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DOSSIER “BUROCRAZIA”

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ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER  

TUTTI I DOSSIER


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Report "Burocrazia"

La 'burocrazia' ferma i lavori a p.zza Consoli ( da "Italia Sera" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: burocrazia ferma i lavori a p.zza Consoli "Non bastava il sottopasso dell'Anagnina, pronto dal 7 dicembre scorso e ancora intransitabile a causa del mancato coordinamento tra i vari Dipartimenti comunali. Non bastava l'impossibilità di riqualificare Largo Spartaco, a causa di un contenzioso tra gli uffici centrali sulle scelte arboree da impiantare.

Burocrati, nemici degli immigrati ( da "EUROPAQUOTIDIANO.it" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Nel frattempo si è verificato un aumento vertiginoso delle domande di permesso che, insieme a una lentezza sistemica della burocrazia federale, ha portato i tempi d'attesa agli attuali sedici mesi. Il congresso dovrebbe attivarsi al più presto per cambiare questa procedura farraginosa, che costringe gli immigrati a pagare a caro prezzo un servizio che spesso è troppo lento ".

Registi politici al G8 di fuoco? ( da "EUROPAQUOTIDIANO.it" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Dobbiamo prendere a cannonate una burocrazia che ostacola il Paese a muoversi ? ha detto Veltroni ? dobbiamo fare tutto più rapidamente: la democrazia non può essere come un'assemblea di condominio, la democrazia è decisione". Una delle carte da giocare è quella dell'informatizzazione e pubblicazione su internet delle pratiche burocratiche,

Sciopero della fame per il mio giardino ( da "Citta' di Salerno, La" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: BUROCRAZIA & SENTENZE Il caso a Sant'Egidio del Monte Albino. Il sindaco tenta di mediare e consulta avvocati ed esperti in Diritto amministrativo "Sciopero della fame per il mio giardino" Clamorosa protesta del professor De Marco: dormirá davanti alla Basilica " SANT'EGIDIO DEL MONTE ALBINO.

Una verifica sull'utenza di cantiere e museo ( da "Trentino" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: burocrazia comunale e cittadino-utente. L'amministrazione, che promuove l'analisi, sottolinea che non si tratta di affibbiare pagelle a questo o a quell'ufficio: per questo i risultati dell'indagine non sono mai stati resi pubblici. Lo scopo della spesa (intorno ai 15 mila euro) è diverso: la giunta ed i responsabili dei diversi settori operativi intendono raccogliere una serie di

Sanità più moderna grazie all'Ict ( da "Italia Oggi (Enti Locali)" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Ict Meno burocrazia e più facilità di accesso ai servizi da parte dei cittadini grazie alle innovazioni di T-System Italia. All'Innovation forum 2008 Valentino Bravi, a.d. della società, ha illustrato alcune innovative best practice italiane legate al mondo della sanità e dell'infomobilità e dei servizi al cittadino in generale.

Il futuro della città nelle caserme ( da "Corriere delle Alpi" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: burocrazia militare, che segue regole non sempre comprensibili. Comunque abbiamo aperto un dialogo importante con una persona di grande sensibilità che risponde al nome del generale Reci. Il che ci spinge ad essere ottimisti". In consiglio comunale si è parlato anche di project financing, in riferimento ai lavori da effettuare nei cimiteri e per il futuro park sotterraneo in piazza

Accordi ( da "MF Fashion" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Le aziende interessate a investire le proprie risorse Oltreoceano potranno così contare su una struttura in grado di accelerare gli iter previsti dalle burocrazie e, ancor più fondamentale, poter contare sul supporto di operatori già inseriti nel contesto economico del paese. (riproduzione riservata) Mff - MF fashion Numero 058, pag. 4 del 21/3/2008 Autore:.

Soru e floris costretti a firmare l'armistizio ( da "Nuova Sardegna, La" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: ma anche della burocrazia. I tempi si sono allungati a dismisura e ogni passaggio oggi pare un viaggio dantesco nell'inferno delle carte, anche se la Regione ieri ha annunciato il prossimo "sportello unico per le imprese". Ma adesso per evitare di scivolare in fondo al pozzo, è indispensabile trattare: questa è stata la richiesta del presidente De Pascale.

La provinciale 22 sarà completata in arrivo i fondi della regione - nino muggianu ( da "Nuova Sardegna, La" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: anche perché finiti inesorabilmente nel groviglio della burocrazia e delle autorizzazioni che nel tempo sono cambiate con le nuove regole imposte da Stato e Regione. In quel tratto si interverrà con un sostanziale allargamento, la piattaforma stradale diventerà infatti di 9 metri e 50, con due carreggiate di 3 metri e 50 ognuna più le banchine laterali da 1 metro e 25 per parte.

"tasse più leggere a chi inquina meno" - simona poli ( da "Repubblica, La" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Martini promette sconti Irap anche alle aziende che assumono i precari "Troppa burocrazia? Cambieremo i tempi dei controlli" SIMONA POLI (segue dalla prima di cronaca) Due anni fa la Regione ha aumentato il bollo auto del 10% e anche l'Irap per banche, assicurazioni, società immobiliari. Oggi al contrario lei annuncia che ridurrà le tasse ad imprese e famiglie.

Metti il cuore in agenzia ( da "Repubblica, La" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Firenze METTI IL CUORE IN AGENZIA Firenze Parcheggi aveva pubblicizzato la sosta per pulizia strade nel parcheggio in piazza Alberti con orari impossibili: ingresso dopo le ore 20 e ritiro entro le 8 del mattino successivo. Segnalata la stupidaggine i responsabili hanno cambiato: oggi si può parcheggiare fra le 17.30 e le 10. Una volta tanto: viva la burocrazia! Sandro S.

<Stava lavorando in Municipio per costruirsi un futuro> ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: con cui Svetlana contava di conquistare i meccanismi della burocrazia comunale, degli uffici, e acquisire quell'esperienza che gli potesse tornare utile nel mondo del lavoro, quello vero. "Proprio così: Svetlana era con noi per questo motivo, imparare il più possibile", ripete il sindaco Ignazio Puddu, che quella ragazza minuta di origine russa la conosceva bene,

Sportelli catastali decentrati la burocrazia ora è sotto casa ( da "Provincia Pavese, La" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Cronaca Sportelli catastali decentrati La burocrazia ora è sotto casa LINAROLO. Sportelli catastali decentrati: ci sono anche in Bassa pavese e così i cittadini non devono più percorrere chilometri prima di poter svolgere le pratiche che consentono. A Linarolo, innanzitutto, ne è stato attivato uno in piazza Dante al civico 4 ed è attivo il giovedì dalle 9 alle 12.

La barriera della lingua e il mal di burocrazia cosa chiedono i nuovi vogheresi al centro servizi ( da "Provincia Pavese, La" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: L'INTEGRAZIONE La barriera della lingua e il mal di burocrazia Cosa chiedono i nuovi vogheresi al centro servizi E ora è operativo lo sportello di Varzi per la valle Staffora VOGHERA. "In un solo anno, dal 2006 al 2007, gli accessi al centro servizi per gli immigrati sono passati da 2000 ad oltre 2.

Stranieri, baby boom nella città che invecchia - stefano romano ( da "Provincia Pavese, La" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: La burocrazia è talmente complessa che chi ha bisogno di assumere una badante e deve quindi regolarizzarne la posizione, nella maggior parte dei casi non riesce a cavarsela da solo". I numeri, però, raccontano anche di un altro cambiamento: se fino a pochi anni fa l'immigrazione era rappresenatta soprattutto da chi arrivava dai paesi del Maghreb (

Pasqua senza soldi Gli operai Legler in corteo a Nuoro ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: la burocrazia ha impedito la liquidazione delle somme perché la pratica, dopo un passaggio obbligato all'Inps, deve essere trasferita a Roma per il nulla osta e poi rientrare in Sardegna. Un'operazione che richiederà non meno di una settimana. Tutto rinviato quindi, con la disperazione di tante famiglie,

Il prosciutto di Parma entra nei negozi cinesi ( da "Nuova Ferrara, La" del 21-03-2008) + 2 altre fonti
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Burocrazia sconfitta dopo nove mesi di tentativi Il prosciutto di Parma entra nei negozi cinesi BOLOGNA. Dopo nove mesi di tentativi, finalmente i primi Prosciutti di Parma sono effettivamente arrivati nei negozi cinesi: l'ultima spedizione pilota ha infatti superato le barriere burocratiche che ancora si frapponevano all'

L'Italia ha difficoltà ad attrarre i capitali stranieri ( da "Italia Oggi" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: degli imprenditori stranieri intervistati l'ostacolo principale è la burocrazia, seguita dal costo del lavoro (68%), dalla complessità del sistema giuridico (50%), dalla carenza di infrastrutture (37%) e l'instabilità politica (32%). L'Italia sta iniziando a perdere colpi anche nell'attirare investimenti indiretti e fondi di private equity.

Allarme delle giovani imprenditrici: <La burocrazia ostacola le aziende> ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: La burocrazia ostacola le aziende" Lanusei --> Sono cominciati anche in Ogliastra gli incontri informativi con le nuove imprenditrici, curati dalla Commissione regionale per le Pari Opportunità. Ieri pomeriggio, nella sala congressi della Provincia a Lanusei, il commissario regionale Antonietta Cossu e Anna Lucia Cannas del consorzio Finsardegna hanno tenuto a battesimo l'

Carta dei servizi ( da "Piccolo di Trieste, Il" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: cittadino come utente passivo delle burocrazie e delle esigenze delle amministrazioni. Comprendo che l'innovazione non è mai abbastanza ma so anche che la perfezione è un'arte sempre più facile da insegnare che da praticare: chi con passione lavora nelle amministrazioni pubbliche con l'obiettivo di migliorarle, sa che la strada del nuovo è difficile specie quando si è i primi ad aprirla.

Ok ai vigili, ma controlli anche di notte ( da "Piccolo di Trieste, Il" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: in un mondo che sta diventando sempre più difficile e dominato dalla più assoluta burocrazia. Tutti devono avere la speranza che le istituzioni si trovano accanto ai cittadini". Il presidente del rione di Aris-San Polo, Oscar Piccini invece, metterà subito sotto pressione il nuovo "bobby" del rione, perché sono già in atto due importanti richieste.

Stanchi di fare solo gli ex ( da "Giornale di Vicenza, Il" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: burocrazia che impedisce ai sindaci attuali di operare e dello stato di salute delle loro "creature" intercomunali, in particolare il corpo di polizia locale e Acque del Chiampo. Ufficialmente gli invitati alla rimpatriata dichiarano di voler solo rinsaldare i vecchi legami creando qualcosa di simile ad un comitato di saggi per mettere la loro esperienza amministrativa a disposizione

Fuori? Nessuna legge lo impone ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: anche se la burocrazia ha scelto di escluderli dalle elezioni amministrative. La loro lista è stata rifiutata, ma i "Bresciani liberi" di Cesare Galli hanno convocato ieri la stampa per presentare il loro programma. Un programma che "finchè avranno fiato" continueranno a sottoporre agli elettori, che prende le mosse "dai problemi concreti dei bresciani"

Gli impegni del nuovo dg Punterò su Oncologia ( da "Giornale di Vicenza, Il" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Alessi ha ribadito di voler perseguire l'obiettivo di ridurre al minimo la burocrazia. CRIC. Il progetto del "Centro regionale per l'invecchiamento cerebrale" è stato ribadito, anche se il direttore generale ha fatto intendere che si sta affrontando un momento delicato, preferendo un atteggiamento di prudenza. ASSISTENZA CONTINUA.

Sportello unico per le aziende triestine in slovenia ( da "Piccolo di Trieste, Il" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: A fare la parte del leone in Slovenia però è la poca burocrazia. C'è un sistema fiscale molto "frendly" che non prende alla gola le imprese (gli accertamenti sono assolutamente accurati ma fatti dopo un preavviso) e soprattutto da regole certe. C'è poi un tempo molto breve che passa tra la domanda di un nuovo insediamento e il via alla costruzione degli impianti.

La volpe e la bambina ( da "Nuova Venezia, La" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Sono venuti per suonare a una cerimonia, ma a causa della burocrazia, della sfortuna o per qualche altra ragione, all'aeroporto nessuno li aspetta. Cercano di cavarsela da soli, finendo per ritrovarsi in una piccola cittadina israeliana desolata e dimenticata, da qualche parte nel cuore del deserto.

Durc e benefici Inail, troppa burocrazia ( da "Italia Oggi" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: troppa burocrazia Lla legge finanziaria 2007 ha subordinato la concessione di benefici normativi e contributivi in materia di lavoro e legislazione sociale, fermo restando gli altri obblighi di legge, al possesso del Documento unico di regolarità contributiva (Durc), rinviando ad apposito decreto la definizione delle modalità di rilascio,

Presto un vademecum per orientarsi tra i servizi offerti dal Comune ( da "Giornale di Treviglio" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: per rendere sempre meno invasiva la burocrazia che impera nel settore pubblico. "Siamo consapevoli dell'importanza dei servizi che il Comune offre alla popolazione - ha spiegato l'assessore ai Servizi sociali Matteo Gozzini - Per questa ragione stiamo stilando una sorta di carta dei servizi che dovrà essere un valido aiuto per i cittadini.

Lo sportello per semplificare la burocrazia e novità nell'organizzazione della Fiera ( da "Settegiorni (Bollate)" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: HA PRESENTATO I PROGETTI LO SPORTELLO PER SEMPLIFICARE LA BUROCRAZIA E NOVITÀ NELL'ORGANIZZAZIONE DELLA FIERA Garbagnate Milanese - L'assessore allealle Attività produttive, Davide Barletta, ha annunciato che si stanno predisponendo vari progetti per le aziende. Eccoli in sintesi. "Costituzione dello Suap (Sportello unico attività produttive), rendendolo funzionale già da quest'

"Sostegno alle imprese tagliando la burocrazia" ( da "Stampa, La" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Sostegno alle imprese tagliando la burocrazia" Le nuove aree industriali saranno gestite dall'Amc [FIRMA]FRANCA NEBBIA CASALE MONFERRATO Area logistica di 57 mila metri quadri, centro direzionale Bonzano, area ex Mondial con possibilità di più insediamenti produttivi: varianti al Prg sostanziali per la creazione di aree produttive, discusse e approvate in Consiglio,

Quattro novaresi con Di Pietro La legalità contro l' inefficienza ( da "Stampa, La" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Economia con meno burocrazia per le imprese; Informazione con la politica fuori dalla Rai; Salute con nomine dei priamri in base alla professionalità; Politica conincandidabilità per i condannati; famiglia e diritti delle persone; scuola e università; Lotta agli sprechi e all'inefficenza pubblica e infine ambiente e qualità della vita.

Se l'impianto bloccato ad Acerra emigra in Germania ( da "Sole 24 Ore, Il" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: una burocrazia elefantiaca. E poi occupazioni dei terreni da parte dei comitati civici, continui atti vandalici. Questi i tanti, troppi ostacoli incontrati da Impregilo sulla strada della costruzione del termovalorizzatore di Acerra, in provincia di Napoli.

La vigilanza Fed e il paradosso balcanico ( da "Sole 24 Ore, Il" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: sia a livello statale che a quello federale, in cui sia i politici che le burocrazie trovano la loro convenienza. Poi un giorno, si scopre che la struttura finanziaria ha assunto complessità e dimensioni tali che risultano imprevedibili i focolai di instabilità. Ed allora, vai con la liquidità. Fino al prossimo scossone.

Cannavò e il <pretaccio> ( da "Corriere Alto Adige" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: essa si convinca ad abbandonare certi livelli di burocrazia e si porti sulla strada". Per Cannavò è stato questo un libro faticoso. Il giornalista ha girato l'Italia incontrando i preti uno ad uno e via via scoprendo il "mondo della strada", che "non è un luogo della santità e senza pericoli ma è il vero fronte della vita, la vita di frontiera".

Antigone rap e happy hour: Sofocle parla ai giovani ( da "Corriere della Sera" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: In un ospedale gestito dalla più demenziale burocrazia, la tenace Antigone rimbalza da un ufficio all'altro per avere la reliquia della defunta; una lotta che la vede sola contro tutti perché anche qui la codarda Ismene non l'appoggia. Un pretesto delle autrici per parlare di oggi. Creonte, il tiranno, diventa un invisibile nemico che si alimenta di prepotenza,

Feeling Berlusconi-coop ( da "Sole 24 Ore, Il" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Meno costi della burocrazia, con le nuove tecnologie e riducendo le procedure, meno tasse, "nel primo Consiglio dei ministri aboliremo l'Ici", per portare la pressione fiscale sotto il 40 per cento. E poi più soldi alle pensioni minime, "se ci saranno le risorse ", investimenti in infrastruture per lo meno per 50 miliardi di euro in 5 anni.

Così Acerra ha perso otto anni ( da "Sole 24 Ore, Il" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: burocrazie, ricorsi e comitati di protesta che contraddistingue l'impasse del Sistema Italia. E questo al di là della vicenda giudiziaria in corso. Ovvero il processo sulle presunte irregolarità nella gestione del ciclo di smaltimento dei rifiuti in Campania in cui il gup Marcello Piscopo ha rinviato a giudizio il presidente della giunta regionale Antonio Bassolino e altri ventisette

Freni burocratici alla rete elettrica ( da "Sole 24 Ore, Il (Sud)" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: IL FABBISOGNO Nel corso del 2007 l'isola ha avuto bisogno di 21,7 miliardi di kilowattora di elettricità e in futuro la domanda crescerà INTERCONNESSIONE Per il raddoppio del collegamento con la Penisola è prevista una spesa di 380 milioni ma manca il via libera Energia. Molti investimenti compromessi dalla burocrazia in Sicilia IMAGOECONOMICA.

Le aziende protestano su costi, rifiuti e servizi ( da "Sole 24 Ore, Il (Sud)" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: "Non possiamo aspettare i tempi della burocrazia – lamenta Gabriella Megale, legale rappresentante della Sulzer sud srl–:vogliamo solo poter lavorare e essere competitivi in un'area industriale della quale vogliamo essere fieri. Ciò vuol dire garantire sicurezza anche alle persone.

Vesuvio ed Excelsior bocciano Easy Napoli ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: E poi la burocrazia... Ci strangola. Occorre che tutto sia più semplice, più rapido. Ancora: occorre far ripartire gli interventi sulle infrastrutture, affrontare la questione dell'aeroporto". Il G7 è stato l'inizio del momento magico di Napoli città d'arte.

Burocrazia che non dà soluzioni ( da "Sole 24 Ore, Il (Centro Nord)" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: INTERVISTA Matteo Tamburini Studio Gnudi e associati Burocrazia che non dà soluzioni BOLOGNA I nuovi adempimenti previsti dalla nuova normativa antiriciclaggio comportano burocrazia in più per gli studi dei professionisti i quali debbono inoltre preporre personale appositamente formato. "Si tratta più che altro –

Veltroni: mai più ministri in piazza contro il governo ( da "Corriere della Sera" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: la lotta alla burocrazia: "Perché migliaia di giorni per la valutazione di impatto ambientale per la terza corsia della Cattolica-Fano? Perché 60 diversi adempimenti per aprire una carrozzeria?". Ad Asti in platea c'è lo scrittore Giorgio Faletti, il ministro Damiano segue Veltroni ad Asti e a Cuneo, la Melandri è sul palco a Savona e a Sanremo.

Negoziante chiede aiuto al...Gabibbo ( da "Nazione, La (Empoli)" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: CERTALDO VUOLE APRIRE UN'EDICOLA MA LA BUROCRAZIA LO FRENA Negoziante chiede aiuto al...Gabibbo ? GAMBASSI ? SPRUZZATA DI NEVE ieri mattina sulle colline della Valdelsa poco dopo le 9 e fino alle 10.30 . Una leggera coltre bianca ha trasformato il paesaggio fra Gambassi e Montaione.

SARÀ una Pasqua ad alto tasso velico quella che sta per arrivare. Certo le previsioni meteo e i ( da "Messaggero, Il" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: La competizione ha debuttato oggi con le burocrazie e con un cocktail di benvenuto nella bella sede bianca a picco sul mare. Poi da tutti a regatare fino a lunedì. Da segnalare tra i concorrenti un equipaggio tutto rosa capitanato da Eva Magalotti. Un equipaggio di sei veliste di età ed esperienze diverse, alcune studentesse, coma Ludovica Paradisi,

INFRASTRUTTURE E COMPETITIVITÀ: I NODI DA SCIOGLIERE ? MILANO ? DIFENDERE le peculiarità delle picco... ( da "Giorno, Il (Bergamo - Brescia)" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: I casi Brebemi e Pedemontana "bloccate" dalla burocrazia stanno trasformando in problemi i grandi progetti infrastrutturali che dovrebbero rappresentare i punti di forza per l'economia e la crescita. L'obiettivo è di tornare a vedere in essi le risorse per lo sviluppo e la riqualificazione del territorio.

Portabilità, Credem e Banco Popolare pagano le spese ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Fra gli scogli da superare restano la burocrazia e le spese notarili, per questo gli istituti bancari stanno passando all'attacco con soluzioni a zero spese per il cliente che rinuncia alla "vecchia" banca. La strategia è stata inaugurata da banche nazionali, come il gruppo Intesa-Sanpaolo;

Grandi opere bloccate dai veti ( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Est)" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: interrotte dalla burocrazia. Come nel caso della Sequals-Gemona, della Valdastico sud, della A28, penalizzate da anni di ritardo per ottenere il via libera delle Soprintendenze per i beni culturali e ambientali ma anche per muoversi nel pantano dei ricorsi. A ricostruire il tortuoso iter procedurale di alcune infrastrutture del Friuli-Venezia Giulia e del Veneto è Bortolo Mainardi,

Tutto il sistema-Paese deve sostenere le Pmi ( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Est)" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: da un costo dell'energia che deve essere rivisto, da una eccessiva burocrazia – basti pensare, ad esempio, che solo per i documenti relativi all'adempimento della legge sulla privacy le aziende italiane spendono 2 miliardi all'anno –. Serve invece l'appoggio di un sistema-paese che non ostacoli l'impresa.

MA LEI è il ministro Chiti... Che me lo spiega il premio di maggioranz ( da "Nazione, La (Prato)" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: soprattutto problemi legati alla burocrazia eccessiva e alle tasse. La titolare di Marver's Mara Verbigrazia, dopo avergli mostrato la foto di Gramsci che tiene dietro la cassa, con ironia gli ha chiesto anche di far rimuovere il divieto di sosta istituito davanti al suo negozio, "perché in Comune continuano a non capire", e gli ha raccontato di come alcuni negozi di grandi catene "

SAN SEVERINO TRA LE SUE SCOPERTE UN RITROVAMENTO DI OLTRE 220 MILIONI DI ANNI FA 0 Antichi reperti, Antonini dona la sua collezione alla città ( da "Resto del Carlino, Il (Macerata)" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Pronto già nel 2000 il progetto ha trovato gli ostacoli della burocrazia, ma adesso la sua realizzazione è in dirittura d'arrivo. "Credo in questa idea e sono certo degli enormi vantaggi che porterà alla città ? dice Antonini ? per questo non ho mai mollato e ho continuato ad arricchire la mia collezione giungendo a individuare il livello K.

Quando La Banda passò suonando arabesque d'amore ( da "Manifesto, Il" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: La burocrazia, la sfortuna e una serie di contrattempi, tra cui la difficoltà linguistica che rende le comunicazioni un po improbabili, portano la banda fuori strada, in un posto periferico, una piccola cittadina desolata nel bel mezzo del deserto che si rivelerà più ospitale del previsto.

In mille hanno bussato alla porta di Adiconsum ( da "Resto del Carlino, Il (Imola)" del 21-03-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Burocrazia

Abstract: le bollette incomprensibili e una burocrazia insormontabile. A questo si aggiunge l'impossibilità di contattare gli operatori, 'nascosti dietro a un risponditore automatico con tempi di attesa insostenibili. Lo sportello di Adiconsum ha avuto a che fare anche con i contratti firmati in strada, senza 'paracadute, con i due anni di garanzia del commercio,

Rotonda di santa caterina, residenti divisi ( da "Messaggero Veneto, Il" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: E ogni volta che è stato necessario un permesso - afferma Tosolini -, abbiamo dovuto sempre letteralmente strapparlo. Questa burocrazia lenta soffoca anche le migliori progettualità. Stiamo parlando di un'opera che ha un'importanza sovracomunale e anche per quanto riguarda la linea ferroviaria ha una rilevanza internazionale". Erica Beltrame.

Nel 2004 il boss di Air France guidò la fusione con la Klm, piegando la resistenza dei sindacati Spinetta "il duro", fra Olanda e Italia ( da "Liberazione" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: burocrazia francese, l'Ecole Nationale d'Administration di Parigi, Spinetta dal 1972 è responsabile del dipartimento investimento e sviluppo del Ministero dell'Educazione. Nel 1981 è a capo del dipartimento informazione del primo ministro. Dal 1984 si lega al politico Michel Delebarre di cui ricoprirà il ruolo di capo dello staff al Ministero del Lavoro e successivamente a quello

Sulla carta ha il sapore acido di un ricordo violato ( da "Liberazione" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: orrore per la burocrazia e per l'incubo staliniano. Si è massacrato la vita di alcol, si è riempito il cuore di vodka fino a morirne. Lei è stato e credo, dal modo in cui parla, sia ancora un anarchico della musica e della vita. Negli ultimi anni ha fatto anche scelte radicali, di allontanamento dal mercato discografico.

PD/ ILLY: ERRORE ALZARE TASSE, NORD-EST NON DIMENTICA (GIORN.) ( da "Virgilio Notizie" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: infrastrutture, liberalizzazioni dei servizio di pubblica utilità, semplificazione della burocrazia". Quanto alla sfida elettorale, il governatore osserva come sia "evidente" ancora il distacco tra Pdl e Pd, "soprattutto al Nord". Tuttavia, "il voto non è domani per cui può ancora cambiare qualcosa".

Bonanno ha già le chiavi della c2 ( da "Messaggero Veneto, Il" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: burocrazia dovremmo diventare una Srl perché una Usd non può partecipare a tornei professionistici. L'aspetto economico? Posso assicurare che non sarà un problema, mica ci siamo svegliati una mattina dicendo che vogliamo andare in C2". Un crescendo di risultati e piazzamenti quasi continuo, la promozione già sfiorata due volte e ora a portata di mano dopo il rocambolesco successo

Suonatori egiziani sbarcano in israele ma ad aspettarli non c'è nessuno ( da "Tirreno, Il" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: In un tempo non molto lontano, una piccola banda musicale della polizia egiziana arriva in Israele. è venuta per suonare ad una cerimonia, ma a causa della burocrazia, della sfortuna o per qualche altra ragione, arriva all'aeroporto senza trovare nessuno ad aspettare. Così i componenti cercano di cavarsela da soli. KKKJJ.

Nuovo codice: più potere alle soprintendenze ( da "Denaro, Il" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: è più salvaguardia e meno burocrazia. Credo - conclude il ministro e vice premier - che sia un fatto estremamente positivo". La decisione finale Secondo il nuovo codice, trascorsi i termini entro i quali le soprintendenze sono tenute ad esprimere il proprio parere, la decisione spetterà dunque alla Regione oppure al Comune delegato.

Nessuno spazio per i riformisti ( da "Brescia Oggi" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: nelle università e nelle città la lotta contro la burocrazia e i despoti del regime si è intensificata. Disoccupazione, incremento del costo della vita ,carenza di servizi e infrastrutture, esplosione dei prezzi degli affitti e delle casa. Questi sembrano le preoccupazioni maggiori della popolazione, più della "sfida" con gli Usa e la forsennata (e costosissima) corsa al nucleare.

<Per dimettersi serve un... legale> ( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: legale" "Ora la burocrazia impone di rivolgersi a un funzionario pubblico. Così non va"   VICENZA Confindustria Vicenza interviene in merito al provvedimento di legge che impone ai lavoratori una complessa procedura per l'efficacia delle dimissioni volontarie.

Defunti, arriva la "tassa" sulle lapidi: è polemica ( da "Messaggero Veneto, Il" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: costa 500 euro in più di FEDERICA BARELLA La burocrazia ormai non ha più confini. E ora colpisce, e pesantemente, anche il settore del "caro estinto". Da qualche mese infatti gli artigiani marmisti, per posare le lapidi nei cimiteri, si vedono richiedere da alcuni comuni la documentzioen relativa alla "Dia", la denuncia di inizio attività.

Offlaga Disco Pax gli eredi dei Cccp ( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: dalle tragicomiche avventure con la burocrazia italiana (Dove ho messo la Golf) fino al bellissimo congedo nel brano finale (Venti minuti), una toccante rivisitazione del rapporto di Collini con il padre. Un disco che affina le qualità dell'esordio, in un gioco intelligente di rimandi tra l'imponente immaginario del passato e un labile,

Dalla Costa d'Avorio per dire "sì" a Vicenza ( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: ma alla fine i visti non sono arrivati, la burocrazia ha vinto". Nonostante quest'amarezza, l'Africa non resterà fuori dalla porta della chiesa. Secondo le previsioni, saranno almeno duecento gli invitati della comunità ivoriana. Visto che dovranno mescolarsi ai fedeli vicentini, qualcuno rischia di rimanere fuori.

Incidente stradale, muore in Costa d'Avorio ( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: tempi della burocrazia purtroppo sono lunghi: "Mercoledì mattina - ad oltre una settimana di distanza dal tragico incidente - il corpo ha fatto ritorno in Italia; i tempi di rientro sono stati nella norma, per quella che è la normale burocrazia in situazioni come queste seguendo le cautele del caso".

<Rivedere il ruolo della Provincia> ( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: federalismo fiscale e la semplificazione della burocrazia Incalza la campagna elettorale e le forze, economico produttive del Polesine lanciano messaggi chiari alla politica: meno tasse, più attenzione alle esigenze delle imprese e alla questione settentrionale, federalismo vero.La Confartigianato Imprese ha tracciato i "desiderata" durante la riunione del comitato di presidenza.

VOUCHER TRA I FILARI ( da "Azione, L'" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: ridurre la burocrazia per le imprese agricole e dare una possibilità regolare di integrazione del reddito a studenti e pensionati. Un provvedimento lungamente atteso, che va incontro alle proposte avanzate da Coldiretti in materia di trasparenza e legalità, e che offre nuove opportunità di reddito a categorie particolarmente deboli,

Un programma <chiaro e soprattutto fattibile> L'impegno di Sosio per non perdere le elezioni ( da "Provincia di Lecco, La" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: e circa due terzi degli stanziamenti se ne vanno in burocrazia. Per far questo, ci presentiamo con una lista di 29 amici che rappresenta un po tutte le professioni e i ?mondi?, e condivide la volontà di ridare vitalità al capoluogo". Dal canto suo, Volontè ? candidato alla Camera nel collegio che comprende anche la provincia di Sondrio ?

Nomenclatore tariffario, ''ancora un'occasione fallita'' ( da "Redattore sociale" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: oggi sono letteralmente sepolti vivi dalla burocrazia che impedisce loro di accedere a strumentazioni in grado di garantire l'effettivo esercizio del diritto costituzionale alla liberta di espressione. ''L'aggiornamento del nomenclatore, fermo dal 1999, - è il giudizio di Cappato - e una condizione necessaria per consentire alle persone disabili di disporre delle tecnologie piu'

Nomenclatore tariffario: nulla di fatto ( da "Galileo" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: in particolare quei disabili gravi che oggi sono letteralmente sepolti vivi dalla burocrazia che impedisce loro di accedere a strumentazioni in grado di garantire l'effettivo esercizio del diritto costituzionale alla libertà di espressione”. “L'aggiornamento del nomenclatore, fermo dal 1999, spiega Cappato “

Politica: <La Fondazione ripartirà> ( da "Sannio Online, Il" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: possa essere più snello e non rallentato dalla burocrazia. L'Ente ha un fondo di dotazione di 750 mila euro. Sarà avviata una discussione e un confronto con tutti i gruppi consiliari e insieme valuteremo il percorso futuro". Insomma un riavvio che sarà partecipato e che troverà la formula più adatta anche per evitare 'non ci sto che hanno caratterizzato lo stop della Fondazione.

Fossano: APA, giovedì si riunisce l'assemblea annuale ( da "Targatocn.it" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: burocrazia, sono alcuni temi che preoccupano e che verranno trattati dal Presidente Chialva. Nel momento assembleare verranno inoltre annunciati i progetti e le azioni che l'A.P.A. intende promuovere. Tra questi, il potenziamento dei servizi dal laboratorio analisi veterinarie, l'impegno in campo assicurativo ed una particolare attenzione alla fase di commercializzazione e di valorizzazione

<Anziani penalizzati, il rudere va abbattuto> ( da "Provincia di Lecco, La" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Questi permessi sono attesi come minimo da due anni, ma la burocrazia ministeriale in oltre 600 giorni non ha esaminato la pratica e dato il nulla osta. Dai contatti tenuti dall'amministrazione comunale non ci sarebbero problemi di natura storica o ambientale, basta l'esame della pratica e una firma, che per il momento non è ancora arrivata.

