HOME PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro Novelli
www.mauronovelli.it
|
DOSSIER “BUROCRAZIA” |
|
tARTICOLI DEL 23-4-2008 #TOP
·
Articoli
Burocrazia (59)
Ordine commercialisti ed esperti contabili, un
bilancio da 1 milione ( da "Giornale di Brescia"
del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: tra la burocrazia farraginosa e la velocità degli imprenditori ed i prossimi anni si annunciano portatori di grandi cambiamenti". L'assemblea è stata anche l'occasione per presentare il programma della Formazione continua: "Continueremo a proporre iniziative culturali di alto livello, corsi di specializzazione,
Egea,
la multiutility specializzata ( da "Italia Oggi"
del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: anche la burocrazia si riduce, la valutazione di impatto ambientale avviene infatti a livello provinciale, senza andare a Roma. Al massimo ti chiedono la best available technology (la migliore tecnologia possibile in grado di garantire un elevato livello di tutela ambientale, ndr), che però incide poco sui costi dell'impianto,
Usa,
puntare sulle pmi per fronteggiare la crisi
( da "Italia
Oggi" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: In Italia serve dunque maggiore conoscenza e una sensibilità delle istituzioni per favorire la crescita delle imprese. Togliere lacci e lacciuoli della burocrazia, liberare gli investimenti e la creatività, ridurre il peso fiscale e favorire le reti tra aziende contribuirebbe a uno sviluppo del nostro sistema economico.
Cinque
per mille. Ma non per tutti ( da "Italia Oggi"
del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Ma non per tutti Tra burocrazia e cambi in corsa l'agevolazione non decolla Il cinque per mille non decolla. Tutti ne riconoscono unanimemente l'utilità sociale e lo considerano uno strumento di democrazia fiscale. I numeri parlano di una positiva escalation di partecipazione.
Spariti
5 milioni destinati ai contadini - mauro lissia
( da "Nuova
Sardegna, La" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: malgrado la burocrazia, c'era il tanto per sospettare. Visto che il meccanismo degli indennizzi era piuttosto efficiente: il Consorzio 'vendeva' il credito a una banca con una normale operazione di factoring. Grazie a questo semplice sistema i pagamenti avvenivano quindi in tempi ragionevoli, svincolati com'erano dalle lungaggini amministrative.
Certosa,
per il poliambulatorio l'opposizione va all'attacco
( da "Provincia
Pavese, La" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: sono tutti da attribuire alla burocrazia e ai tempi morti causati dalle certificazioni necessarie, non certo ai lavori eseguiti. Quelli hanno rispettato la tabella di marcia". Il sindaco di Certosa, in ogni caso, assicura che si tratta ormai di poco e che presto il problema si risolverà: "Le opere di ristrutturazione sono iniziate a settembre - dichiara il sindaco -
Gorizia
A Gorizia il 25 aprile non fu giorno di festa lIl 25 aprile, festività
nazionale per ricorda... ( da "Piccolo di Trieste, Il"
del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Tra questi la burocrazia goriziana e chi aveva manifestato con eccessivo entusiasmo la propria italianità. Oltre 650 goriziani pagarono con la deportazione - avvenute dopo il 25 aprile - e la vita il loro amore per Gorizia e l'Italia. Questo rappresenta per i goriziani l'entrata dei titini a Gorizia, altro che liberazione dal giogo nazista o fascista.
Multato
a distanza di anni per un'auto che aveva venduto
( da "Tirreno,
Il" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Quando la burocrazia è ottusa a pagarne le conseguenze è perlopiù il cittadino. Nell'era dell'informatizzazione sembra impossibile che chi vende un'auto debba, a distanza di anni, essere chiamato in causa per multe stradali di cui è totalmente ignaro. Ed uscire sani e salvi dalle morse della burocrazia non è facile se non ci si affida ad un legale,
L'italia
corre, ma in toscana non si decide - alfredo di girolamo
( da "Tirreno,
Il" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Le altre emergenze sono la burocrazia e i tempi della politica: occorrono poche norme e chiare, pochi e autorevoli livelli di controllo, l'abolizione di leggi inutili e di regolamenti che ostacolano l'attività delle imprese senza produrre alcun risultato. Industria toscana, sostegno agli investimenti, semplificazione.
Più
poteri ai sindaci, ma la sinistra storce il naso
( da "Giorno,
Il (Lodi)" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: di aumentare la collaborazione fra forze di polizia e vigili, e di semplificare la burocrazia per quanto riguarda la concessione o il diniego della residena, con requisiti rigorosi sul reddito, profilo personale e certezza dell'inserimento delle persone che si trasferiscono. Questo è uno dei punti ? stile Flavio Tosi, sindaco di Verona ?
Madre
vedova in coma, la figlia dai vicini di casa
( da "Arena,
L'" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: ASSISTENZA E BUROCRAZIA. Un caso disperato che non trova soluzione nonostante i serissimi motivi di urgenza Madre vedova in coma, la figlia dai vicini di casa MARIA GRAZIA VALENTINI Una mamma originaria del Marocco che finisce in coma dopo un intervento chirurgico considerato di routine.
Di
GIANCARLO PEDINOTTI * IL RISULTATO delle recenti elezioni politiche, con il
( da "Resto
del Carlino, Il (Pesaro)" del
23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: aumento della burocrazia e del costante incremento delle tariffe per i servizi pubblici esenziali. Le famiglie italiane vivono in condizioni di straordinaria difficoltà così come le piccole imprese che vedono aumentare i costi e diminuire i propri ricavi. L'INFLAZIONE sta aumentando (anche a causa del vertiginoso aumento dei prodotti energetici e delle materie prime)
FA
DISCUTERE il caso della famiglia che cura a casa una ragazza disabile e si
ritrova senza l'a ( da "Resto del Carlino, Il (Imola)"
del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: "Un'altra vittima della burocrazia ? commenta Valter Balducci (La Rosa Bianca) ?. E' incredibile che il direttore dell'Asp dichiari ora la volontà di contattare la famiglia: perché quello che si pensa di fare oggi non è stato fatto prima di sospendere l'erogazione dell'assegno?
<Il
mio piccino lasciato a soffrire ore in corsia>
( da "Nazione,
La (Umbria)" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: LA DENUNCIA PADRE ADIRATO SI SCAGLIA CONTRO LA BUROCRAZIA NELLA SANITA' ? PERUGIA ? " PIU' DI QUATTRO ore di attesa, tra atroci dolori. prima di essere visitato". E' questa la denuncia del padre di Marco (il nome è fittizio) un bimbo di 4 anni e mezzo che ieri mattina con la richiesta di visita urgente da parte di un chirurgo pediatrico si è recato al reparto di pediatria dell'
<Datemi
quel letto e tornerò a casa> ( da "Nazione, La (Pistoia)"
del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: ordinaria burocrazia. "Inizialmente ? ricorda ? sono stato ricoverato al Cto di Firenze, ma due venerdì fa, mi hanno rimandato a Pistoia. Fatta qualche lastra, i medici mi hanno assicurato che avrei potuto essere dimesso nel giro di un paio di giorni. Ero già pronto a tornare finalmente a casa, quando sono stato avvisato dell'esistenza di un problema"
LA
PRIMAVERA è arrivata solo sulla carta, la temperatura è ancora piutt
( da "Nazione,
La (La Spezia)" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Per cercare di ridurre la burocrazia, è stata anche introdotta l'autocertificazione per le tende. Ma le novità prevedono anche delle giuste restrizioni: nel centro storico, infatti, saranno vietati i portoncini in pvc e alluminio. M.B. Image: 20080423/foto/6760.jpg.
Veltroni
va da Prodi, lui insiste: <Mollo la guida del Pd>
( da "Nazione,
La (Empoli)" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: E poiché la vita interna dei partiti è fatta anche di burocrazie ed atti formali, è come se Prodi non si fosse dimesso. Sarà così fino al momento in cui il Professore non vergherà una nuova e più cerimoniosa missiva. Ma, e questo è stato l'accordo tra i due, quel momento può aspettare. C'è tempo.
DA
un questionario su 'La misura dei rapporti interni al Sistema sanitario della
provincia di R ( da "Resto del Carlino, Il (Ravenna)"
del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: realizzato dall'Ordine provinciale dei medici, era emerso nei giorni scorsi che i medici ravennati "non vivono bene l'Ausl", a cui imputano di "calare dall'alto le proprie disposizioni, senza discuterle prima". Inoltre erano emerse critiche "per l'esagerata burocrazia che rallenta il lavoro e limita la flessibilità".
<E'
COMPRENSIBILE che i me ( da "Resto del Carlino, Il (Ravenna)"
del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Ausl cala dall'alto le disposizioni e che c'è ancora una burocrazia esagerata. "Partiamo da questo secondo punto ? rileva Carradori ? e occorre prima di tutto distinguere cosa si intende per burocrazia. Perchè nella nostra professione c'è una burocrazia 'professionale', cioè intrinseca al nostro lavoro che non è eliminabile.
Per
Rutelli ( da "Unita, L'"
del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: dalle scuole alla burocrazia del Comune - il crescere continuo di una città decisa, anche e nonostante momenti difficili e brividi di emergenza, a vivere in pace, tra cittadini che si aiutano e si rispettano. Ecco che cosa ci promette Rutelli, che viene avanti con il volto tranquillo del leader civile senza portarsi addosso la bisaccia della paura,
LE
CASE POPOLARI della 'Serra' saranno consegnate a settembre, mentre q
( da "Nazione,
La (Viareggio)" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: inerzia e della burocrazia. Bertola aveva perso le staffe ed attuato una manovra forte. COSÌ i responsabili dell'Erp sono stati convocati per dare riscontri certi. Previo collaudo e rilascio dei certificati di conformità previsti dalla vigente normativa, le case popolari della Serra saranno pronte entro il 30 settembre prossimo.
Rete
multiservizio per saltare la burocrazia Ai residenti basterà collegarsi gratis
su Internet ( da "Giorno, Il (Milano)"
del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: 27 Rete multiservizio per saltare la burocrazia Ai residenti basterà collegarsi gratis su Internet OPERA PROPOSTA DEL COMUNE AL CENTRO POLIFUNZIONALE ? OPERA ? LIBERAMENTE, un salto oltre lo steccato: un progetto per creare una rete multiservizio rivolta al cittadino che, grazie all'informatica, potrà superare gli ostacoli della burocrazia.
La
beffa del consultorio senza permessi
( da "Corriere
della Sera" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: sezione: PRIMA PAGINA - data: 2008-04-23 num: - pag: 1 autore: di ANDREA GALLI categoria: REDAZIONALE La storia di ordinaria burocrazia La beffa del consultorio senza permessi Da tre mesi ci sono struttura, personale, pazienti in coda. Manca solo la firma Asl: e a Bruzzano, consultorio ( foto Del Puppo) bloccato. A PAGINA 7.
Consultorio
<vietato> ai pazienti Tutto pronto, manca la firma Asl
( da "Corriere
della Sera" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: REDAZIONALE Burocrazia L'accreditamento è già stato approvato, ma la pratica si è arenata negli uffici Consultorio "vietato" ai pazienti Tutto pronto, manca la firma Asl Il direttore del centro di Bruzzano: costretti a respingere donne con bambini e anziani Il poliambulatorio decanale dovrebbe servire anche zone disagiate come Niguarda,
Il
ministero non accetta e-mail ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: DOTTORATI E BUROCRAZIA Il ministero non accetta e-mail C o n grande fatica, per superare ostacoli burocratici, il dipartimento di Scienze economiche dell'Università di Bologna ha lanciato un nuovo programma di dottorato allineato agli standard internazionali.
La
concessione del telefono ( da "Corriere della Sera"
del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Ottocento la richiesta di una concessione telefonica scatena un tourbillon di accadimenti e quiproquo sotto i quali si cela il peso della burocrazia, della mafia e del perbenismo. Protagonisti amanti e mogli, mariti e cornuti, un prefetto truffaldino e integerrimi funzionari. Una farsa dai toni macchiettistici con la regia di Giuseppe Dipasquale. Bravi, Tuccio Musumeci e Pippo Pattavina.
Piano
anti-violenza, ok del consiglio ( da "Corriere Alto Adige"
del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: assessora Greti Rottensteiner ha presentato una delibera con la quale ha proposto alcune modifiche al regolamento cimiteriale, volte a snellire la burocrazia delle procedure e a regolamentare la custodia delle ceneri in ambiti privati. Anche questa delibera è stata approvata. Le cifre In tre anni nel capoluogo accolte 789 vittime, 5.620 le richieste di aiuto.
Il
reparto di Ginecologia della Sanatrix dovrebbe riaprire a breve. Entro la
settimana la Regione (l ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)"
del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: non perdere tempo in burocrazia e di vagliare subito le richieste per concedere i permessi edilizi per la ristrutturazione della Sanatrix". Oltre a ricordare l'enorme somma che la Regione deve al suo gruppo, Angelini ha rivolto stilettate al proprietario di Villa Letizia, Enrico Vittorini, visto che "una volta la vuole acquistare spendendo 22 milioni di euro e un'
Risollevare
la scuola, intensificare turismo e sport, salvaguardare la produzione locale,
non trascu ( da "Messaggero, Il (Ostia)"
del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: occorrerebbe svecchiare una burocrazia troppo lenta. Qui per cambiare anche una lampadina della luce deve passare almeno un anno. Poi investire più soldi nella cultura e nella sicurezza delle scuole. Quasi tutti gli edifici non sono a norma". La ripresa del turismo, correlata a una maggior attenzione nei confronti della Necropoli nominata sito Unesco a luglio del 2004,
Il
25 aprile a Magliano Sabina arriverà don Cesare Lodeserto. Il sacerdote da mesi
ha preso a c ( da "Messaggero, Il (Rieti)"
del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: In attesa che la burocrazia faccia il suo corso, il comitato cittadino, costantemente in contatto con Giuliani che lo aggiorna sulle sue condizioni via lettera, ha raccolto fondi ed ha preparato due pacchi di medicinali. Nei prossimi due giorni saranno recapitati in Moldavia, dove poi spediranno anche pacchi pieni di generi alimentari.
AFRICANO
Inutile, quel parcheggio vuoto<
( da "Messaggero,
Il (Metropolitana)" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Rosilio Maggi BUROCRAZIA Non basta assumere: le pratiche sono lente Sono un vostro lettore, nonchè datore di lavoro di una collaboratrice familiare extracomunitaria. L'ho assunta il 29/01/2008 con raccomandata al Centro per l'Impiego di Roma, con la nuova normativa questo nuovo ufficio provvede a diramare presso tutti gli enti interessati (
Cerveteri
( da "Messaggero,
Il (Civitavecchia)" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Verso il ballottaggio: associazioni di categoria e forze produttive indicano le priorità ai due candidati "Rilanciare scuola, turismo e sport" Invocata dai cittadini maggior sicurezza per le periferie e meno burocrazia.
Risollevare
la scuola, intensificare turismo e sport, salvaguardare la produzione locale,
non trascu ( da "Messaggero, Il (Civitavecchia)"
del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: occorrerebbe svecchiare una burocrazia troppo lenta. Qui per cambiare anche una lampadina della luce deve passare almeno un anno. Poi investire più soldi nella cultura e nella sicurezza delle scuole. Quasi tutti gli edifici non sono a norma". La ripresa del turismo, correlata a una maggior attenzione nei confronti della Necropoli nominata sito Unesco a luglio del 2004,
Record
di voti alla Lega nei distretti delle partite Iva
( da "Sole
24 Ore, Il (Nord Est)" del
23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: chiedono a gran voce meno burocrazia, più opere in-frastrutturali, tutele contro la concorrenza. "Questo voto chiede di applicare solide linee guida per il territorio – dice Bernardo Finco, ad della Conceria Finco e rappresentante del distretto della concia di Vicenza (dove il Senatur ha portato a casa il 41,8% di voti a Chiampo e il 37,
Kosovo,
il business decolla ( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Est)"
del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: i benefici di una tassazione ridotta, i vantaggi di una burocrazia snella, dall'altro i rischi connessi ad un sistema Paese ancora da plasmare dopo la recente dichiarazione di indipendenza. La partita degli investimenti in Kosovo, almeno per le aziende italiane, sta iniziando soltanto ora e riguarda soprattutto il Nord-Est.
La
Toscana mette a punto il taglio della burocrazia
( da "Sole
24 Ore, Il (Centro Nord)" del
23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Le aziende potranno partire senza permessi La Toscana mette a punto il taglio della burocrazia La Regione Toscana vuole accelerare le procedure per avviare nuove imprese: entro l'estate sarà varato dalla Giunta un testo sulla semplificazione che consente di aprire un'attività senza attendere le autorizzazioni, ma dopo il semplice espletamento degli adempimenti richiesti.
Il
Carroccio affascina la Granda ( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Ovest)"
del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: burocrazia, valorizzazione e gdo, nitrati. Sulle quote latte, poi, puntiamo a soluzioni politiche per salvaguardare chi ha rispettato le regole ma anche chi non si è piegato a un sistema sbagliato e penalizzante ". Raddoppio leghista anche nell'albese, da Canale a Bergolo, da Barbaresco a Roddi, e consensi triplicati a Barolo,
Lega
Nord leader nei distretti ( da "Sole 24 Ore, Il (Centro Nord)"
del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: stanchi dei disservizi che derivano da burocrazia e amministrazione centrale". Per Massimo Zanirato, segretario della Uil di Ferrara l'immigrazione comunque centra: "Qui di immigrati ce ne sono tanti, e alcuni hanno messo in piedi delle piccole aziende. Qualcuno ne teme la concorrenza e per questo potrebbe aver scelto il Carroccio".
Troppi
intralci a livello locale ( da "Sole 24 Ore, Il (Centro Nord)"
del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Non dobbiamo infatti dimenticare che nella vita di un imprenditore il rapporto con la burocrazia avviene anche a livello governativo locale". Il riferimento di Cavazzuti è agli sportelli per le imprese che si trovano nei Comuni, o anche in alcune Regioni, e ai quali spesso un lavoratore autonomo, sia esso industriale o artigiano, deve fare ricorso.
Il
servizio deve essere agile ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: tutti da fare senza manie di grandezza evitando di costruire nuovi posti di burocrazia formativa e clientelare. Con tutte le agenzie che ci sono in regione, era proprio il caso di farne un'altra del volontariato a Pordenone in una struttura affittata da privati? Ma costoro sapranno mai far lavorare chi già c'è, convenzionarsi con altri, parlare "con" e non solo parlarsi addosso?
Classe
operaia cerca fiducia - ilaria ciuti
( da "Repubblica,
La" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Hanno imparato che la burocrazia italiana ci mette due anni a beccarli e prima dei due anni chiudono e si tengono i soldi in tasca. Poi ricominciano". I più polemici, i commercianti che non vendono più: "I cinesi ci fanno concorrenza vendendo a poco costo merce di bassissima qualità" spiega Giuseppe Nardini, presidente dell'Unione commercianti.
Tempi
lumaca per le pensioni l'ugl: l'iter è da velocizzare
( da "Centro,
Il" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: le domande giacciono per mesi nei meandri della burocrazia, mentre tante persone malate attendono tempi biblici prima di avere una risposta alle loro istanze". Sarebbero decine e decine le persone che, dopo aver fatto domanda alla Asl, "sono costrette ad attese estenuanti. C'è chi aspetta una risposta dallo scorso mese di giugno", aggiunge il sindacalista dell'Ugl,
Tocchetto
e Bottacin ( da "Tribuna di Treviso, La"
del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Un altro aggravio di spesa sarà l'aumento della burocrazia dello Stato-Regione per mettere in piedi la nuova amministrazione fiscale. Tutto peserà enormemente sul contribuente soprattutto del Nord ricco. E' ovvio che le regioni povere non possono permettersi di pagare l'enorme debito pubblico.
La
zia non può raggiungerla dal Marocco perché manca una firma dell'ospedale per
l'ottenimento del visto ( da "Arena.it, L'"
del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: ASSISTENZA E BUROCRAZIA. Un caso disperato che non trova soluzione nonostante i serissimi motivi di urgenza Madre vedova in coma, la figlia dai vicini di casa La zia non può raggiungerla dal Marocco perché manca una firma dell'ospedale per l'ottenimento del visto Possibile che se sei straniera e sola nessuno si prenda cura della tua bimba?
ASSISTENZA
E BUROCRAZIA. Un caso disperato che non trova soluzione nonostante i serissimi
motivi di urgenza ( da "Arena.it, L'"
del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: con la speranza che la burocrazia sia meno ottusa", si sfoga, "che qualche assistente sociale si faccia carico di quella bambina e che i medici riescano a salvare la donna". La signora Maria Grazia non conosce personalmente B.N., 46 anni, arrivata a Verona dal Marocco una decina d'anni fa assieme al marito, morto da un paio d'anni.
PD/
CALEARO: POSSIBILI INTESE CON LA LEGA (IL GAZZETTINO)
( da "Virgilio
Notizie" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Impegnamoci a dare risposta sulla sicurezza, sulla riduzione della burocrazia, sulla necessità-obbligo di fare il vero federalismo fiscale". Riferendosi poi a Cacciari, l'ex presidente di Federmeccanica ha aggiunto: "Non vorrei giudicare una persona che non conosco, che comunque mi dipingono pessimista di natura, con visioni cupe".
Federchimica
chiede meno costi e burocrazia ( da "Polimerica"
del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
RAVENNA
- Villa (PdL): ''Subito risposte concrete dal nuovo governo''
( da "RomagnaOggi.it"
del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: meno burocrazia, e risposte puntuali sui problemi ambientali e rilancio dell'economia con nuovi occupati”. “Mi auguro – dice Villa - che al più presto venga rilanciata, assieme ai militanti e dirigenti della Lega Nord, la priorità di una Regione Romagna autonoma e per fare questo occorre forse un'organizzazione diversa del Popolo delle Libertà,
LAVORATORI
IN CERCA DI RISPETTO ( da "Stampa, La"
del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: in quanto non sono direttamente tutelati dalla legge e persino i familiari, dopo il dramma, non vengono assistiti dalla nostra burocrazia. Si è superato ormai da tempo il confine della decenza. il mio lavoro interpreta questo disagio. Mi auguro che il nuovo governo metta in primo piano la questione del lavoro.
Burocrazia
sanitaria nuovo nemico del sughero sardo
( da "Unione
Sarda, L' (Nazionale)" del
23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Economia Pagina 213 Le reazioni L'allarme della Coldiretti Burocrazia sanitaria nuovo nemico del sughero sardo Le reazioni. L'allarme della Coldiretti --> La burocrazia sanitaria ha offerto un grosso vantaggio ai lepidottero defogliatore che, da qualche anno, sta distruggendo il patrimonio boschivo della Sardegna.
Commercialisti
compatti <È allarme burocrazia>
( da "Brescia
Oggi" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: L'ASSEMBLEA DELL'ORDINE. Coro unanime per sollecitare riforme in chiave "moderna" che puntino sulle tecnologie Commercialisti compatti "È allarme burocrazia" Passantino va all'attacco sulla riforma fallimentare: ha bloccato l'operatività di 160 mila società .
