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tARTICOLI DEL 20-5-2008 #TOP
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Articoli
Burocrazia (55)
Ticket parlante in farmacia "È un affronto alla
privacy" ( da "Stampa, La"
del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: gli impiegati del Comune, dell'ufficio delle entrate, della burocrazia, e quanti altri. I cosiddetti "difensori" dei consumatori si sono limitati a dire che questa informazione doveva essere tempestiva e data molto tempo prima perché oggi molti si trovano a non poter scaricare e recuperare qualche euro.
Pmi,
all'estero step-by-step ( da "Italia Oggi"
del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Ai problemi più ricorrenti fra le piccole e medie imprese (burocrazia, rapporti non idilliaci con il fisco, difficoltà a reperire manodopera e personale specializzato) si aggiungono le esigenze che la Cdo dell'Alto Milanese pone al centro della propria mission: ovvero l'internazionalizzazione, il fare rete e il rapporto con le banche.
20.000
scarpe in dono all'ecuador ( da "Nuova Venezia, La"
del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: La senatrice Donaggio ha evidenziato però la necessità di arrivare a snellire la burocrazia che accompagna la concretizzazione di queste azioni benefiche. "Spesso la buona volontà - ha detto - cozza contro muri che a lungo andare possono apparire insormontabili, scoraggiando eventuali donatori dal perseguire questa via agli aiuti umanitari".
Faleschini:
deve tornare a operare l'esa ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Altri relatori hanno imputato il periodo di impasse dell'artigianato artistico alla burocrazia paralizzante che ruba tempo e creatività all'artista, all'inadeguata legislazione a supporto dell'artigianato, all'assenza di formazione e alla mancanza di una politica sensibile e illuminata.
Urbanistica,
toscani invita a impegnarsi contro la burocrazia
( da "Tirreno,
Il" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: impegnarsi contro la burocrazia SAN MINIATO. "Sono necessari lo sviluppo della qualità paesaggistica e il recupero degli scempi. Scempi che fanno dire: ma quale bel Paese?". Lo ha detto il fotografo Oliviero Toscani, presentando la sua fucina d'idee denominata "Nuovo paesaggio italiano" alla giornata di studio - "Dibattito sulla burocratizzazione e snellimento dei sistemi amministrativi"
Le
due anime del centrodestra annunciano un lavoro comune
( da "Provincia
Pavese, La" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: momento perso nella burocrazia universitaria. "Radio Aut, un circolo fondato e gestito da noi per creare a Pavia uno spazio di cultura e divertimento per gli studenti a partire da stasera dovrà chiudere alle 22, e il Rettore ha negato gli spazi per lo University Music Festival nonostante sia già stato finanziato dalla Commissione Acersat per le attività ricreative degli studenti"
Imprenditore
aiuterà l'invalido senza pensione
( da "Centro,
Il" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Voglio comunque precisare che la mia non vuol essere elemosina, cosa che non farei mai conoscendo la dignità di Bragaglia, bensì un gesto di solidarietà nei confronti di un uomo sfortunato cui la burocrazia può provocare solo altri danni". Federico Centola.
Pd
e rinnovamento, è un duello - ivan fonnesu
( da "Nuova
Sardegna, La" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: La burocrazia elettorale è alle spalle, le liste sono state presentate e da sabato è cominciato il conto alla rovescia verso le amministrative del 15 e 16 giugno. La parola d'ordine sembra essere per tutti la stessa: dar vita a una nuova stagione.
Una
carta dei servizi contro la burocrazia
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Pordenone Una carta dei servizi contro la burocrazia DOCUMENTI La brochure che l'Ufficio di gabinetto della Questura di Pordenone elabora e distribuisce ogni anno in concomitanza con la festa della Polizia, rappresenta per il cittadino un utile vademecum: oltre ai dati sull'attività di un anno, infatti, illustra i servizi e i numeri di pubblica utilità,
La
burocrazia ( da "Repubblica, La"
del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Palermo La burocrazia I contributi La macchina di questo palazzo è molto diversa da quella di un ente locale tutto sembra molto più complicato e farraginoso devo capire come funziona Devo capire cosa fare per tentare di recuperare i versamenti pensionistici della scorsa legislatura che è stata interrotta anticipatamente a metà.
Imprenditori
e architetti l'alleanza creativa - claudio d'aquino
( da "Repubblica,
La" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: o si arenano nelle secche della burocrazia. Diagnosi non convincente, perché un po' attardata sullo stampo polemico di "Mani sulla città". Non convince perché ogni critica è giusta e feconda quando è accorta nel cogliere le articolazioni della realtà, scovando il nuovo dove c'è, evitando stereotipi e fissazioni da "idola tribus".
<DA
MESI 30 disabili attendono risposta alla domanda per il posto auto con le
strisce gialle da ( da "Nazione, La (Viareggio)"
del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: con la sua burocrazia, non ha ancora posto rimedio. La questione ieri è stata sollevata anche dall'assessore al sociale Vittorio Fantoni che ha già investito il comando della polizia municipale per gli atti del caso. Il comune, con la sua organizzazione corrente, si è trovato spesso in mezzo alle proteste per il posto auto dei disabili.
Dicembre
2008, Ferrara avrà il nuovo palasport
( da "Nuova
Ferrara, La" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Spesso i tempi di politica e sport sono mal imparentati, la burocrazia dell'una cozza contro il passo svelto dell'altro. A Ferrara, invece, c'è stata sincronia. Merito del buon lavoro degli assessori e della decisione del sindaco Gaetano Sateriale, che ha dato il via libera. E già oggi partirà l'iter burocratico-legislativo.
Di
MASSIMO BINELLI CARRARA SE TROVARE CASA è un problema
( da "Nazione,
La (Massa - Carrara)" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: considerati i tempi della burocrazia". AD APUAFARMA il Comune ha affidato gestione e manutenzione dei 13 cimiteri, immobili e attrezzature annesse. Il principio dell'affidamento è che l'azienda, a fronte dei ricavi dei servizi, gestisca i costi del personale (ha preso in carico due amministrativi, due custodi e nove operai e ha assunto sei persone,
2008:
<Addio alle Alpi> in Val Lesina
( da "Giorno,
Il (Sondrio)" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: rododendri e burocrazia) hanno vinto quest'anno sulla passione dell'ultimo caricatore. Per fortuna fondi pubblici e sudore di volontari, spesi nel ripristinare acquedotti, sentieri e baite, permetteranno agli amanti della montagna di godere delle bellezze naturali di una delle valli più selvagge delle Orobie e di meditare,
Disabili,
le famiglie chiedono più servizi e meno burocrazia
( da "Giorno,
Il (Milano)" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: le famiglie chiedono più servizi e meno burocrazia VAPRIO DUE MESI DI INIZIATIVE di BARBARA CALDEROLA ? VAPRIO ? INSERIMENTO scolastico e lavorativo, agevolazioni fiscali, vacanze assistite: l'handicap a 360 gradi, un problema che tocca da vicino moltissime famiglie del territorio e sul quale Comune, Regione e offerta sociale hanno voluto riflettere a fondo.
Una
ventata di trasparenza Fise, Paulgross sfida Croce
( da "Giorno,
Il (Milano)" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: collegialità delle decisioni, snellimento della burocrazia e abbassamento dei costi. Un programma condiviso in linea di concetto anche da un "grande vecchio" come Mauro Checcoli. Proprio a Piazza di Siena, che inizia giovedì 22, è convocato il prossimo consiglio, che probabilmente verrà ancora disertato.
Sportello
imprese rosa: presentate 40 domande
( da "Giorno,
Il (Como)" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: a realizzare il proprio sogno a dispetto di una burocrazia troppo pesante, di un rapporto problematico con il credito, di pregiudizi e scetticismo diffusi". NEL COMASCO le imprese partecipate in prevalenza da donne sono 9.977, circa il 20% del totale delle imprese attive in provincia (50.921), di cui il 94% a guida interamente femminile e la metà a ragione giuridica individuale.
PER
TUTTE le imprese spezzine, dalle società di capitale alle ditte individu
( da "Nazione,
La (La Spezia)" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: una pratica scaturita nel quadro della semplificazione della burocrazia. Dal 19 agosto infatti diventerà obbligatorio l'invio telematico della "comunicazione" al registro delle imprese della Camera di commercio che diventa una specie di ufficio unico di ingresso per le pratiche riguardanti Inps, Inail, Agenzia delle entrate e lo stesso registro imprese.
Le
grandi manovre per la presidenza Fise
( da "Nazione,
La (Empoli)" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: collegialità delle decisioni, snellimento della burocrazia e abbassamento dei costi. Un programma condiviso anche da un "grande vecchio" come Mauro Checcoli, già olimpionico e poi presidente federale. A Piazza di Siena, che inizia giovedì, è convocato il prossimo consiglio, che probabilmente verrà ancora disertato.
Caliceti:
<L'agricoltura è bloccata dalla
( da "Resto
del Carlino, Il (Bologna)" del
20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: equivalenti a un impegno medio di due giornate alla settimana da dedicare alla burocrazia. Così una media azienda agricola. "E tutto si moltiplica per le aziende più grandi e vocate all'export. Lo slogan di Confagricoltura 'meno carte e meno timbri' nasce da una situazione insostenibile: meno tempo da dedicare alle carte, più tempo per marketing, promozione, export, innovazione,
E'
INIZIATA ufficialmente ieri a Roma la campagna elettorale per il rinnovo
( da "Resto
del Carlino, Il (Ravenna)" del
20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: collegialità delle decisioni, snellimento della burocrazia e abbassamento dei costi. Un programma condiviso in linea di concetto anche da un "grande vecchio" come Mauro Checcoli, già olimpionico e poi presidente federale, che scrive in merito a uno dei responsabili delle 11 regioni contrarie a Croce.
Federalismo,
An sceglie il modello Lombardia ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: che produce solo conflitti e burocrazia". E questo, anche assegnando allo Stato con certezza più compiti, dalle infrastrutture al settore energetico; e così alle Regioni, come sul commercio e il turismo. "Il principio dell'attribuzione della titolarità delle basi imponibili –
Banche
centrali ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: La delega della politica monetaria a una burocrazia indipendente presuppone che le decisioni di "policy" siano guidate da criteri tecnici e da una conoscenza consolidata della materia. Se invece si aprono quesiti più ampi e incerti, è probabile che la politica sia tentata di riappropriarsi delle decisioni.
Ora
la Lega dovrà darsi un'idea di Europa
( da "Corriere
della Sera" del 20-05-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Burocrazia
Abstract: estremamente critica della burocrazia di Bruxelles e ingiustamente critica dell'euro e dell'unione monetaria europea. La modifica di questo atteggiamento sarebbe una prova di maturità per la Lega, la dimostrazione di una cultura autenticamente federalista. Come sostengo nel libro Quale federalismo per l'Italia?
Quasi
un'odissea per i Cimelli ( da "Libertà"
del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: maglie della burocrazia Ducale parecchio sensibile ad ogni osservazione e opposizione fatta in tal senso. Cimelli non è disposto ad acconsentire ad una perizia, forse per una certa riluttanza a sostenere le salate spese. Pertanto l'istanza non può avere corso, ma dopo qualche anno qualcosa nel luogo detto "il Groppo" viene costruito violando il Regolamento stradale e provocando l'
Dal
nostro inviato CANNES - I fratelli Dardenne sanno come fare male. Non è colpa
loro, ( da "Messaggero, Il"
del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: E la burocrazia, con i suoi registri e i suoi computer, è facile da ingannare. La tenera Lorna insomma, che la sera telefona trepidante al fidanzato albanese con cui progetta di aprire un bar, è un'assassina, almeno in potenza. Ma in cuor suo spera di cavarsela con un divorzio, dunque a un certo punto inizia a procurarsi lividi enormi per provare che il marito la picchia,
Benzina,
rincari maggiori in Trentino Alto Adige Tasse sul diesel alle stelle
( da "Corriere
Alto Adige" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: BUROCRAZIA RIDOTTA. La Provincia ha fatto passi avanti notevoli nel suo progetto di riduzione della burocrazia e di semplificazione dei rapporti con il cittadino: è quanto ha constatato ieri la giunta provinciale sulla base delle relazioni intermedie presentate dagli assessorati sull'argomento.
LANCIANO
- Non è giusto che cittadini, già provati da problemi che li costringe a re
( da "Messaggero,
Il (Abruzzo)" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: debbano sopportare una burocrazia sempre più lontana dai loro bisogni e dal loro sacrosanto diritto all'assistenza sanitaria". E' questo un passaggio della lettera che il consigliere regionale Walter Caporale ha inviato al manager della Asl Lanciano-Vasto, Michele Caporossi, e all'assessore regionale alla sanità Bernardo Mazzocca.
Nella
giungla dei disservizi all'utente, nell'intricato bosco della burocrazia che
più ( da "Messaggero, Il (Umbria)"
del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: nell'intricato bosco della burocrazia che più che cittadini ci fa sentire sudditi, spunta anche una buona notizia. Non è una rivoluzione copernicana, non farà risparmiare cifre enormi ai cittadini alle prese con aumenti inarrestabili e con le "bollette pazze", ma, almeno ristabilisce una sorta di criterio di giustizia.
La
Slovacchia apre a Parma e al settore agroalimentare
( da "Gazzetta
di Parma (abbonati)" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Tra questi, la snellezza della burocrazia per favorire la semplicità delle operazioni, i forti incentivi statali, la possibilità di costituire una società con capitale estero e configurazione giuridica slovacca. L'Italia è già uno dei partner commerciali più importanti del Paese;
La
cassa depositi e prestiti si dimentica di Busnago L'ampliamento della scuola
media ritarda di un mese ( da "Giornale di Vimercate"
del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: ampliamento della scuola primaria di via del Campo, ma la burocrazia ci mette i bastoni tra le ruote. A far slittare la messa in moto della macchina questa volta è stata la Cassa depositi e prestiti. "Effettivamente è così - ha spiegato il sindaco, Martino Visconti - Non hanno discusso della nostra richiesta di finanziamento nella seduta di aprile.
Calabrò:
la fibra è vita ( da "Punto Informatico"
del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Stesso dicasi per la burocrazia condominiale: basta con la necessità del via libera del condominio, per portare la fibra nei palazzi non dovrà servire alcuna autorizzazione, proprio come accade con l'energia elettrica e l'acqua. La fibra è troppo importante per finire nelle pastoie delle riunioni condominiali o negli umori di un amministratore di condominio.
Bulloneria
meridionale, Zaolino: Ora intervenga la magistratura
( da "Denaro,
Il" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: a causa di un eccessivo zelo della burocrazia e non possono essere messe a disposizione dei lavoratori che ne hanno diritto". Il sindacalista ricorda le dichiarazioni di Nicola Mancino, che ha evidenziato in più occasioni il pericolo che il magistrato possa diventare un burocrate della giustizia, dimenticando che all'interno dei fascicoli c'è la storia di uomini reali.
Trulli
nel mirino di acquirenti russi ( da "Repubblica, La"
del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Ma spesso confusi dalla burocrazia italiana. E anche se l'Ici, stando a quanto promesso dal nuovo governo, sarà presto un ricordo lontano, i russi vogliono evitare intoppi. Interessati soprattutto ai trulli di Alberobello - dove un edificio ristrutturato nel centro storico quota 2.
Tremiti,
revocate il parco "danneggia il turismo"
( da "Repubblica,
La" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: mancata custodia e burocrazia - dicono - il turismo ne sta uscendo danneggiato". Per questo l'associazione culturale Le cinque isole, ha promosso una raccolta di firme per chiedere la revoca del parco marino e terrestre nelle Isole Tremiti. "Non sono mai stati istituiti guardiani del parco - dicono - che è quindi senza controllo".
Febbre
a 90 50.000 britannici alle porte, mosca non vede l'ora
( da "Riformista,
Il" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Un evento senza precedenti per chi conosce la burocrazia locale. Potenza del calcio, che con la primavera porta anche il disgelo: tra Mosca e Londra che fino a poco fa si guardavano in cagnesco, colpa dei casi Litvinenko, Berezovski, l'asilo concesso dai britannici ai separatisti ceceni, le sedi del British Council chiuse dal Cremlino.
Rafforzare
gli organici e stop alla burocrazia
( da "Italia
Oggi (Azienda Scuola)" del
20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: ItaliaOggi anticipa le piattaforme del confronto sindacati-Gelmini Rafforzare gli organici e stop alla burocrazia Gli incontri, ovviamente informali, erano previsti per questa settimana. Incontri separati, una sigla per volta. Per mettere a fuoco le richieste, per evidenziare le priorità di un settore, quello della scuola, che è un ginepraio di potenzialità e di problemi.
ASSISTENZA
DOMICILIARE CON IL CONTAGOCCE POCHI FONDI, SERVIZIO QUASI SEMPRE SOSPESO
( da "Mattino,
Il (Caserta)" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Mancano i fondi e la burocrazia richiede tempi lunghi. Ecco che allora dodici cittadini teverolesi, destinatari del servizio di assistenza domiciliare, anziani soli e malati, non vedenti, persone con difficoltà di deambulazione, sono costretti ad accontentarsi solo di un sostegno parziale.
COSTRUIAMO
NOI UN IMPIANTO DEFINITIVO ( da "Mattino, Il (Avellino)"
del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: chiediamo solo una mano in termini amministrativi: grazie ai poteri straordinari, infatti, si possono evitare le pastoie della burocrazia relative agli appalti, che tanto hanno condizionato e condizionano l'impiantistica, e accorciare così di molto i tempi per l'avvio dei lavori. Come si vede l'Irpinia vuol fare fino in fondo la sua parte in questa vicenda".
Il
dottore adesso è in Rete Ci pensa "Google Health"
( da "TGCom"
del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: per cui i dati clinici online serviranno ad "alleggerire la burocrazia ospedaliera, velocizzando le procedure e snellendo le operazioni sanitarie". Ma se in molti hanno detto che questo sistema consentirà alla ricerca e alla diagnosi delle malattie un progresso notevole, altri sono più perplessi, soprattutto per quanto riguarda la la privacy.
LOMBARDI:
FINANZIAMENTI UE, CAMPANIA INGESSATA
( da "Mattino,
Il (Salerno)" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: presidente del Parco scientifico e tecnologico, ha avuto da dire la sua sull'utilizzo dei fondi comunitari: "Col Por 2000-2006 hanno guadagnato soprattutto i furbi, proprio a causa della burocrazia, che ha frenato l'avvio dei progetti ed ha costretto poi a frettolosi recuperi per evitare che le risorse europee venissero dirottate altrove".
Troppa
carta Municipio di Valle a rischio crollo
( da "Gazzettino,
Il (Belluno)" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: ValleLa burocrazia comunale di Valle ha il suo peso. E che peso! Il primo e il secondo piano del palazzo municipale stanno mettendo a dura prova la staticità dell'edificio."Abbiamo dovuto recentemente incaricare un ingegnere esperto in strutture che ha redatto un progetto di consolidamento di solai in legno con putrelle in acciaio"
Caserma
dei pompieri nel 2010 ( da "Gazzettino, Il (Belluno)"
del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: chiusa in chissà quale cassetto di uno dei tanti palazzi della burocrazia italiana. A tenere i riflettori accesi sulla sua realizzazione ci pensa, infatti, l'amministrazione comunale dezoltiana, da sempre convinta sostenitrice della necessità di dotare l'attuale distaccamento di una struttura più funzionale e sicura.
<Troppe
gru e molta burocrazia uccidono il turismo>
( da "Gazzettino,
Il (Belluno)" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: INTERROGAZIONE "Troppe gru e molta burocrazia uccidono il turismo" "Quale vocazione turistica per Belluno?". Lo chiede al sindaco, con un'interrogazione a risposta scritta, il capogruppo del Patto per Belluno, Celeste Balcon, domandando se ci siano negligenze o responsabilità e quali siano i reali intendimenti per un rilancio.
