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DOSSIER “BUROCRAZIA”

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ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER  

TUTTI I DOSSIER


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Report "Burocrazia"

La Icam non trasloca più? <Macché, sono leggende> Il primo cittadino del centro comasco che dovrebbe ospitare la nuova sede dell'azienda interviene per smentire le voci: <Solo lent ( da "Provincia di Lecco, La" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: burocrazia" Nessun ripensamento per la "Icam": la famosa azienda lecchese del cioccolato si trasferirà nel nuovo stabilimento di Orsenigo, un grosso centro alle porte di Como. Una precisazione - quella che arriva dall'altro ramo del lago - che vuole mettere a tacere le indiscrezioni circolate con insistenza anche a Lecco e relative a un imminente cambio di rotta nelle decisioni dei

BUROCRAZIA PIU' SNELLA ( da "Gazzetta di Reggio" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: BUROCRAZIA PIU SNELLA Un solo giorno per avviare l'attività delle imprese E entrata in vigore la Comunicazione Unica per l'avvio dell'attività d'impresa, la procedura attraverso cui le aziende potranno essere operative in un giorno e assolvere, al massimo in 7 giorni, gli adempimenti mediante la presentazione di un modello informatico unificato.

Un politico del fare ( da "Stampa, La" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Che sovente, pur di riuscire nei suoi progetti, non rispettava i canoni della burocrazia. I direttori di aziende di soggiorno e delle Apt, i segretari comunali si sentivano male quando arrivava e prendeva per le manifestazioni impegni che andavano oltre le cifre a bilancio.\.

Addio Lupi... un mese all'alba L'ultimo ammaina bandiera il 28 marzo. Le insegne al museo del Vittoriano ( da "Nazione, La (Firenze)" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: In pochi hanno davvero cercato di salvare il salvabile, ma di fronte a una decisione arrivata da Roma, non c'è stata possibilità di remissione. Il 28 sarà l'ultima occasione per salutare i Lupi di Toscana, estinti per colpa della burocrazia e della disaffezione di tanti fiorentini. - -->.

Istituita la Consulta del volontariato locale ( da "Gazzetta di Modena,La" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: porsi come punto di riferimento per lo snellimento della burocrazia logistica, favorire la collaborazione e il coordinamento tra le associazioni del territorio, promuovere la solidarietà, l'integrazione e la cultura civica verso i cittadini, individuare i bisogni e la realizzazione di interventi nei settori in cui l'associazionismo presta la propria opera.

Bloccate il centro ippico di Corte Trapp ( da "Trentino" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: erge a difesa della libera iniziativa contro una burocrazia miope e vessatoria che ne impastoia gli slanci creativi. D'altra parte chi ha iniziative commerciali in loco, è logico che possa prevedere di ricavarne un vantaggio dal movimento di persone. Daldoss fa intendere che i futuri frequentatori apparteranno alla categoria "vip danarosi" e quindi porteranno in loco molto utile.

Nta, piccole imprese crescono ( da "Italia Oggi" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: corse a ostacoli (come la burocrazia) e poche politiche di sostegno alla competitività. Tra queste aziende a Lucca c'è la Nta (Nuove tecnologie applicate fondata da Massimo Trigetti) che dal 1989 opera nel settore elettrotecnico ed elettronico, in particolare nel mondo dell'automazione industriale e dei sistemi integrati.

Sicurezza e organizzazione: ecco il piano-sagre ( da "Resto del Carlino, Il (Forlì)" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Non ne possiamo più della burocrazia che ci chiede in continuazione carte bollate per ogni cosa. Abbiamo fatto un corso sanitario a Galeata per la somministrazione degli alimenti e bevande. Stiamo frequentando il corso da Vigili del Fuoco. Che altro dobbiamo fare? Ora aspettiamo che il nuovo regolamento dia risposte alle nostre richieste".

Tramazzo: un 'matrimonio' anti-sprechi ( da "Resto del Carlino, Il (Forlì)" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: un unico segretario comunale per Modigliana e Tredozio e la riduzione da sei capiufficio a tre, "utilizzando i pensionamenti e le professionalità migliori". Altri vantaggi? Per il sindaco di Tredozio sono almeno tre: semplificazione della burocrazia, garanzia dei servizi, assicurazione di uno sportello per il pubblico nel luogo di residenza. Quinto Cappelli - -->.

Comune unico, ma al servizio di tutti Il progetto crea aspettative. I cittadini preoccupati dai 'giochi' dei politici ( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Unire i cinque Comuni sarà utile perché allo stato attuale il problema sono la burocrazia e l'inefficienza, anche se trovo che siano già stati fatti dei passi importanti come con lo Sportello unico, che agevola notevolmente le pratiche. Credo quindi che possa essere un modo sia per risparmiare nei costi delle tante giunte comunali, sia per snellire le pratiche burocratiche".

I verbali ( da "Repubblica, La" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: i responsabili di una di queste strutture scrissero al tribunale per i minorenni: la convenzione stipulata con il Comune non prevedeva l'accoglienza di bambini di età superiore ai 10 anni. Quella volta, la burocrazia rischiò di rendere ancora più complicata la vita difficile di un bambino di Brancaccio. s.p.

Grandi opere, i Comuni si spartiranno gli oneri ( da "Eco di Bergamo, L'" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: prese con le scelte concrete di pianificazione e meno con la burocrazia. Dall'altro lato, però, ci sono degli obiettivi ben precisi, riassumibili in 3 capisaldi: la riqualificazione urbana, quindi dei centri storici e delle aree più degradate; la vocazione ambientale, ovvero la tutela dei parchi e la mitigazione dell'impatto ambientale di nuovi insediamenti e di nuove infrastrutture;

Arrestato consigliere campano del pd - dario del porto ( da "Repubblica, La" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: della burocrazia e imprenditori" allo scopo di intascare fondi pubblici. è questo, secondo la Procura di Napoli, il sistema "ben più sofisticato" che ha sostituito le valigie gonfie di banconote che viaggiavano durante la Prima Repubblica. E questo schema avrebbe permesso a un consigliere regionale del Pd, Roberto Conte,

La differenziata spinta fa paura all'inceneritore N elle prossime settimane il consiglio comunale di Trento tornerà a occuparsi del piano rifiuti, compreso l'aspetto dell'impianto ( da "Adige, L'" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Se ci fossero più orfanelli e meno burocrazia per le adozioni non sarebbe aiutare anche quelle coppie vogliose di bimbi e che magari per un problema fisico non hanno la possibilità di coronare il loro sogno? No, si preferisce continuare a finanziare la pratica omicida dell'aborto da un lato e cercare poi di introdurre surrettiziamente ogni forma di manipolazione embrionale,

Le Poste non restituiscono i soldi della moglie defunta ( da "Tribuna di Treviso, La" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Troppa burocrazia lotto da più di un anno" GIAVERA. Un anno per avere i soldi che la moglie, deceduta nel febbraio dell'anno scorso, aveva in libretti depositati all'ufficio postale di Giavera. E non è bastato, perchè se ieri gli sono stati consegnati i soldi contenuti in due libretti, resta un terzo libretto da liquidare,

Il professor Ichino: bene accetto l'offerta di Walter Il giuslavorista: mi candido perché le mie proposte e le mie idee trovano nel Pd piena cittadinanza ( da "Unita, L'" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: tra le gigantesche macchine della nostra burocrazia, con costi enormi per la collettività, costi economici, ma anche morali, culturali, per la cattiva lezione che ne discende e che tutto alla fine inquina. E che alimenta malpancismo, qualunquismo, grillismo, separatismo, eccetera eccetera, cioè la deriva antipolitica e il "fastidio" per quanto sa di "pubblico".

Caro benzina, il governo vuole darci un taglio Possibile calo delle accise a fine mese Intanto il petrolio tocca il record storico ( da "Unita, L'" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: La terza "lenzuolata", dice, "dovrebbe essere il primo provvedimento da portare sul tavolo del governo del Pd": "si riparta subito da benzinai, banche e burocrazia, dal pacchetto di liberalizzazioni che lo scioglimento delle Camere ha lasciato a metà del guado".

Nuovo bando per le imprese migranti Un finanziamento di 700mila euro per gli stranieri che vogliono iniziare una attività ( da "Unita, L'" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: servizio di tutoraggio per assistere le giovani imprese nelle trame della burocrazia italiana. L'assessorato alle politiche per le Periferie, lo Sviluppo Locale, il Lavoro vuole così valorizzare il contributo che i lavoratori stranieri apportano alle economie del territorio. E non solo. "Questo bando nasce in una stagione che ha visto, dopo il brutale assassinio di Giovanna Reggiani,

Abbattuto l'ecomostro di 31mila metri cubi - andrea nieddu ( da "Nuova Sardegna, La" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: simbolo della burocrazia che per 27 anni ha paralizzato l'isola, è avvenuta sotto gli occhi del direttore dei lavori, Tore Scampeddu, e di Mario Mela e Manila Salvati della Mesa immobiliare. "Un segnale positivo - ha detto un sorridente e soddisfatto Mario Mela - che fa sperare per il futuro delle imprese locali che dovranno realizzare,

Sala del commiato contestata ( da "Provincia Pavese, La" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: ma oltre a trovarsi a superare una lunga burocrazia, deve ora fare i conti con i vicini di casa. E di questi giorni, infatti, una petizione a firma di alcuni cittadini residenti nella zona di Via De Amicis, dove è ubicata la sala del commiato, fatta pervenire attraverso l'avvocato Giovanni Valmori al sindaco di Stradella, Pierangelo Lombardi.

Ciliegie e asparagi Le speranze infrante dell'imprenditrice ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Burocrazia di traverso Ciliegie e asparagi Le speranze infrante dell'imprenditrice Isili.. Burocrazia di traverso --> Un'attesa lunga più di un anno quella di Maria Teresa Boi. La giovane imprenditrice nel luglio del 2006 aveva riposto le sue speranze lavorative in un bando Por per investimenti nelle aziende agricole mentre oggi lotta per capire cosa le abbia tolto questa opportunità.

A monserrato ( da "Nuova Sardegna, La" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Al Comune di Sorso la burocrazia eccome funziona ma solamente per la notifica di multe stradali. Per avere delucidazioni su una multa ho inviato tre e-mail in data 30 gennaio, 1º febbraio e 7 febbraio, non ho mai ricevuto una risposta. Ecco come funziona la burocrazia, mi chiedo a che cosa serva che un Comune attivi un'e-mail se non si risponde,

Largo a sant'espedito ( da "Nuova Sardegna, La" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Dovrebbe essere anche quello della burocrazia, perchè dice che fa fare le cose in fretta, risolve rapidamente tutti i problemi. Non è un santo inventato. Sant'Espedito c'è. Leggo nella "Grande Enciclopedia" della "Nuova" che in sardo si chiama "Sant'Espeditu", che è un martire morto a Mitilene un 350 anni dopo Cristo: dice la scheda che non mancava mai nelle chiese sarde del passato "

Senza stipendio i 35 dipendenti della essemme ( da "Nuova Sardegna, La" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Pare che il problema sia legato alla solita burocrazia dell'apparato comunale. Dal Comune ieri è arrivata l'ennesima comunicazione con la quale viene annunciato il pagamento entro questa mattina. Intanto si avvicina la data di scadenza del nuovo bando dei trasporti pubblici. Le buste con le offerte devono arrivare in Municipio entro il prossimo primo aprile.

Tempi lunghi e troppa burocrazia ( da "Tirreno, Il" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: burocrazia" PISTOIA. Il mercato inizia a muoversi, le richieste aumentano ma la burocrazia non aiuta. Torna alla carica la Cna, che già di recente aveva segnalato come sia difficile nella nostra provincia farsi installare pannelli fotovoltaici o solari, sia per le imprese che per i privati, nonostante il decreto del Ministero dello sviluppo economico secondo il quale non è più necessaria

Fiume santo, troppi ritardi per il nuovo gruppo - pinuccio saba ( da "Nuova Sardegna, La" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: nostro paese che oggi appaiono frenate da una burocrazia politicamente ostile e non da vere e legittime prescrizioni. La Filce-Cgil - conclude il sindacato - ritiene indispensabile avere risposte in merito a questi temi e giudica fondamentale che il nostro paese esca da una fase oscurantista dove le commissioni tecniche assumono un rilevante, negativo e improprio ruolo politico"

Notizie ( da "Manifesto, Il" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: alimentata da una burocrazia pletorica. Viene poi riconosciuta l'importanza di meccanismi di controllo sull'operato del Pcc, attraverso un più efficace sistema giudiziario e media più liberi. Tra le proposte più radicali, quella di rendere l'attuale Assemblea nazionale del Popolo un vero Parlamento.

GUBBIO Imprenditori eugubini in fuga nei Comuni limitrofi, dove le condizioni economi ( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: è una burocrazia meno asfissiante. C'è già stata negli ultimi anni una prima massiccia emigrazione di iniziative imprenditoriali soprattutto edilizie verso la vicina Fossato di Vico, quando in quel Comune è stato varato il nuovo Piano Regolatore con le quotazioni dei terreni molto più basse degli astronomici prezzi eugubini e l'

FABRIANO I fabrianesi rischiano di veder aumentare le tasse. Il rincaro delle detrazioni per l'Ici ( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: vero che lo Stato si è impegnato a restituire queste somme, ma la restituzione avverrebbe con i tempi della burocrazia, vale a dire tra due o tre anni di attesa. Un tempo troppo lungo per qualsiasi Comune, che rischia di non poter chiudere il bilancio. Ed ecco, allora, la seconda l'ipotesi: l'aumento dell'aliquota Irpef facendola lievitare dall'attuale 0.

Rivoluzione <Gaia> via libera al bando ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: riorganizzazione della struttura amministrativa che farà perno su top manager chiamati a guidare otto macro aree in cui sarà accorpata la "burocrazia" regionale. Oggi il presidente Nichi Vendola emetterà il decreto propedeutico alla pubblicazione del bando che sarà oggetto di un'apposita delibera di giunta attesa per domani. L'avviso pubblico, è un modo per richiedere candidature.

La burocrazia segna un gol al forcoli ( da "Tirreno, Il" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Pontedera La burocrazia segna un gol al Forcoli Procedure rallentate per il nuovo stadio e il comitato è preoccupato FORCOLI. Il tempo passa e il bando di gara per l'assegnazione dei lavori di realizzazione dello stadio di Forcoli non si vede. Una situazione che ha stimolato la presa di posizione del comitato nominato dagli sportivi,

Il comune di Ruviano con Nicolella a Rai Uno ( da "superEva notizie" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: possibile contattare Giuseppe Sangiovanni Giornalista freelance collaboratore per quotidiani, settimanali e tv nazionali per segnalazioni di: - Storie curiose, al limite della credibilità, a lieto fine - Truffe, ingiustizia, burocrazia, spreco di soldi pubblici - Storie di disagio, vivibilità, ambiente cell.3383322917 - 3487902856 e-mail: sanzero@aliceposta.it, sanzero@libero.it.

Un paese bloccato da viabilità ed edifici vuoti ( da "Tirreno, Il" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: bloccato da tempi di pianificazioni urbanistiche e burocrazie, imbrigliato da processi di privatizzazione piovuti fra il '99 e il 2003. Eppure, altro paradosso, a Saline si respira un'aria propositiva: tanta voglia di fare, negozi che aprono, associazioni sportive che risorgono. La lista dei progetti è lunga e quella delle energie che si candidano a realizzarli anche,

<i miei dieci anni sull'isolaTRA BUROCRAZIA E FELICITà> ( da "Secolo XIX, Il" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: isolaTRA BUROCRAZIA E FELICITà" la testimonianza nSavona. "Affittavamo manodopera dallo Stato: 750 dollari al mese per lavoratore, ma solo 25 andavano effettivamente nelle sue tasche. È quello, oggi, lo stipendio medio di un cubano. Io 25 dollari li spendevo una volta alla settimana per fare provviste di frutta e verdura.

''In viaggio'' verso una nuova famiglia: a Torino spettacolo sull'affido ( da "Redattore sociale" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: La lotta con la burocrazia, la fatica quotidiana di fare coincidere orari e necessità di ognuno, il sentimento di emozione e la sensazione di essere impreparati nel nuovo ruolo di genitori. "In viaggio" racconta questi momenti di grande avventura, descrivendo il punto di vista di ogni soggetto coinvolto.

Vicenda incredibile ( da "Libertà" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: ispezione per accertare eventuali responsabilità dovuti alla lentezza delle indagini ed alla farraginosità della burocrazia che hanno determinato la scadenza dei tempi di custodia cautelare, vedi la drammatica vicenda della bambina violentata da un pedofilo che nonostante la condanna di 1° grado era libero per decorrenza dei termini di custodia cautelare.

"Scusi, lei è in vita?" ( da "Opinione, L'" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: 02-2008 Paradossi della burocrazia "Scusi, lei è in vita?" di Stefano Sandorfi Il paradosso, si sa, fa parte della nostra vita. Ma qui si esagera. Sentite questa. Mi trovo al Patronato Cisl di Bologna per una certificazione ISEE. L'impiegata è molto gentile ed efficiente e tutto sembra che debba concludersi con rapidità.

Augusto Gughi Vegezzi da protagonista, appassionato e critico del movimento rivisita quegli anni e ne traccia un bilancio politico ( da "Libertà" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: delle burocrazie avide, degli egoismi spudorati, delle collusioni con le mafie, dei veti incrociati, dei sottopoteri feudali. Ring a bell? A qualcuno viene in mente la casta di oggi? Il potere, morbido, criptico, insidioso all'italiana, sceglie tattiche di logoramento, alternando concessioni parziali e repressioni poliziesche,

Le Poste trovano la tuta, missione salva ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: burocrazia. Ora, in tutta fretta, ha ripreso la via del Canada. Dovrebbe arrivare contemporaneamente all'alpinista pordenonese che lascerà l'Italia domenica 24 alla volta di Resolute Bay. L'involucro smarrito conteneva una parte derminante del materiale necessario a dare il via all'impresa e in particolare la tuta speciale fatta fare su misura in Norvegia per affrontare le rigide

Università dell'Insubria e Provveditorato <Investire sulla formazione dei giovani> ( da "Corriere Di Como, Il" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: ok alla cassa straordinaria "Giustizia più veloce e certezza della pena" Assistenza medica per tutti e rinnovo del contratto scaduto Meno burocrazia per i farmaci La retromarcia di Pandakovic Deroga per chi alloggia in albergo Elezioni: le richieste dei comaschi ai candidati Oltre 5mila sul Lario gli stranieri irregolari.

Oltre 5mila sul Lario gli stranieri irregolari ( da "Corriere Di Como, Il" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Giustizia più veloce e certezza della pena" Assistenza medica per tutti e rinnovo del contratto scaduto Meno burocrazia per i farmaci La retromarcia di Pandakovic Deroga per chi alloggia in albergo Università dell'Insubria e Provveditorato "Investire sulla formazione dei giovani" Elezioni: le richieste dei comaschi ai candidati.

Morti bianche in crescita sul Lario lo scorso anno Dati e testimonianze in un rapporto della Cisl lombarda ( da "Corriere Di Como, Il" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Assistenza medica per tutti e rinnovo del contratto scaduto Meno burocrazia per i farmaci La retromarcia di Pandakovic Deroga per chi alloggia in albergo Università dell'Insubria e Provveditorato "Investire sulla formazione dei giovani" Elezioni: le richieste dei comaschi ai candidati Oltre 5mila sul Lario gli stranieri irregolari.

Assistenza medica per tutti e rinnovo del contratto scaduto Meno burocrazia per i farmaci ( da "Corriere Di Como, Il" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: ad uno snellimento della burocrazia". Anna Campaniello Nella foto: Piergiuseppe Conti Home Morti bianche in crescita sul Lario lo scorso anno Dati e testimonianze in un rapporto della Cisl lombarda Crisi alla Home Connexion C'è l'ok alla cassa straordinaria "Giustizia più veloce e certezza della pena" La retromarcia di Pandakovic Deroga per chi alloggia in albergo Università dell'

Rientrata a Jesolo la salma di Lucchetta ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Le pratiche e la burocrazia fin da subito sembrano andare per le lunghe, tanto è vero che dopo dieci giorni la moglie decide di ritornare a casa, a Jesolo, con la speranza che la cosa possa avvenire al più presto anche per la salma, per potere dargli l'ultimo saluto.

Crisi alla Home Connexion C'è l'ok alla cassa straordinaria ( da "Corriere Di Como, Il" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Assistenza medica per tutti e rinnovo del contratto scaduto Meno burocrazia per i farmaci La retromarcia di Pandakovic Deroga per chi alloggia in albergo Università dell'Insubria e Provveditorato "Investire sulla formazione dei giovani" Elezioni: le richieste dei comaschi ai candidati Oltre 5mila sul Lario gli stranieri irregolari.

<Giustizia più veloce e certezza della pena> ( da "Corriere Di Como, Il" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: ok alla cassa straordinaria Assistenza medica per tutti e rinnovo del contratto scaduto Meno burocrazia per i farmaci La retromarcia di Pandakovic Deroga per chi alloggia in albergo Università dell'Insubria e Provveditorato "Investire sulla formazione dei giovani" Elezioni: le richieste dei comaschi ai candidati Oltre 5mila sul Lario gli stranieri irregolari.

Elezioni: le richieste dei comaschi ai candidati ( da "Corriere Di Como, Il" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Lotta alla burocrazia. Sicurezza nei luoghi di lavoro. È la mappa delle priorità tracciata dai protagonisti della scena economica lariana. Punti "essenziali", in vista delle prossime elezioni nazionali di aprile. Prima che i programmi dei diversi schieramenti diventino un libro dei sogni che ammicca in ogni direzione,

La retromarcia di Pandakovic Deroga per chi alloggia in albergo ( da "Corriere Di Como, Il" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: ok alla cassa straordinaria "Giustizia più veloce e certezza della pena" Assistenza medica per tutti e rinnovo del contratto scaduto Meno burocrazia per i farmaci Università dell'Insubria e Provveditorato "Investire sulla formazione dei giovani" Elezioni: le richieste dei comaschi ai candidati Oltre 5mila sul Lario gli stranieri irregolari.

È una storia vergognosa e assurda. ( da "Gazzettino, Il" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: lasciano colpevolmente scadere i termini e si rimettono in libertà criminali con la scusa della burocrazia. Soprattutto: non c'è alcuna certezza della pena. Vincenzo Iacone, il pizzaiolo di Agrigento, non doveva assolutamente trovarsi in libertà e nelle condizioni di ripetere i reati per i quali era stato condannato. Soprattutto, non doveva essergli consentito di avvicinare bambini.

Beni regolieri al Comune ( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Purtroppo la burocrazia- noi in Italia siamo dei burocrati nati- mette in evidenza quella che è la specifica tempistica del caso, ed è a questa che dobbiamo guardare per lavorare bene. Ci sono bandi da approntare . A volte le aste vanno deserte con la conseguente trattativa privata e quanto ne consegue, niente si può escludere e così si perdono dai due mesi ai due mesi e mezzo.