Sportello
per lavoratori stranieri ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: imprese e alla necessità di velocizzare la burocrazia. Si tratta di un risultato importante e dobbiamo ringraziare la Provincia per l'aiuto che ha garantito in questa circostanza". "La richiesta di lavoratori immigrati nel nostro territorio è notevole - ha rimarcato dal canto suo Gherghetta -, la quota è di 650, mentre le richieste inoltrate dalle imprese sono poco meno di 2 mila.
SEGUE
DALLA PRIMA DI CRONACA ( da "Mattino, Il (Circondario Nord)"
del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: uffici che non funzionano o funzionano male a causa di una pletorica e inefficace burocrazia; una gestione della manutenzione stradale, della viabilità e del traffico in generale, dei cantieri disseminati per la città, dei parcheggi ancora da realizzare (nonostante i poteri speciali attribuiti al sindaco), che poco ha a che fare con una amministrazione efficiente.
Bassano
"Per la nostra economia, ( da "Gazzettino, Il (Vicenza)"
del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Questo implica tagliare gli sprechi, i tempi, avere meno burocrazia e far sì che in Regione rimangano anche le risorse e non solo i problemi". Anche il presidente provinciale Sergio Dalla Verde ha portato il suo augurio al nuovo team: "Oggi fare l'imprenditore è diventato particolarmente difficile.
Bortoluzzi
(Forza Italia) in difesa del sindaco, la Lega prende le distanze da De Gan
( da "Gazzettino,
Il (Belluno)" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: alla burocrazia romana meno parole e più poteri in materia di sicurezza". Quello di Bortoluzzi sembra un invito alla Lega Nord "alleato fedele e propositivo", di prendere le distanze dagli attacchi di De Gan. "Attacchi - spiega Bortoluzzi - a un sindaco "colpevole" di non avere accettato a scatola chiusa un ordine del giorno che chiedeva di adottare la cosiddetta ordinanza Bitonci.
Parcometri,
ricariche più veloci ( da "Gazzettino, Il (Rovigo)"
del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Cercheremo di studiare una soluzione comune per abbattere i tempi della burocrazia con soluzioni alternative. Una può essere rappresentata dalla vendita delle schede nelle tabaccherie e nelle edicole".Aspetto questo confermato dall'assessore al bilancio Rossano Destro: "Abbiamo investito del problema la Maggioli.
Calearo:<Non
serve un Pd settentrionale Sì a intese con la Lega>
( da "Gazzettino,
Il" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: sulla riduzione della burocrazia, sulla necessità-obbligo di fare il vero federalismo fiscale".La Lega vi ha battuto sul tempo: dimostrando di essere il vero partito territoriale, ha raddoppiato i consensi."Nel prossimo futuro ci saranno due grandi partiti vicini al cittadino: il Pdl, cioé partito della Lega, e il Pd.
(f.b.)
Al ballottaggio la Destra sta con Aldo Faggi perché <a sinistra c'è solo il
comunismo, o il p ( da "Provincia di Sondrio, La"
del 23-04-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Burocrazia
Abstract: la burocrazia asfissiante responsabile della decadenza inarrestabile di Sondrio, mentre dietro a Faggi c'è un'umanità nuova produttrice e creativa". Quindi la Destra del capoluogo ? che al primo turno ha corso da sola con Romualdi, ma ha mancato il quorum previsto e quindi non sarà presente in consiglio ?
E'
nata "diritti diretti" ( da "superEva notizie"
del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: sempre più spesso, si sentono confusi e impotenti di fronte alla burocrazia. Si deve, di conseguenza, rendere fluido il circuito delle informazioni al fine di fargli conoscere sia i loro diritti sia i loro doveri, in modo da generare comportamenti coerenti". Per maggiori informazioni, visitare il sito web www.
( da "Giornale di Brescia" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Edizione: 23/04/2008
testata: Giornale di Brescia sezione:ECONOMIA L'ASSEMBLEA APPROVA
ALL'UNANIMITA' Ordine commercialisti ed esperti contabili, un bilancio da 1
milione L'assemblea di commercialisti e ragionieri ieri ad Ubi Banca BRESCIA -
I bilanci consuntivi e di previsione sono stati approvati all'unanimità. Il
primo appuntamento assembleare per l'"Ordine dei dottori commercialisti ed
esperti contabili" è stato accolto con un po' di trepidazione. Non solo
dai 570 iscritti presenti nella sala conferenze di Ubi Banca (sono in totale
1926 gli iscritti all'Ordine di cui circa 1.200 con il titolo professionale di
dottore commercialista e 700 con il titolo professionale di ragioniere
commercialista), ma anche dal presidente Antonio Passantino, dal suo vice
Eugenio Vitello, dal segretario Luigi Caldera, dal tesoriere Elisabetta
Migliorati e dagli altri 11 componenti del consiglio. "Una svolta epocale
- ha spiegato ieri Passantino -, comunque la si veda. Per la prima volta nel
nostro Paese due categorie professionali, antiche e consolidate, si sono
unificate offrendo indiscutibilmente una semplificazione di cui le istituzioni
e la collettività potranno certamente beneficiare. Il nuovo albo conta a
tutt'oggi 1.926, numeri di tutto rispetto, che collocano la nostra realtà
professionale tra i primi
( da "Italia Oggi" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
ItaliaOggi
ItaliaOggi - Economia e Politica Numero 097, pag. 10 del
23/4/2008 Autore: di Jan Pellissier Visualizza la pagina in PDF
Il presidente e a.d. Carini spiega i piani della società, passata da
( da "Italia Oggi" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
ItaliaOggi
ItaliaOggi - Economia e Impresa Numero 097, pag. 13 del
23/4/2008 Autore: di Claudio Salvi Visualizza la pagina in PDF
Usa, puntare sulle pmi per fronteggiare la crisi Un insospettabile universo di micro,
piccole e piccolissime imprese sostiene l'economia degli Stati Uniti. Di fronte
alla crisi di colossi come General Motors, Ford, Microsoft, ci sono 21 milioni
di piccolissime imprese (con un numero di dipendenti inferiore a dieci), che
consentono all'America di poter sopravvivere e fronteggiare così quella che si
annuncia come la più grave crisi economica degli ultimi anni. è quanto è emerso
ieri nel corso di una conferenza internazionale che si è svolta a Urbino,
organizzata dall'Università di Urbino e dalla Cna nazionale e che ha visto
confrontarsi esperti americani e italiani sul tema della globalizzazione e
delle pmi. Presente Robert J. Strom della Kauffman Foundation di Kansas city
che ha sottolineato come negli Usa l'aspetto della ricerca e della formazione
siano fondamentali per lo sviluppo delle piccole e medie imprese. E come sia
più facile la vita per chi intende aprire un'attività. Una semplice
autocertificazione e la compilazione di un modello, ha ricordato Bruce Kirchoff
dell'Istituto di tecnologia del New Jersey, sono sufficienti ad aprire
un'attività nell'arco temporale di una mattinata. In Italia invece, come ha
ricordato Riccardo Gallo dell'Università La Sapienza di Roma, ci sono ancora
troppi vincoli burocratici e un sistema fiscale che imbriglia le potenzialità
delle nostre imprese. "Aziende che costituiscono anche nel nostro paese
l'ossatura del sistema Italia e che assorbono gran parte della
manodopera", ha ricordato Ilario Favaretto dell'Università di Urbino. E
qui si apre una differenza sostanziale. Se negli States i grandi gruppi
detengono il 45% della forza lavoro, in Italia accade esattamente il contrario:
sono le piccole imprese a impiegare gran parte della manodopera. In America,
però, patria del liberismo, si fanno grossi investimenti per l'innovazione,
come ha ricordato Charles Ou dell'agenzia governativa Small business
administration. Dalla formazione alla fiscalità vi è un intervento sistematico
del governo a favore delle pmi. In Italia serve dunque
maggiore conoscenza e una sensibilità delle istituzioni per favorire la
crescita delle imprese. Togliere lacci e lacciuoli della burocrazia, liberare gli investimenti e
la creatività, ridurre il peso fiscale e favorire le reti tra aziende
contribuirebbe a uno sviluppo del nostro sistema economico.
( da "Italia Oggi" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
ItaliaOggi
ItaliaOggi - Imposte e Tasse Numero 097, pag. 42 del
23/4/2008 Autore: di Valerio Stroppa Visualizza la pagina in PDF
Ieri convegno dei commercialisti a Milano. Il parlamento si impegna a
stabilizzare le regole Cinque per mille. Ma non per tutti
Tra burocrazia e cambi in
corsa l'agevolazione non decolla Il cinque per mille non decolla. Tutti ne
riconoscono unanimemente l'utilità sociale e lo considerano uno strumento di
democrazia fiscale. I numeri parlano di una positiva escalation di
partecipazione. Eppure, le criticità legate a questo strumento,
introdotto con la Finanziaria 2006, restano diverse: i fondi non sono stati
materialmente mai erogati. Le professioni lamentano scarsa trasparenza da parte
dei beneficiari nei confronti dei contribuenti e dei donatori. C'è chi parla di
oligarchia degli istituti beneficiari, di una burocrazia
troppo complessa, di regole in costante divenire, di elenchi fisarmonica che
imbarcano retroattivamente intere categorie. E per ovviare a tutte queste
problematiche, la politica dà il suo impegno tripartisan di stabilizzare con
legge l'agevolazione. è quanto è emerso dal convegno "Dove va il 5 per
1000?" organizzato ieri a Milano dal Gruppo Vita e dall'Ordine dei dottori
commercialisti e degli esperti contabili di Milano. Complessità. Incentivare
gli enti a una maggiore trasparenza dell'informazione verso i cittadini. I
quali, spesso, non sanno come vengono spesi i soldi volontariamente elargiti
alle associazioni con la dichiarazione dei redditi. "Il 5 per mille è uno
strumento che non si rivolge a operatori specializzati, ma alla gente
comune", afferma Luigi Martino, presidente dei commercialisti milanesi.
"Pertanto è necessaria una semplificazione dell'istituto, che va reso
rapido e chiaro per tutti. Uno sforzo che, oltre al legislatore, devono
compiere anche gli enti sociali, che non sono finalizzati a produrre utili, e
gli addetti ai lavori come noi, incaricati di redigere bilanci controllabili e
chiari. Insomma", conclude Martino, "bisogna comunicare al cittadino
ciò che effettivamente ciascun ente ha saputo fare, rappresentandolo con poche
ma significative cifre". Criticità. "Il 5 per mille è uno strumento
di democrazia fiscale, che consente al contribuente di destinare parte delle
proprie tasse a uno scopo sociale che lui ritiene utile. Ma ha tre grandi
limiti". Parola di Adriano Propersi, dottore commercialista e docente al
politecnico di Milano. "Primo, la scelta di destinazione è talvolta
indiretta. La maggioranza dei cittadini non compila autonomamente i modelli 730
o Unico, ma si fa assistere da qualcuno che può indirizzarne l'opzione.
Secondo, i fondi vengono monopolizzati da pochi grandi enti e non riescono a
penetrare bene sul territorio. Terzo, la burocrazia
troppo complessa causa tante esclusioni illegittime, dovute a errori
formali". Ma le problematiche non si esauriscono qui. "Il decreto
milleproroghe ha ammesso al beneficio fondazioni culturali e società sportive
dilettantistiche, cambiando le carte in tavola a due anni dall'introduzione del
meccanismo", dice Stefano Zamagni, presidente dell'Agenzia delle onlus.
"Sugli elenchi dei beneficiari, poi, è violato il diritto di uguaglianza:
l'Agenzia delle entrate non controlla i requisiti dei soggetti presenti negli
elenchi stilati da Miur, ministero della sanità e Coni, mentre verifica a
campione tra le liste che cura lei stessa, ossia quello degli enti del
volontariato". Risposte. "Una delle prime sfide della nuova
legislatura sarà una pdl sulla stabilizzazione del 5 per mille", afferma
Maurizio Lupi, deputato Pdl. "Il tema vero è l'erogazione delle risorse:
non solo sanare il 2006, ma anche procedere alla liquidazione del 2007, perché
per tante associazioni questi soldi, anche laddove gli importi ci sembrano
limitati, sono vitali". "Lavorare per dare certezze. Non bisogna più
cambiare le regole". A parlare è Savino Pezzota, neo-parlamentare nelle
file dell'Udc. "Sono d'accordo con chi evidenzia la necessità di creare
registri nazionali per stabilire chi ha diritto al beneficio. Un altro
obiettivo sarà far capire ai cittadini che con questo strumento si dà
un'occasione per aiutare il proprio territorio". Sulla stessa lunghezza
d'onda Ermete Realacci (Pd). "Certi episodi, come i fondi 5 per mille
finiti allo yacht club dell'Aga Khan o ai 60 circoli di golf, potrebbero far
pensare che questo strumento sia iniquo. In realtà è una grande opportunità per
rinforzare il rapporto tra fisco e contribuenti. Certo, le difficoltà operative
ci sono: è difficile calare un meccanismo di solidarietà dentro la macchina
statale, che ha un imprinting basato sulla burocrazia
e i controlli". Infine, un commento sulla vexata quaestio degli aventi
diritto. "L'inserimento delle società sportive nel milleproroghe è il
frutto di un'azione lobbistica trasversale, sappiamo in che contesto è giunto
il provvedimento", conclude Realacci.
( da "Nuova Sardegna, La" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Richiesta di rinvio
a giudizio per peculato aggravato per il presidente del Consorzio difesa delle
produzioni Spariti 5 milioni destinati ai contadini Operazioni concluse con
l'aiuto di un'assicurazione, 12 indagati MAURO LISSIA CAGLIARI. C'è la
richiesta di rinvio a giudizio con le accuse di peculato aggravato e falso per
Carlo Mascia (39 anni) di Serramanna a conclusione dell'inchiesta condotta dai
pm Mauro Mura e Guido Pani sugli ammanchi dalle casse del Consorzio di difesa
delle produzioni intensive di Cagliari. Inchiesta che ha dato origine a un
altro fascicolo con dodici persone. Tutte sono state denunciate dalla Guardia
di Finanza per falso, ricettazione, peculato e riciclaggio all'interno di
un'operazione che avrebbe portato alla distrazione di finanziamenti pubblici
per cinque milioni di euro. Mascia - arrestato tre anni fa e poi tornato in
libertà - è accusato di aver fatto sparire complessivamente 828 mila euro dalla
cassa della gestione separata del Consorzio per girarli su un conto privato
attraverso due assegni postali a favore della società 'Gaia Futura srl', di cui
era amministratore il cagliaritano Luciano Congiu (47 anni), indagato anche lui
per truffa aggravata e a suo tempo finito agli arresti domiciliari. Candidato
con Forza Italia alle regionali del 2004, presidente del Consorzio da nove
anni, Mascia era stato denunciato, rimosso dalla carica e deferito alla Corte
dei Conti, mentre i suoi conti correnti bancari erano stati sequestrati su
richiesta degli organi amministrativi del Consorzio. Sequestrati - il
provvedimento della Procura risale a due anni fa, ma è stato reso noto ieri
dalla Finanza - anche tre edifici a torre nel quartiere Monreale, in tutto 87
unità immobiliari destinate a uffici, che in base alle accuse Mascia aveva
acquistato per investire una parte dei soldi sottratti al Consorzio. Gli
immobili sono ora finiti in una procedura fallimentare che dovrebbe garantire
il risarcimento, almeno parziale, dei creditori. La vicenda è emersa
nell'estate del 2004, quando i mille soci del Consorzio non hanno ricevuto gli
indennizzi sui raccolti di carciofi delle ultime due stagioni, danneggiati a
causa del maltempo: gran parte del prodotto era andato perduto a causa delle
gelate. I ritardi erano considerati normali, perchè la maggior quota dei
pagamenti proveniva da Regione e Stato. Qui però, malgrado
la burocrazia, c'era il
tanto per sospettare. Visto che il meccanismo degli indennizzi era piuttosto
efficiente: il Consorzio 'vendeva' il credito a una banca con una normale
operazione di factoring. Grazie a questo semplice sistema i pagamenti
avvenivano quindi in tempi ragionevoli, svincolati com'erano dalle lungaggini
amministrative. Il 6 ottobre 2004 il caso esplode: chiamato dal
consiglio di amministrazione del Consorzio a giustificare il ritardo, Mascia fa
riferimento a qualche intoppo nei rapporti con la banca. I soldi - sostiene -
ci sono e saranno distribuiti. Ci credono in pochi, tant'è che parte
un'inchiesta interna che conduce a un risultato clamoroso: in quel momento
mancano all'appello 500 mila euro. Colto sul fatto, il presidente si difende:
"Li ho investiti in Bot". Ma la cosa non risulta: neppure lo straccio
di un documento a confermare l'investimento. Mascia viene rimosso
dall'incarico, poi si dimette. Il collegio dei revisori intanto conferma tutto:
i soldi sono spariti. Si passa alla carta bollata. Il Consorzio si costituisce
contro l'ex presidente e affida la causa all'avvocato Massimiliano Ravenna, che
il 5 novembre presenta un esposto alla Procura. Parte l'inchiesta e Mascia
viene iscritto al registro degli indagati per i reati ipotizzati dal legale.
Poi finiscono nei guai il segretario Eugenio Belfiori (52 anni) di Cagliari e
la moglie Monica Coloru (40 anni) originaria di Bitti, per aver agevolato
l'operazione e per aver beneficiato di parte del denaro: anche per loro c'è la
richiesta di rinvio a giudizio. L'accusa di peculato è legata alla sparizione
di denaro pubblico, quello dei contributi. Il meccanismo - secondo la Finanza -
funzionava anche grazie a una società di assicurazioni e di alcune società di
brokeraggio.
( da "Provincia Pavese, La" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Lamenta i ritardi.
Il sindaco: "I lavori sono finiti" Certosa, per il poliambulatorio
l'opposizione va all'attacco CERTOSA. Nuovo poliambulatorio ancora chiuso,
l'opposizione adesso va all'attacco. In un'interpellanza il capogruppo di
"Di più per Certosa", Massimo Zucca, chiede chiarimenti sui ritardi
nei lavori di ristrutturazione partiti nel settembre scorso. "In
riferimento alla più volte rimandata apertura del nuovo poliambulatorio, che
sta creando più di un disagio ai cittadini, vorremo sapere quali sono i motivi
di ordine tecnico o burocratico che hanno reso sinora impossibile l'utilizzo -
si legge nel documento protocollato in Comune nei giorni scorsi per conto della
minoranza in consiglio comunale -. E nel caso tutto questo fosse dovuto
all'insufficienza o assenza di strutture indicate dalla legge, ma non previste
nel progetto iniziale, quali sono i tempi e i costi preventivati per la
realizzazione dei lavori e a quanto ammonta la spesa finale". Dal canto
suo, il sindaco Bruno Garlaschelli nega qualsiasi tipo di ritardo ed è convinto
di avere operato bene. "In realtà - spiega il primo cittadino di Certosa -
i lavori sono praticamente terminati. I ponteggi sono stati tolti. Manca
solamente la certificazione della centralina termica, che essendo vecchia deve
essere adeguata alla nuova normativa. L'altra cosa che stiamo aspettando è il
potenziamento del contatore per l'utilizzo dell'ascensore. Abbiamo già
sollecitato più volte Enel, ma ancora non hanno fatto nulla. Stiamo aspettando
che si decidano. Insomma, i ritardi, se mai ce ne sono stati, sono tutti da attribuire alla burocrazia e ai tempi morti causati dalle certificazioni necessarie, non
certo ai lavori eseguiti. Quelli hanno rispettato la tabella di marcia".
Il sindaco di Certosa, in ogni caso, assicura che si tratta ormai di poco e che
presto il problema si risolverà: "Le opere di ristrutturazione sono
iniziate a settembre - dichiara il sindaco - e sono concluse. Per il
resto credo si tratti di una questione di qualche settimana. Dopodichè, il
nuovo poliambulatorio sarà in funzione".(g.s.).
( da "Piccolo di Trieste, Il" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Gorizia A Gorizia il
25 aprile non fu giorno di festa lIl 25 aprile, festività nazionale per
ricordare la liberazione dal fascismo e dal nazismo, nemmeno in ambito
nazionale viene vissuta come un vera e proprio anniversario che accomuna tutti
gli italiani. Nella Venezia Giulia, addirittura, la ritirata dei nazisti ha
coinciso non con una liberazione bensì con una brutale occupazione delle truppe
comuniste del maresciallo Tito. Che la volontà non fosse quella di liberare
Gorizia dalle truppe naziste ma di annettere alla Jugoslavia tutta quella che
Tito chiamava Slavia Veneta, ovvero il Friuli Venezia Giulia sino al
Tagliamento, era evidente e dichiarata. Se non fossero entrate le truppe
titine, infatti, sarebbero entrate quelle neozelandesi, che invece furono
rallentate dai titini proprio per poter vantare diritti di occupazione. Per
snazionalizzare rapidamente Gorizia e per soffocare sul nascere ogni tentativo
di ribellione dal 2 maggio iniziò il rastrellamento di tutti coloro che
potevano rappresentare un pericolo per le aspirazioni annessionistiche. Tra questi la burocrazia goriziana e chi aveva manifestato con eccessivo entusiasmo la
propria italianità. Oltre 650 goriziani pagarono con la deportazione - avvenute
dopo il 25 aprile - e la vita il loro amore per Gorizia e l'Italia. Questo
rappresenta per i goriziani l'entrata dei titini a Gorizia, altro che
liberazione dal giogo nazista o fascista. Questo è per i goriziani il 25
aprile. Rispettiamo i sentimenti di tutti coloro che, in diversa misura, hanno
subito torti o violenze dai regimi. In primo luogo la comunità ebraica, che ha
pagato duramente con milioni di vittime la ferocia dell'uomo sull'uomo. Ma
anche la comunità slovena che ha subito la snazionalizzazione in questa area di
confine, anche con atti di violenza e soprusi. Rispettiamo tutti coloro che
individuano nel 25 aprile la festa della liberazione, ma parimenti va
rispettato chi continua - come noi- ad associare il 25 aprile non già a una
liberazione, bensì alla brutale occupazione slavo-comunista, che rappresenta,
per tempi e modalità con cui è avvenuta, la pagina più nera della storia della
nostra città: consumata a guerra finita e come vittime inermi degli innocenti.
Rodolfo Ziberna presidente Anvgd Gorizia La Sinistra in America lAlla
televisione, all'arrivo del Papa in America, ho fatto in tempo a leggere un
cartello di contestazione che diceva "Pope Benenedict is a lying
w...", che io non oso nemmeno tradurre perchè è bestemmia e vergognoso insulto.
Nessuno in America si è però scandalizzato o è intervenuto per togliere il
cartello. Immagino quello che sarebbe successo in Italia, dove il Papa è
penalmente tutelato anche come Capo di stato estero. Forse la democrazia in
America è più avanti. Lì c'è libertà di opinione. Gian Giacomo Zucchi.
