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Cosa prevede il Codice dei beni culturali ( da "Nuova Ecologia.it, La" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Con meno burocrazia. Una commissione ad hoc potrà contare su 15 milioni di euro l'anno per aiutare i comuni a liberarsi dagli ecomostri. Con il varo definitivo del consiglio dei ministri, diventa legge la riforma voluta da Rutelli Più attenzione al paesaggio, alla pianificazione, alla tutela, seppure con meno burocrazia.
Rigore e niente cedimenti. La Bce fa bene ( da "EUROPAQUOTIDIANO.it" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: che pure dispone di una burocrazia di altissimo livello, ed al suo ritardo rispetto alla Germania perché i dubbi sfiorino la certezza. Ma non è questo ora il vero problema, bensì quello dell'inflazione e del deficit pubblico. La prima è molto pericolosa perché, una volta partita, non è per niente agevole riportarla sotto controllo.
La burocrazia che affossa il gigante indiano ( da "EUROPAQUOTIDIANO.it" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
ECONOMIA
La burocrazia che affossa il gigante indiano Dal
Il buco nero del Canone RAI ( da "Punto Informatico" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: grande nebbia della burocrazia italiota. L'Agenzia delle Entrate ha infatti risposto nelle scorse ore alla richiesta di ADUC, affermando di non avere competenze a stabilire quali siano gli apparecchi atti o adattabili alla ricezione del segnale televisivo. Eppure sono proprio quelle caratteristiche, come noto, a definire i dispositivi che configurano il dovere di pagamento del Canone.
Il pullman del leader del Pd ha fatto tappa ieri
pomeriggio in piazza della Vittoria: discorso accorato di un'ora e mezza contro
burocrazia e privilegi (
da "Cittadino,
Il" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: prendere a cannonate la burocrazia. "La democrazia è decisione, assunzione di responsabilità. Se si decide di fare una cosa si fa, e se non si fa qualcuno ne deve rispondere".n I COSTI DELLA POLITICAIl leader del Partito democratico accetta spesso i bicchieri d'acqua che via via gli portano, sembra reduce da un raffreddore.
"Così si rilanciano le aziende agricole" ( da "Stampa, La" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Non è facile muoversi nella "babele" della burocrazia, tra codici e leggi. Per aiutare le aziende astigiane, Camera di commercio e Cassa di risparmio di Asti, in collaborazione con le organizzazioni agricole, hanno organizzato il seminario "Dare credito al cambiamento. Interventi pubblici e bancari a sostegno dell'agricoltura".
Oggi a Cuneo Veltroni illustra i progetti Pd sulle
aree di montagna (
da "Stampa,
La" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Serve riformare gli enti locali, più agili e snelli che abbiano meno costi per la burocrazia e la politica e più risorse per i cittadini". Veltroni sarà in piazzetta del Municipio alle 14,30 (in caso di pioggia l'incontro si terrà al teatro Toselli). Ad attenderlo ci saranno anche militanti radicali, con le bandiere tibetane.
Nuovi asili nido e manifestazioni in aiuto al turismo ( da "Stampa, La" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Nuovi asili nido e manifestazioni in aiuto al turismo" "Snellimento della burocrazia, interventi di edilizia pubblica e convenzionata, nuove aree per gli insediamenti alberghieri, rafforzamento della promozione per le manifestazioni turistiche, realizzazione di un asilo nido, un nuovo marciapiede sulla via Aurelia e riqualificazione di quattro piazze".
Meno burocrazia e più servizi ai cittadini vinceranno
il declino (
da "Stampa,
La" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Alessandro Benazzo "Meno burocrazia e più servizi ai cittadini vinceranno il declino" "Non vogliamo promettere tutto e subito, perché sarebbe pura fantasia e come sempre alle parole non seguirebbero i fatti, ma cinque cose le vogliamo assolutamente realizzare, mantenendo l'impegno: parcheggi nuovi, fognatura, burocrazia più flessibile,
Centralina elettrica, progetto in Regione ( da "Corriere delle Alpi" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Oggi si fa un passo avanti con la presentazione del progetto, ma lo stesso sindaco riconosce che si tratta di un passo al quale molti altri più delicati dovranno seguire prima di poter mettere la parola fine alle"firme" e alla burocrazia. Alessandro Mauro.
La burocrazia frena i lavori ( da "Stampa, La" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: INTERVENTO PREVISTA LA TINTEGGIATURA DELLE FACCIATE La burocrazia frena i lavori Stenta a decollare il progetto da 1,2 milioni per il restyling del casinò [FIRMA]GIAN PIERO MORETTI SANREMO I soldi ci sono: un milione 200 mila euro. La volontà politica di Comune (che ha reperito i fondi nel bilancio) e Cda del casinò pure.
Manotti ha ragione Semplificheremo la burocrazia ( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: CASTAGNETTI (PD) "Manotti ha ragione Semplificheremo la burocrazia" "HO LETTO l'intervista al presidente di Confartigianato Imprese di Reggio, Rodolfo Manotti. La serietà e la profondità delle osservazioni di Manotti, che non avanza richieste di parte ma chiede "segnali forti", impone una risposta adeguata".
BUROCRAZIA Bisogna ridurla per favorire cittadini e
imprese ( da "Resto del Carlino,
Il (Forlì)" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: BUROCRAZIA "Bisogna ridurla per favorire cittadini e imprese" PRESENTAZIONE dei candidati della lista regionale dell'Emilia-Romagna del Popolo della Libertà lunedì 31 marzo alle 20.30 con un dinner party al Teatro Verdi di Cesena. La senatrice Laura Bianconi ha invitato, oltre ai candidati a Camera e Senato,
COMINCIA con una raccomandata il calvario di molti
anziani, quando arriva la disd (
da "Nazione,
La (Firenze)" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: per scalare le pareti impervie della burocrazia. Mario Misuri era uno dei 380 anziani sospesi nel limbo delle graduatorie per la casa. Nel 2007 il Sunia, a cui Misuri e la moglie Clara si erano rivolti, aveva sollevato il velo su una vicenda iniziata nel 2000 tra un susseguirsi di cause, il pignoramento di un quinto della pensione di 800 euro.
PONTEDERA - CACCIA ai cattivi odori che per due
giorni, hanno ammo (
da "Nazione,
La (Pisa)" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: E pensare che serviranno solo 10 mesi per costruire l'impianto, il resto servirà per la burocrazia che certo non è spinta dal vento. Mentre il cattivo odore minaccia di rovinare tante giornate a chi si trova in città e zone limitrofe. Nicola Pasquinucci - -->.
Un'odissea tra burocrazia e solitudine ( da "Nazione, La (Prato)" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: STORIA FIGLIO DI DUE MALATI DI ALZHEIMER E PARKINSON RACCONTA IL SUO DRAMMA "Un'odissea tra burocrazia e solitudine" SUO PADRE è malato di Alzheimer, sua madre soffre di Parkinson. Lui e sua moglie per seguire questi malati hanno dovuto lasciare il lavoro e dedicarsi a tempo pieno a loro. Stefano Becocci, dunque, conosce molto bene cosa vuol dire vivere con malati gravi e ingestibili.
Farmaci con la tessera, trentini bravi ( da "Trentino" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: SALUTE E BUROCRAZIA Farmaci con la tessera, trentini bravi La maggior parte si presenta al banco con il codice fiscale già pronto TRENTO. I trentini non si sono fatti trovare impreparati di fronte alla nuova regola che interessa l'acquisto dei medicinali in farmacia.
Tasse Per due centesimi di euro deve combattere la
burocrazia (
da "Nazione,
La (La Spezia)" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Per due centesimi di euro deve combattere la burocrazia PER FORTUNA la prende con ironia. "Per il rilascio del porto d'armi dovrò tornare all'ufficio postale una seconda volta. Hanno aumentato la quota di due centesimi di euro. Così dovrò andare alle Poste, fare eventualmente la coda, pagare un euro per il versamento e alla fine tirare fuori dal portafoglio anche i due centesimi"
Veltroni riempie la piazza In mille per dire sì al Pd
A Lodi con Giuseppe Russo e Marilena Parenti ( da "Giorno, Il (Lodi)" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Poi una bordata alla burocrazia: "Bisogna prendere a cannonate la logica dell'immobilismo. Ci vogliono tempi certi, tre mesi al massimo per la valutazione di impatto ambientale di un'opera pubblica". IRONIA della sorte, proprio ieri il Governo ha dato il via libera alla valutazione d'impatto ambientale per la centrale di Bertonico,
LA logica della filiera corta per rispettare
l'ambiente e rendere più remune (
da "Resto
del Carlino, Il (Rovigo)"
del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: La burocrazia e le dimensioni ridotte delle aziende agricole, che costituiscono un sistema frammentato". Al convegno a Rovigo, moderato dal direttore generale del Consorzio agrario di Parma Adriano Facchini, hanno partecipato il responsabile Mercato retail della Cariparo Umberto Perosa, che ha parlato de "I prodotti finanziari per lo sviluppo della filiera agroenergetica"
Agricoltura snobbata, grandi aziende in declino ( da "Giorno, Il (Sondrio)" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: la burocrazia statale, regionale, provinciale e comunale, gli istituti di credito, le assicurazioni, gli studi professionali ecc. hanno di fatto espulso gli abitanti mandandoli ad abitare in periferia. Tutto ciò è avvenuto a discapito dell'agricoltura, fiorente un tempo nella piana alluvionale del Mallero e all'Agneda,
Aiuti a chi paga l'affitto ( da "Arena, L'" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Speriamo che la burocrazia sia più veloce di quanto fatto in passato". Circa la metà dei beneficiari (55 su 119) del contributo erano famiglie straniere, che evidenziano maggiori difficoltà finanziarie e minori possibilità di pagare l''affitto. Tredici beneficiari erano famiglie di anziani con età superiore ai 65 anni,
Il catasto si dimentica di mezza Valchiampo ( da "Giornale di Vicenza, Il" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: BUROCRAZIA. Minoranze all'attacco di Comune e ministero per le scarse informazioni sulle risorse disponibili Il catasto si dimentica di mezza Valchiampo di Nicola Rezzara Promette di snellire la burocrazia e di avvicinare gli uffici agli utenti, professionisti e semplici cittadini, ma per ora ha sollevato critiche e creato confusione.
Slitta di un anno il via ai lavori per l'ospedale di
Bozzolo ( da "Provincia di
Cremona, La" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: impantana nella burocrazia e nelle leggi. I finanziamenti sono già ufficializzati da tempo ma manca ancora l'ultimo tassello per far partire il cantiere. Essendo il progetto già approvato da tempo non abbiamo fatto altro che applicare la legge. Voglio sottolineare che nessun cantiere in Lombardia è partito su quei finanziamenti".
Di GIANLUCA DOMENICHELLI QUASI un anno di attesa per
av ( da "Nazione, La (Grosseto)" del 20-03-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Burocrazia
Abstract: burocrazia e zero risultati. Tutta "colpa" della decisione di ristrutturare una casa nella campagna piombinese, a Riotorto, con l'allacciamento alla conduttura principale del gas per poter usufruire del servizio di erogazione del metano. "DOPO AVER realizzato la tubatura del gas che collega casa nostra alla condotta principale ?
Il giornalista Caputo: l'anno dell'insofferenza ( da "Libertà" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: ad avere un tenore di vita inferiore a quello dei genitori, anche la burocrazia, contribuisce al rallentamento della crescita economica. "La burocrazia -ha commentato il giornalista con il plauso dei presenti, tra cui il presidente del Rotary Club Piacenza Farnese Marco Cavallari - ha prodotto con la sua inefficienza un profondo malcontento".
Passerella ciclopedonale da ieri aperta al transito ( da "Mattino di Padova, Il" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: "Era ora che venisse realizzata, perché è necessaria" commenta. Il sindaco di Limena, Gilberto Vettorazzi, è lì a rispondere. "A causa della burocrazia abbiamo impiegato 5 anni a portarla a compimento: l'importante è essere qui oggi a costatarne l'apertura". (Cristina Salvato).
Opere, priorità a energia e trasporti ( da "Italia Oggi" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: tuonava contro i tempi lunghi della burocrazia anche causa delle opere lumaca in Italia, affermando la necessità di accorciare i tempi della valutazione di impatto ambientale. Ma dov'era Veltroni quando il governo Prodi ha smantellato la Legge obiettivo, e in particolare la corsia di accelerazione dei tempi per le opere strategiche?
Codice rutelli, paesaggio superstar ( da "Nuova Sardegna, La" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: seppure con meno burocrazia. E anche una commissione ad hoc, che potrà contare su 15 milioni di euro l'anno, per aiutare i comuni a liberarsi degli ecomostri. Con il varo definitivo del Consiglio dei ministri, diventa legge, agli sgoccioli della legislatura, la riforma voluta dal ministro Rutelli al Codice dei Beni culturali e del paesaggio.
Troppa burocrazia: è guerra delle lapidi ( da "Messaggero Veneto, Il" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Prima Pagina Troppa burocrazia: è guerra delle lapidi Gli artigiani marmisti: ora pretendono anche la denuncia di inizio attività Finora il documento serviva solo per opere rilevanti. Chiesto aiuto alla Regione IL SERVIZIO IN CRONACA UDINE. La burocrazia ormai non ha più confini.
La bellezza è un valore unitario : con il Codice allo
Stato l'ultima parola sul paesaggio ( da "Unita, L'" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: La burocrazia - insiste - si snellisce". Anche perché, aggiunge, "i direttori regionali dei beni culturali faranno gli appalti mentre i soprintendenti gestiranno i territori". Benché su questo tasto più soprintendenti nutrono perplessità. Sempre sul tema paesaggio, il Codice prevede una struttura tecnica che assista i Comuni per demolire ecomostri o abusi
Costa: "seguo papà". fiorio: "i rischi
della preferenza" - marco trabucco ( da "Repubblica, La" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Credo sarebbe un provvedimento da vero liberale perché porterebbe meno burocrazia nella vita dei cittadini, meno vincoli". Fiorio: "Mi batterò per una nuova legge elettorale che reintroduca anche la preferenza ma tutelando la possibilità per tutti di candidarsi e concorrere al Parlamento: la preferenza infatti rischia di privilegiare solo chi è ricco.
Ai comuni piú risorse ( da "Messaggero Veneto, Il" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: che i principali temi affrontati con i sindaci sono stati quelli della burocrazia e delle richieste di completamento di opere pubbliche, che sono cresciute perchè "abbiamo garantito l'attuazione di quella norma - ha spiegato - approvata sotto la presidenza di Sergio Cecotti che prevede che 1/5 delle entrate proprie da compartecipazione della Regione vengano girate agli enti locali.
Illy: fvg sicuro. ma tondo insiste: più controlli ( da "Messaggero Veneto, Il" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: ma anche meno burocrazia e più assistenza al cittadino per tutte le forze dell'ordine. Perché non si può parlare di microcriminalità a un'anziana derubata e percossa che si ritrova alle prese con la delinquenza senza limiti e confini, a maggior ragione dopo l'abbattimento delle frontiere", ha affermato.
Da ieri è on-line lo spazio virtuale delle visite ai
200 comuni (
da "Piccolo
di Trieste, Il" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: comuni riscontrate sui territori Illy ha risposto che tra i temi toccati con più elevata frequenza vi era quello della burocrazia e delle richieste di completamento o di realizzazione di opere pubbliche, richieste cresciute negli ultimi anni perché sono cresciuti i finanziamenti erogati agli enti locali (dai 2 miliardi e 300 milioni del 2003 ai 2 miliardi e 870 milioni del 2007).
Roma blocca la maxi-rotonda di santa caterina ( da "Messaggero Veneto, Il" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: eliminazione del passaggio a livello sulla Pontebbana dovevano cominciare a inizio gennaio, ma la burocrazia ha fatto slittare i tempi Roma blocca la maxi-rotonda di Santa Caterina Le pratiche per l'esproprio dei terreni militari rimbalzano tra i ministeri della Difesa e delle Finanze La nuova viabilità è attesa da decenni dalla popolazione di ANNA BUTTAZZONI PASIAN DI PRATO.
Cliente beffato dall'enel gas ( da "Centro, Il" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: burocrazia e attesa al call center quella di Ettore Foglietta. Una storia, per ora, senza lieto nonostante l'interessamento dei carabinieri. Da quattordici mesi Foglietta abita al primo piano di un palazzo in via di Sotto 5/1. Quando è subentrato al vecchio inquilino ha chiesto di subentrate nei contratti con l'Enel e l'
Lavoro e ambiente, i punti cardine - giuseppe sanna ( da "Nuova Sardegna, La" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: economia economia(meno burocrazia), informazione (eliminazione del duopolio Rai - Mediaset), salute (nomine nelle Asl secondo criteri professionali), politica (incandidabilità al Parlamento dei condannati con sentenza passata in giudicato restituzione agli elettori della scelta dei candidati), famiglia e diritti delle persone,
Reazioni ( da "Italia Oggi" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: assicurano più tutela e meno burocrazia". Canta vittoria anche il ministro per le politiche agricole, Paolo De Castro, che avverte: "Gli alberi monumentali saranno protetti dal codice. Finalmente un patrimonio straordinario di biodiversità e specie rare e di pregio sarà tutelato dallo stato come accade per beni archeologici".
Anziani non autosufficienti, sos della spi cgil ( da "Tirreno, Il" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: la burocrazia da una parte e la mancanza di fondi dall'altra ci rendono la vita ancora più difficile. Siamo lasciati soli e tutto sembra essere fatto per complicare la scarsa assistenza che ci viene data". Sul banco degli imputati, soprattutto, il centro diurno per l'alzaimer di Narnali, nato come progetto sperimentale che però non è riuscito a decollare.
Turismo da rilanciare, il punto trova d'accordo tutte
le liste ( da "Secolo XIX, Il" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Laigueglia verso le elezioni Opinioni diverse invece su altri problemi importanti quali casa, burocrazia e servizi. I programmi in sintesi 20/03/2008 I CANDIDATI voltano le carte e si scopre che tutti i contendenti (come peraltro prevedibile) puntano molte fiches sul turismo. Ma accanto a questo tema comune dominante emergono differenze sostanziali su casa, burocrazia e servizi.
Sì al debito nuovo se va a ridurre quello vecchio ( da "Tempo, Il" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: è necessaria una burocrazia meno avida, più umile e non prevaricatrice. Si deve spendere in investimenti che producano ricchezza e posti di lavoro. Si devono incentivare i consumi. Magari facendo qualche debito, al quale però deve corrispondere come si dice in gergo, un asset, cioè un bene.
Disagio abitativo, troppi lavori fermi ( da "Tirreno, Il" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: snellire la burocrazia": lo dicono perché è "inaccettabile che per installare un ascensore, pur in presenza di popolazione anziana, sia necessario un iter autorizzativo che spesso è quantificabile in anni". E per tutti questi motivi che lo Spi Cgil striglia il Comune: lo invita a affidare rapidamente "una delega specifica ai Quartieri Nord per uscire dall'
AVEZZANO - Lei ha una cinquantina di anni, si chiama
Maria Beatrice Marini ed abita a Roscio ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: sbloccare la burocrazia e chiedere alle Regioni, all'apparato pubblico di far sì che la validità di quel farmaco possa essere riconosciuta e dunque fornito dal servizio sanitario nazionale al più presto possibile". Non è una grossa spesa dal momento che i malati sono pochi ma sono soli, a combattere contro tutto e tutti e contro una malattia inesorabile e che va avanti senza pietà.
Codice speciale anti ecomostri ( da "Corriere della Sera" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: dovrebbero guadagnarci una burocrazia più svelta ma soprattutto un fondo annuale da 15 milioni di euro da spendere per demolire brutture ed ecomostri vari. Tra le "categorie " protette rientrano anche alberi e boschi monumentali. Questo nuovo "Codice Rutelli " (ministro promotore), 184 articoli su cui per 2 anni ha lavorato la commissione presieduta dal professor Salvatore Settis,
GIULIANOVA - Il sindaco Claudio Ruffini, in occasione
della presentazione del progetto di ri ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Eppure il sindaco Ruffini non la pensa così se ha voluto complimentarsi pubblicamente con la ditta "Giocolandia" per la realizzazione della "Fattoria", aggiungendo una frase dal sapore storico per Giulianove e cioè questa: "La burocrazia deve diventare uno strumento di garanzia delle procedure e non uno strumento di disincentivazione all'investimento".
Le solite storie di ordinaria burocrazia un male da
cui il Paese non sa guarire (
da "Corriere
della Sera" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: REDAZIONALE La scelta di Maria Latella Le solite storie di ordinaria burocrazia un male da cui il Paese non sa guarire Gentile signora Latella, qualche giorno fa sono andato alla Asl RmD, via Pascarella 7 per chiedere la nuova tessera sanitaria plastificata. All'ingresso c'è una ragazza che fornisce informazioni: "Vada al 1Ë?
MAL di merito e mal di concorrenza sono le due facce
di un'unica malattia, anzi una vera ( da "Messaggero, Il" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: quali le burocrazie parlamentari, la Banca d'Italia, la carriera diplomatica e poco altro, la chiusura alle regole del merito e della concorrenza le ha rese sempre più stantie e debilitate. Ma dalla metastasi mal di merito - mal di concorrenza deriva un fattore ben più grave: il blocco vero e proprio dell'ascensore sociale.
Offerta a prezzo fisso Le ragioni di Trenta I n
relazione alla lettera <Trenta, prezzo bloccato trionfa la burocrazia> a
firma della signora Angel Varner apparsa il 18 marzo 2008 s ( da "Adige, L'" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: prezzo bloccato trionfa la burocrazia" a firma della signora Angel Varner apparsa il 18 marzo 2008 sull'Adige, Trenta SpA desidera dare risposta a quanto segnalato dalla Signora Varner Offerta a prezzo fisso Le ragioni di Trenta I n relazione alla lettera "Trenta, prezzo bloccato trionfa la burocrazia" a firma della signora Angel Varner apparsa il 18 marzo 2008 sull'
Sbloccate dalla Via strade e centrali ( da "Sole 24 Ore, Il" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Sta di fatto che molte delle grandi opere impantanate nella burocrazia centrale e nei veti locali si stanno finalmente sbloccando: la commissione Via (Valutazione impatto ambientale), insediata in estate nella sua nuova formazione presieduta da Stefano Rodotà e guidata dal direttore generale Bruno Agricola, ha deliberato lunedì scorso una quindicina di progetti,
Buoni vendemmia per studenti e pensionati ( da "superEva notizie" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: ridurre la burocrazia per le imprese agricole e dare una possibilità di integrazione del reddito a studenti e pensionati di fronte al caro vita Dal sito Viaggiare nel vino "Voucher vendemmia per combattere il lavoro nero, ridurre la burocrazia per le imprese agricole e dare una possibilità di integrazione del reddito a studenti e pensionati di fronte al caro vita.
La tragedia tibetana ha oscurato sui media un'altra
notizia ( da "Tempo, Il" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: nelle università e nelle città la lotta contro la burocrazia e i despoti del regime si è intensificata. Disoccupazione, incremento del costo della vita, carenza di servizi e infrastrutture, esplosione dei prezzi degli affitti e delle casa. Questi sembrano le preoccupazioni maggiori della popolazione, più della "sfida" con gli Usa e la forsennata (e costosissima) corsa al nucleare.
Traffico e lavori: raddoppiati i tempi di attesa del
taxi ( da "Messaggero Veneto,
Il" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: La burocrazia intralcia il lavoro e il traffico cittadino è sempre più sostenuto. Inoltre il mestiere può essere anche rischioso, ma può risultare interessante visto che si è sempre in contatto con il mondo e con le persone più disparate. Bisogna avere grande accortezza nello svolgere questo servizio che è sia sociale,
Defunti, arriva la "tassa" sulle lapidi: è
polemica ( da "Messaggero Veneto,
Il" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: costa 500 euro in più di FEDERICA BARELLA La burocrazia ormai non ha più confini. E ora colpisce, e pesantemente, anche il settore del "caro estinto". Da qualche mese infatti gli artigiani marmisti friulani, per posare le lapidi nei cimiteri, si vedono richiedere da alcuni comuni la documentzioen relativa alla "Dia", la denuncia di inizio attività.
Codici e burocrazia, anziani in difficoltà ( da "Messaggero Veneto, Il" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Pordenone Codici e burocrazia, anziani in difficoltà Raffica di nuovi adempimenti, dalle operazioni bancarie al pagamento delle bollette di ELENA DEL GIUDICE Burocrazia: nel vocabolario "l'insieme dei pubblici impiegati dell'amministrazione statale negli Stati moderni".
Roberti (Dda): Modello Sicilia contro la camorra ( da "Denaro, Il" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: burocrazia". Vanni Truppi --> Domanda. Procuratore, i beni sequestrati ai casalesi ammontano a decine di milioni. Cifre da Spa... Risposta. I casalesi sono la più importante organizzazione camorristica della Campania. Hanno una capacità imprenditoriale che li porta a infiltrasi in regioni diverse, come dimostra l'indagine della Dda di Bologna condotta in collegamento con la nostra
Imprenditori in campo ( da "Opinione, L'" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Riducendo il carico fiscale e rafforzando la competitività, semplificando la burocrazia, facendo convergere innovazione, ricerca e investimento nelle imprese. E ancora: rafforzando il rapporto tra imprese e mondo della finanza, sviluppando le infrastrutture, valorizzando il territorio e lavorando per lo sviluppo, promuovendo reti fra i sistemi produttivi".
IXFIN, RISCHIO LICENZIAMENTI SIT-IN DAVANTI ALLA
PREFETTURA (
da "Mattino,
Il (Caserta)" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: con fondati timori che la burocrazia possa contribuire a infliggere un colpo letale alle speranze di centinaia di famiglie, cosi come hanno sottolineato Arpa e Abruzzese, delegati della Fim Cisl. Intanto, sull'altra importante questione Finmek, il ministero per lo Sviluppo ha convocato le parti sociali per giovedi 27 per valutare le prospettive occupazionali (
RIMINI - Turismo, Franceschini: ridurre le aliquote
"come i paesi nostri concorrenti" ( da "RomagnaOggi.it" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: diminuzione della pressione fiscale e in modo da affrancarsi dal giogo della burocrazia”. La spinta innovatrice del Partito Democratico fa riferimento a programmi chiari e condivisi. “Oggi abbiamo realmente l'opportunità di cambiare il Paese. In queste ultime settimane di campagna elettorale dobbiamo far capire a chi non sa ancora per chi votare che, scegliendo gli avversari,
Il mensile Cambio entra nel "sistema
Panorama". E si trasforma in Panoramauto ( da "Panorama.it" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: burocrazia, leggi e regolamenti. La parte più tradizionale della rivista, riservata agli scoop, alle anticipazioni, alle novità del mercato e ai test approfonditi, è stata resa ancora più densa di dati. La copertina del primo numero di Cambio-Panoramauto è dedicata alle novità italiane da qui al 2010,
Caso Alitalia: è il momento di scoprire le carte ( da "Trend-online" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: non è riuscita a liberare Alitalia da una burocrazia e un clientelarismo che è classico degli enti pubblici, sia con le organizzazioni sindacali che si sono irrigidite senza percepire la verà gravità della situazione. Il contesto diventa ancora più grave se si considera che in ballo ci sono migliaia di famiglie che potrebbero precipitare (ed è proprio il caso di usare questo verbo)
I vivai di Empoli e Atalanta al Trofeo Gallini ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Peccato che la burocrazia fermi la voglia di conoscere, varcare i confini, fare nuove esperienze e nuove amicizie, dei ragazzi africani: "Siamo molto dispiaciuti - è la tesi di Cornacchia - per aver trovato dei rappresentanti italiani davvero sordi, rispetto ad altri diplomatici".
