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DOSSIER “BUROCRAZIA”

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Report "Burocrazia"

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Indice delle sezioni

Burocrazia (59)


Indice degli articoli

Sezione principale: Burocrazia

Ordine commercialisti ed esperti contabili, un bilancio da 1 milione ( da "Giornale di Brescia" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: tra la burocrazia farraginosa e la velocità degli imprenditori ed i prossimi anni si annunciano portatori di grandi cambiamenti". L'assemblea è stata anche l'occasione per presentare il programma della Formazione continua: "Continueremo a proporre iniziative culturali di alto livello, corsi di specializzazione,

Egea, la multiutility specializzata ( da "Italia Oggi" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: anche la burocrazia si riduce, la valutazione di impatto ambientale avviene infatti a livello provinciale, senza andare a Roma. Al massimo ti chiedono la best available technology (la migliore tecnologia possibile in grado di garantire un elevato livello di tutela ambientale, ndr), che però incide poco sui costi dell'impianto,

Usa, puntare sulle pmi per fronteggiare la crisi ( da "Italia Oggi" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: In Italia serve dunque maggiore conoscenza e una sensibilità delle istituzioni per favorire la crescita delle imprese. Togliere lacci e lacciuoli della burocrazia, liberare gli investimenti e la creatività, ridurre il peso fiscale e favorire le reti tra aziende contribuirebbe a uno sviluppo del nostro sistema economico.

Cinque per mille. Ma non per tutti ( da "Italia Oggi" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Ma non per tutti Tra burocrazia e cambi in corsa l'agevolazione non decolla Il cinque per mille non decolla. Tutti ne riconoscono unanimemente l'utilità sociale e lo considerano uno strumento di democrazia fiscale. I numeri parlano di una positiva escalation di partecipazione.

Spariti 5 milioni destinati ai contadini - mauro lissia ( da "Nuova Sardegna, La" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: malgrado la burocrazia, c'era il tanto per sospettare. Visto che il meccanismo degli indennizzi era piuttosto efficiente: il Consorzio 'vendeva' il credito a una banca con una normale operazione di factoring. Grazie a questo semplice sistema i pagamenti avvenivano quindi in tempi ragionevoli, svincolati com'erano dalle lungaggini amministrative.

Certosa, per il poliambulatorio l'opposizione va all'attacco ( da "Provincia Pavese, La" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: sono tutti da attribuire alla burocrazia e ai tempi morti causati dalle certificazioni necessarie, non certo ai lavori eseguiti. Quelli hanno rispettato la tabella di marcia". Il sindaco di Certosa, in ogni caso, assicura che si tratta ormai di poco e che presto il problema si risolverà: "Le opere di ristrutturazione sono iniziate a settembre - dichiara il sindaco -

Gorizia A Gorizia il 25 aprile non fu giorno di festa lIl 25 aprile, festività nazionale per ricorda... ( da "Piccolo di Trieste, Il" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Tra questi la burocrazia goriziana e chi aveva manifestato con eccessivo entusiasmo la propria italianità. Oltre 650 goriziani pagarono con la deportazione - avvenute dopo il 25 aprile - e la vita il loro amore per Gorizia e l'Italia. Questo rappresenta per i goriziani l'entrata dei titini a Gorizia, altro che liberazione dal giogo nazista o fascista.

Multato a distanza di anni per un'auto che aveva venduto ( da "Tirreno, Il" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Quando la burocrazia è ottusa a pagarne le conseguenze è perlopiù il cittadino. Nell'era dell'informatizzazione sembra impossibile che chi vende un'auto debba, a distanza di anni, essere chiamato in causa per multe stradali di cui è totalmente ignaro. Ed uscire sani e salvi dalle morse della burocrazia non è facile se non ci si affida ad un legale,

L'italia corre, ma in toscana non si decide - alfredo di girolamo ( da "Tirreno, Il" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Le altre emergenze sono la burocrazia e i tempi della politica: occorrono poche norme e chiare, pochi e autorevoli livelli di controllo, l'abolizione di leggi inutili e di regolamenti che ostacolano l'attività delle imprese senza produrre alcun risultato. Industria toscana, sostegno agli investimenti, semplificazione.

Più poteri ai sindaci, ma la sinistra storce il naso ( da "Giorno, Il (Lodi)" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: di aumentare la collaborazione fra forze di polizia e vigili, e di semplificare la burocrazia per quanto riguarda la concessione o il diniego della residena, con requisiti rigorosi sul reddito, profilo personale e certezza dell'inserimento delle persone che si trasferiscono. Questo è uno dei punti ? stile Flavio Tosi, sindaco di Verona ?

Madre vedova in coma, la figlia dai vicini di casa ( da "Arena, L'" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: ASSISTENZA E BUROCRAZIA. Un caso disperato che non trova soluzione nonostante i serissimi motivi di urgenza Madre vedova in coma, la figlia dai vicini di casa MARIA GRAZIA VALENTINI Una mamma originaria del Marocco che finisce in coma dopo un intervento chirurgico considerato di routine.

Di GIANCARLO PEDINOTTI * IL RISULTATO delle recenti elezioni politiche, con il ( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: aumento della burocrazia e del costante incremento delle tariffe per i servizi pubblici esenziali. Le famiglie italiane vivono in condizioni di straordinaria difficoltà così come le piccole imprese che vedono aumentare i costi e diminuire i propri ricavi. L'INFLAZIONE sta aumentando (anche a causa del vertiginoso aumento dei prodotti energetici e delle materie prime)

FA DISCUTERE il caso della famiglia che cura a casa una ragazza disabile e si ritrova senza l'a ( da "Resto del Carlino, Il (Imola)" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: "Un'altra vittima della burocrazia ? commenta Valter Balducci (La Rosa Bianca) ?. E' incredibile che il direttore dell'Asp dichiari ora la volontà di contattare la famiglia: perché quello che si pensa di fare oggi non è stato fatto prima di sospendere l'erogazione dell'assegno?

<Il mio piccino lasciato a soffrire ore in corsia> ( da "Nazione, La (Umbria)" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: LA DENUNCIA PADRE ADIRATO SI SCAGLIA CONTRO LA BUROCRAZIA NELLA SANITA' ? PERUGIA ? " PIU' DI QUATTRO ore di attesa, tra atroci dolori. prima di essere visitato". E' questa la denuncia del padre di Marco (il nome è fittizio) un bimbo di 4 anni e mezzo che ieri mattina con la richiesta di visita urgente da parte di un chirurgo pediatrico si è recato al reparto di pediatria dell'

<Datemi quel letto e tornerò a casa> ( da "Nazione, La (Pistoia)" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: ordinaria burocrazia. "Inizialmente ? ricorda ? sono stato ricoverato al Cto di Firenze, ma due venerdì fa, mi hanno rimandato a Pistoia. Fatta qualche lastra, i medici mi hanno assicurato che avrei potuto essere dimesso nel giro di un paio di giorni. Ero già pronto a tornare finalmente a casa, quando sono stato avvisato dell'esistenza di un problema"

LA PRIMAVERA è arrivata solo sulla carta, la temperatura è ancora piutt ( da "Nazione, La (La Spezia)" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Per cercare di ridurre la burocrazia, è stata anche introdotta l'autocertificazione per le tende. Ma le novità prevedono anche delle giuste restrizioni: nel centro storico, infatti, saranno vietati i portoncini in pvc e alluminio. M.B. Image: 20080423/foto/6760.jpg.

Veltroni va da Prodi, lui insiste: <Mollo la guida del Pd> ( da "Nazione, La (Empoli)" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: E poiché la vita interna dei partiti è fatta anche di burocrazie ed atti formali, è come se Prodi non si fosse dimesso. Sarà così fino al momento in cui il Professore non vergherà una nuova e più cerimoniosa missiva. Ma, e questo è stato l'accordo tra i due, quel momento può aspettare. C'è tempo.

DA un questionario su 'La misura dei rapporti interni al Sistema sanitario della provincia di R ( da "Resto del Carlino, Il (Ravenna)" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: realizzato dall'Ordine provinciale dei medici, era emerso nei giorni scorsi che i medici ravennati "non vivono bene l'Ausl", a cui imputano di "calare dall'alto le proprie disposizioni, senza discuterle prima". Inoltre erano emerse critiche "per l'esagerata burocrazia che rallenta il lavoro e limita la flessibilità".

<E' COMPRENSIBILE che i me ( da "Resto del Carlino, Il (Ravenna)" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Ausl cala dall'alto le disposizioni e che c'è ancora una burocrazia esagerata. "Partiamo da questo secondo punto ? rileva Carradori ? e occorre prima di tutto distinguere cosa si intende per burocrazia. Perchè nella nostra professione c'è una burocrazia 'professionale', cioè intrinseca al nostro lavoro che non è eliminabile.

Per Rutelli ( da "Unita, L'" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: dalle scuole alla burocrazia del Comune - il crescere continuo di una città decisa, anche e nonostante momenti difficili e brividi di emergenza, a vivere in pace, tra cittadini che si aiutano e si rispettano. Ecco che cosa ci promette Rutelli, che viene avanti con il volto tranquillo del leader civile senza portarsi addosso la bisaccia della paura,

LE CASE POPOLARI della 'Serra' saranno consegnate a settembre, mentre q ( da "Nazione, La (Viareggio)" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: inerzia e della burocrazia. Bertola aveva perso le staffe ed attuato una manovra forte. COSÌ i responsabili dell'Erp sono stati convocati per dare riscontri certi. Previo collaudo e rilascio dei certificati di conformità previsti dalla vigente normativa, le case popolari della Serra saranno pronte entro il 30 settembre prossimo.

Rete multiservizio per saltare la burocrazia Ai residenti basterà collegarsi gratis su Internet ( da "Giorno, Il (Milano)" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: 27 Rete multiservizio per saltare la burocrazia Ai residenti basterà collegarsi gratis su Internet OPERA PROPOSTA DEL COMUNE AL CENTRO POLIFUNZIONALE ? OPERA ? LIBERAMENTE, un salto oltre lo steccato: un progetto per creare una rete multiservizio rivolta al cittadino che, grazie all'informatica, potrà superare gli ostacoli della burocrazia.

La beffa del consultorio senza permessi ( da "Corriere della Sera" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: sezione: PRIMA PAGINA - data: 2008-04-23 num: - pag: 1 autore: di ANDREA GALLI categoria: REDAZIONALE La storia di ordinaria burocrazia La beffa del consultorio senza permessi Da tre mesi ci sono struttura, personale, pazienti in coda. Manca solo la firma Asl: e a Bruzzano, consultorio ( foto Del Puppo) bloccato. A PAGINA 7.

Consultorio <vietato> ai pazienti Tutto pronto, manca la firma Asl ( da "Corriere della Sera" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: REDAZIONALE Burocrazia L'accreditamento è già stato approvato, ma la pratica si è arenata negli uffici Consultorio "vietato" ai pazienti Tutto pronto, manca la firma Asl Il direttore del centro di Bruzzano: costretti a respingere donne con bambini e anziani Il poliambulatorio decanale dovrebbe servire anche zone disagiate come Niguarda,

Il ministero non accetta e-mail ( da "Sole 24 Ore, Il" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: DOTTORATI E BUROCRAZIA Il ministero non accetta e-mail C o n grande fatica, per superare ostacoli burocratici, il dipartimento di Scienze economiche dell'Università di Bologna ha lanciato un nuovo programma di dottorato allineato agli standard internazionali.

La concessione del telefono ( da "Corriere della Sera" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Ottocento la richiesta di una concessione telefonica scatena un tourbillon di accadimenti e quiproquo sotto i quali si cela il peso della burocrazia, della mafia e del perbenismo. Protagonisti amanti e mogli, mariti e cornuti, un prefetto truffaldino e integerrimi funzionari. Una farsa dai toni macchiettistici con la regia di Giuseppe Dipasquale. Bravi, Tuccio Musumeci e Pippo Pattavina.

Piano anti-violenza, ok del consiglio ( da "Corriere Alto Adige" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: assessora Greti Rottensteiner ha presentato una delibera con la quale ha proposto alcune modifiche al regolamento cimiteriale, volte a snellire la burocrazia delle procedure e a regolamentare la custodia delle ceneri in ambiti privati. Anche questa delibera è stata approvata. Le cifre In tre anni nel capoluogo accolte 789 vittime, 5.620 le richieste di aiuto.

Il reparto di Ginecologia della Sanatrix dovrebbe riaprire a breve. Entro la settimana la Regione (l ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: non perdere tempo in burocrazia e di vagliare subito le richieste per concedere i permessi edilizi per la ristrutturazione della Sanatrix". Oltre a ricordare l'enorme somma che la Regione deve al suo gruppo, Angelini ha rivolto stilettate al proprietario di Villa Letizia, Enrico Vittorini, visto che "una volta la vuole acquistare spendendo 22 milioni di euro e un'

Risollevare la scuola, intensificare turismo e sport, salvaguardare la produzione locale, non trascu ( da "Messaggero, Il (Ostia)" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: occorrerebbe svecchiare una burocrazia troppo lenta. Qui per cambiare anche una lampadina della luce deve passare almeno un anno. Poi investire più soldi nella cultura e nella sicurezza delle scuole. Quasi tutti gli edifici non sono a norma". La ripresa del turismo, correlata a una maggior attenzione nei confronti della Necropoli nominata sito Unesco a luglio del 2004,

Il 25 aprile a Magliano Sabina arriverà don Cesare Lodeserto. Il sacerdote da mesi ha preso a c ( da "Messaggero, Il (Rieti)" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: In attesa che la burocrazia faccia il suo corso, il comitato cittadino, costantemente in contatto con Giuliani che lo aggiorna sulle sue condizioni via lettera, ha raccolto fondi ed ha preparato due pacchi di medicinali. Nei prossimi due giorni saranno recapitati in Moldavia, dove poi spediranno anche pacchi pieni di generi alimentari.

AFRICANO Inutile, quel parcheggio vuoto< ( da "Messaggero, Il (Metropolitana)" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Rosilio Maggi BUROCRAZIA Non basta assumere: le pratiche sono lente Sono un vostro lettore, nonchè datore di lavoro di una collaboratrice familiare extracomunitaria. L'ho assunta il 29/01/2008 con raccomandata al Centro per l'Impiego di Roma, con la nuova normativa questo nuovo ufficio provvede a diramare presso tutti gli enti interessati (

Cerveteri ( da "Messaggero, Il (Civitavecchia)" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Verso il ballottaggio: associazioni di categoria e forze produttive indicano le priorità ai due candidati "Rilanciare scuola, turismo e sport" Invocata dai cittadini maggior sicurezza per le periferie e meno burocrazia.

Risollevare la scuola, intensificare turismo e sport, salvaguardare la produzione locale, non trascu ( da "Messaggero, Il (Civitavecchia)" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: occorrerebbe svecchiare una burocrazia troppo lenta. Qui per cambiare anche una lampadina della luce deve passare almeno un anno. Poi investire più soldi nella cultura e nella sicurezza delle scuole. Quasi tutti gli edifici non sono a norma". La ripresa del turismo, correlata a una maggior attenzione nei confronti della Necropoli nominata sito Unesco a luglio del 2004,

Record di voti alla Lega nei distretti delle partite Iva ( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Est)" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: chiedono a gran voce meno burocrazia, più opere in-frastrutturali, tutele contro la concorrenza. "Questo voto chiede di applicare solide linee guida per il territorio – dice Bernardo Finco, ad della Conceria Finco e rappresentante del distretto della concia di Vicenza (dove il Senatur ha portato a casa il 41,8% di voti a Chiampo e il 37,

Kosovo, il business decolla ( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Est)" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: i benefici di una tassazione ridotta, i vantaggi di una burocrazia snella, dall'altro i rischi connessi ad un sistema Paese ancora da plasmare dopo la recente dichiarazione di indipendenza. La partita degli investimenti in Kosovo, almeno per le aziende italiane, sta iniziando soltanto ora e riguarda soprattutto il Nord-Est.

La Toscana mette a punto il taglio della burocrazia ( da "Sole 24 Ore, Il (Centro Nord)" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Le aziende potranno partire senza permessi La Toscana mette a punto il taglio della burocrazia La Regione Toscana vuole accelerare le procedure per avviare nuove imprese: entro l'estate sarà varato dalla Giunta un testo sulla semplificazione che consente di aprire un'attività senza attendere le autorizzazioni, ma dopo il semplice espletamento degli adempimenti richiesti.

Il Carroccio affascina la Granda ( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Ovest)" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: burocrazia, valorizzazione e gdo, nitrati. Sulle quote latte, poi, puntiamo a soluzioni politiche per salvaguardare chi ha rispettato le regole ma anche chi non si è piegato a un sistema sbagliato e penalizzante ". Raddoppio leghista anche nell'albese, da Canale a Bergolo, da Barbaresco a Roddi, e consensi triplicati a Barolo,

Lega Nord leader nei distretti ( da "Sole 24 Ore, Il (Centro Nord)" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: stanchi dei disservizi che derivano da burocrazia e amministrazione centrale". Per Massimo Zanirato, segretario della Uil di Ferrara l'immigrazione comunque centra: "Qui di immigrati ce ne sono tanti, e alcuni hanno messo in piedi delle piccole aziende. Qualcuno ne teme la concorrenza e per questo potrebbe aver scelto il Carroccio".

Troppi intralci a livello locale ( da "Sole 24 Ore, Il (Centro Nord)" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Non dobbiamo infatti dimenticare che nella vita di un imprenditore il rapporto con la burocrazia avviene anche a livello governativo locale". Il riferimento di Cavazzuti è agli sportelli per le imprese che si trovano nei Comuni, o anche in alcune Regioni, e ai quali spesso un lavoratore autonomo, sia esso industriale o artigiano, deve fare ricorso.

Il servizio deve essere agile ( da "Messaggero Veneto, Il" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: tutti da fare senza manie di grandezza evitando di costruire nuovi posti di burocrazia formativa e clientelare. Con tutte le agenzie che ci sono in regione, era proprio il caso di farne un'altra del volontariato a Pordenone in una struttura affittata da privati? Ma costoro sapranno mai far lavorare chi già c'è, convenzionarsi con altri, parlare "con" e non solo parlarsi addosso?

Classe operaia cerca fiducia - ilaria ciuti ( da "Repubblica, La" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Hanno imparato che la burocrazia italiana ci mette due anni a beccarli e prima dei due anni chiudono e si tengono i soldi in tasca. Poi ricominciano". I più polemici, i commercianti che non vendono più: "I cinesi ci fanno concorrenza vendendo a poco costo merce di bassissima qualità" spiega Giuseppe Nardini, presidente dell'Unione commercianti.

Tempi lumaca per le pensioni l'ugl: l'iter è da velocizzare ( da "Centro, Il" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: le domande giacciono per mesi nei meandri della burocrazia, mentre tante persone malate attendono tempi biblici prima di avere una risposta alle loro istanze". Sarebbero decine e decine le persone che, dopo aver fatto domanda alla Asl, "sono costrette ad attese estenuanti. C'è chi aspetta una risposta dallo scorso mese di giugno", aggiunge il sindacalista dell'Ugl,

Tocchetto e Bottacin ( da "Tribuna di Treviso, La" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Un altro aggravio di spesa sarà l'aumento della burocrazia dello Stato-Regione per mettere in piedi la nuova amministrazione fiscale. Tutto peserà enormemente sul contribuente soprattutto del Nord ricco. E' ovvio che le regioni povere non possono permettersi di pagare l'enorme debito pubblico.

La zia non può raggiungerla dal Marocco perché manca una firma dell'ospedale per l'ottenimento del visto ( da "Arena.it, L'" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: ASSISTENZA E BUROCRAZIA. Un caso disperato che non trova soluzione nonostante i serissimi motivi di urgenza Madre vedova in coma, la figlia dai vicini di casa La zia non può raggiungerla dal Marocco perché manca una firma dell'ospedale per l'ottenimento del visto Possibile che se sei straniera e sola nessuno si prenda cura della tua bimba?

ASSISTENZA E BUROCRAZIA. Un caso disperato che non trova soluzione nonostante i serissimi motivi di urgenza ( da "Arena.it, L'" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: con la speranza che la burocrazia sia meno ottusa", si sfoga, "che qualche assistente sociale si faccia carico di quella bambina e che i medici riescano a salvare la donna". La signora Maria Grazia non conosce personalmente B.N., 46 anni, arrivata a Verona dal Marocco una decina d'anni fa assieme al marito, morto da un paio d'anni.

PD/ CALEARO: POSSIBILI INTESE CON LA LEGA (IL GAZZETTINO) ( da "Virgilio Notizie" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Impegnamoci a dare risposta sulla sicurezza, sulla riduzione della burocrazia, sulla necessità-obbligo di fare il vero federalismo fiscale". Riferendosi poi a Cacciari, l'ex presidente di Federmeccanica ha aggiunto: "Non vorrei giudicare una persona che non conosco, che comunque mi dipingono pessimista di natura, con visioni cupe".

Federchimica chiede meno costi e burocrazia ( da "Polimerica" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract:

RAVENNA - Villa (PdL): ''Subito risposte concrete dal nuovo governo'' ( da "RomagnaOggi.it" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: meno burocrazia, e risposte puntuali sui problemi ambientali e rilancio dell'economia con nuovi occupati”. “Mi auguro – dice Villa - che al più presto venga rilanciata, assieme ai militanti e dirigenti della Lega Nord, la priorità di una Regione Romagna autonoma e per fare questo occorre forse un'organizzazione diversa del Popolo delle Libertà,

LAVORATORI IN CERCA DI RISPETTO ( da "Stampa, La" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: in quanto non sono direttamente tutelati dalla legge e persino i familiari, dopo il dramma, non vengono assistiti dalla nostra burocrazia. Si è superato ormai da tempo il confine della decenza. il mio lavoro interpreta questo disagio. Mi auguro che il nuovo governo metta in primo piano la questione del lavoro.

Burocrazia sanitaria nuovo nemico del sughero sardo ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Economia Pagina 213 Le reazioni L'allarme della Coldiretti Burocrazia sanitaria nuovo nemico del sughero sardo Le reazioni. L'allarme della Coldiretti --> La burocrazia sanitaria ha offerto un grosso vantaggio ai lepidottero defogliatore che, da qualche anno, sta distruggendo il patrimonio boschivo della Sardegna.

Commercialisti compatti <È allarme burocrazia> ( da "Brescia Oggi" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: L'ASSEMBLEA DELL'ORDINE. Coro unanime per sollecitare riforme in chiave "moderna" che puntino sulle tecnologie Commercialisti compatti "È allarme burocrazia" Passantino va all'attacco sulla riforma fallimentare: ha bloccato l'operatività di 160 mila società  .

Sportello per lavoratori stranieri ( da "Messaggero Veneto, Il" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: imprese e alla necessità di velocizzare la burocrazia. Si tratta di un risultato importante e dobbiamo ringraziare la Provincia per l'aiuto che ha garantito in questa circostanza". "La richiesta di lavoratori immigrati nel nostro territorio è notevole - ha rimarcato dal canto suo Gherghetta -, la quota è di 650, mentre le richieste inoltrate dalle imprese sono poco meno di 2 mila.

SEGUE DALLA PRIMA DI CRONACA ( da "Mattino, Il (Circondario Nord)" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: uffici che non funzionano o funzionano male a causa di una pletorica e inefficace burocrazia; una gestione della manutenzione stradale, della viabilità e del traffico in generale, dei cantieri disseminati per la città, dei parcheggi ancora da realizzare (nonostante i poteri speciali attribuiti al sindaco), che poco ha a che fare con una amministrazione efficiente.

Bassano "Per la nostra economia, ( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Questo implica tagliare gli sprechi, i tempi, avere meno burocrazia e far sì che in Regione rimangano anche le risorse e non solo i problemi". Anche il presidente provinciale Sergio Dalla Verde ha portato il suo augurio al nuovo team: "Oggi fare l'imprenditore è diventato particolarmente difficile.

Bortoluzzi (Forza Italia) in difesa del sindaco, la Lega prende le distanze da De Gan ( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: alla burocrazia romana meno parole e più poteri in materia di sicurezza". Quello di Bortoluzzi sembra un invito alla Lega Nord "alleato fedele e propositivo", di prendere le distanze dagli attacchi di De Gan. "Attacchi - spiega Bortoluzzi - a un sindaco "colpevole" di non avere accettato a scatola chiusa un ordine del giorno che chiedeva di adottare la cosiddetta ordinanza Bitonci.

Parcometri, ricariche più veloci ( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Cercheremo di studiare una soluzione comune per abbattere i tempi della burocrazia con soluzioni alternative. Una può essere rappresentata dalla vendita delle schede nelle tabaccherie e nelle edicole".Aspetto questo confermato dall'assessore al bilancio Rossano Destro: "Abbiamo investito del problema la Maggioli.

Calearo:<Non serve un Pd settentrionale Sì a intese con la Lega> ( da "Gazzettino, Il" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: sulla riduzione della burocrazia, sulla necessità-obbligo di fare il vero federalismo fiscale".La Lega vi ha battuto sul tempo: dimostrando di essere il vero partito territoriale, ha raddoppiato i consensi."Nel prossimo futuro ci saranno due grandi partiti vicini al cittadino: il Pdl, cioé partito della Lega, e il Pd.

(f.b.) Al ballottaggio la Destra sta con Aldo Faggi perché <a sinistra c'è solo il comunismo, o il p ( da "Provincia di Sondrio, La" del 23-04-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Burocrazia

Abstract: la burocrazia asfissiante responsabile della decadenza inarrestabile di Sondrio, mentre dietro a Faggi c'è un'umanità nuova produttrice e creativa". Quindi la Destra del capoluogo ? che al primo turno ha corso da sola con Romualdi, ma ha mancato il quorum previsto e quindi non sarà presente in consiglio ?

E' nata "diritti diretti" ( da "superEva notizie" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: sempre più spesso, si sentono confusi e impotenti di fronte alla burocrazia. Si deve, di conseguenza, rendere fluido il circuito delle informazioni al fine di fargli conoscere sia i loro diritti sia i loro doveri, in modo da generare comportamenti coerenti". Per maggiori informazioni, visitare il sito web www.


