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DOSSIER “BUROCRAZIA”

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tARTICOLI DEL   20-5-2008        #TOP



Report "Burocrazia"

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Indice delle sezioni

Burocrazia (55)


Indice degli articoli

Sezione principale: Burocrazia

Ticket parlante in farmacia "È un affronto alla privacy" ( da "Stampa, La" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: gli impiegati del Comune, dell'ufficio delle entrate, della burocrazia, e quanti altri. I cosiddetti "difensori" dei consumatori si sono limitati a dire che questa informazione doveva essere tempestiva e data molto tempo prima perché oggi molti si trovano a non poter scaricare e recuperare qualche euro.

Pmi, all'estero step-by-step ( da "Italia Oggi" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Ai problemi più ricorrenti fra le piccole e medie imprese (burocrazia, rapporti non idilliaci con il fisco, difficoltà a reperire manodopera e personale specializzato) si aggiungono le esigenze che la Cdo dell'Alto Milanese pone al centro della propria mission: ovvero l'internazionalizzazione, il fare rete e il rapporto con le banche.

20.000 scarpe in dono all'ecuador ( da "Nuova Venezia, La" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: La senatrice Donaggio ha evidenziato però la necessità di arrivare a snellire la burocrazia che accompagna la concretizzazione di queste azioni benefiche. "Spesso la buona volontà - ha detto - cozza contro muri che a lungo andare possono apparire insormontabili, scoraggiando eventuali donatori dal perseguire questa via agli aiuti umanitari".

Faleschini: deve tornare a operare l'esa ( da "Messaggero Veneto, Il" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Altri relatori hanno imputato il periodo di impasse dell'artigianato artistico alla burocrazia paralizzante che ruba tempo e creatività all'artista, all'inadeguata legislazione a supporto dell'artigianato, all'assenza di formazione e alla mancanza di una politica sensibile e illuminata.

Urbanistica, toscani invita a impegnarsi contro la burocrazia ( da "Tirreno, Il" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: impegnarsi contro la burocrazia SAN MINIATO. "Sono necessari lo sviluppo della qualità paesaggistica e il recupero degli scempi. Scempi che fanno dire: ma quale bel Paese?". Lo ha detto il fotografo Oliviero Toscani, presentando la sua fucina d'idee denominata "Nuovo paesaggio italiano" alla giornata di studio - "Dibattito sulla burocratizzazione e snellimento dei sistemi amministrativi"

Le due anime del centrodestra annunciano un lavoro comune ( da "Provincia Pavese, La" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: momento perso nella burocrazia universitaria. "Radio Aut, un circolo fondato e gestito da noi per creare a Pavia uno spazio di cultura e divertimento per gli studenti a partire da stasera dovrà chiudere alle 22, e il Rettore ha negato gli spazi per lo University Music Festival nonostante sia già stato finanziato dalla Commissione Acersat per le attività ricreative degli studenti"

Imprenditore aiuterà l'invalido senza pensione ( da "Centro, Il" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Voglio comunque precisare che la mia non vuol essere elemosina, cosa che non farei mai conoscendo la dignità di Bragaglia, bensì un gesto di solidarietà nei confronti di un uomo sfortunato cui la burocrazia può provocare solo altri danni". Federico Centola.

Pd e rinnovamento, è un duello - ivan fonnesu ( da "Nuova Sardegna, La" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: La burocrazia elettorale è alle spalle, le liste sono state presentate e da sabato è cominciato il conto alla rovescia verso le amministrative del 15 e 16 giugno. La parola d'ordine sembra essere per tutti la stessa: dar vita a una nuova stagione.

Una carta dei servizi contro la burocrazia ( da "Messaggero Veneto, Il" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Pordenone Una carta dei servizi contro la burocrazia DOCUMENTI La brochure che l'Ufficio di gabinetto della Questura di Pordenone elabora e distribuisce ogni anno in concomitanza con la festa della Polizia, rappresenta per il cittadino un utile vademecum: oltre ai dati sull'attività di un anno, infatti, illustra i servizi e i numeri di pubblica utilità,

La burocrazia ( da "Repubblica, La" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Palermo La burocrazia I contributi La macchina di questo palazzo è molto diversa da quella di un ente locale tutto sembra molto più complicato e farraginoso devo capire come funziona Devo capire cosa fare per tentare di recuperare i versamenti pensionistici della scorsa legislatura che è stata interrotta anticipatamente a metà.

Imprenditori e architetti l'alleanza creativa - claudio d'aquino ( da "Repubblica, La" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: o si arenano nelle secche della burocrazia. Diagnosi non convincente, perché un po' attardata sullo stampo polemico di "Mani sulla città". Non convince perché ogni critica è giusta e feconda quando è accorta nel cogliere le articolazioni della realtà, scovando il nuovo dove c'è, evitando stereotipi e fissazioni da "idola tribus".

<DA MESI 30 disabili attendono risposta alla domanda per il posto auto con le strisce gialle da ( da "Nazione, La (Viareggio)" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: con la sua burocrazia, non ha ancora posto rimedio. La questione ieri è stata sollevata anche dall'assessore al sociale Vittorio Fantoni che ha già investito il comando della polizia municipale per gli atti del caso. Il comune, con la sua organizzazione corrente, si è trovato spesso in mezzo alle proteste per il posto auto dei disabili.

Dicembre 2008, Ferrara avrà il nuovo palasport ( da "Nuova Ferrara, La" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Spesso i tempi di politica e sport sono mal imparentati, la burocrazia dell'una cozza contro il passo svelto dell'altro. A Ferrara, invece, c'è stata sincronia. Merito del buon lavoro degli assessori e della decisione del sindaco Gaetano Sateriale, che ha dato il via libera. E già oggi partirà l'iter burocratico-legislativo.

Di MASSIMO BINELLI CARRARA SE TROVARE CASA è un problema ( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: considerati i tempi della burocrazia". AD APUAFARMA il Comune ha affidato gestione e manutenzione dei 13 cimiteri, immobili e attrezzature annesse. Il principio dell'affidamento è che l'azienda, a fronte dei ricavi dei servizi, gestisca i costi del personale (ha preso in carico due amministrativi, due custodi e nove operai e ha assunto sei persone,

2008: <Addio alle Alpi> in Val Lesina ( da "Giorno, Il (Sondrio)" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: rododendri e burocrazia) hanno vinto quest'anno sulla passione dell'ultimo caricatore. Per fortuna fondi pubblici e sudore di volontari, spesi nel ripristinare acquedotti, sentieri e baite, permetteranno agli amanti della montagna di godere delle bellezze naturali di una delle valli più selvagge delle Orobie e di meditare,

Disabili, le famiglie chiedono più servizi e meno burocrazia ( da "Giorno, Il (Milano)" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: le famiglie chiedono più servizi e meno burocrazia VAPRIO DUE MESI DI INIZIATIVE di BARBARA CALDEROLA ? VAPRIO ? INSERIMENTO scolastico e lavorativo, agevolazioni fiscali, vacanze assistite: l'handicap a 360 gradi, un problema che tocca da vicino moltissime famiglie del territorio e sul quale Comune, Regione e offerta sociale hanno voluto riflettere a fondo.

Una ventata di trasparenza Fise, Paulgross sfida Croce ( da "Giorno, Il (Milano)" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: collegialità delle decisioni, snellimento della burocrazia e abbassamento dei costi. Un programma condiviso in linea di concetto anche da un "grande vecchio" come Mauro Checcoli. Proprio a Piazza di Siena, che inizia giovedì 22, è convocato il prossimo consiglio, che probabilmente verrà ancora disertato.

Sportello imprese rosa: presentate 40 domande ( da "Giorno, Il (Como)" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: a realizzare il proprio sogno a dispetto di una burocrazia troppo pesante, di un rapporto problematico con il credito, di pregiudizi e scetticismo diffusi". NEL COMASCO le imprese partecipate in prevalenza da donne sono 9.977, circa il 20% del totale delle imprese attive in provincia (50.921), di cui il 94% a guida interamente femminile e la metà a ragione giuridica individuale.

PER TUTTE le imprese spezzine, dalle società di capitale alle ditte individu ( da "Nazione, La (La Spezia)" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: una pratica scaturita nel quadro della semplificazione della burocrazia. Dal 19 agosto infatti diventerà obbligatorio l'invio telematico della "comunicazione" al registro delle imprese della Camera di commercio che diventa una specie di ufficio unico di ingresso per le pratiche riguardanti Inps, Inail, Agenzia delle entrate e lo stesso registro imprese.

Le grandi manovre per la presidenza Fise ( da "Nazione, La (Empoli)" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: collegialità delle decisioni, snellimento della burocrazia e abbassamento dei costi. Un programma condiviso anche da un "grande vecchio" come Mauro Checcoli, già olimpionico e poi presidente federale. A Piazza di Siena, che inizia giovedì, è convocato il prossimo consiglio, che probabilmente verrà ancora disertato.

Caliceti: <L'agricoltura è bloccata dalla ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: equivalenti a un impegno medio di due giornate alla settimana da dedicare alla burocrazia. Così una media azienda agricola. "E tutto si moltiplica per le aziende più grandi e vocate all'export. Lo slogan di Confagricoltura 'meno carte e meno timbri' nasce da una situazione insostenibile: meno tempo da dedicare alle carte, più tempo per marketing, promozione, export, innovazione,

E' INIZIATA ufficialmente ieri a Roma la campagna elettorale per il rinnovo ( da "Resto del Carlino, Il (Ravenna)" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: collegialità delle decisioni, snellimento della burocrazia e abbassamento dei costi. Un programma condiviso in linea di concetto anche da un "grande vecchio" come Mauro Checcoli, già olimpionico e poi presidente federale, che scrive in merito a uno dei responsabili delle 11 regioni contrarie a Croce.

Federalismo, An sceglie il modello Lombardia ( da "Sole 24 Ore, Il" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: che produce solo conflitti e burocrazia". E questo, anche assegnando allo Stato con certezza più compiti, dalle infrastrutture al settore energetico; e così alle Regioni, come sul commercio e il turismo. "Il principio dell'attribuzione della titolarità delle basi imponibili –

Banche centrali ( da "Sole 24 Ore, Il" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: La delega della politica monetaria a una burocrazia indipendente presuppone che le decisioni di "policy" siano guidate da criteri tecnici e da una conoscenza consolidata della materia. Se invece si aprono quesiti più ampi e incerti, è probabile che la politica sia tentata di riappropriarsi delle decisioni.

Ora la Lega dovrà darsi un'idea di Europa ( da "Corriere della Sera" del 20-05-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Burocrazia

Abstract: estremamente critica della burocrazia di Bruxelles e ingiustamente critica dell'euro e dell'unione monetaria europea. La modifica di questo atteggiamento sarebbe una prova di maturità per la Lega, la dimostrazione di una cultura autenticamente federalista. Come sostengo nel libro Quale federalismo per l'Italia?

Quasi un'odissea per i Cimelli ( da "Libertà" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: maglie della burocrazia Ducale parecchio sensibile ad ogni osservazione e opposizione fatta in tal senso. Cimelli non è disposto ad acconsentire ad una perizia, forse per una certa riluttanza a sostenere le salate spese. Pertanto l'istanza non può avere corso, ma dopo qualche anno qualcosa nel luogo detto "il Groppo" viene costruito violando il Regolamento stradale e provocando l'

Dal nostro inviato CANNES - I fratelli Dardenne sanno come fare male. Non è colpa loro, ( da "Messaggero, Il" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: E la burocrazia, con i suoi registri e i suoi computer, è facile da ingannare. La tenera Lorna insomma, che la sera telefona trepidante al fidanzato albanese con cui progetta di aprire un bar, è un'assassina, almeno in potenza. Ma in cuor suo spera di cavarsela con un divorzio, dunque a un certo punto inizia a procurarsi lividi enormi per provare che il marito la picchia,

Benzina, rincari maggiori in Trentino Alto Adige Tasse sul diesel alle stelle ( da "Corriere Alto Adige" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: BUROCRAZIA RIDOTTA. La Provincia ha fatto passi avanti notevoli nel suo progetto di riduzione della burocrazia e di semplificazione dei rapporti con il cittadino: è quanto ha constatato ieri la giunta provinciale sulla base delle relazioni intermedie presentate dagli assessorati sull'argomento.

LANCIANO - Non è giusto che cittadini, già provati da problemi che li costringe a re ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: debbano sopportare una burocrazia sempre più lontana dai loro bisogni e dal loro sacrosanto diritto all'assistenza sanitaria". E' questo un passaggio della lettera che il consigliere regionale Walter Caporale ha inviato al manager della Asl Lanciano-Vasto, Michele Caporossi, e all'assessore regionale alla sanità Bernardo Mazzocca.

Nella giungla dei disservizi all'utente, nell'intricato bosco della burocrazia che più ( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: nell'intricato bosco della burocrazia che più che cittadini ci fa sentire sudditi, spunta anche una buona notizia. Non è una rivoluzione copernicana, non farà risparmiare cifre enormi ai cittadini alle prese con aumenti inarrestabili e con le "bollette pazze", ma, almeno ristabilisce una sorta di criterio di giustizia.

La Slovacchia apre a Parma e al settore agroalimentare ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Tra questi, la snellezza della burocrazia per favorire la semplicità delle operazioni, i forti incentivi statali, la possibilità di costituire una società con capitale estero e configurazione giuridica slovacca. L'Italia è già uno dei partner commerciali più importanti del Paese;

La cassa depositi e prestiti si dimentica di Busnago L'ampliamento della scuola media ritarda di un mese ( da "Giornale di Vimercate" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: ampliamento della scuola primaria di via del Campo, ma la burocrazia ci mette i bastoni tra le ruote. A far slittare la messa in moto della macchina questa volta è stata la Cassa depositi e prestiti. "Effettivamente è così - ha spiegato il sindaco, Martino Visconti - Non hanno discusso della nostra richiesta di finanziamento nella seduta di aprile.

Calabrò: la fibra è vita ( da "Punto Informatico" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Stesso dicasi per la burocrazia condominiale: basta con la necessità del via libera del condominio, per portare la fibra nei palazzi non dovrà servire alcuna autorizzazione, proprio come accade con l'energia elettrica e l'acqua. La fibra è troppo importante per finire nelle pastoie delle riunioni condominiali o negli umori di un amministratore di condominio.

Bulloneria meridionale, Zaolino: Ora intervenga la magistratura ( da "Denaro, Il" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: a causa di un eccessivo zelo della burocrazia e non possono essere messe a disposizione dei lavoratori che ne hanno diritto". Il sindacalista ricorda le dichiarazioni di Nicola Mancino, che ha evidenziato in più occasioni il pericolo che il magistrato possa diventare un burocrate della giustizia, dimenticando che all'interno dei fascicoli c'è la storia di uomini reali.

Trulli nel mirino di acquirenti russi ( da "Repubblica, La" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Ma spesso confusi dalla burocrazia italiana. E anche se l'Ici, stando a quanto promesso dal nuovo governo, sarà presto un ricordo lontano, i russi vogliono evitare intoppi. Interessati soprattutto ai trulli di Alberobello - dove un edificio ristrutturato nel centro storico quota 2.

Tremiti, revocate il parco "danneggia il turismo" ( da "Repubblica, La" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: mancata custodia e burocrazia - dicono - il turismo ne sta uscendo danneggiato". Per questo l'associazione culturale Le cinque isole, ha promosso una raccolta di firme per chiedere la revoca del parco marino e terrestre nelle Isole Tremiti. "Non sono mai stati istituiti guardiani del parco - dicono - che è quindi senza controllo".

Febbre a 90 50.000 britannici alle porte, mosca non vede l'ora ( da "Riformista, Il" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Un evento senza precedenti per chi conosce la burocrazia locale. Potenza del calcio, che con la primavera porta anche il disgelo: tra Mosca e Londra che fino a poco fa si guardavano in cagnesco, colpa dei casi Litvinenko, Berezovski, l'asilo concesso dai britannici ai separatisti ceceni, le sedi del British Council chiuse dal Cremlino.

Rafforzare gli organici e stop alla burocrazia ( da "Italia Oggi (Azienda Scuola)" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: ItaliaOggi anticipa le piattaforme del confronto sindacati-Gelmini Rafforzare gli organici e stop alla burocrazia Gli incontri, ovviamente informali, erano previsti per questa settimana. Incontri separati, una sigla per volta. Per mettere a fuoco le richieste, per evidenziare le priorità di un settore, quello della scuola, che è un ginepraio di potenzialità e di problemi.

ASSISTENZA DOMICILIARE CON IL CONTAGOCCE POCHI FONDI, SERVIZIO QUASI SEMPRE SOSPESO ( da "Mattino, Il (Caserta)" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Mancano i fondi e la burocrazia richiede tempi lunghi. Ecco che allora dodici cittadini teverolesi, destinatari del servizio di assistenza domiciliare, anziani soli e malati, non vedenti, persone con difficoltà di deambulazione, sono costretti ad accontentarsi solo di un sostegno parziale.

COSTRUIAMO NOI UN IMPIANTO DEFINITIVO ( da "Mattino, Il (Avellino)" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: chiediamo solo una mano in termini amministrativi: grazie ai poteri straordinari, infatti, si possono evitare le pastoie della burocrazia relative agli appalti, che tanto hanno condizionato e condizionano l'impiantistica, e accorciare così di molto i tempi per l'avvio dei lavori. Come si vede l'Irpinia vuol fare fino in fondo la sua parte in questa vicenda".

Il dottore adesso è in Rete Ci pensa "Google Health" ( da "TGCom" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: per cui i dati clinici online serviranno ad "alleggerire la burocrazia ospedaliera, velocizzando le procedure e snellendo le operazioni sanitarie". Ma se in molti hanno detto che questo sistema consentirà alla ricerca e alla diagnosi delle malattie un progresso notevole, altri sono più perplessi, soprattutto per quanto riguarda la la privacy.

LOMBARDI: FINANZIAMENTI UE, CAMPANIA INGESSATA ( da "Mattino, Il (Salerno)" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: presidente del Parco scientifico e tecnologico, ha avuto da dire la sua sull'utilizzo dei fondi comunitari: "Col Por 2000-2006 hanno guadagnato soprattutto i furbi, proprio a causa della burocrazia, che ha frenato l'avvio dei progetti ed ha costretto poi a frettolosi recuperi per evitare che le risorse europee venissero dirottate altrove".

Troppa carta Municipio di Valle a rischio crollo ( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: ValleLa burocrazia comunale di Valle ha il suo peso. E che peso! Il primo e il secondo piano del palazzo municipale stanno mettendo a dura prova la staticità dell'edificio."Abbiamo dovuto recentemente incaricare un ingegnere esperto in strutture che ha redatto un progetto di consolidamento di solai in legno con putrelle in acciaio"

Caserma dei pompieri nel 2010 ( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: chiusa in chissà quale cassetto di uno dei tanti palazzi della burocrazia italiana. A tenere i riflettori accesi sulla sua realizzazione ci pensa, infatti, l'amministrazione comunale dezoltiana, da sempre convinta sostenitrice della necessità di dotare l'attuale distaccamento di una struttura più funzionale e sicura.

<Troppe gru e molta burocrazia uccidono il turismo> ( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: INTERROGAZIONE "Troppe gru e molta burocrazia uccidono il turismo" "Quale vocazione turistica per Belluno?". Lo chiede al sindaco, con un'interrogazione a risposta scritta, il capogruppo del Patto per Belluno, Celeste Balcon, domandando se ci siano negligenze o responsabilità e quali siano i reali intendimenti per un rilancio.

A Cet campo chiuso dalla burocrazia ( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract:

<Vanno accelerati i tempi per la legge sugli agriturismo> ( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: rispetto a quella agricola e lo snellimento della burocrazia specialmente per l'inizio dell'attività".Marangon e Azzi, nel prendere atto dell'importanza assunta dall'offerta agrituristica nel comparto turistico (sono una cinquantina gli esercizi in attività nel territorio polesano) hanno assicurato il proprio impegno per l'approvazione in tempi rapidi della nuova legge regionale.

Archivio stracarico, rischio di crollo ( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Abbiamo affidato un progetto per rafforzare i solai con putrelle d'acciaio" Valle Quanto pesa la burocrazia per il Comune di Valle? Non in senso metaforico, bensì in termini fisici, proprio in peso di tonnellate dei documenti che gravano sulle strutture della sede municipale? E' Il sindaco Matteo Toscani a spiegare una situazione divenuta insostenibile, in tutti i sensi.

Alcuni anni fa, nel corso di una ( da "Gazzettino, Il" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Perché il fortunato patentato "normale" non è tenuto a dimostrare di non avere alcuna patologia mentre io devo fare vedere che non ho malattie del metabolismo od epatopatie o che altro? Scusate lo sfogo, ma tutto questo mi sembra frutto di una ottusa burocrazia.Cordiali salutiLettera firmataMestre.

Per una legge chiara e meno burocrazia ( da "Salute (La Repubblica)" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: 6 Per una legge chiara e meno burocrazia Terzo Settore di Maria Guidotti * e Vilma Mazzocco* Il "5 per mille" è uno strumento concreto di sussidiarietà che ha consentito al contribuente di destinare tale quota dell'imposta sul reddito delle persone fisiche al sostegno del volontariato, delle Onlus, delle associazioni e degli enti di ricerca scientifica e sanitaria.

Salerno: Lombardi (Presidente ANCE) polemizza con la Regione ( da "Salerno notizie" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: sono avvantaggiati solo i furbi grazie ad una burocrazia pesante che ha frenato i progetti, salvo recuperi in extremis sotto la minaccia di dirottamento delle risorse in altre aree depresse dell'Europa. Ora c'è una seconda opportunità, quella dei fondi 2007-2013, ma gli imprenditori sono preoccupati per le diversità di vedute tra funzionari, tecnici ed addetti ai lavori regionali.

Caro-benzina, ognuno paga +110 euro Per il Fisco è un 'tesoro' da 5 miliardi ( da "Quotidiano.net" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: adesso arriva la burocrazia statale e si mangia tutto. noi possiamo giocare la scheda bianca,rossa o nera ma alla fine solo "il banco vince sempre". Farete la barba lunga ad aspettare il federalismo fiscale promesso, che lasci nella vostra regione il 100 % delle imposte sui carburanti, che già sarebbe una piccola compensazione.

