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La Icam non trasloca più? <Macché, sono leggende> Il
primo cittadino del centro comasco che dovrebbe ospitare la nuova sede
dell'azienda interviene per smentire le voci: <Solo lent (
da "Provincia di Lecco, La" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: burocrazia" Nessun ripensamento per la
"Icam": la famosa azienda lecchese del cioccolato si trasferirà nel
nuovo stabilimento di Orsenigo, un grosso centro alle porte di Como. Una
precisazione - quella che arriva dall'altro ramo del lago - che vuole mettere a
tacere le indiscrezioni circolate con insistenza anche a Lecco e relative a un
imminente cambio di rotta nelle decisioni dei
BUROCRAZIA PIU' SNELLA (
da "Gazzetta di Reggio" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: BUROCRAZIA PIU SNELLA Un solo giorno per avviare
l'attività delle imprese E entrata in vigore la Comunicazione Unica per l'avvio
dell'attività d'impresa, la procedura attraverso cui le aziende potranno essere
operative in un giorno e assolvere, al massimo in 7 giorni, gli adempimenti
mediante la presentazione di un modello informatico unificato.
Un politico del fare (
da "Stampa, La" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Che sovente, pur di riuscire nei suoi progetti, non
rispettava i canoni della burocrazia. I direttori di aziende di soggiorno e
delle Apt, i segretari comunali si sentivano male quando arrivava e prendeva
per le manifestazioni impegni che andavano oltre le cifre a bilancio.\.
Addio Lupi... un mese all'alba L'ultimo ammaina bandiera il
28 marzo. Le insegne al museo del Vittoriano (
da "Nazione, La (Firenze)" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: In pochi hanno davvero cercato di salvare il salvabile, ma
di fronte a una decisione arrivata da Roma, non c'è stata possibilità di
remissione. Il 28 sarà l'ultima occasione per salutare i Lupi di Toscana,
estinti per colpa della burocrazia e della disaffezione di tanti fiorentini. -
-->.
Istituita la Consulta del volontariato locale (
da "Gazzetta di Modena,La" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: porsi come punto di riferimento per lo snellimento della
burocrazia logistica, favorire la collaborazione e il coordinamento tra le
associazioni del territorio, promuovere la solidarietà, l'integrazione e la
cultura civica verso i cittadini, individuare i bisogni e la realizzazione di
interventi nei settori in cui l'associazionismo presta la propria opera.
Bloccate il centro ippico di Corte Trapp (
da "Trentino" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: erge a difesa della libera iniziativa contro una
burocrazia miope e vessatoria che ne impastoia gli slanci creativi. D'altra
parte chi ha iniziative commerciali in loco, è logico che possa prevedere di
ricavarne un vantaggio dal movimento di persone. Daldoss fa intendere che i
futuri frequentatori apparteranno alla categoria "vip danarosi" e
quindi porteranno in loco molto utile.
Nta, piccole imprese crescono (
da "Italia Oggi" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: corse a ostacoli (come la burocrazia) e poche politiche di
sostegno alla competitività. Tra queste aziende a Lucca c'è la Nta (Nuove
tecnologie applicate fondata da Massimo Trigetti) che dal 1989 opera nel
settore elettrotecnico ed elettronico, in particolare nel mondo
dell'automazione industriale e dei sistemi integrati.
Sicurezza e organizzazione: ecco il piano-sagre (
da "Resto del Carlino, Il (Forlì)" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Non ne possiamo più della burocrazia che ci chiede in
continuazione carte bollate per ogni cosa. Abbiamo fatto un corso sanitario a
Galeata per la somministrazione degli alimenti e bevande. Stiamo frequentando
il corso da Vigili del Fuoco. Che altro dobbiamo fare? Ora aspettiamo che il
nuovo regolamento dia risposte alle nostre richieste".
Tramazzo: un 'matrimonio' anti-sprechi (
da "Resto del Carlino, Il (Forlì)" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: un unico segretario comunale per Modigliana e Tredozio e
la riduzione da sei capiufficio a tre, "utilizzando i pensionamenti e le
professionalità migliori". Altri vantaggi? Per il sindaco di Tredozio sono
almeno tre: semplificazione della burocrazia, garanzia dei servizi, assicurazione
di uno sportello per il pubblico nel luogo di residenza. Quinto Cappelli -
-->.
Comune unico, ma al servizio di tutti Il progetto crea
aspettative. I cittadini preoccupati dai 'giochi' dei politici (
da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Unire i cinque Comuni sarà utile perché allo stato attuale
il problema sono la burocrazia e l'inefficienza, anche se trovo che siano già
stati fatti dei passi importanti come con lo Sportello unico, che agevola
notevolmente le pratiche. Credo quindi che possa essere un modo sia per
risparmiare nei costi delle tante giunte comunali, sia per snellire le pratiche
burocratiche".
I verbali ( da "Repubblica, La"
del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: i responsabili di una di queste strutture scrissero al
tribunale per i minorenni: la convenzione stipulata con il Comune non prevedeva
l'accoglienza di bambini di età superiore ai 10 anni. Quella volta, la
burocrazia rischiò di rendere ancora più complicata la vita difficile di un
bambino di Brancaccio. s.p.
Grandi opere, i Comuni si spartiranno gli oneri (
da "Eco di Bergamo, L'" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: prese con le scelte concrete di pianificazione e meno con
la burocrazia. Dall'altro lato, però, ci sono degli obiettivi ben precisi,
riassumibili in 3 capisaldi: la riqualificazione urbana, quindi dei centri
storici e delle aree più degradate; la vocazione ambientale, ovvero la tutela
dei parchi e la mitigazione dell'impatto ambientale di nuovi insediamenti e di
nuove infrastrutture;
Arrestato consigliere campano del pd - dario del porto (
da "Repubblica, La" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: della burocrazia e imprenditori" allo scopo di
intascare fondi pubblici. è questo, secondo la Procura di Napoli, il sistema
"ben più sofisticato" che ha sostituito le valigie gonfie di
banconote che viaggiavano durante la Prima Repubblica. E questo schema avrebbe
permesso a un consigliere regionale del Pd, Roberto Conte,
La differenziata spinta fa paura all'inceneritore N elle
prossime settimane il consiglio comunale di Trento tornerà a occuparsi del
piano rifiuti, compreso l'aspetto dell'impianto (
da "Adige, L'" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Se ci fossero più orfanelli e meno burocrazia per le
adozioni non sarebbe aiutare anche quelle coppie vogliose di bimbi e che magari
per un problema fisico non hanno la possibilità di coronare il loro sogno? No,
si preferisce continuare a finanziare la pratica omicida dell'aborto da un lato
e cercare poi di introdurre surrettiziamente ogni forma di manipolazione
embrionale,
Le Poste non restituiscono i soldi della moglie defunta (
da "Tribuna di Treviso, La" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Troppa burocrazia lotto da più di un anno" GIAVERA.
Un anno per avere i soldi che la moglie, deceduta nel febbraio dell'anno
scorso, aveva in libretti depositati all'ufficio postale di Giavera. E non è
bastato, perchè se ieri gli sono stati consegnati i soldi contenuti in due
libretti, resta un terzo libretto da liquidare,
Il professor Ichino: bene accetto l'offerta di Walter Il
giuslavorista: mi candido perché le mie proposte e le mie idee trovano nel Pd
piena cittadinanza ( da "Unita, L'"
del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: tra le gigantesche macchine della nostra burocrazia, con
costi enormi per la collettività, costi economici, ma anche morali, culturali,
per la cattiva lezione che ne discende e che tutto alla fine inquina. E che
alimenta malpancismo, qualunquismo, grillismo, separatismo, eccetera eccetera,
cioè la deriva antipolitica e il "fastidio" per quanto sa di
"pubblico".
Caro benzina, il governo vuole darci un taglio Possibile
calo delle accise a fine mese Intanto il petrolio tocca il record storico (
da "Unita, L'" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: La terza "lenzuolata", dice, "dovrebbe
essere il primo provvedimento da portare sul tavolo del governo del Pd":
"si riparta subito da benzinai, banche e burocrazia, dal pacchetto di
liberalizzazioni che lo scioglimento delle Camere ha lasciato a metà del guado".
Nuovo bando per le imprese migranti Un finanziamento di
700mila euro per gli stranieri che vogliono iniziare una attività (
da "Unita, L'" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: servizio di tutoraggio per assistere le giovani imprese
nelle trame della burocrazia italiana. L'assessorato alle politiche per le
Periferie, lo Sviluppo Locale, il Lavoro vuole così valorizzare il contributo
che i lavoratori stranieri apportano alle economie del territorio. E non solo.
"Questo bando nasce in una stagione che ha visto, dopo il brutale
assassinio di Giovanna Reggiani,
Abbattuto l'ecomostro di 31mila metri cubi - andrea nieddu (
da "Nuova Sardegna, La" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: simbolo della burocrazia che per 27 anni ha paralizzato
l'isola, è avvenuta sotto gli occhi del direttore dei lavori, Tore Scampeddu, e
di Mario Mela e Manila Salvati della Mesa immobiliare. "Un segnale
positivo - ha detto un sorridente e soddisfatto Mario Mela - che fa sperare per
il futuro delle imprese locali che dovranno realizzare,
Sala del commiato contestata (
da "Provincia Pavese, La" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: ma oltre a trovarsi a superare una lunga burocrazia, deve
ora fare i conti con i vicini di casa. E di questi giorni, infatti, una
petizione a firma di alcuni cittadini residenti nella zona di Via De Amicis,
dove è ubicata la sala del commiato, fatta pervenire attraverso l'avvocato
Giovanni Valmori al sindaco di Stradella, Pierangelo Lombardi.
Ciliegie e asparagi Le speranze infrante dell'imprenditrice (
da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Burocrazia di traverso Ciliegie e asparagi Le speranze
infrante dell'imprenditrice Isili.. Burocrazia di traverso --> Un'attesa
lunga più di un anno quella di Maria Teresa Boi. La giovane imprenditrice nel
luglio del 2006 aveva riposto le sue speranze lavorative in un bando Por per
investimenti nelle aziende agricole mentre oggi lotta per capire cosa le abbia
tolto questa opportunità.
A monserrato ( da "Nuova Sardegna, La"
del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Al Comune di Sorso la burocrazia eccome funziona ma
solamente per la notifica di multe stradali. Per avere delucidazioni su una
multa ho inviato tre e-mail in data 30 gennaio, 1º febbraio e 7 febbraio, non
ho mai ricevuto una risposta. Ecco come funziona la burocrazia, mi chiedo a che
cosa serva che un Comune attivi un'e-mail se non si risponde,
Largo a sant'espedito (
da "Nuova Sardegna, La" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Dovrebbe essere anche quello della burocrazia, perchè dice
che fa fare le cose in fretta, risolve rapidamente tutti i problemi. Non è un
santo inventato. Sant'Espedito c'è. Leggo nella "Grande Enciclopedia"
della "Nuova" che in sardo si chiama "Sant'Espeditu", che è
un martire morto a Mitilene un 350 anni dopo Cristo: dice la scheda che non
mancava mai nelle chiese sarde del passato "
Senza stipendio i 35 dipendenti della essemme (
da "Nuova Sardegna, La" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Pare che il problema sia legato alla solita burocrazia
dell'apparato comunale. Dal Comune ieri è arrivata l'ennesima comunicazione con
la quale viene annunciato il pagamento entro questa mattina. Intanto si
avvicina la data di scadenza del nuovo bando dei trasporti pubblici. Le buste
con le offerte devono arrivare in Municipio entro il prossimo primo aprile.
Tempi lunghi e troppa burocrazia (
da "Tirreno, Il" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: burocrazia" PISTOIA. Il mercato inizia a muoversi, le
richieste aumentano ma la burocrazia non aiuta. Torna alla carica la Cna, che
già di recente aveva segnalato come sia difficile nella nostra provincia farsi
installare pannelli fotovoltaici o solari, sia per le imprese che per i
privati, nonostante il decreto del Ministero dello sviluppo economico secondo
il quale non è più necessaria
Fiume santo, troppi ritardi per il nuovo gruppo - pinuccio
saba ( da "Nuova Sardegna, La"
del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: nostro paese che oggi appaiono frenate da una burocrazia
politicamente ostile e non da vere e legittime prescrizioni. La Filce-Cgil -
conclude il sindacato - ritiene indispensabile avere risposte in merito a
questi temi e giudica fondamentale che il nostro paese esca da una fase
oscurantista dove le commissioni tecniche assumono un rilevante, negativo e
improprio ruolo politico"
Notizie ( da "Manifesto, Il"
del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: alimentata da una burocrazia pletorica. Viene poi
riconosciuta l'importanza di meccanismi di controllo sull'operato del Pcc,
attraverso un più efficace sistema giudiziario e media più liberi. Tra le
proposte più radicali, quella di rendere l'attuale Assemblea nazionale del
Popolo un vero Parlamento.
GUBBIO Imprenditori eugubini in fuga nei Comuni limitrofi,
dove le condizioni economi ( da "Messaggero, Il (Umbria)"
del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: è una burocrazia meno asfissiante. C'è già stata negli
ultimi anni una prima massiccia emigrazione di iniziative imprenditoriali
soprattutto edilizie verso la vicina Fossato di Vico, quando in quel Comune è stato
varato il nuovo Piano Regolatore con le quotazioni dei terreni molto più basse
degli astronomici prezzi eugubini e l'
FABRIANO I fabrianesi rischiano di veder aumentare le
tasse. Il rincaro delle detrazioni per l'Ici (
da "Messaggero, Il (Ancona)" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: vero che lo Stato si è impegnato a restituire queste
somme, ma la restituzione avverrebbe con i tempi della burocrazia, vale a dire
tra due o tre anni di attesa. Un tempo troppo lungo per qualsiasi Comune, che
rischia di non poter chiudere il bilancio. Ed ecco, allora, la seconda
l'ipotesi: l'aumento dell'aliquota Irpef facendola lievitare dall'attuale 0.
Rivoluzione <Gaia> via libera al bando (
da "Corriere del Mezzogiorno" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: riorganizzazione della struttura amministrativa che farà
perno su top manager chiamati a guidare otto macro aree in cui sarà accorpata
la "burocrazia" regionale. Oggi il presidente Nichi Vendola emetterà
il decreto propedeutico alla pubblicazione del bando che sarà oggetto di
un'apposita delibera di giunta attesa per domani. L'avviso pubblico, è un modo
per richiedere candidature.
La burocrazia segna un gol al forcoli (
da "Tirreno, Il" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Pontedera La burocrazia segna un gol al Forcoli Procedure
rallentate per il nuovo stadio e il comitato è preoccupato FORCOLI. Il tempo
passa e il bando di gara per l'assegnazione dei lavori di realizzazione dello
stadio di Forcoli non si vede. Una situazione che ha stimolato la presa di
posizione del comitato nominato dagli sportivi,
Il comune di Ruviano con Nicolella a Rai Uno (
da "superEva notizie" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: possibile contattare Giuseppe Sangiovanni Giornalista
freelance collaboratore per quotidiani, settimanali e tv nazionali per segnalazioni
di: - Storie curiose, al limite della credibilità, a lieto fine - Truffe,
ingiustizia, burocrazia, spreco di soldi pubblici - Storie di disagio,
vivibilità, ambiente cell.3383322917 - 3487902856 e-mail:
sanzero@aliceposta.it, sanzero@libero.it.
Un paese bloccato da viabilità ed edifici vuoti (
da "Tirreno, Il" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: bloccato da tempi di pianificazioni urbanistiche e
burocrazie, imbrigliato da processi di privatizzazione piovuti fra il '99 e il
2003. Eppure, altro paradosso, a Saline si respira un'aria propositiva: tanta
voglia di fare, negozi che aprono, associazioni sportive che risorgono. La
lista dei progetti è lunga e quella delle energie che si candidano a realizzarli
anche,
<i miei dieci anni sull'isolaTRA BUROCRAZIA E
FELICITà> ( da "Secolo XIX, Il"
del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: isolaTRA BUROCRAZIA E FELICITà" la testimonianza
nSavona. "Affittavamo manodopera dallo Stato: 750 dollari al mese per
lavoratore, ma solo 25 andavano effettivamente nelle sue tasche. È quello,
oggi, lo stipendio medio di un cubano. Io 25 dollari li spendevo una volta alla
settimana per fare provviste di frutta e verdura.
''In viaggio'' verso una nuova famiglia: a Torino
spettacolo sull'affido ( da "Redattore sociale"
del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: La lotta con la burocrazia, la fatica quotidiana di fare
coincidere orari e necessità di ognuno, il sentimento di emozione e la
sensazione di essere impreparati nel nuovo ruolo di genitori. "In
viaggio" racconta questi momenti di grande avventura, descrivendo il punto
di vista di ogni soggetto coinvolto.
Vicenda incredibile (
da "Libertà" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: ispezione per accertare eventuali responsabilità dovuti
alla lentezza delle indagini ed alla farraginosità della burocrazia che hanno
determinato la scadenza dei tempi di custodia cautelare, vedi la drammatica
vicenda della bambina violentata da un pedofilo che nonostante la condanna di
1° grado era libero per decorrenza dei termini di custodia cautelare.
"Scusi, lei è in vita?" (
da "Opinione, L'" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: 02-2008 Paradossi della burocrazia "Scusi, lei è in
vita?" di Stefano Sandorfi Il paradosso, si sa, fa parte della nostra
vita. Ma qui si esagera. Sentite questa. Mi trovo al Patronato Cisl di Bologna
per una certificazione ISEE. L'impiegata è molto gentile ed efficiente e tutto
sembra che debba concludersi con rapidità.
Augusto Gughi Vegezzi da protagonista, appassionato e
critico del movimento rivisita quegli anni e ne traccia un bilancio politico (
da "Libertà" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: delle burocrazie avide, degli egoismi spudorati, delle
collusioni con le mafie, dei veti incrociati, dei sottopoteri feudali. Ring a
bell? A qualcuno viene in mente la casta di oggi? Il potere, morbido, criptico,
insidioso all'italiana, sceglie tattiche di logoramento, alternando concessioni
parziali e repressioni poliziesche,
Le Poste trovano la tuta, missione salva (
da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: burocrazia. Ora, in tutta fretta, ha ripreso la via del
Canada. Dovrebbe arrivare contemporaneamente all'alpinista pordenonese che
lascerà l'Italia domenica 24 alla volta di Resolute Bay. L'involucro smarrito
conteneva una parte derminante del materiale necessario a dare il via
all'impresa e in particolare la tuta speciale fatta fare su misura in Norvegia
per affrontare le rigide
Università dell'Insubria e Provveditorato <Investire
sulla formazione dei giovani> ( da "Corriere Di Como, Il"
del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: ok alla cassa straordinaria "Giustizia più veloce e
certezza della pena" Assistenza medica per tutti e rinnovo del contratto
scaduto Meno burocrazia per i farmaci La retromarcia di Pandakovic Deroga per
chi alloggia in albergo Elezioni: le richieste dei comaschi ai candidati Oltre
5mila sul Lario gli stranieri irregolari.
Oltre 5mila sul Lario gli stranieri irregolari (
da "Corriere Di Como, Il" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Giustizia più veloce e certezza della pena"
Assistenza medica per tutti e rinnovo del contratto scaduto Meno burocrazia per
i farmaci La retromarcia di Pandakovic Deroga per chi alloggia in albergo
Università dell'Insubria e Provveditorato "Investire sulla formazione dei
giovani" Elezioni: le richieste dei comaschi ai candidati.
Morti bianche in crescita sul Lario lo scorso anno Dati e
testimonianze in un rapporto della Cisl lombarda (
da "Corriere Di Como, Il" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Assistenza medica per tutti e rinnovo del contratto
scaduto Meno burocrazia per i farmaci La retromarcia di Pandakovic Deroga per
chi alloggia in albergo Università dell'Insubria e Provveditorato
"Investire sulla formazione dei giovani" Elezioni: le richieste dei
comaschi ai candidati Oltre 5mila sul Lario gli stranieri irregolari.
Assistenza medica per tutti e rinnovo del contratto scaduto
Meno burocrazia per i farmaci ( da "Corriere Di Como, Il"
del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: ad uno snellimento della burocrazia". Anna
Campaniello Nella foto: Piergiuseppe Conti Home Morti bianche in crescita sul
Lario lo scorso anno Dati e testimonianze in un rapporto della Cisl lombarda
Crisi alla Home Connexion C'è l'ok alla cassa straordinaria "Giustizia più
veloce e certezza della pena" La retromarcia di Pandakovic Deroga per chi
alloggia in albergo Università dell'
Rientrata a Jesolo la salma di Lucchetta (
da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Le pratiche e la burocrazia fin da subito sembrano andare
per le lunghe, tanto è vero che dopo dieci giorni la moglie decide di ritornare
a casa, a Jesolo, con la speranza che la cosa possa avvenire al più presto
anche per la salma, per potere dargli l'ultimo saluto.
Crisi alla Home Connexion C'è l'ok alla cassa straordinaria (
da "Corriere Di Como, Il" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Assistenza medica per tutti e rinnovo del contratto
scaduto Meno burocrazia per i farmaci La retromarcia di Pandakovic Deroga per
chi alloggia in albergo Università dell'Insubria e Provveditorato
"Investire sulla formazione dei giovani" Elezioni: le richieste dei
comaschi ai candidati Oltre 5mila sul Lario gli stranieri irregolari.