Articoli

Ordine commercialisti ed esperti contabili, un bilancio da 1 milione (sezione: Burocrazia)

( da "Giornale di Brescia" del 23-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

Edizione: 23/04/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:ECONOMIA L'ASSEMBLEA APPROVA ALL'UNANIMITA' Ordine commercialisti ed esperti contabili, un bilancio da 1 milione L'assemblea di commercialisti e ragionieri ieri ad Ubi Banca BRESCIA - I bilanci consuntivi e di previsione sono stati approvati all'unanimità. Il primo appuntamento assembleare per l'"Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili" è stato accolto con un po' di trepidazione. Non solo dai 570 iscritti presenti nella sala conferenze di Ubi Banca (sono in totale 1926 gli iscritti all'Ordine di cui circa 1.200 con il titolo professionale di dottore commercialista e 700 con il titolo professionale di ragioniere commercialista), ma anche dal presidente Antonio Passantino, dal suo vice Eugenio Vitello, dal segretario Luigi Caldera, dal tesoriere Elisabetta Migliorati e dagli altri 11 componenti del consiglio. "Una svolta epocale - ha spiegato ieri Passantino -, comunque la si veda. Per la prima volta nel nostro Paese due categorie professionali, antiche e consolidate, si sono unificate offrendo indiscutibilmente una semplificazione di cui le istituzioni e la collettività potranno certamente beneficiare. Il nuovo albo conta a tutt'oggi 1.926, numeri di tutto rispetto, che collocano la nostra realtà professionale tra i primi 12 in Italia". Il processo per giungere alla nuova realtà è durato parecchi anni. "Qualcuno osserva che forse abbiamo perso del tempo, altri osservano che l'unificazione si poteva fare meglio. Ma l'importante ora è guardare avanti, le recriminazioni non servono. L'Albo Unico deve essere uno stimolo per esplorare nuovi orizzonti e raggiungere ulteriori traguardi. Nel 2008 come nella storia moderna di questo Paese, la nostra professione ha svolto un ruolo essenziale: siamo stati l'anello di congiunzione tra le istituzioni e le aziende, tra l'apparato pubblico e l'economia privata, tra la burocrazia farraginosa e la velocità degli imprenditori ed i prossimi anni si annunciano portatori di grandi cambiamenti". L'assemblea è stata anche l'occasione per presentare il programma della Formazione continua: "Continueremo a proporre iniziative culturali di alto livello, corsi di specializzazione, convegni di portata nazionale - ha detto Passantino -. Come proseguirà la pubblicazione di Brescia & Futuro, rivista stampata in circa 6.000 copie ed inviata a tutte le aziende bresciane iscritte alla Aib ed Api". Come scritto sopra i bilanci consuntivi e preventivo 2008 sono stati approvati all'unanimità. Quello preventivo era stato licenziato dalla seduta del consiglio dello scorso 19 marzo e prevede un pareggio a 1,09 milioni di euro. Sempre nei giorni scorsi l'Unione giovani commercialisti di Brescia (Ugdc) ha eletto il proprio consiglio direttivo. Presidente è stato nominato Armando Biena, 41 anni di Botticino; vice Vincenzo Cristarella; segretario Michele Rossini; tesoriere Valeria Mattioli; consiglieri Giovanni De Pandis, Stefania Franzoni, Cristina mazzoldi, Marica Noventa, Federica Silistrini e Paolo Vollono.

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Egea, la multiutility specializzata (sezione: Burocrazia)

( da "Italia Oggi" del 23-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

ItaliaOggi     ItaliaOggi  - Economia e Politica Numero 097, pag. 10 del 23/4/2008 Autore: di Jan Pellissier Visualizza la pagina in PDF       Il presidente e a.d. Carini spiega i piani della società, passata da 42 a 270 mln di fatturato Egea, la multiutility specializzata Focus su microbollette e pmi. Ora spazio alla cogenerazione "Noi guadagniamo con le bollette da 100 euro e servendo le pmi, il cosiddetto downstream. Le altre multiutility, continuando a fondersi, guardano invece sempre più all'upstream, ovvero la produzione di energia: è meno faticoso, ma è un altro lavoro". Parola di Pier Paolo Carini, presidente e amministratore di Egea, la società che fornisce gas, acqua ed elettricità a 200 mila persone tra Alba e altre 43 città in Piemonte, Liguria e Lombardia. Un'anomalia di successo nel mercato italiano dell'energia elettrica: "Nel 2003 avevamo 42 milioni di fatturato, oggi siamo a 270", spiega Carini, che insieme alla madre detiene il 65% di Egea; il restante è suddiviso tra 124 comuni (15%) e 32 aziende e banche del territorio. Una quantità di soci imponente, cui la multiutility ha deciso di dare voce attraverso la governance duale, ossia attraverso la suddivisione in due diversi organi delle attività gestionali e di controllo della società, adottata pionieristicamente già nel 2004, con un consiglio di gestione operativo di tre sole persone. "Il grande fermento che attraversa questo settore mi sembra che in molti casi non abbia una ratio economica", aggiunge Carini, "l'obiettivo di tutti è solo crescere, ma credo che in Italia nessuno possa veramente dimenticarsi delle reti, nemmeno l'Eni o A2A. Per far quadrare i conti tagliano le sedi sul territorio, mandano in pensione i dirigenti a 52 anni e omogeneizzano tutto. Così facendo si può risparmiare fino al 30% dei costi sul personale, ma poi il cliente è abbandonato a se stesso. Provi a chiamare un call center". Un esempio concreto? "Qui ad Alba, Enel gas non manda le bollette da ottobre, la gente non vuole pagare tutto il gas di un inverno in un unico conto. Noi invece mandiamo le bollette ogni mese, facciamo quattro letture l'anno, contro l'unica della concorrenza. Ci “sbattiamo”, tutto qua. La gente lo apprezza e crede in noi". Anche nello sviluppo del teleriscaldamento. "Nelle grandi città non è diffuso perché gli operatori aspettano che i palazzi chiedano di allacciarsi autonomamente, lasciando tutto in mano agli amministratori, che finché hanno la provvigione su metano o gasolio non si muovono di certo", spiega Carini, "noi invece andiamo a parlare con i nostri clienti gas o acqua e li sproniamo a convincere in assemblea gli altri condomini con i numeri alla mano: il risparmio infatti è del 10%, cui vanno aggiunte le minori emissioni". Così facendo Alba è la città non capoluogo di provincia più teleriscaldata d'Italia: 800 condomini dove vivono 20 mila persone, quasi la metà della popolazione. Reti simili sono in funzione anche a Carmagnola per la zona industiale-commerciale, Canale, Diano, Acqui Terme, Fossano, Piossasco. "Oggi però si può fare ancora meglio. L'aumento delle materie prime impone infatti una sempre maggiore attenzione al rendimento, che grazie alle nuove tecnologie va di pari passo al calo delle emissioni", aggiunge Carini, "ecco perché abbiamo investito molto nella cogenerazione, sfruttando la presenza di due grandi partner". Che sono Ferrero e Michelin. Con l'azienda dolciaria Egea ha creato una società di scopo (Alba power), con cui ha costruito una nuova centrale da 50 MegaWatt di elettricità e 100 termini di fianco allo stabilimento di Alba. "L'ottimizzazione è piena e genera risparmi tra il 20 e il 30%", precisa Carini, "l'investimento è stato di 50 milioni di euro e si ripagherà in meno di dieci anni". Se la Ferrero da Alba non se ne andrà mai, e l'alleanza con Egea aveva anche uno scopo di immagine, l'accordo con Michelin per lo stabilimento di Fossano ha invece salvato il posto di lavoro a 700 persone. "Si tratta di un impianto energy intensive, incide al 30% sul fatturato. Grazie a noi questo costo scenderà del 30%, ovvero un decimo del fatturato. Loro così hanno convinto Michelin Italia, noi abbiamo lavorato con le istituzioni per creare la rete di teleriscaldamento". Questa nuova centrale è in funzione da febbraio, è costata 30 milioni e sarà gestita da Egea per 20 anni, dopo passerà a Michelin. L'investimento totalmente a carico dell'azienda albese si ripagherà in sei-sette anni. "Vogliamo crescere in questo settore con altre centrali anche lontano dal Piemonte, l'importante è trovare la situazione giusta. Restando sotto i 50 MegaWatt, inoltre, anche la burocrazia si riduce, la valutazione di impatto ambientale avviene infatti a livello provinciale, senza andare a Roma. Al massimo ti chiedono la best available technology (la migliore tecnologia possibile in grado di garantire un elevato livello di tutela ambientale, ndr), che però incide poco sui costi dell'impianto, che sono comunque cari perché provengono tutti dall'estero". Nel futuro di Egea ci potrebbe anche essere la quotazione in borsa, dipenderà dagli investimenti: "Oggi eroghiamo 2 miliardi di chilowattora", conclude Carini, "Sorgenia arriva a 7, siamo già una realtà di primo livello, vogliamo crescere ma continuando a fare il nostro mestiere, che è solo il downstream".

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Usa, puntare sulle pmi per fronteggiare la crisi (sezione: Burocrazia)

( da "Italia Oggi" del 23-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

ItaliaOggi     ItaliaOggi  - Economia e Impresa Numero 097, pag. 13 del 23/4/2008 Autore: di Claudio Salvi Visualizza la pagina in PDF     Usa, puntare sulle pmi per fronteggiare la crisi Un insospettabile universo di micro, piccole e piccolissime imprese sostiene l'economia degli Stati Uniti. Di fronte alla crisi di colossi come General Motors, Ford, Microsoft, ci sono 21 milioni di piccolissime imprese (con un numero di dipendenti inferiore a dieci), che consentono all'America di poter sopravvivere e fronteggiare così quella che si annuncia come la più grave crisi economica degli ultimi anni. è quanto è emerso ieri nel corso di una conferenza internazionale che si è svolta a Urbino, organizzata dall'Università di Urbino e dalla Cna nazionale e che ha visto confrontarsi esperti americani e italiani sul tema della globalizzazione e delle pmi. Presente Robert J. Strom della Kauffman Foundation di Kansas city che ha sottolineato come negli Usa l'aspetto della ricerca e della formazione siano fondamentali per lo sviluppo delle piccole e medie imprese. E come sia più facile la vita per chi intende aprire un'attività. Una semplice autocertificazione e la compilazione di un modello, ha ricordato Bruce Kirchoff dell'Istituto di tecnologia del New Jersey, sono sufficienti ad aprire un'attività nell'arco temporale di una mattinata. In Italia invece, come ha ricordato Riccardo Gallo dell'Università La Sapienza di Roma, ci sono ancora troppi vincoli burocratici e un sistema fiscale che imbriglia le potenzialità delle nostre imprese. "Aziende che costituiscono anche nel nostro paese l'ossatura del sistema Italia e che assorbono gran parte della manodopera", ha ricordato Ilario Favaretto dell'Università di Urbino. E qui si apre una differenza sostanziale. Se negli States i grandi gruppi detengono il 45% della forza lavoro, in Italia accade esattamente il contrario: sono le piccole imprese a impiegare gran parte della manodopera. In America, però, patria del liberismo, si fanno grossi investimenti per l'innovazione, come ha ricordato Charles Ou dell'agenzia governativa Small business administration. Dalla formazione alla fiscalità vi è un intervento sistematico del governo a favore delle pmi. In Italia serve dunque maggiore conoscenza e una sensibilità delle istituzioni per favorire la crescita delle imprese. Togliere lacci e lacciuoli della burocrazia, liberare gli investimenti e la creatività, ridurre il peso fiscale e favorire le reti tra aziende contribuirebbe a uno sviluppo del nostro sistema economico.

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Cinque per mille. Ma non per tutti (sezione: Burocrazia)

( da "Italia Oggi" del 23-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

ItaliaOggi     ItaliaOggi  - Imposte e Tasse Numero 097, pag. 42 del 23/4/2008 Autore: di Valerio Stroppa Visualizza la pagina in PDF       Ieri convegno dei commercialisti a Milano. Il parlamento si impegna a stabilizzare le regole Cinque per mille. Ma non per tutti Tra burocrazia e cambi in corsa l'agevolazione non decolla Il cinque per mille non decolla. Tutti ne riconoscono unanimemente l'utilità sociale e lo considerano uno strumento di democrazia fiscale. I numeri parlano di una positiva escalation di partecipazione. Eppure, le criticità legate a questo strumento, introdotto con la Finanziaria 2006, restano diverse: i fondi non sono stati materialmente mai erogati. Le professioni lamentano scarsa trasparenza da parte dei beneficiari nei confronti dei contribuenti e dei donatori. C'è chi parla di oligarchia degli istituti beneficiari, di una burocrazia troppo complessa, di regole in costante divenire, di elenchi fisarmonica che imbarcano retroattivamente intere categorie. E per ovviare a tutte queste problematiche, la politica dà il suo impegno tripartisan di stabilizzare con legge l'agevolazione. è quanto è emerso dal convegno "Dove va il 5 per 1000?" organizzato ieri a Milano dal Gruppo Vita e dall'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Milano. Complessità. Incentivare gli enti a una maggiore trasparenza dell'informazione verso i cittadini. I quali, spesso, non sanno come vengono spesi i soldi volontariamente elargiti alle associazioni con la dichiarazione dei redditi. "Il 5 per mille è uno strumento che non si rivolge a operatori specializzati, ma alla gente comune", afferma Luigi Martino, presidente dei commercialisti milanesi. "Pertanto è necessaria una semplificazione dell'istituto, che va reso rapido e chiaro per tutti. Uno sforzo che, oltre al legislatore, devono compiere anche gli enti sociali, che non sono finalizzati a produrre utili, e gli addetti ai lavori come noi, incaricati di redigere bilanci controllabili e chiari. Insomma", conclude Martino, "bisogna comunicare al cittadino ciò che effettivamente ciascun ente ha saputo fare, rappresentandolo con poche ma significative cifre". Criticità. "Il 5 per mille è uno strumento di democrazia fiscale, che consente al contribuente di destinare parte delle proprie tasse a uno scopo sociale che lui ritiene utile. Ma ha tre grandi limiti". Parola di Adriano Propersi, dottore commercialista e docente al politecnico di Milano. "Primo, la scelta di destinazione è talvolta indiretta. La maggioranza dei cittadini non compila autonomamente i modelli 730 o Unico, ma si fa assistere da qualcuno che può indirizzarne l'opzione. Secondo, i fondi vengono monopolizzati da pochi grandi enti e non riescono a penetrare bene sul territorio. Terzo, la burocrazia troppo complessa causa tante esclusioni illegittime, dovute a errori formali". Ma le problematiche non si esauriscono qui. "Il decreto milleproroghe ha ammesso al beneficio fondazioni culturali e società sportive dilettantistiche, cambiando le carte in tavola a due anni dall'introduzione del meccanismo", dice Stefano Zamagni, presidente dell'Agenzia delle onlus. "Sugli elenchi dei beneficiari, poi, è violato il diritto di uguaglianza: l'Agenzia delle entrate non controlla i requisiti dei soggetti presenti negli elenchi stilati da Miur, ministero della sanità e Coni, mentre verifica a campione tra le liste che cura lei stessa, ossia quello degli enti del volontariato". Risposte. "Una delle prime sfide della nuova legislatura sarà una pdl sulla stabilizzazione del 5 per mille", afferma Maurizio Lupi, deputato Pdl. "Il tema vero è l'erogazione delle risorse: non solo sanare il 2006, ma anche procedere alla liquidazione del 2007, perché per tante associazioni questi soldi, anche laddove gli importi ci sembrano limitati, sono vitali". "Lavorare per dare certezze. Non bisogna più cambiare le regole". A parlare è Savino Pezzota, neo-parlamentare nelle file dell'Udc. "Sono d'accordo con chi evidenzia la necessità di creare registri nazionali per stabilire chi ha diritto al beneficio. Un altro obiettivo sarà far capire ai cittadini che con questo strumento si dà un'occasione per aiutare il proprio territorio". Sulla stessa lunghezza d'onda Ermete Realacci (Pd). "Certi episodi, come i fondi 5 per mille finiti allo yacht club dell'Aga Khan o ai 60 circoli di golf, potrebbero far pensare che questo strumento sia iniquo. In realtà è una grande opportunità per rinforzare il rapporto tra fisco e contribuenti. Certo, le difficoltà operative ci sono: è difficile calare un meccanismo di solidarietà dentro la macchina statale, che ha un imprinting basato sulla burocrazia e i controlli". Infine, un commento sulla vexata quaestio degli aventi diritto. "L'inserimento delle società sportive nel milleproroghe è il frutto di un'azione lobbistica trasversale, sappiamo in che contesto è giunto il provvedimento", conclude Realacci.

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Spariti 5 milioni destinati ai contadini - mauro lissia (sezione: Burocrazia)

( da "Nuova Sardegna, La" del 23-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

Richiesta di rinvio a giudizio per peculato aggravato per il presidente del Consorzio difesa delle produzioni Spariti 5 milioni destinati ai contadini Operazioni concluse con l'aiuto di un'assicurazione, 12 indagati MAURO LISSIA CAGLIARI. C'è la richiesta di rinvio a giudizio con le accuse di peculato aggravato e falso per Carlo Mascia (39 anni) di Serramanna a conclusione dell'inchiesta condotta dai pm Mauro Mura e Guido Pani sugli ammanchi dalle casse del Consorzio di difesa delle produzioni intensive di Cagliari. Inchiesta che ha dato origine a un altro fascicolo con dodici persone. Tutte sono state denunciate dalla Guardia di Finanza per falso, ricettazione, peculato e riciclaggio all'interno di un'operazione che avrebbe portato alla distrazione di finanziamenti pubblici per cinque milioni di euro. Mascia - arrestato tre anni fa e poi tornato in libertà - è accusato di aver fatto sparire complessivamente 828 mila euro dalla cassa della gestione separata del Consorzio per girarli su un conto privato attraverso due assegni postali a favore della società 'Gaia Futura srl', di cui era amministratore il cagliaritano Luciano Congiu (47 anni), indagato anche lui per truffa aggravata e a suo tempo finito agli arresti domiciliari. Candidato con Forza Italia alle regionali del 2004, presidente del Consorzio da nove anni, Mascia era stato denunciato, rimosso dalla carica e deferito alla Corte dei Conti, mentre i suoi conti correnti bancari erano stati sequestrati su richiesta degli organi amministrativi del Consorzio. Sequestrati - il provvedimento della Procura risale a due anni fa, ma è stato reso noto ieri dalla Finanza - anche tre edifici a torre nel quartiere Monreale, in tutto 87 unità immobiliari destinate a uffici, che in base alle accuse Mascia aveva acquistato per investire una parte dei soldi sottratti al Consorzio. Gli immobili sono ora finiti in una procedura fallimentare che dovrebbe garantire il risarcimento, almeno parziale, dei creditori. La vicenda è emersa nell'estate del 2004, quando i mille soci del Consorzio non hanno ricevuto gli indennizzi sui raccolti di carciofi delle ultime due stagioni, danneggiati a causa del maltempo: gran parte del prodotto era andato perduto a causa delle gelate. I ritardi erano considerati normali, perchè la maggior quota dei pagamenti proveniva da Regione e Stato. Qui però, malgrado la burocrazia, c'era il tanto per sospettare. Visto che il meccanismo degli indennizzi era piuttosto efficiente: il Consorzio 'vendeva' il credito a una banca con una normale operazione di factoring. Grazie a questo semplice sistema i pagamenti avvenivano quindi in tempi ragionevoli, svincolati com'erano dalle lungaggini amministrative. Il 6 ottobre 2004 il caso esplode: chiamato dal consiglio di amministrazione del Consorzio a giustificare il ritardo, Mascia fa riferimento a qualche intoppo nei rapporti con la banca. I soldi - sostiene - ci sono e saranno distribuiti. Ci credono in pochi, tant'è che parte un'inchiesta interna che conduce a un risultato clamoroso: in quel momento mancano all'appello 500 mila euro. Colto sul fatto, il presidente si difende: "Li ho investiti in Bot". Ma la cosa non risulta: neppure lo straccio di un documento a confermare l'investimento. Mascia viene rimosso dall'incarico, poi si dimette. Il collegio dei revisori intanto conferma tutto: i soldi sono spariti. Si passa alla carta bollata. Il Consorzio si costituisce contro l'ex presidente e affida la causa all'avvocato Massimiliano Ravenna, che il 5 novembre presenta un esposto alla Procura. Parte l'inchiesta e Mascia viene iscritto al registro degli indagati per i reati ipotizzati dal legale. Poi finiscono nei guai il segretario Eugenio Belfiori (52 anni) di Cagliari e la moglie Monica Coloru (40 anni) originaria di Bitti, per aver agevolato l'operazione e per aver beneficiato di parte del denaro: anche per loro c'è la richiesta di rinvio a giudizio. L'accusa di peculato è legata alla sparizione di denaro pubblico, quello dei contributi. Il meccanismo - secondo la Finanza - funzionava anche grazie a una società di assicurazioni e di alcune società di brokeraggio.

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Certosa, per il poliambulatorio l'opposizione va all'attacco (sezione: Burocrazia)

( da "Provincia Pavese, La" del 23-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

Lamenta i ritardi. Il sindaco: "I lavori sono finiti" Certosa, per il poliambulatorio l'opposizione va all'attacco CERTOSA. Nuovo poliambulatorio ancora chiuso, l'opposizione adesso va all'attacco. In un'interpellanza il capogruppo di "Di più per Certosa", Massimo Zucca, chiede chiarimenti sui ritardi nei lavori di ristrutturazione partiti nel settembre scorso. "In riferimento alla più volte rimandata apertura del nuovo poliambulatorio, che sta creando più di un disagio ai cittadini, vorremo sapere quali sono i motivi di ordine tecnico o burocratico che hanno reso sinora impossibile l'utilizzo - si legge nel documento protocollato in Comune nei giorni scorsi per conto della minoranza in consiglio comunale -. E nel caso tutto questo fosse dovuto all'insufficienza o assenza di strutture indicate dalla legge, ma non previste nel progetto iniziale, quali sono i tempi e i costi preventivati per la realizzazione dei lavori e a quanto ammonta la spesa finale". Dal canto suo, il sindaco Bruno Garlaschelli nega qualsiasi tipo di ritardo ed è convinto di avere operato bene. "In realtà - spiega il primo cittadino di Certosa - i lavori sono praticamente terminati. I ponteggi sono stati tolti. Manca solamente la certificazione della centralina termica, che essendo vecchia deve essere adeguata alla nuova normativa. L'altra cosa che stiamo aspettando è il potenziamento del contatore per l'utilizzo dell'ascensore. Abbiamo già sollecitato più volte Enel, ma ancora non hanno fatto nulla. Stiamo aspettando che si decidano. Insomma, i ritardi, se mai ce ne sono stati, sono tutti da attribuire alla burocrazia e ai tempi morti causati dalle certificazioni necessarie, non certo ai lavori eseguiti. Quelli hanno rispettato la tabella di marcia". Il sindaco di Certosa, in ogni caso, assicura che si tratta ormai di poco e che presto il problema si risolverà: "Le opere di ristrutturazione sono iniziate a settembre - dichiara il sindaco - e sono concluse. Per il resto credo si tratti di una questione di qualche settimana. Dopodichè, il nuovo poliambulatorio sarà in funzione".(g.s.).

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Gorizia A Gorizia il 25 aprile non fu giorno di festa lIl 25 aprile, festività nazionale per ricorda... (sezione: Burocrazia)

( da "Piccolo di Trieste, Il" del 23-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

Gorizia A Gorizia il 25 aprile non fu giorno di festa lIl 25 aprile, festività nazionale per ricordare la liberazione dal fascismo e dal nazismo, nemmeno in ambito nazionale viene vissuta come un vera e proprio anniversario che accomuna tutti gli italiani. Nella Venezia Giulia, addirittura, la ritirata dei nazisti ha coinciso non con una liberazione bensì con una brutale occupazione delle truppe comuniste del maresciallo Tito. Che la volontà non fosse quella di liberare Gorizia dalle truppe naziste ma di annettere alla Jugoslavia tutta quella che Tito chiamava Slavia Veneta, ovvero il Friuli Venezia Giulia sino al Tagliamento, era evidente e dichiarata. Se non fossero entrate le truppe titine, infatti, sarebbero entrate quelle neozelandesi, che invece furono rallentate dai titini proprio per poter vantare diritti di occupazione. Per snazionalizzare rapidamente Gorizia e per soffocare sul nascere ogni tentativo di ribellione dal 2 maggio iniziò il rastrellamento di tutti coloro che potevano rappresentare un pericolo per le aspirazioni annessionistiche. Tra questi la burocrazia goriziana e chi aveva manifestato con eccessivo entusiasmo la propria italianità. Oltre 650 goriziani pagarono con la deportazione - avvenute dopo il 25 aprile - e la vita il loro amore per Gorizia e l'Italia. Questo rappresenta per i goriziani l'entrata dei titini a Gorizia, altro che liberazione dal giogo nazista o fascista. Questo è per i goriziani il 25 aprile. Rispettiamo i sentimenti di tutti coloro che, in diversa misura, hanno subito torti o violenze dai regimi. In primo luogo la comunità ebraica, che ha pagato duramente con milioni di vittime la ferocia dell'uomo sull'uomo. Ma anche la comunità slovena che ha subito la snazionalizzazione in questa area di confine, anche con atti di violenza e soprusi. Rispettiamo tutti coloro che individuano nel 25 aprile la festa della liberazione, ma parimenti va rispettato chi continua - come noi- ad associare il 25 aprile non già a una liberazione, bensì alla brutale occupazione slavo-comunista, che rappresenta, per tempi e modalità con cui è avvenuta, la pagina più nera della storia della nostra città: consumata a guerra finita e come vittime inermi degli innocenti. Rodolfo Ziberna presidente Anvgd Gorizia La Sinistra in America lAlla televisione, all'arrivo del Papa in America, ho fatto in tempo a leggere un cartello di contestazione che diceva "Pope Benenedict is a lying w...", che io non oso nemmeno tradurre perchè è bestemmia e vergognoso insulto. Nessuno in America si è però scandalizzato o è intervenuto per togliere il cartello. Immagino quello che sarebbe successo in Italia, dove il Papa è penalmente tutelato anche come Capo di stato estero. Forse la democrazia in America è più avanti. Lì c'è libertà di opinione. Gian Giacomo Zucchi.