Indagine Pit Salute: quanta poca attenzione alla corretta informazione ( da "Comunicatori Pubblici" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: e che troppo spesso fa della burocrazia uno strumento per ridurre l'accesso dei cittadini. Tra le principali lamentele dei cittadini dell'indisponibilità e irreperibilità di medici di medicina generale e pediatri di libera scelta. In particolare, per quel che riguarda i medici di base, nel 2007 si è registrato un aggravamento dei casi di indisponibilità e irreperibilità,


Articoli

La 'burocrazia' ferma i lavori a p.zza Consoli (sezione: Burocrazia)

( da "Italia Sera" del 21-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Cronaca Roma La 'burocrazia' ferma i lavori a p.zza Consoli "Non bastava il sottopasso dell'Anagnina, pronto dal 7 dicembre scorso e ancora intransitabile a causa del mancato coordinamento tra i vari Dipartimenti comunali. Non bastava l'impossibilità di riqualificare Largo Spartaco, a causa di un contenzioso tra gli uffici centrali sulle scelte arboree da impiantare. Non bastava la mancata apertura del Centro Sociale di via Lemonia, pronto da un anno, a causa degli infiniti ritardi autorizzativi. Un nuovo capitolo di ottusità burocratica si è aperto nel X Municipio. La ragioneria centrale non consente il trasferimento finanziario al X Municipio delle risorse necessarie per la riqualificazione di piazza dei Consoli, che i cittadini richiedono da tempo immemorabile". Lo dichiara in una nota Sandro Medici, presidente del X Municipio. "Siamo ormai al collasso - dice Medici - la macchina comunale si è talmente accartocciata su se stessa, invischiata intorno alle proprie incomprensibili e misteriose procedure, al punto da ritrovarsi incapace di realizzare quelle opere e progetti che dovrebbero essere il senso stesso della propria esistenza in vita. Una delibera comunale approvata due anni fa aveva stabilito che con gli oneri derivanti dall'edificazione della chiesa di S. Gabriele si sarebbe dovuta ristrutturare e risanare piazza dei Consoli. Tra errori, lungaggini e imbarazzanti incomprensioni, si era infine deciso di affidare al X Municipio l'esecuzione dell'opera. Ma non avevamo fatto i conti con l'arcigna Ragioneria la quale chissà per quale insondabile ragione ha bloccato lo stanziamento". "Sono davvero esausto - conclude Medici ? completamente paralizzato nella mia azione di governo da un apparato amministrativo autistico e in balia delle grottesche liturgie che esso stesso genera. Ma il problema è che, per responsabilità di queste crescenti disfunzioni e del mancato decentramento municipale, in questa città si realizza la metà di quello che sarebbe necessario. E i cittadini, ovviamente, se la prendono con la politica". Edizione n. 867 del 21/03/2008.

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Burocrati, nemici degli immigrati (sezione: Burocrazia)

( da "EUROPAQUOTIDIANO.it" del 21-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

STATI UNITI Burocrati, nemici degli immigrati È sempre più dif cile ottenere un permesso di soggiorno negli Usa. Per il Wall Street Journal "così si danneggiano le aziende in cerca di laureati stranieri". I lavoratori stranieri che vogliono emigrare negli Stati Uniti in cerca di un impiego, anche solo temporaneo, trovano sempre più ostacoli nella procedura di rilascio del permesso di soggiorno e dell'eventuale certificato di cittadinanza. Secondo il New York Times "tutto è iniziato quando l'agenzia statunitense per l'immigrazione ha alzato del 66 per cento il prezzo delle pratiche per il rilascio dei permessi, rendendo di fatto impossibile l'entrata legale nel paese per molti aspiranti cittadini americani. Nel frattempo si è verificato un aumento vertiginoso delle domande di permesso che, insieme a una lentezza sistemica della burocrazia federale, ha portato i tempi d'attesa agli attuali sedici mesi. Il congresso dovrebbe attivarsi al più presto per cambiare questa procedura farraginosa, che costringe gli immigrati a pagare a caro prezzo un servizio che spesso è troppo lento ". Ma le barriere e gli ostacoli per i permessi d'ingresso non riguardano solo i lavoratori poco qualificati. Come scrive il Wall Street Journal: "Anche Bill Gates, non più tardi di una settimana fa, ha fatto presente ai membri del congresso che le lungaggini burocratiche per il rilascio dei permessi, specialmente quelli del tipo H-1B ? quelli studiati per i lavoratori ad alta competenza ? stanno rendendo la vita difficile ad aziende come Microsoft, costantemente alla ricerca di giovani stranieri laureati in materie scientifiche. Se il congresso proseguirà in questa politica ottusa non farà altro che danneggiare l'economia americana ".

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Registi politici al G8 di fuoco? (sezione: Burocrazia)

( da "EUROPAQUOTIDIANO.it" del 21-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

DEMOCRATICI Veltroni: "Veri care tutte le responsabilità sui fatti di Bolzaneto". Nel mirino c'è Fini Registi politici al G8 di fuoco? FRANCESCO LO SARDO Non ne aveva mai parlato in termini così duri. Ieri sera a Lodi, invece, Walter Veltroni c'è andato giù pesante. "A Bolzaneto è accaduto qualcosa che non è accettabile per uno stato democratico e bisogna anche capire se ci sono state responsabilità politiche nel dare gli indirizzi che poi sono stati applicati ". Un passaggio che chiama in causa, indirettamente l'allora vicepremier Gianfranco Fini la cui presenza fu segnalata nei giorni di fuoco del G8 ora nella sala operativa della questura, ora nella caserma di san Giuliano, centrale di controllo dei carabinieri. Il segretario del Pd ha sollevato il "caso G8" nel corso del suo comizio a piazza Castello: "Tutta l'Italia deve riconoscenza alle forze dell'ordine che sono il presidio della nostra democrazia", ha detto Veltroni, ma "nessuna coscienza democratica può rimanere inerte di fronte a quei fatti drammatici che sono accaduti a Bolzaneto". Poi l'affondo sulle eventuali responsabilità politiche per i fatti di Genova del luglio 2001. Se l'ex ministro dell'interno Scajola e i suoi collaboratori tacciono, reagiscono invece punti sul vivo gli uomini di Fini. Prima Mantovano, ex sottosegretario al Viminale, che da un lato sfida Veltroni ("Perchè non dice a chi si riferisce?"), dall'altro gli chiede di "tenere la campagna elettorale fuori dalle aule giudiziarie". Poi La Russa, il quale dice che "se responsabilità singole ci sono state, sono state perseguite ". An fa quadrato attorno a Fini, Bertinotti dal fronte opposto coglie l'occasione per rilanciare la proposta di commissione parlamentare d'inchiesta. In mattinata, parlando a Pavia, Veltroni aveva già dato un'altra rasoiata a Fini, all'indomani delle pesanti considerazioni del leader di An sulla "pensione" del leader del Pd: "Sulle candidature An ha preso schiaffoni, del resto ciascuno è vittima delle proprie macchinazioni... ", aveva ironizzato Veltroni. Quasi una carezza a Fini, se paragonata alle successive dichiarazioni su Bolzaneto. Per il resto, il candidato premier del Pd ha denunciato nel suo mercoledì di tour elettorale, che ieri ha toccato anche Piacenza, le lungaggini nei tempi di realizzazione delle infrastrutture. "Dobbiamo prendere a cannonate una burocrazia che ostacola il Paese a muoversi ? ha detto Veltroni ? dobbiamo fare tutto più rapidamente: la democrazia non può essere come un'assemblea di condominio, la democrazia è decisione". Una delle carte da giocare è quella dell'informatizzazione e pubblicazione su internet delle pratiche burocratiche, ai fini della loro tracciabilità e quindi della loro "piena pubblicità e trasparenza". Mancano venticinque giorni alle elezioni. Walter Veltroni ricorda che "c'è il 30% di indecisi e ogni giorno che passa penso che sia possibile farcela. Io, però, più di così non posso fare, perciò chiedo a tutti di attivarsi, di parlare con gli altri: perchè la politica ? dice ? non è soltanto televisione".

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Sciopero della fame per il mio giardino (sezione: Burocrazia)

( da "Citta' di Salerno, La" del 21-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

BUROCRAZIA & SENTENZE Il caso a Sant'Egidio del Monte Albino. Il sindaco tenta di mediare e consulta avvocati ed esperti in Diritto amministrativo "Sciopero della fame per il mio giardino" Clamorosa protesta del professor De Marco: dormirá davanti alla Basilica " SANT'EGIDIO DEL MONTE ALBINO. Ha ripreso lo sciopero della fame, della sete e della dimora ad oltranza per i giardini prensili dell'abbazia. Da ieri il professor Gerardo De Marco ha ricominciato la protesta che aveva giá inscenato il 14 febbraio di fronte al Comune. Stavolta, però, è in presidio con la sua auto di fronte alla millenaria abbazia di Santa Maria Maddalena in Armillis: "Farò di nuovo lo sciopero ad oltranza finché non sarò rimesso dai vigili urbani nella proprietá del giardino per abbattere gli abusi edilizi che vi sono stati realizzati dall'affittuario". " "Ieri - aggiunge - c'è stato un incontro con il sindaco che in base alla legge poteva intervenire per risolvere la questione, ma si è risolto con un nulla di fatto perché l'altra parte non si è presentata". " Le ragioni del nuovo sit-in sono le stesse che De Marco raccontò a "la Cittá" lo scorso Febbraio. Dopo una serie di cause legali, c'è un'ordinanza del Pm Cacciapuoti di Nocera Inferiore che, oltre al dissequestro del giardino, ingiunge ai proprietari, De Marco e la moglie in questo caso, di abbattere i manufatti abusivi presenti nell'antico giardino, risalente all'800 dopo Cristo. Il problema è che a quel fondo i De Marco non possono accedere: "Gli affittuari si sono sempre rifiutati. Un bene paesaggistico e storico unico che io e mia moglie vogliamo mettere a disposizione della cittadinanza non può essere così saccheggiato e violentato. Chiedo al sindaco Marrazzo, che per 10 anni ha parlato di rilancio del centro storico di Sant'Egidio, perchè non ha fatto nulla". " Chiamato in causa, il primo cittadino replica: "Abbiamo esperito un tentativo di composizione ma non si è concretizzato perchè l'altra parte, presente al primo incontro, non è intervenuta al secondo. Da giorni ci sono consultazioni con colleghi avvocati e con gli amministrativisti che collaborano con il comune. C'è una soluzione, ma solo con una sentenza in sede civile che preveda l'intervento di un ufficiale giudiziario al quale potremo affiancare la Polizia Locale. E' un paradosso, ma così come sono le cose se chiedessi un intervento del comandate Saverio Valio e dei suoi uomini commetterei un reato". Una falla del sistema. Alla quale si accompagna un dato di fatto: finchè non potrá ripristinare l'antico giardino prensile ed aprirlo al pubblico, Gerardo De Marco resterá nella sua auto, senza mangiare, bere né rincasare. Susy Pepe.

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Una verifica sull'utenza di cantiere e museo (sezione: Burocrazia)

( da "Trentino" del 21-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

RIVA. Prosegue anche quest'anno il monitoraggio che una azienda specializzata esterna compie per verificare il grado di soddisfazione dell'utenza nei confronti dei servizi assicurati dal comune. L'operazione è iniziata nel 2006 con l'indagine su Polizia urbana e servizi demografici, è proseguita l'anno scorso con asilo nido ed uffici demografici, e riguarderà nei prossimi mesi il cantiere comunale ed il museo civico della Rocca. In tutti i casi i rilevatori della Susio sottopongono qualche centinaio di utenti, scelti secondo i criteri cge regolano l'effettuazione dei sondaggi, ad una serie di domande che consentono poi di evidenziare punti di debolezza e punti di forza nel rapporto fra burocrazia comunale e cittadino-utente. L'amministrazione, che promuove l'analisi, sottolinea che non si tratta di affibbiare pagelle a questo o a quell'ufficio: per questo i risultati dell'indagine non sono mai stati resi pubblici. Lo scopo della spesa (intorno ai 15 mila euro) è diverso: la giunta ed i responsabili dei diversi settori operativi intendono raccogliere una serie di dati da utilizzare per raddrizzare -ove se ne presenti la necessità- la rotta. Ovvio che, pur riconoscendo una sostanziale efficienza alla macchina del comune, è sempre possibile fare meglio. In questa prospettiva un rilevamento condotto su basi scientifiche del grado di soddisfazione dei cittadini rappresenta la migliore premessa per le scelte future.

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Sanità più moderna grazie all'Ict (sezione: Burocrazia)

( da "Italia Oggi (Enti Locali)" del 21-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

ItaliaOggi     ItaliaOggi  - Enti Locali Numero 069, pag. 16 del 21/3/2008 Autore: Visualizza la pagina in PDF       innovazione Sanità più moderna grazie all'Ict Meno burocrazia e più facilità di accesso ai servizi da parte dei cittadini grazie alle innovazioni di T-System Italia. All'Innovation forum 2008 Valentino Bravi, a.d. della società, ha illustrato alcune innovative best practice italiane legate al mondo della sanità e dell'infomobilità e dei servizi al cittadino in generale. In ambito sanitario, particolarmente innovativo è il progetto sviluppato in collaborazione con l'assessorato alla sanità della regione Sardegna che prevede nuove soluzioni Ict in grado di automatizzare la creazione dei profili personalizzati dei pazienti, di renderli disponibili in rete, facilmente aggiornabili e consultabili. Ma il punto più significativo a livello di innovazione è rappresentato dal progetto T-City, la città del futuro. Diventata realtà già in Germania e in Spagna, T-City rappresenta la perfetta integrazione di reti di telecomunicazioni e sistemi informativi finalizzati a facilitare l'accesso del cittadino a informazioni, servizi e contenuti.

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Il futuro della città nelle caserme (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere delle Alpi" del 21-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Per la Tasso una veste culturale, la Piave sarà un'area da barattare, la Fantuzzi è un patrimonio Il futuro della città nelle caserme Prade è sicuro: "Ricoprono un ruolo strategico" FRANCESCO SALTINI BELLUNO. Le caserme ricoprono un ruolo strategico per il futuro della città. Dopo il primo importante passo in avanti, con il passaggio della porzione esterna della Fantuzzi alla questura di Belluno, il sindaco Antonio Prade guarda avanti. "Finalmente", sono le sue parole, "il primo passo è stato fatto. Ora dovremo entrare in gioco noi del Comune per la parte posteriore, quella delle camerate per intenderci. E' chiaro che dovremo trovare un accordo col demanio, ma da questa operazione potremmo guadagnare un'area strategica". Nei prossimi giorni, invece, una delegazione del ministero arriverà a Belluno per parlare della Tasso: "Questo edificio ha una vocazione naturale ad ospitare un centro culturale. Noi abbiamo pensato ad un Auditorium più capiente, ma potremmo anche puntare sulle grandi mostre. Con i dirigenti del ministero ci incontreremo subito dopo le festività per cominciare a parlare del passaggio della struttura al Comune. Non so se questa visita sarà un passaggio chiave per la trattativa, posso dire però che è già importante aprire un dialogo costruttivo. Con gli stessi dirigenti ministeriali, poi, studieremo la possibilità di destinare un locale per le sede delle penne nere". La Tasso potrebbe diventare uno dei gioielli del centro cittadino, ma per ristrutturarla servirà un cospicuo investimento: "Si parla di una decina di milioni", dice Prade, "che andremo a coprire con l'appoggio della Regione". Se per Fantuzzi e Tasso i giochi sono tutt'altro che delineati, più sicuro dovrebbe essere il futuro della caserma Piave: "Senza troppi giri di parole", sottolinea il sindaco, "posso dire che la Piave potrebbe diventare un'area da barattare in cambio di altre zone di proprietà demaniali. In quella zona noi abbiamo la necessità di recuperare 40mila metri quadrati da dare al Bim, che libererà Levego a favore degli insediamenti artigianali, il resto, parlo di circa 25mila metri quadrati, potremmo scambiarlo con altri siti che il demanio possiede in città. Il problema principale in questa trattativa è rappresentato dalla burocrazia militare, che segue regole non sempre comprensibili. Comunque abbiamo aperto un dialogo importante con una persona di grande sensibilità che risponde al nome del generale Reci. Il che ci spinge ad essere ottimisti". In consiglio comunale si è parlato anche di project financing, in riferimento ai lavori da effettuare nei cimiteri e per il futuro park sotterraneo in piazza Piloni: "Stiamo andando avanti, anche se coi piedi di piombo. L'obiettivo è realizzare una sinergia tra pubblico e privato: fra poco dovremmo delineare la situazione e capire se dare un colpo sull'acceleratore".

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Accordi (sezione: Burocrazia)

( da "MF Fashion" del 21-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Mff Accordi Intesa Milano-Toronto per uno sportello dedicato alle imprese Dopo gli Stati Uniti è la volta del Canada. La delegazione del comune di Milano, ieri a Toronto, ha stipulato una convenzione annuale con la Camera di commercio italiana di Toronto. L'accordo prevede il sostegno all'artigianato, alle imprese e al settore moda che avverrà istituendo uno sportello "internazionalizzazione" al comune lombardo e un ufficio operativo nella metropoli canadese. Le aziende interessate a investire le proprie risorse Oltreoceano potranno così contare su una struttura in grado di accelerare gli iter previsti dalle burocrazie e, ancor più fondamentale, poter contare sul supporto di operatori già inseriti nel contesto economico del paese. (riproduzione riservata) Mff  - MF fashion Numero 058, pag. 4 del 21/3/2008 Autore:.

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Soru e floris costretti a firmare l'armistizio (sezione: Burocrazia)

( da "Nuova Sardegna, La" del 21-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Cagliari Soru e Floris costretti a firmare l'armistizio L'Associazione regionale dei costruttori fa ripartire il dialogo tra Regione e Comune L'edilizia ha un saldo negativo: diecimila posti di lavoro in meno e molte licenze sono bloccate CAGLIARI. L'Associazione regionale dei costruttori li ha messi finalmente a confronto lontano dalle stanze sicure di questo o quel Palazzo, come mai era accaduto in questi ultimi mesi. Mesi di guerra (politica) in trincea e dispettosa fra i due. Renato Soru, il presidente, ed Emilio Floris, il sindaco, non hanno potuto questa volta declinare l'invito di chi, i costruttori, aveva molto da dire. L'edilizia è al collasso, vive una crisi epocale nei numeri degli occupati (diecimila in meno rispetto al 2006) e degli appalti pubblici banditi, meno quaranta per cento da un anno all'altro. In Confindustria c'è stato l'atteso confronto. Soru e Floris seduti allo stesso tavolo avrebbero meritato almeno una storica fotografia da consegnare agli archivi e invece c'è chi ha deciso (non i padroni di casa) che l'incontro dovesse essere a porte chiuse. Peccato. Ma la scelta della segretezza, imposta dagli invitati, non poteva essere che questa: poco o nulla doveva trapelare delle frecciate che i due, Soru e Floris, si sono scambiati ancora una volta e ieri muso contro muso. La Regione - presente anche con gli assessori Massimo Dadea, Carlo Mannoni e Gian Valerio Sanna - e il Comune - oltre al sindaco, l'assessore all'Urbanistica Gianni Campus e il dirigente del settore Paolo Zoccheddu - non si amano da tempo e non solo perché in viale Trento sono di centrosinistra e in via Roma appartengono al centrodestra. Ma a parte le casacche di partito, è dall'approvazione del Piano paesaggistico in poi che le parti dagli scontati e forse anche democratici battibecchi a distanza sono passati agli scontri in campo aperto. Sono stati due anni di contrapposizione pubbliche, confronti aspri nell'aula del Tribunale amministrativo regionale, con vittoria e sconfitte divise equamente, ma anche di interrogatori negli uffici della procura della Repubblica. Il risultato è presto detto: loro litigano e l'edilizia muore. Per questo il presidente dell'Associazione costruttori, Maurizio de Pascale, e gli altri componenti del direttivo (Andrea Pireddu, Renzo Cancellu e Massimiliano De Senees) hanno chiesto e ottenuto che ci fosse il confronto. Su cosa? Sul Betile, sul Campus universitario, sulla riqualificazione urbana di Sant'Elia, sul futuro dell'area di Tuvumannu che sono ancora motivo di scontro - insieme all'onnipresente Tuvixeddu - tra le parti politiche e istituzionali. Ma anche sul prossimo G8 a La Maddalena e sulla necessità che "le imprese sarde non finiscono sempre per raccogliere solo le briciole dei grandi appalti". Forse dopo la riunione di ieri un avvicinamento c'è stato ("I toni sono stati alla fine concilianti", hanno fatto sapere i testimoni) ma la strada da percorrere è ancora lunga. Tanto che il presidente Maurizio de Pascale ha chiuso l'incontro con una battuta: "Voi dite che oggi siete pronti a riprendere il confronto sugli accordi di programma sospesi. Allora fatelo: chiudetevi in una stanza fino alla firma. Ai panini e alle bevande pensiamo noi". In effetti i costruttori-vivandieri hanno ben altro per la testa. Loro vogliono che l'edilizia riprenda a camminare e i cantieri non siano chiusi se non sequestrati dalla magistratura, come avviene adesso, per quella confusione esistente sui beni paesaggistici e su quelli identitari. Confusione che ha portato la Procura a mandare sotto inchiesta più di un impresario, il Comune a sospendere una sessantina di licenze edilizie e la Regione a emettere una delibera dopo l'altra di chiarimento e attuazione del Piano. Nei fatti - hanno detto i costruttori - su "una situazione già critica per l'evidente e assillante crisi economica è stata calata un'infinità di divieti che ha piegato il settore". Colpa della politica certo, basta dire che in due anni nessun piano urbanistico comunale ufficialmente è ancora adeguato a quello Paesaggistico della Regione, ma anche della burocrazia. I tempi si sono allungati a dismisura e ogni passaggio oggi pare un viaggio dantesco nell'inferno delle carte, anche se la Regione ieri ha annunciato il prossimo "sportello unico per le imprese". Ma adesso per evitare di scivolare in fondo al pozzo, è indispensabile trattare: questa è stata la richiesta del presidente De Pascale. E dopo l'autocritica fatta da una o dall'altra parte (Soru ha ammesso l'esistenza di una cattiva amministrazione nel saper spendere i soldi pubblici, Floris ha detto che è arrivato il momento di "passare dal generale al particolare"), i costruttori hanno chiesto per Cagliari - ma il discorso vale per tutta la Sardegna - che le imprese sarde ritornino a essere protagoniste nella riqualificazione urbana, nei bandi pubblici e nelle strategie economiche. Ma i tempi del passaggio da una stagione all'altra - sempre secondo i costruttori - non devono essere biblici. Se così fosse, dall'allarme rosso di questi mesi si passerebbe in un attimo all'emergenza sempre che non lo siano giù i troppi numeri in rosso snocciolati ieri. Soru e Floris, con le rispettive delegazioni, hanno detto che "i rispettivi passi avanti li faranno in fretta". Il primo atto di questo ritrovato dialogo potrebbe essere proprio la firma degli accordi di programma per le grandi opere (Betile e Campus universitario) adesso congelati. Forse un altro passaggio decisivo potrebbe essere l'intesa sui cantieri di Tuvixeddu e Sant'Avendrace, ma oggi questo appare molto difficile se non impossibile. Il Consiglio di Stato deve ancora decidere sull'appello della Regione dopo la sconfitta al Tar sui super vincoli. (ua).

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La provinciale 22 sarà completata in arrivo i fondi della regione - nino muggianu (sezione: Burocrazia)

( da "Nuova Sardegna, La" del 21-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Oristano La Provinciale 22 sarà completata in arrivo i fondi della Regione Verranno eliminate alcune curve, la strada sarà più larga NINO MUGGIANU OLIENA. La strada provinciale numero 22, Nuoro- Oliena verrà completata. Adesso ci sono anche i finanziamenti in arrivo dalla Regione. La notizia giunge da Cagliari dove i giorni scorsi la giunta regionale lo ha stabilito con la rimodulazione dell'Accordo di programma sottoscritto nel mesi di luglio del 1996 con la Provincia di Nuoro. Con lo stesso provvedimento è stato finanziato anche il secondo lotto di completamento della Bonutrau-Tossilo, nel comune di Macomer. Già pronto da anche il progetto esecutivo, sulla Oliena-Nuoro dei lavori che a questo punto potrebbero cominciare nel giro di tre mesi dopo che saranno perfezionate tutte le operazioni per il bando di gara. Adesso che ci sono anche i fondi è probabile che come da previsioni nel giro di 10, 12 mesi massimo, i lavori di sistemazione nel lotto che comprende il bivio di Orgosolo e il bivio per la Trasversale Sarda n. 129 (Nuoro-Orosei), saranno una realtà. La strada è diventata ormai un'arteria di fondamentale importanza nel collegamento con il capoluogo barbaricino, non solo per la cittadina di Oliena ma anche per Dorgali e i paesi come Baunei e Urzulei i cui abitanti, ancora preferiscono fare quella strada per raggiungere Nuoro. Da tempo gli olianesi e non solo chiedevano l'adeguamento della strada che nelle ore di punta è pressoché impercorribile per l'alto numero di automobili che si riversano. A queste, dopo il bivio si aggiungono anche quelli in arrivo o in direzione di Orgosolo. Più che giustificato e atteso dunque, l'intervento delle Provincia, che fa seguito ad un progetto iniziale che comprendeva tutto il percorso Oliena-Nuoro per il quale in parte mancavano i fondi. Lavori che poi si erano arenati anche perché finiti inesorabilmente nel groviglio della burocrazia e delle autorizzazioni che nel tempo sono cambiate con le nuove regole imposte da Stato e Regione. In quel tratto si interverrà con un sostanziale allargamento, la piattaforma stradale diventerà infatti di 9 metri e 50, con due carreggiate di 3 metri e 50 ognuna più le banchine laterali da 1 metro e 25 per parte. Quindi, si tratta di un notevole miglioramento della percorribilità nel collegamento tra Nuoro e Oliena. In passato era stato già sistemato il tratto appena all'uscita dell'abitato di Oliena fino, proprio al bivio della vecchia 129 che collega Nuoro con la Baronia. In progetto è prevista oltre che l'eliminazione di alcune curve, la conseguente realizzazione di alcuni muri di contenimento che verranno poi rivestiti i pietra. In pratica il tracciato verrà rettificato e allargato eliminando la serie di "strettoie" che creano ogni giorno l'effetto imbuto e il conseguente rallentamento al traffico.

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"tasse più leggere a chi inquina meno" - simona poli (sezione: Burocrazia)

( da "Repubblica, La" del 21-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Pagina VII - Firenze "Tasse più leggere a chi inquina meno" Martini promette sconti Irap anche alle aziende che assumono i precari "Troppa burocrazia? Cambieremo i tempi dei controlli" SIMONA POLI (segue dalla prima di cronaca) Due anni fa la Regione ha aumentato il bollo auto del 10% e anche l'Irap per banche, assicurazioni, società immobiliari. Oggi al contrario lei annuncia che ridurrà le tasse ad imprese e famiglie. "Quello che ho in mente non è un taglio indiscriminato ma un alleggerimento fiscale mirato alla ripresa dello sviluppo. Per quanto riguarda il bollo auto lo sconto del 10%, che riporterà il costo a quello di due anni fa, andrà solo alle auto più ecologiche. Le aziende invece dovranno raggiungere precisi obiettivi: contratti di assunzione per i dipendenti che devono essere ancora stabilizzati, investimenti sull'innovazione e sulla tutela dell'ambiente. E sarà premiato anche chi lavora su progetti internazionali". Che tempi vi date per trasformare la proposta in realtà? "Ottobre al massimo. Però servono due condizioni: che il governo vada in questa stessa direzione e che arrivi il federalismo fiscale". E se a ottobre l'autonomia fiscale non ci sarà ancora? "E' un'ipotesi che non vorrei prendere in considerazione. Io comunque vado avanti lo stesso e ad ottobre la misura sarà varata". Veltroni sostiene che non sia la società ma la politica a frenare l'Italia. E dice che la burocrazia ammazza la voglia di fare impresa". "E coglie un dato reale, perché è vero che ci sono tante energie e intelligenze nel nostro paese. Lo scopo di Veltroni è riformare prima di tutto la politica, dando il buon esempio e diventando così più autorevole nei confronti degli altri settori che, come il nostro, devono fare un salto. Per quanto mi riguarda la semplificazione è già partita". In Toscana si potrà aprire "un'impresa in una settimana" come sogna il leader del Pd? "Bisogna spingere molto di più sull'autocertificazione, che ora è utilizzata appena nel 5% dei casi. E spostare la fase dei controlli da prima a dopo: prima apri e poi io vengo a vedere se hai fatto le cose per bene. Se hai imbrogliato però ti butto giù tutto o ti faccio chiudere. Questa è la vera difficoltà, serve un cambiamento di mentalità a cui non so quanto siamo pronti. Questo è il paese degli eterni compromessi, se c'è una regola c'è anche il modo di aggirarla". Siamo anche il paese degli eterni rinvii. La Tirrenica non a caso... "La lentezza delle decisioni è un grande peso che rallenta lo sviluppo. La Tirrenica dopo anni di discussioni è ferma al Cipe, anche se allo Stato non costerà un euro realizzarla. Ho invece recentissime buone notizie sui nuovi lotti della Due Mari, che sono già finanziati, e il sotto attraversamento dell'Alta velocità a Firenze: le Ferrovie hanno la certezza dei fondi, quindi la questione è risolta, fine del discorso". Cosa direte al nuovo governo? "A metà maggio andremo a Roma con un elenco di priorità: la messa in sicurezza dell'Arno, il ripristino ambientale del Mugello, la Tirrenica, la terza corsia sull'A11, il gasdotto di Galsi che deve coinvolgere le nostre aziende di distribuzione, la qualificazione dei distretti industriali. Ma anche l'Europa che deve aiutarci". Ha un pacchetto di richieste pure per Bruxelles? "In autunno l'intera giunta regionale si riunirà in Belgio per incontrare i responsabili delle Direzioni generali. Non invocheremo dazi ma rispetto delle regole nella competizione internazionale". La neo presidente degli Industriali toscani Antonella Mansi vi sollecita più investimenti, oltre alla rapidità d'intervento. "Ha la mia parola, raschieremo dal "barile" tutte le risorse disponibili: 6 miliardi e mezzo da qui al 2011 per mettere in moto cantieri e opere pubbliche, pur mantenendo l'equilibrio di bilancio". Lei va spesso all'estero. Che beneficio trae la Toscana da questi viaggi? "Quello di invogliare le aziende straniere ad aprire sedi da noi. Sto lavorando a un "Manifesto dell'attrattività" in cui metterò tra i nostri valori aggiunti le risorse umane, una mappa di aree disponibili, incentivi, infrastrutture e la qualità della vita. Un argomento su cui siamo ancora imbattibili".

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Metti il cuore in agenzia (sezione: Burocrazia)

( da "Repubblica, La" del 21-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Pagina XI - Firenze METTI IL CUORE IN AGENZIA Firenze Parcheggi aveva pubblicizzato la sosta per pulizia strade nel parcheggio in piazza Alberti con orari impossibili: ingresso dopo le ore 20 e ritiro entro le 8 del mattino successivo. Segnalata la stupidaggine i responsabili hanno cambiato: oggi si può parcheggiare fra le 17.30 e le 10. Una volta tanto: viva la burocrazia! Sandro S.

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<Stava lavorando in Municipio per costruirsi un futuro> (sezione: Burocrazia)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 21-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Cagliari e Provincia Pagina 1018 i colleghi "Stava lavorando in Municipio per costruirsi un futuro" I colleghi --> "Tranquilla e disponibile: una ragazza che si dava da fare": nel municipio di via Progresso, sede amministrativa del Comune di Monastir, Svetlana Martis collaborava da poco. Segnalata dai Servizi sociali, ma non perché avesse particolari problemi, la ragazza "aiutava negli uffici". Si rendeva utile, e si faceva voler bene. "Graziosa ed educata": così ricorda Svetlana Luciana Pinna, impiegata dell'Anagrafe, uno dei tanti uffici con cui la giovane russa deceduta mercoledì sera nel tragico incidente di viale Poetto, collaborava. "Io la vedevo poco però era disponibile nel collaborare", dice anche Gino Cadoni, vigile urbano, uno dei dipendenti più anziani. Memoria storica del Comune che aveva accolto Svetlana fra le sue mura, negli uffici, per alcune ore al giorno. Fotocopie, qualche lettera scritta al computer: non una dipendente vera e propria ma ugualmente utile. Una collaborazione che assomigliava molto a quella di certe stagiste, tirocinanti, con cui Svetlana contava di conquistare i meccanismi della burocrazia comunale, degli uffici, e acquisire quell'esperienza che gli potesse tornare utile nel mondo del lavoro, quello vero. "Proprio così: Svetlana era con noi per questo motivo, imparare il più possibile", ripete il sindaco Ignazio Puddu, che quella ragazza minuta di origine russa la conosceva bene, e l'aveva presa a cuore, in stretto contatto con l'assistente sociale Teresa Soldovilla. Difficile, per Puddu e per tutti, parlare di Svetlana e pensare che non possa più portare in giro per gli uffici la sua chioma bionda. Ora che non c'è più, uccisa da una sciagura della strada che, a Monastir, riporta alla mente l'incidente (sempre al Poetto) che l'estate di due anni fa si portò via i 33 anni di una giovane commessa: Annalisa Rossi. (i.p.).

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Sportelli catastali decentrati la burocrazia ora è sotto casa (sezione: Burocrazia)

( da "Provincia Pavese, La" del 21-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Cronaca Sportelli catastali decentrati La burocrazia ora è sotto casa LINAROLO. Sportelli catastali decentrati: ci sono anche in Bassa pavese e così i cittadini non devono più percorrere chilometri prima di poter svolgere le pratiche che consentono. A Linarolo, innanzitutto, ne è stato attivato uno in piazza Dante al civico 4 ed è attivo il giovedì dalle 9 alle 12. A Corteolona, poi, in via Garibaldi 6 il lunedì e il venerdì alle 8.30 alle 12.30. E a Belgioioso in via Garibaldi al 64 il mercoledì alle 14.30 alle 16 e il sabato dalle 8.30 alle 11.30. Lo Sportello catastale decentrato viene attivato con personale del comune, previa formazione da parte dell'Agenzia del Territorio ed il servizio consiste nel rilascio di visure e certificazioni catastali desumibili dalla consultazione della banca dati meccanizzata. Le riscossioni effettuate per i servizi catastali resi al pubblico, soggetti al pagamento dei tributi speciali o imposta di bollo, introitate dagli Sportelli decentrati vengono versate con le modalità previste standardizzate. Il collegamento telematico lo si prevede su piattaforma web. Insomma: si tratta di una delle nuove sfide degli uffici pubblici per cercare di semplificare la vita dei cittadini a contatto con la burocrazia.