<Giustizia più veloce e certezza della pena> (
da "Corriere Di Como, Il" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: ok alla cassa straordinaria Assistenza medica per tutti e
rinnovo del contratto scaduto Meno burocrazia per i farmaci La retromarcia di
Pandakovic Deroga per chi alloggia in albergo Università dell'Insubria e
Provveditorato "Investire sulla formazione dei giovani" Elezioni: le
richieste dei comaschi ai candidati Oltre 5mila sul Lario gli stranieri
irregolari.
Elezioni: le richieste dei comaschi ai candidati (
da "Corriere Di Como, Il" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Lotta alla burocrazia. Sicurezza nei luoghi di lavoro. È
la mappa delle priorità tracciata dai protagonisti della scena economica
lariana. Punti "essenziali", in vista delle prossime elezioni
nazionali di aprile. Prima che i programmi dei diversi schieramenti diventino
un libro dei sogni che ammicca in ogni direzione,
La retromarcia di Pandakovic Deroga per chi alloggia in
albergo ( da "Corriere Di Como, Il"
del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: ok alla cassa straordinaria "Giustizia più veloce e
certezza della pena" Assistenza medica per tutti e rinnovo del contratto
scaduto Meno burocrazia per i farmaci Università dell'Insubria e Provveditorato
"Investire sulla formazione dei giovani" Elezioni: le richieste dei
comaschi ai candidati Oltre 5mila sul Lario gli stranieri irregolari.
È una storia vergognosa e assurda. (
da "Gazzettino, Il" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: lasciano colpevolmente scadere i termini e si rimettono in
libertà criminali con la scusa della burocrazia. Soprattutto: non c'è alcuna
certezza della pena. Vincenzo Iacone, il pizzaiolo di Agrigento, non doveva
assolutamente trovarsi in libertà e nelle condizioni di ripetere i reati per i
quali era stato condannato. Soprattutto, non doveva essergli consentito di
avvicinare bambini.
Beni regolieri al Comune (
da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Purtroppo la burocrazia- noi in Italia siamo dei burocrati
nati- mette in evidenza quella che è la specifica tempistica del caso, ed è a
questa che dobbiamo guardare per lavorare bene. Ci sono bandi da approntare . A
volte le aste vanno deserte con la conseguente trattativa privata e quanto ne
consegue, niente si può escludere e così si perdono dai due mesi ai due mesi e
mezzo.
I chimici hanno perso la pazienza: <Blocchiamo tutto> (
da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: il comportamento deprecabile della burocrazia romana,
maestra del rinvio di decisioni fondamentali per lo sviluppo del Veneto e per
il lavoro di migliaia di lavoratori chimici e dell'indotto. Porto Marghera è un
sito strategico per l'Italia, e per difenderlo si deve sgombrare il campo da
continui rinvii sui pareri tecnici (Via) e proseguire sulla piena attuazione
dell'
( da "Provincia di Lecco, La" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
La Icam
non trasloca più? "Macché, sono leggende" Il primo cittadino del
centro comasco che dovrebbe ospitare la nuova sede dell'azienda interviene per
smentire le voci: "Solo lentezze della burocrazia" Nessun ripensamento per la "Icam": la famosa
azienda lecchese del cioccolato si trasferirà nel nuovo stabilimento di
Orsenigo, un grosso centro alle porte di Como. Una precisazione - quella che
arriva dall'altro ramo del lago - che vuole mettere a tacere le indiscrezioni
circolate con insistenza anche a Lecco e relative a un imminente cambio di
rotta nelle decisioni dei vertici dell'azienda di Pescarenico.
All'origine di quello che sarebbe un clamoroso colpo di scena, secondo le voci,
la scoperta di una falda acquifera nel terreno dove dovrebbe sorgere il nuovo
impianto. La presunta falda metterebbe a rischio i permessi di costruzione,
costringendo la Icam a un brusco cambiamento di rotta. I più arditi arrivavano
altresi a sostenere che l'azienda - sempre silenziosa su questo argomento -
stesse già vagliando eventuali altre ipotesi. Comunque sia, sono voci
seccamente smentite dal primo cittadino di Orsenigo, Licia Viganò, che conferma
la prossima costruzione della fabbrica in paese: "Si tratta di una delle
numerosissime leggende metropolitane che periodicamente circolano riguardo la
Icam ? commenta infatti il sindaco ? Nascono in continuazione teorie secondo le
quali sarebbe in atto un cambiamento di rotta nell'orientamento dell'azienda,
ma si tratta di informazioni che non hanno alcun fondamento di verità. Solo
pochi giorni or sono ho avuto un incontro con gli amministratori della Icam e
posso affermare, a seguito di questa riunione, che non si sono verificati
problemi di sorta. Non esistono falde acquifere che renderebbero impossibile la
costruzione della fabbrica né l'azienda ha cambiato idea o ha intenzione di
farlo. Semplicemente ci sono alcuni ritardi nel rilascio dei pareri di Asl e
Arpa". Ritardi che scatenerebbero la ridda di voci e smentite:
"Ragione di questi rinvii non è affatto l'esistenza di ostacoli alle
procedure. Trattandosi di un'azienda che produce generi alimentari, l'iter da
seguire è abbastanza complesso e articolato e richiede tempo. Oltretutto
proprio tra il 2007 e il 2008 sono cambiate alcune leggi in proposito e questo
ha portato ad un ulteriore protrarsi delle procedure, che stanno richiedendo
più energie di quanto era stato preventivato in un primo momento. Appena avremo
acquisito i pareri necessari, il progetto della costruzione della nuova
struttura sarà valutato dalla commissione edilizia del nostro comune e, completato
anche questo passaggio, la proprietà potrà dare il via ai lavori di
costruzione". Si tratterebbe dunque solo di una delle voci che hanno
inziato a circolare in paese non appena Asl e Arpa hanno iniziato ad accumulare
ritardi e a creare tensioni in seno al paese, diviso tra sostenitori e
oppositori. Leggende, dunque, secondo il primo cittadino, che conferma che
"l'area in cui sorgerà la nuova Icam, nei pressi del cimitero comunale, è
già pronta e recintata: è solo una questione di tempo prima che inizino le
opere". Alessandro Gasco.
( da "Gazzetta di Reggio" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
BUROCRAZIA
PIU' SNELLA Un solo giorno per avviare l'attività delle imprese E' entrata in
vigore la Comunicazione Unica per l'avvio dell'attività d'impresa, la procedura
attraverso cui le aziende potranno essere operative in un giorno e assolvere,
al massimo in 7 giorni, gli adempimenti mediante la presentazione di un modello
informatico unificato. La fase facoltativa prevista dalla legge si concluderà
il 19 agosto. Unioncamere, Agenzia delle Entrate, Inail e Inps hanno concordato
le modalità di avvio per questa prima fase. Tra le Camere di commercio pilota è
stata indicata Ravenna. DA OGGI A DOMENICA Le aziende biologiche al Salone di
Norimberga Sarà ampia la presenza di aziende emiliano-romagnole al Biofach di
Norimberga, la maggiore rassegna europea sul biologico in programma da oggi a
domenica. Alla manifestazione parteciperanno numerose imprese, alcune delle
quali aderenti a Pro.Ber.
( da "Stampa, La" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
La
carriera Un politico del "fare" Tomagnini, assessore al Turismo
comunale e provinciale (e più recentemente consigliere ad Alassio) non era
propriamente quello che si definisce un "uomo politico". Non amava la
manovre, gli sgambetti, le strategie logoranti, il braccio di ferro. Tutte
perdite di tempo, che impedivano di lavorare, di realizzare cose, di fare
immagine per la sua città e per la Riviera. Non era uomo di potere ma uomo del
fare. Che sovente, pur di riuscire nei suoi progetti, non
rispettava i canoni della burocrazia. I direttori di aziende di soggiorno e delle Apt, i segretari
comunali si sentivano male quando arrivava e prendeva per le manifestazioni
impegni che andavano oltre le cifre a bilancio.\.
( da "Nazione, La (Firenze)" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
CHIUDE
LA CASERMA GONZAGA UN BRUTTO COLPO PER L'ECONOMIA DI SAN GIUSTO Addio Lupi...
un mese all'alba L'ultimo ammaina bandiera il 28 marzo. Le insegne al museo del
Vittoriano di FABRIZIO MORVIDUCCI LUPI, l'ultimo atto. E' dei giorni scorsi la
comunicazione della data ufficiale che segnerà la chiusura del reggimento. Il
31 marzo, le porte della caserma Gonzaga chiuderanno per sempre. La bandiera di
combattimento del 78° reggimento sarà prelevata e portata con tutti gli onori
al Vittoriano di Roma, dove andrà a fare compagnia a tutte le insegne dei
reggimenti soppressi. Bandiere gloriose, che hanno fatto la storia
dell'esercito non tanto in battaglia, ma soprattutto nelle azioni umanitarie
che hanno visto i nostri soldati impegnati in Italia e all'estero. Il 28 marzo,
è stata organizzata una cerimonia solenne di commiato, durante la quale i Lupi
daranno l'addio alla città che li ha ospitati ininterrottamente dal 1947,
eccezion fatta per la pausa di 3 anni dal 1995 al 1998. Si chiude così una
lunga storia, legata indissolubilmente alle città di Firenze e Scandicci. I
Lupi sono stati i primi a intervenire quando la furia dell'Arno portò morte e
distruzione nel 1966. Con l'addio del reggimento, sparisce dall'area fiorentina
l'ultimo reparto operativo dell'esercito. La decisione arriva nell'ambito della
riorganizzazione dei centri di addestramento dell'esercito. Perché alla
Gonzaga, dalla soppressione della leva obbligatoria, venivano formati i
volontari in ferma annuale dell'esercito. Sul tappeto resta comunque quale sarà
il destino della caserma. Probabilmente passerà nelle mani dell'Agenzia del
Demanio che successivamente dovrebbe procedere alla vendita. Ma un'altra
ipotesi è che nella caserma vengano concentrate tutte le attività militari divise
nell'area fiorentina. La chiusura della Gonzaga avrà ripercussioni di non poco
conto anche per quanto riguarda l'aspetto economico. Soprattutto a Scandicci,
dove i militari in addestramento erano un toccasana per l'economia del
quartiere di San Giusto, con pub e pizzerie sempre piene. Sono in molti a
rammaricarsi per questa chiusura, arrivata senza grandi opposizioni da parte di
Firenze e di Scandicci. In pochi hanno davvero cercato di salvare il salvabile,
ma di fronte a una decisione arrivata da Roma, non c'è stata possibilità di
remissione. Il 28 sarà l'ultima occasione per salutare i Lupi di Toscana,
estinti per colpa della burocrazia e della
disaffezione di tanti fiorentini. - -->.
( da "Gazzetta di Modena,La" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
San
Cesario. Presidente Emanuele Lambertini Istituita la Consulta del volontariato
locale di Alessandra Consolazione SAN CESARIO. Sabato scorso 16 febbraio, con
l'elezione del consiglio direttivo e del presidente, è nata ufficialmente la
Consulta del Volontariato di San Cesario, dopo una precedente convocazione di
tutte le associazioni di volontariato e promozione sociale del territorio, la
presentazione e infine l'approvazione dello statuto in Consiglio Comunale.
Quasi all'unanimità è stato eletto presidente Emanuele Lambertini detto Lele,
già presidente dell'associazione dilettantistico-sportiva Motoclub Motopantegane,
33 anni, impiegato nel settore edile e che abita a San Cesario, in via Grandi
21, con l'italo-svedese Theresa e la loro bambina di 7 mesi, Sofia. Sono stati
eletti consiglieri Gregorio Bazzani, presidente Associazione Le Contrade,
Davide Balugani presidente A.s.d. Polisportiva San Cesario, Germano Bianconi,
presidente Associazione Redazione Senzafiltro e Germano Miani, presidente
Associazione Amici di Padre Pini Missione Sierra Leone. Fanno parte della
Consulta i tre circoli Arci di San Cesario, di Sant'Anna e di Ponte
Sant'Ambrogio, le sedici associazioni culturali e ricreative e le sette
associazioni sportive del paese, oltre alle principali organizzazioni di
volontariato tra cui Avis, Caritas, Amici di Padre Pini, nonché le referenze
per San Cesario di Ant, Croce Blu, Auser e Anec. La Consulta è da intendersi
come istituto di partecipazione alla vita democratica del Comune di San
Cesario, i cui principali obiettivi sono la stesura di un calendario comune
delle iniziative promosse dalle singole associazioni onde evitare la
contemporaneità di più eventi, porsi come punto di
riferimento per lo snellimento della burocrazia logistica, favorire la collaborazione e il coordinamento tra le
associazioni del territorio, promuovere la solidarietà, l'integrazione e la
cultura civica verso i cittadini, individuare i bisogni e la realizzazione di
interventi nei settori in cui l'associazionismo presta la propria opera.
Tutto questo da realizzarsi di comune accordo e con il sostegno
dell'amministrazione comunale per la concessione di eventuali contributi,
spazi, risorse economiche e uso di strutture.
( da "Trentino" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Caldonazzo.
Critiche per il progetto di Walter Daldoss: "Ha le caratteristiche di
parco privato e ciò contrasta con il Prg" "Bloccate il centro ippico
di Corte Trapp" Un comitato di cittadini sollecita il Comune: "Si faccia
un referendum" CALDONAZZO. "Il progetto di Walter Daldoss per
l'utitilizzo della Magnifica Corte Trapp, non convince nessuno". A dirlo è
un comitato di cittadini che in un documento spiega che "dietro l'insegna
mirabolante di "Centro Ippico Internazionale" o "Parco
Equestre", non è difficile vedervi celata la realtà: un parco giochi
privato in assoluto contrasto con il Prg che impegna la maggior parte della
superficie ad "area verde" e nella restante limita la possibilità di
edificare ad "attrezzature e servizi pubblici, in particolare
sportivi"". Il comitato, che per bloccare il progetto dell'attuale
proprietario, sollecita il Comune ad indire un referendum, sottolinea poi che
"sostenere che la popolazione godrebbe dei frutti per la possibilità di
praticare equitazione in varie forme è tutto da dimostrare e poco convincente.
Abbiamo preso atto che taluni imprenditori locali e non, si sono schierati a
favore: qualcuno plaude senza riserve e qualcun altro aspetta la realizzazione
prima di esprimere un giudizio. Peccato che una volta realizzata, buona o
cattiva, la frittata bisognerà tenersela. Qualcuno immagina l'idea di cavallini
liberi e felici che corrono su un magnifico prato e forse ammirano colui che si
erge a difesa della libera iniziativa contro una burocrazia miope e vessatoria che ne
impastoia gli slanci creativi. D'altra parte chi ha iniziative commerciali in
loco, è logico che possa prevedere di ricavarne un vantaggio dal movimento di
persone. Daldoss fa intendere che i futuri frequentatori apparteranno alla
categoria "vip danarosi" e quindi porteranno in loco molto utile.
Non siamo in grado di calcolare il movimento di denaro diretto o indotto dalle
iniziative presentate. Quello che sappiamo di certo è che lasceranno dietro di
sé: immondizia da smaltire a carico del Comune, parcheggio selvaggio fin sulla
porta del cimitero (per non dire di peggio, come si è già verificato), musica
ad alto volume fino a notte inoltrata, deiezioni equine abbandonate su strade e
sentieri. La presenza di stalle all'interno di un centro abitato sia stata
contrastata per anni ai fini della salubrità dell'aria ed esistono precise
norme igenico-sanitarie che stabiliscono limiti e regole". Il comitato,
formato da venticinque residenti nelle vicinanze di Corte Trapp quindi aggiunge:
"Non chiediamo, ma pretendiamo che le norme igienico-sanitarie siano
rispettate con assoluto rigore, come chiediamo sia rispettata la qualità della
vita degli animali stessi. Abbiamo poi constatato come gli animali lasciati
inaccuditi e numerosi a condividere un limitato spazio, presto trasformano il
prato in un fangoso e maleodorante sito, dove l'erba è brucata fino alle radici
o ne è rimasto tuttalpiù il ricordo in qualche ciuffo di ortica. Non vale poi
che il progetto preveda gli ultimi ritrovati tecnologici per evitare
inquinamenti ed emanazioni spiacevoli. Anche l'impianto di compostaggio di
Novaledo prevedeva la massima tecnologia e i più moderni protocolli,
eppure...". E quindi i firmatari del documento avanzano "la proposta
di trovare adeguato spazio nel Comune salvaguardando l'area circostante la
Magnifica Corte non ha trovato accoglienza nel signor Daldoss. Non era primario
scopo la realizzazione di un "Centro Ippico Internazionale" con
adeguate strutture e spazi? Perché si vuole a tutti i costi cambiare la
destinazione d'uso di un'area, che sarà comunque poco adeguata ad ospitare
manifestazioni di carattere internazionale? Ognuno tragga le proprie
conclusioni. Noi chiediamo a chi ci rappresenta in Comune di tutelare gli
interessi della popolazione e non del singolo, di promuovere un libero
dibattito fino al referendum popolare, se necessario. A noi il Castello piace
così com'è". (l.b.).
( da "Italia Oggi" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
ItaliaOggi
ItaliaOggi - Economia e Impresa Numero 044, pag. 15
del 21/2/2008 Autore: di Andrea Berti Visualizza la pagina in PDF
Nta, piccole imprese crescono Quelli che ce la fanno, nonostante tutto. E che
anzi mettono le ali alla nostra economia. Sono gli artigiani italiani che,
lancia in resta, combattono sul mercato, malgrado costi altissimi (a cominciare
dall'energia), corse a ostacoli (come la burocrazia) e poche politiche di
sostegno alla competitività. Tra queste aziende a Lucca c'è la Nta (Nuove
tecnologie applicate fondata da Massimo Trigetti) che dal 1989 opera nel
settore elettrotecnico ed elettronico, in particolare nel mondo
dell'automazione industriale e dei sistemi integrati. Un campione
nascosto del tessuto imprenditoriale lucchese e toscano, che nel giro di
quattro anni ha triplicato il fatturato e dato lavoro a tredici dipendenti
(erano sei), gettando le basi per sbarcare in mercati fino a quel momento poco
battuti, su tutti la nautica. L'idea vincente di questa azienda è la lampada a
Led (in commercio da aprile 2008 e ideata da Diego Barone, ingegnere e
presidente di Nta elettronica), potenza dei led 1 Watt, destinata al mondo
professionale e alle forze dell'ordine che garantisce altissime prestazioni
(può restare accesa anche per 15 ore), un range di applicazioni a vasto raggio
e zero manutenzione. "Per stare sul mercato e battere la concorrenza di
competitor quasi invincibili sui grandi numeri come la Cina", spiega Luca
Poletti, uno dei quattro soci della Nta entrato nel 2001 assieme al fratello
Massimo, "bisogna puntare su prodotti di fascia alta e sull'originalità
dell'idea. La lampada a Led, semplice nelle sue funzioni, a torcia e spot, è una
rivoluzione perché permetterà a polizia, esercito, vigili del fuoco, polizia
municipale ecc. ma anche al semplice automobilista, di avere con una sola
lampada luce bianca ad alta intensità per semplice illuminazione, luce colorata
(rossa, verde, bianca, blu) per la segnalazione di emergenza; può essere
posizionata per terra, sul bordo strada o in macchina e si spegne in modo
automatico". Il suo funzionamento è legato all'uso di un microchip e di
apposito software che gestisce, tramite due pulsanti, tutte le funzioni. è
dotata di autonomo caricabatteria che consente una ricarica rapida (circa
quattro ore da adattatore di rete) e può essere ricaricata anche dalla batteria
degli autoveicoli. La Nta è "l'esempio della vivacità delle pmi lucchesi
poco conosciute dalla grande massa ma molto stimate dagli addetti ai lavori e
dalle imprese con cui lavorano", dice il direttore di Cna Lucca, Stephano
Tesi, che ci tiene a sottolineare la capacità del comparto artigiano di
"ridimensionarsi e orientarsi verso nuovi mercati trovando soluzioni nuove
e brevetti innovativi". "La Nta", spiega Tesi, "è
probabilmente nella Lucchesia una delle aziende che è cresciuta maggiormente
negli ultimi anni triplicando il fatturato e potenziando in maniera importante
le risorse umane".
( da "Resto del Carlino, Il (Forlì)" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
PREDAPPIO
Sicurezza e organizzazione: ecco il piano-sagre di QUINTO CAPPELLI LE
ASSOCIAZIONI di volontariato e gli organizzatori di feste, sagre ed eventi
estivi avranno d'ora in poi facilitazioni nell'organizzare le loro
manifestazioni? E' quello che si aspettano i tanti volontari e cittadini, dopo
l'approvazione del regolamento del testo unico, preparato da un gruppo di
lavoro e approvato dai sei comuni della Comunità montana forlivese con sede a
Predappio: Meldola, Civitella, Galeata, S. Sofia, Predappio e Premilcuore.
L'ultimo comune ad approvare il regolamento è stato l'altra sera Predappio. Il
nuovo regolamento, come auspicavano da tempo le associazioni di volontariato,
fra cui Pro Loco, cerca di coniugare la sicurezza e il lavoro dei volontari. "Le
novità ? spiega il presidente della Comunità montana, Ivo Marcelli ? sono
diverse: più sicurezza per tutti, diversi moduli per le varie manifestazioni,
un regolamento unico per sei comuni, una commissione unica per i permessi
formata dal comandante dei vigili urbani (già associati per i comuni del
Bidente e Rabbi), l'ingegnere della Comunità montana, un perito elettronico, il
sindaco o suo rappresentante del comune interessato alla manifestazione e un
rappresentante comunale per la specifica iniziativa". "La semplificazione
dei permessi sta alla base del nuovo regolamento ? assicura il sindaco di
Predappio, Giuliano Brocchi ?. Un esempio? Per le manifestazione con meno di
duecento persone è ammessa per la domanda l'autocertificazione del
responsabile, dichiarando che tutto è in regola. Inoltre, i permessi valgono
per due anni". Riccardo Perini, presidente della Pro Loco di Premilcuore,
è soddisfatto: "Era ora. Non ne possiamo più della burocrazia che ci chiede in
continuazione carte bollate per ogni cosa. Abbiamo fatto un corso sanitario a
Galeata per la somministrazione degli alimenti e bevande. Stiamo frequentando
il corso da Vigili del Fuoco. Che altro dobbiamo fare? Ora aspettiamo che il
nuovo regolamento dia risposte alle nostre richieste". - -->.