A
Cet campo chiuso dalla burocrazia
( da "Gazzettino,
Il (Belluno)" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
<Vanno
accelerati i tempi per la legge sugli agriturismo>
( da "Gazzettino,
Il (Rovigo)" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: rispetto a quella agricola e lo snellimento della burocrazia specialmente per l'inizio dell'attività".Marangon e Azzi, nel prendere atto dell'importanza assunta dall'offerta agrituristica nel comparto turistico (sono una cinquantina gli esercizi in attività nel territorio polesano) hanno assicurato il proprio impegno per l'approvazione in tempi rapidi della nuova legge regionale.
Archivio
stracarico, rischio di crollo ( da "Gazzettino, Il (Belluno)"
del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Abbiamo affidato un progetto per rafforzare i solai con putrelle d'acciaio" Valle Quanto pesa la burocrazia per il Comune di Valle? Non in senso metaforico, bensì in termini fisici, proprio in peso di tonnellate dei documenti che gravano sulle strutture della sede municipale? E' Il sindaco Matteo Toscani a spiegare una situazione divenuta insostenibile, in tutti i sensi.
Alcuni
anni fa, nel corso di una ( da "Gazzettino, Il"
del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Perché il fortunato patentato "normale" non è tenuto a dimostrare di non avere alcuna patologia mentre io devo fare vedere che non ho malattie del metabolismo od epatopatie o che altro? Scusate lo sfogo, ma tutto questo mi sembra frutto di una ottusa burocrazia.Cordiali salutiLettera firmataMestre.
Per
una legge chiara e meno burocrazia
( da "Salute
(La Repubblica)" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: 6 Per una legge chiara e meno burocrazia Terzo Settore di Maria Guidotti * e Vilma Mazzocco* Il "5 per mille" è uno strumento concreto di sussidiarietà che ha consentito al contribuente di destinare tale quota dell'imposta sul reddito delle persone fisiche al sostegno del volontariato, delle Onlus, delle associazioni e degli enti di ricerca scientifica e sanitaria.
Salerno:
Lombardi (Presidente ANCE) polemizza con la Regione
( da "Salerno
notizie" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: sono avvantaggiati solo i furbi grazie ad una burocrazia pesante che ha frenato i progetti, salvo recuperi in extremis sotto la minaccia di dirottamento delle risorse in altre aree depresse dell'Europa. Ora c'è una seconda opportunità, quella dei fondi 2007-2013, ma gli imprenditori sono preoccupati per le diversità di vedute tra funzionari, tecnici ed addetti ai lavori regionali.
Caro-benzina,
ognuno paga +110 euro Per il Fisco è un 'tesoro' da 5 miliardi
( da "Quotidiano.net"
del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: adesso arriva la burocrazia statale e si mangia tutto. noi possiamo giocare la scheda bianca,rossa o nera ma alla fine solo "il banco vince sempre". Farete la barba lunga ad aspettare il federalismo fiscale promesso, che lasci nella vostra regione il 100 % delle imposte sui carburanti, che già sarebbe una piccola compensazione.
Papilloma,
falsa partenza All'Asl mancano i vaccini
( da "Stampa,
La" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: come sempre accade in Italia la burocrazia e l'operatività non vanno di pari passo. L'Azienda sanitaria, attende infatti da tempo, direttive dalla Regione la quale non ha ancora deciso come muoversi, quale vaccino scegliere e come impostare la campagna. Intanto le telefonate per richieste di informazioni e chiarimenti si moltiplicano.
ComoNon
sono le famiglie comasche a chiedere alle banche i finanziamenti più pesanti
( da "Provincia
di Como, La" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Formare un Gas non è poi neppure molto impegnativo, anche se non c'è lo scaffale comodo da cui togliere i prodotti: "Non è neppure facilissimo per questo "L'isola che c'è" di Como cerca di dare una mano ai gruppi che si formano. Comunque non c'è molta burocrazia e non siamo ritenuti un'entità commerciale". Giovanni Cristiani 20/05/2008.
Tremonti
conferma azzeramento Ici e detassazione degli straordinari , incontro Governo -
parti sociali: la cronaca ( da "Sestopotere.com"
del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: semplificare il carico di norme e di burocrazia che costa alle aziende 15 miliardi l'anno; diminuire la pressione fiscale sulle imprese; eliminare gli sprechi della spesa pubblica”. Ha dichiarato il presidente della Confesercenti, Marco Venturi: "Il Paese ha bisogno di affrontare subito i nodi che ci fanno procedere più lentamente delle altre economie,
( da "Stampa, La" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
[FIRMA]ANGELO CONTI
Per poter dedurre dalla dichiarazione dei redditi l'importo del ticket farmaceutico
questo deve contenere il nome del farmaco, la quantità e il codice fiscale
dell'acquirente: tutti dati che saranno compresi nella cosiddetta "ricetta
parlante". Parlante forse anche troppo secondo Michele Dell'Aiera che
sostiene come, in un momento in cui l'attenzione alla privacy è elevatissima,
questa normativa paia un affronto. "Per rispetto della privacy si deve
stare lontano qualche passo da uno sportello bancario, postale, farmaceutico
ecc. Ora, invece, con questo "ticket parlante" devo fare sapere a
tutti che crema intima uso, quale supposta metto, quale coadiuvante erotico
prendo, quanto ne prendo, di quale pezzatura, se uso assorbenti, integratori,
profilattici, se prendo medicine per il tifo o la diarrea, ecc. Insomma la
privacy va a farsi benedire! Perché, fuori dalla farmacia, ora ne verranno a
conoscenza il commercialista, il personale del Caf, gli
impiegati del Comune, dell'ufficio delle entrate, della burocrazia, e quanti altri. I cosiddetti
"difensori" dei consumatori si sono limitati a dire che questa
informazione doveva essere tempestiva e data molto tempo prima perché oggi
molti si trovano a non poter scaricare e recuperare qualche euro. Penso
che il problema più serio non è tanto non potere recuperare qualche euro; ma il
fatto che i cittadini, in questo modo, sono costretti a far sapere a troppe
persone le proprie cose intime e personali". Continua Dell'Aiera:
"Vorrei dire che non è così che si difendono interessi e dignità dei
cittadini; occorre che il garante della Privacy, i giudici e il Parlamento non
facciano attuare questa vergognosa disposizione emessa dagli uffici delle
Entrate. Mi attendo anche una presa di posizione delle Associazioni dei
consumatori che dovrebbero opporsi con fermezza a questa disposizione. Sino a
ricorrere al Tar per fare sospendere questa direttiva".
( da "Italia Oggi" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
ItaliaOggi
ItaliaOggi - Aziende e Affari Numero 119, pag. 16 del
20/5/2008 Autore: di Elena Galli Visualizza la pagina in PDF
L'internazionalizzazione è una delle priorità della Cdo dell'Alto
Milanese Pmi, all'estero step-by-step Fare rete per crescere e uscire dai
propri orizzonti Si è messa in moto da un mese e lavora già a pieno ritmo la
macchina organizzativa di Matching, l'evento b-to-b organizzato dalla Compagnia
delle opere e in programma alla fiera milanese di Rho-Pero dal 17 al 19
novembre prossimo. Ruolo chiave nel meccanismo di Matching hanno le 40 sedi
locali della Compagnia delle opere, l'associazione imprenditoriale nata nel
1986 e che oggi associa oltre 34 mila imprese. "La Cdo è un'associazione
non fra imprese ma fra imprenditori, al centro di tutto c'è la persona",
spiega Franco Macchi, direttore della Cdo dell'Alto Milanese, con sede a Busto
Arsizio. "Il nostro compito più importante è lo sviluppo di un sostegno
reciproco: insomma, non ci tiriamo indietro se una richiesta viene da uno solo
dei nostri associati, ma cerchiamo di dare risposta alle esigenze di
tutti". Nata nel 1993, la Cdo dell'Alto Milanese oggi conta più di 2 mila
aziende associate, con una media di dieci-quindici dipendenti ciascuna.
"Il nostro è un territorio produttivo, dove cioè i settori prevalenti sono
quelli produttivi: industria (soprattutto meccanica) ed edilizia insieme
rappresentano oltre il 50% del totale". Ai problemi
più ricorrenti fra le piccole e medie imprese (burocrazia, rapporti non idilliaci con il fisco, difficoltà a reperire
manodopera e personale specializzato) si aggiungono le esigenze che la Cdo
dell'Alto Milanese pone al centro della propria mission: ovvero
l'internazionalizzazione, il fare rete e il rapporto con le banche.
"Molte aziende che pure avrebbero le potenzialità di affacciarsi sui
mercati esteri spesso non ne hanno la consapevolezza", spiega Macchi.
"Il nostro ruolo è quello di far loro capire che andare all'estero non
deve essere appannaggio solo delle grandi aziende, ma che anche le piccole possono
farlo, in un processo che definirei step-by-step. Noi, cioè, aiutiamo le
aziende a comprendere per gradi cos'è l'internazionalizzazione: andare
all'estero non significa infatti partecipare alle fiere, ma conoscere il
territorio", aggiunge Macchi. "L'Europa non è più estero, è già qui.
Noi stiamo aiutando le nostre aziende ad affacciarsi sui mercati del Sud
America, degli Stati Uniti e su quello che è considerato uno dei più difficili:
la Cina". E qui entra in gioco il Matching. "Solo nella scorsa edizione",
sottolinea Macchi, "erano presenti oltre 250 operatori stranieri. E la
prossima edizione ne sono attesi circa 300". Anche l'esigenza di fare
rete, di sviluppare le relazioni fra imprenditori è considerata una priorità:
"La crescita della nostra associazione", precisa il direttore della
Cdo Alto Milanese, "passa attraverso il passaparola, anche se, più che
acquisire nuovi soci, ci sta a cuore soprattutto lo sviluppo del rapporto con i
nostri associati. Al Matching", continua Macchi, "in un clima positivo
è possibile guardarsi in faccia e lavorare insieme, non l'uno contro l'altro.
Non si deve pensare al Matching come a una fiera, ma come a un momento di
conoscenza e sperimentazione, che offre l'opportunità di attivare partnership,
fare progetti. Sempre che si sappia davvero guardare fuori dai propri
orizzonti. Uno dei nostri associati", conclude Macchi, "un giorno ci
ha detto: “Voi mi aiutate ad alzare la testa dal tornio”".Il senso di
Matching sta tutto qui.
( da "Nuova Venezia, La" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
DALLA
"MITICA" ALLE DONNE ALLUVIONATE 20.000 scarpe in dono all'Ecuador MIRA.
Una nave carica di scarpe della Riviera per gli alluvionati dell'Ecuador. La
nave della Dole Food Company salperà stamattina dal Terminal di Livorno. La
"Crown Esmerald" recapiterà, in poco meno di 15 giorni un container
con circa 20.000 paia di scarpe per donna e bambina, donate dalla "Mitica
srl", impresa rivierasca non nuova a imprese del genere. L'iniziativa è
stata illustrata ieri a Mira, dall'assessore Giorgia Cestonaro, dalla senatrice
Franca Donaggio e dal titolare della "Mitica" Pietro Cacciavillani
con l'aiuto di una esponente della comunità ecuadoregna. La donazione ha messo
in rete diversi soggetti, pubblici e privati. Accanto alla "Mitica" è
scesa in campo anche la Dole che si è accollata tutti i costi logistici,
doganali e di shipping, con destinazione Guayaquil, al Banana Puerto. A
ricevere il carico il 4 giugno saranno i responsabili dell'Associazione Junta
de Beneficencia di Guayaquil, che provvederà materialmente alla distribuzione
della scarpe alle popolazioni maggiormente colpite dall'alluvione.
"Abbiamo deciso di rendere pubblica questa donazione - hanno spiegato i
protagonisti - per indicare a chi ne avesse voglia la strada per analoghe
iniziative, vero perno di solidarietà, di cooperazione, di tolleranza". La senatrice Donaggio ha evidenziato però la necessità di
arrivare a snellire la burocrazia che accompagna la concretizzazione di queste azioni benefiche.
"Spesso la buona volontà - ha detto - cozza contro muri che a lungo andare
possono apparire insormontabili, scoraggiando eventuali donatori dal perseguire
questa via agli aiuti umanitari". (a. ab.).
( da "Messaggero Veneto, Il" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Economia Faleschini:
deve tornare a operare l'Esa ARTIGIANATO UDINE. "Per sostenere
l'artigianato deve risorgere l'Esa, seppur in versione riveduta e corretta. Da
quando l'Ente per lo Sviluppo dell'Artigianato è stato chiuso le iniziative si
sono bloccate, il made in Friuli si è fermato, e nessuno, fuori dei confini
regionali, ci conosce più". Questo il commento di Carlo Faleschini (nella
foto), presidente di Confartigianato Udine, all'affollata tavola rotonda che
domenica pomeriggio ha aperto a Case di Manzano le "3 giornate artistiche
dell'artigianato" promosse dall'associazione con la mostra Legàmi,
organizzata dall'omonimo gruppo del comparto artistico di Confartigianato e
allestita fino a oggi nelle sale di Villa Romano. "Torneremo alla carica
con Tondo - ha continuato Faleschini - chiedendo di ricostituire l'Esa, perché
è necessario che a commercializzare i nostri prodotti sia qualcuno che li
conosca realmente. Il mondo si è ampliato e la nostra regione è piccola, non
possiamo permetterci di restare divisi. Il manifatturiero ormai ha subito il
tracollo, dobbiamo investire nel turismo; a nostro supporto vi sarebbero enti e
istituti preposti, però in regione abbiamo 4 Camere di Commercio e ognuna va
per la sua strada seguendo i propri progetti". Un messaggio forte, quello
lanciato dal presidente di Confartigianato Udine, che da una parte si appella
alle istituzioni, dall'altra richiama gli artigiani a fare sistema sull'esempio
del gruppo Legàmi, "un'esperienza esportabile in altre regioni", nato
4 anni fa all'interno del comparto dell'artigianato artistico "anche come
risposta alla soppressione dell'Esa", ha detto la vicepresidente di
Confartigianato Licia Cimenti, responsabile del comparto artigianato artistico.
Da un'indagine esplorativa, condotta dall'Irtef di Udine su incarico di
Confartigianato in 10 regioni del Centro-nord Italia, rispetto a come è
considerato fuori dai propri confini l'artigianato artistico locale il Fvg
risulta il fanalino di coda. E non perché i nostri prodotti non siano di
qualità, ma proprio perché non sono conosciuti: "C'è un grande lavoro da
fare", ha commentato il direttore dell'istituto Giorgio Simeoni. In attesa
che rinasca l'auspicato ente similare all'Esa, ecco le proposte del mutuate
dall'esempio offerto da regioni "illuminate" come Lombardia ed Emilia
Romagna, che stanno incrementando - in controtendenza con Friuli Venezia Giulia
- iniziative tipiche dell'ex Esa: "Bisogna - ha detto Simeoni -
innanzitutto instaurare partnership con operatori commerciali seri e aprire
spazi posizionati nei centri di grandi città in cui gli artigiani possano fare
attività culturali e commerciali. Un investimento di non poco conto, ma è
l'orientamento segnalato dalle regioni più attente, che guardano anche a un
mercato giapponese e orientale di qualità". Altri
relatori hanno imputato il periodo di impasse dell'artigianato artistico alla burocrazia paralizzante che ruba tempo e
creatività all'artista, all'inadeguata legislazione a supporto
dell'artigianato, all'assenza di formazione e alla mancanza di una politica
sensibile e illuminata.
( da "Tirreno, Il" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Empoli Urbanistica,
Toscani invita a impegnarsi contro la burocrazia SAN MINIATO. "Sono
necessari lo sviluppo della qualità paesaggistica e il recupero degli scempi.
Scempi che fanno dire: ma quale bel Paese?". Lo ha detto il fotografo
Oliviero Toscani, presentando la sua fucina d'idee denominata "Nuovo
paesaggio italiano" alla giornata di studio - "Dibattito sulla
burocratizzazione e snellimento dei sistemi amministrativi" -
organizzata ieri a palazzo Grifoni dall'Ordine degli architetti. Da parte di
Toscani non è mancata la provocazione quando ha invitato gli addetti ai lavori
in sala "a impegnarsi contro la burocrazia, che
frena non soltanto i tempi ma anche le idee progettuali". Nella foto è tra
l'architetto Giuliano Colombini, e il professor Domenico De Masi, sociologo del
lavoro. Nel corso dei lavori, c'è stata anche una tavola rotonda con i sindaci
dei comuni pisani del Valdarno. Ai quali è stato fatto presente la necessità di
snellire le pratiche e i tempi del rilascio dei permessi. L.G.
( da "Provincia Pavese, La" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
LE REAZIONI Le due anime
del centrodestra annunciano un lavoro comune PAVIA. Tutti soddisfatti del
risultato, soprattutto il Coordinamento per il Diritto allo Studio:
"Abbiamo vinto in quasi tutte le facoltà e tenuto bene a Giurisprudenza e
Ingegneria, roccaforti di Azione Universitaria" esclama Michele Orezzi,
eletto con 570 voti nel consiglio di Facoltà di farmacia. I giovani di sinistra
sottolineano come "il risultato, in controtendenza rispetto alle elezioni
politiche, sia frutto del buon lavoro di rappresentanza degli ultimi due anni e
dei risultati concreti". E continua: "Perdere il secondo seggio in
consiglio d'amministrazione non limita la nostra forza né la portata del
risultato. Avere la maggioranza anche lì sarebbe stata solo la ciliegina sulla
torta". I temi su cui insisteranno da subito sono gli spazi e lo Statuto
dei Diritti degli Studenti, al momento perso nella burocrazia universitaria. "Radio
Aut, un circolo fondato e gestito da noi per creare a Pavia uno spazio di
cultura e divertimento per gli studenti a partire da stasera dovrà chiudere
alle 22, e il Rettore ha negato gli spazi per lo University Music Festival
nonostante sia già stato finanziato dalla Commissione Acersat per le attività
ricreative degli studenti" denuncia Pietro Pace. Dal canto loro,
Azione Universitaria - Studenti per le Libertà e Ateneo Studenti in un
comunicato congiunto "commentano soddisfatti il risultato elettorale e
annunciano l'inizio di un serio confronto e percorso comune". Le due
liste, una espressione del centro destra e l'altra fino a ieri dichiaratasi
indipendente e ispirazione cattolica, all'indomani delle elezioni hanno trovato
un accordo sulla base del quale iniziare l'opposizione verso il Coordinamento
per il Diritto allo Studio. Insieme, rivendicano, "abbiamo ottenuto il 54%
dei voti" e avranno la maggioranza di due rappresentanti su tre nel
Consiglio d'Amministrazione. "Inizia oggi un percorso comune - dichiarano
con Matteo Greco, eletto per Ateneo Studenti in Consiglio d'Amministrazione -
basato sulla condivisione di valori e di un modo nuovo di fare associazionismo
studentesco. Il voto degli universitari va rispettato e il responso è chiaro:
basta con la retorica "sesanttottarda" vogliamo un nuovo modo di
essere protagonisti in Ateneo. Rappresentiamo la maggioranza degli studenti e
degli specializzandi pavesi. Sussidiarietà, Identità e Solidarietà sono le
nostre parole d'ordine per assolvere al meglio il compito affidatoci". I
Giovani democratici, presenti a Economia, insistono sulla a sconfitta del MUP:
"Riteniamo che qualsiasi forma di discriminazione sia profondamente
sbagliata e segno d'ignoranza. Con slogan imbarazzanti ("Precedenza ai
giovani studenti della nostra regione"), il MUP ha toccato il fondo. La
nostra Un terzo degli studenti dell'ateneo pavese vengono da fuori" ha
affermato Roberto Veronesi, sottolineando l'apporto culturale ed economico di
questi studenti: "Crediamo che sia necessario partire da qui per costruire
una società basata sull'incontro e la convivenza tra culture diverse".