Papilloma, falsa partenza All'Asl mancano i vaccini ( da "Stampa, La" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: come sempre accade in Italia la burocrazia e l'operatività non vanno di pari passo. L'Azienda sanitaria, attende infatti da tempo, direttive dalla Regione la quale non ha ancora deciso come muoversi, quale vaccino scegliere e come impostare la campagna. Intanto le telefonate per richieste di informazioni e chiarimenti si moltiplicano.

ComoNon sono le famiglie comasche a chiedere alle banche i finanziamenti più pesanti ( da "Provincia di Como, La" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Formare un Gas non è poi neppure molto impegnativo, anche se non c'è lo scaffale comodo da cui togliere i prodotti: "Non è neppure facilissimo per questo "L'isola che c'è" di Como cerca di dare una mano ai gruppi che si formano. Comunque non c'è molta burocrazia e non siamo ritenuti un'entità commerciale". Giovanni Cristiani 20/05/2008.

Tremonti conferma azzeramento Ici e detassazione degli straordinari , incontro Governo - parti sociali: la cronaca ( da "Sestopotere.com" del 20-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: semplificare il carico di norme e di burocrazia che costa alle aziende 15 miliardi l'anno; diminuire la pressione fiscale sulle imprese; eliminare gli sprechi della spesa pubblica”. Ha dichiarato il presidente della Confesercenti, Marco Venturi: "Il Paese ha bisogno di affrontare subito i nodi che ci fanno procedere più lentamente delle altre economie,


Articoli

Ticket parlante in farmacia "È un affronto alla privacy" (sezione: Burocrazia)

( da "Stampa, La" del 20-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

[FIRMA]ANGELO CONTI Per poter dedurre dalla dichiarazione dei redditi l'importo del ticket farmaceutico questo deve contenere il nome del farmaco, la quantità e il codice fiscale dell'acquirente: tutti dati che saranno compresi nella cosiddetta "ricetta parlante". Parlante forse anche troppo secondo Michele Dell'Aiera che sostiene come, in un momento in cui l'attenzione alla privacy è elevatissima, questa normativa paia un affronto. "Per rispetto della privacy si deve stare lontano qualche passo da uno sportello bancario, postale, farmaceutico ecc. Ora, invece, con questo "ticket parlante" devo fare sapere a tutti che crema intima uso, quale supposta metto, quale coadiuvante erotico prendo, quanto ne prendo, di quale pezzatura, se uso assorbenti, integratori, profilattici, se prendo medicine per il tifo o la diarrea, ecc. Insomma la privacy va a farsi benedire! Perché, fuori dalla farmacia, ora ne verranno a conoscenza il commercialista, il personale del Caf, gli impiegati del Comune, dell'ufficio delle entrate, della burocrazia, e quanti altri. I cosiddetti "difensori" dei consumatori si sono limitati a dire che questa informazione doveva essere tempestiva e data molto tempo prima perché oggi molti si trovano a non poter scaricare e recuperare qualche euro. Penso che il problema più serio non è tanto non potere recuperare qualche euro; ma il fatto che i cittadini, in questo modo, sono costretti a far sapere a troppe persone le proprie cose intime e personali". Continua Dell'Aiera: "Vorrei dire che non è così che si difendono interessi e dignità dei cittadini; occorre che il garante della Privacy, i giudici e il Parlamento non facciano attuare questa vergognosa disposizione emessa dagli uffici delle Entrate. Mi attendo anche una presa di posizione delle Associazioni dei consumatori che dovrebbero opporsi con fermezza a questa disposizione. Sino a ricorrere al Tar per fare sospendere questa direttiva".

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Pmi, all'estero step-by-step (sezione: Burocrazia)

( da "Italia Oggi" del 20-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

ItaliaOggi     ItaliaOggi  - Aziende e Affari Numero 119, pag. 16 del 20/5/2008 Autore: di Elena Galli Visualizza la pagina in PDF       L'internazionalizzazione è una delle priorità della Cdo dell'Alto Milanese Pmi, all'estero step-by-step Fare rete per crescere e uscire dai propri orizzonti Si è messa in moto da un mese e lavora già a pieno ritmo la macchina organizzativa di Matching, l'evento b-to-b organizzato dalla Compagnia delle opere e in programma alla fiera milanese di Rho-Pero dal 17 al 19 novembre prossimo. Ruolo chiave nel meccanismo di Matching hanno le 40 sedi locali della Compagnia delle opere, l'associazione imprenditoriale nata nel 1986 e che oggi associa oltre 34 mila imprese. "La Cdo è un'associazione non fra imprese ma fra imprenditori, al centro di tutto c'è la persona", spiega Franco Macchi, direttore della Cdo dell'Alto Milanese, con sede a Busto Arsizio. "Il nostro compito più importante è lo sviluppo di un sostegno reciproco: insomma, non ci tiriamo indietro se una richiesta viene da uno solo dei nostri associati, ma cerchiamo di dare risposta alle esigenze di tutti". Nata nel 1993, la Cdo dell'Alto Milanese oggi conta più di 2 mila aziende associate, con una media di dieci-quindici dipendenti ciascuna. "Il nostro è un territorio produttivo, dove cioè i settori prevalenti sono quelli produttivi: industria (soprattutto meccanica) ed edilizia insieme rappresentano oltre il 50% del totale". Ai problemi più ricorrenti fra le piccole e medie imprese (burocrazia, rapporti non idilliaci con il fisco, difficoltà a reperire manodopera e personale specializzato) si aggiungono le esigenze che la Cdo dell'Alto Milanese pone al centro della propria mission: ovvero l'internazionalizzazione, il fare rete e il rapporto con le banche. "Molte aziende che pure avrebbero le potenzialità di affacciarsi sui mercati esteri spesso non ne hanno la consapevolezza", spiega Macchi. "Il nostro ruolo è quello di far loro capire che andare all'estero non deve essere appannaggio solo delle grandi aziende, ma che anche le piccole possono farlo, in un processo che definirei step-by-step. Noi, cioè, aiutiamo le aziende a comprendere per gradi cos'è l'internazionalizzazione: andare all'estero non significa infatti partecipare alle fiere, ma conoscere il territorio", aggiunge Macchi. "L'Europa non è più estero, è già qui. Noi stiamo aiutando le nostre aziende ad affacciarsi sui mercati del Sud America, degli Stati Uniti e su quello che è considerato uno dei più difficili: la Cina". E qui entra in gioco il Matching. "Solo nella scorsa edizione", sottolinea Macchi, "erano presenti oltre 250 operatori stranieri. E la prossima edizione ne sono attesi circa 300". Anche l'esigenza di fare rete, di sviluppare le relazioni fra imprenditori è considerata una priorità: "La crescita della nostra associazione", precisa il direttore della Cdo Alto Milanese, "passa attraverso il passaparola, anche se, più che acquisire nuovi soci, ci sta a cuore soprattutto lo sviluppo del rapporto con i nostri associati. Al Matching", continua Macchi, "in un clima positivo è possibile guardarsi in faccia e lavorare insieme, non l'uno contro l'altro. Non si deve pensare al Matching come a una fiera, ma come a un momento di conoscenza e sperimentazione, che offre l'opportunità di attivare partnership, fare progetti. Sempre che si sappia davvero guardare fuori dai propri orizzonti. Uno dei nostri associati", conclude Macchi, "un giorno ci ha detto: “Voi mi aiutate ad alzare la testa dal tornio”".Il senso di Matching sta tutto qui.

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20.000 scarpe in dono all'ecuador (sezione: Burocrazia)

( da "Nuova Venezia, La" del 20-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

DALLA "MITICA" ALLE DONNE ALLUVIONATE 20.000 scarpe in dono all'Ecuador MIRA. Una nave carica di scarpe della Riviera per gli alluvionati dell'Ecuador. La nave della Dole Food Company salperà stamattina dal Terminal di Livorno. La "Crown Esmerald" recapiterà, in poco meno di 15 giorni un container con circa 20.000 paia di scarpe per donna e bambina, donate dalla "Mitica srl", impresa rivierasca non nuova a imprese del genere. L'iniziativa è stata illustrata ieri a Mira, dall'assessore Giorgia Cestonaro, dalla senatrice Franca Donaggio e dal titolare della "Mitica" Pietro Cacciavillani con l'aiuto di una esponente della comunità ecuadoregna. La donazione ha messo in rete diversi soggetti, pubblici e privati. Accanto alla "Mitica" è scesa in campo anche la Dole che si è accollata tutti i costi logistici, doganali e di shipping, con destinazione Guayaquil, al Banana Puerto. A ricevere il carico il 4 giugno saranno i responsabili dell'Associazione Junta de Beneficencia di Guayaquil, che provvederà materialmente alla distribuzione della scarpe alle popolazioni maggiormente colpite dall'alluvione. "Abbiamo deciso di rendere pubblica questa donazione - hanno spiegato i protagonisti - per indicare a chi ne avesse voglia la strada per analoghe iniziative, vero perno di solidarietà, di cooperazione, di tolleranza". La senatrice Donaggio ha evidenziato però la necessità di arrivare a snellire la burocrazia che accompagna la concretizzazione di queste azioni benefiche. "Spesso la buona volontà - ha detto - cozza contro muri che a lungo andare possono apparire insormontabili, scoraggiando eventuali donatori dal perseguire questa via agli aiuti umanitari". (a. ab.).

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Faleschini: deve tornare a operare l'esa (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 20-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

Economia Faleschini: deve tornare a operare l'Esa ARTIGIANATO UDINE. "Per sostenere l'artigianato deve risorgere l'Esa, seppur in versione riveduta e corretta. Da quando l'Ente per lo Sviluppo dell'Artigianato è stato chiuso le iniziative si sono bloccate, il made in Friuli si è fermato, e nessuno, fuori dei confini regionali, ci conosce più". Questo il commento di Carlo Faleschini (nella foto), presidente di Confartigianato Udine, all'affollata tavola rotonda che domenica pomeriggio ha aperto a Case di Manzano le "3 giornate artistiche dell'artigianato" promosse dall'associazione con la mostra Legàmi, organizzata dall'omonimo gruppo del comparto artistico di Confartigianato e allestita fino a oggi nelle sale di Villa Romano. "Torneremo alla carica con Tondo - ha continuato Faleschini - chiedendo di ricostituire l'Esa, perché è necessario che a commercializzare i nostri prodotti sia qualcuno che li conosca realmente. Il mondo si è ampliato e la nostra regione è piccola, non possiamo permetterci di restare divisi. Il manifatturiero ormai ha subito il tracollo, dobbiamo investire nel turismo; a nostro supporto vi sarebbero enti e istituti preposti, però in regione abbiamo 4 Camere di Commercio e ognuna va per la sua strada seguendo i propri progetti". Un messaggio forte, quello lanciato dal presidente di Confartigianato Udine, che da una parte si appella alle istituzioni, dall'altra richiama gli artigiani a fare sistema sull'esempio del gruppo Legàmi, "un'esperienza esportabile in altre regioni", nato 4 anni fa all'interno del comparto dell'artigianato artistico "anche come risposta alla soppressione dell'Esa", ha detto la vicepresidente di Confartigianato Licia Cimenti, responsabile del comparto artigianato artistico. Da un'indagine esplorativa, condotta dall'Irtef di Udine su incarico di Confartigianato in 10 regioni del Centro-nord Italia, rispetto a come è considerato fuori dai propri confini l'artigianato artistico locale il Fvg risulta il fanalino di coda. E non perché i nostri prodotti non siano di qualità, ma proprio perché non sono conosciuti: "C'è un grande lavoro da fare", ha commentato il direttore dell'istituto Giorgio Simeoni. In attesa che rinasca l'auspicato ente similare all'Esa, ecco le proposte del mutuate dall'esempio offerto da regioni "illuminate" come Lombardia ed Emilia Romagna, che stanno incrementando - in controtendenza con Friuli Venezia Giulia - iniziative tipiche dell'ex Esa: "Bisogna - ha detto Simeoni - innanzitutto instaurare partnership con operatori commerciali seri e aprire spazi posizionati nei centri di grandi città in cui gli artigiani possano fare attività culturali e commerciali. Un investimento di non poco conto, ma è l'orientamento segnalato dalle regioni più attente, che guardano anche a un mercato giapponese e orientale di qualità". Altri relatori hanno imputato il periodo di impasse dell'artigianato artistico alla burocrazia paralizzante che ruba tempo e creatività all'artista, all'inadeguata legislazione a supporto dell'artigianato, all'assenza di formazione e alla mancanza di una politica sensibile e illuminata.

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Urbanistica, toscani invita a impegnarsi contro la burocrazia (sezione: Burocrazia)

( da "Tirreno, Il" del 20-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

Empoli Urbanistica, Toscani invita a impegnarsi contro la burocrazia SAN MINIATO. "Sono necessari lo sviluppo della qualità paesaggistica e il recupero degli scempi. Scempi che fanno dire: ma quale bel Paese?". Lo ha detto il fotografo Oliviero Toscani, presentando la sua fucina d'idee denominata "Nuovo paesaggio italiano" alla giornata di studio - "Dibattito sulla burocratizzazione e snellimento dei sistemi amministrativi" - organizzata ieri a palazzo Grifoni dall'Ordine degli architetti. Da parte di Toscani non è mancata la provocazione quando ha invitato gli addetti ai lavori in sala "a impegnarsi contro la burocrazia, che frena non soltanto i tempi ma anche le idee progettuali". Nella foto è tra l'architetto Giuliano Colombini, e il professor Domenico De Masi, sociologo del lavoro. Nel corso dei lavori, c'è stata anche una tavola rotonda con i sindaci dei comuni pisani del Valdarno. Ai quali è stato fatto presente la necessità di snellire le pratiche e i tempi del rilascio dei permessi. L.G.

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Le due anime del centrodestra annunciano un lavoro comune (sezione: Burocrazia)

( da "Provincia Pavese, La" del 20-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

LE REAZIONI Le due anime del centrodestra annunciano un lavoro comune PAVIA. Tutti soddisfatti del risultato, soprattutto il Coordinamento per il Diritto allo Studio: "Abbiamo vinto in quasi tutte le facoltà e tenuto bene a Giurisprudenza e Ingegneria, roccaforti di Azione Universitaria" esclama Michele Orezzi, eletto con 570 voti nel consiglio di Facoltà di farmacia. I giovani di sinistra sottolineano come "il risultato, in controtendenza rispetto alle elezioni politiche, sia frutto del buon lavoro di rappresentanza degli ultimi due anni e dei risultati concreti". E continua: "Perdere il secondo seggio in consiglio d'amministrazione non limita la nostra forza né la portata del risultato. Avere la maggioranza anche lì sarebbe stata solo la ciliegina sulla torta". I temi su cui insisteranno da subito sono gli spazi e lo Statuto dei Diritti degli Studenti, al momento perso nella burocrazia universitaria. "Radio Aut, un circolo fondato e gestito da noi per creare a Pavia uno spazio di cultura e divertimento per gli studenti a partire da stasera dovrà chiudere alle 22, e il Rettore ha negato gli spazi per lo University Music Festival nonostante sia già stato finanziato dalla Commissione Acersat per le attività ricreative degli studenti" denuncia Pietro Pace. Dal canto loro, Azione Universitaria - Studenti per le Libertà e Ateneo Studenti in un comunicato congiunto "commentano soddisfatti il risultato elettorale e annunciano l'inizio di un serio confronto e percorso comune". Le due liste, una espressione del centro destra e l'altra fino a ieri dichiaratasi indipendente e ispirazione cattolica, all'indomani delle elezioni hanno trovato un accordo sulla base del quale iniziare l'opposizione verso il Coordinamento per il Diritto allo Studio. Insieme, rivendicano, "abbiamo ottenuto il 54% dei voti" e avranno la maggioranza di due rappresentanti su tre nel Consiglio d'Amministrazione. "Inizia oggi un percorso comune - dichiarano con Matteo Greco, eletto per Ateneo Studenti in Consiglio d'Amministrazione - basato sulla condivisione di valori e di un modo nuovo di fare associazionismo studentesco. Il voto degli universitari va rispettato e il responso è chiaro: basta con la retorica "sesanttottarda" vogliamo un nuovo modo di essere protagonisti in Ateneo. Rappresentiamo la maggioranza degli studenti e degli specializzandi pavesi. Sussidiarietà, Identità e Solidarietà sono le nostre parole d'ordine per assolvere al meglio il compito affidatoci". I Giovani democratici, presenti a Economia, insistono sulla a sconfitta del MUP: "Riteniamo che qualsiasi forma di discriminazione sia profondamente sbagliata e segno d'ignoranza. Con slogan imbarazzanti ("Precedenza ai giovani studenti della nostra regione"), il MUP ha toccato il fondo. La nostra Un terzo degli studenti dell'ateneo pavese vengono da fuori" ha affermato Roberto Veronesi, sottolineando l'apporto culturale ed economico di questi studenti: "Crediamo che sia necessario partire da qui per costruire una società basata sull'incontro e la convivenza tra culture diverse".

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Imprenditore aiuterà l'invalido senza pensione (sezione: Burocrazia)

( da "Centro, Il" del 20-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

IL CASO DI ROSETO Imprenditore aiuterà l'invalido senza pensione ROSETO. "Visto che le istituzioni si muovono così lentamente mi sostituirò a loro, pagando in prima persona la stessa somma che Gaetano Bragaglia percepiva dall'Inps fino a due mesi fa". L'imprenditore rosetano Alberto Rapagnà ha ascoltato l'appello lanciato dall'invalido in questione, al quale è stata interrotta l'erogazione della pensione per consentire alla Asl di effettuare i controlli sul perdurare dello stesso stato di invalidità. Nel caso di Bragaglia l'ipotesi di un miglioramento non si potrà verificare, a meno di miracoli, in quanto l'uomo ha subìto un delicato intervento al cervello da cui è uscito molto limitato nei movimenti e nella parola. L'invalido si è sottoposto alla visita il 14 aprile e da quel momento l'Inps non può più pagargli la pensione fin quando la Asl, che ha effettuato il controllo, non rispedirà all'istituto di previdenza la documentazione sull'effettivo stato di salute di Bragaglia. Nel frattempo l'invalido è lasciato abbandonato a se stesso, visto che non ha risorse alternative con cui sostenersi e tantomeno può permettersi di pagare la badante. "Questa storia mi ha colpito profondamente", dice Rapagnà, "anche perché Bragaglia è originario di Montepagano come me e suo padre faceva il sarto come il mio; questi elementi mi impongono un gesto di solidarietà che metterò in atto oggi stesso (ieri, ndc) consegnandogli un assegno dello stesso importo della pensione sospesa, che provvederò a versargli fino a quando l'Inps non ricomincerà a erogare la pensione di invalidità. Voglio comunque precisare che la mia non vuol essere elemosina, cosa che non farei mai conoscendo la dignità di Bragaglia, bensì un gesto di solidarietà nei confronti di un uomo sfortunato cui la burocrazia può provocare solo altri danni". Federico Centola.

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Pd e rinnovamento, è un duello - ivan fonnesu (sezione: Burocrazia)

( da "Nuova Sardegna, La" del 20-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

Cagliari Pd e Rinnovamento, è un duello Elezioni comunali, a Villacidro lo scontro è tra i leader Ignazio Fanni ed Efisio Meloni Il municipio è da trentacinque anni una roccaforte del centrosinistra Gli avversari: "Daremo la spallata" IVAN FONNESU VILLACIDRO. La burocrazia elettorale è alle spalle, le liste sono state presentate e da sabato è cominciato il conto alla rovescia verso le amministrative del 15 e 16 giugno. La parola d'ordine sembra essere per tutti la stessa: dar vita a una nuova stagione. Per il candidato sindaco del centrosinistra, Efisio Meloni, la lista ha ufficializzato "l'atto di nascita del nuovo Partito Democratico a Villacidro". Il candidato prosegue: "Ora dobbiamo impegnarci a portare avanti una linea politica che sia in pieno accordo con le direttive nazionali del segretario Veltroni, che sono tutte tese verso il cambiamento della politica". Nel caso di vittoria del Pd, Villacidro si confermerebbe una roccaforte inespugnabile per tutti gli avversari che da trentacinque anni cercano di scalzare il Centrosinistra. "I nostri candidati - prosegue Efisio Meloni - sono sulla traccia delle precedenti giunte di centrosinistra ma la lista nasce comuqnue da un rinnovamento significativo e importante nei nomi. Le donne e i giovani hanno trovato ampio spazio, così come sono rappresentate le migliori professionalità tecniche che potranno contribuire a migliorare il governo della città". Sull'altro fronte c'è la lista civica "Rinnovamento per Villacidro". I trenta candidati sono tutti animati da un unico credo, ovvero essere l'alternativa vincente allo strapotere del Centrosinistra, "Lotteremo con tutte le forze affinché a Villacidro tornino a regnare la democrazia e la giustizia sociale - dice Giannina Orrù, rappresentante della lista civica - Lo sappiamo tutti: l'ultima giunta ha fatto di tutto fuorché governare con imparzialità". Per i sostenitori della lista civica, il dominio sempre della stessa bandiera non può che aver "nuociuto al paese". La lista "Rinnovamento" si propone quindi di dar voce a chiunque è rimasto tagliato fuori dalle logiche del palazzo: "Noi proponiamo un nuovo modo di governare - dice il candidato sindaco Ignazio Fanni - dopo aver cercato di capire quali sono le esigenze della gente. Siamop andati e andremo ancora nei quartieri, per esaminare insieme alla gente quali sono le vere necessità della cittadinza. Il malcontento è diffuso e noi vogliamo dare la spallata decisiva".

