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Portabilità,
Credem e Banco Popolare pagano le spese
( da "Gazzetta
di Parma, La" del 22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Fra gli
scogli da superare restano la burocrazia e le spese notarili, per questo gli
istituti bancari stanno passando all'attacco con soluzioni a zero spese per il
cliente che rinuncia alla "vecchia" banca. La strategia è stata
inaugurata da banche nazionali, come il gruppo Intesa-Sanpaolo;
Focus
Le grandi opere ( da "Corriere.it"
del 22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
lavori sempre
più lenti Tempi doppi rispetto al resto del mondo IL CASO. LA
BRESCIA-BERGAMO-MILANO Brebemi, la burocrazia contro tutti Dal 1999 c'è accordo
sull'opera. Ma non sono stati ancora aperti i cantieri La Via infinita I tempi
delle opere Il tracciato Focus del Corriere della Sera stampa |.
Brebemi,
la burocrazia contro tutti ( da "Corriere.it"
del 22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
la burocrazia
contro tutti Dal 1999 c'è accordo sull'opera. Ma non sono stati ancora aperti i
cantieri La burocrazia è un intralcio anche quando il consenso alla
realizzazione di un'opera è pressoché totale. Prendete il caso della Brebemi,
l'autostrada che dovrebbe collegare Brescia, Bergamo e Milano (da cui
l'acronimo Bre-
Candidati,
ecco le nostre richieste ( da "Gazzetta di Reggio"
del 22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Strade
migliori e meno burocrazia: lo chiedono le imprese sampolesi protagoniste di
un'indagine promossa dalla Cna Val d'Enza con l'obiettivo di dare voce agli
imprenditori e di avere un quadro di riferimento utile per ripartire dopo un
periodo di non governo del territorio.
Dipartimento
prevenzione trasloca all'ex Lucchesi
( da "Nazione,
La (Viareggio)" del 22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
e la
previsione di sanzioni amministrative in caso di omissioni è stato definito
"una pagina delicata dei rapporti tra burocrazia e cittadini". E
stato poi ribadito il contenuto delle leggi esaminate nei giorni scorsi sul
fatto che la trasmissione dei dati deve riguardare solo i comuni e le aziende.
LA BUONA notizia è stata annunciata dal presidente di Gaia Filippo Eugene
Luchi.
ESPOSTI,
segnalazioni, lettere e richieste di intervento sono stati sinora tutti
( da "Resto
del Carlino, Il (Ferrara)" del
22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
E così,
mentre il gatto della burocrazia si morde la coda, i colombi continuano ad
infestare il condominio di via Fardella: lo strato di guano che già l'estate
del 2007 si era fatto consistente, continua ad aumentare. "E
indispensabile che chi ha qualche competenza ? scrive Sabbatini ?
LA
BUROCRAZIA STA UCCIDENDO LE IMPRESE
( da "Nazione,
La (Lucca)" del 22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
L'INTERVENTO
LA BUROCRAZIA STA UCCIDENDO LE IMPRESE L'ASSESSORE regionale al bilancio
Giuseppe Bertolucci ci ha presentato una serie di valutazioni sulla situazione
economica provinciale, associandola a quella di altre province della Toscana,
che hanno una forte propensione all'export.
Dubbi
e richieste degli imprenditori della CNA
( da "Resto
del Carlino, Il (R. Emilia)" del
22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
burocrazia,
questo in sintesi è quanto chiedono gli imprenditori alla futura giunta di San
Polo. L'indagine è stata promossa dalla CNA della Val d'Enza con l'obiettivo,
come dichiara Matteo Leoni, Presidente della CNA comunale, "di dare ampia
voce ai numerosi imprenditori e soprattutto di avere un quadro di riferimento
utile per ripartire dopo un periodo di non governo del territorio"
Sangalli:
Farò guerra alla burocrazia ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)"
del 22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Sangalli:
"Farò guerra alla burocrazia" "L'IDEA di poter aprire un'impresa
in un giorno è sacrosanta, ma si può fare di più". Da Bologna Gian Carlo
Sangalli, ora candidato al Senato con il Pd, rilancia il tema della
semplificazione burocratica, al centro della campagna elettorale.
Swg:
lombardo avanti il pd: il recupero è iniziato
( da "Repubblica,
La" del 22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
una
burocrazia in parte tangentista, in parte comunque male organizzata, in cui le
decisioni sono state lasciate ai singoli dirigenti, senza un controllo
direttivo e coerente. La "rivoluzione siciliana" - conclude - prevede
un rafforzamento reale all'interno della politica e dell'amministrazione di
quelle infrastrutture della legalità che sono le più urgenti in Sicilia"
Parcheggio
Caneve, si va all'appalto ( da "Trentino"
del 22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
burocrazia,
probabilmente gli arcensi prima dell'appalto assisteranno all'inaugurazione
della passerella sul fiume, prevista per giugno. Comunque non si deve
disperare: magari entro la fine del 2008, dato che non si tratta di un
intervento particolarmente complesso, la nuova area di sosta sarà pronta e i
visitatori vi potranno parcheggiare la macchina recandosi in centro a piedi
La
minoranza: la tangenziale sud torni priorità
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
burocrazia".
"Dalla mia posizione - spiega il capogruppo di minoranza - devo
riconoscere che tutti i Comuni hanno impiegato le migliori energie e profuso un
impegno estenuante, tuttora manifesto, per raggiungere l'obiettivo. Tutti si
rendono conto che la sfida per riportare a una condizione di equilibrio
ambientale restituendo una decorosa vivibilità ai nostri centri abitati passi
Task-force
in aiuto alle piccole aziende ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
burocrazia,
abbassare le tasse a imprese e cittadini, diminuire sensibilmente gli oneri che
gravano impropriamente sul costo del lavoro, combattere i monopoli e i mercati
protetti, ridurre la spesa pubblica, superare la contrapposizione fra
lavoratori dipendenti e indipendenti", queste le priorità indicate dal
presidente di Confartigianato che ha comunque distinto tra competenze
Grillo
inadempiente , la copisa rivuole l'ostello
( da "Nuova
Sardegna, La" del 22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Evidentemente
la questione dei tempi tecnici legati alle ingarbugliate maglie della
burocrazia non convince tutti. Cosa succederà è impossibile da prevedere. La
Copisa attende, prima di compiere nuovi eventuali passi e non si sbilancia.
Facile però prevedere che la direzione di quei passi possa portare nuovamente
nelle aule dei tribunali.
Fotovoltaico
negli uffici vesta e lungo le barene di campalto - mitia chiarin
( da "Nuova
Venezia, La" del 22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
città dove
questi progetti faticano più che nei piccoli Comuni a tradursi in realtà per
colpa della burocrazia. Veritas Energia ha più di un progetto nel cassetto,
alcuni elaborati con Agire, l'agenzia comunale per l'energia. Dagli impianti a
biomassa che utilizzano il legno per produrre riscaldamento ed energia
elettrica ai pannelli a forma di albero per impianti di 250 kilowatt.
Il
futuro di trieste è in chiave metropolitana
( da "Piccolo
di Trieste, Il" del 22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
burocrazia
delle pubbliche amministrazioni tradizionali con i tempi biblici che
accompagnano lo smaltimento delle pratiche più banali sono ovunque la piaga
dello stato moderno: la città metropolitana con il suo sistema di competenze
delegate dall'amministrazione centrale e dalle regioni, si propone come
obiettivo fondamentale di superare la dispersiva frammentazione delle diverse
Abbasseremo
le tasse, è una certezza Veltroni: non si scherza sui precari, come ha fatto
Berlusconi. Di Pietro non farà il Guardasigilli
( da "Unita,
L'" del 22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Vuole
velocità e meno burocrazia". I figli di Berlusconi? "Compaiono in
tutte le campagne elettorali, per giurarci su o vendergli ALitalia". Il
primo ddl in consiglio dei ministri sarà quello contro la precarietà. E fa la
predica alla Bignardi che si interrogava sulla sinistra più indignata per la
battuta berlusconiana "sposi mio figlio" della stessa destinataria:
I
volontari della protezione civile appiedati dalla burocrazia
( da "Unione
Sarda, L' (Nazionale)" del
22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Provincia di
Cagliari Pagina 1045 Siliqua I volontari della protezione civile appiedati
dalla burocrazia Siliqua --> La Protezione civile di Siliqua rivuole i mezzi
antincendio. Ma la Regione dice no. I beni che appartenevano all'ormai
soppressa XIX Comunità montana di Iglesias passano alle Unioni dei Comuni del
Sulcis Iglesiente. Prosegue così la querelle infinita.
Contrordine
di gaia questionari entro dicembre
( da "Tirreno,
Il" del 22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
LA MORSA
DELLA BUROCRAZIA Contrordine di Gaia questionari entro dicembre Slitta il
termine del 31 marzo per la consegna dei dati catastali richiesti SAN MARCELLO.
Contrordine compagni. Gaia spa fa dietrofront e allunga i termini. I
questionari allegati alle ultime bollette dell'acqua, nei quali vanno inseriti
i dati catastali degli utenti,
Il
primo cittadino fa i complimenti al progetto "la fattoria"
( da "Centro,
Il" del 22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Chiedo scusa
per i tempi della burocrazia" GIULIANOVA. Il sindaco Claudio Ruffini ha
inviato una lettera di elogio ai proprietari del parco giochi al coperto
"Giocolandia" per aver realizzato "La Fattoria", il parco
naturalistico dedicato agli animali domestici e alla tradizione agreste, che è
stato inaugurato domenica scorsa.
In
fila per ore all'inps per poter sbrigare le pratiche della pensione
( da "Piccolo
di Trieste, Il" del 22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
per tutti se
le regole e la burocrazia fossero più chiare e snelle - spiega Graziano Sbogar
-, ed invece siamo tutti costretti a rivolgerci a consulenti e patronati. Si
possono perdere intere giornate". "Il sistema andrebbe senza dubbio
semplificato - dice Danica Lakovic -, e penso soprattutto alle persone anziane
che fanno sempre più difficoltà a tenersi al passo con le novità"
Ecofridge,
revocati i finanziamenti e rischio di fallimento
( da "Unione
Sarda, L' (Nazionale)" del
22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Una fabbrica
chiusa dalla burocrazia ancor prima di andare in produzione. Ora i lavoratori
rischiano di perdere definitivamente il lavoro, poiché il ministero per lo
Sviluppo ha revocato i finanziamenti del Contratto d'Area, a causa dei ritardi
nella realizzazione dello stabilimento.
L'Ulss
rinnova il "parco" tac ( da "Giornale di Vicenza, Il"
del 22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
l'Istituto
superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro, chiamato ad accertarne
il grado di radioattività. La gara resta dunque sub judice. Una burocrazia in
più. "Una inutile perdita di tempo", dice il dg Alessandri. Perché
l'ok non si sa quando arriverà, e in ospedale di questa tac c'è bisogno subito.
Studi
legali, l'amicizia si trasforma in business Lo studio Pavia e Ansaldo ha
scelto, per il momento, di posizionarsi come studio indipendente senza entrare
a far parte di alleanz ( da "Italia Oggi"
del 22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
efficiente
perché obbliga noi a una minore burocrazia reportistica e lascia a entrambi
autonomia locale. Per questo il 2007 è stato l'anno più fruttuoso da quando
abbiamo iniziato a collaborare". Tiene alla propria indipendenza anche
Tonucci & partners, che per puntare ai clienti che contano ha deciso di
allearsi con Mayer Brown, una cosiddetta "global law firm" presente
in America,
Incontro
a sagrado sulla realizzazione del parco del carso
( da "Piccolo
di Trieste, Il" del 22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Perciò le
leggi numero 394 del 1991 e numero 157 del 1992 pongono l'assoluto divieto di
caccia nei parchi pubblici nazionali, regionali e comunali". Nel corso
dell'incontro saranno affrontati anche problemi riguardanti la burocrazia della
gestione faunistica e venatoria.
Gaia,
i sindaci chiedono lumi all'anci ( da "Tirreno, Il"
del 22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
"Una
pagina delicata dei rapporti tra burocrazia e cittadini". Viene così
definito dagli amministratori comunali versiliesi, l'invio dei questionari da
parte di Gaia a 192mila utenti con la richiesta di fornire all'anagrafe
tributaria i dati catastali degli immobili, pena l'applicazione di sanzioni
amministrative.
Lo
strano caso di Terme e Castello ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)"
del 22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Una fitta
rete fra i meandri di una burocrazia impietosa e implacabile. Ora in Comune
cominciano a perdere la pazienza. "A tutto - sbotta il sindaco Giorgio
Zucca- c'è un limite. L'abbiamo raggiunto e superato. Ai professionisti
incaricati del progetto ho già dato un ultimatum: se entro il mese di marzo non
ci sarà il lavoro concluso, è inutile che tornino in Comune.
Il
disabile non può entrare alla festa
( da "Gazzetta
della Martesana, La" del 22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
ma anche qui
abbiamo trovato un muro, non di cemento ma di burocrazia. A questo punto sono
dovuti intervenire i carabinieri, sia quelli di Melzo che quelli della
Compagnia di Cassano d'Adda, che hanno sbrogliato la matassa e aperto le
transenne". Gianluca ha così potuto raggiungere gli amici e trascorrere
con loro la serata.
La
"Lavazza" s'allarga ( da "Stampa, La"
del 22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
I terreni
sono già pronti e anche la burocrazia ha fatto il suo ultimo passo. Durante il
Consiglio comunale dell'altro giorno è stata approvata una convenzione tra il
Comune e la Luigi Lavazza spa per lo "scambio" di alcuni terreni che
andranno ad ampliare lo stabilimento diretto da Leonardo Langhi, che ora si
estende su un'area di 55mila metri quadrati,
Isaac:
rischio clandestinità per una firma
( da "Corriere
del Trentino" del 22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
rischio
clandestinità per una firma Il 17enne ghanese lotta contro i tempi della
burocrazia. Barnao: scandaloso TRENTO - Isaac Mawuli ha 17 anni; tre mesi fa è arrivato
a Rovereto dopo un viaggio di 80 giorni che dal Ghana lo ha portato in
Trentino. Un percorso drammatico vissuto da solo, in compagnia di altri
immigrati alla ricerca di un lavoro in Italia;
Imparare
dagli errori. Sembra una banalità ma diventa finalmente la regola. Si chiama
& ( da "Messaggero, Il (Latina)"
del 22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
"Non è
un ulteriore carico di burocrazia - dice la direttrice generale della Asl, Ilde
Coiro - ma una tutela in più anzitutto per i pazienti e di conseguenza per gli
operatori e l'azienda. Normalmente un evento avverso è dovuto a qualcosa che
non funziona e di conseguenza porta a una perdita di fiducia".
NISCEMI,
(Caltanissetta) - Quei cinque gradini di fronte alla sua abitazione le
impedivano di uscire ( da "Messaggero, Il"
del 22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Che senso ha
questa "burocrazia" spietata. "Le leggi vanno rispettate -
sentenzia il sindaco Giovanni Di Martino - e quello scivolo non poteva restare
lì. Non siamo in un comune dove le regole possono essere infrante da
chicchessia. E inoltre non mi pare che l'amministrazione sia in ritardo nel
dare una risposta alla disabile".
A
danno fatto ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
dominata
dalla grande industria e soffocata dalla burocrazia, dalle banche e dalla
cattiva politica. Forse sarebbe meglio un lavoro da dipendente, con lo
stipendio fisso, le ferie assicurate e retribuite, e senza rischi! Nonè un
mistero per nessuno che il nostro, pur essendo un bel lavoro, perché a contatto
con la natura, come tutti quelli in proprio,
Franceschini:
<E' un'altra campagna acquisti di Berlusconi in Veneto> Venezia, partito
nel caos Segretario eletto al bar e la sede viene requisita
( da "Corriere
del Veneto" del 22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
di dare allo
Stato una parte importante del reddito, dobbiamo dimostrare che non finanzia la
burocrazia e l'inefficienza" S.D'A. A.Zo. In Veneto Ugo Bergamo L'ex
senatore, membro laico del Csm autosospeso, è candidato blindato Per
Franceschini non c'è un dopo-Galan imminente: "Non lascerà la
Regione".
Decalogo
Asco ai politici: meno leggi e aliquota unica
( da "Corriere
del Veneto" del 22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
altrimenti
tutta questa burocrazia ci soffocherà ". Così, onde evitare che i politici
facciano gli gnorri, l'associazione dei commercianti dirama un comunicato in
cui scrive nero su bianco le dieci iniziative che ritiene opportune per dare
fiato all'economia. La prima richiesta del decalogo dei commercianti, fimata
anche dal direttore generale Giorgio Sartori,
La
sede apt? in piazza ( da "Nuova Venezia, La"
del 22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
apertura
della sede dell'ambito Apt a Cavallino è quanto mai necessaria per frenare il
depauperamento commerciale del centro del paese. Certo è prevista la futura
costruzione di un palazzetto del turismo, ma sono noti i tempi della
burocrazia, e veramente la piazza non può più attendere ancora anni, e nemmeno
mesi. (Francesco Macaluso).