( da "Centro, Il" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
IL CASO DI ROSETO
Imprenditore aiuterà l'invalido senza pensione ROSETO. "Visto che le
istituzioni si muovono così lentamente mi sostituirò a loro, pagando in prima
persona la stessa somma che Gaetano Bragaglia percepiva dall'Inps fino a due
mesi fa". L'imprenditore rosetano Alberto Rapagnà ha ascoltato l'appello
lanciato dall'invalido in questione, al quale è stata interrotta l'erogazione
della pensione per consentire alla Asl di effettuare i controlli sul perdurare
dello stesso stato di invalidità. Nel caso di Bragaglia l'ipotesi di un
miglioramento non si potrà verificare, a meno di miracoli, in quanto l'uomo ha
subìto un delicato intervento al cervello da cui è uscito molto limitato nei
movimenti e nella parola. L'invalido si è sottoposto alla visita il 14 aprile e
da quel momento l'Inps non può più pagargli la pensione fin quando la Asl, che
ha effettuato il controllo, non rispedirà all'istituto di previdenza la
documentazione sull'effettivo stato di salute di Bragaglia. Nel frattempo
l'invalido è lasciato abbandonato a se stesso, visto che non ha risorse
alternative con cui sostenersi e tantomeno può permettersi di pagare la
badante. "Questa storia mi ha colpito profondamente", dice Rapagnà,
"anche perché Bragaglia è originario di Montepagano come me e suo padre
faceva il sarto come il mio; questi elementi mi impongono un gesto di
solidarietà che metterò in atto oggi stesso (ieri, ndc) consegnandogli un
assegno dello stesso importo della pensione sospesa, che provvederò a versargli
fino a quando l'Inps non ricomincerà a erogare la pensione di invalidità. Voglio comunque precisare che la mia non vuol essere elemosina,
cosa che non farei mai conoscendo la dignità di Bragaglia, bensì un gesto di
solidarietà nei confronti di un uomo sfortunato cui la burocrazia può provocare solo altri
danni". Federico Centola.
( da "Nuova Sardegna, La" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Cagliari Pd e
Rinnovamento, è un duello Elezioni comunali, a Villacidro lo scontro è tra i
leader Ignazio Fanni ed Efisio Meloni Il municipio è da trentacinque anni una
roccaforte del centrosinistra Gli avversari: "Daremo la spallata"
IVAN FONNESU VILLACIDRO. La burocrazia elettorale è alle spalle, le liste sono state presentate e da
sabato è cominciato il conto alla rovescia verso le amministrative del 15 e 16
giugno. La parola d'ordine sembra essere per tutti la stessa: dar vita a una
nuova stagione. Per il candidato sindaco del centrosinistra, Efisio
Meloni, la lista ha ufficializzato "l'atto di nascita del nuovo Partito
Democratico a Villacidro". Il candidato prosegue: "Ora dobbiamo
impegnarci a portare avanti una linea politica che sia in pieno accordo con le
direttive nazionali del segretario Veltroni, che sono tutte tese verso il
cambiamento della politica". Nel caso di vittoria del Pd, Villacidro si
confermerebbe una roccaforte inespugnabile per tutti gli avversari che da
trentacinque anni cercano di scalzare il Centrosinistra. "I nostri
candidati - prosegue Efisio Meloni - sono sulla traccia delle precedenti giunte
di centrosinistra ma la lista nasce comuqnue da un rinnovamento significativo e
importante nei nomi. Le donne e i giovani hanno trovato ampio spazio, così come
sono rappresentate le migliori professionalità tecniche che potranno
contribuire a migliorare il governo della città". Sull'altro fronte c'è la
lista civica "Rinnovamento per Villacidro". I trenta candidati sono
tutti animati da un unico credo, ovvero essere l'alternativa vincente allo strapotere
del Centrosinistra, "Lotteremo con tutte le forze affinché a Villacidro
tornino a regnare la democrazia e la giustizia sociale - dice Giannina Orrù,
rappresentante della lista civica - Lo sappiamo tutti: l'ultima giunta ha fatto
di tutto fuorché governare con imparzialità". Per i sostenitori della
lista civica, il dominio sempre della stessa bandiera non può che aver
"nuociuto al paese". La lista "Rinnovamento" si propone
quindi di dar voce a chiunque è rimasto tagliato fuori dalle logiche del
palazzo: "Noi proponiamo un nuovo modo di governare - dice il candidato
sindaco Ignazio Fanni - dopo aver cercato di capire quali sono le esigenze
della gente. Siamop andati e andremo ancora nei quartieri, per esaminare
insieme alla gente quali sono le vere necessità della cittadinza. Il
malcontento è diffuso e noi vogliamo dare la spallata decisiva".
( da "Messaggero Veneto, Il" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Pordenone
Una carta dei servizi contro la burocrazia DOCUMENTI La
brochure che l'Ufficio di gabinetto della Questura di Pordenone elabora e
distribuisce ogni anno in concomitanza con la festa della Polizia, rappresenta
per il cittadino un utile vademecum: oltre ai dati sull'attività di un anno,
infatti, illustra i servizi e i numeri di pubblica utilità, sia che si tratti di uffici
"in calce e mattoni", sia virtuali. Ciò che interessa il cittadino è,
in particolare, la "Carta dei servizi", che si può richiedere in
Questura, o scaricare da internet cliccando www.poliziadistato.it ed entrando
nella pagina web della Questura di Pordenone. Contiene, tra l'altro,
indicazioni utili per la richiesta di passaporti, licenze di polizia e permessi
di soggiorno per stranieri. Analoghe risposte si possono avere tramite
l'Ufficio relazioni con il pubblico, in Questura a Pordenone, e che, se lo si
vuole contattare telefonicamente, risponde allo 0434-238502 dalle 8.30 alle
13.30 dei giorni feriali. L'Urp informa sui servizi resi dalla Questura e dagli
Uffici di polizia sul territorio pordenonese, nonché sullo stato degli atti e
dei procedimenti amministrativi; assiste gli utenti nella compilazione di
pratiche e documenti, riceve segnalazioni, proposte e consigli da parte degli
utenti. Altra risorsa, per quanti navigano in internet, il "commissariato
di ps on line": le competenze sono le stesse di un qualsiasi commissariato
di polizia presente sul territorio nazionale. Per i cittadini - navigatori,
infine, è possibile anche inoltrare denunce e segnalazioni per i reati
telematici. (m.b.).
( da "Repubblica, La" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Pagina III - Palermo La burocrazia I contributi La macchina di questo palazzo è molto diversa da
quella di un ente locale tutto sembra molto più complicato e farraginoso devo
capire come funziona Devo capire cosa fare per tentare di recuperare i
versamenti pensionistici della scorsa legislatura che è stata interrotta
anticipatamente a metà.
( da "Repubblica, La" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Pagina IX - Napoli
IMPRENDITORI E ARCHITETTI L'ALLEANZA CREATIVA CLAUDIO D'AQUINO iuseppe Guida e
Sandro Raffone hanno fornito di recente su "Repubblica Napoli" spunti
interessanti sul rapporto tra architettura e città. Interessanti perché il tema
rinvia agli impedimenti che sbarrano il passo all'emergere di una stagione del
fare in grado di rinnovare il volto di Napoli. Ma un aspetto credo meriti
d'essere ripreso e approfondito: quello della produzione edilizia dequalificata
a causa del combinato di "massimo profitto" cui tendono i costruttori
e di "concorsi che non si fanno" o si arenano
nelle secche della burocrazia. Diagnosi non convincente, perché un po' attardata sullo stampo
polemico di "Mani sulla città". Non convince perché ogni critica è
giusta e feconda quando è accorta nel cogliere le articolazioni della realtà,
scovando il nuovo dove c'è, evitando stereotipi e fissazioni da "idola
tribus". Per capirsi: ce la possiamo anche prendere con l'edilizia
residenziale pubblica governata da regole rigide e con limiti di costo imposti
dall'amministrazione (530 euro al metro quadro) che consentono solo di
costruire col cartone, ma perché prendersela con gli esecutori delle opere che
a quelle regole si devono attenere. In altri termini: si potrà obiettare che il
massimo ribasso produce brutture, ma la colpa di chi è? Di chi ha fatto le
formette o di chi ci mette la sabbia dentro? Proviamo invece a domandarci se,
al netto di criminalità e rifiuti, la questione napoletana non si riduca, al
fondo, alla mancata utilizzazione del capitale di energie del nuovo ceto
"pro-pro": i produttori-professionisti di cui parla, pensando al
Nord, il direttore del Sole 24 ore Ferruccio de Bortoli. Siamo proprio sicuri
che non sia quella la leva utile per sollevare anche Napoli dal declino in cui
rischia di scivolare? Cominciamo a vedere se la pietra scartata dai costruttori
(di una volta) non sia diventata testata d'angolo per i costruttori (di oggi).
Almeno quelli fra loro (per fortuna non pochi) i quali, chiamati non a eseguire
ma a progettare, lo fanno ormai "a quattro mani" con eminenti
architetti. Proponendosi come imprenditori moderni: ossia promotori di
complessi interventi di riqualificazione del territorio. Mettendoci, in più,
capitali di tasca propria. La serie di progetti urbanistici frutto di una
sintonia tra le due diverse anime della classe creativa (chi progetta e chi
produce) è in effetti piuttosto lunga. Altrettanto per i concorsi di
architettura di cui, invece, si lamenta l'assenza. Proprio la liaison tra
costruttori/promotori e grandi architetti sta divenendo, appunto, "testata
d'angolo": completamento del Centro direzionale, Porto Fiorito, Ospedale
del Mare, Pala Ponticelli, assieme a numerosi altri. Così come decisamente più
numerosi di quelli che enumerava Guida sono i concorsi di progettazione: tutte
le opere in corso a Bagnoli, dal Parco dello Sport alla Porta del parco al
Turtle point, quelle riguardanti la sostituzione dei prefabbricati pesanti a
Chiaiano, Pianura e Soccavo o l'Albergo dei Poveri: solo per citarne alcuni. Di
più: la sinergia tra chi progetta e chi realizza non attiva solo nelle Stazioni
della Metropolitana, ma chiama in causa architetti come Pica Ciamarra, Bruno
Discepolo, Uberto Siola, Fabio Mastellone, giovani come Corvino e Multari,
Silvio D'Ascia, Pasquale Manduca o star dell'architettura internazionale come
Piano, Isozaki, 5+1, Tange, Euvé? Si può obiettare che il passo di questo
cambiamento è lento. Giusto. Ma poi bisogna essere chiari nell'indicare le
responsabilità. Se a Napoli non siamo allineati con la Valencia della Coppa
America, non è certo colpa delle forze produttive che hanno tutto l'interesse a
fare.
( da "Nazione, La (Viareggio)" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
CRONACA VIAREGGIO
pag. 6 "DA MESI 30 disabili attendono risposta alla domanda per il posto
auto con le strisce gialle da... "DA MESI 30 disabili attendono risposta
alla domanda per il posto auto con le strisce gialle davanti casa, e l'ufficio
segnaletica non ha ancora ottemperato perché dicono che mancano soldi e
personale. Così ieri ho mandato un operaio della circoscrizione a comprare la
vernice e a pitturare lo stallo per un disabile di Torre del Lago". Athos
Pastechi è passato così ai fatti di fronte a un'emergenza scandalosa a cui il
comune, con la sua burocrazia, non ha ancora posto rimedio. La questione ieri è stata
sollevata anche dall'assessore al sociale Vittorio Fantoni che ha già investito
il comando della polizia municipale per gli atti del caso. Il comune, con la
sua organizzazione corrente, si è trovato spesso in mezzo alle proteste per il
posto auto dei disabili. L'ultimo caso noto riguarda una famiglia di via
Leonardo, con due disabili in carrozzina, che durante la pitturazione degli
stalli blu per il piano della sosta s'è vista spostare il parcheggio riservato
dall'altra parte della strada perché secondo gli addetti creava difficoltà alla
fermata dell'autobus. L'attenzione per i disabili è il discrimine tra l'Italia
e il resto d'Europa: la giunta Lunardini è pregata di prendere provvedimenti
rapidi e definitivi.
( da "Nuova Ferrara, La" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Giunta e sindaco mantengono
la parola: a settembre via ai lavori in zona fiera Dicembre 2008, Ferrara avrà
il nuovo palasport Arriva il sì, il Club giocherà in A. Costo 6 milioni di
euro: l'iter burocratico parte oggi MARCO NAGLIATI FERRARA. Parola mantenuta:
la città ed il Basket Club avranno un nuovo palasport. Sorgerà in zona fiera
(dietro i padiglioni tra via Bologna e via Ferraresi), sarà pronto entro
dicembre. L'amministrazione comunale non ha abbandonato il team cestistico e la
serie A sarà assaporata senza mal di pancia o gare in esilio. L'annuncio è
avvenuto ieri poco prima delle 19, al termine di una riunione di giunta
convocata per dibattere esclusivamente sul problema palasport. Quello di
piazzale Atleti Azzurri non è idoneo alla categoria nella quale è salito il Club,
in città serviva un altro contenitore. Spesso i tempi di
politica e sport sono mal imparentati, la burocrazia dell'una cozza contro il passo svelto dell'altro. A Ferrara,
invece, c'è stata sincronia. Merito del buon lavoro degli assessori e della decisione
del sindaco Gaetano Sateriale, che ha dato il via libera. E già oggi partirà
l'iter burocratico-legislativo. Sarà un impianto definitivo, che appena
pronto manderà in pensione quello esistente. Una struttura geodetica permanente
(capienza 3500-5000 posti) utilizzabile ovviamente non solo per il basket, ma
fondamentale per altre discipline e concerti. Sorgerà su un'area di oltre 6000
mq, costerà tra i 4 ed i 6 milioni di euro. Il Comune accenderà un mutuo con
durata tra i 15 ed i 20 anni, con rata annuale attorno ai 500.000 euro.
"Un investimento notevole; un sacrificio non indifferente". Lo hanno
affermato gli assessori che hanno presentato il progetto alla stampa: Davide
Stabellini (sport), Roberto Polastri (bilancio) e Mariella Michelini (lavori pubblici).
"è stata presa una decisione importante - afferma Stabellini -, in città
dopo tanti anni si riparla di impiantistica sportiva. L'obiettivo era far
giocare nella propria città il Basket Club, ma in generale si apre uno scenario
nuovo. A tutti gli effetti si andrà a costruire il nuovo palasport di
Ferrara". Deciso il percorso, ora si va di corsa. "Sì, gambe in
spalla ma i tempi ci sono" afferma Polastri. Dunque: entro il 6 giugno il
Club deve presentare domanda d'iscrizione in Lega Basket, accompagnandola con
la delibera di giunta che si impegna alla costruzione di un impianto in grado
di ottemperare alle norme previste (capienza minima di 3.500 posti). In questo
modo il team bianconero otterrà una deroga: potrà cioè giocare nel vecchio
impianto fino a dicembre. Nel frattempo, la complessa macchina burocratica deve
macinare chilometri: firmare con la regione (attualmente proprietaria
dell'area) una convenzione per l'utilizzo del terreno, allestire il progetto
d'appalto, indire la gara d'appalto europea (per legge dalla durata di 54
giorni), iniziare i lavori. E in mezzo vari passaggi in consiglio comunale. Si
ritiene che l'opera inizierà ad essere costruita a settembre ed in tre mesi
sarà completata. Il cerchio, con questi presupposti, si chiude con piena
soddisfazione. "Riteniamo di poterlo fare - sottoscrive Polastri -, del
resto non potevamo perdere l'occasione legata alla serie A del basket. Questa
operazione guarda al futuro, l'impianto potrà ospitare tanti altri avvenimenti:
sportivi e non sportivi. E vorrei precisare che la giunta ha deciso
all'unanimità". L'attuale PalaSegest spenderà le ultime cartucce fino a
dicembre, poi? "Poi sarà dismesso - sostiene Polastri -, non ci saranno
due palasport in funzione. Nell'equilibrio finanziario di medio periodo, il
vecchio impianto entrerà nel piano Stu (società di trasformazione urbana)
legato all'area del palazzo degli specchi. Sarà possibile costruire
un'operazione per rientrare in parte delle spese". Dunque, pochi mesi
ancora poi arriverà la pensione per un palazzetto costruito nell'estate dell'82
e che ha decisamente fornito il suo contributo. Riguardo al nuovo contenitore,
ancora non si ha certezza di come si presenterà all'esterno. Sarà sicuramente
struttura geodetica, ovvero copertura metallica rinforzata da archi con doppia
membrana coibente in tessuto poliestere termosaldato. Ma sono, questi, dettagli
per i tecnici. Agli sportivi interessa la sostanza: Ferrara si apre al nuovo e
il Club affronterà la serie A tra i suoi tifosi. A casa.
( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del
20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
CRONACA CARRARA pag.
8 di MASSIMO BINELLI ? CARRARA ? SE TROVARE CASA è un problema... di MASSIMO
BINELLI ? CARRARA ? SE TROVARE CASA è un problema serio, tra poco potrebbe
diventare complicato persino trovare? l'eterna dimora! L'argomento è da
scongiuri, ma l'allarme rischia di trasformarsi in un'emergenza, dunque...
parliamone. Certo, potremmo augurarci di campare il più a lungo possibile, però
i numeri, almeno per ora, non mentono. Intanto vediamo sùbito "quanto si
muore" a Carrara. Nel 2007 ci sono stati 787 decessi, che hanno
"prodotto" 485 salme (62% del totale), indirizzate a uno dei 13
cimiteri cittadini (
( da "Giorno, Il (Sondrio)" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
LE NOSTRE INIZIATIVE
pag. 10 2008: "Addio alle Alpi" in Val Lesina FINISCE UNA TRADIZIONE
MILLENARIA, SI APRONO NUOVE PROSPETTIVE IL 2008 RIMARRÀ negli annali della Val
Lesina, ma, purtroppo, nel libro nero: neppure una vacca da latte salirà sui
suoi alpeggi interrompendo una pratica, la transumanza, che durava da secoli.
E' una lunga storia scritta con l'ingegno, il sudore e l'acqua. La Val Lesina
conta ben 7 alpeggi, sul territorio dei comuni di Andalo, Delebio, e Rogolo. Il
primo a essere documentato, nel
( da "Giorno, Il (Milano)" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
SAN DONATO SEGRATE
CASSANO pag. 27 Disabili, le famiglie chiedono più servizi
e meno burocrazia VAPRIO
DUE MESI DI INIZIATIVE di BARBARA CALDEROLA ? VAPRIO ? INSERIMENTO scolastico e
lavorativo, agevolazioni fiscali, vacanze assistite: l'handicap a 360 gradi, un
problema che tocca da vicino moltissime famiglie del territorio e sul quale
Comune, Regione e offerta sociale hanno voluto riflettere a fondo. Si è
conclusa sabato scorso la lunga maratona messa in cantiere dall'amministrazione
Orlandi per "fare il punto" sulla situazione nell'Adda Martesana, con
un convegno in municipio a cui hanno partecipato famiglie, cooperative e
associazioni. In settimana la risoluzione dei problemi spicci è stata affidata
direttamente al camper del Pirellone, "l'unità mobile disabilità" ha
sostato davanti alle scuole e sul sagrato della chiesa, dopo aver fatto una
puntatina a Pozzo, per aprire pratiche personali e rispondere alle richieste
immediate di chi convive tutti i giorni con questa realtà. "Le nostre
risorse sono limitate - spiega Roberto Ghidetti, assessore ai Servizi sociali
del Comune -: l'ideale sarebbe mettere a punto un percorso personalizzato per
ciascun ragazzo, ma dobbiamo fare i conti con la realtà, non possiamo certo
illuderci". L'assessore però non rinuncia a darsi da fare per far fruttare
al meglio il budget disponibile: "Il Comune investe 150mila euro all'anno
per azzerare le barriere che si frappongono fra i disabili e una vita autonoma
- aggiunge -: è una battaglia su cui non ci fermiamo mai". DALLE FAMIGLIE
arriva la richiesta di un accesso facilitato ai servizi: spesso, infatti -
segnalano i genitori - la risposta degli enti pubblici ai loro problemi, è poco
efficace e soprattutto poco tempestiva; da mamme e papà però anche un
ringraziamento per il percorso che negli ultimi due mesi ha portato alla
ribalta le piccole e grandi battaglie quotidiane che devono sostenere per
garantire ai figli un'esistenza degna di questo nome. La lunga riflessione sul
tema è cominciata a marzo con un incontro aperto alle associazioni che si
occupano di spastici e di down ed è proseguita con un bellissimo concerto di
Esagramma nella chiesa parrocchiale a metà aprile. L'esibizione del celebre
coro milanese, che ha fatto della musicoterapia un'arte, ha commosso il paese
intero. Ai camper lombardi che in 4 anni hanno percorso
( da "Giorno, Il (Milano)" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
SPORT pag. 44 Una
ventata di trasparenza Fise, Paulgross sfida Croce di PAOLO MANILI ? ROMA ? È
INIZIATA ufficialmente ieri la campagna elettorale per il rinnovo della
presidenza e del consiglio della Fise. Alla Biblioteca del Senato il 43enne
avvocato viareggino Andrea Paulgross, vice della Federazione, sempre più in
contrasto di vedute col proprio presidente, Cesare Croce, a pochi giorni da
Piazza di Siena si è presentato come candidato al vertice federale in una
conferenza stampa affollatissima. Si è dunque concretizzata nell'espressione di
un candidato alternativo all'attuale presidenza (Croce è in carica da tre
quadrienni olimpici e si ripresenta per la quarta volta) l'insoddisfazione che
ormai da un paio di anni agita il mondo dell'equitazione di casa nostra. COME è
noto, Paulgross raccoglie le istanze di una gran parte del
"movimento" che ormai da tempo accusa Croce di una gestione
accentratrice, poco trasparente, fallimentare sul piano economico e su quello
dei risultati sportivi importanti. Una gestione - ha ricordato Paulgross - che
ha anche aumentato al limite del sostenibile i costi per i tesserati, a fronte
dell'acquisto del Centro federale di Pratoni del Vivaro, senza però mai
comprarlo e senza aver ancora esibito il bilancio consuntivo 2007, che andava
presentato entro il 30 aprile scorso. Appoggiano Paulgross ben 11 presidenti di
comitati regionali Fise (il 70 % dei voti), gli stessi che ormai un anno fa
avevano chiesto a Croce di passare il testimone. Mentre l'attività del
consiglio federale è ormai bloccata da diserzioni e dimissioni, che impediscono
di fatto la possibilità di deliberare. Il programma di Paulgross prevede
trasparenza dei bilanci, collegialità delle decisioni,
snellimento della burocrazia e abbassamento dei costi. Un programma condiviso in linea di
concetto anche da un "grande vecchio" come Mauro Checcoli. Proprio a
Piazza di Siena, che inizia giovedì 22, è convocato il prossimo consiglio, che
probabilmente verrà ancora disertato.
