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Prezzo
fisso di Trenta, vantaggi per pochi
( da "Trentino"
del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
è troppa
burocrazia quasi si voglia disincentivare gli utenti ad attivarla. E a restare
fregati saranno soprattutto i più anziani che, senza la necessaria pubblicità,
dal primo aprile vedranno scattare gli aumenti nella bolletta. Anche il Crcu di
Trento chiede più chiarezza e sottolinea che "la bolletta delle tariffe
elettriche è composta da un prezzo di mercato per l'
I
corsi che alimentano l'integrazione
( da "Trentino"
del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Capisco che
questi incontri settimanali sono per molti un appuntamento irrinunciabile, un
punto di riferimento nel caos della burocrazia e dei permessi di soggiorno. Un
riparo dalla solitudine, per alcuni, un necessario strumento di apprendimento
per altri".
Il
Popolo della libertà spiega il suo progetto per la Granda
( da "Stampa,
La" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
frutto
sovente di eccessi legislativi, capaci di produrre burocrazia. E tempo di
intervenire in maniera adeguata, cominciando proprio dalla semplificazione
legislativa, dalla riduzione della spesa pubblica ingiustificata, dalla
riduzione del numero dei partiti: in una parola dal ridimensionamento della
politica".
"La
burocrazia frena il rilancio con Newco"
( da "Stampa,
La" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
SOS DEI
SINDACATI E DEL COMUNE PER TESSENDERLO "La burocrazia frena il rilancio
con Newco" Bonifica bloccata, a rischio l'arrivo del gruppo veneto
[FIRMA]RENATO BALDUCCI PIEVE VERGONTE Troppa burocrazia, troppi ritardi e
l'interessamento del gruppo lombardo veneto potrebbe svanire, mettendo la
parola fine sul futuro dello stabilimento chimico di Pieve Vergonte.
Confesercenti
ai candidati: Riprendiamoci la città
( da "Giornale
di Brescia" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
si vanno
perdendo le storiche e qualificate attività mercantili soffocate dalla
burocrazia, dal traffico sempre più lontano dal cuore commerciale, dalla
mancanza di parcheggi, da canoni d'affitto importanti oltre che da una
concorrenza massiccia portata dalla grande distribuzione", sottolinea la
nota dell'associazione di via Salgari.
Per
Alitalia e l'Italia lo stesso triste destino
( da "Italia
Oggi" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
la burocrazia
più inetta (e più costosa) del mondo, per non parlare d'un sistema politico
instabile e di un'economia ballerina. Eppure volevano vincere lo stesso. Oggi,
due anni dopo, né Veltroni né Berlusconi hanno voglia di vincere. Ciascuno,
dentro di sé, spera che a vincere le elezioni sia l'altro, così come si augura
un canchero (
Tra
Walter e Silvio, meglio Giulio ( da "Italia Oggi"
del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Introdurrà sgravi
per le imprese che conquistano mercati e assumono a tempo indeterminato e
abbatterà la burocrazia. D. Anche voi? R. Sì, ma non come Veltroni, che
promette un'impresa in un giorno. L'importante è che l'imprenditore abbia la
certezza della risposta. Poi agiremo sulle banche, che devono partecipare al
rischio e praticare tassi non da strozzinaggio.
Di
Pietro Massa MESTRE - Tredici ispettori per la sicurezza nelle imprese vene
( da "Leggo"
del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
E a mettere
il bastone tra le ruote della sicurezza nel posto di lavoro ci si mette pure la
burocrazia: "Per fare una sola multa dobbiamo compilare 8 verbali - dicono
gli ispettori -. Così, siamo costretti a passare più tempo con gli incartamenti
che a fare i controlli". Nel Veneto sono 130 gli ispettori dello Spisal,
150mila le imprese.
Chiesto
due volte il versamento della multa pagata da un anno
( da "Secolo
XIX, Il" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Burocrazia
nel mirino La sorpresa di un imperiese al quale è stato chiesto di pagare 441
euro di multa anche se l'importo era già stato corrisposto 26/03/2008 Imperia.
Prima l'incidente nel 2005, poi il verbale da 441 euro da pagare, quindi
un'altra beffa, altro verbale da 441 euro da versare alla Sestri Spa.
TORNANO
alla carica i titolari dei chioschi di piadina che invocano modifiche al
( da "Resto
del Carlino, Il (Cesena)" del
26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
anche
dell'eccessiva burocrazia presente nel palazzo comunale con la quale,
purtroppo, gli imprenditori si devono quotidianamente scontrare. Una situazione
che porta spesso a conseguenze deleterie e a danni economici per gli stessi
imprenditori, i quali restano sovente imbrigliati nell'eccessivo formalismo
dell'apparato.
Di
MANUEL SPADAZZI IL VENTO è de ( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)"
del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
E andremo a
snellire la burocrazia per l'installazione di questi sistemi". DAL 2007
inoltre palazzo Garampi prevede una detrazioni Ici per chi adotta impianti di
energia pulita, e un aumento di cubature per i privati e le aziende che
costruiscono seguendo i criteri di bioedilizia.
CRESPELLANO
- UN BAMBINO diviso fra due mamme e due continenti, in
( da "Resto
del Carlino, Il (Bologna)" del
26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
burocrazia
crudele, in grado di separarlo per sempre dalla sua famiglia affidataria. Si
dispera Piera Dardi, di Crespellano, mamma elettiva di un bambino nato
dall'altra parte dell'oceano e arrivato, chissà come, in Italia. Una donna che
ha accettato insieme al marito di accogliere un piccolo che fu allontanato
dalla mamma naturale su consiglio di un medico e su disposizione di un
MONTEFELCINO
- STASERA alle 20,30 al Palazzo del Feudatario incontro elett
( da "Resto
del Carlino, Il (Pesaro)" del
26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
SARA'
presentato il programma del Pdl e si parlerà anche dei problemi del territorio.
"L'entroterra ? afferma Elisabetta Foschi ? è una grande risorsa per la
nostra provincia; molto spesso le potenzialità dei nostri imprenditori sono
ostacolate dalla burocrazia di un Paese che va rinnovato". - -->.
La
prima priorità è la crescita economica
( da "Giornale
di Vicenza, Il" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
una
burocrazia inefficiente tiene lontani gli investimenti stranieri e sottrae
all'impresa la risorsa più importante: il tempo. L'energia è un altro fronte
caldo: le imprese italiane pagano l'energia il 30% più della media europea.
Servono nuovi investimenti e un'immediata attuazione del piano nazionale di efficienza
energetica,
Pergine,
terrorizzati da un vigile arrogante E gregio direttore, le scrivo per
denunciare il terrore che noi cittadini di Pergine dall'inizio del nuovo anno
abbiamo a entrare nel c ( da "Adige, L'"
del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
pagare tutti
le tasse, per pagare meno, meno burocrazia, chi sbaglia deve pagare, i politici
veri sono quelli che hanno coraggio, non quelli che vogliono piacere... e tante
altre, sono solo bei (si fa per dire) slogan. Termino nel ricordare un anziano
che dopo un comizio sentito in piazza disse: dopo due ore di bla, bla.
La
razionalizzazione passa anche da <ridurre le Famiglie Cooperative da 83 a
una per valle> ( da "Adige, L'"
del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
cooperativa
con difficoltà enormi date anche dalla burocrazia". In passato Scottini
aveva cercato di mettersi con la Famiglia di Noriglio, "ma in Vallagarina
sono un po' restii alle fusioni". Per lui il nuovo centro dell'Interporto
rappresenta una speranza economica anche per il proprio esercizio: eventuali
utili futuri potranno dare maggiore beneficio alle strutture periferiche,
Ardeatine,
appello per l'esame del Dna I Moscati: Abbiamo pregato per 64 anni su quella
salma contrassegnata dal numero 329 continueremo a farlo, non abbiamo perso la
speranza di a ( da "Unita, L'"
del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Per superare
la burocrazia e attingere al materiale genetico prima che sia troppo tardi, già
tra un anno potrebbe esserlo - ha detto la Di Veroli, assessore alla cultura
dell'XI municipio". Non si può aprire una tomba, infatti, senza richiesta
dei congiunti e senza autorizzazione, in questo caso del ministero della
difesa.
Le
centraline dell'agenzia ( da "Nuova Sardegna, La"
del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Nei fatti le
centraline non hanno mai smesso di funzionare, solo che la solita ordinaria
burocrazia e problemi tecnici di installazione dei sistemi riceventi e di
eleborazione hanno allungato a dismisura i tempi di pubblicazione e
trasmissione dati agli enti locali che sul posto devono salvaguardare la salute
pubblica. (l.on).
CITTA'
DI CASTELLO - CONSUMATORI assistiti anche nelle realt
( da "Nazione,
La (Umbria)" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
cittadino
laddove la burocrazia spesso scoraggia a chiedere il rispetto di diritti".
E ancora. "Ci stiamo impegnando ? ha aggiunto ? nel diffondere tra gli
utenti lo strumento della conciliazione, che permette di bloccare le pratiche
di riscossione attraverso una procedura che siamo in grado di attivare
immediatamente, o di rintracciare il responsabile di un disagio o di un
disservizio"
Tagliando
le province si risparmierebbero 10,6 miliardi di euro.Sulla carta il calcolo
non fa una pi ( da "Giorno, Il (Como)"
del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
quando però
si passa ai fatti in questo paese il pratico smentisce il teoriche cento volte.
E' vero avremmo meno burocrazia, almeno in apparenza,ma competenze e dipendenti
verrebbero dirottati presso altri Enti e quindi i costi non si azzererebbero,
anzi, quasi certamente aumenterebbero. Giuseppe Diotto - -->.
Il
sindaco: il nostro castello può risorgere entro il 2014, disponibili 22 milioni
di euro ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Conoscendo i
tempi della burocrazia, penso che l'affidamento dei lavori possa avvenire nei
primi mesi del 2009". Quindi, sommando i cinque anni da lei previsti, si
arriverebbe al 2014... Il progetto è quello che venne presentato ufficialmente
nel
In
Sicilia infrastrutture ancora prioritarie
( da "Sole
24 Ore, Il (Sud)" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Abbiamo
bisogno che la politica e la burocrazia facciano la propria parte: la politica
dovrà mettere realmente mano, con sistemi chiari, sulla burocrazia,perché
questa siain grado di reggere il carico di lavoro che l'attende ". L'Isola
si trova a dovere ancora sviluppare i trasporti urbani nelle grandi aree
metropolitane di Palermo ( dove si lavora al "passante"
Il
salto dell'indiano Tata Sue Jaguar e Land Rover
( da "Corriere
della Sera" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
obbligatori,
con le autorità britanniche e la burocrazia della colonia, ma anche buone
relazioni con la gente che lavorava per loro. Un approccio che, nel lungo
periodo e dopo l'indipendenza indiana del
Nessuno
mi offre un lavoro, solo porte in faccia
( da "Tirreno,
Il" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
"Sono
diffidenza e burocrazia". Come riuscite a mangiare? "Grazie alla
Caritas. Prendo la roba da mangiare, la porto a casa. Non mi vergogno di
raccontare queste cose. Le vivo tutti i giorni. E mi affanno a dire a tutti che
sono un uomo onesto". Che cosa è rimasto dell'accampamento dove è morta
tua figlia?
Lombardo:
"burocrazia da riformare"
( da "Repubblica,
La" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
una legge per
semplificare i controlli della burocrazia. "Sarà l'altra priorità del dopo
elezioni - ha detto parlando da futuro presidente - Noi come Regione a statuto
speciale ne abbiamo il potere. Abbiamo bisogno di una burocrazia che
aiuti". Contro l'Mpa scende in campo l'Unione monarchica italiana.
La
volpe e la bambina ( da "Nuova Venezia, La"
del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Sono venuti
per suonare a una cerimonia, ma a causa della burocrazia, della sfortuna o per
qualche altra ragione, all'aeroporto nessuno li aspetta. Cercano di cavarsela
da soli, finendo per ritrovarsi in una piccola cittadina israeliana desolata e
dimenticata, da qualche parte nel cuore del deserto.
Voglio
la maglia azzurra ( da "Mattino di Padova, Il"
del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
burocrazia
non si darà una mossa, si presenteranno per accedere ai prossimi giochi lei con
passaporto francese e lui con documento italiano. Fabè, cosa sta succedendo?
"Io sono ancora francese, anche se ho sposato Andrea, che è italiano. Ho
fatto richiesta per ottenere la cittadinanza italiana, diritto che il coniuge
straniero residente in Italia può ottenere dopo sei mesi di matrimonio.
Segue
spesa coperta ( da "Riformista, Il"
del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
come abbiamo
più volte detto: dallo snellimento della burocrazia alla bonifica degli enti
inutili, alla messa a punto di meccanismi che facilitino le decisioni. Il
secondo fattore di copertura è il gettito che proviene dalla lotta all'evasione
e che già ha dato una quantità di risorse superiore al previsto.
Quarticciolo.
Dopo l'inaugurazione affidata ai direttori artistici, Cortellesi e Mastandrea,
( da "Messaggero,
Il" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
un truffatore
specializzato in burocrazia degli enti pubblici... Storie separate che però
hanno una linea drammaturgica, anche se esile". E com'è cambiato il
coatto? "Il bullo, più vicino ai primi del Novecento, era una
manifestazione dell'orgoglio virile, veloce di lingua e di coltello, raccontato
da poeti e scrittori, compreso Goethe.
TRESTINA
- Inaugurato a Trestina lo Sportello del Consumatore: la struttura è ospitata
al primo ( da "Messaggero, Il (Umbria)"
del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
su cui ci
sono stati di recente interventi per denunciare alcuni fenomeni sospetti come i
rialzi di pane e derivati, degli ortaggi, della carne. La funzione dello
sportello sarà quella di tutelare il cittadino e di assisterlo laddove la
burocrazia spesso scoraggia a chiedere il rispetto di diritti. G. Galv.
Davide
e gli altri La conversione degli <sbattezzati>
( da "Liberazione"
del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Ma al di là
della burocrazia, continua Davide, bisognerebbe impegnarsi in battaglie
sostanziali, come ad esempio contro la discriminazione degli alunni che
scelgono di non fare l'ora di religione: "Molti genitori, pur non
credenti, alla fine decidono di farla frequentare perché altrimenti gli
studenti vengono sballottati da una classe all'
Calearo
lancia la campagna elettorale <Porto il bello e il buono del Veneto>
( da "Corriere
del Veneto" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
oltre a far
coincidere la sicurezza reale con quella percepita dalla gente, c'è soprattutto
lo snellimento della burocrazia. "Parlo per gli imprenditori - dice il
candidato del Pd - e gli investimenti esteri verso l'Italia sono sempre meno".
Ed un occhio va anche alle infrastrutture: "Qui, nella locomotiva del
Paese non passa la Tav e siamo ancora in bicicletta…
Ricostruire
già prima dell'estate le scogliere squassate dalla mareggiata a Ostia Ponente
( da "Messaggero,
Il (Civitavecchia)" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
la burocrazia
ha vinto sul buonsenso: 25 mila euro di spesa che nel breve volgere di due-tre
forti mareggiate potrebbero essere risucchiati in mare. "Dalla Regione
Lazio dice il presidente del XIII Municipio, Paolo Orneli ci è stato assicurato
che questo tratto di costa sarà oggetto di un attento e urgente intervento di
difesa.
La
burocrazia allontana gli investitori stranieri
( da "Sole
24 Ore, Il (Nord Est)" del
26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Scarso appeal
del territorio La burocrazia allontana gli investitori stranieri Burocrazia
eccessiva, costo del lavoro più elevato, sistema giudiziario complesso, carenze
nelle infrastrutture. Tutti elementi che rendono poco attrattivo il Veneto agli
occhi degli investitori stranieri o delle multinazionali.
Aziende
estere, corsa a ostacoli ( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Est)"
del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
che nel 2001
è entrata nella quota societaria di una azienda locale rilevandone poi l'intero
pacchetto e bypassando così la burocrazia che avrebbe richiesto fondare una
realtà ex novo. Tutto bene dunque? Secondo Pedro Almeida, amministratore
delegato di Aci Sugheri: "Restano comunque le differenze culturali che
sempre vanno considerate nell'investimento in un Paese straniero.
Burocrazia
ancora nemica ( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Est)"
del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Riello
Burocrazia ancora nemica LEGNAGO (VERONA) Caldaie a condensazione, impianti
solari, sistemi a energie rinnovabili. Nel catalogo Riello Spa,una serie di
prodotti che hanno come comune denominatore le performance di risparmio
energetico e l'utilizzo del sole come fonte primaria di energia.
Fondi
europei comune assenteista ( da "Tempo, Il"
del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
dispone
mentre potrebbero essere torchiati di meno se la burocrazia comunale, su
necessario input dei governanti, pensasse a mettere in pratica una strategia
progettuale basata sulle risorse europee. Ciò non è finora avvenuto ed
auguriamoci perciò che la situazione cambi subito. "I nostri
amministratori - rileva Mastrangeli - che in gran parte sono gli stessi da
ormai dieci anni,
Il
sogno di Galyna è diventato realtà
( da "Gazzetta
di Parma (abbonati)" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
ARRIVATE LE
FIGLIE DELLA DONNA UCRAINA BLOCCATE DALLA BUROCRAZIA Il sogno di Galyna è
diventato realtà "Non riesco a credere che siano qui". Da lunedì a
scuola Monica Calamandrei II Il sogno di Galyna di poter riabbracciare le sue
bambine, rimaste in Ucraina a causa di un banale errore burocratico, si è
finalmente avverato e ora nessuno potrà più separare Marionila (undici anni)
Quanto
avviene ogni giorno in Cina è orribile e chiede certo
( da "Tempo,
Il" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
burocrazia,
gente comune, nuova borghesia, studenti e via dicendo) sia sempre più esposta a
quel contagio culturale che accompagna ogni integrazione economica. Per il
regime comunista, le Olimpiadi sono un'occasione per celebrare di fronte al
mondo la propria potenza e per riproporre scene non dissimili da quelle viste
sulla Piazza Rossa ai tempi di Stalin o di Breznev.
Giudici
di pace al collasso esenza stipendio
( da "Corriere
del Veneto" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Su tutti
pende la mannaia della burocrazia. Per chiudere la pratica e rendere esecutivo
il verdetto disposto dal giudice deve essere infatti il cancelliere a
registrare la sentenza. Cancelliere che a Treviso non c'è. Con la drammatica
conseguenza che l'immensa mole di lavoro non trova sbocco, i ricorrenti
aspettano, le "vittime" non vengono risarcite,
Piacenza,
storia di ordinaria e lunga burocrazia Di Paolo Betti
( da "Libertà"
del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
storia di
ordinaria e lunga burocrazia Di Paolo Betti A quanto mi par di capire dagli
articoli pubblicati in merito al progetto di piscina in località Montecucco, la
sistemazione delle aree limitrofe al parco è oggetto di parecchio interesse,
tanto da provocare anche posizioni polemiche e nascita di comitati.
Piacenza,
una storia di ordinaria burocrazia
( da "Libertà"
del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
una storia di
ordinaria burocrazia Ed in ogni caso non era possibile arrivare ad un accordo
che prevedesse utili vantaggi per entrambe le parti, Comune da una parte e
impresa dall'altra Si decideva pertanto di presentare l'intervento non più come
convenzionato o convenzionabile, bensì come intervento diretto, a cura ed onere
cioè esclusivamente dell'
ISAE/
NUOVO CALO A MARZO FIDUCIA IMPRESE MANIFATTURIERE -2-
( da "Virgilio
Notizie" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
gli ostacoli
legati a fattori di costo, alla burocrazia e alla qualità dei prodotti, mentre
diminuiscono leggermente le difficoltà di accesso al credito e quelle legate ai
tempi di consegna. Tra i mercati di sbocco, diminuisce il ruolo dei principali
paesi europei ed aumenta invece la quota verso gli altri paesi Ue.
LA
BATTAGLIA DI BASSORA SARKÒ E CARLA VANNO A LONDRA (E ALZA LA VOCE CON PECHINO)
TATA CHE JAGUAR USA: COMPONENTI NUCLEARI MANDATI PER ERRORE A TAIWAN - LA NUOVA
CROCIATA DEL ( da "Dagospia.com"
del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Tragedia del
mare nello stretto di Gibilterra: " a causa della burocrazia spagnola e
l'indifferenza delle autorità marocchine: i cadaveri di 16 immigrati
clandestini naufragati attendono il rimpatrio da 4 mesi". La polizia
israeliana, "vieta una cerimonia palestinese che annuncia Gerusalemme
capitale della cultura araba".
Fiducia
ko/ Cala a marzo l'ottimismo delle aziende italiane. Isae: mai così giù dal
2005 pag.1 ( da "Affari Italiani (Online)"
del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
aumentano
però leggermente gli ostacoli legati a fattori di costo, alla burocrazia e alla
qualità dei prodotti, mentre diminuiscono leggermente le difficoltà di accesso
al credito e quelle legate ai tempi di consegna. Tra i mercati di sbocco,
diminuisce il ruolo dei principali paesi europei ed aumenta invece la quota
verso gli altri paesi UE.
La
casa con il bollino incubo sulle compravendite
( da "Stampaweb,
La" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
BUROCRAZIA E
SICUREZZA La casa con il bollino incubo sulle compravendite Immobili, il
mercato è nel caos MULTIMEDIA FOTOGALLERY Case: gli impianti da controllare Da
domani dal notaio solo con gli impianti certificati RAFFAELLO MASCI ROMA La sicurezza
degli impianti di erogazione dell'energia e dell'acqua,
ISAE:
FIDUCIA IMPRESE MARZO IN CALO, SCENDE A MINIMI DA 2005
( da "Wall
Street Italia" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
aumentano
però leggermente gli ostacoli legati a fattori di costo, alla burocrazia e alla
qualità dei prodotti, mentre diminuiscono leggermente le difficoltà di accesso
al credito e quelle legate ai tempi di consegna. Tra i mercati di sbocco,
diminuisce il ruolo dei principali paesi europei ed aumenta invece la quota
verso gli altri paesi Ue.
Calearo:
subito il pacchetto sicurezza ( da "Nuova Venezia, La"
del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
un fisco più
giusto, una burocrazia meno asfissiante perchè anche in Italia si deve poter
aprire un'azienda in un giorno". Per Calearo l'Italia non offre nessuna
attrazione agli investimenti stranieri perchè "la burocrazia, e in alcune
zone del paese la criminalità organizzata, scoraggiano gli investitori.
Mercato
libero, unico aiuto al Tibet ( da "Tempo, Il"
del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
burocrazia,
gente comune, nuova borghesia, studenti e via dicendo) sia sempre più esposta a
quel contagio culturale che accompagna ogni integrazione economica. Per il
regime comunista, le Olimpiadi sono un'occasione per celebrare di fronte al
mondo la propria potenza e per riproporre scene non dissimili da quelle viste
sulla Piazza Rossa ai tempi di Stalin o di Breznev.
Rotatoria
sulla circonvallazione ovest ( da "Corriere Adriatico"
del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Risposta
difficile per la complessa burocrazia da rispettare. Seguiamola. Al consiglio
comunale, con il progetto sarà però presentata la richiesta di adozione di
variante urbanistica, necessaria dal momento che il PRG non prevede la
rotatoria. Quindi saranno necessari 60 giorni di pubblicazione entro i quali
saranno raccolti i rilievi.
Città:
La Repubblica Oligarchica Italiana
( da "Sannio
Online, Il" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
il secondo
dalla vecchia (altro che nuova) burocrazia di partito risalente ai gloriosi
anni del PCI in cui il giovane Walter militava, dirigeva l'Unità, ma ? come
abbiamo appreso da un po' ? senza essere comunista: uno che, ai tempi del CCC
del PCI sarebbe stato definito un traditore della classe operaia, insomma!
VOUCHER
TRA I FILARI ( da "Azione, L'"
del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
ridurre la
burocrazia per le imprese agricole e dare una possibilità regolare di
integrazione del reddito a studenti e pensionati. Un provvedimento lungamente
atteso, che va incontro alle proposte avanzate da Coldiretti in materia di
trasparenza e legalità, e che offre nuove opportunità di reddito a categorie
particolarmente deboli,
Il
Wall Street Journal: per l'Italia Veltroni vuole una scossa
( da "Rai
News 24" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
eccessiva
burocrazia per gli imprenditori 4) Riduzione dei ministri dagli attuali
ELEZIONI/
VELTRONI: PER RILANCIO ROMPIAMO CON REGOLE PASSATO(WSJ)
( da "Virgilio
Notizie" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
eccesso di
burocrazia, sovrabbondanza di obblighi amministrativi, riduzione della spesa
pubblica per finanziare una taglio delle imposte, riduzione della metà del
numero di parlamentari. Ma il politico più popolare del paese resta il suo
rivale, Berlusconi, che a 71 anni - prosegue il Wsj - si presenta per la quinta
volta alle elezioni politiche.
Isae:
calano ordini e fiducia, stabile la produzione
( da "Sole
24 Ore Online, Il" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
a burocrazia
e qualità dei prodotti. La tendenza sia della domanda che della produzione è
indicata in aumento da circa un quarto delle imprese intervistate; e tale
quota, che si stabilizza sulle precedenti medie trimestrali, tende ad annullare
il progresso rispetto ai livelli minimi toccati nel corso del 2005.
A
marzo fiducia delle imprese in calo
( da "Denaro,
Il" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
aumentano
pero' leggermente gli ostacoli legati a fattori di costo, alla burocrazia e
alla qualità dei prodotti, mentre diminuiscono leggermente le difficoltà di
accesso al credito e quelle legate ai tempi di consegna. --> del 26-03-2008
num.
ECONOMIA.
Isae: cala la fiducia delle imprese manifatturiere a marzo
( da "HelpConsumatori"
del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
aumentano
però leggermente gli ostacoli legati a fattori di costo, alla burocrazia e alla
qualità dei prodotti, mentre diminuiscono leggermente le difficoltà di accesso
al credito e quelle legate ai tempi di consegna. Tra i mercati di sbocco,
diminuisce il ruolo dei principali paesi europei ed aumenta invece la quota
verso gli altri paesi UE.
"Una
drastica dieta dimagrante" Veltroni in prima pagina sul Wsj
( da "Repubblica.it"
del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Tagli
dell'eccessiva burocrazia per gli imprenditori. 4) Riduzione dei ministri dagli
attuali
RUBANO
IL RAME L'AZIENDA NON APRE ( da "Mattino, Il (Circondario Nord)"
del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
fondi sono
stati già stanziati ma restano imbrigliati nelle maglie di una burocrazia che
continua ad ignorare le nostre esigenze - poi il presidente conclude - insieme
a tutti gli imprenditori, stiamo seriamente valutando la possibilità di
delocalizzare gli stabilimenti altrove". Intanto si fa strada la
convinzione che l'unico deterrente contro le frequenti aggressioni criminali,
Intervista
FRANCA AUDISIO / Una... pancera per il Pdl
( da "Opinione,
L'" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
e
semplificare la burocrazia. In caso di affermazione del centrodestra che tipo
di interventi si aspetta in favore del mondo delle imprese e dei lavoratori? Un
incisivo intervento sul costo del lavoro, che oggi è fuori mercato. Le aziende
pagano tasse e contributi molto alti, come peraltro i dipendenti, tutto ciò
frena l'economia e i consumi creando un costo del lavoro eccessivo.
L'opzione
del non voto utile ( da "Opinione, L'"
del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Tutti parlano
di federalismo ma intendono burocrazie moltiplicate di Gilberto Oneto Ci sono
ottime ragioni per andarcene al mare i giorni delle prossime elezioni
politiche.Innanzitutto perché il nostro voto conta un accidente. La democrazia
rappresentativa si basa sulla libera e responsabile scelta dei rappresentanti
delle istanze della gente.
<Basta
agenti di scorta ai vip ma in campo contro i ladri>
( da "Gazzettino,
Il (NordEst)" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
ma vengono
impiegati solo in burocrazia e nelle scorte ai vip. E i cittadini vengono
lasciati in balia dei ladri". Da Calalzo, l'ennesima vittima di furti in
casa, Celso Ronchi, fa partire la sua protesta di cittadino che si sente
abbandonato da un sistema che dà tutta l'impressione di proteggere sempre di
più chi delinque e sempre meno chi procede sulla retta via.
Il
via il 4 aprile con Inger Lindhal, narratrice per ragazzi
( da "Gazzettino,
Il (Vicenza)" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
libro sulle
vicissitudini a cui la burocrazia sottopone chi vuole fare l'imprenditore,
presenterà il suo nuovo "Volevo solo lavorare", in collaborazione con
l'Associazione professionisti di Bassano.Mercoledì 9 aprile alle ore 16 Lidia
Catellan condurrà uno sportello di ascolto autismo attraverso un ampio
confronto tra esperti e genitori.
<A
Roma per avere più giustizia sociale e sicurezza>
( da "Gazzettino,
Il (Vicenza)" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
proprio per
snellire la burocrazia collegata alle grandi opere".Dal Molin:
un'opportunità o una sconfitta?"Innanzitutto c'è da rispondere a un'altra
domanda: 'Perché no?'. Perché siamo antiamericani? Perché siamo
antimilitaristi? Dal momento che non siamo tutto ciò, credo che il nuovo
insediamento al Dal Molin offrirà alla comunità valide opportunità di natura
economica e sociale.
<Per
il bene comune, un programma opposto alla casta>
( da "Gazzettino,
Il (Venezia)" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
e nessuna
emozione suscita la somma di quattro burocrazie di nome "Sinistra
arcobaleno". Per il bene comune ha un programma incarnato nei suoi
candidati, come il candidato premier, il ricercatore Stefano Montanari. E ha
contenuti programmatici opposti alla casta: lotta agli sprechi, sobrietà,
democrazia diretta e smilitarizzazione della società".