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Una carta dei servizi contro la burocrazia (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 20-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

Pordenone Una carta dei servizi contro la burocrazia DOCUMENTI La brochure che l'Ufficio di gabinetto della Questura di Pordenone elabora e distribuisce ogni anno in concomitanza con la festa della Polizia, rappresenta per il cittadino un utile vademecum: oltre ai dati sull'attività di un anno, infatti, illustra i servizi e i numeri di pubblica utilità, sia che si tratti di uffici "in calce e mattoni", sia virtuali. Ciò che interessa il cittadino è, in particolare, la "Carta dei servizi", che si può richiedere in Questura, o scaricare da internet cliccando www.poliziadistato.it ed entrando nella pagina web della Questura di Pordenone. Contiene, tra l'altro, indicazioni utili per la richiesta di passaporti, licenze di polizia e permessi di soggiorno per stranieri. Analoghe risposte si possono avere tramite l'Ufficio relazioni con il pubblico, in Questura a Pordenone, e che, se lo si vuole contattare telefonicamente, risponde allo 0434-238502 dalle 8.30 alle 13.30 dei giorni feriali. L'Urp informa sui servizi resi dalla Questura e dagli Uffici di polizia sul territorio pordenonese, nonché sullo stato degli atti e dei procedimenti amministrativi; assiste gli utenti nella compilazione di pratiche e documenti, riceve segnalazioni, proposte e consigli da parte degli utenti. Altra risorsa, per quanti navigano in internet, il "commissariato di ps on line": le competenze sono le stesse di un qualsiasi commissariato di polizia presente sul territorio nazionale. Per i cittadini - navigatori, infine, è possibile anche inoltrare denunce e segnalazioni per i reati telematici. (m.b.).

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La burocrazia (sezione: Burocrazia)

( da "Repubblica, La" del 20-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

Pagina III - Palermo La burocrazia I contributi La macchina di questo palazzo è molto diversa da quella di un ente locale tutto sembra molto più complicato e farraginoso devo capire come funziona Devo capire cosa fare per tentare di recuperare i versamenti pensionistici della scorsa legislatura che è stata interrotta anticipatamente a metà.

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Imprenditori e architetti l'alleanza creativa - claudio d'aquino (sezione: Burocrazia)

( da "Repubblica, La" del 20-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

Pagina IX - Napoli IMPRENDITORI E ARCHITETTI L'ALLEANZA CREATIVA CLAUDIO D'AQUINO iuseppe Guida e Sandro Raffone hanno fornito di recente su "Repubblica Napoli" spunti interessanti sul rapporto tra architettura e città. Interessanti perché il tema rinvia agli impedimenti che sbarrano il passo all'emergere di una stagione del fare in grado di rinnovare il volto di Napoli. Ma un aspetto credo meriti d'essere ripreso e approfondito: quello della produzione edilizia dequalificata a causa del combinato di "massimo profitto" cui tendono i costruttori e di "concorsi che non si fanno" o si arenano nelle secche della burocrazia. Diagnosi non convincente, perché un po' attardata sullo stampo polemico di "Mani sulla città". Non convince perché ogni critica è giusta e feconda quando è accorta nel cogliere le articolazioni della realtà, scovando il nuovo dove c'è, evitando stereotipi e fissazioni da "idola tribus". Per capirsi: ce la possiamo anche prendere con l'edilizia residenziale pubblica governata da regole rigide e con limiti di costo imposti dall'amministrazione (530 euro al metro quadro) che consentono solo di costruire col cartone, ma perché prendersela con gli esecutori delle opere che a quelle regole si devono attenere. In altri termini: si potrà obiettare che il massimo ribasso produce brutture, ma la colpa di chi è? Di chi ha fatto le formette o di chi ci mette la sabbia dentro? Proviamo invece a domandarci se, al netto di criminalità e rifiuti, la questione napoletana non si riduca, al fondo, alla mancata utilizzazione del capitale di energie del nuovo ceto "pro-pro": i produttori-professionisti di cui parla, pensando al Nord, il direttore del Sole 24 ore Ferruccio de Bortoli. Siamo proprio sicuri che non sia quella la leva utile per sollevare anche Napoli dal declino in cui rischia di scivolare? Cominciamo a vedere se la pietra scartata dai costruttori (di una volta) non sia diventata testata d'angolo per i costruttori (di oggi). Almeno quelli fra loro (per fortuna non pochi) i quali, chiamati non a eseguire ma a progettare, lo fanno ormai "a quattro mani" con eminenti architetti. Proponendosi come imprenditori moderni: ossia promotori di complessi interventi di riqualificazione del territorio. Mettendoci, in più, capitali di tasca propria. La serie di progetti urbanistici frutto di una sintonia tra le due diverse anime della classe creativa (chi progetta e chi produce) è in effetti piuttosto lunga. Altrettanto per i concorsi di architettura di cui, invece, si lamenta l'assenza. Proprio la liaison tra costruttori/promotori e grandi architetti sta divenendo, appunto, "testata d'angolo": completamento del Centro direzionale, Porto Fiorito, Ospedale del Mare, Pala Ponticelli, assieme a numerosi altri. Così come decisamente più numerosi di quelli che enumerava Guida sono i concorsi di progettazione: tutte le opere in corso a Bagnoli, dal Parco dello Sport alla Porta del parco al Turtle point, quelle riguardanti la sostituzione dei prefabbricati pesanti a Chiaiano, Pianura e Soccavo o l'Albergo dei Poveri: solo per citarne alcuni. Di più: la sinergia tra chi progetta e chi realizza non attiva solo nelle Stazioni della Metropolitana, ma chiama in causa architetti come Pica Ciamarra, Bruno Discepolo, Uberto Siola, Fabio Mastellone, giovani come Corvino e Multari, Silvio D'Ascia, Pasquale Manduca o star dell'architettura internazionale come Piano, Isozaki, 5+1, Tange, Euvé? Si può obiettare che il passo di questo cambiamento è lento. Giusto. Ma poi bisogna essere chiari nell'indicare le responsabilità. Se a Napoli non siamo allineati con la Valencia della Coppa America, non è certo colpa delle forze produttive che hanno tutto l'interesse a fare.

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<DA MESI 30 disabili attendono risposta alla domanda per il posto auto con le strisce gialle da (sezione: Burocrazia)

( da "Nazione, La (Viareggio)" del 20-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

CRONACA VIAREGGIO pag. 6 "DA MESI 30 disabili attendono risposta alla domanda per il posto auto con le strisce gialle da... "DA MESI 30 disabili attendono risposta alla domanda per il posto auto con le strisce gialle davanti casa, e l'ufficio segnaletica non ha ancora ottemperato perché dicono che mancano soldi e personale. Così ieri ho mandato un operaio della circoscrizione a comprare la vernice e a pitturare lo stallo per un disabile di Torre del Lago". Athos Pastechi è passato così ai fatti di fronte a un'emergenza scandalosa a cui il comune, con la sua burocrazia, non ha ancora posto rimedio. La questione ieri è stata sollevata anche dall'assessore al sociale Vittorio Fantoni che ha già investito il comando della polizia municipale per gli atti del caso. Il comune, con la sua organizzazione corrente, si è trovato spesso in mezzo alle proteste per il posto auto dei disabili. L'ultimo caso noto riguarda una famiglia di via Leonardo, con due disabili in carrozzina, che durante la pitturazione degli stalli blu per il piano della sosta s'è vista spostare il parcheggio riservato dall'altra parte della strada perché secondo gli addetti creava difficoltà alla fermata dell'autobus. L'attenzione per i disabili è il discrimine tra l'Italia e il resto d'Europa: la giunta Lunardini è pregata di prendere provvedimenti rapidi e definitivi.

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Dicembre 2008, Ferrara avrà il nuovo palasport (sezione: Burocrazia)

( da "Nuova Ferrara, La" del 20-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

Giunta e sindaco mantengono la parola: a settembre via ai lavori in zona fiera Dicembre 2008, Ferrara avrà il nuovo palasport Arriva il sì, il Club giocherà in A. Costo 6 milioni di euro: l'iter burocratico parte oggi MARCO NAGLIATI FERRARA. Parola mantenuta: la città ed il Basket Club avranno un nuovo palasport. Sorgerà in zona fiera (dietro i padiglioni tra via Bologna e via Ferraresi), sarà pronto entro dicembre. L'amministrazione comunale non ha abbandonato il team cestistico e la serie A sarà assaporata senza mal di pancia o gare in esilio. L'annuncio è avvenuto ieri poco prima delle 19, al termine di una riunione di giunta convocata per dibattere esclusivamente sul problema palasport. Quello di piazzale Atleti Azzurri non è idoneo alla categoria nella quale è salito il Club, in città serviva un altro contenitore. Spesso i tempi di politica e sport sono mal imparentati, la burocrazia dell'una cozza contro il passo svelto dell'altro. A Ferrara, invece, c'è stata sincronia. Merito del buon lavoro degli assessori e della decisione del sindaco Gaetano Sateriale, che ha dato il via libera. E già oggi partirà l'iter burocratico-legislativo. Sarà un impianto definitivo, che appena pronto manderà in pensione quello esistente. Una struttura geodetica permanente (capienza 3500-5000 posti) utilizzabile ovviamente non solo per il basket, ma fondamentale per altre discipline e concerti. Sorgerà su un'area di oltre 6000 mq, costerà tra i 4 ed i 6 milioni di euro. Il Comune accenderà un mutuo con durata tra i 15 ed i 20 anni, con rata annuale attorno ai 500.000 euro. "Un investimento notevole; un sacrificio non indifferente". Lo hanno affermato gli assessori che hanno presentato il progetto alla stampa: Davide Stabellini (sport), Roberto Polastri (bilancio) e Mariella Michelini (lavori pubblici). "è stata presa una decisione importante - afferma Stabellini -, in città dopo tanti anni si riparla di impiantistica sportiva. L'obiettivo era far giocare nella propria città il Basket Club, ma in generale si apre uno scenario nuovo. A tutti gli effetti si andrà a costruire il nuovo palasport di Ferrara". Deciso il percorso, ora si va di corsa. "Sì, gambe in spalla ma i tempi ci sono" afferma Polastri. Dunque: entro il 6 giugno il Club deve presentare domanda d'iscrizione in Lega Basket, accompagnandola con la delibera di giunta che si impegna alla costruzione di un impianto in grado di ottemperare alle norme previste (capienza minima di 3.500 posti). In questo modo il team bianconero otterrà una deroga: potrà cioè giocare nel vecchio impianto fino a dicembre. Nel frattempo, la complessa macchina burocratica deve macinare chilometri: firmare con la regione (attualmente proprietaria dell'area) una convenzione per l'utilizzo del terreno, allestire il progetto d'appalto, indire la gara d'appalto europea (per legge dalla durata di 54 giorni), iniziare i lavori. E in mezzo vari passaggi in consiglio comunale. Si ritiene che l'opera inizierà ad essere costruita a settembre ed in tre mesi sarà completata. Il cerchio, con questi presupposti, si chiude con piena soddisfazione. "Riteniamo di poterlo fare - sottoscrive Polastri -, del resto non potevamo perdere l'occasione legata alla serie A del basket. Questa operazione guarda al futuro, l'impianto potrà ospitare tanti altri avvenimenti: sportivi e non sportivi. E vorrei precisare che la giunta ha deciso all'unanimità". L'attuale PalaSegest spenderà le ultime cartucce fino a dicembre, poi? "Poi sarà dismesso - sostiene Polastri -, non ci saranno due palasport in funzione. Nell'equilibrio finanziario di medio periodo, il vecchio impianto entrerà nel piano Stu (società di trasformazione urbana) legato all'area del palazzo degli specchi. Sarà possibile costruire un'operazione per rientrare in parte delle spese". Dunque, pochi mesi ancora poi arriverà la pensione per un palazzetto costruito nell'estate dell'82 e che ha decisamente fornito il suo contributo. Riguardo al nuovo contenitore, ancora non si ha certezza di come si presenterà all'esterno. Sarà sicuramente struttura geodetica, ovvero copertura metallica rinforzata da archi con doppia membrana coibente in tessuto poliestere termosaldato. Ma sono, questi, dettagli per i tecnici. Agli sportivi interessa la sostanza: Ferrara si apre al nuovo e il Club affronterà la serie A tra i suoi tifosi. A casa.

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Di MASSIMO BINELLI CARRARA SE TROVARE CASA è un problema (sezione: Burocrazia)

( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 20-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

CRONACA CARRARA pag. 8 di MASSIMO BINELLI ? CARRARA ? SE TROVARE CASA è un problema... di MASSIMO BINELLI ? CARRARA ? SE TROVARE CASA è un problema serio, tra poco potrebbe diventare complicato persino trovare? l'eterna dimora! L'argomento è da scongiuri, ma l'allarme rischia di trasformarsi in un'emergenza, dunque... parliamone. Certo, potremmo augurarci di campare il più a lungo possibile, però i numeri, almeno per ora, non mentono. Intanto vediamo sùbito "quanto si muore" a Carrara. Nel 2007 ci sono stati 787 decessi, che hanno "prodotto" 485 salme (62% del totale), indirizzate a uno dei 13 cimiteri cittadini (294 in loculi e 191 nelle terre), e 302 ceneri (38%), ripartite tra i cimiteri (260) e il domicilio dei congiunti (42). Turigliano è il camposanto che sopporta il carico maggiore, pari al 73% dei movimenti; Marcognano il 12%; Fontia e Fossola il 5% e i paesi a monte (9 cimiteri) assorbono il rimanente 10%. DA UN ANNO, la gestione dei cimiteri è passata ad Apuafarma, che sta via via caricando sul proprio sistema informativo i dati storici. Ciò ha già consentito di elaborare statistiche e previsioni, che troviamo nella tabella. "Secondo le nostre analisi ? afferma il direttore Giuseppe Trombetti, coadiuvato dal caposervizio Giuseppe Brizzi ? la situazione più grave riguarda Turigliano, la cui capienza si esaurirà in poco più di un anno. Per tale ragione, abbiamo già redatto un progetto per la costruzione di circa 200 loculi, 100 ossari e una decina di cappelle private, il cui costo, stimato in un milione di euro, verrà autofinanziato da Apuafarma. La condizione è critica anche a Fontia, Noceto, Castelpoggio e Colonnata, cimiteri esauriti, nei quali gli interventi strutturali sono più complessi, pertanto occorrono soluzioni intermedie che consentano di non interrompere il servizio. Pure Fossola e Sorgnano ? aggiunge ? sono esauriti, ma le soluzioni ai problemi di capienza appaiono più a portata di mano. Gragnana, Miseglia, Codena, Bedizzano e Bergiola hanno ancora capienza, sebbene la "movimentazione" in questi paesi sia molto bassa. Marcognano merita un discorso a parte, perché il pregio delle opere monumentali del camposanto richiede interventi specifici. In ogni caso ? è la conclusione ? nuove edificazioni saranno necessarie in tutti i cimiteri non oltre il 2015, una data non molto lontana, considerati i tempi della burocrazia". AD APUAFARMA il Comune ha affidato gestione e manutenzione dei 13 cimiteri, immobili e attrezzature annesse. Il principio dell'affidamento è che l'azienda, a fronte dei ricavi dei servizi, gestisca i costi del personale (ha preso in carico due amministrativi, due custodi e nove operai e ha assunto sei persone, garantendo così anche reperibilità e presenza nei festivi) e gli interventi edilizi necessari entro le attuali cinte murarie. Il Comune si è riservato di intervenire negli ampliamenti delle aree cimiteriali e in quegli interventi che, per portata tecnica ed economica, non possano essere sopportati da Apuafarma. "Da quando abbiamo preso in carico la gestione cimiteriale ? dice Trombetti ? sono state snellite le procedure amministrative di concessione e autorizzazione a favore dei cittadini e, soprattutto, è stata attuata la revisione delle tariffe. Poi sono state informatizzate l'anagrafe cimiteriale e quella dei contratti di luci votiva e ciò, d'ora in poi, consentirà di analizzare lo storico e di programmare al meglio le scelte gestionali future". Infine una riflessione sulla pratica delle cremazioni, una tendenza definita "irreversibilmente in aumento". "La gran parte dei nostri incassi ? puntualizza Trombetti ? deriva dalla vendita di loculi, pertanto la scelta, pur civilissima, della cremazione comporta un calo costante delle nostre entrate, fenomeno che imporrà, nei prossimi anni, nuove riflessioni". E quindi, c'è da supporre, causerà un aumento dei costi?.

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2008: <Addio alle Alpi> in Val Lesina (sezione: Burocrazia)

( da "Giorno, Il (Sondrio)" del 20-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

LE NOSTRE INIZIATIVE pag. 10 2008: "Addio alle Alpi" in Val Lesina FINISCE UNA TRADIZIONE MILLENARIA, SI APRONO NUOVE PROSPETTIVE IL 2008 RIMARRÀ negli annali della Val Lesina, ma, purtroppo, nel libro nero: neppure una vacca da latte salirà sui suoi alpeggi interrompendo una pratica, la transumanza, che durava da secoli. E' una lunga storia scritta con l'ingegno, il sudore e l'acqua. La Val Lesina conta ben 7 alpeggi, sul territorio dei comuni di Andalo, Delebio, e Rogolo. Il primo a essere documentato, nel 1263 in un contratto d'affitto concordato per 57 libbre di "casei pingui", è quello di Lucerna, non a caso il più ricco di acqua. Anticamente "i alp" facevano parte del patrimonio dei comuni che furono costretti nel tempo a venderli per far fronte alle continue spese soprattutto per il rafforzamento degli argini della Lesina, nel bene e nel male protagonista della nostra storia. Il periodo d'oro per gli alpeggi è a inizio 1900, quando oramai tutti, con tubature inizialmente di legno lunghe anche più di un chilometro, sono forniti di acqua, indispensabile per la caseificazione: vi salivano oltre 400 vacche da latte, più le "asciutte", le capre e i maiali. Per ogni stagione si producevano circa 14000 kg di formaggio e 4000 di ricotta! La loro bontà è certificata dal fatto che, nei concorsi in cui a Morbegno si metteva a confronto la produzione di "Bitto", più volte i casari della Val Lesina hanno meritato il primo premio. Le difficoltà di gestione (mancano strade e avanzano ontani, rododendri e burocrazia) hanno vinto quest'anno sulla passione dell'ultimo caricatore. Per fortuna fondi pubblici e sudore di volontari, spesi nel ripristinare acquedotti, sentieri e baite, permetteranno agli amanti della montagna di godere delle bellezze naturali di una delle valli più selvagge delle Orobie e di meditare, di fronte ai resti della "Linea Cadorna" e degli alpeggi, sulla pazzia dei potenti e sulla saggezza degli umili.

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Disabili, le famiglie chiedono più servizi e meno burocrazia (sezione: Burocrazia)

( da "Giorno, Il (Milano)" del 20-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

SAN DONATO SEGRATE CASSANO pag. 27 Disabili, le famiglie chiedono più servizi e meno burocrazia VAPRIO DUE MESI DI INIZIATIVE di BARBARA CALDEROLA ? VAPRIO ? INSERIMENTO scolastico e lavorativo, agevolazioni fiscali, vacanze assistite: l'handicap a 360 gradi, un problema che tocca da vicino moltissime famiglie del territorio e sul quale Comune, Regione e offerta sociale hanno voluto riflettere a fondo. Si è conclusa sabato scorso la lunga maratona messa in cantiere dall'amministrazione Orlandi per "fare il punto" sulla situazione nell'Adda Martesana, con un convegno in municipio a cui hanno partecipato famiglie, cooperative e associazioni. In settimana la risoluzione dei problemi spicci è stata affidata direttamente al camper del Pirellone, "l'unità mobile disabilità" ha sostato davanti alle scuole e sul sagrato della chiesa, dopo aver fatto una puntatina a Pozzo, per aprire pratiche personali e rispondere alle richieste immediate di chi convive tutti i giorni con questa realtà. "Le nostre risorse sono limitate - spiega Roberto Ghidetti, assessore ai Servizi sociali del Comune -: l'ideale sarebbe mettere a punto un percorso personalizzato per ciascun ragazzo, ma dobbiamo fare i conti con la realtà, non possiamo certo illuderci". L'assessore però non rinuncia a darsi da fare per far fruttare al meglio il budget disponibile: "Il Comune investe 150mila euro all'anno per azzerare le barriere che si frappongono fra i disabili e una vita autonoma - aggiunge -: è una battaglia su cui non ci fermiamo mai". DALLE FAMIGLIE arriva la richiesta di un accesso facilitato ai servizi: spesso, infatti - segnalano i genitori - la risposta degli enti pubblici ai loro problemi, è poco efficace e soprattutto poco tempestiva; da mamme e papà però anche un ringraziamento per il percorso che negli ultimi due mesi ha portato alla ribalta le piccole e grandi battaglie quotidiane che devono sostenere per garantire ai figli un'esistenza degna di questo nome. La lunga riflessione sul tema è cominciata a marzo con un incontro aperto alle associazioni che si occupano di spastici e di down ed è proseguita con un bellissimo concerto di Esagramma nella chiesa parrocchiale a metà aprile. L'esibizione del celebre coro milanese, che ha fatto della musicoterapia un'arte, ha commosso il paese intero. Ai camper lombardi che in 4 anni hanno percorso 14.000 chilometri raggiungendo 120 piazze regionali sono state consegnate le richieste di aiuto vapriesi.

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Una ventata di trasparenza Fise, Paulgross sfida Croce (sezione: Burocrazia)

( da "Giorno, Il (Milano)" del 20-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

SPORT pag. 44 Una ventata di trasparenza Fise, Paulgross sfida Croce di PAOLO MANILI ? ROMA ? È INIZIATA ufficialmente ieri la campagna elettorale per il rinnovo della presidenza e del consiglio della Fise. Alla Biblioteca del Senato il 43enne avvocato viareggino Andrea Paulgross, vice della Federazione, sempre più in contrasto di vedute col proprio presidente, Cesare Croce, a pochi giorni da Piazza di Siena si è presentato come candidato al vertice federale in una conferenza stampa affollatissima. Si è dunque concretizzata nell'espressione di un candidato alternativo all'attuale presidenza (Croce è in carica da tre quadrienni olimpici e si ripresenta per la quarta volta) l'insoddisfazione che ormai da un paio di anni agita il mondo dell'equitazione di casa nostra. COME è noto, Paulgross raccoglie le istanze di una gran parte del "movimento" che ormai da tempo accusa Croce di una gestione accentratrice, poco trasparente, fallimentare sul piano economico e su quello dei risultati sportivi importanti. Una gestione - ha ricordato Paulgross - che ha anche aumentato al limite del sostenibile i costi per i tesserati, a fronte dell'acquisto del Centro federale di Pratoni del Vivaro, senza però mai comprarlo e senza aver ancora esibito il bilancio consuntivo 2007, che andava presentato entro il 30 aprile scorso. Appoggiano Paulgross ben 11 presidenti di comitati regionali Fise (il 70 % dei voti), gli stessi che ormai un anno fa avevano chiesto a Croce di passare il testimone. Mentre l'attività del consiglio federale è ormai bloccata da diserzioni e dimissioni, che impediscono di fatto la possibilità di deliberare. Il programma di Paulgross prevede trasparenza dei bilanci, collegialità delle decisioni, snellimento della burocrazia e abbassamento dei costi. Un programma condiviso in linea di concetto anche da un "grande vecchio" come Mauro Checcoli. Proprio a Piazza di Siena, che inizia giovedì 22, è convocato il prossimo consiglio, che probabilmente verrà ancora disertato.

