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DOSSIER “BUROCRAZIA”

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Report "Burocrazia"

L'annuncio L'Amministrazione Provinciale, il Coni e l'Istituto per il credito sportivo firmano domani il protocollo Ecco lo sportello che finanzia lo sport: budget di 20 milioni ( da "Provincia di Como, La" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Più soldi e meno burocrazia in arrivo per lo sport comasco. Domani alle ore 17.30 a Villa Gallia verrà sottoscritto il protocollo d'intesa tra l'Amministrazione Provinciale di Como, il Coni di Como e l'Istituto per il Credito Sportivo, per l'apertura in città di uno sportello di avvio delle pratiche di concessione di mutui.

Veltroni per vincere ha bisogno del nord ( da "Varesenews" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: si sente vessato da un fisco pesantissimo e da una burocrazia esasperata e inefficiente, espressioni ed emanazioni dello stato centralista romano. Problemi condensati nella definizione "questione settentrionale" che, fin dagli albori della Lega, quando era ancora solo lombarda, è stata un cavallo di battaglia del senatur Umberto Bossi.

Castelnovo, fondo per universitari il Comune cerca i finanziamenti ( da "Gazzetta di Reggio" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: al bilancio sottolineavo la necessità di grande attenzione allo snellimento della burocrazia e a una revisione del codice delle autonomie locali. Le opposizioni, pur con punti di vista diversi, hanno mostrato interesse per il lavoro fatto sul documento di programmazione economica del Comune, che non contiene aumenti per l'Irpef o per l'Ici, che anzi viene ridotta sulla prima casa.

) POSTE Ci scusiamo per il tagliandino illegibile sugli orari dell' ( da "Resto del Carlino, Il (Ravenna)" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: ma si sa che la burocrazia viaggia sempre molto lenta e quindi per ora non si muove nulla. Così sono arrivata al punto che ogni giorno ho paura a tornare nella mia casa per quello che potrebbe succedermi. E mai possibile, mi chiedo, che tutto questo debba succedere in una città cosiddetta civile come Ravenna.

E' UNA PACE che costa milioni di euro quella che si so ( da "Resto del Carlino, Il (Rovigo)" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: metterà la parola fine a tutte le controversie e alle lunghe attese formate da rinvii e burocrazia per la realizzazione del terminal gasiero al largo di Porto Levante. Il Polesine, rappresentato dal Consvipo, consorzio per lo sviluppo, dirà infatti definitivamente 'sì alla struttura, siglando con l'azienda un'intesa che durerà per tutto il periodo in cui il terminal sarà attivo.

Troppi lacci per una sera No, assunzioni via internet ( da "Gazzetta di Modena,La" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: ha bisogno di non essere caricato da un eccesso di burocrazia e quindi di regole semplici, facilmente applicabili. Nei mesi scorsi, con l'abolizione del contratto a chiamata, strumento idoneo a far fronte alle condizioni di discontinuità lavorativa tipiche dei pubblici esercizi, è di fatto più rigido l'inserimento temporaneo di personale.

Tenda, detriti degli scavi nella cava di Vernante ( da "Stampa, La" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: scherzi" della burocrazia è probabile che la fatidica data slitti al 2009. Nel frattempo già si parla dell"impatto" che il grande cantiere per il Tenda bis avrà su tutta la valle Vermenagna. Innanzitutto il trasporto dello smarino: pietre, massi, terra e detriti derivanti dallo scavo dei quasi quattro chilometri di galleria.

Tangenziale, la parola ai tecnici ( da "Stampa, La" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: DOPO ANNI DI LITI E BUROCRAZIA Per la Pedemontana Tangenziale, la parola ai tecnici Il nodo da sciogliere: come procedere per l'abbattimento di alberi e altri ostacoli Ipotesi di tracciato: presentazione [FIRMA]ROBERTO LODIGIANI CARPIGNANO SESIA E il paese sulle strade "della ghiaia".

Gli enti non pagano Cooperative in crisi Dura critica del presidente Brilli ( da "Nazione, La (Grosseto)" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: quelle sociali hanno difficoltà a riscuotere per le prestazioni svolte a vantaggio di soggetti pubblici, schiacciate dalla burocrazia". Il grido di allarme arriva dal neo riconfermato presidente di Confcooperative, Luigi Brilli che nella sua relazione assembleare non ha lesinato critiche. "LE STRUTTURE cooperative operanti nei settori di lavoro e servizi, cultura, turismo e sport ?

Vivere con 600 euro e una bimba malata ( da "Stampa, La" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: ma deve confrontarsi con la burocrazia e con le leggi che, nel caso specifico recitano: il riconoscimento dell'emergenza abitativa avviene quando un cittadino si trova in situazioni di sfratto, per morosità o finita locazione, purchè sia già eseguito, ha una condizione abitativa precaria, un reddito minimo e sia nello stato di debolezza sociale.

Allarme dell'Antitrust: ( da "Stampa, La" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Italia paralizzata dalla burocrazia e dalle corporazioni, fare il mediatore creditizio ed essere in grado di accollare un mutuo per 30 anni a un poveraccio è la cosa più facile del mondo. "Basta prendere un modulo da Internet - ci spiega un anonimo, e imbarazzato, mediatore - compilarlo, attestando di non avere carichi pendenti,

Il sintetizzatore vocale è in arrivo L'Asl precisa: Stiamo ricercando la soluzione migliore ( da "Nazione, La (Umbria)" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: QUELLO che viene lamentato come inutile burocrazia per rallentare i tempi ? prosegue l'intervento dell'Asl 3 ? non è altro che il processo necessario per individuare la soluzione più idonea, che, ripetiamo, deve essere costruita e adattata, poiché non è reperibile sul mercato. Per quanto riguarda il caso in questione, è stata già effettuata la visita domiciliare,

STOP OSTACOLI buroicratici. Sono solo dieci le Camere di commercio ( da "Nazione, La (Prato)" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: "La burocrazia rappresenta un costo importante per le imprese e iniziativa di questo tipo, che cercano di alleggerire le procedure con l'utilizzo dei canali telematici, credo che siano uno strumento per proiettarci nel futuro ? commenta Carlo Longo, presidente della Camera di Commercio di Prato ?

Frodi, ecco come evitare le 'trappole' ( da "Nazione, La (Prato)" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Noi aiutiamo i cittadini, ma spesso dobbiamo lottare contro la burocrazia degli uffici, la lentezza dei tribunali, le leggi farraginose e tanti problemi che spesso portano casi semplici a diventare complicati. E a volte bisogna considerare che il cittadino non ha sempre ragione e, in alcuni casi può avere anche torto".

Trieste Dopo i centri commerciali anche alcuni negozi del centro città hanno deciso di scommettere s... ( da "Piccolo di Trieste, Il" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Anche la burocrazia non ci viene incontro: ho pensato all'assunzione di una persona dedita solo al lavoro domenicale, ma la legge non lo permette visto che un dipendente deve svolgere almeno 18 ore settimanali". Il commerciante di giocattoli sostiene però che nei confronti dei commercianti ci vorrebbe maggior attenzione da parte di enti ed istituzioni:

Due comiche in un puzzle di dive e onorevoli ( da "Giornale di Brescia" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Sarà uno show di satira sociale e di costume su carovita, pressione fiscale, precariato, burocrazia, ambiente. Disagi e incertezze del cittadino rispetto a un mondo che cambia, al difficile rapporto con le nuove tecnologie, alle insidie del mercato globale. E poi uno sguardo ai rapporti interpersonali: coppia, famiglia, racconti di donne in bilico.

Aib mette in campo la sua piattaforma per la città (e i dintorni) ( da "Giornale di Brescia" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: i mercati non attendono la burocrazia, le leggi che dicono e contraddicono, le verifiche e di passaggi che vengono imposti dalla burocrazia pensata più in chiave di procedure che di risultati". Ed allora - visto che a Brescia tra due mesi si andrà a votare - Aib decide di scendere in campo, non schierandosi per i candidati ma per i problemi "con un modo nuovo -

Un asilo e alloggi nelle ex caserme ( da "Piccolo di Trieste, Il" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Qui la burocrazia avrà tempi diversi, ma il Comune è pronto ad accettare il trasferimento. "Una volta verificata la cubatura potremmo coinvolgere l'Ater e pensare di realizzare degli alloggi. Purtroppo sul territorio - dice Tononi - non ci sono molti spazi a disposizione e questa potrebbe essere una soluzione".