Il
31 marzo si firma per il Vallone ( da "Gazzettino, Il (Venezia)"
del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
nel senso che
Terna richiede agli enti locali meno burocrazia. La strada scelta dalla Regione
è quella di una delibera d'intesa, Terna, invece, vuole un accordo di programma
che, però, deve passare al vaglio di tutti i comuni coinvolti, il che comporta
un dispendio di tempi non indifferente."La volontà comune è quella di
risolvere tutti i problemi ancora aperti,
CHE
BLUFF! LA CORDATA ITALICA? UNA BERLUSCONATA SBOCCIATA ALLA FESTA DI MARONI LA
VERA IPOTESI CHE INTERESSA A SILVIO CON LE ALI? COMMISSARIAMENTO CONGELA-DEBITI
DOPODICHÉ SPUNTERÀ ( da "Dagospia.com"
del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
alta
burocrazia francese che dopo la laurea all'Ena (Ecole Nazionale
d'Amministration) ha assunto incarichi pubblici e deve rispondere dei suoi atti
al suo governo. In questi giorni Spinetta ha tenuto il telefono aperto con
Parigi dove si trova Jean-Louis Borloo, il politico francese che Sarkozy ha
nominato nel giugno dell'anno scorso ministro con la delega sull'
WSJ
applica la par condicio e dedica un articolo a Veltroni
( da "Blogosfere"
del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
eccessiva
burocrazie e le alte tasse". In questo quadro positivo non manca una
stoccata finale: "molti elettori sono scettici in merito all'intenzione di
Veltroni di rompere con il passato. Sebbene abbia pubblicato libri che vanno
dal jazz alla famiglia Kennedy, Veltroni è in politica da più di 30 anni ed è
stato vice premier durante il primo governo Prodi"
<Furti
a raffica in tutto il Cadore> ( da "Gazzettino, Il (Belluno)"
del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Furti a
raffica in tutto il Cadore" "Le forze dell'ordine ormai vengono
impiegate solo in burocrazia e per le scorte ai potenti" Calalzo"La
gente non ne può più di questo sistema. Siamo ormai flagellati dai furti e i
ladri si spostano indisturbati, quasi sempre impuniti. Le forze dell'ordine
passano solo carte e fanno le scorte ai potenti.
<Ma
gli agenti di scorta vengono tutti da fuori>
( da "Gazzettino,
Il (Belluno)" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Non sono
d'accordo con chi dice che la burocrazia assorbe la prevalenza delle nostre
forze di polizia. Tutt'altro. I controlli sono stati potenziati laddove abbiamo
registrato maggiori problemi, come appunto lo è stato l'Agordino. Ma anche sul
resto del territorio vengono eseguiti costantemente servizi coordinati.
Casellati:
<Lavorerò per una Padova più sicura>
( da "Gazzettino,
Il (Padova)" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Con un mio
studio ho partecipato alla riforma del Codice di Procedura Civile per snellire
la burocrazia che paralizza i processi. Ricordo poi la mia proposta di legge
per tutelare i diritti dei nonni. Infine ho inviato all'onorevole Berlusconi un
disegno di legge che prevede l'abolizione delle Province che, tra l'altro, fa
parte del nostro programma elettorale".
<Infrastrutture
cuore dello sviluppo> ( da "Gazzettino, Il"
del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
le
infrastrutture, la burocrazia ("si deve arrivare a poter aprire un'azienda
in un giorno") e infine il tema dell'ambiente.Per l'ex presidente di
Federmeccanica "va approvato subito il pacchetto sicurezza, ma soprattutto
bisogna fare in modo che chi è condannato sconti effettivamente e fino in fondo
la pena.
(ACR)
RITARDI FONDI FORMAZIONE, INTERROGAZIONE DI SCAGLIONE (PU)
( da "Basilicanet.it"
del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
burocrazia
regionale a cui evidentemente anche lâ??azione politica non riesce a far
segnare il passoâ?. â??Se a questi ritardi â?" conclude
Scaglione - aggiungiamo quelli sempre ingiustificati e oggettivamente gravi,
che interessano il mondo dello sport a causa della mancata emanazione del bando e del regolamento
attuativo di utilizzo delle risorse di sostegno al Piano regionale
"Il
nostro movimento nasce dall'emergenza"
( da "LibertàSicilia.com"
del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Attirare
investimenti significa eliminare con decisione quei tempi lunghi della
burocrazia, ma anche ridurre le tasse ed azzerare il pizzo". Nel
programma, che può essere consultato ovviamente in internet, i grillini fanno
riferimento alla sanità, che sia di respiro pubblico, ma anche alle
infrastrutture. "Perché - continua l'Alfano - pensare e progettare mega
infrastrutture in Sicilia,
Sorpresa
e rammarico per l'annunciata chiusura del ?Centro di Formazione professionale
Gerardo Cattaneo? dell'Opera Don Guanella
( da "Provincia
di Como, La" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
alza bandiera
bianca di fronte alla burocrazia, salvo circolari interpretative che
risparmiano gli enti religiosi. Continuano regolarmente le attività degli
Artigiani Guanelliani, cooperativa che ha pure sede in via Tommaso Grossi e si
occupa di lavori di falegnameria. E' il segno delle trasformazioni in corso nel
settore della formazione professionale nella nostra provincia,
Como
<Cultura e divertimento servono solo a far multe> Egregio direttore,
desidero porre alla vostra attenzione quanto accaduto la sera del 19 marzo 2008
<Festa del Papà>, ultimo g ( da "Provincia di Como, La"
del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Simona
Cantoni Como via el alamein Invece dei giardinetti fiorisce la burocrazia Ci
permettiamo di parlare ancora di giardinetti di via El Alamein. Dopo un lungo
percorso di confronto, polemiche, progetti che ha visto popolazione della zona,
genitori della scuola di via Montelungo e amministratori dei diversi settori
(assessori D'Alessandro e Veronelli, dott.
( da "Trentino" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Secondo Nomisma
Energia il rincaro sarà di circa 60 euro l'anno per una famiglia tipo
"Prezzo fisso" di Trenta, vantaggi per pochi Diecimila adesioni su
300 mila utenti. L'offerta scade lunedì, gli aumenti dal 1º aprile TRENTO.
Conto alla rovescia per la stangata di primavera sulle tariffe di luce e gas.
In seguito all'aumento del prezzo del petrolio, dal 1 aprile ci saranno rincari
nelle bollette che potrebbero far lievitare il conto delle famiglie di quasi 60
€ l'anno. Non tutti, però, ne subiranno le conseguenze. Chi ha aderito al
pacchetto "Prezzo fisso" di Trenta è al riparo dai rincari, ma al
momento "solo" 10.000 clienti su 300.000 hanno sposato l'offerta. E
proprio per questa promozione Trenta è nell'occhio del ciclone per un'indagine
dell'Antitrust sulla pubblicità ingannevole nata da denunce di utenti ed
associazioni. Dopo i rincari di settembre e gennaio, dal primo di aprile le
bollette di luce e gas dovrebbero subire altre impennate verso l'alto. In base
alle crescenti quotazioni del petrolio degli ultimi mesi, secondo Nomisma
Energia dalla prossima settimana la luce potrebbe aumentare del 3,9%, mentre il
gas del 4,1%. Rincari che peseranno sui portafogli, peraltro già svuotati, di
buona parte delle famiglie per circa 60 euro all'anno. Un aumento sensibile dal
quale però dovrebbero essere al riparo quegli utenti che hanno aderito
all'offerta di Trenta Spa, che prevede il blocco delle tariffe elettriche per
24 mesi con un prezzo fisso di 0,085 euro/kWh. Secondo i dati forniti dalla
società, al momento sono circa 10.000 i clienti che hanno compilato i moduli
necessari, ma potrebbero essere altrettanti quelli che approfitteranno
dell'offerta in extremis, firmando i contratti entro lunedì 31 marzo, termine
ultimo per aderire. Un dato importante secondo i vertici della società di via
Fersina, ma se si tiene in considerazione che il totale degli utenti allacciati
alla rete dell'energia elettrica erogata da Trenta Spa sono 300.000, significa
che circa 290.000 trentini dovranno fare i conti con la stangata di primavera.
Trenta ha approfittato della liberalizzazione del mercato energetico voluta dal
ministro Bersani lanciando subito questa "offerta speciale" per stare
al passo delle maggiori compagnie italiane. Una scelta che sta dando i suoi
frutti: sono arrivate adesioni anche da Lombardia, Veneto e Piemonte. Ma, come
dice un famoso proverbio, non è tutto oro quello che luccica. A livello
nazionale diverse associazioni di tutela dei consumatori hanno lamentato scarsa
trasparenza in alcune campagne promozionali. L'Antitrust ha così aperto
un'istruttoria per pubblicità ingannevole ed il Garante per la concorrenza
intende verificare se ci sono state offerte gonfiate o pratiche scorrette. Tra
i colossi dell'energia italiana (come Enel Energia, Eni Divisione Gas &
Power, Enia Energia...) spunta anche il nome di Trenta Spa, che comunque, per
voce dell'amministratore delegato Stefano Quaglino, esprime serenità. In ogni
caso diversi utenti, anche con lettere ed email arrivate presso la redazione
del nostro giornale, lamentano scarse informazioni e poca trasparenza sul sito
internet di Trenta. Per attivare la nuova tariffa agevolata - dicono - c'è troppa burocrazia quasi si voglia disincentivare gli utenti ad attivarla. E a
restare fregati saranno soprattutto i più anziani che, senza la necessaria
pubblicità, dal primo aprile vedranno scattare gli aumenti nella bolletta.
Anche il Crcu di Trento chiede più chiarezza e sottolinea che "la bolletta
delle tariffe elettriche è composta da un prezzo di mercato per l'acquisto
dell'energia, il costo per consegnarla nelle case, gli oneri generali e le
imposte". Su quest'ultimo punto nulla può nemmeno l'offerta di Trenta Spa:
se il prossimo governo deciderà di aumentare la tassa sull'energia, la bolletta
aumenterà per tutti.
( da "Trentino" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
L'attività di Atas
Cultura si articola in seminari di grammatica e momenti di conversazione, per
chiacchierare e conoscersi I corsi che alimentano l'integrazione Le lezioni di
italiano per stranieri spunto per il dialogo tra etnie di Giorgia Salomon
TRENTO. La storia dell'umanità è caratterizzata da continui flussi migratori e
l'Italia, Paese da cui sino a pochi decenni fa si emigrava, è divenuta negli
ultimi anni terra di approdo per molte persone, provenienti in particolare dal
sud del mondo e dall'est. L'approccio all'educazione interculturale è stato
messo in atto, qui in Trentino, dall'associazione Atas Cultura. Ed è proprio
dalle realtà interculturali che prendono avvio i percorsi formativi rivolti
agli stranieri che l'associazione propone ogni anno. Andrea Petrella,
responsabile dei corsi di italiano per Atas Cultura, spiega: "L'educazione
interculturale costituisce lo sfondo per i corsi di lingua per stranieri.
Questi percorsi formativi sono strutturati in modo da contribuire
all'inserimento e non al rafforzamento di comunità etniche chiuse. Favorire il
confronto, il dialogo entro una convivialità delle differenze è il successo dei
nostri corsi, che hanno proprio l'obiettivo primario di garantire la parità di
accesso ai diritti e il pieno inserimento di tutti nella comunità
trentina". Dunque, corsi di italiano per adulti stranieri offerti
gratuitamente grazie all'impegno di dodici volontari preoccupati della
progettazione didattica e dello svolgimento delle lezioni. L'offerta si
diversifica in corsi di grammatica italiana di sei diversi livelli, in momenti
di conversazione tra italiani e stranieri come occasione per chiacchierare e
conoscersi e in corsi per donne con bambini, durante i quali il Centro aiuto
alla vita assicura un servizio di baby sitting, affinché le donne possano
partecipare tranquillamente agli insegnamenti. Mentre le lezioni individuali
vengono tenute in caso di analfabetismo. "Ai nostri corsi", dice
Petrella, "partecipano persone provenienti da tutto il mondo: Marocco,
Bolivia, Kirghizistan, Giappone, Guinea, Thailandia, Perù, Nigeria, Pakistan,
Stati Uniti. Occorre ascoltare queste lezioni, portate avanti con amore e
passione, per convincersi che quello che i volontari di questa associazione
fanno non può essere quantificato né incasellato nel tradizionale rapporto
insegnante-alunno. E' molto di più. Me lo suggeriscono i sorrisi di quanti
frequentano i corsi, i chilometri che alcuni di loro affrontano per raggiungere
la scuola, le amicizie che nascono, l'umiltà e la forza con le quali
ricominciano tutto daccapo, un nuovo alfabeto, nuovi suoni, nuovi compagni di
avventura, nuove città". Una nuova cittadinanza planetaria messa a
confronto in un'aula dove le finalità non sono più solo compensative ma anche
sperimentali e dove la formazione significa anche nuovi saperi e convivenze.
"Le storie di queste persone", conclude Petrella, "sono spesso
contraddittorie. Episodi di xenofobia si alternano a momenti di autentica
solidarietà e il confine tra indifferenza e piacere è tanto vago quanto quello
tra indifferenza e fastidio. Capisco che questi incontri
settimanali sono per molti un appuntamento irrinunciabile, un punto di
riferimento nel caos della burocrazia e dei permessi di soggiorno. Un riparo dalla solitudine, per
alcuni, un necessario strumento di apprendimento per altri".
( da "Stampa, La" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
CAMPAGNA ELETTORALE.
A CUNEO Il Popolo della libertà spiega il suo progetto per la Granda
[FIRMA]MARIO BOSONETTO CUNEO Ci sarà anche l'interventodell'ex ministro degli
Interni Claudio Scajola stasera a Cuneo (alla Sala B del Centro incontri della
Provincia, in corso Dante, alle 21) fra quelli più attesi al coordinamento
provinciale del Popolo della libertà. Scajola (della direzione nazionale del
Pdl e candidato alla Camera in Liguria) parlerà insieme all'onorevole Guido
Crosetto (coordinatore regionale F. I.-Pdl e candicato alla Camera nel Piemonte
1) al senatore Enzo Ghigo (già presidente del Consiglio regionale del Piemonte)
e nuovamente candidato, come il senatore Giuseppe Menardi (già sindaco di
Cuneo, di An), e il senatore Tomaso Zanoletti (albese, passato nei giornbi
scorsi dall'Udc alle file del Popolo della libertà). E ci sarà anche
l'onorevole Enrico Costa, il più giovane del gruppo, candidato alla Camera per
il Piemonte 2. I candidati sono invitati ad affrontare il tema centrale
"Un popolo per la libertà: quale sviluppo per l'Italia e il territorio
cuneese?". Alla riunione parteciperà anche il presidente della Provincia
Raffaele Costa, già ministro, parlamentare ed eurodeputato. "I cittadini
sanno come la penso su tanti argomenti politici - spiega -. Vanno affrontati
con spirito nazionale gli sprechi, i privilegi, gli enti inutili, i marchesati,
frutto sovente di eccessi legislativi, capaci di produrre burocrazia.
E' tempo di intervenire in maniera adeguata, cominciando proprio dalla
semplificazione legislativa, dalla riduzione della spesa pubblica
ingiustificata, dalla riduzione del numero dei partiti: in una parola dal
ridimensionamento della politica". "Stimolerò i candidati anche dopo
la campagna elettorale - aggiunge Costa - perché si attivino affinchè le
infrastrutture della provincia di Cuneo facciano passi avanti".
( da "Stampa, La" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
PIEVE VERGONTE. SOS DEI SINDACATI E DEL COMUNE PER TESSENDERLO "La burocrazia frena il rilancio con
Newco" Bonifica bloccata, a rischio l'arrivo del gruppo veneto
[FIRMA]RENATO BALDUCCI PIEVE VERGONTE Troppa burocrazia, troppi ritardi e l'interessamento del gruppo lombardo veneto
potrebbe svanire, mettendo la parola fine sul futuro dello stabilimento chimico
di Pieve Vergonte. Se non è un sos poco ci manca quello lanciato dalle
organizzazioni sindacali che denunciano il "ristagno" dell'operazione
di bonifica che dovrebbe permettere di rilanciare il complesso ossolano per il
quale c'è il concreto interessamento della Newco, gruppo che fa capo ad un
importante industriale veneto. L'annuncio che la cordata lombardo-veneta fosse
interessata al sito pievese era stata colta come una liberazione dai 116
lavoratori del complesso che Tessenderlo vuole chiudere entro fine 2008. Sono
passati alcuni mesi ma l'operazione, che vedrebbe il subentro a Pieve Vergonte
di nuovi imprenditori chimici, ristagna. "Bisogna dar il via alla bonifica
del sito, intervento di cui si parla da dieci anni. Servono risposte concrete
viste le lungaggini che bloccano lo sviluppo dello stabilimento che è stato
garantito dall'arrivo dell'imprenditore chimico veneto" dice Silvano De
Regibus della Filcem Cgil. La cordata garantirebbe la prosecuzione produttiva,
favorendo maggior occupazione: gli attuali 116 dipendenti più altri 40 per
l'impianto che produrrebbe prodotti da utilizzare nelle concerie. La burocrazia sta bloccando tutto. "I nuovi acquirenti
investirebbero a Pieve 32 milioni di euro - aggiunge Franco Borsotti della
Uilcem -. Tutto però passa dalla soluzione del nodo bonifica. Per questo
chiediamo un incontro urgente con Syndial, la società incaricata di provvedere
alla bonifica: non è possibile che occorrano dieci anni per decidere". Un
appello "elettorale" lo lancia Iginio Maletti (Fimca Cisl):
"Abbiamo un nuovo soggetto che vuole investire a Pieve. I politici del Vco
si impegnino ad accelerare questa soluzione che significa la salvezza del sito,
il rilancio della chimica nel territorio ed un incremento dei posti di
lavoro". E' preoccupato anche il sindaco di Pieve Vergonte, Maria Grazia
Medali: "E' un timore concreto quello esternato dal sindacato, timore che
è anche nostro. Purtroppo la caduta del governo ha complicato le cose perché
avevamo un buon interlocutore nel sottosegretario Alfonso Giani che aveva
trovato un punto di accordo tra i ministeri delle Attività produttive e
dell'Ambiente. A Roma stavano attendendo la sentenza del Tar che dovrebbe
obbligare Syndial a chiudere la partita della bonifica".
( da "Giornale di Brescia" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Edizione: 26/03/2008
testata: Giornale di Brescia sezione:LA CITTA' LA RICHIESTA Confesercenti ai
candidati: "Riprendiamoci la città" "Riprendiamoci la
città": questo il messaggio che Confesercenti lancia ai candidati per il
rinnovo del Consiglio comunale a Brescia. "Riprendiamoci la città come
controveleno al progressivo svuotamento del centro storico in cui sempre più
emerge un commercio residuale e di importazione e nel quale, ad uno ad uno, si vanno perdendo le storiche e qualificate attività mercantili
soffocate dalla burocrazia,
dal traffico sempre più lontano dal cuore commerciale, dalla mancanza di
parcheggi, da canoni d'affitto importanti oltre che da una concorrenza
massiccia portata dalla grande distribuzione", sottolinea la nota
dell'associazione di via Salgari. E per far dialogare allora scelte
amministrative ed esigenze del commercio Confesercenti sollecita
"flessibilità", flessibilità nell'applicazione delle regole. In
particolare l'Associazione di via Salgari chiede l'introduzione delle fasce orarie
per l'apertura delle zone a traffico limitato con il conseguente spegnimento,
per quelle ore, del vigile elettronico. "Regole nuove, per una società che
fa dell'auto uno dei fattori di successo del commercio".
( da "Italia Oggi" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
ItaliaOggi
ItaliaOggi - I commenti Numero 073, pag. 2 del 26/3/2008
Autore: di Diego Gabutti Visualizza la pagina in PDF IL
PUNTO Per Alitalia e l'Italia lo stesso triste destino In attesa che i leader
dei due principali partiti, che da mesi evitano di venire al punto, si decidano
a spiegare una volta per tutte che cosa intendono fare per l'Italia, agli
elettori si parla, più in piccolo, del destino di Alitalia. Non un destino
solo: almeno due. Romano Prodi, Tommaso Padoa-Schioppa e il centro-sinistra
restano affezionati al progetto iniziale: la svendita di Alitalia ad Air France
con sbaraccamento a piè di lista di Malpensa (ma subito, entro il 31 marzo,
prima delle elezioni, chissà perché). Silvio Berlusconi e il Popolo della
libertà, più avventurosamente, giurano sull'esistenza d'una "cordata
italiana" disposta, dopo le elezioni, post factum, a fermare lo straniero
comprandosi la compagnia di bandiera, esuberi e tutto. Berlusconi, a costo di
rovinarli, assicura che persino i suoi figli sono della partita. Se
l'universale è nel particolare, forse anche l'Italia, come Alitalia, è a un
bivio: di qua la svendita generale di baracca e burattini, di là una
"cordata" pronta a salvarla, ragazzi Berlusconi in testa. Quale delle
due alternative sia la più probabile non si sa. Si sa, in compenso, che
l'entusiasmo col quale Popolo della libertà e Partito democratico si stanno
affrontando in vista delle elezioni è scarso. Ancora nel 2006, quando l'Italia
era già una compagnia di bandiera molto scassata, con debiti ed esuberi da
capogiro, Unione e Casa delle libertà si sfidavano per il potere, decisi a
strapparselo l'un l'altro, come gangster (scusandomi per la metafora) in guerra
per il controllo d'un racket. Entrambi, Prodi e Berlusconi, volevano vincere, a
qualunque costo. Sapevano che, vincendo, avrebbero vinto un debito pubblico
gigantesco, la burocrazia più inetta (e più costosa) del mondo, per non parlare d'un
sistema politico instabile e di un'economia ballerina. Eppure volevano vincere
lo stesso. Oggi, due anni dopo, né Veltroni né Berlusconi hanno voglia di
vincere. Ciascuno, dentro di sé, spera che a vincere le elezioni sia l'altro,
così come si augura un canchero (di nuovo scusandomi per la metafora) al
nostro peggior nemico. Ma poiché a vincere, volere o volare, sarà Berlusconi,
tocca a lui decidere a quale santo votarsi per salvare il paese. Volendo
svenderlo, per esempio, a chi proporre l'affare? In Europa e in Occidente,
sotto le presenti lune, non se lo comprerebbe nessuno: non facciamo concorrenza
a nessuno, affoghiamo nei debiti e nel caos, sarebbero soldi buttati. Meglio una
cordata, magari guidata dai figli del Cavaliere, notoriamente benemeriti. è la
soluzione cara al Popolo della libertà e alla sinistra cosiddetta radicale:
Tremonti la chiama "colbertismo", Bertinotti "redistribuzione
del reddito" e "giustizia sociale".
( da "Italia Oggi" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
ItaliaOggi
ItaliaOggi - Primo Piano Numero 073, pag. 6 del 26/3/2008
Autore: di Giampiero Di Santo Visualizza la pagina in PDF
La ricetta anti-crisi del responsabile economico Prc: tra frecciate e proposte
anche innovative Tra Walter e Silvio, meglio Giulio Zipponi: da Pd e Pdl solo
promesse. Tremonti, invece... Pensi a Fausto Bertinotti e Giulio Tremonti e
vedi distanze siderali. E invece no, dice Maurizio Zipponi, responsabile
economico di Rifondazione comunista. "Pdl e Pd hanno presentato programmi
da Disneyland", osserva, "il nostro è collegato a quello che
succederà dopo il 15 aprile, che è preoccupante, come sostiene Tremonti".
Domanda. Che la sinistra guardi a Tremonti è una novità... Risposta. Già, ma
Veltroni e Berlusconi raccontano favole, Tremonti no. D. Parliamo allora di
quello che succederà. R. Con euro forte, petrolio alle stelle e il fallimento
di molte banche Usa, pensare che l'Europa resista alla recessione è illusorio.
D. Ma la politica economica dovrebbe aiutare l'impresa E voi siete solo dalla
parte dei lavoratori. R. Dell'Italia che lavora, anche delle imprese. D. Come
il Pd, equidistanti_ R. Equidistanti no. Però il nostro programma affronta il
cambiamento in corso nel sistema economico, finanziario e sociale. D. Più
stato, meno mercato? R. Certo. In Europa va di moda lo stato regolatore, che
sceglie gli asset strategici e stabilisce le regole. D. Ma in Italia ci sono
troppe regole. Voi ne volete altre? R. Le racconto una cosa. A Piazza Affari ho
scoperto che lo stato di depressione, sconforto e decadenza di quel luogo è
visibile. è per questo che, dal 15 aprile, non si potrà non affrontare
l'emergenza economica e finanziaria. D. Come? R. Basta con la
finanziarizzazione dell'economia, che ha bruciato centinaia di miliardi, i soldi
che gli industriali usavano per crescere. E costretto molti a vendere marchi e
brevetti. D. Come se ne esce? R. Con il buon lavoro a tempo indeterminato. Che
non si crea per legge. D. E come si crea? R. Il modello è quello renano: lo
stato definisce il suo ruolo di indirizzo, controlla le reti dell'energia e
delle infrastrutture e le imprese competono tra loro. D. La concorrenza non si
fa con privatizzazioni e liberalizzazioni? R. Non ovunque. Il Pd vuole
privatizzare la rete del gas, ma in Francia Sarkozy se ne guarda bene, perché
sa che non avrebbe potere contrattuale con la Russia. D. Quali vantaggi per le
imprese e i lavoratori? R. Lo stato premierà le imprese che crescono. Quando
un'azienda investe va sostenuta con la formazione continua e l'aggiornamento
professionale, Il precariato si sconfigge con il modello economico scelto D.
Che cosa farà, appena insediato, il governo della Sinistra arcobaleno? R. Introdurrà sgravi per le imprese che conquistano mercati e
assumono a tempo indeterminato e abbatterà la burocrazia. D. Anche voi? R. Sì, ma non come Veltroni, che promette
un'impresa in un giorno. L'importante è che l'imprenditore abbia la certezza
della risposta. Poi agiremo sulle banche, che devono partecipare al rischio e
praticare tassi non da strozzinaggio. D. E per i lavoratori? Come
funzionerà il vostro salario minimo? R. Pensiamo a 8 euro l'ora, 1.000-1.100
euro al mese, con recupero automatico annuale dell'inflazione. D. Ma la scala
mobile non innescherà una rincorsa tra salari e prezzi? R. No, anche perché
intendiamo ristrutturare il sistema contrattuale. D. Come? R. Tre contratti
nazionali triennali: pubblico impiego, servizi, industria. La contrattazione
aziendale esigibile per tutti, che concorda i salari di produttività. Se in tre
anni il potere di acquisto dei lavoratori cala, si interviene con strumenti di
natura anche fiscale che mantengono quello che le parti hanno concordato. Così
i lavoratori non perdono potere di acquisto, visto che l'adeguamento è annuale,
e lo stato non entra nella contrattazione tra le parti. D. A quali sgravi
fiscali pensate? R. Restituzione del fiscal drag, aumento delle detrazioni per
lavoro dipendente e riduzione delle tasse sui nuovi aumenti contrattuali
nazionali, che devono essere soggetti a un'aliquota del 20%. Così non creiamo
buchi di bilancio e cominciamo a creare una fascia di salario diretto che non è
colpito immediatamente da tassazione enorme. Poi potremo far scendere
l'aliquota Irpef più bassa al 20%. è economicamente compatibile e fattibile
dire che 100 euro di aumento sono tassati dal 30 al 20%. Non risolve la vita
del metalmeccanico, ma intanto è un segnale.
( da "Leggo" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Di Pietro Massa
MESTRE - Tredici ispettori per la sicurezza nelle imprese veneziane, con 25mila
aziende da controllare. Compresa Porto Marghera. In media, un ispettore del Servizio
di prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro ogni 1.923 imprese: una
goccia nel mare. Numeri da far rizzare i capelli se si pensa agli incidenti sul
posto di lavoro in costante aumento. Compresi quelli mortali. "Ci
vorrebbero nuove assunzioni. Altrimenti per controllare almeno una volta tutte
le imprese veneziane non basteranno 5 anni", denunciano gli ispettori
dello Spisal dell'Asl 12. E a mettere il bastone tra le
ruote della sicurezza nel posto di lavoro ci si mette pure la burocrazia: "Per fare una sola
multa dobbiamo compilare 8 verbali - dicono gli ispettori -. Così, siamo
costretti a passare più tempo con gli incartamenti che a fare i
controlli". Nel Veneto sono 130 gli ispettori dello Spisal, 150mila le
imprese. Dati denunciati dalla Cgil, che registra una media di un
ispettore ogni 1.153 aziende. "Cosa diciamo agli imprenditori? Dormano
sonni tranquilli", dicono con rammarico gli ispettori dello Spisal. (ass).
( da "Secolo XIX, Il" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Burocrazia
nel mirino La sorpresa di un imperiese al quale è stato chiesto di pagare 441
euro di multa anche se l'importo era già stato corrisposto 26/03/2008 Imperia.
Prima l'incidente nel 2005, poi il verbale da 441 euro da pagare, quindi
un'altra beffa, altro verbale da 441 euro da versare alla Sestri Spa. Ma quella multa era già stata
pagata entro il termine dei 60 giorni. Cartelle pazze a Imperia e nel mirino un
cittadino V.G., che ha raccontato la sua storia al Secolo XIX. "Il giorno
dell'incidente, era il mese di maggio del 2005, mio figlio guidava la mia auto.
A novembre dell'anno successivo è arrivato il verbale. Rispettando il termine
per il pagamento ho versato 441 euro entro il mese di gennaio 2007 - racconta
V.G. - Poi, è successo qualcosa di assolutamente incomprensibile. Qualche
giorno fa è arrivata una raccomandata: non mi trovavo a casa e quindi mi sono
recato alla posta per ritirarla. Era un nuovo verbale, con lo stesso importo da
pagare, questa volta intestato a mio figlio. Mi sono precipitato alla Sestri e
l'impiegato ha verificato che quel verbale non andava tenuto in considerazione
poiché era già stato pagato. Mi chiedo allora se tutto questo ha un senso: una
perdita di tempo per me e di denaro per la Sestri che ha inviato una richiesta
di pagamento, questa volta a mio figlio, pretendendo la riscossione di una
somma che peraltro avevo già provveduto a versare addirittura l'anno prima. Se
poi a tutto questo si aggiunge il fatto che l'anno scorso ad agosto,
esattamente due anni dopo l'incidente, sempre a mio figlio è stata anche
ritirata la patente per due settimane, non posso far altro che rimanere
attonito per una situazione che nell'era dei computer e di internet non
dovrebbe più accadere. Chi mi rimborserà di tutto il tempo perduto per questo
disagio?". 26/03/2008.
( da "Resto del Carlino, Il (Cesena)" del
26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Nuovo regolamento
per l'occupazione del suolo pubblico, balzello che va a sommarsi all'Ici.
Stamane una delegazione di aderenti alla Confesercenti Cesenate incontrerà in
Comune il sindaco Giordano Conti e gli assessori Leonardo Belli e Lorenzo
Gasperoni. L'incontro fa seguito a una serie di precedenti riunioni sulla scia
delle reiterate richieste avanzate dalla Confesercenti Cesenate che finora non
sono state soddisfatte. "Colpa probabilmente ? sostiene un comunicato
della Confesercenti stessa ? anche dell'eccessiva burocrazia presente nel palazzo comunale
con la quale, purtroppo, gli imprenditori si devono quotidianamente scontrare.