( da "Tirreno, Il" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Un pratese nel
mirino della polizia municipale di Napoli Multato a distanza di anni per
un'auto che aveva venduto PRATO. Quando la burocrazia è ottusa a pagarne le
conseguenze è perlopiù il cittadino. Nell'era dell'informatizzazione sembra
impossibile che chi vende un'auto debba, a distanza di anni, essere chiamato in
causa per multe stradali di cui è totalmente ignaro. Ed uscire sani e salvi
dalle morse della burocrazia non è facile se non ci si affida ad un legale, come ha
fatto il signor Rocco Toce che si è avvalso della consulenza dell'avvocato Vito
Famiglietti dello studio legale Frisani di Cerignola. Il punto di partenza è il
22 giugno 1999. Il signor Rocco Toce vende la sua Fiat 500 alla concessionaria
"Auto Escolino di Antimo e Maria Rosaria Escolino & C." di
Sant'Antimo (Napoli). Il passaggio di proprietà viene regolarmente attestato
dal Pra il 15 luglio 1999. Ceduta l'auto il signor Toce dorme sonni tranquilli
fino al 20 marzo 2008 quando si vede notificare una cartella esattoriale da parte
di Equitalia Polis in relazione ad una presunta infrazione contestata il 10
marzo 2003 all'ex sua Fiat 500. Il comando della polizia municipale di Napoli
chiede il pagamento di 143,58 euro. Il verbale, tra l'altro, non gli era mai
stato notificato. Altre notifiche, nonostante numerose telefonate e solleciti,
sono sopraggiunte in seguito. Il signor Toce si è rivolto quindi all'avvocato
Famiglietti che, non senza fatica, applicando un ricorso in autotutela è
riuscito ad ottenere dalla polizia municipale di Napoli il primo attestato di
sgravio, evitando così ulteriori spese per il ricorso al giudice di pace. Al
momento sono però in corso notifiche di altre cartelle esattoriali errate.
L'avvocato Famiglietti ha già avviato ulteriori richieste di sgravio. La
considerazione amara espressa dal legale è più che condivisibile: "Come
mai, visto che con una semplice visura era possibile individuare il legittimo
proprietario dell'auto, nessuno si è preso la briga di evitare così tante noie
ad un cittadino che ha svolto le pratiche automobilistiche in maniera
corretta?". Una domanda che, forse, non troverà mai una risposta:
altrimenti che burocrazia ottusa sarebbe. G.C.
( da "Tirreno, Il" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
GAS E ACQUA L'Italia
corre, ma in Toscana non si decide ALFREDO DI GIROLAMO Attaccarle è diventato
uno sport. Le aziende pubbliche di servizi locali sono da anni al centro di
un'offensiva che mette insieme la polemica strumentale sul "socialismo
municipale" (per la presenza dei Comuni nel capitale) e quella sui costi
della politica. Intanto il processo di creazione di un'industria toscana dei
servizi locali si è rallentato. Mentre il dinamismo caratterizza le regioni che
ci circondano, la Toscana rimane ai margini e non concretizza i processi di
integrazione a scala regionale. La vicenda della fusione delle aziende idriche
partecipate da Acea, che stenta a decollare, è la testimonianza più evidente
della fragilità toscana. Un'operazione importante bloccata dalla cattiva
politica, dai veti e dall'ideologia dell'acqua pubblica. Una cosa che non è
accaduta in nessun'altra regione forte. Dunque scarsa attenzione al
rafforzamento delle imprese, discussione politicizzata, ritardo nel prendere
decisioni. Una situazione patologica. Che va curata: la Toscana non solo manca
di un'impresa regionale forte in questi settori; ha anche il problema di dover
sostenere un'enorme mole di investimenti. Soffre infatti di un deficit
infrastrutturale grave che produce effetti di competitività crescenti e danni
ambientali enormi. Ha bisogno di un piano straordinario di investimenti nel
settore idrico per combattere la siccità; di sostegno alle raccolte
differenziate, agli impianti di smaltimento dei rifiuti e alle fonti
rinnovabili; e ha bisogno di un piano casa: speriamo di trovare tutto questo
nel prossimo Dpef regionale. Le altre emergenze sono la burocrazia e i tempi della politica:
occorrono poche norme e chiare, pochi e autorevoli livelli di controllo,
l'abolizione di leggi inutili e di regolamenti che ostacolano l'attività delle
imprese senza produrre alcun risultato. Industria toscana, sostegno agli
investimenti, semplificazione. Abbiamo poco tempo per fare queste cose.
Nei prossimi anni saremo infatti impegnati nel difendere gli affidamenti idrici
dal probabile conflitto con il governo (cui arriviamo senza aver difeso
politicamente il modello toscano); e nel fare le gare nei settori dei rifiuti,
del gas e del trasporto pubblico su gomma e ferro. Intanto operatori forti
guardano con interesse al nostro mercato, uno dei pochi, a nord di Roma, non
consegnato alle salvaguardie delle quotate in Borsa. Ci aspetta una stagione difficile.
( da "Giorno, Il (Lodi)" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
PRIMO PIANO pag. 3 Più
poteri ai sindaci, ma la sinistra storce il naso LE "LARGHE INTESE"
DEI PRIMI CITTADINI SULLA SICUREZZA di GUIDO BANDERA ? LODI ? NON CHIAMATELO
sceriffo. Non ama queste definizioni, piuttosto preferisce affermare che
"è necessario rispondere alle esigenze espresse dai cittadini". E dal
parlare di sicurezza Lorenzo Guerini non si tira indietro. Da uomo nato al
centro (politico oltre che storico) non si spaventa neppure se gli obiettano
che è un tema "di centrodestra". E infatti, insieme a diversi colleghi,
tanto di destra, quanto di sinistra, la scorsa settimana a Parma ha
sottoscritto un accordo per chiedere più poteri per i sindaci nel campo della
sicurezza. Il documento, frutto di un clima di cooperazione fra enti locali, è
un sostanzioso elenco di richieste da destinare al prossimo governo, in
particolare al ministero dell'Interno e della Giustizia. LA PRIMA richiesta
riguarda il potenziamento delle funzioni del sindaco: estendendo anche ai
pericoli per la "sicurezza urbana" la facoltà del sindaco di adottare
provvedimenti, cosa che è prevista solo per incolumità pubblica. Si chiede poi
il rafforzamento della collaborazione fra sindaci e prefetti, con un protocollo
di comunicazione. Altra richiesta, inoltre, l'attribuzione di un parere
vincolante al sindaco nel Comitato per l'ordine e la sicurezza sulle questioni
del coordinamento delle forze dell'ordine sul territorio. Naturalmente c'è
anche una richiesta di soldi: aiutare gli enti locali nella costruzione di
infrastrutture (dall'illuminazione alla videosorveglianza), nel realizzare un
pacchetto "rosa", per la sicurezza delle donne, poi sostegno al
decoro urbano delle aree degradate. Si chiede, fra l'altro, anche di aumentare
i mezzi delle forze dell'ordine, di aumentare la
collaborazione fra forze di polizia e vigili, e di semplificare la burocrazia per quanto riguarda la
concessione o il diniego della residena, con requisiti rigorosi sul reddito,
profilo personale e certezza dell'inserimento delle persone che si
trasferiscono. Questo è uno dei punti ? stile Flavio Tosi, sindaco di Verona ?
che fa più discutere a sinistra. Non a caso un recente documento di
Rifondazione comunista, a livello regionale, ha bollato la questione come
"la prima avvisaglia di un'ondata reazionaria". SE QUESTO possa
incidere sulla situazione interna della maggioranza di Guerini, dove la
sinistra aveva avanzato perplessità anche sul sistema di videosorveglianza, è
tutto da vedere. Per intanto Guerini è soddisfatto. "Questo accordo ? ha
detto Guerini ? costituisce un importante contributo per affrontare in modo
organico e concreto una questione che è sempre più centrale nelle
considerazioni degli enti locali e nella percezione dell'opinione pubblica: il
tema della sicurezza urbana". Intanto, con le nuove norme sulla dotazione,
anche la polizia locale di Lodi sarà dotata di spray urticanti, manette, (da
usare solo in caso di necessità) e bastone telescopico. Ma non chiamatelo
manganello, che non è preciso. Una scelta già fatta da altri Comuni, di ogni
orientamento politico, e che non costituisce una svolta muscolare per il corpo
dei ghisa cittadini.
( da "Arena, L'" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
ASSISTENZA
E BUROCRAZIA. Un caso disperato che non trova soluzione nonostante i serissimi
motivi di urgenza Madre vedova in coma, la figlia dai vicini di casa MARIA
GRAZIA VALENTINI Una mamma originaria del Marocco che finisce in coma dopo un intervento
chirurgico considerato di routine. La sorella che non può venire a assisterla perchè il
Consolato non le rilascia il visto temporaneo per cavilli burocratici. E per
chiudere la figlia di 12 anni, ospite da due mesi di compassionevoli vicini di
casa, che comprensibilmente cominciano a domandarsi quale potrà mai essere il
destino di questa bambina. Sono gli ingredienti di una vicenda che pare
inverosimile, eppure è tutto vero. E non si sa al momento come uscirne. Per
questo la signora Maria Grazia Valentini, di Bussolengo, ha deciso di renderla
pubblica, "con la speranza che la burocrazia sia
meno ottusa", si sfoga, "che qualche assistente sociale si faccia
carico di quella bambina e che i medici riescano a salvare la donna". La
signora Maria Grazia non conosce personalmente B.N., 46 anni, arrivata a Verona
dal Marocco una decina d'anni fa assieme al marito, morto da un paio d'anni.
"Mi ha parlato di lei la mia ex donna di servizio", spiega, "e
il suo calvario mi ha stretto il cuore. Possibile, mi sono detta, che se sei
straniera e sola nessuno si prenda cura di te? Possibile che i servizi sociali
non si preoccupino della sua bambina?". La signora si è attivata e ha così
scoperto che in Marocco la signora ha una sorella. "Le abbiamo spiegato al
telefono", racconta, "cosa è successo a sua sorella e, soprattutto,
di sua nipote. La signora verrebbe a Verona subito, ma per ottenere il visto
urgente serve inviare al Consolato italiano in Marocco una dichiarazione che
attesti lo stato di coma in cui si trova la sorella, ricoverata in Rianimazione
a Borgo Roma. Giovedì
( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del
23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
COMMERCIO &
SERVIZI pag. 8 di GIANCARLO PEDINOTTI * IL RISULTATO delle recenti elezioni
politiche, con il... di GIANCARLO PEDINOTTI * IL RISULTATO delle recenti
elezioni politiche, con il forte bipolarismo determinatosi, consegna al Paese
la "dote" preziosa di condizioni di governabilità stabile e duratura.
Occorre che, sin da subito, queste condizioni siano messe a frutto, procedendo
con determinazione e urgenza alle riforme necessarie per reagire all'attuale
incipiente crisi economica e rilanciare crescita e produttività. Sono noti i
gravi problemi in cui si dibatte la nostra economia e le difficoltà delle
piccole e medie imprese strette nella morsa della diminuzione dei consumi interni,
dell'aumento della tassazione e dell'imposizione fiscale; dell'aumento della burocrazia e del costante incremento delle tariffe per i servizi pubblici
esenziali. Le famiglie italiane vivono in condizioni di straordinaria
difficoltà così come le piccole imprese che vedono aumentare i costi e
diminuire i propri ricavi. L'INFLAZIONE sta aumentando (anche a causa del
vertiginoso aumento dei prodotti energetici e delle materie prime) così
come non accenna a diminuire il costo del denaro che, in questo modo, non aiuta
la crescita e l'espansione degli investimenti e quindi dei consumi. Negli
ultimi anni la "politica" non ha certo aiutato le famiglie e le
imprese. Ora ? anche in virtù delle larghe maggioranze parlamentari ? è
necessario recuperare il tempo perduto anche iniziando a mettere in atto quanto
da tutte le forze politiche oggi presenti in Parlamento è stato promesso in
campagna elettorale. Il Paese non può attendere né perdere altro tempo.
L'AUSPICIO è, anzi, che le gravi difficoltà economiche internazionali ? che nel
nostro Paese sono ulteriormente penalizzanti ? spingano maggioranza ed
opposizione ? pur nella distinzione dei ruoli ? a collaborare per la
realizzazione di riforme necessarie e largamente condivise in campo economico e
sociale. E che si ripristini una concertazione vera con tutti i protagonisti
della vita economica nazionale. * Presidente provinciale Confcommercio.
( da "Resto del Carlino, Il (Imola)" del
23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
IMOLA pag. 2 FA
DISCUTERE il caso della famiglia che cura a casa una ragazza disabile e si
ritrova senza l'a... FA DISCUTERE il caso della famiglia che cura a casa una
ragazza disabile e si ritrova senza l'assegno di cura dell'Asp ? circa 25 euro
al giorno per una famiglia che vive con la pensione del padre ? per non aver
compilato il modulo Isee che certifica i redditi. E' la storia di Erica (anche
se questo non è il vero nome della ragazza) che ha 36 anni e da 10 è disabile
grave. "Abbiamo dovute sospendere l'assegno perché lo richiede la legge:
contatteremo la famiglia per risolvere il problema", dice il direttore dell'Asp,
Andrea Garofani. Ma è già polemica. "Un'altra vittima
della burocrazia ? commenta
Valter Balducci (La Rosa Bianca) ?. E' incredibile che il direttore dell'Asp
dichiari ora la volontà di contattare la famiglia: perché quello che si pensa
di fare oggi non è stato fatto prima di sospendere l'erogazione dell'assegno?".
E a disposizione della famiglia di Erica si mette il sindacato Ugl.
"Leggiamo con profondo senso di disagio che i tanto decantati sistemi di
welfare cittadini hanno presentato l'ennesima lacuna: hanno lasciato un
disabile in ambasce per una questione burocratica", osserva il segretario
regionale di Ugl Sanità, Giuseppe Rago. Per tornare all'erogazione dell'assegno
da parte dell'Asp è necessaria la certificazione Isee, e l'Ugl mette a disposizione
la sua struttura Caf. "Ci mettiamo da subito a completa disposizione della
famiglia per la certificazione Isee che è urgente ? annuncia Rago ?. Siamo
disponibili a recarci alla residenza della ragazza disabile per acquisire la
documentazione necessaria al rilascio dell'attestazione". Se la famiglia
di Erica è interessata, può contattare direttamente gli uffici dell'Ugl in via
dei Mille 24/a (al numero 0542/35438) o in alternativa la responsabile del Caf,
Antonella Peppi Canori (telefono 392/6670362) o il dirigente sindacale Giuseppe
Rago (telefono 335/1422029) per fissare subito un incontro e avviare
immediatamente la pratica per la certificazione Isee.
( da "Nazione, La (Umbria)" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
CRONACA PERUGIA pag.
9 "Il mio piccino lasciato a soffrire ore in corsia" LA DENUNCIA PADRE ADIRATO SI SCAGLIA CONTRO LA BUROCRAZIA NELLA SANITA'
? PERUGIA ? " PIU' DI QUATTRO ore di attesa, tra atroci dolori. prima di
essere visitato". E' questa la denuncia del padre di Marco (il nome è
fittizio) un bimbo di 4 anni e mezzo che ieri mattina con la richiesta di
visita urgente da parte di un chirurgo pediatrico si è recato al reparto di
pediatria dell'ospedale Santa Mari della Misericordia. "Da sei
giorni Marco ? dice il padre ? era in preda a dolori addominali. Il nostro
pediatra ha quindi deciso di farlo visitare da un chirurgo con carattere di
urgenza. Alle 9 siamo giunti in ospedale, al reparto di pediatria dove ci hanno
detto che i due chirurghi disponibili erano impegnati in sala operatoria. E'
così iniziata una lunga attesa, mentre mio figlio era in preda a dolori
lancinanti. Ho chiesto quindi, visto che non era disponibile un chirurgo che
intanto lo visitasse un pediatra. Nulla da fare. A quel punto sono andato al
pronto soccorso dove, con molta gentilezza, hanno effettuato in poco tempo
alcuni esami che sarebbero stati utili al chirurgo pediatrico per una diagnosi.
Con quegli esami ho pregato che intanto almeno un medico della pediatria li
controllasse, ma ancora ha prevalso la burocrazia su
tutto: la richiesta era di una visita del chirurgo. Vista la situazione ?
racconta ancora il padre di Marco ? sono andato in direzione sanitaria. Mi
hanno detto che in Umbria, avendo una popolazione inferiore al milione di
abitanti, non esistono reparti di chirurgia pediatrica e quindi nemmeno i
relativi ambulatori. Alle 13 ho perso definitivamente la pazienza e solo a quel
punto un medico pediatra ha visitato mio figlio e nel giro di dieci minuti ha
escluso problemi chirurgici, rimandandolo a casa. Mi dico, ma se lo avesse
visitato subito non avremmo evitato tanti disagi? Può la burocrazia
prevalere su un bambino sofferente? Non ci sto. E' un comportamento
intollerabile". "NON CONOSCO il caso specifico ? ha commentato il
dottor Walter Orlandi (nel tondo), Direttore Generale della Als 2 ? faremo le
verifiche del caso. Sulle urgenze, però occorre chiarezza. Laddove, come nel
caso della chirurgia pediatrica non c'è il servizio ambulatoriale, le urgenze
da parte dei pediatri di libera scelta, dovrebbero essere indirizzate al pronto
soccorso". Rosanna Mazzoni Image: 20080423/foto/7330.jpg.
( da "Nazione, La (Pistoia)" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
PRIMO PIANO pag. 3
"Datemi quel letto e tornerò a casa" S'infortunò alla Breda, è
costretto a restare al Ceppo per una lite Asl-Inail di SIMONE TRINCI "SONO
immobilizzato qui all'ospedale da più d'una settimana e non ho ben capito
perché. O meglio?lo so, ma faccio davvero fatica a crederci. Dovevo essere già
essere a casa, ma Inail e Asl si rimpallano le competenze su chi debba pagarmi
il lettino di cui ho bisogno. E meno male che il mio caso aveva fatto tanto
scalpore". LO RICORDA bene, Patrizio Iozzelli, il clamore suscitato dal
suo incidente. Quando l'8 aprile scorso un'enorme lastra di metallo si staccò
dalla carrozza d'un treno per rovinargli addosso, tutta la città gridò
all'allarme per "l'ennesimo infortunio sul lavoro all'AnsaldoBreda".
Appena due settimane più tardi, Iozzelli ancora patisce le conseguenze di quel
giorno, ma nessuno sta parlando della sua nuova, incredibile odissea. E' lui
stesso a raccontarla, dal letto dell'ospedale del Ceppo da cui vorrebbe tanto
andarsene, ma in cui è costretto a restare da una paradossale vicenda d'ordinaria burocrazia. "Inizialmente ? ricorda ? sono stato ricoverato al Cto di
Firenze, ma due venerdì fa, mi hanno rimandato a Pistoia. Fatta qualche lastra,
i medici mi hanno assicurato che avrei potuto essere dimesso nel giro di un
paio di giorni. Ero già pronto a tornare finalmente a casa, quando sono stato
avvisato dell'esistenza di un problema". "CON LA SCHIENA e le
costole massacrate, ho bisogno di un lettino speciale, come quelli in uso negli
ospedali con il materasso gonfiabile antidecubito e i dispoistivi per sollevare
la testata ed eventualmente i piedi. E ha ovviamente bisogno di ulteriori cure
e controlli. Ebbene, a quanto mi è stato riferito, né Inail né Asl vogliono
accollarsi le spese di materiali e servizi. Se fosse stata una malattia, non ci
sarebbe stato nessun dubbio, avrebbe pagato l'azienda sanitaria, ma in caso
d'infortunio, evidentemente la competenza pare essere incerta". "E io
? dice parlando con voce bassa ? sono qui ad aspettare che qualcuno finalmente
decida, mentre occupo un posto di cui qualcun altro potrebbe avere bisogno".
I MEDICI hanno assicurato che Iozzelli, 46 anni, presto o tardi tornerà ad una
vita "normale". "Serviranno mesi di terapie di riabilitazione ?
dice l'operaio Breda muovendo appena le braccia ? e prima ancora dovrò stare
almeno una quarantina di giorni a letto col busto. Ma vorrei farlo a casa,
anche perché, come mi hanno spiegato i dottori, la mia permanenza qui non ha
più senso. Gli antidolorifici che mi danno in ospedale, potrebbe essermi
somministrati a domicilio". Ogni giorno moglie e figlia di Iozzelli sono
costrette ad un pendolarismo casa-ospedale che sta diventando sempre più
faticoso. "Le mie dimissioni ? sospira ? sarebbero un sollievo anche per
loro. So che in queste ore le Rsu della Breda stanno discutendo con l'Inail per
sbloccare la situazione. Io spero. Ma di certo, fino a questo momento c'è
soltanto il fatto che mi hanno fissato la visita fiscale". "Eh già -
ripete ? la visita fiscale. Mi obbligano a stare in ospedale, ma vogliono
accertarsi che io non faccia finta di stare così male".
( da "Nazione, La (La Spezia)" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
PRIMO PIANO pag. 3
LA PRIMAVERA è arrivata solo sulla carta, la temperatura è ancora piutt... LA
PRIMAVERA è arrivata solo sulla carta, la temperatura è ancora piuttosto bassa
rispetto alla media stagionale, e nei locali cittadini con i tavoli all'aperto
i paraventi di vetro fanno ancora decisamente comodo. Peccato, però, che il
regolamento dell'arredo urbano stabilisca che debbano essere tolti entro il 15
aprile, per essere poi ricollocati in autunno. Quasi nessuno, naturalmente,
finora lo ha fatto perché altrimenti avrebbe rischiato di perdere i clienti.
C'è stato però chi ha ricevuto la visita della polizia municipale, che non ha
elevato sanzioni ma ha chiesto di togliere i paraventi, come del resto
prescrive il regolamento comunale. Le lamentele di alcuni commercianti sono
arrivate all'orecchio dell'assessore Cristiano Ruggia, che non solo ha
condiviso il problema, ma lo ha anche esposto subito al sindaco Massimo
Federici. E visto che la primavera continua a fare i capricci, è quasi certo
che il primo cittadino concederà una proroga sino al 30 aprile per togliere i
paraventi. L'assessore comunale all'arredo urbano Cristiano Ruggia ha colto
anche l'occasione per ricordare che ci sono delle buone notizie per i titolari
di locali pubblici cittadini con i dehors. Contrariamente a quanto accadeva in
passato, verrà dimezzata la tassa sulla parte che eccede il 30 per cento della
superficie del locale. Per cercare di ridurre la burocrazia, è stata anche introdotta
l'autocertificazione per le tende. Ma le novità prevedono anche delle giuste
restrizioni: nel centro storico, infatti, saranno vietati i portoncini in pvc e
alluminio. M.B. Image: 20080423/foto/6760.jpg.
( da "Nazione, La (Empoli)" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
PRIMO PIANO pag. 11
Veltroni va da Prodi, lui insiste: "Mollo la guida del Pd" ? ROMA ?
QUARANTA MINUTI per dirsi addio. Quaranta minuti, di cui buona parte dedicati
alla grana Alitalia. Walter Veltroni ha dunque incontrato Romano Prodi. L'ha
fatto ieri, a Palazzo Chigi, dopo che la scorsa settimana il premier uscente ha
reso nota la decisione di dimettersi da presidente dell'Assemblea costituente
del Pd. Incontro disteso, copione prevedibile, esito scontato. Era infatti
prevedibile che Veltroni avrebbe chiesto a Prodi di non dimettersi. Ed era
scontato che Prodi gli avrebbe risposto che la decisione "è ormai
presa". Ma la decisione passa per una lettera personale. Nulla di formale,
dunque. E poiché la vita interna dei partiti è fatta anche
di burocrazie ed atti formali, è come se Prodi non si fosse dimesso. Sarà così
fino al momento in cui il Professore non vergherà una nuova e più cerimoniosa
missiva. Ma, e questo è stato l'accordo tra i due, quel momento può aspettare.