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La barriera della lingua e il mal di burocrazia cosa chiedono i nuovi vogheresi al centro servizi (sezione: Burocrazia)

( da "Provincia Pavese, La" del 21-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

L'INTEGRAZIONE La barriera della lingua e il mal di burocrazia Cosa chiedono i nuovi vogheresi al centro servizi E ora è operativo lo sportello di Varzi per la valle Staffora VOGHERA. "In un solo anno, dal 2006 al 2007, gli accessi al centro servizi per gli immigrati sono passati da 2000 ad oltre 2.700: è il segno di come il piano di zona di cui il comune di Voghera è capofila sia la strada giusta per affrontare e risolvere i problemi operativi che l'immigrazione inevitabilmente comporta". L'assessore ai servizi sociali Paolo Beccaria presenta i dati dello sportello insieme al sindaco di Varzi Ernesto Querciolli. "Dopo una prima fase sperimentale - spiega Querciolli - ora è pienamente operativo anche lo sportello di Varzi. E' stata una scelta vincente per non obbligare gli immigrati della valle Staffora a raggiungere Voghera per avere servizi che non esito a definire essenziali". Ma quali servizi? Gli operatori della cooperativa che gestisce il centro servizi in convenzione (uno staff di 10 persone) offrono consulenza burocratica allo sportello (pratiche per la regolarizzazione, il ricongiungimento famigliare, la residenza. E poi pratiche connesse al lavoro tra cui decreto flussi, assunzioni, contratti di soggiorno. Ma lavorano anche "sul campo". "Ad esempio nelle scuole - spiega il responsabile Giancarlo Gatti -. Dove offriamo un servizio di mediazione culturale soprattutto per i bambini appena arrivati che hanno difficoltà linguistiche. Ma anche in carcere e, soprattutto, in ospedale, dove spesso la barriera linguistica è un problema grave". Con il pronto soccorso dell'ospedale civile di Voghera, il centro servizi ha avviato una collaborazione che permette ai medici di contattare direttamente e in urgenza i mediatori culturali per risolvere problemi linguistici che, altrimenti, rallenterebbero le operazioni di soccorso sanitario a malati e feriti stranieri in difficoltà sia per la scarsa conoscenza della lingia che per le diverse esigenze culturali.

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Stranieri, baby boom nella città che invecchia - stefano romano (sezione: Burocrazia)

( da "Provincia Pavese, La" del 21-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Cronaca Stranieri, baby boom nella città che invecchia Gli immigrati sono il 7 per cento, ma nelle scuole raggiungono il 12 per cento Il "popolo delle badanti" fa crescere gli arrivi dall'Europa dell'Est STEFANO ROMANO VOGHERA. Vecchi vogheresi e giovani stranieri: ecco la fotografia della città di domani che si ricava incrociando i dati dell'anagrafe con quelli dello sportello immigrati. Più di un terzo dei 40mila abitanti di Voghera ha oltre 65 anni, e mentre la percentuale degli stranieri residenti è stabile attorno al 7 per cento, la percentuale di giovanissinmi stranieri che frequenta la scuola dell'obbligo supera il 12 per cento con punte più alte man mano che si scende dalle medie alle materne. Cambia anche la composizione del "popolo degli immigrati": se è vero che in città sono rappresentate 80 nazioni, è altrettanto vero che romeni, albanesi e ucraini, da soli, rappresentano più della metà degli stranieri residenti. La popolazione autoctona invecchia, chi è anziano ha bisogno di assistenza, a fornire assistenza sono soprattutto donne che arrivano in Italia quasi esclusivamente dai Paesi dell'Est sull'onda del passaparola e dopo pochi anni si ricongiungono con i figli che arrivano dal paese d'origine: a confermare che l'equazione della nuova immigrazione è valida, i dati del "Centro servizi immigrati" del Comune. Nel 2007 ha avuto 2.677 accessi, ovvero richieste di aiuto: al primo posto i cittadini romeni (492 di cui il 53 per cento donne), poi gli albanesi (490). Sorprendentemente, ma non troppo ad ascoltare gli osservatori del fenomeno immigrazione, al terzo posto tra chi ha chiesto aiuto al Centro servizi del Comune, si trovano gli italiani con 264 contatti. Più dei contatti dei cittadini marocchini che con 357 presenze in città sono comunque la terza realtà in ordine di importanza numerica. "E' un dato che non deve sorprendere più di tanto - spiega Giancarlo Gatti, responsabile della cooperativa, convenzionata con il comune, che gestisce il centro servizi -. La burocrazia è talmente complessa che chi ha bisogno di assumere una badante e deve quindi regolarizzarne la posizione, nella maggior parte dei casi non riesce a cavarsela da solo". I numeri, però, raccontano anche di un altro cambiamento: se fino a pochi anni fa l'immigrazione era rappresenatta soprattutto da chi arrivava dai paesi del Maghreb (soprattutto Marocco e Tunisia), oggi la "zoccolo duro" degli stranieri residenti è rappresentato dai cittadini dell'Est europeo. "E a stabilire il trend sono soprattutto gli arrivi dalla Romania - aggiunge Gatti -. Si tratta di una Paese che ora fa parte dell'Unione europea e dal quale è più facile raggiungere l'Italia". Non è un caso se anche nelle scuole dell'obbligo gli studenti stranieri percentualmente più numerosi sono proprio quelli in arrivo dall'Est europeo. In questo caso, però, il dato che emerge con maggiore evidenza è la pecentuale di studenti di origini straniere. Se gli immigrati residenti sono il 7.4 per cento della popolazione, infatti, gli studenti stranieri iscritti alle scuole dell'obbligo sono mediamente il 12 per cento. Il 10 per cento circa al Primo e Terzo circolo didattico, il 15 per cento circa al Secondo circolo. Indicativo anche il fatto che la percentuale scorporata fra materne ed elementari indica come siano in crescita le iscrizioni di bimbi stranieri agli asili: se la popolazione più giovane è immigrata, del resto, è normale che i figli di stranieri siano percentualmente più numerosi. Fin qui la scuola dell'obbligo: se si considerano gli istituti superiori, invece, le percentuali di alunni stranieri crollano parecchio al di sotto della media dei residenti: segno, molto probabilmente, che avvicinarsi agli studi superiori per i neo-arrivati è ancora difficile.

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Pasqua senza soldi Gli operai Legler in corteo a Nuoro (sezione: Burocrazia)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 21-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Nuoro e Marghine Pagina 5022 vertenza infinita Oggi l'incontro col prefetto Pasqua senza soldi Gli operai Legler in corteo a Nuoro Vertenza infinita. Oggi l'incontro col prefetto --> I lavoratori della Legler oggi marciano verso Nuoro, perché da mesi non ricevono neanche il magro assegno della cassa integrazione e, dopo il recente accordo con Governo e l'anticipo delle somme da parte della Regione, la burocrazia ha impedito la liquidazione delle somme perché la pratica, dopo un passaggio obbligato all'Inps, deve essere trasferita a Roma per il nulla osta e poi rientrare in Sardegna. Un'operazione che richiederà non meno di una settimana. Tutto rinviato quindi, con la disperazione di tante famiglie, ormai allo stremo. Niente colomba, niente uovo di Pasqua per i bambini dei cassintegrati e tanto meno l'agnello a tavola. Per questo i lavoratori questa mattina intorno alle 10 partiranno da e alle 11 saranno ricevuti a Nuoro dal prefetto. La manifestazione è stata voluta per sollecitare un intervento del rappresentante del Governo teso almeno ad evitare ulteriori intralci burocratici per la cassa integrazione, mentre resta aperta la partita della ripresa produttiva delle fabbriche di Macomer, Siniscola e Ottana. Una partita molto delicata che ha spinto i lavoratori a organizzare un'astensione di massa alle prossime elezioni politiche, raccogliendo in diversi paesi i certificati elettorali. Nello stesso tempo i cassintegrati della Legler si sono presentati in forze alle diverse manifesta elettorali, l'ultima ieri sera a quella del Pdl di Macomer. Proprio sul futuro dello stabilimento del Marghine, secondo quanto detto dal presidente Soru agli operai la settimana scorsa a Nuoro durante una manifestazione del Partito democratico, è in corso una delicata trattativa con una società che vorrebbe riconvertire le produzioni tessili sulle nanotecnologie. Un'operazione ampia e innovativa su cui è impegnato anche il consigliere regionale di Sardegna e Libertà Paolo Maninchedda, preoccupato però dalle conseguenze negative per le fughe di notizie che potrebbero compromettere un investimento che riguarderebbe anche la Texal e potrebbe aprire anche nuove prospettive occupazionali. "L'iniziativa di un importante imprenditore lombardo per la realizzazione di un progetto ad alto contenuto tecnologico negli stabilimenti Legler della Sardegna - scrive infatti in una nota lo stesso Maninchedda dopo le indiscrezioni filtrate nei giorni scorsi - è ancora allo stadio iniziale dei primi contatti informali. La Regione si era impegnata a garantire il massimo riserbo sulla proposta fino a quando essa non fosse stata verificata nella sua fattibilità e realizzabilità. Rivolgo un appello perché l'impegno alla riservatezza venga rigorosamente rispettato, specie in questo periodo elettorale". ( f. o. ).

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Il prosciutto di Parma entra nei negozi cinesi (sezione: Burocrazia)

( da "Nuova Ferrara, La" del 21-03-2008)
Pubblicato anche in: (Gazzetta di Modena,La) (Gazzetta di Reggio)

Argomenti: Burocrazia

Burocrazia sconfitta dopo nove mesi di tentativi Il prosciutto di Parma entra nei negozi cinesi BOLOGNA. Dopo nove mesi di tentativi, finalmente i primi Prosciutti di Parma sono effettivamente arrivati nei negozi cinesi: l'ultima spedizione pilota ha infatti superato le barriere burocratiche che ancora si frapponevano all'effettiva entrata di questo capolavoro del made in Italy alimentare in Cina. Viva soddisfazione da parte di Francesco Pizzagalli, Presidente Ass.i.ca. appena tornato dalla Cina che dichiara: "Con l'espletamento di tutti gli ultimi adempimenti burocratici, si apre finalmente per i nostri Prosciutti crudi di Parma e di San Daniele, la stagione dell'export verso uno dei mercati più interessanti dell'Asia e pieno di prospettive di sviluppo per il nostro settore". "Pur essendo un mercato dall'enorme potenziale - ha aggiunto - la Cina rappresenta un mercato interessante per i nostri Prosciutti crudi stagionati (Parma e San Daniele) soprattutto attraverso il canale Ho.Re.Ca, ossia legato alla ristorazione e agli alberghi. I cinesi, infatti, sono abituati a mangiare carne cotta ma non stagionata, questo richiederà tempo per educarli al gusto dei nostri salumi. Il target principale all'inizio sarà rappresentato,quindi, dalla forte presenza di rappresentanti istituzionali, funzionari e manager stranieri nelle due città più popolate: Pechino e Shanghai. Solo a Shanghai, ad esempio, (tra cinesi e occidentali) si calcola che vivano oltre 20 milioni di persone con reddito medio di circa 5.500 euro al mese. Si ipotizza, quindi, che entro i primi 3 anni, il valore dell'export dei Prosciutti crudi di Parma e San Daniele, possa oscillare tra i 20 e i 30 milioni di euro.

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L'Italia ha difficoltà ad attrarre i capitali stranieri (sezione: Burocrazia)

( da "Italia Oggi" del 21-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

ItaliaOggi     ItaliaOggi  - Economia e Politica Numero 069, pag. 9 del 21/3/2008 Autore: di Antonio Ranalli Visualizza la pagina in PDF       allarme Investimenti L'Italia ha difficoltà ad attrarre i capitali stranieri Nel 2007 l'Italia ha perso il 28% degli investimenti diretti esteri, passando da 39 miliardi a 28 miliardi di dollari. A vantaggio degli altri paesi europei che invece hanno incrementato gli investimenti diretti esteri del 15%, tra cui si registra la notevole performance della Francia che è stata in grado di attirare capitale straniero per 123 miliardi di dollari, il 50% in più rispetto al 2006. Temi che sono stati al centro del convegno "Perché l'Italia attrae pochi investimenti stranieri", che si è tenuto ieri a Roma all'Associazione stampa estera e che ha visto la partecipazione, tra gli altri, del sottosegretario al commercio internazionale, Milos Budin, e del deputato del Pdl ed esponente della Fondazione Farefuturo, Adolfo Urso. La Bce stima che nel 2008 il Prodotto interno lordo italiano crescerà solo dello 0,6%, ponendo quindi la nazione all'ultimo posto tra i sette principali paesi dell'Unione europea. Anche secondo la Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e sviluppo (Unctad), nello studio annuale sugli investimenti nel mondo, l'Italia ha difficoltà ad attrarre capitali stranieri e difficilmente quest'anno si avranno aumenti degli investimenti esteri diretti. Per l'88% degli imprenditori stranieri intervistati l'ostacolo principale è la burocrazia, seguita dal costo del lavoro (68%), dalla complessità del sistema giuridico (50%), dalla carenza di infrastrutture (37%) e l'instabilità politica (32%). L'Italia sta iniziando a perdere colpi anche nell'attirare investimenti indiretti e fondi di private equity. A Piazza Affari la quota di proprietà estera di capitalizzazione è del 13%, e sulla stessa scia si muovono i capitali italiani: con il 2,24% del pil l'Italia supera paesi come Germania, Stati Uniti e Giappone per investimenti diretti all'estero. "Investire in Italia", ha commentato l'amministratore delegato di Terravision London Ltd, Fabio Petroni, "è come guidare con il freno tirato. Le imprese locali dominanti usano la loro influenza per impedire agli operatori stranieri l'accesso al mercato italiano". Ma il vero problema, secondo la corrispondente del quotidiano spagnolo El Mundo, Irene Velasco "è la mentalità, che vede gli investimenti stranieri come forme di colonizzazione nei confronti dell'italianità". Il corrispondente di The Economist e The Guardian, John Hooper invita a seguire l'esempio del Regno Unito "dove il 40% della ricchezza economica è prodotto da aziende di proprietà straniera". Tesi condivisa dal presidente di Enea, Luigi Paganetto che ha spiegato come "tuttora nel nostro paese l'investimento straniero è visto più come un problema che come un'opportunità". Se il sottosegretario Budin ha lanciato una collaborazione bipartisan "sul piano politico su questi temi che sono di interesse generale", l'esponente di Farefuturo, Urso ha ricordato che "l'Italia deve riprendere la sua vocazione naturale alla cultura del fare" e ha concordato su "un patto bipartisan per disarmare la demagogia sia di destra che di sinistra".

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Allarme delle giovani imprenditrici: <La burocrazia ostacola le aziende> (sezione: Burocrazia)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 21-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Prov Ogliastra Pagina 6025 Lanusei Allarme delle giovani imprenditrici: "La burocrazia ostacola le aziende" Lanusei --> Sono cominciati anche in Ogliastra gli incontri informativi con le nuove imprenditrici, curati dalla Commissione regionale per le Pari Opportunità. Ieri pomeriggio, nella sala congressi della Provincia a Lanusei, il commissario regionale Antonietta Cossu e Anna Lucia Cannas del consorzio Finsardegna hanno tenuto a battesimo l'iniziativa, alla quale hanno presenziato anche il presidente Piero Carta e l'assessore all'Urbanistica Enrico Lai. Gli incontri serviranno a promuovere un "approccio consapevole nei confronti della motivazione delle donne a intraprendere". All'incontro erano presenti venti giovani imprenditrici impegnati in vari settori: dalla produzione di prodotti tipici al turismo, all'oreficeria. Lamentano i tempi biblici della burocrazia e la carenza di informazioni. "La ricerca del credito si scontra con gli interessi delle banche - ha detto Anna Lucia Cannas - ma anche loro oggi devono confrontarsi con il mercato europeo". La media di vita delle nuove imprese è di appena tre anni. Questo rende difficile per la banca concedere un finanziamento di cinque anni. Per questo, ha aggiunto Cannas, l'idea dev'essere credibile e l'impresa affidabile. Il presidente provinciale Carta ha chiesto alle imprenditrici di rivolgersi al Laboratorio territoriale e le ha esortate ad associarsi per avere un peso maggioreanche nei confronti delle banche. "Se vorrete - ha concluso - vi portiamo qui gli assessori, i rappresentanti di categoria, e lo stesso presidente Soru". ( f. m. ).

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Carta dei servizi (sezione: Burocrazia)

( da "Piccolo di Trieste, Il" del 21-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Trieste Carta dei servizi lGentile Signora Alzetta, rispondo alla Sua lettera sulla Carta Regionale dei Servizi. Lei ha perfettamente ragione: il computer non fa automaticamente il controllo della glicemia, e nemmeno quello della pressione arteriosa (cosa vuole, sono i limiti della tecnologia), ma consente di registrare i dati su un supporto più sicuro di un vecchio bloc-notes e che, man mano che incrementeremo queste possibilità, diventerà la Sua personale cartella sanitaria aggiornabile e consultabile direttamente da lei e dal Suo medico. Ma già oggi, se Lei avesse avuto bisogno di un'autocertificazione per l'esenzione del ticket, avrebbe potuto farlo direttamente dal Suo computer, stando a casa, senza code e attese. Così anche se avesse avuto bisogno di cambiare il Suo medico curante, oppure di pagare i ticket dell'Azienda Sanitaria Triestina, oppure di visualizzare visite e analisi già effettuate o quelle ancora da effettuare, o, ancora, di essere avvisata via sms o e-mail di un appuntamento per prestazioni specialistiche, di visualizzare le Sue vaccinazioni o eventuali ricoveri ospedalieri o dei dati relativi all'assistenza domiciliare e farmaceutica. Presto saranno disponibili on-line anche i referti medici cui Lei fa riferimento. La Carta Regionale dei Servizi, poi, non riguarda solo la sanità, serve anche per accedere ai servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate, per attivare una propria casella di posta elettronica gratuita e protetta, ottenere numerosi servizi in tema di accesso e ricerca del lavoro, visualizzare i riformimenti di carburante. Ci scusi se è ancora poco; in un anno, o poco più, sono state distribuite 1,2 milioni di carte servizi, attivate, ad oggi, 517mila in oltre 300 sportelli di attivazione e, man mano, rilasciati 40 nuovi servizi on-line. Non tutto è, ovviamente, perfetto: dei cittadini non l'hanno ancora ricevuta, molti devono ancora attivarla, c'è il problema della corretta grafia dei cognomi, specie se sloveni, tutte imperfezioni che, man mano, dovremo correggere. Il progetto Crs è in continua evoluzione e prevede un progressivo rilascio di altri, importanti funzioni: sono in fase di rilascio ulteriori servizi di pagamento, l'interscambio informatico con importanti Istituti quali Inps e Inail, strumenti di interazione con le istituzioni scolastiche frequentate dai nostri figli, nuove funzioni sanitarie, supporti alla mobilità locale. Man mano che il pacchetto dei servizi aumenta, è importante che i cittadini acquisiscano dimestichezza e fiducia verso lo strumento della Crs: nei prossimi anni considereremo questa Carta oggetto di uso comune e quotidiano, ma affinché ciò sia possibile domani dobbiamo cominciare a ritenerla utile già oggi, e prendere confidenza con le nuove funzioni man mano che queste vengono rilasciate. Per la Regione si tratta di uno sforzo tecnologico, organizzativo e culturale notevolissimo: si tratta di riprogettare i servizi intorno al cittadino e non considerare il cittadino come utente passivo delle burocrazie e delle esigenze delle amministrazioni. Comprendo che l'innovazione non è mai abbastanza ma so anche che la perfezione è un'arte sempre più facile da insegnare che da praticare: chi con passione lavora nelle amministrazioni pubbliche con l'obiettivo di migliorarle, sa che la strada del nuovo è difficile specie quando si è i primi ad aprirla. Siamo certi che anche i cittadini vorranno apprezzare questi sforzi e vorranno crescere insieme a noi anche condividendo qualche errore di gioventù. Gianni Pecol Cominotto assessore all'organizzazione, al personale e ai sistemi informativi.

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Ok ai vigili, ma controlli anche di notte (sezione: Burocrazia)

( da "Piccolo di Trieste, Il" del 21-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

I cittadini apprezzano l'esordio della nuova figura che entrerà in servizio in aprile nei quartieri cittadini "Ok ai vigili, ma controlli anche di notte" I problemi di ordine pubblico e di viabilità figurano ai primi posti nella top-ten delle richieste dei cittadini alla vigilia dell'entrata in azione dei vigili di quartiere, che dovrebbero cominciare nella prima settimana di aprile. L'esordio del nuovo servizio, per il momento avverrà per 5 giorni la settimana su 7 solo nei rioni di Panzano (che comprende anche Marina Julia) e di Aris-San Polo. Due periferie che chiedono più attenzione. Il vigile avrà il compito soprattutto di sorvegliare il territorio, raccogliere le segnalazioni, conoscere gli abitanti, i negozianti e i problemi della gente. Un'istituzione che potrebbe mettere un freno agli atti di vandalismi (cassonetti bruciati e auto in sosta rovinate) che vengono commessi di giorno, ma soprattutto durante le ore notturne, denunciati ogni anno sistematicamente appena finite le scuole. "C'è tanta attesa - dice Lucio Zorzet uno dei portavoce del comitato di quartiere - per il debutto di questa nuova figura, perché la gente ha bisogno di un punto di riferimento sicuro, in un mondo che sta diventando sempre più difficile e dominato dalla più assoluta burocrazia. Tutti devono avere la speranza che le istituzioni si trovano accanto ai cittadini". Il presidente del rione di Aris-San Polo, Oscar Piccini invece, metterà subito sotto pressione il nuovo "bobby" del rione, perché sono già in atto due importanti richieste. La prima riguarderà una petizione con raccolta di firme per risolvere il problema del traffico nella via Petrarca, proponendo l'istituzione di un senso unico da Staranzano verso Monfalcone e per fare controlli più accurati per le soste selvagge e per l'intasamento giornaliero della circolazione in via San Nicolò. "Se nessuno prenderà provvedimenti - ha detto - prima o poi ci scapperà il morto. Un problema che metteremo in primo piano al nuovo vigile e al comandante della Polizia municipale Walter Milocchi. Naturalmente esistono problemi anche nella zona dell'ospedale di San Polo per la chiusura della statale, dell'intasamento di via Primo Maggio e dell'alta velocità degli automobilisti in via del Mulino, via San Giusto e in via San Vito. Speriamo che prima o poi in queste stradine arrivi anche l'autovelox e non sol sulla via Boito". I residenti sono entusiasti del maggiore controllo sul territorio e auspicano che ci sia veramente attenzione per le loro richieste, sperando che non si fermino nei meandri della burocrazia. "Più polizia c'è in giro - dice Graziella Perziano, titolare di una drogheria - e meno problemi ci sono. Specie a Panzano dove durante la giornata arrivano migliaia di persone. Ci sono pochi parcheggi, traffico caotico e per la sicurezza occorre qualche controllo in più. Mio figlio l'altra settimana ha subito un furto". "In genere il nostro è un quartiere tranquillo - dice Stefano Tranese - però negli ultimi tempi gira qualche soggetto poco raccomandabile. Sono sicuro che il vigile di quartiere almeno durante il giorno sia un deterrente contro i malintenzionati". "Un controllo in più - ribadisce Liliana Tonet - può evitare una situazione pericolosa. Siamo ansiosi di vedere in azione il nuovo vigile". Patrizia Vivani, invece, vorrebbe estendere queste sorveglianze anche di notte per dare più tutela ai cittadini. "Ora è cnsigliabile - afferma non uscire da casa a una certa ora per evitare complicazioni". Ilenia Bistacchi promuove questa nuova filosofia del vigile che si sposterà prevalentemente a piedi. "Ci darà il senso di una maggiore sicurezza - ha aggiunto - e della vicinanza delle istituzioni". Giuseppe Granata non abita nel rione, ma lavora da 5 anni nel cantiere. "La zona non ha mai avuto problemi di rilievo a parte qualche sporadico evento - ha detto - però credo che il nuovo vigile di quartiere debba prendere atto di una situazione caotica del traffico e della mancanza di parcheggi. Non mettere, quindi, solo le multe ai lavoratori che si guadagnano la giornata, ma proporre ai suoi superiori anche nuove soluzioni". Dello stesso parere anche Simon Udovich e Simon Luznar, per i quali la nascita di questa nuova figura dovrebbe portare un beneficio alla zona". Ciro Vitiello.

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Stanchi di fare solo gli ex (sezione: Burocrazia)

( da "Giornale di Vicenza, Il" del 21-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

POLITICA. L'occasione per ritrovarsi dopo anni di collaborazione è stata l'inaugurazione della palestra di Nogarole Stanchi di fare solo gli ex di Nicola Rezzara Nella nuova palestra di Nogarole nove ex sindaci dell'Ovest Vicentino si allenano per tornare in campo. In comune hanno due mandati amministrativi al timone dei rispettivi municipi, in carica tutti tra il 1995 e il 2005, ed un'affinità politica che nasce nel ventre della balena bianca democristiana. Sono Gianfranco Signorin ex sindaco di Arzignano, Antonio Sterluti di Zermeghedo, Ernesto Negro Marcegaglia di San Pietro Mussolino, Giampietro Dalla Costa di Crespadoro, Aldo Peruffo di Trissino, Giuseppe Cristofaletti di Montebello, Giuseppe Boschetto di Lonigo, Mario Negro Marcigaglia di Nogarole e Luigi Pegoraro di Montorso. L'occasione per ritrovarsi assieme dopo anni di collaborazione amministrativa è stata la visita alla nuova palestra di Nogarole, seguita da una cena: un incontro programmato da tempo ma rinviato a causa dei problemi di salute di un paio di invitati. Si è parlato dell'evoluzione della politica degli ultimi anni, di sanità e ospedale unico, delle difficoltà della burocrazia che impedisce ai sindaci attuali di operare e dello stato di salute delle loro "creature" intercomunali, in particolare il corpo di polizia locale e Acque del Chiampo. Ufficialmente gli invitati alla rimpatriata dichiarano di voler solo rinsaldare i vecchi legami creando qualcosa di simile ad un comitato di saggi per mettere la loro esperienza amministrativa a disposizione della comunità: a quanto pare hanno tutti e nove nel cassetto della scrivania una copia dello statuto dell'associazione degli ex consiglieri regionali per dare vita ad una congrega simile. Guardando il calendario (elettorale) è però facile notare che l'anno prossimo tutti gli ex sindaci saranno nuovamente eleggibili, dopo un turno da panchinari - molti hanno comunque incarichi istituzionali, chi assessore, chi consigliere, chi presidente di qualche ente - al termine di due mandati alla guida del Comune. Loro assicurano che non c'è l'intenzione di fare le scarpe agli attuali primi cittadini, ma intanto sembra che in agenda siano già stati fissati i prossimi incontri, per continuare a discutere dei temi di attualità, mettere in piedi l'associazione e, chissà, forse abbozzare una lista elettorale comune. Stefano Fracasso, Fabio Cisco, Diego Zaffari, Silvano Marchetto e tutti gli altri attuali detentori della fascia tricolore sono avvertiti.

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Fuori? Nessuna legge lo impone (sezione: Burocrazia)

( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 21-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

LOGGIA 2008. "Bresciani liberi" passa all'attacco dopo l'esclusione "Fuori? Nessuna legge lo impone" di Natalia Danesi Continueranno a fare campagna a sostegno di Adriano Paroli, anche se la burocrazia ha scelto di escluderli dalle elezioni amministrative. La loro lista è stata rifiutata, ma i "Bresciani liberi" di Cesare Galli hanno convocato ieri la stampa per presentare il loro programma. Un programma che "finchè avranno fiato" continueranno a sottoporre agli elettori, che prende le mosse "dai problemi concreti dei bresciani". Come i cantieri, la viabilità, la "salvaguardia della libertà di circolazione dei cittadini". MA GALLI si sofferma pure sulla querelle burocratica che ha bloccato la corsa per la Loggia. Innanzitutto sul mistero delle "firme fantasma". "A noi risulta di averne depositate 385, la commissione elettorale circondariale sostiene siano 365", precisa Galli. L'avvocato, affiancato da Luciano e Riccardo Rubessa, sostiene di avere presentato una serie di richieste di accesso agli atti. Ma "non è stato ancora possibile vedere tutti i documenti, capire esattamente dove siano finite quelle 20 firme mancanti". Trentaquattro, invece, le firme ritenute invalide dalla commissione, perchè doppioni di altre già presentate in liste depositate precedentemente. "Non esiste legge - precisa ancora Galli - secondo cui bisogna tenere in considerazione l'ordine cronologico di presentazione delle candidature, e in base alla quale andrebbe esclusa l'ultima lista in ordine di tempo. Solo una circolare lo prevede, già rigettata dal Tar della Toscana". Anzi, spiega, "nel dubbio andrebbe accreditata la lista per cui le firme sono indispensabili ai fini dell'ammissione". Tutte queste considerazioni sono state inserite in una controdeduzione depositata alla commissione elettorale circondariale insieme alla dichiarazione dei "maggiori gruppi del Partito delle libertà, che si sono detti disponibili a stralciare gli eventuali doppioni dalle loro liste". Ma nulla. Secondo i "Bresciani liberi", nessuna risposta è arrivata finora. "STIAMO DECIDENDO come muoverci - spiega Galli -. Non sappiamo ancora se faremo ricorso al Tar. Quel che è certo, è che non faremo nulla che possa andare contro l'interesse dei cittadini. Se la nostra istanza, cioè, dovesse essere considerata soltanto dopo le elezioni con il rischio di invalidarle, ci tireremmo indietro". Nulla osta, secondo l'avvocato, a che la lista sia riammessa in qualsiasi momento, basterebbe rifare il sorteggio per la posizione sulla scheda. Resta comunque un po'di amarezza, perchè nel caso in cui la battaglia della civica andasse a buon fine "saremmo comunque al termine della campagna elettorale". E resta pure qualche dubbio. "Su quattro liste escluse- sostiene l'avvocato - almeno tre erano scomode. Il Nuovo Psi per esempio "pungolava" gli altri socialisti. E per quanto riguarda noi, noi diamo fastidio perchè siamo uomini liberi". Solo dopo Pasqua si saprà cosa ha deciso la civica di Cesare Galli che sta prendendo tempo in attesa, forse, di avere in mano e poter visionare tutti i documenti. Quel che è certo è che la sua idea l'avvocato se l'è già fatta. "Questa è una battaglia contro l'assurdità della burocrazia. I candidati "senza targa" - conclude - sono stati ritirati dalla circolazione".

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Gli impegni del nuovo dg Punterò su Oncologia (sezione: Burocrazia)

( da "Giornale di Vicenza, Il" del 21-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

SANITÀ. Primo incontro allargato di Renzo Alessi con sindaco, assessore alla salute e organizzazioni del sociale Gli impegni del nuovo dg "Punterò su Oncologia" di Luigi Centomo Primo faccia a faccia tra il nuovo direttore generale dell'Ulss 5 Renzo Alessi e la città di Valdagno. Un primo atteso incontro con il sindaco Alberto Neri e l'assessore alla sanità Guido Novella. Poi con le associazioni attive nel settore della salute, fra cui Progetto Salute Avis, Aido, Amici del cuore, Fand, Avo, Cdm, Psiche 2000, Aism, Movimento spontaneo Ammalati Ulss 5. Si tratta appunto del primo giro di opinioni e di reciproca conoscenza con tutte le persone che hanno interesse e compiti istituzionali e associativi. Tanta era la carne al fuoco. Non da ultimo una serie di problemi annosi posti da tempo sul tappeto dall'assessore Guido Novella, tra i quali il Cric, l'ambulanza medicalizzata, il reparto di Oncologia, i nuovi primari. Le risposte concrete, almeno in parte, non sono mancate, come affermano concordi l'assessore Novella e il presidente del Progetto Salute, Diego Zattera. PRIMARI. Da tempo si chiedeva ad ogni livello la nomina dei massimi responsabili dei reparti di otorinolaringoiatria, ortopedia e medicina, che sono essenziali per il mantenimento ad alto livello dei servizi erogati. Il direttore Alessi ha dichiarato che intende procedere e ha già indetto il bando. ONCOLOGIA. Si è già provveduto ad incaricare il primario oncologo Oliani di fornire, entro dieci giorni, una valutazione sullo stato del servizio comprendente anche un progetto di riorganizzazione e di miglioramento di questo settore importante della sanità, che fornisca in loco prestazioni, in carenza delle quali bisogna affrontare spostamenti difficoltosi in altri ospedali dell'Ulss. OSPEDALE E TERRITORIO. La volontà di integrare questi due ambiti, soprattutto attraverso la trasmissione telematica dei dati relativi ai pazienti, deve superare un ostacolo che finora ha bloccato l'attivazione di questo servizio, che deve fare i conti con la legge sulla privacy. Alessi ha ribadito di voler perseguire l'obiettivo di ridurre al minimo la burocrazia. CRIC. Il progetto del "Centro regionale per l'invecchiamento cerebrale" è stato ribadito, anche se il direttore generale ha fatto intendere che si sta affrontando un momento delicato, preferendo un atteggiamento di prudenza. ASSISTENZA CONTINUA. Da parte dei presenti, soprattutto medici, è stato suggerito di ampliare quella forma di assistenza che può esse assicurata da medici e da un infermiere associati tra di loro. Si tratta di una gestione "consorziata" dell'assistenza che potrebbe venire accolta nella struttura del vecchio ospedale. COMMENTI. É stata gradita la posizione di apertura al dialogo e all'ascolto che l'amministrazione e le associazioni hanno riscontrato nel nuovo direttore generale, anche partecipando ad un tavolo allargato alle organizzazioni non istituzionali, come quelle del volontariato, dei malati e più in generale di quanti si occupano nel concreto e nel quotidiano della loro azione di promozione della salute e della cura dei malati. "L'incontro - hanno detto l'assessore e il presidente di Progetto salute - ha evidenziato un attivo pragmatismo nell'affrontare le richieste locali, sia relative alla programmazione a lungo periodo, che gli interventi quotidiani per il mantenimento della qualità dei servizi".

