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Montezemolo:
"Emergenza in Italia" ( da "Stampaweb, La"
del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
occorre una
legge elettorale che permetta di scegliere chi va in Parlamento e non fare il
notaio delle segreterie dei partiti. Ci sono due Camere che fanno le stesse
cose - ha insistito - ci sono 40 gruppi parlamentari con costi enormi,
duplicazioni". E poi "abbiamo bisogno - ha concluso - di un vero
federalismo, senza perdite di tempo e mille burocrazie".
Sul
filo di un paio di firme ( da "Citta' di Salerno, La"
del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
La burocrazia
è stata allertata dalla sera prima perché l'appuntamento segreto era divenuto
di dominio pubblico. " Tutta la cittá sapeva che, alle otto, i firmatari
delle dimissioni si dovevano ritrovare in piazza municipio per concretizzare il
loro operato.
La
Consulta stranieri: date a tutti il permesso
( da "Gazzetta
di Modena,La" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
vengano
svolte dalla Questura: chiediamo che la burocrazia, per quei cittadini
stranieri che risiedono in Italia pagando le tasse, lavorando e vivendo con la
propria famiglia, venga gestita come quella di tutti gli altri cittadini
residenti, cioè dalle anagrafi dei diversi Comuni. Questo per garantire un
diritto e snellire tanti passaggi.
"Controlli
sul vino, ma meno costi" ( da "Stampa, La"
del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
non devono
essere rallentate dalla burocrazia, e men che meno il sistema deve creare
disaffezione verso le Doc. Sarebbe assurdo e il mercato non lo permetterebbe.
Occorre fare in modo che tutti i vini a denominazione seguano un analogo
schema, evitando diverse impostazioni che confondono i produttori".
Imprenditori
nati con la valigia ( da "Italia Oggi"
del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Italia con
meno burocrazia Imprenditori nati con la valigia Da Vicenza al Far East per
esportare il modello veneto Creativi, affascinati da una visione ma
estremamente pragmatici e, soprattutto, con la valigia sempre pronta per
cogliere le opportunità là dove nascono: tra le nebbie vicentine e padovane o
nei mercati emergenti del Far East.
Teatro/3.
Sabato 8 marzo 'La concessione del telefono'
( da "Provincia
di Cremona, La" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
la richiesta
della concessione scatena la burocrazia e un'infinità di equivoci. Dallo
spassoso romanzo omonimo di Andrea Camilleri è tratto l'adattamento teatrale de
La concessione del telefono, dello stesso Camilleri e di Giuseppe Dipasquale,
che ne cura la regia. La pièce, sabato 8 marzo, chiuderà la rassegna DiversaMente
al Ponchielli.
Sartor:
gli artigiani in affitto sono stati esclusi dal forfettone
( da "Nuova
Venezia, La" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
nella
burocrazia". Il "forfettone", cioè la normativa inserita nella
Finanziaria, che doveva portare ad una semplificazione delle procedure
contabili (e quindi ad un risparmio) per aziende con un fatturato annuo al di
sotto dei 30.000 euro è per Sartor inapplicabile perché "è sufficiente che
un artigiano paghi mensilmente una locazione di 500 euro per essere
concretamente escluso"
San
Michele, sogno che dura da 10 anni
( da "Giornale
di Brescia" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
burocrazia
che attanaglia, invidie...) che ti tengono sveglio tutta la notte. Oggi il
"San Michele Arcangelo" è un sogno realizzato, un'impresa solidale
che compie dieci anni. E da due lustri le braccia di Marco sono sempre
spalancate per accogliere tutti quei bimbi che il Tribunale dei minori gli
affida,
Il
Paese è in emergenza ( da "Giornale di Brescia"
del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
occorre una
legge elettorale che permetta di scegliere chi va in Parlamento e non fare il
notaio delle segreterie dei partiti. Ci sono due Camere che fanno le stesse
cose - ha insistito - ci sono 40 gruppi parlamentari con costi enormi,
duplicazioni". E poi "abbiamo bisogno - ha concluso - di un vero
federalismo, senza perdite di tempo e mille burocrazie".
L'agricoltura
è di nuovo centrale ( da "Giornale di Brescia"
del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
gli aumenti
dei prezzi non li compensano che in parte e troppo spesso la burocrazia rischia
di soffocare le aziende ("Sarà opportuno mettersi a ragionare di
mercato" ha commentato Bettoni). Alla vigilia per una nuova
"puntata" della trattativa per il prezzo del latte ("ormai è
anacronistico pensare a un prezzo per l'intera annata: più realistico puntare a
una revisione in giugno,
Oriana
vicepresidente degli industriali toscani
( da "Nazione,
La (Pistoia)" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
riducendo i
tempi della burocrazia, velocizzando le procedure, eliminando le mancate
risposte che spesso sono peggiori di un "no" opposto subito. In
Assindustria Pistoia ho trovato grande condivisione su questi temi: è il presupposto
principale per procedere. Sono convinto che l'associazione sia la sede che
accompagna le imprese a crescere nel pieno rispetto dei valori morali e civili,
E
marche da bollo cartacee, retaggio di una burocrazia superata, sono state messe
fuori corso e sost ( da "Nazione, La (Umbria)"
del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
E marche da
bollo cartacee, retaggio di una burocrazia superata, sono state messe fuori
corso e sostituite da quelle telematiche. E così anche in Umbria si
moltiplicano le contraffazioni: lo denuncia la direzione regionale dell'Agenzia
delle Entrate. Come possono tutelarsi i contribuenti, magari anziani e
indifesi?
Diffondiamo
il rischio d'impresa ( da "Nuova Sardegna, La"
del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Ma se
burocrazia e ricerca di capitali possono essere superati di slancio, basta
applicarsi e insistere, quello culturale è difficile da abbattere. Credo che ai
giovani manchi una visione d'insieme, non sanno leggere il mercato". - O è
il mercato che non si fa leggere?
Il
piacentino Raffaele Chiappa ( da "Libertà"
del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Non mi
riferisco solamente alla difficoltà di reperire fondi, ma anche alla burocrazia
sempre più incomprensibile o al groviglio e al fumoso numero di norme
legislative che pregiudicano e a volte impediscono che idee davvero innovative
possano trovare una realizzazione". [.
EUTANASIA
di un amore. Ci tenevano tanto in parecchi a tenere in piedi l'Ato, Aut
( da "Resto
del Carlino, Il (Rimini)" del
29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
oltre 80mila
euro l'anno e - non ancora quantificato - della burocrazia, sono i nostri
obiettivi". La Conferenza ha anche deciso di aprire un negoziato con
Regione e governo per un "patto per la scuola". Servono strutture: i
ragazzi Riminesi passeranno dai 63.843 attuali a 71.919 nel 2014 e 82.516 nel
2024.
Un
prestigioso riconoscimento per l'artista antonio debidda
( da "Nuova
Sardegna, La" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
è satira
metafisica contro i disastri e i ritardi della burocrazia, della politica,
della giustizia. "Se contemplare un'opera di Debidda - scrive Sgarbi - è
affacciarsi alla soglia di un universo ignoto, spesso la disposizione
dell'osservatore (le sue conoscenze, le sue aspettative, i suoi desideri
estetici) è la chiave che vieta o permette l'accesso al giardino della
conoscenza"
Aziende
e lavoratori temono la recessione La Marioboselli lascia a casa 35 operaie,
timori in Riello e Leuci, 1.757 ditte chiuse nel 2007
( da "Giorno,
Il (Lecco)" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Il futuro è
affidato nelle mani degli imprenditori locali, che da sempre hanno dimostrato
coraggio. Quello che l'Unione industriali di Lecco chiede al prossimo Governo,
oltre a una burocrazia meno cavillosa e a una tassazione sul lavoro meno
pesante. - -->.
LECCO
- FRANCO Keller, presidente degli indust
( da "Giorno,
Il (Lecco)" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Unite a una
semplificazione della burocrazia, all'eliminazione dell'Irap, una minor
tassazione del lavoro a beneficio dei lavoratori oltre a liberalizzazioni
intelliugenti ispirate a una logica di concorrenza seria". La
contrattazione di secondo livello potrà favorire maggiore flessibilità nella
manodopera?
Montezemolo:
Urge riformare lo Stato ( da "Giornale di Vicenza, Il"
del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
GRANA
BUROCRAZIA. Un evento che ha in parte rivalutato l'appeal italiano,
sottolineando però - nelle testimonianze dei manager coinvolti e la ricerca
svolta da Ipsos poi illustrata dal presidente dell'ente Nando Pagnoncelli -
come burocrazia, costo del lavoro, complessità del sistema giuridico e
legislativo,
È
in atto una selezione ( da "Giornale di Vicenza, Il"
del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
LA BUROCRAZIA
È CONSIDERATA LA VERA "PALLA AL PIEDE" DELLE AZIENDE "La
produzione resiste ma la fiducia sta venendo meno". Antonio Marcon,
presidente del mandamento di Marostica dell'Associazione Artigiani sintetizza
così i risultati della sua analisi sulla situazione economica attuale e sulle
sue ripercussioni sul territorio scaligero,
Obiettivo
primario: il benessere del territorio
( da "Giornale
di Vicenza, Il" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
nel calderone
della res pubblica italiana e la burocrazia imperante assorbe parti consistenti
di questa ricchezza generata in loco. Per questo serve un'inversione di
tendenza nella politica fiscale: bisogna ricondurre il prelievo fiscale nei
limiti fisiologici sostenibili dalle piccole e medie imprese che, gli ultimi
dati lo confermano, sono il vero traino dell'economia italiana"
Dai
sindaci ai superburocrati dimissioni per correre all'ars - emanuele lauria
( da "Repubblica,
La" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Ma anche nei
ranghi della burocrazia regionale c'è chi coltiva il sogno di entrare nel
Parlamento siciliano: è Ignazio Marinese, dirigente generale della Pesca vicino
alla pensione, destinato a intercettare i voti del nipote assessore Dore
Misuraca, tentato da una candidatura alla Camera.
Assurdità
della burocrazia ( da "Nuova Ferrara, La"
del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
IL CASO
Assurdità della burocrazia Siamo i familiari della sig.ra P. deceduta il 7
marzo 2007. Lamentiamo il fatto che dall'Ufficio Postale di Bondeno da ormai un
anno (inizio pratica 14 marzo 2007), non riusciamo ad ottenere i documenti
necessari a disbrigare la pratica di successione.
Montezemolo:
urge riformare questo Stato ( da "Arena, L'"
del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
GRANA
BUROCRAZIA. Un evento che ha in parte rivalutato l'appeal italiano,
sottolineando però - nelle testimonianze dei manager coinvolti e nella ricerca
svolta da Ipsos poi illustrata dal presidente dell'ente Nando Pagnoncelli -
come burocrazia, costo del lavoro, complessità del sistema giuridico e
legislativo,
Tomat:
Imprese a crescita zero ( da "Tribuna di Treviso, La"
del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Riduzione del
carico fiscale, infrastrutture, contenimento dei costi della burocrazia,
federalismo fiscale, riforma del sistema elettorale per garantire
governabilità. Servono risposte a prescindere da chi vince, non ci schieramo
per l'uno o per l'altro". Veltroni candida gli imprenditori come Colaninno
per strizzarvi l'occhio.
Tassa
da 3,90 euro per aver disdetto l'abbonamento Rai
( da "Tribuna
di Treviso, La" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
CARA
BUROCRAZIA Tassa da 3,90 euro per aver disdetto l'abbonamento Rai "In
riferimento alla denuncia sulla cessazione d'uso dell'apparecchio Tv, si
precisa che, a norma di legge, la stessa è valida per la chiusura
dell'abbonamento a decorrere dal 1/07".
Basta
propaganda, dite la verità agli italiani Montezemolo interviene in vista del
voto, lunedì le dieci richieste di Confindustria
( da "Unita,
L'" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
E di ridurre
i costi della politica: "Ci sono due Camere che fanno le stesse cose - ha
insistito - ci sono 40 gruppi parlamentari con costi enormi,
duplicazioni". Infine, ha concluso, "abbiamo bisogno di un vero
federalismo: senza perdite di tempo e mille burocrazie".
Al
bologna 2 la burocrazia ha bloccato il risanamento - stefania parmeggiani
( da "Repubblica,
La" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Bologna Il
caso Al Bologna 2 la burocrazia ha bloccato il risanamento STEFANIA PARMEGGIANI
La strada è ancora lunga. Per le adolescenti che ogni giorno scendono alla
fermata successiva e rifanno il tragitto a piedi pur di non mostrare alle
coetanee il loro vero indirizzo. Per le famiglie che sperano in un riscatto
sociale e per i bambini che giocano tra i rifiuti.
Al
bologna 2 la burocrazia ha bloccato... - stefania parmeggiani
( da "Repubblica,
La" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Bologna AL
BOLOGNA 2 LA BUROCRAZIA HA BLOCCATO... STEFANIA PARMEGGIANI (segue dalla prima
di cronaca) Buone intenzioni e soldi "congelati" da una battaglia
legale tra coloro che avrebbero dovuto occuparsi della ristrutturazione.
"Ci riusciremo, i lavori partiranno presto", ripete fiducioso Lino
Turrini, assessore con delega speciale al "Bologna Due"
La
burocrazia salva il teppista - paola cascella
( da "Repubblica,
La" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Pagina VII -
Bologna La burocrazia salva il teppista "Così si è perso il video
dell'aggressore di Amante" Bastava una telefonata e le immagini sarebbero
state conservate PAOLA CASCELLA Bastava una telefonata, ma in Questura hanno
preferito seguire l'iter ufficiale dettato dalla solita burocrazia.
Valeria
grillo terza candidata ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Grillo
sottolinea la differenza dell'approccio "messo in campo dalla lista "
Autonomia per la Nostra Terra" che ha iniziato, innanzitutto con la
definizione di un programma per la difesa della gente nei confronti della
burocrazia e con una soluzione alle problematiche ereditate da anni di mal
governo e cattiva opposizione".
"se
ti perdi tuo danno" del friulano renzo brollo tra dramma e comicità
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Ho chiesto ai
vari uffici tutta la burocrazia". - Sotto le procedure si nasconde ben
altro però... "Sotto la burocrazia ci sono le vite dei singoli e quindi
dei personaggi: ognuno di loro ha una storia, che si lega alla storia degli
altri, che dalla storia degli altri è influenzata, colpita, modificata".
Di
SARA BESSI - VINCI (Firenze) - D</B
( da "Nazione,
La (Nazionale)" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
di carte e
burocrazia. Sono le parole di Angela e Rita, le figlie di Bachisio Inzaina,
muratore di origine sarda scomparso a 79 anni il 19 gennaio 2001 dalla casa di
Spicchio di Vinci. L'attendeva una tragica fine: ma il suo cadavere senza nome
è rimasto custodito dal 9 aprile 2001 nelle celle frigorifere di Medicina
legale dell'ospedale di Pisa.
Sarà
la casa degli agricoltori ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)"
del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
tecnica agli
agricoltori e guidarli nel meandri della burocrazia per chiedere gli aiuti
comunitari alle colture o per le domande di indennizzo in seguito alle
calamità, saranno presto aperti in un caseggiato di proprietà del Comune di
Serramanna. Nello stesso stabile (si parla della palazzina di via Serra che ha
ospitato fino a qualche mese fa il quartiere generale del Consorzio Cisa,
Golf,
prime partite nei Comuni ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)"
del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Poi
serviranno le concessioni edilizie per le villette, la cui costruzione non
inizierà prima del 2009. Entro il 2008 potrebbe partire il campo da 18 buche.
"Mi auguro che i tempi dell'economia non siano rallentati dalla
burocrazia", ha concluso il sindaco di Lunamatrona, Alessandro Merici.
ANTONIO PINTORI.
Montezemolo:
è emergenza il tesoro dimezza la crescita - roberto mania
( da "Repubblica,
La" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
bisogna basta
guardare cosa dicono i manager delle multinazionali quando indicano gli
ostacoli italiani: burocrazia, elevato costo del lavoro, rigidità del mercato
del lavoro, incertezza nei procedimenti giudiziari, scarsità delle infrastrutture,
prezzo dell'energia, ma anche instabilità politica. "Perché la politica -
dice Montezemolo - deve risolvere i problemi, non promettere.
Assemblea
sull'anoressia rinviata: gli studenti accusano una docente
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
soffocata
nella spirale della burocrazia. "Ne parleremo in diretta a radio Palazzo
Carli - hanno promesso i liceali - con Mara Pasin, madre di una ragazza
anoressica, Erika, vittima di un incidente stradale nel 2006. Mara sarebbe
dovuta essere nostra ospite nell'assemblea e ci ha invitato nel suo programma
radiofonico".
L'allarme
camorra nel cassinate, rilanciato una decina di giorni fa dall'onorevole Anna
Tere ( da "Messaggero, Il (Frosinone)"
del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
ma
intollerabili e inaccettabili) ritardi imposti da una burocrazia, che ancora
oggi reclama una rapida revisione con cui venga resa più trasparente.
Atteggiamenti interpretati come mafiosi ma che nulla hanno a che vedere con le
infiltrazioni della malavita organizzata". Il presidente della
Confcommercio, in merito, sembra avere le idee molto chiare.
Con
questo taglio del nastro abbiamo inaugurato un'opera importantissima per la c
( da "Messaggero,
Il (Civitavecchia)" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
che
considerate le lungaggini della burocrazia sono pochi". De Sio ha voluto
poi ribadire l'importanza strategica della bretella che "sarà utilissima
non solo come collegamento tra interporto e scalo, ma anche per gli abitanti di
Aurelia, che soprattutto durante il week end potranno utilizzarla evitando il
traffico della Statale".
Il
figlio di Totò Riina salvato dalla burocrazia
( da "Gazzetta
di Parma (abbonati)" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Il figlio di
Totò Riina salvato dalla burocrazia PALERMO II Felpa rossa, jeans, un piumino
griffato: sorride ai fotografi e abbraccia la madre, Ninetta Bagarella, corsa
ad aspettarlo davanti al supercarcere di Sulmona dove è stato detenuto per
quasi 6 anni. Sembra un ragazzo come tanti Giuseppe Salvatore Riina, detto
Salvuccio, 28 anni, figlio terzogenito del padrino di Corleone.
Dal
nostro inviato VERONA "Attraction Italy". All'auditorium della Glaxo
( da "Messaggero,
Il" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
il canovaccio
ampiamente noto: meno burocrazia, meno tasse, più sicurezza, più flessibilità,
costo del lavoro più basso, maggiore produttività che sola può garantire la
crescita dei salari. Sul terreno più strettamente politico, Montezemolo, chiede
che il 2008 sia l'anno della riforma dello Stato, "è la priorità delle
priorità".
Un
promemoria per chi ci governerà ( da "Sole 24 Ore, Il (Sud)"
del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
anche perché
condizionata dalla burocrazia regionale. Serve un nuovo modo di pensare le
infrastrutture: se non seguiamo questa linea, non risolveremo i problemi .
Quale contributo volete dare con la vostra ricerca? Abbiamo individuato le
criticità e le conseguenti priorità, dalle quali scaturiscono due o tre
proposte strategiche alla politica.
SPAZZATURA
CIAK ( da "Espresso, L' (abbonati)"
del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Della
burocrazia? Del malaffare? Della camorra? Della popolazione?'. Risposte
differenziate. Ce l'hanno un po tutti, la colpa, anche se in generale si tende
a darla alla politica. La gente non si fida più di quello che dicono i
politici, troppe promesse non mantenute.
E
per pagare il gas bisogna essere "scienziati"
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Ma la
burocrazia non è mai semplice. La dichiarazione prevede tutti i dati catastali
dell'immobile: dal tipo di unità, al foglio alla particella. "Devono
essere indicati - si legge - i dati rilevabili dal catasto edilizio urbano (per
i fabbricati urbani) o del catasto terreni (per tutti gli altri immobili
diversi dai fabbricati urbani,
Venezia
procede ma in affanno ( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Est)"
del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Eccessiva la
burocrazia Venezia procede ma in affanno Diego Buonocore VENEZIA Una macchina
che lotta contro l'enorme mole di arretrato, e che a fatica riesce a soddisfare
la domanda di giustizia. Il Tar del Veneto sconta il gran numero di cause
pendenti, la carenza di personale giudiziario e amministrativo e l'eccessiva
burocratizzazione delle procedure.
Gli
agenti della Polizia locale in aiuto di una marocchina minacciata
( da "Giornale
di Treviglio" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
ma la
burocrazia lo lascia a piede libero. Una storia di ordinaria violenza
domestica, ora la giovane è tornata dalla sua famiglia ma è ancora più esposta
all'ira dell'uomo. Giovedì della scorsa settimana, intorno alle 13, dopo le
minacce di percosse subìte dal convivente, anch'egli marocchino, la donna,
residente in via Locatelli,
<Non
c'è alcuna paralisi, continuiamo a lavorare>
( da "Settegiorni
(Bollate)" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
La nostra
politica è una politica di fatti, non di parole e di burocrazia. L'abbiamo
dimostrato anche quando eravamo all'opposizione e cerchiamo di continuare a
farlo in questo momento di particolare crisi". Articolo pubblicato il
29/02/08.
"Gentile
redazione di Settegiorni, auspico una campagna elettorale per il voto politico
nazionale, v... ( da "Settegiorni (Rho)"
del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
burocrazia,
mafia, malavita organizzata, evasione fiscale, sicurezza, rilancio
dell'economia, rispetto dell'ambiente, diritti civili e di tanti altri mali del
nostro Paese. Quello che vorrei e che mi auguro, però, è che la campagna
elettorale sia fatta in mezzo alla gente e con la gente, con i candidati
disposti a sentire in particolare i cittadini più penalizzati più deboli della
Il
Rigoletto/ Nord Italia, terra ostile per la Sinistra. Che non si è accorta dei
cambiamenti degli ultimi 20 anni ( da "Affari Italiani (Online)"
del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
le lentezze
della burocrazia e l'emergenza sicurezza sono dimensioni decisive nelle scelte
di voto. Attardata su logori schemi fordisti, la Sinistra italiana continua a
non saper leggere i mutamenti produttivi e le composizioni sociali che
nell'ultimo ventennio hanno investito la parte più dinamica del Paese, oggi in
piena "secessione di velluto"
Poca
Italia per i capitali esteri ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
male la
burocrazia, promosso il management Claudio Pasqualetto VERONA. Dal nostro
inviato Più che di un Mister prezzi l'Italia avrebbe bisogno di un Mister
costi. Parola di Sami Kahale, presidente ed a.d. di Procter & Gamble
Italia. Il perchè è facilmente comprensibile: se si interviene a monte della
catena produttiva si recupera competitività e,
TEMPO
DELLE SCELTE. L'allarme del numero uno di Confindustria: la stasi ci è costata
210 miliardi di Pil. Greggio e euro bloccano l'economia. Non ci sono solo Pd e
Pdl ( da "Arena.it, L'"
del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
GRANA
BUROCRAZIA. Un evento che ha in parte rivalutato l'appeal italiano,
sottolineando però - nelle testimonianze dei manager coinvolti e nella ricerca
svolta da Ipsos poi illustrata dal presidente dell'ente Nando Pagnoncelli -
come burocrazia, costo del lavoro, complessità del sistema giuridico e
legislativo,
E
Rana riafferma le potenzialità di Verona: <La capacità di attrarre capitali
stranieri è un'opportunità per tutto il nostro territorio>
( da "Arena.it,
L'" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
GRANA
BUROCRAZIA. Un evento che ha in parte rivalutato l'appeal italiano,
sottolineando però - nelle testimonianze dei manager coinvolti e nella ricerca
svolta da Ipsos poi illustrata dal presidente dell'ente Nando Pagnoncelli -
come burocrazia, costo del lavoro, complessità del sistema giuridico e legislativo,
Montezemolo:
"Il Paese è in grave emergenza"
( da "Corriere
Adriatico" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
occorre una
legge elettorale che permetta di scegliere chi va in Parlamento e non fare il
notaio delle segreterie dei partiti. Ci sono due Camere che fanno le stesse
cose - ha insistito - ci sono 40 gruppi parlamentari con costi enormi,
duplicazioni". E poi "abbiamo bisogno - ha concluso - di un vero
federalismo, senza perdite di tempo e mille burocrazie".
CESENA
- Strategia comune per colture catastali e CODIPRA
( da "RomagnaOggi.it"
del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Ancora
aperto, infine, il problema legato alla sempre più pesante burocrazia che
caratterizza i rapporti con le amministrazioni pubbliche. A tal fine si è
rimarcata la necessità di riaffermare il ruolo di rappresentanza delle
Organizzazioni Agricole per una sempre più efficace ed efficiente attività
sindacale.
Ente
camerale irpino: cinque bandi per le imprese
( da "Denaro,
Il" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
è di
comprimere al massimo la burocrazia e di fare promozione per spingere le
aziende ad affrontare nuovi mercati". Intanto sono in corso di attuazione
i numerosi bandi indetti dall'ente camerale. Uno riguarda la concessione di
contributi a favore delle pmi irpine per la realizzazione di materiale
promozionale teso a favorire la commercializzazione sui paesi esteri.
Montezemolo:
meno promesse e più azioni ( da "Avvenire"
del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
accoglienza
che trovano (complessivamente), mentre per l'88% imputano all'eccessiva
burocrazia la prima causa di criticità. Montezemolo si rivolge direttamente ai
candidati al prossimo confronto elettorale: "Pretendiamo meno parole e più
azioni", insiste, appellandosi ripetutamente alla necessità di perseguire
"il bene comune".
ELEZIONI:
PROGRAMMI PDL-PD A CONFRONTO. SPESA PUBBLICA E LOTTA EVASIONE
( da "Asca"
del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
della burocrazia,
un'azione che in entrambi i casi prevede il taglio delle province. L'azione
straordinaria di finanza pubblica inserita nel programma del Pdl si realizza
attraverso il federalismo fiscale e la riduzione del debito ''immettendo sul
mercato una quota corrispondente di patrimonio pubblico, offrendo a
risparmiatori e operatori economici maggiori e migliori opportunita'
VECCHIONI:
VALORIZZARE IL TURISMO VERDE ( da "Mattino, Il (Salerno)"
del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
della
previdenza e del peso della burocrazia. Vecchioni ha ricordato come "dopo
un decennio di immobilismo sia stato avviato un nuovo percorso del lavoro
agricolo improntato ad una generalizzata regolarità e trasparenza".
"Ora vogliamo un lavoro stagionale più leggero e più facile", ha
aggiunto e sull'emergenza rifiuti osserva: "C'è un'offerta turistica e
agroalimentare,
IMPRESE
IRPINE, AL VIA IL PROGETTO-PILOTA
( da "Mattino,
Il (Avellino)" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
pilota Stop
ai vincoli della burocrazia: parte l'iter per semplificare la nascita delle
aziende FILOMENA LABRUNA L'ente camerale di Avellino è tra le dieci Camere di
commercio pilota scelte in Italia per sperimentare "l'impresa in un
giorno". Dal 20 agosto in base al decreto legge Bersani entreranno in
vigore le norme che semplificano la nascita di nuove imprese.
MONTEZEMOLO
È EMERGENZA ( da "Mattino, Il (Nazionale)"
del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
senza perdite
di tempo e mille burocrazie", d'altra parte la presidenza Montezemolo ha
parlato più volte. Ma occorre anche "che vengano premiati la
competitività, il merito, la capacità di fare sistema". Nel decalogo di
Confindustria ci sarà sicuramente anche il capitolo energia, così attuale in
questi giorni di caro-petrolio, un'emergenza - dice Montezemolo -
IL
FLOP DEI PORTI ( da "Mattino, Il (Nazionale)"
del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Strade,
ferrovie, impianti, banchine: tutto bloccato, in un mare di veti incrociati e
di disarmante burocrazia. Intanto, il primo porto italiano, quello di Genova,
nel 2007 è stato surclassato in classifica da ben due scali iberici: Valencia e
Barcellona. La Spagna corre, noi siamo fermi. Anche sul mare.
VIA
ALLA CONTA DEI MORTI IGNOTI OLTRE 300 DIMENTICATI NEGLI OBITORI
( da "Mattino,
Il (Nazionale)" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
propri
congiunti costretti a scontrarsi con la burocrazia e i magistrati che non
consentono il prelievo del Dna ai cadaveri non identificati. Il Commissario
straordinario per le persone scomparse, il prefetto Rino Monaco, ha dato il via
al primo censimento di cadaveri non identificati. Corpi chiusi e dimenticati
nelle celle frigorifero: sono state trovate fino ad oggi 337 persone (
PIACENZA,
NUOVI GADGET PER L'INFORMAGIOVANI
( da "Sestopotere.com"
del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
anche in
rapporto conflittuale con i verticismi e la burocrazia delle istituzioni ?
dicono gli operatori dell'Informagiovani ?, ci piace pensare che avrebbe amato
uno sportello aperto e amichevole come il nostro". I gadget, insieme al Dvd
"Ferdinando Cogni. Ci vogliono anni per diventare giovani",
documentario realizzato nel 2002 da Roberto Dassoni e prodotto dall'Editoriale
Libertà,
Roma
L'Italia è <in emergenza>, ( da "Gazzettino, Il"
del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
occorre una
legge elettorale che permetta di scegliere chi va in Parlamento e non fare il
notaio delle segreterie dei partiti. Ci sono due Camere che fanno le stesse
cose - ha insistito - ci sono 40 gruppi parlamentari con costi enormi,
duplicazioni". E poi "abbiamo bisogno - ha concluso - di un vero
federalismo, senza perdite di tempo e mille burocrazie".
Sanità
privata contro la Regione ( da "Gazzettino, Il"
del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Solo che la burocrazia
ha i suoi tempi e così tutte la strutture pre-accreditate hanno fatto la loro
brava domanda di accreditamento entro il 14 dicembre scorso ma nessuna ha
ancora avuto il verdetto.E così, tutte queste strutture non solo si sentono
nell'insicurezza di un limbo ma temono seriamente una stretta che li escluda
dal mercato del lavoro della sanità.
Giorgio
Tirabassi tra i "coatti" di periferia che svelano il presente
( da "Gazzettino,
Il" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
cuore della
burocrazia".Poi?"Poi c'è un rapinatore che narra delle sue avventure
che finiscono sempre in modo jellato. Per lui la sfortuna dipende da un disegno
divino. Nel mezzo, altre storie che si intrecciano; una rapina alle poste, una
persona che rimane ferita in un incidente, quindi salti temporali, pezzi della
tradizione dei primi Novecento"
Noi
dell'Agenzia (di viaggi) del ( da "Gazzettino, Il (Udine)"
del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Siamo alla
sfrontata arroganza di una nera burocrazia sempre più opprimente, che opera sì
per conto di leggi animate da buone intenzioni, ma in modi ai limiti della
legalità e certamente antidemocratici nei fatti.Delio
StrazzaboschipresidenteCna della Carnia.
<Si
cresce meno>: in fabbrica torna la sfiducia
( da "Gazzettino,
Il (Treviso)" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Burocrazia,
costi dei servizi bancari e rincaro delle materie prime: solo 16 aziende su
cento prevedono di assumere lavoratori nei prossimi mesi "Si cresce
meno": in fabbrica torna la sfiducia L'indagine di Unindustria: mai così
poche imprese (il 37\%) avevano dichiarato una produzione in aumento Avanti,
ABRUZZO:
MARTEDI' SEDUTA DI 'QUESTION TIME' IN CONSIGLIO REGIONALE
( da "Asca"
del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
diritti
negati ad un giovane disabile di Sulmona a causa della burocrazia (Gianni
Melilla SD); costa dei trabocchi- Verifica della manutenzione dello stato
estetico originale (Walter Caporale-Verdi); valutazioni delle cefalee
nell'ambito dell'invalidita civile (Antonio Boschetti DL); malattia vescicolare
del suino: controlli sanitari;
Confindustria
inaugura la nuova sede sambenedettese
( da "Quotidiano.it,
Il" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Critica di Gaspari
alla burocrazia che frena lo sviluppo:"Questa San Benedetto non riesce ad
andare da nessuna parte, bisogna unire gli sforzi di tutti". Intervento e
benedizione finale del Vescovo Gestori:"Sono due le esigenze da prendere
in considerazione. Il decisionismo e la cultura che rappresentano un bene
comune.
Territorio
al setaccioa Monterosso Almo ( da "Sicilia, La"
del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
snellire la
burocrazia che ruota intorno alle concessioni demaniali, di elevare la qualità
della gestione delle coste iblee e sfruttare tutte le potenzialità del mare
senza però accantonarne la tutela. "Sono convinta ? ha detto in
conclusione ? che la provincia iblea ha grosse potenzialita potendo contare su
una costa frastagliata davvero ricca e ancora in buona parte tutelata"
Terremoto
nel Pdin tre se ne vanno ( da "Sicilia, La"
del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
hanno
mortificato le potenzialità della Sicilia con una Sanità che soffre, con una
burocrazia lenta, con una disoccupazione imperante, con infrastrutture
inadeguate, con l'utilizzo negativo dei Fondi strutturali"; Arena ha poi
rivolto un incitamento ad Anna Finocchiaro, che ha stilato un programma in cui,
tra i punti prioritari, vi è lo sviluppo del Mezzogiorno.