C'è tempo. Non c'è fretta. Veltroni ha chiesto a Prodi di far passare
qualche settimana e Prodi ha acconsentito. Dovendo già affrontare le nomine
interne relative al governo ombra e ai capi dei due gruppi parlamentari, il
segretario del Pd ha voluto rimandare almeno la grana della successione alla
presidenza. Le voci sono tante, l'ipotesi più accreditata sempre la stessa:
Franco Marini. Finisce così l'epoca prodiana. Finisce con Prodi che dice al suo
interlocutore: "Non ti preoccupare, non scomparirò: continuerò a
contribuire alla crescita del Pd con idee e riflessioni". Veltroni,
naturalmente, gli ha risposto che apprezzava il gesto. Quel che ha pensato,
nessuno lo sa. a. can.
( da "Resto del Carlino, Il (Ravenna)" del
23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
RAVENNA CRONACA pag.
8 DA un questionario su 'La misura dei rapporti interni al Sistema sanitario
della provincia di R... DA un questionario su 'La misura dei rapporti interni
al Sistema sanitario della provincia di Ravenna', realizzato
dall'Ordine provinciale dei medici, era emerso nei giorni scorsi che i medici
ravennati "non vivono bene l'Ausl", a cui imputano di "calare
dall'alto le proprie disposizioni, senza discuterle prima". Inoltre erano
emerse critiche "per l'esagerata burocrazia che rallenta il lavoro e limita la flessibilità".
( da "Resto del Carlino, Il (Ravenna)" del
23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
RAVENNA CRONACA pag.
8 "E' COMPRENSIBILE che i me... "E' COMPRENSIBILE che i medici
lamentino una certa insoddisfazione, sia sul piano della retribuzione che del
carico di lavoro, ma credo anche che occorra da parte loro, anzi da parte
nostra visto che anch'io sono medico, un po' di autocritica". A parlare è
Tiziano Carradori, direttore generale dell'Ausl, che commenta i risultati del
questionario su 'La misura dei rapporti interni al Sistema sanitario della
provincia di Ravenna', realizzato per l'Ordine provinciale dei medici. Da
quella indagine era emerso che per gli operatori della sanità l'Ausl cala dall'alto le disposizioni e che c'è ancora una burocrazia esagerata. "Partiamo da
questo secondo punto ? rileva Carradori ? e occorre prima di tutto distinguere
cosa si intende per burocrazia. Perchè nella nostra professione c'è una burocrazia 'professionale', cioè
intrinseca al nostro lavoro che non è eliminabile. Mi spiego: se io
medico richiedo ad esempio una radiografia dovrò specificare il motivo della richiesta
nella 'ricetta'. E questa non è burocrazia inutile, ma
è un atto professionale. Se invece per burocrazia
intendiamo l'eccesso di carte e le troppe procedure allora possiamo dire che
già stiamo facendo qualcosa". Il direttore generale fa riferimento al
progetto 'Sole', "avviato nel 2005 che ha proprio l'obiettivo di
semplificare le procedure per visite ed esami. Ora se il medico chiede una
visita o un esame, il paziente deve prenotarla, recarsi poi all'ospedale,
pagare il ticket, effettuare la visita e, in molti casi, tornare all'ospedale o
alla casa di cura, per ritirare gli esiti. Ecco questo percorso si può
semplificare molto. E come Ausl abbiamo fornito ad ogni medico di base gli
strumenti informatici, dal computer per chi non l'aveva all'apposito software,
grazie al quale il medico non solo prescrive la visita, ma tramite il computer
la può prenotare subito e sul suo portatile riceverà gli esiti della visita o
dell'esame. Per questo 'processo' ogni medico riceve dall'Ausl un compenso di 5
euro all'anno per assistito. Quindi per l'Azienda si tratta di un investimento
da oltre un milione e 600mila euro". Per ora, aggiunge Carradori, "il
30 per cento dei medici è collegato al sistema che è in rodaggio, ma quando lo
saranno tutti le procedure saranno molto semplificate e più rapide. Comunque
per snellire la burocrazia, negli ultimi anni abbiamo
dato la possibilità ai cittadini di prenotare visite ed esami non solo al Cup,
ma anche nelle farmacie e per telefono con il Cuptel". Non manca però una
tirata d'orecchi ai medici: "Dall'esame delle prescrizioni è emerso che il
13-14 per cento delle prestazioni effettuate è inappropriato. Quindi eliminare
questi esami inutili comporterebbe un ulteriore snellimento dei tempi di attesa
per le visite invece giustamente prescritte, tempi d'attesa spesso allungati
anche dal fatto che non tutti i medici sottolineano se si tratti di una prima
visita o di un controllo. Una specificazione importante per assegnare le giuste
priorità". C'è poi un problema, sottolinea ancora Carradori, "di
formazione e di informazione, risolvibile sia partendo dall'Università, dove
finora si è fatto poco in tal senso, sia con gli opportuni sistemi informatici.
Dobbiamo fare formazione integrata tra le varie figure professionali della sanità
che spesso non si parlano o non sanno parlarsi. Come Ausl poi abbiamo appena
rinnovato il Collegio di direzione, composto dai direttori dei dipartimenti
medici, dai rappresentanti degli infermieri e dei medici di base. In tale
contesto si discute del contesto lavorativo della sanità e dei problemi del
settore. Quindi è difficile affermare che l'Ausl cali tutto dall'altro senza
discuterne preventivamente". In definitiva, secondo il direttore
dell'Asul, "informazione diffusa, formazione e strumenti informatici sono
le leve che, come medici, dobbiamo utilizzare per migliorare il quadro
generale, senza dimenticare di guardare dentro noi stessi, perchè, lo ripeto,
un po' di autocritica non guasta". Luca Suprani.
( da "Unita, L'" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Stai consultando
l'edizione del Per Rutelli Furio Colombo Segue dalla Prima P er esempio
Alemanno, l'uomo che vuole governare Roma con la croce celtica, simbolo funebre
dell'Europa che ha patito la furia delle persecuzioni: "Allontaneremo
dalla città ventimila stranieri clandestini che non hanno nessun diritto a
stare qui". (Il Corriere della Sera, 21 aprile). È una scena da documentario
della Seconda guerra mondiale, la deportazione in massa di ventimila uomini,
donne, bambini, neonati e anziani da una sola città, con una decisione che
evidentemente non prevede altro criterio che il razzismo (molti, moltissimi
illegali lavorano, non pochi in mestieri cruciali). Evidentemente esiste in
Italia, sotto il bello e il brutto della politica, un sottomondo che taglia
corto e accetta il peggio in cambio di un voto. Ma è da ricordare anche il
mondo del futuro ministro degli Interni, Maroni, che pure è spesso indicato
come "il migliore di loro" (serve per capire chi sono gli altri).
Maroni raccomanda le "ronde dei cittadini", ovvero quei
"vigilantes" che tutte le democrazie considerano pericolosi,
incivili, estranei alla legge. Ma alle obiezioni costituzionali e giuridiche il
futuro ministro risponde : "Cavilli. C'è una emergenza criminalità
collegata all'immigrazione. Prodi ha perso le elezioni su questo. Noi le
abbiamo vinte sulla sicurezza". Che Roma sia dieci volte più sicura di
Londra, Parigi, e molto più della New York della famosa "tolleranza
zero" (il cui predicatore, Giuliani, candidato alle Primarie per la destra
repubblicana è stato prontamente scartato) evidentemente non serve al
"governo della paura" di questa gente, che ostenta la croce celtica.
"La festa è finita, è tempo di riempire le prigioni", dichiara senza
imbarazzo a La Stampa (20 aprile) un altro futuro ministro del governo della
paura, il leghista Castelli, già noto per le devastazioni arrecate alla
Giustizia, quando ne era ministro. Domandatevi in quale Paese - salvo forse il
Guatemala - una nuova maggioranza eletta userebbe una simile frase per
inaugurare la stagione. * * * Avrei voluto argomentare il sostegno a Rutelli
con queste frasi (e un florilegio di molte altre affermazioni estranee non solo
alla democrazia ma anche al buon gusto e al buon senso) che stanno
caratterizzando una battaglia barbara e feroce per conquistare lo scalpo di
Roma, da offrire in dono al vero padrone, i leghisti. Ma mi accorgo che il
vasto mondo della sottopolitica in cui si sono accumulati un brutto passato e
una nuova vendetta, ci serve solo per dire da chi sarebbe meglio stare lontani,
se non altro per continuare ad assomigliare a Madrid o a Copenhagen. Ma il
fatto è che dobbiamo dire a chi vogliamo stare vicini in queste elezioni, e per
i prossimi civili cinque anni di vita normale a Roma. È Francesco Rutelli. Il
perché è semplice. Tutta la destra fa una concitata campagna elettorale su due
tragici stupri (non consola, ma nello stesso periodo a New York ce ne sono
stati ventisette). Il fatto è grave e mobilita tutti. Ma spaventa che il centro
dell'attenzione non siano le vittime, e non il destino delle donne, che
continuano a vivere in guardia, sempre nel timore di un'aggressione o di una
persecuzione a Roma come a Milano (e, purtroppo nelle buone aree del mondo).
No, i veri stupratori indicati alla folla dai portatori di croce celtica sono
coloro che hanno governato bene per decenni, ottenendo per la città di Roma una
visibilità, desiderabilità e successo che ne ha spostato clamorosamente in alto
simpatia e prestigio nel mondo. Gli accusatori sono coloro che, negli anni,
hanno dedicato a Roma solo un po' di camerateschi riti di un nefasto passato,
celebrati senza rapporto con la crescita, la vitalità, l'avanzare continuo
nell'opinione del mondo di questa città. Si sono volute sporcare queste
elezioni con una crudele messa in scena di xenofobia e di paura, facendo
credere che il futuro sia nient'altro che cacciare i barbari, anche a ventimila
per volta. E allora diciamo che il volto nuovo di Roma che piace al mondo - e
che ha fatto vivere con più orgoglio tanti romani - porta l'impronta civile,
segnata di umori benevoli e di convivenza fraterna, di Francesco Rutelli,
l'autore del successo unico al mondo del Giubileo preparato e gestito insieme,
in modo perfetto, da due Rome diverse (il Vaticano e il Comune, le chiese e le
strade). E le maratone, le notti bianche, il teatro in piazza, le feste dei
bambini, la Roma a cui subentra Veltroni, che ha dilatato in tutte le direzioni
- dai bus alla cultura, dal jazz al cinema, dalle scuole
alla burocrazia del Comune
- il crescere continuo di una città decisa, anche e nonostante momenti
difficili e brividi di emergenza, a vivere in pace, tra cittadini che si
aiutano e si rispettano. Ecco che cosa ci promette Rutelli, che viene avanti
con il volto tranquillo del leader civile senza portarsi addosso la bisaccia
della paura, senza avvoltoi che si aggirano sulle disgrazie per vedere
se si può far credere che Roma sia quelle disgrazie e non l'immenso passo
avanti degli ultimi quindici anni. Vogliono prendere possesso di cose fatte
bene, diffondendo un clima di terrore. Adesso il capolavoro di Rutelli - se
riusciamo, andando tutti a votare domenica e lunedì, a tenere lontani croci
celtiche e avvoltoi - sarà di riprendere il grande percorso
Rutelli-Veltroni-Rutelli di Roma città di pace, che anche dopo essere diventata
uno dei luoghi più ammirati e cercati al mondo, continuerà nel suo progetto di
civiltà e convivenza fraterna. E - così antica - Roma continuerà a diventare
moderna. Se terremo lontani gli avvoltoi. furiocolombo@unita.it.
( da "Nazione, La (Viareggio)" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
CAMAIORE / MASSAROSA
pag. 11 LE CASE POPOLARI della 'Serra' saranno consegnate a settembre, mentre
q... LE CASE POPOLARI della 'Serra' saranno consegnate a settembre, mentre
quelle dell'ex Vegè, in centro, saranno pronte nel gennaio del prossimo anno.
Sono questi gli impegni presi dal direttore dei lavori dell'Erp, l'edilizia
residenziale pubblica, ingegner Giovanni Aromolo ai consiglieri comunali delle
commissioni lavori pubblici e sociale che hanno effettuato un sopralluogo a
sorpresa verificando uno stato di cose preoccupante e tardivo. E' STATA in
pratica anche la risposta all sindaco Giampaolo Bertola che aveva
immediatamente messo a lavoro i legali del Comune per denunciare l'Erp visto lo
stato del cantiere dei 12 alloggi della Serra. L'antefatto era stata una
denuncia del consigliere comunale Giuliano Pardini dei Comunisti Italiani:
ritardi e degrado sulle spalle di cittadini in graduatoria per l'assegnazione
della casa. Non solo: cantieri abbandonati, acqua che cola negli appartamenti,
incuria e gente all'interno. Nell'ex Vegè tempo fa si erano introdotti ignoti
dal tetto gettando tegole sulla strada. Tutto pareva dunque essere in mano al
solito carrozzone che stalla nei meandri dell'inerzia e
della burocrazia. Bertola
aveva perso le staffe ed attuato una manovra forte. COSÌ i responsabili
dell'Erp sono stati convocati per dare riscontri certi. Previo collaudo e
rilascio dei certificati di conformità previsti dalla vigente normativa, le
case popolari della Serra saranno pronte entro il 30 settembre prossimo.
Le persone alloggiate temporaneamente all'interno sono operai con consenso
dell'Erp. I problemi sono stati accertati. Per l'ex Vegè è previsto un
ulteriore sopralluogo il 3 giugno prossimo con appalto per ultimare i lavori
entro il 30 giugno e consegna per il 31 gennaio 2009. Non sono date vicine, ma
perlomeno uno scossone è stato dato. E' vero che le famiglie in attesa vivono
anche un giorno in più in graduatoria come disagio forte: alla Serra la
consegna era prevista entro l'anno passato e al Vegè anche prima. Ma meglio
tardi che mai. Isabella Piaceri.
( da "Giorno, Il (Milano)" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
CORSICO ROZZANO pag.
27 Rete multiservizio per saltare la burocrazia Ai residenti basterà collegarsi
gratis su Internet OPERA PROPOSTA DEL COMUNE AL CENTRO POLIFUNZIONALE ? OPERA ?
LIBERAMENTE, un salto oltre lo steccato: un progetto per creare una rete
multiservizio rivolta al cittadino che, grazie all'informatica, potrà superare
gli ostacoli della burocrazia. È la proposta che, nei giorni scorsi, il Comune di Opera
ha fatto al Centro Polifunzionale di via Gramsci. Un'iniziativa alla quale il
neo-sindaco Ettore Fusco ha voluto prendere parte, sottolineando "quanto
sia importante, per il cittadino, conoscere le opportunità offerte
dall'informatica e dalle tecnologie per accedere più agevolmente ai servizi
offerti dall'Ente locale, ma anche per accrescere le proprie conoscenze
collegandosi liberamente alla rete delle reti". "Ho scelto -
sottolinea Fusco - come primo intervento pubblico da sindaco proprio
un'iniziativa legata all'innovazione, in linea con quell'innovazione
determinata dalle ultime elezioni e la richiesta di cambiamento e di svolta
chieste dai miei concittadini. COGLIERE TUTTE le opportunità offerte dalle
moderne tecnologie per snellire le procedure è un obiettivo che deve avere un
amministratore che mantiene, come punto fermo, l'interesse di coloro che hanno
un rapporto diretto o indiretto con l'Ente locale". Alla due giorni hanno
preso parte tecnici ed esperti nell'ambito del software libero. L'iniziativa è
stata aperta dal confronto di metodologie ed esperienza dal titolo
"Pubbliche amministrazioni, servizi agli utenti e open source".
Massimiliano Saggese.
( da "Corriere della Sera" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Corriere della Sera
- MILANO - sezione: PRIMA PAGINA - data: 2008-04-23 num: - pag:
1 autore: di ANDREA GALLI categoria: REDAZIONALE La storia di ordinaria burocrazia La beffa del consultorio
senza permessi Da tre mesi ci sono struttura, personale, pazienti in coda.
Manca solo la firma Asl: e a Bruzzano, consultorio ( foto Del Puppo) bloccato.
A PAGINA 7.
( da "Corriere della Sera" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Corriere della Sera
- MILANO - sezione: Cronaca di Milano - data: 2008-04-23 num: - pag: 7
categoria: REDAZIONALE Burocrazia L'accreditamento è già
stato approvato, ma la pratica si è arenata negli uffici Consultorio
"vietato" ai pazienti Tutto pronto, manca la firma Asl Il direttore
del centro di Bruzzano: costretti a respingere donne con bambini e anziani Il
poliambulatorio decanale dovrebbe servire anche zone disagiate come Niguarda,
Comasina e Quarto Oggiaro Manca solo una firma, dunque basterebbe una mano. Il
problema è che la mano destra non sa cosa faccia la sinistra. Per dire: son tre
mesi che l'Asl non sigla la convenzione che permetterebbe al consultorio
"Il caminetto" di diventare operativo (c'è l'accreditamento della
Regione, datato 28 gennaio, e ci sono la struttura, il personale e la gente in
coda) eppure, dal-l'Asl, da altri uffici s'intende, al consultorio arrivano
richieste di "comunicare dati" come se la struttura fosse a regime.
Invece nisba. E al consultorio, nel centro di Bruzzano, creato per coprire
terre difficili - Niguarda, Comasina, Quarto Oggiaro -, aspettano, aspettano,
aspettano. Senza la firma, restano sulla carta ecografie, visite ginecologiche,
visite generali di salute, accompagnamento alla gravidanza, terapia di coppia,
visite pediatriche, supporto a studenti, sostegno legale, corsi sulla
disabilità. Nell'ufficio del direttore Mario Nizzola, sul muro intonacato
d'azzurrino - hanno colori dolci e accoglienti, i trecento metri quadrati - c'è
una fotografia sorridente dell'arcivescovo Dionigi Tettamanzi, con tanto di
dedica autografata quando il cardinale venne per benedire l'inaugurazione.
Inaugurazione virtuale, alla fine. Sì, ci sono lo stesso dei bambini, li potete
vedere nella foto, e però è un servizio gratuito, che risponde ai bisogni delle
mamme e a una generale tendenza a occupare gli spazi, a far partire le
attività, insomma a lavorare, anche se nel caso, cioè l'assistenza ai bambini,
i liberi professionisti che li accudiscono sono come dei volontari. Non
intascano un centesimo. Il simpatico Mario Nizzola è il primo a dire che l'Asl
avrà molteplici incombenze, che nessuno s'aspettava un trattamento ultrarapido
dall'azienda sanitaria, che magari ci sono altre priorità e altre richieste e
altre necessità. D'accordo tutto quanto, "ma per quale motivo indugiano
così tanto?". Non c'è nessun problema con la Regione: in una email del 4
aprile, dal Pirellone hanno risposto: "Abbiamo provveduto alla
segnalazione alla Direzione generale Famiglia. Che ci ha assicurato che la
conclusione della procedura sarà in tempi brevi". Temono, al consultorio
(assai frequentato da immigrati, povera gente, famiglie con drammi, esistenze
in totale solitudine), ecco, al consultorio temono che all'Asl abbiano perso la
pratica, e si sa, tutto il mondo è paese nel bene e soprattutto nel male, c'è
dirigente e dirigente, funzionario e funzionario, segretaria e segretaria,
chissà mai il foglio sul quale apporre la firma sia finito in un altro
fascicolo, sia stato dimenticato e accartocciato, per sbaglio o inefficienza.
Misteri, e condanne, della burocrazia. "Arrivano
adolescenti, signore, anziani", racconta Nizzola, "e nemmeno li
facciamo entrare, non possiamo esercitare, li indirizziamo in altri
luoghi". E capita che qualcuno domandi pure cosa mai la tengano aperta a
fare, la struttura, visto che "non serve". Con orari da lunedì a
venerdì (9.30-13.30 e 14.30-18.30), "Il caminetto", consultorio
interdecanale costituito da privati, prende il nome da, appunto, un caminetto
conservato dalla ristrutturazione dell'edificio. Una ristrutturazione eseguita
a tempo di record, più veloce d'una firma dell'Asl, la quale, pensa te, quando
il progetto muoveva i primi passi aveva dato la propria "autorizzazione al
funzionamento" di questo stesso consultorio che adesso tiene bloccato. I
servizi Accanto agli esami medici, il consultorio offrirà sostegno agli
studenti e corsi per disabili Andrea Galli.
( da "Sole 24 Ore, Il" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Il Sole-24 Ore
sezione: COMMENTI E INCHIESTE data: 2008-04-23 - pag: 12 autore: ... DOTTORATI E BUROCRAZIA Il ministero non accetta e-mail C o n
grande fatica, per superare ostacoli burocratici, il dipartimento di Scienze
economiche dell'Università di Bologna ha lanciato un nuovo programma di
dottorato allineato agli standard internazionali. Tutto è pronto
compreso il nuovo sito in http:// www.phdeco.unibo.it/ in inglese per
illustrare agli stranieri i vantaggi di Bologna e spiegare come fare domanda.
Ma non si può procedere: manca la pubblicazione del bando in italiano sulla
Gazzetta Ufficiale (11 pagine di burocratese contro le due nel sito).Chiunque
penserebbe che basti mandare un'email al ministero della Giustizia con
documento in allegato. Non è così: il ministero accetta solo l'originale
cartaceo firmato e spedito per raccomandata con ricevuta di ritorno. Per
accelerare i tempi, la soluzione alternativa suggerita è l'invio di una persona
che porti a mano il documento a Roma. Il ministero non specifica se il messo
debba andare a piedi, a cavallo o possa usare almeno il treno. Qualcuno spieghi
ai burocrati che i documenti cartacei sono falsificabili tanto quanto quelli
informatici, se non di più, e che rendere la vita impossibile alle persone
oneste, che sono in maggioranza, senza riuscire a impedire gli abusi della
minoranza di disonesti è inefficiente.
( da "Corriere della Sera" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Corriere della Sera
- MILANO - sezione: Tempo Libero - data: 2008-04-23 num: - pag: 18 categoria: REDAZIONALE
BRESCIA, TEATRO SOCIALE, fino al 27 aprile La concessione del telefono Nella
commedia di Camilleri, tratta dall'omonimo romanzo, nella Sicilia di fine Ottocento la richiesta di una concessione telefonica scatena un
tourbillon di accadimenti e quiproquo sotto i quali si cela il peso della burocrazia, della mafia e del
perbenismo. Protagonisti amanti e mogli, mariti e cornuti, un prefetto
truffaldino e integerrimi funzionari. Una farsa dai toni macchiettistici con la
regia di Giuseppe Dipasquale. Bravi, Tuccio Musumeci e Pippo Pattavina.