I chimici hanno perso la pazienza: <Blocchiamo tutto> ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 21-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: il comportamento deprecabile della burocrazia romana, maestra del rinvio di decisioni fondamentali per lo sviluppo del Veneto e per il lavoro di migliaia di lavoratori chimici e dell'indotto. Porto Marghera è un sito strategico per l'Italia, e per difenderlo si deve sgombrare il campo da continui rinvii sui pareri tecnici (Via) e proseguire sulla piena attuazione dell'


Articoli

La Icam non trasloca più? <Macché, sono leggende> Il primo cittadino del centro comasco che dovrebbe ospitare la nuova sede dell'azienda interviene per smentire le voci: <Solo lent (sezione: Burocrazia)

( da "Provincia di Lecco, La" del 21-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

La Icam non trasloca più? "Macché, sono leggende" Il primo cittadino del centro comasco che dovrebbe ospitare la nuova sede dell'azienda interviene per smentire le voci: "Solo lentezze della burocrazia" Nessun ripensamento per la "Icam": la famosa azienda lecchese del cioccolato si trasferirà nel nuovo stabilimento di Orsenigo, un grosso centro alle porte di Como. Una precisazione - quella che arriva dall'altro ramo del lago - che vuole mettere a tacere le indiscrezioni circolate con insistenza anche a Lecco e relative a un imminente cambio di rotta nelle decisioni dei vertici dell'azienda di Pescarenico. All'origine di quello che sarebbe un clamoroso colpo di scena, secondo le voci, la scoperta di una falda acquifera nel terreno dove dovrebbe sorgere il nuovo impianto. La presunta falda metterebbe a rischio i permessi di costruzione, costringendo la Icam a un brusco cambiamento di rotta. I più arditi arrivavano altresi a sostenere che l'azienda - sempre silenziosa su questo argomento - stesse già vagliando eventuali altre ipotesi. Comunque sia, sono voci seccamente smentite dal primo cittadino di Orsenigo, Licia Viganò, che conferma la prossima costruzione della fabbrica in paese: "Si tratta di una delle numerosissime leggende metropolitane che periodicamente circolano riguardo la Icam ? commenta infatti il sindaco ? Nascono in continuazione teorie secondo le quali sarebbe in atto un cambiamento di rotta nell'orientamento dell'azienda, ma si tratta di informazioni che non hanno alcun fondamento di verità. Solo pochi giorni or sono ho avuto un incontro con gli amministratori della Icam e posso affermare, a seguito di questa riunione, che non si sono verificati problemi di sorta. Non esistono falde acquifere che renderebbero impossibile la costruzione della fabbrica né l'azienda ha cambiato idea o ha intenzione di farlo. Semplicemente ci sono alcuni ritardi nel rilascio dei pareri di Asl e Arpa". Ritardi che scatenerebbero la ridda di voci e smentite: "Ragione di questi rinvii non è affatto l'esistenza di ostacoli alle procedure. Trattandosi di un'azienda che produce generi alimentari, l'iter da seguire è abbastanza complesso e articolato e richiede tempo. Oltretutto proprio tra il 2007 e il 2008 sono cambiate alcune leggi in proposito e questo ha portato ad un ulteriore protrarsi delle procedure, che stanno richiedendo più energie di quanto era stato preventivato in un primo momento. Appena avremo acquisito i pareri necessari, il progetto della costruzione della nuova struttura sarà valutato dalla commissione edilizia del nostro comune e, completato anche questo passaggio, la proprietà potrà dare il via ai lavori di costruzione". Si tratterebbe dunque solo di una delle voci che hanno inziato a circolare in paese non appena Asl e Arpa hanno iniziato ad accumulare ritardi e a creare tensioni in seno al paese, diviso tra sostenitori e oppositori. Leggende, dunque, secondo il primo cittadino, che conferma che "l'area in cui sorgerà la nuova Icam, nei pressi del cimitero comunale, è già pronta e recintata: è solo una questione di tempo prima che inizino le opere". Alessandro Gasco.

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BUROCRAZIA PIU' SNELLA (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzetta di Reggio" del 21-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

BUROCRAZIA PIU' SNELLA Un solo giorno per avviare l'attività delle imprese E' entrata in vigore la Comunicazione Unica per l'avvio dell'attività d'impresa, la procedura attraverso cui le aziende potranno essere operative in un giorno e assolvere, al massimo in 7 giorni, gli adempimenti mediante la presentazione di un modello informatico unificato. La fase facoltativa prevista dalla legge si concluderà il 19 agosto. Unioncamere, Agenzia delle Entrate, Inail e Inps hanno concordato le modalità di avvio per questa prima fase. Tra le Camere di commercio pilota è stata indicata Ravenna. DA OGGI A DOMENICA Le aziende biologiche al Salone di Norimberga Sarà ampia la presenza di aziende emiliano-romagnole al Biofach di Norimberga, la maggiore rassegna europea sul biologico in programma da oggi a domenica. Alla manifestazione parteciperanno numerose imprese, alcune delle quali aderenti a Pro.Ber.

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Un politico del fare (sezione: Burocrazia)

( da "Stampa, La" del 21-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

La carriera Un politico del "fare" Tomagnini, assessore al Turismo comunale e provinciale (e più recentemente consigliere ad Alassio) non era propriamente quello che si definisce un "uomo politico". Non amava la manovre, gli sgambetti, le strategie logoranti, il braccio di ferro. Tutte perdite di tempo, che impedivano di lavorare, di realizzare cose, di fare immagine per la sua città e per la Riviera. Non era uomo di potere ma uomo del fare. Che sovente, pur di riuscire nei suoi progetti, non rispettava i canoni della burocrazia. I direttori di aziende di soggiorno e delle Apt, i segretari comunali si sentivano male quando arrivava e prendeva per le manifestazioni impegni che andavano oltre le cifre a bilancio.\.

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Addio Lupi... un mese all'alba L'ultimo ammaina bandiera il 28 marzo. Le insegne al museo del Vittoriano (sezione: Burocrazia)

( da "Nazione, La (Firenze)" del 21-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

CHIUDE LA CASERMA GONZAGA UN BRUTTO COLPO PER L'ECONOMIA DI SAN GIUSTO Addio Lupi... un mese all'alba L'ultimo ammaina bandiera il 28 marzo. Le insegne al museo del Vittoriano di FABRIZIO MORVIDUCCI LUPI, l'ultimo atto. E' dei giorni scorsi la comunicazione della data ufficiale che segnerà la chiusura del reggimento. Il 31 marzo, le porte della caserma Gonzaga chiuderanno per sempre. La bandiera di combattimento del 78° reggimento sarà prelevata e portata con tutti gli onori al Vittoriano di Roma, dove andrà a fare compagnia a tutte le insegne dei reggimenti soppressi. Bandiere gloriose, che hanno fatto la storia dell'esercito non tanto in battaglia, ma soprattutto nelle azioni umanitarie che hanno visto i nostri soldati impegnati in Italia e all'estero. Il 28 marzo, è stata organizzata una cerimonia solenne di commiato, durante la quale i Lupi daranno l'addio alla città che li ha ospitati ininterrottamente dal 1947, eccezion fatta per la pausa di 3 anni dal 1995 al 1998. Si chiude così una lunga storia, legata indissolubilmente alle città di Firenze e Scandicci. I Lupi sono stati i primi a intervenire quando la furia dell'Arno portò morte e distruzione nel 1966. Con l'addio del reggimento, sparisce dall'area fiorentina l'ultimo reparto operativo dell'esercito. La decisione arriva nell'ambito della riorganizzazione dei centri di addestramento dell'esercito. Perché alla Gonzaga, dalla soppressione della leva obbligatoria, venivano formati i volontari in ferma annuale dell'esercito. Sul tappeto resta comunque quale sarà il destino della caserma. Probabilmente passerà nelle mani dell'Agenzia del Demanio che successivamente dovrebbe procedere alla vendita. Ma un'altra ipotesi è che nella caserma vengano concentrate tutte le attività militari divise nell'area fiorentina. La chiusura della Gonzaga avrà ripercussioni di non poco conto anche per quanto riguarda l'aspetto economico. Soprattutto a Scandicci, dove i militari in addestramento erano un toccasana per l'economia del quartiere di San Giusto, con pub e pizzerie sempre piene. Sono in molti a rammaricarsi per questa chiusura, arrivata senza grandi opposizioni da parte di Firenze e di Scandicci. In pochi hanno davvero cercato di salvare il salvabile, ma di fronte a una decisione arrivata da Roma, non c'è stata possibilità di remissione. Il 28 sarà l'ultima occasione per salutare i Lupi di Toscana, estinti per colpa della burocrazia e della disaffezione di tanti fiorentini. - -->.

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Istituita la Consulta del volontariato locale (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzetta di Modena,La" del 21-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

San Cesario. Presidente Emanuele Lambertini Istituita la Consulta del volontariato locale di Alessandra Consolazione SAN CESARIO. Sabato scorso 16 febbraio, con l'elezione del consiglio direttivo e del presidente, è nata ufficialmente la Consulta del Volontariato di San Cesario, dopo una precedente convocazione di tutte le associazioni di volontariato e promozione sociale del territorio, la presentazione e infine l'approvazione dello statuto in Consiglio Comunale. Quasi all'unanimità è stato eletto presidente Emanuele Lambertini detto Lele, già presidente dell'associazione dilettantistico-sportiva Motoclub Motopantegane, 33 anni, impiegato nel settore edile e che abita a San Cesario, in via Grandi 21, con l'italo-svedese Theresa e la loro bambina di 7 mesi, Sofia. Sono stati eletti consiglieri Gregorio Bazzani, presidente Associazione Le Contrade, Davide Balugani presidente A.s.d. Polisportiva San Cesario, Germano Bianconi, presidente Associazione Redazione Senzafiltro e Germano Miani, presidente Associazione Amici di Padre Pini Missione Sierra Leone. Fanno parte della Consulta i tre circoli Arci di San Cesario, di Sant'Anna e di Ponte Sant'Ambrogio, le sedici associazioni culturali e ricreative e le sette associazioni sportive del paese, oltre alle principali organizzazioni di volontariato tra cui Avis, Caritas, Amici di Padre Pini, nonché le referenze per San Cesario di Ant, Croce Blu, Auser e Anec. La Consulta è da intendersi come istituto di partecipazione alla vita democratica del Comune di San Cesario, i cui principali obiettivi sono la stesura di un calendario comune delle iniziative promosse dalle singole associazioni onde evitare la contemporaneità di più eventi, porsi come punto di riferimento per lo snellimento della burocrazia logistica, favorire la collaborazione e il coordinamento tra le associazioni del territorio, promuovere la solidarietà, l'integrazione e la cultura civica verso i cittadini, individuare i bisogni e la realizzazione di interventi nei settori in cui l'associazionismo presta la propria opera. Tutto questo da realizzarsi di comune accordo e con il sostegno dell'amministrazione comunale per la concessione di eventuali contributi, spazi, risorse economiche e uso di strutture.

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Bloccate il centro ippico di Corte Trapp (sezione: Burocrazia)

( da "Trentino" del 21-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Caldonazzo. Critiche per il progetto di Walter Daldoss: "Ha le caratteristiche di parco privato e ciò contrasta con il Prg" "Bloccate il centro ippico di Corte Trapp" Un comitato di cittadini sollecita il Comune: "Si faccia un referendum" CALDONAZZO. "Il progetto di Walter Daldoss per l'utitilizzo della Magnifica Corte Trapp, non convince nessuno". A dirlo è un comitato di cittadini che in un documento spiega che "dietro l'insegna mirabolante di "Centro Ippico Internazionale" o "Parco Equestre", non è difficile vedervi celata la realtà: un parco giochi privato in assoluto contrasto con il Prg che impegna la maggior parte della superficie ad "area verde" e nella restante limita la possibilità di edificare ad "attrezzature e servizi pubblici, in particolare sportivi"". Il comitato, che per bloccare il progetto dell'attuale proprietario, sollecita il Comune ad indire un referendum, sottolinea poi che "sostenere che la popolazione godrebbe dei frutti per la possibilità di praticare equitazione in varie forme è tutto da dimostrare e poco convincente. Abbiamo preso atto che taluni imprenditori locali e non, si sono schierati a favore: qualcuno plaude senza riserve e qualcun altro aspetta la realizzazione prima di esprimere un giudizio. Peccato che una volta realizzata, buona o cattiva, la frittata bisognerà tenersela. Qualcuno immagina l'idea di cavallini liberi e felici che corrono su un magnifico prato e forse ammirano colui che si erge a difesa della libera iniziativa contro una burocrazia miope e vessatoria che ne impastoia gli slanci creativi. D'altra parte chi ha iniziative commerciali in loco, è logico che possa prevedere di ricavarne un vantaggio dal movimento di persone. Daldoss fa intendere che i futuri frequentatori apparteranno alla categoria "vip danarosi" e quindi porteranno in loco molto utile. Non siamo in grado di calcolare il movimento di denaro diretto o indotto dalle iniziative presentate. Quello che sappiamo di certo è che lasceranno dietro di sé: immondizia da smaltire a carico del Comune, parcheggio selvaggio fin sulla porta del cimitero (per non dire di peggio, come si è già verificato), musica ad alto volume fino a notte inoltrata, deiezioni equine abbandonate su strade e sentieri. La presenza di stalle all'interno di un centro abitato sia stata contrastata per anni ai fini della salubrità dell'aria ed esistono precise norme igenico-sanitarie che stabiliscono limiti e regole". Il comitato, formato da venticinque residenti nelle vicinanze di Corte Trapp quindi aggiunge: "Non chiediamo, ma pretendiamo che le norme igienico-sanitarie siano rispettate con assoluto rigore, come chiediamo sia rispettata la qualità della vita degli animali stessi. Abbiamo poi constatato come gli animali lasciati inaccuditi e numerosi a condividere un limitato spazio, presto trasformano il prato in un fangoso e maleodorante sito, dove l'erba è brucata fino alle radici o ne è rimasto tuttalpiù il ricordo in qualche ciuffo di ortica. Non vale poi che il progetto preveda gli ultimi ritrovati tecnologici per evitare inquinamenti ed emanazioni spiacevoli. Anche l'impianto di compostaggio di Novaledo prevedeva la massima tecnologia e i più moderni protocolli, eppure...". E quindi i firmatari del documento avanzano "la proposta di trovare adeguato spazio nel Comune salvaguardando l'area circostante la Magnifica Corte non ha trovato accoglienza nel signor Daldoss. Non era primario scopo la realizzazione di un "Centro Ippico Internazionale" con adeguate strutture e spazi? Perché si vuole a tutti i costi cambiare la destinazione d'uso di un'area, che sarà comunque poco adeguata ad ospitare manifestazioni di carattere internazionale? Ognuno tragga le proprie conclusioni. Noi chiediamo a chi ci rappresenta in Comune di tutelare gli interessi della popolazione e non del singolo, di promuovere un libero dibattito fino al referendum popolare, se necessario. A noi il Castello piace così com'è". (l.b.).

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Nta, piccole imprese crescono (sezione: Burocrazia)

( da "Italia Oggi" del 21-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

ItaliaOggi     ItaliaOggi  - Economia e Impresa Numero 044, pag. 15 del 21/2/2008 Autore: di Andrea Berti Visualizza la pagina in PDF     Nta, piccole imprese crescono Quelli che ce la fanno, nonostante tutto. E che anzi mettono le ali alla nostra economia. Sono gli artigiani italiani che, lancia in resta, combattono sul mercato, malgrado costi altissimi (a cominciare dall'energia), corse a ostacoli (come la burocrazia) e poche politiche di sostegno alla competitività. Tra queste aziende a Lucca c'è la Nta (Nuove tecnologie applicate fondata da Massimo Trigetti) che dal 1989 opera nel settore elettrotecnico ed elettronico, in particolare nel mondo dell'automazione industriale e dei sistemi integrati. Un campione nascosto del tessuto imprenditoriale lucchese e toscano, che nel giro di quattro anni ha triplicato il fatturato e dato lavoro a tredici dipendenti (erano sei), gettando le basi per sbarcare in mercati fino a quel momento poco battuti, su tutti la nautica. L'idea vincente di questa azienda è la lampada a Led (in commercio da aprile 2008 e ideata da Diego Barone, ingegnere e presidente di Nta elettronica), potenza dei led 1 Watt, destinata al mondo professionale e alle forze dell'ordine che garantisce altissime prestazioni (può restare accesa anche per 15 ore), un range di applicazioni a vasto raggio e zero manutenzione. "Per stare sul mercato e battere la concorrenza di competitor quasi invincibili sui grandi numeri come la Cina", spiega Luca Poletti, uno dei quattro soci della Nta entrato nel 2001 assieme al fratello Massimo, "bisogna puntare su prodotti di fascia alta e sull'originalità dell'idea. La lampada a Led, semplice nelle sue funzioni, a torcia e spot, è una rivoluzione perché permetterà a polizia, esercito, vigili del fuoco, polizia municipale ecc. ma anche al semplice automobilista, di avere con una sola lampada luce bianca ad alta intensità per semplice illuminazione, luce colorata (rossa, verde, bianca, blu) per la segnalazione di emergenza; può essere posizionata per terra, sul bordo strada o in macchina e si spegne in modo automatico". Il suo funzionamento è legato all'uso di un microchip e di apposito software che gestisce, tramite due pulsanti, tutte le funzioni. è dotata di autonomo caricabatteria che consente una ricarica rapida (circa quattro ore da adattatore di rete) e può essere ricaricata anche dalla batteria degli autoveicoli. La Nta è "l'esempio della vivacità delle pmi lucchesi poco conosciute dalla grande massa ma molto stimate dagli addetti ai lavori e dalle imprese con cui lavorano", dice il direttore di Cna Lucca, Stephano Tesi, che ci tiene a sottolineare la capacità del comparto artigiano di "ridimensionarsi e orientarsi verso nuovi mercati trovando soluzioni nuove e brevetti innovativi". "La Nta", spiega Tesi, "è probabilmente nella Lucchesia una delle aziende che è cresciuta maggiormente negli ultimi anni triplicando il fatturato e potenziando in maniera importante le risorse umane".

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Sicurezza e organizzazione: ecco il piano-sagre (sezione: Burocrazia)

( da "Resto del Carlino, Il (Forlì)" del 21-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

PREDAPPIO Sicurezza e organizzazione: ecco il piano-sagre di QUINTO CAPPELLI LE ASSOCIAZIONI di volontariato e gli organizzatori di feste, sagre ed eventi estivi avranno d'ora in poi facilitazioni nell'organizzare le loro manifestazioni? E' quello che si aspettano i tanti volontari e cittadini, dopo l'approvazione del regolamento del testo unico, preparato da un gruppo di lavoro e approvato dai sei comuni della Comunità montana forlivese con sede a Predappio: Meldola, Civitella, Galeata, S. Sofia, Predappio e Premilcuore. L'ultimo comune ad approvare il regolamento è stato l'altra sera Predappio. Il nuovo regolamento, come auspicavano da tempo le associazioni di volontariato, fra cui Pro Loco, cerca di coniugare la sicurezza e il lavoro dei volontari. "Le novità ? spiega il presidente della Comunità montana, Ivo Marcelli ? sono diverse: più sicurezza per tutti, diversi moduli per le varie manifestazioni, un regolamento unico per sei comuni, una commissione unica per i permessi formata dal comandante dei vigili urbani (già associati per i comuni del Bidente e Rabbi), l'ingegnere della Comunità montana, un perito elettronico, il sindaco o suo rappresentante del comune interessato alla manifestazione e un rappresentante comunale per la specifica iniziativa". "La semplificazione dei permessi sta alla base del nuovo regolamento ? assicura il sindaco di Predappio, Giuliano Brocchi ?. Un esempio? Per le manifestazione con meno di duecento persone è ammessa per la domanda l'autocertificazione del responsabile, dichiarando che tutto è in regola. Inoltre, i permessi valgono per due anni". Riccardo Perini, presidente della Pro Loco di Premilcuore, è soddisfatto: "Era ora. Non ne possiamo più della burocrazia che ci chiede in continuazione carte bollate per ogni cosa. Abbiamo fatto un corso sanitario a Galeata per la somministrazione degli alimenti e bevande. Stiamo frequentando il corso da Vigili del Fuoco. Che altro dobbiamo fare? Ora aspettiamo che il nuovo regolamento dia risposte alle nostre richieste". - -->.

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Tramazzo: un 'matrimonio' anti-sprechi (sezione: Burocrazia)

( da "Resto del Carlino, Il (Forlì)" del 21-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

MODIGLIANA Tramazzo: un 'matrimonio' anti-sprechi I PAESI di Modigliana e Tredozio sono ora più vicini, dopo che la Comunità montana Acquacheta ha approvato la 'zona valle del Tramazzo': si tratta di una sorta di unione dei due comuni per la gestione associata di alcuni servizi. Infatti, oltre alle materie gestite già in forma associata coi cinque comuni della Comunità montana (per esempio la polizia municipale), d'ora in poi Modigliana e Tredozio gestiranno in forma associata anche servizio demografico e personale, appalti, contratti, forniture di beni e acquisti, servizio economico, finanziario e gestione delle entrate tributarie e fiscali. La decisione avrà anche vantaggi finanziari, perché la Regione ammette a finanziamento progetti presentati dai comuni in forma associata. "Modigliana e Tredozio ? afferma il sindaco di Modigliana Claudio Samorì ? anticipano quello che anche gli altri tre comuni montani (Dovadola, Rocca e Portico, ndr) faranno nel prossimo futuro". SODDISFATTO anche l'assessore alla cultura dell'ente montano Pier Luigi Versari, sindaco di Tredozio: "L'accordo fra i nostri due comuni era già entrato in funzione dal primo gennaio di quest'anno, grazie ad una convenzione approvata dai due consigli comunali. La decisione d'istituire la zona della valle del Tramazzo conferma una scelta che perseguiamo da tempo ed è un passo decisivo". Sarà il primo passo verso un unico comune? "L'obiettivo ? precisa il primo cittadino di Tredozio ? non è l'unificazione, perché resta chiara l'autonomia dei due comuni, ma l'unificazione di alcuni servizi". Per Samorì "i primi risultati sono incoraggianti": un unico segretario comunale per Modigliana e Tredozio e la riduzione da sei capiufficio a tre, "utilizzando i pensionamenti e le professionalità migliori". Altri vantaggi? Per il sindaco di Tredozio sono almeno tre: semplificazione della burocrazia, garanzia dei servizi, assicurazione di uno sportello per il pubblico nel luogo di residenza. Quinto Cappelli - -->.

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Comune unico, ma al servizio di tutti Il progetto crea aspettative. I cittadini preoccupati dai 'giochi' dei politici (sezione: Burocrazia)

( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 21-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

? TAVULLIA ? MENTRE si delinea sempre più il progetto che unirà i cinque Comuni di Pian del Bruscolo dando vita a una città di 30 mila abitanti, nelle opinioni raccolte tra alcuni dei 7 mila residenti a Tavullia e frazioni emergono tante aspettative, ma anche diverse perplessità. Se il capoluogo rimane l'orgogliosa cittadina natale di Valentino Rossi e ne torna ad essere anche la residenza, in un territorio particolarmente dispersivo per gli abitanti delle frazioni di Rio Salso, Case Bernardi, Belvedere Fogliense, Padiglione e Babbucce, pensare al Comune Unico significa soprattutto sperare in maggiore sviluppo. E' decisamente favorevole Altedo Cresti, imprenditore titolare di una sede aziendale nella zona industriale di Tavullia: "Unire i cinque Comuni sarà utile perché allo stato attuale il problema sono la burocrazia e l'inefficienza, anche se trovo che siano già stati fatti dei passi importanti come con lo Sportello unico, che agevola notevolmente le pratiche. Credo quindi che possa essere un modo sia per risparmiare nei costi delle tante giunte comunali, sia per snellire le pratiche burocratiche". Allo stesso modo un altro imprenditore, Mirco Fabi di Padiglione con un'azienda a Montelabbate, aggiunge: "Avere un unico Comune può essere un'arma a doppio taglio, ma sono favorevole perché mi auguro che punti a ottimizzare l'uso delle risorse e distribuirlo con grande risparmio senza sprechi". Sempre a Padiglione sono dello stesso parere Mara Armoniosi e Giuseppina Tartufo del bar dell'autostazione Agip. "So cosa significa vivere in una grande città ? spiega Giuseppina ? perché sono originaria di Milano, ma valutando vedo che qui i piccoli Comuni hanno sempre problemi di finanziamenti. Mi auguro quindi che possa servire a fare qualcosa di concreto per i cittadini". Nello specifico Carmen Salvi, mamma di 2 figli, aggiunge: "Ora finalmente si costruirà il nuovo asilo nido, ma era già una priorità e nonostante i 5 Comuni siano riusciti solo ora a finanziarlo, mi pare fin troppo tardi". Al tempo stesso non mancano gli scettici tra chi come Ivano Sanchioni stigmatizza: "Ben venga il Comune Unico se c'è l'intento di fare davvero qualcosa in più, ma non se sarà solo un ente per dare posto a politici "trombati"". E' categorico anche un altro noto imprenditore, Giacomo Rossi di Rio Salso, che non nasconde le proprie perplessità: "Se unirsi significa solo fare politica territoriale per avere più peso, trasformando il progetto nella copertina di un'incapacità a governare come pare al momento la struttura ridondante dell'Unione dei cinque Comuni, sono decisamente contrario perché per chi vive in una zona periferica non ci sarebbe nessun miglioramento. Mi auguro invece che creare un Comune Unico possa essere un'occasione per lo sviluppo del tessuto urbano e economico". Micaela Vitri - -->.