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Sportello unico per le aziende triestine in slovenia (sezione: Burocrazia)

( da "Piccolo di Trieste, Il" del 21-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Oltre quattrocento imprese da tutta Italia hanno avviato iniziative imprenditoriali oltreconfine grazie a una tassazione scesa al 22% Sportello unico per le aziende triestine in Slovenia Vertice fra Paoletti (Camera di commercio) e Moze (Capodistria): "Presto sarà definita una lista" di Giulio Garau TRIESTE Una lunga fila di aziende pronte a trasferirsi nella vicina Repubblica di Slovenia, tantissime già traslocate. Le cifre del 2007 fornite dalle stime fatte dall'Ice, l'Istituto del commercio estero che ha una sede a Lubiana parlavano di un panorama di circa 400 aziende italiane già insediate ufficialmente tra nuovi investimenti e partnership miste italo-slovene. Si tratta di un numero parziale e certamente sottostimato. Sono sicuramente molto più di 5-600. Tra queste molte imprese triestine che hanno chiuso in città per riaprire a poca distanza in Slovenia. A confermarlo sono le indiscrezioni e soprattutto le prime conferme (non si fanno ancora i nomi) che in questi giorni stanno arrivando dalle Camere dell'economia del litorale (Capodistria) e del Litorale Nord (Nuova Gorizia). Pochi giorni fa proprio in Camera di commercio a Trieste c'è stato un incontro guidato dal presidente Antonio Paoletti tra i vertici degli enti camerali del Friuli Venezia Giulia e i direttori sloveni, Tomaz Moze di Capodistria e Mirjam Bozic di Nuova Gorizia e ci sono state le prime conferme della fortissima pressione da parte delle imprese per investire in slovenia. Centinaia e centinaia di aziende che prima chiedono informazioni ai vari centri, le Camere di commercio ma anche i service dell'Ures (Unione regionale economica slovena) aperti nella vicina Repubblica, fino al centro aperto a Milano del governo di Lubiana, lo Japti, l'ufficio di rappresentanza dell'economia slovena con l'obiettivo di incrementare l'internazionalizzazione delle imprese slovene e stimolare gli investimenti diretti esteri. Tante le imprese del Friuli Venezia Giulia, moltissime quelle del Veneto, dell'Emilia Romagna, del Trentino e della Lombardia. Soprattutto aziende di produzione. A centinaia hanno affollato gli sportelli, anche a Trieste, per chiedere informazioni, poi gli uffici sloveni. E molte si sono insediate. Lo conferma lo stesso direttore Moze che in questi giorni sta definendo una vera e propria lista di nuovi insediamenti italiani. "A giorni avremo qualche cifra - ripete confermando quanto detto pochi giorni fa alla conferenza stampa a Trieste assieme agli altri colleghi italiani - c'è molto interesse da parte degli imprenditori privati di piccole e medie imprese per entrare in Slovenia. Perchè la manodopera costa un po' di meno, ma soprattutto perchè il fisco è più favorevole. In media incontro almeno tre aziende italiane alla settimana che chiedono informazione per aprire in Slovenia, arrivano dal Friuli venezia Giulia ma soprattutto dal resto d'Italia". Con l'entrata nella Ue e con l'adozione dell'euro la Slovenia sta riequilibrando molti dei parametri, a cominciare dalle paghe. Ma la manodopera costa ancora adesso almeno il 30% in meno grazie a una fiscalità migliore, senza contare i costi dell'energia che sono minori dell'Italia. Ma la grande attrattiva è quella della tassazione degli utili. Dal 23% del 2007 si è passati al 22% per il 2008, e il tasso scenderà sino al 20% nel 2010. Un regime fiscale di favore simile a quello praticato dall'Austria (25%) che sta attirando molte imprese italiane. Ma parliamo soprattutto di aziende manifatturiere che realizzano prodotti. le imprese di servizi e quelle individuali di piccoli artigiani non sono molto favorite in Slovenia, le tasse sono molto più alte che in Italia e ci sono al contrario molte ditte (edili soprattutto) che vengono a lavorare dall'Italia. A fare la parte del leone in Slovenia però è la poca burocrazia. C'è un sistema fiscale molto "frendly" che non prende alla gola le imprese (gli accertamenti sono assolutamente accurati ma fatti dopo un preavviso) e soprattutto da regole certe. C'è poi un tempo molto breve che passa tra la domanda di un nuovo insediamento e il via alla costruzione degli impianti. In questi ultimi mesi la Slovenia ha fatto molto di più, ha creato un vero e proprio "sportello unico" dedicato alle aziende, soprattutto ai nuovi insediamenti, ma da quanto si è saputo è ancora in fase di rodaggio e ci sarebbero alcuni problemi di funzionamento. Grande il fermento a Capodistria dove anche il porto sta crescendo in maniera esponenziale, forte il movimento a Nuova Gorizia dove la Camera dell'economia fornisce alcune prime cifre. "Ci sono già molte aziende italiane che lavorano da noi - ha confermato Mirjam Bozic nella conferenza stampa - nei primi mesi del 2008 hanno aperto 5 aziende italiane. Anche ai nostri sportelli almeno 3-4 imprese ogni settimana chiedono informazioni per realizzare nuovi insediamenti". Ha dato i suoi frutti il progetto Ecubis dedicato alla promozione della cooperazione economica transfrontaliera tra Italia e Slovenia e finanziato dalla Ue con il programma Interreg. Hanno partecipato centinaia di aziende, all'organizzazione hanno partecipato attivamente le Camere di Trieste, Gorizia, Udine, Pordenone, Capodistria e Nuova Gorizia. Ma come risultato, viste le migliori opportunità fiscali e di crescita in Slovenia, si è assistito a un flusso migratorio molto ampio dall'Italia alla Slovenia e non viceversa.

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La volpe e la bambina (sezione: Burocrazia)

( da "Nuova Venezia, La" del 21-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Giorno/Notte LA VOLPE E LA BAMBINA LA VOLPE E LA BAMBINA (Francia, 2007), commedia di Luc Jacquet con Bertille Noel-Bruneau, Isabelle Carré, Thomas Laliberté Passeggiando nel bosco, una bambina entra in contatto con il favoloso mondo della natura, ha la possibilità di osservare le piante e gli animali. Conosce una volpe, e nasce una tenera amicizia. COLPO D'OCCHIO (Italia, 2007), drammatico di Sergio Rubini con Riccardo Scamarcio, Paola Barale, Vittoria Puccini, Sergio Rubini, Cristina Serafini, Giancarlo Ratti Un giovane scultore di provincia, Adrian, freme per affermare il suo talento nel mondo dell'arte e alla sua prima esposizione a Roma, all'interno di una collettiva di esordienti riesce a catturare l'attenzione di Gloria, una giovane studiosa d'arte alla ricerca del "suo" artista. Tra i due nasce subito un'intesa e ben presto Gloria diventa per Adrian compagna, fonte ispiratrice delle sue opere e agente. Ma un altro critico s'innamora del lavoro di Adrian: Lulli, un intellettuale di fama internazionale. 27 VOLTE IN BIANCO (Usa, 2008), commedia di Anne Fletcher con Katherine Heigl, James Marsden, Malin Akerman, Edward Burns, Judy Greer, Melora Hardin, Krysten Ritter, Alexa Havins, Maulik Pancholy, Chuck Slavin Dopo 27 matrimoni nei quali ha dovuto rivestire il ruolo di damigella, Jane si ritrova con un armadio pieno di vestiti e per l'ennesima volta, dovrà ripetere il ruolo che ormai le appartiene. In una memorabile serata, Jane riesce a fare la spola tra due ricevimenti nuziali, uno a Manhattan e uno a Brooklyn, impresa che non sfugge all'occhio attento di Kevin, un cronista che vuole sfruttare questa storia. LA BANDA (Israele e Francia, 2007), commedia di Eran Kolirin con Ronit Elkabetz, Sasson Gabai, Uri Gavriel, Imad Jabarin, Ahuva Keren, Rubi Moskovitz, Khalifa Natour, Eyad Sheety In un tempo non molto lontano, una piccola banda musicale della polizia egiziana arriva in Israele. Sono venuti per suonare a una cerimonia, ma a causa della burocrazia, della sfortuna o per qualche altra ragione, all'aeroporto nessuno li aspetta. Cercano di cavarsela da soli, finendo per ritrovarsi in una piccola cittadina israeliana desolata e dimenticata, da qualche parte nel cuore del deserto. SPIDERWICK - LE CRONACHE (Usa, 2008), avventura di Mark Waters con Nick Nolte, David Strathairn, Freddie Highmore, Sarah Bolger, Mary-Louise Parker, Andrew McCarthy Lasciata New York per trasferirsi nella vecchia casa, appartenuta a uno pro-zio, la famiglia Grace (mamma, due gemelli, Jared e Simon, e la sorella Mallory), si trova alle prese con strane situazioni. Jared viene accusato di misteriose sparizioni e fatti inconsueti: decide con i fratelli di capire cosa accade. 10.000 A.C. (Usa, 2007), avventura di Roland Emmerich, con Camilla Belle, Steven Strait, Cliff Curtis, Omar Sharif In una tribù isolata tra le montagne, il giovane cacciatore D'Leh ha trovato l'amore della sua vita, la bella Evolet. Ma quando dei misteriosi signori della guerra attaccheranno il villaggio rapendola, D'Leh la cerca. ONORA IL PADRE E LA MADRE (Usa, 2007), drammatico di Sidney Lumet con Philip Seymour Hoffman, Ethan Hawke, Albert Finney, Marisa Tomei, Amy Ryan, Rosemary Harris, Alex Emanuel, Jack Fitz, Guy A. Fortt, Edwin Freeman Charles e Nanette Hanson hanno cresciuto i loro figli come si deve. Andy, il maggiore è innamorato della bella moglie Gina ed è un ricco dirigente di azienda. Hank, il più giovane, adora la figlia e sta cercando la maniera per poterla iscrivere a un'esclusiva scuola. GRANDE, GROSSO E... VERDONE (Italia, 2008), commedia di Carlo Verdone con Carlo Verdone, Claudia Gerini, Geppi Cucciari, Eva Riccobono, Emanuele Propizio, Andrea Miglio Risi, Martina Pinto, Clizia Fornasier Carlo Verdone torna sul grande schermo riproponendo alcuni dei suoi personaggi in tre storie parallele. Nella prima, Leo e la sua famiglia si svegliano di buon'ora per partecipare a un raduno di boy scout; Callisto Cagnato, temuto professore universitario, preoccupato dal fatto che il figlio non riesce con le ragazze, decide di fargli conoscere una studentessa. L'ultimo episodio vede una coppia benestante ma un po' rozza in vacanza a Taormina.

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Durc e benefici Inail, troppa burocrazia (sezione: Burocrazia)

( da "Italia Oggi" del 21-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

ItaliaOggi     ItaliaOggi  - Consulenti del Lavoro Numero 069, pag. 45 del 21/3/2008 Autore: Giovambattista Vavalà Visualizza la pagina in PDF       L'analisi Durc e benefici Inail, troppa burocrazia Lla legge finanziaria 2007 ha subordinato la concessione di benefici normativi e contributivi in materia di lavoro e legislazione sociale, fermo restando gli altri obblighi di legge, al possesso del Documento unico di regolarità contributiva (Durc), rinviando ad apposito decreto la definizione delle modalità di rilascio, i contenuti analitici del certificato e le tipologie di irregolarità pregresse non ostative al rilascio di detto documento. L'entrata in vigore del decreto, il 1° gennaio, ha già evidenziato alcune problematiche, fra le quali quelle concernenti l'Inail. La circolare n. 7/08, pur confermando che "ai fini della fruizione di tali benefici, per quanto riguarda il requisito della regolarità, il datore di lavoro è esonerato dalla richiesta del Durc, in quanto è lo stesso istituto che provvede autonomamente alla verifica della situazione dell'azienda senza emettere formalmente il certificato", finisce per vanificare lo sgravio di adempimenti a carico del datore di lavoro (e l'impostazione "telematica" o "virtuale" del sistema), nel momento in cui lo obbliga ad autocertificare: a) l'applicazione integrale della parte economica e normativa degli accordi e dei contratti collettivi nazionali e regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale; b) l'inesistenza, a carico del datore di lavoro o del dirigente responsabile, di provvedimenti, amministrativi o giurisdizionali, definitivi in ordine alla commissione delle violazioni, in materia di tutela delle condizioni di lavoro, di cui all'allegato A dello stesso decreto, attraverso la trasmissione all'ente di un nuovo modello, di cui, francamente, non si avvertiva alcuna esigenza. Attraverso tale modello, i datori di lavoro sarebbero tenuti altresì a specificare quale sia la tipologia di agevolazione Inail di cui si intende fruire. Si tratta, in fin dei conti, dell'ennesimo, inutile, appesantimento burocratico, che la p.a. poteva evitare di istituire, con un pò di buona volontà e di buon senso: innanzitutto, perchè, l'integrale applicazione dei contratti collettivi "più rappresentativi" è prevista quale condizione per la fruizione dei vari benefici, seppure per le sole imprese artigiane, commerciali e del turismo, già dal 2003 (tale è, infatti, la modifica apportata all'art. 3 del decreto legge 22/3/93, n. 71 dall'art. 10 della legge 30/2003); non si comprende, allora, come mai l'istituto si ponga il problema di richiedere tale dichiarazione dopo ben cinque anni di vigenza della norma. Inoltre, ci si dimentica che i dati relativi al contratto collettivo applicato dall'azienda sono contenuti nei files che ogni mese i datori di lavoro trasmettono all'Inps attraverso le dichiarazioni emens e che, dunque, l'Inail potrebbe facilmente rilevare con un banale collegamento telematico agli archivi dell'istituto previdenziale. Con un simile collegamento agli archivi del ministero del lavoro si potrebbe accertare anche l'inesistenza di provvedimenti amministrativi o giurisdizionali definitivi a carico dell'azienda, risparmiando carta e tempo prezioso. Altra perplessità sorge riguardo al tipo di agevolazione da richiedere: il modello lascerebbe presupporre che, al momento dell'insorgenza del diritto al singolo beneficio, il datore sia tenuto a inviare l'autocertificazione, barrando la relativa casella: è fin troppo evidente, tuttavia, che, sempre per risparmiare tempo e carta, nella prassi le aziende tenderanno ad inviare la suddetta dichiarazione barrando da subito tutte le caselle, pur utilizzando solo alcune delle agevolazioni previste: e, poiché in tal caso sembra difficile ipotizzare una sorta di punibilità a carico del dichiarante (il cui comportamento sarebbe anzi altamente comprensibile), ecco che l'adempimento, autosnaturandosi, si rivelerebbe come l'ennesimo atto di imposizione burocratica fine a se stessa. Riguardo alla tempistica dell'adempimento, per l'Inail sembra debba essere annuale, conformemente alla periodicità con cui si trasmettono all'istituto le dichiarazioni salari, e già sarebbe, per gli addetti ai lavori, un appesantimento non da poco. C'è da chiedersi, tuttavia, cosa accadrebbe se una simile procedura venisse adottata anche dall'Inps, il cui rapporto con i contribuenti è rigorosamente mensile: pretendere di avere ogni mese dalle aziende tale autocertificazione paralizzerebbe l'attività lavorativa, facendo assumere alla questione i contorni del grottesco. Poiché, dunque, il proliferare degli adempimenti, e di connessi costi, sembra direttamente proporzionale alla velocità con cui lo Stato tenta di ammodernare se stesso, peraltro con dubbi risultati, sarebbe opportuno che l'attuazione delle diverse modifiche legislative venisse attentamente valutata, ponendosi una buona volta dalla prospettiva visuale del contribuente, che finisce spesso per essere succube dei vantaggi di cui dovrebbe fruire.

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Presto un vademecum per orientarsi tra i servizi offerti dal Comune (sezione: Burocrazia)

( da "Giornale di Treviglio" del 21-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Pontoglio PRESTO UN VADEMECUM PER ORIENTARSI TRA I SERVIZI OFFERTI DAL COMUNE Pontoglio - n vademecum per orientarsi tra i servizi offerti ai cittadini. E' quanto sta realizzando l'Amministrazione comunale, per rendere sempre meno invasiva la burocrazia che impera nel settore pubblico. "Siamo consapevoli dell'importanza dei servizi che il Comune offre alla popolazione - ha spiegato l'assessore ai Servizi sociali Matteo Gozzini - Per questa ragione stiamo stilando una sorta di carta dei servizi che dovrà essere un valido aiuto per i cittadini. In questo modo potranno avvicinarsi in modo più agevole ai numerosi servizi offerti dal comune. Purtroppo la burocrazia è un freno a mano tirato nel nostro Paese. Nel nostro piccolo, grazie a questa novità, speriamo di creare un qualcosa che renda più snello e semplice ottenere un servizio, facendo in modo che i cittadini non perdano tempo prezioso e che siano ben informati su quanto il comune ha da offrire loro". Per redarre una guida il più completa possibile, sul vademecum verranno incluse anche le prestazioni che fanno capo all'ambito sanitario 6, il cui Comune capofila è Palazzolo. Articolo pubblicato il 21/03/08.

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Lo sportello per semplificare la burocrazia e novità nell'organizzazione della Fiera (sezione: Burocrazia)

( da "Settegiorni (Bollate)" del 21-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

L'ASSESSORE HA PRESENTATO I PROGETTI LO SPORTELLO PER SEMPLIFICARE LA BUROCRAZIA E NOVITÀ NELL'ORGANIZZAZIONE DELLA FIERA Garbagnate Milanese - L'assessore allealle Attività produttive, Davide Barletta, ha annunciato che si stanno predisponendo vari progetti per le aziende. Eccoli in sintesi. "Costituzione dello Suap (Sportello unico attività produttive), rendendolo funzionale già da quest'anno. Si tratta di un ufficio che, come previsto dalle normative, ha lo scopo di supportare ogni operatore economico nello svolgimento della sua attività. Innanzitutto per quanto riguarda l'iter burocratico relativo alla definizione delle procedure per iniziare, modificare l'attività o determinati servizi ad essa legati. Ridefinizione delle caratteristiche della Fiera, l'attuale Hinterfiera. Quella di oggi è conseguente a quanto di proficuo è stato ideato negli anni scorsi, periodo in cui la presenza di una esposizione composita nei contenuti e nei prodotti, aveva un significato. Oggi è richiesto di caratterizzare l'evento con percorsi definiti, che innanzitutto siano espressione della realtà locale e che rispecchino sia gli andamenti economici in atto che le tendenze dei visitatori. A partire dal prossimo anno vogliamo trasformare l'evento in momento creativo e ricreativo. Per questo progetto, stiamo lavorando con l'apposita commissione". L'assessore Barletta ha anche parlato in generale del tema dello sviluppo di Garbagnate. "Diventa inevitabile pensare all'immensa area dell'Alfa Romeo. Garbagnate intende essere protagonista in prima persona dell'opera di reindustrializzazione di questa area. Sotto l'aspetto pratico, l'area, soprattutto per la sua collocazione strategica, offre grandi occasioni di evoluzione. Come è avvenuto in altri luoghi che hanno saputo rivalutare aree industriali dismesse, nella nostra logica sussiste un vasto progetto di rinascita dell'area Alfa Romeo puntando a investire nella ricerca e nella progettualità di nuovi ritrovati. Intendiamo quindi predisporre parte di questa area a centro per lo sviluppo aziendale. Bisogna aprire le porte alle Università, ai centri di ricerca, agli specialisti della formazione. Bisogna destinare parte dell'area a nuove realtà imprenditoriali, favorendo i percorsi guidati, l'incubazione di nuove mprese, lo start up e in particolar modo, l'imprenditoria giovanile e femminile. Insomma, quello che intendiamo realizzare è una "Cittadella dell'impresa" aperta a tutto il mondo dello sviluppo". Articolo pubblicato il 21/03/08.

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"Sostegno alle imprese tagliando la burocrazia" (sezione: Burocrazia)

( da "Stampa, La" del 21-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

CONSIGLIO. VANTAGGI CON LE VARIANTI AL PRG APPROVATE "Sostegno alle imprese tagliando la burocrazia" Le nuove aree industriali saranno gestite dall'Amc [FIRMA]FRANCA NEBBIA CASALE MONFERRATO Area logistica di 57 mila metri quadri, centro direzionale Bonzano, area ex Mondial con possibilità di più insediamenti produttivi: varianti al Prg sostanziali per la creazione di aree produttive, discusse e approvate in Consiglio, un'implicita risposta alla minoranza che sostiene che invece gli imprenditori non vengono abbastanza aiutati. E intanto, si preannuncia un bilancio (andrà in approvazione a fine mese) volto a sostenere nuovi investitori, riducendo la burocrazia e i tempi di urbanizzazione delle aree industriali. Come? Affidando la gestione dei Pip all'Amc, con una semplificazione organizzativa in merito alle aree industriali. Area logistica: 57 mila metri quadri in strada Valenza appena dopo il casello autostradale, dietro al canale Mellana, per una logistica leggera (senza bisogno, per ora, di scalo ferroviario) ma facendo leva sul trasporto su gomma. "La città è interessata soprattutto al corridoio 24 (Genova-Rotterdam) - ha spiegato l'assessore Riccardo Coppo in Consiglio - che però va "radicato" con una forte dotazione di infrastrutture, con la ricerca (collaborazione con Università, soprattutto per i progetti legati al freddo e recuperando aree dismesse)". In un'ottica di attrazione di imprese, anche la variante al Prg che prevede la creazione in zona S. Bernardino (di fronte al Palaferraris) di un'area insediativa per un centro direzionale (quello della Bonzano). Era l'area dove avrebbe dovuto sorgere la caserma dei Carabinieri, oggi preventivata dall'altra parte di viale dello Sport. Anche la strada prevista costeggiando il canale è stata eliminata ricavando maggiore spazio per l'area. Nell'ex Mondial infine, la variante al Prg approvata in Consiglio prevede la possibilità, mantenendo la stessa destinazione per insediamenti produttivi, di frazionamento per più insediamenti produttivi. E in questi indirizzi starebbe quello che l'assessore al Bilancio Giorgio Ferraris individua come "finanziare lo sviluppo". Secondo la minoranza non si fa invece abbastanza per le imprese. Marco Botta per esempio ha accusato il Comune di non avere sostenuto a sufficienza la Tazzetti, con la predisposizione di un polo chimico. La replica di Coppo ha ribadito le scelte dell'amministrazione: sviluppo sì, ma non a tutti i costi, perché Casale ha già ferite ambientali da sanare. Secondo Roberto Quirino invece tutte le richieste delle imprese sono state "assecondate", anche per quei privati che fanno più i propri interessi che quelli della città. Il settore freddo invece, su cui si è avviata una progettazione innovativa, che prevede un'occupazione qualificata e non precaria, "è da sostenere".

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Quattro novaresi con Di Pietro La legalità contro l' inefficienza (sezione: Burocrazia)

( da "Stampa, La" del 21-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

ELEZIONI. ITALIA DEI VALORI SI PRESENTA Quattro novaresi con Di Pietro La legalità contro l' inefficienza L'Italia dei valori presenta i suoi candidati di Camera e Senato e illustra un programma concentrato in undici punti. I temi sono quelli noti: del lavoro con riferimento specifico alla precarietà ed alla sicurezza; Legalità con pene più severe e sicure e basta indulti e condoni; Sicurezza con rimpatrio dei clandestini e più polizia nella strade; Economia con meno burocrazia per le imprese; Informazione con la politica fuori dalla Rai; Salute con nomine dei priamri in base alla professionalità; Politica conincandidabilità per i condannati; famiglia e diritti delle persone; scuola e università; Lotta agli sprechi e all'inefficenza pubblica e infine ambiente e qualità della vita. Tematiche sviluppate dai candidati presenti all'incontro. Con il coordinatore della campagna elettorale Rebecchi, sono intervenuti il senatore Renato Cambursanno di Chivasso, Patrizia Burgnano avvocato e assessore alla provincia di Torino, il giornalista Rai Paolo Volpato sempre di Torino, l'avvocato Maria Lucia Infantino di Novara, l'operaio e già sindacalista aronese Angelo Scircoli, invalido, vice presidente dell'Anmil. Sono candidati anche Gianni Anchisi (il mago "Magicus") di Novara al Senato e il maestro elementare di Arona Michele D'Agostino alla Camera. Gli intervenuti hanno sottolineato l'impegno e la concretezza dell'azione di Governo portata avanti dal loro leader Di Pietro per le infrastrutture.\.

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Se l'impianto bloccato ad Acerra emigra in Germania (sezione: Burocrazia)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 21-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Il Sole-24 Ore sezione: PRIMA data: 2008-03-21 - pag: 1 autore: ... L'IMPREGILO E I RIFIUTI DI NAPOLI ... Se l'impianto bloccato ad Acerra emigra in Germania di Luca Benecchi Q u asi otto anni di tempo; oltre 11 mesi di interruzioni dei lavori; una burocrazia elefantiaca. E poi occupazioni dei terreni da parte dei comitati civici, continui atti vandalici. Questi i tanti, troppi ostacoli incontrati da Impregilo sulla strada della costruzione del termovalorizzatore di Acerra, in provincia di Napoli. Un impianto che, da solo, avrebbe se non risolto attenuato certamente di molto l'emergenza rifiuti in Campania. Con un paradosso: adesso i rifiuti napoletani sono " termovalorizzati" da impianti simili che Impregilo ha realizzato in Germania. "L'emergenza rifiuti in Campania si protrae da circa 14 anni. L'obiettivo del nostro progetto, che prevedeva la realizzazione di due impianti di termovalorizzazione, è stato quello di affrontare con criteri industriali il problema. Se oggi i due impianti, con sistemi di abbattimento fumi all'avanguardia, fossero in esercizio, la Campania non sarebbe costretta ad affrontare l'ennesima emergenza". I due termovalorizzatori a cui fa riferimento Alberto Rubegni, 57 anni, amministratore delegato di Impregilo dal luglio del 2007, sono quelli di Acerra e di Santa Maria La Fossa (Caserta). Continua u pagina 25 l'articolo prosegue in altra pagina.

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La vigilanza Fed e il paradosso balcanico (sezione: Burocrazia)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 21-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Il Sole-24 Ore sezione: IN PRIMO PIANO data: 2008-03-21 - pag: 4 autore: ANALISI La vigilanza Fed e il paradosso balcanico di Donato Masciandaro L a scena dei mercati finanziari internazionali è occupata dalla notizia della crisi di una importante brokerage house di Wall Street – la Bear Stearns – e dalla conseguente azione di salvataggio messa in atto dalla Fed, la banca centrale americana. Dopo gli acritici applausi iniziali, la scelta della Fed è stata più attentamente considerata e sono emersi i limiti e i rischi di un Paese in cui le authority di vigilanza, compresa la Fed, sono 115, variamente intrecciate. La scelta della Fed è stata incontrovertibilmente anomala: si è operato un salvataggio a causa del dissesto di una società finanziaria, non di una banca (come è stato invece il caso dell'interventodella Banca d'Inghilterra per la vicenda Northern Rock). Giustificare tale intervento sostenendo che il dissesto della finanziaria avrebbe potuto immediatamente avere degli effetti su altre finanziarie, ma soprattutto a catena anche su banche commerciali, significa solo riconoscere che oggi nel mercato statunitense esiste una parte rilevante dell'industria finanziaria che sfugge alla vigilanza, e che nel contempo è focolaio di instabilità. Di fronte a questo evidente crack della vigilanza,l'unica reazione immediata è una robusta iniezione di liquidità, che rende tutti felici. I mercati, che continuano ad avere bisogno dell'oppio dei bassi tassi di interesse per gestire ed occultare i rischi che la sovrastruttura finanziaria creata in questi anni continua ad avere, e forse a generare. I politici, che sono ossessionati dalla scadenza elettorale, e vedono come fumo negli occhi tutto ciò che possa turbare la fiducia, peraltro già abbastanza scossa, dei cittadini elettori. Ma anche i regolatori, che possono ancora sperare di vedere sopravvivere il più obsoleto, inefficace ed inefficiente sistema di vigilanza conosciuto nel mondo. Che resiste solo perché finora ha fatto comodo a tutti. Proviamo a descrivere il paradosso americano, di mercati finanziari integrati e globali, governati da un sistema di vigilanza balcanizzato. Tutti sanno che gli Stati Uniti hanno progressivamente abbattuto le barriere tra i tre tipi di mercato finanziario tradizionale: bancario, mobiliare ed assicurativo. C'è una data precisa: nel 1999 il Congresso americano promulgò la legge GrammLeach-Bliley, che aboliva parti consistenti di quella legislazione bancaria che tra gli anni 30 e 50 aveva nei fatti separato in modo rigoroso i mercati bancari da quelli mobiliari ed assicurativi. Quella legge apriva la strada al mercato unico finanziario negli Stati Uniti. Da quel momento in avanti sarebbe stato più semplice per gli operatori superare i tradizionali confini tra strumenti, mercati ed intermediari. Ci si poteva allora aspettare che il cammino verso il mercato unico finanziario fosse accompagnato da una razionalizzazione anche del sistema di regolamentazione e vigilanza. Niente di tutto questo: il sistema americano rimase – e rimane – un ibrido unico al mondo. Vi sono 10 autorità di vigilanza federali – non riusciamo a citarle tutte, ricordiamo tra le altre appunto la Fed – più le autorità di regolamentazione e controllo per ciascuno dei 50 stati, più il distretto di Columbia. Un totale di 115 autorità di vigilanza. L'effetto? In primo luogo, nella patria dell'efficienza, i costi: è stato calcolato che il sistema di vigilanza americano, in rapporto al Pil, costa due volte quello inglese, e oltre due volte e mezzo quello tedesco. Dunque un sintomo di inefficienza, verosimile in un modello ad autorità multiple pletorico. Riguardo all'efficacia, i modelli con autorità multipla soffrono l'integrazione dei mercati sia ex ante che ex post. Ex ante, la pletora delle authority rende paradossalmente più facili i buchi nei controlli, e più probabili gli arbitraggi regolamentari. Per cui prevenire le crisi diviene più difficile. Ex post – quando cioè la crisi è avvenuta – il modello ad autorità multipla produce il fenomeno della deresponsabilizzazione. Traduzione: alla domanda di chi è la colpa, nessuno riesce a dare una risposta. Ciascun vigilante scarica sugli altri le responsabilità, o su fattori esogeni ed imponderabili (le cavallette, come nel film dei Blues Brothers). Aggiungiamo che ai politici americani il sistema ad autorità multipla è sempre piaciuto. Ammantato il tutto con la tavoletta della competition in regulation – tante autorità in competizione tra loro aumentano la qualità della regolamentazione (sic!) – si è costruito un bel sistema di rendite, sia a livello statale che a quello federale, in cui sia i politici che le burocrazie trovano la loro convenienza. Poi un giorno, si scopre che la struttura finanziaria ha assunto complessità e dimensioni tali che risultano imprevedibili i focolai di instabilità. Ed allora, vai con la liquidità. Fino al prossimo scossone. L'Europa? Se non impara la lezione americana, prima o poi sarà condannata a riviverla. SUPERVISIONE E LIMITI Il sistema americano è unico al mondo con 115 autorità, costi molto elevati e quindi inefficienza.