ELEZIONI/
VELTRONI A PERUGIA, A PRANZO DA FAMIGLIA DI ARTIGIANI
( da "Virgilio
Notizie" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
e con una
burocrazia e un fisco che spesso rendono la vita impossibile. "Mi hanno
spiegato - dice Veltroni - che ormai loro come titolari dell'azienda,
guadagnano più o meno come i loro operai". Invece, sostiene il segretario
del Pd, piccole imprese come la Modi rappresentano una parte importante del
tessuto produttivo italiano.
Calco:
il bimbo di 9 settimane morto a distanza di 3 ore dalla visita pediatrica
( da "Merateonline.it"
del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
rischia di
aggiungersi anche la burocrazia. Il bimbo, infatti, nonostante fosse nato a
Merate e i genitori fossero già residenti a Calco, pare non avere tutti i
"requisiti" per essere sepolto in paese. Gli uffici di Palermo hanno
già fatto sapere che non è competenza loro e che bisogna attenere il disbrigo
delle pratiche a Calco.
Programmatediverse
attivitàdella confraternita ( da "Sicilia, La"
del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
La questione
del telefono riproduce il mondo della burocrazia ottusa, della mafia
onnipresente. E ancora il mondo della gente che ama ma tradisce e che ha sete
di vendetta. Situazioni che ricorrono nella società attuale, e che poi consiste
nel vero messaggio di questa opera teatrale: la gente non cambia, così come non
cambiano i sistemi di azione degli enti pubblici e privati.
Le
associazioni: ''Chiediamo più diritti e informazione''
( da "Redattore
sociale" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
problema è la
lentezza del Sistema Sanitario in materia di burocrazia, "Abbiamo chiesto,
? continua Mazzella - tra le altre cose, lo snellimento dei percorsi
burocratici a livello delle Asl e l'introduzione di un Vademecum illustrativo
dei diritti del malato raro e a livello finanziario abbiamo chiesto di
introdurre degli incentivi e agevolazioni fiscali intestate al malato
raro"
ELEZIONI:
VELTRONI IN FABBRICA DI BORSE, DIFENDEREMO IL MADE IN ITALY
( da "Asca"
del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
agli obblighi
della burocrazia, alla contraffazione che viene dalla Cina. Dopo aver pranzato
in casa loro (una palazzina a tre piani in Viale San Sisto n. 84) rispondendo
ai giornalisti, Veltroni ha asserito che sul made in Italy in difesa del
lavoro, il Pd interverra in particolare nel settore pelletteria e moda.
Le
tue idee per semplificare: ultimi giorni per la consultazione pubblica on line
( da "Comunicatori
Pubblici" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
burocrazia è
necessario per dare certezza ai diritti dei cittadini e garantire la
competitività e lo sviluppo del Paese. Con questa convinzione il Comitato
interministeriale per le politiche di semplificazione, supportato dall'Unità
per la semplificazione e la qualità della regolazione identifica annualmente
una pianificazione strategica strettamente connessa con gli indirizzi
programmatici
Alzate
brianza Affollato convegno nella sala civica, per iniziativa della Uil Sviluppo
equilibrato, con il sostegno di tutti
( da "Provincia
di Como, La" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Un patto per
ridurre drasticamente i tempi morti della burocrazia e un percorso virtuoso che
coinvolga enti pubblici e associazioni private di categoria, che affianchi le
leggi esistenti per un corretto, equilibrato e moderno sviluppo del territorio.
Questo, in estrema sintesi, il significato del convegno sul tema "Sviluppo
economico e sociale del nostro Comune.
Confindustria
Lecco: <Fisco, lavoro, strade> Le richieste dell'associazione di Keller al
governo che verrà: <Lecco-Calolzio, Pedemontana e un nuovo asse con Como>
( da "Provincia
di Lecco, La" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
riforme
anti-burocrazia. Sono tre delle priorità che spiccano nel documento elaborato
nei giorni scorsi da Confindustria Lecco in vista delle prossime elezioni
politiche. Problemi che nel nostro territorio sono più urgenti che altrove. E
proprio per questo l'associazione presieduta dall'ingegner Franco Keller vi
punta l'attenzione.
La
testimonianza Pierdomenico Frigerio è il presidente dei pubblici esercizi in
seno all'Unione Commericanti di Lecco: occasione per i giovani, ma... <Per
lavorare quattro ore non ( da "Provincia di Lecco, La"
del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Per lavorare
quattro ore non possiamo perderne il doppio in burocrazia" Pierdomenico
Frigerio lecco "Non è vero che il lavoro occasionale non apre la strada a
un futuro di lavoro migliore. Se un ragazzo è bravo e ha voglia di lavorare un
datore di lavoro non se lo lascia scappare. Soprattutto in questo nostro
settore, dove il lavoro non è facile".
Città
della Scienza di Teramo: il Galileium è una felice realtà grazie all'Infn che
lo gestirà ( da "Quotidiano.it, Il"
del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Gianni
Chiodi) burocrazia permettendo. Con una cerimonia essenziale e significativa
alla presenza dei maggiori network nazionali. Il Museo della Fisica e
dell'Astrofisica di Teramo sarà gestito (il primo in Italia) dall'Istituto
Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) ed interagirà con il Laboratorio Nazionale
del Gran Sasso dell'Infn.
( da "Stampaweb, La" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
(22:6) Montezemolo:
"Emergenza in Italia" L'appello del leader di Confindustria: "I
politici raccontino quele è la verità" ROMA L'Italia è "in
emergenza" sta attraversando una difficile fase di
"stagnazione", con una crescita "vicina allo zero". Una
situazione tutt'altro che rosea su cui i politici devono avere il coraggio
"di dire la verità", anche se siamo in campagna elettorale. Il
richiamo arriva dal presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo,
che a Verona al Forum "Attrazione Italia" per gli investitori esteri
ha chiesto alla classe politica di fare scelte, "di decidere e di
risolvere". Le emergenze del momento sono sotto gli occhi di tutti: prezzo
del petrolio alle stelle, impennata delle materie prime, supereuro che
penalizza le esportazioni. "Parliamo prima come cittadini e poi come
imprenditori: non si può pensare di trovarsi di fronte ad una situazione di
stagnazione, con crescita vicina allo zero, con il costo della vita così
elevato e poi non dire come stanno veramente le cose, e cioè che questo Paese
ha bisogno di scelte coraggiose", ha ammonito Montezemolo. E la
responsabilità di agire spetta innanzitutto ai politici. Basta con le promesse:
"dalla politica abbiamo bisogno di soluzioni, meno parole e più
azione", ha sollecitato ancora. Il leader degli imprenditori invoca quindi
delle soluzioni concrete, cosciente del fatto che qualsiasi scelta implica dei
costi: "Non ci sono soluzioni senza costi - ha aggiunto - ognuno deve
pagare qualcosa. Non voglio parlare di lacrime e sangue", ha aggiunto
citando Winston Churchill, "ma non si può pensare che ci siano soluzioni
che non costino dei prezzi e che questi prezzi li paghi qualchedun altro".
È il momento di assumersi ognuno le proprie responsabilità, "ognuno faccia
la sua parte, a cominciare da noi imprenditori". E la sua parte
Confindustria la farà anche presentando il suo decalogo di priorità, un
"buon programma", non corporativo ma da cittadini, ha tenuto a
precisare Montezemolo, da sottoporre "a chi governerà il Paese". I 10
punti verranno presentati ufficialmente lunedì a Milano, in una conferenza
stampa alle 11:30 in Assolombarda, ma qualcosa il presidente degli industriali
l'ha già lasciata intuire, ribadendo ancora con insistenza alcuni dei suoi
cavalli di battaglia: in Italia "occorre che vengano premiati la
competitività, la crescita, il merito, la capacità di fare sistema. L'Italia ha
bisogno di tutto questo". E comunque, "la priorità delle priorità è
la riforma dello Stato", perchè "con Regioni, Province, Comuni,
Circoscrizioni, Comunità montane impegnate nei veti incrociati non si fa
niente. Nel 2008 dobbiamo avere il coraggio di affrontare la riforma della
seconda metà della Costituzione, ferma al 1946. Ci vuole un primo ministro che
possa mandare a casa chi non lavora, occorre una legge
elettorale che permetta di scegliere chi va in Parlamento e non fare il notaio
delle segreterie dei partiti. Ci sono due Camere che fanno le stesse cose - ha
insistito - ci sono 40 gruppi parlamentari con costi enormi,
duplicazioni". E poi "abbiamo bisogno - ha concluso - di un vero
federalismo, senza perdite di tempo e mille burocrazie".
( da "Citta' di Salerno, La" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Cronaca di una
mattinata difficile e snervante " SARNO. La giornata comincia più presto
del solito per i protagonisti della vicenda. La burocrazia è stata allertata dalla sera
prima perché l'appuntamento segreto era divenuto di dominio pubblico. "
Tutta la cittá sapeva che, alle otto, i firmatari delle dimissioni si dovevano
ritrovare in piazza municipio per concretizzare il loro operato. Così,
non è mancato nemmeno qualche curioso. Mancusi gioca d'anticipo e, alle otto in
punto, varca l'ingresso del comune accompagnato da Raimondo Milone. Ad uno ad
uno arrivano i consiglieri rimastigli fedeli, i quali si sono dati appuntamento
nella sua stanza. Sfilano tutti: Sabato Crescenzo, Giovanni Calabrese,
l'assessore Carmine Milone. Intanto, in piazza arrivano gli esponenti di
minoranza. Mancano solo Aniello Fasolino e Toti Orza. I primi sul posto per la
minoranza erano stati Antonio Russo, Antonio Crescenzo e Maria Rosaria
Aliberti, seguiti dagli altri. Verso le 8,30, giungono insieme i tre di
Indipendenti per Sarno, i quali entrano nel palazzo per riuscirne dopo pochi
minuti, allontanandosi. " C'è qualcosa che non va. Elisabetta Murano
aspetta che si completi il quadro per arrivare. Si susseguono telefonate
frenetiche tra Renzo Bacarelli e Franco Annunziata. I toni nervosi lasciano
trapelare che è sorto un problema. Si vede arrivare Toti Orza, ma manca
all'appello Aniello Fasolino, che ha fatto sapere che non firmerá. Ora, i
firmatari sono quindici. Ne manca ancora uno. Aliberti e Bacarelli entrano nel
bar della piazza a prendere un caffè. Annunziata ritelefona e Bacarelli lo
invita ad accelerare per convincere il sedicesimo, sostituto di Fasolino, che
potrebbe essere Bruno Liguori. Il tempo passa e trasforma il tutto in uno
snervante duello psicologico. " Dal balcone della stanza del sindaco fanno
capolino Giuseppe Lanzetta e Raimondo Milone. Quando sembra che il sedicesimo
sia stato trovato, ad allontanarsi è Maria Rosaria Aliberti, dopo aver parlato
a lungo al cellulare. Alle 9,30, tutti prendono atto che il tentativo di
sfiduciare Mancusi è fallito e vanno via da piazza municipio. Dopo circa
un'ora, scende Mancusi che si allontana. (g. f.).
( da "Gazzetta di Modena,La" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Lavoratori immigrati
La Consulta stranieri: date a tutti il permesso "Fate uscire i 19.000
immigrati che lo chiedono dalla condizione di invisibilità in cui vivono".
Questa, in sostanza, la richiesta lanciata via lettera dalla Consulta
provinciale per l'inmmigrazione al presidente del Consiglio, da realizzare
possibilmente entro le elezioni: "La situazione è grave perchè si continua
a portare avanti un'ipocrisia condivisa - spiega Fabio Mosca presidente della
consulta - tanti datori di lavoro hanno fatto domanda per stranieri che già
lavorano nel nostro territorio e che vorrebbero la regolarizzazione: quello che
chiediamo è un provvedimento che dia loro la possibilità di lavorare
regolarmente. La Bossi Fini ha fatto danni, peggiorando ed ignorando una
situazione già esistente di irregolarità, bisogna intervenire al più presto
sanando la clandestinità di tanti". 2.500 i posti, per la provincia di
Modena, messi a disposizione dal Ministero con l'ultimo decreto flussi, ma le
richieste presentate ai Caaf sono state più di 19mila: "Con una situazione
di fatto in cui - continua Mosca - il 10% della popolazione residente è
immigrata regolare non è nemmeno più accettabile, a nostro avviso, che le
procedure di rinnovo dei permessi di soggiorno e le operazioni di normale
amministrazione, vengano svolte dalla Questura: chiediamo
che la burocrazia, per quei
cittadini stranieri che risiedono in Italia pagando le tasse, lavorando e
vivendo con la propria famiglia, venga gestita come quella di tutti gli altri
cittadini residenti, cioè dalle anagrafi dei diversi Comuni. Questo per
garantire un diritto e snellire tanti passaggi...". Secondo le
ultime stime statistiche, in Italia, il 30% dei mutui aperti negli ultimi anni
sono stati sottoscritti da famiglie immigrate, così come sono numerose le
aziende avviate e gestite da stranieri: "Nel modenese sono oltre 2000 le
imprese individuali gestite da extracomunitari - continua Mosca - e di queste
500 sono al femminile. Per questo motivo abbiamo elaborato un piano provinciale
per l'integrazione delle donne immigrate che preveda per loro percorsi di sostegno".
(al.pe.).
( da "Stampa, La" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
ALBA. DEMONINAZIONI
D'ORIGINE Pareri "Controlli sul vino, ma meno costi" "Un
processo indispensabile" [FIRMA]ROBERTO FIORI ALBA "Va trovata una
serratura a prova di scasso per i malintenzionati, purché essa non costringa il
padrone di casa a restare chiuso fuori". La Coldiretti sceglie una
metafora per interpretare il pensiero di molti produttori sulla vicenda legata
ai controlli dei vini a denominazione d'origine. Una questione che da mesi
stimola la discussione tra favorevoli e contrari, soprattutto sulle colline di
Langa e Roero. "Va riconosciuto alla nuova dirigenza del Consorzio albese
il merito di essersi messa in ascolto e di aver raccolto quelle critiche che
sin dall'uscita del primo decreto del 2001 Coldiretti, in rappresentanza delle
imprese vitivinicole, aveva esternato" dice Fabrizio Rapallino,
responsabile provinciale del settore vitivinicolo. Oggi, dopo anni di confronti
anche aspri, le cose si sono evolute, il vecchio decreto è cambiato e le
pesanti criticità del primo piano sono in parte mitigate. "Finalmente si è
capito che di controlli già ce ne sono - si veda la certificazione della Camera
di commercio e le verifiche in campo della Provincia -, quindi semmai occorre
stringere alcune maglie deboli della rete, aggiungerne alcune utili, ma senza
vessazioni. Per questo, anziché di un nuovo piano dei controlli preferiamo
parlare di ''programma integrato delle certificazioni''". Ed ecco la
ricetta dell'organizzazione agricola, secondo la quale terzietà, imparzialità,
trasparenza e uniformità verrebbero garantite dalla collaborazione di tre
organismi, due dei quali pubblici. Ma per Coldiretti c'è ancora da lavorare per
rendere il nuovo sistema efficiente e con il minimo impatto economico e
burocratico sulle aziende. Questo significa agire su due fronti: "Trovare
punti d'intesa e sinergie tra i tre enti a cui le fasi operative sono
assegnate, Consorzio, Cciaa e Provincia. Apportare semplificazioni alle varie
fasi di controllo, eliminando il più possibile formalità e adempimenti
superflui e risparmiando sui costi. Ciò che conta è garantire che il vino
sull'etichetta corrisponda a quello nella bottiglia, mentre tutto il resto è
contorno". Il maggior rigore deve potersi tradurre, nel medio periodo, in
opportunità per le imprese e sicurezza per il consumatore. "Le prime,
tuttavia, non devono essere rallentate dalla burocrazia, e men che meno il sistema
deve creare disaffezione verso le Doc. Sarebbe assurdo e il mercato non lo
permetterebbe. Occorre fare in modo che tutti i vini a denominazione seguano un
analogo schema, evitando diverse impostazioni che confondono i
produttori". Oggi, grazie all'informatica, molte azioni che prima
richiedevano tempo e denaro, si risolvono con un semplice "clic" sul
computer. Per questo la richiesta è di applicare con intelligenza i mezzi
innovativi. Ad esempio, riformulando il controllo dei vigneti perché già
oggetto di verifiche attraverso foto aeree. "Anche nelle fasi di
comunicazione tra impresa e Consorzio e tra Consorzio, Cciaa e Provincia, si
possono eliminare molte lettere e certificati. Se ne sta occupando un tavolo
che Coldiretti ha richiesto e il Consorzio ha avviato nella sua sede". Il
gruppo di lavoro ha già individuato spazi di miglioramento, presentati anche in
sede regionale, e dovrà presto produrre un documento indirizzato al Ministero.
"E' determinante - dicono ancora da Coldiretti - che tra le pieghe del
piano, previsto da Roma in modo troppo rigido, si trovino punti di
semplificazione e di interazione dei soggetti operanti. Si dovrà anche tenere
conto della specificità della situazione locale, caratterizzata dalla presenza
di molte aziende di piccole e medie dimensioni. E' urgente che per la
contraffazione dei contrassegni o le inosservanze si predisponga un quadro
sanzionatorio severo, dove la sanzione non possa divenire un semplice costo di
ammortamento, altrimenti tutto il piano sarebbe inutile e
svantaggioso".Fabrizio Rapallino, responsabile Coldiretti settore
vitivinicolo: "La ricetta per rendere efficiente il nuovo piano controlli
ha tre parole chiave: semplificazioni, collaborazioni, innovazioni. Solo così
la fascetta può diventare un effettivo aiuto nel risanamento del
mercato"Claudio Rosso, presidente Consorzio di tutela vini: "Il piano
è un processo indispensabile per la tutela dei nostri vini. Già stato avviato
in molte Regioni, nella Granda si prova ad attuarlo con la collaborazione di 3
enti. Da definire convenzione con la Cciaa".
( da "Italia Oggi" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
ItaliaOggi
ItaliaOggi - Speciale Veneto Numero 051, pag. 38 del
29/2/2008 Autore: di Jarvis Macchi Visualizza la pagina in PDF
Claudio Grotto, presidente e fondatore di Gas ha un sogno: un'Italia con meno burocrazia Imprenditori nati con la valigia Da Vicenza al Far East per
esportare il modello veneto Creativi, affascinati da una visione ma
estremamente pragmatici e, soprattutto, con la valigia sempre pronta per
cogliere le opportunità là dove nascono: tra le nebbie vicentine e padovane o
nei mercati emergenti del Far East. Sono gente fatta così gli
imprenditori veneti, gente come Claudio Grotto, presidente e fondatore di Gas
che, partito 40 anni fa dalla merceria di famiglia a Chiuppano (Vi), oggi guida
un marchio globale. E, sempre con quella valigia in mano, continua a muoversi
sui mercati internazionali per non lasciarsi sfuggire le opportunità che
continuano a nascere. Ieri in India, domani in Corea, letteralmente è questa la
sua agenda di viaggio (mentre risponde al telefono alle domande di ItaliaOggi
ndr), il mese prossimo in Cina e in "Russia dove avremo un'importante
apertura a metà marzo. Poi ritorno a Venezia per un concept store sempre a
marzo", elenca Grotto che svela il segreto del "modello Veneto",
quello che il governatore Giancarlo Galan vorrebbe esportare per
"venetizzare l'Italia". Cioè quel tessuto di piccole e medie imprese
diventate grandi per aver saputo unire flessibilità e internazionalizzazione
alla "qualità totale" del modello Toyota. "Qui", spiega
Grotto, "ci sono molti imprenditori che hanno voglia di fare, che si
confrontano tutti i giorni con il mercato. Oggi l'imprenditore non può essere
un teorico, dobbiamo essere profondi conoscitori della materia e metterci in
discussione, sempre. Andare in giro per il mondo a trovare clienti e parlare
con loro. E alla sera fare l'esame della giornata". Una politica dei
piccoli passi unita a una visione globale che è alla base del successo di molte
imprese venete e che per Gas oggi significa, nei numeri, un traguardo di oltre 3
mila punti vendita in 56 paesi, un export in crescita (che vale il 40% del
fatturato con flagship store a Delhi, Tokyo, Mumbai, Hong Kong, per citarne
solo alcuni), sei filiali in Europa e quattro nel Far East. "Tutti paesi,
quelli asiatici, con grandissime potenzialità", spiega Grotto. Opportunità
da condividere. Per fare sistema, concretamente. "Non mi tengo dentro le
cose: ho un buon rapporto con i miei colleghi imprenditori e appena posso
racconto loro quello che vedo. Perché più siamo e più siamo forti. In Cina ci
sono opportunità enormi, ma bisogna fare le valigie per vederle con i propri
occhi, comprenderle e poi cercare il partner giusto per presentarsi nel mondo
adeguato. In quelle valigie però bisogna portarsi più di un ricambio: io a
volte non torno a casa per mesi", spiega Grotto. Un viaggio continuo con
un'idea fissa in testa: la qualità. "Senza", dice il fondatore di
Gas, "non si va da nessuna parte. L'obiettivo è quello di inseguirla
sempre. A volte si fanno degli sbagli, si fa qualche retromarcia e si riparte.
Ma l'obiettivo è sempre la qualità. In questa direzione lavoriamo in ogni
settore aziendale: con il nostro reparto creativo, brevettando nuovi tipi di
lavaggi, innovando i processi di stampa. Dalla logistica al marketing, per noi
non c'è niente di standard, come i nostri jeans che sono tutti diversi l'uno
dall'altro. L'eccellenza a prezzo di mercato: su questo abbiamo costruito il
lifestyle Gas, sulla parola “essensual”, essenziale e sensuale". Con un
approccio che coinvolge tutta la filiera e che parte "dal basso":
"Per esempio facendo spiegare ai nostri commerciali i prodotti dai loro
colleghi che li realizzano". E mettendosi sempre in gioco. Anche
personalmente, circondandosi dei collaboratori giusti: "Per questo ho
inserito in azienda un direttore generale bravissimo come Franco Scarpetti, che
ha accettato i miei pregi e i miei difetti e che con il suo prezioso lavoro mi
consente di essere più vicino alle nostre filiali nel mondo". Un lavoro
che però si scontra spesso con la burocrazia farraginosa
del Sistema Italia e con i problemi di uno stato che sovente è il primo
ostacolo alla crescita delle imprese. "Il motto di Gas è keep it simple, e
cerchiamo di farlo anche in azienda riducendo le inefficienze. Il governo
dovrebbe fare come una buona impresa: poche persone che decidono e che
sviluppano progetti che guardano al conto economico". Nel Libro dei Sogni
di Grotto, come in quello di tutti gli imprenditori, c'è il problema della
tassazione. Che penalizza in primis i dipendenti. "Va risolto, per far
guadagnare di più i nostri collaboratori. Per ogni 1.000 euro dati in busta
l'azienda ne paga 2.500. E spesso sono soldi mal spesi dai governi",
spiega il fondatore di Gas.
( da "Provincia di Cremona, La" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Edizione di Venerdì
29 febbraio 2008 Benvenuto P.Review srl Teatro/3. Sabato 8 marzo 'La
concessione del telefono' CREMONA ? Siamo nella Sicilia di fine '800 quando
Filippo Genuardi invia al Prefetto la richiesta per la concessione di una linea
telefonica a uso privato. Per Genuardi non c'è solo il fascino del progresso:
invaghito della giovane suocera, pensa che il telefono lo aiuti a comunicare
con lei. Ma per un disguido banale, la richiesta della
concessione scatena la burocrazia e un'infinità di equivoci. Dallo spassoso romanzo omonimo di
Andrea Camilleri è tratto l'adattamento teatrale de La concessione del
telefono, dello stesso Camilleri e di Giuseppe Dipasquale, che ne cura la
regia. La pièce, sabato 8 marzo, chiuderà la rassegna DiversaMente al
Ponchielli.
( da "Nuova Venezia, La" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Economia Sartor:
"Gli artigiani in affitto sono stati esclusi dal forfettone"
Confartigianato del Veneto critica la Finanziaria VENEZIA. Gli artigiani
"in affitto" sono esclusi dal "forfettone" (il sistema
introdotto con la Finanziaria 2008 che prevede una semplificazione del regime
fiscale per le piccole imprese) e quindi, a detta del presidente
Confartigianato Veneto, Vendemiano Sartor (nella foto), sono "penalizzate
soprattutto le botteghe storiche dei centri cittadini".
"Sburocratizzazione, semplificazione e riduzione delle tasse; tanto -
rileva il presidente degli artigiani veneti - prometteva il forfettone e per
questo accolto come un vero toccasana dagli aimè sopravvissuti maestri
artigiani, vetrai, doratori, restauratori, stuccatori, liutai etc, che a fatica
in questi anni hanno continuato a rendere straordinari i nostri centri storici
e vivi mestieri e botteghe che hanno un legame profondo con la nostra storia.
Una speranza - spiega - infranta sullo scoglio dei tecnicismi interpretativi
del ministero delle Finanze; un salvagente negato di cui il Paese si pentirà;
una ulteriore prova che le buone intenzioni della politica in questo Paese
affondano nella burocrazia". Il "forfettone", cioè la normativa inserita
nella Finanziaria, che doveva portare ad una semplificazione delle procedure
contabili (e quindi ad un risparmio) per aziende con un fatturato annuo al di
sotto dei 30.000 euro è per Sartor inapplicabile perché "è sufficiente che
un artigiano paghi mensilmente una locazione di 500 euro per essere
concretamente escluso". Una norma che Sartor definisce assurda, che
"va a colpire una categoria particolare di piccoli imprenditori" che
operano nei centri storici cittadini e che si dedicano a mestieri definibili
"d'arte" come il battitore di ferro, il restauratore di mobili, il
lavoratore del vetro. "Il loro - conclude Sartor - è un impegno meritevole
per due motivi. Prima di tutto perché continuano tradizioni e mestieri
destinati probabilmente alla scomparsa. In secondo luogo perché mantengono vivo
un tessuto urbano che altrimenti sarebbe ridotto a banche e uffici".
( da "Giornale di Brescia" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Edizione: 29/02/2008
testata: Giornale di Brescia sezione:SEBINO E FRANCIACORTA PALAZZOLO Rientrato
dal Brasile, il missionario Marco Bertoli ripercorre la storia della
"città dei ragazzi" costruita con la solidarietà italiana San
Michele, sogno che dura da 10 anni Dall'abbraccio coi suoi 400 meninos de rua
al progetto di riscatto dei contadini Marco Bertoli col padre Roberto sul primo
trattore regalato alla missione Marco Bonari PALAZZOLO Un fiume in piena.
Perché Marco Bertoli - palazzolese trentaquattrenne, missionario laico dal '
( da "Giornale di Brescia" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Edizione: 29/02/2008
testata: Giornale di Brescia sezione:IN PRIMO PIANO Monito di Montezemolo ai
partiti. Lunedì le "proposte" di Confindustria "Il Paese è in
emergenza" Il presidente di Confindustria, Luca di Montezemolo ROMA
L'Italia è "in emergenza" sta attraversando una difficile fase di
"stagnazione", con una crescita "vicina allo zero". Una
situazione tutt'altro che rosea su cui i politici devono avere il coraggio
"di dire la verità", anche se siamo in campagna elettorale. Il
richiamo arriva dal presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo,
che a Verona al Forum "Attrazione Italia" per gli investitori esteri
ha chiesto alla classe politica di fare scelte, "di decidere e di
risolvere". Le emergenze del momento sono sotto gli occhi di tutti: prezzo
del petrolio alle stelle, impennata delle materie prime, supereuro che
penalizza le esportazioni. "Parliamo prima come cittadini e poi come
imprenditori: non si può pensare di trovarsi di fronte ad una situazione di
stagnazione, con crescita vicina allo zero, con il costo della vita così
elevato e poi non dire come stanno veramente le cose, e cioè che questo Paese
ha bisogno di scelte coraggiose", ha ammonito Montezemolo. E la
responsabilità di agire spetta innanzitutto ai politici. Basta con le promesse:
"dalla politica abbiamo bisogno di soluzioni, meno parole e più
azione", ha sollecitato ancora. Il leader degli imprenditori invoca quindi
delle soluzioni concrete, cosciente del fatto che qualsiasi scelta implica dei
costi: "Non ci sono soluzioni senza costi - ha aggiunto - ognuno deve
pagare qualcosa. Non voglio parlare di lacrime e sangue", ha aggiunto
citando Winston Churchill, "ma non si può pensare che ci siano soluzioni
che non costino dei prezzi e che questi prezzi li paghi qualchedun altro".
È il momento di assumersi ognuno le proprie responsabilità, "ognuno faccia
la sua parte, a cominciare da noi imprenditori". E la sua parte
Confindustria la farà anche presentando il suo decalogo di priorità, un
"buon programma", non corporativo ma da cittadini, ha tenuto a
precisare Montezemolo, da sottoporre "a chi governerà il Paese". I 10
punti verranno presentati ufficialmente lunedì a Milano, in una conferenza
stampa alle
( da "Giornale di Brescia" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Edizione: 29/02/2008
testata: Giornale di Brescia sezione:UNIONE AGRIC. Francesco Bettoni,
presidente dell'Upa, invita gli associati a partecipare all'assemblea di domani
"L'agricoltura è di nuovo centrale" Tra gli ospiti Federico Vecchioni,
Paolo De Castro e Viviana Beccalossi Franco Bettoni, presidente dell'Unione
provinciale agricoltori di Brescia Federico Vecchioni, presidente di
Confagricoltura BRESCIA L'agricoltura bresciana è entrata in un periodo di
grande volatilità, come i mercati finanziari, e per la prima volta da decenni,
dopo quarant'anni con dati in continuo decremento, il settore primario
bresciano ha registrato una crescita del 2,65%, allineato con il +2,7% del
Prodotto interno lordo della nostra provincia. Così il bilancio dell'annata
agraria nel Bresciano, presentato mercoledì mattina dal presidente dell'Unione
Provinciale Agricoltori, Francesco Bettoni, nell'incontro con la stampa che
tradizionalmente prepara l'assemblea generale di sabato 1° marzo, alla quale
parteciperà il presidente di Confagricoltura, Federico Vecchioni. Brescia,
leader nazionale nella produzione di latte, carni bovine e suine, pollame e
cereali, punta di diamante dell'agricoltura nazionale, sconta pesantemente la
crisi di alcuni settori, a partire dalla suinicoltura, penalizzata anche dal
fermo conseguente l'epidemia di vescicolare, per arrivare ai bovini da carne.
Due settori, questi, che hanno fatto registrare ridimensionamenti percentuali
nell'ordine rispettivamente del 6 e del 16,30 per cento. "Ormai è chiaro
che per questi settori si deve parlare di crisi strutturale e non congiunturale
- ha detto Bettoni - e per questo motivo abbiamo in programma una riunione con
i nostri associati per i prossimi giorni e valuteremo il da farsi". In
compenso, "dopo trent'anni di stasi, c'è un fermento eccezionale, anche se
purtroppo non per tutti i settori, e l'agricoltura è ritornata a essere
centrale". Ma i costi di produzione sono in continua crescita (+79,30% il
solo gasolio negli ultimi dieci anni), gli aumenti dei
prezzi non li compensano che in parte e troppo spesso la burocrazia rischia di soffocare le
aziende ("Sarà opportuno mettersi a ragionare di mercato" ha
commentato Bettoni). Alla vigilia per una nuova "puntata" della
trattativa per il prezzo del latte ("ormai è anacronistico pensare a un
prezzo per l'intera annata: più realistico puntare a una revisione in giugno,
se non a sistemi di indicizzazione che per ora appaiono difficilmente
introducibili"), mentre i cereali segnano aumenti che il mercato finale
amplifica sul pane e sulla pasta, l'agricoltura bresciana guarda al futuro con
rinnovata fiducia e punta anche sulla produzione di energie rinnovabili
attraverso soluzioni innovative che permettano di risolvere persino il problema
dei nitrati. "Trasformare il liquame in energia pulita" è lo slogan
di uno dei temi centrali per l'assemblea generale del 1° marzo. "Meno
carte, più produttività" è il tema dell'appuntamento annuale e la sintesi
delle istanze di un mondo agricolo che si prepara con determinazione ad
affrontare le sfide del futuro. Per sabato, nel salone della Camera di
Commercio, ad ascoltarle ci saranno il ministro delle Politiche agricole, Paolo
De Castro e il vicepresidente e assessore all'Agricoltura della Regione
Lombardia, Viviana Beccalossi. Un appuntamento importante, quello con
l'assemblea generale di sabato, un'occasione di incontro e di confronto,
un'opportunità per tracciare il bilancio di un'annata e per analizzare insieme
prospettive e nuove opportunità per un settore che ha davanti a sé
significativi spazi di ulteriore sviluppo. Tradizionalmente all'assemblea
annuale i soci dell'Unione Provinciale Agricoltori hanno sempre partecipato
compatti e il presidente Bettoni li invita a essere presenti anche sabato:
questo è un momento stimolante ma anche delicato per il settore primario e per
l'intera economia e in pieno clima preelettorale è importante far presenti alle
istituzioni le effettive necessità e le istanze del mondo agricolo.
All'assemblea, infatti, parteciperanno diversi candidati alle prossime
elezioni: "Diremo - aggiunge il presidente Upa - che siamo contrari
all'aumento delle quote latte e allo smantellamento del sistema e indicheremo
chiaramente quanto serve agli imprenditori del settore primario. Ma il tempo
delle parole è finito, chiediamo impegni concreti da parte dei candidati".
