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DOSSIER “BUROCRAZIA”

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ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER  

TUTTI I DOSSIER


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Report "Burocrazia"

Prezzo fisso di Trenta, vantaggi per pochi ( da "Trentino" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: è troppa burocrazia quasi si voglia disincentivare gli utenti ad attivarla. E a restare fregati saranno soprattutto i più anziani che, senza la necessaria pubblicità, dal primo aprile vedranno scattare gli aumenti nella bolletta. Anche il Crcu di Trento chiede più chiarezza e sottolinea che "la bolletta delle tariffe elettriche è composta da un prezzo di mercato per l'

I corsi che alimentano l'integrazione ( da "Trentino" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Capisco che questi incontri settimanali sono per molti un appuntamento irrinunciabile, un punto di riferimento nel caos della burocrazia e dei permessi di soggiorno. Un riparo dalla solitudine, per alcuni, un necessario strumento di apprendimento per altri".

Il Popolo della libertà spiega il suo progetto per la Granda ( da "Stampa, La" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: frutto sovente di eccessi legislativi, capaci di produrre burocrazia. E tempo di intervenire in maniera adeguata, cominciando proprio dalla semplificazione legislativa, dalla riduzione della spesa pubblica ingiustificata, dalla riduzione del numero dei partiti: in una parola dal ridimensionamento della politica".

"La burocrazia frena il rilancio con Newco" ( da "Stampa, La" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: SOS DEI SINDACATI E DEL COMUNE PER TESSENDERLO "La burocrazia frena il rilancio con Newco" Bonifica bloccata, a rischio l'arrivo del gruppo veneto [FIRMA]RENATO BALDUCCI PIEVE VERGONTE Troppa burocrazia, troppi ritardi e l'interessamento del gruppo lombardo veneto potrebbe svanire, mettendo la parola fine sul futuro dello stabilimento chimico di Pieve Vergonte.

Confesercenti ai candidati: Riprendiamoci la città ( da "Giornale di Brescia" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: si vanno perdendo le storiche e qualificate attività mercantili soffocate dalla burocrazia, dal traffico sempre più lontano dal cuore commerciale, dalla mancanza di parcheggi, da canoni d'affitto importanti oltre che da una concorrenza massiccia portata dalla grande distribuzione", sottolinea la nota dell'associazione di via Salgari.

Per Alitalia e l'Italia lo stesso triste destino ( da "Italia Oggi" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: la burocrazia più inetta (e più costosa) del mondo, per non parlare d'un sistema politico instabile e di un'economia ballerina. Eppure volevano vincere lo stesso. Oggi, due anni dopo, né Veltroni né Berlusconi hanno voglia di vincere. Ciascuno, dentro di sé, spera che a vincere le elezioni sia l'altro, così come si augura un canchero (

Tra Walter e Silvio, meglio Giulio ( da "Italia Oggi" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Introdurrà sgravi per le imprese che conquistano mercati e assumono a tempo indeterminato e abbatterà la burocrazia. D. Anche voi? R. Sì, ma non come Veltroni, che promette un'impresa in un giorno. L'importante è che l'imprenditore abbia la certezza della risposta. Poi agiremo sulle banche, che devono partecipare al rischio e praticare tassi non da strozzinaggio.

Di Pietro Massa MESTRE - Tredici ispettori per la sicurezza nelle imprese vene ( da "Leggo" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: E a mettere il bastone tra le ruote della sicurezza nel posto di lavoro ci si mette pure la burocrazia: "Per fare una sola multa dobbiamo compilare 8 verbali - dicono gli ispettori -. Così, siamo costretti a passare più tempo con gli incartamenti che a fare i controlli". Nel Veneto sono 130 gli ispettori dello Spisal, 150mila le imprese.

Chiesto due volte il versamento della multa pagata da un anno ( da "Secolo XIX, Il" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Burocrazia nel mirino La sorpresa di un imperiese al quale è stato chiesto di pagare 441 euro di multa anche se l'importo era già stato corrisposto 26/03/2008 Imperia. Prima l'incidente nel 2005, poi il verbale da 441 euro da pagare, quindi un'altra beffa, altro verbale da 441 euro da versare alla Sestri Spa.

TORNANO alla carica i titolari dei chioschi di piadina che invocano modifiche al ( da "Resto del Carlino, Il (Cesena)" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: anche dell'eccessiva burocrazia presente nel palazzo comunale con la quale, purtroppo, gli imprenditori si devono quotidianamente scontrare. Una situazione che porta spesso a conseguenze deleterie e a danni economici per gli stessi imprenditori, i quali restano sovente imbrigliati nell'eccessivo formalismo dell'apparato.

Di MANUEL SPADAZZI IL VENTO è de ( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: E andremo a snellire la burocrazia per l'installazione di questi sistemi". DAL 2007 inoltre palazzo Garampi prevede una detrazioni Ici per chi adotta impianti di energia pulita, e un aumento di cubature per i privati e le aziende che costruiscono seguendo i criteri di bioedilizia.

CRESPELLANO - UN BAMBINO diviso fra due mamme e due continenti, in ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: burocrazia crudele, in grado di separarlo per sempre dalla sua famiglia affidataria. Si dispera Piera Dardi, di Crespellano, mamma elettiva di un bambino nato dall'altra parte dell'oceano e arrivato, chissà come, in Italia. Una donna che ha accettato insieme al marito di accogliere un piccolo che fu allontanato dalla mamma naturale su consiglio di un medico e su disposizione di un

MONTEFELCINO - STASERA alle 20,30 al Palazzo del Feudatario incontro elett ( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: SARA' presentato il programma del Pdl e si parlerà anche dei problemi del territorio. "L'entroterra ? afferma Elisabetta Foschi ? è una grande risorsa per la nostra provincia; molto spesso le potenzialità dei nostri imprenditori sono ostacolate dalla burocrazia di un Paese che va rinnovato". - -->.

La prima priorità è la crescita economica ( da "Giornale di Vicenza, Il" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: una burocrazia inefficiente tiene lontani gli investimenti stranieri e sottrae all'impresa la risorsa più importante: il tempo. L'energia è un altro fronte caldo: le imprese italiane pagano l'energia il 30% più della media europea. Servono nuovi investimenti e un'immediata attuazione del piano nazionale di efficienza energetica,

Pergine, terrorizzati da un vigile arrogante E gregio direttore, le scrivo per denunciare il terrore che noi cittadini di Pergine dall'inizio del nuovo anno abbiamo a entrare nel c ( da "Adige, L'" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: pagare tutti le tasse, per pagare meno, meno burocrazia, chi sbaglia deve pagare, i politici veri sono quelli che hanno coraggio, non quelli che vogliono piacere... e tante altre, sono solo bei (si fa per dire) slogan. Termino nel ricordare un anziano che dopo un comizio sentito in piazza disse: dopo due ore di bla, bla.

La razionalizzazione passa anche da <ridurre le Famiglie Cooperative da 83 a una per valle> ( da "Adige, L'" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: cooperativa con difficoltà enormi date anche dalla burocrazia". In passato Scottini aveva cercato di mettersi con la Famiglia di Noriglio, "ma in Vallagarina sono un po' restii alle fusioni". Per lui il nuovo centro dell'Interporto rappresenta una speranza economica anche per il proprio esercizio: eventuali utili futuri potranno dare maggiore beneficio alle strutture periferiche,

Ardeatine, appello per l'esame del Dna I Moscati: Abbiamo pregato per 64 anni su quella salma contrassegnata dal numero 329 continueremo a farlo, non abbiamo perso la speranza di a ( da "Unita, L'" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Per superare la burocrazia e attingere al materiale genetico prima che sia troppo tardi, già tra un anno potrebbe esserlo - ha detto la Di Veroli, assessore alla cultura dell'XI municipio". Non si può aprire una tomba, infatti, senza richiesta dei congiunti e senza autorizzazione, in questo caso del ministero della difesa.

Le centraline dell'agenzia ( da "Nuova Sardegna, La" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Nei fatti le centraline non hanno mai smesso di funzionare, solo che la solita ordinaria burocrazia e problemi tecnici di installazione dei sistemi riceventi e di eleborazione hanno allungato a dismisura i tempi di pubblicazione e trasmissione dati agli enti locali che sul posto devono salvaguardare la salute pubblica. (l.on).

CITTA' DI CASTELLO - CONSUMATORI assistiti anche nelle realt ( da "Nazione, La (Umbria)" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: cittadino laddove la burocrazia spesso scoraggia a chiedere il rispetto di diritti". E ancora. "Ci stiamo impegnando ? ha aggiunto ? nel diffondere tra gli utenti lo strumento della conciliazione, che permette di bloccare le pratiche di riscossione attraverso una procedura che siamo in grado di attivare immediatamente, o di rintracciare il responsabile di un disagio o di un disservizio"

Tagliando le province si risparmierebbero 10,6 miliardi di euro.Sulla carta il calcolo non fa una pi ( da "Giorno, Il (Como)" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: quando però si passa ai fatti in questo paese il pratico smentisce il teoriche cento volte. E' vero avremmo meno burocrazia, almeno in apparenza,ma competenze e dipendenti verrebbero dirottati presso altri Enti e quindi i costi non si azzererebbero, anzi, quasi certamente aumenterebbero. Giuseppe Diotto - -->.

Il sindaco: il nostro castello può risorgere entro il 2014, disponibili 22 milioni di euro ( da "Messaggero Veneto, Il" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Conoscendo i tempi della burocrazia, penso che l'affidamento dei lavori possa avvenire nei primi mesi del 2009". Quindi, sommando i cinque anni da lei previsti, si arriverebbe al 2014... Il progetto è quello che venne presentato ufficialmente nel 2003 in occasione di una visita dell'allora presidente della Camera, Pierferdinando Casini?

In Sicilia infrastrutture ancora prioritarie ( da "Sole 24 Ore, Il (Sud)" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Abbiamo bisogno che la politica e la burocrazia facciano la propria parte: la politica dovrà mettere realmente mano, con sistemi chiari, sulla burocrazia,perché questa siain grado di reggere il carico di lavoro che l'attende ". L'Isola si trova a dovere ancora sviluppare i trasporti urbani nelle grandi aree metropolitane di Palermo ( dove si lavora al "passante"

Il salto dell'indiano Tata Sue Jaguar e Land Rover ( da "Corriere della Sera" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: obbligatori, con le autorità britanniche e la burocrazia della colonia, ma anche buone relazioni con la gente che lavorava per loro. Un approccio che, nel lungo periodo e dopo l'indipendenza indiana del 1947, ha fatto di loro una famiglia di businessmen diversa dalla maggioranza degli imprenditori indiani.

Nessuno mi offre un lavoro, solo porte in faccia ( da "Tirreno, Il" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: "Sono diffidenza e burocrazia". Come riuscite a mangiare? "Grazie alla Caritas. Prendo la roba da mangiare, la porto a casa. Non mi vergogno di raccontare queste cose. Le vivo tutti i giorni. E mi affanno a dire a tutti che sono un uomo onesto". Che cosa è rimasto dell'accampamento dove è morta tua figlia?

Lombardo: "burocrazia da riformare" ( da "Repubblica, La" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: una legge per semplificare i controlli della burocrazia. "Sarà l'altra priorità del dopo elezioni - ha detto parlando da futuro presidente - Noi come Regione a statuto speciale ne abbiamo il potere. Abbiamo bisogno di una burocrazia che aiuti". Contro l'Mpa scende in campo l'Unione monarchica italiana.

La volpe e la bambina ( da "Nuova Venezia, La" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Sono venuti per suonare a una cerimonia, ma a causa della burocrazia, della sfortuna o per qualche altra ragione, all'aeroporto nessuno li aspetta. Cercano di cavarsela da soli, finendo per ritrovarsi in una piccola cittadina israeliana desolata e dimenticata, da qualche parte nel cuore del deserto.

Voglio la maglia azzurra ( da "Mattino di Padova, Il" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: burocrazia non si darà una mossa, si presenteranno per accedere ai prossimi giochi lei con passaporto francese e lui con documento italiano. Fabè, cosa sta succedendo? "Io sono ancora francese, anche se ho sposato Andrea, che è italiano. Ho fatto richiesta per ottenere la cittadinanza italiana, diritto che il coniuge straniero residente in Italia può ottenere dopo sei mesi di matrimonio.

Segue spesa coperta ( da "Riformista, Il" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: come abbiamo più volte detto: dallo snellimento della burocrazia alla bonifica degli enti inutili, alla messa a punto di meccanismi che facilitino le decisioni. Il secondo fattore di copertura è il gettito che proviene dalla lotta all'evasione e che già ha dato una quantità di risorse superiore al previsto.

Quarticciolo. Dopo l'inaugurazione affidata ai direttori artistici, Cortellesi e Mastandrea, ( da "Messaggero, Il" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: un truffatore specializzato in burocrazia degli enti pubblici... Storie separate che però hanno una linea drammaturgica, anche se esile". E com'è cambiato il coatto? "Il bullo, più vicino ai primi del Novecento, era una manifestazione dell'orgoglio virile, veloce di lingua e di coltello, raccontato da poeti e scrittori, compreso Goethe.

TRESTINA - Inaugurato a Trestina lo Sportello del Consumatore: la struttura è ospitata al primo ( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: su cui ci sono stati di recente interventi per denunciare alcuni fenomeni sospetti come i rialzi di pane e derivati, degli ortaggi, della carne. La funzione dello sportello sarà quella di tutelare il cittadino e di assisterlo laddove la burocrazia spesso scoraggia a chiedere il rispetto di diritti. G. Galv.

Davide e gli altri La conversione degli <sbattezzati> ( da "Liberazione" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Ma al di là della burocrazia, continua Davide, bisognerebbe impegnarsi in battaglie sostanziali, come ad esempio contro la discriminazione degli alunni che scelgono di non fare l'ora di religione: "Molti genitori, pur non credenti, alla fine decidono di farla frequentare perché altrimenti gli studenti vengono sballottati da una classe all'

Calearo lancia la campagna elettorale <Porto il bello e il buono del Veneto> ( da "Corriere del Veneto" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: oltre a far coincidere la sicurezza reale con quella percepita dalla gente, c'è soprattutto lo snellimento della burocrazia. "Parlo per gli imprenditori - dice il candidato del Pd - e gli investimenti esteri verso l'Italia sono sempre meno". Ed un occhio va anche alle infrastrutture: "Qui, nella locomotiva del Paese non passa la Tav e siamo ancora in bicicletta…

Ricostruire già prima dell'estate le scogliere squassate dalla mareggiata a Ostia Ponente ( da "Messaggero, Il (Civitavecchia)" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: la burocrazia ha vinto sul buonsenso: 25 mila euro di spesa che nel breve volgere di due-tre forti mareggiate potrebbero essere risucchiati in mare. "Dalla Regione Lazio dice il presidente del XIII Municipio, Paolo Orneli ci è stato assicurato che questo tratto di costa sarà oggetto di un attento e urgente intervento di difesa.

La burocrazia allontana gli investitori stranieri ( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Est)" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Scarso appeal del territorio La burocrazia allontana gli investitori stranieri Burocrazia eccessiva, costo del lavoro più elevato, sistema giudiziario complesso, carenze nelle infrastrutture. Tutti elementi che rendono poco attrattivo il Veneto agli occhi degli investitori stranieri o delle multinazionali.

Aziende estere, corsa a ostacoli ( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Est)" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: che nel 2001 è entrata nella quota societaria di una azienda locale rilevandone poi l'intero pacchetto e bypassando così la burocrazia che avrebbe richiesto fondare una realtà ex novo. Tutto bene dunque? Secondo Pedro Almeida, amministratore delegato di Aci Sugheri: "Restano comunque le differenze culturali che sempre vanno considerate nell'investimento in un Paese straniero.

Burocrazia ancora nemica ( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Est)" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Riello Burocrazia ancora nemica LEGNAGO (VERONA) Caldaie a condensazione, impianti solari, sistemi a energie rinnovabili. Nel catalogo Riello Spa,una serie di prodotti che hanno come comune denominatore le performance di risparmio energetico e l'utilizzo del sole come fonte primaria di energia.

Fondi europei comune assenteista ( da "Tempo, Il" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: dispone mentre potrebbero essere torchiati di meno se la burocrazia comunale, su necessario input dei governanti, pensasse a mettere in pratica una strategia progettuale basata sulle risorse europee. Ciò non è finora avvenuto ed auguriamoci perciò che la situazione cambi subito. "I nostri amministratori - rileva Mastrangeli - che in gran parte sono gli stessi da ormai dieci anni,

Il sogno di Galyna è diventato realtà ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: ARRIVATE LE FIGLIE DELLA DONNA UCRAINA BLOCCATE DALLA BUROCRAZIA Il sogno di Galyna è diventato realtà "Non riesco a credere che siano qui". Da lunedì a scuola Monica Calamandrei II Il sogno di Galyna di poter riabbracciare le sue bambine, rimaste in Ucraina a causa di un banale errore burocratico, si è finalmente avverato e ora nessuno potrà più separare Marionila (undici anni)

Quanto avviene ogni giorno in Cina è orribile e chiede certo ( da "Tempo, Il" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: burocrazia, gente comune, nuova borghesia, studenti e via dicendo) sia sempre più esposta a quel contagio culturale che accompagna ogni integrazione economica. Per il regime comunista, le Olimpiadi sono un'occasione per celebrare di fronte al mondo la propria potenza e per riproporre scene non dissimili da quelle viste sulla Piazza Rossa ai tempi di Stalin o di Breznev.

Giudici di pace al collasso esenza stipendio ( da "Corriere del Veneto" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Su tutti pende la mannaia della burocrazia. Per chiudere la pratica e rendere esecutivo il verdetto disposto dal giudice deve essere infatti il cancelliere a registrare la sentenza. Cancelliere che a Treviso non c'è. Con la drammatica conseguenza che l'immensa mole di lavoro non trova sbocco, i ricorrenti aspettano, le "vittime" non vengono risarcite,

Piacenza, storia di ordinaria e lunga burocrazia Di Paolo Betti ( da "Libertà" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: storia di ordinaria e lunga burocrazia Di Paolo Betti A quanto mi par di capire dagli articoli pubblicati in merito al progetto di piscina in località Montecucco, la sistemazione delle aree limitrofe al parco è oggetto di parecchio interesse, tanto da provocare anche posizioni polemiche e nascita di comitati.

Piacenza, una storia di ordinaria burocrazia ( da "Libertà" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: una storia di ordinaria burocrazia Ed in ogni caso non era possibile arrivare ad un accordo che prevedesse utili vantaggi per entrambe le parti, Comune da una parte e impresa dall'altra Si decideva pertanto di presentare l'intervento non più come convenzionato o convenzionabile, bensì come intervento diretto, a cura ed onere cioè esclusivamente dell'

ISAE/ NUOVO CALO A MARZO FIDUCIA IMPRESE MANIFATTURIERE -2- ( da "Virgilio Notizie" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: gli ostacoli legati a fattori di costo, alla burocrazia e alla qualità dei prodotti, mentre diminuiscono leggermente le difficoltà di accesso al credito e quelle legate ai tempi di consegna. Tra i mercati di sbocco, diminuisce il ruolo dei principali paesi europei ed aumenta invece la quota verso gli altri paesi Ue.

LA BATTAGLIA DI BASSORA SARKÒ E CARLA VANNO A LONDRA (E ALZA LA VOCE CON PECHINO) TATA CHE JAGUAR USA: COMPONENTI NUCLEARI MANDATI PER ERRORE A TAIWAN - LA NUOVA CROCIATA DEL ( da "Dagospia.com" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Tragedia del mare nello stretto di Gibilterra: " a causa della burocrazia spagnola e l'indifferenza delle autorità marocchine: i cadaveri di 16 immigrati clandestini naufragati attendono il rimpatrio da 4 mesi". La polizia israeliana, "vieta una cerimonia palestinese che annuncia Gerusalemme capitale della cultura araba".

Fiducia ko/ Cala a marzo l'ottimismo delle aziende italiane. Isae: mai così giù dal 2005 pag.1 ( da "Affari Italiani (Online)" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: aumentano però leggermente gli ostacoli legati a fattori di costo, alla burocrazia e alla qualità dei prodotti, mentre diminuiscono leggermente le difficoltà di accesso al credito e quelle legate ai tempi di consegna. Tra i mercati di sbocco, diminuisce il ruolo dei principali paesi europei ed aumenta invece la quota verso gli altri paesi UE.

La casa con il bollino incubo sulle compravendite ( da "Stampaweb, La" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: BUROCRAZIA E SICUREZZA La casa con il bollino incubo sulle compravendite Immobili, il mercato è nel caos MULTIMEDIA FOTOGALLERY Case: gli impianti da controllare Da domani dal notaio solo con gli impianti certificati RAFFAELLO MASCI ROMA La sicurezza degli impianti di erogazione dell'energia e dell'acqua,

ISAE: FIDUCIA IMPRESE MARZO IN CALO, SCENDE A MINIMI DA 2005 ( da "Wall Street Italia" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: aumentano però leggermente gli ostacoli legati a fattori di costo, alla burocrazia e alla qualità dei prodotti, mentre diminuiscono leggermente le difficoltà di accesso al credito e quelle legate ai tempi di consegna. Tra i mercati di sbocco, diminuisce il ruolo dei principali paesi europei ed aumenta invece la quota verso gli altri paesi Ue.

Calearo: subito il pacchetto sicurezza ( da "Nuova Venezia, La" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: un fisco più giusto, una burocrazia meno asfissiante perchè anche in Italia si deve poter aprire un'azienda in un giorno". Per Calearo l'Italia non offre nessuna attrazione agli investimenti stranieri perchè "la burocrazia, e in alcune zone del paese la criminalità organizzata, scoraggiano gli investitori.

Mercato libero, unico aiuto al Tibet ( da "Tempo, Il" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: burocrazia, gente comune, nuova borghesia, studenti e via dicendo) sia sempre più esposta a quel contagio culturale che accompagna ogni integrazione economica. Per il regime comunista, le Olimpiadi sono un'occasione per celebrare di fronte al mondo la propria potenza e per riproporre scene non dissimili da quelle viste sulla Piazza Rossa ai tempi di Stalin o di Breznev.

Rotatoria sulla circonvallazione ovest ( da "Corriere Adriatico" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Risposta difficile per la complessa burocrazia da rispettare. Seguiamola. Al consiglio comunale, con il progetto sarà però presentata la richiesta di adozione di variante urbanistica, necessaria dal momento che il PRG non prevede la rotatoria. Quindi saranno necessari 60 giorni di pubblicazione entro i quali saranno raccolti i rilievi.

Città: La Repubblica Oligarchica Italiana ( da "Sannio Online, Il" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: il secondo dalla vecchia (altro che nuova) burocrazia di partito risalente ai gloriosi anni del PCI in cui il giovane Walter militava, dirigeva l'Unità, ma ? come abbiamo appreso da un po' ? senza essere comunista: uno che, ai tempi del CCC del PCI sarebbe stato definito un traditore della classe operaia, insomma!

VOUCHER TRA I FILARI ( da "Azione, L'" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: ridurre la burocrazia per le imprese agricole e dare una possibilità regolare di integrazione del reddito a studenti e pensionati. Un provvedimento lungamente atteso, che va incontro alle proposte avanzate da Coldiretti in materia di trasparenza e legalità, e che offre nuove opportunità di reddito a categorie particolarmente deboli,

Il Wall Street Journal: per l'Italia Veltroni vuole una scossa ( da "Rai News 24" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: eccessiva burocrazia per gli imprenditori 4) Riduzione dei ministri dagli attuali 25 a 12 5) Raddoppio della presenza femminile nel governo. Dopo aver definito un "compito arduo" quello di impedire il ritorno per un terzo mandato del 'magnate dei media' Berlusconi, il giornale si pone il cruciale interrogativo: "gli elettori daranno la loro fiducia all'

ELEZIONI/ VELTRONI: PER RILANCIO ROMPIAMO CON REGOLE PASSATO(WSJ) ( da "Virgilio Notizie" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: eccesso di burocrazia, sovrabbondanza di obblighi amministrativi, riduzione della spesa pubblica per finanziare una taglio delle imposte, riduzione della metà del numero di parlamentari. Ma il politico più popolare del paese resta il suo rivale, Berlusconi, che a 71 anni - prosegue il Wsj - si presenta per la quinta volta alle elezioni politiche.

Isae: calano ordini e fiducia, stabile la produzione ( da "Sole 24 Ore Online, Il" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: a burocrazia e qualità dei prodotti. La tendenza sia della domanda che della produzione è indicata in aumento da circa un quarto delle imprese intervistate; e tale quota, che si stabilizza sulle precedenti medie trimestrali, tende ad annullare il progresso rispetto ai livelli minimi toccati nel corso del 2005.

A marzo fiducia delle imprese in calo ( da "Denaro, Il" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: aumentano pero' leggermente gli ostacoli legati a fattori di costo, alla burocrazia e alla qualità dei prodotti, mentre diminuiscono leggermente le difficoltà di accesso al credito e quelle legate ai tempi di consegna. --> del 26-03-2008 num.

ECONOMIA. Isae: cala la fiducia delle imprese manifatturiere a marzo ( da "HelpConsumatori" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: aumentano però leggermente gli ostacoli legati a fattori di costo, alla burocrazia e alla qualità dei prodotti, mentre diminuiscono leggermente le difficoltà di accesso al credito e quelle legate ai tempi di consegna. Tra i mercati di sbocco, diminuisce il ruolo dei principali paesi europei ed aumenta invece la quota verso gli altri paesi UE.

"Una drastica dieta dimagrante" Veltroni in prima pagina sul Wsj ( da "Repubblica.it" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Tagli dell'eccessiva burocrazia per gli imprenditori. 4) Riduzione dei ministri dagli attuali 25 a 12. 5) Raddoppiamento della presenza femminile nel governo. Il quotidiano finanziario Usa definisce "arduo" il compito di impedire il ritorno per un terzo mandato del "magnate dei media" Berlusconi sempre in testa ai sondaggi.

RUBANO IL RAME L'AZIENDA NON APRE ( da "Mattino, Il (Circondario Nord)" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: fondi sono stati già stanziati ma restano imbrigliati nelle maglie di una burocrazia che continua ad ignorare le nostre esigenze - poi il presidente conclude - insieme a tutti gli imprenditori, stiamo seriamente valutando la possibilità di delocalizzare gli stabilimenti altrove". Intanto si fa strada la convinzione che l'unico deterrente contro le frequenti aggressioni criminali,

Intervista FRANCA AUDISIO / Una... pancera per il Pdl ( da "Opinione, L'" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: e semplificare la burocrazia. In caso di affermazione del centrodestra che tipo di interventi si aspetta in favore del mondo delle imprese e dei lavoratori? Un incisivo intervento sul costo del lavoro, che oggi è fuori mercato. Le aziende pagano tasse e contributi molto alti, come peraltro i dipendenti, tutto ciò frena l'economia e i consumi creando un costo del lavoro eccessivo.

L'opzione del non voto utile ( da "Opinione, L'" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Tutti parlano di federalismo ma intendono burocrazie moltiplicate di Gilberto Oneto Ci sono ottime ragioni per andarcene al mare i giorni delle prossime elezioni politiche.Innanzitutto perché il nostro voto conta un accidente. La democrazia rappresentativa si basa sulla libera e responsabile scelta dei rappresentanti delle istanze della gente.

<Basta agenti di scorta ai vip ma in campo contro i ladri> ( da "Gazzettino, Il (NordEst)" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: ma vengono impiegati solo in burocrazia e nelle scorte ai vip. E i cittadini vengono lasciati in balia dei ladri". Da Calalzo, l'ennesima vittima di furti in casa, Celso Ronchi, fa partire la sua protesta di cittadino che si sente abbandonato da un sistema che dà tutta l'impressione di proteggere sempre di più chi delinque e sempre meno chi procede sulla retta via.

Il via il 4 aprile con Inger Lindhal, narratrice per ragazzi ( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: libro sulle vicissitudini a cui la burocrazia sottopone chi vuole fare l'imprenditore, presenterà il suo nuovo "Volevo solo lavorare", in collaborazione con l'Associazione professionisti di Bassano.Mercoledì 9 aprile alle ore 16 Lidia Catellan condurrà uno sportello di ascolto autismo attraverso un ampio confronto tra esperti e genitori.

<A Roma per avere più giustizia sociale e sicurezza> ( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: proprio per snellire la burocrazia collegata alle grandi opere".Dal Molin: un'opportunità o una sconfitta?"Innanzitutto c'è da rispondere a un'altra domanda: 'Perché no?'. Perché siamo antiamericani? Perché siamo antimilitaristi? Dal momento che non siamo tutto ciò, credo che il nuovo insediamento al Dal Molin offrirà alla comunità valide opportunità di natura economica e sociale.

<Per il bene comune, un programma opposto alla casta> ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: e nessuna emozione suscita la somma di quattro burocrazie di nome "Sinistra arcobaleno". Per il bene comune ha un programma incarnato nei suoi candidati, come il candidato premier, il ricercatore Stefano Montanari. E ha contenuti programmatici opposti alla casta: lotta agli sprechi, sobrietà, democrazia diretta e smilitarizzazione della società".

Il 31 marzo si firma per il Vallone ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: nel senso che Terna richiede agli enti locali meno burocrazia. La strada scelta dalla Regione è quella di una delibera d'intesa, Terna, invece, vuole un accordo di programma che, però, deve passare al vaglio di tutti i comuni coinvolti, il che comporta un dispendio di tempi non indifferente."La volontà comune è quella di risolvere tutti i problemi ancora aperti,

CHE BLUFF! LA CORDATA ITALICA? UNA BERLUSCONATA SBOCCIATA ALLA FESTA DI MARONI LA VERA IPOTESI CHE INTERESSA A SILVIO CON LE ALI? COMMISSARIAMENTO CONGELA-DEBITI DOPODICHÉ SPUNTERÀ ( da "Dagospia.com" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: alta burocrazia francese che dopo la laurea all'Ena (Ecole Nazionale d'Amministration) ha assunto incarichi pubblici e deve rispondere dei suoi atti al suo governo. In questi giorni Spinetta ha tenuto il telefono aperto con Parigi dove si trova Jean-Louis Borloo, il politico francese che Sarkozy ha nominato nel giugno dell'anno scorso ministro con la delega sull'

WSJ applica la par condicio e dedica un articolo a Veltroni ( da "Blogosfere" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: eccessiva burocrazie e le alte tasse". In questo quadro positivo non manca una stoccata finale: "molti elettori sono scettici in merito all'intenzione di Veltroni di rompere con il passato. Sebbene abbia pubblicato libri che vanno dal jazz alla famiglia Kennedy, Veltroni è in politica da più di 30 anni ed è stato vice premier durante il primo governo Prodi"

<Furti a raffica in tutto il Cadore> ( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Furti a raffica in tutto il Cadore" "Le forze dell'ordine ormai vengono impiegate solo in burocrazia e per le scorte ai potenti" Calalzo"La gente non ne può più di questo sistema. Siamo ormai flagellati dai furti e i ladri si spostano indisturbati, quasi sempre impuniti. Le forze dell'ordine passano solo carte e fanno le scorte ai potenti.

<Ma gli agenti di scorta vengono tutti da fuori> ( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Non sono d'accordo con chi dice che la burocrazia assorbe la prevalenza delle nostre forze di polizia. Tutt'altro. I controlli sono stati potenziati laddove abbiamo registrato maggiori problemi, come appunto lo è stato l'Agordino. Ma anche sul resto del territorio vengono eseguiti costantemente servizi coordinati.

Casellati: <Lavorerò per una Padova più sicura> ( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Con un mio studio ho partecipato alla riforma del Codice di Procedura Civile per snellire la burocrazia che paralizza i processi. Ricordo poi la mia proposta di legge per tutelare i diritti dei nonni. Infine ho inviato all'onorevole Berlusconi un disegno di legge che prevede l'abolizione delle Province che, tra l'altro, fa parte del nostro programma elettorale".

<Infrastrutture cuore dello sviluppo> ( da "Gazzettino, Il" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: le infrastrutture, la burocrazia ("si deve arrivare a poter aprire un'azienda in un giorno") e infine il tema dell'ambiente.Per l'ex presidente di Federmeccanica "va approvato subito il pacchetto sicurezza, ma soprattutto bisogna fare in modo che chi è condannato sconti effettivamente e fino in fondo la pena.

(ACR) RITARDI FONDI FORMAZIONE, INTERROGAZIONE DI SCAGLIONE (PU) ( da "Basilicanet.it" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: burocrazia regionale a cui evidentemente anche lâ??azione politica non riesce a far segnare il passoâ?. â??Se a questi ritardi â?" conclude Scaglione - aggiungiamo quelli sempre ingiustificati e oggettivamente gravi, che interessano il mondo dello sport a causa della mancata emanazione del bando e del regolamento attuativo di utilizzo delle risorse di sostegno al Piano regionale

"Il nostro movimento nasce dall'emergenza" ( da "LibertàSicilia.com" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Attirare investimenti significa eliminare con decisione quei tempi lunghi della burocrazia, ma anche ridurre le tasse ed azzerare il pizzo". Nel programma, che può essere consultato ovviamente in internet, i grillini fanno riferimento alla sanità, che sia di respiro pubblico, ma anche alle infrastrutture. "Perché - continua l'Alfano - pensare e progettare mega infrastrutture in Sicilia,

Sorpresa e rammarico per l'annunciata chiusura del ?Centro di Formazione professionale Gerardo Cattaneo? dell'Opera Don Guanella ( da "Provincia di Como, La" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: alza bandiera bianca di fronte alla burocrazia, salvo circolari interpretative che risparmiano gli enti religiosi. Continuano regolarmente le attività degli Artigiani Guanelliani, cooperativa che ha pure sede in via Tommaso Grossi e si occupa di lavori di falegnameria. E' il segno delle trasformazioni in corso nel settore della formazione professionale nella nostra provincia,

Como <Cultura e divertimento servono solo a far multe> Egregio direttore, desidero porre alla vostra attenzione quanto accaduto la sera del 19 marzo 2008 <Festa del Papà>, ultimo g ( da "Provincia di Como, La" del 26-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Simona Cantoni Como via el alamein Invece dei giardinetti fiorisce la burocrazia Ci permettiamo di parlare ancora di giardinetti di via El Alamein. Dopo un lungo percorso di confronto, polemiche, progetti che ha visto popolazione della zona, genitori della scuola di via Montelungo e amministratori dei diversi settori (assessori D'Alessandro e Veronelli, dott.


Articoli

Prezzo fisso di Trenta, vantaggi per pochi (sezione: Burocrazia)

( da "Trentino" del 26-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Secondo Nomisma Energia il rincaro sarà di circa 60 euro l'anno per una famiglia tipo "Prezzo fisso" di Trenta, vantaggi per pochi Diecimila adesioni su 300 mila utenti. L'offerta scade lunedì, gli aumenti dal 1º aprile TRENTO. Conto alla rovescia per la stangata di primavera sulle tariffe di luce e gas. In seguito all'aumento del prezzo del petrolio, dal 1 aprile ci saranno rincari nelle bollette che potrebbero far lievitare il conto delle famiglie di quasi 60 € l'anno. Non tutti, però, ne subiranno le conseguenze. Chi ha aderito al pacchetto "Prezzo fisso" di Trenta è al riparo dai rincari, ma al momento "solo" 10.000 clienti su 300.000 hanno sposato l'offerta. E proprio per questa promozione Trenta è nell'occhio del ciclone per un'indagine dell'Antitrust sulla pubblicità ingannevole nata da denunce di utenti ed associazioni. Dopo i rincari di settembre e gennaio, dal primo di aprile le bollette di luce e gas dovrebbero subire altre impennate verso l'alto. In base alle crescenti quotazioni del petrolio degli ultimi mesi, secondo Nomisma Energia dalla prossima settimana la luce potrebbe aumentare del 3,9%, mentre il gas del 4,1%. Rincari che peseranno sui portafogli, peraltro già svuotati, di buona parte delle famiglie per circa 60 euro all'anno. Un aumento sensibile dal quale però dovrebbero essere al riparo quegli utenti che hanno aderito all'offerta di Trenta Spa, che prevede il blocco delle tariffe elettriche per 24 mesi con un prezzo fisso di 0,085 euro/kWh. Secondo i dati forniti dalla società, al momento sono circa 10.000 i clienti che hanno compilato i moduli necessari, ma potrebbero essere altrettanti quelli che approfitteranno dell'offerta in extremis, firmando i contratti entro lunedì 31 marzo, termine ultimo per aderire. Un dato importante secondo i vertici della società di via Fersina, ma se si tiene in considerazione che il totale degli utenti allacciati alla rete dell'energia elettrica erogata da Trenta Spa sono 300.000, significa che circa 290.000 trentini dovranno fare i conti con la stangata di primavera. Trenta ha approfittato della liberalizzazione del mercato energetico voluta dal ministro Bersani lanciando subito questa "offerta speciale" per stare al passo delle maggiori compagnie italiane. Una scelta che sta dando i suoi frutti: sono arrivate adesioni anche da Lombardia, Veneto e Piemonte. Ma, come dice un famoso proverbio, non è tutto oro quello che luccica. A livello nazionale diverse associazioni di tutela dei consumatori hanno lamentato scarsa trasparenza in alcune campagne promozionali. L'Antitrust ha così aperto un'istruttoria per pubblicità ingannevole ed il Garante per la concorrenza intende verificare se ci sono state offerte gonfiate o pratiche scorrette. Tra i colossi dell'energia italiana (come Enel Energia, Eni Divisione Gas & Power, Enia Energia...) spunta anche il nome di Trenta Spa, che comunque, per voce dell'amministratore delegato Stefano Quaglino, esprime serenità. In ogni caso diversi utenti, anche con lettere ed email arrivate presso la redazione del nostro giornale, lamentano scarse informazioni e poca trasparenza sul sito internet di Trenta. Per attivare la nuova tariffa agevolata - dicono - c'è troppa burocrazia quasi si voglia disincentivare gli utenti ad attivarla. E a restare fregati saranno soprattutto i più anziani che, senza la necessaria pubblicità, dal primo aprile vedranno scattare gli aumenti nella bolletta. Anche il Crcu di Trento chiede più chiarezza e sottolinea che "la bolletta delle tariffe elettriche è composta da un prezzo di mercato per l'acquisto dell'energia, il costo per consegnarla nelle case, gli oneri generali e le imposte". Su quest'ultimo punto nulla può nemmeno l'offerta di Trenta Spa: se il prossimo governo deciderà di aumentare la tassa sull'energia, la bolletta aumenterà per tutti.

