e più contatto tra mondo del volontariato e amministrazioni pubbliche. La Regione deve dare più sostegno e risorse, anche di tipo finanziario, ai Comuni piuttosto che alle singole associazioni. Servono a poco i contributi a pioggia.

Volontariato, l'esercito dei 20 mila ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: applicazione del principio della sussidiarietà orizzontale ovvero meno burocrazia e più contatto tra mondo del volontariato e amministrazioni pubbliche. La proposta è quella di una nuova legge quadro per il volontariato che individui degli schemi per applicare i principi fondamentali, ovviamente nel rispetto della libertà e dell'autonomia delle singole associazioni.

(g.r.) Novità per il progetto tangenziale, ( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: burocrazia kafkiana e ottusa; non si riesce a capire chi sia responsabile di cosa". Da allora sono passate alcune settimane: qualche giorno fa, tra l'altro, la giunta provinciale si è riunita proprio a Ponte. In quell'occasione il presidente Leonardo Muraro disse questo: "Come Provincia ci stiamo interessando del problema.

Trieste (el.ba.) Cinque opuscoli ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: della burocrazia ed il consolidamento della nascente Euroregione ed ancora, la realizzazione della nuova linea ferroviaria transpadana e la conclusione della terza corsia dell'A4, prevista per il 2013.Non sono mancate le repliche alle tesi dell'avversario Renzo Tondo che a detta di Illy "continua ad inventarsi cifre che non esistono facendo disinformazione su due aspetti importanti,

Ventisei proposte dell'Aci ai candidati premier per una mobilità sicura ( da "Redattore sociale" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: e' anche un riferimento all'introduzione "della valutazione di impatto sulla mobilita' per i nuovi insediamenti urbanistici", tenendo conto dunque delle "vie di scorrimento, parcheggi, aree di sosta". Infine, "una riduzione della burocrazia, una smaterializzazione dei documenti in un sistema digitale integrato". (DIRE).

Mosley: semaforo rosso ( da "Tuttosport" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: di Montezemolo a far riaprire il processo alla McLaren dopo la mezza assoluzione della scorsa estate), soprattutto è alieno alle potenti burocrazie federali. Michel Boeri e Marco Piccinini, invece, sono " creature federali", con il monegasco (presidente dell'Automoibil Club di Montecarlo) che ha un peso personale notevole ed è più vecchio dell'italiano, dunque più "traghettatore".

Cia Cuneo:'Velenitaly',"pochi delinquenti rovinano un mondo" ( da "Targatocn.it" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: costo della burocrazia, ecc.). Una risposta vera a questi problemi non è però mai venuta, né per i produttori agricoli né per i consumatori. Un punto sul quale invece indubbiamente dobbiamo fare autocritica è quello della 'comunicazione esterna', dell'informazione al consumatore: vista anche la zona dove operiamo,

Dima (Pdl): "Il Pd nervoso perché il vento del consenso è con noi" ( da "Giornale di Calabria, Il" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: interpreterà i bisogni e le legittime aspirazioni della società calabrese nell'attuazione di un programma di governo concreto fondato su punti chiari come la tutela della sicurezza dei cittadini, lo sviluppo economico basato sulla valorizzazione delle piccole e medie imprese, lo snellimento della burocrazia, il potenziamento delle infrastrutture".

Gela, il Csm non sospende Pinatto ( da "AprileOnline.info" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: la sua pesante burocrazia, ma anche la criminalità organizzata e la capacità che vanta di inserirsi fra le maglie sfibrate del sistema legale del paese, oltre che il silenzio colpevole della politica. Quell'11 marzo scorso infatti, il quotidiano di Ezio Mauro aveva riportato all'attenzione pubblica la vicenda del giudice Edi Pinatto,

Sociale, sanità, istruzione: 43 milioni di euro. Ok dal Consiglio di Carpi ( da "Sestopotere.com" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: burocrazia. Claudio Cavazzuti, capogruppo Pd, ha invece sottolineato il proprio orgoglio nel votare una delibera così importante e che garantisce risposte certe alle esigenze della cittadinanza di avere una migliore qualità della vita. Massimo Valentini (Rc) dal canto suo ha chiesto di velocizzare i tempi di erogazione degli assegni di cura e di discutere i criteri di calcolo del

Piccolo sfogo sul meraviglioso Ferrara ( da "Giornale.it, Il" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: burocrazia, più imposizioni rischiano di metterne fuori legge le imprese marginali, quelle per le quali il rischio professionale è maggiore. Scritto in Varie Commenti ( 25 ) " (13 votes, average: 4.77 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 26Feb 08 Il grano e gli Aerei puliti Ieri le quotazioni del grano

Alessio Zanella, come difenderci dai mali della globalizzazione ( da "Padania, La" del 04-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: pensare all efficienza e alla snellezza della burocrazia, all elevato livello qualitativo dei servizi sanitari e scolastici, alla diffusione delle reti di trasporto urbano ed extra urbano, a come sia immediata e certa la repressione della criminalità, alla severità dei meccanismi di controllo dei flussi immigratori& Ha compreso anche che federalismo non è sinonimo di spaccatura,


Articoli

IMMIGRATI E VOTO (sezione: Burocrazia)

( da "Azione, L'" del 04-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

L'AZIONE - Articoli - Immigrati e voto IMMIGRATI E VOTO Franco Lorenzon In un periodo nel quale siamo chiamati ad eleggere il nuovo parlamento italiano - oltre ad alcune amministrazioni locali tra cui il Comune di Treviso - crediamo sia utile accendere i riflettori anche sul modo e sulle forme con cui coinvolgere gli immigrati nella partecipazione all'amministrazione e al governo di un Paese per il quale contribuiscono con un significativo 8,8% del Pil, cioè qualcosa di abbondantemente superiore al finanziamento dell'intero servizio sanitario nazionale. La cosa appare quanto mai significativa se pensiamo che a votare sono chiamati anche molti italiani che risiedono all'estero, magari da decine di anni, e che - come "l'argentino" senatore uscente Pallaro - sono risultati decisivi per assicurare la fiducia all'ultimo Governo. Per collocare il problema nella sua giusta dimensione, vogliamo ricordare che il processo di coinvolgimento di uno straniero nel nostro Paese avviene con la seguente gradualità: a) permesso di soggiorno, che va rinnovato con scadenze al massimo biennali (a Treviso per il semplice rinnovo si arriva anche ad un'attesa di due anni?); b) carta di soggiorno, che consente di rimanere in Italia a tempo indefinito, ma i cui dati vanno confermati o aggiornati ogni cinque anni (anche qui servono fino a due anni di attesa); c) cittadinanza, che si ottiene - a richiesta - dopo 10 anni di effettiva residenza in Italia (con attese che arrivano normalmente a 3-4 anni). Con la cittadinanza si può anche ottenere il diritto di voto, che tuttavia non sembra essere in cima ai desideri degli immigrati, non tanto perché non abbiano interesse ad ottenerlo, quanto perché altre per loro sono oggi le priorità. La prima di queste è di poter rimanere in Italia senza la continua "corsa ad ostacoli" del rinnovo delle autorizzazioni sopra richiamate. Per gli immigrati il desiderio di diventare cittadini italian i coincide oggi con il superamento di ogni ostile burocrazia che disconosce il loro quotidiano lavoro nel nostro Paese, potendo superare così anche le discriminazioni di cui sono spesso oggetto (specie sul versante dei diritti sociali) e programmare il proprio futuro con qualche ragionevole certezza. Il voto sarebbe quindi solo l'ultimo gradino di un percorso di integrazione che è già iniziato con la partecipazione ad alcune consulte comunali e a quella regionale, e potrebbe proseguire con la partecipazione alle elezioni amministrative. In questo modo la condivisione diventa partecipazione attiva alla definizione di leggi, regole, valori, comportamenti, eccetera, e la costruzione di una società coesa risponde alla giusta preoccupazione di molti cittadini italiani di dare un'adeguata risposta alla questione della sicurezza. Perché a questa si risponde più con l'integrazione che con la repressione. Segretario generale Cisl Treviso.

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Via quei falchi da Cornè (sezione: Burocrazia)

( da "Trentino" del 04-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

Dal 2003 si possono tenere solo animali locali: "Il falconiere brentegano ha torto" "Via quei falchi da Cornè" La Lipu favorevole al sequestro operato dalla forestale BRENTONICO. Il caso dei falchi "proibiti" di Dino Dossi spinge la Lipu, e il suo delegato Sergio Merz, a precisare i termini di una vicenda che a suo dire non avrebbe nel falconiere di Cornè una "vittima della burocrazia". "In realtà - scrive Merz - è una persona che comunque detiene già da tempo una specie non autorizzata, in violazione della delibera della Giunta Provinciale dell'ottobre 2003" e quindi presentare il caso con i toni di un torto subito "non giova a fare chiarezza e soprattutto non rende giustizia ad altri falconieri che osservano le disposizione vigenti. A questo proposito la Lipu esprime sostegno e solidarietà al Corpo Forestale della Provincia chiamato spesso ad operare in difficili situazioni sia sociali che legislative proprio per mancanza di norme chiare, ma non in questo caso". "La detenzione di rapaci - chiarisce poi l'evoluzione normativa Merz - è stata autorizzata in provincia di Trento a partire dal 1998. Nella pratica la norma è risultata essere incompleta in quanto non specificava nè il numero nè le specie detenibili il che portava ad un caos di gestione con richieste di autorizzazione più disparate di specie anche esotiche". Da cui la citata modifica del 2003, con la specificazione delle specie detenibili (gheppio, smeriglio, falco pellegrino, falco lanario, falco sacro, astore, sparviere) e il numero massimo di esemplari che si possono avere: cinque. "Anche l'istituto nazionale della fauna selvatica conveniva sulla necessità di limitare le specie detenibili a quelle autoctone ed esprimeva parere favorevole". "Nessuna normativa stravolta quindi - è la conclusione di Merz - ma semplicemente un adeguamento legislativo allo scopo di evitare una proliferazione delle più disparate specie di rapaci, (il mercato è fiorente e molto remunerativo) ma anche per consentire agli agenti di vigilanza di intervenire senza dubbi nell'applicazione della legge". In effetti ha ragione Merz: la legge adesso è chiara. Ma ha ragione anche Dossi: i falchi di harris, li ha acquistati nel 2001 in Germania, appena ottenuto dalla Provincia il permesso di tenere rapaci, limitatamente a quella specifica specie. Dal 2003 la norma è cambiata, e mentre nel 2001 non poteva acquistare animali autoctoni, ora non può tenere i falchi che scelse allora per obbedire alla Provincia. Un falco vive 30 anni. (l.m).

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Cadorna sicura per l'adunata (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere delle Alpi" del 04-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

Seren del Grappa. Se ne occupa Veneto Strade, previste limitazioni al traffico Cadorna sicura per l'adunata Lavori in previsione dell'appuntamento di Bassano SEREN DEL GRAPPA. Per l'appuntamento dell'anno la Cadorna sarà tirata a lucido. Non si tratterà però di un intervento definitivo visti soprattutto i tempi della burocrazia. In vista dell'adunata degli alpini di Bassano, Veneto strade metterà in sicurezza l'intero tratto che da Caupo porta sul monte sacro alla patria. L'intervento si inizierà a giorni e comporterà chiusure al traffico e limitazioni varie. La strada è stata inserita tra le priorità dall'esecutivo Scopel nell'autunno scorso durante i tavoli di preparazione all'evento bassanese, appuntamento in grado di portare sul Grappa decine di migliaia di persone. Il progetto originario prevedeva l'allargamento della strada e la creazione di piazzole di scambio per un importo complessivo superiore al milione di euro. Ma il documento è stato congelato in attesa di una risposta da parte della Soprintendenza. Il massiccio del Grappa è infatti sottoposto a numerosi vincoli. "Per questo", spiega D'Agostini, "abbiamo optato per un intervento d'urgenza di duecentocinquantamila euro". Non manca però una precisazione: "Il progetto in partenza non si sostituirà a quello originario. E' solo stato rimandato". Le operazioni si concentreranno sulla messa in sicurezza del tratto a cominciare dai muretti laterali, sfibrati dalle gelate e dalle ultime piogge. "I lavori comporteranno qualche disagio", afferma D'Agostini, "stiamo pensando alla chiusura del tratto per alcune ore nell'arco della giornata, ma i dettagli devono ancora essere definti". Che si tratti di un compromesso al ribasso D'Agostini non lo nasconde, ciò nonostante non dovrebbero sorgere particolari problemi nella gestione dell'emergenza alpini perchè di emergenza - nonostante la festa e il folklore - si tratta. "La circolazione da e per l'ossario sarà regolamentata. Probabilmente infatti ci saranno sensi unici a fasce orarie. In certi momenti si potrà soltanto salire, in altri scendere. Questo eviterà la congestione dei mezzi o possibili intralci". La Cadorna riuscirà a sostenere solo pullman e corriere di piccole dimensioni. (cr.ar.).

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Castiglione, la bolletta delle beffe (sezione: Burocrazia)

( da "Giornale di Brescia" del 04-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

Edizione: 04/04/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:BASSA BRESCIANA Le peripezie di un utente alle prese con fatture del gas non rispondenti ai consumi Castiglione, la bolletta delle beffe CASTIGLIONE DELLE STIVIERE Ci prova la burocrazia a ingentilire il modo d'agire ed il linguaggio, ma quando qualcosa non funziona - e non è un caso poi così raro - certe espressioni finiscono col suonare canzonatorie. Come reagireste nel leggere sulla bolletta del gas che "comunicando la lettura al numero verde le saranno addebitati i consumi corrispondenti alla lettura da Lei trasmessa", se la penultima fattura riportasse un consumo diverso (e ben maggiore) a quello comunicato e l'ultima, che dovrebbe sanare la situazione, aggravasse ulteriormente la situazione? Reagireste come il signor Cherubini di Castiglione, cioè infuriandovi: "Già è dura andare avanti, ma poi se ti fanno 'sti giochetti... Non voglio favori, ma neanche fare la figura del quaraquaqua!" Le fatture sono emesse dall'Eni-Divisione Gas&Power, che non ha uffici in zona. Tutte le operazioni contrattuali, tranne il pagamento della bolletta, possono essere svolte nei negozi della rete in franchising "Assistenza Italgas Più", ed il più vicino è a Montichiari. Dove Cherubini si è rivolto, senza però ricevere soddisfazione, solo generiche rassicurazioni che tutto si sarebbe sistemato. Invece... Invece Cherubini aspetta ancora che le letture reali trovino riscontro nella bolletta, da quando la fattura del 9 febbraio ha riportato un consumo di 562 metri cubi, ben superiore ai 394 reali. Da lì la protesta e le rimostranze, alle quali la fattura successiva del 28 febbraio ha fornito ulteriori argomenti. Vi si legge: consumo -168 metri cubi, importo 560,55 euro, da pagare entro il 22/03/2008. E la lettura della fattura in dettaglio non aiuta certo a capirci di più, con quei valori dei consumi in negativo e quella dicitura "Totale fattura salvo conguaglio: euro 0". Ma poi allegato c'è il bollettino da 560,55. (ale. c.).

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Sicurezza: qual è la sua linea? Il più intransigente rispetto delle regole per tut (sezione: Burocrazia)

( da "Giornale di Brescia" del 04-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

Edizione: 04/04/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:LA CITTA' Sicurezza: qual è la sua linea? Il più intransigente rispetto delle regole per tutti, immigrati e bresciani: 5 anni di legalità e dura battaglia alle inciviltà urbane. Contrasteremo con la polizia locale ogni atto di inciviltà (chi getta le bottiglie per strada, chi orina contro i muri, chi rompe i giochi nei parchi...). Chiederemo al Governo un aumento degli organici delle forze dell'ordine. Intensificheremo i controlli per il rispetto delle norme igienico sanitarie dei negozi da chiunque gestiti e combatteremo il sovraffollamento degli alloggi. Rafforzeremo lo sportello per le vittime dei reati con un sostegno economico e psicologico, incrementeremo l'illuminazione soprattutto in centro storico, introdurremo nelle scuole corsi di educazione alla legalità e al civismo. Sosterremo la realizzazione di un nuovo carcere e una rapida consegna alla cittadinanza del nuovo Palazzo di giustizia. E per il traffico? La nostra è una medio piccola città in una grande provincia. Ogni giorno entrano 200.000 autovetture. Dobbiamo perciò evitare che il traffico industriale e commerciale che va verso l'autostrada la attraversi. Dovremo pensare ad una nuova tangenziale est ed un interramento della ovest. Dovremo rafforzare il servizio di trasporto pubblico, dovremo immaginare di prolungare la metropolitana leggera verso la Valle Trompia e verso Montichiari. Sarà necessario inoltre adottare un nuovo piano dei tempi della città che non permetta l'apertura contestuale di uffici, scuole e fabbriche. Molti bresciani dicono di sentirsi "stranieri tra gli stranieri" e chiedono più controlli. Che cosa ne pensa? Certo va evitata la ghettizzazione. Dovremo far sì (con l'attivazione di un Tavolo in prefettura e il coinvolgimento degli imprenditori) che gli immigrati regolari possano trovare abitazione in prossimità dei comuni dove lavorano. Va combattuta la speculazione dei bresciani che affittano in soprannumero appartamenti fatiscenti agli immigrati. Gli anziani lamentano difficoltà economiche. Che aiuti possono attendersi? Per gli anziani incrementeremo l'assistenza domiciliare, aumenteremo i destinatari e le risorse (700 euro a famiglia) a chi deve pagare e regolarizzare le badanti, rimborseremo i ticket sanitari, attiveremo un fondo municipale per la non autosufficienza, aumenteremo il contributo per chi ha anziani in casa di riposo. Moltiplicheremo le politiche di "buon vicinato". I cittadini chiedono di essere più coinvolti nelle decisioni che li riguardano. Come si può fare? Ho previsto nel programma lo "sportello del buon senso" cui rivolgersi per districarsi nei meandri della burocrazia. Voglio moltiplicare il coinvolgimento dei cittadini nei servizi da realizzare attraverso più progettazione partecipata ed attraverso un bilancio comunale dove gli investimenti e le realizzazioni vedano il coinvolgimento delle associazioni e delle circoscrizioni. In una battuta passeremo sempre più a una leadership collettiva. Qual è la sua posizione sui campi nomadi? A Brescia dal 1993 sono stati chiusi 8 campi su 11. Tra poco se ne chiuderà un altro. Attualmente oggi sono censiti 250 nomadi a fronte dei 1.093 del 2000. Se pensiamo a città governate dal centro destra come Verona con i suoi 350 e Vicenza (con una popolazione pari alla metà di Brescia) con 300 nomadi censiti è evidente la differenza di sforzo fatto dal Comune nel razionalizzare e governare la loro presenza. Serve rigore. Come è avvenuto con l'installazione di sistemi di videosorveglianza nei campi nomadi. E poi i bambini devono andare a scuola non ad accattonare. Che cosa pensa di fare per i giovani? Prevediamo agevolazioni sulle tariffe di luce, riscaldamento ed acqua per le giovani coppie; l'abolizione della tassa Ici per i proprietari di seconda casa che decidano di affittare le loro case a giovani universitari e alle giovani famiglie. Realizzeremo una città della musica con auditorium e sale di registrazione. Moltiplicheremo i luoghi dove i giovani possano esprimersi nella loro creatività. Potenzieremo la my card e gli sconti previsti per la cultura, il tempo libero e lo sport. Apriremo nuove sale di lettura e ne allungheremo gli orari di apertura. Che cosa correggerebbe di quel che è stato fatto dall'Amministrazione uscente? La nostra è stata una città ben governata dal dopoguerra ad oggi. Anzi chi la denigra non meriterebbe il voto dei bresciani. Metterò ogni mia energia per fare ancora meglio: investirò di più in sicurezza, mi impegnerò in modo straordinario per la rivitalizzazione del centro storico, destinerò più risorse per i giovani e le famiglie della nostra città. Al di là delle grandi mostre, come pensa di valorizzare Santa Giulia? Intanto ci viene consegnato un bellissimo museo della città. Vanno aperte le sezioni ancora chiuse. Va spostata l'esposizione delle grandi mostre. Va valorizzata la Brescia romana. Va fatto un investimento in comunicazione e in turismo.

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Raffaele & Gianfry, la strana coppia (sezione: Burocrazia)

( da "MF Sicilia" del 04-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

MF Sicilia Raffaele & Gianfry, la strana coppia Dopo la bufera delle scorse settimane scoppia improvvisa la pace tra Lombardo e Micciché. Ieri sera conferenza stampa del leader Mpa e del presidente uscente dell'Ars. Liturgia in salsa etno-panormita e solite promesse di leggi risolutive. E qualche passaggio sulla sanità Dopo le burrasche delle scorse settimane, scoppia improvvisamente la pace tra Gianfranco Miccichè e Raffaele Lombardo. Ieri, in un'affollatissima conferenza stampa andata in scena a Palazzo Reale, sede del parlamento siciliano, i due ex “nemici” hanno messo da parte la ruggine delle scorse settimane per pensare al futuro. Già, il futuro. "Un fatto è certo", ha sottolineato il presidente uscente dell'Ars, l'azzurro Miccichè, "Lombardo sarà il nuovo presidente della Regione, mentre io, per andare al governo, avrò bisogno di due passaggi: l'elezione al parlamento nazionale e, poi, la nomina a ministro".La vita è imprevedibile. Ed è così anche in politica. Poco più di un mese fa, quando Miccichè non accettava l'idea di Lombardo candidato del centrodestra alla guida dell'Isola, proponeva l'esatto contrario di quanto è stato prospettato ieri: Lombardo a Roma, naturalmente in qualità di ministro (con la certezza di diventarlo: certezza che, invece, lui pensa di non avere) e lui qui in Sicilia alla presidenza della Regione. Poi è finita com'è finita: Miccichè è stato costretto a fare macchina indietro ed è passata la candidatura di Lombardo. Con la “benedizione” di Berlusconi in persona. A questo punto, a giochi ormai fatti, non resta che chiedere in prestito ai gesuiti, che in Sicilia vantano una grande tradizione, un po' del loro celeberrimo savoir faire: della serie, un conto è quello che pensiamo noi, altra e ben diversa cosa è quello che dobbiamo far pensare alla gente di noi. Sarà questa la chiave di lettura della conferenza stampa di ieri? Non resta che attendere il futuro. Ieri, intanto, tra Miccichè e Lombardo sono volati abbracci e baci. E persino l'accenno, in verità piuttosto vago, a una sorta di nuovo partito autonomista. Che dovrebbe essere, a quanto è sembrato di capire, un po' diverso da quello fondato in questi anni da Lombardo, modello Csu e Cdu tedeschi. E oltre i "prego parla tu" e i "no, illustra tu" di rito? Poche cose, in verità. Per esempio, il solito disegno di legge che dovrebbe semplificare la vita amministrativa della Regione siciliana. Diciamolo pure: Lombardo (che ha ricevuto il ddl) e soprattutto Miccichè avrebbero potuto essere un po' più originali. Se non altro perché di questo argomento è pieno il ventennio parlamentare che ci siamo lasciati alle spalle (senza costrutto). Il presidente uscente dell'Ars si è soffermato sulle troppe e bizantine autorizzazioni che l'amministrazione regionale richiede agli imprenditori. Dimenticando che le tanto vituperate autorizzazioni hanno contribuito a istituire in Sicilia oltre quattro Parchi e oltre ottanta riserve naturali. A conti fatti, circa il 20% del territorio dell'Isola salvato da una sicura “cementificazione”. Certo, semplificare è giusto, magari evitando che gli uffici si contraddicano tra di loro, allungando i tempi e creando incertezza. "Gli imprenditori arrivano sani in Sicilia ma dopo qualche mese vanno in analisi", ha chiosato Miccichè con una battuta. Che ha una propria e veritiera ragion d'essere. Ma da qui a consentire l'eliminazione della normativa che ha introdotto (almeno là dove è stato possibile) l'inedificabilità assoluta entra i 150 metri dalla battigia, beh, di differenza ne corre. Miccichè ha consegnato a Lombardo altri tre ddl: riforma della burocrazia (che si lega alla semplificazione amministrativa), la trasparenza e la programmazione contabile e l'innovazione. Lombardo, da parte, sua, ha detto che, se sarà eletto alla guida della Sicilia, farà di tutto per varare tali riforme. Dimenticando, forse, che le leggi, nel nostro ordinamento non le fa il governo, ma il parlamento. Un passaggio della conferenza stampa Lombardo lo ha dedicato alla sanità. Rispondendo a un giornalista, ha detto che, se sarà eletto, farà di tutto per rispettare il rientro del deficit della Sicilia concordato con Roma (sarebbe forse più gusto dire imposto da Roma). "Non ho intenzione di chiedere deroghe", ha precisato Lombardo. Insomma, quantomeno ci proverà. Aggiungendo che i manager della sanità verranno valutati per quello che faranno e non in quanto amici (o parenti) di questo o quel politico. (riproduzione riservata) MF Sicilia  - Sicilia Palazzi & Denaro Numero 068, pag. 2 del 4/4/2008 Autore: Antonella Sferrazza.

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Per vincere occorre unire il paese (sezione: Burocrazia)

( da "Italia Oggi" del 04-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

ItaliaOggi     ItaliaOggi  - economia e impresa Numero 081, pag. 17 del 4/4/2008 Autore: di Livia Pandolfi Visualizza la pagina in PDF       Marina Sereni, capolista Pd in Umbria: superare le ideologie per giocare la partita della crescita Per vincere occorre unire il paese Insieme nelle liste operai e imprenditori, artigiani e precari Nove giorni al voto. E l'ultimo sforzo da fare per bissare una rimonta che avrebbe davvero del miracoloso. A combattere pancia a terra, sebbene a colpi di fioretto, non solo Veltroni ma anche e soprattutto i suoi candidati. Come Marina Sereni, deputato uscente del Pd e membro della commissione affari costituzionali della camera, oggi capolista in Umbria. Unire il paese mettendo da parte le differenze ideologiche ormai superate dai fatti, il suo piatto forte per acciuffare una vittoria sulla quale il Partito democratico non smette affatto di credere. Domanda. Davvero il Pd crede nella vittoria? Risposta. E perché no? Berlusconi continua a fare proclami sulla sua presunta invincibilità. Ma la verità è che ha paura. Non a caso scappa dal confronto tv con Walter Veltroni. D. Perché? R. Perché la sensazione che si ha tra la gente è un'altra: altro che vittoria sicura del Pdl. Si sente nell'aria l'interesse per la nostra proposta politica che ha rotto i vecchi schemi e che parla a parti di società non tradizionalmente di centro-sinistra. D. Se sarà pareggio cosa si farà? R. Niente larghe intese, non siamo in Germania. Questo paese ha bisogno di stabilità e affidabilità della politica: va fatta la legge elettorale e le riforme istituzionali urgenti, la riduzione del numero dei parlamentari, il senato federale, vanno dati poteri più ampi al premier. Ovvero ciò che avevamo proposto con urgenza immediatamente dopo la caduta di Prodi. Il centro-destra ha rifiutato irresponsabilmente e si è precipitato verso una corsa ingorda al potere che non pagherà. D. Lei ha fatto parte della commissione affari costituzionali della camera. L'Economist ha bocciato ancora una volta Berlusconi, ma ha mostrato diffidenza anche per Veltroni. Come ci vedono oltre confine? R. Non credo che l'analisi dell'Economist sia aderente all'umore del paese, basti pensare che auspica larghe intese. D'altra parte il Wall Street Journal ha detto chiaramente che solo Veltroni potrebbe aprire una stagione di vero riformismo in Italia. La verità è che all'estero da una parte apprezzano la nostra autorevolezza quando facciamo missioni come in Medio Oriente o Afghanistan, ovvero proponiamo la moratoria sulla pena di morte o, ancora, ci aggiudichiamo con un virtuoso gioco di squadra l'Expo a Milano. Ma poi non capiscono quando si tratta di casi come Alitalia. D. Tornando a casa nostra, quali sono le carte da giocare in quest'ultimo scorcio di campagna elettorale? R. Bisogna parlare a due parti diverse del paese. La prima in difficoltà e preoccupata per il futuro. Fatta di giovani precari o di anziani che non arrivano alla fine del mese. Dobbiamo rassicurarla e spiegare che solo noi possiamo garantire inclusione sociale e combattere il divario tra le differenze. Quindi dobbiamo rivolgerci al segmento più dinamico, quello che traina l'economia italiana. Dobbiamo chiarire che il Pd propone un fisco più amico di chi intraprende, meno burocrazia, insomma il ribaltamento di vecchi schemi. Per esempio, pagare meno per pagare tutti o un patto tra imprese e lavoratori per giocare una stessa partita: la crescita. D. Queste cose le promette anche la Destra... R. Ma Berlusconi ha già governato il paese. E l'Italia non è cambiata. Così come non è cambiata con le coalizioni rissose e multipartitiche degli ultimi 14 anni. è per questo che noi abbiamo deciso di andare da soli e fare gruppo unico al prossimo parlamento. E poi.. D. Dica.. R. Proprio gli imprenditori italiani, la piccola impresa, quella parte che in passato ha guardato con più diffidenza il vecchio centro-sinistra oggi è più che mai interessata alla nostra proposta politica. Capisce che noi siamo il nuovo e che solo il Pd può dare quella scossa di cui l'Italia ha bisogno. Noi del resto parliamo a tutto il paese. D. Il famoso patto imprenditori-lavoratori? R. Di più. Al di là del fatto che molti lavoratori dipendenti in questo paese di piccole imprese diventano imprenditori, crediamo che gli steccati ideologici oggi non ci siano più. è per questo che nelle nostre liste ci sono imprenditori e operai, rappresentanti degli artigiani e precari, insomma tutta la società italiana. Altro che comunisti e stupidaggini simili. Chi ragiona così non è più nella storia. Anzi, nel futuro.