Aziende, nasce la comunicazione unica ( da "Tirreno, Il" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: La burocrazia rappresenta un costo importante per le imprese e iniziative di questo tipo, che cercano di alleggerire le procedure con l'utilizzo dei canali telematici, credo che siano uno strumento per proiettarci nel futuro - commenta Carlo Longo, presidente della Camera di Commercio - Riguardo alla scelta di Prato per la sperimentazione,

E io me ne vado in mozambico ( da "Tirreno, Il" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: "Non ho rapporti né con l'ambasciata né con la cooperazione italiana. Credo comunque molto poco. Se la comunità internazionale non impone una profonda riforma del settore tutti i soldi spesi sono inutili. E non solo a causa della corruzione. La burocrazia quaggiù è un problema serio". (e.s.).

Di RENATA ORTOLANI SONO IL PRIMO PROBLEMA da affrontare per ( da "Resto del Carlino, Il (Nazionale)" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: obbligo visto i tempi della burocrazia italiana) i consumatori nostrani dall'avvento di un foglietto con le istruzioni per i medicinali 'rivisitato, dice Addis. E "armonizzato con le linee guida da tempo vigenti negli altri Paesi d'Europa". Quindi, scritto con caratteri più grandi di quelli attuali ("per i colliri, soprattutto"),

Immigrati: nell'isola solo 1767 ( da "Nuova Sardegna, La" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Fin qui le sofferenze della burocrazia. Il capitolo successivo sono le richieste frustrate a causa, in parte, della politica nazionale sulla gestione dei flussi. Il governo italiano ha cercato accordi con stati quali l'Algeria per offrire uno spunto sul quale costruire una lotta efficace all'immigrazione clandestina: tu governo straniero ti impegni a scoraggiare l'

Risate amare e spensierate con Nè capi... nè code ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: trasformiste spaziano dalla deturpazione ambientale al precariato lavorativo, dalla burocrazia alla crisi dell'individuo nei rapporti interpersonali, dal delirio consumistico del "compro, ergo sum" all'assuefazione ai modelli pubblicitari, dalle lusinghe della chirurgia estetica - perché in fondo nella vita "ci si può sempre rifare" - alle insidie del mercato globale.

L'avvocato dei cittadini <Crema abbandonata> ( da "Provincia di Cremona, La" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: nelle tortuose strade della burocrazia". Quella consegnata ieri alla stampa, salvo reincarichi, è l'ultima relazione dell'avvocato Giovanni Bravi, nel ruolo di difensore civico del Comune di Crema. Il suo mandato, in scadenza a fine marzo, si chiude con otto pagine dattiloscritte, cartelle che tracciano lo spaccato di una città "un po in declino nel lungo periodo,

Un solo documento per le imprese ( da "Nuova Sardegna, La" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: BUROCRAZIA. SEMPLIFICATA LA PROCEDURA Un solo documento per le imprese CAGLIARI. L'operazione "Comunicazione Unica" è partita: da ieri bastano ventiquattr'ore e un solo documento per aprire un'impresa. La procedura è stata semplicata e velocizzata.

Basta con la burocrazia agricoltori contro l'avepa ( da "Mattino di Padova, Il" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Cronaca "Basta con la burocrazia" Agricoltori contro l'Avepa "Stop alle carte inutili". Firmato Daniele Toniolo, presidente della Cia di Padova, che anche ieri mattina si è presentato assieme a un centinaio di aziende agricole associate sotto la sede dell'Avepa in via Tommaseo.

Il punto sull'inchiesta era stato richiesto dalla Nuova, da diversi giorni al procuratore ( da "Nuova Ferrara, La" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: "Anche noi attendiamo questi atti per chiudere" spiegava ieri Messina. Quasi a voler ammettere che la colpa è della burocrazia di altri e che anche la stessa procura vuole arrivare al contraddittorio di un processo che dovrà stabilire una verità sulla nostra chimica, fino ad ieri ritenuta "intoccabile".

Il piano spiaggia deve essere rivisto ( da "Nuova Ferrara, La" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: altre stanno ancora lottando con una burocrazia fin troppo ingarbugliata. Nel momento in cui è stato redatto il piano spiaggia, infatti, i tecnici hanno tracciato sulla carta una sorta di "linea blu" da Lido di Volano fino a Lido di Spina, linea che divide due zone ben precise all'interno delle concessioni.

Clandestino, vuol tornare in nigeria ma non gli lasciano prendere l'aereo ( da "Repubblica, La" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: "Non l'ho capito - spiega - burocrazia, carte bollate. Eppure qui nel foglio dell'ufficio immigrazione di Torino mi hanno scritto: "è invitato a presentarsi entro 15 giorni presso il posto di polizia di frontiera della Malpensa per il volontario esodo dal territorio nazionale"".

La cartella esattoriale ( da "Tribuna di Treviso, La" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: arriva dopo 18 anni Capita sovente in Italia che i cittadini non siano in condizione di auto-tutelarsi di fronte alle assurde miopie della burocrazia che invece di tutelarne i diritti, li rende impotenti e vulnerabili. In merito, mi permetto di riferirvi quanto accadutomi. Nel lontano 1982 ho acquistato vettura usata consegnando in permuta al concessionario la mia vecchia Fiat 126.

Impresa in un giorno, burocrazia addio ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Economia Pagina 212 Le Camere di commercio diventeranno l'unico riferimento per chi avvia un'azienda Impresa in un giorno, burocrazia addio Le Camere di commercio diventeranno l'unico riferimento per chi avvia un'azienda Comunicazione unica: sperimentazione anche a Cagliari --> Comunicazione unica: sperimentazione anche a Cagliari Al via la semplificazione burocratica.

Sconfitta la burocrazia postale ( da "Messaggero Veneto, Il" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Pordenone Sconfitta la burocrazia postale FINANZIAMENTO SALVO Avrebbero perso il mutuo regionale per l'acquisto della prima casa perché, nel paese in cui risiedono, situato nell'area montana del Pordenonese, non c'è l'ufficio postale. E il rischio corso da una coppia che, proprio per evitare sorprese, aveva adottato una serie di contromisure,

Una sola procedura per avviare un'impresa ( da "Sole 24 Ore, Il" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Infine, entro sette giorni, Inps e Inail comunicano gli esiti all'impresa e al Registro. BUROCRAZIA SEMPLIFICATA Progetti pilota in alcune Province fino al 19 agosto L'obiettivo è accorpare le comunicazioni a Cdc, Inps, Inail e agenzie delle Entrate.

Sportelli per immigrati, la Caritas cerca volontari ( da "Corriere del Veneto" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: guida valida per chi si addentra nei meandri della burocrazia. Sportelli di consulenza per i cittadini stranieri alle prese con le pratiche necessarie alla permanenza legale nel nostro Paese. Ha preso ieri il via la campagna informativa dell'associazione "Citt.Imm - Cittadini Immigrati onlus", coordinata dalla Caritas diocesana Veronese e dal Centro Servizio per il Volontariato.

Imprese, si volta pagina addio burocrazia Con una semplice mail si dà il via all'attività ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Camera di commercio Imprese, si volta pagina addio burocrazia Con una semplice mail si dà il via all'attività.

BUROCRAZIA Motorizzazione, piange il telefono</I ( da "Messaggero, Il" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: BUROCRAZIA Motorizzazione, piange il telefono Sono giorni che provo a contattare la Motorizzazione di Roma Sud(Laurentina) per avere la semplice conferma degli orari di sportello per il pubblico, dato che il sito potrebbe non essere aggiornato.

I sindacati ( da "Sole 24 Ore, Il (Sud)" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: soprattutto figure di collaboratori domestici e l'attuale apparato legislativo, pieno di burocrazia, non riesce a soddisfare questa domanda. Da qui l'importanza di una riforma della Legge Bossi-Fini, per creare uno strumento che magari offra agli immigrati la possibilità di restare su suolo italiano alcuni mesi per cercare impiego".

Roberto incerti ( da "Repubblica, La" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: la burocrazia sempre più grottesca, la politica viziata. "Nel romanzo c'è anche una iniziazione al dolore che per il giovane protagonista consiste nella scomparsa del nonno adorato". Fra i suoi autori di riferimento Pascale indica maestri non scontati: Brancati, Parise, La Capria, Carlo Levi, Bianciardi,

Pomodori, mele e legumi italia invasa dal cibo cinese - luisa grion ( da "Repubblica, La" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Ma la cosa che più fa arrabbiare i nostri produttori è che la domanda di alimenti italiani, fra le fasce emergenti cinesi, c'è ed è in rapida crescita: tanto per restare ai prosciutti, secondo i calcoli degli operatori, la Cina potrebbe assorbire già nell'immediato grandi quantità di prodotti per valori di 20-30 milioni di euro. Ma la burocrazia lascia all'asciutto i buongustai.

