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La
'burocrazia' ferma i lavori a p.zza Consoli
( da "Italia
Sera" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
burocrazia
ferma i lavori a p.zza Consoli "Non bastava il sottopasso dell'Anagnina,
pronto dal 7 dicembre scorso e ancora intransitabile a causa del mancato
coordinamento tra i vari Dipartimenti comunali. Non bastava l'impossibilità di
riqualificare Largo Spartaco, a causa di un contenzioso tra gli uffici centrali
sulle scelte arboree da impiantare.
Burocrati,
nemici degli immigrati ( da "EUROPAQUOTIDIANO.it"
del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Nel frattempo
si è verificato un aumento vertiginoso delle domande di permesso che, insieme a
una lentezza sistemica della burocrazia federale, ha portato i tempi d'attesa
agli attuali sedici mesi. Il congresso dovrebbe attivarsi al più presto per
cambiare questa procedura farraginosa, che costringe gli immigrati a pagare a
caro prezzo un servizio che spesso è troppo lento ".
Registi
politici al G8 di fuoco? ( da "EUROPAQUOTIDIANO.it"
del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Dobbiamo
prendere a cannonate una burocrazia che ostacola il Paese a muoversi ? ha detto
Veltroni ? dobbiamo fare tutto più rapidamente: la democrazia non può essere
come un'assemblea di condominio, la democrazia è decisione". Una delle
carte da giocare è quella dell'informatizzazione e pubblicazione su internet
delle pratiche burocratiche,
Sciopero
della fame per il mio giardino ( da "Citta' di Salerno, La"
del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
BUROCRAZIA
& SENTENZE Il caso a Sant'Egidio del Monte Albino. Il sindaco tenta di
mediare e consulta avvocati ed esperti in Diritto amministrativo "Sciopero
della fame per il mio giardino" Clamorosa protesta del professor De Marco:
dormirá davanti alla Basilica " SANT'EGIDIO DEL MONTE ALBINO.
Una
verifica sull'utenza di cantiere e museo
( da "Trentino"
del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
burocrazia
comunale e cittadino-utente. L'amministrazione, che promuove l'analisi,
sottolinea che non si tratta di affibbiare pagelle a questo o a quell'ufficio:
per questo i risultati dell'indagine non sono mai stati resi pubblici. Lo scopo
della spesa (intorno ai 15 mila euro) è diverso: la giunta ed i responsabili
dei diversi settori operativi intendono raccogliere una serie di
Sanità
più moderna grazie all'Ict ( da "Italia Oggi (Enti Locali)"
del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Ict Meno
burocrazia e più facilità di accesso ai servizi da parte dei cittadini grazie
alle innovazioni di T-System Italia. All'Innovation forum 2008 Valentino Bravi,
a.d. della società, ha illustrato alcune innovative best practice italiane
legate al mondo della sanità e dell'infomobilità e dei servizi al cittadino in
generale.
Il
futuro della città nelle caserme ( da "Corriere delle Alpi"
del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
burocrazia
militare, che segue regole non sempre comprensibili. Comunque abbiamo aperto un
dialogo importante con una persona di grande sensibilità che risponde al nome
del generale Reci. Il che ci spinge ad essere ottimisti". In consiglio
comunale si è parlato anche di project financing, in riferimento ai lavori da
effettuare nei cimiteri e per il futuro park sotterraneo in piazza
Accordi
( da "MF
Fashion" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Le aziende
interessate a investire le proprie risorse Oltreoceano potranno così contare su
una struttura in grado di accelerare gli iter previsti dalle burocrazie e,
ancor più fondamentale, poter contare sul supporto di operatori già inseriti
nel contesto economico del paese. (riproduzione riservata) Mff - MF fashion
Numero 058, pag. 4 del 21/3/2008 Autore:.
Soru
e floris costretti a firmare l'armistizio
( da "Nuova
Sardegna, La" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
ma anche
della burocrazia. I tempi si sono allungati a dismisura e ogni passaggio oggi
pare un viaggio dantesco nell'inferno delle carte, anche se la Regione ieri ha
annunciato il prossimo "sportello unico per le imprese". Ma adesso
per evitare di scivolare in fondo al pozzo, è indispensabile trattare: questa è
stata la richiesta del presidente De Pascale.
La
provinciale 22 sarà completata in arrivo i fondi della regione - nino muggianu
( da "Nuova
Sardegna, La" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
anche perché
finiti inesorabilmente nel groviglio della burocrazia e delle autorizzazioni
che nel tempo sono cambiate con le nuove regole imposte da Stato e Regione. In
quel tratto si interverrà con un sostanziale allargamento, la piattaforma
stradale diventerà infatti di
"tasse
più leggere a chi inquina meno" - simona poli
( da "Repubblica,
La" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Martini
promette sconti Irap anche alle aziende che assumono i precari "Troppa
burocrazia? Cambieremo i tempi dei controlli" SIMONA POLI (segue dalla
prima di cronaca) Due anni fa la Regione ha aumentato il bollo auto del 10% e
anche l'Irap per banche, assicurazioni, società immobiliari. Oggi al contrario
lei annuncia che ridurrà le tasse ad imprese e famiglie.
Metti
il cuore in agenzia ( da "Repubblica, La"
del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Firenze METTI
IL CUORE IN AGENZIA Firenze Parcheggi aveva pubblicizzato la sosta per pulizia
strade nel parcheggio in piazza Alberti con orari impossibili: ingresso dopo le
ore 20 e ritiro entro le 8 del mattino successivo. Segnalata la stupidaggine i
responsabili hanno cambiato: oggi si può parcheggiare fra le 17.30 e le 10. Una
volta tanto: viva la burocrazia! Sandro S.
<Stava
lavorando in Municipio per costruirsi un futuro>
( da "Unione
Sarda, L' (Nazionale)" del
21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
con cui
Svetlana contava di conquistare i meccanismi della burocrazia comunale, degli
uffici, e acquisire quell'esperienza che gli potesse tornare utile nel mondo
del lavoro, quello vero. "Proprio così: Svetlana era con noi per questo
motivo, imparare il più possibile", ripete il sindaco Ignazio Puddu, che
quella ragazza minuta di origine russa la conosceva bene,
Sportelli
catastali decentrati la burocrazia ora è sotto casa
( da "Provincia
Pavese, La" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Cronaca
Sportelli catastali decentrati La burocrazia ora è sotto casa LINAROLO.
Sportelli catastali decentrati: ci sono anche in Bassa pavese e così i
cittadini non devono più percorrere chilometri prima di poter svolgere le
pratiche che consentono. A Linarolo, innanzitutto, ne è stato attivato uno in
piazza Dante al civico 4 ed è attivo il giovedì dalle 9 alle 12.
La
barriera della lingua e il mal di burocrazia cosa chiedono i nuovi vogheresi al
centro servizi ( da "Provincia Pavese, La"
del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
L'INTEGRAZIONE
La barriera della lingua e il mal di burocrazia Cosa chiedono i nuovi vogheresi
al centro servizi E ora è operativo lo sportello di Varzi per la valle Staffora
VOGHERA. "In un solo anno, dal 2006 al 2007, gli accessi al centro servizi
per gli immigrati sono passati da 2000 ad oltre 2.
Stranieri,
baby boom nella città che invecchia - stefano romano
( da "Provincia
Pavese, La" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
La burocrazia
è talmente complessa che chi ha bisogno di assumere una badante e deve quindi
regolarizzarne la posizione, nella maggior parte dei casi non riesce a
cavarsela da solo". I numeri, però, raccontano anche di un altro
cambiamento: se fino a pochi anni fa l'immigrazione era rappresenatta
soprattutto da chi arrivava dai paesi del Maghreb (
Pasqua
senza soldi Gli operai Legler in corteo a Nuoro
( da "Unione
Sarda, L' (Nazionale)" del
21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
la burocrazia
ha impedito la liquidazione delle somme perché la pratica, dopo un passaggio
obbligato all'Inps, deve essere trasferita a Roma per il nulla osta e poi
rientrare in Sardegna. Un'operazione che richiederà non meno di una settimana.
Tutto rinviato quindi, con la disperazione di tante famiglie,
Il
prosciutto di Parma entra nei negozi cinesi
( da "Nuova
Ferrara, La" del 21-03-2008) + 2 altre fonti
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Burocrazia
sconfitta dopo nove mesi di tentativi Il prosciutto di Parma entra nei negozi
cinesi BOLOGNA. Dopo nove mesi di tentativi, finalmente i primi Prosciutti di
Parma sono effettivamente arrivati nei negozi cinesi: l'ultima spedizione
pilota ha infatti superato le barriere burocratiche che ancora si frapponevano
all'
L'Italia
ha difficoltà ad attrarre i capitali stranieri
( da "Italia
Oggi" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
degli
imprenditori stranieri intervistati l'ostacolo principale è la burocrazia,
seguita dal costo del lavoro (68%), dalla complessità del sistema giuridico
(50%), dalla carenza di infrastrutture (37%) e l'instabilità politica (32%).
L'Italia sta iniziando a perdere colpi anche nell'attirare investimenti
indiretti e fondi di private equity.
Allarme
delle giovani imprenditrici: <La burocrazia ostacola le aziende>
( da "Unione
Sarda, L' (Nazionale)" del
21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
La burocrazia
ostacola le aziende" Lanusei --> Sono cominciati anche in Ogliastra gli
incontri informativi con le nuove imprenditrici, curati dalla Commissione regionale
per le Pari Opportunità. Ieri pomeriggio, nella sala congressi della Provincia
a Lanusei, il commissario regionale Antonietta Cossu e Anna Lucia Cannas del
consorzio Finsardegna hanno tenuto a battesimo l'
Carta
dei servizi ( da "Piccolo di Trieste, Il"
del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
cittadino
come utente passivo delle burocrazie e delle esigenze delle amministrazioni.
Comprendo che l'innovazione non è mai abbastanza ma so anche che la perfezione
è un'arte sempre più facile da insegnare che da praticare: chi con passione
lavora nelle amministrazioni pubbliche con l'obiettivo di migliorarle, sa che
la strada del nuovo è difficile specie quando si è i primi ad aprirla.
Ok
ai vigili, ma controlli anche di notte
( da "Piccolo
di Trieste, Il" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
in un mondo
che sta diventando sempre più difficile e dominato dalla più assoluta
burocrazia. Tutti devono avere la speranza che le istituzioni si trovano
accanto ai cittadini". Il presidente del rione di Aris-San Polo, Oscar
Piccini invece, metterà subito sotto pressione il nuovo "bobby" del
rione, perché sono già in atto due importanti richieste.
Stanchi
di fare solo gli ex ( da "Giornale di Vicenza, Il"
del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
burocrazia
che impedisce ai sindaci attuali di operare e dello stato di salute delle loro
"creature" intercomunali, in particolare il corpo di polizia locale e
Acque del Chiampo. Ufficialmente gli invitati alla rimpatriata dichiarano di
voler solo rinsaldare i vecchi legami creando qualcosa di simile ad un comitato
di saggi per mettere la loro esperienza amministrativa a disposizione
Fuori?
Nessuna legge lo impone ( da "Bresciaoggi(Abbonati)"
del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
anche se la
burocrazia ha scelto di escluderli dalle elezioni amministrative. La loro lista
è stata rifiutata, ma i "Bresciani liberi" di Cesare Galli hanno
convocato ieri la stampa per presentare il loro programma. Un programma che
"finchè avranno fiato" continueranno a sottoporre agli elettori, che
prende le mosse "dai problemi concreti dei bresciani"
Gli
impegni del nuovo dg Punterò su Oncologia
( da "Giornale
di Vicenza, Il" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Alessi ha
ribadito di voler perseguire l'obiettivo di ridurre al minimo la burocrazia.
CRIC. Il progetto del "Centro regionale per l'invecchiamento
cerebrale" è stato ribadito, anche se il direttore generale ha fatto
intendere che si sta affrontando un momento delicato, preferendo un
atteggiamento di prudenza. ASSISTENZA CONTINUA.
Sportello
unico per le aziende triestine in slovenia
( da "Piccolo
di Trieste, Il" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
A fare la
parte del leone in Slovenia però è la poca burocrazia. C'è un sistema fiscale
molto "frendly" che non prende alla gola le imprese (gli accertamenti
sono assolutamente accurati ma fatti dopo un preavviso) e soprattutto da regole
certe. C'è poi un tempo molto breve che passa tra la domanda di un nuovo
insediamento e il via alla costruzione degli impianti.
La
volpe e la bambina ( da "Nuova Venezia, La"
del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Sono venuti
per suonare a una cerimonia, ma a causa della burocrazia, della sfortuna o per
qualche altra ragione, all'aeroporto nessuno li aspetta. Cercano di cavarsela
da soli, finendo per ritrovarsi in una piccola cittadina israeliana desolata e
dimenticata, da qualche parte nel cuore del deserto.
Durc
e benefici Inail, troppa burocrazia
( da "Italia
Oggi" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
troppa
burocrazia Lla legge finanziaria
Presto
un vademecum per orientarsi tra i servizi offerti dal Comune
( da "Giornale
di Treviglio" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
per rendere
sempre meno invasiva la burocrazia che impera nel settore pubblico. "Siamo
consapevoli dell'importanza dei servizi che il Comune offre alla popolazione -
ha spiegato l'assessore ai Servizi sociali Matteo Gozzini - Per questa ragione
stiamo stilando una sorta di carta dei servizi che dovrà essere un valido aiuto
per i cittadini.
Lo
sportello per semplificare la burocrazia e novità nell'organizzazione della
Fiera ( da "Settegiorni (Bollate)"
del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
HA PRESENTATO
I PROGETTI LO SPORTELLO PER SEMPLIFICARE LA BUROCRAZIA E NOVITÀ
NELL'ORGANIZZAZIONE DELLA FIERA Garbagnate Milanese - L'assessore allealle
Attività produttive, Davide Barletta, ha annunciato che si stanno predisponendo
vari progetti per le aziende. Eccoli in sintesi. "Costituzione dello Suap
(Sportello unico attività produttive), rendendolo funzionale già da quest'
"Sostegno
alle imprese tagliando la burocrazia"
( da "Stampa,
La" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Sostegno alle
imprese tagliando la burocrazia" Le nuove aree industriali saranno gestite
dall'Amc [FIRMA]FRANCA NEBBIA CASALE MONFERRATO Area logistica di 57 mila metri
quadri, centro direzionale Bonzano, area ex Mondial con possibilità di più
insediamenti produttivi: varianti al Prg sostanziali per la creazione di aree
produttive, discusse e approvate in Consiglio,
Quattro
novaresi con Di Pietro La legalità contro l' inefficienza
( da "Stampa,
La" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Economia con
meno burocrazia per le imprese; Informazione con la politica fuori dalla Rai;
Salute con nomine dei priamri in base alla professionalità; Politica
conincandidabilità per i condannati; famiglia e diritti delle persone; scuola e
università; Lotta agli sprechi e all'inefficenza pubblica e infine ambiente e
qualità della vita.
Se
l'impianto bloccato ad Acerra emigra in Germania
( da "Sole
24 Ore, Il" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
una
burocrazia elefantiaca. E poi occupazioni dei terreni da parte dei comitati
civici, continui atti vandalici. Questi i tanti, troppi ostacoli incontrati da
Impregilo sulla strada della costruzione del termovalorizzatore di Acerra, in
provincia di Napoli.
La
vigilanza Fed e il paradosso balcanico
( da "Sole
24 Ore, Il" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
sia a livello
statale che a quello federale, in cui sia i politici che le burocrazie trovano
la loro convenienza. Poi un giorno, si scopre che la struttura finanziaria ha
assunto complessità e dimensioni tali che risultano imprevedibili i focolai di
instabilità. Ed allora, vai con la liquidità. Fino al prossimo scossone.
Cannavò
e il <pretaccio> ( da "Corriere Alto Adige"
del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
essa si
convinca ad abbandonare certi livelli di burocrazia e si porti sulla
strada". Per Cannavò è stato questo un libro faticoso. Il giornalista ha
girato l'Italia incontrando i preti uno ad uno e via via scoprendo il
"mondo della strada", che "non è un luogo della santità e senza
pericoli ma è il vero fronte della vita, la vita di frontiera".
Antigone
rap e happy hour: Sofocle parla ai giovani
( da "Corriere
della Sera" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
In un
ospedale gestito dalla più demenziale burocrazia, la tenace Antigone rimbalza
da un ufficio all'altro per avere la reliquia della defunta; una lotta che la
vede sola contro tutti perché anche qui la codarda Ismene non l'appoggia. Un
pretesto delle autrici per parlare di oggi. Creonte, il tiranno, diventa un
invisibile nemico che si alimenta di prepotenza,
Feeling
Berlusconi-coop ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Meno costi
della burocrazia, con le nuove tecnologie e riducendo le procedure, meno tasse,
"nel primo Consiglio dei ministri aboliremo l'Ici", per portare la
pressione fiscale sotto il 40 per cento. E poi più soldi alle pensioni minime,
"se ci saranno le risorse ", investimenti in infrastruture per lo
meno per 50 miliardi di euro in 5 anni.
Così
Acerra ha perso otto anni ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
burocrazie,
ricorsi e comitati di protesta che contraddistingue l'impasse del Sistema
Italia. E questo al di là della vicenda giudiziaria in corso. Ovvero il
processo sulle presunte irregolarità nella gestione del ciclo di smaltimento
dei rifiuti in Campania in cui il gup Marcello Piscopo ha rinviato a giudizio
il presidente della giunta regionale Antonio Bassolino e altri ventisette
Freni
burocratici alla rete elettrica ( da "Sole 24 Ore, Il (Sud)"
del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
IL FABBISOGNO
Nel corso del
Le
aziende protestano su costi, rifiuti e servizi
( da "Sole
24 Ore, Il (Sud)" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
"Non
possiamo aspettare i tempi della burocrazia – lamenta Gabriella Megale, legale
rappresentante della Sulzer sud srl–:vogliamo solo poter lavorare e essere
competitivi in un'area industriale della quale vogliamo essere fieri. Ciò vuol
dire garantire sicurezza anche alle persone.
Vesuvio
ed Excelsior bocciano Easy Napoli
( da "Corriere
del Mezzogiorno" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
E poi la
burocrazia... Ci strangola. Occorre che tutto sia più semplice, più rapido.
Ancora: occorre far ripartire gli interventi sulle infrastrutture, affrontare
la questione dell'aeroporto". Il G7 è stato l'inizio del momento magico di
Napoli città d'arte.
Burocrazia
che non dà soluzioni ( da "Sole 24 Ore, Il (Centro Nord)"
del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
INTERVISTA
Matteo Tamburini Studio Gnudi e associati Burocrazia che non dà soluzioni
BOLOGNA I nuovi adempimenti previsti dalla nuova normativa antiriciclaggio
comportano burocrazia in più per gli studi dei professionisti i quali debbono
inoltre preporre personale appositamente formato. "Si tratta più che altro
–
Veltroni:
mai più ministri in piazza contro il governo
( da "Corriere
della Sera" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
la lotta alla
burocrazia: "Perché migliaia di giorni per la valutazione di impatto
ambientale per la terza corsia della Cattolica-Fano? Perché 60 diversi
adempimenti per aprire una carrozzeria?". Ad Asti in platea c'è lo
scrittore Giorgio Faletti, il ministro Damiano segue Veltroni ad Asti e a
Cuneo, la Melandri è sul palco a Savona e a Sanremo.
Negoziante
chiede aiuto al...Gabibbo ( da "Nazione, La (Empoli)"
del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
CERTALDO
VUOLE APRIRE UN'EDICOLA MA LA BUROCRAZIA LO FRENA Negoziante chiede aiuto
al...Gabibbo ? GAMBASSI ? SPRUZZATA DI NEVE ieri mattina sulle colline della
Valdelsa poco dopo le 9 e fino alle 10.30 . Una leggera coltre bianca ha
trasformato il paesaggio fra Gambassi e Montaione.
SARÀ
una Pasqua ad alto tasso velico quella che sta per arrivare. Certo le
previsioni meteo e i ( da "Messaggero, Il"
del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
La
competizione ha debuttato oggi con le burocrazie e con un cocktail di benvenuto
nella bella sede bianca a picco sul mare. Poi da tutti a regatare fino a
lunedì. Da segnalare tra i concorrenti un equipaggio tutto rosa capitanato da
Eva Magalotti. Un equipaggio di sei veliste di età ed esperienze diverse,
alcune studentesse, coma Ludovica Paradisi,
INFRASTRUTTURE
E COMPETITIVITÀ: I NODI DA SCIOGLIERE ? MILANO ? DIFENDERE le peculiarità delle
picco... ( da "Giorno, Il (Bergamo - Brescia)"
del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
I casi
Brebemi e Pedemontana "bloccate" dalla burocrazia stanno trasformando
in problemi i grandi progetti infrastrutturali che dovrebbero rappresentare i
punti di forza per l'economia e la crescita. L'obiettivo è di tornare a vedere
in essi le risorse per lo sviluppo e la riqualificazione del territorio.
Portabilità,
Credem e Banco Popolare pagano le spese
( da "Gazzetta
di Parma (abbonati)" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Fra gli
scogli da superare restano la burocrazia e le spese notarili, per questo gli
istituti bancari stanno passando all'attacco con soluzioni a zero spese per il
cliente che rinuncia alla "vecchia" banca. La strategia è stata
inaugurata da banche nazionali, come il gruppo Intesa-Sanpaolo;
Grandi
opere bloccate dai veti ( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Est)"
del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
interrotte
dalla burocrazia. Come nel caso della Sequals-Gemona, della Valdastico sud,
della A28, penalizzate da anni di ritardo per ottenere il via libera delle
Soprintendenze per i beni culturali e ambientali ma anche per muoversi nel
pantano dei ricorsi. A ricostruire il tortuoso iter procedurale di alcune
infrastrutture del Friuli-Venezia Giulia e del Veneto è Bortolo Mainardi,
Tutto
il sistema-Paese deve sostenere le Pmi
( da "Sole
24 Ore, Il (Nord Est)" del
21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
da un costo
dell'energia che deve essere rivisto, da una eccessiva burocrazia – basti
pensare, ad esempio, che solo per i documenti relativi all'adempimento della
legge sulla privacy le aziende italiane spendono 2 miliardi all'anno –. Serve
invece l'appoggio di un sistema-paese che non ostacoli l'impresa.
MA
LEI è il ministro Chiti... Che me lo spiega il premio di maggioranz
( da "Nazione,
La (Prato)" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
soprattutto
problemi legati alla burocrazia eccessiva e alle tasse. La titolare di Marver's
Mara Verbigrazia, dopo avergli mostrato la foto di Gramsci che tiene dietro la
cassa, con ironia gli ha chiesto anche di far rimuovere il divieto di sosta
istituito davanti al suo negozio, "perché in Comune continuano a non
capire", e gli ha raccontato di come alcuni negozi di grandi catene "
SAN
SEVERINO TRA LE SUE SCOPERTE UN RITROVAMENTO DI OLTRE 220 MILIONI DI ANNI FA 0
Antichi reperti, Antonini dona la sua collezione alla città
( da "Resto
del Carlino, Il (Macerata)" del
21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Pronto già
nel 2000 il progetto ha trovato gli ostacoli della burocrazia, ma adesso la sua
realizzazione è in dirittura d'arrivo. "Credo in questa idea e sono certo
degli enormi vantaggi che porterà alla città ? dice Antonini ? per questo non
ho mai mollato e ho continuato ad arricchire la mia collezione giungendo a
individuare il livello K.
Quando
La Banda passò suonando arabesque d'amore
( da "Manifesto,
Il" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
La
burocrazia, la sfortuna e una serie di contrattempi, tra cui la difficoltà
linguistica che rende le comunicazioni un po improbabili, portano la banda
fuori strada, in un posto periferico, una piccola cittadina desolata nel bel
mezzo del deserto che si rivelerà più ospitale del previsto.
In
mille hanno bussato alla porta di Adiconsum
( da "Resto
del Carlino, Il (Imola)" del
21-03-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
le bollette
incomprensibili e una burocrazia insormontabile. A questo si aggiunge
l'impossibilità di contattare gli operatori, 'nascosti dietro a un risponditore
automatico con tempi di attesa insostenibili. Lo sportello di Adiconsum ha
avuto a che fare anche con i contratti firmati in strada, senza 'paracadute,
con i due anni di garanzia del commercio,
Rotonda
di santa caterina, residenti divisi
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
E ogni volta
che è stato necessario un permesso - afferma Tosolini -, abbiamo dovuto sempre
letteralmente strapparlo. Questa burocrazia lenta soffoca anche le migliori
progettualità. Stiamo parlando di un'opera che ha un'importanza sovracomunale e
anche per quanto riguarda la linea ferroviaria ha una rilevanza
internazionale". Erica Beltrame.
Nel
2004 il boss di Air France guidò la fusione con la Klm, piegando la resistenza
dei sindacati Spinetta "il duro", fra Olanda e Italia
( da "Liberazione"
del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
burocrazia
francese, l'Ecole Nationale d'Administration di Parigi, Spinetta dal 1972 è
responsabile del dipartimento investimento e sviluppo del Ministero
dell'Educazione. Nel 1981 è a capo del dipartimento informazione del primo
ministro. Dal 1984 si lega al politico Michel Delebarre di cui ricoprirà il
ruolo di capo dello staff al Ministero del Lavoro e successivamente a quello
Sulla
carta ha il sapore acido di un ricordo violato
( da "Liberazione"
del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
orrore per la
burocrazia e per l'incubo staliniano. Si è massacrato la vita di alcol, si è
riempito il cuore di vodka fino a morirne. Lei è stato e credo, dal modo in cui
parla, sia ancora un anarchico della musica e della vita. Negli ultimi anni ha
fatto anche scelte radicali, di allontanamento dal mercato discografico.
PD/
ILLY: ERRORE ALZARE TASSE, NORD-EST NON DIMENTICA (GIORN.)
( da "Virgilio
Notizie" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
infrastrutture,
liberalizzazioni dei servizio di pubblica utilità, semplificazione della
burocrazia". Quanto alla sfida elettorale, il governatore osserva come sia
"evidente" ancora il distacco tra Pdl e Pd, "soprattutto al
Nord". Tuttavia, "il voto non è domani per cui può ancora cambiare
qualcosa".
Bonanno
ha già le chiavi della c2 ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
burocrazia
dovremmo diventare una Srl perché una Usd non può partecipare a tornei
professionistici. L'aspetto economico? Posso assicurare che non sarà un
problema, mica ci siamo svegliati una mattina dicendo che vogliamo andare in
C2". Un crescendo di risultati e piazzamenti quasi continuo, la promozione
già sfiorata due volte e ora a portata di mano dopo il rocambolesco successo
Suonatori
egiziani sbarcano in israele ma ad aspettarli non c'è nessuno
( da "Tirreno,
Il" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
In un tempo
non molto lontano, una piccola banda musicale della polizia egiziana arriva in
Israele. è venuta per suonare ad una cerimonia, ma a causa della burocrazia,
della sfortuna o per qualche altra ragione, arriva all'aeroporto senza trovare
nessuno ad aspettare. Così i componenti cercano di cavarsela da soli. KKKJJ.
Nuovo
codice: più potere alle soprintendenze
( da "Denaro,
Il" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
è più
salvaguardia e meno burocrazia. Credo - conclude il ministro e vice premier -
che sia un fatto estremamente positivo". La decisione finale Secondo il
nuovo codice, trascorsi i termini entro i quali le soprintendenze sono tenute
ad esprimere il proprio parere, la decisione spetterà dunque alla Regione
oppure al Comune delegato.
Nessuno
spazio per i riformisti ( da "Brescia Oggi"
del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
nelle
università e nelle città la lotta contro la burocrazia e i despoti del regime
si è intensificata. Disoccupazione, incremento del costo della vita ,carenza di
servizi e infrastrutture, esplosione dei prezzi degli affitti e delle casa.
Questi sembrano le preoccupazioni maggiori della popolazione, più della
"sfida" con gli Usa e la forsennata (e costosissima) corsa al
nucleare.
<Per
dimettersi serve un... legale>
( da "Giornale
di Vicenza.it, Il" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
legale"
"Ora la burocrazia impone di rivolgersi a un funzionario pubblico. Così
non va" VICENZA Confindustria Vicenza interviene in merito al
provvedimento di legge che impone ai lavoratori una complessa procedura per
l'efficacia delle dimissioni volontarie.
Defunti,
arriva la "tassa" sulle lapidi: è polemica
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
costa 500
euro in più di FEDERICA BARELLA La burocrazia ormai non ha più confini. E ora
colpisce, e pesantemente, anche il settore del "caro estinto". Da
qualche mese infatti gli artigiani marmisti, per posare le lapidi nei cimiteri,
si vedono richiedere da alcuni comuni la documentzioen relativa alla
"Dia", la denuncia di inizio attività.