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I verbali (sezione: Burocrazia)

( da "Repubblica, La" del 21-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Pagina VII - Palermo L'accusa al violentatore I VERBALI "Quell'uomo mi diceva fidanziamoci" "Mi dicevano, scendi che c'è tuo padrino. E mi facevano mettere dietro il muretto, dove nessuno poteva vederci. Lui diceva, fidanziamoci. E mi faceva dei regali. Prima un telefonino, poi una collana, un bracciale. E man mano che faceva questi regali mi molestava sempre di più". La piccola vittima ha trovato il coraggio di denunciare grazie al sostegno della sua nuova famiglia, degli assistenti sociali e degli psicologi. "Io non volevo incontralo, ma mia madre mi forzava". La bambina aveva anche distrutto la scheda del telefonino ricevuto in regalo: "Ma lui telefonava a mia madre, e lei mi veniva a cercare". Insisteva: "Quel discorso non dobbiamo riprenderlo?". Così gli abusi andarono avanti per sei mesi. "Qualche volta lui mi dava anche dei soldi". Ma i genitori affidatari stavano iniziando ad avere dei sospetti. "Adesso non mi mancano i miei genitori naturali", è un altro passo del racconto della bambina alla psicologa: "La mia famiglia è ormai un'altra". Alla domanda: "Come spieghi il sentimento che mamma e papà possono avere per te?", la risposta è netta: "Non mi piace la razza che ha... la razza alla quale appartiene mia madre. Razza crudele". La psicologa nominata dalla Procura ha ascoltato a lungo la vittima. I magistrati non hanno dubbi sulla veridicità della ricostruzione. E così è scattata la misura di custodia cautelare firmata dal gip Roberto Conti. Questa è già diventata una storia emblematica. I fratellini della bimba abusata hanno girovagato tra istituti e case famiglia. Qualche anno fa, i responsabili di una di queste strutture scrissero al tribunale per i minorenni: la convenzione stipulata con il Comune non prevedeva l'accoglienza di bambini di età superiore ai 10 anni. Quella volta, la burocrazia rischiò di rendere ancora più complicata la vita difficile di un bambino di Brancaccio. s.p.

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Grandi opere, i Comuni si spartiranno gli oneri (sezione: Burocrazia)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 21-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Raimondi: "Una rivoluzione urbanistica con la riforma della legge 12". Favorito il recupero delle aree degradate Se il Consiglio regionale, tra 15 giorni, dovesse approvare per intero la riforma della legge 12 sull'urbanistica varata ieri dalla Commissione Territorio, la Lombardia andrebbe davvero incontro a una rivoluzione per le città, i paesi, le aree montane e l'agricoltura. Il presidente della Commissione, il bergamasco Marcello Raimondi (Forza Italia) ne è più che convinto: "Siamo di fronte a una svolta epocale, fatta di punti che modificano moltissimi aspetti relativi allo sviluppo e soprattutto alla tutela del territorio". Agevolazioni per il recupero degli scali ferroviari (si legga Porta Sud, ndr), nuove autostrade da inserire obbligatoriamente nel verde e attorno alle quali non sarà più possibile costruire (si pensi a un po' di scempi consumati lungo l'A4), e soprattutto oneri d'urbanizzazione che d'ora in poi, in caso di grossi interventi di lottizzazione, dovranno essere suddivisi tra più Comuni (e addio ai singoli sindaci di provincia che gongolano di fronte a nuove colate di cemento al posto del granoturco). Insomma ce n'è per tutti i gusti, anche per la sicurezza sul lavoro, con l'inserimento obbligatorio nei regolamenti edilizi delle previsioni per i sistemi di ancoraggio nei cantieri. Presidente Raimondi, la sua Commissione ha approvato una sostanziale riforma della legge 12 del 2005, già piuttosto innovativa, che aveva introdotto i Piani di governo del territorio. C'era qualcosa che non andava o che non ha dato buoni risultati? "Assolutamente no. La 12 è un'ottima legge. Tanto che con questa riforma, da portare in Consiglio regionale a breve, vogliamo darle la massima concretezza. Di fatto la legge 12 viene resa più praticabile, più snella, soprattutto per i Comuni sotto i 15 mila o sotto i 2 mila abitanti". Qual è la filosofia del nuovo provvedimento? "Da un lato puntiamo alla semplificazione degli strumenti urbanistici, per fare in modo che tutti i Comuni e le Province siano più alle prese con le scelte concrete di pianificazione e meno con la burocrazia. Dall'altro lato, però, ci sono degli obiettivi ben precisi, riassumibili in 3 capisaldi: la riqualificazione urbana, quindi dei centri storici e delle aree più degradate; la vocazione ambientale, ovvero la tutela dei parchi e la mitigazione dell'impatto ambientale di nuovi insediamenti e di nuove infrastrutture; infine il risparmio energetico, la bioedilizia, che non è più una scelta facoltativa ma inizia a diventare norma, legge". Facciamo l'esempio di Bergamo e della Bergamasca. La città perde abitanti e ha una fame assoluta di vecchie aree industriali da riqualificare. Anche perché di spazi nuovi non ce ne sono più molti. I Comuni, ai quali resta qualche campo di grano, divorano il tutto in men che non si dica (non mancano certo le eccezioni). In base ai capisaldi che ha elencato la legge come interverrà su queste situazioni? "Prendiamo Porta Sud, che è un tema riguardante tutta la provincia di Bergamo, non certo la sola città. La riforma prevede che gli scali ferroviari dismessi, al momento della loro riqualificazione, possano essere oggetto di indici volumetrici uguali a quelli relativi al recupero delle ex aree industriali. Fino a oggi non era così: il recupero di uno scalo ferroviario era meno remunerativo del recupero di un'area industriale. È un bel cambiamento. Quanto ai Comuni più piccoli, si introduce invece per la prima volta in Lombardia, e forse anche in Italia, il concetto di intercomunalità". Non vorrete mica che un sindaco rinunci a parte dei suoi capannoni perché il sindaco vicino ha invece in previsione case e palazzine... "Proprio così: ci saranno incentivi per quei progetti congiunti presentati da più Comuni. Ma soprattutto scatterà la perequazione intercomunale. Se un Comune vuol fare realizzare sul suo territorio un centro logistico da 200 mila metri quadri, gli oneri di urbanizzazione dovranno finalmente essere suddivisi su un ambito di più Comuni, tenendo conto dell'impatto ambientale e di ogni possibile ricaduta sull'area. E saranno le Province a decidere come ripartire gli oneri. È ora di finirla con urbanizzazioni selvagge e soprattutto egoistiche. Sono convinto che certi strumenti diventeranno anche un disincentivo all'accoglimento di mega centri logistici e ad altre lottizzazioni di impatto poco equilibrato". Sappiamo bene che questo è un tema che si collega a una certa euforia urbanistica che si è creata, ad esempio nella Bassa Bergamasca, aspettando la Brebemi. Il rischio è che quell'autostrada diventi comunque una calamita di capannoni di ogni sorta, la botta finale al sistema agricolo... "La mitigazione dell'impatto ambientale è uno dei perni di tutta la riforma che il Consiglio regionale approverà. Il progetto di ogni nuova infrastruttura, e di ogni nuovo edificio, dovrà prevede mitigazioni a verde ben oltre gli attuali standard urbanistici. Le autostrade vanno inserite nel verde, sia per ottenere vantaggi estetici sia per ottenere vantaggi ambientali. L'autostrada lombarda del futuro deve assomigliare molto all'autostrada tedesca, non all'attuale A4. E c'è di più, visto che il terzo caposaldo di questa legge è il risparmio energetico: ogni piano di urbanizzazione e ogni infrastruttura devono compensare i Comuni interessati, sia ambientalmente sia finanziariamente. Ma soprattutto è l'impatto energetico a stare al centro dell'attenzione: in tutti i regolamenti edilizi comunali dovranno essere previste le modalità di calcolo per la certificazione energetica degli edifici. Non è più un'opzione per liberi professionisti, è un obbligo per gli enti locali. E infine mi permetto di sottolineare che negli stessi regolamenti edilizi saranno obbligatorie le previsioni per i sistemi di ancoraggio sui tetti e nei cantieri, durante lo svolgimento di lavori edili e non solo. Mi sembra una norma di sicurezza, ma soprattutto di buonsenso". Riuscirete ad approvare tutti questi punti? "Credo che in Consiglio regionale si possa andare incontro a una sostanziale approvazione, magari con un largo consenso". Armando Di Landro.

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Arrestato consigliere campano del pd - dario del porto (sezione: Burocrazia)

( da "Repubblica, La" del 21-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Cronaca Secondo i pm Conte sarebbe socio occulto di una società che affittava uffici alla Regione Arrestato consigliere campano del Pd DARIO DEL PORTO NAPOLI - La nuova Tangentopoli passa attraverso "società occulte costituite tra esponenti della politica, della burocrazia e imprenditori" allo scopo di intascare fondi pubblici. è questo, secondo la Procura di Napoli, il sistema "ben più sofisticato" che ha sostituito le valigie gonfie di banconote che viaggiavano durante la Prima Repubblica. E questo schema avrebbe permesso a un consigliere regionale del Pd, Roberto Conte, finito ieri agli arresti domiciliari per corruzione insieme ad altre cinque persone, di ottenere "vantaggi economici rilevantissimi" derivanti dal canone versato dal Consiglio regionale della Campania per il fitto di alcuni uffici: oltre 400mila euro all'anno corrisposti alla società Europa Immobiliare, facente capo ai fratelli Antonio e Carmine Buglione, entrambi ora agli arresti, della quale Conte sarebbe socio occulto. Le indagini sono state condotte dal Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza e coordinate dal pm Filippo Beatrice. Agli atti sono allegate numerose intercettazioni. Da alcune conversazioni emerge che lo scorso settembre, un mese prima delle primarie per il Pd, Antonio Buglione "raccomandò a Conte - ha evidenziato il pm - un docente universitario" come direttore generale presso la Sovrintendenza di Pompei. Sull'episodio non sono ravvisati reati ma, spiega la Procura, testimonia "lo stretto legame" esistente tra il consigliere regionale (a gennaio perquisito per concorso esterno in associazione camorristica) e l'imprenditore.

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La differenziata spinta fa paura all'inceneritore N elle prossime settimane il consiglio comunale di Trento tornerà a occuparsi del piano rifiuti, compreso l'aspetto dell'impianto (sezione: Burocrazia)

( da "Adige, L'" del 21-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Dell'inceneritore La differenziata spinta fa paura all'inceneritore N elle prossime settimane il consiglio comunale di Trento tornerà a occuparsi del piano rifiuti, compreso l'aspetto dell'impianto dell'inceneritore. Perchè entro il 2008 il sindaco intende far partire il bando di gara per la costruzione. Ma quale inceneritore? E perciò quale bando? Come si può discutere e decidere, se ogni mese la raccolta differenziata migliora e cambia la situazione? Tutta questa questione soffre dall'inizio di profonde ambiguità. La differenziata spinta fa paura. Ma a chi? Da non credere. È la differenziata a dover obbedire all'inceneritore o il contrario? Moltissimi Comuni sono arrivati spesso agli eccellenti risultati sulla differenziata spinta che tutti leggiamo quasi ogni giorno sulla stampa. Molti sono già passati a un intervento che affronta un ulteriore nodo della questione: ridurre i rifiuti, senza di che le difficoltà non si risolvono. A Trento il percorso, che nei sobborghi dà già buoni risultati e così contribuisce con i paesi ad alzare velocemente la percentuale provinciale di differenziata, in città non è ancora iniziato. Per ridurre i rifiuti è risultato evidente che è essenziale un contatto e accordo con i negozi e le imprese. Questo è un altro nodo irrisolto. Alcuni supermercati, dove il fenomeno è più vistoso, cominciano a ridurre in proprio imballaggi e confezioni, ed è interessante, ma occorre l'intervento dell'ente pubblico su scala più generale. Perché le multinazionali distribuiscono gli stessi prodotti in Germania confezionati con materiale biodegradabile e in Italia no? Abbiamo bisogno di interventi nazionali, ma possiamo avviarne anche a livello locale. Si sta facendo davvero qualcosa? Perché non interessare i cittadini, creare dibattito e collaborazione, come era già stato chiesto? Ci sarebbe bisogno di molta più comunicazione. A Cles ho visto nei giorni scorsi una montagna di scheletri di alberi abbattuti e lì vicino un camion carico di questo materiale ridotto in frammenti, almeno così pareva. Forse lo triturano sul posto, come fanno a Parigi. Carla Grandi - Trento Donne in piazza per l'aborto, mondo a rovescio I ncredibile! Sì è semplicemente incredibile come certe donne italiane (non tutte per fortuna) si mobilitino in massa e violentemente per mantenere la possibilità di abortire! Ma il mondo va al rovescio o sono io che ragiono al rovescio? Ogni tanto mi chiedo cosa spinga migliaia di persone a lottare contro la vita anziché a favore della stessa. Capisco che non tutti siano portati ad accudire una persona magari con gravi problemi fisici o psichici, ma ucciderlo non mi risulta possa essere una soluzione accettabile! Che colpa ne ha il diretto interessato? È un problema delicatissimo da affrontare e di sicuro non si può risolvere, manifestando in piazza con gridi minatori, azioni violente e sputi contro le forze dell'ordine e nemmeno con la minaccia del ritorno delle streghe? Sembra quasi che invece di evolverci si stia veramente regredendo, non bisognerà mica ritornare a mettere al rogo gli eretici, spero? Sarebbe veramente la fine? Ho persino sentito che qualcuno sosteneva di sopprimere Ferrara, solo perché ha esposto e sta difendendo la sua idea, per molti aspetti condivisibile, soprattutto da parte dei cattolici; ma vi sembra democrazia questa? I malati, a parer mio, vanno curati e non soppressi. Non sarebbe meglio farsi aiutare invece di ricorrere alla pratica mortifera dell'aborto? Oggi si può anche partorire e restare nell'anonimato. Se ci fossero più orfanelli e meno burocrazia per le adozioni non sarebbe aiutare anche quelle coppie vogliose di bimbi e che magari per un problema fisico non hanno la possibilità di coronare il loro sogno? No, si preferisce continuare a finanziare la pratica omicida dell'aborto da un lato e cercare poi di introdurre surrettiziamente ogni forma di manipolazione embrionale, fecondazioni eterologhe e quant'altro: insomma il completo degrado morale ed umano! Alessandro Modena Un vero scandalo le motoslitte nel parco C ome appassionato naturalista, soprattutto di fauna selvatica, anche nei mesi invernali munito di racchette da neve amo fare qualche escursione nei Parchi Naturali o in altre aree protette, anche in Trentino. Qualche anno fa, dopo aver fatto amicizia con alcune persone del posto, ho scoperto a monte dell'abitato di Cavedago in provincia di Trento nell'area del Parco Naturale Adamello Brenta un bellissimo punto di osservazione. Da un punto della montagna spesso è possibile vedere numerosi animali selvatici, osservando col binocolo e senza dare loro alcun disturbo visto che questo osservatorio si trova a notevole distanza da un costone ripido rivolto a sud e per questo solitamente libero dalla neve e sicuro rifugio per molti ungulati. Anche quest'anno ho voluto ripetere quest'esperienza unica ed ho fatto l'escursione in Trentino. Ma con mia grande sorpresa non sono riuscito a vedere nessun animale! Ovunque ci sono piste battute da motoslitte! Un sicuro disturbo per la fauna! Tremendo! Mi sembrava di aver capito che a questo tipo di automezzo fosse vietato il transito nelle zone boschive e soprattutto all'interno delle aree protette del Parco e in zone particolarmente sensibili per la fauna in un periodo dell'anno così delicato per loro come quello invernale. Non credo che all'interno del Parco si possa permettere un tale disturbo per la preziosa fauna. Almeno non dentro al Parco! La mia lettera è intesa per denunciare il fatto che queste aree selvagge e lontane dagli impianti di risalita del Parco Adamello Brenta nei pressi delle località di Andalo e Cavedago sono diventate piste per scatenati rodei di disturbatori in motoslitta. Voglio denunciare questa situazione incontrollata per evitare che diventi la regola capace di distruggere questo luogo splendido. Invito allora il Parco a verificare e a prendere provvedimenti al più presto e mando questa lettera per conoscenza anche alle autorità interessate, sperando di poter riuscire a rivedere gli animali di nuovo padroni (almeno) di quel loro pezzo di montagna. Grazie dell'attenzione e cordiali saluti. Paolo Merlini - Verona 21/02/2008.

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Le Poste non restituiscono i soldi della moglie defunta (sezione: Burocrazia)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 21-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

LA PROTESTA Le Poste non restituiscono i soldi della moglie defunta Il marito è infuriato "Troppa burocrazia lotto da più di un anno" GIAVERA. Un anno per avere i soldi che la moglie, deceduta nel febbraio dell'anno scorso, aveva in libretti depositati all'ufficio postale di Giavera. E non è bastato, perchè se ieri gli sono stati consegnati i soldi contenuti in due libretti, resta un terzo libretto da liquidare, per il quale le poste hanno una procedura diversa. Ma la rabbia di Silvano Lazzarin è dovuta soprattutto al fatto che, mentre i soldi che la moglie aveva alla Coop e a Unicredit gli sono stati dati nel giro di una settimana, per quelli depositati in posta è già passato un anno abbondante e non sono stati ancora restituiti. "Mia moglie è scomparsa più di un anno fa - spiega Silvano Lazzarin - aveva dei depositi alla Coop, a Unicredit e all'ufficio postale di Giavera. Mi sono fatto rilasciare il certificato di morte e ho predisposto l'atto sostitutivo dell'atto notorio. Ho presentato questa documentazione alla Coop, a Unicredit e all'ufficio postale, ma mentre ai primi due enti andava bene e nel giro di un paio di settimane mi hanno dato i soldi depositati, l'ufficio postale ha sollevato problemi per l'atto sostitutivo. Io mi sono impuntato, anche perchè ero poi andato all'Ufficio delle Entrate per informarmi se avevo ragione o torto e lì mi hanno assicurato che avevo ragione. Alla fine ne ho fatto una questione di principio perchè non ammettevo che mi opponessero ostacoli senza ragione. Alla fine hanno accettato l'atto sostitutivo. Ma non è ancora finita. Perchè mancava ancora il conteggio. Fatto quest'ultimo, il direttore mi ha spiegato che andava a Roma per l'approvazione, a Treviso per il controllo. L'ultima volta mi ha detto che era tornato a Roma per un ulteriore controllo. Non è certo una gran somma, ma è ammissibile che le Poste la tirino così per le lunghe? Che applichino una procedura così farraginosa che fa perdere solo tempo e pazienza? E oltrettutto questo comportamento delle Poste mi obbliga ad andare due volte all'Ufficio delle Entrate per la successione: una prima volta per i depositi alla Coop e a Unicredit, una seconda volta per il deposito all'ufficio postale, quando se procedevano come hanno fatto gli altri due enti avrei potuto sistemare tutto in un solo colpo". E che dice Poste Italiane? Conferma che la vicenda si sta trascinando da un anno. "Noi abbiamo una procedura nostra per le successioni, diversa da quella delle banche. Va fatta la verifica della consistenza della somma, vanno acquisiti vari documenti - spiega l'ufficio stampa delle Poste - Di mezzo c'è stata anche la presa di posizione dell'interessato sul tipo di documentazione da fornire e così solo il 30 gennaio scorso è stato possibile avere la documentazione completa e ieri sono stati liquidati due dei tre libretti che la signora aveva in deposito all'ufficio postale. Ne resta ora da liquidare uno perchè ha una posizione diversa dagli altri due e quindi deve seguire un'altra procedura". (e.f.).

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Il professor Ichino: bene accetto l'offerta di Walter Il giuslavorista: mi candido perché le mie proposte e le mie idee trovano nel Pd piena cittadinanza (sezione: Burocrazia)

( da "Unita, L'" del 21-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Stai consultando l'edizione del Il professor Ichino: bene accetto l'offerta di Walter Il giuslavorista: mi candido perché le mie proposte e le mie idee trovano nel Pd piena cittadinanza di Oreste Pivetta / Milano LA SCELTA "Ho accettato la candidatura alle elezioni nelle liste del Pd perché ho la garanzia del pieno diritto di cittadinanza nel nuovo partito per mie idee e le mie proposte. Di fronte alla richiesta di una persona limpida e coraggiosa come Walter Veltroni, in un momento così difficile per il nostro paese, ho ritenuto di non avere il diritto di rifiutare. Anche se questa scelta comporterà parecchi sacrifici sul piano personale". Lo dice all'Unità Pietro Ichino, il giuslavorista, mentre sta scrivendo un articolo per il Corriere della Sera, quotidiano al quale collabora, editorialista da quasi un decennio (ma ha scritto spesso anche sul nostro giornale), con l'intenzione di spiegare, appunto, la sua decisione. Lo leggeremo oggi. Con il Pd, dunque, Pietro Ichino ritrova una strada parlamentare che aveva già percorso tra il 1979 e il 1983, ottava legislatura, quando fu eletto come indipendente nelle file del Partito comunista (e quando fu membro della commissione lavoro della Camera). Ichino è milanese, cinquantottenne, giornalista e professore universitario, conosciuto e spesso discusso per i suoi orientamenti, "troppo modernisti, troppo liberisti" come sostengono i suoi critici, per le sue battaglie a volte durissime, che hanno suscitato polemiche e talvolta qualcosa di più delle polemiche: Ichino era stato minacciato anche dalle presunte nuove brigate rosse, dopo i suoi interventi sul Corriere, interventi poi raccolti in un volumetto dal titolo assai chiaro: I nullafacenti. E un sottotitolo che spiegava (e smorzava la provocazione): "Perché e come reagire alla più grave ingiustizia della nostra amministrazione pubblica". Ichino voleva denunciare la scarsa produttività, l'inefficienza, il malcostume, gli opportunismi, l'incapacità che possono affliggere l'universo mondo del lavoro e soprattutto l'universo mondo del lavoro pubblico, tra statali e comunali e regionali, tra le gigantesche macchine della nostra burocrazia, con costi enormi per la collettività, costi economici, ma anche morali, culturali, per la cattiva lezione che ne discende e che tutto alla fine inquina. E che alimenta malpancismo, qualunquismo, grillismo, separatismo, eccetera eccetera, cioè la deriva antipolitica e il "fastidio" per quanto sa di "pubblico". E che dà, come si deduce dalle cronache, molto daffare ai tribunali. E di più potrebbe darne. Lo "scandalo" Ichino lo sollevò proprio con un articolo sul Corriere della Sera, alla fine di agosto del 2006. Chiedeva, in via del tutto retorica, il professor Ichino: "Perché, mentre si discute di tagli dolorosi alla spesa pubblica per risanare i conti dello Stato, nessuno propone di cominciare a tagliare l'odiosa rendita parassitaria dei nullafacenti?". Il mite professore, che aveva cominciato appena ventenne a frequentare la Camera del lavoro di Milano (dirigente della Fiom Cgil) e appena laureato, dopo il servizio militare, era diventato il responsabile del suo ufficio legale, aveva scagliato la pietra, aveva usato la parola proibita, contro i white collars, i colletti bianchi, intruppati nel nostro stato e nel nostro parastato. Aveva d'un colpo dato voce al sentimento comune a migliaia e migliaia di italiani, le vittime delle code, degli sportelli, dei timbri e delle carte bollate. In un articolo di qualche giorno dopo Ichino aveva criticato il "no" secco dei sindacati di categoria: semmai, chiedevano i sindacati, mobilità e incentivi... "Però - commentava soddisfatto Ichino - hanno riconosciuto che il problema esiste... tutti concordano che nell'amministrazione pubblica c'è una quota rilevante di nullafacenti". Tutti, tutti. Ecco, dopo gli articoli, un fiorire di messaggi al quotidiano di via Solferino, solidarietà e nuove denunce, incoraggiamenti e molte proposte. Pubblicati in appendice al volumetto, edito da Mondadori: "Ormai il sistema adottato dai nullafacenti è talmente sofisticato, che ora nemmeno alcuni si prendono la briga di timbrare...", "Nella scuola è molto radicata l'idea che sia normale che ogni insegnante faccia 30 giorni di malattia ogni anno...". Eccetera eccetera. Furono giorni di grande celebrità, tra plauso e ostilità (compresa la contestazione alla presentazione del libro a Roma), per Pietro Ichino, che in realtà non ama la celebrità (rarissime le sue presenze televisive) ed è soprattutto studioso e ricercatore di grande rigore e di grande intelligenza, professor ordinario adesso di diritto del lavoro alla Statale di Milano (dove fu studente negli anni del Sessantotto), nel segno della coerenza con un obiettivo: la modernizzazione del sistema-lavoro nel sistema-Paese. Per un mercato del lavoro più agile (anche in senso liberista), più dinamico, che riconosca merito e impegno. Che non conceda insomma garanzie a vita e tutele d'acciaio anche ai nullafacenti. Traguardi ambiziosi, in una società stretta tra privilegi eterni, chiusure familistiche, mafie, camorre da una parte e dall'altra lavoro nero e sommerso, precariato a vita, evasione, in una società che per modernizzarsi veramente avrebbe bisogno di un welfare sostanzioso, soprattutto non immobile, che aiutasse il lavoro e non incentivasse il "parassitismo".