Circonvallazione,
il cantiere è diventato un campo nomadi
( da "CronacaQui.it"
del 22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
burocrazia e
al fallimento dell'impresa appaltatrice. Per questo i ritardi nella costruzione
della nuova circonvallazione si sono prolungati nel tempo: solo lo scorso anno
l'amministrazione ha rescisso il contratto con l'azienda appaltatrice
assegnando ad un'altra azienda il compito di completare la costruzione che
prevede anche la realizzazione di una rotonda in corso Platone
Lavoratori
dimissionari Il municipio fa da tutor
( da "Corriere
Adriatico" del 22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
più
adempimenti e burocrazia per dimettersi dal posto di lavoro. Aggiunge Cardenà:
"Falerone, andando nella direzione di semplificare e agevolare i
lavoratori della zona, evitando loro di andare al centro per l'impiego di Fermo
o alla sede della direzione provinciale del lavoro di Ascoli Piceno, è stato
uno dei primi Comuni ad attivare il servizio di tutoraggio:
Notiziario
novità editoriali ( da "ADN Kronos"
del 22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
In molti casi
sono sfruttati e devono fare i conti con una burocrazia lenta e farraginosa.
Spesso sono soltanto degli 'invisibili che vivono ai margini delle grandi
citta. Cercano di sopravvivere tra mille stenti e difficolta. Chi sono gli
immigrati che tentano la fortuna nel nostro Paese? Cosa fanno?
Un
anno di carte bollate per ricostruire un ponte di legno
( da "Gazzettino,
Il (Pordenone)" del 22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
burocrazia
che blocca la realizzazione dell'opera, dieci metri per uno e mezzo, sul rio
del centro storico Un anno di carte bollate per ricostruire un ponte di legno
Porcia (s.p.g.)"In applicazione del "Testo unico di leggi intorno
alle opere idrauliche" si chiede l'autorizzazione ad eseguire la
costruzione di una passerella in legno a servizio di un percorso pedonale sul
rio Bujon"
Nord
terra ostile, il libro sul capitalismo diffuso
( da "Gazzettino,
Il (Vicenza)" del 22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
i tanti
lavori invece del "posto fisso", il rapporto con il fisco, le
lentezze della burocrazia e l'emergenza sicurezza sono dimensioni decisive
nelle scelte di voto. Il libro Nord terra ostile (Marsilio Editore - Collana I
Grilli) sarà presentato martedì prossimo alle
Le
occasioni perdute di Alitalia Dopo
( da "Gazzettino,
Il" del 22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Burocrazia,
trasporti, infrastrutture, peggiori che negli anni 50. Malcostume e corruzione
da sottosviluppo. Un paese che da tempo non richiama più capitali, che esigono,
oltre che stabilità e sicurezza, anche manodopera qualificata, tecnici,
management che una scuola fallimentare non fornisce più.
Stazione
Ip, lavori a rilento ( da "Gazzettino, Il (Belluno)"
del 22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
si sarebbero
dovuti concludere addirittura nel marzo dello scorso anno, ma la burocrazia e
un progetto non ben definito, hanno fatto slittare l'intervento. La struttura
sarà ampliata e rinnovata con l'impianto di lavaggio, il bar e i servizi e
diverrà così molto più funzionale. Un servizio in più non solo per i cittadini
ma anche per i turisti.
(Pl.T.)
Raccolte in due giorni ( da "Gazzettino, Il (Venezia)"
del 22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Mentre alla
Usl si chiede di snellire la burocrazia per nuove assunzioni. "Sono
richieste condivisibili anche perchè a Venezia il personale svolge turni
diversi da altre sedi - secondo Salvatore Lihard, segretario della Cgil-Sanità
- la giornata è divisa in tre turni, dalle sette, alle, tredici, alle ventuno e
si lavora per due giorni alternando un turno di riposo e uno di lavoro,
( da "Gazzetta di Parma, La" del 22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
PROPOSTE PER CHI
CAMBIA BANCA MUTUI PROPOSTE PER CHI CAMBIA BANCA Portabilità, Credem e Banco
Popolare pagano le spese II Continuano a formarsi brecce nel muro della
portabilità dei mutui, novità incompiuta della legge Bersani sulle
liberalizzazioni. Fra gli scogli da superare restano la burocrazia e le spese notarili, per
questo gli istituti bancari stanno passando all'attacco con soluzioni a zero
spese per il cliente che rinuncia alla "vecchia" banca. La strategia
è stata inaugurata da banche nazionali, come il gruppo Intesa-Sanpaolo;
ora arrivano Credem e Banco Popolare. Il meccanismo è sempre lo stesso: dato
che le spese notarili e di perizia non vengono eliminate, è la banca a pagarle.
continua... Per leggere il testo completo dell'articolo, registrati al nuovo
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( da "Corriere.it" del 22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
LE GRANDI OPERE
Autostrade e ferrovie, lavori sempre più lenti Tempi doppi rispetto al resto
del mondo IL CASO. LA BRESCIA-BERGAMO-MILANO Brebemi, la burocrazia
contro tutti Dal 1999 c'è accordo sull'opera. Ma non sono stati ancora aperti i
cantieri La Via infinita I tempi delle opere Il tracciato
Focus del Corriere della Sera stampa |.
( da "Corriere.it" del 22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Il caso. La
Brescia-Bergamo-Milano Brebemi, la burocrazia contro tutti Dal 1999 c'è
accordo sull'opera. Ma non sono stati ancora aperti i cantieri La burocrazia è un intralcio anche quando
il consenso alla realizzazione di un'opera è pressoché totale. Prendete il caso
della Brebemi, l'autostrada che dovrebbe collegare Brescia, Bergamo e Milano
(da cui l'acronimo Bre-Be-Mi) alleggerendo il traffico congestionato
sull'A4 Milano-Venezia: se ne parla dal lontano febbraio del 1999, quando fu
lanciata come prima grande opera in project financing, e ancora non è stato
aperto un cantiere. Ma dall'autunno del 2006, grazie alla collaborazione tra
governo e Regione Lombardia, l'iter ha ripreso velocità e il mese prossimo il
progetto definitivo sarà consegnato al ministero delle Infrastrutture.
Nell'aprile del 2009 dovrebbero così essere aperti 6 cantieri. E nella
primavera del 2012 con 5 anni di ritardo rispetto alle previsioni di partenza
l'autostrada dovrebbe aprire i caselli a un traffico previsto in 50-60 mila
veicoli al giorno contro i 100-110 mila dell'A4, correndo "in
trincea"
( da "Gazzetta di Reggio" del 22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
"Candidati,
ecco le nostre richieste" La Cna incontra i quattro in corsa per la
poltrona di sindaco SAN POLO I risultati di un'indagine SAN POLO. Strade migliori e meno burocrazia: lo chiedono le imprese sampolesi protagoniste di un'indagine
promossa dalla Cna Val d'Enza con l'obiettivo di dare voce agli imprenditori e
di avere un quadro di riferimento utile per ripartire dopo un periodo di non
governo del territorio. Sono stati così raccolti problemi e proposte da
sottoporre poi ai candidati sindaco del Comune, in lizza alle prossime
elezioni. Gli imprenditori avvertono come più urgente necessità l'ampliamento
della dotazione infrastrutturale, soprattutto in vista della prossima apertura
del casello autostradale Val D'Enza Terre di Canossa-Campegine. I risultati
sono stati presentati ieri in municipio, nel corso di un confronto con i
candidati alla carica di sindaco. L'indagine ha evidenziato in maniera netta
come, riguardo alle facilitazioni rivolte all'artigianato e alle Pmi che il
Comune dovrebbe adottare, vi sia la riduzione della burocrazia,
alcune agevolazioni fiscali, la promozione del turismo e soprattutto
l'individuazione di nuove aree industriali-artigianali. L'84% del campione
considera necessarie nuove aree da adibire all'attività produttiva, mentre sei
intervistati su dieci si dicono poco o per niente d'accordo col bisogno di
nuove aree residenziali a San Polo. Dall'indagine è emerso anche il bisogno di
una mensa nel centro di San Polo: il 65% del campione è molto o abbastanza
d'accordo con questa richiesta. Cercando di cogliere in che modo gli
imprenditori di San Polo percepiscono la presenza degli immigrati, sono emersi
atteggiamenti anche in controtendenza: il 76% è poco o per niente d'accordo con
l'affermazione "gli immigrati contribuiscono ad aumentare la
disoccupazione degli italiani" (36% poco d'accordo, 40% per niente
d'accordo). Secondo la maggioranza, gli stranieri sono una risorsa necessaria
all'economia. In un altro senso vanno le risposte in merito alla cultura degli
immigrati: una larga maggioranza degli intervistati ritiene che loro debbano
adattarsi al nostro sistema di valori. Tre quarti del campione pensa che la
presenza sempre più numerosa di stranieri comporti un aumento della
criminalità. Frammentari i giudizi in merito all'arricchimento culturale
apportato dagli immigrati: il 31% è abbastanza d'accordo col fatto che gli
stranieri contribuiscano all'incremento della nostra cultura, il 25% è poco
d'accordo, il 29% è per niente d'accordo e solo il 15% è molto d'accordo.
Probabilmente tale discontinuità nei risultati sta ad indicare che il processo
di integrazione è ancora in essere. L'indagine svolta a febbraio ha toccato
anche altri temi, ad esempio sulla condizione generale di vita a San Polo: un
terzo del campione la giudica più o meno negativa (abbastanza negativa il 28%,
molto negativa il 7%), mentre nessuno la ritiene molto positiva. Vi è poi una
maggioranza relativa del 37% che considera normale la condizione di vita nel
comune. In merito ai servizi erogati dal Comune, l'82% degli intervistati si è
detto soddisfatto di quelli rivolti agli anziani e nessuno è risultato per
niente soddisfatto; l'86% ha espresso soddisfazione per i servizi all'infanzia,
ma in questo ambito un 4% si è detto per niente soddisfatto, a causa della carenza
di posti. Per quanto riguarda il funzionamento degli uffici comunali, sebbene
una risicata maggioranza sia abbastanza soddisfatta, i dati rilevati sono
frammentari. L'indagine ha trovato un 13% di utenti molto soddisfatti, un 53%
abbastanza soddisfatti, un 27% poco soddisfatti e il rimanente 7,3% per niente
soddisfatti.
( da "Nazione, La (Viareggio)" del 22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
I SINDACI versiliesi
si rivolgeranno all'Associazione nazionale dei comuni (Anci) per verificare la
legittimità dei questionari sui dati catastali inviati da Gaia ai cittadini.
Nel frattempo la scadenza della consegna dei questionari è slittata alla fine
di dicembre anziché al 31 marzo. Sono questi gli aspetti salienti dell'incontro
di ieri alla sede di Gaia tra i rappresentanti dell'azienda e gli
amministratori. Tutti si sono trovati d'accordo su un principio di fondo:
l'invio dei questionari a 192.000 cittadini e la previsione di sanzioni
amministrative in caso di omissioni è stato definito "una pagina delicata
dei rapporti tra burocrazia e cittadini". E'
stato poi ribadito il contenuto delle leggi esaminate nei giorni scorsi sul
fatto che la trasmissione dei dati deve riguardare solo i comuni e le aziende.
LA BUONA notizia è stata annunciata dal presidente di Gaia Filippo Eugene
Luchi. "L'Agenzia delle entrate ci ha concesso una proroga di consegna dei
moduli al 31 marzo 2009. Pertanto i cittadini potranno comunicarci i loro dati
anche entro dicembre". Dopo le elezioni politiche, i sindaci si
rivolgeranno all'Anci: "Condividiamo l'obiettivo di individuare casi di
evasione fiscale, ma non doveva ricadere come obbligo sul cittadino". -
-->.
( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)" del
22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Vani. Dal Comune,
silenzio completo. Ed intanto il guano dei colombi, provenienti da uno stabile
diroccato, si accumula creando, nel condominio di via Fardella, una situazione
di degrado sempre più pesante. Il nuovo appello è lanciato dal portavoce dei
cittadini Fabio Sabbatini che già l'estate scorsa aveva documentato ? con un
vero e proprio dossier fotografico ? la situazione che si è creata nelle aree
circostanti la Ca' Mazzucca, una possessione agricola diroccata, incuneata tra
i condomini della zona tra via Fardella e via Verga, nel popoloso quartiere di
via Bologna. "Centinaia e centinaia di colombi hanno creato uno strato di
guano pericoloso per la salute ? scrive Sabbatini ?, gli animali migrano e
invadono terrazze, balconi, davanzali, finestre imbrattando ogni cosa".
L'esposto è stato inviato al servizio di Igiene Pubblica dell'Azienda Usl:
"La risposta del dirigente è stata quella di girare la denuncia
all'assessorato alla Sanità del Comune ? dice perplesso il portavoce dei
cittadini ?, perchè possa attivare tutti gli organismi da coinvolgere".
Tra i quali anche lo stesso Servizio di Igiene Pubblica... E così, mentre il gatto
della burocrazia si morde la coda, i colombi
continuano ad infestare il condominio di via Fardella: lo strato di guano che
già l'estate del 2007 si era fatto consistente, continua ad aumentare. "E'
indispensabile che chi ha qualche competenza ? scrive Sabbatini ? intervenga
prima della stagione estiva, sinora gli appelli non hanno dato purtroppo alcun
risultato". E' ovviamente da chiarire chi debba intervenire in concreto:
il degrado del rustico Ca' Mazzucca, ovviamente, presuppone da parte delle
autorità anche la ricerca di un eventuale proprietario o responsabile, che
debba accollarsi le spese per la messa in sicurezza e la bonifica. Anche delle
zone circostanti, nelle quali sono continui e pesanti i 'raid' dei colombi che
hanno creato la propria tana nell'immobile abbandonato. L'sos è stato lanciato
anche alla segreteria del sindaco ed al gruppo consiliare di An: chissà chi
dimostrerà la maggior efficienza politica, nel rispondere all'appello dei
residenti. - -->.
( da "Nazione, La (Lucca)" del 22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
L'INTERVENTO
LA BUROCRAZIA STA UCCIDENDO LE IMPRESE L'ASSESSORE regionale al bilancio
Giuseppe Bertolucci ci ha presentato una serie di valutazioni sulla situazione
economica provinciale, associandola a quella di altre province della Toscana,
che hanno una forte propensione all'export. Condivido l'analisi sulla crisi in
atto che investe l'industria in generale e il settore manifatturiero in
particolare che purtroppo durerà nel tempo, essendo di natura strutturale con
conseguente perdita di competitività. Non sono condivisibili, invece, i
riferimenti che l'assessore fà al ruolo svolto dalla Regione e alle misure
contenute nei vari atti di programmazione a cominciare dal Piano Regionale di
Sviluppo (Prs) 2007-2010, che a tre anni dal l'inizio della legislatura non ha
ancora trovato pratica attuazione. I tempi e le procedure burocratiche in atto
sono incompatibili con le esigenze delle imprese e dell'intera società. -
-->.
( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)" del
22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
SAN POLO Dubbi e
richieste degli imprenditori della CNA ? SAN POLO ? PIÙ infrastrutture, meno burocrazia, questo in sintesi è quanto
chiedono gli imprenditori alla futura giunta di San Polo. L'indagine è stata
promossa dalla CNA della Val d'Enza con l'obiettivo, come dichiara Matteo
Leoni, Presidente della CNA comunale, "di dare ampia voce ai numerosi
imprenditori e soprattutto di avere un quadro di riferimento utile per
ripartire dopo un periodo di non governo del territorio". Il
campione indagato, un 10% delle imprese di San Polo, avverte come prima e più
urgente necessità l'ampliamento infrastrutturale, soprattutto in vista della
prossima apertura del casello autostradale della Val D'Enza: l'84,8% dei
titolari di aziende è convinto che il nuovo casello porterà molti vantaggi.
Dall'indagine è emerso anche il bisogno di una mensa: ben il 65% del campione
si scopre d'accordo con questa richiesta. A proposito di condizione generale di
vita a San Polo è emerso che un terzo del campione la giudica più o meno
negativa mentre nessuno la ritiene molto positiva. - -->.
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del
22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Sangalli:
"Farò guerra alla burocrazia" "L'IDEA di poter aprire
un'impresa in un giorno è sacrosanta, ma si può fare di più". Da Bologna
Gian Carlo Sangalli, ora candidato al Senato con il Pd, rilancia il tema della
semplificazione burocratica, al centro della campagna elettorale. "È una parola d'ordine ?
spiega ? che non deve riguardare soltanto l'avvio di un'attività, dove certo si
possono fare molti passi in avanti. Bisogna essere al fianco delle imprese per
tutta la durata della loro vita, tanto più se sono piccole. Fondamentale
ridurre i tempi della giustizia: è inaccettabile che occorrano 30 anni per
arrivare a una sentenza in caso di fallimento. Insomma, se aprire un'impresa è
difficile, chiudere un fallimento è diventato impossibile. E a rimetterci sono
sempre i più deboli. È necessario quindi accelerare i tempi dei processi e
luogo ricorrere il più possibile alla cosiddetta giustizia alternativa". -
-->.