Una situazione che porta spesso a conseguenze deleterie e a danni economici per
gli stessi imprenditori, i quali restano sovente imbrigliati nell'eccessivo
formalismo dell'apparato. Nell'incontro con il sindaco e gli assessori
si parlerà anche di questo". Fra i punti caldi la questione relativa al
pagamento dell'Ici, per la quale erano stati promessi sgravi e agevolazioni
"per l'evidente incongruenza ? osserva sempre la Confesercenti ? della
doppia tassazione". - -->.
( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del
26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Di MANUEL SPADAZZI
IL VENTO è decisamente cambiato. E non è solo un modo di dire. Già, chi non
ricorda tutte le polemiche per i progettati (e mai realizzati) impianti di
energia eolica nel Riminese. Bene: ora saranno gli stessi albergatori a
proporre a palazzo Garampi un progetto, per produrre energia con la forza del
vento. Miracoli della bioedilizia, che anche a Rimini, grazie agli incentivi
(dallo Stato, dai Comuni), ma soprattutto ai risparmi reali che danno sulle
bollette impianti come il fotovoltaico o il solare-termico, sta prendendo
sempre più piede. "I RIMINESI l'hanno capito - conferma l'assessore
comunale alle Politiche ambientali di Rimini, Andrea Zanzini - Usare fonti di
energia pulita e rinnovabile non è solo un segnale di attenzione all'ambiente:
è diventato un business". L'hanno capito gli albergatori, che in questi
giorni hanno stretto un importante accordo con la banca e la Fondazione Carim:
4 milioni di euro di finanziamenti (a tasso agevolato) per installare nei loro
hotel, da Bellaria a Cattolica, tanto pannelli fotovoltaici quanto impianti
solari-termici. Impianti che saranno ammortizzati nel giro di 10 anni:
dall'11esimo produrre energia farà addirittura guadagnare soldi! A Riccione la
'rivoluzione' è partita già nel 2007, con incentivi ad hoc agli hotel per
installare le nuove tecnologie. Ma molti comuni non si limitano a dare
contributi, ma investono pure sugli edifici pubblici, per realizzare quelli
nuovi o ristrutturare quelli esistenti "come bio comanda". E' il caso
di Santarcangelo, che sta costruendo il nuovo asilo nido al parco Spina con un
impianto fotovoltaico, capace di provvedere all'intero fabbisogno energetico
della struttura. MA ANCHE Rimini andrà a realizzare 4 impianti fotovoltaici sui
tetti di altrettante scuole comunali, mentre la fiera già da un anno e mezzo
utilizza il fotovoltaico per produrre parte dell'energia di cui ha bisogno per
il quartiere. "Il 2008 - prevede lo stesso Zanzini - sarà probabilmente
l'anno dell'esplosione di queste tecnologie. Non a caso abbiamo abbiamo già
quasi esaurito i 75mila euro di incentivi messi a disposizione per chi fa
ricorso al solare-termico (nel 2007 gli euro a bilancio erano 50mila), e in
questi giorni alcuni albergatori ci hanno proposto la realizzazione di impianti
a energia eolica". LA RIVOLUZIONE BIO insomma è avviata: solo nel 2007 una
settantina di abitazioni nel comune di Rimini hanno installato il
solare-termico, per il 2008 saranno oltre un centinaio. Una rivoluzione,
appunto, che dall'anno prossimo sarà non più lasciata alla buona volontà dei
privati, ma obbligatoria. "Nell'ultima finanziaria - spiega Zanzini - è
previsto che in tutte le nuove costruzioni e le ristrutturazioni debbano fare
ricorso alle tecniche di bioedilizia. Ma noi faremo di più: entro il 2008, o al
più tardi per l'inizio del 2009 andremo all'approvazione del nuovo regolamento
edilizio, che impone per tutte le nuove costruzioni il riciclo dell'acqua
piovana, l'adozione di fotovoltaico e solare-termico, e tutti gli altri
accorgimenti per la bioedilizia. E andremo a snellire la burocrazia per l'installazione di questi
sistemi". DAL 2007 inoltre palazzo Garampi prevede una detrazioni Ici per
chi adotta impianti di energia pulita, e un aumento di cubature per i privati e
le aziende che costruiscono seguendo i criteri di bioedilizia. Incentivi
che hanno permesso a una palazzina di via Abruzzo, costruita di recente, di
avere
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del
26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
? CRESPELLANO ? UN
BAMBINO diviso fra due mamme e due continenti, intrappolato da una burocrazia crudele, in grado di
separarlo per sempre dalla sua famiglia affidataria. Si dispera Piera Dardi, di
Crespellano, mamma elettiva di un bambino nato dall'altra parte dell'oceano e
arrivato, chissà come, in Italia. Una donna che ha accettato insieme al marito
di accogliere un piccolo che fu allontanato dalla mamma naturale su consiglio
di un medico e su disposizione di un giudice. "Fu il povero
professor Loperfido, dopo una visita specialistica a suggerire un periodo di
distacco dalla famiglia di origine. Io avevo solo accompagnato il piccolo da
lui. All'inizio rimasi di stucco, ma poi mi resi conto che noi eravamo gli
unici a poter dare una famiglia al bambino". COSÌ, OGGI, dopo cinque anni
di vita insieme ? nei quali nuova famiglia, scuola, servizi sociali, società
sportiva e amici, hanno aiutato il bambino a diventare un ragazzo ? tutto
potrebbe rivelarsi inutile. Infatti manca il permesso di soggiorno, per il quale
mamma Piera ha mosso, inutilmente, mari e monti. "Abbiamo accettato ogni
forma di umiliazione, interessato i funzionari che potevano aiutarci, fatto
decine di ore di fila, al freddo, sotto la pioggia, e soprattutto subendo un
trattamento indegno di un paese che si ritiene civile ? racconta esasperata la
donna, diventata mamma per amore di un figlio non suo ?. Una trafila che
abbiamo già passato una volta, e quando il tanto sospirato permesso è arrivato
era già scaduto il periodo di validità: un anno. Per fortuna abbiamo trovato
anche tanta comprensione negli assistenti sociali internazionali, nel giudice
tutelare, negli insegnanti di sostegno e anche nella società sportiva 'Valsa'
che ha tesserato mio figlio e lo ha fatto giocare fino ad oggi. ". Fra due
mesi, quando termina la scuola, il ragazzo dovrà partire per un periodo di
soggiorno dalla famiglia di origine, ma non si sa se potrà tornare, nonostante
questo sia il suo desiderio. Psicologi e neuro psichiatri sostengono la
necessità di proseguire nell'affido presso la famiglia italiana. BEN INTEGRATO
nella classe, elemento-chiave nella squadra di calcio, con la prospettiva di
continuare il percorso formativo in una scuola superiore della provincia, il
quattordicenne ascolta il racconto di mamma Piera e interviene solo per dire:
"Io voglio stare qui, con te. Prendo l'aereo e faccio la vacanza ma poi
non mi lascerai là vero? Io voglio tornare". E guarda la mamma adottiva
che non ha nessuna intenzione di arrendersi e che cerca comprensione da una burocrazia senza volto. Gabriele Mignardi - -->.
( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del
26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
? MONTEFELCINO ?
STASERA alle 20,30 al Palazzo del Feudatario incontro elettorale targato Popolo
delle Libertà. Ad illustrare le candidature e il programma del nuovo partito di
Berlusconi saranno Francesco Massi, candidato al Senato, Elisabetta Foschi,
presidente provinciale di An, e Roberto Giannotti, vicepresidente del consiglio
regionale. SARA' presentato il programma del Pdl e si parlerà anche dei
problemi del territorio. "L'entroterra ? afferma Elisabetta Foschi ? è una
grande risorsa per la nostra provincia; molto spesso le potenzialità dei nostri
imprenditori sono ostacolate dalla burocrazia di un
Paese che va rinnovato". - -->.
( da "Giornale di Vicenza, Il" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
LUIGI BENEDETTI,
PRESIDENTE FACENTE FUNZIONI DI CONFINDUSTRIA VICENZA, ANALIZZA IL LIVELLO DI
COMPETITIVITÀ DELLE IMPRESE VICENTINE La prima priorità è la crescita economica
È POSSIBILE RILANCIARE CONCRETAMENTE LO SVILUPPO SOLO AGENDO SUI FATTORI CHE
DETERMINANO LA PRODUTTIVITÀ DEL PAESE "La priorità numero uno del nostro
paese è la crescita economica: è il nostro vero bene comune, perché crea
ricchezza nell'interesse di tutti". Non ha dubbi Luigi Benedetti,
presidente facente funzioni di Confindustria Vicenza e presidente della Piccola
Industria della stessa associazione: il rilancio del sistema Italia può avvenire
solo se si riprende a crescere a ritmi almeno pari a quelli dei maggiori
partner europei. Così come si cresce oggi, non va. "Da troppo tempo
l'Italia cresce poco, molto meno delle altre nazioni industrializzate e della
media dell'Unione Europea - dice Benedetti -. Questo è il frutto di anni di
mancate scelte che hanno caratterizzato il paese. Adesso serve un cambio di
passo, che porti ad affrontare davvero le profonde trasformazioni economiche,
sociali e ambientali che avverranno nei prossimi anni, come stanno a indicare
anche i nuovi prezzi record delle materie prime. Ciò impone rapidi e drastici
cambiamenti nelle politiche e nei comportamenti". Sviluppare nuove
politiche energetiche, eliminare le sacche di inefficienza del settore
pubblico, diminuire la spesa pubblica corrente che oggi assorbe il 40% del PIL,
ridurre il debito pubblico. Questi sono alcuni degli obiettivi che il sistema
delle imprese chiede al prossimo governo, qualsiasi esso sarà. - Quali sono,
presidente, i problemi che più limitano il potenziale di sviluppo del paese?
"Sono evidenti in ogni campo: dalle difficoltà economiche reali di una
parte della popolazione che fatica ad arrivare a fine mese, ai costi energetici
saliti a livelli record; dalla grave insufficienza delle infrastrutture alle
inefficienze di una macchina burocratica che mette spesso bastoni tra le ruote
anziché semplificare la vita di cittadini e aziende. Per affrontare questi e
gli altri problemi del paese, dobbiamo ricominciare a crescere a ritmi più
sostenuti. Solo una crescita più alta consente di coniugare maggiore
produttività e maggiore occupazione". - Ma come si può rilanciare
concretamente la crescita? "Agendo sui fattori che determinano la
produttività del paese. Il nostro riferimento dev'essere l'Europa. La sua dimensione,
in termini di popolazione e di reddito, è tale da rappresentare una grande
occasione di sviluppo, ma per coglierla occorre puntare su una maggiore
integrazione, sulla liberalizzazione dei servizi, sulla riduzione delle
barriere protezionistiche, sul rilancio del manifatturiero che rimane il
settore portante della nostra economia, sullo spostamento di risorse verso gli
investimenti per aumentare la produttività dell'intero sistema. Queste azioni
non hanno colore politico, non sono né di destra né di sinistra". - Di
recente, in vista del prossimo appuntamento elettorale, il mondo dell'impresa
ha rimesso al centro dell'attenzione una serie di questioni da tempo aperte nel
dibattito sul futuro del paese: la governabilità e le riforme, il risanamento
dei conti pubblici, la riduzione delle imposte, la semplificazione burocratica,
l'energia, la formazione, le infrastrutture. "Sono tutti temi fondamentali
per la competitività dell'intero sistema-paese. La governabilità è una
precondizione per la crescita: purtroppo in Italia per anni non ci sono state
incisive riforme perché chi vince le elezioni fatica a governare. La stabilità
dei conti pubblici è fondamentale: occorre ridurre il debito pubblico, avere
come obiettivo il pareggio del bilancio, ridurre la spesa corrente. Maggiore
crescita e minore spesa pubblica devono tradursi poi in una riduzione della
pressione fiscale su cittadini e imprese, perché tasse troppo elevate tolgono
potere d'acquisto alle famiglie e riducono la competitività. La semplificazione
burocratica deve liberare il paese da un forte ostacolo alla crescita: una burocrazia inefficiente tiene lontani gli investimenti stranieri e sottrae
all'impresa la risorsa più importante: il tempo. L'energia è un altro fronte
caldo: le imprese italiane pagano l'energia il 30% più della media europea.
Servono nuovi investimenti e un'immediata attuazione del piano nazionale di
efficienza energetica, che può ridurre i consumi di oltre il 10%. C'è
poi la formazione: il sistema produttivo italiano sempre più richiede
lavoratori preparati, dunque la conoscenza è la nuova frontiera della crescita
economica: occorre migliorare la qualità dell'insegnamento e
dell'apprendimento, introducendo forti criteri meritocratici nel sistema. Sulle
infrastrutture, c'è da fare i conti con un'inadeguatezza generalizzata che
costituisce un grave handicap per le potenzialità di crescita del paese: la
scarsità di fondi disponibili per grandi opere richiede di focalizzarsi su
poche priorità. Infine, la ricerca e l'innovazione: bisogna integrare di più e
meglio i centri di ricerca e le università con il sistema delle imprese,
costituito soprattutto da PMI che non possono sostenere da sole i costi elevati
della ricerca". - È di questi giorni la conferma che i salari italiani
sono tra i più bassi d'Europa. Un fattore che, oltre a creare difficoltà nei
bilanci delle famiglie, di conseguenza non consente di mettere in moto i
consumi Che fare? "Per aumentare le retribuzioni occorre dar vita a un
circolo virtuoso fra salari, produttività e crescita economica. La strada,
avviata con il Protocollo sul Welfare, è quella di incentivare la
contrattazione di secondo livello che collega aumenti salariali a obiettivi di
produttività concordati tra impresa e sindacati. I premi di risultato devono
costare meno all'azienda e assicurare ai lavoratori somme più 'pesanti' perché
sgravate da contributi e tasse, senza perdere nulla sul piano pensionistico.
Più in generale vogliamo pagare di più chi lavora di più. E va detassato, a
favore dei lavoratori, il lavoro straordinario dopo che è stata eliminata
l'ingiusta sovracontribuzione a carico delle imprese". - Ma in questo
scenario di scelte forti e non più rinviabili, le imprese stanno facendo la
loro parte? "Sì, le imprese italiane hanno fatto e continueranno a fare la
loro parte. Le aziende manifatturiere hanno dimostrato capacità di innovare,
accogliere le sfide delle nuove tecnologie e dei nuovi mercati. E' anche grazie
a questa capacità, del resto, che nel 2007 le esportazioni italiane hanno
guadagnato quote del commercio mondiale come non si vedeva da anni, nonostante
una continua erosione della competitività dal lato dei costi. Naturalmente,
rimane la consapevolezza che occorre continuare a evolvere e a migliorare per
rispondere sempre meglio all'evoluzione dei mercati, e per questo è importante
che le aziende mantengano prioritario l'obiettivo della crescita dimensionale,
una sfida anche in termini di gestione e organizzazione". - La sicurezza
sul lavoro è un altro tema che rimane purtroppo di stretta attualità. Da dove
passa la soluzione al problema? "Non dal semplice e abnorme inasprimento
delle sanzioni. Passa piuttosto dalla collaborazione, dal dialogo e dalla
formazione. Occorre creare una cultura della sicurezza. Ci vuole una nuova
attitudine alla prevenzione dei rischi da parte di istituzioni, lavoratori e
imprese. Le imprese nel fare prevenzione hanno bisogno di certezza sulle misure
da adottare. Vanno unificati, e focalizzati soprattutto su attività di
prevenzione, i vari enti che, a diverso titolo, si occupano di sicurezza sul
lavoro.
( da "Adige, L'" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Entro della nostra
cittadina il giorno che ha preso servizio un nuovo vigile urbano, con la testa
rasata, robusto e con accento non trentino Pergine, terrorizzati da un vigile
arrogante E gregio direttore, le scrivo per denunciare il terrore che noi cittadini
di Pergine dall'inizio del nuovo anno abbiamo a entrare nel centro della nostra
cittadina il giorno che ha preso servizio un nuovo vigile urbano, con la testa
rasata, robusto e con accento non trentino. Ti fermi per prendere il giornale
alla mattina e ti aggredisce verbalmente minacciandoti di scrivere, parcheggi
negli stalli blu di sosta, ti dirigi a piedi per fare il ticket ed è già lì
pronto per scrivere la multa e a farti la ramanzina. Allora, per evitare
questo, decidi di entrare in bicicletta in centro: stessa cosa. Ti fermi
davanti alle vetrine dei negozi e con fare arrogante ti ordina di scendere con
la bici dal marciapiede estraendo dal borsello il quaderno delle multe. Quando
poi scrive la multa non ti ascolta per niente, ti rivolge direttamente dal
Giudice di pace per il ricorso. Immagino già che il sindaco dirà che il vigile
fa il suo dovere, applicando la legge. Questa è solo una parziale verità:
quando la multa serve da lezione non la discuti ma comportamenti così
dimostrano, violando la Costituzione, la prepotenza degli enti pubblici nei
confronti dei cittadini. Paolo Zampedri paolo.zampedri@libero,it Malossini e
Forza Italia Tutta una barzelletta L eggo che Mario Malossini ritiene di poter
fare, a Roma, molto per l'autonomia. Credo che abbia già fatto abbastanza e che
il suo proporsi con una forza che ha dato innumerevoli segnali di mal
sopportare la nostra autonomia ci possa portare solo altre leggi "ad
personam" di solito utili solo al Pampurio. Presentarsi con un partito
centralista, accentratore, nazionalista, antieuropeista e che ha snobbato il
candidato Malossini ponendolo al sesto posto della lista, bloccata grazie alla
"porcata" dovuta agli stessi che lo aiuterebbero ad essere a favore
dell'autonomia, mi sembra una barzelletta neanche poi tanto da ridere! Proviamo
ad esser seri, solo la convenienza personale del candidato può giustificare
tale scelta. Basta prenderci per il... naso! La memoria non ci fa difetto e
certi episodi non si possono dimenticare come le prescrizioni. Giorgio Pisetta
- Trento Su Alitalia-Air France puzza di speculazione L a vicenda Alitalia è
stata gestita male da anni, da anni fa perdere soldi al paese ed i governi non
hanno fatto nulla per risolvere il caso. Con il Governo Prodi peraltro abbiamo
raggiunto il massimo della incapacità e dell'indecenza. Passi il grave errore
di aver concesso l'esclusiva ad Air France, permettendole di fare un'offerta
ridicola, ma ora questi buffoni speculano anche a scopo presumibilmente di
lucro personale perché, se così non fosse, vorrebbe dire che sono una manica di
deficienti. Un giorno un ministro in carica, uno dei più autorevoli esponenti
del Governo Prodi, Padoa-Schioppa, dice che in cassa Alitalia non ha una lira,
che se non si vende entro il mese lo Stato, cioè noi poveri fessi, dovrà tirar
fuori altri miliardi per non farla fallire e con questo blocca ogni ipotesi
diversa, avvalla la svendita, fa crollare il titolo in borsa. Due giorni dopo
un altro autorevole ministro, il ministro dei trasporti Bianchi, dice che non
c'è fretta, che Alitalia ha soldi per andare avanti ancora oltre 6 mesi, forse
9 e si possono valutare perciò altre offerte senza fretta, e il titolo Alitalia
sale in borsa del 50%. Chi mente? Chi ci guadagna? È chiaro: gli unici, oltre
ad Air France, che sanno esattamente come sono i conti di Alitalia, cioè Prodi
e i suoi ministri e che possono speculare a piacimento, loro o tramite
prestanome. E chi perde? I soliti Italiani cui questi figuri continuano a
rubare i soldi con tasse e tariffe sempre più alte per le loro speculazioni. In
aprile ci sono due giorni in cui possiamo ribellarci, possiamo dire basta a
questi ladroni e mandarli a casa. Ricordiamoci quando andiamo a votare di
questa ignobile pagliacciata che segue ad altre gravissime e ricordiamo che
Prodi è pur sempre il Presidente di quel Pd che Veltroni vorrebbe votassimo.
Ricordiamoci cosa hanno fatto. Alberto Castellani - Rovereto Stufi delle parole
di politici poco onorevoli G ià le previsioni dicono che andrà il 20% in meno e
altrettanti sono gli indecisi. Certamente ci si sarà accorti che da alcuni mesi
tutti sono usciti dal letargo, gli spazi delle lettere sui quotidiani sono
occupati quasi tutti dai politici, sono in piena bagarre, tutti contro tutti.
Per uno scranno sono disposti a cambiar simbolo (tanto, in Italia si è perso il
conto di quanti ne abbiamo), il profitto personale è priorità. Si permettono di
dare del "tu" a tutti, di chiamarti "amico" ignorando che
la parola "amico" è molto impegnativa, pertanto detto da loro, lo
considero solo ipocrisia. Chissà perché si sentono autorizzati di fare e
lavorare per il nostro bene. Personalmente non ho mai chiesto a nessun politico
di essere rappresentato, tanto meno da: inquisiti, ex prostitute, ex carcerati,
ex camorristi, ex brigatisti, mafiosi, collusi e indagati. Scusate se ho
dimenticato qualcuno! E questi sarebbero "onorevoli". Ma per
favore...! Ecco perché ho sempre condiviso Di Pietro già dai tempi di
"tangentopoli" sostenendo di non votare personaggi di cui sopra. Dopo
dieci anni di appunti sui fatti e misfatti trasmessi dal Tg5 a "Striscia
la notizia" potrei scrivere un libro, in particolare sugli sprechi in
opere pubbliche. Un esempio su tutti: a Giarre (non è una metropoli), un
politico ha fatto iniziare dodici cantieri (opere pubbliche a tutt'oggi non
terminate e poste in luoghi sbagliati e inutili, tant'è che il costo per
proseguire i lavori o abbatterle, sarebbe uguale) ovviamente con due miliardi e
mezzo di stanziamento e il miraggio di posti di lavoro. Frasi come: pagare tutti le tasse, per pagare meno, meno burocrazia, chi sbaglia deve pagare, i
politici veri sono quelli che hanno coraggio, non quelli che vogliono
piacere... e tante altre, sono solo bei (si fa per dire) slogan. Termino nel
ricordare un anziano che dopo un comizio sentito in piazza disse: dopo due ore
di bla, bla. bla, non ha detto niente. Come aveva ragione... Galileo
Gnes - Grumino Non scherziamo, gli Usa non sono la Cina P ur riconoscendo che
tutto quello che fa l'America non sia da incensare, paragonarla alla Cina mi sembra
un paradosso mostruoso. Il male della Cina è che colà vige una dittatura
comunista alla maniera staliniana, che nega ogni libertà fondamentale, basti
dire che i cinesi non hanno potuto vedere nemmeno quel gesto di contestazione
nella cerimonia delle Olimpiadi, per capire in modo lampante la loro
"libertà". In quanto alla colonizzazione di 50 anni fa, se mi è
permessa la citazione della signora Debertol "chi è senza peccato scagli
la prima pietra". Insomma tutto lo scritto della signora sopra citata, (25
marzo) mi sembra il solito ritrito e ormai inflazionato seppur astioso pensiero
antiamericano. Aggiungerei che quello che l'America ha fatto per la liberazione
dell'Europa dal nazismo è ormai dimenticato, e questo succede anche nel
"giorno del ricordo", quando tutti ipocritamente si battono il petto
per solidarietà alle sofferenze degli ebrei; il giorno dopo quest'ultimi
ridiventano guerrafondai, oppressori dei poveri palestinesi che non hanno i
mezzi per sopravvivere malgrado continuino a costruire razzi per migliaia di
dollari, per poi lanciarli naturalmente contro Israele. Dario Mosca - Pieve di
Bono Addio Ugo Winkler, dove troveremo uno come te? C aro Ugo, dove lo
troveremo un saviamente pazzo come te, che è riuscito a portare in Trentino
perfino gli artisti sorabi dalla lontana e sconosciuta Lussezia o a far
discutere l'Unione Contadini e la Val di Non del meleto di Tolstoj? Lo sappiamo
già, non lo troveremo ed ogni volta dovremo dirci: "Certo, che se ci fosse
qui l'Ugo Winkler!". La cosa mirabolante erano i tuoi contatti con le
persone più strane, ma anche con le persone più importanti, alle quali facevi
fare degli incredibili tour de force nelle città e nelle valli della nostra
provincia per discutere temi e problemi di rilevanza nazionale e mondiale,
rivolti soprattutto al futuro, che vedevi incerto e precario per tante persone
e per tanti popoli. Telefonavi alle ore più improbabili e continuavi una
conversazione interrotta magari qualche mese prima per rilanciare appuntamenti,
incontri, mostre, convegni, concert , facendo diventare semplice quello che a
me come a tanti altri sembrava complicatissimo. L'intreccio inscindibile tra
politica e cultura ti sembrava, a ragione, trascurato e trovavi insopportabile
l'ignoranza in chi rappresenta le istituzioni e vuol essere a qualsiasi livello
parte dirigente della società. E poi eri naturalmente internazionale, non solo
nei rapporti e nelle relazioni, ma prima ancora nel pensiero. Eri globalizzato,
pur apprezzando ogni particolarità, ogni differenza. Adesso ti pensiamo
com'eri, con le tue virtù e i tuoi difetti, con la tua generosità e la tua
confusione, con il tuo grande senso della giustizia, la tua voglia di fare e di
non perdere tempo. Il Trentino ti deve molto, ciao Ugo. Mario Cossali Con il
vigneto di Cadine vantaggi per tutti E gregio direttore, in riferimento alla
lettera del Sig. Mario Cappelletti ("Il Bondone, macchina mangia
contributi"), pubblicata domenica 23 marzo, in qualità di legale
rappresentante della Società Agricola le Grave di Cadine S.rl., pur non
volendoci sostituire al signor sindaco ma in quanto parte chiamata in causa,
riteniamo opportuno spiegare la nostra posizione a riguardo. La nostra società
è proprietaria di circa
( da "Adige, L'" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
La razionalizzazione
passa anche da "ridurre le Famiglie Cooperative da
( da "Unita, L'" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Stai consultando
l'edizione del Ardeatine, appello per l'esame del Dna I Moscati: "Abbiamo
pregato per 64 anni su quella salma contrassegnata dal numero 329 continueremo
a farlo, non abbiamo perso la speranza di arrivare all'identificazione" di
Gioia Salvatori "E adesso su quale tomba pregheremo?". Angelo e
Pellegrino, i fratelli di Marco Moscati, partigiano martire delle fosse
Ardeatine, non si capacitano. Hanno letto in lacrime il responso dell'esame del
Dna che dice che quella tomba delle fosse su cui hanno pianto per 64 anni non è
del loro congiunto. Anche il nipote di Marco, Israel Cesare, non si aspettava
che la salma non fosse dello zio. "Però continuerò a pregare sulla tomba -
dice - Nella speranza di sapere chi sia il nostro congiunto". Da venti anni
Cesare cerca di sapere per avere pace, per mettere un nome su quella
"salma 329 ignoto", così come sta sul corpo di Emanuele Moscati,
l'altro zio, il fratello di Marco, anch'egli partigiano, anch'egli massacrato
alle fosse Ardeatine. La 329 è l'unica tra le salme non identificate che ha su
una stella di David, un indizio che aveva dato tante speranze ai Moscati.
"Io ci ho portato anche la mia bambina, su quella tomba - dice un
pronipote di Marco, Angelo -: dunque da 4 generazioni preghiamo per quel martire".
"Sapere che ci sono morti identificati con un numero e basta così come
succedeva agli ebrei nei campi di concentramento - dice Riccardo Pacifici,
vicepresidente della comunità ebraica di Roma - ci angoscia profondamente.
Aiutateci ad identificare i 12 ignoti". L'appello, fatto ieri da Pacifici
con Rosetta Stame, presidente dell'Anfim, e Carla Di Veroli, che ha messo in
moto la macchina per l'identificazione 2 anni fa, è per il presidente della
Repubblica e il prossimo governo: "Per superare la burocrazia e attingere al materiale
genetico prima che sia troppo tardi, già tra un anno potrebbe esserlo - ha
detto la Di Veroli, assessore alla cultura dell'XI municipio". Non si può
aprire una tomba, infatti, senza richiesta dei congiunti e senza autorizzazione,
in questo caso del ministero della difesa. L'appello, dunque, è anche
per le famiglie: "Abbiamo 10 nomi che erano sulla lista di Kappler e che
non corrispondono a un corpo. Ora c'è il Dna di almeno una delle 12 salme di
ignoti delle fosse Ardeatine: si facciano avanti i famigliari, così ad almeno
uno potremo dare nome". Il Dna della salma 329, dice il genetista Giuseppe
Novelli che insieme a uno staff di studiosi di Tor Vergata ha prestato
gratuitamente la sua opera, sembrerebbe di un italiano di un metro e sessanta
circa. L'altezza è definita dalla misurazione della tibia, quanto alla identità
nazionale, "vi sono tratti del materiale genetico che si ritrovano
comunemente fra gli italiani". Sembrerebbe escluso, dunque, che si tratti
dei tre stranieri ebrei presenti nella lista dei 10 non identificati. La salma
potrebbe essere dell'altro italiano ebreo presente nella lista, Cesare Calò, di
uno dei cinque non ebrei della lista di Kappler o di uno dei 2 ignoti di cui
non si ha neppure il nome. La Regione Lazio si è detta disposta a reperire
fondi per gli esami del Dna. L'APPELLO al presidente della Repubblica e al
prossimo governo, ma anche alle famiglie, per rimuovere le difficoltà
burocratiche che ostacolano le indagini genetiche.
( da "Nuova Sardegna, La" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
SARROCH Le
centraline dell'Agenzia SARROCH. Dopo un periodo di black out dovuto al
passaggio di competenze dalla Provincia all' Agenzia regionale dell'ambiente,
le centraline hanno ripreso a tramettere i dati sulla condizione dell'aria
minuto per minuto. Sono le centraline di rilevamento atmosferico dislocate a
Sarroch (area Saras), Macchiareddu e Nuraminis-Samatzai (zona Italcementi e
Calcidrata). Nei fatti le centraline non hanno mai smesso
di funzionare, solo che la solita ordinaria burocrazia e problemi tecnici di installazione dei sistemi riceventi e di
eleborazione hanno allungato a dismisura i tempi di pubblicazione e
trasmissione dati agli enti locali che sul posto devono salvaguardare la salute
pubblica. (l.on).
( da "Nazione, La (Umbria)" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
? CITTA' DI CASTELLO
? CONSUMATORI assistiti anche nelle realtà di frazione. E' sbarcato a Trestina
lo "Sportello Tutela Consumatori Utenti" gestito direttamente da
Federconsumatori Umbria. Un servizio a disposizione dei cittadini che funziona
tutti i martedì del mese dalle 10,30 alle 12,30 all'interno degli uffici
comunali di Trestina. Metodologie operative e finalità di orientamento,
consulenza e difesa del consumatore sono stati illustrati durante
l'inaugurazione che si è svolta ieri nella stessa sede. Nel suo intervento il
responsabile regionale di Federconsumatori, Alessandro Petruzzi, ha detto:
"I contatti con i nostri operatori registrano un aumento costante sia nei
termini della segnalazione che della richiesta di aiuto". E ha poi
precisato come "questo rapporto diretto con la gente permette di avere un
monitoraggio permanente della situazione prezzi e dell'andamento del mercato.