( da "Resto del Carlino, Il (Forlì)" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
MODIGLIANA
Tramazzo: un 'matrimonio' anti-sprechi I PAESI di Modigliana e Tredozio sono
ora più vicini, dopo che la Comunità montana Acquacheta ha approvato la 'zona
valle del Tramazzo': si tratta di una sorta di unione dei due comuni per la
gestione associata di alcuni servizi. Infatti, oltre alle materie gestite già
in forma associata coi cinque comuni della Comunità montana (per esempio la
polizia municipale), d'ora in poi Modigliana e Tredozio gestiranno in forma
associata anche servizio demografico e personale, appalti, contratti, forniture
di beni e acquisti, servizio economico, finanziario e gestione delle entrate
tributarie e fiscali. La decisione avrà anche vantaggi finanziari, perché la
Regione ammette a finanziamento progetti presentati dai comuni in forma
associata. "Modigliana e Tredozio ? afferma il sindaco di Modigliana
Claudio Samorì ? anticipano quello che anche gli altri tre comuni montani
(Dovadola, Rocca e Portico, ndr) faranno nel prossimo futuro". SODDISFATTO
anche l'assessore alla cultura dell'ente montano Pier Luigi Versari, sindaco di
Tredozio: "L'accordo fra i nostri due comuni era già entrato in funzione
dal primo gennaio di quest'anno, grazie ad una convenzione approvata dai due
consigli comunali. La decisione d'istituire la zona della valle del Tramazzo
conferma una scelta che perseguiamo da tempo ed è un passo decisivo". Sarà
il primo passo verso un unico comune? "L'obiettivo ? precisa il primo
cittadino di Tredozio ? non è l'unificazione, perché resta chiara l'autonomia
dei due comuni, ma l'unificazione di alcuni servizi". Per Samorì "i
primi risultati sono incoraggianti": un unico segretario comunale per
Modigliana e Tredozio e la riduzione da sei capiufficio a tre,
"utilizzando i pensionamenti e le professionalità migliori". Altri
vantaggi? Per il sindaco di Tredozio sono almeno tre: semplificazione della burocrazia, garanzia dei servizi, assicurazione di uno
sportello per il pubblico nel luogo di residenza. Quinto Cappelli - -->.
( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
?
TAVULLIA ? MENTRE si delinea sempre più il progetto che unirà i cinque Comuni
di Pian del Bruscolo dando vita a una città di 30 mila abitanti, nelle opinioni
raccolte tra alcuni dei 7 mila residenti a Tavullia e frazioni emergono tante
aspettative, ma anche diverse perplessità. Se il capoluogo rimane l'orgogliosa
cittadina natale di Valentino Rossi e ne torna ad essere anche la residenza, in
un territorio particolarmente dispersivo per gli abitanti delle frazioni di Rio
Salso, Case Bernardi, Belvedere Fogliense, Padiglione e Babbucce, pensare al
Comune Unico significa soprattutto sperare in maggiore sviluppo. E' decisamente
favorevole Altedo Cresti, imprenditore titolare di una sede aziendale nella
zona industriale di Tavullia: "Unire i cinque Comuni
sarà utile perché allo stato attuale il problema sono la burocrazia e l'inefficienza, anche se
trovo che siano già stati fatti dei passi importanti come con lo Sportello
unico, che agevola notevolmente le pratiche. Credo quindi che possa essere un
modo sia per risparmiare nei costi delle tante giunte comunali, sia per
snellire le pratiche burocratiche". Allo stesso modo un altro
imprenditore, Mirco Fabi di Padiglione con un'azienda a Montelabbate, aggiunge:
"Avere un unico Comune può essere un'arma a doppio taglio, ma sono
favorevole perché mi auguro che punti a ottimizzare l'uso delle risorse e
distribuirlo con grande risparmio senza sprechi". Sempre a Padiglione sono
dello stesso parere Mara Armoniosi e Giuseppina Tartufo del bar
dell'autostazione Agip. "So cosa significa vivere in una grande città ?
spiega Giuseppina ? perché sono originaria di Milano, ma valutando vedo che qui
i piccoli Comuni hanno sempre problemi di finanziamenti. Mi auguro quindi che
possa servire a fare qualcosa di concreto per i cittadini". Nello specifico
Carmen Salvi, mamma di 2 figli, aggiunge: "Ora finalmente si costruirà il
nuovo asilo nido, ma era già una priorità e nonostante i 5 Comuni siano
riusciti solo ora a finanziarlo, mi pare fin troppo tardi". Al tempo
stesso non mancano gli scettici tra chi come Ivano Sanchioni stigmatizza:
"Ben venga il Comune Unico se c'è l'intento di fare davvero qualcosa in
più, ma non se sarà solo un ente per dare posto a politici
"trombati"". E' categorico anche un altro noto imprenditore, Giacomo
Rossi di Rio Salso, che non nasconde le proprie perplessità: "Se unirsi
significa solo fare politica territoriale per avere più peso, trasformando il
progetto nella copertina di un'incapacità a governare come pare al momento la
struttura ridondante dell'Unione dei cinque Comuni, sono decisamente contrario
perché per chi vive in una zona periferica non ci sarebbe nessun miglioramento.
Mi auguro invece che creare un Comune Unico possa essere un'occasione per lo
sviluppo del tessuto urbano e economico". Micaela Vitri - -->.
( da "Repubblica, La" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Pagina
VII - Palermo L'accusa al violentatore I VERBALI "Quell'uomo mi diceva
fidanziamoci" "Mi dicevano, scendi che c'è tuo padrino. E mi facevano
mettere dietro il muretto, dove nessuno poteva vederci. Lui diceva,
fidanziamoci. E mi faceva dei regali. Prima un telefonino, poi una collana, un
bracciale. E man mano che faceva questi regali mi molestava sempre di
più". La piccola vittima ha trovato il coraggio di denunciare grazie al
sostegno della sua nuova famiglia, degli assistenti sociali e degli psicologi.
"Io non volevo incontralo, ma mia madre mi forzava". La bambina aveva
anche distrutto la scheda del telefonino ricevuto in regalo: "Ma lui
telefonava a mia madre, e lei mi veniva a cercare". Insisteva: "Quel
discorso non dobbiamo riprenderlo?". Così gli abusi andarono avanti per
sei mesi. "Qualche volta lui mi dava anche dei soldi". Ma i genitori
affidatari stavano iniziando ad avere dei sospetti. "Adesso non mi mancano
i miei genitori naturali", è un altro passo del racconto della bambina
alla psicologa: "La mia famiglia è ormai un'altra". Alla domanda:
"Come spieghi il sentimento che mamma e papà possono avere per te?",
la risposta è netta: "Non mi piace la razza che ha... la razza alla quale
appartiene mia madre. Razza crudele". La psicologa nominata dalla Procura
ha ascoltato a lungo la vittima. I magistrati non hanno dubbi sulla veridicità
della ricostruzione. E così è scattata la misura di custodia cautelare firmata
dal gip Roberto Conti. Questa è già diventata una storia emblematica. I
fratellini della bimba abusata hanno girovagato tra istituti e case famiglia.
Qualche anno fa, i responsabili di una di queste strutture
scrissero al tribunale per i minorenni: la convenzione stipulata con il Comune
non prevedeva l'accoglienza di bambini di età superiore ai 10 anni. Quella
volta, la burocrazia
rischiò di rendere ancora più complicata la vita difficile di un bambino di
Brancaccio. s.p.
( da "Eco di Bergamo, L'" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Raimondi:
"Una rivoluzione urbanistica con la riforma della legge 12". Favorito
il recupero delle aree degradate Se il Consiglio regionale, tra 15 giorni,
dovesse approvare per intero la riforma della legge 12 sull'urbanistica varata
ieri dalla Commissione Territorio, la Lombardia andrebbe davvero incontro a una
rivoluzione per le città, i paesi, le aree montane e l'agricoltura. Il
presidente della Commissione, il bergamasco Marcello Raimondi (Forza Italia) ne
è più che convinto: "Siamo di fronte a una svolta epocale, fatta di punti
che modificano moltissimi aspetti relativi allo sviluppo e soprattutto alla
tutela del territorio". Agevolazioni per il recupero degli scali
ferroviari (si legga Porta Sud, ndr), nuove autostrade da inserire
obbligatoriamente nel verde e attorno alle quali non sarà più possibile
costruire (si pensi a un po' di scempi consumati lungo l'A4), e soprattutto
oneri d'urbanizzazione che d'ora in poi, in caso di grossi interventi di
lottizzazione, dovranno essere suddivisi tra più Comuni (e addio ai singoli
sindaci di provincia che gongolano di fronte a nuove colate di cemento al posto
del granoturco). Insomma ce n'è per tutti i gusti, anche per la sicurezza sul
lavoro, con l'inserimento obbligatorio nei regolamenti edilizi delle previsioni
per i sistemi di ancoraggio nei cantieri. Presidente Raimondi, la sua
Commissione ha approvato una sostanziale riforma della legge 12 del 2005, già
piuttosto innovativa, che aveva introdotto i Piani di governo del territorio.
C'era qualcosa che non andava o che non ha dato buoni risultati?
"Assolutamente no. La 12 è un'ottima legge. Tanto che con questa riforma,
da portare in Consiglio regionale a breve, vogliamo darle la massima
concretezza. Di fatto la legge 12 viene resa più praticabile, più snella,
soprattutto per i Comuni sotto i 15 mila o sotto i 2 mila abitanti". Qual
è la filosofia del nuovo provvedimento? "Da un lato puntiamo alla
semplificazione degli strumenti urbanistici, per fare in modo che tutti i
Comuni e le Province siano più alle prese con le scelte
concrete di pianificazione e meno con la burocrazia. Dall'altro lato, però, ci sono degli obiettivi ben precisi,
riassumibili in 3 capisaldi: la riqualificazione urbana, quindi dei centri
storici e delle aree più degradate; la vocazione ambientale, ovvero la tutela
dei parchi e la mitigazione dell'impatto ambientale di nuovi insediamenti e di
nuove infrastrutture; infine il risparmio energetico, la bioedilizia,
che non è più una scelta facoltativa ma inizia a diventare norma, legge".
Facciamo l'esempio di Bergamo e della Bergamasca. La città perde abitanti e ha
una fame assoluta di vecchie aree industriali da riqualificare. Anche perché di
spazi nuovi non ce ne sono più molti. I Comuni, ai quali resta qualche campo di
grano, divorano il tutto in men che non si dica (non mancano certo le
eccezioni). In base ai capisaldi che ha elencato la legge come interverrà su
queste situazioni? "Prendiamo Porta Sud, che è un tema riguardante tutta
la provincia di Bergamo, non certo la sola città. La riforma prevede che gli
scali ferroviari dismessi, al momento della loro riqualificazione, possano
essere oggetto di indici volumetrici uguali a quelli relativi al recupero delle
ex aree industriali. Fino a oggi non era così: il recupero di uno scalo
ferroviario era meno remunerativo del recupero di un'area industriale. È un bel
cambiamento. Quanto ai Comuni più piccoli, si introduce invece per la prima
volta in Lombardia, e forse anche in Italia, il concetto di
intercomunalità". Non vorrete mica che un sindaco rinunci a parte dei suoi
capannoni perché il sindaco vicino ha invece in previsione case e palazzine...
"Proprio così: ci saranno incentivi per quei progetti congiunti presentati
da più Comuni. Ma soprattutto scatterà la perequazione intercomunale. Se un
Comune vuol fare realizzare sul suo territorio un centro logistico da 200 mila
metri quadri, gli oneri di urbanizzazione dovranno finalmente essere suddivisi
su un ambito di più Comuni, tenendo conto dell'impatto ambientale e di ogni
possibile ricaduta sull'area. E saranno le Province a decidere come ripartire
gli oneri. È ora di finirla con urbanizzazioni selvagge e soprattutto
egoistiche. Sono convinto che certi strumenti diventeranno anche un
disincentivo all'accoglimento di mega centri logistici e ad altre lottizzazioni
di impatto poco equilibrato". Sappiamo bene che questo è un tema che si
collega a una certa euforia urbanistica che si è creata, ad esempio nella Bassa
Bergamasca, aspettando la Brebemi. Il rischio è che quell'autostrada diventi
comunque una calamita di capannoni di ogni sorta, la botta finale al sistema
agricolo... "La mitigazione dell'impatto ambientale è uno dei perni di
tutta la riforma che il Consiglio regionale approverà. Il progetto di ogni
nuova infrastruttura, e di ogni nuovo edificio, dovrà prevede mitigazioni a
verde ben oltre gli attuali standard urbanistici. Le autostrade vanno inserite
nel verde, sia per ottenere vantaggi estetici sia per ottenere vantaggi
ambientali. L'autostrada lombarda del futuro deve assomigliare molto
all'autostrada tedesca, non all'attuale A4. E c'è di più, visto che il terzo
caposaldo di questa legge è il risparmio energetico: ogni piano di
urbanizzazione e ogni infrastruttura devono compensare i Comuni interessati,
sia ambientalmente sia finanziariamente. Ma soprattutto è l'impatto energetico
a stare al centro dell'attenzione: in tutti i regolamenti edilizi comunali
dovranno essere previste le modalità di calcolo per la certificazione
energetica degli edifici. Non è più un'opzione per liberi professionisti, è un
obbligo per gli enti locali. E infine mi permetto di sottolineare che negli
stessi regolamenti edilizi saranno obbligatorie le previsioni per i sistemi di
ancoraggio sui tetti e nei cantieri, durante lo svolgimento di lavori edili e
non solo. Mi sembra una norma di sicurezza, ma soprattutto di buonsenso".
Riuscirete ad approvare tutti questi punti? "Credo che in Consiglio
regionale si possa andare incontro a una sostanziale approvazione, magari con
un largo consenso". Armando Di Landro.
( da "Repubblica, La" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Cronaca
Secondo i pm Conte sarebbe socio occulto di una società che affittava uffici
alla Regione Arrestato consigliere campano del Pd DARIO DEL PORTO NAPOLI - La
nuova Tangentopoli passa attraverso "società occulte costituite tra
esponenti della politica, della burocrazia e imprenditori" allo scopo di intascare fondi pubblici. è
questo, secondo la Procura di Napoli, il sistema "ben più
sofisticato" che ha sostituito le valigie gonfie di banconote che
viaggiavano durante la Prima Repubblica. E questo schema avrebbe permesso a un
consigliere regionale del Pd, Roberto Conte, finito ieri agli arresti
domiciliari per corruzione insieme ad altre cinque persone, di ottenere
"vantaggi economici rilevantissimi" derivanti dal canone versato dal
Consiglio regionale della Campania per il fitto di alcuni uffici: oltre 400mila
euro all'anno corrisposti alla società Europa Immobiliare, facente capo ai fratelli
Antonio e Carmine Buglione, entrambi ora agli arresti, della quale Conte
sarebbe socio occulto. Le indagini sono state condotte dal Nucleo di polizia
tributaria della Guardia di Finanza e coordinate dal pm Filippo Beatrice. Agli
atti sono allegate numerose intercettazioni. Da alcune conversazioni emerge che
lo scorso settembre, un mese prima delle primarie per il Pd, Antonio Buglione
"raccomandò a Conte - ha evidenziato il pm - un docente
universitario" come direttore generale presso la Sovrintendenza di Pompei.
Sull'episodio non sono ravvisati reati ma, spiega la Procura, testimonia
"lo stretto legame" esistente tra il consigliere regionale (a gennaio
perquisito per concorso esterno in associazione camorristica) e l'imprenditore.
( da "Adige, L'" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Dell'inceneritore
La differenziata spinta fa paura all'inceneritore N elle prossime settimane il
consiglio comunale di Trento tornerà a occuparsi del piano rifiuti, compreso
l'aspetto dell'impianto dell'inceneritore. Perchè entro il 2008 il sindaco
intende far partire il bando di gara per la costruzione. Ma quale inceneritore?
E perciò quale bando? Come si può discutere e decidere, se ogni mese la
raccolta differenziata migliora e cambia la situazione? Tutta questa questione
soffre dall'inizio di profonde ambiguità. La differenziata spinta fa paura. Ma
a chi? Da non credere. È la differenziata a dover obbedire all'inceneritore o
il contrario? Moltissimi Comuni sono arrivati spesso agli eccellenti risultati
sulla differenziata spinta che tutti leggiamo quasi ogni giorno sulla stampa.
Molti sono già passati a un intervento che affronta un ulteriore nodo della
questione: ridurre i rifiuti, senza di che le difficoltà non si risolvono. A
Trento il percorso, che nei sobborghi dà già buoni risultati e così
contribuisce con i paesi ad alzare velocemente la percentuale provinciale di
differenziata, in città non è ancora iniziato. Per ridurre i rifiuti è
risultato evidente che è essenziale un contatto e accordo con i negozi e le
imprese. Questo è un altro nodo irrisolto. Alcuni supermercati, dove il
fenomeno è più vistoso, cominciano a ridurre in proprio imballaggi e
confezioni, ed è interessante, ma occorre l'intervento dell'ente pubblico su
scala più generale. Perché le multinazionali distribuiscono gli stessi prodotti
in Germania confezionati con materiale biodegradabile e in Italia no? Abbiamo
bisogno di interventi nazionali, ma possiamo avviarne anche a livello locale.
Si sta facendo davvero qualcosa? Perché non interessare i cittadini, creare
dibattito e collaborazione, come era già stato chiesto? Ci sarebbe bisogno di
molta più comunicazione. A Cles ho visto nei giorni scorsi una montagna di
scheletri di alberi abbattuti e lì vicino un camion carico di questo materiale
ridotto in frammenti, almeno così pareva. Forse lo triturano sul posto, come
fanno a Parigi. Carla Grandi - Trento Donne in piazza per l'aborto, mondo a
rovescio I ncredibile! Sì è semplicemente incredibile come certe donne italiane
(non tutte per fortuna) si mobilitino in massa e violentemente per mantenere la
possibilità di abortire! Ma il mondo va al rovescio o sono io che ragiono al
rovescio? Ogni tanto mi chiedo cosa spinga migliaia di persone a lottare contro
la vita anziché a favore della stessa. Capisco che non tutti siano portati ad
accudire una persona magari con gravi problemi fisici o psichici, ma ucciderlo
non mi risulta possa essere una soluzione accettabile! Che colpa ne ha il
diretto interessato? È un problema delicatissimo da affrontare e di sicuro non
si può risolvere, manifestando in piazza con gridi minatori, azioni violente e
sputi contro le forze dell'ordine e nemmeno con la minaccia del ritorno delle
streghe? Sembra quasi che invece di evolverci si stia veramente regredendo, non
bisognerà mica ritornare a mettere al rogo gli eretici, spero? Sarebbe
veramente la fine? Ho persino sentito che qualcuno sosteneva di sopprimere
Ferrara, solo perché ha esposto e sta difendendo la sua idea, per molti aspetti
condivisibile, soprattutto da parte dei cattolici; ma vi sembra democrazia
questa? I malati, a parer mio, vanno curati e non soppressi. Non sarebbe meglio
farsi aiutare invece di ricorrere alla pratica mortifera dell'aborto? Oggi si
può anche partorire e restare nell'anonimato. Se ci fossero
più orfanelli e meno burocrazia per le adozioni non sarebbe aiutare anche quelle coppie vogliose
di bimbi e che magari per un problema fisico non hanno la possibilità di
coronare il loro sogno? No, si preferisce continuare a finanziare la pratica
omicida dell'aborto da un lato e cercare poi di introdurre surrettiziamente
ogni forma di manipolazione embrionale, fecondazioni eterologhe e
quant'altro: insomma il completo degrado morale ed umano! Alessandro Modena Un
vero scandalo le motoslitte nel parco C ome appassionato naturalista,
soprattutto di fauna selvatica, anche nei mesi invernali munito di racchette da
neve amo fare qualche escursione nei Parchi Naturali o in altre aree protette,
anche in Trentino. Qualche anno fa, dopo aver fatto amicizia con alcune persone
del posto, ho scoperto a monte dell'abitato di Cavedago in provincia di Trento
nell'area del Parco Naturale Adamello Brenta un bellissimo punto di
osservazione. Da un punto della montagna spesso è possibile vedere numerosi
animali selvatici, osservando col binocolo e senza dare loro alcun disturbo
visto che questo osservatorio si trova a notevole distanza da un costone ripido
rivolto a sud e per questo solitamente libero dalla neve e sicuro rifugio per
molti ungulati. Anche quest'anno ho voluto ripetere quest'esperienza unica ed
ho fatto l'escursione in Trentino. Ma con mia grande sorpresa non sono riuscito
a vedere nessun animale! Ovunque ci sono piste battute da motoslitte! Un sicuro
disturbo per la fauna! Tremendo! Mi sembrava di aver capito che a questo tipo
di automezzo fosse vietato il transito nelle zone boschive e soprattutto
all'interno delle aree protette del Parco e in zone particolarmente sensibili
per la fauna in un periodo dell'anno così delicato per loro come quello
invernale. Non credo che all'interno del Parco si possa permettere un tale
disturbo per la preziosa fauna. Almeno non dentro al Parco! La mia lettera è
intesa per denunciare il fatto che queste aree selvagge e lontane dagli
impianti di risalita del Parco Adamello Brenta nei pressi delle località di
Andalo e Cavedago sono diventate piste per scatenati rodei di disturbatori in
motoslitta. Voglio denunciare questa situazione incontrollata per evitare che
diventi la regola capace di distruggere questo luogo splendido. Invito allora il
Parco a verificare e a prendere provvedimenti al più presto e mando questa
lettera per conoscenza anche alle autorità interessate, sperando di poter
riuscire a rivedere gli animali di nuovo padroni (almeno) di quel loro pezzo di
montagna. Grazie dell'attenzione e cordiali saluti. Paolo Merlini - Verona
21/02/2008.