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Caro benzina, il governo vuole darci un taglio Possibile calo delle accise a fine mese Intanto il petrolio tocca il record storico (sezione: Burocrazia)

( da "Unita, L'" del 21-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Stai consultando l'edizione del Caro benzina, il governo vuole darci un taglio Possibile calo delle accise a fine mese Intanto il petrolio tocca il record storico di Laura Matteucci / Milano LA CORREZIONE Il prezzo del petrolio macina record, prima a 100,27 dollari al barile, poi a 100,4 dollari, poi a 101,01, ennesimo primato di sempre. Pessime notizie per chi guida, con il prezzo di benzina e gasolio che hanno preso il volo, 1,40 la prima, 1,32 il secondo (al litro). Per frenare il costo dei carburanti, però, potrebbe arrivare a stretto giro un alleggerimento fiscale, quell'intervento sulle accise che le associazioni di consumatori invocano da anni e che il governo uscent ha già previsto nella Finanziaria 2008. L'intervento potrebbe scattare già entro fine mese e tradursi in un calo di 1, 2 centesimi di euro al litro. Il governo è al lavoro per "intervenire", spiega Umberto Carpi, consigliere per l'Energia del ministro per lo Sviluppo economico Pierluigi Bersani, e dare "un segnale di principio". "Stiamo lavorando, di concerto con le Finanze - prosegue - per varare il decreto attuativo entro fine mese. Il meccanismo è quello individuato dalla legge finanziaria e che interviene sulle accise". A suo giudizio, "non potrà dare nell'immediato risultati stratosferici ma - aggiunge - una riduzione di 1-2 centesimi al litro non è poco e ci permette di riallinearci con il resto d'Europa". Troppo tardi e troppo poco, lamentano adesso i consumatori. Ma, di fatto, molto meglio che niente. Il niente, ad esempio, proposto dal presidente dell'Unione petrolifera, Pasquale De Vita, che respinge le accuse di nuovi rincari speculativi sui prezzi dei carburanti, perchè la forbice con l'Unione europea non si è ampliata. "In questo paese - dice De Vita - ogni volta che succede qualcosa sui mercati internazionali, anzichè fare un'analisi tranquilla abbiamo l'abitudine di andare subito a cercare il colpevole, e i colpevoli sono sempre le società petrolifere. Ma negli ultimi 15 giorni, in Italia il prezzo della benzina è aumentato di 1,5 centesimi, in Francia di 3 centesimi e in Germania di 2,8 centesimi. Quindi la forbice non può essersi allargata". Stando ad un'analisi della Cgia di Mestre, ammonterebbe ad oltre due miliardi di euro l'extra-gettito, sotto forma di Iva e accise, incamerato dall'erario italiano con la volata dei prezzi di benzina e gasolio tra il 2006 e il 2007. L'aumento dei costi di benzina, gasolio per autotrazione, gasolio e gas metano per riscaldamento, insomma, avrebbe portato in questi ultimi due anni un "tesoretto" di 2,062 miliardi, per la maggiore incidenza che hanno avuto Iva e accise sul prezzo finale. Di certo, le ricadute per ogni pieno di benzina sono pesanti: con questo andamento si parla di 3 euro in più al mese, cioè 36 euro l'anno, secondo Adusbef e Federconsumatori. "Questo andrebbe a peggiorare ulteriormente le condizioni delle famiglie, che da febbraio 2007 a febbraio 2008 hanno dovuto far fronte ad un aumento complessivo 18 centesimi, pari a 216 euro in più, per i pieni di benzina nell'arco dell'anno". Il ministro dello Sviluppo economico, Pierluigi Bersani, mentre dà il via libera all'intervento sulle accise, rilancia la battaglia per le liberalizzazioni. La terza "lenzuolata", dice, "dovrebbe essere il primo provvedimento da portare sul tavolo del governo del Pd": "si riparta subito da benzinai, banche e burocrazia, dal pacchetto di liberalizzazioni che lo scioglimento delle Camere ha lasciato a metà del guado".

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Nuovo bando per le imprese migranti Un finanziamento di 700mila euro per gli stranieri che vogliono iniziare una attività (sezione: Burocrazia)

( da "Unita, L'" del 21-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Stai consultando l'edizione del Nuovo bando per le imprese "migranti" Un finanziamento di 700mila euro per gli stranieri che vogliono iniziare una attività di Luciana Cimino Felicitè, camerunense, ha aperto un centro per la promozione dell'arte Africana. Billiana, bosniaca, è la titolare di una agenzia di viaggi, alla Bufalotta, avviata al punto che ha bisogno di assumere altre persone. Anna, già maestra d'asilo in Perù, è riuscita nel suo intento di aprire una scuola per l'infanzia nel X Municipio. Sono alcune delle 40 imprese (per un totale di 135 posti di lavoro) avviate con successo dai cittadini immigrati con il sostegno dell'Ufficio di Autopromozione sociale del Campidoglio a partire dal 2004. Ora il Comune ha aperto un nuovo "Bando per agevolazione di imprese costituite da cittadini immigrati": 700 mila euro di finanziamento, in base alla legge 266/97, destinati alle persone provenienti dai paesi a grosso flusso migratorio e ai paesi neocomunitari che vogliono intraprendere un attività economica. L'ufficio offre anche, assieme alla Caritas, un servizio di tutoraggio per assistere le giovani imprese nelle trame della burocrazia italiana. L'assessorato alle politiche per le Periferie, lo Sviluppo Locale, il Lavoro vuole così valorizzare il contributo che i lavoratori stranieri apportano alle economie del territorio. E non solo. "Questo bando nasce in una stagione che ha visto, dopo il brutale assassinio di Giovanna Reggiani, un'ondata di ingiusta e indiscriminata criminalizzazione dei cittadini stranieri - spiega l'assessore Dante Pomponi - rappresenta quindi una idea di società e una risposta ad un'esigenza diffusa di sicurezza sociale che si garantisce con politiche volte all'integrazione".

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Abbattuto l'ecomostro di 31mila metri cubi - andrea nieddu (sezione: Burocrazia)

( da "Nuova Sardegna, La" del 21-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

La Maddalena, ruspe in azione sulla costa Abbattuto l'ecomostro di 31mila metri cubi ANDREA NIEDDU LA MADDALENA. Baia di Nido D'Aquila, vista mare sull'isola di Spargi. Luogo perfetto per un albergo. L'idea viene a una società genovese agli inizi degli anni Ottanta, ma i lavori si fermano al rustico. è così, scheletrica, quella struttura è rimasta per quasi trent'anni. Fino a ieri. Alle 9 la ditta Eco system di La Maddalena, con due grossi mezzi meccanici, ha iniziato la demolizione dei 31mila metri cubi della struttura. Dopo circa tre ore di quel vecchio "ecomostro" sono rimaste soltanto le macerie. Dopo alcuni anni dalla licenza per la costruzione l'immobile era andato all'asta perché dopo la morte del presidente, la società genovese che aveva avuto la concesione era stata dichiarata fallita. L'asta era stata vinta dalla Fargest che recentemente è stata acquisita dalla Mesa immobiliare della Maddalena, che dopo anni ha sbloccato la situazione. La demolizione dello scatolone in cemento armato realizzato su tre piani, simbolo della burocrazia che per 27 anni ha paralizzato l'isola, è avvenuta sotto gli occhi del direttore dei lavori, Tore Scampeddu, e di Mario Mela e Manila Salvati della Mesa immobiliare. "Un segnale positivo - ha detto un sorridente e soddisfatto Mario Mela - che fa sperare per il futuro delle imprese locali che dovranno realizzare, costruire ed edificare quello che ci sarà da fare. Sono segnali importanti per l'isola dei quali dobbiamo tenere conto, di fiducia nei confronti dei maddalenini. L'importanza che possono avere nel nostro territorio figure importanti come l'Agha khan, Barrak e Ligresti, è certa, ma credo si debba guardare anche agli investitori e alle professionalità locali" L'ecomostro dovrebbe essere sostituito, secondo le intenzioni dei proprietari, per metà da una struttura alberghiera e per l'altra metà da residenze di alta qualità che potrebbero interessare personaggi "importanti". "Vorremmo - ha concluso Mela - che l'isola diventasse un luogo ambito e se non saremo pronti per il G8 del 2009, lo saremo senz'altro subito dopo".

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Sala del commiato contestata (sezione: Burocrazia)

( da "Provincia Pavese, La" del 21-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Cronaca Sala del commiato contestata Stradella, i vicini temono l'"effetto lutto" sui valori immobiliari. Il sindaco: licenza ok STRADELLA. L'ultimo saluto. E' polemica a Stradella. Si parte orari più restrittivi alla camera mortuaria dell'ospedale di Stradella che, per risparmiare sui costi del personale, non effettua più l'apertura serale. Nuove disposizioni anche dalla chiesa che impone, nelle veglie, solo feretri chiusi. Provvedimenti che si scontrano con i sentimenti dei familiari in caso di lutto. Da qui l'idea di avviare di aprire una sala del commiato a Stradella. Ma c'è chi non è d'accordo. Un'iniziativa nata da un'idea di Paolo Carini, titolare di una delle due imprese funebri di Stradella. E' già in fase di ultimazione, ma oltre a trovarsi a superare una lunga burocrazia, deve ora fare i conti con i vicini di casa. E' di questi giorni, infatti, una petizione a firma di alcuni cittadini residenti nella zona di Via De Amicis, dove è ubicata la sala del commiato, fatta pervenire attraverso l'avvocato Giovanni Valmori al sindaco di Stradella, Pierangelo Lombardi. Oltre ad aver già più volte lamentato che un'attività del genere potrebbe danneggiare notevolmente il mercato immobiliare nella zona, nella petizione, i firmatari invocherebbero il fatto che, trattandosi di quartiere residenziale, è incompatibile questo tipo di attività. "Una volta in regola sul piano urbanistico e ottenuti tutti gli ok dal punto di vista igienico- sanitario, non possiamo far altro che rilasciare la licenza - spiega il sindaco Lombardi - anche perché non esiste nessun divieto comunale in merito". Quindi, l'apertura della Sala del Commiato a Stradella, la quarta a livello regionale, può dirsi imminente. Mancano alcuni dettagli negli arredi e i collaudi impiantistici poi, potrà essere aperta al pubblico utilizzo. Una realtà nuova nel suo genere, realizzata dalla ristrutturazione di uno stabile già esistente in via De Amicis al civico 36. Sarà il luogo ideale, nelle intenzioni di Paolo Carini, per accogliere il caro estinto in un ambiente riservato per familiari e amici, assistiti da personale interno qualificato e dotata dei comfort necessari in momenti così particolari compreso, a richiesta, un sottofondo di musica classica. Potrà funzionare 24 ore su 24 e sarà dotata di collegamento per consentire a chi sta lontano di seguire in videoconferenza, ad esempio, la celebrazione del rosario o altri momenti particolari della veglia funebre. La sala del commiato sarà a disposizione di tutti coloro che ne faranno richiesta e a cittadini di tutte le religioni o laici. "Se dovessi definirla in poche parole - spiega l'ideatore - direi che è un centro in grado di offrire una serie di servizi innovativi, ad esempio, il luogo dove la salma può essere accolta in attesa del funerale o quando si desidera che le visite avvengano in un luogo più adeguato che non l'abitazione privata o la struttura sanitaria, offrendo ai congiunti un luogo riservato e accogliente". Pierangela Ravizza.

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Ciliegie e asparagi Le speranze infrante dell'imprenditrice (sezione: Burocrazia)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 21-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Provincia di Cagliari Pagina 1042 Isili. Burocrazia di traverso Ciliegie e asparagi Le speranze infrante dell'imprenditrice Isili.. Burocrazia di traverso --> Un'attesa lunga più di un anno quella di Maria Teresa Boi. La giovane imprenditrice nel luglio del 2006 aveva riposto le sue speranze lavorative in un bando Por per investimenti nelle aziende agricole mentre oggi lotta per capire cosa le abbia tolto questa opportunità. Quel bando le avrebbe permesso di praticare la frutticoltura, con meli e ciliegi, e l'orticultura con gli asparagi. Dunque produzioni alternative a quelle tradizionali ma tutto è diventato solo un interminabile mutare di punteggi e graduatorie. Infatti all'inizio i due progetti presentati dalla Boi avevano ottenuto dei buoni numeri con buone possibilità di finanziamento con un 37simo e 38simo posto. "Dopo un anno di attesa", dice Maria Teresa, "quattro mesi fa sono venuta a sapere che l'Argea stava finanziando progetti che in graduatoria erano dopo i miei" ma nessuna comunicazione scritta le è pervenuta in merito. Dopo aver chiesto informazioni all'Argea scopre che i due progetti erano stati sospesi perché sicuramente decurtati di 10 punti che facevano precipitare il suo posto in graduatoria tanto da precludere ogni speranza di finanziamento. Una decisione che lascia perplessa la giovane imprenditrice. "Mi è contestato di non appartenere ad una filiera nel settore frutticolo e orticolo ma solo a quella nel settore ovi-caprino". Però il bando non distingue la tipologia della filiera e propone quei 10 punti a prescindere dal settore. "È una questione di interpretazione della norma", spiega Mario Schirru dall'Argea. Ma le perplessità dell'imprenditrice non si fermano qui. "La cosa peggiore è che dopo oltre 4 mesi nessuna comunicazione mi è pervenuta da dall'Argea, quindi non solo non mi viene erogato il finanziamento ma senza documenti non ho la possibilità di inoltrare un ricorso". E anche in caso di esito positivo resterebbero solo 8 mesi per l'attuazione di un progetto che dovrebbe essere collaudato tra ottobre o novembre 2008. Da parte sua l'agenzia Argea dichiara di aver già predisposto questa comunicazione e di averla protocollata il 18 febbraio "è stata spedita dunque" dicono "è solo questione di giorni". Nella lettera sarebbero anche specificati i tempi e i modi per un ricorso gerarchico "e se questo fosse positivo "spiega ancora Mario Schirru "si può anche ricorrere al TAR". Ancora incertezza, ancora attesa dunque per dare corpo ad un futuro diverso e forse migliore. SONIA GIOIA.

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A monserrato (sezione: Burocrazia)

( da "Nuova Sardegna, La" del 21-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Sassari A Monserrato A Monserrato nasce un mostro Sono un cittadino di Sassari e abito nel quartiere Monserrato, ho applaudito, come penso tutti, al completamento e alla apertura all'uso pubblico del bellissimo parco storico di Monserrato, polmone verde di un quartiere e di una città; ma non è con lo stesso piacere che vedo nascere in prossimità dello stesso una struttura che almeno in apparenza, durante la sua crescita, ha tutte le caratteristiche di un capannone industriale più degno di una zona come Predda Niedda che non di un quartiere cittadino, con volumetrie e altezze davvero impressionanti. Pur essendo conscio del benessere che un tale esercizio commerciale potrebbe portare ai cittadini del quartiere e no (ma non certo a piccoli commercianti); sicuro del fatto che una si fatta costruzione non potrebbe sorgere in una posizione così aperta sotto gli occhi di tutti se non avesse le carte ed i relativi permessi più che in regola, continuo comunque ad essere perplesso sulla tipologia dell'edificio del quale attendo l'ultimazione per capire quanto i miei timori siano fondati. Spero che nel frattempo le autorità preposte siano sempre solerti nel controllare che tutti i lavori in atto corrispondano alle planimetrie presentate e ai permessi concessi. Bruno Chiarolini Al Comune di Sorso non rispondono alle mail Prendo spunto dalla lettera pubblicata nei giorni scorsi sulla Nuova Sardegna a firma della signora Monica Anelli di Sassari che segnalava come fosse riuscita a risolvere con il Comune di Milano via e mail e nel giro di un paio d'ore il caso di una multa che lòe era stata elevata per errore. Al Comune di Sorso la burocrazia eccome funziona ma solamente per la notifica di multe stradali. Per avere delucidazioni su una multa ho inviato tre e-mail in data 30 gennaio, 1º febbraio e 7 febbraio, non ho mai ricevuto una risposta. Ecco come funziona la burocrazia, mi chiedo a che cosa serva che un Comune attivi un'e-mail se non si risponde, forse è solo fumo negli occhi per i cittadini oppure Sorso non appartiene al resto dell'Italia? Giovanni Serra Sassari All'Ippodromo nessun controllo Tre vole alla settimana mi alleno all'Ippodromo Pinna e corro con l'angoscia di non trovarmi nel posto giusto. Vi sono cose troppo stridenti e fastidiose che non danno una buona immagine alla struttura pubblica. I cani che vagano spensieratamente, amici degli amici che si lavano tranquillamente l'automobile e io mi sento spesso dire a muso duro di andarmene perché "questo è un ippodromo". Ma scherziamo? Perché non vengono effettuati controlli? E perché una struttura del genere non viene valorizzata a vantaggio della città e dei suoi abitanti? Oppure è un bene del quale sono pochi possono godere? Cosa ne pensa l'amministrazione comunale? Marco Petretto Sassari.

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Largo a sant'espedito (sezione: Burocrazia)

( da "Nuova Sardegna, La" del 21-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Sassari Largo a Sant'Espedito Un santo quasi nuovo. Un amico mi invita a farmi devoto di Sant'Espedito. Con tutta questa fretta che abbiamo, dice, è il santo nostro. Dovrebbe essere anche quello della burocrazia, perchè dice che fa fare le cose in fretta, risolve rapidamente tutti i problemi. Non è un santo inventato. Sant'Espedito c'è. Leggo nella "Grande Enciclopedia" della "Nuova" che in sardo si chiama "Sant'Espeditu", che è un martire morto a Mitilene un 350 anni dopo Cristo: dice la scheda che non mancava mai nelle chiese sarde del passato "invocato nelle cause disperate o urgenti, spirituali o temporali, intercessore presso la Madonna, santa dell'undicesima ora, mai invocato troppo tardi". Scopro che c'è una sua statua anche a San Giuseppe, nella prima cappella a sinistra entrando dalla porta principale: c'ha perfino il nome scritto sulla base, manca soltanto il citofono per chiamarlo. Era armeno, capo della legione romana, martirizzato insieme con altri 5 compagni. Nella mano destra alzata porta la croce sulla quale e scritto "Hoie" oggi, con il piede destro schiaccia un corvo che gracchia "cras", domani. Spiegano che non bisogna mai dubitare del Signore ne aspettare il domani per pregarlo con fiducia. Lo si festeggia il 19 aprile, nella Cagliari d'un tempo gli si faceva festa nella chiesa di Santa Croce la prima domenica di maggio con un novenario. Uno sguardo dal Ponte. Non sono riuscito a seguire come è finito il sondaggio sul Ponte di Rosello, "barriere o reti", sì, per scoraggiare i suicidi, non per lasciar fare. Credo che abbiano stravinto i sì. In questi ultimi anni i suicidi dal Ponte si sono moltiplicati. Forse c'erano da prima, per dire anche ai tempi del fascismo, ma allora le regole della censura impedivano di parlarne: si poteva morire solo per un fulmine, una malattia improvvisa, qualche incidente sotto le prime auto. Il ponte esiste dal 1934, venne ad inagurarlo il principe di Piemonte, il futuro ultimo re d'Italia. L'avevano fatto con i soldi della fascistissima "legge del miliardo" (un miliardo di allora, mica bruscolini), fu un giorno storico per quelli di Monte Rosello fino a quel momento bruscamente separati da Sassari dall'aspra vallata tanto che si diceva: "sto andando a Sassari". Come del resto dicevano anche quelli che stavano in viale Italia, tanto era piccola la città. Sardinia Blues. Flavio Soriga, recente vincitore del premio Mondello, scrive: "La splendida città regia di Sassari, la nostra piccola cadente Buenos Aires". Fosse stato argentino, chi sa se glielo avrebbero dato il premio.

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Senza stipendio i 35 dipendenti della essemme (sezione: Burocrazia)

( da "Nuova Sardegna, La" del 21-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

TRASPORTI PUBBLICI Senza stipendio i 35 dipendenti della Essemme ORISTANO. Non c'è pace per i trentacinque dipendenti del servizio di trasporto pubblico gestito dalla società Essemme. Nonostante le promesse non hanno infatti ancora ricevuto lo stipendio del mese di gennaio. A regolarizzare la mensilità dovrebbe essere il Comune di Oristano, che a fine anno aveva raggiunto un accordo con i sindacati del settore trasporti. Il Comune, su iniziativa dell'assessore Ivano Cuccu, aveva deciso di erogare gli stipendi ai dipendenti sino alla conclusione della proroga del contratto, previsto per il prossimo mese di maggio. Un'iniziativa concordata anche con la prefettura per evitare il blocco dei trasporti pubblici urbani. I dipendenti avevano infatti annunciato gli scioperi ed il conseguente blocco dei servizi dopo i gravi ritardi accumulati nel pagamento degli stipendi da parte della società Essemme. A fine anno, l'assessore comunale ai trasporti e i sindacati avevano siglato un'intesa per evitare le agitazioni dei dipendenti. Il Comune aveva regolarizzato i contributi assicurativi con gli Istituti di previdenza e si era impegnato a pagare anche le mensilità sino a maggio 2008. Alla fine di gennaio erano arrivati gli arretrati relativi alla tredicesima e allo stipendio di dicembre. Questa iniziativa aveva convinto i dipendenti a revocare lo stato di agitazione. Ma lo stipendio di gennaio non è arrivato come previsto entro il 15 di febbraio ed ora sta nuovamente montando la protesta. Ieri mattina i sindacati del settore hanno avuto la conferma, da parte dell'assessore comunale ai trasporti, che i mandati di pagamento sarebbero stati predisposti entro lo scorso lunedì. Ieri pomeriggio, però, quando i dipendenti si sono presentati agli sportelli dell'istituto di credito convenzionato, non hanno trovato alcun mandato. Pare che il problema sia legato alla solita burocrazia dell'apparato comunale. Dal Comune ieri è arrivata l'ennesima comunicazione con la quale viene annunciato il pagamento entro questa mattina. Intanto si avvicina la data di scadenza del nuovo bando dei trasporti pubblici. Le buste con le offerte devono arrivare in Municipio entro il prossimo primo aprile. Il nuovo servizio avrà una durata di nove anni e sarà affidato in concessione attraverso la procedura aperta con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa. L'importo complessivo a base di gara è di 10.541.132,10 di euro, calcolato in base al contributo annuale di 1.171.236,90 euro, che viene corrisposto dalla Regione. Il servizio dovrà essere svolto - si legge nella determinazione - utilizzando il parco veicoli messo a disposizione dal Comune di Oristano e quelli che offrirà l'impresa in sede di gara. Tra i requisiti il bando richiede una gestione di almeno tre anni di un servizio di trasporto pubblico locale in città di dimensioni pari o superiori alla città di Oristano. (e.s.).