( da "Corriere Alto Adige" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Corriere dell'Alto
Adige - BOLZANO - sezione: BOLZANOEPROV - data: 2008-04-23 num: - pag: 5
categoria: REDAZIONALE Pari opportunità Solo 5 astensioni. Schiatti (Unitalia):
"Pensare anche agli uomini" Piano anti-violenza, ok del consiglio
Donne minacciate, Assb in campo. Trincanato: un dramma BOLZANO - Via libera
trasversale al nuovo piano di settore dedicato alle donne in situazione di
violenza: con 36 sì e cinque astensioni (i due di Unitalia, Degli Agostini,
Bassani e Pancheri) il consiglio comunale ha dato l'ok al documento presentato
dall'assessora Patrizia Trincanato. "Il fenomeno della violenza sulle
donne - ha ricordato l'assessora - è drammatico: nel
( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
'impegno è stato
preso ieri dal direttore regionale della Sanità, Giampiero Di Cesare, durante il
tavolo alla Provincia), invierà una lettera a Enzo Angelini, proprietario della
casa di cura, nella quale si ricorda che si possono utilizzare il 40 per cento
dei posti di chirurgia generale per le chirurgie specialistiche. Il reparto non
doveva essere chiuso, ma pare che Angelini abbia interpretato male la norma
decidendo così lo stop al reparto. "Abbiamo voluto effettuare - ha detto
l'assessore provinciale Ermanno Giorgi - un'operazione di verità in quanto
vogliamo tutelare il territorio e l'occupazione". Al tavolo istituzionale
convocato ieri dalla Provincia, hanno partecipato anche la presidente dell'ente
Stefania Pezzopane, il sindaco Massimo Cialente, il direttore generale della
Asl Roberto Marzetti e i sindacati. Alla conclusione della riunione Comune e
Provincia hanno chiesto di stilare un documento nel quale siano scritti gli
impegni, come quello che entro un mese la Regione svolga tutte le verifiche per
il versamento delle quote spettanti ad Angelini per poter pagare gli stipendi
ai lavoratori. Al tavolo ha voluto partecipare anche Angelini, che ha prodotto
il piano di ristrutturazione di Sanatrix, un piano che prevede costi per oltre
5 milioni di euro, e poi si è impegnato di presentare le planimetrie della Srp
di Gignano per chiedere i nuovi accreditamenti della struttura. Il sindaco
Cialente, invece, ha preso l'impegno di "non perdere
tempo in burocrazia e di
vagliare subito le richieste per concedere i permessi edilizi per la
ristrutturazione della Sanatrix". Oltre a ricordare l'enorme somma che la
Regione deve al suo gruppo, Angelini ha rivolto stilettate al proprietario di
Villa Letizia, Enrico Vittorini, visto che "una volta la vuole acquistare
spendendo 22 milioni di euro e un'altra volta la vuole far
chiudere". S.Cas.
( da "Messaggero, Il (Ostia)" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Chiudi di EMANUELE
ROSSI Risollevare la scuola, intensificare turismo e sport, salvaguardare la
produzione locale, non trascurando però la sicurezza nella frazioni minori. A
pochi giorni dall'elezione del nuovo sindaco di Cerveteri, nel ballottaggio che
vedrà di fronte Gino Ciogli per il centrosinistra e Guido Rossi per il
centrodestra, enti locali, scuola e imprenditori sognano il grande rilancio
dell'Etruria. Occhi rivolti soprattutto alle carenze strutturali scolastiche
sia al centro che in periferia. "Questo è il primo problema che il
neosindaco dovrebbe affrontare - afferma il dirigente dell'istituto comprensivo
di Valcanneto "Don Milani" Riccardo Agresti - occorrerebbe
svecchiare una burocrazia
troppo lenta. Qui per cambiare anche una lampadina della luce deve passare
almeno un anno. Poi investire più soldi nella cultura e nella sicurezza delle
scuole. Quasi tutti gli edifici non sono a norma". La ripresa del turismo,
correlata a una maggior attenzione nei confronti della Necropoli nominata sito
Unesco a luglio del 2004, è l'argomento che sta più a cuore agli
operatori turistici. "Se fino ad ora il turismo non ha funzionato a
Cerveteri - sottolinea sconsolato il presidente della "Galatour Caere
Viaggi" nonché operatore turistico in rappresentanza della Faem (Fondazione
archeologica etruria meridionale, ndr) Gino Galati - vuol dire che sono i
cittadini a non volerlo. Il mondo turistico deve portare un ritorno a tutti i
cerveterani, e non solo da un punto di vista politico, altrimenti i progetti
non andranno mai in porto". Maggior sicurezza e più poteri alle periferie.
Lo chiedono da tempo residenti e commercianti nelle frazioni più piccole.
"A parte i soliti problemi relativi all'incremento dei furti e alla
viabilità - aggiunge il presidente del comitato di zona di Borgo San Martino e
Ceri Luigi Bucchi - il primo cittadino dovrebbe nominare un assessore nelle
periferie e non un delegato. In questo modo, la persona scelta, avrebbe più
poteri senza sottostare sempre alle volontà altrui". Una proposta che
verrebbe accolta a braccia aperte anche da Marina di Cerveteri e Valcanneto.
Negli ultimi tempi nel territorio cerite si parla anche di sport e si ragiona
sulla possibilità di creare degli impianti polifunzionali. "La priorità in
questo settore - sostiene l'imprenditore edile nonché presidente dell'Asd
Cerveteri calcio Mauro Mazzarini - sarebbe quella di instaurare un dialogo
concreto non solo nell'eventualità che lo stadio "Galli" possa essere
ristrutturato ma anche per realizzare un moderno e grande centro sportivo in
modo da soddisfare il fabbisogno sportivo del paese". Spazio infine a chi
invoca un serio richiamo alla salvaguardia dell'agricoltura e della produzione
eno-gastronomica. "Fino adesso la ricchezza storica che contraddistingue
la città - conclude il presidente della Cantina sociale Romolo Conti - è stata
bistrattata e degradata. Le origini etrusche partono da un amore verso la terra
e i vigneti che al giorno d'oggi è scomparso. Speriamo che il nuovo sindaco
sappia "scrivere" una nuova pagina nella nostra economia".
( da "Messaggero, Il (Rieti)" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Uore la storia di
Giovanni Giuliani, il 65enne di origini maglianesi che da 5 anni vive rinchiuso
in un carcere moldavo con l'accusa di truffa. Nei giorni in cui si intratterrà
nella cittadina, cercherà di unire il suo sforzo con quello dei maglianesi per
liberare Giuliani. La storia dell'uomo è, infatti, una storia di prigionia e
sofferenza, nella quale sono subentrati ora il calore degli abitanti del comune
sabino e, soprattutto, l'amore di un figlio, Matteo Giuliani, che dopo 13 anni
di silenzio, ha scoperto di avere ancora un padre e presto partirà per
riabbracciarlo. Le condizioni di salute precarie di Giuliani, tempo addietro,
avevano spinto il religioso a scrivere una lettera a Massimo D'Alema,
interpellato in qualità di ministro degli Esteri, allo scopo di riuscire ad
ottenere l'estradizione dell'uomo in un carcere italiano, o, in un'ipotesi
migliore, la concessione della grazia. Quella lettera è presto giunta nelle
mani di un gruppo di cittadini di Magliano, subito mobilitatisi in favore del
concittadino. Sono iniziate le riunioni in parrocchia in cui la popolazione è
costantemente informata sulla vicenda. Specialmente dopo l'incontro tra una
delegazione di maglianesi e due funzionari della Farnesina, ora anch'essi
interessati del caso che è finito sul tavolo delle ambasciate e ha visto
scendere in campo i diplomatici italiani e stranieri. In
attesa che la burocrazia
faccia il suo corso, il comitato cittadino, costantemente in contatto con
Giuliani che lo aggiorna sulle sue condizioni via lettera, ha raccolto fondi ed
ha preparato due pacchi di medicinali. Nei prossimi due giorni saranno
recapitati in Moldavia, dove poi spediranno anche pacchi pieni di generi
alimentari. r.d.c.
( da "Messaggero, Il (Metropolitana)" del
23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Chiudi AFRICANO
Inutile, quel parcheggio vuoto Il problema della sosta selvaggia in viale Eritrea
e viale Libia, ma anche nelle vie limitrofe, anche a causa dei lavori metro, è
sempre più pressante. Ora è arrivata la soluzione, ma molti non la conoscono o
non la vogliono sfruttare. C'è il parcheggio multipiano (400 posti a rotazione)
di via Tripoli, costo orario? Come quello delle strisce blu. Il parcheggio è
desolatamente semideserto. Mi indigno quando sono fermo nel traffico a causa
della sosta selvaggia. Ora non ci sono più scuse. La polizia Municipale
potrebbe, per così dire, incentivare l'uso di questo parcheggio con qualche
sanzione in più per divieto di fermata e sosta nelle suddette vie. Se poi in
futuro qualche posto venisse riservato gratuitamente ai residenti, ben venga. Rosilio Maggi BUROCRAZIA Non basta assumere: le pratiche sono lente
Sono un vostro lettore, nonchè datore di lavoro di una collaboratrice familiare
extracomunitaria. L'ho assunta il 29/01/2008 con raccomandata al Centro per
l'Impiego di Roma, con la nuova normativa questo nuovo ufficio provvede a
diramare presso tutti gli enti interessati (Inps, Inail) i dati
dell'assunzione. Non essendomi stati ancora spediti i bollettini di versamento
trimestrale Inps, in scadenza il 10/04/2008, sono andato a chiedere spiegazioni
al Centro il 14 aprile, e mi è stata rilasciata la copia dell'avvenuta
lavorazione della pratica, con il relativo invio telematico a tutti gli uffici
preposti, il 7 aprile. Alla sede Inps di zona non risulta nulla. Ma un invio
telematico non arriva entro pochi minuti? Il motivo per cui vi scrivo è che la
cosa assume una notevole importanza ai fini del rinnovo del permesso della
colf, in quanto sembra che una nuova normativa, preveda l'esibizione delle
ricevute di pagamento dei contributi Inps presso i commissariati che
istruiscono le pratiche di regolarizzazione degli immigrati. La mia colf,
chiamata al commissariato di 3 mesi fa, ha prodotto tutta la documentazione
ricevendo assicurazione che era tutto a posto, "deve attendere l'arrivo
del permesso di soggiorno rinnovato". Poi silenzio. Lettera firmata.
( da "Messaggero, Il (Civitavecchia)" del
23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Verso
il ballottaggio: associazioni di categoria e forze produttive indicano le priorità
ai due candidati "Rilanciare scuola, turismo e sport" Invocata dai
cittadini maggior sicurezza per le periferie e meno burocrazia.
( da "Messaggero, Il (Civitavecchia)" del
23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Di EMANUELE ROSSI
Risollevare la scuola, intensificare turismo e sport, salvaguardare la
produzione locale, non trascurando però la sicurezza nella frazioni minori. A
pochi giorni dall'elezione del nuovo sindaco di Cerveteri, nel ballottaggio che
vedrà di fronte Gino Ciogli per il centrosinistra e Guido Rossi per il
centrodestra, enti locali, scuola e imprenditori sognano il grande rilancio
dell'Etruria. Occhi rivolti soprattutto alle carenze strutturali scolastiche
sia al centro che in periferia. "Questo è il primo problema che il
neosindaco dovrebbe affrontare - afferma il dirigente dell'istituto comprensivo
di Valcanneto "Don Milani" Riccardo Agresti - occorrerebbe
svecchiare una burocrazia
troppo lenta. Qui per cambiare anche una lampadina della luce deve passare
almeno un anno. Poi investire più soldi nella cultura e nella sicurezza delle
scuole. Quasi tutti gli edifici non sono a norma". La ripresa del turismo,
correlata a una maggior attenzione nei confronti della Necropoli nominata sito
Unesco a luglio del 2004, è l'argomento che sta più a cuore agli
operatori turistici. "Se fino ad ora il turismo non ha funzionato a
Cerveteri - sottolinea sconsolato il presidente della "Galatour Caere
Viaggi" nonché operatore turistico in rappresentanza della Faem
(Fondazione archeologica etruria meridionale, ndr) Gino Galati - vuol dire che
sono i cittadini a non volerlo. Il mondo turistico deve portare un ritorno a
tutti i cerveterani, e non solo da un punto di vista politico, altrimenti i
progetti non andranno mai in porto". Maggior sicurezza e più poteri alle
periferie. Lo chiedono da tempo residenti e commercianti nelle frazioni più
piccole. "A parte i soliti problemi relativi all'incremento dei furti e
alla viabilità - aggiunge il presidente del comitato di zona di Borgo San
Martino e Ceri Luigi Bucchi - il primo cittadino dovrebbe nominare un assessore
nelle periferie e non un delegato. In questo modo, la persona scelta, avrebbe
più poteri senza sottostare sempre alle volontà altrui". Una proposta che
verrebbe accolta a braccia aperte anche da Marina di Cerveteri e Valcanneto.
Negli ultimi tempi nel territorio cerite si parla anche di sport e si ragiona
sulla possibilità di creare degli impianti polifunzionali. "La priorità in
questo settore - sostiene l'imprenditore edile nonché presidente dell'Asd
Cerveteri calcio Mauro Mazzarini - sarebbe quella di instaurare un dialogo
concreto non solo nell'eventualità che lo stadio "Galli" possa essere
ristrutturato ma anche per realizzare un moderno e grande centro sportivo in
modo da soddisfare il fabbisogno sportivo del paese". Spazio infine a chi
invoca un serio richiamo alla salvaguardia dell'agricoltura e della produzione
eno-gastronomica. "Fino adesso la ricchezza storica che contraddistingue
la città - conclude il presidente della Cantina sociale Romolo Conti - è stata
bistrattata e degradata. Le origini etrusche partono da un amore verso la terra
e i vigneti che al giorno d'oggi è scomparso. Speriamo che il nuovo sindaco
sappia "scrivere" una nuova pagina nella nostra economia".
( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Est)" del
23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Nord-Est sezione:
NORD EST data: 2008-04-23 - pag: 15 autore: Elezioni
( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Est)" del
23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Nord-Est sezione:
NORD EST data: 2008-04-23 - pag: 4 autore: Kosovo, il business decolla Sul vino
l'investimento più forte - Il Friuli-V.G. si affida a Informest A CURA DI Mauro
Pizzin Da un lato le opportunità collegate ad un costo del lavoro medio pari a
300 euro al mese, i benefici di una tassazione ridotta, i
vantaggi di una burocrazia
snella, dall'altro i rischi connessi ad un sistema Paese ancora da plasmare
dopo la recente dichiarazione di indipendenza. La partita degli investimenti in
Kosovo, almeno per le aziende italiane, sta iniziando soltanto ora e riguarda
soprattutto il Nord-Est. "Finora le operazioni più importanti –fa
il punto Dukagjin Hysa, referente dell'Istituto per il commercio estero della
capitale Pristina, che dipende ancora da Ice Macedonia – hanno riguardato il
bancario, ma non solo, e sono state concluse da sloveni e tedeschi, mentre gli
italiani sono in ritardo". Ritardo che proprio una regione del Nord-Est,
il Friuli-Venezia Giulia, sta cercando di colmare attraverso il progetto Desk
Kosovo, il cui sviluppo è stato affidato a Informest. Al netto di questo
intervento, l'unica operazione di rilievo nello Stato balcanico è stata
conclusa nel vitivinicolo e porta la firma del Gruppo Fantinel (si legga
l'articolo in pagina), mentre non ha preso corpo il progetto di apertura,
datato 2006 e targato Bernardi, per due punti vendita a Pristina. Le linee di
intervento di Desk Kosovo, avviato nel 2007 e finanziato con 80mila euro,
spazia dal settore idroelettrico al supporto alle Pmi locali. La prima azione,
riguarda lo sviluppo delle energie rinnovabili e sta coinvolgendo istituzioni e
aziende della Carnia. "è ormai prossima la presentazione dei bandi di gara
per una serie di siti (18) su cui costruire delle centrali idroelettriche –
spiega Laura Trevisan, capoprogetto di Informest –. Il workshop tenutosi di
recente a Tolmezzo ha confermato l'interesse della Comunità montana a
supportare l'iniziativa a livello gestionale, così come quello di investire da
parte di alcuni imprenditori locali. In quest'ottica, del resto, è stata già da
tempo costituita una società pubblico-privata, Energymont". Il secondo
intervento riguarda la costituzione di una filiera lattiero-casearia nella
regione a maggioranza serba di Mitrovica in collaborazione con la Provincia di
Gorizia. "In questo caso – precisa Trevisan – si tratta di ampliare le
azioni realizzare sul versante sociale dall'ente territoriale, fornendo anche
una prospettiva economica agli operatori della zona". Nello specifico,
l'obiettivo è approfondire la conoscenza della realtà locale e verificare la
possibilità di collegarla con il settore lattiero caseario friulano. La terza
leva d'intervento riguarda l'assistenza alla Camera di commercio del Kosovo,
che intende ottenere la certificazione Iso, e all'associazione locale delle
imprese It, costituita di recente. Anche in questo caso, una volta messe sotto
la lente le caratteristice delle realtà kosovare, si tratta di valutare se possano
esistere concrete possibilità di partnership con aziende nordestine. Proprio
per realizzare un ponte fra le imprese delle due aree si è, infine,
concretizzato il quarto intervento, volto al potenziamento del sito www.
dkfvg.org in italiano e inglese. Su internet sono fornite informazioni sulle
opportunità commerciali nel Paese, a partire dalle aste di privatizzazione e
dalle gare d'appalto, ma anche resoconti di eventi, seminari, accordi di libero
scambio. In prospettiva, tuttavia, le opportunità non mancano, a partire da
quelle nel settore agricolo e del legno. Si segnala, su quest'ultimo fronte, lo
studio di fattibilità per la certificazione dell'industria di settore con
realizzazione di un laboratorio specializzato sul modello del Catas di San Giovanni
al Natisone (Ud), a cui potrebbe venire affidato lo studio di fattibilità e la
realizzazione dello stesso. mauro.pizzin@ilsole24ore.com.
( da "Sole 24 Ore, Il (Centro Nord)" del
23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Centro-Nord sezione:
CENTRO NORD data: 2008-04-23 - pag: 1 autore: Semplificazione. Le aziende potranno partire senza permessi La Toscana mette a punto
il taglio della burocrazia
La Regione Toscana vuole accelerare le procedure per avviare nuove imprese:
entro l'estate sarà varato dalla Giunta un testo sulla semplificazione che
consente di aprire un'attività senza attendere le autorizzazioni, ma dopo il
semplice espletamento degli adempimenti richiesti. Lo spirito della
legge è quello di ripercorrere l'esperienza pilota di "Impresa in un
giorno", in corso presso le Cdc di Prato e Ravenna. Sono stati raggiunti
risultati significativi anche se ci sono ampi margini di miglioramento. Sempre
in tema di lotta alla burocrazia, il Consiglio
regionale della Toscana discuterà di taglio dei seggi:è questo l'obiettivo
della commissione Riforme che termina i lavori il 30 aprile prossimo. Servizi u
pagina
( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Ovest)" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Nord-Ovest sezione:
ECONOMIA e IMPRESE (Rubriche) data: 2008-04-23 - pag: 16 autore: Post elezioni.
La Lega Nord ha raccolto consensi in tutta la regione e in particolare nei
distretti Il Carroccio affascina la Granda Motivi del voto i temi della
semplificazione e delle infrastrutture Fabrizio Brignone CUNEO Come il Po che
nasce dal Monviso, anche la Lega Nord è diventata un fiume di voti in terra
cuneese, sfiorando il 20 per cento. E come indica l'analisi di Marco Fortis (si
veda "Il Sole-24 Ore" del 16 aprile, ndr), questo fiume si è snodato
un po' in tutto il Piemonte: dal distretto novarese della rubinetteria ( 15-18%
a Pogno, Gozzano e San Maurizio; 40% a Valduggia, nel vercellese) a quello
biellese del tessile (raddoppio provinciale al 16,4%), anche la macchina
produttiva subalpina si colora di verde. Tra le province, Cuneo registra il
balzo dal 10,6% di due anni fa al 19,7%, con picchi tra 30 e 40% in alcuni
Comuni. Un voto "solo" di protesta? I dati sono certo più complessi e
riflettono un elettorato interclassista, trasversale ai diversi comparti
produttivi e al tessuto imprenditoriale, nella terra dei 250 Comuni che insieme
contano 570mila abitanti e 72mila imprese. "Una piccola regione – la
definisce il braidese Michelino Davico, senatore leghista confermato –, con una
miriade di aziende, soprattutto familiari; una potenza economica, nonostante
Cuneo sia forse l'ultimo capoluogo di provincia europeo non collegatoalla rete
autostradale e manchino vie rapide verso Europa e pianura padana. Qui si crea
tanta economia ma non è stata data una risposta adeguata al sistema, ci sono
aziende uniche al mondo ma non ne vengono riconosciuti gli sforzi (in
formazione, tecnologia, qualità, export). Qui non è la politica a fare l'economia,
semmai il contrario! Gli imprenditori chiedono di "poter fare", non
liberismo senza limiti ma buon senso: dobbiamo dare loro semplificazione e
infrastrutture". Terra ricca e laboriosa, che i distretti non li ha sulla
carta ma nella realtà dei fatti, Cuneo è disagiata nei collegamenti anche per
la natura del territorio, con ampi spazi montani. E nelle "terre
alte" il vento del Carroccio si è fatto sentire con forza, con un terzo
dei voti (o più) da Bellino a Villar San Costanzo, da Crissolo a Montemale.
"Nelle aree montane la Lega è presente da tempi non sospetti – fa notare
Stefano Isaia, caragliese, segretario provinciale del partito –:un bacino
elettorale limitato, ma un fortino dei valori e delle tradizioni. I problemi
sono enormi, chi ci vive va aiutato: vogliamo fornire aiuti sul gasolio,
mantenere i piccoli negozi e i servizi, destinare più risorse. Se tutti i
cittadini sono uguali, come vuole la Costituzione, vanno garantite condizioni
di vita degne anche alle aree disagiate. Il tessuto locale ha recepito i nostri
impegni e ci ha affidato un mandato forte, che non vogliamo deludere".
Richiamo alla responsabilità anche da Barge, che con la vicina Bagnolo Piemonte
costituisce un distretto della pietra e dove la comunità cinese raggiunge il 10%
della popolazione. "Il voto leghista nella nostra zona è un segnale –
afferma il sindaco Luca Colombatto, vicino al centrodestra – affinché a livello
amministrativo si continui una politica per il territorio e per tutte le
categorie produttive, in un'ottica di federalismo. Sul piano sociale, poi,
l'esigenza è di maggior sicurezza, ma questa viene dalle istituzioni prima che
dalla politica: per questo a Barge abbiamo istituito e riconosciuto la comunità
culturale cinese, tramite per un'integrazione sociale che oggi non c'è".