Offlaga
Disco Pax gli eredi dei Cccp ( da "Gazzettino, Il (Vicenza)"
del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
dalle
tragicomiche avventure con la burocrazia italiana (Dove ho messo la Golf) fino
al bellissimo congedo nel brano finale (Venti minuti), una toccante
rivisitazione del rapporto di Collini con il padre. Un disco che affina le
qualità dell'esordio, in un gioco intelligente di rimandi tra l'imponente immaginario
del passato e un labile,
Dalla
Costa d'Avorio per dire "sì" a Vicenza
( da "Gazzettino,
Il (Vicenza)" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
ma alla fine
i visti non sono arrivati, la burocrazia ha vinto". Nonostante
quest'amarezza, l'Africa non resterà fuori dalla porta della chiesa. Secondo le
previsioni, saranno almeno duecento gli invitati della comunità ivoriana. Visto
che dovranno mescolarsi ai fedeli vicentini, qualcuno rischia di rimanere fuori.
Incidente
stradale, muore in Costa d'Avorio
( da "Gazzettino,
Il (Treviso)" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
tempi della
burocrazia purtroppo sono lunghi: "Mercoledì mattina - ad oltre una
settimana di distanza dal tragico incidente - il corpo ha fatto ritorno in
Italia; i tempi di rientro sono stati nella norma, per quella che è la normale
burocrazia in situazioni come queste seguendo le cautele del caso".
<Rivedere
il ruolo della Provincia> ( da "Gazzettino, Il (Rovigo)"
del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
federalismo
fiscale e la semplificazione della burocrazia Incalza la campagna elettorale e
le forze, economico produttive del Polesine lanciano messaggi chiari alla
politica: meno tasse, più attenzione alle esigenze delle imprese e alla
questione settentrionale, federalismo vero.La Confartigianato Imprese ha
tracciato i "desiderata" durante la riunione del comitato di
presidenza.
VOUCHER
TRA I FILARI ( da "Azione, L'"
del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
ridurre la
burocrazia per le imprese agricole e dare una possibilità regolare di
integrazione del reddito a studenti e pensionati. Un provvedimento lungamente
atteso, che va incontro alle proposte avanzate da Coldiretti in materia di
trasparenza e legalità, e che offre nuove opportunità di reddito a categorie
particolarmente deboli,
Un
programma <chiaro e soprattutto fattibile> L'impegno di Sosio per non
perdere le elezioni ( da "Provincia di Lecco, La"
del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
e circa due
terzi degli stanziamenti se ne vanno in burocrazia. Per far questo, ci
presentiamo con una lista di 29 amici che rappresenta un po tutte le
professioni e i ?mondi?, e condivide la volontà di ridare vitalità al
capoluogo". Dal canto suo, Volontè ? candidato alla Camera nel collegio
che comprende anche la provincia di Sondrio ?
Nomenclatore
tariffario, ''ancora un'occasione fallita''
( da "Redattore
sociale" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
oggi sono
letteralmente sepolti vivi dalla burocrazia che impedisce loro di accedere a
strumentazioni in grado di garantire l'effettivo esercizio del diritto
costituzionale alla liberta di espressione. ''L'aggiornamento del nomenclatore,
fermo dal 1999, - è il giudizio di Cappato - e una condizione necessaria per
consentire alle persone disabili di disporre delle tecnologie piu'
Nomenclatore
tariffario: nulla di fatto ( da "Galileo"
del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
in
particolare quei disabili gravi che oggi sono letteralmente sepolti vivi dalla
burocrazia che impedisce loro di accedere a strumentazioni in grado di
garantire l'effettivo esercizio del diritto costituzionale alla libertà di
espressione”. “L'aggiornamento del nomenclatore, fermo dal 1999, spiega Cappato
“
Politica:
<La Fondazione ripartirà> ( da "Sannio Online, Il"
del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
possa essere
più snello e non rallentato dalla burocrazia. L'Ente ha un fondo di dotazione
di 750 mila euro. Sarà avviata una discussione e un confronto con tutti i
gruppi consiliari e insieme valuteremo il percorso futuro". Insomma un
riavvio che sarà partecipato e che troverà la formula più adatta anche per
evitare 'non ci sto che hanno caratterizzato lo stop della Fondazione.
Fossano:
APA, giovedì si riunisce l'assemblea annuale
( da "Targatocn.it"
del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
burocrazia,
sono alcuni temi che preoccupano e che verranno trattati dal Presidente
Chialva. Nel momento assembleare verranno inoltre annunciati i progetti e le
azioni che l'A.P.A. intende promuovere. Tra questi, il potenziamento dei
servizi dal laboratorio analisi veterinarie, l'impegno in campo assicurativo ed
una particolare attenzione alla fase di commercializzazione e di valorizzazione
<Anziani
penalizzati, il rudere va abbattuto>
( da "Provincia
di Lecco, La" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Questi
permessi sono attesi come minimo da due anni, ma la burocrazia ministeriale in
oltre 600 giorni non ha esaminato la pratica e dato il nulla osta. Dai contatti
tenuti dall'amministrazione comunale non ci sarebbero problemi di natura
storica o ambientale, basta l'esame della pratica e una firma, che per il
momento non è ancora arrivata.
Indagine
Pit Salute: quanta poca attenzione alla corretta informazione
( da "Comunicatori
Pubblici" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
e che troppo
spesso fa della burocrazia uno strumento per ridurre l'accesso dei cittadini.
Tra le principali lamentele dei cittadini dell'indisponibilità e irreperibilità
di medici di medicina generale e pediatri di libera scelta. In particolare, per
quel che riguarda i medici di base, nel 2007 si è registrato un aggravamento
dei casi di indisponibilità e irreperibilità,
( da "Italia
Sera" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Cronaca Roma La 'burocrazia'
ferma i lavori a p.zza Consoli "Non bastava il sottopasso dell'Anagnina,
pronto dal 7 dicembre scorso e ancora intransitabile a causa del mancato
coordinamento tra i vari Dipartimenti comunali. Non bastava l'impossibilità di
riqualificare Largo Spartaco, a causa di un contenzioso tra gli uffici centrali
sulle scelte arboree da impiantare. Non bastava la mancata apertura del Centro
Sociale di via Lemonia, pronto da un anno, a causa degli infiniti ritardi
autorizzativi. Un nuovo capitolo di ottusità burocratica si è aperto nel X
Municipio. La ragioneria centrale non consente il trasferimento finanziario al
X Municipio delle risorse necessarie per la riqualificazione di piazza dei
Consoli, che i cittadini richiedono da tempo immemorabile". Lo dichiara in
una nota Sandro Medici, presidente del X Municipio. "Siamo ormai al
collasso - dice Medici - la macchina comunale si è talmente accartocciata su se
stessa, invischiata intorno alle proprie incomprensibili e misteriose
procedure, al punto da ritrovarsi incapace di realizzare quelle opere e progetti
che dovrebbero essere il senso stesso della propria esistenza in vita. Una
delibera comunale approvata due anni fa aveva stabilito che con gli oneri
derivanti dall'edificazione della chiesa di S. Gabriele si sarebbe dovuta
ristrutturare e risanare piazza dei Consoli. Tra errori, lungaggini e
imbarazzanti incomprensioni, si era infine deciso di affidare al X Municipio
l'esecuzione dell'opera. Ma non avevamo fatto i conti con l'arcigna Ragioneria
la quale chissà per quale insondabile ragione ha bloccato lo
stanziamento". "Sono davvero esausto - conclude Medici ?
completamente paralizzato nella mia azione di governo da un apparato
amministrativo autistico e in balia delle grottesche liturgie che esso stesso
genera. Ma il problema è che, per responsabilità di queste crescenti
disfunzioni e del mancato decentramento municipale, in questa città si realizza
la metà di quello che sarebbe necessario. E i cittadini, ovviamente, se la
prendono con la politica". Edizione n. 867 del 21/03/2008.
( da "EUROPAQUOTIDIANO.it"
del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
STATI UNITI Burocrati, nemici degli
immigrati È sempre più dif cile ottenere un permesso di soggiorno negli Usa.
Per il Wall Street Journal "così si danneggiano le aziende in cerca di
laureati stranieri". I lavoratori stranieri che vogliono emigrare negli
Stati Uniti in cerca di un impiego, anche solo temporaneo, trovano sempre più
ostacoli nella procedura di rilascio del permesso di soggiorno e dell'eventuale
certificato di cittadinanza. Secondo il New York Times "tutto è iniziato
quando l'agenzia statunitense per l'immigrazione ha alzato del 66 per cento il
prezzo delle pratiche per il rilascio dei permessi, rendendo di fatto
impossibile l'entrata legale nel paese per molti aspiranti cittadini americani.
Nel frattempo si è verificato un aumento vertiginoso delle
domande di permesso che, insieme a una lentezza sistemica della burocrazia federale, ha portato i tempi d'attesa agli attuali sedici mesi.
Il congresso dovrebbe attivarsi al più presto per cambiare questa procedura
farraginosa, che costringe gli immigrati a pagare a caro prezzo un servizio che
spesso è troppo lento ". Ma le barriere e gli ostacoli per i
permessi d'ingresso non riguardano solo i lavoratori poco qualificati. Come
scrive il Wall Street Journal: "Anche Bill Gates, non più tardi di una
settimana fa, ha fatto presente ai membri del congresso che le lungaggini burocratiche
per il rilascio dei permessi, specialmente quelli del tipo H-1B ? quelli
studiati per i lavoratori ad alta competenza ? stanno rendendo la vita
difficile ad aziende come Microsoft, costantemente alla ricerca di giovani
stranieri laureati in materie scientifiche. Se il congresso proseguirà in
questa politica ottusa non farà altro che danneggiare l'economia americana
".
( da "EUROPAQUOTIDIANO.it"
del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
DEMOCRATICI Veltroni: "Veri
care tutte le responsabilità sui fatti di Bolzaneto". Nel mirino c'è Fini
Registi politici al G8 di fuoco? FRANCESCO LO SARDO Non ne aveva mai parlato in
termini così duri. Ieri sera a Lodi, invece, Walter Veltroni c'è andato giù
pesante. "A Bolzaneto è accaduto qualcosa che non è accettabile per uno
stato democratico e bisogna anche capire se ci sono state responsabilità
politiche nel dare gli indirizzi che poi sono stati applicati ". Un
passaggio che chiama in causa, indirettamente l'allora vicepremier Gianfranco
Fini la cui presenza fu segnalata nei giorni di fuoco del G8 ora nella sala
operativa della questura, ora nella caserma di san Giuliano, centrale di controllo
dei carabinieri. Il segretario del Pd ha sollevato il "caso G8" nel
corso del suo comizio a piazza Castello: "Tutta l'Italia deve riconoscenza
alle forze dell'ordine che sono il presidio della nostra democrazia", ha
detto Veltroni, ma "nessuna coscienza democratica può rimanere inerte di
fronte a quei fatti drammatici che sono accaduti a Bolzaneto". Poi
l'affondo sulle eventuali responsabilità politiche per i fatti di Genova del
luglio 2001. Se l'ex ministro dell'interno Scajola e i suoi collaboratori tacciono,
reagiscono invece punti sul vivo gli uomini di Fini. Prima Mantovano, ex
sottosegretario al Viminale, che da un lato sfida Veltroni ("Perchè non
dice a chi si riferisce?"), dall'altro gli chiede di "tenere la
campagna elettorale fuori dalle aule giudiziarie". Poi La Russa, il quale
dice che "se responsabilità singole ci sono state, sono state perseguite
". An fa quadrato attorno a Fini, Bertinotti dal fronte opposto coglie
l'occasione per rilanciare la proposta di commissione parlamentare d'inchiesta.
In mattinata, parlando a Pavia, Veltroni aveva già dato un'altra rasoiata a
Fini, all'indomani delle pesanti considerazioni del leader di An sulla
"pensione" del leader del Pd: "Sulle candidature An ha preso
schiaffoni, del resto ciascuno è vittima delle proprie macchinazioni... ",
aveva ironizzato Veltroni. Quasi una carezza a Fini, se paragonata alle
successive dichiarazioni su Bolzaneto. Per il resto, il candidato premier del
Pd ha denunciato nel suo mercoledì di tour elettorale, che ieri ha toccato
anche Piacenza, le lungaggini nei tempi di realizzazione delle infrastrutture.
"Dobbiamo prendere a cannonate una burocrazia che ostacola il Paese a muoversi ? ha detto Veltroni ? dobbiamo
fare tutto più rapidamente: la democrazia non può essere come un'assemblea di
condominio, la democrazia è decisione". Una delle carte da giocare è
quella dell'informatizzazione e pubblicazione su internet delle pratiche
burocratiche, ai fini della loro tracciabilità e quindi della loro
"piena pubblicità e trasparenza". Mancano venticinque giorni alle
elezioni. Walter Veltroni ricorda che "c'è il 30% di indecisi e ogni
giorno che passa penso che sia possibile farcela. Io, però, più di così non
posso fare, perciò chiedo a tutti di attivarsi, di parlare con gli altri:
perchè la politica ? dice ? non è soltanto televisione".
( da "Citta'
di Salerno, La" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
BUROCRAZIA
& SENTENZE Il caso a Sant'Egidio del Monte Albino. Il sindaco tenta di
mediare e consulta avvocati ed esperti in Diritto amministrativo "Sciopero
della fame per il mio giardino" Clamorosa protesta del professor De Marco:
dormirá davanti alla Basilica " SANT'EGIDIO DEL MONTE ALBINO. Ha ripreso lo sciopero della fame,
della sete e della dimora ad oltranza per i giardini prensili dell'abbazia. Da
ieri il professor Gerardo De Marco ha ricominciato la protesta che aveva giá
inscenato il 14 febbraio di fronte al Comune. Stavolta, però, è in presidio con
la sua auto di fronte alla millenaria abbazia di Santa Maria Maddalena in
Armillis: "Farò di nuovo lo sciopero ad oltranza finché non sarò rimesso
dai vigili urbani nella proprietá del giardino per abbattere gli abusi edilizi
che vi sono stati realizzati dall'affittuario". " "Ieri -
aggiunge - c'è stato un incontro con il sindaco che in base alla legge poteva
intervenire per risolvere la questione, ma si è risolto con un nulla di fatto
perché l'altra parte non si è presentata". " Le ragioni del nuovo
sit-in sono le stesse che De Marco raccontò a "la Cittá" lo scorso
Febbraio. Dopo una serie di cause legali, c'è un'ordinanza del Pm Cacciapuoti
di Nocera Inferiore che, oltre al dissequestro del giardino, ingiunge ai proprietari,
De Marco e la moglie in questo caso, di abbattere i manufatti abusivi presenti
nell'antico giardino, risalente all'800 dopo Cristo. Il problema è che a quel
fondo i De Marco non possono accedere: "Gli affittuari si sono sempre
rifiutati. Un bene paesaggistico e storico unico che io e mia moglie vogliamo
mettere a disposizione della cittadinanza non può essere così saccheggiato e
violentato. Chiedo al sindaco Marrazzo, che per 10 anni ha parlato di rilancio
del centro storico di Sant'Egidio, perchè non ha fatto nulla". "
Chiamato in causa, il primo cittadino replica: "Abbiamo esperito un
tentativo di composizione ma non si è concretizzato perchè l'altra parte,
presente al primo incontro, non è intervenuta al secondo. Da giorni ci sono
consultazioni con colleghi avvocati e con gli amministrativisti che collaborano
con il comune. C'è una soluzione, ma solo con una sentenza in sede civile che
preveda l'intervento di un ufficiale giudiziario al quale potremo affiancare la
Polizia Locale. E' un paradosso, ma così come sono le cose se chiedessi un
intervento del comandate Saverio Valio e dei suoi uomini commetterei un
reato". Una falla del sistema. Alla quale si accompagna un dato di fatto:
finchè non potrá ripristinare l'antico giardino prensile ed aprirlo al
pubblico, Gerardo De Marco resterá nella sua auto, senza mangiare, bere né
rincasare. Susy Pepe.
( da "Trentino"
del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
RIVA. Prosegue anche quest'anno il
monitoraggio che una azienda specializzata esterna compie per verificare il
grado di soddisfazione dell'utenza nei confronti dei servizi assicurati dal
comune. L'operazione è iniziata nel 2006 con l'indagine su Polizia urbana e
servizi demografici, è proseguita l'anno scorso con asilo nido ed uffici
demografici, e riguarderà nei prossimi mesi il cantiere comunale ed il museo
civico della Rocca. In tutti i casi i rilevatori della Susio sottopongono
qualche centinaio di utenti, scelti secondo i criteri cge regolano
l'effettuazione dei sondaggi, ad una serie di domande che consentono poi di
evidenziare punti di debolezza e punti di forza nel rapporto fra burocrazia comunale e cittadino-utente. L'amministrazione, che promuove
l'analisi, sottolinea che non si tratta di affibbiare pagelle a questo o a
quell'ufficio: per questo i risultati dell'indagine non sono mai stati resi
pubblici. Lo scopo della spesa (intorno ai 15 mila euro) è diverso: la giunta
ed i responsabili dei diversi settori operativi intendono raccogliere una serie
di dati da utilizzare per raddrizzare -ove se ne presenti la necessità-
la rotta. Ovvio che, pur riconoscendo una sostanziale efficienza alla macchina
del comune, è sempre possibile fare meglio. In questa prospettiva un
rilevamento condotto su basi scientifiche del grado di soddisfazione dei
cittadini rappresenta la migliore premessa per le scelte future.
( da "Italia
Oggi (Enti Locali)" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
ItaliaOggi ItaliaOggi
- Enti Locali Numero 069, pag. 16 del 21/3/2008 Autore: Visualizza
la pagina in PDF innovazione Sanità più moderna grazie
all'Ict Meno burocrazia e più
facilità di accesso ai servizi da parte dei cittadini grazie alle innovazioni
di T-System Italia. All'Innovation forum 2008 Valentino Bravi, a.d. della
società, ha illustrato alcune innovative best practice italiane legate al mondo
della sanità e dell'infomobilità e dei servizi al cittadino in generale.
In ambito sanitario, particolarmente innovativo è il progetto sviluppato in
collaborazione con l'assessorato alla sanità della regione Sardegna che prevede
nuove soluzioni Ict in grado di automatizzare la creazione dei profili
personalizzati dei pazienti, di renderli disponibili in rete, facilmente
aggiornabili e consultabili. Ma il punto più significativo a livello di
innovazione è rappresentato dal progetto T-City, la città del futuro. Diventata
realtà già in Germania e in Spagna, T-City rappresenta la perfetta integrazione
di reti di telecomunicazioni e sistemi informativi finalizzati a facilitare
l'accesso del cittadino a informazioni, servizi e contenuti.
( da "Corriere
delle Alpi" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Per la Tasso una veste culturale,
la Piave sarà un'area da barattare, la Fantuzzi è un patrimonio Il futuro della
città nelle caserme Prade è sicuro: "Ricoprono un ruolo strategico"
FRANCESCO SALTINI BELLUNO. Le caserme ricoprono un ruolo strategico per il
futuro della città. Dopo il primo importante passo in avanti, con il passaggio
della porzione esterna della Fantuzzi alla questura di Belluno, il sindaco
Antonio Prade guarda avanti. "Finalmente", sono le sue parole,
"il primo passo è stato fatto. Ora dovremo entrare in gioco noi del Comune
per la parte posteriore, quella delle camerate per intenderci. E' chiaro che
dovremo trovare un accordo col demanio, ma da questa operazione potremmo
guadagnare un'area strategica". Nei prossimi giorni, invece, una
delegazione del ministero arriverà a Belluno per parlare della Tasso:
"Questo edificio ha una vocazione naturale ad ospitare un centro
culturale. Noi abbiamo pensato ad un Auditorium più capiente, ma potremmo anche
puntare sulle grandi mostre. Con i dirigenti del ministero ci incontreremo subito
dopo le festività per cominciare a parlare del passaggio della struttura al
Comune. Non so se questa visita sarà un passaggio chiave per la trattativa,
posso dire però che è già importante aprire un dialogo costruttivo. Con gli
stessi dirigenti ministeriali, poi, studieremo la possibilità di destinare un
locale per le sede delle penne nere". La Tasso potrebbe diventare uno dei
gioielli del centro cittadino, ma per ristrutturarla servirà un cospicuo
investimento: "Si parla di una decina di milioni", dice Prade,
"che andremo a coprire con l'appoggio della Regione". Se per Fantuzzi
e Tasso i giochi sono tutt'altro che delineati, più sicuro dovrebbe essere il
futuro della caserma Piave: "Senza troppi giri di parole", sottolinea
il sindaco, "posso dire che la Piave potrebbe diventare un'area da
barattare in cambio di altre zone di proprietà demaniali. In quella zona noi
abbiamo la necessità di recuperare 40mila metri quadrati da dare al Bim, che
libererà Levego a favore degli insediamenti artigianali, il resto, parlo di
circa 25mila metri quadrati, potremmo scambiarlo con altri siti che il demanio
possiede in città. Il problema principale in questa trattativa è rappresentato
dalla burocrazia militare, che segue regole non sempre comprensibili. Comunque
abbiamo aperto un dialogo importante con una persona di grande sensibilità che
risponde al nome del generale Reci. Il che ci spinge ad essere ottimisti".
In consiglio comunale si è parlato anche di project financing, in riferimento
ai lavori da effettuare nei cimiteri e per il futuro park sotterraneo in piazza
Piloni: "Stiamo andando avanti, anche se coi piedi di piombo. L'obiettivo
è realizzare una sinergia tra pubblico e privato: fra poco dovremmo delineare
la situazione e capire se dare un colpo sull'acceleratore".
( da "MF
Fashion" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Mff Accordi Intesa Milano-Toronto
per uno sportello dedicato alle imprese Dopo gli Stati Uniti è la volta del
Canada. La delegazione del comune di Milano, ieri a Toronto, ha stipulato una
convenzione annuale con la Camera di commercio italiana di Toronto. L'accordo
prevede il sostegno all'artigianato, alle imprese e al settore moda che avverrà
istituendo uno sportello "internazionalizzazione" al comune lombardo
e un ufficio operativo nella metropoli canadese. Le aziende interessate a
investire le proprie risorse Oltreoceano potranno così contare su una struttura
in grado di accelerare gli iter previsti dalle burocrazie e, ancor più
fondamentale, poter contare sul supporto di operatori già inseriti nel contesto
economico del paese. (riproduzione riservata) Mff - MF fashion
Numero 058, pag. 4 del 21/3/2008 Autore:.
( da "Nuova
Sardegna, La" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Cagliari Soru e Floris costretti a
firmare l'armistizio L'Associazione regionale dei costruttori fa ripartire il
dialogo tra Regione e Comune L'edilizia ha un saldo negativo: diecimila posti
di lavoro in meno e molte licenze sono bloccate CAGLIARI. L'Associazione
regionale dei costruttori li ha messi finalmente a confronto lontano dalle stanze
sicure di questo o quel Palazzo, come mai era accaduto in questi ultimi mesi.
Mesi di guerra (politica) in trincea e dispettosa fra i due. Renato Soru, il
presidente, ed Emilio Floris, il sindaco, non hanno potuto questa volta
declinare l'invito di chi, i costruttori, aveva molto da dire. L'edilizia è al
collasso, vive una crisi epocale nei numeri degli occupati (diecimila in meno
rispetto al 2006) e degli appalti pubblici banditi, meno quaranta per cento da
un anno all'altro. In Confindustria c'è stato l'atteso confronto. Soru e Floris
seduti allo stesso tavolo avrebbero meritato almeno una storica fotografia da
consegnare agli archivi e invece c'è chi ha deciso (non i padroni di casa) che
l'incontro dovesse essere a porte chiuse. Peccato. Ma la scelta della
segretezza, imposta dagli invitati, non poteva essere che questa: poco o nulla
doveva trapelare delle frecciate che i due, Soru e Floris, si sono scambiati
ancora una volta e ieri muso contro muso. La Regione - presente anche con gli
assessori Massimo Dadea, Carlo Mannoni e Gian Valerio Sanna - e il Comune -
oltre al sindaco, l'assessore all'Urbanistica Gianni Campus e il dirigente del
settore Paolo Zoccheddu - non si amano da tempo e non solo perché in viale
Trento sono di centrosinistra e in via Roma appartengono al centrodestra. Ma a
parte le casacche di partito, è dall'approvazione del Piano paesaggistico in
poi che le parti dagli scontati e forse anche democratici battibecchi a
distanza sono passati agli scontri in campo aperto. Sono stati due anni di
contrapposizione pubbliche, confronti aspri nell'aula del Tribunale
amministrativo regionale, con vittoria e sconfitte divise equamente, ma anche
di interrogatori negli uffici della procura della Repubblica. Il risultato è
presto detto: loro litigano e l'edilizia muore. Per questo il presidente
dell'Associazione costruttori, Maurizio de Pascale, e gli altri componenti del
direttivo (Andrea Pireddu, Renzo Cancellu e Massimiliano De Senees) hanno
chiesto e ottenuto che ci fosse il confronto. Su cosa? Sul Betile, sul Campus
universitario, sulla riqualificazione urbana di Sant'Elia, sul futuro dell'area
di Tuvumannu che sono ancora motivo di scontro - insieme all'onnipresente
Tuvixeddu - tra le parti politiche e istituzionali. Ma anche sul prossimo G8 a
La Maddalena e sulla necessità che "le imprese sarde non finiscono sempre
per raccogliere solo le briciole dei grandi appalti". Forse dopo la
riunione di ieri un avvicinamento c'è stato ("I toni sono stati alla fine
concilianti", hanno fatto sapere i testimoni) ma la strada da percorrere è
ancora lunga. Tanto che il presidente Maurizio de Pascale ha chiuso l'incontro
con una battuta: "Voi dite che oggi siete pronti a riprendere il confronto
sugli accordi di programma sospesi. Allora fatelo: chiudetevi in una stanza
fino alla firma. Ai panini e alle bevande pensiamo noi". In effetti i
costruttori-vivandieri hanno ben altro per la testa. Loro vogliono che
l'edilizia riprenda a camminare e i cantieri non siano chiusi se non
sequestrati dalla magistratura, come avviene adesso, per quella confusione
esistente sui beni paesaggistici e su quelli identitari. Confusione che ha
portato la Procura a mandare sotto inchiesta più di un impresario, il Comune a
sospendere una sessantina di licenze edilizie e la Regione a emettere una
delibera dopo l'altra di chiarimento e attuazione del Piano. Nei fatti - hanno
detto i costruttori - su "una situazione già critica per l'evidente e
assillante crisi economica è stata calata un'infinità di divieti che ha piegato
il settore". Colpa della politica certo, basta dire che in due anni nessun
piano urbanistico comunale ufficialmente è ancora adeguato a quello
Paesaggistico della Regione, ma anche della burocrazia. I tempi si sono allungati a dismisura e ogni passaggio oggi
pare un viaggio dantesco nell'inferno delle carte, anche se la Regione ieri ha
annunciato il prossimo "sportello unico per le imprese". Ma adesso
per evitare di scivolare in fondo al pozzo, è indispensabile trattare: questa è
stata la richiesta del presidente De Pascale. E dopo l'autocritica fatta
da una o dall'altra parte (Soru ha ammesso l'esistenza di una cattiva
amministrazione nel saper spendere i soldi pubblici, Floris ha detto che è
arrivato il momento di "passare dal generale al particolare"), i
costruttori hanno chiesto per Cagliari - ma il discorso vale per tutta la
Sardegna - che le imprese sarde ritornino a essere protagoniste nella
riqualificazione urbana, nei bandi pubblici e nelle strategie economiche. Ma i
tempi del passaggio da una stagione all'altra - sempre secondo i costruttori -
non devono essere biblici. Se così fosse, dall'allarme rosso di questi mesi si
passerebbe in un attimo all'emergenza sempre che non lo siano giù i troppi
numeri in rosso snocciolati ieri. Soru e Floris, con le rispettive delegazioni,
hanno detto che "i rispettivi passi avanti li faranno in fretta". Il
primo atto di questo ritrovato dialogo potrebbe essere proprio la firma degli
accordi di programma per le grandi opere (Betile e Campus universitario) adesso
congelati. Forse un altro passaggio decisivo potrebbe essere l'intesa sui
cantieri di Tuvixeddu e Sant'Avendrace, ma oggi questo appare molto difficile
se non impossibile. Il Consiglio di Stato deve ancora decidere sull'appello
della Regione dopo la sconfitta al Tar sui super vincoli. (ua).