Servizi sociali, sportello unico ( da "Centro, Il" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: superando così le lungaggini dovute alla burocrazia. Gli sportelli Pass si trovano alla Asl di Avezzano, nelle sedi delle Comunità montane e al Comune di Carsoli. Del servizio potranno beneficiare disabili, anziani, famiglie economicamente disagiate e persone con necessità di essere curate a domicilio.

Lambrate autonoma ( da "Opinione, L'" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: controleggi che si elidono a vicenda e la burocrazia più oppressiva e inefficiente d'Europa. La "rivoluzione" autonomista e federalista deve riguardare lo stato italiano nel suo complesso ma sarà difficile scuoterlo dal suo torpore e dalla nessuna voglia di cambiare. E per questo che Milano deve dare l'esempio.

Campania, arrestato per corruzione consigliere regionale Pd ( da "Reuters Italia" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: della burocrazia e imprenditori, in modo che i vantaggi economici che ne derivano siano costantemente ripartiti tra costoro". Conte è stato indagato a fine gennaio nell'ambito di un'inchiesta che ha portato all'arresto dei sei persone ritenute essere membri di un potente clan della camorra napoletana.

Imprese e sindacato: i voti a Illy ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Certo molto resta da fare sul versante della ancora eccessiva burocrazia cui devono fare fronte le aziende. Ciò sul quale è necessario insistere, come territorio provinciale, è il tema delle infrastrutture, in particolare sulla prosecuzione della Sequals-Gemona". Positivo il lavoro della giunta regionale anche per laConfcommercioprovinciale.

RDB-CUB ( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: gli altri sindacati invece hanno tanta burocrazia. Società che concedono mutui e prestiti si fanno avanti ormai giornalmente perché sanno in che condizioni ci troviamo a vivere"."Dobbiamo svegliarci", hanno confermato i colleghi della Cammarata iscritti a Rdb Cub (circa un ottantina su un migliaio di dipendenti comunali).

È in Germania la salma attesa a Venezia ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Le pratiche e la burocrazia fin da subito sembrano andare per le lunghe, tanto è vero che dopo dieci giorni la moglie decide di ritornare a casa, a Jesolo, con la speranza che la cosa possa avvenire al più presto anche per la salma, per potere dargli l'ultimo saluto.

Crescono le imprese, ma anche le chiusure ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: si sviluppa sempre più la gestione telematica della burocrazia imprenditoriale, per superare gli ostacoli al fare impresa. Anche se la mortalità a tre-cinque anni dall'apertura dell'azienda rimane alta, il nostro sforzo è mettere in campo misure per creare imprese consapevoli". Proprio lunedì, l'ente camerale ha dato avvio alla "comunicazione unica", che,

IMPRESE, APRIRE IN UN GIORNO ORA SI PUò ( da "Mattino, Il (Circondario Sud1)" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: i costi e i ritardi della burocrazia. La fase facoltativa prevista dalla legge durerà sei mesi e si concluderà il 19 agosto 2008, giorno dal quale la nuova procedura sarà operativa su tutto il territorio nazionale e per tutti i tipi di imprese. Si avranno tempi certi e veloci per i riscontri: all'impresa giungerà immediatamente - con una casella di posta elettronica certificata (

A Palermo si moltiplicano le iniziative contro la mafia ( da "Redattore sociale" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: amministrazione comunale e per la burocrazia e carta dei servizi. Sono questi alcuni dei temi affrontati durante la riunione che si è svolta ieri a Villa Niscemi a Palermo dal titolo "Sicurezza, legalità e politiche di contrasto alla mafia". L'incontro è stato coordinato dall'assessore Carlo Vizzini e voluto dal sindaco Diego Cammarata,

Discariche, un coro di rifiuti ( da "Sicilia, La" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: poi con la Giunta Solarino aveva dovuto fare i conti con una serie di problemi, quindi con l'attuale Amministrazione l'opera è stata completata. Perché non ancora funzionante? E una questione tecnica che, però, nei fatti è già stata risolta.". E intanto, i cittadini, burocrazia permettendo, attendono. Giorgio Liuzzo.

Economia globale, licenziamenti italiani ( da "Blog Beppe Grillo" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: I costi della burocrazia sono troppo alti, la tassazione sul lavoro è troppo alta e i servizi inesistenti e costosi. L'azienda trasferisce all'estero gli uffici o gli stabilimenti: emigrante. - caso numero cinque: L'azienda, nonostante tutti i problemi, è in utile.

Il cuore di Cupramontana ( da "Corriere Adriatico" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: proseguire una storia iniziata nel 1982 in un contesto come quello attuale contraddistinto sempre più dall'individualismo, dal peso della burocrazia e dalla concorrenza delle realtà private. Ora la storica associazione si pone altri traguardi ambiziosi, a cominciare dalla ricerca di altri giovani volontari, oltre ad avviare una raccolta di fondi per acquistare un'altra ambulanza.

Ugolini: "Tagliati fuori dalla Regione" ( da "Corriere Adriatico" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: inutile criticarci l'un l'altro, ma dobbiamo snellire innanzi tutto la burocrazia che è una palla al piede anche per le amministrazioni". Cos'ha trovato di negativo in queste sue prime esplorazioni? "Non mi piace l'isolamento dal resto delle Marche che penalizza la nostra provincia. E un limite. Ma non parlo solo di strade.


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L'annuncio L'Amministrazione Provinciale, il Coni e l'Istituto per il credito sportivo firmano domani il protocollo Ecco lo sportello che finanzia lo sport: budget di 20 milioni (sezione: Burocrazia)

( da "Provincia di Como, La" del 20-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

L'annuncio L'Amministrazione Provinciale, il Coni e l'Istituto per il credito sportivo firmano domani il protocollo Ecco lo sportello che finanzia lo sport: budget di 20 milioni Achille Mojoli (gi. cas.) Più soldi e meno burocrazia in arrivo per lo sport comasco. Domani alle ore 17.30 a Villa Gallia verrà sottoscritto il protocollo d'intesa tra l'Amministrazione Provinciale di Como, il Coni di Como e l'Istituto per il Credito Sportivo, per l'apertura in città di uno sportello di avvio delle pratiche di concessione di mutui. La novità, che pone la provincia di Como tra le prime in Italia a cogliere questa opportunità, è stata presentata ieri nei dettagli nella sede di viale Masia del Coni provinciale, dal presidente Alberto Botta e dall'assessore allo sport e istruzione di Villa Saporiti, Achille Mojoli. Presenti per il Coni, anche il segretario Riccardo Barbera e il tecnico degli impianti sportivi provinciali arch. Andrea Colombo. Come sottolineato da Botta e da Mojoli, finalmente la sinergia instaurata tra Coni e Provincia comincia a produrre i suoi effetti con la presenza dello sport a pieno titolo, al tavolo del turismo, considerato che in larga misura il ciclismo e tutte le discipline nautiche praticate sul lago, rappresentano un importante veicolo di promozione del territorio. La nostra provincia è nella media nazionale per disponibilità di impianti sportivi. Ma, come ha rimarcato Botta, l'esigenza è sempre crescente. Tanto che appena una nuova struttura diventa accessibile, subito si riempie di praticanti e di pubblico. Da qui l'esigenza di facilitare il più possibile il percorso di realizzazione di nuovi impianti. Al riguardo l'Istituto per il Credito Sportivo ha messo a disposizione della nostra provincia 20 milioni di euro tramite mutui ad interesse variabile dal 4.41 %(per 10 anni) al 4.68% (15 anni) da concedere ad enti pubblici e privati, finalizzati alla costruzione, all'ampliamento , al miglioramento e alla messa a norma di impianti sportivi. Se prima l'iter per la concessione doveva essere avviato presso gli uffici dell'I.C.S. a Milano, adesso viene aperto uno sportello anche a Como, nella sede del Coni, dove periodicamente un funzionario dell'istituto sarà a disposizione per accogliere la pratica di concessione del prestito. L'istruttoria seguirà due strade parallele: il Coni curerà il profilo tecnico e progettuale, mentre la Provincia la procedura prettamente amministrativa. Il vantaggio è evidente soprattutto per i piccoli Comuni e per le società sportive dilettantistiche in genere, a condizione che le stesse si siano messe in regola con l'iscrizione nel registro nazionale del Coni (In provincia di Como, purtroppo quasi la metà non vi ha ancora provveduto). Non solo. L'Istituto nazionale per il Credito Sportivo concederà un abbattimento dello 0.70 % sui mutui (riducendo il tasso al 3.71% per 10 anni e 3.98% per 15 anni). Lo stesso istituto regionale potrebbe anche per il 2008 applicare un'ulteriore abbattimento dello 0.50%.