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Occorre fare squadra. Modello Milano 2015 (sezione: Burocrazia)

( da "Italia Oggi" del 04-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

ItaliaOggi     ItaliaOggi  - marketing Numero 081, pag. 32 del 4/4/2008 Autore: Visualizza la pagina in PDF     Occorre fare squadra. Modello Milano 2015 Fare squadra. è questo il messaggio lanciato ieri dal Vinitaly ai produttori nazionali. Lo hanno ribadito il presidente di Verona fiere, Luigi Castelletti e il presidente della giunta regionale del Veneto, Giancarlo Galan. Ma soprattutto il ministro delle attività agricole, Paolo De Castro. L'esempio, ripetuto più volte, è quello recentissimo dell'aggiudicazione dell'Expo 2015 a Milano. "Fare squadra significa andare al di là degli schieramenti politici, delle burocrazie, dei singoli orticelli", dice De Castro. La partita, nonostante il buon andamento dell'export del vino italiano (che vale 3 miliardi), è sempre più difficile. I competitor affilano le armi e, in un momento di crisi economica e di dollaro debole, anche i consumi individuali rallentano. De Castro ha anche sottolineato che fare squadra significa "essere uniti anche contro le frodi del settore e le agro piraterie internazionali" e che deve essere lo strumento anche per far condividere, a livello europeo, un nuovo messaggio di consumo sostenibile, come dimostra l'iniziativa "Wine in moderation-Art de vivre", programma europeo di informazione ed educazione al consumo moderato di vino, lanciato a Bruxelles nei giorni scorsi e presentato ieri da tutte le associazioni di categoria, da Verona Fiere e dallo stesso ministro.

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Code e "fai da te" Tribunale nel caos (sezione: Burocrazia)

( da "Secolo XIX, Il" del 04-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

Tensione e polemiche tra gli operatori Cresce la protesta di legali e utenti. Cancellerie senza personale UFFICI VUOTI, tensione alle stelle tra gli impiegati, conflitti per le mansioni e gli orari, confusioni, disordine. E le ricorrenti proteste degli avvocati e dei clienti. Sono sempre più giornate all'insegna della contraddizione, cioè che trascorrono tra frenesie e disfunzioni, operatività e malessere, efficienza e "buchi" nell'apparato, quelle vissute dagli addetti ai lavori a palazzo di giustizia a Savona. Vuoi per le carenze di personale, vuoi per i disagi arrecati da un sistema ancora farraginoso, vuoi per la burocrazia e il disinteresse, il clima che si avverte tra i corridoi del poliedro di via XX Settembre si sta facendo pesante. C'è il problema degli organici insufficienti di giudici e dipendenti del palazzo di giustizia che - a dire di buona parte dei legali - rallenta lo svolgimento dei processi. C'è, più di recente, un intervento del presidente dell'Ordine degli avvocati, Carlo Bertolotto. Nei giorni scorsi ha inviato una e-mail ai colleghi per sottolineare, a fronte di una crescente lamentela, l'intenzione di affrontare le diverse problematiche con il presidente del tribunale, Giuseppe La Mattina. "E' in corso una ristrutturazione delle cancellerie che sostanzialmente prevede un rafforzamento di quelle penali a fronte di un indebolimento di quelle civili. Ciò deriva anche dalle raccomandazioni degli ispettori che recentemente hanno monitorato il tribunale. Certamente aumenteranno i disagi: cercheremo di evitarli e possibilmente di reagire" spiega senza addentrarsi nei particolari delle problematiche, ma toccando l'argomento sino al nocciolo. "Ecco questo è un ufficio dove io dovrei consegnare una memoria a un impiegato - fa notare invece un avvocato aprendo una porta - il quale dovrebbe registrare, timbrare e via discorrendo. È deserto e se volessi potrei prendere tranquillamente un fascicolo e manipolarlo. L'impiegato non c'è, o meglio, c'è quando può, quando è il suo turno. Prima non era così". Esatto. Prima non era così, sembrano in molti a dirlo. Prima della fine dello scorso anno. Orari, mansioni, procedure da rispettare severamente: questo hanno raccomandato, non senza muovere dure critiche, gli ispettori del ministero di Giustizia che nei mesi autunnali hanno fatto visita al palazzo di giustizia savonese. Questo il monito che ha fatto cambiare atteggiamento a non pochi impiegati e funzionari. "Sono in arrivo tre magistrati togati dei quali due sono destinati alla sezione di Albenga ed uno a Savona" avvisa il presidente Bertolotto, confortando i colleghi. Ma non manca di sottolineare poi:"Con gli ufficiali giudiziari la situazione è difficile: nonostante le nostre ripetute lamentele e proposte nulla è cambiato. Sarà necessario una iniziativa nuova e definitiva perchè le code non sono più tollerabili". E?a proposito di code: "Quelle davanti alla cancelleria civile di Albenga sono aumentate nella lunghezza e nei tempi: a questo punto sembrerebbe preferibile la macchinetta dei numeri progressivi a suo tempo promessa dal Presidente del tribunale". È sempre latente, e sempre pronto a riesplodere, il problema della sede distaccata del tribunale di Albenga la cui gestione in passato ha provocato polemiche e prese di posizione proprio degli avvocati. Un peso in più in una struttura certamente e complessivamente non agile. Sembra una bomba ad orologeria il disagio a palazzo. Scioperi, assemblee, dure prese di posizione sindacali, lettere al ministero, esposti e referendum, non l'hanno disinnescata, E mentre i numeri crescono (la categoria forense savonese è ormai vicinissima alle mille unità, tra avvocati e praticanti), la litigiosità aumenta, la criminalità anche, il personale è al lumicino, frustrato dai blocchi del turn-over, ma anche dalle assegnazioni dello scarso nuovo personale, da altri uffici e da altre sedi. Natalino Famà 04/04/2008 ' 04/04/2008 in arrivonuovi disagiÈ in corso una ristrutturazione degli uffici penali a scapito di quelli civili dove i disagi aumenteranno Giuseppe La mattinapresidente tribunale di Savona 04/04/2008.

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E oscar incantò i bimbi (sezione: Burocrazia)

( da "Provincia Pavese, La" del 04-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

Sport E Oscar incantò i bimbi "Vederlo in azione da vicino emoziona" L'ENTUSIAMO ALLO STADIO VIGEVANO. Oscar Pistorius armeggia con le protesi e a due bambini scappa un commento: "Ma ha le gambe rotte". Poco più in là, sulla pista di atletica dello stadio Dante Merlo, ci sono i master della società Ducale e un po' di curiosi, attirati dalla presenza del velocista senza gambe. Il sudafricano 21enne, che con quelle protesi sembra uscito da un film di fantascienza, fa discutere. Il dubbio, che ha i tratti dell'assurdo, è su come un handicap possa rivelarsi vantaggioso. Qui le opinioni si dividono: da una parte c'è chi pensa che le Cheetahs (così si chiamano le sue protesi) lo rendano più veloce di un uomo normale e chi si limita a considerare disumano togliergli la possibilità di gareggiare. E poi ci sono i bambini, che lo guardano incantati e basta. Quando Pistorius corre davvero si riesce a capire quale sforzo stia dietro alle sue imprese, uno sforzo semplicemente umano, che non può essere liquidato con una questione di burocrazia e di regolamenti. E' la fatica che il sudafricano fa quando si alza sulle gambe artificiali e comincia a caracollare sulla pista d'atletica vigevanese per prendere l'andatura a far capire cosa significa gareggiare su quei piccoli trampoli. E tra gli spettatori più d'uno è ammirato per quell'esercizio di equilibrio. "Ha una forza incredibile - dice Angelo Argenton - . Ho seguito le sue gare in televisione, ma vederlo dal vivo è tutta un'altra cosa. E' un'esperienza che dà i brividi. Ho voluto stringergli la mano e penso che sia un esempio e una speranza per tutti gli atleti diversamente abili. Non farlo gareggiare significa togliere la speranza a chi ha un handicap e vuole fare sport". Non mancano opinioni differenti. "Sono contrario all'utilizzo delle protesi, perché lo rendono più veloce - dice Alessandro Soncin, che nel 1979 ha stabilito il record dei 1500 metri dell'Atletica Vigevano - . Ho visto le gare e quando Pistorius è lanciato è impossibile fermarlo". Anche il mezzofondista Lino Cobianchi è dubbioso sulla partecipazione del sudafricano alle Olimpiadi: "Se ci sarà lui - spiega - non avranno più significato le Paralimpiadi". La figura di Pistorius si è rivelata vantaggiosa per l'atletica dal momento che ha spostato l'attenzione dei media su questa disciplina. "Pistorius ha dato notorietà all'atletica, cosa di cui questo sport ha bisogno - dice un altro atleta vigevanese, Adriano Ghiselli - Io però non credo sia giusto vada alle Olimpiadi e non soltanto per le protesi che lo avvantaggerebbero. Penso anche alle suole a sei chiodi che erano vietate un tempo". Tra giugno e luglio Pistorius farà sei gare prima delle Paralimpiadi (o delle Olimpiadi eventuali), sempre che glielo permettano perché anche gli atleti disabili adesso cominciano a non volerlo. Nelle Paralimpiadi infatti i problemi riguardano una gamba al massimo, non due come capita a Pistorius. Così la protesi utilizzata dagli avversari del sudafricano non può essere performante perché creerebbe uno squilibrio nella corsa. "Per tenergli testa - ha detto un suo avversario delle Paralimpiadi - dovrei amputarmi anche l'altra gamba". Che destino: Oscar vuole solo correre, ma nessuno glielo vuole permettere. Andrea Ballone.

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Di STEFANO LOLLI PIÙ CHE LA `stanza urbana', da (sezione: Burocrazia)

( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)" del 04-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

FERRARA ECONOMIA E POLITICA pag. 9 di STEFANO LOLLI PIÙ CHE LA 'stanza urbana', da di STEFANO LOLLI PIÙ CHE LA 'stanza urbana', da lunedì diventerà la... camera da letto. I divieti nella zona di via Fabbri e Putinati, come anticipato dal Resto del Carlino, cambiano regime: da lunedì 7 (a tre mesi esatti dall'avvio del grottesco provvedimento) si potrà transitare liberamente dalle 8.30 alle 18.30, mentre nelle ore serali e notturne i divieti saranno in vigore. Resta da vedere chi provvederà ai controlli ed alle eventuali sanzioni, soprattutto nel cuore della notte e verso l'alba. Quando il traffico nella zona soggetta alla surreale sperimentazione, è ridotto in pratica a zero. Ma con un colpo al cerchio (i commercianti) e l'altro alla botte (i residenti), l'assessorato alla Mobilità ha deciso che la 'stanza urbana' con i divieti che nessuno rispetta ? perchè sono illogici e raffazonati ?, resterà comunque in vigore alla domenica e nei festivi. A questo punto la filosofia del provvedimento è chiara: a Borgo San Luca è proibito circolare quando non c'è traffico. Negli orari di punta (quelli ricompresi tra le 8.30 e le 18.30), la circolazione invece torna normale. Anche questa rilettura dei divieti, secondo la nota diffusa ieri dal Comune, è comunque... sperimentale: gli 'apprendisti maghi' della Mobilità rinviano idealmente il parto definitivo alla modifica dei percorsi sull'asse Darsena-Volano. Nell'incontro in Municipio di metà gennaio, in concomitanza con la protesta popolare, l'assessore Stefano Cavallini e il mobility manager Enrico Pocaterra avevano ipotizzato i lavori nel volgere di due-tre settimane; poi il termine era slittato, diventando sempre più vago. A questo punto si parla di fine maggio per sistemare due semafori e smantellare qualche cordolo di cemento. Ma per la Mobilità 'immobile', evidentemente, le variabili del tempo e dell'efficienza sono scandite da orologi particolari, sincronizzati sui pisolini della burocrazia. Su questa vicenda, il sindaco Sateriale dovrebbe comunque riflettere, perchè rischia di essere emblematica per l'ultimo scorcio del suo mandato amministrativo; tanto più che slitteranno anche i lavori di riqualificazione di via Bologna. Annunciati per l'inizio dell'anno, spostati poi alla tarda primavera, difficilmente partiranno prima dell'autunno. I termini della gara d'appalto per la realizzazione del cosiddetto 'boulevard' ? peraltro solo nel tratto tra l'incrocio Darsena-Volano e quello con via Argine Ducale ? si chiuderanno il 5 maggio prossimo. Poi serviranno dai due ai tre mesi per decidere la ditta vincitrice e perfezionare il contratto di affidamento del cantiere, che dunque tenendo conto delle ferie estive difficilmente partirà prima di settembre. A quel punto, i lavori si sovrapporranno in modo pressochè automatico con il periodo autunnale e delle festività natalizie. Un fattore probabilmente inevitabile vista la consistenza dell'opera, ma ugualmente preludio di disagi formidabili sul versante della viabilità e dei parcheggi visto che il cantiere insisterà proprio a ridosso del Kennedy e dell'ex Mof.

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Viminale: <Stop all'ordinanza del Tar umbro sulla (sezione: Burocrazia)

( da "Nazione, La (Umbria)" del 04-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

CRONACA PERUGIA pag. 7 Viminale: "Stop all'ordinanza del Tar umbro sulla ? PERUGIA ? CONFAPI incontra i candidati alla Camera e al Senato nelle liste regionali di Pd, Pdl e Partito Socialista. Chiare e ferme le proposte e le richieste riportate dalla Federazione regionale della piccola e media impresa. "Vogliamo ? ha esordito Gabriele Chiocci, presidente di Confapi Umbria ? una politica responsabile, perché a noi interessano i risultati e non le formule". STRUMENTI adeguati e leggi semplici ma di immediato impatto sul sistema imprenditoriale "che ? ha continuato Chiocci ? non ha bisogno di soldi pubblici ma chiede allo Stato di dare fiducia alle imprese, abbattendo i costi della burocrazia, i costi della giungla normativa, i costi dei disservizi infrastrutturali, i costi delle mancate liberalizzazioni; che chiede la detassazione degli utili reinvestiti nell'ammodernamento produttivo e tecnologico delle aziende e nella sicurezza; che propone di legare i salari alla produttività e defiscalizzare gli straordinari per poter aumentare i salari". AL PROSSIMO governo gli imprenditori hanno chiesto che nell'interlocuzione con le parti sociali venga dato a Confapi il posto che merita in qualità di rappresentante esclusivo delle pmi. "La politica ? ha detto Chiocci ? deve limitarsi a creare le condizioni per rendere le pmi protagoniste nelle scelte di politica economica, poi sta agli imprenditori giocare la partita". SONO STATE TOCCATE inoltre le importanti questioni relative al sistema del credito, alla formazione, alla necessità di promuovere anche attraverso opportuni inquadramenti istituzionali la creazione di poli di eccellenza e di network stabili di imprese e all'esigenza di attuare con coraggio le grandi riforme strutturali a partire dalle Camere di Commercio delle quali va ridefinita la mission per evitare la dispersione delle risorse. Al confronto con gli imprenditori sono intervenuti per il Pdl, il Generale Roberto Speciale, Pietro Laffranco, Luciano Rossi e Rocco Girlanda, mentre per il Pd hanno partecipato Marina Sereni, Gianpiero Bocci, Anna Rita Fioroni, Sandro Gozi e Cesare Fioriti accompagnati dalla segretaria regionale Maria Pia Bruscolotti. Infine, per il Ps sono scesi in campo Ada Girolamini e Silvano Rometti, che oggi accoglieranno alle 17 in piazza Partigiani il candidato premier Francesco Boselli durante l'iniziativa pubblica "Corre il vento socialista". Boselli sarà poi alle 18.30 all'hotel Michelangelo di Terni. PD ? E mentre il Pd si prepara a inaugurare lunedì in Corso cavour la nuova sede regionale, oggi (ore 10-12) a Cannara e P.S.Giovanni Marina Sereni visita gli stabilimenti dell'impresa So.Ge.Si. Alle 17 a Terni iniziativa pubblica delle donne e dei bambini in piazza Solferino con A.Rita Fioroni, Leopoldo Di Girolamo e Donatella Massarelli. Alle 17 a Castiglione del Lago iniziativa elettorale con Francesco Ferrante. Alle 17,30 Terni Di Girolamo incontra gli operatori della sanità locale in sala del Consiglio comunale. Alle 17,30 a Foligno Marina Sereni visita le frazioni con partenza da Colfiorito (ore 16). Alle 17,30 a Ospedalicchio (Bastia) iniziativa all'Hotel Valleverde con Gianpiero Bocci e Cesare Fioriti.Alle 19 a Orvieto Walter Verini incontra le società sportive del territorio presso Bar Cavour. Alle 19 a Passignano assemblea con Gianpiero Bocci. PDL ? A Bastia (ore 11) Domenico Bendetti Valentini sarà al mercato. Alle 16 a Collazone/Collepepe visita alle aziende agricole per Pietro Laffranco e Franco Asciutti, che sarà a Torgiano alle 18.30 per una cena al ristorante "I tempi antichi". A Deruta (ore 21) all'"Asso di coppe" Franco Asciutti, Fiammetta Modena, Ada Urbani, Andlignani Marchesani, Pietro Laffranco incontrano gli elettori. LA SINISTRA ? Incontro "Un altro sviluppo per un lavoro di qualità", a Todi (ore 21), presso l'Area verde Cappuccini con il sottosegretario allo sviluppo economico Alfonso Gianni e i candidati Stefano Vinti e Paolo Brutti. A Narni Maria Luisa Boccia interviene all'incontro "Donne, quali diritti?". LA DESTRA ? Aldo Tracchegiani sarà a Bastia e nel pomeriggio a Foligno per incontrare i commercianti. Tracchegianisarà poi presente al mercato di Spoleto, mentre Carla Spagnoli oggi alle 15,30 sarà a Gualdo Tadino. UDC ? Nella mattina Maurizio Ronconi avrà una serie di incontri nella zona del Lago, Sandra Monacellli invece incontrerà dirigenti del partito dell'Alto Tevere. Nel pomeriggio alle 17 a Spoleto all'hotel San Carlo convegno dell'Udc sulla famiglia con Francesco Dandola, responsabile della consulta cattolica.

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Pd a caccia di indecisi anche nella compagna Umbria (sezione: Burocrazia)

( da "Unita, L'" del 04-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

Stai consultando l'edizione del Pd a caccia di indecisi anche nella "compagna" Umbria di Maria Zegarelli inviata a Foligno L'affluenza alle urne nel 2006 è stata dell'86,6% degli elettori su una popolazione di 825.826 persone. L'Unione era al 57,5% contro il 42,5 della Cdl. L'Umbria dei 92 paesi e delle due province, Terni e Perugia, del tasso di occupazione dipendente in crescita nel 2006 (secondo i dati Istat)del 3,8% è una di quelle regioni date per "certe": bottino del Pd. Eppure qui la campagna elettorale è molto più che intensa. Marina Sereni, capolista per la Camera, Francesco Rutelli, per il Senato. Due postazioni blindate, secondo la logica del Porcellum. E invece non si lascia un centimetro di territorio scoperto. "Alla Camera basta un voto in più per ottenere il premio di maggioranza, e non importa da dove arriva", ragiona Sereni durante il viaggio sul pulmino verde che ha allestito per l'occasione. Ogni giorno almeno otto tappe: partenza dalla "base" (Foligno) 8.30, rientro 23.30: centinaia di persone incontrate (ad Amelia l'altro giorno affollato l'incontro con i giovani), migliaia di plichi elettorali distribuiti. Ad ognuno la stessa mission: "Non bisogna lasciare nulla di intentato. Ognuno di voi deve scovare gli indecisi e spiegare loro perché votare Pd". È vero che qui il centrosinistra è sempre stato forte e che ora lo è il Pd, ma in città come Todi, Assisi e Norcia, tanto per citarne tre, al comando ci sta la Cdl. L'economia è in crescita: 19.409 imprese nel commercio, 4296 nel turismo, 17. 791 in altri servizi e 41.496 nel terziario che resta il punto forte con il Pil in crescita. Una flessione, seppur leggera, si è registrata nel settore agricolo. Anna Rita Fioroni, 40 anni, imprenditrice con un'azienda leader nella grande distribuzione, che conta mille dipendenti in tutto il centro Italia, è al terzo posto nella lista per il Senato. "Credo moltissimo nel progetto del Pd che punta su democrazia egualitaria e crescita del paese. I corporativismi del Pdl non ci porteranno da nessuna parte. Noi siamo convinti che la leva fiscale non può essere visto come uno strumento di persecuzione delle imprese, ma come uno strumento per il potenziamento del potere d'acquisto da una parte e per la promozione di innovazione e buona impresa dall'altra". Alberto Pacifici ha costruito il suo impero su un pezzo meccanico dalle dimensioni di un centimetro e mezzo: costruisce tenute meccaniche per pompe. Le prime commesse nel 1966 arrivarono da Giovanni Agnelli, il capostipite della famiglia della Fiat che lo convinse ad aprire la sua fabbrica a Campello sul Clitunno. Oggi il fatturato della Meccanotecnica Umbra è di 44 milioni di euro, 400 dipendenti, filiali in Cina, Brasile e prossimamente India. "Alla politica chiediamo poche cose, ma incisive: flessibilità in entrata e in uscita; formazione; investimenti maggiori sulla scuola perché i giovani devono saper parlare bene le lingue ed essere preparati per il mercato del lavoro; meno burocrazia e potere d'acquisto più forte perché il Paese cresce se i suoi cittadini hanno la possibilità di risparmiare e investire i loro risparmi". Andrea Fora, presidente della Confcooperative, (le cooperative "bianche") chiede maggiore concertazione con il governo "e stabilità. Il Paese non ne può più, si è persa un'occasione non cambiando la legge elettorale e il futuro potrebbe riservarci ancora brutte sorprese. Noi chiediamo sviluppo, crescita, maggiore attenzione verso il terzo settore". Giacomo Chiodini, 25 anni, specializzando in Scienze Politiche, ultimo in lista alla Camera, speranze di vincere uguali a zero. Combatte la battaglia come se ci fossero ancora le preferenze sulla scheda: "Questa candidatura mi ha permesso di far entrare in campagna elettorale temi che altrimenti sarebbero rimasti marginali, come la ricerca tanto per citarne uno. E poi una vittoria già la porto a casa: solo in provincia di Perugia ci sono 200 giovani volontari che fanno politica attiva nel Pd e ogni giorno il numero aumenta. Se i giovani tornano ad appassionarsi alla politica la politica si arricchisce". La presidente della Regione, Maria Rita Lorenzetti, annota, intanto, un risultato importante raggiunto proprio in questi giorni: il Cdm ha approvato un decreto legge che prevede la restituzione della "busta pesante" per i territori colpiti dal terremoto del 1997 riducendo tributi e contributi al 40% rateizzabili dieci anni. Ma l'Umbria vanta tesori antichi che val pena scoprire a proposito di bene comune: prendete Porchiano, 400 abitanti, frazione di Amelia. Ogni fine settimana, da giugno a settembre, 60 volontari, giovani e anziani, si danno appuntamento giù al boschetto intitolato al socialista Mattia Giurelli, proprietà della Proloco. Fanno pizze - meravigliose - cotte al forno a legna, la fila alle sette di sera arriva sulla strada. Anche 500 coperti. L'incasso va per le opere pubbliche. Giardini, parchi giochi, centro sociale... Così da oltre venti anni.

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DOPO ANNI di lotta contro la Sla, la Sindrome laterale amiotrofica, (sezione: Burocrazia)

( da "Nazione, La (Firenze)" del 04-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

SCANDICCI / SIGNA / LASTRA A SIGNA pag. 15 DOPO ANNI di lotta contro la Sla, la Sindrome laterale amiotrofica, Alessio Beconi non ce l'ha fatta. Si è spento mercoledì sera, per cause che sono comunque in corso di accertamento e dopo aver tentato la corsa in ospedale. Alessio, 55 anni, aveva accusato quattro anni fa i primi sintomi di questa malattia degenerativa, tanto rara quanto terribile, che colpisce appena 2,4 persone su 100mila. Da subito, aveva iniziato la sua battaglia contro la Sla e contro le pastoie della burocrazia, senza mai perdere il sorriso sulla labbra. Anche attraverso il nostro giornale, aveva più volte raccontato le difficoltà di chi, con crescenti problemi di movimento, deve correre da un ospedale all'altro, alla ricerca di farmaci rari e terapie adatte. Poi, aveva deciso di andare fino in Cina a curarsi, per sottoporsi a nuove cure sperimentali. Anche in quel caso, aveva voluto rendere pubbliche, pur restando nell'anonimato, le difficoltà di una battaglia purtroppo comune a chiunque abbia una malattia rara. Le terapie, lunghe e costose, avevano intanto fatto nascere spontaneamente, intorno a Beconi e alla sua famiglia, una vera e propria rete di solidarietà. Per lui si erano mossi prima di tutto i volontari dalla Pubblica assistenza di Signa, con i quali Alessio aveva prestato per anni servizio come volontario, insieme agli amici del Quadrifoglio, dove aveva lavorato per anni. Intanto, da allora, le condizioni di Alessio hanno subito alti e bassi, ma la sua voglia di lottare è rimasta inalterata fino all'ultimo momento. Con la moglie, la figlia e i tanti amici di sempre, non ha mai perso il desiderio di vivere e di sorridere. Nonostante le sue difficoltà a muoversi, aveva persino predisposto tutto per andare a votare alla prossime elezioni. Poi, mercoledì, la morte ha colto tutti di sorpresa. La salma di Alessio sarà esposta da questo pomeriggio nella chiesa di San Lorenzo, a Signa. I funerali dovrebbero invece svolgersi (salvo rinvii) alle ore 15 di domani nella pieve. Lisa Ciardi.

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L'occasione italiana - annie bruzzone e olaf cramme (sezione: Burocrazia)

( da "Repubblica, La" del 04-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

Commenti L'occasione italiana ANNIE BRUZZONE E OLAF CRAMME Le elezioni politiche italiane cadono in un momento cruciale, sia per l'Italia che per il mondo in generale. Di fronte alle attuali turbolenze economiche, i cittadini di tutto il mondo guardano con apprensione al ritmo vertiginoso dell'avanzata di una globalizzazione sempre più spinta, che molti faticano a comprendere. I contrasti culturali e religiosi di questi ultimi tempi provocano in molte persone incertezza sul futuro del pianeta e sul proprio futuro personale. Le sfide odierne richiedono politici lungimiranti. Di fronte a tentazioni spesso forti di ripiegare sul protezionismo e il conservatorismo, i politici progressisti devono riuscire ad adattarsi all'ambiente moderno ed essere disposti a introdurre riforme necessarie, spesso dolorose, per tenere il passo con il ritmo del cambiamento. Nella storia recente dell'Europa vi sono stati leader che hanno avuto la capacità di visione e il coraggio necessari per abbracciare la modernità e fare i conti con le nuove realtà, e che sono riusciti a trasformare le loro società. Dieci anni fa, in Gran Bretagna, Tony Blair, Gordon Brown e il progetto del New Labour si accingevano a invertire l'isolamento economico e culturale e il radicato malessere sociale dell'era thatcheriana. Il programma progressista e ambizioso del New Labour, ispirato dalle precedenti esperienze di Bill Clinton e dei New Democrats, ha giocato un ruolo decisivo nel ricollocare la Gran Bretagna al centro dell'arena internazionale, affrontando a viso aperto le grandi sfide globali dei cambiamenti climatici, dello sviluppo e dell'integrazione economica. In Spagna, la visione modernizzatrice del presidente José Luis RodrÍguez Zapatero ha aiutato il governo socialista a sfruttare il buon momento dell'economia per applicare radicali riforme sociali. L'Italia, invece, è rimasta indietro e sta ancora aspettando l'arrivo di una nuova alba di progresso sociale ed economico. Un tempo capofila culturale dell'Europa e cuore pulsante dell'industria locale, il marchio italiano appare decisamente malconcio e l'innovazione industriale sembra procedere col passo del gambero. La competitività del Paese è penalizzata dal peso colossale del debito pubblico, dalla rigidità del mercato del lavoro e da una burocrazia arrogante. Gli italiani, che hanno visto dimezzarsi il potere d'acquisto nell'ultimo decennio, hanno un disperato bisogno di incentivi nuovi per ridare vigore alla produttività e uscire dal grigiore economico. Tutti noi che ci apprestiamo a prendere parte alla Progressive Governance Conference siamo convinti che le imminenti elezioni offrono all'Italia la speranza di un futuro più ottimistico: Walter Veltroni. Agli occhi della sinistra europea, il primo leader del Partito democratico ispira speranza perché appare pronto ad accettare il cambiamento, a perseguire le opportunità offerte da riforme autentiche e a unire la società italiana. Walter Veltroni non ha soltanto riconosciuto che le sfide colossali che l'Italia deve fronteggiare esigono il consenso di tutto l'arco politico, rendendo obsolete le vecchie barriere tra destra e sinistra. Veltroni ha anche messo chiaramente l'accento sul fatto che il progresso verrà, innanzitutto, da un confronto con le nuove realtà sociali ed economiche: la competitività futura dell'Italia risiederà nella capacità di incentivare l'innovazione, la ricerca e lo sviluppo, e nella creazione di una società meritocratica, invece di una società costruita su interessi consolidati. La coesione sociale dell'Italia, sull'altro versante, poggerà sulla capacità di comprendere le trasformazioni dei modelli demografici e di colmare le fratture generazionali che si allargano sempre più. In puro stile "terza via", Veltroni è pronto a unirsi alla schiera modernizzatrice di alcuni dei suoi colleghi di centrosinistra del Vecchio Continente. Entrerà a far parte di una nuova generazione di leader progressisti, a cui appartengono anche Kevin Rudd, che recentemente ha portato alla vittoria il Partito laburista australiano rigettando l'isolazionismo conservatore di Howard, e Barack Obama, che con il suo appello al cambiamento sta infondendo un'energia nuova all'elettorato americano. Laddove gli altri vedono pericoli, Veltroni vede opportunità, un'Italia "gravida di speranza" che promette quel vento di modernità necessario per spazzare via le ragnatele che si addensano sempre più sulla penisola. Noi non possiamo che sperare che l'Italia scelga di abbracciare questo futuro! Olaf Cramme ed Annie Bruzzone, rispettivamente direttore ad interim e ricercatrice del Policy Network, sono gli organizzatori della Progressive Governance Conference che si terrà oggi a Londra e che riunirà oltre 300 importanti esponenti politici di centrosinistra provenienti da tutto il mondo. Ulteriori informazioni sono disponibili su www.policy-network.net (Traduzione di Fabio Galimberti).