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I corsi che alimentano l'integrazione (sezione: Burocrazia)

( da "Trentino" del 26-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

L'attività di Atas Cultura si articola in seminari di grammatica e momenti di conversazione, per chiacchierare e conoscersi I corsi che alimentano l'integrazione Le lezioni di italiano per stranieri spunto per il dialogo tra etnie di Giorgia Salomon TRENTO. La storia dell'umanità è caratterizzata da continui flussi migratori e l'Italia, Paese da cui sino a pochi decenni fa si emigrava, è divenuta negli ultimi anni terra di approdo per molte persone, provenienti in particolare dal sud del mondo e dall'est. L'approccio all'educazione interculturale è stato messo in atto, qui in Trentino, dall'associazione Atas Cultura. Ed è proprio dalle realtà interculturali che prendono avvio i percorsi formativi rivolti agli stranieri che l'associazione propone ogni anno. Andrea Petrella, responsabile dei corsi di italiano per Atas Cultura, spiega: "L'educazione interculturale costituisce lo sfondo per i corsi di lingua per stranieri. Questi percorsi formativi sono strutturati in modo da contribuire all'inserimento e non al rafforzamento di comunità etniche chiuse. Favorire il confronto, il dialogo entro una convivialità delle differenze è il successo dei nostri corsi, che hanno proprio l'obiettivo primario di garantire la parità di accesso ai diritti e il pieno inserimento di tutti nella comunità trentina". Dunque, corsi di italiano per adulti stranieri offerti gratuitamente grazie all'impegno di dodici volontari preoccupati della progettazione didattica e dello svolgimento delle lezioni. L'offerta si diversifica in corsi di grammatica italiana di sei diversi livelli, in momenti di conversazione tra italiani e stranieri come occasione per chiacchierare e conoscersi e in corsi per donne con bambini, durante i quali il Centro aiuto alla vita assicura un servizio di baby sitting, affinché le donne possano partecipare tranquillamente agli insegnamenti. Mentre le lezioni individuali vengono tenute in caso di analfabetismo. "Ai nostri corsi", dice Petrella, "partecipano persone provenienti da tutto il mondo: Marocco, Bolivia, Kirghizistan, Giappone, Guinea, Thailandia, Perù, Nigeria, Pakistan, Stati Uniti. Occorre ascoltare queste lezioni, portate avanti con amore e passione, per convincersi che quello che i volontari di questa associazione fanno non può essere quantificato né incasellato nel tradizionale rapporto insegnante-alunno. E' molto di più. Me lo suggeriscono i sorrisi di quanti frequentano i corsi, i chilometri che alcuni di loro affrontano per raggiungere la scuola, le amicizie che nascono, l'umiltà e la forza con le quali ricominciano tutto daccapo, un nuovo alfabeto, nuovi suoni, nuovi compagni di avventura, nuove città". Una nuova cittadinanza planetaria messa a confronto in un'aula dove le finalità non sono più solo compensative ma anche sperimentali e dove la formazione significa anche nuovi saperi e convivenze. "Le storie di queste persone", conclude Petrella, "sono spesso contraddittorie. Episodi di xenofobia si alternano a momenti di autentica solidarietà e il confine tra indifferenza e piacere è tanto vago quanto quello tra indifferenza e fastidio. Capisco che questi incontri settimanali sono per molti un appuntamento irrinunciabile, un punto di riferimento nel caos della burocrazia e dei permessi di soggiorno. Un riparo dalla solitudine, per alcuni, un necessario strumento di apprendimento per altri".

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Il Popolo della libertà spiega il suo progetto per la Granda (sezione: Burocrazia)

( da "Stampa, La" del 26-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

CAMPAGNA ELETTORALE. A CUNEO Il Popolo della libertà spiega il suo progetto per la Granda [FIRMA]MARIO BOSONETTO CUNEO Ci sarà anche l'interventodell'ex ministro degli Interni Claudio Scajola stasera a Cuneo (alla Sala B del Centro incontri della Provincia, in corso Dante, alle 21) fra quelli più attesi al coordinamento provinciale del Popolo della libertà. Scajola (della direzione nazionale del Pdl e candidato alla Camera in Liguria) parlerà insieme all'onorevole Guido Crosetto (coordinatore regionale F. I.-Pdl e candicato alla Camera nel Piemonte 1) al senatore Enzo Ghigo (già presidente del Consiglio regionale del Piemonte) e nuovamente candidato, come il senatore Giuseppe Menardi (già sindaco di Cuneo, di An), e il senatore Tomaso Zanoletti (albese, passato nei giornbi scorsi dall'Udc alle file del Popolo della libertà). E ci sarà anche l'onorevole Enrico Costa, il più giovane del gruppo, candidato alla Camera per il Piemonte 2. I candidati sono invitati ad affrontare il tema centrale "Un popolo per la libertà: quale sviluppo per l'Italia e il territorio cuneese?". Alla riunione parteciperà anche il presidente della Provincia Raffaele Costa, già ministro, parlamentare ed eurodeputato. "I cittadini sanno come la penso su tanti argomenti politici - spiega -. Vanno affrontati con spirito nazionale gli sprechi, i privilegi, gli enti inutili, i marchesati, frutto sovente di eccessi legislativi, capaci di produrre burocrazia. E' tempo di intervenire in maniera adeguata, cominciando proprio dalla semplificazione legislativa, dalla riduzione della spesa pubblica ingiustificata, dalla riduzione del numero dei partiti: in una parola dal ridimensionamento della politica". "Stimolerò i candidati anche dopo la campagna elettorale - aggiunge Costa - perché si attivino affinchè le infrastrutture della provincia di Cuneo facciano passi avanti".

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"La burocrazia frena il rilancio con Newco" (sezione: Burocrazia)

( da "Stampa, La" del 26-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

PIEVE VERGONTE. SOS DEI SINDACATI E DEL COMUNE PER TESSENDERLO "La burocrazia frena il rilancio con Newco" Bonifica bloccata, a rischio l'arrivo del gruppo veneto [FIRMA]RENATO BALDUCCI PIEVE VERGONTE Troppa burocrazia, troppi ritardi e l'interessamento del gruppo lombardo veneto potrebbe svanire, mettendo la parola fine sul futuro dello stabilimento chimico di Pieve Vergonte. Se non è un sos poco ci manca quello lanciato dalle organizzazioni sindacali che denunciano il "ristagno" dell'operazione di bonifica che dovrebbe permettere di rilanciare il complesso ossolano per il quale c'è il concreto interessamento della Newco, gruppo che fa capo ad un importante industriale veneto. L'annuncio che la cordata lombardo-veneta fosse interessata al sito pievese era stata colta come una liberazione dai 116 lavoratori del complesso che Tessenderlo vuole chiudere entro fine 2008. Sono passati alcuni mesi ma l'operazione, che vedrebbe il subentro a Pieve Vergonte di nuovi imprenditori chimici, ristagna. "Bisogna dar il via alla bonifica del sito, intervento di cui si parla da dieci anni. Servono risposte concrete viste le lungaggini che bloccano lo sviluppo dello stabilimento che è stato garantito dall'arrivo dell'imprenditore chimico veneto" dice Silvano De Regibus della Filcem Cgil. La cordata garantirebbe la prosecuzione produttiva, favorendo maggior occupazione: gli attuali 116 dipendenti più altri 40 per l'impianto che produrrebbe prodotti da utilizzare nelle concerie. La burocrazia sta bloccando tutto. "I nuovi acquirenti investirebbero a Pieve 32 milioni di euro - aggiunge Franco Borsotti della Uilcem -. Tutto però passa dalla soluzione del nodo bonifica. Per questo chiediamo un incontro urgente con Syndial, la società incaricata di provvedere alla bonifica: non è possibile che occorrano dieci anni per decidere". Un appello "elettorale" lo lancia Iginio Maletti (Fimca Cisl): "Abbiamo un nuovo soggetto che vuole investire a Pieve. I politici del Vco si impegnino ad accelerare questa soluzione che significa la salvezza del sito, il rilancio della chimica nel territorio ed un incremento dei posti di lavoro". E' preoccupato anche il sindaco di Pieve Vergonte, Maria Grazia Medali: "E' un timore concreto quello esternato dal sindacato, timore che è anche nostro. Purtroppo la caduta del governo ha complicato le cose perché avevamo un buon interlocutore nel sottosegretario Alfonso Giani che aveva trovato un punto di accordo tra i ministeri delle Attività produttive e dell'Ambiente. A Roma stavano attendendo la sentenza del Tar che dovrebbe obbligare Syndial a chiudere la partita della bonifica".

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Confesercenti ai candidati: Riprendiamoci la città (sezione: Burocrazia)

( da "Giornale di Brescia" del 26-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Edizione: 26/03/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:LA CITTA' LA RICHIESTA Confesercenti ai candidati: "Riprendiamoci la città" "Riprendiamoci la città": questo il messaggio che Confesercenti lancia ai candidati per il rinnovo del Consiglio comunale a Brescia. "Riprendiamoci la città come controveleno al progressivo svuotamento del centro storico in cui sempre più emerge un commercio residuale e di importazione e nel quale, ad uno ad uno, si vanno perdendo le storiche e qualificate attività mercantili soffocate dalla burocrazia, dal traffico sempre più lontano dal cuore commerciale, dalla mancanza di parcheggi, da canoni d'affitto importanti oltre che da una concorrenza massiccia portata dalla grande distribuzione", sottolinea la nota dell'associazione di via Salgari. E per far dialogare allora scelte amministrative ed esigenze del commercio Confesercenti sollecita "flessibilità", flessibilità nell'applicazione delle regole. In particolare l'Associazione di via Salgari chiede l'introduzione delle fasce orarie per l'apertura delle zone a traffico limitato con il conseguente spegnimento, per quelle ore, del vigile elettronico. "Regole nuove, per una società che fa dell'auto uno dei fattori di successo del commercio".

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Per Alitalia e l'Italia lo stesso triste destino (sezione: Burocrazia)

( da "Italia Oggi" del 26-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

ItaliaOggi     ItaliaOggi  - I commenti Numero 073, pag. 2 del 26/3/2008 Autore: di Diego Gabutti Visualizza la pagina in PDF       IL PUNTO Per Alitalia e l'Italia lo stesso triste destino In attesa che i leader dei due principali partiti, che da mesi evitano di venire al punto, si decidano a spiegare una volta per tutte che cosa intendono fare per l'Italia, agli elettori si parla, più in piccolo, del destino di Alitalia. Non un destino solo: almeno due. Romano Prodi, Tommaso Padoa-Schioppa e il centro-sinistra restano affezionati al progetto iniziale: la svendita di Alitalia ad Air France con sbaraccamento a piè di lista di Malpensa (ma subito, entro il 31 marzo, prima delle elezioni, chissà perché). Silvio Berlusconi e il Popolo della libertà, più avventurosamente, giurano sull'esistenza d'una "cordata italiana" disposta, dopo le elezioni, post factum, a fermare lo straniero comprandosi la compagnia di bandiera, esuberi e tutto. Berlusconi, a costo di rovinarli, assicura che persino i suoi figli sono della partita. Se l'universale è nel particolare, forse anche l'Italia, come Alitalia, è a un bivio: di qua la svendita generale di baracca e burattini, di là una "cordata" pronta a salvarla, ragazzi Berlusconi in testa. Quale delle due alternative sia la più probabile non si sa. Si sa, in compenso, che l'entusiasmo col quale Popolo della libertà e Partito democratico si stanno affrontando in vista delle elezioni è scarso. Ancora nel 2006, quando l'Italia era già una compagnia di bandiera molto scassata, con debiti ed esuberi da capogiro, Unione e Casa delle libertà si sfidavano per il potere, decisi a strapparselo l'un l'altro, come gangster (scusandomi per la metafora) in guerra per il controllo d'un racket. Entrambi, Prodi e Berlusconi, volevano vincere, a qualunque costo. Sapevano che, vincendo, avrebbero vinto un debito pubblico gigantesco, la burocrazia più inetta (e più costosa) del mondo, per non parlare d'un sistema politico instabile e di un'economia ballerina. Eppure volevano vincere lo stesso. Oggi, due anni dopo, né Veltroni né Berlusconi hanno voglia di vincere. Ciascuno, dentro di sé, spera che a vincere le elezioni sia l'altro, così come si augura un canchero (di nuovo scusandomi per la metafora) al nostro peggior nemico. Ma poiché a vincere, volere o volare, sarà Berlusconi, tocca a lui decidere a quale santo votarsi per salvare il paese. Volendo svenderlo, per esempio, a chi proporre l'affare? In Europa e in Occidente, sotto le presenti lune, non se lo comprerebbe nessuno: non facciamo concorrenza a nessuno, affoghiamo nei debiti e nel caos, sarebbero soldi buttati. Meglio una cordata, magari guidata dai figli del Cavaliere, notoriamente benemeriti. è la soluzione cara al Popolo della libertà e alla sinistra cosiddetta radicale: Tremonti la chiama "colbertismo", Bertinotti "redistribuzione del reddito" e "giustizia sociale".

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Tra Walter e Silvio, meglio Giulio (sezione: Burocrazia)

( da "Italia Oggi" del 26-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

ItaliaOggi     ItaliaOggi  - Primo Piano Numero 073, pag. 6 del 26/3/2008 Autore: di Giampiero Di Santo Visualizza la pagina in PDF       La ricetta anti-crisi del responsabile economico Prc: tra frecciate e proposte anche innovative Tra Walter e Silvio, meglio Giulio Zipponi: da Pd e Pdl solo promesse. Tremonti, invece... Pensi a Fausto Bertinotti e Giulio Tremonti e vedi distanze siderali. E invece no, dice Maurizio Zipponi, responsabile economico di Rifondazione comunista. "Pdl e Pd hanno presentato programmi da Disneyland", osserva, "il nostro è collegato a quello che succederà dopo il 15 aprile, che è preoccupante, come sostiene Tremonti". Domanda. Che la sinistra guardi a Tremonti è una novità... Risposta. Già, ma Veltroni e Berlusconi raccontano favole, Tremonti no. D. Parliamo allora di quello che succederà. R. Con euro forte, petrolio alle stelle e il fallimento di molte banche Usa, pensare che l'Europa resista alla recessione è illusorio. D. Ma la politica economica dovrebbe aiutare l'impresa E voi siete solo dalla parte dei lavoratori. R. Dell'Italia che lavora, anche delle imprese. D. Come il Pd, equidistanti_ R. Equidistanti no. Però il nostro programma affronta il cambiamento in corso nel sistema economico, finanziario e sociale. D. Più stato, meno mercato? R. Certo. In Europa va di moda lo stato regolatore, che sceglie gli asset strategici e stabilisce le regole. D. Ma in Italia ci sono troppe regole. Voi ne volete altre? R. Le racconto una cosa. A Piazza Affari ho scoperto che lo stato di depressione, sconforto e decadenza di quel luogo è visibile. è per questo che, dal 15 aprile, non si potrà non affrontare l'emergenza economica e finanziaria. D. Come? R. Basta con la finanziarizzazione dell'economia, che ha bruciato centinaia di miliardi, i soldi che gli industriali usavano per crescere. E costretto molti a vendere marchi e brevetti. D. Come se ne esce? R. Con il buon lavoro a tempo indeterminato. Che non si crea per legge. D. E come si crea? R. Il modello è quello renano: lo stato definisce il suo ruolo di indirizzo, controlla le reti dell'energia e delle infrastrutture e le imprese competono tra loro. D. La concorrenza non si fa con privatizzazioni e liberalizzazioni? R. Non ovunque. Il Pd vuole privatizzare la rete del gas, ma in Francia Sarkozy se ne guarda bene, perché sa che non avrebbe potere contrattuale con la Russia. D. Quali vantaggi per le imprese e i lavoratori? R. Lo stato premierà le imprese che crescono. Quando un'azienda investe va sostenuta con la formazione continua e l'aggiornamento professionale, Il precariato si sconfigge con il modello economico scelto D. Che cosa farà, appena insediato, il governo della Sinistra arcobaleno? R. Introdurrà sgravi per le imprese che conquistano mercati e assumono a tempo indeterminato e abbatterà la burocrazia. D. Anche voi? R. Sì, ma non come Veltroni, che promette un'impresa in un giorno. L'importante è che l'imprenditore abbia la certezza della risposta. Poi agiremo sulle banche, che devono partecipare al rischio e praticare tassi non da strozzinaggio. D. E per i lavoratori? Come funzionerà il vostro salario minimo? R. Pensiamo a 8 euro l'ora, 1.000-1.100 euro al mese, con recupero automatico annuale dell'inflazione. D. Ma la scala mobile non innescherà una rincorsa tra salari e prezzi? R. No, anche perché intendiamo ristrutturare il sistema contrattuale. D. Come? R. Tre contratti nazionali triennali: pubblico impiego, servizi, industria. La contrattazione aziendale esigibile per tutti, che concorda i salari di produttività. Se in tre anni il potere di acquisto dei lavoratori cala, si interviene con strumenti di natura anche fiscale che mantengono quello che le parti hanno concordato. Così i lavoratori non perdono potere di acquisto, visto che l'adeguamento è annuale, e lo stato non entra nella contrattazione tra le parti. D. A quali sgravi fiscali pensate? R. Restituzione del fiscal drag, aumento delle detrazioni per lavoro dipendente e riduzione delle tasse sui nuovi aumenti contrattuali nazionali, che devono essere soggetti a un'aliquota del 20%. Così non creiamo buchi di bilancio e cominciamo a creare una fascia di salario diretto che non è colpito immediatamente da tassazione enorme. Poi potremo far scendere l'aliquota Irpef più bassa al 20%. è economicamente compatibile e fattibile dire che 100 euro di aumento sono tassati dal 30 al 20%. Non risolve la vita del metalmeccanico, ma intanto è un segnale.

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Di Pietro Massa MESTRE - Tredici ispettori per la sicurezza nelle imprese vene (sezione: Burocrazia)

( da "Leggo" del 26-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Di Pietro Massa MESTRE - Tredici ispettori per la sicurezza nelle imprese veneziane, con 25mila aziende da controllare. Compresa Porto Marghera. In media, un ispettore del Servizio di prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro ogni 1.923 imprese: una goccia nel mare. Numeri da far rizzare i capelli se si pensa agli incidenti sul posto di lavoro in costante aumento. Compresi quelli mortali. "Ci vorrebbero nuove assunzioni. Altrimenti per controllare almeno una volta tutte le imprese veneziane non basteranno 5 anni", denunciano gli ispettori dello Spisal dell'Asl 12. E a mettere il bastone tra le ruote della sicurezza nel posto di lavoro ci si mette pure la burocrazia: "Per fare una sola multa dobbiamo compilare 8 verbali - dicono gli ispettori -. Così, siamo costretti a passare più tempo con gli incartamenti che a fare i controlli". Nel Veneto sono 130 gli ispettori dello Spisal, 150mila le imprese. Dati denunciati dalla Cgil, che registra una media di un ispettore ogni 1.153 aziende. "Cosa diciamo agli imprenditori? Dormano sonni tranquilli", dicono con rammarico gli ispettori dello Spisal. (ass).

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Chiesto due volte il versamento della multa pagata da un anno (sezione: Burocrazia)

( da "Secolo XIX, Il" del 26-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Burocrazia nel mirino La sorpresa di un imperiese al quale è stato chiesto di pagare 441 euro di multa anche se l'importo era già stato corrisposto 26/03/2008 Imperia. Prima l'incidente nel 2005, poi il verbale da 441 euro da pagare, quindi un'altra beffa, altro verbale da 441 euro da versare alla Sestri Spa. Ma quella multa era già stata pagata entro il termine dei 60 giorni. Cartelle pazze a Imperia e nel mirino un cittadino V.G., che ha raccontato la sua storia al Secolo XIX. "Il giorno dell'incidente, era il mese di maggio del 2005, mio figlio guidava la mia auto. A novembre dell'anno successivo è arrivato il verbale. Rispettando il termine per il pagamento ho versato 441 euro entro il mese di gennaio 2007 - racconta V.G. - Poi, è successo qualcosa di assolutamente incomprensibile. Qualche giorno fa è arrivata una raccomandata: non mi trovavo a casa e quindi mi sono recato alla posta per ritirarla. Era un nuovo verbale, con lo stesso importo da pagare, questa volta intestato a mio figlio. Mi sono precipitato alla Sestri e l'impiegato ha verificato che quel verbale non andava tenuto in considerazione poiché era già stato pagato. Mi chiedo allora se tutto questo ha un senso: una perdita di tempo per me e di denaro per la Sestri che ha inviato una richiesta di pagamento, questa volta a mio figlio, pretendendo la riscossione di una somma che peraltro avevo già provveduto a versare addirittura l'anno prima. Se poi a tutto questo si aggiunge il fatto che l'anno scorso ad agosto, esattamente due anni dopo l'incidente, sempre a mio figlio è stata anche ritirata la patente per due settimane, non posso far altro che rimanere attonito per una situazione che nell'era dei computer e di internet non dovrebbe più accadere. Chi mi rimborserà di tutto il tempo perduto per questo disagio?". 26/03/2008.

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TORNANO alla carica i titolari dei chioschi di piadina che invocano modifiche al (sezione: Burocrazia)

( da "Resto del Carlino, Il (Cesena)" del 26-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Nuovo regolamento per l'occupazione del suolo pubblico, balzello che va a sommarsi all'Ici. Stamane una delegazione di aderenti alla Confesercenti Cesenate incontrerà in Comune il sindaco Giordano Conti e gli assessori Leonardo Belli e Lorenzo Gasperoni. L'incontro fa seguito a una serie di precedenti riunioni sulla scia delle reiterate richieste avanzate dalla Confesercenti Cesenate che finora non sono state soddisfatte. "Colpa probabilmente ? sostiene un comunicato della Confesercenti stessa ? anche dell'eccessiva burocrazia presente nel palazzo comunale con la quale, purtroppo, gli imprenditori si devono quotidianamente scontrare. Una situazione che porta spesso a conseguenze deleterie e a danni economici per gli stessi imprenditori, i quali restano sovente imbrigliati nell'eccessivo formalismo dell'apparato. Nell'incontro con il sindaco e gli assessori si parlerà anche di questo". Fra i punti caldi la questione relativa al pagamento dell'Ici, per la quale erano stati promessi sgravi e agevolazioni "per l'evidente incongruenza ? osserva sempre la Confesercenti ? della doppia tassazione". - -->.

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Di MANUEL SPADAZZI IL VENTO è de (sezione: Burocrazia)

( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del 26-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Di MANUEL SPADAZZI IL VENTO è decisamente cambiato. E non è solo un modo di dire. Già, chi non ricorda tutte le polemiche per i progettati (e mai realizzati) impianti di energia eolica nel Riminese. Bene: ora saranno gli stessi albergatori a proporre a palazzo Garampi un progetto, per produrre energia con la forza del vento. Miracoli della bioedilizia, che anche a Rimini, grazie agli incentivi (dallo Stato, dai Comuni), ma soprattutto ai risparmi reali che danno sulle bollette impianti come il fotovoltaico o il solare-termico, sta prendendo sempre più piede. "I RIMINESI l'hanno capito - conferma l'assessore comunale alle Politiche ambientali di Rimini, Andrea Zanzini - Usare fonti di energia pulita e rinnovabile non è solo un segnale di attenzione all'ambiente: è diventato un business". L'hanno capito gli albergatori, che in questi giorni hanno stretto un importante accordo con la banca e la Fondazione Carim: 4 milioni di euro di finanziamenti (a tasso agevolato) per installare nei loro hotel, da Bellaria a Cattolica, tanto pannelli fotovoltaici quanto impianti solari-termici. Impianti che saranno ammortizzati nel giro di 10 anni: dall'11esimo produrre energia farà addirittura guadagnare soldi! A Riccione la 'rivoluzione' è partita già nel 2007, con incentivi ad hoc agli hotel per installare le nuove tecnologie. Ma molti comuni non si limitano a dare contributi, ma investono pure sugli edifici pubblici, per realizzare quelli nuovi o ristrutturare quelli esistenti "come bio comanda". E' il caso di Santarcangelo, che sta costruendo il nuovo asilo nido al parco Spina con un impianto fotovoltaico, capace di provvedere all'intero fabbisogno energetico della struttura. MA ANCHE Rimini andrà a realizzare 4 impianti fotovoltaici sui tetti di altrettante scuole comunali, mentre la fiera già da un anno e mezzo utilizza il fotovoltaico per produrre parte dell'energia di cui ha bisogno per il quartiere. "Il 2008 - prevede lo stesso Zanzini - sarà probabilmente l'anno dell'esplosione di queste tecnologie. Non a caso abbiamo abbiamo già quasi esaurito i 75mila euro di incentivi messi a disposizione per chi fa ricorso al solare-termico (nel 2007 gli euro a bilancio erano 50mila), e in questi giorni alcuni albergatori ci hanno proposto la realizzazione di impianti a energia eolica". LA RIVOLUZIONE BIO insomma è avviata: solo nel 2007 una settantina di abitazioni nel comune di Rimini hanno installato il solare-termico, per il 2008 saranno oltre un centinaio. Una rivoluzione, appunto, che dall'anno prossimo sarà non più lasciata alla buona volontà dei privati, ma obbligatoria. "Nell'ultima finanziaria - spiega Zanzini - è previsto che in tutte le nuove costruzioni e le ristrutturazioni debbano fare ricorso alle tecniche di bioedilizia. Ma noi faremo di più: entro il 2008, o al più tardi per l'inizio del 2009 andremo all'approvazione del nuovo regolamento edilizio, che impone per tutte le nuove costruzioni il riciclo dell'acqua piovana, l'adozione di fotovoltaico e solare-termico, e tutti gli altri accorgimenti per la bioedilizia. E andremo a snellire la burocrazia per l'installazione di questi sistemi". DAL 2007 inoltre palazzo Garampi prevede una detrazioni Ici per chi adotta impianti di energia pulita, e un aumento di cubature per i privati e le aziende che costruiscono seguendo i criteri di bioedilizia. Incentivi che hanno permesso a una palazzina di via Abruzzo, costruita di recente, di avere 100 metri in più di superficie utile, e un risparmio (al netto dei costi per l'adozione dei vari impianti 'bio') di 52mila euro. "Senza contare - aggiunge Zanzini - i grandi risparmi sulle bollette di cui potranno usufruire i residenti della palazzina". Il futuro insomma è negli edifici come bio comanda. Tanto che "perfino Ikea - rivela l'assessore - ha chiesto di poter adottare, nel nuovo stabilimento in costruzione a Rimini, un impianto geotermico per provvedere al riscaldamento della struttura". Quelli dell'Ikea lo sanno bene: il 'bio' è un business. - -->.

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CRESPELLANO - UN BAMBINO diviso fra due mamme e due continenti, in (sezione: Burocrazia)

( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 26-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

? CRESPELLANO ? UN BAMBINO diviso fra due mamme e due continenti, intrappolato da una burocrazia crudele, in grado di separarlo per sempre dalla sua famiglia affidataria. Si dispera Piera Dardi, di Crespellano, mamma elettiva di un bambino nato dall'altra parte dell'oceano e arrivato, chissà come, in Italia. Una donna che ha accettato insieme al marito di accogliere un piccolo che fu allontanato dalla mamma naturale su consiglio di un medico e su disposizione di un giudice. "Fu il povero professor Loperfido, dopo una visita specialistica a suggerire un periodo di distacco dalla famiglia di origine. Io avevo solo accompagnato il piccolo da lui. All'inizio rimasi di stucco, ma poi mi resi conto che noi eravamo gli unici a poter dare una famiglia al bambino". COSÌ, OGGI, dopo cinque anni di vita insieme ? nei quali nuova famiglia, scuola, servizi sociali, società sportiva e amici, hanno aiutato il bambino a diventare un ragazzo ? tutto potrebbe rivelarsi inutile. Infatti manca il permesso di soggiorno, per il quale mamma Piera ha mosso, inutilmente, mari e monti. "Abbiamo accettato ogni forma di umiliazione, interessato i funzionari che potevano aiutarci, fatto decine di ore di fila, al freddo, sotto la pioggia, e soprattutto subendo un trattamento indegno di un paese che si ritiene civile ? racconta esasperata la donna, diventata mamma per amore di un figlio non suo ?. Una trafila che abbiamo già passato una volta, e quando il tanto sospirato permesso è arrivato era già scaduto il periodo di validità: un anno. Per fortuna abbiamo trovato anche tanta comprensione negli assistenti sociali internazionali, nel giudice tutelare, negli insegnanti di sostegno e anche nella società sportiva 'Valsa' che ha tesserato mio figlio e lo ha fatto giocare fino ad oggi. ". Fra due mesi, quando termina la scuola, il ragazzo dovrà partire per un periodo di soggiorno dalla famiglia di origine, ma non si sa se potrà tornare, nonostante questo sia il suo desiderio. Psicologi e neuro psichiatri sostengono la necessità di proseguire nell'affido presso la famiglia italiana. BEN INTEGRATO nella classe, elemento-chiave nella squadra di calcio, con la prospettiva di continuare il percorso formativo in una scuola superiore della provincia, il quattordicenne ascolta il racconto di mamma Piera e interviene solo per dire: "Io voglio stare qui, con te. Prendo l'aereo e faccio la vacanza ma poi non mi lascerai là vero? Io voglio tornare". E guarda la mamma adottiva che non ha nessuna intenzione di arrendersi e che cerca comprensione da una burocrazia senza volto. Gabriele Mignardi - -->.

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MONTEFELCINO - STASERA alle 20,30 al Palazzo del Feudatario incontro elett (sezione: Burocrazia)

( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 26-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

? MONTEFELCINO ? STASERA alle 20,30 al Palazzo del Feudatario incontro elettorale targato Popolo delle Libertà. Ad illustrare le candidature e il programma del nuovo partito di Berlusconi saranno Francesco Massi, candidato al Senato, Elisabetta Foschi, presidente provinciale di An, e Roberto Giannotti, vicepresidente del consiglio regionale. SARA' presentato il programma del Pdl e si parlerà anche dei problemi del territorio. "L'entroterra ? afferma Elisabetta Foschi ? è una grande risorsa per la nostra provincia; molto spesso le potenzialità dei nostri imprenditori sono ostacolate dalla burocrazia di un Paese che va rinnovato". - -->.

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La prima priorità è la crescita economica (sezione: Burocrazia)

( da "Giornale di Vicenza, Il" del 26-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

LUIGI BENEDETTI, PRESIDENTE FACENTE FUNZIONI DI CONFINDUSTRIA VICENZA, ANALIZZA IL LIVELLO DI COMPETITIVITÀ DELLE IMPRESE VICENTINE La prima priorità è la crescita economica È POSSIBILE RILANCIARE CONCRETAMENTE LO SVILUPPO SOLO AGENDO SUI FATTORI CHE DETERMINANO LA PRODUTTIVITÀ DEL PAESE "La priorità numero uno del nostro paese è la crescita economica: è il nostro vero bene comune, perché crea ricchezza nell'interesse di tutti". Non ha dubbi Luigi Benedetti, presidente facente funzioni di Confindustria Vicenza e presidente della Piccola Industria della stessa associazione: il rilancio del sistema Italia può avvenire solo se si riprende a crescere a ritmi almeno pari a quelli dei maggiori partner europei. Così come si cresce oggi, non va. "Da troppo tempo l'Italia cresce poco, molto meno delle altre nazioni industrializzate e della media dell'Unione Europea - dice Benedetti -. Questo è il frutto di anni di mancate scelte che hanno caratterizzato il paese. Adesso serve un cambio di passo, che porti ad affrontare davvero le profonde trasformazioni economiche, sociali e ambientali che avverranno nei prossimi anni, come stanno a indicare anche i nuovi prezzi record delle materie prime. Ciò impone rapidi e drastici cambiamenti nelle politiche e nei comportamenti". Sviluppare nuove politiche energetiche, eliminare le sacche di inefficienza del settore pubblico, diminuire la spesa pubblica corrente che oggi assorbe il 40% del PIL, ridurre il debito pubblico. Questi sono alcuni degli obiettivi che il sistema delle imprese chiede al prossimo governo, qualsiasi esso sarà. - Quali sono, presidente, i problemi che più limitano il potenziale di sviluppo del paese? "Sono evidenti in ogni campo: dalle difficoltà economiche reali di una parte della popolazione che fatica ad arrivare a fine mese, ai costi energetici saliti a livelli record; dalla grave insufficienza delle infrastrutture alle inefficienze di una macchina burocratica che mette spesso bastoni tra le ruote anziché semplificare la vita di cittadini e aziende. Per affrontare questi e gli altri problemi del paese, dobbiamo ricominciare a crescere a ritmi più sostenuti. Solo una crescita più alta consente di coniugare maggiore produttività e maggiore occupazione". - Ma come si può rilanciare concretamente la crescita? "Agendo sui fattori che determinano la produttività del paese. Il nostro riferimento dev'essere l'Europa. La sua dimensione, in termini di popolazione e di reddito, è tale da rappresentare una grande occasione di sviluppo, ma per coglierla occorre puntare su una maggiore integrazione, sulla liberalizzazione dei servizi, sulla riduzione delle barriere protezionistiche, sul rilancio del manifatturiero che rimane il settore portante della nostra economia, sullo spostamento di risorse verso gli investimenti per aumentare la produttività dell'intero sistema. Queste azioni non hanno colore politico, non sono né di destra né di sinistra". - Di recente, in vista del prossimo appuntamento elettorale, il mondo dell'impresa ha rimesso al centro dell'attenzione una serie di questioni da tempo aperte nel dibattito sul futuro del paese: la governabilità e le riforme, il risanamento dei conti pubblici, la riduzione delle imposte, la semplificazione burocratica, l'energia, la formazione, le infrastrutture. "Sono tutti temi fondamentali per la competitività dell'intero sistema-paese. La governabilità è una precondizione per la crescita: purtroppo in Italia per anni non ci sono state incisive riforme perché chi vince le elezioni fatica a governare. La stabilità dei conti pubblici è fondamentale: occorre ridurre il debito pubblico, avere come obiettivo il pareggio del bilancio, ridurre la spesa corrente. Maggiore crescita e minore spesa pubblica devono tradursi poi in una riduzione della pressione fiscale su cittadini e imprese, perché tasse troppo elevate tolgono potere d'acquisto alle famiglie e riducono la competitività. La semplificazione burocratica deve liberare il paese da un forte ostacolo alla crescita: una burocrazia inefficiente tiene lontani gli investimenti stranieri e sottrae all'impresa la risorsa più importante: il tempo. L'energia è un altro fronte caldo: le imprese italiane pagano l'energia il 30% più della media europea. Servono nuovi investimenti e un'immediata attuazione del piano nazionale di efficienza energetica, che può ridurre i consumi di oltre il 10%. C'è poi la formazione: il sistema produttivo italiano sempre più richiede lavoratori preparati, dunque la conoscenza è la nuova frontiera della crescita economica: occorre migliorare la qualità dell'insegnamento e dell'apprendimento, introducendo forti criteri meritocratici nel sistema. Sulle infrastrutture, c'è da fare i conti con un'inadeguatezza generalizzata che costituisce un grave handicap per le potenzialità di crescita del paese: la scarsità di fondi disponibili per grandi opere richiede di focalizzarsi su poche priorità. Infine, la ricerca e l'innovazione: bisogna integrare di più e meglio i centri di ricerca e le università con il sistema delle imprese, costituito soprattutto da PMI che non possono sostenere da sole i costi elevati della ricerca". - È di questi giorni la conferma che i salari italiani sono tra i più bassi d'Europa. Un fattore che, oltre a creare difficoltà nei bilanci delle famiglie, di conseguenza non consente di mettere in moto i consumi Che fare? "Per aumentare le retribuzioni occorre dar vita a un circolo virtuoso fra salari, produttività e crescita economica. La strada, avviata con il Protocollo sul Welfare, è quella di incentivare la contrattazione di secondo livello che collega aumenti salariali a obiettivi di produttività concordati tra impresa e sindacati. I premi di risultato devono costare meno all'azienda e assicurare ai lavoratori somme più 'pesanti' perché sgravate da contributi e tasse, senza perdere nulla sul piano pensionistico. Più in generale vogliamo pagare di più chi lavora di più. E va detassato, a favore dei lavoratori, il lavoro straordinario dopo che è stata eliminata l'ingiusta sovracontribuzione a carico delle imprese". - Ma in questo scenario di scelte forti e non più rinviabili, le imprese stanno facendo la loro parte? "Sì, le imprese italiane hanno fatto e continueranno a fare la loro parte. Le aziende manifatturiere hanno dimostrato capacità di innovare, accogliere le sfide delle nuove tecnologie e dei nuovi mercati. E' anche grazie a questa capacità, del resto, che nel 2007 le esportazioni italiane hanno guadagnato quote del commercio mondiale come non si vedeva da anni, nonostante una continua erosione della competitività dal lato dei costi. Naturalmente, rimane la consapevolezza che occorre continuare a evolvere e a migliorare per rispondere sempre meglio all'evoluzione dei mercati, e per questo è importante che le aziende mantengano prioritario l'obiettivo della crescita dimensionale, una sfida anche in termini di gestione e organizzazione". - La sicurezza sul lavoro è un altro tema che rimane purtroppo di stretta attualità. Da dove passa la soluzione al problema? "Non dal semplice e abnorme inasprimento delle sanzioni. Passa piuttosto dalla collaborazione, dal dialogo e dalla formazione. Occorre creare una cultura della sicurezza. Ci vuole una nuova attitudine alla prevenzione dei rischi da parte di istituzioni, lavoratori e imprese. Le imprese nel fare prevenzione hanno bisogno di certezza sulle misure da adottare. Vanno unificati, e focalizzati soprattutto su attività di prevenzione, i vari enti che, a diverso titolo, si occupano di sicurezza sul lavoro.