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Sportello imprese rosa: presentate 40 domande (sezione: Burocrazia)

( da "Giorno, Il (Como)" del 20-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

COMO E PROVINCIA pag. 4 Sportello imprese rosa: presentate 40 domande MOSTRA "ARTIGIANA" A CANTÙ ? CANTÙ ? QUARANTA donne che aspirano a diventare imprenditrici e che hanno le carte in regola per farlo anche se per loro è più complesso degli uomini. Tante sono le aspiranti imprenditrici che in questo week-end, a Villa Calvi, nel corso della parentesi brianzola della manifestazione "Artigiana", dedicata dalle Camere di commercio di Como e Lecco all'imprenditoria femminile, hanno bussato allo sportello interattivo di consulenza "Donna cerca impresa, impresa cerca donna" voluto da Cna. Un servizio gratuito pensato per aiutare le donne che hanno intenzione di aprire un'azienda che evidenzia "la domanda ancora inespressa di imprenditorialità femminile canturina e comasca in generale", spiega Maria Casati Fumagalli, presidente di Impresa Donna, realtà che raccoglie le associate di Cna Como. I dati elaborati dalla Camera di Commercio in occasione della Giornata dell'Economia 2008, tenuta nei giorni scorsi, dicono con un gioco di parole che "essere donna e scegliere una vita alla guida di un'impresa molto spesso resta una vera "impresa", ma sempre più donne ci credono e riescono a realizzare il proprio sogno a dispetto di una burocrazia troppo pesante, di un rapporto problematico con il credito, di pregiudizi e scetticismo diffusi". NEL COMASCO le imprese partecipate in prevalenza da donne sono 9.977, circa il 20% del totale delle imprese attive in provincia (50.921), di cui il 94% a guida interamente femminile e la metà a ragione giuridica individuale. Il tasso di disoccupazione invece per le donne comasche è di quasi due punti percentuali superiore rispetto a quello degli uomini: 5% contro il 3,2%. C.Cat.

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PER TUTTE le imprese spezzine, dalle società di capitale alle ditte individu (sezione: Burocrazia)

( da "Nazione, La (La Spezia)" del 20-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

PRIMO PIANO pag. 2 PER TUTTE le imprese spezzine, dalle società di capitale alle ditte individu... PER TUTTE le imprese spezzine, dalle società di capitale alle ditte individuali, è in arrivo una rivoluzione sotto il profilo delle procedure: l'attività si può avviare (oppure modificare e cessare) in un giorno e con una sola domanda. Tutto merito della "comunicazione unica" una pratica scaturita nel quadro della semplificazione della burocrazia. Dal 19 agosto infatti diventerà obbligatorio l'invio telematico della "comunicazione" al registro delle imprese della Camera di commercio che diventa una specie di ufficio unico di ingresso per le pratiche riguardanti Inps, Inail, Agenzia delle entrate e lo stesso registro imprese. Il che significa tempi certi e rapidi di risposta, costi contenuti per i diritti e le imposte di bollo, una situazione più organica per le imprese e una banca dati coerente per tutti gli enti. Una grossa agevolazione è quella del risparmio del tempo: anziché dover affrontare quattro sportelli e altrettante pratiche spigolose sarà possibile seguire una sola strada. Questa innovazione c'è gia stata in fase sperimentale dal 4 febbraio per alcune Camere pilota e alcuni utenti. Ieri la Camera di commercio della Spezia ha chiamato a raccolta gli addetti ai lavori. Obiettivo preparare il terreno alla procedura di avvio di un'impresa. La sala Marmori era strapiena. A illustrare le novità Susanna Alinghieri e Giuseppe Bianchi della Camera di commercio e il consulente Infocamera Carlo Rossi. Dal 19 agosto ? come detto ? la nuova procedura dovrebbe diventare obbligatoria per tutte le imprese, dalle più grandi alle più piccole, anche se gli operatori sono in attesa del provvedimento che metterà nero su bianco alle regole tecniche. Fra gli adempimenti che rientrano nella Comunicazione unica per quanto riguarda l'Inail ad esempio c'è l'apertura della posizione assicurativa, per l'Inps l'assunzione dei dipendenti e l'apertura della posizione previdenziale, per l'Agenzia delle entrate l'assegnazione immediata del codice fiscale e della partita Iva, per la Camera di commercio l'iscrizione al registro delle imprese. Gli imprenditori, o chi per essi, dovranno dotarsi di tre strumenti: il contratto Telemaco, indispensabile per l'invio della Comunicazione, una casella di posta elettronica certificata (che viene attribuita automaticamente all'imprenditore che invia la pratica) e la firma digitale (un sistema di autenticazione di documenti digitali analogo alla firma autografa su carta). "La Camera di commercio ? ha detto Susanna Anghileri ? sarà a totale disposizione delle imprese e dei loro intermediari. Già adesso molti imprendiotri si rivolgono alle associazioni di categoria, a agenzie di disbrigo pratiche e a professionisti. I vantaggi saranno notevoli". Sotto il profilo operativo come funzionerà? Per il percorso semplificato al Registro imprese, Infocamere ha predisposto un software che guida l'utente nella compilazione del modelli di comunicazione unica. Posta la firma digitale, il modello viene inviato alla Camera di commercio. All'indirizzo di posta elettronica certificata della nuova impresa vengono trasmessi ricevuta di protoccllo e, a seconda dei casi, codice fiscale e partita Iva, rilasciati dall'Entrate. La ricevuta consente di iniziare l'attività. M.P.

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Le grandi manovre per la presidenza Fise (sezione: Burocrazia)

( da "Nazione, La (Empoli)" del 20-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

SPORT pag. 45 Le grandi manovre per la presidenza Fise EQUITAZIONE E' INIZIATA IERI a Roma la campagna elettorale per il rinnovo della presidenza e del consiglio della Fise. Alla Biblioteca del Senato, intitolata a Giovanni Spadolini, il 43enne avvocato viareggino Andrea Paulgross, vice della Federazione, sempre più in contrasto di vedute col proprio presidente, Cesare Croce, a pochi giorni dal Csio di Piazza di Siena si è presentato come candidato al vertice federale, in una conferenza stampa che ha contato sulla presenza di un centinaio -e forse più- di giornalisti e addetti ai lavori, nonché di rappresentanti dei vari comparti del mondo dell'equitazione. Si è dunque concretizzata nell'espressione di un candidato alternativo all'attuale presidenza (Croce è in carica da tre quadrienni olimpici e si ripresenta per la quarta volta) l'insoddisfazione che ormai da un paio di anni agita il mondo dell'equitazione di casa nostra. Come noto Paulgross raccoglie le istanze di una gran parte del "movimento" che ormai da tempo accusa il presidente federale di una gestione accentratrice, poco trasparente, fallimentare sul piano economico e su quello dei risultati sportivi importanti. Una gestione -ha ricordato in conferenza Paulgross- che ha anche aumentato al limite del sostenibile i costi per i tesserati, a fronte dell'acquisto del Centro federale di Pratoni del Vivaro, senza però mai comprarlo e senza aver ancora esibito il bilancio consuntivo 2007, che andava presentato entro il 30 aprile. Appoggiano Paulgross ben 11 presidenti di comitati regionali Fise ( il 70 % dei voti), gli stessi che ormai un anno fa avevano chiesto a Croce di passare il testimone e di indire nuove elezioni. Mentre l'attività del consiglio federale è ormai bloccata da diserzioni e dimissioni, che impediscono di fatto la possibilità di deliberare. Ovvio che il programma di Paulgross preveda trasparenza dei bilanci, collegialità delle decisioni, snellimento della burocrazia e abbassamento dei costi. Un programma condiviso anche da un "grande vecchio" come Mauro Checcoli, già olimpionico e poi presidente federale. A Piazza di Siena, che inizia giovedì, è convocato il prossimo consiglio, che probabilmente verrà ancora disertato. Paolo Manili.

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Caliceti: <L'agricoltura è bloccata dalla (sezione: Burocrazia)

( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 20-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

ECONOMIA pag. 10 Caliceti: "L'agricoltura è bloccata dalla Affondo del presidente di Confagricoltura: "E Bologna non sfrutta le potenzialità L'INTERVISTA di LORENZO FRASSOLDATI CENTO giornate lavorative all'anno, equivalenti a un impegno medio di due giornate alla settimana da dedicare alla burocrazia. Così una media azienda agricola. "E tutto si moltiplica per le aziende più grandi e vocate all'export. Lo slogan di Confagricoltura 'meno carte e meno timbri' nasce da una situazione insostenibile: meno tempo da dedicare alle carte, più tempo per marketing, promozione, export, innovazione, cioè competitività". Antonio Caliceti da tre anni è al vertice di Confagricoltura Bologna. A fine mese si ripresenta all'assemblea dei quasi 2000 soci dell'organizzazione agricola. Con quali priorità? "Ci sono problemi comuni a tutte le imprese italiane e problemi specifici dell'agricoltura. Tra i problemi comuni non si può non citare la farraginosità della macchina burocratica. Con l'aggravante che per intercettare le provvidenze comunitarie le aziende agricole devono predisporre autocertificazioni e/o domande di 40 pagine. Spesso gli agricoltori non riescono a capire ciò che firmano o dichiarano. Poi i controlli degli enti pubblici che a volte bloccano i pagamenti per mesi, spesso per futili motivi". Insomma, burocrazia palla al piede. Poi? "Poi ci sono i costi crescenti, a partire dal gasolio agricolo, e degli altri mezzi tecnici, concimi in primis in quanto derivati dal petrolio, cresciuti a marzo più del 35%". Boom dei cereali. E le bioenergie? "Le bioenergie restano una opportunità per contribuire a ridurre le emissioni in atmosfera. Certo bisogna fare i conti con i prezzi alle stelle dei cereali. La provincia di Bologna da sempre è tra le prime d'Italia nei cereali. Nel 2007 ne sono stati seminati oltre 50.000 ettari e le stime del 2008 sono ancora superiori. Non è solo un fatto di prezzi, ma anche di vocazionalità dei terreni e di capacità imprenditoriali. Certo, quando si parla di accordi di filiera bisogna dare il giusto riconoscimento economico ai produttori, altrimenti non funzionano". Le api scompaiono? "Le api muoiono per una malattia che non c'entra nulla coi fitofarmaci. Se qualcuno fa un giro in campagna, scoprirà che sono tornate le lucciole, e le campagne sono piene di ogni tipo di fauna per l'attenzione degli agricoltori all'utilizzo di fitofarmaci". Bologna e il suo territorio... "Abbiamo grandi potenzialità non sfruttate. Tanti marchi e prodotti di qualità certificata Dop o Igp che vivacchiano, una gamma di vini dal rapporto straordinario qualità/prezzo che va fatta conoscere agli stessi bolognesi. Poi, tasto dolentissimo, le politiche venatorie e i danni causati da cinghiali e caprioli alle colture. Abbiamo sottoscritto il nuovo Piano faunistico venatorio, su cui vigileremo con intransigenza". Mondo agricolo sempre litigioso? "Ma Bologna è da sempre un'eccezione positiva. Qui abbiamo creato un tavolo unico permanente di consultazione con Cia, Copagri e Coldiretti proprio su nostra iniziativa. Il sottoscritto da sempre crede più nella collaborazione che nella contrapposizione".

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E' INIZIATA ufficialmente ieri a Roma la campagna elettorale per il rinnovo (sezione: Burocrazia)

( da "Resto del Carlino, Il (Ravenna)" del 20-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

SPORT pag. 44 E' INIZIATA ufficialmente ieri a Roma la campagna elettorale per il rinnovo ... E' INIZIATA ufficialmente ieri a Roma la campagna elettorale per il rinnovo della presidenza e del consiglio della Fise. Alla Biblioteca del Senato, intitolata a Giovanni Spadolini, il 43enne avvocato viareggino Andrea Paulgross, vice della Federazione, sempre più in contrasto di vedute col proprio presidente, Cesare Croce, a pochi giorni dal Csio di Piazza di Siena si è presentato come candidato al vertice federale, in una conferenza stampa che ha contato sulla presenza di un centinaio ? e forse più ? di giornalisti e addetti ai lavori, nonché di rappresentanti dei vari comparti del mondo dell'equitazione. Si è dunque concretizzata nell'espressione di un candidato alternativo all'attuale presidenza (Croce è in carica da tre quadrienni olimpici e si ripresenta per la quarta volta) l'insoddisfazione che ormai da un paio di anni agita il mondo dell'equitazione di casa nostra. Come noto Paulgross raccoglie le istanze di una gran parte del movimento che ormai da tempo accusa il presidente federale di una gestione accentratrice, poco trasparente, fallimentare sul piano economico e su quello dei risultati sportivi importanti. "Una gestione ? ricorda in conferenza Paulgross ? che ha anche aumentato al limite del sostenibile i costi per i tesserati, a fronte dell'acquisto del Centro federale di Pratoni del Vivaro, senza però mai comprarlo e senza aver ancora esibito il bilancio consuntivo 2007, che andava presentato entro il 30 aprile scorso". APPOGGIANO Paulgross ben 11 presidenti di comitati regionali Fise (il 70 per cento dei voti), gli stessi che ormai un anno fa avevano chiesto a Croce di passare il testimone e indire nuove elezioni. Mentre l'attività del consiglio federale è ormai bloccata da diserzioni e dimissioni, che impediscono di fatto la possibilità di deliberare. Ovvio che il programma di Paulgross preveda trasparenza dei bilanci, collegialità delle decisioni, snellimento della burocrazia e abbassamento dei costi. Un programma condiviso in linea di concetto anche da un "grande vecchio" come Mauro Checcoli, già olimpionico e poi presidente federale, che scrive in merito a uno dei responsabili delle 11 regioni contrarie a Croce. Proprio a Piazza di Siena, che inizia giovedì, è convocato il prossimo consiglio, che probabilmente verrà ancora disertato.

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Federalismo, An sceglie il modello Lombardia (sezione: Burocrazia)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 20-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

Il Sole-24 Ore sezione: IN PRIMO PIANO data: 2008-05-20 - pag: 2 autore: Fare Futuro. Ma sull'utilizzo delle risorse l'"audit" dello Stato Federalismo, An sceglie il modello Lombardia Roberto Turno ROMA Alleanza nazionale sposa ufficialmente e definitivamente il federalismo fiscale "modello Lombardia". Con una perequazione orizzontale (diretta dal Nord al Sud) che poco piacerà alle Regioni del Mezzogiorno (sponsor della perequazione verticale con lo Stato intermediario). E con paletti tutti da piantare: coniugare solidarietà e competizione, innestare sistemi di audit dello Stato sull'utilizzo delle risorse. E con una scommessa di fondo: avviare il volano di una crescita "equilibrata e unitaria" dell'economia e del mercato. Certo, è scritto nel programma del Pdl. Certo, il "modello Lombardia" l'ha votato anche An.E tuttavia, mentre Umberto Bossi prepara il suo Ddl sul federalismo fiscale ( atteso in Consiglio dei ministri dopo metà giugno) con le Regioni nient'affatto disposte ad accettare contenuti e metodi a scatola chiusa, la scesa in campo di An sul "tema dei temi" che da sempre spacca il centrodestra,non è affatto casuale. A darle un crisma finale è uno dei 7 working paper della Fondazione "Farefuturo", il think tank liberal di An presieduto da Gianfranco Fini, che saranno presentati oggi dal sottosegretario al commercio estero Adolfo Urso (che di Ff è segretario generale)alla presenza del ministro per l'attuazione del programma, Gianfranco Rotondi. Un lavoro elaborato da un centinaio di esperti di area di centrodestra, che tocca le "sette missioni "principali che il nuovo Governo s'è dato. Quelle che dovrebbero essere nel bagaglio della "luna di miele" dei primi cento giorni. E precisamente: rilancio dello sviluppo, sostegno alla famiglia,sicurezza e giustizia, servizi ai cittadini, Mezzogiorno, finanza pubblica e, appunto, federalismo fiscale. Sette missioni, altrettante sfide. Proprio il federalismo fiscale, antico nervo scoperto di An e ragione di aspri scontri col Carroccio, è riconosciuto apertamente come una delle sfide ineludibili. Spiega Urso le idee e i suggerimenti che arrivano dalla Fondazione: "Si tratta di coniugare il federalismo fiscale con lo Stato unitario, la perequazione e la sussidiarietà orizzontale per contemperare le diverse esigenze del Nord che è più avanti, con quelle del Sud che è indietro. La strada che indichiamo vuole superare gli errori della riforma del 2001". Non senza indicazioni di merito: "Occorre semplificare al massimo la legislazione concorrente – aggiunge Urso – che produce solo conflitti e burocrazia". E questo, anche assegnando allo Stato con certezza più compiti, dalle infrastrutture al settore energetico; e così alle Regioni, come sul commercio e il turismo. "Il principio dell'attribuzione della titolarità delle basi imponibili – spiega il documento –consente a ogni Regione di promuovere politiche pubbliche sul proprio territorio".Mentre la perequazione orizzontale permetterà di "coniugare efficacemente elementi di solidarietà a elementi di compe-titività tra i territori ". Una doppia sfida, insomma. Ma con avvertenze per l'uso: fondamentale sarà la previsione"che l'istituto della perequazione non annulli le differenze, ponendo sullo stesso livello " le Regioni che alimentano la perequazione e che quelle che "ne traggono beneficio". E per farcela, occorrerebbe fare in modo che le risorse della perequazione siano usate per assicurare "la crescita della base imponibile degli enti beneficiari", con lo Stato che affianchi le Regioni in una vasta azione di monitoraggio. In poche parole: sorprese e "scherzi", una volta incassati i fondi, non saranno permessi. OLTRE LA RIFORMA Norme semplificate: allo Stato più compiti in materia di energia e infrastrutture. Alle Regioni turismo e commercio.

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Banche centrali (sezione: Burocrazia)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 20-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

Il Sole-24 Ore sezione: MONDO data: 2008-05-20 - pag: 9 autore: DALLA PRIMA Banche centrali Una seconda questione riguarda gli indicatori di politica monetaria. La dottrina monetarista suggeriva di tenere d'occhio gli aggregati monetari, per evitare che una loro crescita eccessiva surriscaldasse l'economia. Questa visione è poi stata sostituita da una nuova ortodossia: la quantità di moneta non ha alcuna relazione stabile con l'attività economica, e le Banche centrali devono scegliere il tasso d'interesse guardando alle aspettative di inflazione e alla crescita, e senza preoccuparsi di ciò che capita alla quantità di moneta. La crisi sul mercato del credito ha di colpo rivalutato le vecchie idee monetariste. Non nel senso di tenere sotto controllo la quantità di moneta, bensì di contrastare una crescita troppo rapida degli aggregati creditizi. La crisi di questi mesi è stata alimentata da un aumento eccessivo della leva finanziaria, cioè del credito. Se le Banche centrali vi avessero prestato attenzione, forse oggi non saremmo nei guai. In questo bisogna dare atto alla Bce, che ha sempre affermato di dare importanza alla quantità di moneta. In passato sbeffeggiata dagli economisti perché troppo fedele ai feticci monetaristi, ora invece la Bce appare più saggia delle altre Banche centrali. Questo punto è legato a un altro interrogativo: cosa deve fare la politica monetaria se vi è il sospetto di una bolla speculativa su qualche mercato? La risposta delle Banche centrali è sempre stata: reagire agli effetti macro della bolla (su inflazione e crescita), senza però spingersi a cercare di farla scoppiare. Secondo i critici, è un atteggiamento troppo accondiscendente. Se davvero si è convinti che i prezzi di mercato siano distorti da una bolla speculativa, perché limitarsi a raccogliere i cocci? Non sarebbe meglio agire prima che arrivi il disastro e far scoppiare la bolla? I banchieri centrali opponevano due risposte: primo, è difficile identificare le bolle; secondo, non vogliamo destabilizzare l'economia aggregata pur di farle scoppiare. Ma i danni inflitti dalla bolla sul mercato immobiliare stanno inducendo a qualche ripensamento. Soprattutto, gli strumenti a disposizione delle autorità monetarie non sono solo i tassi d'interesse. Anche la Fed ora ammette che avrebbe dovuto contrastare la speculazione con una regolamentazione più severa. Un quarto problema è fino a che punto le autorità debbano spingersi per offrire liquidità ai mercati. Inizialmente alcune Banche centrali sono state troppo restie, precipitando la crisi. Ora vi è il timore opposto, che i portafogli delle autorità monetarie si siano riempiti di titoli di dubbia qualità. è difficile trovare il giusto equilibrio tra sostenere la liquidità ed evitare un salvataggio indiscriminato di chi ha sbagliato, a spese dei contribuenti. Questi interrogativi hanno anche un risvolto politico. La delega della politica monetaria a una burocrazia indipendente presuppone che le decisioni di "policy" siano guidate da criteri tecnici e da una conoscenza consolidata della materia. Se invece si aprono quesiti più ampi e incerti, è probabile che la politica sia tentata di riappropriarsi delle decisioni. è istruttivo osservare cosa è successo in seguito al salvataggio di Bear Stearns. Alcuni deputati americani hanno chiesto alla Fed di riservare un trattamento di favore anche ai prestiti per gli studenti, consentendo alle banche di scambiare questi prestiti contro i più sicuri titoli di Stato. E la Fed ha prontamente obbedito. Il prossimo passo, in cui alla Banca centrale verrà chiesto di aiutare imprese o settori che stanno a cuore ai politici, non è molto lontano. Guido Tabellini.