( da "Giorno, Il (Como)" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
COMO E PROVINCIA
pag. 4 Sportello imprese rosa: presentate 40 domande MOSTRA
"ARTIGIANA" A CANTÙ ? CANTÙ ? QUARANTA donne che aspirano a diventare
imprenditrici e che hanno le carte in regola per farlo anche se per loro è più
complesso degli uomini. Tante sono le aspiranti imprenditrici che in questo
week-end, a Villa Calvi, nel corso della parentesi brianzola della
manifestazione "Artigiana", dedicata dalle Camere di commercio di
Como e Lecco all'imprenditoria femminile, hanno bussato allo sportello
interattivo di consulenza "Donna cerca impresa, impresa cerca donna"
voluto da Cna. Un servizio gratuito pensato per aiutare le donne che hanno
intenzione di aprire un'azienda che evidenzia "la domanda ancora
inespressa di imprenditorialità femminile canturina e comasca in
generale", spiega Maria Casati Fumagalli, presidente di Impresa Donna,
realtà che raccoglie le associate di Cna Como. I dati elaborati dalla Camera di
Commercio in occasione della Giornata dell'Economia 2008, tenuta nei giorni
scorsi, dicono con un gioco di parole che "essere donna e scegliere una
vita alla guida di un'impresa molto spesso resta una vera "impresa",
ma sempre più donne ci credono e riescono a realizzare il
proprio sogno a dispetto di una burocrazia troppo pesante, di un rapporto problematico con il credito, di
pregiudizi e scetticismo diffusi". NEL COMASCO le imprese partecipate in
prevalenza da donne sono 9.977, circa il 20% del totale delle imprese attive in
provincia (50.921), di cui il 94% a guida interamente femminile e la metà a
ragione giuridica individuale. Il tasso di disoccupazione invece per le
donne comasche è di quasi due punti percentuali superiore rispetto a quello
degli uomini: 5% contro il 3,2%. C.Cat.
( da "Nazione, La (La Spezia)" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
PRIMO PIANO pag. 2
PER TUTTE le imprese spezzine, dalle società di capitale alle ditte individu...
PER TUTTE le imprese spezzine, dalle società di capitale alle ditte
individuali, è in arrivo una rivoluzione sotto il profilo delle procedure:
l'attività si può avviare (oppure modificare e cessare) in un giorno e con una
sola domanda. Tutto merito della "comunicazione unica" una pratica scaturita nel quadro della semplificazione della burocrazia. Dal 19 agosto infatti
diventerà obbligatorio l'invio telematico della "comunicazione" al
registro delle imprese della Camera di commercio che diventa una specie di
ufficio unico di ingresso per le pratiche riguardanti Inps, Inail, Agenzia
delle entrate e lo stesso registro imprese. Il che significa tempi certi
e rapidi di risposta, costi contenuti per i diritti e le imposte di bollo, una
situazione più organica per le imprese e una banca dati coerente per tutti gli
enti. Una grossa agevolazione è quella del risparmio del tempo: anziché dover
affrontare quattro sportelli e altrettante pratiche spigolose sarà possibile
seguire una sola strada. Questa innovazione c'è gia stata in fase sperimentale
dal 4 febbraio per alcune Camere pilota e alcuni utenti. Ieri la Camera di
commercio della Spezia ha chiamato a raccolta gli addetti ai lavori. Obiettivo
preparare il terreno alla procedura di avvio di un'impresa. La sala Marmori era
strapiena. A illustrare le novità Susanna Alinghieri e Giuseppe Bianchi della
Camera di commercio e il consulente Infocamera Carlo Rossi. Dal 19 agosto ?
come detto ? la nuova procedura dovrebbe diventare obbligatoria per tutte le
imprese, dalle più grandi alle più piccole, anche se gli operatori sono in
attesa del provvedimento che metterà nero su bianco alle regole tecniche. Fra
gli adempimenti che rientrano nella Comunicazione unica per quanto riguarda
l'Inail ad esempio c'è l'apertura della posizione assicurativa, per l'Inps
l'assunzione dei dipendenti e l'apertura della posizione previdenziale, per
l'Agenzia delle entrate l'assegnazione immediata del codice fiscale e della
partita Iva, per la Camera di commercio l'iscrizione al registro delle imprese.
Gli imprenditori, o chi per essi, dovranno dotarsi di tre strumenti: il
contratto Telemaco, indispensabile per l'invio della Comunicazione, una casella
di posta elettronica certificata (che viene attribuita automaticamente
all'imprenditore che invia la pratica) e la firma digitale (un sistema di
autenticazione di documenti digitali analogo alla firma autografa su carta).
"La Camera di commercio ? ha detto Susanna Anghileri ? sarà a totale
disposizione delle imprese e dei loro intermediari. Già adesso molti
imprendiotri si rivolgono alle associazioni di categoria, a agenzie di disbrigo
pratiche e a professionisti. I vantaggi saranno notevoli". Sotto il
profilo operativo come funzionerà? Per il percorso semplificato al Registro
imprese, Infocamere ha predisposto un software che guida l'utente nella
compilazione del modelli di comunicazione unica. Posta la firma digitale, il modello
viene inviato alla Camera di commercio. All'indirizzo di posta elettronica
certificata della nuova impresa vengono trasmessi ricevuta di protoccllo e, a
seconda dei casi, codice fiscale e partita Iva, rilasciati dall'Entrate. La
ricevuta consente di iniziare l'attività. M.P.
( da "Nazione, La (Empoli)" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
SPORT pag. 45 Le grandi
manovre per la presidenza Fise EQUITAZIONE E' INIZIATA IERI a Roma la campagna
elettorale per il rinnovo della presidenza e del consiglio della Fise. Alla
Biblioteca del Senato, intitolata a Giovanni Spadolini, il 43enne avvocato
viareggino Andrea Paulgross, vice della Federazione, sempre più in contrasto di
vedute col proprio presidente, Cesare Croce, a pochi giorni dal Csio di Piazza
di Siena si è presentato come candidato al vertice federale, in una conferenza
stampa che ha contato sulla presenza di un centinaio -e forse più- di
giornalisti e addetti ai lavori, nonché di rappresentanti dei vari comparti del
mondo dell'equitazione. Si è dunque concretizzata nell'espressione di un
candidato alternativo all'attuale presidenza (Croce è in carica da tre
quadrienni olimpici e si ripresenta per la quarta volta) l'insoddisfazione che
ormai da un paio di anni agita il mondo dell'equitazione di casa nostra. Come
noto Paulgross raccoglie le istanze di una gran parte del "movimento"
che ormai da tempo accusa il presidente federale di una gestione accentratrice,
poco trasparente, fallimentare sul piano economico e su quello dei risultati
sportivi importanti. Una gestione -ha ricordato in conferenza Paulgross- che ha
anche aumentato al limite del sostenibile i costi per i tesserati, a fronte
dell'acquisto del Centro federale di Pratoni del Vivaro, senza però mai
comprarlo e senza aver ancora esibito il bilancio consuntivo 2007, che andava
presentato entro il 30 aprile. Appoggiano Paulgross ben 11 presidenti di comitati
regionali Fise ( il 70 % dei voti), gli stessi che ormai un anno fa avevano
chiesto a Croce di passare il testimone e di indire nuove elezioni. Mentre
l'attività del consiglio federale è ormai bloccata da diserzioni e dimissioni,
che impediscono di fatto la possibilità di deliberare. Ovvio che il programma
di Paulgross preveda trasparenza dei bilanci, collegialità
delle decisioni, snellimento della burocrazia e abbassamento dei costi. Un programma condiviso anche da un
"grande vecchio" come Mauro Checcoli, già olimpionico e poi
presidente federale. A Piazza di Siena, che inizia giovedì, è convocato il
prossimo consiglio, che probabilmente verrà ancora disertato. Paolo
Manili.
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del
20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
ECONOMIA pag. 10
Caliceti: "L'agricoltura è bloccata dalla Affondo del presidente di
Confagricoltura: "E Bologna non sfrutta le potenzialità L'INTERVISTA di
LORENZO FRASSOLDATI CENTO giornate lavorative all'anno, equivalenti
a un impegno medio di due giornate alla settimana da dedicare alla burocrazia. Così una media azienda
agricola. "E tutto si moltiplica per le aziende più grandi e vocate
all'export. Lo slogan di Confagricoltura 'meno carte e meno timbri' nasce da
una situazione insostenibile: meno tempo da dedicare alle carte, più tempo per
marketing, promozione, export, innovazione, cioè competitività".
Antonio Caliceti da tre anni è al vertice di Confagricoltura Bologna. A fine
mese si ripresenta all'assemblea dei quasi 2000 soci dell'organizzazione
agricola. Con quali priorità? "Ci sono problemi comuni a tutte le imprese
italiane e problemi specifici dell'agricoltura. Tra i problemi comuni non si
può non citare la farraginosità della macchina burocratica. Con l'aggravante
che per intercettare le provvidenze comunitarie le aziende agricole devono
predisporre autocertificazioni e/o domande di 40 pagine. Spesso gli agricoltori
non riescono a capire ciò che firmano o dichiarano. Poi i controlli degli enti
pubblici che a volte bloccano i pagamenti per mesi, spesso per futili
motivi". Insomma, burocrazia palla al piede. Poi?
"Poi ci sono i costi crescenti, a partire dal gasolio agricolo, e degli
altri mezzi tecnici, concimi in primis in quanto derivati dal petrolio,
cresciuti a marzo più del 35%". Boom dei cereali. E le bioenergie?
"Le bioenergie restano una opportunità per contribuire a ridurre le
emissioni in atmosfera. Certo bisogna fare i conti con i prezzi alle stelle dei
cereali. La provincia di Bologna da sempre è tra le prime d'Italia nei cereali.
Nel 2007 ne sono stati seminati oltre
( da "Resto del Carlino, Il (Ravenna)" del
20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
SPORT pag. 44 E' INIZIATA
ufficialmente ieri a Roma la campagna elettorale per il rinnovo ... E' INIZIATA
ufficialmente ieri a Roma la campagna elettorale per il rinnovo della
presidenza e del consiglio della Fise. Alla Biblioteca del Senato, intitolata a
Giovanni Spadolini, il 43enne avvocato viareggino Andrea Paulgross, vice della
Federazione, sempre più in contrasto di vedute col proprio presidente, Cesare
Croce, a pochi giorni dal Csio di Piazza di Siena si è presentato come
candidato al vertice federale, in una conferenza stampa che ha contato sulla
presenza di un centinaio ? e forse più ? di giornalisti e addetti ai lavori,
nonché di rappresentanti dei vari comparti del mondo dell'equitazione. Si è
dunque concretizzata nell'espressione di un candidato alternativo all'attuale
presidenza (Croce è in carica da tre quadrienni olimpici e si ripresenta per la
quarta volta) l'insoddisfazione che ormai da un paio di anni agita il mondo
dell'equitazione di casa nostra. Come noto Paulgross raccoglie le istanze di
una gran parte del movimento che ormai da tempo accusa il presidente federale
di una gestione accentratrice, poco trasparente, fallimentare sul piano
economico e su quello dei risultati sportivi importanti. "Una gestione ?
ricorda in conferenza Paulgross ? che ha anche aumentato al limite del
sostenibile i costi per i tesserati, a fronte dell'acquisto del Centro federale
di Pratoni del Vivaro, senza però mai comprarlo e senza aver ancora esibito il
bilancio consuntivo 2007, che andava presentato entro il 30 aprile scorso".
APPOGGIANO Paulgross ben 11 presidenti di comitati regionali Fise (il 70 per
cento dei voti), gli stessi che ormai un anno fa avevano chiesto a Croce di
passare il testimone e indire nuove elezioni. Mentre l'attività del consiglio
federale è ormai bloccata da diserzioni e dimissioni, che impediscono di fatto
la possibilità di deliberare. Ovvio che il programma di Paulgross preveda
trasparenza dei bilanci, collegialità delle decisioni,
snellimento della burocrazia e abbassamento dei costi. Un programma condiviso in linea di
concetto anche da un "grande vecchio" come Mauro Checcoli, già
olimpionico e poi presidente federale, che scrive in merito a uno dei
responsabili delle 11 regioni contrarie a Croce. Proprio a Piazza di
Siena, che inizia giovedì, è convocato il prossimo consiglio, che probabilmente
verrà ancora disertato.
( da "Sole 24 Ore, Il" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Il Sole-24 Ore
sezione: IN PRIMO PIANO data: 2008-05-20 - pag: 2 autore: Fare Futuro. Ma
sull'utilizzo delle risorse l'"audit" dello Stato Federalismo, An
sceglie il modello Lombardia Roberto Turno ROMA Alleanza nazionale sposa
ufficialmente e definitivamente il federalismo fiscale "modello
Lombardia". Con una perequazione orizzontale (diretta dal Nord al Sud) che
poco piacerà alle Regioni del Mezzogiorno (sponsor della perequazione verticale
con lo Stato intermediario). E con paletti tutti da piantare: coniugare
solidarietà e competizione, innestare sistemi di audit dello Stato
sull'utilizzo delle risorse. E con una scommessa di fondo: avviare il volano di
una crescita "equilibrata e unitaria" dell'economia e del mercato.
Certo, è scritto nel programma del Pdl. Certo, il "modello Lombardia"
l'ha votato anche An.E tuttavia, mentre Umberto Bossi prepara il suo Ddl sul
federalismo fiscale ( atteso in Consiglio dei ministri dopo metà giugno) con le
Regioni nient'affatto disposte ad accettare contenuti e metodi a scatola
chiusa, la scesa in campo di An sul "tema dei temi" che da sempre
spacca il centrodestra,non è affatto casuale. A darle un crisma finale è uno
dei 7 working paper della Fondazione "Farefuturo", il think tank liberal
di An presieduto da Gianfranco Fini, che saranno presentati oggi dal
sottosegretario al commercio estero Adolfo Urso (che di Ff è segretario
generale)alla presenza del ministro per l'attuazione del programma, Gianfranco
Rotondi. Un lavoro elaborato da un centinaio di esperti di area di
centrodestra, che tocca le "sette missioni "principali che il nuovo
Governo s'è dato. Quelle che dovrebbero essere nel bagaglio della "luna di
miele" dei primi cento giorni. E precisamente: rilancio dello sviluppo,
sostegno alla famiglia,sicurezza e giustizia, servizi ai cittadini,
Mezzogiorno, finanza pubblica e, appunto, federalismo fiscale. Sette missioni,
altrettante sfide. Proprio il federalismo fiscale, antico nervo scoperto di An
e ragione di aspri scontri col Carroccio, è riconosciuto apertamente come una
delle sfide ineludibili. Spiega Urso le idee e i suggerimenti che arrivano
dalla Fondazione: "Si tratta di coniugare il federalismo fiscale con lo
Stato unitario, la perequazione e la sussidiarietà orizzontale per contemperare
le diverse esigenze del Nord che è più avanti, con quelle del Sud che è
indietro. La strada che indichiamo vuole superare gli errori della riforma del
2001". Non senza indicazioni di merito: "Occorre semplificare al
massimo la legislazione concorrente – aggiunge Urso – che
produce solo conflitti e burocrazia". E questo, anche assegnando allo Stato con certezza più
compiti, dalle infrastrutture al settore energetico; e così alle Regioni, come
sul commercio e il turismo. "Il principio dell'attribuzione della
titolarità delle basi imponibili – spiega il documento –consente a ogni
Regione di promuovere politiche pubbliche sul proprio territorio".Mentre
la perequazione orizzontale permetterà di "coniugare efficacemente
elementi di solidarietà a elementi di compe-titività tra i territori ".
Una doppia sfida, insomma. Ma con avvertenze per l'uso: fondamentale sarà la
previsione"che l'istituto della perequazione non annulli le differenze,
ponendo sullo stesso livello " le Regioni che alimentano la perequazione e
che quelle che "ne traggono beneficio". E per farcela, occorrerebbe
fare in modo che le risorse della perequazione siano usate per assicurare
"la crescita della base imponibile degli enti beneficiari", con lo
Stato che affianchi le Regioni in una vasta azione di monitoraggio. In poche
parole: sorprese e "scherzi", una volta incassati i fondi, non
saranno permessi. OLTRE LA RIFORMA Norme semplificate: allo Stato più compiti
in materia di energia e infrastrutture. Alle Regioni turismo e commercio.
( da "Sole 24 Ore, Il" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Il Sole-24 Ore
sezione: MONDO data: 2008-05-20 - pag: 9 autore: DALLA PRIMA Banche centrali Una
seconda questione riguarda gli indicatori di politica monetaria. La dottrina
monetarista suggeriva di tenere d'occhio gli aggregati monetari, per evitare
che una loro crescita eccessiva surriscaldasse l'economia. Questa visione è poi
stata sostituita da una nuova ortodossia: la quantità di moneta non ha alcuna
relazione stabile con l'attività economica, e le Banche centrali devono
scegliere il tasso d'interesse guardando alle aspettative di inflazione e alla
crescita, e senza preoccuparsi di ciò che capita alla quantità di moneta. La
crisi sul mercato del credito ha di colpo rivalutato le vecchie idee
monetariste. Non nel senso di tenere sotto controllo la quantità di moneta,
bensì di contrastare una crescita troppo rapida degli aggregati creditizi. La crisi
di questi mesi è stata alimentata da un aumento eccessivo della leva
finanziaria, cioè del credito. Se le Banche centrali vi avessero prestato
attenzione, forse oggi non saremmo nei guai. In questo bisogna dare atto alla
Bce, che ha sempre affermato di dare importanza alla quantità di moneta. In
passato sbeffeggiata dagli economisti perché troppo fedele ai feticci
monetaristi, ora invece la Bce appare più saggia delle altre Banche centrali.