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Pergine, terrorizzati da un vigile arrogante E gregio direttore, le scrivo per denunciare il terrore che noi cittadini di Pergine dall'inizio del nuovo anno abbiamo a entrare nel c (sezione: Burocrazia)

( da "Adige, L'" del 26-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Entro della nostra cittadina il giorno che ha preso servizio un nuovo vigile urbano, con la testa rasata, robusto e con accento non trentino Pergine, terrorizzati da un vigile arrogante E gregio direttore, le scrivo per denunciare il terrore che noi cittadini di Pergine dall'inizio del nuovo anno abbiamo a entrare nel centro della nostra cittadina il giorno che ha preso servizio un nuovo vigile urbano, con la testa rasata, robusto e con accento non trentino. Ti fermi per prendere il giornale alla mattina e ti aggredisce verbalmente minacciandoti di scrivere, parcheggi negli stalli blu di sosta, ti dirigi a piedi per fare il ticket ed è già lì pronto per scrivere la multa e a farti la ramanzina. Allora, per evitare questo, decidi di entrare in bicicletta in centro: stessa cosa. Ti fermi davanti alle vetrine dei negozi e con fare arrogante ti ordina di scendere con la bici dal marciapiede estraendo dal borsello il quaderno delle multe. Quando poi scrive la multa non ti ascolta per niente, ti rivolge direttamente dal Giudice di pace per il ricorso. Immagino già che il sindaco dirà che il vigile fa il suo dovere, applicando la legge. Questa è solo una parziale verità: quando la multa serve da lezione non la discuti ma comportamenti così dimostrano, violando la Costituzione, la prepotenza degli enti pubblici nei confronti dei cittadini. Paolo Zampedri paolo.zampedri@libero,it Malossini e Forza Italia Tutta una barzelletta L eggo che Mario Malossini ritiene di poter fare, a Roma, molto per l'autonomia. Credo che abbia già fatto abbastanza e che il suo proporsi con una forza che ha dato innumerevoli segnali di mal sopportare la nostra autonomia ci possa portare solo altre leggi "ad personam" di solito utili solo al Pampurio. Presentarsi con un partito centralista, accentratore, nazionalista, antieuropeista e che ha snobbato il candidato Malossini ponendolo al sesto posto della lista, bloccata grazie alla "porcata" dovuta agli stessi che lo aiuterebbero ad essere a favore dell'autonomia, mi sembra una barzelletta neanche poi tanto da ridere! Proviamo ad esser seri, solo la convenienza personale del candidato può giustificare tale scelta. Basta prenderci per il... naso! La memoria non ci fa difetto e certi episodi non si possono dimenticare come le prescrizioni. Giorgio Pisetta - Trento Su Alitalia-Air France puzza di speculazione L a vicenda Alitalia è stata gestita male da anni, da anni fa perdere soldi al paese ed i governi non hanno fatto nulla per risolvere il caso. Con il Governo Prodi peraltro abbiamo raggiunto il massimo della incapacità e dell'indecenza. Passi il grave errore di aver concesso l'esclusiva ad Air France, permettendole di fare un'offerta ridicola, ma ora questi buffoni speculano anche a scopo presumibilmente di lucro personale perché, se così non fosse, vorrebbe dire che sono una manica di deficienti. Un giorno un ministro in carica, uno dei più autorevoli esponenti del Governo Prodi, Padoa-Schioppa, dice che in cassa Alitalia non ha una lira, che se non si vende entro il mese lo Stato, cioè noi poveri fessi, dovrà tirar fuori altri miliardi per non farla fallire e con questo blocca ogni ipotesi diversa, avvalla la svendita, fa crollare il titolo in borsa. Due giorni dopo un altro autorevole ministro, il ministro dei trasporti Bianchi, dice che non c'è fretta, che Alitalia ha soldi per andare avanti ancora oltre 6 mesi, forse 9 e si possono valutare perciò altre offerte senza fretta, e il titolo Alitalia sale in borsa del 50%. Chi mente? Chi ci guadagna? È chiaro: gli unici, oltre ad Air France, che sanno esattamente come sono i conti di Alitalia, cioè Prodi e i suoi ministri e che possono speculare a piacimento, loro o tramite prestanome. E chi perde? I soliti Italiani cui questi figuri continuano a rubare i soldi con tasse e tariffe sempre più alte per le loro speculazioni. In aprile ci sono due giorni in cui possiamo ribellarci, possiamo dire basta a questi ladroni e mandarli a casa. Ricordiamoci quando andiamo a votare di questa ignobile pagliacciata che segue ad altre gravissime e ricordiamo che Prodi è pur sempre il Presidente di quel Pd che Veltroni vorrebbe votassimo. Ricordiamoci cosa hanno fatto. Alberto Castellani - Rovereto Stufi delle parole di politici poco onorevoli G ià le previsioni dicono che andrà il 20% in meno e altrettanti sono gli indecisi. Certamente ci si sarà accorti che da alcuni mesi tutti sono usciti dal letargo, gli spazi delle lettere sui quotidiani sono occupati quasi tutti dai politici, sono in piena bagarre, tutti contro tutti. Per uno scranno sono disposti a cambiar simbolo (tanto, in Italia si è perso il conto di quanti ne abbiamo), il profitto personale è priorità. Si permettono di dare del "tu" a tutti, di chiamarti "amico" ignorando che la parola "amico" è molto impegnativa, pertanto detto da loro, lo considero solo ipocrisia. Chissà perché si sentono autorizzati di fare e lavorare per il nostro bene. Personalmente non ho mai chiesto a nessun politico di essere rappresentato, tanto meno da: inquisiti, ex prostitute, ex carcerati, ex camorristi, ex brigatisti, mafiosi, collusi e indagati. Scusate se ho dimenticato qualcuno! E questi sarebbero "onorevoli". Ma per favore...! Ecco perché ho sempre condiviso Di Pietro già dai tempi di "tangentopoli" sostenendo di non votare personaggi di cui sopra. Dopo dieci anni di appunti sui fatti e misfatti trasmessi dal Tg5 a "Striscia la notizia" potrei scrivere un libro, in particolare sugli sprechi in opere pubbliche. Un esempio su tutti: a Giarre (non è una metropoli), un politico ha fatto iniziare dodici cantieri (opere pubbliche a tutt'oggi non terminate e poste in luoghi sbagliati e inutili, tant'è che il costo per proseguire i lavori o abbatterle, sarebbe uguale) ovviamente con due miliardi e mezzo di stanziamento e il miraggio di posti di lavoro. Frasi come: pagare tutti le tasse, per pagare meno, meno burocrazia, chi sbaglia deve pagare, i politici veri sono quelli che hanno coraggio, non quelli che vogliono piacere... e tante altre, sono solo bei (si fa per dire) slogan. Termino nel ricordare un anziano che dopo un comizio sentito in piazza disse: dopo due ore di bla, bla. bla, non ha detto niente. Come aveva ragione... Galileo Gnes - Grumino Non scherziamo, gli Usa non sono la Cina P ur riconoscendo che tutto quello che fa l'America non sia da incensare, paragonarla alla Cina mi sembra un paradosso mostruoso. Il male della Cina è che colà vige una dittatura comunista alla maniera staliniana, che nega ogni libertà fondamentale, basti dire che i cinesi non hanno potuto vedere nemmeno quel gesto di contestazione nella cerimonia delle Olimpiadi, per capire in modo lampante la loro "libertà". In quanto alla colonizzazione di 50 anni fa, se mi è permessa la citazione della signora Debertol "chi è senza peccato scagli la prima pietra". Insomma tutto lo scritto della signora sopra citata, (25 marzo) mi sembra il solito ritrito e ormai inflazionato seppur astioso pensiero antiamericano. Aggiungerei che quello che l'America ha fatto per la liberazione dell'Europa dal nazismo è ormai dimenticato, e questo succede anche nel "giorno del ricordo", quando tutti ipocritamente si battono il petto per solidarietà alle sofferenze degli ebrei; il giorno dopo quest'ultimi ridiventano guerrafondai, oppressori dei poveri palestinesi che non hanno i mezzi per sopravvivere malgrado continuino a costruire razzi per migliaia di dollari, per poi lanciarli naturalmente contro Israele. Dario Mosca - Pieve di Bono Addio Ugo Winkler, dove troveremo uno come te? C aro Ugo, dove lo troveremo un saviamente pazzo come te, che è riuscito a portare in Trentino perfino gli artisti sorabi dalla lontana e sconosciuta Lussezia o a far discutere l'Unione Contadini e la Val di Non del meleto di Tolstoj? Lo sappiamo già, non lo troveremo ed ogni volta dovremo dirci: "Certo, che se ci fosse qui l'Ugo Winkler!". La cosa mirabolante erano i tuoi contatti con le persone più strane, ma anche con le persone più importanti, alle quali facevi fare degli incredibili tour de force nelle città e nelle valli della nostra provincia per discutere temi e problemi di rilevanza nazionale e mondiale, rivolti soprattutto al futuro, che vedevi incerto e precario per tante persone e per tanti popoli. Telefonavi alle ore più improbabili e continuavi una conversazione interrotta magari qualche mese prima per rilanciare appuntamenti, incontri, mostre, convegni, concert , facendo diventare semplice quello che a me come a tanti altri sembrava complicatissimo. L'intreccio inscindibile tra politica e cultura ti sembrava, a ragione, trascurato e trovavi insopportabile l'ignoranza in chi rappresenta le istituzioni e vuol essere a qualsiasi livello parte dirigente della società. E poi eri naturalmente internazionale, non solo nei rapporti e nelle relazioni, ma prima ancora nel pensiero. Eri globalizzato, pur apprezzando ogni particolarità, ogni differenza. Adesso ti pensiamo com'eri, con le tue virtù e i tuoi difetti, con la tua generosità e la tua confusione, con il tuo grande senso della giustizia, la tua voglia di fare e di non perdere tempo. Il Trentino ti deve molto, ciao Ugo. Mario Cossali Con il vigneto di Cadine vantaggi per tutti E gregio direttore, in riferimento alla lettera del Sig. Mario Cappelletti ("Il Bondone, macchina mangia contributi"), pubblicata domenica 23 marzo, in qualità di legale rappresentante della Società Agricola le Grave di Cadine S.rl., pur non volendoci sostituire al signor sindaco ma in quanto parte chiamata in causa, riteniamo opportuno spiegare la nostra posizione a riguardo. La nostra società è proprietaria di circa 20 ettari di terreno siti nel comune di Cadine. Oggetto della permuta sono delle particelle comunali gravate da uso civico, che nella maggior parte dei casi sono interamente circondate dai nostri terreni, così come quelle di nostra proprietà sono attorniate da lotti comunali; quindi più che di permuta sarebbe appropriato parlare di "rettifica dei confini". La permuta si tradurrà in un vantaggio non solo per il Comune ma per l'intera popolazione. Il Comune andrebbe a cedere una superficie di circa 40.000 metri e ne otterrebbe in cambio circa 60.000, oltre a una parte della strada che scende verso Terlago. Al contrario di quanto asserito dal signor Mario Cappelletti, il diritto di Uso Civico non "sparirà con un colpo di mano", ma saranno notevolmente ampliati i terreni gravati da tale diritto. Quello che stiamo realizzando a Cadine è sotto gli occhi di tutti: recuperare a vigneto di pregio dei boschi incolti. Credo che nessuno possa contestare che con il nostro operato stiamo abbellendo l'entrata della città di Trento per chi giunge da Ovest. Ne sono prova le innumerevoli testimonianze di solidarietà che ogni giorno ci pervengono da chi percorre il tratto di strada che proviene dalla Valle dei Laghi. Non conosciamo personalmente il signor Mario Cappelletti, ma vogliamo dire a lui, a tutti gli abitanti del comune di Cadine, e a chi ne abbia interesse, che siamo disposti e ben felici di incontrarli personalmente per far luce sull'intera vicenda. Molte parole sono state spese in proposito, alcune infondate altre non corrette, pochi sanno veramente come stanno esattamente le cose, e vogliamo poter avere l'occasione per spiegare alla gente quale è la nostra verità. Gabriele Degol L'utilizzo della Ru 486 da cancellare per sempre N on dovrebbe creare poi cosi tanto scalpore l'interruzione dell'utilizzo della pillola al Santa Chiara. La sospensione dell'utilizzo della pillola dovrebbe essere permanente. E non certamente dovuto alla mancanza di personale ma per principio, per rispetto alla vita, non solo del feto ma anche delle donne, di tutte le donne. L'utilizzo della pillola non è terapeutico poiché deve essere somministrata entro 8 settimane dal concepimento (un po' poco per verificare malformazioni o altri problemi...). Infermieri e medici che lavorano nei reparti dove si somministra il farmaco assieme a donne e mamme che scendono in piazza a rivendicare la proprietà del loro apparato riproduttivo dovrebbero entrare nelle scuole e spiegare ai ragazzi e ragazze che l'aborto non può e non deve essere una alternativa ai metodi tradizionali di contraccezione. Non è possibile che ragazzine di 16/17 anni si assentino da scuola senza il consenso dei genitori e in day hospital effettuino aborti senza che nessuno sappia nulla...e magari per la seconda o terza volta. Lino Rossi Sulla Rsa di Lisignago responsabilità precise C ome cittadino di Cembra vorrei dire alcune cose sulla Casa di riposo di Lisignago e sulle lettere che sono apparse sul giornale. Innanzitutto è da ribadire che il luogo è infelice in tutti i sensi, che la cosa si poteva fare a Cembra visto che un privato donava i terreni in luogo pianeggiante e nel paese. Le lettere apparse sul giornale sono tutte di personaggi che al tempo e probabilmente anche adesso avevano il piede in due o tre scarpe. Vedi sindaco di Verla, vedi sindaco di Lisignago e vari altri che erano nel Comprensorio. Il problema è che si vuol negare che vi è stata un'operazione da parte del Comprensorio di acquistare un terreno per fare un favore alla Cassa rurale e che altrimenti non avrebbe sicuramente realizzato quanto ricavato con la vendita al Comprensorio. Se poi a negare tutto ciò siano sindaci che erano contemporaneamente direttori della banca e anche nel Comprensorio la cosa ha del patetico. Questo terreno doveva poi servire a qualche cosa ed è stato utilizzato per farvi la Casa di riposo. Il proverbio che il diavolo fa le padelle ma non i coperchi è stato anche questa volta di attualità e gli abitanti della val di Cembra sapranno trarne le dovute considerazioni su come siano amministrati e dove finiscono i soldi pubblici. Moreno Bogo 26/03/2008.

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La razionalizzazione passa anche da <ridurre le Famiglie Cooperative da 83 a una per valle> (sezione: Burocrazia)

( da "Adige, L'" del 26-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

La razionalizzazione passa anche da "ridurre le Famiglie Cooperative da 83 a una per valle" La razionalizzazione passa anche da "ridurre le Famiglie Cooperative da 83 a una per valle". Giorgio Fiorini vede in questo modo il futuro delle cooperative di consumo trentine che faranno capo al centro logistico dell'Interporto. Un futuro nell'innovazione, basato però su solide certezze, come quelle del noce piantato ieri nel cantiere, "albero - ha spiegato il direttore Luigi Pavana - vigoroso, duraturo e certo". Si fa cooperazione tra produttori e consumatori, ma poco fra generi, visto che solo 2 degli 83 presidenti delle cooperative di primo livello sono donne. "C'è tanta invidia - spiega il presidente Sait dell'ultima inaugurazione nel 1971 Aldo Tenaglia - la Cooperazione disturba ma è viva con tutte le sue magagne". Tenaglia ricorda il verso dantesco da lui pronunciato 37 anni fa davanti al presidente del consiglio Emilio Colombo, rinnovandolo al momento attuale: "Non sbigottir, ch'io vincerò la prova". Difficoltà, ma anche speranza, testimoniate dalle parole di chi vive il territorio. Cesare Azzetti, presidente della Famiglia cooperativa di Avio (1600 soci), ha a che fare con la ristrutturazione della sede della sua cooperativa. Per voi quindi, vista la distanza, sarebbe stato indifferente avere un centro logistico a Verona o a Trento? "Non credo sia opportuno mettere in dubbio dei riferimenti come Sait e la Federazione, spero tutti la pensino così". Mario Scottini, segretario comunale in pensione, è invece presidente e direttore della cooperativa di Trambileno: 185 soci, 500 persone come potenziale bacino d'utenza, due dipendenti, 430mila euro di vendite, 8.100 euro di perdite a bilancio nel 2007. "Non posso permettermi di avere un direttore, quindi cerco di portare avanti la cooperativa con difficoltà enormi date anche dalla burocrazia". In passato Scottini aveva cercato di mettersi con la Famiglia di Noriglio, "ma in Vallagarina sono un po' restii alle fusioni". Per lui il nuovo centro dell'Interporto rappresenta una speranza economica anche per il proprio esercizio: eventuali utili futuri potranno dare maggiore beneficio alle strutture periferiche, visto che negli ultimi anni i ristorni per le Famiglie sono stati trasformati in quote di partecipazione a Sait. Scottini riconosce un 8% di prezzi maggiori nelle Famiglie rispetto ad altri privati, "ma non si calcolano i costi dei trasporti, del tempo, dei parcheggi per andare nei centri maggiori. Per le piccole famiglie conviene acquistare nelle strutture di paese, ma i giovani di oggi si comportano come se fossero nati nei centri commerciali". M.Fri 26/03/2008.

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Ardeatine, appello per l'esame del Dna I Moscati: Abbiamo pregato per 64 anni su quella salma contrassegnata dal numero 329 continueremo a farlo, non abbiamo perso la speranza di a (sezione: Burocrazia)

( da "Unita, L'" del 26-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Stai consultando l'edizione del Ardeatine, appello per l'esame del Dna I Moscati: "Abbiamo pregato per 64 anni su quella salma contrassegnata dal numero 329 continueremo a farlo, non abbiamo perso la speranza di arrivare all'identificazione" di Gioia Salvatori "E adesso su quale tomba pregheremo?". Angelo e Pellegrino, i fratelli di Marco Moscati, partigiano martire delle fosse Ardeatine, non si capacitano. Hanno letto in lacrime il responso dell'esame del Dna che dice che quella tomba delle fosse su cui hanno pianto per 64 anni non è del loro congiunto. Anche il nipote di Marco, Israel Cesare, non si aspettava che la salma non fosse dello zio. "Però continuerò a pregare sulla tomba - dice - Nella speranza di sapere chi sia il nostro congiunto". Da venti anni Cesare cerca di sapere per avere pace, per mettere un nome su quella "salma 329 ignoto", così come sta sul corpo di Emanuele Moscati, l'altro zio, il fratello di Marco, anch'egli partigiano, anch'egli massacrato alle fosse Ardeatine. La 329 è l'unica tra le salme non identificate che ha su una stella di David, un indizio che aveva dato tante speranze ai Moscati. "Io ci ho portato anche la mia bambina, su quella tomba - dice un pronipote di Marco, Angelo -: dunque da 4 generazioni preghiamo per quel martire". "Sapere che ci sono morti identificati con un numero e basta così come succedeva agli ebrei nei campi di concentramento - dice Riccardo Pacifici, vicepresidente della comunità ebraica di Roma - ci angoscia profondamente. Aiutateci ad identificare i 12 ignoti". L'appello, fatto ieri da Pacifici con Rosetta Stame, presidente dell'Anfim, e Carla Di Veroli, che ha messo in moto la macchina per l'identificazione 2 anni fa, è per il presidente della Repubblica e il prossimo governo: "Per superare la burocrazia e attingere al materiale genetico prima che sia troppo tardi, già tra un anno potrebbe esserlo - ha detto la Di Veroli, assessore alla cultura dell'XI municipio". Non si può aprire una tomba, infatti, senza richiesta dei congiunti e senza autorizzazione, in questo caso del ministero della difesa. L'appello, dunque, è anche per le famiglie: "Abbiamo 10 nomi che erano sulla lista di Kappler e che non corrispondono a un corpo. Ora c'è il Dna di almeno una delle 12 salme di ignoti delle fosse Ardeatine: si facciano avanti i famigliari, così ad almeno uno potremo dare nome". Il Dna della salma 329, dice il genetista Giuseppe Novelli che insieme a uno staff di studiosi di Tor Vergata ha prestato gratuitamente la sua opera, sembrerebbe di un italiano di un metro e sessanta circa. L'altezza è definita dalla misurazione della tibia, quanto alla identità nazionale, "vi sono tratti del materiale genetico che si ritrovano comunemente fra gli italiani". Sembrerebbe escluso, dunque, che si tratti dei tre stranieri ebrei presenti nella lista dei 10 non identificati. La salma potrebbe essere dell'altro italiano ebreo presente nella lista, Cesare Calò, di uno dei cinque non ebrei della lista di Kappler o di uno dei 2 ignoti di cui non si ha neppure il nome. La Regione Lazio si è detta disposta a reperire fondi per gli esami del Dna. L'APPELLO al presidente della Repubblica e al prossimo governo, ma anche alle famiglie, per rimuovere le difficoltà burocratiche che ostacolano le indagini genetiche.

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Le centraline dell'agenzia (sezione: Burocrazia)

( da "Nuova Sardegna, La" del 26-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

SARROCH Le centraline dell'Agenzia SARROCH. Dopo un periodo di black out dovuto al passaggio di competenze dalla Provincia all' Agenzia regionale dell'ambiente, le centraline hanno ripreso a tramettere i dati sulla condizione dell'aria minuto per minuto. Sono le centraline di rilevamento atmosferico dislocate a Sarroch (area Saras), Macchiareddu e Nuraminis-Samatzai (zona Italcementi e Calcidrata). Nei fatti le centraline non hanno mai smesso di funzionare, solo che la solita ordinaria burocrazia e problemi tecnici di installazione dei sistemi riceventi e di eleborazione hanno allungato a dismisura i tempi di pubblicazione e trasmissione dati agli enti locali che sul posto devono salvaguardare la salute pubblica. (l.on).

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CITTA' DI CASTELLO - CONSUMATORI assistiti anche nelle realt (sezione: Burocrazia)

( da "Nazione, La (Umbria)" del 26-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

? CITTA' DI CASTELLO ? CONSUMATORI assistiti anche nelle realtà di frazione. E' sbarcato a Trestina lo "Sportello Tutela Consumatori Utenti" gestito direttamente da Federconsumatori Umbria. Un servizio a disposizione dei cittadini che funziona tutti i martedì del mese dalle 10,30 alle 12,30 all'interno degli uffici comunali di Trestina. Metodologie operative e finalità di orientamento, consulenza e difesa del consumatore sono stati illustrati durante l'inaugurazione che si è svolta ieri nella stessa sede. Nel suo intervento il responsabile regionale di Federconsumatori, Alessandro Petruzzi, ha detto: "I contatti con i nostri operatori registrano un aumento costante sia nei termini della segnalazione che della richiesta di aiuto". E ha poi precisato come "questo rapporto diretto con la gente permette di avere un monitoraggio permanente della situazione prezzi e dell'andamento del mercato. Fattore ? ha insistito Petruzzi ? molto importante per la funzione che la federazione possiede di tutela e di assistenza del cittadino laddove la burocrazia spesso scoraggia a chiedere il rispetto di diritti". E ancora. "Ci stiamo impegnando ? ha aggiunto ? nel diffondere tra gli utenti lo strumento della conciliazione, che permette di bloccare le pratiche di riscossione attraverso una procedura che siamo in grado di attivare immediatamente, o di rintracciare il responsabile di un disagio o di un disservizio". "Con l'apertura dello Sportello del consumatore ? ha dichiarato il sindaco Fernanda Cecchini ? la sede degli uffici comunali di Trestina aggiunge un altro tassello alla funzione di offerta di servizi che sta svolgendo nella stessa realtà di frazione. Il rafforzamento delle prestazioni pubbliche ? ha proseguito il primo cittadino tifernate ? si coniuga con l'obiettivo primario di ogni Amministrazione pubblica che è la tutela dei cittadini. Abbiamo inoltre definito formalmente la convenzione per la disponibilità del locale affinché siano chiari per il cittadino ruoli e dialettica tra ente pubblico ed associazione dei consumatori". Presenti all'evento anche il vicesindaco Luciano Bacchetta e l'assessore comunale Riccardo Celestini. Sabrina Saltarocchi - -->.

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Tagliando le province si risparmierebbero 10,6 miliardi di euro.Sulla carta il calcolo non fa una pi (sezione: Burocrazia)

( da "Giorno, Il (Como)" del 26-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Ega, quando però si passa ai fatti in questo paese il pratico smentisce il teoriche cento volte. E' vero avremmo meno burocrazia, almeno in apparenza,ma competenze e dipendenti verrebbero dirottati presso altri Enti e quindi i costi non si azzererebbero, anzi, quasi certamente aumenterebbero. Giuseppe Diotto - -->.

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Il sindaco: il nostro castello può risorgere entro il 2014, disponibili 22 milioni di euro (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 26-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

A giugno consegna del progetto definitivo Il sindaco: "Il nostro castello può risorgere entro il 2014, disponibili 22 milioni di euro" Davanti al castello di Colloredo di Monte Albano pare difficile essere ottimisti sui tempi di ricostruzione considerando che sono passati quasi 32 anni dalla notte in cui il terremoto lo schiantò. Un periodo interminabile, trascorso praticamente invano, soprattutto se si considerano i tempi veloci ed efficienti con cui è avvenuta la rinascita nel resto del Friuli devastato dal sisma. Ma il caso di Colloredo è molto particolare e l'aspetto più importante è riuscire adesso a guardare avanti e capire quando questo manufatto imponente e magico sarà recuperato nella sua interezza. Ne parliamo con Ennio Benedetti, sindaco di Colloredo di Monte Albano dal 2004 e in precedenza dal 1994 presidente della Comunità collinare. Dunque, sindaco, quali tempi si prospettano? "Ritengo ragionevole che la ricostruzione del castello possa avvenire nell'arco di cinque anni, da quando verranno iniziati i lavori". Adesso in che fase siamo? Attorno al castello non si vedono i segni di un cantiere che sta per partire. "Entro la fine del prossimo giugno è prevista la consegna del progetto definitivo, dopodiché partiranno le procedure per l'affidamento dei lavori tramite un bando europeo. Conoscendo i tempi della burocrazia, penso che l'affidamento dei lavori possa avvenire nei primi mesi del 2009". Quindi, sommando i cinque anni da lei previsti, si arriverebbe al 2014... Il progetto è quello che venne presentato ufficialmente nel 2003 in occasione di una visita dell'allora presidente della Camera, Pierferdinando Casini? "Sì, il progetto sul quale i tecnici stanno lavorando è sostanzialmente quello presentato dallo studio Altieri nel 2003 con le osservazioni e le modifiche proposte dagli enti e dagli organismi per i quali sono previsti i pareri e/o le autorizzazioni". E cosa stabilisce nel dettaglio? "Il progetto prevede la ricostruzione del castello "com'era e dov'era", con gli ovvii adeguamenti in materia di infrastrutture, norme sulla sicurezza, eccetera. Sono certo che, a ricostruzione ultimata, il castello si riproporrà come simbolo del Friuli e si riacquisterà l'antico fascino". Il castello tornerà a essere abitato? "La ricostruzione del maniero prevede la realizzazione di unità abitative per i proprietari per circa un terzo della volumetria preesistente, mentre la restante volumetria costituirà il demanio regionale dove si prevede di creare una sede polifunzionale per la valorizzazione culturale, economica e sociale del compendio castellano". Chi si occuperà della gestione? "Quella della parte pubblica del castello vedrà la compartecipazione della Regione e del Comune con la collaborazione dei proprietari, della Fondazione Nievo e del Consorzio per la salvaguardia dei Castelli Storici del Friuli. Questi ultimi, tra l'altro, hanno già elaborato le proposte di valorizzazione che hanno costituito il riferimento per la definizione delle direttive d'intervento da parte della Regione. La giunta comunale, inoltre, ha affidato nel novembre 2003 alla Fondazione Nievo il mandato di progettare l'allestimento museale della Torre Porta". Sui finanziamenti necessari si registrano problemi o intoppi? "La ricostruzione del castello di Colloredo è regolamentata da una apposita Legge regionale (la 66 del 1991) che ha previsto altresì lo stanziamento dei fondi. Attualmente ammontano a circa 22 milioni di euro".

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In Sicilia infrastrutture ancora prioritarie (sezione: Burocrazia)

( da "Sole 24 Ore, Il (Sud)" del 26-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Sud sezione: ISTITUZIONI data: 2008-03-26 - pag: 11 autore: Verso il voto. Dote di 20 miliardi per i prossimi sette anni In Sicilia infrastrutture ancora prioritarie Orazio Vecchio PALERMO Nella regione con un indice di dotazione infrastrutturale di strade e autostrade tra i più bassi d'Italia, e nell'area in cui la rete viaria è più carente, è già un successo di inaugurare 14 chilometri di autostrada progettati oltre 30 anni fa: quelli della Siracusa- Gela che da qualche giorno collegano Cassibile a Noto (pur con il limite di 80 all'ora). Un tratto che rappresenta appena il 10% dell'intera opera ed è costato circa 200 milioni. Entro aprile, assicurano dal Consorzio autostrade siciliane, si arriverà fino a Rosolini. Ma appunto questa è la sfida delle infrastrutture per la Sicilia: non una questione di fondi, ma di tempi. La nuova programmazione del Por 2007-2013 mette a disposizione dell'Isola un'enorme quantità di risorse, che però dovranno essere utilizzate in tempi brevi. I fondi destinati a vario titolo alle infrastrutture ammontano a circa 20 miliardi, 13 miliardi se si considerano solo i fondi Fas e Fesr. "Paradossalmente – afferma Giovanni Tesoriere, docente di Strade, ferrovie e aeroporti all'Università di Enna e membro del Nucleo valutazione e verifica investimenti pubblici in Sicilia – abbiamo troppi soldi da spendere in un periodo troppo limitato. Ciò avrebbe imposto una progettualità sul sistema Sicilia in fase di avanzata definizione, ma in effetti appare ancora lacunosa: troppo pochi progetti sono immediatamente eseguibili. Il tema della progettualità è legato ai tempi per le approvazioni da parte dei diversi organismi che per legge devono dare il proprio parere. Ed è qui soprattutto che si trovano i colli di bottiglia. Il prossimo governo potrebbe predisporre una norma di legge che dia tempi certi alle amministrazioni per esprimere il proprio parere. Abbiamo bisogno che la politica e la burocrazia facciano la propria parte: la politica dovrà mettere realmente mano, con sistemi chiari, sulla burocrazia,perché questa siain grado di reggere il carico di lavoro che l'attende ". L'Isola si trova a dovere ancora sviluppare i trasporti urbani nelle grandi aree metropolitane di Palermo ( dove si lavora al "passante" da 750 milioni) e Catania (dove si lavora all'ipotesi di un mega-appalto in concessione da un miliardo per realizzare metropolitana e linea extra- urbana); completare grandi assi come la Agrigento-Caltanissetta, la Agrigento-Palermo (che richiedono rispettivamente 660 e 960 milioni), l'autostrada Siracusa-Catania (dove sonostati spesi 500 milioni dei circa 800 previsti e l'avanzamento dei lavori è al 70%), oltre alla Ragusa- Catania (1,2 miliardi) e alla Nord- Sud (750 milioni); velocizzare la linea ferroviaria Messina- Palermo (costo 4 miliardi). E sviluppare il porto di Augusta. A breve, intanto, dovrebbe ripartire il piano degli interporti. "L'Accordo di programma quadro dovrebbe essere firmato nei prossimi giorni – spiega il presidente della Società interporti siciliani, Rodolfo De Dominicis – e ci permetterà di avere le risorse per realizzare gli interporti, ovvero 80 milioni per Catania e 15 per Termini Imerese. La Regione ci ha anche garantito che nel Pon 2007-2013 sono stati appostati anche gli ulteriori 19 milioni per completare l'interporto di Catania, mentre i 63 milioni necessari per Termini Imerese sono stati programmati sul Por 2007-2013". GLI INTERPORTI Giovanni Tesoriere Nei prossimi giorni la firma dell'accordo di programma per gli interventi sul sistema della logistica Rodolfo De Dominicis L'esperto. AMMINISTRATIVE 2008 Il manager. IMAGOECONOMICA.

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Il salto dell'indiano Tata Sue Jaguar e Land Rover (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere della Sera" del 26-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Primo Piano - data: 2008-03-26 num: - pag: 5 categoria: REDAZIONALE L'acquisto Marchionne vede spazi di collaborazione Il salto dell'indiano Tata Sue Jaguar e Land Rover Dall'auto dei poveri al lusso. Oggi l'annuncio Ford cede i marchi storici del lusso britannico Prezzo: 2 miliardi di dollari. Per il mercato dell'auto è una svolta Oggi, il gruppo indiano Tata annuncerà di avere comprato dall'americana Ford due dei marchi più gloriosi dell'industria automobilistica mondiale, Jaguar e Land Rover. è la più grossa acquisizione effettuata da un produttore di un Paese emergente in un settore difficile e competitivo come l'auto. è una svolta che racconta come nomi nuovi stiano entrando di prepotenza sui mercati globali. Ed è una buona notizia per la Fiat, che di Tata è alleata e potrebbe ora trovare nuove strade di collaborazione, soprattutto per l'Alfa Romeo che si sta preparando al ritorno negli Stati Uniti. Ratan Tata, che guida la conglomerata di Mumbay, ha di che essere soddisfatto. A questo punto è il produttore della vettura meno cara del pianeta - la Nano da 1.750 euro che andrà in vendita a fine anno - e di due marchi storici del lusso britannico. Ora, per lui, la sfida è fare funzionare l'incontro tra Oriente e Occidente. I viceré inglesi e gli alti funzionari del Raj che nei giorni dell'India coloniale si muovevano per il subcontinente su automobili britanniche, a quei tempi tra le migliori e più apprezzate, non pensarono sicuramente mai a una svolta del genere della storia. I Tata, però, nei primi anni del secolo scorso erano già una famiglia affermata, che dalla porta dell'India - che si chiamava ancora Bombay - stava costruendo il proprio impero. Di origine iraniana e di religione parsi, seguivano una loro filosofia nel costruire le aziende: ottimi rapporti, obbligatori, con le autorità britanniche e la burocrazia della colonia, ma anche buone relazioni con la gente che lavorava per loro. Un approccio che, nel lungo periodo e dopo l'indipendenza indiana del 1947, ha fatto di loro una famiglia di businessmen diversa dalla maggioranza degli imprenditori indiani. Per questo, probabilmente, oggi i Tata - proprietari di uno dei maggiori gruppi industriali e dei servizi dell'India - godono di ottima reputazione in casa e all'estero. Appena hanno detto, qualche mese fa, di essere interessati a Jaguar e Land Rover, la comunità internazionale degli affari li ha considerati i compratori più augurabili. Anche i sindacati inglesi li hanno trattati con i guanti bianchi. Risultato: oggi dovrebbero comunicare che Ford, grande casa automobilistica ma in crisi, ha accettato di vendere a loro le due aziende britanniche per una cifra che dovrebbe essere attorno ai due miliardi di dollari, 1,3 miliardi in euro (una perdita consistente per gli americani). Ratan Tata ha assicurato che manterrà la caratteristica british dei due marchi e ha accettato di continuare a comprare motori dalla Ford. Anche il management delle due aziende sarà in gran parte confermato: lo stesso il gruppo indiano ha fatto quando ha comprato, l'anno scorso, il colosso dell'acciaio europeo Corus. Ratan Tata - pronipote del fondatore dell'impero, Jamsetsji Tata - è un industriale piuttosto straordinario. Architetto di formazione, entrò nel gruppo di famiglia a 25 anni, nel 1962, con una certa riluttanza ma, ciò nonostante, ottenne parecchi successi manageriali in un'India che era ancora un Paese a pianificazione semi-socialista. Fino a quando fu nominato numero uno del gruppo, nel 1991, proprio mentre New Delhi liberalizzava l'economia. In pochi anni, ha trasformato una conglomerata che in molti settori perdeva soldi in un gruppo efficiente. Ha ristrutturato le aziende, ha portato nuovi manager, è cresciuto all'estero. Oggi, il gruppo è il maggiore della Borsa indiana e ha attività di primo piano - tra le altre - nell'acciaio, nei camion, nelle auto, nel tè, negli alberghi, nella gestione di telefonia mobile, nei servizi di consulenza hi-tech. Non si può mettere piede in India senza essere clienti dei Tata. Ratan Tata, inoltre, continua ad avere uno stile di business che ne fa un esempio positivo di imprenditorialità in un Paese dove i poveri si contano ancora in centinaia di milioni: la maggioranza dei profitti del gruppo vanno a iniziative filantropiche, nella convinzione che l'India non sarà mai una grande potenza se non saprà vincere la miseria, le malattie, l'ignoranza. Imprenditore anomalo e illuminato. Il quale, quando la Fiat era in forte crisi, le dette una mano, formò con essa una joint-venture indiana ed entrò nel consiglio di amministrazione di Torino: in segno di riconoscenza al ruolo che gli Agnelli avevano avuto nello sviluppo dell'automobile nel mondo. Ora che la Fiat ha superato la crisi, questa collaborazione è solida. Proprio ieri, è stato annunciato un nuovo investimento nella fabbrica che la joint-venture possiede non lontano da Mumbay. E i due gruppi, ormai, sanno di potere contare l'uno sull'altro. L'amministratore delegato della Fiat Sergio Marchionne ha detto in una recente intervista che, se Tata fosse riuscito a comprare la Jaguar e la Land Rover, ci sarebbero stati spazi di collaborazione (termini dell'accordo con Ford permettendo). In particolare, la casa italiana è interessata a tecnologia Jaguar per un motore a trazione posteriore per l'Alfa e a usare, sempre per il marchio Alfa Romeo, le reti di vendita delle due case britanniche negli Stati Uniti. Lontani i tempi in cui tutto ciò che era indiano non funzionava e andava a pezzi. Il re Ratan Tata, 70 anni, è il presidente di Tata Group, tra i maggiori conglomerati di industrie e servizi dell'India. Oggi annuncerà l'acquisto di Jaguar e Land Rover dalla Ford Spot reale Zara Phillips, nipote di Elisabetta, testimonial per la Land Rover. è l'auto simbolo della famiglia reale, usata anche dalla regina e da Carlo Danilo Taino GUARDA le immagini su www.corriere.it.