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Veltroni per vincere ha bisogno del nord (sezione: Burocrazia)

( da "Varesenews" del 20-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Libri - Mercoledì 20 febbraio in tutte le librerie uscirà "Nord terra ostile" del giornalista del "Sole24ore" Marco Alfieri Veltroni per vincere ha bisogno del nord Chissà se, prima che il suo pullman valichi il Rubicone, Walter Veltroni farà in tempo a leggere "Nord terra ostile" (Marsilio) di Marco Alfieri, in uscita mercoledì 20 febbraio in tutte le librerie.  Il giornalista del Sole24ore (già corrispondente del "Riformista"), con questo libro spiega perché il centrosinistra è fuorigioco politicamente al nord. Una marginalità che, secondo l'autore, ancor prima che politica, è culturale e antropologica. Una tesi sostenuta a colpi di cifre, analisi di esperti, fatti concreti e una discreta bibliografia. Il popolo dei capannoni e del capitalismo diffuso che presidia la dorsale produttiva da Torino a Trieste, passando per Bergamo, Brescia,  Milano, Como e Varese, non parla la lingua di Veltroni. Quindi se il leader del Pd vorrà vincere al nord, dovrà smetterla di parlare solo alle élite. Queste ultime, chiuse nei salotti e nei patti di sindacato (leggi Telecom, Mediobanca, Rcs e Generali), nella battaglia elettorale in padania non servono, perché dietro di loro non c'è la truppa dei piccoli imprenditori e dei loro operai (a loro volta quasi sempre futuri imprenditori) che al nord votano a occhi chiusi Bossi e Berlusconi, trainando nelle urne elettorali anche i voti dell'intera cerchia familiare, amici compresi. "L'imprenditore dei distretti ? scrive Alfieri - quasi sempre è stato a sua volta operaio. Ha fortissimi legami con il lavoro diffuso, domestico. Mostra un genio particolare nel produrre beni per la persona, per la casa, e beni di investimento che rendono più agevole il vivere e il lavorare. Questo è il suo segreto. Un'abilità straordinaria che gli deriva dall'essere vicino, contiguo, anche culturalmente e per stile di vita, ai bisogni delle famiglie e del territorio". E ancora: "I territori si riorganizzano sottotraccia e si riorientano geopoliticamente superando di slancio i vincoli della vecchia statualità nazionale (altro che folclore bossiano). In questi anni di feroce transizione, che qualcuno ha chiamato declino, al nord è rinato un capitalismo manifatturiero tutt'altro che impresentabile. La sinistra, che sapeva tutto del ciclo e dei ritmi della catena di montaggio non sa più nulla di quei territori dove sono al lavoro milioni di addetti". In quei territori, secondo Alfieri, la secessione di velluto di fatto è già avvenuta. Il peccato originale del centrosinistra è, dunque, non aver saputo leggere la trasformazione dei due nord produttivi (nordovest e nordest), rimanendo ancorato a vecchi schemi fordisti. E così il mitico triangolo industriale e  il "miracoloso" Triveneto si vanno amalgamando sempre di più, dando vita a un'economia dinamica, fatta di piccole imprese e distretti che alzano il valore aggiunto dei propri manufatti, si terziarizzano e si compongono in filiere internazionalizzate. Ma il popolo delle fabbrichette si sente vessato da un fisco pesantissimo e da una burocrazia esasperata e inefficiente, espressioni ed emanazioni dello stato centralista romano. Problemi condensati nella definizione "questione settentrionale" che, fin dagli albori della Lega, quando era ancora solo lombarda, è stata un cavallo di battaglia del senatur Umberto Bossi. Insomma, un'Italia a due facce o a due velocità. Una frattura che un economista cauto come Mario Deaglio ha liquidato con questa battuta: "se fosse per le sole dinamiche economiche, questo paese non si terrebbe più insieme. Se ci resta, è grazie alla letteratura e alla lingua". __________________ Marco Alfieri "Nord terra ostile" Marsilio pag. 176 euro 11 Martedi 19 Febbraio 2008 Michele Mancino.

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Castelnovo, fondo per universitari il Comune cerca i finanziamenti (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzetta di Reggio" del 20-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

CASTELNOVO MONTI. "E' stata una discussione positiva, forse la più costruttiva per quanto riguarda il bilancio di previsione negli ultimi anni". Così si esprime il sindaco Gianluca Marconi, sulla seduta che ha visto l'approvazione a maggioranza del bilancio di previsione 2008. "Sono stati affrontati - spiega - aspetti di politica anche a livello nazionale in un dibattito di buon livello, rimasto comunque in toni sempre pacati. Su alcuni argomenti sono emersi anche punti di incontro: il capogruppo della Civica Umberto Casoli ha parlato delle difficoltà che emergono dalla presenza e dalla sovrapposizione di enti con funzioni simili, e devo dire che nella mia introduzione al bilancio sottolineavo la necessità di grande attenzione allo snellimento della burocrazia e a una revisione del codice delle autonomie locali. Le opposizioni, pur con punti di vista diversi, hanno mostrato interesse per il lavoro fatto sul documento di programmazione economica del Comune, che non contiene aumenti per l'Irpef o per l'Ici, che anzi viene ridotta sulla prima casa. Nonostante questo i servizi restano di alto livello". Marconi aggiunge anche una valutazione relativa all'accoglimento di alcuni emendamenti, dopo le variazioni apportate dalla maggioranza: "Dimostra che c'è attenzione e capacità di cogliere eventuali suggerimenti". Tra le proposte accolte va registrata la volontà unanime di individuare un'area in cui realizzare un nuovo campeggio a Castelnovo: una struttura del genere non esiste più da quando, nove anni fa, venne chiusa la struttura vicina a piazzale Pietri. Inoltre è stata approvata la proposta di istituire un fondo di sostegno agli studenti universitari, costretti a spostarsi da Castelnovo per seguire i corsi. Su questo tema alcuni ragazzi hanno già chiesto informazioni sui tempi. Risponde Marconi: "E' stato approvato a livello di progetto. Ora si dovrà realizzare il bando, stilando i criteri per accedervi, poi il Comune dovrà curare i contatti con le aziende per finanziare il fondo e valutare se c'è la possibilità di inserire i ragazzi in stage, così che si possa avviare un ritorno delle loro competenze in montagna".

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) POSTE Ci scusiamo per il tagliandino illegibile sugli orari dell' (sezione: Burocrazia)

( da "Resto del Carlino, Il (Ravenna)" del 20-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Ufficio IN MERITO alla lettera pubblicata ieri sui 'Tagliandini illeggibili per il mancato recapito dei pacchi', informiamo che l'indicazione degli orari per il ritiro di un pacco, non consegnato per assenza del destinatario, viene stampata sugli avvisi di giacenza mod 26 NPAC bianchi in maniera automatica dall'applicativo che viene utilizzato da tutti gli uffici per la tracciatura in ingresso e in uscita dei pacchi, ad eccezione di quelli provenienti dall'estero per i quali la registrazione è manuale. Nel caso del lettore che segnala la mancata indicazione degli orari, può essersi verificato o un difetto di stampa oppure si trattava di un pacco proveniente dall'estero e l'operatore ha dimenticato di scrivere gli orari. In entrambi i casi Poste Italiane si scusa con il cliente per l'inconveniente e per evitare il ripetersi di situazioni analoghe, l'ufficio ha provveduto a dotare lo sportello di un apposito timbro con l'indicazione degli orari di apertura per il ritiro. Precisiamo infine che nel caso di una raccomandata o assicurata non consegnata il tagliando di avviso continua a essere di colore giallo e contiene tutte le indicazioni necessarie al ritiro. Comunque per informazioni sugli orari ci si può rivolgere all'ufficio di 'Ravenna Meucci' contattando il 0544.284605 o il 0544.284616, numeri rilevabili anche dal sito www.poste.it. Poste Italiane Ufficio comunicazione territoriale ) TRAFFICO Anche i ciclisti dovrebbe avere l'assicurazione obbligatoria MI COLLEGO alla lettera di Angelo Cappa pubblicata nei giorni scorsi sul comportamento dei ciclisti e aggiungerei che l 'automobilista anche se ha ragione deve sempre pagare. Lo dico per esperienza personale. Circa 2 anni fa un bambino mi ha attraversato la strada scappando dalla mamma e ha colpito la fiancata della mia auto con la bici, io andavo pianissimo, come testimoniavano alcune persone, ma ho dovuto pagare i danni dell'auto e l 'assicurazione non ha perso tempo ad aumentare la polizza. Quindi oltre il danno e la paura anche la beffa. Ecco perchè sostengo che ci dovrebbe essere una legge che obbliga chi ha un bicicletta, e in particolare le famiglie con minori, a stipulare una minima polizza assicurativa. Verina Romanin ) APPELLO Aiutatemi contro la prepotenza di due affittuarie DOPO LA MORTE di mio marito, per incrementare il bilancio famigliare, ho deciso di affittare alcune stanze della mia abitazione a due donne. Non l'avessi mai fatto.Si tratta di due persone prepotenti che hanno danneggiato la mia abitazione, fanno confusione anche di notte, hanno staccato il contatore dell'energia elettrica della mia parte di abitazione e sono arrivate a mettere le mani addosso sia a me che a mia figlia. Mi sono naturalmente rivolta alle forze dell'ordine ma in pratica mi hanno detto che, dal punto di vista legale, loro hanno le mani legate e non possono prendere provvedimenti. Allora ho anche contattato un avvocato, ma si sa che la burocrazia viaggia sempre molto lenta e quindi per ora non si muove nulla. Così sono arrivata al punto che ogni giorno ho paura a tornare nella mia casa per quello che potrebbe succedermi. E' mai possibile, mi chiedo, che tutto questo debba succedere in una città cosiddetta civile come Ravenna. Come posso fare per tutelarmi e 'tornare in possesso' della mia casa e della mia vita tranquilla di un tempo? Lettera firmata - -->.