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Tempi lunghi e troppa burocrazia (sezione: Burocrazia)

( da "Tirreno, Il" del 21-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Montecatini "Tempi lunghi e troppa burocrazia" PISTOIA. Il mercato inizia a muoversi, le richieste aumentano ma la burocrazia non aiuta. Torna alla carica la Cna, che già di recente aveva segnalato come sia difficile nella nostra provincia farsi installare pannelli fotovoltaici o solari, sia per le imprese che per i privati, nonostante il decreto del Ministero dello sviluppo economico secondo il quale non è più necessaria l'autorizzazione all'installazione degli impianti da parte della Provincia, ma soltanto la dichiarazione di inizio attività (Dia) da inoltrare al Comune interessato, salvo quando ci si trovi di fronte ad un vincolo paesaggistico. "La Finanziaria 2008 - dice Sergio Bertocci - non solo conferma tutti gli incentivi sulla casa ecologica, quindi dal fotovoltaico agli infissi, ma offre la possibilità di detrarre il 55% dell'Irpe nell'arco di dieci anziché cinque anni. Una importante novità è che non occorre più il parere del tecnico che dichiari che c'è un risparmio effettivo. Tuttavia occorre ancora presentare agli enti decine documenti per l'autorizzazione, che comporta un allungamento dei tempi nella maggior parte dei casi non inferiore ai diciotto mesi. Inghippi burocratici e lentezze scoraggiano a sfruttare queste occasioni di risparmio e di conversione all'energia pulita. Il territorio è pieno di vincoli paesaggistici, vi sono difficoltà nel centro storico sui palazzi considerati di pregio e la Soprintendenza è piuttosto severa". è la Provincia l'ente di riferimento per ottenere le detrazioni fiscali, ma da quest'anno se ne occupa l'ufficio ambiente che ha sede in piazza della Resistenza. Sul sito internet della Provincia però non c'è alcun link che spieghi ai pistoiesi che cosa devono fare. (f.a.).

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Fiume santo, troppi ritardi per il nuovo gruppo - pinuccio saba (sezione: Burocrazia)

( da "Nuova Sardegna, La" del 21-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Una conferenza organizzativa della Filcem-Cgil sul sistema industriale del territorio "Fiume Santo, troppi ritardi per il nuovo gruppo" Mancano le autorizzazioni governative. Per i vecchi problemi legati alle demolizioni Per il sindacato è prioritario risolvere la questione energetica PINUCCIO SABA PORTO TORRES. è incomprensibile il ritardo connesso alle autorizzazioni governative sulla costruzione del nuovo gruppo di produzione della termocentrale di Fiume Santo, ritardi che si ripercuotono sull'intero assetto industriale del territorio e della Sardegna. I problemi legati alla demolizione dei vecchi gruppi 1 e 2 marcianti a gasolio e la loro sostituzione con un nuovo gruppo a carbone da 420 megawatt sono stati al centro di una conferenza organizzativa dell'assemblea territoriale della Filcem-Cgil che ha fatto anche il punto sull'intero sistema industriale del territorio. Problemi spalmati sull'intero settore ma che ruotano attorno a un punto centrale e cioè la "questione energetica", problema che il sindacato (da quello di categoria a quello confederale) deve porre con forza agli organismi di governo territoriale, regionale e nazionale. La Filcem-Cgil, e prima ancora la Filcea e l'Fnle, ha sempre ritenuto "indispensabile fare tutti gli sforzi per coniugare il rispetto dell'ambiente e del territorio con i processi di industrializzazione, con la crescita di produttività e competitivività, nel rispetto dei cittadini e dei lavoratori". Ma, aggiunge la Filcem, appare evidente che "gli investimenti produttivi, le politiche industriali serie e rispettose, hanno bisogno di certezze, tra le quali ha in forte rilievo il fattore tempo". E invece sull'intero comparto energetico, che ha forti ripercussioni anche sulla chimica, pesano gravi incertezze sul futuro assetto societario e sulla integrità aziendale di Fiume Santo, incertezze che si uniscono ai notevoli ritardi sull'autorizzazione per la costruzione del nuovo gruppo di produzione "che come è noto sostituirà i vecchi impianti a olio combustile, ormai in deroga da anni e quindi maggiormente inquinanti". "Appare incompresibile - insiste la Filcem - come non si percepisca che è necessario scegliere, che è fondamentale assumere la responsabilità di dare indirizzi". Come è incomprensibile, secondo l'organizzazione sindacale, che non sia chiaro che "le autorizzazioni sono parte integrante delle politiche industriali del nostro paese che oggi appaiono frenate da una burocrazia politicamente ostile e non da vere e legittime prescrizioni. La Filce-Cgil - conclude il sindacato - ritiene indispensabile avere risposte in merito a questi temi e giudica fondamentale che il nostro paese esca da una fase oscurantista dove le commissioni tecniche assumono un rilevante, negativo e improprio ruolo politico".

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Notizie (sezione: Burocrazia)

( da "Manifesto, Il" del 21-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Notizie Cina Rapporto della Scuola di Partito chiede riforme Si intitola "Scuotere la Fortezza. Rapporto sulla riforma del sistema politico dopo il 17esimo Congresso". Nel documento, 366 pagine in vendita in alcune librerie di Pechino, alcune delle più accreditate teste d'uovo della Scuola centrale del Partito, pur premettendo che per la Cina non sono adatte "elezioni di stile occidentale o il sistema multipartito", propongono alcune riforme per costruire "una moderna società civile" e adattare il sistema politico a un'economia moderna e avanzata. Senza queste riforme, affermano gli studiosi, l'economia potrebbe infatti diventare meno efficiente. La bestia nera è la corruzione, alimentata da una burocrazia pletorica. Viene poi riconosciuta l'importanza di meccanismi di controllo sull'operato del Pcc, attraverso un più efficace sistema giudiziario e media più liberi. Tra le proposte più radicali, quella di rendere l'attuale Assemblea nazionale del Popolo un vero Parlamento. Cuba Raul Castro chiede a Lula di aiutarlo con gli Stati uniti Raul Castro - alla guida di Cuba dal luglio del 2006 - ha chiesto al presidente del Brasile Luiz Inacio Lula di aiutarlo a migliorare le relazioni internazionali dell'Avana, soprattutto con gli Stati Uniti, per porre fine al blocco economico contro l'isola che dura dal 1962. Lo ha rivelato ieri il quotidiano brasiliano "Folha de S.Paulo" facendo riferimento alla visita compiuta dal presidente del Brasile a Cuba nel gennaio scorso. Iraq Altri tre soldati Usa uccisi da una bomba Fonti militari statunitensi hanno comunicato la morte di altri tre soldati Usa, uccisi da una bomba situata a bordo di una strada nella parte nord occidentale della capitale irachena Baghdad. Secondo i dati forniti dal Pentagono, sale così a 3.963 il numero dei soldati americani uccisi in Iraq dall'invasione del marzo 2003. Corsica Colpi di mitragliatrice al Palazzo di giustizia Un commando ha aperto il fuoco contro il Palazzo di giustizia di Ajaccio, in Corsica, senza però colpire i poliziotti di guardia, che hanno schivato i colpi gettandosi a terra. Sale così nuovamente la tensione, dopo un periodo di relativa calma. Dopo la condanna all'ergastolo, nel dicembre 2007, del nazionalista corso Yvan Colonna - accusato dell'omicidio del prefetto dell'isola Claude Erignac nel 1998 - diversi attentati avevano infatti colpito abitazioni private ed edifici pubblici. L'ultimo attacco, il 12 gennaio scorso, quando i separatisti occuparono la sede dell'Assemblea territoriale della Corsica.

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GUBBIO Imprenditori eugubini in fuga nei Comuni limitrofi, dove le condizioni economi (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 21-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Di MASSIMO BOCCUCCI GUBBIO - Imprenditori eugubini in fuga nei Comuni limitrofi, dove le condizioni economiche generali sono più favorevoli e soprattutto c'è una burocrazia meno asfissiante. C'è già stata negli ultimi anni una prima massiccia emigrazione di iniziative imprenditoriali soprattutto edilizie verso la vicina Fossato di Vico, quando in quel Comune è stato varato il nuovo Piano Regolatore con le quotazioni dei terreni molto più basse degli astronomici prezzi eugubini e l'iter tecnico-burocratico decisamente più semplice. Ora lo spostamento delle attività imprenditoriali interessa le zone di Gualdo Tadino e Nocera, sino ad arrivare al fabrianese sempre più attrattivo e dinamico. L'emigrazione imprenditoriale è un fattore incisivo della crisi economica eugubina, che viene impietosamente fotografata dalle ultime rilevazioni statistiche sul precario stato produttivo ed occupazionale. Si registrano documentate testimonianze di imprenditori locali che hanno avviato attività produttive e complessi edilizi con la richiesta del "permesso a costruire" presentata nei Comuni limitrofi attraverso lo "sportello unico" che ha favorito l'approdo in commissione per la relativa approvazione nel giro di tre settimane. C'è un caso reale ed eloquente: domanda presentata il 21 ottobre ed approvata il 6 novembre, con il permesso rilasciato il 15 novembre. In così poco tempo viene rilasciato l'atto, che induce l'imprenditore entro 60 giorni a procedere al disbrigo delle formalità, tra pagamenti e ritiro, pena la decadenza del permesso. L'iter burocratico si consuma rapidamente perfino in zone con caratteristiche ambientali particolari. Insomma, si è lontani dai meccanismi farraginosi e dalle lungaggini burocratiche in voga a Gubbio, tra pastoie politiche e lacci tecnici che si incrociano condizionando in modo pesante fino a scoraggiare l'iniziativa privata.

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FABRIANO I fabrianesi rischiano di veder aumentare le tasse. Il rincaro delle detrazioni per l'Ici (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 21-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Di CLAUDIO CURTI FABRIANO I fabrianesi rischiano di veder aumentare le tasse. Il rincaro delle detrazioni per l'Ici sulla prima casa potrebbe infatti costringere il Comune a ritoccare l'aliquota Irpef. Al momento è solo una possibilità, ma le condizioni ci sono tutte. La giunta in questi giorni sta studiando la manovra di bilancio. Due le strade che potrebbero essere percorse. La prima porterebbe ad un'ulteriore riduzione dei capitolati di spesa per alcuni assessorati. Ad essere più colpiti, lo sport, le attività produttive, la cultura e il turismo. Se si decidesse di percorrere questa opportunità, la pressione fiscale comunale potrebbe rimanere invariata. Non è detto però che solo attraverso la riduzione di questi capitoli di spesa si riesca a compensare i circa 500/600mila euro che il Comune incasserà in meno per via dell'aumento della detrazione dell'Ici sulla prima casa, pari a poco più di 200 euro ad abitazione. E' vero che lo Stato si è impegnato a restituire queste somme, ma la restituzione avverrebbe con i tempi della burocrazia, vale a dire tra due o tre anni di attesa. Un tempo troppo lungo per qualsiasi Comune, che rischia di non poter chiudere il bilancio. Ed ecco, allora, la seconda l'ipotesi: l'aumento dell'aliquota Irpef facendola lievitare dall'attuale 0.5 ad un probabile 0.7 per cento. Ogni punto di aumento porterebbe come maggiori introiti nelle casse comunali circa 200mila euro. Non solo. Potrebbe aumentare anche la Tosap, la tassa occupazione suolo pubblico e i passi carrabili, tassa aumentata già lo scorso anno di un 50% di media. Un ulteriore rincaro potrebbe portare circa 120mila euro in più. Sommando Irpef e Tosap si pareggerebbero i mancati introiti Ici. Al momento, sia chiaro, è solo un'ipotesi allo studio. Ma non è detto che l'inasprimento della pressione fiscale non possa divenire una spiacevole realtà.

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Rivoluzione <Gaia> via libera al bando (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 21-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Corriere del Mezzogiorno - BARI - sezione: INPRIMOPIANO - data: 2008-02-21 num: - pag: 3 categoria: REDAZIONALE Regione Rivoluzione "Gaia" via libera al bando BARI - Parte il procedimento per dare seguito al progetto "Gaia", ovvero per la riorganizzazione della struttura amministrativa che farà perno su top manager chiamati a guidare otto macro aree in cui sarà accorpata la "burocrazia" regionale. Oggi il presidente Nichi Vendola emetterà il decreto propedeutico alla pubblicazione del bando che sarà oggetto di un'apposita delibera di giunta attesa per domani. L'avviso pubblico, è un modo per richiedere candidature. Ieri, al termine dei lavori del Consiglio regionale, gli assessori presenti si sono confrontati sull'argomento e hanno deciso di includere nel bando, per esplicitare un orientamento sottinteso, il requisito della laurea. Per quattro delle otto posizioni sembra già in dirittura d'arrivo un gruppo di dirigenti in servizio: Luca Celi (Programmazione), Davide Pellegrino (Sviluppo economico), Pasquale Chieco (Organizzazione) e Giuseppe Mauro Ferro (Sviluppo rurale). Da individuare ancora i responsabili di Territorio e Ambiente, Tutela della salute, Politiche dei saperi, Relazioni istituzionali. V. Fat.

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La burocrazia segna un gol al forcoli (sezione: Burocrazia)

( da "Tirreno, Il" del 21-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Pontedera La burocrazia segna un gol al Forcoli Procedure rallentate per il nuovo stadio e il comitato è preoccupato FORCOLI. Il tempo passa e il bando di gara per l'assegnazione dei lavori di realizzazione dello stadio di Forcoli non si vede. Una situazione che ha stimolato la presa di posizione del comitato nominato dagli sportivi, proprio col compito di seguire la questione e che ora si dice preoccupato "per i ritardi dell'amministrazione comunale". "Dal dicembre 2007 ad oggi - si legge in un comunicato - le procedure per la realizzazione dello stadio hanno avuto un'accelerazione significativa anche in coincidenza con le prescrizioni della Lega e della Figc che non lasciano spazio interpretativo per poter sperare di usufruire anche per la prossima stagione dell'attuale Brunner. Unica possibilità per ottenere una deroga è la presentazione di un nuovo progetto di impianto sportivo con l'avvenuta aggiudicazione della gara pubblica di appalto". L'iter sembrava procedere secondo i tempi stabiliti: "Il sindaco di Palaia ci aveva assicurato che entro il mese di gennaio ci sarebbe stata la pubblicazione del bando di gara: ma questo non è avvenuto. In un successivo colloquio, ci è stata assicurata l'uscita del bando entro il 20 febbraio; ma alla vigilia della scadenza lo stesso avvocato ci comunica di essere ancora in attesa di alcune risposte tecniche da parte dell'amministrazione comunale, necessarie alla stesura del documento e che probabilmente lunedì 25 febbraio porterà il bando in Comune". Il comitato di sportivi non nasconde i suoi timori: "Se le procedure avviate non otterranno effetti positivi nei tempi necessari, dovremo rassegnarci a giocare le partite interne in un altro stadio o addirittura a non partecipare al campionato di serie D. Se questo avverrà dovremo "ringraziare" la burocrazia e la scarsa volontà di risolvere il problema". Francesco Turchi.

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Il comune di Ruviano con Nicolella a Rai Uno (sezione: Burocrazia)

( da "superEva notizie" del 21-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

E -Teca Il comune di Ruviano con Nicolella a Rai Uno A cura di Anna Russo Pubblicato il 21/02/2008 " Invia tramite EMAIL " Versione per la STAMPA " Le vostre opinioni " Photogallery La Festa dei Cornuti di Ruviano alla trasmissione "Soliti Ignoti - Identità Nascoste" condotta da Fabrizio Frizzi La Festa dei Cornuti di Ruviano (Caserta) ancora nel mirino dei media nazionali. Negli anni scorsi il comune casertano è sbarcato su giornali, radio e tv nazionali. A seguire l'interessamento dell'Università La Sapienza di Roma, la menzione speciale dell'evento in un testo mondiale, fino all'approdo a Rai Uno. Nei giorni scorsi, la redazione di un noto programma Rai, ha contattato il giornalista freelance caiatino Giuseppe Sangiovanni per pianificare un passaggio televisivo, destinato ad incollare alla tv milioni di telespettatori. Ieri pomeriggio, Paolo Nicolella, presidente del sodalizio dei becchi è stato ospite della trasmissione "Soliti Ignoti - Identità Nascoste", in onda sull'ammiraglia Rai, condotta da Fabrizio Frizzi, registrata ieri negli studi di Roma. Un fenomeno, quello dei cornuti di Ruviano, diventato oggetto di ricerca e studio da parte della professoressa Rita Giuliani, titolare della II Cattedra di Lingua e Letteratura russa- presso l'importante polo universitario romano. La Giuliani, ispirandosi ad uno dei tanti articoli pubblicati su quotidiani e settimanali nazionali dal giornalista caiatino (collaboratore di Libero, trasmissioni Rai e Mediaset) ha parlato della festa dei cornuti, pure in un convegno a Berlino. Il tradizionale evento finito in due volumi dell'Università di Padova e in Russia. Le due lettere che annunciavano l'interessamento e la pubblicazione dell'evento: "Egregio dottor Sangiovanni, insegno Letteratura russa alla "Sapienza" di Roma e sto pubblicando un articolo sulla descrizione di una "festa dei cornuti" fatta da un grande scrittore russo dell'inizio del 900: Leonid Andreev. Nell'articolo cito abbondantemente il Suo articolo del 2003 sulla festa dei cornuti a Ruviano. Ne ho anche parlato a un convegno a Berlino nel luglio 2005 e in quella sede ho proiettato le immagini di commento al Suo testo. Siccome sto pubblicando l'articolo in un volume dell'università di Padova, vorrei sapere da Lei, detentore del copyright, se potesse autorizzarmi a pubblicare news e foto tratte dal Suo articolo. Siccome i miei lavori vengono sistematicamente saccheggiati o scopiazzati senza indicazione delle fonti, io detesto fare altrettanto. Spero l'anno prossimo di riuscire a venire a Ruviano per l'11 novembre, credo che ne valga la pena". "Nell'approssimarsi della Festa (n.d.r.missiva ottobre 2007), mi è gradito confermarLe che il testo dell'intervento è stato pubblicato, con tanto di foto (per le quali avevo chiesto e ottenuto l'autorizzazione dall'autore dell'articolo che citavo) in una miscellanea dell'Università di Padova e anche in russo in un volume uscito nel 2006 ad Orel (Federazione russa)". Un motivo di orgoglio in più per i festeggiati, per definizione "cornuti e contenti"! Giuseppe Sangiovanni Info: È possibile contattare Giuseppe Sangiovanni Giornalista freelance collaboratore per quotidiani, settimanali e tv nazionali per segnalazioni di: - Storie curiose, al limite della credibilità, a lieto fine - Truffe, ingiustizia, burocrazia, spreco di soldi pubblici - Storie di disagio, vivibilità, ambiente cell.3383322917 - 3487902856 e-mail: sanzero@aliceposta.it, sanzero@libero.it.

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Un paese bloccato da viabilità ed edifici vuoti (sezione: Burocrazia)

( da "Tirreno, Il" del 21-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Di Barbara Antoni Un paese bloccato da viabilità ed edifici vuoti Volterra punta il suo sviluppo su Saline ma ci sono nodi burocratici da sciogliere I lampioni sono rotti e non possono essere sostituiti, la ferrovia è un cantiere aperto SALINE. è l'angolo di terra etrusca in cui il Comune ripone i migliori progetti di sviluppo, sia industriale che di incremento demografico. Ma Saline è anche, paradossalmente e suo malgrado, un paese "addormentato": bloccato da tempi di pianificazioni urbanistiche e burocrazie, imbrigliato da processi di privatizzazione piovuti fra il '99 e il 2003. Eppure, altro paradosso, a Saline si respira un'aria propositiva: tanta voglia di fare, negozi che aprono, associazioni sportive che risorgono. La lista dei progetti è lunga e quella delle energie che si candidano a realizzarli anche, per fortuna. Ma ci sono passaggi obbligati da superare, empasse da cui o si esce o si rimane lì, divorati dalla rabbia di aver perso il treno per il futuro. Dal Granduca ai Monopoli. I palazzi sono di immensi, tardo settecenteschi e del primo Ottocento; eleganti, austeri, le pareti esterne tinteggiate di giallo ocra. E vuoti. Cinque almeno quelli che si contano immettendosi dalla 68 sulla 439: il fabbricato dietro il dopolavoro degli ex Monopoli, il palazzo dell'orologio (che fu residenza di Leopoldo II) e di fronte l'ex sede della guardia di finanza, altri due fabbricati ex alloggi operai di cui solo uno è occupato da alcune famiglie. E, di fronte al dopolavoro e allo stabilimento della salina, la ex osteria: i muri sono assai scalcinati e l'aspetto decadente. è la prima casa privata di Saline, che quasi tre secoli fa si trovava al crocevia fra il mare e la terra dei soffioni. Era un'osteria, una locanda per viaggiatori e uomini d'affari. Insieme agli altri edifici gialli, è dal 2003 proprietà di Fintecna spa, società finanziaria interamente controllata dal ministero dell'Economia e delle Finanze, che acquisì il patrimonio immobiliare dagli ex Monopoli di Stato nei primi anni del Duemila, in contemporanea al passaggio della salina ad Atisale spa. Ma quei palazzi sono ingabbiati: Fintecna non li venderà finché il Comune non avrà stabilito a quale uso potranno essere destinati. Abitazioni, attività ricettive, sedi museali? Lo dirà il regolamento urbanistico, ultimo atto del nuovo piano regolatore di Volterra che ha avuto una gestazione di anni. L'amministrazione lo promette per l'estate 2008. Ma intanto l'assessore Claudio Nuti e il consigliere Fabrizio Falorni anticipano che "non verranno posti vincoli per non bloccare la vendita dei palazzi". Il sogno industriale... Si gioca sui 40mila metri quadrati all'ingresso di Saline arrivando dalla Bacchettona, ricavati in località Gli Spadini o Gagno, il rilancio industriale di Volterra. Già il piano strutturale ha individuato quell'area per dare spazio a nuove aziende, che potranno auspicabilmente creare nuova occupazione. E quindi portare abitanti, creare scambi e attività commerciali, la solita filosofia di come si sviluppa un naturale indotto. ... e l'ostacolo viario. Ma c'è un "ma" e non è di poco conto. è rappresentato dall'incrocio che dalla 68, sia dal mare che da Volterra, immette sulla 439 e porta verso il bacino geotermico e fino in Maremma. Lo stesso snodo a cui arrivano diretti, dalla Bacchettona, tutti i mezzi pesanti provenienti dal Pisano e dal porto di Livorno. Un passaggio obbligato ma stretto e pericoloso, dove è frequente che un tir, entrando sulla 439 rimanga bloccato di traverso, a ridosso della linea ferrata interrotta. Oppure che rimanga arenato, che stenti a ripartire dallo stop in salita e gratti l'asfalto per immettersi dalla 439 sulla 68. E la situazione sull'incrocio e sul tratto di strada regionale 68 che lo precede è destinata a peggiorare: presto, spiega Falorni, "termineranno i lavori di ampliamento e ammodernamento della 68. Per cui i mezzi arriveranno in velocità e si troveranno davanti un imbuto, rappresentato prima dal tratto di 68 nell'abitato di Saline, dove il marciapiede è assente, e poi dall'incrocio. Se questo snodo non verrà ampliato e reso più sicuro saranno vani tutti gli altri sforzi: quelli per realizzare la nuova zona industriale e renderla attraente agli occhi degli imprenditori e quelli per trattare con Fintecna uno sblocco dei palazzi di sua proprietà. Solo con le imprese la frazione potrà rivitalizzarsi e trovare sviluppo".