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Bersani al presidente: vai, saremo con te (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 04-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

Il ministro per l'economia ieri nel Goriziano e a Tolmezzo. "Da "Cosí perdiamo il Nord" ricaverei una lenzuolata anti-burocrazia" Bersani al presidente: vai, saremo con te "Friuli Vg battistrada per l'Ue". "Lavoriamo insieme anche sul federalismo fiscale" UDINE. "L'Euroregione è una sfida giusta che Illy dovrebbe rivolgere al centrodestra. Sono, infatti, convinto che un governo di centrosinistra non potrebbe che dialogare positivamente, nell'ambito delle ipotesi previste dai quadri comunitari". Arrivato ieri in Friuli Vg per un tour elettorale che dopo San Pier d'Isonzo e Tolmezzo oggi lo vedrà a Trieste, il ministro dello sviluppo economico, Pier Luigi Bersani, ha teso subito una mano al governatore. "Se ci sono regioni battistrada - ha detto -, sono le benvenute. Noi, da Prodi in poi abbiamo una certa idea di Europa come grande luogo dove si sanano le ferite e si immagina il futuro di tutti. E Illy ha avuto il pregio in questi anni di far intendere quest'idea di Europa". Ma ecco come il ministro ha risposto ad alcune sollecitazioni. La sua franca opinione sull'ipotesi di rinvio del voto forse già tramontata? Sarebbe una pazzia, anche se capisco che ci possano essere problemi giuridici formali e aspettative dagli esclusi. Ma credo che tutto si stia risolvendo. Si andrà al voto come previsto. Arriva in Friuli Vg dopo aver colto il risultato del finanziamento approvato dal Cipe per il risanamento dei siti inquinati di Trieste e della laguna di Marano e Grado. Abbiamo fatto un programma molto sostanzioso, ma per correttezza non ho inteso procedere nel riparto dei fondi. Si tratta di risorse che si aggiungono a quelle previste dal ministro dell'Ambiente, e potranno essere impegnate sia per investimenti infrastrutturali sia per anticipazioni di interventi di bonifica. Il governatore del Fvg ha scritto un libro in cui spiega al centro-sinistra perché e come rischia di perdere il consenso del Nord Italia. Condivide? È un bel libro e Illy ha mostrato di reagire a quei problemi con i fatti. Non c'è dubbio che questa regione, sia per accertamento fiscale e innovazione per le imprese sia per i temi infrastrutturali, sia per la filosofia di fondo, moderna, europea, abbia veramente dato una chiave per affrontare i temi del Nordest. Da "Cosí perdiamo il Nord" colgo una priorità che condivido: i meccanismi burocratico-amministrativi da snellire. Se capitasse a me di far parte del nuovo governo, la prima lenzuolata di interventi sarebbe proprio per la burocrazia. Sa che in questa regione è stata impressa un'accelerazione sul versante del federalismo fiscale. La incoraggia, o la vive come uno strappo? La filosofia di Illy si incrocia con il progetto di federalismo fiscale lanciato dal Governo, ma non varato dal Parlamento. In cui c'era un'evoluzione del rapporto tra regioni a statuto speciale e ordinario nel senso di accorciarne le differenze con lo sviluppo del federalismo fiscale. Ma con l'idea che, a sua volta, il livello regionale dovesse mostrare la capacità di decentrare anche alcune funzioni fiscali, pur nel rispetto del quadro unitario. In Fvg Illy ha confermato l'alleanza con la Sinistra Arcobaleno, che è parte della coalizione di Intesa democratica. È una decisione che si concilia con la scelta del Pd di sganciarsi dalla sinistra, è un'eccezione che accetta perché su scala locale? Ho sempre pensato che se non intendiamo il federalismo - anche in un quadro generale di coerenza politica -, come una diversità di approcci sulle alleanze, di che parliamo? Una certa articolazione può servire di stimolo per l'evoluzione dei fatti politici. Non vedo contraddizioni. Su Alitalia c'è ancora qualcosa da dire? Come Governo abbiamo deciso di verificare nelle prossime ore se questa rottura infausta è consumata, è definitiva, o se ci sono margini per riprendere il filo di un accordo. (m.t.m.).

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Meno tasse e divieti: solo così i giovani faranno (sezione: Burocrazia)

( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 04-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

LE VOCI DELLA CITTA' pag. 9 Meno tasse e divieti: solo così i giovani faranno PER OLTRE un secolo, dall'Unità d'Italia al 1973, l'anno di spartiacque della crescita economica dopo il primo shock provocato dalla crisi petrolifera, la popolazione di Bologna è aumentata con regolarità, con ciò da sola garantendo all'economia locale un tasso medio annuo di sviluppo potenziale intorno all'1,4%. In questo lungo periodo si sono verificati due raddoppi di popolazione: il primo nel 1921; il secondo 37 anni dopo, quando i residenti in città sfiorarono nel 1958 le 415mila unità. Seguirono ancora quindici anni di incremento che portarono, nel 1973, la popolazione bolognese al suo massimo storico di 494 mila residenti. Da allora ha avuto inizio il calo. Oggi il numero di residenti in città è sensibilmente inferiore rispetto a quello degli anni precedenti il 'miracolo economico'. CHI LEGGE le ascese e i declini demografici rispettivamente in chiave di prosperità e di debolezza, se non perfino di povertà futura, s'interroga con preoccupazione sulle tendenze della società e dell'economia bolognesi. La gioventù dimezzata è forse l'aspetto più preoccupante del vuoto demografico a Bologna. Questa caduta contribuisce a tingere ancor più di rosso il deficit potenziale di persone in età imprenditoriale. I giovani d'oggi non sono solo i lavoratori, ma anche gli imprenditori di domani. Per mantenere invariati i tassi di natalità e di sopravvivenza delle nuove imprese, dovrà crescere la propensione all'imprenditorialità e dovranno contrarsi i tassi d'insuccesso dei candidati imprenditori e di mortalità infantile delle iniziative imprenditoriali. PURTROPPO a Bologna i debuttanti imprenditori sono di fronte a un alto muro alzato con spazzatura di cantina più spessa e sporca di quella di cucina di cui discorreva Luigi Einaudi in una delle sue famose 'prediche domenicali' nel 1961. Fuori metafora, i potenziali e i neo-imprenditori devono districarsi non solo nel labirinto tributario nazionale, ma anche nel dedalo di norme, divieti e tasse comunali. Si dirà che restrizioni e carichi fiscali aggiuntivi colpiscono tutti gli imprenditori. Ma per i debuttanti l'onere pesa ancora di più, perché si trovano a operare in mercati fortemente competitivi senza poter contare su reti protettive o su aree d'affari al riparo dal fisco. La carota delle opportunità offerte dai mercati innovativi corre così il rischio di essere frantumata dai bulldozer delle burocrazie, romana e bolognese insieme. Grida e sussurri della nuova generazione imprenditoriale senza frontiere nelle industrie della creatività hanno già portato acqua al nostro bacino imprenditoriale. Spetterebbe al Comune rendere meno arida la terra promessa ai debuttanti imprenditori, i quali, essendo dotati di minori anticorpi, sono i più colpiti dal morbo della tassidermia che da Palazzo d'Accursio ha infettato la comunità.

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Bellini elenca le opere già realizzate (sezione: Burocrazia)

( da "Tirreno, Il" del 04-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

Grosseto Bellini elenca le opere già realizzate Insieme per Semproniano. Bellini e i suoi vantano una sfilza di grandi opere realizzate, sia nel capoluogo che nelle frazioni di Cellena, Catabbio, Petricci e Rocchette di Fazio. Spiccano i lavori per la messa in sicurezza delle Rocche storiche di Semproniano e Rocchette di Fazio. Molti i lavori appaltati e in corso, lunga la lista di quelli programmati. Si guarda alla riqualificazione dei centri storici già a buon punto nella passata legislatura. Ma si guarda molto al concreto e al fattibile: verde pubblico, impianti sportivi, ampliamento area cimiteriale, pubblica illuminazione, viabilità interna, parcheggi, sistema fognario. I candidati sottolineano di voler fare promesse realizzabili tenendo conto sempre delle necessità dei cittadini. Ci si impegna per rivalutare il ruolo del Comune, snellire la burocrazia, migliorare la qualità della vita. Agricoltura e turismo, in particolare, i punti qualificanti per un progetto di sviluppo realizzabile, a cui fanno da supporto il rilancio del piccolo artigianato e del piccolo commercio.

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Soldi e burocrazia fermano le tangenziali (sezione: Burocrazia)

( da "Giorno, Il (Brianza)" del 04-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

BRUGHERIO GORGONZOLA pag. 18 Soldi e burocrazia fermano le tangenziali Due progetti per togliere il traffico dal di MONICA AUTUNNO ? GESSATE ? FONDI da reperire, progetti da concordare: due tangenziali, per ora, ancora al palo. La prima è quella di cui da trent'anni si parla, e che dovrebbe consentire, con una bretella a nord dell'abitato, di liberare il centro di Gessate da un traffico ormai intollerabile. La seconda, sempre a Gessate ma a ridosso della "camera a gas" Padana superiore, è stata progettata nell'ultimo anno per decongestionare la rotonda di Villa Fornaci e un tratto di provinciale, collassate dopo l'apertura dello shopping center La Corte Lombarda. Costerà 5 milioni di euro circa realizzare la tangenziale a nord. Il progetto è pronto: prevede la partenza della bretella dalla provinciale per Trezzo sull'Adda e poi un percorso fra i campi sino alla Cerca e, in prospettiva, sino alla stazione della metropolitana. PROGETTI e conti sono stati rivisti infinite volte. A modificare i secondi soprattutto il congelamento del progetto Giambelli sulle aree vicino alla metropolitana, che obbliga a ridurre le previsioni d'introito. "L'ultimo incontro con la Provincia lo abbiamo avuto pochi giorni fa - spiega il sindaco Mario Leoni - . Il Comune metterà la sua parte, circa due milioni di euro, e si spera di poter vedere l'opera partire quanto prima". Riguarda direttamente il Comune di Gessate il progetto della tangenzialina pensata per liberare almeno in parte dal traffico la rotonda di Villa Fornaci e il tratto adiacente di Padana, a ridosso del nuovo shopping center La Corte Lombarda. "La strada - spiega ancora Leoni - dovrebbe passare a nord della Padana, su un tratto già "sotto riserva" per un vecchio progetto di prolungamento del metro. La proprietà dello shopping center si è detta disponibile a finanziarlo per poco più di 4milioni. Il problema è che ad oggi non bastano, perchè come Comune abbiamo chiesto che la strada sia diretta, senza rotonde o innesti". Un incontro in Provincia, con la Provincia stessa, i titolari dell'iper e l'amministrazione comunale di Bellinzago Lombardo è previsto in questi.

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FIRENZE -- MENO BUROCRAZIA nella politica, e quindi meno costi, (sezione: Burocrazia)

( da "Nazione, La (Empoli)" del 04-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

CRONACHE pag. 17 -- FIRENZE -- MENO BUROCRAZIA nella politica, e quindi meno costi, ? FIRENZE ? MENO BUROCRAZIA nella politica, e quindi meno costi, e razionalizzazione di obiettivi e servizi. E'una delle motivazioni alla base della nascita di una 'confederazione' tra le associazioni Legautonomie e Uncem Toscana. Il documento ufficiale, siglato dai presidenti di Legautonomie Toscana, Andrea Barducci (nella foto), e dell'Uncem Toscana, Oreste Giurlani, rappresenta il primo passo verso l'unione delle due strutture "e ? dice Barducci ?, magari, in futuro, anche di altre realtà come Upi e Anci". NELLE SUE intenzioni, la Confederazione intende aprire la strada a una sorta di 'federalismo', puntando sull'unione delle forze degli Enti e su un loro preciso impegno in relazione a punti qualificanti e attuativi del processo federalista. In concreto, su tutti, i primi obiettivi sono quelli del federalismo finanziario e di quello fiscale, con il 'buon proposito' di abbandonare la logica dei trasferimenti statali, per mettere ciascun livello istituzionale davanti alle proprie responsabilità. Il primo passo sarà la creazione ? dalle due attuali ? di una sola presidenza (e di un solo consiglio) tra Legautonomie e Uncem. "In questo senso ? dice Oreste Giurlani ? la Toscana indica la strada, essendo la prima regione italiana che avvia un percorso del genere". IN QUESTO contesto, secondo i due presidenti, devono essere potenziati il ruolo degli enti locali come soggetti regolatori, le funzioni di indirizzo e di controllo delle assemblee elettive, la redazione di buoni contratti e di carte di servizio che garantiscano l'accessibilità ai servizi pubblici locali anche nelle aree 'marginali'. "Senza dimenticare ? sottolinea Giurlani ? il rilancio della Comunità montana, unico modello associativo dei comuni sul territorio montano, da riorganizzare e valorizzare come strumento di sviluppo locale e di esercizio associato dei servizi". Leonardo.

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Insegnanti di musica precari per colpa della burocrazia (sezione: Burocrazia)

( da "Repubblica, La" del 04-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

Pagina III - Roma Insegnanti di musica precari per colpa della burocrazia Gli insegnanti di strumenti musicali precari rischiano il posto dopo anni nella scuola media perché esclusi dai corsi abilitanti. Questi docenti che hanno un'anzianità di servizio vengono esclusi dai corsi perché senza la maturità. Il Ministero della Pubblica Istruzione ha emesso una nota dove si ammettono al corso i docenti senza maturità con riserva ma l'Afam da cui dipendono i conservatori non la riconosce. Dov'è la volontà di sistemare i precari della scuola? Alice Frigione.

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APPUNTAMENTO elettorale, ieri (sezione: Burocrazia)

( da "Resto del Carlino, Il (Ravenna)" del 04-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

RAVENNA CRONACA pag. 9 APPUNTAMENTO elettorale, ieri sera nella sala del Circolo dei Forestieri, per Giancarlo Mazzuca, ex direttore di Qn e 'Carlino' ora candidato alla Camera dei Deputati per il Popolo della libertà, intervistato da Pierluigi Visci, attuale direttore di Qn e 'Carlino'. Assieme a Mazzuca era presente anche Giampaolo Bettamio, candidato al Senato per il Pdl. Stimolati dalle domande di Visci, i due forzisti hanno spaziato dai grandi temi nazionali (come le liberalizzazioni, la vicenda Alitalia e l'abolizione delle province) a quelli più strettamente locali (un nuovo modello per il turismo, l'oligopolio di Hera i fondi pubblici stanziati dall'Emilia Romagna per la cooperazione). "Mi sento ancora più giornalista che parlamentaree ? ha confessato Mazzuca ? ma è troppo facile prendersela sempre con i politici. Ho accettato la candidatura per portare avanti idee nuove". Giancarlo Mazzuca si prefigge "di dare un apporto ai valori della Romagna, di diventare un punto di collegamento per sviluppare le potenzialità del territorio". Il candidato del Pdl affronta temi spinosi come quelli dell'Alitalia ("Sarebbe un grave errore farla finire in mano francese) e delle liberalizzazioni ("Servono quelle vere e non quelle finte fatte da Bersani). Ma si sofferma soprattutto sulle problematiche locali: "Il nostro turismo sta perdendo colpi, dobbiamo trovare nuove proposte e nuovi modelli di divertimento per rilanciarlo", Il senatore Giampaolo Bettamio, dal canto suo, ha sottolineato soprattutto l'importanza di nuove infrastrutture per il Paese, i problemi della burocrazia, la necessità di supportare le piccole e medie imprese. Numerose, intanto, le iniziative elettorali in programma oggi. Per il Pd alle 10 incontro al mercato di Massa Lombarda per Vidmer Mercatali, che alle 11.30 sarà a Ravenna, insieme a Gabriele Albonetti, alla conferenza stampa degli Ecodem, al Punto Pd. Alle 20.30, al Circolo Arci di Punta Marina, incontro con il sottosegretario Guido Tampieri. In mattinata il candidato alla Camera per la Pdl, Roberto Petri, sarà al mercato di San Pietro in Vincoli. La sera parteciperà a un incontro con imprenditori e operatori economici al Circolo dei forestieri. I candidati ravennati dell'Udc, Giancarlo Frassineti e Daniela Mazzoni saranno impegnati nel tardo pomeriggio nei lidi sud, con il punto mobile d'informazione. Alle 18.30, al caffè Grand'Italia di piazza del Popolo, forum socialista con i candidati Maurizio Miserocchi e Massimo Corbelli. Alle 18, all'Artcafè di via Antica Zecca, incontro con l'onorevole Gianluca Pini della Lega Nord; e Rodolfo Ridolfi, candidato al Senato per la Pdl. Alle 21 sarà poi nella sala della 3ª circoscrizione, in via Aquileia, il candidato premier del Partito comunista dei lavoratori, Marco Ferrando, affiancato dal capolista per la Camera, Michele Terra.

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Risparmiare sugli assessorati non per tutti è fondamentale (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 04-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

Pordenone Risparmiare sugli assessorati non per tutti è fondamentale COSTI E FISCO SPILIMBERGO. La sfida al risparmio sarà double face. Chi propone il taglio delle tasse e chi la riduzione dei costi della politica. Tutti si impegnano a diminuire i contenziosi e la litigiosità, ma nella consapevolezza che il "tesoretto" dell'amministrazione Soresi - circa 600 mila euro di avanzo di amministrazione - è già ipotecato "per pagare le future spese legali ed eventuali risarcimenti". In materia di riduzione dei costi della politica, i candidati si sono confrontati anche sulla futura composizione della giunta comunale. Per Renzo Francesconi "se la legge permette di nominare un certo numero di assessori non vedo dove stia il problema, piuttosto bisogna assicurarsi che facciano il loro lavoro, se no sono un costo". Aperto alla possibilità di limitarsi a quattro assessori Luciano Rebulla ("I partiti che mi sostengono non mi hanno chiesto nulla, non credo che Francesconi potrà dire lo stesso"), certo di questo Elzio Fede. "Non avremo difficoltà a fermarci a quattro perché non abbiamo promesso nulla a nessuno. Ritengo anche inutile - ha detto - la figura del presidente del consiglio comunale". I costi della politica sono anche altri. "I tempi lunghi per la realizzazione di un'opera e l'eccessiva burocrazia", secondo Francesconi, mentre per Elzio Fede la riorganizzazione degli uffici "non può essere considerata un modo per tagliare le spese della politica. L'efficienza si ottiene motivando e non riorganizzando il personale". Rebulla - sperando "che il futuro assessore al personale non sia della Lega Nord" - considera un risparmio rivedere la struttura del Consorzio industriale Nord "che deve ricomprendere un'area ben più ampia di territorio e avere compiti più strutturati". Il dibattito non è mancato neanche sulla questione fiscale. Renzo Francesconi è tornato sulla riduzione al minimo dell'Ici sulla prima casa e sulla rimodulazione delle aliquote su seconde case e sfitte. Fede non intende mettere mano all'addizionale Irpef e pensa a misure che vadano incontro alle famiglie "partendo dalla riduzione del trasporto scolastico e delle mense". Secondo Rebulla, invece, "non si può dire che si tagliano le tasse se non si sa quali contributi saranno trasferiti ai Comuni. Vogliamo tagliare la pressione fiscale o mantenere e possibilmente far crescere i servizi per i cittadini?". (m.mi.).

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A qualcuno piace con le gobbe (sezione: Burocrazia)

( da "Giorno, Il (Lecco)" del 04-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

E' VERO, i medici di base hanno molto lavoro burocratico da sbrigare, forse troppo e magari troppi pazienti da curare. In genere nei loro ambulatori ci sono sempre tante persone in attesa, anche solo di una semplice ricetta. Sono aumentate le richieste, devono gestire gli archivi informatici, spesso diventano più confidenti dei loro mutuati che specialisti i quali devono occuparsi di diagnosi e cure. Il risultato è che a volte le visite sono rapide e, in alcuni casi, si limitano ad un colloquio: il paziente spiega i sintomi, il medico prescrive medicine o analisi. Intendiamoci, come in tutte le categorie professionali, ci sono medici che fanno il loro dovere con moltissimo impegno e altri che di impegno ne mettono ben poco. Ma al di là di questo la medicina è troppo condizionata dalla burocrazia, fa poca diagnosi, ricorre sempre più spesso agli accertamenti clinici. E il rapporto con i pazienti è troppo condizionato dai costi della sanità e dalla scarsa efficienza del sistema. Senza considerare un possibile aumento di costi derivante da esami specialistici prescritti e magari non urgenti. Una situazione difficile della quale fanno le spese i pazienti ma, in qualche misura, anche gli stessi medici. - -->.

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Tomat porta i problemi del nordest sul tavolo di giorgio napolitano (sezione: Burocrazia)

( da "Mattino di Padova, Il" del 04-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

Economia Tomat porta i problemi del Nordest sul tavolo di Giorgio Napolitano IL COLLOQUIO Consegnato il rapporto della Fondazione ROMA. I problemi e le speranze del Nordest arrivano sul tavolo del Quirinale. Mantenendo fede ad un impegno preso qualche tempo fa per conoscere i temi principali dell'economia nordestina il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ricevuto ieri a Roma al Palazzo del Quirinale Andrea Tomat, presidente della Fondazione Nordest e il direttore generale Daniele Marini. L'incontro durato piu di un'ora è andato al di là della formale consegna del Rapporto della Fondazione che a suo tempo Tomat e Marini avevano concordato con il Quirinale. "Si è trattato di un colloquio franco nel quale abbiamo esposto il momento dell' economia nordestina e le sue attese nei confronti di un sistema Paese il cui rilancio è determinante oggi per il Nordest". Nel colloquio si è discusso delle attese in questo momento politico e delle speranze che questa parte del Paese ripone nella politica anche in termini di una maggiore considerazione nei prossimi atti di governo dei problemi del territorio. "Da parte di Napolitano - dice Tomat - c'è stato un reale interesse all'analisi di questa fase di passaggio e di trasformazione che l'economia nordestina sta vivendo e l'invito a trasformare in una progettualità di piu lungo periodo molte delle proposte che sono state avanzate a livello di studio soprattutto per farle recepire a livello di governo". Tomat e Marini hanno illustrato al presidente della Repubblica le linee di analisi su questo momento dell'economia, gli sforzi che il sistema industriale ha fatto in termini di innovazione e di trasformazione in questi anni, i successi raggiunti in termini di competitività e le difficoltà questo particolare stagione congiunturale dove, al rallentamento dell' economia, minacciano di sommarsi anche le mancate riforme che lo Stato ha promesso da tempo per rinnovarsi soprattutto quelle che pesano sull'economia e cioè il peso della burocrazia e della fiscalità. "Pur nei confini di quello che è il suo ruolo istituzionale Napolitano ha promesso di tenere in considerazione e ha fatto propria l'esigenza di sollecitare le forze politiche ad accelerare la risoluzione dei problemi e a disegnare un programma di piu lungo periodo che tenga in conto le esigenze di questo territorio".

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Brevi, schede e richiami 6 (sezione: Burocrazia)

( da "Repubblica, La" del 04-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

Jazz, rock & blues circolo degli artisti Stasera alle ore 21 Solal (Gotan Project) presenta "The Moonshine Session. Ingresso libero. A seguire dj set. In via Casilina Vecchia 42 circolo prc garbatella Alle 20.30 concerto-tributo a Fabrizio De Andrè con Roberto Petruccio e Marcello Canzoniere. Ingresso libero. In via degli Armatori 3 alpheus Dalle 21.30 concerto di Giuliano Palma & The Bluebeaters. Ingresso 12 euro. In via del Commercio 36 caffè fandango Alle 19 Caterina Deregibus legge "Controluce", un testo di Cristina Ali Farah con accompagnamento musicale del chitarrista Roberto Nicoletti. Ingresso libero. In piazza di Pietra 32 casa del jazz Alle ore 21 concerto del sassofonista newyorkese Tony Malaby , accompagnato da William Parker al contrabbasso e Nasheet Waits alla batteria. Ingresso 10 euro. Viale di Porta Ardeatina 55 festival del sassofono Nella Sala Accademica del Conservatorio di Santa Cecilia, in via dei Greci 18, alle ore 19 presentazione dell'opera omnia di Attilio Brugnoli , a cura di Michele Manzotti. Segue il concerto di Enrico Pieranunzi dal titolo "Scarlatti Jazz" qube Dalle ore 22 Muccassassina presenta "Olympo Party". In via di Portonaccio 212 il pentagrappolo Dalle ore 22 concerto della vocalist e pianista Silvia Manco . In via Celimontana 21/b beba do samba Alle 22.30 concerto dei Tierra Nueva , un gruppo che esegue musica latina in stile Gipsy King. In via dei Messapi 8 locanda atlantide Dalle ore 22 Margaret Doll Rod e Bloodshot Bill in concerto. In via dei Lucani 22/b dimmidisi Harold Bradley , uno tra i più carismatici artisti del panorama della black music, è di scena insieme al suo quartetto nel locale di via dei Volsci 126/b, a San Lorenzo. Appuntamento alle ore 22 big mama Alle ore 22 concerto di Bianca Blues e i Sette Soul. A vicolo San Francesco a Ripa 18 caruso cafè de oriente Dalle ore 22 fiesta latina con i Chirimia. In via di Monte Testaccio 36 micca club Dalle ore 22 Ivana & The Motor Cities/Motown Party + Dadaumpa con il dj Luzy. In via Pietro Micca 7/a the place Dalle ore 22 blues con Frankie & The Canthina Band . In via Alberico II 27 alexanderplatz Dalle ore 22 seconda serata con Mike Melillo Bopcentric Trio. In via Ostia 9 charity cafè Dalle ore 22.30 musica dal vivo con Paolo Cerrone Quartet. In via Panisperna 68 lian club Dalle 22.30 concerto dei Pink Puffers. In via degli Enotri 6 a teatro last minute agis Questi i teatri che applicano lo sconto "ultimo minuto". Ambra Jovinelli 15 poltrone a 15 euro e 7 in gall. a 12 euro. Atelier Meta Teatro 10 in platea a 8 euro. Belli 10 posti in platea a 8 euro. Brancaccio 20 poltronissime a 14 euro, 20 poltrone a 14 euro e 10 in balc. a 11 euro. Casa delle Culture 5 in platea a 6 euro. Orologio Sala Grande 10 in platea a 8 euro. Orologio Sala Gassman 10 in platea a 8 euro. Dell'Angelo 20 in platea a 14 euro. Della Cometa 5 in platea a 16 euro. De' Servi 33 in platea a 13 euro e 10 in gall. a 11 euro. Eliseo 13 in platea a 15 euro e 10 in gall. a 13 euro. Ghione 15 in platea a 12 euro. Il Vascello 30 in platea a 12 euro. Italia 10 in platea a 10 euro. Manzoni 10 in platea a 10 euro. Nino Manfredi 5 in platea a 12 euro. Palladium 25 in platea a 10 euro. Parioli 6 in platea a 14 euro. Quirino 10 in platea a 19 euro, 27 in balc. a 19 euro, 18 in balc. a 14 euro e 8 in gall. a 14 euro. Sala Umberto 15 poltronissime a 19,50 euro, 15 poltrone a 17 euro e 15 in gall. a 14 euro. Sette 10 in platea a 12 euro. Testaccio 10 in platea a 10 euro. Vittoria 10 in platea a 14 euro e 10 in gall. a 12 euro. Musica: Parco della Musica Sala Petrassi 50 posti a 14 euro. Biglietti in via Bari 20 dalle 14 alle 20 auditorium s. chiara Un viaggio grottesco nella burocrazia che regola i flussi migratori nell'Italia di oggi è proposto in Clan-Destino , lo spettacolo in scena solo per questa sera, alle ore 21, all'Auditorium Santa Chiara, in via Caterina Troiani 90, al Torrino Nord. Tra gli interpreti Daniele Fabrizi, Alessandra Flamini, Paola Fulci e Alessandro Mancini. Regia di Pascal La Delfa. Ingresso libero centri sociali horus occupato Stasera e domani si tiene il "Sabot Arte Festival", un appuntamento dedicato alle arti multimediali con riferimenti politici e culturali. In scena, alle 21, la tecno video performance Cercando Utopie di e con Giacomo Verde; alle 22 spettacolo teatrale Guerriglia live show di Margine Operativo. Segue dj set. A piazza Sempione 12 brancaleone Dalle ore 22 Crookers dj set + Costa. In via Levanna 11 rialto s. ambrogio Alle 21.30 Icaro caro d'oro cospArso di e con Flavio Sciolè. Alle 22.30 ...Anarchy in the Club . In via S. Ambrogio 4.