Dalle agroenergie in arrivo nuove opportunità di
sviluppo ( da "Gazzettino, Il
(Rovigo)" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: A cominciare dalla burocrazia che fa il paio con ridotte dimensioni delle aziende agricole. Insomma, in un sistema aziendale del primario troppo frammentato, affrontare la scelta della produzione di energia fai-da-te può diventare un salto nel buio se non supportato da una rete di collaborazione economica adeguata.
La Lista Di Pietro contesta l'esclusione di Savonitto ( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: IL CASO La Lista Di Pietro contesta l'esclusione di Savonitto "La burocrazia vince sulla democrazia", è il commento del coordinatore provinciale dell'Italia dei Valori, Alessandro Candriella, dopo la conferma dell'esclusione del candidato Alessandro Savonitto nel collegio provinciale di Codroipo per la Lista di Pietro.
Paghiamo l'errore d'aver voluto far coesistere due
<hub> in Italia (
da "Gazzettino,
Il" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: burocrazia, raddoppio dei costi. Talvolta con effetti grotteschi: personale assunto a Roma e trasferito ogni giorno, naturalmente in aereo, a Milano! C'erano da accontentare le richieste politiche del Nord e poi quelle romane. Malpensa è stato un errore a due mani: la Lega e Burlando, all'epoca ministro dei Ds.
La famiglia vedova è una famiglia povera ( da "Vita non profit magazine" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: c'è la burocrazia: "La società ha una impersonale crudeltà e una grossolanità imbarazzanti, dai conti correnti fino alla pensione e la protezione sociale", dice Belletti. Soluzioni? Al di là delle battaglie promosse dal Melograno, l'associazione che ha commissionato la ricerca, poche: "è difficile dire cosa serve.
"Cambiare si può", Walter Veltroni ha
parlato a Cuneo (
da "Targatocn.it" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: politica diseducativa dei condoni fiscali" per poi sostenere una semplificazione della burocrazia che soffoca l'iniziativa economica. "La complicazione la vuole la politica perché se ci vogliono mesi per aprire un'impresa e allora serve un politico per dare una mano. La frase più diffusa nel nostra paese è: conosco uno che.." ha detto tra gli applausi.
LAVORO PIU' SICURO? ( da "Azione, L'" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Riduzione burocrazia. Sono semplificati gli obblighi formali, attraverso la riduzione del numero e del peso per le aziende degli adempimenti di tipo burocratico, in quanto non incidenti sulle condizioni di salute e sicurezza negli ambienti di lavoro. Il mondo imprenditoriale ha accolto criticamente il nuovo decreto,
Economia ( da "LibertàSicilia.com" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: sono concetti astratti che hanno bisogno di essere riempiti con contenuti reali: una burocrazia più snella che non coniughi più i tempi del proprio agire solo all'infinito". ed una rete infrastrutturale adeguata". sono impegni precisi ed obiettivi concreti per i quali, nel solco della continuità con la mia storia di amministratore pubblico, mi sono battuto e continuerò a battermi.
BENI CULTURALI: CON IL NUOVO CODICE MAGGIORE POTERE
ALLE SOPRINTENDENZE (
da "ADN
Kronos" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: una funzione decisiva delle sovrintendenze per verificare che i singoli interventi siano coerenti con la programmazione redatta a monte, non c'e alcuno aggravio nei tempi burocratici, elemento molto importante per la certezza degli intrerventi: quindi c'e piu salvaguardia e meno burocrazia. Credo che sia un fatto estremamente positivo".
(
da "Nuova Ecologia.it, La" del
20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
PAESAGGIO|
Cosa prevede il Codice dei beni culturali Più attenzione al paesaggio, alla
pianificazione e alla tutela. Con meno burocrazia. Una commissione ad hoc potrà
contare su 15 milioni di euro l'anno per aiutare i comuni a liberarsi dagli
ecomostri. Con il varo definitivo del consiglio dei ministri, diventa legge la
riforma voluta da Rutelli Più attenzione al paesaggio, alla pianificazione,
alla tutela, seppure con meno burocrazia. E anche una commissione ad hoc, che potrà contare su 15
milioni di euro l'anno, per aiutare i comuni a liberarsi degli ecomostri. Con
il varo definitivo del Consiglio dei Ministri, diventa legge, agli sgoccioli
della legislatura, la riforma voluta dal ministro Rutelli al Codice dei Beni
Culturali e del Paesaggio. "Una decisione storica", la definisce il
ministro, richiamando gli scempi al paesaggio italiano consumati dalle
villettopoli degli anni passati. Che dovrà aiutare il Paese a gestire con più
strumenti, dice, "la sfida del rapporto tra tutela e trasformazione".
Frutto di due anni di lavoro e dell'impegno della Commissione presieduta da
Salvatore Settis, il via al nuovo codice è di per sé un po' un miracolo, fa
notare Rutelli. Ottenuto grazie alla disponibilità della Conferenza Stato
Regioni e del Parlamento che si sono riunite nelle ultime settimane per
esaminare il testo riuscendo a trovare "un buon compromesso",
sottolinea. Ma anche "all'atteggiamento costruttivo"
dell'opposizione. Diverse le novità: grazie alle nuove regole, per esempio, i
beni culturali non saranno più assimilabili a semplici merci. E un maggiore
coordinamento tra le diverse disposizioni comunitarie e gli accordi assicurerà
una più forte tutela sulla loro circolazione internazionale. Viene confermata
la disciplina della Convenzione Unesco del 1970 contro l'illecita esportazione
dei beni culturali e sulle azioni per ottenerne la restituzione. Non solo: il
testo prevede nuove regole anche per la salvaguardia del patrimonio immobiliare
pubblico nell'ipotesi di dismissione o di uso per valorizzazione economica. E
nel caso le regole non vengano seguite, il blocco immediato della dismissione.
Ma il campo nel quale il Codice Rutelli interviene di più, è proprio quello del
Paesaggio, "una materia - dice il ministro - sulla quale si è appuntata
negli ultimi anni una vasta preoccupazione". La memoria va alle polemiche
che hanno infuocato il paese, un anno fa, per il caso delle villette di
Monticchiello in Toscana. Rutelli non lo cita, ma sottolinea "la grande
importanza delle nuove norme per scongiurare il pericolo di nuove villettopoli".
Più valore al Paesaggio, innanzitutto. Con una nuova definizione che gli
attribuisce un "valore primario e assoluto" affidato alla tutela
dello Stato. Il nuovo codice punta molto sulla pianificazione e introduce a la
collaborazione obbligatoria Stato-Regioni per i piani che riguardano beni
paesaggistici. I piccoli comuni, controllati dalle Regioni, potranno
autorizzare costruzioni solo nel caso dispongano di strumenti tecnici adeguati.
Torna importante il ruolo delle soprintendenze, che con il nuovo Codice
dovranno emettere un parere "vincolante preventivo sulla conformità
dell'intervento ai piani paesaggistici e ai vincoli". Mentre questo parere
sarà semplicemente obbligatorio e non più vincolante, nel caso che il ministero
abbia già fatto il controllo. Tutela sì ma con tempi più veloci a cominciare da
quelli dei pareri delle soprintendenze (15 giorni invece di 60). I vincoli
dovranno essere rivisti entro un anno. Più facili anche le demolizioni, con una
struttura che aiuterà i comuni a liberarsi degli ecomostri e delle costruzioni
abusive, e che potrà contare, secondo una disposizione della Finanziaria 2008,
su un budget di 15 milioni di euro l'anno per gli interventi di recupero del
paesaggio. "Più tutela, ma senza confusione e aggravio burocratico",
promette soddisfatto Rutelli, che saluta la legge come il suo "ultimo atto
come ministro della cultura". Un atto, conclude, "destinato a dare
ordine, pulizia, certezza alla gestione del nostro Paesaggio". 20 marzo
2008 Articoli collegati: > Beni culturali, via al Codice > Ambiente, ecco
il nuovo codice > "Il nuovo Codice contro le ecomafie" > A
Pomezia sigilli per 71 abitazioni abusive > Pecoraro: "Nel 2008 lotta
agli ecoreati".
(
da "EUROPAQUOTIDIANO.it" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
FRANCO
A. GRASSINI Il 15 marzo Europa ha pubblicato un fondo di Alberto Forchielli in
cui si critica la politica della Banca centrale europea. Pur riconoscendo che
tale impostazione rispetta il mandato, Forchielli ritiene che "pensando
solo a contenere inflazione e deficit, l'Europa è condannata a non diventare
quella locomotiva del mondo che potrebbe essere. E anzi rischia di finire per
essere comprata, un pezzo di azienda dopo l'altro, dai fondi sovrani di Qatar o
Singapore". Non è una posizione isolata. Forchielli non illustra quale
linee specifiche dovrebbero essere seguite, ma dal contesto sembra evidente che
pensi a interventi che migliorino la domanda riducendo le imposte e a
investimenti pubblici che migliorino le infrastrutture. Forse tra questi ultimi
sono anche da ricomprendere spese per la ricerca che favoriscano l'innovazione.
Al riguardo si possono nutrire molti dubbi sulle capacità degli stati di ridare
fiato ad economie quasi stagnanti, soprattutto con interventi diretti. È
sufficiente guardare all'esperienza della Francia, che pure
dispone di una burocrazia
di altissimo livello, ed al suo ritardo rispetto alla Germania perché i dubbi
sfiorino la certezza. Ma non è questo ora il vero problema, bensì quello
dell'inflazione e del deficit pubblico. La prima è molto pericolosa perché, una
volta partita, non è per niente agevole riportarla sotto controllo.
Quanto meno il farlo comporta sacrifici di notevole entità e di non breve
durata. L'abolizione della scala mobile che, qui in Italia, era uno dei fattori
principali di alimentazione, ha chiaramente lasciato in situazione peggiore chi
ne aveva beneficiato in precedenza. Né è facile contenere l'entità
dell'inflazione una volta che la stessa si sia avviata perché sua
caratteristica è quella di autoalimentarsi. Tizio aumenta i prezzi del 5 per
cento perché Caio li ha fatti salire del 3 e così via, senza tornare al caso
tedesco in cui la moneta perdeva valore ogni giorno (e aiutò l'ascesa al potere
dei nazisti), l'esperienza a noi più vicina dei paesi latino-americani in
materia è illuminante. Partita, proprio per eccessivi deficit di bilancio, con
livelli relativamente moderati ha spesso raggiunto ritmi vertiginosi. Anche
quando non si avviluppa su stessa con una corsa infernale, l'inflazione resta
la più iniqua delle imposte. In ogni paese ci sono larghi strati della
popolazione i cui redditi, nonostante varie forme di scala mobile, non possono
essere adeguati immediatamente agli aumenti dei prezzi. E quanto maggiore è il
ritmo dell'inflazione tanto maggiore è il danno anche per coloro che sono in
grado di adeguare i propri redditi con tempi non immediati. Normalmente, poi,
sono i più poveri a essere le maggiori vittime del fenomeno. Certo sappiamo
tutti, e l'esperienza giapponese è lì a dimostrarcelo, che anche la deflazione
non è favorevole all'equilibrio ed allo sviluppo dell'economia. Quindi, la
politica della Bce che cerca di contenere l'inflazione intorno ad un 2-3 per
cento annuo è da condividere, senza che questo implichi approvazione di tutti i
modi con cui la stessa si sforza di raggiungere i suoi obiettivi. Per esempio,
visti i consistenti ribassi della Fed, forse una minor rigidità sui tassi di
interesse potrebbe essere opportuna per aiutare una discesa meno precipitosa
del dollaro. Quanto ai deficit del bilancio pubblico, basti ricordare ? come ha
fatto nei giorni scorsi il ministro Padoa-Schioppa ? che ogni italiano paga
idealmente ogni anno circa 1700 euro per gli interessi sul debito che si è
venuto accumulando per spese pubbliche che, anche quando non erano correnti,
non hanno certamente dotato il paese di un capitale sociale (in termini di
infrastrutture e qualità dell'istruzione) soddisfacente. Vogliamo caricare
sulle generazioni future, che tanto oggi non votano, un'altra massa di debiti?
Il problema vero europeo non è la carenza di spesa pubblica, ma quello della
sua qualità. Si tratta di una questione resa più grave dall'invecchiamento
della popolazione e, quindi, dalle crescenti esigenze pensionistiche e
sanitarie. È questo il tema cui tutti dovremmo dedicare la massima attenzione,
senza lasciarci attrarre da soluzioni facili che non guardano in misura
sufficiente al futuro.
(
da "EUROPAQUOTIDIANO.it" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
ECONOMIA
La burocrazia che affossa il
gigante indiano Dal
(
da "Punto Informatico" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Roma
- Non pagare il Canone RAI significa non pagare un'imposta, con tutte le
conseguenze del caso: eppure sapere quando il Canone va pagato ora è
ufficialmente impossibile e ai cittadini non resta che dimenarsi nella grande nebbia della burocrazia italiota. L'Agenzia delle Entrate ha infatti risposto nelle
scorse ore alla richiesta di ADUC, affermando di non avere competenze a
stabilire quali siano gli apparecchi atti o adattabili alla ricezione del
segnale televisivo. Eppure sono proprio quelle caratteristiche, come noto, a
definire i dispositivi che configurano il dovere di pagamento del Canone.
Non ci fossero minacciose missive che chiedono alle famiglie italiane di pagare
il Canone, non vi fossero proposte di inserimento del Canone nelle bollette
ENEL, molti italiani probabilmente dimenticherebbero semplicemente di pagarlo.
La verità è che, come testimonia l'inchiesta che ADUC sta ormai portando avanti
da molto tempo, il Canone RAI è una imposta di cui nessun organismo
istituzionale vuole assumersi la responsabilità. Basti pensare che l'Agenzia
delle Entrate, al termine della sua lettera di risposta ad ADUC, spiega di non
essere competente a decidere e chiede all'Associazione di rivolgersi al
ministero delle Comunicazioni. Ministero che, come già sanno i lettori di Punto
Informatico, non ha saputo rispondere ad ADUC su questo punto. Un punto tanto
più urgente ora che il canone viene esplicitamente richiesto anche solo per il
possesso di un computer. Nel suo Parere trasmesso ad ADUC, l'Agenzia delle
Entrate ricorda come la Corte Costituzionale (sentenza 26 giugno 2002, n. 284)
abbia già affermato che la "natura di imposta" del canone fa sì che
si "esclude ogni nesso di necessaria corrispettività in concreto tra
obbligo tributario e fruizione effettiva del servizio pubblico"; nella
stessa sentenza la Consulta afferma che non c'è distinzione "tra chi
riceva le trasmissioni televisive attraverso la normale televisione e chi
eventualmente le riceva con altri mezzi o non le riceva affatto". Il
presupposto dell'imposta, secondo la Corte Costituzionale, è appunto il
possesso degli apparecchi "ed è questione di mera interpretazione della
legge stabilire quali siano tali apparecchi". Inoltre, arriva a dire la
Corte con quella sentenza, "la scelta legislativa discrezionale di fondare
l'imposizione (genericamente) sulla detenzione di apparecchi atti o adattabili
alla ricezione di trasmissioni radiotelevisive non appare irragionevole".
Dunque - spiega l'Agenzia ad ADUC - la Corte già nel 2002 avallava
integralmente il contesto in cui il Canone RAI ancora oggi viene riscosso ma
rimandava alla "interpretazione" della legge la determinazione degli
apparecchi da considerare. Una determinazione che, appunto, l'Agenzia delle
Entrate si dichiara non competente a determinare. Dichiara invece che in una
nota trasmessa al ministero delle TLC l'anno scorso è stato chiesto di chiarire
questa interpretazione. Nell'attesa che dal Ministero gli uffici si degnino di
far sapere agli italiani, anche a quelli che oggi la pagano senza doverlo, se e
quando e come l'imposta sia dovuta, ADUC fa sapere di voler intraprendere nuove
iniziative. Dopo le numerose porte sbarrate in cui è imbattuta in questi anni,
l'Associazione sta pianificando un ricorso in sede europea. "Durante il
2007 - ricorda ADUC - abbiamo presentato ben quattro interrogazioni ai due
ministeri, interrogazioni che da oltre un anno giacciono ignorate in
Parlamento. Nell'ottobre del 2007 abbiamo quindi chiesto formalmente alla Rai
di elencare per quali apparecchi fosse dovuto il canone, tramite una messa in
mora. La Rai, con lettera ordinaria, ci ha risposto di non poter rispondere e
che avrebbe girato il quesito all'Agenzia delle Entrate. Dopo alcuni mesi,
vista l'assenza di qualsiasi risposta, abbiamo inoltrato un interpello
all'Agenzia delle Entrate, che oggi ci risponde dicendoci di rivolgerci al
ministero delle Comunicazioni, il quale si è già rifiutato di rispondere".
ADUC sta valutando dunque un corso alla Corte di Strasburgo "vista
l'impossibilità di ottenere una risposta certa e le conseguenze amministrative
e giudiziarie che questo comporta per moltissimi cittadini". "Nel
contempo - continua l'Associazione - stiamo valutando se procedere
giudizialmente per danni nei confronti degli amministratori e ministeri
responsabili". (autore della foto: diLessio).
(
da "Cittadino, Il" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
"Fermeremo
Casta e raccomandazioni" Di fronte a duemila persone in delirio, Walter
Veltroni "spiega" la sua ricetta per far ripartire il Paese: "Da
noi gli stipendi dei parlamentari sono i più alti d'Europa, mentre i salari
sono ancora i più bassi" n Quando sale sul palco guarda negli occhi i
lodigiani schierati lungo le transenne, regala un sorriso e una strizzatina
d'occhio alle facce che lo chiamano con un lungo, squillante
"Waaalter". Walter Veltroni prende il microfono tra le grida di una
piazza che sventola bandiere e che nonostante l'orario, le 15.30 del
pomeriggio, si è riempita in ogni angolo, sfiorando le 2mila persone. E subito
invoca un'Italia più trasparente, lontana dalla spirale delle raccomandazioni: "Si
sente spesso la frase "io conosco uno che", ma noi lavoreremo per un
Paese dove non c'è bisogno di conoscere nessuno per far valere i propri
diritti. La politica arretri, non importa che un responsabile Asl sia del
Partito democratico ma che sia bravo". Non si corre abbastanza
velocemente, ci vuole troppo tempo per costruire le infrastrutture e per
ottenere il via libera ai progetti. La "ricetta" veltroniana è
solamente una: prendere a cannonate la burocrazia. "La democrazia è
decisione, assunzione di responsabilità. Se si decide di fare una cosa si fa, e
se non si fa qualcuno ne deve rispondere".n I COSTI DELLA POLITICAIl
leader del Partito democratico accetta spesso i bicchieri d'acqua che via via
gli portano, sembra reduce da un raffreddore. Si infiamma quando tocca
la "Casta", per la quale prevede una cura dimagrante: "Dobbiamo
ridurre i costi della politica, dimezzare il numero dei parlamentari. Non
possiamo essere un Paese nel quale gli stipendi dei parlamentari sono i più
alti d'Europa mentre i salari sono i più bassi. Basta! Ci deve essere solo una
Camera che fa le leggi, una legge elettorale che funzioni". Non risponde
alle accuse di Gianfranco Fini sulla sua pensione, "quello è un autogol e
non ci torno sopra", la gente lo applaude con entusiasmo.Un ringraziamento
speciale è andato all'ex presidente del Consiglio, Romano Prodi, per il
risanamento finanziario che è riuscito a mettere in atto nonostante le
condizioni politiche "infernali". Ma dopo la sua breve legislatura è
stato il momento di voltare pagina, evitando le grandi coalizioni che lo hanno
fatto cadere e che invece si ritrovano sull'altra sponda: "Ma come si fa
con una coalizione che comprende Dini, Mastella e Caruso? Noi ora siamo liberi,
chi vota per noi vota per un gruppo parlamentare, non dovremo più mediare le
posizioni. La differenza fra noi e la destra sta nel fatto che loro mostrano
stanchezza, vogliono vincere le elezioni per gestire il potere, mentre per noi
le elezioni sono solo un mezzo per cambiare l'Italia".n C'E' BISOGNO DI
SPERANZAIl tour elettorale a bordo di un bus è per Veltroni una meravigliosa
follia, la gente accorre in piazza in qualsiasi ora del giorno. "Questo
Paese merita più di quel che ha, merita speranza, serenità e sicurezza".
Ha notato che anche i ragazzi sono tornati a partecipare ai comizi, per loro ci
deve essere un futuro di lotta contro la precarietà, in modo che non ci sia più
nessuno che guadagna 700 euro al mese. Senza dimenticare una politica per le
donne e per gli anziani, una società che cresca ma che non si dimentichi degli
altri. "Le donne si fanno in dodici, bisogna incentivare le imprese che le
assumono con un "bollino rosa" per le gare pubbliche, ci vogliono più
asili nido funzionali che magari non chiudano insieme alle scuole". Con le
parole il segretario del Pd vola in Africa e poi in America (fa il tifo per
Barack Obama ma riconosce che anche Hillary Clinton sarebbe un grande
presidente, per di più donna), torna in Italia per ribadire che i fatti del G8,
e in particolare quelli legati al reparto mobile di Bolzaneto, sono
intollerabili. "Tutti devono riconoscere che le forze dell'ordine sono il
presidio della sicurezza, ma una democrazia non può restare indifferente di
fronte ai fatti di Bolzaneto, bisognerà capire se ci sono responsabilità politiche.
Quanto è accaduto a Bolzaneto è inaccettabile".n CONVINCERE GLI
INDECISIWalter Veltroni sta parlando sul palco da più di un'ora, l'orologio
della Cattedrale ha già battuto le 17. Prima di andarsene, però, lancia un'idea
al suo pubblico: "Adesso risalgo sul pullman e vado a Piacenza, ma vi
chiedo un aiuto. Il 31 per cento degli italiani è indeciso, è lì che si gioca
la partita, se ciascuno di voi andrà a cercare amici e conoscenti indecisi
metterà in moto un'onda. E questo sarà più forte di tutte le televisioni del
mondo, perchè questa è la vita degli italiani". Non ha nessuna intenzione
di alzare i toni di questa campagna elettorale, qualsiasi cosa succeda. L'unica
cosa da fare è "portare il Paese fuori dal tunnel di questi ultimi 15 anni".Il
comizio è finito, ma il leader del Pd resta sul palco insieme a tutti gli altri
per cantare l'Inno di Mameli, presto il coro coinvolge tutta piazza della
Vittoria. Veltroni se ne va proprio come una rockstar, il suo pubblico fa di
tutto per stringergli la mano, scattargli una foto e ricevere un autografo. Una
coda lunghissima si stringe attorno a lui senza lasciargli scampo, lo
abbracciano e lo chiamano in continuazione, sembra proprio che lo stiano
trasportando senza fargli toccare il suolo con i piedi. E poi, lo accompagnano
fino al bus: sale, si siede ai primi posti e continua a salutare con la mano,
mentre il motore si accende il pullman scompare lentamente dalla vista dei
lodigiani.Greta Boni.
(
da "Stampa, La" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
CONVEGNO.
BANDI REGIONALI E FONDI BANCARI "Così si rilanciano le aziende
agricole" Non è facile muoversi nella
"babele" della burocrazia, tra codici e leggi. Per aiutare le aziende astigiane, Camera di
commercio e Cassa di risparmio di Asti, in collaborazione con le organizzazioni
agricole, hanno organizzato il seminario "Dare credito al cambiamento.
Interventi pubblici e bancari a sostegno dell'agricoltura".
"Obiettivo dell'incontro - spiega il presidente Mario Sacco -: offrire un
quadro esauriente dei bandi proposti nell'ambito del programma di Sviluppo
rurale della Regione, illustrando modalità ed entità dei contributi". Si
tratta dei bandi per la Misura 121 (per ammodernamento delle aziende attraverso
il finanziamento di investimenti), la Misura 123 per l'accrescimento del valore
aggiunto dei prodotti agricoli (supporterà le imprese agroindustriali e le
cooperative di trasformazione per l'ammodernamento di impianti,
commercializzazione di prodotti agricoli di qualità), la Misura 112 rivolta a
giovani con meno di 40 anni (consiste nella concessione di un premio di
insediamento per un massimo di 40 mila euro). Ma c'è di più: la Cassa di
risparmio di Asti "firma" un progetto di finanziamento a sostegno
delle imprese: "Un progetto - illustra il presidente della Cassa Aldo Pia
- che va ad integrare e supportare le aziende quando richiedono
contributi". Per Sacco "un'iniziativa complementare che può
contribuire al rilancio dell'agricoltura, ma anche tutto il settore
agroalimentare e agroindustriale, per ridare competitività alle imprese sul
mercato, soprattutto estero". \.
(
da "Stampa, La" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
PIAZZA
DEL MUNICIPIO. ALLE 14,30 Oggi a Cuneo Veltroni illustra i progetti Pd sulle
aree di montagna Sarà la piazza del municipio di Cuneo a ospitare oggi
pomeriggio la presentazione del programma del Partito Democratico per la
montagna. La tappa cuneese del tour di Walter Veltroni, infatti, si concentrerà
sui "dodici punti" che i Democratici hanno predisposto per le aree
montane. Parteciperà all'incontro Enrico Borghi, candidato nelle file del Pd
alla Camera nella circoscrizione del Piemonte 2 e da otto anni presidente
dell'Uncem, l'organismo che raggruppa tutti gli enti locali della montagna
italiana. "Con noi la montagna vince" è lo slogan, dodici sono le
priorità indicate: infrastrutture e banda larga, copertura dei sovracosti
strutturali, salvaguardia delle scuole, sgravi fiscali per il riscaldamento,
sanità in montagna, sostegno all'associazionismo sociale e all'agricoltura
montana e alle pluriattività rurali, eliminazione dei vincoli burocratici per
l'impiego delle risorse montane, incentivazione del turismo, valorizzazione del
patrimonio forestale, Protezione civile e dissesto idrogeologico, riforma del
fondo nazionale. "La montagna italiana - dicono al Pd - produce il 17% del
Pil nazionale, e attende dalla politica risposte. Serve
riformare gli enti locali, più agili e snelli che abbiano meno costi per la burocrazia e la politica e più risorse
per i cittadini". Veltroni sarà in piazzetta del Municipio alle 14,30 (in
caso di pioggia l'incontro si terrà al teatro Toselli). Ad attenderlo ci
saranno anche militanti radicali, con le bandiere tibetane. Spiega il
deputato che guida l'Associazione radicale "Adelaide Aglietta" Bruno
Mellano: "Metteremo a disposizione dei cittadini cuneesi decine di
bandiere tibetane, con l'invito ad appenderle alle finestre e ai balconi delle
case".
(
da "Stampa, La" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Franco
Maglione "Nuovi asili nido e manifestazioni in aiuto
al turismo" "Snellimento della burocrazia, interventi di edilizia pubblica e convenzionata, nuove aree per
gli insediamenti alberghieri, rafforzamento della promozione per le manifestazioni
turistiche, realizzazione di un asilo nido, un nuovo marciapiede sulla via
Aurelia e riqualificazione di quattro piazze". Sono questi i punti
chiave del programma elettorale presentato da Franco Maglione. Il candidato di
"Uniti per il domani" sottolinea: "Cercheremo di limitare i
tributi comunali per strutture destinate a servizi turistici, commerciali e
artigianali, in particolare per quelle attività ad apertura annuale.
Istituiremo norme particolari per lo snellimento delle procedure in un nuovo
regolamento edilizio. Potenzieremo i principali eventi del nostro turismo:
Trofeo Laigueglia, Fiera di San Matteo, Festival del jazz e Sbarco dei
saraceni. Valorizzeremo il centro storico con il rinnovo delle piazze Preve,
Cavour, Musso e Libertà. Installeremo semafori agli ingressi del paese per il
controllo della velocità. Realizzeremo un monumento al pescatore e un attracco
sul molo centrale. Prevediamo inoltre la realizzazione di un pacchetto di
interventi tecnici per predisporre un utilizzo a breve termine dell'ex
capannone Sar quale sala di intrattenimento e giochi per bimbi, tramite
l'adeguamento dei servizi igienici e l'inserimento di un punto ristoro".\.