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Nessuno mi offre un lavoro, solo porte in faccia (sezione: Burocrazia)

( da "Tirreno, Il" del 26-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Grosseto "Nessuno mi offre un lavoro, solo porte in faccia" Adesso la famiglia vive a Scarlino grazie all'aiuto di Comune e Caritas FOLLONICA. Diamant Stanescu, padre della piccola Danuta, la bambina rom morta la notte un anno fa, oggi vive a Scarlino, in una casa messa a disposizione dal Comune. Diamant, un anno fa moriva tua figlia. Che cos'è successo nel frattempo? "La mia vita è cambiata molto. Siamo andati via da quel posto. Ci hanno dato una casa. Ma è rimasto quel dolore che non si dimenticherà mai". Che cosa chiedi, oggi? "Voglio che il popolo italiano veda gli zingaro in un altro modo. Anzi. Per spiegarvi più in profondità, penso che siano più "zingari" quelli che guardano noi zingari con occhio diverso rispetto a noi. A volte ci sono zingari con il cuore più buono degli italiani". Spiegati meglio. "Voglio che non si guardi più lo zingaro con occhio diverso. Perché dove va lo zingaro trova sempre la porta chiusa". Che tipo di problemi hai avuto, in questo senso? "Dove sono andato a informarmi per un lavoro onesto ho trovato sempre la porta chiusa in faccia. Dove sono andato a presentarmi come una brava persona, mi hanno sempre guardato in altro modo". Tu oggi lavori? "No" E come fai a vivere? "Con il piccolo aiuto dei Comuni e degli assistenti sociali. Vivo a Scarlino, in una casa che mi è stata data e dove gli assistenti sociali di Follonica mi aiutano molto". Com'è composta la tua famiglia? "Da quando è morta la mia Danuta, ci siamo io, mia moglie e l'altra mia figlia piccola che ha un anno e mezzo. Anche per lei, grossi problemi per avere un assegno familiare". Come andate avanti? "Ho chiesto qua e là. Visto che non trovo lavoro, sono andato a informarmi in Comune quali documenti mi servono per avere un contributo per la bimba. Ma quando mi chiedono i documenti e io li porto ne servono sempre altri". Quindi i vostri problemi per integrarvi qua in provincia di Grosseto... "Sono diffidenza e burocrazia". Come riuscite a mangiare? "Grazie alla Caritas. Prendo la roba da mangiare, la porto a casa. Non mi vergogno di raccontare queste cose. Le vivo tutti i giorni. E mi affanno a dire a tutti che sono un uomo onesto". Che cosa è rimasto dell'accampamento dove è morta tua figlia? "Niente, non c'è più niente. Solo erba alta. Ci siamo tutti dispersi nel tentivo di cercare fortuna". Elisabetta Giorgi.

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Lombardo: "burocrazia da riformare" (sezione: Burocrazia)

( da "Repubblica, La" del 26-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Pagina II - Palermo Il candidato del centrodestra a Palazzo d'Orleans: "Sarà una delle priorità post elettorali" Lombardo: "Burocrazia da riformare" Il capo dell'Mpa rilancia sul Ponte "Ma servono anche strade e nuovi porti" Sì al Ponte sullo stretto ma anche più "innovazione" per rendere potenti, sicure e veloci le altre infrastrutture. Potenziare porti, aeroporti e autostrade in Sicilia è assieme alla riforma della burocrazia una delle priorità nel programma del candidato alla presidenza della Regione per il centrodestra Raffaele Lombardo, che ieri intervenendo sul caso Alitalia ha sostenuto l'importanza di una proposta italiana per salvaguardare Malpensa, ma anche gli scali siciliani. Impegnato in un tour nell'Isola, il leader dell'Mpa si è recato ieri a Enna per un incontro con l'amministrazione comunale. Lombardo ha confermato il suo sì al Ponte sullo stretto di Messina ma ha annunciato di voler puntare anche alle altre infrastrutture. "Alla Sicilia serve innovazione. Penso all'alta velocità, ai grandi porti che possano accogliere le grandi navi del Mediterraneo e al completamento di tutta una serie di gradi arterie stradali", ha detto Lombardo, che dopo il confronto con il sindaco di Enna Rino Agnello si è intrattenuto con i rappresentanti di Confindustria e poi con il vescovo di piazza Armerina Michele Pennisi. Lombardo è intervenuto anche sul caso Alitalia, sottolineando la necessità di proteggere Malpensa, ma anche gli scali siciliani. "Con tutto il rispetto per Air France - ha detto - se c'è una proposta italiana che possa mantenere il controllo di Alitalia, io la preferisco. Al centro degli interessi c'è certamente la salvaguardia di Malpensa ma anche quella degli scali di Catania e Palermo". Altro pallino del leader autonomista, una legge per semplificare i controlli della burocrazia. "Sarà l'altra priorità del dopo elezioni - ha detto parlando da futuro presidente - Noi come Regione a statuto speciale ne abbiamo il potere. Abbiamo bisogno di una burocrazia che aiuti". Contro l'Mpa scende in campo l'Unione monarchica italiana. Al segretario nazionale dell'Umi Sergio Boschiero non è piaciuta l'affermazione di Lombardo che, annunciando in un'intervista il suo interesse per una revisione storica dell'unità nazionale, ha enumerato i problemi sorti in Sicilia da Giuseppe Garibaldi in poi. Da qui il veto di Boschiero: "Nessun voto monarchico o comunque patriottico deve andare a Raffaele Lombardo o al suo movimento per le autonomie". Domani Lombardo incontra a Catania i vertici di Coldiretti siciliana, che gli presenteranno un documento. Tra i punti proposti, l'attivazione dell'osservatorio regionale dei prezzi, la valorizzazione dell'ambiente rurale e della multifunzionalità delle aziende agricole e un maggiore controllo contro la criminalità. "Si tratta di un progetto che mira a rafforzare le imprese agricole nella loro capacità di produrre dal punto di vista qualitativo e quantitativo - afferma il presidente regionale della Coldiretti, Alfredo Mulè -Bisogna impegnarsi nella difesa dell'identità e della sicurezza del prodotto siciliano, ma bisogna soprattutto fare in modo che l'agricoltura rientri tra le priorità dell'attività di governo". "Far crescere le vere imprese agricole, conquistare il mercato, favorire lo sviluppo e gli investimenti: sono questi i nostri obiettivi - conclude Mulè - Siamo in una fase molto delicata e vogliamo che dai candidati giungano delle certezze su come far progredire il settore". a. r.

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La volpe e la bambina (sezione: Burocrazia)

( da "Nuova Venezia, La" del 26-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Giorno/Notte LA VOLPE E LA BAMBINA LA VOLPE E LA BAMBINA (Francia, 2007), commedia di Luc Jacquet con Bertille Noel-Bruneau, Isabelle Carré, Thomas Laliberté Passeggiando nel bosco, una bambina entra in contatto con il favoloso mondo della natura, ha la possibilità di osservare le piante e gli animali. Conosce una volpe, e nasce una tenera amicizia. COLPO D'OCCHIO (Italia, 2007), drammatico di Sergio Rubini con Riccardo Scamarcio, Paola Barale, Vittoria Puccini, Sergio Rubini, Cristina Serafini, Giancarlo Ratti Un giovane scultore di provincia, Adrian, freme per affermare il suo talento nel mondo dell'arte e alla sua prima esposizione a Roma, all'interno di una collettiva di esordienti riesce a catturare l'attenzione di Gloria, una giovane studiosa d'arte alla ricerca del "suo" artista. Tra i due nasce subito un'intesa e ben presto Gloria diventa per Adrian compagna, fonte ispiratrice delle sue opere e agente. Ma un altro critico s'innamora del lavoro di Adrian: Lulli, un intellettuale di fama internazionale. 27 VOLTE IN BIANCO (Usa, 2008), commedia di Anne Fletcher con Katherine Heigl, James Marsden, Malin Akerman, Edward Burns, Judy Greer, Melora Hardin, Krysten Ritter, Alexa Havins, Maulik Pancholy, Chuck Slavin Dopo 27 matrimoni nei quali ha dovuto rivestire il ruolo di damigella, Jane si ritrova con un armadio pieno di vestiti e per l'ennesima volta, dovrà ripetere il ruolo che ormai le appartiene. In una memorabile serata, Jane riesce a fare la spola tra due ricevimenti nuziali, uno a Manhattan e uno a Brooklyn, impresa che non sfugge all'occhio attento di Kevin, un cronista che vuole sfruttare questa storia. LA BANDA (Israele e Francia, 2007), commedia di Eran Kolirin con Ronit Elkabetz, Sasson Gabai, Uri Gavriel, Imad Jabarin, Ahuva Keren, Rubi Moskovitz, Khalifa Natour, Eyad Sheety In un tempo non molto lontano, una piccola banda musicale della polizia egiziana arriva in Israele. Sono venuti per suonare a una cerimonia, ma a causa della burocrazia, della sfortuna o per qualche altra ragione, all'aeroporto nessuno li aspetta. Cercano di cavarsela da soli, finendo per ritrovarsi in una piccola cittadina israeliana desolata e dimenticata, da qualche parte nel cuore del deserto. SPIDERWICK - LE CRONACHE (Usa, 2008), avventura di Mark Waters con Nick Nolte, David Strathairn, Freddie Highmore, Sarah Bolger, Mary-Louise Parker, Andrew McCarthy Lasciata New York per trasferirsi nella vecchia casa, appartenuta a uno pro-zio, la famiglia Grace (mamma, due gemelli, Jared e Simon, e la sorella Mallory), si trova alle prese con strane situazioni. Jared viene accusato di misteriose sparizioni e fatti inconsueti: decide con i fratelli di capire cosa accade. 10.000 A.C. (Usa, 2007), avventura di Roland Emmerich, con Camilla Belle, Steven Strait, Cliff Curtis, Omar Sharif In una tribù isolata tra le montagne, il giovane cacciatore D'Leh ha trovato l'amore della sua vita, la bella Evolet. Ma quando dei misteriosi signori della guerra attaccheranno il villaggio rapendola, D'Leh la cerca. ONORA IL PADRE E LA MADRE (Usa, 2007), drammatico di Sidney Lumet con Philip Seymour Hoffman, Ethan Hawke, Albert Finney, Marisa Tomei, Amy Ryan, Rosemary Harris, Alex Emanuel, Jack Fitz, Guy A. Fortt, Edwin Freeman Charles e Nanette Hanson hanno cresciuto i loro figli come si deve. Andy, il maggiore è innamorato della bella moglie Gina ed è un ricco dirigente di azienda. Hank, il più giovane, adora la figlia e sta cercando la maniera per poterla iscrivere a un'esclusiva scuola. GRANDE, GROSSO E... VERDONE (Italia, 2008), commedia di Carlo Verdone con Carlo Verdone, Claudia Gerini, Geppi Cucciari, Eva Riccobono, Emanuele Propizio, Andrea Miglio Risi, Martina Pinto, Clizia Fornasier Carlo Verdone torna sul grande schermo riproponendo alcuni dei suoi personaggi in tre storie parallele. Nella prima, Leo e la sua famiglia si svegliano di buon'ora per partecipare a un raduno di boy scout; Callisto Cagnato, temuto professore universitario, preoccupato dal fatto che il figlio non riesce con le ragazze, decide di fargli conoscere una studentessa. L'ultimo episodio vede una coppia benestante ma un po' rozza in vacanza a Taormina.

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Voglio la maglia azzurra (sezione: Burocrazia)

( da "Mattino di Padova, Il" del 26-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

La moglie di Andrea Longo, velocista francese olimpionica ad Atene, è in attesa della cittadinanza "Voglio la maglia azzurra" Fabè Dia spera di andare a Pechino con l'Italia La coppia vive a Piove "E' questione di giorni poi potrò presentare domanda alla federazione internazionale di atletica" di Cristina Chinello PIOVE DI SACCO. L'uomo non divida ciò che Dio unisce, recita il sacerdote mentre celebra il matrimonio. La regola, essendo generale, dovrebbe essere valida anche per le federazioni sportive. E invece c'è una coppia che vorrebbe restare unita, ma potrebbe essere separata (temporaneamente, s'intende). I coniugi in questione sono Fabé Dia e Andrea Longo, plurimedagliati campioni di atletica leggera, olimpionici, sposati da tre anni e residenti a Piove di Sacco. Fabè Dia è una velocista francese che ha partecipato ai giochi di Atene del 2004 come staffettista nella 4x100, e ai mondiali di Maebashi del 1999 (dove ha conosciuto il futuro marito) e di Barcellona del 1995. Lui è l'ottocentometrista che all'Italia ha già regalato molte emozioni, fra le quali le Olimpiadi di Sidney del 2000 e di Atene del 2004. Come tutti gli atleti di alto livello, entrambi vorrebbero partecipare alle olimpiadi di Pechino in programma il prossimo agosto. Solo che se la burocrazia non si darà una mossa, si presenteranno per accedere ai prossimi giochi lei con passaporto francese e lui con documento italiano. Fabè, cosa sta succedendo? "Io sono ancora francese, anche se ho sposato Andrea, che è italiano. Ho fatto richiesta per ottenere la cittadinanza italiana, diritto che il coniuge straniero residente in Italia può ottenere dopo sei mesi di matrimonio. La comunicazione dovrebbe essere imminente, la stiamo aspettando con ansia". E una volta ottenuta? "Allora potrei inoltrare richiesta alla Federazione internazionale per gareggiare con l'Italia e presentarmi con la maglia azzurra per andare alle olimpiadi di Pechino. Ma finché non ho la cittadinanza, non posso presentare la domanda". Come state vivendo questa attesa? "Speriamo che ogni giorno sia quello buono, ad entrambi piacerebbe vestire la stessa maglia, quella italiana". Ma lei quale delle due nazionali preferirebbe? "L'italiana. Ho fatto una scelta di vita: ho sposato un italiano, vivo qui in Italia, mi alleno qui, per cui è naturale che desideri portare il mio contributo allo sport della mia nuova patria".

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Segue spesa coperta (sezione: Burocrazia)

( da "Riformista, Il" del 26-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Segue spesa coperta di Tiziano Treu Questa è un misura strutturale su cui occorrerà lavorare in prospettiva. Significa, nel calcolare una pensione, tenere conto non solo dei prezzi ma anche di forme di partecipazione alla ricchezza nazionale. Ma torniamo al libro dei sogni. A chi ci accusa di essere troppo fantasiosi rispondiamo che un intervento di questo tipo è assolutamente possibile. Anzi mentre il centrodestra parla in maniera generica di aumenti delle pensioni senza specificare il come, noi siamo in grado di indicare, sulla nostra proposta, sia i costi sia le coperture. La quattordicesima graduata, infatti, costa all'incirca tre miliardi l'anno, pari a uno 0,2 di Pil. Per quanto riguarda le coperture, esse seguono le indicazioni che vengono dalla relazione unificata sull'economia. Il che significa che la prima copertura sta nella riduzione della spesa corrente di mezzo punto per il 2008, un punto nel 2009, uno nel 2010. Questa è la sfida politica che abbiamo lanciato sin dalla presentazione del nostro programma: se non intacchiamo la spesa corrente primaria non riusciamo a ridurre le tasse né sui salari né sulle pensioni. E questa logica vale per ogni intervento riformatore che abbiamo proposto, dalle pensioni, appunto, alla riforma degli ammortizzatori sociali. E ridurre la spesa corrente è possibile, come abbiamo più volte detto: dallo snellimento della burocrazia alla bonifica degli enti inutili, alla messa a punto di meccanismi che facilitino le decisioni. Il secondo fattore di copertura è il gettito che proviene dalla lotta all'evasione e che già ha dato una quantità di risorse superiore al previsto. L'anno scorso il gettito fiscale (comprensivo della lotta all'evasione) è stato maggiore di un punto di Pil. Anche quest'anno, nonostante una crescita inferiore, è presumibile di avere un gettito fiscale considerevole. Il terzo fattore di copertura viene dalla valorizzazione del patrimonio pubblico che può ridurre lo stock del debito e quindi le spese per interesse. La copertura, dunque, per l'intervento proposto dal Pd c'è: basta avere le cifre alla mano e non cedere alla polemica. E siamo più credibili di Berlusconi perché sui tre terreni su cui si deve agire (spesa corrente, lotta all'evasione, riduzione del debito) ci siamo già mossi, con buoni risultati. Il governo di centrodestra, al contrario, sullo stesso fronte aveva dato una cattiva prova. E quindi non è credibile nelle sue proposte. 26/03/2008.

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Quarticciolo. Dopo l'inaugurazione affidata ai direttori artistici, Cortellesi e Mastandrea, (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero, Il" del 26-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Di PAOLA POLIDORO Quarticciolo. Dopo l'inaugurazione affidata ai direttori artistici, Cortellesi e Mastandrea, e in un certo senso ad Anna Magnani e Pasolini, dopo i canti di Sparagna, stasera e domani Humus romanesco. L'ombra del Gobbo. Poi, da venerdì a domenica, c'è il Coatto unico... senza intervallo di Giorgio Tirabassi. Ampliamento del Coatto unico del '97, il sequel prodotto da Adr è stato scritto a più mani (Tirabassi-Costantini-Santarelli-Scaramella-Torre). I biglietti sono quasi esauriti, ma probabilmente il teatro metterà a disposizione del pubblico due maxi-schermi. Tirabassi, com'è cambiato lo spettacolo in dieci anni? "Dopo la pausa televisiva (sei stagioni di Distretto e la miniserie Paolo Borsellino, ndr) ho aggiunto canzoni e monologhi. In scena con me ci sono il contrabbassista Daniele Ercoli e il batterista Giovanni Lo Cascio. Prima c'era solo l'aspetto metropolitano di Roma ora anche la storia della città. C'è ancora Angioletto, ma ci sono anche il tossico, l'evasore fiscale strafottente, i rapinatori Nello e Rufetto, un truffatore specializzato in burocrazia degli enti pubblici... Storie separate che però hanno una linea drammaturgica, anche se esile". E com'è cambiato il coatto? "Il bullo, più vicino ai primi del Novecento, era una manifestazione dell'orgoglio virile, veloce di lingua e di coltello, raccontato da poeti e scrittori, compreso Goethe. Ma il coatto nazionale è chiunque ostenti dominio e ricchezza. In questo senso lo sono anche Corona e Briatore. Spesso viene accostato al cafone, ma questo ne appiattisce la definizione. Il coatto non è solo quello alla Verdone, ma, etimologicamente, chiunque sia "costretto" in una situazione (la periferia, per esempio) e non riesca ad uscirne". È un omaggio al dialetto romanesco? "Mettiamo in scena gli stornelli più belli raccolti da Zanazzo, perle come Il castello o il fatto di vicolo del Moro, ma lo spettacolo nasce per vivere fuori Roma, diversamente da Coatto unico che era solo per le nostre periferie, i nostri centri sociali. Vogliamo far conoscere il romanesco e presentarlo in una forma diversa, romantica. Ora non voglio dire che faccio un lavoro linguistico... anzi, un po' sì, perché la letteratura ha la stessa funzione del teatro: parlare della contemporaneità". Domenica scorsa il canale del digitale terrestre Joi ha lanciato la serie in 6 puntate "I liceali" (su Canale 5 i primi di maggio), in cui interpreta un prof. di lettere in un liceo della Roma bene. Anche lì si parla di bullismo? "Certo, anche se il bullismo esiste da sempre, solo che youtube non esisteva ed era meno pubblicizzato".

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TRESTINA - Inaugurato a Trestina lo Sportello del Consumatore: la struttura è ospitata al primo (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 26-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Piano della palazzina degli uffici comunali dove un operatore sarà a disposizione dei cittadini ogni martedì pomeriggio. Con lo sportello sarà possibile avere un monitoraggio permanente della situazione prezzi e dell'andamento del mercato, su cui ci sono stati di recente interventi per denunciare alcuni fenomeni sospetti come i rialzi di pane e derivati, degli ortaggi, della carne. La funzione dello sportello sarà quella di tutelare il cittadino e di assisterlo laddove la burocrazia spesso scoraggia a chiedere il rispetto di diritti. G. Galv.

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Davide e gli altri La conversione degli <sbattezzati> (sezione: Burocrazia)

( da "Liberazione" del 26-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Davide e gli altri La conversione degli "sbattezzati" Laura Eduati C'è anche l'ottimo attestato, appeso in bella vista nel salone di casa con tanto di timbro in calce e controfirma. Si certifica che Davide Pellandra, archeologo di 39 anni che vive a Roma, è stato o sbattezzato: "Ebbene sì. L'ho fatto nel '93, dopo essermi laureato. Non per senso di rivalsa nei confronti della Chiesa, volevo semplicemente mettere in chiaro che non sono cattolico. Sottolinerare quindi che non avrebbe senso, né sarebbe corretto, considerarmi un cittadino di fede cattolica". Per Davide il procedimento è stato semplice: una lettera all'Associazione per lo sbattezzo, e nel registro parrocchiale che conserva il suo atto di battesimo sono state aggiunte queste parole: "In forza del decreto dell'ordinario diocesano si annota che Davide Pellandra ha manifestato la volontà di non fare più parte della Chiesa cattolica". O almeno, questo è quello che normalmente succede in questi casi, visto che Davide l'ha fatto per posta e non è andato a controllare che tutto fosse andato a buon fine. L'importante, dice, è l'atto formale. La valenza peraltro è anche sostanziale. Da sbattezzato, non potrà fare il padrino in un battesimo o alla cresima, non potrà sposarsi in chiesa e, quando arriverà il momento, non troverà nessun sacerdote disposto a celebrare i funerali religiosi. Per la Chiesa Davide è oggi un apostata: non soltanto si dichiara ateo e dunque ripudia la fede cristiana, ma si è addirittura sbattezzato. Ricevendo come risposta - per quello che glie ne frega - la scomunica late sententiae , cioè una scomunica che non ha bisogno di essere pronunciata dalle autorità ecclesiastiche perché insita nel peccato commesso, come accade per le donne che abortiscono volontariamente. "Per me, che non avevo mai frequentato la chiesa tranne gli oratori per giocare a pallone, non è cambiato niente" racconta. "Mi sono sposato in Comune, non ho battezzato le mie figlie e ora non frequentano l'ora di religione". "L'Italia" continua, "viene considerato un Paese fortemente cattolico perché oltre il 96% degli italiani è battezzato, eppure nella realtà i praticanti sono molti di meno. Se gli atei si sbattezzassero finalmente potremmo contarci. E magari chissà, i nostri governi sarebbero un po' meno condizionati dalle volontà della Chiesa". Ma al di là della burocrazia, continua Davide, bisognerebbe impegnarsi in battaglie sostanziali, come ad esempio contro la discriminazione degli alunni che scelgono di non fare l'ora di religione: "Molti genitori, pur non credenti, alla fine decidono di farla frequentare perché altrimenti gli studenti vengono sballottati da una classe all'altra, senza un programma alternativo". Quindici anni fa Pellandra era lo sbattezzato numero 518. "Oggi siamo a 3mila" dichiara Federico Sora, il portavoce dell'Associazione per lo sbattezzo di Fano (An). Ma il numero, specifica immediatamente, è soltanto una piccola parte degli sbattezzati italiani. In primo luogo perché esistono altre associazioni che si occupano dello sbattezzo, come l'Uaar (Unione atei agnostici e razionalisti, che conta presidenti onorari come Piergiorgio Odifreddi e Margherita Hack) e la Giordano Bruno di Milano; e poi perché chi vuole uscire dalla Chiesa cattolica può farlo autonomamente contattando la parrocchia dove è stato battezzato, magari utilizzando il modulo prestampato scaricabile dai siti delle associazioni citate e allegando una fotocopia del documento di identità. Dal sito dell'Uaar ne sono stati scaricati 12mila soltanto nel 2005. Nonostante la Cei abbia emanato un regolamento unificato per fare fronte a questo tipo di richieste, non mancano i parroci refrattari. Nel 1999 l'Uaar arrivò ad appellarsi al Garante per la privacy: poiché l'appartenenza ad una religione è un dato sensibile come l'inclinazione sessuale, gli sbattezzandi chiedevano la cancellazione dell'atto di battesimo. Il Garante emanò un giudizio salomonico: il battesimo non può essere cancellato in quanto "fatto storico", ma deve essere possibile annotare nei registri parrocchiali la volontà di uscire dal cattolicesimo. Per sempre. "In realtà lo Stato non può intervenire sui registri poiché si tratta di documenti ecclesiastici" specifica Sora. "Il nostro obiettivo primario", ci dice, "è quello di impedire atti di autorità religiosa nei confronti di persone non credenti". E si rifà al caso del vescovo di Prato che nel 1958 additò pubblicamente come concubini una coppia che si era sposata civilmente, gli sposi fecero causa ma persero. Fu allora che Aldo Capitini, il filoso antifascista, vegetariano e non violento propose l'idea dello sbattezzo per contrastare l'eccesso di potere del Vaticano nella vita civile italiana. Perché sbattezzarsi? Non certo per fare uno sberleffo a Ratzinger, sottolinea l'Uaar. I motivi sono altri: per rivendicare la propria identità di atei, per coerenza, per sottrarsi alle autorità ecclesiastiche visto che secondo il catechismo il battezzato è chiamato ad essere "obbediente" e "sottomesso" ai capi della Chiesa. Ma soprattutto per correggere le statistiche sui fedeli, utilizzate da partiti e Vaticano per promuovere e giustificare politiche che non urtino "la sensibilità dei cattolici". 26/03/2008.

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Calearo lancia la campagna elettorale <Porto il bello e il buono del Veneto> (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere del Veneto" del 26-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Corriere del Veneto - VICENZA - sezione: VICENZA - data: 2008-03-26 num: - pag: 8 categoria: REDAZIONALE Politiche L'ex numero uno di Assindustria, candidato con il Pd, presenta il suo tour Calearo lancia la campagna elettorale "Porto il bello e il buono del Veneto" ISOLA VICENTINA - Federalismo, sicurezza e immigrazione. Così, a prima vista, possono sembrare i capi saldi della campagna elettorale di un esponente della Lega. Sono invece i punti focali di quella di Massimo Calearo, capolista in Veneto 1 con il Pd di Walter Veltroni. L'ex numero uno di Assindustria Vicenza, in politica con il centrosinistra da un meno di un mese, ha fatto partire ieri la campagna elettorale che lo porterà a incontrare i cittadini di alcuni Comuni vicentini, rodigini, veronesi e padovani fino al 12 aprile. "Massimo Calearo per il Veneto che lavora" è lo slogan che lo accompagnerà nel tour elettorale. "Voglio portare - ha dichiarato ieri Calearo presentando la sua campagna politica - il bello e il buono che siamo riusciti a fare in questa parte del Paese". Ecco che tra gli obiettivi, oltre a far coincidere la sicurezza reale con quella percepita dalla gente, c'è soprattutto lo snellimento della burocrazia. "Parlo per gli imprenditori - dice il candidato del Pd - e gli investimenti esteri verso l'Italia sono sempre meno". Ed un occhio va anche alle infrastrutture: "Qui, nella locomotiva del Paese non passa la Tav e siamo ancora in bicicletta… ". Ma per l'imprenditore vicentino, il capoluogo berico rappresenta comunque un esempio di "ciò che è sia bello che buono". Il bello sta nei lasciti artistici del Palladio e il buono nello sviluppo. "Negli ultimi 60 anni - ricorda Calearo - dalla fame siamo passati alla dieta ". L'appello dell'imprenditore va soprattutto agli indecisi e ai giovani. E. R. Candidato Calearo durante la presentazione del tour (Galofaro).

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Ricostruire già prima dell'estate le scogliere squassate dalla mareggiata a Ostia Ponente (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero, Il (Civitavecchia)" del 26-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Di GIULIO MANCINI Ricostruire già prima dell'estate le scogliere squassate dalla mareggiata a Ostia Ponente. E avviare la programmazione per un intervento eco-compatibile da realizzare per settembre prossimo sulla spiaggia di Capocotta. E' l'esito del vertice tenutosi ieri pomeriggio presso l'assessorato regionale all'Ambiente dove, all'indomani dell'ondata di maltempo che ha provocato profonde ferite nella costa laziale, sono stati convocati i tecnici dell'Ardis e dell'Ufficio Difesa del suolo. Gli esperti hanno rappresentato all'assessore Filiberto Zaratti gli effetti drammatici delle mareggiate dei giorni scorsi. Sotto la lente d'ingrandimento anche la condizione in cui versano l'arenile di Ostia Ponente e quello di Capocotta dove la battigia è arretrata di diversi metri. "I tecnici riassume il delegato per il Litorale, Sandro Lorenzatti hanno confermato il pesante stato di erosione manifestatasi soprattutto a ridosso del porto turistico e ai piedi delle dune sulla Litoranea. Al momento non ci sono pericoli per opere pubbliche e persone ma si è concordato di procedere urgentemente per evitare rischi successivi. Prima dell'estate o subito dopo saranno rinforzate o ricostruite le scogliere semisommerse di Ostia Ponente. Per quanto riguarda Capocotta, invece, si è dato incarico di progettare un intervento integrato che tenga conto del delicato ecosistema a dune; i primi interventi saranno già a settembre prossimo". Intanto da ieri a lungomare Duca degli Abruzzi il Municipio XIII ha avviato al costruzione del chiosco di servizio sulla spiaggia libera a ridosso del porto. Contro il parere del gestore. Le onde hanno rosicchiato metri e metri di sabbia arretrando la battigia che ha quasi raggiunto la massicciata del piano stradale. Per questo motivo, per evitare di buttare letteralmente denaro pubblico in mare, il presidente dell'associazione affidataria di quel lotto di spiaggia libera Stefano Albertini ha suggerito all'amministrazione municipale di rinviare la posa del chiosco destinato ad accogliere punto ristoro e servizi igienici. Nonostante la richiesta, ieri mattina gli operai della ditta incaricata della costruzione erano al lavoro. "Mi è stato spiegato segnala Albertini che a termini di contratto quell'opera va fatta entro il 4 aprile. Inoltre c'è un problema di igiene pubblica: i bagnanti hanno diritto ai gabinetti. Tanto più che questo arenile è anche al servizio dell'albergo retrostante". Insomma, la burocrazia ha vinto sul buonsenso: 25 mila euro di spesa che nel breve volgere di due-tre forti mareggiate potrebbero essere risucchiati in mare. "Dalla Regione Lazio dice il presidente del XIII Municipio, Paolo Orneli ci è stato assicurato che questo tratto di costa sarà oggetto di un attento e urgente intervento di difesa. Abbiamo temporeggiato per tre mesi cercando di rimandare la costruzione del chiosco che è stato finanziato da questa amministrazione nell'intento di garantire ai frequentatori della spiaggia livelli di servizio adeguati e confortevoli. La stagione è ormai alle porte e sono certo che la struttura sarà protetta dalle opere a mare che verranno disposte quanto prima dall'assessorato regionale all'Ambiente".

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La burocrazia allontana gli investitori stranieri (sezione: Burocrazia)

( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Est)" del 26-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Nord-Est sezione: NORD EST data: 2008-03-26 - pag: 1 autore: VENETO. Scarso appeal del territorio La burocrazia allontana gli investitori stranieri Burocrazia eccessiva, costo del lavoro più elevato, sistema giudiziario complesso, carenze nelle infrastrutture. Tutti elementi che rendono poco attrattivo il Veneto agli occhi degli investitori stranieri o delle multinazionali. Le aziende a capitale straniero presenti nella regione sono solo 250,di cui un'ottantina concentrate nel Veronese. Numero molto lontano dai dati di Lombardia (3.719 aziende nel 2007), Piemonte (684) ed Emilia Romagna ( 565). Come ha rilevato una indagine svolta da Ipsos a supporto del primo forum degli investitori esteri "Attrazione Italia" promosso da Confindustria a Verona, chi viene a investire nel Veneto è mosso principalmente dalla voglia di ampliare il proprio mercato. Ma le imprese devono fare i conti con un sistema amministrativo che frena. Se il Veneto, è stato rilevato, fosse una regione francese o tedesca avrebbe un 40% in più di attrattività. Ci sono però anche aspetti positivi: buona qualità di management e di produzione, elevato sviluppo tecnologico e la forza di alcuni marchi che ora attraggono investitori cinesi. Servizi u pagina 4 l'articolo prosegue in altra pagina.

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Aziende estere, corsa a ostacoli (sezione: Burocrazia)

( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Est)" del 26-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Nord-Est sezione: NORD EST data: 2008-03-26 - pag: 4 autore: Investimenti. Studio Ipsos: fisco, costo dell'energia e del lavoro limitano l'entrata delle società straniere Aziende estere, corsa a ostacoli Sistema-Italia penalizzante in confronto alle aree della Germania Nicoletta Canazza Tempi lunghi per aprire un'attività, troppi permessi tra Regione, Province e Comuni. E poi il costo del lavoro, il carico fiscale, i costi dell'energia, le scarse infrastrutture. Ecco gli ostacoli più grandi che le multinazionali straniere devono affrontare quando vengono in Veneto. Peccato, perché la regione avrebbe tanti fattori di appeal. Offre una buona qualità di management e di produzione, fa tendenza in alcuni settori come design industriale e moda, ha una buona qualità di sviluppo tecnologico. è il dato che si coglie nell'indagine svolta da Ipsos a supporto del primo forum degli investitori esteri “Attrazione Italia” promosso da Confindustria a Verona. Giusto per fare un esempio, se il Veneto fosse una regione di Francia o Germania, avrebbe per gli investitori stranieri un 40% in più di attrattività rispetto al suo attuale appeal. Un dato che dovrebbe far riflettere sulle politiche di sviluppo, ma anche sui risultati delle iniziative di marketing territoriale intraprese dai vari enti pubblici. In realtà le aziende a capitale straniero che hanno scelto di investire in regione non superano le 250 realtà, una ottantina delle quali sono concentrate in provincia di Verona. A Vicenza, quelle totalmente in mano estera, sono una quindicina. Numeri che lasciano il Veneto lontanissimo dai dati di Lombardia (3.719 aziende straniere nel 2007), Piemonte (684) ed Emilia-Romagna (565) – fonte Reprint Politecnico di Milano – tanto per restare alle regioni più vicine. Ma chi viene a investire in Veneto? Chi vuole ampliare il suo mercato, innanzitutto, o avvicinarsi ai potenziali clienti. è il caso della Aci Sugheri di Settimo di Pescantina (Verona), azienda del gruppo portoghese Alvaro Coelho & Irmaos Sa (Aci), che nel 2001 è entrata nella quota societaria di una azienda locale rilevandone poi l'intero pacchetto e bypassando così la burocrazia che avrebbe richiesto fondare una realtà ex novo. Tutto bene dunque? Secondo Pedro Almeida, amministratore delegato di Aci Sugheri: "Restano comunque le differenze culturali che sempre vanno considerate nell'investimento in un Paese straniero. Differenze che emergono, ad esempio, riguardo a come si vende, come si gestisce un cliente, ma anche circa la gestione delle eventuali contestazioni". Non a caso burocrazia ed eccessiva complessità del sistema giudiziario figurano tra le criticità nella valutazione del “rischio regione”. Nel confronto con altre aree europee, però, il Nord-Est vince quanto a eccellenza produttiva e lo dimostrano le strategie di imprese che hanno costruito qui sistemi di produzione e sviluppo tecnologico d'avanguardia. è nel Padovano, area leader per metalmeccanica e terziario avanzato, che la Haier, multinazionale cinese del settore elettrodomestici, ha investito 15 milioni per realizzare uno stabilimento conforme ai più moderni criteri produttivi. Obiettivo? Muovere da qui alla conquista del primato europeo nel segmento “bianco” e “bruno”. "Dalla sede produttiva di Campodoro – precisa Gianluca Di Pietro, market director Italia di Haier esce, tra l'altro, il 3D Fridge appena premiato con un design award europeo ". In pratica gli investitori stranieri non sono attirati solo da benefit per le imprese, fiscali o contributivi che siano, ma valutano tutte le condizioni offerte da un territorio compresa la possibilità di importare e mettere a punto buone prassi. è successo con la Man Turbo–De Pretto di Montecchio Maggiore (230 dipendenti). "Abbiamo investito in un'azienda con una forte “radice” locale – spiega il direttore generale Domenico Mollo – sviluppando poi lastrategia sugli asset fondamentali. Ha premiato il concentrarci sul core business tagliando, o mandando in outsourcing, tutto ciò che non era funzionale. Una scelta di flessibilità-agilità che consente oggi di affrontare picchi di lavoro in sinergia con una rete di piccole aziende". La scelta di Man Turbo è comune a molti investitori esteri. Chi compra un'azienda veneta lo fa per entrare nel segmento in cui opera: a volte conservandone il marchio, come alla Lowara (Gruppo Itt) di Montecchio Maggiore, altre volte assorbendone l'attività come alla Komatsu di Este. Ma c'è anche un altro lato della medaglia. In Veneto i capitali stranieri arrivano, ma non sempre finiscono per restare a dispetto di risultati economici comunque positivi. C'è chi, dopo aver colto le opportunità di un territorio, vende le partecipazioni e se ne va. Ad Adria, ad esempio, la giapponese Ajinomoto ha fermato l'attività del suo stabilimento (80 dipendenti, un fatturato medio annuo di 40 milioni). La concorrenza cinese ha reso la produzione non più remunerativa in Polesine. NODI IRRISOLTI Nella valutazione complessiva del territorio pesano la burocrazia e l'eccessiva complessità del sistema giudiziario.