( da "Nuova
Sardegna, La" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Oristano La Provinciale 22 sarà
completata in arrivo i fondi della Regione Verranno eliminate alcune curve, la
strada sarà più larga NINO MUGGIANU OLIENA. La strada provinciale numero 22,
Nuoro- Oliena verrà completata. Adesso ci sono anche i finanziamenti in arrivo
dalla Regione. La notizia giunge da Cagliari dove i giorni scorsi la giunta
regionale lo ha stabilito con la rimodulazione dell'Accordo di programma
sottoscritto nel mesi di luglio del 1996 con la Provincia di Nuoro. Con lo
stesso provvedimento è stato finanziato anche il secondo lotto di completamento
della Bonutrau-Tossilo, nel comune di Macomer. Già pronto da anche il progetto
esecutivo, sulla Oliena-Nuoro dei lavori che a questo punto potrebbero
cominciare nel giro di tre mesi dopo che saranno perfezionate tutte le
operazioni per il bando di gara. Adesso che ci sono anche i fondi è probabile
che come da previsioni nel giro di 10, 12 mesi massimo, i lavori di
sistemazione nel lotto che comprende il bivio di Orgosolo e il bivio per la
Trasversale Sarda n. 129 (Nuoro-Orosei), saranno una realtà. La strada è
diventata ormai un'arteria di fondamentale importanza nel collegamento con il
capoluogo barbaricino, non solo per la cittadina di Oliena ma anche per Dorgali
e i paesi come Baunei e Urzulei i cui abitanti, ancora preferiscono fare quella
strada per raggiungere Nuoro. Da tempo gli olianesi e non solo chiedevano
l'adeguamento della strada che nelle ore di punta è pressoché impercorribile
per l'alto numero di automobili che si riversano. A queste, dopo il bivio si
aggiungono anche quelli in arrivo o in direzione di Orgosolo. Più che
giustificato e atteso dunque, l'intervento delle Provincia, che fa seguito ad
un progetto iniziale che comprendeva tutto il percorso Oliena-Nuoro per il
quale in parte mancavano i fondi. Lavori che poi si erano arenati anche perché finiti inesorabilmente nel groviglio della burocrazia e delle autorizzazioni che nel tempo sono cambiate con le nuove
regole imposte da Stato e Regione. In quel tratto si interverrà con un
sostanziale allargamento, la piattaforma stradale diventerà infatti di
( da "Repubblica,
La" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Pagina VII - Firenze "Tasse
più leggere a chi inquina meno" Martini promette
sconti Irap anche alle aziende che assumono i precari "Troppa burocrazia? Cambieremo i tempi dei controlli" SIMONA POLI (segue dalla
prima di cronaca) Due anni fa la Regione ha aumentato il bollo auto del 10% e
anche l'Irap per banche, assicurazioni, società immobiliari. Oggi al contrario
lei annuncia che ridurrà le tasse ad imprese e famiglie. "Quello
che ho in mente non è un taglio indiscriminato ma un alleggerimento fiscale
mirato alla ripresa dello sviluppo. Per quanto riguarda il bollo auto lo sconto
del 10%, che riporterà il costo a quello di due anni fa, andrà solo alle auto
più ecologiche. Le aziende invece dovranno raggiungere precisi obiettivi:
contratti di assunzione per i dipendenti che devono essere ancora stabilizzati,
investimenti sull'innovazione e sulla tutela dell'ambiente. E sarà premiato
anche chi lavora su progetti internazionali". Che tempi vi date per
trasformare la proposta in realtà? "Ottobre al massimo. Però servono due
condizioni: che il governo vada in questa stessa direzione e che arrivi il
federalismo fiscale". E se a ottobre l'autonomia fiscale non ci sarà
ancora? "E' un'ipotesi che non vorrei prendere in considerazione. Io
comunque vado avanti lo stesso e ad ottobre la misura sarà varata". Veltroni
sostiene che non sia la società ma la politica a frenare l'Italia. E dice che
la burocrazia ammazza la voglia di fare impresa".
"E coglie un dato reale, perché è vero che ci sono tante energie e
intelligenze nel nostro paese. Lo scopo di Veltroni è riformare prima di tutto
la politica, dando il buon esempio e diventando così più autorevole nei
confronti degli altri settori che, come il nostro, devono fare un salto. Per
quanto mi riguarda la semplificazione è già partita". In Toscana si potrà
aprire "un'impresa in una settimana" come sogna il leader del Pd?
"Bisogna spingere molto di più sull'autocertificazione, che ora è
utilizzata appena nel 5% dei casi. E spostare la fase dei controlli da prima a
dopo: prima apri e poi io vengo a vedere se hai fatto le cose per bene. Se hai
imbrogliato però ti butto giù tutto o ti faccio chiudere. Questa è la vera
difficoltà, serve un cambiamento di mentalità a cui non so quanto siamo pronti.
Questo è il paese degli eterni compromessi, se c'è una regola c'è anche il modo
di aggirarla". Siamo anche il paese degli eterni rinvii. La Tirrenica non
a caso... "La lentezza delle decisioni è un grande peso che rallenta lo
sviluppo. La Tirrenica dopo anni di discussioni è ferma al Cipe, anche se allo
Stato non costerà un euro realizzarla. Ho invece recentissime buone notizie sui
nuovi lotti della Due Mari, che sono già finanziati, e il sotto attraversamento
dell'Alta velocità a Firenze: le Ferrovie hanno la certezza dei fondi, quindi
la questione è risolta, fine del discorso". Cosa direte al nuovo governo?
"A metà maggio andremo a Roma con un elenco di priorità: la messa in
sicurezza dell'Arno, il ripristino ambientale del Mugello, la Tirrenica, la
terza corsia sull'A11, il gasdotto di Galsi che deve coinvolgere le nostre aziende
di distribuzione, la qualificazione dei distretti industriali. Ma anche
l'Europa che deve aiutarci". Ha un pacchetto di richieste pure per
Bruxelles? "In autunno l'intera giunta regionale si riunirà in Belgio per
incontrare i responsabili delle Direzioni generali. Non invocheremo dazi ma
rispetto delle regole nella competizione internazionale". La neo
presidente degli Industriali toscani Antonella Mansi vi sollecita più
investimenti, oltre alla rapidità d'intervento. "Ha la mia parola,
raschieremo dal "barile" tutte le risorse disponibili: 6 miliardi e
mezzo da qui al 2011 per mettere in moto cantieri e opere pubbliche, pur
mantenendo l'equilibrio di bilancio". Lei va spesso all'estero. Che
beneficio trae la Toscana da questi viaggi? "Quello di invogliare le aziende
straniere ad aprire sedi da noi. Sto lavorando a un "Manifesto
dell'attrattività" in cui metterò tra i nostri valori aggiunti le risorse
umane, una mappa di aree disponibili, incentivi, infrastrutture e la qualità
della vita. Un argomento su cui siamo ancora imbattibili".
( da "Repubblica,
La" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Pagina XI - Firenze
METTI IL CUORE IN AGENZIA Firenze Parcheggi aveva pubblicizzato la sosta per
pulizia strade nel parcheggio in piazza Alberti con orari impossibili: ingresso
dopo le ore 20 e ritiro entro le 8 del mattino successivo. Segnalata la
stupidaggine i responsabili hanno cambiato: oggi si può parcheggiare fra le
17.30 e le 10. Una volta tanto: viva la burocrazia! Sandro
S.
( da "Unione
Sarda, L' (Nazionale)" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Cagliari e Provincia Pagina 1018 i
colleghi "Stava lavorando in Municipio per costruirsi un futuro" I
colleghi --> "Tranquilla e disponibile: una ragazza che si dava da
fare": nel municipio di via Progresso, sede amministrativa del Comune di
Monastir, Svetlana Martis collaborava da poco. Segnalata dai Servizi sociali,
ma non perché avesse particolari problemi, la ragazza "aiutava negli
uffici". Si rendeva utile, e si faceva voler bene. "Graziosa ed
educata": così ricorda Svetlana Luciana Pinna, impiegata dell'Anagrafe,
uno dei tanti uffici con cui la giovane russa deceduta mercoledì sera nel
tragico incidente di viale Poetto, collaborava. "Io la vedevo poco però
era disponibile nel collaborare", dice anche Gino Cadoni, vigile urbano,
uno dei dipendenti più anziani. Memoria storica del Comune che aveva accolto
Svetlana fra le sue mura, negli uffici, per alcune ore al giorno. Fotocopie,
qualche lettera scritta al computer: non una dipendente vera e propria ma ugualmente
utile. Una collaborazione che assomigliava molto a quella di certe stagiste,
tirocinanti, con cui Svetlana contava di conquistare i
meccanismi della burocrazia comunale, degli uffici, e acquisire quell'esperienza che gli
potesse tornare utile nel mondo del lavoro, quello vero. "Proprio così:
Svetlana era con noi per questo motivo, imparare il più possibile", ripete
il sindaco Ignazio Puddu, che quella ragazza minuta di origine russa la
conosceva bene, e l'aveva presa a cuore, in stretto contatto con
l'assistente sociale Teresa Soldovilla. Difficile, per Puddu e per tutti,
parlare di Svetlana e pensare che non possa più portare in giro per gli uffici
la sua chioma bionda. Ora che non c'è più, uccisa da una sciagura della strada
che, a Monastir, riporta alla mente l'incidente (sempre al Poetto) che l'estate
di due anni fa si portò via i 33 anni di una giovane commessa: Annalisa Rossi.
(i.p.).
( da "Provincia
Pavese, La" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Cronaca
Sportelli catastali decentrati La burocrazia ora è sotto
casa LINAROLO. Sportelli catastali decentrati: ci sono anche in Bassa pavese e
così i cittadini non devono più percorrere chilometri prima di poter svolgere
le pratiche che consentono. A Linarolo, innanzitutto, ne è stato attivato uno
in piazza Dante al civico 4 ed è attivo il giovedì dalle 9 alle
( da "Provincia
Pavese, La" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
L'INTEGRAZIONE
La barriera della lingua e il mal di burocrazia Cosa chiedono
i nuovi vogheresi al centro servizi E ora è operativo lo sportello di Varzi per
la valle Staffora VOGHERA. "In un solo anno, dal 2006 al 2007, gli accessi
al centro servizi per gli immigrati sono passati da 2000 ad oltre 2.700: è il segno di come il piano di
zona di cui il comune di Voghera è capofila sia la strada giusta per affrontare
e risolvere i problemi operativi che l'immigrazione inevitabilmente
comporta". L'assessore ai servizi sociali Paolo Beccaria presenta i dati
dello sportello insieme al sindaco di Varzi Ernesto Querciolli. "Dopo una
prima fase sperimentale - spiega Querciolli - ora è pienamente operativo anche
lo sportello di Varzi. E' stata una scelta vincente per non obbligare gli
immigrati della valle Staffora a raggiungere Voghera per avere servizi che non
esito a definire essenziali". Ma quali servizi? Gli operatori della
cooperativa che gestisce il centro servizi in convenzione (uno staff di 10
persone) offrono consulenza burocratica allo sportello (pratiche per la
regolarizzazione, il ricongiungimento famigliare, la residenza. E poi pratiche
connesse al lavoro tra cui decreto flussi, assunzioni, contratti di soggiorno.
Ma lavorano anche "sul campo". "Ad esempio nelle scuole - spiega
il responsabile Giancarlo Gatti -. Dove offriamo un servizio di mediazione
culturale soprattutto per i bambini appena arrivati che hanno difficoltà
linguistiche. Ma anche in carcere e, soprattutto, in ospedale, dove spesso la
barriera linguistica è un problema grave". Con il pronto soccorso
dell'ospedale civile di Voghera, il centro servizi ha avviato una
collaborazione che permette ai medici di contattare direttamente e in urgenza i
mediatori culturali per risolvere problemi linguistici che, altrimenti,
rallenterebbero le operazioni di soccorso sanitario a malati e feriti stranieri
in difficoltà sia per la scarsa conoscenza della lingia che per le diverse
esigenze culturali.
( da "Provincia
Pavese, La" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Cronaca Stranieri, baby boom nella
città che invecchia Gli immigrati sono il 7 per cento, ma nelle scuole
raggiungono il 12 per cento Il "popolo delle badanti" fa crescere gli
arrivi dall'Europa dell'Est STEFANO ROMANO VOGHERA. Vecchi vogheresi e giovani
stranieri: ecco la fotografia della città di domani che si ricava incrociando i
dati dell'anagrafe con quelli dello sportello immigrati. Più di un terzo dei
40mila abitanti di Voghera ha oltre 65 anni, e mentre la percentuale degli
stranieri residenti è stabile attorno al 7 per cento, la percentuale di
giovanissinmi stranieri che frequenta la scuola dell'obbligo supera il 12 per
cento con punte più alte man mano che si scende dalle medie alle materne.
Cambia anche la composizione del "popolo degli immigrati": se è vero
che in città sono rappresentate 80 nazioni, è altrettanto vero che romeni,
albanesi e ucraini, da soli, rappresentano più della metà degli stranieri
residenti. La popolazione autoctona invecchia, chi è anziano ha bisogno di
assistenza, a fornire assistenza sono soprattutto donne che arrivano in Italia
quasi esclusivamente dai Paesi dell'Est sull'onda del passaparola e dopo pochi
anni si ricongiungono con i figli che arrivano dal paese d'origine: a
confermare che l'equazione della nuova immigrazione è valida, i dati del
"Centro servizi immigrati" del Comune. Nel
( da "Unione
Sarda, L' (Nazionale)" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Nuoro e Marghine Pagina 5022
vertenza infinita Oggi l'incontro col prefetto Pasqua senza soldi Gli operai
Legler in corteo a Nuoro Vertenza infinita. Oggi l'incontro col prefetto -->
I lavoratori della Legler oggi marciano verso Nuoro, perché da mesi non
ricevono neanche il magro assegno della cassa integrazione e, dopo il recente
accordo con Governo e l'anticipo delle somme da parte della Regione, la burocrazia ha impedito la liquidazione delle somme perché la pratica, dopo
un passaggio obbligato all'Inps, deve essere trasferita a Roma per il nulla
osta e poi rientrare in Sardegna. Un'operazione che richiederà non meno di una
settimana. Tutto rinviato quindi, con la disperazione di tante famiglie,
ormai allo stremo. Niente colomba, niente uovo di Pasqua per i bambini dei
cassintegrati e tanto meno l'agnello a tavola. Per questo i lavoratori questa
mattina intorno alle 10 partiranno da e alle 11 saranno ricevuti a Nuoro dal
prefetto. La manifestazione è stata voluta per sollecitare un intervento del
rappresentante del Governo teso almeno ad evitare ulteriori intralci
burocratici per la cassa integrazione, mentre resta aperta la partita della
ripresa produttiva delle fabbriche di Macomer, Siniscola e Ottana. Una partita
molto delicata che ha spinto i lavoratori a organizzare un'astensione di massa
alle prossime elezioni politiche, raccogliendo in diversi paesi i certificati
elettorali. Nello stesso tempo i cassintegrati della Legler si sono presentati
in forze alle diverse manifesta elettorali, l'ultima ieri sera a quella del Pdl
di Macomer. Proprio sul futuro dello stabilimento del Marghine, secondo quanto
detto dal presidente Soru agli operai la settimana scorsa a Nuoro durante una
manifestazione del Partito democratico, è in corso una delicata trattativa con
una società che vorrebbe riconvertire le produzioni tessili sulle
nanotecnologie. Un'operazione ampia e innovativa su cui è impegnato anche il
consigliere regionale di Sardegna e Libertà Paolo Maninchedda, preoccupato però
dalle conseguenze negative per le fughe di notizie che potrebbero compromettere
un investimento che riguarderebbe anche la Texal e potrebbe aprire anche nuove
prospettive occupazionali. "L'iniziativa di un importante imprenditore
lombardo per la realizzazione di un progetto ad alto contenuto tecnologico
negli stabilimenti Legler della Sardegna - scrive infatti in una nota lo stesso
Maninchedda dopo le indiscrezioni filtrate nei giorni scorsi - è ancora allo
stadio iniziale dei primi contatti informali. La Regione si era impegnata a
garantire il massimo riserbo sulla proposta fino a quando essa non fosse stata
verificata nella sua fattibilità e realizzabilità. Rivolgo un appello perché
l'impegno alla riservatezza venga rigorosamente rispettato, specie in questo
periodo elettorale". ( f. o. ).
( da "Nuova
Ferrara, La" del 21-03-2008)
Pubblicato anche in: (Gazzetta di Modena,La) (Gazzetta di
Reggio)
Argomenti: Burocrazia
Burocrazia
sconfitta dopo nove mesi di tentativi Il prosciutto di Parma entra nei negozi
cinesi BOLOGNA. Dopo nove mesi di tentativi, finalmente i primi Prosciutti di
Parma sono effettivamente arrivati nei negozi cinesi: l'ultima spedizione
pilota ha infatti superato le barriere burocratiche che ancora si frapponevano
all'effettiva
entrata di questo capolavoro del made in Italy alimentare in Cina. Viva
soddisfazione da parte di Francesco Pizzagalli, Presidente Ass.i.ca. appena
tornato dalla Cina che dichiara: "Con l'espletamento di tutti gli ultimi
adempimenti burocratici, si apre finalmente per i nostri Prosciutti crudi di
Parma e di San Daniele, la stagione dell'export verso uno dei mercati più
interessanti dell'Asia e pieno di prospettive di sviluppo per il nostro
settore". "Pur essendo un mercato dall'enorme potenziale - ha
aggiunto - la Cina rappresenta un mercato interessante per i nostri Prosciutti
crudi stagionati (Parma e San Daniele) soprattutto attraverso il canale
Ho.Re.Ca, ossia legato alla ristorazione e agli alberghi. I cinesi, infatti,
sono abituati a mangiare carne cotta ma non stagionata, questo richiederà tempo
per educarli al gusto dei nostri salumi. Il target principale all'inizio sarà
rappresentato,quindi, dalla forte presenza di rappresentanti istituzionali,
funzionari e manager stranieri nelle due città più popolate: Pechino e
Shanghai. Solo a Shanghai, ad esempio, (tra cinesi e occidentali) si calcola
che vivano oltre 20 milioni di persone con reddito medio di circa 5.500 euro al
mese. Si ipotizza, quindi, che entro i primi 3 anni, il valore dell'export dei
Prosciutti crudi di Parma e San Daniele, possa oscillare tra i 20 e i 30
milioni di euro.
( da "Italia
Oggi" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
ItaliaOggi ItaliaOggi
- Economia e Politica Numero 069, pag. 9 del 21/3/2008 Autore: di
Antonio Ranalli Visualizza la pagina in PDF allarme
Investimenti L'Italia ha difficoltà ad attrarre i capitali stranieri Nel
( da "Unione
Sarda, L' (Nazionale)" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Prov Ogliastra Pagina 6025 Lanusei
Allarme delle giovani imprenditrici: "La burocrazia
ostacola le aziende" Lanusei --> Sono cominciati anche in Ogliastra gli
incontri informativi con le nuove imprenditrici, curati dalla Commissione
regionale per le Pari Opportunità. Ieri pomeriggio, nella sala congressi della
Provincia a Lanusei, il commissario regionale Antonietta Cossu e Anna Lucia
Cannas del consorzio Finsardegna hanno tenuto a battesimo l'iniziativa, alla
quale hanno presenziato anche il presidente Piero Carta e l'assessore
all'Urbanistica Enrico Lai. Gli incontri serviranno a promuovere un
"approccio consapevole nei confronti della motivazione delle donne a
intraprendere". All'incontro erano presenti venti giovani imprenditrici
impegnati in vari settori: dalla produzione di prodotti tipici al turismo,
all'oreficeria. Lamentano i tempi biblici della burocrazia
e la carenza di informazioni. "La ricerca del credito si scontra con gli
interessi delle banche - ha detto Anna Lucia Cannas - ma anche loro oggi devono
confrontarsi con il mercato europeo". La media di vita delle nuove imprese
è di appena tre anni. Questo rende difficile per la banca concedere un
finanziamento di cinque anni. Per questo, ha aggiunto Cannas, l'idea dev'essere
credibile e l'impresa affidabile. Il presidente provinciale Carta ha chiesto
alle imprenditrici di rivolgersi al Laboratorio territoriale e le ha esortate
ad associarsi per avere un peso maggioreanche nei confronti delle banche.
"Se vorrete - ha concluso - vi portiamo qui gli assessori, i
rappresentanti di categoria, e lo stesso presidente Soru". ( f. m. ).
( da "Piccolo
di Trieste, Il" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Trieste Carta dei servizi lGentile
Signora Alzetta, rispondo alla Sua lettera sulla Carta Regionale dei Servizi.
Lei ha perfettamente ragione: il computer non fa automaticamente il controllo
della glicemia, e nemmeno quello della pressione arteriosa (cosa vuole, sono i
limiti della tecnologia), ma consente di registrare i dati su un supporto più
sicuro di un vecchio bloc-notes e che, man mano che incrementeremo queste
possibilità, diventerà la Sua personale cartella sanitaria aggiornabile e
consultabile direttamente da lei e dal Suo medico. Ma già oggi, se Lei avesse
avuto bisogno di un'autocertificazione per l'esenzione del ticket, avrebbe
potuto farlo direttamente dal Suo computer, stando a casa, senza code e attese.
Così anche se avesse avuto bisogno di cambiare il Suo medico curante, oppure di
pagare i ticket dell'Azienda Sanitaria Triestina, oppure di visualizzare visite
e analisi già effettuate o quelle ancora da effettuare, o, ancora, di essere
avvisata via sms o e-mail di un appuntamento per prestazioni specialistiche, di
visualizzare le Sue vaccinazioni o eventuali ricoveri ospedalieri o dei dati
relativi all'assistenza domiciliare e farmaceutica. Presto saranno disponibili
on-line anche i referti medici cui Lei fa riferimento. La Carta Regionale dei
Servizi, poi, non riguarda solo la sanità, serve anche per accedere ai servizi
telematici dell'Agenzia delle Entrate, per attivare una propria casella di
posta elettronica gratuita e protetta, ottenere numerosi servizi in tema di
accesso e ricerca del lavoro, visualizzare i riformimenti di carburante. Ci
scusi se è ancora poco; in un anno, o poco più, sono state distribuite 1,2
milioni di carte servizi, attivate, ad oggi, 517mila in oltre 300 sportelli di
attivazione e, man mano, rilasciati 40 nuovi servizi on-line. Non tutto è,
ovviamente, perfetto: dei cittadini non l'hanno ancora ricevuta, molti devono
ancora attivarla, c'è il problema della corretta grafia dei cognomi, specie se
sloveni, tutte imperfezioni che, man mano, dovremo correggere. Il progetto Crs
è in continua evoluzione e prevede un progressivo rilascio di altri, importanti
funzioni: sono in fase di rilascio ulteriori servizi di pagamento,
l'interscambio informatico con importanti Istituti quali Inps e Inail,
strumenti di interazione con le istituzioni scolastiche frequentate dai nostri
figli, nuove funzioni sanitarie, supporti alla mobilità locale. Man mano che il
pacchetto dei servizi aumenta, è importante che i cittadini acquisiscano
dimestichezza e fiducia verso lo strumento della Crs: nei prossimi anni
considereremo questa Carta oggetto di uso comune e quotidiano, ma affinché ciò
sia possibile domani dobbiamo cominciare a ritenerla utile già oggi, e prendere
confidenza con le nuove funzioni man mano che queste vengono rilasciate. Per la
Regione si tratta di uno sforzo tecnologico, organizzativo e culturale
notevolissimo: si tratta di riprogettare i servizi intorno al cittadino e non
considerare il cittadino come utente passivo delle
burocrazie e delle esigenze delle amministrazioni. Comprendo che l'innovazione
non è mai abbastanza ma so anche che la perfezione è un'arte sempre più facile
da insegnare che da praticare: chi con passione lavora nelle amministrazioni
pubbliche con l'obiettivo di migliorarle, sa che la strada del nuovo è
difficile specie quando si è i primi ad aprirla. Siamo certi che anche i
cittadini vorranno apprezzare questi sforzi e vorranno crescere insieme a noi
anche condividendo qualche errore di gioventù. Gianni Pecol Cominotto assessore
all'organizzazione, al personale e ai sistemi informativi.
( da "Piccolo
di Trieste, Il" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
I cittadini apprezzano l'esordio
della nuova figura che entrerà in servizio in aprile nei quartieri cittadini
"Ok ai vigili, ma controlli anche di notte" I problemi di ordine
pubblico e di viabilità figurano ai primi posti nella top-ten delle richieste
dei cittadini alla vigilia dell'entrata in azione dei vigili di quartiere, che
dovrebbero cominciare nella prima settimana di aprile. L'esordio del nuovo
servizio, per il momento avverrà per 5 giorni la settimana su 7 solo nei rioni
di Panzano (che comprende anche Marina Julia) e di Aris-San Polo. Due periferie
che chiedono più attenzione. Il vigile avrà il compito soprattutto di
sorvegliare il territorio, raccogliere le segnalazioni, conoscere gli abitanti,
i negozianti e i problemi della gente. Un'istituzione che potrebbe mettere un
freno agli atti di vandalismi (cassonetti bruciati e auto in sosta rovinate) che
vengono commessi di giorno, ma soprattutto durante le ore notturne, denunciati
ogni anno sistematicamente appena finite le scuole. "C'è tanta attesa -
dice Lucio Zorzet uno dei portavoce del comitato di quartiere - per il debutto
di questa nuova figura, perché la gente ha bisogno di un punto di riferimento
sicuro, in un mondo che sta diventando sempre più difficile
e dominato dalla più assoluta burocrazia. Tutti devono avere la
speranza che le istituzioni si trovano accanto ai cittadini". Il
presidente del rione di Aris-San Polo, Oscar Piccini invece, metterà subito
sotto pressione il nuovo "bobby" del rione, perché sono già in atto
due importanti richieste. La prima riguarderà una petizione con raccolta
di firme per risolvere il problema del traffico nella via Petrarca, proponendo
l'istituzione di un senso unico da Staranzano verso Monfalcone e per fare
controlli più accurati per le soste selvagge e per l'intasamento giornaliero
della circolazione in via San Nicolò. "Se nessuno prenderà provvedimenti -
ha detto - prima o poi ci scapperà il morto. Un problema che metteremo in primo
piano al nuovo vigile e al comandante della Polizia municipale Walter Milocchi.
Naturalmente esistono problemi anche nella zona dell'ospedale di San Polo per
la chiusura della statale, dell'intasamento di via Primo Maggio e dell'alta
velocità degli automobilisti in via del Mulino, via San Giusto e in via San
Vito. Speriamo che prima o poi in queste stradine arrivi anche l'autovelox e
non sol sulla via Boito". I residenti sono entusiasti del maggiore
controllo sul territorio e auspicano che ci sia veramente attenzione per le
loro richieste, sperando che non si fermino nei meandri della burocrazia. "Più polizia c'è in giro - dice Graziella
Perziano, titolare di una drogheria - e meno problemi ci sono. Specie a Panzano
dove durante la giornata arrivano migliaia di persone. Ci sono pochi parcheggi,
traffico caotico e per la sicurezza occorre qualche controllo in più. Mio
figlio l'altra settimana ha subito un furto". "In genere il nostro è
un quartiere tranquillo - dice Stefano Tranese - però negli ultimi tempi gira
qualche soggetto poco raccomandabile. Sono sicuro che il vigile di quartiere
almeno durante il giorno sia un deterrente contro i malintenzionati".
"Un controllo in più - ribadisce Liliana Tonet - può evitare una
situazione pericolosa. Siamo ansiosi di vedere in azione il nuovo vigile".
Patrizia Vivani, invece, vorrebbe estendere queste sorveglianze anche di notte
per dare più tutela ai cittadini. "Ora è cnsigliabile - afferma non uscire
da casa a una certa ora per evitare complicazioni". Ilenia Bistacchi
promuove questa nuova filosofia del vigile che si sposterà prevalentemente a
piedi. "Ci darà il senso di una maggiore sicurezza - ha aggiunto - e della
vicinanza delle istituzioni". Giuseppe Granata non abita nel rione, ma
lavora da 5 anni nel cantiere. "La zona non ha mai avuto problemi di
rilievo a parte qualche sporadico evento - ha detto - però credo che il nuovo
vigile di quartiere debba prendere atto di una situazione caotica del traffico
e della mancanza di parcheggi. Non mettere, quindi, solo le multe ai lavoratori
che si guadagnano la giornata, ma proporre ai suoi superiori anche nuove
soluzioni". Dello stesso parere anche Simon Udovich e Simon Luznar, per i
quali la nascita di questa nuova figura dovrebbe portare un beneficio alla
zona". Ciro Vitiello.