(
da "Stampa, La" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Alessandro
Benazzo "Meno burocrazia
e più servizi ai cittadini vinceranno il declino" "Non vogliamo
promettere tutto e subito, perché sarebbe pura fantasia e come sempre alle
parole non seguirebbero i fatti, ma cinque cose le vogliamo assolutamente
realizzare, mantenendo l'impegno: parcheggi nuovi, fognatura, burocrazia
più flessibile,
case con edilizia convenzionata, agevolazioni al turismo". Alessandro
Benazzo fissa i cardini della sua campagna elettorale, prima di scendere nel
dettaglio con altri quattordici punti: "Parcheggio del cimitero, due piani
interrati con sopra due campetti da cinque giocatori in erba sintetica;
manifestazioni culturali e attività ricreative nell'ex capannone Sar; una delle
spiagge pubbliche attrezzata per diversamente abili; rifacimento della
passeggiata di via Badarò; rotonda sull'Aurelia in corrispondenza dell'ingresso
in direzione Andora; sostituzione delle griglie della fognatura nella zona del
cimitero; evitare la trasformazione di hotel in alloggi; parcheggi per
residenti e abbonamenti per i turisti con tariffe agevolate per lunghe soste;
costruzione di nuovi alberghi; riqualificazione del centro storico con nuova
illuminazione; parco giochi per bimbi; spostamento del parcheggio delle
ambulanze per rendere la piazza del Comune più libera e simbolica; rendere partecipi
i cittadini di ogni decisione del gruppo "Cap Laigueglia", per una
reciproca e fruttuosa collaborazione".\.
(
da "Corriere delle Alpi" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Santo
Stefano. Si attende l'iter di valutazione di impatto ambientale sul piano di
captazione dell'acqua a Merendera Centralina elettrica, progetto in Regione Il
sindaco: "Speriamo in tempi celeri, c'è bisogno di entrate" S.
STEFANO. Il progetto per la centralina elettrica in val Frison è stato
presentato in Regione e Provincia per dare il via, con la fase della
pubblicazione e presentazione osservazioni da parte della popolazione, all'iter
della valutazione di impatto ambientale. Il progetto sarà realizzato dal Bim ed
è stato quindi presentato dal Comune di Santo Stefano dal Bim e dalla regola di
Capolongo. La captazione dell'acqua sarà in alto nella località Merendera,
l'acqua naturalmente scenderà sfruttando il notevole dislivello della val Frison.
L'impianto vero e proprio dovrà sorgere nella località "Prese acqua
Bona" vicino all'attuale cabina dell'Enel. Questi i dati, come è noto gli
attori sono il Comune, la regola ed il Bim, come già in passato spiegò
l'amministrazione di Santo Stefano: "Il coinvolgimento del Bim è
necessario perché è l'unica realtà in grado di finanziare un'opera del genere.
La Regola di Campolongo è coinvolta perché proprietaria dei terreni dove
dovrebbe sorgere l'impianto ed il Comune naturalmente è promotore e cofinanziatore
dell'opera". Molto prudente il sindaco Silver De Zolt: "La
presentazione è solo una primissima fase del progetto del quale al momento non
sono in grado di anticipare i dettagli nè spiegare degli accordi tra le parti
nè dei tempi". E veniamo proprio ai tempi, sui quali non si riesce a
spuntare la benchè minima data: "Io naturalmente sono sempre fiducioso, ma
non è il caso di anticipare date. L'importante è che in questa fase e qui
faccio appello a tutti, la parte burocratica possa procedere speditamente in
modo da potere quanto prima dare al progetto una veste definitiva". Il
sindaco quindi non anticipa quale sarà il progetto economico alla base dello
sfruttamento dell'acqua del Frison, certo che la regola ed il Comune contano di
rimpolpare i rispettivi bilanci con questa opera. Una iniziativa che anche a
Santo Stefano dovrebbe portare dunque dei "rivoli" di fondi legati
allo sfruttamento idrico per scopi energetici. "E' inutile e dire quanto
il Comune abbia bisogno di aumentare la sua capacità di spesa" dice in
effetti il sindaco, "Da questo punto di vista la centralina sarà un'opera
molto importante proprio perché consentirà di aumentare le entrate del comune
speriamo in tempi brevi e speriamo senza trovare particolari impedimenti strada
facendo". Impedimenti che ne possano dilazionare l'entrata in funzione.
Quanto alla regola? "Questo non sono io a doverlo dire, ma certo è
importante che anche la regola di Campolongo nell'ambito delle sue attività e
responsabilità possa contare su entrate certe quali quelle che derivano
dall'acqua, unica vera risorsa del nostro territorio. Importante sarà comunque
il rispetto ambientale in una valle così bella come la val Frison". Il
progetto di questa centralina era entrato anche nel piano d'area quindi è da
tempo che i piani di realizzare questa struttura erano sul tappeto e da tempo
che Regola e Comune stanno valutando quali dovranno essere i termini in
percentuale dell'accordo. Oggi si fa un passo avanti con la
presentazione del progetto, ma lo stesso sindaco riconosce che si tratta di un
passo al quale molti altri più delicati dovranno seguire prima di poter mettere
la parola fine alle"firme" e alla burocrazia. Alessandro Mauro.
(
da "Stampa, La" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
INTERVENTO
PREVISTA LA TINTEGGIATURA DELLE FACCIATE La burocrazia
frena i lavori Stenta a decollare il progetto da 1,2 milioni per il restyling
del casinò [FIRMA]GIAN PIERO MORETTI SANREMO I soldi ci sono: un milione 200
mila euro. La volontà politica di Comune (che ha reperito i fondi nel bilancio)
e Cda del casinò pure. Il progetto è pronto addirittura dal 2004. Stabilita
anche la tempistica dell'intervento: quattro mesi, al massimo cinque. Ma i
lavori di tinteggiatura della facciata della casa da gioco non decollano e
sono, ormai, al limite del rinvio. Quando è stato reperito il finanziamento
Comune e casinò hanno detto: "Il via subito dopo il Festival". Una
data obbligatoria per evitare di avere la casa da gioco avvolta dai ponteggi in
luglio e agosto. Ma la burocrazia ha tempi diversi e
il Festival è ormai alle spalle, lontano. Quindi se il via non sarà immediato,
l'operazione-bianco, dovrà essere rinviata a fine estate. Sempre che gli operai
riescano a completare la tinteggiatura entro Natale. Altrimenti bisognerà
aspettare la fine del Festival 2009 per mettere mano a rulli e pennelli. Il
presidente di Casinò Spa, Donato Di Ponziano, ha sollecitato Palazzo Bellevue
ricordando che è necessario indire una gara d'appalto, installare il cantiere,
scrostare i muri più malandati, intonacarli e poi procedere alla tinteggiatura.
E qui c'è una novità che, forse, non piacerà ai conservatori: il casinò
cambierà colore. Non più bianco ma beige chiaro con tocchi di una tonalità più
scura sui fregi in stile Liberty. La Sovrintendenza ai Beni architettonici di
Genova ha dato il via libera all'operazione di restyling, ma alla condizione di
recuperare l'antica colorazione. E così l'architetto Canio Tiri ha elaborato un
progetto di riqualificazione delle facciate attraverso anche una esplorazione
stratigrafica degli intonaci. Gli esami hanno riportato alla luce tracce a dir
poco inquietanti, se rapportate all'immagine che resiste dagli Anni '50: dal
giallo all'ocra marrone passando per il grigio. Retaggi di altre epoche, che
hanno segnato la graduale trasformazione dell'edificio, realizzato nel 1905 su
progetto dell'architetto francese Eugene Ferret. Sono stati consultati anche
gli archivi, ma non esistono documentazioni fotografiche attendibili dei colori
d'inizio Novecento. E dalle stampe sbiadite non è possibile risalire con
assoluta precisione alla tonalità originaria delle facciate. Alla fine, si è
deciso di adottare il beige chiaro e una tinta più decisa per i decori. Più o
meno i colori scelti da Ferret, forse per mettere in risalto colonne,
modanature, cornici e altre soluzioni architettoniche tipiche della Belle
Epoque. L'intervento del primo stralcio di lavori prevede la tinteggiatura
della facciata principale e di quella di porta teatro. In un secondo tempo il
progetto di riqualificazione interesserà la parete che confina con la Chiesa
dei Cappuccini e la parte retrostante dell'edificio.
(
da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)"
del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
CASTAGNETTI
(PD) "Manotti ha ragione Semplificheremo la burocrazia"
"HO LETTO l'intervista al presidente di Confartigianato Imprese di Reggio,
Rodolfo Manotti. La serietà e la profondità delle osservazioni di Manotti, che
non avanza richieste di parte ma chiede "segnali forti", impone una
risposta adeguata". Pierluigi Castagnetti (foto), presidente vicario della
Camera e candidato Pd, svolge un'articolata riflessione sul tema avviato dal
Carlino e promette agli imprenditori semplificazioni burocratiche. "In
questi anni ? scrive ? in Italia le imprese (lavoratori e imprenditori insieme)
si sono ristrutturate, hanno tirato la cinghia, hanno sofferto, hanno innovato
prodotti e processi, molte di loro si sono internazionalizzate. E' merito
soprattutto loro se nel 2007 le nostre esportazioni sono tornate finalmente a
crescere. Il Pd lavora perché l'Italia possa riconquistare una posizione di
primato nello sviluppo di qualità, attraverso il raggiungimento dei seguenti
obiettivi: più mobilità sociale, più spazio al merito e ai talenti, e meno
chiusure corporative; più legalità e meno furbizia; più ricerca, scienza,
innovazione tecnologica e meno divisioni e steccati ideologici; più fiducia nel
futuro e in se stessi, meno paura del nuovo; più potere di decisione alla
democrazia e meno poteri di veto". "La scelta, certamente anche di
immagine, fatta dal Partito democratico, di presentare candidature simbolo in
tutta Italia ? continua il parlamentare ? ha come scopo proprio quello di dare
sostanza a questo impegno: ecco allora l'imprenditore del nordest, lo
scienziato, il prefetto in prima fila nella lotta per la legalità. Noi sappiamo
che in Italia esistono le risorse su cui far leva, le potenzialità non mancano,
e sono grandi, dal nord dell'eccellenza produttiva al sud "naturale"
piattaforma logistica nel Mediterraneo. Ma, osserva giustamente Manotti, senza
un progetto, sono destinate a rimanere tali. Le migliori analisi comparative
mostrano che è in primo luogo il deficit di legalità, di innovazione e di
ricerca a tenere basso il ritmo della crescita. Si è bloccato, come ripete
Veltroni, "l'ascensore sociale", che consente ai giovani e alle
giovani donne più impegnate, intelligenti e preparate di salire quanto
vorrebbero e meriterebbero. I precedenti governi di centrosinistra che hanno
guidato l'Italia tra il '96 e il 2001 e tra il 2006 e il 2008, hanno creato -
prima con il risanamento dei conti pubblici e poi con il successo nella lotta
all'evasione fiscale e l'avvio di un migliore controllo della spesa pubblica -
le condizioni necessarie per il pieno dispiegarsi di una strategia riformatrice
che affronti i problemi strutturali del paese. Serve un nuovo modello.
Protagonisti della nuova fase di concertazione - al pari dei sindacati dei lavoratori
e di Confindustria - devono essere le Associazioni rappresentative della
piccola e piccolissima impresa artigianale e commerciale, unitamente alle
organizzazioni della cooperazione e del no-profit. Serve un fisco amico dello
sviluppo. Semplificazione fiscale per 2 milioni di imprenditori. Per pagare le
tasse, le piccolissime imprese commerciali ed artigiane sopportano esorbitanti
costi di regolare tenuta della contabilità. Va dunque elevato il tetto di
30mila euro di fatturato per il pagamento a forfait delle diverse imposte e
tributi. L'applicazione degli studi di settore va drasticamente semplificata
per imprese in monocommittenza e contoterzisti, fino a consentire loro la
totale fuoriuscita dall'uso di questo strumento. Contro la burocrazia
è urgente semplificare la vita a cittadini e imprese. Divieto - a far data dal
1° gennaio 2009 - per le Pubbliche Amministrazioni di richiedere ai cittadini
ed alle imprese documenti e certificati compilati e/o emessi dalle stesse
amministrazioni. Obbligo, per le amministrazioni dello Stato di mettere on line
i documenti ed i certificati che potrebbero essere richiesti da altre
amministrazioni". E ancora: "Commissariamento per le amministrazioni
che non provvedono entro la data prevista. Infine per quanto riguarda i
rimborsi fiscali (Iva, Ire ed Ires) che a volte risalgono a 10 anni fa, nonché
le somme dovute dalle pubbliche amministrazioni (in particolare dalle Aziende
sanitarie alle imprese), stabiliamo per legge che oltre i 6 mesi (da ridurre,
nel medio periodo, a tre) di ritardo della amministrazione fiscale e delle
pubbliche amministrazioni si faccia luogo alle stesse procedure che queste
amministrazioni usano nei confronti dei cittadini. Queste sono alcune delle
nostre proposte. L'impegno più serio ? conclude Castagnetti ? è quello di
essere sempre dalla parte di chi, con onestà, lavora e produce ricchezza con
spirito di intrapresa". - -->.
(
da "Resto del Carlino, Il (Forlì)" del
20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
BUROCRAZIA
"Bisogna ridurla per favorire cittadini e imprese" PRESENTAZIONE dei
candidati della lista regionale dell'Emilia-Romagna del Popolo della Libertà
lunedì 31 marzo alle 20.30 con un dinner party al Teatro Verdi di Cesena. La
senatrice Laura Bianconi ha invitato, oltre ai candidati a Camera e Senato, i rappresentanti
dei partiti che sostengono la candidatura a Presidente del Consiglio di Silvio
Berlusconi. - -->.
(
da "Nazione, La (Firenze)" del
20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Etta
del contratto di affitto. Comincia un tempo buio, quello dell'attesa dello
sfratto, in cui tutto si rimescola, tutto va in crisi, e non si hanno più né la
forza né i mezzi per affrontare l'ansia del rischio di trovarsi per strada, per
sopportare le cause davanti al giudice, le "gentilezze" degli
interlocutori, per scalare le pareti impervie della burocrazia. Mario Misuri era uno dei 380
anziani sospesi nel limbo delle graduatorie per la casa. Nel 2007 il Sunia, a
cui Misuri e la moglie Clara si erano rivolti, aveva sollevato il velo su una
vicenda iniziata nel 2000 tra un susseguirsi di cause, il pignoramento di un
quinto della pensione di 800 euro. Finché nel 2004 un barlume: il
riconoscimento del diritto ad un alloggio popolare, senza mai averne varcato la
soglia. A fine marzo Misuri avrebbe dovuto presentarsi davanti al giudice, ma
una decina di giorni fa è morto. "Ora sono invalido. Questo fa
punteggio" aveva detto a Simone Porzio, segretario provinciale del Sunia,
a Natale appena uscito dall'ospedale. La moglie Clara, che ha perso anche un
figlio di 29 anni, aspetta, prestando il suo volto mentre viene presentato il
risultato di un'indagine del Sunia su 12 famiglie di ultrasettantenni nell'arco
di 5 anni, per descrivere passo dopo passo i contorni di un'odissea, di un
logoramento che incide profondamente sulla salute e sulla dignità delle persone
"in attesa di esecuzione di sfratto". Emanuela Ulivi - -->.
(
da "Nazione, La (Pisa)" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
?
PONTEDERA ? CACCIA ai cattivi odori che per due giorni, hanno ammorbato l'aria
di Pontedera e non solo. Il sindaco, spazientito per il ripetersi degli
episodi, ha incaricato all'ufficio ambienti il compito di scoprire la causa
della puzza. Ma sempre secondo il sindaco (ma anche dei tanti cittadini), un
probabile indiziato c'è già, la lavorazione del compost. Il macchinario è
infatti obsoleto e da oltre un anno aspetta di conoscere il suo futuro. Paolo
Marconcini non ha quindi nascosto il suo disappunto per la mancanza, da parte
di Geofor, di non aver proceduto alla "rottamazione" del vecchio
impianto. Quindi le domande e le lamentele le abbiamo girate alla Geofor che
ieri ha risposto svelando importanti novità. Tra un mese infatti l'azienda
presenterà alla Provincia di Pisa il progetto del nuovo impianto che produrrà
il compost. Costerà circa 7 milioni e garantirà prodotti di qualità (quello
attuale è stato scartato perché impuro) e zero emissioni di gas maleodorante.
"Lo scorso mese abbiamo visitato un impiato simile ? dicono alla Geofor ?
Il sopralluogo ha evidenziato l'assenza di cattivi odori". La tecnologia
ha infatti fatto tanta strada: rispetto al vecchio macchinario non servirà più
l'ossigeno per la lavorazione. Quindi l'impianto sarà chiuso ermeticamente e
userà un processo di anareobiosi. Ma perché il progetto è arrivato con così
ritardo? "E' STATO UN ANNO difficile quì alla Geofor per le note
vicende". Intanto però l'azienda sta lavorando per capire da dove arriva
il cattivo odore che, quando soffia il vento verso Pontedera, solleva le
proteste dei cittadini e dei lavoratori. "Non siamo sicuri che sia
l'impianto del compost ? spiegano ancora alla Geofor ? Ricordiamo infatti che
questa zona è carica di attività particolari: la porcilaia, la discarica dei
rifiuti che produce biogas e tanto altro. Abbiamo parlato anche con un esperto
che ci ha spiegato di possibili bolle di cattivo odore che poil il vento può
portare sulla città anche a distanza di due giorni". Dunque il mistero è
ancora da svelare, ma c'è una brutta notizia: per vedere realizzato il nuovo
impianto del compost l'attesa è lunghissima: 2-3 anni. E pensare che serviranno
solo 10 mesi per costruire l'impianto, il resto servirà per la burocrazia che certo non è spinta dal vento. Mentre il
cattivo odore minaccia di rovinare tante giornate a chi si trova in città e
zone limitrofe. Nicola Pasquinucci - -->.
(
da "Nazione, La (Prato)" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
LA STORIA FIGLIO DI DUE MALATI DI ALZHEIMER E PARKINSON RACCONTA IL
SUO DRAMMA "Un'odissea tra burocrazia e solitudine" SUO PADRE è malato di Alzheimer, sua madre
soffre di Parkinson. Lui e sua moglie per seguire questi malati hanno dovuto lasciare
il lavoro e dedicarsi a tempo pieno a loro. Stefano Becocci, dunque, conosce
molto bene cosa vuol dire vivere con malati gravi e ingestibili. E
sentirsi soli, abbandonati. "Non esiste un vero progetto ? dice Becocci ?
si fanno tante parole, tanti discorsi, ma poi l'assistenza delle istituzioni è
davvero poca, non ci vengono incontro". Becocci lamenta anche procedure
burocratiche farraginose, complesse. "Anche solo per una medicazione a
domicilio ? continua ? che so, per le piaghe da decubito, siamo costretti ad
andare dal medico per la richiesta, poi all'ufficio dell'Asl con questa
richiesta, ma solo per due ore dalle 10 alle 12. Cioè, noi dobbiamo stare a
regole, orari, procedure, siamo inquadrati in un sistema che non ci agevola.
Basterebbe mandare un fax no? Invece non si può...". Altri esempi
riguardano cose che suonano decisamente assurde "come il dover riportare
mia madre in barella alla commissione di medicina legale per il rinnovo del
tagliando di portatori di handicap per l'auto, quando avendo una malattia
degenerativa e visto che la sua infermità è stata già certificata a due
commissioni dell'Asl come si può pensare che guarisca? Non basterebbe farlo
certificare dal medico curante, senza obbligarci a portare i nostri parenti
davanti alla commissione?". Già: non basterebbe? R.D.P. - -->.
(
da "Trentino" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
SALUTE
E BUROCRAZIA Farmaci con la tessera, trentini bravi La maggior parte si presenta
al banco con il codice fiscale già pronto TRENTO. I trentini non si sono fatti
trovare impreparati di fronte alla nuova regola che interessa l'acquisto dei
medicinali in farmacia. Anzi, quasi tutti al momento del pagamento esibiscono
diligentemente la tessera sanitaria. Dal primo gennaio 2008, infatti, in tutta
Italia per poter detrarre fiscalmente le spese di acquisto dei farmaci è
obbligatorio presentarsi al banco muniti la tessera. In questo modo il
farmacista può stampare automaticamente sullo scontrino il codice fiscale del
soggetto che fa uso di quel prodotto farmaceutico. Ma la questione è più
difficile a dirsi che a farsi. Al momento del pagamento il farmacista deve
semplicemente leggere con il lettore ottico il codice fiscale dalla tessera sanitaria.
E se il cliente la dimentica a casa non c'è nessun problema, basta
semplicemente presentare un altro documento contenente il codice fiscale o
ricordare quest'ultimo a memoria e il farmacista lo digiterà manualmente. Anno
nuovo regole nuove quindi. Il motivo? "In questo modo lo Stato può avere
un controllo maggiore e più efficace su comportamenti potenzialmente dannosi in
ambito economico, come le truffe e le frodi. In questo senso è sicuramente una
norma utile", afferma Maddalena Conforti della Farmacia Comunale di via
Veneto, che aggiunge: "Lo scontrino fiscale infatti ora è personalizzato e
nessuno potrà scaricare sulle proprie tasse spese farmaceutiche che non lo
riguardano". E i trentini sembrano aver preso bene questa novità. Continua
Conforti: "Pensavo ad una reazione peggiore, invece la maggior parte degli
utenti è informata sulla questione. La percentuale di quelli che non portano la
tessera è bassa". Qualche lamentela comunque non manca. "Nonostante
sia da tutto dicembre che stiamo illustrando le nuova norma, diversi clienti
sono ancora infastiditi e innervositi - spiega Edoardo Abbondi della Farmacia
Santa Chiara di via Santa Croce - C'è un po'di confusione su questa nuova
legge, in quanto viene vista come l'ennesimo regolamento che tende ad aumentare
la complessità della vita. Ad esempio, se una persona viene in farmacia per
comprare un farmaco per un amico che è a casa ammalato deve portare con sé la
tessera sanitaria del malato. Questo naturalmente può creare molte difficoltà
logistiche agli utenti". Ancora burocrazia
dunque? Commenta Abbondi: "Certo, e in più in questo modo viene complicata
la nostra professione di farmacisti. Si tratta infatti di regolamenti che nulla
hanno a che vedere con la salute, ma che riguardano soltanto l'aspetto
economico. Secondo me invece la farmacia deve essere un ambiente protetto, che
esula dagli aspetti commerciali. Inoltre, credo che ci siano altri metodi per
poter controllare e impedire le truffe". Tuttavia la regola c'è. Continua
Abbondi: "Anche se non ci trova d'accordo noi applichiamo la nuova norma e
consigliamo a tutti di portare sempre la tessera sanitaria, in modo da
risparmiare tempo e sveltire le operazioni". Luisa Cainelli della Farmacia
Gallo di piazza Erbe ci tiene però a precisare una cosa: "Se per qualsiasi
motivo il codice fiscale non lo si può ricavare al momento del pagamento non
c'è alcun problema. Il farmacista è tenuto comunque a vendere il medicinale.
Semplicemente il cliente non potrà detrarre fiscalmente la spesa del
prodotto". Dopotutto la salute viene prima di ogni altra cosa. (a.a.).
(
da "Nazione, La (La Spezia)" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Tasse
Per due centesimi di euro deve combattere la burocrazia PER FORTUNA la prende con
ironia. "Per il rilascio del porto d'armi dovrò tornare all'ufficio postale
una seconda volta. Hanno aumentato la quota di due centesimi di euro. Così
dovrò andare alle Poste, fare eventualmente la coda, pagare un euro per il
versamento e alla fine tirare fuori dal portafoglio anche i due centesimi".
Enzo, abitante a Sarzana, è venuto a raccontarci in redazione una storia che ha
dell'incredibile. La sola "colpa" è quella di avere nella sua
abitazione due fucili per il tiro al volo. Li ha ereditati e gli dispiacerebbe
darli via. Sono un ricordo. Così, volendo tenerli, deve chiedere il rilascio
del porto d'armi. Il versamento deve essere fatto presso la Tesoreria
Provinciale dello Stato. Niente da dire, è una delle tante tasse che gravano in
Italia sui contribuenti. Ma questa volta la storia è davvero curiosa. Il signor
Enzo deve pagare, per un libretto che resterà valido per sei anni, un euro e 21
centesimi. Il 3 marzo scorso è andato alle Poste e ha pagato. Ma qualche giorno
dopo, per telefono, l'hanno informato che l'imposta quest'anno è cambiata. E'
aumentata di due centesimi. E così dovrà tornare all'ufficio postale, fare la
coda e compilare il bollettino versando alla fine due centesimi di tassa ed un
euro alle Poste per il versamento. "Fosse capitato ad una terza persona e
me lo avessero raccontato non ci varei creduto ? commenta ironicamente Enzo ?
invece è capitato proprio a me. Ma qualcuno ha fatto i conti di quanto mi
costerà pagare quei due centesimi? E la Tesoreria provinciale dello Stato
quanto paga alle Poste per ogni versamento a suo favore?". Andrea Luparia
- -->.
(
da "Giorno, Il (Lodi)" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Di
GUIDO BANDERA ? LODI ? IN MILLE attorno al leader. Walter Veltroni ieri ha
fatto (quasi) il tutto esaurito in piazza della Vittoria, nonostante l'orario
infelice: le 15.30. Già alle 14 la piazza, tutta imbandierata, era occupata dal
palco e dal pullman della stampa, l'air force two, come lo chiamano i cronisti.
Poco alla volta le persone sono arrivate, alla spicciolata. Nel giro di un'ora
oltre mille persone si sono affastellate attorno al palco, dove Veltroni è
approdato alle 15.45, con un completo blu un po' stazzonato. Ad accoglierlo due
candidati, Marilena Parenti, che ha aperto con il suo intervento, e Giuseppe
Russo. QUALCHE volto teso per il piccolo scontro sulla presenza di Giuliana
Cominetti, richiesta da alcuni, negata da altri. Incertezze spazzate via dal
tifo da stadio dei supporter, dagli applausi dei leader locali: Gianni Piatti,
il sindaco Lorenzo Guerini e Osvaldo Felissari, sul palco con Veltroni. Il
leader ascolta, un po' distratto, gli interventi di Marilena Parenti, parsa
tanto emozionata quanto determinata, e quello di Giuseppe Russo. La 32enne
candidata alla camera è l'unica a citare sul palco due temi di valore locale:
la lotta contro la discarica di Senna e quella contro la centrale di Bertonico.
Veltroni invece esordisce con un ringraziamento: "qui fra palco e piazza
si dialoga, come nel varietà degli Anni '50. E per un tour così ci vuole un po'
di follia e un fisico bestiale", scherza. Poi passa alla sostanza:
"Il nostro Paese è come un gigante imbrigliato ? ha detto ? Noi vogliamo ridare
all'Italia speranza, serenità e sicurezza. Questa, forse per la prima volta, è
una campagna elettorale diversa: è sparito quel clima di odio che si
respirava". Poi arrivano le proposte: "Più asili nido, più attenzione
alle imprese, anche a quelle piccole". Anche se Lodi non è la Brianza. Poi una bordata alla burocrazia: "Bisogna prendere a cannonate la logica dell'immobilismo.
Ci vogliono tempi certi, tre mesi al massimo per la valutazione di impatto
ambientale di un'opera pubblica". IRONIA della sorte, proprio ieri il
Governo ha dato il via libera alla valutazione d'impatto ambientale per la
centrale di Bertonico, cancellando gli sforzi del centrosinistra
lodigiano e quelli del sottosegretario Gianni Piatti. Ma questo tema, a parte
l'accenno di Marilena Parenti, è stato totalmente assente dall'evento. In
compenso, Veltroni ha annunciato che ieri il Consiglio dei Ministri "ha
stabilito finalmente la tabella dei lavori usuranti, dando il via libera
all'applicazione del protocollo sul Welfare". - -->.