Questo punto è legato a un altro interrogativo: cosa deve fare la politica
monetaria se vi è il sospetto di una bolla speculativa su qualche mercato? La
risposta delle Banche centrali è sempre stata: reagire agli effetti macro della
bolla (su inflazione e crescita), senza però spingersi a cercare di farla
scoppiare. Secondo i critici, è un atteggiamento troppo accondiscendente. Se
davvero si è convinti che i prezzi di mercato siano distorti da una bolla
speculativa, perché limitarsi a raccogliere i cocci? Non sarebbe meglio agire
prima che arrivi il disastro e far scoppiare la bolla? I banchieri centrali
opponevano due risposte: primo, è difficile identificare le bolle; secondo, non
vogliamo destabilizzare l'economia aggregata pur di farle scoppiare. Ma i danni
inflitti dalla bolla sul mercato immobiliare stanno inducendo a qualche
ripensamento. Soprattutto, gli strumenti a disposizione delle autorità
monetarie non sono solo i tassi d'interesse. Anche la Fed ora ammette che
avrebbe dovuto contrastare la speculazione con una regolamentazione più severa.
Un quarto problema è fino a che punto le autorità debbano spingersi per offrire
liquidità ai mercati. Inizialmente alcune Banche centrali sono state troppo
restie, precipitando la crisi. Ora vi è il timore opposto, che i portafogli
delle autorità monetarie si siano riempiti di titoli di dubbia qualità. è
difficile trovare il giusto equilibrio tra sostenere la liquidità ed evitare un
salvataggio indiscriminato di chi ha sbagliato, a spese dei contribuenti.
Questi interrogativi hanno anche un risvolto politico. La
delega della politica monetaria a una burocrazia indipendente presuppone che le decisioni di "policy"
siano guidate da criteri tecnici e da una conoscenza consolidata della materia.
Se invece si aprono quesiti più ampi e incerti, è probabile che la politica sia
tentata di riappropriarsi delle decisioni. è istruttivo osservare cosa è
successo in seguito al salvataggio di Bear Stearns. Alcuni deputati americani
hanno chiesto alla Fed di riservare un trattamento di favore anche ai prestiti
per gli studenti, consentendo alle banche di scambiare questi prestiti contro i
più sicuri titoli di Stato. E la Fed ha prontamente obbedito. Il prossimo
passo, in cui alla Banca centrale verrà chiesto di aiutare imprese o settori
che stanno a cuore ai politici, non è molto lontano. Guido Tabellini.
( da "Corriere della Sera" del 20-05-2008)
Pubblicato anche in: (Corriere della Sera)
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Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Opinioni - data: 2008-05-20 num: - pag: 38 autore: di
ALBERTO MARTINELLI categoria: REDAZIONALE FEDERALISMO E INTEGRAZIONE
COMUNITARIA Ora la Lega dovrà darsi un'idea di Europa L a Lega Nord è stata,
insieme all'Italia dei Valori, la vera vincitrice delle recenti elezioni. Il
suo successo è dovuto al radicamento territoriale dei suoi amministratori e
quadri locali, e alla capacità di essere allo stesso tempo dentro e fuori il
sistema di potere partitico, da un lato incanalando parte della protesta della
cosiddetta anti- politica e, dall'altro, partecipando in posizione autonoma
alla coalizione di potere guidata da Berlusconi. In questo senso osserviamo che
la Lega sta cambiando. Fino a tempi recenti la Lega ha agito soprattutto in una
dimensione locale e come partito di protesta, oggi cerca di accreditarsi come
partito di governo, capace di interpretare anche la dimensione globale dei
processi in corso e di dare risposte efficaci alla gestione di tali processi. In
altre parole, ha dimostrato di capire e saper dar voce alle esigenze dei
territori, al bisogno di radici e di comunità della gente in un'epoca di
spaesamento e di insicurezza diffusa; ma deve adesso mostrare se è in grado di
gestire i flussi transnazionali e i problemi connessi allo sviluppo delle reti
di interdipendenza globale, se è cioè capace di governare la realtà glocale,
ovvero il rapporto tra locale e globale (per essere concreti, la questione
dell'immigrazione, la questione delle grandi infrastrutture come Malpensa, la
Fiera, l'Expo, ecc.). Per fare questo la Lega deve avere una propria politica
estera che finora, chiusa nella sua dimensione localistica, non ha mai avuto.
Al riguardo, un test fondamentale è l'atteggiamento nei confronti dell'Unione
Europea e della costruzione dell'Europa politica. Finora la Lega è stata
euro-scettica, contraria all'Europa politica, estremamente
critica della burocrazia di
Bruxelles e ingiustamente critica dell'euro e dell'unione monetaria europea. La
modifica di questo atteggiamento sarebbe una prova di maturità per la Lega, la
dimostrazione di una cultura autenticamente federalista. Come sostengo nel
libro Quale federalismo per l'Italia? (Mondadori-Fondazione Rosselli),
l'argomento classico in favore del federalismo è, infatti, la sua capacità di
combinare unione con autonomia, i vantaggi della piccola dimensione locale con
quelli della grande dimensione, nel caso della Ue sopranazionale; la capacità,
da un lato, di diffondere il potere politico in nome della libertà e,
dall'altro, di concentrarlo per realizzare l'unità e un governo efficace ed
energico. La Lega dovrebbe passare da una posizione di rigetto dell'unione
politica europea a una posizione di sostegno del progetto dell' Europa delle
regioni in contrapposizione all' Europa degli Stati nazionali. Sappiamo che al
momento è l'Europa degli Stati nazionali a prevalere nettamente, ma la
concezione dell' Europa delle regioni potrebbe contare su sostenitori
autorevoli, in primo luogo la Germania, importanti minoranze come i Catalani, i
piccoli Stati membri che vedrebbero una netta riduzione delle differenze tra le
unità componenti l'Unione. Come a fronte della globalizzazione così nel caso
dell'integrazione politica europea, la Lega dovrebbe passare dal rifiuto alla proposta
di attuare soluzioni per la governance dei processi globali. Nessuno Stato
europeo, per quanto potente, può oggi da solo governare tali processi.
Un'Unione federale delle regioni europee potrebbe. è chiedere troppo? Mi rendo
perfettamente conto che la Lega vuole interpretare i timori e le ansie di
quanti temono di essere tra i perdenti della globalizzazione, ma non deve
dimenticare, primo, che il miglior modo per difendere costoro è cercare di
governare i processi, non subirli con battaglie di retroguardia; secondo, che
molti altri suoi elettori ( in primo luogo il mondo delle le piccole imprese e
del lavoro autonomo dell'Italia centro-settentrionale) devono competere nel
mercato globale e hanno bisogno di una \\ Il partito di Bossi dovrebbe passare
dal semplice rifiuto di Bruxelles al tentativo di governare i processi
extranazionali politica che li sostenga.
( da "Libertà" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
L'elenco di impianti
in precedenza descritti, è parte integrante di una emblematica e annosa
petizione al vaglio del Commissario Distrettuale di Bettola, la quale,
corredata delle opportune valutazioni, fa ritorno alla Podesteria Morfasso per
l'adempimento delle formalità prescritte: .."22 luglio 1830.. Un Giovanni
Cimelli di Sperongia, colla qui alligata supplica ha chiesto a Sua Maestà il
permesso di far costruire un nuovo mulino in un suo fondo denominato "il
Groppo" nel luogo ove s'unisce la Lubbiana all'Arda". Il mulino era
da sempre una delle pochissime fonti di reddito certe, ma prima di arrivare a
riempirne la tramoggia per la prima volta, bisognava sottostare alle rigide maglie della burocrazia Ducale parecchio sensibile ad ogni osservazione e opposizione
fatta in tal senso. Cimelli non è disposto ad acconsentire ad una perizia,
forse per una certa riluttanza a sostenere le salate spese. Pertanto l'istanza
non può avere corso, ma dopo qualche anno qualcosa nel luogo detto "il
Groppo" viene costruito violando il Regolamento stradale e provocando l'intervento
della Podesteria "a dover sospendere qualunque lavoro che abbiano
cominciato per l'erezione di un mulino? Morfasso 14 settembre 1839 ". I
Cimelli, forse indotti a miglior consiglio da maggior disponibilità
finanziaria, decidono, in una nuova petizione, di sottostare alla visita
dell'Ingegnere di Piacenza che avviene "il giorno 29 aprile 1842".
Stavolta tutto sembra filare liscio ma l'istanza viene bloccata sul più bello
dalla forte opposizione dell'Opera parrocchiale di Sperongia, timorosa di veder
danneggiato un suo beneficio posto nelle immediate vicinanze. Per nulla domo,
il 4 dicembre 1846 uno dei fratelli Cimelli, Francesco, rinnova "istanza
scritta". Positiva la relazione del perito pubblico geometra Bartolomeo
Boccaccio di Boccolo dei Tassi (che comporta una parcella di lire 46 e
centesimi 70), ma ancora una volta ogni speranza sembra infrangersi contro il
muro eretto dall'Opera parrocchiale, o meglio contro la resistenza esercitata
da uno dei suoi componenti:, in un chiarissimo conflitto di interessi. Intanto,
vistoselo negare per l'ennesima volta, Giuseppe Cimelli, in data 2 dicembre
1848 .. "invoca dal Supremo Governo il permesso d'aprire un mulino..",.
L'ennesima ostruzione provoca la secca presa di posizione del Podestà Eugenio
Labati, il quale considera .."atto di Giustizia il concedere ad un
Giuseppe Cimelli di Sperongia il permesso di porre in esercizio un mulino da
sette anni da lui costrutto...". E dopo vent'anni di tribolazioni i
Cimelli godono finalmente di un impianto tutto loro. 20/05/2008.
( da "Messaggero, Il" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Dal nostro inviato
CANNES - I fratelli Dardenne sanno come fare male. Non è colpa loro, anzi è il
loro vero talento. Da una quindicina d'anni infatti i registi belgi della
Promessa, Il figlio, Rosetta, L'enfant, gli ultimi due premiati con la palma
d'oro proprio qui a Cannes, prendono il mondo in cui viviamo, un mondo
infinitamente complesso e insieme incredibilmente opaco, monotono,
indecifrabile, e lo riducono a pochi segni essenziali che ne svelano tutta la
crudeltà. Crudeltà dei rapporti di potere e di dominio mascherati da vita
quotidiana. Crudeltà delle regole non scritte della sopravvivenza, che
sottomettono anche la sfera più intima della nostra esistenza alle leggi
implacabili dell'economia. Crudeltà, infine, di un mondo che a forza di
razionalizzare, informatizzare, burocratizzare ogni aspetto e momento del
nostro passaggio in questo mondo, ha imparato a difendersi da tutto ciò che ha
una forza e un'identità personali, fino quasi a cancellarne i connotati. È ciò
che si prova davanti a Le silence de Lorna (in concorso, dieci minuti di
applausi alla proiezione con il pubblico), una storia semplice e astratta come
un teorema e insieme così potente e piena di vita da lasciare senza fiato come
capita solo alla grande arte (sarà banale ma è inevitabile pensare alla grande
pittura fiamminga, Vermeer in testa, che evocava un'intera epoca con uno o due
personaggi in un interno). La Lorna del titolo è un'albanese che vive a Liegi.
Una ragazza graziosa e di poche parole, un'immigrata come ce n'è a milioni, che
però conduce uno strano ménage. La sera rincasa da un giovane a cui non concede
la minima confidenza, che invece sembra avere massimo bisogno di lei, delle sue
cure e attenzioni. Quel giovane, Claudy (Jéremie Rénier, fedelissimo dei
Dardenne), infatti è suo marito, ma è un marito per finta, sposato solo per
avere la cittadinanza belga. E poiché è un tossicomane che cerca disperatamente
di curarsi, Lorna sa che non resteranno insieme a lungo. Un misterioso tassista
italiano infatti (Fabrizio Rongione) già progetta un nuovo matrimonio con un
russo, che a sua volta otterrà da lei la cittadinanza belga e che naturalmente
paga bene. Quanto a Claudy, nessun problema: è un tossico, i tossici fanno
spesso una brutta fine. Basta tenerlo sempre in bilico fra "scimmia"
e disintossicazione, un'overdose fa presto a capitare. E la
burocrazia, con i suoi
registri e i suoi computer, è facile da ingannare. La tenera Lorna insomma, che
la sera telefona trepidante al fidanzato albanese con cui progetta di aprire un
bar, è un'assassina, almeno in potenza. Ma in cuor suo spera di cavarsela con
un divorzio, dunque a un certo punto inizia a procurarsi lividi enormi per
provare che il marito la picchia, glielo dice addirittura, perché Claudy
è come un bambino bisognoso di tutto, picchiami così divorziamo e anche tu
incassi una bella indennità, ma lui proprio non ce la fa a alzare le mani, così
lei sbatte la testa al muro, in ospedale, poi corre a farsi medicare. Ma quando
scopre che nonostante tutto, con il divorzio già in corso, il destino di Claudy
è segnato, ecco la scena indimenticabile e paradossale. Perché lui, ignaro e
ormai disintossicato, vedendosi ancora respinto vuole uscire a drogarsi. Ma lei
glielo impedisce, lo butta a terra, chiude la porta a chiave, getta la chiave
dalla finestra. Quindi inizia freneticamente a spogliarsi, rivelando un
sentimento insospettato insieme a un corpo meno grazioso del previsto e
vagamente infantile che aggiunge tenerezza alla scena, e fa l'amore con lui. È
un momento assolutamente straziante e c'è ancora quasi metà film da non
raccontare assolutamente. Sarà difficile non riparlarne la sera dei premi.
F.Ferz.
( da "Corriere Alto Adige" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Corriere dell'Alto Adige
- BOLZANO - sezione: 1AECONOMIA - data: 2008-05-20 num: - pag: 9 categoria:
REDAZIONALE Panorama Benzina, rincari maggiori in Trentino Alto Adige Tasse sul
diesel alle stelle Il caro benzina si fa sentire in Alto Adige più che in altre
parti d'Italia. In una ricerca de "Il Sole 24 Ore", è stato stabilito
che il consumo medio di benzina per veicolo all'anno è quantificabile in 593
euro (1.867 euro per il gasolio). Si tratta di un costo aggiuntivo di 238 euro
di benzina rispetto al 2003, e di 1.060 euro di gasolio sullo stesso periodo.
53 gli euro in più di tasse per la super, 213 quelli per il diesel. Venendo ai
dati del Trentino Alto Adige, il consumo medio è stato calcolato in 717 euro,
con 287 euro in più per la benzina (
( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
LANCIANO - "Non
è giusto che cittadini, già provati da problemi che li costringe a recarsi in
ospedale per le cure, debbano sopportare una burocrazia sempre più lontana dai loro
bisogni e dal loro sacrosanto diritto all'assistenza sanitaria". E' questo
un passaggio della lettera che il consigliere regionale Walter Caporale ha
inviato al manager della Asl Lanciano-Vasto, Michele Caporossi, e all'assessore
regionale alla sanità Bernardo Mazzocca. Al centro della
"segalazione-protesta" che la riduzione dell'orario di apertura del
Cup (il centro di prenotazione unica) di Via Don Minzoni. "La situazione -
dic e Capoporale - crea gravi disagi . Adesso gli sportelli di via Don Minzoni
sono già chiusi alle ore 10, mentre prima si arrivava 12.30. Se a questo
aggiungiamo la recente soppressione dello sportello per il pagamento del ticket
del laboratorio analisi, è facile immaginare come la riduzione dell'orario
abbia portato ad un "ingolfamento" degli Uffici Cup dell'Ospedale
Renzetti, in Via per Fossacesia". E conclude: "E tutto questo con un
notevole aggravio dei disagi a carico degli utenti che, ora per un motivo ora
per un altro, da tempo sono costretti a lunghe attese". (M.Gian.).
( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Nella giungla dei
disservizi all'utente, nell'intricato bosco della burocrazia che più che cittadini ci fa
sentire sudditi, spunta anche una buona notizia. Non è una rivoluzione
copernicana, non farà risparmiare cifre enormi ai cittadini alle prese con
aumenti inarrestabili e con le "bollette pazze", ma, almeno
ristabilisce una sorta di criterio di giustizia. L'Enel fa sapere che se
le bollette arrivano in ritardo per dei disguidi di spedizione non verrà
addebitata la mora. E' già successo, come per la Tia, la famigerata tassa
comunale sui rifiuti così tanto contestata, che i bollettini arrivassero a casa
il giorno stesso o il giorno il termine ultimo per pagare. A volte si tratta di
ritardi dell'ente, più spesso di problemi di spedizione. Così l'Enel specifica
che sia quando questo accade per molte persone sia per un singolo utente, è
possibile chiamare il numero vedre che compare sulla bolletta e comunicare che
il pagamento avverrà senza la mora perchè il ritardo non è dipeso dall'utente.
Spesso si verificano casi di ritardi di gruppo, che, quindi, sono facilmente
verificabili, in quanto sono intere zone che ricevono la bolletta in ritardo.
L'Enel fa sapere anche vengono prese in considerazione singole situazioni. Ad
esempio può succedere che, in caso di trasferimento, le bollette vengano
recapitate al vecchio indirizzo o che un utente che non ha il pagamento della
bolletta tramite banca manchi da casa per diverso tempo, "saltando"
quindi, il pagamento delle bollette. Anche in questi casi, spiega l'Enel,
"che dipendono da cause di forza maggiore o, comunque, di cui l'utente non
ha responsabilità, si va incontro al cliente non facendo pagare la mora".
Bisogna comporre il numero verde che compare sulla bolletta, parlare con un
operatore e spiegare la situazione, comunicando il pagamento della bolletta
senza la sovrattassa per il ritardo.
( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del
20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
ECONOMIA 20-05-2008
UPI LA DELEGAZIONE HA FATTO TAPPA NELLA SEDE DEGLI INDUSTRIALI E IN PROVINCIA
La Slovacchia apre a Parma e al settore agroalimentare Il console: ci sono
nuove opportunità. Azzali: coinvolgeremo le aziende Luca Molinari II Un primo
contatto. Un incontro per tentare di avviare rapporti istituzionali e
commerciali tra Parma e la Slovacchia. Ieri mattina Antonia Srankova, console
della Repubblica Slovacca, ha incontrato Cesare Azzali, direttore dell'Unione
Parmense degli Industriali, per presentare le potenzialità del proprio Paese.
Con lei Eva Cambalova, consulente economico-legale, che ha posto l'accento
sulle opportunità economiche e legislative offerte attualmente dallo Stato
dell'Est Europa. La Slovacchia è nata di recente, il 1° gennaio 93, dal 1°
maggio 2004 è membro dell'Unione Europea e dal 1° gennaio 2009 adotterà l'euro
come valuta ufficiale. E' situata in una posizione strategica, la tassazione è
bassissima (è stata introdotta un'aliquota unica del 19%), il Pil registra un
alto tasso di crescita e vengono destinati importanti incentivi agli
investimenti. Famosa per la lunga tradizione industriale, la Slovacchia attualmente
offre anche una forza lavoro qualificata a costi competitivi, (il salario medio
è sui 600 euro al mese e il tasso di disoccupazione alla fine del 2005 era
dell'11,3%). Le imprese automobilistiche sono di gran lunga il primo settore
dell'industria slovacca; significativa anche la presenza di industrie
elettrotecniche e metalmeccaniche. Vengono inoltre organizzate diverse fiere,
alcune dedicate soltanto alle imprese italiane. Antonia Srankova rimarca quindi
come il proprio Paese "punti a sviluppare dei rapporti e scambi con Parma
anche sul settore alimentare". E, con l'aiuto di Eva Cambalova, elenca i
vantaggi connessi all'apertura di un'azienda in Slovacchia. Tra questi, la snellezza della burocrazia per favorire la semplicità delle operazioni, i forti incentivi
statali, la possibilità di costituire una società con capitale estero e
configurazione giuridica slovacca. L'Italia è già uno dei partner commerciali
più importanti del Paese; in varie zone industriali della Slovacchia
sono presenti investitori italiani. Tra questi anche un'azienda parmigiana, le
Trancerie Emiliane, con uno stabilimento di significative dimensioni. Al
termine dell'incontro Cesare Azzali sottolinea come "la questione verrà
approfondita perché questo Paese è oggettivamente promettente. Prepareremo
un'informativa da far circolare alle aziende, raccoglieremo le manifestazioni
di interesse e in base a quello cercheremo di organizzare una visita ".