"Se la nostra è una grande organizzazione - dice Bettoni - il merito è
degli associati, che ci hanno seguito e hanno condiviso il nostro progetto di
realizzare il sindacato più forte d'Italia, con una significativa
partecipazione di giovani che hanno gli stimoli e la voglia di fare. Dobbiamo
continuare su questa strada, con il coraggio di esprimere le nostre idee e di
batterci per queste, perché Brescia si confermi nel proprio ruolo di punta di diamante
del sindacalismo agricolo del nostro Paese". Anche perché l'Unione di
Brescia è una delle più importanti a livello nazionale. "Abbiamo un Dna
diverso dagli altri - spiega Bettoni - perché ci sostiene il coraggio di
rischiare, la voglia di competere, la capacità di intraprendere e di seguire
con coerenza il nostro percorso. Siamo arrivati fin qui, ma non possiamo
permetterci di abbandonare lo spirito d'appartenenza, di abbassare la guardia e
di adagiarci sugli allori. Per questo la partecipazione, l'identificazione e
l'unitarietà di intenti sono fondamentali. È importante partecipare
all'assemblea, per confrontarci, ma soprattutto per dare al mondo esterno la
sensazione della nostra forza e della nostra compattezza". Secondo Bettoni
è importante mostrare l'unità del mondo agricolo in un momento in cui il
settore primario sembra rinascere. "Lo dimostra - dice il presidente
dell'Unione provinciale agricoltori - il ritorno al settore primario di tanti
giovani. L'agricoltura non soffre il passaggio generazionale come altri
settori, anzi molti giovani hanno scelto di fare gli imprenditori agricoli. Non
è vero che non ci sia futuro, tutt'altro: siamo i custodi del territorio e
dell'ambiente e ci sono molte possibilità per il futuro. Un futuro che non
garantisco né facile né costellato da soli successi. Ma gli agricoltori sono
abituati a lottare e abbiamo dimostrato che quando siamo uniti e combattiamo
per sostenere le nostre idee e per garantire un avvenire alle nostre aziende e
ai nostri figli, siamo capaci di vincere. Ora più che mai è importante restare
coesi e dimostrare a tutti che siamo pronti a qualsiasi battaglia
nell'interesse nostro e dell'intero Paese".
( da "Nazione, La (Pistoia)" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
ECONOMIA Oriana
vicepresidente degli industriali toscani "E' UN riconoscimento non tanto
alla mia persona, quanto ad Assindustria Pistoia e all'intero territorio".
Con queste parole Giuseppe Oriana, presidente dell'associazione di piazza
Garibaldi commenta la sua elezione a vicepresidente di Confindustria Toscana,
avvenuta ieri. Oriana avrà un ruolo di primissimo piano nel gruppo che condurrà
gli industriali toscani sotto la guida della neopresidente Antonella Mansi,
giovanissima imprenditrice grossetana. ASSIEME ad Oriana vicepresidenti di
Confindustria Toscana sono stati eletti Pierfrancesco Pacini (presidente
dell'Unione industriale pisana) e Filippo Salvi (presidente Confindustria
Firenze), Due i consiglieri delegati: Giannetto Marchettini (Siena) per
l'organizzazione e Franco Bernardini (Arezzo) per il credito. "Penso che
la scelta di un rappresentante di Pistoia sia il frutto dello sforzo che da
quando ne sono presidente, Assindustria Pistoia ha compiuto nel privilegiare in
ogni atto dell'associazione i contenuti, la concretezza, nel pieno rispetto
dello spirito che particolarmente in questa fase anima Confindustria".
"IL PAESE sta attraversando sul piano politico, economico, sociale una
fase molto delicata della quale non è prevedibile la durata ? continua Oriana ?
Nel frattempo, l'Italia occupa una posizione di retroguardia nella competizione
internazionale animata dai paesi orientali che producono a bassissimi costi.
Agli imprenditori italiani spetta un ruolo di punto di riferimento. La
presidente Mansi ha presentato un progetto moderno per ridare fiato alle
imprese e all'economia: cercheremo di attuarlo nel migliore dei modi". E
PISTOIA? "Qui abbiamo un buon andamento delle relazioni industriali. Lo
dimostra il "Progetto per Pistoia", che abbiamo da poco varato
assieme ai sindacati al fine di realizzare le condizioni per attrarre nel
territorio investimenti ad elevato contenuto di innovazione e tecnologico.
L'accordo ha ricevuto consensi generali, forse più fuori che all'interno del
territorio, dove mi auguro che la rapidità con cui è stato raggiunto l'accordo,
ispiri le pubbliche amministrazioni ad aderire facendo la loro parte: riducendo i tempi della burocrazia, velocizzando le procedure, eliminando le mancate risposte che
spesso sono peggiori di un "no" opposto subito. In Assindustria
Pistoia ho trovato grande condivisione su questi temi: è il presupposto
principale per procedere. Sono convinto che l'associazione sia la sede che
accompagna le imprese a crescere nel pieno rispetto dei valori morali e civili,
il luogo in cui gli imprenditori si confrontano su temi di interesse generale.
Assindustria non è la sede dove ci s'incontra per fare affari. Per quelli,
ognuno di noi ha la propria azienda". p.c. - -->.
( da "Nazione, La (Umbria)" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
E
marche da bollo cartacee, retaggio di una burocrazia superata, sono
state messe fuori corso e sostituite da quelle telematiche. E così anche in
Umbria si moltiplicano le contraffazioni: lo denuncia la direzione regionale
dell'Agenzia delle Entrate. Come possono tutelarsi i contribuenti, magari
anziani e indifesi?
L'Ufficio raccomanda innanzitutto di acquistare le marche solo dai tabaccai e
dai rivenditori nei tribunali. Evitare le truffe ? viene spiegato ? è
possibile: "Occorre assicurarsi che l'emissione del contrassegno sia
contestuale alla richiesta ed eventualmente verificarne l'autenticità
collegandosi al sito web ufficiale dell'Agenzia, nella sezione dedicata al
Controllo valori bollati, dove è possibile leggere i numeri di serie del
tagliando". In caso di discordanza, e dunque di contraffazione, non resta
che denunciare la truffa ormai subita. Cambiano i tempi, sparisce la carta, resta
intatto lo spirito autentico della burocrazia:
l'ultima trovata sembra una lotteria ma è solo una presa in giro. Telematica. -
-->.
( da "Nuova Sardegna, La" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Di Umberto Aime
"Diffondiamo il rischio d'impresa" Andrea Pili è il presidente dei
giovani industriali: "Tutto deve partire dalla scuola" L'esordio in
proprio a vent'anni, è socio di una web agency: "Non è stato difficile
cominciare" CAGLIARI. Il presidente dei Giovani imprenditori ha trentatrè
anni. Nella foto ufficiale, sul sito della Confindustria, Andrea Pili si
concede una posa da manager consumato subito smascherata dallo sguardo acceso,
è un ragazzo in carriera, e da quella barbetta trendy. è socio, alla pari con
Gianluca Filippi, di una web agency cagliaritana. Produce siti, piattaforme
multimediali, fa affari con le-commerce e l'e-learning, vuole integrare le
tecnologie wireless in rete e oggi fa un tifo da stadio per Emma Marcegaglia,
quarant'anni e poco più, futura presidente della Confindustria nazionale.
"Con Emma Marcegaglia - dice - sta per cominciare una nuova era. è una
donna, è stata presidente nazionale dei Giovani industriali: ha tutto, è
perfetta. Lo hanno detto anche i tre saggi di Confindustria". -
Entusiasta, perché? "è la fine della gerentocrazia e mi pare una
rivoluzione. Dai sessantenni a chi ha quarant'anni: stiamo per entrare in una
stagione tutta nuova e credo che sentiremo subito aria fresca dalle nostre
parti". - Soffre la presenza di troppi venerandi notabili nelle stanze
importanti? "Non c'è sofferenza e tanto meno invidia, ho soltanto voglia,
come molti altri, di facce nuove. Il cambiamento fa sempre bene, anche in
economia". - Esordio nel mondo del lavoro a quanti anni? "Venti. Con
molte idee nella testa, centinaia di appunti nel cassetto e pochi soldi in
tasca. Sono un imprenditore di prima generazione, che s'è fatto da solo".
- Tredici anni di carriera: è stato più difficile cominciare o andare avanti?
"L'inizio non è stato complicato, continuare sì. Purtroppo oggi per i
giovani è faticoso anche il primo giro di manovella". - Perché? "Ci
sono molti ostacoli: culturali, burocratici e finanziari. Ma
se burocrazia e ricerca di
capitali possono essere superati di slancio, basta applicarsi e insistere,
quello culturale è difficile da abbattere. Credo che ai giovani manchi una
visione d'insieme, non sanno leggere il mercato". - O è il mercato che non
si fa leggere? "C'è chi ha ancora paura del nuovo e della novità,
ma la sua resistenza non può durare a lungo. Mi spaventa invece quando sento un
giovane dire che ha paura del rischio". - Del rischio d'impresa?
"Anche. Il vero problema è questo: la scuola non invoglia i ragazzi a fare
impresa mentre tutto dovrebbe partire da quei banchi. Dalle Medie, direi ma
vorrei tanto che almeno si facesse qualcosa d'importante nelle Superiori.
Dobbiamo uscire da questa stagnazione culturale, per fortuna ci sono alcuni esempi
di collborazione tra imprese, scuola e università che fanno ben sperare. Ci
vorrà del tempo, ma sono ottimista". - è più facile ottenere un fido dalle
banche o avere l'idea della vita? "Le idee brillanti da sole non bastano,
devi dimostrare che quel tuo colpo di genio è fattibile. Se ti presenti con un
prototipo in mano, diventi subito affidabile e credibile anche quando vai a
chiedere un prestito". - Le banche: un incubo per i giovani imprenditori.
"Il consiglio è andare avanti a piccoli passi: un prestito dopo l'altro
senza sovrapporli altrimenti rischi di essere strozzato dai debiti. Chiudi il
primo fido e apri subito dopo il secondo: così dimostri affidabilità". -
Cos'è il successo? "Riuscire a superare i momenti di crisi e sono molti, senza
farsi travolgere dalla voglia di mollare tutto. Per me l'anno peggiore è stato
il 2000: ho resistito, ho stretto i denti, ho sudato freddo ma oggi sono
orgoglioso della mia scelta". - Perché scendere in campo nella
Confindustria attiva? "Per stimolare l'iniziativa privata tra i giovani.
Non credo che i miei coetanei siano tutti bamboccioni, come ha detto qualcuno,
e neanche che altri, a vent'anni, pensino soltanto a una vita zeppa di veline e
calciatori. Ecco, non credo a tutto questo ma all'esistenza di giovani capaci
che devono essere soltanto sostenuti nei primi passi, per questo ho accettato
l'incarico di presidente". - Che è un posto di potere. "Se lo avessi
voluto, mi sarei buttato in politica". - Mai attirato da quelle parti?
"Non sono preparato e poi è un mondo che non mi appartiene. Anzi, non mi
piace chi si butta in politica soltanto per lo stipendio grosso". - Dei
politici che pensa? "I rapporti non sono facili soprattutto in Sardegna,
mi trovo meglio quando devo dialogare con le istituzioni centrali. Perché solo
Roma e Bruxelles possono decidere davvero su zona franca e fiscalità, che
sarebbero fondamentali per l'economia dell'isola". - Dei colleghi
industriali che pensa? "Dobbiamo farci ascoltare di più e se non ci
ascoltano, dobbiamo essere tra i primi ad alzare la voce". - Decisionista
o riflessivo? "Decisionista e non ho paura di sbagliare. Attenzione, non
sono presuntuoso ma credo che il tempo ti permetta sempre di correggere un
errore".
( da "Libertà" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Quotidiano partner
di Gruppo Espresso LIBERTA' di venerdì 29 febbraio 2008 > Piacenza Il
piacentino Raffaele Chiappa è entrato nel consiglio nazionale dei giovani della
Confcommercio Ennesimo riconoscimento a livello nazionale della capacità e
della bravura degli imprenditori piacentini. Raffaele Chiappa, titolare
dell'Azienda Idea Marketing di Rivergaro e presidente del Gruppo giovani di Piacenza,
è stato chiamato a far parte del Consiglio nazionale del Gruppo giovani di
Confcommercio a Roma. "Sono davvero felice per questa mia nomina della
quale ringrazio il presidente del Gruppo giovani nazionale Paolo Galimberti e
la presidenza e la direzione della nostra Unione Commercianti". "Il
mio desiderio - precisa Chiappa - è quello di riuscire a proporre a livello
nazionale quelle idee che oggi sto cercando di realizzare, con l'aiuto del mio
consiglio, a livello territoriale. Mi riferisco, ad esempio, al tentativo di
ottenere un accesso al credito per coloro che, senza disporre di tutte quelle
garanzie che oggi il mondo creditizio richiede, hanno intenzione di
intraprendere una nuova attività imprenditoriale o vogliono sviluppare quella
già in essere. Alla formazione ed al ricambio generazionale, fenomeno che a
Piacenza raggiunge percentuali elevate ma che di fatto interessa tutta la
nostra nazione". Chiappa ha iniziato la propria attività nel
( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del
29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Orità dei Servizi,
una delle tante società partecipate miste pubblico private, che dava
soddisfazioni e poltrone. Poi è arrivata la Finanziaria 2008. E ieri, dopo mesi
di macerazione e sofferenza, alla Conferenza dei sindaci la Provincia "ha
proposto una trasformazione dell'Ato all'insegna dell'efficienza, della
responsabilizzazione dei Comuni e dei sindaci, del contenimento dei costi della
politica e di gestione sulla scia della Finanziaria, che assegna alle Regioni
il compito di ridefinire, entro il 1° lulgio, il profilo degli Ato".
Tradotto: vanno chiusi e incorporati nella Provincia. Un ufficetto e via.
L'operazione avviata tempo fa dal presidente Nando Fabbri e dall'assessore
Riziero Santi, zitta zitta va avanti. Ora la proposta sarà al vaglio dei venti
Comuni. Entro fine marzo - inizio aprile tutti i consigli comunali dovranno
deliberare in materia. Quindi, verso metà aprile, nuova Conferenza dei sindaci
"per rendere operativo il nuovo assetto gestionale". "L'idea è
di una Provincia che si riappropria di programmazione e coordinamento ? spiega
Santi ?. Un taglio consistente dei costi della politica, oltre
80mila euro l'anno e - non ancora quantificato - della burocrazia, sono i nostri
obiettivi". La Conferenza ha anche deciso di aprire un negoziato con
Regione e governo per un "patto per la scuola". Servono strutture: i
ragazzi Riminesi passeranno dai 63.843 attuali a 71.919 nel 2014 e 82.516 nel
2024. Annunciata a tempi brevi l'avvio della campagna per emergenza
idrica e zanzare tigre. Infine, fondo di perequazione territoriale: circa 1,2
milioni di euro l'anno ai piccoli comuni dell'entroterra cui il nuovo Ptcp
vieta di edificare. In pratica, un "rimborso" per mancati introiti di
oneri d'urbanizzazione. Tonino Bernabè (Pd) eletto vicepresidente di Romagna
Acque, al posto di Stefano Giannini. m.gra. - -->.
( da "Nuova Sardegna, La" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
MARTIS Un
prestigioso riconoscimento per l'artista Antonio Debidda MARTIS. Fra qualche
settimana a Roma verrà consegnato al pittore e poeta Antonio Debidda il premio
"Omaggio a Giosuè Carducci". Nel centenario della morte del grande
poeta, primo italiano a ricevere il premio Nobel, il comitato d'onore gli ha
assegnato il premio del Centro artistico molisano "La Conca", con
sede a Roma, che comprende 38 personalità dell'arte, della cultura e della
politica. Tra essi figurano nomi come Pasquale Pantaleo, Orazio Tanelli,
Gaetano Rizzo, Peppino Astore, Francesco Rutelli, Walter Veltroni e Piero
Marrazzo. Per l'occasione vi sarà la consegna di una antologia di narrativa e
poesia che in copertina ha una pittura del noto artista sardo. Antonio Debidda,
nato in Gallura ma da oltre trent'anni a Sassari, ha vissuto parte
dell'infanzia a Martis e si definisce martese "per legami parentali e
intime corrispondenze fra l'essenza più lirica della sua pittura e la campagna
ed i paesaggi che fanno corona all'ameno paesino dell'Anglona". Spazia
dalla pittura alla poesia, dalla narrativa alla critica d'arte. Non per niente,
alcuni anni fa, Vittorio Sgarbi scrisse: "Un critico con un minimo di
consapevolezza del proprio compito non potrebbe non avvertire un certo imbarazzo
nel dover parlare di artisti come Debidda". Docente di disegno e di storia
dell'arte (dal
( da "Giorno, Il (Lecco)" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
ECONOMIA Aziende e
lavoratori temono la recessione La Marioboselli lascia a casa 35 operaie,
timori in Riello e Leuci, 1.757 ditte chiuse nel 2007 di ANDREA MORLEO ? LECCO
? LECCO e la sua provincia non sono più un'isola felice? Forse. Intanto i
segnali di recessione già si vedono e potrebbero farsi sentire anche sul
territorio. L'annuncio dell'altro giorno dei 35 esuberi alla Marioboselli
Yarns&Jeans di Garbagnate Monastero - l'azienda di proprietà di Mario
Boselli, presidente della Camera della moda italiana - è però un segnale
definito "preoccupante" dagli stessi sindacati lecchesi. Un pò perché
si tratta di trentacinque donne, non più giovanissime e per questo
difficilmente ricollocabili sul mercato del lavoro. IL DATO preoccupa perché il
settore tessile conferma anche a Lecco i segnali di flessione registrati a
livello nazionale. Lo aveva ribadito anche l'Unione industriali lecchesi nella
relazione congiunturale sull'ultimo trimestre 2007. I dati evidenziavano le
diffoltà del comparto ma anche una henerale e timida ripresa a fine anno (+4%
degli ordini, +5,4% della produzione e +7,3% del fatturato) ma, al contempo,
registravano tra gli imprenditori della provincia timori per una possibile
recessione nel
( da "Giorno, Il (Lecco)" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
? LECCO ? FRANCO
Keller, presidente degli industriali lecchesi, interviene sul temo dello stato
di salute dell'economia del territorio. Presidente,quali sono i problemi
specifici dell'industria lecchese? "Come dicevamo anche nella nostra
ultima congiunturale l'industria lecchese presenta una realtà composita: alcune
aziende vanno molto bene, altre faticano". Da cosa dipende? "Da un
mix di fattori: dalla vocazione innovativa delle imprese, dal grado di
internazionalizzaizione, dall'organizzazione interna, dalla presenza in un
mercato più o meno maturo, dal ciclo di vita del prodotto. Tutte le aziende
pagano lo scotto di un territorio non troppo attraente e con infrastrutture
datate.Dal punto dei vista dei settori la nostra congiunturale rileva una
maggior difficoltà nel settore tessile, su cui inevitabilmente continuano a
pesare la concorrenza straniera ed alcune residuali difficoltà a rimodulare la
propria struttura aziendale per collocarsi sulle fasce alte di
produzione". Quali sono i settori che, al contrario, si dimostrano
maggiormente competitivi? "Come dicevamo prima più che di settore
competitivi possiamo parlare di aziende particolarmente vivaci. Ci sono aziende
tessili che vanno benissimo, aziende metalmeccaniche eccellenti ma vi sono
anche casi contrari.Impossibile tracciare una ricetta buona per tutte le
stagioni". Quali saranno, presidente Keller, i problemi che l'economia
lecchese si troverà ad affrontare nel prossimo futuro? "La crescita
ridotta e la perdita di competitività del sistema Italia finirà per farsi
sentire anche sul territorio. Il costo delle materie prime, il costo
dell'energia, il costo dei trasporti per le merci pesano sulle nostre
aziende". Tutti impegni che sembra dobbiate chiedere al prossimo Governo,
vero? "Certamente. Unite a una semplificazione della burocrazia, all'eliminazione dell'Irap,
una minor tassazione del lavoro a beneficio dei lavoratori oltre a
liberalizzazioni intelliugenti ispirate a una logica di concorrenza
seria". La contrattazione di secondo livello potrà favorire maggiore
flessibilità nella manodopera? "Se si intende con maggior
flessibilità una maggior capacità di adattamento alle specifiche esigenze della
singola realtà imprenditoriale, la risposta è si.Ovviamente ciò dipende dalla
capacità delle parti di utilizzare al meglio i margini di adattabilità concessi
dal contrattato nazionale del lavoro su certi istituti. Soprattutto sull'orario
di lavoro. L'importanza della contrattazione di secondo livello risiede nel
fatto che può costituire una leva per migliorare l'efficienza dell'azienda, la
produttività e quindi - in definitiva - di essere più competitivi. Al
lavoratore consente di beneficiare in maniera diretta del positivo andamento
aziendale". A.Mor. - -->.
( da "Giornale di Vicenza, Il" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
IL PRESIDENTE DI
CONFINDUSTRIA A VERONA. Al Forum con i manager delle multinazionali
Montezemolo: "Urge riformare lo Stato" di Francesco Arioli "Noi
faremo la nostra parte, ma le istituzioni devono fare la loro":
l'auditorium veronese di GlaxoSmithKline diventa cassa di risonanza del mondo
dell'industria, determinato a sostenere il rilancio degli investimenti esteri
nel nostro Paese. E si trasforma in una sorta di tribuna elettorale del
presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, che ha sollecitato
con forza il futuro governo italiano a risolvere la "perdurante
stagnazione che si trascina ormai dagli anni '90" ribadendo la necessità
di una urgente "riforma dello Stato". E ammonendo il futuro governo,
indipendentemente dal colore, perché "servono meno parole e più
azione". L'occasione del dibattito è stata rappresentata da
"Attrazione Italia", primo forum degli investitori esteri ospitato
dal centro congressi di via Fleming e organizzato da Confindustria in
partnership con Unicredit Banca d'impresa. GRANA
BUROCRAZIA. Un evento che ha in parte rivalutato l'appeal italiano,
sottolineando però - nelle testimonianze dei manager coinvolti e la ricerca
svolta da Ipsos poi illustrata dal presidente dell'ente Nando Pagnoncelli -
come burocrazia, costo del
lavoro, complessità del sistema giuridico e legislativo, carenza di
infrastrutture e instabilità politica (i primi cinque fattori di criticità in
ordine di preferenza) minino le preferenze delle multinazionali intenzionate a
investire nelle aree della Penisola. Il presidente degli industriali veronesi,
Gian Luca Rana, ha spiegato come già all'inizio del suo mandato in piazza
Cittadella una delle priorità sue e della sua squadra fosse quella di
"potenziare la capacità attrattiva di Verona per le multinazionali",
ritenuta "opportunità per il territorio e non solo per la categoria".
Luca di Montezemolo ha invece spostato il dibattito sul tema politico
criticando le perduranti debolezze del sistema Italia: "È deprimente
vedere il Paese in fondo a tutte le statistiche economiche. Siamo preoccupati
ma stimolati a dare di più" ma "non possiamo nascondere che si è
lavorato male" anche "su quegli elementi (investimenti, turismo)
destinati a creare attrattività". CRESCITA ZERO. Lungo l'elenco delle
cause della stagnazione: dalla burocrazia al problema
energetico ("che errore la bocciatura al nucleare") fino alla grana
del caro-petrolio ("Finchè il barile sarà sopra i 90 dollari la nostra
crescita sarà 0,2-0,3%"). Quindi, criticata l'inadeguatezza della legge
elettorale, Montezemolo ha ricordato la presenza di "nuove realtà
politiche" in corsa, oltre ai due poli. E ha anticipato l'intenzione di
presentare, già lunedì, il "decalogo di Confindustria", ovvero
"le nostre proposte per chi governerà". Sconfortanti i dati snocciolati
dal leader di Confindustria: "Il pil italiano è di 210 miliardi più basso
adesso a causa della più bassa crescita degli ultimi 15 anni", ha
ammonito. "Ora passiamo al tema di come fare a sostenere la crescita del
Paese e affrontare il problema dei costi della non crescita". Perché
"cambiano i governi ma i problemi sono gli stessi. Si parla sempre di
soluzioni per il Mezzogiorno ma le promesse sono sempre andate disattese".
( da "Giornale di Vicenza, Il" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
LA RELAZIONE DEL
PRESIDENTE DEL GRUPPO SCALIGERO ANTONIO MARCON "È in atto una
selezione" LA BUROCRAZIA È CONSIDERATA LA VERA
"PALLA AL PIEDE" DELLE AZIENDE "La produzione resiste ma la
fiducia sta venendo meno". Antonio Marcon, presidente del mandamento di
Marostica dell'Associazione Artigiani sintetizza così i risultati della sua
analisi sulla situazione economica attuale e sulle sue ripercussioni sul
territorio scaligero, dove gli operatori del settore, come conferma egli
steso "non riescono ancora a dormire sonni tranquilli". "Il 2007
- osserva il rappresentante del sodalizio - ha registrato una sostanziale
tenuta con un calo nel quarto trimestre. L'inizio del 2008 non è stato però
incoraggiante. Nel Vicentino ben 289 ditte hanno restituito la partita Iva.
Stiamo attraversando un momento di sofferenza e il comparto è in una fase di
profonda trasformazione". All'interno della categoria, come riferisce
Marcon, sarebbe infatti in atto una grande selezione: un procedimento
necessario e naturale secondo alcuni ma, ad avviso del portavoce del gruppo,
condizionato da regole che non sono uguali per tutti ma risultano "drogate
dall'inefficienza amministrativa, dalla miopia politica e dalla burocrazia, la vera piaga per le imprese".
"Secondo il Centro studi Confartigianato - riferisce il responsabile del
sodalizio - l'indice dell'aumento di produttività potrebbe essere pari al 5,8%
se solo le imprese non avessero sulle spalle il peso degli adempimenti
burocratici, ai quali si aggiungono gli oneri che le ditte sono costrette a
pagare continuamente e indipendentemente dai singoli aumenti". Il
presidente si scaglia poi contro la pratica degli studi di settore, contro un
sistema fiscale giudicato opprimente, contro chi considera gli artigiani le
"linee di produzione per il fisco" e lamenta infine la crescente
difficoltà nel reperire le risorse necessarie per puntare su ricerca, sviluppo
e innovazione. Il portavoce dell'associazione invoca anche maggiori
investimenti sulla sicurezza ma anche regole certe, obiettivi chiari e "un
governo all'altezza delle sfide che si è chiamati a cogliere".
"Possiamo farcela - osserva infine Marcon, guardando al futuro con
ottimismo -. Abbiamo le competenze, la creatività e lo spirito d'iniziativa e
un grande capitale umano che fa la differenza e che ritroviamo nelle nostre
aziende. Si tratta di un patrimonio inimitabile, che tutto il mondo ci
riconosce e ci invidia"."Con questi presupposti - conclude infine -
il paese può ancora voltare pagina e ritornare a correre. Noi imprenditori
facciamo la nostra parte ma un grande compito spetterà ora anche coloro che
saranno chiamati a governarci, ai quali sarà chiesto di rendere finalmente efficiente
la cosa pubblica".
( da "Giornale di Vicenza, Il" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
L'INDAGINE
CONGIUNTURALE CHE RIGUARDA L'ECONOMIA DEL NOSTRO COMPRENSORIO RIPORTA DATI
ALTALENANTI MA NON MANCA L'OTTIMISMO PER IL PROSSIMO FUTURO Obiettivo primario:
il benessere del territorio PER IL PRESIDENTE DEL RAGGRUPPAMENTO DI BASSANO
DEGLI INDUSTRIALI DI VICENZA, CARLO BRUNETTI, IL NORDEST SOFFRE PER LA CARENZA
DI INFRASTRUTTURE E SERVIZI AL CITTADINO Il trend delle vendite verso i paesi
dell'Unione Europea resta positivo e in costante crescita eppure l'indagine
congiunturale che riguarda l'economia del nostro comprensorio, a fine 2007 e
nelle prime settimane del 2008, riporta dati altalenanti: l'inizio di ripresa,
infatti, ha visto una successiva diminuzione dei principali indicatori, quali
la produzione industriale, le vendite sul mercato nazionale e verso i paesi
extraeuropei. "Se si guarda alla consistenza del portafoglio ordini - ha
spiegato Carlo Brunetti, presidente del raggruppamento - nella maggioranza dei
casi non supera i tre mesi e le sensazioni dei colleghi imprenditori, per la
prima parte del 2008, evidenziano una diffusa incertezza. Non manca, tuttavia,
un certo ottimismo nelle aspettative per il prossimo futuro, condizionato dalle
scelte in materia economica e fiscale che il prossimo governo vorrà attuare. I
nostri imprenditori sanno di operare per l'economia del territorio, ma c'è
anche la consapevolezza che i sacrifici di una generazione di lavoratori non
sono bastati a far fare un salto di qualità importante al nostro
territorio". Secondo il portavoce della categoria, sull'attuale situazione
economica pesano numerose problematiche, a partire dalla carenza di
infrastrutture e di risorse da destinare ai principali servizi, quali sanità,
scuole, giustizia e sicurezza: "A confronto con altri territori - ha
aggiunto Carlo Brunetto a questo proposito - siamo fortemente penalizzati.
Mancano le condizioni per operare quel salto di qualità che, in termini di
produttività, ponga il Nord-Est accanto alle regioni più virtuose dei
principali Paesi europei, per infrastrutture e servizi al cittadino. Questo
salto non è ancora possibile perchè siamo obbligati a versare ingenti risorse nel calderone della res pubblica italiana e la burocrazia imperante assorbe parti
consistenti di questa ricchezza generata in loco. Per questo serve
un'inversione di tendenza nella politica fiscale: bisogna ricondurre il
prelievo fiscale nei limiti fisiologici sostenibili dalle piccole e medie
imprese che, gli ultimi dati lo confermano, sono il vero traino dell'economia
italiana". Se la flessibilità del modello imprenditoriale veneto e
la qualità del prodotto hanno consentito alle aziende del territorio di
emergere nel contesto internazionale, oggi queste peculiarità non bastano per
affrontare il mercato attuale: "La propensione al fare piuttosto che al
conoscere - ha spiegato Brunetti - diventa un limite in uno scenario dove i
margini di contribuzione si assottigliano inesorabilmente a fronte di fattori
di costo che non sono controllabili. Le nostre imprese si trovano a dover
affrontare, quotidianamente, una serie di ostacoli e vincoli infrastrutturali e
burocratici. Incidentalmente, anche il super apprezzamento dell'Euro penalizza
enormemente le nostre esportazioni e non consente di competere serenamente con
il resto del mondo" Paesi, mercati ed interi settori, un tempo marginali,
ora sono entrati nello scenario dell'economia globale con una velocità
incredibile: "All'interno di questo sistema - ha detto ancora Brunetti -
siamo portati a rivedere il nostro ruolo di imprenditori, in un contesto
allargato che è il tessuto economico e sociale che ci circonda. Serve un nuovo
progetto che faccia del benessere del territorio il suo obiettivo primario,
prima che questo benessere, duramente conquistato, venga eroso dai troppi
costi, vincoli ed ingessamenti. L'auspicato aumento dimensionale delle nostre
imprese non si attua soltanto attraverso l'ingrandimento fisico dei mezzi di
produzione, ma anche attraverso l'aumento delle conoscenze e delle competenze.
Questo processo è già in atto presso le imprese che vengono definite eccellenti
o per i cosiddetti campioni dell'innovazione, che hanno saputo
internazionalizzarsi, mantenendo la testa pensante nel territorio. Mettendo in
atto una serie di relazioni privilegiate, con fornitori evoluti, enti, istituti
di ricerca, università, queste aziende coltivano la conoscenza e formano le
necessarie competenze per gestirla ed organizzarla, trasformando la loro
produzione in formulazione di idee". Accanto all'innovazione, anche la
collaborazione fra imprese si configura come un utile mezzo per affrontare
questo variegato contesto: "Dobbiamo imparare a metterci insieme - auspica
il presidente del raggruppamento bassanese - per costruire un sistema
relazionale ampio, per attuare una capacità di innovazione che si rigeneri
costantemente e accedere in modo semplice e diretto alle fonti della conoscenza
esclusiva che resta il primo motore dell'innovazione. Le soluzioni possibili
comprendono una visione estesa sull'area che geograficamente contorna il
bassanese e nella quale operano forze e potenzialità, omogenee per
impostazione, vedute, aspettative, tali da superare i consueti confini
amministrativi, burocratici e giurisdizionali. L'occasione per mettere a fuoco
questa visione è l'Area Vasta che si sovrappone all'incrocio dei corridoi
nord-sud, est-ovest e corrisponde all'area bassanese. Quest'area è
un'opportunità importante per noi imprenditori bassanesi che dobbiamo imparare
ad individuare le nostre eccellenze e abbattere il nostro naturale
individualismo".