(
da "Resto del Carlino, Il (Rovigo)" del
20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Rativo
l'investimento per le aziende agricole. Con il convegno "Agroenergie e
nuove opportunità di sviluppo in sinergia con il territorio", ieri a
Rovigo al Museo dei Grandi fiumi, il Comitato polesano per lo sviluppo ha
proposto la filiera corta come metodo per sviluppare in Polesine la generazione
di energia elettrica da biomasse. La generazione "va distribuita sul
territorio con impianti di piccole dimensioni, quindi della potenza di 1 megawatt,
gestiti direttamente da cooperative, consorzi ed aziende agricole e
zootecniche", ha spiegato Maurizio Zambon, consulente tecnico del
Comitato. "La provincia di Rovigo ha l'occasione di creare occupazione e
un polo di eccellenza nelle agroenergie, sfruttando i vantaggi del sistema
incentivante adottato dall'Italia, che è tra i migliori d'Europa e riduce
l'onere degli investimenti", ha aggiunto Roberto Gioachin, vice presidente
dell'Api e consulente tecnico del Comitato. Restano da superare, tuttavia, due
fattori critici: "La burocrazia e le dimensioni ridotte delle aziende agricole, che
costituiscono un sistema frammentato". Al convegno a Rovigo, moderato dal
direttore generale del Consorzio agrario di Parma Adriano Facchini, hanno partecipato
il responsabile Mercato retail della Cariparo Umberto Perosa, che ha parlato de
"I prodotti finanziari per lo sviluppo della filiera agroenergetica",
e poi Viller Boicelli, libero professionista già responsabile del Servizio
sementi della Monsanto Italia. Boicelli ha parlato del triticale quale coltura
adatta, in Polesine, all'avvicendamento al mais nella stessa stagione di
semina. Inoltre, sono intervenuti il responsabile del Gruppo Sistemi vegetali
dell'Enea Vito Pignatelli; Sauro Pasini, responsabile del Presidio tecnologico
di Enel; e il vice presidente di Assocarboni Rinaldo Sorgenti. Anche in
Polesine "l'impegno dell'Enel - ha detto Pasini - è di esplorare tutte le
possibilità per utilizzare le biomasse in maniera efficiente nel proprio parco
di generazione, per ridurre le emissioni specifiche di anidride
carbonica". Così, al secondo punto della scheda di progetto
"SI&nergia 02", illustrata ieri dall'estensore Maurizio Zambon,
c'è la co-combustione delle biomasse di origine locale nel piano di
riconversione a carbone pulito della Centrale di Porto Tolle. "La
co-combustione con il carbone è da preferire agli impianti a biogas di medie e
grandi dimensioni, perchè - spiega il Comitato - a pari quantità di biomassa
conferita in Centrale, il rendimento energetico è più elevato ed è più
efficiente il sistema di abbattimento dei fumi". - -->.
(
da "Giorno, Il (Sondrio)" del
20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
?
SONDRIO ? LA CITTÀ SI È ALLARGATA e molti insediamenti abitativi hanno ormai
raggiunto le zone pre-golenali dell'Adda. L'espansione urbanistica, fatta di
case e condomini, non ha portato ad un sensibile aumento della popolazione: al
contrario, in base alle previsioni fatte negli anni '70, non si sono affatto
raggiunti i 50mila abitanti previsti. L'espansione dell'edilizia abitativa
verso l'esterno ha dunque compensato solo l'occupazione delle zone centrali
della città operata dagli uffici pubblici e privati: la burocrazia statale, regionale,
provinciale e comunale, gli istituti di credito, le assicurazioni, gli studi
professionali ecc. hanno di fatto espulso gli abitanti mandandoli ad abitare in
periferia. Tutto ciò è avvenuto a discapito dell'agricoltura, fiorente un tempo
nella piana alluvionale del Mallero e all'Agneda, ma anche a svantaggio
degli insediamenti industriali, molti dei quali hanno preferito trasferirsi a
Berbenno, Talamona, Cosio e Piantedo, dove i costi dei terreni erano
indubbiamente meno elevati. L'agricoltura si è "ritirata nella
riserva" dei terrazzi coltivati a vite dove ancor oggi resiste una delle
migliori produzioni di vino. L'INDUSTRIA, DOPO IL DECLINO degli stabilimenti
tessili ex-Fossati, è passata a forme più ridotte, di dimensioni medio-piccole
e oggi guarda alle nuove tecnologie alla cosiddetta Silicon Valley
valtellinese. In questo contesto, come abbiamo già fatto con le associazioni di
categoria di commercianti e artigiani, abbiamo chiesto al presidente della
Coldiretti Alberto Marsetti e di Confindustria Corrado Fabi, che cosa chiedono
al nuovo sindaco di Sondrio per i prossimi anni di vita amministrativa
comunale. Le risposte sono molto concrete e documentate e dimostrano che le
idee di segno positivo non mancano. Fabi si spinge oltre, quando chiede che
vengano ascoltati più i consigli delle categorie produttive e meno le
segreterie dei partiti. P.D. - -->.
(
da "Arena, L'" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
IL
BANDO. Si possono presentare fino al 29 aprile le domande per accedere al
contributo sul canone di locazione 2006 Aiuti a chi paga l'affitto Si possono
presentare fino al 29 aprile le domande per accedere al contributo sul
pagamento del canone di locazione relativo al 2006 risultante da contratti di
affitto regolarmente registrati. Il bando emanato nei giorni scorsi dal Comune
consente di concorrere a due distinti e autonomi benefici: il contributo per il
sostegno all'affitto o uno specifico contributo, istituito in via sperimentale,
finalizzato a prevenire o sostenere le famiglie minacciate di sfratto per
morosità. Per accedere al contributo sull'affitto, il contratto deve riferirsi
a un alloggio sito nel Veneto e occupato dal richiedente e dai componenti il
suo nucleo familiare a titolo di residenza principale. Possono partecipare al
bando e hanno diritto a richiedere il contributo i nuclei familiari che alla
data di presentazione della domanda siano residenti nel Comune di San Giovanni
Lupatoto; non siano titolari di diritto di proprietà, usufrutto, uso o
abitazione su alloggi o parti di essi, ovunque ubicati e presentino una
dichiarazione Isee non superiore a 13 mila euro. Se i richiedenti sono
stranieri extracomunitari, devono essere in possesso di permesso o carta di
soggiorno in corso di validità. Possono partecipare al bando e hanno diritto a
chiedere il contributo i nuclei familiari che, nel 2006, occupavano un alloggio
in locazione a titolo di residenza principale o esclusiva, per effetto di
contratto di locazione registrato. L'ammontare viene determinato calcolando
quale affitto (integrato con le spese di riscaldamento e di condominio) la
famiglia è in grado di sopportare in base alla propria condizione economica.
Per quanto riguarda il contributo allo sfratto, il provvedimento è finalizzato,
in presenza di minaccia di sfratto per morosità, alla proposta di rinuncia
all'azione di sfratto contro l'impegno al pagamento totale o parziale dei
canoni non pagati da parte del Comune. Lo scorso anno furono 119 i nuclei familiari
destinatari di contributi per la locazione. "L'importo erogato è stato di
poco superiore ai 110 mila euro e quindi in media ogni famiglia ha ottenuto
poco meno di 1000 euro", dice Giorgio Facci, assessore alle politiche
sociali e alla famiglia. "L'amministrazione comunale aveva integrato il
fondo messo a disposizione dalla Regione con 11.500 euro attingendo a fondi
comunali. Speriamo che la burocrazia sia più veloce di quanto fatto in passato". Circa la metà dei
beneficiari (55 su 119) del contributo erano famiglie straniere, che
evidenziano maggiori difficoltà finanziarie e minori possibilità di pagare
l''affitto. Tredici beneficiari erano famiglie di anziani con età superiore ai
65 anni, una fascia dove, se la pensione è bassa, i problemi economici
sono notevoli. Erano risultate beneficiarie anche sette giovani coppie. R.G.
(
da "Giornale di Vicenza, Il" del
20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
BUROCRAZIA.
Minoranze all'attacco di Comune e ministero per le scarse informazioni sulle
risorse disponibili Il catasto si dimentica di mezza Valchiampo di Nicola
Rezzara Promette di snellire la burocrazia
e di avvicinare gli uffici agli utenti, professionisti e semplici cittadini, ma
per ora ha sollevato critiche e creato confusione. La nascita del
catasto periferico della Valle del Chiampo ha tratto in inganno sia l'Agenzia
delle entrate che nel suo sito web ha dimenticato di inserire Arzignano e
Nogarole fra i Comuni che hanno chiesto di aderire al decentramento, sia alcuni
professionisti che speravano di poter fare a meno delle trasferte al catasto di
Vicenza già dal giorno successivo all'approvazione della convenzione.
L'opposizione in Consiglio teme un salto nel buio per la carenza di
informazioni. La convenzione per dare vita al "Polo catastale Valle del
Chiampo" è stata approvata dai Comuni di Altissimo, Arzignano, Chiampo,
Crespadoro, Montorso, Nogarole, San Pietro Mussolino e Zermeghedo alla fine dell'anno
scorso. I Comuni della vallata in questo modo intendono spostare sul territorio
alcune funzioni degli uffici centrali di Vicenza, occupandosene direttamente
con una gestione associata. La convenzione è stata approvata dal Consiglio
della città del Grifo lo scorso 25 settembre con il voto contrario di Lega Nord
e Forza Italia, che avevano evidenziato la mancanza di indicazioni precise da
parte di Roma, soprattutto circa i trasferimenti economici. L'opposizione ha
denunciato la carenza di informazioni circa l'arrivo di risorse sufficienti a
pagare uffici e personale, che altrimenti verrebbero "sottratti" ad
altri settori della macchina comunale, in particolare per gli sportelli del
municipio del Comune capofila Arzignano. Dopo le polemiche politiche è arrivato
il caos comunicativo: scorrendo nel sito internet dell'Agenzia delle entrate la
lista dei Comuni italiani che hanno aderito al decentramento si nota l'assenza
di Arzignano e di Nogarole. Alcuni tecnici e addetti ai lavori della vallata
che aspettano con ansia l'ufficio per le pratiche vicino al proprio studio
hanno segnalato la lacuna al nostro Giornale, chiedendo che fine abbiano fatto
gli uffici decentrati. Il primo a stupirsi è il sindaco Stefano Fracasso:
"È vero, non siamo compresi nell'elenco, anche se abbiamo approvato la
convenzione assieme agli altri Comuni della vallata - spiega il primo cittadino
-. Deve esserci stato qualche errore tecnico e stiamo cercando di ricostruire
l'accaduto". Il sindaco Fracasso invita però geometri e tecnici a non fare
il passo più lungo della gamba, perché i tempi burocratici per passare dalla
firma della convenzione all'apertura degli uffici saranno lunghi: "Quello
pubblicato dall'Agenzia delle entrate è l'elenco dei Comuni che si sono resi
disponibili a formare un catasto decentrato, non è la lista degli uffici già
attivi".
(
da "Provincia di Cremona, La" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Edizione
di Giovedì 20 marzo 2008 Benvenuto P.Review srl Slitta di un anno il via ai
lavori per l'ospedale di Bozzolo BOZZOLO ? Slitta di un anno il termine massimo
per l'inizio dei lavori di restauro dell'ospedale di Bozzolo. La notizia che
non farà certo piacere ai bozzolosi e a tutti quelli che usufruiscono del
centro riabilitativo è stata ufficializzata pochi giorni fa con una determina
del responsabile del settore tecnico Martino Zurra che recita "considerato
che il termine dei lavori può essere prorogato in considerazione della mole
dell'opera da realizzare o delle sue particolari caratteristiche tecnico
costruttive. (?) i termini per l'inizio dei lavori sono prorogati di un anno,
al 26 maggio
(
da "Nazione, La (Grosseto)" del
20-03-2008)
Pubblicato anche in: (Nazione, La (Livorno))
Argomenti: Burocrazia
Di
GIANLUCA DOMENICHELLI QUASI un anno di attesa per avere il contatore del gas, e
ancora dev'essere installato. E' la pazienza infinita di una famiglia
follonichese alle prese con le procedure di Eni-Italgas: mesi e mesi di
ritardi, ostacoli, impicci, burocrazia e zero risultati. Tutta "colpa" della decisione di
ristrutturare una casa nella campagna piombinese, a Riotorto, con
l'allacciamento alla conduttura principale del gas per poter usufruire del
servizio di erogazione del metano. "DOPO AVER realizzato la tubatura del
gas che collega casa nostra alla condotta principale ? raccontano ? per
avere il contatore abbiamo inviato alla sede di Italgas, a San Donato Milanese,
tutta la documentazione che ci avevano richiesto: ossia i dati tecnici che
dimostrano che i lavori sono stati fatti a norma di legge, e l'attestazione che
il tecnico che li ha realizzati è iscritto alla Camera di commercio. Tutto
questo risale all'estate scorsa". DA LÌ IN POI, silenzio o quasi.
"Dopo mesi di attesa ? proseguono ? dall'Italgas ci fanno sapere che
l'iscrizione del tecnico alla Camera di commercio è scaduta. E' stato inutile
far osservare che non sarebbe successo, se ci avessero risposto in tempo.
Comunque, inviamo a San Donato Milanese una nuova certificazione e ci
rimettiamo in attesa. Qualche tempo dopo dall'Italgas si rifanno vivi per
chiederci il codice fiscale dell'intestatario della casa, tutti dati che
peraltro avevamo già inviato mesi prima con il resto dei documenti. E dopo
tanti altri solleciti, qualche giorno fa ci hanno chiamato per avvertirci che
era tutto a posto e che presto avremmo concordato il giorno in cui i loro
tecnici sarebbero venuti a installare il contatore". Un'avventura a lieto
fine? Macchè. La beffa è sempre in agguato. "ABBIAMO provato a richiamare
lo stesso ufficio al numero verde, il giorno dopo ? concludono, rassegnati ? e
un addetto ci ha risposto che la documentazione della nostra pratica non è
completa e dunque l'installazione del contatore non è possibile, senza dirci di
più. Incredibile: è così difficile parlare con una persona competente che ci
spieghi com'è davvero la situazione?". Per adesso, dopo quasi un anno, una
sola certezza resiste: niente contatore, e di conseguenza niente gas metano. -
-->.
(
da "Libertà" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
14
PIACENZA giovedì 20 marzo 2008 Rotary Club Piacenza Farnese Nel mirino degli
italiani politica e fisco Il giornalista Caputo: l'anno dell'insofferenza
L'anno dell'insofferenza, questo è stato il titolo della conversazione che
Livio Caputo ha tenuto l'altra sera, al termine di un incontro conviviale
organizzato, nella cornice dell'Albergo Roma, dal Rotary Club Piacenza Farnese.
Caputo ha offerto ai presenti un quadro dell'attuale situazione italiana,
"una analisi socio-psicologica - come l'ha definita lo stesso giornalista
- che tocca tutti gli ambiti della società. L'Italia in questo momento vive una
condizione di insofferenza. Questo sentimento - ha proseguito Caputo - si
riflette in primo luogo verso la classe politica, che da sempre nel nostro Paese
è stata motivo di discussione e polemiche. Credo - ha dichiarato l'ospite del
Rotary Club - che l'insofferenza verso i politici sia latente da molto tempo e
solo recentemente sia emersa in seguito ad una serie di eventi tra i quali la
pubblicazione del libro "La Casta". I fatti che il testo presenta,
posti uno di seguito all'altro, hanno assunto una dimensione talmente
dirompente da scatenare l'opinione pubblica. La Casta, al quale sono seguite
numerose pubblicazioni ed inchieste giornalistiche sul mondo politico, ha
prodotto effetti anche sulla campagna elettorale". L'analisi proposta da
Caputo si è inoltre soffermata "sull'insofferenza prodotta dal Fisco, che
in Italia non favorisce la crescita del Paese bensì soffoca i singoli cittadini".
I numeri che il giornalista ha elencato ai presenti hanno sottolineato come
negli ultimi quindici anni il debito pubblico sia diminuito dello 0,086 punti
all'anno, "questo ed altre misure fiscali hanno accentuato l'insofferenza
degli italiani - ha aggiunto Caputo - verso il Fisco e gli sprechi".
Sprechi che il giornalista ha ravvisato nei disservizi pubblici e nelle
infrastrutture. E se le nuove generazioni saranno condannate, secondo Caputo, ad avere un tenore di vita inferiore a quello dei genitori, anche
la burocrazia, contribuisce
al rallentamento della crescita economica. "La burocrazia -ha commentato il giornalista con il plauso dei presenti, tra
cui il presidente del Rotary Club Piacenza Farnese Marco Cavallari - ha
prodotto con la sua inefficienza un profondo malcontento". L'ultimo
ambito analizzato da Caputo è stato quello della Magistratura che "ora
costituisce uno dei problemi della nazione". Chiara Cecutta © LIBERTA' Il
giornalista Livio Caputo stringe la mano di Marco Cavallari f.Cravedi Il
giornalista Livio Caputo © 1996 - 2007 Libertà On Line - Tutti i diritti sono
riservati Editoriale LIBERTA' S.p.A. - P.IVA 01447930338.
(
da "Mattino di Padova, Il" del
20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
LIMENA
Passerella ciclopedonale da ieri aperta al transito LIMENA. Una sorpresa
prepasquale quella di ieri per ciclisti e pedoni che attraversano il ponte
della Libertà: alle 15.30 è stata finalmente aperta la loro passerella, accolta
con grande entusiasmo e soddisfazione. Una volta che il certificato di collaudo
è arrivato sul tavolo del sindaco Gilberto Vettorazzi, è bastato togliere la
rete che chiudeva il cantiere per permettere il transito alle bici e alle
persone di passaggio. E non sono poche quelle che ogni giorno attraversano il
ponte della Libertà, da Vigodarzere per raggiungere Limena e dal centro
limenese per arrivare fino a Saletto di Vigodarzere. E qualcuno arriva anche da
molto più lontano. "Ci voleva" commentano Amedeo Marin ed Enzo
Boscaro. Passano per primi sulla passerella appena aperta e arrivano da Isola
di Torre. "Sono
(
da "Italia Oggi" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
ItaliaOggi
ItaliaOggi - Edilizia e Territorio Numero 068, pag. 13
del 20/3/2008 Autore: di Julia Giavi Langosco Visualizza la pagina in PDF
Le infrastrutture nei programmi elettorali e il candidato
Veltroni tuona contro i tempi lumaca Opere, priorità a energia e trasporti La
sinistra di Bertinotti e La Destra puntano sull'acqua Energia, puntando sul
nucleare, e trasporto ferroviario veloce secondo le direttive Ue che indicano
il completamento dei cosiddetti corridoi comunitari. E dunque, nei programmi
elettorali, riappaiono il ponte sullo stretto di Messina e il cosiddetto terzo
valico ferroviario Genova-Milano, mentre la sinistra Arcobaleno di Bertinotti
indica le sue grandi opere nella tutela dell'ambiente puntando sulle risorse
idriche e il rischio sismico oltre che sul trasporto ferroviario dei pendolari.
E questo mentre ieri il candidato premier, Walter Veltroni, tuonava contro i tempi lunghi della burocrazia anche causa delle opere lumaca in Italia, affermando la necessità
di accorciare i tempi della valutazione di impatto ambientale. Ma dov'era
Veltroni quando il governo Prodi ha smantellato la Legge obiettivo, e in
particolare la corsia di accelerazione dei tempi per le opere strategiche?.
Il ministro uscente delle infrastrutture, Antonio Di Pietro, apparentato per le
elezioni con il Pd sulle infrastrutture si allinea al programma di Veltroni
tanto che il capitolo infrastrutture figura al'undicesimo e ultimo punto del
programma elettorale dell'Italia dei Valori. Il terzo valico dei Giovi per
Antonio Di Pietro resta una priorità insieme all'incentivazione del trasporto
pubblico e il trattamento dei rifiuti. Rilanciare la Padania facendo volare
Malpensa e Tav. Insieme alla Pedemontana sono queste le massime priorità per la
Lega Nord di Umberto Bossi. Ma in agenda ci sono anche la Monaco-Padova, gli
assi stradali e ferroviari del Sempione, Gottardo e Brennero, la
regionalizzazione delle autostrade e il potenziamento del trasporto fluviale. E
dunque la mobilità il primo problema della Lega Nord che, coerente con questa
linea, non disdegna nemmeno il Ponte sullo stretto. Purché venga a costo zero e
una volta completata la Tav. Lo zuccherino elettorale è la richiesta
dell'abolizione dei pedaggi stradali in Padania. Pierferdinando Casini,
continua a tenere le distanze dal Pdl e dal Pd, ma in materia di infrastrutture
vellica entrambi. Come il Pdl invoca scandendo le sillabe il nucleare. Mentre,
per quanto riguarda le infrastrutture di trasporto, lascia intendere di essere ugualmente
favorevole al Ponte sull stretto quanto al completamento alternativo dell'Alta
velocità, più nelle corde dei veltroniani. Raffaele Lombardo, con il suo
Movimento per l'Autonomia, per assicurarsi l'adesione della Sicilia al PdL, cui
si è apparentato dopo un accorto negoziato, ha fatto delle infrastrutture il
suo punto di forza per catturare voti nel profondo Sud. Il Ponte sullo stretto
è solo una delle contropartite richieste. La richiesta di un piano speciale
infrastrutturale per il Sud fa pensare che anche per il MdA in alternativa al
ponte vada studiata una soluzione comprendente ferrovie e il completamento
della Salerno-Reggio Calabria, che Berlusconi del resto ha già invocato
pubblicamente. La tutela delle risorse idriche con un piano nazionale di
realizzazione di piccoli invasi e di manutenzione è un punto centrale su cui la
sinistra arcobaleno affronta la questione infrastrutturale in veste ambientale.
Messa in sicurezza contro il rischio sismico, trasporto ferroviario pendolare,
sono ciò Fausto Bertinotti ha polemicamente definito come le sue "grandi
opere" alternative a quelle di Pdl e Pd. Non sono le infrastrutture, ma i
diritti civili a dare identità alle proposte elettorali dei Socialisti
italiani. Ma il partito di Enrico Borselli, Gavino Angius e Bobo Craxi,
indispettito per essere stato snobbato da Walter Veltroni, non esita a invocare
investimenti infrastrutturali a largo raggio, come promette il Pdl. Nel
movimento della Destra di Francesco Storace le infrastrutture pesano come
strumento di mobilitazione del Mezzogiorno. La ferma opposizione alla
privatizzazione degli acquedotti, che al Sud è un problema molto sentito, ne è
uno esempio. E' stato chiamato Acque sociali il movimento per il mantenimento
nella sfera pubblica delle acque potabili. L'ammodernamento delle
infrastrutture di trasporto sono un altro scoglio che, sostengono Storace e i
suoi, dovranno essere affrontate e risolte dagli stati generali del
Mezzogiorno.
(
da "Nuova Sardegna, La" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Cultura
e Spettacoli Codice Rutelli, paesaggio superstar Diventa legge il lavoro della
commissione presieduta da Salvatore Settis Nuove norme di tutela, le
sovrintendenze come snodo centrale Più attenzione al paesaggio, alla
pianificazione, alla tutela, seppure con meno burocrazia. E anche una commissione ad
hoc, che potrà contare su 15 milioni di euro l'anno, per aiutare i comuni a
liberarsi degli ecomostri. Con il varo definitivo del Consiglio dei ministri,
diventa legge, agli sgoccioli della legislatura, la riforma voluta dal ministro
Rutelli al Codice dei Beni culturali e del paesaggio. "Una
decisione storica", la definisce il ministro, che dovrà aiutare il Paese a
gestire con più strumenti, dice, "la sfida del rapporto tra tutela e
trasformazione". Frutto di due anni di lavoro e dell'impegno della
commissione presieduta da Salvatore Settis, il via al nuovo Codice è di per sè
un po' un miracolo, fa notare Rutelli. Ottenuto grazie alla disponibilità della
Conferenza Stato Regioni e del Parlamento che si sono riuniti nelle ultime
settimane per esaminare il testo riuscendo a trovare "un buon
compromesso", sottolinea. Ma anche "all'atteggiamento
costruttivo" dell'opposizione. Diverse le novità: grazie alle nuove
regole, per esempio, i beni culturali non saranno più assimilabili a semplici
merci. E un maggiore coordinamento tra le diverse disposizioni comunitarie e
gli accordi assicurerà una più forte tutela sulla loro circolazione
internazionale. Viene confermata la disciplina della Convenzione Unesco del
1970 contro l'illecita esportazione dei beni culturali e sulle azioni per
ottenerne la restituzione. Non solo: il testo prevede nuove regole anche per la
salvaguardia del patrimonio immobiliare pubblico nell'ipotesi di dismissione o
di uso per valorizzazione economica. E nel caso le regole non vengano seguite,
il blocco immediato della dismissione. Ma il campo nel quale il Codice Rutelli
interviene di più, è proprio quello del paesaggio, "una materia - dice il
ministro - sulla quale si è appuntata negli ultimi anni una vasta preoccupazione".
La memoria va alle polemiche che hanno infuocato il Paese, un anno fa, per il
caso delle villette di Monticchiello in Toscana. Rutelli non lo cita, ma
sottolinea "la grande importanza delle nuove norme per scongiurare il
pericolo di nuove villettopoli". Più valore al paesaggio, innanzitutto.
Con una nuova definizione che gli attribuisce un "valore primario e
assoluto" affidato alla tutela dello Stato. Il nuovo codice punta molto
sulla pianificazione e introduce a la collaborazione obbligatoria Stato-Regioni
per i piani che riguardano beni paesaggistici. I piccoli comuni, controllati
dalle Regioni, potranno autorizzare costruzioni solo nel caso dispongano di
strumenti tecnici adeguati. Torna importante il ruolo delle soprintendenze, che
con il nuovo Codice dovranno emettere un parere "vincolante preventivo
sulla conformità dell'intervento ai piani paesaggistici e ai vincoli".
Mentre questo parere sarà obbligatorio ma non più vincolante nel caso che il
ministero abbia già fatto il controllo. Tutela sì ma con tempi più veloci a
cominciare da quelli dei pareri delle soprintendenze (15 giorni invece di 60).
I vincoli dovranno essere rivisti entro un anno. Più facili anche le
demolizioni, con una struttura che aiuterà i comuni a liberarsi delle costruzioni
abusive, e che potrà contare, secondo una disposizione della Finanziaria 2008,
su un budget di quindici milioni di euro l'anno per gli interventi di recupero
del paesaggio. "Più tutela, ma senza confusione e aggravio
burocratico", promette Rutelli.
(
da "Messaggero Veneto, Il" del
20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Prima
Pagina Troppa burocrazia:
è guerra delle lapidi Gli artigiani marmisti: ora pretendono anche la denuncia
di inizio attività Finora il documento serviva solo per opere rilevanti.
Chiesto aiuto alla Regione IL SERVIZIO IN CRONACA UDINE. La burocrazia
ormai non ha più confini. E ora colpisce, e pesantemente, anche il settore del
"caro estinto". Da qualche mese, infatti, gli artigiani marmisti
friulani, per posare le lapidi nei cimiteri, si vedono richiedere da alcuni
Comuni dove operano la documentzione relativa alla "Dia", la denuncia
di inizio attività. Ma ora gli operatori del settore (che in provincia sono
circa 200, suddivisi in 60 diverse aziende, per un 4 milioni di euro come
indotto annuo) hanno deciso di dire basta e di denunciare pubblicamente questo
assurdo burocratico. E lo fanno attraverso Paolo Della Mora, capo-categoria dei
marmisti provinciale e regionale.