( da "Tribuna di Treviso, La" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
LA
PROTESTA Le Poste non restituiscono i soldi della moglie defunta Il marito è
infuriato "Troppa burocrazia lotto da più di un anno" GIAVERA. Un anno per avere i soldi
che la moglie, deceduta nel febbraio dell'anno scorso, aveva in libretti
depositati all'ufficio postale di Giavera. E non è bastato, perchè se ieri gli
sono stati consegnati i soldi contenuti in due libretti, resta un terzo
libretto da liquidare, per il quale le poste hanno una procedura
diversa. Ma la rabbia di Silvano Lazzarin è dovuta soprattutto al fatto che,
mentre i soldi che la moglie aveva alla Coop e a Unicredit gli sono stati dati
nel giro di una settimana, per quelli depositati in posta è già passato un anno
abbondante e non sono stati ancora restituiti. "Mia moglie è scomparsa più
di un anno fa - spiega Silvano Lazzarin - aveva dei depositi alla Coop, a
Unicredit e all'ufficio postale di Giavera. Mi sono fatto rilasciare il
certificato di morte e ho predisposto l'atto sostitutivo dell'atto notorio. Ho
presentato questa documentazione alla Coop, a Unicredit e all'ufficio postale,
ma mentre ai primi due enti andava bene e nel giro di un paio di settimane mi
hanno dato i soldi depositati, l'ufficio postale ha sollevato problemi per
l'atto sostitutivo. Io mi sono impuntato, anche perchè ero poi andato
all'Ufficio delle Entrate per informarmi se avevo ragione o torto e lì mi hanno
assicurato che avevo ragione. Alla fine ne ho fatto una questione di principio
perchè non ammettevo che mi opponessero ostacoli senza ragione. Alla fine hanno
accettato l'atto sostitutivo. Ma non è ancora finita. Perchè mancava ancora il
conteggio. Fatto quest'ultimo, il direttore mi ha spiegato che andava a Roma
per l'approvazione, a Treviso per il controllo. L'ultima volta mi ha detto che
era tornato a Roma per un ulteriore controllo. Non è certo una gran somma, ma è
ammissibile che le Poste la tirino così per le lunghe? Che applichino una
procedura così farraginosa che fa perdere solo tempo e pazienza? E oltrettutto
questo comportamento delle Poste mi obbliga ad andare due volte all'Ufficio
delle Entrate per la successione: una prima volta per i depositi alla Coop e a
Unicredit, una seconda volta per il deposito all'ufficio postale, quando se
procedevano come hanno fatto gli altri due enti avrei potuto sistemare tutto in
un solo colpo". E che dice Poste Italiane? Conferma che la vicenda si sta
trascinando da un anno. "Noi abbiamo una procedura nostra per le
successioni, diversa da quella delle banche. Va fatta la verifica della
consistenza della somma, vanno acquisiti vari documenti - spiega l'ufficio
stampa delle Poste - Di mezzo c'è stata anche la presa di posizione
dell'interessato sul tipo di documentazione da fornire e così solo il 30
gennaio scorso è stato possibile avere la documentazione completa e ieri sono
stati liquidati due dei tre libretti che la signora aveva in deposito
all'ufficio postale. Ne resta ora da liquidare uno perchè ha una posizione
diversa dagli altri due e quindi deve seguire un'altra procedura". (e.f.).
( da "Unita, L'" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Stai
consultando l'edizione del Il professor Ichino: bene accetto l'offerta di
Walter Il giuslavorista: mi candido perché le mie proposte e le mie idee
trovano nel Pd piena cittadinanza di Oreste Pivetta / Milano LA SCELTA "Ho
accettato la candidatura alle elezioni nelle liste del Pd perché ho la garanzia
del pieno diritto di cittadinanza nel nuovo partito per mie idee e le mie
proposte. Di fronte alla richiesta di una persona limpida e coraggiosa come
Walter Veltroni, in un momento così difficile per il nostro paese, ho ritenuto
di non avere il diritto di rifiutare. Anche se questa scelta comporterà
parecchi sacrifici sul piano personale". Lo dice all'Unità Pietro Ichino,
il giuslavorista, mentre sta scrivendo un articolo per il Corriere della Sera,
quotidiano al quale collabora, editorialista da quasi un decennio (ma ha
scritto spesso anche sul nostro giornale), con l'intenzione di spiegare,
appunto, la sua decisione. Lo leggeremo oggi. Con il Pd, dunque, Pietro Ichino
ritrova una strada parlamentare che aveva già percorso tra il 1979 e il 1983,
ottava legislatura, quando fu eletto come indipendente nelle file del Partito
comunista (e quando fu membro della commissione lavoro della Camera). Ichino è
milanese, cinquantottenne, giornalista e professore universitario, conosciuto e
spesso discusso per i suoi orientamenti, "troppo modernisti, troppo
liberisti" come sostengono i suoi critici, per le sue battaglie a volte
durissime, che hanno suscitato polemiche e talvolta qualcosa di più delle
polemiche: Ichino era stato minacciato anche dalle presunte nuove brigate
rosse, dopo i suoi interventi sul Corriere, interventi poi raccolti in un
volumetto dal titolo assai chiaro: I nullafacenti. E un sottotitolo che
spiegava (e smorzava la provocazione): "Perché e come reagire alla più
grave ingiustizia della nostra amministrazione pubblica". Ichino voleva
denunciare la scarsa produttività, l'inefficienza, il malcostume, gli
opportunismi, l'incapacità che possono affliggere l'universo mondo del lavoro e
soprattutto l'universo mondo del lavoro pubblico, tra statali e comunali e
regionali, tra le gigantesche macchine della nostra burocrazia, con costi enormi per la
collettività, costi economici, ma anche morali, culturali, per la cattiva
lezione che ne discende e che tutto alla fine inquina. E che alimenta
malpancismo, qualunquismo, grillismo, separatismo, eccetera eccetera, cioè la
deriva antipolitica e il "fastidio" per quanto sa di
"pubblico". E che dà, come si deduce dalle cronache, molto
daffare ai tribunali. E di più potrebbe darne. Lo "scandalo" Ichino
lo sollevò proprio con un articolo sul Corriere della Sera, alla fine di agosto
del 2006. Chiedeva, in via del tutto retorica, il professor Ichino:
"Perché, mentre si discute di tagli dolorosi alla spesa pubblica per
risanare i conti dello Stato, nessuno propone di cominciare a tagliare l'odiosa
rendita parassitaria dei nullafacenti?". Il mite professore, che aveva
cominciato appena ventenne a frequentare la Camera del lavoro di Milano
(dirigente della Fiom Cgil) e appena laureato, dopo il servizio militare, era
diventato il responsabile del suo ufficio legale, aveva scagliato la pietra,
aveva usato la parola proibita, contro i white collars, i colletti bianchi,
intruppati nel nostro stato e nel nostro parastato. Aveva d'un colpo dato voce
al sentimento comune a migliaia e migliaia di italiani, le vittime delle code,
degli sportelli, dei timbri e delle carte bollate. In un articolo di qualche
giorno dopo Ichino aveva criticato il "no" secco dei sindacati di
categoria: semmai, chiedevano i sindacati, mobilità e incentivi... "Però -
commentava soddisfatto Ichino - hanno riconosciuto che il problema esiste...
tutti concordano che nell'amministrazione pubblica c'è una quota rilevante di
nullafacenti". Tutti, tutti. Ecco, dopo gli articoli, un fiorire di
messaggi al quotidiano di via Solferino, solidarietà e nuove denunce,
incoraggiamenti e molte proposte. Pubblicati in appendice al volumetto, edito
da Mondadori: "Ormai il sistema adottato dai nullafacenti è talmente
sofisticato, che ora nemmeno alcuni si prendono la briga di timbrare...",
"Nella scuola è molto radicata l'idea che sia normale che ogni insegnante
faccia 30 giorni di malattia ogni anno...". Eccetera eccetera. Furono
giorni di grande celebrità, tra plauso e ostilità (compresa la contestazione
alla presentazione del libro a Roma), per Pietro Ichino, che in realtà non ama
la celebrità (rarissime le sue presenze televisive) ed è soprattutto studioso e
ricercatore di grande rigore e di grande intelligenza, professor ordinario
adesso di diritto del lavoro alla Statale di Milano (dove fu studente negli
anni del Sessantotto), nel segno della coerenza con un obiettivo: la
modernizzazione del sistema-lavoro nel sistema-Paese. Per un mercato del lavoro
più agile (anche in senso liberista), più dinamico, che riconosca merito e
impegno. Che non conceda insomma garanzie a vita e tutele d'acciaio anche ai
nullafacenti. Traguardi ambiziosi, in una società stretta tra privilegi eterni,
chiusure familistiche, mafie, camorre da una parte e dall'altra lavoro nero e
sommerso, precariato a vita, evasione, in una società che per modernizzarsi
veramente avrebbe bisogno di un welfare sostanzioso, soprattutto non immobile,
che aiutasse il lavoro e non incentivasse il "parassitismo".
( da "Unita, L'" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Stai
consultando l'edizione del Caro benzina, il governo vuole darci un taglio
Possibile calo delle accise a fine mese Intanto il petrolio tocca il record
storico di Laura Matteucci / Milano LA CORREZIONE Il prezzo del petrolio macina
record, prima a 100,27 dollari al barile, poi a 100,4 dollari, poi a 101,01,
ennesimo primato di sempre. Pessime notizie per chi guida, con il prezzo di
benzina e gasolio che hanno preso il volo, 1,40 la prima, 1,32 il secondo (al
litro). Per frenare il costo dei carburanti, però, potrebbe arrivare a stretto
giro un alleggerimento fiscale, quell'intervento sulle accise che le
associazioni di consumatori invocano da anni e che il governo uscent ha già
previsto nella Finanziaria
( da "Unita, L'" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Stai
consultando l'edizione del Nuovo bando per le imprese "migranti" Un
finanziamento di 700mila euro per gli stranieri che vogliono iniziare una
attività di Luciana Cimino Felicitè, camerunense, ha aperto un centro per la
promozione dell'arte Africana. Billiana, bosniaca, è la titolare di una agenzia
di viaggi, alla Bufalotta, avviata al punto che ha bisogno di assumere altre
persone. Anna, già maestra d'asilo in Perù, è riuscita nel suo intento di
aprire una scuola per l'infanzia nel X Municipio. Sono alcune delle 40 imprese
(per un totale di 135 posti di lavoro) avviate con successo dai cittadini
immigrati con il sostegno dell'Ufficio di Autopromozione sociale del
Campidoglio a partire dal 2004. Ora il Comune ha aperto un nuovo "Bando
per agevolazione di imprese costituite da cittadini immigrati": 700 mila
euro di finanziamento, in base alla legge 266/97, destinati alle persone
provenienti dai paesi a grosso flusso migratorio e ai paesi neocomunitari che
vogliono intraprendere un attività economica. L'ufficio offre anche, assieme
alla Caritas, un servizio di tutoraggio per assistere le
giovani imprese nelle trame della burocrazia italiana. L'assessorato alle politiche per le Periferie, lo
Sviluppo Locale, il Lavoro vuole così valorizzare il contributo che i
lavoratori stranieri apportano alle economie del territorio. E non solo.
"Questo bando nasce in una stagione che ha visto, dopo il brutale
assassinio di Giovanna Reggiani, un'ondata di ingiusta e indiscriminata
criminalizzazione dei cittadini stranieri - spiega l'assessore Dante Pomponi -
rappresenta quindi una idea di società e una risposta ad un'esigenza diffusa di
sicurezza sociale che si garantisce con politiche volte all'integrazione".
( da "Nuova Sardegna, La" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
La
Maddalena, ruspe in azione sulla costa Abbattuto l'ecomostro di 31mila metri
cubi ANDREA NIEDDU LA MADDALENA. Baia di Nido D'Aquila, vista mare sull'isola
di Spargi. Luogo perfetto per un albergo. L'idea viene a una società genovese
agli inizi degli anni Ottanta, ma i lavori si fermano al rustico. è così,
scheletrica, quella struttura è rimasta per quasi trent'anni. Fino a ieri. Alle
9 la ditta Eco system di La Maddalena, con due grossi mezzi meccanici, ha
iniziato la demolizione dei 31mila metri cubi della struttura. Dopo circa tre
ore di quel vecchio "ecomostro" sono rimaste soltanto le macerie.
Dopo alcuni anni dalla licenza per la costruzione l'immobile era andato
all'asta perché dopo la morte del presidente, la società genovese che aveva avuto
la concesione era stata dichiarata fallita. L'asta era stata vinta dalla
Fargest che recentemente è stata acquisita dalla Mesa immobiliare della
Maddalena, che dopo anni ha sbloccato la situazione. La demolizione dello
scatolone in cemento armato realizzato su tre piani, simbolo
della burocrazia che per 27
anni ha paralizzato l'isola, è avvenuta sotto gli occhi del direttore dei
lavori, Tore Scampeddu, e di Mario Mela e Manila Salvati della Mesa
immobiliare. "Un segnale positivo - ha detto un sorridente e soddisfatto
Mario Mela - che fa sperare per il futuro delle imprese locali che dovranno
realizzare, costruire ed edificare quello che ci sarà da fare. Sono
segnali importanti per l'isola dei quali dobbiamo tenere conto, di fiducia nei
confronti dei maddalenini. L'importanza che possono avere nel nostro territorio
figure importanti come l'Agha khan, Barrak e Ligresti, è certa, ma credo si
debba guardare anche agli investitori e alle professionalità locali"
L'ecomostro dovrebbe essere sostituito, secondo le intenzioni dei proprietari,
per metà da una struttura alberghiera e per l'altra metà da residenze di alta
qualità che potrebbero interessare personaggi "importanti".
"Vorremmo - ha concluso Mela - che l'isola diventasse un luogo ambito e se
non saremo pronti per il G8 del 2009, lo saremo senz'altro subito dopo".
( da "Provincia Pavese, La" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Cronaca
Sala del commiato contestata Stradella, i vicini temono l'"effetto
lutto" sui valori immobiliari. Il sindaco: licenza ok STRADELLA. L'ultimo
saluto. E' polemica a Stradella. Si parte orari più restrittivi alla camera
mortuaria dell'ospedale di Stradella che, per risparmiare sui costi del
personale, non effettua più l'apertura serale. Nuove disposizioni anche dalla
chiesa che impone, nelle veglie, solo feretri chiusi. Provvedimenti che si
scontrano con i sentimenti dei familiari in caso di lutto. Da qui l'idea di
avviare di aprire una sala del commiato a Stradella. Ma c'è chi non è d'accordo.
Un'iniziativa nata da un'idea di Paolo Carini, titolare di una delle due
imprese funebri di Stradella. E' già in fase di ultimazione, ma oltre a
trovarsi a superare una lunga burocrazia, deve ora
fare i conti con i vicini di casa. E' di questi giorni, infatti, una petizione
a firma di alcuni cittadini residenti nella zona di Via De Amicis, dove è
ubicata la sala del commiato, fatta pervenire attraverso l'avvocato Giovanni
Valmori al sindaco di Stradella, Pierangelo Lombardi. Oltre ad aver già più
volte lamentato che un'attività del genere potrebbe danneggiare notevolmente il
mercato immobiliare nella zona, nella petizione, i firmatari invocherebbero il
fatto che, trattandosi di quartiere residenziale, è incompatibile questo tipo
di attività. "Una volta in regola sul piano urbanistico e ottenuti tutti
gli ok dal punto di vista igienico- sanitario, non possiamo far altro che
rilasciare la licenza - spiega il sindaco Lombardi - anche perché non esiste
nessun divieto comunale in merito". Quindi, l'apertura della Sala del
Commiato a Stradella, la quarta a livello regionale, può dirsi imminente.
Mancano alcuni dettagli negli arredi e i collaudi impiantistici poi, potrà
essere aperta al pubblico utilizzo. Una realtà nuova nel suo genere, realizzata
dalla ristrutturazione di uno stabile già esistente in via De Amicis al civico
36. Sarà il luogo ideale, nelle intenzioni di Paolo Carini, per accogliere il
caro estinto in un ambiente riservato per familiari e amici, assistiti da
personale interno qualificato e dotata dei comfort necessari in momenti così
particolari compreso, a richiesta, un sottofondo di musica classica. Potrà
funzionare 24 ore su 24 e sarà dotata di collegamento per consentire a chi sta
lontano di seguire in videoconferenza, ad esempio, la celebrazione del rosario
o altri momenti particolari della veglia funebre. La sala del commiato sarà a
disposizione di tutti coloro che ne faranno richiesta e a cittadini di tutte le
religioni o laici. "Se dovessi definirla in poche parole - spiega
l'ideatore - direi che è un centro in grado di offrire una serie di servizi
innovativi, ad esempio, il luogo dove la salma può essere accolta in attesa del
funerale o quando si desidera che le visite avvengano in un luogo più adeguato
che non l'abitazione privata o la struttura sanitaria, offrendo ai congiunti un
luogo riservato e accogliente". Pierangela Ravizza.
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Provincia
di Cagliari Pagina 1042 Isili. Burocrazia di traverso Ciliegie e asparagi Le
speranze infrante dell'imprenditrice Isili.. Burocrazia di traverso -->
Un'attesa lunga più di un anno quella di Maria Teresa Boi. La giovane
imprenditrice nel luglio del 2006 aveva riposto le sue speranze lavorative in
un bando Por per investimenti nelle aziende agricole mentre oggi lotta per
capire cosa le abbia tolto questa opportunità. Quel bando le avrebbe permesso
di praticare la frutticoltura, con meli e ciliegi, e l'orticultura con gli
asparagi. Dunque produzioni alternative a quelle tradizionali ma tutto è
diventato solo un interminabile mutare di punteggi e graduatorie. Infatti
all'inizio i due progetti presentati dalla Boi avevano ottenuto dei buoni
numeri con buone possibilità di finanziamento con un 37simo e 38simo posto.
"Dopo un anno di attesa", dice Maria Teresa, "quattro mesi fa
sono venuta a sapere che l'Argea stava finanziando progetti che in graduatoria
erano dopo i miei" ma nessuna comunicazione scritta le è pervenuta in
merito. Dopo aver chiesto informazioni all'Argea scopre che i due progetti
erano stati sospesi perché sicuramente decurtati di 10 punti che facevano
precipitare il suo posto in graduatoria tanto da precludere ogni speranza di
finanziamento. Una decisione che lascia perplessa la giovane imprenditrice.
"Mi è contestato di non appartenere ad una filiera nel settore frutticolo
e orticolo ma solo a quella nel settore ovi-caprino". Però il bando non
distingue la tipologia della filiera e propone quei 10 punti a prescindere dal
settore. "È una questione di interpretazione della norma", spiega
Mario Schirru dall'Argea. Ma le perplessità dell'imprenditrice non si fermano
qui. "La cosa peggiore è che dopo oltre 4 mesi nessuna comunicazione mi è
pervenuta da dall'Argea, quindi non solo non mi viene erogato il finanziamento
ma senza documenti non ho la possibilità di inoltrare un ricorso". E anche
in caso di esito positivo resterebbero solo 8 mesi per l'attuazione di un
progetto che dovrebbe essere collaudato tra ottobre o novembre 2008. Da parte
sua l'agenzia Argea dichiara di aver già predisposto questa comunicazione e di
averla protocollata il 18 febbraio "è stata spedita dunque" dicono
"è solo questione di giorni". Nella lettera sarebbero anche
specificati i tempi e i modi per un ricorso gerarchico "e se questo fosse
positivo "spiega ancora Mario Schirru "si può anche ricorrere al
TAR". Ancora incertezza, ancora attesa dunque per dare corpo ad un futuro
diverso e forse migliore. SONIA GIOIA.
( da "Nuova Sardegna, La" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Sassari
A Monserrato A Monserrato nasce un mostro Sono un cittadino di Sassari e abito
nel quartiere Monserrato, ho applaudito, come penso tutti, al completamento e
alla apertura all'uso pubblico del bellissimo parco storico di Monserrato,
polmone verde di un quartiere e di una città; ma non è con lo stesso piacere
che vedo nascere in prossimità dello stesso una struttura che almeno in
apparenza, durante la sua crescita, ha tutte le caratteristiche di un capannone
industriale più degno di una zona come Predda Niedda che non di un quartiere
cittadino, con volumetrie e altezze davvero impressionanti. Pur essendo conscio
del benessere che un tale esercizio commerciale potrebbe portare ai cittadini
del quartiere e no (ma non certo a piccoli commercianti); sicuro del fatto che
una si fatta costruzione non potrebbe sorgere in una posizione così aperta
sotto gli occhi di tutti se non avesse le carte ed i relativi permessi più che
in regola, continuo comunque ad essere perplesso sulla tipologia dell'edificio
del quale attendo l'ultimazione per capire quanto i miei timori siano fondati.