( da "Repubblica, La" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Pagina IV - Palermo
Dai sindaci ai superburocrati dimissioni per correre all'Ars Scade il termine
per l'opzione: ecco chi lascia Dopo Musotto e Lombardo tocca a Bufardeci e a
Digiacomo Tra i papabili per Palazzo dei Normanni anche un direttore regionale
Tentati dall'ingresso in lista due manager della Sanità Scavone e Iacolino
EMANUELE LAURIA Se ne vanno i sindaci, salutano i presidenti delle Province,
tentano il salto superburocrati della Regione e sfogliano la margherita i
manager delle principali Ausl siciliane. Fuga dagli enti locali. Improvvisa,
repentina, causata dal precipitare delle crisi dei governi nazionale e
regionale. Lunedì è l'ultima scadenza: entro quel termine gli amministratori
che intendono candidarsi per l'Ars devono lasciare gli attuali incarichi. Ma
con un week-end di mezzo, i funzionari dell'assessorato alle Autonomie locali
attendono già oggi le comunicazioni definitive. Chi correrà per le politiche ha
già rassegnato il mandato nei giorni scorsi. Fino a ieri sera, avevano
formalizzato le dimissioni due sindaci di grossi centri (l'obbligo vige per
quelli delle città con più di 20 mila abitanti) e quattro presidenti di
Provincia. Nell'ordine, lascia a metà mandato il primo cittadino di Catania
Umberto Scapagnini (si candiderà per il Pdl al Senato) e dà forfait poco prima
della scadenza naturale il sindaco di Comiso Giuseppe Digiacomo (anche lui sarà
in lista per le politiche, ma per il Pd). Ma oggi la lista dei dimissionari
dovrebbe rinforzarsi con il forzista Giovanbattista Bufardeci, che cede la
guida del Comune di Siracusa e forse anche con Fabio Mancuso, sindaco di Adrano
da poco passato dall'Udc al Pdl. Entrambi in corsa per l'Ars. Si candiderà per
Palazzo dei Normanni anche Ciro Caravà (Pd), primo cittadino di Campobello di
Mazara che non ha però l'obbligo di dimettersi per fare la campagna elettorale.
I presidenti di Provincia che si sono dimessi per candidarsi sono Raffaele
Lombardo, aspirante governatore per conto del centrodestra, il trapanese
Antonio D'Alì che punta a essere rieletto al Senato, l'agrigentino Vincenzo
Fontana a caccia di uno scranno all'Ars e Francesco Musotto, che dopo
un'esperienza di dieci anni alla Provincia di Palermo potrebbe correre per due
obiettivi alti: la Camera e l'Assemblea, con l'idea di sedere sulla poltrona di
presidente. Ma anche nei ranghi della burocrazia regionale c'è chi coltiva il
sogno di entrare nel Parlamento siciliano: è Ignazio Marinese, dirigente
generale della Pesca vicino alla pensione, destinato a intercettare i voti del
nipote assessore Dore Misuraca, tentato da una candidatura alla Camera.
Prima di lunedì potrebbero lasciare due manager Ausl. Il primo è Salvatore
Iacolino, direttore generale dell'azienda di Palermo, vicino al coordinatore
regionale di Forza Italia Angelino Alfano. Iacolino attende notizie da Roma
sulla composizione delle liste per l'Ars e intanto si dice "appagato
dall'attuale incarico. Non ho motivo di lasciarlo. Ma ho ricevuto calorosi
inviti a candidarmi e sto riflettendo". Nella stessa condizione è Antonio
Scavone, manager dell'Ausl catanese in quota Mpa. Ma è folta anche la pletora di
assessori comunali in procinto di dimettersi per imboccare la strada verso Sala
d'Ercole. A Palermo stanno per lasciare Jimmy D'Azzò (Mpa), Franco Mineo (Forza
Italia) e Alessandro Aricò (An). Anche il presidente del consiglio comunale
Alberto Campagna (Forza Italia) e il commissario provinciale dell'Mpa Marianna
Caronia, che non hanno però l'obbligo di lasciare gli incarichi attualmente
ricoperti per candidarsi. Ad Alcamo ha presentato ieri le dimissioni
l'assessore (ed ex sindaco) Massimo Ferrara: sarà in lizza per il Pd. Un
terremoto che si abbatte sugli enti locali siciliani. Cresce di giorno in
giorno il numero di Comuni e Province interessate dal voto di giugno.
"Alla fine, saranno più di 150 gli enti coinvolti", dice Rosalia
Mancuso, dirigente del servizio elettorale della Regione. Fra questi, otto
Province su nove (escluse Ragusa) e tre Comuni capoluogo (Catania, Siracusa e
Messina). E sono già cominciate le grandi manovre politiche per la gestione
fino alle elezioni degli enti locali decapitati. Sia il presidente facente
funzioni della Regione, Lino Leanza, che l'assessore alle Autonomie locali
Paolo Colianni sono dell'Mpa e il primo commissario nominato, per la Provincia
di Catania, è un dirigente di comprovata fede autonomista come Rodolfo Casarubbea.
è in arrivo un'altra designazione per la Provincia di Trapani (il dirigente
regionale in pensione Salvatore Rocca) ma l'attenzione è puntata sul
commissario per il Comune di Catania: il nome più gettonato è quello di un
altro dirigente lombardiano, l'ex segretario generale Armando Giacalone (a capo
di diverse società comunali), ma Forza Italia già mugugna: "Per un
incarico delicato come quello di commissario a Palazzo degli Elefanti - dice
l'eurodeputato Giuseppe Cstiglione - si cerchi un nome di alto profilo come
quello di un prefetto in pensione".
( da "Nuova Ferrara, La" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
IL
CASO Assurdità della burocrazia Siamo i familiari della sig.ra P.
deceduta il 7 marzo 2007. Lamentiamo il fatto che dall'Ufficio Postale di
Bondeno da ormai un anno (inizio pratica 14 marzo 2007), non riusciamo ad
ottenere i documenti necessari a disbrigare la pratica di successione. Abbiamo sollecitato numerosissime
volte e nonostante l'impegno e la disponibilità dimostrataci dal personale, a
tutt'oggi non abbiamo ricevuto il dovuto. Ci è stato risposto: colpa della
finanziaria! Adesso il limite di tempo posto dall'Agenzia delle Entrate per la
presentazione della dichiarazione di successione sta scadendo. Il Notaio ci ha
comunicato che la successione si farà ma poi bisognerà integrare la
documentazione pagando la morosità! Inaudito! Questa morosità è da attribuire
all'Ufficio Centrale che a sua volta non comunica nessuna indicazione
all'Ufficio di Bondeno. Questa segnalazione è stata inoltrata anche al
Direttore delle Poste di Ferrara, ma senza ottenerne nessun riscontro.
Angiolino, M. Rita, Rina e Giovanna Mastellari Ospitale di Bondeno.
( da "Arena, L'" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
TEMPO DELLE SCELTE.
L'allarme del numero uno di Confindustria: la stasi ci è costata 210 miliardi
di Pil. Greggio e euro bloccano l'economia. Non ci sono solo Pd e Pdl
Montezemolo: urge riformare questo Stato di Francesco Arioli "Noi faremo
la nostra parte, ma le istituzioni devono fare la loro": l'auditorium
veronese di GlaxoSmithKline diventa cassa di risonanza del mondo
dell'industria, determinato a sostenere il rilancio degli investimenti esteri
nel nostro Paese. E si trasforma in una sorta di tribuna elettorale del
presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, che ha sollecitato
con determinazione il futuro governo italiano a risolvere la "perdurante
stagnazione che si trascina ormai dagli anni '90", ribadendo la necessità
di una urgente "riforma dello Stato". E ammonendo il futuro governo,
indipendentemente dal colore, perché "servono meno parole e più
azione". L'occasione del dibattito è stata rappresentata da
"Attrazione Italia", primo forum degli investitori esteri ospitato
dal centro congressi di via Fleming e organizzato da Confindustria in
partnership con Unicredit Banca d'impresa. GRANA
BUROCRAZIA. Un evento che ha in parte rivalutato l'appeal italiano,
sottolineando però - nelle testimonianze dei manager coinvolti e nella ricerca
svolta da Ipsos poi illustrata dal presidente dell'ente Nando Pagnoncelli -
come burocrazia, costo del
lavoro, complessità del sistema giuridico e legislativo, carenza di
infrastrutture e instabilità politica (i primi cinque fattori di criticità in
ordine di preferenza) minino le preferenze delle multinazionali intenzionate a
investire nelle aree della Penisola. Il presidente degli industriali veronesi,
Gian Luca Rana, ha spiegato come già all'inizio del suo mandato in piazza
Cittadella una delle priorità sue e della sua squadra fosse quella di
"potenziare la capacità attrattiva di Verona per le multinazionali",
ritenuta "opportunità per il territorio e non solo per la categoria".
A margine dell'intervento Rana ha spronato enti e istituzioni a sostenere
ulteriormente "quell'organizzazione logistica che già rappresenta un
privilegio e un grande vantaggio per Verona". Il richiamo al salto di
qualità del territorio, per il leader di Confindustria Verona, "passa da
relazioni costruttive all'interno delle forze della città", da "un
approccio alle questioni burocratiche di Comune e Provincia meno
complicato", dal fatto di "promuovere opportunità". Così
l'investimento della multinazionale va sostenuto "con fatti concreti:
adeguando le strutture, creando scuole internazionali, aggiornando il sistema
viabilistico". Senza trascurare, riconoscendone i benefici di ritorno,
"anche la possibile concessione gratuita di aree industriali ad
investitori provenienti dall'estero", ha rilevato. Luca di Montezemolo ha
invece spostato il dibattito sul tema politico criticando le perduranti
debolezze del sistema Italia: "È deprimente vedere il Paese in fondo a
tutte le statistiche economiche. Siamo preoccupati ma stimolati a dare di
più" ma "non possiamo nascondere che si è lavorato male" anche
"su quegli elementi (investimenti, turismo) destinati a creare
attrattività". CRESCITA ZERO. Lungo l'elenco delle cause della
stagnazione: dalla burocrazia al problema energetico
("che errore la bocciatura al nucleare") fino alla grana del
caro-petrolio ("Finchè il barile sarà sopra i 90 dollari la nostra
crescita sarà 0,2-0,3%"). Quindi, criticata l'inadeguatezza della legge
elettorale, Montezemolo ha ricordato la presenza di "nuove realtà
politiche" in corsa, oltre ai due poli. E ha anticipato l'intenzione di
presentare, già lunedì, il "decalogo di Confindustria", ovvero
"le nostre proposte per chi governerà". Sconfortanti i dati
snocciolati dal leader di Confindustria: "Il pil italiano è di 210
miliardi più basso adesso a causa della più bassa crescita degli ultimi 15
anni", ha ammonito. "Ora passiamo al tema di come fare a sostenere la
crescita del Paese e affrontare il problema dei costi della non crescita".
Perché "cambiano i governi ma i problemi sono gli stessi. Da quando sono
nato sento parlare di soluzioni per il Mezzogiorno ma le promesse sono sempre
andate disattese".
( da "Tribuna di Treviso, La" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
L'indagine
congiunturale registra il "massimo storico" di pessimisti. Il
presidente di Unindustria: "Le banche e il nuovo governo siano
coraggiosi" Tomat: "Imprese a crescita zero" Stretta del credito
e troppe incertezze sui cambi, nel 2008 non si investirà Crescita zero. Il
tachigrafo delle imprese trevigiane è impietoso: siamo fermi. In una situazione
economica disseminata di trappole, che vanno dall'incertezza legata ai rincari
del petrolio fino ai costi crescenti del credito e di tutto il sistema
bancario, le aziende sprofondano in un letargo "conservativo". Andrea
Tomat, presidente di Unindustria, vede il sistema-Treviso nelle sabbie mobili e
chiede due agganci per uscire: uno alla politica, l'altro alle banche. "Serve
un governo del "fare", e serve un sistema bancario meno arroccato in
difesa". Lui, mandato da presidente in scadenza, dice di non volersi
candidare in politica. "Ho troppe cose da fare". La prima: diventare
presidente di Confindustria Veneto dopo Andrea Riello, primavera 2009. Ieri
Tomat era a Verona per il forum "Attrazione Italia", dove è
intervenuto anche il presidente di Confindustria, Luca Montezemolo. Nell'aria
uno spettro: la crescita zero, confermata dal pessimismo delle imprese rilevato
da Fondazione Nord Est. Tomat, emergono preoccupazioni e scarsa propensione a
investire. "I risultati sono il linea con l'umore a fine 2007, e che
continua: calano gli ottimisti, aumentano i pessimisti. Si percepisce minore
positività". Perché? "Ci sono tanti fattori d'incertezza. Il mercato
nazionale soffre, aumentano i costi delle materie prime, il cambio euro/dollaro
per alcuni è penalizzante. Confindustria ha rivisto al ribasso le stime di
crescita per il 2008, e noi non facciamo eccezione: siamo vicini alla crescita
zero". Ma l'euro forte è davvero un nemico? "Dipende, in effetti. E'
positivo perché diminuisce l'impatto sui costi delle materie prime, ma questo
cambio oscillante aumenta le incertezze, rende difficile programmare gli
investimenti. Per sette imprese su dieci è "percepibile" l'incremento
nel costo del denaro. Con i mutui casa in flessione, temete di diventare le
"vacche da mungere"? "In una congettura poco florida le banche
reagiscono diventando più caute, con un incremento del costo per l'erogazione
del denaro. E' una preoccupazione forte". Cosa chiedete al prossimo
governo? "Riduzione del carico fiscale,
infrastrutture, contenimento dei costi della burocrazia, federalismo fiscale, riforma del sistema elettorale per
garantire governabilità. Servono risposte a prescindere da chi vince, non ci
schieramo per l'uno o per l'altro". Veltroni candida gli imprenditori come
Colaninno per strizzarvi l'occhio. "Chi si candida compie una
scelta legittima, che rispetto. Non do giudizi". E Tomat si candiderà?
"No, assolutamento. Ho troppe cose da fare!" Come il presidente di
Confindustria Veneto? "Facciamo le cose con i tempi giusti. Io ho dato la
mia disponibilità, una "candidatura di servizio"". Per il ruolo
di vice nazionale si parla sempre di Calearo, mai di Tomat. "No, io a Roma
non ci vado. Devo lavorare qui".
( da "Tribuna di Treviso, La" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
CARA
BUROCRAZIA Tassa da 3,90 euro per aver disdetto l'abbonamento Rai "In
riferimento alla denuncia sulla cessazione d'uso dell'apparecchio Tv, si
precisa che, a norma di legge, la stessa è valida per la chiusura
dell'abbonamento a decorrere dal 1/07". Poi lo sconcertante annuncio: ci
sono 3,90 € da corrispondere "a mezzo bollettini postali allegati"
"per sanzioni amministrative, interessi di mora e spese". Con
un'ulteriore minaccia: le sanzioni per "un ulteriore proseguimento dell'utenza
senza corresponsione del canone". Silvano Romin ci è rimasto di sasso:
"Tutto questo - dice - per aver comunicato, più di un anno fa, il fatto di
non possedere più un televisore e quindi di non essere più un utente Rai. A
qaule titolo devo versare quei 3,90 euro non è specificato. Di sicuro ne hanno
spesi di più per la comunicazione, che spreco".
( da "Unita, L'" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Stai consultando
l'edizione del "Basta propaganda, dite la verità agli italiani"
Montezemolo interviene in vista del voto, lunedì le dieci richieste di
Confindustria / Milano IL MONITO "Decidere" e "risolvere",
è ciò che serve per superare la difficile fase di "stagnazione" del
Paese, che soffre una crescita "vicina allo zero". È un Monteze- molo
che non fa sconti quello intervenuto ieri a Verona al "Forum Attrazione
Italia" per gli investitori esteri. Il presidente di Confindustria rivolto
alla classe politica chiede "di dire la verità" - anche se siamo in
campagna elettorale - per affrontare le emergenze del momento, che sono sotto gli
occhi di tutti: prezzo del petrolio alle stelle, impennata delle materie prime,
supereuro che penalizza le esportazioni. "Parliamo prima come cittadini e
poi come imprenditori - ha detto il leader degli indutriali - non si può
pensare di trovarsi di fronte ad una situazione di stagnazione, con crescita
vicina allo zero, con il costo della vita così elevato e poi non dire come
stanno veramente le cose, e cioè che questo Paese ha bisogno di scelte
coraggiose". La responsabilità di agire spetta innanzitutto ai politici,
ma non solo: "Ognuno faccia la sua parte, a cominciare da noi
imprenditori", ha ammonito. Da parte sua, Confindustria presenterà un
"buon programma", un decalogo di priorità, non corporativo ma da
cittadini, da sottoporre "a chi governerà il Paese". Dieci punti che
verranno presentati ufficialmente lunedì prossimo a Milano, anche se qualcosa
il presidente degli industriali l'ha già lasciata intuire: nel nostro Paese
"occorre che vengano premiati la competitività, la crescita, il merito, la
capacità di fare sistema. L'Italia ha bisogno di tutto questo". Ma
soprattutto ha bisogno di riformare lo Stato: "la priorità delle
priorità", come l'ha definita alla platea veronese. Perchè "con
Regioni, Province, Comuni, Circoscrizioni, Comunità montane impegnate nei veti
incrociati non si fa niente". La nostra democrazia necessita di "un
primo ministro che possa mandare a casa chi non lavora; di una legge elettorale
che permetta di scegliere chi va in Parlamento". E di
ridurre i costi della politica: "Ci sono due Camere che fanno le stesse
cose - ha insistito - ci sono 40 gruppi parlamentari con costi enormi,
duplicazioni". Infine, ha concluso, "abbiamo bisogno di un vero
federalismo: senza perdite di tempo e mille burocrazie".
( da "Repubblica, La" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Pagina III - Bologna Il caso Al Bologna 2 la burocrazia ha bloccato il risanamento STEFANIA PARMEGGIANI La strada è ancora
lunga. Per le adolescenti che ogni giorno scendono alla fermata successiva e
rifanno il tragitto a piedi pur di non mostrare alle coetanee il loro vero
indirizzo. Per le famiglie che sperano in un riscatto sociale e per i bambini
che giocano tra i rifiuti. La strada della riqualificazione urbanistica
e sociale del Bologna Due doveva cominciare a ottobre 2007, ma è stata
interrotta da un ricorso al Tar ed è ancora bloccata da una battaglia legale
che potrebbe concludersi il 13 marzo. In via Garibaldi, a Calderara di Reno, ci
sono ancora mura scrostate e persone che vivono barricate dentro a un palazzo
costruito nel '76 come residence di passaggio per uomini di affari diretti
sotto le Due Torri. Che lì non hanno mai dormito. Negli anni si è trasformato in
un gigantesco condominio: 194 monolocali di pochi metri quadrati, tre blocchi
di scale, lunghissimi corridoi, problemi igienico e sanitari, giardini
disseminati di rifiuti, una prigione sociale per le 350 persone, in prevalenza
immigrate, che hanno lì residenza anagrafica e anche per tutti gli altri che
vivono o sopravvivono irregolarmente, a volte senza documenti e quindi vittime
della clandestinità. Il Bologna Due, considerato dalla Regione la situazione
più grave di degrado sociale, criminalità ed esclusione sociale dell'Emilia
Romagna, aspetta di trasformarsi in una residenza dignitosa. Era quasi fatta:
il Comune, la Regione, la Provincia, la Prefettura, le associazioni di
volontariato e i privati proprietari di parte dello stabile avevano scommesso tutto
su un piano di riqualificazione urbana (Pru) e di azione sociale (Pas) da
attuarsi con un investimento da venti milioni di euro. SEGUE A PAGINA VII.
( da "Repubblica, La" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Pagina IX - Bologna AL BOLOGNA 2 LA BUROCRAZIA HA BLOCCATO... STEFANIA
PARMEGGIANI (segue dalla prima di cronaca) Buone intenzioni e soldi
"congelati" da una battaglia legale tra coloro che avrebbero dovuto
occuparsi della ristrutturazione. "Ci riusciremo, i lavori partiranno
presto", ripete fiducioso Lino Turrini, assessore con delega speciale al
"Bologna Due", prima di ricostruire l'assurdità di un cantiere
fermato dalle carte bollate: "Ad agosto abbiamo affidato i lavori del
primo stralcio alla Cosbeton di Roma, ma la ditta arrivata seconda ha
contestato la gara, sostenendo che l'affidamento era illegittimo perché i
vincitori non avevano autocertificato l'iscrizione alla Camera di Commercio
anche se, nella documentazione presentata, vi era un foglio che
l'attestava". Affidamento comunque irregolare per l'associazione
temporanea d'impresa arrivata seconda. "Hanno presentato un ricorso al Tar
chiedendo, prima del giudizio di merito, la sospensiva dei lavori". Che
non è stata concessa. "Sono così ricorsi al Consiglio di Stato che, al
contrario, gli ha dato ragione e ha bloccato il cantiere prima che riuscissimo
ad aprirlo". Tutto fermo in attesa della sentenza di merito. "Abbiamo
chiesto al tribunale amministrativo di arrivare a sentenza con procedura
d'urgenza. C'è stata accordata e adesso siamo in attesa dell'udienza del 13
marzo". Tra due settimane, quindi, il cammino del Bologna Due potrebbe
ricominciare. "Speriamo vivamente che ci diano ragione anche perché da
circa un anno, abbiamo fatto traslocare una quarantina di famiglie in
appartamenti da noi acquistati". Il progetto è quello di alleggerire il
carico abitativo trasformando 70 monolocali in 35 appartamenti da destinare ad
edilizia residenziale pubblica. Le famiglie che li occupavano hanno fatto le
valige per Calderara e Longara e altrettante legano la speranza di una casa
alla graduatoria pubblica che riassegnerà i nuovi alloggi. "Nella parte
liberata nessuno è più andato a vivere", precisa Turrini che vuole evitare
allarmismi, spiegando "come grazie alle telecamere, alle forze dell'ordine
e agli operatori sociali, il Bologna Due non versi più nella situazione
disperata di qualche anno fa". Ma il benessere e la coesione sociale sono
ancora mete lontane. "Per l'udienza del 13 marzo siamo fiduciosi -
conclude Turrini -, ma in ogni caso siamo già pronti per cominciare l'iter per
i lavori del primo lotto delle parti private".
( da "Repubblica, La" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Pagina
VII - Bologna La burocrazia salva il teppista "Così si è perso
il video dell'aggressore di Amante" Bastava una telefonata e le immagini
sarebbero state conservate PAOLA CASCELLA Bastava una telefonata, ma in
Questura hanno preferito seguire l'iter ufficiale dettato dalla solita burocrazia. Così, quando i Vigili urbani sono
andati ad esaminare le riprese delle due telecamere di piazza della Mercanzia,
era troppo tardi: le immagini che avrebbero dovuto mostrare la scena del
pestaggio denunciato da Alessandro Amante, uno studente bolognese di Lettere
moderne, erano già state cancellate. Perché se non si procede a salvarli su uno
specifico supporto entro un termine massimo di 72 ore, i filmati vengono
coperti da nuove registrazioni, e quindi perduti. D'altra parte, anche se
qualcuno si fosse dato da fare in fretta, tenendo presente che i tempi sono
stretti, non si sarebbe approdati a niente di utile. Ossia non sarebbe stato
possibile individuare il viso dell'aggressore di Amante, neppure se i
fotogrammi fossero stati integri giacchè la definizione delle immagini è bassa.
Proprio così: malgrado i costi, il sistema di videosorveglianza cittadino non
garantirebbe altro che la ripresa del fatto. Anche se sono state proprio le
telecamere, nel luglio scorso, a incastrare un marocchino che aveva violentato
una ragazza in via Valdonica. La sorprendente informazione viene direttamente
dalla Questura che ieri ha inviato un'informativa al pm Luigi Persico
ricostruendo l'episodio del 15 febbraio scorso. Dopo la denuncia dello studente
alla Polizia e a Repubblica.bologna.it, la Procura aveva aperto un fascicolo.
Nel frattempo l'avvocato Armando D'Apote che rappresenta Amante, aveva subito
chiesto alla Questura e alla Polizia municipale, con raccomandata consegnata a
mano, "di salvare le registrazioni delle telecamere su apposito supporto".
Ma inutilmente: "Ora tenteranno di disegnare un identikit ? dice D'Apote -
attraverso la testimonianza dello studente e dei testimoni".
All'acquisizione dei filmati era stato delegato il commissariato San Francesco,
col risultato che l'intera operazione slittò di tre giorni perché di sabato,
l'addetto non lavorava. Alla fine quando la richiesta arrivò ai Vigili urbani,
il nastro, come di prassi, era stato già cancellato. Amante aveva trascorso la
serata tra il 14 e il
( da "Messaggero Veneto, Il" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Regione Valeria
Grillo terza candidata Una civica di friulanisti sfiderà Illy e il deputato di
Fi AUTONOMISTI L'autonomista Valeria Grillo è la terza candidata alla
presidenza del Friuli Venezia Giulia alle elezioni regionali del 13 e 14
aprile. La candidatura è stata ufficializzata ieri in serata nel corso di una
conferenza stampa a Villa Vicentina. Grillo sarà alla testa di una lista
autonomista, che sarà presente in tutti i collegi del territorio. Ingegnere con
incarico di dirigente in un'azienda friulana, Grillo ha ricoperto l'incarico di
assessore comunale alla Cultura nel comune di Lestizza (Udine) dal 1999 al
2004. Nel 2006 è stata eletta consigliere alla provincia di Udine, presieduta
da Marzio Strassoldo, che le ha assegnato le deleghe di giunta della cultura,
politiche linguistiche e pari opportunità. In precedenza avevano ufficializzato
la propria candidatura Renzo Tondo per il Centrodestra e il presidente uscente
Riccardo Illy per il Centrosinistra. "La conferma delle candidature del
centro destra - dice -, evidenzia ancora una volta la capacità dei partiti di
subordinare qualsiasi scelta non tanto a progetti quanto alle alchimie volte
unicamente alla gestione del potere. Comportamento tipico di una classe
dirigente impegnata più a pensare al torna conto personale o dei loro padroni
di Roma o di Milano che alla soluzione dei problemi della gente e del
territorio". Secondo la candidata autonomista, "le grandi discussioni
a livello nazionale si sono sciolte come neve al sole con la spartizione delle
"sedie" disponibili, che alla fine determinano sempre tutto, in
spregio alle idee che si vogliono difendere solo a chiacchere - aggiunge
-.Calpestando i principi ispiratori di una corretta azione politica per le pari
opportunità si continua a relegare le donne in posizione subalterna rispetto ai
professionisti della politica, padri del malessere dei cittadini nei confronti
dell'impegno pubblico". Grillo sottolinea la
differenza dell'approccio "messo in campo dalla lista " Autonomia per
la Nostra Terra" che ha iniziato, innanzitutto con la definizione di un
programma per la difesa della gente nei confronti della burocrazia e con una soluzione alle
problematiche ereditate da anni di mal governo e cattiva opposizione".
( da "Messaggero Veneto, Il" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
La presentazione
domani a Tolmezzo "Se ti perdi tuo danno" del friulano Renzo Brollo
tra dramma e comicità C'è un fantasma che corre per le nostre terre. Uno
spirito capace di portare in alto le vette della creatività letteraria
nostrana. Prova di ciò sarà la presentazione di Se ti perdi tuo danno, ultima
fatica letteraria del gemonese Renzo Brollo, edita da Cicorivolta edizioni di
Massa Carrara, che l'autore presenterà domani, alle 17, alla libreria La corte
del libro, di Tolmezzo. Brollo, da anni redattore di Dadamag, una delle più
riconosciute riviste letterarie on-line, è passato dalla critica alla
scrittura. Il suo percorso artistico è anzi cominciato come autore dei testi
dei Bakan, gruppo combat-folk friulano ancora in piena attività, ed è
proseguito con una raccolta di racconti che hanno trovato compimento in
Racconti bigami, edito nel 2006 sempre da Cicorivolta. Con il maturare della
scrittura, è venuta la voglia del romanzo: Se ti perdi tuo danno, appunto. Un
libro illuminante, scritto dalla penna di un autore giovane ma che potrebbe già
conquistarsi un posto di primo piano sugli scaffali delle migliori librerie.
Una storia radicata nel Friuli contemporaneo, ma con un orizzonte
metropolitano. Una fitta trama di peripezie fisiche e mentali che potrebbe
trovare miglior compimento sullo schermo del cinema. In Se ti perdi tuo danno
la riflessione sulla vita e sulla morte, sulla sessualità, sul senso borghese
della vita, sul consumismo e il perbenismo, si servono spudoratamente del
racconto del quotidiano per produrre controsensi spassosi e ironici. Dai quali
scaturisce, grazie al miglior sarcasmo friulano, una straordinaria capacità di
sezionare il comportamento umano degna di un provetto anatomo-patologo dei
sentimenti. Abbiamo chiesto a Renzo Brollo di introdurci questa sua opera nella
speranza che a tanti venga la curiosità di leggerla. - Allora, senza svelare
nulla della trama, com'è nato Se ti perdi tuo danno? "Da un chiodo fisso.
Come mi succede prima di iniziare a scrivere. Mi impunto su una domanda e da lì
iniziano a scaturire una serie di riflessioni, di domande, di situazioni.
Quindi la scrittura". - In questo caso qual è la domanda? "Mi
incuriosivano i procedimenti, burocratici e materiali, del recupero di una
salma dall'estero". - Lugubre! "Ma no. È una cosa che può succedere.
Per un caso fortuito un congiunto perde la vita in un paese straniero. Cosa
devo fare per recuperarne il corpo, chi mando, cosa devo fare?". - Messa
così sembra quasi solo un problema burocratico. "In un certo senso lo è:
sono partito da lì, infatti, per arrivare poi a informarmi con un
anatomo-patologo quali sono i processi che si innescano, i tempi obbligati per
il recupero. Ho chiesto ai vari uffici tutta la burocrazia". - Sotto le procedure
si nasconde ben altro però... "Sotto la burocrazia ci sono le vite dei singoli e quindi dei personaggi: ognuno di
loro ha una storia, che si lega alla storia degli altri, che dalla storia degli
altri è influenzata, colpita, modificata". - Nel suo romanzo c'è
comunque un centro, paradossale, ma c'è. Un'impresa di pompe funebri. Perchè?
"Perché da lì comincia tutto. Due persone normali, due amici, vogliono
mettersi in affari. E intuiscono che in un piccolo paese l'affare migliore
potrebbe proprio essere quello di diventare impresari di pompe funebri". -
Con due caratteri quasi contrapposti. "Uno è maldestro e combinaguai.
L'altro, la mente, sempre compassato, quasi imperscrutabile. Eppure con
un'anima tormentata". - Con loro due al centro la storia prende il volo.
"Sì: uno andrà in Germania a recuperare il "caro estinto" su
commissione della famiglia. L'altro intratterrà i rapporti con i congiunti in Italia".
- Da lì una serie di situazioni tra il comico e il drammatico che si rincorrono
come in un film dei fratelli Coen. "Bè, lo dice lei.". - Colpisce la
precisione di certe ambientazioni. "Ho cercato di essere scrupoloso: il
viaggio in Germania è documentato al millimetro, i posti narrati esistono
veramente, dai ponti, ai fiumi, agli autogrill. I personaggi sono completamente
irreali, ma si muovono in un mondo assolutamente verisimile". Alessandro
Montello.
( da "Nazione, La (Nazionale)" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Di SARA BESSI ?
VINCI (Firenze) ? "DOMANI sarà il giorno più brutto, ma anche il più bello
perché nostro padre riposerà in pace". Sono parole liberatorie, dopo sette
lunghi anni di dolore e sofferenza, di carte e burocrazia. Sono le parole di Angela e
Rita, le figlie di Bachisio Inzaina, muratore di origine sarda scomparso a 79
anni il 19 gennaio 2001 dalla casa di Spicchio di Vinci. L'attendeva una
tragica fine: ma il suo cadavere senza nome è rimasto custodito dal 9 aprile
2001 nelle celle frigorifere di Medicina legale dell'ospedale di Pisa.
Un caso emblematico quello di Bachisio, che soffriva di alzheimer: è la prima
identificazione certa effettuata fra i 337 cadaveri senza nome censiti in
Italia dal prefetto Rino Monaco, commissario straordinario per le persone
scomparse. Il test del dna è stata la cartina di tornasole. Un'odissea intrisa
di dolore, angoscia, delusioni. "Nostro padre ? racconta Angela ? pochi
mesi prima della scomparsa aveva subito un intervento chirurgico alla testa e
da Figline Valdarno, dove abitava, lo avevamo portato a Spicchio. Quella
mattina di gennaio uscì per buttare la spazzatura. Mia sorella lo teneva sotto
controllo; forse è tornato indietro per fumare una sigaretta, e forse per un
malore è caduto in Arno". FU DENUNCIATA la scomparsa, poi seguirono le
battute anche con i cani lungo l'Arno e sul Montalbano, ma di Bachisio nessuna
traccia. Le sorelle hanno più volte bussato al commissariato di Empoli:
"Ci dicevano che non c'erano novità. Sul giornale nell'aprile 2001 fu
scritto che era stato trovato un cadavere sulla spiaggia di San Rossore si
parlava di una salma con scarponcini militari, ma lui indossava scarpe alte con
para. Nessuno ci ha mai ascoltato. Qualcosa non ha funzionato nello scambio di
informazioni tra le istituzioni. E nessuno ci ha risposto quattro anni fa
quando furono trovati resti umani a Santa Croce". La svolta nell'autunno
scorso quando Chi l'ha visto?, una donna ha lanciato un appello per un cadavere
trovato a Bari con unacicatrice in testa. "Abbiamo pensato a nostro padre.