( da "Repubblica, La" del 22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Pagina V - Palermo
La Alfano tra il 4 e il 5,5 per cento: "è partita la compravendita di
voti" Swg: Lombardo avanti il Pd: il recupero è iniziato "Il leader
Mpa ha dieci punti di vantaggio" Il sondaggio dice che Raffaele Lombardo è
saldamente in testa, ma nel quartier generale del Partito democratico,
piuttosto che deprimersi, ci si rallegra perché la forbice non va oltre i dieci
punti di differenza, segno - dicono - che è iniziato il recupero. Si vedrà. I
numeri, ameno quelli dell'indagine demoscopica condotta da Swg per Radio 24,
parlano chiaro e confermano un netto vantaggio del centrodestra. Lombardo
conquisterebbe tra il 49 e il 52 per cento dei consensi. Anna Finocchiaro
metterebbe assieme tra il 39,5 e il 42,5 per cento delle preferenze. Ma la vera
sorpresa arriva dall'outsider Sonia Alfano, sostenuta dalla lista Amici di
Beppe Grillo, stimata tra il 4,5 e il 5,5 per cento. Il sondaggio, realizzato
tra l'11 e il 15 marzo, è stato condotto con metodo Cati-Cawi su un campione
nazionale stratificato per quote di mille soggetti rappresentativi della
popolazione siciliana maggiorenne in base ai parametri Istat. Lombardo,
intanto, continua a battere il ferro sull'autonomia della Regione.
Innanzitutto, dice, "deve essere attuato lo Statuto siciliano e negli ultimi
sessant'anni questo non è successo". Così, aggiunge, "reintrodurremo
l'Alta corte, che è stata abolita, e applicheremo le disposizioni statutarie
che stabiliscono che le imposte pagate dalle imprese che operano in Sicilia,
debbano essere pagate al governo regionale". Il leader del Movimento per
l'autonomia stima che "se venisse applicata solo questa disposizione, ogni
anno avremmo a disposizione risorse per 8 miliardi di euro. Diventeremmo la
regione più ricca d'Italia. Potremmo costruirci da soli il ponte sullo
Stretto". Anna Finocchiaro, intanto, prepara la tre giorni che, da martedì
a giovedì, la vedrà al fianco di Walter Veltroni, impegnato nella parte
siciliana del suo "Giro dell'Italia nuova". Si comincia martedì a
Trapani, Palermo e Agrigento. Mercoledì sarà la volta di Caltanissetta, Enna e
Ragusa e giovedì si chiude a Siracusa, Messina e Catania. Oggi e domani, la
Finocchiaro continuerà i suoi incontri elettorali a Catania e in provincia,
cioè dove il potere di Lombardo è maggiormente radicato. Ma se il centrodestra
si mostra oltremodo compatto per le regionali la stessa cosa non può dirsi per
la sfida nazionale. Il presidente uscente dell'Ars, Gianfranco Miccichè, lancia
l'ennesimo attacco all'ex governatore Salvatore Cuffaro sulle pagine del "Dossier
Sicilia" pubblicato da "Il Giornale": "Confindustria ha
avuto uno scatto d'orgoglio straordinario. Il nuovo presidente, Ivan Lo Bello,
sta dando un forte impulso e una speranza alla regione. Mi auguro che il Pdl
crei al proprio interno una struttura di garanzia della legalità che sia
rigidissima. Un partito deve essere più rigido della magistratura. Se si
lamenta una magistratura politicizzata, ma si tollerano persone che brindano
perché hanno preso "solo cinque anni", allora crolla tutto". Poi
Miccichè si fa ancora più esplicito: "Sono molto critico nei confronti di
Cuffaro e del suo sistema, una burocrazia in parte tangentista, in parte comunque male organizzata, in cui
le decisioni sono state lasciate ai singoli dirigenti, senza un controllo
direttivo e coerente. La "rivoluzione siciliana" - conclude - prevede
un rafforzamento reale all'interno della politica e dell'amministrazione di
quelle infrastrutture della legalità che sono le più urgenti in Sicilia".
Sonia Alfano intanto denuncia che "in alcuni quartieri, specialmente
quelli popolari, di tutte le città siciliane, la compravendita del voto è già
partita" e per questo ha chiesto "l'intervento degli osservatori
internazionali". m. l.
( da "Trentino" del 22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
L'intervento costerà
quasi 2 milioni 600 mila euro. Previsti 200 stalli Gran parte dei soldi a
disposizione saranno spesi per gli espropri: 1 milione 377 mila euro Intanto
procedono regolarmente i lavori per la realizzazione della passerella sul fiume
Sarca ARCO. Mentre i lavori per la realizzazione della passerella ciclopedonale
sul Sarca stanno procedendo secondo la tabella di marcia, gli uffici comunali
hanno esaminato e approvato nei giorni scorsi la parte economica del progetto
esecutivo del parcheggio di testata di Caneve. L'opera costerà 2 milioni
582mila euro. Cifra ragguardevole se pensiamo che le piazzole (per automobili,
pullman e camper) che alla fine si ricaveranno non saranno più di 200. Il fatto
è che per disporre dei
( da "Messaggero Veneto, Il" del 22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Campoformido. Il
capogruppo in consiglio comunale Isidoro Zuliani sollecita la ripresa di
contatti fra tutti i Comuni coinvolti La minoranza: la tangenziale sud torni
priorità CAMPOFORMIDO. Viabilità, strade congestionate, nodo Basaldella, tangenziale
sud: sui temi di maggiore attualità interviene Isidoro Zuliani, il capogruppo
di minoranza in Comune. "A Campoformido - sostiene il rappresentante della
Lega - ma anche a Basaldella, Villa Primavera, Santa Caterina e San Sebastiano,
siamo a un punto di non ritorno. Infatti la drammaticità della condizione
legata all'inquinamento, al pericolo per gli abitanti e alle code estenuanti
che bloccano interi abitati ha raggiunto livelli insopportabili. La gente si
lamenta perché c'è bisogno di intervenire con i fatti, lasciando da parte
sterili ragionamenti". "Nel corso delle passate gestioni
amministrative - osserva ancora Zuliani - si è dato corso a un confronto fra
tutti i Comuni cui appartengono i territori interessati alla realizzazione
della tangenziale sud. Opera che ha trovato parziale compimento in quello che
viene tecnicamente definito primo lotto comprendente il tratto di superstrada
che collega la statale Gorizia-Udine allo svincolo del casello autostradale di
Udine sud. Le presenti e le scorse amministrazioni comunali, nel loro
complesso, hanno saputo coinvolgere i residenti, modificando gli strumenti
urbanistici per l'approvazione dei progetti. Come mai non è stato allora
completato l'ultimo tratto comprendente anche i territori del secondo lotto di
cui fa parte anche Campoformido? Ritengo che l'opera a suo tempo correttamente
finanziata non abbia seguito un percorso preferenziale e il tutto sia rimasto
impigliato tra le maglie della burocrazia". "Dalla mia posizione - spiega il capogruppo di minoranza
- devo riconoscere che tutti i Comuni hanno impiegato le migliori energie e
profuso un impegno estenuante, tuttora manifesto, per raggiungere l'obiettivo.
Tutti si rendono conto che la sfida per riportare a una condizione di
equilibrio ambientale restituendo una decorosa vivibilità ai nostri centri
abitati passi inevitabilmente attraverso la realizzazione del secondo
lotto della tangenziale. È chiaro che a questo punto la nuova amministrazione
regionale dovrà farsi carico della drammaticità del traffico che incide sulla
vita dei nostri paesi. Nei primi cento giorni del nuovo governo regionale si
dovrà, in stretto coordinamento con i Comuni, superare gli ultimi legacci
burocratici e puntare all'effettivo compimento dell'opera, tenendo conto della
forte volontà espressa da tutta la comunità con i comitati locali. Non sono
ottimista, però. Rimango fortemente preoccupato fintanto che non vedrò i
cantieri al lavoro. Nel frattempo invito i cittadini e i rappresentanti delle
istituzioni a non distogliere l'attenzione da questo grave problema,
consapevoli che solo con il lavoro di squadra si può pretendere la
realizzazione della tangenziale sud".
( da "Messaggero Veneto, Il" del 22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Pordenone Task-force
in aiuto alle piccole aziende Bertossi rassicura la Confartigianato: "Le
aiuterà a restare sul mercato" CATEGORIE "Il nostro è un comparto
che, nel Friuli occidentale, conta circa 8 mila imprese e 25 mila addetti, e
che è fortemente preoccupato. Il quadro economico internazionale e nazionale si
ripercuote anche sulla nostra realtà territoriale. Solo un dato: dall'inizio
dell'anno sono state chiuse 293 aziende artigiane e ne sono nate solo 104. E
questo è un segnale molto, molto preoccupante". E' stato questo il
biglietto da visita che il presidente di Confartigianato Pordenone ha
presentato all'assessore regionale alle attività produttive, Enrico Bertossi,
ospite del consiglio direttivo dell'associazione. LE PRIORITÀ. "C'è la
necessità di una strategia che rilanci la crescita economica: senza di essa non
è possibile generare risorse per la ricerca, l'innovazione, le infrastrutture,
il potere d'acquisto dei cittadini, la solidarietà, il mantenimento dei servizi
sociali. Colpire gli sprechi, ridurre la burocrazia, abbassare le tasse a imprese e cittadini, diminuire
sensibilmente gli oneri che gravano impropriamente sul costo del lavoro,
combattere i monopoli e i mercati protetti, ridurre la spesa pubblica, superare
la contrapposizione fra lavoratori dipendenti e indipendenti", queste le
priorità indicate dal presidente di Confartigianato che ha comunque distinto
tra competenze della Regione e quelle dello Stato. Da qui il
riconoscimento che "a livello regionale abbiamo rilevato una nuova
attenzione e sensibilità nei confronti del settore". LE RICHIESTE. Pascolo
ha quindi richiamato alcuni provvedimenti come quelli di tutoraggio e
accompagnamento per le imprese di nuova costituzione, che meglio si
espliciterebbe se vi fosse un riconoscimento vero dei Cata (i centri di
assistenza tecnica alle imprese) per questo ruolo. Ha proseguito ricordando la
riforma del credito agevolato sostenendo però una necessità di rilancio di
questi strumenti, magari dando un ruolo più operativo e incisivo ai comitati di
gestione. UN PERIODO DIFFICILE. L'assessore Bertossi ha esordito sostenendo
come "il nostro è un Paese difficile che in questi 20 anni non ha lavorato
per costruire il proprio futuro bensì per "vivere alla giornata",
spostando in là nel tempo problemi che avrebbero dovuto venire
affrontati". "Oggi viviamo momenti di grande difficoltà, innanzitutto
istituzionale - ha aggiunto l'esponente di giunta -, con le elezioni anticipate
che hanno impedito si svolgesse la consultazione referendaria sulla legge
elettorale. E poi ci sono i diversi problemi: energia, burocrazia,
costo del lavoro.". DALLA PARTE DELLE IMPRESE. Se è vero che la Regione
non può varare politiche che cambino il contesto nazionale, è però vero
"che in questi anni abbiamo cercato di fare il possibile per i cittadini e
per le imprese. Sul fronte della semplificazione - ha ricordato Bertossi -
abbiamo cercato di snellire le procedure e gli adempimenti di competenza
regionale, ad esempio per il lavoro artigiano molte cose si risolvono con
l'autocertificazione". L'assessore ha quindi ricordato la legge 4/2005, la
legge Bertossi, con la quale si è abbandonata la logica dei contributi a
pioggia per legarli allo sviluppo. Uno strumento "che potrebbe essere
rivisto per avvicinarlo di più alle micro-imprese, oppure potremmo agire
sull'assistenza alle imprese affinché accedano ai contributi coinvolgendo i
Cata". Comunque per le micro-imprese bisogna fare di più. "Piccolo è
bello - ha aggiunto l'assessore - ma questo segmento di imprese è quello a
maggior rischio mortalità nei primi due anni. Questo indicatore, unito ai dati
della Camera di commercio, ci fa capire come intraprendere sia diventato sempre
più difficile: sempre di meno lo fanno e molti chiudono entro due anni.
Attraverso i Cata - è l'obiettivo indicato - dovremmo prendere in custodia
queste imprese e impedire che muoiano". TASK FORCE. Giudizio critico di
Bertossi sulla avvenuta chiusura dell'Esa, che avrebbe potuto occuparsi di
assistenza alle imprese, Bertossi indica proprio in questo
"tutoraggio" uno degli obiettivi da consegnate al prossimo esecutivo,
e ipotizza la nascita di "una sorta di task force di assistenza alle
Pmi". Bertossi ha concluso parlando del credito, con un plauso alla
fusione tra i Consorzi artigiani di Udine e Pordenone, e dichiarandosi
disponibile ad agire sui regolamenti di Artigiancassa e Fondo di rotazione per
renderli più accessibili al comparto.
( da "Nuova Sardegna, La" del 22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Cagliari
"Grillo inadempiente", la Copisa rivuole l'ostello La coop che per
prima si aggiudicò la gestione si rivolge al Comune La struttura di Sa Rodia
doveva aprire nel novembre del 2006 ORISTANO. A contarli bene sono diciassette
mesi. Per il mondo politico oristanese, sono semplici tempi tecnici dilatati da
qualche imprevisto. Per chi partecipa alle gare d'appalto tale spiegazione non
può bastare e così, la tortuosa strada verso l'apertura dell'Hostel Rodia,
l'ostello della gioventù del prolungamento di viale Repubblica, deve affrontare
nuovi tornanti ciechi. All'uscita dei quali non si sa che tipo di strada si
incontrerà. Ad essere stanca di aspettare è soprattutto la Copisa. La
cooperativa era la prima ad essersi aggiudicata l'appalto per la gestione della
struttura, salvo poi vederselo sfuggire in seguito ad una sentenza del Tar che
aveva ritenuto illegittima la decisione presa dagli uffici comunali nel momento
dell'apertura delle buste e dell'assegnazione della gara d'appalto. Per i
giudici la gestione dell'ostello doveva essere affidata alla Grillo Hotels,
società cagliaritana che, secondo il capitolato d'appalto, avrebbe dovuto
garantire l'apertura della struttura sin dal mese di novembre del 2006. Ebbene,
diciassette mesi più tardi, nonostante sia stata anche piazzata l'insegna
all'ingresso dell'ostello e siano state ultimate le strade di accesso e
l'illuminazione esterna, nessun ospite ha potuto saggiare la comodità dei letti
dell'albergo comunale. Né alcun oristanese ha goduto delle benefiche ricadute
occupazionali. Né l'asfittico mondo turistico oristanese ha tratto giovamento
dall'annunciato e non realizzato incremento di posti letto. Se la rassegnazione
alla lentezza e all'inefficienza permea ormai lo stato d'animo dei cittadini,
non si può dire che l'attesa abbia sortito lo stesso effetto nella Copisa. Il
suo presidente Antonio Di Marcantonio, esattamente un mese fa è uscito allo
scoperto. Una lettera, indirizzata - così parrebbe - al sindaco e al dirigente
d'area, è stata spedita in Comune. La richiesta è ben precisa e può essere
riassunta con poche parole: la Grillo Hotels non ha rispettato il capitolato -
quali che siano i motivi non interessa -, per cui, essendo venuto meno
l'impegno preso, la società può essere dichiarata decaduta. Secondo legge, a
subentrare sarebbe la seconda classificata della gara d'appalto, ovvero la
Copisa che si dice pronta a gestire la struttura e, soprattutto a renderla
funzionante e fruibile in tempi rapidi. "Era un atto dovuto - spiega
Antonio Di Marcantonio -, col quale abbiamo chiesto informazioni al Comune.
Dopo aver aspettato tanto tempo era doveroso fare una richiesta in tal senso. è
vero che un po' di ritardo era naturale perché c'erano delle opere da
terminare, ora però quelle opere sono state ultimate, per cui non si capisce
quali ulteriori ostacoli impediscano l'apertura dell'ostello. Non riusciamo
davvero a capire perché tutto sia fermo". Doverosa la domanda, doverosa è
anche la risposta da parte del Comune, che di lentezza evidentemente soffre.
Visto che in un mese non ha ancora trovato il tempo utile per dare quella risposta,
aspettata non soltanto dalla Copisa ma anche da chi attende di vedere depennata
una voce dall'inglorioso elenco delle incompiute storiche. Evidentemente
la questione dei tempi tecnici legati alle ingarbugliate maglie della burocrazia non convince tutti. Cosa
succederà è impossibile da prevedere. La Copisa attende, prima di compiere
nuovi eventuali passi e non si sbilancia. Facile però prevedere che la
direzione di quei passi possa portare nuovamente nelle aule dei tribunali.
A meno che tutto si risolva attraverso strade più brevi. Enrico Carta.
( da "Nuova Venezia, La" del 22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Cronaca Fotovoltaico
negli uffici Vesta e lungo le barene di Campalto Zanutto: "Bisogna
investire sempre più nelle fonti rinnovabili" MITIA CHIARIN CAMPALTO.
Energie rinnovabili, anche a Mestre si fa qualche piccolo passo avanti. Veritas
Energia sta lavorando per l'autosufficienza energetica della seconda sede di
Vesta-Veritas in via Porto di Cavergnago a Campalto. E intanto ha studiato,
assieme all'ente Parchi, una passeggiata all'ombra del fotovoltaico per la
futura pista ciclabile che collegherà il parco di San Giuliano con Campalto. Il
primo progetto viaggia spedito, dopo il via libera del Consiglio di
amministrazione di Vesta-Veritas. Il secondo attende l'acquisizione delle aree
per il percorso ciclopedonale lungo le barene di Campalto. "Bisogna avere
coraggio ed investire nelle fonti rinnovabili", spiega Massimo Zanutto,
amministratore delegato di Veritas Energia e direttore della divisione Energia
dell'azienda, che da poco ha trasferito gli uffici in piazzale Da Vinci. Vista
la crisi del petrolio, difficile dargli torto. "Stiamo lavorando alla
progettazione energetica della sede di Porto di Cavergnago che si amplierà tra
circa un anno con il nuovo edificio. Abbiamo progettato l'intero sistema del
riscaldamento e copriremo il parcheggio della sede principale con tettoie
composte di pannelli fotovoltaici e che ci permetteranno di produrre energia.