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Burocrazia ancora nemica (sezione: Burocrazia)

( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Est)" del 26-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Nord-Est sezione: NORD EST data: 2008-03-26 - pag: 5 autore: Il caso/1. Riello Burocrazia ancora nemica LEGNAGO (VERONA) Caldaie a condensazione, impianti solari, sistemi a energie rinnovabili. Nel catalogo Riello Spa,una serie di prodotti che hanno come comune denominatore le performance di risparmio energetico e l'utilizzo del sole come fonte primaria di energia. Difficile valutare con cifre precise l'effetto degli incentivi decisi a livello statale – dicono dalla direzione dell'azienda – ma soprattutto ancora troppo complesso, per il consumatore, recepire il beneficio ottenuto. La Finanziaria 2008, rispetto a quella dell'anno precedente – spiegano – ha introdotto qualche semplificazione, ma il risultato non è ancora ottimale. Un esempio: chi va ad acquistare un frigorifero sa quantificare con una certa precisione quale sconto otterrà. Chi punta sul solareo la geotermia, invece, ha di fronte una lunga serie di pratiche, non esenti dal rischio di errori: bisogna esplicitare in fattura qual è la percentuale del costo della manodopera, pagare rigorosamente tramite bonifico e altri adempimenti. Una burocrazia da rispettare che spesso ricade sulle spalle dei clienti, mentre molto dipende dalla formazione e scrupolosità di installatori ed elettrotecnici, che possono collaborare efficacemente ma, in alcuni casi, suggerire di "lasciar perdere". Ben più semplice – concludono alla Riello – sarebbe per le aziende del settore poter praticare uno sconto secco sul prodotto. Altrimenti si rischia di ritriovarsi con un'iniziativa positiva – gli incentivi – ma di applicazione ancora troppo complessa. www.riello.it.

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Fondi europei comune assenteista (sezione: Burocrazia)

( da "Tempo, Il" del 26-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Stampa Il risvolto fondi europei comune assenteista "Una città come la nostra, in perenne difficoltà economica e con le graduatorie sulla qualità della vita e dei servizi che ci posizionano sempre agli ultimi posti, necessiterebbe di usufruire di ogni possibilità che l'Unione europea offre". Giusta considerazione questa del dott. Riccardo Mastrangeli, segretario provinciale e consigliere comunale del capoluogo della Dc per le Autonomie. Ieri abbiamo focalizzato la deprecabile situazione a seguito di un'indagine secondo la quale il capoluogo è tra quei comuni che non ricorrono alle risorse europee e ciò provoca come conseguenza molto grave per i cittadini che i servizi sono svolti facendo crescere le tasse. Cioé togliendo dalle tasche dei frusinati quelle poche risorse di cui la maggioranza dispone mentre potrebbero essere torchiati di meno se la burocrazia comunale, su necessario input dei governanti, pensasse a mettere in pratica una strategia progettuale basata sulle risorse europee. Ciò non è finora avvenuto ed auguriamoci perciò che la situazione cambi subito. "I nostri amministratori - rileva Mastrangeli - che in gran parte sono gli stessi da ormai dieci anni, sono stati distratti dalla politica degli annunci, da project mai portati a termine, da cantieri mai aperti e dalle opere pubbliche costantemente al palo. Non usufruire di questi fondi non solo indica una veduta ristrettta della politica locale ma caratterizza l'azione amministrativa per non saper volgere lo sguardo verso il futuro cogliendo le opportunità che la Comunità europea mette a disposizione". OREDROB:#SERLUC@%@.

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Il sogno di Galyna è diventato realtà (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 26-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

CRONACA 26-03-2008 IL CASO SONO ARRIVATE LE FIGLIE DELLA DONNA UCRAINA BLOCCATE DALLA BUROCRAZIA Il sogno di Galyna è diventato realtà "Non riesco a credere che siano qui". Da lunedì a scuola Monica Calamandrei II Il sogno di Galyna di poter riabbracciare le sue bambine, rimaste in Ucraina a causa di un banale errore burocratico, si è finalmente avverato e ora nessuno potrà più separare Marionila (undici anni) e Feudosiya (quasi tredici) dalla loro mamma. Le due piccole, accompagnate dalla madre, sono atterrate all'aeroporto di Verona ieri mattina verso mezzogiorno: ad attenderle c'era un pulmino della Croce rossa di Sorbolo, messo a disposizione per questa particolare occasione dal presidente Graziano Gennari, che, con un piccolo gesto, ha deciso di partecipare a questa gara di solidarietà. "Non riesco a credere che le mie figlie siano davvero qui con me - ha detto con un groppo alla gola Galyna -. Ormai avevo perso ogni speranza di poterle riabbracciare e forse sto ancora sognando ". Ma ora che il sogno è finalmente diventato realtà, bisogna pensare al futuro: "Sono stata da sola per otto anni - ha spiegato la madre delle due bambine - e anche se le sentivo al telefono e le andavo a trovare almeno una settimana all'anno, ora devo cercare di ricostruire a piccoli passi il rapporto che avevo con loro". E tra tutti coloro che in questi mesi hanno lavorato per riunire la famiglia Budur, un posto particolare è riservato a Claudio Borghi, che appresa la storia di questa giovane madre dalle pagine della "Gazzetta di Parma", si è immediatamente attivato per risolvere la situazione, portando a casa un risultato concreto. "Dal momento che si trattava di un problema puramente burocratico (sul nullaosta per il ricongiungimento familiare il nome della maggiore Feudosiya era stato scritto senza "Y"), siamo felici di essere riusciti a fare ancora una volta qualcosa di buono - ha dichiarato il viceconsole dell'Ambasciata dei bambini nel mondo -. Naturalmente, anche se in teoria il nostro compito dovrebbe terminare qui, non abbandoneremo la famiglia Budur, che per qualunque necessità potrà contare sul nostro aiuto". Ma adesso anche se Feudosiya e Marionila non parlano ancora italiano, devono iniziare a frequentare la scuola: "Solo così potranno inserirsi in questa nuova realtà - ha commentato Galyna -, sono due bambine sveglie e volenterose, in Ucraina avevano ottimi voti e sono sicura che in poco tempo riusciranno ad ambientarsi". Le due piccole inizieranno le lezioni a partire da lunedì, "ma per facilitare il loro inserimento nella nostra realtà - spiega Claudio Borghi - abbiamo già preso contatti affinché quest'estate possano frequentare gratuitamente il centro estivo Giòcampus ". Ritorno In alto le due bambine con la mamma, qui sopra con Borghi.

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Quanto avviene ogni giorno in Cina è orribile e chiede certo (sezione: Burocrazia)

( da "Tempo, Il" del 26-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Stampa Quanto avviene ogni giorno in Cina è orribile e chiede certo ... Quanto avviene ogni giorno in Cina è orribile e chiede certo un'azione decisa da parte degli uomini di buona volontà. Non si tratta solo del Tibet, perché, a ben guardare, è l'intero continente cinese - crogiuolo di razze e culture - che deve lasciarsi alle spalle il maoismo e le sue logiche criminali. La scelta del presidente francese Nicolas Sarkozy di mettere in discussione la presenza europea ai prossimi giochi olimpici di Pechino sembra però rispondere più a una retorica politica che a un'etica della responsabilità. Bisogna infatti ricordare che la Cina è da secoli sotto il giogo di un potere imperiale, altamente burocratizzato, chiuso in se stesso: e non a caso è qui che il comunismo ha trovato una delle sue manifestazioni più spietate. Secondo gli studi del politologo Rudolph J. Rummel (si veda il suo Stati assassini, edito da Rubbettino), nel periodo 1949-1958 la Repubblica popolare cinese si è resa responsabile della morte di circa 15 milioni di persone, più di 18 milioni dal 1959 al 1975, e "solo" 800 mila dal 1976 al 1987. Perché tale frenata? Il potere comunista era ancora lì, sempre egemone e in grado di controllare ogni cosa, ma allora la Cina ha cominciato ad aprirsi all'esterno e ad accettare le logiche del capitalismo. Se l'etica dell'intenzione può allora indurci ad alzare al vento la bandiera tibetana e a insultare senza timori i signori di Pechino, bisogna anche ascoltare le ragioni di quanti (a partire dal Dalai Lama) fanno appello all'etica della responsabilità e ci ricordano che non è in gioco una nostra soddisfazione interiore, ma il destino di tanta gente in carne ed ossa. E una seria riflessione ci impone di comprendere quanto sia importante che la Cina tutta (partito unico, burocrazia, gente comune, nuova borghesia, studenti e via dicendo) sia sempre più esposta a quel contagio culturale che accompagna ogni integrazione economica. Per il regime comunista, le Olimpiadi sono un'occasione per celebrare di fronte al mondo la propria potenza e per riproporre scene non dissimili da quelle viste sulla Piazza Rossa ai tempi di Stalin o di Breznev. Ma per noi può invece essere un momento straordinario per invadere pacificamente - in ogni spazio che verrà lasciato aperto - un pianeta che è davvero desideroso di aprirsi all'esterno e cambiare strada. Per giunta, le Olimpiadi sono importanti, ma in fondo durano pochi giorni. Ben più cruciale, allora, è il mantenimento del processo che sta unificando il mercato occidentale e quello cinese, e che va portando ad affermarsi anche a Canton o a Pechino una gioventù diversa, desiderosa di contare e refrattaria a ogni imposizione autoritaria. Un giorno, la signora Thatcher disse che Marx ed Engels stavano per essere sconfitti da Marks & Spencer (è questo il nome di uno dei più noti grandi magazzini londinesi). I consumi sgretolavano i miti del collettivismo. Bisogna fare in modo che qualcosa di simile succeda anche al di là della Grande Muraglia.

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Giudici di pace al collasso esenza stipendio (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere del Veneto" del 26-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Corriere del Veneto - TREVISO - sezione: TREVISO2A - data: 2008-03-26 num: - pag: 8 categoria: REDAZIONALE Giudici di pace al collasso esenza stipendio Mancano i soldi: sentenze e decreti bloccati dal 2007. "Pronti a fare ricorso" TREVISO - Depositate e mai pubblicate. Sono centinaia le sentenze emesse dai giudici di pace di Treviso che, per mancanza di personale, attendono di venire registrate e quindi rese esecutive. Pile di procedimenti, oltre cinquecento, racchiusi in altrettanti fascicoli accatastati sui tavoli e sui pavimenti al primo piano del palazzo di giustizia di via Verdi. Controversie datate, procedimenti andati a sentenza l'anno scorso e ancora, paradossalmente, aperti. Su tutti pende la mannaia della burocrazia. Per chiudere la pratica e rendere esecutivo il verdetto disposto dal giudice deve essere infatti il cancelliere a registrare la sentenza. Cancelliere che a Treviso non c'è. Con la drammatica conseguenza che l'immensa mole di lavoro non trova sbocco, i ricorrenti aspettano, le "vittime" non vengono risarcite, i "colpevoli" non pagano vedendo così lievitare gli interessi. Una storia amara che si ripete da troppo tempo, quella della giustizia minore a Treviso, ma che adesso aggiunge al danno la beffa. Dallo scorso mese di dicembre, infatti, i sei giudici di pace sono senza stipendio. Non un centesimo da più di tre mesi. "Volontari precari " afferma il dottor Maurizio Redeghieri, giudice di pace a Treviso firmatario insieme ai colleghi di una lettera che ha il sapore dell'ultimatum. Nelle missiva i giudici chiedono al segretario nazionale Gabriele Longo un aiuto concreto per una situazione che non ha precedenti altrove, "altrimenti - si legge - agiremo con un ricorso nei confronti del Ministero". I numeri del collasso d'altronde sono impressionanti. Ogni anno l'ufficio dei giudici di pace di Treviso provvede a 5000 iscrizioni in materia civile, 800 in penale e 500 archiviazioni. Tre gli addetti in servizio, almeno fino a novembre quando scatterà un pensionamento. Dal 1994 manca un cancelliere "qualificato" a dar corso a sentenze e decreti ingiuntivi con ciclici cortocircuiti. A questo si aggiunge la cronica carenza di materiale di cancelleria, con il fax fuori funzione da mesi per mancanza di toner. In questo momento accatastati a terra negli uffici dei giudici giacciono 500 sentenze, depositate ma non pubblicate, e mille decreti ingiuntivi. E, come non bastasse, dal mese di dicembre i giudici non percepiscono alcun compenso con crediti da decine di migliaia di euro. "Una situazione di degrado che non ha eguali in altre realtà - sostengono Maurizio Redeghieri e Ermanno Tristanno, ex coordinatore dell'ufficio - una situazione insostenibile che, evidentemente, a nessuno interessa risolvere". Valentina Dal Zilio In tilt Centinaia di fascicoli accatastati a terra, sul pavimento degli uffici dei giudici di pace al primo piano del palazzo di giustizia di via Verdi.

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Piacenza, storia di ordinaria e lunga burocrazia Di Paolo Betti (sezione: Burocrazia)

( da "Libertà" del 26-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Il caso del Centro ricreativo Macondo Piacenza, storia di ordinaria e lunga burocrazia Di Paolo Betti A quanto mi par di capire dagli articoli pubblicati in merito al progetto di piscina in località Montecucco, la sistemazione delle aree limitrofe al parco è oggetto di parecchio interesse, tanto da provocare anche posizioni polemiche e nascita di comitati. A questo proposito forse sarebbe interessante dar conto dello stato di un altro progetto, quello del centro ricreativo e culturale in confine al parco su via Montecucco, di cui già Libertà si occupò nel 2006, con un lusinghiero articolo dal quale i partecipanti a questa difficile impresa trassero la convinzione di far cosa non solo utile ma anche gradita. Nell'Aprile 2006 il progetto di massima riportante gli interventi previsti sull'immobile esistente e le nuove conseguenti destinazioni funzionali venne ufficialmente presentato al Comune di Piacenza. Constatatasi la rispondenza di quanto in progetto alle vigenti normative e la disponibilità dei proprietari a trattare una convenzione sull'utilizzo del centro ed in caso anche di interventi convenzionati riguardanti la sua costruzione, iniziava da parte del Settore Territorio l'istruzione di una pratica che avrebbe portato il progetto ad ottenere i seguenti pareri favorevoli: - Sportello unico edilizia ed attività Produttive e Settore opere pubbliche - Servizio Programmazione Urbanistica e Settore sviluppo economico - Unità riqualificazione del verde e sistema parchi e Ufficio Piacenza Sicura e Servizio ambiente e viabilità. Nessun parere contrario è stato espresso. A seguito dei pareri trasmessi, il Settore Territorio chiedeva con nota 26/10/06 una corposa serie di adempimenti, comprendente una quindicina di capitoli: tra l'altro relazione geologica, analisi del clima acustico ed altri elementi sicuramente già disponibili al comune in quanto necessari per lo svolgimento dei lavori che il comune stesso aveva in esecuzione nelle immediate vicinanze. Alcuni mesi venivano utilizzati per la preparazione della documentazione richiesta, che era approntata nella primavera 2007. Nella stessa epoca, a seguito di colloqui con numerosi funzionari ed assessori, ci rendevamo anche conto che non sarebbe stata possibile l'esecuzione delle opere in regime di convenzione in quanto le prestazione che ragionevolmente avrebbero potuto essere fornite dal costruendo centro (utilizzo della palestra per le scuole e gli asili nido, uso della sala polifunzionale per spettacoli o manifestazioni culturali, uso preferenziale dei locali da parte di anziani...) non erano considerate appetibili. Ed in ogni caso non era possibile arrivare ad un accordo che prevedesse utili vantaggi per entrambe le parti, Comune da una parte e impresa dall'altra Si decideva pertanto di presentare l'intervento non più come convenzionato o convenzionabile, bensì come intervento diretto, a cura ed onere cioè esclusivamente dell'impresa costruttrice, che nei limiti dell'economicità della prestazione fornirà lo stesso tipo di servizi a pagamento. A questo punto gli elaborati di progetto esigevano, nella forma ma non nella sostanza, una revisione: la presentazione dei nuovi elaborati per l'intervento diretto avveniva il 27/08/2007. In attesa di una risposta da parte dell'ufficio competente, si è provveduto nel frattempo alla presentazione del progetto all'AUSL di PC ed ai VVFF, organi il cui parere preventivo non era prescritto all'atto della presentazione della domanda, ma ci viene comunque richiesto in seguito ad un successivo aggiornamento dei regolamenti. Sempre durante questo periodo di forzata stasi si è provveduto a dare una soluzione ai problemi dello scarico delle acque piovane, della connessione alle fognature, della bonifica dell'area esterna, lasciata dai precedenti utenti in condizioni disdicevoli. Il tempo d'esecuzione dei lavori sulla struttura è stimato in circa sei mesi. A partire dalla data in cui potremo, finalmente, iniziarli. Paolo Beotti © LIBERTA' © 1996 - 2007 Libertà On Line - Tutti i diritti sono riservati Editoriale LIBERTA' S.p.A. - P.IVA 01447930338.

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Piacenza, una storia di ordinaria burocrazia (sezione: Burocrazia)

( da "Libertà" del 26-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

7 ATTUALITÀ mercoledì 26 marzo 2008 Dalla prima Piacenza, una storia di ordinaria burocrazia Ed in ogni caso non era possibile arrivare ad un accordo che prevedesse utili vantaggi per entrambe le parti, Comune da una parte e impresa dall'altra Si decideva pertanto di presentare l'intervento non più come convenzionato o convenzionabile, bensì come intervento diretto, a cura ed onere cioè esclusivamente dell'impresa costruttrice, che nei limiti dell'economicità della prestazione fornirà lo stesso tipo di servizi a pagamento. A questo punto gli elaborati di progetto esigevano, nella forma ma non nella sostanza, una revisione: la presentazione dei nuovi elaborati per l'intervento diretto avveniva il 27/08/2007. In attesa di una risposta da parte dell'ufficio competente, si è provveduto nel frattempo alla presentazione del progetto all'AUSL di PC ed ai VVFF, organi il cui parere preventivo non era prescritto all'atto della presentazione della domanda, ma ci viene comunque richiesto in seguito ad un successivo aggiornamento dei regolamenti. Sempre durante questo periodo di forzata stasi si è provveduto a dare una soluzione ai problemi dello scarico delle acque piovane, della connessione alle fognature, della bonifica dell'area esterna, lasciata dai precedenti utenti in condizioni disdicevoli. Il tempo d'esecuzione dei lavori sulla struttura è stimato in circa sei mesi. A partire dalla data in cui potremo, finalmente, iniziarli. Paolo Beotti © LIBERTA' © 1996 - 2007 Libertà On Line - Tutti i diritti sono riservati Editoriale LIBERTA' S.p.A. - P.IVA 01447930338.

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ISAE/ NUOVO CALO A MARZO FIDUCIA IMPRESE MANIFATTURIERE -2- (sezione: Burocrazia)

( da "Virgilio Notizie" del 26-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

26-03-2008 09:31 In lieve recupero rapporto tra prezzi export e mercato domestico Roma, 26 mar. (Apcom) - Nel primo trimestre, spiega l'Isae, le indicazioni negative provengono dal fatturato all'esportazione. Recupera però leggermente il rapporto tra prezzi all'export ed interni. Sono stabili i vincoli riscontrati all'attività di esportazione; aumentano però leggermente, prosegue l'inchiesta, gli ostacoli legati a fattori di costo, alla burocrazia e alla qualità dei prodotti, mentre diminuiscono leggermente le difficoltà di accesso al credito e quelle legate ai tempi di consegna. Tra i mercati di sbocco, diminuisce il ruolo dei principali paesi europei ed aumenta invece la quota verso gli altri paesi Ue. Aumenta infine la pressione concorrenziale provenienti dagli Stati Uniti (probabilmente in conseguenza dell'andamento del cambio), ma diminuisce quella degli altri paesi europei (con l'eccezione della Francia) e della Cina (dopo il massimo dello scorso trimestre).

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LA BATTAGLIA DI BASSORA SARKÒ E CARLA VANNO A LONDRA (E ALZA LA VOCE CON PECHINO) TATA CHE JAGUAR USA: COMPONENTI NUCLEARI MANDATI PER ERRORE A TAIWAN - LA NUOVA CROCIATA DEL (sezione: Burocrazia)

( da "Dagospia.com" del 26-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

LA BATTAGLIA DI BASSORA ? SARKÒ E CARLA VANNO A LONDRA (E ALZA LA VOCE CON PECHINO) ? TATA CHE JAGUAR ? USA: COMPONENTI NUCLEARI MANDATI PER ERRORE A TAIWAN - LA NUOVA CROCIATA DELLA CHIESA SI SVOLGE IN CASA? Rassegna stampa internazionale a cura di Apcom Carla Bruni 1 ? SPAGNA EL MUNDO - Scompare un mito del cinema spagnolo: lo sceneggiatore Rafael Azcona è morto ieri all'età di 81 anni. Giochi olimpici 2008: "Sarkozy non esclude il boicottaggio" dell'inaugurazione delle Olimpiadi a Pechino. EL PAIS - "Il Psoe si aspetta dal Pnv un voto a favore per l'investitura di Zapatero": in questo modo il premier socialista riuscirebbe ad ottenere la maggioranza assoluta al primo scrutinio. "Il mutismo di Rajoy": il leader dei popolari mantiene un riserbo assoluto sulla sua strategia all'opposizione. "L'esercito iracheno sferra a Bassora la sua prima grande battaglia": armati e addestrati dagli Usa, i soldati iracheni hanno dato il via alla prima offensiva in solitaria contro le milizie sciite di Moqtada al Sadr. "La nuova crociata della Chiesa si svolge in casa": la guerra di papa Benedetto XVI contro il laicismo coincide con la crescente perdita di peso della Chiesa nei paesi tradizionalmente cattolici. 2 ? FRANCIA LE FIGARO - "Sarkozy minaccia di boicottare la cerimonia d'apertura dei Giochi olimpici": il capo di stato francese non esclude alcuna opzione e deciderà in funzione dell'evoluzione concreta della situazione in Tibet. "Monito della Russia sull'allargamento della Nato": ad una settimana dal summit Nato di Bucarest, il nuovo presidente russo Medvedev afferma ancor più chiaramente l'opposizione di Mosca all'ingresso di Georgia e Ucraina nell'Alleanza atlantica. "Londra riceve la coppia presidenziale francese": Nicolas Sarkozy, accompagnato dalla moglie Carla Bruni, vuole promuovere una "nuova fratellanza franco-britannica". LIBERATION - "A cosa serve Kouchner?": dal fondatore di Medici senza Frontiere e creatore del cosiddetto diritto di ingerenza ci si aspettava molto. Ma una volta divenuto ministro di Sarkozy, Kouchner è rientrato nei ranghi, in particolare sul Tibet. Liberation propone un'intervista al ministro degli Esteri. Diplomazia: "Sarkozy vuole sedurre oltremanica": oggi inizia il viaggio della coppia presidenziale in Gran Bretagna. © Foto La Presse"> John McCain © Foto La Presse 3 ? GRAN BRETAGNA THE GUARDIAN - "La battaglia di Bassora": i soldati iracheni combattono contro le milizie di Mahdi, mentre i militari britannici restano alla finestra. La lotta per il controllo della seconda città irachena potrebbe avere grandi ripercussioni sull'occupazione americana. "Il nucleare come il Mare del Nord" per l'approvvigionamento energetico: il ministro Hutton sostiene che il nucleare potrebbe creare 100mila nuovi posti di lavoro. "Brown, Windsor e calcio" nel menu della visita di Sarkozy a Londra. Salute: alle donne in gravidanza sconsigliato bere alcol per i primi tre mesi. THE INDEPENDENT - "Un ammasso di cellule o un essere vivente con un'anima?" la ricerca embrionale divide non solo scienziati e vescovi, ma anche il gabinetto e l'opinione pubblica. Antartide: "una piattaforma di ghiaccio vasta come l'Irlanda del Nord sta cominciando a distaccarsi" a causa dell'innalzamento della temperatura. Usa 2008: "Clinton fraintesa sui cecchini in Bosnia": lo staff dell'aspirante candidata democratica cerca di porre rimedio alle "esagerazioni" nel racconto della visita in Bosnia. THE TIMES - "Sarkozy minaccia di boicottare le Olimpiadi di Pechino": il presidente francese ipotizza di non partecipare alla cerimonia di inaugurazione se la Cina continuerà la repressione in Tibet. "La Jaguar venduta alla Tata", il produttore indiano dell'automobile più economica del mondo. Il presidente della House of Commons si rivolgerà all'Alta Corte per evitare che vengano rese pubbliche le spese dei parlamentari. THE FINANCIAL TIMES - In prima pagina la protesta dei dipendenti Alitalia contro la trattativa Air France-Klm. Ieri l'ad Spinetta ha fatto nuove aperture e dovrebbe presentare un nuovo documento su cui impostare la trattativa con i sindacati. "Gli sforzi delle banche centrali per allentare la tensione sui mercati non riescono a frenare l'incetta di denaro da parte degli istituti finanziari. "Timori in Islanda" che potrebbe essere il primo paese a cadere vittima della crisi finanziaria globale. "Gli Usa ammettono di aver inviato per errore componenti di un missile nucleare a Taiwan". "La Bp richiama lo staff": 148 dipendenti stranieri sono stati fatti rientrare dalla Russia a causa di problemi con i visti. © Foto La Presse"> Benedetto XVI © Foto La Presse 4 ? STATI UNITI THE WASHINGTON POST - "In Iraq scoppiano intensi combattimenti": pesanti conflitti a fuoco sono scoppiati tra forze di sicurezza irachene e milizie sciite a Bassora, Baghdad e altre città; il governo, appoggiato dagli aerei da ricognizione britannici e americani, ha lanciato un'offensiva che vuole smantellare l'autorità delle milizie che hanno appoggi politici. "Componenti nucleari mandati per errore a Taiwan": il Dipartimento della Difesa inviò erroneamente detonatori per missili nucleari a Taiwan più di diciotto mesi fa e si è reso conto soltanto la settimana scorsa che il carico è andato perduto, rilanciando i timori sulla sicurezza dell'arsenale nucleare Usa. Spazio poi alla campagna elettorale. "Nel nuovo messaggio di Obama, alcuni avversari scorgono il vecchio liberalismo": il senatore si offre come figura di mediazione che risolverà i problemi. THE NEW YORK TIMES - "A differenza dei rivali, McCain boccia gli aiuti Usa sui mutui": il candidato repubblicano alla Casa Bianca distingue nettamente la propria posizione sul delicato tema finanziario da quella dei due rivali democratici e dà parte delle colpe ai proprietari delle case. "Il giro di vite iracheno contro le forze sciite scatena i combattimenti": pesanti scontri sono scoppiati a Bassora e Baghdad dopo che le forze di terra e gli elicotteri hanno lanciato una vasta operazione a Bassora contro le milizie sciite. In prima anche una notizia di sanità. "Fu una multinazionale del tabacco a finanziare uno studio sul cancro ai polmoni": la rivelazione che lo studio di un ricercatore - la dottoressa Claudia Henschke del Weill Cornell Medical College - fu sottoscritto da una multinazionale del tabacco ha scatenato accuse di pregiudizio. 5 ? STAMPA ARABA AL SHARQ AL AWSAT - quotidiano panarabo edito a Londra, titola in apertura sui violenti scontri tra le forze di sicurezza irachene e le milizie sciite di Muqtada al Sadar e titola: "'la Campagna dei Cavallieri' (nome dato all'operazione) invade Bassora e tutto il Sud", e parla di "feroci scontri a fuoco" nel sud. In rilievo l'annuncio di ieri del governo di Beirut: "Il Libano ha deciso di boicottare il vertice arabo di Damasco", che si terrà il 29 marzo prossimo. AL QUDS AL ARABI - quotidiano palestinese edito a Londra, apre sull'Iraq: "Intifada dei sadristi e preludio di una guerra sciita-sciita". "Il governo teme la disobbedienza civile e nei quartieri di Baghdad, la vita si è fermata". Il presidente siriano "Bashar Assad presiederà il vertice di Damasco" e in assenza del sovrano saudita, "non si farà consegnare la presidenza di turno dall'ambasciatore" del governo di Riad presso la Lega Araba. Tragedia del mare nello stretto di Gibilterra: " a causa della burocrazia spagnola e l'indifferenza delle autorità marocchine: i cadaveri di 16 immigrati clandestini naufragati attendono il rimpatrio da 4 mesi". La polizia israeliana, "vieta una cerimonia palestinese che annuncia Gerusalemme capitale della cultura araba". AL HAYAT - quotidiano panarabo edito a Londra, apre sul vertice saudita - yemenita che si è tenuto ieri a Riad: Il presidente yemenita "Ali Saleh informa il sovrano saudita Abdullah sui risultati del dialogo inter-palestinese". Sul fronte iracheno, "Guerriglia urbana tra le milizie sciite a Bassora", ed a Baghdad, "scontri tra le forze Usa e l'esercito al Mahdi". AL AHRAM - In evidenza, i risultati delle indagini sul "incidente" di ieri nel canale di Suez dove hanno perso la vita un egiziano e feriti altri due dopo che la loro imbarcazione era stata colpita dal fuoco di un cargo Usa: "L'incidente è avvenuto per errore da ambo le parti", e "la marina Usa si è scusata". E sulla crisi del pane che da settimane affligge i ceti bassi, "50 tonnellate giornaliere di farina in più per 20 province" e tra le misure del governo: "custodia cautelare per i fornai che commettanno infrazioni". AL SABAH - quotidiano di stato iracheno, sugli scontri di Bassora tra le forze di sicurezza irachene e le milizie sciite dell'esercito al Mehdi che stanno infiammando il sud del Paese, titola: "la corrente sadrista accoglie l'appello alla pace del Said Muqtada" e parla di "sforzi congiunti" tra il governo e il leader radicale, Muqtada al Sadar, per "contenere la crisi a Baghdad e tutte le province coinvolte". Dagospia 26 Marzo 2008.

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Fiducia ko/ Cala a marzo l'ottimismo delle aziende italiane. Isae: mai così giù dal 2005 pag.1 (sezione: Burocrazia)

( da "Affari Italiani (Online)" del 26-03-2008)

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Fiducia ko/ Cala a marzo l'ottimismo delle aziende italiane. Isae: mai così giù dal 2005 Mercoledí 26.03.2008 10:12 --> Indicazioni negative emergono soprattutto - spiega l'Isae - dal fatturato all'export. Sono stabili, scrive l'Isae i vincoli riscontrati all'attività di esportazione; aumentano però leggermente gli ostacoli legati a fattori di costo, alla burocrazia e alla qualità dei prodotti, mentre diminuiscono leggermente le difficoltà di accesso al credito e quelle legate ai tempi di consegna. Tra i mercati di sbocco, diminuisce il ruolo dei principali paesi europei ed aumenta invece la quota verso gli altri paesi UE. Aumenta infine la pressione concorrenziale provenienti dagli Stati Uniti (probabilmente in conseguenza dell'andamento del cambio), ma diminuisce quella degli altri paesi europei (con l'eccezione della Francia) e della Cina (dopo il massimo dello scorso trimestre).

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La casa con il bollino incubo sulle compravendite (sezione: Burocrazia)

( da "Stampaweb, La" del 26-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

(7:35) - IL CASO, BUROCRAZIA E SICUREZZA La casa con il bollino incubo sulle compravendite Immobili, il mercato è nel caos MULTIMEDIA FOTOGALLERY Case: gli impianti da controllare Da domani dal notaio solo con gli impianti certificati RAFFAELLO MASCI ROMA La sicurezza degli impianti di erogazione dell'energia e dell'acqua, del gas, delle tv eccetera di tutte le nostre case, d'ora in avanti dovrà essere certificata. Non solo niente più allacci abusivi o scarichi illegali (e questo si capisce) ma neppure strutture che non offrano tutte le garanzie di sicurezza e tutti gli standard qualitativi che ci consentano di vivere senza nuocere né a noi stessi né agli altri. Questo è scritto nel decreto numero 37 diventato legge il 12 marzo scorso e che entrerà in vigore alle sei di domani mattina. Norme a parte, invece, riguardano gli ascensori. In linea di principio la nuova norma è stata accolta con favore da tutti - costruttori, inquilini, consumatori - in quanto risponde ad una domanda di prevenzione dei rischi che è nell'interesse di tutti. In via di fatto, invece, ha sollevato una quantità di critiche e di dubbi: perché realizzata senza una consultazione con i soggetti interessati, perché rischia di trasformarsi in una grida manzoniana che sarà applicata in un modo a Trento e in un altro a Caserta, perché - infine - introduce un nuovo balzello burocratico senza alcuna garanzia sostanziale di sicurezza in più. Il certificato di conformità degli impianti va anche allegato agli atti di compravendita e questo aveva sollevato dubbi e timori anche tra i notai. Le novità Le novità introdotte sono sostanzialmente due. La prima è che il cittadino, nel momento in cui richiede l'allacciamento di una utenza, deve consegnare all'azienda del gas, dell'energia elettrica o dell'acqua copia della dichiarazione di conformità dell'impianto. Quest'obbligo, finora, vigeva solo per il metano. La legge, ovviamente, si riferisce ad una casa nuova oppure completamente ristrutturata. La seconda novità, invece, riguarda le abitazioni vecchie o comunque già abitate. In questo caso, mancando una dichiarazione di "conformità" dell'impianto già in uso, la persona che voglia vendere o affittare, deve provvedere a far compiere una certificazione da una ditta specializzata. Adempimenti Ma non è tutto. Nel caso di nuova costruzione o di ristrutturazione del vecchio, il relativo progetto di impiantistica deve essere depositato presso lo sportello unico per l'edilizia del Comune (se non esiste la stessa documentazione può andare all'Ufficio tecnico). Inoltre, per ottenere il certificato di agibilità di un immobile occorre sia la dichiarazione di conformità che il certificato di collaudo degli impianti installati. Per evitare che in tutti questi passaggi ci possano essere episodi - diciamo così - di indulgenza, la nuova legge prevede un controllo incrociato da parte della Camere di Commercio, cui giunge copia dei certificati di conformità, che dovrà controllare se l'impresa che ha effettuato certificazione e collaudo abbia le carte in regola. I dubbi La normativa ha preso un po' in contropiede le Camere di Commercio, investendole di una nuova responsabilità di controllo, per questo, attraverso Unioncamere sono stati posti dei quesiti tecnici a cui il ministero dovrebbe rispondere proprio oggi. Altre perplessità sono state invece, e già da alcune settimane, presentate dal Consiglio nazionale del notariato, soprattutto perché tutto il sistema delle certificazioni impiantistiche è fondamentale nell'atto di compravendita. Se le carte non fossero in regola - chiedono in sostanza i notai - l'atto risulterebbe invalidato? Il ministero a questo ha già risposto: no. La compravendita è comunque valida. La responsabilità resta invece del venditore per aver fornito, eventualmente, documenti inattendibili. A questo proposito va anche aggiunto che il venditore può anche specificare (in maniera certificata e non più con una semplice dichiarazione) che gli impianti non sono a norma ma, a quel punto, il compratore ne prende atto, si impegna a sistemare il tutto, ma può chiedere uno sconto proporzionato sul prezzo d'acquisto. Le sanzioni E chi fa orecchie da mercante? Per la mancata dichiarazione di conformità di un impianto la multa a carico di chi vende va da cento a mille euro. Per la trasgressione di uno degli altri adempimenti, specie per le nuove case, si va, invece, da mille a diecimila euro, a seconda della gravità del caso. Sono poi da considerarsi nulli tutti i contratti stipulati da imprese non abilitate.