Abbiamo contattato 'Penelope Italia' e solo tramite questa associazione siamo
stati ascoltati". Poi, il 24 novembre scorso, a Pisa, lè spuntato il
cadavere in una cella frigorifera. Oggi alle 15 nella chiesa del cimitero
comunale di Figline Valdarno, Bachisio Inzaina, troverà la degna sepoltura con
una cerimonia religiosa. E intanto le figlie Angela e Rita hanno dato vita al
Comitato regionale Toscano di "Penelope Italia"
(www.penelopeitalia.org). - -->.
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Prov Medio Camp
Pagina 3039 Serramanna. Uffici regionali e ministeriali vicini alle aziende:
più facile ottenere incentivi e indennizzi Sarà la casa degli agricoltori
Serramanna.. Uffici regionali e ministeriali vicini alle aziende: più facile
ottenere incentivi e indennizzi La Provincia apre gli sportelli per tutti gli
aiuti --> La Provincia apre gli sportelli per tutti gli aiuti La nuova
struttura verrà ospitata nell'ex stabile del Cisa proprio di fronte al
Municipio. Oggi la decisione all'esame del Consiglio provinciale per il sì
definitivo. Il presidente Fulvio Tocco è stato il promotore dell'iniziativa
molto attesa dagli imprenditori. Manca l'ufficializzazione (in consiglio
provinciale se ne parlerà proprio oggi) ma Serramanna si avvia diventare il
punto di riferimento nel Medio Campidano in materia di agricoltura. Due
sportelli permanenti delle agenzie Laore e Argea, per fornire l'assistenza tecnica agli agricoltori e guidarli nel meandri della burocrazia per chiedere gli aiuti
comunitari alle colture o per le domande di indennizzo in seguito alle
calamità, saranno presto aperti in un caseggiato di proprietà del Comune di
Serramanna. Nello stesso stabile (si parla della palazzina di via Serra che ha
ospitato fino a qualche mese fa il quartiere generale del Consorzio Cisa,
ora trasferito nel nuovo Centro servizi di corso Repubblica) prenderà posto
anche quella che sarà a tutti gli effetti la succursale dell'assessorato
all'Agricoltura della provincia. PROVINCIA A quest'ultimo intervento manca solo
l'ufficialità del passaggio in aula, ma la volontà della giunta guidata dal
presidente Fulvio Tocco non è in discussione. "Vogliamo dedicare la
restante parte della legislatura a sostenere i settori produttivi peculiari e
strategici della zona", anticipa il presidente Fulvio Tocco che riserverà
per Serramanna "il ruolo di punto di riferimento per il settore
agricolo". L'ufficio dell'assessorato dell'Agricoltura del Medio Campidano
a Serramanna, dovrebbe essere ospitato in uno degli stabili di proprietà del
Comune. L'ex palazzina del Cisa di via Serra (proprio di fronte al municipio)
ha le giuste caratteristiche. "È uno dei locali a cui stiamo
pensando", ammette Sergio Murgia, vicesindaco e assessore comunale
dell'Agricoltura. Murgia, direttore dell'Arpos (Associazione regionale
produttori ortofrutticoli) è uno degli artefici del programma di sostegno al
mondo rurale che porterà una branca del dicastero verde a Serramanna. IL
PROGETTO "Vogliamo creare nel nostro paese un polo dell'agricoltura che
fornisca ai coltivatori tutto l'aiuto di cui hanno bisogno", conferma
Sergio Murgia, che ha guidato la delegazione politica nei contatti con i
direttori generali di Laore Sardegna (Agenzia regionale per l'attuazione dei
programmi in campo agricolo e per lo sviluppo rurale) Antonio Rossi, e Argea
Sardegna (Agenzia regionale per la gestione e l'erogazione degli aiuti in
agricoltura) Gianni Ibba. "Le sedi staccate territoriali",
puntualizza Murgia, "estenderanno il raggio d'azione a tutti gli
agricoltori del territorio". IL BARICENTRO Tutto quello di cui ha bisogno
il coltivatore nella stessa sede quindi. Il segno di un'attenzione rinnovata
intorno al mondo agricolo. "Per l'agricoltura la provincia punta su Serramanna,
che rappresenta l'epicentro del settore", afferma anche Giulio Matzeu,
capo di gabinetto della presidenza del Medio Campidano. "L'incognita è
solo sulla sede della struttura ma la volontà è di fare di Serramanna il
baricentro in tema di agricoltura per il territorio", aggiunge il
presidente Tocco, fautore della provincia verde (e diffusa) che ancora non
avrebbe avuto conferme sulla scelta (che spetta al comune di Serramanna)
dell'ex locale del Cisa. "Chi ci opererà? Io stesso", dichiara Tocco
che oltre a essere il presidente della Provincia che conserva per se stesso la
delega all'Agricoltura. IGNAZIO PILLOSU.
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Prov Medio Camp
Pagina 3040 Marmilla. Nel progetto anche un albergo e oltre settecento villette
Golf, prime partite nei Comuni Marmilla.. Nel progetto anche un albergo e oltre
settecento villette Dibattiti nei Municipi, poi il parere della Regione -->
Dibattiti nei Municipi, poi il parere della Regione Marmilla terra del golf.
Distese silenziose nelle quali presto arriveranno da tutto il mondo
appassionati dello sport verde. Un progetto da 650 milioni di euro di cui si
parla da un anno e mezzo, ma per il quale l'imprenditore irlandese Tomas F.
Kane e l'ex presidente della Fiat Paolo Fresco lavorano da tre anni con i
sindaci di Collinas, Lunamatrona e Villanovaforru. Questa settimana l'accordo
di programma fra Regione, Comuni e società "Monte Concali", diretta
da Mauro di Martino, che realizzerà il mega impianto-turistico, arriverà sui
banchi dei Consigli comunali dei tre paesi. Sarà il "sì" ufficiale
delle amministrazioni, che agevolerà il lasciapassare della Regione
sull'intervento legato al golf che non ha precedenti nell'isola per somme
investite. Questi i numeri aggiornati del futuro paradiso del golf in Marmilla.
Un progetto riveduto e corretto secondo le indicazioni dei sindaci. Un campo da
18 buche e una club-house;
( da "Repubblica, La" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Economia Le
multinazionali: ecco gli ostacoli all'investimento in Italia Montezemolo: è
emergenza il Tesoro dimezza la crescita Il governo pronto ad abbassare la stima
del Pil dall'1,5 allo 0,6-0,8 per cento nel 2008 ROBERTO MANIA DAL NOSTRO
INVIATO VERONA - "L'Italia è in una fase di forte emergenza
economica". La platea dell'Auditorium della Glaxo a Verona resta
impassibile quando il presidente della Confindustria, Luca Cordero di
Montezemolo, pronuncia queste parole. Non è una novità per chi lotta nel mercato
globale sentire che il nostro paese continua ad arrancare, ultimo in troppe
classifiche internazionali. Siamo al primo Forum degli investitori esteri, ci
sono le multinazionali che da noi fatturano 400 miliardi di dollari, occupano
quasi un milione di persone, con un tasso di produttività superiore del 50 per
cento rispetto alle aziende tricolore. Ma sanno anche - i manager delle global
company - quanto siamo diventati poco attraenti, sotto il profilo finanziario e
non solo. Infatti, il leader degli industriali parla ai politici impegnati
nella campagna elettorale. A loro chiede di "dire la verità", di
avere il coraggio di farlo, visto che dopo essere entrati nell'euro abbiamo
perso la "spinta propulsiva". "è dal 2000 - dice Montezemolo -
che siamo in stagnazione". Cresciamo poco, quasi nulla, sempre meno degli
altri. Con i governi di centrodestra e quelli di centrosinistra. Ora c'è il
super-euro, il petrolio che tocca i 100 dollari al barile, la recessione
americana, il caro-vita che falcidia le buste paga, e con lo spread tra i Btp
decennali e i Bund tedeschi arrivato a 44 punti base, il massimo dal 2001 e
ultima certificazione della crisi. L'Italia è ferma, mentre la velocità è un
fattore chiave proprio per competere. Il 2008 sarà un anno nero dopo i piccoli
spostamenti in su del Pil nel 2006 e 2007. Confindustria prevede una crescita
molto vicina allo zero. E ora - stando ad alcune indiscrezioni raccolte ieri
dall'Agi - anche il Tesoro si appresterebbe a abbassare le sue stime
precedenti: 0,6-0,8 per cento anziché 1,5. Tra meno di due settimane il dato
ufficiale con la Relazione unificata (l'ex Trimestrale di cassa). Montezemolo
cita Bill Clinton ("servono azioni, non parole"), e poi Winston
Churchill: "Non vorrei parlare di "lacrime e sangue" ma non ci
sono soluzioni senza costi, ognuno deve pagare qualcosa. Ognuno - insiste -
deve fare la propria parte, a cominciare da noi imprenditori". Dunque
"non ci sono tesoretti da distribuire come bottino elettorale dell'ultima
ora". Lunedì la Confindustria presenterà a Milano le dieci proposte degli
imprenditori-cittadini ai partiti. Un decalogo per rendere il paese efficiente:
dalla riforma della seconda parte della Costituzione alla liberalizzazioni dei
servizi pubblici. D'altra parte per capire di cosa c'è bisogna
basta guardare cosa dicono i manager delle multinazionali quando indicano gli
ostacoli italiani: burocrazia, elevato costo del lavoro, rigidità del mercato del lavoro,
incertezza nei procedimenti giudiziari, scarsità delle infrastrutture, prezzo
dell'energia, ma anche instabilità politica. "Perché la politica - dice
Montezemolo - deve risolvere i problemi, non promettere. E invece siamo
un paese che crede che basta andare alle elezioni, senza cambiare le regole,
per risolvere i problemi...".
( da "Messaggero Veneto, Il" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Pordenone Assemblea
sull'anoressia rinviata: gli studenti accusano una docente LICEO PUJATI SACILE.
"Siamo scossi e stupefatti per il rinvio della nostra assemblea
studentesca sul tema dell'anoressia: una docente l'ha impedita". E'
avvenuto nel liceo Pujati di Sacile. A presentare il conto i rappresentanti di
istituto Carlo Lenarduzzi e Francesco Morabito: puntano il dito su una vicenda
contorta, soffocata nella spirale della burocrazia. "Ne parleremo in
diretta a radio Palazzo Carli - hanno promesso i liceali - con Mara Pasin,
madre di una ragazza anoressica, Erika, vittima di un incidente stradale nel
2006. Mara sarebbe dovuta essere nostra ospite nell'assemblea e ci ha invitato
nel suo programma radiofonico". I ragazzi del Pujati non fanno
sconti collegiali e dividono buoni e cattivi a scuola. E' il loro punto di
vista, quello che sfogano. "Senza colpe sono il dirigente del liceo e il
consiglio di istituto - è il verdetto di assoluzione di 600 ragazzi di viale
Zancanaro -: hanno approvato l'assemblea e la testimonianza dell'ospite Mara
Pasin. Per un errore, non è stata verbalizzata la sua presenza, purtroppo. Alla
vigilia dell'assemblea una professoressa ha contestato la divulgazione nelle
classi di una lettera-memoria di Erika. L'ha definita incondivisibile e
inadeguata". La lettera-testamento di Erika è ispirata alla poetica di
Garcia Marquez. "Tieni chi ami vicino a te - recita il documento diffuso
nelle classi prima dell'assemblea mancata -. Digli quanto hai bisogno di loro
(...) trova il tempo di dire mi spiace, perdonami, per favore, grazie e tutte
le parole d'amore che conosci". Copie in tutte le classi, per la lettura
corale. "La professoressa non si è data per vinta - sostengono Carlo e
Francesco - e appellandosi alla mancata verbalizzazione sulla presenza
dell'ospite in assemblea, peraltro approvata oralmente, ha impedito il suo
regolare svolgimento. Questo ha scosso tutti gli studenti del nostro liceo:
assemblea negata e sentimenti offesi. La nostra ospite ha accettato le
scuse". E' diverso il punto di vista degli insegnanti: zero boicottaggi,
dicono, e no secco alla "deregulation" a scuola. "Il verbale del
consiglio di istituto - hanno detto alcuni docenti - non riporta l'approvazione
della presenza dell'ospite esterno. Non è stata autorizzata la diffusione della
lettera dattiloscritta nelle classi. Abbiamo chiesto un rinvio dell'assemblea
degli studenti, che sarà probabilmente approvata e calendarizzata nella
prossima seduta. Bisogna rispettare le regole, per garantire la legalità degli
atti per il bene della scuola. Non si tratta di censura, ma di rispetto delle
norme". Chiara Benotti.
( da "Messaggero, Il (Frosinone)" del
29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Di LUCIANO DE LEO
L'allarme camorra nel cassinate, rilanciato una decina di giorni fa
dall'onorevole Anna Teresa Formisano dell'Udc, ha acceso gli animi locali,
spingendo il dibattito su toni a dir poco incandescenti. Ieri mattina, dopo un
incontro con il prefetto di Frosinone Piero Cesari, il presidente della
Confcommercio di Cassino, Florindo Buffardi, è tornato prepotentemente
sull'annoso tema delle infiltrazioni camorristiche nel basso Lazio, affermando
che è arrivato il momento di dire "basta con gli allarmi camorra lanciati
solo in periodo elettorale". "Non possiamo tollerare - ha detto - che
il nostro impegno ed i nostri sforzi vengano vanificati da demagogiche uscite
dei politici in campagna elettorale: in questo modo si distrugge l'immagine di
una città, nessuno vorrà più visitare una terra classificata patria di
camorristi. Se i politici hanno elementi concreti da denunciare, facciano il
loro dovere e vadano a riferire tutto alle forze dell'ordine".
Dichiarazioni forti quella del noto commerciante cassinate, che ha ricordato a
tutti i politici, ed in particolare alla Formisano, come nel cassinate spesso
si confondono atteggiamenti in azioni camorristiche. "Sono solo piccole
arroganze di paese - ha spiegato - oppure i normali (ma
intollerabili e inaccettabili) ritardi imposti da una burocrazia, che ancora oggi reclama una rapida revisione con cui venga resa
più trasparente. Atteggiamenti interpretati come mafiosi ma che nulla hanno a
che vedere con le infiltrazioni della malavita organizzata". Il presidente
della Confcommercio, in merito, sembra avere le idee molto chiare. Ma
sul fenomeno, sulla sua avanzata nel basso Lazio, esistono una serie di atti e
indagini della magistratura locale e nazionale, relazioni che hanno più volte
indicato il cassinate come territorio "attenzionato" dalla camorra,
assieme alla zona di Formia e Gaeta. "Le infiltrazioni sono un cancro
capace di demolire in pochi anni l'economia di un'intera città come Cassino -
ha continuato Buffardi -. Proprio per questo è necessario lanciare l'allarme
soltanto quando si è in presenza di elementi seri e concreti. Invece, ancora
una volta, siamo costretti a registrare che i sospetti vengono sollevati
soltanto in periodo pre-elettorale, come se si volessero spaventare i cittadini
che stanno per essere chiamati al voto". Il presidente di Confcommercio ha
ricordato al Prefetto Cesari che fra i commercianti della Città Martire
"nessuno ha ricevuto richieste di tangenti, minacce per rifornirsi da un
grossista anziché da un altro, pressioni al fine di proporre una determinata
linea di prodotti. Nulla che sia riconducibile ad un'intimidazione di stampo
camorrista". Buffardi ha annunciato che gli uffici della sua
organizzazione di categoria saranno a disposizione di tutti quei commercianti
che vorranno segnalare qualsiasi elemento di sospetto, minacce o intimidazioni
di stampo camorristico. La cosa ha tutto il sapore di una provocazione.
"Garantiamo l'anonimato - ha assicurato - saremo noi in prima persona a
farci carico di denunciare alle forze dell'ordine". Al prefetto Piero
Cesari, al termine dell'incontro, non è rimasto altro che rassicurare Buffardi
e ricordare che c'è massima attenzione e massimo impegno delle forze
dell'ordine per fare si che la città di Cassino possa continuare a rimanere una
zona non inquinata dalla camorra.
( da "Messaggero, Il (Civitavecchia)" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Di CRISTINA
GAZZELLINI "Con questo taglio del nastro abbiamo inaugurato un'opera
importantissima per la città, che contribuirà a sviluppare la zona industriale.
Ma non solo con la bretella è stato fatto un passo fondamentale per quanto
riguarda le infrastrutture verso il polo della logistica". Ha salutato
così ieri mattina, il sindaco Gianni Moscherini l'apertura della bretella
porto-interporto. Una strada di poco meno di cinque chilometri (comprese le
rampe d'accesso e gli svincoli) che collega la piattaforma logistica alla
statale Aurelia e che è costituita da un viadotto e da una galleria super
moderna di
( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del
29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
PRIMA PAGINA
29-02-2008 SCARCERATO SCADENZA DEI TERMINI Il figlio di
Totò Riina salvato dalla burocrazia PALERMO II Felpa rossa, jeans, un piumino griffato: sorride ai
fotografi e abbraccia la madre, Ninetta Bagarella, corsa ad aspettarlo davanti
al supercarcere di Sulmona dove è stato detenuto per quasi 6 anni. Sembra un
ragazzo come tanti Giuseppe Salvatore Riina, detto Salvuccio, 28 anni, figlio
terzogenito del padrino di Corleone. Nel dicembre scorso è stato
condannato in appello a 8 anni e 10 mesi per associazione mafiosa. Ieri è stato
scarcerato dalla Cassazione per scadenza dei termini di custodia cautelare.
"Non ho nulla da dichiarare", ha detto fuori dai cancelli. PAG. 2.
( da "Messaggero, Il" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
LUCIANO COSTANTINI
dal nostro inviato VERONA "Attraction Italy". All'auditorium della
Glaxo di Verona è riunito il gotha dell'imprenditoria italiana. Davvero
l'Italia può essere ancora un Paese che può attrarre investimenti e, dunque,
sviluppo? Forse, ma i dubbi che emergono sono tanti e tutti legittimi. Il
"bicchiere è mezzo pieno e mezzo vuoto". Può sembrare allora un
paradosso, al limite della contraddizione, che Luca Cordero di Montezemolo,
concludendo la convention, parli di "emergenza". Cita Bill Clinton
che insediandosi alla presidenza degli Usa lanciò la parola d'ordine "meno
parole e più azione". E anche il Winston Churchill che, agli inglesi quasi
sconfitti dai nazisti, promise una riscossa che sarebbe costata "lacrime e
sangue". Non arriva a tanto, il presidente di Confindustria, ma chiede
agli schieramenti politici (dell'una e dell'altra parte) di "non fare
promesse, di avere invece il coraggio di discutere e di decidere".
"In campagna elettorale non ci sarebbe niente di male a dire che viviamo
in una situazione di emergenza, che va affrontata con l'aiuto di tutti, ma con
soluzioni appunto coraggiose, e urgenti. Altrimenti non ci dovremo stupire di
trovare l'Italia all'ultimo posto di tutte le classifiche. Perchè gli altri non
ci aspettano". Da decenni, secondo il leader degli industriali, non
cresciamo. Il Paese ha perso la spinta propulsiva e dal 2000 è in stagnazione.
A causa della bassa crescita il Pil italiano ha perso negli ultimi 15 anni ben
210 miliardi". Denuncia, non nuovissima. Tutt'altro. Testimoniata da
vecchi (ma sempre attuali) titoli dei giornali che vengono proiettati sullo
sfondo della tribuna. Una sorta di rassegna-stampa postuma. Ma il 2008 può
anche acuire l'emergenza. "Perchè - sottolinea il presidente - ci stiamo
svegliando da un sogno". Un sogno? Piuttosto un incubo. "Il petrolio
è schizzato oltre 100 dollari, il supereuro sembra impegnato in una marcia
inarrestabile, lievitano i prezzi dei generi alimentari. Forse cresceremo dello
0,1-0,2 per cento. Sicuramente è stagnazione". Ed allora la politica
faccia la sua parte con trasparenza e realismo. Ovvio, "non ci sono
soluzioni senza costi. Ognuno dovrà pagare qualcosa". Confindustria è
pronta a fare la sua parte. Concretamente. Lunedì presenterà a Milano le sue
proposte a chi governerà il Paese. Nessun colpo di scena. Il
"decalogo" degli imprenditori seguirà, magari in termini più
dettagliati, il canovaccio ampiamente noto: meno burocrazia, meno tasse, più sicurezza,
più flessibilità, costo del lavoro più basso, maggiore produttività che sola
può garantire la crescita dei salari. Sul terreno più strettamente politico,
Montezemolo, chiede che il 2008 sia l'anno della riforma dello Stato, "è
la priorità delle priorità". "Serve un primo ministro che
possa mandare a casa chi non lavora, occorre una legge elettorale che permetta
di scegliere chi va in Parlamento e non fare il notaio delle segreterie dei
partiti. Oggi l'unica discarica che funziona sono i consigli di amministrazione
dove trovano posto i politici trombati". Non risparmia una frecciata alla
sinistra radicale: "Per fortuna non abbiamo più al governo certe forze
politiche che parlano di imprenditori con la pancia piena, come se fossimo a
Cuba negli anni Sessanta". Infine, un appello ai sindacati: "Non
guardate indietro, la crescita deve interessare più voi che gli imprenditori.
Abbiamo bisogno di una cultura sindacale che premi il merito e la crescita.
Cioè la possibilità di pagare di più chi lavora di più".
( da "Sole 24 Ore, Il (Sud)" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Sud sezione:
ECONOMIA E IMPRESA SICILIA data: 2008-02-27 - pag: 6 autore: INTERVISTA Andrea
Vecchio Presidente Ance Catania "Un promemoria per chi ci governerà"
CATANIA "Emerge una carenza infrastrutturale notevole, una vera emergenza
nell'area catanese e nella Sicilia orientale". A parlare è il presidente
dell'Ance di Catania, Andrea Vecchio il quale sottolinea le criticità del sistema
della mobilità in Sicilia orientale: "Sulla SS114, in particolare – dice –
ci sono problemi grossi. In questo, come negli altri casi, il costo finora
affrontato dalle imprese non è più tollerabile. Raccogliamo purtroppo i frutti
di una programmazione di corto respiro". A quale programmazione si
riferisce? Gli accordi tra Regione e Stato sulle priorità infrastrutturali si
sono basati non su analisi scientifiche, su dati certi o su rilevazioni
concrete del bisogno, bensì su indicazioni di vari politici senza la conoscenza
delle opere più importanti da realizzare. Uno studio come quello realizzato da
noi è quasi una provocazione di carattere politico, perché quei rilievi la
Regione avrebbe dovuto farli trent'anni fa e aggiornarli ogni anno. E invece?
Nella programmazione delle infrastrutture si sono invece seguite logiche
clientelismo del saccheggio della spesa e abbiamo inondato la Sicilia di strade
e opere inutili. Si sono solo ascoltate esigenze di clientele politiche per
stabilire se sia più importante una o l'altra opera. Non abbiamo dunque un vero
piano strategico, che va fatto conducendo un'analisi, assumendo dei dati,
ragionando sui bisogni. Il nostro è il lavoro che la politica dovrebbe fare ma
non ha fatto, anche perché condizionata dalla burocrazia regionale. Serve un nuovo
modo di pensare le infrastrutture: se non seguiamo questa linea, non
risolveremo i problemi . Quale contributo volete dare con la vostra ricerca?
Abbiamo individuato le criticità e le conseguenti priorità, dalle quali
scaturiscono due o tre proposte strategiche alla politica. Non ci
vogliamo sostituire alla politica, vedremo però se essa avrà la disponibilità
ad ascoltarci o la capacità di dire che si tratta di qualcosa di
irrealizzabile. Il risultato del lavoro è raccolto in un volume, ma il
desiderio è suscitare interesse e stimolo anche nelle altre territoriali
siciliane, perché anch'esse possano dotarsi di strumenti di conoscenza simili.
Noi ci assumiamo un impegno, un onere: tentiamo di sviluppare conoscenze
affinché siano di supporto per la decisione. O. V. Presidente. Andrea Vecchio
guida l'Associazione dei costruttori ORIETTA SCARDINO.
( da "Espresso, L' (abbonati)" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Attualità NAPOLI /
LA CRISI INFINITA SPAZZATURA CIAK di RITA CIRIO Politici, esperti, gente
comune. Intervistati dalla WertmÜller sull'emergenza rifiuti. In un
documentario, la dichiarazione d'amore della regista alla sua città I sacchetti
della celeberrima spazzatura campana si vendono su Internet, come nell'89 i
pezzi del muro di Berlino. E persino il Madre, Museo d'Arte Contemporanea Donna
Regina, di Napoli, dove, guarda caso, è esposta 'La Venere degli stracci' di
Michelangelo Pistoletto, la prende con ironia e sui rotocalchi si fa pubblicità
con la foto di un lavandino spiaccicato da Robert Rauschenberg e con lo slogan:
'Pigliateve 'sta munnezza'. Lina WertmÜller è nata a Roma, ma dichiara di voler
morire con la doppia nazionalità, romana e napoletana. A Napoli ha dedicato
gran parte dei suoi film: 'Pasqualino settebellezze', 'Io speriamo che me la
cavo', 'Complicato intrigo di donne, vicoli, delitti', 'Ferdinando e Carolina',
'Francesca e Nunziata', 'Sabato, domenica, lunedì'. La regista ricorda una
collega dell'inizio del secolo scorso, Elvira Notari, che è stata una geniale
pioniera del nostro cinema, a Napoli. Scriveva i soggetti, faceva la regia e si
produceva i film facendo lavorare tutta la famiglia. "Non c'è proporzione
tra le bellezze secolari di Napoli e questo incidente, foruncolo di un
malessere generale del mondo, che deve essere affrontato e risolto,
probabilmente dalla scienza. Napoli", dice ancora la regista, "è un
test di quello che nel mondo può essere inevitabile, se non ci si pensa bene
per tempo. E soprattutto non si deve permettere che i rifiuti diventino
l'emblema di Napoli, le cui bellezze sono il nostro petrolio". Riciclare i
media "Quando è iniziata la vicenda della spazzatura a Napoli, una notte
mi sono svegliata pensando al danno d'immagine per questa grande e antica
regina del Mediterraneo. Mi ha turbato l'idea che tutta Napoli venisse sporcata
con l'immagine dei rifiuti. La mattina ho chiamato il direttore del Tg1 Gianni
Riotta e gli ho proposto di fare un documentario su questa storia tremenda:
un'analisi, non un processo, che parlasse sì della monnezza, ma anche della
bellezza di Napoli. Due giorni dopo sono partita con Francesco Branchitella,
del Tg1, e con il sociologo Domenico De Masi. Sono convinta che sia
pericolosissimo come i media hanno trattato l'argomento, il danno d'immagine
alla città è più grave di quello fatto dai rifiuti da soli. Sono disastri
accaduti dovunque, anche negli ultimi dieci anni: a Londra, a Vancouver, a Chicago,
in Grecia, anche peggio che a Napoli, mesi di scioperi che hanno bloccato
tutto. Ma il mondo l'ha saputo molto meno che la faccenda di Napoli. A
Vancouver per esempio hanno risolto il problema con un accordo e mandando la
loro spazzatura negli Stati Uniti". Pacco, doppio pacco e contropaccotto
"Se compri una pillola, ti devi beccare una confezione che ha un volume in
carta, cartone, plastica 20 volte più grande del suo. Accade per ogni merce.
Una strada senza ritorno, quella della immensa quantità di contenitori in giro
per il mondo. Ma se sparissero le confezioni, ci sono i calcoli di quanta gente
resterebbe senza lavoro. Imprese di imballaggio: in Lombardia 464, nel Veneto
( da "Messaggero Veneto, Il" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
In arrivo, assieme
alle bollette, i questionari imposti dalla Finanziaria del 2005. Ora ci si
adegua dopo tre anni, con molti utenti in difficoltà L'azienda fornitrice
diventa lo "spione" dell'Agenzia delle entrate Sarà poi un lettore
ottico a vagliare i nostri dati: se sbaglia, paghiamo noi E per pagare il gas
bisogna essere "scienziati" L'Eni vuole i dati catastali delle case.
A chi non li spedisce multe fino a 2 mila euro Non bastano le bollette salate.
Il gas nasconde un'altra sorpresa: un modulo con tante caselle vuote da
riempire inserendo i dati catastali identificativi dell'immobile a cui
corrisponde l'utenza. Ovvero la casa. Chi non compila o manda i dati sbagliati
rischia una bella multa che varia da
( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Est)" del
29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Nord-Est sezione:
NORD EST data: 2008-02-27 - pag: 3 autore: La sede soffre per mole di arretrato
e carenza di personale - Eccessiva la burocrazia Venezia procede ma in affanno
Diego Buonocore VENEZIA Una macchina che lotta contro l'enorme mole di arretrato,
e che a fatica riesce a soddisfare la domanda di giustizia. Il Tar del Veneto
sconta il gran numero di cause pendenti, la carenza di personale giudiziario e
amministrativo e l'eccessiva burocratizzazione delle procedure. Ma si
tratta anche di una macchina complessa, che anche se non a regime presenta
costi altissimi a carico delle casse dello Stato e quindi, infine, dei
cittadini. Venezia in particolare sconta la posizione della sua sede, Palazzo
Gussoni a Cannaregio, i costi di manutenzione e di pulizia, e quelli dei mezzi
di trasporto per muoversi in laguna. Sul fronte dell'attività giudiziaria la
gran parte del contenzioso che arriva all'attenzione del Tribunale
amministrativo riguarda gare d'appalto, edilizia, normativa del commercio e
cittadini extracomunitari che presentano ricorso per il diniego al rilascio di
permessi di soggiorno. Il Tribunale Veneto è poi alle prese con oltre mille
ricorsi presentati da allevatori che contestano la normativa (e le multe) sulle
quote latte. Complessivamente, dal
( da "Giornale di Treviglio" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
BARIANO GLI AGENTI
DELLA POLIZIA LOCALE IN AIUTO DI UNA MAROCCHINA MINACCIATA Caravaggio - Una
donna marocchina minacciata dal convivente, ma la burocrazia lo lascia a piede libero. Una
storia di ordinaria violenza domestica, ora la giovane è tornata dalla sua
famiglia ma è ancora più esposta all'ira dell'uomo. Giovedì della scorsa
settimana, intorno alle 13, dopo le minacce di percosse subìte dal convivente,
anch'egli marocchino, la donna, residente in via Locatelli, si è
precipitata a chiedere aiuto alla Polizia locale. Gli agenti hanno ascoltato il
suo racconto e sono prontamente intervenuti, recandosi presso la sua
abitazione, dove hanno prelevato l'uomo e lo hanno portato in comando. Dopo le
fotosegnalazioni e i controlli di rito il giovane, E. A., 30 anni, senza fissa
dimora, è risultato tossicodipendente, con un provvedimento di espulsione
notificato dalla questura di Bergamo a carico e un procedimento penale in
corso. Non è stato quindi arrestato né espulso nuovamente poiché dovrà
presentarsi all'udienza, che avrà luogo a marzo. L'uomo è quindi tornato a
casa, ha preso le sue cose e se n'è andato, mentre la giovane si è rifugiata
presso dei parenti. Articolo pubblicato il 29/02/08.
( da "Settegiorni (Bollate)" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
VICESINDACO 'NON C'È
ALCUNA PARALISI, CONTINUIAMO A LAVORARE' Cesate - "Sono molto dispiaciuto
- spiega l'ex sindaco Roberto Della Rovere - per la gazzarra che ha fatto
seguito al Consiglio. La nostra dichiarazione è soltanto il risultato della
nostra analisi politica dei fatti di cui eravamo a conoscenza. In particolare
non eravamo stati informati dei problemi di salute del sindaco, mentre alcuni
di noi erano presenti in municipio quando Sergio Bulzi ha presentato le
dimissioni: è entrato di corsa in un ufficio, passandoci di fianco senza
salutare, e di lì a poco ne è uscito urlando con in mano la lettera. Resta il
fatto che le motivazioni ufficiali non riguardano i problemi di salute ma gli
attacchi dell'opposizione. Una motivazione politica che necessitava di
un'analisi politica e di una risposta da parte nostra. Una motivazione tanto
inconsistente da portarci a supporre altre motivazioni più realistiche. Quando
dall'altra parte della barricata c'eravamo noi, abbiamo subito dall'opposizione
attacchi ben più pesanti che un semplice ricorso al Tar (quello per la
viabilità di via Romanò, che sarebbe la presunta goccia che ha fatto traboccare
il vaso) e mi riferisco al ricorso alla Corte dei conti e persino una denuncia
penale nei confronti della mia persona. Tuttavia quando si è certi della bontà
dei propri obiettivi, non ci si lascia ostacolare facilmente nel perseguirli,
né tantomeno si abbandona la partita. Abbiamo quindi supposto che la realtà
fosse un'altra avvalendoci soltanto di fatti che erano sotto gli occhi di
tutti: dalla scarsa partecipazione di alcuni assessori, alla mancata diffusione
delle informazioni tra i consiglieri di maggioranza - basti pensare che alcuni
di questi hanno saputo delle dimissioni del sindaco solo all'ultimo momento. Di
qui la nostra conclusione: Bulzi minaccia le dimissioni per cercare di tacitare
l'opposizione e appianare contrasti interni. In particolare teniamo presente
che non è ancora stato presentato il bilancio, argomento tanto complesso quanto
fondamentale, su cui potrebbero esserci dei contrasti interni".