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E' UNA PACE che costa milioni di euro quella che si so (sezione: Burocrazia)

( da "Resto del Carlino, Il (Rovigo)" del 20-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Ttoscriverà questa mattina, in Provincia, tra Adriatic Lng e gli enti polesani. Con la firma di quest'accordo 'definitivo', infatti, si metterà la parola fine a tutte le controversie e alle lunghe attese formate da rinvii e burocrazia per la realizzazione del terminal gasiero al largo di Porto Levante. Il Polesine, rappresentato dal Consvipo, consorzio per lo sviluppo, dirà infatti definitivamente 'sì' alla struttura, siglando con l'azienda un'intesa che durerà per tutto il periodo in cui il terminal sarà attivo. Mentre Adriatic Lng si impegnerà a versare 12milioni e 100mila euro al Polesine come compensazione ambientale. ALLA BASE DELL'ACCORDO le intenzioni di collaborazione tra Adriatic Lng e le istituzioni, che si concretizzeranno nella trasparenza del rapporto tra le parti, nell'avvio di un dialogo costruttivo su ogni aspetto della realizzazione del progetto, ma soprattutto in 12 milioni e 100mila euro che l'azienda verserà nelle casse del Consvipo. Una somma sostanziosa, che negli ultimi mesi ha sollevato un vespaio di polemiche sul suo utilizzo. E che, nonostante le proposte di Confindustria e sindacati che chiedevano di abbassare le bollette delle famiglie più disagiate, il Consvipo ha deciso di suddividere tra il Comune di Porto Viro (1 milione 900mila euro), quello di Loreo (600mila euro), l'Ente Parco (1milione di euro), il settore della pesca (2milioni 500mila euro) e ai progetti di Welfare (1milione di euro). Allo stesso Consvipo sono destinati 1milione 500mila euro che saranno investiti in altri progetti per lo sviluppo del Polesine. La destinazione delle risorse rimanenti sono invece ancora da decidere. AL MOMENTO DELLA FIRMA dell'accordo, domani alle 11.30, saranno presenti Federico Saccardin, presidente della Provincia, Gianni Franchi, presidente Consvipo, Douglas Scott Miller, Ad di Adriatic Lng, il sottosegretario dello sviluppo economico, Marco Stradiotto, oltre che molte autorità locali. "Obiettivo dell'intesa ? afferma Stradiotto ? è la realizzazione di un'opera strategica per l'approvvigionamento del gas in Italia che a regime coprirà il 10% circa della domanda nazionale". Insomma, anche il Polesine ha deciso di dire sì al grande rigassificatore, che arriverà nel Delta ad agosto e inizierà ad essere operativo a fine anno. E anche chi inizialmente era contrario si è convinto: un po' per opportunità, un po' per la riconosciuta esigenza di energia in Italia. Ma soprattutto per un bel po' di soldi. - -->.

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Troppi lacci per una sera No, assunzioni via internet (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzetta di Modena,La" del 20-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

POLEMICA SUI RISTORANTI "Troppi lacci per una sera" "No, assunzioni via internet" Il bubbone di una ristorazione che usa a mani basse lavoro irregolare trova nella Confesercenti di Modena una difesa a spada tratta. Anche se gli ispettori della Direzione del Lavoro e della Guardia di Finanza hanno trovato dipendenti irregolari a piene mani e per decine di esercizi (pizzerie, bar e ristoranti) sono scattate le chiusure, ecco che l'associazione di via Santi invoca il ritorna del "contratto a chiamata" che ora non è più possibile applicare. E anche se nella nostra provincia sono migliaia i lavoratori che hanno questi contratti non è più possibile farne di nuovi. "Al contrasto di comportamenti illeciti si devono affiancare soluzioni che offrano la necessaria flessibilità nell'inserimento di personale per far fronte ai picchi di lavoro. Il settore della ristorazione sia in termini di qualità del servizio, sia d'equilibrio economico, ha bisogno di non essere caricato da un eccesso di burocrazia e quindi di regole semplici, facilmente applicabili. Nei mesi scorsi, con l'abolizione del contratto a chiamata, strumento idoneo a far fronte alle condizioni di discontinuità lavorativa tipiche dei pubblici esercizi, è di fatto più rigido l'inserimento temporaneo di personale. Oggi l'unica soluzione che il ristoratore può adottare è l'assunzione il giorno prima e, la chiusura del rapporto di lavoro 48 ore dopo. Ma come si fa quando il più delle volte le prenotazioni sono effettuate poche ore prima?" "Ma quale flessibilità! - protesta la Cisl - Non è possibile camuffare il lavoro nero. Il ristoratore che vuole assumere per qualche sera alla settimana un cameriere può farlo con una banale comunicazione via internet. Troppo difficile? Bene, basta far compilare il modulino a chi ha il computer dettando i dati per telefono".

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Tenda, detriti degli scavi nella cava di Vernante (sezione: Burocrazia)