( da "Giornale
di Vicenza, Il" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
POLITICA. L'occasione per
ritrovarsi dopo anni di collaborazione è stata l'inaugurazione della palestra
di Nogarole Stanchi di fare solo gli ex di Nicola Rezzara Nella nuova palestra
di Nogarole nove ex sindaci dell'Ovest Vicentino si allenano per tornare in
campo. In comune hanno due mandati amministrativi al timone dei rispettivi
municipi, in carica tutti tra il 1995 e il 2005, ed un'affinità politica che
nasce nel ventre della balena bianca democristiana. Sono Gianfranco Signorin ex
sindaco di Arzignano, Antonio Sterluti di Zermeghedo, Ernesto Negro Marcegaglia
di San Pietro Mussolino, Giampietro Dalla Costa di Crespadoro, Aldo Peruffo di
Trissino, Giuseppe Cristofaletti di Montebello, Giuseppe Boschetto di Lonigo,
Mario Negro Marcigaglia di Nogarole e Luigi Pegoraro di Montorso. L'occasione
per ritrovarsi assieme dopo anni di collaborazione amministrativa è stata la
visita alla nuova palestra di Nogarole, seguita da una cena: un incontro
programmato da tempo ma rinviato a causa dei problemi di salute di un paio di
invitati. Si è parlato dell'evoluzione della politica degli ultimi anni, di
sanità e ospedale unico, delle difficoltà della burocrazia che
impedisce ai sindaci attuali di operare e dello stato di salute delle loro
"creature" intercomunali, in particolare il corpo di polizia locale e
Acque del Chiampo. Ufficialmente gli invitati alla rimpatriata dichiarano di
voler solo rinsaldare i vecchi legami creando qualcosa di simile ad un comitato
di saggi per mettere la loro esperienza amministrativa a disposizione
della comunità: a quanto pare hanno tutti e nove nel cassetto della scrivania
una copia dello statuto dell'associazione degli ex consiglieri regionali per
dare vita ad una congrega simile. Guardando il calendario (elettorale) è però
facile notare che l'anno prossimo tutti gli ex sindaci saranno nuovamente
eleggibili, dopo un turno da panchinari - molti hanno comunque incarichi
istituzionali, chi assessore, chi consigliere, chi presidente di qualche ente -
al termine di due mandati alla guida del Comune. Loro assicurano che non c'è
l'intenzione di fare le scarpe agli attuali primi cittadini, ma intanto sembra
che in agenda siano già stati fissati i prossimi incontri, per continuare a
discutere dei temi di attualità, mettere in piedi l'associazione e, chissà,
forse abbozzare una lista elettorale comune. Stefano Fracasso, Fabio Cisco,
Diego Zaffari, Silvano Marchetto e tutti gli altri attuali detentori della
fascia tricolore sono avvertiti.
( da "Bresciaoggi(Abbonati)"
del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
LOGGIA 2008. "Bresciani
liberi" passa all'attacco dopo l'esclusione "Fuori? Nessuna legge lo
impone" di Natalia Danesi Continueranno a fare campagna a sostegno di
Adriano Paroli, anche se la burocrazia ha
scelto di escluderli dalle elezioni amministrative. La loro lista è stata
rifiutata, ma i "Bresciani liberi" di Cesare Galli hanno convocato
ieri la stampa per presentare il loro programma. Un programma che "finchè
avranno fiato" continueranno a sottoporre agli elettori, che prende le
mosse "dai problemi concreti dei bresciani". Come i cantieri,
la viabilità, la "salvaguardia della libertà di circolazione dei cittadini".
MA GALLI si sofferma pure sulla querelle burocratica che ha bloccato la corsa
per la Loggia. Innanzitutto sul mistero delle "firme fantasma".
"A noi risulta di averne depositate 385, la commissione elettorale
circondariale sostiene siano 365", precisa Galli. L'avvocato, affiancato
da Luciano e Riccardo Rubessa, sostiene di avere presentato una serie di
richieste di accesso agli atti. Ma "non è stato ancora possibile vedere
tutti i documenti, capire esattamente dove siano finite quelle 20 firme mancanti".
Trentaquattro, invece, le firme ritenute invalide dalla commissione, perchè
doppioni di altre già presentate in liste depositate precedentemente. "Non
esiste legge - precisa ancora Galli - secondo cui bisogna tenere in
considerazione l'ordine cronologico di presentazione delle candidature, e in
base alla quale andrebbe esclusa l'ultima lista in ordine di tempo. Solo una
circolare lo prevede, già rigettata dal Tar della Toscana". Anzi, spiega,
"nel dubbio andrebbe accreditata la lista per cui le firme sono
indispensabili ai fini dell'ammissione". Tutte queste considerazioni sono
state inserite in una controdeduzione depositata alla commissione elettorale
circondariale insieme alla dichiarazione dei "maggiori gruppi del Partito
delle libertà, che si sono detti disponibili a stralciare gli eventuali
doppioni dalle loro liste". Ma nulla. Secondo i "Bresciani
liberi", nessuna risposta è arrivata finora. "STIAMO DECIDENDO come
muoverci - spiega Galli -. Non sappiamo ancora se faremo ricorso al Tar. Quel che
è certo, è che non faremo nulla che possa andare contro l'interesse dei
cittadini. Se la nostra istanza, cioè, dovesse essere considerata soltanto dopo
le elezioni con il rischio di invalidarle, ci tireremmo indietro". Nulla
osta, secondo l'avvocato, a che la lista sia riammessa in qualsiasi momento,
basterebbe rifare il sorteggio per la posizione sulla scheda. Resta comunque un
po'di amarezza, perchè nel caso in cui la battaglia della civica andasse a buon
fine "saremmo comunque al termine della campagna elettorale". E resta
pure qualche dubbio. "Su quattro liste escluse- sostiene l'avvocato -
almeno tre erano scomode. Il Nuovo Psi per esempio "pungolava" gli
altri socialisti. E per quanto riguarda noi, noi diamo fastidio perchè siamo
uomini liberi". Solo dopo Pasqua si saprà cosa ha deciso la civica di
Cesare Galli che sta prendendo tempo in attesa, forse, di avere in mano e poter
visionare tutti i documenti. Quel che è certo è che la sua idea l'avvocato se
l'è già fatta. "Questa è una battaglia contro l'assurdità della burocrazia. I candidati "senza targa" - conclude -
sono stati ritirati dalla circolazione".
( da "Giornale
di Vicenza, Il" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
SANITÀ. Primo incontro allargato di
Renzo Alessi con sindaco, assessore alla salute e organizzazioni del sociale
Gli impegni del nuovo dg "Punterò su Oncologia" di Luigi Centomo
Primo faccia a faccia tra il nuovo direttore generale dell'Ulss 5 Renzo Alessi
e la città di Valdagno. Un primo atteso incontro con il sindaco Alberto Neri e
l'assessore alla sanità Guido Novella. Poi con le associazioni attive nel
settore della salute, fra cui Progetto Salute Avis, Aido, Amici del cuore,
Fand, Avo, Cdm, Psiche 2000, Aism, Movimento spontaneo Ammalati Ulss 5. Si
tratta appunto del primo giro di opinioni e di reciproca conoscenza con tutte
le persone che hanno interesse e compiti istituzionali e associativi. Tanta era
la carne al fuoco. Non da ultimo una serie di problemi annosi posti da tempo
sul tappeto dall'assessore Guido Novella, tra i quali il Cric, l'ambulanza
medicalizzata, il reparto di Oncologia, i nuovi primari. Le risposte concrete,
almeno in parte, non sono mancate, come affermano concordi l'assessore Novella
e il presidente del Progetto Salute, Diego Zattera. PRIMARI. Da tempo si
chiedeva ad ogni livello la nomina dei massimi responsabili dei reparti di
otorinolaringoiatria, ortopedia e medicina, che sono essenziali per il
mantenimento ad alto livello dei servizi erogati. Il direttore Alessi ha
dichiarato che intende procedere e ha già indetto il bando. ONCOLOGIA. Si è già
provveduto ad incaricare il primario oncologo Oliani di fornire, entro dieci
giorni, una valutazione sullo stato del servizio comprendente anche un progetto
di riorganizzazione e di miglioramento di questo settore importante della
sanità, che fornisca in loco prestazioni, in carenza delle quali bisogna
affrontare spostamenti difficoltosi in altri ospedali dell'Ulss. OSPEDALE E
TERRITORIO. La volontà di integrare questi due ambiti, soprattutto attraverso
la trasmissione telematica dei dati relativi ai pazienti, deve superare un
ostacolo che finora ha bloccato l'attivazione di questo servizio, che deve fare
i conti con la legge sulla privacy. Alessi ha ribadito di
voler perseguire l'obiettivo di ridurre al minimo la burocrazia. CRIC.
Il progetto del "Centro regionale per l'invecchiamento cerebrale" è
stato ribadito, anche se il direttore generale ha fatto intendere che si sta
affrontando un momento delicato, preferendo un atteggiamento di prudenza.
ASSISTENZA CONTINUA. Da parte dei presenti, soprattutto medici, è stato
suggerito di ampliare quella forma di assistenza che può esse assicurata da
medici e da un infermiere associati tra di loro. Si tratta di una gestione
"consorziata" dell'assistenza che potrebbe venire accolta nella
struttura del vecchio ospedale. COMMENTI. É stata gradita la posizione di
apertura al dialogo e all'ascolto che l'amministrazione e le associazioni hanno
riscontrato nel nuovo direttore generale, anche partecipando ad un tavolo
allargato alle organizzazioni non istituzionali, come quelle del volontariato,
dei malati e più in generale di quanti si occupano nel concreto e nel
quotidiano della loro azione di promozione della salute e della cura dei
malati. "L'incontro - hanno detto l'assessore e il presidente di Progetto
salute - ha evidenziato un attivo pragmatismo nell'affrontare le richieste
locali, sia relative alla programmazione a lungo periodo, che gli interventi
quotidiani per il mantenimento della qualità dei servizi".
( da "Piccolo
di Trieste, Il" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Oltre quattrocento imprese da tutta
Italia hanno avviato iniziative imprenditoriali oltreconfine grazie a una
tassazione scesa al 22% Sportello unico per le aziende triestine in Slovenia
Vertice fra Paoletti (Camera di commercio) e Moze (Capodistria): "Presto
sarà definita una lista" di Giulio Garau TRIESTE Una lunga fila di aziende
pronte a trasferirsi nella vicina Repubblica di Slovenia, tantissime già
traslocate. Le cifre del 2007 fornite dalle stime fatte dall'Ice, l'Istituto
del commercio estero che ha una sede a Lubiana parlavano di un panorama di
circa 400 aziende italiane già insediate ufficialmente tra nuovi investimenti e
partnership miste italo-slovene. Si tratta di un numero parziale e certamente
sottostimato. Sono sicuramente molto più di 5-600. Tra queste molte imprese
triestine che hanno chiuso in città per riaprire a poca distanza in Slovenia. A
confermarlo sono le indiscrezioni e soprattutto le prime conferme (non si fanno
ancora i nomi) che in questi giorni stanno arrivando dalle Camere dell'economia
del litorale (Capodistria) e del Litorale Nord (Nuova Gorizia). Pochi giorni fa
proprio in Camera di commercio a Trieste c'è stato un incontro guidato dal
presidente Antonio Paoletti tra i vertici degli enti camerali del Friuli
Venezia Giulia e i direttori sloveni, Tomaz Moze di Capodistria e Mirjam Bozic
di Nuova Gorizia e ci sono state le prime conferme della fortissima pressione
da parte delle imprese per investire in slovenia. Centinaia e centinaia di
aziende che prima chiedono informazioni ai vari centri, le Camere di commercio
ma anche i service dell'Ures (Unione regionale economica slovena) aperti nella
vicina Repubblica, fino al centro aperto a Milano del governo di Lubiana, lo
Japti, l'ufficio di rappresentanza dell'economia slovena con l'obiettivo di
incrementare l'internazionalizzazione delle imprese slovene e stimolare gli
investimenti diretti esteri. Tante le imprese del Friuli Venezia Giulia,
moltissime quelle del Veneto, dell'Emilia Romagna, del Trentino e della
Lombardia. Soprattutto aziende di produzione. A centinaia hanno affollato gli
sportelli, anche a Trieste, per chiedere informazioni, poi gli uffici sloveni.
E molte si sono insediate. Lo conferma lo stesso direttore Moze che in questi
giorni sta definendo una vera e propria lista di nuovi insediamenti italiani.
"A giorni avremo qualche cifra - ripete confermando quanto detto pochi
giorni fa alla conferenza stampa a Trieste assieme agli altri colleghi italiani
- c'è molto interesse da parte degli imprenditori privati di piccole e medie
imprese per entrare in Slovenia. Perchè la manodopera costa un po' di meno, ma
soprattutto perchè il fisco è più favorevole. In media incontro almeno tre
aziende italiane alla settimana che chiedono informazione per aprire in
Slovenia, arrivano dal Friuli venezia Giulia ma soprattutto dal resto
d'Italia". Con l'entrata nella Ue e con l'adozione dell'euro la Slovenia
sta riequilibrando molti dei parametri, a cominciare dalle paghe. Ma la
manodopera costa ancora adesso almeno il 30% in meno grazie a una fiscalità
migliore, senza contare i costi dell'energia che sono minori dell'Italia. Ma la
grande attrattiva è quella della tassazione degli utili. Dal 23% del 2007 si è
passati al 22% per il 2008, e il tasso scenderà sino al 20% nel 2010. Un regime
fiscale di favore simile a quello praticato dall'Austria (25%) che sta
attirando molte imprese italiane. Ma parliamo soprattutto di aziende
manifatturiere che realizzano prodotti. le imprese di servizi e quelle
individuali di piccoli artigiani non sono molto favorite in Slovenia, le tasse
sono molto più alte che in Italia e ci sono al contrario molte ditte (edili
soprattutto) che vengono a lavorare dall'Italia. A fare la
parte del leone in Slovenia però è la poca burocrazia. C'è un
sistema fiscale molto "frendly" che non prende alla gola le imprese
(gli accertamenti sono assolutamente accurati ma fatti dopo un preavviso) e
soprattutto da regole certe. C'è poi un tempo molto breve che passa tra la
domanda di un nuovo insediamento e il via alla costruzione degli impianti.
In questi ultimi mesi la Slovenia ha fatto molto di più, ha creato un vero e
proprio "sportello unico" dedicato alle aziende, soprattutto ai nuovi
insediamenti, ma da quanto si è saputo è ancora in fase di rodaggio e ci
sarebbero alcuni problemi di funzionamento. Grande il fermento a Capodistria
dove anche il porto sta crescendo in maniera esponenziale, forte il movimento a
Nuova Gorizia dove la Camera dell'economia fornisce alcune prime cifre.
"Ci sono già molte aziende italiane che lavorano da noi - ha confermato
Mirjam Bozic nella conferenza stampa - nei primi mesi del 2008 hanno aperto 5
aziende italiane. Anche ai nostri sportelli almeno 3-4 imprese ogni settimana
chiedono informazioni per realizzare nuovi insediamenti". Ha dato i suoi
frutti il progetto Ecubis dedicato alla promozione della cooperazione economica
transfrontaliera tra Italia e Slovenia e finanziato dalla Ue con il programma
Interreg. Hanno partecipato centinaia di aziende, all'organizzazione hanno
partecipato attivamente le Camere di Trieste, Gorizia, Udine, Pordenone,
Capodistria e Nuova Gorizia. Ma come risultato, viste le migliori opportunità
fiscali e di crescita in Slovenia, si è assistito a un flusso migratorio molto
ampio dall'Italia alla Slovenia e non viceversa.
( da "Nuova
Venezia, La" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Giorno/Notte LA VOLPE E LA BAMBINA
LA VOLPE E LA BAMBINA (Francia, 2007), commedia di Luc Jacquet con Bertille
Noel-Bruneau, Isabelle Carré, Thomas Laliberté Passeggiando nel bosco, una
bambina entra in contatto con il favoloso mondo della natura, ha la possibilità
di osservare le piante e gli animali. Conosce una volpe, e nasce una tenera
amicizia. COLPO D'OCCHIO (Italia, 2007), drammatico di Sergio Rubini con
Riccardo Scamarcio, Paola Barale, Vittoria Puccini, Sergio Rubini, Cristina
Serafini, Giancarlo Ratti Un giovane scultore di provincia, Adrian, freme per
affermare il suo talento nel mondo dell'arte e alla sua prima esposizione a
Roma, all'interno di una collettiva di esordienti riesce a catturare
l'attenzione di Gloria, una giovane studiosa d'arte alla ricerca del
"suo" artista. Tra i due nasce subito un'intesa e ben presto Gloria
diventa per Adrian compagna, fonte ispiratrice delle sue opere e agente. Ma un
altro critico s'innamora del lavoro di Adrian: Lulli, un intellettuale di fama
internazionale. 27 VOLTE IN BIANCO (Usa, 2008), commedia di Anne Fletcher con
Katherine Heigl, James Marsden, Malin Akerman, Edward Burns, Judy Greer, Melora
Hardin, Krysten Ritter, Alexa Havins, Maulik Pancholy, Chuck Slavin Dopo 27
matrimoni nei quali ha dovuto rivestire il ruolo di damigella, Jane si ritrova
con un armadio pieno di vestiti e per l'ennesima volta, dovrà ripetere il ruolo
che ormai le appartiene. In una memorabile serata, Jane riesce a fare la spola
tra due ricevimenti nuziali, uno a Manhattan e uno a Brooklyn, impresa che non
sfugge all'occhio attento di Kevin, un cronista che vuole sfruttare questa
storia. LA BANDA (Israele e Francia, 2007), commedia di Eran Kolirin con Ronit
Elkabetz, Sasson Gabai, Uri Gavriel, Imad Jabarin, Ahuva Keren, Rubi Moskovitz,
Khalifa Natour, Eyad Sheety In un tempo non molto lontano, una piccola banda
musicale della polizia egiziana arriva in Israele. Sono
venuti per suonare a una cerimonia, ma a causa della burocrazia, della
sfortuna o per qualche altra ragione, all'aeroporto nessuno li aspetta. Cercano
di cavarsela da soli, finendo per ritrovarsi in una piccola cittadina
israeliana desolata e dimenticata, da qualche parte nel cuore del deserto.
SPIDERWICK - LE CRONACHE (Usa, 2008), avventura di Mark Waters con Nick Nolte,
David Strathairn, Freddie Highmore, Sarah Bolger, Mary-Louise Parker, Andrew
McCarthy Lasciata New York per trasferirsi nella vecchia casa, appartenuta a
uno pro-zio, la famiglia Grace (mamma, due gemelli, Jared e Simon, e la sorella
Mallory), si trova alle prese con strane situazioni. Jared viene accusato di
misteriose sparizioni e fatti inconsueti: decide con i fratelli di capire cosa
accade.
( da "Italia
Oggi" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
ItaliaOggi ItaliaOggi
- Consulenti del Lavoro Numero 069, pag. 45 del 21/3/2008 Autore:
Giovambattista Vavalà Visualizza la pagina in PDF
L'analisi Durc e benefici Inail, troppa burocrazia Lla legge finanziaria
( da "Giornale
di Treviglio" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Pontoglio PRESTO UN VADEMECUM PER
ORIENTARSI TRA I SERVIZI OFFERTI DAL COMUNE Pontoglio - n vademecum per
orientarsi tra i servizi offerti ai cittadini. E' quanto sta realizzando
l'Amministrazione comunale, per rendere sempre meno
invasiva la burocrazia che impera nel settore pubblico. "Siamo consapevoli
dell'importanza dei servizi che il Comune offre alla popolazione - ha spiegato
l'assessore ai Servizi sociali Matteo Gozzini - Per questa ragione stiamo
stilando una sorta di carta dei servizi che dovrà essere un valido aiuto per i
cittadini. In questo modo potranno avvicinarsi in modo più agevole ai
numerosi servizi offerti dal comune. Purtroppo la burocrazia
è un freno a mano tirato nel nostro Paese. Nel nostro piccolo, grazie a questa
novità, speriamo di creare un qualcosa che renda più snello e semplice ottenere
un servizio, facendo in modo che i cittadini non perdano tempo prezioso e che
siano ben informati su quanto il comune ha da offrire loro". Per redarre
una guida il più completa possibile, sul vademecum verranno incluse anche le
prestazioni che fanno capo all'ambito sanitario 6, il cui Comune capofila è
Palazzolo. Articolo pubblicato il 21/03/08.
( da "Settegiorni
(Bollate)" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
L'ASSESSORE HA
PRESENTATO I PROGETTI LO SPORTELLO PER SEMPLIFICARE LA BUROCRAZIA E NOVITÀ
NELL'ORGANIZZAZIONE DELLA FIERA Garbagnate Milanese - L'assessore allealle
Attività produttive, Davide Barletta, ha annunciato che si stanno predisponendo
vari progetti per le aziende. Eccoli in sintesi. "Costituzione dello Suap
(Sportello unico attività produttive), rendendolo funzionale già da quest'anno.
Si tratta di un ufficio che, come previsto dalle normative, ha lo scopo di
supportare ogni operatore economico nello svolgimento della sua attività.
Innanzitutto per quanto riguarda l'iter burocratico relativo alla definizione
delle procedure per iniziare, modificare l'attività o determinati servizi ad
essa legati. Ridefinizione delle caratteristiche della Fiera, l'attuale
Hinterfiera. Quella di oggi è conseguente a quanto di proficuo è stato ideato
negli anni scorsi, periodo in cui la presenza di una esposizione composita nei
contenuti e nei prodotti, aveva un significato. Oggi è richiesto di
caratterizzare l'evento con percorsi definiti, che innanzitutto siano espressione
della realtà locale e che rispecchino sia gli andamenti economici in atto che
le tendenze dei visitatori. A partire dal prossimo anno vogliamo trasformare
l'evento in momento creativo e ricreativo. Per questo progetto, stiamo
lavorando con l'apposita commissione". L'assessore Barletta ha anche
parlato in generale del tema dello sviluppo di Garbagnate. "Diventa
inevitabile pensare all'immensa area dell'Alfa Romeo. Garbagnate intende essere
protagonista in prima persona dell'opera di reindustrializzazione di questa
area. Sotto l'aspetto pratico, l'area, soprattutto per la sua collocazione
strategica, offre grandi occasioni di evoluzione. Come è avvenuto in altri
luoghi che hanno saputo rivalutare aree industriali dismesse, nella nostra
logica sussiste un vasto progetto di rinascita dell'area Alfa Romeo puntando a
investire nella ricerca e nella progettualità di nuovi ritrovati. Intendiamo
quindi predisporre parte di questa area a centro per lo sviluppo aziendale.
Bisogna aprire le porte alle Università, ai centri di ricerca, agli specialisti
della formazione. Bisogna destinare parte dell'area a nuove realtà
imprenditoriali, favorendo i percorsi guidati, l'incubazione di nuove mprese,
lo start up e in particolar modo, l'imprenditoria giovanile e femminile. Insomma,
quello che intendiamo realizzare è una "Cittadella dell'impresa"
aperta a tutto il mondo dello sviluppo". Articolo pubblicato il 21/03/08.
( da "Stampa,
La" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
CONSIGLIO. VANTAGGI CON LE VARIANTI
AL PRG APPROVATE "Sostegno alle imprese tagliando la burocrazia" Le nuove aree industriali saranno gestite dall'Amc
[FIRMA]FRANCA NEBBIA CASALE MONFERRATO Area logistica di 57 mila metri quadri,
centro direzionale Bonzano, area ex Mondial con possibilità di più insediamenti
produttivi: varianti al Prg sostanziali per la creazione di aree produttive,
discusse e approvate in Consiglio, un'implicita risposta alla minoranza
che sostiene che invece gli imprenditori non vengono abbastanza aiutati. E
intanto, si preannuncia un bilancio (andrà in approvazione a fine mese) volto a
sostenere nuovi investitori, riducendo la burocrazia e
i tempi di urbanizzazione delle aree industriali. Come? Affidando la gestione
dei Pip all'Amc, con una semplificazione organizzativa in merito alle aree
industriali. Area logistica: 57 mila metri quadri in strada Valenza appena dopo
il casello autostradale, dietro al canale Mellana, per una logistica leggera
(senza bisogno, per ora, di scalo ferroviario) ma facendo leva sul trasporto su
gomma. "La città è interessata soprattutto al corridoio 24
(Genova-Rotterdam) - ha spiegato l'assessore Riccardo Coppo in Consiglio - che
però va "radicato" con una forte dotazione di infrastrutture, con la
ricerca (collaborazione con Università, soprattutto per i progetti legati al
freddo e recuperando aree dismesse)". In un'ottica di attrazione di
imprese, anche la variante al Prg che prevede la creazione in zona S.
Bernardino (di fronte al Palaferraris) di un'area insediativa per un centro
direzionale (quello della Bonzano). Era l'area dove avrebbe dovuto sorgere la
caserma dei Carabinieri, oggi preventivata dall'altra parte di viale dello
Sport. Anche la strada prevista costeggiando il canale è stata eliminata
ricavando maggiore spazio per l'area. Nell'ex Mondial infine, la variante al
Prg approvata in Consiglio prevede la possibilità, mantenendo la stessa
destinazione per insediamenti produttivi, di frazionamento per più insediamenti
produttivi. E in questi indirizzi starebbe quello che l'assessore al Bilancio
Giorgio Ferraris individua come "finanziare lo sviluppo". Secondo la
minoranza non si fa invece abbastanza per le imprese. Marco Botta per esempio
ha accusato il Comune di non avere sostenuto a sufficienza la Tazzetti, con la
predisposizione di un polo chimico. La replica di Coppo ha ribadito le scelte
dell'amministrazione: sviluppo sì, ma non a tutti i costi, perché Casale ha già
ferite ambientali da sanare. Secondo Roberto Quirino invece tutte le richieste
delle imprese sono state "assecondate", anche per quei privati che
fanno più i propri interessi che quelli della città. Il settore freddo invece,
su cui si è avviata una progettazione innovativa, che prevede un'occupazione
qualificata e non precaria, "è da sostenere".
( da "Stampa,
La" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
ELEZIONI. ITALIA DEI VALORI SI
PRESENTA Quattro novaresi con Di Pietro La legalità contro l' inefficienza
L'Italia dei valori presenta i suoi candidati di Camera e Senato e illustra un
programma concentrato in undici punti. I temi sono quelli noti: del lavoro con
riferimento specifico alla precarietà ed alla sicurezza; Legalità con pene più
severe e sicure e basta indulti e condoni; Sicurezza con rimpatrio dei
clandestini e più polizia nella strade; Economia con meno burocrazia per le imprese; Informazione con la politica fuori dalla Rai;
Salute con nomine dei priamri in base alla professionalità; Politica
conincandidabilità per i condannati; famiglia e diritti delle persone; scuola e
università; Lotta agli sprechi e all'inefficenza pubblica e infine ambiente e
qualità della vita. Tematiche sviluppate dai candidati presenti
all'incontro. Con il coordinatore della campagna elettorale Rebecchi, sono
intervenuti il senatore Renato Cambursanno di Chivasso, Patrizia Burgnano
avvocato e assessore alla provincia di Torino, il giornalista Rai Paolo Volpato
sempre di Torino, l'avvocato Maria Lucia Infantino di Novara, l'operaio e già
sindacalista aronese Angelo Scircoli, invalido, vice presidente dell'Anmil. Sono
candidati anche Gianni Anchisi (il mago "Magicus") di Novara al
Senato e il maestro elementare di Arona Michele D'Agostino alla Camera. Gli
intervenuti hanno sottolineato l'impegno e la concretezza dell'azione di
Governo portata avanti dal loro leader Di Pietro per le infrastrutture.\.
( da "Sole
24 Ore, Il" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Il Sole-24 Ore sezione: PRIMA data:
2008-03-21 - pag: 1 autore: ... L'IMPREGILO E I RIFIUTI DI NAPOLI ... Se
l'impianto bloccato ad Acerra emigra in Germania di Luca Benecchi Q u asi otto
anni di tempo; oltre 11 mesi di interruzioni dei lavori; una
burocrazia elefantiaca. E poi occupazioni dei terreni da parte dei comitati
civici, continui atti vandalici. Questi i tanti, troppi ostacoli incontrati da
Impregilo sulla strada della costruzione del termovalorizzatore di Acerra, in
provincia di Napoli. Un impianto che, da solo, avrebbe se non risolto
attenuato certamente di molto l'emergenza rifiuti in Campania. Con un
paradosso: adesso i rifiuti napoletani sono " termovalorizzati" da
impianti simili che Impregilo ha realizzato in Germania. "L'emergenza
rifiuti in Campania si protrae da circa 14 anni. L'obiettivo del nostro
progetto, che prevedeva la realizzazione di due impianti di
termovalorizzazione, è stato quello di affrontare con criteri industriali il
problema. Se oggi i due impianti, con sistemi di abbattimento fumi all'avanguardia,
fossero in esercizio, la Campania non sarebbe costretta ad affrontare
l'ennesima emergenza". I due termovalorizzatori a cui fa riferimento
Alberto Rubegni, 57 anni, amministratore delegato di Impregilo dal luglio del
2007, sono quelli di Acerra e di Santa Maria La Fossa (Caserta). Continua u
pagina
( da "Sole
24 Ore, Il" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Il Sole-24 Ore sezione: IN PRIMO
PIANO data: 2008-03-21 - pag: 4 autore: ANALISI La vigilanza Fed e il paradosso
balcanico di Donato Masciandaro L a scena dei mercati finanziari internazionali
è occupata dalla notizia della crisi di una importante brokerage house di Wall
Street – la Bear Stearns – e dalla conseguente azione di salvataggio messa in
atto dalla Fed, la banca centrale americana. Dopo gli acritici applausi
iniziali, la scelta della Fed è stata più attentamente considerata e sono
emersi i limiti e i rischi di un Paese in cui le authority di vigilanza,
compresa la Fed, sono 115, variamente intrecciate. La scelta della Fed è stata
incontrovertibilmente anomala: si è operato un salvataggio a causa del dissesto
di una società finanziaria, non di una banca (come è stato invece il caso
dell'interventodella Banca d'Inghilterra per la vicenda Northern Rock).