"Della Rovere - replica Roberto Vumbaca, giovane "astro
nascente" della maggioranza - ha perso un'opportunità. Ritengo che prima
ancora del dibattito politico sia fondamentale il rispetto delle persone. Si
tratta di un valore imprescindibile che non può essere sopraffatto dalle
ragioni politiche. Ho piena fiducia nel comportamento di Sergio Bulzi e
rispetto le sue scelte. In coscienza mi sento sicuro che non si è trattato di
un bluff, come è stato insinuato. Questo a prescindere da ciò che il sindaco
deciderà di fare nei prossimi giorni. L'intervento di Della Rovere è stato
fuori luogo: sarebbe bastato trovare un contesto differente, rispetto a un
consiglio comunale in cui non si poteva dibattere, per esternare le proprie
interpretazioni". "Innanzitutto ci tengo a ribadire - dichiara il
vicesindaco Francesco Puccio - che ci troviamo di fronte a un problema di
salute del sindaco, un malessere forse preesistente che si è fatto concreto in
un momento di particolare stress politico. Non possiamo permetterci di trarre
giudizi affrettati sulla sua scelta senza tenere presente anche il fattore
umano. Per questo ritengo che Della Rovere, a meno che non possieda
insospettate doti di preveggenza, stia solo facendo campagna elettorale. La
democrazia garantisce a tutti di esprimere la propria opinione, e per noi
questo è un valore fondamentale, ma a mio avviso in questo caso l'opposizione
non si è comportata rispettosamente. Come vicesindaco posso rassicurare i
cittadini che ci stiamo impegnando affinché tutto prosegua secondo i programmi,
senza che allo sgomento iniziale per la notizia faccia seguito la paralisi.
Proseguiamo come se il sindaco fosse presente mentre restiamo in attesa della
sua ultima decisione. La nostra politica è una politica di
fatti, non di parole e di burocrazia. L'abbiamo dimostrato anche quando eravamo all'opposizione e
cerchiamo di continuare a farlo in questo momento di particolare crisi".
Articolo pubblicato il 29/02/08.
( da "Settegiorni (Rho)" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
"Gentile
redazione di Settegiorni, auspico una campagna elettorale per il voto politico
nazionale, vivace, ma educata, intelligente, rispettosa, e che sia centrata sui
problemi dei cittadini più deboli, e più bisognosi. Una campagna elettorale che
discuta pure dei grandi temi da risolvere in Italia: nuova legge elettorale,
conflitto d'interessi, difesa della nostra meravigliosa Costituzione,
raggruppamento dei partiti, troppa burocrazia, mafia, malavita organizzata, evasione fiscale, sicurezza,
rilancio dell'economia, rispetto dell'ambiente, diritti civili e di tanti altri
mali del nostro Paese. Quello che vorrei e che mi auguro, però, è che la
campagna elettorale sia fatta in mezzo alla gente e con la gente, con i
candidati disposti a sentire in particolare i cittadini più penalizzati più
deboli della nostra società, ma anche i lavoratori, i pensionati, i
malati, gli anziani, i diversamente abili. Da questi emergerà sicuramente il
bisogno di più sicurezza dentro e fuori casa e sui posti di lavoro, e la difficoltà
a far fronte ai prezzi elevati dei beni di consumo di prima necessità. Il costo
della vita è troppo elevato, gli stipendi sono bassi e anche le pensioni sono
basse. Bisogna però riconoscere al Governo di centrosinistra, che negli ultimi
due anni ha amministrato, di aver fatto tante cose buone per il sociale e per
le persone più bisognose. Bisogna però fare molto di più e nella campagna
elettorale c'è bisogno di coinvolgere il maggior numero possibile di persone,
in particolare i giovani. Favorire e invogliare la loro partecipazione, per
elaborare assieme progetti per la sicurezza, progetti per prevenire incidenti
sul lavoro, progetti per prevenire incidenti stradali, progetti per
l'educazione alla legalità e al rispetto delle regole, progetti in cui far sì
che i servizi sociali diventino sempre migliori. Occorre poi una sanità buona e
anche scuola, trasporti e servizi socio assistenziali. Poi, lasciatemelo dire,
bisogna aumentare subito i salari dei lavoratori dipendenti perchè sono troppo
bassi; come è indispensabile l'aumento delle pensioni e la diminuzione delle
tasse da subito. Fondamentali anche i progetti di gestione della cosa pubblica
e privata, per far sì che la politica non sia un costo, ma una risorsa. In
Italia c'è bisogno di una politica alta, vera, onesta, trasparente, quella che
una parte dei politici fa già; quella priva d'interessi personali, una politica
che sia al servizio dei cittadini, degli interessi generali, una politica che
abbia a cuore il bene comune degli italiani. Il qualunquismo, l'indifferenza,
l'egoismo siano superati con l'impegno morale diretto, con la passione, con la
responsabilità, con il protagonismo. La politica deve essere ricca di risorse
umane, di idee e deve darsi un codice etico di comportamento. Ma delle regole di
decenza se le devono dare anche calciatori, allenatori, dirigenti, corridori di
bici, di moto, di automobili, personalità di spettacolo, conduttori di
trasmissioni tv, dirigenti pubblici e privati, e tante altre categorie che
guadagnano fior di milioni di euro all'anno, e magari, tanti di loro evadono
anche il fisco. Anche in queste categorie ci sarebbe bisogno di ridurre i
costi, che sono pur sempre direttamente o indirettamente a carico della
collettività. Su queste categorie privilegiate inviterei anche i mezzi
d'informazione a parlarne molto di più, a dare il proprio contributo per
offrire un'informazione a trecentosessanta gradi". Articolo pubblicato il
29/02/08 Francesco Lena.
( da "Affari Italiani (Online)" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Venerdí 29.02.2008 08:50
--> Da quando esistono Forza Italia e la Lega, la "questione
settentrionale" è diventata uno dei trailer mediatici più di successo
della seconda repubblica. Ma la sinistra, nel profondo nord, ha sempre perso.
Nord terra ostile, appunto. Attraverso un'analisi acuta e disincantata - a metà
tra pamphlet di scenario e reportage sul campo - il libro racconta in presa
diretta la modernizzazione, spesso caotica ma vitale, di territori a
capitalismo diffuso dove la qualità delle infrastrutture, la competitività
della propria azienda, i tanti lavori invece del posto fisso', il rapporto con
il fisco, le lentezze della burocrazia e l'emergenza sicurezza sono dimensioni decisive nelle scelte di
voto. Attardata su logori schemi fordisti, la Sinistra italiana continua a non
saper leggere i mutamenti produttivi e le composizioni sociali che nell'ultimo
ventennio hanno investito la parte più dinamica del Paese, oggi in piena
"secessione di velluto". Bisogna pertanto cambiare rotta:
avendo contro il nord si possono vincere le elezioni ma non si riesce a
governare. L'autore Marco Alfieri, 34 anni, giornalista, è nato a Varese ma
vive a Pavia e lavora a Milano. Già corrispondente dal nord per Il Riformista,
scrive per Il Sole24Ore. Nord terra ostile di Marco Alfieri ed. i Grilli
Marsilio 174 pagg, 11 euro Come lettura del week-end, Affari ti propone un
estratto dal capitolo "Nordisti immaginari" Clicca qui per le
precedenti puntate del "Il Rigoletto".
( da "Sole 24 Ore, Il" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Il Sole-24 Ore
sezione: ECONOMIA E IMPRESE data: 2008-02-29 - pag: 23 autore: Competitività. A
Verona confronto tra le società straniere sulle opportunità di sviluppo - La
zavorra del costo del lavoro Poca Italia per i capitali esteri La pagella delle
multinazionali: male la burocrazia, promosso il management Claudio Pasqualetto VERONA. Dal nostro
inviato Più che di un Mister prezzi l'Italia avrebbe bisogno di un Mister
costi. Parola di Sami Kahale, presidente ed a.d. di Procter & Gamble
Italia. Il perchè è facilmente comprensibile: se si interviene a monte della
catena produttiva si recupera competitività e, a valle, si possono anche
abbattere i prezzi. Soluzione semplice per un problema pesante, quello
dell'attrattività dell'Italia, cui Confindustria ha dedicato ieri aVerona un
forum per gli investitori stranieri. Analizzato lo scenario attraverso
un'indagine di Ipsos ( si veda Il Sole 24 ore di ieri) servivano testimonianze
sul campo e l'Italia ne è uscita forse meno malconcia rispetto ai risultati del
sondaggio. Pecca di masochismo, soprattutto attraverso i media; manca di
fiducia nei propri mezzi; ma in fondo, oltre all'arcinota creatività, ha anche
un buon patrimonio di manager, ottime conoscenze tecnico-pratiche, una
struttura industriale solida e qualificata ed una flessibilità che ha solo
bisogno di essere inquadrata all'interno di un metodo. Tutte risorse che le
multinazionali straniere attive nel Paese conoscono molto bene. Peccato che ci
sia anche l'altra faccia della medaglia, quella che vede al primo posto
nell'elenco dei "freni" la burocrazia ma che
è fatta anche di alto costo del lavoro, di normative complicate, di infrastrutture
carenti e di instabilità politica. Un esempio? "Se il Veneto fosse in
Francia, a parità di condizioni- ha ricordato Giuseppe Recchi, presidente e Ceo
di General Electric per l'Italia ed il Sud Europa oltre che del Comitato
tecnico delle multinazionli creato da Confindustria - avrebbe una capacità di
attrazione di investimenti stranieri del 40% superiore a quella che ha".
Ma ciò che si chiede non è una sorta di benefit per le imprese. "Creare
condizioni adatte per gli investimenti stranieri - ha aggiunto Recchi - è
creare condizioni per lo sviluppo del Paese. Non sarà poi un caso che la
produttività delle aziende straniere in Italia è del 50% superiore a quella
delle locali. Aprire le porte significa importare con gli investimenti anche
best practices". L'Italia, se seguirà percorsi virtuosi, può non temere i
Paesi emergenti persino in tema di costi. "Producevamo un antibiotico in
Cina - ha detto Angelos Papadimitriou, presidente ed ad di GlaxoSmithKline
Italia - ed abbiamo trasferito la produzione in Italia dopo che siamo riusciti
a raggiungere i migliori livelli di qualità ed a tagliare i costi del
30%". C'è un passaggio chiave da tenere presente, secondo il Ceo della
stessa multinazionale del farmaco Jean-Pierre Garnier: per capire l'Italia ed
operare al meglio serve un italiano. Opinione evidentemente condivisa da
VolksWagen che ha chiamato Giuseppe Tartaglione a guidare il colosso Volkswagen
Italia: 25.000 dipendenti nel sistema ma anche una leadership negli
investimenti in comunicazione ed un pacchetto di commesse affidate a
subfornitori italiani di 3 miliardi di euro l'anno. "Stando qui,
conoscendo il mercato- spiega Tartaglione- abbiamo anche gli argomenti giusti
per superare il passaggio più difficile, quello di convincere il nostro gruppo
che certe cose si possono fare tranquillamente in Italia, un Paese che non è
certo solo fashion e design anche se il responsabile dello stile di tutti i
brand del nostro gruppo è proprio l'italiano Walter De Silva". Così in
Italia Coca Cola, come ha ricordato il presidente Dario Rinero, ha potuto
sviluppare il più grande ed "eccellente" stabilimento del gruppo e
Vodafone, come ha evidenziato l'a.d. Pietro Guindani, ha concentrato ad Ivrea e
Milano due servizi ad alta tecnologia per l'intera Europa. Poi, però, cadiamo
sui costi: "più 10% la logistica - ha affermato Kahale - più 50% la
promozione e via dicendo. Servono più liberalizzazioni e più concorrenza, ma
intanto si potrebbe partire da Mister costi". LE OCCASIONI PERDUTE
Giuseppe Recchi (Ge): "Se il Veneto si trovasse in Francia avrebbe il 40%
di chance in più per attrarre le aziende internazionali".
( da "Arena.it, L'" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Montezemolo: urge
riformare questo Stato E Rana riafferma le potenzialità di Verona: "La
capacità di attrarre capitali stranieri è un'opportunità per tutto il nostro
territorio" Francesco Arioli "Noi faremo la nostra
parte, ma le istituzioni devono fare la loro": l'auditorium veronese di
GlaxoSmithKline diventa cassa di risonanza del mondo dell'industria,
determinato a sostenere il rilancio degli investimenti esteri nel nostro Paese.
E si trasforma in una sorta di tribuna elettorale del presidente di
Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, che ha sollecitato con determinazione
il futuro governo italiano a risolvere la "perdurante stagnazione che si
trascina ormai dagli anni '90", ribadendo la necessità di una urgente
"riforma dello Stato". E ammonendo il futuro governo,
indipendentemente dal colore, perché "servono meno parole e più
azione". L'occasione del dibattito è stata rappresentata da
"Attrazione Italia", primo forum degli investitori esteri ospitato
dal centro congressi di via Fleming e organizzato da Confindustria in
partnership con Unicredit Banca d'impresa. GRANA
BUROCRAZIA. Un evento che ha in parte rivalutato l'appeal italiano,
sottolineando però - nelle testimonianze dei manager coinvolti e nella ricerca
svolta da Ipsos poi illustrata dal presidente dell'ente Nando Pagnoncelli -
come burocrazia, costo del
lavoro, complessità del sistema giuridico e legislativo, carenza di
infrastrutture e instabilità politica (i primi cinque fattori di criticità in
ordine di preferenza) minino le preferenze delle multinazionali intenzionate a
investire nelle aree della Penisola. Il presidente degli industriali veronesi,
Gian Luca Rana, ha spiegato come già all'inizio del suo mandato in piazza
Cittadella una delle priorità sue e della sua squadra fosse quella di
"potenziare la capacità attrattiva di Verona per le multinazionali", ritenuta
"opportunità per il territorio e non solo per la categoria". A
margine dell'intervento Rana ha spronato enti e istituzioni a sostenere
ulteriormente "quell'organizzazione logistica che già rappresenta un
privilegio e un grande vantaggio per Verona". Il richiamo al salto di
qualità del territorio, per il leader di Confindustria Verona, "passa da
relazioni costruttive all'interno delle forze della città", da "un
approccio alle questioni burocratiche di Comune e Provincia meno complicato",
dal fatto di "promuovere opportunità". Così l'investimento della
multinazionale va sostenuto "con fatti concreti: adeguando le strutture,
creando scuole internazionali, aggiornando il sistema viabilistico". Senza
trascurare, riconoscendone i benefici di ritorno, "anche la possibile
concessione gratuita di aree industriali ad investitori provenienti
dall'estero", ha rilevato. Luca di Montezemolo ha invece spostato il
dibattito sul tema politico criticando le perduranti debolezze del sistema
Italia: "È deprimente vedere il Paese in fondo a tutte le statistiche
economiche. Siamo preoccupati ma stimolati a dare di più" ma "non
possiamo nascondere che si è lavorato male" anche "su quegli elementi
(investimenti, turismo) destinati a creare attrattività". CRESCITA ZERO.
Lungo l'elenco delle cause della stagnazione: dalla burocrazia
al problema energetico ("che errore la bocciatura al nucleare") fino
alla grana del caro-petrolio ("Finchè il barile sarà sopra i 90 dollari la
nostra crescita sarà 0,2-0,3%"). Quindi, criticata l'inadeguatezza della
legge elettorale, Montezemolo ha ricordato la presenza di "nuove realtà
politiche" in corsa, oltre ai due poli. E ha anticipato l'intenzione di
presentare, già lunedì, il "decalogo di Confindustria", ovvero
"le nostre proposte per chi governerà". Sconfortanti i dati
snocciolati dal leader di Confindustria: "Il pil italiano è di 210
miliardi più basso adesso a causa della più bassa crescita degli ultimi 15
anni", ha ammonito. "Ora passiamo al tema di come fare a sostenere la
crescita del Paese e affrontare il problema dei costi della non crescita".
Perché "cambiano i governi ma i problemi sono gli stessi. Da quando sono
nato sento parlare di soluzioni per il Mezzogiorno ma le promesse sono sempre
andate disattese".
( da "Arena.it, L'" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
TEMPO DELLE SCELTE.
L'allarme del numero uno di Confindustria: la stasi ci è costata 210 miliardi
di Pil. Greggio e euro bloccano l'economia. Non ci sono solo Pd e Pdl
Montezemolo: urge riformare questo Stato E Rana riafferma le potenzialità di
Verona: "La capacità di attrarre capitali stranieri è un'opportunità per
tutto il nostro territorio" Francesco Arioli "Noi
faremo la nostra parte, ma le istituzioni devono fare la loro":
l'auditorium veronese di GlaxoSmithKline diventa cassa di risonanza del mondo
dell'industria, determinato a sostenere il rilancio degli investimenti esteri
nel nostro Paese. E si trasforma in una sorta di tribuna elettorale del
presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, che ha sollecitato
con determinazione il futuro governo italiano a risolvere la "perdurante
stagnazione che si trascina ormai dagli anni '90", ribadendo la necessità
di una urgente "riforma dello Stato". E ammonendo il futuro governo,
indipendentemente dal colore, perché "servono meno parole e più
azione". L'occasione del dibattito è stata rappresentata da
"Attrazione Italia", primo forum degli investitori esteri ospitato
dal centro congressi di via Fleming e organizzato da Confindustria in
partnership con Unicredit Banca d'impresa. GRANA
BUROCRAZIA. Un evento che ha in parte rivalutato l'appeal italiano,
sottolineando però - nelle testimonianze dei manager coinvolti e nella ricerca
svolta da Ipsos poi illustrata dal presidente dell'ente Nando Pagnoncelli -
come burocrazia, costo del
lavoro, complessità del sistema giuridico e legislativo, carenza di
infrastrutture e instabilità politica (i primi cinque fattori di criticità in
ordine di preferenza) minino le preferenze delle multinazionali intenzionate a
investire nelle aree della Penisola. Il presidente degli industriali veronesi,
Gian Luca Rana, ha spiegato come già all'inizio del suo mandato in piazza
Cittadella una delle priorità sue e della sua squadra fosse quella di
"potenziare la capacità attrattiva di Verona per le multinazionali", ritenuta
"opportunità per il territorio e non solo per la categoria". A
margine dell'intervento Rana ha spronato enti e istituzioni a sostenere
ulteriormente "quell'organizzazione logistica che già rappresenta un
privilegio e un grande vantaggio per Verona". Il richiamo al salto di
qualità del territorio, per il leader di Confindustria Verona, "passa da
relazioni costruttive all'interno delle forze della città", da "un
approccio alle questioni burocratiche di Comune e Provincia meno complicato",
dal fatto di "promuovere opportunità". Così l'investimento della
multinazionale va sostenuto "con fatti concreti: adeguando le strutture,
creando scuole internazionali, aggiornando il sistema viabilistico". Senza
trascurare, riconoscendone i benefici di ritorno, "anche la possibile
concessione gratuita di aree industriali ad investitori provenienti
dall'estero", ha rilevato. Luca di Montezemolo ha invece spostato il
dibattito sul tema politico criticando le perduranti debolezze del sistema
Italia: "È deprimente vedere il Paese in fondo a tutte le statistiche
economiche. Siamo preoccupati ma stimolati a dare di più" ma "non
possiamo nascondere che si è lavorato male" anche "su quegli elementi
(investimenti, turismo) destinati a creare attrattività". CRESCITA ZERO.
Lungo l'elenco delle cause della stagnazione: dalla burocrazia
al problema energetico ("che errore la bocciatura al nucleare") fino
alla grana del caro-petrolio ("Finchè il barile sarà sopra i 90 dollari la
nostra crescita sarà 0,2-0,3%"). Quindi, criticata l'inadeguatezza della
legge elettorale, Montezemolo ha ricordato la presenza di "nuove realtà
politiche" in corsa, oltre ai due poli. E ha anticipato l'intenzione di
presentare, già lunedì, il "decalogo di Confindustria", ovvero
"le nostre proposte per chi governerà". Sconfortanti i dati
snocciolati dal leader di Confindustria: "Il pil italiano è di 210
miliardi più basso adesso a causa della più bassa crescita degli ultimi 15
anni", ha ammonito. "Ora passiamo al tema di come fare a sostenere la
crescita del Paese e affrontare il problema dei costi della non crescita".
Perché "cambiano i governi ma i problemi sono gli stessi. Da quando sono
nato sento parlare di soluzioni per il Mezzogiorno ma le promesse sono sempre
andate disattese".
( da "Corriere Adriatico" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Il presidente
uscente di Confindustria invita i politici ad avere il coraggio di dire la
verità agli italiani Montezemolo: "Il Paese è in grave emergenza"
ROMA - L'Italia è "in emergenza" sta attraversando una difficile fase
di "stagnazione", con una crescita "vicina allo zero". Una
situazione tutt'altro che rosea su cui i politici devono avere il coraggio
"di dire la verità", anche se siamo in campagna elettorale. Il
richiamo arriva dal presidente uscente di Confindustria, Luca Cordero di
Montezemolo, che a Verona al Forum 'Attrazione Italià per gli investitori
esteri ha chiesto alla classe politica di fare scelte, "di decidere e di
risolvere". Le emergenze del momento sono sotto gli occhi di tutti: prezzo
del petrolio alle stelle, impennata delle materie prime, supereuro che
penalizza le esportazioni. "Parliamo prima come cittadini e poi come
imprenditori: non si può pensare di trovarsi di fronte ad una situazione di
stagnazione, con crescita vicina allo zero, con il costo della vita così
elevato e poi non dire come stanno veramente le cose, e cioè che questo Paese
ha bisogno di scelte coraggiose", ha ammonito Montezemolo. E la
responsabilità di agire spetta innanzitutto ai politici. Basta con le promesse:
"dalla politica abbiamo bisogno di soluzioni, meno parole e più
azione", ha sollecitato ancora. Il leader degli imprenditori Luca Cordero
di Montezemolo invoca quindi delle soluzioni concrete, cosciente del fatto che
qualsiasi scelta implica dei costi: "Non ci sono soluzioni senza costi -
ha aggiunto - ognuno deve pagare qualcosa. Non voglio parlare di lacrime e
sangue", ha aggiunto citando Winston Churchill, "ma non si può
pensare che ci siano soluzioni che non costino dei prezzi e che questi prezzi
li paghi qualchedun altro". E' il momento di assumersi ognuno le proprie
responsabilità, "ognuno faccia la sua parte, a cominciare da noi
imprenditori". E la sua parte Confindustria la farà anche presentando il
suo decalogo di priorità, un "buon programma", non corporativo ma da
cittadini, ha tenuto a precisare Montezemolo, da sottoporre "a chi
governerà il Paese". I 10 punti verranno presentati ufficialmente lunedì a
Milano, in una conferenza stampa alle 11:30 in Assolombarda, ma qualcosa il
presidente degli industriali l'ha già lasciata intuire, ribadendo ancora con
insistenza alcuni dei suoi cavalli di battaglia: in Italia "occorre che
vengano premiati la competitività, la crescita, il merito, la capacità di fare
sistema. L'Italia ha bisogno di tutto questo". E comunque, "la
priorità delle priorità è la riforma dello Stato", perchè "con
Regioni, Province, Comuni, Circoscrizioni, Comunità montane impegnate nei veti
incrociati non si fa niente. Nel 2008 dobbiamo avere il coraggio di affrontare
la riforma della seconda metà della Costituzione, ferma al 1946. Ci vuole un
primo ministro che possa mandare a casa chi non lavora, occorre
una legge elettorale che permetta di scegliere chi va in Parlamento e non fare
il notaio delle segreterie dei partiti. Ci sono due Camere che fanno le stesse
cose - ha insistito - ci sono 40 gruppi parlamentari con costi enormi,
duplicazioni". E poi "abbiamo bisogno - ha concluso - di un vero
federalismo, senza perdite di tempo e mille burocrazie".
( da "RomagnaOggi.it" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Sei in news/Cesena,
data 29.02.2008, orario 12:36. CESENA - Strategia comune per colture catastali
e CODIPRA CESENA - Definire strategie comuni in merito ad alcuni temi urgenti
che interessano il settore agricolo provinciale: è questo il senso dell'ultimo
incontro che ha visto protagoniste le rappresentanze di CIA, Confagricoltura e
UIMEC-UIL di Forlì-Cesena. Prima di tutto si conferma la grande preoccupazione
per gli errori nell'adeguamento della codifica delle colture catastali che,
come nel 2007, colpiscono le aziende agricole associate. Il riversamento
automatico fatto da AGEA in favore dell'Ufficio del Territorio comporta,
infatti, incongruenze ed errate attribuzioni di coltura che inevitabilmente
provocano aggravi fiscali e contributivi (per esempio Consorzi Stradali,
Bonifica, ICI ecc.). è parere di CIA, Confagricoltura e UIMEC-UIL che si debba
sensibilizzare l'ufficio del Territorio di Forlì-Cesena affinché, per lo meno,
prenda atto del grave disagio che questo sistema (già a suo tempo criticato e
non condiviso) porterà in campagna. Verrà richiesto allo stesso ufficio un
incontro per definire una linea di comportamento adeguata. Si è quindi passati
ad affrontare il problema del rinnovo del Consiglio d'Amministrazione del
Consorzio Difesa Produzioni Agricole di Cesena (CO.DI.PR.A.), attualmente in
scadenza. è parere di CIA, Confagricoltura e UIMEC-UIL che il nuovo Consiglio
d'Amministrazione debba perseguire un programma pluriennale che abbia come
obiettivi la riduzione dei costi di gestione, il miglioramento dei servizi da
offrire ai soci e un aumento del potere contrattuale nella trattativa con le
compagnie assicurative, al fine di ridurre i costi a carico dei propri
associati. Questo potrà realizzarsi attraverso concentrazioni e collaborazioni
con altri consorzi più o meno vicini, e l'individuazione di strumenti e
strategie atte a conservare il patrimonio acquisito nel tempo. Ancora aperto, infine, il problema legato alla sempre più pesante
burocrazia che caratterizza
i rapporti con le amministrazioni pubbliche. A tal fine si è rimarcata la
necessità di riaffermare il ruolo di rappresentanza delle Organizzazioni
Agricole per una sempre più efficace ed efficiente attività sindacale.
( da "Denaro, Il" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Avellino incentivi
Ente camerale irpino: cinque bandi per le imprese --> Il presidente della
Camera di commercio di Avellino, Costantino Capone, illustra oggi (ore 11) le
attività dell'ente per l'anno
( da "Avvenire" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
CRONACA 29-02-2008
Montezemolo: meno promesse e più azioni Il presidente di Confindustria sferza i
candidati premier e annuncia: lunedì a Milano presenteremo il programma VERONA.
"Dalla politica abbiamo bisogno di vedere i problemi risolti, non solo
enunciati". Così Luca Cordero di Montezemolo, presidente di Confindustria,
all'appuntamento con le multinazionali che operano in Italia e che per il 75%
si dicono soddisfatte dell'accoglienza che trovano
(complessivamente), mentre per l'88% imputano all'eccessiva burocrazia la prima causa di criticità.
Montezemolo si rivolge direttamente ai candidati al prossimo confronto
elettorale: "Pretendiamo meno parole e più azioni", insiste,
appellandosi ripetutamente alla necessità di perseguire "il bene
comune". "Mai come in questa campagna elettorale - insiste il
presidente - la politica non dovrebbe promettere, ma risolvere, decidere,
perché le non decisioni di oggi le pagheremo fra 7, 10 anni". Montezemolo
invita ad una "grande operazione-verità", a dire cioè che il Paese si
trova in condizioni di stagnazione: per l'euro che cresce, per il prezzo del
petrolio in aumento, per il costo della vita che sale, per i costi delle
materie prime che fanno altrettanto. Evidente, quindi, la necessità di
"scelte coraggiose, urgenti, perché altrimenti non ci dobbiamo stupire che
l'Italia si trovi agli ultimi posti di tutte le classifiche". Lunedì a
Milano Confindustria presenterà il programma "aperto al confronto con
tutti". Però - aggiunge il presidente - questi obiettivi "non basta
che siano condivisi, vanno anche realizzati". A chi gli chiede una
valutazione dei programmi dei due schieramenti, Montezemolo replica: "Mi
sembra, per la verità, che ci siano anche altre nuove realtà". E,
comunque, le prime battute della campagna elettorale evidenziano che "c'è
un clima di dialogo" e che al primo posto sono stati posti il merito e la
crescita del paese. Ma "novità importante" sono anche gli
accorpamenti dei partiti e, soprattutto, "il minor peso delle minoranze
che in questi anni hanno condizionato le maggioranze". Montezemolo dice di
non avere dubbi: "I problemi veri non sono quelli della campagna
elettorale, ma quelli che cominceranno il giorno dopo il voto". A
cominciare dalla "priorità più importante": la riforma dello Stato,
perché "tutto il resto viene di conseguenza". Francesco Dal Mas.
( da "Asca" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
(ASCA) - Roma, 29
feb - Il controllo della spesa pubblica e' posto nella prima delle dodici
'azioni di governo' che compongono il programma elettorale del Pd. Nel
programma del Pdl l'aspetto della spesa e' preso in considerazione nella
settima 'missione' intitolata: 'un piano straordinario di finanza pubblica'. In
entrambi il controllo della spesa e' una delle modalita' di copertura
finanziaria dei diversi interventi a favore di famiglie, imprese, giovani.
Entrambi i programmi escludono riduzioni della spesa sociale. Nel programma che
Silvio Berlusconi presenta si prevede il taglio di un punto di pil della spesa,
nell'ambito del piano straordinario che si estendera' nei 5 anni di
legislatura, cui e' previsto sommarsi un punto di pil di maggiore crescita. Veltroni
ha invece indicato una riduzione della spesa di due punti e mezzo in tre anni
(mezzo punto nel 2008 e 1 punto in ciascuno degli anni 2009 e 2010) per poter
utilizzare il maggior gettito dalla lotta all'evasione interamente
all'abbattimento delle tasse su famiglie e imprese. Sia Il Pdl che il Pd
propongono di ridurre i costi della politica e della burocrazia, un'azione che in entrambi i
casi prevede il taglio delle province. L'azione straordinaria di finanza
pubblica inserita nel programma del Pdl si realizza attraverso il federalismo
fiscale e la riduzione del debito ''immettendo sul mercato una quota
corrispondente di patrimonio pubblico, offrendo a risparmiatori e operatori
economici maggiori e migliori opportunita' di investimento''. Per quanto
riguarda la lotta all'evasione fiscale, il Pdl si affida alla riforma delle
esattorie, all'effettiva partecipazione dei Comuni all'accertamento, al
potenziamento dell'amministrazione finanziaria, alla riforma 'dal basso' degli
studi di settore. Anche Veltroni punta sulla valorizzazione dell'attivo
patrimoniale per ridurre il debito (che puo' cosi' scendere rapidamento sotto
il 90% del pil) e liberare risorse. Per controllare la spesa il Pd propone la
sistematica revisione, utilizzando anche la comparazione internazionale, un
meccanismo di valutazione per tutta la P.A. a partire dai dirigenti, la
valutazione dei cittadini sui servizi, il rimpiazzo parziale del turn over,
l'ampliamento della centralizzazione nell'acquisto di beni e servizi.
Proseguire poi la lotta all'evasione avviata dal governo Prodi con una
condizione: ''mai condoni fiscali''. lsa/leo.
( da "Mattino, Il (Salerno)" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
IL CONVEGNO DI
CONFAGRICOLTURA Vecchioni: valorizzare il turismo verde Semplificazione,
efficienza, sostenibilità e trasparenza. È quanto chiede Confagricoltura per
modernizzare il "sistema-lavoro agricolo". Lo ha rimarcato a Salerno
il presidente nazionale della Confagricoltura, Federico Vecchioni che, accanto
al presidente del Caaf Andrea Vergati, ha chiuso i lavori del convegno
nazionale degli operatori del Centro di assistenza fiscale della
Confagricoltura, dedicato ai temi del costo del lavoro, della
previdenza e del peso della burocrazia. Vecchioni ha ricordato come "dopo un decennio di
immobilismo sia stato avviato un nuovo percorso del lavoro agricolo improntato
ad una generalizzata regolarità e trasparenza". "Ora vogliamo un
lavoro stagionale più leggero e più facile", ha aggiunto e sull'emergenza
rifiuti osserva: "C'è un'offerta turistica e agroalimentare, un
territorio da salvaguardare e valorizzare. Non bisogna abbassare la guardia
perché - ha sottolineato Vecchioni - c'è il rischio che si confonda la
cessazione del clamore stampa con la fine del problema. Non è così".
Federico Vecchioni, presidente nazionale di Confagricoltura.