(
da "Unita, L'" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Stai
consultando l'edizione del BENI CULTURALI Approvata la nuova disciplina che
impone il parere vincolante delle soprintendenze. Addio al silenzio assenso
introdotto dalla normativa Urbani "La bellezza è un valore unitario":
con il Codice allo Stato l'ultima parola sul paesaggio di Stefano Miliani
Superati correnti avverse e favorevoli, ma nessun ostruzionismo, il rivisitato
Codice dei beni culturali che assegna la parola decisiva e vincolante sulla
tutela del paesaggio allo Stato ha visto ieri il varo del consiglio dei ministri.
È il passaggio definitivo affinché, una volta firmato dal Capo dello Stato, il
testo si tramuti in legge. Uno degli ultimi atti del governo Prodi - va
riconosciuto - segna un indubbio punto a favore in chiusura di mandato per il
ministro per i beni culturali Rutelli. Non era scontato né facile. Alcune
amministrazioni regionali, Toscana e Sardegna in primis, in nome dell'autonomia
avevano contestato alcuni punti determinanti sulla tutela del paesaggio nel
testo riscritto dalla commissione guidata dallo storico d'arte antica e
direttore della Normale di Pisa Salvatore Settis. L'ha spuntata la visione, se
passate un termine che per alcuni è una parolaccia ma non lo è, statalista. In
sintonia con esperti come Paolucci, Settis ha sempre sostenuto che, su permessi
edilizi et similia, solo il pur imperfetto Stato può eliminare o almeno ridurre
i pericoli di scempi. Il tema più importante di questo Codice che in 148
articoli corregge quello scritto nel 2004 e rivisto nel 2006 sotto l'allora
ministro Urbani? Il punto-chiave è che la tutela del paesaggio deve passare
attraverso i bracci periferici dello Stato, ovvero le soprintendenze, con
pareri vincolanti. Un Comune non può decidere un appalto o un edificio e
chiedere, dopo, l'autorizzazione al soprintendente: Stato, Regioni e Comuni
pianificano insieme quali territori sono vincolati con una
"copianificazione" divenuta in questa versione del Codice molto più
vincolante ed è obbligatoria. E se diventa un dovere chiedere il parere alla
Regione per costruire o modificare qualcosa, questo parere non è però
vincolante. Una battaglia sotterranea è stata combattuta sulla definizione:
paesaggio oppure - con una formula che Settis considerava più limitativa e
quindi rischiosa - "beni paesaggistici"? Un dilemma solo in apparenza
linguistico. Alla fine ha vinto la linea Settis: vale "paesaggio" e -
allargando la precedente concezione del Codice - lo si delineando non solo come
depositario di "bellezza" naturale bensì come un patrimonio di cui
fanno parte tanto la natura quanto l'opera dell'uomo o sia comunque un
territorio con una sua identità. Dai monti ai ai borghi, per semplificare. Come
sancito da una sentenza della Corte costituzionale dell'autunno scorso su cui
questo nuovo testo ha fatto leva, il paesaggio è un valore "primario"
difeso dalla Costituzione e come tale richiede una tutela unitaria per evitare
che una Regione sia rigorosa e un'altra sia molto più permissiva. Quindi un
intervento edilizio in un paesino storico o presso scavi archeologici, per fare
esempi, va fuori legge senza lasciapassare delle soprintendenze. Che hanno
quindi più voce in capitolo. Ma con personale alle strette gli architetti delle
soprintendenze riusciranno a visionare i progetti che dovranno piovere sui loro
tavoli? Esiste il rischio che, scaduto un termine temporale senza risposta,
scatti il "silenzio-assenso" di tremontiana memoria? Essendo il
giudizio della soprintendenza vincolante "questo rischio non esiste in
alcun modo, niente silenzio-assenso", risponde il sottosegretario ai beni culturali
Danielle Mazzonis. Ma sulle soprintendenze non ricadrà una mole di lavoro
ingestibile? "No - risposta - Grazie alla co-pianificazione, obbligatoria
entro due anni, che stabilisce quali sono i territori sotto tutela, quali
infrastrutture saranno accettabili e quali no. Su questo Regioni come la
Toscana e Friuli Venezia Giulia sono già avanti, la Puglia è partita ora ma con
forza, la Calabria non è partita. La burocrazia - insiste - si
snellisce". Anche perché, aggiunge, "i direttori regionali dei beni
culturali faranno gli appalti mentre i soprintendenti gestiranno i
territori". Benché su questo tasto più soprintendenti nutrono perplessità.
Sempre sul tema paesaggio, il Codice prevede una struttura tecnica che assista
i Comuni per demolire ecomostri o abusi edilizi, demolizioni su cui ora
esiste una legge che stanzia 15 milioni di euro.
(
da "Repubblica, La" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Pagina
IX - Torino RING Costa: "Seguo papà". Fiorio: "I rischi della
preferenza" MARCO TRABUCCO Enrico Costa, cuneese, figlio dell'ex ministro
e attuale presidente della Provincia di Cuneo Raffaele, è deputato uscente e si
ripresenta come candidato del Pdl nella Circoscrizione Piemonte 2. La stessa di
Massimo Fiorio (ex Ds) astigiano, anche lui alla seconda candidatura questa
volta nelle liste del Pd. Perché vi ricandidate? Costa: "Faccio politica
per passione. Una passione che si è generata negli anni: sono sempre vissuto in
mezzo alla politica ho assorbito i valori liberali di mio padre, partecipando
fin dall'adolescenza a riunioni e comizi. Poi ho costruito un percorso
progressivo, prima come consigliere comunale, poi provinciale e poi regionale
che mi ha portato adesso in Parlamento. Purtroppo l'attuale legge non consente
più un rapporto diretto con gli elettori, ma io continuo a cercarlo, sento di
rappresentare un territorio". Fiorio: "Mi ripresento prima di tutto
perché devo finire il lavoro iniziato nella precedente legislatura: i tempi di
approvazione di una legge non sono brevissimi e ci sono alcuni progetti
importanti sui temi che mi sono più vicini come l'ambiente o la
ristrutturazione del settore vitivinicola che sarebbero stati approvati entro
l'autunno. Ma la caduta del governo ne ha bloccato l'iter. Poi credo che
l'altro Piemonte, il mio quello di Asti e delle province, abbia bisogno di voci
che lo rappresentino". Qual è il primo provvedimento per cui vi batterete
a Montecitorio? Costa: "Non c'è una sola proposta, un parlamentare da solo
può incidere poco. Piuttosto vorrei come membro di una commissione poco nota,
quella per la semplificazione legislativa, riuscire a tagliare dal nostro
ordinamento circa 5 mila leggi, tutte approvate prima del 1970 e ormai inutili.
Sono un quarto del totale delle nostre leggi. Credo sarebbe
un provvedimento da vero liberale perché porterebbe meno burocrazia nella vita dei cittadini,
meno vincoli". Fiorio: "Mi batterò per una nuova legge elettorale che
reintroduca anche la preferenza ma tutelando la possibilità per tutti di
candidarsi e concorrere al Parlamento: la preferenza infatti rischia di
privilegiare solo chi è ricco. Io se ci fosse non avrei potuto sperare
di essere eletto. Ci vogliono norme, ad esempio limiti di spesa sulle campagne
elettorali, come avviene in Inghilterra, che evitino queste storture".
Scontro o inciucio tra Pd e Pdl? Costa: "Sono per il confronto
costruttivo, ma in ogni caso preferisco l'inciucio alla scontro. Ci sono molte
questioni in Italia che possono essere affrontate con coraggio solo con un
ampia maggioranza. Credo però che sia Berlusconi che Veltroni lo
sappiano". Fiorio: "Sono per le situazioni chiare. Chi ha la
maggioranza governa. Poi certo per le riforme istituzionali bisognerà trovare
accordi più larghi".
(
da "Messaggero Veneto, Il" del
20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Regione
"Ai Comuni piú risorse" INTESA TRIESTE. Negli ultimi anni
"mentre nel resto del paese venivano ridotte le risorse trasferite agli
enti locali noi le abbiamo aumentate". Il presidente uscente del Fvg,
Riccardo Illy, presentando una nuova sezione del suo sito (www.riccardoilly.it)
sui "219 Comuni di gente unica" visitati nel corso della legislatura,
sottolinea l'attenzione della giunta nei confronti degli enti locali.
"Dalla prima visita a Manzano, nel giugno 2003 ad oggi - ha detto - ho
visitato 202 dei 219 Comuni e conto di terminarli entro breve tempo". Illy
ha spiegato che "sono state 70 le riunioni di Giunta e 132 le visite a
eventi popolari e a imprese e di ognuna di esse esiste ora un'immagine che si
può consultare all'interno del sito. Gli incontri - ha aggiunto - sono stati
l'occasione per avere una conoscenza più puntuale e approfondita dei territori
al fine di orientare al meglio le successive azioni". Il candidato di
Intesa Democratica ha affermato che i principali temi
affrontati con i sindaci sono stati quelli della burocrazia e delle richieste di completamento di opere pubbliche, che sono
cresciute perchè "abbiamo garantito l'attuazione di quella norma - ha
spiegato - approvata sotto la presidenza di Sergio Cecotti che prevede che 1/5 delle
entrate proprie da compartecipazione della Regione vengano girate agli enti
locali. Le entrare proprie - ha detto Illy - sono passate da 2,3
miliardi del 2003 ai 2 miliardi e 870 milioni del 2007". Il presidente si
è soffermato poi sul nuovo sistema di trasferimento delle risorse ai Comuni.
"Abbiamo introdotto - ha aggiunto - un sistema nuovo che si basa per il
65% sul gettito Ire di ciascun Comune, quindi le imposte pagate dai cittadini
su quel territorio, e per il rimanente - ha concluso - su estensione del
territorio e numerosità e composizione demografica della popolazione".
(
da "Messaggero Veneto, Il" del
20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Menia
(An): "Ci inseguono sull'emergenza criminalità" Illy: Fvg sicuro. Ma
Tondo insiste: più controlli Dopo l'allarme lanciato da Frattini, i candidati
si dividono sull'emergenza criminalità VERSO LE ELEZIONI Il leader del
centro-sinistra: "Preso l'80% dei rapinatori" Lo sfidante di
centro-destra: "Interverremo appena eletti" di PAOLO MOSANGHINI
TRIESTE. L'uno non sente crescere l'emergenza sicurezza in Friuli Venezia
Giulia. "In regione ben oltre l'80% dei responsabili di rapine viene
individuato e perseguito penalmente", sottolinea Riccardo Illy, presidente
e candidato alla guida della Regione per il centrosinistra. L'altro invece
rincara la dose: "Dobbiamo aumentare la sicurezza sul territorio e per
riuscirci sarà importante anche il contributo di coloro i quali operavano alle
barriere doganali ormai dismesse", è invece la linea di Renzo Tondo,
candidato alla presidenza della Regione per il centrodestra. Franco Frattini,
vicepresidente della commissione europea, durante la visita di martedì a Udine
ha riportato i temi della sicurezza e della criminalità nel vivo della campagna
elettorale. E mentre Illy in tutta risposta il giorno dopo getta acqua sul
fuoco, Renzo Tondo invece sullo stesso fuoco lancia benzina. Secondo il
presidente uscente i risultati si sono raggiunti "grazie a forze
dell'ordine, qualificate e numericamente adeguate (quelle una volta impegnate
sui confini - ha ricordato - sono rimaste sul territorio), grazie alla
collaborazione dei cittadini, che qui è molto diffusa, e grazie alla
collaborazione fra polizia locale e forze dell'ordine". E la Regione è
intervenuta in questo settore in due modi. "Primo, con il Protocollo
d'intesa firmato con il ministro Amato che - ha detto Illy - ha comportato
risorse per favorire l'integrazione fra polizie locali e forze dell'ordine con
l'installazione di nuove telecamere e soprattutto la condivisione delle
immagini fra Comuni e forze dell'ordine". "L'altra misura - ha
aggiunto - è il protocollo d'intesa con il ministero della Giustizia con la
quale abbiamo garantito il trasferimento di materiale tecnologico ai tribunali,
collaborazione nel campo di utilizzo dei software regionali di Insiel, e anche
fornitura di personale che viene distaccato con lo scopo di accelerare i
processi per concluderli in tempi ragionevoli". In 5 anni Illy ha toccato
202 dei 219 comuni della regione, ha ricordato ieri, ma "faccio fatica a
ricordare un sindaco che mi abbia rappresentato il problema della sicurezza.
C'è stata qualche segnalazione sulla questione dell'immigrazione che peraltro
già conosciamo e - ha detto - abbiamo affrontato con la legge sull'immigrazione
che mira a favorire e accelerare l'integrazione degli immigrati nel territorio
della nostra regione". Per il centrodestra, invece, l'"Obiettivo
sicurezza" è tra le priorità da affrontare nei primi 100 giorni di governo
in caso di successo all'election day del 13-14 aprile. "Un progetto - ha
spiegato Renzo Tondo - da affrontare con quello che auspichiamo sarà il vero
ministro del Nordest, Franco Frattini". Tondo ha auspicato "più
connessione e collaborazione tra polizia municipale e polizia di Stato, ma anche meno burocrazia e più assistenza al cittadino per tutte le forze dell'ordine.
Perché non si può parlare di microcriminalità a un'anziana derubata e percossa
che si ritrova alle prese con la delinquenza senza limiti e confini, a maggior
ragione dopo l'abbattimento delle frontiere", ha affermato. Roberto
Menia, coordinatore regionale di An, ha sottolineato invece che "è
sintomatico che Riccardo Illy ci insegua sul tema sicurezza". "Se
Illy rimarca che in questa Regione l'80% dei rapinatori viene individuato, ciò
- ha detto - è frutto della capacità delle forze dell'ordine, non certo
sua". "Dovrebbe piuttosto spiegarci perchè - ha aggiunto - due anni
fa abbia detto ai cittadini del Friuli Venezia Giulia garantisco io per Prodì e
poi la sinistra regalò all'Italia un indulto con il quale si svuotarono le
carceri e si riempirono le strade di delinquenti". "Non inseguo
nessuno, rispondo solo alle domande", ha replicato in serata Illy.
(
da "Piccolo di Trieste, Il" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Presentazione
Da ieri è on-line lo spazio virtuale delle visite ai 200 Comuni TRIESTE
Riccardo Illy presenta la nuova sezione del sito www.riccardoilly.it: "219
comuni di gente unica". "Dalla prima visita a Manzano, nel giugno
2003 ad oggi - ha ammesso Illy - ho visitato 202 dei 219 Comuni del Friuli
Venezia Giulia, e conto di terminarli entro breve tempo. Molto spesso i sindaci
mi hanno detto che era la prima volta che il Presidente della regione visitava
il loro Comune". "Sono state 70 le giunte e 132 le visite ad eventi
popolari e ad imprese - ha continuato Illy - e di ognuna di esse esiste
un'immagine che si può consultare all'interno del sito
www.riccardoilly.it". "Grazie a queste visite - ha continuato Illy -
è stato rivisto il sistema delle associazioni fra Comuni e dopo decenni sono
ripartite le iniziative per unioni e fusioni e inoltre sono stati rivisti i
meccanismi di trasferimento delle risorse agli enti locali". Alla domanda
su quali fossero le richieste più comuni riscontrate sui
territori Illy ha risposto che tra i temi toccati con più elevata frequenza vi
era quello della burocrazia
e delle richieste di completamento o di realizzazione di opere pubbliche, richieste
cresciute negli ultimi anni perché sono cresciuti i finanziamenti erogati agli
enti locali (dai 2 miliardi e 300 milioni del 2003 ai 2 miliardi e 870 milioni
del 2007).
(
da "Messaggero Veneto, Il" del
20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Pasian
di Prato. I lavori per l'eliminazione del passaggio a
livello sulla Pontebbana dovevano cominciare a inizio gennaio, ma la burocrazia ha fatto slittare i tempi
Roma blocca la maxi-rotonda di Santa Caterina Le pratiche per l'esproprio dei
terreni militari rimbalzano tra i ministeri della Difesa e delle Finanze La
nuova viabilità è attesa da decenni dalla popolazione di ANNA BUTTAZZONI PASIAN
DI PRATO. Una nuova viabilità attesa da decenni, pronta a partire a
inizio anno e oggi ancora da avviare, bloccata da un cavillo tra due ministeri
che hanno il compito di trasferire la documentazione da un dicastero all'altro.
Santa Caterina, o meglio, l'eliminazione del passaggio a livello alle porte
della città, resta quindi un'opera attesa, nonostante la Provincia abbia dato a
fine novembre il via libera al progetto che lo sostituirà. Il nuovo intervento
viene dunque discusso da decenni, stretto tra la Provincia che dovrà
realizzarlo e il Comune di Pasian di Prato alle prese con la modifica del
proprio piano regolatore, ok arrivato a metà 2007, e una serie di espropriati.
Dopo iter e discussioni lunghissime, a fine novembre da palazzo Belgrado è
arrivato il via libera al progetto definitivo, che avrà un costo di circa 5
milioni e 164 mila euro, mentre alla fine del giugno
(
da "Centro, Il" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Pescara
Cliente beffato dall'Enel gas La denuncia: "Quattordici mesi per un
contratto" PESCARA. Quattordici mesi per richiedere inutilmente il
subentro del contratto del gas, cinque giorni per il taglio del servizio. E'
una storia di tempi biblici, burocrazia e attesa al call center quella di Ettore Foglietta. Una storia,
per ora, senza lieto nonostante l'interessamento dei carabinieri. Da
quattordici mesi Foglietta abita al primo piano di un palazzo in via di Sotto
5/1. Quando è subentrato al vecchio inquilino ha chiesto di subentrate nei
contratti con l'Enel e l'Enel gas. Per la bolletta dell'energia
elettrica è filato tutto liscio mentre per la fornitura del gas sono cominciati
i problemi: la prima bolletta è arrivata al vecchio inquilino che, per
cortesia, l'ha recapitata a Foglietta. Dopo il primo sollecito, il recapito
sbagliato si è verificato ancora sei volte: il vecchio inquilino ha portato
ancora le bollette a Foglietta che ha ringraziato ed è andato alle Poste per
pagare rispettando la scadenza. In mezzo c'è anche una raccomandata, spedita il
29 maggio 2007, per sollecitare di nuovo il subentro. Ma la raccomandata è
passata inosservata. L'ultima bolletta, dell'8 novembre, è arrivata ancora al
vecchio inquilino. Dopo un nuovo sollecito, la situazione non è cambiata fino
al 18 marzo quando il gas è stato staccato. Perché? "Il vecchio inquilino
ha richiesto il distacco", spiega Foglietta, papà di due bambini, uno di
13 e l'altro di due anni, che a questo punto si è rivolto ai carabinieri. Ieri
è partito, inoltre, anche l'ennesimo telegramma per richiedere all'Enel gas
"l'immediato ripristino". (p.l.).
(
da "Nuova Sardegna, La" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
L'ITALIA
DEI VALORI Lavoro e ambiente, i punti cardine Il movimento di Di Pietro
presenta i candidati e il programma GIUSEPPE SANNA NUORO. Partito in forte
crescita che, nonostante la rivoluzione politica degli ultimi mesi, che ha
portato alla semplificazione del quadro politico, ha mantenuto orgogliosamente
la propria identità e si presenterà alle elezioni di aprile col proprio simbolo
appoggiando la candidatura di Walter Veltroni alla carica di premier. è
iniziata con questa orgogliosa rivendicazione di autonomia l'intervento che
Federico Palomba, leader sardo del movimento che fa capo ad Antonio Di Pietro,
ha svolto a Nuoro nel corso di un incontro promosso dai sostenitori cittadini
dell'Italia dei Valori per illustrare il programma e presentare i candidati
alle elezioni politiche. All'appuntamento sono intervenuti Giannetto Mariani,
coordinatore provinciale del movimento, candidato alla Camera, Adriano Salis,
consigliere regionale che correrà al Senato e Tonino Deriu, assessore
all'Ambiente del Comune di Nuoro. L'esponente, che proviene dai Verdi, sarà
candidato alla Camera con l'Italia dei Valori grazie un accordo che ha portato
gli ambientalisti sardi in rotta con il partito di Pecoraro Scanio a stringere,
in Sardegna, un'alleanza con Di Pietro. Nel suo intervento Mariani ha affermato
che i sostenitori nuoresi gli chiedono che il movimento ponga al centro della
propria azione politica i temi della crisi economica che sta colpendo il
settore agropastorale, della disoccupazione giovanile e dei diritti dei
cittadini. Palomba ha ribadito che l'Italia dei Valori è un alleato forte del
Pd in grado di raggiungere da un lato un elettorato lontano dal partito di
Veltroni, e dall'altro di assicurare alla coalizione i voti che sarebbero
andati persi a causa di alcune scelte fatte dal centrosinistra nella passata
legislatura. Palomba ha illustrato alcuni degli undici punti del programma
dell'Idv: lavoro, sicurezza (rimpatrio dei clandestini senza permesso, più
forze dell'ordine sulla strade), legalità (reintroduzione del reato di falso in
bilancio, eliminazione del conflitto d'interessi), economia
economia(meno burocrazia),
informazione (eliminazione del duopolio Rai - Mediaset), salute (nomine nelle
Asl secondo criteri professionali), politica (incandidabilità al Parlamento dei
condannati con sentenza passata in giudicato restituzione agli elettori della
scelta dei candidati), famiglia e diritti delle persone, scuola, lotta
agli sprechi e ambiente.
(
da "Italia Oggi" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
ItaliaOggi
ItaliaOggi - Giustizia e Società Numero 068, pag. 36
del 20/3/2008 Autore: Visualizza la pagina in PDF Reazioni Una
"decisione storica perché sistema una materia sulla quale c'è vasta
preoccupazione nell'opinione pubblica, nelle associazioni di tutela del
paesaggio, nella cittadinanza intera che ha visto crescere le minacce per un
bene vitale del nostro paese, che rappresenta la memoria, il presente e una
risorsa per il futuro": la rivendicazione è del ministro per i beni
culturali, Francesco Rutelli, a margine del Consiglio dei ministri che ieri ha
dato il via libera alla riforma del codice dei beni culturali e del paesaggio.
Il restyling delle norme "è frutto di un lavoro paziente, durato due
anni", per il quale il vicepremier ha ringraziato "la conferenza
Stato-regioni e il parlamento che ha riunito le commissioni nella fase
preelettorale con un atteggiamento costruttivo anche da parte dell'opposizione,
visto che la delega stava per scadere". Secondo il ministro, le riforme al
codice "assicurano più tutela e meno burocrazia". Canta vittoria anche
il ministro per le politiche agricole, Paolo De Castro, che avverte: "Gli
alberi monumentali saranno protetti dal codice. Finalmente un patrimonio
straordinario di biodiversità e specie rare e di pregio sarà tutelato dallo
stato come accade per beni archeologici". Al coro si associa anche
Ermete Realacci, presidente della commissione ambiente della camera: "è un
bel risultato. Con l'approvazione del codice del paesaggio il paese si dota di
uno strumento per garantire l'integrità del territorio da speculazioni,
abusivismo edilizio, degrado e abbandono. Il codice, prosegue Realacci, è
frutto di una proficua collaborazione fra governo, regioni e parlamento, ma
anche un caso di stabilità fra il lavoro di due governi che si sono succeduti,
considerando alcuni elementi di continuità con il codice Urbani". Infine,
il Fai-Fondo per l'ambiente italiano. In una nota firmata da Giulia Maria
Crespi, presidente Fai si legge: "Queste nuove norme destinate a cambiare
uno status quo legislativo che aveva portato al saccheggio sistematico del
paesaggio in molte regioni italiane vedono il reinserimento dello stato
attraverso le sovrintendenze nel processo decisionale di gestione e di
pianificazione del territorio; il che non vuol dire diminuire il ruolo degli
enti locali su questo tema cruciale ma integrarlo con quello dello stato così
come affermato dall'art. 9 della nostra Costituzione".
(
da "Tirreno, Il" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Prato
Anziani non autosufficienti, sos della Spi Cgil La storia di Becocci: "Per
assistere i miei ho dovuto licenziarmi" PRATO. "Chiediamo al nuovo
Governo un'attenzione verso i problemi delle famiglie dove vivono persone non
autosufficienti". Anna Buti, segretaria dello Spi Cgil, lancia un appello
a chi vincerà le prossime elezioni e, contemporaneamente, a livello locale,
chiede più fondi per "passare dai bellissimi concetti espressi nei testi
di legge ad un aiuto concreto". Secondo le stime fornite, a Prato vivono
3.000 persone con una lieve disabilità, 220 con una moderata che necessita di
cure e assistenza giornaliera e 1.850 anziani del tutto non autosufficienti, di
cui 900 con alzheimer e 700 affetti da morbo di Parkinson. Sono invece 2.300
gli anziani con sofferenze neurologiche da ictus (a questi bisogna aggiungere i
disabili che non sono in età da pensione), 4.168 percepiscono l'indennità di
accompagnamento, le Rsa (centri di accoglienza) sono
(
da "Secolo XIX, Il" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Laigueglia
verso le elezioni Opinioni diverse invece su altri problemi importanti quali
casa, burocrazia e servizi. I
programmi in sintesi 20/03/2008 I CANDIDATI voltano le carte e si scopre che
tutti i contendenti (come peraltro prevedibile) puntano molte fiches sul
turismo. Ma accanto a questo tema comune dominante emergono differenze
sostanziali su casa, burocrazia
e servizi.
Per Franco Maglione e "Uniti per il domani" il rilancio economico e
turistico della cittadina passa attraverso il potenziamento (soprattutto
mediatico) delle grandi manifestazioni come Trofeo Laigueglia e festival jazz,
un rapporto strettissimo con le associazioni di categoria, ma anche una nuova
filosofia di accoglienza cioè il potenziamento di servizi turistici e
informativi, corsi di lingue per gli operatori del settore, nuova
cartellonistica e anche relazioni intense con i comuni limitrofi per creare
un'offerta più ampia e variegata. Inoltre Maglione propone l'individuazione di
aree per nuovi alberghi e taglio delle imposte comunali per le strutture
turistiche, soprattutto quelle ad apertura autunnale. Anche i progetti di
valorizzazione culturale e riqualificazione urbanistica dovranno avere uno
"stampo" turistico. Per la lista guidata da Maglione e Montaldo anche
lo snellimento della burocrazia è un elemento di
sviluppo fondamentale, tanto che rappresenta il primo punto del programma. Ci
saranno quindi nuovi regolamenti che dovrebbero accorciare i tempi e ridurre la
modulistica per ogni tipo di pratica. Quanto alla questione casa, l'obiettivo è
concludere in tempi rapidi i cinque alloggi di social housing previsti, per poi
trovare nuove aree per case riservate ai residenti e favorire l'affitto delle
seconde case ai laiguegliesi. Sempre sul fronte sociale difesa della scuola,
apertura dell'asilo nido e nuovi spazi giochi sono i punti principali. Secondo
Giovanni Regesta e "Rinnovare Laigueglia" il rilancio del turismo
deve passare attraverso innovazione, qualità e intrattenimento, riconversione
ricreativo-termale dell'ex capannone Sar ma soprattutto una politica della
mobilità e dei parcheggi che garantisca al turista "zero multe e zero
stress" attraverso un piano che prevede lo sfruttamento dei parcheggi
collinari e due punti di accoglienza collegati in rete con il sistema dei
parcheggi. In grado, quindi, di fornire oltre alle tradizionali informazioni
turistiche anche indicazioni su dove lasciare l'auto, a che tariffe e come
raggiungere il centro con i servizi navetta. Per Regesta la casa sembra un'idea
fissa perché nel suo programma prevede un piano straordinario composto da
sgravi ici per chi affitta alloggi alle famiglie, uno stanziamento per il
sostegno alle locazioni di almeno 50 mila euro ma soprattutto una cinquantina
di nuovi alloggi convenzionati attraverso individuazione di nuove aree (trenta
alloggi), ristrutturazione dell'ex asilo (quattro abitazioni) ed esproprio
della clubhouse della MareUno, dove potrebbero essere realizzati circa quindici
unità abitative. Alessandro Benazzo e Cap Laigueglia propongono aree parcheggio
riservate ai residenti, abbonamenti per i turisti e una grande rimessa
interrata nella zona del cimitero, sovrastata da campetti sportivi, ma il
programma sembra una vera e propria terapia d'urto per il turismo: aprire nuovi
alberghi e impedire la trasformazione di quelli esistenti (e dei residence) in
alloggi, favorire l'apertura invernale degli alberghi e quella domenicale dei
negozi, destinare il capannone Sar ad attività ricreative e culturali,
ristrutturare il centro storico e migliorare l'illuminazione, oltre a rifare
passeggiata Badarò. Non mancano progetti di tipo sociale come alloggi
convenzionati, un nuovo parco giochi per bambini e una spiaggia libera
attrezzata per accogliere i disabili, e quelli di tipo viario e urbanistico
come la realizzazione di una rotatoria all'ingresso del paese arrivando da
Andora. L. R. 20/03/2008.