Spero che nel frattempo le autorità preposte siano sempre solerti nel
controllare che tutti i lavori in atto corrispondano alle planimetrie
presentate e ai permessi concessi. Bruno Chiarolini Al Comune di Sorso non
rispondono alle mail Prendo spunto dalla lettera pubblicata nei giorni scorsi
sulla Nuova Sardegna a firma della signora Monica Anelli di Sassari che
segnalava come fosse riuscita a risolvere con il Comune di Milano via e mail e
nel giro di un paio d'ore il caso di una multa che lòe era stata elevata per
errore. Al Comune di Sorso la burocrazia eccome funziona ma solamente per la notifica di multe stradali.
Per avere delucidazioni su una multa ho inviato tre e-mail in data 30 gennaio,
1º febbraio e 7 febbraio, non ho mai ricevuto una risposta. Ecco come funziona
la burocrazia, mi chiedo a
che cosa serva che un Comune attivi un'e-mail se non si risponde, forse
è solo fumo negli occhi per i cittadini oppure Sorso non appartiene al resto
dell'Italia? Giovanni Serra Sassari All'Ippodromo nessun controllo Tre vole
alla settimana mi alleno all'Ippodromo Pinna e corro con l'angoscia di non
trovarmi nel posto giusto. Vi sono cose troppo stridenti e fastidiose che non
danno una buona immagine alla struttura pubblica. I cani che vagano
spensieratamente, amici degli amici che si lavano tranquillamente l'automobile
e io mi sento spesso dire a muso duro di andarmene perché "questo è un
ippodromo". Ma scherziamo? Perché non vengono effettuati controlli? E
perché una struttura del genere non viene valorizzata a vantaggio della città e
dei suoi abitanti? Oppure è un bene del quale sono pochi possono godere? Cosa
ne pensa l'amministrazione comunale? Marco Petretto Sassari.
( da "Nuova Sardegna, La" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Sassari
Largo a Sant'Espedito Un santo quasi nuovo. Un amico mi invita a farmi devoto
di Sant'Espedito. Con tutta questa fretta che abbiamo, dice, è il santo nostro.
Dovrebbe essere anche quello della burocrazia, perchè dice che fa fare le
cose in fretta, risolve rapidamente tutti i problemi. Non è un santo inventato.
Sant'Espedito c'è. Leggo nella "Grande Enciclopedia" della
"Nuova" che in sardo si chiama "Sant'Espeditu", che è un
martire morto a Mitilene un 350 anni dopo Cristo: dice la scheda che non
mancava mai nelle chiese sarde del passato "invocato nelle cause
disperate o urgenti, spirituali o temporali, intercessore presso la Madonna,
santa dell'undicesima ora, mai invocato troppo tardi". Scopro che c'è una
sua statua anche a San Giuseppe, nella prima cappella a sinistra entrando dalla
porta principale: c'ha perfino il nome scritto sulla base, manca soltanto il
citofono per chiamarlo. Era armeno, capo della legione romana, martirizzato
insieme con altri 5 compagni. Nella mano destra alzata porta la croce sulla
quale e scritto "Hoie" oggi, con il piede destro schiaccia un corvo
che gracchia "cras", domani. Spiegano che non bisogna mai dubitare
del Signore ne aspettare il domani per pregarlo con fiducia. Lo si festeggia il
19 aprile, nella Cagliari d'un tempo gli si faceva festa nella chiesa di Santa
Croce la prima domenica di maggio con un novenario. Uno sguardo dal Ponte. Non
sono riuscito a seguire come è finito il sondaggio sul Ponte di Rosello,
"barriere o reti", sì, per scoraggiare i suicidi, non per lasciar
fare. Credo che abbiano stravinto i sì. In questi ultimi anni i suicidi dal
Ponte si sono moltiplicati. Forse c'erano da prima, per dire anche ai tempi del
fascismo, ma allora le regole della censura impedivano di parlarne: si poteva
morire solo per un fulmine, una malattia improvvisa, qualche incidente sotto le
prime auto. Il ponte esiste dal 1934, venne ad inagurarlo il principe di
Piemonte, il futuro ultimo re d'Italia. L'avevano fatto con i soldi della fascistissima
"legge del miliardo" (un miliardo di allora, mica bruscolini), fu un
giorno storico per quelli di Monte Rosello fino a quel momento bruscamente
separati da Sassari dall'aspra vallata tanto che si diceva: "sto andando a
Sassari". Come del resto dicevano anche quelli che stavano in viale
Italia, tanto era piccola la città. Sardinia Blues. Flavio Soriga, recente
vincitore del premio Mondello, scrive: "La splendida città regia di
Sassari, la nostra piccola cadente Buenos Aires". Fosse stato argentino, chi
sa se glielo avrebbero dato il premio.
( da "Nuova Sardegna, La" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
TRASPORTI
PUBBLICI Senza stipendio i 35 dipendenti della Essemme ORISTANO. Non c'è pace
per i trentacinque dipendenti del servizio di trasporto pubblico gestito dalla
società Essemme. Nonostante le promesse non hanno infatti ancora ricevuto lo
stipendio del mese di gennaio. A regolarizzare la mensilità dovrebbe essere il
Comune di Oristano, che a fine anno aveva raggiunto un accordo con i sindacati
del settore trasporti. Il Comune, su iniziativa dell'assessore Ivano Cuccu,
aveva deciso di erogare gli stipendi ai dipendenti sino alla conclusione della
proroga del contratto, previsto per il prossimo mese di maggio. Un'iniziativa
concordata anche con la prefettura per evitare il blocco dei trasporti pubblici
urbani. I dipendenti avevano infatti annunciato gli scioperi ed il conseguente
blocco dei servizi dopo i gravi ritardi accumulati nel pagamento degli stipendi
da parte della società Essemme. A fine anno, l'assessore comunale ai trasporti
e i sindacati avevano siglato un'intesa per evitare le agitazioni dei dipendenti.
Il Comune aveva regolarizzato i contributi assicurativi con gli Istituti di
previdenza e si era impegnato a pagare anche le mensilità sino a maggio 2008.
Alla fine di gennaio erano arrivati gli arretrati relativi alla tredicesima e
allo stipendio di dicembre. Questa iniziativa aveva convinto i dipendenti a
revocare lo stato di agitazione. Ma lo stipendio di gennaio non è arrivato come
previsto entro il 15 di febbraio ed ora sta nuovamente montando la protesta.
Ieri mattina i sindacati del settore hanno avuto la conferma, da parte
dell'assessore comunale ai trasporti, che i mandati di pagamento sarebbero
stati predisposti entro lo scorso lunedì. Ieri pomeriggio, però, quando i
dipendenti si sono presentati agli sportelli dell'istituto di credito convenzionato,
non hanno trovato alcun mandato. Pare che il problema sia
legato alla solita burocrazia dell'apparato comunale. Dal Comune ieri è arrivata l'ennesima
comunicazione con la quale viene annunciato il pagamento entro questa mattina.
Intanto si avvicina la data di scadenza del nuovo bando dei trasporti pubblici.
Le buste con le offerte devono arrivare in Municipio entro il prossimo primo
aprile. Il nuovo servizio avrà una durata di nove anni e sarà affidato
in concessione attraverso la procedura aperta con il criterio dell'offerta
economicamente più vantaggiosa. L'importo complessivo a base di gara è di
10.541.132,10 di euro, calcolato in base al contributo annuale di 1.171.236,90
euro, che viene corrisposto dalla Regione. Il servizio dovrà essere svolto - si
legge nella determinazione - utilizzando il parco veicoli messo a disposizione
dal Comune di Oristano e quelli che offrirà l'impresa in sede di gara. Tra i
requisiti il bando richiede una gestione di almeno tre anni di un servizio di
trasporto pubblico locale in città di dimensioni pari o superiori alla città di
Oristano. (e.s.).
( da "Tirreno, Il" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Montecatini
"Tempi lunghi e troppa burocrazia" PISTOIA. Il mercato inizia a muoversi, le richieste
aumentano ma la burocrazia
non aiuta. Torna alla carica la Cna, che già di recente aveva segnalato come
sia difficile nella nostra provincia farsi installare pannelli fotovoltaici o
solari, sia per le imprese che per i privati, nonostante il decreto del
Ministero dello sviluppo economico secondo il quale non è più necessaria
l'autorizzazione all'installazione degli impianti da parte della Provincia, ma
soltanto la dichiarazione di inizio attività (Dia) da inoltrare al Comune
interessato, salvo quando ci si trovi di fronte ad un vincolo paesaggistico.
"La Finanziaria 2008 - dice Sergio Bertocci - non solo conferma tutti gli
incentivi sulla casa ecologica, quindi dal fotovoltaico agli infissi, ma offre
la possibilità di detrarre il 55% dell'Irpe nell'arco di dieci anziché cinque
anni. Una importante novità è che non occorre più il parere del tecnico che
dichiari che c'è un risparmio effettivo. Tuttavia occorre ancora presentare
agli enti decine documenti per l'autorizzazione, che comporta un allungamento
dei tempi nella maggior parte dei casi non inferiore ai diciotto mesi. Inghippi
burocratici e lentezze scoraggiano a sfruttare queste occasioni di risparmio e
di conversione all'energia pulita. Il territorio è pieno di vincoli
paesaggistici, vi sono difficoltà nel centro storico sui palazzi considerati di
pregio e la Soprintendenza è piuttosto severa". è la Provincia l'ente di
riferimento per ottenere le detrazioni fiscali, ma da quest'anno se ne occupa
l'ufficio ambiente che ha sede in piazza della Resistenza. Sul sito internet
della Provincia però non c'è alcun link che spieghi ai pistoiesi che cosa
devono fare. (f.a.).
( da "Nuova Sardegna, La" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Una
conferenza organizzativa della Filcem-Cgil sul sistema industriale del
territorio "Fiume Santo, troppi ritardi per il nuovo gruppo" Mancano
le autorizzazioni governative. Per i vecchi problemi legati alle demolizioni
Per il sindacato è prioritario risolvere la questione energetica PINUCCIO SABA
PORTO TORRES. è incomprensibile il ritardo connesso alle autorizzazioni
governative sulla costruzione del nuovo gruppo di produzione della
termocentrale di Fiume Santo, ritardi che si ripercuotono sull'intero assetto
industriale del territorio e della Sardegna. I problemi legati alla demolizione
dei vecchi gruppi 1 e 2 marcianti a gasolio e la loro sostituzione con un nuovo
gruppo a carbone da 420 megawatt sono stati al centro di una conferenza
organizzativa dell'assemblea territoriale della Filcem-Cgil che ha fatto anche
il punto sull'intero sistema industriale del territorio. Problemi spalmati
sull'intero settore ma che ruotano attorno a un punto centrale e cioè la
"questione energetica", problema che il sindacato (da quello di
categoria a quello confederale) deve porre con forza agli organismi di governo
territoriale, regionale e nazionale. La Filcem-Cgil, e prima ancora la Filcea e
l'Fnle, ha sempre ritenuto "indispensabile fare tutti gli sforzi per
coniugare il rispetto dell'ambiente e del territorio con i processi di
industrializzazione, con la crescita di produttività e competitivività, nel
rispetto dei cittadini e dei lavoratori". Ma, aggiunge la Filcem, appare
evidente che "gli investimenti produttivi, le politiche industriali serie
e rispettose, hanno bisogno di certezze, tra le quali ha in forte rilievo il
fattore tempo". E invece sull'intero comparto energetico, che ha forti
ripercussioni anche sulla chimica, pesano gravi incertezze sul futuro assetto
societario e sulla integrità aziendale di Fiume Santo, incertezze che si
uniscono ai notevoli ritardi sull'autorizzazione per la costruzione del nuovo
gruppo di produzione "che come è noto sostituirà i vecchi impianti a olio
combustile, ormai in deroga da anni e quindi maggiormente inquinanti".
"Appare incompresibile - insiste la Filcem - come non si percepisca che è
necessario scegliere, che è fondamentale assumere la responsabilità di dare
indirizzi". Come è incomprensibile, secondo l'organizzazione sindacale,
che non sia chiaro che "le autorizzazioni sono parte integrante delle
politiche industriali del nostro paese che oggi appaiono
frenate da una burocrazia
politicamente ostile e non da vere e legittime prescrizioni. La Filce-Cgil -
conclude il sindacato - ritiene indispensabile avere risposte in merito a questi
temi e giudica fondamentale che il nostro paese esca da una fase oscurantista
dove le commissioni tecniche assumono un rilevante, negativo e improprio ruolo
politico".
( da "Manifesto, Il" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Notizie
Cina Rapporto della Scuola di Partito chiede riforme Si intitola "Scuotere
la Fortezza. Rapporto sulla riforma del sistema politico dopo il 17esimo
Congresso". Nel documento, 366 pagine in vendita in alcune librerie di
Pechino, alcune delle più accreditate teste d'uovo della Scuola centrale del
Partito, pur premettendo che per la Cina non sono adatte "elezioni di
stile occidentale o il sistema multipartito", propongono alcune riforme
per costruire "una moderna società civile" e adattare il sistema
politico a un'economia moderna e avanzata. Senza queste riforme, affermano gli
studiosi, l'economia potrebbe infatti diventare meno efficiente. La bestia nera
è la corruzione, alimentata da una burocrazia pletorica. Viene poi
riconosciuta l'importanza di meccanismi di controllo sull'operato del Pcc,
attraverso un più efficace sistema giudiziario e media più liberi. Tra le
proposte più radicali, quella di rendere l'attuale Assemblea nazionale del
Popolo un vero Parlamento. Cuba Raul Castro chiede a Lula di aiutarlo
con gli Stati uniti Raul Castro - alla guida di Cuba dal luglio del 2006 - ha
chiesto al presidente del Brasile Luiz Inacio Lula di aiutarlo a migliorare le
relazioni internazionali dell'Avana, soprattutto con gli Stati Uniti, per porre
fine al blocco economico contro l'isola che dura dal 1962. Lo ha rivelato ieri
il quotidiano brasiliano "Folha de S.Paulo" facendo riferimento alla
visita compiuta dal presidente del Brasile a Cuba nel gennaio scorso. Iraq
Altri tre soldati Usa uccisi da una bomba Fonti militari statunitensi hanno
comunicato la morte di altri tre soldati Usa, uccisi da una bomba situata a
bordo di una strada nella parte nord occidentale della capitale irachena
Baghdad. Secondo i dati forniti dal Pentagono, sale così a 3.963 il numero dei
soldati americani uccisi in Iraq dall'invasione del marzo 2003. Corsica Colpi
di mitragliatrice al Palazzo di giustizia Un commando ha aperto il fuoco contro
il Palazzo di giustizia di Ajaccio, in Corsica, senza però colpire i poliziotti
di guardia, che hanno schivato i colpi gettandosi a terra. Sale così nuovamente
la tensione, dopo un periodo di relativa calma. Dopo la condanna all'ergastolo,
nel dicembre 2007, del nazionalista corso Yvan Colonna - accusato dell'omicidio
del prefetto dell'isola Claude Erignac nel 1998 - diversi attentati avevano
infatti colpito abitazioni private ed edifici pubblici. L'ultimo attacco, il 12
gennaio scorso, quando i separatisti occuparono la sede dell'Assemblea
territoriale della Corsica.
( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Di
MASSIMO BOCCUCCI GUBBIO - Imprenditori eugubini in fuga nei Comuni limitrofi,
dove le condizioni economiche generali sono più favorevoli e soprattutto c'è una burocrazia meno asfissiante. C'è già stata negli ultimi anni una prima
massiccia emigrazione di iniziative imprenditoriali soprattutto edilizie verso
la vicina Fossato di Vico, quando in quel Comune è stato varato il nuovo Piano
Regolatore con le quotazioni dei terreni molto più basse degli astronomici prezzi
eugubini e l'iter tecnico-burocratico decisamente più semplice. Ora lo
spostamento delle attività imprenditoriali interessa le zone di Gualdo Tadino e
Nocera, sino ad arrivare al fabrianese sempre più attrattivo e dinamico.
L'emigrazione imprenditoriale è un fattore incisivo della crisi economica
eugubina, che viene impietosamente fotografata dalle ultime rilevazioni
statistiche sul precario stato produttivo ed occupazionale. Si registrano
documentate testimonianze di imprenditori locali che hanno avviato attività
produttive e complessi edilizi con la richiesta del "permesso a
costruire" presentata nei Comuni limitrofi attraverso lo "sportello
unico" che ha favorito l'approdo in commissione per la relativa
approvazione nel giro di tre settimane. C'è un caso reale ed eloquente: domanda
presentata il 21 ottobre ed approvata il 6 novembre, con il permesso rilasciato
il 15 novembre. In così poco tempo viene rilasciato l'atto, che induce
l'imprenditore entro 60 giorni a procedere al disbrigo delle formalità, tra pagamenti
e ritiro, pena la decadenza del permesso. L'iter burocratico si consuma
rapidamente perfino in zone con caratteristiche ambientali particolari.
Insomma, si è lontani dai meccanismi farraginosi e dalle lungaggini
burocratiche in voga a Gubbio, tra pastoie politiche e lacci tecnici che si
incrociano condizionando in modo pesante fino a scoraggiare l'iniziativa
privata.
( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Di
CLAUDIO CURTI FABRIANO I fabrianesi rischiano di veder aumentare le tasse. Il
rincaro delle detrazioni per l'Ici sulla prima casa potrebbe infatti
costringere il Comune a ritoccare l'aliquota Irpef. Al momento è solo una
possibilità, ma le condizioni ci sono tutte. La giunta in questi giorni sta
studiando la manovra di bilancio. Due le strade che potrebbero essere percorse.
La prima porterebbe ad un'ulteriore riduzione dei capitolati di spesa per
alcuni assessorati. Ad essere più colpiti, lo sport, le attività produttive, la
cultura e il turismo. Se si decidesse di percorrere questa opportunità, la
pressione fiscale comunale potrebbe rimanere invariata. Non è detto però che
solo attraverso la riduzione di questi capitoli di spesa si riesca a compensare
i circa 500/600mila euro che il Comune incasserà in meno per via dell'aumento
della detrazione dell'Ici sulla prima casa, pari a poco più di 200 euro ad
abitazione. E' vero che lo Stato si è impegnato a
restituire queste somme, ma la restituzione avverrebbe con i tempi della burocrazia, vale a dire tra due o tre
anni di attesa. Un tempo troppo lungo per qualsiasi Comune, che rischia di non
poter chiudere il bilancio. Ed ecco, allora, la seconda l'ipotesi: l'aumento
dell'aliquota Irpef facendola lievitare dall'attuale 0.5 ad un probabile
0.7 per cento. Ogni punto di aumento porterebbe come maggiori introiti nelle
casse comunali circa 200mila euro. Non solo. Potrebbe aumentare anche la Tosap,
la tassa occupazione suolo pubblico e i passi carrabili, tassa aumentata già lo
scorso anno di un 50% di media. Un ulteriore rincaro potrebbe portare circa
120mila euro in più. Sommando Irpef e Tosap si pareggerebbero i mancati
introiti Ici. Al momento, sia chiaro, è solo un'ipotesi allo studio. Ma non è
detto che l'inasprimento della pressione fiscale non possa divenire una
spiacevole realtà.
( da "Corriere del Mezzogiorno" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Corriere
del Mezzogiorno - BARI - sezione: INPRIMOPIANO - data: 2008-02-21 num: - pag: 3
categoria: REDAZIONALE Regione Rivoluzione "Gaia" via libera al bando
BARI - Parte il procedimento per dare seguito al progetto "Gaia",
ovvero per la riorganizzazione della struttura
amministrativa che farà perno su top manager chiamati a guidare otto macro aree
in cui sarà accorpata la "burocrazia" regionale. Oggi il presidente Nichi Vendola emetterà il
decreto propedeutico alla pubblicazione del bando che sarà oggetto di un'apposita
delibera di giunta attesa per domani. L'avviso pubblico, è un modo per
richiedere candidature. Ieri, al termine dei lavori del Consiglio
regionale, gli assessori presenti si sono confrontati sull'argomento e hanno
deciso di includere nel bando, per esplicitare un orientamento sottinteso, il
requisito della laurea. Per quattro delle otto posizioni sembra già in
dirittura d'arrivo un gruppo di dirigenti in servizio: Luca Celi
(Programmazione), Davide Pellegrino (Sviluppo economico), Pasquale Chieco (Organizzazione)
e Giuseppe Mauro Ferro (Sviluppo rurale). Da individuare ancora i responsabili
di Territorio e Ambiente, Tutela della salute, Politiche dei saperi, Relazioni
istituzionali. V. Fat.