( da "Mattino, Il (Avellino)" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
LA CAMERA DI
COMMERCIO AVELLINESE TRA LE DIECI GIÀ SCELTE: OGGI LA PRESENTAZIONE Imprese
irpine, al via il progetto-pilota Stop ai vincoli della burocrazia: parte l'iter per
semplificare la nascita delle aziende FILOMENA LABRUNA L'ente camerale di
Avellino è tra le dieci Camere di commercio pilota scelte in Italia per
sperimentare "l'impresa in un giorno". Dal 20 agosto in base al
decreto legge Bersani entreranno in vigore le norme che semplificano la nascita
di nuove imprese. A Piazza Duomo si comincia già a sperimentare l'iter
della "comunicazione unica", un solo adempimento che deve essere
presentato all'ufficio del registro delle imprese per la nascita di un'azienda,
per la sua cessazione o per una modifica degli assetti societari. "Finora
i passaggi necessari alla costituzione di una nuova società - spiega il
presidente Costantino Capone - e gli sportelli da visitare per l'aspirante
imprenditore erano davvero innumerevoli. Oggi si comincia a comprimere al
massimo la burocrazia. Siamo ad una svolta e siamo
pronti come ente camerale ad offrire servizi rapidi ed efficienti e a ricoprire
un ruolo ancora più incisivo per accrescere la funzionalità e la competitività
delle nostre imprese". Oggi alle ore 11 presso la sede della Camera di
Commercio in piazza Duomo (nella foto) il presidente Capone illustrerà nel
corso di una conferenza stampa gli interventi programmati per contribuire allo
sviluppo del territorio. "Di fronte ad un quadro generale di grande
confusione - afferma Capone - e ad un'economia che non dà segnali di ripresa,
le istituzioni hanno il dovere di illustrare con chiarezza le attività. La
Camera di Commercio indica oggi il suo percorso e gli strumenti a sostegno
delle 47.000 imprese operanti in provincia di Avellino". Capone traccia un
bilancio dei bandi del 2007 attraverso cui l'ente camerale ha stanziato fondi a
favore di oltre 1250 imprese: "Si tratta di iniziative - spiega Capone -
che hanno tenuto conto del nostro tessuto produttivo ed industriale, composto
per il 71% da micro imprese". Nel corso dell'incontro di oggi il
presidente Capone illustrerà anche i nuovi bandi a favore delle aziende irpine,
annunciando un progetto innovativo che prevede lo stanziamento di 800mila euro
per la certificazione di qualità delle aziende del distretto conciario di
Solofra. Mercoledì 5 marzo il presidente Capone inaugurerà presso il centro Asi
della città della concia il desk informativo nato per consentire al sistema
economico imprenditoriale dei distretti industriali irpini di affrontare la
sfida del mercato globale.
( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Montezemolo "È
emergenza" GIUSY FRANZESE Roma. Guardare in faccia i problemi, dire la
verità, e poi proporre le ricette per risolverli, anche se impopolari. È un
appello rivolto a tutte le forze in campo per queste elezioni politiche, quello
che arriva dal presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo.
"La politica deve dire la verità anche se è in campagna elettorale".
E anche se la verità significa ammettere che il Paese "è in
emergenza". Perché Montezemolo non ha dubbi: l'emergenza c'è ed è sotto
gli occhi di tutti. Basti citare la crescita zero, l'aumento del costo della
vita, del petrolio, dell'euro, del costo delle materie prime. "Finché il
barile sarà sopra i 90 dollari la nostra crescita sarà 0,2-0,3%: questo non è
pessimismo, è realtà" insiste Montezemolo, che prevede una fase di
stagnazione. Di qui l'invito: non più promesse, ma "fatti concreti",
decisioni e soluzioni. Anzi di più, "scelte coraggiose". È un appello
accorato quello lanciato dal leader degli imprenditori dal palco veronese del
primo forum degli investitori esteri sul tema "Attrazione Italia".
Per Montezemolo, che rivendica con orgoglio l'autonomia della Confindustria,
non ci sono alternative: la situazione del Paese è tale che "va affrontata
con l'aiuto di tutti, con decisioni coraggiose, urgenti". Montezemolo
spiega: "Non voglio parlare di "lacrime e sangue", ma non ci
sono soluzioni senza costi, ognuno deve pagare qualcosa. Dobbiamo pretendere da
chi si candida a governare il Paese, parafrasando un grande presidente Usa come
Clinton, "meno parole più azione"". Servono "meno egoismi,
bisogna pensare tutti al bene comune", ribadisce. E aggiunge: "Lo
dico con grande rispetto anche al nostro sindacato: non guardate indietro, la
crescita deve interessare più voi che gli imprenditori. Abbiamo bisogno di una
cultura sindacale che premi la crescita, la possibilità di pagare di più chi
lavora meglio". Altrimenti, tra i tanti rischi, c'è anche quello della
fuga dei grandi investitori esteri: "Oggi sono in Italia, ma il rischio è
che se ne vadano: le imprese possono andare in giro liberamente per il mondo.
Per questo, io dico sempre al mondo sindacale che la competitività delle
imprese, per crescere, per creare benessere, per dare il giusto ruolo a chi
lavora nell'impresa, è forse più importante per i lavoratori che non per gli
stessi imprenditori". Negli ultimi dieci, quindici anni - osserva il
leader degli imprenditori italiani - "se l'Italia fosse cresciuta come
altri paesi, avremmo 210 miliardi di più nel Pil". Inutile dire che
naturalmente anche gli imprenditori sono pronti a fare la loro parte. Non solo
critiche, comunque, il sistema delle imprese italiane è pronto a dare
suggerimenti, fornire ricette. Lunedì Confindustria presenterà il suo
"decalogo", le dieci proposte per far ripartire l'Italia. Al primo
posto, come "priorità delle priorità" - anticipa Montezemolo - c'è la
riforma dello Stato: "Con Regioni, Province, Comuni, Circoscrizioni,
comunità montane impegnate nei veti incrociati non si fa niente. Nel 2008
dobbiamo avere il coraggio di affrontare la riforma della seconda metà della
Costituzione, ferma al 1946". Di nuova legge elettorale, riforma del
bipolarimo, del ruolo del premier, e della necessità di un "vero
federalismo, senza perdite di tempo e mille
burocrazie", d'altra parte la presidenza Montezemolo ha parlato più volte.
Ma occorre anche "che vengano premiati la competitività, il merito, la
capacità di fare sistema". Nel decalogo di Confindustria ci sarà
sicuramente anche il capitolo energia, così attuale in questi giorni di
caro-petrolio, un'emergenza - dice Montezemolo - dovuto a un "paese
folle che 20 anni fa ha commesso uno dei più gravi errori dicendo no al
nucleare". E poi non potrà mancare un punto sul Mezzogiorno, l'atavica
questione meridionale. Qualcosa di buono, comunque, secondo Montezemolo che fa
notare come "in lizza non ci siano solo due schieramenti", in questa
campagna elettorale già c'è. A partire dal "clima di dialogo, dall'aver
tutti messo nei programmi, almeno come enunciazione il merito e la
crescita". "Importante" anche "l'accorpamento di più forze
politiche", che significa "un minor peso delle minoranze".
( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Il flop dei porti La
riforma, come al solito, esiste solo sulla carta. Da tredici anni. È il tempo
passato da quando governo e Parlamento avrebbero dovuto approvare un piano per
le opere indispensabili alla modernizzazione della nostra rete dei porti. Strade, ferrovie, impianti, banchine: tutto bloccato, in un mare
di veti incrociati e di disarmante burocrazia. Intanto, il primo porto italiano, quello di Genova, nel 2007 è
stato surclassato in classifica da ben due scali iberici: Valencia e
Barcellona. La Spagna corre, noi siamo fermi. Anche sul mare.
( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Via alla conta dei
morti ignoti oltre 300 dimenticati negli obitori Roma. Le chiamano "vite
sospese", coloro che non sono nè considerati vivi nè possono essere
dichiarati morti, lo erano fino a pochi giorni fa anche Salvatore e Francesco
Pappalardi. Sono gli scomparsi, più di 25mila persone dal '74 ad oggi, dei
quali novemila sono i minori. Si ricordano Emanuela Orlandi, Angela Celentano,
Denise Pipitone. Poi ci sono gli altri, coloro che rappresentano qualcosa solo
per i propri congiunti costretti a scontrarsi con la burocrazia e i magistrati che non
consentono il prelievo del Dna ai cadaveri non identificati. Il Commissario
straordinario per le persone scomparse, il prefetto Rino Monaco, ha dato il via
al primo censimento di cadaveri non identificati. Corpi chiusi e dimenticati
nelle celle frigorifero: sono state trovate fino ad oggi 337 persone (48
nel Lazio,
( da "Sestopotere.com" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
(15:26) (29/2/2008
14:18) | PIACENZA, NUOVI GADGET PER L'INFORMAGIOVANI (Sesto Potere) - Piacenza
- 29 febbraio 2008 - Sono dedicati al poeta piacentino Ferdinando Cogni i
gadget 2008 dell'Informagiovani di Piacenza. Su tazze di plastica colorata e
pratiche sporte di tela campeggia una spirale di parole (che richiama il
simbolo del Punto informativo), che compongono il celebre verso: 'G vo dj'ann
pr' advintè giùan - Ci vogliono anni per diventare giovani. Una citazione di
Pablo Picasso liberamente tradotta in vernacolo da Ferdinando Cogni, che
racconta ciò che fu la sua vita: una corsa a diventare grande ? pur rallentata
dai vicoli stretti della piccola città - senza però invecchiare mai. Si tratta
di un doveroso omaggio compiuto a un anno dalla scomparsa del poeta, ma anche
di una scelta che l'Informagiovani ha operato in virtù delle caratteristiche di
questo personaggio, che ben rappresenta lo spazio che il Comune di Piacenza
dedica al dialogo con i cittadini più giovani. Come insegnante, Ferdinando
Cogni spese gran parte della sua vita nell'educazione di bambini e ragazzi, e
fu altresì un artista vitale fino agli ultimi anni della sua vita, sempre
animato dall'entusiasmo e da quella curiosità per tutto ciò che è nuovo, così
peculiare degli anni della giovinezza. "Cogni fu un uomo vorace di
informazioni, disponibile al cambiamento e persino alla scoperta delle nuove
tecnologie, ma anche in rapporto conflittuale con i
verticismi e la burocrazia
delle istituzioni ? dicono gli operatori dell'Informagiovani ?, ci piace
pensare che avrebbe amato uno sportello aperto e amichevole come il
nostro". I gadget, insieme al Dvd "Ferdinando Cogni. Ci vogliono anni
per diventare giovani", documentario realizzato nel 2002 da Roberto
Dassoni e prodotto dall'Editoriale Libertà, saranno distribuiti
gratuitamente durante l'inaugurazione della mostra "Vita e motivi di
Ferdinando Cogni" alla biblioteca Passerini Landi.
( da "Gazzettino, Il" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Roma L'Italia è
"in emergenza", ... RomaL'Italia è "in emergenza", sta
attraversando una difficile fase di "stagnazione", con una crescita
"vicina allo zero". Una situazione tutt'altro che rosea su cui i
politici devono avere il coraggio "di dire la verità", anche se siamo
in campagna elettorale. Il richiamo arriva dal presidente di Confindustria,
Luca Cordero di Montezemolo, che a Verona, al Forum "Attrazione Italia"
per gli investitori esteri, ha chiesto alla classe politica di fare scelte,
"di decidere e di risolvere".Le emergenze del momento sono sotto gli
occhi di tutti: prezzo del petrolio alle stelle, impennata delle materie prime,
supereuro che penalizza le esportazioni. "E finchè il barile sarà sopra i
90 dollari la nostra crescita sarà dello 0,2-0,3\%: questo non è pessimismo, è
realtà - ha detto Montezemolo -. Non si può pensare di trovarsi di fronte ad
una situazione di stagnazione come questa, con il costo della vita così elevato
e poi non dire come stanno veramente le cose, e cioè che questo Paese ha
bisogno di scelte coraggiose. "Il pil italiano è di 210 miliardi più basso
adesso a causa della più bassa crescita degli ultimi 15 anni. Questo vuol dire
che ogni anno perdiamo 210 miliardi di Pil". E la responsabilità di agire
spetta innanzitutto ai politici. Basta con le promesse: "dalla politica
abbiamo bisogno di soluzioni, meno parole e più azione". Il leader degli
imprenditori invoca soluzioni concrete: "Non ci sono soluzioni senza costi
- ha aggiunto - ognuno deve pagare qualcosa. Non voglio parlare di lacrime e
sangue", ha detto citando Winston Churchill, "ma non si può pensare
che ci siano soluzioni che non costino e che questi prezzi li paghi qualchedun
altro. Ognuno faccia la sua parte, a cominciare da noi imprenditori".E la
sua parte Confindustria la farà anche presentando il suo decalogo di priorità,
un "buon programma", non corporativo ma da cittadini, ha tenuto a
precisare Montezemolo, da sottoporre "a chi governerà il Paese". I 10
punti verranno presentati ufficialmente lunedì a Milano, ma qualcosa il
presidente degli industriali l'ha già lasciata intuire: "occorre che
vengano premiati la competitività, la crescita, il merito, la capacità di fare
sistema". E comunque, "la priorità delle priorità è la riforma dello
Stato", perché "con Regioni, Province, Comuni, Circoscrizioni,
Comunità montane impegnate nei veti incrociati non si fa niente. Nel 2008
dobbiamo avere il coraggio di affrontare la riforma della seconda metà della
Costituzione, ferma al 1946. Ci vuole un primo ministro che possa mandare a
casa chi non lavora, occorre una legge elettorale che
permetta di scegliere chi va in Parlamento e non fare il notaio delle
segreterie dei partiti. Ci sono due Camere che fanno le stesse cose - ha
insistito - ci sono 40 gruppi parlamentari con costi enormi,
duplicazioni". E poi "abbiamo bisogno - ha concluso - di un vero
federalismo, senza perdite di tempo e mille burocrazie".
( da "Gazzettino, Il" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
In commissione
consiliare a Venezia grido d'allarme delle associazioni di categoria al piano
della giunta Sanità privata contro la Regione L'accusa: "Spostare le
competenze da Palazzo Balbi alle Asl vuol dire limitare l'assistenza ai
cittadini" VeneziaÈ un vero e proprio grido d'allarme quello lanciato
dalle associazioni di categoria dei gestori delle strutture sanitarie private
al consiglio regionale del Veneto. Una preoccupazione sul futuro di ben 26 tra
ospedali e case di cura e 249 tra laboratori e ambulatori specialistici che
danno lavoro a circa 15mila persone, preoccupazione che alla fine è stata
condivisa dalla commissione sanità con un impegno a chiedere chiarimenti alla
giunta regionale.Perchè tutto parte dalla delibera del 28 dicembre scorso con
la quale la giunta ha adottato un provvedimento dal sapore molto burocratico
trasformando dal 1. gennaio
( da "Gazzettino, Il" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
TEATRO Giorgio
Tirabassi tra i "coatti" di periferia che svelano il presente Più che
una categoria dello spirito, la "coattitudine" è una condizione di
vita: "coatto" perché costretto, racchiuso. Bloccato nel disagio
urbano di periferia popolata di furbetti, ladri, tossici. Giorgio Tirabassi
gioca divertito con le parole, il suo "Coatto unico... senza
intervallo", stasera al Toniolo di Mestre (alle 21) dipinge un universo di
"coatti" veri, quelli che trascorrono la vita nello stesso quartiere,
con gli stessi amici e allo stesso bar, dove si fanno le stesse battute e si
ride delle stesse cose, eterni come la città di cui sono parte integrante, al
pari di San Pietro o del Colosseo. L'ex commissario Ardenzi di "Distretto
di Polizia" e intenso Borsellino della miniserie tv ama mescolare parole,
sfumature e accenti "de Roma" alla musica dal vivo - al contrabbasso
Daniele Ercoli, alle percussioni Giovanni Lo Cascio - in un'altalena di
tonalità che spaziano dal blues al jazz al R&B "per arrivare al cuore
del pubblico e regalare emozioni".Il suo primo "Coatto" è nato
dieci anni fa."Sì. "Coatto unico" è del
( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Noi dell'Agenzia (di
viaggi) del territorio stiamo sorvolando in elicottero i prati e i paesi della
vostre montagne e vediamo qui in basso dei fabbricati rurali del catasto
terreni che non avete dichiarato a quello edilizio urbano. Potete però
ravvedervi, purchè in fretta e alle nostre condizioni. Capita anche questo in
Italia: elicotteri, gsm satellitari, ortofoto, banche dati e finanche spot
radiofonici per "estorcere" denaro, e graziosamente, a spese del
destinatario stesso, il cittadino (invariabilmente evasore che nottetempo
studia ogni modo per non pagare alla Stato quanto dovuto).Le norme, sui
fabbricati che non erano stati dichiarati o che avevano perso i requisiti di
ruralità, ebbero origine nel lontano 1993 nell'ambito degli "interventi
correttivi della finanza pubblica"; resuscitate dalle circolari
tecniche-operative dell'anno scorso, imposero prima una scadenza intermedia e
poi quella ultimativa di fine marzo prossimo. Dura lex - sed lex, nulla importa
a costoro. La denuncia al catasto di fabbricati di consistenza trascurabile,
ubicati fuori dei centri urbani e della stessa viabilità, è adempimento fiscale
e quindi andrebbe esentata dal versamento di diritti (sì, perchè in Italia si
pagano i diritti). I costi per gli adempimenti tecnici della pratica, su
fabbricati di ridotte dimensioni, quando non fatiscenti, includono spesso il
rilievo celerimetrico, possono arrivare a duemila euro, equivalendo così a
qualche decina d'anni di Irpef sull'edificio, quando non superano il suo stesso
valore. Le imposte che se ne otterranno saranno, infatti, di entità
trascurabile, ma va comunque compilata la denuncia dei redditi e quindi
necessita una consulenza fiscale. Dice poi la norma che se il proprietario non
si ravvede, vi provvederà d'ufficio l'Agenzia del territorio (una minaccia
vera); si potrebbe ritenere, a costi inferiori, trattandosi di ottimizzare
risorse materiali e umane già presenti: giammai, a costi tripli o quadrupli. E
se, come succede in montagna, quel rudere ha oggi venti proprietari (perché non
c'era stata successione-divisione, a causa del suo valore solo affettivo) e, di
questi nababbi, uno solo risiede in Italia e tutti gli altri in Australia o
Argentina o sono defunti? Nessun problema per lor signori. Quello fisicamente
più vicino (quello stesso che si ostina a rimanere a vivere in montagna),
pagherà tutto e subito. Poi si arrangi con gli altri, se vuole e se può.È così,
noi deglutiamo e poscia regolarizziamo. Ma non è finita: su tali edifici non
più ignoti/rurali arriveranno le cartelle Ici degli ultimi cinque anni, con
tanto di sanzioni e interessi. Nessun amministratore pubblico sano di mente si
sognerebbe di pretendere Ici su ruderi neppure vendibili e fabbricati
fatiscenti e non serviti da infrastrutture urbanistiche. Se altrove, ville e
residence costruiti in riva al mare (ma che non si vedevano a occhio nudo),
sono state condonate perché ne valeva la pena, da noi l'accertamento di queste
omissioni commesse nel tempo in assoluta buona fede, è delegato al Servizio fiscale
centralizzato della Comunità montana della Carnia: i sindaci della montagna non
avranno così neanche l'imbarazzo di dovere qualche spiegazione ai loro
cittadini.Qualcuno dice che l'Italia è un Paese ridicolo. Si sbaglia. Il nostro
Paese era ridicolo, ora è semplicemente privo di decenza morale. Siamo alla sfrontata arroganza di una nera burocrazia sempre più opprimente, che
opera sì per conto di leggi animate da buone intenzioni, ma in modi ai limiti
della legalità e certamente antidemocratici nei fatti.Delio
StrazzaboschipresidenteCna della Carnia.
( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Burocrazia,
costi dei servizi bancari e rincaro delle materie prime: solo 16 aziende su
cento prevedono di assumere lavoratori nei prossimi mesi "Si cresce
meno": in fabbrica torna la sfiducia L'indagine di Unindustria: mai così
poche imprese (il 37\%) avevano dichiarato una produzione in aumento Avanti, piano. L'industria trevigiana
chiude il 2007 all'insegna di una sostanziale tenuta, ma nelle fabbriche si
intravedono, tra finanza internazionale e impasse elettorale nostrana, i
segnali di un 2008 di magra. La crescita iniziata nel 2006, insomma, potrebbe
aver raggiunto il culmine della sua parabola.La periodica indagine
congiunturale, commissionata da Unindustria Treviso alla Fondazione Nord Est e
relativa agli ultimi tre mesi dell'anno scorso, conferma. Tra tutte le imprese
consultate, a giudicare la produzione industriale in aumento è il 37,5\%: la
quota più bassa registrata da due anni a questa parte. La percentuale di chi
sostiene di aver prodotto di meno resta ancora minoritaria, ma è in salita: dal
15\% di dodici mesi fa al 26\% attuale. Anche il saldo tra chi vede gli ordini
in rialzo e chi li considera in calo deve cedere dieci punti rispetto alla
rilevazione dello scorso ottobre (ora si ferma a più 14). La quota di imprese
con vendite in crescita arretra al 37-38\%, sia nei mercati italiani sia nelle
esportazioni, contro il precedente 42\%. Logico, con tali premesse, che ne
risenta anche l'occupazione: gli imprenditori che dichiarano di aver assunto e
quelli che hanno "tagliato" sono separati ora da 12 punti. A
confortare, comunque, la fetta di imprese che non hanno intaccato i propri
organici è stabile e elevata (65\%).Le industrie sentono gravare su di sè i
prezzi delle materie prime (per tre quarti del campione sono più cari) e i
costi dei servizi bancari (il 43\% delle aziende ha pagato di più le
operazioni). E quasi sette imprese su dieci hanno ritoccato verso l'alto i
listini di vendita.Tra gli industriali della Marca la fiducia è in calo. Lo
ribadisce Andrea Tomat, presidente di Unindustria: "Abbiamo una minore
positività rispetto al periodo precedente: diminuiscono gli ottimisti e
crescono un po' i pessimisti. La considerazione per la situazione del sistema
paese, alla luce delle incertezze strutturali, dei non cambiamenti intervenuti,
di una politica che stenta a far decollare una politica economica di ripresa e
sviluppo per il paese, si somma a elementi esogeni, come le turbolenze
finanziarie e i tassi di cambio. Detto ciò, abbiamo un tessuto socio industriale
forte, sano, robusto, capace di trasformarsi come ha fatto finora, che di
fronte ad un andamento del mercato nazionale non positivo dovrà ulteriormente
cercare altrove possibilità di crescita e di sviluppo, dovrà continuare nel suo
percorso di rinnovamento e di riformulazione delle strategie competitive. Lo
dovrà fare, però, in un contesto dove il sistema paese sarà ancora meno
positivo del passato".Lo studio avvalora le parole del presidente: le
imprese che prevedono di incrementare la produzione scendono, su base annua,
dal 36\% a 29\%, mentre quelle "pessimiste" guadagnano un 2\%.
Massima prudenza anche nel campo dell'occupazione futura: solo 16 imprenditori
su cento pronosticano un segno più. Lo scorso trimestre superavano il 20\%, record
degli ultimi due anni, mentre il livello odierno è il secondo valore più basso
registrato dal 2006. E l'incertezza, ancor più delle difficoltà concrete,
induce gli industriali a stringere i cordoni della borsa: solo il 27,6\%
dichiara che aumenterà i propri investimenti (due punti in meno di quanto
rilevato un anno fa) e il 18,5\% non farà nuovi stanziamenti.A preoccupare, per
Tomat, è soprattutto l'inefficienza della "macchina" Italia:
"Abbiamo un sistema locale che funziona, però si deve far carico del
fardello del sistema nazionale, che invece declina e versa in una fase di
involuzione. Una fase destinata a continuare se non si mette seriamente mano ad
una riforma seria, puntuale e strutturale". Senza contare la situazione
economico-finanziaria internazionale, "che - nota il leader di piazzetta
Sant'Andrea - peserà in maniera significativa". Tanto più perchè "in
un contesto di non crescita, queste riforme richiedono dei sacrifici più
pronunciati". Riduzione del carico fiscale per le imprese come per i
lavoratori, risanamento dei conti pubblici, contenimento dei costi e del peso
della burocrazia, un compiuto federalismo fiscale, ma
anche regole condivise e soppressione di "recinti protetti e logiche
corporative": le sollecitazioni, alla vigilia delle elezioni, ai
governanti nazionali e locali sono chiare. "La richiesta, direi quasi la
preghiera, al sistema politico è che c'è bisogno di chiarezza, stabilità,
interventi strutturali. Purtroppo continuiamo ad assistere più a discussioni su
come suddividere pochi "tesoretti", che a grandi progettualità. Non
vediamo il coraggio e la voglia di lanciare riforme strutturali che
probabilmente richiederebbero dei sacrifici momentaneamente importanti, ma che
finalmente darebbero al paese una prospettiva di sviluppo di lungo periodo".Mattia
Zanardo.
( da "Asca" del 29-02-2008)
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(ASCA) - L'Aquila,
29 feb - Il Consiglio regionale abruzzese terra' martedi' prossimo alle ore 15
per una seduta interamente dedicata al 'Question time' (interrogazioni a
risposta immediata-art. 113 bis del Regolamento interno del Consiglio).
All'ordine del gionro die lavori figurano le seguenti iniziative: linee di
programmazione delle politiche regionali di sostegno all'occupazione
(2007-2009)-Misure di sostegno per le aree interne e ruolo dell'Ente
strumentale 'Abruzzo lavoro' (Antonio Verini LD); orario di chiusuira
parcheggio Aeroporto Liberi ( Bruno Evangelista Idv); diritti negati ad un
giovane disabile di Sulmona a causa della burocrazia
(Gianni Melilla SD); costa dei trabocchi- Verifica della manutenzione dello
stato estetico originale (Walter Caporale-Verdi); valutazioni delle cefalee
nell'ambito dell'invalidita' civile (Antonio Boschetti DL); malattia
vescicolare del suino: controlli sanitari; (Nicola Pisegna Orlando Sdi);
delibera giunta regionale n.58/2008 (Fabrizio Di Stefano An); soprressione ufficio
di consulenza e monitoraggio di Teramo -ex Co.Re.Co- (Paolo Tancredi FI);
inquinamento sorgenti del Pescara (Benigno D'Orazio - La Destra); ritardi treni
sulla linea Roma-Pescara (Gianni Melilla SD); comune di Scerni: adempimenti per
installazione antenna Vodafone Omnitel (Antonio Boschetti DL). res-rus/mcc/lv
(Asca).
( da "Quotidiano.it, Il" del 29-02-2008)
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San Benedetto del
Tronto | Presenti molti industriali ed autorità civili e religiose.
Federici:"Infrastrutture in primis per permettere agli imprenditori di
lavorare per il territorio". Rossi:"Lavorare come sistema".
Gaspari:"L'imprenditore non si improvvisa crea un percorso". Un
momento della benedizione Confindustria Ascoli Piceno, inaugura ufficialmente
oggi la sede sambenedettese via Morosini. Una struttura luminosa e funzionale
che accoglie gli imprenditori e non con una gigantografia delle eccellenze
Picene stampata su un vetro a vista. Per l'occasione presenti molti autorità
civili e religiose: S.E. Mons. Gervasio Gestori Vescoso diocesano, Il
Presidente di Confindustria Ascoli Piceno, Adriano Federici, il Prefetto
Alberto Cifelli, il Presidente della Provincia di Ascoli Piceno, Massimo Rossi,
il Presidente della Camera di Commercio Ennio Gibellieri, Il Sindaco di San
Bendetto del Tronto, Giovanni Gaspari, l'assessore al turismo Domenico Mozzoni,
il consigliere regionale Sandro Donati, il Presidente Confindustria Turismo
Marco Calvaresi, il comandante della Guardia Di Finanza Melasecca, il
Comandante dei Carabinieri Vaccarini, il presidente dell'Eurispes Marche
Camillo Di Monte, oltre a numerosi industriali della zona. Dopo i ringraziamenti
iniziali, Federici ha sottolineato l'urgenza di adeguare il territorio Piceno
con infrastrutture mirate, come la bretella, per permettere agli automezzi
delle industrie di accedere facilemente al territorio. Inoltre, accento sulla
riqualificazione del Porto, come area strategica per il turismo e commercio
sambenedettese. Per questo punto ha portato l'esempio del Porto di Genova,
recentemente rimodernato, con l'acquario e una caravella a grandezza naturale
che fa mostra di se ai turisti e cittadini. "Aprire la sede qui- afferma
Federici- dimostra l'interesse della Confederazione per la città rivierasca,
considerata punto di incontro per gli industriali della zona". Il
Presidente Rossi, ha ribadito la vicinanza della Provincia agli imprenditori parlando
di sintesi nelle priorità e di idee innovative più delle infrastrutture.
"L'industria- afferma- deve dare la spinta ai cambiamenti e lavorare a
sistema con tutti gli altri attori del territorio". Il primo cittadino
Gaspari, ha parlato si "salto di qualità", della nuova sede a San
Benedetto, sottolineando la sinergia che occorre tra tutti i componenti
istituzionali del territorio, dove imprenditore non ci si improvvisa ma crea un
percorso. Critica di Gaspari alla burocrazia che frena lo sviluppo:"Questa San Benedetto non riesce ad
andare da nessuna parte, bisogna unire gli sforzi di tutti". Intervento e
benedizione finale del Vescovo Gestori:"Sono due le esigenze da prendere
in considerazione. Il decisionismo e la cultura che rappresentano un bene
comune. Il primo va realizzato, abbattendo le lentezze burocratiche
insensate nel terzo millennio. Perché se c'è qualcosa da fare, bisogna farlo.
La cultura, non va improvvisata". 29/02/2008.
( da "Sicilia, La" del 29-02-2008)
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Territorio al
setaccio a Monterosso Almo Il demanio marittimo e' una risorsa che va tutelata,
salvaguardata e valorizzata non solo da un punto di vista ambientale ma anche
economico. E in questo senso si muovera' la Fiba-Confesercenti, la federazione
italiana imprese balneari sezione di Ragusa, che nei giorni scorsi ha
programmato una conferenza programmatica per portare avanti l'invito alla
corretta applicazione della legge regionale 15/2005 relativa all'utilizzo degli
uffici periferici della Regione. L'approssimarsi della stagione estiva
riaccende i riflettori sulle diverse problematiche legate alla gestione del
demanio marittimo. E di questo ha voluto occuparsi la Fiba di Ragusa con il suo
presidente Marco D'Aparo che ha voluto confrontarsi con gli operatori turistici
e balneari. Pienamente d'accordo sul confronto portato avanti anche l'assessore
regionale al Territorio ed Ambiente, Rossana Interlandi, presente al convegno
che si e' svolto martedi' scorso. "E' ormai assodato che le nostre coste
generano ricchezza ? ha spiegato la Interlandi intervenendo a Ragusa presso la
sala convegni della Provincia regionale. - Siamo reduci dalla diffusione dei
dati dell'osservatorio sulle coste che ci dicono che ogni metro quadrato di
costa siciliana ha un valore possibile di circa 1500 euro. Dunque un potenziale
enorme ancora tutto da sviluppare. Nel corso degli anni sono state fatte delle
migliorie alla politica della gestione del demanio. Ci sono temi irrisolti,
come l'erosione, ma anche la gestione degli uffici periferici e di questo
vogliamo occuparci. Lo vogliamo fare pensando ad uno sviluppo vero per la
Sicilia, in collaborazione con soggetti privati e con i Comuni che si
affacciano sul mare. Ci stiamo avviando verso la stagione balneare e sara'
necessario concertare per non arrivare alla stagione estiva con grossi
problemi". La Interlandi si e' invece detta assolutamente contraria
all'ipotesi di cessione del demanio alle Province o ai Comuni. "Lo escluso
categoricamente. Non sarebbe giusto trasferire. Il demanio e' una ricchezza
regionale e tale deve restare. La politica che si deve mettere in campo deve
essere unitaria e non diversificata, Comune per Comune. E' un'ipotesi
impraticabile". La Interlandi ha detto di essere sensibile alle
problematiche della nostra provincia e ha sottolineato la necessità di snellire
la burocrazia che ruota intorno alle concessioni demaniali,
di elevare la qualità della gestione delle coste iblee e sfruttare tutte le
potenzialità del mare senza però accantonarne la tutela. "Sono convinta ?
ha detto in conclusione ? che la provincia iblea ha grosse potenzialita'
potendo contare su una costa frastagliata davvero ricca e ancora in buona parte
tutelata". Michele Barbagallo.