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Cannavò e il <pretaccio> (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere Alto Adige" del 21-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Corriere dell'Alto Adige - BOLZANO - sezione: 1ACULTURA - data: 2008-03-21 num: - pag: 13 categoria: REDAZIONALE Cultura &Tempo libero Cannavò e il "pretaccio" L'incontro tra il giornalista e don Dante di ALESSANDRO DE BERTOLINI Succede solo nelle favole. O quasi. Anzi, nell'ultimo libro di Candido Cannavò succede per venti volte addirittura. Tante sono le storie dei "pretacci" che "portano il Vangelo sul marciapiede ". Che sfidano "i luoghi comuni e le convenienze ". La paura, le gerarchie. Succede solo nelle favole, o quasi, che un uomo in carne e ossa, con un bastone e la barba bianca, sappia raccogliere davvero il punto di vista della povertà. Chinarsi sul fondo fino in fondo. Ascoltarne i lamenti e lagnanze - di chi ha l'amaro in bocca nelle notti senza luna - perché quel bastone possa farsi carico, insieme con il peso della vecchiaia, anche del freddo nella schiena di chi dorme senza un tetto. Chissà, forse, per tentare di correggerne la fortuna. Ma venti storie sono tante. O meglio, dal Trentino alla Sicilia non sono poche. Sicuramente quanto basta per non smettere di pensare che qualche volta - almeno una ventina - anche le favole più belle accadono veramente. Il libro di Cannavò, per quasi vent'anni direttore della Gazzetta dello Sport, titola proprio così: Pretacci. Storie di uomini che portano il vangelo sul marciapiede. é edito da Rizzoli - nelle librerie da qualche giorno - e tra i venti ritratti dei preti di strada c'è anche quello di don Dante Clauser, il prete trentino che ha fondato la cooperativa "Punto d'incontro". é in buona compagnia don Dante. Con lui, nel volume di Cannavò, ci sono tra gli altri anche i ritratti di don Andrea Gallo, padre Alex Zanotelli, monsignor Bregantini e don Luigi Ciotti. La prefazione è di Gian Antonio Stella. E la penna, quella di Cannavò, è garbata e gentile come se accompagnasse il lettore in carrozza a far visita al marciapiede. Il viaggio, però, non è aristocratico. L'autore entra nelle vite e nelle mense dei preti di strada. Chiacchiera con loro. Ascolta, soprattutto, e riporta impressioni e sentimenti, cronache, avvenimenti. Come, per esempio, in quella "passeggiata romantica" nel cuore di Trento, dove "ai piedi della cattedrale sorge una delle piazze più belle d'Italia". Le parole sono di Cannavò e a passeggiare ci sono lui e don Dante Clauser. "Era un pomeriggio invernale ma luminoso - ricorda Cannavò - e attraversando la piazza, a passo lento, tutti lo salutavano con la semplicità dei veri amori. Uomo mitico, uomo antico, a vederlo sembra un profeta sceso dalla montagna con una bianchissima barba e un bastone". I due proseguono. Ed è una meraviglia. Per Cannavò quella "passeggiata diventa quasi un sogno". Cronache di un incontro, insomma, che vedono il giornalista sentirsi "disarmato, felicemente in balia di un prete con la barba che vanta ottantaquattro anni, quattro by-pass, un bastone e un tumore alla prostata che non lo fa dormire". Un prete "mai inquadrabile - continua - allergico alle gerarchie e all'obbedienza, membro dell'accademia dei barboni e nemico dei baciapile che frequentano le chiese". La cosa più incredibile è che non solo don Dante ha preso davvero col somigliare ai barboni, ai senza tetto, ma che anche i barboni che egli aiuta ora gli somigliano un pochino. Suggestione, magnetismo, osmosi da vicinanza. Chiamatela come volete. Più semplicemente, si tratta dell'amore che don Dante e gli altri diciannove "pretacci" come lui dispensano in nome dell'uomo prima che nel nome di Dio. Cannavò, dopo piazza Duomo, sarà alla cooperativa "Punto d'incontro", conoscerà chi ci lavora, il direttore, i coordinatori e gli ospiti. Si stupirà nell'apprendere che don Dante ama il mare. "Ma come - lo interrompe Cannavò - proprio tu che sei sempre stato sulle Dolomiti?". Si stupirà del suo odio per il diritto canonico. "La speranza è nella misericordia divina - gli ha detto don Dante - e la certezza è che Dio non ha mai letto il diritto canonico". E si stupirà del fatto che anche il prete di strada ha paura dell'inferno. "Mi disse - ricorda Cannavò - di non aspettarsi il paradiso, "perché ne ho combinate troppe", ma nemmeno l'inferno, "perché vi troverei troppi preti e la vita mi sarebbe impossibile" ". Eppure per l'autore non esistono odio o risentimenti fra i "pretacci" e la Chiesa. "A parte alcuni - dice - essi hanno fatto determinate scelte per cercare di cambiare certi aspetti della Chiesa. Per fare in modo che anch'essa si convinca ad abbandonare certi livelli di burocrazia e si porti sulla strada". Per Cannavò è stato questo un libro faticoso. Il giornalista ha girato l'Italia incontrando i preti uno ad uno e via via scoprendo il "mondo della strada", che "non è un luogo della santità e senza pericoli ma è il vero fronte della vita, la vita di frontiera". Così, peraltro, Cannavò interpreta don Dante. "Fedele alla Chiesa a modo suo - dice - Dante Clauser rispetta un contratto diretto con la realtà che è il Vangelo senza orpelli. Il suo contratto è il Vangelo sulla strada". Nelle quindici pagine che il libro dedica a don Dante emerge anche un sottile tratto biografico. Si legge delle esperienze del prete trentino in Sicilia, a Roma e poi delle sue parrocchie da Levico a Bolzano, Vignola, Pergine, Vezzano e Trento. Ma le note biografiche, mescolate senza impaccio alla chiacchierata tra i due, si leggono a contorno di un'atmosfera più importante. La cronaca di un incontro, dicevamo, che passa davanti come un film in cui Cannavò percepisce "il barbone come elemento vitale, spirituale e fisiologico". In altre parole, don Dante in persona. L'elemento biografico stinge per far posto all'uomo. "Arrivo a dire - sottolinea Cannavò - che la sua spinta verso i diseredati è stata, ed è, più forte dell'attrazione della Chiesa. Il suo essere prete senza i poveri non avrebbe avuto senso. Un innamorato. E tale è rimasto passando da una parrocchia poverissima all'altra". é il 1947 quando don Dante viene ordinato prete a Trento e "qui - dice Cannavò - parte il tour della povertà che è un tour di una vita. Una realtà romanzesca e romantica del parroco che si fa povero per realizzare il sogno di una totale condivisione". All'incontro che ebbero a Trento, Cannavò lo ascolta con qualcosa di più dell'attenzione che deve il giornalista. Questi temi "sono le mie passioni", dice. Il libro completa il trittico di altri due volumi che egli ha scritto compiendo un viaggio analogo prima tra le carceri e poi nel mondo dei disabili. "Ora che ho tempo di scrivere - continua - dopo gli anni trascorsi alla Gazzetta dello Sport, mi occupo degli argomenti a cui tengo maggiormente cercando di accompagnare il lettore, come se gli facessi compagnia, agli incontri con le persone che ho intervistato". Venti "pretacci " in tutto, quindi, con le loro favole d'amore. Venti sogni che hanno avuto il coraggio di avverarsi. Venti storie per una Chiesa a lieto fine. O venti comandamenti, anziché dieci, rivolti non dalla Chiesa ai suoi fedeli ma da un pugno di preti di strada alla loro Chiesa? "Sono messaggi - conclude Cannavò - di cui la Chiesa dovrebbe tenere conto per spostarsi da certi apparati burocratici e da certi fasti. Per diventare una Chiesa che resiste e non una Chiesa sempre meno affollata". L'autore Candido Cannavò, storico direttore della Gazzetta dello Sport, ha da poco pubblicato Pretacci. Storie di uomini che portano il vangelo sul marciapiede.

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Antigone rap e happy hour: Sofocle parla ai giovani (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere della Sera" del 21-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Corriere della Sera - MILANO - sezione: Tempo Libero - data: 2008-03-21 num: - pag: 18 categoria: REDAZIONALE SUCCESSI Antigone rap e happy hour: Sofocle parla ai giovani Fino a qualche giorno fa sul palcoscenico del Teatro Libero è stato presentato uno spettacolo che nonostante sia tornato in locandina per il secondo anno consecutivo ha registrato un successo entusiasmante soprattutto dalla platea giovane: una fascia di pubblico tra le più difficili da conquistare. E proprio per questo c'è da augurarsi che ritorni sui nostri palcoscenici Antigone 2000 d.C., di Egidia Bruno e Marisa Miritello (nella foto), autrici e interpreti di una divertente trasposizione del mito ai giorni nostri. Tra un rap che adatta le parole di Sofocle alla musica di Eminem, una mitragliata di gag e la forte caratterizzazione dei personaggi, la tragica vicenda di Antigone (Marisa Miritello), irriducibile idealista disposta a morire per dare giusta sepoltura al fratello, e della paurosa Ismene (Egidia Bruno), diventa la storia di due donne di oggi, le sorelle Ruggeri, alle prese con l'improbabile funerale della gamba di zia Lavinia, misteriosamente scomparsa. In un ospedale gestito dalla più demenziale burocrazia, la tenace Antigone rimbalza da un ufficio all'altro per avere la reliquia della defunta; una lotta che la vede sola contro tutti perché anche qui la codarda Ismene non l'appoggia. Un pretesto delle autrici per parlare di oggi. Creonte, il tiranno, diventa un invisibile nemico che si alimenta di prepotenza, narcisismo e volgarità. I giovani lo riconoscono nei disperati happy hour che le attrici non mancano di farcire a dovere. Risate amare che a sipario chiuso si sono trasformati in domande rivolte alle protagoniste. Ad Antigone e Ismene di oggi, simboli di opposti modi di affrontare la vita: lottare per i propri ideali o arrendersi al più forte. (Livia Grossi).

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Feeling Berlusconi-coop (sezione: Burocrazia)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 21-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Il Sole-24 Ore sezione: POLITICA E SOCIETA data: 2008-03-21 - pag: 14 autore: Feeling Berlusconi-coop Il leader Pdl conquista le "bianche" e torna ad attaccare le "rosse" Nicoletta Picchio ROMA La richiesta arriva immediatamente ed in modo esplicito: "Vorrei che diventasse il difensore delle cooperative vere ". Luigi Marino, presidente della Confcooperative, ha accanto a sé Silvio Berlusconi, invitato nella sede romana per parlare delle coop e del loro peso economico. E il leader del Pdl non delude, anzi rilancia, cercando consensi in quel mondo che lui stesso identifica come vicino all'Udc di Casini: "Il mondo cooperativo autentico interpreta l'economa sociale di mercato, secondo la lezione di don Sturzo, gli stessi principi della carta dei valori del Pdl". La platea, più di 500 dirigenti e soci, applaude a lungo. Le parole di Berlusconi fanno presa, specie quando spiega che le sue accuse alle coop sono rivolte alle cooperative rosse, quelle che "utilizzano i prestiti per scalate che nulla hanno a che fare con la mutualità, come nel caso Unipol ".Ce l'ha con quel mondo dove, "come in un Grand Hotel, i funzionari delle coop rosse diventano da un giorno all'altro esponenti del Pci-Pds-Ds-Pd e poi ancora vanno a fare gli assessori e gli amministratori". E, non esiterà, da presidente del Consiglio, ad intervenire per bloccare questo fenomeno, anche con una legge. Un attacco in piena sintonia piena con i vertici della Confcooperative: all'epoca della scalata Unipol, anche Marino aveva bocciato l'operazione, denunciando l'eccessiva contiguità tra coop rosse e politica, bollandola come estranea allo spirito cooperativo. Ma Berlusconi è andato oltre e non ha perso l'occasione, in piena campagna elettorale, per corteggiare un bacino consistente di potenziali elettori. Molti, ha detto apertamente Marino nel discorso introduttivo, sono già con il Pdl. Ma il Cavaliere sa bene che anche l'Udc è per le coop bianche, tradizionalmente di area cattolica, un riferimento politico. E quindi si sofferma sui dettagli della legge elettorale, una riforma"voluta dall'Udc"e che di fatto disperde il voto dato ai partiti piccoli. Ieri Berlusconi ha insistito: chi vota i partiti piccoli, dalla Destra all'Udc, di fatto vota a favore di Veltroni. Difficile prevedere se gli applausi più che calorosi del pubblico si trasformeranno in croci sulla scheda elettorale. Marino gli ha pronosticato di vincere: "Per due volte è stato da noi in campagna elettorale, nel 2001 ed ora. Mi auguro che sia di buon auspicio". Berlusconi ha ringraziato, sfoderando tutte le sue abilità: battute sull'età, "vi sembro cupo? Sono più giovane di Mc Cain", sulla stampa di sinistra e su Emilio Fede, "rimasto l'ultimo dei Mohicani". Con la disinvoltura di chi percepisce di giocare in casa ha spiegato la ricetta economica del Pdl. La situazione è la più grave dal 2001 e bisogna rilanciare il Paese. Meno costi della burocrazia, con le nuove tecnologie e riducendo le procedure, meno tasse, "nel primo Consiglio dei ministri aboliremo l'Ici", per portare la pressione fiscale sotto il 40 per cento. E poi più soldi alle pensioni minime, "se ci saranno le risorse ", investimenti in infrastruture per lo meno per 50 miliardi di euro in 5 anni. E poi lotta all'evasione e riutilizzo del patrimonio inattivo dello Stato, che ha un valore di 1.800 miliardi di euro. E poi riforma dello Stato, per ridurre i parlamentari e rendere più rapido l'iter legislativo. Quanto alle coop, il Cavaliere ha riconosciuto che rappresentano il 7% del Pil. Potranno stare tranquille: la norma fiscale che riduce la tassazione sugli utili portati a riserva, che costa allo Stato circa 380 milioni di euro come ha spiegato Marino, non sarà toccata. Ma la lezione di don Sturzo, ha detto Berlusconi, dovrà essere rispettata fino in fondo: "Indipendenza dalla politica e dai partiti". La stessa frase pronunciata poco prima da Marino: "Contestiamo il collateralismo, vogliamo che le coop si emancipino. E per il futuro, niente più coop bianche e rosse, ma solo cooperative". CONFCOOPERATIVE Il presidente Marino: "Vorrei che diventasse il difensore del mondo cooperativo vero" Applausi dalla platea di 500 dirigenti e soci "Fidatevi di me". Silvio Berlusconi con Luigi Marino ANSA.

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Così Acerra ha perso otto anni (sezione: Burocrazia)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 21-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Il Sole-24 Ore sezione: ECONOMIA E IMPRESE MERCATI IT data: 2008-03-21 - pag: 25 autore: Così Acerra ha perso otto anni Il lungo percorso a ostacoli del termovalorizzatore di Impregilo di Luca Benecchi u Continua da pagina 1 L' infinita e non ancora conclusa storia della costruzione dei due impianti campani, appaltati anni fa ad un consorzio guidato proprio dalla multinazionale di Sesto San Giovanni, è solo un episodio del continuo corto circuito tra burocrazie, ricorsi e comitati di protesta che contraddistingue l'impasse del Sistema Italia. E questo al di là della vicenda giudiziaria in corso. Ovvero il processo sulle presunte irregolarità nella gestione del ciclo di smaltimento dei rifiuti in Campania in cui il gup Marcello Piscopo ha rinviato a giudizio il presidente della giunta regionale Antonio Bassolino e altri ventisette imputati, tra cui gli ex vertici dell'Impregilo. Il contratto per Acerra fu firmato il 7 giugno del 2000 e i lavori avrebbero dovuto essere avviati dall'inizio dell'anno successivo con il rilascio delle relative autorizzazioni. Tutto entro sei mesi della firma del contratto. Invece, per ottenere tutte le autorizzazioni burocratiche (in particolare il via libera del ministero dell'Ambiente per l'allacciamento dell'impianto alla rete nazionale dell'energia) ci sono voluti ben quattro anni. Sta di fatto che i cantieri si sono poi aperti nell'agosto 2004 solamente grazie all'intervento straordinario di almeno 450 agenti delle forze dell'ordine che hanno liberato l'area occupata da oltre un anno e mezzo dai manifestanti. Cittadini, movimenti ambientalisti e disoccupati organizzati. E dopo l'avvio dei lavori, in tre occasioni si sono verificate proteste ed occupazioni che hanno causato altri pesanti ritardi. Molti anche gli atti vandalici. In tutto, dall'inizio dello scavo l'attività è stata interrotta per circa 11 mesi. A oggi, quasi otto anni dopo, la struttura è terminata soltanto al 96 per cento. Ad Acerra, dunque, servirebbero circa otto mesi per cominciarea bruciare i composti ma la gara per individuare il gestore dell'impianto non è stata ancora indetta. Per Santa Maria La Fossa, invece, l'ok definitivo con il parere del ministero sull'impatto ambientale è arrivato lo scorso luglio. E dire che le pratiche sono state iniziate nel settembre del 2001. Ma, poi, il contratto è stato risolto e, ora, lì c'è il vuoto assoluto. O, meglio, un campo recintato ancora di proprietà del gruppo dove è stata portata a termine solamente la bonifica dei terreni. A causa della vicenda giudiziaria la società ormai si occupa solo provvisoriamente della gestione del ciclo rifiuti (la selezione meccanica finalizzata a dividere la parte combustibile dalla parte organica che doveva alimentare i termovalorizzatori) e non è stato individuato un suo sostituto. Ma oltre alle questioni burocratiche, sono state anche le proteste dei cittadini e l'opposizione degli enti locali a frenare il piano di smaltimento che ora vive i giorni drammatici dell'emergenza a cui sta cercando di trovare una soluzione il Commissario straordinario Gianni De Gennaro. Manifestazioni dettate dal comprensibile timore del danno ambientale e sanitario su zone già martoriate dall'inquinamento e dalle malattie. Anche se forse si è fatta confusione tra la medicina e la malattia. Non si è voluto accettare il metodo della raccolta differenziata e dell'incenerimento dei composti. C'è stato un deficit di comunicazione che ha accresciuto paura e sfiducia. Adesso, l'unica soluzione sembra essere quella di trasferire i rifiuti in Germania sui treni con un costo di 200 euro a tonnellata. Materiale che sarà smaltito in impianti del tutto simili a quello di Acerra in quanto a tecnologia e trattamento dei fumi. Perchè questo è il paradosso. "Il gruppo Impregilo - dice ancora Rubegni- attraverso la sua controllata tedesca Fisia Babcock è leader mondiale nella realizzazione di impianti di termovalorizzazione con oltre 500 impianti già costruiti con successo in tutto il mondo. Oggi abbiamo in fase di realizzazione 8 impianti in Paesi dalla forte sensibilità ambientale quali Germania, Svezia e Norvegia". Come ricorda Massimo Ponzellini, 57 anni anche lui, e presidente di Impregilo dal maggio 2007 "in tutta Europa il tema dei rifiuti è affrontato con successo, da una parte, attraverso una forte sensibilizzazione dei cittadini alla raccolta differenziata e, dall'altra, attraverso la messa in esercizio di impianti di termovalorizzazione che molto spesso sono situati nei centri urbani delle città senza alcun riflesso di carattere ambientale. Seguendo questa strada anche la Campania potrà uscire definitivamente dall'emergenza ". BUROCRAZIA INVADENTE Il contratto fu firmato il 7 giugno del 2000, a oggi il sito di smaltimento nel Napoletano è realizzato per il 96% LE PROTESTE C'è stato un deficit di comunicazione sul territorio e le popolazioni non hanno mai accettato la raccolta differenziata Il contratto per il termovalorizzatore di Acerraè stato firmato il 7 giugno 2000 L'inizio delle operazioni di cantierizzazione era previsto dopo sei mesi dal rilascio di tutti gli adempimenti. Per le autorizzazioni sono stati necessari oltre 4 anni (in particolare il via libera del Ministero dell'Ambiente per l'allaccio alla Rete Elettrica Nazionale). L'inizio dei lavori è avvenuto solo nell'agosto del 2004 (dopo oltre 4 anni). Per garantire l'inizio e lo svolgimento dei lavori è stato necessario l'impiego di 450 agenti delle forze dell'ordinea tempo pieno per oltre tre mesi al fine di rimuovere un'occopazione dell'area che durava da 18 mesi. Durante lo svolgimento dei lavori si sono verificate ancora proteste, occupazioni (anche con ricorso ad atti vandalici) con prolungate sospensioni dell'attività. Dall'inizio dei lavori si sono verificate sospensioni per eventi ostativi non imputabili al costruttore per circa 11 mesi. Cantiere presidiato LAPRESSE.

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Freni burocratici alla rete elettrica (sezione: Burocrazia)

( da "Sole 24 Ore, Il (Sud)" del 21-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Sud sezione: ECONOMIA E IMPRESE SICILIA data: 2008-03-19 - pag: 8 autore: Energia. L'Enel annuncia un piano e molti investimenti ma accusa anche la Regione di non aver snellito le procedure Freni burocratici alla rete elettrica In attesa di autorizzazione gli interventi previsti da Terna sull'alta tensione Giambattista Pepi PALERMO La Sicilia per crescere ha bisogno di energia. Enel e Terna, ciascuna nell'ambito della propria sfera di competenza, hanno elaborato piani strategici di intervento per l'ammodernamento delle rispettive reti di distribuzione che si potrebbero realizzare presto autorizzazioni permettendo. Nel 2007 il fabbisogno elettrico in Sicilia è stato di 21,7 miliardi di kilowattora (TWh) pari al 6,4% del fabbisogno nazionale a fronte di una produzione superiore (22,6 TWh) con un saldo positivo di 1,1 miliardi di kilowattora. Il surplus, essendo in linea con quello registrato nelle altre regioni italiane (pari al 5%) rende l'isola autonoma dal punto di vista energetico. Ma in prospettiva le cose cambieranno: il bilanciamento tra domanda e offerta è destinato a modificarsi. Per il Gestore del mercato elettrico, in Sicilia è previsto un tasso di crescita dei consumi nel periodo 2006-2016 del 2,2%, trainato prevalentemente dallo sviluppo economico e dai consumi domestici (che adesso assorbono rispettivamente il 68% e il 32% dell'energia elettrica prodotta). Occorrerebbe, pertanto, non solo produrre più energia, ma soprattutto potenziare la rete di distribuzione per assicurare un servizio di migliore qualità agli utenti. E da questo ultimo punto di vista la situazione della Sicilia non è proprio idilliaca. Ancora oggi la rete elettrica regionale è caratterizzata da linee di media tensione molto lunghe (si sviluppano per complessivi 35.308 chilometri), peculiarità delle aree con diffusa elettrificazione e bassi consumi, con evidenti e inevitabili disservizi soprattutto a carico dei clienti business: nell'isola ogni guasto che colpisce la rete di bassa tensione mette fuori gioco un numero di clienti maggiore rispetto a quelli che lo stesso guasto disalimenterebbe nelle regioni del Centro e Nord Italia. L'Enel, nel triennio 2004-2006 ha investito 231 milioni di euro, di cui 73 per migliorare la qualità del servizio e in base a dati dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas in Sicilia sono stati registrati 94 minuti di mancanza di energia elettrica per cliente fornito da linea di bassa tensione (sono circa 3 milioni i clienti) a fronte di una media nazionale di 51 minuti. Un miglioramento del 65% rispetto al dato del 2000 ma siamo ancora distanti dalla media nazionale. "Per migliorare la qualità del servizio della rete di distribuzione occorre prioritariamente sviluppare la rete di alta tensione ed aumentare il numero degli impianti primari, ovvero cabine e centri satelliti – dice Maurizio Mazzotti, responsabile Enel Distribuzione Sicilia –. Enel ha elaborato una prima bozza di un piano straordinario di interventi sulla rete di distribuzione". Prevede in particolare la realizzazione di 32 cabine primarie e raccordi alla rete esistente e 40 centri satellite. Con questo piano, assicura l'Enel,sarà possibile ridurre le interruzioni sulla rete dell'ordine del 30-40%, riportando il valore della Sicilia alla media nazionale. L'Enel però non vuole rendere note le cifre dell'investimento programmato. "Per l'attuazione degli interventi nei tempi previsti – dice ancora Mazzotti – occorre che la Regione siciliana si adoperi per snellire gli iter autorizzativi. In pratica occorre una legge regionale che disciplini le procedure di rilascio delle autorizzazioni per la costruzione e l'esercizio degli impianti elettrici e che si basi su criteri di semplificazione e accelerazione ". Ma non sono solo gli investimenti dell'Enel a essere condizionati dalle procedure amministrative ancora piuttosto lunghe e farraginose. Terna (gestore e della rete elettrica nazionale di alta tensione) ha previsto nei prossimi anni investimenti in Sicilia per oltre 750 milioni per la realizzazione di cinque elettrodotti. Tra le opere più attese la linea elettrica di 105 chilometri che collega la Sicilia alla Calabria e permette di raddoppiare il collegamento. L'investimento da 380 milioni è però subordinato al completamento dell'iter di autorizzazione avviato nel 2006 ma non ancora concluso. Se andrà bene fa sapere la Terna i lavori potrebbero cominciare nel 2009 per concludersi entro il 2011. Si tratta di un'opera di impatto strategico nel quadro del miglioramento della rete di distribuzione di energia in Sicilia. I benefici attesi dall'opera consistono nella riduzione delle perdite di rete per 50 GWh per anno con un risparmio di 3,6 milioni di euro l'anno, la connessione della rete con un maggior numero di centrali eoliche e la maggiore sicurezza della connessione delle rete regionale con quella italiana. IL FABBISOGNO Nel corso del 2007 l'isola ha avuto bisogno di 21,7 miliardi di kilowattora di elettricità e in futuro la domanda crescerà INTERCONNESSIONE Per il raddoppio del collegamento con la Penisola è prevista una spesa di 380 milioni ma manca il via libera Energia. Molti investimenti compromessi dalla burocrazia in Sicilia IMAGOECONOMICA.

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Le aziende protestano su costi, rifiuti e servizi (sezione: Burocrazia)

( da "Sole 24 Ore, Il (Sud)" del 21-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Sud sezione: ECONOMIA E IMPRESE BASILICATA data: 2008-03-19 - pag: 11 autore: Aree industriali. Si riaccendono le polemiche su Tito Scalo Le aziende protestano su costi, rifiuti e servizi TITO SCALO (POTENZA) "La sicurezza delle nostre aree industriali continua a rappresentare per le imprese uno dei principali fattori di attrazione della Basilicata, non possiamo permetterci un abbassamento della guardia, dobbiamo continuare a preservare il nostro territorio da fenomeni di criminalità". Lo ha detto il presidente di Confindustria Basilicata, Attilio Martorano, al prefetto di Potenza Luciano Mauriello nel Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica. Negli ultimi mesi le ripetute segnalazioni di furti ai danni delle aziende dell'area industriale di Tito hanno indotto Confindustria a chiamare a raccolta gli imprenditori e denunciare le problematiche di una zona non custodita e non particolarmente presidiata, frequentata peraltro da flussi diversi di persone (c'è anche una multisala e la Fiera). Sono stati furti mirati: dalle macchine ai camion, ai metalli (rame e ottone) che fanno pensare a persone specializzate e provenienti da fuori regione. Dati confermati dalle forze dell'ordine,che hanno assicurato il rafforzamento di sorveglianza e prevenzione. Non solo sicurezza, ma altri problemi sono sollevati nella nota inviata da Confindustria al direttore dell'Asi di Potenza. In un clima in cui il destino dei consorzi industriali appare ancora incerto, dopo le dimissioni del presidente e di alcuni componenti del cda, e in attesa di un riordino da parte della Regione, gli imprenditori lucani incalzano. "Non possiamo aspettare i tempi della burocrazia – lamenta Gabriella Megale, legale rappresentante della Sulzer sud srl–:vogliamo solo poter lavorare e essere competitivi in un'area industriale della quale vogliamo essere fieri. Ciò vuol dire garantire sicurezza anche alle persone. Non si può rischiare ogni giorno un infortunio sul lavoro nel tratto che dall'uscita della superstrada conduce allo stabilimento per le condizioni delle strade o per la carenza di illuminazione e segnaletica". Rifiuti non raccolti, randagismo diffuso, degrado e si aggiunge il problema degli oneri consortili. è l'eterna diatriba tra Asi e Comuni. "Perché dobbiamo pagare Tarsu e Ici al Comune e all'Asi costi maggiorati per l'acqua e una manutenzione del tutto inesistente"?, si chiede Gianfranco Apostolo, general manager di Elesystens. "Smaltiamo noi i rifiuti industriali – ribadisce Canio Ceraldi, direttore della Daramic srl –, ma l'area è sempre sporca, vorremmo sapere per quali servizi paghiamo. La verità è che il Consorzio oggi è cresciuto a dismisura nel personale ". Poi c'è tutta la questione della caratterizzazione e della bonifica dell'area, parte della quale, quella dell'ex 219, ha più servizi compresa la metanizzazione, sottolinea Alessandro Videtta, amministratore unico della Videtta snc. "Costi e tariffe sono decisi dall'assemblea – risponde il direttore generale dell'Asi di Potenza, Mario Cerverizzo –. Per la viabilità faremo interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, non ci risultano problemi di illuminazione. Prima c'era un servizio di guardiania, costava troppo. Per la raccolta dei rifiuti, il mese scorso, abbiamo avuto qualche difficoltà con la ditta appaltatrice, ora risolto. Ma tutto si ricollega alle criticità finanziarie del Consorzio e i Comuni chiedono l'Ici, ma non spendono nulla nell'area". RISCHIO CRIMINALITà Dopo i furti degli ultimi mesi Confindustria interviene al Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza: "Non abbassare la guardia" ASI SOTTO ACCUSA Tra gli imprenditori si pensa che i canoni siano assorbiti in buona parte dal personale La risposta: "è l'assemblea che approva le tariffe" Presidente. Attilio Martorano (Confindustria Basilicata) IMAGOECONOMICA Direttore. Mario Cerverizzo (Consorzio Asi di Potenza) TONY VECE.

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Vesuvio ed Excelsior bocciano Easy Napoli (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 21-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Corriere del Mezzogiorno - CASERTA - sezione: INPRIMOPIANO - data: 2008-03-21 num: - pag: 4 categoria: REDAZIONALE Il patron L'imprenditore proprietario degli alberghi sul lungomare Vesuvio ed Excelsior bocciano Easy Napoli Sergio Maione contro l'iniziativa della Regione: "Una beffa, peggio degli orologi antiscippo" Per il titolare di alcuni dei più importanti alberghi di Napoli, si tratta di "una iniziativa tardiva, difficile da gestire e vaga" NAPOLI - "E' una iniziativa tardiva, burocraticamente ingestibile e vaga. Anche noi al pacchetto Easy Napoli abbiamo detto no". Dietro il "noi" ci sono il Vesuvio, l'Excelsior ed il Majestic, il gruppo di alberghi napoletani di Sergio Maione, avvocato, da molti anni impegnato come imprenditore nel settore alberghiero, e Cavaliere del lavoro per meriti acquisiti sul campo. Un no secco, che si aggiunge agli oltre sessanta dinieghi che all'Ept e all'assessorato al Turismo sono piovuti nelle ultime ore. Perché no a Easy Napoli? "Innanzitutto perché Pasqua è dopodomani e in due giorni non ci sono i tempi per far decollare alcuna iniziativa. Poi il meccanismo burocratico che c'è dietro l'iniziativa è difficile, farraginoso. Ha presente quello degli orologi offerti ai turisti? Ancora peggio. Il cliente deve firmare per ritirare il kit, noi dobbiamo compilare una scheda e avanti così... E poi la pubblicità...". Non le è piaciuta? "Il punto non è questo. Sui giornali che l'hanno pubblicata c'era l'indicazione di un sito Internet dal quale ho riscontrato che è però impossibile ottenere informazioni dettagliate. C'è solo un elenco di alberghi convenzionati. Fra cui i nostri e quelli di altri che non daranno però il kit. Inoltre inviando una mail all'indirizzo sul sito non si ottiene e risposta. Dopodichè non ritengo che Easy Napoli porti turisti in più". Aderirà alla serrata promossa dall'Adan? "Io ne condivido certamente le motivazioni, ma la serrata è una iniziativa di per sè illegale. Lo sciopero dovrebbe essere proclamato dai sindacati dei nostri lavoratori non da noi. Inoltre l'iniziativa è stata promossa dall'Adan e noi siamo associati all'Unione industriali che deve ancora pronunciarsi". E ci sarà una riflessione comune Adan-Unione industriali sulla questione? "Deve esserci. Subito dopo Pasqua. Ripeto: le motivazioni della protesta sono del tutto condivisibili ". Dunque, ritiene le politiche del turismo a Napoli e in Campania sbagliate. "Assolutamente sì. Per anni non siamo stati interpellati. Poi, dopo l'emergenza rifiuti, ci hanno chiesto di sedere ai tavoli dove vengono prese le decisioni. Ma non ci hanno ascoltato. E hanno adottato iniziative non condivise. Un tavolo tecnico non è mai stato messo su". Cosa si deve fare per superare la crisi? "Innanzi tutto accelerare la rimozione dei rifiuti. Il centro della città è pulito, ma non basta. Occorrono poi eventi di rilievo, da programmare e pubblicizzare con anticipo. Sono invece contrario a pietismi e sovvenzioni. E poi la burocrazia... Ci strangola. Occorre che tutto sia più semplice, più rapido. Ancora: occorre far ripartire gli interventi sulle infrastrutture, affrontare la questione dell'aeroporto". Il G7 è stato l'inizio del momento magico di Napoli città d'arte. Quando è incominciato il periodo nero? "Quattro anni fa, nel 2004. La flessione inizia di lì per molti motivi fra la criminalità e la camorra sbattute sui giornali di tutto il mondo ". Quali sono i timori che i suoi clienti le confidano più spesso? "Gli statunitensi chiamano e chiedono - drammaticamente - se si può uscire dall'albergo. E poi c'è la questione alimentare: sono spaventati e credono che i nostri prodotti possano essere avvelenati. Poi c'è qualche turista del Nord Italia che ha scelto di venire a Napoli solo per darci una mano a incrementare il giro di visitatori. Una sparuta minoranza solidale". Anna Paola Merone Critico Sergio Maione, Cavaliere del lavoro e patron degli alberghi Vesuvio, Excelsior e Majestic, ha criticato duramente il "pacchetto" offerto dalla Regione per incentivare gli arrivi di turisti.

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Burocrazia che non dà soluzioni (sezione: Burocrazia)

( da "Sole 24 Ore, Il (Centro Nord)" del 21-03-2008)

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Centro-Nord sezione: PROF-LAV (Biagi) data: 2008-03-19 - pag: 15 autore: INTERVISTA Matteo Tamburini Studio Gnudi e associati Burocrazia che non dà soluzioni BOLOGNA I nuovi adempimenti previsti dalla nuova normativa antiriciclaggio comportano burocrazia in più per gli studi dei professionisti i quali debbono inoltre preporre personale appositamente formato. "Si tratta più che altro –spiega Matteo Tamburini, 51anni, dello studio Gnudi e associati di Bologna – di un incremento della burocrazia nella segnalazione delle date di inizio delle pratiche e nella formale identificazione dei clienti. Adempimenti che noi, certificati Iso 9001, in parte già svolgevamo ". Visti i criteri indicati per definire sospette certe operazioni, è possibile una stima delle di segnalazioni che potreste dover fare? Considerando che noi operiamo solo con clientela corporate primaria, peraltro, consolidata, e che, in qualità di consulenti, non realizziamo operazioni perché non siamo noi a movimentare direttamente le somme di danaro, vedo questa percentuale vicina allo zero. Peraltro agli studi commercialisti è stata sottratta la competenza in materia di cessione di quote ed è lì che è più facile che vi possano essere delle infiltrazioni criminali. I nuovi profili di responsabilità vi indurranno a rivolgervi a un penalista? Lo faremo se ce ne sarà bisogno. La pericolosità della norma la vedo più nella dimenticanza nell'adempimento delle procedure da parte degli impiegati. C'è stata la necessità di assumere nuovi dipendenti? No; abbiamo destinato due impiegati. Quali sono i punti deboli di questa normativa da un punto di vista operativo? Non serve a niente, per lo meno per i commercialisti, perché mira a individuare i casi in cui ci siano professionisti che compiono operazioni ancillari rispetto ad attività criminali. Chi si presta a queste operazioni troverà anche un modo per eludere la normativa. Del resto, è diminuita la presenza di criminalità organizzata nell'economia da quando la legge antimafia ha assoggettato ad autentica notarile le cessione di quote Srl? M. L. Perplesso. Matteo Tamburini dello Studio Gnudi di Bologna STUDIO FN.