(
da "Tempo, Il" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
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Il punto di RICCARDO RICCARDI Sì al debito nuovo se va a ridurre quello vecchio
Tanto tuonò che piovve! La turbolenza sta diventando, negli Usa, recessione e
stiamo assistendo a default di banche gloriose in uno con rumors sinistri sulla
salute di altri colossi del credito. L'opinione pubblica, anche sobillata da
talune improvvise affermazioni, è sconcertata da notizie poco comprensive del
tipo "facciamo una patrimoniale su banche e assicurazioni". Sconcerto
che è superato da preoccupazioni che allignano in tutti i ceti sociali. Si
aggiunga che siamo in periodo elettorale, dove se ne sentono di tutti i colori.
La situazione italiana pur seria e da osservare con molta attenzione, non pare
essere stata toccata da particolari virus infettivi, che nel cavallo di Troia
di operazioni sofisticate o "derivate" entrano nel tempio pagano
della fiducia e ne minano le fondamenta. Il risparmio è prima di tutto fiducia
perché si affida a terzi un tesoretto, altrimenti da mettere sotto il mattone.
Il risparmio, caratteristica distintiva italiana, è meno abbondante del
passato: la paga non arriva alla quarta settimana e l'accumulo è sempre più
difficile. Il risparmio che non è roba da ricchi, che investono invece, è cosa
da "mettere da parte". Un tempo si risparmiava comprando i debiti dello
Stato (Bot e Cct) che rendevano anche bene, ora questi debiti sono sulle nostre
spalle ma non nelle nostre tasche. Si sta mettendo in discussione il fenomeno
della globalizzazione non perché non sia giusto un grande mercato che dovrebbe
favorire la concorrenza. Tutt'altro, questa viene apparentemente applicata
immettendo sul mercato merci prodotte senza controllo, regole e quant'altro. Ma
si chiede l'uomo della strada: cosa deve fare chi è preposto alla pubblica
responsabilità per cercare di migliorare un tenore di vita degradato? Abbiamo
una grande palla al piede: l'immenso debito pubblico, contratto non per fare
investimenti ma per vivere più allegramente. Perché l'economia riprenda
occorrono infrastrutture, autostrade, treni, aerei, ponti. è
necessaria una burocrazia
meno avida, più umile e non prevaricatrice. Si deve spendere in investimenti
che producano ricchezza e posti di lavoro. Si devono incentivare i consumi.
Magari facendo qualche debito, al quale però deve corrispondere come si dice in
gergo, un asset, cioè un bene. No sprechi a difesa di corporativismi che
alla lunga si danneggiano da soli nella illusorietà di pensare esclusivamente
ai loro interessi. Il debito nuovo, lo dico paradossalmente, deve servire per
ridurre il vecchio. Grazie a opere che servono per modernizzare il nostro Paese
che deve stare al passo con l'Europa e col mondo. Solo così si combatte la
deleterietà della globalizzazione.
(
da "Tirreno, Il" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Livorno
Disagio abitativo, troppi lavori fermi I pensionati Cgil lanciano il sos per la
periferia nord LIVORNO. Ben venga il contratto di quartiere con cui il Comune
punta a risanare la zona nord; ok i finanziamenti del governo Prodi che ha
destinato a Livorno 10 milioni di euro per 100 alloggi e il polo scolastico di
Shangai; psotiva l'azione di Casalp sul miglioramento degli standard di
qualità. Eppure il sindacato pensionati Cgil lancia l'allarme per il disagio
abitativo nei quartieri nord, "abitati per oltre il 35% da
ultrasessantacinquenni": per bocca del segretario provinciale Bruno
Calzolari insieme a Aldo Camporeggi e Roberto Terreni punta il dito contro
"la situazione di stallo che stiamo da tempo notando": "in via
Giolitti come in via Gobetti o via Giordano Bruno i lavori sono fermi da tempo
o procedono con estrema lentezza". Colpa del fatto - si afferma - che le
imprese abbandonano i cantieri "a causa dei bassi massimali di costo
previsti dalla normativa regionale" (mentre altrove, come in Emila, si è
"provveduto ad adeguarli ai costi di mercato"). I pensionati Cgil
chiedono di "snellire la burocrazia": lo
dicono perché è "inaccettabile che per installare un ascensore, pur in
presenza di popolazione anziana, sia necessario un iter autorizzativo che spesso
è quantificabile in anni". E' per tutti questi motivi che lo Spi Cgil
striglia il Comune: lo invita a affidare rapidamente "una delega specifica
ai Quartieri Nord per uscire dall'emergenza" e fare di Porta a Mare e
Nuovo Centro "la locomotiva capace di trainare anche il risanamento delle
aree più degradate della città".
(
da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del
20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Di
PINO VERI AVEZZANO - Lei ha una cinquantina di anni, si chiama Maria Beatrice
Marini ed abita a Rosciolo, un paesino che fa parte del Comune di Magliano dei
Marsi, famoso perché ospita la conosciutissima abbazia di Santa Maria in Valle
Porclaneta, uno dei monumenti più belli e preziosi d'Italia. E' la
vicepresidente nazionale della Simba (Sindrome malattia di Behçet) una
associazione che ha sede a Roma e che si sta battendo con tutte le sue forze
contro il progredire di una malattia rara di origine autoimmune, la malattia di
Behçet, fino ad ora incurabile. Può attaccare in ogni parte del corpo, dà
disturbi neurologici e, in molti casi, porta alla cecità. Viene diagnosticata
con molto ritardo e con difficoltà. Lei, Beatrice, ha posto all'attenzione di
mezz'Italia il problema ed ora ne parla nella sua Abruzzo dove sono almeno
trenta i malati. Per loro dice Maria Beatrice, c'è una speranza, si chiama
"Infliximab", un farmaco che "ormai è accertato - dice - blocca
il progredire la malattia". Maria Beatrice parla al telefono con voce
decisa e trasmette sicurezza: "Possiamo farcela - sostiene - dobbiamo
cercare di sbloccare la burocrazia e chiedere alle Regioni, all'apparato pubblico di far sì che la
validità di quel farmaco possa essere riconosciuta e dunque fornito dal servizio
sanitario nazionale al più presto possibile". Non è una grossa spesa dal
momento che i malati sono pochi ma sono soli, a combattere contro tutto e tutti
e contro una malattia inesorabile e che va avanti senza pietà. C'è chi
l'ha vinta: si chiama Francesco Scuderi, il centrometrista italiano velocista
di atletica leggera famoso in tutto il mondo colpito dal Bechet che ha ripreso
a correrere grazie ad Infliximab. "Se ce l'ha fatta lui potremmo farcela
anche noi - dice Maria Beatrice - se i giornali e le televisioni riusciranno a
spiegare alla gente il dramma che stiamo vivendo".
(
da "Corriere della Sera" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Corriere
della Sera - NAZIONALE - sezione: Cronache - data: 2008-03-20 num: - pag: 26
categoria: REDAZIONALE Ambiente Approvato il pacchetto voluto da Rutelli Codice
speciale anti ecomostri Un fondo annuale di 15 milioni di euro per gli
abbattimenti. Il ministro: svolta storica, niente più nuove Villettopoli ROMA -
Il Paesaggio d'ora in poi avrà più tutela e non soltanto a chiacchiere. Con i
due decreti legislativi approvati ieri dal Consiglio dei ministri le bellezze
italiane dovrebbero guadagnarci una burocrazia più svelta ma soprattutto un
fondo annuale da 15 milioni di euro da spendere per demolire brutture ed
ecomostri vari. Tra le "categorie " protette rientrano anche alberi e
boschi monumentali. Questo nuovo "Codice Rutelli " (ministro
promotore), 184 articoli su cui per 2 anni ha lavorato la commissione
presieduta dal professor Salvatore Settis, integra la normativa base già
redatta nel 2004 dall'ex Urbani. La "rifondazione ecologica" del
Paese, richiamandosi all'art. 9 della Costituzione ("La Repubblica tutela
il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione") supera la
resistenza passiva di qualche ente locale (Lombardia, Toscana, Calabria e
Veneto le regioni con più rimostranze) e riafferma in materia la competenza
centrale ed esclusiva dello Stato (peraltro ribadita da una recente sentenza
della Corte Costituzionale) e introduce la collaborazione obbligatoria con le
Regioni sui piani paesaggistici. "Il ministero potrà introdurre nuovi
vincoli", spiega il sottosegretario Danielle Mazzonis. Fondamentale il
ruolo delle Sovrintendenze che dovranno esprimere un parere vincolante
preventivo su ogni intervento. Con tempi più veloci: 15 giorni e non più 60.
Più facili saranno le demolizioni. Con il "Fondo per il ripristino del
Paesaggio ", 45 milioni per 3 anni, verrà finanziato l'abbattimento di
costruzioni abusive o deturpanti. "Una svolta storica ", annuncia il
ministro Rutelli che rende merito "all'atteggiamento costruttivo"
dell'opposizione ed è convinto che le nuove norme "potranno scongiurare il
pericolo di nuove villettopoli". Riferimento implicito alla contesa
immobiliare che un anno fa infiammò la Val d'Orcia: contro quei 95 contestati
casali in costruzione a Monticchiello, in pieno sito Unesco, si scatenò una
durissima eco-battaglia capitanata dall'italianista (e residente) Alberto Asor
Rosa. Altrettanto animata fu la battaglia pro e contro l'autostrada della
Maremma, ambientalisti contro Regione Toscana. Soddisfatto Vittorio Cogliati
Dezza, presidente di Legambiente: "Una buona notizia per il Belpaese, ora
è fondamentale approvare i piani paesaggistici in tutte le regioni ".
Nella prima parte, il Codice si occupa della circolazione internazionale dei
beni culturali, non più assimilabili a merci. Confermate le regole Unesco del
1970 sull'illecita esportazione e sulle azioni per la restituzione. G. Ca. Punta
Perotti L'abbattimento dell'ecomostro. Al suo posto è sorto un parco.
(
da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del
20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Di
FRANCESCO MARCOZZI GIULIANOVA - Il sindaco Claudio Ruffini, in occasione della presentazione
del progetto di ristrutturazione dell'area ex Sadam, al Museo dello Splendore,
l'estate scorsa, affermò che il progetto sarebbe stato approvato entro l'anno.
E invece siamo a Pasqua e non si parla di approvazione. Eppure tra la gente c'è
tanta attesa per non vedere più quell'orribile agglomerato di edifici diroccati
ed anche pericolosi. Alcuni cittadini che vi abitano di fronte hanno denunciato
piccoli crolli giornalieri e dentro, di tanto in tanto, ci dormono famiglie di
extracomunitari e l'ex assessore ai Lavori Pubblici, Marina Rotini, ha
denunciato che vi ha visto anche dei bambini. Che cosa si aspetta a trovare una
soluzione visto che ormai le parti sono vicine per quanto riguarda, ad esempio,
il teatro? Non si sa. Intanto sulla vicenda ex Sadam si è mossa anche la
Procura, la quale attraverso la Digos, sull'esposto di un privato cittadino, ha
sentito già alcuni ex consiglieri ed assessori comunali, tra cui anche l'ex
assessore ed attuale presidente del Giulianova calcio, Bruno Sabatini. Insomma,
si ha l'impressione che la vicenda prima si chiuda e meglio è. Anche perchè a
sud, è stato acquistato tutto il restante terreno da parte di un altro gruppo
di imprenditori non giuliesi che stanno per realizzare un altro intervento tipo
ex Sadam. Che cosa accadrà? Ci sarà una lotta tra chi partirà prima? C'è il
Comune che vuole decidere per l'uno o per l'altro? Per evitare queste domande,
peraltro legittime, è giusto che ci si decida e al più presto. Anche perchè,
ripetiamo, di tanto in tanto, ci sono piccoli crolli che rendono ormai
ineluttabile la necessità di un intervento. Del resto sono ormai trascorsi
quasi due anni, a Giulianova torniamo ai tempi biblici di una volta? Eppure il sindaco Ruffini non la pensa così se ha voluto
complimentarsi pubblicamente con la ditta "Giocolandia" per la
realizzazione della "Fattoria", aggiungendo una frase dal sapore
storico per Giulianove e cioè questa: "La burocrazia deve diventare uno strumento di garanzia delle procedure e non
uno strumento di disincentivazione all'investimento".
(
da "Corriere della Sera" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Corriere
della Sera - ROMA - sezione: Lettere - data: 2008-03-20 num: - pag: 12
categoria: REDAZIONALE La scelta di Maria Latella Le solite
storie di ordinaria burocrazia un male da cui il Paese non sa guarire Gentile signora Latella,
qualche giorno fa sono andato alla Asl RmD, via Pascarella 7 per chiedere la
nuova tessera sanitaria plastificata. All'ingresso c'è una ragazza che fornisce
informazioni: "Vada al 1Ë? piano ufficio Cup", "Cosa
significa Cup"? "Significa Centro Unico Prenotazioni"
"Guardi che non devo prenotare nulla","Non importa, è quello il
settore". Salgo e cerco il Cup, chiedo e mi vengono indicati gli sportelli
"Cambio e scelta del medico". Prendo il numero e aspetto davanti agli
sportelli 7 e 8: dopo 120 minuti di attesa,noto un certo movimento tra le
persone in attesa che velocemente, quasi di corsa, si spostano verso un salone
a una ventina di metri. Vado a vedere e trovo che nel salone vi sono altri 6
sportelli, il primo dei quali svolge lo stesso servizio di quelli 7 e 8,
utilizzando gli stessi numeri di prenotazione. Da qui l'esigenza di vigilare se
il numero di prenotazione viene chiamato nel piccolo slargo degli sportelli 7 e
8 o nel salone sportello 1. Ma non finisce qui. Dopo, ripeto 120 minuti, scatta
il mio numero per lo sportello
(
da "Messaggero, Il" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Di
LUIGI TIVELLI MAL di merito e mal di concorrenza sono le due facce di un'unica
malattia, anzi una vera e propria metastasi ben radicata e diffusa nel Paese.
Ebbene, le parole merito e concorrenza finalmente si sono affacciate nei
programmi elettorali di vari partiti, ma ancora stanno dietro le quinte,
rispetto al proscenio in cui si svolge la battaglia elettorale. Eppure, sulla
base di una recentissima ricerca della Luiss ("Generare classe
dirigente") per l'80 per cento degli italiani la meritocrazia è un
principio giusto. Analogamente, per il 63 per cento "servirebbe aprire una
stagione che privilegia il libero mercato e quindi anche il merito e la
mobilità delle persone che ne rappresentano la logica conseguenza." Stando
a questi dati emerge che gli italiani sono più liberali delle loro classi
politiche. La questione si pone in termini analoghi anche in Francia, dove,
secondo il tanto citato quanto poco conosciuto Rapporto Attali "lo Stato
continua a regolamentare nei minimi dettagli tutti i campi della società
civile, intralciando la concorrenza, favorendo il corporativismo e la
diffidenza". Ma qual è la matrice più diretta della malattia italiana? A
mio parere è quella partitocrazia invadente su cui i partiti, ma non solo essi,
hanno messo (tanto più in queste settimane) il silenziatore, ma che opprime
l'economia e la società italiana. Basti citare per tutti il caso della
liberalizzazione dei servizi pubblici locali, che fa si capolino, con qualche
beneficio di inventario, nei programmi dei partiti maggiori, ma che è
tristemente fallita sia durante il Governo Berlusconi che durante il Governo
Prodi. D'altronde è proprio soprattutto in quei settori che si annidano le
decine di migliaia di "funzionari della partitocrazia"(quasi sempre
non certo selezionati per via meritocratica) che alimentano la metastasi
italiana. Ma merito e concorrenza stanno sull'uscio anche dei luoghi ad essi
più propri, come la scuola e l'università. Anche nel mondo accademico infatti
al posto di quella che dovrebbe essere la "società della conoscenza"
abbiamo la società delle conoscenze, senza le quali non si accede né alle
scuole di specializzazione, né alle cattedre. E così la cultura del rischio e
il merit system anglosassone sono da lungo tempo in fila a fare la coda fuori
dai portoni delle scuole e delle università. Analogo è il discorso per quanto
riguarda le retribuzioni, praticamente mai legate al merito nel settore
pubblico, e poco legate al merito, dalla dirigenza in giù, anche nel settore
privato. Nulla cambia se guardiamo agli ordini professionali, vere e proprie
barriere corporative, chiuse all'accesso dei giovani professionisti sulla base
del merito e non meno chiuse rispetto a serie forme di concorrenza tra studi
professionali. Quanto alle nostre amministrazioni, esclusi pochi casi di
eccellenza, quali le burocrazie parlamentari, la Banca
d'Italia, la carriera diplomatica e poco altro, la chiusura alle regole del
merito e della concorrenza le ha rese sempre più stantie e debilitate. Ma dalla
metastasi mal di merito - mal di concorrenza deriva un fattore ben più grave:
il blocco vero e proprio dell'ascensore sociale. Solo grazie a questi
due fattori infatti sarebbe consentito ai giovani della famiglie meno abbienti
e meno acculturate di salire nella scala professionale e sociale, come avviene
regolarmente negli Usa e come è avvenuto in Italia più o meno fino alla fine
degli Anni Sessanta. Ci ha pensato poi il Sessantotto studentesco dei falsi
egualitarismi e il Sessantanove sindacale dell'appiattimento delle retribuzioni
a bloccare al piano terra l'ascensore del merito e della concorrenza. Sulla
scena della campagna elettorale è entrata con toni roboanti la questione
dell'alternativa tra concorrenza e protezionismo nei rapporti internazionali, e
questo può anche giovare. Non sarebbe però il caso che salisse sul proscenio
anche la questione delle terapie al mal di merito e al mal di concorrenza
all'interno del Paese?.
(
da "Adige, L'" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Offerta
a prezzo fisso Le ragioni di Trenta I n relazione alla lettera "Trenta, prezzo bloccato trionfa la burocrazia" a firma della signora Angel Varner apparsa il 18 marzo
2008 sull'Adige, Trenta SpA desidera dare risposta a quanto segnalato dalla
Signora Varner Offerta a prezzo fisso Le ragioni di Trenta I n relazione alla
lettera "Trenta, prezzo bloccato trionfa la burocrazia" a firma della signora Angel Varner apparsa il 18 marzo
2008 sull'Adige, Trenta SpA desidera dare risposta a quanto segnalato
dalla Signora Varner. Relativamente alla lamentata assenza di comunicazione
della proposta "Trenta Prezzo fisso", la società si è ampiamente
attivata per far conoscere l'offerta con campagne informative su televisioni,
giornali, radio, affissioni stradali. La campagna che blocca per due anni il
prezzo dell'energia elettrica e riserva una serie di vantaggi a quanti
aderiscono è stata promossa anche con la presenza di stand presso centri
commerciali e piazze. Ma la conferma di una pubblicizzazione adeguata è lo
stesso successo dell'offerta: sono infatti migliaia i trentini che hanno già
sottoscritto la proposta e sono altrettanti i clienti che si apprestano a farlo
in questi ultimi giorni prima del 31 marzo, data di scadenza dell'offerta. Per
quanto riguarda la paventata burocratizzazione dell'adesione all'offerta,
Trenta segnala come sia del tutto nell'interesse del cliente esplicitare
attivamente - attraverso una firma - il proprio consenso alla modifica del
contratto in essere. Inoltre Trenta opera nel pieno rispetto delle normative in
vigore e le modalità di passaggio al mercato libero sono definite direttamente
dall'Autorità nazionale (Aeeg) a ciò preposta. Trenta SpA rimane a completa
disposizione - della signora Varner e di quanti siano interessati a cogliere le
opportunità che la liberalizzazione del mercato consente - attraverso i
consueti canali: il numero verde 800-969810 e gli sportelli di Trenta di
Trento, Pergine, Rovereto, Mezzolombardo, Predazzo, Villa Rendena e Borgo o sul
sito www.trenta.it. Ilaria Boccagni - Gruppo Trentino Servizi Macché voto utile
Sono solo bugie S i fa tanto parlare in questi giorni del cosiddetto "voto
utile" che dovrebbe essere dato secondo Berlusconi e Veltroni ai due
partiti maggiori Pd e Pdl per evitare - secondo loro - una
"dispersione" verso le liste "minori" che favorirebbe, a
seconda dei casi, l'una e l'altra formazione. Ebbene, un'interessante
simulazione pubblicato sul Messaggero dello scorso 10 marzo, sull'effetto al
Senato della legge elettorale "porcata" di Calderoli, sbugiarda
clamorosamente queste affermazioni. In pratica se per la Camera basta un solo
voto in più per ottenere il 54% dei seggi, al Senato, secondo quasi tutti i
sondaggi, una vittoria chiara (del centrodestra come del centrosinistra) è
impossibile salvo che nell'improbabile caso che i due partiti maggiori si
prendano tutto e che ci sia una sconfitta pesantissima sia per la Sinistra
Arcobaleno sia per l'Udc. Sarà sorprendente, ma il risultato più netto per le
due formazioni maggiori è proprio quello che garantisce a Berlusconi la
maggioranza assoluta anche al Senato. Questo perché, secondo lo studio del
Messaggero, proprio le "terze forze": Sinistra Arcobaleno e Udc hanno
l'effetto (riequilibrante) di togliere seggi al "partitone"
avversario. Facendo le somme, in quasi tutte le regioni un successo della
Sinistra Arcobaleno toglie seggi a Berlusconi, mentre al sud un risultato
positivo dell'Udc favorisce seppur di poco Veltroni e non è un caso che la
simulazione più ottimistica con la Sinistra Arcobaleno che raggiunge oltre il
9% è quella in cui Berlusconi prende meno seggi in assoluto. Come si vede
quindi se proprio di voto utile bisogna parlare, le uniche preferenze che
servono effettivamente sono quelle date alla Sinistra Arcobaleno (se
l'obiettivo è sconfiggere Berlusconi) oppure all'Udc di Casini se si preferisce
battere Veltroni. Paolo Giacomoni - Povo L'Itas parla bulgaro e ne siamo
orgogliose A bbiamo una meravigliosa mamma nata in Bulgaria, una terra stupenda
alla quale ci sentiamo legate come all'Italia. Ogni anno visitiamo i nostri
nonni a Sofia e nella capitale conoscono tutti il fenomeno Itas Trentino. Ma lo
chiamano "Itas Bulgarizzato Trentino" sapendo che i principali
artefici delle imprese della pallavolo trentina sono bulgari. Ne siamo
orgogliose ma non dimentichiamo che la patria della nostra mamma è stata tante
volte bistrattata ed insultata dalla stampa. Quando si vuole sottolineare la
mancanza di democrazia si scrive "votazioni alla bulgara". È una
espressione entrata ormai nel linguaggio quotidiano ma è priva di fondamento.
Abbiamo osservato il periodo di transizione tra il governo socialista degli
anni passati e quello attuale. Con i nostri genitori abbiamo visitato gli altri
paesi dell'Est e possiamo senz'altro affermare che, senza esprimere giudizi,
che non c'erano differenze tra la Bulgaria e le altre nazioni. Anzi tra i paesi
dell'Est era certamente la nazione culturalmente più vivace e attenta ai
cambiamenti. Lo dimostra il presente. Infatti la "fuga" di cittadini
bulgari è molto limitata rispetto a quella degli altri stati dell'Est a
dimostrazione che gli abitanti di questa regione sono molto legati alla loro
terra . Siamo certe che l'Itas vincerà lo scudetto e con lei anche la Bulgaria
e speriamo che in futuro la patria della nostra mamma che è anche la nostra
venga rispettata. Con affetto per la mamma Nicolina Vodicenska Irene e Katia
Piscioli - Aldeno Grande professionalità al Pronto Soccorso A seguito di un
incidente sciistico l'11 marzo scorso, nel pomeriggio, mi sono recato presso il
Pronto Soccorso del Vostro Ospedale e, in quella occasione, ho potuto
riscontrare la grande professionalità del personale medico e paramedico che mi
ha prestato le prime cure dimostrando capacità e preparazione pur non sapendo
che sono medico pediatra e Vice Presidente dell'Ordine dei Medici di Genova. Un
particolare ringraziamento va al dottor Dante Battista che con competenza,
educazione e gentilezza mi ha assistito e al personale paramedico. In un
periodo in cui si parla spesso e troppo di malasanità ritengo doveroso questa
lettera perché i medici che operano per il bene del paziente sono tanti ma,
purtroppo, non fanno notizia. Alberto Ferrando 20/03/2008.
(
da "Sole 24 Ore, Il" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Il
Sole-24 Ore sezione: ECONOMIA E IMPRESE data: 2008-03-20 - pag: 21 autore:
Sbloccate dalla "Via" strade e centrali ROMA I maligni attribuiscono
l'improvviso attivismo ai giochi della propaganda elettorale. Ma al ministero
dell'Ambiente smentiscono con decisione. Sta di fatto che
molte delle grandi opere impantanate nella burocrazia centrale e nei veti locali si stanno finalmente sbloccando: la
commissione Via (Valutazione impatto ambientale), insediata in estate nella sua
nuova formazione presieduta da Stefano Rodotà e guidata dal direttore generale
Bruno Agricola, ha deliberato lunedì scorso una quindicina di progetti,
e un'ulteriore accelerata alle opere in lista d'attesa è in calendario a fine
mese. Gli ok di lunedì riguardano una dozzina di procedure di Via, tre o
quattro di Via speciale per le opere in legge obiettivo e un progetto di Vas
(Valutazione ambientale strategica) per un piano interregionale su attrattori
naturali e culturali. Tra le opere appena sbloccate vanno citate due che
riguardano la problematica rincorsa italiana ad un sistema energetico più
robusto e affidabile: il nuovo metanodotto Sestino-Minerbio di Snam Rete Gas e
la verifica (positiva) di esclusione dalle procedure di Via per il progetto di
parziale riconversione dei gruppi 1 e 2 della centrale di generazione elettrica
Endesa Italia di Monfalcone (Gorizia). La centrale, a carbone, verrà
parzialmente riconvertita ( per circa il 5% della sua potenza) all'uso delle
biomasse. Da segnalare anche l'assenso definitivo all'impianto di
solidificazione dei rifiuti radioattivi liquidi del processo Cemex all'Eurex di
Saluggia (Vercelli) e alla discarica per rifiuti pericolosi a Ferrandina, in
Basilicata, proposta dalla Basento Ambiente. Via libera anche al potenziamento,
chiesto dall'Anas ma fermo da anni, della superstrada pugliese ss275 tra
Magliee Santa Maria di Leuca. Sì anche alla verifica di ottemperanza del
progetto esecutivo per due lotti dell'autostrada Salerno-Reggio Calabria e al
progetto campano per ingrandire l'aeroporto di Napoli Capodichino. La nuova
commissione Via promette la definitiva carburazione con la riunione già
convocata a fine mese, ma ancora priva dell'ordine del giorno. Tra le opere che
dovrebbero essere deliberate prima della tornata elettorale dovrebbero esserci
i lavori di potenziamento dell'aeroporto di Crotone, i permessi definitivi per
una raffineria a Mantova e un paio di grandi svincoli stradali. F.Re.