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La Regione: legge speciale per l'Expo <Cantieri, rispetteremo tempi e costi> (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere della Sera" del 04-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

Corriere della Sera - MILANO - sezione: Cronaca di Milano - data: 2008-04-04 num: - pag: 4 categoria: REDAZIONALE La Regione: legge speciale per l'Expo "Cantieri, rispetteremo tempi e costi" L'assessore Boni: tagli alla burocrazia per snellire le procedure L'opposizione: siamo pronti a fare la nostra parte nello spirito che ha contraddistinto la conquista dell'Esposizione "L'Expo è anche lotta contro il tempo". Davide Boni, l'assessore al Territorio della Regione, si è scatena: sono alcuni giorni che fa notte per preparare la legge speciale sull'Expo. E spiega: "Le opere maggiori saranno realizzate sulla base di procedure fissate dalla legge nazionale. Eppure, non c'è solo la torre: l'Expo avrà altrettanto bisogno di infinite realizzazioni minori, collegamenti, raccordi del territorio. Tutte cose che devono, e dico devono, essere realizzate tempestivamente ". E dunque, ecco la legge speciale in salsa lombarda. "Il principio - prosegue Boni - è quello di agevolare l'iter urbanistico, creare una corsia preferenziale per i lavori connessi all'esposizione". Nella sostanza, "i Comuni approveranno gli indirizzi delle opere da realizzare, dopodiché il successivo iter urbanistico sarà gestito tra giunta del Comune e giunta regionale". Quella che veniva chiamata "legge speciale per Milano " sarà in realtà una legge speciale per l'Expo: "è ovvio che la norma non potrà riguardare soltanto il capoluogo. C'è ovviamente l'area di Rho, ma soprattutto non possiamo dimenticare Malpensa. Voglio ricordare che nel 2015 è previsto un afflusso di trenta milioni di persone in sei mesi". Ma Boni pensa anche a interventi come "la salvaguardia dei Navigli, un patrimonio di Milano che non può attendere oltre la risistemazione. Insomma: le opere sono tante, il tempo è breve". Non si può dire che Boni abbia perso tempo. Già nei mesi passati, infatti, aveva promosso un emendamento alla legge urbanistica per semplificare le procedure. Senonché, la cosa era stata fermata: prima, si era detto in commissione, vediamo se l'Expo lo si vince. E ora? Dall'opposizione, osserva Franco Mirabelli (Pd) che "noi siamo pronti a fare la nostra parte nello stesso spirito che ha contraddistinto la conquista dell'Expo. Ma la legge speciale deve garantire tre cose: la qualità degli interventi, la loro sostenibilità ambientale e che gli interventi restino per il futuro dell'area ". E soprattutto "la legge non potrà mai essere il veicolo, anzi la foglia di fico, per operazioni che con l'Expo hanno nulla a che vedere". L'evento Parte la corsa della città verso il grande evento del 2015. Per il sindaco Moratti in arrivo anche una legge speciale per la realizzazione delle infrastrutture e delle opere pubbliche Marco Cremonesi.

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Porto a Vigliena, primo passo (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 04-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

Corriere del Mezzogiorno - CASERTA - sezione: ECONOMIA - data: 2008-04-04 num: - pag: 8 categoria: REDAZIONALE Diportismo La struttura verrà realizzata in project financing. Prioritaria la bonifica Porto a Vigliena, primo passo Ok alla concessione dei suoli. Saranno 850 i posti barca Ambrogio Prezioso (Acen) Dodici aziende napoletane medie e piccole hanno creduto nelle loro capacità Ora occorre far presto Rendering "Porto Fiorito" in una immagine progettuale al computer A "Porto fiorito" si allestiranno aree verdi e sportive, parcheggi e attività cantieristiche, artigianali e commerciali NAPOLI - Tanto tuonò che piovve. "Porto Fiorito", il "marina " sulla spiaggia di Vigliena che dovrebbe risolvere, almeno in parte, la fame drammatica di posti barca, si farà. Il via libera, dopo 10 anni di rinvii e di polemiche di ogni genere la prima manifestazione d'intenti è del '99, la firma della convenzione con il Comune è del 2005 - è arrivato ieri mattina, un attimo dopo la firma dell'atto di concessione delle aree sulle quali sorgerà il porto turistico di Vigliena. Tutti i nodi sono stati risolti, anche quelli riguardanti le occupazioni abusive di alcune zone del suolo: l'area - 45 metri tra mare e terra in una posizione geografica abbastanza baricentrica rispetto a tutte le rotte del Golfo di Napoli - è tutta libera. E i lavori potrebbero iniziare: il condizionale è ancora obbligatorio perché alla burocrazia occore pagare un ultimo dazio: la bonifica dei suoli che dovrà essere portata a termine. Siamo alle solite: tutto è pronto, ma... Alla festa, secondo costume, c'erano tutti: il padrone di casa Francesco Nerli, presidente dell'Autorità portuale, il leader della Porto Fiorito spa Claudio Fogliano e quello dell'Acen, Ambrogio Prezioso. C'erano anche, e comprensibilmente emozionati, alcuni dei dodici imprenditori edili partecipanti alla cordata. Mancava solo Enzo Maiello, l'imprenditore che promosse l'iniziativa, scomparso da qualche tempo. "Dodici aziende napoletane hanno creduto nelle lro capacità e in questo investimento. La nostra tenacia è stata premiata. E' un giorno di festa - hanno detto ad una voce Fogliano e Prezioso - ora dovremo batterci perché la bonifica parta subito e venga portata a termine nel più breve tempo possibile". E qui l'asino potrebbe di nuovo cascare, per due motivi: il primo è prettamente politico perchè il Commissariato che sovrintende alle bonifiche è finito nel calderone della crisi che paralizza la Regione Campania e a nessuno è dato di sapere come e con chi si sbloccherà; il secondo motivo è tecnico e riguarda l'esecuzione dei lavori: "Noi sappiamo - dice Claudio Fogliano - che il Commissariato ha a disposizione dodici mesi per completare la bonifica, ma in verità osiamo sperare che, presa di petto, l'impegno potrebbe essere portato a termine anche in un tempo quasi dimezzato". Diciamo subito dopo l'estate? "Beh, quella sarebbe una fortuna, noi ci auguriamo di poter mettere a gennaio la prima pietra". Sarebbe ora, considerato il bisogno disperato di posti barca lungo il waterfront napoletano. Porto Fiorito è chiamato a svolgere un ruolo di cerniera e di sviluppo: pone fine alla precarietà degli ormeggi lungo il litorale, consente di far respirare Mergellina e può accelerare i progetti che riguardano la creazione di nuovi posti barca alla darsena Acton, a via Caracciolo e a Nisida. Che è poi la proiezione del piano elaborato dall'assessore regionale Ennio Cascetta. Ora diamo uno sguardo più approfondito al progetto che ieri è uscito dalle "secche" della burocrazia. Partendo dalla "firma" che è quella del professore Uberto Siola: i moli d'attracco che verranno costruiti consentiranno di ospitare 850 imbarcazioni - anche maxi, seguendo l'evoluzione ormai \\ inarrestabile del diportismo nautico - e l'allestimento di una serie di servizi eccellenti, aree verdi e sportive, parcheggi e attività cantieristiche, artigianali e commerciali. Il tutto senza mortificare l'impostazione urbanistica delle fabbriche dismesse, recuperate e adattate alla nuova funzione turistico- ricettiva-mondana. E allora? Se sono rose fioriranno a Porto Fiorito. Carlo Franco.

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La burocrazia frena Eon (sezione: Burocrazia)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 04-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

Il Sole-24 Ore sezione: ECONOMIA E IMPRESE data: 2008-04-04 - pag: 22 autore: Energia. I tempi lunghi potrebbero spingere verso l'Est Europa gli investimenti del colosso tedesco La burocrazia frena Eon Nell'accordo per rilevare Endesa Italia resta l'incognita A2A Jacopo Giliberto OVIEDO. Dal nostro inviato Se le autorità italiane dovessero tirare ancora per le lunghe con i tempi interminabili della nostra burocrazia titubante, se i comitati d'opposizione dovessero costringere a ritardi eccessivi, un colosso come l'Eon non impiega molto a cambiare rotta dal rigassificatore dell'Endesa in costruzione al largo di Livorno, o dal progetto di rigassificatore di fronte a Monfalcone (Gorizia). Basta guardare pochi chilometri più in là da Monfalcone, verso l'isola dalmata di Veglia (Krk in croato), dove sta per nascere un rigassificatore targato Eon che servirà Austria, Baviera, Ungheria e Croazia. Sono sufficienti due ritocchi, e gli investimenti previsti per l'Italia andranno all'estero –verso quel rigassificatore tra Cherso e Fiume che potrà sostituirsi al progetto di Monfalcone – per importare metano anche verso il Veneto. "Ma è ancora troppo presto per avere un quadro chiaro", si confida Wulf Hinrich Bernotat, avvocato nato a Gottinga nel settembre '48, già dirigente della Shell, oggi presidente e amministratore delegato della Eon, il colosso tedesco dell'energia nato sette anni fa dalla fusione tra Veba e Viag. Bernotat è a Tineo, un paese di montanari sulle Asturie (Spagna del Nord), dove è venuto a visitare gli impianti eolici della Eon Climate & Renewables nell'ambito di un programma di dimezzare entro il 2030 le emissioni di anidride carbonica. Se il quadro italiano è ancora in divenire, per Bernotat sono chiarissimi due fatti. Il primo, è il programma di entrare in forza in Italia. Diventare uno dei grandi del mercato energetico nazionale della corrente e del gas. Il secondo elemento già chiaro per Bernotat è il tempo. Serviranno due o tre mesi per avereil dettaglio di quali impianti italiani avrà il colosso di DÜsseldorf; in autunno il passaggio delle centrali alla società tedesca. Il nodo sta nell'accordo sulla spagnola Endesa. Acquistata dall'Enel (ma aveva tentato di comprarla anche Bernotat con un'Opa subito bocciata dal Governo spagnolo), l'Endesa in Italia produce corrente elettrica con centrali per più di 7mila me-gawatt e i rigassificatori ( non ancora costruiti) di Livorno e Monfalcone. L'Endesa Italia è partecipata al 20% dall'Asm Brescia (A2A). L'Antitrust ha detto che no,l'Enel non può tenere l'Endesa Italia sennò avrebbe un peso imbararazzante sul mercato nazionale. La settimana scorsa è stato formalizzato l'accordo tra l'Enel e l'E.On: la società tedesca rileverà l'Endesa Italia. In mezzo c'è quel 20% che spetta ad A2A. L'utility lombarda potrà farlo valere come partecipazione azionaria, e diventare socia di Eon, oppure potrà riscattare centrali. L'accordo prevede che A2A, qualora preferisse tenere l'acciaio delle centrali invece del virtuale della finanza, potrebbe chiedere impianti fino a un valore pari al 25% dell'Endesa Italia. In questo caso però l'A2A dovrebbe saldare "cash" la differenza aggiuntiva. "Dobbiamo scegliere se nella trattativa dovremo negoziare direttamente oppure se sarà meglio scegliere una posizione defilata, per evitare l'impatto emotivo che avrebbe l'intervento diretto di un'azienda straniera su una questione percepita come nazionale ", confida Bernotat. Ma lui preferirebbe che ne sortisse un'intesa finanziaria, un accordo che consenta di mantenere quanto più salda possibile la struttura impiantistica. Oggi l'Eon in Italia è soprattutto un'azienda di vendita di elettricità e (con la ThÜga) di distribuzione di metano. Ha appena avviato nel Vercellese la sua prima centrale italiana.L'arrivo degli impianti dell'Endesa Italia la trasformerà in uno dei grandi del mercato nazionale. Il progetto italiano dell'Eon si chiama per ora Italia.On. è il nome aziendale interno per gestire la futura integrazione. "Non c'è ancora una strategia definita, se più mirata agli impianti o se invece tarata sul mercato. Non è ancora possibile – aggiunge Bernitat – finché il quadro non è ben delineato e finché il processo di integrazione fra l'Endesa Italia e l'Eon non sarà completato". Non sarà DÜsseldorf a dettare la strategia alla futura Eon Italia ( o Italia.On) bensì sarà un processo dal basso in cui la società operativa italiana, sentite le esigenze del mercato nazionale che ben conosce, proporrà a DÜsseldorf una strategia. jacopo.giliberto@ilsole24ore.com PRUDENZA SUL FUTURO Sulle strategie nel nostro Paese cauto il presidente Wulf Hinrich Bernotat: "è ancora presto per avere un quadro chiaro".

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Divina: <Federalismo e tagli nella burocrazia> (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere del Trentino" del 04-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

Corriere dell'Alto Adige - TRENTO - sezione: PRIMOPIANO - data: 2008-04-04 num: - pag: 2 categoria: REDAZIONALE Il Popolo della libertà Divina: "Federalismo e tagli nella burocrazia" TRENTO - "Noi della Lega siamo per l'autonomia più spinta possibile, che si chiama federalismo". Sergio Divina, senatore uscente e diretto concorrente di Betta, è rapido nel rispondere alla domanda del sindaco di Cles. "L'autonomia non è un privilegio, ma un diritto, il diritto all'autogoverno, all'autodeterminazione di un popolo. Per questo faremo di tutto per ripristinare quella clausola dell'intesa che la sinistra ha voluto abrogare con il referendum ". Anche il rappresentante del Pdl nel collegio di Trento punta sull'autonomia come su uno dei cavalli vincenti di queste elezioni. Non per questo si sottrae alle altre domande. A Pedrotti, che chiede l'istituzione di un ministero per il turismo, risponde: "Gli darò una delusione. In Italia bisogna far dimagrire l'apparato burocratico dello Stato. Con noi i ministeri non prolifereranno più come con Prodi". Più incline alla spesa per quanto riguarda la ricerca, "ma quella più avanzata". "Il nostro Paese - spiega - deve e dovrà affrontare la concorrenza sleale di paesi come Cina e India, dove la manodopera è a costo zero, perché non esistono diritti e vincoli. Oltre ai dazi "etici", dobbiamo puntare sui sistemi tecnologici avanzati e per questo serve ricerca. Diversamente, abbiamo già perso la sfida. Circa il diritto allo studio - continua - credo che in Italia sia già sufficientemente tutelato. Bisognosi e meritevoli possono accedere ai più alti livelli di studio come detta la Costituzione ". Sulla riforma delle professioni Divina, che è avvocato, ha una linea "morbida": "Va fatta coinvolgendo gli ordini, il loro ruolo è ancora importante". Senza indugi, invece, sui bambini. "Chi ne abusa va sottoposto a castrazione chimica. Cosa diversa - aggiunge - sono i contesti di violenza familiare. Nei casi estremi non si può che spaccare il nucleo familiare e difendere il bambino. Alcuni genitori sono solo biologici. Niente automatismi, però. Non sempre è giusto che la società intervenga nella famiglia". Sergio Divina "Chi abusa dei bambini va sottoposto a castrazione chimica" Pedofilia.

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Il Times <segue> Santo Versace <In corsa per aiutare la Calabria> (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere della Sera" del 04-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Primo Piano - data: 2008-04-04 num: - pag: 6 categoria: REDAZIONALE Il caso "Ho deciso di candidarmi con il Pdl dopo la strage di Duisburg" Il Times "segue" Santo Versace "In corsa per aiutare la Calabria" DAL NOSTRO INVIATO REGGIO CALABRIA – Una pagina sul Times un candidato che s'affanna a cercare voti intorno all'Aspromonte non l'avrebbe mai avuta. Ma la scommessa di Santo Versace che Berlusconi schiera in Calabria corre sui titoli dei giornali internazionali e il manager della gran casa di moda, undici anni dopo l'omicidio del fratello Gianni a Miami, cavalca la notorietà di un marchio come il suo per "vendere" il meglio della terra dove è nato: "Si, ricomincio dalla regione in cui ho trascorso i primi trent'anni della mia vita. E, dopo averne passati altri trenta nei cinque continenti, torno fra le strade dove sono cresciuto con Gianni per aiutare chi è rimasto. Anche a spazzare via malapolitica, malaburocrazia e malaffare. Proponendo un'immagine diversa dell'Italia e della Calabria all'estero. Perché non passi solo l'istantanea del degrado di Napoli". Ecco il progetto che accende la curiosità dei mass media nel mondo su questo uomo- marchio ritrovato sotto il simbolo del Pdl, sui manifesti a fianco del Cavaliere, anche se a cooptarlo come advisor per promuovere la Calabria nel mondo era stato il presidente della Regione Agazio Loiero con la sua giunta di centrosinistra. Ma non c'è contraddizione, assicura: "In Lombardia ho sempre lavorato con Formigoni. A Milano con Albertini. Con la Moratti per l'Expo. Alle Istituzioni rispondo sempre. Come ho fatto con Loiero che però, dopo la nomina, mi ha ignorato...". La molla della beneficenza e dell'impegno nel sociale era scattata da tempo. Anche come presidente di Altagamma e con l'associazione "Operation Smile" impegnata proprio in questi giorni al Vinitaly di Verona con aste di pregiate bottiglie per restituire il sorriso ai bimbi del Terzo mondo. Ma la scelta di misurarsi con la politica attiva, puntando ad un seggio a Montecitorio, è maturata soprattutto dopo la strage di Duisburg: "E' arrivato il momento di lavorare qui per ripulire la politica locale, usare i nostri nomi tanto noti per imporre nel mondo un altro marchio di queste nostre terre offese dalle mafie, far capire che malapolitica e malaburocrazia creano malessere mentre buona politica e buona burocrazia creano benessere". Parola di uno che ce l'ha fatta e non dimentica di aver cominciato a costruire l'impero di oggi da quella sartoria che la madre aveva nel centro di Reggio: "Lì Gianni imparava il mestiere, mentre io facevo il commercialista. E capivo già allora cos'era l'impasto fra politica e malaffare. La Cassa del Mezzogiorno la chiamavo la "cosca del Mezzogiorno". Soldi pubblici utilizzati per gli amici degli amici. Come non deve più accadere". Felice Cavallaro.

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"Gli spiriti inquieti che tendono al nuovo per il nuovo, allo strano ed al mirabolante non servono all'architettura e, quando per caso si dedicano a questo mestiere che è tutto rea (sezione: Burocrazia)

( da "Liberazione" del 04-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

Le e concreto, raramente giovano "Gli spiriti inquieti che tendono al nuovo per il nuovo, allo strano ed al mirabolante non servono all'architettura e, quando per caso si dedicano a questo mestiere che è tutto reale e concreto, raramente giovano. E danno non piccolo fanno anche gli ingegni copiatori, quelli che per mancanza di forza inventiva e di spirito critico si attaccano alla moda e seguono solo questa, accettandola tal quale anche se allogena ed estranea affatto al loro tema, al loro clima, ai loro mezzi economici e tecnici. Oggi è l'americanismo indigesto che folleggia in grattacieli. Perché le forze nuove della città si esprimono in modi così alieni, così sciocchi, così dannosi all'utile? Anche se animato da volontà di far nuovo, di far grande, ogni signore delle ferriere suole affidare la soluzione dei propri problemi ad un suo tecnico, necessariamente ubbidiente alla moda che è nell'aria e alla personalità volitiva del padrone. Costui ha sempre delle idee, raccolte a Londra, a Parigi, oggi soprattutto in America: costui si gloria non di inventare (la parola è disusata fuor del campo tecnico) ma d'imitare ieri un lord Derby, o un banchiere Laffitte, oggi una Corporation famosa pel suo grattacielo. Università, burocrazia, potentati sono vuoti di idee. (?) Guai a lasciar prendere la mano ai praticoni od ai cosiddetti uomini d'azione, che credono di fare la civiltà d'oggi perché costruiscono case o producono beni industriali o commerciano le merci od il danaro e lo fanno sempre con furia gloriandosi della velocità della loro azione e del loro successo, ma sciupando la civiltà del domani, l'industria del domani, la ricchezza del domani. E questi realizzatori noi sappiamo sin d'ora che balzeranno alla ribalta alla prima occasione a bandire programmi mirabolanti e semplicistici, a chiedere libero campo per le loro imprese, a battersi per il sistema del fare pur di fare perché il tempo stringe e la necessità è grande. Conviene dunque precederli e cercar di fissare qualche concetto fondamentale per lo sviluppo della città, che valga anche a difenderla dagli improvvisatori. G. de Finetti da: La Ricostruzione delle città. Per la città del 2000 , serie di articoli inediti per "Il Sole", 17 aprile 1943, ora in Milano. Costruzione di una città , Hoepli, Milano 2002, pp. 322-323. 04/04/2008.

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Tuttitalia Al via il Party Tour Bologna Pride (sezione: Burocrazia)

( da "Liberazione" del 04-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

Tuttitalia Al via il Party Tour Bologna Pride . La prima tappa, in contemporanea a Firenze (Yag in piazza santa Croce) e a Bologna (al Ruvido con Startek). Molfetta (Ba) Andrea Catone presenta il libro che ha scritto con Salvatore d'Albergo Lotta di classe e Costituzione. Diagnosi dell'Italia repubblicana (La Città del Sole) alle 19.30 Linea 5 via D'Azeglio 200. Con Nico Perrone. Frosinone Da Napoli il dub di Crisma 33 live Cantina Mediterraneo via Fabi 341. Roma Lorella Reale discute del suo libro e dvd Passioni e ragioni nelle voci del femminismo dal dopoguerra ad oggi (Luca Sossella) con Daniela Brancati, Federica Giardini e Annalisa alle 19 Casa internazionale delle donne in via della Lungara 19. Stefano Mauro presenta il suo libro Il radicalismo islamico alle 18 Rinascita largo Agosta 36; con il giornalista Stefano Limiti, Marco Santopadre direttore di Radio Città Aperta e Samir al-Qaryouti presidente della comunità palestinese di Roma e del Lazio. Augusto Illuminati e Marco Bascetta ci parlano di Anni 70. La musica, le immagini, le idee (Laterza) di Howard Sounes alle 18.30 Rinascita via P. Alpino 48. Maria Paola Langerano discute del suo testo poetico Il corpo incredulo alle 17.30 Odradek via Banchi Vecchi 57. Primo incontro del laboratorio-video sulla costituzione oggi Partecipata alle 15 al Teatro del Quarticciolo in via Castellaneta 10; regia di Michelangelo Ricci e Enzo Rizzo. Info: 3391524591 (Alessandro Natalini). Per Italialaica Mare dentro il film di Amenábar alle 17 Biblioteca comunale Morante via Cozza 7 a Ostia. From Calabria Killacat + Gioman live Villaggio globale. Il film di Loach In questo mondo libero alle 21.30 Ex Lavanderia del S. Maria della Pietà. Cinema anche al Casale Podere Rosa con Giorni e nuvole di Silvio Soldini alle 21.30. Crookers dj set + Clichevideo @ Firewater del Brancaleone. Il viaggio grottesco nella burocrazia che regola i flussi migratori in Italia: Clan-Destino per la regia di Pascal La Delfa alle 21 auditorium Santa Chiara via C. Troiani 90. Biobuffet e musica per l'inaugurazione del Bistrot Biologico alle 21 alla Casa del Parco nella Valle dei Casali. Teatro Ateo in Icaro caro d'oro cospArso alle 21.30 Rialto S. Ambrogio e poi .. anarchy in the club!! minimal techno. Buon compleanno Ricomincio da Faro per i tuoi "primi" 21 anni: alle 21 il film di Trento e Fracassi Zero - Inchiesta sull'11 Settembre e buffet. Al Cip di via delle Ciliege 42 parte Vacanze romane il Festival di musica popolare che fino a domenica propone libri, stage, mostre, cucina tipica e il doppio concerto dei Suonatori di S.Giovanni Rotondo e SalentoTrad. Concerto tributo a Fabrizio de André Come un ragazzo segue l'aquilone alle 20.30 via degli Armatori 3 con Marcello Canzoniere di Mille Papaveri Rossi e Roberto Petruccio dei Servi Disobbedienti. Giada e la Masnada + Giulia Anania + Brassmati Orchestra al Factory. Riccardo Sinigallia & Filippo Gatti live Kollatino Underground. Divertimento mitologico per il baccanale di Muccassassina: Olympo Party al Qube. La black music Usa con Bianca Blues e i Sette Soul al Big Mama. Vocalist e pianista: Silvia Manco Il Pentagrappolo. Rockabilly e garage: Margaret Doll Rod + Bloodshot Bill Locanda Atlantide. Musica latina con Tierra Nuova Beba do Samba. Solal (Gotan Project) in The Moonshine Sessions Circolo degli Artisti. Omaggio a Nat King Cole con Larry Franco al Cotton Club. Castiglion del L. (Pg) Con I luoghi della Migrazione parte "Sconfinando": alle 21 nella Sala conferenze del Comune incontriamo Armando Pitassio professore associato di Storia dell'Europa orientale. Siena Il caso Acea in Honduras, il caso Telecom in Bolivia, le lotte per l'acqua pubblica in Toscana: La mobilitazione dei movimenti sociali sudamericani per i beni comuni contro le privatizzazioni . Alle 17 aula H Lettere e Filosofia con Luca Martinelli di Altreconomia, Roberto Sensi della Campagna per la Riforma della Banca Mondiale e Francesco Zanotelli docente di Civiltà indigene d'America. Firenze Arci e Scuola carceraria Ncp Sollicciano ti invitano a Pretty Woman alle 14 sul palco del teatro di Sollicciano con allieve della sezione femminile e dagli allievi della sezione maschile. Bologna Una cena con le "spezie del Coraggio" e cabaret, ma non proprio, è teatro civile ma non proprio: La paura bussa alla porta... il coraggio la apre alle 20 Vag 61; prenotati al 3336269454. Parliamo di Emergency e la guerra alle 18 Il Baraccano. Live di Elio e Le Storie tese e infopoint Emergency Estragon. Rock & heavy con dj Set Cappe "Iqbal Masih". Giancarla Codrignani e frà Benito Fusco dell'Eremo di Ronzano presentano il libro di Egidio Cardini Faccia da prete alle 20.30 Centro Natura. Pianoro (Bo) Testimonianze multimediali con Daniele Biacchessi in Storie d'Italia alle 20.30 centro giovanile Factory. Reggio Emilia Ornella Bellucci e Alessandro Leogrande ci parlano del libro Il corpo e il sangue d'Italia. Otto inchieste da un paese sconosciuto (Minimum Fax) alle 21 Mag 6 via Vincenzi 13. Verona Legambiente propone il dibattito La Bolivia di Evo Morales: una nuova Costituzione in un continente in fermento alle 20.45 nella Sala Lucchi in piazzale Olimpia 3. Con Esteban Elmer Catarina ambasciatore della Bolivia in Italia e il giornalista argentino Sabatino Annechiarico. I dubbi, le contraddizioni, le ombre e le vittorie di un uomo qualunque in Il Grigio di Giorgio Gaber e Sandro Luporini, con Stefano Paiusco oggi e domani alle 21 al Teatro Filippini. Vicenza Lorenzo Guadagnucci ci parla della nuova edizione del suo libro Noi della Diaz (Terre di Mezzo) alle 21 al Presidio permanente No Dal Molin. In ricordo di Martin Luther King Dal sogno al cambiamento. La prassi nonviolenta l'incontro con Hildegard Goss-Mayr, uno dei più grandi esperti mondiali di resistenza nonviolenta, al Teatro dei Carmini. Valdagno (Vi) Enza Bigini Sabelli docente di Teoria della Letteratura, ci racconta Simone de Beauvoir alle 20 cineteatro Super. Bassano del G. (Vi) Ricordare la Catastrofe... Ricordare al Nakba : alle 21 Saletta Angarano. Trento Con Maurizio Pascussi coordinatore dei campi di lavoro sui terreni confiscati alle mafie, la docente Valentina Tenti di TransCrime e Marzo Zorzi parliamo di I colori della legalità. Proposte per una cittadinanza responsabile . Alle 20.30 Centro Bernardo Clesio via Barbacovi 4. Lasa (Tn) L'estate è vicina, parliamo di turismo responsabile alle 20 Albergo Corona. S. Pellegrino (Bg) Con i gruppi d'acquisto solidali Presentazione di un'esperienza alle 20.30 Unità popolare Valle Brembana in via don Luigi Palazzolo. Milano Paolo Jachia presenta Urbana nettezza di Francesco Muzzioli (Oèdipus) e ne discute con l'autore alle 18 Odradek via Principe Eugenio 28. Appunti di viaggio e riflessioni: Alessandro Teruzzi e il suo I diari della rodoviaria alle 21 "Tadini" via Jommelli 24; con José Luiz del Rojo e la mostra di Adriana Zega sui Sem Terra. Marjane, una adolescente come tante, ma con una differenza: è iraniana: il film di Satrapi e Paronnaud Persepolis alle 21.30 Panetteria occupata. Taranta Nait ad Arci Metromondo via E. Ponti 40 con Officina Zoè + Cantoantico e le musiche e danze dal Sud Italia... dedicate a Pino Zimba. Una favola surreale e ipermoderna che parla di Marius, bambino sintetico e liofilizzato che.. Il bambino sotto vuoto di Christine Nosttlinger che il Teatro dell'Elfo mette in scena alle 21.30 La Scighera. Rock con Madmartigan + W Bluesh Leoncavallo. Buffet, la mostra Venti di Libertà - L'esperienza delle Repubbliche Partigiane , il dibattito con Luciana Castellina di il manifesto e Omar Caniello di Radio Popolare, il concerto di Andrea Parodi: E le genti che passeranno... alle 22 Area via Garibaldi 26... ci diranno che bel fior! Esponente del movimento di lotta del popolo Mapuche, pr l'autonomia indigena, incontriamo Victor Ancalaf, cileno Mapuche alle 21 Ateneo libertario viale Monza 255. Cologno M. (Mi) Senza pregiudizi e allarmismi parliamo dei Rom : alle 21 Casa in Movimento in via Neruda 5 con video e le parole di Maurizio Pagani vicepresidente di Opera Nomadi e Fabio di Via Adda non si Cancella. Torino Il viaggio di Cervantes attraverso dialetti, suoni e immagini del lontano Oriente e vivaci incursioni dal sud del mondi: Chisciotte a cura di Stracci e Sonagli alle 22 Gabrio. Settimo T. (To) A cura della Casa dei Popoli L'Afghanistan ed Emergency. Una storia che continua del 1999 : alle 20.30 al Teatro Garibaldi con la testimonianza di Marina Castellano già Head Nurse dell'Ospedale di Laskar-gah. Venaria (To) Seminario su repressione delle lotte sociali attraverso l'analisi di alcune parti del Codice Rocco e del loro utilizzo: Cercavi giustizia e hai trovato la Legge . Alle 21 Anpi di via Cavallo 32 con l'avvocato Simone Bisacca. 04/04/2008.