( da "Stampa, La" del 20-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

TUNNEL. PREVISTI 40 CAMION AL GIORNO Nuova galleria Tenda, detriti degli scavi nella cava di Vernante Parte del materiale servirà a sistemare l'area Meani all'ingresso di Limone Atteso da Roma l'ok al trattato Non saranno trasportati a valle, risparmio di 2 milioni [FIRMA]GIANPAOLO MARRO LIMONE Otto anni di lavori. I più ottimisti parlano di avvìo cantiere nel 2008, ma visti ritardi, continui imprevisti e "scherzi" della burocrazia è probabile che la fatidica data slitti al 2009. Nel frattempo già si parla dell'"impatto" che il grande cantiere per il Tenda bis avrà su tutta la valle Vermenagna. Innanzitutto il trasporto dello smarino: pietre, massi, terra e detriti derivanti dallo scavo dei quasi quattro chilometri di galleria. Inizialmente si era ipotizzato di portare a valle le migliaia di metri cubi di materiale, ma ora è stata trovata una soluzione meno impattante dal punto di vista dei trasporti e dell'intasamento della statale. La Conferenza dei servizi - la riunione si è svolta in Provincia - ha dato parere favorevole, peraltro con alcune prescrizioni tecniche, a utilizzare lo smarino per il recupero ambientale della cava Silver a Vernante. Si tratta dell'area a valle del paese, dove si estrae silice. Nei mesi scorsi la società aveva presentato la richiesta per l'apertura di un nuovo impianto d'estrazione, ma dopo un referendum popolare c'è stato il dietrofront. "Come Comunità montana insieme ai Comuni di Limone e Vernante avevamo fatto alcune proposte - dice il presidente della Comunità montana, Ugo Boccacci -. Questa soluzione ha un doppio vantaggio: verrà rimodellata l'area della cava e si eviterà di dover percorrere con i Tir l'intera vallata". Le previsioni sono di un passaggio quotidiano di 30-40 camion (itinerario d'andata e ritorno). "In prima battuta era stata presa in considerazione un'area di smaltimento alla periferia di Cuneo, non lontano da Madonna delle Grazie e Bombonina - continua Boccacci -. Come Comunità montana abbiamo fatto un'indagine e interpellato tutti i Comuni del nostro territorio sull'ipotesi di utilizzare lo smarino per cave dismesse. Dopo il referendum sul nuovo impianto della Silver si è concretizzata l'ipotesi di Vernante. E' stato trovato un accordo. Con questa scelta sarà possibile anche risparmiare due milioni di euro, cioè la metà del budget previsto per il trasporto". "Il piano - dice il sindaco di Vernante, Domenico Papalia - prevede di trasferire alla Silver 380 mila metri cubi di materiale. I viaggi saranno soprattutto di notte. C'è l'intesa con l'Anas per evitare nel periodo estivo il viavai di Tir, così come nei weekend. La Silver ha chiesto e ottenuto l'autorizzazione per un'ulteriore estrazione di 8 metri di silice nella cava di tetti Filibert che avrebbe dovuto chiudere fra due anni, mentre la concessione proseguirà per altri cinque. In questo periodo verrà estratto materiale e portato lo smarino del Tenda". Una parte di detriti e rocce rimarrà a Limone e verrà impiegata per il recupero della cava Meani, all'ingresso del paese, vicino al Palaghiaccio. Sarà rimodellata la collina con messa a dimora di piante. La società costruttrice della galleria del Tenda dovrà anche provvedere a costruire una strada d'accesso, oltre ad opere complementari. "Nell'ex cava Meani - spiega il sindaco di Limone, Domenico Clerico - sono previste opere di bioingegneria per il ripristino ambientale. La prima ipotesi era di portare quasi tutti i detriti in questa zona, ma la situazione geologica non lo consente". In Francia, invece, lo smarino verrà portato vicino all'imbocco del tunnel per riempire un'area non distante dalla casa cantoniera. Oggi, ma visti i precedenti, l'imprevisto è d'obbligo, la commissione Esteri del Senato dovrebbe discutere il trattato internazionale per il Tenda bis. Si tratta dell'accordo fra Italia e Francia relativo alla nuova galleria, sottoscritto a Parigi il 12 marzo 2007, cioè ormai quasi un anno fa. Deve ancora essere ratificato dal Parlamento italiano e soltanto dopo questo passo sarà possibile procedere con la gara d'appalto. E sempre oggi a Roma sarà esaminato il progetto preliminare del "lotto 1.6, circonvallazione di Cuneo" dell'autostrada Cn-At. Venerdì verrà analizzato dal Cipe.

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Tangenziale, la parola ai tecnici (sezione: Burocrazia)

( da "Stampa, La" del 20-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

SVOLTA.DOPO ANNI DI LITI E BUROCRAZIA Per la Pedemontana Tangenziale, la parola ai tecnici Il nodo da sciogliere: come procedere per l'abbattimento di alberi e altri ostacoli Ipotesi di tracciato: presentazione [FIRMA]ROBERTO LODIGIANI CARPIGNANO SESIA E' il paese sulle strade "della ghiaia". Per ridurre il disagio causato dal transito dei mezzi pesanti nel centro abitato, mezzi diretti ai frantoi di Ghemme, l'amministrazione comunale di Carpignano Sesia ha voluto una circonvallazione. Finora liti e burocrazia hanno tenuto banco. Oggi dalle 9,30 si terrà un incontro decisivo che precede l'avvio del cantiere: "L'appuntamento è in zona Brunazzi - dice il direttore tecnico, Candido Antonimi, dell'impresa valsesiana Sodis che nel marzo 2007 si è aggiudicata l'appalto -. Partecipano una ventina di proprietari dei terreni già espropriati sui quali transiterà la tangenziale. Verrà deciso il destino dei beni rinvenuti lungo il tracciato. Si dovrà trovare un accordo e decidere se gli abbattimenti delle piante saranno curati dalla Provincia oppure dagli stessi proprietari. Seguirà la redazione del verbale di consistenza cioè il prologo dell'avvio del cantiere". Antonini illustra anche le tappe successive: "In questa fase ci occupiamo del primo tratto di circonvallazione, dalla rotonda del Brunazzi sulla provinciale per Ghislarengo alla seconda rotonda, quella che sorgerà sulla strada che conduce alla fontana Scimbla. Il secondo tratto, dalla rotonda della Scimbla alla proviciale per Ghemme, verrà analizzato in seguito dopo l' incontro tra Provincia ed Associazione Est Sesia". Il tracciato della circonvallazione intanto è stato picchettato dai tecnici della Sodis: "Tra una decina di giorni entreranno in azione le ruspe - sottolinea Antonini - per dare corpo al cosiddetto scotico. Entro la seconda settimana di marzo il tracciato tra le due rotonde potrebbe essere chiaramente visibile". Il sindaco Giacomo Bonenti descrive l'atmosfera che si respira in paese: "La parola che sento pronunciare con maggiore frequenza è "finalmente, era ora", il cantiere a lungo atteso sta per partire. Il primo lotto della circonvallazione non risolve il problema camion ma è propedeutico per il secondo lotto che completerà il by pass del paese, collegando la strada per Ghislarengo con quella per Fara. Un promemoria in tale senso è già stato inviato alla Provincia. Per cominciare con il piede giusto provvederemo a inserire il secondo lotto in piano regolatore con una variante specifica. Intanto attendiamo fiduciosi il completamento del primo lotto. L'appalto parla di 300 giorni lavorativi ma i tecnici dell'impresa hanno auspicato, senza complicazione, tempi più ridotti".L'ipotesi di tracciato per la Pedemontana piemontese verrà presentata alle amministrazioni locali, Province di Biella, Vercelli e Comuni della zona il tre marzo a Torino. Lo annuncia l'assessore regionale ai Trasporti, Daniele Borioli, che aggiunge: "Lo studio di fattibilità elaborato da Ares Piemonte individua un'ipotesi di collegamento tra Biella e Santhià che sottoporremo ai comuni chiedendo il loro parere: l'obiettivo è arrivare alla sottoscrizione di una sorta di patto con il territorio".

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Gli enti non pagano Cooperative in crisi Dura critica del presidente Brilli (sezione: Burocrazia)

( da "Nazione, La (Grosseto)" del 20-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

SERVIZI Gli enti non pagano Cooperative in crisi Dura critica del presidente Brilli di CARLO SESTINI "LE cooperative di lavoro e servizi e quelle sociali hanno difficoltà a riscuotere per le prestazioni svolte a vantaggio di soggetti pubblici, schiacciate dalla burocrazia". Il grido di allarme arriva dal neo riconfermato presidente di Confcooperative, Luigi Brilli che nella sua relazione assembleare non ha lesinato critiche. "LE STRUTTURE cooperative operanti nei settori di lavoro e servizi, cultura, turismo e sport ? sostiene Brilli ? che negli ultimi anni si sono consolidate anche in funzione della progressiva esternalizzazione di molti servizi da parte delle amministrazioni pubbliche (Comuni, Istituti e Ministeri), sono messe in difficoltà a causa di pagamenti ritardati per queste prestazioni che si spingono talvolta a 18 e 24 mesi, che provocano indebitamenti pericolosi per le cooperative e per i lavoratori. L'altro problema è quello di affrontare bandi pubblici, quantomeno di dubbia stesura, se vogliamo ammettere la buona fede dell'estensore". Secondo Brilli per molti appalti importanti il territorio è campo di espansione sempre più frequente di grandi cooperative del nord Italia e non solo; strutture dai grandi numeri, mezzi tecnici e finanziari che minano la crescita delle imprese cooperative autoctone. "Il lavoro e la ricchezza prodotta ? ha spiegato il presidente ? devono rimanere e soprattutto si deve evitare l'uso dei subappalti, quasi sempre dannosi.. In tal senso cercheremo di insistere per l'introduzione di certificazioni di qualità, perché si investa sulla formazione degli addetti, e si moltiplichino le capacità per stare sul mercato". L'altro settore in continua crescita , conseguente all'aumento esponenziale dei bisogni delle persone e delle famiglie è quello della cooperazione sociale a cui vengono appaltati dalle amministrazioni sempre più i servizi. "UNA COOPERAZIONE che dipende in tutto dall'ente pubblico committente ? prosegue ? e che risente quindi della scarsità di risorse pubbliche, della burocrazia, del lento sistema di pagamento e delle ridotte dimensioni della maggioranza delle imprese". Ma le critiche di Brilli si spingono anche al settore dell'edilizia cooperativa che ha cessato di svolgere il suo ruolo di calmiere a causa della scarsa disponibilità di aree per gli interventi. "Nel comune capoluogo ? conclude ? negli ultimi 10 anni sono stati frenati tutti o quasi gli interventi di edilizia economica cooperativa. Le amministrazioni si muovono senza un minimo di strategia comune, sia nelle tempistiche, sia nella parte dei regolamenti applicati, compreso quanto attiene alle assegnazioni. Ciò favorisce interpretazioni distorte del modello cooperativo condizionato dalla recente sentenza della Corte Costituzionale sul procedimento di valutazione dell'indennità di esproprio". - -->.