Giustificare tale intervento sostenendo che il dissesto della finanziaria
avrebbe potuto immediatamente avere degli effetti su altre finanziarie, ma
soprattutto a catena anche su banche commerciali, significa solo riconoscere
che oggi nel mercato statunitense esiste una parte rilevante dell'industria
finanziaria che sfugge alla vigilanza, e che nel contempo è focolaio di
instabilità. Di fronte a questo evidente crack della vigilanza,l'unica reazione
immediata è una robusta iniezione di liquidità, che rende tutti felici. I
mercati, che continuano ad avere bisogno dell'oppio dei bassi tassi di
interesse per gestire ed occultare i rischi che la sovrastruttura finanziaria
creata in questi anni continua ad avere, e forse a generare. I politici, che
sono ossessionati dalla scadenza elettorale, e vedono come fumo negli occhi
tutto ciò che possa turbare la fiducia, peraltro già abbastanza scossa, dei
cittadini elettori. Ma anche i regolatori, che possono ancora sperare di vedere
sopravvivere il più obsoleto, inefficace ed inefficiente sistema di vigilanza
conosciuto nel mondo. Che resiste solo perché finora ha fatto comodo a tutti.
Proviamo a descrivere il paradosso americano, di mercati finanziari integrati e
globali, governati da un sistema di vigilanza balcanizzato. Tutti sanno che gli
Stati Uniti hanno progressivamente abbattuto le barriere tra i tre tipi di
mercato finanziario tradizionale: bancario, mobiliare ed assicurativo. C'è una
data precisa: nel 1999 il Congresso americano promulgò la legge
GrammLeach-Bliley, che aboliva parti consistenti di quella legislazione
bancaria che tra gli anni 30 e 50 aveva nei fatti separato in modo rigoroso i
mercati bancari da quelli mobiliari ed assicurativi. Quella legge apriva la
strada al mercato unico finanziario negli Stati Uniti. Da quel momento in
avanti sarebbe stato più semplice per gli operatori superare i tradizionali
confini tra strumenti, mercati ed intermediari. Ci si poteva allora aspettare
che il cammino verso il mercato unico finanziario fosse accompagnato da una
razionalizzazione anche del sistema di regolamentazione e vigilanza. Niente di
tutto questo: il sistema americano rimase – e rimane – un ibrido unico al
mondo. Vi sono 10 autorità di vigilanza federali – non riusciamo a citarle
tutte, ricordiamo tra le altre appunto la Fed – più le autorità di
regolamentazione e controllo per ciascuno dei 50 stati, più il distretto di
Columbia. Un totale di 115 autorità di vigilanza. L'effetto? In primo luogo,
nella patria dell'efficienza, i costi: è stato calcolato che il sistema di
vigilanza americano, in rapporto al Pil, costa due volte quello inglese, e
oltre due volte e mezzo quello tedesco. Dunque un sintomo di inefficienza,
verosimile in un modello ad autorità multiple pletorico. Riguardo
all'efficacia, i modelli con autorità multipla soffrono l'integrazione dei
mercati sia ex ante che ex post. Ex ante, la pletora delle authority rende
paradossalmente più facili i buchi nei controlli, e più probabili gli
arbitraggi regolamentari. Per cui prevenire le crisi diviene più difficile. Ex
post – quando cioè la crisi è avvenuta – il modello ad autorità multipla
produce il fenomeno della deresponsabilizzazione. Traduzione: alla domanda di
chi è la colpa, nessuno riesce a dare una risposta. Ciascun vigilante scarica
sugli altri le responsabilità, o su fattori esogeni ed imponderabili (le
cavallette, come nel film dei Blues Brothers). Aggiungiamo che ai politici
americani il sistema ad autorità multipla è sempre piaciuto. Ammantato il tutto
con la tavoletta della competition in regulation – tante autorità in
competizione tra loro aumentano la qualità della regolamentazione (sic!) – si è
costruito un bel sistema di rendite, sia a livello statale
che a quello federale, in cui sia i politici che le burocrazie trovano la loro
convenienza. Poi un giorno, si scopre che la struttura finanziaria ha assunto
complessità e dimensioni tali che risultano imprevedibili i focolai di
instabilità. Ed allora, vai con la liquidità. Fino al prossimo scossone.
L'Europa? Se non impara la lezione americana, prima o poi sarà condannata a
riviverla. SUPERVISIONE E LIMITI Il sistema americano è unico al mondo con 115
autorità, costi molto elevati e quindi inefficienza.
( da "Corriere
Alto Adige" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Corriere dell'Alto Adige - BOLZANO
- sezione: 1ACULTURA - data: 2008-03-21 num: - pag: 13 categoria: REDAZIONALE
Cultura &Tempo libero Cannavò e il "pretaccio" L'incontro tra il
giornalista e don Dante di ALESSANDRO DE BERTOLINI Succede solo nelle favole. O
quasi. Anzi, nell'ultimo libro di Candido Cannavò succede per venti volte
addirittura. Tante sono le storie dei "pretacci" che "portano il
Vangelo sul marciapiede ". Che sfidano "i luoghi comuni e le
convenienze ". La paura, le gerarchie. Succede solo nelle favole, o quasi,
che un uomo in carne e ossa, con un bastone e la barba bianca, sappia
raccogliere davvero il punto di vista della povertà. Chinarsi sul fondo fino in
fondo. Ascoltarne i lamenti e lagnanze - di chi ha l'amaro in bocca nelle notti
senza luna - perché quel bastone possa farsi carico, insieme con il peso della
vecchiaia, anche del freddo nella schiena di chi dorme senza un tetto. Chissà,
forse, per tentare di correggerne la fortuna. Ma venti storie sono tante. O
meglio, dal Trentino alla Sicilia non sono poche. Sicuramente quanto basta per
non smettere di pensare che qualche volta - almeno una ventina - anche le
favole più belle accadono veramente. Il libro di Cannavò, per quasi vent'anni
direttore della Gazzetta dello Sport, titola proprio così: Pretacci. Storie di
uomini che portano il vangelo sul marciapiede. é edito da Rizzoli - nelle
librerie da qualche giorno - e tra i venti ritratti dei preti di strada c'è
anche quello di don Dante Clauser, il prete trentino che ha fondato la
cooperativa "Punto d'incontro". é in buona compagnia don Dante. Con
lui, nel volume di Cannavò, ci sono tra gli altri anche i ritratti di don
Andrea Gallo, padre Alex Zanotelli, monsignor Bregantini e don Luigi Ciotti. La
prefazione è di Gian Antonio Stella. E la penna, quella di Cannavò, è garbata e
gentile come se accompagnasse il lettore in carrozza a far visita al
marciapiede. Il viaggio, però, non è aristocratico. L'autore entra nelle vite e
nelle mense dei preti di strada. Chiacchiera con loro. Ascolta, soprattutto, e
riporta impressioni e sentimenti, cronache, avvenimenti. Come, per esempio, in
quella "passeggiata romantica" nel cuore di Trento, dove "ai
piedi della cattedrale sorge una delle piazze più belle d'Italia". Le
parole sono di Cannavò e a passeggiare ci sono lui e don Dante Clauser.
"Era un pomeriggio invernale ma luminoso - ricorda Cannavò - e
attraversando la piazza, a passo lento, tutti lo salutavano con la semplicità
dei veri amori. Uomo mitico, uomo antico, a vederlo sembra un profeta sceso
dalla montagna con una bianchissima barba e un bastone". I due proseguono.
Ed è una meraviglia. Per Cannavò quella "passeggiata diventa quasi un
sogno". Cronache di un incontro, insomma, che vedono il giornalista
sentirsi "disarmato, felicemente in balia di un prete con la barba che
vanta ottantaquattro anni, quattro by-pass, un bastone e un tumore alla
prostata che non lo fa dormire". Un prete "mai inquadrabile -
continua - allergico alle gerarchie e all'obbedienza, membro dell'accademia dei
barboni e nemico dei baciapile che frequentano le chiese". La cosa più
incredibile è che non solo don Dante ha preso davvero col somigliare ai
barboni, ai senza tetto, ma che anche i barboni che egli aiuta ora gli
somigliano un pochino. Suggestione, magnetismo, osmosi da vicinanza. Chiamatela
come volete. Più semplicemente, si tratta dell'amore che don Dante e gli altri
diciannove "pretacci" come lui dispensano in nome dell'uomo prima che
nel nome di Dio. Cannavò, dopo piazza Duomo, sarà alla cooperativa "Punto
d'incontro", conoscerà chi ci lavora, il direttore, i coordinatori e gli
ospiti. Si stupirà nell'apprendere che don Dante ama il mare. "Ma come -
lo interrompe Cannavò - proprio tu che sei sempre stato sulle Dolomiti?".
Si stupirà del suo odio per il diritto canonico. "La speranza è nella
misericordia divina - gli ha detto don Dante - e la certezza è che Dio non ha
mai letto il diritto canonico". E si stupirà del fatto che anche il prete
di strada ha paura dell'inferno. "Mi disse - ricorda Cannavò - di non
aspettarsi il paradiso, "perché ne ho combinate troppe", ma nemmeno
l'inferno, "perché vi troverei troppi preti e la vita mi sarebbe
impossibile" ". Eppure per l'autore non esistono odio o risentimenti
fra i "pretacci" e la Chiesa. "A parte alcuni - dice - essi
hanno fatto determinate scelte per cercare di cambiare certi aspetti della
Chiesa. Per fare in modo che anch'essa si convinca ad
abbandonare certi livelli di burocrazia e si porti sulla
strada". Per Cannavò è stato questo un libro faticoso. Il giornalista ha
girato l'Italia incontrando i preti uno ad uno e via via scoprendo il
"mondo della strada", che "non è un luogo della santità e senza
pericoli ma è il vero fronte della vita, la vita di frontiera".
Così, peraltro, Cannavò interpreta don Dante. "Fedele alla Chiesa a modo
suo - dice - Dante Clauser rispetta un contratto diretto con la realtà che è il
Vangelo senza orpelli. Il suo contratto è il Vangelo sulla strada". Nelle
quindici pagine che il libro dedica a don Dante emerge anche un sottile tratto
biografico. Si legge delle esperienze del prete trentino in Sicilia, a Roma e
poi delle sue parrocchie da Levico a Bolzano, Vignola, Pergine, Vezzano e
Trento. Ma le note biografiche, mescolate senza impaccio alla chiacchierata tra
i due, si leggono a contorno di un'atmosfera più importante. La cronaca di un
incontro, dicevamo, che passa davanti come un film in cui Cannavò percepisce
"il barbone come elemento vitale, spirituale e fisiologico". In altre
parole, don Dante in persona. L'elemento biografico stinge per far posto
all'uomo. "Arrivo a dire - sottolinea Cannavò - che la sua spinta verso i
diseredati è stata, ed è, più forte dell'attrazione della Chiesa. Il suo essere
prete senza i poveri non avrebbe avuto senso. Un innamorato. E tale è rimasto
passando da una parrocchia poverissima all'altra". é il 1947 quando don
Dante viene ordinato prete a Trento e "qui - dice Cannavò - parte il tour
della povertà che è un tour di una vita. Una realtà romanzesca e romantica del
parroco che si fa povero per realizzare il sogno di una totale
condivisione". All'incontro che ebbero a Trento, Cannavò lo ascolta con
qualcosa di più dell'attenzione che deve il giornalista. Questi temi "sono
le mie passioni", dice. Il libro completa il trittico di altri due volumi
che egli ha scritto compiendo un viaggio analogo prima tra le carceri e poi nel
mondo dei disabili. "Ora che ho tempo di scrivere - continua - dopo gli
anni trascorsi alla Gazzetta dello Sport, mi occupo degli argomenti a cui tengo
maggiormente cercando di accompagnare il lettore, come se gli facessi
compagnia, agli incontri con le persone che ho intervistato". Venti
"pretacci " in tutto, quindi, con le loro favole d'amore. Venti sogni
che hanno avuto il coraggio di avverarsi. Venti storie per una Chiesa a lieto
fine. O venti comandamenti, anziché dieci, rivolti non dalla Chiesa ai suoi
fedeli ma da un pugno di preti di strada alla loro Chiesa? "Sono messaggi
- conclude Cannavò - di cui la Chiesa dovrebbe tenere conto per spostarsi da
certi apparati burocratici e da certi fasti. Per diventare una Chiesa che
resiste e non una Chiesa sempre meno affollata". L'autore Candido Cannavò,
storico direttore della Gazzetta dello Sport, ha da poco pubblicato Pretacci.
Storie di uomini che portano il vangelo sul marciapiede.
( da "Corriere
della Sera" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Corriere della Sera - MILANO -
sezione: Tempo Libero - data: 2008-03-21 num: - pag: 18 categoria: REDAZIONALE
SUCCESSI Antigone rap e happy hour: Sofocle parla ai giovani Fino a qualche
giorno fa sul palcoscenico del Teatro Libero è stato presentato uno spettacolo
che nonostante sia tornato in locandina per il secondo anno consecutivo ha
registrato un successo entusiasmante soprattutto dalla platea giovane: una
fascia di pubblico tra le più difficili da conquistare. E proprio per questo
c'è da augurarsi che ritorni sui nostri palcoscenici Antigone 2000 d.C., di
Egidia Bruno e Marisa Miritello (nella foto), autrici e interpreti di una
divertente trasposizione del mito ai giorni nostri. Tra un rap che adatta le
parole di Sofocle alla musica di Eminem, una mitragliata di gag e la forte
caratterizzazione dei personaggi, la tragica vicenda di Antigone (Marisa
Miritello), irriducibile idealista disposta a morire per dare giusta sepoltura
al fratello, e della paurosa Ismene (Egidia Bruno), diventa la storia di due
donne di oggi, le sorelle Ruggeri, alle prese con l'improbabile funerale della
gamba di zia Lavinia, misteriosamente scomparsa. In un
ospedale gestito dalla più demenziale burocrazia, la
tenace Antigone rimbalza da un ufficio all'altro per avere la reliquia della
defunta; una lotta che la vede sola contro tutti perché anche qui la codarda
Ismene non l'appoggia. Un pretesto delle autrici per parlare di oggi. Creonte,
il tiranno, diventa un invisibile nemico che si alimenta di prepotenza,
narcisismo e volgarità. I giovani lo riconoscono nei disperati happy hour che
le attrici non mancano di farcire a dovere. Risate amare che a sipario chiuso
si sono trasformati in domande rivolte alle protagoniste. Ad Antigone e Ismene
di oggi, simboli di opposti modi di affrontare la vita: lottare per i propri
ideali o arrendersi al più forte. (Livia Grossi).
( da "Sole
24 Ore, Il" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Il Sole-24 Ore sezione: POLITICA E
SOCIETA data: 2008-03-21 - pag: 14 autore: Feeling Berlusconi-coop Il leader
Pdl conquista le "bianche" e torna ad attaccare le "rosse"
Nicoletta Picchio ROMA La richiesta arriva immediatamente ed in modo esplicito:
"Vorrei che diventasse il difensore delle cooperative vere ". Luigi
Marino, presidente della Confcooperative, ha accanto a sé Silvio Berlusconi,
invitato nella sede romana per parlare delle coop e del loro peso economico. E
il leader del Pdl non delude, anzi rilancia, cercando consensi in quel mondo
che lui stesso identifica come vicino all'Udc di Casini: "Il mondo
cooperativo autentico interpreta l'economa sociale di mercato, secondo la
lezione di don Sturzo, gli stessi principi della carta dei valori del
Pdl". La platea, più di 500 dirigenti e soci, applaude a lungo. Le parole
di Berlusconi fanno presa, specie quando spiega che le sue accuse alle coop
sono rivolte alle cooperative rosse, quelle che "utilizzano i prestiti per
scalate che nulla hanno a che fare con la mutualità, come nel caso Unipol
".Ce l'ha con quel mondo dove, "come in un Grand Hotel, i funzionari
delle coop rosse diventano da un giorno all'altro esponenti del Pci-Pds-Ds-Pd e
poi ancora vanno a fare gli assessori e gli amministratori". E, non
esiterà, da presidente del Consiglio, ad intervenire per bloccare questo
fenomeno, anche con una legge. Un attacco in piena sintonia piena con i vertici
della Confcooperative: all'epoca della scalata Unipol, anche Marino aveva
bocciato l'operazione, denunciando l'eccessiva contiguità tra coop rosse e
politica, bollandola come estranea allo spirito cooperativo. Ma Berlusconi è
andato oltre e non ha perso l'occasione, in piena campagna elettorale, per
corteggiare un bacino consistente di potenziali elettori. Molti, ha detto
apertamente Marino nel discorso introduttivo, sono già con il Pdl. Ma il
Cavaliere sa bene che anche l'Udc è per le coop bianche, tradizionalmente di
area cattolica, un riferimento politico. E quindi si sofferma sui dettagli
della legge elettorale, una riforma"voluta dall'Udc"e che di fatto
disperde il voto dato ai partiti piccoli. Ieri Berlusconi ha insistito: chi
vota i partiti piccoli, dalla Destra all'Udc, di fatto vota a favore di
Veltroni. Difficile prevedere se gli applausi più che calorosi del pubblico si
trasformeranno in croci sulla scheda elettorale. Marino gli ha pronosticato di
vincere: "Per due volte è stato da noi in campagna elettorale, nel 2001 ed
ora. Mi auguro che sia di buon auspicio". Berlusconi ha ringraziato,
sfoderando tutte le sue abilità: battute sull'età, "vi sembro cupo? Sono più
giovane di Mc Cain", sulla stampa di sinistra e su Emilio Fede,
"rimasto l'ultimo dei Mohicani". Con la disinvoltura di chi
percepisce di giocare in casa ha spiegato la ricetta economica del Pdl. La
situazione è la più grave dal 2001 e bisogna rilanciare il Paese. Meno costi della burocrazia, con le nuove tecnologie
e riducendo le procedure, meno tasse, "nel primo Consiglio dei ministri
aboliremo l'Ici", per portare la pressione fiscale sotto il 40 per cento.
E poi più soldi alle pensioni minime, "se ci saranno le risorse ",
investimenti in infrastruture per lo meno per 50 miliardi di euro in 5 anni.
E poi lotta all'evasione e riutilizzo del patrimonio inattivo dello Stato, che
ha un valore di 1.800 miliardi di euro. E poi riforma dello Stato, per ridurre
i parlamentari e rendere più rapido l'iter legislativo. Quanto alle coop, il
Cavaliere ha riconosciuto che rappresentano il 7% del Pil. Potranno stare
tranquille: la norma fiscale che riduce la tassazione sugli utili portati a
riserva, che costa allo Stato circa 380 milioni di euro come ha spiegato
Marino, non sarà toccata. Ma la lezione di don Sturzo, ha detto Berlusconi,
dovrà essere rispettata fino in fondo: "Indipendenza dalla politica e dai
partiti". La stessa frase pronunciata poco prima da Marino: "Contestiamo
il collateralismo, vogliamo che le coop si emancipino. E per il futuro, niente
più coop bianche e rosse, ma solo cooperative". CONFCOOPERATIVE Il
presidente Marino: "Vorrei che diventasse il difensore del mondo
cooperativo vero" Applausi dalla platea di 500 dirigenti e soci
"Fidatevi di me". Silvio Berlusconi con Luigi Marino ANSA.
( da "Sole
24 Ore, Il" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Il Sole-24 Ore sezione: ECONOMIA E
IMPRESE MERCATI IT data: 2008-03-21 - pag: 25 autore: Così Acerra ha perso otto
anni Il lungo percorso a ostacoli del termovalorizzatore di Impregilo di Luca
Benecchi u Continua da pagina
( da "Sole
24 Ore, Il (Sud)" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Sud sezione: ECONOMIA E IMPRESE
SICILIA data: 2008-03-19 - pag: 8 autore: Energia. L'Enel annuncia un piano e
molti investimenti ma accusa anche la Regione di non aver snellito le procedure
Freni burocratici alla rete elettrica In attesa di autorizzazione gli
interventi previsti da Terna sull'alta tensione Giambattista Pepi PALERMO La
Sicilia per crescere ha bisogno di energia. Enel e Terna, ciascuna nell'ambito
della propria sfera di competenza, hanno elaborato piani strategici di
intervento per l'ammodernamento delle rispettive reti di distribuzione che si
potrebbero realizzare presto autorizzazioni permettendo. Nel 2007 il fabbisogno
elettrico in Sicilia è stato di 21,7 miliardi di kilowattora (TWh) pari al 6,4%
del fabbisogno nazionale a fronte di una produzione superiore (22,6 TWh) con un
saldo positivo di 1,1 miliardi di kilowattora. Il surplus, essendo in linea con
quello registrato nelle altre regioni italiane (pari al 5%) rende l'isola
autonoma dal punto di vista energetico. Ma in prospettiva le cose cambieranno:
il bilanciamento tra domanda e offerta è destinato a modificarsi. Per il
Gestore del mercato elettrico, in Sicilia è previsto un tasso di crescita dei
consumi nel periodo 2006-2016 del 2,2%, trainato prevalentemente dallo sviluppo
economico e dai consumi domestici (che adesso assorbono rispettivamente il 68%
e il 32% dell'energia elettrica prodotta). Occorrerebbe, pertanto, non solo
produrre più energia, ma soprattutto potenziare la rete di distribuzione per
assicurare un servizio di migliore qualità agli utenti. E da questo ultimo
punto di vista la situazione della Sicilia non è proprio idilliaca. Ancora oggi
la rete elettrica regionale è caratterizzata da linee di media tensione molto
lunghe (si sviluppano per complessivi
( da "Sole
24 Ore, Il (Sud)" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Sud sezione: ECONOMIA E IMPRESE
BASILICATA data: 2008-03-19 - pag: 11 autore: Aree industriali. Si riaccendono
le polemiche su Tito Scalo Le aziende protestano su costi, rifiuti e servizi
TITO SCALO (POTENZA) "La sicurezza delle nostre aree industriali continua
a rappresentare per le imprese uno dei principali fattori di attrazione della
Basilicata, non possiamo permetterci un abbassamento della guardia, dobbiamo
continuare a preservare il nostro territorio da fenomeni di criminalità".
Lo ha detto il presidente di Confindustria Basilicata, Attilio Martorano, al
prefetto di Potenza Luciano Mauriello nel Comitato provinciale per l'ordine e
la sicurezza pubblica. Negli ultimi mesi le ripetute segnalazioni di furti ai
danni delle aziende dell'area industriale di Tito hanno indotto Confindustria a
chiamare a raccolta gli imprenditori e denunciare le problematiche di una zona
non custodita e non particolarmente presidiata, frequentata peraltro da flussi
diversi di persone (c'è anche una multisala e la Fiera). Sono stati furti
mirati: dalle macchine ai camion, ai metalli (rame e ottone) che fanno pensare
a persone specializzate e provenienti da fuori regione. Dati confermati dalle
forze dell'ordine,che hanno assicurato il rafforzamento di sorveglianza e
prevenzione. Non solo sicurezza, ma altri problemi sono sollevati nella nota
inviata da Confindustria al direttore dell'Asi di Potenza. In un clima in cui
il destino dei consorzi industriali appare ancora incerto, dopo le dimissioni
del presidente e di alcuni componenti del cda, e in attesa di un riordino da
parte della Regione, gli imprenditori lucani incalzano. "Non
possiamo aspettare i tempi della burocrazia –
lamenta Gabriella Megale, legale rappresentante della Sulzer sud srl–:vogliamo
solo poter lavorare e essere competitivi in un'area industriale della quale
vogliamo essere fieri. Ciò vuol dire garantire sicurezza anche alle persone.
Non si può rischiare ogni giorno un infortunio sul lavoro nel tratto che
dall'uscita della superstrada conduce allo stabilimento per le condizioni delle
strade o per la carenza di illuminazione e segnaletica". Rifiuti non
raccolti, randagismo diffuso, degrado e si aggiunge il problema degli oneri
consortili. è l'eterna diatriba tra Asi e Comuni. "Perché dobbiamo pagare
Tarsu e Ici al Comune e all'Asi costi maggiorati per l'acqua e una manutenzione
del tutto inesistente"?, si chiede Gianfranco Apostolo, general manager di
Elesystens. "Smaltiamo noi i rifiuti industriali – ribadisce Canio Ceraldi,
direttore della Daramic srl –, ma l'area è sempre sporca, vorremmo sapere per
quali servizi paghiamo. La verità è che il Consorzio oggi è cresciuto a
dismisura nel personale ". Poi c'è tutta la questione della
caratterizzazione e della bonifica dell'area, parte della quale, quella dell'ex
( da "Corriere
del Mezzogiorno" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Corriere del Mezzogiorno - CASERTA
- sezione: INPRIMOPIANO - data: 2008-03-21 num: - pag: 4 categoria: REDAZIONALE
Il patron L'imprenditore proprietario degli alberghi sul lungomare Vesuvio ed
Excelsior bocciano Easy Napoli Sergio Maione contro l'iniziativa della Regione:
"Una beffa, peggio degli orologi antiscippo" Per il titolare di
alcuni dei più importanti alberghi di Napoli, si tratta di "una iniziativa
tardiva, difficile da gestire e vaga" NAPOLI - "E' una iniziativa
tardiva, burocraticamente ingestibile e vaga. Anche noi al pacchetto Easy
Napoli abbiamo detto no". Dietro il "noi" ci sono il Vesuvio,
l'Excelsior ed il Majestic, il gruppo di alberghi napoletani di Sergio Maione,
avvocato, da molti anni impegnato come imprenditore nel settore alberghiero, e
Cavaliere del lavoro per meriti acquisiti sul campo. Un no secco, che si
aggiunge agli oltre sessanta dinieghi che all'Ept e all'assessorato al Turismo
sono piovuti nelle ultime ore. Perché no a Easy Napoli? "Innanzitutto
perché Pasqua è dopodomani e in due giorni non ci sono i tempi per far
decollare alcuna iniziativa. Poi il meccanismo burocratico che c'è dietro
l'iniziativa è difficile, farraginoso. Ha presente quello degli orologi offerti
ai turisti? Ancora peggio. Il cliente deve firmare per ritirare il kit, noi
dobbiamo compilare una scheda e avanti così... E poi la pubblicità...".
Non le è piaciuta? "Il punto non è questo. Sui giornali che l'hanno
pubblicata c'era l'indicazione di un sito Internet dal quale ho riscontrato che
è però impossibile ottenere informazioni dettagliate. C'è solo un elenco di
alberghi convenzionati. Fra cui i nostri e quelli di altri che non daranno però
il kit. Inoltre inviando una mail all'indirizzo sul sito non si ottiene e
risposta. Dopodichè non ritengo che Easy Napoli porti turisti in più".
Aderirà alla serrata promossa dall'Adan? "Io ne condivido certamente le
motivazioni, ma la serrata è una iniziativa di per sè illegale. Lo sciopero
dovrebbe essere proclamato dai sindacati dei nostri lavoratori non da noi.
Inoltre l'iniziativa è stata promossa dall'Adan e noi siamo associati
all'Unione industriali che deve ancora pronunciarsi". E ci sarà una
riflessione comune Adan-Unione industriali sulla questione? "Deve esserci.
Subito dopo Pasqua. Ripeto: le motivazioni della protesta sono del tutto
condivisibili ". Dunque, ritiene le politiche del turismo a Napoli e in
Campania sbagliate. "Assolutamente sì. Per anni non siamo stati
interpellati. Poi, dopo l'emergenza rifiuti, ci hanno chiesto di sedere ai
tavoli dove vengono prese le decisioni. Ma non ci hanno ascoltato. E hanno
adottato iniziative non condivise. Un tavolo tecnico non è mai stato messo
su". Cosa si deve fare per superare la crisi? "Innanzi tutto
accelerare la rimozione dei rifiuti. Il centro della città è pulito, ma non
basta. Occorrono poi eventi di rilievo, da programmare e pubblicizzare con
anticipo. Sono invece contrario a pietismi e sovvenzioni. E
poi la burocrazia... Ci strangola. Occorre che tutto sia più semplice, più rapido.
Ancora: occorre far ripartire gli interventi sulle infrastrutture, affrontare
la questione dell'aeroporto". Il G7 è stato l'inizio del momento magico di
Napoli città d'arte. Quando è incominciato il periodo nero?
"Quattro anni fa, nel 2004. La flessione inizia di lì per molti motivi fra
la criminalità e la camorra sbattute sui giornali di tutto il mondo ".