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Battaglia fino a notte sulle due varianti al prg (sezione: Burocrazia)

( da "Centro, Il" del 04-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

Chieti Battaglia fino a notte sulle due varianti al Prg Gli assessori costretti ad allegare alle delibere le dichiarazioni dei redditi Raffica di eccezioni e pregiudiziali respinte ma non tutte. Emendamenti di maggioranza Giochi, accordo senza efficacia immediata CHIETI. Due ore e mezza di discussioni e votazioni e la pausa di un'ora e mezza per la cena. Ma una maggioranza sfilacciata anche da alcune defezioni che non sono casuali non aveva più il numero legale previsto dalla prima convocazione, 21 incluso il sindaco, che per statuto non vota. E quindi mercoledì il consiglio comunale è stato rinviato in seconda convocazione a ieri sera per approvare le due varianti al Prg. Qui il dibattito si è dilungato fino a notte tra pregiudiziali respinte, inversioni degli ultimi punti dell'ordine del giorno, acquisizione di documenti non dovuti secondo la maggioranza, indispensabili per la minoranza. Trattazione tormentata e controversa dei punti 4 e 5 all'ordine del giorno, argomenti decisivi per lo sviluppo cittadino con la variante al piano regolare generale relativa alla cosiddetta "Macrozona 30 ex piano particolareggiato Chieti scalo 1" e la "variante generale al Prg, piano dei servizi". In questo caso, consiglio comunale in seconda convocazione, bastava la maggioranza semplice dei presenti, almeno 14. Il centrosinistra proteso verso una sterzata decisa allo sviluppo dell'antica Teate con scelte equilibrate tra Colle e Scalo, anche considerando l'approvazione del cosiddetto accordo di programma tra Regione, Comune e università nel contesto dei dei Giochi del Mediterraneo di giugno 2009, si è trovato di fronte un muro di eccezioni e rilievi. Fino a dover sospendere la discussione dello Scalo 1 in quanto nel fascicolo mancavano le dichiarazioni dei redditi degli assessori, ritenute inutili dai dirigenti dato che la legge prevede quest'obbligo solo per i consiglieri comunali. Ma la giunta ha comunque preferito integrare la pratica con le dichiarazioni dei redditi degli assessori prima di procedere ed evitare così qualunque contestazione. Nel frattempo l'assemblea è passata a discutere il punto 5, il Piano dei servizi, inclusi alcuni emendamenti della stessa maggioranza, oltre che dell'ufficio tecnico, ritenuti imammissibili dalla minoranza perché relativi alle norme tecniche di attuazione del piano regolatore. Sta di fatto che alle 23 non c'era ancora stato il voto, mentre in aula si accendeva la polemica per un emendamento che consentirebbe al consigliere comunale Ennio Marrone di costruire in una zona boschiva. L'accordo di programma per i Giochi è stato promosso comunque a 3/4, con una maggioranza risicata, appena 18 sui 30 votanti, grazie all'astensione della minoranza di centrodestra. Che però non è stata altrettanto generosa nella votazione successiva relativa alla cosiddetta "immediata eseguibilità", ovvero l'applicazione fin da oggi dell'intesa con tutto quello che ne consegue per la costruzione della grande piazza e dei collegamenti stradali vari per un importo di 2 milioni e 850mila euro senza passare per ulteriori, tortuose vie della burocrazia. In questo caso la minoranza è uscita dall'aula, così hanno detto Umberto Di Primio e Mario Colantonio di An ed Emilia De Matteo di Forza Italia, per protestare contro il poco tempo avuto a disposizione per esaminare gli incartamenti. E la maggioranza era di soli 20 consiglieri, quando ne servivano almeno 21. Quindi eseguibilità immediata non accolta e rinvio a una procedura più lunga, che farà comunque perdere un po' di tempo. La De Matteo polemizza: "C'è stata solo la ratifica dell'accordo di programma, quindi sino a oggi non vi è nessuna garanzia che su via dei Vestini sorgerà la grande piazza del Campus universitario. Infatti il progetto preliminare dovrà tornare nuovamente in consiglio comunale per essere approvato dalle assise con tempi che, come è previsto dalla normativa, saranno molto lunghi". Ma non tanto, secondo i tecnici, da ostacolarne oltremodo l'applicazione. Ci sarà in ogni caso da approvare il progetto definitivo in base a una serie di passaggi di legge. Ieri poco dopo le 20,30 la ripresa delle assise comunali con il superamento della pregiudiziale presentata dalla minoranza che, sulla variante per Scalo 1, ha eccepito la mancanza del parere del responsabile degli uffici finanziari sulla delibera da approvare. Ostacolo superato dalla dichiarazione del dirigente sulla circostanza che l'impegno di spesa di 800mila980,60 euro era già stato assunto e che quindi il parere era superato dai fatti.

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Sedici priorità per il Governatore (sezione: Burocrazia)

( da "Sole 24 Ore, Il (Sud)" del 04-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

Sud sezione: ISTITUZIONI data: 2008-04-02 - pag: 13 autore: Verso le elezioni. Presentata da Confindustria la piattaforma di richieste ai candidati alla presidenza della Regione siciliana Sedici priorità per il Governatore Dall'energia alla sanità, il programma degli imprenditori per la modernizzazione ELEZIONI 2008 Nino Amadore PALERMO è una sorta di vademecum: un prontuario per il buon governo della Sicilia. Che gli imprenditori, i quali incontrano oggi il candidato del centrosinistra Anna Finocchiaroe dopodomani quello del centrodestra Raffaele Lombardo, mettono a disposizione del governo regionale che verrà. Così il documento preparato da Confindustria Sicilia ad uso dei candidati alla presidenza della Regione siciliana contiene alcuni punti che tornano sì utili alle imprese ma sono parte delle aspirazioni di cittadini ingabbiati e spesso subalterni alla burocrazia, al potere politico, ai comitati d'affari. "Nel documento – spiega Ivan Lo Bello, presidente di Confindustria Sicilia – non ci sono rivendicazioni, ma proposte e soluzioni. La Sicilia può farcela solo se ci sarà una inversione di tendenza della classe politica che deve avere il coraggio dell'azione, abbandonando la logica del consenso a breve termine". Un testo, quello presentato dai vertici di Confindustria, che segna anche una linea di discontinuità rispetto al passato. Dice Ettore Artioli, vicepresidente nazionale con delega per il Mezzogiorno: "Rispetto a sei, otto anni fa è differente il modo con cui Confindustria offre soluzioni e riflessioni. Se prima anche noi andavamo alla ricerca di accomodamenti e vie di mezzo, oggi la situazione è cambiata, abbiamo proposte e vogliamo risposte. Gli industriali non vogliono aiuti ma posizioni nette della politica sulle cose da fare per la Sicilia". E così i rappresentanti delle aziende siciliane, di quelle circa tremila imprese che fanno parte del sistema Confindustria, hanno sinteticamente indicato le poche ma concrete cose che si potrebbero fare nei prossimi cinque anni per "Modernizzare la Sicilia". A partire da quello che viene definito il tasso di liberalizzazione nella regione: "Il pubblico deve fare un passo indietro – si legge –.Abbiamo assistito in questi anni da parte della regione e degli enti locali alla creazione di aziende pubbliche di qualunque tipologia per gestire servizi quali rifiuti, acqua, elettricità, gas, trasporti e aeroporti. Vi sono enti che esistono solo per pagare i gettoni di presenza dei Consigli di amministrazione". Ma insieme a questo punto, c'è quello della semplificazione amministrativa e dello strapotere della burocrazia che, dice il presidente della Piccola industria di Confindustria Marco Venturi, "crea artatamente problemi alle imprese affinché si trovino un amico che possa risolverli". I nodi irrisolti sono ancora parecchi come quelli che riguardano l'energia: "Va approvato a attuato il Piano energetico regionale – si legge nel documento – che deve porsi come obiettivo il contenimento del costo per le imprese e i cittadini". E nell'ambito della filiera energetica gli imprenditori chiedono che si avvii la costruzione dei termovalorizzatori e si proceda con la realizzazione degli impianti di rigassificazione. C'è poi il tema della finanza pubblica: il bilancio della Regione siciliana ammonta a 24,8 miliardi e supera quello della Lombardia che è di 23,9 miliardi ma la Lombardia ha quasi il doppio degli abitanti, produce il 25% della ricchezza nazionale, ha il 22,5% del gettito Irpef del Paese contro il 5% della Sicilia. E il tema della finanza pubblica è strettamente legato a quello della Sanità: va creata, dicono gli industriali, una agenzia di valutazione indipendente e bisogna sganciare le nomine dei direttori generali dalla politica. Insomma è necessario dire basta al "patronaggio politico" in un settore che ha oggi un disavanzo di 800 milioni e assorbe otto miliardi l'anno la metà dei quali provenienti dal bilancio regionale. Un disavanzo che ha comportato sanzioni da parte del governo centrale come l'aumento dell'Irap che grava soprattutto sulle imprese. C'è anche la proposta che riguarda le infrastrutture: per gli industriali è importante arrivare allo scioglimento del Consorzio per le autostrade siciliane di cui la Regione fa parte con l'Anas per arrivare alla privatizzazione della rete autostradale. Con i fondi che arriverebbero dalla privatizzazione si potrebbe creare un fondo per le infrastrutture cui possono partecipare altri attori istituzionali o di mercato. www.ilsole24ore.com/economia Il documento completo con le indicazioni di Confindustria Sicilia ai candidati alla presidenza della Regione siciliana OPERE PUBBLICHE Tra le proposte avanzate la privatizzazione della rete autostradale e la creazione del Fondo infrastrutture Imprenditori. Il presidente di Confindustria Sicilia Ivan Lo Bello IMAGOECONOMICA.

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Ance: Il bello ritorni nei progetti (sezione: Burocrazia)

( da "Sole 24 Ore, Il (Sud)" del 04-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

Sud sezione: ECONOMIA E IMPRESE CAMPANIA data: 2008-04-02 - pag: 4 autore: Costruttori. Il tema al centro del convegno di Positano dell'associazione regionale Ance: "Il bello ritorni nei progetti" Brunella Giugliano NAPOLI Due giorni dedicati ai temi del "Bello e del tempo perduto ". Prende il via il primo convegno del gruppo giovani imprenditori edili della Campania, in programma il 4 e il 5 aprile 2008, a Positano. L'evento è promosso dai Giovani dell' Ance Campania con la sponsorizzazione di Confindustria Caserta ed è realizzato grazie alla collaborazione di Ance nazionale e di Salerno, Pricewaterhousecoopers, azienda leader nel settore dei servizi professionali alle imprese, del Banco di Napoli, della Cassa edile della provincia di Caserta e di Marazzi Group. L'incontro si svolgerà in due giorni: il 4 aprile, dopo l'apertura del convegno è prevista la tavola rotonda "Una Città da vivere", moderata dall'economista Massimo Lo Cicero. Il 5 aprile, invece, sarà dedicato al consiglio centrale dei giovani Ance. "Per sei anni – spiega Alfredo Letizia, vice presidente dei giovani dell'Ance – Positano è stata la cornice che ha accompagnato il convegno a carattere nazionale dei giovani costruttori, trasferito poi a Roma dal 2007. Abbiamo deciso di proseguire sulla strada intrapresa, dedicando annualmente un appuntamento ai giovani costruttori campani in cui si possa discutere di questioni locali ". I costruttori sostengono che si sia perso il concetto del bellonel costruire e che occorraattuare un'inversione di tendenza nel disegnare le città e soprattutto le periferie, eliminando i quartieri dormitorio, degradati e privi di servizi. Indirizzi da tener presente anche in vista dell'arrivo di ingenti risorse economiche della programmazione 2007-2013 dei fondi Por Campania, molte delle quali dedicate alla riqualificazione delle città medie e alla realizzazione del parco progetti. Seconda problematica che verrà affrontata è la riduzione dei tempi di esecuzione. "La burocrazia lenta ha pesanti ricadute sui lavori edili – continua Letizia – L'incidenza del costo del tempo è un aspetto che non può essere trascurato. Inoltre, la scelta di coinvolgere istituiti di credito nell'organizzazione del convegno, offrirà l'occasione per capire come le banche intendano sostenere il settore".

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Villaggio verde a lume di candela (sezione: Burocrazia)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 04-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

Provincia di Sassari Pagina 7048 Villaggio verde a lume di candela Maxi investimento ambientale, ma la luce non arriva --> Maxi investimento ambientale, ma la luce non arriva Il villaggio ambientale Pedra a mare è senza luce da quattro anni, nonostante l'Enel abbia incassato il pedaggio per l'elettrificazione. Una botta da 36 mila euro. Non è stato mai inaugurato. Duecento metri è la differenza tra il fare impresa e il lume di candela. Tra l'ultimo palo della luce della società civile e il villaggio ambientale Pedra a mare , una porzione di paradiso terrestre sulla litoranea Alghero - Bosa con vista sulla spiaggia della Speranza e orizzonte su Capocaccia: due milioni di investimenti oscurati dalla burocrazia. Senza luce da quattro anni, nonostante l'Enel abbia incassato il pedaggio per l'elettrificazione. Una botta da 36 mila euro. Data 13 ottobre del 2004: nel contratto con la compagnia elettrica sono previsti 180 giorni per gli interventi materiali e altri 270 per ottenere le autorizzazioni di servitù o espropri per poter impiantare i pali della luce. Inaugurazione rinviata di stagione in stagione e giovani imprenditori schiaffeggiati da una burocrazia che della svolta ambientale delle nuove generazioni se ne infischia. Silvia Cartamantiglia ha 30 anni e amministra la società (composta quasi esclusivamente da trentenni) che dei 140 ettari di terreno il località Sa Mandra, comune di Villanova Monteleone, avrebbe voluto creare un vero e proprio villaggio ambientale. Prodotti locali, maneggio e corsi equestri, circuiti di mountain bike e trekking. Un progetto verde, molto verde. Con il sogno di qualche posto letto archiviato non appena il Ppr ha detto basta agli interventi entro i due chilometri. "Abbiamo modificato il progetto e puntato su un villaggio non residenziale" dice senza nessun rammarico, apparente. Giovane, intraprendente e discepola di una famiglia di imprenditori ha scelto la strada più tortuosa per seguire le orme familiari: "È un posto meraviglioso che vogliamo valorizzare. Lavorare all'aria aperta, altro che ufficio. Poi è una sensazione molto appagante valorizzare la propria terra. È molto più di un lavoro, di una professione". Il progetto iniziale risale al 98, i primi interventi sono immediatamente successivi. Dalle casse di famiglia dei soci escono i finanziamenti che assecondano i sogni verdi dei giovani imprenditori. La burocrazia però non guarda in faccia nessuno. I pali della luce e la corrente elettrica non arrivano. Le stalle diventano un ristorante con il tetto in legno, la pinnetta del pastore la casa del custode. Il magazzino degli attrezzi un bar con vista mozzafiato. Le scuderie vengono recuperate, ma nei box non si riparano i cavalli. "I lavori sono rimasti fermi per due anni, senza la certezza di poter disporre dell'energia elettrica non potevamo fare altro". Quattro anni dopo è tutto arenato: i vincoli del Ppr hanno bloccato l'elettrificazione, le conferenze di servizi sono saltate. Gli espropri solo un ricordo. Duecento metri più sotto c'è musica, la antenne satellitari, un noto ristorante: c'è la società civile. In mezzo la burocrazia. MAURIZIO OLANDI.

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Juno, sedici anni in pista (sezione: Burocrazia)

( da "Manifesto, Il" del 04-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

Non un film "antiabortista", ma specchio dei pragmatici Usa Juno, sedici anni in pista S.S. Vincitore di un Oscar per la sceneggiatura, coproduzione Usa Canada per la regia di Jason Reitman, il talentuoso (Thank You for smoking) figlio di Ivan Reitman (Ghostbusters) porta sullo schermo una deliziosa adolescente: Ellen Page, oggi diciannovenne ma con già dieci anni di esperienza tra cinema e tv, oltre a un costante allenamento sportivo tra basketball, calcio, discesa libera, atletica leggera, ciclismo. Si chiama Juno, nome mitologico ispirato alla più tosta delle divinità, proprio come è lei. È una liceale rimasta incinta in un pomeriggio noioso e quasi senza accorgersene. Eliminata come prima scelta una clinica troppo sciatta per abortire, ha una soluzione pragmatica adatta a una teen ager del Minnesota: porterà avanti la gravidanza e affiderà il piccolo a una coppia da lei scelta, adatta a prendersene cura. I tentativi di farlo passare per un film antiabortista sono piuttosto ridicoli, si potrebbe piuttosto pensare che neanche la soluzione di Juno sarebbe possibile nel nostro cattolico paese dominato dalla burocrazia. Lei sceglie la coppia sugli annunci economici, li contatta, li valuta con spirito quasi imprenditoriale, li controlla strettamente per non sbagliare l'obiettivo. E, fatto ancora più sorprendente, la sua famiglia è stretta al suo fianco per darle tutto l'appoggio possibile, il padre e la simpatica matrigna. Sembra di essere tornati in un clima da famiglia Bradford quando le famiglie molto numerose indicavano sicurezza, ma venti anni dopo, in cui la crisi economica abbia sforbiciato le nascite. Con rara freschezza si racconta una storia ambientata nei suburbi, una volta tanto non luogo di orrore, ma di umorismo e parallelamente nei quartieri alti, con tutti i problemi dei single accoppiati: accoglieranno il bambino una donna in carriera maniacale, che vuole diventare mamma a tempo pieno, e un marito che si rivelerà un ragazzone troppo cresciuto e senza nessuna voglia di fare il papà. I ragazzini del liceo intanto si allenano tutto il tempo nella corsa, tra cui l'inconsapevole fidanzatino, troppo giovane per capire cosa sta succedendo e Juno che sempre più sovrappeso compie qualche passo nella lunga strada verso la maturità, supportata dalla pungente amica Olivia. Un film contro le convenzioni e i luoghi comuni che in fondo racconta una favola di indipendenza. La sceneggiatura premio Oscar è della scrittrice Diablo Cody che vive in Minnesota. Il film ha vinto altri 38 premi (tra cui miglior film alla Festa di Roma) e 25 nomination, è al vertice della classifica degli incassi dei registi indipendenti e maggior incasso degli indipendenti degli ultimi sei anni. Produce John Malkovich.

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Stop a ipermercati e orari liberi (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 04-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

Appello dei commercianti. Tra le altre istanze la riduzione della burocrazia e della tassazione locale Contestate le società gestite dai municipi: alzano le tariffe, operano in monopolio e servono a riciclare politici usciti di scena "Stop a ipermercati e orari liberi" L'Ascom ai candidati: troppi mega-centri, il sistema al collasso di STEFANO POLZOT Moratoria sull'apertura di nuovi centri commerciali; abbassamento della pressione fiscale locale; riduzione delle tariffe pubbliche attraverso la riorganizzazione delle multiutility; individuazione di ammortizzatori sociali per la categoria. Sono le richieste che l'Ascom ha presentato ai candidati pordenonesi al consiglio regionale. Un dibattito di oltre due ore, nella sede della Confcommercio pordenonese, che ha visto la presenza di ben 17 candidati nelle varie liste che, visti i tempi ridotti, hanno più che altro ascoltato quelle che erano le istanze della categoria. Questioni dettagliate dal presidente, Alberto Marchiori, dal vice, Giuseppe Bortolussi, dal direttore, Gianluigi Ornella, e dai rappresentanti dei vari settori. Il primo tema di fondo è quello della grande distribuzione. "Alla fine della precedente legislatura - ha detto Marchiori - il centro-destra ha fornito un assist al centro-sinistra che ha proseguito l'azione di potenziamento dei centri commerciali". Il riferimento è a quelli di Fiume Veneto e Fontanafredda che rischiano, a giudizio della categoria, di fornire un'offerta superiore alla domanda. Per l'Ascom meglio sarebbe "collegare il rilancio dei centri storici con quello del commercio", senza dimenticare la promozione del territorio. "Per colpa dei pordenonesi - ha aggiunto Marchiori - il turismo è stato dimenticato". Duro l'attacco anche nei confronti delle società pubbliche (le cosiddette multiutilities) che forniscono, in regime di non concorrenza, servizi come l'acqua, i rifiuti, il gas e il trasporto pubblico. "Più che multiutilities - ha sostenuto il presidente dell'Ascom - sono multiutili che servono a sistemare qualche politico uscito di scena e non portano benefici in termini di riduzione delle tariffe che anzi aumentano". L'Ascom ha anche insistito sul fatto che le liberalizzazioni nell'apertura dei negozi devono essere accompagnate da requisiti minimi di professionalità da parte degli operatori. L'appello alla Regione, inoltre, è quello di "semplificare la macchina burocratica". Altro tema quello del fisco "che aggredisce le imprese" e che si coniuga anche a livello locale con tributi come l'Ici e l'addizionale Irpef. La situazione di crisi economica, inoltre, per il direttore Ornella, dovrebbe spingere "ad introdurre per la categoria, una delle poche che non li ha, gli ammortizzatori sociali". Sottolineata anche la necessità di ridurre le aperture domenicali dei negozi per migliorare la qualità della vita e non penalizzare le piccole aziende a favore della grande distribuzione. A rispondere ai quesiti dell'Ascom sono intervenuti Elio De Anna, Antonio Pedicini, Elena Coiro, Paolo Santin, Claudio Filipuzzi, Roberta Zanet, Lavinia Corona (Popolo della libertà), Maurizio Salvador, Fabrizio Catenacci e Gina Fasan (Udc), Sara Sanviti, Alessandro Corazza e Anilo Castellarin (Italia dei valori), Odino Steffan (Cittadini per il presidente), Claudio Serafini (Lega nord) e Paolo Pupulin e Francesca Cardin (Partito democratico).

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Si lavora per rimuovere l'amianto da via Pisacane (sezione: Burocrazia)

( da "Settegiorni (Rho)" del 04-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

DISCARICA ABUSIVA L'assessore Mirandola dà la colpa a un atto notarile SI LAVORA PER RIMUOVERE L'AMIANTO DA VIA PISACANE L'amianto da 21 giorni in via Pisacane Pero - Era il 14 marzo quando noi di Settegiorni avevamo denunciato la presenza di ethernit su suolo pubblico in una discarica a cielo aperto in via Pisacane, a Pero. Da allora sono passate tre settimane, ma non si è mosso ancora nulla. Non solo, nemmeno un nastro di delimitazione rosso e bianco è stato posto per impedire l'avvicinamento e il contatto ai cittadini. Eppure mesi fa, dopo la prima denuncia del tetto della caserma di Pero, eravamo andati all'Ufficio Ecologia per chiedere spiegazioni. L'impiegata ci aveva detto che mentre per indurre il privato allo smaltimento del materiale la burocrazia è molto complessa e rallentata, al contrario se il materiale nocivo si trova sul suolo pubblico, anche se abbandonato in una discarica a cielo aperto, proprio per la sua presenza su suolo comunale lo smaltimento dello stesso è a carico dell'amministrazione e per rimuoverlo non bisogna seguire il lungo iter burocratico. Allora ci siamo chiesti: ma quanto tempo occorre prima che l'area di via Pisacane venga ripulita considerando che sono già trascorsi 21 giorni dalla nostra denuncia? Abbiamo chiesto all'assessore alle Politiche Ambientali Vani Mirandola, che sta seguendo la vicenda, alcuni chiarimenti in merito: "Già nell'autunno scorso con il censimento di tutte le aree verdi del territorio avevo chiesto di verificare la proprietà di via Pisacane; il timore era quello che diventasse una discarica a cielo aperto. Mi era stato riferito che la zona rientrava in una convenzione edilizia secondo la quale in cambio di alcune opere l'area era stata ceduta al comune. Ma questa cessione non è mai stata perfezionata con un atto notarile nonostante i continui solleciti alla proprietà, che non ha dato una data disponibile per presentarsi davanti al notaio. Avevo chiesto all'Ufficio Ecologia di procedere a delimitare l'area e di contattare Amsa per lo smaltimento. Ma fino a quando l'area non sarà ufficialmente di nostra proprietà non possiamo nell'immediato, ma dobbiamo seguire tutto l'iter burocratico previsto per sollecitare i privati. A questo punto, valutata la situazione di pericolo, proporrò alla Giunta di adottare dei provvedimenti per delimitare l'area vista la vicinanza con la strada pubblica". Articolo pubblicato il 04/04/08.

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L'impianto fotovoltaico più grande della Liguria (sezione: Burocrazia)

( da "Stampa, La" del 04-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

ANDORA SU UN'AREA DI 30 MILA METRI L'impianto fotovoltaico più grande della Liguria ANDORA Il Comune aderisce al "Patto dei sindaci per l'ambiente" e accelera le procedure per realizzare il parco a energia fotovoltaica più grande della Liguria. Martedì pomeriggio si è riunita per la prima volta la conferenza dei servizi tra gli enti locali e la ditta Spring, vincitrice dell'appalto pubblico per la concessione di un'area comunale da 30 mila metri, dove realizzare l'impianto per la produzione di elettricità con fonti rinnovabili. La centrale elettrica solare sorgerà in località Metta, al posto di una discarica dismessa, e produrrà quattrocento kilowatt ora. "Speriamo che fili tutto liscio e che la burocrazia non impedisca il completamento di questo progetto, unico nella nostra regione", ha commentato il sindaco Franco Floris. In attesa del via libera all'inizio dei lavori, la ditta appaltatrice ha versato 27 mila nelle casse del Comune. Nei prossimi giorni, la società Spring fornirà un ulteriore impianto fotovoltaico da diciotto kilowatt ora, da installare sul tetto del municipio. L'impegno ambientale proseguirà in futuro col "Patto dei sindaci", come spiega Floris: "Con la sottoscrizione di questo documento, Andora si impegna a diminuire del venti per cento le emissioni di gas serra nell'atmosfera entro il 2020. Il nostro lavoro in questa direzione è cominciato nel 2004, quando abbiamo montato un impianto fotovoltaico da 13 kilowatt sulla scuola materna, consentendo l'autosufficienza del plesso scolastico e producendo dodicimila chilogrammi di anidride carbonica in meno ogni anno". Il primo appuntamento ufficiale del Patto è fissato per venerdì 9 maggio alle 15 nella sala consiliare, dove si svolgerà una conferenza sulla produzione di energia alternativa a costo zero. "In questi giorni, grazie all'appalto per l'affidamento dell'energia pubblica, Enel Sole sta sostituendo tutti i corpi illuminanti dei lampioni in città, con un notevole risparmio in termini di costi e miglioramento della visibilità", conclude il primo cittadino andorese.\.