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Ora la Lega dovrà darsi un'idea di Europa (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere della Sera" del 20-05-2008)
Pubblicato anche in: (Corriere della Sera)

Argomenti: Burocrazia

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Opinioni - data: 2008-05-20 num: - pag: 38 autore: di ALBERTO MARTINELLI categoria: REDAZIONALE FEDERALISMO E INTEGRAZIONE COMUNITARIA Ora la Lega dovrà darsi un'idea di Europa L a Lega Nord è stata, insieme all'Italia dei Valori, la vera vincitrice delle recenti elezioni. Il suo successo è dovuto al radicamento territoriale dei suoi amministratori e quadri locali, e alla capacità di essere allo stesso tempo dentro e fuori il sistema di potere partitico, da un lato incanalando parte della protesta della cosiddetta anti- politica e, dall'altro, partecipando in posizione autonoma alla coalizione di potere guidata da Berlusconi. In questo senso osserviamo che la Lega sta cambiando. Fino a tempi recenti la Lega ha agito soprattutto in una dimensione locale e come partito di protesta, oggi cerca di accreditarsi come partito di governo, capace di interpretare anche la dimensione globale dei processi in corso e di dare risposte efficaci alla gestione di tali processi. In altre parole, ha dimostrato di capire e saper dar voce alle esigenze dei territori, al bisogno di radici e di comunità della gente in un'epoca di spaesamento e di insicurezza diffusa; ma deve adesso mostrare se è in grado di gestire i flussi transnazionali e i problemi connessi allo sviluppo delle reti di interdipendenza globale, se è cioè capace di governare la realtà glocale, ovvero il rapporto tra locale e globale (per essere concreti, la questione dell'immigrazione, la questione delle grandi infrastrutture come Malpensa, la Fiera, l'Expo, ecc.). Per fare questo la Lega deve avere una propria politica estera che finora, chiusa nella sua dimensione localistica, non ha mai avuto. Al riguardo, un test fondamentale è l'atteggiamento nei confronti dell'Unione Europea e della costruzione dell'Europa politica. Finora la Lega è stata euro-scettica, contraria all'Europa politica, estremamente critica della burocrazia di Bruxelles e ingiustamente critica dell'euro e dell'unione monetaria europea. La modifica di questo atteggiamento sarebbe una prova di maturità per la Lega, la dimostrazione di una cultura autenticamente federalista. Come sostengo nel libro Quale federalismo per l'Italia? (Mondadori-Fondazione Rosselli), l'argomento classico in favore del federalismo è, infatti, la sua capacità di combinare unione con autonomia, i vantaggi della piccola dimensione locale con quelli della grande dimensione, nel caso della Ue sopranazionale; la capacità, da un lato, di diffondere il potere politico in nome della libertà e, dall'altro, di concentrarlo per realizzare l'unità e un governo efficace ed energico. La Lega dovrebbe passare da una posizione di rigetto dell'unione politica europea a una posizione di sostegno del progetto dell' Europa delle regioni in contrapposizione all' Europa degli Stati nazionali. Sappiamo che al momento è l'Europa degli Stati nazionali a prevalere nettamente, ma la concezione dell' Europa delle regioni potrebbe contare su sostenitori autorevoli, in primo luogo la Germania, importanti minoranze come i Catalani, i piccoli Stati membri che vedrebbero una netta riduzione delle differenze tra le unità componenti l'Unione. Come a fronte della globalizzazione così nel caso dell'integrazione politica europea, la Lega dovrebbe passare dal rifiuto alla proposta di attuare soluzioni per la governance dei processi globali. Nessuno Stato europeo, per quanto potente, può oggi da solo governare tali processi. Un'Unione federale delle regioni europee potrebbe. è chiedere troppo? Mi rendo perfettamente conto che la Lega vuole interpretare i timori e le ansie di quanti temono di essere tra i perdenti della globalizzazione, ma non deve dimenticare, primo, che il miglior modo per difendere costoro è cercare di governare i processi, non subirli con battaglie di retroguardia; secondo, che molti altri suoi elettori ( in primo luogo il mondo delle le piccole imprese e del lavoro autonomo dell'Italia centro-settentrionale) devono competere nel mercato globale e hanno bisogno di una \\ Il partito di Bossi dovrebbe passare dal semplice rifiuto di Bruxelles al tentativo di governare i processi extranazionali politica che li sostenga.

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Quasi un'odissea per i Cimelli (sezione: Burocrazia)

( da "Libertà" del 20-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

L'elenco di impianti in precedenza descritti, è parte integrante di una emblematica e annosa petizione al vaglio del Commissario Distrettuale di Bettola, la quale, corredata delle opportune valutazioni, fa ritorno alla Podesteria Morfasso per l'adempimento delle formalità prescritte: .."22 luglio 1830.. Un Giovanni Cimelli di Sperongia, colla qui alligata supplica ha chiesto a Sua Maestà il permesso di far costruire un nuovo mulino in un suo fondo denominato "il Groppo" nel luogo ove s'unisce la Lubbiana all'Arda". Il mulino era da sempre una delle pochissime fonti di reddito certe, ma prima di arrivare a riempirne la tramoggia per la prima volta, bisognava sottostare alle rigide maglie della burocrazia Ducale parecchio sensibile ad ogni osservazione e opposizione fatta in tal senso. Cimelli non è disposto ad acconsentire ad una perizia, forse per una certa riluttanza a sostenere le salate spese. Pertanto l'istanza non può avere corso, ma dopo qualche anno qualcosa nel luogo detto "il Groppo" viene costruito violando il Regolamento stradale e provocando l'intervento della Podesteria "a dover sospendere qualunque lavoro che abbiano cominciato per l'erezione di un mulino? Morfasso 14 settembre 1839 ". I Cimelli, forse indotti a miglior consiglio da maggior disponibilità finanziaria, decidono, in una nuova petizione, di sottostare alla visita dell'Ingegnere di Piacenza che avviene "il giorno 29 aprile 1842". Stavolta tutto sembra filare liscio ma l'istanza viene bloccata sul più bello dalla forte opposizione dell'Opera parrocchiale di Sperongia, timorosa di veder danneggiato un suo beneficio posto nelle immediate vicinanze. Per nulla domo, il 4 dicembre 1846 uno dei fratelli Cimelli, Francesco, rinnova "istanza scritta". Positiva la relazione del perito pubblico geometra Bartolomeo Boccaccio di Boccolo dei Tassi (che comporta una parcella di lire 46 e centesimi 70), ma ancora una volta ogni speranza sembra infrangersi contro il muro eretto dall'Opera parrocchiale, o meglio contro la resistenza esercitata da uno dei suoi componenti:, in un chiarissimo conflitto di interessi. Intanto, vistoselo negare per l'ennesima volta, Giuseppe Cimelli, in data 2 dicembre 1848 .. "invoca dal Supremo Governo il permesso d'aprire un mulino..",. L'ennesima ostruzione provoca la secca presa di posizione del Podestà Eugenio Labati, il quale considera .."atto di Giustizia il concedere ad un Giuseppe Cimelli di Sperongia il permesso di porre in esercizio un mulino da sette anni da lui costrutto...". E dopo vent'anni di tribolazioni i Cimelli godono finalmente di un impianto tutto loro. 20/05/2008.

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Dal nostro inviato CANNES - I fratelli Dardenne sanno come fare male. Non è colpa loro, (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero, Il" del 20-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

Dal nostro inviato CANNES - I fratelli Dardenne sanno come fare male. Non è colpa loro, anzi è il loro vero talento. Da una quindicina d'anni infatti i registi belgi della Promessa, Il figlio, Rosetta, L'enfant, gli ultimi due premiati con la palma d'oro proprio qui a Cannes, prendono il mondo in cui viviamo, un mondo infinitamente complesso e insieme incredibilmente opaco, monotono, indecifrabile, e lo riducono a pochi segni essenziali che ne svelano tutta la crudeltà. Crudeltà dei rapporti di potere e di dominio mascherati da vita quotidiana. Crudeltà delle regole non scritte della sopravvivenza, che sottomettono anche la sfera più intima della nostra esistenza alle leggi implacabili dell'economia. Crudeltà, infine, di un mondo che a forza di razionalizzare, informatizzare, burocratizzare ogni aspetto e momento del nostro passaggio in questo mondo, ha imparato a difendersi da tutto ciò che ha una forza e un'identità personali, fino quasi a cancellarne i connotati. È ciò che si prova davanti a Le silence de Lorna (in concorso, dieci minuti di applausi alla proiezione con il pubblico), una storia semplice e astratta come un teorema e insieme così potente e piena di vita da lasciare senza fiato come capita solo alla grande arte (sarà banale ma è inevitabile pensare alla grande pittura fiamminga, Vermeer in testa, che evocava un'intera epoca con uno o due personaggi in un interno). La Lorna del titolo è un'albanese che vive a Liegi. Una ragazza graziosa e di poche parole, un'immigrata come ce n'è a milioni, che però conduce uno strano ménage. La sera rincasa da un giovane a cui non concede la minima confidenza, che invece sembra avere massimo bisogno di lei, delle sue cure e attenzioni. Quel giovane, Claudy (Jéremie Rénier, fedelissimo dei Dardenne), infatti è suo marito, ma è un marito per finta, sposato solo per avere la cittadinanza belga. E poiché è un tossicomane che cerca disperatamente di curarsi, Lorna sa che non resteranno insieme a lungo. Un misterioso tassista italiano infatti (Fabrizio Rongione) già progetta un nuovo matrimonio con un russo, che a sua volta otterrà da lei la cittadinanza belga e che naturalmente paga bene. Quanto a Claudy, nessun problema: è un tossico, i tossici fanno spesso una brutta fine. Basta tenerlo sempre in bilico fra "scimmia" e disintossicazione, un'overdose fa presto a capitare. E la burocrazia, con i suoi registri e i suoi computer, è facile da ingannare. La tenera Lorna insomma, che la sera telefona trepidante al fidanzato albanese con cui progetta di aprire un bar, è un'assassina, almeno in potenza. Ma in cuor suo spera di cavarsela con un divorzio, dunque a un certo punto inizia a procurarsi lividi enormi per provare che il marito la picchia, glielo dice addirittura, perché Claudy è come un bambino bisognoso di tutto, picchiami così divorziamo e anche tu incassi una bella indennità, ma lui proprio non ce la fa a alzare le mani, così lei sbatte la testa al muro, in ospedale, poi corre a farsi medicare. Ma quando scopre che nonostante tutto, con il divorzio già in corso, il destino di Claudy è segnato, ecco la scena indimenticabile e paradossale. Perché lui, ignaro e ormai disintossicato, vedendosi ancora respinto vuole uscire a drogarsi. Ma lei glielo impedisce, lo butta a terra, chiude la porta a chiave, getta la chiave dalla finestra. Quindi inizia freneticamente a spogliarsi, rivelando un sentimento insospettato insieme a un corpo meno grazioso del previsto e vagamente infantile che aggiunge tenerezza alla scena, e fa l'amore con lui. È un momento assolutamente straziante e c'è ancora quasi metà film da non raccontare assolutamente. Sarà difficile non riparlarne la sera dei premi. F.Ferz.

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Benzina, rincari maggiori in Trentino Alto Adige Tasse sul diesel alle stelle (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere Alto Adige" del 20-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

Corriere dell'Alto Adige - BOLZANO - sezione: 1AECONOMIA - data: 2008-05-20 num: - pag: 9 categoria: REDAZIONALE Panorama Benzina, rincari maggiori in Trentino Alto Adige Tasse sul diesel alle stelle Il caro benzina si fa sentire in Alto Adige più che in altre parti d'Italia. In una ricerca de "Il Sole 24 Ore", è stato stabilito che il consumo medio di benzina per veicolo all'anno è quantificabile in 593 euro (1.867 euro per il gasolio). Si tratta di un costo aggiuntivo di 238 euro di benzina rispetto al 2003, e di 1.060 euro di gasolio sullo stesso periodo. 53 gli euro in più di tasse per la super, 213 quelli per il diesel. Venendo ai dati del Trentino Alto Adige, il consumo medio è stato calcolato in 717 euro, con 287 euro in più per la benzina (64 in tasse). Ben 3.070 euro per veicolo il consumo medio annuale di gasolio, con un aumento di 1.743 euro rispetto a cinque anni fa (351 euro in tasse). Solo Valle d'Aosta e Friuli hanno visto aumentare maggiormente il contributo all'erario per la super, mentre in assoluto nessuno ha visto aumentare maggiormente le tasse versate sul diesel. BUROCRAZIA RIDOTTA. La Provincia ha fatto passi avanti notevoli nel suo progetto di riduzione della burocrazia e di semplificazione dei rapporti con il cittadino: è quanto ha constatato ieri la giunta provinciale sulla base delle relazioni intermedie presentate dagli assessorati sull'argomento. "Grazie a Internet abbiamo velocizzato una serie di procedure" ha detto Durnwalder citando alcuni esempi. Nel settore foreste e agricoltura quasi tutte le pratiche di contributo possono essere evase riducendo al minimo le documentazioni richieste. Grazie all'accesso diretto al sistema informativo per agricoltura e foreste e ai dati di catasto e libro fondiario, si possono far risparmiare agli utenti certificati e autorizzazioni varie. "Anche a istituti di credito e liberi professionisti - ha aggiunto Durnwalder - offriamo l'accesso alle banche dati di catasto e libro fondiario, in modo da agevolare i rispettivi clienti nelle pratiche in corso". Resta ancora da perfezionare il sistema di procedura che prevede una serie di perizie e di pareri, trovando il modo di semplificare il lavoro delle diverse commissioni.

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LANCIANO - Non è giusto che cittadini, già provati da problemi che li costringe a re (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 20-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

LANCIANO - "Non è giusto che cittadini, già provati da problemi che li costringe a recarsi in ospedale per le cure, debbano sopportare una burocrazia sempre più lontana dai loro bisogni e dal loro sacrosanto diritto all'assistenza sanitaria". E' questo un passaggio della lettera che il consigliere regionale Walter Caporale ha inviato al manager della Asl Lanciano-Vasto, Michele Caporossi, e all'assessore regionale alla sanità Bernardo Mazzocca. Al centro della "segalazione-protesta" che la riduzione dell'orario di apertura del Cup (il centro di prenotazione unica) di Via Don Minzoni. "La situazione - dic e Capoporale - crea gravi disagi . Adesso gli sportelli di via Don Minzoni sono già chiusi alle ore 10, mentre prima si arrivava 12.30. Se a questo aggiungiamo la recente soppressione dello sportello per il pagamento del ticket del laboratorio analisi, è facile immaginare come la riduzione dell'orario abbia portato ad un "ingolfamento" degli Uffici Cup dell'Ospedale Renzetti, in Via per Fossacesia". E conclude: "E tutto questo con un notevole aggravio dei disagi a carico degli utenti che, ora per un motivo ora per un altro, da tempo sono costretti a lunghe attese". (M.Gian.).

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Nella giungla dei disservizi all'utente, nell'intricato bosco della burocrazia che più (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 20-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

Nella giungla dei disservizi all'utente, nell'intricato bosco della burocrazia che più che cittadini ci fa sentire sudditi, spunta anche una buona notizia. Non è una rivoluzione copernicana, non farà risparmiare cifre enormi ai cittadini alle prese con aumenti inarrestabili e con le "bollette pazze", ma, almeno ristabilisce una sorta di criterio di giustizia. L'Enel fa sapere che se le bollette arrivano in ritardo per dei disguidi di spedizione non verrà addebitata la mora. E' già successo, come per la Tia, la famigerata tassa comunale sui rifiuti così tanto contestata, che i bollettini arrivassero a casa il giorno stesso o il giorno il termine ultimo per pagare. A volte si tratta di ritardi dell'ente, più spesso di problemi di spedizione. Così l'Enel specifica che sia quando questo accade per molte persone sia per un singolo utente, è possibile chiamare il numero vedre che compare sulla bolletta e comunicare che il pagamento avverrà senza la mora perchè il ritardo non è dipeso dall'utente. Spesso si verificano casi di ritardi di gruppo, che, quindi, sono facilmente verificabili, in quanto sono intere zone che ricevono la bolletta in ritardo. L'Enel fa sapere anche vengono prese in considerazione singole situazioni. Ad esempio può succedere che, in caso di trasferimento, le bollette vengano recapitate al vecchio indirizzo o che un utente che non ha il pagamento della bolletta tramite banca manchi da casa per diverso tempo, "saltando" quindi, il pagamento delle bollette. Anche in questi casi, spiega l'Enel, "che dipendono da cause di forza maggiore o, comunque, di cui l'utente non ha responsabilità, si va incontro al cliente non facendo pagare la mora". Bisogna comporre il numero verde che compare sulla bolletta, parlare con un operatore e spiegare la situazione, comunicando il pagamento della bolletta senza la sovrattassa per il ritardo.

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La Slovacchia apre a Parma e al settore agroalimentare (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 20-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

ECONOMIA 20-05-2008 UPI LA DELEGAZIONE HA FATTO TAPPA NELLA SEDE DEGLI INDUSTRIALI E IN PROVINCIA La Slovacchia apre a Parma e al settore agroalimentare Il console: ci sono nuove opportunità. Azzali: coinvolgeremo le aziende Luca Molinari II Un primo contatto. Un incontro per tentare di avviare rapporti istituzionali e commerciali tra Parma e la Slovacchia. Ieri mattina Antonia Srankova, console della Repubblica Slovacca, ha incontrato Cesare Azzali, direttore dell'Unione Parmense degli Industriali, per presentare le potenzialità del proprio Paese. Con lei Eva Cambalova, consulente economico-legale, che ha posto l'accento sulle opportunità economiche e legislative offerte attualmente dallo Stato dell'Est Europa. La Slovacchia è nata di recente, il 1° gennaio 93, dal 1° maggio 2004 è membro dell'Unione Europea e dal 1° gennaio 2009 adotterà l'euro come valuta ufficiale. E' situata in una posizione strategica, la tassazione è bassissima (è stata introdotta un'aliquota unica del 19%), il Pil registra un alto tasso di crescita e vengono destinati importanti incentivi agli investimenti. Famosa per la lunga tradizione industriale, la Slovacchia attualmente offre anche una forza lavoro qualificata a costi competitivi, (il salario medio è sui 600 euro al mese e il tasso di disoccupazione alla fine del 2005 era dell'11,3%). Le imprese automobilistiche sono di gran lunga il primo settore dell'industria slovacca; significativa anche la presenza di industrie elettrotecniche e metalmeccaniche. Vengono inoltre organizzate diverse fiere, alcune dedicate soltanto alle imprese italiane. Antonia Srankova rimarca quindi come il proprio Paese "punti a sviluppare dei rapporti e scambi con Parma anche sul settore alimentare". E, con l'aiuto di Eva Cambalova, elenca i vantaggi connessi all'apertura di un'azienda in Slovacchia. Tra questi, la snellezza della burocrazia per favorire la semplicità delle operazioni, i forti incentivi statali, la possibilità di costituire una società con capitale estero e configurazione giuridica slovacca. L'Italia è già uno dei partner commerciali più importanti del Paese; in varie zone industriali della Slovacchia sono presenti investitori italiani. Tra questi anche un'azienda parmigiana, le Trancerie Emiliane, con uno stabilimento di significative dimensioni. Al termine dell'incontro Cesare Azzali sottolinea come "la questione verrà approfondita perché questo Paese è oggettivamente promettente. Prepareremo un'informativa da far circolare alle aziende, raccoglieremo le manifestazioni di interesse e in base a quello cercheremo di organizzare una visita ". Nella stessa mattinata Antonia Srankova ha incontrato anche il presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli e il vicepresidente Pier Luigi Ferrari. "Abbiamo valutato assieme al console ha affermato quest'ultimo l'opportunità che la nostra provincia, a partire dalla vocazione agroalimentare, possa interloquire attraverso il sistema della "rete Parma" con la Slovacchia, una realtà che sotto il profilo agroindustriale è di notevole livello, verificando iniziative comuni". Palazzo Soragna Il console slovacco Antonia Srankova (al centro) con il direttore dell'Upi Cesare Azzali.

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La cassa depositi e prestiti si dimentica di Busnago L'ampliamento della scuola media ritarda di un mese (sezione: Burocrazia)

( da "Giornale di Vimercate" del 20-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

IL CASO Non è stata discussa nella riunione di aprile la concessione del mutuo che può dare il via ai lavori. Si attende il Cda di maggio LA CASSA DEPOSITI E PRESTITI SI DIMENTICA DI BUSNAGO L'AMPLIAMENTO DELLA SCUOLA MEDIA RITARDA DI UN MESE Busnago - Un mese di ritardo perché la Cassa depositi e prestiti si riunisce solo una volta al mese. L'Amministrazione freme per partire con l'ampliamento della scuola primaria di via del Campo, ma la burocrazia ci mette i bastoni tra le ruote. A far slittare la messa in moto della macchina questa volta è stata la Cassa depositi e prestiti. "Effettivamente è così - ha spiegato il sindaco, Martino Visconti - Non hanno discusso della nostra richiesta di finanziamento nella seduta di aprile. E siccome la il Consiglio di amministrazione della Cassa si riunisce solo una volta il mese, tutto è rinviato al 28 maggio. Perdiamo un mese solo per questo. Senza l'erogazione del mutuo non si può partire". L'obiettivo è di avere pronto l'ampliamento per l'anno 2009/10, ma l'intervento da eseguire non è dei più leggeri. "I tempi non sono così comodi - ha ammesso il primo cittadino - Occorre senz'altro affrettare al massimo la partenza dell'opera. certo inconvenienti come quello che ci è capitato non favoriscono". Allo stato attuale il progetto è già stato preparato ed ha anche ricevuto il benestare dell'Asl. Ora si sta lavorando su quello esecutivo, che porterà quindi al bando di gara per l'aggiudicazione dei lavori e al via all'opera. L'intervento prevede la costruzione di una nuova ala che sarà costruita, come il resto dell'edificio su due piani, uno seminterrato e l'altro rialzato. Nel primo sarà ricavata principalmente un'aula magna polifunzionale, mentre l'altro sarà dedicato quasi esclusivamente a nuove aule. In questo modo le classi che attualmente, nel vecchio padiglione si trovano nel seminterrato potranno essere portate tutte al piano rialzato e i loro vecchi locali ospiteranno laboratori ed aule didattiche. Complessivamente la scuola del paese arriverà a quindici classi. Articolo pubblicato il 20/05/08.