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Multato a distanza di anni per un'auto che aveva venduto (sezione: Burocrazia)

( da "Tirreno, Il" del 23-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

Un pratese nel mirino della polizia municipale di Napoli Multato a distanza di anni per un'auto che aveva venduto PRATO. Quando la burocrazia è ottusa a pagarne le conseguenze è perlopiù il cittadino. Nell'era dell'informatizzazione sembra impossibile che chi vende un'auto debba, a distanza di anni, essere chiamato in causa per multe stradali di cui è totalmente ignaro. Ed uscire sani e salvi dalle morse della burocrazia non è facile se non ci si affida ad un legale, come ha fatto il signor Rocco Toce che si è avvalso della consulenza dell'avvocato Vito Famiglietti dello studio legale Frisani di Cerignola. Il punto di partenza è il 22 giugno 1999. Il signor Rocco Toce vende la sua Fiat 500 alla concessionaria "Auto Escolino di Antimo e Maria Rosaria Escolino & C." di Sant'Antimo (Napoli). Il passaggio di proprietà viene regolarmente attestato dal Pra il 15 luglio 1999. Ceduta l'auto il signor Toce dorme sonni tranquilli fino al 20 marzo 2008 quando si vede notificare una cartella esattoriale da parte di Equitalia Polis in relazione ad una presunta infrazione contestata il 10 marzo 2003 all'ex sua Fiat 500. Il comando della polizia municipale di Napoli chiede il pagamento di 143,58 euro. Il verbale, tra l'altro, non gli era mai stato notificato. Altre notifiche, nonostante numerose telefonate e solleciti, sono sopraggiunte in seguito. Il signor Toce si è rivolto quindi all'avvocato Famiglietti che, non senza fatica, applicando un ricorso in autotutela è riuscito ad ottenere dalla polizia municipale di Napoli il primo attestato di sgravio, evitando così ulteriori spese per il ricorso al giudice di pace. Al momento sono però in corso notifiche di altre cartelle esattoriali errate. L'avvocato Famiglietti ha già avviato ulteriori richieste di sgravio. La considerazione amara espressa dal legale è più che condivisibile: "Come mai, visto che con una semplice visura era possibile individuare il legittimo proprietario dell'auto, nessuno si è preso la briga di evitare così tante noie ad un cittadino che ha svolto le pratiche automobilistiche in maniera corretta?". Una domanda che, forse, non troverà mai una risposta: altrimenti che burocrazia ottusa sarebbe. G.C.

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L'italia corre, ma in toscana non si decide - alfredo di girolamo (sezione: Burocrazia)

( da "Tirreno, Il" del 23-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

GAS E ACQUA L'Italia corre, ma in Toscana non si decide ALFREDO DI GIROLAMO Attaccarle è diventato uno sport. Le aziende pubbliche di servizi locali sono da anni al centro di un'offensiva che mette insieme la polemica strumentale sul "socialismo municipale" (per la presenza dei Comuni nel capitale) e quella sui costi della politica. Intanto il processo di creazione di un'industria toscana dei servizi locali si è rallentato. Mentre il dinamismo caratterizza le regioni che ci circondano, la Toscana rimane ai margini e non concretizza i processi di integrazione a scala regionale. La vicenda della fusione delle aziende idriche partecipate da Acea, che stenta a decollare, è la testimonianza più evidente della fragilità toscana. Un'operazione importante bloccata dalla cattiva politica, dai veti e dall'ideologia dell'acqua pubblica. Una cosa che non è accaduta in nessun'altra regione forte. Dunque scarsa attenzione al rafforzamento delle imprese, discussione politicizzata, ritardo nel prendere decisioni. Una situazione patologica. Che va curata: la Toscana non solo manca di un'impresa regionale forte in questi settori; ha anche il problema di dover sostenere un'enorme mole di investimenti. Soffre infatti di un deficit infrastrutturale grave che produce effetti di competitività crescenti e danni ambientali enormi. Ha bisogno di un piano straordinario di investimenti nel settore idrico per combattere la siccità; di sostegno alle raccolte differenziate, agli impianti di smaltimento dei rifiuti e alle fonti rinnovabili; e ha bisogno di un piano casa: speriamo di trovare tutto questo nel prossimo Dpef regionale. Le altre emergenze sono la burocrazia e i tempi della politica: occorrono poche norme e chiare, pochi e autorevoli livelli di controllo, l'abolizione di leggi inutili e di regolamenti che ostacolano l'attività delle imprese senza produrre alcun risultato. Industria toscana, sostegno agli investimenti, semplificazione. Abbiamo poco tempo per fare queste cose. Nei prossimi anni saremo infatti impegnati nel difendere gli affidamenti idrici dal probabile conflitto con il governo (cui arriviamo senza aver difeso politicamente il modello toscano); e nel fare le gare nei settori dei rifiuti, del gas e del trasporto pubblico su gomma e ferro. Intanto operatori forti guardano con interesse al nostro mercato, uno dei pochi, a nord di Roma, non consegnato alle salvaguardie delle quotate in Borsa. Ci aspetta una stagione difficile.

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Più poteri ai sindaci, ma la sinistra storce il naso (sezione: Burocrazia)

( da "Giorno, Il (Lodi)" del 23-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

PRIMO PIANO pag. 3 Più poteri ai sindaci, ma la sinistra storce il naso LE "LARGHE INTESE" DEI PRIMI CITTADINI SULLA SICUREZZA di GUIDO BANDERA ? LODI ? NON CHIAMATELO sceriffo. Non ama queste definizioni, piuttosto preferisce affermare che "è necessario rispondere alle esigenze espresse dai cittadini". E dal parlare di sicurezza Lorenzo Guerini non si tira indietro. Da uomo nato al centro (politico oltre che storico) non si spaventa neppure se gli obiettano che è un tema "di centrodestra". E infatti, insieme a diversi colleghi, tanto di destra, quanto di sinistra, la scorsa settimana a Parma ha sottoscritto un accordo per chiedere più poteri per i sindaci nel campo della sicurezza. Il documento, frutto di un clima di cooperazione fra enti locali, è un sostanzioso elenco di richieste da destinare al prossimo governo, in particolare al ministero dell'Interno e della Giustizia. LA PRIMA richiesta riguarda il potenziamento delle funzioni del sindaco: estendendo anche ai pericoli per la "sicurezza urbana" la facoltà del sindaco di adottare provvedimenti, cosa che è prevista solo per incolumità pubblica. Si chiede poi il rafforzamento della collaborazione fra sindaci e prefetti, con un protocollo di comunicazione. Altra richiesta, inoltre, l'attribuzione di un parere vincolante al sindaco nel Comitato per l'ordine e la sicurezza sulle questioni del coordinamento delle forze dell'ordine sul territorio. Naturalmente c'è anche una richiesta di soldi: aiutare gli enti locali nella costruzione di infrastrutture (dall'illuminazione alla videosorveglianza), nel realizzare un pacchetto "rosa", per la sicurezza delle donne, poi sostegno al decoro urbano delle aree degradate. Si chiede, fra l'altro, anche di aumentare i mezzi delle forze dell'ordine, di aumentare la collaborazione fra forze di polizia e vigili, e di semplificare la burocrazia per quanto riguarda la concessione o il diniego della residena, con requisiti rigorosi sul reddito, profilo personale e certezza dell'inserimento delle persone che si trasferiscono. Questo è uno dei punti ? stile Flavio Tosi, sindaco di Verona ? che fa più discutere a sinistra. Non a caso un recente documento di Rifondazione comunista, a livello regionale, ha bollato la questione come "la prima avvisaglia di un'ondata reazionaria". SE QUESTO possa incidere sulla situazione interna della maggioranza di Guerini, dove la sinistra aveva avanzato perplessità anche sul sistema di videosorveglianza, è tutto da vedere. Per intanto Guerini è soddisfatto. "Questo accordo ? ha detto Guerini ? costituisce un importante contributo per affrontare in modo organico e concreto una questione che è sempre più centrale nelle considerazioni degli enti locali e nella percezione dell'opinione pubblica: il tema della sicurezza urbana". Intanto, con le nuove norme sulla dotazione, anche la polizia locale di Lodi sarà dotata di spray urticanti, manette, (da usare solo in caso di necessità) e bastone telescopico. Ma non chiamatelo manganello, che non è preciso. Una scelta già fatta da altri Comuni, di ogni orientamento politico, e che non costituisce una svolta muscolare per il corpo dei ghisa cittadini.

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Madre vedova in coma, la figlia dai vicini di casa (sezione: Burocrazia)

( da "Arena, L'" del 23-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

ASSISTENZA E BUROCRAZIA. Un caso disperato che non trova soluzione nonostante i serissimi motivi di urgenza Madre vedova in coma, la figlia dai vicini di casa MARIA GRAZIA VALENTINI Una mamma originaria del Marocco che finisce in coma dopo un intervento chirurgico considerato di routine. La sorella che non può venire a assisterla perchè il Consolato non le rilascia il visto temporaneo per cavilli burocratici. E per chiudere la figlia di 12 anni, ospite da due mesi di compassionevoli vicini di casa, che comprensibilmente cominciano a domandarsi quale potrà mai essere il destino di questa bambina. Sono gli ingredienti di una vicenda che pare inverosimile, eppure è tutto vero. E non si sa al momento come uscirne. Per questo la signora Maria Grazia Valentini, di Bussolengo, ha deciso di renderla pubblica, "con la speranza che la burocrazia sia meno ottusa", si sfoga, "che qualche assistente sociale si faccia carico di quella bambina e che i medici riescano a salvare la donna". La signora Maria Grazia non conosce personalmente B.N., 46 anni, arrivata a Verona dal Marocco una decina d'anni fa assieme al marito, morto da un paio d'anni. "Mi ha parlato di lei la mia ex donna di servizio", spiega, "e il suo calvario mi ha stretto il cuore. Possibile, mi sono detta, che se sei straniera e sola nessuno si prenda cura di te? Possibile che i servizi sociali non si preoccupino della sua bambina?". La signora si è attivata e ha così scoperto che in Marocco la signora ha una sorella. "Le abbiamo spiegato al telefono", racconta, "cosa è successo a sua sorella e, soprattutto, di sua nipote. La signora verrebbe a Verona subito, ma per ottenere il visto urgente serve inviare al Consolato italiano in Marocco una dichiarazione che attesti lo stato di coma in cui si trova la sorella, ricoverata in Rianimazione a Borgo Roma. Giovedì 17 l'attestato non era ancora pronto. Mi sono presa la briga di sollecitare la pratica, telefonando personalmente alla direzione sanitaria. Mi ha risposto, con tono seccato, una dottoressa, che mi ha detto che l'ospedale ha i suoi tempi, che loro non si interessano dei minori, ma solo dei malati. Certamente non sapeva che l'assistente sociale del policlinico, poco prima, mi aveva detto che non avevano ancora inviato la dichiarazione perchè mancava la firma della responsabile, che era assente. La dottoressa ha poi manifestato il suo disappunto, dovuto al fatto che precedentemente mi ero rivolta all'Ufficio relazioni con il pubblico e mi ha sbattuto il telefono in faccia. È questa l'umanità dei nostri operatori sanitari?". La mamma marocchina, intanto, continua a lottare contro la morte e la sorella a aspettare quella carta che le permetterebbe di assisterla e di prendersi cura della nipote. "Ieri mattina il documento non era stato ancora spedito al Consolato", si sfoga la signora Maria Grazia, "e non trovo aggettivi per definire questo comportamento. Che idea mi sono fatta? Prendono tempo, sperando che la povera donna nel frattempo muoia. Se dovesse accadere, mi attiverò per renderle giustizia. È incredibile quanto le è capitato. Per un'operazione di calcoli alla colecisti. L'hanno tenuta in sala operatoria, con il ventre aperto, dalle 10 alle 18.30. Qualche giorno dopo l'intervento ha cominciato a stare male, non ci vedeva più, il quadro clinico continuava a peggiorare. Da venti giorni è in sala rianimazione, adesso è in coma. Ci sono batteri nel sangue, ha un'infezione, mi hanno detto i medici. È in condizioni disperate, ma non la abbandonerò". Interpellata, la direzione generale dell'Azienda ospedaliera dichiara: "Siamo a conoscenza della vicenda; è tutto sotto controllo". P.COL.

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Di GIANCARLO PEDINOTTI * IL RISULTATO delle recenti elezioni politiche, con il (sezione: Burocrazia)

( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 23-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

COMMERCIO & SERVIZI pag. 8 di GIANCARLO PEDINOTTI * IL RISULTATO delle recenti elezioni politiche, con il... di GIANCARLO PEDINOTTI * IL RISULTATO delle recenti elezioni politiche, con il forte bipolarismo determinatosi, consegna al Paese la "dote" preziosa di condizioni di governabilità stabile e duratura. Occorre che, sin da subito, queste condizioni siano messe a frutto, procedendo con determinazione e urgenza alle riforme necessarie per reagire all'attuale incipiente crisi economica e rilanciare crescita e produttività. Sono noti i gravi problemi in cui si dibatte la nostra economia e le difficoltà delle piccole e medie imprese strette nella morsa della diminuzione dei consumi interni, dell'aumento della tassazione e dell'imposizione fiscale; dell'aumento della burocrazia e del costante incremento delle tariffe per i servizi pubblici esenziali. Le famiglie italiane vivono in condizioni di straordinaria difficoltà così come le piccole imprese che vedono aumentare i costi e diminuire i propri ricavi. L'INFLAZIONE sta aumentando (anche a causa del vertiginoso aumento dei prodotti energetici e delle materie prime) così come non accenna a diminuire il costo del denaro che, in questo modo, non aiuta la crescita e l'espansione degli investimenti e quindi dei consumi. Negli ultimi anni la "politica" non ha certo aiutato le famiglie e le imprese. Ora ? anche in virtù delle larghe maggioranze parlamentari ? è necessario recuperare il tempo perduto anche iniziando a mettere in atto quanto da tutte le forze politiche oggi presenti in Parlamento è stato promesso in campagna elettorale. Il Paese non può attendere né perdere altro tempo. L'AUSPICIO è, anzi, che le gravi difficoltà economiche internazionali ? che nel nostro Paese sono ulteriormente penalizzanti ? spingano maggioranza ed opposizione ? pur nella distinzione dei ruoli ? a collaborare per la realizzazione di riforme necessarie e largamente condivise in campo economico e sociale. E che si ripristini una concertazione vera con tutti i protagonisti della vita economica nazionale. * Presidente provinciale Confcommercio.

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FA DISCUTERE il caso della famiglia che cura a casa una ragazza disabile e si ritrova senza l'a (sezione: Burocrazia)

( da "Resto del Carlino, Il (Imola)" del 23-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

IMOLA pag. 2 FA DISCUTERE il caso della famiglia che cura a casa una ragazza disabile e si ritrova senza l'a... FA DISCUTERE il caso della famiglia che cura a casa una ragazza disabile e si ritrova senza l'assegno di cura dell'Asp ? circa 25 euro al giorno per una famiglia che vive con la pensione del padre ? per non aver compilato il modulo Isee che certifica i redditi. E' la storia di Erica (anche se questo non è il vero nome della ragazza) che ha 36 anni e da 10 è disabile grave. "Abbiamo dovute sospendere l'assegno perché lo richiede la legge: contatteremo la famiglia per risolvere il problema", dice il direttore dell'Asp, Andrea Garofani. Ma è già polemica. "Un'altra vittima della burocrazia ? commenta Valter Balducci (La Rosa Bianca) ?. E' incredibile che il direttore dell'Asp dichiari ora la volontà di contattare la famiglia: perché quello che si pensa di fare oggi non è stato fatto prima di sospendere l'erogazione dell'assegno?". E a disposizione della famiglia di Erica si mette il sindacato Ugl. "Leggiamo con profondo senso di disagio che i tanto decantati sistemi di welfare cittadini hanno presentato l'ennesima lacuna: hanno lasciato un disabile in ambasce per una questione burocratica", osserva il segretario regionale di Ugl Sanità, Giuseppe Rago. Per tornare all'erogazione dell'assegno da parte dell'Asp è necessaria la certificazione Isee, e l'Ugl mette a disposizione la sua struttura Caf. "Ci mettiamo da subito a completa disposizione della famiglia per la certificazione Isee che è urgente ? annuncia Rago ?. Siamo disponibili a recarci alla residenza della ragazza disabile per acquisire la documentazione necessaria al rilascio dell'attestazione". Se la famiglia di Erica è interessata, può contattare direttamente gli uffici dell'Ugl in via dei Mille 24/a (al numero 0542/35438) o in alternativa la responsabile del Caf, Antonella Peppi Canori (telefono 392/6670362) o il dirigente sindacale Giuseppe Rago (telefono 335/1422029) per fissare subito un incontro e avviare immediatamente la pratica per la certificazione Isee.

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<Il mio piccino lasciato a soffrire ore in corsia> (sezione: Burocrazia)

( da "Nazione, La (Umbria)" del 23-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

CRONACA PERUGIA pag. 9 "Il mio piccino lasciato a soffrire ore in corsia" LA DENUNCIA PADRE ADIRATO SI SCAGLIA CONTRO LA BUROCRAZIA NELLA SANITA' ? PERUGIA ? " PIU' DI QUATTRO ore di attesa, tra atroci dolori. prima di essere visitato". E' questa la denuncia del padre di Marco (il nome è fittizio) un bimbo di 4 anni e mezzo che ieri mattina con la richiesta di visita urgente da parte di un chirurgo pediatrico si è recato al reparto di pediatria dell'ospedale Santa Mari della Misericordia. "Da sei giorni Marco ? dice il padre ? era in preda a dolori addominali. Il nostro pediatra ha quindi deciso di farlo visitare da un chirurgo con carattere di urgenza. Alle 9 siamo giunti in ospedale, al reparto di pediatria dove ci hanno detto che i due chirurghi disponibili erano impegnati in sala operatoria. E' così iniziata una lunga attesa, mentre mio figlio era in preda a dolori lancinanti. Ho chiesto quindi, visto che non era disponibile un chirurgo che intanto lo visitasse un pediatra. Nulla da fare. A quel punto sono andato al pronto soccorso dove, con molta gentilezza, hanno effettuato in poco tempo alcuni esami che sarebbero stati utili al chirurgo pediatrico per una diagnosi. Con quegli esami ho pregato che intanto almeno un medico della pediatria li controllasse, ma ancora ha prevalso la burocrazia su tutto: la richiesta era di una visita del chirurgo. Vista la situazione ? racconta ancora il padre di Marco ? sono andato in direzione sanitaria. Mi hanno detto che in Umbria, avendo una popolazione inferiore al milione di abitanti, non esistono reparti di chirurgia pediatrica e quindi nemmeno i relativi ambulatori. Alle 13 ho perso definitivamente la pazienza e solo a quel punto un medico pediatra ha visitato mio figlio e nel giro di dieci minuti ha escluso problemi chirurgici, rimandandolo a casa. Mi dico, ma se lo avesse visitato subito non avremmo evitato tanti disagi? Può la burocrazia prevalere su un bambino sofferente? Non ci sto. E' un comportamento intollerabile". "NON CONOSCO il caso specifico ? ha commentato il dottor Walter Orlandi (nel tondo), Direttore Generale della Als 2 ? faremo le verifiche del caso. Sulle urgenze, però occorre chiarezza. Laddove, come nel caso della chirurgia pediatrica non c'è il servizio ambulatoriale, le urgenze da parte dei pediatri di libera scelta, dovrebbero essere indirizzate al pronto soccorso". Rosanna Mazzoni Image: 20080423/foto/7330.jpg.

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<Datemi quel letto e tornerò a casa> (sezione: Burocrazia)

( da "Nazione, La (Pistoia)" del 23-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

PRIMO PIANO pag. 3 "Datemi quel letto e tornerò a casa" S'infortunò alla Breda, è costretto a restare al Ceppo per una lite Asl-Inail di SIMONE TRINCI "SONO immobilizzato qui all'ospedale da più d'una settimana e non ho ben capito perché. O meglio?lo so, ma faccio davvero fatica a crederci. Dovevo essere già essere a casa, ma Inail e Asl si rimpallano le competenze su chi debba pagarmi il lettino di cui ho bisogno. E meno male che il mio caso aveva fatto tanto scalpore". LO RICORDA bene, Patrizio Iozzelli, il clamore suscitato dal suo incidente. Quando l'8 aprile scorso un'enorme lastra di metallo si staccò dalla carrozza d'un treno per rovinargli addosso, tutta la città gridò all'allarme per "l'ennesimo infortunio sul lavoro all'AnsaldoBreda". Appena due settimane più tardi, Iozzelli ancora patisce le conseguenze di quel giorno, ma nessuno sta parlando della sua nuova, incredibile odissea. E' lui stesso a raccontarla, dal letto dell'ospedale del Ceppo da cui vorrebbe tanto andarsene, ma in cui è costretto a restare da una paradossale vicenda d'ordinaria burocrazia. "Inizialmente ? ricorda ? sono stato ricoverato al Cto di Firenze, ma due venerdì fa, mi hanno rimandato a Pistoia. Fatta qualche lastra, i medici mi hanno assicurato che avrei potuto essere dimesso nel giro di un paio di giorni. Ero già pronto a tornare finalmente a casa, quando sono stato avvisato dell'esistenza di un problema". "CON LA SCHIENA e le costole massacrate, ho bisogno di un lettino speciale, come quelli in uso negli ospedali con il materasso gonfiabile antidecubito e i dispoistivi per sollevare la testata ed eventualmente i piedi. E ha ovviamente bisogno di ulteriori cure e controlli. Ebbene, a quanto mi è stato riferito, né Inail né Asl vogliono accollarsi le spese di materiali e servizi. Se fosse stata una malattia, non ci sarebbe stato nessun dubbio, avrebbe pagato l'azienda sanitaria, ma in caso d'infortunio, evidentemente la competenza pare essere incerta". "E io ? dice parlando con voce bassa ? sono qui ad aspettare che qualcuno finalmente decida, mentre occupo un posto di cui qualcun altro potrebbe avere bisogno". I MEDICI hanno assicurato che Iozzelli, 46 anni, presto o tardi tornerà ad una vita "normale". "Serviranno mesi di terapie di riabilitazione ? dice l'operaio Breda muovendo appena le braccia ? e prima ancora dovrò stare almeno una quarantina di giorni a letto col busto. Ma vorrei farlo a casa, anche perché, come mi hanno spiegato i dottori, la mia permanenza qui non ha più senso. Gli antidolorifici che mi danno in ospedale, potrebbe essermi somministrati a domicilio". Ogni giorno moglie e figlia di Iozzelli sono costrette ad un pendolarismo casa-ospedale che sta diventando sempre più faticoso. "Le mie dimissioni ? sospira ? sarebbero un sollievo anche per loro. So che in queste ore le Rsu della Breda stanno discutendo con l'Inail per sbloccare la situazione. Io spero. Ma di certo, fino a questo momento c'è soltanto il fatto che mi hanno fissato la visita fiscale". "Eh già - ripete ? la visita fiscale. Mi obbligano a stare in ospedale, ma vogliono accertarsi che io non faccia finta di stare così male".

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LA PRIMAVERA è arrivata solo sulla carta, la temperatura è ancora piutt (sezione: Burocrazia)

( da "Nazione, La (La Spezia)" del 23-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

PRIMO PIANO pag. 3 LA PRIMAVERA è arrivata solo sulla carta, la temperatura è ancora piutt... LA PRIMAVERA è arrivata solo sulla carta, la temperatura è ancora piuttosto bassa rispetto alla media stagionale, e nei locali cittadini con i tavoli all'aperto i paraventi di vetro fanno ancora decisamente comodo. Peccato, però, che il regolamento dell'arredo urbano stabilisca che debbano essere tolti entro il 15 aprile, per essere poi ricollocati in autunno. Quasi nessuno, naturalmente, finora lo ha fatto perché altrimenti avrebbe rischiato di perdere i clienti. C'è stato però chi ha ricevuto la visita della polizia municipale, che non ha elevato sanzioni ma ha chiesto di togliere i paraventi, come del resto prescrive il regolamento comunale. Le lamentele di alcuni commercianti sono arrivate all'orecchio dell'assessore Cristiano Ruggia, che non solo ha condiviso il problema, ma lo ha anche esposto subito al sindaco Massimo Federici. E visto che la primavera continua a fare i capricci, è quasi certo che il primo cittadino concederà una proroga sino al 30 aprile per togliere i paraventi. L'assessore comunale all'arredo urbano Cristiano Ruggia ha colto anche l'occasione per ricordare che ci sono delle buone notizie per i titolari di locali pubblici cittadini con i dehors. Contrariamente a quanto accadeva in passato, verrà dimezzata la tassa sulla parte che eccede il 30 per cento della superficie del locale. Per cercare di ridurre la burocrazia, è stata anche introdotta l'autocertificazione per le tende. Ma le novità prevedono anche delle giuste restrizioni: nel centro storico, infatti, saranno vietati i portoncini in pvc e alluminio. M.B. Image: 20080423/foto/6760.jpg.

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Veltroni va da Prodi, lui insiste: <Mollo la guida del Pd> (sezione: Burocrazia)

( da "Nazione, La (Empoli)" del 23-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

PRIMO PIANO pag. 11 Veltroni va da Prodi, lui insiste: "Mollo la guida del Pd" ? ROMA ? QUARANTA MINUTI per dirsi addio. Quaranta minuti, di cui buona parte dedicati alla grana Alitalia. Walter Veltroni ha dunque incontrato Romano Prodi. L'ha fatto ieri, a Palazzo Chigi, dopo che la scorsa settimana il premier uscente ha reso nota la decisione di dimettersi da presidente dell'Assemblea costituente del Pd. Incontro disteso, copione prevedibile, esito scontato. Era infatti prevedibile che Veltroni avrebbe chiesto a Prodi di non dimettersi. Ed era scontato che Prodi gli avrebbe risposto che la decisione "è ormai presa". Ma la decisione passa per una lettera personale. Nulla di formale, dunque. E poiché la vita interna dei partiti è fatta anche di burocrazie ed atti formali, è come se Prodi non si fosse dimesso. Sarà così fino al momento in cui il Professore non vergherà una nuova e più cerimoniosa missiva. Ma, e questo è stato l'accordo tra i due, quel momento può aspettare. C'è tempo. Non c'è fretta. Veltroni ha chiesto a Prodi di far passare qualche settimana e Prodi ha acconsentito. Dovendo già affrontare le nomine interne relative al governo ombra e ai capi dei due gruppi parlamentari, il segretario del Pd ha voluto rimandare almeno la grana della successione alla presidenza. Le voci sono tante, l'ipotesi più accreditata sempre la stessa: Franco Marini. Finisce così l'epoca prodiana. Finisce con Prodi che dice al suo interlocutore: "Non ti preoccupare, non scomparirò: continuerò a contribuire alla crescita del Pd con idee e riflessioni". Veltroni, naturalmente, gli ha risposto che apprezzava il gesto. Quel che ha pensato, nessuno lo sa. a. can.