Fattore ? ha insistito Petruzzi ? molto importante per la funzione che la
federazione possiede di tutela e di assistenza del cittadino
laddove la burocrazia
spesso scoraggia a chiedere il rispetto di diritti". E ancora. "Ci
stiamo impegnando ? ha aggiunto ? nel diffondere tra gli utenti lo strumento
della conciliazione, che permette di bloccare le pratiche di riscossione
attraverso una procedura che siamo in grado di attivare immediatamente, o di
rintracciare il responsabile di un disagio o di un disservizio".
"Con l'apertura dello Sportello del consumatore ? ha dichiarato il sindaco
Fernanda Cecchini ? la sede degli uffici comunali di Trestina aggiunge un altro
tassello alla funzione di offerta di servizi che sta svolgendo nella stessa
realtà di frazione. Il rafforzamento delle prestazioni pubbliche ? ha
proseguito il primo cittadino tifernate ? si coniuga con l'obiettivo primario
di ogni Amministrazione pubblica che è la tutela dei cittadini. Abbiamo inoltre
definito formalmente la convenzione per la disponibilità del locale affinché
siano chiari per il cittadino ruoli e dialettica tra ente pubblico ed
associazione dei consumatori". Presenti all'evento anche il vicesindaco
Luciano Bacchetta e l'assessore comunale Riccardo Celestini. Sabrina
Saltarocchi - -->.
( da "Giorno, Il (Como)" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Ega, quando però si
passa ai fatti in questo paese il pratico smentisce il teoriche cento volte. E'
vero avremmo meno burocrazia, almeno in apparenza,ma
competenze e dipendenti verrebbero dirottati presso altri Enti e quindi i costi
non si azzererebbero, anzi, quasi certamente aumenterebbero. Giuseppe Diotto -
-->.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
A giugno consegna
del progetto definitivo Il sindaco: "Il nostro castello può risorgere
entro il 2014, disponibili 22 milioni di euro" Davanti al castello di
Colloredo di Monte Albano pare difficile essere ottimisti sui tempi di
ricostruzione considerando che sono passati quasi 32 anni dalla notte in cui il
terremoto lo schiantò. Un periodo interminabile, trascorso praticamente invano,
soprattutto se si considerano i tempi veloci ed efficienti con cui è avvenuta
la rinascita nel resto del Friuli devastato dal sisma. Ma il caso di Colloredo
è molto particolare e l'aspetto più importante è riuscire adesso a guardare
avanti e capire quando questo manufatto imponente e magico sarà recuperato
nella sua interezza. Ne parliamo con Ennio Benedetti, sindaco di Colloredo di
Monte Albano dal 2004 e in precedenza dal 1994 presidente della Comunità
collinare. Dunque, sindaco, quali tempi si prospettano? "Ritengo
ragionevole che la ricostruzione del castello possa avvenire nell'arco di
cinque anni, da quando verranno iniziati i lavori". Adesso in che fase
siamo? Attorno al castello non si vedono i segni di un cantiere che sta per
partire. "Entro la fine del prossimo giugno è prevista la consegna del
progetto definitivo, dopodiché partiranno le procedure per l'affidamento dei
lavori tramite un bando europeo. Conoscendo i tempi della burocrazia, penso che l'affidamento dei
lavori possa avvenire nei primi mesi del 2009". Quindi, sommando i cinque
anni da lei previsti, si arriverebbe al 2014... Il progetto è quello che venne
presentato ufficialmente nel
( da "Sole 24 Ore, Il (Sud)" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Sud sezione:
ISTITUZIONI data: 2008-03-26 - pag: 11 autore: Verso il voto. Dote di 20
miliardi per i prossimi sette anni In Sicilia infrastrutture ancora prioritarie
Orazio Vecchio PALERMO Nella regione con un indice di dotazione infrastrutturale
di strade e autostrade tra i più bassi d'Italia, e nell'area in cui la rete
viaria è più carente, è già un successo di inaugurare
( da "Corriere della Sera" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Primo Piano - data: 2008-03-26 num: - pag: 5 categoria:
REDAZIONALE L'acquisto Marchionne vede spazi di collaborazione Il salto
dell'indiano Tata Sue Jaguar e Land Rover Dall'auto dei poveri al lusso. Oggi
l'annuncio Ford cede i marchi storici del lusso britannico Prezzo: 2 miliardi
di dollari. Per il mercato dell'auto è una svolta Oggi, il gruppo indiano Tata
annuncerà di avere comprato dall'americana Ford due dei marchi più gloriosi
dell'industria automobilistica mondiale, Jaguar e Land Rover. è la più grossa
acquisizione effettuata da un produttore di un Paese emergente in un settore
difficile e competitivo come l'auto. è una svolta che racconta come nomi nuovi
stiano entrando di prepotenza sui mercati globali. Ed è una buona notizia per
la Fiat, che di Tata è alleata e potrebbe ora trovare nuove strade di
collaborazione, soprattutto per l'Alfa Romeo che si sta preparando al ritorno
negli Stati Uniti. Ratan Tata, che guida la conglomerata di Mumbay, ha di che
essere soddisfatto. A questo punto è il produttore della vettura meno cara del
pianeta - la Nano da 1.750 euro che andrà in vendita a fine anno - e di due
marchi storici del lusso britannico. Ora, per lui, la sfida è fare funzionare
l'incontro tra Oriente e Occidente. I viceré inglesi e gli alti funzionari del
Raj che nei giorni dell'India coloniale si muovevano per il subcontinente su
automobili britanniche, a quei tempi tra le migliori e più apprezzate, non
pensarono sicuramente mai a una svolta del genere della storia. I Tata, però,
nei primi anni del secolo scorso erano già una famiglia affermata, che dalla
porta dell'India - che si chiamava ancora Bombay - stava costruendo il proprio
impero. Di origine iraniana e di religione parsi, seguivano una loro filosofia
nel costruire le aziende: ottimi rapporti, obbligatori, con
le autorità britanniche e la burocrazia della colonia, ma anche buone relazioni con la gente che
lavorava per loro. Un approccio che, nel lungo periodo e dopo l'indipendenza
indiana del
( da "Tirreno, Il" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Grosseto
"Nessuno mi offre un lavoro, solo porte in faccia" Adesso la famiglia
vive a Scarlino grazie all'aiuto di Comune e Caritas FOLLONICA. Diamant
Stanescu, padre della piccola Danuta, la bambina rom morta la notte un anno fa,
oggi vive a Scarlino, in una casa messa a disposizione dal Comune. Diamant, un
anno fa moriva tua figlia. Che cos'è successo nel frattempo? "La mia vita
è cambiata molto. Siamo andati via da quel posto. Ci hanno dato una casa. Ma è
rimasto quel dolore che non si dimenticherà mai". Che cosa chiedi, oggi?
"Voglio che il popolo italiano veda gli zingaro in un altro modo. Anzi.
Per spiegarvi più in profondità, penso che siano più "zingari" quelli
che guardano noi zingari con occhio diverso rispetto a noi. A volte ci sono
zingari con il cuore più buono degli italiani". Spiegati meglio.
"Voglio che non si guardi più lo zingaro con occhio diverso. Perché dove
va lo zingaro trova sempre la porta chiusa". Che tipo di problemi hai
avuto, in questo senso? "Dove sono andato a informarmi per un lavoro
onesto ho trovato sempre la porta chiusa in faccia. Dove sono andato a
presentarmi come una brava persona, mi hanno sempre guardato in altro
modo". Tu oggi lavori? "No" E come fai a vivere? "Con il
piccolo aiuto dei Comuni e degli assistenti sociali. Vivo a Scarlino, in una
casa che mi è stata data e dove gli assistenti sociali di Follonica mi aiutano
molto". Com'è composta la tua famiglia? "Da quando è morta la mia
Danuta, ci siamo io, mia moglie e l'altra mia figlia piccola che ha un anno e
mezzo. Anche per lei, grossi problemi per avere un assegno familiare".
Come andate avanti? "Ho chiesto qua e là. Visto che non trovo lavoro, sono
andato a informarmi in Comune quali documenti mi servono per avere un
contributo per la bimba. Ma quando mi chiedono i documenti e io li porto ne
servono sempre altri". Quindi i vostri problemi per integrarvi qua in
provincia di Grosseto... "Sono diffidenza e burocrazia". Come riuscite a
mangiare? "Grazie alla Caritas. Prendo la roba da mangiare, la porto a
casa. Non mi vergogno di raccontare queste cose. Le vivo tutti i giorni. E mi
affanno a dire a tutti che sono un uomo onesto". Che cosa è rimasto
dell'accampamento dove è morta tua figlia? "Niente, non c'è più
niente. Solo erba alta. Ci siamo tutti dispersi nel tentivo di cercare
fortuna". Elisabetta Giorgi.
( da "Repubblica, La" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Pagina II - Palermo
Il candidato del centrodestra a Palazzo d'Orleans: "Sarà una delle
priorità post elettorali" Lombardo: "Burocrazia da riformare" Il
capo dell'Mpa rilancia sul Ponte "Ma servono anche strade e nuovi
porti" Sì al Ponte sullo stretto ma anche più "innovazione" per
rendere potenti, sicure e veloci le altre infrastrutture. Potenziare porti,
aeroporti e autostrade in Sicilia è assieme alla riforma della burocrazia una delle priorità nel programma del candidato
alla presidenza della Regione per il centrodestra Raffaele Lombardo, che ieri
intervenendo sul caso Alitalia ha sostenuto l'importanza di una proposta
italiana per salvaguardare Malpensa, ma anche gli scali siciliani. Impegnato in
un tour nell'Isola, il leader dell'Mpa si è recato ieri a Enna per un incontro
con l'amministrazione comunale. Lombardo ha confermato il suo sì al Ponte sullo
stretto di Messina ma ha annunciato di voler puntare anche alle altre
infrastrutture. "Alla Sicilia serve innovazione. Penso all'alta velocità,
ai grandi porti che possano accogliere le grandi navi del Mediterraneo e al
completamento di tutta una serie di gradi arterie stradali", ha detto
Lombardo, che dopo il confronto con il sindaco di Enna Rino Agnello si è
intrattenuto con i rappresentanti di Confindustria e poi con il vescovo di
piazza Armerina Michele Pennisi. Lombardo è intervenuto anche sul caso
Alitalia, sottolineando la necessità di proteggere Malpensa, ma anche gli scali
siciliani. "Con tutto il rispetto per Air France - ha detto - se c'è una
proposta italiana che possa mantenere il controllo di Alitalia, io la
preferisco. Al centro degli interessi c'è certamente la salvaguardia di
Malpensa ma anche quella degli scali di Catania e Palermo". Altro pallino
del leader autonomista, una legge per semplificare i
controlli della burocrazia.
"Sarà l'altra priorità del dopo elezioni - ha detto parlando da futuro
presidente - Noi come Regione a statuto speciale ne abbiamo il potere. Abbiamo
bisogno di una burocrazia
che aiuti". Contro l'Mpa scende in campo l'Unione monarchica italiana.
Al segretario nazionale dell'Umi Sergio Boschiero non è piaciuta l'affermazione
di Lombardo che, annunciando in un'intervista il suo interesse per una
revisione storica dell'unità nazionale, ha enumerato i problemi sorti in
Sicilia da Giuseppe Garibaldi in poi. Da qui il veto di Boschiero: "Nessun
voto monarchico o comunque patriottico deve andare a Raffaele Lombardo o al suo
movimento per le autonomie". Domani Lombardo incontra a Catania i vertici
di Coldiretti siciliana, che gli presenteranno un documento. Tra i punti
proposti, l'attivazione dell'osservatorio regionale dei prezzi, la
valorizzazione dell'ambiente rurale e della multifunzionalità delle aziende
agricole e un maggiore controllo contro la criminalità. "Si tratta di un
progetto che mira a rafforzare le imprese agricole nella loro capacità di
produrre dal punto di vista qualitativo e quantitativo - afferma il presidente
regionale della Coldiretti, Alfredo Mulè -Bisogna impegnarsi nella difesa
dell'identità e della sicurezza del prodotto siciliano, ma bisogna soprattutto
fare in modo che l'agricoltura rientri tra le priorità dell'attività di
governo". "Far crescere le vere imprese agricole, conquistare il mercato,
favorire lo sviluppo e gli investimenti: sono questi i nostri obiettivi -
conclude Mulè - Siamo in una fase molto delicata e vogliamo che dai candidati
giungano delle certezze su come far progredire il settore". a. r.
( da "Nuova Venezia, La" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Giorno/Notte LA
VOLPE E LA BAMBINA LA VOLPE E LA BAMBINA (Francia, 2007), commedia di Luc
Jacquet con Bertille Noel-Bruneau, Isabelle Carré, Thomas Laliberté
Passeggiando nel bosco, una bambina entra in contatto con il favoloso mondo
della natura, ha la possibilità di osservare le piante e gli animali. Conosce
una volpe, e nasce una tenera amicizia. COLPO D'OCCHIO (Italia, 2007),
drammatico di Sergio Rubini con Riccardo Scamarcio, Paola Barale, Vittoria
Puccini, Sergio Rubini, Cristina Serafini, Giancarlo Ratti Un giovane scultore
di provincia, Adrian, freme per affermare il suo talento nel mondo dell'arte e
alla sua prima esposizione a Roma, all'interno di una collettiva di esordienti
riesce a catturare l'attenzione di Gloria, una giovane studiosa d'arte alla
ricerca del "suo" artista. Tra i due nasce subito un'intesa e ben
presto Gloria diventa per Adrian compagna, fonte ispiratrice delle sue opere e
agente. Ma un altro critico s'innamora del lavoro di Adrian: Lulli, un
intellettuale di fama internazionale. 27 VOLTE IN BIANCO (Usa, 2008), commedia
di Anne Fletcher con Katherine Heigl, James Marsden, Malin Akerman, Edward
Burns, Judy Greer, Melora Hardin, Krysten Ritter, Alexa Havins, Maulik
Pancholy, Chuck Slavin Dopo 27 matrimoni nei quali ha dovuto rivestire il ruolo
di damigella, Jane si ritrova con un armadio pieno di vestiti e per l'ennesima
volta, dovrà ripetere il ruolo che ormai le appartiene. In una memorabile
serata, Jane riesce a fare la spola tra due ricevimenti nuziali, uno a
Manhattan e uno a Brooklyn, impresa che non sfugge all'occhio attento di Kevin,
un cronista che vuole sfruttare questa storia. LA BANDA (Israele e Francia,
2007), commedia di Eran Kolirin con Ronit Elkabetz, Sasson Gabai, Uri Gavriel,
Imad Jabarin, Ahuva Keren, Rubi Moskovitz, Khalifa Natour, Eyad Sheety In un
tempo non molto lontano, una piccola banda musicale della polizia egiziana
arriva in Israele. Sono venuti per suonare a una cerimonia,
ma a causa della burocrazia,
della sfortuna o per qualche altra ragione, all'aeroporto nessuno li aspetta.
Cercano di cavarsela da soli, finendo per ritrovarsi in una piccola cittadina
israeliana desolata e dimenticata, da qualche parte nel cuore del deserto.
SPIDERWICK - LE CRONACHE (Usa, 2008), avventura di Mark Waters con Nick Nolte,
David Strathairn, Freddie Highmore, Sarah Bolger, Mary-Louise Parker, Andrew
McCarthy Lasciata New York per trasferirsi nella vecchia casa, appartenuta a
uno pro-zio, la famiglia Grace (mamma, due gemelli, Jared e Simon, e la sorella
Mallory), si trova alle prese con strane situazioni. Jared viene accusato di
misteriose sparizioni e fatti inconsueti: decide con i fratelli di capire cosa
accade.
( da "Mattino di Padova, Il" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
La moglie di Andrea
Longo, velocista francese olimpionica ad Atene, è in attesa della cittadinanza
"Voglio la maglia azzurra" Fabè Dia spera di andare a Pechino con
l'Italia La coppia vive a Piove "E' questione di giorni poi potrò presentare
domanda alla federazione internazionale di atletica" di Cristina Chinello
PIOVE DI SACCO. L'uomo non divida ciò che Dio unisce, recita il sacerdote
mentre celebra il matrimonio. La regola, essendo generale, dovrebbe essere
valida anche per le federazioni sportive. E invece c'è una coppia che vorrebbe
restare unita, ma potrebbe essere separata (temporaneamente, s'intende). I
coniugi in questione sono Fabé Dia e Andrea Longo, plurimedagliati campioni di
atletica leggera, olimpionici, sposati da tre anni e residenti a Piove di
Sacco. Fabè Dia è una velocista francese che ha partecipato ai giochi di Atene
del 2004 come staffettista nella 4x100, e ai mondiali di Maebashi del 1999
(dove ha conosciuto il futuro marito) e di Barcellona del 1995. Lui è
l'ottocentometrista che all'Italia ha già regalato molte emozioni, fra le quali
le Olimpiadi di Sidney del 2000 e di Atene del 2004. Come tutti gli atleti di
alto livello, entrambi vorrebbero partecipare alle olimpiadi di Pechino in
programma il prossimo agosto. Solo che se la burocrazia non si darà una mossa, si presenteranno per accedere ai prossimi
giochi lei con passaporto francese e lui con documento italiano. Fabè, cosa sta
succedendo? "Io sono ancora francese, anche se ho sposato Andrea, che è italiano.
Ho fatto richiesta per ottenere la cittadinanza italiana, diritto che il
coniuge straniero residente in Italia può ottenere dopo sei mesi di matrimonio.
La comunicazione dovrebbe essere imminente, la stiamo aspettando con
ansia". E una volta ottenuta? "Allora potrei inoltrare richiesta alla
Federazione internazionale per gareggiare con l'Italia e presentarmi con la
maglia azzurra per andare alle olimpiadi di Pechino. Ma finché non ho la
cittadinanza, non posso presentare la domanda". Come state vivendo questa
attesa? "Speriamo che ogni giorno sia quello buono, ad entrambi piacerebbe
vestire la stessa maglia, quella italiana". Ma lei quale delle due
nazionali preferirebbe? "L'italiana. Ho fatto una scelta di vita: ho
sposato un italiano, vivo qui in Italia, mi alleno qui, per cui è naturale che
desideri portare il mio contributo allo sport della mia nuova patria".
( da "Riformista, Il" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Segue spesa coperta
di Tiziano Treu Questa è un misura strutturale su cui occorrerà lavorare in
prospettiva. Significa, nel calcolare una pensione, tenere conto non solo dei
prezzi ma anche di forme di partecipazione alla ricchezza nazionale. Ma
torniamo al libro dei sogni. A chi ci accusa di essere troppo fantasiosi
rispondiamo che un intervento di questo tipo è assolutamente possibile. Anzi
mentre il centrodestra parla in maniera generica di aumenti delle pensioni senza
specificare il come, noi siamo in grado di indicare, sulla nostra proposta, sia
i costi sia le coperture. La quattordicesima graduata, infatti, costa
all'incirca tre miliardi l'anno, pari a uno 0,2 di Pil. Per quanto riguarda le
coperture, esse seguono le indicazioni che vengono dalla relazione unificata
sull'economia. Il che significa che la prima copertura sta nella riduzione
della spesa corrente di mezzo punto per il 2008, un punto nel 2009, uno nel
2010. Questa è la sfida politica che abbiamo lanciato sin dalla presentazione
del nostro programma: se non intacchiamo la spesa corrente primaria non
riusciamo a ridurre le tasse né sui salari né sulle pensioni. E questa logica
vale per ogni intervento riformatore che abbiamo proposto, dalle pensioni, appunto,
alla riforma degli ammortizzatori sociali. E ridurre la spesa corrente è
possibile, come abbiamo più volte detto: dallo snellimento
della burocrazia alla
bonifica degli enti inutili, alla messa a punto di meccanismi che facilitino le
decisioni. Il secondo fattore di copertura è il gettito che proviene dalla
lotta all'evasione e che già ha dato una quantità di risorse superiore al
previsto. L'anno scorso il gettito fiscale (comprensivo della lotta
all'evasione) è stato maggiore di un punto di Pil. Anche quest'anno, nonostante
una crescita inferiore, è presumibile di avere un gettito fiscale
considerevole. Il terzo fattore di copertura viene dalla valorizzazione del
patrimonio pubblico che può ridurre lo stock del debito e quindi le spese per
interesse. La copertura, dunque, per l'intervento proposto dal Pd c'è: basta
avere le cifre alla mano e non cedere alla polemica. E siamo più credibili di
Berlusconi perché sui tre terreni su cui si deve agire (spesa corrente, lotta
all'evasione, riduzione del debito) ci siamo già mossi, con buoni risultati. Il
governo di centrodestra, al contrario, sullo stesso fronte aveva dato una
cattiva prova. E quindi non è credibile nelle sue proposte. 26/03/2008.
( da "Messaggero, Il" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Di PAOLA POLIDORO
Quarticciolo. Dopo l'inaugurazione affidata ai direttori artistici, Cortellesi
e Mastandrea, e in un certo senso ad Anna Magnani e Pasolini, dopo i canti di
Sparagna, stasera e domani Humus romanesco. L'ombra del Gobbo. Poi, da venerdì a
domenica, c'è il Coatto unico... senza intervallo di Giorgio Tirabassi.
Ampliamento del Coatto unico del '97, il sequel prodotto da Adr è stato scritto
a più mani (Tirabassi-Costantini-Santarelli-Scaramella-Torre). I biglietti sono
quasi esauriti, ma probabilmente il teatro metterà a disposizione del pubblico
due maxi-schermi. Tirabassi, com'è cambiato lo spettacolo in dieci anni?
"Dopo la pausa televisiva (sei stagioni di Distretto e la miniserie Paolo
Borsellino, ndr) ho aggiunto canzoni e monologhi. In scena con me ci sono il
contrabbassista Daniele Ercoli e il batterista Giovanni Lo Cascio. Prima c'era
solo l'aspetto metropolitano di Roma ora anche la storia della città. C'è
ancora Angioletto, ma ci sono anche il tossico, l'evasore fiscale strafottente,
i rapinatori Nello e Rufetto, un truffatore specializzato
in burocrazia degli enti
pubblici... Storie separate che però hanno una linea drammaturgica, anche se
esile". E com'è cambiato il coatto? "Il bullo, più vicino ai primi
del Novecento, era una manifestazione dell'orgoglio virile, veloce di lingua e
di coltello, raccontato da poeti e scrittori, compreso Goethe. Ma il
coatto nazionale è chiunque ostenti dominio e ricchezza. In questo senso lo
sono anche Corona e Briatore. Spesso viene accostato al cafone, ma questo ne
appiattisce la definizione. Il coatto non è solo quello alla Verdone, ma,
etimologicamente, chiunque sia "costretto" in una situazione (la
periferia, per esempio) e non riesca ad uscirne". È un omaggio al dialetto
romanesco? "Mettiamo in scena gli stornelli più belli raccolti da Zanazzo,
perle come Il castello o il fatto di vicolo del Moro, ma lo spettacolo nasce
per vivere fuori Roma, diversamente da Coatto unico che era solo per le nostre
periferie, i nostri centri sociali. Vogliamo far conoscere il romanesco e
presentarlo in una forma diversa, romantica. Ora non voglio dire che faccio un
lavoro linguistico... anzi, un po' sì, perché la letteratura ha la stessa
funzione del teatro: parlare della contemporaneità". Domenica scorsa il canale
del digitale terrestre Joi ha lanciato la serie in 6 puntate "I
liceali" (su Canale 5 i primi di maggio), in cui interpreta un prof. di
lettere in un liceo della Roma bene. Anche lì si parla di bullismo?
"Certo, anche se il bullismo esiste da sempre, solo che youtube non
esisteva ed era meno pubblicizzato".
( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Piano della
palazzina degli uffici comunali dove un operatore sarà a disposizione dei
cittadini ogni martedì pomeriggio. Con lo sportello sarà possibile avere un
monitoraggio permanente della situazione prezzi e dell'andamento del mercato, su cui ci sono stati di recente interventi per denunciare alcuni
fenomeni sospetti come i rialzi di pane e derivati, degli ortaggi, della carne.
La funzione dello sportello sarà quella di tutelare il cittadino e di
assisterlo laddove la burocrazia spesso scoraggia a chiedere il rispetto di diritti. G. Galv.
( da "Liberazione" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Davide e gli altri
La conversione degli "sbattezzati" Laura Eduati C'è anche l'ottimo
attestato, appeso in bella vista nel salone di casa con tanto di timbro in
calce e controfirma. Si certifica che Davide Pellandra, archeologo di 39 anni
che vive a Roma, è stato o sbattezzato: "Ebbene sì. L'ho fatto nel '93,
dopo essermi laureato. Non per senso di rivalsa nei confronti della Chiesa,
volevo semplicemente mettere in chiaro che non sono cattolico. Sottolinerare
quindi che non avrebbe senso, né sarebbe corretto, considerarmi un cittadino di
fede cattolica". Per Davide il procedimento è stato semplice: una lettera
all'Associazione per lo sbattezzo, e nel registro parrocchiale che conserva il
suo atto di battesimo sono state aggiunte queste parole: "In forza del
decreto dell'ordinario diocesano si annota che Davide Pellandra ha manifestato
la volontà di non fare più parte della Chiesa cattolica". O almeno, questo
è quello che normalmente succede in questi casi, visto che Davide l'ha fatto
per posta e non è andato a controllare che tutto fosse andato a buon fine.
L'importante, dice, è l'atto formale. La valenza peraltro è anche sostanziale.
Da sbattezzato, non potrà fare il padrino in un battesimo o alla cresima, non
potrà sposarsi in chiesa e, quando arriverà il momento, non troverà nessun
sacerdote disposto a celebrare i funerali religiosi. Per la Chiesa Davide è
oggi un apostata: non soltanto si dichiara ateo e dunque ripudia la fede
cristiana, ma si è addirittura sbattezzato. Ricevendo come risposta - per
quello che glie ne frega - la scomunica late sententiae , cioè una scomunica
che non ha bisogno di essere pronunciata dalle autorità ecclesiastiche perché
insita nel peccato commesso, come accade per le donne che abortiscono
volontariamente. "Per me, che non avevo mai frequentato la chiesa tranne
gli oratori per giocare a pallone, non è cambiato niente" racconta.
"Mi sono sposato in Comune, non ho battezzato le mie figlie e ora non
frequentano l'ora di religione". "L'Italia" continua,
"viene considerato un Paese fortemente cattolico perché oltre il 96% degli
italiani è battezzato, eppure nella realtà i praticanti sono molti di meno. Se
gli atei si sbattezzassero finalmente potremmo contarci. E magari chissà, i nostri
governi sarebbero un po' meno condizionati dalle volontà della Chiesa". Ma al di là della burocrazia, continua Davide, bisognerebbe impegnarsi in battaglie
sostanziali, come ad esempio contro la discriminazione degli alunni che
scelgono di non fare l'ora di religione: "Molti genitori, pur non
credenti, alla fine decidono di farla frequentare perché altrimenti gli
studenti vengono sballottati da una classe all'altra, senza un programma
alternativo". Quindici anni fa Pellandra era lo sbattezzato numero 518.
"Oggi siamo a 3mila" dichiara Federico Sora, il portavoce
dell'Associazione per lo sbattezzo di Fano (An). Ma il numero, specifica
immediatamente, è soltanto una piccola parte degli sbattezzati italiani. In
primo luogo perché esistono altre associazioni che si occupano dello sbattezzo,
come l'Uaar (Unione atei agnostici e razionalisti, che conta presidenti onorari
come Piergiorgio Odifreddi e Margherita Hack) e la Giordano Bruno di Milano; e
poi perché chi vuole uscire dalla Chiesa cattolica può farlo autonomamente
contattando la parrocchia dove è stato battezzato, magari utilizzando il modulo
prestampato scaricabile dai siti delle associazioni citate e allegando una
fotocopia del documento di identità. Dal sito dell'Uaar ne sono stati scaricati
12mila soltanto nel 2005. Nonostante la Cei abbia emanato un regolamento
unificato per fare fronte a questo tipo di richieste, non mancano i parroci
refrattari. Nel
( da "Corriere del Veneto" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Corriere del Veneto
- VICENZA - sezione: VICENZA - data: 2008-03-26 num: - pag: 8 categoria:
REDAZIONALE Politiche L'ex numero uno di Assindustria, candidato con il Pd,
presenta il suo tour Calearo lancia la campagna elettorale "Porto il bello
e il buono del Veneto" ISOLA VICENTINA - Federalismo, sicurezza e
immigrazione. Così, a prima vista, possono sembrare i capi saldi della campagna
elettorale di un esponente della Lega. Sono invece i punti focali di quella di
Massimo Calearo, capolista in Veneto 1 con il Pd di Walter Veltroni. L'ex
numero uno di Assindustria Vicenza, in politica con il centrosinistra da un
meno di un mese, ha fatto partire ieri la campagna elettorale che lo porterà a
incontrare i cittadini di alcuni Comuni vicentini, rodigini, veronesi e
padovani fino al 12 aprile. "Massimo Calearo per il Veneto che
lavora" è lo slogan che lo accompagnerà nel tour elettorale. "Voglio
portare - ha dichiarato ieri Calearo presentando la sua campagna politica - il
bello e il buono che siamo riusciti a fare in questa parte del Paese".
Ecco che tra gli obiettivi, oltre a far coincidere la
sicurezza reale con quella percepita dalla gente, c'è soprattutto lo
snellimento della burocrazia. "Parlo per gli imprenditori - dice il candidato del Pd - e
gli investimenti esteri verso l'Italia sono sempre meno". Ed un occhio va
anche alle infrastrutture: "Qui, nella locomotiva del Paese non passa la
Tav e siamo ancora in bicicletta… ". Ma per l'imprenditore
vicentino, il capoluogo berico rappresenta comunque un esempio di "ciò che
è sia bello che buono". Il bello sta nei lasciti artistici del Palladio e
il buono nello sviluppo. "Negli ultimi 60 anni - ricorda Calearo - dalla
fame siamo passati alla dieta ". L'appello dell'imprenditore va
soprattutto agli indecisi e ai giovani. E. R. Candidato Calearo durante la
presentazione del tour (Galofaro).