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ISAE: FIDUCIA IMPRESE MARZO IN CALO, SCENDE A MINIMI DA 2005 (sezione: Burocrazia)

( da "Wall Street Italia" del 26-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Di ANSA - -->(ANSA) - ROMA, 26 MAR - Nuovo calo a marzo della fiducia delle imprese manifatturiere. Lo rileva l'Isae, spiegando che l'indice, considerato al netto dei fattori stagionali, si attesta a 89 da 89,6 dello scorso mese, portandosi sui minimi dall'agosto 2005. Il calo, spiega l'Istituto di studi e analisi economica, è dovuto soprattutto alla contrazione del portafoglio ordini, concentrato sui mercati interni; si stabilizzano invece le aspettative di produzione e scendono lievemente le scorte di magazzino. Emergono tuttavia rilevanti differenze tra i vari comparti produttivi: la fiducia scende infatti leggermente nei beni di consumo e in modo più marcato negli intermedi, ma cresce nei beni di investimento. Qualche differenza emerge anche a livello territoriale: il clima di fiducia cala infatti nettamente nel Nord Ovest e, in misura moderata, al Centro, mostrando invece deboli segnali di recupero nel Nord Est e nel Mezzogiorno. L'Isae comunica anche che nel primo trimestre indicazioni negative provengono dal fatturato all'esportazione; recupera però leggermente il rapporto tra prezzi all'export e interni. Sono stabili i vincoli riscontrati all'attività di esportazione; aumentano però leggermente gli ostacoli legati a fattori di costo, alla burocrazia e alla qualità dei prodotti, mentre diminuiscono leggermente le difficoltà di accesso al credito e quelle legate ai tempi di consegna. Tra i mercati di sbocco, diminuisce il ruolo dei principali paesi europei ed aumenta invece la quota verso gli altri paesi Ue. Aumenta infine la pressione concorrenziale proveniente dagli Stati Uniti (probabilmente in conseguenza dell'andamento del cambio), ma diminuisce quella degli altri paesi europei (con l'eccezione della Francia) e della Cina (dopo il massimo dello scorso trimestre).(ANSA).

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Calearo: subito il pacchetto sicurezza (sezione: Burocrazia)

( da "Nuova Venezia, La" del 26-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Regione Calearo: "Subito il pacchetto sicurezza" Il candidato del Pd: chi è condannato deve scontare la sua pena fino in fondo L'IMPRENDITORE "Stop a burocrazia e criminalità" VICENZA. Massimo Calearo, l'uomo nuovo del Pd nel Nordest, vuole dare "una rappresentanza forte al Veneto, e mettere assieme le forze migliori per fare della regione un polo di crescita e catalizzatore di sviluppo, capace di integrare competitività, coesione sociale, innovazione e benessere". Sono questi gli argomenti base della campagna elettorale che Calearo, capolista per il Pd nella circoscrizione Veneto 1, ha presentato ieri in una conferenza stampa nella sede della sua azienda. "La mia presenza sul territorio - ha spiegato l'imprenditore - vuole essere anzitutto la dimostrazione che cambiare si può, e che grazie alla proposta del Partito democratico è possibile realizzare un'Italia migliore per i nostri figli". Durante l'incontro con la stampa, Calearo ha anche indicato i punti fondamentali dei quali il prossimo parlamento dovrà occuparsi: federalismo fiscale, fisco vicino alle imprese, sicurezza e immigrazione, infrastrutture, burocrazia e infine il tema dell'ambiente. "Il nostro Paese - ha concluso - deve fare uno sforzo per essere all'altezza degli altri paesi d'Europa. Non serve inventarsi ricette o miracoli, basta guardare quello che fanno i nostri vicini. Serve un autentico federalismo fiscale, un fisco più giusto, una burocrazia meno asfissiante perchè anche in Italia si deve poter aprire un'azienda in un giorno". Per Calearo l'Italia non offre nessuna attrazione agli investimenti stranieri perchè "la burocrazia, e in alcune zone del paese la criminalità organizzata, scoraggiano gli investitori. Dobbiamo tornare ad essere competitivi anche e soprattutto come sistema paese". L'ex presidente di Federmeccanica ha poi sottolineato altri temi in cima alla sua agenda delle priorità: la sicurezza e la questione immigrati. "Va approvato subito - ha detto - il pacchetto sicurezza, ma soprattutto bisogna fare in modo che chi è condannato sconti effettivamente e fino in fondo la pena". "Per lo sviluppo del nostro Paese - ha proseguito - bisogna rimettere in cima alla lista delle priorità le infrastrutture. Oggi l'Italia è fanalino di coda dell'Europa non solo per la rete autostradale, ma anche per quella ferroviaria. Mentre Germania e Spagna sono passate da 0 km di alta velocità nel 1981 rispettivamente a 1291 e 1225 nel 2006 noi siamo ancora fermi a 562 km e con una rete tra le più vecchie del continente. E i costi di questi ritardi li paghiamo tutti noi, non solo le aziende, ma anche il nostro territorio".

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Mercato libero, unico aiuto al Tibet (sezione: Burocrazia)

( da "Tempo, Il" del 26-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Stampa la cina che vuole cambiare Mercato libero, unico aiuto al Tibet Quanto avviene ogni giorno in Cina è orribile e chiede certo un'azione decisa da parte degli uomini di buona volontà. Non si tratta solo del Tibet, perché, a ben guardare, è l'intero continente cinese - crogiuolo di razze e culture - che deve lasciarsi alle spalle il maoismo e le sue logiche criminali. La scelta del presidente francese Nicolas Sarkozy di mettere in discussione la presenza europea ai prossimi giochi olimpici di Pechino sembra però rispondere più a una retorica politica che a un'etica della responsabilità. Bisogna infatti ricordare che la Cina è da secoli sotto il giogo di un potere imperiale, altamente burocratizzato, chiuso in se stesso: e non a caso è qui che il comunismo ha trovato una delle sue manifestazioni più spietate. Secondo gli studi del politologo Rudolph J. Rummel (si veda il suo Stati assassini, edito da Rubbettino), nel periodo 1949-1958 la Repubblica popolare cinese si è resa responsabile della morte di circa 15 milioni di persone, più di 18 milioni dal 1959 al 1975, e "solo" 800 mila dal 1976 al 1987. Perché tale frenata? Il potere comunista era ancora lì, sempre egemone e in grado di controllare ogni cosa, ma allora la Cina ha cominciato ad aprirsi all'esterno e ad accettare le logiche del capitalismo. Se l'etica dell'intenzione può allora indurci ad alzare al vento la bandiera tibetana e a insultare senza timori i signori di Pechino, bisogna anche ascoltare le ragioni di quanti (a partire dal Dalai Lama) fanno appello all'etica della responsabilità e ci ricordano che non è in gioco una nostra soddisfazione interiore, ma il destino di tanta gente in carne ed ossa. E una seria riflessione ci impone di comprendere quanto sia importante che la Cina tutta (partito unico, burocrazia, gente comune, nuova borghesia, studenti e via dicendo) sia sempre più esposta a quel contagio culturale che accompagna ogni integrazione economica. Per il regime comunista, le Olimpiadi sono un'occasione per celebrare di fronte al mondo la propria potenza e per riproporre scene non dissimili da quelle viste sulla Piazza Rossa ai tempi di Stalin o di Breznev. Ma per noi può invece essere un momento straordinario per invadere pacificamente - in ogni spazio che verrà lasciato aperto - un pianeta che è davvero desideroso di aprirsi all'esterno e cambiare strada. Per giunta, le Olimpiadi sono importanti, ma in fondo durano pochi giorni. Ben più cruciale, allora, è il mantenimento del processo che sta unificando il mercato occidentale e quello cinese, e che va portando ad affermarsi anche a Canton o a Pechino una gioventù diversa, desiderosa di contare e refrattaria a ogni imposizione autoritaria. Un giorno, la signora Thatcher disse che Marx ed Engels stavano per essere sconfitti da Marks & Spencer (è questo il nome di uno dei più noti grandi magazzini londinesi). I consumi sgretolavano i miti del collettivismo. Bisogna fare in modo che qualcosa di simile succeda anche al di là della Grande Muraglia.

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Rotatoria sulla circonvallazione ovest (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere Adriatico" del 26-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

L'intervento è finalizzato a decongestionare l'ingresso su via Nazario Sauro La strada di innesto verrà ampliata con una doppia corsia fino a viale Federici Rotatoria sulla circonvallazione ovest Favorirà la viabilità nel quartiere di Campo Parignano ASCOLI L'adagio non è mai troppo tardi, si adatta perfettamente all'odierno problema: la revisione dell'innesto di via Carso, dal viale Federici alla circonvallazione (e inverso) verrà portata per la discussione, al prossimo consiglio comunale. Vi chiederete: dove trova giustificazione il "detto" d'apertura con questa deliberazione? Semplicemente per il fatto che parliamo di una delibera che era stata stilata nel 2001, e che se ne riparla solo dopo sette anni. Ne abbiamo discusso con l'assessore ai lavori pubblici Luigi Lattanzi e con il dirigente progettista ingegnere Enzo Ballatori. La prima risposta fa sufficiente chiarezza sui fatti. Allora, il progetto prevedeva una diversa soluzione tecnica: due bracci di svincolo che interessavano via Carso, e che raccolsero vistose critiche tra quegli abitanti mentre si presentò pesante il compito delle necessarie espropriazioni di terreno. Trascorsero così gli anni, mentre si faceva sempre più "asfittico" l'uso di via Nazario Sauro per uscire sullo stesso viale Federici e penetrare nel quartiere con situazioni di crisi. Il nuovo progetto, invece, ha mutato tutte le vecchie strategie e trova la sua centralità nella costruzione di una rotatoria sulla circonvallazione come primo punto di riferimento. Ed è inutile commentare: "Accidenti, ancora un'altra rotatoria in citta?!" Le cose son ben diverse. Intanto ci sarà l'innesto su via Carso con uscita su viale Federici, via allargata a due corsie di marcia per l'uscita e, di contro, per la migliore penetrazione nel quartiere. Inoltre la rotatoria consentirà una molteplicità di funzioni per chi dal mare entra ad Ascoli e viceversa, senza poi tener conto che sarà "sfiammato" l'attuale traffico su via Nazario Sauro. Non basta: con la rotatoria e qualche dissuasore, verrà anche ridotta la velocità dei mezzi sulla circonvallazione dove, attualmente, nessuno rispetta gli indicatori del chilometraggio consentito! Infine verrà, indirettamente, favorito l'accesso e quindi l'utilizzo del parcheggio coperto dell'ex Gil, troppo abbandonato a se stesso e ai teppisti sporcaccioni! All'assessore Lattanzi abbiamo allora chiesto i tempi necessari per vedere l'opera realizzata. Risposta difficile per la complessa burocrazia da rispettare. Seguiamola. Al consiglio comunale, con il progetto sarà però presentata la richiesta di adozione di variante urbanistica, necessaria dal momento che il PRG non prevede la rotatoria. Quindi saranno necessari 60 giorni di pubblicazione entro i quali saranno raccolti i rilievi. A questo punto si dovrà tornare in consiglio per le controdeduzioni. Il tutto andrà per l'esame - allo specifico ufficio dell'Amministrazione provinciale per il conseguente nulla-osta. Infine ancora una volta in consiglio comunale pòedr l'approvazione finale e l'indizione dell'appalto dei lavori. Il costo previsto per l'opera si aggira sui 260.000 â?¬. A farla breve, perciò, se ne riparlerà alla fine del corrente anno. Con la certezza, però, che questa volta non passeranno altri sette anni, inutilmente. CARLO PACI ,.

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Città: La Repubblica Oligarchica Italiana (sezione: Burocrazia)

( da "Sannio Online, Il" del 26-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Pubblicato il 26-03-2008 Dalle colonne di questo giornale (30.1.2008), all'indomani della caduta del Governo Prodi, pronosticavo la fine di Mastella, politicamente ridotto ad un dead man walking, privato di ogni possibilità concreta di condizionamento su una qualsiasi delle coalizioni... Dalle colonne di questo giornale (30.1.2008), all'indomani della caduta del Governo Prodi, pronosticavo la fine di Mastella, politicamente ridotto ad un dead man walking, privato di ogni possibilità concreta di condizionamento su una qualsiasi delle coalizioni. In meno di quaranta giorni la profezia si avvera: Mastella, dopo oltre trent'anni, sarà fuori dal Parlamento italiano e ciò avverrà perché ha capito di non avere i numeri per far eleggere neanche un senatore. Vedremo nei prossimi mesi quanti ex fedelissimi lo ringrazieranno ancora per la sua azione politica e quanti sindaci, assessori e presidenti continueranno a credere nel verbo mastelliano. Già oggi lo spettacolo delle fughe dall'Udeur delle ultime settimane non fa che confermare il desolante opportunismo personale che ha dettato per tanti anni le "scelte politiche" (mai termine fu più abusato) di tanti individui che hanno ricoperto e ricoprono cariche istituzionali più o meno importanti e remunerate. Mastella scoprirà, con ogni probabilità, in corpore vili, il profondo significato del contrappasso dantesco, una Giustizia molto più profonda di quella pur da lui contestata nel momento di imboccare la strada irreversibile del baratro personale e politico. Mastella, che aveva usato per anni il suo 0 ed x% fatto di presidenze di Ospedali e ASL, di sindaci, di assessori, di comunità montane, di parenti e affini, di consigli di amministrazione e di ogni altro pezzo utilizzabile in chiave elettorale di sottogoverno della specie più invadente e scadente, è stato trafitto dalla sua stessa spada: cessato il potere di ricatto politico, finito il gioco. Che continua senza di lui ma sempre con regole "taroccate": in quale democrazia al mondo, infatti, i cittadini non possono neanche scegliere gli eletti? Non si parla, of course, della democrazia diretta ruosseauiana o delle polis greche, ma di quella democrazia rappresentativa occidentale in cui il popolo (da cui promana la sovranità e per il cui benessere la politica è concepita) esprime la sua scelta politica scegliendosi gli eletti tra i candidati. Accade invece oggi, nel quasi silenzio mediatico, (ed è già avvenuto nel 2006, sulla base del cd. Porcellum, criticato dall'Unione di centro sinistra in campagna elettorale come una nefandezza, ma lasciato immodificato in diciotto mesi di Governo, come molte altre leggi varate dal centro destra a parole vilipese e nei fatti lasciate lì) che due uomini, con le loro ristrette corti di fedelissimi, decideranno la composizione della quasi totalità del Parlamento Italiano. I due uomini sono - come tutti sanno - Silvio Berlusconi e Walter Veltroni: il primo affiancato dal gruppo dirigente da lui stesso coniato, in buona parte proveniente dalle sue aziende e dal serbatoio di professionisti di fiducia; il secondo dalla vecchia (altro che nuova) burocrazia di partito risalente ai gloriosi anni del PCI in cui il giovane Walter militava, dirigeva l'Unità, ma ? come abbiamo appreso da un po' ? senza essere comunista: uno che, ai tempi del CCC del PCI sarebbe stato definito un traditore della classe operaia, insomma! Il furbo Walter si è ben guardato dal dire queste cose quand'era dirigente nazionale del PCI, visto che per molto meno altri, forse migliori di lui, erano stati espulsi dal partito: oggi chi sarebbe questo signore se vent'anni fa avesse avuto il coraggio di dire la verità e avesse affrontato il processo politico interno che gli altri burocrati gli avrebbero certamente intentato? Questi due uomini, uno dei quali governerà il Paese, stanno per disegnare un Parlamento fatto a loro immagine e somiglianza, cosicché si verificherà un vero e proprio stravolgimento costituzionale: nel sistema parlamentare voluto dai nostri costituenti, è il Governo a rispondere al Parlamento, della cui fiducia deve disporre per insediarsi e per continuare a governare; nel sistema scaturito dal Porcellum e dalla scelta della "vocazione maggioritaria" di PD e PDL è il Parlamento a dover rispondere al Governo in quanto gli aspiranti Premier decidono oggi di candidare in posizione utile coloro di cui hanno fiducia cosicché domani diverranno parlamentari solo soggetti da loro designati e, quindi, a loro fedeli, senza che il popolo possa decidere se votare l'uno o l'altro degli eletti. Altro che legge truffa! Un monstrum di queste dimensioni nessuno l'aveva mai visto: neanche nella Francia di Luigi Filippo, e stiamo parlando di quasi due secoli fa, il capo dell'esecutivo (che era il re costituzionale) poteva decidere la composizione della Camera bassa, noi siamo andati ben oltre! E poiché la democrazia è il potere esercitato dal popolo, attraverso il popolo per il popolo, noi siamo già fuori della democrazia, essendo passati in modo strisciante ma sostanziale all'oligarchia. La nostra è ormai una repubblica oligarchica con entrambe le camere composte integralmente non di eletti ma di designati per oltre i 9/10 da due uomini (due semi-re) e per il restante, irrilevante, scarso 1/10 comunque dalle segreterie di partito (Unione di Centro, Sinistra Arcobaleno, Destra ed eventualmente altre). Questa legge elettorale costituisce, quindi, un profondo vulnus alla struttura democratica della Costituzione e deve essere modificata al più presto, pena la sostanziale emarginazione del popolo dal circuito istituzionale occupato da una classe dirigente che procede per cooptazione più o meno come accadeva delle monarchie assolute. In quell'attesa non lasciamoci abbagliare dalla scelta o Berlusconi o Veltroni: nessuno dei due, chiunque vincerà, potrà governare a lungo, se dovrà fare i conti con un totale scollamento dalla base elettorale e con una modifica della legge elettorale per via referendaria. In quell'attesa le idee di ciascuno non vanno mandate all'ammasso, pena l'ulteriore grave impoverimento della proposta politica in campo. Gino De Pietro avvocato.

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VOUCHER TRA I FILARI (sezione: Burocrazia)

( da "Azione, L'" del 26-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

L'AZIONE - Articoli - Voucher tra i filari VOUCHER TRA I FILARI Novità in vista per la prossima vendemmia. Il ministero del Lavoro ha annunciato il via libera alla sperimentazione dei cosiddetti "voucher vendemmia", nati per combattere il lavoro nero, ridurre la burocrazia per le imprese agricole e dare una possibilità regolare di integrazione del reddito a studenti e pensionati. Un provvedimento lungamente atteso, che va incontro alle proposte avanzate da Coldiretti in materia di trasparenza e legalità, e che offre nuove opportunità di reddito a categorie particolarmente deboli, senza per questo destrutturare il mercato del lavoro agricolo, e garantendo al contempo ai lavoratori occasionali tutele assicurative e previdenziali, evitando la piaga del lavoro nero. Il meccanismo prevede che chi è interessato a partecipare alla vendemmia si rechi presso i servizi per l'impiego della propria provincia o nelle sedi dell'Inps, dove gli verrà rilasciato un codice di identificazione personale. Alle imprese agricole basterà acquistare un blocchetto di voucher e distribuirli poi a seconda delle ore di lavoro effettuate. Ogni buono avrà un valore nominale di 10 euro (7,50 euro al netto, ossia questo va in tasca a chi lavora), comprensivo del costo dell'assicurazione e sarà utilizzato per le retribuzioni. Studenti e pensionati potranno quindi ritirare il denaro presentando il voucher presso uno dei soggetti convenzionati con il concessionario del servizio. Al contempo il sistema dei voucher porterà una semplificazione degli adempimenti burocratici a carico delle imprese agricole, facilitando anche la lotta al lavoro illegale. Ora lo strumento per essere in regola senza tante burocrazie c'è: resta la tentazione di far finta di niente, e stabilire una cifra a metà, a vantaggio di vignaiolo e di vendemmiatore. Ma a svantaggio dello Stato. AT.

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Il Wall Street Journal: per l'Italia Veltroni vuole una scossa (sezione: Burocrazia)

( da "Rai News 24" del 26-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

New York | 26 marzo 2008 Il Wall Street Journal: per l'Italia Veltroni vuole una scossa Walter Veltroni Con una foto di Veltroni in prima pagina, l'edizione europea del Wall Street Journal torna ad occuparsi di Italia dopo il duro articolo, ieri, sulla vicenda Alitalia. Per il quotidiano americano il programma del Pd è una "drastica dieta dimagrante" per il governo, lontano dalla 'carica dei 105' sottosegretari dell'esecutivo Prodi. Gli obiettivi del Pd messi in risalto dal quotidiano americano sono: 1) Riduzione del debito pubblico sotto il 90% del Pil entro il 2013 dal 104% del 2007, attraverso la riduzione della spesa e la vendita di beni dello Stato 2) Riduzione dell'imposizione fiscale dell'1% del pil all'anno a partire dal 2009 3) Tagli dell'eccessiva burocrazia per gli imprenditori 4) Riduzione dei ministri dagli attuali 25 a 12 5) Raddoppio della presenza femminile nel governo. Dopo aver definito un "compito arduo" quello di impedire il ritorno per un terzo mandato del 'magnate dei media' Berlusconi, il giornale si pone il cruciale interrogativo: "gli elettori daranno la loro fiducia all'ex sindaco di Roma?". Sinora, ricorda il quotidiano, in testa ai sondaggi c'e' la coalizione di centro destra guidata da Berlusconi, ma la differenza, aggiunge "potrebbe farla il terzo di voti ancora non decisi da parte degli elettori". Il quadro che Veltroni fa del suo paese, scrive il WSJ, è "deprimente". Benché ricca di potenziali nei piu' diversi campi delle attivita' umane, afferma Veltroni, "l'Italia somiglia a un Gulliver nella terra dei Lillipuziani, impastoiato a terra da mille legami". "La performance dell'azienda Italia, con una crescita prevista di appena lo 0,6%, si sta rivelando peggiore rispetto alla media della pur pigra Europa. L'ultimo governo, guidato da Romano Prodi, è rimasto in carica appena 20 mesi, lasciando una scia di opere incompiute, compresi una piano, sinora senza successo, di salvataggio per l'Alitalia, il completamento della linea ferroviaria ad alta velocità con la Francia e l'apertura di vari organismi del settore pubblico a una politica competitiva di libero mercato". Per fare fronte alla crisi generale che investe l'Italia, afferma il WSJ, Veltroni ha promesso di voler rompere con il vecchio sistema delle coalizioni di governo, che lo rende ostaggio di una miriade di partitini e genera immobilismo e perdita di tempo. Alla fine però, ricorda il quotidiano, "Veltroni ha deciso di allearsi con un piccolo partito", l'Italia dei Valori. Un altro dei nemici dichiarati da Veltroni nella sua campagna è l'eccesso di burocrazia, "male endemico dell'Italia". Alcuni analisti, come per esempio l'economista della John Cabot University Franco Pavoncello, sono dubbiosi sulla effettiva possibilita' che, in caso di vittoria, Veltroni avrebbe di realizzare alcune promesse, come i tagli alla spesa pubblica. Berlusconi, scrive il giornale, resta sempre il politico più popolare nonostante si presenti per la quinta volta alle elezioni politiche. "Veltroni afferma che Berlusconi piace a quegli italiani che pensano che si possa vivere senza regole", ma per la società nel suo complesso "è un disastro". Il guaio per il Pd, aggiunge il WSJ, è che "molti elettori sono scettici sul fatto che Veltroni voglia realmente rompere con il passato".

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ELEZIONI/ VELTRONI: PER RILANCIO ROMPIAMO CON REGOLE PASSATO(WSJ) (sezione: Burocrazia)

( da "Virgilio Notizie" del 26-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

26-03-2008 10:49 Partito democratico "rivoluzione copernicana" pe politica Italia Roma, 26 mar. (Apcom) - Il Partito democratico rappresenta una "rivoluzione copernicana" per la politica in Italia, e per ritrovare dinamismo e crescita intende rompere con quelle regole e abitudini del passato che hanno finito per diventare come i lacci dei lillipuziani che tengono imprigionato il gigante Gulliver. E' l'immagine a cui fa ricorso il candidato premier del Pd, Walter Veltroni, con un'intervista pubblicata oggi in prima pagina dal Wall Street Journal. "il rivale di Berlusconi preme per un make over radicale dell'Italia", titola il quotidiano finanziario Usa, ricordando tuttavia che il leader del Popolo delle libertà resta in vantaggio, mentre una "grande incognita" circonda l'esito delle elezioni. L'Italia "è comandata da interessi particolari e affetta da un sistema politico lento, farragginoso e incapace di decidere alcunchè", afferma Veltroni. Eppure è un paese pieno di persone di talento, e con spirito imprenditoriale, ma come il gigante Gulliver, è il paragone usato dal candidato premier, viene tenuto fermo da decine di lacci dei lillipuziani. L'economia torna a rallentare, avverte il Wsj, e rischia di arrestarsi. Veltroni sostiene di voler smuovere la paralisi che affligge il paese portando qualcosa di nuovo: una rottura con l'era del compromesso politico e della ricerca di consenso, si legge, che hanno fatto arenare la penisola. Per anni l'Italia è stata governata da maggioranze composte da ampie coalizioni. "Se il potere decisionale viene suddiviso tra diecimila interessi particolari - dice Veltroni - chiaramente non si va da nessuna parte". Il suo Partito democratico ha così promesso di presentarsi da solo al voto. L'idea di un governo sostenuto da un partito unico "è sconosciuta qua. E' una rivoluzione copernicana per la politica italiana", rivendica Veltroni. Il wsj rileva tuttavia che "di recente Veltroni ha decisodi allearsi con un piccolo partito" (l'Italia dei Valori di Antonio di Pietro). Veltroni afferma di voler mettere mano a quelli che definisce i problemi più intricati della penisola: eccesso di burocrazia, sovrabbondanza di obblighi amministrativi, riduzione della spesa pubblica per finanziare una taglio delle imposte, riduzione della metà del numero di parlamentari. Ma il politico più popolare del paese resta il suo rivale, Berlusconi, che a 71 anni - prosegue il Wsj - si presenta per la quinta volta alle elezioni politiche. Propone la stesa ricetta per rilanciare la crescita che aveva alle elezioni del 2001: riduzione delle tasse e aumento degli investimenti in infrastrutture, mentre ha criticato le misure di lotta all'evasione del governo di Romani Prodi, affermando che assomigliavano ad un aumento delle tasse. Secondo Veltroni il richiamo del candidato premier del Ppl fa presa sugli italiani a cui piace l'idea "che si possa vivere senza regole". Ma se questo può ottenere consenso tra i singoli "per la società è un disastro", avverte. Inoltre torna a protestare per l'impero mediatico di Berlusconi. Berlusconi resta al momento favorito, anche se Veltroni ha recuperato terreno e i sondaggi mostrano che circa un terzo dell'elettorato resta indeciso, rileva il Wsj, rendendo difficile azzardare previsioni. E molti elettori sono altresì scettici sulle promesse di Veltroni: anche se ha pubblicato libri su una gran varietà di argomenti, dal jazz alla famiglia Kennedy, è stato in politica per 30 anni, conclude l'articolo, ed è stato vice premier per il governo Prodi di metà anni '90.

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Isae: calano ordini e fiducia, stabile la produzione (sezione: Burocrazia)

( da "Sole 24 Ore Online, Il" del 26-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Di Michele De Gaspari commenti - | | 26 marzo 2008 Produzione industriale I nuovi indici Istat Tendenza della produzione Utilizzo degli impianti Fatturato e ordinativi Centro Studi Confindustria Gli indicatori destagionalizzati Isae: calano ordini e fiducia, stabile la produzione Un quadro sostanzialmente invariato per le aspettative di produzione e in declino per quelle sulla domanda, ma concentrato sul mercato interno, emerge dall'inchiesta congiunturale di marzo, che conferma il contenuto peggioramento in atto nei principali indicatori dell'industria, dopo l'andamento altalenante (ma con tendenza al declino) nel corso del 2007. Continua a calare il clima di fiducia degli imprenditori, che si porta sui valori più bassi degli ultimi due anni e mezzo, lasciandosi alle spalle (da metà 2007) la fase ciclica di forte risalita dai minimi toccati nella primavera 2005. Consolidano lo scenario di prevalente pessimismo (sia pure con differenziati orientamenti) le previsioni a 3-4 mesi sulle principali variabili aziendali, quali ordinativi e produzione; allo stesso modo, fluttuano moderatamente le scorte di magazzino. Si accentua il quadro negativo nell'andamento del saldo dei giudizi sul portafoglio ordini, con segnali di ulteriore flessione per la domanda interna. Cresce, inoltre, l'incertezza sulle prospettive a breve termine dell'economia italiana, condizionate dalle persistenti difficoltà nel quadro politico nazionale. Sono in leggero calo i segnali di tensione sui prezzi di vendita. A livello territoriale, la fiducia è in netto declino nelle regioni del Nord-Ovest, scende in misura contenuta nel Centro, migliora di poco nel Nord-Est e nel Mezzogiorno. Segnali negativi arrivano dai mercati esteri, a causa dei vincoli all'attività di esportazione e del cambio forte. Gli altri temi Prodotto interno lordo Domanda interna Lavoro Inflazione Conti con l'estero Moneta e tassi Finanza pubblica Clicca qui per ingrandire l'immagine del grafico Nota: l'inchiesta condotta dall'Isae rileva la differenza tra le percentuali di risposte in aumento e di risposte in diminuzione sulla tendenza degli ordini e della produzione a 3-4 mesi. I dati sono destagionalizzati. Fonte: Isae-Inchiesta congiunturale mensile Isae Congiuntura/Imprese (testo e grafici) Le previsioni Isae sulla produzione industriale (febbraio-aprile 2008) Le più recenti aspettative degli imprenditori italiani - rilevate dall'Isae, fra il 3 e il 17 marzo, presso il consueto campione di 4mila imprese industriali - sull'evoluzione a breve termine della domanda (ordini) e dell'attività produttiva confermano, al netto della componente stagionale, il quadro di peggioramento nelle prospettive congiunturali in atto a partire dalla fine della scorsa estate, sia pure tra segnali non univoci, dopo l'andamento nel complesso altalenante (ma con tendenza al declino) dei primi due terzi del 2007. Mostrano, in particolare, una relativa stabilità le attese sull'andamento della produzione e calano quelle sull'evoluzione a breve termine degli ordini e della domanda, a causa della debolezza del mercato interno; torna a scendere la fiducia degli operatori, che si assesta sui valori più bassi degli ultimi due anni e mezzo, dopo una sequenza di ininterrotti rialzi fino a metà dello scorso anno, dai minimi ciclici toccati nel secondo trimestre 2005. E' sempre orientato al pessimismo, riguardo alle tendenze a breve dell'economia italiana, il clima di opinione degli operatori sullo scenario interno. Persistono, poi, gli effetti di freno sulla domanda estera, per i vincoli all'attività di esportazione, l'apprezzamento dell'euro rispetto al dollaro e i dubbi sulle prospettive di tenuta della ripresa internazionale, in un contesto sempre condizionato dal caro petrolio e dalle crescenti pressioni competitive (aumenta la concorrenza degli Stati Uniti, dato l'effetto cambio, ma non dei paesi europei e della Cina). A livello territoriale, la fiducia è in forte calo nelle regioni del Nord-Ovest, scende leggermente nel Centro, migliora di poco nel Nord-Est e nel Mezzogiorno. Il saldo (destagionalizzato) delle risposte, per quanto concerne la tendenza degli ordini e della produzione a 3-4 mesi, si è attestato a marzo, rispettivamente, a +11 e +10 (+12 e +11 in febbraio). Le imprese interpellate confermano il prevalente pessimismo sull'andamento della produzione, mentre accentua il segno negativo, dopo la risalita del secondo trimestre 2007 e la flessione nel terzo, il saldo dei giudizi sul portafoglio ordini, in un contesto di valutazioni che avevano visto, nella seconda metà del 2006, i saldi delle risposte diventare positivi per la prima volta dal dicembre 2000. Esse mostrano, inoltre, un orientamento volto al pessimismo sulla situazione economica generale del paese, date le persistenti difficoltà del quadro politico interno. Ciò sembra anticipare un ritorno della fase di prolungato ristagno che ha caratterizzato il recente ciclo congiunturale, in cui ha stentato ad avviarsi un processo di ripresa, sia pure a ritmi moderati. Le aspettative sull'evoluzione della congiuntura internazionale hanno contribuito a migliorare la posizione competitiva delle aziende italiane, con la conferma della fase di ripresa nel corso della seconda metà del 2007, ma le previsioni sulla domanda estera sono via via apparse in deterioramento; crescono, poi, le incertezze sui prossimi mesi, effetto del rallentamento ciclico in atto, insieme ai vincoli all'attività di esportazione, legati ai fattori di prezzo e costo (cambio forte), a burocrazia e qualità dei prodotti. La tendenza sia della domanda che della produzione è indicata in aumento da circa un quarto delle imprese intervistate; e tale quota, che si stabilizza sulle precedenti medie trimestrali, tende ad annullare il progresso rispetto ai livelli minimi toccati nel corso del 2005. Consolidano il saldo negativo a marzo, in significativo peggioramento rispetto ai mesi precedenti, i giudizi sull'evoluzione del portafoglio ordini, mettendo in evidenza un calo, al netto della stagionalità, più pronunciato sul mercato interno, a fronte di un minore declino di quello estero. La tendenza della produzione, in particolare, è negativamente orientata nei comparti dei beni intermedi, rimane pressoché invariata nei beni di consumo e di investimento. Un andamento un po' divergente a quello della produzione caratterizza le attese sugli ordini negli stessi comparti, con i beni di consumo in calo, quelli intermedi stabili e i beni di investimento in lieve recupero. Indicazioni meno favorevoli, anche se con segnali intermittenti fra i settori, arrivano dai mercati internazionali; per la domanda estera le previsioni segnalano una tendenza all'indebolimento, si attenuano le tensioni sui prezzi di vendita, già influenzati dai persistenti forti rialzi nelle quotazioni del petrolio e di molte materie prime industriali, peraltro contenuti dal rafforzamento del cambio.

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A marzo fiducia delle imprese in calo (sezione: Burocrazia)

( da "Denaro, Il" del 26-03-2008)

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Campania Congiuntura A marzo fiducia delle imprese in calo Nuovo calo a marzo della fiducia delle imprese manifatturiere. Lo rileva l'Isae (istituto di studi e analisi economiche), spiegando che l'indice, considerato al netto dei fattori stagionali, si attesta a 89 da 89,6 dello scorso mese, portandosi sui minimi dall'agosto 2005. ìLievi segnali di ripresa afferma l'istituto vengono dalle imprese del Mezzogiorno e del Nord Est". --> Il calo, spiega l'Istituto di studi e analisi economica, è dovuto soprattutto alla contrazione del portafoglio ordini, concentrato sui mercati interni; si stabilizzano invece le aspettative di produzione e scendono lievemente le scorte di magazzino. Emergono tuttavia rilevanti differenze tra i vari comparti produttivi: la fiducia scende infatti leggermente nei beni di consumo e in modo più marcato negli intermedi, ma cresce nei beni di investimento. Qualche differenza emerge anche a livello territoriale: il clima di fiducia cala infatti nettamente nel Nord Ovest e, in misura moderata, al Centro, mostrando invece deboli segnali di recupero nel Nord Est e nel Mezzogiorno. L'Isae comunica anche che nel primo trimestre indicazioni negative provengono dal fatturato all'esportazione; recupera però leggermente il rapporto tra prezzi all'export e interni. Sono stabili i vincoli riscontrati all'attività di esportazione; aumentano pero' leggermente gli ostacoli legati a fattori di costo, alla burocrazia e alla qualità dei prodotti, mentre diminuiscono leggermente le difficoltà di accesso al credito e quelle legate ai tempi di consegna. --> del 26-03-2008 num.

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ECONOMIA. Isae: cala la fiducia delle imprese manifatturiere a marzo (sezione: Burocrazia)

( da "HelpConsumatori" del 26-03-2008)

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News ECONOMIA. Isae: cala la fiducia delle imprese manifatturiere a marzo 26/03/2008 - 11:35 La fiducia delle imprese manifatturiere? Tocca il livello minimo dal marzo 2005. Nuovo calo dunque a marzo secondo i dati rilevati dall'Istituto di studi e analisi economica (Isae) che ha puntato il dito contro la contrazione del portafoglio ordini, concentrato sui mercati interni. Si stabilizzano invece le aspettative di produzione e scendono lievemente le scorte di magazzino. Dalla ricerca emergono tuttavia rilevanti differenze tra i vari comparti produttivi: la fiducia scende infatti leggermente nei beni di consumo (dove l'indice passa da 91,1 a 90,8) e in modo più marcato negli intermedi (da 87,7 a 85), ma cresce nei beni di investimento (da 91,8 a 95). Differenze anche a livello territoriale: il clima di fiducia diminuisce infatti nettamente nel Nord Ovest e, in misura moderata, al Centro, mostrando invece deboli segnali di recupero nel Nord Est e nel Mezzogiorno. Nel primo trimestre indicazioni positive provengono dal fatturato all'esportazione mentre recupera leggermente il rapporto tra prezzi all'export ed interni. Sono stabili i vincoli riscontrati all'attività di esportazione; aumentano però leggermente gli ostacoli legati a fattori di costo, alla burocrazia e alla qualità dei prodotti, mentre diminuiscono leggermente le difficoltà di accesso al credito e quelle legate ai tempi di consegna. Tra i mercati di sbocco, diminuisce il ruolo dei principali paesi europei ed aumenta invece la quota verso gli altri paesi UE. Infine, aumenta la pressione concorrenziale provenienti dagli Stati Uniti (probabilmente in conseguenza dell'andamento del cambio), ma diminuisce quella degli altri paesi europei (con l'eccezione della Francia) e della Cina (dopo il massimo dello scorso trimestre) 2008 - redattore: LM.