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Veltroni: mai più ministri in piazza contro il governo (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere della Sera" del 21-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Politica - data: 2008-03-21 num: - pag: 13 categoria: REDAZIONALE Il Pd Il leader e Berlusconi sulle candidature "vecchio Pci": non rispondo Veltroni: mai più ministri in piazza contro il governo "Basta risse. Ci presentiamo soli e liberi, senza alibi" Il segretario: non ci saranno più vertici di maggioranza. In Europa non hanno mai capito che cosa fossero DAL NOSTRO INVIATO SANREMO - Veltroni batte e ribatte, i comizi sono ormai 69. Il Pd, insiste, è diverso. A Cuneo, piazza Municipio, tira fuori un' agenzia di stampa. Berlusconi lo accusa di non aver criticato la sua appartenenza al Pci, e di aver inserito la vecchia nomenclatura comunista nelle liste. "Volete sapere cosa rispondo a Berlusconi? ". Suspense. "Niente, niente, niente. Non rispondo niente. Pare una polemica del secolo scorso ". A Savona, piazza Sisto IV, dice che "il tempo dei giochi è finito, basta risse, basta corna nelle foto, basta dichiarazioni contro". E poi sottolinea il passaggio chiave di questa campagna elettorale: "Ci presentiamo soli, liberi, senza alibi e senza condizionamenti. Dovremmo realizzare ciò che promettiamo. Mai più ministri in piazza contro il governo. Non ci saranno più vertici di maggioranza. Negli altri Paesi europei non hanno mai capito cosa fossero". Quindi, usa un'esortazione poco "politica": "Divertiamoci". Ancora un elettore su tre, sostiene, è indeciso. Se ognuno di voi - dice ad Asti, a Cuneo, a Savona, a Sanremo - convincesse cinque conoscenti a votare Pd... Fate riunioni di condominio, telefonate, mandate sms... Spiegate che per la destra vincere le elezioni è un fine, per spartirsi il potere nel solito modo, per noi è un mezzo, il fine è cambiare il Paese, iniziare un vero ciclo riformista ". Ad Asti, a Teatro Politeama, legge la lettera di M. 28 anni: "... una spada di Damocle oscilla sempre più minacciosamente sulla mia testa man mano che il giorno della scadenza del contratto si avvicina. Ormai sono anni che vado avanti così, sei mesi in un posto, sei in un altro, tre di qua, uno di là... questa dannata precarietà è diventata la mia miglior nemica: nemica della mia psiche dei miei nervi e dei miei maledettissimi sogni!". Combattere il precariato, commenta Veltroni è e sarà la mia ossessione. A Savona ribadisce: "Vareremo il compenso minimo legale di 1.100 euro al mese nella prima seduta del Consiglio dei ministri. Se vinceremo ". Dal lavoro alla scuola "Grande dimenticata della campagna elettorale". Scuole rimaste come al tempo dei nonni, palestre con pertiche, funi e quadri svedesi: "Puntiamo sull'edilizia scolastica e puntiamo sugli insegnanti che devono seguire gli studenti per gli interi cicli e debbono proseguire la formazione per tutta la vita. E poi campus scolastici, universitari dove alloggiare e fare sport. La scuola deve diventare il centro della vita pubblica ". E ancora, la lotta alla burocrazia: "Perché migliaia di giorni per la valutazione di impatto ambientale per la terza corsia della Cattolica-Fano? Perché 60 diversi adempimenti per aprire una carrozzeria?". Ad Asti in platea c'è lo scrittore Giorgio Faletti, il ministro Damiano segue Veltroni ad Asti e a Cuneo, la Melandri è sul palco a Savona e a Sanremo. A Savona, sventolando una bandiera del Tibet, c'è pure il mago Otelma. Andrea Garibaldi.

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Negoziante chiede aiuto al...Gabibbo (sezione: Burocrazia)

( da "Nazione, La (Empoli)" del 21-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

CERTALDO VUOLE APRIRE UN'EDICOLA MA LA BUROCRAZIA LO FRENA Negoziante chiede aiuto al...Gabibbo ? GAMBASSI ? SPRUZZATA DI NEVE ieri mattina sulle colline della Valdelsa poco dopo le 9 e fino alle 10.30 . Una leggera coltre bianca ha trasformato il paesaggio fra Gambassi e Montaione. Poi la neve si è trasformata in pioggia e alla fine è spuntato anche il sole. - -->.

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SARÀ una Pasqua ad alto tasso velico quella che sta per arrivare. Certo le previsioni meteo e i (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero, Il" del 21-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

L freddo non invogliano, ma sia all'Argentario, a Porto Santo Stefano, che a Scarlino, poco più a nord, sono in programma due belle manifestazioni. Partiamo da Pasquavela, una superclassica organizzata dallo Yacht Club Porto Santo Stefano nata nel 1988 e riservate agli scafi d'altura con certificato di stazza IRC e a one design che vanno dagli X 35 ai J 24, ai Beneteau 25, agli UFO 22, agli Este 24, ai Melges 24, ai Melges 32 e ai Meteor. La competizione ha debuttato oggi con le burocrazie e con un cocktail di benvenuto nella bella sede bianca a picco sul mare. Poi da tutti a regatare fino a lunedì. Da segnalare tra i concorrenti un equipaggio tutto rosa capitanato da Eva Magalotti. Un equipaggio di sei veliste di età ed esperienze diverse, alcune studentesse, coma Ludovica Paradisi, altre che già lavorano. Il team, che ha fatto su un J 24 l'invernale di Fiumicino, regata alla Pasquavela con un Este 24, anche se l'obiettivo ultimo di questo gruppetto nato grazie al supporto dell'associazione sportiva Vento Caldo, é quello di andare al Mondiale J 24 che quest'anno si disputa in Sardegna ad Arzachena. A Scarlino invece l'appuntamento é per gli Swan 45 di 7 nazioni che disputeranno, anche in questo caso da oggi a lunedì compreso, il Memorial Giorgio Falck. Tra i partecipanti Dsk Comfin di Danilo Salsi, vincitore lo scorso anno in 1° classe della Sydney Hobart, che schiera alla tattica Pietro D'Alì, colui che insieme a Soldini ha vinto il titolo di Velista dell'Anno 2007. Sul fronte risultati, due flash. All'Invernale di Riva di Traiano appena concluso si sono imposti rispettivamente nelle categorie Altura, Gran Crociera e Crociera, Nautilus Marina di Pino Stillitano, Nella Blu di Ranieri Ricci e Antico Toscano di Pier Giorgio Muraro. A Cala Galera Avoltore RGA di Massimo Mariotti ha vinto il XIII Trofeo Emilio Crispo riservato ai J 24, davanti a Sprizzi e Sprazzi di Riccardo Moizo/Stefano Queirolo e a Dominando di Simone Garelli.

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INFRASTRUTTURE E COMPETITIVITÀ: I NODI DA SCIOGLIERE ? MILANO ? DIFENDERE le peculiarità delle picco... (sezione: Burocrazia)

( da "Giorno, Il (Bergamo - Brescia)" del 21-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

INFRASTRUTTURE E COMPETITIVITÀ: I NODI DA SCIOGLIERE ? MILANO ? DIFENDERE le peculiarità delle piccole imprese italiane nelle commissioni e nel Parlamento europeo dev'essere l'obiettivo prioritario della classe politica italiana. ECONOMIA. La piccola impresa non è un residuo del passato di cui l'Italia del futuro debba più o meno rapidamente liberarsi. È invece uno dei tratti identificativi, peculiari dell'economia e del tessuto produttivo nazionale. La scommessa è riconoscere la capacità imprenditoriale diffusa come uno degli asset decisivi del Paese, qualcosa che altri in Europa non hanno e che le istituzioni comunitarie devono imparare a comprendere e a considerare nelle loro decisioni, qualcosa che può e deve essere collocato e valorizzato nei processi di innovazione e modernizzazione per contribuire alla crescita. L'ECCELLENZA del prodotto italiano nel mondo. L'obiettivo deve essere quello di aumentare i livelli competitivi delle piccole imprese senza puntare necessariamente alla loro crescita dimensionale, ma creando le migliori condizioni per lo sviluppo e il consolidamento della loro dimensione operativa rafforzando gli strumenti a loro disposizione e migliorando il funzionamento delle filiere produttive. Costruzione di sistemi a rete e aggregazioni nelle quali ciascun imprenditore possa rimanere protagonista ma allo stesso tempo possa adottare soluzioni tecnologiche e organizzative innovative e accedere ai mercati con approcci e capacità riservate a imprese di maggiori dimensioni. Legalità, sicurezza. La garanzia di condizioni di legalità è un prerequisito per lo sviluppo civile ed economico del Paese. In particolare nelle aree dove la situazione è maggiormente deteriorata, servono misure straordinarie di contrasto. La battaglia contro lavoro nero, sommerso e abusivismo deve proseguire con determinazione per sconfiggere l'illegalità e garantire la corretta competizione economica. Eliminare i monopoli pubblici e privati. Nel Paese dell'impresa diffusa che ogni giorno si confronta sul mercato senza reti di protezione, troppo spesso, imprese in posizione dominante, anziché ricercare nuovi traguardi di efficienza e produttività, preferiscono rosicchiare margini di utile esercitando un controllo verticale su intere filiere produttive e di servizio come nel caso dei servizi post contatore delle utilities. INFRASTRUTTURE. Strade, ferrovie e sistemi aeroportuali sono gli obiettivi prioritari del territorio. Brebemi, Pedemontana, tangenziale Est-est di Milano con tutti i loro collegamenti, lo sviluppo fra est e ovest anche del sistema ferroviario e la complessa vicenda Malpensa sono i titoli principali. I grandi progetti. L'Italia ha uno sviluppo autostradale inferiore alla metà di quello spagnolo e impiega il doppio del tempo a realizzare un settimo del tracciato della Tokyo-Osaka, in Giappone. I casi Brebemi e Pedemontana "bloccate" dalla burocrazia stanno trasformando in problemi i grandi progetti infrastrutturali che dovrebbero rappresentare i punti di forza per l'economia e la crescita. L'obiettivo è di tornare a vedere in essi le risorse per lo sviluppo e la riqualificazione del territorio. La procedura deve seguire un percorso obbligato: chiudere i lavori in corso e aprire i cantieri in attesa da decenni. Promuovere la mobilità sostenibile e logistica integrata ferro/gomma. Oltre il 90% dei 400 milioni di tonnellate di merci in transito per la regione viene trasportato su gomma. Con inevitabile congestionamento del traffico. Il trasporto merci in Lombardia è interessato da un trend di crescita valutato intorno al 30%. L'inadeguatezza delle infrastrutture la si paga in tempo, costi (velocità commerciale dell'Italia 35 km/orari contro i 55 della Francia e i 50 della Germania) ma anche in inquinamento (nel trasporto su strada un litro di gasolio vale 3 km in condizioni di normalità, 300 metri in colonna). Cos'è la piccola impresa per l'autotrasporto italiano? Da un lato il trasporto su gomma veicola la quasi totalità delle merci e i "padroncini" rappresentano la quasi totalità degli autotrasportatori; dall'altro, quello del trasporto di persone, taxi e autonoleggio rappresentano tutta l'offerta. Invitarli al tavolo non è un'opportunità ma una necessità. MALPENSA. Con 20 milioni di cittadini e 2 milioni di imprese, il bacino di riferimento di Malpensa rappresenta quasi il 40% del totale italiano (38,8%). L'intero sistema aeroportuale del Nord gestisce, in un anno, 600 mila tonnellate di merci dell'1,5 milioni di tonnellate che interessano il territorio, con un trend del + 8% annuo delle merci trasportate via Malpensa nel periodo 2002/2006. Può essere che abbiano un loro senso le scelte che allontanano Alitalia da Malpensa e che sono già costate il 5% dei voli intercontinentali e hanno aperto un'emorragia di ottomila posti di lavoro, ma per salvare il "senso" di Alitalia (e di Air France) e i numeri della Lombardia basta dare tempo al tempo. Tre anni (forse anche due) basterebbero. Maurizio Calzolari Presidente di Cna Milano - -->.

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Portabilità, Credem e Banco Popolare pagano le spese (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 21-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

ECONOMIA 21-03-2008 MUTUI PROPOSTE PER CHI CAMBIA BANCA Portabilità, Credem e Banco Popolare pagano le spese II Continuano a formarsi brecce nel muro della portabilità dei mutui, novità incompiuta della legge Bersani sulle liberalizzazioni. Fra gli scogli da superare restano la burocrazia e le spese notarili, per questo gli istituti bancari stanno passando all'attacco con soluzioni a zero spese per il cliente che rinuncia alla "vecchia" banca. La strategia è stata inaugurata da banche nazionali, come il gruppo Intesa-Sanpaolo; ora arrivano Credem e Banco Popolare. Il meccanismo è sempre lo stesso: dato che le spese notarili e di perizia non vengono eliminate, è la banca a pagarle. Basta accaparrarsi il cliente, tra l'altro in un momento in cui le sottoscrizioni di nuovi mutui iniziano a rallentare. Con "Rimutuo", il Credito Emiliano paga le spese e propone tassi con spread da 0,65%. "è dedicato alle famiglie che cercano alternative dice il direttore marketing Maurizio Giglioli -. Oltre ai risparmi sulla rata mensile, consente di trasferire il mutuo in Credem senza oneri per il cliente. Abbiamo deciso di accollarci i costi di perizia tecnica sull'immobile e dell'atto notarile, per rendere davvero a zero spese il passaggio. Il cliente non avrà oneri amministrativi: gestiremo noi la relazione con la banca originaria, di incaricare il perito necessario alla stima dell'immobile e di selezionare i notai per gli atti di mutuo e di surroga. Alle famiglie vogliamo far sapere che siamo al loro fianco, con la consulenza dei nostri specialisti". Contro i rincari delle rate il Banco Popolare in cui è confluito l'ex Banco di San Geminiano e San Prospero - presenta un pacchetto con tre proposte per la portabilità. Con "Mutuo Surroga" la banca si accolla spese di istruttoria, perizia e imposta sostitutiva, il cliente può cambiare il tasso e modificare la durata del mutuo e conservare le detrazioni fiscali. Secondo la legge chi trasferisce il mutuo non può ricevere liquidità aggiuntiva ma il Banco Popolare ha ideato "Ricarica Mutuo": si può sottoscrivere contemporaneamente alla surroga, con un'iscrizione ipotecaria di secondo grado (si può ottenere fino all'80% del valore dell'immobile, per non oltre 35 anni). "Cambia & Ricarica" permette di chiudere vecchi finanziamenti con altre banche e farne uno nuovo a condizioni competitive. Anche qui si può avere liquidità aggiuntiva per 50mila euro oltre all'importo del debito residuo. Gli istituti di credito fanno proposte di rinegoziazione anche ai clienti che sono stati già acquisiti. A. V.

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Grandi opere bloccate dai veti (sezione: Burocrazia)

( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Est)" del 21-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Nord-Est sezione: NORD EST data: 2008-03-19 - pag: 4 autore: Grandi opere bloccate dai veti Dalla Valdastico all'A28, anni di attesa per gli ok delle Soprintendenze A CURA DI Martina Milia Veti incrociati, tempi incerti, decisioni che rimpallano da Roma ai capoluoghi regionali. è la storia di molte infrastrutture del Nord-Est, strade interrotte dalla burocrazia. Come nel caso della Sequals-Gemona, della Valdastico sud, della A28, penalizzate da anni di ritardo per ottenere il via libera delle Soprintendenze per i beni culturali e ambientali ma anche per muoversi nel pantano dei ricorsi. A ricostruire il tortuoso iter procedurale di alcune infrastrutture del Friuli-Venezia Giulia e del Veneto è Bortolo Mainardi, architetto bellunese componente della Commissione infrastrutture e trasporti di Confindustria e già commissario straordinario in carica fino al giugno 2006 per le opere strategiche del NordEst. "Non solo per le grandi opere – spiega Mainardi – ma anche per tante progettazioni, i pareri delle commissioni per l'Ambiente e delle Soprintendenze si sono trasformati in veri e propri veti sull'opera in sé, o si sono dimostrati esagerati nella valutazione dell'impatto ambientale e fragili nella motivazione scientifica, come nel caso del Passante di Mestre, dei vincoli di Villa Combi e della ZPS di Salzano, imponendo delle varianti al tracciato costate ai cittadini 55 milioni in più". Partendo dal Friuli-Venezia Giulia, secondo Mainardi sono due sono le opere simbolo dei meccanismi farraginosi che pesano sulla costruzione delle infrastrutture: l'autostrada A28 e la Sequals-Gemona. Il primo progetto di massima della A28 Portogruaro-Conegliano risale al 1986. I tratti iniziali (fino a Sacile Ovest) sono stati realizzati in 10 anni. I problemi hanno interessato invece il collegamento Sacile ovest-Conegliano che dovrebbe vedere la fine nel 2010 (mancano gli ultimi 4,9 chilometri da Godega a Conegliano, i cui lavori stanno proseguendo). Tra tante vicissitudini, spicca quella per ottenere la compatibilità ambientale degli ultimi due lotti. Nel 1997 la concessionaria Autovie Venete ha presentato la richiesta, subito cassata dai ministeri competenti. Dopo diversi aggiornamenti e integrazioni, nel febbraio 1999 è arrivato il parere favorevole ma solo per il primo lotto (Sacile-Godega). Per il placet di entrambi i ministeri (Beni culturali e Ambiente) su tutto il tragitto si è atteso fino al 2003. Emblematico anche il caso della Sequals-Gemona. Afferma Mainardi: "L'avvio della progettazione di massima è del 1982, l'iter autorizzativo è ancora in corso. Mentre 19 Comuni con la Provincia e la Regione condividono il tracciato, il ministero per i Beni culturali obbliga la variante su 4,7 chilometri fino a snobbare la propria Soprintendenza regionale che dopo un sopralluogo, effettuato dal soprintendente Giangiacomo Martinez il 31 dicembre 2004, si era ravveduta di un clamoroso errore sulla reale localizzazione tra sud e nord del sito con presenze archeologiche. Dopo quella verifica il soprintendente di allora trasmise per vie gerarchiche, inutilmente, il parere favorevole sul tracciato nord". Tutto questo senza contare l'impatto paesaggisticonaturalistico medio alto (quando il tracciato voluto dalle istituzioni locali aveva un impatto medio). "E poi la variante a sud è più lunga e costa il 40% in più rispetto a quella nord". Anche in Veneto i problemi non cambiano. Nel caso della Valdastico sud, dopo le polemiche di fine anni '70 nel 2001 è stato presentato il progetto dalla società Brescia-Padova, che ha incassato parere negativo dal ministero per i Beni culturali. "Nel 2002 il progetto è stato ripensato – ricorda l'ex commissario – ma i pareri del Ministero e della Commissione Via sono stati ancora negativi. Nel 2003 il Consiglio dei ministri ha dato invece l'ok al progetto". Sono poi stati presentati 10 ricorsi e trascorsi due anni, nel maggio 2005, il Tar del Veneto ha annullato tutti gli atti. "Ma a ottobre dello stesso anno – aggiunge Mainardi – il Consiglio di stato ha rigettato i ricorsi accolti dal Tar. Morale: a fronte di pareri favorevoli di 22 Comuni, 4 Province e la Regione, la Soprintendenza insieme ad associazioni ambientaliste e comitati ha ritardato i lavori per circa tre anni". Questi sono solo alcuni esempi che secondo l'ex commissario dovrebbero portare ad un ripensamento dell'iter autorizzativo dei progetti. "Fin dalla progettazione preliminare tutti gli attori dovrebbero essere coinvolti da subito nella partecipazione e condivisione, poi dovrebbe essere aperto una sorta di dibattito pubblico per un periodo definito in cui registrare tutti i suggerimenti utili al possibile miglioramento del progetto". Infine – secondo Mainardi – i pareri di Viae sui beni artistici e paesaggistici al progetto dovrebbero essere "obbligatori ma consultivi, e formulati nella Regione interessata all'opera, non più a Roma". COMPETENZA LOCALE L'ex commissario Mainardi: "I pareri di Via e sui beni artistici e paesaggistici dovrebbero essere formulati nella regione interessata".

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Tutto il sistema-Paese deve sostenere le Pmi (sezione: Burocrazia)

( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Est)" del 21-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Nord-Est sezione: NORD EST data: 2008-03-19 - pag: 1 autore: ... INTERVISTA / LUCA CIELO ... Tutto il sistema-Paese deve sostenere le Pmi L e imprese del Nord-Est vedono nero. La loro performance in relazione a produzione, fatturato e portafoglio ordini ha subito un progressivo rallentamento nel corso del 2007 e per il 2008 gli imprenditori sono pessimisti. Lo rivela l'indagine su "La congiuntura del Nord Est" realizzata dalla Fondazione Nord Est e promossa dalla Cassa di risparmio di Padova e Rovigo. L'opinione dei titolari delle mille aziende interpellate dalla Fondazione è che nell'immediato futuro si debbano ridurre gli investimenti, non solo a causa dei costi della produzionee delle materie prime ma anche per l'impasse politica nazionale. "La redditività delle Pmi si è ridotta e si ridurrà ancora – commenta Luca Cielo, 44 anni, presidente della Piccola Industria di Confindustria Veneto – a causa dell'aumento del costo del petrolio, dell'oro e del rapporto euro/dollaro". Il declino è inevitabile? No. Ma il calo della redditività porta ad un calo degli investimenti e, quindi, a meno innovazione. Le piccole imprese finora si sono salvate per la loro flessibilità e perché sono state capaci di innovare molto. Senza l'innovazione non possono andare avanti da sole. Che fare, allora? Le Pmi sono oberate da una tassazione troppo elevata, da un costo dell'energia che deve essere rivisto, da una eccessiva burocrazia – basti pensare, ad esempio, che solo per i documenti relativi all'adempimento della legge sulla privacy le aziende italiane spendono 2 miliardi all'anno –. Serve invece l'appoggio di un sistema-paese che non ostacoli l'impresa. Cosa serve, invece, a livello territoriale? Le piccole imprese devono mettersi in rete per poter essere competitive all'estero. Devono riuscire a crearsi buone opportunità all'interno di distretti per poter competere più strutturati. Non parlo solo dei distretti già esistenti, ma anche di nuove realtà, di filiere e di relazioni fisiche che in un territorio come il nostro basterebbe solo evidenziare. Katy Mandurino katy.mandurino@ilsole24ore.com Presidente. Luca Cielo è a capo della Piccola Industria veneta.

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MA LEI è il ministro Chiti... Che me lo spiega il premio di maggioranz (sezione: Burocrazia)

( da "Nazione, La (Prato)" del 21-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

"MA LEI è il ministro Chiti... Che me lo spiega il premio di maggioranza al Senato?". Così un cittadino, ieri mattina alla Tazza d'oro di viale della Repubblica. Il ministro ieri era infatti in città per un piccolo giro fra gli esercenti, che lo ha visto fare tappa ad esempio al mercato di Iolo, da Salvadori, al negozio Marver's di viale Piave, alla libreria Al Castello e alla Ferramenta Giacomelli di piazza Mercatale, per concludere la visita con un pranzo assieme ai vertici delle associazioni di categoria nel ristorante di Walter Santillo in via Mazzini. Chiti ha ascoltato soprattutto problemi legati alla burocrazia eccessiva e alle tasse. La titolare di Marver's Mara Verbigrazia, dopo avergli mostrato la foto di Gramsci che tiene dietro la cassa, con ironia gli ha chiesto anche di far rimuovere il divieto di sosta istituito davanti al suo negozio, "perché in Comune continuano a non capire", e gli ha raccontato di come alcuni negozi di grandi catene "utilizzino in modo distorto la legge Biagi, pronti a mandare a casa le commesse precarie con qualsiasi pretesto e questa è una grande ingiustizia". DOPO aver ribadito gli impegni del Pd sul made in Italy, con la proposta di legge a cui ha lavorato proprio il deputato pratese Andrea Lulli, Chiti ha detto che "non c'è contraddizione tra guardare agli interessi dei cittadini disagiati, dei pensionati e dei lavoratori dipendenti e contemporaneamente guardare all'impresa, perché se questi due aspetti dal punto di vista politico non si tengono insieme, non c'è sviluppo e non c'è progresso". Il ministro Chiti tornerà in città i primi di aprile per una giornata dedicata ai temi dell'occupazione e del precariato. Ma Chiti non sarà l'unico ospite illustre che farà visita a Prato, a fine marzo è previsto infatti l'arrivo di Dario Franceschini, il numero due del Pd. Infine l'agenda elettorale di oggi per il Pd prevede volantinaggi dalle 10 alle 12 ai mercati rionali di San Paolo, Le Badie e al villaggio Gescal e dalle 16 alle 19 in piazza del Comune, alla Coop di via Viareggio e al Conad di via Catani. - -->.

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SAN SEVERINO TRA LE SUE SCOPERTE UN RITROVAMENTO DI OLTRE 220 MILIONI DI ANNI FA 0 Antichi reperti, Antonini dona la sua collezione alla città (sezione: Burocrazia)

( da "Resto del Carlino, Il (Macerata)" del 21-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

SAN SEVERINO TRA LE SUE SCOPERTE UN RITROVAMENTO DI OLTRE 220 MILIONI DI ANNI FA Antichi reperti, Antonini dona la sua collezione alla città ? SAN SEVERINO ? UNO DONO straordinario è stato fatto alla città da Elio Antonini (foto) studioso e ricercatore esperto in materie geologiche, paleontologiche ed antropologiche. Antonini ha donato una ricchissima collezione di oltre cinquemila reperti fossili dei vari periodi geologici da lui rinvenuti nel territorio settempedano e che sarà esposta al pubblico nel complesso museale "G. Moretti" a Castello. Il più antico di tali reperti risale a 220 milioni di anni fa. Dietro a questo dono c'è anche un grande progetto che apre interessanti prospettive per l'offerta culturale del comune di San Severino: una sezione geo-paleontologica e un laboratorio didattico per il Museo Archeologico cittadino. E "Viaggiare nel tempo" è proprio il nome del progetto che lui ha realizzato avvalendosi anche della collaborazione di esperti locali quali Alberto Pizzi, docente all'università di Chieti, Roberto Ranciaro geologo, Luca Maria Cristini architetto nonché del locale Archeoclub nella persona del presidente Marcello Muzzi. "Ho effettuato studi mirati e sistematici sul territorio ? spiega ? ricostruendo 220 milioni di anni di esistenza e di vita nano, micro e macro sulla nostra terra e ora vorrei che queste mie conoscenze fossero trasmesse ad altri". Pronto già nel 2000 il progetto ha trovato gli ostacoli della burocrazia, ma adesso la sua realizzazione è in dirittura d'arrivo. "Credo in questa idea e sono certo degli enormi vantaggi che porterà alla città ? dice Antonini ? per questo non ho mai mollato e ho continuato ad arricchire la mia collezione giungendo a individuare il livello K.T., quello cioè della teoria del cataclisma di 65 milioni di anni fa, sulle alture tra Sant'Elena e Stigliano". Cristiana Zampa - -->.

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Quando La Banda passò suonando arabesque d'amore (sezione: Burocrazia)

( da "Manifesto, Il" del 21-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Quando "La Banda" passò suonando arabesque d'amore Arriva nelle sale da Cannes l'opera prima di Eran Korilin, vitalità controcorrente del nuovo cinema israeliano Roberto Silvestri A quasi un anno di distanza dal festival di Cannes, dove ha conquistato il premio per la migliore opera prima, esce La banda del giovane regista israeliano Eran Korilin. Film commuovente, giocato su un tipo di comicità simile alle astrazioni fredde e surrealmente realistiche di Aki Kaurismaki, conferma la vitalità controcorrente delle nuove generazioni di cinema in Israele desiderose di uscire dalla "gabbia" del conflitto per plasmare un immaginario duttile e liberato. In cui il "politico" prende forma nell'umorismo, nello spostamento sottile dello sguardo, nella ricerca importante di sinergie tra le culture soffocate oggi dall'intrasingenza. Il regista lo ha girato anche in omaggio ai fiammeggianti film egiziani che hanno accompagnato la sua infanzia, conquistando nonostante la guerra tra i due paesi occhi e palpiti del pubblico, e che ora sono scomparsi per sempre dall'unico canale della tv israeliana (privatizzato) come sono sparite le scritte in arabo ... Anche la magnifica star del film, Ronit Elkabetz, già icona per Amos Gitai, vive sul confine delle culture, famiglia sefardita, al suo esordio come regista (Prendere moglie) ha dato raccontato questa componente offuscata nella società israeliana moderna. La banda sono otto strumentisti della banda della polizia di Alessandria d'Egitto invitati a suonare in Israele per l'inaugurazione di un centro culturale arabo. Ma all'arrivo in aereoporto non trovano nessuno a aspettarli. La burocrazia, la sfortuna e una serie di contrattempi, tra cui la difficoltà linguistica che rende le comunicazioni un po' improbabili, portano la banda fuori strada, in un posto periferico, una piccola cittadina desolata nel bel mezzo del deserto che si rivelerà più ospitale del previsto. Verranno invitati a cena, conquisteranno un letto, forse addirittura un cuore, parteciperanno perfino, nonostante diffidenze e le solite incomprensioni di lingua alla vita notturna e "intima" dei loro nemici. La proprietaria dell'unico ristorante - Ronit Elkabetz molto seduttiva col suo vestito rosso e quella punta di cinismo da troppi amori infelici - li prende in simpatia e decide di proteggerli. In particolare il colonnello, Tewfiq (Sasson Gabal) che invita a uscire con lei in una lunga serata di confidenze. Intanto il "bello" della banda con passione per Chet Baker dà lezioni indimenticabili sul femminile al ragazzo molto imbranato del paese che non ha mai fatto l'amore... Dimostrando la complementarità tra popoli più legati e vicini di quanto credano. E anche quanto sia ancora indelebile quella traccia lasciata dal grande cinema musicale e melò egiziano persino in Israele, che non dimentica, nonostante Nasser, quanto ha pianto per le canzoni e le passioni di Om Kalshoun, Omar Sharif e Fatem Hamama. Noi intanto abbiamo anche scoperto che le bande della polizia araba, altro che inni marziali, suonano struggenti arabesque d'amore.

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In mille hanno bussato alla porta di Adiconsum (sezione: Burocrazia)

( da "Resto del Carlino, Il (Imola)" del 21-03-2008)
Pubblicato anche in: (Resto del Carlino, Il (Ravenna))

Argomenti: Burocrazia

DIRITTI BILANCIO 2007 DELLO SPORTELLO DELLA CISL IN DIFESA DEI CONSUMATORI In mille hanno bussato alla porta di Adiconsum NEL 2007, poco meno di mille persone hanno chiesto una mano all'Adiconsum, l'associazione per la difesa dei consumatori che fa capo alla Cisl. Per tre mattine la settimana, Romano Morelli e Carla Lombardi hanno ascoltato, preso appunti e lavorato per i consumatori, a titolo gratuito grazie al supporto della Cisl che ha fornito la logistica. Il settore con il maggior numero di reclami è stata la telefonia, che rappresenta un terzo del totale delle lamentele (con bollette stratosferiche per sedicenti numeri speciali chiamati senza saperlo). Poi ci sono gli altri servizi, Enel, Hera e Italgas, le bollette incomprensibili e una burocrazia insormontabile. A questo si aggiunge l'impossibilità di contattare gli operatori, 'nascosti' dietro a un risponditore automatico con tempi di attesa insostenibili. Lo sportello di Adiconsum ha avuto a che fare anche con i contratti firmati in strada, senza 'paracadute', con i due anni di garanzia del commercio, difficilmente esigibilitquando si è smarrito lo scontrino d'acquisto. La manutenzione delle caldaie domestiche è stato un punto dolente: molti si sono lamentati del costo, fino a 100-110 per un lavoro di neanche un'ora. Poi ancora l'aumento dei tassi di interesse dei mutui bancari, la complessità delle polizze assicurative... Un'ultima notizia: l'associazione sta per riprendere la rilevazione dei prezzi, effettuata poco più di un anno fa nei supermercati faentini. Lo scopo è scoprire con precisione gli aumenti. - -->.

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Rotonda di santa caterina, residenti divisi (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 21-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Pasian di Prato. Dopo decenni di attesa, alcuni vorrebbero veder realizzata l'opera, mentre altri non condividono la soluzione ideata Rotonda di Santa Caterina, residenti divisi PASIAN DI PRATO. Si allungano i tempi per la realizzazione del sottopasso di Santa Caterina. E così in attesa del via libera definitivo che deve arrivare dal ministero della difesa e da quello delle Finanze, le reazioni a Pasian di Prato sono contrastanti. C'è chi, come il sindaco di Pasian di Prato Tosolini è "rassegnato di fronte a una macchina burocratica sempre troppo lenta", e chi invece vorrebbe che "il progetto slittasse, per sempre". Sono i residenti di via Basiliano, stradina sterrata adiacente al casello ferroviario, che presto lascerà spazio alla nuova strada provinciale prevista dal progetto. "Con la nuova opera - spiega la signora Marisa - ci sarà praticamente impossibile uscire di casa. Prima almeno c'erano le sbarre che regolamentavano il traffico. Adesso nelle ore di punta, quando il flusso delle macchine sarà ininterrotto, come faremo? Oltretutto - continua - dovrebbe essere realizzata anche una pista ciclabile adiacente alla strada che renderà ancora più pericolosa l'uscita dei mezzi dalle nostre abitazioni". Ma per loro anche adesso la situazione non è delle migliori. "La strada non è classificata nè come comunale nè come privata - prosegue Marisa - e per questo siamo senza luce e senza gas. Ma con la nuova strada come faremo a posizionare alla distanza necessaria le bombole del gas?". Eppure il primo cittadino di Pasian di Prato assicura: "Con la realizzazione della nuova opera - dice - verranno fornite tutte le infrastrutture accessorie, come la luce e il gas". Ma c'è anche chi aspetta, in attesa di abbandonare la propria abitazione. "Al momento - spiega Luigi Artico - ancora non sappiamo quando dovremo lasciare le nostre case". E se l'accordo per la costrizione delle nuove abitazioni è stato trovato, i residenti vorrebbero avere informazioni più precise. "La nostra casa - continua il signor Artico - avrebbe bisogno di alcuni interventi. Ma come faccio a spendere migliaia di euro senza sapere fino a quando potrò rimanere qua?". Eloquenti anche le parole della signora Ada. Anche lei, che ha circa 70 anni, dovrà trasferirsi. "Io del progetto di rimozione del casello - racconta - ne sento parlare da quando ero una ragazzina e adesso siamo ancora qui a discuterne. Per me l'importante è che si trovi una soluzione definitiva e che a quel punto inizino i lavori, perchè siamo stufi di aspettare senza sapere bene cosa succederà". Seppur con toni più pacati della stessa idea è anche il primo cittadino di Pasian di Prato. "Sono passati quattro anni da quando era stata avviata la proceduta per la prima variante urbanistica. E ogni volta che è stato necessario un permesso - afferma Tosolini -, abbiamo dovuto sempre letteralmente strapparlo. Questa burocrazia lenta soffoca anche le migliori progettualità. Stiamo parlando di un'opera che ha un'importanza sovracomunale e anche per quanto riguarda la linea ferroviaria ha una rilevanza internazionale". Erica Beltrame.