( da "Messaggero, Il (Civitavecchia)" del
26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Di GIULIO MANCINI
Ricostruire già prima dell'estate le scogliere squassate dalla mareggiata a
Ostia Ponente. E avviare la programmazione per un intervento eco-compatibile da
realizzare per settembre prossimo sulla spiaggia di Capocotta. E' l'esito del
vertice tenutosi ieri pomeriggio presso l'assessorato regionale all'Ambiente
dove, all'indomani dell'ondata di maltempo che ha provocato profonde ferite
nella costa laziale, sono stati convocati i tecnici dell'Ardis e dell'Ufficio
Difesa del suolo. Gli esperti hanno rappresentato all'assessore Filiberto
Zaratti gli effetti drammatici delle mareggiate dei giorni scorsi. Sotto la
lente d'ingrandimento anche la condizione in cui versano l'arenile di Ostia
Ponente e quello di Capocotta dove la battigia è arretrata di diversi metri.
"I tecnici riassume il delegato per il Litorale, Sandro Lorenzatti hanno
confermato il pesante stato di erosione manifestatasi soprattutto a ridosso del
porto turistico e ai piedi delle dune sulla Litoranea. Al momento non ci sono
pericoli per opere pubbliche e persone ma si è concordato di procedere
urgentemente per evitare rischi successivi. Prima dell'estate o subito dopo
saranno rinforzate o ricostruite le scogliere semisommerse di Ostia Ponente.
Per quanto riguarda Capocotta, invece, si è dato incarico di progettare un
intervento integrato che tenga conto del delicato ecosistema a dune; i primi
interventi saranno già a settembre prossimo". Intanto da ieri a lungomare
Duca degli Abruzzi il Municipio XIII ha avviato al costruzione del chiosco di
servizio sulla spiaggia libera a ridosso del porto. Contro il parere del
gestore. Le onde hanno rosicchiato metri e metri di sabbia arretrando la
battigia che ha quasi raggiunto la massicciata del piano stradale. Per questo
motivo, per evitare di buttare letteralmente denaro pubblico in mare, il
presidente dell'associazione affidataria di quel lotto di spiaggia libera
Stefano Albertini ha suggerito all'amministrazione municipale di rinviare la
posa del chiosco destinato ad accogliere punto ristoro e servizi igienici.
Nonostante la richiesta, ieri mattina gli operai della ditta incaricata della
costruzione erano al lavoro. "Mi è stato spiegato segnala Albertini che a
termini di contratto quell'opera va fatta entro il 4 aprile. Inoltre c'è un
problema di igiene pubblica: i bagnanti hanno diritto ai gabinetti. Tanto più
che questo arenile è anche al servizio dell'albergo retrostante". Insomma,
la burocrazia ha vinto sul buonsenso: 25 mila euro di spesa che nel breve
volgere di due-tre forti mareggiate potrebbero essere risucchiati in mare.
"Dalla Regione Lazio dice il presidente del XIII Municipio, Paolo Orneli
ci è stato assicurato che questo tratto di costa sarà oggetto di un attento e
urgente intervento di difesa. Abbiamo temporeggiato per tre mesi
cercando di rimandare la costruzione del chiosco che è stato finanziato da
questa amministrazione nell'intento di garantire ai frequentatori della
spiaggia livelli di servizio adeguati e confortevoli. La stagione è ormai alle
porte e sono certo che la struttura sarà protetta dalle opere a mare che
verranno disposte quanto prima dall'assessorato regionale all'Ambiente".
( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Est)" del
26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Nord-Est sezione:
NORD EST data: 2008-03-26 - pag: 1 autore: VENETO. Scarso
appeal del territorio La burocrazia allontana gli investitori stranieri Burocrazia eccessiva, costo
del lavoro più elevato, sistema giudiziario complesso, carenze nelle
infrastrutture. Tutti elementi che rendono poco attrattivo il Veneto agli occhi
degli investitori stranieri o delle multinazionali. Le aziende a
capitale straniero presenti nella regione sono solo 250,di cui un'ottantina
concentrate nel Veronese. Numero molto lontano dai dati di Lombardia (3.719
aziende nel 2007), Piemonte (684) ed Emilia Romagna ( 565). Come ha rilevato
una indagine svolta da Ipsos a supporto del primo forum degli investitori
esteri "Attrazione Italia" promosso da Confindustria a Verona, chi
viene a investire nel Veneto è mosso principalmente dalla voglia di ampliare il
proprio mercato. Ma le imprese devono fare i conti con un sistema
amministrativo che frena. Se il Veneto, è stato rilevato, fosse una regione
francese o tedesca avrebbe un 40% in più di attrattività. Ci sono però anche
aspetti positivi: buona qualità di management e di produzione, elevato sviluppo
tecnologico e la forza di alcuni marchi che ora attraggono investitori cinesi.
Servizi u pagina
( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Est)" del
26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Nord-Est sezione:
NORD EST data: 2008-03-26 - pag: 4 autore: Investimenti. Studio Ipsos: fisco,
costo dell'energia e del lavoro limitano l'entrata delle società straniere
Aziende estere, corsa a ostacoli Sistema-Italia penalizzante in confronto alle
aree della Germania Nicoletta Canazza Tempi lunghi per aprire un'attività,
troppi permessi tra Regione, Province e Comuni. E poi il costo del lavoro, il
carico fiscale, i costi dell'energia, le scarse infrastrutture. Ecco gli
ostacoli più grandi che le multinazionali straniere devono affrontare quando
vengono in Veneto. Peccato, perché la regione avrebbe tanti fattori di appeal.
Offre una buona qualità di management e di produzione, fa tendenza in alcuni
settori come design industriale e moda, ha una buona qualità di sviluppo
tecnologico. è il dato che si coglie nell'indagine svolta da Ipsos a supporto
del primo forum degli investitori esteri “Attrazione Italia” promosso da
Confindustria a Verona. Giusto per fare un esempio, se il Veneto fosse una
regione di Francia o Germania, avrebbe per gli investitori stranieri un 40% in
più di attrattività rispetto al suo attuale appeal. Un dato che dovrebbe far
riflettere sulle politiche di sviluppo, ma anche sui risultati delle iniziative
di marketing territoriale intraprese dai vari enti pubblici. In realtà le
aziende a capitale straniero che hanno scelto di investire in regione non
superano le 250 realtà, una ottantina delle quali sono concentrate in provincia
di Verona. A Vicenza, quelle totalmente in mano estera, sono una quindicina.
Numeri che lasciano il Veneto lontanissimo dai dati di Lombardia (3.719 aziende
straniere nel 2007), Piemonte (684) ed Emilia-Romagna (565) – fonte Reprint
Politecnico di Milano – tanto per restare alle regioni più vicine. Ma chi viene
a investire in Veneto? Chi vuole ampliare il suo mercato, innanzitutto, o
avvicinarsi ai potenziali clienti. è il caso della Aci Sugheri di Settimo di
Pescantina (Verona), azienda del gruppo portoghese Alvaro Coelho & Irmaos
Sa (Aci), che nel 2001 è entrata nella quota societaria di
una azienda locale rilevandone poi l'intero pacchetto e bypassando così la burocrazia che avrebbe richiesto fondare
una realtà ex novo. Tutto bene dunque? Secondo Pedro Almeida, amministratore
delegato di Aci Sugheri: "Restano comunque le differenze culturali che
sempre vanno considerate nell'investimento in un Paese straniero.
Differenze che emergono, ad esempio, riguardo a come si vende, come si gestisce
un cliente, ma anche circa la gestione delle eventuali contestazioni". Non
a caso burocrazia ed eccessiva complessità del sistema
giudiziario figurano tra le criticità nella valutazione del “rischio regione”.
Nel confronto con altre aree europee, però, il Nord-Est vince quanto a
eccellenza produttiva e lo dimostrano le strategie di imprese che hanno
costruito qui sistemi di produzione e sviluppo tecnologico d'avanguardia. è nel
Padovano, area leader per metalmeccanica e terziario avanzato, che la Haier,
multinazionale cinese del settore elettrodomestici, ha investito 15 milioni per
realizzare uno stabilimento conforme ai più moderni criteri produttivi.
Obiettivo? Muovere da qui alla conquista del primato europeo nel segmento
“bianco” e “bruno”. "Dalla sede produttiva di Campodoro – precisa Gianluca
Di Pietro, market director Italia di Haier esce, tra l'altro, il 3D Fridge
appena premiato con un design award europeo ". In pratica gli investitori
stranieri non sono attirati solo da benefit per le imprese, fiscali o
contributivi che siano, ma valutano tutte le condizioni offerte da un
territorio compresa la possibilità di importare e mettere a punto buone prassi.
è successo con la Man Turbo–De Pretto di Montecchio Maggiore (230 dipendenti).
"Abbiamo investito in un'azienda con una forte “radice” locale – spiega il
direttore generale Domenico Mollo – sviluppando poi lastrategia sugli asset
fondamentali. Ha premiato il concentrarci sul core business tagliando, o mandando
in outsourcing, tutto ciò che non era funzionale. Una scelta di
flessibilità-agilità che consente oggi di affrontare picchi di lavoro in
sinergia con una rete di piccole aziende". La scelta di Man Turbo è comune
a molti investitori esteri. Chi compra un'azienda veneta lo fa per entrare nel
segmento in cui opera: a volte conservandone il marchio, come alla Lowara
(Gruppo Itt) di Montecchio Maggiore, altre volte assorbendone l'attività come
alla Komatsu di Este. Ma c'è anche un altro lato della medaglia. In Veneto i
capitali stranieri arrivano, ma non sempre finiscono per restare a dispetto di
risultati economici comunque positivi. C'è chi, dopo aver colto le opportunità
di un territorio, vende le partecipazioni e se ne va. Ad Adria, ad esempio, la
giapponese Ajinomoto ha fermato l'attività del suo stabilimento (80 dipendenti,
un fatturato medio annuo di 40 milioni). La concorrenza cinese ha reso la
produzione non più remunerativa in Polesine. NODI IRRISOLTI Nella valutazione
complessiva del territorio pesano la burocrazia e
l'eccessiva complessità del sistema giudiziario.
( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Est)" del
26-03-2008)
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Nord-Est sezione:
NORD EST data: 2008-03-26 - pag: 5 autore: Il caso/1. Riello
Burocrazia ancora nemica LEGNAGO (VERONA) Caldaie a condensazione, impianti
solari, sistemi a energie rinnovabili. Nel catalogo Riello Spa,una serie di
prodotti che hanno come comune denominatore le performance di risparmio
energetico e l'utilizzo del sole come fonte primaria di energia.
Difficile valutare con cifre precise l'effetto degli incentivi decisi a livello
statale – dicono dalla direzione dell'azienda – ma soprattutto ancora troppo
complesso, per il consumatore, recepire il beneficio ottenuto. La Finanziaria
2008, rispetto a quella dell'anno precedente – spiegano – ha introdotto qualche
semplificazione, ma il risultato non è ancora ottimale. Un esempio: chi va ad acquistare
un frigorifero sa quantificare con una certa precisione quale sconto otterrà.
Chi punta sul solareo la geotermia, invece, ha di fronte una lunga serie di
pratiche, non esenti dal rischio di errori: bisogna esplicitare in fattura qual
è la percentuale del costo della manodopera, pagare rigorosamente tramite
bonifico e altri adempimenti. Una burocrazia da
rispettare che spesso ricade sulle spalle dei clienti, mentre molto dipende
dalla formazione e scrupolosità di installatori ed elettrotecnici, che possono
collaborare efficacemente ma, in alcuni casi, suggerire di "lasciar
perdere". Ben più semplice – concludono alla Riello – sarebbe per le
aziende del settore poter praticare uno sconto secco sul prodotto. Altrimenti
si rischia di ritriovarsi con un'iniziativa positiva – gli incentivi – ma di
applicazione ancora troppo complessa. www.riello.it.
( da "Tempo, Il" del 26-03-2008)
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Stampa Il risvolto
fondi europei comune assenteista "Una città come la nostra, in perenne
difficoltà economica e con le graduatorie sulla qualità della vita e dei
servizi che ci posizionano sempre agli ultimi posti, necessiterebbe di
usufruire di ogni possibilità che l'Unione europea offre". Giusta
considerazione questa del dott. Riccardo Mastrangeli, segretario provinciale e
consigliere comunale del capoluogo della Dc per le Autonomie. Ieri abbiamo
focalizzato la deprecabile situazione a seguito di un'indagine secondo la quale
il capoluogo è tra quei comuni che non ricorrono alle risorse europee e ciò
provoca come conseguenza molto grave per i cittadini che i servizi sono svolti
facendo crescere le tasse. Cioé togliendo dalle tasche dei frusinati quelle
poche risorse di cui la maggioranza dispone mentre
potrebbero essere torchiati di meno se la burocrazia comunale, su necessario input dei governanti, pensasse a mettere
in pratica una strategia progettuale basata sulle risorse europee. Ciò non è
finora avvenuto ed auguriamoci perciò che la situazione cambi subito. "I
nostri amministratori - rileva Mastrangeli - che in gran parte sono gli stessi
da ormai dieci anni, sono stati distratti dalla politica degli annunci,
da project mai portati a termine, da cantieri mai aperti e dalle opere
pubbliche costantemente al palo. Non usufruire di questi fondi non solo indica
una veduta ristrettta della politica locale ma caratterizza l'azione
amministrativa per non saper volgere lo sguardo verso il futuro cogliendo le
opportunità che la Comunità europea mette a disposizione".
OREDROB:#SERLUC@%@.
( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del
26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
CRONACA 26-03-2008
IL CASO SONO ARRIVATE LE FIGLIE DELLA DONNA UCRAINA
BLOCCATE DALLA BUROCRAZIA Il sogno di Galyna è diventato realtà "Non
riesco a credere che siano qui". Da lunedì a scuola Monica Calamandrei II
Il sogno di Galyna di poter riabbracciare le sue bambine, rimaste in Ucraina a
causa di un banale errore burocratico, si è finalmente avverato e ora nessuno
potrà più separare Marionila (undici anni) e Feudosiya (quasi tredici) dalla
loro mamma. Le due piccole, accompagnate dalla madre, sono atterrate
all'aeroporto di Verona ieri mattina verso mezzogiorno: ad attenderle c'era un
pulmino della Croce rossa di Sorbolo, messo a disposizione per questa
particolare occasione dal presidente Graziano Gennari, che, con un piccolo
gesto, ha deciso di partecipare a questa gara di solidarietà. "Non riesco
a credere che le mie figlie siano davvero qui con me - ha detto con un groppo
alla gola Galyna -. Ormai avevo perso ogni speranza di poterle riabbracciare e
forse sto ancora sognando ". Ma ora che il sogno è finalmente diventato
realtà, bisogna pensare al futuro: "Sono stata da sola per otto anni - ha
spiegato la madre delle due bambine - e anche se le sentivo al telefono e le
andavo a trovare almeno una settimana all'anno, ora devo cercare di ricostruire
a piccoli passi il rapporto che avevo con loro". E tra tutti coloro che in
questi mesi hanno lavorato per riunire la famiglia Budur, un posto particolare
è riservato a Claudio Borghi, che appresa la storia di questa giovane madre
dalle pagine della "Gazzetta di Parma", si è immediatamente attivato
per risolvere la situazione, portando a casa un risultato concreto. "Dal
momento che si trattava di un problema puramente burocratico (sul nullaosta per
il ricongiungimento familiare il nome della maggiore Feudosiya era stato
scritto senza "Y"), siamo felici di essere riusciti a fare ancora una
volta qualcosa di buono - ha dichiarato il viceconsole dell'Ambasciata dei
bambini nel mondo -. Naturalmente, anche se in teoria il nostro compito
dovrebbe terminare qui, non abbandoneremo la famiglia Budur, che per qualunque
necessità potrà contare sul nostro aiuto". Ma adesso anche se Feudosiya e
Marionila non parlano ancora italiano, devono iniziare a frequentare la scuola:
"Solo così potranno inserirsi in questa nuova realtà - ha commentato
Galyna -, sono due bambine sveglie e volenterose, in Ucraina avevano ottimi
voti e sono sicura che in poco tempo riusciranno ad ambientarsi". Le due
piccole inizieranno le lezioni a partire da lunedì, "ma per facilitare il
loro inserimento nella nostra realtà - spiega Claudio Borghi - abbiamo già
preso contatti affinché quest'estate possano frequentare gratuitamente il
centro estivo Giòcampus ". Ritorno In alto le due bambine con la mamma,
qui sopra con Borghi.
( da "Tempo, Il" del 26-03-2008)
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Stampa Quanto
avviene ogni giorno in Cina è orribile e chiede certo ... Quanto avviene ogni
giorno in Cina è orribile e chiede certo un'azione decisa da parte degli uomini
di buona volontà. Non si tratta solo del Tibet, perché, a ben guardare, è
l'intero continente cinese - crogiuolo di razze e culture - che deve lasciarsi
alle spalle il maoismo e le sue logiche criminali. La scelta del presidente
francese Nicolas Sarkozy di mettere in discussione la presenza europea ai
prossimi giochi olimpici di Pechino sembra però rispondere più a una retorica
politica che a un'etica della responsabilità. Bisogna infatti ricordare che la
Cina è da secoli sotto il giogo di un potere imperiale, altamente
burocratizzato, chiuso in se stesso: e non a caso è qui che il comunismo ha
trovato una delle sue manifestazioni più spietate. Secondo gli studi del
politologo Rudolph J. Rummel (si veda il suo Stati assassini, edito da
Rubbettino), nel periodo 1949-1958 la Repubblica popolare cinese si è resa
responsabile della morte di circa 15 milioni di persone, più di 18 milioni dal
1959 al 1975, e "solo" 800 mila dal 1976 al 1987. Perché tale
frenata? Il potere comunista era ancora lì, sempre egemone e in grado di
controllare ogni cosa, ma allora la Cina ha cominciato ad aprirsi all'esterno e
ad accettare le logiche del capitalismo. Se l'etica dell'intenzione può allora
indurci ad alzare al vento la bandiera tibetana e a insultare senza timori i
signori di Pechino, bisogna anche ascoltare le ragioni di quanti (a partire dal
Dalai Lama) fanno appello all'etica della responsabilità e ci ricordano che non
è in gioco una nostra soddisfazione interiore, ma il destino di tanta gente in
carne ed ossa. E una seria riflessione ci impone di comprendere quanto sia
importante che la Cina tutta (partito unico, burocrazia, gente comune, nuova borghesia, studenti e via dicendo) sia
sempre più esposta a quel contagio culturale che accompagna ogni integrazione
economica. Per il regime comunista, le Olimpiadi sono un'occasione per
celebrare di fronte al mondo la propria potenza e per riproporre scene non
dissimili da quelle viste sulla Piazza Rossa ai tempi di Stalin o di Breznev.
Ma per noi può invece essere un momento straordinario per invadere
pacificamente - in ogni spazio che verrà lasciato aperto - un pianeta che è
davvero desideroso di aprirsi all'esterno e cambiare strada. Per giunta, le
Olimpiadi sono importanti, ma in fondo durano pochi giorni. Ben più cruciale,
allora, è il mantenimento del processo che sta unificando il mercato
occidentale e quello cinese, e che va portando ad affermarsi anche a Canton o a
Pechino una gioventù diversa, desiderosa di contare e refrattaria a ogni
imposizione autoritaria. Un giorno, la signora Thatcher disse che Marx ed
Engels stavano per essere sconfitti da Marks & Spencer (è questo il nome di
uno dei più noti grandi magazzini londinesi). I consumi sgretolavano i miti del
collettivismo. Bisogna fare in modo che qualcosa di simile succeda anche al di
là della Grande Muraglia.
( da "Corriere del Veneto" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Corriere del Veneto
- TREVISO - sezione: TREVISO2A - data: 2008-03-26 num: - pag: 8 categoria:
REDAZIONALE Giudici di pace al collasso esenza stipendio Mancano i soldi:
sentenze e decreti bloccati dal 2007. "Pronti a fare ricorso" TREVISO
- Depositate e mai pubblicate. Sono centinaia le sentenze emesse dai giudici di
pace di Treviso che, per mancanza di personale, attendono di venire registrate
e quindi rese esecutive. Pile di procedimenti, oltre cinquecento, racchiusi in
altrettanti fascicoli accatastati sui tavoli e sui pavimenti al primo piano del
palazzo di giustizia di via Verdi. Controversie datate, procedimenti andati a
sentenza l'anno scorso e ancora, paradossalmente, aperti. Su
tutti pende la mannaia della burocrazia. Per chiudere la pratica e rendere esecutivo il verdetto
disposto dal giudice deve essere infatti il cancelliere a registrare la
sentenza. Cancelliere che a Treviso non c'è. Con la drammatica conseguenza che
l'immensa mole di lavoro non trova sbocco, i ricorrenti aspettano, le
"vittime" non vengono risarcite, i "colpevoli" non
pagano vedendo così lievitare gli interessi. Una storia amara che si ripete da
troppo tempo, quella della giustizia minore a Treviso, ma che adesso aggiunge
al danno la beffa. Dallo scorso mese di dicembre, infatti, i sei giudici di
pace sono senza stipendio. Non un centesimo da più di tre mesi. "Volontari
precari " afferma il dottor Maurizio Redeghieri, giudice di pace a Treviso
firmatario insieme ai colleghi di una lettera che ha il sapore dell'ultimatum.
Nelle missiva i giudici chiedono al segretario nazionale Gabriele Longo un
aiuto concreto per una situazione che non ha precedenti altrove,
"altrimenti - si legge - agiremo con un ricorso nei confronti del
Ministero". I numeri del collasso d'altronde sono impressionanti. Ogni
anno l'ufficio dei giudici di pace di Treviso provvede a 5000 iscrizioni in
materia civile,
( da "Libertà" del 26-03-2008)
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Il caso del Centro
ricreativo Macondo Piacenza, storia di ordinaria e lunga burocrazia Di Paolo Betti A quanto mi
par di capire dagli articoli pubblicati in merito al progetto di piscina in
località Montecucco, la sistemazione delle aree limitrofe al parco è oggetto di
parecchio interesse, tanto da provocare anche posizioni polemiche e nascita di
comitati. A questo proposito forse sarebbe interessante dar conto dello
stato di un altro progetto, quello del centro ricreativo e culturale in confine
al parco su via Montecucco, di cui già Libertà si occupò nel 2006, con un
lusinghiero articolo dal quale i partecipanti a questa difficile impresa
trassero la convinzione di far cosa non solo utile ma anche gradita.
Nell'Aprile 2006 il progetto di massima riportante gli interventi previsti
sull'immobile esistente e le nuove conseguenti destinazioni funzionali venne
ufficialmente presentato al Comune di Piacenza. Constatatasi la rispondenza di
quanto in progetto alle vigenti normative e la disponibilità dei proprietari a
trattare una convenzione sull'utilizzo del centro ed in caso anche di
interventi convenzionati riguardanti la sua costruzione, iniziava da parte del
Settore Territorio l'istruzione di una pratica che avrebbe portato il progetto
ad ottenere i seguenti pareri favorevoli: - Sportello unico edilizia ed
attività Produttive e Settore opere pubbliche - Servizio Programmazione
Urbanistica e Settore sviluppo economico - Unità riqualificazione del verde e
sistema parchi e Ufficio Piacenza Sicura e Servizio ambiente e viabilità.
Nessun parere contrario è stato espresso. A seguito dei pareri trasmessi, il
Settore Territorio chiedeva con nota 26/10/06 una corposa serie di adempimenti,
comprendente una quindicina di capitoli: tra l'altro relazione geologica,
analisi del clima acustico ed altri elementi sicuramente già disponibili al
comune in quanto necessari per lo svolgimento dei lavori che il comune stesso
aveva in esecuzione nelle immediate vicinanze. Alcuni mesi venivano utilizzati
per la preparazione della documentazione richiesta, che era approntata nella
primavera 2007. Nella stessa epoca, a seguito di colloqui con numerosi
funzionari ed assessori, ci rendevamo anche conto che non sarebbe stata
possibile l'esecuzione delle opere in regime di convenzione in quanto le
prestazione che ragionevolmente avrebbero potuto essere fornite dal costruendo
centro (utilizzo della palestra per le scuole e gli asili nido, uso della sala
polifunzionale per spettacoli o manifestazioni culturali, uso preferenziale dei
locali da parte di anziani...) non erano considerate appetibili. Ed in ogni
caso non era possibile arrivare ad un accordo che prevedesse utili vantaggi per
entrambe le parti, Comune da una parte e impresa dall'altra Si decideva
pertanto di presentare l'intervento non più come convenzionato o
convenzionabile, bensì come intervento diretto, a cura ed onere cioè
esclusivamente dell'impresa costruttrice, che nei limiti dell'economicità della
prestazione fornirà lo stesso tipo di servizi a pagamento. A questo punto gli
elaborati di progetto esigevano, nella forma ma non nella sostanza, una
revisione: la presentazione dei nuovi elaborati per l'intervento diretto
avveniva il 27/08/2007. In attesa di una risposta da parte dell'ufficio
competente, si è provveduto nel frattempo alla presentazione del progetto
all'AUSL di PC ed ai VVFF, organi il cui parere preventivo non era prescritto
all'atto della presentazione della domanda, ma ci viene comunque richiesto in
seguito ad un successivo aggiornamento dei regolamenti. Sempre durante questo
periodo di forzata stasi si è provveduto a dare una soluzione ai problemi dello
scarico delle acque piovane, della connessione alle fognature, della bonifica
dell'area esterna, lasciata dai precedenti utenti in condizioni disdicevoli. Il
tempo d'esecuzione dei lavori sulla struttura è stimato in circa sei mesi. A
partire dalla data in cui potremo, finalmente, iniziarli. Paolo Beotti ©
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( da "Libertà" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
7 ATTUALITÀ
mercoledì 26 marzo 2008 Dalla prima Piacenza, una storia di
ordinaria burocrazia Ed in
ogni caso non era possibile arrivare ad un accordo che prevedesse utili
vantaggi per entrambe le parti, Comune da una parte e impresa dall'altra Si
decideva pertanto di presentare l'intervento non più come convenzionato o
convenzionabile, bensì come intervento diretto, a cura ed onere cioè
esclusivamente dell'impresa costruttrice, che nei limiti
dell'economicità della prestazione fornirà lo stesso tipo di servizi a
pagamento. A questo punto gli elaborati di progetto esigevano, nella forma ma
non nella sostanza, una revisione: la presentazione dei nuovi elaborati per
l'intervento diretto avveniva il 27/08/2007. In attesa di una risposta da parte
dell'ufficio competente, si è provveduto nel frattempo alla presentazione del
progetto all'AUSL di PC ed ai VVFF, organi il cui parere preventivo non era
prescritto all'atto della presentazione della domanda, ma ci viene comunque
richiesto in seguito ad un successivo aggiornamento dei regolamenti. Sempre
durante questo periodo di forzata stasi si è provveduto a dare una soluzione ai
problemi dello scarico delle acque piovane, della connessione alle fognature,
della bonifica dell'area esterna, lasciata dai precedenti utenti in condizioni
disdicevoli. Il tempo d'esecuzione dei lavori sulla struttura è stimato in
circa sei mesi. A partire dalla data in cui potremo, finalmente, iniziarli.
Paolo Beotti © LIBERTA' © 1996 - 2007 Libertà On Line - Tutti i diritti sono
riservati Editoriale LIBERTA' S.p.A. - P.IVA 01447930338.
( da "Virgilio Notizie" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
26-03-2008 09:31 In
lieve recupero rapporto tra prezzi export e mercato domestico Roma, 26 mar.
(Apcom) - Nel primo trimestre, spiega l'Isae, le indicazioni negative
provengono dal fatturato all'esportazione. Recupera però leggermente il
rapporto tra prezzi all'export ed interni. Sono stabili i vincoli riscontrati
all'attività di esportazione; aumentano però leggermente, prosegue l'inchiesta,
gli ostacoli legati a fattori di costo, alla burocrazia e alla qualità dei prodotti,
mentre diminuiscono leggermente le difficoltà di accesso al credito e quelle
legate ai tempi di consegna. Tra i mercati di sbocco, diminuisce il ruolo dei
principali paesi europei ed aumenta invece la quota verso gli altri paesi Ue.
Aumenta infine la pressione concorrenziale provenienti dagli Stati Uniti
(probabilmente in conseguenza dell'andamento del cambio), ma diminuisce quella
degli altri paesi europei (con l'eccezione della Francia) e della Cina (dopo il
massimo dello scorso trimestre).
( da "Dagospia.com" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
LA BATTAGLIA DI
BASSORA ? SARKÒ E CARLA VANNO A LONDRA (E ALZA LA VOCE CON PECHINO) ? TATA CHE
JAGUAR ? USA: COMPONENTI NUCLEARI MANDATI PER ERRORE A TAIWAN - LA NUOVA
CROCIATA DELLA CHIESA SI SVOLGE IN CASA? Rassegna stampa internazionale a cura
di Apcom Carla Bruni 1 ? SPAGNA EL MUNDO - Scompare un mito del cinema
spagnolo: lo sceneggiatore Rafael Azcona è morto ieri all'età di 81 anni.
Giochi olimpici 2008: "Sarkozy non esclude il boicottaggio"
dell'inaugurazione delle Olimpiadi a Pechino. EL PAIS - "Il Psoe si
aspetta dal Pnv un voto a favore per l'investitura di Zapatero": in questo
modo il premier socialista riuscirebbe ad ottenere la maggioranza assoluta al
primo scrutinio. "Il mutismo di Rajoy": il leader dei popolari mantiene
un riserbo assoluto sulla sua strategia all'opposizione. "L'esercito
iracheno sferra a Bassora la sua prima grande battaglia": armati e
addestrati dagli Usa, i soldati iracheni hanno dato il via alla prima offensiva
in solitaria contro le milizie sciite di Moqtada al Sadr. "La nuova
crociata della Chiesa si svolge in casa": la guerra di papa Benedetto XVI
contro il laicismo coincide con la crescente perdita di peso della Chiesa nei
paesi tradizionalmente cattolici. 2 ? FRANCIA LE FIGARO - "Sarkozy minaccia
di boicottare la cerimonia d'apertura dei Giochi olimpici": il capo di
stato francese non esclude alcuna opzione e deciderà in funzione
dell'evoluzione concreta della situazione in Tibet. "Monito della Russia
sull'allargamento della Nato": ad una settimana dal summit Nato di
Bucarest, il nuovo presidente russo Medvedev afferma ancor più chiaramente
l'opposizione di Mosca all'ingresso di Georgia e Ucraina nell'Alleanza
atlantica. "Londra riceve la coppia presidenziale francese": Nicolas
Sarkozy, accompagnato dalla moglie Carla Bruni, vuole promuovere una
"nuova fratellanza franco-britannica". LIBERATION - "A cosa
serve Kouchner?": dal fondatore di Medici senza Frontiere e creatore del
cosiddetto diritto di ingerenza ci si aspettava molto. Ma una volta divenuto
ministro di Sarkozy, Kouchner è rientrato nei ranghi, in particolare sul Tibet.