Nella stessa mattinata Antonia Srankova ha incontrato anche il presidente della
Provincia Vincenzo Bernazzoli e il vicepresidente Pier Luigi Ferrari.
"Abbiamo valutato assieme al console ha affermato quest'ultimo
l'opportunità che la nostra provincia, a partire dalla vocazione
agroalimentare, possa interloquire attraverso il sistema della "rete Parma"
con la Slovacchia, una realtà che sotto il profilo agroindustriale è di
notevole livello, verificando iniziative comuni". Palazzo Soragna Il
console slovacco Antonia Srankova (al centro) con il direttore dell'Upi Cesare
Azzali.
( da "Giornale di Vimercate" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
IL CASO Non è stata
discussa nella riunione di aprile la concessione del mutuo che può dare il via
ai lavori. Si attende il Cda di maggio LA CASSA DEPOSITI E PRESTITI SI
DIMENTICA DI BUSNAGO L'AMPLIAMENTO DELLA SCUOLA MEDIA RITARDA DI UN MESE
Busnago - Un mese di ritardo perché la Cassa depositi e prestiti si riunisce
solo una volta al mese. L'Amministrazione freme per partire con l'ampliamento della scuola primaria di via del Campo, ma la burocrazia ci mette i bastoni tra le
ruote. A far slittare la messa in moto della macchina questa volta è stata la
Cassa depositi e prestiti. "Effettivamente è così - ha spiegato il
sindaco, Martino Visconti - Non hanno discusso della nostra richiesta di
finanziamento nella seduta di aprile. E siccome la il Consiglio di amministrazione
della Cassa si riunisce solo una volta il mese, tutto è rinviato al 28 maggio.
Perdiamo un mese solo per questo. Senza l'erogazione del mutuo non si può
partire". L'obiettivo è di avere pronto l'ampliamento per l'anno 2009/10,
ma l'intervento da eseguire non è dei più leggeri. "I tempi non sono così
comodi - ha ammesso il primo cittadino - Occorre senz'altro affrettare al
massimo la partenza dell'opera. certo inconvenienti come quello che ci è
capitato non favoriscono". Allo stato attuale il progetto è già stato
preparato ed ha anche ricevuto il benestare dell'Asl. Ora si sta lavorando su
quello esecutivo, che porterà quindi al bando di gara per l'aggiudicazione dei
lavori e al via all'opera. L'intervento prevede la costruzione di una nuova ala
che sarà costruita, come il resto dell'edificio su due piani, uno seminterrato
e l'altro rialzato. Nel primo sarà ricavata principalmente un'aula magna
polifunzionale, mentre l'altro sarà dedicato quasi esclusivamente a nuove aule.
In questo modo le classi che attualmente, nel vecchio padiglione si trovano nel
seminterrato potranno essere portate tutte al piano rialzato e i loro vecchi
locali ospiteranno laboratori ed aule didattiche. Complessivamente la scuola
del paese arriverà a quindici classi. Articolo pubblicato il 20/05/08.
( da "Punto Informatico" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Roma - L'Autorità
TLC non intende accettare ritardi nella costruzione delle nuove reti in fibra
ottica, necessarie ad una vera infrastruttura broad band. Lo ha detto il
presidente di Agcom, Corrado Calabrò, spiegando che le normative europee, i
regolamenti e il mercato favoriscono "sinergie ed alleanze" tra gli
operatori, per lo sviluppo della "dorsale necessaria per lo sviluppo del
settore". Calabrò ha spiegato che il Garante può agevolare, smussare gli
angoli, rifinire, ma sono gli operatori a dover fare la parte del leone. Non
mancano peraltro gli ostacoli, ha ammesso il presidente di Agcom, in primo
luogo quelli relativi alla spesa che oggi, ha detto, "è la principale
remora". Ma a remare contro sono anche "i tempi lunghissimi per le
autorizzazioni agli scavi" oltreché evidentemente la "incredibile lentezza"
con cui vengono realizzate le opere. Calabrò ritiene che "basti una
dichiarazione di inizio attività per effettuare uno scavo, salvo poi che il
realizzatore si prenda la responsabilità". Il Garante non vuole una Italia
Emmental ma un'Italia che insegua le realizzazioni del Regno Unito "dove -
ha sottolineato Calabrò - il sistema è più agile" e dove "è stata
prevista una struttura centrale per le autorizzazioni". Stesso dicasi per la burocrazia condominiale: basta con la necessità del via libera del
condominio, per portare la fibra nei palazzi non dovrà servire alcuna
autorizzazione, proprio come accade con l'energia elettrica e l'acqua. La fibra
è troppo importante per finire nelle pastoie delle riunioni condominiali o
negli umori di un amministratore di condominio.
( da "Denaro, Il" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Avellino occupazione
Bulloneria meridionale, Zaolino: Ora intervenga la magistratura Il segretario
della Fim Cisl di Avellino, Giuseppe Zaolino, annuncia che esporrà al vice
presidente del Csm, Nicola Mancino, il caso dei 146 dipendenti dell'azienda
Bulloneria meridionale che rischiano di finire sul lastrico. Le Bullonerie
Meridionali sono un'azienda specializzata nella produzione di bulloni destinati
a diversi settori (ferroviario, automobilistico, trasporti). L'impresa fallì
nel dicembre 2003 per debiti contratti con i fornitori e 146 lavoratori
finirono in mobilità. Dall'inizio dell'anno nessuno dei disoccupati percepisce
più alcuna retribuzione. Ai margini di questa situazione il sindacato si è
mobilitato per far sì che il tribunale procedesse nel minor tempo possibile a restituire
agli ex dipendenti un credito di 4mila euro, ossia la somma che non
percepiscono dall'inizio del 2008, ma finora non è giunta alcuna risposta.
Giuseppe Zaolino sostiene che ancora una volta la magistratura perde
credibilità danneggiando le fasce più deboli e tutelando banche e creditori.
"In occasione di un incontro presso il tribunale dell'Alta Irpinia
dichiara Zaolino abbiamo chiesto che vengano restituite il prima possibile ai
lavoratori le mensilità arretrate". "Non c'è stata data alcuna
risposta continua Zaolino. Si tratta di un fatto estremamente grave". Il
tribunale di Sant'Angelo dei Lombardi acquisì nel 2005, attraverso la vendita
di impianti e di alcuni capannoni dell'azienda Bullonerie Meridionali, le somme
che dovevano servire a sanare i debiti dell'impresa e a sostenere i lavoratori
licenziati e messi in mobilità. "Queste risorse afferma il segretario
Zaolino sono ferme, a causa di un eccessivo zelo della burocrazia e non possono essere messe a
disposizione dei lavoratori che ne hanno diritto". Il sindacalista ricorda
le dichiarazioni di Nicola Mancino, che ha evidenziato in più occasioni il
pericolo che il magistrato possa diventare un burocrate della giustizia,
dimenticando che all'interno dei fascicoli c'è la storia di uomini reali.
Sulla base di queste considerazioni fatte dal vice presidente del Csm, Zaolino
annuncia la volontà di sottoporre il problema delle Bullonerie meridionali a
Mancino per far in modo che con un suo autorevole intervento, possa sbloccare
la situazione. fil.lab. del 20-05-2008 num.
( da "Repubblica, La" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Pagina V - Bari Il caso
Trulli nel mirino di acquirenti russi L'Ici spiegata ai russi. Il convegno
organizzato ieri dalla Camera di commercio di Bari ha messo a confronto gli
operatori del mercato immobiliare baresi con i russi, sempre più interessati a
fare acquisti in Puglia. Ma spesso confusi dalla burocrazia italiana. E anche se l'Ici,
stando a quanto promesso dal nuovo governo, sarà presto un ricordo lontano, i
russi vogliono evitare intoppi. Interessati soprattutto ai trulli di
Alberobello - dove un edificio ristrutturato nel centro storico quota 2.400
euro per metro quadrato - e guidati da Marina Fedotova, presidente della Smao
Russia, hanno ricevuto chiarimenti dal commercialista Salvatore Sodano e da
Andrea Rubino, segretario nazionale della Federazione italiana agenti
immobiliari di Puglia e Basilicata. Il loro consiglio: "è difficile
definire in assoluto il valore di un immobile. Meglio consultare borsini
affidabili e chiedere aiuto alle agenzie immobiliari qualificate".
( da "Repubblica, La" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Pagina IV - Bari
Duecento residenti firmano la petizione Tremiti, revocate il parco "Danneggia
il turismo" L'istituzione del parco marino e terrestre delle Tremiti
"non ha portato alcun miglioramento" al turismo delle isole, anzi. A
denunciarlo sono 200 residenti firmatari di una petizione. "Tra
inadempienze, mancata custodia e burocrazia - dicono - il turismo ne sta uscendo danneggiato". Per
questo l'associazione culturale Le cinque isole, ha promosso una raccolta di
firme per chiedere la revoca del parco marino e terrestre nelle Isole Tremiti.
"Non sono mai stati istituiti guardiani del parco - dicono - che è quindi
senza controllo". Infine, secondo i residenti, "l'isola di
Pianosa seppure zona A del parco, è ancora oggi inquinata da ordigni bellici
inesplosi della seconda guerra mondiale, ed è quindi inutilizzabile se non da
abusivi che durante l'inverno la sfruttano".
( da "Riformista, Il" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Febbre a 90 50.000
britannici alle porte, mosca non vede l'ora Visti-express per la finale di
Champions Dopo la notte bianca di sabato, moscoviti nel pallone per la partita
dell'anno. E con Londra è disgelo Mosca - "Benvenuti" c'è scritto
sulle arterie che dai due aeroporti di Mosca conducono dritte allo stadio
Luzhniki, quello delle Olimpiadi '80. Benvenuti, anche all'ingresso del
campetto di calcio allestito al centro della piazza Rossa, giusto accanto alla
salma di Lenin. Nella capitale russa è grande attesa per la finale di Champions
League di domani: in arrivo 55mila tifosi britannici del Manchester United e
del Chelsea. Il Cremlino gli ha concesso visti espressi: basterà esibire il
biglietto. Un evento senza precedenti per chi conosce la burocrazia locale. Potenza del calcio,
che con la primavera porta anche il disgelo: tra Mosca e Londra che fino a poco
fa si guardavano in cagnesco, colpa dei casi Litvinenko, Berezovski, l'asilo
concesso dai britannici ai separatisti ceceni, le sedi del British Council chiuse
dal Cremlino. E a sigillare la nuova amicizia c'è la nutrita e ricca
(letteralmente) comunità degli espatriati russi di lusso in Albione: capofila
proprio il patron del Chelsea Roman Abramovich, che domani tirerà il cuore dei
russi dalla sua allo stadio. Il miliardario a Londra ha messo radici, e dopo
aver comprato la dimora più costosa in città, la settimana scorsa tra
Christie's e Sotheby si è aggiudicato per cifre record Benefit Supervisor
Sleeping di Lucien Freud e un Trittico di Francis Bacon. Ma domani a Mosca,
guai agli indisciplinati: i tabloid britannici spargono terrore sui metodi poco
raffinati della polizia russa, le "infernali galere" dove potrebbero
finire gli hooligans che alzano troppo il gomito; uomini dei servizi segreti
disseminati nello stadio per tenere a bada tifosi con la fedina penale sporca o
"implicati in atti terroristici". Hotel esauriti, su internet si
scatena la caccia al posto letto: "Sono un padre di famiglia tifoso del
Chelsea, potete aiutarmi?" - si legge su expat.ru . Subito il soccorso dei
calciofili: "saremo felici di mostrarle le bellezze della nostra
città". Ma la febbre del pallone contagia da tempo la Russia: complice
anche il trionfo, una settimana fa, dello Zenit di San Pietroburgo in Coppa
Uefa, subito ricevuto al Cremlino dal presidente e tifoso Medvedev. Lo sponsor
in fondo, è Gazprom di cui fino a poco fa il giovane zar era a capo. Lievitano
campionato e calciomercato, pompati dai soldi degli oligarchi. Nel governo
Putin nasce il Ministero dello Sport, a capeggiarlo c'è il presidente della
Federcalcio Mytko, che dovrà occuparsi delle Olimpiadi di Sochi 2014. E tutto
lo sport russo vola in questa stagione: domenica sera la vittoria inattesa sul
Canada ai Campionati del Mondo di Hockey ghiaccio ha trasformato Mosca in una
fiesta a cielo aperto: traffico impazzito, caroselli di macchine intorno al
Cremlino, cori e bandiere come non si era mai visto. Un tifo ancora sano, da
queste parti. Ma le notti brave di Mosca erano iniziate sabato, con la grande
Notte Bianca: la Russia finalmente allineata a 145 capitali mondiali, sotto le
insegne dell'arte e della cultura. Per una città ormai mediamente sicura per
tirar tardi, soprattutto un grande evento sociale: cittadini comuni, popolo
della notte, trend setter e radical chic (la classe media che avanza) si
incontrano e per la prima volta si riconoscono dopo i bui anni 90. Al
Conservatorio le note di Villa Lobos aprono le danze, le porte dei mitici Musei
Pushkin e Tretjakovskaja restano aperte fino a mezzanotte per centinaia di famiglie
tra concerti, fuochi d'artificio e spettacoli. Ma la vera movida si concentra
dalle 23 alla stazione Kurskaja - uno dei pochi, forse l'unico luogo ancora
autenticamente e romanticamente malfamato nella capitale, rimessa a lucido dal
"sindaco demolitore" Luzhkov, sempre più deprivata di storia. Residui
della Russia che fu tra pusher, kebabari e MakDonalds, musica '80, ultimi punk,
nuovi rasta e post-mood, diverse tribù. Una notte giovanissima che alla fine
conterà decine di migliaia di adepti, protagonisti i teen ager. Come a Campo
dei Fiori in una sera d'agosto, affollano la strada per Winzavod, nuova mecca
dell'arte contemporanea. L'ex fabbrica inizio secolo riconvertita in polo
artistico multimediale multifunzionale oggi ospita le maggiori gallerie del
paese, quelle che promuovono le nuove star dell'arte russa, benedette dal
mercato. Anche l'ex produzione di cioccolato Ottobre Rosso ora ospita studi di
design e creativi; il centro culturale alternativo Fabrika è nelle Cartiere di
Baumanskaja - tutti sul crinale tra centro e periferia. Attratti certo, i
giovanissimi, dai dj set elettronici all'aperto, narghilé, street dance tra i
graffitari. Ma a centinaia fanno la fila pazienti per vedere "una
mostra". Peccato manchi il programma. Lucia Sgueglia 20/05/2008.
( da "Italia Oggi (Azienda Scuola)" del
20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
ItaliaOggi
ItaliaOggi - Azienda Scuola Numero 119, pag. 20 del 20/5/2008
Autore: di Alessandra Ricciardi Visualizza la pagina in PDF
ItaliaOggi anticipa le piattaforme del confronto
sindacati-Gelmini Rafforzare gli organici e stop alla burocrazia Gli incontri, ovviamente informali, erano previsti per questa
settimana. Incontri separati, una sigla per volta. Per mettere a fuoco le
richieste, per evidenziare le priorità di un settore, quello della scuola, che
è un ginepraio di potenzialità e di problemi. Ma ieri i sindacati sono
stati avvertiti che i faccia a faccia con il neoministro all'istruzione,
università e ricerca, MariaStella Gelmini, sono rinviati a data da destinarsi.
ItaliaOggi anticipa quali saranno le materie oggetto dei confronti,
sintetizzate in una serie di lettere aperte che i segretari dei sindacati della
scuola inviano per mezzo di queste pagine alla Gelmini. Gli incontri si
terranno probabilmente la prossima settimana, quando sarà superato lo scoglio
del primo consiglio dei ministri, previsto per domani a Napoli. Tra il
pacchetto sicurezza, che dovrebbe comporsi di addirittura 4 provvedimenti,
quello sull'emergenza immondizia a Napoli e l'altro sulla detassazione degli
straordinari -che vedrà fuori il settore del pubblico impiego ad eccezione
probabilmente solo delle forze dell'ordine impegnate in ruoli di tutela
operativa del territorio-, di carne a cuocere, politicamente parlando, ce n'è
tanta. Tra le emergenze, però, potrebbe spuntare anche il provvedimento sulle
assunzioni, sia nel settore università che nella scuola. Un provvedimento che
darebbe il segnale di una svolta, a cui il premier, Silvio Berlusconi, terrebbe
molto. E le assunzioni, o meglio la gestione degli organici, è una delle
questioni calde che riemergono con forza dalle piattaforme sindacali: dare
stabilità al personale e dunque all'attività della scuola, sfuggendo a logiche
ragionieristiche di soli tagli, è il ragionamento del segretario dello
Snals-Confsal, Marco Paolo Nigi. Una stabilità che deve essere funzionale a un
rilancio della qualità del sistema istruzione, aggiunge Enrico Panini
segretario della Cgil scuola e università. Non solo stabilità, ma anche risorse
adeguate per i salari, rilancia il numero uno della Uil scuola, Massimo Di
Menna. E si riaffaccia poi il tema che ha infiammato per giorni i quotidiani:
quello del recupero dei debiti dei ragazzi delle superiori. Serve rivedere
tutto- e dice anche come-, chiede Rino di Meglio coordinatore nazionale della
Gilda. Mentre per il segretario della Cisl scuola, Francesco Scrima, non è da cancellare
quanto fatto dal precedente ministro dell'istruzione, Giuseppe Fioroni, ma si
tratta solo di avviare una verifica e una messa a punto di un sistema di
recupero debiti che va nella direzioni di una maggiore serietà. Punta il dito
contro l'eccesso di burocrazia e la scarsa autonomia
di cui godono le scuole, Giorgio Rembado, presidente dell'Associazione
nazionale presidi. Per tutti, alla fine, i migliori auguri di buon lavoro al
neoministro.
( da "Mattino, Il (Caserta)" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Assistenza domiciliare
con il contagocce pochi fondi, servizio quasi sempre sospeso ALESSANDRA
TOMMASINO Teverola. Il problema resta sempre lo stesso. Mancano
i fondi e la burocrazia
richiede tempi lunghi. Ecco che allora dodici cittadini teverolesi, destinatari
del servizio di assistenza domiciliare, anziani soli e malati, non vedenti,
persone con difficoltà di deambulazione, sono costretti ad accontentarsi solo
di un sostegno parziale. Come se questo non bastasse, il servizio ogni
anno se ne va " in vacanza". Sì, perché tra un bando di gara e
l'altro, il Sad, che dovrebbe garantire il supporto nel disbrigo di pratiche
amministrative, aiuto domestico e sostegno psicologico e sociale, è sospeso
ormai da due mesi. "Purtroppo i budget a disposizione - ammette la responsabile
dei Servizi sociali del Comune, Vincenza De Chiara - ci consentono soltanto
poche ore di assistenza, le persone bisognose sono tante e le risorse
esigue". Ma qualcuno non ci sta. Liliana Di Giorgio, paraplegica di 55
anni, e Salvatore Panarella, 45enne affetto da atrofia spinale, annunciano
battaglia. "Come si fa - chiedono- ad avere una vita decente con 4 o 5 ore
di assistenza alla settimana? Ed è giusto vedersi sospendere un servizio per
così tanto tempo?". I due cittadini teverolesi hanno richiesto un piano
personalizzato di aiuto, un progetto che preveda almeno otto ore di assistenza
giornaliera. Ma le condizioni economiche per poterli esaudire non ci sono.
"Andremo avanti - annunciano - ci incateneremo davanti al
municipio!". La condizione è drammatica. "Purtroppo le mie ore di Sad
- spiega Liliana- le esaurisco tutte facendomi accompagnare a fare la spesa,
per il resto non riesco a beneficiare di altro".