Lontana da Roma e ai confini dell'impero, Cuneo ha puntato su lavoro e
produzione diversificata, anche nel primario. "Siamo stati gli unici a
dedicare un programma all'agricoltura cuneese – sottolinea Claudio Sacchetto,
imprenditore frutticolo, consigliere comunale nel capoluogo –, che abbiamo
inviato alle 23mila imprese agricole ed è stato apprezzato per la sua
concretezza: manodopera, burocrazia, valorizzazione e gdo, nitrati. Sulle quote latte, poi, puntiamo
a soluzioni politiche per salvaguardare chi ha rispettato le regole ma anche
chi non si è piegato a un sistema sbagliato e penalizzante ". Raddoppio
leghista anche nell'albese, da Canale a Bergolo, da Barbaresco a Roddi, e
consensi triplicati a Barolo, terra del re dei vini. Zone in cui vigne,
castelli e imprese si fondono in un unico skyline, dove dinamismo e concretezza
sono quasi un imprinting: "Il voto alla Lega in questa coalizione non è
protesta – secondo Luca Drocco, presidente Dromont Spa di Grinzane Cavour, che
produce sistemi di dosaggio e opera in tutto il mondo –, ma la richiesta di un
territorio, degli imprenditori e di ampi strati della popolazione, alla
politica: lavorare seriamente, senza sprechi di risorse pubbliche, garantendo
infrastrutture e servizi. L'albese ha risultati eccezionali di produzione,
occupazione, redditi pro capite: qui le imprese non chiedono aiuti ma che
vengano tolti lacci. E poi l'esigenza di uno Stato che funzioni è comune a
tanti cittadini e riguarda anche l'immigrazione, tra sostegno al lavoro e tutela
dalla criminalità: in altri Paesi il controllo è stretto, senza per questo
rinunciare a democrazia, sviluppo e benessere". L'AGRICOLTURA Claudio
Sacchetto, imprenditore e consigliere comunale a Cuneo: "Nel programma la
soluzione per le quote latte" L'INDUSTRIA Per Luca Drocco, presidente
della Dromont di Grinzane Cavour, "la richiesta è di garantire servizi
senza sprechi".
( da "Sole 24 Ore, Il (Centro Nord)" del
23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Centro-Nord sezione:
ISTITUZIONI (Cantiere leg.) data: 2008-04-23 - pag: 13 autore: Il dopo voto. In
Emilia-Romagna si è avuto un boom di preferenze nei centri chiave dei poli
produttivi Lega Nord leader nei distretti Il mondo economico punta l'indice su
sicurezza e sprechi della Pa Deborah Dirani BOLOGNA In Emilia-Romagna la Lega
prende poco più del 7% dei voti sia a Camera (7,76) che Senato (7,12), poco al
di sotto del dato nazionale che colloca il partito di Bossi all'8 per cento.
Eppure anche nella rossa terra d'Emilia e di Romagna il verde dei leghisti ha
avuto performance di rilievo sia rispetto alle elezioni precedenti ( 3,92% alla
Camera e 3,84% alla Camera) sia in alcuni Comuni, dove le percentuali locali
hanno superato di diversi punti quelle nazionali. Un consenso, quello raccolto
dalla Lega Nord, penetrato fin nel cuore dei distretti produttivi
emiliano-romagnoli: a Langhirano (Parma) terra d'elezione della produzione di
prosciutto (14,85% alla Camera, 13,35 al Senato); nel distretto della
piastrella a Sassuolo (11,6% alla Camera, 10,18 al Senato); in quello della
meccanica agricola, a Cento, nel Ferrarese (12,61% alla Camera e 12,02 al
Senato) e a Galeata (ForlìCesena) nell'Alta Valle del Bidente, cuore della
produzione avicola (15,59% alla Camera e 12,84 al Senato). Sono percentuali che
si discostano anche di diversi punti da quelle dei Comuni capoluogo delle
province dei quattro distretti e che sono interpretate, quasi univocamente da
categorie economiche e ammini-stratori, come il segnale di una paura diffusa
tra la popolazione. "Qui da noi – spiega Marcello Mazzera, responsabile
della sezione di Langhirano di Cna – la presenza di extracomunitari è molto
forte per via dei prosciuttifici che necessitano di manodopera. Ma
evidentemente molte persone che abitano nel distretto in cui si produce il
prosciutto di Parma fanno ancora fatica ad accettarli, forse perché quello
dell'immigrazione qui è un fenomeno recente: fino a 10 anni fa quasi non
c'era". Tuttavia, secondo Daniela Incerti, segretario generale della Cisl
di Parma, "un risultato tanto eclatante non può venire letto come semplice
segnale di protesta dei cittadini. è invece indicativo di una mancanza di
fiducia nei partiti tradizionali che vengono visti come meno sensibili ai
problemi del territorio. A Langhirano comunque non c'è il problema della
microcriminalità riconducibile agli extracomunitari. Qui, anzi, sono
fondamentali per le aziende". Il problema della sicurezza e della
microcriminalità potrebbe invece aver guidato la mano dei residenti di
Sassuolo, capitale italiana della ceramica, che hanno messo la croce sul
simbolo del carroccio: a pensarla così sono sia il sindaco del Pd, Graziano
Pattuzzi, che il responsabile locale della Cgil, Rocco Corvaglia. Concordi
nell'affermare che di certo non saranno stati gli industriali a dare il voto
alla Lega. "Gli immigrati - ricorda Corvaglia- sono fondamentali per le
nostre aziende. Piuttosto credo che la questione della sicurezza sia stata
fondamentale". Soprattutto in alcuni quartieri, come il Braida. "Qui
molte persone conferma il sindaco Pattuzzi- vedono gli extracomunitari come
un'insidia; si sentono minacciati nel lavoro, nella casa, nel futuro. Non
capiscono che sono fondamentali per le aziende". Soprattutto perché
accettano di fare quei lavori che ormai un italiano rifiuta, conferma Rodolfo
Valentini, sindaco di Galeata, paese che detiene il primato regionale di
immigrati sulla popolazione residente: "Nel mio comune, di 2500 abitanti,
gli immigrati sono 480 e di questi circa 300 lavorano tutti alla Pollo del
Campo, nelle prime due linee quella del vivo e quella del taglio. Svolgono un
lavoro duro che nessun altro vuole fare, ma hanno contratti che li impiegano
solo per alcuni giorni la settimana; gli altri non hanno niente da fare e se ne
stanno in piazza, cosa che da noi non è ben vista. Chi ha votato Lega qui?
Qualche anziano, alcuni ex di Rifondazione e anche degli imprenditori che
temono la concorrenza degli stessi immigrati ". Dalla Pollo del Campo,
colosso del settore della carne, confermano che gli immigrati sono
fondamentali: "Gli immigrati –spiega Guido Sassi, amministratore delegato
dell'azienda – per noi sono una ricchezza. Non credo che su questo punto la Lega
abbia preso voti dagli imprenditori ". E ricchezza in termini di
manodopera gli extracomunitari lo sono anche a Cento, centro nevralgico della
produzione di macchine agricole. Eppure questo è l'unico Comune in cui si
azzarda l'ipotesi che a votare Lega siano stati gli imprenditori. "Il
nostro territorio - racconta Donato Toselli direttore della locale sede di
Confartigianato - è per certi versi molto simile alla Brianza o al Nord-Est.
Gli immigrati sono sì una risorsa per le aziende, ma credo che il 60% dei voti
alla Lega sia riconducibile agli stessi titolari di quelle aziende, stanchi dei disservizi che derivano da burocrazia e amministrazione centrale". Per Massimo Zanirato,
segretario della Uil di Ferrara l'immigrazione comunque centra: "Qui di
immigrati ce ne sono tanti, e alcuni hanno messo in piedi delle piccole
aziende. Qualcuno ne teme la concorrenza e per questo potrebbe aver scelto il
Carroccio". LE VALUTAZIONI Mazzera (Cna Langhirano): "Reazione
alla forte presenza di extracomunitari". Zanirato (Uil Ferrara): "Si
teme la concorrenza degli immigrati" LOTTA AI DISSERVIZI Toselli
(Confartigianato): "Qui a Cento il 60% dei voti è riconducibile agli
imprenditori stanchi della troppa burocrazia".
( da "Sole 24 Ore, Il (Centro Nord)" del
23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Centro-Nord sezione:
IN PRIMO PIANO (impresa in un data: 2008-04-23 - pag: 3 autore: INTERVISTA
Filippo Cavazzuti Docente di Economia "Troppi intralci a livello
locale" BOLOGNA "Sicuramente la forma di riduzione burocratica
rappresentata dalla Comunicazione unica agevola le aziende. Ma non è
sufficiente: si tratta infatti di un primo passo a cui dovrebbero seguirne
altri, sulla stessa strada, per arrivare a una rete in cui far confluire tutti
gli adempimenti che pesano sulle imprese". Filippo Cavazzuti, 66 anni,
docente di Economia e regolazione dei mercati finanziari all'Università di
Bologna e presidente di Carisbo, accoglie positivamente l'innovazione contenuta
nella legge Bersani-bis che ha dato il via al progetto Impresa in un giorno.
"Con la ComUnica – continua – si fanno dialogare tre istituti nazionali,
come Inps, Inail, e Agenzia del-le entrate, ma non è sufficiente. Non dobbiamo infatti dimenticare che nella vita di un
imprenditore il rapporto con la burocrazia avviene anche a livello governativo locale". Il riferimento
di Cavazzuti è agli sportelli per le imprese che si trovano nei Comuni, o anche
in alcune Regioni, e ai quali spesso un lavoratore autonomo, sia esso
industriale o artigiano, deve fare ricorso. "Il passo fin qui
compiuto è stato sì fondamentale, ma forse, è anche stato il più facile,
trattandosi di istituzioni nazionali verticali. Ora si tratta di trasporlo
anche a un altro livello, che comprenda Comuni, Province e Regioni".
L'obiettivo che Cavazzuti ritiene doveroso perseguire, allo scopo di agevolare
l'imprenditoria e, di conseguenza, favorire una ripresa mercato nazionale
interno, è la creazione di un sistema in rete. Una sorta di "google"
delle aziende. "Sarebbe importante per il futuro che sul modello di questo
progetto della Comunicazione unica venisse strutturata una vera rete telematica
in cui far confluire tutti gli adempimenti burocratici delle imprese. Solo così
si avrebbe una reale riduzione degli oneri che ad oggi continuano a gravare
sugli imprenditori ". De.D. Economista. Filippo Cavazzuti, presidente
Carisbo.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
VOLONTARIATO Il
servizio deve essere agile Ehi, ci sono state le elezioni! Gli italiani, niente
scemi, come invece li definiscono gli arroganti e i salottieri (a proposito
dell'autoreferenzialità!), hanno gettato via i cascami incoerenti e coloro che
si presentavano con il vessillo di un'etica migliore. A questo proposito vorrei
segnalare alla nuova giunta regionale di mettere mano al volontariato. Il
nostro professore Tellia direbbe che il Centro dei servizi del volontariato è
diventato un'agenzia e non certo ciò che era o che avrebbe dovuto essere e cioè
un'associazione (sebbene fatta da associazioni). La presenza al suo interno di
nomine politiche riduce la democraticità a favore del clientelismo. Inoltre,
non va bene affatto che certi funzionari della Regione dicano che le
associazioni si fanno favori oppure che fanno cose troppo grandi per loro e
quindi dimostrino astio e ignoranza in fatto di sussidiarietà. Poi, è ora di
finire di privilegiare le clientele pubbliche, dalle fiere ai Comuni, alle
Province, per finanziare manifestazioni che dovrebbero essere appannaggio delle
associazioni (realizzazione della sussidiarietà). Saper poi che è stato fatto
un direttore generale (carica non prevista dallo statuto) del servizio
volontariato a Pordenone appare uno spreco e non conforme alle norme: assenza di
bandi, di requisiti certi, di trasparenza. È ora di farla finita nel centro del
volontariato di cassare progetti e servizi duraturi che producono cose
permanenti e non effimere, dai libri eccetera... alle strutture alternative e
ai servizi che mancano, e non solo spettacoli o incontri sedicenti formativi.
In troppi casi non bastano le badanti e per questo siamo diventati i più grandi
importatori di donne e uomini con basse qualifiche. Non si possono cassare le
missioni delle associazioni stesse del volontariato che mirano a far pensare e
partecipare. Il centro del volontariato deve essere un vero e proprio servizio
agile che non succhi troppe risorse: meglio una specie di Finanziaria agile che
faccia camminare le associazioni e che le difenda dall'ingerenza di funzionari
e politici statalisti e di dirigenti che magari non hanno fatto di meglio che
portare alla liquidazione la propria ditta e non avere nemmeno uno straccio di
laurea. La sussidiarietà vera significa cose che né i salotti né il
clientelismo possono dare. Quindi, visto che ci sono state le elezioni, si
diano tutti da fare senza manie di grandezza evitando di
costruire nuovi posti di burocrazia formativa e clientelare. Con tutte le agenzie che ci sono in
regione, era proprio il caso di farne un'altra del volontariato a Pordenone in
una struttura affittata da privati? Ma costoro sapranno mai far lavorare chi
già c'è, convenzionarsi con altri, parlare "con" e non solo parlarsi
addosso? E, per finire, non sarà il caso che la Regione con le banche
finanziatrici pensi a fare dei bandi veri per la gestione dei servizi al
volontariato? C'è o non c'è il mercato? Ci sono o non ci sono le associazioni
vere, le cooperative sociali vere? E allora fatele lavorare, senza creare
doppioni e gerarchie inutili e dannose. Marco Salvati Giovanni Crossic.
( da "Repubblica, La" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Pagina XI - Firenze
"Deluso da Fausto" Classe operaia cerca fiducia Salario, sicurezza e
precari: scricchiola la fede nella roccaforte rossa Viaggio nei distretti
"Con questo governo è un guaio ma con Prodi non si arriva a fine
mese" La sinistra regge ma un 1-2% in più a Lega e Pdl sono comunque un
segno di disagio Nelle aziende tessili di Prato e dell'empolese e nelle
concerie di Santa Croce ILARIA CIUTI "Mi ha impressionato - racconta il
sindacalista Cgil, Daniele Cateni - un'assemblea fatta ieri in un'aziendina di
7 dipendenti. Nel 2001 si erano disperati. Adesso uno ha detto: Berlusconi è un
guaio, ma tanto con Prodi non abbiamo avuto niente, non si arriva a fine mese.
Se qui la Lega facesse le cose che fa al nord, mi domanderei se votarla".
Probabilmente non la voterebbe, è solo deluso. Siamo in una fabbrichetta
tessile del circondario empolese, 11 Comuni dove il Pd ha avuto il risultato
"migliore d'Italia", come dice il sindaco di Empoli Luciana Cappelli,
ma dove il crollo della Sinistra arcobaleno, simile al resto d'Italia, ha fatto
più rumore: l'empolese era la sua roccaforte. Eppure anche nel successo del
centro sinistra che affonda le sue radici nel concreto "buon governo"
del circondario, un piccolo, quasi impercettibile scricchiolio, al di là del
cataclisma Arcobaleno, c'è stato. Come negli altri distretti industriali alle
porte di Firenze, a Prato, nel distretto del cuoio di Santa Croce sull'Arno
dove tuttavia il Pd è largamente maggioritario. Un 1 per cento, un
( da "Centro, Il" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
INVALIDITà Tempi
lumaca per le pensioni L'Ugl: l'iter è da velocizzare AVEZZANO. Tempi lumaca
per pensioni di invalidità e richieste di accompagno, l'Ugl scende in pista e
reclama velocizzazione dell'iter e semplificazione delle procedure. "è una
situazione assurda e inaccettabile", afferma Guido Pignanacci, "le domande giacciono per mesi nei meandri della burocrazia, mentre tante persone malate
attendono tempi biblici prima di avere una risposta alle loro istanze".
Sarebbero decine e decine le persone che, dopo aver fatto domanda alla Asl,
"sono costrette ad attese estenuanti. C'è chi aspetta una risposta dallo
scorso mese di giugno", aggiunge il sindacalista dell'Ugl,
"segno che qualcosa non quadra nel sistema organizzativo che prevede una
serie di passaggi nelle commissioni mediche e negli uffici preposti al vaglio
degli incartamenti. Questo stato di cose, oltre che penalizzare gli utenti,
contribuisce ad alimentare la sfiducia nelle istituzioni". Per l'Ugl,
quindi, è necessaria una revisione del meccanismo, riducendo il numero degli
organismi, per dare risposte celeri". (m.s.).
( da "Tribuna di Treviso, La" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Tocchetto e Bottacin
critiche ingiuste al Pd Sono un fondatore del PD, così mi è stato detto
partecipando alle primarie, ed è per questo che mi sento in diritto di
intervenire sulle polemiche post voto che riguardano il partito che ho votato.
Mi riferisco a due interventi apparsi sui quotidiani in questi giorni ed in
modo particolare a quello del nuovo consigliere comunale per il PD Antonella
Tocchetto e a quello del consigliere regionale per la ex margherita Bottacin.
Alla prima dico che per quanto riguarda le sue critiche alla lista di volti
nuovi presentata dal PD per la corsa alle amministrative, lei che era una delle
poche a non esserlo volto nuovo, era presente al momento della decisione prese
nel merito e sa anche che la scelta è stata il frutto di una votazione
democratica. Cara Antonella, la valutazione sui risultati elettorali deve
essere frutto di un attento esame ed è opportunistico e senza controprova
rigettare le colpe sui volti nuovi presenti in lista ed anzi, ad un attento
esame dei risultati, molti di loro hanno ottenuto diverse preferenze
conquistate fra la gente e non arrivate, come per alcuni, grazie ad
"appoggi politici". A Bottacin dico che solo un politico stolto o che
ha secondi fini può contribuire alla caduta di una delle poche giunte di
sinistra della provincia ad una settimana dal voto e questo, a prescindere
delle ragioni, non può che avere danneggiato l'immagine del nuovo partito agli
occhi dell'opinione pubblica. A Bottacin dico anche che quando cerca colpevoli
per il risultato, secondo lui negativo, delle elezioni, si faccia un esame di
coscienza e pensi a cosa ha costruito lui in questi anni in cui ha
rappresentato il centrosinistra in regione. Ad entrambi dico che chiedere le
dimissioni del coordinatore provinciale Quarello, è l'atto più bulgaro e
arrogante che possa esistere, in quanto Quarello è stato eletto
democraticamente dai consiglieri del PD a loro volta eletti dalla gente che ha
partecipato alle primarie. Questa è democrazia e forse per la prima volta
quelli come me hanno la sensazione di contare e quindi il giudizio politico su
Quarello spetta a chi lo ha eletto democraticamente e cioè i consiglieri che
sono l'espressione diretta del popolo delle primarie. Il partito democratico ha
bisogno di gente che crede in questo nuovo progetto, giovani alla prima
esperienza ed esperti non più in consiglio comunale ma il cui bagaglio di
esperienza deve essere messo a disposizione per la formazione delle nuove leve.
Chi non ci crede deve farsi da parte. Aristide Leonarduzzi E-mail Chi non vuole
capire il successo della Lega Il signor Zanon, nella lettera pubblicata ieri
sul vostro quotidiano e rivolta al sottoscritto, fa una serie di considerazioni
sul movimento della Lega Nord. E' comprensibile, da parte sua, una certa
delusione (o invidia) per i risultati elettorali che hanno decretato la
scomparsa dell'ex pci e la debacle del PD. Dopotutto l'operaio che fa il turno
di notte a 1.100 euro al mese non poteva essere rappresentato ne da Luxuria e
Caruso (stendiamo un velo pietoso) tantomeno dagli industriali milionari
Calearo e Colaninno. Il signor Zanon mette in dubbio le capacità degli
amministratori leghisti, locali e nazionali, ma credo che chi vota ha sempre
ragione. Siccome non siamo nella "democratica" Cuba dove c'è un unico
candidato credo che questa volta il popolo ha decretato che deve essere anche
la Lega Nord a gestire questo paese. Forse il signor Zanon la pensa come
Santoro, ovvero che gli italiani che hanno votato il centrodestra sono tutti
stupidi. Mi auguro proprio di no. Quanto ai fallimenti della Credieuronord...se
vuole le racconto il fallimento della coop costruttori di Ferrara del 2003, una
cooperativa rossa, oltre un miliardo di euro di buco, 2000 operai a spasso e
oltre 10.000 creditori rimasti senza una lira. Sorvoliamo che è meglio. Il
succo del discorso, che nessuno riesce a comprendere, è che il comunismo fa
parte della storia, non proprio una gran storia talvolta. Il muro di Berlino è
crollato ormai 19 anni fa. In Germania Oskar Lafontaine - leader dei
"Linke" conta come il due di picche ed è stato risucchiato dalla
grosse koalition, in Francia nelle presidenziali del 2007 il pcf ha fatto meno
del 2%, in Spagna - dove hanno votato alle politiche un mese fa - L'Izquierda
unida ha fatto due deputati su oltre 500 (somma tra camera e senato), negli Usa
e Inghilterra non sanno cosa sia, le repubbliche baltiche hanno messo nella
costituzione la cancellazione della falce e martello (probabilmente avevano
fatto un pò di indigestione sotto Stalin). Chiedetevi, per una volta, il perchè
di tutto ciò. Che dire, gentile signor Zanon, si faccia coraggio ma se ne
faccia soprattutto una ragione. Giovanni Bernardelli Conegliano Gentilini ha
vinto ancora alla faccia dei "sinistri" Erano in tanti quelli che
speravano, quelli che avevano formato delle liste con il preciso intento di
abbatterlo, di negargli l'ennesima vittoria. Non è stato così, Gentilini ha
trionfato ancora una volta. Hanno tentato in tutti i modi di ridicolizzarlo, di
denunciarlo come un nemico della democrazia, un orribile razzista, la corte dei
denigratori si è gonfiata il petto e il cervello quando gli inviati dei grandi
giornali hanno dipinto Gentilini come una specie di ras, uno sceriffo che
vorrebbe sparare ai negri ma si sono soltanto illusi. I cittadini di Treviso
non si sono lasciati impressionare dal coro dei sinistri e degli interpreti
presuntuosi, lo hanno sempre stimato perché hanno capito che era un
amministratore onesto che ama profondamente la sua città pur con il vizio di
fare certe sparate che sono come le bolle di sapone che i bambini lanciano in
aria. Per più di dieci anni Atalmi e i suoi amici hanno strillato per via di
una panchina tolta dal sindaco su un lato del viale vialeche porta alla
stazione, una litania insopportabile, un rigurgito emesso per troppo tempo, un
insulto al buon senso. Gentilini non si è lasciato impressionare, ha fatto
ripulire la città, l'ha lustrata come un mobile di casa e questa è stata la sua
risposta a tutte le vergognose accuse che gli sono state rivolte. Dopo gli
innumerevoli processi un nuovo verdetto, non quello dei sinistri e degli
arrabbiati, degli intellettuali puzzosi, ma quello della maggioranza dei
cittadini: Gentilini con il voto di questi giorni ha stravinto. Emilio Corona
E-Mail Il problema sicurezza e la politica sanguisuga Ci sono problemi che
riguardano città importanti come la nostra capitale dove la delinquenza prevale
su tutto, ma prima di questi vi si intrufula la politica sanguisuga (in cerca di
voti), facendo demagogia massmediatica a tempo determinato e poi passa il
tempo, e come con la Reggiani e via dicendo ci dimentichiamo di tutto e ci
ritroviamo a vivere come dei carcerati in casa nostra. Ma nei vari piccoli
paesi della nostra provincia qualcuno incomincia a tirarsi su le maniche (vedi
Nervesa) ma si passa sempre da razzisti, e quello che è più bello è il classico
esempio televisivo di far vedere il cittadino extracomunitario che lavora come
se questo bastasse per sistemare tutto. Ma il morale degli italiani e dei
veneti per il momento ancora regge, ma per quanto ancora reggerà? Se qualcuno
entra in casa tua. Se qualcuno ruba dove tu lavori. Se qualcuno si permette di
toccare qualcosa a te più caro (non deve per forza essere straniero) la voglia
di vendetta può esitare? Ancora adesso me lo chiedo, e tanti se lo chiedono, ma
prevale il buon senso, ma per quanto ancora? Una guerra la si combatte fino
alla morte? O si alza bandiera bianca. Giancarlo Gallina Segretario della
sezione di Montebelluna della Fiamma Tricolore La pericolosa illusione del
federalismo fiscale Sembra che al primo punto del programma del nuovo governo
ci sia il federalismo fiscale. Moltissimi elettori di Berlusconi-Bossi sono
convinti che il federalismo fiscale porterà subito più soldi nelle loro tasche
perché il fisco "padano" sarà meno pesante. Purtroppo le loro
illusioni incontreranno alcuni ostacoli che non permettono di tagliare le tasse
per i prossimi dieci o venti anni, e soltanto se i governi attuali e futuri non
saranno spreconi come oggi. Il primo ostacolo è il gigantesco debito pubblico
che ogni anno aumenta di 70 miliardi di euro (due finanziarie...) necessari per
pagare gli interessi sui titoli di Stato emessi. Un altro
aggravio di spesa sarà l'aumento della burocrazia dello Stato-Regione per mettere in piedi la nuova
amministrazione fiscale. Tutto peserà enormemente sul contribuente soprattutto
del Nord ricco. E' ovvio che le regioni povere non possono permettersi di
pagare l'enorme debito pubblico. Infine, se è vero che la Regione è più
vicina dello Stato, sarà più vicina anche per stanare più facilmente gli
evasori. Quindi il federalismo fiscale non porterà tempi gioiosi come molti
credono. Franco Vicentini Treviso.