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La burocrazia minaccia la discoteca in spiaggia (sezione: Burocrazia)

( da "Stampa, La" del 04-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

Il caso Lunedì consulto in Regione sul Bahia Blanca AUGUSTO REMBADO La burocrazia minaccia la discoteca in spiaggia SPOTORNO La spiaggia libera attrezzata del Merello a Spotorno potrebbe non essere idonea ad ospitare, anche solo un paio di sere la settimana, l'attività di discoteca on the beach. E' il dubbio è sorto nelle ultime ore in Comune dopo i contatti avuti con la Regione Liguria in seguito al pre bando con la partecipazione di 35 le società private che hanno chiesto di poter concorrere alla gestione della spiaggia nota come Bahia Blanca. Lunedì una delegazione del Comune sarà a confronto con i tecnici della Regione per dirimere la matassa. I normali stabilimenti balneari, nel rispetto delle tante leggi e disposizioni in materia, possono trasformarsi in estate in veri locali da ballo. Da anni funzionano con successo nel Savonese discoteche sotto le stelle ed in riva al mare. Anche il Bahia Blanca per alcuni anni aveva utilizzato questa possibilità. La spiaggia è in concessione al Comune che l'aveva affidata alla società Star di cui era azionista. A sua volta la Star si era rivolta ad organizzazioni private per animare la notte. Per alcune stagioni la Bahia Blanca era stato un punto riferimento per il popolo della notte. Ma non erano mancati i problemi di viabilità ed ordine pubblico sull'Aurelia al Merello. Il caso aveva suscitato polemiche. Lo scorso anno la Star aveva rinunciato alla discoteca e pochi mesi fa ha deciso di non gestire più la spiaggia. Da qui la necessità del Comune di trovare un nuovo gestore. "L'Amministrazione Comunale provvederà a breve all'indizione di una gara informale per l'affidamento, ai sensi dell'art. 45 bis del codice della navigazione, della gestione della spiaggia libera attrezzata in Loc. Merello, da tenersi in conformità all'articolo 30 del D.lgs n. 163 del 12.04.2006 e s.m.i. e delle linee guida di cui alla D.G.R. n. 512/2004 e ove, espressamente, richiamate alle disposizioni del R.D. n. 827/1924", è il contenuto del pre-bando indetto dal Comune. Nel momento di stilare il bando sono sorti i dubbi. Il base alle attuali disposizioni ed in particolare alla nuova legge regionale è possibile che in una spiaggia libera attrezzata, non un tradizionale stabilimento balneare, certe attività di "intrattenimento" siano fuori legge. "Andremo a sentire cosa ha da dirci la Regione. E' meglio chiarire subito le cose ed evitare di fare un bando che non vada bene. Speriamo che si possa fare l'attività di ballo serale", commenta il vice sindaco ed assessore al turismo, Gian Paolo Calvi. Il Comune vuole ricavare dall'affitto della spiaggia una somma importante, la base d'asta del bando dovrebbe essere di almeno 50 mila euro.

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Suite sinfonica per un ufficiale inesistente (sezione: Burocrazia)

( da "Stampa, La" del 04-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

L'ORCHESTRA 900 AL REGIO Suite sinfonica per un ufficiale inesistente L'Orchestra Filarmonica 900 del Teatro Regio invita al penultimo concerto di questa stagione, che si presenta all'insegna della piacevolezza. L'appuntamento è lunedì 7 aprile alle 20,30 nel Teatro, sotto la direzione di Jan Latham-Koenig che in precedenza, alle 19,45, terrà con il pubblico un incontro per illustrare brevemente i brani in programma. La scaletta gioca tutta su autori del Novecento tra i più popolari: Sergei Prokofiev, Dmitri Shostakovic e Nino Rota. Quest'ultimo sarà rappresentato ampiamente in due modi. Si ascolterà "Castel del Monte", ballata per corno e orchestra con la partecipazione del solista Ugo Favaro, e poi una suite di colonne sonore tratte dai film di Federico Fellini. Shostakovic riceverà poi un omaggio attraverso la "Jazz Suite n. 2", articolata in Marcia, Valzer Lirico, Danza n. 1, Valzer n. 1, Piccola Polka, Valzer n. 2, Danza n. 2, Finale. Di Prokofiev si ascolterà una partitura che stranamente viene eseguita poco, nonostante sia assolutamente gradevole. Si tratta di "Il luogotenente Kize op. 60", una suite sinfonica nata dalla colonna sonora del film del regista Aleksandr Fajncimmer. E' una storia assurda, basata su un aneddoto che pare nato da un racconto di Gogol. I diversi brani accompagnano vita, carriera e morte di un personaggio inesistente, appunto il luogotenente Kize, che sbuca dalla errata trascrizione di un ordine da parte di uno scritturale militare. La burocrazia zarista si avvede dell'errore, ma essendo ottusa e pavida, non se la sente di riconoscerlo: così il buon Kije percorre tutto il suo arco esistenziale come se vivesse davvero. La Suite fu scritta in due versioni, una delle quali include due canti per voce di baritono. La scaletta del Regio prevede quella senza voce, per sola orchestra (vi ha buona evidenza il timbro caldo del sassofono tenore), che si apre con la "Nascita di Kize", annunciata da un assolo a distanza della cornetta a pistoni e seguita da interventi di sapore militaresco (ottavini, tromboni, corni, grancassa, tamburo). Nella "Romanza" il fantomatico Kize viene persino fatto innamorare e nelle "Nozze di Kize" è coinvolto dalla festa generale che segue alla cerimonia. Vi è anche una pagina intitolata "Troika" in cui si evoca l'incedere della slitta a cavalli. Alla fine la burocrazia militare completa l'opera facendo morire il buon luogotenente, accompagnato all'ultima dimora da un grottesco "Funerale" nel quale cui l'ultima parola spetta ancora alla mesta cornetta a pistoni. \.

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MARCO, UN ARTISTA UNICO (sezione: Burocrazia)

( da "Stampa, La" del 04-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

Il ritratto MARCO, UN ARTISTA UNICO di STEFANO DELLA CASA Marco Ferreri è stato nella sua vita un vero e proprio vulcano di idee e di iniziative. E' stato regista, sceneggiatore, produttore, occasionalmente anche attore. Ha caratterizzato con la propria presenza molte stagioni del cinema italiano. Ha fatto un cinema visionario dentro il quale però sono rintracciabili tutte le evoluzioni della società e del costume italiano, dagli anni Cinquanta fino alla fine del millennio. Ha raccontato solitudini e problemi collettivi, ha reso per immagini la psicoanalisi ma anche i problemi sociali. Ha lavorato con i maggiori attori italiani facendo fare loro un po' di tutto, spesso allontanandoli anche di molto dall'immagine che si erano creati. E' stato un genio sorprendente e corrosivo, uno di quegli artisti con una traiettoria creativa assolutamente personale e unica. I cinefili ricordano molto bene i suoi inizi. E' attore in una scena molto divertente di una commedia drammatica di Alberto Lattuada, "La spiaggia" (in quel film del 1954 è uno dei mariti che si recano col treno in Liguria a trovare le mogli e nelle vicinanze della stazione d'arrivo buttano frettolosamente dal finestrino le carte da gioco e le sigarette, entrambi passatempi poco graditi alle consorti). Ha prodotto molti esperimenti di cinema indipendente, poi ha avuto un periodo piuttosto lungo in Spagna dove conosce Rafael Azcona che lavorerà con lui per tutti gli Anni Sessanta. E' poi tornato in Italia e ha subito creato scandalo. Nel 1964 immagina Anne Girardot, una delle attrici più affascinanti del periodo, completamente ricoperta di peli nel surreale "La donna scimmia". Nello stesso anno arruola Marcello Mastroianni, il latin lover reso famoso da Fellini in tutto il mondo, e gli propone "L'uomo dei cinque palloni", storia della rapida decadenza di un pubblicitario di successo che perde tutto (posizione, fidanzata, soldi) perché attanagliato da un dubbio senza senso (senza senso soprattutto per il produttore Carlo Ponti, che non accetta il film e obbliga Ferreri a tagliarlo, rimontarlo, girare altre scene). E poi via via propone Michel Piccoli assassino senza un perché in "Dillinger è morto", Jannacci vittima della burocrazia vaticana in "L'udienza", un western assurdo girato tra le macerie delle Halles parigine ("Non toccare la donna bianca"), un pranzo eccessivo quanto apatico ("La grande abbuffata", che fu un vero successo commerciale") e varie metafore sulla fine dell'umanità e la crisi del maschio ("Il seme dell'uomo", "Ciao maschio", "Il futuro è donna", "I Love You", "La carne"). Tanti titoli, tanti attori: oltre ai citati, notevoli le performances di Ugo Tognazzi, Ornella Muti, Roberto Benigni, Gérard Depardieu ma a sorpresa anche quelle di Loredana Bertè e di Jerry Calà. E proprio quest'ultimo merita una citazione particolare per "Diario di un vizio", realizzato nel 1993 in coppia con Sabrina Ferilli promossa per la prima volta protagonista. Un film all'epoca sottovalutato ma intenso, coinvolgente, senza speranza proprio come lo sguardo un po' acquoso del suo protagonista, che affida alle pagine di un diario le mille piccole ansie quotidiane che caratterizzano la sua grama esistenza di piazzista di detersivi.

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MODENA - ''Più bus, meno stress'': questa la ricetta per muoversi meglio in città (sezione: Burocrazia)

( da "RomagnaOggi.it" del 04-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

Sei in news/Emilia-Romagna, data 04.04.2008, orario 09:22. MODENA - ''Più bus, meno stress'': questa la ricetta per muoversi meglio in città MODENA - Muoversi meglio in città adottando uno stile di vita più comodo, meno snervante e rispettoso dell'ambiente. Come? Semplice: “Più bus, meno stress”. E' questo il messaggio lanciato da ATCM con la nuova campagna di comunicazione aziendale, che sarà veicolata attraverso manifesti murali, locandine ed affissioni dinamiche, spot televisivi e video a bordo dei mezzi urbani ed extraurbani. Per spiegare come il trasporto pubblico rappresenti un'alternativa pratica, confortevole ed ecologica all'auto privata si è fatto ricorso alla semplicità e all'ironia: la campagna infatti è incentrata su un pesciolino rosso che, costretto in una vasca troppo affollata da suoi simili, decide di liberarsi da tale scomodità e compie un balzo nella vasca a fianco, tutta per lui. Un'immagine simpatica ed immediatamente riconducibile al concetto di libertà e comodità, rafforzata dallo slogan “Più bus, meno stress. Una sana abitudine per vivere liberi dall'auto, dallo stress e dal parcheggio” che sottolinea ulteriormente i vantaggi di muoversi con i mezzi pubblici. “La nuova campagna pubblicitaria aziendale si rivolge a tutti i cittadini modenesi che preferiscono utilizzare l'auto per i loro spostamenti, specie nel tragitto casa-lavoro” afferma Claudio Cerioli, Direttore Generale di ATCM. “A loro vogliamo ricordare che il mezzo pubblico offre diverse facilitazioni, in primis permettendo di dimenticare lo stress da traffico e da ricerca di parcheggio. Inoltre, viaggiando in autobus si eliminano tutte le attività connesse alla gestione dell'auto (manutenzione, rifornimenti, lavaggio, burocrazia), con risparmio di tempo e denaro”. Il processo di individuazione del messaggio pubblicitario più efficace ha visto l'impegno di professionisti della comunicazione interni ed esterni all'ATCM. “Nella seconda metà del 2007 abbiamo realizzato un'attenta indagine di brand image (profilo di immagine), dalla quale sono emersi i punti di forza e di debolezza della comunicazione aziendale” sottolinea Matteo Domenicali, responsabile marketing di ATCM. “Attraverso interviste e focus group che hanno coinvolto cittadini modenesi ed utenti del trasporto pubblico, è emerso come lo stress da traffico e da parcheggio costituisca il principale motivo per cambiare le proprie modalità di spostamento. Il giudizio complessivo sull'azienda denota un'evoluzione nell'efficienza del servizio erogato: la percezione diffusa è quella di un soggetto che si sta rinnovando, in modo particolare da 2-3 anni a questa parte. Il profilo complessivo d'immagine aziendale è decisamente migliorato”. Da queste indicazioni si è partiti per individuare il messaggio comunicativo che sarà veicolato attraverso tutti i media: si va dai “classici” manifesti murali (50 quelli previsti nell'area urbana di Modena) agli spot televisivi, passando per le locandine nelle autostazioni e biglietterie; oltre 200 i poster installati a bordo e sulle fiancate degli autobus urbani. Infine, una speciale versione dello spot sarà visibile su tutti i 174 mezzi della rete urbana di Modena già provvisti di video monitor, nonché sul sito internet aziendale www.atcm.mo.it.

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Castello: pressione fiscale e industria nel programma PD (sezione: Burocrazia)

( da "Merateonline.it" del 04-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

Cronaca >> Cronaca dal territorio 4 / 4 / 2008 Castello: pressione fiscale e industria nel programma PD Il tavolo dei relatori Mercoledì sera si è svolto a Castello Brianza un incontro pubblico politico del Partito Democratico, organizzato dal circolo di Oggiono su due temi scottanti quali la riduzione della pressione fiscale e il rapporto tra politica e industria. All'incontro hanno partecipato, oltre che al moderatore della serata Raffaele Straniero, l'onorevole Antonio Rusconi e il dirigente di CONFINDUSTRIA Maurizio Crippa. Il tema della riduzione fiscale è stato subito affrontato dall'onorevole Rusconi: "Il Paese ha bisogno di poter produrre più risorse; solo producendo di più ci saranno più risorse da spartire. Per questo le industrie devono essere messe in primo piano". Rusconi ha proposto anche delle soluzioni politiche: la prima è " l'interclassismo, ovvero sia la volontà di risolvere i grandi problemi tutti insieme, senza dare vita a una lotta di classe controproducente"; la seconda è la lotta all'evasione fiscale "il problema del nero non è solo un problema dello Stato, ma è un problema di cultura italiana; come disse Marco Tullio Giordana a proposito della mafia, per combatterla ci vuole o più galera o più cultura. Bisogna contrastare la mentalità ormai troppo radicata nella mentalità dei giovani che il furbo riesca a vincere sempre; le tasse non sono un obbligo, ma una responsabilità nei confronti dello Stato". E l'onorevole Rusconi ha disegnato anche le soluzioni pratiche per risolvere questa controversa questione: "Detassare gli straordinari, aumentare i salari, rinunciare a una politica di condoni che fa passare l'idea di uno Stato ingiusto, incapace di decidere chi è onesto e chi no ridurre la burocrazia e diminuire il costo della spesa dello Stato; a questo punto o c'è un investimento in ciò che serve o si taglia ciò che è superfluo, compresi gli sprechi parlamentari". Il secondo tema in esame, invece, è stato trattato da Maurizio Crippa: "In Italia c'è bisogno di fare nuove imprese, per questo bisogna stare attenti a cogliere quello che c'è nella società. Come ha già detto Montezemolo, un'industria competitiva è caratterizzata da tre fattori: dei buoni prodotti, dei buoni clienti e delle brave persone che operano all'interno dell'impresa". L'onorevole Antonio Rusconi e Maurizio Crippa " Il problema principale dell'Italia" ha sottolineato il dottor Crippa "è una mentalità anti-industriale che ormai si è completamente affermata; vi è un atteggiamento negativo anche da parte di chi vive all'interno dell'azienda: gli stessi sindacalisti, a volte, sono contrari alle espansioni aziendali. L'imprenditore, ormai, ha perso il prestigio di un tempo, è visto come un uomo controcorrente, un furbo, uno che sfrutta i lavoratori. In Italia costa la materia prima, costa l'energia e mancano le infrastrutture (ad esempio le strade, che rendono difficoltosi gli spostamenti: basta vedere la locazione dell'aeroporto di Malpensa, lontano da ogni centro abitato); questo provoca uno stress sul posto di lavoro che peggiora le cose". Altri problemi, secondo il dottor Crippa, sono creati dallo Stato stesso e dal sistema scolastico: "Lo Stato ha sempre fame di soldi, e va a pescarli dove è sicuro che ci siano, cioè dalle industrie; senza contare che il sistema economico è banco centrico: si è creato un oligopolio tra le due maggiori compagnie. Per questo il fai-da-te finanziario è diventato un obbligo se si vogliono evitare i debiti. Un altro problema è la scuola, che ormai è diventata troppo rigida, e sta sempre di più premiando l'omologazione, cercano di ridimensionare i ragazzi con talento, senza premiare il rischio, il diverso: e per creare un'impresa c'è bisogno di rischiare, di avere idee nuove e innovative. Il secondo problema della scuola sono le lingue: i ragazzi non sanno l'inglese, e questo è fondamentale per la comunicazione a livello europeo, che sta diventando di primaria importanza con la globalizzazione del sistema". Infine, Maurizio Crippa ha proposto all'onorevole Rusconi e ai candidati del Partito democratico delle soluzioni: "Innanzitutto c'è bisogno di aumentare la torta a disposizione, ovvero sia aumentare la ricchezza, così ci sarà di più da spartire. In secondo luogo bisogna togliere i vari vincoli, lacci e laccioli che ci sono, ovvero togliere tutte le leggi inutili che ci sono (come ha proposto Veltroni stesso), in modo da semplificare il sistema, poiché in Italia si tende a creare sovrastrutture inutili. In ultimo, non varare nuove leggi per risolvere i problemi, perché l'effetto sarebbe controproducente". " In pratica" ha concluso "ciò che gli imprenditori lecchesi chiedono ai candidati è di togliere i rami inutili che ci sono e prendere decisioni che aprano verso le esperienze dei paesi esteri come la Spagna, che negli ultimi anni ha attuato un processo di industrializzazione di enormi proporzioni e di enorme successo". Il dottor Crippa non risparmia un attacco anche contro le finanziarie: "non abbiamo bisogno di quella giustizia sociale sommaria che è la finanziaria: bisogna tornare ad un grande progetto a lungo termine, ma negli ultimi anni ciò non è stato possibile, perché abbiamo sempre dovuto agire di fretta per tappare i buchi prima che la nave affondasse". Matteo Civillini Articoli Correlati: (c)www.merateonline.it Il primo giornale digitale della provincia di Lecco Scritto il 4/4/2008 alle 10.16.

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Farina macinata a pietra diventa pane, pasta, dolci (sezione: Burocrazia)

( da "Stampa, La" del 04-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

DAL MULINO ALLA TAVOLA DOMENICA 6 A GIAVENO Farina macinata a pietra diventa pane, pasta, dolci FIORENZO PANERO Dai campi al mulino e dal mulino alla tavola, tutto come una volta, secondo la tradizione della civiltà contadina. Ritorna la voglia di scoprire il passato, gustare il sapore vero del pane, la fragranza dei dolci appena fatti, il desiderio di stare insieme. Ebbene, tutto questo è possibile domenica 6 aprile con la manifestazione "Dal mulino alla tavola", vale a dire dal mulino della Bernardina, costruito attorno al 1700, alla tavola del rifugio La Madlena, in Val Sangone. Dicevamo della voglia di riscoprire il nostro passato, ecco che a Giaveno esiste (e sono pochi a sapelo) il mulino, perfettamente funzionante, nonostante la considerevole età, con le macine in pietra, la struttura in legno e la "corrente" del Sangone che, deviata in un canale, fa muovere ruota e macine. Qui si produce farina di grano, farina di castagne e altre farine. E con queste farine, macinate appunto a pietra, si preparano pane, pasta, dolci e biscotti. Domenica al mulino ci sarà ad accogliere tutti quelli che hanno scelto una giornata diversa dal solito per scoprire ancora immagini (e gusti) d'altri tempi, Ernesto Ughetto e la sua famiglia. Sono loro i proprietari di questa struttura che riescono a mantenere in vita a costo di grandi sforzi e sacrifici, sovrastati dalla sempre più sorda e incombente burocrazia. Ma la famiglia Ughetto non ha nessuna intenzione di mollare. Dopo la visita al mulino si parte per una facile passeggiata di 45 minuti, con l'accompagnamento di una guida naturalistica. Si salirà lungo l'antica via di comunicazione delle montagne di Giaveno. Così si arriva su un sentiero alla frazione e al Rifugio La Madlena. Qui l'Associazione ValSangone Turismo preparerà un pranzo a base dei prodotti del mulino, le cose buone che si possono cucinare con la farina macinata a pietra. E al pomeriggio per i più piccoli ci saranno giochi e animazione. Il costo è di 20 euro per gli adulti, 12 per i ragazzi fino a 12 anni, gratuito per i bambini. Bisogna prenotare. Info: 334/10.57.494; web: www.valsangoneturismo.it.

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L'Isaf verso un ripensamento sulle classi olimpiche per il 2012? (sezione: Burocrazia)

( da "Farevela.net" del 04-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

Friday, April 04, 2008 Autore: michele Tognozzi Southampton, Inghilterra- Pubblicati sul sito dell'Isaf, la federvela mondiale, i documenti relativi al Meeting di metà anno del Council dell'Isaf che si terrà a Qingdao, in Cina, dall'8 al 12 maggio 2008. Nelle riunioni del 10-11 maggio, il Council Isaf prenderà in esame tutte le proposte e richieste, le "submissions" inoltrate dai vari comitati Isaf e da molte federazioni nazionali su diverse materie. La più urgente è quella sulla scelta delle discipline olimpiche per Londra 2012 che, come ricorderete, aveva escluso il multiscafo (Tornado) e inserito il match race femminile, suscitando non poche proposte nella comunità velica internazionale. Il Comitato Esecutivo dell'Isaf, nonostante avesse già dichiarato che tutte le richieste sull'argomento sarebbero state discusse nella Conferenza Annuale del novembre 2008, ha ritenuto opportuno raccomandare al Council Isaf (l'organo che, nella complessa burocrazia della federvela mondiale, prende effettivamente le decisioni) di esaminare al Meeting di metà anno se confermare o rimettere in discussione la decisione già presa nel novembre 2007 a Cascais. Ciò per porre fine a tutte le supposizioni in materia classi olimpiche per il 2012. Questa la procedura: Se il Council confermerà la sua decisione su Londra 2012 a maggioranza, tutte le submission saranno considerate decadute. Se il Council non confermerà la sua decisione, saranno affrontate due votazioni: una per gli eventi maschili (leggi esclusione multiscafo) in cui si voterà con maggioranza di due terzi e l'altra sugli eventi femminili (leggi match race femminile) con analoga votazione a maggioranza di due terzi. In caso che una o entrambe le votazioni raggiungano la maggioranza richiesta, la decisione finale sarà presa nel novembre 2008 nella Conferenza Annuale di Madrid. www.sailing.org.

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Il fisco cancella Enna e resuscita Castrogiovanni (sezione: Burocrazia)

( da "Avvenire" del 04-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

POLITICA 04-04-2008 Il fisco cancella Enna e resuscita Castrogiovanni È ingiusto affermare che la burocrazia fiscale in Italia è vecchia e polverosa. Più corretto spiegare che il nostro sistema tributario ha inclinazioni per la toponomastica storica, meglio se di epoca pre-fascista. Non si spiegherebbe altrimenti il curioso errore dell'Inpdap che ha rispolverato per Enna l'antico nome di Castrogiovanni, dall'arabo Qasar Yannay. Nel 1926 Mussolini decise di abolirlo per imporre alla città il nome originario di "Enna". Qualcuno, forse di propensioni filo-arabe ha fatto un nuovo ribaltone. O si tratta soltanto di un banale, quanto misterioso intoppo burocratico che si tradurrà in guai e ritardi per i pensionati?.

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Intervista a Eraldo Ciangherotti / "Favorire le politiche di sostegno ai giovani" (sezione: Burocrazia)

( da "Opinione, L'" del 04-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

Oggi è Ven, 04 Apr 2008 Edizione 66 del 04-04-2008 Intervista a Eraldo Ciangherotti / "Favorire le politiche di sostegno ai giovani" di Cristiano Bosco Eraldo Ciangherotti, odontoiatra, presidente del Centro Aiuto Vita di Albenga e vicepresidente di Federvita Liguria, è candidato per la lista "Aborto? No Grazie" di Giuliano Ferrara. E' il più giovane capolista della regione, l'unico sotto i trentacinque anni. Per Sua stessa ammissione, Lei non proviene dal mondo della politica. Perché ha deciso di scendere in campo? Perché ho vissuto direttamente il problema della maternità disagiata attraverso le madri che, negli ultimi anni, hanno deciso di rivolgersi ai centri di aiuto alla vita per un sostegno materiale o psicologico in alternativa alla scelta di abortire. Ad Albenga ero riuscito a siglare un protocollo d'intesa con l'amministrazione di centrosinistra per il sostegno a dieci madri, ma tutto è saltato a causa delle pressioni delle forze di estrema sinistra. Conducendo un'indagine presso la Regione Liguria, abbiamo scoperto che, nel 2007, il contributo della Regione per le neomamme è stato pari a zero. Da qui la decisione di entrare in politica, al fine di realizzare seri progetti di sostegno alla maternità disagiata. Se fosse eletto, cosa farebbe per la Liguria? Favorirei le politiche di sostegno alla famiglia e ai giovani, per agevolarli nell'abitazione e nei posti di lavoro. È necessario incentivare la vita nascente con un contributo diretto alle famiglie coinvolte nella maternità, agevolare le madri con un maggior numero di asili nido e soprattutto con orari di apertura compatibili con gli orari lavorativi dei genitori. È inoltre fondamentale incoraggiare ogni politica per agevolare le madri e i padri di fronte al ruolo genitoriale. Vi accusano di voler cancellare la legge 194. Nessuno di noi vuole cancellare la 194, ma tutti combattiamo perché essa venga applicata in toto. Intendiamo favorire una politica sociale che offra alla gestante il diritto di non abortire di fronte ad una maternità disagiata o difficile. Ad oggi, se una donna incinta si reca dai Servizi sociali per chiedere sostegno, la burocrazia è tanta e tale da rimandare il problema a sei-otto mesi di distanza, senza alcuna certezza di contribuzione da parte delle istituzioni. Le donne che incontriamo ogni giorno nelle varie città liguri hanno capito bene il nostro sforzo e sono pronte a chiedere con noi che la maternità goda della giusta tutela sociale, che mai in questi anni ha ricevuto. Incentivare i centri di aiuto alla vita sarebbe una buona occasione per aiutare le gestanti e per ridurre i tempi burocratici dei servizi sociali comunali. Il giudice Fiorenza Giorgi, del tribunale di Savona, ha invitato le minorenni che vogliono abortire a rivolgersi a lei. Come risponde? Al giudice non compete entrare nel dibattito politico preelettorale. Avrei apprezzato di più un intervento nel quale fosse ribadita la legalità dell'aborto, necessaria per impedire il ritorno alle "mammane e ai cucchiai", ma anche la necessità di impegnarsi per una reale applicazione della legge 194/78 nella parte preventiva, perché lo Stato contribuisca a far superare le cause che potrebbero indurre la donna all'interruzione della gravidanza. La reazione strumentale e scomposta del giudice Giorgi non appartiene alle donne di buona coscienza, alle madri casalinghe o lavoratrici che guardano ai loro figli come doni preziosi, o alle adolescenti che accettano di rigettare quanto di ideologico c'è in chi alza il vessillo di guerra della legge 194.

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Lavori fermi a Villa Bolasco, consiglieri comunali in rivolta (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 04-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

"La Giunta è latitante e non assume nessuna iniziativa per sbloccare questo immobilismo da parte dell'Università di Padova" Castelfranco"Non è accettabile il protrarsi di una indecorosa inerzia ed ignavia da parte del Comune di Castelfranco nell'affrontare le problematiche connesse al Compendio Bolasco". Di questo tenore il testo dell'interpellanza presentata ieri sera in consiglio comunale dal gruppo consiliare del Partito Democratico. I consiglieri Sartoretto, Frattin, Spaliviero e Vincenti tornano alla carica "atteso che prosegue la latitanza dell'Amministrazione Comunale nell'assumere qualsivoglia iniziativa sulla questione". Era infatti l'estate del 2006, quando, dopo la richiesta da parte del gruppo espressione della sinistra castellana di una convocazione del consiglio comunale sul tema, si decise di costituire una commissione comunale incaricata di occuparsi del grave stato di degrado in cui versa il Compendio Bolasco. Un patrimonio ora di proprietà dell'Università di Padova. L'Università, secondo il lascito testamentario dei proprietari, avrebbe dovuto destinare la villa a fini d'alta cultura, ma il tempo passa, l'edificio è in stato d'abbandono e la situazione si fa più grave di anno in anno. Per il Partito Democratico il Comune non può stare a guardare. La commissione nel giro di quasi due anni si è riunita solo due volte. Ecco che allora si interpella il sindaco per sapere "se intenda o meno dare sistematicità ai lavori della Commissione, istituita in base a precisi accordi assunti in Consiglio Comunale, per affrontare e cercare di risolvere tutte le problematiche connesse al restauro e all'utilizzo del Compendio Bolasco". Secondo i consiglieri comunali firmatari del documento, non è più ammissibile che si continui a non far nulla, o quasi. Ecco che invitano il sindaco a fare in modo che i lavori della commissione ed i contatti con l'Università riprendano. "In modo tale - scrivono - che ogni gruppo consiliare possa dare il proprio contributo di approfondimento per tentare di addivenire ad una soluzione del problema posto che lo stato e l'utilizzo del Compendio Bolasco non è un problema del sindaco e della maggioranza, ma è un problema che riguarda la Città di Castelfranco e i cittadini di Castelfranco". Il sindaco Maria Gomierato in sostanza dà la colpa ai tempi biblici in cui si perde la burocrazia che caratterizza la vita dell'Università. A suo dire i ritardi ed il protrarsi del silenzio su uno dei più grandi patrimoni presenti nella città di Giorgione non dipenderebbero dall'oziosità del Comune. "C'è stato un avvicendamento all'Università - dichiara il sindaco Maria Gomierato -: il prorettore Lorenzo Fellin che si occupava della cosa ha lasciato l'incarico ed è stato sostituito (dal prof. Giuseppe Stellin ndr). Non abbiamo ancora incontrato il successore e non ci sono novità. Purtroppo i tempi di sviluppo non sono quelli che vorremmo noi, ma quelli di un ente, l'Università, che ha le proprie vicende".Matteo Ceron.