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Vivere con 600 euro e una bimba malata (sezione: Burocrazia)

( da "Stampa, La" del 20-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Il caso E' ospite di un'amica e mangia grazie ai genitori pensionati Caterina, 33 anni, non ha diritto a sussidio né casa SANDRA LUCCHINI Vivere con 600 euro e una bimba malata AOSTA La Caritas Luigino Vallet, volontario: "Il caso deve far riflettere sul piano della solidarietà, sentimento simile a una pianta che per questo deve essere nutrita di continuo. Prevalgono individualismo e indifferenza".A 33 anni ha già conosciuto dolore, privazioni, umiliazioni. Da qualche mese Caterina Battaglia, aostana, è rimasta anche senza casa e, nonostante abbia un reddito di 600 euro mensili garantiti dall'occupazione in una cooperativa sociale e sia ospite di un'amica, non le è stata riconosciuta l'emergenza abitativa né le hanno concesso il minimo vitale, il contributo erogato dalla Regione ai cittadini con introiti da fame. Il vero problema di questa giovane donna è la figlia Giulia, di 5 anni, affetta da un'anomalia delle arterie polmonari. Medicine, visite mediche, frequenti ricoveri comportano spese e assenze forzate dal lavoro, oltre all'angoscia di non poter assicurare alla bambina un ambiente famigliare tranquillo. "Vorrei due stanzette - dice Caterina Battaglia - per permettere a Giulia di vivere l'infanzia come tutte le bambine. I miei genitori ci assicurano da mangiare - continua - ma non possono aiutarci a livello economico perchè sono entrambi pensionati. Mio padre, poi, è anche cardiopatico". Un'assistente sociale sta seguendo il caso con grande impegno; è riuscita a farle rimborsare l'importo di alcune spese sostenute per la bambina, ma deve confrontarsi con la burocrazia e con le leggi che, nel caso specifico recitano: il riconoscimento dell'emergenza abitativa avviene quando un cittadino si trova in situazioni di sfratto, per morosità o finita locazione, purchè sia già eseguito, ha una condizione abitativa precaria, un reddito minimo e sia nello stato di debolezza sociale. Caterina Battaglia ha alle spalle una situazione ingarbugliata di sfratto per morosità, finita in tribunale, ma, poi, chiusa in accordo con la titolare dell'alloggio. L'ufficio casa del Comune istruisce questo genere di pratiche, recapitandole in Regione dove una commissione ha il compito di valutare i singoli casi. "La signora Battaglia ha ricevuto una lettera in cui sono spiegati i motivi del non riconoscimento dell'emergenza abitativa", dicono dal Comune, sottolineando l'impossibilità di dare altre informazioni per la tutela della privacy. Caterina Battaglia lo conferma, ma vorrebbe sapere il significato del "non riconoscimento per il superamento dei parametri. Quali parametri? - chiede -. Sono forse le mie misere 600 euro mensili a incidere? Ne ho parlato con l'assistente sociale che, con molta sorpresa, mi ha detto di ripresentare la domanda il prossimo anno". La donna, però, sta lottando per assicurare alla figlia un avvenire meno sofferto. Pensa che, forse, lo stato di salute di Giulia potrebbe migliorare se vivesse in un ambiente più sereno. "Dovrà subire un intervento chirurgico all'ospedale Gaslini, di Genova - dice -. Vorrei assicurarle la convalescenza in una casa confortevole. Mi ritengo una persona onesta come molte altre. Perchè non mi viene tesa una mano in questo momento così difficile? Io posso anche sopportare altre tribolazioni. Ci sono abituata. Ma mia figlia no. Non può una bambina di 5 anni vivere di continue rinunce". Il Csv Andrea Borney, presidente Centro di servizio per il volontariato: "L'auspicio è che attorno alla donna si formi una rete di solidarietà in grado di aiutarla. Non posso credere che venga abbandonata a se stessa".

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Allarme dell'Antitrust: (sezione: Burocrazia)

( da "Stampa, La" del 20-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

[FIRMA]ROBERTO GIOVANNINI ROMA "Prestiti fino a 20.000 euro, nel giro di un'ora, senza spese!" "Finanziamenti anche a protestati e cattivi pagatori". "Schiacciato da troppe rate? Consolida tutto il tuo debito in unico prestito". Per scoprire che poi le promesse sono fasulle, e che per avere gli agognati soldi si devono pagare tassi e spese quasi da usurai. Eh già: nell'Italia che non ce la fa più ad arrivare alla fine del mese un mestiere davvero sicuro è quello di chi presta soldi, come i mediatori creditizi e gli agenti finanziari. Un esercito di quasi 150.000 operatori - nel 2007 il loro numero è aumentato del 35% - che di fatto non subiscono controlli né sottostanno alle (vaghissime) regole previste dalla legge. "È un boom che testimonia di un Paese in crisi - spiega Francesco Luongo, avvocato del Movimento di Difesa del Cittadino - la bolla immobiliare ha fatto proliferare le agenzie che lucravano provvigioni su prezzi pompati all'inverosimile. E ora la caduta del potere d'acquisto ha scatenato il fenomeno del credito "facile"". Facile a parole, ovviamente. Perché a parte gli operatori seri, mediatori e agenti danno la caccia a chi ha più bisogno: chi guadagna poco o ha una pensione leggera, chi in passato ha avuto qualche disavventura con le banche, chi annaspa per evitare di affogare nel gorgo del debito. Tutta gente che in una banca "normale" riceverebbe solo dinieghi, visto che gli istituti di credito - bravissimi a gettare miliardi di euro in folli speculazioni - con le persone sono attente anche al centesimo. I mediatori creditizi, secondo il "manuale", dovrebbero cercare per i loro clienti - in cambio di una provvigione - le offerte più convenienti reperibili sul mercato, ovvero dalle solite banche. Per il cliente c'è un costo maggiore rispetto a quello che troverebbe allo sportello. E sui giornali - specie sulla free press - dilagano annunci in cui si propagandano offerte mirabolanti da parte di strutture dai nomi altisonanti. All'Autorità Antitrust sono letteralmente sommersi di segnalazioni, talvolta "girate" dal Garante Antiusura cui si rivolgono tanti cittadini disperati. Il bilancio è preoccupante, tanto da aver spinto l'organismo presieduto da Antonio Catricalà a informare la Banca d'Italia (che formalmente "vigila" sul settore) che così non si può andare più avanti. Nel dossier elaborato per Bankitalia dall'Antitrust c'è davvero di tutto: operatori che si camuffano da banche pur avendo solo l'autorizzazione Uic dell'Ufficio italiano cambi, indicazioni fasulle di Tan e Taeg (i tassi che si dovranno pagare, spese comprese), attese di mesi per avere il prestito, spese di "istruttoria" supplementari dell'ultimo minuto, tabelle di rate mensili del tutto irrealistiche, e chi più ne ha più ne metta. Tutte "pubblicità ingannevoli" che l'Antitrust ha sanzionato: nei 25 casi di cui tratta il dossier per Draghi - dal maggio 2006 al giugno 2007 - ci sono sanzioni complessive per 363.400 euro. Multe che quasi sempre non servono a niente: tante "finanziarie" hanno beccato cinque o sei sanzioni. A qualcosa forse potrà servire la recente norma che ha raddoppiato i tetti delle sanzioni per pubblicità ingannevole. Ma è chiaro che è come vuotare il mare con un secchiello, e che servono misure molto, ma molto più efficaci. Perché nell'Italia paralizzata dalla burocrazia e dalle corporazioni, fare il mediatore creditizio ed essere in grado di accollare un mutuo per 30 anni a un poveraccio è la cosa più facile del mondo. "Basta prendere un modulo da Internet - ci spiega un anonimo, e imbarazzato, mediatore - compilarlo, attestando di non avere carichi pendenti, e spedirlo. Non serve nemmeno una raccomandata". Ed eccoci ufficialmente mediatori creditizi, autorizzati dall'Uic ovvero (da gennaio) da Banca d'Italia. Niente corsi, niente esami, niente controlli, quasi niente vigilanza. Si dirà che Bankitalia ha compiti differenti, che non è attrezzata per vigilare sul "piccolo credito". Ma è paradossale che sia stato proprio il governatore Mario Draghi, nel luglio 2007, a chiedere più controlli su mediatori e agenti finanziari per contrastare il riciclaggio. Non è un segreto, infatti, che specie nel Mezzogiorno certe "finanziarie" raccolgano i soldi da prestare agli inconsapevoli clienti nell'ambito di attività illegali, a cominciare dalla stessa usura. A Via Nazionale ammettono che si deve fare di più. Concordano al ministero del Tesoro: "Nel luglio scorso era stato approvato dal governo un disegno di legge di riordino del credito al consumo". Un ddl affondato dalla crisi. Ma forse una chance c'è: i ministri (dimissionari) Chiti e Padoa-Schioppa stanno verificando la possibilità di inserire nel decreto "milleproroghe" le nuove regole contro i "malprestiti".