( da "Sicilia, La" del 29-02-2008)
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Valguarnera
Terremoto nel Pd in tre se ne vanno L'ex capogruppo Lambusta passa con l'Mpa,
escono anche Pelligra e Platania Santamaria 35 Tante le novità comunicate nel
corso dell'assemblea provinciale del Partito Democratico: dalle due liste del
Pd alle regionali, e probabilmente anche alle elezioni provinciali,
all'apertura della campagna elettorale, lunedì pomeriggio, all'auditorium della
facoltà di Ingegneria ambientale, presente la candidata alla presidenza della
Regione, Anna Finocchiaro. Non era certo una novità quella che l'avvocato
Giuseppe Arena, ex sindaco di Centuripe, era l'unico candidato alla segreteria
provinciale e, infatti, Giuseppe Arena è il primo segretario provinciale del
Pd, eletto all'unanimità dal parlamentino provinciale. Si è trattato di un
semplice "travaso", visto che Giuseppe Arena chiudeva proprio ieri
pomeriggio la sua attività di coordinatore provinciale, per passare alla
segreteria provinciale, alla vigilia di tre importanti appuntamenti come le
elezioni nazionali e regionali del 13 e 14 aprile, e quelle amministrative di
metà giugno. E' stato anche eletto l'esecutivo provinciale, formato da venti
persone. Un'assemblea affollata, quella svoltasi nella "Casa dello
studente" di Enna bassa, con presidente Mirello Crisafulli, alla presenza
dei tre deputati regionali, Elio Galvagno, Salvatore Termine e Carmelo Tumino,
del presidente della Provincia, Cataldo Salerno, di sindaci di diversi Comuni
ennesi, a cominciare da quello di Enna, Rino Agnello, assessori provinciali e
comunali, consiglieri nei Comuni ennesi, rappresentanti di enti ed istituzioni
che si riconoscono nel Partito Democratico. Nella sua relazione, Giuseppe Arena
ha sottolineato che si è chiusa una prima fase, quella organizzativa, per
passare a un partito unico, meta ambiziosa e concreta, e si tratta di una
vittoria di tutti quelli che hanno partecipato a questa iniziativa. Quindi, è
partito un duro attacco nei confronti di Cuffaro e Lombardo, che "hanno mortificato le potenzialità della Sicilia con una Sanità
che soffre, con una burocrazia lenta, con una disoccupazione imperante, con infrastrutture
inadeguate, con l'utilizzo negativo dei Fondi strutturali"; Arena ha poi
rivolto un incitamento ad Anna Finocchiaro, che ha stilato un programma in cui,
tra i punti prioritari, vi è lo sviluppo del Mezzogiorno. Applaudita la
relazione di Arena, Mirello Crisafulli, nel comunicare che Anna Finocchiaro
avrebbe aperto la campagna elettorale domani pomeriggio nella valle dei templi,
ha invitato tutti a intervenire nel dibattito, che è stato aperto da Nicola
Gagliardi, vice presidente della Provincia, e dal deputato regionale Elio
Galvagno. Dopo il dibattito è stato eletto l'esecutivo provinciale. Fla. Gu.
( da "Virgilio Notizie" del 29-02-2008)
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29-02-2008 16:44
Piccoli imprenditori del pellame di Perugia Perugia, 29 feb. (Apcom) - E' una
famiglia di artigiani della pelletteria quella che ha ospitato oggi a pranzo,
Walter Veltroni, durante la tappa a Perugia del suo tour elettorale. Il
segretario del Pd dopo un comizio al Teatro del Pavone di Perugia e dopo avere
incontrato in un albergo della città esponenti del mondo dell'imprenditoria
(tra cui l'amministratore delegato della Nestlè e il produttore di vini
Caprai), rappresentanti sindacali e vertici locali della Cna, si è recato poi a
pranzo presso una famiglia di piccoli imprenditori artigianali alle porte di
Perugia. Osvaldo Pasqualoni e sua moglie Fernanda Poggiani gestiscono insieme
ai figli di 31 e 33 anni una piccola fabbrica di pellame (la Modi), nella quale
lavorano sette dipendenti. Il signor Pasqualoni e la signora Poggiani, ha
spiegato Veltroni ai giornalisti, rappresentano una storia esemplare di tante
realtà imprenditoriali: partiti con un piccolo laboratorio di pellami, hanno
via via fatto crescere la propria attività fino alla realtà attuale. Una
avventura imprenditoriale che però, spiega Veltroni, deve fare i conti con un
mercato sempre più difficile, insidiato dalla concorrenza sleale dei prodotti
che arrivano dall'Oriente con il marchio falso 'made in Italy' e con una burocrazia e un fisco che spesso rendono la vita impossibile. "Mi
hanno spiegato - dice Veltroni - che ormai loro come titolari dell'azienda,
guadagnano più o meno come i loro operai". Invece, sostiene il segretario
del Pd, piccole imprese come la Modi rappresentano una parte importante del
tessuto produttivo italiano. E bisogna metterla in condizione di
continuare il proprio lavoro. Il pranzo presso la famiglia è durato circa un
paio , al segretario del Pd sono state offerte Tagliatelle ed una torta rustica
tipica della zona.
( da "Merateonline.it" del 29-02-2008)
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Cronaca >>
Cronaca nera 29 / 2 / 2008 Calco: il bimbo di 9 settimane morto a distanza di 3
ore dalla visita pediatrica Era stato visitato tre ore prima dal pediatra di
famiglia il bambino morto per cause ancora sconosciute nel tardo pomeriggio di
giovedì 28 febbraio a Merate. Disperati i genitori, papà operaio e mamma
casalinga, che non si danno pace per quanto accaduto e che, affranti, attendono
che qualcuno dia loro una risposta a una tragedia al momento inspiegabile. Il
bimbo, nove settimane di vita, era nato a Merate dopo che i genitori, una
giovane coppia di immigrati dal Togo che aveva abitato per un certo periodo di
tempo a Palermo, si era trasferita a Calco, in un appartamento popolare con
altre famiglie extracomunitarie. Ieri mamma e papà, rigorosi, attorno alle 15
sono si sono presentati dal pediatra di famiglia per la visita allo scoccare
delle nove settimane di vita del bimbo. Un controllo di routine dal quale la
famiglia pare sia stata congedata senza particolari problemi, rasserenata dallo
stato di buona salute del piccolo. Giunto a casa, il papà si è poi recato al
lavoro mentre la mamma ha messo a letto il figlioletto per il riposo
pomeridiano. Attorno alle 18 la giovane donna è tornata nella cameretta per
prendere il bimbo e fargli il bagno. è stato in quel momento che ha fatto la
terribile scoperta. Il piccolo, infatti, respirava appena, gli arti erano
immobili tanto da farlo sembrare morto. In preda all'angoscia la donna ha
allertato i coinquilini che si sono prodigati per chiamare un'ambulanza. In
pochi minuti l'ambulanza giunta sul posto con i medici ha preso in carico il
bambino e, dopo averlo intubato, lo ha portato d'urgenza al Mandic. Una corsa
che non è stata sufficiente per salvarlo. Avvisato della tragedia mentre si
trovava sul posto di lavoro il papà ha presto raggiunto l'ospedale Mandic dove
ha trovato la moglie distrutta dal dolore. Allo straziante calvario che
attenderà i due giovani genitori, rischia di aggiungersi
anche la burocrazia. Il bimbo,
infatti, nonostante fosse nato a Merate e i genitori fossero già residenti a
Calco, pare non avere tutti i "requisiti" per essere sepolto in
paese. Gli uffici di Palermo hanno già fatto sapere che non è competenza loro e
che bisogna attenere il disbrigo delle pratiche a Calco. Ora, a distanza
di 24 ore dalla morte dell'altro neonato, deceduto a 15 giorni di vita,
l'anatomopatologo è stato incaricato di eseguire una seconda autopsia per
capire quale sia stata la causa del decesso del piccolo. Articoli correlati
Calco: altro bimbo deceduto al Mandic La causa, forse, una "crisi
respiratoria" Articoli Correlati: (c)www.merateonline.it Il primo giornale
digitale della provincia di Lecco Scritto il 29/2/2008 alle 17.14.
( da "Sicilia, La" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Campobello
Programmate diverse attività della confraternita Secondo e ultimo appuntamento
della rassegna teatrale per questo mese di febbraio. Al teatro Pirandello
Francesco Paolantoni, Pippo Pattavina e Tuccio Musumeci sono i protagonisti de
"La concessione del telefono", tratto dall'omonimo romanzo di
Camilleri. E' una commedia del paradosso, di equivoci e di imbrogli, che trova
la sua ambientazione ideale in Sicilia, terra di contraddizioni. L'equivoco che
fa da motore all'intera vicenda, è lo scambio tra due lettere dell'alfabeto:
Pippo Genuardi, per ottenere la concessione di una linea telefonica, fa domanda
al prefetto Marascianno, denominandolo erroneamente Parascianno. Ne scaturisce
una vicenda articolata, che coinvolge la famiglia di Pippo, ma anche la Chiesa,
i vari apparati dello Stato, e non di meno don Calogero Longhitano, il mafioso
del paese. Il linguaggio siciliano, i personaggi dipinti con la pienezza dei
colori, complice la maestria del testo di Camilleri, non danno modo di potersi
annoiare. Il pubblico ha dimostrato di apprezzare l'opera del loro scrittore
preferito oltre che conterraneo. La questione del telefono
riproduce il mondo della burocrazia ottusa, della mafia onnipresente. E ancora il mondo della gente
che ama ma tradisce e che ha sete di vendetta. Situazioni che ricorrono nella
società attuale, e che poi consiste nel vero messaggio di questa opera
teatrale: la gente non cambia, così come non cambiano i sistemi di azione degli
enti pubblici e privati. Pippo Pattavina, interpreta sette personaggi,
imprimendo a ognuno un carattere molto individuale. La regia è di Giuseppe Di
Pasquale. Siamo nella Sicilia post unitaria di fine Ottocento, a Porto
Empedocle (la Vigata di Camilleri), città in cui lo scrittore agrigentino
ambienta molti dei suoi romanzi. La lingua personale e originalissima di
Camilleri ricalca, in una sinfonia di parlate, una linguistica particolare. Il
linguaggio è un medley, comprensibile, tra un italiano demodé ed un siciliano
madre lingua infarcito di termini onomatopeici. Un caleidoscopio di colori
appaiono i costumi di scena. Gli abiti coloratissimi sembrano sipari tappezzati
di scritte, lettere mai spedite, pizzini alla Provenzano. Giacche vagamente
militari e mimetiche, patchwork di tessuti. Il carattere affascinante del
progetto, posto essenzialmente sulle novità apportate rispetto al testo
originale, consiste proprio nella possibilità di ricercare strade sempre nuove
e diverse per la drammaturgia contemporanea. Lo spettacolo sarà in scena al
teatro Pirandello fino a domenica. Soddisfatti, più di tutti gli appassionati
delle storie camilleriane, quelli che non esitano a comperare l'ultima novità
letteraria dell'infaticabile Camilleri. DEBORAH ANNOLINO.
( da "Redattore sociale" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
SALUTE
18.1929/02/2008 Le associazioni: ''Chiediamo più diritti e informazione'' Serve
un maggiore impegno delle istituzioni per la creazione di reti e banche dati e
per il riconoscimento a livello giuridico del ''lavoro di cura'' alle famiglie
Roma - "Le associazioni svolgono un ruolo importantissimo perché sostengono
le famiglie e forniscono informazioni che dovrebbero dare le istituzioni, i
medici di base, gli ospedali. Purtroppo questo non avviene". È questa la
denuncia di Orfeo Mazzella, rappresentante dell'Associazione italiana
Siringomielia e Arnold Chiari, presentata al convegno su "Malattie rare e
disabilità - Siamo rari? ma tanti" organizzato oggi dall"Associazione
Giuseppe Rossetti, in occasione della Prima Giornata Europea delle Malattie
rare. Proprio la difficoltà nel reperire informazioni è stato uno dei motivi
principali per la nascita in Italia di molte associazioni. "Le
informazioni sulle malattie rare esistono solo in internet ? continua Mazzella
- grazie a gruppi di pazienti e famiglie che si associano tra di loro e
divulgano queste informazioni". Il bisogno di costituire reti e banche
dati sulle malattie rare è una delle necessità avanzate dalle associazioni,
perché quelle attuali sono isolate, oppure non hanno fondi a sufficienza,
mentre quelle istituzionali tagliano fuori il ruolo delle Associazioni di
volontariato e il loro bagaglio di conoscenze. "L'Istituto Superiore della
Sanità ? spiega Mazzella - con la legge
( da "Asca" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
(ASCA) - Perugia, 29
feb - Difenderemo il madre in Italy che e' la nostra forza nel mondo; la
contraffazione e' concorrenza sleale e se il PD vincera' prenderemo
provvedimenti. Walter Veltroni, con un fuori programma ha voluto visitare la
piccola fabbrica (7 dipendenti) di borse di proprieta' di Osvaldo Pasqualoni
l'artigiano, che con i figli Alessio e Diego la porta avanti con impegno e
sacrificio, per i problemi generali, dal costo del lavoro, agli obblighi della burocrazia, alla contraffazione che viene dalla Cina. Dopo
aver pranzato in casa loro (una palazzina a tre piani in Viale San Sisto n. 84)
rispondendo ai giornalisti, Veltroni ha asserito che sul made in Italy in
difesa del lavoro, il Pd interverra' in particolare nel settore pelletteria e
moda. Il leader del PD si e' fatto accompagnare in fabbrica da Pasqualoni e i
suoi figli, ha salutato gli operai e operaie in quel momento al lavoro,
interessandosi alle fasi di lavorazione e colorazione delle borse. Prima di
salire sul pullman che lo ha portato ad Arezzo, Veltroni, in risposta alle
domande sul ''plagio del programma'' come asserito da Berlusconi, (in pratica
il Pd avrebbe copiato quello del PDL - ndr -) ha scosso la testa, affermando
con un sorriso, ''allora vuol dire che va bene''. red/mcc/ss (Asca).
( da "Comunicatori Pubblici" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
<< Pagina
indice Le tue idee per semplificare: ultimi giorni per la consultazione
pubblica on line Per il 2008, il Comitato interministeriale per le politiche di
semplificazione ha stabilito di sottoporre il Piano di azione ad una
consultazione pubblica, finalizzata a raccogliere indicazioni utili a
orientarne l'attuazione. Ridurre i costi della burocrazia è necessario per dare certezza ai diritti dei cittadini e
garantire la competitività e lo sviluppo del Paese. Con questa convinzione il
Comitato interministeriale per le politiche di semplificazione, supportato
dall'Unità per la semplificazione e la qualità della regolazione identifica
annualmente una pianificazione strategica strettamente connessa con gli
indirizzi programmatici del Governo. Fino al 10 marzo 2008, infatti, sul
Portale del Governo, sarà possibile partecipare alla Consultazione on-line i
cui risultati potranno essere utilizzati nella definizione degli obiettivi e
delle azioni da inserire nel Piano d'azione per la semplificazione 2008. Il
Piano di azione per la semplificazione e la qualità della regolazione è un
documento di indirizzo politico-amministrativo del Governo, per la
realizzazione di una strategia unitaria e il raggiungimento di risultati
concreti di semplificazione e miglioramento della qualità della regolazione. In
particolare, il documento individua gli obiettivi e le azioni necessarie al
loro conseguimento, i relativi tempi e i soggetti responsabili, al fine di
ricondurre gli interventi di miglioramento della regolazione a un quadro unitario
e condiviso. Per passare da una semplificazione annunciata ad una
semplificazione effettivamente percepita e rilevata, una delle principali
novità del Piano è rappresentata dall'adozione di una logica di coinvolgimento
telematico dei cittadini-consumatori. Attraverso un questionario on-line è
infatti possibile, fino al 10 marzo 2008 segnalare idee e proposte nate
dall'esperienza quotidiana e dai problemi vissuti dai cittadini e dalle
imprese, con lo scopo di rendere più trasparente e partecipato il processo di
pianificazione. Viene data, quindi, al cittadino l' opportunità di collaborare
per individuare i temi prioritari sui quali il governo deve intervenire,
segnalare problemi da affrontare e proporre soluzioni di semplificazione. In
questa logica, il piano coniuga innovazione organizzativa e innovazione
tecnologica in modo da semplificare l'attività amministrativa e
reingegnerizzare i processi di servizio, utilizzando le opportunità messe a
disposizione dalle nuove tecnologie. Per maggiori informazioni contattare
l'Unità per la semplificazione e la qualità della regolazione all'indirizzo
mail unitasemplificazione@governo.it. << Pagina indice.
( da "Provincia di Como, La" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Alzate brianza
Affollato convegno nella sala civica, per iniziativa della Uil Sviluppo
equilibrato, con il sostegno di tutti ALZATE BRIANZA(lu. ba.) Un patto per ridurre drasticamente i tempi morti della burocrazia e un percorso virtuoso che
coinvolga enti pubblici e associazioni private di categoria, che affianchi le
leggi esistenti per un corretto, equilibrato e moderno sviluppo del territorio.
Questo, in estrema sintesi, il significato del convegno sul tema "Sviluppo
economico e sociale del nostro Comune. Valorizzazione del territorio.
Idee e suggerimenti" promosso dalla Uil in un'affollata sala civica di
Alzate Brianza. L'idea di fondo dunque è stata quella di individuare una
strategia che individua l'obiettivo da raggiungere e che stabilisce poi con
tutti i protagonisti dell'attività sul territorio, sia pubblici che privati,
per "far convergere - come ha detto nelle sue conclusioni il moderatore
Gioacchino Favara, della Uil - le energie migliori per far crescere l'economia
alzatese, valorizzando al tempo stesso l'ambiente e garantendo attrattiva
territoriale". "Le idee ci sono - ha sostenuto Giovanni Pontiggia,
presidente della Banca di Credito Cooperativo dell'Alta Brianza - e l'istituto
di credito alzatese è pronto a fare la sua parte. Anzi la sta già facendo. Stiamo
entrando nel capitale sociale della Pedemontana per realizzare una delle
decennali priorità del territorio, siamo pronti a finanziare il fotovoltaico,
interveniamo a sostegno dell'economia. Dunque noi ci siamo, ad una sola
condizione: i progetti devono essere chiari e definiti. Su progetti innovativi
e credibili siamo pronti a condividere, a sostenere le iniziative che via via
vengono proposte". Guido Uraghi, vicepresidente dell'Associazione
artigiani, ha sottolineato come ad Alzate "150 delle 350 imprese sono
artigiane. Queste imprese vivono quotidiane difficoltà legate proprio alla burocrazia, alla recessione economica e chiedono con forza
che si attui il federalismo fiscale, che invece stenta a decollare". Carlo
Cattaneo, dell'Unione Industriali di Como, ha ribadito la necessità della
semplificazione. "Quello che possiamo fare - ha evidenziato Cattaneo - è
far funzionare lo sportello unico, che invece non funziona, qui come altrove.
Chi decide di dare avvio a un'attività imprenditoriale impiega almeno 18 mesi
prima di poter essere operativo. Tempi assurdi". Massimo Gherbesi,
capogruppo di maggioranza in consiglio comunale, ha ribadito che i "tempi
sono lunghi, non il linea con le esigenze di una società moderna. Questa è una
sfida culturale. Un percorso da costruire. Ad Alzate i tempi sembrano maturi
per poterlo fare".
( da "Provincia di Lecco, La" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Confindustria Lecco:
"Fisco, lavoro, strade" Le richieste dell'associazione di Keller al
governo che verrà: "Lecco-Calolzio, Pedemontana e un nuovo asse con
Como" Franco Keller, presidente di Confindustria Lecco leccoFisco,
infrastrutture, riforme anti-burocrazia. Sono tre delle priorità che spiccano nel documento elaborato
nei giorni scorsi da Confindustria Lecco in vista delle prossime elezioni
politiche. Problemi che nel nostro territorio sono più urgenti che altrove. E
proprio per questo l'associazione presieduta dall'ingegner Franco Keller vi
punta l'attenzione. "A chi sarà chiamato a governare il Paese - si
legge nel documento - Confindutria chiede il coraggio delle decisioni, il
riconoscimento del merito, l'efficacia dei provvedimenti, tre linee guida da
declinare concretamente in sette priorità: fisco, infrastrutture, riforme dello
Stato e semplificazione burocratica, interventi a sostegno del potere
d'acquisto, formazione e ricerca, liberalizzazioni, ed energia per raggiungere
un solo obiettivo, la crescita". Proprio questo, la crescita è considerata
la vera emergenza del Paese. "Per tornare ad essere competitivi occorrono
azioni concrete. Per quanto riguarda il fisco in primo luogo l'eliminazione
dell'I.R.A.P., una tassa sul lavoro, iniqua e penalizzante per lo sviluppo
delle imprese". E poi la questione delle infrastrutture: "Servono
collegamenti ai corridoi europei - dice Confindustria Lecco - il completamento
dell'alta velocità, progetti di mobilità sostenibile, snodi intermodali,
rimangono per noi priorità per lo sviluppo del Paese. Ma il nostro territorio
ha bisogno della Lecco-Bergamo, della Pedemontana, e del collegamento
Lecco-Como - Varese". Il capitolo delle riforme è, inevitabilmente, il più
ricco di proposte: "Chiediamo una semplificazione burocratica - sostiene
l'associazione di Keller - velocità e rigore nella gestione dei conti pubblici
e una riforma elettorale che dia stabilità al Paese e che consenta al cittadino
di scegliere i propri rappresentanti. Interventi a sostegno del potere
d'acquisto: una minor tassazione sul lavoro a beneficio di lavoratori ed
aziende e quindi: detassazione dello straordinario, della tredicesima e, dei
premi di risultato". Un capitolo a parte è rappresentato dalla formazione
e della ricerca. "Abbiamo bisogno di una scuola che metta merito ed
autonomia al centro del suo percorso, una scuola dove la cultura tecnica e
scientifica siano rivalutate, dove il contatto con le imprese sia costante e
dove la concorrenza tra istituti sia reale. Infine le liberalizzazioni
intelligenti: capaci di garantire il funzionamento del meccanismo della
concorrenza e di tradursi, rapidamente, in vantaggi per imprese e cittadini.
Liberalizzazioni moderne che tutelino il cittadino, ma che evitino l'insorgere
di contenziosi. Ed infine una politica energetica coraggiosa, che sappia
coniugare la doverosa tutela dell'ambiente e il portafoglio dei consumatori.
Concretamente: bilanciamento del mix di produzione, completamento dei progetti
infrastrutturali già avviati e/o autorizzati su tutti i livelli della filiera
energetica (rigassificatori, gasdotti, riconversione di centrali elettriche,
nuovi impianti da fonti rinnovabili, reti elettriche in alta e media tensione)
e l'introduzione di una seria programmazione del nucleare".
( da "Provincia di Lecco, La" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
La testimonianza
Pierdomenico Frigerio è il presidente dei pubblici esercizi in seno all'Unione
Commericanti di Lecco: occasione per i giovani, ma... "Per lavorare quattro ore non possiamo perderne il doppio in burocrazia" Pierdomenico Frigerio
lecco "Non è vero che il lavoro occasionale non apre la strada a un futuro
di lavoro migliore. Se un ragazzo è bravo e ha voglia di lavorare un datore di
lavoro non se lo lascia scappare. Soprattutto in questo nostro settore, dove il
lavoro non è facile". Pierdomenico Frigerio, presidente per il
settore pubblici esercizi dell'Unione Commercianti di Lecco, parla con passione
di un'attività alla quale ha dedicato la propria vita. E sottolinea quanto sia
importante, per un datore di lavoro, trasmettere ai giovani ("che sono il
futuro, e di cui ho grande considerazione", dice) la motivazione a
lavorare in squadra. Quando lei era ancora attivo nel suo bar, uno dei più
belli nel centro di Lecco, utilizzava giovani per lavoro occasionale? Sì,
perché la flessibilità (aggiunta però alla snellezza burocratica) è vitale per
un pubblico esercizio. I pubblici esercizi usano molto lo strumento del lavoro
a chiamata per il sabato e la domenica, ma bisogna far qualcosa affinché per
coprire i picchi di lavoro la burocrazia si alleggerisca.
Se deve far fare quattro ore di lavoro a un ragazzo e per questo girare tre o
quattro uffici pubblici passando fra carte e documenti un tempo maggiore di
quello del lavoro del ragazzo è evidente che ci si arrende. Nel nostro
consiglio nazionale di è parlato della possibilità, in Francia, di assumere
rapidamente studenti o persone che vogliono arrotondare, strisciando una carta
telematica sulla quale passa, coi dati, anche l'orario di lavoro. In modo da
tutelare datore di lavoro e lavoratore. Perché i pubblici esercizi prediligono
il personale del week end, oltre al fatto che è il momento in cui si concentra
più lavoro? Semplicemente perché non possono permettersi di mantenere del
personale anche per il corso della settimana. Il nostro lavoro è impostato sul
tempo in cui tutti gli altri fanno festa. E' questa la ragione di punta di bar
e ristoranti. E se la burocrazia o le leggi diventano
bloccanti dobbiamo rinunciare a un adeguato servizio al cliente, ciò è
penalizzante soprattutto in un momento come questo in cui non bisogna lasciarsi
scappare il lavoro. E ciò vale per datori di lavoro e naturalmente per i
lavoratori. Si tende a chiamare più o meno sempre gli stessi ragazzi o c'è u
ricambio alto? Purtroppo il ricambio è alto perché la metà di quelli che ci
provano poi ritengono troppo duro lavorare il sabato e la domenica, quando
tutti fanno festa. E rinunciano. E' deludente. Dobbiamo tornare a rimboccarci
le maniche e capire che non sta scritto da nessuna parte che il tenore di vita
acquisito negli ultimi anno sarà garantito anche per il futuro. Dobbiamo
tornare a fare sacrifici, tutti, dipendenti e datori di lavoro. E la legge deve
facilitare e favorire l'incontro fra le due parti. Cosa rimpiange del modo di
affrontare il lavoro che c'era in passato? C'era più scuola di vita. Tanti
ragazzi erano disposti ai primi sacrifici, ai risparmi sulla paghetta, ai
piccoli lavoretti che, se fatti regolarmente, consentivano di sentirsi autonomi
per comprarsi il motorino, il giubbetto, una vacanza. Quanto conta la qualità
del datore di lavoro nel recuperare questa scuola di vita? Conta molto, davvero
molto. Un datore di lavoro serio sa raccogliere i giovani intorno a sé,
motivarli, fargli capire che è un settore particolare il cui successo è
determinato dall'accoglienza al cliente. Che è tutto. Deve creare un clima
gratificante per lui, per il locale e la gente che ci lavora. Il suo più grande
successo in tal senso? Vedere che molti miei ragazzi mi hanno lasciato per
aprire loro attività. Non si è sentito tradito? Mi sono sentito immensamente
orgoglioso di avergli indicato una strada per il loro futuro.
( da "Quotidiano.it, Il" del 29-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Teramo | Firmata la
storica convenzione tra Comune di Teramo e l'Istituto Nazionale di Fisica
Nucleare, il Museo interattivo della Fisica e dell'Astrofisica. Parteciperà anche
l'Inaf e l'Osservatorio Astronomico di Collurania. di Nicola Facciolini
Galileium, Museo della Fisica e dell'Astrofisica (Infn) a Teramo Il Galileium
sarà inaugurato il prossimo Aprile dopo le elezioni politiche (invece del 21
marzo 2008, il giorno prima del nuovo mega stadio comunale, come avrebbe voluto
il Sindaco di Teramo, Gianni Chiodi) burocrazia permettendo. Con una
cerimonia essenziale e significativa alla presenza dei maggiori network
nazionali. Il Museo della Fisica e dell'Astrofisica di Teramo sarà gestito (il
primo in Italia) dall'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) ed
interagirà con il Laboratorio Nazionale del Gran Sasso dell'Infn. La
gestione dinamica del Museo interattivo, che ospiterà anche gli exihibit creati
appositamente da Paco Lanciano e Piero Angela, sarà finalizzata ad accogliere e
soddisfare la domanda internazionale di turismo scolastico e scientifico. La
stretta relazione con i Laboratori del Gran Sasso, potrà contribuire a creare
di fatto un "matrimonio perfetto" con l'Istituto teramano, per un
ruolo più divulgativo ed esplicativo. Grazie all'Infn, all' "intelligent
design" dell'On. Antonio Tancredi e dei pedagogisti aprutini, Teramo apre
le sue porte agli scienziati, ai ricercatori ed ai tecnici del Laboratorio
Nazionale del Gran Sasso dell'Infn. A Palazzo di Città, infatti, martedì 26
Febbraio 2008, alle ore 11:30, nella sala consiliare del Comune di Teramo, è
stata sottoscritta la storica convenzione tra il Comune di Teramo e l'Istituto
Nazionale di Fisica Nucleare e Subnucleare (Infn), relativa alla gestione
dell'importante Museo interattivo della Fisica e dell'Astrofisica (Galileium),
sito nella Città della Scienza di Teramo, sita nel quartiere Gammarana. La
struttura, ideata e voluta, grazie alla legge 366/90, dall'On. Antonio Tancredi
(Dc) nel lontano 1990, verrà inaugurata tra aprile e maggio 2008. Per i
giovani, gli studiosi, gli studenti, per chi ama la scienza e la tecnologia,
Teramo si aprirà al mondo della conoscenza e della sperimentazione galileiana,
dialogando con il mondo intero. Accanto ai due padiglioni scientifici veri e
propri della Città della Scienza, saranno inaugurate anche le sedi del
Consorzio universitario e dell'Eurispes. Il documento siglato a ieri Teramo
regolamenta la gestione, inclusa la suddivisione delle spese di manutenzione
ordinaria e straordinaria, del complesso immobiliare, per 400mila euro l'anno.
Non sarà un centro commerciale ma molto di più: sarà la Cittadella della
conoscenza dove incontrare gli scienziati per porre loro le domande
fondamentali ed interrogarsi sui segreti dell'Universo in cui viviamo, in un
percorso museale interattivo unico del suo genere in Italia. Sono intervenuti
per l'amministrazione comunale di Teramo, il Sindaco, Gianni Chiodi,
l'assessore ai Lavori Pubblici, Maurizio Brucchi e il dirigente del settore,
l'architetto Osvaldo Mattei che per legge ha firmato la convenzione. Per l'
Infn hanno partecipato, il prof. Roberto Petronzio, presidente dell'Infn, il
prof. Eugenio Coccia, direttore del Laboratorio Nazionale del Gran Sasso
dell'Infn, il prof. Aurelio Grillo, direttore del Museo della Scienza e della
Tecnica di Teramo. "Con questo Museo della Fisica e dell'Astrofisica - ha
dichiarato il prof. Coccia, sanbenedettese doc - potenzieremo la divulgazione scientifica
sulle ricerche di punta del Laboratorio del Gran Sasso e dell'Infn, sulla
fisica delle particelle e sull'astrofisica; i tanti scienziati che lavorano
sotto il Gran Sasso potranno qui dialogare con i cittadini". La struttura
potrà attrarre a Teramo il turismo scientifico italiano e internazionale.
"Dunque il Museo è un'operazione positiva da tutti i punti di vista: a
Teramo come Infn siamo già presenti da tempo e questo Museo spalancherà le
porte del Laboratorio del Gran Sasso e dell'Infn al territorio teramano. Molti
dei nostri migliori dipendenti sono teramani". Il presidente Petronzio ha
annunciato che il "Museo aprirà tra aprile e maggio con la riedizione
aggiornata della fortunata mostra I telescopi della fisica, una serie di
esposizioni dove vengono proposte tutte le ricerche dei laboratori Infn, tra
cui gli acceleratori di particelle, i telescopi dell'infinitamente piccolo,
tipo Lhc del Cern di Ginevra, il più grande del mondo, che sarà inaugurato il
prossimo ottobre. Nel futuro caratterizzeremo il Museo di Teramo con i temi
degli astri e delle particelle. A Teramo esiste l'osservatorio astronomico Inaf
di Collurania e il Laboratorio del Gran Sasso che si occupa di fisica
astroparticellare. Porteremo qui una mostra speciale che faremo prima a Roma e
poi atterrerà in modo permanente qui al Museo di Teramo". Gli obiettivi
della Città di Scienza e della Tecnica di Teramo sono evidenti per il prof.
Grillo. "L'ambizione del Museo - ha detto il prof. Grillo - è di far
vedere l'interesse e la meraviglia del legame esistente tra le cose più piccole
e più grandi dell'Universo, tra le particelle elementari che vengono studiate
nei nostri acceleratori e sotto il Gran Sasso e i grandi oggetti del Cosmo,
stelle, galassie, pianeti, materia ed energia oscure. Speriamo di riuscire a
trasmettere questo messaggio speciale ai giovani. L'infinitamente piccolo e
l'infinitamente grande che si influenzano reciprocamente". Il Sindaco
Chiodi ha ringraziato l'Infn, assicurando la piena collaborazione del Comune di
Teramo. Il Museo sorge all'interno del Centro Multimediale realizzato nel
quartiere Gammarana, grazie al recupero funzionale degli stabilimenti
dell'azienda Gavini. I lavori per la realizzazione dell'impianto erano iniziati
nel 2001 ma alcuni anni dopo se n'era registrata l'incomprensibile sospensione.
Riavviati dalla Giunta Chiodi, ora gli stessi giungono a conclusione e
l'inaugurazione dell'intero complesso viene annunciata per la seconda metà del
prossimo mese di Aprile. Il Sindaco Chiodi ha salutato la presenza del presidente
dell'Infn come un evento particolarmente significativo per la città,
"considerata la mancanza di relazioni tra l'Istituto ed il nostro
territorio" ed ha auspicato che proprio l'attivazione del Museo possa
fungere da volano per una stagione di più intensa e costante collaborazione. Il
Prof. Petronzio ha definito "vitale" la struttura teramana
indicandola anche come una sorta di "nuova scommessa", essendo essa
la prima del suo genere gestita dall'Istituto scientifico Infn su scala
nazionale. L'assessore Brucchi ha descritto l'articolazione del centro
Multimediale, nel quale troveranno sede, oltre al Museo appunto, anche
l'Eurispes, il Centro Europe-Direct (in collaborazione con l'Università di
Teramo) e una sala convegni con 400 posti. Il complesso, inoltre, si configura
come particolarmente importante per il quartiere Gammarana che grazie ad esso
potrà registrare un ulteriore impulso alla riqualificazione e allo sviluppo.
L'importante è potenziare la ricettività alberghiera della città di Teramo. 29/02/2008.