Il nostro obiettivo è quello di rendere autosufficiente l'edificio dal punto di
vista energetico". Un bel esempio in una città dove
questi progetti faticano più che nei piccoli Comuni a tradursi in realtà per
colpa della burocrazia.
Veritas Energia ha più di un progetto nel cassetto, alcuni elaborati con Agire,
l'agenzia comunale per l'energia. Dagli impianti a biomassa che utilizzano il
legno per produrre riscaldamento ed energia elettrica ai pannelli a forma di
albero per impianti di 250 kilowatt. E poi le bricole dotate di impianto
eolico, per sfruttare i forti venti del canale di Malamocco per produrre
energia. Ma è nei Comuni più piccoli dell'hinterland che si sono visti i primi
risultati, spiega Zanutto. Cinque gli impianti fotovoltaici da 17 kilowatt
realizzati da Veritas Energia con il sistema del project financing (l'azienda
realizza l'impianto e poi ottiene crediti energetici dalla produzione) che
coinvolgono anche Marcon (investimento da 800 mila euro) e Spinea. A Martellago
si sta realizzando un impianto da 162 kilowatt sui tetti di alcune scuole.
Altri 50 kilowatt sono previsti su edifici pubblici di Martellago, altri
interventi sono programmati a Mogliano per un altro milione di euro di
investimenti. L'azienda ha progettato anche l'impianto da 3 kilowatt della
parrocchia di San Pietro Apostolo di Favaro. Il fotovoltaico è arrivato poi al
Lido, sulle tettoie della piscina e degli arcieri. A Mestre il progetto più
interessante, che attende il via libera, è quello pensato assieme all'ente
Parchi di Giovanni Caprioglio, per ombreggiare la passeggiata dal parco di San
Giuliano a Campalto, attraverso la gronda lagunare. Lungo la pista ciclabile è
prevista la realizzazione di tettoie che garantiranno ombra ai passanti:
saranno formate da pannelli fotovoltaici. "Tutto il parco è in una ottima
posizione, quella ad Est, per sfruttare il sole per produrre energia. In centro
a Mestre invece molti punti sono difficilmente utilizzabili, per l'ombra
prodotta dai palazzi. Ma abbiamo progettato anche pannelli da posizionare lungo
le fermate del People mover", spiega Zanutto. L'idea della pista ciclabile
"al fotovoltaico" di Campalto è copiata da un intervento realizzato a
Barcellona e potrebbe aprire la strada all'auto-produzione di energia in tutto
il grande parco urbano. I pannelli possono anche esser posizionati sopra le
rastrelliere per le bici o su pensiline, come prevede il progetto per il parco
di via Camporese nel rione Pertini.
( da "Piccolo di Trieste, Il" del 22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Mauro Dellago,
ospite della conviviale del club, ha trattato il peso politico ed economico
dell'Euroregione Il futuro di Trieste è in chiave metropolitana "Il peso
politico ed economico dell'Eurogione Alto Adriatico è destinato ad aumentare
molto velocemente nei prossimi anni - questa la premessa che ha introdotto la
relazione di Mauro Dellago, presidente dell'associazione Trieste Città
Metropolitana, all'ultima conviviale del Rotary Club Trieste Nord - e Trieste,
che per la sua posizione strategica si troverà a rivestire il ruolo naturale di
città d'elezione, ha le carte in regola per ottenere lo status giuridico di
città metropolitana". La burocrazia delle pubbliche amministrazioni tradizionali con i tempi biblici
che accompagnano lo smaltimento delle pratiche più banali sono ovunque la piaga
dello stato moderno: la città metropolitana con il suo sistema di competenze
delegate dall'amministrazione centrale e dalle regioni, si propone come
obiettivo fondamentale di superare la dispersiva frammentazione delle diverse
funzioni istituzionali. Sulla carta questa forma di governance amministrativa è
stata introdotta con la modifica del titolo V della Costituzione nel 2001
dall'articolo 114. Le città che corrispondono per densità urbana al concetto
dell'area metropolitana studiata dal legislatore sono nove nel nostro paese,
tra cui Napoli, Roma, Milano, Torino e Venezia. "Naturalmente Trieste non
rientra nel concetto di città metropolitana in senso stretto - ha spiegato
Dellago - tuttavia, potrebbe assumerne lo status giuridico in quanto le regioni
a statuto speciale come il Fvg hanno la facoltà di introdurre questo sistema di
amministrazione per le città capoluogo di provincia con più di 200 mila
abitanti, profilo che calza a pennello alla città". In pratica ciò significa
che ad affrontare le problematiche del territorio al posto di un tavolo
composto da numerosi soggetti pubblici, come assessori provinciali, regionali,
sindaci e tecnici dei vari comuni ecc., ce ne potrebbe essere uno con la metà
degli organi amministrativi, con grande vantaggio in termini di costi e di
tempo. La concreta fattibilità del sistema di governance metropolitano verrà
affrontata nel convegno "Il sistema portuale di Trieste Città
Metropolitana", mercoledì 2 aprile alle 17.30 nell'Auditorium di Allianz -
Lloyd Adriatico in Largo Irneri 1. Patrizia Piccione.
( da "Unita, L'" del 22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Stai consultando
l'edizione del "Abbasseremo le tasse, è una certezza" Veltroni: non
si scherza sui precari, come ha fatto Berlusconi. "Di Pietro non farà il Guardasigilli"
di Federica Fantozzi / Roma OSPITE di quale famiglia italiana ha mangiato
meglio? "In Veneto ma anche a Roma". Daria Bignardi insiste e
ottiene, almeno, il primato del budino emiliano. Al tavolo delle Invasioni
Barbariche, Veltroni annuncia che i punti di distacco sono 4-6, che il pareg-
gio sarebbe un disastro perché "chi vince anche con un solo senatore
governerà" ma le riforme istituzionali saranno condivise. Serafico al
punto che la conduttrice de La 7 si domanda se faccia meditazione o si droghi,
il candidato premier smonta i sondaggi berlusconiani: "Lui dal '94 dice
sempre che vince, ma a volte ha perso". Il Pd partiva da meno 20 punti a
settembre e ne ha recuperati 16. Gli operai votano per il centrodestra?
"Non credo. Siamo in sintonia con loro". Promette che ridurre la
pressione fiscale è possibile: "Assolutamente sì". Un punto
percentuale per ogni aliquota. "Meno tasse e anche meno spesa
pubblica". Come si dimezzeranno i parlamentari (obiettivo 570) e si allineeranno
alla media europea i loro stipendi, benefici compresi: "Non possono stare
più in alto di quelli dei lavoratori". I diritti dei gay? Non ci saranno i
Dico, promette ma i Cus, perché il "realismo" - giura - frutta più di
"soluzioni estreme". Rassicura: "Ogni forma di omofobia è una
follia" Dribbla il toto-governo ma non del tutto: "Di Pietro non sarà
Guardasigilli. Non credo che lui lo voglia, non è nel novero delle cose".
Per il resto un criterio: "Persone che esprimano la novità del Pd".
Perché se il PdL è quello di sempre con l'aggravante di aver "perso il più
moderato Casini e imbarcato i meno moderati Mussolini e Ciarrapico". Il Pd
invece è "un grande partito e un solo gruppo parlamentare" che,
sull'esempio di Blair o Zapatero punta a cambiare il Pase con un
"programma nuovo e fatto con un senso di libertà" (da alleati
ingombranti). Il pullman partirà per la tappa in Sicilia dopo Pasqua (però
niente cannoli, "li mangia qualcun altro"): "Questo viaggio è
una bella immersione nell'Italia vera. Ma ho trovato un Paese teso e cupo che
deve ritrovare dinamismo". Le preoccupazioni espresse da Riccardo Illy non
lo contagiano. Il Nord Est? "Vuole velocità e meno burocrazia". I figli di Berlusconi?
"Compaiono in tutte le campagne elettorali, per giurarci su o vendergli
ALitalia". Il primo ddl in consiglio dei ministri sarà quello contro la
precarietà. E fa la predica alla Bignardi che si interrogava sulla sinistra più
indignata per la battuta berlusconiana "sposi mio figlio" della
stessa destinataria: "Daria... Si era appena suicidato un operaio
che aveva perso il lavoro. Sbaglierò, ma su questo tema non mi viene da
ridere". L'antipolitica? "Alla fine si presenta alle elezioni. Io
punto alla sobrietà della politica". Il confronto tv con Berlusconi?
"Da mesi sono disponibile". Vittorio Zincone lo provoca: dagli
antiabortisti siculi con Veronesi e la Bonino, dai pacifisti kosovari con Del
Vecchio... Non è che se la politica arruola esterni per rappresentare quei
mondi è perché ognuno rappresenta se stesso? Giammai: "No, no, un partito
moderno tiene insieme chi sta insieme nel Paese. Sennò l'Italia si fascia. La
strada opposta riporta al '900". La Bignardi manda in onda la vecchia
imitazione di Corrado Guzzanti in cui Veltroni sfoglia la rosa dei candidati:
Raul Bova? Ha detto no perchè teme di perdere pubblico. Di Caprio? Ha già fatto
Titanic. Nazzari? "È morto, serve una riforma per candidarlo". Heidi
era disponibile ma il nonno vota a destra, Topogigio è copyright Mediaset,
resta solo Napo Orso Capo. Il bersaglio della satira - ovviamente - ride.
Infine, si dichiara "non pentito" di aver doppiato il sindaco Rino
Tacchino in un cartone animato (per beneficenza). Ma, a richiesta, si rifiuta
di gorgogliare in diretta. Bisogna accontentarsi di un "possiamo
farcela".
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Provincia di
Cagliari Pagina 1045 Siliqua I volontari della protezione civile appiedati
dalla burocrazia Siliqua --> La Protezione civile
di Siliqua rivuole i mezzi antincendio. Ma la Regione dice no. I beni che
appartenevano all'ormai soppressa XIX Comunità montana di Iglesias passano alle
Unioni dei Comuni del Sulcis Iglesiente. Prosegue così la querelle infinita.
"Ci stanno sottraendo definitivamente i mezzi e le attrezzature che
l'amministrazione della vecchia Comunità montana ci aveva messo a
disposizione". Per l'associazione Pan, Protezione ambiente natura, la
decisione presa dall'assessore regionale agli Enti locali Gian Valerio Sanna è
un boccone amaro difficile da mandar giù. "Intervenire per spegnere un
incendio senza il giusto equipaggiamento significa mettere a repentaglio la
nostra stessa vita". Il caso scoppia un anno fa, quando l'ente montano requisisce
ai volontari due moderne autovetture attrezzate per la lotta alle fiamme. La
Regione sta provvedendo al riassetto delle Comunità montane e secondo i nuovi
criteri Siliqua viene esclusa dall'organismo di Iglesias. Il Pan di colpo si
ritrova alle porte di un'impegnativa campagna estiva antincendio con un parco
mezzi più che dimezzato. PAOLO VALLONE.
( da "Tirreno, Il" del 22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
LA
MORSA DELLA BUROCRAZIA Contrordine di Gaia questionari entro dicembre Slitta il
termine del 31 marzo per la consegna dei dati catastali richiesti SAN MARCELLO.
Contrordine compagni. Gaia spa fa dietrofront e allunga i termini. I
questionari allegati alle ultime bollette dell'acqua, nei quali vanno inseriti
i dati catastali degli utenti, non dovranno più essere consegnati entro il 31 di marzo:
la società che gestisce il servizio idrico integrato ha deciso lo slittamento
della data al 31 dicembre prossimo. Nove mesi in più, resi possibili da una
recente circolare dell'Agenzia delle entrate, che ha fatto a sua volta slittare
al prossimo anno la consegna dei moduli da parte delle società dei servizi
pubblici. Nel frattempo, però, ci sono cittadini che hanno già vissuto il
"calvario" per consegnare la documentazione entro il 31 marzo, non
più tassativo. Gaia spa ha diffuso un comunicato in cui spiega che c'è stato
"l'intervento autorevole di alcuni sindaci" e che viene preso atto
delle "difficoltà che i cittadini incontrano nella compilazione dei
modelli di dichiarazione dei dati catastali". Ma, puntualizza la società,
"tali difficoltà non possono essere ascrivibili a Gaia spa, in quanto,
come per tutti gli altri gestori di servizi (elettricità, gas, eccetera), tutto
ciò discende da disposizioni di legge emanate ormai da tempo (anno 2004) dallo
Stato e quindi pienamente conosciute da tutte le amministrazioni
pubbliche". "Gli adempimenti che lo Stato ha posto a carico dei
cittadini-utenti sono ad essi ascrivibili anche riguardo alle eventuali
responsabilità di errata e omessa dichiarazione; il che non li esime
dall'essere ritenuti personalmente responsabili anche quando ciò sia
predisposto da terzi". "S'intende ribadire quanto più volte
rimarcato, e cioè che le informative inviate agli utenti sono state predisposte
in accordo e collaborazione con l'Aato nº1, facendo seguire appositi incontri
con gli Uffici per le relazioni col pubblico comunali, deputati a dare tutte le
informazioni ai cittadini". Per quanto riguarda le code agli uffici Gaia,
"ai quali i cittadini sono costretti, ce ne dispiace - dice la società -
ma ciò è dovuto al fatto che Gaia spa, anche in questo caso, ha dovuto
sobbarcarsi, con oneri molto gravosi, di un'attività impropria, che non attiene
al servizio gestito (servizio idrico integrato), ed è stata obbligata a
sostituirsi ad altri organi e agenzie dello Stato e delle amministrazioni
pubbliche". E conclude: "Vorremmo quindi chiarire definitivamente che
i disagi creati ai cittadini-utenti non sono imputabili alla società Gaia spa.
Il gestore non fa altro che applicare una legge che lo obbliga a fare il
passacarte per richiedere ai cittadini-utenti alcuni dati che servono per
consentire allo Stato le proprie attività, riguardanti la lotta all'evasione ed
elusione fiscale". Ma se lo Stato pretende i dati catastali e se Gaia si
sobbarca un compito di raccolta-dati che non sarebbe il suo, alla fine, a
rimetterci sono sempre gli utenti, soprattutto gli anziani, i più in difficoltà
a barcamenarsi con i fogli catastali. E a dirla proprio tutta, non è detto che
sia stata la protesta a smuovere "le acque", quanto piuttosto
un'opportunità tecnica. Infatti, Gaia spiega che "essendo stato concesso
solo recentemente con provvedimento dell'Agenzia delle Entrate più tempo ai
gestori per elaborare i dati da inviare all'Agenzia", per venire incontro
ai disagi degli utenti "si ritiene opportuno concedere agli stessi un
maggior termine per la compilazione e restituzione dei modelli entro il
31/12/2008".
( da "Centro, Il" del 22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Teramo Il primo
cittadino fa i complimenti al progetto "La Fattoria" Ruffini ha
inviato una lettera al proprietario: "Chiedo scusa per
i tempi della burocrazia"
GIULIANOVA. Il sindaco Claudio Ruffini ha inviato una lettera di elogio ai
proprietari del parco giochi al coperto "Giocolandia" per aver
realizzato "La Fattoria", il parco naturalistico dedicato agli
animali domestici e alla tradizione agreste, che è stato inaugurato domenica
scorsa. "Questo parco rappresenta per Giulianova una occasione di
crescita", ha scritto il primo cittadino al proprietario Pietro
Cervellini, "non solo economica, ma anche turistica e dell'immagine e dà
la possibilità di conoscere soprattutto ai bambini uno splendido spaccato sulle
tradizioni agresti della nostra città". Nella lettera il sindaco Ruffini
lancia anche un messaggio di collaborazione a favore dei privati e dei loro
progetti e chiede scusa ai proprietari di "Giocolandia", che hanno
dovuto aspettare diversi mesi prima che i passaggi burocratici necessari
all'apertura del parco fossero tutti conclusi. "La burocrazia
deve diventare uno strumento di garanzia delle procedure", scrive Ruffini
in una nota, "e non uno strumento di disincentivazione all'investimento.
Lavoro ogni giorno affinchè questo cambiamento di rotta e di mentalità possa
realizzarsi anche a Giulianova". Il primo cittadino di Giulianova conclude
la lettera invitando i genitori a portare i loro bambini a visitare la
"Fattoria" per "il fascino della natura, la bellezza degli
animali e l'incredibile varietà delle farfalle". (a.m).
( da "Piccolo di Trieste, Il" del 22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Sono aperti solo due
sportelli In fila per ore all'Inps per poter sbrigare le pratiche della
pensione Se per i giovani che hanno appena iniziato a lavorare la pensione può
apparire come un miraggio, anche per chi ha già terminato il suo percorso
lavorativo, a Gorizia la pensione può costare una piccola odissea burocratica.