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Calabrò: la fibra è vita (sezione: Burocrazia)

( da "Punto Informatico" del 20-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

Roma - L'Autorità TLC non intende accettare ritardi nella costruzione delle nuove reti in fibra ottica, necessarie ad una vera infrastruttura broad band. Lo ha detto il presidente di Agcom, Corrado Calabrò, spiegando che le normative europee, i regolamenti e il mercato favoriscono "sinergie ed alleanze" tra gli operatori, per lo sviluppo della "dorsale necessaria per lo sviluppo del settore". Calabrò ha spiegato che il Garante può agevolare, smussare gli angoli, rifinire, ma sono gli operatori a dover fare la parte del leone. Non mancano peraltro gli ostacoli, ha ammesso il presidente di Agcom, in primo luogo quelli relativi alla spesa che oggi, ha detto, "è la principale remora". Ma a remare contro sono anche "i tempi lunghissimi per le autorizzazioni agli scavi" oltreché evidentemente la "incredibile lentezza" con cui vengono realizzate le opere. Calabrò ritiene che "basti una dichiarazione di inizio attività per effettuare uno scavo, salvo poi che il realizzatore si prenda la responsabilità". Il Garante non vuole una Italia Emmental ma un'Italia che insegua le realizzazioni del Regno Unito "dove - ha sottolineato Calabrò - il sistema è più agile" e dove "è stata prevista una struttura centrale per le autorizzazioni". Stesso dicasi per la burocrazia condominiale: basta con la necessità del via libera del condominio, per portare la fibra nei palazzi non dovrà servire alcuna autorizzazione, proprio come accade con l'energia elettrica e l'acqua. La fibra è troppo importante per finire nelle pastoie delle riunioni condominiali o negli umori di un amministratore di condominio.

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Bulloneria meridionale, Zaolino: Ora intervenga la magistratura (sezione: Burocrazia)

( da "Denaro, Il" del 20-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

Avellino occupazione Bulloneria meridionale, Zaolino: Ora intervenga la magistratura Il segretario della Fim Cisl di Avellino, Giuseppe Zaolino, annuncia che esporrà al vice presidente del Csm, Nicola Mancino, il caso dei 146 dipendenti dell'azienda Bulloneria meridionale che rischiano di finire sul lastrico. Le Bullonerie Meridionali sono un'azienda specializzata nella produzione di bulloni destinati a diversi settori (ferroviario, automobilistico, trasporti). L'impresa fallì nel dicembre 2003 per debiti contratti con i fornitori e 146 lavoratori finirono in mobilità. Dall'inizio dell'anno nessuno dei disoccupati percepisce più alcuna retribuzione. Ai margini di questa situazione il sindacato si è mobilitato per far sì che il tribunale procedesse nel minor tempo possibile a restituire agli ex dipendenti un credito di 4mila euro, ossia la somma che non percepiscono dall'inizio del 2008, ma finora non è giunta alcuna risposta. Giuseppe Zaolino sostiene che ancora una volta la magistratura perde credibilità danneggiando le fasce più deboli e tutelando banche e creditori. "In occasione di un incontro presso il tribunale dell'Alta Irpinia dichiara Zaolino abbiamo chiesto che vengano restituite il prima possibile ai lavoratori le mensilità arretrate". "Non c'è stata data alcuna risposta continua Zaolino. Si tratta di un fatto estremamente grave". Il tribunale di Sant'Angelo dei Lombardi acquisì nel 2005, attraverso la vendita di impianti e di alcuni capannoni dell'azienda Bullonerie Meridionali, le somme che dovevano servire a sanare i debiti dell'impresa e a sostenere i lavoratori licenziati e messi in mobilità. "Queste risorse afferma il segretario Zaolino sono ferme, a causa di un eccessivo zelo della burocrazia e non possono essere messe a disposizione dei lavoratori che ne hanno diritto". Il sindacalista ricorda le dichiarazioni di Nicola Mancino, che ha evidenziato in più occasioni il pericolo che il magistrato possa diventare un burocrate della giustizia, dimenticando che all'interno dei fascicoli c'è la storia di uomini reali. Sulla base di queste considerazioni fatte dal vice presidente del Csm, Zaolino annuncia la volontà di sottoporre il problema delle Bullonerie meridionali a Mancino per far in modo che con un suo autorevole intervento, possa sbloccare la situazione. fil.lab. del 20-05-2008 num.

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Trulli nel mirino di acquirenti russi (sezione: Burocrazia)

( da "Repubblica, La" del 20-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

Pagina V - Bari Il caso Trulli nel mirino di acquirenti russi L'Ici spiegata ai russi. Il convegno organizzato ieri dalla Camera di commercio di Bari ha messo a confronto gli operatori del mercato immobiliare baresi con i russi, sempre più interessati a fare acquisti in Puglia. Ma spesso confusi dalla burocrazia italiana. E anche se l'Ici, stando a quanto promesso dal nuovo governo, sarà presto un ricordo lontano, i russi vogliono evitare intoppi. Interessati soprattutto ai trulli di Alberobello - dove un edificio ristrutturato nel centro storico quota 2.400 euro per metro quadrato - e guidati da Marina Fedotova, presidente della Smao Russia, hanno ricevuto chiarimenti dal commercialista Salvatore Sodano e da Andrea Rubino, segretario nazionale della Federazione italiana agenti immobiliari di Puglia e Basilicata. Il loro consiglio: "è difficile definire in assoluto il valore di un immobile. Meglio consultare borsini affidabili e chiedere aiuto alle agenzie immobiliari qualificate".

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Tremiti, revocate il parco "danneggia il turismo" (sezione: Burocrazia)

( da "Repubblica, La" del 20-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

Pagina IV - Bari Duecento residenti firmano la petizione Tremiti, revocate il parco "Danneggia il turismo" L'istituzione del parco marino e terrestre delle Tremiti "non ha portato alcun miglioramento" al turismo delle isole, anzi. A denunciarlo sono 200 residenti firmatari di una petizione. "Tra inadempienze, mancata custodia e burocrazia - dicono - il turismo ne sta uscendo danneggiato". Per questo l'associazione culturale Le cinque isole, ha promosso una raccolta di firme per chiedere la revoca del parco marino e terrestre nelle Isole Tremiti. "Non sono mai stati istituiti guardiani del parco - dicono - che è quindi senza controllo". Infine, secondo i residenti, "l'isola di Pianosa seppure zona A del parco, è ancora oggi inquinata da ordigni bellici inesplosi della seconda guerra mondiale, ed è quindi inutilizzabile se non da abusivi che durante l'inverno la sfruttano".

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Febbre a 90 50.000 britannici alle porte, mosca non vede l'ora (sezione: Burocrazia)

( da "Riformista, Il" del 20-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

Febbre a 90 50.000 britannici alle porte, mosca non vede l'ora Visti-express per la finale di Champions Dopo la notte bianca di sabato, moscoviti nel pallone per la partita dell'anno. E con Londra è disgelo Mosca - "Benvenuti" c'è scritto sulle arterie che dai due aeroporti di Mosca conducono dritte allo stadio Luzhniki, quello delle Olimpiadi '80. Benvenuti, anche all'ingresso del campetto di calcio allestito al centro della piazza Rossa, giusto accanto alla salma di Lenin. Nella capitale russa è grande attesa per la finale di Champions League di domani: in arrivo 55mila tifosi britannici del Manchester United e del Chelsea. Il Cremlino gli ha concesso visti espressi: basterà esibire il biglietto. Un evento senza precedenti per chi conosce la burocrazia locale. Potenza del calcio, che con la primavera porta anche il disgelo: tra Mosca e Londra che fino a poco fa si guardavano in cagnesco, colpa dei casi Litvinenko, Berezovski, l'asilo concesso dai britannici ai separatisti ceceni, le sedi del British Council chiuse dal Cremlino. E a sigillare la nuova amicizia c'è la nutrita e ricca (letteralmente) comunità degli espatriati russi di lusso in Albione: capofila proprio il patron del Chelsea Roman Abramovich, che domani tirerà il cuore dei russi dalla sua allo stadio. Il miliardario a Londra ha messo radici, e dopo aver comprato la dimora più costosa in città, la settimana scorsa tra Christie's e Sotheby si è aggiudicato per cifre record Benefit Supervisor Sleeping di Lucien Freud e un Trittico di Francis Bacon. Ma domani a Mosca, guai agli indisciplinati: i tabloid britannici spargono terrore sui metodi poco raffinati della polizia russa, le "infernali galere" dove potrebbero finire gli hooligans che alzano troppo il gomito; uomini dei servizi segreti disseminati nello stadio per tenere a bada tifosi con la fedina penale sporca o "implicati in atti terroristici". Hotel esauriti, su internet si scatena la caccia al posto letto: "Sono un padre di famiglia tifoso del Chelsea, potete aiutarmi?" - si legge su expat.ru . Subito il soccorso dei calciofili: "saremo felici di mostrarle le bellezze della nostra città". Ma la febbre del pallone contagia da tempo la Russia: complice anche il trionfo, una settimana fa, dello Zenit di San Pietroburgo in Coppa Uefa, subito ricevuto al Cremlino dal presidente e tifoso Medvedev. Lo sponsor in fondo, è Gazprom di cui fino a poco fa il giovane zar era a capo. Lievitano campionato e calciomercato, pompati dai soldi degli oligarchi. Nel governo Putin nasce il Ministero dello Sport, a capeggiarlo c'è il presidente della Federcalcio Mytko, che dovrà occuparsi delle Olimpiadi di Sochi 2014. E tutto lo sport russo vola in questa stagione: domenica sera la vittoria inattesa sul Canada ai Campionati del Mondo di Hockey ghiaccio ha trasformato Mosca in una fiesta a cielo aperto: traffico impazzito, caroselli di macchine intorno al Cremlino, cori e bandiere come non si era mai visto. Un tifo ancora sano, da queste parti. Ma le notti brave di Mosca erano iniziate sabato, con la grande Notte Bianca: la Russia finalmente allineata a 145 capitali mondiali, sotto le insegne dell'arte e della cultura. Per una città ormai mediamente sicura per tirar tardi, soprattutto un grande evento sociale: cittadini comuni, popolo della notte, trend setter e radical chic (la classe media che avanza) si incontrano e per la prima volta si riconoscono dopo i bui anni 90. Al Conservatorio le note di Villa Lobos aprono le danze, le porte dei mitici Musei Pushkin e Tretjakovskaja restano aperte fino a mezzanotte per centinaia di famiglie tra concerti, fuochi d'artificio e spettacoli. Ma la vera movida si concentra dalle 23 alla stazione Kurskaja - uno dei pochi, forse l'unico luogo ancora autenticamente e romanticamente malfamato nella capitale, rimessa a lucido dal "sindaco demolitore" Luzhkov, sempre più deprivata di storia. Residui della Russia che fu tra pusher, kebabari e MakDonalds, musica '80, ultimi punk, nuovi rasta e post-mood, diverse tribù. Una notte giovanissima che alla fine conterà decine di migliaia di adepti, protagonisti i teen ager. Come a Campo dei Fiori in una sera d'agosto, affollano la strada per Winzavod, nuova mecca dell'arte contemporanea. L'ex fabbrica inizio secolo riconvertita in polo artistico multimediale multifunzionale oggi ospita le maggiori gallerie del paese, quelle che promuovono le nuove star dell'arte russa, benedette dal mercato. Anche l'ex produzione di cioccolato Ottobre Rosso ora ospita studi di design e creativi; il centro culturale alternativo Fabrika è nelle Cartiere di Baumanskaja - tutti sul crinale tra centro e periferia. Attratti certo, i giovanissimi, dai dj set elettronici all'aperto, narghilé, street dance tra i graffitari. Ma a centinaia fanno la fila pazienti per vedere "una mostra". Peccato manchi il programma. Lucia Sgueglia 20/05/2008.

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Rafforzare gli organici e stop alla burocrazia (sezione: Burocrazia)

( da "Italia Oggi (Azienda Scuola)" del 20-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

ItaliaOggi     ItaliaOggi  - Azienda Scuola Numero 119, pag. 20 del 20/5/2008 Autore: di Alessandra Ricciardi Visualizza la pagina in PDF       ItaliaOggi anticipa le piattaforme del confronto sindacati-Gelmini Rafforzare gli organici e stop alla burocrazia Gli incontri, ovviamente informali, erano previsti per questa settimana. Incontri separati, una sigla per volta. Per mettere a fuoco le richieste, per evidenziare le priorità di un settore, quello della scuola, che è un ginepraio di potenzialità e di problemi. Ma ieri i sindacati sono stati avvertiti che i faccia a faccia con il neoministro all'istruzione, università e ricerca, MariaStella Gelmini, sono rinviati a data da destinarsi. ItaliaOggi anticipa quali saranno le materie oggetto dei confronti, sintetizzate in una serie di lettere aperte che i segretari dei sindacati della scuola inviano per mezzo di queste pagine alla Gelmini. Gli incontri si terranno probabilmente la prossima settimana, quando sarà superato lo scoglio del primo consiglio dei ministri, previsto per domani a Napoli. Tra il pacchetto sicurezza, che dovrebbe comporsi di addirittura 4 provvedimenti, quello sull'emergenza immondizia a Napoli e l'altro sulla detassazione degli straordinari -che vedrà fuori il settore del pubblico impiego ad eccezione probabilmente solo delle forze dell'ordine impegnate in ruoli di tutela operativa del territorio-, di carne a cuocere, politicamente parlando, ce n'è tanta. Tra le emergenze, però, potrebbe spuntare anche il provvedimento sulle assunzioni, sia nel settore università che nella scuola. Un provvedimento che darebbe il segnale di una svolta, a cui il premier, Silvio Berlusconi, terrebbe molto. E le assunzioni, o meglio la gestione degli organici, è una delle questioni calde che riemergono con forza dalle piattaforme sindacali: dare stabilità al personale e dunque all'attività della scuola, sfuggendo a logiche ragionieristiche di soli tagli, è il ragionamento del segretario dello Snals-Confsal, Marco Paolo Nigi. Una stabilità che deve essere funzionale a un rilancio della qualità del sistema istruzione, aggiunge Enrico Panini segretario della Cgil scuola e università. Non solo stabilità, ma anche risorse adeguate per i salari, rilancia il numero uno della Uil scuola, Massimo Di Menna. E si riaffaccia poi il tema che ha infiammato per giorni i quotidiani: quello del recupero dei debiti dei ragazzi delle superiori. Serve rivedere tutto- e dice anche come-, chiede Rino di Meglio coordinatore nazionale della Gilda. Mentre per il segretario della Cisl scuola, Francesco Scrima, non è da cancellare quanto fatto dal precedente ministro dell'istruzione, Giuseppe Fioroni, ma si tratta solo di avviare una verifica e una messa a punto di un sistema di recupero debiti che va nella direzioni di una maggiore serietà. Punta il dito contro l'eccesso di burocrazia e la scarsa autonomia di cui godono le scuole, Giorgio Rembado, presidente dell'Associazione nazionale presidi. Per tutti, alla fine, i migliori auguri di buon lavoro al neoministro.

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ASSISTENZA DOMICILIARE CON IL CONTAGOCCE POCHI FONDI, SERVIZIO QUASI SEMPRE SOSPESO (sezione: Burocrazia)

( da "Mattino, Il (Caserta)" del 20-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

Assistenza domiciliare con il contagocce pochi fondi, servizio quasi sempre sospeso ALESSANDRA TOMMASINO Teverola. Il problema resta sempre lo stesso. Mancano i fondi e la burocrazia richiede tempi lunghi. Ecco che allora dodici cittadini teverolesi, destinatari del servizio di assistenza domiciliare, anziani soli e malati, non vedenti, persone con difficoltà di deambulazione, sono costretti ad accontentarsi solo di un sostegno parziale. Come se questo non bastasse, il servizio ogni anno se ne va " in vacanza". Sì, perché tra un bando di gara e l'altro, il Sad, che dovrebbe garantire il supporto nel disbrigo di pratiche amministrative, aiuto domestico e sostegno psicologico e sociale, è sospeso ormai da due mesi. "Purtroppo i budget a disposizione - ammette la responsabile dei Servizi sociali del Comune, Vincenza De Chiara - ci consentono soltanto poche ore di assistenza, le persone bisognose sono tante e le risorse esigue". Ma qualcuno non ci sta. Liliana Di Giorgio, paraplegica di 55 anni, e Salvatore Panarella, 45enne affetto da atrofia spinale, annunciano battaglia. "Come si fa - chiedono- ad avere una vita decente con 4 o 5 ore di assistenza alla settimana? Ed è giusto vedersi sospendere un servizio per così tanto tempo?". I due cittadini teverolesi hanno richiesto un piano personalizzato di aiuto, un progetto che preveda almeno otto ore di assistenza giornaliera. Ma le condizioni economiche per poterli esaudire non ci sono. "Andremo avanti - annunciano - ci incateneremo davanti al municipio!". La condizione è drammatica. "Purtroppo le mie ore di Sad - spiega Liliana- le esaurisco tutte facendomi accompagnare a fare la spesa, per il resto non riesco a beneficiare di altro".

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COSTRUIAMO NOI UN IMPIANTO DEFINITIVO (sezione: Burocrazia)

( da "Mattino, Il (Avellino)" del 20-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

"Costruiamo noi un impianto definitivo" AMEDEO PICARIELLO C'è grande attesa intorno all'incontro di quest'oggi tra il Commissariato straordinario per l'emergenza rifiuti e la presidente della Provincia di Avellino. Un tavolo istituzionale fortemente richiesto, anche per iscritto nei giorni scorsi, dalla presidente Alberta De Simone che alla vigilia annuncia: "Avanzeremo una proposta concreta e al tempo stesso di estrema ed urgente fattibilità". Allora, presidente De Simone, di cosa si tratta? "La provincia di Avellino si candida a realizzare sul proprio territorio un impianto di nuova generazione in grado di fornire una soluzione totale al problema dei rifiuti. Strutture simili esistono già nel pieno centro di Tel Aviv ed in altre sette capitali del mondo. In Europa c'è in Austria". Di cosa si tratta, esattamente? "É un impianto che funziona con l'acqua e lavora a freddo sfruttando una tecnologia completamente diversa da quelle degli inceneritori e dei termovalorizzatori. Senza entrare nel tecnico, posso dire l'impatto ambientale è praticamente nullo e che grazie ad un procedimento interno sarà in grado di selezionare i rifiuti tal quale: generando da un lato compost e dall'altro differenziando i materiali da riciclare come plastica, vetro, carta ed altro. Per costruirlo occorrono sedici mesi. Abbiamo in mente anche la tipologia di impianto: uno di piccole dimensioni, in grado sia di soddisfare le esigenze irpine sia di lavorare, nell'ottica di una solidarietà regionale, una quota di rifiuti di fuori provincia". Ha già in mente la localizzazione? "Tre amministrazioni locali mi hanno già fornito la disponibilità a realizzare questo impianto in un'area industriale. Dico solo che c'è un sindaco che me lo chiede fortemente. A tempo debito, valutaremo tutte le ipotesi per operare la scelta finale". E i soldi per finanziare l'opera? "Se necessario, l'Ente Provincia è pronta a sostenere completamente il costo dell'impianto che si aggira intorno ai 12 milioni di euro. Abbiamo infatti un bilancio completamente risanato, non ci sono più debiti e questo ci dà la possibilità di accendere con tranquillità un mutuo per il finanziamento. Al commissariato di Governo, allora, chiediamo solo una mano in termini amministrativi: grazie ai poteri straordinari, infatti, si possono evitare le pastoie della burocrazia relative agli appalti, che tanto hanno condizionato e condizionano l'impiantistica, e accorciare così di molto i tempi per l'avvio dei lavori. Come si vede l'Irpinia vuol fare fino in fondo la sua parte in questa vicenda".

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Il dottore adesso è in Rete Ci pensa "Google Health" (sezione: Burocrazia)

( da "TGCom" del 20-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

Il medico è online grazie a Google Cartelle cliniche e diagnosi sul web Archiviare online la propria cartella clinica e metterla a disposizione sul web: non è fantascienza, ma l'ultimo progetto messo a punto da Google. Il motore di ricerca ha infatti lanciato Google Health, un servizio che permette a tutti di creare un profilo certificato e, tramite il sistema di condivisione in Rete, di comunicare dati personali, storia medica o esigenze a specialisti o alla farmacia di fiducia. Attraverso una password si può immagazzinare la propria storia medica e raccogliere tutte le informazioni sul proprio stato di salute. Grazie a questo progetto gli utenti possono poi trovare facilmente i medici, attraverso una mappa che li segnala per localizzazione o specializzazione, le farmacie più vicine a casa e i laboratori più comodi. Per i pazienti sbadati, il colosso di Internet ha anche pensato al "portapastiglie virtuale", un vero e proprio memorandum che notifica agli utenti quando hanno bisogno di prendere farmaci e avvisa su possibili interazioni con altri medicinali. Con un clic e senza file e inutili attese, si possono programmare appuntamenti, ricette, ricevere risultati diagnostici online e aggiungere istantaneamente gli indirizzi e-mail dei medici a una lista di contatti. La versione beta, appena lanciata da Mountain View, per ora è disponibile solo per i pazienti Usa. All'iniziativa di Google hanno già aderito importanti gruppi come Walgreen, Longs Drugs Stores, CVS Caremark Group, AllScripts, Quest Diagnostics e Cleveland Clinic, per cui i dati clinici online serviranno ad "alleggerire la burocrazia ospedaliera, velocizzando le procedure e snellendo le operazioni sanitarie". Ma se in molti hanno detto che questo sistema consentirà alla ricerca e alla diagnosi delle malattie un progresso notevole, altri sono più perplessi, soprattutto per quanto riguarda la la privacy. I vertici del motore di ricerca però assicurano: la tutela delle informazioni è garantita. "E' un giorno molto eccitante per noi - ha spiegato Marissa Mayer, dirigente di Google che si occupa della supervisione del progetto - siamo molto contenti di essere in grado di offrire questo servizio a tutti i nostri utenti". Dopo il lancio negli Usa, adesso si aspettano i primi risultati e solo in un secondo momento - per altro non ancora precisato - Google Health sbarcherà nel Vecchio Continente. Invia ad un amico.