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Centri commerciali, i "piccoli" vogliono lo stop (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 04-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

Diciassette candidati alle regionali rispondono alle domande dell'Ascom: tutti concordi, basta grande distribuzione Centri commerciali, i "piccoli" vogliono lo stop Formazione, professionalità, snellimento della burocrazia, agevolazioni, valorizzazione e sostegno alle piccole imprese nei centri storici delle città, ma anche nei piccoli paesi: questi sono stati i temi di cui si è parlato nella sede di Confcommercio nell'incontro tra i candidati alle elezioni regionali e gli esponenti della categoria. A tenere banco, però, sono state principalmente le problematiche relative al proliferare dei centri commerciali. Se nel programma di Renzo Tondo il "no" ai grandi centri commerciali è scritto a chiare lettere ed è quindi condiviso da tutti i candidati del Popolo della Libertà, l'argomento ha trovato concordi anche i candidati dell'opposto schieramento. Pur con diverse sfumature il messaggio è stato evidente: questi centri sono anche frutto di speculazioni immobiliari e sono a rischio, tanto che qualcuno comincia a chiedersi come verranno utilizzate le strutture, una volta chiusi i negozi. I 17 candidati presenti - Francesca Cardin (Pd), Elio De Anna (Pdl), Fabrizio Catenacci (Udc), Lavinia Corona (Pdl), Antonio Pedicini (Pdl), Gina Fasan (Udc), Claudio Filipuzzi (Pdl), Paolo Santin (Pdl), Claudio Serafini (Lega Nord), Roberta Zanet (Pdl), Anilo Castellarin (Italia dei valori), Elena Coiro (An), Odino Steffan (Cittadini per il Presidente), Alessandro Corazza (Italia dei Valori), Maurizio Salvador (Udc), Sara Sanviti (Italia dei Valori), Paolo Pupulin (Pd) - hanno chiarito le proprie posizioni riguardo alle istanze sollevate dai rappresentati delle diverse categorie. Sostanzialmente omogenee e alcune molto circostanziate, da parte di candidati appartenenti propri alla categoria dei commercianti che hanno sottolineato come si fosse davanti ad un vero e proprio grido di aiuto. "Tutti ci credono evasori - ha riferito un commerciante - ma in realtà spesso siamo costretti a chiedere crediti per pagare le tasse". Dal presidente Alberto Marchiori è venuta una critica anche alle multiutility, da lui definite "multi-utili", oltre all'affermazione di punti fermi come: blocco delle concessioni, rilancio concertato dei centri storici, miglioramento della distribuzione. Il direttore Gianluigi Ornella ha invece sottolineato la mancanza di ammortizzatori sociali per il settore, la necessità di un coordinamento nelle fiscalità locali e dello snellimento della macchina burocratica. Il prossimo appuntamento è fissato a subito dopo le elezioni con i candidati eletti.Clelia Delponte.

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<L'approccio migliore è quello (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 04-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

"L'approccio migliore è quello ... "L'approccio migliore è quello dell'applicazione del principio di sussidiarietà orizzontale, ovvero meno burocrazia e più contatto tra mondo del volontariato e amministrazioni pubbliche. La Regione deve dare più sostegno e risorse, anche di tipo finanziario, ai Comuni piuttosto che alle singole associazioni. Servono a poco i contributi a pioggia. Un aiuto concreto deve poi avvenire attraverso la messa a disposizione di una sede, obiettivo raggiungibile con il contributo della effettivo della Regione. Una sito che deve essere dignitoso e che possa contribuire allo svolgimento dell'attività di volontariato. La sede potrebbe essere messa a disposizione recuperando spazi inutilizzati e degradati. Tutto non può rimanere a carico della spesa pubblica: la politica deve essere quindi in grado di "catturare" risorse economiche dai privati e dirottarle verso l'associazionismo e il volontariato".

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Volontariato, l'esercito dei 20 mila (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 04-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

Le associazioni chiedono maggior considerazione, più fondi e una nuova legge regionale Su due cose sono in sintonia Riccardo Illy e Renzo Tondo sul loro programma a proposito del Volontariato: è una risorsa irrinunciabile. La seconda cosa che li accomuna è la necessità di dotare la regione di una nuova e apposita legge specifica che renda possibile potenziare la rete di quanti gratuitamente metto a disposizione degli altri il loro tempo e le loro professionalità.Sul territorio a confrontarsi una questione che interessa oltre 450 associazioni e circa 20 mila volontari, Vincenzo Romor, candidato del Pd e Giancarlo Cescutti, candidato della Rosa Bianca nella lista del Pdl. "A Pordenone e provincia, come del resto sull'intero territorio regionale, c'è uno straordinario tessuto associativo che opera e si dedica all'attività di volontariato. Nella Destra Tagliamento - va avanti Romor - dagli ultimi dati del Centro servizi volontariato emerge che sono 471 le associazioni che operano sul territorio. Si tratta di sodalizi costituiti da persone per lo più qualificate nel loro settore. Il sistema di relazione e di aiuto (welfare) non reggerebbe senza la presenza e la collaborazione di queste associazioni. Quasi tutti lavorano in rete e con questo sistema aumentano la capacità di offerta creando un campo stabile di rete tra privato sociale e volontariato. È immaginabile pensare alla Sanità senza i donatori di sangue, all'alcolismo senza le associazioni ad esso dedicate, alla attività territoriale senza la Protezione civile e gli alpini. Questo solo per fare alcuni esempi e senza voler sminuire l'importanza di tutte le altre associazioni. A questo punto è assolutamente necessario riconoscere e rafforzare il sistema di relazione e di aiuto e riconoscere l'importantissima dimensione sociale di tali gruppi che si relazionano a cascata e a rete tra loro. L'Avis, tanto per fare un esempio e l'Afds si intersecano con l'Aido e a loro volta si relazionano con gli Amici del Cuore e con altri contatti sino a creare una rete di conoscenza capace di offrire una risposta globale"."Posto che il nostro partito, l'Udc, ha come principi fondamentali della sua azione politica l'uomo come persona e la famiglia, nell'ambito delle associazioni e del volontariato vanno promossi questi valori per dare un contributo a quelle associazioni che sostengono appunto famiglia, anziani e giovani". A parlare è Giancarlo Cescutti, candidato con l'Udc. "L'approccio deve essere quello dell'applicazione del principio della sussidiarietà orizzontale ovvero meno burocrazia e più contatto tra mondo del volontariato e amministrazioni pubbliche. La proposta è quella di una nuova legge quadro per il volontariato che individui degli schemi per applicare i principi fondamentali, ovviamente nel rispetto della libertà e dell'autonomia delle singole associazioni. Un esempio può essere quello della creazione delle consulte comunali delle Associazioni per creare quel collegamento tra il volontariato e gli Enti locali. La Regione a sua volta deve dare più sostegno e risorse, anche di tipo finanziario, ai Comuni piuttosto che alle singole associazioni. In pratica servono a poco i contributi a pioggia, meglio, invece, legarli ad un obiettivo non dimenticando i tre filoni principali che sono appunto i giovani, l'aiuto alle famiglie e agli anziani".Loris Del Frate.

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(g.r.) Novità per il progetto tangenziale, (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 04-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

(g.r.) Novità per il progetto tangenziale, l'arteria che dovrebbe aggirare il centro dal ponte fino alla regionale Postumia al termine della zona industriale al confine comunale con Oderzo. Qualche giorno fa infatti è stato depositato il Progetto a Veneto Strade da parte della Girpa, la società che si occupa dell'opera. "Mi sono informato sullo stato attuale della procedura ha detto il sindaco Roberto Zanchetta e mi è stato confermato il deposito del progetto. Sappiamo che è in visione a Veneto Strade. La speranza è che l'iter si sblocchi al più presto". Qualche tempo fa lo sfogo dello stesso Zanchetta, che aveva sottolineato la difficoltà di realizzazione della tangenziale: "Pare che alcuni dettagli e lo spostamento di una sezione arginale realizzata qualche anno fa per costruire il sottopasso ferroviario non fosse presente nel carteggio del Genio Civile", disse il primo cittadino. Da qui il disappunto della Giunta comunale. Zanchetta ha parlato di "burocrazia kafkiana e ottusa; non si riesce a capire chi sia responsabile di cosa". Da allora sono passate alcune settimane: qualche giorno fa, tra l'altro, la giunta provinciale si è riunita proprio a Ponte. In quell'occasione il presidente Leonardo Muraro disse questo: "Come Provincia ci stiamo interessando del problema. Ora è necessario che le pressioni vengano effettuate anche a livello regionale. Intanto stiamo lavorando affinché venga realizzata almeno la rotatoria all'ingresso del paese". Zanchetta: "Ora rimaniamo in attesa di capire quali saranno le decisioni da prendere. Quello che mi fa rabbia è che noi abbiamo operato nei dettagli, seguendo con scrupolo ogni passaggio dell'iter. E ora per un inghippo di questo tipo non vorremmo che la procedura si fermasse".

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Trieste (el.ba.) Cinque opuscoli (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 04-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

Trieste(el.ba.) Cinque opuscoli per cinque anni di attività come presidente della Regione È il nuovo strumento, avente lo stesso formato di un quotidiano in cui sono sintetizzate 44 pagine di programma elettorale e diviso in due sezioni ("Quello che abbiamo fatto" e "Quello che vogliamo fare"), con il quale il candidato alla presidenza regionale di Intesa democratica Riccardo Illy intende rendere più facilmente fruibili alla cittadinanza i risultati conseguiti nel corso della sua ultima legislatura e gli obiettivi prefissati per la prossima.Destinatari dell'iniziativa sono tutte le famiglie e le imprese di Trieste, Udine, Pordenone, Gorizia e della Carnia. Arricchito da numerose fotografie a colori, che immortalano Illy in vari momenti significativi della sua vita personale e professionale, l'opuscolo vuole essere una traduzione dell'attività politico-amministrativa regionale dal 2003 al 2008 in risultati tangibili per i cittadini.Il retro dell'ultima pagina è personalizzato per ciascun territorio, Trieste città della scienza, Udine città dell'innovazione, Pordenone città dell'industria, Gorizia città dell'integrazione, la Carnia il prato della Regione.Ieri a Trieste, lo stesso candidato ha presentato ufficialmente la novità della sua campagna elettorale ribadendo come questa si basi in primis sullo sviluppo economico regionale coniugato alla coesione sociale, al bilancio ecologico, all'innovazione e alla ricerca, all'istruzione e formazione, alla semplificazione e alla qualità delle istituzioni ed infine alle infrastrutture. Tra gli obiettivi principali, sintetizzati nell'opuscolo, trovano spazio lo sviluppo della piccola media impresa, la rivitalizzazione dei centri urbani e dei servizi turistici, l'incremento dell'occupazione femminile, il sostegno agli anziani e ai soggetti fragili, la tutela del diritto alla casa. A questi si aggiungono il rafforzamento dell'attività di ricerca e la nascita di nuove imprese, la riduzione del numero delle leggi, la semplificazione della burocrazia ed il consolidamento della nascente Euroregione ed ancora, la realizzazione della nuova linea ferroviaria transpadana e la conclusione della terza corsia dell'A4, prevista per il 2013.Non sono mancate le repliche alle tesi dell'avversario Renzo Tondo che a detta di Illy "continua ad inventarsi cifre che non esistono facendo disinformazione su due aspetti importanti, i risultati della crescita economica regionale, dati annuali certificati dall'Istat, e l'indebitamento regionale che si attesta ad 1 miliardo e 657 milioni di euro e non a 5 miliardi come sostiene Tondo".

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Ventisei proposte dell'Aci ai candidati premier per una mobilità sicura (sezione: Burocrazia)

( da "Redattore sociale" del 04-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

ELEZIONI 15.1504/04/2008 Ventisei proposte dell'Aci ai candidati premier per una mobilità sicura Bologna - L'Automobil Club Italia fa scuola di mobilita' sicura, pulita ed efficiente, e detta al prossimo governo 26 proposte concrete. E' stato stampato in 10 mila copie ed e' pronto per essere spedito a tutti i candidati premier il "Manifesto Aci 2008", il documento nato appunto per indicare al prossimo esecutivo le priorita' in materia di sicurezza stradale, costi dell'auto, mobilita' ed inquinamento. Snellimento del Codice della strada, potenziamento della patente a punti, guida accompagnata a 16 anni, riduzione delle accise sui carburanti, reintroduzione del reato di frode assicurativa e tolleranza zero contro i pirati della strada: sono solo alcuni dei punti salienti del manifesto Aci 2008. "E' uno studio interessante, che contiene semplificazione delle regole, investimenti sulle infrastrutture, temi ambientali e della mobilita', e che verra' proposto al prossimo governo", spiega l'assessore alla Mobilita' e Viabilita' della Provincia di Bologna, Graziano Prantoni, oggi alla presentazione del manifesto. Prantoni dunque loda non solo il lavoro di Aci ma l'opportunita' di condividerlo con il prossimo esecutivo. "La battaglia per la sicurezza stradale non si combatte infatti solo col lavoro sul territorio, ma bisogna coinvolgere lo Stato, l'intera nazione", spiega ancora l'assessore. "Il manifesto sara' disponibile nelle 106 sedi Aci in provincia di Bologna, e in tutte le 1.500 sedi italiane, perche' l'iniziativa e' nazionale", spiega Riccardo Cuomo, direttore Aci Bologna. Tra i consigli di Aci, c'e' "la tolleranza zero per i pirati della strada, garantendo la certezza della pena per chi guida ubriaco o sotto l'effetto di stupefacenti, lo snellimento del codice della strada, in 50 articoli, il potenziamento della patente a punti, con corsi di guida sicura obbligatori per chi li perde", spiega ancora Cuomo. Inoltre "la guida accompagnata a 16 anni, l'eliminazione dei punti neri, cioe' di quelle strade dove l'incidentalita' e' piu' alta, la revisione di tutta la segnaletica stradale e la revisione della tassazione fiscale, che in totale nelle mobilita' raggiunge 40 miliardi di euro l'anno, in base ai comportamenti virtuosi". Aci propone poi "il ritorno alla tassa di circolazione al posto del bollo, che viene pagata in base agli effettivi chilometri percorsi, un calcolo delle Rc auto che favorisce non solo chi non commette sinistri, ma anche chi non prende multe, e la reintroduzione del rato specifico di frode assicurativa". Infine rientra nel manifesto anche il tema ambientale, "con un piano per la sostituzione e l'ammodernamento degli automezzi del trasporto pubblico ogni cinque anni, per ridurre l'inquinamento". C'e' anche un riferimento all'introduzione "della valutazione di impatto sulla mobilita' per i nuovi insediamenti urbanistici", tenendo conto dunque delle "vie di scorrimento, parcheggi, aree di sosta". Infine, "una riduzione della burocrazia, una smaterializzazione dei documenti in un sistema digitale integrato". (DIRE).

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Mosley: semaforo rosso (sezione: Burocrazia)

( da "Tuttosport" del 04-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

Gli Altri Sport 04-04-2008 FORMULA 1 In Bahrein tiene banco lo scandalo che coinvolge il presidente Fia Mosley: semaforo rosso Dovrà lasciare: Case compatte contro l'orgia antisemita. Dure Toyota e Honda Bernie Ecclestone sta studiando come procedere per sostituirlo e scegliere il suo successore Bmw e Mercedes firmano una nota comune. Ferrari e Renault al momento si astengono NOSTRO INVIATO OTTAVIO DAVIDDI SAKHIR. Strenuamente abbarbicato alla sua poltrona presidenziale, Max Mosley tira dritto. Benché il suo nome sia ormai definitivamente compromesso ( la famiglia reale barenita non lo ha voluto qui a Manama), si appiglia alla questione della privacy per restare al suo posto, nel ruolo di presidente della Fia. Ma ormai è un bersaglio troppo grande e da tante parti gli stanno sparando addosso. Inutile dire che i comportamenti privati devono restare tali, quando si parla di personaggi pubblici anche i comportamenti privati assumono una rilevanza pubblica. Per molto meno, gli Stati Uniti stavano per mandare a casa un presidente ( Bill Clinton) e nel suo caso nemmeno c'erano filmati che lo coprissero di ridicolo. Mosley sta peggiorando la sua situazione di ora in ora, può uscirne solo con le dimissioni. PILOTI Nel paddock di Sakhir è scattata la congiura del silenzio. Ai piloti è stato imposto di non dire in nessun modo quel che pensano del caso, di negare l'evidenza. E tra sorrisetti più o meno complici tutti si attengono alle consegne. Si sa, l'ipocrisia è di casa in Formula 1, salvo nei momenti in cui l'adrenalina abbassa l'autocontrollo. E questo - ovviamente - non può accadere al giovedì. L'unico che dice quel che pensa, sia pure con qualche cautela, è Nico Rosberg. "Noi piloti - dice - so che dobbiamo dare un buon esempio, specie ai giovani. Siamo dei punti di riferimento e dobbiamo comportarci in maniera adeguata". E il "noi piloti" sottintende che chi è più alto deve fare lo stesso, se non di più. Lewis Hamilton si dice d'accordo con Rosberg. Gli altri preferiscono stare alla larga: "Certe volte - dice Raikkonen - da piccole cose vengono costruite grandi storie. La vita privata è privata, ma purtroppo accade che ci siano delle intrusioni più o meno profonde. E' la vita. Succede in tutti i Paesi. Ma non è il mio mestiere dare giudizi". LE CASE Ad alzare il tiro sono le grandi Case automobilistiche. Non prendono posizione, almeno per adesso, né la Ferrari né la Renault. Mercedes e Bmw, benché siano divise da una rivalità fortissima ( commerciale, prima ancora che sportiva) decidono di rilasciare una nota congiunta: "Il contenuto delle pubblicazioni (che riguardano Mosley, ndr) è vergognoso. Come gruppi industriali ci dissociamo e prendiamo le distanze in modo molto deciso da quanto accaduto. Questo incidente riguarda Max Mosley sia personalmente sia come presidente della Fia, che racchiude sotto il suo ombrello organizzativo tutti i club motoristici del mondo. Le sue conseguenze, pertanto, vanno molto al di là dell'industria automobilistica sportiva. Ci aspettiamo una risposta dai rilevanti organismi della Fia". La Toyota è andata molto oltre: "Toyota Motorsport - dice un comunicato ufficiale - non approva qualsiasi comportamento che possa danneggiare l'immagine della Formula 1, in particolare qualsiasi comportamento che possa essere interpretato come razzista o antisemita. Le personalità maggiori di ogni sport devono rappresentare i migliori standard di comportamento " . L'altra squadra giapponese, la Honda, non è da meno: "Siamo molto delusi dagli avvenimenti che hanno visto coinvolto il signor Mosley e preoccupato che quanto accaduto danneggi la reputazione della Formula 1 e di tutti i suoi membri. Chiediamo che la Fia tenga conto del tema con attenzione e prenda una decisione immediata nell'interesse della Formula 1 e dell'automobilismo". LA PEZZA Mosley ci mette una pezza che - come si dice - è peggio del buco: "Purtroppo non mi hanno contattato prima di emettere queste note, altrimenti avrei spiegato loro le cose. Per quanto riguarda Bmw e Mercedes capisco che vogliano prendere le distanze, vista la loro storia durante la seconda guerra mondiale ". Lui quella storia la conosce bene, visto che suo padre era il fondatore del partito fascista inglese, ammiratore di Mussolini e amico personale di Hitler. BERNIE La partita, adesso, è nelle mani di Bernie Ecclestone, il vero deus ex machina di questo sport. Com'è nel suo stile, Ecclestone cercherà di stemperare la tensione con qualche battuta e di dare un contributo ad abbassare i toni, cercando di sopire le polemiche. Ma è altrettanto chiaro che scriverà lui le tappe per l'uscita di scena di Mosley. In fondo Mosley è una sua creatura, perché fu lui - dopo averlo avuto come avvocato personale per anni - che decise di metterlo al vertice della Fia. E sarà lui a deporlo. Anche se forse ci vorrà qualche tempo. LA CORSA Ovvio che sia già scattata la corsa alla sua successione. In pole - tanto per usare un termine adatto alle corse - ci sono tre personaggi, ciascuno con un profilo diverso. Uno è Jean Todt, l'altro è Michel Boeri, il terzo è Marco Piccinini. Il primo - da poco uscito dalla Ferrari (ma ancora consigliere di amministrazione) - non sembra avere tutti gli appoggi che servono in questi casi. Tanti nemici, meno potere di quanto non si creda ( basti pensare che furono le pressioni di Montezemolo a far riaprire il processo alla McLaren dopo la mezza assoluzione della scorsa estate), soprattutto è alieno alle potenti burocrazie federali. Michel Boeri e Marco Piccinini, invece, sono " creature federali", con il monegasco (presidente dell'Automoibil Club di Montecarlo) che ha un peso personale notevole ed è più vecchio dell'italiano, dunque più "traghettatore". Piccinini ha invece il profilo ideale: molta cultura politica, molta capacità di muoversi nei meandri Fia, gradito a tante federazioni nazionali, un tempo ferrarista (ha lavorato a Maranello quand'era ancora vivo il Drake) e grande prestigio personale. Insomma, i candidati sono già ai blocchi di partenza. Gli aspiranti al suo trono Max Mosley, 67 anni, inglese, è sotto processo mediatico per un lungo filmato in cui compare nudo mentre si diverte con 5 prostitute londinesi in abiti nazisti JEAN TODT 62 anni, ex capo della Ferrari. Pro: non è inglese (quindi segnerebbe una discontinuità maggiore rispetto a Mosley). Contro: non ha molti alleati. MICHEL BOERI 63 anni, vicepresidente della Fia, presidente dell'AC Monaco. Pro: grande prestigio, sarebbe un ottimo "traghettatore". Contro: è sulla scena da tanti anni. MARCO PICCININI 58 anni, vicepresidente della Fia. Pro: più giovane degli altri, tante e influenti amicizie a livello finanziario e industriale. Contro: è vicino alla Ferrari.

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Cia Cuneo:'Velenitaly',"pochi delinquenti rovinano un mondo" (sezione: Burocrazia)

( da "Targatocn.it" del 04-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

La vicenda del 'vino inquinato', sollevata da un'inchiesta condotta dal settimanale 'L'Espresso', che ha definito il celebre salone del vino 'Vinitaly' di Verona 'Velenitaly', accende le polemiche. 70 milioni di litri di vino - già confezionati e venduti - contenevano al loro interno fertilizzanti, acqua, acido muriatico, zucchero e una percentuale di mosto d'uva variabile tra il 20 ed il 40%. Un vero e proprio scandalo, che di ritorno coinvolge anche il Cuneese. Le aziende che hanno prodotto tale surrogato erano del Sud Italia, ma quelle che lo hanno commercilizzato hanno sede anche nella Granda. In attesa di futuri sviluppi, di certe ripercussioni sul mercato e, si spera, anche di qualche spiegazione, ecco le riflessioni sulla questione di Valentina Masante, Presidente Provinciale CIA, oltre a un breve excursus sulla vicenda del Brunello di Montalcino, vino incriminato. "A pochi giorni dall'assegnazione alla città di Milano dell'Expo Internazionale 2015 che verterà su alimentazione e fame nel mondo, nel giorno in cui a Verona si inaugura la 42esima edizione di Vinitaly, la stampa quotidiana dà in anteprima una notizia (che il settimanale l'Espresso domani in edicola arricchirà ancora di particolari) destinata a far 'marciare gobbo' il mondo vitivinicolo per i prossimi anni: in Italia sono stati confezionati e venduti 70 milioni di litri di vino (corrispondenti a 100 milioni di bottiglie, ovvero tutta la produzione annuale della provincia di Cuneo) che conteneva fertilizzanti, acqua, acido muriatico, zucchero e una percentuale di mosto d'uva variabile tra il 20 ed il 40%. Le ditte che lo producevano stanno tra la Puglia e la Sicilia, ma quelle che lo mettevano in commercio stanno al Nord tra Cuneo ed Alessandria, tra Brescia e Verona, tra Bologna, Modena e Perugia. Dopo la batosta di 22 anni fa (era il 1986 quando scoppiò lo scandalo del metanolo), il settore vitivinicolo ha fatto passi da gigante, ha investito e prodotto ricchezza per tutti, prima di tutto per il territorio, nel corso degli anni ? anche recentemente ? ha conosciuto delle piccole crisi, ma era nuovamente in ripresa. Adesso deve fare i conti con dei delinquenti che non solo se ne fregano dell'economia del territorio, ma anche della salute dei cittadini (l'acido muriatico aggiunto per trasformare il saccarosio in fruttosio e/o glucosio, ingerito, è deleterio e cancerogeno). La CIA, sia a livello locale che nazionale ritiene di avere le carte in regola: da anni stiamo facendo una costante e tenace battaglia sui prezzi; da anni andiamo sostenendo che i costi di produzione di uve e vino vanno ripagati sennò le aziende chiudono, ma che esistono vistose storture nella filiera, che le stesse sono troppo lunghe e nascondono al loro interno sacche importanti di speculazione; da anni rendiamo pubblico il fatto che il prezzo di vendita delle bottiglie o del vino sfuso da parte di aziende agricole o cooperative è giustificato dalle spese che le medesime sostengono (investimenti fondiari, materie prime, costo del lavoro, costo della burocrazia, ecc.). Una risposta vera a questi problemi non è però mai venuta, né per i produttori agricoli né per i consumatori. Un punto sul quale invece indubbiamente dobbiamo fare autocritica è quello della 'comunicazione esterna', dell'informazione al consumatore: vista anche la zona dove operiamo, zona di produzione di vini importanti e, spesse volte, dal prezzo medio alto, non abbiamo ostacolato con dovuta forza quella 'favola metropolitana' seconda la quale i nostri produttori si erano 'montati la testa' e vendevano troppo cari i loro vini. Seppure in un momento economicamente difficile, seppure quando il consumatore è spesso alla ricerca del 'primo prezzo', soprattutto in presenza di un costante calo dei consumi, non è giustificabile l'acquisto di vino anonimo, in brik o in damine, a prezzi che partivano sì dai 70 centesimi ma arrivavano ai 2 euro al litro: a 2 euro al litro si possono acquistare buoni dolcetti o altri vini da tutto pasto prodotti nella nostra provincia, da persone conosciute, che ci mettono la faccia. Indubbiamente l'abbiamo detto, ma cosa sta accadendo in questi giorni ci dimostra che l'abbiamo detto troppo poco.Da questo punto di vista, veramente, nella nostra provincia ha senso parlare di mercato corto del vino: i consumatori possono andare a rifornirsi direttamente dai produttori, senza correre pericoli di sorta da un punto di vista igienico sanitario e conoscere nel contempo dove si produce, come si produce e cosa si produce. Per uscire da questa situazione, arginare un prevedibile ulteriore calo dei consumi, cosa che sarà tutt'altro che facile, occorre tornare ad insistere su un vecchio argomento: la nostra agricoltura in generale, nello specifico, ora, la viticoltura, si può salvare solo con produzioni di qualità, anche se produrre qualità costa e non sempre è adeguatamente ripagata, però è un prerequisito senza il quale non si va da nessuna parte. E poi dobbiamo cominciare a denunciare con forza il fatto che ? anche qui al Nord ? il settore agricolo fa gola a tanti, troppi, lestofanti e che non basta ricollocarsi in una zona di qualità per produrre e vendere qualità. Da un punto di vista dei controlli, poi, veramente, si facciano a tappeti i controlli sulle masse di vino sfuso, in autobotte, che continuano a scorazzare sulle nostre strade: è lì che c'è la grande sofisticazione! VICENDA DEL BRUNELLO DI MONTALCINO La vicenda era nota da alcune settimane negli ambienti degli addetti ai lavori, ma ci si augurava che il "mondo vitivinicolo organizzato" (a partire dai Consorzi di Tutela) sapesse tenere la notizia nel dovuto riserbo, infliggere le ammende che andavano inflitte e non far trapelare nulla all'esterno, perché in questo caso non si tratta di sofisticazione, né tantomeno di attentato alla salute pubblica, ma di violazioni di regole che i produttori stessi si sono date. In parole povere: i produttori di Brunello (che è vino a denominazione di origine garantita) hanno approvato un disciplinare di produzione ? diventato legge tramite un Decreto Ministeriale ? che sancisce che tale vino può essere prodotto esclusivamente da uve sangiovese provenienti da vigneti posti nel comune di Montalcino in provincia di Siena. Tramite il Piano dei Controlli predisposto dal Consorzio di Tutela del Brunello si è scoperto che in alcuni vigneti iscritti all'albo del Brunello erano presenti non solo vitigni di Sangiovese, ma anche merlot, cabernet sauvignon, petit verdot e syrah (uve adatte ad 'arrotondare' il gusto del famoso vino toscano, dargli un tocco transalpino e renderlo più appetibile ai gusti soprattutto del mercato nordamericano); e poi per far fronte alla crescente domanda ? in presenza di scarsità di produzione di Sangiovese ? nelle cantine e nelle bottiglie è stato individuato dell'altro vino rosso dell'Italia centrale che serviva ad 'allungare' il Brunello. Pare che gli indagati siano una ventina (su 250 produttori complessivi) ma le 4 cantine più blasonate hanno già avuto il sequestro della produzione 2003 (sotto osservazione sono anche però le vendemmie dal 2004 al 2007): si tratta di Antinori, Villa Banfi, Frescobaldi e Argiano. Lo stesso presidente del Consorzio di Tutela Francesco Cinzano Marolo è indagato. Quella creatasi in Toscana è una situazione veramente assurda: come si fa a darsi delle regole e poi non rispettarle? Se il disciplinare stava stretto a qualcuno questi poteva uscirne, fare un vino suo aziendale e metterci la faccia, come nel Barbaresco ha fatto Angelo Gaja. A questo punto, più che mai, chapeau ad Angelo Gaja! Il fatto grave è che la vicenda del Brunello è stata resa nota e (volutamente?) mischiata a quella del vino all'acido muriatico, paiono due sofisticazioni della analoga gravità, creano un polverone ? proprio quando a Verona si stanno svolgendo decine e decine di dibattiti e migliaia di produttori cercano contatti per piazzare la propria produzione ? che non possono certo far bene al nostro mondo vitivinicolo. Proprio per questo, come Confederazione Italiana Agricoltori della provincia di Cuneo, pensiamo sia importante far emergere le singole, specifiche, le responsabilità, e a non cadere in 'partigianeria regionale' a danno dei toscani, perché quando si colpisce il mondo agricolo ? anche in un'altra zona d'Italia ? gli effetti negativi li pagheremo anche noi". Valentina Masante Presidente Provinciale CIA Per le vostre e-mail potete scrivere a: direttore@targatocn.it Redazione.