Passando davanti alla sede goriziana dell'Inps, in una piazza Vittoria
mascherata dai lavori in corso, non è difficile imbattersi in lunghe code di
persone in attesa di consegnare documenti, avviare una pratica o ricevere una
semplice informazione. Il motivo? Semplice: gli sportelli in funzione sono
quasi sempre solamente due, uno per le informazioni ed uno per lo svolgimento
delle pratiche, insufficienti per smaltire il gran numero di persone che ogni
giorno si rivolge all'Inps. Questo, almeno, è quel che racconta chi, per
necessità, da quegli uffici è dovuto passare in più di un'occasione. "Per
evitare di commettere errori o per capire chiaramente la propria situazione è
inevitabile venire qui - dice Giorgio Rossi -. Gli operatori dell'Inps sono
tutti molto cordiali e preparati, ma non è accettabile sobbarcarsi ore di fila
per ricevere informazioni anche minime". Si deve essere davvero fortunati,
a quanto ci dicono, per scendere sotto le due ore di attesa. Una soluzione,
secondo alcuni, potrebbe essere quella di affidare alle circoscrizioni in
compito di raccogliere domande, pratiche e documenti da recapitare poi
all'Inps. "Sarebbe molto più facile per tutti se le
regole e la burocrazia
fossero più chiare e snelle - spiega Graziano Sbogar -, ed invece siamo tutti
costretti a rivolgerci a consulenti e patronati. Si possono perdere intere
giornate". "Il sistema andrebbe senza dubbio semplificato - dice
Danica Lakovic -, e penso soprattutto alle persone anziane che fanno sempre più
difficoltà a tenersi al passo con le novità". Secondo Renato
Cisilin non c'è bisogno di fare grandi rivoluzioni, ma semplicemente di
aumentare il numero di operatori a disposizione dei cittadini. "Se ci si
fa seguire da un patronato per quanto riguarda tutta la documentazione - dice
Cisilin - , la questione della pensione non è poi così complicata. Il problema
è invece che con soli due sportelli anche per le cose più semplici si perdono
ore intere". Un chiaro esempio arriva da Riccardo Pigo, che osserva con
aria ironica e un po' rassegnata la fila che lo precede. Come a molti altri,
anche a lui non resta che prenderla con filosofia. "Meno male che a
Gorizia c'è il vino buono e nell'attesa si può andare a bere un bicchiere -
scherza -. Io arrivo da Grado, e quando ho visto oltre 20 persone in attesa
prima di me, e con un solo sportello attivo, mi è preso un piccolo colpo".
Marco Bisiach.
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Nuoro e Marghine
Pagina 5025 Bolotana Pignorata la casa al titolare Ecofridge, revocati i
finanziamenti e rischio di fallimento Bolotana. Pignorata la casa al titolare
--> I finanziamenti pubblici non arrivano e l'esposizione con le banche è
andata oltre ogni possibilità. Puntuale quindi arriva il pignoramento
dell'abitazione milanese di Giuseppe Aloisi, titolare dell'Ecofridge, l'azienda
sorta nell'area industriale fra Ottana e Bolotana, che doveva produrre sistemi
refrigeranti ad alta tecnologia. Una fabbrica chiusa dalla burocrazia ancor prima di andare in
produzione. Ora i lavoratori rischiano di perdere definitivamente il lavoro,
poiché il ministero per lo Sviluppo ha revocato i finanziamenti del Contratto
d'Area, a causa dei ritardi nella realizzazione dello stabilimento.
Ritardi più che giustificati, poichè per togliere un palo dell'Enel, posto al
centro dell'area in cui doveva sorgere lo stabilimento, si è dovuto attendere
30 mesi. Per l'allaccio dell'energia elettrica ben otto anni e per quello dell'acqua
fino al luglio dello scorso anno. Ritardi sulla tabella di marcia, che hanno
indotto il ministero a revocare definitivamente i finanziamenti a Giuseppe
Aloisi che, dalla lombarda Gallarate, dieci anni fa aveva scommesso sulla
Sardegna per produrre sistemi refrigeranti. Un mercato che li colloca primi in
Europa e secondi a livello mondiale. La nuova azienda doveva dare lavoro, a
regime, ad una quarantina di dipendenti, ma la revoca è arrivata proprio quando
la fabbrica era pronta per la produzione. I lavoratori hanno deciso di
sollecitare il Governo, con una accorata lettera indirizzata alla Presidenza
del Consiglio. "Ci permettiamo di riovolgerci a Lei, perché il nostro
titolare, l'ingegnere Giuseppe Aolisi, ha ricevuto l'atto di pignoramento sulla
propria abitazione. Si può ben comprendere che dopo una notizia del genere,
l'unica reazione possibile è quella di arrendersi e chiudere tutto". Nella
lettera i lavoratori mettono in evidenza le gravi difficoltà incontrate
dall'imprenditore: "Una fabbrica costata sacrifici e sforzi economici - è
scritto nella lettera- per la quale Aloisi ha impegnato anche la propria
abitazione". Giuseppe Aloisi conferma: "Siamo partiti con undici
dipendenti e nell'attesa che la burocrazia terminasse
il suo lungo iter, abbiamo acquisito delle commesse e ordinato la materia
prima. Nel frattempo, però, è arrivata la revoca dei finanziamenti, che ci ha
messo veramente in ginocchio. In questa fabbrica ho investito tutto i miei
averi, ipotecando anche la mia personale abitazione - dice ancora Aloisi - se
potessi tornare indietro, porterei tutto in Romania, dove pagherei un decimo
del costo del lavoro. Resto qui, col sostegno dei lavoratori, che sono
veramente eccezionali e del sindacato". Per la Ecofridge erano stati
programmati circa cinque milioni di euro, ottenendo contributi pubblici, pari
ad un milione e 871 mila euro, a fronte dei 3 milioni e 750 mila richiesti. Ora
che lo stabilimento è stato completato, l'azienda si vede costretta a dover
subire la revoca dei finanziamenti. F. O.
( da "Giornale di Vicenza, Il" del 22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
OSPEDALE. Nuovi
apparecchi per 5,7 milioni L'Ulss rinnova il "parco" tac di Franco
Pepe Due risonanze magnetiche "chiavi in mano" per la
neuroradiologia. Valore: 3 milioni 850 mila euro. Una tac multistrato a
rotazione continua per la radioterapia. Valore: 850 mila euro. Una tac
multistrato da 64 slice per la radiologia. Valore: 1 milione 50 mila euro.
Quattro acquisti. In tutto una spesa di 5 milioni 750 mila euro, più Iva.
L'Ulss
( da "Italia Oggi" del 22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
ItaliaOggi
ItaliaOggi - studi e carriere Numero 070, pag. 41 del
22/3/2008 Autore: di Gabriele Ventura Visualizza la pagina in PDF
Indagine ItaliaOggi sulle alleanze. Il best friendship vincesu tutti gli
altri modelli di collaborazione fra avvocati Studi legali, l'amicizia si
trasforma in business Lo studio Pavia e Ansaldo ha scelto, per il momento, di
posizionarsi come studio indipendente senza entrare a far parte di alleanze.
"Ma questo non significa", ha detto Roberto Zanchi, managing partner,
"che non possiamo guardarvi con interesse. Non abbiamo preclusioni nei
confronti della forma, incluse le fusioni. Se si dovesse presentare
un'occasione interessante la valuteremo attentamente". Mentre Apollo &
associati sceglie di volta in volta e di paese in paese la firm che reputa
abbia maggior know how relativamente alla specifica operazione in ballo.
“Nell'ottica di dare il miglior servizio e il più elevato livello possibile di assistenza
ai nostri clienti”, ha spiegato Davide Apollo, “preferiamo non essere legati a
un network”. Studi legali in corsa verso la globalizzazione. Per incrementare
il business all'estero, le firm italiane non hanno dubbi e puntano
sull'amicizia (best friendship) con altri studi. è questo il modello di
espansione che, secondo quanto emerge dall'indagine ItaliaOggi, va per la
maggiore tra i protagonisti del mercato legale. Se non altro perchè con la
formula "patti chiari micizia lunga" ognuno riesce a mantenere
inalterata nel proprio paese l'indipendenza. Messa a rischio, invece, da
network, alleanze o partnership. Da conquistare, i mercati del business legale
di oggi, la city di Londra e la piazza di New York, e quelli del futuro, la
Cina e il Medio oriente. Passando per l'Europa dell'Est, l'India e il Sud
America. Insomma, tutti gli studi si stanno attrezzando per costruire una rete
globale di contatti e dare al cliente la possibilità di investire ovunque
desideri. Ma entriamo nel dettaglio, analizzando il risiko di accordi, alleanze
e amicizie dei primari studi legali presenti in Italia. Network e alleanze I
network e le alleanze presenti sul mercato mondiale sono molteplici e di vario
tipo. Ci sono innanzitutto le cosiddette alliance, che mettono sotto uno stesso
massimo comun denominatore una serie di studi legali di vari paesi per
presentarsi in modo unitario sul mercato mondiale. è il caso di Cms, che
racchiude sotto questo "marchio" nove law firm europee, tra cui
l'italiana Adonnino Ascoli & Cavasola Scamoni, guidata da Paolo Cavasola.
Ed è proprio di questi giorni la decisione unanime, da parte dell'alleanza, di
stringere le maglie per una maggiore integrazione tra gli studi. L'intento di
Cms è quello di agire,nelle 26 giurisdizioni dove è presente, come un'unica
organizzazione. "Verrà conservata l'ampia autonomia locale e
l'indipendenza ma ci doteremo di standard e procedure comuni", ha
precisato Cavasola. è una realtà finanziariamente integrata diffusa in 25 paesi
del mondo il network Dla Piper, presente in Italia a Milano e Roma.
"L'integrazione finanziaria", ha spiegato Federico Sutti, managing
partner per l'Italia, "è l'unico mezzo che consente un'effettiva unicità
degli interessi in quanto la condivisione dei benefici e dei rischi finanziari
porta a un'effettiva integrazione delle practice dei vari paesi e a un maggiore
interscambio anche di lavoro e di clienti". Poi ci sono gli studi legali
che sono entrati a far parte di un network per mettere in comune il know how
con altri studi stranieri indipendenti e affacciarsi sui principali mercati
stranieri. Da ultimo ha aderito a un'alleanza internazionale, che coinvolge
altre quattro firm europee, lo studio Nunziante Magrone. "L'alleanza si
occupa sia di formazione che di sviluppo di know how e marketing
congiunto", ha detto Corrado Rosano, partner. Mentre lo Studio Verna
società professionale è uno dei cinque soci fondatori del network Inpact
International, nato nel 1989 e composto da 160 società professionali
indipendenti sparse in 60 paesi del mondo. Le partnership Più delicato il
discorso della partnership tra studi italiani e firm straniere. Dove i diversi
approcci alla professione spesso non permettono di unire effettivamente le
forze per competere alla sfida dell'internazionalizzazione. Emblematica, in
questo senso, la relazione tra Hammonds e Rossotto. Che hanno scelto di
fondersi per poi ridefinire gli accordi all'inizio del 2007, dopo cinque anni,
ritraguardando al futuro la fusione. "Abbiamo deciso consensualmente di
tornare indipendenti", ha spiegato Riccardo Rossotto, "mantenendo
però l'accordo commerciale. Questo a causa delle evidenti differenze culturali,
organizzative e dei metodi di retribuzione. La formula attuale è più flessibile
ed efficiente perché obbliga noi a una minore burocrazia reportistica e lascia a
entrambi autonomia locale. Per questo il 2007 è stato l'anno più fruttuoso da
quando abbiamo iniziato a collaborare". Tiene alla propria indipendenza
anche Tonucci & partners, che per puntare ai clienti che contano ha deciso
di allearsi con Mayer Brown, una cosiddetta "global law firm"
presente in America, Asia ed Europa, che recentemente, a sua volta, ha
fatto una fusione con Johnson Stokes & Master, uno degli studi più grandi
della Cina. "I clienti importanti,come le multinazionali", ha detto
Mario Tonucci, "vogliono essere assistiti da un unico studio a livello
mondiale. Il rischio di questi accordi, chiaramente, è quello di perdere la
propria identità, anche perché diventerà sempre più ristretto il numero degli
studi che dominano a livello globale. Il nostro accordo con Mayer Brown diciamo
che è una best friendship molto accentuata, nel senso che esiste un'esclusiva
ma moto strutturata perché ci pubblicizziamo insieme". I best friend Ci
sono poi gli studi legali che per arrivare ai mercati, e ai clienti, più
importanti ha scelto di tessere una ragnatela di rapporti di amicizia con gli
studi stranieri al top. è il caso, per esempio, dello Studio legale Sutti, che
dove non arriva con i suoi uffici sparsi all'estero, e soprattutto nei Balcani,
viene "raccomandato" ai clienti dai colleghi stranieri. "Il 40%
del nostro fatturato deriva proprio dalla nostra rete di rapporti che ci siamo
costruiti in giro per il mondo", ha spiegato Stefano Sutti,
"attraverso visite o due diligence su singoli mercati. Detto questo,
facciamo anche parte di una serie di network o club specializzati, ma si tratta
di alleanze dove gli studi mettono insieme risorse e know how per determinate
materie e che poi sviluppano il loro business in totale autonomia". Anche
Bonelli Erede Pappalardo, dalla sua costituzione, nel
( da "Piccolo di Trieste, Il" del 22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Gorizia Incontro a
Sagrado sulla realizzazione del parco del Carso SAGRADO Un incontro tra i
cacciatori delle province di Gorizia e Trieste e i candidati al Consiglio
regionale per affrontare le problematiche che coinvolgono la gestione
faunistica e venatoria, l'ambiente in generale e il Carso in particolare. A promuoverlo
è il distretto venatorio 13 "Carso". Lo scopo della riunione che si
terrà martedì alle
( da "Tirreno, Il" del 22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Viareggio Gaia, i
sindaci chiedono lumi all'Anci Gestore idrico messo nel mirino per la questione
dei dati catastali I Comuni: "Errori nelle comunicazioni ai
cittadini" VIAREGGIO. "Una pagina delicata dei
rapporti tra burocrazia e
cittadini". Viene così definito dagli amministratori comunali versiliesi,
l'invio dei questionari da parte di Gaia a 192mila utenti con la richiesta di
fornire all'anagrafe tributaria i dati catastali degli immobili, pena
l'applicazione di sanzioni amministrative. Per questo motivo i sindaci,
riuniti giovedì pomeriggio nella sede di Gaia a Marina, richiederanno
l'interpretazione autentica della normativa all'Anci per verificare la
legittimità dei questionari inviati da Gaia agli utenti. Incontro al quale
erano presenti il sindaco di Pietrasanta Massimo Mallegni, il sindaco di Forte
dei Marmi Umberto Buratti, l'assessore Fabio Francesconi di Massarosa, il
sindaco di Stazzema Michele Silicani, il presidente del consiglio comunale di
Seravezza Valter Bacci. A confrontarsi con gli amministratori c'era il
presidente di Gaia Filippo Eugene Luchi, l'addetto al settore commerciale
Nicola Bertoni, il vice presidente Francesco Mandorli. "Come già
evidenziato nell'incontro tra gli amministratori dei Comuni che si è tenuto
pochi giorni fa, i sindaci hanno portato all'attenzione dei referenti di Gaia
le previsioni della normativa di riferimento e cioè gli articoli 332 e 333
della Legge Finanziaria n. 311 del 30/12/2004 oltre all'articolo 18 della Legge
240 del 1990 che, in sintesi, sanciscono che l'unico interlocutore restano le
aziende erogatrici di servizi e gli unici casi in cui vengono richiesti i dati
identificativi catastali al cittadino sono al momento della stipula del
contratto e della voltura", si legge in una nota. Il presidente di Gaia ha
fatto presente che, essendo pervenuta da parte dell'Agenzia delle Entrate una
disposizione con cui si concede al gestore idrico una proroga di consegna dei
moduli al 31 marzo 2009, "sarà ammessa da parte dei cittadini la
comunicazione anche entro il dicembre 2008". Ma dai sindaci è arrivato un
"siluro" alla società del sistema idrico per "l'atteggiamento di
distanza che Gaia con le lettere inviate, evidenzia con gli utenti, soprattutto
quelli più anziani". "La comunicazione rivolta ai cittadini doveva essere
di altro tipo - ha detto il sindaco Massimo Mallegni - e comunque non appena
verrà eletto il nuovo Governo, tutti i Comuni della Versilia invieranno
all'Associazione nazionale comuni italiani la richiesta di interpretazione
autentica della normativa dal momento che, se è condivisibile l'obiettivo che
l'Agenzia delle Entrate intende perseguire incrociando i dati dei titolari
delle forniture al fine di individuare casi di evasione fiscale o di allacci
impropri, non ci pare giusto che ciò debba ricadere come obbligo perentorio sul
cittadino". Gli stessi rappresentanti dei Comuni hanno anche sottolineato
l'ingente sforzo che è stato sostenuto da parte del personale interno per
offrire un aiuto ai tanti cittadini, soprattutto anziani, che si sono rivolti
agli sportelli comunali per avere chiarimenti sui questionari di Gaia, andando
così ad aggravare il carico quotidiano di lavoro. Luca Basile.
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Prov Medio Camp
Pagina 3045 Sardara. Fermi i lavori anche per Monreale, il sindaco: progetti
pronti entro marzo Lo strano caso di Terme e Castello Sardara.. Fermi i lavori
anche per Monreale, il sindaco: progetti pronti entro marzo Mai spesi i tre
milioni per valorizzare Santa Mariaquas --> Mai spesi i tre milioni per
valorizzare Santa Mariaquas Si infiamma lo scontro sui finanziamenti mai spesi
per valorizzare le terme di Santa Mariaquas e castello di Monreale. Che fine
hanno fatto i 3 milioni e 250 mila euro destinati alla valorizzazione dell'area
termale di Santa Mariaquas e del castello di Monreale? All'ombra di questa
domanda è nato un giallo che resiste dal 2003, anno del primo finanziamento.