Quali sono i timori che i suoi clienti le confidano più spesso? "Gli
statunitensi chiamano e chiedono - drammaticamente - se si può uscire
dall'albergo. E poi c'è la questione alimentare: sono spaventati e credono che
i nostri prodotti possano essere avvelenati. Poi c'è qualche turista del Nord
Italia che ha scelto di venire a Napoli solo per darci una mano a incrementare
il giro di visitatori. Una sparuta minoranza solidale". Anna Paola Merone
Critico Sergio Maione, Cavaliere del lavoro e patron degli alberghi Vesuvio,
Excelsior e Majestic, ha criticato duramente il "pacchetto" offerto
dalla Regione per incentivare gli arrivi di turisti.
( da "Sole
24 Ore, Il (Centro Nord)" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Centro-Nord sezione: PROF-LAV
(Biagi) data: 2008-03-19 - pag: 15 autore: INTERVISTA
Matteo Tamburini Studio Gnudi e associati Burocrazia che non dà soluzioni
BOLOGNA I nuovi adempimenti previsti dalla nuova normativa antiriciclaggio
comportano burocrazia in più per gli studi dei professionisti i quali debbono inoltre
preporre personale appositamente formato. "Si tratta più che altro –spiega
Matteo Tamburini, 51anni, dello studio Gnudi e associati di Bologna – di un
incremento della burocrazia nella segnalazione delle
date di inizio delle pratiche e nella formale identificazione dei clienti.
Adempimenti che noi, certificati Iso
( da "Corriere
della Sera" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Corriere della Sera - NAZIONALE -
sezione: Politica - data: 2008-03-21 num: - pag: 13 categoria: REDAZIONALE Il
Pd Il leader e Berlusconi sulle candidature "vecchio Pci": non
rispondo Veltroni: mai più ministri in piazza contro il governo "Basta
risse. Ci presentiamo soli e liberi, senza alibi" Il segretario: non ci
saranno più vertici di maggioranza. In Europa non hanno mai capito che cosa
fossero DAL NOSTRO INVIATO SANREMO - Veltroni batte e ribatte, i comizi sono
ormai 69. Il Pd, insiste, è diverso. A Cuneo, piazza Municipio, tira fuori un'
agenzia di stampa. Berlusconi lo accusa di non aver criticato la sua
appartenenza al Pci, e di aver inserito la vecchia nomenclatura comunista nelle
liste. "Volete sapere cosa rispondo a Berlusconi? ". Suspense.
"Niente, niente, niente. Non rispondo niente. Pare una polemica del secolo
scorso ". A Savona, piazza Sisto IV, dice che "il tempo dei giochi è
finito, basta risse, basta corna nelle foto, basta dichiarazioni contro".
E poi sottolinea il passaggio chiave di questa campagna elettorale: "Ci
presentiamo soli, liberi, senza alibi e senza condizionamenti. Dovremmo
realizzare ciò che promettiamo. Mai più ministri in piazza contro il governo.
Non ci saranno più vertici di maggioranza. Negli altri Paesi europei non hanno
mai capito cosa fossero". Quindi, usa un'esortazione poco
"politica": "Divertiamoci". Ancora un elettore su tre,
sostiene, è indeciso. Se ognuno di voi - dice ad Asti, a Cuneo, a Savona, a
Sanremo - convincesse cinque conoscenti a votare Pd... Fate riunioni di
condominio, telefonate, mandate sms... Spiegate che per la destra vincere le
elezioni è un fine, per spartirsi il potere nel solito modo, per noi è un
mezzo, il fine è cambiare il Paese, iniziare un vero ciclo riformista ".
Ad Asti, a Teatro Politeama, legge la lettera di M. 28 anni: "... una
spada di Damocle oscilla sempre più minacciosamente sulla mia testa man mano
che il giorno della scadenza del contratto si avvicina. Ormai sono anni che
vado avanti così, sei mesi in un posto, sei in un altro, tre di qua, uno di
là... questa dannata precarietà è diventata la mia miglior nemica: nemica della
mia psiche dei miei nervi e dei miei maledettissimi sogni!". Combattere il
precariato, commenta Veltroni è e sarà la mia ossessione. A Savona ribadisce:
"Vareremo il compenso minimo legale di 1.100 euro al mese nella prima
seduta del Consiglio dei ministri. Se vinceremo ". Dal lavoro alla scuola
"Grande dimenticata della campagna elettorale". Scuole rimaste come
al tempo dei nonni, palestre con pertiche, funi e quadri svedesi:
"Puntiamo sull'edilizia scolastica e puntiamo sugli insegnanti che devono
seguire gli studenti per gli interi cicli e debbono proseguire la formazione
per tutta la vita. E poi campus scolastici, universitari dove alloggiare e fare
sport. La scuola deve diventare il centro della vita pubblica ". E ancora,
la lotta alla burocrazia:
"Perché migliaia di giorni per la valutazione di impatto ambientale per la
terza corsia della Cattolica-Fano? Perché 60 diversi adempimenti per aprire una
carrozzeria?". Ad Asti in platea c'è lo scrittore Giorgio Faletti, il
ministro Damiano segue Veltroni ad Asti e a Cuneo, la Melandri è sul palco a
Savona e a Sanremo. A Savona, sventolando una bandiera del Tibet, c'è
pure il mago Otelma. Andrea Garibaldi.
( da "Nazione,
La (Empoli)" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
CERTALDO VUOLE
APRIRE UN'EDICOLA MA LA BUROCRAZIA LO FRENA Negoziante chiede aiuto
al...Gabibbo ? GAMBASSI ? SPRUZZATA DI NEVE ieri mattina sulle colline della
Valdelsa poco dopo le 9 e fino alle 10.30 . Una leggera coltre bianca ha
trasformato il paesaggio fra Gambassi e Montaione. Poi la neve si è trasformata in
pioggia e alla fine è spuntato anche il sole. - -->.
( da "Messaggero,
Il" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
L freddo non invogliano, ma sia
all'Argentario, a Porto Santo Stefano, che a Scarlino, poco più a nord, sono in
programma due belle manifestazioni. Partiamo da Pasquavela, una superclassica
organizzata dallo Yacht Club Porto Santo Stefano nata nel 1988 e riservate agli
scafi d'altura con certificato di stazza IRC e a one design che vanno dagli X
35 ai J 24, ai Beneteau 25, agli UFO 22, agli Este 24, ai Melges 24, ai Melges
32 e ai Meteor. La competizione ha debuttato oggi con le
burocrazie e con un cocktail di benvenuto nella bella sede bianca a picco sul
mare. Poi da tutti a regatare fino a lunedì. Da segnalare tra i concorrenti un
equipaggio tutto rosa capitanato da Eva Magalotti. Un equipaggio di sei veliste
di età ed esperienze diverse, alcune studentesse, coma Ludovica Paradisi,
altre che già lavorano. Il team, che ha fatto su un J
( da "Giorno,
Il (Bergamo - Brescia)" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
INFRASTRUTTURE E COMPETITIVITÀ: I
NODI DA SCIOGLIERE ? MILANO ? DIFENDERE le peculiarità delle piccole imprese
italiane nelle commissioni e nel Parlamento europeo dev'essere l'obiettivo
prioritario della classe politica italiana. ECONOMIA. La piccola impresa non è
un residuo del passato di cui l'Italia del futuro debba più o meno rapidamente
liberarsi. È invece uno dei tratti identificativi, peculiari dell'economia e
del tessuto produttivo nazionale. La scommessa è riconoscere la capacità
imprenditoriale diffusa come uno degli asset decisivi del Paese, qualcosa che
altri in Europa non hanno e che le istituzioni comunitarie devono imparare a
comprendere e a considerare nelle loro decisioni, qualcosa che può e deve
essere collocato e valorizzato nei processi di innovazione e modernizzazione
per contribuire alla crescita. L'ECCELLENZA del prodotto italiano nel mondo.
L'obiettivo deve essere quello di aumentare i livelli competitivi delle piccole
imprese senza puntare necessariamente alla loro crescita dimensionale, ma creando
le migliori condizioni per lo sviluppo e il consolidamento della loro
dimensione operativa rafforzando gli strumenti a loro disposizione e
migliorando il funzionamento delle filiere produttive. Costruzione di sistemi a
rete e aggregazioni nelle quali ciascun imprenditore possa rimanere
protagonista ma allo stesso tempo possa adottare soluzioni tecnologiche e
organizzative innovative e accedere ai mercati con approcci e capacità
riservate a imprese di maggiori dimensioni. Legalità, sicurezza. La garanzia di
condizioni di legalità è un prerequisito per lo sviluppo civile ed economico
del Paese. In particolare nelle aree dove la situazione è maggiormente
deteriorata, servono misure straordinarie di contrasto. La battaglia contro
lavoro nero, sommerso e abusivismo deve proseguire con determinazione per
sconfiggere l'illegalità e garantire la corretta competizione economica.
Eliminare i monopoli pubblici e privati. Nel Paese dell'impresa diffusa che
ogni giorno si confronta sul mercato senza reti di protezione, troppo spesso,
imprese in posizione dominante, anziché ricercare nuovi traguardi di efficienza
e produttività, preferiscono rosicchiare margini di utile esercitando un
controllo verticale su intere filiere produttive e di servizio come nel caso
dei servizi post contatore delle utilities. INFRASTRUTTURE. Strade, ferrovie e
sistemi aeroportuali sono gli obiettivi prioritari del territorio. Brebemi,
Pedemontana, tangenziale Est-est di Milano con tutti i loro collegamenti, lo
sviluppo fra est e ovest anche del sistema ferroviario e la complessa vicenda
Malpensa sono i titoli principali. I grandi progetti. L'Italia ha uno sviluppo
autostradale inferiore alla metà di quello spagnolo e impiega il doppio del
tempo a realizzare un settimo del tracciato della Tokyo-Osaka, in Giappone. I casi Brebemi e Pedemontana "bloccate" dalla burocrazia stanno trasformando in problemi i grandi progetti
infrastrutturali che dovrebbero rappresentare i punti di forza per l'economia e
la crescita. L'obiettivo è di tornare a vedere in essi le risorse per lo
sviluppo e la riqualificazione del territorio. La procedura deve seguire
un percorso obbligato: chiudere i lavori in corso e aprire i cantieri in attesa
da decenni. Promuovere la mobilità sostenibile e logistica integrata ferro/gomma.
Oltre il 90% dei 400 milioni di tonnellate di merci in transito per la regione
viene trasportato su gomma. Con inevitabile congestionamento del traffico. Il
trasporto merci in Lombardia è interessato da un trend di crescita valutato
intorno al 30%. L'inadeguatezza delle infrastrutture la si paga in tempo, costi
(velocità commerciale dell'Italia 35 km/orari contro i 55 della Francia e i 50
della Germania) ma anche in inquinamento (nel trasporto su strada un litro di
gasolio vale
( da "Gazzetta
di Parma (abbonati)" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
ECONOMIA 21-03-2008 MUTUI PROPOSTE
PER CHI CAMBIA BANCA Portabilità, Credem e Banco Popolare pagano le spese II
Continuano a formarsi brecce nel muro della portabilità dei mutui, novità
incompiuta della legge Bersani sulle liberalizzazioni. Fra
gli scogli da superare restano la burocrazia e le
spese notarili, per questo gli istituti bancari stanno passando all'attacco con
soluzioni a zero spese per il cliente che rinuncia alla "vecchia"
banca. La strategia è stata inaugurata da banche nazionali, come il gruppo
Intesa-Sanpaolo; ora arrivano Credem e Banco Popolare. Il meccanismo è
sempre lo stesso: dato che le spese notarili e di perizia non vengono
eliminate, è la banca a pagarle. Basta accaparrarsi il cliente, tra l'altro in
un momento in cui le sottoscrizioni di nuovi mutui iniziano a rallentare. Con
"Rimutuo", il Credito Emiliano paga le spese e propone tassi con
spread da 0,65%. "è dedicato alle famiglie che cercano alternative dice il
direttore marketing Maurizio Giglioli -. Oltre ai risparmi sulla rata mensile,
consente di trasferire il mutuo in Credem senza oneri per il cliente. Abbiamo
deciso di accollarci i costi di perizia tecnica sull'immobile e dell'atto
notarile, per rendere davvero a zero spese il passaggio. Il cliente non avrà
oneri amministrativi: gestiremo noi la relazione con la banca originaria, di
incaricare il perito necessario alla stima dell'immobile e di selezionare i
notai per gli atti di mutuo e di surroga. Alle famiglie vogliamo far sapere che
siamo al loro fianco, con la consulenza dei nostri specialisti". Contro i
rincari delle rate il Banco Popolare in cui è confluito l'ex Banco di San
Geminiano e San Prospero - presenta un pacchetto con tre proposte per la
portabilità. Con "Mutuo Surroga" la banca si accolla spese di
istruttoria, perizia e imposta sostitutiva, il cliente può cambiare il tasso e
modificare la durata del mutuo e conservare le detrazioni fiscali. Secondo la
legge chi trasferisce il mutuo non può ricevere liquidità aggiuntiva ma il
Banco Popolare ha ideato "Ricarica Mutuo": si può sottoscrivere
contemporaneamente alla surroga, con un'iscrizione ipotecaria di secondo grado
(si può ottenere fino all'80% del valore dell'immobile, per non oltre 35 anni).
"Cambia & Ricarica" permette di chiudere vecchi finanziamenti con
altre banche e farne uno nuovo a condizioni competitive. Anche qui si può avere
liquidità aggiuntiva per 50mila euro oltre all'importo del debito residuo. Gli
istituti di credito fanno proposte di rinegoziazione anche ai clienti che sono
stati già acquisiti. A. V.
( da "Sole
24 Ore, Il (Nord Est)" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Nord-Est sezione: NORD EST data:
2008-03-19 - pag: 4 autore: Grandi opere bloccate dai veti Dalla Valdastico
all'A28, anni di attesa per gli ok delle Soprintendenze A CURA DI Martina Milia
Veti incrociati, tempi incerti, decisioni che rimpallano da Roma ai capoluoghi
regionali. è la storia di molte infrastrutture del Nord-Est, strade interrotte dalla burocrazia. Come nel caso della
Sequals-Gemona, della Valdastico sud, della A28, penalizzate da anni di ritardo
per ottenere il via libera delle Soprintendenze per i beni culturali e
ambientali ma anche per muoversi nel pantano dei ricorsi. A ricostruire il
tortuoso iter procedurale di alcune infrastrutture del Friuli-Venezia Giulia e
del Veneto è Bortolo Mainardi, architetto bellunese componente della
Commissione infrastrutture e trasporti di Confindustria e già commissario
straordinario in carica fino al giugno 2006 per le opere strategiche del
NordEst. "Non solo per le grandi opere – spiega Mainardi – ma anche per
tante progettazioni, i pareri delle commissioni per l'Ambiente e delle
Soprintendenze si sono trasformati in veri e propri veti sull'opera in sé, o si
sono dimostrati esagerati nella valutazione dell'impatto ambientale e fragili nella
motivazione scientifica, come nel caso del Passante di Mestre, dei vincoli di
Villa Combi e della ZPS di Salzano, imponendo delle varianti al tracciato
costate ai cittadini 55 milioni in più". Partendo dal Friuli-Venezia
Giulia, secondo Mainardi sono due sono le opere simbolo dei meccanismi
farraginosi che pesano sulla costruzione delle infrastrutture: l'autostrada A28
e la Sequals-Gemona. Il primo progetto di massima della A28
Portogruaro-Conegliano risale al 1986. I tratti iniziali (fino a Sacile Ovest)
sono stati realizzati in 10 anni. I problemi hanno interessato invece il
collegamento Sacile ovest-Conegliano che dovrebbe vedere la fine nel 2010
(mancano gli ultimi
( da "Sole
24 Ore, Il (Nord Est)" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Nord-Est sezione: NORD EST data:
2008-03-19 - pag: 1 autore: ... INTERVISTA / LUCA CIELO ... Tutto il
sistema-Paese deve sostenere le Pmi L e imprese del Nord-Est vedono nero. La
loro performance in relazione a produzione, fatturato e portafoglio ordini ha
subito un progressivo rallentamento nel corso del 2007 e per il 2008 gli
imprenditori sono pessimisti. Lo rivela l'indagine su "La congiuntura del
Nord Est" realizzata dalla Fondazione Nord Est e promossa dalla Cassa di
risparmio di Padova e Rovigo. L'opinione dei titolari delle mille aziende interpellate
dalla Fondazione è che nell'immediato futuro si debbano ridurre gli
investimenti, non solo a causa dei costi della produzionee delle materie prime
ma anche per l'impasse politica nazionale. "La redditività delle Pmi si è
ridotta e si ridurrà ancora – commenta Luca Cielo, 44 anni, presidente della
Piccola Industria di Confindustria Veneto – a causa dell'aumento del costo del
petrolio, dell'oro e del rapporto euro/dollaro". Il declino è inevitabile?
No. Ma il calo della redditività porta ad un calo degli investimenti e, quindi,
a meno innovazione. Le piccole imprese finora si sono salvate per la loro
flessibilità e perché sono state capaci di innovare molto. Senza l'innovazione
non possono andare avanti da sole. Che fare, allora? Le Pmi sono oberate da una
tassazione troppo elevata, da un costo dell'energia che
deve essere rivisto, da una eccessiva burocrazia – basti
pensare, ad esempio, che solo per i documenti relativi all'adempimento della
legge sulla privacy le aziende italiane spendono 2 miliardi all'anno –. Serve
invece l'appoggio di un sistema-paese che non ostacoli l'impresa. Cosa
serve, invece, a livello territoriale? Le piccole imprese devono mettersi in
rete per poter essere competitive all'estero. Devono riuscire a crearsi buone
opportunità all'interno di distretti per poter competere più strutturati. Non
parlo solo dei distretti già esistenti, ma anche di nuove realtà, di filiere e
di relazioni fisiche che in un territorio come il nostro basterebbe solo
evidenziare. Katy Mandurino katy.mandurino@ilsole24ore.com Presidente. Luca
Cielo è a capo della Piccola Industria veneta.
( da "Nazione,
La (Prato)" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
"MA LEI è il ministro Chiti...
Che me lo spiega il premio di maggioranza al Senato?". Così un cittadino,
ieri mattina alla Tazza d'oro di viale della Repubblica. Il ministro ieri era
infatti in città per un piccolo giro fra gli esercenti, che lo ha visto fare
tappa ad esempio al mercato di Iolo, da Salvadori, al negozio Marver's di viale
Piave, alla libreria Al Castello e alla Ferramenta Giacomelli di piazza
Mercatale, per concludere la visita con un pranzo assieme ai vertici delle
associazioni di categoria nel ristorante di Walter Santillo in via Mazzini.
Chiti ha ascoltato soprattutto problemi legati alla burocrazia eccessiva e alle tasse. La titolare di Marver's Mara
Verbigrazia, dopo avergli mostrato la foto di Gramsci che tiene dietro la
cassa, con ironia gli ha chiesto anche di far rimuovere il divieto di sosta
istituito davanti al suo negozio, "perché in Comune continuano a non
capire", e gli ha raccontato di come alcuni negozi di grandi catene "utilizzino
in modo distorto la legge Biagi, pronti a mandare a casa le commesse precarie
con qualsiasi pretesto e questa è una grande ingiustizia". DOPO aver
ribadito gli impegni del Pd sul made in Italy, con la proposta di legge a cui
ha lavorato proprio il deputato pratese Andrea Lulli, Chiti ha detto che
"non c'è contraddizione tra guardare agli interessi dei cittadini
disagiati, dei pensionati e dei lavoratori dipendenti e contemporaneamente
guardare all'impresa, perché se questi due aspetti dal punto di vista politico
non si tengono insieme, non c'è sviluppo e non c'è progresso". Il ministro
Chiti tornerà in città i primi di aprile per una giornata dedicata ai temi
dell'occupazione e del precariato. Ma Chiti non sarà l'unico ospite illustre
che farà visita a Prato, a fine marzo è previsto infatti l'arrivo di Dario
Franceschini, il numero due del Pd. Infine l'agenda elettorale di oggi per il
Pd prevede volantinaggi dalle 10 alle 12 ai mercati rionali di San Paolo, Le
Badie e al villaggio Gescal e dalle 16 alle
( da "Resto
del Carlino, Il (Macerata)" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
SAN SEVERINO TRA LE SUE SCOPERTE UN
RITROVAMENTO DI OLTRE 220 MILIONI DI ANNI FA Antichi reperti, Antonini dona la
sua collezione alla città ? SAN SEVERINO ? UNO DONO straordinario è stato fatto
alla città da Elio Antonini (foto) studioso e ricercatore esperto in materie
geologiche, paleontologiche ed antropologiche. Antonini ha donato una ricchissima
collezione di oltre cinquemila reperti fossili dei vari periodi geologici da
lui rinvenuti nel territorio settempedano e che sarà esposta al pubblico nel
complesso museale "G. Moretti" a Castello. Il più antico di tali
reperti risale a 220 milioni di anni fa. Dietro a questo dono c'è anche un
grande progetto che apre interessanti prospettive per l'offerta culturale del
comune di San Severino: una sezione geo-paleontologica e un laboratorio
didattico per il Museo Archeologico cittadino. E "Viaggiare nel tempo"
è proprio il nome del progetto che lui ha realizzato avvalendosi anche della
collaborazione di esperti locali quali Alberto Pizzi, docente all'università di
Chieti, Roberto Ranciaro geologo, Luca Maria Cristini architetto nonché del
locale Archeoclub nella persona del presidente Marcello Muzzi. "Ho
effettuato studi mirati e sistematici sul territorio ? spiega ? ricostruendo
220 milioni di anni di esistenza e di vita nano, micro e macro sulla nostra
terra e ora vorrei che queste mie conoscenze fossero trasmesse ad altri". Pronto già nel 2000 il progetto ha trovato gli ostacoli della burocrazia, ma adesso la sua realizzazione è in dirittura d'arrivo.
"Credo in questa idea e sono certo degli enormi vantaggi che porterà alla
città ? dice Antonini ? per questo non ho mai mollato e ho continuato ad
arricchire la mia collezione giungendo a individuare il livello K.T.,
quello cioè della teoria del cataclisma di 65 milioni di anni fa, sulle alture
tra Sant'Elena e Stigliano". Cristiana Zampa - -->.
( da "Manifesto,
Il" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Quando "La Banda" passò
suonando arabesque d'amore Arriva nelle sale da Cannes l'opera prima di Eran
Korilin, vitalità controcorrente del nuovo cinema israeliano Roberto Silvestri
A quasi un anno di distanza dal festival di Cannes, dove ha conquistato il
premio per la migliore opera prima, esce La banda del giovane regista
israeliano Eran Korilin. Film commuovente, giocato su un tipo di comicità
simile alle astrazioni fredde e surrealmente realistiche di Aki Kaurismaki,
conferma la vitalità controcorrente delle nuove generazioni di cinema in
Israele desiderose di uscire dalla "gabbia" del conflitto per
plasmare un immaginario duttile e liberato. In cui il "politico"
prende forma nell'umorismo, nello spostamento sottile dello sguardo, nella
ricerca importante di sinergie tra le culture soffocate oggi dall'intrasingenza.
Il regista lo ha girato anche in omaggio ai fiammeggianti film egiziani che
hanno accompagnato la sua infanzia, conquistando nonostante la guerra tra i due
paesi occhi e palpiti del pubblico, e che ora sono scomparsi per sempre
dall'unico canale della tv israeliana (privatizzato) come sono sparite le
scritte in arabo ... Anche la magnifica star del film, Ronit Elkabetz, già
icona per Amos Gitai, vive sul confine delle culture, famiglia sefardita, al
suo esordio come regista (Prendere moglie) ha dato raccontato questa componente
offuscata nella società israeliana moderna. La banda sono otto strumentisti
della banda della polizia di Alessandria d'Egitto invitati a suonare in Israele
per l'inaugurazione di un centro culturale arabo. Ma all'arrivo in aereoporto non
trovano nessuno a aspettarli. La burocrazia, la
sfortuna e una serie di contrattempi, tra cui la difficoltà linguistica che
rende le comunicazioni un po' improbabili, portano la banda fuori strada, in un
posto periferico, una piccola cittadina desolata nel bel mezzo del deserto che
si rivelerà più ospitale del previsto. Verranno invitati a cena, conquisteranno
un letto, forse addirittura un cuore, parteciperanno perfino, nonostante
diffidenze e le solite incomprensioni di lingua alla vita notturna e "intima"
dei loro nemici. La proprietaria dell'unico ristorante - Ronit Elkabetz molto
seduttiva col suo vestito rosso e quella punta di cinismo da troppi amori
infelici - li prende in simpatia e decide di proteggerli. In particolare il
colonnello, Tewfiq (Sasson Gabal) che invita a uscire con lei in una lunga
serata di confidenze. Intanto il "bello" della banda con passione per
Chet Baker dà lezioni indimenticabili sul femminile al ragazzo molto imbranato
del paese che non ha mai fatto l'amore... Dimostrando la complementarità tra
popoli più legati e vicini di quanto credano. E anche quanto sia ancora
indelebile quella traccia lasciata dal grande cinema musicale e melò egiziano
persino in Israele, che non dimentica, nonostante Nasser, quanto ha pianto per
le canzoni e le passioni di Om Kalshoun, Omar Sharif e Fatem Hamama. Noi
intanto abbiamo anche scoperto che le bande della polizia araba, altro che inni
marziali, suonano struggenti arabesque d'amore.
( da "Resto
del Carlino, Il (Imola)" del 21-03-2008)
Pubblicato anche in: (Resto del Carlino, Il (Ravenna))
Argomenti: Burocrazia
DIRITTI BILANCIO 2007 DELLO
SPORTELLO DELLA CISL IN DIFESA DEI CONSUMATORI In mille hanno bussato alla
porta di Adiconsum NEL 2007, poco meno di mille persone hanno chiesto una mano
all'Adiconsum, l'associazione per la difesa dei consumatori che fa capo alla
Cisl. Per tre mattine la settimana, Romano Morelli e Carla Lombardi hanno
ascoltato, preso appunti e lavorato per i consumatori, a titolo gratuito grazie
al supporto della Cisl che ha fornito la logistica. Il settore con il maggior
numero di reclami è stata la telefonia, che rappresenta un terzo del totale
delle lamentele (con bollette stratosferiche per sedicenti numeri speciali
chiamati senza saperlo). Poi ci sono gli altri servizi, Enel, Hera e Italgas,
le bollette incomprensibili e una burocrazia
insormontabile. A questo si aggiunge l'impossibilità di contattare gli
operatori, 'nascosti' dietro a un risponditore automatico con tempi di attesa
insostenibili. Lo sportello di Adiconsum ha avuto a che fare anche con i
contratti firmati in strada, senza 'paracadute', con i due anni di garanzia del
commercio, difficilmente esigibilitquando si è smarrito lo scontrino
d'acquisto. La manutenzione delle caldaie domestiche è stato un punto dolente:
molti si sono lamentati del costo, fino a 100-110 per un lavoro di neanche
un'ora. Poi ancora l'aumento dei tassi di interesse dei mutui bancari, la
complessità delle polizze assicurative... Un'ultima notizia: l'associazione sta
per riprendere la rilevazione dei prezzi, effettuata poco più di un anno fa nei
supermercati faentini. Lo scopo è scoprire con precisione gli aumenti. -
-->.
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Pasian di Prato. Dopo decenni di
attesa, alcuni vorrebbero veder realizzata l'opera, mentre altri non
condividono la soluzione ideata Rotonda di Santa Caterina, residenti divisi
PASIAN DI PRATO. Si allungano i tempi per la realizzazione del sottopasso di
Santa Caterina. E così in attesa del via libera definitivo che deve arrivare
dal ministero della difesa e da quello delle Finanze, le reazioni a Pasian di
Prato sono contrastanti. C'è chi, come il sindaco di Pasian di Prato Tosolini è
"rassegnato di fronte a una macchina burocratica sempre troppo
lenta", e chi invece vorrebbe che "il progetto slittasse, per
sempre". Sono i residenti di via Basiliano, stradina sterrata adiacente al
casello ferroviario, che presto lascerà spazio alla nuova strada provinciale
prevista dal progetto. "Con la nuova opera - spiega la signora Marisa - ci
sarà praticamente impossibile uscire di casa. Prima almeno c'erano le sbarre
che regolamentavano il traffico. Adesso nelle ore di punta, quando il flusso
delle macchine sarà ininterrotto, come faremo? Oltretutto - continua - dovrebbe
essere realizzata anche una pista ciclabile adiacente alla strada che renderà
ancora più pericolosa l'uscita dei mezzi dalle nostre abitazioni". Ma per
loro anche adesso la situazione non è delle migliori. "La strada non è
classificata nè come comunale nè come privata - prosegue Marisa - e per questo
siamo senza luce e senza gas. Ma con la nuova strada come faremo a posizionare
alla distanza necessaria le bombole del gas?". Eppure il primo cittadino
di Pasian di Prato assicura: "Con la realizzazione della nuova opera -
dice - verranno fornite tutte le infrastrutture accessorie, come la luce e il
gas". Ma c'è anche chi aspetta, in attesa di abbandonare la propria
abitazione. "Al momento - spiega Luigi Artico - ancora non sappiamo quando
dovremo lasciare le nostre case". E se l'accordo per la costrizione delle
nuove abitazioni è stato trovato, i residenti vorrebbero avere informazioni più
precise. "La nostra casa - continua il signor Artico - avrebbe bisogno di
alcuni interventi. Ma come faccio a spendere migliaia di euro senza sapere fino
a quando potrò rimanere qua?". Eloquenti anche le parole della signora
Ada. Anche lei, che ha circa 70 anni, dovrà trasferirsi. "Io del progetto
di rimozione del casello - racconta - ne sento parlare da quando ero una
ragazzina e adesso siamo ancora qui a discuterne. Per me l'importante è che si
trovi una soluzione definitiva e che a quel punto inizino i lavori, perchè
siamo stufi di aspettare senza sapere bene cosa succederà". Seppur con
toni più pacati della stessa idea è anche il primo cittadino di Pasian di
Prato. "Sono passati quattro anni da quando era stata avviata la proceduta
per la prima variante urbanistica. E ogni volta che è stato
necessario un permesso - afferma Tosolini -, abbiamo dovuto sempre
letteralmente strapparlo. Questa burocrazia lenta
soffoca anche le migliori progettualità. Stiamo parlando di un'opera che ha
un'importanza sovracomunale e anche per quanto riguarda la linea ferroviaria ha
una rilevanza internazionale". Erica Beltrame.