(
da "superEva notizie" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Studenti
Buoni vendemmia per studenti e pensionati A cura di Luigi Perillo Pubblicato il
20/03/2008 " Invia tramite EMAIL " Versione per la STAMPA " Le
vostre opinioni Voucher vendemmia per combattere il lavoro nero, ridurre la burocrazia per le imprese agricole e dare una possibilità di integrazione
del reddito a studenti e pensionati di fronte al caro vita Dal sito Viaggiare
nel vino "Voucher vendemmia per combattere il lavoro nero, ridurre la burocrazia per le imprese agricole e
dare una possibilità di integrazione del reddito a studenti e pensionati di
fronte al caro vita. Commenti positivi all'annuncio del via libera alla
sperimentazione dei buoni lavoro, reso noto dal Ministro del Lavoro Cesare
Damiano, che verranno introdotti per la prima volta in Italia con la prossima
raccolta dell'uva. Un provvedimento lungamente atteso, ma che va incontro alle
proposte avanzate da Coldiretti in materia di trasparenza e legalità oltre ad
offrire nuove opportunità di reddito a categorie particolarmente deboli senza
per questo destrutturare il mercato del lavoro agricolo. Il meccanismo prevede
che chi è interessato a partecipare alla vendemmia si rechi presso i servizi
per l'impiego della propria provincia o nelle sedi dell'Inps, dove gli verrà
rilasciato un codice di identificazione personale..." Per continuare la
lettura, basterà cliccare il l.ink successivo. Ciao, Luigi.
(
da "Tempo, Il" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Stampa
La tragedia tibetana ha oscurato sui media un'altra notizia ... La tragedia
tibetana ha oscurato sui media un'altra notizia di grande interesse, anche per
i futuri sviluppi politici. Parliamo delle elezioni politiche in Iran che hanno
portato alla scontata vittoria del "partito" dei fondamentalisti
espressione dell'attuale presidente Ahmadinejad e della Guida spirituale Alì
Kamenei. E i parlamentari riformisti? Sì, ci sono, ma sono stati ridotti poco
più di una pattuglia (40, su 290). Ed è già un miracolo vista la radicale
scrematura attuata dai Guardiani della rivoluzione sui candidati non graditi al
vertice del regime: sono stati esclusi quattro ex ministri, una cinquantina di
ex esponenti dei governi riformisti e persino il nipote di Khomeini, Ali
Eshraghi. I candidati "non graditi" erano presenti solo in 70
distretti su
(
da "Messaggero Veneto, Il" del
20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Udine
Traffico e lavori: raddoppiati i tempi di attesa del taxi Nelle ore di punta
necessari 10 minuti. E così aumentano le tariffe: 5 euro per il centro, 8 per
lo stadio, 70 per l'aeroporto La viabilità cittadina è sempre più
congestionata. E impigliati nella rete restano anche i taxisti. Se infatti fino
a pochi anni fa dopo la chiamata al centralino il cittadino doveva aspettare
appena 4 o 5 minuti l'arrivo della macchina, adesso il tempo di attesa è quasi
raddoppiato, soprattutto nelle ore di punta. Questo è il problema che
maggiormente affligge il lavoro di questa categoria. E aumento di traffico e
lavori in corso sulle strade, causano pure un incremento delle tariffe. Il
problema è emerso durante la cerimonia di festeggiamento per i 35 anni del Capu
- Consorzio autisti di piazza di Udine - , che si è svolta venerdì 14 all'Hotel
Astoria Italia. Alla cerimonia era presente Carlo Faleschini, presidente di
Confartigianato Udine, che dopo aver ringraziato per l'invito ricevuto, ha
detto: "Complimenti al Capu per avere compiuto 35 anni, un notevole
traguardo. Anni ricchi di soddisfazioni ma anche di difficoltà. La burocrazia
intralcia il lavoro e il traffico cittadino è sempre più sostenuto. Inoltre il
mestiere può essere anche rischioso, ma può risultare interessante visto che si
è sempre in contatto con il mondo e con le persone più disparate. Bisogna avere
grande accortezza nello svolgere questo servizio che è sia sociale, sia
turistico". Alla cerimonia era presente anche Luca Turale, presidente del
consorzio, che dopo aver ringraziato le autorità e ricordato l'impegno dei
colleghi fondatori ha anche fatto notare come il tempo di risposta ad una
chiamata sia aumentato negli anni. "Sono 35 gli anni di attività del Capu
- ha detto Turale -, un'infinità di chilometri al servizio dei cittadini. Il
problema che maggiormente intralcia il nostro lavoro è proprio quello della
viabilità, sempre più congestionata. Questa situazione causa inevitabilmente
ritardi nel servizio". Anche i prezzi subiscono una maggiorazione a causa
del traffico. Per compiere un tragitto dalla stazione agli uffici del centro
città si spendono all'incirca 5 euro, mentre per recarsi allo stadio dei Rizzi,
sempre che non si incontrino particolari imprevisti si spendono all'incirca 8
euro. Invece, per un percorso extraurbano, come ad esempio, dalla stazione di
Udine all'aeroporto di Ronchi dei Legionari il costo della tariffa è di 70
euro. Renato Schinko.
(
da "Messaggero Veneto, Il" del
20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
La
Dia è prevista generalmente per le opere urbanistiche che hanno un certo
impatto ambientale o tecnologico. Chiesto un intervento da parte della Regione
Defunti, arriva la "tassa" sulle lapidi: è polemica Marmisti contro i
Comuni che impongono la denuncia d'inizio attività: costa
500 euro in più di FEDERICA BARELLA La burocrazia ormai non ha più confini. E ora colpisce, e pesantemente, anche
il settore del "caro estinto". Da qualche mese infatti gli artigiani marmisti
friulani, per posare le lapidi nei cimiteri, si vedono richiedere da alcuni
comuni la documentzioen relativa alla "Dia", la denuncia di inizio
attività. Sempre più spesso infatti gli artigiani locali si sentono
chiedere questa documentazione da parte dei comuni dove operano. Ma ora gli
operatori del settore (che in provincia sono circa 200 suddivisi in 60 diverse
aziende, per un 4 milioni di euro come indotto annuo) hanno deciso di dire
basta e di denunciare pubblicamente questo assurdo burocratico. E lo fanno
attraverso Paolo Della Mora capo categoria dei marmisti provinciale e
regionale. "La Dia (denuncia di inizio attività) - spiega Paolo Della Mora
- è prevista generalmente per opere edili che hanno un certo impatto
urbanistico o tecnologico (arredo urbano, recinzioni, posa di condutture). Ora
invece alcuni comuni della Bassa friulana (tra cui Villa Vicentina, Ruda
Porpetto, San Giorgio di Nogaro e Bagnaria Arsa) come anche del Goriziano hanno
iniziato ad applicare questa assurda regola. Una regola oltretutto che, su
circa 3 mila euro di costi per una tomba a terra, ce ne fa aggiungere almeno
altri 500 euro di costi, per l'avvio di queste procedure. Tutto a discapito
ovviamente in parte del cliente finale in parte delle nostre aziende. Per non parlare
dei ritardi nei lavori, considerato che per avere tutte le carte in regola
possono passare anche 30 giorni". "Questi comuni - aggiunge Della
Mora - hanno interpretato la legge urbanistica regionale in senso restrittivo,
applicandola a qualsiasi lapide mentre la legge regionale prevede la Dia solo
per monumenti funerari, ossia per opere di una certa importanza. E anche se la
Regione ci ha più volte chiarito in via ufficiosa che la Dia non serve per la
posa delle lapidi - insiste Della Mora - in molti comuni la chiedono. A questo
punto chiediamo alla Regione un documento ufficiale e formale che faccia
chiarezza ai comuni. Così non si può andare avanti". Per cercare di fare
chiarezza, la categoria aveva inviato una lettera alla Direzione centrale pianificazione
territoriale, energia, mobilità e infrastrutture di trasporto in via Giulia a
Trieste già nell'ottobre del 2007. "Ora questo documento scritto da parte
della Regione - conclude Della Mora - è quanto mai urgenti. Anche perchè i
comuni che chiedono questo genere di assurda documentazione stanno
aumentando".
(
da "Messaggero Veneto, Il" del
20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Pordenone
Codici e burocrazia,
anziani in difficoltà Raffica di nuovi adempimenti, dalle operazioni bancarie
al pagamento delle bollette di ELENA DEL GIUDICE Burocrazia: nel vocabolario
"l'insieme dei pubblici impiegati dell'amministrazione statale negli Stati
moderni".
Ma anche "l'eccessivo potere assunto e detenuto dai pubblici funzionari
con conseguente imposizione della più rigida e scrupolosa osservanza dei
regolamenti". La burocrazia che avvelena la vita.
Di chi? Di cittadini e imprese, ovviamente. Difficile contestare le regole. Ad
esempio, l'indicazione dei dati catastali di un'abitazione dà certezza a chi
deve fornire un servizio essenziale, come l'allacciamento alla luce, al gas,
all'acquedotto, che quell'edificio è "regolare", censito al catasto,
è stato edificato con le necessarie autorizzazioni, eccetera, eccetera. Il
codice Ateco richiesto agli utenti dall'Enel serve ad essere certi di applicare
la giusta tariffa al privato e all'impresa. Le norme antiriciclaggio e contro
l'usura servono a difendere cittadini e imprenditori. Ma la domanda di fondo,
posta da molti cittadini pordenonesi in difficoltà (perlopiù anziani) alla
redazione, rimane sempre la stessa: è necessario davvero questo moltiplicarsi
di adempimenti burocratici? E come se la cava una persona magari molto anziana
nel labirinto della burocrazia che opprime? Di esempi
di burocrazia francamente inutile, di questi tempi, ce
n'è diversi. A carico dei cittadini come delle imprese. Qualche esempio. GAS E
SCIENZA. Avevamo posto solo qualche giorno fa la fatidica domanda: ma occorre
essere scienziati per stipulare un contratto per il gas? Quasi, è la risposta,
considerata la mole di informazioni e di dati catastali che ci vengono
richieste dalla società che eroga il servizio. Viene da chiedersi: possibile
che il gestore non possa, magari via internet o mail o in rete con gli Enti,
verificare se un fabbricato è regolarmente censito oppure no? ENERGIA E ATECO.
L'altro esempio è l'invito a fornire il codice Ateco che l'Enel ha rivolto a
tutti gli utenti, non specificando che tale codice è attribuito esclusivamente
alle attività economiche e non ai cittadini, con conseguente aggravio di lavoro
per tutti quegli uffici, dalla Camera di commercio alle Entrate, dai Comuni al
Catasto, che hanno dovuto rispondere alle richieste di "lumi" dei
cittadini. INFINE I SOLDI. Tante le novità anche sul fronte bancario. Da inizio
anno è necessario avere il codice Iban, il proprio per farsi accreditare lo
stipendio, e quello di coloro ai quali si inviano bonifici. Un codicetto da
nulla: 27 tra cifre e numeri in fila. Altra novità dal 30 aprile: gli assegni
liberi (quelli del solito blocchetto) non potranno essere compilati per una
cifra superiore o uguale a 5 mila euro senza la dicitura "non
trasferibile". Potranno essere girati solo una volta e sulla girata andrà
riportato il codice fiscale. Se strapperete un assegno per un prelievo,
"mio proprio", non potrete usarlo per effettuare un pagamento. Finiti
gli assegni che avete in tasca, i nuovi saranno tutti "non
trasferibili", potrete anche chiedere quelli liberi, sappiate che vi costeranno
1,50 euro di bollo ciascuno. Attenti alle operazioni in contanti: non più di 5
mila euro. E se avete un libretto al portatore dormiente, fermo da 10 anni,
attenti perchè a breve il saldo sarà azzerato.
(
da "Denaro, Il" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Campania
Roberti (Dda): Modello Sicilia contro la camorra E' una lotta senza confini,
quotidiana, continua. E non ci si può fermare: la camorra - dice il capo della Direzione
distrettuale antimafia di Napoli, Franco Roberti " è come una metastasi,
con ramificazioni in tutta Italia". Il magistrato napoletano commenta con
soddisfazione le operazioni che hanno portato al sequestro milionario di beni
dei casalesi, ma aggiunge: "In Campania c'è bisogno del modello Sicilia
nella lotta al crimine, con una maggiore collaborazione delle associazioni
imprenditoriali". Sullo scioglimento di due comuni del casertano Roberti
afferma: "non basta mandare a casa i politici, è necessario intervenire
anche sulla burocrazia". Vanni Truppi -->
Domanda. Procuratore, i beni sequestrati ai casalesi ammontano a decine di
milioni. Cifre da Spa... Risposta. I casalesi sono la più importante
organizzazione camorristica della Campania. Hanno una capacità imprenditoriale
che li porta a infiltrasi in regioni diverse, come dimostra l'indagine della
Dda di Bologna condotta in collegamento con la nostra Direzione Distrettuale. I
beni sequestrati sono diversi: terreni, case, aziende, prodotti informatici. D.
C'è una diffusione capillare degli interessi della camorra in tutta Italia e
all'estero. E' un fenomeno in espansione? R. Purtroppo sì ed è per questo che
cerchiamo di collaborare con le altre Procure. Possiamo parlare di metastasi
della criminalità casertana, un'organizzazione in grado di estendere il proprio
raggio d'azione in Toscana, Emilia Romagna, Lombardia, Lazio. Senza contare gli
interessi all'estero. In questo caso, però, la cooperazione è più difficile. D.
In che senso? R. I casalesi e le altre organizzazioni camorristiche hanno
interessi di vari. Quando le indagini riguardano il traffico di stupefacenti la
collaborazione con gli altri Paesi europei è più semplice. Quando, invece, si
tratta di attività di riciclaggio, soprattutto nei settori del commercio o in
quello turistico-alberghiero, la cooperazione - in Paesi come la Spagna non è
semplice come sembra. D. Una delle operazioni contro i casalesi è partita
grazie alla denuncia di due imprenditori. Ritiene che in Campania le iniziative
antiracket siano efficaci? Che differenza c'è con il modello siciliano? R. Si
tratta di realtà diverse: in Campania il supporto da parte degli imprenditori e
delle associazioni è limitato. Ci vorrebbe anche nella nostra regione la
partecipazione che c'è in Sicilia. Tuttavia, qualcosa comincia a muoversi. D.
Due comuni del casertano sono stati sciolti per infiltrazioni camorristiche: è
un fenomeno radicato in Campania? R. Sì, ma va sottolineato che gli interventi
di scioglimento sono importanti perchè evidenziano il controllo dello Stato. Va
fatta una precisazione: se ci limitiamo a mandare a casa il consiglio comunale,
il problema non è risolto. E' necessario intervenire sulle strutture
burocratiche perchè, spesso, le collusioni non sono solo con i politici, ma anche
con gli uffici che, invece, sono lasciati intatti. --> del 20-03-2008 num.
(
da "Opinione, L'" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Oggi
è Gio, 20 Mar 2008 Edizione 56 del 20-03-2008 Un programma in nove punti per
rilanciare e tutelare il Made in Italy Imprenditori in campo di Elisa Borghi I
veri ambasciatori dell'Italia nel mondo sono loro. Loro e i loro prodotti che
giorno dopo giorno si fanno spazio nelle vetrine e nei mercati internazionali,
costruendo e affermando quell'immagine di stile e creatività universalmente
associata al Made in Italy. Parliamo degli imprenditori piccoli e grandi che
costituiscono il nerbo dell'economia italiana e che, a poche settimane dal
voto, preoccupati per le carenze di una politica che troppo spesso ha ignorato
le loro esigenze, hanno deciso di riunirsi e di alzare la voce. Di impegnarsi
in prima persona e di scendere in campo con un programma in nove punti. Nove
proposte concrete per tutelare e rilanciare il made in Italy sintetizzate in un
Manifesto presentato ieri a Roma da un manipolo di rappresentanti della
categoria: Michela Vittoria Brambilla, Santo Versace, Enrico Bracalente, Jacopo
Biondi Santi, Zeno Soave e Bernabò Bocca. A cui si è unito per un saluto, in
apertura dei lavori, l'ex presidente del Senato Marcello Pera. Sei imprenditori
che operano nei settori più diversi dell'economia italiana, dalla moda al
turismo all'agroalimentare. E che sono accomunati dalla preoccupazione di non
farcela, di non riuscire a reggere la concorrenza internazionale e perdere
terreno nella gara alla conquista dei nuovi mercati. Già, perché nel mondo
globalizzato di oggi correre da soli e vincere, senza una strategia di supporto
e un forte sistema paese alle spalle, è impossibile. La politica deve fare la
sua parte. Come? "Riducendo il carico fiscale e
rafforzando la competitività, semplificando la burocrazia, facendo convergere innovazione, ricerca e investimento nelle
imprese. E ancora: rafforzando il rapporto tra imprese e mondo della finanza,
sviluppando le infrastrutture, valorizzando il territorio e lavorando per lo
sviluppo, promuovendo reti fra i sistemi produttivi". Questi i
punti del programma che, spiega Michela Vittoria Brambilla "sono una
condizione imprescindibile per il rilancio dell'economia e sono il frutto di un
lavoro molto lungo e di molti incontri". "In questi ultimi due anni -
continua l'imprenditrice candidata nelle fila del Pdl - il governo Prodi ha
abbandonato le imprese. Di fronte alla crisi bisognava sostenere le
esportazioni e rilanciare i consumi ma la politica è restata inerme, ha
assistito senza muoversi al tracollo del Paese. Il risultato è che il marchio
Italia oggi attraversa una fase di appannamento. Possiamo pensare che sia colpa
della concorrenza, della super valutazione dell'Euro, o della recessione. E in
parte questo è vero. Ma ci sono anche altre cause, cause endogene, che vanno
considerate per capire questo disastro e che spiegano perché siamo cresciuti
meno dei nostri partner europei. Oggi siamo il fanalino di coda e di fronte
alla prospettiva di una crescita del Pil dello 0,7% c'è poco da
scherzare". "Bisogna chiedersi ? domanda retorica Vittoria Brambilla
- quali siano le vere cause di questo tracollo. Il fatto è che le imprese sono
state obbligate a correre con una gamba sola, la loro, perché la politica è
stata completamente assente. Noi come Pdl - conclude con toni da campagna
elettorale ? ci impegneremo su questi nove punti e siamo certi di riuscire a
portare a casa il risultato". Sulla stessa linea Santo Versace, che di
tutela del Made in Italy ne sa qualcosa essendo il presidente di Altagamma,
organizzazione a cui aderiscono alcune tra le più note imprese italiane e che
si prefigge proprio l'obbiettivo di tutelare il marchio Italia. "La moda e
gli altri prodotti che esportiamo hanno fatto dell'Italia un Paese
rispettato", esordisce Versace, anche lui candidato per il Pdl, che
lamenta poi la carenza "della cultura della legalità, della meritocrazia e
di un'adeguata educazione", oltre al fatto che i giovani talenti italiani
sono costretti a fuggire all'estro. Un esodo drammatico per il Paese che vede
fuoriuscire alcune delle sue migliori risorse. Bracalente, noto per il marchio
Nero Giardini, si rivolge al prossimo governo e chiede di detassare gli
investimenti soprattutto di chi, come lui, ha deciso di restare a in Italia, di
non delocalizzare, producendo centiania di posti di lavoro. Solo così
l'economia si potrà rialzare.
(
da "Mattino, Il (Caserta)" del
20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Ixfin,
rischio licenziamenti sit-in davanti alla prefettura Si avvia al traguardo
finale la vicenda dell'Ixfin di Marcianise. Secondo indiscrezioni provenienti
da ambienti giudiziari, la Corte d'Appello del Tribunale di Napoli si
pronuncerà entro la prima decade di aprile sul ricorso presentato
dall'Avvocatura di Stato avverso la seconda sentenza di fallimento dell'azienda
che opera nel settore delle Tlc. I tempi stringono anche per l'approssimarsi
della scadenza del 15 aprile, data in cui la curatela, rappresentata dallo
studio Sellitti, potrebbe mettere in mobilità l'intero organico, 780
lavoratori, in mancanza di disposizioni alternative sia sotto il profilo
salariale sia produttivo. Insomma al rush finale mancano appena tre settimane e
i dipendenti si ritrovano sempre più esposti al rischio licenziamento. Neppure
gli interventi della Regione Campania e del ministero del Lavoro a fine
gennaio, con il sottosegretario Rinaldi, hanno potuto sbloccare la pratica
della cig in deroga dal momento che il decreto che serve a liberare risorse per
dieci milioni di euro deve ricevere la convalida anche del ministro
dell'Economia. Di qui l'esasperazione di circa cento dipendenti che ieri
mattina si sono ritrovate dinanzi alla prefettura per avere risposte quantomeno
impegnative. Tuttavia nulla di concreto è stato possibile verificare se non il
nuovo sollecito della funzionaria di turno, con fondati
timori che la burocrazia possa
contribuire a infliggere un colpo letale alle speranze di centinaia di
famiglie, cosi come hanno sottolineato Arpa e Abruzzese, delegati della Fim
Cisl. Intanto, sull'altra importante questione Finmek, il ministero per lo
Sviluppo ha convocato le parti sociali per giovedi 27 per valutare le
prospettive occupazionali (sono 140 i cassintegrati dello stabilimento
di Santa Maria Capua Vetere) e le opportunità di rilancio. Enzo Mulieri.
(
da "RomagnaOggi.it" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Sei
in news/Rimini, data 20.03.2008, orario 15:03. RIMINI - Turismo, Franceschini:
ridurre le aliquote "come i paesi nostri concorrenti" RIMINI - “I
nostri elettori sono persone libere che in noi si riconoscono e che hanno
ritrovato fiducia nella politica, noi abbiamo fatto una scelta coraggiosa e
innovativa chiudendo la stagione delle coalizioni eterogenee, ad alto tasso di
litigiosità”. Dario Franceschini, si è fermato a Rimini per un aperitivo al
Caffè delle Rose, nel cuore turistico della città, accolto da oltre 250 persone.
Un'occasione conviviale, dove era palpabile l'entusiasmo. “Il sole regalato da
questa giornata mi fa pensare a una campagna elettorale dal clima caloroso e
ottimista, sull'onda di quella trasformazione che abbiamo avviato cinque mesi
fa alle primarie del partito, quando insieme a tre milioni e mezzo di italiani
abbiamo fondato una nuova forza politica”, ha sottolineato il vice segretario
nazionale. Di lavoro da fare ne resta ancora tanto. “Rimboccarsi le maniche”,
per seguire una missione collettiva, è stato ribadito anche da Andrea Gnassi,
segretario provinciale. “La nostra è una terra di gente abituata a reinventarsi
nelle avversità, un pezzo di quell'Italia dinamica che si ritrova nel Pd. Un
popolo che vuole costruire un Paese di cui andare fieri. Ascoltiamo le voci
delle persone entrando nei luoghi di tutti i giorni. Il Pd ci ha scaldato gli
animi ora dobbiamo conquistare gli indecisi”. Franceschini si è espresso anche
sulla specificità del territorio. “Nello sviluppo delle imprese turistiche,
dobbiamo puntare sulla riduzione delle aliquote Iva al pari dei competitori
europei. Nel turismo, come nel comparto delle piccole e medie imprese, si dovrà
lavorare inoltre sulla diminuzione della pressione fiscale
e in modo da affrancarsi dal giogo della burocrazia”. La spinta innovatrice del Partito Democratico fa riferimento a
programmi chiari e condivisi. “Oggi abbiamo realmente l'opportunità di cambiare
il Paese. In queste ultime settimane di campagna elettorale dobbiamo far capire
a chi non sa ancora per chi votare che, scegliendo gli avversari, si sa
già cosa aspettarsi. Solo nell'ultima settimana, il leader dello schieramento
opposto hanno polemizzato tra loro su Ciarrapico, bisticciato sulla battuta
infelice sulla giovane precaria. Perdendo, saranno costretti a cambiare anche
loro. Noi invece al Governo avremo 12 ministri di un unico partito, un unico
gruppo parlamentare alla maggioranza alla Camera e al Senato. Saremo compatti
sui 12 punti del nostro programma”. Dodici capitoli che sono già diventati dei disegni
di legge, “la priorità verrà data all'intervento a favore delle famiglie che
non arrivano a fine mese e nel farlo impiegheremo le risorse derivanti dalla
lotta all'evasione fiscale” ha sottolineato Franceschini. L'opportunità di
cambiare il Paese è sentita con profondo senso di dovere dai candidati. “Siamo
pronti a fare la nostra parte, condividiamo il cammino delineato da
Franceschini - ha concluso Elisa Marchioni, in lista alla Camera. – Mi sento
pienamente il candidato espresso dal Pd di Rimini, da tutto il Pd di Rimini e
con tutti sapremo lavorare, dentro e fuori il partito, interpretando e
rappresentando questa terra generosa, creativa e solare”. Nel saluto finale la
Marchioni ha voluto ripetere quello che ormai è diventato uno slogan-portafortuna
del Pd riminese. “Us po' fé”, ovvero “si può fare”.
(
da "Panorama.it" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Auto
e moto - http://blog.panorama.it/autoemoto - Il mensile Cambio entra nel
"sistema Panorama". E si trasforma in Panoramauto Posted By Valerio
Boni On 20/3/2008 @ 14:55 In Apertura#1 | No Comments Dal 20 marzo il mensile
Cambio, edito da ACI-Mondadori, entra a far parte del "sistema"
editoriale del newsmagazine Panorama, prendendo il nome di Cambio-Panoramauto.
La rivista, diretta da Saverio Villa, punta a rafforzare ulteriormente la
posizione di rilievo nell'ambito della stampa motoristica specializzata
nazionale, con il supporto di una serie di importanti novità. Il mensile è
rinnovato nella grafica, per esaltare la spettacolarità delle immagini, e al
tempo stesso per favorire la leggibilità. Il linguaggio è stato reso più
fruibile, per informare il lettore senza appesantire i contenuti con termini
poco comprensibili ai non esperti. Rubriche importanti sono state poi affidate
a firme illustri del mondo dell'auto. Resta uno degli elementi caratteristici
di Cambio, il ricco listino illustrato, che è stato per l'occasione arricchito
da sintetiche ma complete monografie dedicati a ogni modello. La parte finale
del giornale è stata pertanto trasformata in una vera e propria guida
all'acquisto. Del tutto nuova è la sezione "Area di Servizio",
dedicata al rapporto diretto con i lettori, che possono richiedere consulenze
sui temi di maggiore attualità nel campo di tecnica, risparmio, mobilità,
ambiente, economia, burocrazia,
leggi e regolamenti. La parte più tradizionale della rivista, riservata agli
scoop, alle anticipazioni, alle novità del mercato e ai test approfonditi, è
stata resa ancora più densa di dati. La copertina del primo numero di
Cambio-Panoramauto è dedicata alle novità italiane da qui al 2010,
partendo dalla nuovissima Alfa Romeo Mi.To per finire alla piccolissima Fiat,
che potrebbe riproporre il nome leggendario della Topolino.
(
da "Trend-online" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
NOTIZIE,
clicca qui per leggere la rassegna di Finbrokers.it , 20.03.2008 15:14 Scopri
le migliori azioni per fare trading questa settimana!! Anche oggi il titolo
della Compagnia di Bandiera ha subito una sospensione subito dopo l'apertura e
al momento non è ancora stata riammesso. L'analisi tecnica evidenzia la
farraginosità della vicenda privatizzazione con continui rumors, smentite,
notizie vere o presunte che hanno fatto diventare Alitalia un titolo per
speculatori che operano alla ricerca di emozioni forti, senza alcuna correlazione
con la situazione finanziaria che non ha mai subito scossoni, puntando sempre
verso una perdita che, al momento, può essere quantificata in un milione di
euro al giorno. L'altro giorno ho ascoltato l'intervista di Spinetta ed un dato
mi ha colpito profondamente: dal 1997 ad oggi Air France (senza kLM) ha
raddoppiato il suo fatturato mentre Alitalia lo ha visto ridursi di circa il
20%. Credo che questo dato evidenzi in tutta la sua drammaticità la realtà di
una azienda che non ha saputo beneficiare dello sviluppo del mercato che dal
2003 ad oggi è cresciuto continuamente, ingessata da una gestione che ha saputo
solo sfornare piani industriali che poi hanno fallito alla prova del mercato.