( da "Tirreno, Il" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Pontedera La burocrazia
segna un gol al Forcoli Procedure rallentate per il nuovo stadio e il comitato
è preoccupato FORCOLI. Il tempo passa e il bando di gara per l'assegnazione dei
lavori di realizzazione dello stadio di Forcoli non si vede. Una situazione che
ha stimolato la presa di posizione del comitato nominato dagli sportivi, proprio col compito di
seguire la questione e che ora si dice preoccupato "per i ritardi
dell'amministrazione comunale". "Dal dicembre 2007 ad oggi - si legge
in un comunicato - le procedure per la realizzazione dello stadio hanno avuto
un'accelerazione significativa anche in coincidenza con le prescrizioni della
Lega e della Figc che non lasciano spazio interpretativo per poter sperare di
usufruire anche per la prossima stagione dell'attuale Brunner. Unica
possibilità per ottenere una deroga è la presentazione di un nuovo progetto di
impianto sportivo con l'avvenuta aggiudicazione della gara pubblica di
appalto". L'iter sembrava procedere secondo i tempi stabiliti: "Il
sindaco di Palaia ci aveva assicurato che entro il mese di gennaio ci sarebbe
stata la pubblicazione del bando di gara: ma questo non è avvenuto. In un
successivo colloquio, ci è stata assicurata l'uscita del bando entro il 20
febbraio; ma alla vigilia della scadenza lo stesso avvocato ci comunica di
essere ancora in attesa di alcune risposte tecniche da parte dell'amministrazione
comunale, necessarie alla stesura del documento e che probabilmente lunedì 25
febbraio porterà il bando in Comune". Il comitato di sportivi non nasconde
i suoi timori: "Se le procedure avviate non otterranno effetti positivi
nei tempi necessari, dovremo rassegnarci a giocare le partite interne in un
altro stadio o addirittura a non partecipare al campionato di serie D. Se
questo avverrà dovremo "ringraziare" la burocrazia
e la scarsa volontà di risolvere il problema". Francesco Turchi.
( da "superEva notizie" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
E -Teca
Il comune di Ruviano con Nicolella a Rai Uno A cura di Anna Russo Pubblicato il
21/02/2008 " Invia tramite EMAIL " Versione per la STAMPA " Le
vostre opinioni " Photogallery La Festa dei Cornuti di Ruviano alla
trasmissione "Soliti Ignoti - Identità Nascoste" condotta da Fabrizio
Frizzi La Festa dei Cornuti di Ruviano (Caserta) ancora nel mirino dei media
nazionali. Negli anni scorsi il comune casertano è sbarcato su giornali, radio
e tv nazionali. A seguire l'interessamento dell'Università La Sapienza di Roma,
la menzione speciale dell'evento in un testo mondiale, fino all'approdo a Rai
Uno. Nei giorni scorsi, la redazione di un noto programma Rai, ha contattato il
giornalista freelance caiatino Giuseppe Sangiovanni per pianificare un
passaggio televisivo, destinato ad incollare alla tv milioni di telespettatori.
Ieri pomeriggio, Paolo Nicolella, presidente del sodalizio dei becchi è stato
ospite della trasmissione "Soliti Ignoti - Identità Nascoste", in
onda sull'ammiraglia Rai, condotta da Fabrizio Frizzi, registrata ieri negli
studi di Roma. Un fenomeno, quello dei cornuti di Ruviano, diventato oggetto di
ricerca e studio da parte della professoressa Rita Giuliani, titolare della II
Cattedra di Lingua e Letteratura russa- presso l'importante polo universitario
romano. La Giuliani, ispirandosi ad uno dei tanti articoli pubblicati su
quotidiani e settimanali nazionali dal giornalista caiatino (collaboratore di
Libero, trasmissioni Rai e Mediaset) ha parlato della festa dei cornuti, pure
in un convegno a Berlino. Il tradizionale evento finito in due volumi
dell'Università di Padova e in Russia. Le due lettere che annunciavano
l'interessamento e la pubblicazione dell'evento: "Egregio dottor
Sangiovanni, insegno Letteratura russa alla "Sapienza" di Roma e sto
pubblicando un articolo sulla descrizione di una "festa dei cornuti"
fatta da un grande scrittore russo dell'inizio del 900: Leonid Andreev.
Nell'articolo cito abbondantemente il Suo articolo del 2003 sulla festa dei
cornuti a Ruviano. Ne ho anche parlato a un convegno a Berlino nel luglio 2005
e in quella sede ho proiettato le immagini di commento al Suo testo. Siccome
sto pubblicando l'articolo in un volume dell'università di Padova, vorrei
sapere da Lei, detentore del copyright, se potesse autorizzarmi a pubblicare
news e foto tratte dal Suo articolo. Siccome i miei lavori vengono
sistematicamente saccheggiati o scopiazzati senza indicazione delle fonti, io
detesto fare altrettanto. Spero l'anno prossimo di riuscire a venire a Ruviano
per l'11 novembre, credo che ne valga la pena". "Nell'approssimarsi
della Festa (n.d.r.missiva ottobre 2007), mi è gradito confermarLe che il testo
dell'intervento è stato pubblicato, con tanto di foto (per le quali avevo
chiesto e ottenuto l'autorizzazione dall'autore dell'articolo che citavo) in
una miscellanea dell'Università di Padova e anche in russo in un volume uscito
nel 2006 ad Orel (Federazione russa)". Un motivo di orgoglio in più per i
festeggiati, per definizione "cornuti e contenti"! Giuseppe
Sangiovanni Info: È possibile contattare Giuseppe
Sangiovanni Giornalista freelance collaboratore per quotidiani, settimanali e
tv nazionali per segnalazioni di: - Storie curiose, al limite della
credibilità, a lieto fine - Truffe, ingiustizia, burocrazia, spreco di soldi pubblici - Storie di disagio, vivibilità,
ambiente cell.3383322917 - 3487902856 e-mail: sanzero@aliceposta.it,
sanzero@libero.it.
( da "Tirreno, Il" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Di
Barbara Antoni Un paese bloccato da viabilità ed edifici vuoti Volterra punta
il suo sviluppo su Saline ma ci sono nodi burocratici da sciogliere I lampioni
sono rotti e non possono essere sostituiti, la ferrovia è un cantiere aperto
SALINE. è l'angolo di terra etrusca in cui il Comune ripone i migliori progetti
di sviluppo, sia industriale che di incremento demografico. Ma Saline è anche,
paradossalmente e suo malgrado, un paese "addormentato": bloccato da tempi di pianificazioni urbanistiche e burocrazie,
imbrigliato da processi di privatizzazione piovuti fra il '99 e il 2003.
Eppure, altro paradosso, a Saline si respira un'aria propositiva: tanta voglia
di fare, negozi che aprono, associazioni sportive che risorgono. La lista dei
progetti è lunga e quella delle energie che si candidano a realizzarli anche,
per fortuna. Ma ci sono passaggi obbligati da superare, empasse da cui o si
esce o si rimane lì, divorati dalla rabbia di aver perso il treno per il
futuro. Dal Granduca ai Monopoli. I palazzi sono di immensi, tardo
settecenteschi e del primo Ottocento; eleganti, austeri, le pareti esterne
tinteggiate di giallo ocra. E vuoti. Cinque almeno quelli che si contano
immettendosi dalla 68 sulla 439: il fabbricato dietro il dopolavoro degli ex
Monopoli, il palazzo dell'orologio (che fu residenza di Leopoldo II) e di
fronte l'ex sede della guardia di finanza, altri due fabbricati ex alloggi
operai di cui solo uno è occupato da alcune famiglie. E, di fronte al
dopolavoro e allo stabilimento della salina, la ex osteria: i muri sono assai
scalcinati e l'aspetto decadente. è la prima casa privata di Saline, che quasi
tre secoli fa si trovava al crocevia fra il mare e la terra dei soffioni. Era
un'osteria, una locanda per viaggiatori e uomini d'affari. Insieme agli altri
edifici gialli, è dal 2003 proprietà di Fintecna spa, società finanziaria
interamente controllata dal ministero dell'Economia e delle Finanze, che
acquisì il patrimonio immobiliare dagli ex Monopoli di Stato nei primi anni del
Duemila, in contemporanea al passaggio della salina ad Atisale spa. Ma quei
palazzi sono ingabbiati: Fintecna non li venderà finché il Comune non avrà
stabilito a quale uso potranno essere destinati. Abitazioni, attività ricettive,
sedi museali? Lo dirà il regolamento urbanistico, ultimo atto del nuovo piano
regolatore di Volterra che ha avuto una gestazione di anni. L'amministrazione
lo promette per l'estate 2008. Ma intanto l'assessore Claudio Nuti e il
consigliere Fabrizio Falorni anticipano che "non verranno posti vincoli
per non bloccare la vendita dei palazzi". Il sogno industriale... Si gioca
sui 40mila metri quadrati all'ingresso di Saline arrivando dalla Bacchettona,
ricavati in località Gli Spadini o Gagno, il rilancio industriale di Volterra.
Già il piano strutturale ha individuato quell'area per dare spazio a nuove
aziende, che potranno auspicabilmente creare nuova occupazione. E quindi
portare abitanti, creare scambi e attività commerciali, la solita filosofia di
come si sviluppa un naturale indotto. ... e l'ostacolo viario. Ma c'è un
"ma" e non è di poco conto. è rappresentato dall'incrocio che dalla
68, sia dal mare che da Volterra, immette sulla 439 e porta verso il bacino
geotermico e fino in Maremma. Lo stesso snodo a cui arrivano diretti, dalla
Bacchettona, tutti i mezzi pesanti provenienti dal Pisano e dal porto di
Livorno. Un passaggio obbligato ma stretto e pericoloso, dove è frequente che
un tir, entrando sulla 439 rimanga bloccato di traverso, a ridosso della linea
ferrata interrotta. Oppure che rimanga arenato, che stenti a ripartire dallo
stop in salita e gratti l'asfalto per immettersi dalla 439 sulla 68. E la
situazione sull'incrocio e sul tratto di strada regionale 68 che lo precede è
destinata a peggiorare: presto, spiega Falorni, "termineranno i lavori di
ampliamento e ammodernamento della 68. Per cui i mezzi arriveranno in velocità
e si troveranno davanti un imbuto, rappresentato prima dal tratto di 68
nell'abitato di Saline, dove il marciapiede è assente, e poi dall'incrocio. Se
questo snodo non verrà ampliato e reso più sicuro saranno vani tutti gli altri
sforzi: quelli per realizzare la nuova zona industriale e renderla attraente
agli occhi degli imprenditori e quelli per trattare con Fintecna uno sblocco
dei palazzi di sua proprietà. Solo con le imprese la frazione potrà
rivitalizzarsi e trovare sviluppo".
( da "Secolo XIX, Il" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
"i
miei dieci anni sull'isolaTRA BUROCRAZIA E FELICITà"
la testimonianza nSavona. "Affittavamo manodopera dallo Stato: 750 dollari
al mese per lavoratore, ma solo 25 andavano effettivamente nelle sue tasche. È
quello, oggi, lo stipendio medio di un cubano. Io 25 dollari li spendevo una
volta alla settimana per fare provviste di frutta e verdura. Lottano
quotidianamente per mettere qualcosa sulla tavola, ma questo non li scalfisce:
sono persone solari, felici". Un flash sulla Cuba di Fidel Castro, firmato
Sergio Cappelli, savonese, leader della Lega Nord negli anni d'oro del
Carroccio, sottosegretario ai Trasporti del primo governo Berlusconi. Cappelli,
57 anni, ingegnere, a Cuba ha vissuto quasi dieci anni, fino al 2005. Il
governo era caduto e lei, alla fine del 1996, prese armi e bagagli per tentare
l'avventura: da Berlusconi a Fidel. "Castro aveva appena varato una legge
che autorizzava l'ingresso di investitori stranieri. Qualcosa si stava
muovendo. Colsi la palla al balzo. Sono un imprenditore ed ero convinto che in
quel Paese si potesse costruire qualcosa. A me ricordava l'Italia degli anni
Cinquanta: piena di fermenti, di voglia di fare". Come fu il primo
impatto? "Presentai le mie idee al governo. Piacquero, ma rimasi in
stand-by per oltre un anno. Mi trovai di fronte a una burocrazia
spaventosa. E poi hanno bisogno di tempo prima di darti il via libera. Vogliono
sapere tutto di te, del tuo passato, della tua vita privata, di come ti
comporti sull'isola. Se fai impresa devi essere moralmente affidabile. Il
compito di raccogliere informazioni è affidato ai Cdr, i Comitati di difesa
della rivoluzione: per la strada ne incontri uno ogni cento metri". Un
inizio difficile. E poi? "Poi le cose sono andate bene. Ho creato diverse
imprese (qualcuna è tuttora attiva) nel settore immobiliare, del trasporto
marittimo, dell'import-export, naturalmente sempre in società con lo Stato che
pretende per sé il 50 per cento, ma non si occupa affatto della gestione.
Quelli sono affari dell'impreditore che si accolla anche l'intero peso
finanziario dell'operazione". La presenza di Castro si sentiva nella vita
di tutti i giorni? "Il suo controllo era totale. Non c'era faccenda, anche
la più piccola, che sfuggisse alla sua attenzione maniacale. Ricordo di averlo
visto una sera in televisione rimproverare pubblicamente gli inquilini di
un'abitazione perché consumavano troppa energia elettrica. Me lo avessero
raccontato, non ci avrei creduto. Detto questo, il 90 per cento dei cubani
adora Fidel". Cosa cambierà, ora, con il suo passaggio di consegne?
"A Cuba le cose cambiano sempre molto lentamente. Credo proseguirà quel
processo di liberalizzazione iniziato appunto nel '96, "congelato"
per cinque anni dal 2000 al 2005, e ripreso dopo la malattia di Fidel. Che sia
in atto un cambiamento lo dimostrano decisioni annunciate come quella di
riconoscere a chi le abita la proprietà delle case, oggi tutte dello Stato e
affidate in usufrutto. Nel settore turistico, due le novità: anche i cubani
finalmente potranno soggiornare negli alberghi dell'isola o recarsi all'estero
in vacanza. Il turismo è nelle mani dell'Esercito, quindi di Raùl, e devo dire
che sta lavorando bene. È molto schivo, ma intelligente e preparato".
sergio cappelliL'esperienza da imprenditore dell'ex sottosegretario ai
Trasporti 21/02/2008.
( da "Redattore sociale" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
MINORI
09.5721/02/2008 ''In viaggio'' verso una nuova famiglia: a Torino spettacolo
sull'affido In scena ieri sera in occasione del convegno nazionale ''Affido:
legàmi per crescere'', che si apre oggi: testimonianze, spezzoni di film e la
voce narrante degli attori per raccontare l'emozione e le difficoltà di bambini
e adulti TORINO - "Adesso dovrò avere una camminata da padre. E poi uno
sguardo da padre. Sarò un papà grosso, accogliente". Diego Casale, già
comico di Zelig alleggerisce i toni, a volte un po" grevi, della
performance teatrale "In viaggio", messa in scena ieri sera per
introdurre il Convegno Nazionale "Affido:legàmi per crescere. Realtà,
esperienze e scenari futuri", che si svolgerà a Torino il 21 e 22 febbraio
grazie alla Regione Piemonte. Una serata dedicata alle persone che vivono
l'esperienza dell'affidamento familiare, per una platea di adulti e bambini,
famiglie affidatarie e (forse) aspiranti genitori. La pièce ha messo in scena
il calore di accogliere un bambino tramite l'affido, ma anche tutte le
problematiche legate a questo tipo di soluzione. La lotta
con la burocrazia, la
fatica quotidiana di fare coincidere orari e necessità di ognuno, il sentimento
di emozione e la sensazione di essere impreparati nel nuovo ruolo di genitori.
"In viaggio" racconta questi momenti di grande avventura, descrivendo
il punto di vista di ogni soggetto coinvolto. Il bambino prima di tutto,
i genitori affidatari, ma anche madri e padri d'origine, il loro dolore per
dover "cedere"parte di sé ad altri, la lotta per rimettersi in piedi.
A monologhi (in scena Zhaira Berrezouga, Diego Casale, Stella Di Benedetto,
Alessandro Tessitore, per la regia di Alessandro Tessitore e Mirella Violato)
si sono alternati video, testimonianze, parti più leggere, in cui venivano
comunque affrontate questioni molto serie, spezzoni di film, non ultimo
"Il monello" di Chaplin. "Sono passati 25 anni dall'entrata in
vigore della legge 184 ? ha dichiarato l'assessore regionale al Welfare Teresa
Angela Migliasso presentando l'evento ? "per questo abbiamo pensato fosse
giunto il momento di "fare il punto" sulla realtà dell'affido e a
contribuire alla riflessione sulle buone pratiche in quest'ambito. L'obiettivo
è di permettere che i risultati fin qui raggiunti siano condivisi dagli
amministratori, all'interno della comunità professionale e di tutti coloro che
si impegnano a favore delle famiglie e dei minori, quale punto di partenza per
ulteriori approfondimenti. "In questa serata ? ha proseguito l'assessore
rivolgendosi al pubblico ? le testimonianze di molti di voi diventano
direttamente protagoniste. Attraverso questo spettacolo di "viaggio"
le emozioni e i sentimenti delle persone che vivono questa avventura complessa
ma straordinaria che è l'affidamento. Speriamo anche che in sala ci siano
famiglie che ancora affidatarie non sono ma che si predispongano con spirito
aperto ad intraprendere questo cammino di cittadinanza, di solidarietà, di
aiuto a una famiglia più debole, e soprattutto alla ricostruzione della
affettività e della vita di tanti bambini". (rs).
( da "Libertà" del 21-02-2008)
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Quotidiano
partner di Gruppo Espresso LIBERTA' di giovedì 21 febbraio 2008 > Liberta di
Parola vicenda incredibile pedofilo con una bimba e nessuno si allarma Caro
direttore, il ministro della Giustizia Luigi Scotti si riserva di disporre un'ispezione per accertare eventuali responsabilità dovuti alla
lentezza delle indagini ed alla farraginosità della burocrazia che hanno determinato la scadenza dei tempi di custodia
cautelare, vedi la drammatica vicenda della bambina violentata da un pedofilo
che nonostante la condanna di 1° grado era libero per decorrenza dei termini di
custodia cautelare. Nulla da obiettare se la legge prevede un termine
per la custodia cautelare superato il quale, chiunque sia l'imputato e
qualunque sia il reato, l'imputato deve essere scarcerato perché la presunzione
di innocenza impone che la pena deve essere scontata solo se la condanna è definitiva.
Giovedì scorso, però, a tale Vincenzo Iacono, già condannato in 1° grado per
violenza sessuale a scapito di bambine minorenni, era era stata affidata dalla
madre, una lontana parente, che a suo dire non sapeva nulla della condanna
dello Iacono, la figlia di 4 anni. Quello che sgomenta in questa tragica
vicenda italica è il fatto che lo Iacono si fosse presentato disinvoltamente e
senza nessuna remora in caserma, per firmare il registro, portando con se la
bambina, senza che a nessuno dei presenti in caserma fosse venuto in mente di
accertare chi fosse quella bambina, chi gliela avesse affidata, ecc. Questa è
l'ennesima dimostrazione della superficialità con cui si affrontano in Italia
temi così delicati. Elia Sciacca Piacenza [.
( da "Opinione, L'" del 21-02-2008)
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Oggi è
Gio, 21 Feb 2008 Edizione 36 del 21-02-2008 Paradossi della
burocrazia "Scusi, lei
è in vita?" di Stefano Sandorfi Il paradosso, si sa, fa parte della nostra
vita. Ma qui si esagera. Sentite questa. Mi trovo al Patronato Cisl di Bologna
per una certificazione ISEE. L'impiegata è molto gentile ed efficiente e tutto
sembra che debba concludersi con rapidità. Ma? Mi dà un modulo da
compilare per l'autocertificazione, composto di tante caselle da
riempire.Nell'intestazione del modulo mi si avverte delle mie responsabilità
penali in caso di dichiarazioni non veritiere. Da buon cittadino, quale ritengo
di essere, condivido l'avvertenza e procedo a riempire le caselle. Non ho
problemi, vado via spedito, finché non arrivo alla casella in cui mi si chiede
di dichiarare:"DI ESSERE IN VITA". Qui mi fermo Perché mi fermo?
Qualcosa è scattato dentro di me. Una sensazione angosciosa comincia a farsi
strada nel mio animo. Perché mi fanno questa domanda? Non si fidano di me?
Temono che dichiari il falso? E qual è il falso che potrei dichiarare? Potrei
affermare di essere in vita e invece non esserlo? E in questo caso sarei
dissuaso dall'affermare il falso nel timore delle sanzioni penali? Ma se non
fossi in vita penso che potrei non temere le sanzioni penali. O forse potrei
non essere in vita e dichiarare il vero? Ma se non fossi in vita non potrei
essere qui a dichiarare né il vero né il falso. O infine potrei, essendo in
vita, dichiarare il falso, ossia di non essere in vita, ma in questo caso non
potrei, conseguentemente, barrare la casella. Sono turbato. In fondo sono
ancora un aristotelico, e per me vige il principio di non contraddizione.
"A" non può essere "NON-A". Però sento che sto vacillando.
Tutti i miei principi, le mie certezze si stanno sfaldando ed emerge il buio
nero di una realtà in cui gli estremi si toccano, annullandosi. Sono sempre più
confuso. Mi salva la dolce impiegata, che mi ordina gentilmente di barrare la
casella, dicendomi di non preoccuparmi d'altro. Lo faccio, e poco dopo mi
allontano dallo sportello, ma non riesco a togliermi la fastidiosa sensazione
di aver commesso un falso in atto pubblico.