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Nel 2004 il boss di Air France guidò la fusione con la Klm, piegando la resistenza dei sindacati Spinetta "il duro", fra Olanda e Italia (sezione: Burocrazia)

( da "Liberazione" del 21-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Alitalia e Air France in realtà hanno già qualcosa in comune. Dal 2001 sono legate da un accordo commerciale, poi rafforzato da uno scambio azionario incrociato del 2% perfezionato nel 2003, che ha anche portato ad un intreccio dei cda con la presenza dei due amministratori delegati nei rispettivi consigli di amministrazione. L'accordo commerciale fra Air France e Alitalia prevedeva, tra l'altro, l'impegno reciproco a sviluppare un sistema di multi hub basato sugli aeroporti di Parigi-Charles de Gaulle, Milano-Malpensa e Roma-Fiumicino, una cooperazione di lungo periodo fino al 31 ottobre 2011, e l'estensione delle rotte in code-sharing su destinazioni europee e intercontinentali. Per quanto riguarda i voli tra Italia e Francia, le compagnie operano come una singola unità. Nella prima forma di alleanza fra le due compagnie si prospettava già una fusione, poi rimandata fino agli sviluppi attuali. Nel frattempo però la compagnia di bandiera francese si è legata a doppio filo con l'olandese Klm. La fusione è stata realizzata nel 2004, con la creazione di una holding costituita ad hoc. Nacque così Air France-Klm, numero uno mondiale per fatturato davanti a American Airlines, con oltre 18 miliardi di euro, di cui 12,7 miliardi portati in dote dalla compagnia francese e il resto da quella olandese. Insieme le due compagnie controllano il 28,2 % del mercato europeo, contro il 17,4% di British Airways e il 17% di Lufthansa, con una flotta di 556 aerei e di 106.125 dipendenti, al lavoro su 225 destinazioni. Air France-Klm possono inoltre contare su due dei maggiori hub europei: Roissy (il più grande del continente) e Schipol, il numero quattro. A pilotare il nuovo colosso è andato il presidente di Air France, Jean-Cyril Spinetta, mentre il numero uno di KLM, Leo Van Wijk è il vice presidente del consiglio d'amministrazione della compagnia. C'è da dire che il consolidamento tra Air France, Klm e Alitalia genererebbe la prima compagnia aerea d'Europa e una delle più grandi nel mondo. Nello specifico, la nuova compagnia staccherebbe l'accoppiata Lufthansa-Swiss sia nel traffico che nel numero di passeggeri. Nel caso in cui l'acquisizione di Alitalia da parte di Air France-Klm andasse in porto, Spinetta diventerebbe il presidente del nuovo colosso. Il sessantacinquenne parigino di chiare origine italiane, che già è stato consigliere di Alitalia, diventerebbe il capo della (ex?) compagnia di bandiere italiana. Dai modi eleganti ma secchi Spinetta ha alle spalle una lunga carriera politica e manageriale. Laureato alla scuola dell'alta burocrazia francese, l'Ecole Nationale d'Administration di Parigi, Spinetta dal 1972 è responsabile del dipartimento investimento e sviluppo del Ministero dell'Educazione. Nel 1981 è a capo del dipartimento informazione del primo ministro. Dal 1984 si lega al politico Michel Delebarre di cui ricoprirà il ruolo di capo dello staff al Ministero del Lavoro e successivamente a quello degli Affari Sociali e Trasporti. Dal 1990 intraprende la carriera manageriale, ricoprendo il ruolo di Presidente e Amministratore Delegato della compagnia Air Inter. Nel 1997 con la stessa carica trasloca alla guida della prima compagnia aerea del paese, Air France. Dal 2004 è Presidente e Amministratore Delegato anche della nuova compagnia nata dopo la fusione con KLM, Air France-KLM. Al momento della fusione con la compagnia olandese, Spinetta era stato attaccato dai sindacati francesi, pieni di timori per il futuro dei lavoratori del settore aereo. All'epoca Spinetta fu abile nel convincere i rappresentanti dei lavoratori sulla bontà dell'operazione e la stessa fermezza la usò quando scoppiò il caso dei rifugiati politici che venivano reimpatriati con aerei Air France con modalità a dir poco "spicce" dei poliziotti. Era il luglio 2007 e ai sindacati e alle associazioni che gli chiedevano una risposta, Spinetta fu fermo: "l'attività di reimpatrio forzato non si fermeranno a meno che la sicurezza dei beni e delle persone fosse messa in pericolo". E così andò. Il tenace Spinetta che anche adesso si sta dimostrando tale nell'inizio del braccio di ferro con i sindacati italiani che ne criticano il metodo con cui si sta apprestando a inglobare Alitalia. Vedremo chi la spunterà. 21/03/2008.

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Sulla carta ha il sapore acido di un ricordo violato (sezione: Burocrazia)

( da "Liberazione" del 21-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Sulla carta ha il sapore acido di un ricordo violato. Per chi ha amato Vladjmir Vysotsky, le sue poetiche cantate con la voce sporca di alcool e di rabbia, la sua chitarra strimpellante, le parole che esplodono come accuse in cerca di perdono, è impossibile pensare che qualcun altro prenda il suo posto. Ci vuole un po' di pazienza e anche di fiducia per capire che Eugenio Finardi e i musicisti di Sentieri Selvaggi, con il loro disco-dedica al cantore russo ( Il cantante al microfono , Velut Luna-Egea) hanno fatto tutt'altro che una semplice sovrapposizione. Hanno a lungo lavorato su voce e riadattamenti musicali e sui testi per farsi testimoni di una tragica dimenticanza della storia. Che ha gettato nel nulla una delle voci più pure e disperate del sogno sovietico e del suo tradimento. Finardi, quando parla di "Valodja" e del suo destino, piange. Senza infingimenti, l'onda della commozione lo travolge e lo materializza, uomo di sentimenti vivi e fragili, davanti ai nostri occhi. "Scusa, ma ogni volta il pensiero di tanta ingiustizia mi travolge". Evidentemente, nella storia di Vysotsky c'è qualcosa che la tocca da vicino. Se ne avrà voglia, ne parleremo tra un po'. Ora vorrei chiederle come incontra lei, rockettaro italiano, il poeta-attore-cantante russo Vysotsky. L'occasione è l'omaggio a Vysotsky del club Tenco del 1993. Mi chiamarono per partecipare all'incisione del disco "Il volo di Volodja", in cui io canto un brano assieme a sua moglie, Marina Vladi. E' lei che in quell'occasione mi racconta l'essere umano Volodja, la sua fragilità che sul palcoscenico trasformava in rabbia, la vita difficile che ebbero anche insieme, le persecuzioni e l'impossibilità, comunque, per il suo compagno di vivere lontano dalla sua terra. Da allora Vysotsky è per me qualcuno di molto speciale. In che senso? Nel senso che vedo in lui un artista di un rigore e di una purezza assoluti. Un vero poeta e profeta maledetto, forse il più grande e il più dimenticato. Ma come, noi che abbiamo passato gli anni Sessanta e Settanta a recuperare i più sconosciuti poeti maledetti, abbiamo scordato proprio lui, il più anarchico ed estremo di tutti. Persino Bukovski alla fine era riuscito a farsi la sua villetta. Vysotsky invece non ha mai avuto niente, niente! Eppure, nonostante ora le destre stiano cercando di impossessarsi della sua storia da "dissidente", lui era un compagno vero, uno che non aveva mai smesso di coltivare il sogno. E proprio per questo è stato travolto dalla delusione, dal disincanto, dall'orrore per la burocrazia e per l'incubo staliniano. Si è massacrato la vita di alcol, si è riempito il cuore di vodka fino a morirne. Lei è stato e credo, dal modo in cui parla, sia ancora un anarchico della musica e della vita. Negli ultimi anni ha fatto anche scelte radicali, di allontanamento dal mercato discografico. Forse è in questo che si sente affine a Valodja? Io sono nato privilegiato e quindi la mia è tutta un'altra storia. Però sì, nel campo della musica italiana sono sempre stato un outsider, un po' l'ho voluto io un po' mi ci hanno fatto sentire? Ci racconta cosa è successo? Perché io sinceramente non so?L'ho lasciata ai tempi della musica ribelle, ho scoperto a un certo punto che cantava fado, poi che aveva un'anima blues e ora la ritrovo che canta Vysotsky. Cosa è successo? Già, è vero, non tutti sono obbligati a conoscere i passaggi della mia carriera. Brevemente: nel 1999 ero a Sanremo per l'ultima volta. E nel 2000 ho deciso che era il momento di cambiare strada. Avevo capito che il progetto industriale all'interno del quale speravo anche di poter crescere non avrebbe mai preso forma. Sentivo la crisi del disco avvicinarsi e allora ho sentito di avere una opportunità unica: liberarmi di tutto. Non hai idea di che prigione sia passare dieci anni a cantare le stesse canzoni?E' come vivere agli arresti domiciliari. Liberarmi di quella schiavitù da mercato è stata una delle cose più sane che io abbia mai fatto. Avrà pagato un prezzo? Carissimo. E inaspettato. Dopo aver dedicato qualche anno alla ricerca, nel 2005 ho creato una mia etichetta e ho dato vita al mio progetto più ambizioso e amato: "Anima blues". Lo giuro, una cosa bellissima, in cui ho messo tutto me stesso. La sorpresa, crudele, è stata che non se n'è accorto nessuno. Nessuno di quelli che ti avevano seguito fino a tre giorni prima, nessuno di quelli che avevano scommesso su di te, nemmeno i compagni, i critici più attenti, i giornali di sinistra?.nessuno. Solo il pubblico, a cui portavo quella musica dal vivo, è cresciuto di serata in serata, ha comprato il disco, lo ha fatto circolare. Ma il mondo ufficiale della musica ha girato la faccia dall'altra parte. Pensavo, in 35 anni di carriera, di aver accumulato qualche credito?Mi ero sbagliato, uscito dal mercato per il mondo discografico ero sparito, non esistevo più. Deve essere stata dura. Molto. Ma anche salutare. Ci ho messo un po', ma ora sono più felice di allora. Farà meno soldi. Alla villa con piscina ho rinunciato. Vedo tanti colleghi che se la sono fatta, ma non sono sicuro che siano soddisfatti come me in questo momento. Pazienza, vorrà dire che mi accontenterò di godermi la musica., le scoperte, la mia ricerca, il lavoro, la mia famiglia, mia figlia che studia il violino e che mi sta costringendo a ristudiare tante cose. A proposito di studio, in questo progetto su Vysotsky ha lavorato tantissimo sulla tua voce. Più profonda, più plastica?Ha tentato di imitarlo? No, non proprio. Piuttosto ho cercato di restituire, con l'aiuto dei testi riadattati con amore da Sacchi (autorizzato dalla fondazione Vysotsky) la rabbia di Volodja. Per farlo, ho dovuto recuperare una parte di me stesso e della mia storia. Mia mamma cantante lirica, i suoi insegnamenti sull'impostazione della voce?In un qualche modo questo lavoro è un omaggio anche a lei, a ciò che mi ha trasmesso e quindi a ciò che, più profondamente, sono. Ro. Ro. 21/03/2008.

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PD/ ILLY: ERRORE ALZARE TASSE, NORD-EST NON DIMENTICA (GIORN.) (sezione: Burocrazia)

( da "Virgilio Notizie" del 21-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

21-03-2008 11:46 Inversione tendenza,ma Calearo e Colaninno suscitano perplessità Roma, 21 mar. (Apcom) - Cresce il malcontento del Nord-est, che da anni non viene capito: dal centrodestra, che non ha attuato il federalismo come promesso, e dal centrosinistra, che ha fatto "l'errore clamoroso" di alzare le tasse. Non fa sconti il governatore del Friuli-Venezia Giulia, Riccardo Illy, che da "imprenditore prestato alla politica" denuncia: "tutti hanno sbagliato con il Nord". "Le risposte non arrivano - accusa Illy - in cinque anni il centrodestra non ha veramente attuato il federalismo, mentre l'Unione ha fatto l'errore clamoroso di alzare le tasse. E' stato il punto di rottura con il nord, qualcosa che forse neppure si aspettavano". Il governatore friulano non crede che il Nord "se ne dimenticherà così presto. E il Pd ne pagherà le conseguenze. Perfino gli elettori del centrosinistra erano veramente arrabbiati quando hanno aumentato le tasse". Illy, che da indipendente ha deciso di non aderire al Pd, ammette comunque che grazie a Veltroni c'è stata "un'inversione di tendenza": il leader del Pd, osserva, "ha saputo coinvolgere molti cittadini del Nord che dalla politica stavano lontani". Tuttavia, alcune scelte potrebbero dimostrarsi poco felici, a cominciare dalla candidatura di Colaninno e Calearo: "A livello nazionale - spiega illy - è stata una mossa giusta, perché dà un segnale sulla capacità di coinvolgere gli imprenditori. Ma credo che sul territorio sollevino qualche perplessità. Diciamo che ho sentito molta perplessità dagli imprenditori con cui ho parlato...". Illy non rinuncia a esporre la sua ricetta in cinque punti per recuperare il Nord: "meno tasse sulle imprese, ridurre le aliquote previdenziali, infrastrutture, liberalizzazioni dei servizio di pubblica utilità, semplificazione della burocrazia". Quanto alla sfida elettorale, il governatore osserva come sia "evidente" ancora il distacco tra Pdl e Pd, "soprattutto al Nord". Tuttavia, "il voto non è domani per cui può ancora cambiare qualcosa".

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Bonanno ha già le chiavi della c2 (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 21-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Calcio serie D. Il presidente dell'Itala San Marco si prepara allo sbarco sul pianeta professionistico con un programma solido e ambizioso Bonanno ha già le chiavi della C2 "Non sarà una gita fuori porta andata e ritorno, i passi sono stati contati e valutati bene" GRADISCA. È probabilmente la Pasqua più bella passata da quando è diventato presidente dell'Itala San Marco, con quel +8 sul Chioggia che suona come una musica celestiale per chi si appresta a varcare la soglia di quel Paradiso chiamato C2. Alla scaramanzia si può credere o non credere nella vita quotidiana come nel calcio, dipende dal singolo e da quanto si sente forte del progetto costruito in oltre un decennio. Alla realizzazione del sogno manca ancora il conforto della matematica, però è giusto dare con Franco Bonanno una prima occhiata a quello che comporterà il sempre più probabile approdo nei professionisti. La domanda da strisciante si è fatta via via incalzante: ma l'Itala San Marco, espressione di una piccola realtà cittadina a sua volte facente parte di una piccola provincia, riuscerebbe a reggere sia a livello sportivo sia economico un evento epocale? "Molti dicevano che per noi era già troppo prendere parte alla serie D e invece siamo una presenza fissa dal 1998. Il nostro primo scudetto è stato ed è proprio questo: essere riusciti dove non è arrivato nessuno in regione. Lo so, c'è una società che in Friuli Venezia Giulia vanta più anni di partecipazione, ma senza nulla toglierle bisogna ricordare che ha usufruito di un ripescaggio. Mi vanto di dire che l'Itala San Marco non ha mai seriamente rischiato di retrocedere. Nemmeno quando nel primo campionato pagammo inevitabilmente lo scotto dell'inesperienza. Merito dei tecnici che si sono succeduti in panchina e, se mi è consentito, delle nostre scelte strategiche. Dovessimo farcela servirà chiaramente un potenziamento strutturale, mentre per una questione di burocrazia dovremmo diventare una Srl perché una Usd non può partecipare a tornei professionistici. L'aspetto economico? Posso assicurare che non sarà un problema, mica ci siamo svegliati una mattina dicendo che vogliamo andare in C2". Un crescendo di risultati e piazzamenti quasi continuo, la promozione già sfiorata due volte e ora a portata di mano dopo il rocambolesco successo sul Montecchio Maggiore e il nuovo allungo nei confronti del Chioggia. "Pomeriggio emozionante e intenso. L'uscita di Neto sembrava farlo volgere al peggio, poi il mister è stato ripagato dalla scelta di far entrare il giovane Rocco e i ragazzi hanno dimostrato un cuore immenso. Voglio ringraziarli dal primo all'ultimo. Sarà con questo gruppo che affronteremo l'eventuale avventura in C2. Otto punti di vantaggio a sei turni dal termine sono indubbiamente un "tesoretto" piuttosto consistente su cui poter contare. Il sogno potrebbe diventare realtà, ma a prescindere è stata una scommessa che credo di aver vinto. Se centriamo la promozione sarebbe il coronamento di un progetto nato molto tempo fa e che non si limita alla prima squadra. Il nostro fiore all'occhiello è il settore giovanile, diventato punto di riferimento a livello non solo regionale. La collaborazione avviata con l'Empoli sono convinto che porterà notevoli benefici trattandosi della società che meglio lavora in Italia con i giovani. Come sono soddisfatto di quanto faremo assieme a Pro Gorizia e Cormòns per quanto riguarda la nostra provincia". I "malpensanti", e purtroppo ce ne sono, sentenzieranno che la C2 è solo uno sfizio dai rischi eccessivi. "Dovranno ricredersi perché non è nostra intenzione fare una sorta di gita fuori porta per poi tornare alla base come se nulla fosse. I passi sono stati contati e valutati bene. Mi conforta l'invito a proseguire che ho ricevuto e ricevo da tante persone, compresi molti politici. Confido che tutti gli sportivi isontini ci diano una spinta perché il calcio professionistico da queste parti manca da un'eternità". Piero Aita.

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Suonatori egiziani sbarcano in israele ma ad aspettarli non c'è nessuno (sezione: Burocrazia)

( da "Tirreno, Il" del 21-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

LA BANDA Suonatori egiziani sbarcano in Israele ma ad aspettarli non c'è nessuno COMMEDIA Regia: Eran Kolirin, con Sasson Gabai, Ronit Elkabetz, Saleh Bakri, Khalifa Natour, Imad Jabarin. In un tempo non molto lontano, una piccola banda musicale della polizia egiziana arriva in Israele. è venuta per suonare ad una cerimonia, ma a causa della burocrazia, della sfortuna o per qualche altra ragione, arriva all'aeroporto senza trovare nessuno ad aspettare. Così i componenti cercano di cavarsela da soli. KKKJJ.

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Nuovo codice: più potere alle soprintendenze (sezione: Burocrazia)

( da "Denaro, Il" del 21-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Enti Locali & Cittadini beni culturali Nuovo codice: più potere alle soprintendenze Varato il nuovo Codice dei beni culturali: è la questione relativa al potere decisionale delle soprintendenze, rispetto a enti locali come Regioni e Comuni, in materia di autorizzazione degli interventi sul paesaggio uno dei nodi che il nuovo "Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio" ha sciolto. Il testo, redatto dopo quasi due anni di lavoro in Commissione ministeriale presieduta da Salvarore Settis, ha modificato l'attuale status quo che vedeva le soprintendenze rivestire un ruolo marginale, attribuendo loro maggiori poteri. Antonio Donelli --> Il testo del nuovo "Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio", redatto dopo quasi due anni di lavoro in Commissione ministeriale presieduta da Salvarore Settis, ha modificato l'attuale status quo che vedeva le soprintendenze rivestire un ruolo marginale, essendo a loro consentito un mero controllo di legittimità, successivo sull'autorizzazione rilasciata dai comuni. Che cosa cambia Con il nuovo Codice le soprintendenze dovranno invece emettere un parere vincolante preventivo sulle conformità dell'intervento ai piani paesaggistici. "E' importantissimo - ha dichiarato Francesco Rutelli, ministro per i Beni e le Attività Culturali - l'aspetto del nuovo Codice relativo alle soprintendenze. La responsabilizzazione dei sovrintendenti da oggi è ben maggiore". "Abbiamo trovato - ha aggiunto il ministro - un giusto punto di equilibrio. C'è ora una programmazione unitaria del territorio delle Regioni con lo Stato, c'è una funzione decisiva delle sovrintendenze per verificare che i singoli interventi siano coerenti con la programmazione redatta a monte, non c'è alcuno aggravio nei tempi burocratici, elemento molto importante per la certezza degli intrerventi: quindi c'è più salvaguardia e meno burocrazia. Credo - conclude il ministro e vice premier - che sia un fatto estremamente positivo". La decisione finale Secondo il nuovo codice, trascorsi i termini entro i quali le soprintendenze sono tenute ad esprimere il proprio parere, la decisione spetterà dunque alla Regione oppure al Comune delegato. La delegabilità ai Comuni del potere di autorizzazione, tuttavia, è limitata ai casi in cui essi dispogano di adeguati uffici tecnici ed assicurino la separazione tra uffici che valutano gli aspetti urbanistici e quelli ai quali è affidata la valutazione degli aspetti paesaggistici. Un buon accordo "Lo ritengo un buon accordo - ha sottolineato Danielle Gattegno Mazzonis, sottosegretario al ministero per i Beni e le Attività Culturali - quello raggiunto con le Regioni in materia di gestione del territorio e delle specifiche competenze. Accordo - aggiunge il sottosegretario - che, introducendo la co-pianificazione territoriale tra gli enti ad ogni livello, permetterà di avere per ogni territorio una mappatura precisa. In caso di necessità di intervento su uno specifico territorio con una tutela siamo tenuti ad informare la Regione che darà un parere, comunque non vincolante". --> del 21-03-2008 num.

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Nessuno spazio per i riformisti (sezione: Burocrazia)

( da "Brescia Oggi" del 21-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Urne "blindate" in Iran Nessuno spazio per i riformisti   La tragedia tibetana ha oscurato sui media un'altra notizia di grande interesse, anche per i futuri sviluppi politici. Parliamo delle elezioni politiche in Iran che hanno portato alla scontata vittoria del "partito" dei fondamentalisti espressione dell'attuale presidente Ahmadinejad e della Guida spirituale Alì Kamenei . E i parlamentari riformisti? Ci sono, ma ridotti a poco più di una pattuglia (40 su 290). Ed è già un miracolo ,vista la radicale scrematura attuata dai "Guardiani della rivoluzione" sui candidati non graditi al vertice del regime (sono stati esclusi quattro ex ministri, una cinquantina di ex esponenti dei governi riformisti e persino il nipote di Khomeini, Ali Eshraghi". I candidati "non graditi" erano presenti solo in 70 distretti su 300. In queste condizioni ogni speranza di rinnovamento è andata delusa. La vera opposizione si è espressa nella bassissima percentuale di votanti, che non corrisponde a quella ufficiale (60 per cento). Secondo fonti della resistenza iraniana, infatti, la presenza alle urne si è ulteriormente abbassata rispetto alle precedenti elezioni: il 26 per cento! Si sono poi registrati un'infinità di brogli e di rigidi controlli politici dei pasdaran, dei mullah e dei funzionari del regime islamico sull'elettorato. Anche queste elezioni hanno confermato che il regime non garantisce il libero esercizio del diritto di voto. È stato denunciato, ad esempio, che almeno 3000 pullman di elettori si sono spostati da un seggio all'altro e, nonostante pressioni e minacce, mai tanta gente è andata in campagna e in montagna per non andare a votare. Fonti della resistenza affermano che l'assenteismo è stato molto vicino al 90 per cento. Il nuovo Parlamento dominato dai tradizionalisti appare diviso tra i fedelissimi di Ahmadinejad (la grande maggioranza) e i seguaci di Ali Larijani, ex negoziatore di Teheran con la troika europea sulla questione nucleare. Non c'è comunque da farsi illusioni: tutti i gruppi politici e religiosi rappresentati in Parlamento (riformisti compresi) sono concordi nel sostenere il programma nucleare e la politica internazionale del presidente,anche perché lo scontro è rinviato alle presidenziali del prossimo anno. E sarà sempre Khamenei a decidere se continuare a puntare sullo stesso cavallo o cambiarlo per salvare il regime. Nel frattempo il malcontento, soprattutto fra i ceti meno abbienti e i giovani, cresce sempre di più. Gli studenti continuano a promuovere manifestazioni nelle università e nelle città la lotta contro la burocrazia e i despoti del regime si è intensificata. Disoccupazione, incremento del costo della vita ,carenza di servizi e infrastrutture, esplosione dei prezzi degli affitti e delle casa. Questi sembrano le preoccupazioni maggiori della popolazione, più della "sfida" con gli Usa e la forsennata (e costosissima) corsa al nucleare. Anche perché l'Iran, quarto produttore al mondo di petrolio, ha beneficiato dell'impennata del prezzo del greggio sui mercati internazionali, ma le nuove risorse finanziarie sono state destinate dal regime al finanziamento del terrorismo internazionale (in Iraq, in primo luogo), alla costruzione di centrali nucleari, missili e altri armamenti. È rimasto ben poco per l'attivazione delle politiche per l'occupazione e lo sviluppo economico, in un Paese in cui oltre la metà della popolazione ha meno di 30 anni. Forse la vera svolta verrà dai cittadini, stanchi di un regime oppressivo, che nega le libertà fondamentali e non è in grado - soprattutto dopo le nuove sanzioni dell'Onu - di superare la gravissima crisi economica.

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<Per dimettersi serve un... legale> (sezione: Burocrazia)

( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 21-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

IL CASO. Umberto Anzolin (Confindustria) sulla nuova legge "Per dimettersi serve un... legale" "Ora la burocrazia impone di rivolgersi a un funzionario pubblico. Così non va"   VICENZA Confindustria Vicenza interviene in merito al provvedimento di legge che impone ai lavoratori una complessa procedura per l'efficacia delle dimissioni volontarie. Sta facendo discutere il recente provvedimento di legge che impone ai lavoratori che intendono dimettersi volontariamente - qualunque sia la natura del proprio datore di lavoro, pubblico o privato - una procedura di convalida da farsi obbligatoriamente presso soggetti terzi (direzioni provinciali e regionali del lavoro, centro per l'impiego, Comuni), pena l'inefficacia delle dimissioni. Ne parliamo con Umberto Anzolin, consigliere delegato per le relazioni industriali di Confindustria Vicenza. Qual è il giudizio del mondo imprenditoriale su questo provvedimento? Decisamente negativo. Si tratta di una norma sconclusionata, giuridicamente discutibile e intrisa di un'ideologia del sospetto che è estranea ai princìpi del nostro ordinamento. Quali sono i principali punti critici? Il provvedimento vorrebbe combattere il fenomeno deprecabile delle cosiddette 'dimissioni in bianco', che talvolta vengono imposte in sede di assunzione al lavoratore. Ci si chiede peraltro se fosse necessario introdurre una procedura burocratica complessa che aggrava il carico di lavoro dei pubblici uffici e costringe gli stessi interessati a rilevanti perdite di tempo, quando esistevano gli strumenti (l'impugnazione in sede legale delle dimissioni estorte) che già permettevano di combattere questo comportamento irregolare. Nessuno dei promotori di questa norma è poi riuscito a spiegare se il fenomeno avesse assunto dimensioni così preoccupanti da richiedere la necessità di un provvedimento specifico. Abbiamo poi fondati dubbi che, anche dopo la sua introduzione, questa procedura si riveli efficace nel contenere il problema, dal momento che esistono già forme per aggirare questa presunta garanzia. Ma i lavoratori, che sono i diretti destinatari, sono contenti secondo lei di questa nuova disciplina? Le prime indicazioni che ci pervengono ci dicono di no. Le persone che hanno scelto in piena libertà di porre termine per le più svariate ragioni al loro rapporto di lavoro si vedono costrette a seguire una procedura astrusa, che richiede conoscenze di dati complessi, e che li pone sotto una tutela forzosa di soggetti terzi ? i funzionari degli uffici delegati a validare tali procedure ? come se fossero incapaci di esprimere una decisione consapevole. A ciò si aggiunga che le disposizioni attuative del provvedimento ne hanno se possibile peggiorato i contenuti, nel momento in cui hanno obbligato i lavoratori a convalidare le loro dimissioni non con la semplice consegna di un modello acquisito tramite gli uffici pubblici o collegandosi dal computer di casa al sito del Ministero del lavoro, così come previsto nella legge, ma obbligandoli ad accedere agli uffici pubblici, dove devono necessariamente farsi assistere da un funzionario. Ci sono già episodi di reazioni negative su casi pratici? Che problemi capitano? Si stanno generando pericolosi equivoci, poiché molti lavoratori sono convinti che dopo aver fatto questa comunicazione presso l'ufficio pubblico, le dimissioni siano già operative, mentre in base al nostro ordinamento sono produttive di effetti soltanto se portate a diretta conoscenza del datore di lavoro. Adesso cosa può succedere? Ci auguriamo che il prossimo parlamento, nell'ambito di quella logica di semplificazione burocratica che molte forze politiche dichiarano di voler perseguire per il rilancio del sistema-paese, rimuovano questo provvedimento, che non migliora i livelli di tutela del rapporto di lavoro e complica semmai la vita alle imprese e agli stessi lavoratori. Nel frattempo, se qualcuno dei soggetti penalizzati da questa procedura vorrà contestarne nelle opportune sedi giudiziarie i vizi di legittimità, siamo disponibili a fornire i supporti necessari.  .

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Defunti, arriva la "tassa" sulle lapidi: è polemica (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 21-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

La Dia è prevista generalmente per le opere urbanistiche che hanno un certo impatto ambientale o tecnologico. Chiesto un intervento da parte della Regione Defunti, arriva la "tassa" sulle lapidi: è polemica Marmisti contro i Comuni del Goriziano che impongono la Denuncia d'inizio attività: costa 500 euro in più di FEDERICA BARELLA La burocrazia ormai non ha più confini. E ora colpisce, e pesantemente, anche il settore del "caro estinto". Da qualche mese infatti gli artigiani marmisti, per posare le lapidi nei cimiteri, si vedono richiedere da alcuni comuni la documentzioen relativa alla "Dia", la denuncia di inizio attività. Sempre più spesso infatti gli artigiani locali si sentono chiedere questa documentazione da parte dei Comuni dove operano. Ma ora gli operatori del settore hanno deciso di dire basta e di denunciare pubblicamente questo assurdo burocratico. E lo fanno attraverso Paolo Della Mora, capocategoria regionale dei marmisti. "La Dia (Denuncia di inizio attività) - spiega Paolo Della Mora - è prevista generalmente per opere edili che hanno un certo impatto urbanistico o tecnologico (arredo urbano, recinzioni, posa di condutture). Ora invece alcuni Comuni del Goriziano e della Bassa friulana hanno cominciato ad applicare questa assurda regola. Una regola oltretutto che, su circa 3 mila euro di costi per una tomba a terra, ce ne fa aggiungere almeno altri 500, per l'avvio di queste procedure. Tutto a discapito ovviamente in parte del cliente finale in parte delle nostre aziende. Per non parlare dei ritardi nei lavori, considerato che per avere tutte le carte in regola possono passare anche 30 giorni". "Questi Comuni - aggiunge Della Mora - hanno interpretato la legge urbanistica regionale in senso restrittivo, applicandola a qualsiasi lapide mentre la legge regionale prevede la Dia solo per monumenti funerari, ossia per opere di una certa importanza. E anche se la Regione ci ha più volte chiarito in via ufficiosa che la Dia non serve per la posa delle lapidi - insiste Della Mora -, in molti Comuni la chiedono. A questo punto chiediamo alla Regione un documento ufficiale e formale che faccia chiarezza ai Comuni. Così non si può andare avanti". Per cercare di fare chiarezza, la categoria aveva inviato una lettera alla Direzione centrale pianificazione territoriale, energia, mobilità e infrastrutture di trasporto in via Giulia a Trieste già nell'ottobre del 2007. "Ora questo documento scritto da parte della Regione - conclude Della Mora - è quanto mai urgente. Anche perché i Comuni che chiedono questo genere di assurda documentazione stanno aumentando".

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Offlaga Disco Pax gli eredi dei Cccp (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 21-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

A San Vito di Leguzzano Offlaga Disco Pax gli eredi dei Cccp Fenomeno indipendente alternativo San Vito LeguzzanoI miracoli accadono anche nella discografia italiana: ottomila copie vendute di un album d'esordio uscito per una piccola etichetta indipendente con un budget quasi nullo. Eppure con il disco "Socialismo tascabile" gli Offlaga Disco Pax da Reggio Emilia sono divenuti in tre anni un vero "fenomeno" del rock nazionale. Questa sera il trio emiliano ritorna nel vicentino con un concerto al Centro Stabile di Cultura di S.Vito di Leguzzano per promuuovere il secondo disco "Bachelite", fresco di uscita sempre per la Santeria/Audioglobe.Come è noto, squadra che vince non si cambia. E così la band ha applicato alla lettera anche in Bachelite l'affascinante formula vincente del primo disco. Nove tracce che si reggono sulle basi elettroacustiche di Daniele Carretti ed Enrico Fontanelli, in un magma di arpeggi, effetti delay e sintetizzatori Moog che ricorda kraut rock e shoegazing, musica dark e minimalismo. Su queste basi umorali si erge l'inconfindibile voce recitante di Max Collini, che nel suo tipico accento emiliano declama le sue storie e le due riflessioni ideologiche ed esistenziali.Le canzoni seguono i temi iniziati nel primo disco, dalla vita adolescente nell'Emilia comunista degli anni '80(Cioccolato Iacp) all'omaggio al leggendario saltatore sovietico Vladimir Yashchenko (Ventrale), dalle tragicomiche avventure con la burocrazia italiana (Dove ho messo la Golf) fino al bellissimo congedo nel brano finale (Venti minuti), una toccante rivisitazione del rapporto di Collini con il padre. Un disco che affina le qualità dell'esordio, in un gioco intelligente di rimandi tra l'imponente immaginario del passato e un labile, indecifrabile presente. E che conferma lo status degli Offlaga Disco Pax come gli eredi dei gloriosi Cccp.Il Csc - Centro stabile di cultura si trova sulla SS 46 Vicenza-Schio al km 21. Per informazionni: 0445-531084, 349-2943281, 333-4321023. Inizio del concerto ore 21, ingresso con biglietto.Davide Golin.