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LOMBARDI: FINANZIAMENTI UE, CAMPANIA INGESSATA (sezione: Burocrazia)

( da "Mattino, Il (Salerno)" del 20-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

LA POLEMICA Lombardi: finanziamenti Ue, Campania ingessata Opzioni strategiche programmate dalla Regione Campania per il 2007-2013: tra funzionari, addetti ai lavori, imprenditori e tecnici permangono divergenze di vedute. È quanto emerso nel corso del convegno "Città. Pianificazione territoriale coordinata e sviluppo economico", organizzato dal Parco scientifico e tecnologico e dal Centro regionale di competenza analisi e monitoraggio del rischio ambientale, in collaborazione con il Dipartimento di scienze economiche e statistiche dell'Università e l'Ance Salerno. Il dibattito, moderato da Pasquale Persico, è stato centrato sui temi della crescita e della pianificazione strategica e della governance urbana. "La riqualificazione urbana - ha detto il presidente Antonio Lombardi - assume un ruolo centrale nella programmazione regionale. Ma bisogna velocizzare le procedure: dall'annuncio del progetto alla posa della prima pietra passa spesso troppo tempo. Mentre a Roma e Milano si progetta e si realizza anche all'insegna della concertazione con le parti sociali e le associazioni, la Campania è ancora ingessata da lacciuoli e procedure". Maria Adinolfi, coordinatrice Area Governo del territorio, tutela dei beni paesistico-ambientali e culturali della Regione Campania, ha tirato in ballo, per molti ritardi, gli enti locali, evidenziando che "Non è il project financing la soluzione dei problemi legati alle risorse finanziarie: meglio invece puntare sulla "moneta urbanistica", un sistema di premialità per spingere ad intervenire nella programmazione urbanistica". Tesi non condivisa dal presidente dell'Ance ("è un'utopia"). Anche Floriano Pansa, presidente del Parco scientifico e tecnologico, ha avuto da dire la sua sull'utilizzo dei fondi comunitari: "Col Por 2000-2006 hanno guadagnato soprattutto i furbi, proprio a causa della burocrazia, che ha frenato l'avvio dei progetti ed ha costretto poi a frettolosi recuperi per evitare che le risorse europee venissero dirottate altrove".

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Troppa carta Municipio di Valle a rischio crollo (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 20-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

ValleLa burocrazia comunale di Valle ha il suo peso. E che peso! Il primo e il secondo piano del palazzo municipale stanno mettendo a dura prova la staticità dell'edificio."Abbiamo dovuto recentemente incaricare un ingegnere esperto in strutture che ha redatto un progetto di consolidamento di solai in legno con putrelle in acciaio", spiega il sindaco Matteo Toscani.Nel frattempo, tonnellate di documenti vengono spostati al piano terra.Milania pag. VII.

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Caserma dei pompieri nel 2010 (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 20-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

SANTO STEFANO Buone notizie riguardo all'iter del progetto che prevede la realizzazione della nuova struttura Caserma dei pompieri nel 2010 Sorgerà in località Pezzecucco. Comunicazione dal Ministero interpellato dal sindaco Santo StefanoLa nuova caserma dei vigili del fuoco di Santo Stefano, da costruire in località Pezzecucco, tra il capoluogo e la frazione di Campolongo, non è andata nel dimenticatoio, chiusa in chissà quale cassetto di uno dei tanti palazzi della burocrazia italiana. A tenere i riflettori accesi sulla sua realizzazione ci pensa, infatti, l'amministrazione comunale dezoltiana, da sempre convinta sostenitrice della necessità di dotare l'attuale distaccamento di una struttura più funzionale e sicura. Così un paio di mesi fa, il primo cittadino ha preso, si fa per dire, carta e penna e scritto al Ministero dell'Interno per conoscere a che punto sia l'intero iter e, in particolare, per avere notizie aggiornate sulla questione. Ed alcune settimane fa, per la precisione il 28 aprile, dal dipartimento competente del Viminale è giunta la missiva con la conferma che il progetto è stato inserito all'interno dell'elenco dei lavori pubblici previsti per il 2010. E questa non è l'unica data scritta nero su bianco a Roma, perché c'è anche quella del 2009, quando si dà per certa la conclusione del percorso progettuale, il cui piano preliminare è già stato affidato ad un professionista esterno. Nella lettera, che il sindaco, Silver De Zolt, esibisce assieme a quella propria, si invita inoltre il destinatario a contattare il comando provinciale dei pompieri per definire i passaggi per la cessione bonaria dei terreni. Su questo punto la quasi totalità dei proprietari del sito (con l'aggiunta di altri che precedentemente avevano espresso verbalmente il proprio consenso) si era dichiarata favorevole. Come si ricorderà, il Comune aveva inviato ai titolari una lettera con la richiesta di valutare la possibilità di cedere il terreno, per un primo valore indicativo di 6 euro al metro quadrato, in modo tale da accelerare l'iter evitando la lunga procedura degli espropri. In base alle informazioni in possesso di De Zolt, inoltre, nella capitale è già stato dato incarico agli organismi preposti di procedere con i rilievi e le indicazioni di carattere geologico dell'area, la cui destinazione d'uso originaria (per la realizzazione di un impianto di carburante) è stata modificata qualche anno fa, interessando i seimila metri quadrati sui quali dovrebbe sorgere la caserma, conforme agli standard nazionali.Sulla nuova caserma ritorna, dunque, il sereno, dopo un periodo altalenante di annunci e di smentite, tra cui quelle sull'esistenza del finanziamento, a carico dell'amministrazione dell'Interno, quantificato in circa 2 milioni di euro e sulla tempistica, che fissava l'impegno dei fondi, nel 2005, per l'acquisizione del terreno dai privati, la recinzione dell'area e, nel 2006, l'appalto dei lavori. Che stavolta sia quella buona.Yvonne Toscani.

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<Troppe gru e molta burocrazia uccidono il turismo> (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 20-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

L'INTERROGAZIONE "Troppe gru e molta burocrazia uccidono il turismo" "Quale vocazione turistica per Belluno?". Lo chiede al sindaco, con un'interrogazione a risposta scritta, il capogruppo del Patto per Belluno, Celeste Balcon, domandando se ci siano negligenze o responsabilità e quali siano i reali intendimenti per un rilancio. "E' noto a tutti che in città molti alberghi hanno chiuso i battenti, riducendo così la ricettività turistica. In compenso svettano le gru per l'edilizia privata che ben poco ha a che fare con lo sviluppo turistico. Nel Castionese, proprio alle pendici del Nevegal, c'è la volontà di creare un centro per il benessere, sale convegni, tempo libero, vari sport quali il golf e calcetto, oltre che di ampliamento del numero di camere e posti letto".Balcon denuncia i "continui bastoni fra le ruote nei confronti di chi ha qualche iniziativa e spirito di investimento". La manifestazione Dolomiti in Festa, purtroppo ostacolata dal maltempo, è "ancora più ostacolata dalla macchina burocratica". E sostiene che, "con la scusa della logistica, sono stati rifiutati degli espositori e rimarranno deserte piazze e zone cittadine con conseguenti serrande dei negozi abbassate e mugugni degli operatori. Certamente tutto ciò non fa onore e buon nome alla capitale delle Dolomiti".

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A Cet campo chiuso dalla burocrazia (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 20-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

"Raccordo difficile fra giunta e uffici" A che punto stanno le pratiche amministrative per aprire il campo sportivo di Cet? Lo chiede in un'interrogazione a sindaco e giunta il consigliere comunale del Pd Silvano De Salvador. "Da anni il campo è chiuso e inutilizzato. E pur dopo complesse procedure amministrative avviate ancora nel 2001, la situazione non è ancor oggi definita, creando rammarico e indignazione del locale gruppo sportivo, privato dell'unica struttura per i giovani".Si tratta di un'area, quella del campo sportivo, sulla quale esiste una grande aspettativa di tutta la frazione. "Nonostante siano passati due anni dall'approvazione della specifica variante urbanistica - argomenta De Salvador - e le continue richieste del gruppo sportivo, sembra che per difficoltà di raccordo tra indirizzo politico e uffici comunali la definizione delle pratiche per aprire la struttura sia ancora distante". Per questo il consigliere comunale ha predisposto l'interrogazione nella quale chiede quale sia lo stato delle pratiche, la reale volontà dell'amministrazione comunale di assegnare il campo da calcio all'associazione sportiva Cet e con che passaggi formali e in quali tempi tutto questo possa essere possibile.M.D.

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<Vanno accelerati i tempi per la legge sugli agriturismo> (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 20-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

Nella sede di Confagricoltura incontro con Marangon e Azzi "Vanno accelerati i tempi per la legge sugli agriturismo" Casalini e Faccioli ne hanno evidenziato l'importanza Accelerare i tempi di approvazione della legge regionale sull'agriturismo. Se ne è parlato nell'incontro organizzato dal presidente di Confagricoltura, Stefano Casalini e di Agriturist, Alberto Faccioli, che, con il direttore Massimo Chiarelli, hanno incontrato nella sede di piazza Duomo l'assessore regionale Renzo Marangon e il consigliere Carlo Alberto Azzi (assente l'assessore regionale Maria Luisa Coppola per impegni a Roma). Come ha spiegato Faccioli ai due rappresentanti politici, il testo del progetto di legge regionale n. 308/2008 in materia di agriturismo riproduce quasi per intero la proposta presentata da Confagricoltura Veneto."Le osservazioni e le idee contenute nel documento - ha sottolineato Faccioli - hanno evidentemente incontrato il consenso, sia sul piano giuridico sia su quello del merito, degli uffici competenti della Regione e dei consiglieri firmatari". "Anche se presto - ha aggiunto - sarà presentata una proposta di legge di iniziativa della Giunta regionale che diventerà inevitabilmente il testo normativo di riferimento per la discussione e l'approvazione della nuova legge, tuttavia la corrispondenza fra il progetto di legge n. 308 e la proposta di Confagricoltura Veneto è notevole, e ciò fa ben sperare: numerosi princìpi evidenziati dall'Organizzazione, la maggior parte dei quali di grande interesse per l'impresa agrituristica, sono stati ripresi alla letterera e inseriti nel progetto di legge regionale. Come ad esempio, l'indipendenza del reddito dell'attività agrituristica rispetto a quella agricola e lo snellimento della burocrazia specialmente per l'inizio dell'attività".Marangon e Azzi, nel prendere atto dell'importanza assunta dall'offerta agrituristica nel comparto turistico (sono una cinquantina gli esercizi in attività nel territorio polesano) hanno assicurato il proprio impegno per l'approvazione in tempi rapidi della nuova legge regionale. Il presidente Casalini ha invitato i politici ad apportare una modifica alla legge urbanistica regionale, in modo particolare per ridurre la restrizione alla realizzazione di immobili su superfici agricole da parte di cooperative agricole.

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Archivio stracarico, rischio di crollo (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 20-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

VALLE Tonnelate di documenti accumulati al secondo piano minano la sicurezza dell'edificio. Il sindaco corre ai ripari Archivio stracarico, rischio di crollo Toscani: "Abbiamo affidato un progetto per rafforzare i solai con putrelle d'acciaio" Valle Quanto pesa la burocrazia per il Comune di Valle? Non in senso metaforico, bensì in termini fisici, proprio in peso di tonnellate dei documenti che gravano sulle strutture della sede municipale? E' Il sindaco Matteo Toscani a spiegare una situazione divenuta insostenibile, in tutti i sensi. Un po ci scherza su, ma il tema è gravoso, un problema reale. "L'archivio che si trova al secondo piano del Municipio e gli uffici tecnici e finanziario al primo piano, si sono riempiti di carta, in particolare negli ultimi dieci anni, al punto tale di aver messo in crisi la staticità dei solai e la sicurezza dell'edificio. Abbiamo dovuto recentemente incaricare un ingegnere esperto in strutture che ha redatto un progetto di consolidamento di solai in legno con putrelle in acciaio. E' l' intervento meno impattante che potevamo pensare e soprattutto che accontenta la Sovrintendenza di Venezia. Il bene infatti è vincolato, essendo di proprietà pubblica". Per la cronaca è stato costruito nel 1900, adibito a municipio come lo è tuttora, in scuole elementari fino ai primi anni'60. Ha più di cento anni e più di 50 per essere vincolato. "Nel frattempo - soggiunge Toscani - dobbiamo portare tonnellate di documenti al piano terra così da alleggerire da subito, ma anche dopo l' intervento, i piani superiori dove sono ubicati questi uffici. Parliamo tanto di procedure informatizzate, non cartacee, di sburocratizzazione, ma vi assicuro che il numero di documenti per lo più inutili se non a volte addirittura dannosi che circolano nei nostri municipi, è in crescita esponenziale. Andiamo più verso la forma, quindi le carte e i costi. Sempre meno andiamo in cerca della sostanza e della qualità". Toscani rende noto anche un dato. "Al protocollo che è il registro dei documenti in entrata e uscita, vent'anni fa si raggiungeva il numero di 3000 documenti. Ora siamo a 10.000 in un comune di 2000 abitanti. Numeri triplicati. Ogni commento è superfluo. Non ci resta che sperare che le cose migliorino in fretta altrimenti il sistema, a mio avviso, a breve collassa. Nel senso fisico ma anche in senso metaforico".Nives Milani.

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Alcuni anni fa, nel corso di una (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzettino, Il" del 20-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

Alcuni anni fa, nel corso di una visita per il rinnovo patente, ebbi la pessima idea di riferire una patologia benigna della tiroide: nonostante la sua risoluzione (sono stata tiroidectomizzata e attualmente in terapia con una unica compressa, con un perfetto eutiroidismo, come dimostrato dai periodici controlli), devo sottostare ogni 3 anni alla commissione medica: già mi chiedo il perchè non possa effettuare il normale rinnovo essendo venuta meno la patologia incriminata.A metà settembre mi scade la patente: oramai esperta dei tempi biblici, mi reco in questi giorni per ottenere l'appuntamento a settembre per non rischiare di rimanere appiedata (problemi familiari fanno sì che l'auto sia una necessità), ma con sorpresa scopro che:1- la commissione non si riunisce a luglio ed agosto: arrangiarsi, per cui se non voglio avere la visita a fine giugno (perdendo 3 mesi di validità) dovrò rifare la domanda a settembre ed andare in commissione, forse, ad ottobre.2- devo fare una serie di esami, ovvio a mio carico, che nulla hanno a che vedere con la mia pregressa patologia (e mi permetto di dirlo con cognizione, sono un medico). Perché il fortunato patentato "normale" non è tenuto a dimostrare di non avere alcuna patologia mentre io devo fare vedere che non ho malattie del metabolismo od epatopatie o che altro? Scusate lo sfogo, ma tutto questo mi sembra frutto di una ottusa burocrazia.Cordiali salutiLettera firmataMestre.

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Per una legge chiara e meno burocrazia (sezione: Burocrazia)

( da "Salute (La Repubblica)" del 20-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

SUPPLEMENTO SALUTE ultimo aggiornamento 20 Maggio 2008 Mobile Stampa pag. 6 Per una legge chiara e meno burocrazia Terzo Settore di Maria Guidotti * e Vilma Mazzocco* Il "5 per mille" è uno strumento concreto di sussidiarietà che ha consentito al contribuente di destinare tale quota dell'imposta sul reddito delle persone fisiche al sostegno del volontariato, delle Onlus, delle associazioni e degli enti di ricerca scientifica e sanitaria. Grazie ad esso le Organizzazioni del Terzo Settore stanno conseguentemente alimentando nuovi percorsi di cittadinanza attiva. Esso si incardina nel percorso di attuazione dell'art. 118 della Costituzione, che favorisce l'autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale sulla base del principio di sussidiarietà. Avvicina i cittadini allo Stato e viceversa, promuovendo quella sana cultura civica che costituisce la base del patto fiscale e di solidarietà tra Stato e Cittadino. Il Forum del Terzo Settore propone che il 5 per mille venga stabilizzato con legge e che preveda: 1- Una chiara e coerente definizione degli enti beneficiari: si è assistito in questi ultimi mesi a un notevole ampliamento degli enti beneficiari. Infatti, da un lato, con la legge Finanziaria, si è introdotta la categoria delle "Fondazioni nazionali di carattere culturale", una dizione che non ha riscontro nel nostro ordinamento: quali sono i criteri per definire i caratteri "nazionali" e "culturale"? Chi decide i criteri? Si rischia di lasciare spazio all'arbitrarietà con notevoli rischi di contenziosi e allungamento dei tempi per tutti. Dall'altro, la recente approvazione del "decreto mille proroghe", ha portato anche l'accesso allo strumento delle associazioni sportive dilettantistiche presenti nel registro del CONI: esse sono ben oltre le 50.000; inoltre - quel che è peggio - è che fra essi figurano non solo soggetti non profit, ma anche enti a fini di lucro. In ultimo, ottengono la retroattività anche questi soggetti che, senza averne allora diritto, si erano iscritti agli elenchi dei beneficiari. 2 - La semplificazione delle procedure amministrative. Oggi per le Onlus la procedura d'iscrizione prevede un doppio passaggio: una in via telematica entro il 31/03, l'altra con raccomandata entro il 30/06; tale procedura ha creato molti problemi portando alla cancellazione di circa 6000 enti (su circa 25.000 iscritti) nel 2006 (il dato per il 2007 non è ancora conosciuto). Inoltre, per facilitare le procedure di verifica e controllo, si potrebbe inserire nel formulario la richiesta dei dati di registrazione o iscrizione in Albi/registri. Tali farraginose procedure sono all'origine dei moltissimi mesi che intercorrono tra la scelta dei cittadini e l'erogazione delle risorse e conseguente implementazione delle attività a beneficio della comunità. 3 - La definizione di tempi certi per l'espletamento delle attività amministrative (es. elenco definitivo dei beneficiari; pubblicazione delle scelte dei contribuenti) con attenzione ai tempi per l'erogazione delle risorse. 4 - L'Accountability - cioè trasparenza, garanzie, assunzione di responsabilità e rendiconto sulle attività svolte - verso i cittadini: non è coerente con lo spirito della norma la verifica amministrativa, ma si ritiene più opportuna la rendicontazione sociale ai cittadini attraverso strumenti quali il bilancio di missione. * Portavoce del Forum Terzo Settore.

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Salerno: Lombardi (Presidente ANCE) polemizza con la Regione (sezione: Burocrazia)

( da "Salerno notizie" del 20-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

Botta e risposta a distanza ravvicinata tra Maria Adinolfi, responsabile dell'Area governo del territorio della Regione ed il presidente dell'Associazione Costruttori Antonio Lombardi. Per il funzionario regionale non è con i progetti di finanza che gli enti locali possono sopperire alla mancanza di risorse finanziarie, ma con il sistema della moneta urbanistica, per spingere interventi di programmazione sul territorio. Lombardi ribatte secco che si tratta solo di un'utopia e rilancia accusando la Regione Campania di essere ancora troppo ingessata sulle opzioni strategiche legate ai fondi europei. Il battibecco c'è stato ieri durante il convegno ospitato dall'Ance sul tema della pianificazione territoriale coordinata e dello sviluppo economico. Allo stesso tavolo Regione, costruttori e Parco Scientifico e tecnologico, quest'ultomo al fianco dell'Ance nella denuncia dello spreco dei fondi Pro 2000-2006, di cui si sono avvantaggiati solo i furbi grazie ad una burocrazia pesante che ha frenato i progetti, salvo recuperi in extremis sotto la minaccia di dirottamento delle risorse in altre aree depresse dell'Europa. Ora c'è una seconda opportunità, quella dei fondi 2007-2013, ma gli imprenditori sono preoccupati per le diversità di vedute tra funzionari, tecnici ed addetti ai lavori regionali. Secondo Lombardi, l'unico modo per favorire lo sviluppo è rimettere al centro la pianificazione, velocizzando e sburocratizzando le procedure. 20/05/2008.