( da "Libertà" del 21-02-2008)
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Quotidiano
partner di Gruppo Espresso LIBERTA' di giovedì 21 febbraio 2008 > Cultura
Augusto Gughi Vegezzi da protagonista, appassionato e critico del movimento
rivisita quegli anni e ne traccia un bilancio politico La contestazione dei
giovani 1968, la società italiana si trasforma di AUGUSTO GUGHI VEGEZZI Dopo
quarant'anni, il '68 torna nel dibattito nazionale come un problema che da un
lato incanta i nostalgici e dall'altro infuria gli avversari. Chi scrive dichiara
di esserne stato un attore appassionato e critico, e di nutrire pentimenti, ma
solo per non essersi impegnato molto di più. Il '68: una interpretazione
partigiana I movimenti giovanili di contestazione nascono negli Usa nel 1964-
65 e si diffondono nella maggior parte dei paesi industriali. In Italia il
fenomeno divampa nel 1968, dilagando rapidamente in una larga parte dei
giovani, soprattutto studenti, un movimento spontaneo, confuso ed entusiasta in
opposizione alle tradizioni, ai poteri, ai valori egemoni. Dopo vent'anni dalla
Costituzione del 1948, frutto della Resistenza, espressione di un protagonismo
giovanile militare e politico contro l'invasore nazista e la dittatura
fascista, la storia della Repubblica italiana registra una deriva di regime per
il predominio democristiano consociato con l'opposizione socialcomunista. La
lenta Ricostruzione economica, iniziata nel '45, registra nel '58
un'accelerazione che porta a un boom industriale, una forte migrazione dal Sud
al Nord e dalle campagne alle città e muta il panorama geografico e quello
sociale. Le classi agrarie e della rendita perdono il primato, soverchiate da
quelle industriali e finanziarie; il mondo contadino ingrossa i ceti operai.
Che finalmente si affacciano a un limitato benessere. Parallelamente un governo
di centro-sinistra, che coalizza Dc e Psi, nutre speranze di progresso
democratico ed economico. Si respira un'aria più moderna: si diffondono le
antenne tv e le Fiat 500, si canta "Nel blu dipinto di blu",
l'urbanizzazione galoppa, le autostrade accorciano lo stivale, i consumi
aumentano. L'ideologia del neocapitalismo promette un capitalismo moderno,
avanzato, dal volto umano e in rapida crescita, che assicura ricchezza a tutti.
E' la società del benessere, con i suoi benefici, miti e obiettivi, riassunti
dalle tre emme: mestiere, moglie, macchina. Ma mentre il profitto esplode , i
salari languono. Le classi lavoratrici, insoddisfatte, ingaggiano forti lotte,
sindacali e spontanee (gatto selvaggio) che scuotono il paese, suscitando allarme
nelle oligarchie dominanti. In realtà il paese si sta modernizzando, ma le
tradizioni patriarcali reggono intatte e i potentati politici ed economici
osteggiano l'apertura ai socialisti e la consociazione dell'opposizione
comunista. Inizia un periodo buio di paure, minacce, trame. Barbare stragi
diffondono panico nella popolazione. Oscure manovre sembrano prefigurare una
sommossa, un putsch militare, un colpo di stato per instaurare un regime
autoritario. Nel 1968 i giovani della nuova generazione, che si sono formati
nel decennio del boom economico e prendono alla lettera le promesse di
democrazia liberale ed egualitaria retaggio della Resistenza e della
Costituzione, subiscono con crescente insofferenza il sistema autoritario delle
normative e delle convenzioni vigenti, in particolare le vessazioni delle
gerarchie scolastiche e universitarie e le restrizioni imposte dalla morale e
dalla religione. Con tutta la forza vitale della loro età, lungi dal piegarsi e
adattarsi, come hanno dovuto fare le generazioni precedenti, si ribellano e
innescano la Contestazione. Nelle scuole e nelle università prima, poi anche
tra gli altri giovani si comincia a contestare il sistema delle gerarchie, dei
poteri, delle regole in nome della libertà, del pensiero critico e della
costruzione di una vita migliore. Non ci sono profeti o capi carismatici, ma è
un processo spontaneo di crescenti, dilaganti gruppi che trovano nella sfida,
nell'impegno, nella lotta contro Scuola, Società, Stato, vie di realizzarsi e
di realizzare propri stili di vita e valori. La rivendicazione del diritto di
esprimersi trova fondamento nella forte crescita del valore dell'Io, della
responsabilità, delle scelte, in opposizione a una passiva accettazione di un
destino prescritto dalla società. I giovani vogliono far valere le loro
esigenze, emozioni e idee, vogliono nuove forme di vita, di comunità, di
convivenza. E lo vogliono tutti insieme, tutto e subito. In gergo freudiano:
l'Io si auto-afferma in coniugazione e dialettica con gli altri Io e sulla
spinta degli impulsi vitali (Libido) in un processo comunitario che rifiuta le
imposizioni socio-culturali (Super-Io). I giovani si sentono i paria della
società patriarcale, come le donne e i servi senza voce né diritti, e rifiutano
il sistema autoritario, le antitesi normative, echeggianti quella bene - male:
potenti - sudditi, padri - figli, maschi- femmine, borghesi - proletari. Essi
intrecciano nuovi rapporti interpersonali, in una comunità del dialogo che si
proclama e diviene un nuovo soggetto sociale, protagonista della transizione
accelerata da una società ancora patriarcale a una moderna. Un'epidemia
ideologica, una moda culturale, una degenerazione viziosa, una manipolazione
ideologica, una carnevalata effimera? Tutte diagnosi parziali e riduttive di un
fenomeno non solo italiano, ma epocale e globale. Chi parla dei sessantottini
come lazzaroni li ha solo visti da lontano, fuori dalle scuole, e ha ignorato
le parole d'ordine - L'obbedienza non è una virtù. Studenti e operai uniti
nella lotta. Vietnam libero. Atomiche al bando, Usa e Urss imperialiste -, ma
notato con sprezzo: gli eschimo, i capelli lunghi, gli abiti dimessi, senza
capirli come segni esteriori di un rifiuto dei privilegi e di una scelta
egualitaria che scompagina le classi giungendo all'opzione della povertà
militante o del lavoro operaio. La rottura non si consuma solo con il sistema,
ma anche con i suoi miti e tabù; come con il dogma sociale, oggi imperante, di
travestirsi da ricchi e vincenti per auto illudersi e illudere con maschere
griffate. Eccoli i giovani di oggi, abulici, viziati, capricciosi, alla ricerca
di apparenza, esibizionismi, bravate, tanto insicuri quanto arroganti, tanto
depressi quanto estremi, tanto passivi quanto avidi di dimenticare la realtà,
magari con un'uniforme Armani, danze ossessive, paradisi drogati. Su questo
meriterà tornare. Mai si era visto tanta passione coinvolgere masse crescenti
di giovani sia in riunioni, assemblee, cortei come in studi di economia, teoria
sociale, filosofia, politica, analisi critiche dell'esistente. Perché questo
distingue il '68: il rifiuto della scuola, della società e dello stato insieme
al bisogno di esprimersi, comunicare e lottare per cambiamenti radicali.
Commenta Michel de Certau, teologo e psicanalista: "Non credo si possa
parlare di rivoluzione compiuta ... [piuttosto] di rivoluzione simbolica. ...
Oggi, [il 3 maggio
( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Il pacco
dell'esploratore Pontrandolfo seppur in ritardo è potuto partire per il Canada
e il Polo Nord Le Poste trovano la tuta, missione salva Ricompare il sorriso
sul volto di Michele Pontrandolfo. È salva la missione polare che lo vedrà
compiere, primo italiano, un'andata e ritorno a piedi da solo alla conquista
del Polo Nord geografico. Il pacco "mancante all'appello" è stato
intercettato; si trovava ancora in Italia, "bloccato" dalla burocrazia. Ora, in tutta fretta, ha
ripreso la via del Canada. Dovrebbe arrivare contemporaneamente all'alpinista
pordenonese che lascerà l'Italia domenica 24 alla volta di Resolute Bay.
L'involucro smarrito conteneva una parte derminante del materiale necessario a
dare il via all'impresa e in particolare la tuta speciale fatta fare su misura
in Norvegia per affrontare le rigide temperature artiche che oscillano
in questo periodo fra i 40 e i 50 gradi sotto lo zero. Il pacco era stato
spedito dalle Poste di Pordenone a metà gennaio assieme ad altri tre, giunti
regolarmente a destinazione. Se non fosse stato trovato in tempo utile,
l'intera spedizione, per altro molto costosa - poco meno di 150 mila euro -
rischiava di uscirne compromessa. Non sarebbe stato infatti possibile rimandare
troppo a lungo la traversata, a causa dei cambiamenti stagionali in arrivo.
"Resta il rammarico - dice l'esploratore - per il tempo ridotto che avrò a
disposizione per acclimatarmi in Groenlandia: 5 o 6 giorni, contro gli oltre
dieci previsti". Scampata, dunque, l'"insidia" del
trasporto-pacchi, a Pontrandolfo non resta che ritrovare la concentrazione per
concretizzare la nuova sfida, mentre l'Ufficio Cultura del Comune sta lavorando
per allestire in città un grande schermo dal quale giungeranno le immagini che
Pontrandolfo invierà via satellite. Rispetto a "Over Ice 2006" (Polo
Nord geomagnetico) la nuova avventura richiede "maggiore impegno
psicologico e fisico. Quando fai questa - dice Michele - puoi andare ovunque.
Non c'è Everest che tenga". L'attrazione per gli ambienti proibitivi,
Michele l'ha sempre avuta. Una dozzina d'anni fa iniziò con i ghiacciai alpini
italiani. Successivamente prese a documentarsi sull'Artico, ma l'amore per gli
sport estremi lo ha accompagnato fin dall'età giovanissima.Lisa Rizzo.
( da "Corriere Di Como, Il" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Università
dell'Insubria e Provveditorato "Investire sulla formazione dei
giovani" Il mondo della scuola "Chi andrà a governare da aprile non
dimentichi che l'università coniuga sempre l'alta formazione con la ricerca.
Sono termini inscindibili". Il prorettore dell'Università dell'Insubria di
Como, Giorgio Conetti evidenzia l'importanza di un "binomio che non si può
separare. Non si fa formazione - dice - se non c'è una ricerca qualificata e
innovativa. Il prossimo esecutivo dovrà fare uno sforzo economico superiore a
tutti i governi precedenti che, sul fronte degli investimenti per le
università, sono stati decisamente carenti". Conetti sottolinea l'urgenza
di nuovi stanziamenti. "È noto - dice - che la quota di pil italiano
destinata agli atenei è grandemente inferiore rispetto al resto d'Europa".
Il prorettore guarda anche alle esigenze dell'Insubria. "A livello locale
- spiega - è necessario il completamento del piano edilizio dell'ateneo. Stiamo
facendo grandi passi avanti ma ci sono capitoli aperti come il comprensorio di
via Valleggio, la sede di Sant'Abbondio dove va restaurata la "manica
lunga". Inoltre, bisogna allestire nuove residenze universitarie. Non
dimentichiamo, infine, la necessità di costruire il campus a San Martino".
La scuola "è un investimento e non un costo sociale". Il provveditore
agli studi di Como, Benedetto Scaglione, chiede che il prossimo governo non
operi ancora tagli ma anzi, abbia il coraggio di investire sulla formazione.
"Ogni finanziaria - dice - ha tolto soldi e questo non va bene, si rischia
di lavorare peggio". Poi chiede una rivalutazione del corpo docente.
"È necessario che la politica - dice - educhi ad avere maggior rispetto
sociale ed economico per gli insegnanti. Hanno in mano il futuro, i nostri
figli. È fondamentale che vengano valorizzati, tra l'altro sono i peggio pagati
d'Europa. Questa è la vera priorità di un governo, ma è stata sempre
tradita". Davide Cantoni Home Morti bianche in crescita sul Lario lo
scorso anno Dati e testimonianze in un rapporto della Cisl lombarda Crisi alla
Home Connexion C'è l'ok alla cassa straordinaria
"Giustizia più veloce e certezza della pena" Assistenza medica per
tutti e rinnovo del contratto scaduto Meno burocrazia per i farmaci La retromarcia di Pandakovic Deroga per chi
alloggia in albergo Elezioni: le richieste dei comaschi ai candidati Oltre
5mila sul Lario gli stranieri irregolari.
( da "Corriere Di Como, Il" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
LA
RICERCA Qualcosa più di 900 immigrati da regolarizzare. E quasi 8mila domande
presentate on line al ministero dell'Interno. Le proporzioni tra la domanda e
l'offerta di lavoro straniero, in provincia di Como, disegnano un quadro
assolutamente sbilanciato. Fuori asse. Nel
( da "Corriere Di Como, Il" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Il caso
La morte bianca non risparmia Como. Che nel
( da "Corriere Di Como, Il" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Il mondo
della sanità Garantire l'assistenza a tutti i cittadini, indipendentemente da
quanto costi, rinnovare il contratto dei medici e regolamentare in maniera
chiara il servizio farmaceutico. Qualunque sarà il colore del prossimo governo
chiamato a guidare il Paese, i rappresentanti del settore sanitario chiedono
interventi precisi nell'interesse della categoria ma prima di tutto dei
pazienti stessi. "Abbiamo bisogno innanzitutto di una maggiore stabilità -
sottolinea Piergiuseppe Conti, presidente dell'Ordine dei medici di Como -
Questo significa che dovremmo finalmente mettere a punto una legge di tipo
organizzativo dell'assistenza sanitaria che possa avere una durata almeno di un
decennio e non costringa i medici a rincorrere sistematicamente regole che
cambiano in continuazione per i motivi più strani. Le linee guida del sistema
sanitario dovrebbero essere studiate a livello nazionale, ma poi essere
declinate in modo particolare per ogni regione". Il presidente dell'Ordine
sottolinea poi gli aspetti economici. "Chiediamo con forza
all'amministrazione pubblica di garantire a tutti i malati l'assistenza di cui
hanno veramente bisogno - dice Conti - indipendentemente dal fatto che ci sia o
meno compatibilità economica. Siamo tutti d'accordo sull'importanza di non
sprecare risorse, ma quando si parla di salute è fondamentale mettere a
disposizione dei cittadini qualsiasi cosa sia necessaria, a prescindere dal
costo. Tutti i malati devono essere uguali dalla culla alla bara". Il
presidente dell'Ordine invita poi a valorizzare quanto di positivo vi sia nel
settore. "Ci sarebbe bisogno di cambiare la comunicazione - conclude Conti
- non puntando sempre e solo sul negativo, ma mettendo in evidenza quel che c'è
di buono". Tornando agli aspetti economici, è ancora in sospeso la
questione del rinnovo del contratto dei medici. "Il contratto di categoria
è scaduto da oltre due anni - ricorda Giorgio Bellati, presidente del Collegio
dei primari del Sant'Anna - e questo è sicuramente il primo nodo da sciogliere.
I medici italiani sono i peggio pagati d'Europa e l'aspetto della retribuzione
sta diventando un problema serio, con ripercussioni anche sulla qualità
dell'assistenza". Occhi puntati poi anche su Napoli. "Il problema dei
rifiuti rischia di diventare un'emergenza sanitaria - sottolinea Bellati - e
dobbiamo sentirci tutti coinvolti da questo problema". Certezze sul futuro
del settore è invece la richiesta che arriva da Giuseppe De Filippis,
presidente dell'Ordine dei farmacisti. "Chiediamo la sicurezza che il
servizio farmaceutico resti parte integrante del servizio sanitario nazionale -
dice il farmacista lariano - con le necessarie regolamentazioni a garanzia
della salute del cittadino e dello svolgimento del servizio. Questo aspetto è
fondamentale per la nostra categoria ma lo è prima di tutto nell'interesse dei
cittadini". "Mi aspetto interventi importanti dal punto di vista
della sicurezza - aggiunge De Filippis - oltre ad uno
snellimento della burocrazia". Anna Campaniello Nella foto: Piergiuseppe Conti Home
Morti bianche in crescita sul Lario lo scorso anno Dati e testimonianze in un
rapporto della Cisl lombarda Crisi alla Home Connexion C'è l'ok alla cassa
straordinaria "Giustizia più veloce e certezza della pena" La
retromarcia di Pandakovic Deroga per chi alloggia in albergo Università dell'Insubria
e Provveditorato "Investire sulla formazione dei giovani" Elezioni:
le richieste dei comaschi ai candidati Oltre 5mila sul Lario gli stranieri
irregolari.
( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Si è finalmente
risolta l'incredibile vicenda del sessantunenne deceduto alle Canarie oltre due
settimane fa per complicanze polmonari Rientrata a Jesolo la salma di Lucchetta
Il feretro era rimasto bloccato all'aeroporto di Colonia. I funerali si
terranno oggi alle 14.30 JesoloAmorino è ritornato a casa. Si è finalmente
sbloccata l'incredibile vicenda legata al trasferimento della salma dello
jesolano deceduto lo scorso 2 febbraio alle Canarie. L'aereo con il feretro,
fermo per motivi non chiari a Colonia, in Germania, è atterrato nel primo
pomeriggio di ieri all'aeroporto Marco Polo di Venezia; la famiglia ha potuto
così fissare subito la data dei funerali, che saranno celebrati oggi, alle
14.30, nella chiesa dei Santi Liberale e Mauro in piazza Milano.Amorino Lucchetta
aveva 61 anni: da nove conviveva con una nuova situazione fisica, che in
qualche modo gli aveva cambiato la vita; nove anni fa, infatti, aveva subito un
trapianto polmonare, a Padova. Una condizione che in qualche modo gli imponeva
di frequentare luoghi più asciutti, con un'aria più adatta ai suoi 'nuovi'
polmoni; ed è per questo che da qualche anno ormai aveva fatto delle Canarie di
fatto la sua seconda casa. Era un posto di villeggiatura che bene si addiceva
alle sue condizioni fisiche, che necessariamente dovevano tenere conto di tanti
fattori. E così anche quest'anno aveva organizzato il suo viaggio salutare, da
fare subito dopo le festività, assieme alla moglie Rosanna Cappelletto. Ma il 2
febbraio ci sono state delle complicazioni che non gli hanno dato scampo.
Vengono presi tutti i contatti del caso, come da prassi, per organizzare il
viaggio di ritorno dell'amato Amorino. Le pratiche e la burocrazia fin da subito sembrano andare
per le lunghe, tanto è vero che dopo dieci giorni la moglie decide di ritornare
a casa, a Jesolo, con la speranza che la cosa possa avvenire al più presto
anche per la salma, per potere dargli l'ultimo saluto. Ma i giorni
passano e il feretro ancora non arriva. Non si riesce a capire la lungaggine
della cosa e il tragitto fatto fare al feretro che finisce in Germania. La
famiglia è demoralizzata e provata dal dolore e dalla sensazione che sia venuto
meno il rispetto minimo per il dolore, per una bara trattata come un oggetto
qualsiasi, con tutte le conseguenze del caso. Finché ieri finalmente la
situazione si è sbloccata e il feretro è partito da Colonia, giungendo al Marco
Polo nel primo pomeriggio. Ed oggi finalmente i familiari ed i tanti amici di
Amorino, gli potranno dare l'ultimo saluto e la degna sepoltura.Amici e
conoscenti che già nei giorni scorsi hanno avviato una sottoscrizione: i soldi
raccolti saranno destinati all'Aido, l'associazione dei donatori di
organi.F.Cib.
( da "Corriere Di Como, Il" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Figino
Serenza Crisi Home Connexion: "Strada spianata verso la cassa integrazione
straordinaria". L'annuncio arriva direttamente dai sindacati che ieri
hanno incontrato (assieme all'azienda) i vertici del ministero del Lavoro e del
ministero delle Attività Produttive. Al centro della discussione, le sorti dei
107 dipendenti (su 149) interessati dalla mobilità alla Home Connexion di
Figino Serenza, azienda metalmeccanica che produce scorritenda. Nel colloquio
romano "si è confermato quanto il sindacato ha da subito sostenuto.
Ovvero, la praticabilità del ricorso alla Cigs per due anni e di una gestione
pianificata degli esuberi, con accompagnamento alla pensione, ricollocazioni
interne all'azienda e anche esterna, per mezzo delle politiche attive rese
disponibili da accordi tra le parti sociali e l'amministrazione provinciale -
scrivono i sindacati - A questo punto, tutti i dubbi di fattibilità nel merito
dell'utilizzo della cassa integrazione manifestati dall'azienda sono a nostro
avviso superati". "Ora - precisa Alberto Zappa, della Fim Cisl di
Como - dobbiamo incontrare l'azienda per definire un accordo sull'intera
partita". "Discuteremo - aggiunge Dario Campostori, segretario della
Fiom Cgil di Como - anche su come ricollocare le persone. L'azienda dovrà prevedere
incentivi a sostegno di persone che accetteranno la mobilità volontaria".
Andrea Bambace Nella foto: L'assemblea dei dipendenti della Home Connexion di
Figino Serenza Home Morti bianche in crescita sul Lario lo scorso anno Dati e
testimonianze in un rapporto della Cisl lombarda "Giustizia più veloce e
certezza della pena" Assistenza medica per tutti e
rinnovo del contratto scaduto Meno burocrazia per i farmaci La retromarcia di Pandakovic Deroga per chi
alloggia in albergo Università dell'Insubria e Provveditorato "Investire
sulla formazione dei giovani" Elezioni: le richieste dei comaschi ai
candidati Oltre 5mila sul Lario gli stranieri irregolari.