La responsabilità del managment è sotto gli occhi di tutti, ma va divisa sia
con una classe politica che non è riuscita a liberare
Alitalia da una burocrazia
e un clientelarismo che è classico degli enti pubblici, sia con le
organizzazioni sindacali che si sono irrigidite senza percepire la verà gravità
della situazione. Il contesto diventa ancora più grave se si considera che in
ballo ci sono migliaia di famiglie che potrebbero precipitare (ed è proprio il
caso di usare questo verbo) in uno stato di povertà legato agli esuberi
che chiunque rileverà Alitalia sarà costretto a porre in essere. Non voglio
esprimermi per questo o quell'acquirente, anche oggi i giornali parlano di una
nuova cordata, ma di una cosa sono certo: Alitalia ha bisogno segue pagina
>>.
(
da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del
20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
CALCIO
- GIOVANISSIMI Il memorial può contare su 32 compagini. I nigeriani di Lagos
sostituiti dal Conegliano: problemi di visto I vivai di Empoli e Atalanta al
Trofeo Gallini Intervista a patròn Cornacchia: "Sono realtà tra le migliori
d'Italia". Da sabato i tre giorni della competizione PordenoneSabato
prenderà il via la 10. edizione del Torneo internazionale Giovanissimi - 6.
Memorial Franco Gallini con 32 squadre. "Con la Pasqua così
"bassa" - racconta il patròn della manifestazione, Tiziano Cornacchia
- abbiamo dovuto correre. O meglio, stiamo ancora correndo". Poi una
dolorosa rinuncia: "Nonostante tutti gli sforzi, le ore trascorse al
telefono dal responsabile della logistica Milo Marzaro - ammette - e le
suppliche al Consolato, non siamo riusciti a ottenere i visti per la squadra
nigeriana di Lagos. Verrà sostituita dal Conegliano". Peccato
che la burocrazia fermi la
voglia di conoscere, varcare i confini, fare nuove esperienze e nuove amicizie,
dei ragazzi africani: "Siamo molto dispiaciuti - è la tesi di Cornacchia -
per aver trovato dei rappresentanti italiani davvero sordi, rispetto ad altri
diplomatici". Si guarda comunque avanti, poiché l'edizione 2008 è
quella del decennale: bisogna fare le cose in grande. "La novità
principale - dice - è rappresentata dalla serata musicale di domenica al
Deposito Giordani. Sarà un evento aperto non solo ai partecipanti al torneo,
come accadeva in passato, ma a tutti i ragazzi di Pordenone. Un'occasione per
conoscere le comitive e socializzare. Inoltre abbiamo organizzato in Fiera una
mostra geografica. Su maxicartelloni sono inseriti i riferimenti dei Paesi
delle squadre partecipanti, con notizie in italiano e inglese. C'è una
splendida mostra itinerante, che invito tutti a visitare". Quale messaggio
si vuole trasmettere ai giovani attraverso il calcio giocato e ciò che gli
ruoterà intorno in queste festività pasquali: "Imparare a conoscersi e
stare insieme - non ha dubbi ildeus ex machina del torneo -, dal punto di vista
atletico e sportivo e soprattutto della socializzazione. Cercheremo di far
comprendere come di fatto siamo figli dello stesso mondo, diffondendo la
cultura del giusto confronto e dell'interscambio culturale. La speranza magari
è quella di trasmettere la voglia alle nostre squadre di prendere parte a loro
volta a tornei internazionali all'estero, pensati esattamente come il
nostro". Una nuova cultura della conoscenza dell'altro, che farebbe bene
anche ai più grandi e agli addetti ai lavori in uno sport che, ai livelli più
alti, ha perso gran parte dei suoi valori più puri: "È qualcosa che i più
giovani devono trasmettere anche agli adulti. La voglia di crescere in un mondo
migliore, aperto alla conoscenza e a tutte le culture. Non devono più esistere
campanilismi, solo voglia di confronto. È un messaggio che Pordenone ha capito,
perchè in questi anni ho visto campi sempre pieni di pubblico. Ma lo hanno
compreso anche i dirigenti, che agevolano la partecipazione delle loro squadre,
e le istituzioni che ci sostengono". Uno sguardo Cornacchia lo rivolge
anche, dal punto di vista tecnico, alle squadre partecipanti. "Manca forse
il grande nome, ma non le compagini di alto livello. Atalanta ed Empoli sono
tra i migliori settori giovanili italiani. Poi ci sono le Nazionali, che non
vengono certo a fare le comparse. Senza dimenticare le tre scandinave della
massima divisione". Cosa si augura Tiziano Cornacchia per l'edizione 2008?
"Spero che vada tutto per il meglio e sia una festa dello sport. Nel
dettaglio poi - scherza, ma non troppo - mi auguro, per il bene del calcio
giocato, di avere tre giorni di sole splendente".Mario Pagano.
(
da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del
20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Ai
Grandi Fiumi convegno sull'utilizzo delle biomasse Dalle agroenergie in arrivo
nuove opportunità di sviluppo La logica della filiera corta per rispettare
l'ambiente Accorciando la filiera si rispetta l'ambiente e si aumenta la
redditività per le aziende agricole. E' il concerto di fondo espresso dal
convegno "Agroenergie e nuove opportunità di sviluppo in sinergia con il
territorio" organizzato dal Comitato polesano per lo sviluppo che vede
nella cosiddetta filiera corta il metodo obbligato per dare sviluppo alla
produzione di energia elettrica da biomasse. La scelta obbligata è però legata
alle ridotte dimenisioni degli impianti, distribuiti sì sul territorio ma con
una potenza al massimo di un megawatt, in modo da poter essere gestiti
direttamente da cooperative, consorzi ed aziende agricole e zootecniche. Per il
consulente tecnico del Comitato, Maurizio Zambon una ghiotta occasione
occupazionale e la possibilità di dar vita a un polo di eccellenza nelle
agroenergie. Per ridurre l'onere degli investimenti arriverebbe in soccorso la
politica degli incentivi introdotti dalla recente normativa che sono tra i più
favorevoli d'Europa, come ha osservato il numero due di Api Vincenzo Gioachin.
Le criticità tuttavia restanio. A cominciare dalla burocrazia che fa il paio con ridotte
dimensioni delle aziende agricole. Insomma, in un sistema aziendale del
primario troppo frammentato, affrontare la scelta della produzione di energia
fai-da-te può diventare un salto nel buio se non supportato da una rete di
collaborazione economica adeguata. A quanto si è capito il credito
dovrebbe comunque fare la sua parte. Tra gli intervenuti al convegno che è
stato coordinato dal direttore del Cap di Parma Adriano Facchini, anche il
responsabile finanziario della Cariparo Umberto Perosa che ha illustrato le
"strade" creditizie a sostegno dello sviluppo dell'agroenergia made
in Polesine. Ma cosa produrre in campagna e poi indirizzare agli impianti di
generazione? Un'idea l'ha data Viller Boicelli che è stato responsabile
sementiero della Monsanto. Tra le colture più adatte per Boicelli, vi sarebbe
il triticale che potrebbe essere avvicendato al mais nella stessa stagione di
semina.Scontato l'interesse di Enel, scettica sui grandi impianti a biomasse, a
questa nuova frontiera produttiva di energia. Se ne è fatto portavoce Sauro
Pasini, responsabile del Presidio tecnologico di Enel. "Esploriamo ogni
possibilità di utilizzare biomasse in maniera efficiente nel proprio parco di
generazione - ha detto Pasini - L'obiettivo è ridurre al massimo le emissioni specifiche
di anidride carbonica". Un risultato che si ottiene, secondo Zambon, con
la combustione delle biomasse già inserita nel piano di riconversione a carbone
pulito della Centrale.
(
da "Gazzettino, Il (Udine)" del
20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
ELEZIONI
PROVINCIALI - IL CASO La Lista Di Pietro contesta
l'esclusione di Savonitto "La burocrazia vince sulla democrazia", è il commento del coordinatore
provinciale dell'Italia dei Valori, Alessandro Candriella, dopo la conferma
dell'esclusione del candidato Alessandro Savonitto nel collegio provinciale di
Codroipo per la Lista di Pietro.L'Ufficio Elettorale Centrale presso il
Tribunale di Udine ha ritenuto inesistente e insanabile l'autenticazione
dell'accettazione della candidatura di Savonitto per l'incompletezza dei dati
identificativi e relativi alla qualità di consigliere comunale di Udine del
soggetto autenticatore, Michele Florit. All'udienza collegiale di lunedì
l'avvocato Carlo Monai, insieme ai delegati di lista Stefano Monino e Claudio
Fermani, ha invocato la sanatoria di tali omissioni - si trattava di due campi
lasciati vuoti nel modello prestampato - sottolineando il fatto che, comunque,
dal modello emergeva l'identità del Savonitto con l'esplicita menzione del numero
della sua carta d'identità; il fatto che il fascicolo elettorale della Lista Di
Pietro contenesse altri dieci moduli con firme autenticate dallo stesso Michele
Florit giudicate valide dall'Ufficio; e, infine, che la firma
dell'autenticatore era ben leggibile e quindi nota negli atti
dell'Ufficio."Pur nel rispetto della decisione giudiziaria commenta il
coordinatore Alessandro Candriella - , la normativa applicata risulta
burocratica e sarebbe stato opportuno un approccio più sostanziale che formale
in questa vicenda: summum jus, summa injuria Queste omissioni formali avrebbero
potuto considerarsi come mere irregolarità". L'avvocato Andrea Pavanini si
è già messo al lavoro e sono emerse fondate ragioni per procedere
all'impugnazione della decisione dell'Ufficio Elettorale Centrale.
(
da "Gazzettino, Il" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Paghiamo
l'errore d'aver voluto far coesistere due "hub" in Italia Dietro la
vicenda Alitalia si leggono gli ultimi decenni della storia italiana. Si
scontano gli errori del passato, tanti e gravi. La compagnia di bandiera è
stata trascinata nell'avventura dei grandi aeroporti, i cosiddetti
"Hub", alla Malpensa e a Fiumicino. Moltiplicazione del personale a
terra, biglietterie, servizi, burocrazia, raddoppio dei costi. Talvolta con effetti grotteschi: personale
assunto a Roma e trasferito ogni giorno, naturalmente in aereo, a Milano!
C'erano da accontentare le richieste politiche del Nord e poi quelle romane.
Malpensa è stato un errore a due mani: la Lega e Burlando, all'epoca ministro
dei Ds. Due "Hub" sono troppi, l'Alitalia si è tuffata verso
un Nord Europa già affollato da veri giganti del settore e ha trascurato la
vocazione vera: quella di diventare una compagnia rivolta al Mediterraneo,
all'Africa, all'Asia più vicina. Pare che appena l'8\% dei passeggeri
dell'Italia settentrionale usi lo scalo di Malpensa. Sono state sottovalutate
le conseguenze, disastrose per sicurezza e passeggeri, dell'11 settembre 2001.
Non si è tenuto conto dell'aumento del petrolio, quadruplicato in pochi anni e
da dicembre letteralmente esploso. C'è anche di mezzo la politica non sempre
intelligente delle rotte locali in concessione; senza trascurare il fatto che
l'Alitalia è troppo cara rispetto ai concorrenti. Il caos dei viaggi aerei in
Italia è tanto eccezionale da sfiorare la follia. Volare spesso è un'incognita
tra uno sciopero, un volo soppresso e un altro in ritardo di tre giorni. Per
non parlare dei bagagli smarriti o rubati. La rabbia dei passeggeri rimasti a
terra è non raramente sconfinata in reazioni da cronaca nera.Da anni le perdite
superano il milione di euro al giorno. L'intervento dello Stato ha creato
situazioni di assistenzialismo malripagato. Per la compagnia di bandiera ogni
italiano ha pagato 1300 euro e ora ci costa altri 75 euro l'anno a testa. Lo
Stato non può più concedere aiuti, la Commissione Europea lo vieta. C'è un'unica
offerta, quella della Air France-Klm, disposta a comprare un'azienda che in
Borsa vale un miliardo di euro: pagherà poco, ma ripianerà tutti i debiti. Lo
scenario è desolante, sembra che la preoccupazione sia soprattutto vendere e
farlo in fretta, a qualsiasi condizione. C'è anche chi preferirebbe il
fallimento e chi si adatterebbe a un altro commissario. A gestire una
situazione complessa e delicatissima è un governo in scadenza. Le cose si
risolveranno o precipiteranno a pochi giorni dalle elezioni e c'è chi in
campagna elettorale ha fatto di Malpensa la bandiera di una politica del Nord.
Certo i francesi ci sono andati giù durissimi: si portano a casa i voli cargo;
dicono che Malpensa non è un problema loro e offrono una moratoria di un paio
d'anni; chiedono l'assenso dei sindacati anche sul taglio di 2100 posti di
lavoro. Non vogliono il caos. Prevedono riduzioni significative di rotte: la
flotta scenderà da
(
da "Vita non profit magazine" del
20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Di
Sara De Carli (s.decarli@vita.it) 17/03/2008 --> Ricerche.Il Cisf presenta
la prima indagine sociologica sul tema Sono 3,7 milioni in Italia le famiglie
mononogenitoriali a causa della vedovanza. In quasi 200mila ci sono figli, e in
95mila almeno un minorenne. Una realtà poco studiata, sola e pochissimo
aiutata. Una genitorialità che spesso deve fare i conti con un ingresso
difficile nel mondo del lavoro. E con un sistema di welfare che la protegge
solo a metà. Il welfare italiano è come i medici: ognuno guarda solo il suo
pezzetto. Eppure anche in questa iperspecializzazione del sistema c'è una
condizione assolutamente ignorata: quella delle famiglie vedove. Lo rileva una
ricerca del Centro internazionale studi sulla famiglia intitolata La vita,
ancora (Paoline), la prima ad affrontare il tema in termini sociologici. E a
mettere a fuoco non la condizione di "persona vedova", ma quella di
"famiglia Sono 3,7 milioni in Italia le famiglie mononogenitoriali a causa
della vedovanza. In quasi 200mila ci sono figli, e in 95mila almeno un
minorenne. Una realtà poco studiata, sola e pochissimo aiutata. Una
genitorialità che spesso deve fare i conti con un ingresso difficile nel mondo
del lavoro. E con un sistema di welfare che la protegge solo a
metà.vedova". In Italia ci sono 4,5 milioni di persone vedove e ben 3,7
milioni di famiglie con capofamiglia vedovo: circa 200mila hanno figli
conviventi e 95mila figli minorenni. Famiglie con problemi che vanno dalla
monogenitorialità e il conciliare vita e lavoro fino a un ingresso complicato
nel mondo lavorativo. Una traiettoria che non funziona e che fa fare a
Francesco Belletti, direttore del Cisf, una durissima equazione: "La
famiglia vedova è una famiglia povera". "è particolarmente vero per
le donne", spiega, "che si ritrovano a dover entrare nel mondo del
lavoro a 40/45 anni e spesso trovano posti in nero o con una bassa qualifica.
La pensione maturata dal coniuge che muore così giovane infatti è
bassissima". Ma al di là delle questioni economiche, dalle 42 storie di
vita raccolte emerge soprattutto la solitudine delle famiglie. Ognuno ha la sua
storia, ma benché si tratti di persone rimaste vedove tra i 35 e i 50 anni,
quasi nessuno ha un nuovo compagno. Per tutte è fondamentale coltivare presso i
figli la memoria del genitore scomparso, a volte col rischio di congelare la
vita nel passato. La molla per andare avanti è diversa per uomini e donne: per
gli uni il lavoro, i figli per le altre. Ma per tutti il percorso è in
solitaria. "Ci ha colpito la fragilità delle reti amicali: gli amici ci
sono nell'emergenza, ma presto scompaiono perché la persona vedova è percepita
come troppo diversa. Tutti hanno detto di sentire di mettere in imbarazzo la
gente, della "colpa" del portare nella quotidianità il segno concreto
di una possibilità rimossa, qual è la morte di persone giovani". Persino
la famiglia a volte cede: spesso infatti, spiega Belletti, i genitori del
coniuge defunto reagiscono accusando il superstite di mancata cura, reputando
la perdita di un figlio ancora più inaccettabile della perdita del coniuge. In
più, c'è la burocrazia: "La società ha una impersonale crudeltà e una grossolanità
imbarazzanti, dai conti correnti fino alla pensione e la protezione
sociale", dice Belletti. Soluzioni? Al di là delle battaglie promosse dal
Melograno, l'associazione che ha commissionato la ricerca, poche: "è
difficile dire cosa serve. Più sportelli? Più gruppi per elaborare il
lutto? Forse. Certo è un po' poco che l'unico soggetto sociale che prova a
parlare a queste famiglie sia la Chiesa. Gli altri dove sono?". Info:
www.sanpaolo.org/cisf www.il-melograno.org.
(
da "Targatocn.it" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Mentre
sulla piazzetta del Municipio si diffondono le note di 'Mi Fido di te' di
Jovanotti la sagoma del verde pullman elettorale di Walter Veltroni accosta per
far scendere il candidato premier del Partito Democratico. Quella di oggi, a
Cuneo, è stata la 67esima 'fermata' del tour elettorale dell'ex Sindaco di
Roma. "Ne mancano ancora 43 alla conclusione e vi posso assicurare che, se
andremo al Governo, non creeremo nuove Province ? ha esordito ironicamente il
leader del PD soffermandosi, nella prima parte del suo intervento, più che
altro sulle emozioni provate fino a qui nel suo 'giro d'Italia'. "Chi mi
sta vicino mi chiede se sono stanco, ma, in realtà sto benissimo. E' forse il
momento più bello della mia vita. Nessuno avevamo mai fatto una cosa simile
nella storia d'Italia e nelle piazze e teatri in cui sono stato, anche dove si
sospettava uno scarso entusiasmo, c'è sempre stata una partecipazione superiore
al previsto ed alla capienza dei luoghi che ci hanno accolto" ? ha detto
di fronte alla piazza gremita . "Fa piacere ? ha poi proseguito ? trovare
una rappresentativa di una pagina gloriosa come lo è stata la vostra
Resistenza". Rivolto agli ex partigiani, il candidato premier ha
proseguito: "Questi ragazzi, a 20 anni, si trovarono a dover prendere la decisione
più ardua: disinteressarsi di ciò che accadeva o prenderlo in carico. Quando
oggi si dice ai giovani che in certi momenti storici bisogna fare una scelta,
si dice una cosa formativa. Allora quei ragazzi preferirono il 'noi
all'io'." Salutando poi la rappresentanza radicale giunta sul luogo del
comizio impugnando la bandiera del Tibet, Veltroni ha voluto esprimere
solidarietà "ai monaci tibetani sostenitori della non violenza. Un paese
come la Cina ? ha proseguito ? che ha affrontato negli ultimi anni una grande
trasformazione, non può essere grande solo per i valori del PIL". Primo
punto programmatico affrontato dal leader del PD è stato quello della
precarietà del lavoro giovanile, introdotto con la lettura di una missiva
consegnatagli questa mattina ad Asti da una 28enne alle prese con la fine
dell'ennesimo contratto a termine. "Oggi ? ha detto Veltroni ? per i
giovani non c'è più la sicurezza di avere una vita migliore dei loro padri. Tra
la flessibilità e la precarizzazione della vita di esseri umani c'è la
differenza che fa la qualità sociale in un paese. Ormai non si vive il futuro
come una speranza, ma come una minaccia". L'ex primo cittadino romano si è
poi soffermato sulla decisione di correre da solo. "Per la 1^ volta
l'Italia si può trovare nella condizione degli altri paesi europei. Fino ad
ora, con i governi di coalizione, non è mai stato possibile. Il termine
'vertice di maggioranza' esiste solo da noi. Se vinciamo le elezioni sarà
cancellato anche in Italia. Abbiamo preso una decisione coraggiosa, ma
necessaria. Avremmo continuato ad avere 12 partiti da una parte e 12
dall'altra. Abbiamo preso la responsabilità di fare una scelta per innovare.
Quando il Ministro Damiano terminò un lungo lavoro con l'accordo sul Welfare,
dei Ministri scesero in piazza contro il loro stesso Governo: un paradosso che
non può più esistere. Una coalizione che va da Dini a Caruso non può cambiare
un paese. Nel 2006 c'era un programma di 280 pagine perché ognuno doveva
scrivere una cosa per compensare ciò che scriveva un altro. Tutto questo non
c'è più. Finito." Veltroni ha poi proseguito con qualche stoccata agli
avversari ?"dovranno mediare tra Lega Nord e Lega Sud" ? criticando
la "politica diseducativa dei condoni fiscali"
per poi sostenere una semplificazione della burocrazia che soffoca l'iniziativa economica. "La complicazione la
vuole la politica perché se ci vogliono mesi per aprire un'impresa e allora
serve un politico per dare una mano. La frase più diffusa nel nostra paese è:
conosco uno che.." ha detto tra gli applausi. Il valore della
mobilità sociale "in un paese in cui, sempre più, il figlio dell'operaio
fa l'operaio ed il figlio dell'avvocato fa l'avvocato", la sicurezza, la
certezza della pena sono stati, assieme alla approvazione di una legge sulla
montagna, i punti seguenti del discorso del candidato premier che si è
soffermato anche sul paesaggio italiano: "Se dovessi raccontare le piazze,
i centri storici i paesaggi che ho incontrato nel mio viaggio in Italia direi
che il nostro paese è una meraviglia"- ha detto. In conclusione, Veltroni
si è soffermato sulla legge elettorale: "Una legge incredibile, il cui
itinerario politico ancora oggi mi affascina. Se al Senato finirà di nuovo pari
ed il paese sarà nuovamente ingovernabile non voglio sentire commentatori
prendersela con l'intera classe politica. Noi la nostra parte l'avevamo fatta
proponendo le riforme prima del voto. La verità ?ha concluso ? è che il nostro
paese non sopporta una politica in clima di guerra permanente. Un giorno
pubblicherò una raccolta per dire quante volte in privato si dice una cosa e
davanti ai cittadini se ne dice tutta un'altra per ingannarli." Concluso
con le strette di mano a molti di coloro che hanno affollato la piazza e l'inno
di Mameli, il comizio era iniziato con l'intervento del Sindaco di Garessio
Valeria Anfosso che ha ricordato il ruolo dei piccoli Comuni nel corretto
funzionamento della macchina statale, chiedendo il ripristino di un fondo per
la montagna. "Le nostre risorse - ha detto - sono quelle del territorio e
spesso vengono chieste a scopo di lucro senza un ritorno adeguato." Piero
Lunati Immagini relative alla notizia.
(
da "Azione, L'" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
L'AZIONE
- Articoli - Lavoro più sicuro? LAVORO PIU' SICURO? Nel pieno dell'emergenza
sulla sicurezza sul lavoro, il Consiglio dei ministri ha approvato un nuovo
decreto legge, che il Governo ha ritenuto di dover approvare, anche se in fase
di scioglimento delle Camere, proprio in considerazione dei tragici eventi
legati a infortuni occorsi di recente, della rilevanza sociale della materia
(più volte sottolineata anche dal Presidente della Repubblica) e dell'ampia
convergenza di consensi registrata fra le forze politiche. Il nuovo decreto
ridisegna la materia, coordinando una serie di provvedimenti e disposizioni
applicate nel corso di quasi 60 anni, in coerenza con le direttive comunitarie
e internazionali, e nel rispetto delle competenze in materia conferite alle
regioni dalla Costituzione. Numerose le novità introdotte dal decreto.
Copertura per tutti. Le disposizioni in materia di sicurezza vengono estese a
chiunque si inserisce in un ambiente di lavoro, senza differenze formali
(dipendenti o meno), comprendendo anche i lavoratori autonomi. Rappresentanti
della sicurezza. Sono rafforzate le prerogative dei rappresentanti dei
lavoratori territoriali (dove non ci sono quelli dei lavoratori in azienda) e
viene istituita la figura del rappresentante di sito produttivo, per realtà particolarmente
grandi e pericolose (porti, cantieri grandi opere...). Coordinamento vigilanza.
Si ottimizzano le attività di vigilanza, eliminando sovrapposizioni e
migliorando l'efficienza. Viene creato un sistema informativo per condividere
le notizie su infortuni, ispezioni e attività in materia di sicurezza.
Finanziamento promozione. Verranno finanziate azioni promozionali pubbliche e
private (particolarmente nelle piccole e medie imprese) introducendo anche nei
programmi scolastici e universitari la materia della sicurezza sul lavoro.
Nuove sanzioni. Arresto da
(
da "LibertàSicilia.com" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Nello
Lentini "Condivido l'allarme di Di Stefano" "Il grido di allarme
lanciato stamane dal presidente di Confindustria Siracusa Alvaro Di Stefano
merita certamente attenzione". Lo sostiene l'ex vice presidente della
Provincia, Nello Lentini, che prosegue: "La necessità che la politica ? e
soprattutto chi, come il sottoscritto, ha scelto di impegnarsi in prima
persona nella competizione elettorale per il rinnovo dell'Assemblea
regionale siciliana ? presti maggiore attenzione alle legittime esigenze del
mondo produttivo è sotto gli occhi di tutti. Non è certamente un caso, pertanto,
che tra le quattro parole-guida che orientano il mio impegno elettorale ve ne
siano ben due ? efficienza e modernità ? che racchiudono sostanzialmente
gran parte delle considerazioni svolte nella sua lettera-appello dal presidente
Di Stefano. Ovviamente, da sole, le enunciazioni di principio non bastano e
dunque efficienza e modernità sono concetti astratti che hanno bisogno di
essere riempiti con contenuti reali: una burocrazia
più snella che non coniughi più i tempi del proprio agire solo all'infinito".
ed una rete infrastrutturale adeguata". sono impegni precisi ed obiettivi
concreti per i quali, nel solco della continuità con la mia storia di
amministratore pubblico, mi sono battuto e continuerò a battermi.
(
da "ADN Kronos" del 20-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
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la notizia commenta 0 vota 0 tutte le notizie di CULTURA Roma, 20 mar. -
(Adnkronos/Adnkronos Cultura) - E' la questione relativa al potere decisionale
delle soprintendenze, rispetto a enti locali come regioni e comuni, in materia
di autorizzazione degli interventi sul paesaggio uno dei nodi che il nuovo
'Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio' ha sciolto. Il testo, redatto dopo
quasi due anni di lavoro in Commissione ministeriale presieduta da Salvarore
Settis, ha modificato l'attuale status quo che vedeva le soprintendenze
rivestire un ruolo marginale, essendo a loro consentito un mero controllo di
leggittimita' successivo sull'autorizzazione rilasciata dai comuni. Con il
nuovo Codice le soprintendenze dovranno emettere un parere vincolante preventivo
sulle conformita' dell'intervento ai piani paesaggistici. "E'
importantissimo - ha dichiarato Francesco Rutelli, ministro per i Beni e le
Attivita' Culturali - l'aspetto del nuovo Codice relativo alle soprintendenze.
La responsabilizzazione dei sovrintendenti da oggi e' maggiore".
"Abbiamo trovato - ha aggiunto il ministro - un giusto equilibrio. C'e'
una programmazione unitaria del territorio delle regioni con lo Stato, c'e' una
funzione decisiva delle sovrintendenze per verificare che i singoli interventi
siano coerenti con la programmazione redatta a monte, non c'e' alcuno aggravio
nei tempi burocratici, elemento molto importante per la certezza degli
intrerventi: quindi c'e' piu' salvaguardia e meno burocrazia.
Credo che sia un fatto estremamente positivo".