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Dalla Costa d'Avorio per dire "sì" a Vicenza (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 21-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Lo pronunceranno domani sera nella chiesa di San Giuseppe due cittadini ivoriani che si sono fidanzati tre anni fa a Padova Alla cerimonia, celebrata con rito cattolico dal parroco, saranno presenti almeno duecento invitati della comunità africana È una romantica storia a lieto fine, perfetta per la veglia di Pasqua. Come succede in tante favole, l'ultima parola sarà il "sì" di un matrimonio. Solo che, potenza di un mondo globalizzato e privo di confini, domani sera Germain Kouame e Roseline Agba, entrambi nativi di Abidjan, capitale della Costa d'Avorio, non lo pronunceranno in una notte africana punteggiata da strilli di scimmia e ruggiti di leone. Lo diranno invece con rito cattolico nella chiesa vicentina di San Giuseppe, a due passi da un mercato ortofrutticolo invaso dai manifesti di un'ennesima, chiassosa campagna elettorale italiana.Per il momento non vota Germain, 42 anni e un lavoro da mediatore culturale per il Comune di Padova, così come non vota la sua Roseline, sette anni di meno e un impiego da operaia in una ditta di abbigliamento. Privi della cittadinanza italiana, hanno però quel permesso di soggiorno che consente di coronare il loro fidanzamento, iniziato tre anni fa alla missione africana di Padova, con lo scambio degli anelli davanti al parroco di San Giuseppe, don Ferdinando Pistore. Nelle prime file saranno assenti i genitori di entrambi. "Abbiamo raccolto tutti i documenti utili - rivela lui - compresa la fideiussione bancaria richiesta dall'ambasciata italiana ad Abidjan per farli uscire dalla Costa d'Avorio, ma alla fine i visti non sono arrivati, la burocrazia ha vinto". Nonostante quest'amarezza, l'Africa non resterà fuori dalla porta della chiesa. Secondo le previsioni, saranno almeno duecento gli invitati della comunità ivoriana. Visto che dovranno mescolarsi ai fedeli vicentini, qualcuno rischia di rimanere fuori. "Ma non è un problema, si farà sentire anche dalla piazza" precisano gli sposi, alludendo all'accompagnamento musicale garantito dai connazionali suonatori di tamburo alla lunga cerimonia, che inizierà dal battesimo di Germain."La mia famiglia è credente - spiega - ma quando ero piccolo non ha avuto il tempo di pensarci". Facile credergli, dato che è il sesto dei ventidue figli che il padre ha avuto da tre mogli diverse. "I fratelli più piccoli li ho conosciuti solo per telefono" precisa poco dopo, ricordando come abbia dovuto lasciare in fretta la Costa d'Avorio, dopo il colpo di stato del 2000. Roseline, terza di dieci fratelli, all'epoca era già qui, arrivata due anni prima per trovare posto come sarta, il lavoro imparato nel suo Paese. Nata in una comunità seguace di una setta profetica, si converte al cattolicesimo frequentando la comunità di San Giuseppe, dove fanno presto ad apprezzarne la mitezza e la generosità. Sua madrina nei primi sacramenti è stata la signora Luciana Lokar, pensionata che domani farà da testimone di nozze assieme a un amico di lui, Stanislas Kouadio. Quanto al battesimo di Germain, c'è un'altra madrina, Angelica De Boni, insegnante di scuola elementare.Al parroco don Ferdinando Pistore, oltre al compito del celebrante, spetterà quello di illustrare le varie fasi di un matrimonio fuori dal comune, reso affascinante da una ritualità che tiene conto delle tradizioni ivoriane, come le ceste di frutta portate all'altare da quattro giovani durante l'offertorio. Quanto alle vesti in tessuto "kita" indossate dagli africani, si spiegheranno da sole in tutta la loro magnificenza di colori e brillanti. La cerimonia prevede che gli sposi siano in bianco dentro la chiesa, e in rosso all'uscita. "Biancorossi", come i colori della Vicenza dove Pasqua sarà ancora più Pasqua grazie al loro "sì".Stefano Ferrio.

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Incidente stradale, muore in Costa d'Avorio (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 21-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

CODOGNE' Oggi alle 11 il fratello, parroco a Zoppè, celebrerà le esequie nella chiesa di Cimetta. I familiari vogliono conoscere i particolari di quanto accaduto il 10 marzo Incidente stradale, muore in Costa d'Avorio L'imprenditore Angelo Gardenal, 66 anni, da 24 viveva in Africa. La figlia Alexia: "Ciascuno saprà come ricordarlo" CodognèArriveranno anche dall'estero per ricordare Angelo Gardenal, l'imprenditore morto lo scorso 10 marzo dopo un incidente in Costa d'Avorio. Questa mattina alle 11 il fratello Francesco Gardenal, parroco a Zoppè, celebrerà le esequie presso la chiesa arcipretale di Cimetta mentre una prima messa è già stata celebrata lo scorso martedì, all'indomani della triste notizia.Angelo Gardenal, imprenditore 66enne, era originario di Cimetta, ma da 24 anni si era trasferito nella Costa d'Avorio in Africa. Non gli ha lasciato scampo l'incidente stradale, avvenuto probabilmente mentre stava parcheggiando l'auto, che gli ha procurato un trauma cranico fatale. Queste però sono solo le prime notizie giunte ai familiari: "Siamo in attesa dei documenti ufficiali" spiega il cugino Ezio Gardenal "solo allora si potrà dire come siano andate le cose". In situazioni simili, tempi della burocrazia purtroppo sono lunghi: "Mercoledì mattina - ad oltre una settimana di distanza dal tragico incidente - il corpo ha fatto ritorno in Italia; i tempi di rientro sono stati nella norma, per quella che è la normale burocrazia in situazioni come queste seguendo le cautele del caso". La notizia dell'incidente ha raggiunto a poche ore di distanza i congiunti: "Lo abbiamo qualche ora dopo" spiega il cugino, nei giorni successivi è seguita l'attesa del rimpatrio della salma. La figlia Alexia, sconvolta dalla perdita del padre, preferisce non parlare: "Era una persona conosciuta, ciascuno saprà come ricordarlo". Nella città di San Pedro, Gadernal aveva esportato la sua manualità e l'esperienza che aveva maturato lavorando nel settore del legno al quale si era avvicinato fin da giovane nella ditta "De Carlo Nerio" nella frazione di Calderano a Gaiarine, oggi la Mondial Tranciati di Albina."Era una persona conosciuta in tutto il mondo - continua il cugino Ezio - parteciperanno ai funerali persone provenienti da diversi stati". Nel 1984 Angelo Gardenal aveva fondato a San Pedro, nel sud della Costa D'Avorio, uno stabilimento della società African Industries Sarl, di cui era contitolare. Nella fabbrica che conta 500 dipendenti vengono prodotti tranciati tropicali, derulati e compensati che vengono esportati in Europa e nel mondo. La notizia della scomparsa dell'imprenditore è stata accolta con profondo dispiacere anche alla Mondial Tranciati di Albina, dove sono in molti al ricordarlo per aver lavorato per diversi anni al suo fianco.Erica Bet.

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<Rivedere il ruolo della Provincia> (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 21-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

VERSO LE ELEZIONI Le richieste degli artigiani ai candidati. Creato uno spazio su internet aperto a tutti "Rivedere il ruolo della Provincia" Fra le priorità meno fisco, federalismo fiscale e la semplificazione della burocrazia Incalza la campagna elettorale e le forze, economico produttive del Polesine lanciano messaggi chiari alla politica: meno tasse, più attenzione alle esigenze delle imprese e alla questione settentrionale, federalismo vero.La Confartigianato Imprese ha tracciato i "desiderata" durante la riunione del comitato di presidenza. Lo slogan dell'incontro? "Se puoi sognarlo, puoi farlo", una frase presa in prestito da Walt Disney. Magari fosse semplice come in un cartone animato, ma gli artigiani ci provano, a far arrivare i titoli, giusti ai politici. Niente incontri di rito, niente convegni con la sfilata dei rappresentanti di lista: Confartigianato Imprese terrà d'occhio i candidati prima, durante e dopo il voto, con un blog creato per l'occasione. Uno spazio su Internet sul sito dell'Associazione aperto a tutti, non solo agli associati, per fare le pulci ai politici."Vogliamo fare "agenda politica" - dice Girolamo Astolfi - in una situazione grave per tutto il nostro Paese. Certo, sarebbe meglio andare al voto potendo esprimere le preferenze, permettendo al popolo di scegliere i propri rappresentanti". "A chiunque vincerà le elezioni politiche chiediamo di non aumentare la pressione fiscale", attacca il vice segretario Antonello Sartori, facendosi portavoce delle preoccupazioni della base, "di semplificare la burocrazia e di applicare finalmente il federalismo fiscale, cosa che non è stata fatta né dal centrodestra né dal centrosinistra". Su questo versante, la lettura dei programmi dei due maggiori schieramenti in competizione sembrerebbe aumentare le perplessità della categoria. Un incontro a tutto campo, nella riunione di presidenza Confartigianato si è spaziato dai temi delle infrastrutture al ruolo della Provincia, dal Parco del Delta alle infrastrutture energetiche. "Sul nostro territorio abbiamo delle eccellenze da valorizzare, che ci pongono all'attenzione del Paese. Abbiamo dei Consorzi Fidi che ci invidiano. E' utili rividere il ruolo della Provincie, enti decentrati che pesano sui conti pubblici", conclude Sartori.

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VOUCHER TRA I FILARI (sezione: Burocrazia)

( da "Azione, L'" del 21-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

L'AZIONE - Articoli - Voucher tra i filari VOUCHER TRA I FILARI Novità in vista per la prossima vendemmia. Il ministero del Lavoro ha annunciato il via libera alla sperimentazione dei cosiddetti "voucher vendemmia", nati per combattere il lavoro nero, ridurre la burocrazia per le imprese agricole e dare una possibilità regolare di integrazione del reddito a studenti e pensionati. Un provvedimento lungamente atteso, che va incontro alle proposte avanzate da Coldiretti in materia di trasparenza e legalità, e che offre nuove opportunità di reddito a categorie particolarmente deboli, senza per questo destrutturare il mercato del lavoro agricolo, e garantendo al contempo ai lavoratori occasionali tutele assicurative e previdenziali, evitando la piaga del lavoro nero. Il meccanismo prevede che chi è interessato a partecipare alla vendemmia si rechi presso i servizi per l'impiego della propria provincia o nelle sedi dell'Inps, dove gli verrà rilasciato un codice di identificazione personale. Alle imprese agricole basterà acquistare un blocchetto di voucher e distribuirli poi a seconda delle ore di lavoro effettuate. Ogni buono avrà un valore nominale di 10 euro (7,50 euro al netto, ossia questo va in tasca a chi lavora), comprensivo del costo dell'assicurazione e sarà utilizzato per le retribuzioni. Studenti e pensionati potranno quindi ritirare il denaro presentando il voucher presso uno dei soggetti convenzionati con il concessionario del servizio. Al contempo il sistema dei voucher porterà una semplificazione degli adempimenti burocratici a carico delle imprese agricole, facilitando anche la lotta al lavoro illegale. Ora lo strumento per essere in regola senza tante burocrazie c'è: resta la tentazione di far finta di niente, e stabilire una cifra a metà, a vantaggio di vignaiolo e di vendemmiatore. Ma a svantaggio dello Stato. AT.

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Un programma <chiaro e soprattutto fattibile> L'impegno di Sosio per non perdere le elezioni (sezione: Burocrazia)

( da "Provincia di Lecco, La" del 21-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Il candidato sindaco dell'udc: "ecco perché corriamo soli" Un programma "chiaro e soprattutto fattibile" L'impegno di Sosio per non perdere le elezioni (f.b.) Piedi per terra, concretezza e voglia di impegnarsi per la città su un programma "chiaro, comprensibile e soprattutto fattibile". Così il candidato sindaco dell'Udc Aldo Sosio ? insieme al segretario provinciale Michele Aili e al capogruppo Udc alla Camera Luca Volontè - ieri ha presentato il senso dell'impegno suo e del partito nelle prossime elezioni amministrative di Sondrio, un appuntamento cui il movimento ha deciso di presentarsi da solo con un proprio candidato e una propria lista. Una decisione, ha sottolineato Sosio, "che ci è anche costata, ma che è nata sia dagli sviluppi nel quadro politico nazionale, sia soprattutto da un'attenta riflessione sulla situazione locale. E in questo senso il centrodestra ci è apparso ancora troppo litigioso, con momenti difficili nella fase della formazione delle liste ed episodi poco edificanti, come l'assemblea del Bim. In caso di vittoria questo porterebbe ad una gestione ancora rischiosa e faticosa della città, che invece ha bisogno di coesione e decisione". Scelta questa strada, ora secondo Sosio l'impegno è quello di "avere un risultato che ci consenta non di vincere le elezioni, che pare improbabile, ma quantomeno di non perderle e di dare il nostro contributo alla città", in base ad un programma "chiaro, comprensibile a tutti e soprattutto fattibile". Secondo il candidato dell'Udc infatti "per Sondrio non servono grandi opere, anche perché sarebbe meglio finire i molti cantieri che ora sono aperti, e ne avremo a sufficienza ancora per qualche anno. Serve innanzitutto uno sforzo per rivitalizzare il capoluogo, per avere una città pulita, ordinata, sicura, ben arredata, socializzante, con luoghi di aggregazione per i giovani e non solo". Un obiettivo che secondo Sosio si può raggiungere senza bisogno di progetti mastodontici, ma con interventi mirati: e il concetto a suo avviso vale anche per altri ambiti d'azione del Comune. "In materia di mobilità ? ha ricordato ? invece di fare esperimenti costosi sarebbe ora di prendere una decisione, una volta per tutte, per allontanare il traffico dal centro. E sulla politica ambientale, prima di inventare qualcosa di cui ancora non si capiscono costi, tempi e benefici, leggi teleriscaldamento, sarebbe bene provare ad agevolare la conversione degli impianti di riscaldamento, magari con sconti sull'Ici. Altro punto importante, le nuove povertà di cui il Comune deve e può farsi carico, visto che come dimostrano recenti dati sulla spesa sociale Sondrio è ultima in Lombardia in questo settore, e circa due terzi degli stanziamenti se ne vanno in burocrazia. Per far questo, ci presentiamo con una lista di 29 amici che rappresenta un po' tutte le professioni e i ?mondi?, e condivide la volontà di ridare vitalità al capoluogo". Dal canto suo, Volontè ? candidato alla Camera nel collegio che comprende anche la provincia di Sondrio ? ha sottolineato come le linee guida del programma della lista per Sosio rispecchino appieno l'impostazione che il partito ha voluto dare anche alla campagna elettorale per le politiche. "Presentiamo ai cittadini programmi fattibili ? ha detto Volontè -, non sogni e promesse campate per aria che non sono un modo serio per affrontare le difficoltà di Sondrio, e dell'Italia. Questo Paese da trent'anni a questa parte non ha affrontato i suoi problemi strutturali, e per porre rimedio alla situazione attuale bisogna ripartire dai fondamenti, dalla centralità della persona, della famiglia, dell'educazione". 20/03/2008.

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Nomenclatore tariffario, ''ancora un'occasione fallita'' (sezione: Burocrazia)

( da "Redattore sociale" del 21-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

DISABILITÀ 15.0921/03/2008 Nomenclatore tariffario, ''ancora un'occasione fallita'' Conferenza Stato-Regioni: il governo non dà l'ok al nomenclatore, neppure nella parte relativa ai cosiddetti comunicatori. La protesta dell'associazione Luca Coscioni e le prospettive future Roma - "La Conferenza Stato Regioni non è stata in grado di approvare l'aggiornamento del 'nomenclatore' cioe' dell'elenco delle protesi e ausili garantiti dal servizio sanitario nazionale. Nonostante l'accordo delle Regioni, il Governo, a causa di divisioni al proprio interno, non è riuscito nemmeno ad approvare la parte relativa ai cosiddetti 'comunicatori', cioe' quei dispositivi che utilizzano le piu' recenti innovazioni tecnologiche per restituire parola e possibilita' di comunicazione a coloro che sono affetti da patologie neuromuscolari gravi". L'ennesima occasione fallita dunque per il nomenclatore tariffario, che suscita la reazione di Marco Cappato, segretario dell'associazione Luca Coscioni. "Si tratta - giudica Cappato - di un vero e proprio capolavoro di incapacità da parte del Governo, che fa pagare la propria impreparazione alle persone affette da disabilità. Rimane ora un fazzoletto di giorni per il Ministro Turco e il Ministro Padoa-Schioppa, ma anche il presidente del Consiglio Prodi, che avevamo inutilmente cercato di avvisare per tempo nei giorni scorsi, per trovare un accordo che rimedi prima della fine della legislatura una delle pagine peggiori scritte da questo esecutivo". L'Associazione Coscioni chiede a Romano Prodi "di garantire la convocazione urgente di una nuova riunione subito dopo Pasqua, verificando che i suoi Ministri non si presentino di nuovo come dilettanti allo sbaraglio sulla pelle delle persone malate e disabili gravi". Per attirare l'attenzione sulla riunione della Conferenza Stato Regioni e sulla necessità del via libera al nomenclatore tariffario, ieri la stessa associazione aveva tenuto un sit-in e avviato uno sciopero della fame alla quale hanno aderito oltre cento persone. L'invito alle regioni era quello "a non dissipare questa occasione in favore della vita indipendente di milioni di persone disabili, in particolare quei disabili gravi che oggi sono letteralmente sepolti vivi dalla burocrazia che impedisce loro di accedere a strumentazioni in grado di garantire l'effettivo esercizio del diritto costituzionale alla liberta' di espressione''. ''L'aggiornamento del nomenclatore, fermo dal 1999, - è il giudizio di Cappato - e' una condizione necessaria per consentire alle persone disabili di disporre delle tecnologie piu' aggiornate, come i comunicatori di nuova generazione, per recuperare la facolta' di comunicazione e movimento''.

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Nomenclatore tariffario: nulla di fatto (sezione: Burocrazia)

( da "Galileo" del 21-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

21 Marzo 08Etica e politica | DISABILITÀ Nomenclatore tariffario: nulla di fatto Il governo non ha raggiunto alcun accordo sull'elenco di protesi e ausili del servizio sanitario nazionale. Ancora fermo al 1999 “La Conferenza Stato Regioni non è stata in grado di approvare l'aggiornamento del 'Nomenclatore' cioè dell'elenco delle protesi e ausili garantiti dal servizio sanitario nazionale. Nonostante l'accordo delle Regioni, il Governo, a causa di divisioni al proprio interno, non è riuscito nemmeno ad approvare la parte relativa ai cosiddetti 'comunicatori', cioè quei dispositivi che utilizzano le più recenti innovazioni tecnologiche per restituire parola e possibilità di comunicazione a coloro che sono affetti da patologie neuromuscolari gravi”. L'ennesima occasione fallita dunque per il nomenclatore tariffario, che suscita la reazione di Marco Cappato, segretario dell'associazione Luca Coscioni. “Si tratta”, giudica Cappato, “di un vero e proprio capolavoro di incapacità da parte del Governo, che fa pagare la propria impreparazione alle persone affette da disabilità. Rimane ora un fazzoletto di giorni per il Ministro Turco e il Ministro Padoa-Schioppa. Ma anche per il presidente del Consiglio Prodi, che avevamo inutilmente cercato di avvisare nei giorni scorsi, per trovare un accordo che rimedi prima della fine della legislatura a una delle pagine peggiori scritte da questo esecutivo”. L'Associazione Coscioni chiede a Romano Prodi “di garantire la convocazione urgente di una nuova riunione subito dopo Pasqua, verificando che i suoi ministri non si presentino di nuovo come dilettanti allo sbaraglio sulla pelle delle persone malate e disabili gravi”. Per attirare l'attenzione sulla riunione della Conferenza Stato Regioni e sulla necessità del via libera al nomenclatore tariffario, ieri la stessa associazione aveva tenuto un sit-in e avviato uno sciopero della fame alla quale hanno aderito oltre cento persone. L'invito alle regioni era quello “a non dissipare questa occasione in favore della vita indipendente di milioni di persone disabili, in particolare quei disabili gravi che oggi sono letteralmente sepolti vivi dalla burocrazia che impedisce loro di accedere a strumentazioni in grado di garantire l'effettivo esercizio del diritto costituzionale alla libertà di espressione”. “L'aggiornamento del nomenclatore, fermo dal 1999, spiega Cappato “è una condizione necessaria per consentire alle persone disabili di disporre delle tecnologie più aggiornate, come i comunicatori di nuova generazione, per recuperare la facoltà di comunicazione e di movimento”. (DIRES-DIRE).

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Politica: <La Fondazione ripartirà> (sezione: Burocrazia)

( da "Sannio Online, Il" del 21-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Politica: "La Fondazione ripartirà" Pubblicato il 21-03-2008 Fondazione Città spettacolo: non ci sono più tentennamenti, non ci sarebbero più levate di scudi rispetto al futuro e al percorso di un Ente che ha attraversato uno stop non certo breve. "Abbiamo intenzione di farla partire ufficialmente". Una dichiarazione che non lascia spazio a dubbi di sorta Luigi Trusio presidente della Commissione Cultura è chiaro... Fondazione Città spettacolo: non ci sono più tentennamenti, non ci sarebbero più levate di scudi rispetto al futuro e al percorso di un Ente che ha attraversato uno stop non certo breve. Mugugni, incontri ? scontro che si avviano ad abbandorare il campo. Anche se qualchre scoglio resta. ma andiamo per ordine. "Abbiamo intenzione di farla partire ufficialmente". Una dichiarazione che non lascia spazio a dubbi di sorta Luigi Trusio presidente della Commissione Cultura è chiaro. "Stiamo formalizzando la convocazione degli organi competenti. A breve, prima della tornata elettorale, la convocazione del Cda per l'approvazione del bilancio 2006. Lavoreremo anche allo Statuto per apportare, qualora ce ne fosse bisogno, qualche modifica. Lo scopo è quello di fornire al Comune uno strumento dinamico che possa dedicarsi a tempo pieno alla programmazione culturale, che possa essere più snello e non rallentato dalla burocrazia. L'Ente ha un fondo di dotazione di 750 mila euro. Sarà avviata una discussione e un confronto con tutti i gruppi consiliari e insieme valuteremo il percorso futuro". Insomma un riavvio che sarà partecipato e che troverà la formula più adatta anche per evitare 'non ci sto' che hanno caratterizzato lo stop della Fondazione. "Non credo che ci siano resistenze anche perché proprio l'assessore alla Cultura Del Vecchio si è attivato a contattare i componenti del Cda". Per il momento c'è la volontà di accelerare, anche all'indomani della relazione dei revisori dei conti che invitava sindaco e dirigente a procedere nel più breve termine possibile a convocare il Cda per approvare definitivamente il rendiconto 2006; redigere una bozza di rendiconto 2007 e preventivo 2008; avviare le attività necessarie al rinnovo delle cariche del Cda. Una volta centrati questi obiettivi, bisognerà sciogliere i nodi intorno allo Statuto e al suo svecchiamento probabilmente. Nodi anche rispetto alla nomina del vertice. Il presidente sarà esterno? Per il momento è ancora prematuro parlare di presidenze anche se i nomi continuano a circolare i nomi: Antonio Pietrantonio ex sindaco e tra i promotori della Fondazione città spettacolo e l'avv. Raffaele Tibaldi.

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Fossano: APA, giovedì si riunisce l'assemblea annuale (sezione: Burocrazia)

( da "Targatocn.it" del 21-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

E' convocata per giovedì 27 marzo al Giardino dei Tigli di Fossano l'annuale assemblea dei Soci dell'APA di Cuneo che conta ben 2500 allevatori. La relazione sarà tenuta dal Presidente Roberto Chialva che, come da tradizione, si soffermerà sui problemi e sulle prospettive del mondo zootecnico provinciale con uno sguardo alla situazione generale che in questi anni si è evoluta rapidamente in senso non sempre positivo. Le tensioni di mercato legate in particolare all'aumento del costo delle materie prime, la ripresa preoccupante delle importazioni di carne, l'impegno gravoso che gli imprenditore devono affrontare per gestire la burocrazia, sono alcuni temi che preoccupano e che verranno trattati dal Presidente Chialva. Nel momento assembleare verranno inoltre annunciati i progetti e le azioni che l'A.P.A. intende promuovere. Tra questi, il potenziamento dei servizi dal laboratorio analisi veterinarie, l'impegno in campo assicurativo ed una particolare attenzione alla fase di commercializzazione e di valorizzazione delle produzioni attraverso la realizzazione del progetto 'Italialleva' che intende rappresentare la fase evolutiva di tutto il Sistema allevatoriale che riunisce le 92 A.P.A. presenti sul territorio nazionale. "In questo quadro si inserisce - afferma il Direttore Bartolomeo Bovetti - anche la realizzazione di una Sede staccata in Monasterolo di Savigliano nel cuore della Provincia dove sta sorgendo una struttura moderna ed efficiente che accoglierà i controllori e sarà a disposizione dei Soci per il disbrigo delle pratiche e per altre necessità". Una struttura di circa 200 mq di uffici, con a fianco un'area servizi per le attività speciali, la cui inaugurazione è prevista entro il prossimo giugno. Dopo la Sede principale di Cuneo operativa dal 1994 questa nuova realizzazione a fianco degli uffici di Fossano, Racconigi, Saluzzo, Mondovì, Ceva permette all'Associazione di essere presente sul territorio in modo sufficientemente esteso e capillare. .

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<Anziani penalizzati, il rudere va abbattuto> (sezione: Burocrazia)

( da "Provincia di Lecco, La" del 21-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Casatenovo L'ampliamento del salone di Villa Farina e l'assessore Corti perde la pazienza "Anziani penalizzati, il rudere va abbattuto" CASATENOVo (l. per.) Anziani penalizzati per le lungaggini burocratiche degli "enti superiori". Non si trincera dietro la diplomazia l'assessore ai servizi alla persona e alle politiche socio assistenziali Emilia Corti nel descrivere l'impasse per la demolizione del rudere accanto al Centro Anziani. "Gli enti superiori rendono impossibile l'abbattimento del rudere per l'ampliamento del salone di Villa Farina, è un progetto che abbiamo nel cassetto ormai da tempo e non riusciamo a portarlo avanti". La villa è sottoposta al vincolo della Soprintendenza ai beni ambientali e serve la sua autorizzazione per l'abbattimento di un rudere non solo "fatiscente ma addirittura diroccato". Questi permessi sono attesi come minimo da due anni, ma la burocrazia ministeriale in oltre 600 giorni non ha esaminato la pratica e dato il nulla osta. Dai contatti tenuti dall'amministrazione comunale non ci sarebbero problemi di natura storica o ambientale, basta l'esame della pratica e una firma, che per il momento non è ancora arrivata. "Forse c'è uno spiraglio - spiega l'assessore Corti - come mi ha riferito il sindaco, di certo c'è solamente la situazione di profondo disagio e mancanza di spazi che stanno vivendo i nostri anziani. È una situazione grave che finora non siamo riusciti a risolvere". Sul piatto ci sono già 150 mila euro, stanziati ormai dal 2006, per l'abbattimento della vecchia dependance che si erge fra la villa e la vicina casa di riposo. L'opera servirà ad ampliare il salone del centro anziani per ospitare i nuovi arrivi - ormai si contano ben 40 volontari dell'associazione Amici di Villa Farina e 83 anziani che lo frequentano stabilmente - e dare sollievo alla cronica mancanza di spazio. In rovina da molti anni, la dependance è stata ulteriormente danneggiata da un incendio che alla fine di aprile del 2006 ha rovinato gran parte del tetto, ormai un buco vuoto verso il cielo. Al Centro diurno vengono svolte varie attività, dalla pedicure al laboratorio per cucito, a momenti di gioco, ascolto e musica, tornei di carte, laboratori, teatro, ginnastica dolce, computer. 20/03/2008.

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Indagine Pit Salute: quanta poca attenzione alla corretta informazione (sezione: Burocrazia)

( da "Comunicatori Pubblici" del 21-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

<< Pagina indice Indagine Pit Salute: quanta poca attenzione alla corretta informazione Raccoglie un buon numero di lamentele la difficoltà di accesso alle informazioni e alle documentazioni relative alla propria salute l'undicesimo Rapporto Pit Salute, presentato da Cittadinanzattiva-Tribunale dei diritti del malato il 18 marzo scorso. Su 14 diritti della Carta Europea dei diritti del malato, quelli più negati sono il diritto all'accesso, il diritto all'informazione, il diritto al rispetto di standard di qualità e il diritto al tempo. Il documento fotografa un servizio sanitario sempre più disomogeneo, con un'offerta differenziata da regione a regione, e che troppo spesso fa della burocrazia uno strumento per ridurre l'accesso dei cittadini. Tra le principali lamentele dei cittadini dell'indisponibilità e irreperibilità di medici di medicina generale e pediatri di libera scelta. In particolare, per quel che riguarda i medici di base, nel 2007 si è registrato un aggravamento dei casi di indisponibilità e irreperibilità, passati dal 15,8 per cento del 2006 al 23,1 per cento del 2007. Cresce inoltre tra i cittadini il sospetto crescente di errori terapeutici e diagnostici. COMUNICAZIONE. Sull'accesso alle informazioni (13% delle segnalazioni totali) si confermano gli stessi valori registrati dal 2005. Si parla sia di richieste generiche su come accedere ai servizi sanitari e su come orientarsi nelle scelte (rispettivamente 26% e 22%), ma anche di richieste di informazioni su strutture e medici (19%) nonché su consulenze e temi legati alla tutela legale dei propri diritti (11%). Meno frequenti rispetto alle richieste di informazioni, le segnalazioni riguardanti l'accessibilità alla documentazione medica (pari al 4% delle segnalazioni totali). ERRORI E MALE PRATICHE. Sebbene in diminuzione generale, due aree risultano invece in controtendenza: cardiologia (+2%) e chirurgia generale (+1%). I presunti errori medici riguardano prevalentemente gli interventi chirurgici (66% del totale delle segnalazioni di malpractice), ed in particolare ortopedia (18%), oncologia (12%), chirurgia generale (9%), ginecologia-ostetricia (7%), odontoiatria e oculistica (5% ciascuno). Segue il presunto errore durante la diagnosi, con il 28% dei dati generali. Nella hit degli interventi di ortopedia interessati dall'errore, spiccano quelli all'anca (15%), al ginocchio (14%), al piede (11%) e alla colonna vertebrale (10%), che nel loro insieme sommano la metà delle segnalazioni relative alla citata area specialistica. PREVENZIONE. Solo una porzione relativamente ristretta del budget del sistema sanitario è dedicata alla promozione della salute e alla prevenzione delle malattie croniche, malgrado la normativa richieda una destinazione del 5%. Secondo gli ultimi dati, infatti, la media nazionale si attesta al 3,87%, con i valori più alti in Molise (7,10%), Valle D'Aosta (5,97%), Sardegna (5,22%) e Calabria (4,75%), e quelli più bassi nel Lazio (1,83%), in Sicilia (2,72%), e in Friuli Venezia Giulia (2,81%). La prima cosa che emerge è che la prevenzione pesa, ancora, sulle famiglie e sui pazienti: in termini di tempi di attesa, costi privati, accesso alle informazioni mini informazioni. Nel 60% dei casi le organizzazioni segnalano lunghi tempi di attesa per accedere a prestazioni utili per prevenire la patologia e le sue complicanze, e, di conseguenza diagnosi tardive. ALCUNE PROPOSTE DI CITTADINANZATTIVA: - adozione della Carta Europea dei diritti del malato: i diritti dei pazienti devono diventare il punto di vista e lo standard comune per guidare le politiche in campo sanitario, oltre che un impegno condiviso delle istituzioni nazionali ed europee e di tutti gli autori delle politiche sanitarie pubbliche; - definizione e diffusione di strumenti per il potenziamento delle competenze dei pazienti nella gestione della loro patologia cronica affinché queste capacità siano impiegate per il miglioramento stesso del sistema (programmi sul territorio per lo sviluppo di un 'paziente esperto', monitoraggio dei servizi etc.); - semplificazione dei percorsi amministrativi e la piena attuazione alle leggi. Una delle battaglie vinte ha visto la partecipazione di più di 80 associazioni di malati cronici e ha portato alla semplificazione delle procedure per l'ottenimento dell'invalidità civile e dell'handicap, ma rimane ancora molto da fare nel campo del potenziamento del diritto all'autocertificazione, dell'unificazione dei troppi soggetti istituzionali che intervengono in ogni processo amministrativo e disorientano ulteriormente i pazienti e le loro famiglie; - potenziamento della partecipazione civica dei cittadini affetti da cronicità e delle loro organizzazioni alla definizione, controllo ed informazione del percorsi diagnostico-terapeutici integrati. Il Rapporto è disponibile sul sito di Cittadinanzattiva. G.I. << Pagina indice.

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