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Caro-benzina, ognuno paga +110 euro Per il Fisco è un 'tesoro' da 5 miliardi (sezione: Burocrazia)

( da "Quotidiano.net" del 20-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

Rispetto al 2003 un pensionato con l'auto quasi sempre in garage spende 22 euro in più, un imprenditore col Suv a gasolio addirittura 476. E si ingrassano le casse dello stato Commenta

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E si ingrassano le casse dello stato Commenta Commenti Invia commento Segnala ad un amico 20/05/2008 03:41 gabriele la culla dei BISCHERI?l'italia che domande,forza ragazzi va' tutto bene .non vi raddrizzate piu' il popolo a fare i commenti,e' il governo gode,ah ah va' tutto bene,ragazzi tutto bene.ciao 19/05/2008 19:41 oscar cara caro carissima carissimo benzina e petrolio perche non dite allo stato o al governo che voi versate solamente un fisso per ogni litro di carburante e non ogni qualvolta che aumenta venga detratto il percento xxx che il governo si gonfia la pancia e noi al mercato comperiamo solamente una zucchina invece di due o tre. 19/05/2008 18:05 Marcello E pur vero che il Legislatore non diminuisce il costo della benzina perchè altrimenti con i costi degli impiegati, dei pensionati, dei ministri, ma gli Italiani quanto hanno fatto per far diminuire il costo della benzina? Niente Scioperiamo per una settimana a non comprare benzina, e poi si vedra!!!! 19/05/2008 16:56 luciano Ho l'impressione che il governo non abbia nessuna intenzione di porre mano al caro carburante, in fondo ne ha tutto da guadagnare in tasse e accise, non per niente Scajola si e' rifiutato di rinnovare l'abbuono fiscale che anche se pur minimo rappresentava almeno un tentativo di attenuare il caro benzina. La nostra societa' e' basata sulla mobilita' individuale e penso proprio che a breve ne vedremo delle belle se non si decidera' di porre delle valide alternative. I governi non si devono limitare a gestire il presente, ma devono vedere lungo e darci politiche che possano traghettarci verso il futuro senza nascondere le difficolta' che cio' comporta. 19/05/2008 16:52 Maurizio E pensare che qualcuno tenta di spargere la voce per far sapere a tutto il mondo che l'italia è un paese democratico. in effetti c'è molta libertà........di rubare, e terreno fertile per i furbetti del quartierino. Di Pietro: non mollare! 19/05/2008 15:43 Mario A chi la colpa? quando avevamo la LIRA debole e svalutava continuamente nei confronti del $ la benzina-gasolio e.......saliva di prezzo la colpa era della lira. Ora che abbiamo l'â?¬ che si rivaluta nei confronti del $ aumentano lo stesso. Come mai? Sia con la Lira che con l'â?¬ chi ci rimette siamo sempre noi!!! 19/05/2008 14:12 IL GRANCHIO Ma lo Stato, non può intervenire, togliendo alcune delle vergognose tasse esistenti sulla benzina ? Cosa si aspetta, che la macchina non la possa usare PIU' NESSUNO ? Nuovo governo, pensateci. Visto che il compagno Prodi, anche su questo, ha fatto poco o niente ! 19/05/2008 14:00 Claudio "finita la festa, gabbato lu santo", dopo la sceneggiata elettorale ad illudere il popolo di contare qualcosa, adesso arriva la burocrazia statale e si mangia tutto. noi possiamo giocare la scheda bianca,rossa o nera ma alla fine solo "il banco vince sempre". Farete la barba lunga ad aspettare il federalismo fiscale promesso, che lasci nella vostra regione il 100 % delle imposte sui carburanti, che già sarebbe una piccola compensazione. Il mostro burocratico sopra-parlamentare bloccherà tutto. Sono presenti 8 commenti, invia il tuo commento! Pagine: 1 Nome: Email: Commento: Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro consenso al trattamento dei dati consenso allargato I commenti inviati vengono pubblicati solo dopo esser stati approvati dalla redazione Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi Roger e la "Nadalite" (138 commenti) Di Pietro: "Ho querelato Silvio Pesanti offese sulla mia laurea" (90 commenti) Carfagna nega il patrocinio al GayPride Grillini: "Fa battutacce da bar" (87 commenti) Istruttoria dell'Agcom su Santoro e Fazio (78 commenti) Rafa ancora n.2, che spettacolo! 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Tutti quelli fatti in una vita di lav[...] Tetto di reddito di 35mila euro, esclusi gli statali16:47:50 - Bisogna comunque prendersi alcune responsabilità: nel mio ufficio ci sono persone che lavorono per p[...] Caro ministro Brunetta...16:42:27 - usciamo in attimo da questo ciarlare pro e contro ,il piu fine e il piu tamarro ,tra chi vuole fare [...] Roger e la "Nadalite" Diritti ai gay, sei d'accordo con il ministro Mara Carfagna?Chi lasceresti a casa dei 24 preconvocati?Il Comune di Bologna ha dato l'ok a spray e manganelli per i vigili urbani, sei d'accordo?Dipendenti pubblici fannulloni, è giusto licenziarli?Mercato, qual è secondo te l'alternativa a piazza S.Michele?Giusto introdurre il reato di clandestinità?Mancini deve rimanere allenatore dell'Inter?Sceriffi della terza età, sei d'accordo?Giusto distinguere colf e badanti dagli altri immigrati clandestini?Si prospetta l'apertura di una nuova moschea in città, che ne pensi?Ronde di cittadini insieme alla polizia contro degrado e inciviltà. Che cosa ne pensi?Il tennis femminile cerca una nuova regina, chi merita la corona?Il taglio dell'Ici sulla prima casa è una priorità?Giusto multare i deputati assenteisti e fannulloni?In arrivo 20 telecamere per combattere la criminalità, sei d'accordo? LA FOTO DEL GIORNO A tempo di record la squadra di Silvio IV 'Parità' tra Lega e An con 4 ministri. E l'età media si abbassa a 50 anni. I titolari di dicastero sono 21: 12 con portafoglio e 9 senza, solo quattro le donne, 13 le new entry. Oggi il giuramento, martedì e mercoledì la fiducia LEGGI LA NOTIZIA RICERCA ANNUNCI pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec.

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Papilloma, falsa partenza All'Asl mancano i vaccini (sezione: Burocrazia)

( da "Stampa, La" del 20-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

SANITA'. PREVENZIONE PER LE ADOLESCENTI Papilloma, falsa partenza All'Asl mancano i vaccini Non decolla la campagna avviata dal ministero [FIRMA]PAOLA GUABELLO BIELLA Partirà anche nel Biellese la campagna di vaccinazione contro il Papilloma virus, infezione che può colpire le donne sin dai primi rapporti sessuali e favorire, anche dopo molti anni, l'insorgere di un tumore all'utero? Se lo domandano le mamme delle ragazzine nate nel 1997 che in questi giorni hanno ricevuto a casa le comunicazioni del Ministero della Salute (ben due lettere la seconda a distanza di una settimana dalla prima), che sollecita le famiglie a chiedere informazioni all'Azienda Sanitaria. Ma se lo domandano anche gli stessi medici della struttura: come sempre accade in Italia la burocrazia e l'operatività non vanno di pari passo. L'Azienda sanitaria, attende infatti da tempo, direttive dalla Regione la quale non ha ancora deciso come muoversi, quale vaccino scegliere e come impostare la campagna. Intanto le telefonate per richieste di informazioni e chiarimenti si moltiplicano. "Tutto dovrebbe partire entro la fine dell'anno - spiega Franco Piunti, responsabile del dipartimento di prevenzione e igiene -. L'Asl manderà alle interessate l'invito a presentarsi per la vaccinazione che avverrà in tre diverse riprese". Mentre in Liguria l'operazione di prevenzione è già partita dai primi di marzo, in Piemonte tutti restano in attesa, comprese le famiglie inutilmente "allertate" dal Ministero, di avere buone notizie. Secondo le indiscrezioni o meglio ancora le "informazioni confuse", al momento in possesso dei medici, insieme alle undicenni dovrebbero essere "recuperate" anche le adolescenti nate nel 1993; il prossimo anno sarà poi la volta del '94 e del '98 e così via fino a raggiungere le adolescenti del '96 insieme a quelle del 2000. "In effetti anche noi sappiamo poco e stiamo aspettando il via dalla Regione - conferma Roberto Jura, direttore della struttura di Ostetricia e Ginecologia dell'ospedale di Biella -. E' un provvedimento molto importante e siamo assolutamente favorevoli alla campagna. Purtroppo le modalità di questi interventi e il tipo di vaccino di usare, visto che ne ce sono due sul mercato, non sono ancora noti. Saremo ben lieti di dare informazioni precise quando le avremo".

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ComoNon sono le famiglie comasche a chiedere alle banche i finanziamenti più pesanti (sezione: Burocrazia)

( da "Provincia di Como, La" del 20-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

ComoNon sono le famiglie comasche a chiedere alle banche i finanziamenti più pesanti comoNon sono le famiglie comasche a chiedere alle banche i finanziamenti più pesanti. E non sono quindi le famiglie comasche le più indebitate d'Italia. Anzi, si collocano addirittura sotto la media nazionale. Como, nella classifica dei debiti, figura a metà della graduatoria con un prestito medio per famiglia di 12.255 euro. Un importo comunque non certo irrilevante, anche se - seguendo la dinamica dei prestiti - anche per Como va segnalato un certo rallentamento nel ricorso. Non certo invece per l'importo del debito acceso che nell'ultimo anno è cresciuto del 9% circa. Como comunque si colloca fra Chieti, dove si trovano le famiglie più indebitate (14.882 euro) e la città di Pesaro, dove l'esposizione è invece al minimo con 10.350 euro. La classifica, elaborata da una analisi di Crif Decision Solution su Eurisc, il sistema proprietario di informazioni creditizie che solo nello scorso anno ha registrato svariati milioni di pratiche di credito al consumo, non esita a collocare i comaschi fra i cittadini in un certo senso fra i più "parchi" d'Italia. Forse hanno imparato anche a spendere con più oculatezza. Oppure, forse, hanno imparato a far fronte al caro vita in maniera diversa. E così si scopre che questa nuova via ha aggregato quasi un migliaio di gruppi, valgono 200mila euro e rifiutano la grande distribuzione: supermarket, discount e centri commerciali. Il popolo dei Gas del comasco ha un giro d'affari annuo imponente, circa duecentomila euro, interessa trecento famiglie, con venti gruppi presenti sul territorio e più di venti produttori. L'alternativa al carrello della spesa e alla grande distribuzione già esiste ed è una realtà nel comasco, sono questi gruppi di persone, i Gas (Gruppi d'acquisto solidale). Niente carrelli ma cassette della frutta e ampi borsoni ecologici per contenere conserve, pasta, miele, detersivi e molto altro. Il giro d'affari è notevole e rende questi gruppi una delle principali realtà economiche della provincia per denaro movimentato. La scelta di vivere l'acquisto in modo più etico e virtuoso coinvolge più di un migliaio di persone, che si alimentano per più del sessanta per cento con prodotti acquistati attraverso i Gas. "Si vuole conoscere e capire quanto si mangia, e cosa può soddisfare questa richiesta meglio di una visita al produttore - spiega Silvia Re dell'Associazione "L'isola che c'è" di Como che coordina i Gas presenti sul territorio -. I nostri gruppi conoscono il prodotto e chi lo ha creato, sono consumatori attivi e informati". Questa sarebbe la differenza principale con il canale più consolidato, nei Gas si compra poi di tutto, non solo alimenti ma anche detersivi. "La distinzione principale per noi è tra fresco e secco, il fresco diventa chiaramente un problema, infatti deve restare per forza di cose per un breve periodo in casa di chi distribuisce gli alimenti ed è a rischio deperimento - prosegue Silvia Re -. Si tratta di un grosso limite che rende più difficile operare, poi ci sono delle felici distinzioni, per esempio abbiamo acquistato otto bancali di arance cresciute in terreni confiscati alla mafia, questi frutti vengono distribuiti a tutti con grande soddisfazione anche di persone che non partecipano ai gas". Grande spazio quindi al secco, e a tutti gli alimenti non deperibili, per i Gas la parte principale del loro mercato: "Per il nostro tipo di distribuzione il vasetto, la pasta, il miele, l'olio, sono i prodotti più importanti. Il fresco diventa più problematico, ma comunque chi si avvicina a noi poi cerca di comprare comunque attraverso altri canali, non il centro commerciale o il supermercato. Si cerca il coltivatore o magari ci si affida alla bancarella del mercato. I consumatori dei gruppi d'acquisto acquisiscono una visione diversa del commercio". Formare un Gas non è poi neppure molto impegnativo, anche se non c'è lo scaffale comodo da cui togliere i prodotti: "Non è neppure facilissimo per questo "L'isola che c'è" di Como cerca di dare una mano ai gruppi che si formano. Comunque non c'è molta burocrazia e non siamo ritenuti un'entità commerciale". Giovanni Cristiani 20/05/2008.

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Tremonti conferma azzeramento Ici e detassazione degli straordinari , incontro Governo - parti sociali: la cronaca (sezione: Burocrazia)

( da "Sestopotere.com" del 20-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

(20/5/2008 20:40) | (Sesto Potere) - Roma - 20 maggio 2008 - In questi primi giorni di operatività, l'azione di politica economica del Governo si concentra su due provvedimenti mirati al sostegno della domanda e all'incremento della produttività del lavoro. In concreto, si tratta dell'azzeramento dell'ICI sulla prima casa, con integrale rifinanziamento dei comuni, e della detassazione sperimentale delle remunerazioni di produttività. Sul pacchetto delle misure economico-fiscali, in agenda al consiglio dei Ministri di domani a Napoli, si è tenuta, nel pomeriggio a Palazzo Chigi, una riunione tra il governo e le parti sociali. Alla riunione, presieduta dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, hanno partecipato i ministri dell'Economia e delle finanze, Giulio Tremonti, del Lavoro, salute e politiche sociali, Maurizio Sacconi, dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, dell'Attuazione del programma, Gianfranco Rotondi, degli Esteri, Franco Frattini, dell'Innovazione nella Pa, Renato Brunetta, degli Affari Regionali, Raffaele Fitto, dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, delle Infrastrutture e trasporti, Altero Matteoli, delle Pari opportunità, Mara Carfagna. Per le parti sociali erano presenti, tra gli altri, Confindustria, Confcommercio, Confesercenti, Abi, Ania e le categorie artigiane e agricole. Tra le sigle sindacali: Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Sinpa. Alla riunione ha partecipato anche il presidente della conferenza delle Regioni, Vasco Errani. "In questi primi giorni della legislatura l'azione di politica economica del Governo inizierà con due provvedimenti mirati al sostegno della domanda ed all'incremento della produttività del lavoro. Essenzialmente si tratta: dell'azzeramento dell'ICI sulla prima casa, con corrispondente integrale rifinanziamento dei Comuni e della detassazione sperimentale delle remunerazioni di produttività. La copertura di bilancio delle voci di cui sopra sarà operata con la corrispondente riduzione di voci di incremento discrezionale, e non particolarmente produttivo, della spesa pubblica". Lo ha confermato il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, al tavolo con le parti sociali a Palazzo Chigi. Il meccanismo della detassazione degli straordinari, incentivi, premi aziendali – ha spiegato il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi - prevede un tetto di 35mila euro di reddito, una cedolare secca del 10% e un tetto di 3mila euro per le somme ammissibili al beneficio per i sei mesi previsti durante la fase di sperimentazione del provvedimento. Quanto alla situazione dei conti pubblici, Tremonti ha specificato che per raggiungere il pareggio di bilancio nel 2011 e mantenere gli impegni presi con Bruxelles sarà necessario risorse per un ammontare tra i 20 e i 30 miliardi nel triennio 2009-2011. In questo senso la Finanziaria sarà anticipata, nella sua parte sostanziale, prima dell'estate “da un provvedimento legislativo che affiancherà e darà corpo al Dpef”. Il ministro non ha comunque nascosto che “nell'economia ci sono difficoltà e criticità. Nell'economia reale troviamo una crescita intorno allo zero. E sui conti pubblici 2008 troviamo il seguente rilievo della Commissione europea: "Il prospettato deterioramento della posizione strutturale nel 2008, rispetto al 2007 è chiaramente non in linea con la riduzione annua di almeno 0,5 per cento del PIL prevista dal Patto di Stabilità e Crescita e ribadita dalla Decisione del Consiglio ai sensi dell'art. 104". In particolare, per quanto riguarda l'andamento dei conti pubblici come si sono sviluppati e si stanno sviluppando nel corso di quest'anno e di qui in proiezione sul triennio 2009-2011, stiamo acquisendo dati dalla Ragioneria Generale dello Stato, dati che presenteremo e discuteremo in sede europea, in modo da formularne senza polemiche un necessario oggettivo aggiornamento”. Sul versante fiscale, Tremonti ha sottolineato che è “impossibile, ingiusto e controproducente aumentare ulteriormente la già eccessiva pressione fiscale generale” e che resta fermo l'obiettivo di contrastare l'evasione, “che potrà essere ancora più efficacemente raggiunto aggiungendo anche il federalismo fiscale agli istituti e ai meccanismi già messi in campo”. Riqualificare la spesa pubblica, ridurre la pressione fiscale, recuperare l'evasione e l'elusione ma con il principio 'pagare di meno per pagare tutti'”. Sono i tre nodi che il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, ha chiesto al Governo di sciogliere nel corso dell'incontro a Palazzo Chigi. “Abbiamo apprezzato la tempestività del Governo con le parti sociali, un segnale della consapevolezza dello spessore e dell'urgenza dei problemi del Paese. Noi abbiamo chiesto una nuova concertazione che tenga conto dell'economia dei servizi, che rappresentano il 40% del Pil e dell'occupazione”. Le imprese dei servizi, infatti, vogliono “dare un contributo ad una maggiore crescita e competitività”. Apprezzamento infine - da parte di Confcommercio - per la detassazione di premi e straordinari, mentre è stata rinnovata la richiesta di liberalizzazione dei servizi pubblici locali. "Buona partenza per il governo, ne è testimone l'incontro di oggi. C'è la piena consapevolezza che le condizioni economiche, i vincoli e gli impegni europei impongono di trovare sulle riforme, sui temi istituzionali e sociali – come ha detto il ministro Tremonti – la maggiore condivisione possibile". Questo il primo commento del presidente di Confcooperative Luigi Marino che accompagnato dal segretario generale Vincenzo Mannino, è intervenuto in rappresentanza del movimento cooperativo alla Sala Verde di palazzo Chigi in occasione dell'incontro tra Governo e parti sociali. Governo presente quasi al gran completo. Da segnalare, tra le altre, le presenze di Gianni Letta, sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri; Giulio Tremonti, ministro all'Economia e Finanze; Maurizio Sacconi, ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali; Claudio Scajola, ministro allo Sviluppo Economico. "è positiva la valutazione sulla detassazione degli straordinari anche se si tratta di una misura di carattere sperimentale che mira a diventare permanente. Occorre giungere rapidamente – ha aggiunto Marino – a una semplificazione della rappresentanza che riduca il numero delle sigle coinvolte, accorci i tempi di consultazione e velocizzi i percorsi delle scelte da adottare. Lotta all'evasione, alleggerimento del carico fiscale per le imprese, riduzione della spesa pubblica – conclude il presidente di Confcooperative – sono le stelle polari da seguire nella linea macroeconomica del neo governo". “Apprezziamo sia il metodo di coinvolgere le parti sociali sia il merito dei primi interventi annunciati dal Governo. Ma ora ci aspettiamo che la concertazione trovi un ambito più ristretto e reale rispetto alle esigenze delle rappresentanze dell'impresa e che arrivino altri segnali che permettano al Paese di agganciare la ripresa e di ridurre i gap rispetto all'Ue”. Questo il commento espresso dal Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini al termine dell'incontro a Palazzo Chigi tra Governo e parti sociali. La “detassazione sperimentale della remunerazione di produttività sarà operata sui redditi dei lavoratori privati sulla base delle dichiarazioni 2007. Lo ha detto in occasione dell'incontro a Palazzo Chigi, il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, spiegando che restano “indistinti” straordinario, premi e incentivi, cioè tutte le componenti variabili del salario collegate alla maggiore produttività. Il Presidente Guerrini ha sottolineato che “le misure per la detassazione della retribuzione variabile incrociano le richieste più volte avanzate da Confartigianato”. “Abbiamo sollecitato al Governo – aggiunge Guerrini – l'impegno ad attuare altre misure necessarie affinché le imprese recuperino terreno rispetto ai competitors europei e mondiali: semplificare il carico di norme e di burocrazia che costa alle aziende 15 miliardi l'anno; diminuire la pressione fiscale sulle imprese; eliminare gli sprechi della spesa pubblica”. Ha dichiarato il presidente della Confesercenti, Marco Venturi: "Il Paese ha bisogno di affrontare subito i nodi che ci fanno procedere più lentamente delle altre economie, ecco perché serve agire subito e puntare su un vero e proprio progetto-Legislatura. Va apprezzata, pur nella distinzione dei ruoli, la convergenza sulla volontà di affrontare con spirito costruttivo i temi istituzionali: c'è un solo Stato, Regioni ed Enti Locali sono gli stessi per tutti così come i cittadini che attendono stabilità e certezze. Possiamo anche esprimere un giudizio positivo su alcuni interventi annunciati: bene l'abolizione dell'Ici sulla prima casa, bene anche la minore tassazione degli straordinari per dare sollievo alle famiglie ed incentivare anche in questo modo la domanda interna . Sull'Ici ci aspettiamo un “secondo tempo”: per estendere nei modi possibili questa misura anche alle piccole imprese ed in particolare a quelle di settori in sofferenza come il turismo. Ma è sopratutto tempo di dire basta alla somma di arretratezze infrastrutturali, delle disfunzioni e sprechi giganteschi della P.A., dei limiti del sistema formativo e della sottovalutazione costante del valore della ricerca finalizzata all'innovazione. Così come sul caro-energia servono fortissimi incentivi sulle fonti alternative ed un confronto senza tabù sul nucleare di ultima generazione". "E' interessante la proposta di ridurre le tasse per stimolare i consumi bassi e nello stesso tempo sostenere l'accordo tra sindacati e imprese". Lo ha detto nel suo intervento all'incontro con il Governo a Palazzo Chigi il Segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni ricordando come essa rappresenti "una prima risposta, sollecitata dalle parti sociali, al grave problema dei bassi salari e stipendi ed e' 'giusto aprire un tavolo ad hoc anche per il pubblico impiego'. Quanto alla sperimentazione sulla detassazione degli straordinari "deve essere funzionale ad un accordo con le parti sociali' ha precisato Bonanni sottolineando che 'Non ci devono essere costrizioni per non alimentare ne' veti sindacali ne' paternalismi da parte delle imprese. La misura si deve collocare in questa prospettiva'. 'Le tasse vanno ridotte anche al pubblico - ha aggiunto il leader della Cisl - ma premiando il merito e i risultati'. Inoltre, secondo Bonanni, e' 'importante puntare sull'azionariato collettivo per stimolare la partecipazione dei lavoratori'. Piu' chiarezza su infrastrutture ed energia, ha infine chiesto, piu' concorrenza nei servizi e piu' poteri alle authority" 'Mi auguro facciano proposte di buonsenso, non sono ne' ottimista ne' pessimista'. Ha dichiarato all'Ansa Luigi Angeletti, leader della Uil, si e' dichiarato a poche ore dall'incontro tra governo e parti sociali a Palazzo Chigi, a margine della commemorazione dell'uccisione di Massimo D'Antona. Riguardo alla possibilita' che il governo introduca una soglia di reddito oltre la quale gli straordinari non saranno detassati, Angeletti ha sottolineato all'Ansa che 'ci sono molte persone che fanno gli straordinari e hanno premi e guadagnano piu' di 35 mila euro, non vedo perche' escluderli'.

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