Attese e speranze si susseguono con un misto di curiosità e di rabbia.
Polemiche e accuse si sprecano. La vecchia amministrazione comunale punta il
dito contro la nuova, colpevole di aver chiuso a chiave "ingenti risorse".
L'attuale Giunta sostiene di "non aver trovato un minimo di
programmazione". In mezzo i disoccupati che da quei fondi aspettano il
lavoro promesso. Era gennaio del 2004 quando l'ex primo cittadino Giuseppe
Cuccu dichiarava che "sul binomio terme e castello si sarebbe giocato il
futuro del paese". E ce l'aveva messa tutta per fare arrivare nelle casse
del municipio 2 milioni e 250 mila euro per la rinascita del maniero e delle
sue possenti fortificazioni che svettano da una collina di
( da "Gazzetta della Martesana, La" del
22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
IL CASO Gianluca, 17
anni, è affetto da distrofia muscolare e costretto su una sedia a rotelle IL
DISABILE NON PUÒ ENTRARE ALLA FESTA Nessuna autorizzazione "speciale"
per l'auto guidata dal padre del ragazzo richiedi la foto Giuseppe Gazzo, papà
di Gianluca, affetto da distrofia Melzo - L'auto del disabile? Non può entrare.
Mentre gli organizzatori della Fiera delle Palme tirano un bilancio
dell'edizione appena conclusa e i commercianti si dicono soddisfatti per
l'ingente mole di visitatori che ha fatto capolino nelle varie piazze, in città
c'è chi non sa darsi pace per un episodio che ha in parte rovinato il clima di
festa e che ha per incolpevole protagonista una ragazzo disabile residente a
Liscate. Gianluca Gazzo, 17 anni, è affetto da distrofia muscolare degenerativa
ed è costretto a vivere su una sedia a rotelle. Sabato sera avrebbe voluto
raggiungere gli amici nell'area dove erano insediate le giostre, ma per quello
che il papà ha definito "un eccesso di zelo da parte degli agenti della
Polizia locale" è stato costretto a imboccare un vero e proprio percorso a
ostacoli. Il papà Giuseppe ha chiesto che le transenne, sistemate proprio per
impedire alle macchine di entrare nell'area fiera, venissero aperte in modo da
accompagnare il figlio in prossimità delle giostre. Gli agenti, invece, si sono
opposti con forza. Ne è nato un battibecco risolto dopo più di mezz'ora, quando
Giuseppe ha chiamato i carabinieri per far valere i propri diritti. "Ho
assistito a una brutta scena - ha raccontato Bruno Roccato, amico della
famiglia Gazzo e testimone oculare dell'episodio - Per accedere alla fiera sono
state chiuse due strade. Noi abbiamo provato a percorrerne una, chiedendo agli
uomini incaricati di vigilare gli accessi di farci passare in modo da portare
Gianluca fin davanti alle giostre. Dopo che questo diritto ci è stato negato,
abbiamo provato a entrare dalla parte opposta, ma anche qui
abbiamo trovato un muro, non di cemento ma di burocrazia. A questo punto sono dovuti intervenire i carabinieri, sia
quelli di Melzo che quelli della Compagnia di Cassano d'Adda, che hanno
sbrogliato la matassa e aperto le transenne". Gianluca ha così potuto
raggiungere gli amici e trascorrere con loro la serata. "Un paio
d'ore più tardi - ha proseguito Roccato - siamo andati a riprenderlo, ma questa
volta abbiamo preferito parcheggiare l'auto lontano dall'area fiera, in modo da
non avere altri problemi". La cosa che ha mandato su tutte le furie
Giuseppe e Bruno è l'aver visto un Suv oltrepassare senza problemi il posto di
blocco: "Forse era un residente - ha ammesso Roccato - Evidentemente solo
i disabili non hanno diritti.". Papà Giuseppe è amareggiato, tanto per
usare un eufemismo: "Quando vado all'estero mi fanno entrare ovunque,
anche col camper - è stato il suo sfogo - Non è possibile che qui accadano cose
del genere. Mio figlio ha una malattia progressiva ed è invalido al cento per
cento. Sabato voleva trascorrere qualche ora con i suoi compagni di scuola e
quando ci è stato detto che l'auto non poteva entrare sono andato letteralmente
su tutte le furie". "Solo chi ha un disabile in casa ha concluso
Gazzo - può capire le battaglia che noi genitori siamo costretti a sostenere
tutti i giorni. E' ora di finirla". Articolo pubblicato il 22/03/08.
( da "Stampa, La" del 22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
GATTINARA.ACCORDO
CON IL COMUNE SUI TERRENI La "Lavazza" s'allarga Boom per lo
stabilimento delle cialde: in arrivo tre nuovi capannoni [FIRMA]GIUSEPPE ORRÚ
GATTINARA Lo stabilimento che produce caffè in cialde più grande del mondo
cresce ancora. E' la Lavazza di Gattinara, che aggiungerà al suo impero altri
tre capannoni in cui produrre queste pillole di eccellenza "made in
Italy" che, messe in una macchina da caffè, danno un espresso come quello
del bar. I terreni sono già pronti e anche la burocrazia ha fatto il suo ultimo passo.
Durante il Consiglio comunale dell'altro giorno è stata approvata una
convenzione tra il Comune e la Luigi Lavazza spa per lo "scambio" di
alcuni terreni che andranno ad ampliare lo stabilimento diretto da Leonardo Langhi,
che ora si estende su un'area di 55mila metri quadrati, di cui 30mila
coperti, dove lavorano oltre 400 dipendenti. L'amministrazione cederà
all'azienda torinese
( da "Corriere del Trentino" del 22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Corriere dell'Alto
Adige - TRENTO - sezione: TRENTOEPROV - data: 2008-03-22 num: - pag: 7
categoria: REDAZIONALE Immigrazione Decine di pratiche ferme in cancelleria. Il
giudice a "Officina Sociale": farò il possibile Isaac: rischio clandestinità per una firma Il 17enne ghanese lotta
contro i tempi della burocrazia. Barnao: scandaloso TRENTO - Isaac Mawuli ha 17 anni; tre mesi
fa è arrivato a Rovereto dopo un viaggio di 80 giorni che dal Ghana lo ha
portato in Trentino. Un percorso drammatico vissuto da solo, in compagnia di
altri immigrati alla ricerca di un lavoro in Italia; cinque di loro sono
morti in mare tra Tripoli e Lampedusa. Il bisogno di Isaac era quello di
proseguire gli studi, ma le lungaggini burocratiche potrebbero trasformare le
sue speranze in un sogno irraggiungibile: se tra due mesi, al compimento della
maggiore età, il giudice del lavoro di Trento non avrà firmato il fascicolo che
gli assegna un tutor, il 17enne ghanese diventerà automaticamente clandestino
e, di conseguenza, espedibile dal Paese. Come Isaac sono decine i minori in
attesa di essere regolarizzati grazie a una figura che si faccia garante della
loro formazione, del percorso lavorativo e delle condizioni di vita dei giovani
extracomunitari. Figure professionali volontarie, messe a disposizione
dall'Associazione Tutori che fa capo a Villa Sant'Ignazio, che devono essere
autorizzate e assegnate da un giudice entro il compimento dei 18 anni. Termine
ultimo per l'assegnazione istantanea di documenti, certificati di residenza,
codice fiscale e assistenza sanitaria. Per sbloccare una situazione ormai ad
alto rischio per decine di giovani stranieri, ieri mattina gli attivisti
dell'associazione Officina Solidale si sono presentati davanti alla sede del
Giudice Tutelare di via Jacopo Aconcio, a Trento. Due portavoce hanno
accompagnato Isaac nel breve colloquio concesso dal giudice Michele Maria
Benini. "Ci ha spiegato che le assegnazioni dei tutori risentono delle
lungaggini burocratiche legate a problemi di cancelleria - riferisce Corrado
Furlani di Officina Solidale - Il giudice ha detto che farà il possibile e noi
torneremo dopo Pasqua per verificare quante pratiche siano in sospeso e cosa si
può fare". Mentre Isaac resta in attesa di risposte e prosegue i suoi
studi all'Ipia di Villazzano, il sociologo Charlie Barnao denuncia una
situazione insostenibile: "è uno scandalo. Il futuro di queste persone
dipende da una firma e le inefficienze della burocrazia
bloccano le migliori intenzioni di chi vuole regolarizzare la sua posizione e
del privato sociale che si fa carico di queste situazioni lottando contro i
mulini a vento". Silvia Senette L'inghippo Il tribunale deve autorizzare
un tutore per i minori a farsi carico del ragazzo, che tra due mesi verrebbe
espulso L'incontro Isaac entra nell'ufficio del giudice con i volontari.
( da "Messaggero, Il (Latina)" del 22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Di GIOVANNI DEL
GIACCIO Imparare dagli errori. Sembra una banalità ma diventa finalmente la
regola. Si chiama "gestione del rischio clinico" per dirla in termini
comprensibili, "risk management" per definire l'unità operativa che
si occupa di prevenire gli errori, monitorarli, intervenire per correggerli.
Una serie di procedure da seguire nell'affrontare i pazienti, soprattutto nei
posti più a rischio come una sala operatoria, erano state messe a punto già nel
2004. Nessuno ci aveva dato più seguito, poi è arrivato Petti alla direzione
generale ed è stata avviata la procedura sollecitata anche dall'Ordine dei
medici che ieri - dopo una serie di verifiche con i direttori sanitari e i
responsabili delle sale operatorie - è diventata realtà. "Non
è un ulteriore carico di burocrazia - dice la direttrice generale della Asl, Ilde Coiro - ma una
tutela in più anzitutto per i pazienti e di conseguenza per gli operatori e
l'azienda. Normalmente un evento avverso è dovuto a qualcosa che non funziona e
di conseguenza porta a una perdita di fiducia". Ecco allora una
"check list" prima di entrare in sala operatoria, i controlli da
effettuare, l'attenzione all'igiene, le verifiche su paziente e cartella
clinica, il dialogo costante per evitare tensioni. Sembrano banalità, invece...
"Abbiamo avuto un errore grave - dice Adriana Ianiri, responsabile
dell'unità - un ginocchio operato al posto di un altro. Poi ci sono casi meno
seri ma comunque rilevanti e che possono capitare ogni giorno". Basta
pensare, ma è un altro camp, alle cause che la Asl ha soltanto per le cadute
accidentali. Ma dove sono i rischi maggiori? Al 32% nelle sale operatorie, 26%
nelle stanze di degenza, 22% in pronto soccorso e 18% nelle sale diagnostiche.
Si tratta "di un sistema di tutela complessivo - spiega Giuseppe Testa,
direttore amministrativo della Asl - anzitutto per i cittadini ma anche per
l'azienda che diminuendo i contenziosi risparmia su polizze assicurative e
accantonamenti". Il tutto in un periodo "nel quale si va ormai
direttamente a chiedere il risarcimento, senza passare per un giudizio
penale". Questo "non significa che dovete evitare di assumere rischi,
è nella natura della vostra attività - dice il direttore sanitario, Carlo
Saitto - ma inserire il discorso in quello più generale della qualità
dell'assistenza". E a proposito di qualità ieri è arrivata la conferma di
ciò che si sapeva da tempo. Entro il 31 maggio l'Ospedale Santa Maria Goretti
di Latina sarà Dea di II livello. Verrà adeguato "al fine di assicurare
una risposta completa in caso di emergenza ai cittadini che appartengono alle
Asl di Latina e Frosinone" - dice il presidente della Regione Piero
Marrazzo.
( da "Messaggero, Il" del 22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Ed è per questo che
il 28 febbraio scorso Maria La Rocca, 69 anni, disabile sulla sedia a rotelle,
di Niscemi, ha presentato la domanda al Comune per realizzare uno scivolo.
Struttura in legno che a sua insaputa è stata montata da un vicino di casa,
Giuseppe Maida, che però è stato multato dagli agenti della polizia municipale
della sezione vigilanza edilizia perchè il Comune non ha ancora dato la
concessione. "Dopo le sollecitazioni di molti cittadini di Niscemi -
racconta Maida - e dopo avere appreso che Maria aveva presentato negli anni
diversi progetti per l'abbattimento delle barriere architettoniche, senza avere
avuto un riscontro positivo, ho fatto realizzare la pedana rimuovibile per
consentire provvisoriamente il passaggio della mia amica disabile. Volevo solo
aiutarla". Ma la felicità di Maria La Rocca è durata poco meno di 24 ore:
all'alba di ieri i vigili urbani del piccolo comune hanno rimosso lo scivolo di
legno. "Abito a due passi dalla piazza centrale - commenta la donna - ma
non posso uscire perché da sola non so come superare i gradini. Per me quello
scivolo era l'unico modo per farlo". E ora tutti in paese si chiedono il
perché della decisione del Comune. Che senso ha questa
"burocrazia"
spietata. "Le leggi vanno rispettate - sentenzia il sindaco Giovanni Di
Martino - e quello scivolo non poteva restare lì. Non siamo in un comune dove
le regole possono essere infrante da chicchessia. E inoltre non mi pare che
l'amministrazione sia in ritardo nel dare una risposta alla disabile".
Una persona, però, che resta condannata a stare in casa. In attesa di una
risposta concreta. O di un altro scivolo.
( da "Sole 24 Ore, Il" del 22-03-2008)
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Il Sole-24 Ore
sezione: COMMENTI E INCHIESTE data: 2008-03-22 - pag: 12 autore: A danno fatto
Anche la Cei si è accorta di questa legge elettorale autoritaria,
antidemocratica e quindi incostituzionale. è una legge che offende la
democrazia in questo Paese. Le proteste in atto da ogni parte sono ormai
innumerevoli. Speriamo che la Corte costituzionale intervenga prima che i
guasti prodotti dalla legge si evidenzino in maniera irreversibile (già sta
succedendo). Francesco Degni e-mail M onsignor Betori è l'ultimo nella lista
dei "convertiti" sui malestri della legge elettorale. Un elenco che
si allunga ogni giorno, con denunce più o meno risonanti. Oggi. A volte, i
denuncianti sono gli stessi che, ieri, hanno taciuto e perfino anche elogiato,
magari sperando che dal "mostro" si potesse cavare qualche vantaggio.
Eppure, di che porcata si trattasse era chiaro fin dall'inizio. Regole
congegnate per mettere segatura negli ingranaggi del governo; e che
consegnavano il potere di scelta e di nomina dei parlamentari a una stretta
oligarchia di capi-partito. Dalla vicenda, dovremmo ricavare la conferma di un
vecchio insegnamento. In politica, il tempo è quasi tutto. E le cose valgono
soprattutto per il momento in cui si dicono. Le stesse critiche di ora sarebbero
state un arnese di lotta parlamentare, quando si discuteva dell'approvazione
della legge. A danno fatto, hanno l'aria delle lamentazioni. Impeccabili. E
disoccupate. - Cambiare mentalità Si può cambiare la mentalità di un Paese che
tra perdonismo cattolico e permissivismo di sinistra si rende inaffidabile al
mondo? Il disastro della giustizia affidata a una casta che non risponde mai
dei propri errori. Il tracollo Alitalia è avvenuto per fatalità o per precise
responsabilità sindacali, perennemente in sciopero, e di amministratori
incapaci? Discorso analogo per tutti i settori. I rifiuti a Napoli sembrano
essere dovutia imponderabili fattori, nessuno se ne assume davvero la
responsabilità. I sindacati hanno sempre difeso fannullonie incapaci. Il Palazzo
accampa continuamente retoriche giustificazioni.C'è un solo settore, dico uno,
il cui funzionamento sia all'altezza degli altri Paesi europei? La risposta è
no. Il resto sono chiacchiere e sofismi. Francesco Sforza e-mail Povera
agricoltura Sono la mamma di un giovane sfiduciato di 22 anni e la moglie di un
agricoltore preoccupato e arrabbiato. Mio figlio si sta laureando con ottimi
risultati in Scienze e tecnologie agrarie, ma si chiede quale futuro lo attende
in questa Italia, dominata dalla grande industria e
soffocata dalla burocrazia,
dalle banche e dalla cattiva politica. Forse sarebbe meglio un lavoro da
dipendente, con lo stipendio fisso, le ferie assicurate e retribuite, e senza
rischi! Nonè un mistero per nessuno che il nostro, pur essendo un bel lavoro,
perché a contatto con la natura, come tutti quelli in proprio, non ha
orari, giorni di malattia e ferie. Ogni anno poi ci troviamo a dover combattere
contro avversità atmosferiche, emergenze sanitarie, quote latte, macchinari
sempre più costosi, diserbanti dai prezzi esorbitanti... e a tutto questo va
anche aggiunto un euro troppo forte, che ci rende ancora meno competitivi sui
mercati internazionali. Chiediamo quantomeno che ci sia la volontà politica di
tutelare anche il nostro settore e che i ruoli chiave siano assunti da persone
competenti in materia. Paola Pacchioni e-mail.