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"Una drastica dieta dimagrante" Veltroni in prima pagina sul Wsj (sezione: Burocrazia)

( da "Repubblica.it" del 26-03-2008)

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ROMA - Primo piano sorridente, il Veltroni dei manifesti ma anche quello che puoi incontrare per strada. Una foto naturale, si direbbe. Campeggia nella prima pagina del Wall street journal, edizione europea, corredata da un titolo su due colonne molto netto: "Il rivale di Berlusconi punta a un cambio radicale per l'Italia". C'è anche una tabella con una sintesi delle misure economiche previste dal programma del Pd. Segue un articolo che analizza il piano e il programma di Veltroni definito una "drastica dieta dimagrante", Tutto sommato, scrive l'autorevole quotidiano finanziario, "il rivale di Berlusconi ha davanti a sè una grande sfida". Quello che Veltroni fa dell'Italia è, secondo il quotidiano, "un ritratto squallido". L'Italia, dice Veltroni nell'intervista, "è condizionata da interessi particolari e la sua piaga è un sistema politico lento, paludoso e incapace di decidere alcunchè". Il quotidiano è rimasto colpito dal fatto che il segretario del Pd paragoni "l'Italia a Gulliver nella terra dei Lillipuziani prigioniero di migliaia di lacci e lacciiuoli". Tutto sommato il quotidiano lascia una grossa apertura di credito al candidato premier del partito democratico. Gli obiettivi del Pd messi in risalto dal quotidiano finanziario Usa sono: 1) Riduzione del debito pubblico sotto al 90 per cento del pil entro il 2013 dal 104 per cento del 2007, attraverso la riduzione della spesa e la vendita di beni dello stato. 2) Riduzione dell'imposizione fiscale dell'1 per cento del pil all'anno a partire dal 2009. 3) Tagli dell'eccessiva burocrazia per gli imprenditori. 4) Riduzione dei ministri dagli attuali 25 a 12. 5) Raddoppiamento della presenza femminile nel governo. Il quotidiano finanziario Usa definisce "arduo" il compito di impedire il ritorno per un terzo mandato del "magnate dei media" Berlusconi sempre in testa ai sondaggi. La differenza, aggiunge "potrebbe farla il terzo di voti ancora non decisi da parte degli elettori". Il quadro dell'Italia secondo Wsj è desolante: "La performance dell'azienda Italia, con una crescita prevista di appena lo 0,6 per cento, si sta rivelando peggiore rispetto alla media della pur pigra Europa. L'ultimo governo, guidato da Romano Prodi, è rimasto in carica appena 20 mesi, lasciando una scia di opere incompiute, compresi un piano, sinora senza successo, di salvataggio per l'Alitalia, il completamento della linea ferroviaria ad alta velocità con la Francia e l'apertura di vari organismi del settore pubblico a una politica competitiva di libero mercato". Il Wsj cita alcuni analisti, come l'economista della John Cabot University Franco Pavoncello, dubbiosi sulla effettiva possibilità che, in caso di vittoria, Veltroni avrebbe di realizzare alcune promesse, come i tagli alla spesa pubblica. Berlusconi, scrive il giornale, resta sempre il politico più popolare nonostante si presenti per la quinta volta alle elezioni politiche. "Veltroni afferma che Berlusconi piace a quegli italiani che pensano che si possa vivere senza regole" ma "molti elettori sono scettici sul fatto che Veltroni voglia realmente rompere con il passato". (26 marzo 2008.

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RUBANO IL RAME L'AZIENDA NON APRE (sezione: Burocrazia)

( da "Mattino, Il (Circondario Nord)" del 26-03-2008)

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Rubano il rame l'azienda non apre MONICA D'AMBROSIO Giugliano. I predatori del rame tornano in azione nella zona industriale di Giugliano. Nottetempo, ignoti hanno scavalcato il muro di cinta di un'azienda che avrebbe dovuto aprire battenti entro maggio, ed hanno trafugato oltre 5 tonnellate di metallo allo stato grezzo, arrecando danni per oltre 30mila euro alla Intecna s.p.a., e ritardandone l'apertura di almeno cinque mesi. Immediata la reazione degli industriali. I fatti nella notte tra lunedì e martedì scorsi. A proteggere il cantiere aperto ad inizio anno in via delle Ferrovie dello Stato, c'è un muro di cinta intervallato da cancelli in ferro. Nessuna telecamera di videosorveglianza né vigilanza notturna, hanno trasformato un'azienda che sta per nascere, nel bersaglio perfetto per i ladri che hanno trasferito il prezioso metallo all'esterno della recinzione, per poi dileguarsi senza lasciare traccia. Ieri mattina il cantiere ha riaperto e gli operai che erano pronti a riprendere i lavori di realizzazione dello stabilimento, si sono imbattuti nella sconcertante scoperta. Un danno da 30mila euro e la sospensione immediata delle attività fino a data da stabilirsi, così come ha disposto l'ultimo imprenditore che aveva investito nella nuova impresa, il dottor Carafa. "È assurdo andare avanti così - toni duri quelli del presidente del consorzio, Francesco Saverio De Maria - L'ultimo furto, è solo il sintomo di una totale indifferenza da parte delle istituzioni locali al dramma che da anni vivono gli industriali in questa zona". Il rame trafugato l'altra notte, serviva a far proseguire i lavori in corso all'interno del polo, per accogliere la 53.ma azienda del consorzio. Sessanta dipendenti che entro maggio avrebbero potuto iniziare a lavorare nella prima industria giuglianese, che si occuperà della produzione di apparecchiature elettromeccaniche, e che invece, non potranno cominciare a lavorare prima della fine dell'anno. L'ennesimo raid scoraggia i pionieri dello sviluppo industriale della città, che da tempo si misurano con le difficoltà di un'area afflitta dal degrado e oggetto di continue incursioni vandaliche. "Negli ultimi mesi - conferma Guido Donadio, coordinatore del Cig - si è verificato mediamente un furto ogni notte. Nessuna delle società del consorzio, è stata risparmiata dai vandali". Un danno d'immagine oltre che economico, che fa salire la tensione tra i consorziati. "Da tempo chiediamo la messa in sicurezza del polo industriale - chiosa De Maria - i fondi sono stati già stanziati ma restano imbrigliati nelle maglie di una burocrazia che continua ad ignorare le nostre esigenze - poi il presidente conclude - insieme a tutti gli imprenditori, stiamo seriamente valutando la possibilità di delocalizzare gli stabilimenti altrove". Intanto si fa strada la convinzione che l'unico deterrente contro le frequenti aggressioni criminali, possa essere un istituto di vigilanza provata che garantisca il monitoraggio costante delle 52 aziende e dei suoi 2000 dipendenti. Per farlo, gli imprenditori saranno costretti ad autotassarsi. Bobine di rame simili a quelle rubate la scorsa notte.

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Intervista FRANCA AUDISIO / Una... pancera per il Pdl (sezione: Burocrazia)

( da "Opinione, L'" del 26-03-2008)

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Oggi è Mer, 26 Mar 2008 Edizione 59 del 26-03-2008 Intervista FRANCA AUDISIO / Una... pancera per il Pdl di Traiano Bertollini "Basta con i soliti noti che una legislatura dopo l'altra si arrogano il compito di rappresentare il cambiamento richiesto dai cittadini alle istituzioni e che alla prova dei fatti altro non sono che i protagonisti del teatrino della politica". Quale candidato di quale schieramento ha detto la frase su citata? Risposta: chiunque. In una campagna elettorale con pochi scossoni, a trovare un politico che non si sia già autoproclamato alfiere del rinnovamento verrebbe voglia di votarlo, quanto meno per l'autonomia e la singolarità evidenziata rispetto ai colleghi. L'attuale sistema elettorale non sembra gradire l'eccessiva libertà decisionale dei votanti e per riuscire a trovare un barlume di novità l'unico strumento a disposizione dei cittadini rimane quello di dare almeno un credito iniziale a chi non ha ingolfato con la propria presenza le precedenti tribune elettorali. Fra questi volti nuovi prestati alla politica spicca il nutrito numero di imprenditori che scendono in campo, intenzionati ad offrire nuova linfa alle politiche di rilancio dell'economia. Donna ed imprenditrice di successo nel settore della salute e del benessere - i prodotti del dottor Gibaud sono opera sua - Franca Audisio ha risposto sì alla chiamata di Berlusconi, che l'ha candidata senatrice in Piemonte. Perché ha scelto di candidarsi nel PdL e in che modo il suo bagaglio professionale le sarà utile nel mondo della politica? Ho scelto il Pdl per coerenza, credo nei valori della libertà di espressione, di pensiero, del libero mercato. Mi rendo conto che sono parole troppo usate da tutti e che hanno perso per molti il loro vero significato. La mia esperienza di lavoro spero possa essere utile in quanto sono da sempre in trincea, ho ben presente i problemi di gestione quotidiana dell'impresa e i rischi ad essa legati. Quale giudizio dà dell'operato del centrosinistra in quest'ultima legislatura e dell'arruolamento nel Pd di figure di primo piano del panorama industriale italiano? Se sono sempre stati coerenti nella loro vita di lavoro, può essere utile, anzi essendo dall'altra parte ne comprendono meglio le necessità. In caso contrario altro non sarebbero che candidature di comodo che mi lasciano perplessa. Ritengo che un imprenditore dovrebbe avere chiaro quali sono i problemi aziendali e quale parte politica scegliere per favorire l'impresa, creare ricchezza e semplificare la burocrazia. In caso di affermazione del centrodestra che tipo di interventi si aspetta in favore del mondo delle imprese e dei lavoratori? Un incisivo intervento sul costo del lavoro, che oggi è fuori mercato. Le aziende pagano tasse e contributi molto alti, come peraltro i dipendenti, tutto ciò frena l'economia e i consumi creando un costo del lavoro eccessivo. Parallelamente auspico altrettanta incisività sui costi abnormi della politica. I politici stessi per primi devono intraprendere una strada più virtuosa, che sia d'esempio per i cittadini.

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L'opzione del non voto utile (sezione: Burocrazia)

( da "Opinione, L'" del 26-03-2008)

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Oggi è Mer, 26 Mar 2008 Edizione 59 del 26-03-2008 L'opzione del non voto utile Una opzione rispetto a una legge elettorale che espropria i cittadini elettori di qualsiasi scelta Non si trova un federalista vero. Tutti parlano di federalismo ma intendono burocrazie moltiplicate di Gilberto Oneto Ci sono ottime ragioni per andarcene al mare i giorni delle prossime elezioni politiche.Innanzitutto perché il nostro voto conta un accidente. La democrazia rappresentativa si basa sulla libera e responsabile scelta dei rappresentanti delle istanze della gente. È una istituzione tipica degli Stati nazionali ottocenteschi, di comunità troppo numerose per esercitare forme di democrazia diretta, di paesi troppo vasti per pretendere che tutti i cittadini si radunino in un solo posto per deliberare. Oggi la tecnologia permetterebbe una partecipazione più diretta: lo si fa per certe scempiaggini televisive ma non per cose importanti. Con l'attuale legge i cittadini non scelgono i propri delegati ma avallano (se va bene) le scelte effettuate da una mezza dozzina di ras. Devono semplicemente accettare la nomina, neppure di gente capace ma di disciplinati alzatori di mano (Berlusconi è stato in questo straordinariamente sincero) scelti fra famigli disciplinati e fedeli: un parlamento di ascari e di barboncini. Siamo ai listoni fascisti. Il solo limitato vantaggio sarebbe la presenza di più listoni invece che di uno solo, ma anche questo è vanificato dal fatto che i listoni (con la sola eccezione dell'estrema sinistra, pateticamente e ostinatamente fedele ai suoi ruderi ideologici) sono espressione di partiti simili, se non addirittura uguali. Non c'è alcuna significativa differenza: lo dimostrano le reciproche accuse di plagio, i programmi identici, e la straordinaria facilità con cui gli scherani passano da un campo all'altro senza dover affrontare pentimenti ideologici o autocritiche. Sono solo bande con diversi capi, con gli stessi obiettivi (parlare di ideali è eccessivo), come le tifoserie del calcio o le bande di quartiere: si vestono allo stesso modo (cambiano solo i colori delle sciarpe), urlano gli stessi slogan e sostengono le stesse scempiaggini. Tutti sono allo stesso modo statalisti, centralisti, mezzogiornisti e assistenzialisti. Non si trova più un liberale vero: tutti gorgheggiano cori di protezionismo, intervento dello Stato, ridistribuzione delle ricchezze, lotta all'evasione. Ci sono solo sfumature diverse dello stesso collaudato e ignobile progetto: pescare nelle tasche di chi lavora per dare a chi bighellona, ai membri della casta e ai loro lacché. Destra e sinistra sono tonalità della stessa religione gentiliana dello Stato, che nessuno vuole alleggerire: qualche audace si propone al massimo di "decentrare".Tutti hanno paura del libero mercato, anche il partito-azienda (e il suo padrone) che in cinque anni non ha diminuito di una sola unità lo sciame del pubblico impiego. Non si trova un federalista vero. Tutti parlano di federalismo ma intendono altre cose: aumenti di tributi, moltiplicazione degli uffici e delle burocrazie. Anche il partito che con più rumore sventola la bandiera federalista ha smesso di crederci (sempre che lo abbia mai fatto) e si è anche lui trasformato in un sodalizio familista, indaffarato in incarichi e prebende. C'è stato nel 2001 un timido inizio di riforme ma tutti tendono a tacerne come di un peccato di gioventù. Non si trova un autonomista. Da un bel pezzo, dai tempi di Miglio, il termine "autodeterminazione" è scomparso dal vocabolario, anche di quello politicamente scorretto. I Comuni che vogliono cambiare provincia sono guardati (e trattati) come pericolosi bubboni di eversione, figuriamoci chi vuole cambiare Stato, farne dei nuovi e disfarsi di quelli vecchi e decrepiti. Tutti parlano di democrazia e di libertà: ne hanno stipato le loro sigle (anche queste pericolosamente simili) e le hanno giulivamente infiocchettate di tricolore come regali riciclati. Sugli scaffali del supermercato della politica ci sono solo prodotti uguali e non si trovano più i sapori più originali, genuini e appetitosi. Ci sono solo partiti OGM. Siamo stati ridotti a sudditi di una congrega di intoccabili, di una cupola cui si accede solo per cooptazione, fornendo degradanti prove di fedeltà e di leccaculismo. Come nel sistema sovietico, i prosseneti di oggi saranno i capataz di domani. Si sono fatti leggi che difendono i loro privilegi: con lo sbarramento elettorale più nessuno potrà accedere al potere senza il loro permesso. Sono la copia postmoderna dei nobili rinchiusi a Versailles, arrivati lì a fatica e bene attenti a non sgarrare per perdere il posto. Come in ogni società segreta o malavitosa, appena si infrange una regola, si viene infatti buttati fuori. Come a Versailles, il fetore del palazzo si sente a chilometri di distanza. L'articolo 48 della Costituzione dice che "Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico". L'articolo 54 dice però anche che "I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore". Sulla disciplina mafiosa della gang non ci sono dubbi ma l'onore è quello dei Prizzi. A questo punto il vero dovere civico è di non votare, non avallare le decisioni, il potere, i privilegi, l'arroganza della casta. Le satrapie opprimenti si distruggono con la disobbedienza civile. Se lo sciopero fiscale è per il momento impraticabile, facciamo quello elettorale: continueranno a derubarci, ma costringiamoli almeno a farlo senza il nostro consenso. Ci svuotano il portafoglio e ci caricano di legnate se solo tentiamo qualche resistenza: almeno evitiamo di dire loro "avanti, prego", e magari anche "grazie". Non legittimiamo più questo Stato ladrone e il simulacro di democrazia dietro il quale si nasconde. Non rendiamoci complici dell'ultimo brandello di socialismo reale e di fascismo surreale d'Europa. Non votiamo! E non cadiamo nel ricatto sibilato dai compari: "se non voti per me, vince l'altro che è peggio di me". E chi se ne frega: sono identici. Non fa differenza che uno ci derubi con la mano destra e l'altro con la sinistra. Scegliere chi ci deruba non è un dovere civico. È una masochistica coglionata.

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<Basta agenti di scorta ai vip ma in campo contro i ladri> (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzettino, Il (NordEst)" del 26-03-2008)

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Protesta da Calalzo, il Prefetto precisa: "Rinforzi da fuori" "Basta agenti di scorta ai vip ma in campo contro i ladri" Calalzo"Abbiamo più controllori che controllati, ma vengono impiegati solo in burocrazia e nelle scorte ai vip. E i cittadini vengono lasciati in balia dei ladri". Da Calalzo, l'ennesima vittima di furti in casa, Celso Ronchi, fa partire la sua protesta di cittadino che si sente abbandonato da un sistema che dà tutta l'impressione di proteggere sempre di più chi delinque e sempre meno chi procede sulla retta via. Il prefetto, Provvidenza Raimondo, interpellata sull'aumento dei furti, spiega che i controlli sono stati potenziati, ma che, comunque, la provincia resta un'area tranquilla. Rassicura anche sull'uso delle scorte ai vip: "Sono agenti che vengono quasi sempre da fuori".Nell'abitazione di Ronchi, i ladri hanno rovistato ovunque portando via un bottino di 10 mila euro e facendo anche uno spuntino dal frigo.A pag. VII.

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Il via il 4 aprile con Inger Lindhal, narratrice per ragazzi (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 26-03-2008)

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IL CALENDARIO Il via il 4 aprile con Inger Lindhal, narratrice per ragazzi Bassano(L.L.) Prime assolute in occasione dell'Adunata degli alpini, serate che vedono la collaborazione di associazioni bassanesi e scrittori di fama internazionale. Ce n'è per tutti nel calendario degli incontri voluti dalla libreria Palazzo Roberti per celebrare i dieci anni di attività.Gli appuntamenti, che avranno tutti luogo nel prezioso piano superiore della libreria, inizieranno venerdì 4 aprile con Inger Lindhal: alle 17 la scrittrice svedese considerata tra le maggiori autrici di letteratura per ragazzi verrà presentata da Laura Cangemi, traduttrice dell'edizione italiana, e Valeria Raimondi, direttrice editoriale De Agostini. Oltre alla partecipazione di Pino Costalunga sarà presente anche il console onorario dell'Ambasciata di Svezia.Sabato 5 alle 18 Luigi Furini, autore di "Volevo solo vendere la pizza", libro sulle vicissitudini a cui la burocrazia sottopone chi vuole fare l'imprenditore, presenterà il suo nuovo "Volevo solo lavorare", in collaborazione con l'Associazione professionisti di Bassano.Mercoledì 9 aprile alle ore 16 Lidia Catellan condurrà uno sportello di ascolto autismo attraverso un ampio confronto tra esperti e genitori.Martedì 15 aprile alle 18 Luigi Bacialli e Oliviero Beha parleranno de "La casta stampata", il libro dell'ex direttore de Il Giornale di Vicenza e de Il Gazzettino.Una prima assoluta sarà quella di mercoledì 16 alle ore 18: Carlo Meregalli presenterà, in collaborazione con Bassotti editore, "La prima guerra nelle tre Venezie", con un discorso locale che preparerà l'arrivo dell'Adunata.Giovedì 17 sempre alle 18 sarà presente Valerio Massimo Manfredi, lo storico, scrittore e autore televisivo tra i massimi divulgatori scientifici in Italia.Venerdì 18 toccherà a Pierluigi Ellerani, docente universitario esperto in educazione cooperativa, presentare un incontro dal titolo "Valutare a scuola, formare competenze" che sarà coordinato da Dino Cristianini con la collaborazione dell'istituto Rodari di Rossano.Mercoledì 23 alle ore 17 sarà la volta di uno scrittore in cima alle classifiche: Vito Mancuso parlerà del suo "L'anima e il suo destino", il caso letterario del 2008.Un'altra prima assoluta sarà quella di Marco Mondini ospite martedì 6 maggio alle 18. "Alpini, parole e immagini di un mito guerriero" in collaborazione con Ana e con la partecipazione del vicepresidente nazionale, prepareranno il giusto clima nei giorni dell'Adunata.Mercoledì 14 maggio alle 18 Paolo Crepet, famoso psicologo, parlerà del tema dell'amore.Il giorno seguente, e giovedì 5 giugno, la libreria ospiterà la Conferenza del Fai, il Fondo ambiente italiano.Altro ospite importante è atteso nella serata di venerdì 16 maggio: la vedova di Tiziano Terzani, Angela Terzani Staude, dialogherà con Gherardo Colombo.Venerdì 23 sarà la volta dello scrittore Marco Buticchi e il giorno dopo, alle 18, Otello Lupacchini parlerà de "La mala del Brenta".Carmen Lasorella giovedì 29 maggio alle 18 introdurrà il suo ultimo libro "Verde e zafferano, a voce alta per la Birmania".La rassegna si concluderà sabato 28 giugno con Stefano Tommasini che racconterà il Risorgimento Italiano e la Repubblica Romana. Sempre in giugno ritornerà a Bassano Miloud Oukili, un clown straordinario che vive tra fiaba ed impegno civile a favore dei bambini di tutto il mondo.

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<A Roma per avere più giustizia sociale e sicurezza> (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 26-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

"A Roma per avere più giustizia sociale e sicurezza" L'ex presidente provinciale di An vuole sostenere le istanze vicentine che sono quelle della nazione: "Il PdL ne è il miglior interprete" Onorevole Conte, perché ha deciso di ricandidarsi?"Perché conservo intatta la passione per la politica. Perché sono orgoglioso di essere italiano e di appartenere a una realtà millenaria. Credo, alla mia età, di avere ancora qualcosa da dire e da fare perché l'Italia possa progredire nel solco delle sue tradizioni".Che cosa si sente di promettere agli elettori che la voteranno?"La serietà, la passione e l'impegno che hanno caratterizzato tutto il mio percorso politico, fin da quando, ancora ragazzino, ho aderito a un movimento giovanile che ci assicurava solo la gioia di fare comunità e di riflettere sul futuro della nostra nazione".Perché i vicentini dovrebbero votare per "Il popolo della libertà"?"Perché è il migliore interprete dei valori popolari della nazione e nella prossima legislatura potremo completare il processo di riforme avviato e interrotto da un biennio di un governo di centrosinistra che ha prodotto solo incertezze, divisioni e odio sociale".Quali sono le istanze vicentine che porterà con sé a Roma?"Le istanze vicentine non sono diverse da quelle che chiede la nazione: più equità e giustizia sociale, senza sacche di tolleranza inaccettabili, più aiuti alle famiglie, più sicurezza e certezza della pena. In particolare il Veneto soffre ancora per l'assenza di infrastrutture adeguate, anche se credo che lentamente il problema si possa affrontare e risolvere".Si parla tanto di un rappresentante vicentino al governo."È un falso problema. L'importante è che ci siano ministri e sottosegretari competenti ed efficaci, con una visione generale dei nostri problemi".Vicenza, del resto, un tempo era considerata come un gigante economico, ma un nano politico. È ancora così?"In parte sì, ma non credo che sia colpa dei singoli, quanto piuttosto della collettività. Ci manca il senso di squadra, la visione dell'interesse generale, perché siamo attenti al particolare. Basta guardare che cosa è successo all'Associazione industriali per capire che chi ci propinava lezioni morali sul gioco di squadra ha lacerato la sua stessa categoria".A proposito di infrastrutture, quali sono le priorità per il Vicentino in tema di viabilità?"Direi opere come la Pedemontana e la Valdastico sud. E aggiungerei la viabilità interna alla nostra provincia, come la tangenziale nord, anche se si dovrebbe passare ai fatti. La cosiddetta legge obiettivo è stata fatta. Ora bisogna applicarla e migliorarla se necessario, proprio per snellire la burocrazia collegata alle grandi opere".Dal Molin: un'opportunità o una sconfitta?"Innanzitutto c'è da rispondere a un'altra domanda: 'Perché no?'. Perché siamo antiamericani? Perché siamo antimilitaristi? Dal momento che non siamo tutto ciò, credo che il nuovo insediamento al Dal Molin offrirà alla comunità valide opportunità di natura economica e sociale. Perché nella cultura di sinistra l'arrivo di stranieri è visto come una risorsa da valorizzare, mentre alcune centinaia di militari americani con famiglie al seguito dovrebbero essere cacciate e gettate in mare?".Nel suo futuro c'è un incarico di prestigio?"Se tornerò alla Camera, sarà per la terza volta consecutiva e questo per me è motivo di orgoglio. Significa che il mio lavoro è stato apprezzato".Quali le emergenze del nuovo governo?"Il rilancio dell'economia. La stagnazione sta creando gravi problemi alle famiglie e il nostro Paese rischia di rimanere fanalino di coda in Europa. Altro tema è l'energia. Bisogna investire su nuove fonti".Secondo lei, chi vincerà le elezioni?"Non ho dubbi: vincerà il centrodestra. Ma non perché lo riferiscono i sondaggi, ma perché gli italiani, per la storia e i valori, non possono essere rappresentati dalla sinistra, che quando li ha governati li ha sempre traditi con malgoverno e fallimenti".Roberto Cervellin.

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<Per il bene comune, un programma opposto alla casta> (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 26-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Il candidato premier Stefano Montanari a Mestre con Michele Boato per presentare il "manifesto etico". "Questa è una lista, non un partito" "Per il bene comune, un programma opposto alla casta" ""Per il bene comune" non è un partito, ma una lista civica nazionale, un "contenitore" di comitati e movimenti che si impegnano per una miglior qualità della vita e dell'ambiente, contro inceneritori e chimica di morte, per una mobilità intelligente, la riduzione dei rifiuti, in difesa degli animali, di campagna e montagna, per ridurre le spese militari e aumentare quelle per asili e scuole". Così Michele Boato, capolista alla Camera de "Per il bene comune" che ieri a Mestre ha accolto, nella sede del nuovo centro culturale "Città aperta", in via Col Moschin 20, il candidato premier Stefano Montanari, ricercatore impegnato contro gli inquinamento da nano-polveri e fiero contestatore delle tesi di Veronesi sulla "salubrità" degli inceneritori e degli alimenti geneticamente modificati. Montanari - che stasera sarà ospite di Bruno Vespa a "Porta a porta" - ieri ha visitato buona parte del Veneto: in mattinata a Mestre, poi Padova, Verona, infine Silea a parlare degli inceneritori."Tra le persone che conosco, impegnate nella difesa dell'ambiente e dei diritti dei più deboli, c'è chi voterà, turandosi il naso, per il meno peggio e chi non voterà, per protesta contro elezioni truccate, in cui non si può scegliere chi eleggere, ma solo confermare i nomi decisi dai partiti, con gli spazi televisivi scandalosamente disuguali - ha detto Michele Boato - Ma c'è anche chi, come me, tenta di tenere aperto uno spazio di speranza: per rispondere al lamento Non c'è nessuno per cui votare, ho deciso di sostenere la lista "Per il bene comune, candidandomi come capolista in Veneto, e, come supporto, in Friuli Venezia Giulia". Boato contesta la "bugia del voto utile": "Utile a cosa? A perpetuare la chimica di morte del Cvm a Marghera? Utile allo spreco colossale del Mose che invece di risolvere le acque alte, le aumenterà, visto che approfondisce ancora le bocche di porto? Non c'è alcun "voto utile" da dare a chi, per fare da diga al Cavaliere gli copia programmi e candidati (generali, falchi di Confindustria, banchieri), e nessuna emozione suscita la somma di quattro burocrazie di nome "Sinistra arcobaleno". Per il bene comune ha un programma incarnato nei suoi candidati, come il candidato premier, il ricercatore Stefano Montanari. E ha contenuti programmatici opposti alla casta: lotta agli sprechi, sobrietà, democrazia diretta e smilitarizzazione della società".

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Il 31 marzo si firma per il Vallone (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 26-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Il 31 marzo si firma per il Vallone Moranzani e dopo si parte con i lavori. Almeno si spera. Almeno questo è il proposito di Roberto Casarin, il commissario ai fanghi che con determinazione teutonica da anni sta portando avanti questo progetto, contro mille e mille ostacoli. Due, sostanzialmente, ce ne sono ancora sul tappeto, e non sono di poco conto, anche se Casarin confida di risolverli entro i prossimi giorni: si chiamano Eni e Terna. Domani il commissario riunirà tutti gli enti sottoscrittori dell'accordo "Moranzani" perché vuole mettere a punto gli ultimi dettagli e, soprattutto, vuole la collaborazione di tutti per risolvere anche le ultime due questioni. D'altro canto i tempi sono sempre più stretti, il Vallone Moranzani serve per risolvere i problemi del Porto che ha bisogno di scavare i canali navigabili per far passare le navi, altrimenti il declino dello scalo è segnato.Risolta la questione del trasferimento dei serbatoi della San Marco Petroli (andranno nei 43 ettari del Comune a Fusina), il primo ostacolo riguarda i 30 ettari che il Porto dovrebbe acquistare dall'Eni, nell'area del nuovo Petrolchimico all'altezza del curvone del canale industriale Ovest: l'Autorità portuale veneziana (Apv) intende destinare quei terreni a ulteriore sviluppo dello scalo commerciale e ad attività di logistica. Apv allo stesso tempo si è impegnata a versare nell'operazione Moranzani 30 milioni di euro, per contribuire all'investimento complessivo che è di circa 450 milioni di euro. Il problema sorge nel momento in cui Eni, per quei terreni, chiede 15 milioni di euro, che andrebbero ad incidere pesantemente sulla cifra che il Porto deve versare per il Vallone."Ormai è accettato da tutti, Comune compreso, il principio in base al quale quell'area dev'essere pagata - spiega Casarin -. Eni è una società per azioni e non può decidere di regalare le sue proprietà così di punto in bianco. In questi giorni stiamo discutendo sul "quanto"; i vertici dell'Eni dicono che 15 milioni è la stima che hanno fatto loro, ma sono pronti a ragionare insieme con noi, tanto è vero che ci hanno chiesto di far valutare l'area anche da nostri tecnici. Sono convinto che in breve tempo un punto di incontro economico si possa trovare".Il problema numero due riguarda Terna (Trasmissione Elettricità Rete Nazionale), la società che si occupa della trasmissione dell'energia elettrica sulla rete ad alta e altissima tensione e che possiede quasi il 98\% dell'intera rete (il resto è di altre società come Montedison). Ebbene Terna, nell'ambito del progetto Moranzani, ha il compito di interrare gli elettrodotti che passano per Malcontenta eliminando così i giganteschi tralicci e i chilometri di cavi che non sono proprio salutari per chi ci abita sotto; anche perché il progetto del Vallone prevede la nascita di un grande parco cittadino che non può avere tralicci. Questo intervento rientra in un progetto molto più ampio che Terna sta per realizzare: la razionalizzazione della rete elettrica delle provincie di Venezia e Padova con lo scopo primario di evitare i black out estivi; eliminerà parecchie linee esistenti e le sostituirà con linee nuove; nel complesso Terna eliminerà una cinquantina di chilometri di cavi dell'alta tensione. L'intervento su Malcontenta sarà gratuito, come compensazione per l'operazione complessiva, nel senso che Terna richiede agli enti locali meno burocrazia. La strada scelta dalla Regione è quella di una delibera d'intesa, Terna, invece, vuole un accordo di programma che, però, deve passare al vaglio di tutti i comuni coinvolti, il che comporta un dispendio di tempi non indifferente."La volontà comune è quella di risolvere tutti i problemi ancora aperti, quindi penso che ce la faremo" spiega Casarin.Quanto ai terreni dell'Eni, però, l'unica soluzione è quella di abbassare drasticamente le pretese del gruppo."Loro dovranno abbassare il prezzo, ma anche il Porto dovrà fare uno sforzo in più. Non dimentichiamo che il progetto del Vallone Moranzani nasce dalla necessità di eliminare dai canali industriali 3 milioni di tonnellate di fanghi inquinatissimi e di trovare loro una sistemazione a costi non impossibili per l'Autorità portuale. Gli effetti benefici più importanti andranno allo scalo veneziano, è giusto quindi che faccia di tutto, come sta facendo, per far sì che si firmi al più presto l'accordo".Elisio Trevisan.

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CHE BLUFF! LA CORDATA ITALICA? UNA BERLUSCONATA SBOCCIATA ALLA FESTA DI MARONI LA VERA IPOTESI CHE INTERESSA A SILVIO CON LE ALI? COMMISSARIAMENTO CONGELA-DEBITI DOPODICHÉ SPUNTERÀ (sezione: Burocrazia)

( da "Dagospia.com" del 26-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

LA CORDATA TRICOLORE - ANDREA MONORCHIO SARÀ COMMISSARIO? Nelle scuole e nei libri di management si parlerà per anni di Alitalia e la telenovela che ha rotto gli sbadigli elettorali sarà studiata come una "case history" memorabile. In realtà sarebbe più appropriato parlare di "bluff history" cioè di una colossale sceneggiata in cui gli attori principali stanno giocando con cinismo una partita prevalentemente propagandistica. Ad eccezione del povero Maurizio Prato che con le sue occhiaie nere non riesce più a raccapezzarsi, gli altri protagonisti della vicenda Alitalia si comportano in modo ambiguo e confuso. Jean Cyril Spinetta Questo vale per tutti, a cominciare da quel Cyril Spinetta che ha dichiarato ieri di non voler perdere la grande sfida, ma deve tener conto anche lui della politica. Il presidente di AirFrance non è un imprenditore privato, ma un prodotto dell'alta burocrazia francese che dopo la laurea all'Ena (Ecole Nazionale d'Amministration) ha assunto incarichi pubblici e deve rispondere dei suoi atti al suo governo. In questi giorni Spinetta ha tenuto il telefono aperto con Parigi dove si trova Jean-Louis Borloo, il politico francese che Sarkozy ha nominato nel giugno dell'anno scorso ministro con la delega sull'energia e sui trasporti. Ed è illusorio pensare che il manager francese possa muoversi sul suolo italiano senza tener conto dello stretto legame con l'Eliseo. Di questo legame deve tener conto Spinetta che ha abbandonato gli ultimatum ai sindacati, e sa benissimo che il marito di Carla Bruni è in sintonia politica con Silvio Berlusconi. Quest'ultimo sta giocando le sue carte su due binari. Il primo è squisitamente politico e registra già un successo vistoso nel momento in cui è riuscito a buttare tra i piedi di WalterEgo Veltroni la difesa della patria al grido: "Alitalia o si muore!". Anche se D'Alema ha definito ieri questa politica degna del peggior populismo sudamericano, il Cavaliere un successo l'ha già ottenuto con una mossa superficiale e geniale che è nata come al solito nel segno dell'improvvisazione. Questa volta l'occasione è stata il compleanno di Roberto Maroni che otto giorni fa ha riunito in un locale del centro di Roma, in piazza S.Andrea della Valle, un gruppo di amici per celebrare il suo anniversario. Oltre a un uovo di Pasqua di 10 kg confezionato con i colori del Milan che quella sera ha perso contro la Sampdoria, erano presenti il parroco di campagna, Maurizio Beretta, Enrico Mentana, Maria Grazia Cucinotta e a sorpresa anche il cantante Edoardo Bennato. © Foto U.Pizzi"> Roberto Maroni © Foto U.Pizzi All'improvviso è arrivato Berlusconi che a fine serata è stato messo in un angolo da Maroni e Calderoli che gli hanno bombardato la testa con i lamenti su Malpensa e i voti del Nord. A questo punto Berlusconi si è fatto due conti, e come tutti i miliardari che non hanno molto da perdere anche quando dicono enormi boutades (così accadeva anche per l'Avvocato Agnelli, campione sublime di banalità), l'uomo di Arcore ha tirato fuori la storia della cordata pronta ad acquistare Alitalia. A distanza di otto giorni si può dire tranquillamente che la "case history" è diventata una "bluff history" perché di quella cordata non c'è traccia. Tutti sanno che in questo momento due fedelissimi del Cavaliere stanno cercando i capitani coraggiosi disposti a cacciare i quattrini dentro la Compagnia della Magliana. Sono Gianni Letta e Bruno Ermolli, quest'ultimo fregiato dall'Ambrogino d'Oro del Comune di Milano e da un curriculum di superconsulente che gli consente di alzare il telefono e dialogare con i poteri forti. Al Gran Ciambellano di Goldman Sachs, Gianni Letta, tocca il compito di fare le prime mosse per sondare le disponibilità e per far capire agli imprenditori i vantaggi politici che potrebbero derivare dalla loro partecipazione alla cordata. Poi a ruota arrivano le telefonate di Ermolli, il varesino presidente di Sin&rgetica, che cerca di stringere le funi della cordata, ma che finora ha avuto soltanto la disponibilità di Totuccio Ligresti, Ennio Doris, oltre al tiepido assenso di Gilberto Benetton e di don Vito Gamberale. Gli altri nomi che sono apparsi sui giornali fanno semplicemente ridere; si è parlato di un imprenditore alberghiero semisconosciuto e dell'Opera Romana Pellegrinaggi, mentre Claudio Lotito ha colto l'occasione per un lampo di pubblicità. In questo scenario le banche stanno a guardare, e anche se ieri Berlusconi ha insistito sulla disponibilità di BancaIntesa, sa benissimo che nel tempio di Abramo-Bazoli è stata messa della zavorra pesante sotto la poltrona di Corradino Passera, il numero due innamorato di AirOne (ormai lasciata al suo destino). © Foto U.Pizzi"> Corrado Passera © Foto U.Pizzi Al Cavaliere non importa nulla del risultato di questi sondaggi con i capitani coraggiosi e senza quattrini, tantomeno lo ferisce l'accusa del "Wall Street Journal" che ieri lo ha tacciato di corporativismo. Ciò che gli interessa è giocare la carta Alitalia sul piano politico guadagnando tempo per scompaginare il fronte avversario. Con una sola mossa è riuscito a far risorgere durante la Pasqua il fantasma di Romano Prodi che è ritornato sulla croce mentre il peggior ministro del suo governo, Alessandro Bianchi, lo tradiva con un pugno di 30 parole. Per il Cavaliere di Arcore la parola d'ordine è "guadagnare tempo" per portare avanti la strategia parallela, quella che lo vedrà interloquire da una parte con l'amico Sarkozy e dall'altra con i capitani coraggiosi senza quattrini e con le banche cariche dei debiti Alitalia. In questa prospettiva, dove molti attori (a cominciare da Spinetta e Padoa-Scoppia) si trovano davanti a enormi difficoltà, comincia ad affacciarsi quella che forse è la vera ipotesi che interessa Berlusconi. Stiamo parlando del commissariamento di Alitalia, cioè dell'ammissione ai benefici della legge Marzano che nel novembre 2004 sono stati concessi alla compagnia aerea Volare. La strada del commissariamento ha delle tappe precise che passano attraverso la nomina di un commissario da parte del ministro dello Sviluppo Economico (Tremonti?) che avrà 15 giorni di tempo per dichiarare l'insolvenza. Il commissario congela i crediti delle banche e redige un piano di risanamento che nell'arco di due anni può contemplare la cessione di singoli asset dell'azienda. Questa ipotesi non è affatto peregrina. Basta leggere a questo proposito ciò che scrive oggi sulla "Stampa" l'economista-fighetto della Bocconi, Tito Boeri, che dice: "anche lo scenario in cui la cordata italiana non si rivelasse un bluff è, infatti, terrificante?potrebbero anche portarsela via dopo che un commissario straordinario ha fatto il lavoro sporco di tagliare drasticamente la flotta e il personale. Strapperebbero l'impegno al governo a concedere alla Compagnia ogni nuovo diritto di traffico, alla faccia della concorrenza e i contribuenti italiani saranno gli unici veri salvatori". © Foto U.Pizzi"> Andrea Monorchio © Foto U.Pizzi Spiazzare gli avversari, tenere d'occhio l'amico Sarkozy, guadagnare tempo: è questa in sintesi la strategia del Cavaliere, improvvisata durante una festa di compleanno davanti a un uovo di Pasqua di 10 kg e alle forme vistose della Cucinotta. E già corre il nome del commissario straordinario che dovrebbe portare avanti l'operazione che darebbe fiato ai capitani coraggiosi e metterebbe in mora le banche creditrici. A Dagospia risulta che nelle ultime ore ha preso a circolare con insistenza il nome di Andrea Monorchio, l'economista calabrese 69enne che da oltre 40 anni conosce la finanza pubblica. Monorchio è stato per 13 anni Ragioniere Generale dello Stato e appartiene a quella casta di alti burocrati, legati da solidarietà palesi e occulte, che considerano l'impegno nella cosa pubblica come un servizio. Deve le sue fortune soprattutto a Guido Carli che lo volle a capo dei conti pubblici nell'89 durante il sesto governo Andreotti, ma la sua competenza gli è stata riconosciuta sia da D'Alema che da Giulietto Tremonti. La "case history" di Alitalia potrebbe finire nelle sue mani. Dagospia 26 Marzo 2008.