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DA un questionario su 'La misura dei rapporti interni al Sistema sanitario della provincia di R (sezione: Burocrazia)

( da "Resto del Carlino, Il (Ravenna)" del 23-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

RAVENNA CRONACA pag. 8 DA un questionario su 'La misura dei rapporti interni al Sistema sanitario della provincia di R... DA un questionario su 'La misura dei rapporti interni al Sistema sanitario della provincia di Ravenna', realizzato dall'Ordine provinciale dei medici, era emerso nei giorni scorsi che i medici ravennati "non vivono bene l'Ausl", a cui imputano di "calare dall'alto le proprie disposizioni, senza discuterle prima". Inoltre erano emerse critiche "per l'esagerata burocrazia che rallenta il lavoro e limita la flessibilità".

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<E' COMPRENSIBILE che i me (sezione: Burocrazia)

( da "Resto del Carlino, Il (Ravenna)" del 23-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

RAVENNA CRONACA pag. 8 "E' COMPRENSIBILE che i me... "E' COMPRENSIBILE che i medici lamentino una certa insoddisfazione, sia sul piano della retribuzione che del carico di lavoro, ma credo anche che occorra da parte loro, anzi da parte nostra visto che anch'io sono medico, un po' di autocritica". A parlare è Tiziano Carradori, direttore generale dell'Ausl, che commenta i risultati del questionario su 'La misura dei rapporti interni al Sistema sanitario della provincia di Ravenna', realizzato per l'Ordine provinciale dei medici. Da quella indagine era emerso che per gli operatori della sanità l'Ausl cala dall'alto le disposizioni e che c'è ancora una burocrazia esagerata. "Partiamo da questo secondo punto ? rileva Carradori ? e occorre prima di tutto distinguere cosa si intende per burocrazia. Perchè nella nostra professione c'è una burocrazia 'professionale', cioè intrinseca al nostro lavoro che non è eliminabile. Mi spiego: se io medico richiedo ad esempio una radiografia dovrò specificare il motivo della richiesta nella 'ricetta'. E questa non è burocrazia inutile, ma è un atto professionale. Se invece per burocrazia intendiamo l'eccesso di carte e le troppe procedure allora possiamo dire che già stiamo facendo qualcosa". Il direttore generale fa riferimento al progetto 'Sole', "avviato nel 2005 che ha proprio l'obiettivo di semplificare le procedure per visite ed esami. Ora se il medico chiede una visita o un esame, il paziente deve prenotarla, recarsi poi all'ospedale, pagare il ticket, effettuare la visita e, in molti casi, tornare all'ospedale o alla casa di cura, per ritirare gli esiti. Ecco questo percorso si può semplificare molto. E come Ausl abbiamo fornito ad ogni medico di base gli strumenti informatici, dal computer per chi non l'aveva all'apposito software, grazie al quale il medico non solo prescrive la visita, ma tramite il computer la può prenotare subito e sul suo portatile riceverà gli esiti della visita o dell'esame. Per questo 'processo' ogni medico riceve dall'Ausl un compenso di 5 euro all'anno per assistito. Quindi per l'Azienda si tratta di un investimento da oltre un milione e 600mila euro". Per ora, aggiunge Carradori, "il 30 per cento dei medici è collegato al sistema che è in rodaggio, ma quando lo saranno tutti le procedure saranno molto semplificate e più rapide. Comunque per snellire la burocrazia, negli ultimi anni abbiamo dato la possibilità ai cittadini di prenotare visite ed esami non solo al Cup, ma anche nelle farmacie e per telefono con il Cuptel". Non manca però una tirata d'orecchi ai medici: "Dall'esame delle prescrizioni è emerso che il 13-14 per cento delle prestazioni effettuate è inappropriato. Quindi eliminare questi esami inutili comporterebbe un ulteriore snellimento dei tempi di attesa per le visite invece giustamente prescritte, tempi d'attesa spesso allungati anche dal fatto che non tutti i medici sottolineano se si tratti di una prima visita o di un controllo. Una specificazione importante per assegnare le giuste priorità". C'è poi un problema, sottolinea ancora Carradori, "di formazione e di informazione, risolvibile sia partendo dall'Università, dove finora si è fatto poco in tal senso, sia con gli opportuni sistemi informatici. Dobbiamo fare formazione integrata tra le varie figure professionali della sanità che spesso non si parlano o non sanno parlarsi. Come Ausl poi abbiamo appena rinnovato il Collegio di direzione, composto dai direttori dei dipartimenti medici, dai rappresentanti degli infermieri e dei medici di base. In tale contesto si discute del contesto lavorativo della sanità e dei problemi del settore. Quindi è difficile affermare che l'Ausl cali tutto dall'altro senza discuterne preventivamente". In definitiva, secondo il direttore dell'Asul, "informazione diffusa, formazione e strumenti informatici sono le leve che, come medici, dobbiamo utilizzare per migliorare il quadro generale, senza dimenticare di guardare dentro noi stessi, perchè, lo ripeto, un po' di autocritica non guasta". Luca Suprani.

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Per Rutelli (sezione: Burocrazia)

( da "Unita, L'" del 23-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

Stai consultando l'edizione del Per Rutelli Furio Colombo Segue dalla Prima P er esempio Alemanno, l'uomo che vuole governare Roma con la croce celtica, simbolo funebre dell'Europa che ha patito la furia delle persecuzioni: "Allontaneremo dalla città ventimila stranieri clandestini che non hanno nessun diritto a stare qui". (Il Corriere della Sera, 21 aprile). È una scena da documentario della Seconda guerra mondiale, la deportazione in massa di ventimila uomini, donne, bambini, neonati e anziani da una sola città, con una decisione che evidentemente non prevede altro criterio che il razzismo (molti, moltissimi illegali lavorano, non pochi in mestieri cruciali). Evidentemente esiste in Italia, sotto il bello e il brutto della politica, un sottomondo che taglia corto e accetta il peggio in cambio di un voto. Ma è da ricordare anche il mondo del futuro ministro degli Interni, Maroni, che pure è spesso indicato come "il migliore di loro" (serve per capire chi sono gli altri). Maroni raccomanda le "ronde dei cittadini", ovvero quei "vigilantes" che tutte le democrazie considerano pericolosi, incivili, estranei alla legge. Ma alle obiezioni costituzionali e giuridiche il futuro ministro risponde : "Cavilli. C'è una emergenza criminalità collegata all'immigrazione. Prodi ha perso le elezioni su questo. Noi le abbiamo vinte sulla sicurezza". Che Roma sia dieci volte più sicura di Londra, Parigi, e molto più della New York della famosa "tolleranza zero" (il cui predicatore, Giuliani, candidato alle Primarie per la destra repubblicana è stato prontamente scartato) evidentemente non serve al "governo della paura" di questa gente, che ostenta la croce celtica. "La festa è finita, è tempo di riempire le prigioni", dichiara senza imbarazzo a La Stampa (20 aprile) un altro futuro ministro del governo della paura, il leghista Castelli, già noto per le devastazioni arrecate alla Giustizia, quando ne era ministro. Domandatevi in quale Paese - salvo forse il Guatemala - una nuova maggioranza eletta userebbe una simile frase per inaugurare la stagione. * * * Avrei voluto argomentare il sostegno a Rutelli con queste frasi (e un florilegio di molte altre affermazioni estranee non solo alla democrazia ma anche al buon gusto e al buon senso) che stanno caratterizzando una battaglia barbara e feroce per conquistare lo scalpo di Roma, da offrire in dono al vero padrone, i leghisti. Ma mi accorgo che il vasto mondo della sottopolitica in cui si sono accumulati un brutto passato e una nuova vendetta, ci serve solo per dire da chi sarebbe meglio stare lontani, se non altro per continuare ad assomigliare a Madrid o a Copenhagen. Ma il fatto è che dobbiamo dire a chi vogliamo stare vicini in queste elezioni, e per i prossimi civili cinque anni di vita normale a Roma. È Francesco Rutelli. Il perché è semplice. Tutta la destra fa una concitata campagna elettorale su due tragici stupri (non consola, ma nello stesso periodo a New York ce ne sono stati ventisette). Il fatto è grave e mobilita tutti. Ma spaventa che il centro dell'attenzione non siano le vittime, e non il destino delle donne, che continuano a vivere in guardia, sempre nel timore di un'aggressione o di una persecuzione a Roma come a Milano (e, purtroppo nelle buone aree del mondo). No, i veri stupratori indicati alla folla dai portatori di croce celtica sono coloro che hanno governato bene per decenni, ottenendo per la città di Roma una visibilità, desiderabilità e successo che ne ha spostato clamorosamente in alto simpatia e prestigio nel mondo. Gli accusatori sono coloro che, negli anni, hanno dedicato a Roma solo un po' di camerateschi riti di un nefasto passato, celebrati senza rapporto con la crescita, la vitalità, l'avanzare continuo nell'opinione del mondo di questa città. Si sono volute sporcare queste elezioni con una crudele messa in scena di xenofobia e di paura, facendo credere che il futuro sia nient'altro che cacciare i barbari, anche a ventimila per volta. E allora diciamo che il volto nuovo di Roma che piace al mondo - e che ha fatto vivere con più orgoglio tanti romani - porta l'impronta civile, segnata di umori benevoli e di convivenza fraterna, di Francesco Rutelli, l'autore del successo unico al mondo del Giubileo preparato e gestito insieme, in modo perfetto, da due Rome diverse (il Vaticano e il Comune, le chiese e le strade). E le maratone, le notti bianche, il teatro in piazza, le feste dei bambini, la Roma a cui subentra Veltroni, che ha dilatato in tutte le direzioni - dai bus alla cultura, dal jazz al cinema, dalle scuole alla burocrazia del Comune - il crescere continuo di una città decisa, anche e nonostante momenti difficili e brividi di emergenza, a vivere in pace, tra cittadini che si aiutano e si rispettano. Ecco che cosa ci promette Rutelli, che viene avanti con il volto tranquillo del leader civile senza portarsi addosso la bisaccia della paura, senza avvoltoi che si aggirano sulle disgrazie per vedere se si può far credere che Roma sia quelle disgrazie e non l'immenso passo avanti degli ultimi quindici anni. Vogliono prendere possesso di cose fatte bene, diffondendo un clima di terrore. Adesso il capolavoro di Rutelli - se riusciamo, andando tutti a votare domenica e lunedì, a tenere lontani croci celtiche e avvoltoi - sarà di riprendere il grande percorso Rutelli-Veltroni-Rutelli di Roma città di pace, che anche dopo essere diventata uno dei luoghi più ammirati e cercati al mondo, continuerà nel suo progetto di civiltà e convivenza fraterna. E - così antica - Roma continuerà a diventare moderna. Se terremo lontani gli avvoltoi. furiocolombo@unita.it.

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LE CASE POPOLARI della 'Serra' saranno consegnate a settembre, mentre q (sezione: Burocrazia)

( da "Nazione, La (Viareggio)" del 23-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

CAMAIORE / MASSAROSA pag. 11 LE CASE POPOLARI della 'Serra' saranno consegnate a settembre, mentre q... LE CASE POPOLARI della 'Serra' saranno consegnate a settembre, mentre quelle dell'ex Vegè, in centro, saranno pronte nel gennaio del prossimo anno. Sono questi gli impegni presi dal direttore dei lavori dell'Erp, l'edilizia residenziale pubblica, ingegner Giovanni Aromolo ai consiglieri comunali delle commissioni lavori pubblici e sociale che hanno effettuato un sopralluogo a sorpresa verificando uno stato di cose preoccupante e tardivo. E' STATA in pratica anche la risposta all sindaco Giampaolo Bertola che aveva immediatamente messo a lavoro i legali del Comune per denunciare l'Erp visto lo stato del cantiere dei 12 alloggi della Serra. L'antefatto era stata una denuncia del consigliere comunale Giuliano Pardini dei Comunisti Italiani: ritardi e degrado sulle spalle di cittadini in graduatoria per l'assegnazione della casa. Non solo: cantieri abbandonati, acqua che cola negli appartamenti, incuria e gente all'interno. Nell'ex Vegè tempo fa si erano introdotti ignoti dal tetto gettando tegole sulla strada. Tutto pareva dunque essere in mano al solito carrozzone che stalla nei meandri dell'inerzia e della burocrazia. Bertola aveva perso le staffe ed attuato una manovra forte. COSÌ i responsabili dell'Erp sono stati convocati per dare riscontri certi. Previo collaudo e rilascio dei certificati di conformità previsti dalla vigente normativa, le case popolari della Serra saranno pronte entro il 30 settembre prossimo. Le persone alloggiate temporaneamente all'interno sono operai con consenso dell'Erp. I problemi sono stati accertati. Per l'ex Vegè è previsto un ulteriore sopralluogo il 3 giugno prossimo con appalto per ultimare i lavori entro il 30 giugno e consegna per il 31 gennaio 2009. Non sono date vicine, ma perlomeno uno scossone è stato dato. E' vero che le famiglie in attesa vivono anche un giorno in più in graduatoria come disagio forte: alla Serra la consegna era prevista entro l'anno passato e al Vegè anche prima. Ma meglio tardi che mai. Isabella Piaceri.

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Rete multiservizio per saltare la burocrazia Ai residenti basterà collegarsi gratis su Internet (sezione: Burocrazia)

( da "Giorno, Il (Milano)" del 23-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

CORSICO ROZZANO pag. 27 Rete multiservizio per saltare la burocrazia Ai residenti basterà collegarsi gratis su Internet OPERA PROPOSTA DEL COMUNE AL CENTRO POLIFUNZIONALE ? OPERA ? LIBERAMENTE, un salto oltre lo steccato: un progetto per creare una rete multiservizio rivolta al cittadino che, grazie all'informatica, potrà superare gli ostacoli della burocrazia. È la proposta che, nei giorni scorsi, il Comune di Opera ha fatto al Centro Polifunzionale di via Gramsci. Un'iniziativa alla quale il neo-sindaco Ettore Fusco ha voluto prendere parte, sottolineando "quanto sia importante, per il cittadino, conoscere le opportunità offerte dall'informatica e dalle tecnologie per accedere più agevolmente ai servizi offerti dall'Ente locale, ma anche per accrescere le proprie conoscenze collegandosi liberamente alla rete delle reti". "Ho scelto - sottolinea Fusco - come primo intervento pubblico da sindaco proprio un'iniziativa legata all'innovazione, in linea con quell'innovazione determinata dalle ultime elezioni e la richiesta di cambiamento e di svolta chieste dai miei concittadini. COGLIERE TUTTE le opportunità offerte dalle moderne tecnologie per snellire le procedure è un obiettivo che deve avere un amministratore che mantiene, come punto fermo, l'interesse di coloro che hanno un rapporto diretto o indiretto con l'Ente locale". Alla due giorni hanno preso parte tecnici ed esperti nell'ambito del software libero. L'iniziativa è stata aperta dal confronto di metodologie ed esperienza dal titolo "Pubbliche amministrazioni, servizi agli utenti e open source". Massimiliano Saggese.

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La beffa del consultorio senza permessi (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere della Sera" del 23-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

Corriere della Sera - MILANO - sezione: PRIMA PAGINA - data: 2008-04-23 num: - pag: 1 autore: di ANDREA GALLI categoria: REDAZIONALE La storia di ordinaria burocrazia La beffa del consultorio senza permessi Da tre mesi ci sono struttura, personale, pazienti in coda. Manca solo la firma Asl: e a Bruzzano, consultorio ( foto Del Puppo) bloccato. A PAGINA 7.

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Consultorio <vietato> ai pazienti Tutto pronto, manca la firma Asl (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere della Sera" del 23-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

Corriere della Sera - MILANO - sezione: Cronaca di Milano - data: 2008-04-23 num: - pag: 7 categoria: REDAZIONALE Burocrazia L'accreditamento è già stato approvato, ma la pratica si è arenata negli uffici Consultorio "vietato" ai pazienti Tutto pronto, manca la firma Asl Il direttore del centro di Bruzzano: costretti a respingere donne con bambini e anziani Il poliambulatorio decanale dovrebbe servire anche zone disagiate come Niguarda, Comasina e Quarto Oggiaro Manca solo una firma, dunque basterebbe una mano. Il problema è che la mano destra non sa cosa faccia la sinistra. Per dire: son tre mesi che l'Asl non sigla la convenzione che permetterebbe al consultorio "Il caminetto" di diventare operativo (c'è l'accreditamento della Regione, datato 28 gennaio, e ci sono la struttura, il personale e la gente in coda) eppure, dal-l'Asl, da altri uffici s'intende, al consultorio arrivano richieste di "comunicare dati" come se la struttura fosse a regime. Invece nisba. E al consultorio, nel centro di Bruzzano, creato per coprire terre difficili - Niguarda, Comasina, Quarto Oggiaro -, aspettano, aspettano, aspettano. Senza la firma, restano sulla carta ecografie, visite ginecologiche, visite generali di salute, accompagnamento alla gravidanza, terapia di coppia, visite pediatriche, supporto a studenti, sostegno legale, corsi sulla disabilità. Nell'ufficio del direttore Mario Nizzola, sul muro intonacato d'azzurrino - hanno colori dolci e accoglienti, i trecento metri quadrati - c'è una fotografia sorridente dell'arcivescovo Dionigi Tettamanzi, con tanto di dedica autografata quando il cardinale venne per benedire l'inaugurazione. Inaugurazione virtuale, alla fine. Sì, ci sono lo stesso dei bambini, li potete vedere nella foto, e però è un servizio gratuito, che risponde ai bisogni delle mamme e a una generale tendenza a occupare gli spazi, a far partire le attività, insomma a lavorare, anche se nel caso, cioè l'assistenza ai bambini, i liberi professionisti che li accudiscono sono come dei volontari. Non intascano un centesimo. Il simpatico Mario Nizzola è il primo a dire che l'Asl avrà molteplici incombenze, che nessuno s'aspettava un trattamento ultrarapido dall'azienda sanitaria, che magari ci sono altre priorità e altre richieste e altre necessità. D'accordo tutto quanto, "ma per quale motivo indugiano così tanto?". Non c'è nessun problema con la Regione: in una email del 4 aprile, dal Pirellone hanno risposto: "Abbiamo provveduto alla segnalazione alla Direzione generale Famiglia. Che ci ha assicurato che la conclusione della procedura sarà in tempi brevi". Temono, al consultorio (assai frequentato da immigrati, povera gente, famiglie con drammi, esistenze in totale solitudine), ecco, al consultorio temono che all'Asl abbiano perso la pratica, e si sa, tutto il mondo è paese nel bene e soprattutto nel male, c'è dirigente e dirigente, funzionario e funzionario, segretaria e segretaria, chissà mai il foglio sul quale apporre la firma sia finito in un altro fascicolo, sia stato dimenticato e accartocciato, per sbaglio o inefficienza. Misteri, e condanne, della burocrazia. "Arrivano adolescenti, signore, anziani", racconta Nizzola, "e nemmeno li facciamo entrare, non possiamo esercitare, li indirizziamo in altri luoghi". E capita che qualcuno domandi pure cosa mai la tengano aperta a fare, la struttura, visto che "non serve". Con orari da lunedì a venerdì (9.30-13.30 e 14.30-18.30), "Il caminetto", consultorio interdecanale costituito da privati, prende il nome da, appunto, un caminetto conservato dalla ristrutturazione dell'edificio. Una ristrutturazione eseguita a tempo di record, più veloce d'una firma dell'Asl, la quale, pensa te, quando il progetto muoveva i primi passi aveva dato la propria "autorizzazione al funzionamento" di questo stesso consultorio che adesso tiene bloccato. I servizi Accanto agli esami medici, il consultorio offrirà sostegno agli studenti e corsi per disabili Andrea Galli.

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Il ministero non accetta e-mail (sezione: Burocrazia)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 23-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

Il Sole-24 Ore sezione: COMMENTI E INCHIESTE data: 2008-04-23 - pag: 12 autore: ... DOTTORATI E BUROCRAZIA Il ministero non accetta e-mail C o n grande fatica, per superare ostacoli burocratici, il dipartimento di Scienze economiche dell'Università di Bologna ha lanciato un nuovo programma di dottorato allineato agli standard internazionali. Tutto è pronto compreso il nuovo sito in http:// www.phdeco.unibo.it/ in inglese per illustrare agli stranieri i vantaggi di Bologna e spiegare come fare domanda. Ma non si può procedere: manca la pubblicazione del bando in italiano sulla Gazzetta Ufficiale (11 pagine di burocratese contro le due nel sito).Chiunque penserebbe che basti mandare un'email al ministero della Giustizia con documento in allegato. Non è così: il ministero accetta solo l'originale cartaceo firmato e spedito per raccomandata con ricevuta di ritorno. Per accelerare i tempi, la soluzione alternativa suggerita è l'invio di una persona che porti a mano il documento a Roma. Il ministero non specifica se il messo debba andare a piedi, a cavallo o possa usare almeno il treno. Qualcuno spieghi ai burocrati che i documenti cartacei sono falsificabili tanto quanto quelli informatici, se non di più, e che rendere la vita impossibile alle persone oneste, che sono in maggioranza, senza riuscire a impedire gli abusi della minoranza di disonesti è inefficiente.

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La concessione del telefono (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere della Sera" del 23-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

Corriere della Sera - MILANO - sezione: Tempo Libero - data: 2008-04-23 num: - pag: 18 categoria: REDAZIONALE BRESCIA, TEATRO SOCIALE, fino al 27 aprile La concessione del telefono Nella commedia di Camilleri, tratta dall'omonimo romanzo, nella Sicilia di fine Ottocento la richiesta di una concessione telefonica scatena un tourbillon di accadimenti e quiproquo sotto i quali si cela il peso della burocrazia, della mafia e del perbenismo. Protagonisti amanti e mogli, mariti e cornuti, un prefetto truffaldino e integerrimi funzionari. Una farsa dai toni macchiettistici con la regia di Giuseppe Dipasquale. Bravi, Tuccio Musumeci e Pippo Pattavina.

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Piano anti-violenza, ok del consiglio (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere Alto Adige" del 23-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

Corriere dell'Alto Adige - BOLZANO - sezione: BOLZANOEPROV - data: 2008-04-23 num: - pag: 5 categoria: REDAZIONALE Pari opportunità Solo 5 astensioni. Schiatti (Unitalia): "Pensare anche agli uomini" Piano anti-violenza, ok del consiglio Donne minacciate, Assb in campo. Trincanato: un dramma BOLZANO - Via libera trasversale al nuovo piano di settore dedicato alle donne in situazione di violenza: con 36 sì e cinque astensioni (i due di Unitalia, Degli Agostini, Bassani e Pancheri) il consiglio comunale ha dato l'ok al documento presentato dall'assessora Patrizia Trincanato. "Il fenomeno della violenza sulle donne - ha ricordato l'assessora - è drammatico: nel 2006 in Italia ci sono stati 74mila casi di tentato stupro. A Bolzano negli ultimi 3 anni sono state seguite e accolte dalle strutture 789 donne, con 5620 contatti complessivi". Per la realizzazione del piano, l'Assb ha attivato un gruppo di lavoro allargato alle associazioni. L'obiettivo? Delineare gli interventi necessari a rispondere, nei prossimi tre anni, al fenomeno della violenza subita dalle donne a Bolzano: sia quella che accade in ambiti strettamente privati, come le mura domestiche o il posto di lavoro, sia quella che avviene negli ambiti dello sfruttamento sessuale. Il piano parte da un'accurata analisi del fenomeno: a questo scopo sono state considerate tutte le forme di violenza (psicologica, sessuale, economica, fisica e stalking), le normative esistenti e i fattori di rischio. Tredici gli obiettivi individuati: tra questi, azioni di prevenzione tra i ragazzi e le ragazze attraverso interventi educativi, verifica circa la disponibilità di una nuova struttura per la Casa delle donne, sensibilizzazione delle donne emigrate, studio sulle molestie sul posto di lavoro. Nel dibattito in aula il piano ha suscitato un vasto consenso bipartisan, anche se qualche esponente del centrodestra ha voluto ricordare altre forme di violenza. "C'è anche quella contro gli uomini" ha precisato per esempio Luigi Schiatti. Successivamente l'assessora Greti Rottensteiner ha presentato una delibera con la quale ha proposto alcune modifiche al regolamento cimiteriale, volte a snellire la burocrazia delle procedure e a regolamentare la custodia delle ceneri in ambiti privati. Anche questa delibera è stata approvata. Le cifre In tre anni nel capoluogo accolte 789 vittime, 5.620 le richieste di aiuto.

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Il reparto di Ginecologia della Sanatrix dovrebbe riaprire a breve. Entro la settimana la Regione (l (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 23-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

'impegno è stato preso ieri dal direttore regionale della Sanità, Giampiero Di Cesare, durante il tavolo alla Provincia), invierà una lettera a Enzo Angelini, proprietario della casa di cura, nella quale si ricorda che si possono utilizzare il 40 per cento dei posti di chirurgia generale per le chirurgie specialistiche. Il reparto non doveva essere chiuso, ma pare che Angelini abbia interpretato male la norma decidendo così lo stop al reparto. "Abbiamo voluto effettuare - ha detto l'assessore provinciale Ermanno Giorgi - un'operazione di verità in quanto vogliamo tutelare il territorio e l'occupazione". Al tavolo istituzionale convocato ieri dalla Provincia, hanno partecipato anche la presidente dell'ente Stefania Pezzopane, il sindaco Massimo Cialente, il direttore generale della Asl Roberto Marzetti e i sindacati. Alla conclusione della riunione Comune e Provincia hanno chiesto di stilare un documento nel quale siano scritti gli impegni, come quello che entro un mese la Regione svolga tutte le verifiche per il versamento delle quote spettanti ad Angelini per poter pagare gli stipendi ai lavoratori. Al tavolo ha voluto partecipare anche Angelini, che ha prodotto il piano di ristrutturazione di Sanatrix, un piano che prevede costi per oltre 5 milioni di euro, e poi si è impegnato di presentare le planimetrie della Srp di Gignano per chiedere i nuovi accreditamenti della struttura. Il sindaco Cialente, invece, ha preso l'impegno di "non perdere tempo in burocrazia e di vagliare subito le richieste per concedere i permessi edilizi per la ristrutturazione della Sanatrix". Oltre a ricordare l'enorme somma che la Regione deve al suo gruppo, Angelini ha rivolto stilettate al proprietario di Villa Letizia, Enrico Vittorini, visto che "una volta la vuole acquistare spendendo 22 milioni di euro e un'altra volta la vuole far chiudere". S.Cas.