( da "Corriere del Veneto" del 22-03-2008)
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Corriere del Veneto
- VENEZIA - sezione: PRIMOPIANO - data: 2008-03-22 num: - pag: 2 categoria:
REDAZIONALE Centristi spaccati Il vicesegretario del Pd a Mestre Franceschini:
"E' un'altra campagna acquisti di Berlusconi in Veneto" Venezia, partito
nel caos Segretario eletto al bar e la sede viene requisita VENEZIA- Quando un
amore finisce, non c'è solo la triste cerimonia delle restituzioni. A volte,
nei rapporti d'amore più tempestosi, le ripicche passano anche per porte chiuse
in faccia e notti all'addiaccio. Nell'Udc sotto le bombe delle ultime ore
(l'addio del segretario regionale Francesco Piccolo è solo uno dei capitoli, ma
non l'ultimo) è capitato anche questo: l'elezione del nuovo segretario
provinciale di Venezia fatta nel bar di fronte al centro commerciale Sme di
Marghera. Motivo? Le chiavi della nuovissima sede di via Orsato, che l'Udc
avrebbe dovuto inaugurare proprio in queste ore, sono in mano al segretario
regionale amministrativo, Giancarlo Vigoni. Che non ritenendo legittima la
convocazione della direzione provinciale, non ha concesso l'uso della sede:
"è la sede regionale - dice Vigoni, pronto alle dimissioni - se il partito
vuole le chiavi mi deve chiamare Rocco Buttiglione". Il quale Buttiglione,
sostengono ora i sopravvissuti del partito, nel suo nuovo ruolo di commissario
regionale, le chiavi le avrebbe chieste direttamente a Piccolo. Vero o no,
dentro il partito il terremoto continua. E l'elezione del nuovo segretario
provinciale, Luca Scalabrin, che prende il posto di Piccolo, ieri è avvenuta in
uno scenario surreale: metà componenti della direzione riteneva che la riunione
fosse rimandata, metà si è trovata al bar per eleggere Scalabrin.
Arrabbiatissimo Alberto Giganti, vice segretario provinciale ed ex candidato
alla segreteria provinciale. Che ieri ha lasciato il partito in fortissima
polemica: "Ho visto traditi gli ideali del partito da chi, per ruolo e
responsabilità politica e morale, avrebbe più degli altri dovuto
testimoniarli". Ovvero Ugo Bergamo. Grande regista dell'elezione di Scalabrin
(qualcuno lo definisce un golpe) e grande accusato dai transfughi (Piccolo in
testa). Lui, sospeso dal Csm e candidato blindato alla Camera, ribatte:
"Piccolo? Si è comportato in modo sconcertante. è stato meschino, non
merita nemmeno il mio giudizio. Trent'anni che faccio politica, mai vista una
cosa del genere". – Contro i "trasfughi" veneti dell'Udc,
passati al Pdl sotto la guida dal veneziano Francesco Piccolo, tira fuori
l'artiglieria pesante. "Si tratta dell'ennesimo esempio della campagna acquisti
di Berlusconi". Mentre sul futuro politico del Veneto, con la Lega che –
su assicurazione di Silvio Berlusconi – mira al dopo-Galan, se la cava con una
battuta. "Non è un tema di attualità, perché non credo che Galan si
dimetterà per fare il parlamentare di minoranza". Dario Franceschini,
vicesegretario del Partito democratico, arriva a Mestre poco prima delle 17,
Rodolfo Viola da una parte, Andrea Causin dall'altra. La scelta del comizio di
venerdì santo non è forse il massimo, visto che a Santa Maria delle Grazie ci
sono una novantina di persone. Ma Franceschini ce la mette tutta per scaldare i
"quadri" che gli stanno davanti. Parte invitando a credere nella
vittoria elettorale, "perché nessuno credeva nemmeno al Pd, o al fatto che
avremmo portato 3 milioni di italiani alle primarie, o che avremmo avuto il
coraggio di andare al voto da soli". Sottolinea l'entusiasmo per il nuovo
partito anche al Nord ("c'è un clima nuovo, gli italiani stanno capendo la
sfida") e punta dritto sulla questione tasse. "Uno dei primi
provvedimenti sarà destinare le risorse recuperate dall'evasione fiscale ai
redditi più deboli – spiega – ma abbiamo anche promesso che nei primi tre anni
abbasseremo di tre punti la pressione fiscale e del 2,5 per cento la spesa
pubblica". Il perché è presto detto. "Se chiediamo agli imprenditori,
soprattutto al Nord, di dare allo Stato una parte
importante del reddito, dobbiamo dimostrare che non finanzia la burocrazia e l'inefficienza" S.D'A.
A.Zo. In Veneto Ugo Bergamo L'ex senatore, membro laico del Csm autosospeso, è
candidato blindato Per Franceschini non c'è un dopo-Galan imminente: "Non
lascerà la Regione".
( da "Corriere del Veneto" del 22-03-2008)
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Corriere del Veneto
- VERONA - sezione: PRIMOPIANO - data: 2008-03-22 num: - pag: 7 categoria:
REDAZIONALE Decalogo Asco ai politici: meno leggi e aliquota unica Icommercianti
ai candidati: abolire l'Irap edetassare le buste paga Stilati dieci punti.
"Si deve riconoscere al turismo un ruolo strategico e al negozio
tradizionale un valore sociale" VERONA - è cominciato il conto alla
rovescia. La fatidica data del 14 aprile s'avvicina e se il mondo politico ha
la testa occupata nella campagna elettorale, le categorie produttive mettono
sul piatto del futuro vincitore le richieste che sperano di vedere esaudite.
Ieri ha fatto sentire la propria voce Confcommercio Verona. Il presidente
provinciale Fernando Morando è categorico: "Bisogna ripartire da zero -
spiega - altrimenti tutta questa burocrazia ci soffocherà ". Così, onde evitare che i politici facciano
gli gnorri, l'associazione dei commercianti dirama un comunicato in cui scrive
nero su bianco le dieci iniziative che ritiene opportune per dare fiato
all'economia. La prima richiesta del decalogo dei commercianti, fimata anche
dal direttore generale Giorgio Sartori, è il testo unico delle leggi
economiche. Se l'Italia è ancora il Paese degli azzeccagarbugli questo è il
senso della richiesta di Confcommercio - lo si deve all'asfissiante presenza di
leggi e leggine contorte che spesso si contraddicono l'una con l'altra. Per i
commercianti, allora, la priorità è una sola: semplificare. Magari cominciando
a tagliare alcuni adempimenti inutili come l'invio telematico dei corrispettivi
e degli elenchi clienti e fornitori (seconda richiesta). Il terzo punto è
quello più dirompente: aliquota unica al 30%. Roba da far venire il mal di mare
a qualunque ministro del Tesoro. Per i commercianti, però, si può fare: basta
introdurre il principio del "contrasto di interessi ". Il cittadino,
cioè, deve poter dedurre tutte le spese che è capace di documentare. In tal
modo nessuno rinuncerebbe più a scotrini e fatture e si riuscirebbe a ridurre
drasticamente l'evasione fiscale. La quarta richiesta è più politica che
economica: elaborare uno statuto dell'imprenditore, contenente diritti e doveri
nei confronti dello Stato. Oltre a ciò, i commercianti chiedono di abolire
l'Irap, di detassare le buste paga per garantire a chi lavora uno stipendio
netto più pesante, e di reintrodurre con legge il lavoro a chiamata. Le ultime
richieste sono agevolazioni per le piccole e medie imprese che investono
nell'ambiente, il riconoscimento del ruolo strategico del turismo e
l'attribuzione di un valore sociale al negozio tradizionale. è un libro dei
sogni? Ora è presto per dirlo, ma è chiaro il senso complessivo di queste
richieste, che fanno capire che non c'è più tempo da perdere: le questioni sul
tavolo ci sono già tutte, non resta che metterci mano. Davide Pyriochos
Presidente Fernando Morando Shopping Icommercianti di Verona chiedono impegno
ai candidati.
( da "Nuova Venezia, La" del 22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
IN CENTRO A
CAVALLINO La sede Apt? In piazza Accordo di massima tra giunta e comitati
CAVALLINO. "La nuova sede provvisoria dell'Apt di Cavallino-Treporti
potrebbe sorgere già da quest'estate nell'ex negozio Nardin vicino piazza Santa
Maria Elisabetta". A convergere sulla scelta dello stabile, con ampie
vetrine e circa
( da "CronacaQui.it" del 22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Lavori fermi da anni
e nell'area adiacente si sono insediati gli zingari Circonvallazione, il
cantiere è diventato un campo nomadi VOLPIANO - La circonvallazione che avrebbe
dovuto collegare lo svincolo dell'autostrada Torino- Aosta al confine con San
Benigno è ancora ferma. Le erbacce e l'abbandono hanno avvolto quel poco di
asfalto che sino ad ora aveva collegato solo virtualmente le due zone cittadine
senza poter chiudere quell'importante anello che solo in futuro permetterà di
scavalcare il centro cittadino mettendo in collegamento non solo l'autostrada a
San Benigno ma anche incanalare i mezzi provenienti da Settimo, dalla Cebrosa e
dal nuovo svincolo della Torino- Milano lontano dal centro abitato. La posa
della prima pietra fu effettuata nel 2005 mettendo fine ad un lungo iter. Ma
ben presto la costruzione dovette far fronte alla burocrazia e al fallimento dell'impresa appaltatrice. Per questo i ritardi
nella costruzione della nuova circonvallazione si sono prolungati nel tempo:
solo lo scorso anno l'amministrazione ha rescisso il contratto con l'azienda
appaltatrice assegnando ad un'altra azienda il compito di completare la
costruzione che prevede anche la realizzazione di una rotonda in corso Platone
e l'allacciamento nella già esistente rotatoria di via san Benigno. Da allora
tutto è ancora fermo con gran gioia di un gruppo di nomadi che nel frattempo ha
utilizzato l'area adiacente alla circonvallazione per dare vita ad un piccolo
accampamento, in un'area che risulta essere di loro proprietà ma soggetta ad
esproprio per permettere il completamento della piccola tangenziale cittadina.
"I lavori di completamento inizieranno presto" commenta il sindaco
Francesco Goia ricordando come proprio in questi giorni la Provincia,
competente per questo tratto di strada abbia presentato, attraverso il Servizio
progettazione ed esecuzione interventi viabilità, il progetto che sarà la base
per la nuova gara di appalto. Il primo cittadino si dice fiducioso:
"Speriamo entro un mese di riaprire il cantiere e comunque prima
dell'estate di completare i lavori dell'opera che metterà in comunicazione i
due importanti nodi cittadini e le zone di corso Platone e via Pinetti.
Interventi che una volta ultimati ci permetteranno anche di affrontare il
problema dei nomadi che nel frattempo si sono stabiliti nei pressi
dell'autostrada per Aosta". Luigi Paonessa 22/03/2008.
( da "Corriere Adriatico" del 22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Falerone, Cardenà
illustra l'impegno per il recupero Lavoratori dimissionari Il municipio fa da
tutor FALERONE Il Comune di Falerone è stato uno dei primi nelle Marche ad
attivare il servizio di tutoraggio per i lavoratori dipendenti dimissionari.
"Va detto spiega l'assessore Stefano Cardenà che il 21 gennaio è stato
emanato il decreto interministeriale finalizzato all'adozione del modulo
informatico per la presentazione delle dimissioni volontarie dei lavoratori, in
attuazione della legge 188/2007. In parole povere, dallo scorso 5 marzo un
dipendente che intenda cessare il lavoro dalla propria azienda, dovrà recarsi
prima che dal datore di lavoro, agli uffici preposti tra cui le direzioni
provinciali del lavoro, i centri per l'impiego e i Comuni, farsi assistere da
un tutor nella compilazione del modello e provvedere all'invio telematico.
Dopodiché potrà presentare le dimissioni al proprio datore di lavoro, il quale
procederà al licenziamento". Dunque, più adempimenti e
burocrazia per dimettersi
dal posto di lavoro. Aggiunge Cardenà: "Falerone, andando nella direzione
di semplificare e agevolare i lavoratori della zona, evitando loro di andare al
centro per l'impiego di Fermo o alla sede della direzione provinciale del
lavoro di Ascoli Piceno, è stato uno dei primi Comuni ad attivare il servizio
di tutoraggio: i lavoratori si potranno rivolgere nel nostro municipio
per compilare e trasmettere il modello ministeriale e procedere alle dimissioni
volontarie".
( da "ADN Kronos" del 22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
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GIORNALISMO Roma, 22 mar. - (Adnkronos/Adnkronos Cultura) - E' un mestiere che
continua ad esercitare un grande fascino. E' ambito, sognato da un numero
sempre crescente di giovani aspiranti. Il giornalismo rappresenta ancora una
professione molto richiesta, difficile e spesso irrealizzabile. Quali sono i
suoi segreti? Come si vive in una redazione? Quali sono le strategie migliori
per potersi affermare? Cosa fanno e come si comportano i giornalisti? Sono
queste le domande alle quali Michele Brambilla, vicedirettore de 'Il Giornale',
risponde nel saggio irriverente ''Sempre meglio che lavorare. Il mestiere del
giornalista'' pubblicato dalla casa editrice Piemme. La vita di una redazione
e' circondata da un'atmosfera incerta forse anche misteriosa. I giornalisti
lavorano senza sosta. Dalla mattina alla notte fonda restano incollati alle
loro scrivanie pur di 'chiudere' il giornale con l'ultima notizia in pagina.
Non riescono a riservarsi uno spazio per la loro vita privata. Il mito del
giornalista dedito esclusivamente al suo lavoro, insomma, e' duro a morire.
Brambilla, pero', propone un'immagine diversa da quella tradizionale. Molto
spesso, valgono le considerazioni esposte dall'inviato speciale Luigi Barzini
secondo il quale ''il mestiere del giornalista e' difficile, carico di
responsabilita', con orari lunghi, anche notturni e festivi, ma e' sempre
meglio che lavorare''. E' per questo motivo che Brambilla rappresenta il
ritratto dei giornalisti in modo irriverente e controcorrente. In molte
circostanze i giornalisti non danno buona prova di se'. Alcuni sono sempre in
viaggio verso mete esotiche, altri si dedicano ad attivita' che esulano dalle
loro competenze lucrando sulle note spese per servizio. Il mestiere del
giornalista, d'altra parte, non e' cosi' affascinante come sembra. Si
trascorrono, ad esempio, molte ore in ambienti chiusi illuminati soltanto dalle
luci al neon. ''La maggior parte dei giornalisti - scrive Brambilla - fa una
vita tutt'altro che avventurosa e tutt'altro che affascinante: passa ore e ore
in redazione, alla luce artificiale, di fronte a un computer. Guarda le notizie
d'agenzia che scorrono sul video, disegna i menabo' e li passa alla tipografia
con la quale immancabilmente litiga perche' c'e' sempre qualcosa che non
torna''. L'autore, giornalista per diciotto anni al 'Corriere della Sera',
tiene conto anche dei direttori, editorialisti e professionisti che ha
conosciuto durante la sua carriera. Rappresenta le caratteristiche principali
di Montanelli, di Enzo Biagi, di Dino Buzzati e di Oriana Fallaci. Al tempo
stesso descrive le abilita' dei protagonisti di oggi come Mieli, De Bortoli,
Belpietro e Feltri. LE 'VOCI'DEGLI IMMIGRATI IN ITALIA Roma, 22 mar. -
(Adnkronos/Adnkronos Cultura) - Gli immigrati, in Italia, sono oltre tre
milioni. Sono una presenza stabile, ben radicata nella societa'. In molti casi
sono sfruttati e devono fare i conti con una burocrazia
lenta e farraginosa. Spesso sono soltanto degli 'invisibili' che vivono ai
margini delle grandi citta'. Cercano di sopravvivere tra mille stenti e
difficolta'. Chi sono gli immigrati che tentano la fortuna nel nostro Paese?
Cosa fanno? Che tipo di lavori svolgono? La giornalista Rula Jebreal, nata ad
Haifa nel 1973, palestinese con passaporto israeliano, in Italia dal 1993,
risponde a queste domande nel saggio ''Divieto di soggiorno. L'Italia vista con
gli occhi dei suoi immigrati'', pubblicato dalla Rizzoli. Nella sua indagine la
Jebreal fa parlare gli stranieri, ascolta le loro storie descrivendo le loro
esperienze. Mano a mano mette in scena un mondo articolato in cui si alternano
speranze, sogni, successi e grandi delusioni. Sono tante le testimonianze che
raccoglie nel corso della sua ricerca. Testimonianze toccanti come quella di
Olga, una giovane prostituta che abbassa gli occhi quando incontra le sue
concittadine. Vicende pericolose come quella di Mohammed, un muratore che
rischia la vita denunciando lo sfruttamento e il caporalato. Eppure, ci sono
anche innegabili successi. Jean-Le'onard Touadi, ad esempio, si e' affermato
come assessore del comune di Roma. Forte della sua esperienza di immigrata
capace di integrarsi, la Jebreal dialoga, di volta in volta, con professori,
badanti, imam e operai confrontandosi con realta' contraddittorie. Nel corso
della sua inchiesta la giornalista si muove nelle periferie, nelle moschee, nei
luoghi in cui l'immigrazione e' piu' presente. Entra anche, pero', nelle case
in cui gli stranieri lavorano raccontando i loro sogni e le loro perplessita'.