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WSJ applica la par condicio e dedica un articolo a Veltroni (sezione: Burocrazia)

( da "Blogosfere" del 26-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Mar 0826 WSJ applica la par condicio e dedica un articolo a Veltroni Pubblicato da Massimo Brignolo alle 13:26 in Diario La difficile arte della par condicio viene applicata formalmente in modo impeccabile dal Wall Street Journal che, dopo aver ospitato ieri un editoriale dedicato a Silvio Berlusconi, pubblica oggi un ampio articolo sul leader del Partito Democratico, Walter Veltroni. I toni sono diversi: decisamente critici quelli di ieri, più comprensivi e di velato supporto quelli dedicati a Veltroni nell'articolo intitolato "In Italia un appello a cambiare le cose" con sommario "il rivale di Berlusconi a primo ministro vuole sovvertire il vecchio ordine". Il quotidiano newyorkese sottolinea come il leader del Partito Democratico stia "impegnandosi a scuotere anni di sclerosi politica" anche se non è chiaro quanto questo "lo aiuterà a vincere le elezioni". L'articolo continua mettendo in evidenza come "Veltroni voglia rompere la paralisi nella politica italiana introducendo un nuovo elemento: il termine dell'era del compromesso politico e del ritorno al passato che hanno gettato il paese a terra". E' evidente come "per mezzo secolo in Italia i governi si siano basati su coalizioni multipartito" che hanno fatto sì che "ogni decisione comportasse infinite negoziazioni con i piccoli partiti in cerca di maggior potere". E con un senso di supporto il WSJ sottolinea le parole del leader del PD quando dichiara che "l'idea del governo di un partito unico è una rivoluzione copernicana per la politica italiana" e il sostegno va oltre, va anche alle proposte, riassunte in una grafica (vedi foto), "per un approccio di buon senso ai problemi italiani più difficili come l'eccessiva burocrazie e le alte tasse". In questo quadro positivo non manca una stoccata finale: "molti elettori sono scettici in merito all'intenzione di Veltroni di rompere con il passato. Sebbene abbia pubblicato libri che vanno dal jazz alla famiglia Kennedy, Veltroni è in politica da più di 30 anni ed è stato vice premier durante il primo governo Prodi".

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<Furti a raffica in tutto il Cadore> (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 26-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

CALALZO Celso Ronchi, una delle molte vittime dei ladri, denuncia un sistema che lascia sempre più solo il cittadino onesto "Furti a raffica in tutto il Cadore" "Le forze dell'ordine ormai vengono impiegate solo in burocrazia e per le scorte ai potenti" Calalzo"La gente non ne può più di questo sistema. Siamo ormai flagellati dai furti e i ladri si spostano indisturbati, quasi sempre impuniti. Le forze dell'ordine passano solo carte e fanno le scorte ai potenti. Le investigazioni non si fanno più. E noi cittadini comuni paghiamo il conto. Così non si può andare avanti, qualcuno deve fare qualcosa per proteggerci".Celso Ronchi, di Calalzo, una delle tante vittime dei ladri che ormai imperversano indisturbatamente anche in provincia, è un fiume in piena. La rabbia è tanta, tanta quanta l'impotenza di fronte ad un aumento della criminalità che profana la vita della gente, entrando nelle loro case e portando via spesso valori affettivi, mentre il senso di insicurezza aumenta in modo esponenziale.La sua casa è stata presa di mira mercoledì scorso. I ladri hanno agito tra le 17 e le 18.30, aspettando il momento in cui non c'era alcuno in casa. Evidentemente sapevano chi e quando colpire. Sono entrati sfondando la porta con un calcio, hanno rovistato ovunque, mettendo a soqquadro anche la camera delle bambine. Hanno portato via ori e gioielli per un valore di circa 10 mila euro. Poi, dove la "fatica", uno spuntino prendendo dal frigo prosciutto e un po' d'acqua. Al danno si aggiunge così anche la beffa, l'irriverenza assoluta, la certezza di poter agire tranquillamente."So di non essere l'unica vittima - prosegue Ronchi -, ho saputo che in questi giorni, da Valle di Cadore ad Auronzo ci sono stati colpi a raffica. Il fatto è che molta gente non sporge nemmeno più denuncia perché tanto sa che, comunque, non avrà giustizia. Inutile quindi anche perdere tempo. Ormai, i cittadini onesti sono in balia di questa gente che fa impunemente quello che gli pare. Eppure mi pare che sul territorio ci siano più controllori che controllati, peccato che tutta questa gente finisca per svolgere solo pratiche burocratiche e per scortare i potenti di turno. Proprio l'altro giorno, sulle piste di Cortina, c'era Montezemolo e la principessa di Svezia entrambi con scorta al seguito. Mi chiedo - prosegue Ronchi - a cosa servano i nostri governanti. E in provincia che cosa si fa per fermare tutto questo?".Celso Ronchi ha deciso che metterà un allarme e prenderà anche un cane per vigilare sulla sua casa. Ma è solo un palliativo di fronte ad un sistema che dà la sensazione di lasciare sempre più soli i cittadini onesti.Lauredana Marsiglia.

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<Ma gli agenti di scorta vengono tutti da fuori> (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 26-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Il prefetto Raimondo risponde alle paure di tanti cittadini, spiegando che i controlli anti-criminalità sono stati potenziati "Ma gli agenti di scorta vengono tutti da fuori" Belluno(lm) "Gli uomini che forniscono le scorte alle personalità non vengono sottratti alle forze di polizia della nostra provincia, ma arrivano quasi sempre da fuori. Per quanto riguarda i controlli, stiamo lavorando sui punti più critici, come l'Agordino, area che più di altre ha subito l'aggressione dei furti. Tuttavia, voglio ricordare che questa provincia è ancora un'area estremamente tranquilla".Provvidenza Raimondo, prefetto di Belluno, risponde così a quanti sostengono che le forze dell'ordine non vengono impiegate a sufficienza per il controllo del territorio."I servizi sono stati intensificati ovunque - spiega la rappresentante di governo -, così come molti sono stati i provvedimenti di allontanamento nei confronti di stranieri, extracomunitari, ma anche di comunitari che hanno commesso reati. Non sono d'accordo con chi dice che la burocrazia assorbe la prevalenza delle nostre forze di polizia. Tutt'altro. I controlli sono stati potenziati laddove abbiamo registrato maggiori problemi, come appunto lo è stato l'Agordino. Ma anche sul resto del territorio vengono eseguiti costantemente servizi coordinati. Ultimamente stiamo lavorando anche con la polizia locale in modo da creare una rete sempre più vasta e ramificata su tutto il territorio. Queste forme di sinergia stanno producendo buoni risultati e su questa strada continueremo a lavorare. Importante - prosegue il prefetto - è anche la collaborazione dei cittadini che devono continuare a credere nelle forze dell'ordine".Insomma, possiamo dormire sonni tranquilli?"Sicuramente questa è una realtà che vive una dimensione ancora ideale, capace di distinguersi in positivo rispetto ad altre province. Ma è chiaro che non dobbiamo abbassare la guardia. Tutt'altro. E per farlo contiamo anche sulla collaborazione della gente".

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Casellati: <Lavorerò per una Padova più sicura> (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 26-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Viaggio tra i candidati/10 Popolo della Libertà. La senatrice ha fatto tre legislature e ora occupa un posto di prestigio nella lista azzurra Casellati: "Lavorerò per una Padova più sicura" Tra gli obiettivi che si prefigge per la sua città c'è anche quello di contribuire a realizzare il nuovo ospedale a Padova Ovest Ha già fatto parte di tre legislature. La XII, la XIV e la XV. Elisabetta Alberti Casellati, 61 anni, laureata in giurisprudenza e in Diritto Canonico, è stata sotto segretario alla Sanità e vice presidente vicario dei senatori di Forza Italia. Nella lista del partito azzurro anche stavolta occupa una posizione di prestigio, che le dà la certezza del risultato.Senatrice, quali sono le cose più significative che ha concretizzato durante i precedenti mandati?"Quella che mi ha dato maggiori soddisfazioni è sicuramente avere portato a Padova, l'Irccs, di cui si discuteva da anni. Il Veneto, un esempio per l'Organizzazione Mondiale della Sanità, non aveva un Istituto di ricerca. Questa mia iniziativa è stata un modo di fare politica pensando al territorio".Però al entro della sua attenzione non ci sono stati solo i problemi sanitari."Ho avviato una campagna per la prevenzione degli incidenti domestici che hanno un'incidenza più alta di quelli stradali, o sul lavoro. Con un mio studio ho partecipato alla riforma del Codice di Procedura Civile per snellire la burocrazia che paralizza i processi. Ricordo poi la mia proposta di legge per tutelare i diritti dei nonni. Infine ho inviato all'onorevole Berlusconi un disegno di legge che prevede l'abolizione delle Province che, tra l'altro, fa parte del nostro programma elettorale".Quali sono gli obiettivi che si propone ora?"Presenterò alcuni dei disegni di legge che avevo preparato, come quelli riguardanti la trasparenza dei bilanci dei sindacati, l'abolizione del diritto di voto per i senatori a vita, il ripristino del reato di plagio per le sette e la riforma del Diritto di famiglia. E poi mi batterò per la castrazione chimica dei pedofili".Lei ha sempre avuto un rapporto di stretta collaborazione con l'onorevole Berlusconi."È un uomo che ha sempre dimostrato di fare quello che promette. Ha una grande credibilità. Basta fare un raffronto tra la realtà italiana che c'è adesso, di un'economia in progressivo declino, e quella che aveva lasciato il centro destra dopo cinque anni di governo. Berlusconi aveva realizzato l'80\% del programma con cui si era presentato agli elettori. In due anni il centro sinistra, sostenuto da Veltroni, ha creato una situazione disastrosa per gli italiani, considerato che l'80\% della popolazione oggi vive molto peggio rispetto al 2006. D'altro canto lo dice l'Istat che il livello di tassazione è il più alto degli ultimi 15 anni e le famiglie, dopo due settimane, hanno già finito si soldi e non sanno come arrivare a fine mese".Quali progetti intende portare avanti per Padova?"Mi piacerebbe dare un contributo significativo per la realizzazione del nuovo ospedale. Inoltre, vorrei rendere Padova una città più sicura, visto che l'attuale sindaco non lo fa. Il governo di centro sinistra ha lanciato un messaggio inquietante al riguardo: per forza c'è un'illegalità crescente se si dedica una stanza alla memoria di Giuliani e se si sbeffeggiano continuamente le forze dell'ordine. Ormai nel nostro Paese manca la cultura della legalità, della certezza della pena. E si continuano a far arrivare clandestini. Abbiamo avuto al governo soggetti che hanno insanguinato le strade italiane e persino ex terroristi. A Padova la Boccassini ha chiuso un centro sociale, ma si tollerano i no global e non è un caso che nel Veneto si candidi il Caruso di turno".Per garantire la sicurezza servono fondi..."Durante il precedente governo-Berlusconi avevo fatto arrivare a Padova tre milioni di euro extra budget per questa voce. Li avevo consegnati a Zanonato che li ha usati per acquistare apparecchiature per la videosorveglianza. Stavolta spero di far pervenire nella mia città una somma ancora più sostanziosa".Nicoletta Cozza.

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<Infrastrutture cuore dello sviluppo> (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzettino, Il" del 26-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

CALEARO "Infrastrutture cuore dello sviluppo" VicenzaMassimo Calearo, l'uomo nuovo del Pd nel Nordest, vuole dare "una rappresentanza forte al Veneto, e mettere assieme le forze migliori per fare della regione un polo di crescita e catalizzatore di sviluppo, capace di integrare competitività, coesione sociale, innovazione e benessere". Sono questi gli argomenti base della campagna elettorale che Calearo, capolista per il Pd nella circoscrizione Veneto 1, ha presentato con una conferenza stampa nella sede della sua azienda e che toccherà tutte le province della regione."La mia presenza sul territorio - ha spiegato l'imprenditore - vuole essere anzitutto la dimostrazione che cambiare si può, col Partito democratico è possibile realizzare un'Italia migliore per i nostri figli". Calearo ha indicato i punti fondamentali dei quali il prossimo Parlamento dovrà occuparsi: il federalismo fiscale, un fisco vicino alle imprese, il tema della sicurezza e dell'immigrazione, le infrastrutture, la burocrazia ("si deve arrivare a poter aprire un'azienda in un giorno") e infine il tema dell'ambiente.Per l'ex presidente di Federmeccanica "va approvato subito il pacchetto sicurezza, ma soprattutto bisogna fare in modo che chi è condannato sconti effettivamente e fino in fondo la pena. Per lo sviluppo del nostro Paese - ha aggiunto - bisogna rimettere in cima alla lista delle priorità le infrastrutture. Oggi siamo fanalino di coda dell'Europa non solo per la rete autostradale, ma anche per quella ferroviaria. Mentre Germania e Spagna sono passate dagli 0 chilometri di alta velocità del 1981 rispettivamente a 1291 e 1225 chilometri del 2006 noi siamo ancora fermi a 562 km e con una rete tra le più vecchie del continente. E i costi di questi ritardi li paghiamo tutti, non solo le aziende, ma anche il nostro territorio".

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(ACR) RITARDI FONDI FORMAZIONE, INTERROGAZIONE DI SCAGLIONE (PU) (sezione: Burocrazia)

( da "Basilicanet.it" del 26-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

RITARDI FONDI FORMAZIONE, INTERROGAZIONE DI SCAGLIONE (PU) 26/03/2008 15.09.04 [Basilicata] (ACR) - Il consigliere regionale Luigi Scaglione (gruppo misto â?" Popolari uniti) ha presentato oggi unâ??interrogazione allâ??assessore alla Formazione Autilio â??per conoscere quali provvedimenti intende adottare per risolvere con urgenza il caso creato dal mancato utilizzo delle ingenti risorse a disposizione ed evitare che i nostri corregionali allâ??estero ed il mondo sportivo di Basilicata, subiscano conseguenze irreparabili sul piano della piena integrazione con le azioni regionali che con fatica si riescono a mettere in campoâ?. Scaglione si riferisce â??al mancato utilizzo delle ingenti risorse oggetto di ben tre piani formativi che prima la Commissione lucani allâ??estero, poi la Giunta ed infine il Consiglio, hanno approvato nei tempi giusti ma che inopinatamente giacciono sui tavoli del Dipartimento. In particolare, i progetti interessati riguardano i formatori, gli operatori degli sportelli Basilicata ed il master Euromediterraneo, tutti destinati a giovani laureati o già  specializzati residenti allâ??estero e con il grande interesse per un legame forte con il nostro territorioâ?. Lâ??interrogazione fa seguito â??alla denuncia dei ritardi inspiegabili nella emanazione dei bandi - spiega Scaglione - venuta questa mattina nel corso dellâ??incontro della Commissione dei lucani allâ??estero. Risorse inutilizzate pari a 45 milioni di Euro, è¨ stato rilevato, ed impegnati nel sessennio dalla programmazione regionale, restano così¬ inutilizzati a causa di una rigida interpretazione della burocrazia regionale a cui evidentemente anche lâ??azione politica non riesce a far segnare il passoâ?. â??Se a questi ritardi â?" conclude Scaglione - aggiungiamo quelli sempre ingiustificati e oggettivamente gravi, che interessano il mondo dello sport a causa della mancata emanazione del bando e del regolamento attuativo di utilizzo delle risorse di sostegno al Piano regionale dello sport e di sponsorizzazione delle associazioni sportive (oltre 1 milione di euro la dotazione) possiamo ben dire che la Basilicata corre il rischio di diventare sempre più¹ la regione del ritardo e degli impegni non mantenutiâ?.

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"Il nostro movimento nasce dall'emergenza" (sezione: Burocrazia)

( da "LibertàSicilia.com" del 26-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

"La nascita della nostra lista alle elezioni regionali è il frutto di un'emergenza". Bada al sodo Sonia Alfano, la figlia del giornalista vittima della mafia, la quale è giunta ieri mattina a Siracusa, alla guida della sua Alfa Romeo, per incontrare i candidati e gli amici che la sosterranno in questa ardua battaglia per la presidenza della Regione. "Più che una scelta ? ha detto ? la nostra è un'esigenza, scaturita dal fatto che non ci sentiamo rappresentati da candidati che da quarant'anni sono sempre gli stessi, che ci siedono in Parlamento e ci propinano programmi che non sono affatto chiari mentre alcuni di questi è ormai notorio che siano collusi con la mafia". La Alfano ha una sua precisa idea sull'attribuzione di eventuali colpe. "Bisogna comprendere ? dice - che la responsabilità di tutto questo non è di coloro che si candidano, quanto di noi che poi li votiamo nel segreto dell'urna. Bisogna comprendere che è finito il tempo di votare per il meno peggio e che, invece, è maturo il tempo di dare voce alla gente, alle persone che non sono mai state calcolate, come il disabile di Giampilieri, in provincia di Messina, che è rimasto prigioniero per cinque mesi nella propria abitazione perché con la frana si è guastato l'ascensore del suo palazzo o come quella bambina affetta da una malattia per la quale la Regione ha negato l'aiuto economico". La presenza dell'Alfano a Siracusa è servita anche per illustrare i programmi e presentare i candidati che per quanto riguarda la provincia di Siracusa sono Luca Calpitano, Massimiliano Carnemolla, Fabio Torres e Stefano Zito. La lista è frutto del tam-tam iniziato nell'autunno scorso con il blog del comico Beppe Grillo. Da quel continuo scriversi in rete, nasce un'idea di movimento cultura e politico, che oggi si misura in campo elettorale. "Ci imputano il fatto di non avere esperienza - dice con un pizzico d'orgoglio l'Alfano - ma è meglio in alcuni casi l'inesperienza che lo sfacelo in cui hanno ridotto la Sicilia. Noi stiamo studiando e ci impegneremo per dare voce a tutte quelle persone che oggi non ce l'hanno". Per i grillini siracusani la data del 15 aprile costituisce un punto di partenza e non certo d'arrivo. "Invochiamo la trasparenza nelle pubbliche amministrazioni - dice Sonia Alfano - Attirare investimenti significa eliminare con decisione quei tempi lunghi della burocrazia, ma anche ridurre le tasse ed azzerare il pizzo". Nel programma, che può essere consultato ovviamente in internet, i grillini fanno riferimento alla sanità, che sia di respiro pubblico, ma anche alle infrastrutture. "Perché - continua l'Alfano - pensare e progettare mega infrastrutture in Sicilia, quando occorre pensare a cose molto più elementari. Sto girando l'isola in auto e mi accorgo che le strade sono rischiose per la maggior parte del tragitto. Ciò vuol dire che fino ad oggi non si è lavorato bene ed occorre necessariamente riportare al centro dell'attenzione generale i reali problemi del cittadino, che per noi è il protagonista assoluto della scena politica e sociale". A Sonia Alfano viene regalata una rosa bianca ad inizio di convention: "E' il simbolo della purezza e del candore - dice - E noi abbiamo allegato alla candidatura le nostre fedine penali, pulite". F.N.

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Sorpresa e rammarico per l'annunciata chiusura del ?Centro di Formazione professionale Gerardo Cattaneo? dell'Opera Don Guanella (sezione: Burocrazia)

( da "Provincia di Como, La" del 26-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Sorpresa e rammarico per l'annunciata chiusura del ?Centro di Formazione professionale Gerardo Cattaneo? dell'Opera Don Guanella. La nuova legge regionale ne impone la trasformazione in Cooperativa o in Fondazione, ma per la Congregazione dei Servi della Carità è impossibile staccarsi dall'Opera e per questo, dal 15 giugno prossimo, alza bandiera bianca di fronte alla burocrazia, salvo circolari interpretative che risparmiano gli enti religiosi. Continuano regolarmente le attività degli Artigiani Guanelliani, cooperativa che ha pure sede in via Tommaso Grossi e si occupa di lavori di falegnameria. E' il segno delle trasformazioni in corso nel settore della formazione professionale nella nostra provincia, frequentato da circa 500 studenti fra i 14 e i 17 anni e per ciascuno, la Regione Lombardia contribuisce con circa 4.500 euro l'anno. E' la formazione obbligatoria, cosiddetta in diritto ? dovere, a prescindere dai corsi estemporanei organizzati secondo le esigenze del momento, sociali e lavorative. E' un settore frastagliato, quello della formazione professionale, sul quale a volte è invocato il riordino per adeguarlo alle modificate esigenze del mondo del lavoro, fondato sui computer e sulle tecnologie, ma anche sul patrimonio umano. Non è isolata l'opinione di chi afferma che servono meno avvocati o medici o giornalisti e più idraulici, elettricisti e sarte. Certo, questo non va detto ai genitori che si svenano per una laurea, simbolo del riscatto sociale e della determinazione di dare ai figli un futuro migliore del proprio presente e passato. Ma si capisce che in provincia di Como c'è uno straordinario bisogno di bellezza. Alle formazione per le cure estetiche, si dedicano i seguenti centri di formazione professionale: il Cfp della Provincia, in via Bellinzona che forma aiuto ? cuochi, panificatori ? pasticceri, addetti a sala e bar, ma anche acconciatori, acconciatrici ed estetiste. Figure formate pure dallo Ial Lombardia a Como e a Gravedona e dai Cias, che formano anche estetiste. Dei futuri cuochi, pasticceri, addetti a sala e bar si occupa anche l'Enaip e per la ristorazione, sono sopravvenute richieste da altri. Storica è la scuola d'Arti e Mestieri ?Gabriele Castellini? che sta formando operatori elettrici ed elettronici, segretarie contabili e operatori di servizi all'impresa. Segreteria e contabilità, montaggio ed arredamento di ambienti con strutture in legno e similari, oltre ad operatore alimentare e della ristorazione sono pure missioni dell'Enaip; elettronica e meccanica sono specialità dell'Enfapi; l'Espe si occupa di edilizia e la Cometa Formazione Srl opera nel settore tessile, formando tessitori ed orditori. Il Centro di formazione professionale Padre Monti forma operatori meccanici; la Fondazione Centro Lombardo per l'incremento della florortifrutticoltura di Minoprio è il top per florovivaismo e giardinaggio, elettronica e meccanica sono l'offerta dell'Asfap, compresa la formazione di addetti alla lavorazione di occhiali e lenti, attività svolta pure dall'Enfapi. E' la ?mappa? fornita dall'amministrazione provinciale, composta da quindici enti in capo da decenni ad associazioni, sindacati, imprenditori. Forse, l'anno prossimo, cambia. Maria Castelli 26/03/2008.

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Como <Cultura e divertimento servono solo a far multe> Egregio direttore, desidero porre alla vostra attenzione quanto accaduto la sera del 19 marzo 2008 <Festa del Papà>, ultimo g (sezione: Burocrazia)

( da "Provincia di Como, La" del 26-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Como "Cultura e divertimento servono solo a far multe" Egregio direttore, desidero porre alla vostra attenzione quanto accaduto la sera del 19 marzo 2008 "Festa del Papà", ultimo giorno di scuola prima delle vacanze pasquali como "Cultura e divertimento servono solo a far multe" Egregio direttore, desidero porre alla vostra attenzione quanto accaduto la sera del 19 marzo 2008 "Festa del Papà", ultimo giorno di scuola prima delle vacanze pasquali. La città da giorni è stata tappezzata da manifesti pubblicitari che invitano alla "Festa della Famiglia" al Luna Park finalmente arrivato puntuale in città, sottolineando che il mercoledì tutte le giostre avranno il costo contenuto di $EURO 1,00 (euro uno/00). Insomma una serie di concomitanti circostanze - serata pre-vacanziera, festa del papà e "tariffe scontate" - che hanno invitato una moltitudine di famiglie a sfidare la serata fredda e a passarla con i bambini al tanto agognato Luna Park. Inutile dire che i posteggi regolari alle 21 erano già tutti esauriti e le auto sono state posteggiate un po' dappertutto intorno alla Piazza d'Armi e più giù verso la via Canturina. A fine serata l'amara sorpresa di trovare una vera e propria task force di vigili urbani armati di carro attrezzi che provvedevano ad elargire multe e ad asportare tutti i mezzi posteggiati al di fuori dei canonici spazi di sosta. Non sto a recriminare certo perché ho preso una multa di $EURO 75,00 (euro settantacinque/00) per aver posteggiato - comunque senza intralciare il passaggio di altri mezzi - fuori dagli spazi assegnati. Ciò che mi fa sinceramente arrabbiare è che si aspetti l'occasione più unica che rara di una serata di attrazione e di divertimento per tutte le famiglie per mandare un piccolo esercito di vigili con "ingrato compito di comminare più multe possibile: in barba alle tante pubblicizzate politiche comunali per la famiglia e per il tempo libero. Perdonate questo sfogo ma mi è parso troppo stridente l'immagine lasciata al Luna Park pochi minuti prima di famiglie felici e sorridenti con l'immagine sul piazzale antistante dove una decina di uomini scatenati comminava pesanti sanzioni approfittando dell'evento della serata. Mi permetto di aggiungere che in un'altra occasione ho assistito ad un simile triste episodio: in Piazza Grimoldi la sera della "prima" della stagione lirica comasca in quella occasione alle 21.30 circa 5 ausiliari della sosta hanno "punito" tutti coloro che desiderando andare a Teatro non avevano trovato un parcheggio regolare. Ma forse che vi sia un preciso disegno di boicottare ogni iniziativa culturale o semplicemente ludica, nella nostra città? Simona Cantoni Como via el alamein Invece dei giardinetti fiorisce la burocrazia Ci permettiamo di parlare ancora di giardinetti di via El Alamein. Dopo un lungo percorso di confronto, polemiche, progetti che ha visto popolazione della zona, genitori della scuola di via Montelungo e amministratori dei diversi settori (assessori D'Alessandro e Veronelli, dott. Russo solo per citarne alcuni) scambiarsi attivamente pareri, discutendo anche apertamente in un'assemblea pubblica (27 marzo 2007) le necessità dei residenti e della scuola, finalmente si è giunti ad una soluzione di compromesso tra le parti per la realizzazione dei giardini, dimezzando l'area inizialmente individuata all'interno del parco della scuola A. Vacchi. In piena campagna elettorale il comune ha predisposto un vivace "poster" per mostrare a tutti il progetto e per vantarne i pregi e i benefici per la popolazione. Citiamo: si parla di "un'area della città che non ha potuto godere, finora, di spazi verdi". Si parla "di uno spazio fortemente voluto dai residenti" che hanno per anni, attraverso la circoscrizione, sostenuto la necessità di uno spazio simile. Si parla di "uno spazio per assicurare svago e divertimento ai più piccini in tutta sicurezza". Si prospetta un "coloratissimo percorso pedonale? numerose panchine?oasi naturale di incomparabile bellezza anche per gli occhi". Vorremmo puntualizzare che tutte queste belle parole sono, oggi, sotto i nostri occhi da verificare: a settembre, il parco era pronto, dopo i lavori dei mesi estivi. E' circondato dal verde di una strada che costeggia tutto il perimetro della scuola, affiancata da spazi di verde e di bosco in abbandono, che in tempi passati erano gli spazi verdi per i bambini della zona e che la nostra amministrazione non ha voluto o saputo riqualificare, come proposto più volte. Spazi verdi che da sempre sono patrimonio di quest'area della città? E' stato fortemente voluto dai residenti, attraverso la circoscrizione: ci aspettavamo, come minimo, che la circoscrizione inaugurasse questo spazio con una grande festa di quartiere, consegnandolo a tutti coloro che l'hanno voluto, chiesto ecc. Ci saremmo almeno un poco consolati del bel pezzo di parco scolastico che è stato sacrificato, a scapito dei bambini che, a scuola, ci vanno, mentre i giardini restano a tutt'oggi chiusi col lucchetto e inaccessibili sia ai piccini sia agli adulti e agli anziani. Questo malgrado le ultime assicurazioni personali dell'assessore Peverelli (La Provincia, 20 marzo 2008 in risposta ad una lettrice) Non parliamo dello svago e della sicurezza - a parte il fatto che non ci si può entrare (forse è solo questione di tempo) un bel cartello indica tutte le cose che non si possono fare (vedi allegato Giardini via El Alamein), tra cui, oltre alle ovvie di non circolare in macchina o in moto (cosa altamente improbabile vista la superficie) e alle auspicabili tipo calpestare i fiori, campeggia anche il divieto di usare la palla: visto che di giochi non ce ne sono, e visto che le pendenze originarie del terreno sono state abbondantemente modificate in modo da non lasciare uno spazio verde pianeggiante, anzi addirittura con numerosi cambi di pendenza, ci chiediamo dove e come i bambini possano svagarsi e con quale sicurezza. Avessero fatto piuttosto un semplice campo di bocce, grandi e piccini avrebbero avuto un nuovo e alternativo luogo di incontro! Non tocchiamo il tasto della spesa: siamo convinti che con scelte più oculate, l'amministrazione avrebbe potuto recuperare meglio il territorio. Intanto, i nostri bambini non hanno più un posto dove giocare dentro scuola, e neppure fuori: un vero peccato che le vie ristrette della burocrazia abbiano impedito a tutti di fare qualcosa di bello e creativo, di cui non mancano gli esempi? altrove. Alcuni genitori dell'Associazione Genitori "Fuori dal Guscio" genitori.montelungo@fuoridalguscio.info la replica La presunta "svagatezza" del popolo a due ruote Sia concessa ad un ciclista-vespista -meteo permettendo, tutto l'anno- una breve replica alla nota di Mario Schiani sulla Provincia del 23 marzo circa la presunta svagatezza alla guida del ?popolo delle due ruote? appena uscito dal letargo invernale. Ciò che mi meraviglia è proprio l'accusa di un comportamento ?distratto? piuttosto che l'abituale critica di giuda indisciplinata o quantomeno ?disinvolta?. Schiani probabilmente si esprimeva nell'immediatezza di quanche malinteso con un motociclista della domenica. Al contrario vorrei sottolineare che la realtà quotidiana con la quale ciclisti e motociclisti hanno a che fare è quella di automobilisti incolonnati a passo d'uomo nei loro involucri climatizzati che quasi con ripicche infantili,verso chi ancora riesce a muoversi, cercano di occupare quanto più possibile la carreggiata, salvo poi improvvisare qualche bella manovra a sorpresa, nemmeno segnalata. Troppo sarebbe pretendere gesti di altruismo come accostare sulla destra quando si è praticamente fermi, ma... l' automobilista è così, anzi il ?distratto? uomo a due ruote sa bene che del 90% delle pericolose ?cortesie? subite quello nemmeno se ne accorge. Chiedete conferma a Angelini, "guzzista" tranquillo. Luca Ponti e-mail Risponde Mario Schiani E' curioso avere dei malintesi con... se stessi ma, evidentemente, qualche volta capita. La stupirà sapere, caro signor Ponti, che sono anch'io un vespista - meteo permettendo - tutto l'anno. Lungi da me, dunque, voler polemizzare con l'intera categoria dei "due ruote", anzi. La mia era solo un'osservazione sulla "rinascita" di biciclette, moto e scooter con i primi caldi. Una fioritura clamorosa e improvvisa che, qualche volta, crea qualche problemino che ho voluto sottolineare con ironia. Da vespista a vespista, peraltro, concordo che il "nemico comune" siano gli automobilisti. Ai quali certamente dedicherò una nota apposita, questa volta non così "leggera". il mercatino In piazza Cavour c'era solo allegria Volevo spezzare una lancia a favore delle tanto criticate man infestazioni e mercatini in piazza Cavour, facendo una debita premessa: tutte le opinioni espresse in merito sono rispettabili, comunque possono anche non essere condivise da tutti. In occasione del Giovedì Santo ero per lavoro in piazza Cavour e non ho potuto fare a meno di notare quanta allegria e spensieratezza c'era nella piazza: la giostra veneziana, i bambini che giocavano sull'erba delle aiuole attrezzate per l'occasione, nonni e genitori in relax sulle panchine. E poi, disposte come meglio non si poteva le casettine di legno, pulite, ordinate e ognuna con i propri prodotti in bella vista, così da dare la possibilità ai molti turisti ed ai numerosi comaschi di acquistare e gustare le prelibatezze gastronomiche della nostra provincia o delle altre zone d'Italia: veramente un degno contorno per la piazza e di questo vanno ringraziati gli organizzatori. Se mi permette vorrei fare poi i più vivi complimenti a chi ha avuto l'idea del giardino italiano al centro della piazza, veramente uno spettacolo l'allestimento con le piante di ulivo e di limoni: ma perché non lasciare per tutta l'estate questo allestimento al centro di piazza Cavour? Mi permetto di non capire e nemmeno condividere le numerose critiche piovute addosso agli organizzatori sia per questo mercatino pasquale, sia per la Città dei Balocchi, utilizzando termini a sproposito come ?baraccopoli?, se poi le stesse manifestazioni tanto criticate sono prese a modello dalle altre Regioni d'Italia, esempio ne è la Città dei Balocchi, che ogni batte il record di presenze e regala sempre magia e novità nel periodo più bello dell'anno. Le piazze nelle grandi città dovrebbero essere vitali, rappresentare un punto di ritrovo per la gente e le diverse manifestazioni organizzate, sempre nel rispetto dei luoghi, ne rappresentano il degno contorno. Simone Moretti Olgiate Comasco (m. s.) Un sondaggio lanciato sul nostro sito www.laprovinciadicomo.it ha mostrato come molti la pensino come lei. Quasi altrettanti, però, si sono dichiarati contrari ad aprire piazza Cavour a mercatini e bancarelle. D'altra parte, parliamo del "salotto" della città ed è giusto che, senza per questo voler rovinare la festa a nessuno, qualcuno si preoccupi che se ne faccia un uso congruo. 26/03/2008.

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