( da "Mattino, Il (Avellino)" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
"Costruiamo noi
un impianto definitivo" AMEDEO PICARIELLO C'è grande attesa intorno all'incontro
di quest'oggi tra il Commissariato straordinario per l'emergenza rifiuti e la
presidente della Provincia di Avellino. Un tavolo istituzionale fortemente
richiesto, anche per iscritto nei giorni scorsi, dalla presidente Alberta De
Simone che alla vigilia annuncia: "Avanzeremo una proposta concreta e al
tempo stesso di estrema ed urgente fattibilità". Allora, presidente De
Simone, di cosa si tratta? "La provincia di Avellino si candida a
realizzare sul proprio territorio un impianto di nuova generazione in grado di
fornire una soluzione totale al problema dei rifiuti. Strutture simili esistono
già nel pieno centro di Tel Aviv ed in altre sette capitali del mondo. In
Europa c'è in Austria". Di cosa si tratta, esattamente? "É un
impianto che funziona con l'acqua e lavora a freddo sfruttando una tecnologia
completamente diversa da quelle degli inceneritori e dei termovalorizzatori.
Senza entrare nel tecnico, posso dire l'impatto ambientale è praticamente nullo
e che grazie ad un procedimento interno sarà in grado di selezionare i rifiuti
tal quale: generando da un lato compost e dall'altro differenziando i materiali
da riciclare come plastica, vetro, carta ed altro. Per costruirlo occorrono
sedici mesi. Abbiamo in mente anche la tipologia di impianto: uno di piccole
dimensioni, in grado sia di soddisfare le esigenze irpine sia di lavorare,
nell'ottica di una solidarietà regionale, una quota di rifiuti di fuori
provincia". Ha già in mente la localizzazione? "Tre amministrazioni
locali mi hanno già fornito la disponibilità a realizzare questo impianto in
un'area industriale. Dico solo che c'è un sindaco che me lo chiede fortemente.
A tempo debito, valutaremo tutte le ipotesi per operare la scelta finale".
E i soldi per finanziare l'opera? "Se necessario, l'Ente Provincia è
pronta a sostenere completamente il costo dell'impianto che si aggira intorno
ai 12 milioni di euro. Abbiamo infatti un bilancio completamente risanato, non
ci sono più debiti e questo ci dà la possibilità di accendere con tranquillità un
mutuo per il finanziamento. Al commissariato di Governo, allora, chiediamo solo una mano in termini amministrativi: grazie ai
poteri straordinari, infatti, si possono evitare le pastoie della burocrazia relative agli appalti, che
tanto hanno condizionato e condizionano l'impiantistica, e accorciare così di
molto i tempi per l'avvio dei lavori. Come si vede l'Irpinia vuol fare fino in
fondo la sua parte in questa vicenda".
( da "TGCom" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Il medico è online
grazie a Google Cartelle cliniche e diagnosi sul web Archiviare online la
propria cartella clinica e metterla a disposizione sul web: non è fantascienza,
ma l'ultimo progetto messo a punto da Google. Il motore di ricerca ha infatti
lanciato Google Health, un servizio che permette a tutti di creare un profilo
certificato e, tramite il sistema di condivisione in Rete, di comunicare dati
personali, storia medica o esigenze a specialisti o alla farmacia di fiducia.
Attraverso una password si può immagazzinare la propria storia medica e
raccogliere tutte le informazioni sul proprio stato di salute. Grazie a questo
progetto gli utenti possono poi trovare facilmente i medici, attraverso una
mappa che li segnala per localizzazione o specializzazione, le farmacie più
vicine a casa e i laboratori più comodi. Per i pazienti sbadati, il colosso di
Internet ha anche pensato al "portapastiglie virtuale", un vero e
proprio memorandum che notifica agli utenti quando hanno bisogno di prendere
farmaci e avvisa su possibili interazioni con altri medicinali. Con un clic e
senza file e inutili attese, si possono programmare appuntamenti, ricette, ricevere
risultati diagnostici online e aggiungere istantaneamente gli indirizzi e-mail
dei medici a una lista di contatti. La versione beta, appena lanciata da
Mountain View, per ora è disponibile solo per i pazienti Usa. All'iniziativa di
Google hanno già aderito importanti gruppi come Walgreen, Longs Drugs Stores,
CVS Caremark Group, AllScripts, Quest Diagnostics e Cleveland Clinic, per cui i dati clinici online serviranno ad "alleggerire la burocrazia ospedaliera, velocizzando le
procedure e snellendo le operazioni sanitarie". Ma se in molti hanno detto
che questo sistema consentirà alla ricerca e alla diagnosi delle malattie un
progresso notevole, altri sono più perplessi, soprattutto per quanto riguarda
la la privacy. I vertici del motore di ricerca però assicurano: la
tutela delle informazioni è garantita. "E' un giorno molto eccitante per
noi - ha spiegato Marissa Mayer, dirigente di Google che si occupa della
supervisione del progetto - siamo molto contenti di essere in grado di offrire
questo servizio a tutti i nostri utenti". Dopo il lancio negli Usa, adesso
si aspettano i primi risultati e solo in un secondo momento - per altro non
ancora precisato - Google Health sbarcherà nel Vecchio Continente. Invia ad un
amico.
( da "Mattino, Il (Salerno)" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
LA POLEMICA
Lombardi: finanziamenti Ue, Campania ingessata Opzioni strategiche programmate
dalla Regione Campania per il 2007-2013: tra funzionari, addetti ai lavori,
imprenditori e tecnici permangono divergenze di vedute. È quanto emerso nel
corso del convegno "Città. Pianificazione territoriale coordinata e
sviluppo economico", organizzato dal Parco scientifico e tecnologico e dal
Centro regionale di competenza analisi e monitoraggio del rischio ambientale,
in collaborazione con il Dipartimento di scienze economiche e statistiche
dell'Università e l'Ance Salerno. Il dibattito, moderato da Pasquale Persico, è
stato centrato sui temi della crescita e della pianificazione strategica e
della governance urbana. "La riqualificazione urbana - ha detto il
presidente Antonio Lombardi - assume un ruolo centrale nella programmazione
regionale. Ma bisogna velocizzare le procedure: dall'annuncio del progetto alla
posa della prima pietra passa spesso troppo tempo. Mentre a Roma e Milano si
progetta e si realizza anche all'insegna della concertazione con le parti
sociali e le associazioni, la Campania è ancora ingessata da lacciuoli e
procedure". Maria Adinolfi, coordinatrice Area Governo del territorio,
tutela dei beni paesistico-ambientali e culturali della Regione Campania, ha
tirato in ballo, per molti ritardi, gli enti locali, evidenziando che "Non
è il project financing la soluzione dei problemi legati alle risorse
finanziarie: meglio invece puntare sulla "moneta urbanistica", un
sistema di premialità per spingere ad intervenire nella programmazione
urbanistica". Tesi non condivisa dal presidente dell'Ance ("è
un'utopia"). Anche Floriano Pansa, presidente del
Parco scientifico e tecnologico, ha avuto da dire la sua sull'utilizzo dei
fondi comunitari: "Col Por 2000-2006 hanno guadagnato soprattutto i furbi,
proprio a causa della burocrazia, che ha frenato l'avvio dei progetti ed ha costretto poi a
frettolosi recuperi per evitare che le risorse europee venissero dirottate
altrove".
( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
ValleLa
burocrazia comunale di
Valle ha il suo peso. E che peso! Il primo e il secondo piano del palazzo municipale
stanno mettendo a dura prova la staticità dell'edificio."Abbiamo dovuto
recentemente incaricare un ingegnere esperto in strutture che ha redatto un
progetto di consolidamento di solai in legno con putrelle in acciaio", spiega il sindaco Matteo Toscani.Nel
frattempo, tonnellate di documenti vengono spostati al piano terra.Milania pag.
VII.
( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
SANTO STEFANO Buone
notizie riguardo all'iter del progetto che prevede la realizzazione della nuova
struttura Caserma dei pompieri nel 2010 Sorgerà in località Pezzecucco.
Comunicazione dal Ministero interpellato dal sindaco Santo StefanoLa nuova
caserma dei vigili del fuoco di Santo Stefano, da costruire in località
Pezzecucco, tra il capoluogo e la frazione di Campolongo, non è andata nel
dimenticatoio, chiusa in chissà quale cassetto di uno dei
tanti palazzi della burocrazia italiana. A tenere i riflettori accesi sulla sua realizzazione
ci pensa, infatti, l'amministrazione comunale dezoltiana, da sempre convinta
sostenitrice della necessità di dotare l'attuale distaccamento di una struttura
più funzionale e sicura. Così un paio di mesi fa, il primo cittadino ha
preso, si fa per dire, carta e penna e scritto al Ministero dell'Interno per
conoscere a che punto sia l'intero iter e, in particolare, per avere notizie
aggiornate sulla questione. Ed alcune settimane fa, per la precisione il 28
aprile, dal dipartimento competente del Viminale è giunta la missiva con la
conferma che il progetto è stato inserito all'interno dell'elenco dei lavori
pubblici previsti per il 2010. E questa non è l'unica data scritta nero su
bianco a Roma, perché c'è anche quella del 2009, quando si dà per certa la
conclusione del percorso progettuale, il cui piano preliminare è già stato
affidato ad un professionista esterno. Nella lettera, che il sindaco, Silver De
Zolt, esibisce assieme a quella propria, si invita inoltre il destinatario a
contattare il comando provinciale dei pompieri per definire i passaggi per la
cessione bonaria dei terreni. Su questo punto la quasi totalità dei proprietari
del sito (con l'aggiunta di altri che precedentemente avevano espresso
verbalmente il proprio consenso) si era dichiarata favorevole. Come si
ricorderà, il Comune aveva inviato ai titolari una lettera con la richiesta di
valutare la possibilità di cedere il terreno, per un primo valore indicativo di
6 euro al metro quadrato, in modo tale da accelerare l'iter evitando la lunga
procedura degli espropri. In base alle informazioni in possesso di De Zolt,
inoltre, nella capitale è già stato dato incarico agli organismi preposti di
procedere con i rilievi e le indicazioni di carattere geologico dell'area, la
cui destinazione d'uso originaria (per la realizzazione di un impianto di
carburante) è stata modificata qualche anno fa, interessando i seimila metri
quadrati sui quali dovrebbe sorgere la caserma, conforme agli standard
nazionali.Sulla nuova caserma ritorna, dunque, il sereno, dopo un periodo
altalenante di annunci e di smentite, tra cui quelle sull'esistenza del
finanziamento, a carico dell'amministrazione dell'Interno, quantificato in
circa 2 milioni di euro e sulla tempistica, che fissava l'impegno dei fondi,
nel 2005, per l'acquisizione del terreno dai privati, la recinzione dell'area
e, nel
( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
L'INTERROGAZIONE "Troppe gru e molta burocrazia uccidono il turismo" "Quale vocazione turistica per
Belluno?". Lo chiede al sindaco, con un'interrogazione a risposta scritta,
il capogruppo del Patto per Belluno, Celeste Balcon, domandando se ci siano
negligenze o responsabilità e quali siano i reali intendimenti per un rilancio.
"E' noto a tutti che in città molti alberghi hanno chiuso i battenti,
riducendo così la ricettività turistica. In compenso svettano le gru per
l'edilizia privata che ben poco ha a che fare con lo sviluppo turistico. Nel
Castionese, proprio alle pendici del Nevegal, c'è la volontà di creare un
centro per il benessere, sale convegni, tempo libero, vari sport quali il golf
e calcetto, oltre che di ampliamento del numero di camere e posti
letto".Balcon denuncia i "continui bastoni fra le ruote nei confronti
di chi ha qualche iniziativa e spirito di investimento". La manifestazione
Dolomiti in Festa, purtroppo ostacolata dal maltempo, è "ancora più
ostacolata dalla macchina burocratica". E sostiene che, "con la scusa
della logistica, sono stati rifiutati degli espositori e rimarranno deserte
piazze e zone cittadine con conseguenti serrande dei negozi abbassate e mugugni
degli operatori. Certamente tutto ciò non fa onore e buon nome alla capitale
delle Dolomiti".
( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
"Raccordo
difficile fra giunta e uffici" A che punto stanno le pratiche
amministrative per aprire il campo sportivo di Cet? Lo chiede in
un'interrogazione a sindaco e giunta il consigliere comunale del Pd Silvano De
Salvador. "Da anni il campo è chiuso e inutilizzato. E pur dopo complesse
procedure amministrative avviate ancora nel 2001, la situazione non è ancor
oggi definita, creando rammarico e indignazione del locale gruppo sportivo,
privato dell'unica struttura per i giovani".Si tratta di un'area, quella
del campo sportivo, sulla quale esiste una grande aspettativa di tutta la
frazione. "Nonostante siano passati due anni dall'approvazione della
specifica variante urbanistica - argomenta De Salvador - e le continue
richieste del gruppo sportivo, sembra che per difficoltà di raccordo tra
indirizzo politico e uffici comunali la definizione delle pratiche per aprire
la struttura sia ancora distante". Per questo il consigliere comunale ha
predisposto l'interrogazione nella quale chiede quale sia lo stato delle
pratiche, la reale volontà dell'amministrazione comunale di assegnare il campo
da calcio all'associazione sportiva Cet e con che passaggi formali e in quali
tempi tutto questo possa essere possibile.M.D.
( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Nella sede di
Confagricoltura incontro con Marangon e Azzi "Vanno accelerati i tempi per
la legge sugli agriturismo" Casalini e Faccioli ne hanno evidenziato l'importanza
Accelerare i tempi di approvazione della legge regionale sull'agriturismo. Se
ne è parlato nell'incontro organizzato dal presidente di Confagricoltura,
Stefano Casalini e di Agriturist, Alberto Faccioli, che, con il direttore
Massimo Chiarelli, hanno incontrato nella sede di piazza Duomo l'assessore
regionale Renzo Marangon e il consigliere Carlo Alberto Azzi (assente
l'assessore regionale Maria Luisa Coppola per impegni a Roma). Come ha spiegato
Faccioli ai due rappresentanti politici, il testo del progetto di legge
regionale n. 308/2008 in materia di agriturismo riproduce quasi per intero la
proposta presentata da Confagricoltura Veneto."Le osservazioni e le idee
contenute nel documento - ha sottolineato Faccioli - hanno evidentemente incontrato
il consenso, sia sul piano giuridico sia su quello del merito, degli uffici
competenti della Regione e dei consiglieri firmatari". "Anche se
presto - ha aggiunto - sarà presentata una proposta di legge di iniziativa
della Giunta regionale che diventerà inevitabilmente il testo normativo di
riferimento per la discussione e l'approvazione della nuova legge, tuttavia la
corrispondenza fra il progetto di legge n. 308 e la proposta di Confagricoltura
Veneto è notevole, e ciò fa ben sperare: numerosi princìpi evidenziati
dall'Organizzazione, la maggior parte dei quali di grande interesse per
l'impresa agrituristica, sono stati ripresi alla letterera e inseriti nel
progetto di legge regionale. Come ad esempio, l'indipendenza del reddito
dell'attività agrituristica rispetto a quella agricola e lo
snellimento della burocrazia specialmente per l'inizio dell'attività".Marangon e Azzi,
nel prendere atto dell'importanza assunta dall'offerta agrituristica nel
comparto turistico (sono una cinquantina gli esercizi in attività nel
territorio polesano) hanno assicurato il proprio impegno per l'approvazione in
tempi rapidi della nuova legge regionale. Il presidente Casalini ha
invitato i politici ad apportare una modifica alla legge urbanistica regionale,
in modo particolare per ridurre la restrizione alla realizzazione di immobili
su superfici agricole da parte di cooperative agricole.
( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
VALLE Tonnelate di
documenti accumulati al secondo piano minano la sicurezza dell'edificio. Il
sindaco corre ai ripari Archivio stracarico, rischio di crollo Toscani: "Abbiamo affidato un progetto per rafforzare i solai con putrelle
d'acciaio" Valle Quanto pesa la burocrazia per il Comune di Valle? Non in senso metaforico, bensì in
termini fisici, proprio in peso di tonnellate dei documenti che gravano sulle
strutture della sede municipale? E' Il sindaco Matteo Toscani a spiegare una
situazione divenuta insostenibile, in tutti i sensi. Un po ci scherza
su, ma il tema è gravoso, un problema reale. "L'archivio che si trova al
secondo piano del Municipio e gli uffici tecnici e finanziario al primo piano,
si sono riempiti di carta, in particolare negli ultimi dieci anni, al punto
tale di aver messo in crisi la staticità dei solai e la sicurezza
dell'edificio. Abbiamo dovuto recentemente incaricare un ingegnere esperto in
strutture che ha redatto un progetto di consolidamento di solai in legno con
putrelle in acciaio. E' l' intervento meno impattante che potevamo pensare e
soprattutto che accontenta la Sovrintendenza di Venezia. Il bene infatti è
vincolato, essendo di proprietà pubblica". Per la cronaca è stato
costruito nel 1900, adibito a municipio come lo è tuttora, in scuole elementari
fino ai primi anni'
( da "Gazzettino, Il" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Alcuni anni fa, nel
corso di una visita per il rinnovo patente, ebbi la pessima idea di riferire
una patologia benigna della tiroide: nonostante la sua risoluzione (sono stata
tiroidectomizzata e attualmente in terapia con una unica compressa, con un
perfetto eutiroidismo, come dimostrato dai periodici controlli), devo
sottostare ogni 3 anni alla commissione medica: già mi chiedo il perchè non
possa effettuare il normale rinnovo essendo venuta meno la patologia
incriminata.A metà settembre mi scade la patente: oramai esperta dei tempi
biblici, mi reco in questi giorni per ottenere l'appuntamento a settembre per
non rischiare di rimanere appiedata (problemi familiari fanno sì che l'auto sia
una necessità), ma con sorpresa scopro che:1- la commissione non si riunisce a
luglio ed agosto: arrangiarsi, per cui se non voglio avere la visita a fine
giugno (perdendo 3 mesi di validità) dovrò rifare la domanda a settembre ed
andare in commissione, forse, ad ottobre.2- devo fare una serie di esami, ovvio
a mio carico, che nulla hanno a che vedere con la mia pregressa patologia (e mi
permetto di dirlo con cognizione, sono un medico). Perché
il fortunato patentato "normale" non è tenuto a dimostrare di non avere
alcuna patologia mentre io devo fare vedere che non ho malattie del metabolismo
od epatopatie o che altro? Scusate lo sfogo, ma tutto questo mi sembra frutto
di una ottusa burocrazia.Cordiali
salutiLettera firmataMestre.