( da "Corriere Di Como, Il" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
"Giustizia
più veloce e certezza della pena" I rappresentanti degli ordini
professionali lariani vogliono regole sicure Il sindacato di polizia:
"Dateci risorse, la malavita è meglio organizzata di noi" Giustizia,
sicurezza, certezza delle pene e chiarezza sul ruolo degli Ordini
professionali. E ancora, politiche e investimenti per sport e cultura. La
società e i professionisti di Como guardano al prossimo appuntamento elettorale
per il rinnovo di Camera e Senato. E sottopongono ai candidati alla guida del
Paese istanze che non possono essere rinviate. "Bisogna prima di tutto
ridurre i tempi dei processi perché i dibattimenti che durano 10 o 12 anni sono
una sconfitta per la giustizia e per tutti", dice Giuseppe Sassi,
presidente della Camera penale di Como e Lecco. Per ottenere quella che, di
fatto, sarebbe una vera rivoluzione "ci vogliono riforme strutturali. Cioè
una riscrittura dei Codici, innanzitutto, e quindi - continua - una riflessione
sull'obbligatorietà dell'azione penale. È una realtà democratica splendida ma
bisogna stabilire se questo Stato se la può permettere visto che ha dei
costi". Alessandro Patelli, presidente dell'Ordine degli avvocati di Como,
sottolinea che "bisogna recuperare la dignità delle professioni". Il
legale avverte: "c'è un vento europeo che cerca di abbassare la linea di
distinzione esistente tra professioni e impresa. Si tende a equiparare le
categorie sul fronte della concorrenza, del libero mercato e degli adempimenti
fiscali". Infine, diventa necessario rivedere i tempi della giustizia.
"Il sistema dev'essere celere, efficiente. Ci vogliono certezza della pena
- conclude - e uno Stato che sia più ponderato nella produzione eccessiva di
leggi spesso improvvisate". È urgente "un adeguamento degli stipendi
ai parametri europei". Questo chiede Ernesto Molteni segretario del Sap,
il Sindacato Autonomo di Polizia di Como. "Il nostro contratto è scaduto a
dicembre e ci hanno dato un aumento, rispetto all'inflazione, di poco meno di 5
euro". Per un servizio di pubblica sicurezza efficiente "è necessario
- aggiunge Molteni - che vi siano maggiori mezzi e tecnologie. La criminalità,
spesso, è più organizzata di noi". La chiamano 'democrazia urbana per la
qualità'. "È necessario trovare nella progettazione delle opere pubbliche
una politica che sappia incentivare concorsi di idee - dice Angelo Monti,
presidente dell'Ordine degli architetti e degli urbanisti di Como - Sono occasioni
che spesso raccolgono il nostro impegno ma che poi restano inapplicate. Abbiamo
tante forze giovani che devono essere valorizzate". Recuperare la
competitività. Questa la chiave per il rilancio del Paese secondo Giulia
Pusterla, presidente dei Commercialisti lariani. "Dobbiamo porci il
problema dei salari - dice - ma per risolverlo bisogna lavorare sulle imprese.
Così avremo più ricchezza da distribuire". Ma all'Italia serve anche
speranza. "C'è bisogno di più fiducia - evidenzia Pusterla - e per
ottenerla è necessario rimettere al centro le istituzioni. Una centralità che
si può ottenere soltanto grazie professionisti e non politici di
mestiere". Chiede che i professionisti, "tutti", possano entrare
nelle consultazioni con il governo. Manlio Cantaluppi, presidente dell'Ordine
degli ingegneri di Como, evidenzia come "troppo spesso non veniamo
ascoltati. I professionisti hanno il diritto, come le aziende e i sindacati, di
confrontarsi con le strutture politiche per far valere le proprie
posizioni". "È necessario investire sull'impiantistica di base
costruendo nuove strutture sportive". Alberto Botta, presidente del Coni
ed ex sindaco di Como, invita il futuro governo a non dimenticare il ruolo
fondamentale dello sport nella vita dei giovani. "Per questo - sottolinea
- credo che sia fondamentale che nelle scuole elementari si torni a fare
educazione fisica in modo completo. Troppo spesso questa disciplina è affidata
alle maestre che, sicuramente, fanno al meglio il loro lavoro ma che non sono
formate adeguatamente". "La cultura è progresso". Dunque i
governi, di qualunque colore, devono educare i giovani all'amore per l'arte. Un
invito che arriva dal presidente dei Palchettisti di Como, Francesco Peronese.
"Servono investimenti per la cultura. Una cultura in senso ampio -
sottolinea - che permetta ai giovani di crescere imparando il rispetto per la
società e il sapere". Infine il vescovo di Como, Diego Coletti, il quale
non è ancora intervenuto sulla campagna elettorale in corso. Lo scorso anno, in
vista delle elezioni amministrative in programma sul Lario, scrisse una lettera
indirizzata ai politici e ai cittadini. Il documento si intitolava
"Servire il bene comune". Dopo aver riconosciuto la laicità della
politica, Coletti invitava a promuovere "valori etici non negoziabili"
invitando i politici a "convergere trasversalmente, partendo da opposti
schieramenti sui valori di fondo dell'antropologia cristiana". Davide
Cantoni Home Morti bianche in crescita sul Lario lo scorso anno Dati e
testimonianze in un rapporto della Cisl lombarda Crisi alla Home Connexion C'è
l'ok alla cassa straordinaria Assistenza medica per tutti e
rinnovo del contratto scaduto Meno burocrazia per i farmaci La retromarcia di Pandakovic Deroga per chi
alloggia in albergo Università dell'Insubria e Provveditorato "Investire
sulla formazione dei giovani" Elezioni: le richieste dei comaschi ai
candidati Oltre 5mila sul Lario gli stranieri irregolari.
( da "Corriere Di Como, Il" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Verso il
voto Rilancio dell'economia. Investimenti per le infrastrutture. Lotta alla burocrazia. Sicurezza nei luoghi di lavoro. È la mappa delle priorità
tracciata dai protagonisti della scena economica lariana. Punti
"essenziali", in vista delle prossime elezioni nazionali di aprile.
Prima che i programmi dei diversi schieramenti diventino un libro dei sogni che
ammicca in ogni direzione, gli addetti ai lavori marcano, sul tavolo del
prossimo governo ("di qualunque colore sarà"), i temi imprescindibili
per il futuro di Como. Gli imprenditori "L'impresa ha bisogno di slancio -
sottolinea Ambrogio Taborelli, presidente dell'Unione Industriali di Como - mi
rendo conto che non si possa auspicare un abbassamento delle tasse tout-court.
Però è possibile ipotizzare un alleggerimento delle imposte per le imprese
virtuose defiscalizzando gli investimenti". Una defiscalizzazione potrebbe
essere applicata pure a stipendi e straordinari. "Non dimentichiamo - dice
il numero uno degli industriali - che siamo allineati all'Europa per costo del
lavoro ma non per quello che effettivamente finisce in tasca ai dipendenti, le
tasse sui salari sono alte". "Prima di tutto le infrastrutture".
A chiederlo è Giambattista Cerutti presidente delle piccole e media imprese
(Api) di Como. "Gli imprenditori - dice - si danno da fare per essere
competitivi ma la competitività non si può fermare fuori dal cancello di casa.
È urgente realizzare la terza corsia della A9". E poi l'efficienza.
"Ci vuole maggiore velocità a livello centrale - dice - Le decisioni
devono essere prese in tempi brevi e senza compromessi. Stesso discorso per la burocrazia che rallenta i processi". I commercianti
"Minor pressione fiscale sulle piccole imprese, da sempre
martellate". È il primo punto nel programma chiesto da Sergio Ferrario,
presidente della Confesercenti di Como. "La diminuzione delle tasse
dev'essere per tutti - precisa - Se l'operaio ha pochi soldi è evidente che non
spende e non ha potere d'acquisto". Poi un appello al futuro governo
perché venga cambiata la normativa sugli outlet. "Sono esercizi gestiti
direttamente dai produttori - conclude - che penalizzano il commercio. Che gli
industriali facciano gli industriali, altrimenti finisce che a loro vanno tutti
i vantaggi e a noi soltanto i rischi". Il primo nemico è la burocrazia. Giansilvio Primavesi, presidente della
Confcommercio di Como, invita il prossimo esecutivo alla "semplificazione
di tutte le procedure. Pagare le tasse, per esempio, è diventato
complicatissimo. Costa e non porta benefici reali". Necessario, inoltre,
un intervento fiscale. "È vero che i dipendenti guadagnano poco - precisa
- ma a noi costano più di prima. Chiediamo al prossimo governo di dare di più
ai lavoratori senza aggravi per noi. Se il dipendente prende 100, io spendo
220, più del doppio. E intanto i consumi frenano". Infine un appello.
"Che i controlli fiscali - dice - siano uguali in tutta Italia". Gli
artigiani Sicurezza e riduzioni fiscali. "Ma prima di tutto la sicurezza -
precisa il presidente della Confartigianato di Como, Cornelio Cetti - è
fondamentale che il prossimo governo intervenga per tutelare i dipendenti che
lavorano nei cantieri. La situazione è drammatica, si veda soltanto quanto è
successo a Colonno qualche settimana fa con la frana che ha invaso la
strada". Inoltre, è necessaria una legge che fissi regole per chi vuole
fare impresa. "C'è bisogno che qualcuno vigili - dice - che controlli la
capacità professionale ed economica di chi si iscrive alla Camera di Commercio,
altrimenti si rischia troppo pressapochismo". "Penalizzata da
sempre". Giacomo Guidali, presidente della Confederazione degli artigiani
di Como (Cna), vede così la sua categoria. "Non mi importa chi vince -
precisa - voglio soltanto che si faccia fronte ai nostri problemi. Siamo stati
penalizzati da studi di settore che ci dipingono come una categoria ricca. Non
è così. Cosa vogliamo' Meno tasse prima di tutto. E più infrastrutture e maggiori
incentivi fiscali". I sindacati Amleto Luraghi, segretario generale della
Cgil lariana, chiede che non cadano nel vuoto le trattative in corso.
"Abbiamo una vertenza aperta su fisco, retribuzioni, tariffe e prezzi -
ricorda - auspico che non venga chiusa. Un altro aspetto riguarda la legge
delega sulla sicurezza sul lavoro. Infine, è fondamentale l'accordo sul
welfare, in particolare sul fronte degli ammortizzatori sociali".
Salvatore Maisto segretario della Uil di Como, indica una "priorità assoluta:
lavorare per alzare i salari più bassi e rinnovare i contratti scaduti da anni
- dice - Senza ignorare le fasce più deboli come i pensionati". In linea
con i colleghi è Fausto Tagliabue, segretario generale della Cisl di Como che
aggiunge "L'urgenza è di una seria lotta all'evasione. I 100 miliardi di
euro di evasione segnalati dall'Agenzia delle Entrate non credo che si possano
imputare ai pensionati". Tagliabue chiede anche che tutti i lavoratori,
"anche i precari, siano tutelati dalla perdita dell'impiego con
un'indennità di disoccupazione e una formazione che possa riportarli al
lavoro". "Prima di tutto lotta all'aumento dei prezzi". Questo
chiede al futuro governo Giuseppe Doria segretario dell'Adoc, sindacato lariano
dei consumatori. "Gli incrementi erodono i redditi delle famiglie e i
prezzi aumentano in modo maggiore nel Nord Italia - spiega - Inoltre, è
necessario che si sostengano i gruppi di acquisto, anche a livello fiscale, in
modo che i cittadini possano comprare direttamente dai produttori e dai
grossisti". Davide Cantoni Home Morti bianche in crescita sul Lario lo
scorso anno Dati e testimonianze in un rapporto della Cisl lombarda Crisi alla
Home Connexion C'è l'ok alla cassa straordinaria "Giustizia più veloce e
certezza della pena" Assistenza medica per tutti e rinnovo del contratto
scaduto Meno burocrazia per i farmaci La retromarcia
di Pandakovic Deroga per chi alloggia in albergo Università dell'Insubria e
Provveditorato "Investire sulla formazione dei giovani" Oltre 5mila
sul Lario gli stranieri irregolari.
( da "Corriere Di Como, Il" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Turisti
equiparati ai residenti "Chi alloggia negli alberghi e nelle locande di
Brunate è come se fosse residente". Tradotto: non dovrà rispettare il
divieto 'anti-Suv'. All'indomani della firma sull'ordinanza, che impedirà il
transito a Brunate alle auto più larghe di
( da "Gazzettino, Il" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
È una
storia vergognosa e assurda. Non c'è nessuna attenuante, la giustizia non può
essere così ingiusta. Si lasciano colpevolmente scadere i
termini e si rimettono in libertà criminali con la scusa della burocrazia. Soprattutto: non c'è alcuna
certezza della pena. Vincenzo Iacone, il pizzaiolo di Agrigento, non doveva
assolutamente trovarsi in libertà e nelle condizioni di ripetere i reati per i
quali era stato condannato. Soprattutto, non doveva essergli consentito di
avvicinare bambini. L'uomo, già condannato a 6 anni e 4 mesi per la
violenza a tre bambine, era libero dopo meno di un anno di carcere e in grado
di muoversi e di frequentare altre bambine. Non solo, si recava per la firma
nella caserma dei Carabinieri tenendo per mano una bimba di 4 anni figlia di
lontani parenti! Iacone ha sempre frequentato le case delle piccole vittime, ha
stretto rapporti d'amicizia con le famiglie, ha profittato della fiducia. Ha
dell'incredibile che un pedofilo con una condanna così pesante sia stato
rimesso presto in libertà. Certo non sorprende il reato, la pedofilia si
estende a macchia d'olio, più di quanto s'immagini. Non passa giorno senza che
la Polizia scopra reti di pedofili in ogni parte d'Italia e all'estero. Spesso
si servono di Internet per i loro sporchi traffici. Nelle indagini restano
coinvolte persone apparentemente insospettabili. Il campo degli arrestati è
ampio: va dal docente universitario al metalmeccanico, dal sacerdote al
bidello, dal dirigente d'azienda al poliziotto. Ma il più delle volte non è
nemmeno necessario cercare lontano per trovare gli autori degli abusi ai
minori: nella metà dei casi denunciati il responsabile dell'abuso è il padre
naturale; nel 15\% un parente stretto; nel 10\% sono vicini di casa. La
violenza nasce spesso in famiglia, è la casa l'incubatrice della follia e degli
abusi. C'è omertà attorno a queste genere di reati, si arriva alle denunce in
ritardo e con vergogna. La giustizia, dal canto suo, non sempre si dimostra
all'altezza. Quando ha le prove e condanna, come nel caso del pizzaiolo
agrigentino, lascia che la malaburocrazia trovi la
scappatoia e venga distrutto il buono che i giudici hanno fatto. La vicenda ha
scatenato polemiche ed è inevitabilmente entrata anch'essa tra i temi della
campagna elettorale. Il leader di An Gianfranco Fini ha riproposto la
castrazione chimica per fermare i pedofili. Si erano già espressi in questo
senso anche i leghisti. La proposta ha un sostenitore autorevole nel presidente
francese Nicholas Sarkozy che ha proposto una legge dopo la recente vicenda di
un pedofilo in carcere che ha confessato di aver violentato 40 bambini. Diversa
la posizione del centrosinistra; scettico il mondo scientifico. L'illustre
farmacologo Silvio Garattini sostiene che "non è stata attivata alcuna
sperimentazione scientifica che provi la validità della castrazione
chimica". Aggiunge che la cosa richiederebbe un trattamento prolungato e
continuo. Ma qui non si tratta di approvare o condannare una legge che non
esiste; si tratta di applicare la legge esistente. Ciò che manca (oltre
all'inasprimento della pena minima nei casi specifici) è la certezza della
pena. Con quella il pizzaiolo sarebbe ancora in galera. Al suo posto.
( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
VODO
Lunedì prossimo l'argomento verrà affrontato e discusso in consiglio Beni
regolieri al Comune L'istituzione chiede che sia l'ente a gestire il suo
patrimonio Vodo La Magnifica Regola di Vodo chiede al Comune di gestire i suoi
beni, almeno fino al termine del mandato amministrativo di Guido Calvani.
Lunedì 25 febbraio alle ore 20,30, è convocato in questo senso, il consiglio
comunale con un solo punto all'ordine del giorno che riguarda appunto la
gestione del patrimonio agro-silvo-pastorale di proprietà dei regolieri di
Vodo, che nell'assemblea di qualche giorno fa avevano manifestato la volontà di
darlo in gestione al Comune, "fino alla fine del mio mandato", spiega
il sindaco Guido Calvani. "Come ho già avuto modo di dire, ciò mi fa molto
piacere, come lo fa a tutta l'amministrazione che rappresento, a significare
che qualcosa di buono abbiamo frealizzato. La gente ci dà fiducia, nel caso
particolare le Regole e non è certo cosa da poco". Perché c' è la
necessità di fare questa convenzione? "La Regola si è già espressa
favorevolmente, chiaramente con delle prescrizioni che già in Giunta abbiamo
accettato e che portiamo all'attenzione del Consiglio, in modo tale da
deliberare favorevolmente in merito, anche per poter iniziare subito, quel
lavoro di routine che facevamo prima. In sostanza trattasi di interventi sul
territorio che vanno comunque programmati. Un impegno che ci vedrà operativi
con la bella stagione, perché nella situazione attuale con la neve, poco si può
fare. Questo riguarda in modo particolare la vendita dei lotti boschivi. Purtroppo la burocrazia- noi in Italia siamo dei burocrati nati- mette in evidenza
quella che è la specifica tempistica del caso, ed è a questa che dobbiamo
guardare per lavorare bene. Ci sono bandi da approntare . A volte le aste vanno
deserte con la conseguente trattativa privata e quanto ne consegue, niente si
può escludere e così si perdono dai due mesi ai due mesi e mezzo. Ecco
allora che c' è il rischio di non riuscire a vendere i lotti. Abbiamo quindi la
necessità di fare subito il consiglio comunale nel quale andremo ad approvare
questa convenzione".N.M.
( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
I
chimici hanno perso la pazienza: "Blocchiamo tutto" La mancata
decisione di Roma sull'aumento della produzione non lascia alternative alla
protesta dura Il tempo è scaduto, si torna in strada. I sindacati dei chimici
annunciano che la battaglia riprende, la città è avvertita e si prepara a
sopportare nuovi blocchi del traffico. Dal ministero dell'Ambiente e dalla
Commissione Via non è arrivata alcuna convocazione di Ineos per il suo progetto
di bilanciamento delle produzioni di cvm e pvc; in compenso, a peggiorare le
cose, è arrivata una lettera del direttore generale del ministero
dell'Ambiente, Bruno Agricola, che è anche responsabile del gruppo istruttore
della commissione Via che si occupa del progetto che la multinazionale inglese
ha presentato più di sette anni fa. In questa lettera, indirizzata all'Azienda,
dice in buona sostanza che sarebbe meglio se Ineos ripresentasse un nuovo
progetto. La cosa ha mandato nello sconcerto un po' tutti a Venezia. Ineos sta
preparando una risposta scritta per Agricola, anche se non si capisce a che
titolo l'abbia scritta, in questa fase potrebbe sembrare addirittura una
sconfessione dell'operato della commissione Via, tant'è vero che il presidente
della Commissione di valutazione d'impatto ambientale, Stefano Rodotà, pare si
sia arrabbiato non poco dopo aver letto la missiva, a lui indirizzata solo per
conoscenza. Arrabbiato pure il sindaco di Venezia, Massimo Cacciari, e non
entusiasta dev'essere il presidente della Regione, Giancarlo Galan, che proprio
la settimana scorsa aveva scritto una lettera a Romano Prodi e ai ministri
all'Ambiente e allo Sviluppo economico per la conclusione dell'iter di
approvazione del progetto: "L'ennesimo rinvio di un parere tecnico apre
scenari di incertezza e non consente di programmare gli investimenti previsti e
auspicati dai due accordi sottoscritti. L'avvio di un effetto domino coinvolge
tutto il ciclo del cloro, gli investimenti produttivi, gli adeguamenti
tecnologici, il risanamento ambientale. La contrazione occupazionale
conseguente ripropone i problemi sociali che proprio con i due accordi si
riteneva di aver allontanato".Galan si riferisce all'Accordo del 1998 e a
quello del 14 dicembre del 2006. Nella lettera del direttore generale del
ministero dell'Ambiente si torna a ricordare ad Ineos che lo scenario è
cambiato perché, dopo la presentazione del nuovo progetto nel 2003, nel 2006
Dow Poliuretani ha chiuso l'impianto del Tdi che, tra l'altro, forniva
dicloroetano ad Ineos; peccato che non ricordi che l'accordo del 2006 è stato
siglato a Roma proprio per ovviare ai problemi determinati dalla chiusura del
Tdi.Particolari a parte, quel che traspare è una situazione di estrema
incertezza e di totale mancanza di risposte da Roma. Il direttore Bruno
Agricola, tra l'altro, dopo aver scritto la lettera sembra sia andato in ferie,
quindi a breve non è prevista nemmeno l'attesa convocazione di Ineos per
chiarire le problematiche uscite nell'ultima riunione della Via, quando si
decise di non decidere perché la commissione era divisa quasi esattamente a
metà tra chi voleva approvare il progetto e chi voleva bocciarlo.Oggi i vertici
di Ineos si incontreranno per decidere il da farsi. Contemporaneamente, alle
8.20, le Rsu (rappresentanze sindacali unitarie) delle fabbriche del
petrolchimico si ritroveranno per una seduta operativa: all'ordine del giorno
le azioni di lotta da intraprendere; non si parla di portare al minimo gli
impianti perché questo danneggerebbe le aziende e gli stessi lavoratori, ma di
manifestazioni pesanti nel territorio; e non è detto che non decidano di
cominciare anche prima di lunedì prossimo.Intanto ieri Francesco Piccolo,
segretario provinciale dell'Udc, ha preso posizione criticando "il comportamento deprecabile della burocrazia romana, maestra del rinvio di decisioni fondamentali per lo
sviluppo del Veneto e per il lavoro di migliaia di lavoratori chimici e
dell'indotto. Porto Marghera è un sito strategico per l'Italia, e per
difenderlo si deve sgombrare il campo da continui rinvii sui pareri tecnici
(Via) e proseguire sulla piena attuazione dell'accordo del 14 dicembre
del 2006".Elisio Trevisan.