( da "Liberazione"
del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Alitalia e Air France in realtà
hanno già qualcosa in comune. Dal 2001 sono legate da un accordo commerciale,
poi rafforzato da uno scambio azionario incrociato del 2% perfezionato nel
2003, che ha anche portato ad un intreccio dei cda con la presenza dei due
amministratori delegati nei rispettivi consigli di amministrazione. L'accordo
commerciale fra Air France e Alitalia prevedeva, tra l'altro, l'impegno
reciproco a sviluppare un sistema di multi hub basato sugli aeroporti di
Parigi-Charles de Gaulle, Milano-Malpensa e Roma-Fiumicino, una cooperazione di
lungo periodo fino al 31 ottobre 2011, e l'estensione delle rotte in
code-sharing su destinazioni europee e intercontinentali. Per quanto riguarda i
voli tra Italia e Francia, le compagnie operano come una singola unità. Nella
prima forma di alleanza fra le due compagnie si prospettava già una fusione,
poi rimandata fino agli sviluppi attuali. Nel frattempo però la compagnia di
bandiera francese si è legata a doppio filo con l'olandese Klm. La fusione è
stata realizzata nel 2004, con la creazione di una holding costituita ad hoc.
Nacque così Air France-Klm, numero uno mondiale per fatturato davanti a
American Airlines, con oltre 18 miliardi di euro, di cui 12,7 miliardi portati
in dote dalla compagnia francese e il resto da quella olandese. Insieme le due
compagnie controllano il 28,2 % del mercato europeo, contro il 17,4% di British
Airways e il 17% di Lufthansa, con una flotta di 556 aerei e di 106.125
dipendenti, al lavoro su 225 destinazioni. Air France-Klm possono inoltre
contare su due dei maggiori hub europei: Roissy (il più grande del continente)
e Schipol, il numero quattro. A pilotare il nuovo colosso è andato il
presidente di Air France, Jean-Cyril Spinetta, mentre il numero uno di KLM, Leo
Van Wijk è il vice presidente del consiglio d'amministrazione della compagnia.
C'è da dire che il consolidamento tra Air France, Klm e Alitalia genererebbe la
prima compagnia aerea d'Europa e una delle più grandi nel mondo. Nello
specifico, la nuova compagnia staccherebbe l'accoppiata Lufthansa-Swiss sia nel
traffico che nel numero di passeggeri. Nel caso in cui l'acquisizione di
Alitalia da parte di Air France-Klm andasse in porto, Spinetta diventerebbe il
presidente del nuovo colosso. Il sessantacinquenne parigino di chiare origine
italiane, che già è stato consigliere di Alitalia, diventerebbe il capo della
(ex?) compagnia di bandiere italiana. Dai modi eleganti ma secchi Spinetta ha
alle spalle una lunga carriera politica e manageriale. Laureato alla scuola
dell'alta burocrazia francese, l'Ecole Nationale d'Administration di Parigi, Spinetta
dal 1972 è responsabile del dipartimento investimento e sviluppo del Ministero
dell'Educazione. Nel 1981 è a capo del dipartimento informazione del primo
ministro. Dal 1984 si lega al politico Michel Delebarre di cui ricoprirà il
ruolo di capo dello staff al Ministero del Lavoro e successivamente a quello
degli Affari Sociali e Trasporti. Dal 1990 intraprende la carriera manageriale,
ricoprendo il ruolo di Presidente e Amministratore Delegato della compagnia Air
Inter. Nel 1997 con la stessa carica trasloca alla guida della prima compagnia
aerea del paese, Air France. Dal 2004 è Presidente e Amministratore Delegato
anche della nuova compagnia nata dopo la fusione con KLM, Air France-KLM. Al
momento della fusione con la compagnia olandese, Spinetta era stato attaccato
dai sindacati francesi, pieni di timori per il futuro dei lavoratori del
settore aereo. All'epoca Spinetta fu abile nel convincere i rappresentanti dei
lavoratori sulla bontà dell'operazione e la stessa fermezza la usò quando
scoppiò il caso dei rifugiati politici che venivano reimpatriati con aerei Air
France con modalità a dir poco "spicce" dei poliziotti. Era il luglio
2007 e ai sindacati e alle associazioni che gli chiedevano una risposta,
Spinetta fu fermo: "l'attività di reimpatrio forzato non si fermeranno a
meno che la sicurezza dei beni e delle persone fosse messa in pericolo". E
così andò. Il tenace Spinetta che anche adesso si sta dimostrando tale
nell'inizio del braccio di ferro con i sindacati italiani che ne criticano il
metodo con cui si sta apprestando a inglobare Alitalia. Vedremo chi la
spunterà. 21/03/2008.
( da "Liberazione"
del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Sulla carta ha il sapore acido di
un ricordo violato. Per chi ha amato Vladjmir Vysotsky, le sue poetiche cantate
con la voce sporca di alcool e di rabbia, la sua chitarra strimpellante, le
parole che esplodono come accuse in cerca di perdono, è impossibile pensare che
qualcun altro prenda il suo posto. Ci vuole un po' di pazienza e anche di
fiducia per capire che Eugenio Finardi e i musicisti di Sentieri Selvaggi, con
il loro disco-dedica al cantore russo ( Il cantante al microfono , Velut
Luna-Egea) hanno fatto tutt'altro che una semplice sovrapposizione. Hanno a
lungo lavorato su voce e riadattamenti musicali e sui testi per farsi testimoni
di una tragica dimenticanza della storia. Che ha gettato nel nulla una delle
voci più pure e disperate del sogno sovietico e del suo tradimento. Finardi,
quando parla di "Valodja" e del suo destino, piange. Senza infingimenti,
l'onda della commozione lo travolge e lo materializza, uomo di sentimenti vivi
e fragili, davanti ai nostri occhi. "Scusa, ma ogni volta il pensiero di
tanta ingiustizia mi travolge". Evidentemente, nella storia di Vysotsky
c'è qualcosa che la tocca da vicino. Se ne avrà voglia, ne parleremo tra un
po'. Ora vorrei chiederle come incontra lei, rockettaro italiano, il
poeta-attore-cantante russo Vysotsky. L'occasione è l'omaggio a Vysotsky del
club Tenco del
( da "Virgilio
Notizie" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
21-03-2008 11:46 Inversione
tendenza,ma Calearo e Colaninno suscitano perplessità Roma, 21 mar. (Apcom) -
Cresce il malcontento del Nord-est, che da anni non viene capito: dal
centrodestra, che non ha attuato il federalismo come promesso, e dal
centrosinistra, che ha fatto "l'errore clamoroso" di alzare le tasse.
Non fa sconti il governatore del Friuli-Venezia Giulia, Riccardo Illy, che da
"imprenditore prestato alla politica" denuncia: "tutti hanno
sbagliato con il Nord". "Le risposte non arrivano - accusa Illy - in
cinque anni il centrodestra non ha veramente attuato il federalismo, mentre
l'Unione ha fatto l'errore clamoroso di alzare le tasse. E' stato il punto di
rottura con il nord, qualcosa che forse neppure si aspettavano". Il
governatore friulano non crede che il Nord "se ne dimenticherà così
presto. E il Pd ne pagherà le conseguenze. Perfino gli elettori del
centrosinistra erano veramente arrabbiati quando hanno aumentato le
tasse". Illy, che da indipendente ha deciso di non aderire al Pd, ammette
comunque che grazie a Veltroni c'è stata "un'inversione di tendenza":
il leader del Pd, osserva, "ha saputo coinvolgere molti cittadini del Nord
che dalla politica stavano lontani". Tuttavia, alcune scelte potrebbero
dimostrarsi poco felici, a cominciare dalla candidatura di Colaninno e Calearo:
"A livello nazionale - spiega illy - è stata una mossa giusta, perché dà
un segnale sulla capacità di coinvolgere gli imprenditori. Ma credo che sul
territorio sollevino qualche perplessità. Diciamo che ho sentito molta
perplessità dagli imprenditori con cui ho parlato...". Illy non rinuncia a
esporre la sua ricetta in cinque punti per recuperare il Nord: "meno tasse
sulle imprese, ridurre le aliquote previdenziali, infrastrutture,
liberalizzazioni dei servizio di pubblica utilità, semplificazione della burocrazia". Quanto alla sfida elettorale, il governatore osserva come
sia "evidente" ancora il distacco tra Pdl e Pd, "soprattutto al
Nord". Tuttavia, "il voto non è domani per cui può ancora cambiare
qualcosa".
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Calcio serie D. Il presidente
dell'Itala San Marco si prepara allo sbarco sul pianeta professionistico con un
programma solido e ambizioso Bonanno ha già le chiavi della C2 "Non sarà
una gita fuori porta andata e ritorno, i passi sono stati contati e valutati
bene" GRADISCA. È probabilmente la Pasqua più bella passata da quando è
diventato presidente dell'Itala San Marco, con quel +8 sul Chioggia che suona
come una musica celestiale per chi si appresta a varcare la soglia di quel
Paradiso chiamato C2. Alla scaramanzia si può credere o non credere nella vita
quotidiana come nel calcio, dipende dal singolo e da quanto si sente forte del
progetto costruito in oltre un decennio. Alla realizzazione del sogno manca
ancora il conforto della matematica, però è giusto dare con Franco Bonanno una
prima occhiata a quello che comporterà il sempre più probabile approdo nei
professionisti. La domanda da strisciante si è fatta via via incalzante: ma
l'Itala San Marco, espressione di una piccola realtà cittadina a sua volte
facente parte di una piccola provincia, riuscerebbe a reggere sia a livello
sportivo sia economico un evento epocale? "Molti dicevano che per noi era
già troppo prendere parte alla serie D e invece siamo una presenza fissa dal
1998. Il nostro primo scudetto è stato ed è proprio questo: essere riusciti
dove non è arrivato nessuno in regione. Lo so, c'è una società che in Friuli
Venezia Giulia vanta più anni di partecipazione, ma senza nulla toglierle
bisogna ricordare che ha usufruito di un ripescaggio. Mi vanto di dire che
l'Itala San Marco non ha mai seriamente rischiato di retrocedere. Nemmeno
quando nel primo campionato pagammo inevitabilmente lo scotto
dell'inesperienza. Merito dei tecnici che si sono succeduti in panchina e, se
mi è consentito, delle nostre scelte strategiche. Dovessimo farcela servirà
chiaramente un potenziamento strutturale, mentre per una questione di burocrazia dovremmo diventare una Srl perché una Usd non può partecipare a
tornei professionistici. L'aspetto economico? Posso assicurare che non sarà un
problema, mica ci siamo svegliati una mattina dicendo che vogliamo andare in
C2". Un crescendo di risultati e piazzamenti quasi continuo, la promozione
già sfiorata due volte e ora a portata di mano dopo il rocambolesco successo
sul Montecchio Maggiore e il nuovo allungo nei confronti del Chioggia.
"Pomeriggio emozionante e intenso. L'uscita di Neto sembrava farlo volgere
al peggio, poi il mister è stato ripagato dalla scelta di far entrare il
giovane Rocco e i ragazzi hanno dimostrato un cuore immenso. Voglio
ringraziarli dal primo all'ultimo. Sarà con questo gruppo che affronteremo
l'eventuale avventura in C2. Otto punti di vantaggio a sei turni dal termine
sono indubbiamente un "tesoretto" piuttosto consistente su cui poter
contare. Il sogno potrebbe diventare realtà, ma a prescindere è stata una
scommessa che credo di aver vinto. Se centriamo la promozione sarebbe il
coronamento di un progetto nato molto tempo fa e che non si limita alla prima
squadra. Il nostro fiore all'occhiello è il settore giovanile, diventato punto
di riferimento a livello non solo regionale. La collaborazione avviata con
l'Empoli sono convinto che porterà notevoli benefici trattandosi della società
che meglio lavora in Italia con i giovani. Come sono soddisfatto di quanto
faremo assieme a Pro Gorizia e Cormòns per quanto riguarda la nostra
provincia". I "malpensanti", e purtroppo ce ne sono,
sentenzieranno che la C2 è solo uno sfizio dai rischi eccessivi. "Dovranno
ricredersi perché non è nostra intenzione fare una sorta di gita fuori porta
per poi tornare alla base come se nulla fosse. I passi sono stati contati e
valutati bene. Mi conforta l'invito a proseguire che ho ricevuto e ricevo da
tante persone, compresi molti politici. Confido che tutti gli sportivi isontini
ci diano una spinta perché il calcio professionistico da queste parti manca da
un'eternità". Piero Aita.
( da "Tirreno,
Il" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
LA BANDA Suonatori egiziani
sbarcano in Israele ma ad aspettarli non c'è nessuno COMMEDIA Regia: Eran
Kolirin, con Sasson Gabai, Ronit Elkabetz, Saleh Bakri, Khalifa Natour, Imad
Jabarin. In un tempo non molto lontano, una piccola banda
musicale della polizia egiziana arriva in Israele. è venuta per suonare ad una
cerimonia, ma a causa della burocrazia, della sfortuna o per
qualche altra ragione, arriva all'aeroporto senza trovare nessuno ad aspettare.
Così i componenti cercano di cavarsela da soli. KKKJJ.
( da "Denaro,
Il" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Enti Locali & Cittadini beni
culturali Nuovo codice: più potere alle soprintendenze Varato il nuovo Codice
dei beni culturali: è la questione relativa al potere decisionale delle
soprintendenze, rispetto a enti locali come Regioni e Comuni, in materia di
autorizzazione degli interventi sul paesaggio uno dei nodi che il nuovo
"Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio" ha sciolto. Il testo,
redatto dopo quasi due anni di lavoro in Commissione ministeriale presieduta da
Salvarore Settis, ha modificato l'attuale status quo che vedeva le
soprintendenze rivestire un ruolo marginale, attribuendo loro maggiori poteri.
Antonio Donelli --> Il testo del nuovo "Codice dei Beni Culturali e del
Paesaggio", redatto dopo quasi due anni di lavoro in Commissione
ministeriale presieduta da Salvarore Settis, ha modificato l'attuale status quo
che vedeva le soprintendenze rivestire un ruolo marginale, essendo a loro
consentito un mero controllo di legittimità, successivo sull'autorizzazione
rilasciata dai comuni. Che cosa cambia Con il nuovo Codice le soprintendenze
dovranno invece emettere un parere vincolante preventivo sulle conformità
dell'intervento ai piani paesaggistici. "E' importantissimo - ha
dichiarato Francesco Rutelli, ministro per i Beni e le Attività Culturali -
l'aspetto del nuovo Codice relativo alle soprintendenze. La
responsabilizzazione dei sovrintendenti da oggi è ben maggiore". "Abbiamo
trovato - ha aggiunto il ministro - un giusto punto di equilibrio. C'è ora una
programmazione unitaria del territorio delle Regioni con lo Stato, c'è una
funzione decisiva delle sovrintendenze per verificare che i singoli interventi
siano coerenti con la programmazione redatta a monte, non c'è alcuno aggravio
nei tempi burocratici, elemento molto importante per la certezza degli
intrerventi: quindi c'è più salvaguardia e meno burocrazia. Credo - conclude il ministro e vice premier - che sia un fatto
estremamente positivo". La decisione finale Secondo il nuovo codice,
trascorsi i termini entro i quali le soprintendenze sono tenute ad esprimere il
proprio parere, la decisione spetterà dunque alla Regione oppure al Comune
delegato. La delegabilità ai Comuni del potere di autorizzazione,
tuttavia, è limitata ai casi in cui essi dispogano di adeguati uffici tecnici
ed assicurino la separazione tra uffici che valutano gli aspetti urbanistici e
quelli ai quali è affidata la valutazione degli aspetti paesaggistici. Un buon
accordo "Lo ritengo un buon accordo - ha sottolineato Danielle Gattegno
Mazzonis, sottosegretario al ministero per i Beni e le Attività Culturali -
quello raggiunto con le Regioni in materia di gestione del territorio e delle
specifiche competenze. Accordo - aggiunge il sottosegretario - che,
introducendo la co-pianificazione territoriale tra gli enti ad ogni livello,
permetterà di avere per ogni territorio una mappatura precisa. In caso di
necessità di intervento su uno specifico territorio con una tutela siamo tenuti
ad informare la Regione che darà un parere, comunque non vincolante".
--> del 21-03-2008 num.
( da "Brescia
Oggi" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Urne "blindate" in Iran
Nessuno spazio per i riformisti La tragedia tibetana ha oscurato sui
media un'altra notizia di grande interesse, anche per i futuri sviluppi
politici. Parliamo delle elezioni politiche in Iran che hanno portato alla
scontata vittoria del "partito" dei fondamentalisti espressione
dell'attuale presidente Ahmadinejad e della Guida spirituale Alì Kamenei . E i
parlamentari riformisti? Ci sono, ma ridotti a poco più di una pattuglia (40 su
290). Ed è già un miracolo ,vista la radicale scrematura attuata dai
"Guardiani della rivoluzione" sui candidati non graditi al vertice
del regime (sono stati esclusi quattro ex ministri, una cinquantina di ex
esponenti dei governi riformisti e persino il nipote di Khomeini, Ali
Eshraghi". I candidati "non graditi" erano presenti solo in 70
distretti su
( da "Giornale
di Vicenza.it, Il" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
IL CASO. Umberto Anzolin
(Confindustria) sulla nuova legge "Per dimettersi serve un... legale" "Ora la burocrazia impone
di rivolgersi a un funzionario pubblico. Così non va" VICENZA
Confindustria Vicenza interviene in merito al provvedimento di legge che impone
ai lavoratori una complessa procedura per l'efficacia delle dimissioni
volontarie. Sta facendo discutere il recente provvedimento di legge che
impone ai lavoratori che intendono dimettersi volontariamente - qualunque sia
la natura del proprio datore di lavoro, pubblico o privato - una procedura di
convalida da farsi obbligatoriamente presso soggetti terzi (direzioni
provinciali e regionali del lavoro, centro per l'impiego, Comuni), pena l'inefficacia
delle dimissioni. Ne parliamo con Umberto Anzolin, consigliere delegato per le
relazioni industriali di Confindustria Vicenza. Qual è il giudizio del mondo
imprenditoriale su questo provvedimento? Decisamente negativo. Si tratta di una
norma sconclusionata, giuridicamente discutibile e intrisa di un'ideologia del
sospetto che è estranea ai princìpi del nostro ordinamento. Quali sono i
principali punti critici? Il provvedimento vorrebbe combattere il fenomeno
deprecabile delle cosiddette 'dimissioni in bianco', che talvolta vengono
imposte in sede di assunzione al lavoratore. Ci si chiede peraltro se fosse
necessario introdurre una procedura burocratica complessa che aggrava il carico
di lavoro dei pubblici uffici e costringe gli stessi interessati a rilevanti
perdite di tempo, quando esistevano gli strumenti (l'impugnazione in sede
legale delle dimissioni estorte) che già permettevano di combattere questo
comportamento irregolare. Nessuno dei promotori di questa norma è poi riuscito
a spiegare se il fenomeno avesse assunto dimensioni così preoccupanti da
richiedere la necessità di un provvedimento specifico. Abbiamo poi fondati
dubbi che, anche dopo la sua introduzione, questa procedura si riveli efficace
nel contenere il problema, dal momento che esistono già forme per aggirare
questa presunta garanzia. Ma i lavoratori, che sono i diretti destinatari, sono
contenti secondo lei di questa nuova disciplina? Le prime indicazioni che ci
pervengono ci dicono di no. Le persone che hanno scelto in piena libertà di
porre termine per le più svariate ragioni al loro rapporto di lavoro si vedono
costrette a seguire una procedura astrusa, che richiede conoscenze di dati
complessi, e che li pone sotto una tutela forzosa di soggetti terzi ? i
funzionari degli uffici delegati a validare tali procedure ? come se fossero
incapaci di esprimere una decisione consapevole. A ciò si aggiunga che le
disposizioni attuative del provvedimento ne hanno se possibile peggiorato i
contenuti, nel momento in cui hanno obbligato i lavoratori a convalidare le
loro dimissioni non con la semplice consegna di un modello acquisito tramite
gli uffici pubblici o collegandosi dal computer di casa al sito del Ministero
del lavoro, così come previsto nella legge, ma obbligandoli ad accedere agli uffici
pubblici, dove devono necessariamente farsi assistere da un funzionario. Ci
sono già episodi di reazioni negative su casi pratici? Che problemi capitano?
Si stanno generando pericolosi equivoci, poiché molti lavoratori sono convinti
che dopo aver fatto questa comunicazione presso l'ufficio pubblico, le
dimissioni siano già operative, mentre in base al nostro ordinamento sono
produttive di effetti soltanto se portate a diretta conoscenza del datore di
lavoro. Adesso cosa può succedere? Ci auguriamo che il prossimo parlamento,
nell'ambito di quella logica di semplificazione burocratica che molte forze
politiche dichiarano di voler perseguire per il rilancio del sistema-paese,
rimuovano questo provvedimento, che non migliora i livelli di tutela del rapporto
di lavoro e complica semmai la vita alle imprese e agli stessi lavoratori. Nel
frattempo, se qualcuno dei soggetti penalizzati da questa procedura vorrà
contestarne nelle opportune sedi giudiziarie i vizi di legittimità, siamo
disponibili a fornire i supporti necessari. .
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
La Dia è prevista generalmente per
le opere urbanistiche che hanno un certo impatto ambientale o tecnologico.
Chiesto un intervento da parte della Regione Defunti, arriva la
"tassa" sulle lapidi: è polemica Marmisti contro i Comuni del
Goriziano che impongono la Denuncia d'inizio attività: costa
500 euro in più di FEDERICA BARELLA La burocrazia ormai
non ha più confini. E ora colpisce, e pesantemente, anche il settore del
"caro estinto". Da qualche mese infatti gli artigiani marmisti, per
posare le lapidi nei cimiteri, si vedono richiedere da alcuni comuni la
documentzioen relativa alla "Dia", la denuncia di inizio attività.
Sempre più spesso infatti gli artigiani locali si sentono chiedere questa
documentazione da parte dei Comuni dove operano. Ma ora gli operatori del
settore hanno deciso di dire basta e di denunciare pubblicamente questo assurdo
burocratico. E lo fanno attraverso Paolo Della Mora, capocategoria regionale
dei marmisti. "La Dia (Denuncia di inizio attività) - spiega Paolo Della
Mora - è prevista generalmente per opere edili che hanno un certo impatto
urbanistico o tecnologico (arredo urbano, recinzioni, posa di condutture). Ora
invece alcuni Comuni del Goriziano e della Bassa friulana hanno cominciato ad
applicare questa assurda regola. Una regola oltretutto che, su circa 3 mila
euro di costi per una tomba a terra, ce ne fa aggiungere almeno altri 500, per
l'avvio di queste procedure. Tutto a discapito ovviamente in parte del cliente
finale in parte delle nostre aziende. Per non parlare dei ritardi nei lavori, considerato
che per avere tutte le carte in regola possono passare anche 30 giorni".
"Questi Comuni - aggiunge Della Mora - hanno interpretato la legge
urbanistica regionale in senso restrittivo, applicandola a qualsiasi lapide
mentre la legge regionale prevede la Dia solo per monumenti funerari, ossia per
opere di una certa importanza. E anche se la Regione ci ha più volte chiarito
in via ufficiosa che la Dia non serve per la posa delle lapidi - insiste Della
Mora -, in molti Comuni la chiedono. A questo punto chiediamo alla Regione un
documento ufficiale e formale che faccia chiarezza ai Comuni. Così non si può
andare avanti". Per cercare di fare chiarezza, la categoria aveva inviato
una lettera alla Direzione centrale pianificazione territoriale, energia, mobilità
e infrastrutture di trasporto in via Giulia a Trieste già nell'ottobre del
2007. "Ora questo documento scritto da parte della Regione - conclude
Della Mora - è quanto mai urgente. Anche perché i Comuni che chiedono questo
genere di assurda documentazione stanno aumentando".
( da "Gazzettino,
Il (Vicenza)" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
A San Vito di Leguzzano Offlaga
Disco Pax gli eredi dei Cccp Fenomeno indipendente alternativo San Vito
LeguzzanoI miracoli accadono anche nella discografia italiana: ottomila copie
vendute di un album d'esordio uscito per una piccola etichetta indipendente con
un budget quasi nullo. Eppure con il disco "Socialismo tascabile" gli
Offlaga Disco Pax da Reggio Emilia sono divenuti in tre anni un vero
"fenomeno" del rock nazionale. Questa sera il trio emiliano ritorna
nel vicentino con un concerto al Centro Stabile di Cultura di S.Vito di
Leguzzano per promuuovere il secondo disco "Bachelite", fresco di
uscita sempre per la Santeria/Audioglobe.Come è noto, squadra che vince non si
cambia. E così la band ha applicato alla lettera anche in Bachelite
l'affascinante formula vincente del primo disco. Nove tracce che si reggono
sulle basi elettroacustiche di Daniele Carretti ed Enrico Fontanelli, in un
magma di arpeggi, effetti delay e sintetizzatori Moog che ricorda kraut rock e
shoegazing, musica dark e minimalismo. Su queste basi umorali si erge
l'inconfindibile voce recitante di Max Collini, che nel suo tipico accento
emiliano declama le sue storie e le due riflessioni ideologiche ed
esistenziali.Le canzoni seguono i temi iniziati nel primo disco, dalla vita
adolescente nell'Emilia comunista degli anni '80(Cioccolato Iacp) all'omaggio
al leggendario saltatore sovietico Vladimir Yashchenko (Ventrale), dalle tragicomiche avventure con la burocrazia
italiana (Dove ho messo la Golf) fino al bellissimo congedo nel brano finale
(Venti minuti), una toccante rivisitazione del rapporto di Collini con il
padre. Un disco che affina le qualità dell'esordio, in un gioco intelligente di
rimandi tra l'imponente immaginario del passato e un labile,
indecifrabile presente. E che conferma lo status degli Offlaga Disco Pax come
gli eredi dei gloriosi Cccp.Il Csc - Centro stabile di cultura si trova sulla
SS 46 Vicenza-Schio al km 21. Per informazionni: 0445-531084, 349-2943281,
333-4321023. Inizio del concerto ore 21, ingresso con biglietto.Davide Golin.
( da "Gazzettino,
Il (Vicenza)" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Lo pronunceranno domani sera nella
chiesa di San Giuseppe due cittadini ivoriani che si sono fidanzati tre anni fa
a Padova Alla cerimonia, celebrata con rito cattolico dal parroco, saranno
presenti almeno duecento invitati della comunità africana È una romantica
storia a lieto fine, perfetta per la veglia di Pasqua. Come succede in tante
favole, l'ultima parola sarà il "sì" di un matrimonio. Solo che,
potenza di un mondo globalizzato e privo di confini, domani sera Germain Kouame
e Roseline Agba, entrambi nativi di Abidjan, capitale della Costa d'Avorio, non
lo pronunceranno in una notte africana punteggiata da strilli di scimmia e
ruggiti di leone. Lo diranno invece con rito cattolico nella chiesa vicentina
di San Giuseppe, a due passi da un mercato ortofrutticolo invaso dai manifesti
di un'ennesima, chiassosa campagna elettorale italiana.Per il momento non vota
Germain, 42 anni e un lavoro da mediatore culturale per il Comune di Padova,
così come non vota la sua Roseline, sette anni di meno e un impiego da operaia
in una ditta di abbigliamento. Privi della cittadinanza italiana, hanno però
quel permesso di soggiorno che consente di coronare il loro fidanzamento,
iniziato tre anni fa alla missione africana di Padova, con lo scambio degli
anelli davanti al parroco di San Giuseppe, don Ferdinando Pistore. Nelle prime
file saranno assenti i genitori di entrambi. "Abbiamo raccolto tutti i
documenti utili - rivela lui - compresa la fideiussione bancaria richiesta
dall'ambasciata italiana ad Abidjan per farli uscire dalla Costa d'Avorio, ma alla fine i visti non sono arrivati, la burocrazia ha vinto". Nonostante quest'amarezza, l'Africa non resterà
fuori dalla porta della chiesa. Secondo le previsioni, saranno almeno duecento
gli invitati della comunità ivoriana. Visto che dovranno mescolarsi ai fedeli
vicentini, qualcuno rischia di rimanere fuori. "Ma non è un
problema, si farà sentire anche dalla piazza" precisano gli sposi,
alludendo all'accompagnamento musicale garantito dai connazionali suonatori di
tamburo alla lunga cerimonia, che inizierà dal battesimo di Germain."La
mia famiglia è credente - spiega - ma quando ero piccolo non ha avuto il tempo
di pensarci". Facile credergli, dato che è il sesto dei ventidue figli che
il padre ha avuto da tre mogli diverse. "I fratelli più piccoli li ho
conosciuti solo per telefono" precisa poco dopo, ricordando come abbia
dovuto lasciare in fretta la Costa d'Avorio, dopo il colpo di stato del 2000.