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Risollevare la scuola, intensificare turismo e sport, salvaguardare la produzione locale, non trascu (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero, Il (Ostia)" del 23-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

Chiudi di EMANUELE ROSSI Risollevare la scuola, intensificare turismo e sport, salvaguardare la produzione locale, non trascurando però la sicurezza nella frazioni minori. A pochi giorni dall'elezione del nuovo sindaco di Cerveteri, nel ballottaggio che vedrà di fronte Gino Ciogli per il centrosinistra e Guido Rossi per il centrodestra, enti locali, scuola e imprenditori sognano il grande rilancio dell'Etruria. Occhi rivolti soprattutto alle carenze strutturali scolastiche sia al centro che in periferia. "Questo è il primo problema che il neosindaco dovrebbe affrontare - afferma il dirigente dell'istituto comprensivo di Valcanneto "Don Milani" Riccardo Agresti - occorrerebbe svecchiare una burocrazia troppo lenta. Qui per cambiare anche una lampadina della luce deve passare almeno un anno. Poi investire più soldi nella cultura e nella sicurezza delle scuole. Quasi tutti gli edifici non sono a norma". La ripresa del turismo, correlata a una maggior attenzione nei confronti della Necropoli nominata sito Unesco a luglio del 2004, è l'argomento che sta più a cuore agli operatori turistici. "Se fino ad ora il turismo non ha funzionato a Cerveteri - sottolinea sconsolato il presidente della "Galatour Caere Viaggi" nonché operatore turistico in rappresentanza della Faem (Fondazione archeologica etruria meridionale, ndr) Gino Galati - vuol dire che sono i cittadini a non volerlo. Il mondo turistico deve portare un ritorno a tutti i cerveterani, e non solo da un punto di vista politico, altrimenti i progetti non andranno mai in porto". Maggior sicurezza e più poteri alle periferie. Lo chiedono da tempo residenti e commercianti nelle frazioni più piccole. "A parte i soliti problemi relativi all'incremento dei furti e alla viabilità - aggiunge il presidente del comitato di zona di Borgo San Martino e Ceri Luigi Bucchi - il primo cittadino dovrebbe nominare un assessore nelle periferie e non un delegato. In questo modo, la persona scelta, avrebbe più poteri senza sottostare sempre alle volontà altrui". Una proposta che verrebbe accolta a braccia aperte anche da Marina di Cerveteri e Valcanneto. Negli ultimi tempi nel territorio cerite si parla anche di sport e si ragiona sulla possibilità di creare degli impianti polifunzionali. "La priorità in questo settore - sostiene l'imprenditore edile nonché presidente dell'Asd Cerveteri calcio Mauro Mazzarini - sarebbe quella di instaurare un dialogo concreto non solo nell'eventualità che lo stadio "Galli" possa essere ristrutturato ma anche per realizzare un moderno e grande centro sportivo in modo da soddisfare il fabbisogno sportivo del paese". Spazio infine a chi invoca un serio richiamo alla salvaguardia dell'agricoltura e della produzione eno-gastronomica. "Fino adesso la ricchezza storica che contraddistingue la città - conclude il presidente della Cantina sociale Romolo Conti - è stata bistrattata e degradata. Le origini etrusche partono da un amore verso la terra e i vigneti che al giorno d'oggi è scomparso. Speriamo che il nuovo sindaco sappia "scrivere" una nuova pagina nella nostra economia".

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Il 25 aprile a Magliano Sabina arriverà don Cesare Lodeserto. Il sacerdote da mesi ha preso a c (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero, Il (Rieti)" del 23-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

Uore la storia di Giovanni Giuliani, il 65enne di origini maglianesi che da 5 anni vive rinchiuso in un carcere moldavo con l'accusa di truffa. Nei giorni in cui si intratterrà nella cittadina, cercherà di unire il suo sforzo con quello dei maglianesi per liberare Giuliani. La storia dell'uomo è, infatti, una storia di prigionia e sofferenza, nella quale sono subentrati ora il calore degli abitanti del comune sabino e, soprattutto, l'amore di un figlio, Matteo Giuliani, che dopo 13 anni di silenzio, ha scoperto di avere ancora un padre e presto partirà per riabbracciarlo. Le condizioni di salute precarie di Giuliani, tempo addietro, avevano spinto il religioso a scrivere una lettera a Massimo D'Alema, interpellato in qualità di ministro degli Esteri, allo scopo di riuscire ad ottenere l'estradizione dell'uomo in un carcere italiano, o, in un'ipotesi migliore, la concessione della grazia. Quella lettera è presto giunta nelle mani di un gruppo di cittadini di Magliano, subito mobilitatisi in favore del concittadino. Sono iniziate le riunioni in parrocchia in cui la popolazione è costantemente informata sulla vicenda. Specialmente dopo l'incontro tra una delegazione di maglianesi e due funzionari della Farnesina, ora anch'essi interessati del caso che è finito sul tavolo delle ambasciate e ha visto scendere in campo i diplomatici italiani e stranieri. In attesa che la burocrazia faccia il suo corso, il comitato cittadino, costantemente in contatto con Giuliani che lo aggiorna sulle sue condizioni via lettera, ha raccolto fondi ed ha preparato due pacchi di medicinali. Nei prossimi due giorni saranno recapitati in Moldavia, dove poi spediranno anche pacchi pieni di generi alimentari. r.d.c.

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AFRICANO Inutile, quel parcheggio vuoto< (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero, Il (Metropolitana)" del 23-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

Chiudi AFRICANO Inutile, quel parcheggio vuoto Il problema della sosta selvaggia in viale Eritrea e viale Libia, ma anche nelle vie limitrofe, anche a causa dei lavori metro, è sempre più pressante. Ora è arrivata la soluzione, ma molti non la conoscono o non la vogliono sfruttare. C'è il parcheggio multipiano (400 posti a rotazione) di via Tripoli, costo orario? Come quello delle strisce blu. Il parcheggio è desolatamente semideserto. Mi indigno quando sono fermo nel traffico a causa della sosta selvaggia. Ora non ci sono più scuse. La polizia Municipale potrebbe, per così dire, incentivare l'uso di questo parcheggio con qualche sanzione in più per divieto di fermata e sosta nelle suddette vie. Se poi in futuro qualche posto venisse riservato gratuitamente ai residenti, ben venga. Rosilio Maggi BUROCRAZIA Non basta assumere: le pratiche sono lente Sono un vostro lettore, nonchè datore di lavoro di una collaboratrice familiare extracomunitaria. L'ho assunta il 29/01/2008 con raccomandata al Centro per l'Impiego di Roma, con la nuova normativa questo nuovo ufficio provvede a diramare presso tutti gli enti interessati (Inps, Inail) i dati dell'assunzione. Non essendomi stati ancora spediti i bollettini di versamento trimestrale Inps, in scadenza il 10/04/2008, sono andato a chiedere spiegazioni al Centro il 14 aprile, e mi è stata rilasciata la copia dell'avvenuta lavorazione della pratica, con il relativo invio telematico a tutti gli uffici preposti, il 7 aprile. Alla sede Inps di zona non risulta nulla. Ma un invio telematico non arriva entro pochi minuti? Il motivo per cui vi scrivo è che la cosa assume una notevole importanza ai fini del rinnovo del permesso della colf, in quanto sembra che una nuova normativa, preveda l'esibizione delle ricevute di pagamento dei contributi Inps presso i commissariati che istruiscono le pratiche di regolarizzazione degli immigrati. La mia colf, chiamata al commissariato di 3 mesi fa, ha prodotto tutta la documentazione ricevendo assicurazione che era tutto a posto, "deve attendere l'arrivo del permesso di soggiorno rinnovato". Poi silenzio. Lettera firmata.

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Cerveteri (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero, Il (Civitavecchia)" del 23-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

Verso il ballottaggio: associazioni di categoria e forze produttive indicano le priorità ai due candidati "Rilanciare scuola, turismo e sport" Invocata dai cittadini maggior sicurezza per le periferie e meno burocrazia.

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Risollevare la scuola, intensificare turismo e sport, salvaguardare la produzione locale, non trascu (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero, Il (Civitavecchia)" del 23-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

Di EMANUELE ROSSI Risollevare la scuola, intensificare turismo e sport, salvaguardare la produzione locale, non trascurando però la sicurezza nella frazioni minori. A pochi giorni dall'elezione del nuovo sindaco di Cerveteri, nel ballottaggio che vedrà di fronte Gino Ciogli per il centrosinistra e Guido Rossi per il centrodestra, enti locali, scuola e imprenditori sognano il grande rilancio dell'Etruria. Occhi rivolti soprattutto alle carenze strutturali scolastiche sia al centro che in periferia. "Questo è il primo problema che il neosindaco dovrebbe affrontare - afferma il dirigente dell'istituto comprensivo di Valcanneto "Don Milani" Riccardo Agresti - occorrerebbe svecchiare una burocrazia troppo lenta. Qui per cambiare anche una lampadina della luce deve passare almeno un anno. Poi investire più soldi nella cultura e nella sicurezza delle scuole. Quasi tutti gli edifici non sono a norma". La ripresa del turismo, correlata a una maggior attenzione nei confronti della Necropoli nominata sito Unesco a luglio del 2004, è l'argomento che sta più a cuore agli operatori turistici. "Se fino ad ora il turismo non ha funzionato a Cerveteri - sottolinea sconsolato il presidente della "Galatour Caere Viaggi" nonché operatore turistico in rappresentanza della Faem (Fondazione archeologica etruria meridionale, ndr) Gino Galati - vuol dire che sono i cittadini a non volerlo. Il mondo turistico deve portare un ritorno a tutti i cerveterani, e non solo da un punto di vista politico, altrimenti i progetti non andranno mai in porto". Maggior sicurezza e più poteri alle periferie. Lo chiedono da tempo residenti e commercianti nelle frazioni più piccole. "A parte i soliti problemi relativi all'incremento dei furti e alla viabilità - aggiunge il presidente del comitato di zona di Borgo San Martino e Ceri Luigi Bucchi - il primo cittadino dovrebbe nominare un assessore nelle periferie e non un delegato. In questo modo, la persona scelta, avrebbe più poteri senza sottostare sempre alle volontà altrui". Una proposta che verrebbe accolta a braccia aperte anche da Marina di Cerveteri e Valcanneto. Negli ultimi tempi nel territorio cerite si parla anche di sport e si ragiona sulla possibilità di creare degli impianti polifunzionali. "La priorità in questo settore - sostiene l'imprenditore edile nonché presidente dell'Asd Cerveteri calcio Mauro Mazzarini - sarebbe quella di instaurare un dialogo concreto non solo nell'eventualità che lo stadio "Galli" possa essere ristrutturato ma anche per realizzare un moderno e grande centro sportivo in modo da soddisfare il fabbisogno sportivo del paese". Spazio infine a chi invoca un serio richiamo alla salvaguardia dell'agricoltura e della produzione eno-gastronomica. "Fino adesso la ricchezza storica che contraddistingue la città - conclude il presidente della Cantina sociale Romolo Conti - è stata bistrattata e degradata. Le origini etrusche partono da un amore verso la terra e i vigneti che al giorno d'oggi è scomparso. Speriamo che il nuovo sindaco sappia "scrivere" una nuova pagina nella nostra economia".

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Record di voti alla Lega nei distretti delle partite Iva (sezione: Burocrazia)

( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Est)" del 23-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

Nord-Est sezione: NORD EST data: 2008-04-23 - pag: 15 autore: Elezioni 2008. In alcune circoscrizioni percentuali oltre il 40% Record di voti alla Lega nei distretti delle partite Iva Katy Mandurino Certamente non è stato un voto di protesta. Il voto leghista dei distretti produttivi veneti ha avuto origine nell'esigenza di concretezza e pragmatismo che, in queste aree – dove il tessuto imprenditoriale è intrecciato con quello sociale e urbano –, si incarna soprattutto in due richieste: il federalismo fiscale e la necessità di maggior sicurezza. Si spiegano così le alte percentuali ottenute dal Carroccio in comuni come Rosà (46%), Trissino (42,6%), Dolcé (40%), Domegge di Cadore (35,6%), Motta di Livenza (34,2%). Comuni al centro di di-stretti industriali ( mobile, concia, oreficeria, marmo, occhialeria) che registrano più del doppio di voti rispetto ai risultati elettorali del 2006. Comuni di quel Nord che, secondo un'analisi della Fondazione Edison, chiedono a gran voce meno burocrazia, più opere in-frastrutturali, tutele contro la concorrenza. "Questo voto chiede di applicare solide linee guida per il territorio – dice Bernardo Finco, ad della Conceria Finco e rappresentante del distretto della concia di Vicenza (dove il Senatur ha portato a casa il 41,8% di voti a Chiampo e il 37,1% ad Arzignano) – e il fatto che ci sia questa forte spinta dai distretti significa che c'è un grande bisogno di certezze normative". "è un voto espresso per se stessi – aggiunge Diego Testi, presidente dei marmisti veronesi e titolare della Graniti Marmi di Affi –, un voto con il quale il tessuto industriale fatto di piccoli artigiani e operai, molti dei quali sono immigrati, esprime la necessità di una maggiore fermezza nell'affrontare le problematiche lavorative ". "Non è un voto di protesta, ma un voto di conferma – dice Andrea Parisotto, presidente dei calzaturieri di Unindustria Treviso e titolare del calzaturificio Scarpa di Asolo, comune al centro di un distretto, quello della calzatura sportiva, che ha registrato percentuali record (il 42,5% ad Altivole, il 30,9% a Montebelluna) –. Non si deve distinguere tra operai e imprenditori: qui gli imprenditori sono medi e piccoli, sono al tempo stesso operai, combattono ogni giorno con mille problemi, molti dei quali potrebbero essere risolti applicando il federalismo fiscale". "è così – conferma Fabrizio Paolin, responsabile dell'Ufficio distretti produttivi della Camera di commercio di Vicenza –; il nostro tessuto economico è caratterizzato da microimprese, molte artigiane, dove non c'è contrapposizione ma comunanza di idee tra datore di lavoro e operaio; non c'è conflitto di classe ma l'esigenza comune di pagare meno tasse e avere più strade". è comunque innegabile il consistente "spostamento" da sinistra della cosiddetta classe operaia. "Il problema dei lavoratori è sempre lo stesso, quello del salario e del caro-vita – dice Emanuela Munerato, neo deputata leghista e operaia tessile a Lendinara (Ro) –. La Lega ha saputo parlare di cose concrete come la detassazione degli straordinari e dei premi di produzione. Chi lavora è sensibile a questi temi". "La percezione dell'elettorato è chiara – aggiunge Laura Puppato, sindaco Pd di Montebelluna (Tv), 30.500 abitanti nel distretto della calzatura sportiva, reddito pro capite di 27mila euro, il più alto d'Italia, una partita Iva ogni sette abitanti e il 30,9% dei voti alla Lega –: si vive una situazione di abbandono, di assenza di rispetto vero per il lavoro e l'onestà. La Lega è stata capace di parlare al territorio e incarnare il grido di dolore di chi non ha più tempo per i massimi sistemi ". "Il federalismo fiscale in questa regione è stato invocato per anni – analizza Fabrizio De Checchi, presidente di Eurispes Veneto – ma non è stato mai realizzato. Non solo: qui non è stato modificato nemmeno lo statuto regionale e questo, in un territorio strozzato da due regioni confinanti caratterizzate da una forte autonomia, non è gradito alle categorie economiche. Il voto leghista, quindi, è anche un voto di sfiducia nei confronti della Regione ". "Il significato fiscale di questo risultato elettorale è forte– concorda Silvia Rizzotto, sindaco di Altivole (Tv), eletta con la lista civica "Insieme per Altivole" –. Il 42,5% di voti alla Lega si spiega col malessere di tanti artigiani e lavoratori autonomi. Ora c'è una forte aspettativa da parte di tutti: chi ha vinto deve portare a casa quello che si è impegnato a promettere ". katy.mandurino@ilsole24ore.com LE RICHIESTE Piccoli imprenditori, artigiani e commercianti chiedono meno burocrazia, certezze normative, maggiori infrastrutture TRA I DIPENDENTI Hanno fatto presa proposte concrete come la detassazione degli straordinari e dei premi di produzione.

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Kosovo, il business decolla (sezione: Burocrazia)

( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Est)" del 23-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

Nord-Est sezione: NORD EST data: 2008-04-23 - pag: 4 autore: Kosovo, il business decolla Sul vino l'investimento più forte - Il Friuli-V.G. si affida a Informest A CURA DI Mauro Pizzin Da un lato le opportunità collegate ad un costo del lavoro medio pari a 300 euro al mese, i benefici di una tassazione ridotta, i vantaggi di una burocrazia snella, dall'altro i rischi connessi ad un sistema Paese ancora da plasmare dopo la recente dichiarazione di indipendenza. La partita degli investimenti in Kosovo, almeno per le aziende italiane, sta iniziando soltanto ora e riguarda soprattutto il Nord-Est. "Finora le operazioni più importanti –fa il punto Dukagjin Hysa, referente dell'Istituto per il commercio estero della capitale Pristina, che dipende ancora da Ice Macedonia – hanno riguardato il bancario, ma non solo, e sono state concluse da sloveni e tedeschi, mentre gli italiani sono in ritardo". Ritardo che proprio una regione del Nord-Est, il Friuli-Venezia Giulia, sta cercando di colmare attraverso il progetto Desk Kosovo, il cui sviluppo è stato affidato a Informest. Al netto di questo intervento, l'unica operazione di rilievo nello Stato balcanico è stata conclusa nel vitivinicolo e porta la firma del Gruppo Fantinel (si legga l'articolo in pagina), mentre non ha preso corpo il progetto di apertura, datato 2006 e targato Bernardi, per due punti vendita a Pristina. Le linee di intervento di Desk Kosovo, avviato nel 2007 e finanziato con 80mila euro, spazia dal settore idroelettrico al supporto alle Pmi locali. La prima azione, riguarda lo sviluppo delle energie rinnovabili e sta coinvolgendo istituzioni e aziende della Carnia. "è ormai prossima la presentazione dei bandi di gara per una serie di siti (18) su cui costruire delle centrali idroelettriche – spiega Laura Trevisan, capoprogetto di Informest –. Il workshop tenutosi di recente a Tolmezzo ha confermato l'interesse della Comunità montana a supportare l'iniziativa a livello gestionale, così come quello di investire da parte di alcuni imprenditori locali. In quest'ottica, del resto, è stata già da tempo costituita una società pubblico-privata, Energymont". Il secondo intervento riguarda la costituzione di una filiera lattiero-casearia nella regione a maggioranza serba di Mitrovica in collaborazione con la Provincia di Gorizia. "In questo caso – precisa Trevisan – si tratta di ampliare le azioni realizzare sul versante sociale dall'ente territoriale, fornendo anche una prospettiva economica agli operatori della zona". Nello specifico, l'obiettivo è approfondire la conoscenza della realtà locale e verificare la possibilità di collegarla con il settore lattiero caseario friulano. La terza leva d'intervento riguarda l'assistenza alla Camera di commercio del Kosovo, che intende ottenere la certificazione Iso, e all'associazione locale delle imprese It, costituita di recente. Anche in questo caso, una volta messe sotto la lente le caratteristice delle realtà kosovare, si tratta di valutare se possano esistere concrete possibilità di partnership con aziende nordestine. Proprio per realizzare un ponte fra le imprese delle due aree si è, infine, concretizzato il quarto intervento, volto al potenziamento del sito www. dkfvg.org in italiano e inglese. Su internet sono fornite informazioni sulle opportunità commerciali nel Paese, a partire dalle aste di privatizzazione e dalle gare d'appalto, ma anche resoconti di eventi, seminari, accordi di libero scambio. In prospettiva, tuttavia, le opportunità non mancano, a partire da quelle nel settore agricolo e del legno. Si segnala, su quest'ultimo fronte, lo studio di fattibilità per la certificazione dell'industria di settore con realizzazione di un laboratorio specializzato sul modello del Catas di San Giovanni al Natisone (Ud), a cui potrebbe venire affidato lo studio di fattibilità e la realizzazione dello stesso. mauro.pizzin@ilsole24ore.com.

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La Toscana mette a punto il taglio della burocrazia (sezione: Burocrazia)

( da "Sole 24 Ore, Il (Centro Nord)" del 23-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

Centro-Nord sezione: CENTRO NORD data: 2008-04-23 - pag: 1 autore: Semplificazione. Le aziende potranno partire senza permessi La Toscana mette a punto il taglio della burocrazia La Regione Toscana vuole accelerare le procedure per avviare nuove imprese: entro l'estate sarà varato dalla Giunta un testo sulla semplificazione che consente di aprire un'attività senza attendere le autorizzazioni, ma dopo il semplice espletamento degli adempimenti richiesti. Lo spirito della legge è quello di ripercorrere l'esperienza pilota di "Impresa in un giorno", in corso presso le Cdc di Prato e Ravenna. Sono stati raggiunti risultati significativi anche se ci sono ampi margini di miglioramento. Sempre in tema di lotta alla burocrazia, il Consiglio regionale della Toscana discuterà di taglio dei seggi:è questo l'obiettivo della commissione Riforme che termina i lavori il 30 aprile prossimo. Servizi u pagina 3 l'articolo prosegue in altra pagina.

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Il Carroccio affascina la Granda (sezione: Burocrazia)

( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Ovest)" del 23-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

Nord-Ovest sezione: ECONOMIA e IMPRESE (Rubriche) data: 2008-04-23 - pag: 16 autore: Post elezioni. La Lega Nord ha raccolto consensi in tutta la regione e in particolare nei distretti Il Carroccio affascina la Granda Motivi del voto i temi della semplificazione e delle infrastrutture Fabrizio Brignone CUNEO Come il Po che nasce dal Monviso, anche la Lega Nord è diventata un fiume di voti in terra cuneese, sfiorando il 20 per cento. E come indica l'analisi di Marco Fortis (si veda "Il Sole-24 Ore" del 16 aprile, ndr), questo fiume si è snodato un po' in tutto il Piemonte: dal distretto novarese della rubinetteria ( 15-18% a Pogno, Gozzano e San Maurizio; 40% a Valduggia, nel vercellese) a quello biellese del tessile (raddoppio provinciale al 16,4%), anche la macchina produttiva subalpina si colora di verde. Tra le province, Cuneo registra il balzo dal 10,6% di due anni fa al 19,7%, con picchi tra 30 e 40% in alcuni Comuni. Un voto "solo" di protesta? I dati sono certo più complessi e riflettono un elettorato interclassista, trasversale ai diversi comparti produttivi e al tessuto imprenditoriale, nella terra dei 250 Comuni che insieme contano 570mila abitanti e 72mila imprese. "Una piccola regione – la definisce il braidese Michelino Davico, senatore leghista confermato –, con una miriade di aziende, soprattutto familiari; una potenza economica, nonostante Cuneo sia forse l'ultimo capoluogo di provincia europeo non collegatoalla rete autostradale e manchino vie rapide verso Europa e pianura padana. Qui si crea tanta economia ma non è stata data una risposta adeguata al sistema, ci sono aziende uniche al mondo ma non ne vengono riconosciuti gli sforzi (in formazione, tecnologia, qualità, export). Qui non è la politica a fare l'economia, semmai il contrario! Gli imprenditori chiedono di "poter fare", non liberismo senza limiti ma buon senso: dobbiamo dare loro semplificazione e infrastrutture". Terra ricca e laboriosa, che i distretti non li ha sulla carta ma nella realtà dei fatti, Cuneo è disagiata nei collegamenti anche per la natura del territorio, con ampi spazi montani. E nelle "terre alte" il vento del Carroccio si è fatto sentire con forza, con un terzo dei voti (o più) da Bellino a Villar San Costanzo, da Crissolo a Montemale. "Nelle aree montane la Lega è presente da tempi non sospetti – fa notare Stefano Isaia, caragliese, segretario provinciale del partito –:un bacino elettorale limitato, ma un fortino dei valori e delle tradizioni. I problemi sono enormi, chi ci vive va aiutato: vogliamo fornire aiuti sul gasolio, mantenere i piccoli negozi e i servizi, destinare più risorse. Se tutti i cittadini sono uguali, come vuole la Costituzione, vanno garantite condizioni di vita degne anche alle aree disagiate. Il tessuto locale ha recepito i nostri impegni e ci ha affidato un mandato forte, che non vogliamo deludere". Richiamo alla responsabilità anche da Barge, che con la vicina Bagnolo Piemonte costituisce un distretto della pietra e dove la comunità cinese raggiunge il 10% della popolazione. "Il voto leghista nella nostra zona è un segnale – afferma il sindaco Luca Colombatto, vicino al centrodestra – affinché a livello amministrativo si continui una politica per il territorio e per tutte le categorie produttive, in un'ottica di federalismo. Sul piano sociale, poi, l'esigenza è di maggior sicurezza, ma questa viene dalle istituzioni prima che dalla politica: per questo a Barge abbiamo istituito e riconosciuto la comunità culturale cinese, tramite per un'integrazione sociale che oggi non c'è". Lontana da Roma e ai confini dell'impero, Cuneo ha puntato su lavoro e produzione diversificata, anche nel primario. "Siamo stati gli unici a dedicare un programma all'agricoltura cuneese – sottolinea Claudio Sacchetto, imprenditore frutticolo, consigliere comunale nel capoluogo –, che abbiamo inviato alle 23mila imprese agricole ed è stato apprezzato per la sua concretezza: manodopera, burocrazia, valorizzazione e gdo, nitrati. Sulle quote latte, poi, puntiamo a soluzioni politiche per salvaguardare chi ha rispettato le regole ma anche chi non si è piegato a un sistema sbagliato e penalizzante ". Raddoppio leghista anche nell'albese, da Canale a Bergolo, da Barbaresco a Roddi, e consensi triplicati a Barolo, terra del re dei vini. Zone in cui vigne, castelli e imprese si fondono in un unico skyline, dove dinamismo e concretezza sono quasi un imprinting: "Il voto alla Lega in questa coalizione non è protesta – secondo Luca Drocco, presidente Dromont Spa di Grinzane Cavour, che produce sistemi di dosaggio e opera in tutto il mondo –, ma la richiesta di un territorio, degli imprenditori e di ampi strati della popolazione, alla politica: lavorare seriamente, senza sprechi di risorse pubbliche, garantendo infrastrutture e servizi. L'albese ha risultati eccezionali di produzione, occupazione, redditi pro capite: qui le imprese non chiedono aiuti ma che vengano tolti lacci. E poi l'esigenza di uno Stato che funzioni è comune a tanti cittadini e riguarda anche l'immigrazione, tra sostegno al lavoro e tutela dalla criminalità: in altri Paesi il controllo è stretto, senza per questo rinunciare a democrazia, sviluppo e benessere". L'AGRICOLTURA Claudio Sacchetto, imprenditore e consigliere comunale a Cuneo: "Nel programma la soluzione per le quote latte" L'INDUSTRIA Per Luca Drocco, presidente della Dromont di Grinzane Cavour, "la richiesta è di garantire servizi senza sprechi".