( da "Salute (La Repubblica)" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
SUPPLEMENTO SALUTE
ultimo aggiornamento 20 Maggio 2008 Mobile Stampa pag. 6
Per una legge chiara e meno burocrazia Terzo Settore di Maria Guidotti * e Vilma Mazzocco* Il "5
per mille" è uno strumento concreto di sussidiarietà che ha consentito al
contribuente di destinare tale quota dell'imposta sul reddito delle persone
fisiche al sostegno del volontariato, delle Onlus, delle associazioni e degli
enti di ricerca scientifica e sanitaria. Grazie ad esso le
Organizzazioni del Terzo Settore stanno conseguentemente alimentando nuovi
percorsi di cittadinanza attiva. Esso si incardina nel percorso di attuazione
dell'art. 118 della Costituzione, che favorisce l'autonoma iniziativa dei
cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse
generale sulla base del principio di sussidiarietà. Avvicina i cittadini allo
Stato e viceversa, promuovendo quella sana cultura civica che costituisce la
base del patto fiscale e di solidarietà tra Stato e Cittadino. Il Forum del
Terzo Settore propone che il 5 per mille venga stabilizzato con legge e che
preveda: 1- Una chiara e coerente definizione degli enti beneficiari: si è
assistito in questi ultimi mesi a un notevole ampliamento degli enti
beneficiari. Infatti, da un lato, con la legge Finanziaria, si è introdotta la
categoria delle "Fondazioni nazionali di carattere culturale", una
dizione che non ha riscontro nel nostro ordinamento: quali sono i criteri per
definire i caratteri "nazionali" e "culturale"? Chi decide
i criteri? Si rischia di lasciare spazio all'arbitrarietà con notevoli rischi
di contenziosi e allungamento dei tempi per tutti. Dall'altro, la recente
approvazione del "decreto mille proroghe", ha portato anche l'accesso
allo strumento delle associazioni sportive dilettantistiche presenti nel
registro del CONI: esse sono ben oltre le 50.000; inoltre - quel che è peggio -
è che fra essi figurano non solo soggetti non profit, ma anche enti a fini di
lucro. In ultimo, ottengono la retroattività anche questi soggetti che, senza
averne allora diritto, si erano iscritti agli elenchi dei beneficiari. 2 - La
semplificazione delle procedure amministrative. Oggi per le Onlus la procedura
d'iscrizione prevede un doppio passaggio: una in via telematica entro il 31/03,
l'altra con raccomandata entro il 30/06; tale procedura ha creato molti
problemi portando alla cancellazione di circa 6000 enti (su circa 25.000
iscritti) nel 2006 (il dato per il 2007 non è ancora conosciuto). Inoltre, per
facilitare le procedure di verifica e controllo, si potrebbe inserire nel
formulario la richiesta dei dati di registrazione o iscrizione in
Albi/registri. Tali farraginose procedure sono all'origine dei moltissimi mesi
che intercorrono tra la scelta dei cittadini e l'erogazione delle risorse e
conseguente implementazione delle attività a beneficio della comunità. 3 - La
definizione di tempi certi per l'espletamento delle attività amministrative
(es. elenco definitivo dei beneficiari; pubblicazione delle scelte dei
contribuenti) con attenzione ai tempi per l'erogazione delle risorse. 4 -
L'Accountability - cioè trasparenza, garanzie, assunzione di responsabilità e
rendiconto sulle attività svolte - verso i cittadini: non è coerente con lo
spirito della norma la verifica amministrativa, ma si ritiene più opportuna la
rendicontazione sociale ai cittadini attraverso strumenti quali il bilancio di
missione. * Portavoce del Forum Terzo Settore.
( da "Salerno notizie" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Botta e risposta a
distanza ravvicinata tra Maria Adinolfi, responsabile dell'Area governo del
territorio della Regione ed il presidente dell'Associazione Costruttori Antonio
Lombardi. Per il funzionario regionale non è con i progetti di finanza che gli enti
locali possono sopperire alla mancanza di risorse finanziarie, ma con il
sistema della moneta urbanistica, per spingere interventi di programmazione sul
territorio. Lombardi ribatte secco che si tratta solo di un'utopia e rilancia
accusando la Regione Campania di essere ancora troppo ingessata sulle opzioni
strategiche legate ai fondi europei. Il battibecco c'è stato ieri durante il
convegno ospitato dall'Ance sul tema della pianificazione territoriale
coordinata e dello sviluppo economico. Allo stesso tavolo Regione, costruttori
e Parco Scientifico e tecnologico, quest'ultomo al fianco dell'Ance nella
denuncia dello spreco dei fondi Pro 2000-2006, di cui si sono
avvantaggiati solo i furbi grazie ad una burocrazia pesante che ha frenato i progetti, salvo recuperi in extremis
sotto la minaccia di dirottamento delle risorse in altre aree depresse
dell'Europa. Ora c'è una seconda opportunità, quella dei fondi 2007-2013, ma
gli imprenditori sono preoccupati per le diversità di vedute tra funzionari,
tecnici ed addetti ai lavori regionali. Secondo Lombardi, l'unico modo
per favorire lo sviluppo è rimettere al centro la pianificazione, velocizzando
e sburocratizzando le procedure. 20/05/2008.
( da "Quotidiano.net" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Rispetto al 2003 un
pensionato con l'auto quasi sempre in garage spende 22 euro in più, un
imprenditore col Suv a gasolio addirittura 476. E si ingrassano le casse dello
stato Commenta
"
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Politica & Economia Esteri Cultura Arte Musica Spettacolo Gossip Pazzo
Mondo Salute Tecnologia Casa--> Meteo LE NOSTRE TASCHE Caro-benzina, ognuno
paga +110 euro Per il Fisco è un 'tesoro' da 5 miliardi Rispetto al 2003 un
pensionato con l'auto quasi sempre in garage spende 22 euro in più, un
imprenditore col Suv a gasolio addirittura 476. E si ingrassano le casse dello
stato Commenta Commenti Invia commento Segnala ad un amico 20/05/2008 03:41
gabriele la culla dei BISCHERI?l'italia che domande,forza ragazzi va' tutto
bene .non vi raddrizzate piu' il popolo a fare i commenti,e' il governo gode,ah
ah va' tutto bene,ragazzi tutto bene.ciao 19/05/2008 19:41 oscar cara caro
carissima carissimo benzina e petrolio perche non dite allo stato o al governo
che voi versate solamente un fisso per ogni litro di carburante e non ogni
qualvolta che aumenta venga detratto il percento xxx che il governo si gonfia
la pancia e noi al mercato comperiamo solamente una zucchina invece di due o
tre. 19/05/2008 18:05 Marcello E pur vero che il Legislatore non diminuisce il
costo della benzina perchè altrimenti con i costi degli impiegati, dei
pensionati, dei ministri, ma gli Italiani quanto hanno fatto per far diminuire
il costo della benzina? Niente Scioperiamo per una settimana a non comprare
benzina, e poi si vedra!!!! 19/05/2008 16:56 luciano Ho l'impressione che il
governo non abbia nessuna intenzione di porre mano al caro carburante, in fondo
ne ha tutto da guadagnare in tasse e accise, non per niente Scajola si e' rifiutato
di rinnovare l'abbuono fiscale che anche se pur minimo rappresentava almeno un
tentativo di attenuare il caro benzina. La nostra societa' e' basata sulla
mobilita' individuale e penso proprio che a breve ne vedremo delle belle se non
si decidera' di porre delle valide alternative. I governi non si devono
limitare a gestire il presente, ma devono vedere lungo e darci politiche che
possano traghettarci verso il futuro senza nascondere le difficolta' che cio'
comporta. 19/05/2008 16:52 Maurizio E pensare che qualcuno tenta di spargere la
voce per far sapere a tutto il mondo che l'italia è un paese democratico. in
effetti c'è molta libertà........di rubare, e terreno fertile per i furbetti
del quartierino. Di Pietro: non mollare! 19/05/2008 15:43 Mario A chi la colpa?
quando avevamo la LIRA debole e svalutava continuamente nei confronti del $ la
benzina-gasolio e.......saliva di prezzo la colpa era della lira. Ora che
abbiamo l'â?¬ che si rivaluta nei confronti del $ aumentano lo stesso. Come
mai? Sia con la Lira che con l'â?¬ chi ci rimette siamo sempre noi!!!
19/05/2008 14:12 IL GRANCHIO Ma lo Stato, non può intervenire, togliendo alcune
delle vergognose tasse esistenti sulla benzina ? Cosa si aspetta, che la
macchina non la possa usare PIU' NESSUNO ? Nuovo governo, pensateci. Visto che
il compagno Prodi, anche su questo, ha fatto poco o niente ! 19/05/2008 14:00
Claudio "finita la festa, gabbato lu santo", dopo la sceneggiata
elettorale ad illudere il popolo di contare qualcosa, adesso
arriva la burocrazia
statale e si mangia tutto. noi possiamo giocare la scheda bianca,rossa o nera
ma alla fine solo "il banco vince sempre". Farete la barba lunga ad
aspettare il federalismo fiscale promesso, che lasci nella vostra regione il
100 % delle imposte sui carburanti, che già sarebbe una piccola compensazione.
Il mostro burocratico sopra-parlamentare bloccherà tutto. Sono presenti 8
commenti, invia il tuo commento! Pagine: 1 Nome: Email: Commento: Riscrivi il
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"Libereremo i cittadini dalla paura" (45 commenti) 17:01:28 - credo
che i gay possano fare ciò che vogliono ma non sono sicuro che la via migliore
per essere cred[...] Carfagna nega il patrocinio al GayPride Grillini: "Fa
battutacce da bar"16:52:51 - ciao Marco, oggi giorno ogni persona pensa
solo al proprio interesse, invece tu come pochi hai volut[...] Mandate a Marco
i vostri messaggi16:52:14 - Ma la Scordata italiana che ha fatto! Si è persa
per strada. Parole, parole, che gli italiani amano [...] Alitalia, sta tornando
in pista la trattativa con AirFrance16:50:37 - Se Nadal perde il Roland Garros
(ma è molto difficile), lo perde da Federer. Se Gaudenzi ha visto la[...] Roger
e la "Nadalite"16:49:29 - Ma proprio bravi! Ai pensionati quali
straodinari detasserete. Tutti quelli fatti in una vita di lav[...] Tetto di
reddito di 35mila euro, esclusi gli statali16:47:50 - Bisogna comunque prendersi
alcune responsabilità: nel mio ufficio ci sono persone che lavorono per p[...]
Caro ministro Brunetta...16:42:27 - usciamo in attimo da questo ciarlare pro e
contro ,il piu fine e il piu tamarro ,tra chi vuole fare [...] Roger e la
"Nadalite" Diritti ai gay, sei d'accordo con il ministro Mara
Carfagna?Chi lasceresti a casa dei 24 preconvocati?Il Comune di Bologna ha dato
l'ok a spray e manganelli per i vigili urbani, sei d'accordo?Dipendenti
pubblici fannulloni, è giusto licenziarli?Mercato, qual è secondo te
l'alternativa a piazza S.Michele?Giusto introdurre il reato di
clandestinità?Mancini deve rimanere allenatore dell'Inter?Sceriffi della terza
età, sei d'accordo?Giusto distinguere colf e badanti dagli altri immigrati
clandestini?Si prospetta l'apertura di una nuova moschea in città, che ne
pensi?Ronde di cittadini insieme alla polizia contro degrado e inciviltà. Che
cosa ne pensi?Il tennis femminile cerca una nuova regina, chi merita la
corona?Il taglio dell'Ici sulla prima casa è una priorità?Giusto multare i
deputati assenteisti e fannulloni?In arrivo 20 telecamere per combattere la
criminalità, sei d'accordo? LA FOTO DEL GIORNO A tempo di record la squadra di
Silvio IV 'Parità' tra Lega e An con 4 ministri. E l'età media si abbassa a 50
anni. I titolari di dicastero sono 21: 12 con portafoglio e 9 senza, solo
quattro le donne, 13 le new entry. Oggi il giuramento, martedì e mercoledì la
fiducia LEGGI LA NOTIZIA RICERCA ANNUNCI pubblicità contattaci guadagna con
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( da "Stampa, La" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
SANITA'. PREVENZIONE
PER LE ADOLESCENTI Papilloma, falsa partenza All'Asl mancano i vaccini Non
decolla la campagna avviata dal ministero [FIRMA]PAOLA GUABELLO BIELLA Partirà
anche nel Biellese la campagna di vaccinazione contro il Papilloma virus,
infezione che può colpire le donne sin dai primi rapporti sessuali e favorire,
anche dopo molti anni, l'insorgere di un tumore all'utero? Se lo domandano le
mamme delle ragazzine nate nel 1997 che in questi giorni hanno ricevuto a casa
le comunicazioni del Ministero della Salute (ben due lettere la seconda a
distanza di una settimana dalla prima), che sollecita le famiglie a chiedere
informazioni all'Azienda Sanitaria. Ma se lo domandano anche gli stessi medici
della struttura: come sempre accade in Italia la burocrazia e l'operatività non vanno di
pari passo. L'Azienda sanitaria, attende infatti da tempo, direttive dalla
Regione la quale non ha ancora deciso come muoversi, quale vaccino scegliere e
come impostare la campagna. Intanto le telefonate per richieste di informazioni
e chiarimenti si moltiplicano. "Tutto dovrebbe partire entro la fine
dell'anno - spiega Franco Piunti, responsabile del dipartimento di prevenzione
e igiene -. L'Asl manderà alle interessate l'invito a presentarsi per la
vaccinazione che avverrà in tre diverse riprese". Mentre in Liguria
l'operazione di prevenzione è già partita dai primi di marzo, in Piemonte tutti
restano in attesa, comprese le famiglie inutilmente "allertate" dal
Ministero, di avere buone notizie. Secondo le indiscrezioni o meglio ancora le
"informazioni confuse", al momento in possesso dei medici, insieme
alle undicenni dovrebbero essere "recuperate" anche le adolescenti
nate nel 1993; il prossimo anno sarà poi la volta del '94 e del '98 e così via
fino a raggiungere le adolescenti del '96 insieme a quelle del 2000. "In
effetti anche noi sappiamo poco e stiamo aspettando il via dalla Regione -
conferma Roberto Jura, direttore della struttura di Ostetricia e Ginecologia
dell'ospedale di Biella -. E' un provvedimento molto importante e siamo
assolutamente favorevoli alla campagna. Purtroppo le modalità di questi
interventi e il tipo di vaccino di usare, visto che ne ce sono due sul mercato,
non sono ancora noti. Saremo ben lieti di dare informazioni precise quando le
avremo".
( da "Provincia di Como, La" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
ComoNon sono le
famiglie comasche a chiedere alle banche i finanziamenti più pesanti comoNon
sono le famiglie comasche a chiedere alle banche i finanziamenti più pesanti. E
non sono quindi le famiglie comasche le più indebitate d'Italia. Anzi, si
collocano addirittura sotto la media nazionale. Como, nella classifica dei
debiti, figura a metà della graduatoria con un prestito medio per famiglia di
12.255 euro. Un importo comunque non certo irrilevante, anche se - seguendo la
dinamica dei prestiti - anche per Como va segnalato un certo rallentamento nel
ricorso. Non certo invece per l'importo del debito acceso che nell'ultimo anno
è cresciuto del 9% circa. Como comunque si colloca fra Chieti, dove si trovano
le famiglie più indebitate (14.882 euro) e la città di Pesaro, dove
l'esposizione è invece al minimo con 10.350 euro. La classifica, elaborata da
una analisi di Crif Decision Solution su Eurisc, il sistema proprietario di
informazioni creditizie che solo nello scorso anno ha registrato svariati
milioni di pratiche di credito al consumo, non esita a collocare i comaschi fra
i cittadini in un certo senso fra i più "parchi" d'Italia. Forse
hanno imparato anche a spendere con più oculatezza. Oppure, forse, hanno
imparato a far fronte al caro vita in maniera diversa. E così si scopre che
questa nuova via ha aggregato quasi un migliaio di gruppi, valgono 200mila euro
e rifiutano la grande distribuzione: supermarket, discount e centri
commerciali. Il popolo dei Gas del comasco ha un giro d'affari annuo imponente,
circa duecentomila euro, interessa trecento famiglie, con venti gruppi presenti
sul territorio e più di venti produttori. L'alternativa al carrello della spesa
e alla grande distribuzione già esiste ed è una realtà nel comasco, sono questi
gruppi di persone, i Gas (Gruppi d'acquisto solidale). Niente carrelli ma
cassette della frutta e ampi borsoni ecologici per contenere conserve, pasta,
miele, detersivi e molto altro. Il giro d'affari è notevole e rende questi
gruppi una delle principali realtà economiche della provincia per denaro
movimentato. La scelta di vivere l'acquisto in modo più etico e virtuoso
coinvolge più di un migliaio di persone, che si alimentano per più del sessanta
per cento con prodotti acquistati attraverso i Gas. "Si vuole conoscere e
capire quanto si mangia, e cosa può soddisfare questa richiesta meglio di una
visita al produttore - spiega Silvia Re dell'Associazione "L'isola che
c'è" di Como che coordina i Gas presenti sul territorio -. I nostri gruppi
conoscono il prodotto e chi lo ha creato, sono consumatori attivi e
informati". Questa sarebbe la differenza principale con il canale più
consolidato, nei Gas si compra poi di tutto, non solo alimenti ma anche
detersivi. "La distinzione principale per noi è tra fresco e secco, il
fresco diventa chiaramente un problema, infatti deve restare per forza di cose
per un breve periodo in casa di chi distribuisce gli alimenti ed è a rischio
deperimento - prosegue Silvia Re -. Si tratta di un grosso limite che rende più
difficile operare, poi ci sono delle felici distinzioni, per esempio abbiamo
acquistato otto bancali di arance cresciute in terreni confiscati alla mafia,
questi frutti vengono distribuiti a tutti con grande soddisfazione anche di
persone che non partecipano ai gas". Grande spazio quindi al secco, e a
tutti gli alimenti non deperibili, per i Gas la parte principale del loro
mercato: "Per il nostro tipo di distribuzione il vasetto, la pasta, il
miele, l'olio, sono i prodotti più importanti. Il fresco diventa più
problematico, ma comunque chi si avvicina a noi poi cerca di comprare comunque
attraverso altri canali, non il centro commerciale o il supermercato. Si cerca
il coltivatore o magari ci si affida alla bancarella del mercato. I consumatori
dei gruppi d'acquisto acquisiscono una visione diversa del commercio". Formare un Gas non è poi neppure molto impegnativo, anche se non
c'è lo scaffale comodo da cui togliere i prodotti: "Non è neppure
facilissimo per questo "L'isola che c'è" di Como cerca di dare una
mano ai gruppi che si formano. Comunque non c'è molta burocrazia e non siamo ritenuti un'entità commerciale". Giovanni Cristiani
20/05/2008.
( da "Sestopotere.com" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
(20/5/2008 20:40) |
(Sesto Potere) - Roma - 20 maggio 2008 - In questi primi giorni di operatività,
l'azione di politica economica del Governo si concentra su due provvedimenti
mirati al sostegno della domanda e all'incremento della produttività del
lavoro. In concreto, si tratta dell'azzeramento dell'ICI sulla prima casa, con
integrale rifinanziamento dei comuni, e della detassazione sperimentale delle
remunerazioni di produttività. Sul pacchetto delle misure economico-fiscali, in
agenda al consiglio dei Ministri di domani a Napoli, si è tenuta, nel
pomeriggio a Palazzo Chigi, una riunione tra il governo e le parti sociali.
Alla riunione, presieduta dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio,
Gianni Letta, hanno partecipato i ministri dell'Economia e delle finanze,
Giulio Tremonti, del Lavoro, salute e politiche sociali, Maurizio Sacconi,
dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, dell'Attuazione del programma,
Gianfranco Rotondi, degli Esteri, Franco Frattini, dell'Innovazione nella Pa,
Renato Brunetta, degli Affari Regionali, Raffaele Fitto, dell'Ambiente,
Stefania Prestigiacomo, delle Infrastrutture e trasporti, Altero Matteoli,
delle Pari opportunità, Mara Carfagna. Per le parti sociali erano presenti, tra
gli altri, Confindustria, Confcommercio, Confesercenti, Abi, Ania e le
categorie artigiane e agricole. Tra le sigle sindacali: Cgil, Cisl, Uil, Ugl e
Sinpa. Alla riunione ha partecipato anche il presidente della conferenza delle
Regioni, Vasco Errani. "In questi primi giorni della legislatura l'azione
di politica economica del Governo inizierà con due provvedimenti mirati al
sostegno della domanda ed all'incremento della produttività del lavoro.
Essenzialmente si tratta: dell'azzeramento dell'ICI sulla prima casa, con
corrispondente integrale rifinanziamento dei Comuni e della detassazione
sperimentale delle remunerazioni di produttività. La copertura di bilancio
delle voci di cui sopra sarà operata con la corrispondente riduzione di voci di
incremento discrezionale, e non particolarmente produttivo, della spesa
pubblica". Lo ha confermato il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, al
tavolo con le parti sociali a Palazzo Chigi. Il meccanismo della detassazione
degli straordinari, incentivi, premi aziendali – ha spiegato il ministro del
Welfare, Maurizio Sacconi - prevede un tetto di 35mila euro di reddito, una
cedolare secca del 10% e un tetto di 3mila euro per le somme ammissibili al
beneficio per i sei mesi previsti durante la fase di sperimentazione del provvedimento.
Quanto alla situazione dei conti pubblici, Tremonti ha specificato che per
raggiungere il pareggio di bilancio nel 2011 e mantenere gli impegni presi con
Bruxelles sarà necessario risorse per un ammontare tra i 20 e i 30 miliardi nel
triennio 2009-