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Dima (Pdl): "Il Pd nervoso perché il vento del consenso è con noi" (sezione: Burocrazia)

( da "Giornale di Calabria, Il" del 04-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

CATANZARO. "In Calabria, il prossimo 14 aprile, festeggeremo la vittoria del Popolo della Libertà e di un programma di buon governo del Paese che avrà ricadute positive, anche e soprattutto, nella nostra regione". Lo afferma, in una nota, il coordinatore regionale di An Giovanni Dima, candidato alla Camera col Pdl. "Proprio in questi giorni, infatti - aggiunge - non possiamo fare a meno di registrare alcuni segnali politici chiari che sono il sintomo evidente di come il vento del consenso elettorale spiri, ormai con forza, a favore del PDL. Il nervosismo crescente che si respira nel PD; le accuse al vetriolo che la SA muove contro un progetto, quello di Veltroni, che mortifica la storia e la tradizione della sinistra italiana e calabrese; l'apertura manifestata dal Partito socialista verso le proposte di Berlusconi a sostegno del Mezzogiorno e le tante adesioni che stiamo registrando nei confronti del Popolo della Libertà in queste ultime ore sono fatti di un'evidenza assoluta. Quando la lotta alla criminalità organizzata diventa protagonismo elettorale tanto da distinguere, in una visione tipicamente manichea e qualunquista delle cose, tra buoni e cattivi; quando si sostiene che l'affermazione del PDL rappresenta una minaccia per la famiglia, che non sarebbe più tutelata e garantita; quando si polemizza, senza dati di fatto concreti, sulla nostra idea di sviluppo del Sud, e della Calabria in particolare, non possiamo fare a meno di pensare che nel Partito democratico abbiano, ormai, perso la testa perché, nel confondere le idee degli elettori, tentano di far dimenticare le scelte scellerate del governo Prodi. Un miliardo e seicentomila euro di investimenti in meno nel settore della sicurezza, forze dell'ordine abbandonate a sé stesse, criminalità diffusa, attacco quotidiano alle politiche in favore della famiglia, tentato riconoscimento delle unioni di fatto sono solo alcuni tra i temi più importanti che hanno caratterizzato l'azione del governo Prodi e che, ora, anche in Calabria, per quanto riguarda la lotta alla criminalità organizzata, il PD tenta miserevolmente di nascondere. I calabresi hanno compreso, però, che non possono più fidarsi di un Partito democratico che della logica delle parole e non dei fatti ha fatto la propria ragione sociale né tanto meno di chi, come Loiero, ha un concetto tutto personale e privato di fare politica asservendo gli interessi delle istituzioni alle logiche interne della propria parte come nel caso dell'ex presidente Bruni". "Il Popolo della Libertà, pertanto - conclude Dima - dal 14 aprile in poi, interpreterà i bisogni e le legittime aspirazioni della società calabrese nell'attuazione di un programma di governo concreto fondato su punti chiari come la tutela della sicurezza dei cittadini, lo sviluppo economico basato sulla valorizzazione delle piccole e medie imprese, lo snellimento della burocrazia, il potenziamento delle infrastrutture".

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Gela, il Csm non sospende Pinatto (sezione: Burocrazia)

( da "AprileOnline.info" del 04-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

Ma.Bo., 04 aprile 2008, 17:43 Il caso/2 Il giudice che non depositando le motivazioni della sentenza di condanna aveva favorito la scarcerazione di alcuni mafiosi non sarà sospeso dalle sue funzioni. Lo ha deciso il Consiglio Superiore della Magistratura in relazione ad una richiesta avanza dal ministero della Giustizia Ne avevamo parlato proprio su questo giornale lo scorso 11 marzo intervistando il sindaco di Gela Rosario Crocetta che, più di tutti, si era battuto per portare alla luce la vicenda surreale ritornata all'attenzione della cronaca grazie ad una inchiesta pubblicata dal quotidiano La Repubblica (vedi La giustizia lumaca di Gela pubblicato su aprileonline). Una storia che chiamava in causa la magistratura, la sua rugginosa lentezza, la sua pesante burocrazia, ma anche la criminalità organizzata e la capacità che vanta di inserirsi fra le maglie sfibrate del sistema legale del paese, oltre che il silenzio colpevole della politica. Quell'11 marzo scorso infatti, il quotidiano di Ezio Mauro aveva riportato all'attenzione pubblica la vicenda del giudice Edi Pinatto, responsabile di non aver ancora depositato, dopo otto anni dal processo, le motivazioni della sentenza con cui il tribunale di Gela, da lui presieduto, aveva condannato sette componenti dell'importante clan mafioso facente capo a Piddu Madonia. Un ritardo che ha determinato la scarcerazione di due boss condannati a ventiquattro anni ciascuno, oltre che quella della moglie del capo a cui erano stati attribuiti otto anni di reclusione, insieme a ben altri quattro favoreggiatori. Uno scandalo che aveva spinto già a gennaio -perché la vicenda era conosciuta nelle stanze istituzionali e politiche-, il ministro della Giustizia a sollecitare un provvedimento di sospensione nei confronti del magistrato. "Il giudice Pinatto - nel 2000 magistrato presso il tribunale di Gela, oggi pubblico ministero a Milano- ha mostrato assenza di considerazione per il superiore interesse della giustizia" e un comportamento "incompatibile con l'ulteriore esercizio delle funzioni giudiziarie", aveva accusato il Guardasigilli. Poi, arriva marzo e l'articolo de La Repubblica, che spinge lo stesso capo dello Stato a dichiarare: "mai più ritardi come quelli di Gela che minano il prestigio della magistratura e la fiducia che in essa ripone il cittadino", aveva tuonato Giorgio Napolitano, presidente anche del Csm. Oggi il Csm si è espresso, con la sua sezione disciplinare, su quella richiesta avanzata dal ministro della Giustizia di sospendere d'urgenza il giudice Pinatto, respingendola. Alla base della scelta dell'organo di autogoverno delle toghe due elementi: il primo relativo al fatto Pinatto ha nel frattempo (e finalmente) depositato le motivazioni delle sentenze attese da otto anni; il secondo riguardante l'iter che la questione dovrà seguire, visto che potrà essere esaminata nel merito dalla Procura generale della Cassazione. Inoltre, presso la Procura di Catania pende un procedimento penale per omissione di atti d'ufficio.

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Sociale, sanità, istruzione: 43 milioni di euro. Ok dal Consiglio di Carpi (sezione: Burocrazia)

( da "Sestopotere.com" del 04-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

(21:02) (4/4/2008 19:02) | Sociale, sanità, istruzione: 43 milioni di euro. Ok dal Consiglio di Carpi (Sesto Potere) - Carpi - 4 aprile 2008 - 43 milioni di euro a favore delle politiche sociali e sanitarie: questo l'ammontare delle risorse previste nell'Accordo di Programma che a sua volta comprende il Programma attuativo 2008 del Piano di Zona 2005-2007 (prorogato di un anno, in attesa del nuovo Piano 2009-2011) e anche il Piano distrettuale delle attività per la non autosufficienza, delibera approvata nell'ultima seduta del Consiglio comunale di Carpi del 27 marzo. Presentato da Tiziana Balestri, responsabile dell'Ufficio di Piano dell'Unione Terre d'argine (la struttura tecnica che si occupa di integrare i progetti socio-sanitari e di raccordare l'operato dei quattro comuni dell'Unione, dell'Unione stessa, d'intesa con il distretto dell'Azienda Usl, e che è finanziato da fondi regionali, 141 mila euro nel 2008) il vasto programma di interventi in campo sociale e sanitario è stato introdotto in aula giovedì scorso dall'assessore comunale alle Politiche sociali Cinzia Caruso: Caruso ha voluto sottolineare come sempre più si vadano integrando le risposte di tipo sociale e sanitario e come alcune di queste siano decisamente innovative in un quadro regionale di aumento delle risorse stanziate per la nostra realtà, ad esempio per gli assegni di cura. "Lo Sportello sociale Nemo ? ha detto - è una di queste, e va ricordato che la neonata Asp valuterà le modalità gestionali per la sopralevazione della casa protetta Il Carpine, mentre si fa strada la possibilità di avere un infermiere 24 ore su 24 nelle case protette carpigiane, come avviene a Soliera". Balestri ha prima descritto i diversi programmi finalizzati contenuti nel Piano attuativo 2008 (minori, giovani e dipendenze, immigrazione, povertà, anziani-disabili, per un totale di 25,7 milioni di euro di risorse stanziate) ed è passata poi ad esaminare le risorse stanziate per l'anno in corso dal Fondo regionale per la non autosufficienza, che ammontano in totale ad altri 17,3 milioni di euro, di cui quasi il 90% destinati agli anziani. Alcuni numeri: le case protette e le residenze assistite esistenti nel territorio dell'Unione Terre d'argine costeranno 9,462 milioni di euro, considerando le risorse regionali, comunali, dell'Azienda Usl e le rette degli utenti. Circa 1,7 milioni sono previsti per i centri semiresidenziali per anziani e la stessa cifra per l'assistenza domiciliare, poco più di 1,2 milioni invece per gli assegni di cura per anziani. Al momento delle dichiarazioni di voto la consigliera Enrichetta Annovi (Forza Italia) ha avuto modo di ribadire come vi siano lacune in questi progetti e come sia necessario garantire criteri neutrali nelle assegnazioni e una minore burocrazia. Claudio Cavazzuti, capogruppo Pd, ha invece sottolineato il proprio orgoglio nel votare una delibera così importante e che garantisce risposte certe alle esigenze della cittadinanza di avere una migliore qualità della vita. Massimo Valentini (Rc) dal canto suo ha chiesto di velocizzare i tempi di erogazione degli assegni di cura e di discutere i criteri di calcolo del reddito Isee, ribadendo la sua contrarietà nel settore dei servizi alla persona ai meccanismi di mercato non controllati da ente pubblico o volontariato, che distruggono la coesione sociale. Al momento del voto la delibera in discussione ha ottenuto l'ok di tutto il Consiglio ad esclusione dei gruppi Popolari-Liberali e Forza Italia, che si sono astenuti. Anche nel corso della seduta di lunedì 31 marzo del Consiglio dell'Unione delle Terre d'argine si è discusso di questa importante delibera, presentando in particolare i tre progetti finalizzati su infanzia-adolescenza (sostegno alla genitorialità, interventi per preadolescenti e Città amica dei bambini delle bambine) contenuti nel Programma attuativo 2008 del Piano di Zona (già peraltro approvato oltre che da Carpi anche da Campogalliano, Novi e Soliera nei giorni scorsi) e che comprende anche momenti di programmazione relativi ai servizi scolastici e alle politiche giovanili. Il Consiglio ha approvato all'unanimità, con il solo voto contrario di Alvaro Pescetelli (Polo per le Terre d'argine). Nel corso della seduta del Consiglio dell'Unione è stato anche approvato all'unanimità il regolamento sul rilascio delle autorizzazioni e sul controllo dei servizi per la prima infanzia.

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Piccolo sfogo sul meraviglioso Ferrara (sezione: Burocrazia)

( da "Giornale.it, Il" del 04-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

Cari comensali in questa campagna elettorale moscia, piena, come sempre, di promesse, le quotazioni di Ferrara salgono. Almeno, ovviamente, per me. Gli lanciano le pietre e lui risponde. Va nelle piazze con idee pazze. é un simbolo di passione e di politica. E divide, ma fa pensare. é adorabile. Scritto in Varie Non commentato " (No Ratings Yet) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 16Mar 08 Alitaglia/2 Cari commensali, l'amico Gamaximo scrive: "Egr. Sig. Porro, come certamente avrà inteso sono uno tra i sostenitori del fatto che Alitalia debba essere venduta ad una società privata che abbia le competenze per rimettere a posto una situazione che noi, in vent'anni, non siamo stati capaci di sistemare. Mi sembra tra l'altro che Air France-KLM possa essere proprio la soluzione giusta ma .. le ultime notizie trapelate questa mattina, dopo la lunga riunione dei vertici Alitalia, mi fa pensare che forse sarebbe il caso di rivedere la cosa. In pratica, sembrerebbe, che AF-KLM vogliano acquistare il pacchetto Alitalia ad esclusione di AZ service cioè comprando a poco più di niente una società che in effetti vale poco ma lasciandoci una società ( 10.000 persone) che vive sui servizi dati agli aeromobili e a tutto quanto ci gira intorno ma ..togliendoci gli aeromobili. Cosa vuol dire? Che affare è? In pratica mi sembra che ci venga offerto un bel panino imbottito da quale viene sfilato in prosciutto! Cosa ne dice? Forse bisognerà dire ad AF-KLM che gli affari bisogna farli in due !!". Sapete che vi dico: qualche sospetto mi inizia a venire anche a me. Sono da 20 ore in viaggio: sono andato a Los angeles, ovviamente via Monaco. E sono ancora qui, a Monaco, che aspetto la mia coincidenza per Malpensa. Sono disponibile, ma anche rattristato, di non avere un volo diretto da Milano a Lax, ma il costo di questo sacrificio deve valere la pena. Certo, poi penso al servizio e al costo di Alitalia peri contribuenti, e mi viene un po' di pessimismo. L'idea che Airfrance si compri Alitalia, ci sposti a Parigi, e non si prenda tutto il "pacco" mi fa però imbufalire Scritto in Varie Commenti ( 44 ) " (4 votes, average: 4 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 06Mar 08 Morti di ipocrisia Se domani mattina, speriamo di no, dovessi fare un incidente mortale con il motorino mentre vado a fare un'intervista, sarei considerato, per le statistiche, un morto sul lavoro. I commensali mi perdoneranno la macabra suggestione, ma serve per evitare di parlare di morti senza mai mettersi, anche ipoteticamente, in discussione. Ebbene circa il 70 per cento dei circa 1200 morti sul lavoro, sono deceduti per incidenti stradali. Qualcuno pensa dunque che il mio datore (l'odiato Berlusconi, in questo caso jr) sia responsabile anche di questo? Mi metto in discussione in prima persona e paradossalmente perchè mi sembra che su questa faccenda si stia facendo un baccano ipocrita che nulla ha a che vedere con le morti drammatiche sul modello Thyssen. Oggi mi sono dilungato sul giornale esattamente su questo tema. Il consiglio dei ministri pensa che basti una legge e una sanzione dura per ridurre gli incidenti sul lavoro. Si tratta di un alibi insopportabile, soprattutto vista la gravità del tema che affronta. Anzi più norme, più burocrazia, più imposizioni rischiano di metterne fuori legge le imprese marginali, quelle per le quali il rischio professionale è maggiore. Scritto in Varie Commenti ( 25 ) " (13 votes, average: 4.77 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 26Feb 08 Il grano e gli Aerei puliti Ieri le quotazioni del grano sono balzate del 25 per cento, toccando il record di 12 dollari per bushel (così si chiama l'unità di misura delle materie prime alimentari) al Chicago board of trade. Si tratta di un record storico. La causa scatenante deriva dall'annuncio del Kazakistan di mettere un dazio all'export di grano. Così come quelli appena applicati dalla Russia, i grandi granai del mondo sono preoccupati dall'aumento dei prezzi del grano nei loro paesi e dunque adottano politiche protezionistiche. A ciò si aggiunga che le raccolte mondiali non sono andate particolarmente bene. Ma il fattore scatenante è l'utilizzo dei prodotti della terra per fare biocarburanti. Grazie ai sussidi negli stati uniti il 4 per cento del Mais è stato prodotto per fini energetici. Come era facilmente prevedibile il prezzo dei prodotti base alimentari sta andando alle stelle. Proprio ieri uno dei quattro motori del Boeing 747 della Virgin sulla rotta Londra Amsterdam è stato alimentato con una miscela (il 20 per cento) di Biofuel. Perfetto i nostri areoplani (che secondo le stime contribuiscono a meno del per cento dell'effetto serra) saranno in futuro puliti. Se il prezzo da pagare è avere il raddoppio del valore delle materie prime alimentari (è quanto è avvenuto da gennaio) pazienza. O no? Scritto in Varie Commenti ( 21 ) " (5 votes, average: 5 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 21Feb 08 Biocarburanti ed effetto serra: quante balle Non vi fidate del sottoscritto. Anzi non citatemi proprio. Ma quando state in un bel salotto progressista e si parla di effetto serra e di carburanti alternativi citate l'ultimo studio della rivista Science: non certo una pattuglia di inquinatori con il Suv. Anzi fate di più appuntatetevi questo indirizzo internet (un po' lungo per la verità) con la sintesi della ricerca: http://www.sciencemag.org/cgi/content/abstract/1151861 Sostengono, contro tutte le mode del momento, che i biocarburanti contribuiscono a peggiorare il cosiddetto effetto serra, quasi raddoppiandolo. E che lo sfruttamento intensivo delle terre per la coltivazione estesa di biocarburanti danneggia l'ambiente più di quanto faccio l'uso del petrolio. Scritto in Varie Commenti ( 41 ) " (16 votes, average: 4.31 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 10Feb 08 "243 e il 68 24 nasce da un'idea geniale di Joel Surnow: scandire 24 ore di panico, seguendole passo passo in una fiction televisiva in tempo reale. E' il ticchettio di una bomba che inesorabilmente sta per scoppiare e che i nostri eroi cercano di disinnescare. Ogni stagione di "243 (nata nel 2001) dura dunque 24 episodi da un'ora (è il trucco e l'originalità della serie televisiva). L'eroe Jack Bauer e i suoi compagni si trovano sempre davanti ad un dilemma: privilegiare la sicurezza o rispettare la libertà. La gravità della situazione, li porta sempre e comunque a privilegiare la prima. Insomma dietro alla fiction si pone una questione fondamentale dell'america di oggi: a che punto si possono violare le libertà individuali? Le scene di tortura sono numerosissime e per la prima volta sono sempre perpetrate dai buoni a danno dei cattivi: rovesciando il copione tipico del cinema americano. Surnow se ne frega. Figlio di un venditore di tappeti in bolletta e per di più democratico, studente alla liberal Berkeley, Joel è diventato un'icona dell'America conservatrice post 9/11. Ed una figura rara del business holliwoodiano, per la maggior parte liberal. "243, seguitissimo, sta istillando tra i giovani americani un'idea dell'uso della forza e della lotta contro i nemici (oggi i fanatici islamici) diametralmente opposta a quella liberal della generazione del 68 (la lotta ai comunisti). Non è detto che sia un bene. Scritto in Varie Commenti ( 9 ) " (7 votes, average: 4 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 05Feb 08 Economia di Guerra Ieri Bush ha presentato la sua finanziaria. Ecco qualche ingrediente. La spesa pubblica americana toccherà per la prima volta i 3000 miliardi di dollari (la piccola Italia spende un quarto e cioè 750 miliardi di euro). Anche gli Usa avranno a che fare con un deficit di Bilancio, come dalle nostre parti, sarà intorno al 3 per cento del Pil. 1600 miliardi di spesa pubblica (più della metà del totale) vanno in assistenza sanitaria e pensioni. Mentre la Difesa avrà un bilancio di 515 miliardi di dollari. Si tratta del 4 per cento del Pil. Durante la guerra in Corea era al 9 per cento, durante il Vietnam era al 13 e durante la seconda guerra mondiale al 35,38 per cento. Afganistan e Iraq alla fine del 2009 saranno complessivamente costate (a partire dal 2001) quasi mille miliardi di dollari. Qualche considerazione iniziale. 1. Nonostante la sforzo bellico, gli Usa spendono "solo" quattro volte quando si faccia da noi. 2. Il deficit americano, che fa gridare allo scandalo, sarà più o meno pari al nostro, ma sconta il solito impegno bellico. 3. Bush "guerrafondaio", spende, in termini relativi, meno, molto meno, dei suoi colleghi che lo hanno proceduto. 4. Da quando sono iniziate le due guerre, sono stati approvati tagli fiscali per 1,3 miliardi (che scadranno nel 2011) Scritto in pol economica Commenti ( 17 ) " (15 votes, average: 4.13 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 27Jan 08 Boudon e la giustizia sociale Ho recentemente letto uno studio sociologico fatto da Frohlich e Oppenheimer e riportato da Raymond Boudon. Sono stati scelti due gruppi di cittadini (usa e polacchi) ed è stato loro chiesto di optare per un principio di giustizia sociale al buio (con relativa distribuzione del reddito) 1. seleziona una distribuzione che massimizzi il livello medio del reddito 2. seleziona una distribuzione che massimizzi il livello più basso del reddito (principio della giustizia di Rawls) 3. seleziona una distribuzione che massimizzi il reddito medio e definisca un reddito minimo (dunque questo principio non implica che il valore minimo di reddito sia il più alto possibile come per Rawls, ma che ci sia comunque una soglia minima) 4. seleziona una distribuzione che massimizzi il reddito medio e che stabilisca che le differenze tra i redditi non superino una certa soglia. Nell'esperimento inoltre ai soggetti veniva detto che una volta scelto uno dei quattro principi, loro stessi sarebbero stati posizionati all'interno della distribuzione derivante dal principio scelto, in una delle diverse classe di reddito, ma in modo casuale. In buona sostanza la scelta di ciascuno nel panel avrebbe avuto un impatto sul proprio reddito. Per i componenti del panel la scelta però non sarebbe stata influenzata da interessi personali, poichè il loro livello di retribuzione sarebbe stato determinato in maniera casuale. Ebbene il risultato,largamente vincitore (quasi 80 per cento sia per americani, sia per polacchi) è stato il principio numero 3. E la secca bocciatura dei principi di giustizia sociale rawlsiani secondo i quali sono da preferire distribuzioni di reddito che massimizzino il reddito minimo, anche a scapito del reddito medio. La lezione che Boudon trae è che gli individui privilegiano, al buio, una situazione di crescita per tutti, ma con un'assicurazione (il reddito minimo per chi corre di meno). E dunque che la distribuzione del reddito prediletta è di tipo meritocratico e non egualitaristico. Scritto in citazioni Commenti ( 16 ) " (14 votes, average: 3.21 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 22Jan 08 Mastellate Siamo un po' fuori tema, ma tant'è. Il governo è in crisi poichè il suo ministro di giustizia e il partitino che guida si sono sfilati della maggioranza. E' una crisi più grave delle tante altre vissute dal governo Prodi, essenzialmente per due motivi. 1. La chiesa si è messa di traverso, agitando così l'anima cattocomunista che è forte nella maggioranza. Più della questione Dico, lo schiaffo al Papa, benchè non direttamente nato a Palazzo Chigi, brucia oltre tevere. E si ha l'impressione che in questo caso non si sia porta la guancia. 2. la magistratura, con un'indagine che sembra una farsa, ha colpito al cuore. Il governo rischia di cadere non dunque per la sua incapacità politica, non per la sua inadeguatezza economica, non per le sue vessazioni fiscali, non per la sua timidezza internazionale, non per la sua incapacità a gestire la munnezza. No, cade perchè due grandi poteri si sono messi di traverso. La gioia di una possibile caduta di Prodi è mitigata dalla risibilità dei motivi per i quali è cagionata. Scritto in Varie Commenti ( 21 ) " (16 votes, average: 3.06 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 15Jan 08 Renditiamoci conto In altra discussione e con gli interventi graditi dell'Avvocato Matteucci abbiamo cucinato il tema della tassazione delle rendite finanziarie. Val la pena, però riservare uno spazio ad hoc. Butto in pentola qualche ingrediente. 1. La tassazione delle rendite finanziarie in Italia è tra le più basse del mondo: bloccata al 12,5 per cento sia per i rendimenti delle obbligazioni (compresi i titoli di stato) sia per i capital gain sulle azioni. 2. Ci si dimentica però sempre di dire che la tassazione del risparmio è la più odiosa delle tasse: in quanto è una doppia tassazione. Insomma i quattrini che vengono investiti in Borsa o nei Bot non cadono dal cielo; sono frutto dei redditi da lavoro o di impresa, che a loro volta sono stati già tassati. Quando si pone l'accento sul punto 1, si dimentica di dire che i quattrini risparmiati e investiti sono al netto di una tassazione che in Italia è la tra le più alte del mondo. 3.Nel 2007 (e con ragione) si è chiesto agli italiani di farsi una pensione complementare e integrativa di quella pubblica. Ebbene i fondi pensione che investono largamente in titoli di stato italiani, con l'aumento della tassazione delle rendite finanziarie, rischiano di rendere ancor meno di quanto hanno fatto negli ultimi anni. A tutto discapito dell'assegno previdenziale che ci aspetterà. 4. L'ultima volta che si è aumentata la tassazione sui Bot si è detto che era una partita di giro. e cioè che le maggiori tasse venivano compensate dai maggiori rendimenti che avrebbero dovuto riconoscere i titoli di stato per mantenere la loro appetibilità. Ora il mercato è però e dunque questo fenomeno non accadrà più. Mi spiego meglio. Diciamo che un Btp decennale renda il 4,3 per cento. Se la tassazione dovesse passare dal 12,5 al 20 per cento, come minaccia il governo, il rendimento netto del titolo dovrebbe diminuire circa del 7,5 per cento (o meglio il 7,5 per cento del 4,3 per cento, abbassando il rendimento netto circa al 4 per cento). Infatti la gran parte del nostro debito pubblico è in mano ad investitori lordisti, che le tasse non le pagano con la cedolare secca. Cari commensali la tassazione delle rendite finanziarie, che renderà molto poco in termini di gettito, sembra più un ipocrita accanimento sociale (che poi si rivelerà come al solito controproducente per i più deboli) che una buona manovra di equità fiscale. Dove sono finiti tutti quei progressisti che scomodavano Einaudi: qualcuno si ricorda cosa scrisse sul risparmio? Scritto in pol economica Commenti ( 12 ) " (17 votes, average: 3.18 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico Post precedenti Chi sono Nato a Roma, vivo a Milano. Lavoro da qualche anno al Giornale e scrivo di economia e finanza. Tutti gli articoli di Nicola Porro su ilGiornale.it contatti Categorie burocrazia (1) citazioni (2) finanza (9) pol economica (18) Varie (31) Ultime discussioni gamaximo: Bene, a questo punto credo che abbiamo avuto un colpo di fortuna. La trattativa tra sindacati e Air France... Giulio di Siena: Addossare ogni responsabilità del fallimento delle trattative con Air France alle sortite di Silvio... romeo: a leggere i commenti sulla vicenda Alitalia a me sembra che molti la affrontano come tifosi (W e abbasso) e... SALVO: Sig. Mario, ho capito che Lei lavora in Alitalia e, sì ha colto nel segno..ho viaggiato poco con Alitalia,... Baggiani: Tranquilli, con la scusa di Pizza tengono su ancora un po' 'sto Governo e trovano la soluzione... 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Alessio Zanella, come difenderci dai mali della globalizzazione (sezione: Burocrazia)

( da "Padania, La" del 04-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

EUROPA/ CAMERA DEI DEPUTATI Alessio Zanella, come difenderci dai mali della globalizzazione Alessio Zanella è nato nel 1964 a Pieve di Cadore in provincia di Belluno e risiede in Germania dal 1987. Come molti connazionali, lavora nel settore delle gelaterie e contribuisce con la sua professionalità a far conoscere in Europa e nel mondo il gusto genuino e unico del gelato artigianale italiano. Profondamente convinto che la politica possa e debba essere al servizio dei cittadini, ha raccolto la sfida di candidarsi per la Lega Nord con il Popolo delle Libertà nella speranza che le preferenze accordate al suo nome da parte degli Italiani residenti all estero possano portare una ventata di sano pragmatismo e buon senso nel futuro Parlamento italiano. Chi di noi, risiedendo all estero, ha avuto occasione di abitare in uno Stato organizzato su base federale, ha potuto constatare come l avvicinamento delle istituzioni alle comunità locali abbia prodotto un miglioramento in termini di qualità della vita per tutti i cittadini. Basti pensare all efficienza e alla snellezza della burocrazia, all elevato livello qualitativo dei servizi sanitari e scolastici, alla diffusione delle reti di trasporto urbano ed extra urbano, a come sia immediata e certa la repressione della criminalità, alla severità dei meccanismi di controllo dei flussi immigratori& Ha compreso anche che federalismo non è sinonimo di spaccatura, ma, semmai, di esaltazione delle diversità, di culture, di lingue, di sapori, di capacità e di professionalità che in Italia, purtroppo, sembrano destinati a scomparire, sopraffatti dalla globalizzazione. [Data pubblicazione: 03/04/2008].

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