Roseline, terza di dieci fratelli, all'epoca era già qui, arrivata due anni
prima per trovare posto come sarta, il lavoro imparato nel suo Paese. Nata in
una comunità seguace di una setta profetica, si converte al cattolicesimo
frequentando la comunità di San Giuseppe, dove fanno presto ad apprezzarne la
mitezza e la generosità. Sua madrina nei primi sacramenti è stata la signora
Luciana Lokar, pensionata che domani farà da testimone di nozze assieme a un
amico di lui, Stanislas Kouadio. Quanto al battesimo di Germain, c'è un'altra
madrina, Angelica De Boni, insegnante di scuola elementare.Al parroco don
Ferdinando Pistore, oltre al compito del celebrante, spetterà quello di
illustrare le varie fasi di un matrimonio fuori dal comune, reso affascinante
da una ritualità che tiene conto delle tradizioni ivoriane, come le ceste di
frutta portate all'altare da quattro giovani durante l'offertorio. Quanto alle
vesti in tessuto "kita" indossate dagli africani, si spiegheranno da
sole in tutta la loro magnificenza di colori e brillanti. La cerimonia prevede
che gli sposi siano in bianco dentro la chiesa, e in rosso all'uscita. "Biancorossi",
come i colori della Vicenza dove Pasqua sarà ancora più Pasqua grazie al loro
"sì".Stefano Ferrio.
( da "Gazzettino,
Il (Treviso)" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
CODOGNE' Oggi alle 11 il fratello,
parroco a Zoppè, celebrerà le esequie nella chiesa di Cimetta. I familiari
vogliono conoscere i particolari di quanto accaduto il 10 marzo Incidente
stradale, muore in Costa d'Avorio L'imprenditore Angelo Gardenal, 66 anni, da
24 viveva in Africa. La figlia Alexia: "Ciascuno saprà come
ricordarlo" CodognèArriveranno anche dall'estero per ricordare Angelo
Gardenal, l'imprenditore morto lo scorso 10 marzo dopo un incidente in Costa
d'Avorio. Questa mattina alle 11 il fratello Francesco Gardenal, parroco a
Zoppè, celebrerà le esequie presso la chiesa arcipretale di Cimetta mentre una
prima messa è già stata celebrata lo scorso martedì, all'indomani della triste
notizia.Angelo Gardenal, imprenditore 66enne, era originario di Cimetta, ma da
24 anni si era trasferito nella Costa d'Avorio in Africa. Non gli ha lasciato
scampo l'incidente stradale, avvenuto probabilmente mentre stava parcheggiando
l'auto, che gli ha procurato un trauma cranico fatale. Queste però sono solo le
prime notizie giunte ai familiari: "Siamo in attesa dei documenti
ufficiali" spiega il cugino Ezio Gardenal "solo allora si potrà dire
come siano andate le cose". In situazioni simili, tempi
della burocrazia purtroppo sono lunghi: "Mercoledì mattina - ad oltre una
settimana di distanza dal tragico incidente - il corpo ha fatto ritorno in
Italia; i tempi di rientro sono stati nella norma, per quella che è la normale burocrazia in situazioni come queste seguendo le cautele del caso".
La notizia dell'incidente ha raggiunto a poche ore di distanza i congiunti:
"Lo abbiamo qualche ora dopo" spiega il cugino, nei giorni successivi
è seguita l'attesa del rimpatrio della salma. La figlia Alexia, sconvolta dalla
perdita del padre, preferisce non parlare: "Era una persona conosciuta,
ciascuno saprà come ricordarlo". Nella città di San Pedro, Gadernal aveva
esportato la sua manualità e l'esperienza che aveva maturato lavorando nel
settore del legno al quale si era avvicinato fin da giovane nella ditta
"De Carlo Nerio" nella frazione di Calderano a Gaiarine, oggi la
Mondial Tranciati di Albina."Era una persona conosciuta in tutto il mondo
- continua il cugino Ezio - parteciperanno ai funerali persone provenienti da
diversi stati". Nel 1984 Angelo Gardenal aveva fondato a San Pedro, nel
sud della Costa D'Avorio, uno stabilimento della società African Industries
Sarl, di cui era contitolare. Nella fabbrica che conta 500 dipendenti vengono
prodotti tranciati tropicali, derulati e compensati che vengono esportati in
Europa e nel mondo. La notizia della scomparsa dell'imprenditore è stata
accolta con profondo dispiacere anche alla Mondial Tranciati di Albina, dove
sono in molti al ricordarlo per aver lavorato per diversi anni al suo fianco.Erica
Bet.
( da "Gazzettino,
Il (Rovigo)" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
VERSO LE ELEZIONI Le richieste
degli artigiani ai candidati. Creato uno spazio su internet aperto a tutti
"Rivedere il ruolo della Provincia" Fra le priorità meno fisco, federalismo fiscale e la semplificazione della burocrazia Incalza la campagna elettorale e le forze, economico produttive
del Polesine lanciano messaggi chiari alla politica: meno tasse, più attenzione
alle esigenze delle imprese e alla questione settentrionale, federalismo
vero.La Confartigianato Imprese ha tracciato i "desiderata" durante
la riunione del comitato di presidenza. Lo slogan dell'incontro?
"Se puoi sognarlo, puoi farlo", una frase presa in prestito da Walt
Disney. Magari fosse semplice come in un cartone animato, ma gli artigiani ci
provano, a far arrivare i titoli, giusti ai politici. Niente incontri di rito,
niente convegni con la sfilata dei rappresentanti di lista: Confartigianato
Imprese terrà d'occhio i candidati prima, durante e dopo il voto, con un blog
creato per l'occasione. Uno spazio su Internet sul sito dell'Associazione
aperto a tutti, non solo agli associati, per fare le pulci ai
politici."Vogliamo fare "agenda politica" - dice Girolamo
Astolfi - in una situazione grave per tutto il nostro Paese. Certo, sarebbe
meglio andare al voto potendo esprimere le preferenze, permettendo al popolo di
scegliere i propri rappresentanti". "A chiunque vincerà le elezioni
politiche chiediamo di non aumentare la pressione fiscale", attacca il
vice segretario Antonello Sartori, facendosi portavoce delle preoccupazioni
della base, "di semplificare la burocrazia e di
applicare finalmente il federalismo fiscale, cosa che non è stata fatta né dal
centrodestra né dal centrosinistra". Su questo versante, la lettura dei
programmi dei due maggiori schieramenti in competizione sembrerebbe aumentare
le perplessità della categoria. Un incontro a tutto campo, nella riunione di
presidenza Confartigianato si è spaziato dai temi delle infrastrutture al ruolo
della Provincia, dal Parco del Delta alle infrastrutture energetiche. "Sul
nostro territorio abbiamo delle eccellenze da valorizzare, che ci pongono
all'attenzione del Paese. Abbiamo dei Consorzi Fidi che ci invidiano. E' utili
rividere il ruolo della Provincie, enti decentrati che pesano sui conti
pubblici", conclude Sartori.
( da "Azione,
L'" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
L'AZIONE - Articoli - Voucher tra i
filari VOUCHER TRA I FILARI Novità in vista per la prossima vendemmia. Il
ministero del Lavoro ha annunciato il via libera alla sperimentazione dei
cosiddetti "voucher vendemmia", nati per combattere il lavoro nero, ridurre la burocrazia per le imprese agricole e dare una possibilità regolare di
integrazione del reddito a studenti e pensionati. Un provvedimento lungamente
atteso, che va incontro alle proposte avanzate da Coldiretti in materia di
trasparenza e legalità, e che offre nuove opportunità di reddito a categorie
particolarmente deboli, senza per questo destrutturare il mercato del
lavoro agricolo, e garantendo al contempo ai lavoratori occasionali tutele
assicurative e previdenziali, evitando la piaga del lavoro nero. Il meccanismo
prevede che chi è interessato a partecipare alla vendemmia si rechi presso i
servizi per l'impiego della propria provincia o nelle sedi dell'Inps, dove gli
verrà rilasciato un codice di identificazione personale. Alle imprese agricole
basterà acquistare un blocchetto di voucher e distribuirli poi a seconda delle
ore di lavoro effettuate. Ogni buono avrà un valore nominale di 10 euro (7,50
euro al netto, ossia questo va in tasca a chi lavora), comprensivo del costo
dell'assicurazione e sarà utilizzato per le retribuzioni. Studenti e pensionati
potranno quindi ritirare il denaro presentando il voucher presso uno dei
soggetti convenzionati con il concessionario del servizio. Al contempo il
sistema dei voucher porterà una semplificazione degli adempimenti burocratici a
carico delle imprese agricole, facilitando anche la lotta al lavoro illegale.
Ora lo strumento per essere in regola senza tante burocrazie c'è: resta la
tentazione di far finta di niente, e stabilire una cifra a metà, a vantaggio di
vignaiolo e di vendemmiatore. Ma a svantaggio dello Stato. AT.
( da "Provincia
di Lecco, La" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Il candidato sindaco dell'udc:
"ecco perché corriamo soli" Un programma "chiaro e soprattutto
fattibile" L'impegno di Sosio per non perdere le elezioni (f.b.) Piedi per
terra, concretezza e voglia di impegnarsi per la città su un programma
"chiaro, comprensibile e soprattutto fattibile". Così il candidato
sindaco dell'Udc Aldo Sosio ? insieme al segretario provinciale Michele Aili e
al capogruppo Udc alla Camera Luca Volontè - ieri ha presentato il senso
dell'impegno suo e del partito nelle prossime elezioni amministrative di
Sondrio, un appuntamento cui il movimento ha deciso di presentarsi da solo con
un proprio candidato e una propria lista. Una decisione, ha sottolineato Sosio,
"che ci è anche costata, ma che è nata sia dagli sviluppi nel quadro
politico nazionale, sia soprattutto da un'attenta riflessione sulla situazione
locale. E in questo senso il centrodestra ci è apparso ancora troppo litigioso,
con momenti difficili nella fase della formazione delle liste ed episodi poco
edificanti, come l'assemblea del Bim. In caso di vittoria questo porterebbe ad
una gestione ancora rischiosa e faticosa della città, che invece ha bisogno di
coesione e decisione". Scelta questa strada, ora secondo Sosio l'impegno è
quello di "avere un risultato che ci consenta non di vincere le elezioni,
che pare improbabile, ma quantomeno di non perderle e di dare il nostro
contributo alla città", in base ad un programma "chiaro,
comprensibile a tutti e soprattutto fattibile". Secondo il candidato
dell'Udc infatti "per Sondrio non servono grandi opere, anche perché
sarebbe meglio finire i molti cantieri che ora sono aperti, e ne avremo a
sufficienza ancora per qualche anno. Serve innanzitutto uno sforzo per
rivitalizzare il capoluogo, per avere una città pulita, ordinata, sicura, ben
arredata, socializzante, con luoghi di aggregazione per i giovani e non solo".
Un obiettivo che secondo Sosio si può raggiungere senza bisogno di progetti
mastodontici, ma con interventi mirati: e il concetto a suo avviso vale anche
per altri ambiti d'azione del Comune. "In materia di mobilità ? ha
ricordato ? invece di fare esperimenti costosi sarebbe ora di prendere una
decisione, una volta per tutte, per allontanare il traffico dal centro. E sulla
politica ambientale, prima di inventare qualcosa di cui ancora non si capiscono
costi, tempi e benefici, leggi teleriscaldamento, sarebbe bene provare ad
agevolare la conversione degli impianti di riscaldamento, magari con sconti
sull'Ici. Altro punto importante, le nuove povertà di cui il Comune deve e può
farsi carico, visto che come dimostrano recenti dati sulla spesa sociale Sondrio
è ultima in Lombardia in questo settore, e circa due terzi degli stanziamenti
se ne vanno in burocrazia. Per far questo, ci
presentiamo con una lista di 29 amici che rappresenta un po' tutte le
professioni e i ?mondi?, e condivide la volontà di ridare vitalità al
capoluogo". Dal canto suo, Volontè ? candidato alla Camera nel collegio
che comprende anche la provincia di Sondrio ? ha sottolineato come le linee
guida del programma della lista per Sosio rispecchino appieno l'impostazione
che il partito ha voluto dare anche alla campagna elettorale per le politiche.
"Presentiamo ai cittadini programmi fattibili ? ha detto Volontè -, non
sogni e promesse campate per aria che non sono un modo serio per affrontare le
difficoltà di Sondrio, e dell'Italia. Questo Paese da trent'anni a questa parte
non ha affrontato i suoi problemi strutturali, e per porre rimedio alla
situazione attuale bisogna ripartire dai fondamenti, dalla centralità della
persona, della famiglia, dell'educazione". 20/03/2008.
( da "Redattore
sociale" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
DISABILITÀ 15.0921/03/2008
Nomenclatore tariffario, ''ancora un'occasione fallita'' Conferenza
Stato-Regioni: il governo non dà l'ok al nomenclatore, neppure nella parte
relativa ai cosiddetti comunicatori. La protesta dell'associazione Luca
Coscioni e le prospettive future Roma - "La Conferenza Stato Regioni non è
stata in grado di approvare l'aggiornamento del 'nomenclatore' cioe'
dell'elenco delle protesi e ausili garantiti dal servizio sanitario nazionale.
Nonostante l'accordo delle Regioni, il Governo, a causa di divisioni al proprio
interno, non è riuscito nemmeno ad approvare la parte relativa ai cosiddetti
'comunicatori', cioe' quei dispositivi che utilizzano le piu' recenti
innovazioni tecnologiche per restituire parola e possibilita' di comunicazione
a coloro che sono affetti da patologie neuromuscolari gravi". L'ennesima
occasione fallita dunque per il nomenclatore tariffario, che suscita la
reazione di Marco Cappato, segretario dell'associazione Luca Coscioni. "Si
tratta - giudica Cappato - di un vero e proprio capolavoro di incapacità da parte
del Governo, che fa pagare la propria impreparazione alle persone affette da
disabilità. Rimane ora un fazzoletto di giorni per il Ministro Turco e il
Ministro Padoa-Schioppa, ma anche il presidente del Consiglio Prodi, che
avevamo inutilmente cercato di avvisare per tempo nei giorni scorsi, per
trovare un accordo che rimedi prima della fine della legislatura una delle
pagine peggiori scritte da questo esecutivo". L'Associazione Coscioni
chiede a Romano Prodi "di garantire la convocazione urgente di una nuova
riunione subito dopo Pasqua, verificando che i suoi Ministri non si presentino
di nuovo come dilettanti allo sbaraglio sulla pelle delle persone malate e
disabili gravi". Per attirare l'attenzione sulla riunione della Conferenza
Stato Regioni e sulla necessità del via libera al nomenclatore tariffario, ieri
la stessa associazione aveva tenuto un sit-in e avviato uno sciopero della fame
alla quale hanno aderito oltre cento persone. L'invito alle regioni era quello
"a non dissipare questa occasione in favore della vita indipendente di
milioni di persone disabili, in particolare quei disabili gravi che oggi sono
letteralmente sepolti vivi dalla burocrazia che
impedisce loro di accedere a strumentazioni in grado di garantire l'effettivo
esercizio del diritto costituzionale alla liberta' di espressione''.
''L'aggiornamento del nomenclatore, fermo dal 1999, - è il giudizio di Cappato
- e' una condizione necessaria per consentire alle persone disabili di disporre
delle tecnologie piu' aggiornate, come i comunicatori di nuova generazione, per
recuperare la facolta' di comunicazione e movimento''.
( da "Galileo"
del 21-03-2008)
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21 Marzo 08Etica e politica |
DISABILITÀ Nomenclatore tariffario: nulla di fatto Il governo non ha raggiunto
alcun accordo sull'elenco di protesi e ausili del servizio sanitario nazionale.
Ancora fermo al 1999 “La Conferenza Stato Regioni non è stata in grado di
approvare l'aggiornamento del 'Nomenclatore' cioè dell'elenco delle protesi e
ausili garantiti dal servizio sanitario nazionale. Nonostante l'accordo delle
Regioni, il Governo, a causa di divisioni al proprio interno, non è riuscito
nemmeno ad approvare la parte relativa ai cosiddetti 'comunicatori', cioè quei
dispositivi che utilizzano le più recenti innovazioni tecnologiche per
restituire parola e possibilità di comunicazione a coloro che sono affetti da
patologie neuromuscolari gravi”. L'ennesima occasione fallita dunque per il
nomenclatore tariffario, che suscita la reazione di Marco Cappato, segretario
dell'associazione Luca Coscioni. “Si tratta”, giudica Cappato, “di un vero e
proprio capolavoro di incapacità da parte del Governo, che fa pagare la propria
impreparazione alle persone affette da disabilità. Rimane ora un fazzoletto di
giorni per il Ministro Turco e il Ministro Padoa-Schioppa. Ma anche per il
presidente del Consiglio Prodi, che avevamo inutilmente cercato di avvisare nei
giorni scorsi, per trovare un accordo che rimedi prima della fine della
legislatura a una delle pagine peggiori scritte da questo esecutivo”.
L'Associazione Coscioni chiede a Romano Prodi “di garantire la convocazione
urgente di una nuova riunione subito dopo Pasqua, verificando che i suoi
ministri non si presentino di nuovo come dilettanti allo sbaraglio sulla pelle
delle persone malate e disabili gravi”. Per attirare l'attenzione sulla
riunione della Conferenza Stato Regioni e sulla necessità del via libera al
nomenclatore tariffario, ieri la stessa associazione aveva tenuto un sit-in e
avviato uno sciopero della fame alla quale hanno aderito oltre cento persone.
L'invito alle regioni era quello “a non dissipare questa occasione in favore
della vita indipendente di milioni di persone disabili, in
particolare quei disabili gravi che oggi sono letteralmente sepolti vivi dalla burocrazia che impedisce loro di accedere a strumentazioni in grado di
garantire l'effettivo esercizio del diritto costituzionale alla libertà di
espressione”. “L'aggiornamento del nomenclatore, fermo dal 1999, spiega Cappato
“è una condizione necessaria per consentire alle persone disabili di
disporre delle tecnologie più aggiornate, come i comunicatori di nuova
generazione, per recuperare la facoltà di comunicazione e di movimento”.
(DIRES-DIRE).
( da "Sannio
Online, Il" del 21-03-2008)
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Politica: "La Fondazione
ripartirà" Pubblicato il 21-03-2008 Fondazione Città spettacolo: non ci
sono più tentennamenti, non ci sarebbero più levate di scudi rispetto al futuro
e al percorso di un Ente che ha attraversato uno stop non certo breve.
"Abbiamo intenzione di farla partire ufficialmente". Una
dichiarazione che non lascia spazio a dubbi di sorta Luigi Trusio presidente
della Commissione Cultura è chiaro... Fondazione Città spettacolo: non ci sono
più tentennamenti, non ci sarebbero più levate di scudi rispetto al futuro e al
percorso di un Ente che ha attraversato uno stop non certo breve. Mugugni,
incontri ? scontro che si avviano ad abbandorare il campo. Anche se qualchre
scoglio resta. ma andiamo per ordine. "Abbiamo intenzione di farla partire
ufficialmente". Una dichiarazione che non lascia spazio a dubbi di sorta
Luigi Trusio presidente della Commissione Cultura è chiaro. "Stiamo
formalizzando la convocazione degli organi competenti. A breve, prima della
tornata elettorale, la convocazione del Cda per l'approvazione del bilancio
2006. Lavoreremo anche allo Statuto per apportare, qualora ce ne fosse bisogno,
qualche modifica. Lo scopo è quello di fornire al Comune uno strumento dinamico
che possa dedicarsi a tempo pieno alla programmazione culturale, che possa
essere più snello e non rallentato dalla burocrazia.
L'Ente ha un fondo di dotazione di 750 mila euro. Sarà avviata una discussione
e un confronto con tutti i gruppi consiliari e insieme valuteremo il percorso
futuro". Insomma un riavvio che sarà partecipato e che troverà la formula
più adatta anche per evitare 'non ci sto' che hanno caratterizzato lo stop
della Fondazione. "Non credo che ci siano resistenze anche perché proprio
l'assessore alla Cultura Del Vecchio si è attivato a contattare i componenti
del Cda". Per il momento c'è la volontà di accelerare, anche all'indomani
della relazione dei revisori dei conti che invitava sindaco e dirigente a
procedere nel più breve termine possibile a convocare il Cda per approvare
definitivamente il rendiconto 2006; redigere una bozza di rendiconto 2007 e
preventivo 2008; avviare le attività necessarie al rinnovo delle cariche del
Cda. Una volta centrati questi obiettivi, bisognerà sciogliere i nodi intorno
allo Statuto e al suo svecchiamento probabilmente. Nodi anche rispetto alla
nomina del vertice. Il presidente sarà esterno? Per il momento è ancora
prematuro parlare di presidenze anche se i nomi continuano a circolare i nomi:
Antonio Pietrantonio ex sindaco e tra i promotori della Fondazione città spettacolo
e l'avv. Raffaele Tibaldi.
( da "Targatocn.it"
del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
E' convocata per giovedì 27 marzo
al Giardino dei Tigli di Fossano l'annuale assemblea dei Soci dell'APA di Cuneo
che conta ben 2500 allevatori. La relazione sarà tenuta dal Presidente Roberto
Chialva che, come da tradizione, si soffermerà sui problemi e sulle prospettive
del mondo zootecnico provinciale con uno sguardo alla situazione generale che
in questi anni si è evoluta rapidamente in senso non sempre positivo. Le
tensioni di mercato legate in particolare all'aumento del costo delle materie
prime, la ripresa preoccupante delle importazioni di carne, l'impegno gravoso
che gli imprenditore devono affrontare per gestire la burocrazia, sono
alcuni temi che preoccupano e che verranno trattati dal Presidente Chialva. Nel
momento assembleare verranno inoltre annunciati i progetti e le azioni che
l'A.P.A. intende promuovere. Tra questi, il potenziamento dei servizi dal
laboratorio analisi veterinarie, l'impegno in campo assicurativo ed una
particolare attenzione alla fase di commercializzazione e di valorizzazione
delle produzioni attraverso la realizzazione del progetto 'Italialleva' che
intende rappresentare la fase evolutiva di tutto il Sistema allevatoriale che
riunisce le
( da "Provincia
di Lecco, La" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Casatenovo L'ampliamento del salone
di Villa Farina e l'assessore Corti perde la pazienza "Anziani
penalizzati, il rudere va abbattuto" CASATENOVo (l. per.) Anziani
penalizzati per le lungaggini burocratiche degli "enti superiori".
Non si trincera dietro la diplomazia l'assessore ai servizi alla persona e alle
politiche socio assistenziali Emilia Corti nel descrivere l'impasse per la
demolizione del rudere accanto al Centro Anziani. "Gli enti superiori
rendono impossibile l'abbattimento del rudere per l'ampliamento del salone di
Villa Farina, è un progetto che abbiamo nel cassetto ormai da tempo e non
riusciamo a portarlo avanti". La villa è sottoposta al vincolo della
Soprintendenza ai beni ambientali e serve la sua autorizzazione per
l'abbattimento di un rudere non solo "fatiscente ma addirittura
diroccato". Questi permessi sono attesi come minimo da
due anni, ma la burocrazia ministeriale in oltre 600 giorni non ha esaminato la pratica e
dato il nulla osta. Dai contatti tenuti dall'amministrazione comunale non ci
sarebbero problemi di natura storica o ambientale, basta l'esame della pratica
e una firma, che per il momento non è ancora arrivata. "Forse c'è
uno spiraglio - spiega l'assessore Corti - come mi ha riferito il sindaco, di
certo c'è solamente la situazione di profondo disagio e mancanza di spazi che
stanno vivendo i nostri anziani. È una situazione grave che finora non siamo
riusciti a risolvere". Sul piatto ci sono già 150 mila euro, stanziati
ormai dal 2006, per l'abbattimento della vecchia dependance che si erge fra la
villa e la vicina casa di riposo. L'opera servirà ad ampliare il salone del
centro anziani per ospitare i nuovi arrivi - ormai si contano ben 40 volontari
dell'associazione Amici di Villa Farina e 83 anziani che lo frequentano
stabilmente - e dare sollievo alla cronica mancanza di spazio. In rovina da
molti anni, la dependance è stata ulteriormente danneggiata da un incendio che
alla fine di aprile del
( da "Comunicatori
Pubblici" del 21-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
<< Pagina indice Indagine Pit
Salute: quanta poca attenzione alla corretta informazione Raccoglie un buon
numero di lamentele la difficoltà di accesso alle informazioni e alle
documentazioni relative alla propria salute l'undicesimo Rapporto Pit Salute,
presentato da Cittadinanzattiva-Tribunale dei diritti del malato il 18 marzo
scorso. Su 14 diritti della Carta Europea dei diritti del malato, quelli più
negati sono il diritto all'accesso, il diritto all'informazione, il diritto al
rispetto di standard di qualità e il diritto al tempo. Il documento fotografa
un servizio sanitario sempre più disomogeneo, con un'offerta differenziata da
regione a regione, e che troppo spesso fa della burocrazia uno strumento per ridurre l'accesso dei cittadini. Tra le
principali lamentele dei cittadini dell'indisponibilità e irreperibilità di
medici di medicina generale e pediatri di libera scelta. In particolare, per
quel che riguarda i medici di base, nel 2007 si è registrato un aggravamento
dei casi di indisponibilità e irreperibilità, passati dal 15,8 per cento
del 2006 al 23,1 per cento del 2007. Cresce inoltre tra i cittadini il sospetto
crescente di errori terapeutici e diagnostici. COMUNICAZIONE. Sull'accesso alle
informazioni (13% delle segnalazioni totali) si confermano gli stessi valori
registrati dal 2005. Si parla sia di richieste generiche su come accedere ai
servizi sanitari e su come orientarsi nelle scelte (rispettivamente 26% e 22%),
ma anche di richieste di informazioni su strutture e medici (19%) nonché su
consulenze e temi legati alla tutela legale dei propri diritti (11%). Meno
frequenti rispetto alle richieste di informazioni, le segnalazioni riguardanti
l'accessibilità alla documentazione medica (pari al 4% delle segnalazioni
totali). ERRORI E MALE PRATICHE. Sebbene in diminuzione generale, due aree
risultano invece in controtendenza: cardiologia (+2%) e chirurgia generale
(+1%). I presunti errori medici riguardano prevalentemente gli interventi chirurgici
(66% del totale delle segnalazioni di malpractice), ed in particolare ortopedia
(18%), oncologia (12%), chirurgia generale (9%), ginecologia-ostetricia (7%),
odontoiatria e oculistica (5% ciascuno). Segue il presunto errore durante la
diagnosi, con il 28% dei dati generali. Nella hit degli interventi di ortopedia
interessati dall'errore, spiccano quelli all'anca (15%), al ginocchio (14%), al
piede (11%) e alla colonna vertebrale (10%), che nel loro insieme sommano la
metà delle segnalazioni relative alla citata area specialistica. PREVENZIONE.
Solo una porzione relativamente ristretta del budget del sistema sanitario è
dedicata alla promozione della salute e alla prevenzione delle malattie
croniche, malgrado la normativa richieda una destinazione del 5%. Secondo gli
ultimi dati, infatti, la media nazionale si attesta al 3,87%, con i valori più
alti in Molise (7,10%), Valle D'Aosta (5,97%), Sardegna (5,22%) e Calabria
(4,75%), e quelli più bassi nel Lazio (1,83%), in Sicilia (2,72%), e in Friuli
Venezia Giulia (2,81%). La prima cosa che emerge è che la prevenzione pesa,
ancora, sulle famiglie e sui pazienti: in termini di tempi di attesa, costi
privati, accesso alle informazioni mini informazioni. Nel 60% dei casi le
organizzazioni segnalano lunghi tempi di attesa per accedere a prestazioni
utili per prevenire la patologia e le sue complicanze, e, di conseguenza
diagnosi tardive. ALCUNE PROPOSTE DI