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<i miei dieci anni sull'isolaTRA BUROCRAZIA E FELICITà> (sezione: Burocrazia)

( da "Secolo XIX, Il" del 21-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

"i miei dieci anni sull'isolaTRA BUROCRAZIA E FELICITà" la testimonianza nSavona. "Affittavamo manodopera dallo Stato: 750 dollari al mese per lavoratore, ma solo 25 andavano effettivamente nelle sue tasche. È quello, oggi, lo stipendio medio di un cubano. Io 25 dollari li spendevo una volta alla settimana per fare provviste di frutta e verdura. Lottano quotidianamente per mettere qualcosa sulla tavola, ma questo non li scalfisce: sono persone solari, felici". Un flash sulla Cuba di Fidel Castro, firmato Sergio Cappelli, savonese, leader della Lega Nord negli anni d'oro del Carroccio, sottosegretario ai Trasporti del primo governo Berlusconi. Cappelli, 57 anni, ingegnere, a Cuba ha vissuto quasi dieci anni, fino al 2005. Il governo era caduto e lei, alla fine del 1996, prese armi e bagagli per tentare l'avventura: da Berlusconi a Fidel. "Castro aveva appena varato una legge che autorizzava l'ingresso di investitori stranieri. Qualcosa si stava muovendo. Colsi la palla al balzo. Sono un imprenditore ed ero convinto che in quel Paese si potesse costruire qualcosa. A me ricordava l'Italia degli anni Cinquanta: piena di fermenti, di voglia di fare". Come fu il primo impatto? "Presentai le mie idee al governo. Piacquero, ma rimasi in stand-by per oltre un anno. Mi trovai di fronte a una burocrazia spaventosa. E poi hanno bisogno di tempo prima di darti il via libera. Vogliono sapere tutto di te, del tuo passato, della tua vita privata, di come ti comporti sull'isola. Se fai impresa devi essere moralmente affidabile. Il compito di raccogliere informazioni è affidato ai Cdr, i Comitati di difesa della rivoluzione: per la strada ne incontri uno ogni cento metri". Un inizio difficile. E poi? "Poi le cose sono andate bene. Ho creato diverse imprese (qualcuna è tuttora attiva) nel settore immobiliare, del trasporto marittimo, dell'import-export, naturalmente sempre in società con lo Stato che pretende per sé il 50 per cento, ma non si occupa affatto della gestione. Quelli sono affari dell'impreditore che si accolla anche l'intero peso finanziario dell'operazione". La presenza di Castro si sentiva nella vita di tutti i giorni? "Il suo controllo era totale. Non c'era faccenda, anche la più piccola, che sfuggisse alla sua attenzione maniacale. Ricordo di averlo visto una sera in televisione rimproverare pubblicamente gli inquilini di un'abitazione perché consumavano troppa energia elettrica. Me lo avessero raccontato, non ci avrei creduto. Detto questo, il 90 per cento dei cubani adora Fidel". Cosa cambierà, ora, con il suo passaggio di consegne? "A Cuba le cose cambiano sempre molto lentamente. Credo proseguirà quel processo di liberalizzazione iniziato appunto nel '96, "congelato" per cinque anni dal 2000 al 2005, e ripreso dopo la malattia di Fidel. Che sia in atto un cambiamento lo dimostrano decisioni annunciate come quella di riconoscere a chi le abita la proprietà delle case, oggi tutte dello Stato e affidate in usufrutto. Nel settore turistico, due le novità: anche i cubani finalmente potranno soggiornare negli alberghi dell'isola o recarsi all'estero in vacanza. Il turismo è nelle mani dell'Esercito, quindi di Raùl, e devo dire che sta lavorando bene. È molto schivo, ma intelligente e preparato". sergio cappelliL'esperienza da imprenditore dell'ex sottosegretario ai Trasporti 21/02/2008.

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''In viaggio'' verso una nuova famiglia: a Torino spettacolo sull'affido (sezione: Burocrazia)

( da "Redattore sociale" del 21-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

MINORI 09.5721/02/2008 ''In viaggio'' verso una nuova famiglia: a Torino spettacolo sull'affido In scena ieri sera in occasione del convegno nazionale ''Affido: legàmi per crescere'', che si apre oggi: testimonianze, spezzoni di film e la voce narrante degli attori per raccontare l'emozione e le difficoltà di bambini e adulti TORINO - "Adesso dovrò avere una camminata da padre. E poi uno sguardo da padre. Sarò un papà grosso, accogliente". Diego Casale, già comico di Zelig alleggerisce i toni, a volte un po" grevi, della performance teatrale "In viaggio", messa in scena ieri sera per introdurre il Convegno Nazionale "Affido:legàmi per crescere. Realtà, esperienze e scenari futuri", che si svolgerà a Torino il 21 e 22 febbraio grazie alla Regione Piemonte. Una serata dedicata alle persone che vivono l'esperienza dell'affidamento familiare, per una platea di adulti e bambini, famiglie affidatarie e (forse) aspiranti genitori. La pièce ha messo in scena il calore di accogliere un bambino tramite l'affido, ma anche tutte le problematiche legate a questo tipo di soluzione. La lotta con la burocrazia, la fatica quotidiana di fare coincidere orari e necessità di ognuno, il sentimento di emozione e la sensazione di essere impreparati nel nuovo ruolo di genitori. "In viaggio" racconta questi momenti di grande avventura, descrivendo il punto di vista di ogni soggetto coinvolto. Il bambino prima di tutto, i genitori affidatari, ma anche madri e padri d'origine, il loro dolore per dover "cedere"parte di sé ad altri, la lotta per rimettersi in piedi. A monologhi (in scena Zhaira Berrezouga, Diego Casale, Stella Di Benedetto, Alessandro Tessitore, per la regia di Alessandro Tessitore e Mirella Violato) si sono alternati video, testimonianze, parti più leggere, in cui venivano comunque affrontate questioni molto serie, spezzoni di film, non ultimo "Il monello" di Chaplin. "Sono passati 25 anni dall'entrata in vigore della legge 184 ? ha dichiarato l'assessore regionale al Welfare Teresa Angela Migliasso presentando l'evento ? "per questo abbiamo pensato fosse giunto il momento di "fare il punto" sulla realtà dell'affido e a contribuire alla riflessione sulle buone pratiche in quest'ambito. L'obiettivo è di permettere che i risultati fin qui raggiunti siano condivisi dagli amministratori, all'interno della comunità professionale e di tutti coloro che si impegnano a favore delle famiglie e dei minori, quale punto di partenza per ulteriori approfondimenti. "In questa serata ? ha proseguito l'assessore rivolgendosi al pubblico ? le testimonianze di molti di voi diventano direttamente protagoniste. Attraverso questo spettacolo di "viaggio" le emozioni e i sentimenti delle persone che vivono questa avventura complessa ma straordinaria che è l'affidamento. Speriamo anche che in sala ci siano famiglie che ancora affidatarie non sono ma che si predispongano con spirito aperto ad intraprendere questo cammino di cittadinanza, di solidarietà, di aiuto a una famiglia più debole, e soprattutto alla ricostruzione della affettività e della vita di tanti bambini". (rs).

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Vicenda incredibile (sezione: Burocrazia)

( da "Libertà" del 21-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Quotidiano partner di Gruppo Espresso LIBERTA' di giovedì 21 febbraio 2008 > Liberta di Parola vicenda incredibile pedofilo con una bimba e nessuno si allarma Caro direttore, il ministro della Giustizia Luigi Scotti si riserva di disporre un'ispezione per accertare eventuali responsabilità dovuti alla lentezza delle indagini ed alla farraginosità della burocrazia che hanno determinato la scadenza dei tempi di custodia cautelare, vedi la drammatica vicenda della bambina violentata da un pedofilo che nonostante la condanna di 1° grado era libero per decorrenza dei termini di custodia cautelare. Nulla da obiettare se la legge prevede un termine per la custodia cautelare superato il quale, chiunque sia l'imputato e qualunque sia il reato, l'imputato deve essere scarcerato perché la presunzione di innocenza impone che la pena deve essere scontata solo se la condanna è definitiva. Giovedì scorso, però, a tale Vincenzo Iacono, già condannato in 1° grado per violenza sessuale a scapito di bambine minorenni, era era stata affidata dalla madre, una lontana parente, che a suo dire non sapeva nulla della condanna dello Iacono, la figlia di 4 anni. Quello che sgomenta in questa tragica vicenda italica è il fatto che lo Iacono si fosse presentato disinvoltamente e senza nessuna remora in caserma, per firmare il registro, portando con se la bambina, senza che a nessuno dei presenti in caserma fosse venuto in mente di accertare chi fosse quella bambina, chi gliela avesse affidata, ecc. Questa è l'ennesima dimostrazione della superficialità con cui si affrontano in Italia temi così delicati. Elia Sciacca Piacenza [.

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"Scusi, lei è in vita?" (sezione: Burocrazia)

( da "Opinione, L'" del 21-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Oggi è Gio, 21 Feb 2008 Edizione 36 del 21-02-2008 Paradossi della burocrazia "Scusi, lei è in vita?" di Stefano Sandorfi Il paradosso, si sa, fa parte della nostra vita. Ma qui si esagera. Sentite questa. Mi trovo al Patronato Cisl di Bologna per una certificazione ISEE. L'impiegata è molto gentile ed efficiente e tutto sembra che debba concludersi con rapidità. Ma? Mi dà un modulo da compilare per l'autocertificazione, composto di tante caselle da riempire.Nell'intestazione del modulo mi si avverte delle mie responsabilità penali in caso di dichiarazioni non veritiere. Da buon cittadino, quale ritengo di essere, condivido l'avvertenza e procedo a riempire le caselle. Non ho problemi, vado via spedito, finché non arrivo alla casella in cui mi si chiede di dichiarare:"DI ESSERE IN VITA". Qui mi fermo Perché mi fermo? Qualcosa è scattato dentro di me. Una sensazione angosciosa comincia a farsi strada nel mio animo. Perché mi fanno questa domanda? Non si fidano di me? Temono che dichiari il falso? E qual è il falso che potrei dichiarare? Potrei affermare di essere in vita e invece non esserlo? E in questo caso sarei dissuaso dall'affermare il falso nel timore delle sanzioni penali? Ma se non fossi in vita penso che potrei non temere le sanzioni penali. O forse potrei non essere in vita e dichiarare il vero? Ma se non fossi in vita non potrei essere qui a dichiarare né il vero né il falso. O infine potrei, essendo in vita, dichiarare il falso, ossia di non essere in vita, ma in questo caso non potrei, conseguentemente, barrare la casella. Sono turbato. In fondo sono ancora un aristotelico, e per me vige il principio di non contraddizione. "A" non può essere "NON-A". Però sento che sto vacillando. Tutti i miei principi, le mie certezze si stanno sfaldando ed emerge il buio nero di una realtà in cui gli estremi si toccano, annullandosi. Sono sempre più confuso. Mi salva la dolce impiegata, che mi ordina gentilmente di barrare la casella, dicendomi di non preoccuparmi d'altro. Lo faccio, e poco dopo mi allontano dallo sportello, ma non riesco a togliermi la fastidiosa sensazione di aver commesso un falso in atto pubblico.

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Augusto Gughi Vegezzi da protagonista, appassionato e critico del movimento rivisita quegli anni e ne traccia un bilancio politico (sezione: Burocrazia)

( da "Libertà" del 21-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Quotidiano partner di Gruppo Espresso LIBERTA' di giovedì 21 febbraio 2008 > Cultura Augusto Gughi Vegezzi da protagonista, appassionato e critico del movimento rivisita quegli anni e ne traccia un bilancio politico La contestazione dei giovani 1968, la società italiana si trasforma di AUGUSTO GUGHI VEGEZZI Dopo quarant'anni, il '68 torna nel dibattito nazionale come un problema che da un lato incanta i nostalgici e dall'altro infuria gli avversari. Chi scrive dichiara di esserne stato un attore appassionato e critico, e di nutrire pentimenti, ma solo per non essersi impegnato molto di più. Il '68: una interpretazione partigiana I movimenti giovanili di contestazione nascono negli Usa nel 1964- 65 e si diffondono nella maggior parte dei paesi industriali. In Italia il fenomeno divampa nel 1968, dilagando rapidamente in una larga parte dei giovani, soprattutto studenti, un movimento spontaneo, confuso ed entusiasta in opposizione alle tradizioni, ai poteri, ai valori egemoni. Dopo vent'anni dalla Costituzione del 1948, frutto della Resistenza, espressione di un protagonismo giovanile militare e politico contro l'invasore nazista e la dittatura fascista, la storia della Repubblica italiana registra una deriva di regime per il predominio democristiano consociato con l'opposizione socialcomunista. La lenta Ricostruzione economica, iniziata nel '45, registra nel '58 un'accelerazione che porta a un boom industriale, una forte migrazione dal Sud al Nord e dalle campagne alle città e muta il panorama geografico e quello sociale. Le classi agrarie e della rendita perdono il primato, soverchiate da quelle industriali e finanziarie; il mondo contadino ingrossa i ceti operai. Che finalmente si affacciano a un limitato benessere. Parallelamente un governo di centro-sinistra, che coalizza Dc e Psi, nutre speranze di progresso democratico ed economico. Si respira un'aria più moderna: si diffondono le antenne tv e le Fiat 500, si canta "Nel blu dipinto di blu", l'urbanizzazione galoppa, le autostrade accorciano lo stivale, i consumi aumentano. L'ideologia del neocapitalismo promette un capitalismo moderno, avanzato, dal volto umano e in rapida crescita, che assicura ricchezza a tutti. E' la società del benessere, con i suoi benefici, miti e obiettivi, riassunti dalle tre emme: mestiere, moglie, macchina. Ma mentre il profitto esplode , i salari languono. Le classi lavoratrici, insoddisfatte, ingaggiano forti lotte, sindacali e spontanee (gatto selvaggio) che scuotono il paese, suscitando allarme nelle oligarchie dominanti. In realtà il paese si sta modernizzando, ma le tradizioni patriarcali reggono intatte e i potentati politici ed economici osteggiano l'apertura ai socialisti e la consociazione dell'opposizione comunista. Inizia un periodo buio di paure, minacce, trame. Barbare stragi diffondono panico nella popolazione. Oscure manovre sembrano prefigurare una sommossa, un putsch militare, un colpo di stato per instaurare un regime autoritario. Nel 1968 i giovani della nuova generazione, che si sono formati nel decennio del boom economico e prendono alla lettera le promesse di democrazia liberale ed egualitaria retaggio della Resistenza e della Costituzione, subiscono con crescente insofferenza il sistema autoritario delle normative e delle convenzioni vigenti, in particolare le vessazioni delle gerarchie scolastiche e universitarie e le restrizioni imposte dalla morale e dalla religione. Con tutta la forza vitale della loro età, lungi dal piegarsi e adattarsi, come hanno dovuto fare le generazioni precedenti, si ribellano e innescano la Contestazione. Nelle scuole e nelle università prima, poi anche tra gli altri giovani si comincia a contestare il sistema delle gerarchie, dei poteri, delle regole in nome della libertà, del pensiero critico e della costruzione di una vita migliore. Non ci sono profeti o capi carismatici, ma è un processo spontaneo di crescenti, dilaganti gruppi che trovano nella sfida, nell'impegno, nella lotta contro Scuola, Società, Stato, vie di realizzarsi e di realizzare propri stili di vita e valori. La rivendicazione del diritto di esprimersi trova fondamento nella forte crescita del valore dell'Io, della responsabilità, delle scelte, in opposizione a una passiva accettazione di un destino prescritto dalla società. I giovani vogliono far valere le loro esigenze, emozioni e idee, vogliono nuove forme di vita, di comunità, di convivenza. E lo vogliono tutti insieme, tutto e subito. In gergo freudiano: l'Io si auto-afferma in coniugazione e dialettica con gli altri Io e sulla spinta degli impulsi vitali (Libido) in un processo comunitario che rifiuta le imposizioni socio-culturali (Super-Io). I giovani si sentono i paria della società patriarcale, come le donne e i servi senza voce né diritti, e rifiutano il sistema autoritario, le antitesi normative, echeggianti quella bene - male: potenti - sudditi, padri - figli, maschi- femmine, borghesi - proletari. Essi intrecciano nuovi rapporti interpersonali, in una comunità del dialogo che si proclama e diviene un nuovo soggetto sociale, protagonista della transizione accelerata da una società ancora patriarcale a una moderna. Un'epidemia ideologica, una moda culturale, una degenerazione viziosa, una manipolazione ideologica, una carnevalata effimera? Tutte diagnosi parziali e riduttive di un fenomeno non solo italiano, ma epocale e globale. Chi parla dei sessantottini come lazzaroni li ha solo visti da lontano, fuori dalle scuole, e ha ignorato le parole d'ordine - L'obbedienza non è una virtù. Studenti e operai uniti nella lotta. Vietnam libero. Atomiche al bando, Usa e Urss imperialiste -, ma notato con sprezzo: gli eschimo, i capelli lunghi, gli abiti dimessi, senza capirli come segni esteriori di un rifiuto dei privilegi e di una scelta egualitaria che scompagina le classi giungendo all'opzione della povertà militante o del lavoro operaio. La rottura non si consuma solo con il sistema, ma anche con i suoi miti e tabù; come con il dogma sociale, oggi imperante, di travestirsi da ricchi e vincenti per auto illudersi e illudere con maschere griffate. Eccoli i giovani di oggi, abulici, viziati, capricciosi, alla ricerca di apparenza, esibizionismi, bravate, tanto insicuri quanto arroganti, tanto depressi quanto estremi, tanto passivi quanto avidi di dimenticare la realtà, magari con un'uniforme Armani, danze ossessive, paradisi drogati. Su questo meriterà tornare. Mai si era visto tanta passione coinvolgere masse crescenti di giovani sia in riunioni, assemblee, cortei come in studi di economia, teoria sociale, filosofia, politica, analisi critiche dell'esistente. Perché questo distingue il '68: il rifiuto della scuola, della società e dello stato insieme al bisogno di esprimersi, comunicare e lottare per cambiamenti radicali. Commenta Michel de Certau, teologo e psicanalista: "Non credo si possa parlare di rivoluzione compiuta ... [piuttosto] di rivoluzione simbolica. ... Oggi, [il 3 maggio 1968, a Parigi] è la parola a essere stata liberata. In tal modo si afferma, feroce, irreprimibile, un nuovo diritto, venuto a coincidere con il diritto di essere un uomo e non più un cliente destinato al consumo o uno strumento utile all'organizzazione anonima della società. ... Qua tutti hanno diritto di parlare". Certo uno dei mantra urlati dai cortei, al quale inorridiscono i benpensanti di allora -e certo anche quelli oggi - recita :"Lo stato borghese si abbatte, non si cambia". Un'iperbole provocatoria, evidentemente, ma non è questo il cuore del pensiero liberal-democratico quando rivela la contraddizione tra il cittadino, dedito agli interessi della città, e il borghese, chiuso nel suo particulare? E di Kant quando insegna: "Non considerare mai l'umanità nella tua e nell'altrui persona solo come un mezzo ma anche come un fine"? In quel periodo cadono una serie di dogmi sociali gerarchici, spazzati via dalla passione individuale e corale del nuovo soggetto politico all'insegna di altre parole d'ordine inaudite: "portiamo l'immaginazione al potere", "vietato vietare", "realizziamo l'impossibile". Il movimento giovanile interdisce dal suo linguaggio perfino il perbenismo verbale che si concretizza in certi termini: per esempio bandisce il signore, che consacra la gerarchia sociale con l'opposizione alto - basso: -signor preside, professore, provveditore, dottore, genitore, questore, direttore, padrone-; sostituisce al cerimonioso lei l'egualitario tu; osa la insolente franchezza di voglio e vogliamo violando la buona creanza di vorrei e vorremmo. Queste variazioni linguistiche riflettono la transizione dalla società patriarcale della subordinazione e dei doveri, con il non detto di ipocrisie e piaggerie, a quella democratica della franchezza, della responsabilità, dell'eguaglianza. L'eschimo non è solo una contro-moda, ma un rifiuto di consumi opulenti e la rivendicazione dell'eguaglianza. C'è chi immagina il '68 come una lunga ricreazione, un continuo carnevale, libero sesso in libera scuola. La caduta di tanti totem e tabù induce insieme un rapporto ludico con la vita, l'amore, il sesso sia un appassionato impegno nelle jacqueries contro la scuola, lo stato, i padroni, la polizia, la famiglia, la chiesa. Fragili Davidi si ribellano a giganteschi Golia perché si deve distruggere per per ricostruire. Dalla Scuola alla società Anzitutto la Contestazione insorge nella Scuola e nell'Università, dove si esprime certo con il rifiuto di norme oppressive, dell'obbedienza reverente, dell'istruzione nozionistica, dell'arroganza di presidi, professori e baroni. Ma per passare alle occupazione e all'autogestione, in cui irrompe il protagonismo degli studenti, si alzano le voci di molti e di ognuno e cominciano, tra ardimenti e ingenuità, le analisi originali, le critiche dirette, le ricerche di prima mano che portano alla luce l'arcaicità di discipline ossificate nei programmi ministeriali e viziate dal nozionismo, l'esclusione di saperi aperti sul mondo e sulla vita - l'ecologia, l'educazione civica, l'educazione sessuale, l'economia, la critica sociale, le arti, il cinema...- la funzionalità all'integrazione nel sistema vigente, come sudditi, lavoratori, consumatori invece che cittadini consci dei propri diritti. Inevitabilmente questa ondata innovatrice coinvolge una parte dei genitori e degli adulti e dilaga nell'intera società, portando alla crescita di battagliere organizzazioni democratiche prima impensabili, anzi impossibili. Anzitutto nella stessa area di Scuola e Università, molti professori si mettono in discussione, rifiutano il ruolo di semplici burocrati somministratori di un sapere acritico e parziale e si impegnano, come funzionari dell'umanità, per la riforma delle discipline e dei metodi di insegnamento, un sapere critico e interdisciplinare, percorsi di ricerca che coinvolgono come protagonisti gli studenti per formare cittadini consapevoli. Anche nelle facoltà scientifiche molti professori sottopongono i loro saperi ad uno screening originale, andando oltre l'epistemologia, mettendo in discussione le logiche di dominio implicite nel sistema Scienza - Tecnica motore della civiltà moderna e rilevando le difficoltà della Scienza pura per la mancanza di indipendenza, anzi per la subalternità, soprattutto di Fisica, Medicina e Farmacologia, agli interessi politico-militari e/o economici come a quelli della stessa comunità scientifica. Ne nascono forme di ricerche alternative e lotte interne che investono l'intera società su vari problemi cruciali: il ricupero terapeutico dei cosiddetti pazzi, i temi ecologici, la prevenzione sanitaria, la difesa della libertà di ricerca. In sintesi gli scienziati delineano un'umanizzazione della Scienza - Tecnica, reintegrata nelle sue responsabilità verso gli interessi generali della società. Nell'ambito dell'Istituzione Giudiziaria, ove prevalgono codici e operatori formatisi nel regime fascista all'insegna di una giustizia di classe, nasce Magistratura Democratica, che denuncia le inadempienze dell'ordinamento e della prassi rispetto alla Costituzione e inaugura una giurisprudenza che la rispecchia più fedelmente soprattutto nel Diritto del lavoro. D'altronde senza il '68 avremmo le garanzie liberali sul divorzio e l'aborto? In seno a un altro pilastro conservatore, la Stampa, si muovono i giornalisti democratici che consolidano in senso politico il sindacato corporativo e propugnano un'informazione di ricerca rigorosa e non sottomessa al potere economico e politico,. Perfino la Chiesa Romana, rimasta tradizionale, dogmatica e autoritaria nonostante le riforme del Concilio, finisce nel ciclone del rinnovamento, non nelle alte gerarchie, ma nella base giovanile e popolare e soprattutto nel proletariato ecclesiastico. Si contano a migliaia i preti che, in nome dell'egualitarismo evangelico, partecipano alla contestazione e chiedono riforme ecclesiali, optano per una povertà militante, lavorano da operai. Molti pongono in dubbio il dogma del celibato. Non pochi abbandono il ruolo sacerdotale o la religione stessa. Infine, la rivoluzione simbolica, che, si è visto, ha anche radici negli impulsi vitali, matura la liberazione della sessualità individuale e l'emancipazione femminile, perché scalza il principio fondante della società patriarcale, l'egemonia maschile, e consacra la parità tra maschi e femmine. Le donne promuovono il Femminismo, movimento di straordinaria importanza per l'intera società. -riguarda "l'altra metà del cielo"-. Rifiutando l'ideologia bigotta che le vuole vergini o madri e quella consumista che le pretende femmine-oggetto. Esse indagano le complesse dinamiche etiche, religiose, culturali delle diseguaglianze sessuali e gettano le basi di diverse opzioni: l'eguaglianza, la differenza, la totale alternativa. Queste inedite e straordinarie analisi e certe radicalità estreme, come il bando della penetrazione sessuale, provocano dibattiti e scontri di genere tra i militanti e innescano una crisi di ruolo in una parte della "metà del cielo" maschile tuttora non superata. Il '68 s'incontra sinergicamente anche con le lotte operaie, alle quali contribuisce nella rivendicazione dello Statuto dei lavoratori. Analoghi processi democratici investono perfino le Istituzioni del monopolio assoluto della forza, fino ad allora gelosamente escluse da diritti di autorganizzazione, tanto che si costituiscono i sindacati di Esercito, Finanza, Polizia, Carabinieri, contrastati e alla fine accettati obtorto collo. Lo spirito di innovazione e di protagonismo sociale s'insinua perfino nella più elitaria delle Istituzioni statali, l'aristocratico Ministero degli Esteri, per opera dei giovani funzionari votati a carriere nelle ambasciate e nei consolati. Evoluzione e riflusso: '69-'78 Come nel teatro globale in cui si diffonde, anche nel teatro italiano la Contestazione, che in origine ha caratteristiche di spontaneità, originalità e labilità che si concretizzano in un'etica egualitaria., gradualmente subisce l'emergere di leader più o meno carismatici, che si circondano di quadri e riciclano ideologie, tattiche, strategie della vecchia tradizione leninista, stalinista, maoista: Lotta continua Movimento studentesco, Avanguardia operaia, Servire il popolo, in lotta selvaggia per l'egemonia, minano il Movimento, che perde sempre più l'originario consenso. D'altra parte, i poteri costituiti, al principio, sembrano sconvolti di fronte all'insorgere della generazione giovanile e, certo divisi, non osano schiacciarla, come fa De Gaulle in Francia. Purtroppo, non capiscono che si presenta un'occasione imperdibile di un rinnovamento fondamentale da parte di un nuovo soggetto politico, della loro gioventù, dei loro figli, disinteressati, generosi, creativi, che chiedono in sostanza un futuro migliore, lo stato dei cittadini la compiuta realizzazione della Costituzione. Indifferente alle esigenze del paese, priva di senso della cittadinanza, golosissima del proprio particulare, prevale la casta degli interessi e degli affari, della politica degli scambi e del mercato delle vacche, delle consociazioni segrete e palesi, delle burocrazie avide, degli egoismi spudorati, delle collusioni con le mafie, dei veti incrociati, dei sottopoteri feudali. Ring a bell? A qualcuno viene in mente la casta di oggi? Il potere, morbido, criptico, insidioso all'italiana, sceglie tattiche di logoramento, alternando concessioni parziali e repressioni poliziesche, mentre si verificano oscuri attentati che allarmano l'opinione pubblica, già preoccupata. Da estremismi vocianti e violenze gratuite. Nel frattempo si mobilitando i partiti, le burocrazie, gli organi di repressione, i genitori, la stampa, i servizi segreti. Si alterna il bastone e la carota. Sono anni e anni tremendi di lotte palesi e trame occulte, di orrende, oscure stragi, di pesanti repressioni. L'onda travolgente del '68 si smorza, disperde, esaurisce nella guerra di logoramento che il sistema con tutte le sue forze le impone. Le speranze originarie avvizziscono e si spengono. I giovani, disillusi e scoraggiati, si ritrovano invecchiati perseguitati, senza mestiere, senza futuro. E' la diaspora, il riflusso. I cascami di questo lungo, impari confronto sono le schegge impazzite, settarie ed estremiste, già estranee allo spirito del '68 e certamente infiltrate da servizi segreti, che passano alla clandestinità e alla lotta armata, dando il colpo di grazia a ogni residua speranza. Quando si dice i paradossi della storia. La fine tragica del '68 si consuma nel 1978 coll'assassinio di Aldo Moro, un dei capi della DC forse tra i meno avversi alla Contestazione. Sconfitto sul piano politico, il '68 sembra prevalere nella transizione della società alla modernità: nel rinnovamento del costume e degli stili di vita, in vari adempimenti costituzionali, nella messa in crisi del patriarcato e dell'autoritarismo, nella cancellazione delle antitesi tra padri e figli, maschi e femmine, signori e proletari, in un maggiore egualitarismo, in un consolidamento della cittadinanza, nella rivoluzione sessuale, nel femminismo. Una beffa della storia. Nei dieci anni del lungo abbrivo del '68 la società italiana si è trasformata realizzando molte sue rivendicazioni e proposte, ma nelle forme stravolte e mistificate della società narciso-consumista. Come contro il Risorgimento e la Liberazione, contro il '68 la regola aurea del trasformismo italiano ha prevalso: "Cambiare tutto per non cambiare niente". Nel bene o nel male? La risposta è nelle cose. [.