Liberation propone un'intervista al ministro degli Esteri. Diplomazia:
"Sarkozy vuole sedurre oltremanica": oggi inizia il viaggio della
coppia presidenziale in Gran Bretagna. © Foto La Presse"> John McCain ©
Foto La Presse 3 ? GRAN BRETAGNA THE GUARDIAN - "La battaglia di
Bassora": i soldati iracheni combattono contro le milizie di Mahdi, mentre
i militari britannici restano alla finestra. La lotta per il controllo della
seconda città irachena potrebbe avere grandi ripercussioni sull'occupazione
americana. "Il nucleare come il Mare del Nord" per
l'approvvigionamento energetico: il ministro Hutton sostiene che il nucleare
potrebbe creare 100mila nuovi posti di lavoro. "Brown, Windsor e
calcio" nel menu della visita di Sarkozy a Londra. Salute: alle donne in
gravidanza sconsigliato bere alcol per i primi tre mesi. THE INDEPENDENT -
"Un ammasso di cellule o un essere vivente con un'anima?" la ricerca
embrionale divide non solo scienziati e vescovi, ma anche il gabinetto e
l'opinione pubblica. Antartide: "una piattaforma di ghiaccio vasta come
l'Irlanda del Nord sta cominciando a distaccarsi" a causa
dell'innalzamento della temperatura. Usa 2008: "Clinton fraintesa sui
cecchini in Bosnia": lo staff dell'aspirante candidata democratica cerca
di porre rimedio alle "esagerazioni" nel racconto della visita in
Bosnia. THE TIMES - "Sarkozy minaccia di boicottare le Olimpiadi di
Pechino": il presidente francese ipotizza di non partecipare alla
cerimonia di inaugurazione se la Cina continuerà la repressione in Tibet.
"La Jaguar venduta alla Tata", il produttore indiano dell'automobile
più economica del mondo. Il presidente della House of Commons si rivolgerà
all'Alta Corte per evitare che vengano rese pubbliche le spese dei
parlamentari. THE FINANCIAL TIMES - In prima pagina la protesta dei dipendenti
Alitalia contro la trattativa Air France-Klm. Ieri l'ad Spinetta ha fatto nuove
aperture e dovrebbe presentare un nuovo documento su cui impostare la
trattativa con i sindacati. "Gli sforzi delle banche centrali per
allentare la tensione sui mercati non riescono a frenare l'incetta di denaro da
parte degli istituti finanziari. "Timori in Islanda" che potrebbe
essere il primo paese a cadere vittima della crisi finanziaria globale.
"Gli Usa ammettono di aver inviato per errore componenti di un missile
nucleare a Taiwan". "La Bp richiama lo staff": 148 dipendenti
stranieri sono stati fatti rientrare dalla Russia a causa di problemi con i
visti. © Foto La Presse"> Benedetto XVI © Foto La Presse 4 ? STATI
UNITI THE WASHINGTON POST - "In Iraq scoppiano intensi
combattimenti": pesanti conflitti a fuoco sono scoppiati tra forze di
sicurezza irachene e milizie sciite a Bassora, Baghdad e altre città; il
governo, appoggiato dagli aerei da ricognizione britannici e americani, ha
lanciato un'offensiva che vuole smantellare l'autorità delle milizie che hanno
appoggi politici. "Componenti nucleari mandati per errore a Taiwan":
il Dipartimento della Difesa inviò erroneamente detonatori per missili nucleari
a Taiwan più di diciotto mesi fa e si è reso conto soltanto la settimana scorsa
che il carico è andato perduto, rilanciando i timori sulla sicurezza
dell'arsenale nucleare Usa. Spazio poi alla campagna elettorale. "Nel
nuovo messaggio di Obama, alcuni avversari scorgono il vecchio
liberalismo": il senatore si offre come figura di mediazione che risolverà
i problemi. THE NEW YORK TIMES - "A differenza dei rivali, McCain boccia
gli aiuti Usa sui mutui": il candidato repubblicano alla Casa Bianca
distingue nettamente la propria posizione sul delicato tema finanziario da
quella dei due rivali democratici e dà parte delle colpe ai proprietari delle
case. "Il giro di vite iracheno contro le forze sciite scatena i combattimenti":
pesanti scontri sono scoppiati a Bassora e Baghdad dopo che le forze di terra e
gli elicotteri hanno lanciato una vasta operazione a Bassora contro le milizie
sciite. In prima anche una notizia di sanità. "Fu una multinazionale del
tabacco a finanziare uno studio sul cancro ai polmoni": la rivelazione che
lo studio di un ricercatore - la dottoressa Claudia Henschke del Weill Cornell
Medical College - fu sottoscritto da una multinazionale del tabacco ha
scatenato accuse di pregiudizio. 5 ? STAMPA ARABA AL SHARQ AL AWSAT -
quotidiano panarabo edito a Londra, titola in apertura sui violenti scontri tra
le forze di sicurezza irachene e le milizie sciite di Muqtada al Sadar e
titola: "'la Campagna dei Cavallieri' (nome dato all'operazione) invade Bassora
e tutto il Sud", e parla di "feroci scontri a fuoco" nel sud. In
rilievo l'annuncio di ieri del governo di Beirut: "Il Libano ha deciso di
boicottare il vertice arabo di Damasco", che si terrà il 29 marzo
prossimo. AL QUDS AL ARABI - quotidiano palestinese edito a Londra, apre
sull'Iraq: "Intifada dei sadristi e preludio di una guerra
sciita-sciita". "Il governo teme la disobbedienza civile e nei
quartieri di Baghdad, la vita si è fermata". Il presidente siriano
"Bashar Assad presiederà il vertice di Damasco" e in assenza del
sovrano saudita, "non si farà consegnare la presidenza di turno
dall'ambasciatore" del governo di Riad presso la Lega Araba. Tragedia del mare nello stretto di Gibilterra: " a causa
della burocrazia spagnola e
l'indifferenza delle autorità marocchine: i cadaveri di 16 immigrati
clandestini naufragati attendono il rimpatrio da 4 mesi". La polizia
israeliana, "vieta una cerimonia palestinese che annuncia Gerusalemme
capitale della cultura araba". AL HAYAT - quotidiano panarabo edito
a Londra, apre sul vertice saudita - yemenita che si è tenuto ieri a Riad: Il
presidente yemenita "Ali Saleh informa il sovrano saudita Abdullah sui
risultati del dialogo inter-palestinese". Sul fronte iracheno,
"Guerriglia urbana tra le milizie sciite a Bassora", ed a Baghdad,
"scontri tra le forze Usa e l'esercito al Mahdi". AL AHRAM - In
evidenza, i risultati delle indagini sul "incidente" di ieri nel
canale di Suez dove hanno perso la vita un egiziano e feriti altri due dopo che
la loro imbarcazione era stata colpita dal fuoco di un cargo Usa:
"L'incidente è avvenuto per errore da ambo le parti", e "la
marina Usa si è scusata". E sulla crisi del pane che da settimane affligge
i ceti bassi, "50 tonnellate giornaliere di farina in più per 20
province" e tra le misure del governo: "custodia cautelare per i
fornai che commettanno infrazioni". AL SABAH - quotidiano di stato
iracheno, sugli scontri di Bassora tra le forze di sicurezza irachene e le
milizie sciite dell'esercito al Mehdi che stanno infiammando il sud del Paese,
titola: "la corrente sadrista accoglie l'appello alla pace del Said
Muqtada" e parla di "sforzi congiunti" tra il governo e il
leader radicale, Muqtada al Sadar, per "contenere la crisi a Baghdad e
tutte le province coinvolte". Dagospia 26 Marzo 2008.
( da "Affari Italiani (Online)" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Fiducia ko/ Cala a
marzo l'ottimismo delle aziende italiane. Isae: mai così giù dal 2005 Mercoledí
26.03.2008 10:12 --> Indicazioni negative emergono soprattutto - spiega
l'Isae - dal fatturato all'export. Sono stabili, scrive l'Isae i vincoli
riscontrati all'attività di esportazione; aumentano però
leggermente gli ostacoli legati a fattori di costo, alla burocrazia e alla qualità dei prodotti,
mentre diminuiscono leggermente le difficoltà di accesso al credito e quelle
legate ai tempi di consegna. Tra i mercati di sbocco, diminuisce il ruolo dei
principali paesi europei ed aumenta invece la quota verso gli altri paesi UE.
Aumenta infine la pressione concorrenziale provenienti dagli Stati Uniti
(probabilmente in conseguenza dell'andamento del cambio), ma diminuisce quella
degli altri paesi europei (con l'eccezione della Francia) e della Cina (dopo il
massimo dello scorso trimestre).
( da "Stampaweb, La" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
(7:35) - IL CASO, BUROCRAZIA E SICUREZZA La casa con il bollino incubo sulle
compravendite Immobili, il mercato è nel caos MULTIMEDIA FOTOGALLERY Case: gli
impianti da controllare Da domani dal notaio solo con gli impianti certificati
RAFFAELLO MASCI ROMA La sicurezza degli impianti di erogazione dell'energia e
dell'acqua, del gas, delle tv eccetera di tutte le nostre case, d'ora in
avanti dovrà essere certificata. Non solo niente più allacci abusivi o scarichi
illegali (e questo si capisce) ma neppure strutture che non offrano tutte le
garanzie di sicurezza e tutti gli standard qualitativi che ci consentano di
vivere senza nuocere né a noi stessi né agli altri. Questo è scritto nel
decreto numero 37 diventato legge il 12 marzo scorso e che entrerà in vigore
alle sei di domani mattina. Norme a parte, invece, riguardano gli ascensori. In
linea di principio la nuova norma è stata accolta con favore da tutti -
costruttori, inquilini, consumatori - in quanto risponde ad una domanda di
prevenzione dei rischi che è nell'interesse di tutti. In via di fatto, invece,
ha sollevato una quantità di critiche e di dubbi: perché realizzata senza una
consultazione con i soggetti interessati, perché rischia di trasformarsi in una
grida manzoniana che sarà applicata in un modo a Trento e in un altro a
Caserta, perché - infine - introduce un nuovo balzello burocratico senza alcuna
garanzia sostanziale di sicurezza in più. Il certificato di conformità degli
impianti va anche allegato agli atti di compravendita e questo aveva sollevato
dubbi e timori anche tra i notai. Le novità Le novità introdotte sono
sostanzialmente due. La prima è che il cittadino, nel momento in cui richiede
l'allacciamento di una utenza, deve consegnare all'azienda del gas,
dell'energia elettrica o dell'acqua copia della dichiarazione di conformità
dell'impianto. Quest'obbligo, finora, vigeva solo per il metano. La legge,
ovviamente, si riferisce ad una casa nuova oppure completamente ristrutturata.
La seconda novità, invece, riguarda le abitazioni vecchie o comunque già abitate.
In questo caso, mancando una dichiarazione di "conformità"
dell'impianto già in uso, la persona che voglia vendere o affittare, deve
provvedere a far compiere una certificazione da una ditta specializzata.
Adempimenti Ma non è tutto. Nel caso di nuova costruzione o di ristrutturazione
del vecchio, il relativo progetto di impiantistica deve essere depositato
presso lo sportello unico per l'edilizia del Comune (se non esiste la stessa
documentazione può andare all'Ufficio tecnico). Inoltre, per ottenere il
certificato di agibilità di un immobile occorre sia la dichiarazione di
conformità che il certificato di collaudo degli impianti installati. Per
evitare che in tutti questi passaggi ci possano essere episodi - diciamo così -
di indulgenza, la nuova legge prevede un controllo incrociato da parte della
Camere di Commercio, cui giunge copia dei certificati di conformità, che dovrà
controllare se l'impresa che ha effettuato certificazione e collaudo abbia le
carte in regola. I dubbi La normativa ha preso un po' in contropiede le Camere
di Commercio, investendole di una nuova responsabilità di controllo, per
questo, attraverso Unioncamere sono stati posti dei quesiti tecnici a cui il
ministero dovrebbe rispondere proprio oggi. Altre perplessità sono state invece,
e già da alcune settimane, presentate dal Consiglio nazionale del notariato,
soprattutto perché tutto il sistema delle certificazioni impiantistiche è
fondamentale nell'atto di compravendita. Se le carte non fossero in regola -
chiedono in sostanza i notai - l'atto risulterebbe invalidato? Il ministero a
questo ha già risposto: no. La compravendita è comunque valida. La
responsabilità resta invece del venditore per aver fornito, eventualmente,
documenti inattendibili. A questo proposito va anche aggiunto che il venditore
può anche specificare (in maniera certificata e non più con una semplice
dichiarazione) che gli impianti non sono a norma ma, a quel punto, il
compratore ne prende atto, si impegna a sistemare il tutto, ma può chiedere uno
sconto proporzionato sul prezzo d'acquisto. Le sanzioni E chi fa orecchie da
mercante? Per la mancata dichiarazione di conformità di un impianto la multa a
carico di chi vende va da cento a mille euro. Per la trasgressione di uno degli
altri adempimenti, specie per le nuove case, si va, invece, da mille a
diecimila euro, a seconda della gravità del caso. Sono poi da considerarsi
nulli tutti i contratti stipulati da imprese non abilitate.
( da "Wall Street Italia" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Di ANSA - -->(ANSA)
- ROMA, 26 MAR - Nuovo calo a marzo della fiducia delle imprese manifatturiere.
Lo rileva l'Isae, spiegando che l'indice, considerato al netto dei fattori
stagionali, si attesta a 89 da 89,6 dello scorso mese, portandosi sui minimi
dall'agosto 2005. Il calo, spiega l'Istituto di studi e analisi economica, è
dovuto soprattutto alla contrazione del portafoglio ordini, concentrato sui
mercati interni; si stabilizzano invece le aspettative di produzione e scendono
lievemente le scorte di magazzino. Emergono tuttavia rilevanti differenze tra i
vari comparti produttivi: la fiducia scende infatti leggermente nei beni di
consumo e in modo più marcato negli intermedi, ma cresce nei beni di
investimento. Qualche differenza emerge anche a livello territoriale: il clima
di fiducia cala infatti nettamente nel Nord Ovest e, in misura moderata, al
Centro, mostrando invece deboli segnali di recupero nel Nord Est e nel
Mezzogiorno. L'Isae comunica anche che nel primo trimestre indicazioni negative
provengono dal fatturato all'esportazione; recupera però leggermente il
rapporto tra prezzi all'export e interni. Sono stabili i vincoli riscontrati
all'attività di esportazione; aumentano però leggermente
gli ostacoli legati a fattori di costo, alla burocrazia e alla qualità dei prodotti, mentre diminuiscono leggermente le
difficoltà di accesso al credito e quelle legate ai tempi di consegna. Tra i
mercati di sbocco, diminuisce il ruolo dei principali paesi europei ed aumenta
invece la quota verso gli altri paesi Ue. Aumenta infine la pressione
concorrenziale proveniente dagli Stati Uniti (probabilmente in conseguenza
dell'andamento del cambio), ma diminuisce quella degli altri paesi europei (con
l'eccezione della Francia) e della Cina (dopo il massimo dello scorso trimestre).(ANSA).
( da "Nuova Venezia, La" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Regione Calearo:
"Subito il pacchetto sicurezza" Il candidato del Pd: chi è condannato
deve scontare la sua pena fino in fondo L'IMPRENDITORE "Stop a burocrazia e criminalità" VICENZA. Massimo Calearo,
l'uomo nuovo del Pd nel Nordest, vuole dare "una rappresentanza forte al
Veneto, e mettere assieme le forze migliori per fare della regione un polo di
crescita e catalizzatore di sviluppo, capace di integrare competitività, coesione
sociale, innovazione e benessere". Sono questi gli argomenti base della
campagna elettorale che Calearo, capolista per il Pd nella circoscrizione
Veneto
( da "Tempo, Il" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Stampa la cina che
vuole cambiare Mercato libero, unico aiuto al Tibet Quanto avviene ogni giorno
in Cina è orribile e chiede certo un'azione decisa da parte degli uomini di
buona volontà. Non si tratta solo del Tibet, perché, a ben guardare, è l'intero
continente cinese - crogiuolo di razze e culture - che deve lasciarsi alle
spalle il maoismo e le sue logiche criminali. La scelta del presidente francese
Nicolas Sarkozy di mettere in discussione la presenza europea ai prossimi
giochi olimpici di Pechino sembra però rispondere più a una retorica politica
che a un'etica della responsabilità. Bisogna infatti ricordare che la Cina è da
secoli sotto il giogo di un potere imperiale, altamente burocratizzato, chiuso
in se stesso: e non a caso è qui che il comunismo ha trovato una delle sue
manifestazioni più spietate. Secondo gli studi del politologo Rudolph J. Rummel
(si veda il suo Stati assassini, edito da Rubbettino), nel periodo 1949-1958 la
Repubblica popolare cinese si è resa responsabile della morte di circa 15
milioni di persone, più di 18 milioni dal 1959 al 1975, e "solo" 800
mila dal 1976 al 1987. Perché tale frenata? Il potere comunista era ancora lì,
sempre egemone e in grado di controllare ogni cosa, ma allora la Cina ha
cominciato ad aprirsi all'esterno e ad accettare le logiche del capitalismo. Se
l'etica dell'intenzione può allora indurci ad alzare al vento la bandiera
tibetana e a insultare senza timori i signori di Pechino, bisogna anche
ascoltare le ragioni di quanti (a partire dal Dalai Lama) fanno appello
all'etica della responsabilità e ci ricordano che non è in gioco una nostra
soddisfazione interiore, ma il destino di tanta gente in carne ed ossa. E una
seria riflessione ci impone di comprendere quanto sia importante che la Cina
tutta (partito unico, burocrazia,
gente comune, nuova borghesia, studenti e via dicendo) sia sempre più esposta a
quel contagio culturale che accompagna ogni integrazione economica. Per il
regime comunista, le Olimpiadi sono un'occasione per celebrare di fronte al
mondo la propria potenza e per riproporre scene non dissimili da quelle viste
sulla Piazza Rossa ai tempi di Stalin o di Breznev. Ma per noi può
invece essere un momento straordinario per invadere pacificamente - in ogni
spazio che verrà lasciato aperto - un pianeta che è davvero desideroso di
aprirsi all'esterno e cambiare strada. Per giunta, le Olimpiadi sono
importanti, ma in fondo durano pochi giorni. Ben più cruciale, allora, è il
mantenimento del processo che sta unificando il mercato occidentale e quello
cinese, e che va portando ad affermarsi anche a Canton o a Pechino una gioventù
diversa, desiderosa di contare e refrattaria a ogni imposizione autoritaria. Un
giorno, la signora Thatcher disse che Marx ed Engels stavano per essere
sconfitti da Marks & Spencer (è questo il nome di uno dei più noti grandi
magazzini londinesi). I consumi sgretolavano i miti del collettivismo. Bisogna
fare in modo che qualcosa di simile succeda anche al di là della Grande
Muraglia.
( da "Corriere Adriatico" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
L'intervento è finalizzato
a decongestionare l'ingresso su via Nazario Sauro La strada di innesto verrà
ampliata con una doppia corsia fino a viale Federici Rotatoria sulla
circonvallazione ovest Favorirà la viabilità nel quartiere di Campo Parignano
ASCOLI L'adagio non è mai troppo tardi, si adatta perfettamente all'odierno
problema: la revisione dell'innesto di via Carso, dal viale Federici alla
circonvallazione (e inverso) verrà portata per la discussione, al prossimo
consiglio comunale. Vi chiederete: dove trova giustificazione il
"detto" d'apertura con questa deliberazione? Semplicemente per il
fatto che parliamo di una delibera che era stata stilata nel 2001, e che se ne
riparla solo dopo sette anni. Ne abbiamo discusso con l'assessore ai lavori
pubblici Luigi Lattanzi e con il dirigente progettista ingegnere Enzo
Ballatori. La prima risposta fa sufficiente chiarezza sui fatti. Allora, il
progetto prevedeva una diversa soluzione tecnica: due bracci di svincolo che
interessavano via Carso, e che raccolsero vistose critiche tra quegli abitanti
mentre si presentò pesante il compito delle necessarie espropriazioni di
terreno. Trascorsero così gli anni, mentre si faceva sempre più
"asfittico" l'uso di via Nazario Sauro per uscire sullo stesso viale
Federici e penetrare nel quartiere con situazioni di crisi. Il nuovo progetto,
invece, ha mutato tutte le vecchie strategie e trova la sua centralità nella
costruzione di una rotatoria sulla circonvallazione come primo punto di
riferimento. Ed è inutile commentare: "Accidenti, ancora un'altra
rotatoria in citta?!" Le cose son ben diverse. Intanto ci sarà l'innesto
su via Carso con uscita su viale Federici, via allargata a due corsie di marcia
per l'uscita e, di contro, per la migliore penetrazione nel quartiere. Inoltre
la rotatoria consentirà una molteplicità di funzioni per chi dal mare entra ad
Ascoli e viceversa, senza poi tener conto che sarà "sfiammato"
l'attuale traffico su via Nazario Sauro. Non basta: con la rotatoria e qualche
dissuasore, verrà anche ridotta la velocità dei mezzi sulla circonvallazione
dove, attualmente, nessuno rispetta gli indicatori del chilometraggio
consentito! Infine verrà, indirettamente, favorito l'accesso e quindi
l'utilizzo del parcheggio coperto dell'ex Gil, troppo abbandonato a se stesso e
ai teppisti sporcaccioni! All'assessore Lattanzi abbiamo allora chiesto i tempi
necessari per vedere l'opera realizzata. Risposta difficile
per la complessa burocrazia
da rispettare. Seguiamola. Al consiglio comunale, con il progetto sarà però
presentata la richiesta di adozione di variante urbanistica, necessaria dal
momento che il PRG non prevede la rotatoria. Quindi saranno necessari 60 giorni
di pubblicazione entro i quali saranno raccolti i rilievi. A questo
punto si dovrà tornare in consiglio per le controdeduzioni. Il tutto andrà per
l'esame - allo specifico ufficio dell'Amministrazione provinciale per il
conseguente nulla-osta. Infine ancora una volta in consiglio comunale pòedr
l'approvazione finale e l'indizione dell'appalto dei lavori. Il costo previsto
per l'opera si aggira sui 260.000 â?¬. A farla breve, perciò, se ne riparlerà
alla fine del corrente anno. Con la certezza, però, che questa volta non
passeranno altri sette anni, inutilmente. CARLO PACI ,.
( da "Sannio Online, Il" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Pubblicato il
26-03-2008 Dalle colonne di questo giornale (30.1.2008), all'indomani della
caduta del Governo Prodi, pronosticavo la fine di Mastella, politicamente
ridotto ad un dead man walking, privato di ogni possibilità concreta di
condizionamento su una qualsiasi delle coalizioni... Dalle colonne di questo
giornale (30.1.2008), all'indomani della caduta del Governo Prodi, pronosticavo
la fine di Mastella, politicamente ridotto ad un dead man walking, privato di
ogni possibilità concreta di condizionamento su una qualsiasi delle coalizioni.
In meno di quaranta giorni la profezia si avvera: Mastella, dopo oltre
trent'anni, sarà fuori dal Parlamento italiano e ciò avverrà perché ha capito
di non avere i numeri per far eleggere neanche un senatore. Vedremo nei
prossimi mesi quanti ex fedelissimi lo ringrazieranno ancora per la sua azione
politica e quanti sindaci, assessori e presidenti continueranno a credere nel
verbo mastelliano. Già oggi lo spettacolo delle fughe dall'Udeur delle ultime
settimane non fa che confermare il desolante opportunismo personale che ha
dettato per tanti anni le "scelte politiche" (mai termine fu più
abusato) di tanti individui che hanno ricoperto e ricoprono cariche
istituzionali più o meno importanti e remunerate. Mastella scoprirà, con ogni
probabilità, in corpore vili, il profondo significato del contrappasso
dantesco, una Giustizia molto più profonda di quella pur da lui contestata nel
momento di imboccare la strada irreversibile del baratro personale e politico.
Mastella, che aveva usato per anni il suo 0 ed x% fatto di presidenze di
Ospedali e ASL, di sindaci, di assessori, di comunità montane, di parenti e
affini, di consigli di amministrazione e di ogni altro pezzo utilizzabile in
chiave elettorale di sottogoverno della specie più invadente e scadente, è
stato trafitto dalla sua stessa spada: cessato il potere di ricatto politico,
finito il gioco. Che continua senza di lui ma sempre con regole
"taroccate": in quale democrazia al mondo, infatti, i cittadini non
possono neanche scegliere gli eletti? Non si parla, of course, della democrazia
diretta ruosseauiana o delle polis greche, ma di quella democrazia
rappresentativa occidentale in cui il popolo (da cui promana la sovranità e per
il cui benessere la politica è concepita) esprime la sua scelta politica
scegliendosi gli eletti tra i candidati. Accade invece oggi, nel quasi silenzio
mediatico, (ed è già avvenuto nel 2006, sulla base del cd. Porcellum, criticato
dall'Unione di centro sinistra in campagna elettorale come una nefandezza, ma
lasciato immodificato in diciotto mesi di Governo, come molte altre leggi
varate dal centro destra a parole vilipese e nei fatti lasciate lì) che due
uomini, con le loro ristrette corti di fedelissimi, decideranno la composizione
della quasi totalità del Parlamento Italiano. I due uomini sono - come tutti
sanno - Silvio Berlusconi e Walter Veltroni: il primo affiancato dal gruppo
dirigente da lui stesso coniato, in buona parte proveniente dalle sue aziende e
dal serbatoio di professionisti di fiducia; il secondo
dalla vecchia (altro che nuova) burocrazia di partito risalente ai gloriosi anni del PCI in cui il giovane
Walter militava, dirigeva l'Unità, ma ? come abbiamo appreso da un po' ? senza
essere comunista: uno che, ai tempi del CCC del PCI sarebbe stato definito un
traditore della classe operaia, insomma! Il furbo Walter si è ben
guardato dal dire queste cose quand'era dirigente nazionale del PCI, visto che
per molto meno altri, forse migliori di lui, erano stati espulsi dal partito:
oggi chi sarebbe questo signore se vent'anni fa avesse avuto il coraggio di
dire la verità e avesse affrontato il processo politico interno che gli altri
burocrati gli avrebbero certamente intentato? Questi due uomini, uno dei quali
governerà il Paese, stanno per disegnare un Parlamento fatto a loro immagine e
somiglianza, cosicché si verificherà un vero e proprio stravolgimento
costituzionale: nel sistema parlamentare voluto dai nostri costituenti, è il
Governo a rispondere al Parlamento, della cui fiducia deve disporre per
insediarsi e per continuare a governare; nel sistema scaturito dal Porcellum e
dalla scelta della "vocazione maggioritaria" di PD e PDL è il
Parlamento a dover rispondere al Governo in quanto gli aspiranti Premier
decidono oggi di candidare in posizione utile coloro di cui hanno fiducia
cosicché domani diverranno parlamentari solo soggetti da loro designati e,
quindi, a loro fedeli, senza che il popolo possa decidere se votare l'uno o
l'altro degli eletti. Altro che legge truffa! Un monstrum di queste dimensioni
nessuno l'aveva mai visto: neanche nella Francia di Luigi Filippo, e stiamo
parlando di quasi due secoli fa, il capo dell'esecutivo (che era il re
costituzionale) poteva decidere la composizione della Camera bassa, noi siamo
andati ben oltre! E poiché la democrazia è il potere esercitato dal popolo,
attraverso il popolo per il popolo, noi siamo già fuori della democrazia,
essendo passati in modo strisciante ma sostanziale all'oligarchia. La nostra è
ormai una repubblica oligarchica con entrambe le camere composte integralmente
non di eletti ma di designati per oltre i 9/10 da due uomini (due semi-re) e
per il restante, irrilevante, scarso 1/10 comunque dalle segreterie di partito
(Unione di Centro, Sinistra Arcobaleno, Destra ed eventualmente altre). Questa
legge elettorale costituisce, quindi, un profondo vulnus alla struttura
democratica della Costituzione e deve essere modificata al più presto, pena la
sostanziale emarginazione del popolo dal circuito istituzionale occupato da una
classe dirigente che procede per cooptazione più o meno come accadeva delle
monarchie assolute. In quell'attesa non lasciamoci abbagliare dalla scelta o
Berlusconi o Veltroni: nessuno dei due, chiunque vincerà, potrà governare a
lungo, se dovrà fare i conti con un totale scollamento dalla base elettorale e
con una modifica della legge elettorale per via referendaria. In quell'attesa
le idee di ciascuno non vanno mandate all'ammasso, pena l'ulteriore grave
impoverimento della proposta politica in campo. Gino De Pietro avvocato.
( da "Azione, L'" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
L'AZIONE - Articoli
- Voucher tra i filari VOUCHER TRA I FILARI Novità in vista per la prossima
vendemmia. Il ministero del Lavoro ha annunciato il via libera alla
sperimentazione dei cosiddetti "voucher vendemmia", nati per
combattere il lavoro nero, ridurre la burocrazia per le imprese agricole e
dare una possibilità regolare di integrazione del reddito a studenti e
pensionati. Un provvedimento lungamente atteso, che va incontro alle proposte
avanzate da Coldiretti in materia di trasparenza e legalità, e che offre nuove
opportunità di reddito a categorie particolarmente deboli, senza per
questo destrutturare il mercato del lavoro agricolo, e garantendo al contempo
ai lavoratori occasionali tutele assicurative e previdenziali, evitando la
piaga del lavoro nero. Il meccanismo prevede che chi è interessato a
partecipare alla vendemmia si rechi presso i servizi per l'impiego della
propria provincia o nelle sedi dell'Inps, dove gli verrà rilasciato un codice
di identificazione personale. Alle imprese agricole basterà acquistare un
blocchetto di voucher e distribuirli poi a seconda delle ore di lavoro
effettuate. Ogni buono avrà un valore nominale di 10 euro (7,50 euro al netto,
ossia questo va in tasca a chi lavora), comprensivo del costo
dell'assicurazione e sarà utilizzato per le retribuzioni. Studenti e pensionati
potranno quindi ritirare il denaro presentando il voucher presso uno dei
soggetti convenzionati con il concessionario del servizio. Al contempo il
sistema dei voucher porterà una semplificazione degli adempimenti burocratici a
carico delle imprese agricole, facilitando anche la lotta al lavoro illegale.
Ora lo strumento per essere in regola senza tante burocrazie c'è: resta la
tentazione di far finta di niente, e stabilire una cifra a metà, a vantaggio di
vignaiolo e di vendemmiatore. Ma a svantaggio dello Stato. AT.