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Lega Nord leader nei distretti (sezione: Burocrazia)

( da "Sole 24 Ore, Il (Centro Nord)" del 23-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

Centro-Nord sezione: ISTITUZIONI (Cantiere leg.) data: 2008-04-23 - pag: 13 autore: Il dopo voto. In Emilia-Romagna si è avuto un boom di preferenze nei centri chiave dei poli produttivi Lega Nord leader nei distretti Il mondo economico punta l'indice su sicurezza e sprechi della Pa Deborah Dirani BOLOGNA In Emilia-Romagna la Lega prende poco più del 7% dei voti sia a Camera (7,76) che Senato (7,12), poco al di sotto del dato nazionale che colloca il partito di Bossi all'8 per cento. Eppure anche nella rossa terra d'Emilia e di Romagna il verde dei leghisti ha avuto performance di rilievo sia rispetto alle elezioni precedenti ( 3,92% alla Camera e 3,84% alla Camera) sia in alcuni Comuni, dove le percentuali locali hanno superato di diversi punti quelle nazionali. Un consenso, quello raccolto dalla Lega Nord, penetrato fin nel cuore dei distretti produttivi emiliano-romagnoli: a Langhirano (Parma) terra d'elezione della produzione di prosciutto (14,85% alla Camera, 13,35 al Senato); nel distretto della piastrella a Sassuolo (11,6% alla Camera, 10,18 al Senato); in quello della meccanica agricola, a Cento, nel Ferrarese (12,61% alla Camera e 12,02 al Senato) e a Galeata (ForlìCesena) nell'Alta Valle del Bidente, cuore della produzione avicola (15,59% alla Camera e 12,84 al Senato). Sono percentuali che si discostano anche di diversi punti da quelle dei Comuni capoluogo delle province dei quattro distretti e che sono interpretate, quasi univocamente da categorie economiche e ammini-stratori, come il segnale di una paura diffusa tra la popolazione. "Qui da noi – spiega Marcello Mazzera, responsabile della sezione di Langhirano di Cna – la presenza di extracomunitari è molto forte per via dei prosciuttifici che necessitano di manodopera. Ma evidentemente molte persone che abitano nel distretto in cui si produce il prosciutto di Parma fanno ancora fatica ad accettarli, forse perché quello dell'immigrazione qui è un fenomeno recente: fino a 10 anni fa quasi non c'era". Tuttavia, secondo Daniela Incerti, segretario generale della Cisl di Parma, "un risultato tanto eclatante non può venire letto come semplice segnale di protesta dei cittadini. è invece indicativo di una mancanza di fiducia nei partiti tradizionali che vengono visti come meno sensibili ai problemi del territorio. A Langhirano comunque non c'è il problema della microcriminalità riconducibile agli extracomunitari. Qui, anzi, sono fondamentali per le aziende". Il problema della sicurezza e della microcriminalità potrebbe invece aver guidato la mano dei residenti di Sassuolo, capitale italiana della ceramica, che hanno messo la croce sul simbolo del carroccio: a pensarla così sono sia il sindaco del Pd, Graziano Pattuzzi, che il responsabile locale della Cgil, Rocco Corvaglia. Concordi nell'affermare che di certo non saranno stati gli industriali a dare il voto alla Lega. "Gli immigrati - ricorda Corvaglia- sono fondamentali per le nostre aziende. Piuttosto credo che la questione della sicurezza sia stata fondamentale". Soprattutto in alcuni quartieri, come il Braida. "Qui molte persone conferma il sindaco Pattuzzi- vedono gli extracomunitari come un'insidia; si sentono minacciati nel lavoro, nella casa, nel futuro. Non capiscono che sono fondamentali per le aziende". Soprattutto perché accettano di fare quei lavori che ormai un italiano rifiuta, conferma Rodolfo Valentini, sindaco di Galeata, paese che detiene il primato regionale di immigrati sulla popolazione residente: "Nel mio comune, di 2500 abitanti, gli immigrati sono 480 e di questi circa 300 lavorano tutti alla Pollo del Campo, nelle prime due linee quella del vivo e quella del taglio. Svolgono un lavoro duro che nessun altro vuole fare, ma hanno contratti che li impiegano solo per alcuni giorni la settimana; gli altri non hanno niente da fare e se ne stanno in piazza, cosa che da noi non è ben vista. Chi ha votato Lega qui? Qualche anziano, alcuni ex di Rifondazione e anche degli imprenditori che temono la concorrenza degli stessi immigrati ". Dalla Pollo del Campo, colosso del settore della carne, confermano che gli immigrati sono fondamentali: "Gli immigrati –spiega Guido Sassi, amministratore delegato dell'azienda – per noi sono una ricchezza. Non credo che su questo punto la Lega abbia preso voti dagli imprenditori ". E ricchezza in termini di manodopera gli extracomunitari lo sono anche a Cento, centro nevralgico della produzione di macchine agricole. Eppure questo è l'unico Comune in cui si azzarda l'ipotesi che a votare Lega siano stati gli imprenditori. "Il nostro territorio - racconta Donato Toselli direttore della locale sede di Confartigianato - è per certi versi molto simile alla Brianza o al Nord-Est. Gli immigrati sono sì una risorsa per le aziende, ma credo che il 60% dei voti alla Lega sia riconducibile agli stessi titolari di quelle aziende, stanchi dei disservizi che derivano da burocrazia e amministrazione centrale". Per Massimo Zanirato, segretario della Uil di Ferrara l'immigrazione comunque centra: "Qui di immigrati ce ne sono tanti, e alcuni hanno messo in piedi delle piccole aziende. Qualcuno ne teme la concorrenza e per questo potrebbe aver scelto il Carroccio". LE VALUTAZIONI Mazzera (Cna Langhirano): "Reazione alla forte presenza di extracomunitari". Zanirato (Uil Ferrara): "Si teme la concorrenza degli immigrati" LOTTA AI DISSERVIZI Toselli (Confartigianato): "Qui a Cento il 60% dei voti è riconducibile agli imprenditori stanchi della troppa burocrazia".

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Troppi intralci a livello locale (sezione: Burocrazia)

( da "Sole 24 Ore, Il (Centro Nord)" del 23-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

Centro-Nord sezione: IN PRIMO PIANO (impresa in un data: 2008-04-23 - pag: 3 autore: INTERVISTA Filippo Cavazzuti Docente di Economia "Troppi intralci a livello locale" BOLOGNA "Sicuramente la forma di riduzione burocratica rappresentata dalla Comunicazione unica agevola le aziende. Ma non è sufficiente: si tratta infatti di un primo passo a cui dovrebbero seguirne altri, sulla stessa strada, per arrivare a una rete in cui far confluire tutti gli adempimenti che pesano sulle imprese". Filippo Cavazzuti, 66 anni, docente di Economia e regolazione dei mercati finanziari all'Università di Bologna e presidente di Carisbo, accoglie positivamente l'innovazione contenuta nella legge Bersani-bis che ha dato il via al progetto Impresa in un giorno. "Con la ComUnica – continua – si fanno dialogare tre istituti nazionali, come Inps, Inail, e Agenzia del-le entrate, ma non è sufficiente. Non dobbiamo infatti dimenticare che nella vita di un imprenditore il rapporto con la burocrazia avviene anche a livello governativo locale". Il riferimento di Cavazzuti è agli sportelli per le imprese che si trovano nei Comuni, o anche in alcune Regioni, e ai quali spesso un lavoratore autonomo, sia esso industriale o artigiano, deve fare ricorso. "Il passo fin qui compiuto è stato sì fondamentale, ma forse, è anche stato il più facile, trattandosi di istituzioni nazionali verticali. Ora si tratta di trasporlo anche a un altro livello, che comprenda Comuni, Province e Regioni". L'obiettivo che Cavazzuti ritiene doveroso perseguire, allo scopo di agevolare l'imprenditoria e, di conseguenza, favorire una ripresa mercato nazionale interno, è la creazione di un sistema in rete. Una sorta di "google" delle aziende. "Sarebbe importante per il futuro che sul modello di questo progetto della Comunicazione unica venisse strutturata una vera rete telematica in cui far confluire tutti gli adempimenti burocratici delle imprese. Solo così si avrebbe una reale riduzione degli oneri che ad oggi continuano a gravare sugli imprenditori ". De.D. Economista. Filippo Cavazzuti, presidente Carisbo.

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Il servizio deve essere agile (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 23-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

VOLONTARIATO Il servizio deve essere agile Ehi, ci sono state le elezioni! Gli italiani, niente scemi, come invece li definiscono gli arroganti e i salottieri (a proposito dell'autoreferenzialità!), hanno gettato via i cascami incoerenti e coloro che si presentavano con il vessillo di un'etica migliore. A questo proposito vorrei segnalare alla nuova giunta regionale di mettere mano al volontariato. Il nostro professore Tellia direbbe che il Centro dei servizi del volontariato è diventato un'agenzia e non certo ciò che era o che avrebbe dovuto essere e cioè un'associazione (sebbene fatta da associazioni). La presenza al suo interno di nomine politiche riduce la democraticità a favore del clientelismo. Inoltre, non va bene affatto che certi funzionari della Regione dicano che le associazioni si fanno favori oppure che fanno cose troppo grandi per loro e quindi dimostrino astio e ignoranza in fatto di sussidiarietà. Poi, è ora di finire di privilegiare le clientele pubbliche, dalle fiere ai Comuni, alle Province, per finanziare manifestazioni che dovrebbero essere appannaggio delle associazioni (realizzazione della sussidiarietà). Saper poi che è stato fatto un direttore generale (carica non prevista dallo statuto) del servizio volontariato a Pordenone appare uno spreco e non conforme alle norme: assenza di bandi, di requisiti certi, di trasparenza. È ora di farla finita nel centro del volontariato di cassare progetti e servizi duraturi che producono cose permanenti e non effimere, dai libri eccetera... alle strutture alternative e ai servizi che mancano, e non solo spettacoli o incontri sedicenti formativi. In troppi casi non bastano le badanti e per questo siamo diventati i più grandi importatori di donne e uomini con basse qualifiche. Non si possono cassare le missioni delle associazioni stesse del volontariato che mirano a far pensare e partecipare. Il centro del volontariato deve essere un vero e proprio servizio agile che non succhi troppe risorse: meglio una specie di Finanziaria agile che faccia camminare le associazioni e che le difenda dall'ingerenza di funzionari e politici statalisti e di dirigenti che magari non hanno fatto di meglio che portare alla liquidazione la propria ditta e non avere nemmeno uno straccio di laurea. La sussidiarietà vera significa cose che né i salotti né il clientelismo possono dare. Quindi, visto che ci sono state le elezioni, si diano tutti da fare senza manie di grandezza evitando di costruire nuovi posti di burocrazia formativa e clientelare. Con tutte le agenzie che ci sono in regione, era proprio il caso di farne un'altra del volontariato a Pordenone in una struttura affittata da privati? Ma costoro sapranno mai far lavorare chi già c'è, convenzionarsi con altri, parlare "con" e non solo parlarsi addosso? E, per finire, non sarà il caso che la Regione con le banche finanziatrici pensi a fare dei bandi veri per la gestione dei servizi al volontariato? C'è o non c'è il mercato? Ci sono o non ci sono le associazioni vere, le cooperative sociali vere? E allora fatele lavorare, senza creare doppioni e gerarchie inutili e dannose. Marco Salvati Giovanni Crossic.

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Classe operaia cerca fiducia - ilaria ciuti (sezione: Burocrazia)

( da "Repubblica, La" del 23-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

Pagina XI - Firenze "Deluso da Fausto" Classe operaia cerca fiducia Salario, sicurezza e precari: scricchiola la fede nella roccaforte rossa Viaggio nei distretti "Con questo governo è un guaio ma con Prodi non si arriva a fine mese" La sinistra regge ma un 1-2% in più a Lega e Pdl sono comunque un segno di disagio Nelle aziende tessili di Prato e dell'empolese e nelle concerie di Santa Croce ILARIA CIUTI "Mi ha impressionato - racconta il sindacalista Cgil, Daniele Cateni - un'assemblea fatta ieri in un'aziendina di 7 dipendenti. Nel 2001 si erano disperati. Adesso uno ha detto: Berlusconi è un guaio, ma tanto con Prodi non abbiamo avuto niente, non si arriva a fine mese. Se qui la Lega facesse le cose che fa al nord, mi domanderei se votarla". Probabilmente non la voterebbe, è solo deluso. Siamo in una fabbrichetta tessile del circondario empolese, 11 Comuni dove il Pd ha avuto il risultato "migliore d'Italia", come dice il sindaco di Empoli Luciana Cappelli, ma dove il crollo della Sinistra arcobaleno, simile al resto d'Italia, ha fatto più rumore: l'empolese era la sua roccaforte. Eppure anche nel successo del centro sinistra che affonda le sue radici nel concreto "buon governo" del circondario, un piccolo, quasi impercettibile scricchiolio, al di là del cataclisma Arcobaleno, c'è stato. Come negli altri distretti industriali alle porte di Firenze, a Prato, nel distretto del cuoio di Santa Croce sull'Arno dove tuttavia il Pd è largamente maggioritario. Un 1 per cento, un 2 in più per Lega, Destra, Pdl. Percentuali non più alte di quelle del '94 e per Lega e Destra comunque sotto la soglia del 4%. E un'astensione tra il 3 e il 4%, in genere di sinistra. Nessun terremoto politico, ma una situazione aperta. In cui operai e ceti popolari esprimono un reale disagio ma credono ancora, o perlomeno sperano sulla base dell'esperienza locale, che il centro sinistra li difenda meglio. E, spiega Giancarlo Spiga, operaio della Plasturopa, "se qualche raro operaio a Prato ha votato Lega, lo ha fatto per protesta non per adesione al programma". Salario, sicurezza anche economica, precarietà: ecco il disagio che chiede risposte concrete perché la crisi batte. E a Prato batte forte, dice Carlo Longo, presidente della Camera di commercio e per un mese ancora anche di Confindustria: "Con il dollaro a 160 la situazione di un distretto che esporta nell'area dollaro è gravissima". Dopodiché lo stesso Longo testimonia la peculiarità di un "blocco sociale di operai, artigiani, imprenditori orientato verso il centro sinistra. Deluso dal governo Prodi, ma convinto che un ricambio non sia all'orizzonte". Ricambio che invece sogna Paolo Giusti, impiegato trentenne che ha votato Pdl "come tutta la mia compagnia", e che incolpa i cinesi di avere ucciso la ricchezza locale con "prodotti da tre soldi" e che guida l'ambulanza di notte e "so per esperienza che in centro a Prato la notte non ci si va più tra maghrebini, pakistani, albanesi". Nella provincia di Prato, ci sono 35.000 stranieri (di cui 10.000 residenti) su 240.000 abitanti, 25.000 sono cinesi. Di 34.000 aziende, più di 3.000 sono straniere, 2.800 cinesi. Lo racconta il sindaco Pd Marco Romagnoli: "Chi è in crisi non sopporta i cinesi con la Mercedes che non pagano tasse, contributi, tariffe. Hanno imparato che la burocrazia italiana ci mette due anni a beccarli e prima dei due anni chiudono e si tengono i soldi in tasca. Poi ricominciano". I più polemici, i commercianti che non vendono più: "I cinesi ci fanno concorrenza vendendo a poco costo merce di bassissima qualità" spiega Giuseppe Nardini, presidente dell'Unione commercianti. "Il Pd qui è radicato, ma dobbiamo rilanciare un'idea di coesione e stare attenti anche ai piccoli segnali. C'è bisogno di regole: vanno a vantaggio dei più deboli, altrimenti c'è pericolo di una degenerazione razzista", dice il segretario della Cgil pratese, Emanuele Marigolli. Dice anche che "la situazione economica peggiora, le condizioni di vita sono pessime, la disaffezione alla politica nelle frazioni operaie cresce. Resiste la fiducia nei partiti che finora hanno assicurato la governabilità, ma qualcosa si è scalfito". Gli operai "sono arrabbiati con il governo Prodi da cui non hanno visto niente. Anche se Veltroni ha fatto la scelta giusta qualcuno non è andato a votare, qualcuno ha anche votato a destra. Forse Lega", dice Chiara Malinconi, segretaria dei tessili della Cisl e Giancarlo Spiga ha fatto fatica " a convincere i giovani in fabbrica a andare a votare". Dice anche che "Rifondazione ha pagato lo scotto di essersi occupata di problemi non reali. Dire di no è facile, costruire è difficile". Lui ha votato Pd: "Ma in questo governo mi sento rassicurato solo dalla Lega che ha anche difeso il sindacato contro Montezemolo". Nell'empolese la crisi si abbatte sulle aziende di abbigliamento e di calzature, due dipendenti in media, le più piccole della Toscana. Vanno meglio invece quelle alimentari. L'interrogativo per eccellenza è cosa è successo alla Sinistra, Rifondazione era fortissima, c'è perfino la Sammontana che aveva organizzato la manifestazione del 29 settembre scorso contro l'accordo sul welfare. "C'erano grandi aspettative dal governo Prodi - spiega Sandra Cappellini, responsabile Flai-Cgil - C'erano grandi aspettative anche nella sinistra radicale al governo. Tutte deluse. E' stato difficile convincere i lavoratori a votare" Qualcuno ipotizza perfino che "se ci fosse stata una Lega organizzata come al Nord gli operai delusi dalla sinistra radicale l'avrebbero votata". Non c'era. Hanno votato qualcuno Pd, qualcuno anche a destra, molti si sono astenuti. Dice il sindaco Pd di Empoli Luciana Cappelli. "Qui è andata bene. Il Pd ha tenuto anzi è aumentato. Certo che qualche segnale c'è stato. Nelle fabbriche c'è chi non è andato a votare. Molti giovani hanno votato a destra". Ma molti imprenditori si sono entusiasmati: "Il Pd è piaciuto. Veltroni ha fatto un buon progetto a medio e lungo termine. Lo capisce meglio chi non ha le tasche fredde. Chi guadagna mille euro al mese non può aspettare", dice Antonio Brotini, patron delle calzature Pakerson. Chi guadagna mille euro ha paura della propria precarietà, ha paura che gli stranieri gli piglino la casa popolare, il posto all'asilo nido, il lavoro che lui rifiuterebbe, che gli minaccino la sicurezza. "Eppure qui i rumeni lavorano e basta. Comunque noi sulla sicurezza dobbiamo impegnarci, valorizzare chi lavora e essere inflessibili con chi sgarra. Altrimenti ci si affiderà alla Lega - dice Cateni - Io sono contento che il Pd sia andato bene, mi dispiace che la sinistra nel complesso sia diminuita, ma l'Arcobaleno è sembrato più un gruppo raccogliticcio che un vero partito. E' cresciuta l'astensione e anche chi ha votato Pd non è entusiasta, pensa al governo Prodi: e il salario dov'è? si domanda". Anche nel distretto del cuoio il Pd ha tenuto, la destra è un poco è aumentata, la Sinistra è crollata mediamente dell'8%. "I voti sono andati all'astensionismo, qualcosa al Pd, qualcosa a destra, come dappertutto - dice Domenico Contino della Cgil - La pur modesta crescita di Lega e destra è un campanello d'allarme". Più relativamente a destra i paesi più industrializzati, dice il sindaco di Santa Croce Osvaldo Ciaponi: il suo Comune, il più ricco d'Italia ma dove comunque il Pd è maggioritario, Castelfranco e Santa Maria, più a sinistra quelli ancora misti agricoli, Montopoli e San Miniato. Il distretto fa pelli e cuoio di lusso, vende anche ai cinesi ricchi, non è in crisi, ma stagna. "Per noi la Cina è una risorsa non un concorrente, ma le aziende si preoccupano per le tasse, la burocrazia, i rapporti governo-imprese". E gli operai degli immigrati, spiega Contino, che "rubano" lavori in conceria che comunque gli italiani non farebbero.

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Tempi lumaca per le pensioni l'ugl: l'iter è da velocizzare (sezione: Burocrazia)

( da "Centro, Il" del 23-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

INVALIDITà Tempi lumaca per le pensioni L'Ugl: l'iter è da velocizzare AVEZZANO. Tempi lumaca per pensioni di invalidità e richieste di accompagno, l'Ugl scende in pista e reclama velocizzazione dell'iter e semplificazione delle procedure. "è una situazione assurda e inaccettabile", afferma Guido Pignanacci, "le domande giacciono per mesi nei meandri della burocrazia, mentre tante persone malate attendono tempi biblici prima di avere una risposta alle loro istanze". Sarebbero decine e decine le persone che, dopo aver fatto domanda alla Asl, "sono costrette ad attese estenuanti. C'è chi aspetta una risposta dallo scorso mese di giugno", aggiunge il sindacalista dell'Ugl, "segno che qualcosa non quadra nel sistema organizzativo che prevede una serie di passaggi nelle commissioni mediche e negli uffici preposti al vaglio degli incartamenti. Questo stato di cose, oltre che penalizzare gli utenti, contribuisce ad alimentare la sfiducia nelle istituzioni". Per l'Ugl, quindi, è necessaria una revisione del meccanismo, riducendo il numero degli organismi, per dare risposte celeri". (m.s.).

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Tocchetto e Bottacin (sezione: Burocrazia)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 23-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