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Le Poste trovano la tuta, missione salva (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 21-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Il pacco dell'esploratore Pontrandolfo seppur in ritardo è potuto partire per il Canada e il Polo Nord Le Poste trovano la tuta, missione salva Ricompare il sorriso sul volto di Michele Pontrandolfo. È salva la missione polare che lo vedrà compiere, primo italiano, un'andata e ritorno a piedi da solo alla conquista del Polo Nord geografico. Il pacco "mancante all'appello" è stato intercettato; si trovava ancora in Italia, "bloccato" dalla burocrazia. Ora, in tutta fretta, ha ripreso la via del Canada. Dovrebbe arrivare contemporaneamente all'alpinista pordenonese che lascerà l'Italia domenica 24 alla volta di Resolute Bay. L'involucro smarrito conteneva una parte derminante del materiale necessario a dare il via all'impresa e in particolare la tuta speciale fatta fare su misura in Norvegia per affrontare le rigide temperature artiche che oscillano in questo periodo fra i 40 e i 50 gradi sotto lo zero. Il pacco era stato spedito dalle Poste di Pordenone a metà gennaio assieme ad altri tre, giunti regolarmente a destinazione. Se non fosse stato trovato in tempo utile, l'intera spedizione, per altro molto costosa - poco meno di 150 mila euro - rischiava di uscirne compromessa. Non sarebbe stato infatti possibile rimandare troppo a lungo la traversata, a causa dei cambiamenti stagionali in arrivo. "Resta il rammarico - dice l'esploratore - per il tempo ridotto che avrò a disposizione per acclimatarmi in Groenlandia: 5 o 6 giorni, contro gli oltre dieci previsti". Scampata, dunque, l'"insidia" del trasporto-pacchi, a Pontrandolfo non resta che ritrovare la concentrazione per concretizzare la nuova sfida, mentre l'Ufficio Cultura del Comune sta lavorando per allestire in città un grande schermo dal quale giungeranno le immagini che Pontrandolfo invierà via satellite. Rispetto a "Over Ice 2006" (Polo Nord geomagnetico) la nuova avventura richiede "maggiore impegno psicologico e fisico. Quando fai questa - dice Michele - puoi andare ovunque. Non c'è Everest che tenga". L'attrazione per gli ambienti proibitivi, Michele l'ha sempre avuta. Una dozzina d'anni fa iniziò con i ghiacciai alpini italiani. Successivamente prese a documentarsi sull'Artico, ma l'amore per gli sport estremi lo ha accompagnato fin dall'età giovanissima.Lisa Rizzo.

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Università dell'Insubria e Provveditorato <Investire sulla formazione dei giovani> (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere Di Como, Il" del 21-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Università dell'Insubria e Provveditorato "Investire sulla formazione dei giovani" Il mondo della scuola "Chi andrà a governare da aprile non dimentichi che l'università coniuga sempre l'alta formazione con la ricerca. Sono termini inscindibili". Il prorettore dell'Università dell'Insubria di Como, Giorgio Conetti evidenzia l'importanza di un "binomio che non si può separare. Non si fa formazione - dice - se non c'è una ricerca qualificata e innovativa. Il prossimo esecutivo dovrà fare uno sforzo economico superiore a tutti i governi precedenti che, sul fronte degli investimenti per le università, sono stati decisamente carenti". Conetti sottolinea l'urgenza di nuovi stanziamenti. "È noto - dice - che la quota di pil italiano destinata agli atenei è grandemente inferiore rispetto al resto d'Europa". Il prorettore guarda anche alle esigenze dell'Insubria. "A livello locale - spiega - è necessario il completamento del piano edilizio dell'ateneo. Stiamo facendo grandi passi avanti ma ci sono capitoli aperti come il comprensorio di via Valleggio, la sede di Sant'Abbondio dove va restaurata la "manica lunga". Inoltre, bisogna allestire nuove residenze universitarie. Non dimentichiamo, infine, la necessità di costruire il campus a San Martino". La scuola "è un investimento e non un costo sociale". Il provveditore agli studi di Como, Benedetto Scaglione, chiede che il prossimo governo non operi ancora tagli ma anzi, abbia il coraggio di investire sulla formazione. "Ogni finanziaria - dice - ha tolto soldi e questo non va bene, si rischia di lavorare peggio". Poi chiede una rivalutazione del corpo docente. "È necessario che la politica - dice - educhi ad avere maggior rispetto sociale ed economico per gli insegnanti. Hanno in mano il futuro, i nostri figli. È fondamentale che vengano valorizzati, tra l'altro sono i peggio pagati d'Europa. Questa è la vera priorità di un governo, ma è stata sempre tradita". Davide Cantoni Home Morti bianche in crescita sul Lario lo scorso anno Dati e testimonianze in un rapporto della Cisl lombarda Crisi alla Home Connexion C'è l'ok alla cassa straordinaria "Giustizia più veloce e certezza della pena" Assistenza medica per tutti e rinnovo del contratto scaduto Meno burocrazia per i farmaci La retromarcia di Pandakovic Deroga per chi alloggia in albergo Elezioni: le richieste dei comaschi ai candidati Oltre 5mila sul Lario gli stranieri irregolari.

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Oltre 5mila sul Lario gli stranieri irregolari (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere Di Como, Il" del 21-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

LA RICERCA Qualcosa più di 900 immigrati da regolarizzare. E quasi 8mila domande presentate on line al ministero dell'Interno. Le proporzioni tra la domanda e l'offerta di lavoro straniero, in provincia di Como, disegnano un quadro assolutamente sbilanciato. Fuori asse. Nel 2007, l'89,5% delle richieste pervenute al Viminale da Como per uscire dall'irregolarità e dall'illegalità è rimasto senza risposta. Lo dicono i numeri, in modo abbastanza inequivocabile, relativi al 'decreto flussi' riportati ieri in un'inchiesta dell'inserto 'Lombardia' del Sole-24 Ore. La situazione comasca non è in nulla differente da quella del resto della regione. Dove a fronte di oltre 193mila domande, i permessi disponibili erano soltanto 24.333, pari al 12.53%. Interpretare queste cifre non è semplice. Come spiegato dagli stessi analisti del quotidiano economico milanese, non si deve incorrere nell'errore di pensare che le domande, nel loro complesso, equivalgano al fabbisogno di lavoro della regione nei settori produttivi (manifatturiero, edilizio e altro). Oltre la metà delle richieste, infatti (116.480, pari al 60,06%) è stato inoltrato da collaboratori domestici o badanti, mentre un migliaio di domande è legato a profili professionali elevati. Gianbattista Cerutti, presidente delle piccole e medie imprese di Como, conferma: "Non credo che vi siano fattori di criticità su questo versante". II fabbisogno di manodopera, insomma, riguarda i lavori a basso valore aggiunto e le collaborazioni domestiche. Ma il quadro è comunque ricco di sfumature. Se 7.956 persone in provincia di Como hanno presentato una richiesta di regolarizzazione, vuol dire che buona parte di loro vive già qui, in maniera irregolare, appunto. Con un lavoro nero, senza tutele e con il rischio concreto di vedersi da un giorno all'altro mandare via. Rosangela Pifferi, responsabile dell'ufficio stranieri della Cisl lariana, invita a distinguere tra "clandestini, che sono quelli entrati in Italia senza passare dalla dogana e irregolari, venuti qui magari con un visto turistico e mai tornati a casa". Ma poi, anche leggendo le cifre pubblicate dal Sole-24 Ore, ammette: "A voler essere ottimisti, gli irregolari residenti nel Comasco saranno non meno di 5mila. La stragrande maggioranza degli stranieri che chiede il permesso definitivo vive qui. Molti usano questo percorso per il ricongiungimento familiare, senza però ottenere alcun risultato, ovvio". Proprio su questo tema, Pifferi annuncia qualche iniziativa congiunta con Acli, Caritas e Cgil. "Molti Comuni osteggiano apertamente i ricongiungimenti - dice - Non danno i nulla osta per l'idoneità delle case. Un atteggiamento che non comprendiamo". Dario Campione Home Morti bianche in crescita sul Lario lo scorso anno Dati e testimonianze in un rapporto della Cisl lombarda Crisi alla Home Connexion C'è l'ok alla cassa straordinaria "Giustizia più veloce e certezza della pena" Assistenza medica per tutti e rinnovo del contratto scaduto Meno burocrazia per i farmaci La retromarcia di Pandakovic Deroga per chi alloggia in albergo Università dell'Insubria e Provveditorato "Investire sulla formazione dei giovani" Elezioni: le richieste dei comaschi ai candidati.

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Morti bianche in crescita sul Lario lo scorso anno Dati e testimonianze in un rapporto della Cisl lombarda (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere Di Como, Il" del 21-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Il caso La morte bianca non risparmia Como. Che nel 2007 ha dovuto purtroppo contare ben 11 decessi sul lavoro. Dati preoccupanti e in decisa crescita rispetto al triennio precedente (7 morti nel 2006, 4 nel 2005 e 9 nel 2004). Dati ai quali si aggiungono gli infortuni, che lo scorso anno hanno toccato, sempre nella sola provincia lariana, quota 8.545. Un'analisi dettagliata del fenomeno è stata presentata ieri mattina dalla Cisl lombarda in occasione dell'uscita del rapporto sulle morti bianche nella nostra regione, Angeli senza ali, curato da Costantino Corbari e Angelico Corti e pubblicato dalla casa editrice della Cisl, Edizioni Lavoro (con la prefazione del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano). "In Italia - ha detto il segretario regionale Cisl Franco Giorgi - manca tuttora un'autentica cultura della sicurezza. Sconfiggere la piaga delle morti bianche è possibile a partire dal contrasto al lavoro nero e irregolare, su cui pure qualcosa è stato fatto con il testo unico di prossima emanazione". Nella foto: Operai al lavoro. I cantieri edili sono spesso teatro di infortuni gravi Home Crisi alla Home Connexion C'è l'ok alla cassa straordinaria "Giustizia più veloce e certezza della pena" Assistenza medica per tutti e rinnovo del contratto scaduto Meno burocrazia per i farmaci La retromarcia di Pandakovic Deroga per chi alloggia in albergo Università dell'Insubria e Provveditorato "Investire sulla formazione dei giovani" Elezioni: le richieste dei comaschi ai candidati Oltre 5mila sul Lario gli stranieri irregolari.

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Assistenza medica per tutti e rinnovo del contratto scaduto Meno burocrazia per i farmaci (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere Di Como, Il" del 21-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Il mondo della sanità Garantire l'assistenza a tutti i cittadini, indipendentemente da quanto costi, rinnovare il contratto dei medici e regolamentare in maniera chiara il servizio farmaceutico. Qualunque sarà il colore del prossimo governo chiamato a guidare il Paese, i rappresentanti del settore sanitario chiedono interventi precisi nell'interesse della categoria ma prima di tutto dei pazienti stessi. "Abbiamo bisogno innanzitutto di una maggiore stabilità - sottolinea Piergiuseppe Conti, presidente dell'Ordine dei medici di Como - Questo significa che dovremmo finalmente mettere a punto una legge di tipo organizzativo dell'assistenza sanitaria che possa avere una durata almeno di un decennio e non costringa i medici a rincorrere sistematicamente regole che cambiano in continuazione per i motivi più strani. Le linee guida del sistema sanitario dovrebbero essere studiate a livello nazionale, ma poi essere declinate in modo particolare per ogni regione". Il presidente dell'Ordine sottolinea poi gli aspetti economici. "Chiediamo con forza all'amministrazione pubblica di garantire a tutti i malati l'assistenza di cui hanno veramente bisogno - dice Conti - indipendentemente dal fatto che ci sia o meno compatibilità economica. Siamo tutti d'accordo sull'importanza di non sprecare risorse, ma quando si parla di salute è fondamentale mettere a disposizione dei cittadini qualsiasi cosa sia necessaria, a prescindere dal costo. Tutti i malati devono essere uguali dalla culla alla bara". Il presidente dell'Ordine invita poi a valorizzare quanto di positivo vi sia nel settore. "Ci sarebbe bisogno di cambiare la comunicazione - conclude Conti - non puntando sempre e solo sul negativo, ma mettendo in evidenza quel che c'è di buono". Tornando agli aspetti economici, è ancora in sospeso la questione del rinnovo del contratto dei medici. "Il contratto di categoria è scaduto da oltre due anni - ricorda Giorgio Bellati, presidente del Collegio dei primari del Sant'Anna - e questo è sicuramente il primo nodo da sciogliere. I medici italiani sono i peggio pagati d'Europa e l'aspetto della retribuzione sta diventando un problema serio, con ripercussioni anche sulla qualità dell'assistenza". Occhi puntati poi anche su Napoli. "Il problema dei rifiuti rischia di diventare un'emergenza sanitaria - sottolinea Bellati - e dobbiamo sentirci tutti coinvolti da questo problema". Certezze sul futuro del settore è invece la richiesta che arriva da Giuseppe De Filippis, presidente dell'Ordine dei farmacisti. "Chiediamo la sicurezza che il servizio farmaceutico resti parte integrante del servizio sanitario nazionale - dice il farmacista lariano - con le necessarie regolamentazioni a garanzia della salute del cittadino e dello svolgimento del servizio. Questo aspetto è fondamentale per la nostra categoria ma lo è prima di tutto nell'interesse dei cittadini". "Mi aspetto interventi importanti dal punto di vista della sicurezza - aggiunge De Filippis - oltre ad uno snellimento della burocrazia". Anna Campaniello Nella foto: Piergiuseppe Conti Home Morti bianche in crescita sul Lario lo scorso anno Dati e testimonianze in un rapporto della Cisl lombarda Crisi alla Home Connexion C'è l'ok alla cassa straordinaria "Giustizia più veloce e certezza della pena" La retromarcia di Pandakovic Deroga per chi alloggia in albergo Università dell'Insubria e Provveditorato "Investire sulla formazione dei giovani" Elezioni: le richieste dei comaschi ai candidati Oltre 5mila sul Lario gli stranieri irregolari.

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Rientrata a Jesolo la salma di Lucchetta (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 21-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Si è finalmente risolta l'incredibile vicenda del sessantunenne deceduto alle Canarie oltre due settimane fa per complicanze polmonari Rientrata a Jesolo la salma di Lucchetta Il feretro era rimasto bloccato all'aeroporto di Colonia. I funerali si terranno oggi alle 14.30 JesoloAmorino è ritornato a casa. Si è finalmente sbloccata l'incredibile vicenda legata al trasferimento della salma dello jesolano deceduto lo scorso 2 febbraio alle Canarie. L'aereo con il feretro, fermo per motivi non chiari a Colonia, in Germania, è atterrato nel primo pomeriggio di ieri all'aeroporto Marco Polo di Venezia; la famiglia ha potuto così fissare subito la data dei funerali, che saranno celebrati oggi, alle 14.30, nella chiesa dei Santi Liberale e Mauro in piazza Milano.Amorino Lucchetta aveva 61 anni: da nove conviveva con una nuova situazione fisica, che in qualche modo gli aveva cambiato la vita; nove anni fa, infatti, aveva subito un trapianto polmonare, a Padova. Una condizione che in qualche modo gli imponeva di frequentare luoghi più asciutti, con un'aria più adatta ai suoi 'nuovi' polmoni; ed è per questo che da qualche anno ormai aveva fatto delle Canarie di fatto la sua seconda casa. Era un posto di villeggiatura che bene si addiceva alle sue condizioni fisiche, che necessariamente dovevano tenere conto di tanti fattori. E così anche quest'anno aveva organizzato il suo viaggio salutare, da fare subito dopo le festività, assieme alla moglie Rosanna Cappelletto. Ma il 2 febbraio ci sono state delle complicazioni che non gli hanno dato scampo. Vengono presi tutti i contatti del caso, come da prassi, per organizzare il viaggio di ritorno dell'amato Amorino. Le pratiche e la burocrazia fin da subito sembrano andare per le lunghe, tanto è vero che dopo dieci giorni la moglie decide di ritornare a casa, a Jesolo, con la speranza che la cosa possa avvenire al più presto anche per la salma, per potere dargli l'ultimo saluto. Ma i giorni passano e il feretro ancora non arriva. Non si riesce a capire la lungaggine della cosa e il tragitto fatto fare al feretro che finisce in Germania. La famiglia è demoralizzata e provata dal dolore e dalla sensazione che sia venuto meno il rispetto minimo per il dolore, per una bara trattata come un oggetto qualsiasi, con tutte le conseguenze del caso. Finché ieri finalmente la situazione si è sbloccata e il feretro è partito da Colonia, giungendo al Marco Polo nel primo pomeriggio. Ed oggi finalmente i familiari ed i tanti amici di Amorino, gli potranno dare l'ultimo saluto e la degna sepoltura.Amici e conoscenti che già nei giorni scorsi hanno avviato una sottoscrizione: i soldi raccolti saranno destinati all'Aido, l'associazione dei donatori di organi.F.Cib.

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Crisi alla Home Connexion C'è l'ok alla cassa straordinaria (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere Di Como, Il" del 21-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Figino Serenza Crisi Home Connexion: "Strada spianata verso la cassa integrazione straordinaria". L'annuncio arriva direttamente dai sindacati che ieri hanno incontrato (assieme all'azienda) i vertici del ministero del Lavoro e del ministero delle Attività Produttive. Al centro della discussione, le sorti dei 107 dipendenti (su 149) interessati dalla mobilità alla Home Connexion di Figino Serenza, azienda metalmeccanica che produce scorritenda. Nel colloquio romano "si è confermato quanto il sindacato ha da subito sostenuto. Ovvero, la praticabilità del ricorso alla Cigs per due anni e di una gestione pianificata degli esuberi, con accompagnamento alla pensione, ricollocazioni interne all'azienda e anche esterna, per mezzo delle politiche attive rese disponibili da accordi tra le parti sociali e l'amministrazione provinciale - scrivono i sindacati - A questo punto, tutti i dubbi di fattibilità nel merito dell'utilizzo della cassa integrazione manifestati dall'azienda sono a nostro avviso superati". "Ora - precisa Alberto Zappa, della Fim Cisl di Como - dobbiamo incontrare l'azienda per definire un accordo sull'intera partita". "Discuteremo - aggiunge Dario Campostori, segretario della Fiom Cgil di Como - anche su come ricollocare le persone. L'azienda dovrà prevedere incentivi a sostegno di persone che accetteranno la mobilità volontaria". Andrea Bambace Nella foto: L'assemblea dei dipendenti della Home Connexion di Figino Serenza Home Morti bianche in crescita sul Lario lo scorso anno Dati e testimonianze in un rapporto della Cisl lombarda "Giustizia più veloce e certezza della pena" Assistenza medica per tutti e rinnovo del contratto scaduto Meno burocrazia per i farmaci La retromarcia di Pandakovic Deroga per chi alloggia in albergo Università dell'Insubria e Provveditorato "Investire sulla formazione dei giovani" Elezioni: le richieste dei comaschi ai candidati Oltre 5mila sul Lario gli stranieri irregolari.