( da "Arena.it, L'" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
ASSISTENZA
E BUROCRAZIA. Un caso disperato che non trova soluzione nonostante i serissimi
motivi di urgenza Madre vedova in coma, la figlia dai vicini di casa La zia non
può raggiungerla dal Marocco perché manca una firma dell'ospedale per
l'ottenimento del visto Possibile che se sei straniera e sola nessuno si prenda
cura della tua bimba? MARIA GRAZIA VALENTINI HA RESO PUBBLICA LA STORIA Una mamma
originaria del Marocco che finisce in coma dopo un intervento chirurgico
considerato di routine. La sorella che non può venire a assisterla perchè il Consolato
non le rilascia il visto temporaneo per cavilli burocratici. E per chiudere la
figlia di 12 anni, ospite da due mesi di compassionevoli vicini di casa, che
comprensibilmente cominciano a domandarsi quale potrà mai essere il destino di
questa bambina. Sono gli ingredienti di una vicenda che pare inverosimile,
eppure è tutto vero. E non si sa al momento come uscirne. Per questo la signora
Maria Grazia Valentini, di Bussolengo, ha deciso di renderla pubblica,
"con la speranza che la burocrazia sia meno
ottusa", si sfoga, "che qualche assistente sociale si faccia carico
di quella bambina e che i medici riescano a salvare la donna". La signora
Maria Grazia non conosce personalmente B.N., 46 anni, arrivata a Verona dal
Marocco una decina d'anni fa assieme al marito, morto da un paio d'anni.
"Mi ha parlato di lei la mia ex donna di servizio", spiega, "e
il suo calvario mi ha stretto il cuore. Possibile, mi sono detta, che se sei
straniera e sola nessuno si prenda cura di te? Possibile che i servizi sociali
non si preoccupino della sua bambina?". La signora si è attivata e ha così
scoperto che in Marocco la signora ha una sorella. "Le abbiamo spiegato al
telefono", racconta, "cosa è successo a sua sorella e, soprattutto,
di sua nipote. La signora verrebbe a Verona subito, ma per ottenere il visto
urgente serve inviare al Consolato italiano in Marocco una dichiarazione che
attesti lo stato di coma in cui si trova la sorella, ricoverata in Rianimazione
a Borgo Roma. Giovedì
( da "Arena.it, L'" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Madre vedova in
coma, la figlia dai vicini di casa La zia non può raggiungerla dal Marocco
perché manca una firma dell'ospedale per l'ottenimento del visto Possibile che
se sei straniera e sola nessuno si prenda cura della tua bimba? MARIA GRAZIA
VALENTINI HA RESO PUBBLICA LA STORIA Una mamma originaria del Marocco
che finisce in coma dopo un intervento chirurgico considerato di routine. La
sorella che non può venire a assisterla perchè il Consolato non le rilascia il
visto temporaneo per cavilli burocratici. E per chiudere la figlia di 12 anni,
ospite da due mesi di compassionevoli vicini di casa, che comprensibilmente
cominciano a domandarsi quale potrà mai essere il destino di questa bambina.
Sono gli ingredienti di una vicenda che pare inverosimile, eppure è tutto vero.
E non si sa al momento come uscirne. Per questo la signora Maria Grazia
Valentini, di Bussolengo, ha deciso di renderla pubblica, "con la speranza che la burocrazia sia meno ottusa", si sfoga, "che qualche assistente
sociale si faccia carico di quella bambina e che i medici riescano a salvare la
donna". La signora Maria Grazia non conosce personalmente B.N., 46 anni,
arrivata a Verona dal Marocco una decina d'anni fa assieme al marito, morto da
un paio d'anni. "Mi ha parlato di lei la mia ex donna di
servizio", spiega, "e il suo calvario mi ha stretto il cuore.
Possibile, mi sono detta, che se sei straniera e sola nessuno si prenda cura di
te? Possibile che i servizi sociali non si preoccupino della sua
bambina?". La signora si è attivata e ha così scoperto che in Marocco la
signora ha una sorella. "Le abbiamo spiegato al telefono", racconta,
"cosa è successo a sua sorella e, soprattutto, di sua nipote. La signora
verrebbe a Verona subito, ma per ottenere il visto urgente serve inviare al Consolato
italiano in Marocco una dichiarazione che attesti lo stato di coma in cui si
trova la sorella, ricoverata in Rianimazione a Borgo Roma. Giovedì
( da "Virgilio Notizie" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Se e' per difendere
interessi della nostra gente postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri Venezia,
23 apr. (Apcom) - Massimo Calearo, neodeputato del Pd, non esclude possibili
intese con la Lega Nord, qualora si presentino e siano "per difendere gli
interessi della nostra gente". L'imprenditore vicentino lo ha spiegato in
una lunga intervista pubblicata oggi da 'Il Gazzettino', quotidiano del
Nordest. Commentando l'esito elettorale, Calearo ha osservato: "Nel
prossimo futuro ci saranno due grandi partiti vicini al cittadino: il Pdl, cioé
il partito della Lega, e il Pd.E se negli interessi della nostra gente ci sarà
la necessità di portare avanti idee comuni con la Lega, perché non
provare!". Sulla decisione di non creare un Partito Democratico del Nord
mettendo così fine alla proposta avanzata dal sindaco di Venezia Massimo
Cacciari, Caleraro ha osservato che "c'è stata una presa di posizione di
tutto il Pd per essere più vicini alla gente e al territorio. Siamo e restiamo
- ha però ribadito - un partito nazionale attento alle realtà locali. Impegnamoci a dare risposta sulla sicurezza, sulla riduzione
della burocrazia, sulla necessità-obbligo
di fare il vero federalismo fiscale". Riferendosi poi a Cacciari, l'ex
presidente di Federmeccanica ha aggiunto: "Non vorrei giudicare una
persona che non conosco, che comunque mi dipingono pessimista di natura, con
visioni cupe". E sul Nord si incentrerà l'azione di Calearo e del
Pd. "Da oggi siamo nuovamente sul territorio - ha continuato -
contribuendo alla crescita di circoli vicini alla gente e ai suoi
bisogni". Infine il 'governo ombra' che il Pd, sul quale Calearo non ha
dubbi: "Vigileremo e anche i pochi non veneti eletti in Veneto, hanno
promesso la loro presenza in regione. Questi insieme ai veneti - ha proseguito
- in tutto 23 parlamentari , si ritroveranno regolarmente per impostare il
lavoro in aula e nelle commissioni in modo da rendere più incisiva la loro
azioni in rappresentanza degli interessi del Veneto".
( da "Polimerica" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Scritto dalla
redazione [calato] 23 aprile 2008 @ 09:06:36 CEST Squinzi si appella al nuovo
Governo: servono norme più snelle, un patto sui costi dell'energia,
infrastrutture moderne, sostegno a ricerca e innovazione. Pubblichiamo
integralmente un intervento del Presidente di Federchimica, Giorgio Squinzi.
Chiediamo al nuovo Governo di favorire lo sviluppo in modo sostenibile per il
Paese. E' tempo che le Istituzioni riconoscano all'Industria Chimica il ruolo
che merita nel sistema economico italiano; il nostro è un settore che, come
nessun altro, può offrire opportunità di lavoro qualificato, può garantire un
sostegno determinante all'innovazione nei settori a valle, cioè al Made in
Italy, e può dare un contributo crescente alla difesa dell'ambiente e alla
qualità della vita. La Chimica vanta risultati significativi nelle performance
ambientali e nella trasparenza. Proprio per il suo contenuto di innovazione e
per la sua complessità, l'industria chimica è un settore su cui si deve
puntare. In realtà la richiesta che faremmo al Governo, la più pressante, che
rappresenta il problema più grave per noi, è una, ovvero: - lo snellimento
normativo e burocratico. Costruire uno stabilimento in Italia è un impresa che
dura molti anni, mentre in altri Paesi richiede poche settimane. Dal punto di
vista normativo dobbiamo ricordare l'inutile e demagogico appesantimento delle
direttive europee quando vengono recepite in ambito nazionale. Ci si dimentica
che le norme hanno un costo fisso, particolarmente pesante per la struttura
delle PMI italiane. Anche per questa ragione, l'Italia perde di attrattività
per gli investitori esteri, a vantaggio dei Paesi a noi vicini. - Regole chiare
per l'applicazione della delega ambientale. Chiediamo al Ministro che
rappresenterà l'Industria che sia con noi nelle nostre battaglie, innanzitutto
in quella per un Codice Ambientale compatibile con l'Europa.; nulla di più e
nulla di diverso dall'Europa. Noi non vogliamo meno controlli, ma norme più
semplici, tempi più certi, interlocutori più responsabili. - Il costo
dell'energia si deve ridurre: non sono più rimandabili interventi per ridurre
il divario insopportabile, tra il costo dell'energia in Italia rispetto a
quello degli altri Paesi europei. Riteniamo necessario individuare settori e
imprese da considerare come “Consumatori Sensibili”, da privilegiare tenuto
conto dei maggiori oneri energetici rispetto ai concorrenti esteri. Il 30% e
più di maggiori costi energetici rispetto gli altri Paesi europei significa
delocalizzazione, non verso l'India o la Cina, ma in Francia o Spagna, come già
avviene. - Infrastrutture più efficienti: non è più procrastinabile il
rafforzamento del Paese negli investimenti in trade, ponti, acquedotti,
discariche, ferrovie che permettano alle imprese di competere e ai cittadini di
vivere meglio. Non si può avere contemporaneamente l'incidenza più alta delle
spese pubbliche e l'efficienza più bassa delle infrastrutture. Ci aspettiamo
particolare attenzione all'aerotrasporto. Le infrastrutture immateriali sono
però altrettanto fondamentali e indispensabili: si pensi solo al divario
nell'ampiezza della banda larga con gli altri Paesi europei economicamente più
avanzati. - Sostegno all'innovazione: innovazione e ricerca sono le vere risorse
che la nostra industria deve sviluppare, per mantenere competitività. Serve una
politica di sostegno per le imprese che innovano e una migliore integrazione e
collaborazione tra risorse pubbliche e ricerca privata.
( da "RomagnaOggi.it" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Sei in news/Ravenna,
data 23.04.2008, orario 09:00. RAVENNA - Villa (PdL): ''Subito risposte
concrete dal nuovo governo'' RAVENNA – “Tra pochi giorni si insedierà, dopo la
grande vittoria il governo Berlusconi, e dovrà dare al più presto le risposte
concrete che i cittadini si aspettano, anche in provincia di Ravenna e su
questo desidero intervenire anche come Presidente del Circolo delle Libertà
“Vivere Faenza”.” E' quanto dichiara Francesco Villa, consigliere provinciale
di Fi-PdL. “Prima di tutto più sicurezza e controllo degli immigrati
clandestini, una viabilità degna dei paesi europei, meno burocrazia, e risposte puntuali sui
problemi ambientali e rilancio dell'economia con nuovi occupati”. “Mi auguro –
dice Villa - che al più presto venga rilanciata, assieme ai militanti e
dirigenti della Lega Nord, la priorità di una Regione Romagna autonoma e per
fare questo occorre forse un'organizzazione diversa del Popolo delle Libertà,
e un segno concreto può essere quello di un coordinamento permanente che
riunisca periodicamente tutti i dirigenti del Popolo delle Libertà delle
Province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, questo deve essere il primo segno
della volontà politica del Popolo della Libertà verso l'autonomia della
Romagna, e verso risposte concrete ai bisogni dei cittadini”.
( da "Stampa, La" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
L'autore LAVORATORI IN
CERCA DI RISPETTO DI DANIELE SEGRE Il progetto è nato nell'autunno di due anni
fa. In realtà, era da molto tempo che volevo dar vita a un documentario sugli
incidenti nel mondo del lavoro. Come in precedenza, anche questa volta la mia
idea è stata bocciata da eventuali produttori e dalla Rai, con cui ho provato
in tutti i modi di attivare un rapporto. Questi ennesimi rifiuti mi hanno dato
un'ulteriore determinazione e ho deciso che il film, dato il suo senso di
esistere, andava realizzato: in un Paese che si definisce civile non si può non
affrontare un problema come questo, la morte sul luogo di lavoro. Non avrei
ovviamente voluto fare un film del genere, calarmi come ho fatto nel dolore. Io
denuncio la spettacolarizzazione che il dolore sta subendo in questa nostra
epoca: la messa in scena della sofferenza attraverso le fiction e soprattutto i
talk show rappresentano l'identità spappolata di questo nostro tempo. Preciso
che "Morire di lavoro" è un film per tutti, non ha una valenza
politica, spero vada al di là delle appartenenze; non c'è nulla di ideologico
nel mio lavoro, sarebbe stata una mancanza di rispetto nei confronti dei
familiari delle vittime. La realtà evidente è che c'è molta solitudine in
questi lavoratori - nel mio documentario mi sono soffermato sul mondo
dell'edilizia- , in quanto non sono direttamente tutelati
dalla legge e persino i familiari, dopo il dramma, non vengono assistiti dalla
nostra burocrazia. Si è
superato ormai da tempo il confine della decenza. il mio lavoro interpreta questo
disagio. Mi auguro che il nuovo governo metta in primo piano la questione del
lavoro.
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Economia Pagina 213
Le reazioni L'allarme della Coldiretti Burocrazia sanitaria nuovo nemico del
sughero sardo Le reazioni. L'allarme della Coldiretti --> La burocrazia sanitaria ha offerto un grosso vantaggio ai
lepidottero defogliatore che, da qualche anno, sta distruggendo il patrimonio
boschivo della Sardegna. Un vantaggio che il preside della facoltà di Agraria
di Sassari, Pietro Luciano, auspica limitato a "due settimane"
rispetto "all'ottima campagna 2007". L'elicottero era già pronto al
decollo, con un piano di volo che, entro la prima quindicina di maggio, avrebbe
portato a un bombardamento tra Abbasanta e l'alta Gallura. L'ALLARME Coldiretti
Sassari, per voce del presidente Antonino Fressura e del direttore Gianni
Vacca, ha lanciato l'allarme sabato scorso, scrivendo agli assessori regionali
Morittu e Dirindin ed evidenziando i gravi danni per le sugherete del Goceano.
Ma il problema è generale. "Non c'è tempo da perdere: prima che le temperature
salgano", evidenziano Fressura e Vacca, "va trovata una soluzione,
facendo tesoro dei buoni risultati dello scorso anno". IL 2007 Come
ricorda la Coldiretti e come ribadisce il professor Luciano, lo scorso anno gli
interventi hanno consentito di proteggere 20 mila ettari di aree forestali.
"Un intervento efficace", spiega il preside di Agraria, "con una
mortalità osservata che è variata tra il 66 e quasi il 100% della popolazione
di lepidotteri, a dimostrazione dell'efficacia dell'intervento". Nel 2007,
ricorda Luciano, il prodotto registrato dal ministero della Salute e
utilizzabile con mezzi aerei era il Foray 48B Avio, di produzione statunitense.
Sempre negli Usa viene prodotto il Vermox, registrato ieri al ministero della
Salute. In attesa della pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale, può almeno
partire la corsa contro il tempo per la disinfestazione. LA MAPPA A far la voce
grossa, con la Sardegna, ci sono Piemonte e Veneto, alla prese con
un'infestazione di bruchi ghiotti, rispettivamente, di querce e di pini. La
Toscana, invece, quest'anno non farà trattamenti. "C'è da recuperare un
gap di partenza", evidenzia Pietro Luciano. La task force, che vede nel
Dipartimento di protezione delle piante sassarese il braccio scientifico, è in
campo con i fucili spianati contro i temuti defogliatori. Mancano, per ora, le
cartucce. ( e. d. ).
( da "Brescia Oggi" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
L'ASSEMBLEA
DELL'ORDINE. Coro unanime per sollecitare riforme in chiave "moderna"
che puntino sulle tecnologie Commercialisti compatti "È allarme burocrazia" Passantino
va all'attacco sulla riforma fallimentare: ha bloccato l'operatività di 160
mila società .
( da "Messaggero Veneto, Il" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
È stato inaugurato
in Prefettura: semplificherà il delicato iter burocratico che collega le
aziende al mercato Sportello per lavoratori stranieri Servirà a soddisfare le
esigenze di manodopera e di chi cerca un impiego Un ufficio in grado di
semplificare il delicato iter burocratico che collega le imprese di Gorizia e
provincia al mercato del lavoro e, nella fattispecie, ai lavoratori immigrati
soddisfacendo così le esigenze di manodopera degli imprenditori con la
necessità di chi arriva nel nostro territorio di trovare un'occupazione
stabile. Stiamo parlando dello "Sportello unico per l'immigrazione"
inaugurato ieri al piano terra del palazzo della Prefettura di Gorizia,
responsabile dell'intero procedimento relativo all'assunzione di lavoratori
subordinati a tempo determinato e indeterminato. Lo sportello, in base al
protocollo d'intesa stipulato con la Provincia, vedrà impegnato personale di
entrambi gli enti, per la precisione due dell'amministrazione provinciale e due
della Prefettura, che gestiranno unitariamente, con procedure informatizzate,
le attività relative all'attuazione dei procedimenti di rilascio del nulla osta
al lavoro. A presiedere la breve cerimonia d'inaugurazione sono stati ieri il
prefetto di Gorizia, Roberto De Lorenzo e il presidente della Provincia, Enrico
Gherghetta, affiancati dal viceprefetto Rita Ilda Riccio, dall'assessore
provinciale al Lavoro Marino Visintin e dalla dirigente provinciale Elena
Ciancia. "Questo nuovo ufficio - ha sottolineato De Lorenzo - viene
incontro alle specifiche esigenze delle imprese e alla
necessità di velocizzare la burocrazia. Si tratta di un risultato importante e dobbiamo ringraziare la
Provincia per l'aiuto che ha garantito in questa circostanza". "La
richiesta di lavoratori immigrati nel nostro territorio è notevole - ha
rimarcato dal canto suo Gherghetta -, la quota è di 650, mentre le richieste
inoltrate dalle imprese sono poco meno di 2 mila. Il fatto è che
l'economia della nostra provincia vive un momento positivo, da noi il lavoro
c'è, il tasso di crescita è il più alto del Nord-Est. Poi i lavoratori
immigrati spesso hanno un notevole livello di preparazione e
d'istruzione". "Semmai - ha aggiunto il presidente della Provincia -
il problema è dato dalle difficoltà dei lavoratori autonomi e per questo
l'amministrazione provinciale presenterà a breve un progetto indirizzato
proprio al sostegno del lavoro autonomo, in particolare commercianti e
artigiani". L'attività dello "Sportello unico per
l'immigrazione" comincerà da subito. Gli orari dell'apertura al pubblico
saranno comunicati nei prossimi giorni. Piero Tallandini.
( da "Mattino, Il (Circondario Nord)" del
23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
La svolta... Nello
stesso consiglio c'è molta agitazione, che di solito prelude a cambi di
casacca. Il rimpasto dovrebbe, quindi, riflettere tutto ciò e determinare
l'aggiornamento degli equilibri in campo. Ora, anche se non si può non
evidenziare l'importanza del gesto degli assessori, che hanno messo a
disposizione della stessa Iervolino il loro mandato al fine di farle avere mani
libere nelle scelte, si tratta di vedere se si tratterà di una trasformazione
radicale o solo di facciata. Si discute molto sul numero dei componenti da
sostituire e su fino a che punto convenga cambiare per non sbilanciare
un'azione che, in alcuni casi, ha dimostrato notevoli limiti ma che, in altri,
potrebbe consigliare continuità. Il sindaco ha già dichiarato di non volere
salti nel buio. Ci sono settori nevralgici da curare e alle porte c'è la
manovra di bilancio. Per cui l'inesperienza di persone volute solo per un
cambiamento fine a se stesso potrebbe far correre inutili rischi. Il discorso
vero, però, è un altro. E prescinde dal numero degli assessori in ballo o dal
fatto se entreranno in squadra un magistrato, l'imprenditrice Silvana Fucito -
"bandiera" dell'antiracket -, altri esponenti della società civile e
del sindacato. Perché un semplice restyling gioverebbe a poco. Il governo della
città ha infatti mostrato fino a questo momento una scarsa capacità di incidere
sui problemi reali, quotidiani, che interessano i cittadini. Ecco, allora, uffici che non funzionano o funzionano male a causa di una
pletorica e inefficace burocrazia; una gestione della manutenzione stradale, della viabilità e del
traffico in generale, dei cantieri disseminati per la città, dei parcheggi
ancora da realizzare (nonostante i poteri speciali attribuiti al sindaco), che
poco ha a che fare con una amministrazione efficiente. La capacità di
decidere con rapidità è uno dei punti di forza di un governo. A Napoli due casi
recenti sono il segno di come la "macchina" sia, in qualche modo,
ingolfata: l'incredibile vicenda degli sfollati da troppi giorni accampati
nella basilica del Carmine, in uno dei luoghi che hanno fatto la storia della
città; lo stop (giusto, dal punto di vista legale) al mercatino di Posillipo
senza che però venisse poi proposta e individuata una reale alternativa. Ci
sono inoltre alcune inchieste giudiziarie che coinvolgono la struttura
amministrativa, con una reazione passiva e poco grintosa della classe politica
locale. Senza citare il caso della disastrosa vicenda dei rifiuti in cui anche
il Comune - per anni in forte e colpevole ritardo sulla differenziata - ha
avuto la sua parte di responsabilità. Certo, non tutto può essere addebitato a
Palazzo San Giacomo né si può pensare che un valzer di poltrone rappresenti la
panacea di ogni male in questa delicatissima fase della legislatura. Ma non
sarebbe poco se, insieme con i nuovi assessori, uscisse fuori una nuova volontà
politica che mostri chiaramente, nella concretezza delle azioni, la svolta
auspicata. Non si tratta più di gesti di semplice facciata, ma di un reale
cambiamento di rotta che la gente da troppo tempo, e con crescente irritazione,
attende. Luigi Musella.
( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Bassano"Per la
nostra economia, anche locale, che sta soffrendo bisogna avere pochi obiettivi
ma ben chiari". Ha accolto con queste parole il sindaco Gianpaolo Bizzotto
il neoeletto consiglio del mandamento di Bassano di Apindustria Vicenza che si
è radunato lunedì pomeriggio all'hotel Palladio in un'assemblea pubblica che ha
visto la partecipazione di numerose autorità istituzionali del territorio:
sindaci, la neo-onorevole Manuela Lanzarin, Dino Secco, Mara Bizzotto, Maria
Nives Stevan, Elena Donazzan tra gli altri.Prima dell'intervento del professore
Marco Almagisti, politologo dell'Università di Padova, su "Politica e
territorio: l'importanza della rappresentanza e del confronto fra imprese e
istituzioni", il neo presidente Giovanni Panni ha colto l'invito del
sindaco esponendo gli obiettivi: "Vogliamo creare una maggiore conoscenza
tra gli associati; fare un patto con il Bassanese; pensare a una sicurezza sul
lavoro che superi il mero rispetto delle leggi; far riscoprire il ruolo sociale
delle nostre imprese. Trattare la politica nel territorio: per far sentire che
ci siamo, per fare la nostra parte negli enti pubblici. Inoltre vogliamo far crescere
una cultura d'impresa con lo scopo di far nascere nei giovani la passione per
l'impresa stessa. Ci impegneremo per questo nel dialogo con le scuole. Dobbiamo
essere fautori della crescita e risalita italiana. Senza paura, con la fiducia
e collaborando in modo coeso possiamo arrivare lontano".Con un nuovo
consiglio direttivo composto dal vicepresidente Sergio Lago, William Beozzo,
Mariano Bertozzo, Luca Comunello, Roberto Dissegna, Silvia Rainati, Bruna
Visentin e Ezio Zanardello, il presidente ha espresso precise richieste da
portare fino a Roma: "Oggi per salvare l'Italia dobbiamo prendere
decisioni drastiche. Questo implica tagliare gli sprechi, i
tempi, avere meno burocrazia e far sì che in Regione rimangano anche le risorse e non solo i
problemi". Anche il presidente provinciale Sergio Dalla Verde ha portato
il suo augurio al nuovo team: "Oggi fare l'imprenditore è diventato
particolarmente difficile. Non chiediamo soldi ma riforme ed equità
fiscale: un aiuto all'esportazione e delle ristrutturazioni aziendali. Ne va
del nostro benessere".Poi la parola è andata ad Almagisti che ha
raccontato la sua esperienza di ricercatore bresciano in viaggio nelle campagne
venete tra dialetti ed economia, alla ricerca di cosa si nasconda dietro al
fenomeno imprenditoriale delle nostre zone: "Ho passato gli ultimi giorni
a incontrare giornalisti stranieri che mi hanno intervistato per capire cosa
mai stesse succedendo in Italia. I politologi americani continuano a chiedersi
come faccia il nostro Paese a continuare a rimanere unito pur essendo così
diverso nelle sue regioni. Ciò che fa il differenziale della regione Veneto è
legato a fattori che rappresentano il capitale sociale. Per una società la cosa
più brutta è rimanere sola, da qui nasce l'idea del dialetto come collante
forte. Un tempo era il parroco a raccontare di società ed economia: ora lingua
e religione non bastano più. Oggi questo territorio è composto da mille
sottosistemi e solitudini che il benessere non è riuscito ad arginare. Le
autorità religiose e politiche si trovano spiazzate e faticano a comprendere.
Fu Alcide De Gasperi a capire che l'Italia poteva essere un moderno ed avanzato
paese democratico: la democrazia cristiana riuscì ad estendere le reti di
fiducia mettendole in contatto con le istituzioni. E' tempo di ricalibrare
l'offerta politica alle esigenze del territorio. Se la politica ignora la
domanda di piccole e medie imprese compie un suicidio. Il disagio giovanile è
dettato dall'assenza di contatti tra mondo universitario e settore produttivo.
Politica, accademia ed imprese devono dialogare. Per questo alla classe
politica dovranno arrivare domande dritte, richieste di riforme limpide, chiare
e inequivocabili."Lara Lago.
( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
LA POLEMICA
Bortoluzzi (Forza Italia) in difesa del sindaco, la Lega prende le distanze da
De Gan "Ma la Lega Nord condivide i quotidiani attacchi di un suo
rappresentante in Comune nei confronti del sindaco Prade?". A chiederselo
è il capogruppo di Forza Italia Lorenzo Bortoluzzi (nella foto con il sindaco
Prade) all'indomani dell'uscita di Stefano De Gan, il quale rinfacciava al
primo cittadino la mancata coerenza in termini di sicurezza. Un'esternazione
che a quanto pare ha irritato non poco anche il primo cittadino. "La
coerenza del sindaco può essere verificata da ogni cittadino - afferma
Bortoluzzi - grazie alla costante attuazione del programma. Soprattutto in tema
di sicurezza non accettiamo lezioni, poiché gran parte degli sforzi della
giunta sono andati nella direzione di rendere più sicura e vivibile la città e
le sue frazioni".Bortoluzzi ricorda l'istituzione di un numero crescente
di vigili di quartiere e soprattutto la videosorveglianza. "Se questa è
incoerenza - argomenta il consigliere - ben venga. Lasciamo ad altri le
polemiche e gli attacchi personali al sindaco, ben consci che alcune persone,
pur di apparire, sono pronte a criticare anche risultati e battaglie in cui
avevano sempre creduto e che oggi trovano evidenza e concretezza nell'azione
amministrativa. Ben venga un sindaco che si batte finalmente per chiedere alla burocrazia romana meno parole e più poteri in materia di sicurezza".
Quello di Bortoluzzi sembra un invito alla Lega Nord "alleato fedele e
propositivo", di prendere le distanze dagli attacchi di De Gan.
"Attacchi - spiega Bortoluzzi - a un sindaco "colpevole" di non
avere accettato a scatola chiusa un ordine del giorno che chiedeva di adottare
la cosiddetta ordinanza Bitonci. Ma il governo di un capoluogo passa
attraverso scelte ponderate e di ampio respiro, che devono guardare alle
situazioni peculiari." E il segretario di sezione della Lega Vendrame col
capogruppo Serafini hanno in effetti preso le distanze da De Gan: "Parla a
titolo personale".Maurizio Dorigo.
( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Comune e Maggioli
stanno studiando il sistema per abbattere le attese, anche di un'ora, per adeguare
le schede Parcometri, ricariche più veloci Passadore: "Possibile la
vendita in tabaccheria". Destro: "Soluzione entro pochi giorni"
Il Comune di Adria assieme alla Maggioli sta studiando una procedura più snella
per attivare le schede ricaricabili a microchip dei parcheggi a pagamento.Lo
precisa il comandante della polizia municipale Sante Passadore, puntualizzando:
"Siamo ancora in una fase interlocutoria; altre soluzioni sono possibili.
I tempi di attivazione delle schede sono quasi automatici. Una volta pagato il
bollettino di conto corrente postale, ed esibita la ricevuta di versamento nei
nostri uffici, la scheda viene subito attivata. Non c'è da aspettare. Ci
rendiamo conto che la procedura può apparire lunga e può dare fastidio
all'utente il pagamento dell'euro in posta: ci siamo da subito preoccupati di
questi aspetti. Ribadisco però che questo "passaggio burocratico"
riguarda solo l'attivazione della scheda. Le ricariche poi avverranno
normalmente tramite parcometro. Allo stato attuale l'attivazione può essere
considerata al pari del rilascio di una concessione. Cercheremo
di studiare una soluzione comune per abbattere i tempi della burocrazia con soluzioni alternative.
Una può essere rappresentata dalla vendita delle schede nelle tabaccherie e
nelle edicole".Aspetto questo confermato dall'assessore al bilancio
Rossano Destro: "Abbiamo investito del problema la Maggioli. Si
tratta di attendere qualche giorno". Resta il fatto che, allo stato
attuale, un automobilista deve recarsi prima al comando di piazza Bocchi, poi
in Posta e nuovamente dai vigili per una operazione che altrove si fa in pochi
minuti. Se tutto fila liscio tra parcheggiare l'auto e i tempi d'attesa, ad
Adria si perde un'ora.Sempre in tema di polizia locale da segnalare il fatto
che dopo mesi di silenzio riprenderanno i lavori della commissione
istituzionale sulla polizia municipale. Lavori che avrebbero dovuto concludersi
a novembre. Lo precisa il presidente Stefania Tescaroli: "Ritengo
civicamente doveroso portare a termine i lavori nel più breve tempo possibile,
come da mandato della delibera consiliare e nell'interesse dei cittadini".
Tescaroli e nel suo intervento bacchetta l'azzurro Roberto Scarparo,
autosospesosi. Una defezione che non inficierebbe i lavori dal punto di vista
dei numeri:"Il suo è stato un comportamento poco corretto e meramente
strumentale".Guido Fraccon.
( da "Gazzettino, Il" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Calearo:"Non
serve un Pd settentrionale Sì a intese con la Lega" Massimo Calearo, avete
sbattuto la porta in faccia a Massimo Cacciari sponsor del Partito democratico
del Nord."Non so se sia un porta o un portone. Di sicuro c'è stata una
netta presa di posizione di tutto il Pd per essere più vicini alla gente e al
territorio".Quindi niente partito del Nord, ma partiti regionali federati.
Anche durante la campagna elettorale, Veltroni per primo, avete detto che siete
vicini alla gente, che nel programma si parlava di Nord e Nordest. Però, visto
l'esito del voto, l'elettorato ha dimostrato di non
credervi."Personalmente ho girato per 60 comuni, in tre settimane di
campagna elettorale ho visto crescere l'interesse per il nostro progetto. E
infatti le urne hanno detto che i consensi per il Pd sono aumentati. Veltroni è
stato a Nordest dimostrando tutto l'interesse per questa terra. Da
imprenditore, guardo avanti mai indietro. Quindi, da oggi siamo nuovamente sul
territorio, contribuendo alla crescita dei circoli appena nati, vicini alla
gente e ai suoi bisogni".Vuol dire che questa volta il filosofo-sindaco di
Venezia ha sbagliato in pieno nel continuare ad evocare un partito del
Nord?"Non vorrei giudicare una persona che non conosco, che comunque mi
dipingono come pessimista di natura, con visioni cupe...".Qualche volta ci
ha azzeccato."Questa volta non è così".Visto che la questione
settentrionale esiste, riconosciuta da tutti, il radicamento nel territorio non
si concretizza meglio con una struttura ben definita?"La stiamo
realizzando con i circoli. Metteremo anche noi i gazebo, andremo anche noi tra
i banchetti dei mercati, andremo anche noi in pizzeria. La gente deve avere la
politica vicina, non a Roma dove, invece, sarà d'obbligo portare le richieste
del territorio. Noi lo facciamo nella nostra terra, qualcun altro nella
sua".Perché questa unanimità nel rifiutare il partito del
Nord?"Oggettivamente non ha senso. Siamo e restiamo un partito nazionale
attento alle realtà locali. Insomma, il programma contiene molte richieste del
Nord, e allora impegniamoci a dare risposta sulla sicurezza, sulla riduzione della burocrazia, sulla necessità-obbligo di fare il vero federalismo
fiscale".La Lega vi ha battuto sul tempo: dimostrando di essere il vero
partito territoriale, ha raddoppiato i consensi."Nel prossimo futuro ci
saranno due grandi partiti vicini al cittadino: il Pdl, cioé partito della
Lega, e il Pd. E se se negli interessi della nostra gente ci sarà la
necessità di portare avanti idee comuni con la Lega, perché non provare!.Se la
Lega ha dimostrato di essere, in occasione del voto, la Dc di un tempo, voi
state studiando per diventarlo in modo permanente?"Siamo un partito con
sei mesi di vita, che ha una grandissima storia alle spalle e che ora guarda
avanti. Cioé, una forza politica con visione europea, moderna, progressista che
però, ripeto, vuole essere riconoscibile localmente. Questo si è deciso ieri
durante la formazione del coordinamento dei parlamentari veneti del Pd".Il
coordinamento del Nord deciso l'altro giorno a Milano, non rischia di essere un
correre ai ripari e la sua durata limitata al superamento del malessere per la
sconfitta elettorale?"Assolutamente no, sarà permanente. Tutto serve per
fare circolare le idee, per raccogliere le richieste, fare sintesi e trovate le
soluzioni. Abbiamo la fortuna di essere un partito molto giovane, che ha
persone con grande esperienza che affiancano chi non ce l'ha come me. Tutti con
una grande voglia di fare squadra e sostenere in tutti i modi l'attività dei
circoli".Controllerete il lavoro del governo?"Eccome, vigileremo. E
aggiungo che anche i pochi non veneti eletti in Veneto, hanno promesso la loro
presenza in regione. Questi, insieme ai veneti, in tutto 23 parlamentari, si
ritroveranno regolarmente per impostare il lavoro in aula e nelle commissioni
in modo da rendere più incisiva la loro azione in rappresentanza degli
interessi del Veneto.Soprattutto, per ricostruire la relazione ascolto-fiducia con
i cittadini veneti. Una relazione che sta alla base dell'iniziativa politica
del Pd".Giorgio Gasco.
( da "Provincia di Sondrio, La" del 23-04-2008)
Pubblicato anche in: (Provincia di Sondrio, La)
Argomenti: Burocrazia
(f.b.) Al
ballottaggio la Destra sta con Aldo Faggi perché "a sinistra c'è solo il
comunismo, o il p... (f.b.) Al ballottaggio la Destra sta con Aldo Faggi perché
"a sinistra c'è solo il comunismo, o il paracomunismo paradiso dei
burocrati e dei parassiti". E' quanto spiega il comitato provinciale del
movimento in una comunicazione diffusa ieri in vista del secondo turno: non
un'indicazione di voto per gli elettori della Destra, sottolineano dal
comitato, "perché loro hanno le idee chiare e sanno per chi votare",
ma una presa di posizione pubblica rivolta a tutti i cittadini. "Di fronte
al silenzio assordante degli altri movimenti politici ? si legge nella nota
firmata ?la Destra Sondrio? ?, che per partecipare al banchetto del vincitore e
spartirsene le briciole tacciono come tartufi, la Destra sapendo che non è
necessario sperare nella vittoria per battersi con coraggio, come diceva
Guglielmo d'Orange, prende posizione". E lo fa, prosegue la comunicazione
del comitato locale del partito di Storace, "per ricordare agli elettori
che dietro alla simpatia naturale e alle doti umane di Alcide Molteni candidato
sindaco si nascondono la spocchia degli apparatschik e degli intellettuali
organici, incapaci di produrre cose diverse dalle loro rendite parassitarie,
c'è la verbosità inconcludente, la burocrazia asfissiante responsabile
della decadenza inarrestabile di Sondrio, mentre dietro a Faggi c'è un'umanità
nuova produttrice e creativa". Quindi la Destra del capoluogo ? che al
primo turno ha corso da sola con Romualdi, ma ha mancato il quorum previsto e
quindi non sarà presente in consiglio ? si schiera con Faggi e chiede ai
sondriesi di votarlo "perché i rozzi che stanno dietro a Faggi ? conclude
la nota ? si chiamino pure Lega o Bossi o Rossi, producono e hanno prodotto,
vogliono la libertà, la sicurezza, la vita, mentre i nani e le ballerine del circo
Molteni vivono di chiacchiere e di burocrazia e hanno,
anche loro, iniziato e contribuito a ridurre Sondrio come tutti possono
vedere". 23/04/2008.
( da "superEva notizie" del 23-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Inconscio Collettivo
News E' nata "diritti diretti" A cura di Gilberto Gamberini
Pubblicato il 23/04/2008 " Invia tramite EMAIL " Versione per la
STAMPA " Le vostre opinioni Pur non essendone il padre, ho la stessa
frenesia di un neo-padre, devo tranquilizzare i lettori sullo stato di salute
della neo-madre Simona Petaccia, la puerpuera sta bene, la bambina anche pesa 3
kili e mezzo e piange con regolarità prima della poppata....La bimba
fortunatamente assomiglia alla madre..... E' nata "diritti
diretti"...Associazione senza scopo di lucro che persegue finalità di
promozione culturale, solidarietà sociale e tutela dei diritti civili e
costituzionali a favore delle categorie svantaggiate per condizioni fisiche,
psichiche, economiche, sociali o familiari È nata "Diritti Diretti"
Associazione senza scopo di lucro che persegue finalità di promozione
culturale, solidarietà sociale e tutela dei diritti civili e costituzionali a
favore delle categorie svantaggiate per condizioni fisiche, psichiche,
economiche, sociali o familiari DD News, 7 aprile 2008 ? "It's up to
you!", cioè: "Dipende da te!". Su questa convinzione è nata
"Diritti Diretti": Associazione senza scopo di lucro che persegue
finalità di promozione culturale, solidarietà sociale e tutela dei diritti
civili e costituzionali a favore delle categorie svantaggiate per condizioni
fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari (anziani, minori, persone
con disabilità temporanea o permanente, individui con esigenze dietetiche e/o
con problemi di allergie ecc.). "Abbiamo, infatti, costituito
"Diritti Diretti" ? ha affermato il Presidente Simona Petaccia ? con
il proposito di promuovere l'idea che stato sociale e carità devono essere
rimpiazzati da libertà e diritti applicati (non solo legiferati) per le
categorie svantaggiate, al fine di contrastare la diffusione di pregiudizi o
stereotipi e incoraggiare la presa di coscienza delle loro abilità e del loro
contributo sociale". Questa nuova realtà associativa si oppone quindi a
ogni forma di discriminazione nei settori della cultura, dell'arte,
dell'informazione, della comunicazione, del turismo, della natura,
dell'ambiente, dello sport e del tempo libero, facendosi portavoce degli interessi
e delle esigenze degli suoi soci (persone fisiche e giuridiche, italiane o
estere). Per raggiungere tale scopo, "Diritti Diretti" mira a:
sostenere iniziative volte a garantire uguaglianza e dignità; migliorare
l'accesso a edifici pubblici e privati, ai trasporti e all'informazione; far
riconoscere la capacità di scelta autonoma e indipendente delle fasce di
popolazione poco rappresentative, dette "minoranze"; dare impulso al
dialogo tra culture diverse; favorire lo sviluppo della persona e della sua
identità, salvaguardando i diritti civili, siano essi "diritti
naturali" o "diritti umani" (diritto alla libertà individuale,
diritto alla vita, diritto all'autodeterminazione, diritto a un giusto
processo, diritto ad un'esistenza dignitosa, diritto alla libertà religiosa,
diritto alla protezione dei propri dati personali - privacy)". La prima
mission di "Diritti Diretti" sarà quella di avviare servizi di
consulenza personalizzata offerti ai soci per la progettazione di un turismo
accessibile, individuando servizi e strutture per viaggi e soggiorni in grado
di permettere, senza ostacoli e difficoltà, la fruizione a persone con esigenze
speciali che necessitano di particolari comodità e agevolazioni per la pratica
del viaggiare. "La maggior parte delle agenzie di viaggio ? ha precisato
Simona Petaccia - effettua le ricerche delle strutture ricettive attraverso
database elettronici che non permettono di ottenere informazioni dettagliate
come: ampiezza degli ascensori, numero di scalini prima dell'ingresso, cucina
adatta a celiaci, ecc. La sola informazione ricavabile è quella di sapere se un
albergo è accessibile ai diversamente abili, ma il più delle volte si tratta di
strutture a 4 o 5 stelle, troppo costose per le tasche di chi vive con una
pensione sociale. Eppure, già nel 1999 una ricerca effettuata su commissione
dell'ENEA nell'ambito del progetto STARe "Studio sulla domanda di turismo
accessibile" evidenziava che dei 31 milioni di persone che avevano
effettuato un viaggio in quell'anno il 2,9% (pari a 889.330 persone) era
costituito da persone che esprimevano esigenze speciali. Poi, considerando che
molti viaggiatori rientravano in una fascia di età elevata (oltre 65 anni),
l'analisi si estendeva ad altri 2.140.785 turisti. Oggi, questi numeri saranno cresciuti,
ma è ancora complicato organizzare una vacanza per chi ha necessità
particolari". A tale attività, per conto proprio o di terzi, "Diritti
Diretti" collegherà servizi personalizzati e altamente qualificati di
progettazione, realizzazione e comunicazione inerenti: campagne informative,
comunicative e/o pubblicitarie; progetti di editoria (tradizionale ed
elettronica); iniziative ed eventi (convegni, meeting, convention, conferenze,
assemblee ecc.). "Questo perché ? ha specificato Simona Petaccia ? crediamo
che tali eventi non possono essere affidati solo ai "volontari",
soprattutto se rivolti alle categorie svantaggiate. Per ottenere risultati
positivi e a lungo termine, invece, essi devono essere guidati da metodi e
professionalità che contribuiscono a generare modi di fare corretti, al fine di
salvare le cosiddette "fasce deboli" della popolazione da un vortice
regressivo caratterizzato da pietà, assistenzialismo o donazioni fatte una
volta l'anno per evitare di pensare al problema". Sulla base di questa
convinzione, attraverso rapporti sinergici con altre realtà associative e/o
professionali, ""Diritti Diretti" ? ha concluso Simona Petaccia
? progetterà, coordinerà e realizzerà percorsi formativi (master, corsi
di formazione professionale e di specializzazione) sui temi della comunicazione
in generale e su quella sociale in particolare, che saranno rivolti a imprese
pubbliche e private, associazioni, organizzazioni, privati cittadini ecc. È,
infatti, necessario che si agisca a favore di quei cittadini che, sempre più spesso, si sentono confusi e impotenti di fronte alla burocrazia. Si deve, di conseguenza,
rendere fluido il circuito delle informazioni al fine di fargli conoscere sia i
loro diritti sia i loro doveri, in modo da generare comportamenti coerenti".
Per maggiori informazioni, visitare il sito web www.dirittidiretti.it
(cliccando sulla scritta "Sito in costruzione"), scrivere
all'indirizzo elettronico info@dirittidiretti.it o chiamare il numero verde 800
910 580 (Lunedì - Venerdì, 10:00-13:00 // 15:00-18: Pur non essendone il
padre, ho la stessa frenesia di un neo-padre, devo tranquilizzare i lettori
sullo stato di salute della neo-madre Simona Petaccia,
la puerpuera sta bene, la bambina anche pesa 3 kili e mezzo e piange
con regolarità prima della poppata. La bimba fortunatamente assomiglia alla
madre..... .