( da "Rai News 24" del 26-03-2008)
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New York | 26 marzo
2008 Il Wall Street Journal: per l'Italia Veltroni vuole una scossa Walter
Veltroni Con una foto di Veltroni in prima pagina, l'edizione europea del Wall
Street Journal torna ad occuparsi di Italia dopo il duro articolo, ieri, sulla
vicenda Alitalia. Per il quotidiano americano il programma del Pd è una
"drastica dieta dimagrante" per il governo, lontano dalla 'carica dei
105' sottosegretari dell'esecutivo Prodi. Gli obiettivi del Pd messi in risalto
dal quotidiano americano sono: 1) Riduzione del debito pubblico sotto il 90%
del Pil entro il 2013 dal 104% del 2007, attraverso la riduzione della spesa e
la vendita di beni dello Stato 2) Riduzione dell'imposizione fiscale dell'1%
del pil all'anno a partire dal 2009 3) Tagli dell'eccessiva
burocrazia per gli
imprenditori 4) Riduzione dei ministri dagli attuali
( da "Virgilio Notizie" del 26-03-2008)
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26-03-2008 10:49
Partito democratico "rivoluzione copernicana" pe politica Italia
Roma, 26 mar. (Apcom) - Il Partito democratico rappresenta una
"rivoluzione copernicana" per la politica in Italia, e per ritrovare
dinamismo e crescita intende rompere con quelle regole e abitudini del passato
che hanno finito per diventare come i lacci dei lillipuziani che tengono
imprigionato il gigante Gulliver. E' l'immagine a cui fa ricorso il candidato
premier del Pd, Walter Veltroni, con un'intervista pubblicata oggi in prima
pagina dal Wall Street Journal. "il rivale di Berlusconi preme per un make
over radicale dell'Italia", titola il quotidiano finanziario Usa,
ricordando tuttavia che il leader del Popolo delle libertà resta in vantaggio,
mentre una "grande incognita" circonda l'esito delle elezioni.
L'Italia "è comandata da interessi particolari e affetta da un sistema
politico lento, farragginoso e incapace di decidere alcunchè", afferma
Veltroni. Eppure è un paese pieno di persone di talento, e con spirito
imprenditoriale, ma come il gigante Gulliver, è il paragone usato dal candidato
premier, viene tenuto fermo da decine di lacci dei lillipuziani. L'economia
torna a rallentare, avverte il Wsj, e rischia di arrestarsi. Veltroni sostiene
di voler smuovere la paralisi che affligge il paese portando qualcosa di nuovo:
una rottura con l'era del compromesso politico e della ricerca di consenso, si
legge, che hanno fatto arenare la penisola. Per anni l'Italia è stata governata
da maggioranze composte da ampie coalizioni. "Se il potere decisionale
viene suddiviso tra diecimila interessi particolari - dice Veltroni -
chiaramente non si va da nessuna parte". Il suo Partito democratico ha
così promesso di presentarsi da solo al voto. L'idea di un governo sostenuto da
un partito unico "è sconosciuta qua. E' una rivoluzione copernicana per la
politica italiana", rivendica Veltroni. Il wsj rileva tuttavia che
"di recente Veltroni ha decisodi allearsi con un piccolo partito"
(l'Italia dei Valori di Antonio di Pietro). Veltroni afferma di voler mettere
mano a quelli che definisce i problemi più intricati della penisola: eccesso di burocrazia, sovrabbondanza di obblighi amministrativi, riduzione della
spesa pubblica per finanziare una taglio delle imposte, riduzione della metà
del numero di parlamentari. Ma il politico più popolare del paese resta il suo
rivale, Berlusconi, che a 71 anni - prosegue il Wsj - si presenta per la quinta
volta alle elezioni politiche. Propone la stesa ricetta per rilanciare
la crescita che aveva alle elezioni del 2001: riduzione delle tasse e aumento
degli investimenti in infrastrutture, mentre ha criticato le misure di lotta
all'evasione del governo di Romani Prodi, affermando che assomigliavano ad un
aumento delle tasse. Secondo Veltroni il richiamo del candidato premier del Ppl
fa presa sugli italiani a cui piace l'idea "che si possa vivere senza
regole". Ma se questo può ottenere consenso tra i singoli "per la
società è un disastro", avverte. Inoltre torna a protestare per l'impero
mediatico di Berlusconi. Berlusconi resta al momento favorito, anche se
Veltroni ha recuperato terreno e i sondaggi mostrano che circa un terzo
dell'elettorato resta indeciso, rileva il Wsj, rendendo difficile azzardare
previsioni. E molti elettori sono altresì scettici sulle promesse di Veltroni:
anche se ha pubblicato libri su una gran varietà di argomenti, dal jazz alla
famiglia Kennedy, è stato in politica per 30 anni, conclude l'articolo, ed è
stato vice premier per il governo Prodi di metà anni '90.
( da "Sole 24 Ore Online, Il" del 26-03-2008)
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Di Michele De
Gaspari commenti - | | 26 marzo 2008 Produzione industriale I nuovi indici
Istat Tendenza della produzione Utilizzo degli impianti Fatturato e ordinativi
Centro Studi Confindustria Gli indicatori destagionalizzati Isae: calano ordini
e fiducia, stabile la produzione Un quadro sostanzialmente invariato per le
aspettative di produzione e in declino per quelle sulla domanda, ma concentrato
sul mercato interno, emerge dall'inchiesta congiunturale di marzo, che conferma
il contenuto peggioramento in atto nei principali indicatori dell'industria,
dopo l'andamento altalenante (ma con tendenza al declino) nel corso del 2007.
Continua a calare il clima di fiducia degli imprenditori, che si porta sui
valori più bassi degli ultimi due anni e mezzo, lasciandosi alle spalle (da
metà 2007) la fase ciclica di forte risalita dai minimi toccati nella primavera
2005. Consolidano lo scenario di prevalente pessimismo (sia pure con
differenziati orientamenti) le previsioni a 3-4 mesi sulle principali variabili
aziendali, quali ordinativi e produzione; allo stesso modo, fluttuano
moderatamente le scorte di magazzino. Si accentua il quadro negativo
nell'andamento del saldo dei giudizi sul portafoglio ordini, con segnali di
ulteriore flessione per la domanda interna. Cresce, inoltre, l'incertezza sulle
prospettive a breve termine dell'economia italiana, condizionate dalle
persistenti difficoltà nel quadro politico nazionale. Sono in leggero calo i
segnali di tensione sui prezzi di vendita. A livello territoriale, la fiducia è
in netto declino nelle regioni del Nord-Ovest, scende in misura contenuta nel
Centro, migliora di poco nel Nord-Est e nel Mezzogiorno. Segnali negativi
arrivano dai mercati esteri, a causa dei vincoli all'attività di esportazione e
del cambio forte. Gli altri temi Prodotto interno lordo Domanda interna Lavoro
Inflazione Conti con l'estero Moneta e tassi Finanza pubblica Clicca qui per
ingrandire l'immagine del grafico Nota: l'inchiesta condotta dall'Isae rileva
la differenza tra le percentuali di risposte in aumento e di risposte in
diminuzione sulla tendenza degli ordini e della produzione a 3-4 mesi. I dati
sono destagionalizzati. Fonte: Isae-Inchiesta congiunturale mensile Isae
Congiuntura/Imprese (testo e grafici) Le previsioni Isae sulla produzione
industriale (febbraio-aprile 2008) Le più recenti aspettative degli imprenditori
italiani - rilevate dall'Isae, fra il 3 e il 17 marzo, presso il consueto
campione di 4mila imprese industriali - sull'evoluzione a breve termine della
domanda (ordini) e dell'attività produttiva confermano, al netto della
componente stagionale, il quadro di peggioramento nelle prospettive
congiunturali in atto a partire dalla fine della scorsa estate, sia pure tra
segnali non univoci, dopo l'andamento nel complesso altalenante (ma con
tendenza al declino) dei primi due terzi del 2007. Mostrano, in particolare,
una relativa stabilità le attese sull'andamento della produzione e calano
quelle sull'evoluzione a breve termine degli ordini e della domanda, a causa
della debolezza del mercato interno; torna a scendere la fiducia degli
operatori, che si assesta sui valori più bassi degli ultimi due anni e mezzo,
dopo una sequenza di ininterrotti rialzi fino a metà dello scorso anno, dai
minimi ciclici toccati nel secondo trimestre 2005. E' sempre orientato al
pessimismo, riguardo alle tendenze a breve dell'economia italiana, il clima di
opinione degli operatori sullo scenario interno. Persistono, poi, gli effetti
di freno sulla domanda estera, per i vincoli all'attività di esportazione,
l'apprezzamento dell'euro rispetto al dollaro e i dubbi sulle prospettive di tenuta
della ripresa internazionale, in un contesto sempre condizionato dal caro
petrolio e dalle crescenti pressioni competitive (aumenta la concorrenza degli
Stati Uniti, dato l'effetto cambio, ma non dei paesi europei e della Cina). A
livello territoriale, la fiducia è in forte calo nelle regioni del Nord-Ovest,
scende leggermente nel Centro, migliora di poco nel Nord-Est e nel Mezzogiorno.
Il saldo (destagionalizzato) delle risposte, per quanto concerne la tendenza
degli ordini e della produzione a 3-4 mesi, si è attestato a marzo,
rispettivamente, a +11 e +10 (+12 e +
( da "Denaro, Il" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Campania Congiuntura
A marzo fiducia delle imprese in calo Nuovo calo a marzo della fiducia delle
imprese manifatturiere. Lo rileva l'Isae (istituto di studi e analisi
economiche), spiegando che l'indice, considerato al netto dei fattori
stagionali, si attesta a 89 da 89,6 dello scorso mese, portandosi sui minimi
dall'agosto 2005. ìLievi segnali di ripresa afferma l'istituto vengono dalle
imprese del Mezzogiorno e del Nord Est". --> Il calo, spiega l'Istituto
di studi e analisi economica, è dovuto soprattutto alla contrazione del
portafoglio ordini, concentrato sui mercati interni; si stabilizzano invece le
aspettative di produzione e scendono lievemente le scorte di magazzino.
Emergono tuttavia rilevanti differenze tra i vari comparti produttivi: la
fiducia scende infatti leggermente nei beni di consumo e in modo più marcato
negli intermedi, ma cresce nei beni di investimento. Qualche differenza emerge
anche a livello territoriale: il clima di fiducia cala infatti nettamente nel
Nord Ovest e, in misura moderata, al Centro, mostrando invece deboli segnali di
recupero nel Nord Est e nel Mezzogiorno. L'Isae comunica anche che nel primo
trimestre indicazioni negative provengono dal fatturato all'esportazione;
recupera però leggermente il rapporto tra prezzi all'export e interni. Sono
stabili i vincoli riscontrati all'attività di esportazione; aumentano pero'
leggermente gli ostacoli legati a fattori di costo, alla burocrazia
e alla qualità dei prodotti, mentre diminuiscono leggermente le difficoltà di
accesso al credito e quelle legate ai tempi di consegna. --> del 26-03-2008
num.
( da "HelpConsumatori" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
News ECONOMIA. Isae:
cala la fiducia delle imprese manifatturiere a marzo 26/03/2008 - 11:35 La
fiducia delle imprese manifatturiere? Tocca il livello minimo dal marzo 2005.
Nuovo calo dunque a marzo secondo i dati rilevati dall'Istituto di studi e
analisi economica (Isae) che ha puntato il dito contro la contrazione del portafoglio
ordini, concentrato sui mercati interni. Si stabilizzano invece le aspettative
di produzione e scendono lievemente le scorte di magazzino. Dalla ricerca
emergono tuttavia rilevanti differenze tra i vari comparti produttivi: la
fiducia scende infatti leggermente nei beni di consumo (dove l'indice passa da
( da "Repubblica.it" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
ROMA - Primo piano
sorridente, il Veltroni dei manifesti ma anche quello che puoi incontrare per
strada. Una foto naturale, si direbbe. Campeggia nella prima pagina del Wall
street journal, edizione europea, corredata da un titolo su due colonne molto
netto: "Il rivale di Berlusconi punta a un cambio radicale per
l'Italia". C'è anche una tabella con una sintesi delle misure economiche
previste dal programma del Pd. Segue un articolo che analizza il piano e il
programma di Veltroni definito una "drastica dieta dimagrante", Tutto
sommato, scrive l'autorevole quotidiano finanziario, "il rivale di
Berlusconi ha davanti a sè una grande sfida". Quello che Veltroni fa
dell'Italia è, secondo il quotidiano, "un ritratto squallido".
L'Italia, dice Veltroni nell'intervista, "è condizionata da interessi
particolari e la sua piaga è un sistema politico lento, paludoso e incapace di
decidere alcunchè". Il quotidiano è rimasto colpito dal fatto che il
segretario del Pd paragoni "l'Italia a Gulliver nella terra dei
Lillipuziani prigioniero di migliaia di lacci e lacciiuoli". Tutto sommato
il quotidiano lascia una grossa apertura di credito al candidato premier del
partito democratico. Gli obiettivi del Pd messi in risalto dal quotidiano
finanziario Usa sono: 1) Riduzione del debito pubblico sotto al 90 per cento
del pil entro il 2013 dal 104 per cento del 2007, attraverso la riduzione della
spesa e la vendita di beni dello stato. 2) Riduzione dell'imposizione fiscale
dell'1 per cento del pil all'anno a partire dal 2009. 3) Tagli
dell'eccessiva burocrazia
per gli imprenditori. 4) Riduzione dei ministri dagli attuali
( da "Mattino, Il (Circondario Nord)" del
26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Rubano il rame
l'azienda non apre MONICA D'AMBROSIO Giugliano. I predatori del rame tornano in
azione nella zona industriale di Giugliano. Nottetempo, ignoti hanno scavalcato
il muro di cinta di un'azienda che avrebbe dovuto aprire battenti entro maggio,
ed hanno trafugato oltre 5 tonnellate di metallo allo stato grezzo, arrecando
danni per oltre 30mila euro alla Intecna s.p.a., e ritardandone l'apertura di
almeno cinque mesi. Immediata la reazione degli industriali. I fatti nella
notte tra lunedì e martedì scorsi. A proteggere il cantiere aperto ad inizio
anno in via delle Ferrovie dello Stato, c'è un muro di cinta intervallato da
cancelli in ferro. Nessuna telecamera di videosorveglianza né vigilanza
notturna, hanno trasformato un'azienda che sta per nascere, nel bersaglio
perfetto per i ladri che hanno trasferito il prezioso metallo all'esterno della
recinzione, per poi dileguarsi senza lasciare traccia. Ieri mattina il cantiere
ha riaperto e gli operai che erano pronti a riprendere i lavori di realizzazione
dello stabilimento, si sono imbattuti nella sconcertante scoperta. Un danno da
30mila euro e la sospensione immediata delle attività fino a data da
stabilirsi, così come ha disposto l'ultimo imprenditore che aveva investito
nella nuova impresa, il dottor Carafa. "È assurdo andare avanti così -
toni duri quelli del presidente del consorzio, Francesco Saverio De Maria -
L'ultimo furto, è solo il sintomo di una totale indifferenza da parte delle
istituzioni locali al dramma che da anni vivono gli industriali in questa
zona". Il rame trafugato l'altra notte, serviva a far proseguire i lavori
in corso all'interno del polo, per accogliere la 53.ma azienda del consorzio.
Sessanta dipendenti che entro maggio avrebbero potuto iniziare a lavorare nella
prima industria giuglianese, che si occuperà della produzione di
apparecchiature elettromeccaniche, e che invece, non potranno cominciare a
lavorare prima della fine dell'anno. L'ennesimo raid scoraggia i pionieri dello
sviluppo industriale della città, che da tempo si misurano con le difficoltà di
un'area afflitta dal degrado e oggetto di continue incursioni vandaliche.
"Negli ultimi mesi - conferma Guido Donadio, coordinatore del Cig - si è
verificato mediamente un furto ogni notte. Nessuna delle società del consorzio,
è stata risparmiata dai vandali". Un danno d'immagine oltre che economico,
che fa salire la tensione tra i consorziati. "Da tempo chiediamo la messa
in sicurezza del polo industriale - chiosa De Maria - i fondi
sono stati già stanziati ma restano imbrigliati nelle maglie di una burocrazia che continua ad ignorare le
nostre esigenze - poi il presidente conclude - insieme a tutti gli
imprenditori, stiamo seriamente valutando la possibilità di delocalizzare gli
stabilimenti altrove". Intanto si fa strada la convinzione che l'unico
deterrente contro le frequenti aggressioni criminali, possa essere un
istituto di vigilanza provata che garantisca il monitoraggio costante delle 52
aziende e dei suoi 2000 dipendenti. Per farlo, gli imprenditori saranno
costretti ad autotassarsi. Bobine di rame simili a quelle rubate la scorsa
notte.
( da "Opinione, L'" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Oggi è Mer, 26 Mar
2008 Edizione 59 del 26-03-2008 Intervista FRANCA AUDISIO / Una... pancera per
il Pdl di Traiano Bertollini "Basta con i soliti noti che una legislatura
dopo l'altra si arrogano il compito di rappresentare il cambiamento richiesto
dai cittadini alle istituzioni e che alla prova dei fatti altro non sono che i
protagonisti del teatrino della politica". Quale candidato di quale
schieramento ha detto la frase su citata? Risposta: chiunque. In una campagna
elettorale con pochi scossoni, a trovare un politico che non si sia già
autoproclamato alfiere del rinnovamento verrebbe voglia di votarlo, quanto meno
per l'autonomia e la singolarità evidenziata rispetto ai colleghi. L'attuale
sistema elettorale non sembra gradire l'eccessiva libertà decisionale dei
votanti e per riuscire a trovare un barlume di novità l'unico strumento a
disposizione dei cittadini rimane quello di dare almeno un credito iniziale a
chi non ha ingolfato con la propria presenza le precedenti tribune elettorali.
Fra questi volti nuovi prestati alla politica spicca il nutrito numero di
imprenditori che scendono in campo, intenzionati ad offrire nuova linfa alle
politiche di rilancio dell'economia. Donna ed imprenditrice di successo nel
settore della salute e del benessere - i prodotti del dottor Gibaud sono opera
sua - Franca Audisio ha risposto sì alla chiamata di Berlusconi, che l'ha
candidata senatrice in Piemonte. Perché ha scelto di candidarsi nel PdL e in
che modo il suo bagaglio professionale le sarà utile nel mondo della politica?
Ho scelto il Pdl per coerenza, credo nei valori della libertà di espressione,
di pensiero, del libero mercato. Mi rendo conto che sono parole troppo usate da
tutti e che hanno perso per molti il loro vero significato. La mia esperienza
di lavoro spero possa essere utile in quanto sono da sempre in trincea, ho ben
presente i problemi di gestione quotidiana dell'impresa e i rischi ad essa
legati. Quale giudizio dà dell'operato del centrosinistra in quest'ultima
legislatura e dell'arruolamento nel Pd di figure di primo piano del panorama
industriale italiano? Se sono sempre stati coerenti nella loro vita di lavoro,
può essere utile, anzi essendo dall'altra parte ne comprendono meglio le
necessità. In caso contrario altro non sarebbero che candidature di comodo che
mi lasciano perplessa. Ritengo che un imprenditore dovrebbe avere chiaro quali
sono i problemi aziendali e quale parte politica scegliere per favorire
l'impresa, creare ricchezza e semplificare la burocrazia. In caso di affermazione del
centrodestra che tipo di interventi si aspetta in favore del mondo delle
imprese e dei lavoratori? Un incisivo intervento sul costo del lavoro, che oggi
è fuori mercato. Le aziende pagano tasse e contributi molto alti, come peraltro
i dipendenti, tutto ciò frena l'economia e i consumi creando un costo del
lavoro eccessivo. Parallelamente auspico altrettanta incisività sui
costi abnormi della politica. I politici stessi per primi devono intraprendere
una strada più virtuosa, che sia d'esempio per i cittadini.
( da "Opinione, L'" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Oggi è Mer, 26 Mar
2008 Edizione 59 del 26-03-
( da "Gazzettino, Il (NordEst)" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Protesta da Calalzo,
il Prefetto precisa: "Rinforzi da fuori" "Basta agenti di scorta
ai vip ma in campo contro i ladri" Calalzo"Abbiamo più controllori
che controllati, ma vengono impiegati solo in burocrazia e nelle scorte ai vip. E i
cittadini vengono lasciati in balia dei ladri". Da Calalzo, l'ennesima
vittima di furti in casa, Celso Ronchi, fa partire la sua protesta di cittadino
che si sente abbandonato da un sistema che dà tutta l'impressione di proteggere
sempre di più chi delinque e sempre meno chi procede sulla retta via. Il
prefetto, Provvidenza Raimondo, interpellata sull'aumento dei furti, spiega che
i controlli sono stati potenziati, ma che, comunque, la provincia resta un'area
tranquilla. Rassicura anche sull'uso delle scorte ai vip: "Sono agenti che
vengono quasi sempre da fuori".Nell'abitazione di Ronchi, i ladri hanno
rovistato ovunque portando via un bottino di 10 mila euro e facendo anche uno
spuntino dal frigo.A pag. VII.
( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
IL CALENDARIO Il via
il 4 aprile con Inger Lindhal, narratrice per ragazzi Bassano(L.L.) Prime
assolute in occasione dell'Adunata degli alpini, serate che vedono la
collaborazione di associazioni bassanesi e scrittori di fama internazionale. Ce
n'è per tutti nel calendario degli incontri voluti dalla libreria Palazzo
Roberti per celebrare i dieci anni di attività.Gli appuntamenti, che avranno
tutti luogo nel prezioso piano superiore della libreria, inizieranno venerdì 4
aprile con Inger Lindhal: alle 17 la scrittrice svedese considerata tra le
maggiori autrici di letteratura per ragazzi verrà presentata da Laura Cangemi,
traduttrice dell'edizione italiana, e Valeria Raimondi, direttrice editoriale
De Agostini. Oltre alla partecipazione di Pino Costalunga sarà presente anche
il console onorario dell'Ambasciata di Svezia.Sabato 5 alle 18 Luigi Furini,
autore di "Volevo solo vendere la pizza", libro
sulle vicissitudini a cui la burocrazia sottopone chi vuole fare l'imprenditore, presenterà il suo nuovo
"Volevo solo lavorare", in collaborazione con l'Associazione
professionisti di Bassano.Mercoledì 9 aprile alle ore 16 Lidia Catellan
condurrà uno sportello di ascolto autismo attraverso un ampio confronto tra
esperti e genitori.Martedì 15 aprile alle 18 Luigi Bacialli e Oliviero
Beha parleranno de "La casta stampata", il libro dell'ex direttore de
Il Giornale di Vicenza e de Il Gazzettino.Una prima assoluta sarà quella di
mercoledì 16 alle ore 18: Carlo Meregalli presenterà, in collaborazione con
Bassotti editore, "La prima guerra nelle tre Venezie", con un
discorso locale che preparerà l'arrivo dell'Adunata.Giovedì 17 sempre alle 18
sarà presente Valerio Massimo Manfredi, lo storico, scrittore e autore
televisivo tra i massimi divulgatori scientifici in Italia.Venerdì 18 toccherà
a Pierluigi Ellerani, docente universitario esperto in educazione cooperativa,
presentare un incontro dal titolo "Valutare a scuola, formare
competenze" che sarà coordinato da Dino Cristianini con la collaborazione
dell'istituto Rodari di Rossano.Mercoledì 23 alle ore 17 sarà la volta di uno
scrittore in cima alle classifiche: Vito Mancuso parlerà del suo "L'anima
e il suo destino", il caso letterario del 2008.Un'altra prima assoluta
sarà quella di Marco Mondini ospite martedì 6 maggio alle 18. "Alpini,
parole e immagini di un mito guerriero" in collaborazione con Ana e con la
partecipazione del vicepresidente nazionale, prepareranno il giusto clima nei
giorni dell'Adunata.Mercoledì 14 maggio alle 18 Paolo Crepet, famoso psicologo,
parlerà del tema dell'amore.Il giorno seguente, e giovedì 5 giugno, la libreria
ospiterà la Conferenza del Fai, il Fondo ambiente italiano.Altro ospite
importante è atteso nella serata di venerdì 16 maggio: la vedova di Tiziano
Terzani, Angela Terzani Staude, dialogherà con Gherardo Colombo.Venerdì 23 sarà
la volta dello scrittore Marco Buticchi e il giorno dopo, alle 18, Otello
Lupacchini parlerà de "La mala del Brenta".Carmen Lasorella giovedì
29 maggio alle 18 introdurrà il suo ultimo libro "Verde e zafferano, a voce
alta per la Birmania".La rassegna si concluderà sabato 28 giugno con
Stefano Tommasini che racconterà il Risorgimento Italiano e la Repubblica
Romana. Sempre in giugno ritornerà a Bassano Miloud Oukili, un clown
straordinario che vive tra fiaba ed impegno civile a favore dei bambini di
tutto il mondo.
( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
"A Roma per
avere più giustizia sociale e sicurezza" L'ex presidente provinciale di An
vuole sostenere le istanze vicentine che sono quelle della nazione: "Il
PdL ne è il miglior interprete" Onorevole Conte, perché ha deciso di
ricandidarsi?"Perché conservo intatta la passione per la politica. Perché
sono orgoglioso di essere italiano e di appartenere a una realtà millenaria.
Credo, alla mia età, di avere ancora qualcosa da dire e da fare perché l'Italia
possa progredire nel solco delle sue tradizioni".Che cosa si sente di
promettere agli elettori che la voteranno?"La serietà, la passione e
l'impegno che hanno caratterizzato tutto il mio percorso politico, fin da
quando, ancora ragazzino, ho aderito a un movimento giovanile che ci assicurava
solo la gioia di fare comunità e di riflettere sul futuro della nostra
nazione".Perché i vicentini dovrebbero votare per "Il popolo della
libertà"?"Perché è il migliore interprete dei valori popolari della
nazione e nella prossima legislatura potremo completare il processo di riforme
avviato e interrotto da un biennio di un governo di centrosinistra che ha
prodotto solo incertezze, divisioni e odio sociale".Quali sono le istanze
vicentine che porterà con sé a Roma?"Le istanze vicentine non sono diverse
da quelle che chiede la nazione: più equità e giustizia sociale, senza sacche
di tolleranza inaccettabili, più aiuti alle famiglie, più sicurezza e certezza
della pena. In particolare il Veneto soffre ancora per l'assenza di
infrastrutture adeguate, anche se credo che lentamente il problema si possa
affrontare e risolvere".Si parla tanto di un rappresentante vicentino al
governo."È un falso problema. L'importante è che ci siano ministri e
sottosegretari competenti ed efficaci, con una visione generale dei nostri
problemi".Vicenza, del resto, un tempo era considerata come un gigante
economico, ma un nano politico. È ancora così?"In parte sì, ma non credo
che sia colpa dei singoli, quanto piuttosto della collettività. Ci manca il
senso di squadra, la visione dell'interesse generale, perché siamo attenti al
particolare. Basta guardare che cosa è successo all'Associazione industriali
per capire che chi ci propinava lezioni morali sul gioco di squadra ha lacerato
la sua stessa categoria".A proposito di infrastrutture, quali sono le
priorità per il Vicentino in tema di viabilità?"Direi opere come la
Pedemontana e la Valdastico sud. E aggiungerei la viabilità interna alla nostra
provincia, come la tangenziale nord, anche se si dovrebbe passare ai fatti. La
cosiddetta legge obiettivo è stata fatta. Ora bisogna applicarla e migliorarla
se necessario, proprio per snellire la burocrazia collegata alle grandi
opere".Dal Molin: un'opportunità o una sconfitta?"Innanzitutto c'è da
rispondere a un'altra domanda: 'Perché no?'. Perché siamo antiamericani? Perché
siamo antimilitaristi? Dal momento che non siamo tutto ciò, credo che il nuovo
insediamento al Dal Molin offrirà alla comunità valide opportunità di natura
economica e sociale. Perché nella cultura di sinistra l'arrivo di
stranieri è visto come una risorsa da valorizzare, mentre alcune centinaia di
militari americani con famiglie al seguito dovrebbero essere cacciate e gettate
in mare?".Nel suo futuro c'è un incarico di prestigio?"Se tornerò
alla Camera, sarà per la terza volta consecutiva e questo per me è motivo di
orgoglio. Significa che il mio lavoro è stato apprezzato".Quali le
emergenze del nuovo governo?"Il rilancio dell'economia. La stagnazione sta
creando gravi problemi alle famiglie e il nostro Paese rischia di rimanere
fanalino di coda in Europa. Altro tema è l'energia. Bisogna investire su nuove
fonti".Secondo lei, chi vincerà le elezioni?"Non ho dubbi: vincerà il
centrodestra. Ma non perché lo riferiscono i sondaggi, ma perché gli italiani,
per la storia e i valori, non possono essere rappresentati dalla sinistra, che
quando li ha governati li ha sempre traditi con malgoverno e
fallimenti".Roberto Cervellin.
( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Il candidato premier
Stefano Montanari a Mestre con Michele Boato per presentare il "manifesto
etico". "Questa è una lista, non un partito" "Per il bene
comune, un programma opposto alla casta" ""Per il bene
comune" non è un partito, ma una lista civica nazionale, un
"contenitore" di comitati e movimenti che si impegnano per una
miglior qualità della vita e dell'ambiente, contro inceneritori e chimica di
morte, per una mobilità intelligente, la riduzione dei rifiuti, in difesa degli
animali, di campagna e montagna, per ridurre le spese militari e aumentare
quelle per asili e scuole". Così Michele Boato, capolista alla Camera de
"Per il bene comune" che ieri a Mestre ha accolto, nella sede del
nuovo centro culturale "Città aperta", in via Col Moschin 20, il
candidato premier Stefano Montanari, ricercatore impegnato contro gli
inquinamento da nano-polveri e fiero contestatore delle tesi di Veronesi sulla
"salubrità" degli inceneritori e degli alimenti geneticamente
modificati. Montanari - che stasera sarà ospite di Bruno Vespa a "Porta a
porta" - ieri ha visitato buona parte del Veneto: in mattinata a Mestre,
poi Padova, Verona, infine Silea a parlare degli inceneritori."Tra le
persone che conosco, impegnate nella difesa dell'ambiente e dei diritti dei più
deboli, c'è chi voterà, turandosi il naso, per il meno peggio e chi non voterà,
per protesta contro elezioni truccate, in cui non si può scegliere chi
eleggere, ma solo confermare i nomi decisi dai partiti, con gli spazi
televisivi scandalosamente disuguali - ha detto Michele Boato - Ma c'è anche
chi, come me, tenta di tenere aperto uno spazio di speranza: per rispondere al
lamento Non c'è nessuno per cui votare, ho deciso di sostenere la lista
"Per il bene comune, candidandomi come capolista in Veneto, e, come
supporto, in Friuli Venezia Giulia". Boato contesta la "bugia del
voto utile": "Utile a cosa? A perpetuare la chimica di morte del Cvm
a Marghera? Utile allo spreco colossale del Mose che invece di risolvere le
acque alte, le aumenterà, visto che approfondisce ancora le bocche di porto?