Tocchetto e Bottacin critiche ingiuste al Pd Sono un fondatore del PD, così mi è stato detto partecipando alle primarie, ed è per questo che mi sento in diritto di intervenire sulle polemiche post voto che riguardano il partito che ho votato. Mi riferisco a due interventi apparsi sui quotidiani in questi giorni ed in modo particolare a quello del nuovo consigliere comunale per il PD Antonella Tocchetto e a quello del consigliere regionale per la ex margherita Bottacin. Alla prima dico che per quanto riguarda le sue critiche alla lista di volti nuovi presentata dal PD per la corsa alle amministrative, lei che era una delle poche a non esserlo volto nuovo, era presente al momento della decisione prese nel merito e sa anche che la scelta è stata il frutto di una votazione democratica. Cara Antonella, la valutazione sui risultati elettorali deve essere frutto di un attento esame ed è opportunistico e senza controprova rigettare le colpe sui volti nuovi presenti in lista ed anzi, ad un attento esame dei risultati, molti di loro hanno ottenuto diverse preferenze conquistate fra la gente e non arrivate, come per alcuni, grazie ad "appoggi politici". A Bottacin dico che solo un politico stolto o che ha secondi fini può contribuire alla caduta di una delle poche giunte di sinistra della provincia ad una settimana dal voto e questo, a prescindere delle ragioni, non può che avere danneggiato l'immagine del nuovo partito agli occhi dell'opinione pubblica. A Bottacin dico anche che quando cerca colpevoli per il risultato, secondo lui negativo, delle elezioni, si faccia un esame di coscienza e pensi a cosa ha costruito lui in questi anni in cui ha rappresentato il centrosinistra in regione. Ad entrambi dico che chiedere le dimissioni del coordinatore provinciale Quarello, è l'atto più bulgaro e arrogante che possa esistere, in quanto Quarello è stato eletto democraticamente dai consiglieri del PD a loro volta eletti dalla gente che ha partecipato alle primarie. Questa è democrazia e forse per la prima volta quelli come me hanno la sensazione di contare e quindi il giudizio politico su Quarello spetta a chi lo ha eletto democraticamente e cioè i consiglieri che sono l'espressione diretta del popolo delle primarie. Il partito democratico ha bisogno di gente che crede in questo nuovo progetto, giovani alla prima esperienza ed esperti non più in consiglio comunale ma il cui bagaglio di esperienza deve essere messo a disposizione per la formazione delle nuove leve. Chi non ci crede deve farsi da parte. Aristide Leonarduzzi E-mail Chi non vuole capire il successo della Lega Il signor Zanon, nella lettera pubblicata ieri sul vostro quotidiano e rivolta al sottoscritto, fa una serie di considerazioni sul movimento della Lega Nord. E' comprensibile, da parte sua, una certa delusione (o invidia) per i risultati elettorali che hanno decretato la scomparsa dell'ex pci e la debacle del PD. Dopotutto l'operaio che fa il turno di notte a 1.100 euro al mese non poteva essere rappresentato ne da Luxuria e Caruso (stendiamo un velo pietoso) tantomeno dagli industriali milionari Calearo e Colaninno. Il signor Zanon mette in dubbio le capacità degli amministratori leghisti, locali e nazionali, ma credo che chi vota ha sempre ragione. Siccome non siamo nella "democratica" Cuba dove c'è un unico candidato credo che questa volta il popolo ha decretato che deve essere anche la Lega Nord a gestire questo paese. Forse il signor Zanon la pensa come Santoro, ovvero che gli italiani che hanno votato il centrodestra sono tutti stupidi. Mi auguro proprio di no. Quanto ai fallimenti della Credieuronord...se vuole le racconto il fallimento della coop costruttori di Ferrara del 2003, una cooperativa rossa, oltre un miliardo di euro di buco, 2000 operai a spasso e oltre 10.000 creditori rimasti senza una lira. Sorvoliamo che è meglio. Il succo del discorso, che nessuno riesce a comprendere, è che il comunismo fa parte della storia, non proprio una gran storia talvolta. Il muro di Berlino è crollato ormai 19 anni fa. In Germania Oskar Lafontaine - leader dei "Linke" conta come il due di picche ed è stato risucchiato dalla grosse koalition, in Francia nelle presidenziali del 2007 il pcf ha fatto meno del 2%, in Spagna - dove hanno votato alle politiche un mese fa - L'Izquierda unida ha fatto due deputati su oltre 500 (somma tra camera e senato), negli Usa e Inghilterra non sanno cosa sia, le repubbliche baltiche hanno messo nella costituzione la cancellazione della falce e martello (probabilmente avevano fatto un pò di indigestione sotto Stalin). Chiedetevi, per una volta, il perchè di tutto ciò. Che dire, gentile signor Zanon, si faccia coraggio ma se ne faccia soprattutto una ragione. Giovanni Bernardelli Conegliano Gentilini ha vinto ancora alla faccia dei "sinistri" Erano in tanti quelli che speravano, quelli che avevano formato delle liste con il preciso intento di abbatterlo, di negargli l'ennesima vittoria. Non è stato così, Gentilini ha trionfato ancora una volta. Hanno tentato in tutti i modi di ridicolizzarlo, di denunciarlo come un nemico della democrazia, un orribile razzista, la corte dei denigratori si è gonfiata il petto e il cervello quando gli inviati dei grandi giornali hanno dipinto Gentilini come una specie di ras, uno sceriffo che vorrebbe sparare ai negri ma si sono soltanto illusi. I cittadini di Treviso non si sono lasciati impressionare dal coro dei sinistri e degli interpreti presuntuosi, lo hanno sempre stimato perché hanno capito che era un amministratore onesto che ama profondamente la sua città pur con il vizio di fare certe sparate che sono come le bolle di sapone che i bambini lanciano in aria. Per più di dieci anni Atalmi e i suoi amici hanno strillato per via di una panchina tolta dal sindaco su un lato del viale vialeche porta alla stazione, una litania insopportabile, un rigurgito emesso per troppo tempo, un insulto al buon senso. Gentilini non si è lasciato impressionare, ha fatto ripulire la città, l'ha lustrata come un mobile di casa e questa è stata la sua risposta a tutte le vergognose accuse che gli sono state rivolte. Dopo gli innumerevoli processi un nuovo verdetto, non quello dei sinistri e degli arrabbiati, degli intellettuali puzzosi, ma quello della maggioranza dei cittadini: Gentilini con il voto di questi giorni ha stravinto. Emilio Corona E-Mail Il problema sicurezza e la politica sanguisuga Ci sono problemi che riguardano città importanti come la nostra capitale dove la delinquenza prevale su tutto, ma prima di questi vi si intrufula la politica sanguisuga (in cerca di voti), facendo demagogia massmediatica a tempo determinato e poi passa il tempo, e come con la Reggiani e via dicendo ci dimentichiamo di tutto e ci ritroviamo a vivere come dei carcerati in casa nostra. Ma nei vari piccoli paesi della nostra provincia qualcuno incomincia a tirarsi su le maniche (vedi Nervesa) ma si passa sempre da razzisti, e quello che è più bello è il classico esempio televisivo di far vedere il cittadino extracomunitario che lavora come se questo bastasse per sistemare tutto. Ma il morale degli italiani e dei veneti per il momento ancora regge, ma per quanto ancora reggerà? Se qualcuno entra in casa tua. Se qualcuno ruba dove tu lavori. Se qualcuno si permette di toccare qualcosa a te più caro (non deve per forza essere straniero) la voglia di vendetta può esitare? Ancora adesso me lo chiedo, e tanti se lo chiedono, ma prevale il buon senso, ma per quanto ancora? Una guerra la si combatte fino alla morte? O si alza bandiera bianca. Giancarlo Gallina Segretario della sezione di Montebelluna della Fiamma Tricolore La pericolosa illusione del federalismo fiscale Sembra che al primo punto del programma del nuovo governo ci sia il federalismo fiscale. Moltissimi elettori di Berlusconi-Bossi sono convinti che il federalismo fiscale porterà subito più soldi nelle loro tasche perché il fisco "padano" sarà meno pesante. Purtroppo le loro illusioni incontreranno alcuni ostacoli che non permettono di tagliare le tasse per i prossimi dieci o venti anni, e soltanto se i governi attuali e futuri non saranno spreconi come oggi. Il primo ostacolo è il gigantesco debito pubblico che ogni anno aumenta di 70 miliardi di euro (due finanziarie...) necessari per pagare gli interessi sui titoli di Stato emessi. Un altro aggravio di spesa sarà l'aumento della burocrazia dello Stato-Regione per mettere in piedi la nuova amministrazione fiscale. Tutto peserà enormemente sul contribuente soprattutto del Nord ricco. E' ovvio che le regioni povere non possono permettersi di pagare l'enorme debito pubblico. Infine, se è vero che la Regione è più vicina dello Stato, sarà più vicina anche per stanare più facilmente gli evasori. Quindi il federalismo fiscale non porterà tempi gioiosi come molti credono. Franco Vicentini Treviso.

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La zia non può raggiungerla dal Marocco perché manca una firma dell'ospedale per l'ottenimento del visto (sezione: Burocrazia)

( da "Arena.it, L'" del 23-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

ASSISTENZA E BUROCRAZIA. Un caso disperato che non trova soluzione nonostante i serissimi motivi di urgenza Madre vedova in coma, la figlia dai vicini di casa La zia non può raggiungerla dal Marocco perché manca una firma dell'ospedale per l'ottenimento del visto Possibile che se sei straniera e sola nessuno si prenda cura della tua bimba? MARIA GRAZIA VALENTINI HA RESO PUBBLICA LA STORIA   Una mamma originaria del Marocco che finisce in coma dopo un intervento chirurgico considerato di routine. La sorella che non può venire a assisterla perchè il Consolato non le rilascia il visto temporaneo per cavilli burocratici. E per chiudere la figlia di 12 anni, ospite da due mesi di compassionevoli vicini di casa, che comprensibilmente cominciano a domandarsi quale potrà mai essere il destino di questa bambina. Sono gli ingredienti di una vicenda che pare inverosimile, eppure è tutto vero. E non si sa al momento come uscirne. Per questo la signora Maria Grazia Valentini, di Bussolengo, ha deciso di renderla pubblica, "con la speranza che la burocrazia sia meno ottusa", si sfoga, "che qualche assistente sociale si faccia carico di quella bambina e che i medici riescano a salvare la donna". La signora Maria Grazia non conosce personalmente B.N., 46 anni, arrivata a Verona dal Marocco una decina d'anni fa assieme al marito, morto da un paio d'anni. "Mi ha parlato di lei la mia ex donna di servizio", spiega, "e il suo calvario mi ha stretto il cuore. Possibile, mi sono detta, che se sei straniera e sola nessuno si prenda cura di te? Possibile che i servizi sociali non si preoccupino della sua bambina?". La signora si è attivata e ha così scoperto che in Marocco la signora ha una sorella. "Le abbiamo spiegato al telefono", racconta, "cosa è successo a sua sorella e, soprattutto, di sua nipote. La signora verrebbe a Verona subito, ma per ottenere il visto urgente serve inviare al Consolato italiano in Marocco una dichiarazione che attesti lo stato di coma in cui si trova la sorella, ricoverata in Rianimazione a Borgo Roma. Giovedì 17 l'attestato non era ancora pronto. Mi sono presa la briga di sollecitare la pratica, telefonando personalmente alla direzione sanitaria. Mi ha risposto, con tono seccato, una dottoressa, che mi ha detto che l'ospedale ha i suoi tempi, che loro non si interessano dei minori, ma solo dei malati. Certamente non sapeva che l'assistente sociale del policlinico, poco prima, mi aveva detto che non avevano ancora inviato la dichiarazione perchè mancava la firma della responsabile, che era assente. La dottoressa ha poi manifestato il suo disappunto, dovuto al fatto che precedentemente mi ero rivolta all'Ufficio relazioni con il pubblico e mi ha sbattuto il telefono in faccia. È questa l'umanità dei nostri operatori sanitari?". La mamma marocchina, intanto, continua a lottare contro la morte e la sorella a aspettare quella carta che le permetterebbe di assisterla e di prendersi cura della nipote. "Ieri mattina il documento non era stato ancora spedito al Consolato", si sfoga la signora Maria Grazia, "e non trovo aggettivi per definire questo comportamento. Che idea mi sono fatta? Prendono tempo, sperando che la povera donna nel frattempo muoia. Se dovesse accadere, mi attiverò per renderle giustizia. È incredibile quanto le è capitato. Per un'operazione di calcoli alla colecisti. L'hanno tenuta in sala operatoria, con il ventre aperto, dalle 10 alle 18.30. Qualche giorno dopo l'intervento ha cominciato a stare male, non ci vedeva più, il quadro clinico continuava a peggiorare. Da venti giorni è in sala rianimazione, adesso è in coma. Ci sono batteri nel sangue, ha un'infezione, mi hanno detto i medici. È in condizioni disperate, ma non la abbandonerò". Interpellata, la direzione generale dell'Azienda ospedaliera dichiara: "Siamo a conoscenza della vicenda; è tutto sotto controllo". P.COL.  .

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ASSISTENZA E BUROCRAZIA. Un caso disperato che non trova soluzione nonostante i serissimi motivi di urgenza (sezione: Burocrazia)

( da "Arena.it, L'" del 23-04-2008)

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Madre vedova in coma, la figlia dai vicini di casa La zia non può raggiungerla dal Marocco perché manca una firma dell'ospedale per l'ottenimento del visto Possibile che se sei straniera e sola nessuno si prenda cura della tua bimba? MARIA GRAZIA VALENTINI HA RESO PUBBLICA LA STORIA   Una mamma originaria del Marocco che finisce in coma dopo un intervento chirurgico considerato di routine. La sorella che non può venire a assisterla perchè il Consolato non le rilascia il visto temporaneo per cavilli burocratici. E per chiudere la figlia di 12 anni, ospite da due mesi di compassionevoli vicini di casa, che comprensibilmente cominciano a domandarsi quale potrà mai essere il destino di questa bambina. Sono gli ingredienti di una vicenda che pare inverosimile, eppure è tutto vero. E non si sa al momento come uscirne. Per questo la signora Maria Grazia Valentini, di Bussolengo, ha deciso di renderla pubblica, "con la speranza che la burocrazia sia meno ottusa", si sfoga, "che qualche assistente sociale si faccia carico di quella bambina e che i medici riescano a salvare la donna". La signora Maria Grazia non conosce personalmente B.N., 46 anni, arrivata a Verona dal Marocco una decina d'anni fa assieme al marito, morto da un paio d'anni. "Mi ha parlato di lei la mia ex donna di servizio", spiega, "e il suo calvario mi ha stretto il cuore. Possibile, mi sono detta, che se sei straniera e sola nessuno si prenda cura di te? Possibile che i servizi sociali non si preoccupino della sua bambina?". La signora si è attivata e ha così scoperto che in Marocco la signora ha una sorella. "Le abbiamo spiegato al telefono", racconta, "cosa è successo a sua sorella e, soprattutto, di sua nipote. La signora verrebbe a Verona subito, ma per ottenere il visto urgente serve inviare al Consolato italiano in Marocco una dichiarazione che attesti lo stato di coma in cui si trova la sorella, ricoverata in Rianimazione a Borgo Roma. Giovedì 17 l'attestato non era ancora pronto. Mi sono presa la briga di sollecitare la pratica, telefonando personalmente alla direzione sanitaria. Mi ha risposto, con tono seccato, una dottoressa, che mi ha detto che l'ospedale ha i suoi tempi, che loro non si interessano dei minori, ma solo dei malati. Certamente non sapeva che l'assistente sociale del policlinico, poco prima, mi aveva detto che non avevano ancora inviato la dichiarazione perchè mancava la firma della responsabile, che era assente. La dottoressa ha poi manifestato il suo disappunto, dovuto al fatto che precedentemente mi ero rivolta all'Ufficio relazioni con il pubblico e mi ha sbattuto il telefono in faccia. È questa l'umanità dei nostri operatori sanitari?". La mamma marocchina, intanto, continua a lottare contro la morte e la sorella a aspettare quella carta che le permetterebbe di assisterla e di prendersi cura della nipote. "Ieri mattina il documento non era stato ancora spedito al Consolato", si sfoga la signora Maria Grazia, "e non trovo aggettivi per definire questo comportamento. Che idea mi sono fatta? Prendono tempo, sperando che la povera donna nel frattempo muoia. Se dovesse accadere, mi attiverò per renderle giustizia. È incredibile quanto le è capitato. Per un'operazione di calcoli alla colecisti. L'hanno tenuta in sala operatoria, con il ventre aperto, dalle 10 alle 18.30. Qualche giorno dopo l'intervento ha cominciato a stare male, non ci vedeva più, il quadro clinico continuava a peggiorare. Da venti giorni è in sala rianimazione, adesso è in coma. Ci sono batteri nel sangue, ha un'infezione, mi hanno detto i medici. È in condizioni disperate, ma non la abbandonerò". Interpellata, la direzione generale dell'Azienda ospedaliera dichiara: "Siamo a conoscenza della vicenda; è tutto sotto controllo". P.COL.  .

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PD/ CALEARO: POSSIBILI INTESE CON LA LEGA (IL GAZZETTINO) (sezione: Burocrazia)

( da "Virgilio Notizie" del 23-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

Se e' per difendere interessi della nostra gente postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri Venezia, 23 apr. (Apcom) - Massimo Calearo, neodeputato del Pd, non esclude possibili intese con la Lega Nord, qualora si presentino e siano "per difendere gli interessi della nostra gente". L'imprenditore vicentino lo ha spiegato in una lunga intervista pubblicata oggi da 'Il Gazzettino', quotidiano del Nordest. Commentando l'esito elettorale, Calearo ha osservato: "Nel prossimo futuro ci saranno due grandi partiti vicini al cittadino: il Pdl, cioé il partito della Lega, e il Pd.E se negli interessi della nostra gente ci sarà la necessità di portare avanti idee comuni con la Lega, perché non provare!". Sulla decisione di non creare un Partito Democratico del Nord mettendo così fine alla proposta avanzata dal sindaco di Venezia Massimo Cacciari, Caleraro ha osservato che "c'è stata una presa di posizione di tutto il Pd per essere più vicini alla gente e al territorio. Siamo e restiamo - ha però ribadito - un partito nazionale attento alle realtà locali. Impegnamoci a dare risposta sulla sicurezza, sulla riduzione della burocrazia, sulla necessità-obbligo di fare il vero federalismo fiscale". Riferendosi poi a Cacciari, l'ex presidente di Federmeccanica ha aggiunto: "Non vorrei giudicare una persona che non conosco, che comunque mi dipingono pessimista di natura, con visioni cupe". E sul Nord si incentrerà l'azione di Calearo e del Pd. "Da oggi siamo nuovamente sul territorio - ha continuato - contribuendo alla crescita di circoli vicini alla gente e ai suoi bisogni". Infine il 'governo ombra' che il Pd, sul quale Calearo non ha dubbi: "Vigileremo e anche i pochi non veneti eletti in Veneto, hanno promesso la loro presenza in regione. Questi insieme ai veneti - ha proseguito - in tutto 23 parlamentari , si ritroveranno regolarmente per impostare il lavoro in aula e nelle commissioni in modo da rendere più incisiva la loro azioni in rappresentanza degli interessi del Veneto".

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Federchimica chiede meno costi e burocrazia (sezione: Burocrazia)

( da "Polimerica" del 23-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

Scritto dalla redazione [calato] 23 aprile 2008 @ 09:06:36 CEST Squinzi si appella al nuovo Governo: servono norme più snelle, un patto sui costi dell'energia, infrastrutture moderne, sostegno a ricerca e innovazione. Pubblichiamo integralmente un intervento del Presidente di Federchimica, Giorgio Squinzi. Chiediamo al nuovo Governo di favorire lo sviluppo in modo sostenibile per il Paese. E' tempo che le Istituzioni riconoscano all'Industria Chimica il ruolo che merita nel sistema economico italiano; il nostro è un settore che, come nessun altro, può offrire opportunità di lavoro qualificato, può garantire un sostegno determinante all'innovazione nei settori a valle, cioè al Made in Italy, e può dare un contributo crescente alla difesa dell'ambiente e alla qualità della vita. La Chimica vanta risultati significativi nelle performance ambientali e nella trasparenza. Proprio per il suo contenuto di innovazione e per la sua complessità, l'industria chimica è un settore su cui si deve puntare. In realtà la richiesta che faremmo al Governo, la più pressante, che rappresenta il problema più grave per noi, è una, ovvero: - lo snellimento normativo e burocratico. Costruire uno stabilimento in Italia è un impresa che dura molti anni, mentre in altri Paesi richiede poche settimane. Dal punto di vista normativo dobbiamo ricordare l'inutile e demagogico appesantimento delle direttive europee quando vengono recepite in ambito nazionale. Ci si dimentica che le norme hanno un costo fisso, particolarmente pesante per la struttura delle PMI italiane. Anche per questa ragione, l'Italia perde di attrattività per gli investitori esteri, a vantaggio dei Paesi a noi vicini. - Regole chiare per l'applicazione della delega ambientale. Chiediamo al Ministro che rappresenterà l'Industria che sia con noi nelle nostre battaglie, innanzitutto in quella per un Codice Ambientale compatibile con l'Europa.; nulla di più e nulla di diverso dall'Europa. Noi non vogliamo meno controlli, ma norme più semplici, tempi più certi, interlocutori più responsabili. - Il costo dell'energia si deve ridurre: non sono più rimandabili interventi per ridurre il divario insopportabile, tra il costo dell'energia in Italia rispetto a quello degli altri Paesi europei. Riteniamo necessario individuare settori e imprese da considerare come “Consumatori Sensibili”, da privilegiare tenuto conto dei maggiori oneri energetici rispetto ai concorrenti esteri. Il 30% e più di maggiori costi energetici rispetto gli altri Paesi europei significa delocalizzazione, non verso l'India o la Cina, ma in Francia o Spagna, come già avviene. - Infrastrutture più efficienti: non è più procrastinabile il rafforzamento del Paese negli investimenti in trade, ponti, acquedotti, discariche, ferrovie che permettano alle imprese di competere e ai cittadini di vivere meglio. Non si può avere contemporaneamente l'incidenza più alta delle spese pubbliche e l'efficienza più bassa delle infrastrutture. Ci aspettiamo particolare attenzione all'aerotrasporto. Le infrastrutture immateriali sono però altrettanto fondamentali e indispensabili: si pensi solo al divario nell'ampiezza della banda larga con gli altri Paesi europei economicamente più avanzati. - Sostegno all'innovazione: innovazione e ricerca sono le vere risorse che la nostra industria deve sviluppare, per mantenere competitività. Serve una politica di sostegno per le imprese che innovano e una migliore integrazione e collaborazione tra risorse pubbliche e ricerca privata.

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RAVENNA - Villa (PdL): ''Subito risposte concrete dal nuovo governo'' (sezione: Burocrazia)

( da "RomagnaOggi.it" del 23-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

Sei in news/Ravenna, data 23.04.2008, orario 09:00. RAVENNA - Villa (PdL): ''Subito risposte concrete dal nuovo governo'' RAVENNA – “Tra pochi giorni si insedierà, dopo la grande vittoria il governo Berlusconi, e dovrà dare al più presto le risposte concrete che i cittadini si aspettano, anche in provincia di Ravenna e su questo desidero intervenire anche come Presidente del Circolo delle Libertà “Vivere Faenza”.” E' quanto dichiara Francesco Villa, consigliere provinciale di Fi-PdL. “Prima di tutto più sicurezza e controllo degli immigrati clandestini, una viabilità degna dei paesi europei, meno burocrazia, e risposte puntuali sui problemi ambientali e rilancio dell'economia con nuovi occupati”. “Mi auguro – dice Villa - che al più presto venga rilanciata, assieme ai militanti e dirigenti della Lega Nord, la priorità di una Regione Romagna autonoma e per fare questo occorre forse un'organizzazione diversa del Popolo delle Libertà, e un segno concreto può essere quello di un coordinamento permanente che riunisca periodicamente tutti i dirigenti del Popolo delle Libertà delle Province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, questo deve essere il primo segno della volontà politica del Popolo della Libertà verso l'autonomia della Romagna, e verso risposte concrete ai bisogni dei cittadini”.

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LAVORATORI IN CERCA DI RISPETTO (sezione: Burocrazia)

( da "Stampa, La" del 23-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

L'autore LAVORATORI IN CERCA DI RISPETTO DI DANIELE SEGRE Il progetto è nato nell'autunno di due anni fa. In realtà, era da molto tempo che volevo dar vita a un documentario sugli incidenti nel mondo del lavoro. Come in precedenza, anche questa volta la mia idea è stata bocciata da eventuali produttori e dalla Rai, con cui ho provato in tutti i modi di attivare un rapporto. Questi ennesimi rifiuti mi hanno dato un'ulteriore determinazione e ho deciso che il film, dato il suo senso di esistere, andava realizzato: in un Paese che si definisce civile non si può non affrontare un problema come questo, la morte sul luogo di lavoro. Non avrei ovviamente voluto fare un film del genere, calarmi come ho fatto nel dolore. Io denuncio la spettacolarizzazione che il dolore sta subendo in questa nostra epoca: la messa in scena della sofferenza attraverso le fiction e soprattutto i talk show rappresentano l'identità spappolata di questo nostro tempo. Preciso che "Morire di lavoro" è un film per tutti, non ha una valenza politica, spero vada al di là delle appartenenze; non c'è nulla di ideologico nel mio lavoro, sarebbe stata una mancanza di rispetto nei confronti dei familiari delle vittime. La realtà evidente è che c'è molta solitudine in questi lavoratori - nel mio documentario mi sono soffermato sul mondo dell'edilizia- , in quanto non sono direttamente tutelati dalla legge e persino i familiari, dopo il dramma, non vengono assistiti dalla nostra burocrazia. Si è superato ormai da tempo il confine della decenza. il mio lavoro interpreta questo disagio. Mi auguro che il nuovo governo metta in primo piano la questione del lavoro.

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Burocrazia sanitaria nuovo nemico del sughero sardo (sezione: Burocrazia)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 23-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

Economia Pagina 213 Le reazioni L'allarme della Coldiretti Burocrazia sanitaria nuovo nemico del sughero sardo Le reazioni. L'allarme della Coldiretti --> La burocrazia sanitaria ha offerto un grosso vantaggio ai lepidottero defogliatore che, da qualche anno, sta distruggendo il patrimonio boschivo della Sardegna. Un vantaggio che il preside della facoltà di Agraria di Sassari, Pietro Luciano, auspica limitato a "due settimane" rispetto "all'ottima campagna 2007". L'elicottero era già pronto al decollo, con un piano di volo che, entro la prima quindicina di maggio, avrebbe portato a un bombardamento tra Abbasanta e l'alta Gallura. L'ALLARME Coldiretti Sassari, per voce del presidente Antonino Fressura e del direttore Gianni Vacca, ha lanciato l'allarme sabato scorso, scrivendo agli assessori regionali Morittu e Dirindin ed evidenziando i gravi danni per le sugherete del Goceano. Ma il problema è generale. "Non c'è tempo da perdere: prima che le temperature salgano", evidenziano Fressura e Vacca, "va trovata una soluzione, facendo tesoro dei buoni risultati dello scorso anno". IL 2007 Come ricorda la Coldiretti e come ribadisce il professor Luciano, lo scorso anno gli interventi hanno consentito di proteggere 20 mila ettari di aree forestali. "Un intervento efficace", spiega il preside di Agraria, "con una mortalità osservata che è variata tra il 66 e quasi il 100% della popolazione di lepidotteri, a dimostrazione dell'efficacia dell'intervento". Nel 2007, ricorda Luciano, il prodotto registrato dal ministero della Salute e utilizzabile con mezzi aerei era il Foray 48B Avio, di produzione statunitense. Sempre negli Usa viene prodotto il Vermox, registrato ieri al ministero della Salute. In attesa della pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale, può almeno partire la corsa contro il tempo per la disinfestazione. LA MAPPA A far la voce grossa, con la Sardegna, ci sono Piemonte e Veneto, alla prese con un'infestazione di bruchi ghiotti, rispettivamente, di querce e di pini. La Toscana, invece, quest'anno non farà trattamenti. "C'è da recuperare un gap di partenza", evidenzia Pietro Luciano. La task force, che vede nel Dipartimento di protezione delle piante sassarese il braccio scientifico, è in campo con i fucili spianati contro i temuti defogliatori. Mancano, per ora, le cartucce. ( e. d. ).

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Commercialisti compatti <È allarme burocrazia> (sezione: Burocrazia)

( da "Brescia Oggi" del 23-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

L'ASSEMBLEA DELL'ORDINE. Coro unanime per sollecitare riforme in chiave "moderna" che puntino sulle tecnologie Commercialisti compatti "È allarme burocrazia" Passantino va all'attacco sulla riforma fallimentare: ha bloccato l'operatività di 160 mila società  .

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Sportello per lavoratori stranieri (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 23-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

È stato inaugurato in Prefettura: semplificherà il delicato iter burocratico che collega le aziende al mercato Sportello per lavoratori stranieri Servirà a soddisfare le esigenze di manodopera e di chi cerca un impiego Un ufficio in grado di semplificare il delicato iter burocratico che collega le imprese di Gorizia e provincia al mercato del lavoro e, nella fattispecie, ai lavoratori immigrati soddisfacendo così le esigenze di manodopera degli imprenditori con la necessità di chi arriva nel nostro territorio di trovare un'occupazione stabile. Stiamo parlando dello "Sportello unico per l'immigrazione" inaugurato ieri al piano terra del palazzo della Prefettura di Gorizia, responsabile dell'intero procedimento relativo all'assunzione di lavoratori subordinati a tempo determinato e indeterminato. Lo sportello, in base al protocollo d'intesa stipulato con la Provincia, vedrà impegnato personale di entrambi gli enti, per la precisione due dell'amministrazione provinciale e due della Prefettura, che gestiranno unitariamente, con procedure informatizzate, le attività relative all'attuazione dei procedimenti di rilascio del nulla osta al lavoro. A presiedere la breve cerimonia d'inaugurazione sono stati ieri il prefetto di Gorizia, Roberto De Lorenzo e il presidente della Provincia, Enrico Gherghetta, affiancati dal viceprefetto Rita Ilda Riccio, dall'assessore provinciale al Lavoro Marino Visintin e dalla dirigente provinciale Elena Ciancia. "Questo nuovo ufficio - ha sottolineato De Lorenzo - viene incontro alle specifiche esigenze delle imprese e alla necessità di velocizzare la burocrazia. Si tratta di un risultato importante e dobbiamo ringraziare la Provincia per l'aiuto che ha garantito in questa circostanza". "La richiesta di lavoratori immigrati nel nostro territorio è notevole - ha rimarcato dal canto suo Gherghetta -, la quota è di 650, mentre le richieste inoltrate dalle imprese sono poco meno di 2 mila. Il fatto è che l'economia della nostra provincia vive un momento positivo, da noi il lavoro c'è, il tasso di crescita è il più alto del Nord-Est. Poi i lavoratori immigrati spesso hanno un notevole livello di preparazione e d'istruzione". "Semmai - ha aggiunto il presidente della Provincia - il problema è dato dalle difficoltà dei lavoratori autonomi e per questo l'amministrazione provinciale presenterà a breve un progetto indirizzato proprio al sostegno del lavoro autonomo, in particolare commercianti e artigiani". L'attività dello "Sportello unico per l'immigrazione" comincerà da subito. Gli orari dell'apertura al pubblico saranno comunicati nei prossimi giorni. Piero Tallandini.