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<Giustizia più veloce e certezza della pena> (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere Di Como, Il" del 21-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

"Giustizia più veloce e certezza della pena" I rappresentanti degli ordini professionali lariani vogliono regole sicure Il sindacato di polizia: "Dateci risorse, la malavita è meglio organizzata di noi" Giustizia, sicurezza, certezza delle pene e chiarezza sul ruolo degli Ordini professionali. E ancora, politiche e investimenti per sport e cultura. La società e i professionisti di Como guardano al prossimo appuntamento elettorale per il rinnovo di Camera e Senato. E sottopongono ai candidati alla guida del Paese istanze che non possono essere rinviate. "Bisogna prima di tutto ridurre i tempi dei processi perché i dibattimenti che durano 10 o 12 anni sono una sconfitta per la giustizia e per tutti", dice Giuseppe Sassi, presidente della Camera penale di Como e Lecco. Per ottenere quella che, di fatto, sarebbe una vera rivoluzione "ci vogliono riforme strutturali. Cioè una riscrittura dei Codici, innanzitutto, e quindi - continua - una riflessione sull'obbligatorietà dell'azione penale. È una realtà democratica splendida ma bisogna stabilire se questo Stato se la può permettere visto che ha dei costi". Alessandro Patelli, presidente dell'Ordine degli avvocati di Como, sottolinea che "bisogna recuperare la dignità delle professioni". Il legale avverte: "c'è un vento europeo che cerca di abbassare la linea di distinzione esistente tra professioni e impresa. Si tende a equiparare le categorie sul fronte della concorrenza, del libero mercato e degli adempimenti fiscali". Infine, diventa necessario rivedere i tempi della giustizia. "Il sistema dev'essere celere, efficiente. Ci vogliono certezza della pena - conclude - e uno Stato che sia più ponderato nella produzione eccessiva di leggi spesso improvvisate". È urgente "un adeguamento degli stipendi ai parametri europei". Questo chiede Ernesto Molteni segretario del Sap, il Sindacato Autonomo di Polizia di Como. "Il nostro contratto è scaduto a dicembre e ci hanno dato un aumento, rispetto all'inflazione, di poco meno di 5 euro". Per un servizio di pubblica sicurezza efficiente "è necessario - aggiunge Molteni - che vi siano maggiori mezzi e tecnologie. La criminalità, spesso, è più organizzata di noi". La chiamano 'democrazia urbana per la qualità'. "È necessario trovare nella progettazione delle opere pubbliche una politica che sappia incentivare concorsi di idee - dice Angelo Monti, presidente dell'Ordine degli architetti e degli urbanisti di Como - Sono occasioni che spesso raccolgono il nostro impegno ma che poi restano inapplicate. Abbiamo tante forze giovani che devono essere valorizzate". Recuperare la competitività. Questa la chiave per il rilancio del Paese secondo Giulia Pusterla, presidente dei Commercialisti lariani. "Dobbiamo porci il problema dei salari - dice - ma per risolverlo bisogna lavorare sulle imprese. Così avremo più ricchezza da distribuire". Ma all'Italia serve anche speranza. "C'è bisogno di più fiducia - evidenzia Pusterla - e per ottenerla è necessario rimettere al centro le istituzioni. Una centralità che si può ottenere soltanto grazie professionisti e non politici di mestiere". Chiede che i professionisti, "tutti", possano entrare nelle consultazioni con il governo. Manlio Cantaluppi, presidente dell'Ordine degli ingegneri di Como, evidenzia come "troppo spesso non veniamo ascoltati. I professionisti hanno il diritto, come le aziende e i sindacati, di confrontarsi con le strutture politiche per far valere le proprie posizioni". "È necessario investire sull'impiantistica di base costruendo nuove strutture sportive". Alberto Botta, presidente del Coni ed ex sindaco di Como, invita il futuro governo a non dimenticare il ruolo fondamentale dello sport nella vita dei giovani. "Per questo - sottolinea - credo che sia fondamentale che nelle scuole elementari si torni a fare educazione fisica in modo completo. Troppo spesso questa disciplina è affidata alle maestre che, sicuramente, fanno al meglio il loro lavoro ma che non sono formate adeguatamente". "La cultura è progresso". Dunque i governi, di qualunque colore, devono educare i giovani all'amore per l'arte. Un invito che arriva dal presidente dei Palchettisti di Como, Francesco Peronese. "Servono investimenti per la cultura. Una cultura in senso ampio - sottolinea - che permetta ai giovani di crescere imparando il rispetto per la società e il sapere". Infine il vescovo di Como, Diego Coletti, il quale non è ancora intervenuto sulla campagna elettorale in corso. Lo scorso anno, in vista delle elezioni amministrative in programma sul Lario, scrisse una lettera indirizzata ai politici e ai cittadini. Il documento si intitolava "Servire il bene comune". Dopo aver riconosciuto la laicità della politica, Coletti invitava a promuovere "valori etici non negoziabili" invitando i politici a "convergere trasversalmente, partendo da opposti schieramenti sui valori di fondo dell'antropologia cristiana". Davide Cantoni Home Morti bianche in crescita sul Lario lo scorso anno Dati e testimonianze in un rapporto della Cisl lombarda Crisi alla Home Connexion C'è l'ok alla cassa straordinaria Assistenza medica per tutti e rinnovo del contratto scaduto Meno burocrazia per i farmaci La retromarcia di Pandakovic Deroga per chi alloggia in albergo Università dell'Insubria e Provveditorato "Investire sulla formazione dei giovani" Elezioni: le richieste dei comaschi ai candidati Oltre 5mila sul Lario gli stranieri irregolari.

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Elezioni: le richieste dei comaschi ai candidati (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere Di Como, Il" del 21-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Verso il voto Rilancio dell'economia. Investimenti per le infrastrutture. Lotta alla burocrazia. Sicurezza nei luoghi di lavoro. È la mappa delle priorità tracciata dai protagonisti della scena economica lariana. Punti "essenziali", in vista delle prossime elezioni nazionali di aprile. Prima che i programmi dei diversi schieramenti diventino un libro dei sogni che ammicca in ogni direzione, gli addetti ai lavori marcano, sul tavolo del prossimo governo ("di qualunque colore sarà"), i temi imprescindibili per il futuro di Como. Gli imprenditori "L'impresa ha bisogno di slancio - sottolinea Ambrogio Taborelli, presidente dell'Unione Industriali di Como - mi rendo conto che non si possa auspicare un abbassamento delle tasse tout-court. Però è possibile ipotizzare un alleggerimento delle imposte per le imprese virtuose defiscalizzando gli investimenti". Una defiscalizzazione potrebbe essere applicata pure a stipendi e straordinari. "Non dimentichiamo - dice il numero uno degli industriali - che siamo allineati all'Europa per costo del lavoro ma non per quello che effettivamente finisce in tasca ai dipendenti, le tasse sui salari sono alte". "Prima di tutto le infrastrutture". A chiederlo è Giambattista Cerutti presidente delle piccole e media imprese (Api) di Como. "Gli imprenditori - dice - si danno da fare per essere competitivi ma la competitività non si può fermare fuori dal cancello di casa. È urgente realizzare la terza corsia della A9". E poi l'efficienza. "Ci vuole maggiore velocità a livello centrale - dice - Le decisioni devono essere prese in tempi brevi e senza compromessi. Stesso discorso per la burocrazia che rallenta i processi". I commercianti "Minor pressione fiscale sulle piccole imprese, da sempre martellate". È il primo punto nel programma chiesto da Sergio Ferrario, presidente della Confesercenti di Como. "La diminuzione delle tasse dev'essere per tutti - precisa - Se l'operaio ha pochi soldi è evidente che non spende e non ha potere d'acquisto". Poi un appello al futuro governo perché venga cambiata la normativa sugli outlet. "Sono esercizi gestiti direttamente dai produttori - conclude - che penalizzano il commercio. Che gli industriali facciano gli industriali, altrimenti finisce che a loro vanno tutti i vantaggi e a noi soltanto i rischi". Il primo nemico è la burocrazia. Giansilvio Primavesi, presidente della Confcommercio di Como, invita il prossimo esecutivo alla "semplificazione di tutte le procedure. Pagare le tasse, per esempio, è diventato complicatissimo. Costa e non porta benefici reali". Necessario, inoltre, un intervento fiscale. "È vero che i dipendenti guadagnano poco - precisa - ma a noi costano più di prima. Chiediamo al prossimo governo di dare di più ai lavoratori senza aggravi per noi. Se il dipendente prende 100, io spendo 220, più del doppio. E intanto i consumi frenano". Infine un appello. "Che i controlli fiscali - dice - siano uguali in tutta Italia". Gli artigiani Sicurezza e riduzioni fiscali. "Ma prima di tutto la sicurezza - precisa il presidente della Confartigianato di Como, Cornelio Cetti - è fondamentale che il prossimo governo intervenga per tutelare i dipendenti che lavorano nei cantieri. La situazione è drammatica, si veda soltanto quanto è successo a Colonno qualche settimana fa con la frana che ha invaso la strada". Inoltre, è necessaria una legge che fissi regole per chi vuole fare impresa. "C'è bisogno che qualcuno vigili - dice - che controlli la capacità professionale ed economica di chi si iscrive alla Camera di Commercio, altrimenti si rischia troppo pressapochismo". "Penalizzata da sempre". Giacomo Guidali, presidente della Confederazione degli artigiani di Como (Cna), vede così la sua categoria. "Non mi importa chi vince - precisa - voglio soltanto che si faccia fronte ai nostri problemi. Siamo stati penalizzati da studi di settore che ci dipingono come una categoria ricca. Non è così. Cosa vogliamo' Meno tasse prima di tutto. E più infrastrutture e maggiori incentivi fiscali". I sindacati Amleto Luraghi, segretario generale della Cgil lariana, chiede che non cadano nel vuoto le trattative in corso. "Abbiamo una vertenza aperta su fisco, retribuzioni, tariffe e prezzi - ricorda - auspico che non venga chiusa. Un altro aspetto riguarda la legge delega sulla sicurezza sul lavoro. Infine, è fondamentale l'accordo sul welfare, in particolare sul fronte degli ammortizzatori sociali". Salvatore Maisto segretario della Uil di Como, indica una "priorità assoluta: lavorare per alzare i salari più bassi e rinnovare i contratti scaduti da anni - dice - Senza ignorare le fasce più deboli come i pensionati". In linea con i colleghi è Fausto Tagliabue, segretario generale della Cisl di Como che aggiunge "L'urgenza è di una seria lotta all'evasione. I 100 miliardi di euro di evasione segnalati dall'Agenzia delle Entrate non credo che si possano imputare ai pensionati". Tagliabue chiede anche che tutti i lavoratori, "anche i precari, siano tutelati dalla perdita dell'impiego con un'indennità di disoccupazione e una formazione che possa riportarli al lavoro". "Prima di tutto lotta all'aumento dei prezzi". Questo chiede al futuro governo Giuseppe Doria segretario dell'Adoc, sindacato lariano dei consumatori. "Gli incrementi erodono i redditi delle famiglie e i prezzi aumentano in modo maggiore nel Nord Italia - spiega - Inoltre, è necessario che si sostengano i gruppi di acquisto, anche a livello fiscale, in modo che i cittadini possano comprare direttamente dai produttori e dai grossisti". Davide Cantoni Home Morti bianche in crescita sul Lario lo scorso anno Dati e testimonianze in un rapporto della Cisl lombarda Crisi alla Home Connexion C'è l'ok alla cassa straordinaria "Giustizia più veloce e certezza della pena" Assistenza medica per tutti e rinnovo del contratto scaduto Meno burocrazia per i farmaci La retromarcia di Pandakovic Deroga per chi alloggia in albergo Università dell'Insubria e Provveditorato "Investire sulla formazione dei giovani" Oltre 5mila sul Lario gli stranieri irregolari.

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La retromarcia di Pandakovic Deroga per chi alloggia in albergo (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere Di Como, Il" del 21-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Turisti equiparati ai residenti "Chi alloggia negli alberghi e nelle locande di Brunate è come se fosse residente". Tradotto: non dovrà rispettare il divieto 'anti-Suv'. All'indomani della firma sull'ordinanza, che impedirà il transito a Brunate alle auto più larghe di 184 centimetri o con le ruote di diametro maggiore di 73 centimetri, il sindaco Darko Pandakovic 'corregge' il provvedimento a voce. E concede una deroga ad alcuni turisti, dato che molti esercenti si interrogavano su come l'ordinanza potesse essere applicata a chi arriva a Brunate per pernottare. "Anche se la deroga non è stata formulata nel testo del provvedimento - precisa il sindaco - possiamo considerare residente chi alloggia nei nostri alberghi, solo per il periodo di vacanza". E le centinaia di persone che, invece, ogni domenica vanno a mangiare nelle baite sopra Brunate' "Dovranno organizzarsi con macchine piccole". Più di un ristoratore è sul piede di guerra. A quanti temono che l'ordinanza penalizzi l'afflusso turistico, Pandakovic risponde che "anche ai tempi della pedonalizzazione del centro storico di Como commercianti ed esercenti levarono gli scudi. Oggi, però, se la zona venisse riaperta al traffico griderebbero allo scandalo". Vero. Ma mentre il centro storico può essere girato a piedi, salire i tre chilometri di curve che portano da Brunate alle baite è più impegnativo. "Nei festivi e d'estate esiste un bus che porta fino al Cao. E poi l'ordinanza impedisce il transito solo ad auto di certe dimensioni. Chi vuole andare alle baite può sempre organizzarsi con macchine adatte alle strade del paese". A patto, ovviamente, che si disponga di un'altra auto. Pandakovic concorda con chi sostiene che il completamento della strada che collega la parte alta di Brunate con Ponzate e Civiglio risolverebbe ogni problema. "Il progetto è fermo dagli anni Settanta", risponde però il sindaco. Non potrebbe essere rispolverato' "In provincia le urgenze forti, e quindi anche le risorse, vertono su altri problemi". Tra martedì sera e ieri si è intanto scatenato il popolo di Internet, tramite il portale del periodico Quattroruote che martedì aveva pubblicato in prima pagina la notizia della norma 'anti-Suv'. Gli utenti in poche ore hanno scritto tre pagine di commenti. Il rapporto tra favorevoli e contrari era uno a dieci; dopo che il direttore del mensile Mauro Tedeschini aveva smontato punto per punto l'ordinanza, anche la maggior parte dei lettori e degli appassionati ha bocciato la norma anti-Suv. Andrea Bambace Nella foto: Il sindaco di Brunate, Darko Pandakovic, al centro delle polemiche per l'ordinanza sui Suv Home Morti bianche in crescita sul Lario lo scorso anno Dati e testimonianze in un rapporto della Cisl lombarda Crisi alla Home Connexion C'è l'ok alla cassa straordinaria "Giustizia più veloce e certezza della pena" Assistenza medica per tutti e rinnovo del contratto scaduto Meno burocrazia per i farmaci Università dell'Insubria e Provveditorato "Investire sulla formazione dei giovani" Elezioni: le richieste dei comaschi ai candidati Oltre 5mila sul Lario gli stranieri irregolari.

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È una storia vergognosa e assurda. (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzettino, Il" del 21-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

È una storia vergognosa e assurda. Non c'è nessuna attenuante, la giustizia non può essere così ingiusta. Si lasciano colpevolmente scadere i termini e si rimettono in libertà criminali con la scusa della burocrazia. Soprattutto: non c'è alcuna certezza della pena. Vincenzo Iacone, il pizzaiolo di Agrigento, non doveva assolutamente trovarsi in libertà e nelle condizioni di ripetere i reati per i quali era stato condannato. Soprattutto, non doveva essergli consentito di avvicinare bambini. L'uomo, già condannato a 6 anni e 4 mesi per la violenza a tre bambine, era libero dopo meno di un anno di carcere e in grado di muoversi e di frequentare altre bambine. Non solo, si recava per la firma nella caserma dei Carabinieri tenendo per mano una bimba di 4 anni figlia di lontani parenti! Iacone ha sempre frequentato le case delle piccole vittime, ha stretto rapporti d'amicizia con le famiglie, ha profittato della fiducia. Ha dell'incredibile che un pedofilo con una condanna così pesante sia stato rimesso presto in libertà. Certo non sorprende il reato, la pedofilia si estende a macchia d'olio, più di quanto s'immagini. Non passa giorno senza che la Polizia scopra reti di pedofili in ogni parte d'Italia e all'estero. Spesso si servono di Internet per i loro sporchi traffici. Nelle indagini restano coinvolte persone apparentemente insospettabili. Il campo degli arrestati è ampio: va dal docente universitario al metalmeccanico, dal sacerdote al bidello, dal dirigente d'azienda al poliziotto. Ma il più delle volte non è nemmeno necessario cercare lontano per trovare gli autori degli abusi ai minori: nella metà dei casi denunciati il responsabile dell'abuso è il padre naturale; nel 15\% un parente stretto; nel 10\% sono vicini di casa. La violenza nasce spesso in famiglia, è la casa l'incubatrice della follia e degli abusi. C'è omertà attorno a queste genere di reati, si arriva alle denunce in ritardo e con vergogna. La giustizia, dal canto suo, non sempre si dimostra all'altezza. Quando ha le prove e condanna, come nel caso del pizzaiolo agrigentino, lascia che la malaburocrazia trovi la scappatoia e venga distrutto il buono che i giudici hanno fatto. La vicenda ha scatenato polemiche ed è inevitabilmente entrata anch'essa tra i temi della campagna elettorale. Il leader di An Gianfranco Fini ha riproposto la castrazione chimica per fermare i pedofili. Si erano già espressi in questo senso anche i leghisti. La proposta ha un sostenitore autorevole nel presidente francese Nicholas Sarkozy che ha proposto una legge dopo la recente vicenda di un pedofilo in carcere che ha confessato di aver violentato 40 bambini. Diversa la posizione del centrosinistra; scettico il mondo scientifico. L'illustre farmacologo Silvio Garattini sostiene che "non è stata attivata alcuna sperimentazione scientifica che provi la validità della castrazione chimica". Aggiunge che la cosa richiederebbe un trattamento prolungato e continuo. Ma qui non si tratta di approvare o condannare una legge che non esiste; si tratta di applicare la legge esistente. Ciò che manca (oltre all'inasprimento della pena minima nei casi specifici) è la certezza della pena. Con quella il pizzaiolo sarebbe ancora in galera. Al suo posto.

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Beni regolieri al Comune (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 21-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

VODO Lunedì prossimo l'argomento verrà affrontato e discusso in consiglio Beni regolieri al Comune L'istituzione chiede che sia l'ente a gestire il suo patrimonio Vodo La Magnifica Regola di Vodo chiede al Comune di gestire i suoi beni, almeno fino al termine del mandato amministrativo di Guido Calvani. Lunedì 25 febbraio alle ore 20,30, è convocato in questo senso, il consiglio comunale con un solo punto all'ordine del giorno che riguarda appunto la gestione del patrimonio agro-silvo-pastorale di proprietà dei regolieri di Vodo, che nell'assemblea di qualche giorno fa avevano manifestato la volontà di darlo in gestione al Comune, "fino alla fine del mio mandato", spiega il sindaco Guido Calvani. "Come ho già avuto modo di dire, ciò mi fa molto piacere, come lo fa a tutta l'amministrazione che rappresento, a significare che qualcosa di buono abbiamo frealizzato. La gente ci dà fiducia, nel caso particolare le Regole e non è certo cosa da poco". Perché c' è la necessità di fare questa convenzione? "La Regola si è già espressa favorevolmente, chiaramente con delle prescrizioni che già in Giunta abbiamo accettato e che portiamo all'attenzione del Consiglio, in modo tale da deliberare favorevolmente in merito, anche per poter iniziare subito, quel lavoro di routine che facevamo prima. In sostanza trattasi di interventi sul territorio che vanno comunque programmati. Un impegno che ci vedrà operativi con la bella stagione, perché nella situazione attuale con la neve, poco si può fare. Questo riguarda in modo particolare la vendita dei lotti boschivi. Purtroppo la burocrazia- noi in Italia siamo dei burocrati nati- mette in evidenza quella che è la specifica tempistica del caso, ed è a questa che dobbiamo guardare per lavorare bene. Ci sono bandi da approntare . A volte le aste vanno deserte con la conseguente trattativa privata e quanto ne consegue, niente si può escludere e così si perdono dai due mesi ai due mesi e mezzo. Ecco allora che c' è il rischio di non riuscire a vendere i lotti. Abbiamo quindi la necessità di fare subito il consiglio comunale nel quale andremo ad approvare questa convenzione".N.M.

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I chimici hanno perso la pazienza: <Blocchiamo tutto> (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 21-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

I chimici hanno perso la pazienza: "Blocchiamo tutto" La mancata decisione di Roma sull'aumento della produzione non lascia alternative alla protesta dura Il tempo è scaduto, si torna in strada. I sindacati dei chimici annunciano che la battaglia riprende, la città è avvertita e si prepara a sopportare nuovi blocchi del traffico. Dal ministero dell'Ambiente e dalla Commissione Via non è arrivata alcuna convocazione di Ineos per il suo progetto di bilanciamento delle produzioni di cvm e pvc; in compenso, a peggiorare le cose, è arrivata una lettera del direttore generale del ministero dell'Ambiente, Bruno Agricola, che è anche responsabile del gruppo istruttore della commissione Via che si occupa del progetto che la multinazionale inglese ha presentato più di sette anni fa. In questa lettera, indirizzata all'Azienda, dice in buona sostanza che sarebbe meglio se Ineos ripresentasse un nuovo progetto. La cosa ha mandato nello sconcerto un po' tutti a Venezia. Ineos sta preparando una risposta scritta per Agricola, anche se non si capisce a che titolo l'abbia scritta, in questa fase potrebbe sembrare addirittura una sconfessione dell'operato della commissione Via, tant'è vero che il presidente della Commissione di valutazione d'impatto ambientale, Stefano Rodotà, pare si sia arrabbiato non poco dopo aver letto la missiva, a lui indirizzata solo per conoscenza. Arrabbiato pure il sindaco di Venezia, Massimo Cacciari, e non entusiasta dev'essere il presidente della Regione, Giancarlo Galan, che proprio la settimana scorsa aveva scritto una lettera a Romano Prodi e ai ministri all'Ambiente e allo Sviluppo economico per la conclusione dell'iter di approvazione del progetto: "L'ennesimo rinvio di un parere tecnico apre scenari di incertezza e non consente di programmare gli investimenti previsti e auspicati dai due accordi sottoscritti. L'avvio di un effetto domino coinvolge tutto il ciclo del cloro, gli investimenti produttivi, gli adeguamenti tecnologici, il risanamento ambientale. La contrazione occupazionale conseguente ripropone i problemi sociali che proprio con i due accordi si riteneva di aver allontanato".Galan si riferisce all'Accordo del 1998 e a quello del 14 dicembre del 2006. Nella lettera del direttore generale del ministero dell'Ambiente si torna a ricordare ad Ineos che lo scenario è cambiato perché, dopo la presentazione del nuovo progetto nel 2003, nel 2006 Dow Poliuretani ha chiuso l'impianto del Tdi che, tra l'altro, forniva dicloroetano ad Ineos; peccato che non ricordi che l'accordo del 2006 è stato siglato a Roma proprio per ovviare ai problemi determinati dalla chiusura del Tdi.Particolari a parte, quel che traspare è una situazione di estrema incertezza e di totale mancanza di risposte da Roma. Il direttore Bruno Agricola, tra l'altro, dopo aver scritto la lettera sembra sia andato in ferie, quindi a breve non è prevista nemmeno l'attesa convocazione di Ineos per chiarire le problematiche uscite nell'ultima riunione della Via, quando si decise di non decidere perché la commissione era divisa quasi esattamente a metà tra chi voleva approvare il progetto e chi voleva bocciarlo.Oggi i vertici di Ineos si incontreranno per decidere il da farsi. Contemporaneamente, alle 8.20, le Rsu (rappresentanze sindacali unitarie) delle fabbriche del petrolchimico si ritroveranno per una seduta operativa: all'ordine del giorno le azioni di lotta da intraprendere; non si parla di portare al minimo gli impianti perché questo danneggerebbe le aziende e gli stessi lavoratori, ma di manifestazioni pesanti nel territorio; e non è detto che non decidano di cominciare anche prima di lunedì prossimo.Intanto ieri Francesco Piccolo, segretario provinciale dell'Udc, ha preso posizione criticando "il comportamento deprecabile della burocrazia romana, maestra del rinvio di decisioni fondamentali per lo sviluppo del Veneto e per il lavoro di migliaia di lavoratori chimici e dell'indotto. Porto Marghera è un sito strategico per l'Italia, e per difenderlo si deve sgombrare il campo da continui rinvii sui pareri tecnici (Via) e proseguire sulla piena attuazione dell'accordo del 14 dicembre del 2006".Elisio Trevisan.

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