Non c'è alcun "voto utile" da dare a chi, per fare da diga al
Cavaliere gli copia programmi e candidati (generali, falchi di Confindustria,
banchieri), e nessuna emozione suscita la somma di quattro
burocrazie di nome "Sinistra arcobaleno". Per il bene comune ha un
programma incarnato nei suoi candidati, come il candidato premier, il
ricercatore Stefano Montanari. E ha contenuti programmatici opposti alla casta:
lotta agli sprechi, sobrietà, democrazia diretta e smilitarizzazione della
società".
( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Il 31 marzo si firma
per il Vallone Moranzani e dopo si parte con i lavori. Almeno si spera. Almeno
questo è il proposito di Roberto Casarin, il commissario ai fanghi che con
determinazione teutonica da anni sta portando avanti questo progetto, contro
mille e mille ostacoli. Due, sostanzialmente, ce ne sono ancora sul tappeto, e
non sono di poco conto, anche se Casarin confida di risolverli entro i prossimi
giorni: si chiamano Eni e Terna. Domani il commissario riunirà tutti gli enti
sottoscrittori dell'accordo "Moranzani" perché vuole mettere a punto
gli ultimi dettagli e, soprattutto, vuole la collaborazione di tutti per
risolvere anche le ultime due questioni. D'altro canto i tempi sono sempre più
stretti, il Vallone Moranzani serve per risolvere i problemi del Porto che ha
bisogno di scavare i canali navigabili per far passare le navi, altrimenti il
declino dello scalo è segnato.Risolta la questione del trasferimento dei serbatoi
della San Marco Petroli (andranno nei
( da "Dagospia.com" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
LA CORDATA TRICOLORE
- ANDREA MONORCHIO SARÀ COMMISSARIO? Nelle scuole e nei libri di management si
parlerà per anni di Alitalia e la telenovela che ha rotto gli sbadigli
elettorali sarà studiata come una "case history" memorabile. In
realtà sarebbe più appropriato parlare di "bluff history" cioè di una
colossale sceneggiata in cui gli attori principali stanno giocando con cinismo
una partita prevalentemente propagandistica. Ad eccezione del povero Maurizio
Prato che con le sue occhiaie nere non riesce più a raccapezzarsi, gli altri
protagonisti della vicenda Alitalia si comportano in modo ambiguo e confuso.
Jean Cyril Spinetta Questo vale per tutti, a cominciare da quel Cyril Spinetta
che ha dichiarato ieri di non voler perdere la grande sfida, ma deve tener
conto anche lui della politica. Il presidente di AirFrance non è un
imprenditore privato, ma un prodotto dell'alta burocrazia francese che dopo la laurea
all'Ena (Ecole Nazionale d'Amministration) ha assunto incarichi pubblici e deve
rispondere dei suoi atti al suo governo. In questi giorni Spinetta ha tenuto il
telefono aperto con Parigi dove si trova Jean-Louis Borloo, il politico
francese che Sarkozy ha nominato nel giugno dell'anno scorso ministro con la
delega sull'energia e sui trasporti. Ed è illusorio pensare che il
manager francese possa muoversi sul suolo italiano senza tener conto dello
stretto legame con l'Eliseo. Di questo legame deve tener conto Spinetta che ha
abbandonato gli ultimatum ai sindacati, e sa benissimo che il marito di Carla
Bruni è in sintonia politica con Silvio Berlusconi. Quest'ultimo sta giocando
le sue carte su due binari. Il primo è squisitamente politico e registra già un
successo vistoso nel momento in cui è riuscito a buttare tra i piedi di
WalterEgo Veltroni la difesa della patria al grido: "Alitalia o si
muore!". Anche se D'Alema ha definito ieri questa politica degna del
peggior populismo sudamericano, il Cavaliere un successo l'ha già ottenuto con
una mossa superficiale e geniale che è nata come al solito nel segno
dell'improvvisazione. Questa volta l'occasione è stata il compleanno di Roberto
Maroni che otto giorni fa ha riunito in un locale del centro di Roma, in piazza
S.Andrea della Valle, un gruppo di amici per celebrare il suo anniversario.
Oltre a un uovo di Pasqua di
( da "Blogosfere" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Mar 0826 WSJ applica
la par condicio e dedica un articolo a Veltroni Pubblicato da Massimo Brignolo
alle 13:26 in Diario La difficile arte della par condicio viene applicata
formalmente in modo impeccabile dal Wall Street Journal che, dopo aver ospitato
ieri un editoriale dedicato a Silvio Berlusconi, pubblica oggi un ampio
articolo sul leader del Partito Democratico, Walter Veltroni. I toni sono
diversi: decisamente critici quelli di ieri, più comprensivi e di velato
supporto quelli dedicati a Veltroni nell'articolo intitolato "In Italia un
appello a cambiare le cose" con sommario "il rivale di Berlusconi a
primo ministro vuole sovvertire il vecchio ordine". Il quotidiano
newyorkese sottolinea come il leader del Partito Democratico stia "impegnandosi
a scuotere anni di sclerosi politica" anche se non è chiaro quanto questo
"lo aiuterà a vincere le elezioni". L'articolo continua mettendo in
evidenza come "Veltroni voglia rompere la paralisi nella politica italiana
introducendo un nuovo elemento: il termine dell'era del compromesso politico e
del ritorno al passato che hanno gettato il paese a terra". E' evidente
come "per mezzo secolo in Italia i governi si siano basati su coalizioni
multipartito" che hanno fatto sì che "ogni decisione comportasse
infinite negoziazioni con i piccoli partiti in cerca di maggior potere". E
con un senso di supporto il WSJ sottolinea le parole del leader del PD quando
dichiara che "l'idea del governo di un partito unico è una rivoluzione
copernicana per la politica italiana" e il sostegno va oltre, va anche
alle proposte, riassunte in una grafica (vedi foto), "per un approccio di
buon senso ai problemi italiani più difficili come l'eccessiva
burocrazie e le alte tasse". In questo quadro positivo non manca una
stoccata finale: "molti elettori sono scettici in merito all'intenzione di
Veltroni di rompere con il passato. Sebbene abbia pubblicato libri che vanno
dal jazz alla famiglia Kennedy, Veltroni è in politica da più di 30 anni ed è
stato vice premier durante il primo governo Prodi".
( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
CALALZO Celso
Ronchi, una delle molte vittime dei ladri, denuncia un sistema che lascia
sempre più solo il cittadino onesto "Furti a raffica
in tutto il Cadore" "Le forze dell'ordine ormai vengono impiegate
solo in burocrazia e per le
scorte ai potenti" Calalzo"La gente non ne può più di questo sistema.
Siamo ormai flagellati dai furti e i ladri si spostano indisturbati, quasi
sempre impuniti. Le forze dell'ordine passano solo carte e fanno le scorte ai
potenti. Le investigazioni non si fanno più. E noi cittadini comuni
paghiamo il conto. Così non si può andare avanti, qualcuno deve fare qualcosa
per proteggerci".Celso Ronchi, di Calalzo, una delle tante vittime dei
ladri che ormai imperversano indisturbatamente anche in provincia, è un fiume
in piena. La rabbia è tanta, tanta quanta l'impotenza di fronte ad un aumento
della criminalità che profana la vita della gente, entrando nelle loro case e
portando via spesso valori affettivi, mentre il senso di insicurezza aumenta in
modo esponenziale.La sua casa è stata presa di mira mercoledì scorso. I ladri
hanno agito tra le 17 e le 18.30, aspettando il momento in cui non c'era alcuno
in casa. Evidentemente sapevano chi e quando colpire. Sono entrati sfondando la
porta con un calcio, hanno rovistato ovunque, mettendo a soqquadro anche la
camera delle bambine. Hanno portato via ori e gioielli per un valore di circa
10 mila euro. Poi, dove la "fatica", uno spuntino prendendo dal frigo
prosciutto e un po' d'acqua. Al danno si aggiunge così anche la beffa, l'irriverenza
assoluta, la certezza di poter agire tranquillamente."So di non essere
l'unica vittima - prosegue Ronchi -, ho saputo che in questi giorni, da Valle
di Cadore ad Auronzo ci sono stati colpi a raffica. Il fatto è che molta gente
non sporge nemmeno più denuncia perché tanto sa che, comunque, non avrà
giustizia. Inutile quindi anche perdere tempo. Ormai, i cittadini onesti sono
in balia di questa gente che fa impunemente quello che gli pare. Eppure mi pare
che sul territorio ci siano più controllori che controllati, peccato che tutta
questa gente finisca per svolgere solo pratiche burocratiche e per scortare i
potenti di turno. Proprio l'altro giorno, sulle piste di Cortina, c'era
Montezemolo e la principessa di Svezia entrambi con scorta al seguito. Mi chiedo
- prosegue Ronchi - a cosa servano i nostri governanti. E in provincia che cosa
si fa per fermare tutto questo?".Celso Ronchi ha deciso che metterà un
allarme e prenderà anche un cane per vigilare sulla sua casa. Ma è solo un
palliativo di fronte ad un sistema che dà la sensazione di lasciare sempre più
soli i cittadini onesti.Lauredana Marsiglia.
( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Il prefetto Raimondo
risponde alle paure di tanti cittadini, spiegando che i controlli
anti-criminalità sono stati potenziati "Ma gli agenti di scorta vengono
tutti da fuori" Belluno(lm) "Gli uomini che forniscono le scorte alle
personalità non vengono sottratti alle forze di polizia della nostra provincia,
ma arrivano quasi sempre da fuori. Per quanto riguarda i controlli, stiamo
lavorando sui punti più critici, come l'Agordino, area che più di altre ha subito
l'aggressione dei furti. Tuttavia, voglio ricordare che questa provincia è
ancora un'area estremamente tranquilla".Provvidenza Raimondo, prefetto di
Belluno, risponde così a quanti sostengono che le forze dell'ordine non vengono
impiegate a sufficienza per il controllo del territorio."I servizi sono
stati intensificati ovunque - spiega la rappresentante di governo -, così come
molti sono stati i provvedimenti di allontanamento nei confronti di stranieri,
extracomunitari, ma anche di comunitari che hanno commesso reati. Non sono d'accordo con chi dice che la burocrazia assorbe la prevalenza delle nostre forze di polizia. Tutt'altro.
I controlli sono stati potenziati laddove abbiamo registrato maggiori problemi,
come appunto lo è stato l'Agordino. Ma anche sul resto del territorio vengono
eseguiti costantemente servizi coordinati. Ultimamente stiamo lavorando
anche con la polizia locale in modo da creare una rete sempre più vasta e
ramificata su tutto il territorio. Queste forme di sinergia stanno producendo
buoni risultati e su questa strada continueremo a lavorare. Importante -
prosegue il prefetto - è anche la collaborazione dei cittadini che devono
continuare a credere nelle forze dell'ordine".Insomma, possiamo dormire
sonni tranquilli?"Sicuramente questa è una realtà che vive una dimensione
ancora ideale, capace di distinguersi in positivo rispetto ad altre province.
Ma è chiaro che non dobbiamo abbassare la guardia. Tutt'altro. E per farlo
contiamo anche sulla collaborazione della gente".
( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Viaggio tra i
candidati/10 Popolo della Libertà. La senatrice ha fatto tre legislature e ora
occupa un posto di prestigio nella lista azzurra Casellati: "Lavorerò per
una Padova più sicura" Tra gli obiettivi che si prefigge per la sua città
c'è anche quello di contribuire a realizzare il nuovo ospedale a Padova Ovest
Ha già fatto parte di tre legislature. La XII, la XIV e la XV. Elisabetta
Alberti Casellati, 61 anni, laureata in giurisprudenza e in Diritto Canonico, è
stata sotto segretario alla Sanità e vice presidente vicario dei senatori di
Forza Italia. Nella lista del partito azzurro anche stavolta occupa una
posizione di prestigio, che le dà la certezza del risultato.Senatrice, quali
sono le cose più significative che ha concretizzato durante i precedenti
mandati?"Quella che mi ha dato maggiori soddisfazioni è sicuramente avere
portato a Padova, l'Irccs, di cui si discuteva da anni. Il Veneto, un esempio
per l'Organizzazione Mondiale della Sanità, non aveva un Istituto di ricerca.
Questa mia iniziativa è stata un modo di fare politica pensando al territorio".Però
al entro della sua attenzione non ci sono stati solo i problemi
sanitari."Ho avviato una campagna per la prevenzione degli incidenti
domestici che hanno un'incidenza più alta di quelli stradali, o sul lavoro. Con un mio studio ho partecipato alla riforma del Codice di
Procedura Civile per snellire la burocrazia che paralizza i processi. Ricordo poi la mia proposta di legge
per tutelare i diritti dei nonni. Infine ho inviato all'onorevole Berlusconi un
disegno di legge che prevede l'abolizione delle Province che, tra l'altro, fa
parte del nostro programma elettorale".Quali sono gli obiettivi che
si propone ora?"Presenterò alcuni dei disegni di legge che avevo
preparato, come quelli riguardanti la trasparenza dei bilanci dei sindacati,
l'abolizione del diritto di voto per i senatori a vita, il ripristino del reato
di plagio per le sette e la riforma del Diritto di famiglia. E poi mi batterò
per la castrazione chimica dei pedofili".Lei ha sempre avuto un rapporto
di stretta collaborazione con l'onorevole Berlusconi."È un uomo che ha
sempre dimostrato di fare quello che promette. Ha una grande credibilità. Basta
fare un raffronto tra la realtà italiana che c'è adesso, di un'economia in
progressivo declino, e quella che aveva lasciato il centro destra dopo cinque
anni di governo. Berlusconi aveva realizzato l'80\% del programma con cui si
era presentato agli elettori. In due anni il centro sinistra, sostenuto da
Veltroni, ha creato una situazione disastrosa per gli italiani, considerato che
l'80\% della popolazione oggi vive molto peggio rispetto al 2006. D'altro canto
lo dice l'Istat che il livello di tassazione è il più alto degli ultimi 15 anni
e le famiglie, dopo due settimane, hanno già finito si soldi e non sanno come
arrivare a fine mese".Quali progetti intende portare avanti per
Padova?"Mi piacerebbe dare un contributo significativo per la
realizzazione del nuovo ospedale. Inoltre, vorrei rendere Padova una città più
sicura, visto che l'attuale sindaco non lo fa. Il governo di centro sinistra ha
lanciato un messaggio inquietante al riguardo: per forza c'è un'illegalità
crescente se si dedica una stanza alla memoria di Giuliani e se si sbeffeggiano
continuamente le forze dell'ordine. Ormai nel nostro Paese manca la cultura
della legalità, della certezza della pena. E si continuano a far arrivare
clandestini. Abbiamo avuto al governo soggetti che hanno insanguinato le strade
italiane e persino ex terroristi. A Padova la Boccassini ha chiuso un centro
sociale, ma si tollerano i no global e non è un caso che nel Veneto si candidi
il Caruso di turno".Per garantire la sicurezza servono
fondi..."Durante il precedente governo-Berlusconi avevo fatto arrivare a
Padova tre milioni di euro extra budget per questa voce. Li avevo consegnati a
Zanonato che li ha usati per acquistare apparecchiature per la
videosorveglianza. Stavolta spero di far pervenire nella mia città una somma
ancora più sostanziosa".Nicoletta Cozza.
( da "Gazzettino, Il" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
CALEARO
"Infrastrutture cuore dello sviluppo" VicenzaMassimo Calearo, l'uomo
nuovo del Pd nel Nordest, vuole dare "una rappresentanza forte al Veneto,
e mettere assieme le forze migliori per fare della regione un polo di crescita
e catalizzatore di sviluppo, capace di integrare competitività, coesione
sociale, innovazione e benessere". Sono questi gli argomenti base della
campagna elettorale che Calearo, capolista per il Pd nella circoscrizione
Veneto
( da "Basilicanet.it" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
RITARDI FONDI
FORMAZIONE, INTERROGAZIONE DI SCAGLIONE (PU) 26/03/2008 15.09.04 [Basilicata]
(ACR) - Il consigliere regionale Luigi Scaglione (gruppo misto â?"
Popolari uniti) ha presentato oggi unâ??interrogazione allâ??assessore alla
Formazione Autilio â??per conoscere quali provvedimenti intende adottare per
risolvere con urgenza il caso creato dal mancato utilizzo delle ingenti risorse
a disposizione ed evitare che i nostri corregionali allâ??estero ed il mondo
sportivo di Basilicata, subiscano conseguenze irreparabili sul piano della
piena integrazione con le azioni regionali che con fatica si riescono a mettere
in campoâ?. Scaglione si riferisce â??al mancato utilizzo delle ingenti risorse
oggetto di ben tre piani formativi che prima la Commissione lucani allâ??estero, poi la Giunta
ed infine il Consiglio, hanno approvato nei tempi giusti ma che inopinatamente
giacciono sui tavoli del Dipartimento. In particolare, i progetti interessati
riguardano i formatori, gli operatori degli sportelli Basilicata ed il master
Euromediterraneo, tutti destinati a giovani laureati o già specializzati
residenti allâ??estero e con il grande interesse per un legame forte con il
nostro territorioâ?. Lâ??interrogazione fa seguito â??alla denuncia
dei ritardi inspiegabili
nella emanazione dei bandi - spiega Scaglione - venuta questa mattina nel corso
dellâ??incontro della Commissione dei lucani allâ??estero. Risorse inutilizzate
pari a 45 milioni di Euro, è¨ stato rilevato, ed impegnati nel sessennio dalla
programmazione regionale, restano così¬ inutilizzati a causa di una rigida
interpretazione della burocrazia regionale
a cui evidentemente anche lâ??azione politica non riesce a far segnare il
passoâ?. â??Se a questi ritardi
â?" conclude Scaglione - aggiungiamo quelli sempre
ingiustificati e oggettivamente gravi, che interessano il mondo dello sport a
causa della mancata emanazione del bando e del regolamento attuativo di
utilizzo delle risorse di sostegno al Piano regionale dello sport e di sponsorizzazione
delle associazioni sportive (oltre 1 milione di euro la dotazione) possiamo ben
dire che la Basilicata corre il rischio di diventare sempre più¹ la regione del
ritardo e degli impegni non mantenutiâ?.
( da "LibertàSicilia.com" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
"La nascita
della nostra lista alle elezioni regionali è il frutto di un'emergenza".
Bada al sodo Sonia Alfano, la figlia del giornalista vittima della mafia, la
quale è giunta ieri mattina a Siracusa, alla guida della sua Alfa Romeo, per
incontrare i candidati e gli amici che la sosterranno in questa ardua battaglia
per la presidenza della Regione. "Più che una scelta ? ha detto ? la
nostra è un'esigenza, scaturita dal fatto che non ci sentiamo rappresentati da
candidati che da quarant'anni sono sempre gli stessi, che ci siedono in
Parlamento e ci propinano programmi che non sono affatto chiari mentre alcuni
di questi è ormai notorio che siano collusi con la mafia". La Alfano ha
una sua precisa idea sull'attribuzione di eventuali colpe. "Bisogna
comprendere ? dice - che la responsabilità di tutto questo non è di coloro che
si candidano, quanto di noi che poi li votiamo nel segreto dell'urna. Bisogna
comprendere che è finito il tempo di votare per il meno peggio e che, invece, è
maturo il tempo di dare voce alla gente, alle persone che non sono mai state
calcolate, come il disabile di Giampilieri, in provincia di Messina, che è
rimasto prigioniero per cinque mesi nella propria abitazione perché con la
frana si è guastato l'ascensore del suo palazzo o come quella bambina affetta
da una malattia per la quale la Regione ha negato l'aiuto economico". La
presenza dell'Alfano a Siracusa è servita anche per illustrare i programmi e
presentare i candidati che per quanto riguarda la provincia di Siracusa sono
Luca Calpitano, Massimiliano Carnemolla, Fabio Torres e Stefano Zito. La lista
è frutto del tam-tam iniziato nell'autunno scorso con il blog del comico Beppe
Grillo. Da quel continuo scriversi in rete, nasce un'idea di movimento cultura
e politico, che oggi si misura in campo elettorale. "Ci imputano il fatto
di non avere esperienza - dice con un pizzico d'orgoglio l'Alfano - ma è meglio
in alcuni casi l'inesperienza che lo sfacelo in cui hanno ridotto la Sicilia.
Noi stiamo studiando e ci impegneremo per dare voce a tutte quelle persone che
oggi non ce l'hanno". Per i grillini siracusani la data del 15 aprile
costituisce un punto di partenza e non certo d'arrivo. "Invochiamo la
trasparenza nelle pubbliche amministrazioni - dice Sonia Alfano - Attirare investimenti significa eliminare con decisione quei
tempi lunghi della burocrazia, ma anche ridurre le tasse ed azzerare il pizzo". Nel
programma, che può essere consultato ovviamente in internet, i grillini fanno
riferimento alla sanità, che sia di respiro pubblico, ma anche alle
infrastrutture. "Perché - continua l'Alfano - pensare e progettare mega
infrastrutture in Sicilia, quando occorre pensare a cose molto più
elementari. Sto girando l'isola in auto e mi accorgo che le strade sono
rischiose per la maggior parte del tragitto. Ciò vuol dire che fino ad oggi non
si è lavorato bene ed occorre necessariamente riportare al centro
dell'attenzione generale i reali problemi del cittadino, che per noi è il
protagonista assoluto della scena politica e sociale". A Sonia Alfano
viene regalata una rosa bianca ad inizio di convention: "E' il simbolo
della purezza e del candore - dice - E noi abbiamo allegato alla candidatura le
nostre fedine penali, pulite". F.N.
( da "Provincia di Como, La" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Sorpresa e rammarico
per l'annunciata chiusura del ?Centro di Formazione professionale Gerardo
Cattaneo? dell'Opera Don Guanella. La nuova legge regionale ne impone la
trasformazione in Cooperativa o in Fondazione, ma per la Congregazione dei
Servi della Carità è impossibile staccarsi dall'Opera e per questo, dal 15
giugno prossimo, alza bandiera bianca di fronte alla burocrazia, salvo circolari
interpretative che risparmiano gli enti religiosi. Continuano regolarmente le
attività degli Artigiani Guanelliani, cooperativa che ha pure sede in via
Tommaso Grossi e si occupa di lavori di falegnameria. E' il segno delle
trasformazioni in corso nel settore della formazione professionale nella nostra
provincia, frequentato da circa 500 studenti fra i 14 e i 17 anni e per
ciascuno, la Regione Lombardia contribuisce con circa 4.500 euro l'anno. E' la
formazione obbligatoria, cosiddetta in diritto ? dovere, a prescindere dai
corsi estemporanei organizzati secondo le esigenze del momento, sociali e
lavorative. E' un settore frastagliato, quello della formazione professionale,
sul quale a volte è invocato il riordino per adeguarlo alle modificate esigenze
del mondo del lavoro, fondato sui computer e sulle tecnologie, ma anche sul
patrimonio umano. Non è isolata l'opinione di chi afferma che servono meno
avvocati o medici o giornalisti e più idraulici, elettricisti e sarte. Certo,
questo non va detto ai genitori che si svenano per una laurea, simbolo del
riscatto sociale e della determinazione di dare ai figli un futuro migliore del
proprio presente e passato. Ma si capisce che in provincia di Como c'è uno straordinario
bisogno di bellezza. Alle formazione per le cure estetiche, si dedicano i
seguenti centri di formazione professionale: il Cfp della Provincia, in via
Bellinzona che forma aiuto ? cuochi, panificatori ? pasticceri, addetti a sala
e bar, ma anche acconciatori, acconciatrici ed estetiste. Figure formate pure
dallo Ial Lombardia a Como e a Gravedona e dai Cias, che formano anche
estetiste. Dei futuri cuochi, pasticceri, addetti a sala e bar si occupa anche
l'Enaip e per la ristorazione, sono sopravvenute richieste da altri. Storica è
la scuola d'Arti e Mestieri ?Gabriele Castellini? che sta formando operatori
elettrici ed elettronici, segretarie contabili e operatori di servizi
all'impresa. Segreteria e contabilità, montaggio ed arredamento di ambienti con
strutture in legno e similari, oltre ad operatore alimentare e della
ristorazione sono pure missioni dell'Enaip; elettronica e meccanica sono
specialità dell'Enfapi; l'Espe si occupa di edilizia e la Cometa Formazione Srl
opera nel settore tessile, formando tessitori ed orditori. Il Centro di
formazione professionale Padre Monti forma operatori meccanici; la Fondazione
Centro Lombardo per l'incremento della florortifrutticoltura di Minoprio è il
top per florovivaismo e giardinaggio, elettronica e meccanica sono l'offerta
dell'Asfap, compresa la formazione di addetti alla lavorazione di occhiali e
lenti, attività svolta pure dall'Enfapi. E' la ?mappa? fornita
dall'amministrazione provinciale, composta da quindici enti in capo da decenni
ad associazioni, sindacati, imprenditori. Forse, l'anno prossimo, cambia. Maria
Castelli 26/03/2008.
( da "Provincia di Como, La" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Como "Cultura e
divertimento servono solo a far multe" Egregio direttore, desidero porre
alla vostra attenzione quanto accaduto la sera del 19 marzo 2008 "Festa
del Papà", ultimo giorno di scuola prima delle vacanze pasquali como
"Cultura e divertimento servono solo a far multe" Egregio direttore,
desidero porre alla vostra attenzione quanto accaduto la sera del 19 marzo 2008
"Festa del Papà", ultimo giorno di scuola prima delle vacanze
pasquali. La città da giorni è stata tappezzata da manifesti pubblicitari che
invitano alla "Festa della Famiglia" al Luna Park finalmente arrivato
puntuale in città, sottolineando che il mercoledì tutte le giostre avranno il
costo contenuto di $EURO 1,00 (euro uno/00). Insomma una serie di concomitanti
circostanze - serata pre-vacanziera, festa del papà e "tariffe
scontate" - che hanno invitato una moltitudine di famiglie a sfidare la
serata fredda e a passarla con i bambini al tanto agognato Luna Park. Inutile
dire che i posteggi regolari alle 21 erano già tutti esauriti e le auto sono
state posteggiate un po' dappertutto intorno alla Piazza d'Armi e più giù verso
la via Canturina. A fine serata l'amara sorpresa di trovare una vera e propria
task force di vigili urbani armati di carro attrezzi che provvedevano ad
elargire multe e ad asportare tutti i mezzi posteggiati al di fuori dei
canonici spazi di sosta. Non sto a recriminare certo perché ho preso una multa
di $EURO 75,00 (euro settantacinque/00) per aver posteggiato - comunque senza
intralciare il passaggio di altri mezzi - fuori dagli spazi assegnati. Ciò che
mi fa sinceramente arrabbiare è che si aspetti l'occasione più unica che rara
di una serata di attrazione e di divertimento per tutte le famiglie per mandare
un piccolo esercito di vigili con "ingrato compito di comminare più multe
possibile: in barba alle tante pubblicizzate politiche comunali per la famiglia
e per il tempo libero. Perdonate questo sfogo ma mi è parso troppo stridente
l'immagine lasciata al Luna Park pochi minuti prima di famiglie felici e
sorridenti con l'immagine sul piazzale antistante dove una decina di uomini
scatenati comminava pesanti sanzioni approfittando dell'evento della serata. Mi
permetto di aggiungere che in un'altra occasione ho assistito ad un simile
triste episodio: in Piazza Grimoldi la sera della "prima" della
stagione lirica comasca in quella occasione alle 21.30 circa 5 ausiliari della
sosta hanno "punito" tutti coloro che desiderando andare a Teatro non
avevano trovato un parcheggio regolare. Ma forse che vi sia un preciso disegno
di boicottare ogni iniziativa culturale o semplicemente ludica, nella nostra
città? Simona Cantoni Como via el alamein Invece dei
giardinetti fiorisce la burocrazia Ci permettiamo di parlare ancora di giardinetti di via El
Alamein. Dopo un lungo percorso di confronto, polemiche, progetti che ha visto
popolazione della zona, genitori della scuola di via Montelungo e
amministratori dei diversi settori (assessori D'Alessandro e Veronelli, dott.
Russo solo per citarne alcuni) scambiarsi attivamente pareri, discutendo anche
apertamente in un'assemblea pubblica (27 marzo 2007) le necessità dei residenti
e della scuola, finalmente si è giunti ad una soluzione di compromesso tra le
parti per la realizzazione dei giardini, dimezzando l'area inizialmente
individuata all'interno del parco della scuola A. Vacchi. In piena campagna
elettorale il comune ha predisposto un vivace "poster" per mostrare a
tutti il progetto e per vantarne i pregi e i benefici per la popolazione.
Citiamo: si parla di "un'area della città che non ha potuto godere,
finora, di spazi verdi". Si parla "di uno spazio fortemente voluto
dai residenti" che hanno per anni, attraverso la circoscrizione, sostenuto
la necessità di uno spazio simile. Si parla di "uno spazio per assicurare
svago e divertimento ai più piccini in tutta sicurezza". Si prospetta un
"coloratissimo percorso pedonale? numerose panchine?oasi naturale di
incomparabile bellezza anche per gli occhi". Vorremmo puntualizzare che
tutte queste belle parole sono, oggi, sotto i nostri occhi da verificare: a
settembre, il parco era pronto, dopo i lavori dei mesi estivi. E' circondato
dal verde di una strada che costeggia tutto il perimetro della scuola,
affiancata da spazi di verde e di bosco in abbandono, che in tempi passati
erano gli spazi verdi per i bambini della zona e che la nostra amministrazione
non ha voluto o saputo riqualificare, come proposto più volte. Spazi verdi che
da sempre sono patrimonio di quest'area della città? E' stato fortemente voluto
dai residenti, attraverso la circoscrizione: ci aspettavamo, come minimo, che
la circoscrizione inaugurasse questo spazio con una grande festa di quartiere,
consegnandolo a tutti coloro che l'hanno voluto, chiesto ecc. Ci saremmo almeno
un poco consolati del bel pezzo di parco scolastico che è stato sacrificato, a
scapito dei bambini che, a scuola, ci vanno, mentre i giardini restano a
tutt'oggi chiusi col lucchetto e inaccessibili sia ai piccini sia agli adulti e
agli anziani. Questo malgrado le ultime assicurazioni personali dell'assessore
Peverelli (La Provincia, 20 marzo