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SEGUE DALLA PRIMA DI CRONACA (sezione: Burocrazia)

( da "Mattino, Il (Circondario Nord)" del 23-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

La svolta... Nello stesso consiglio c'è molta agitazione, che di solito prelude a cambi di casacca. Il rimpasto dovrebbe, quindi, riflettere tutto ciò e determinare l'aggiornamento degli equilibri in campo. Ora, anche se non si può non evidenziare l'importanza del gesto degli assessori, che hanno messo a disposizione della stessa Iervolino il loro mandato al fine di farle avere mani libere nelle scelte, si tratta di vedere se si tratterà di una trasformazione radicale o solo di facciata. Si discute molto sul numero dei componenti da sostituire e su fino a che punto convenga cambiare per non sbilanciare un'azione che, in alcuni casi, ha dimostrato notevoli limiti ma che, in altri, potrebbe consigliare continuità. Il sindaco ha già dichiarato di non volere salti nel buio. Ci sono settori nevralgici da curare e alle porte c'è la manovra di bilancio. Per cui l'inesperienza di persone volute solo per un cambiamento fine a se stesso potrebbe far correre inutili rischi. Il discorso vero, però, è un altro. E prescinde dal numero degli assessori in ballo o dal fatto se entreranno in squadra un magistrato, l'imprenditrice Silvana Fucito - "bandiera" dell'antiracket -, altri esponenti della società civile e del sindacato. Perché un semplice restyling gioverebbe a poco. Il governo della città ha infatti mostrato fino a questo momento una scarsa capacità di incidere sui problemi reali, quotidiani, che interessano i cittadini. Ecco, allora, uffici che non funzionano o funzionano male a causa di una pletorica e inefficace burocrazia; una gestione della manutenzione stradale, della viabilità e del traffico in generale, dei cantieri disseminati per la città, dei parcheggi ancora da realizzare (nonostante i poteri speciali attribuiti al sindaco), che poco ha a che fare con una amministrazione efficiente. La capacità di decidere con rapidità è uno dei punti di forza di un governo. A Napoli due casi recenti sono il segno di come la "macchina" sia, in qualche modo, ingolfata: l'incredibile vicenda degli sfollati da troppi giorni accampati nella basilica del Carmine, in uno dei luoghi che hanno fatto la storia della città; lo stop (giusto, dal punto di vista legale) al mercatino di Posillipo senza che però venisse poi proposta e individuata una reale alternativa. Ci sono inoltre alcune inchieste giudiziarie che coinvolgono la struttura amministrativa, con una reazione passiva e poco grintosa della classe politica locale. Senza citare il caso della disastrosa vicenda dei rifiuti in cui anche il Comune - per anni in forte e colpevole ritardo sulla differenziata - ha avuto la sua parte di responsabilità. Certo, non tutto può essere addebitato a Palazzo San Giacomo né si può pensare che un valzer di poltrone rappresenti la panacea di ogni male in questa delicatissima fase della legislatura. Ma non sarebbe poco se, insieme con i nuovi assessori, uscisse fuori una nuova volontà politica che mostri chiaramente, nella concretezza delle azioni, la svolta auspicata. Non si tratta più di gesti di semplice facciata, ma di un reale cambiamento di rotta che la gente da troppo tempo, e con crescente irritazione, attende. Luigi Musella.

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Bassano "Per la nostra economia, (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 23-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

Bassano"Per la nostra economia, anche locale, che sta soffrendo bisogna avere pochi obiettivi ma ben chiari". Ha accolto con queste parole il sindaco Gianpaolo Bizzotto il neoeletto consiglio del mandamento di Bassano di Apindustria Vicenza che si è radunato lunedì pomeriggio all'hotel Palladio in un'assemblea pubblica che ha visto la partecipazione di numerose autorità istituzionali del territorio: sindaci, la neo-onorevole Manuela Lanzarin, Dino Secco, Mara Bizzotto, Maria Nives Stevan, Elena Donazzan tra gli altri.Prima dell'intervento del professore Marco Almagisti, politologo dell'Università di Padova, su "Politica e territorio: l'importanza della rappresentanza e del confronto fra imprese e istituzioni", il neo presidente Giovanni Panni ha colto l'invito del sindaco esponendo gli obiettivi: "Vogliamo creare una maggiore conoscenza tra gli associati; fare un patto con il Bassanese; pensare a una sicurezza sul lavoro che superi il mero rispetto delle leggi; far riscoprire il ruolo sociale delle nostre imprese. Trattare la politica nel territorio: per far sentire che ci siamo, per fare la nostra parte negli enti pubblici. Inoltre vogliamo far crescere una cultura d'impresa con lo scopo di far nascere nei giovani la passione per l'impresa stessa. Ci impegneremo per questo nel dialogo con le scuole. Dobbiamo essere fautori della crescita e risalita italiana. Senza paura, con la fiducia e collaborando in modo coeso possiamo arrivare lontano".Con un nuovo consiglio direttivo composto dal vicepresidente Sergio Lago, William Beozzo, Mariano Bertozzo, Luca Comunello, Roberto Dissegna, Silvia Rainati, Bruna Visentin e Ezio Zanardello, il presidente ha espresso precise richieste da portare fino a Roma: "Oggi per salvare l'Italia dobbiamo prendere decisioni drastiche. Questo implica tagliare gli sprechi, i tempi, avere meno burocrazia e far sì che in Regione rimangano anche le risorse e non solo i problemi". Anche il presidente provinciale Sergio Dalla Verde ha portato il suo augurio al nuovo team: "Oggi fare l'imprenditore è diventato particolarmente difficile. Non chiediamo soldi ma riforme ed equità fiscale: un aiuto all'esportazione e delle ristrutturazioni aziendali. Ne va del nostro benessere".Poi la parola è andata ad Almagisti che ha raccontato la sua esperienza di ricercatore bresciano in viaggio nelle campagne venete tra dialetti ed economia, alla ricerca di cosa si nasconda dietro al fenomeno imprenditoriale delle nostre zone: "Ho passato gli ultimi giorni a incontrare giornalisti stranieri che mi hanno intervistato per capire cosa mai stesse succedendo in Italia. I politologi americani continuano a chiedersi come faccia il nostro Paese a continuare a rimanere unito pur essendo così diverso nelle sue regioni. Ciò che fa il differenziale della regione Veneto è legato a fattori che rappresentano il capitale sociale. Per una società la cosa più brutta è rimanere sola, da qui nasce l'idea del dialetto come collante forte. Un tempo era il parroco a raccontare di società ed economia: ora lingua e religione non bastano più. Oggi questo territorio è composto da mille sottosistemi e solitudini che il benessere non è riuscito ad arginare. Le autorità religiose e politiche si trovano spiazzate e faticano a comprendere. Fu Alcide De Gasperi a capire che l'Italia poteva essere un moderno ed avanzato paese democratico: la democrazia cristiana riuscì ad estendere le reti di fiducia mettendole in contatto con le istituzioni. E' tempo di ricalibrare l'offerta politica alle esigenze del territorio. Se la politica ignora la domanda di piccole e medie imprese compie un suicidio. Il disagio giovanile è dettato dall'assenza di contatti tra mondo universitario e settore produttivo. Politica, accademia ed imprese devono dialogare. Per questo alla classe politica dovranno arrivare domande dritte, richieste di riforme limpide, chiare e inequivocabili."Lara Lago.

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Bortoluzzi (Forza Italia) in difesa del sindaco, la Lega prende le distanze da De Gan (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 23-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

LA POLEMICA Bortoluzzi (Forza Italia) in difesa del sindaco, la Lega prende le distanze da De Gan "Ma la Lega Nord condivide i quotidiani attacchi di un suo rappresentante in Comune nei confronti del sindaco Prade?". A chiederselo è il capogruppo di Forza Italia Lorenzo Bortoluzzi (nella foto con il sindaco Prade) all'indomani dell'uscita di Stefano De Gan, il quale rinfacciava al primo cittadino la mancata coerenza in termini di sicurezza. Un'esternazione che a quanto pare ha irritato non poco anche il primo cittadino. "La coerenza del sindaco può essere verificata da ogni cittadino - afferma Bortoluzzi - grazie alla costante attuazione del programma. Soprattutto in tema di sicurezza non accettiamo lezioni, poiché gran parte degli sforzi della giunta sono andati nella direzione di rendere più sicura e vivibile la città e le sue frazioni".Bortoluzzi ricorda l'istituzione di un numero crescente di vigili di quartiere e soprattutto la videosorveglianza. "Se questa è incoerenza - argomenta il consigliere - ben venga. Lasciamo ad altri le polemiche e gli attacchi personali al sindaco, ben consci che alcune persone, pur di apparire, sono pronte a criticare anche risultati e battaglie in cui avevano sempre creduto e che oggi trovano evidenza e concretezza nell'azione amministrativa. Ben venga un sindaco che si batte finalmente per chiedere alla burocrazia romana meno parole e più poteri in materia di sicurezza". Quello di Bortoluzzi sembra un invito alla Lega Nord "alleato fedele e propositivo", di prendere le distanze dagli attacchi di De Gan. "Attacchi - spiega Bortoluzzi - a un sindaco "colpevole" di non avere accettato a scatola chiusa un ordine del giorno che chiedeva di adottare la cosiddetta ordinanza Bitonci. Ma il governo di un capoluogo passa attraverso scelte ponderate e di ampio respiro, che devono guardare alle situazioni peculiari." E il segretario di sezione della Lega Vendrame col capogruppo Serafini hanno in effetti preso le distanze da De Gan: "Parla a titolo personale".Maurizio Dorigo.

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Parcometri, ricariche più veloci (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 23-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

Comune e Maggioli stanno studiando il sistema per abbattere le attese, anche di un'ora, per adeguare le schede Parcometri, ricariche più veloci Passadore: "Possibile la vendita in tabaccheria". Destro: "Soluzione entro pochi giorni" Il Comune di Adria assieme alla Maggioli sta studiando una procedura più snella per attivare le schede ricaricabili a microchip dei parcheggi a pagamento.Lo precisa il comandante della polizia municipale Sante Passadore, puntualizzando: "Siamo ancora in una fase interlocutoria; altre soluzioni sono possibili. I tempi di attivazione delle schede sono quasi automatici. Una volta pagato il bollettino di conto corrente postale, ed esibita la ricevuta di versamento nei nostri uffici, la scheda viene subito attivata. Non c'è da aspettare. Ci rendiamo conto che la procedura può apparire lunga e può dare fastidio all'utente il pagamento dell'euro in posta: ci siamo da subito preoccupati di questi aspetti. Ribadisco però che questo "passaggio burocratico" riguarda solo l'attivazione della scheda. Le ricariche poi avverranno normalmente tramite parcometro. Allo stato attuale l'attivazione può essere considerata al pari del rilascio di una concessione. Cercheremo di studiare una soluzione comune per abbattere i tempi della burocrazia con soluzioni alternative. Una può essere rappresentata dalla vendita delle schede nelle tabaccherie e nelle edicole".Aspetto questo confermato dall'assessore al bilancio Rossano Destro: "Abbiamo investito del problema la Maggioli. Si tratta di attendere qualche giorno". Resta il fatto che, allo stato attuale, un automobilista deve recarsi prima al comando di piazza Bocchi, poi in Posta e nuovamente dai vigili per una operazione che altrove si fa in pochi minuti. Se tutto fila liscio tra parcheggiare l'auto e i tempi d'attesa, ad Adria si perde un'ora.Sempre in tema di polizia locale da segnalare il fatto che dopo mesi di silenzio riprenderanno i lavori della commissione istituzionale sulla polizia municipale. Lavori che avrebbero dovuto concludersi a novembre. Lo precisa il presidente Stefania Tescaroli: "Ritengo civicamente doveroso portare a termine i lavori nel più breve tempo possibile, come da mandato della delibera consiliare e nell'interesse dei cittadini". Tescaroli e nel suo intervento bacchetta l'azzurro Roberto Scarparo, autosospesosi. Una defezione che non inficierebbe i lavori dal punto di vista dei numeri:"Il suo è stato un comportamento poco corretto e meramente strumentale".Guido Fraccon.

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Calearo:<Non serve un Pd settentrionale Sì a intese con la Lega> (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzettino, Il" del 23-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

Calearo:"Non serve un Pd settentrionale Sì a intese con la Lega" Massimo Calearo, avete sbattuto la porta in faccia a Massimo Cacciari sponsor del Partito democratico del Nord."Non so se sia un porta o un portone. Di sicuro c'è stata una netta presa di posizione di tutto il Pd per essere più vicini alla gente e al territorio".Quindi niente partito del Nord, ma partiti regionali federati. Anche durante la campagna elettorale, Veltroni per primo, avete detto che siete vicini alla gente, che nel programma si parlava di Nord e Nordest. Però, visto l'esito del voto, l'elettorato ha dimostrato di non credervi."Personalmente ho girato per 60 comuni, in tre settimane di campagna elettorale ho visto crescere l'interesse per il nostro progetto. E infatti le urne hanno detto che i consensi per il Pd sono aumentati. Veltroni è stato a Nordest dimostrando tutto l'interesse per questa terra. Da imprenditore, guardo avanti mai indietro. Quindi, da oggi siamo nuovamente sul territorio, contribuendo alla crescita dei circoli appena nati, vicini alla gente e ai suoi bisogni".Vuol dire che questa volta il filosofo-sindaco di Venezia ha sbagliato in pieno nel continuare ad evocare un partito del Nord?"Non vorrei giudicare una persona che non conosco, che comunque mi dipingono come pessimista di natura, con visioni cupe...".Qualche volta ci ha azzeccato."Questa volta non è così".Visto che la questione settentrionale esiste, riconosciuta da tutti, il radicamento nel territorio non si concretizza meglio con una struttura ben definita?"La stiamo realizzando con i circoli. Metteremo anche noi i gazebo, andremo anche noi tra i banchetti dei mercati, andremo anche noi in pizzeria. La gente deve avere la politica vicina, non a Roma dove, invece, sarà d'obbligo portare le richieste del territorio. Noi lo facciamo nella nostra terra, qualcun altro nella sua".Perché questa unanimità nel rifiutare il partito del Nord?"Oggettivamente non ha senso. Siamo e restiamo un partito nazionale attento alle realtà locali. Insomma, il programma contiene molte richieste del Nord, e allora impegniamoci a dare risposta sulla sicurezza, sulla riduzione della burocrazia, sulla necessità-obbligo di fare il vero federalismo fiscale".La Lega vi ha battuto sul tempo: dimostrando di essere il vero partito territoriale, ha raddoppiato i consensi."Nel prossimo futuro ci saranno due grandi partiti vicini al cittadino: il Pdl, cioé partito della Lega, e il Pd. E se se negli interessi della nostra gente ci sarà la necessità di portare avanti idee comuni con la Lega, perché non provare!.Se la Lega ha dimostrato di essere, in occasione del voto, la Dc di un tempo, voi state studiando per diventarlo in modo permanente?"Siamo un partito con sei mesi di vita, che ha una grandissima storia alle spalle e che ora guarda avanti. Cioé, una forza politica con visione europea, moderna, progressista che però, ripeto, vuole essere riconoscibile localmente. Questo si è deciso ieri durante la formazione del coordinamento dei parlamentari veneti del Pd".Il coordinamento del Nord deciso l'altro giorno a Milano, non rischia di essere un correre ai ripari e la sua durata limitata al superamento del malessere per la sconfitta elettorale?"Assolutamente no, sarà permanente. Tutto serve per fare circolare le idee, per raccogliere le richieste, fare sintesi e trovate le soluzioni. Abbiamo la fortuna di essere un partito molto giovane, che ha persone con grande esperienza che affiancano chi non ce l'ha come me. Tutti con una grande voglia di fare squadra e sostenere in tutti i modi l'attività dei circoli".Controllerete il lavoro del governo?"Eccome, vigileremo. E aggiungo che anche i pochi non veneti eletti in Veneto, hanno promesso la loro presenza in regione. Questi, insieme ai veneti, in tutto 23 parlamentari, si ritroveranno regolarmente per impostare il lavoro in aula e nelle commissioni in modo da rendere più incisiva la loro azione in rappresentanza degli interessi del Veneto.Soprattutto, per ricostruire la relazione ascolto-fiducia con i cittadini veneti. Una relazione che sta alla base dell'iniziativa politica del Pd".Giorgio Gasco.

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(f.b.) Al ballottaggio la Destra sta con Aldo Faggi perché <a sinistra c'è solo il comunismo, o il p (sezione: Burocrazia)

( da "Provincia di Sondrio, La" del 23-04-2008)
Pubblicato anche in: (Provincia di Sondrio, La)

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(f.b.) Al ballottaggio la Destra sta con Aldo Faggi perché "a sinistra c'è solo il comunismo, o il p... (f.b.) Al ballottaggio la Destra sta con Aldo Faggi perché "a sinistra c'è solo il comunismo, o il paracomunismo paradiso dei burocrati e dei parassiti". E' quanto spiega il comitato provinciale del movimento in una comunicazione diffusa ieri in vista del secondo turno: non un'indicazione di voto per gli elettori della Destra, sottolineano dal comitato, "perché loro hanno le idee chiare e sanno per chi votare", ma una presa di posizione pubblica rivolta a tutti i cittadini. "Di fronte al silenzio assordante degli altri movimenti politici ? si legge nella nota firmata ?la Destra Sondrio? ?, che per partecipare al banchetto del vincitore e spartirsene le briciole tacciono come tartufi, la Destra sapendo che non è necessario sperare nella vittoria per battersi con coraggio, come diceva Guglielmo d'Orange, prende posizione". E lo fa, prosegue la comunicazione del comitato locale del partito di Storace, "per ricordare agli elettori che dietro alla simpatia naturale e alle doti umane di Alcide Molteni candidato sindaco si nascondono la spocchia degli apparatschik e degli intellettuali organici, incapaci di produrre cose diverse dalle loro rendite parassitarie, c'è la verbosità inconcludente, la burocrazia asfissiante responsabile della decadenza inarrestabile di Sondrio, mentre dietro a Faggi c'è un'umanità nuova produttrice e creativa". Quindi la Destra del capoluogo ? che al primo turno ha corso da sola con Romualdi, ma ha mancato il quorum previsto e quindi non sarà presente in consiglio ? si schiera con Faggi e chiede ai sondriesi di votarlo "perché i rozzi che stanno dietro a Faggi ? conclude la nota ? si chiamino pure Lega o Bossi o Rossi, producono e hanno prodotto, vogliono la libertà, la sicurezza, la vita, mentre i nani e le ballerine del circo Molteni vivono di chiacchiere e di burocrazia e hanno, anche loro, iniziato e contribuito a ridurre Sondrio come tutti possono vedere". 23/04/2008.

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E' nata "diritti diretti" (sezione: Burocrazia)

( da "superEva notizie" del 23-04-2008)

Argomenti: Burocrazia

Inconscio Collettivo News E' nata "diritti diretti" A cura di Gilberto Gamberini Pubblicato il 23/04/2008 " Invia tramite EMAIL " Versione per la STAMPA " Le vostre opinioni Pur non essendone il padre, ho la stessa frenesia di un neo-padre, devo tranquilizzare i lettori sullo stato di salute della neo-madre Simona Petaccia, la puerpuera sta bene, la bambina anche pesa 3 kili e mezzo e piange con regolarità prima della poppata....La bimba fortunatamente assomiglia alla madre..... E' nata "diritti diretti"...Associazione senza scopo di lucro che persegue finalità di promozione culturale, solidarietà sociale e tutela dei diritti civili e costituzionali a favore delle categorie svantaggiate per condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari È nata "Diritti Diretti" Associazione senza scopo di lucro che persegue finalità di promozione culturale, solidarietà sociale e tutela dei diritti civili e costituzionali a favore delle categorie svantaggiate per condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari DD News, 7 aprile 2008 ? "It's up to you!", cioè: "Dipende da te!". Su questa convinzione è nata "Diritti Diretti": Associazione senza scopo di lucro che persegue finalità di promozione culturale, solidarietà sociale e tutela dei diritti civili e costituzionali a favore delle categorie svantaggiate per condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari (anziani, minori, persone con disabilità temporanea o permanente, individui con esigenze dietetiche e/o con problemi di allergie ecc.). "Abbiamo, infatti, costituito "Diritti Diretti" ? ha affermato il Presidente Simona Petaccia ? con il proposito di promuovere l'idea che stato sociale e carità devono essere rimpiazzati da libertà e diritti applicati (non solo legiferati) per le categorie svantaggiate, al fine di contrastare la diffusione di pregiudizi o stereotipi e incoraggiare la presa di coscienza delle loro abilità e del loro contributo sociale". Questa nuova realtà associativa si oppone quindi a ogni forma di discriminazione nei settori della cultura, dell'arte, dell'informazione, della comunicazione, del turismo, della natura, dell'ambiente, dello sport e del tempo libero, facendosi portavoce degli interessi e delle esigenze degli suoi soci (persone fisiche e giuridiche, italiane o estere). Per raggiungere tale scopo, "Diritti Diretti" mira a: sostenere iniziative volte a garantire uguaglianza e dignità; migliorare l'accesso a edifici pubblici e privati, ai trasporti e all'informazione; far riconoscere la capacità di scelta autonoma e indipendente delle fasce di popolazione poco rappresentative, dette "minoranze"; dare impulso al dialogo tra culture diverse; favorire lo sviluppo della persona e della sua identità, salvaguardando i diritti civili, siano essi "diritti naturali" o "diritti umani" (diritto alla libertà individuale, diritto alla vita, diritto all'autodeterminazione, diritto a un giusto processo, diritto ad un'esistenza dignitosa, diritto alla libertà religiosa, diritto alla protezione dei propri dati personali - privacy)". La prima mission di "Diritti Diretti" sarà quella di avviare servizi di consulenza personalizzata offerti ai soci per la progettazione di un turismo accessibile, individuando servizi e strutture per viaggi e soggiorni in grado di permettere, senza ostacoli e difficoltà, la fruizione a persone con esigenze speciali che necessitano di particolari comodità e agevolazioni per la pratica del viaggiare. "La maggior parte delle agenzie di viaggio ? ha precisato Simona Petaccia - effettua le ricerche delle strutture ricettive attraverso database elettronici che non permettono di ottenere informazioni dettagliate come: ampiezza degli ascensori, numero di scalini prima dell'ingresso, cucina adatta a celiaci, ecc. La sola informazione ricavabile è quella di sapere se un albergo è accessibile ai diversamente abili, ma il più delle volte si tratta di strutture a 4 o 5 stelle, troppo costose per le tasche di chi vive con una pensione sociale. Eppure, già nel 1999 una ricerca effettuata su commissione dell'ENEA nell'ambito del progetto STARe "Studio sulla domanda di turismo accessibile" evidenziava che dei 31 milioni di persone che avevano effettuato un viaggio in quell'anno il 2,9% (pari a 889.330 persone) era costituito da persone che esprimevano esigenze speciali. Poi, considerando che molti viaggiatori rientravano in una fascia di età elevata (oltre 65 anni), l'analisi si estendeva ad altri 2.140.785 turisti. Oggi, questi numeri saranno cresciuti, ma è ancora complicato organizzare una vacanza per chi ha necessità particolari". A tale attività, per conto proprio o di terzi, "Diritti Diretti" collegherà servizi personalizzati e altamente qualificati di progettazione, realizzazione e comunicazione inerenti: campagne informative, comunicative e/o pubblicitarie; progetti di editoria (tradizionale ed elettronica); iniziative ed eventi (convegni, meeting, convention, conferenze, assemblee ecc.). "Questo perché ? ha specificato Simona Petaccia ? crediamo che tali eventi non possono essere affidati solo ai "volontari", soprattutto se rivolti alle categorie svantaggiate. Per ottenere risultati positivi e a lungo termine, invece, essi devono essere guidati da metodi e professionalità che contribuiscono a generare modi di fare corretti, al fine di salvare le cosiddette "fasce deboli" della popolazione da un vortice regressivo caratterizzato da pietà, assistenzialismo o donazioni fatte una volta l'anno per evitare di pensare al problema". Sulla base di questa convinzione, attraverso rapporti sinergici con altre realtà associative e/o professionali, ""Diritti Diretti" ? ha concluso Simona Petaccia ?  progetterà, coordinerà e realizzerà percorsi formativi (master, corsi di formazione professionale e di specializzazione) sui temi della comunicazione in generale e su quella sociale in particolare, che saranno rivolti a imprese pubbliche e private, associazioni, organizzazioni, privati cittadini ecc. È, infatti, necessario che si agisca a favore di quei cittadini che, sempre più spesso, si sentono confusi e impotenti di fronte alla burocrazia. Si deve, di conseguenza, rendere fluido il circuito delle informazioni al fine di fargli conoscere sia i loro diritti sia i loro doveri, in modo da generare comportamenti coerenti". Per maggiori informazioni, visitare il sito web www.dirittidiretti.it (cliccando sulla scritta "Sito in costruzione"), scrivere all'indirizzo elettronico info@dirittidiretti.it o chiamare il numero verde 800 910 580 (Lunedì - Venerdì, 10:00-13:00 // 15:00-18:   Pur non essendone il padre, ho la stessa frenesia di un neo-padre, devo tranquilizzare i lettori sullo stato di salute della neo-madre Simona Petaccia, la puerpuera sta bene, la bambina anche pesa 3 kili e mezzo e piange con regolarità prima della poppata. La bimba fortunatamente assomiglia alla madre.....  .

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