''Mi auguro - scrive la Jebreal - che la politica sappia fare i suoi passi e
che nell'arco di pochi anni riesca a dar vita a una comune legislazione europea
nei confronti dell'immigrazione, con regole chiare e condivise che segnino un
buon compromesso tra tutte le posizioni in gioco, tra le necessita' spesso
urgenti di tanti esseri umani e le legittime aspirazioni di tutti''. Le luci e
le ombre che caratterizzano l'immigrazione sono diverse. Negli ultimi dieci
anni, comunque, sono stati registrati anche vari progressi. ''Basta entrare in
una classe elementare italiana - afferma la Jebreal - per avere il quadro di
una convivenza tra bambini di tutti i colori''. IL VIAGGIO IN MUSICA DI SANREMO
Roma, 22 mar. - (Adnkronos/Adnkronos Cultura) - Il Festival di Sanremo e' un
lungo viaggio in musica. Un'avventura che inizia nel lontano gennaio del 1951 e
che si estende fino all'edizione che debutta stasera. Quali sono i suoi segreti
e le sue regole non scritte? Federico Gennaccari, giornalista parlamentare che
si occupa anche della musica e Massimo Maffei, giornalista, opinionista,
critico musicale e teatrale, rispondono a questa domanda nel libro ''Sanremo e'
Sanremo. I retroscena del Festival dal 1951 al 2007'', pubblicato dall'editore
Curcio Musica proponendo un percorso tra le tante edizioni della manifestazioni
per scoprirne i segreti piu' e meno noti. Canzoni, personaggi, pettegolezzi. Ma
anche polemiche, piccole e grandi denunce che hanno trovato, grazie al
palcoscenico del Festival, una cassa di risonanza invidiabile. Sono questi gli
'ingredienti' principali, di cui gli autori raccontano gli aspetti poco noti,
che hanno impreziosito l'appuntamento canoro dell'anno. Nel testo la chiave di
lettura e' fornita dai quotidiani piu' importanti tra i quali spiccano il
'Corriere della Sera', il 'Il Messaggero, la 'Repubblica' e 'l'Unita''.
Rileggendo le cronache dell'epoca Gennaccari e Maffei, dunque, ripercorrono la
storia del Festival. Vicende che si intersecano, soprattutto, con il costume e
le abitudini nazionali. ''E' davvero impossibile pensare alla canzone italiana
- scrivono Gennaccari e Maffei nell'introduzione del libro - senza il Festival
di Sanremo. Infatti al di la' dei numeri la manifestazione iniziata nel gennaio
del
( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del
22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
PORCIA Il
vicesindaco Zanot denuncia "lo scandalo" della burocrazia che blocca la realizzazione dell'opera, dieci metri per uno e
mezzo, sul rio del centro storico Un anno di carte bollate per ricostruire un
ponte di legno Porcia (s.p.g.)"In applicazione del "Testo unico di
leggi intorno alle opere idrauliche" si chiede l'autorizzazione ad
eseguire la costruzione di una passerella in legno a servizio di un percorso
pedonale sul rio Bujon". Iniziava così, il 26 aprile
( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
MONTECCHIO MAGGIORE
Nord terra ostile, il libro sul capitalismo diffuso MONTECCHIO MAGGIORE -
Speciale Nord terra ostile. Attraverso un'analisi acuta e disincantata - a metà
tra pamphlet di scenario e reportage sul campo - il libro di Marco Alfieri
racconta in presa diretta la modernizzazione, spesso caotica ma vitale, di
territori a capitalismo diffuso dove la qualità delle infrastrutture, la
competitività della propria azienda, i tanti lavori invece
del "posto fisso", il rapporto con il fisco, le lentezze della burocrazia e l'emergenza sicurezza sono
dimensioni decisive nelle scelte di voto. Il libro Nord terra ostile (Marsilio
Editore - Collana I Grilli) sarà presentato martedì prossimo alle
( da "Gazzettino, Il" del 22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Le
occasioniperdutedi AlitaliaDopo più di un anno che il governo non era riuscito
a trovare "marito" per Alitalia è arrivato il "principe
franco-olandese" Air France-Klm, ma non basta. Aspettare o tergiversare,
non solo ora ma ancora molto tempo prima, è ed è stato un grave errore.Prima
Prodi chiedeva troppi soldi (per una società super indebitata) e altri, i sindacati,
troppe garanzie contro i necessari esuberi.Troppe lobby politiche e troppi
manager incapaci quanto strapagati, così da anni Alitalia macina debiti su
debiti.Ora Berlusconi infervorato dalla campagna politica, grida al
patriottiottismo, e vuole che resti italiana. Purtroppo le occasioni quando
passano, passano e non tornano.Air France ha fatto la sua coraggiosa offerta,
intanto Alitalia, che andrebbe fermata continua a volare, vola e fa aumentare i
debiti. Debiti, molti milioni di euro di debiti che per forza di cose costano,
costano sacrifici e soldi a noi cittadini. E noi paghiamo!Buona Pasqua,Nico
KoperAviano (PN)Sarkozy non vagiudicatoper le sue donneIl Gazzettino ricorda
che alcuni francesi criticano il presidente Sarkozy e il risultato delle elezioni
amministrative, più favorevole alla sinistra, sembra causato dal suo
comportamento. Le infatuazioni collettive esistevano prima che la televisione
trasmettesse il morbo in tempo reale e nella Bibbia si legge che l'ira della
folla è temibile. L'infatuazione può essere un sollievo per l'animo umano, come
quando i fiorentini all'inizio si lasciarono sedurre da Savonarola, ma poi lo
vollero condannato a morte.Consideriamo una piccola azienda, dove tutti hanno
posto sicuro e onesta retribuzione perché il proprietario sa il suo mestiere e
lo fa bene. Un giorno sua moglie chiede il divorzio e va ad abitare altrove.
L'uomo trova un'amante e, abituato a dormire assieme ad una donna come vuole la
natura, la porta a casa. Se continua a dirigere bene l'azienda e conclude
contratti vantaggiosi per lunghe forniture, ha senso che i dipendenti lo
boicottino perché qualcuno sostiene che conduce una vita immorale? Sarkozy ha
oltre cinquant'anni, la moglie ha chiesto il divorzio e lui ne ha sposato
un'altra. Cosa avrebbero detto i critici se avesse fatto entrare all'Eliseo una
donna del mestiere? Che trasformava la sede del presidente della Repubblica
francese in un bordello? Che doveva fare voto di castità? E se l'avesse
incontrata nella sua casa di campagna avrebbero detto che non aveva il coraggio
di farlo pubblicamente? Che costringeva una dozzina di uomini della scorta a
far la guardia ad una casa privata per permettergli di sollazzarsi in
pace?Cerchiamo di essere onesti con noi stessi e di metterci nei panni degli altri
prima di criticare. Sarkozy fa bene il lavoro per il quale è stato eletto per
cinque anni? I francesi la smettano di leggere "La Gazzetta delle
comari", lo lascino lavorare e lo giudichino per le decisioni politiche
alle fine del mandato. Altrettanto vale per noi italiani: fare opposizione sì,
ma intelligente e mai contro l'interesse del Paese.Emilio PalazziDoorn, Paesi
BassiTremontie i numeri usatia fini elettoraliEgregio direttore,diventa
problematico intervenire in periodo elettorale. Pur esplicitando una lampante
verità, l'informazione è cauta. Giusto non si può demolire quel partito a
vantaggio di un altro. Oppure quel politico che parla a vanvera in favore di un
altro. Dopo una scorsa ai messaggi in video, ho letto le affermazioni di
Tremonti contro il governo decaduto. Ma come si esprime l'ex ministro
dell'Economia, leader della finanza innovativa? Le affermazioni di Tremonti, a
proposito di tasso di inflazione (5\%), di carico fiscale al 44\% solo durante
il governo Prodi, di cicala e formica, solo cicala nei due anni di Prodi,
rappresentano falsità inaudite. Voglio dire "canarine" per restare in
tema. In due anni di Prodi, tutto a rotoli! Ma va! Il debito pubblico è
aumentato a dismisura solo di recente. L'inflazione, a questi livelli, è
prodotta dal governo uscente. E non spiega che attualmente si parla di
inflazione da profitti, inflazione importata, e inflazione da costi. Va a
finire che la causa riguarda l'inflazione da salari, ovvero la spirale
prezzi-salari. Probabilmente per Tremonti vale quest'ultima. Giusto, siamo in
campagna elettorale, e le tensioni e panico devono aumentare, a vantaggio della
raccolta voti.Giuliano PaganinSan Pietro in Gu (Pd)Provvedimentiimmediaticontro
l'inflazioneI prezzi continuano a crescere e questa situazione non sembra per
niente stabilizzarsi, anzi peggiora sempre di più, ogni giorno. Aumentano i
generi alimentari, pane, latte, carne, verdura, frutta, le assicurazioni auto,
le tariffe del gas, la luce, la benzina, e le previsioni per i prossimi mesi
non sono certo buone. Per arginare questa situazione bisogna prendere dei
provvedimenti immediati, per dare respiro a chi oggi con difficoltà arriva alla
fine del mese. Bisogna pensare in modo particolare alle persone più deboli,
alle famiglie, a chi ha un reddito da lavoratore dipendente, a chi è in
pensione. Si deve aumentare da subito il reddito di chi oggi sta soffrendo per
la perdita del potere d'acquisto, riducendo le aliquote delle trattenute Irpef,
modificando i relativi scaloni, ridando dignità a chi la sta perdendo non per
sua colpa.I commercianti dovrebbero far scendere i prezzi di vendita dei
prodotti venduti, per poter aumentare gli incassi. Non voglio criminalizzare
nessuno, ma per fare aumentare i consumi e le vendite si potrebbero applicare
tariffe più basse, in modo da permettere a più persone di avvicinarsi a più
prodotti. Le persone possono avere dei bisogni, ma con i soldi che hanno oggi
devono fare sacrifici e scegliere cosa comperare e questo non è certo una bella
cosa, e questa situazione blocca il mercato, i piccoli negozi chiudono. Il
paese chiede questa svolta, e a questo grido che arriva dalla popolazione il
prossimo governo non può restare insensibile ma deve dare una risposta
immediata.Emanuele BocciniMestreIl conflittod'interessiè diventato tabùIn
questa campagna elettorale, a tratti ridicola e tragicomica, manca il vero
quesito che giornalisti, opinione pubblica, forze politiche e sociali
democratiche straniere, in particolare europee e nordamericane, pongono: dove è
finito il conflitto d'interessi? Perché nessuno ne parla? Giorni fa su Rai 3,
nella trasmissione mattutina "Il Caffè" di Corradino Mineo, un
giornalista francese, di fronte all'impeto, al diluvio parolaio di Bobo Craxi
ha chiesto: "Ma perché il conflitto d'interessi è sparito dalla campagna
elettorale? Perché nessuno ne parla"?All'estero non possono crederci. Ma
come è possibile, si chiedono, che un paese che ha dato i natali a Galilei, a
Leonardo da Vinci, a Dante e via dicendo non si pone la soluzione di questa
problema? Come è possibile che un ex premier e candidato in eterno a palazzo
Chigi, possegga tre televisioni di sua proprietà, giornali, tre televisioni
"pubbliche" a suo servizio (se eletto premier) e la principale casa
editrice, la Mondadori?Mesi fa il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di
Pietro, ha detto che bisogna applicare la direttiva europea nei riguardi di
Rete 4 e affidare le frequenze ai legittimi interessati. Si è scatenato il
finimondo! L'armata Mediaset, con in testa Emilio Fede, ha minacciato la "discesa
in campo" di milioni di italiani. Veltroni ha gettato acqua sul fuoco e ha
dichiarato che sul tema in questione contava il programma Pd. Insomma non se ne
faceva niente! Mi trovavo tempo fa da amici presso la prestigiosa università di
Ulm, un vero e proprio gioiello tedesco ed europeo nel campo della ricerca,
della matematica, della scienza e della tecnica. I professori emeriti, dopo un
buffet di laurea, mi hanno chiesto come fosse possibile che il signor
Berlusconi potesse continuare a "imperversare", a candidarsi e
"accomodarsi" premier, con un conflitto d'interessi enorme come
l'Everest. Questo non è possibile - hanno detto - né in Germania, né in
Francia, né in Inghilterra, né negli Usa. Che dire? Ho risposto che il
conflitto d'interessi in Italia è diventato un tabù. Giù una risata
collettiva!Francesco LuscianoChioggia (Ve)Italia a rischioe
capitalidelocalizzatiI soldi lasciano l'Italia? Non è una novità. Magari si dia
un'occhiata anche tra i molti delocalizzatori che all'insegna della
globalizzazione operano all'estero indisturbati e riveriti: sul piano concreto
non c'è diversità se non fosse per il formalismo di una norma illiberale,
benché comprensibile. Piuttosto la politica di uno statalismo miope ammetta il
fallimento che ha minato la struttura di questo stato e diffuso un'immagine di
comprovata inaffidabilità, che si cerca affannosamente di contrastare con gli
effetti di costosissime performances sportive e cose simili.La realtà è
palpabile. Istituzioni, sicurezza e legalità sono in costante deterioramento.
L'indebitamento e la tassazione sono da bancarotta: la miseria cresce.
L'inflazione permane a livelli almeno tripli di quella ufficiale (...non è
tutta colpa dell'euro...). Burocrazia, trasporti,
infrastrutture, peggiori che negli anni 50. Malcostume e corruzione da
sottosviluppo. Un paese che da tempo non richiama più capitali, che esigono,
oltre che stabilità e sicurezza, anche manodopera qualificata, tecnici,
management che una scuola fallimentare non fornisce più. Mancano reali
prospettive di reddito. È il quadro sconfortante di un paese che invece di
evolversi sembra aver imboccato la via di un sottosviluppo sempre più evidente.
Ne consegue che non solo non attiriamo più capitali esteri ma chi ha qualche
quattrino cerca di porlo in salvo, compresi non pochi virtuosi della politica
che crocifiggono gli esterofili. Ma che non fanno nulla per rimuovere le cause
del problema.Gianfranco RoderSanta Lucia di Piave (Tv).
( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
DOMEGGE - Entro fine
maggio verranno quasi certamente completati i lavori di ristrutturazione
dell'impianto IP di Domegge. Finanziati dalla stessa compagnia petrolifera, si sarebbero dovuti concludere addirittura nel marzo dello scorso
anno, ma la burocrazia e un
progetto non ben definito, hanno fatto slittare l'intervento. La struttura sarà
ampliata e rinnovata con l'impianto di lavaggio, il bar e i servizi e diverrà
così molto più funzionale. Un servizio in più non solo per i cittadini ma anche
per i turisti. Il complesso infatti sarà tra i più organizzati della
zona e diverrà un sicuro punto di ritrovo. Il gestore Paolo Pagnin, che ormai
da tre anni ha rilevato la licenza, si augura che i lavori finiscano al più
presto: "È da più di un anno che dovrebbe essere già finito tutto e invece
il cantiere è ancora aperto. Ora spero che i lavori si velocizzino in modo tale
da poter sfruttare il turismo del periodo estivo fornendo ai miei clienti quei
servizi che attendono da tempo".
( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 22-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
(Pl.T.) Raccolte in
due giorni oltre trecento firme di fronte all'Ospedale civile a sostegno della
petizione, promossa da sindacato autonomo Fsi (Federazione sindacati
indipendenti) per ottenere il riconoscimento di sede di lavoro disagiata per
gli ospedali del centro storico e del Lido. L'iniziativa incassa l'appoggio
delle associazioni dei cittadini e dei sindacati confederati, che chiedono il
ripristino dela foresteria che esisteva fino a venti anni fa presso il Civile,
il Giustinian e l'ospedale al Mare. Mentre in una nota Roberto Tosi, infermiere
al Civile e segretario veneziano della Fsi, si aspetta la solidarietà degli
stessi dirigenti sanitari. "Le difficoltà della sanità veneziana sono
state compresa, ci sembra, dai nuovi direttori - scrive Roberto Tosi,
infermiere al Civile e segretario veneziano della Fsi - che crediamo hanno la
capacità di intervenire per contenere la fuga dal centro storico dovuta
soprattutto al pendolarismo e alla difficoltà di trovare un alloggio a
Venezia". Intanto il Coordinamento per la difesa della Sanità, guidato da
Nelli-Elena Vanzan Marchini, oltre a solidarizzare con la Fsi esprime
"disappunto verso la politica del Comune, attento a fare varianti
urbanistiche per la creazione di nuovi alberghi, che depauperano Venezia, come
si vuole fare per l'Ospedale al Mare". La petizione chiede alla Regione
fondi per incentivare i pendolari a continuare a lavorare negli ospedali del
centro storico e a non chiedere trasferimenti in altre sedi e al Comune di
attribuire punteggi ai sanitari nelle graduatorie degli alloggi pubblici.
Inoltre si chiede il ripristino di corsi di infermiere professionale a Venezia,
ora delegati all'università sotto forma di laurea triennale. Mentre alla Usl si chiede di snellire la burocrazia per nuove assunzioni.
"Sono richieste condivisibili anche perchè a Venezia il personale svolge
turni diversi da altre sedi - secondo Salvatore Lihard, segretario della
Cgil-Sanità - la giornata è divisa in tre turni, dalle sette, alle, tredici,
alle ventuno e si lavora per due giorni alternando un turno di riposo e uno di
lavoro, svolgendo quindi due turni al giorno, per poi stare a casa i due
giorni successivi". Un orario che trovava una logica proprio per favorire
i pendolari, che non erano costretti a spostamenti quotidiani. "Ma questo
orario presuppone una foresteria dove il personale possa riposarsi tra un turno
di lavoro e l'altro - spiega Lihard - ora invece una persona che smonta alle
sette e deve tornare al lavoro alle tredici, o vive a Venezia o non sa dove
andare a riposarsi". E sono indispensabili, secondo Lihard, anche corsi di
infermiere in centro storico "per favorire la presenza di personale
locale".