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Il sintetizzatore vocale è in arrivo L'Asl precisa: Stiamo ricercando la soluzione migliore (sezione: Burocrazia)

( da "Nazione, La (Umbria)" del 20-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

MALATO DI SCLEROSI Il sintetizzatore vocale è in arrivo L'Asl precisa: "Stiamo ricercando la soluzione migliore" ? FOLIGNO ? CASO-PULCINI: dopo la protesta dei Radicali, che hanno sollevato il caso della mancata concessione del sintetizzatore vocale, unico strumento in grado di far comunicare con il mondo esterno l'operaio cinquantenne affetto da sclerosi laterale amiotrofica, arriva ora la replica dell'Asl 3, sotto la cui competenza ricade il Coat di Trevi (Centro di orientamento ausili tecnologici), struttura titolata alla gestione della vicenda. "E' NOTO ? sostiene l'Azienda sanitaria diretta dalla dottoressa Gigliola Rosignoli ? che la prescrizione di un ausilio tecnologico per la comunicazione alternativa è un processo che parte da un'accurata valutazione, da una rassegna delle soluzioni proponibili e dall'individuazione di una risposta personalizzata e individualizzata. Si ricorda altresì che non esistono soluzioni standardizzate su catalogo, ma accuratissime costruzioni di strumenti utili soltanto a quel preciso paziente. QUELLO che viene lamentato come inutile burocrazia per rallentare i tempi ? prosegue l'intervento dell'Asl 3 ? non è altro che il processo necessario per individuare la soluzione più idonea, che, ripetiamo, deve essere costruita e adattata, poiché non è reperibile sul mercato. Per quanto riguarda il caso in questione, è stata già effettuata la visita domiciliare, con la quale sono stati valutati sia il paziente che il contesto abitativo e familiare, appunto per giungere a un'adeguata soluzione tecnica. I TEMPI legati all'arrivo dello strumento, insomma, dato purtroppo per assodato che Giuseppe Pulcini non può, in ragione della sue gravi condizioni, farne a meno (circostanza che necessariamente sarà stata accertata nel corso della visita domiciliare), dovrebbero comunque essere brevi. LA DIFFICOLTA' consiste soprattutto, come ha ritenuto di dover specificare l'Asl, nell'individuare lo strumento tecnologicamente migliore per consentire allo sfortunato operaio ternano di poter comunicare con i propri familiari. Da qui l'allungamento dei tempi rispetto alla richiesta, che tuttavia ? viene sostenuto ? non dev'essere inteso come mancanza di considerazione del caso, quanto piuttosto come ricerca della migliore soluzione possibile per il caso specifico. - -->.

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STOP OSTACOLI buroicratici. Sono solo dieci le Camere di commercio (sezione: Burocrazia)

( da "Nazione, La (Prato)" del 20-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Italiane nelle quali sarà sperimentata la Comunicazione Unica: tra queste è stata selezionata la Camera di Commercio di Prato, l'unica in Toscana. Un riconoscimento importante all'ente camerale, che a partire da mercoledì 27 febbraio sperimenterà la Comunicazione Unica con una serie di operatori selezionati. "La burocrazia rappresenta un costo importante per le imprese e iniziativa di questo tipo, che cercano di alleggerire le procedure con l'utilizzo dei canali telematici, credo che siano uno strumento per proiettarci nel futuro ? commenta Carlo Longo, presidente della Camera di Commercio di Prato ? Riguardo alla scelta di Prato per la sperimentazione, si tratta di un'opportunità per migliorare i nostri servizi e anche di un riconoscimento al lavoro svolto fino ad oggi". La Comunicazione Unica è un modello che serve a presentare l'iscrizione e la cancellazione dell'impresa, l'inizio, la modifica e la cessazione delle attività e tale comunicazione assolve gli adempimenti previsti per l'Agenzia delle Entrate, il Registro delle Imprese, l'Inail e l'Inps. Praticamente sia le imprese individuali che le società potranno svolgere le proprie pratiche presso il Registro Imprese, in via telematica, senza rivolgersi ai singoli enti. Le altre Camere di Commercio che avvieranno la sperimentazione sono quelle di Torino, Milano, Padova, Venezia, Ravenna, Pescara, Taranto, Napoli e Cagliari. - -->.

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Frodi, ecco come evitare le 'trappole' (sezione: Burocrazia)

( da "Nazione, La (Prato)" del 20-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

L'INTERVISTA LA PAROLA A MARCO MIGLIORATI RESPONSABILE DELLA FEDERCONSUMATORI DI PRATO Frodi, ecco come evitare le 'trappole' FRODI ALIMENTARI, ma non solo. Il consumatore può restare intrappolato anche con le bollette delle utenze, le cartelle pazze o investimenti di bond e obbligazioni proposte dalla banche. A Prato opera da quasi un anno la Confconsumatori. Ce ne parla il responsabile Marco Migliorati. Quante sono le proteste che vi arrivano dai cittadini? "Alla nostra associazione di Prato giungono moltissime lamentele da parte dei cittadini, consumatori o clienti. Nonostante la sede di Prato sia operativa solo dal maggio 2007 abbiamo già raggiunto un centinaio di proteste (solo nella provincia di Prato)". Di quale tipo sono le proteste ricevute? "Generalmente le proteste sono richieste di aiuto nell' affrontare problematiche inerenti il consumo e l'utenza in genere: telefonia, sospensione del servizio di fornitura di acqua potabile, problemi condominiali o bancari per investimenti ad alto rischio effettuare senza avvisare il cliente. Quali provvedimenti prendete e come li seguite? "Dipende da problema a problema. Prima di tutto il cittadino che si rivolge alla nostra associazione deve essere socio solo così può accedere gratuitamente dietro appuntamento, alle consulenze con i nostri esperti. In seguito potrà decidere se farsi tutelare dall'associazione, farsi assistere da altri legali se non è rimasto soddisfatto dalla nostra risposta o decidere di lasciar perdere". Riuscite sempre a soddisfare i consumatori? "Purtroppo non sempre, in quanto non abbiamo certo la bacchetta magica. Noi aiutiamo i cittadini, ma spesso dobbiamo lottare contro la burocrazia degli uffici, la lentezza dei tribunali, le leggi farraginose e tanti problemi che spesso portano casi semplici a diventare complicati. E a volte bisogna considerare che il cittadino non ha sempre ragione e, in alcuni casi può avere anche torto". - -->.

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Trieste Dopo i centri commerciali anche alcuni negozi del centro città hanno deciso di scommettere s... (sezione: Burocrazia)

( da "Piccolo di Trieste, Il" del 20-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Trieste Dopo i centri commerciali anche alcuni negozi del centro città hanno deciso di scommettere sull'apertura domenicale. E chi ha tentato questa esperienza, sta riscontrando buoni risultati. "Quando abbiamo aperto la clientela difficilmente si presentava in libreria la domenica - ammette Remo Politeo, direttore della libreria "La Feltrinelli" - ma ora in molti si sono abituati a questa opportunità e vengono esclusivamente la domenica. Fanno quattro passi in centro e si fermano e dare un'occhiata con maggior tranquillità rispetto alle giornate lavorative". Del resto, l'apertura domenicale dei negozi è sempre stata vista di buon occhio dalla Confcommercio. "Sono contento che i singoli esercizi si stiano accorgendo di questa opportunità - afferma Franco Rigutti, vice presidente di Confcommercio e presidente dell'Associazione commercianti al dettaglio - e sono certo che tra qualche mese, quando ritorneranno a Trieste le crociere e quando prenderà il via il servizio di aliscafo che ci collega con l'Istria, il progetto che Confcommercio sogna da tempo potrà realizzarsi. Le potenzialità ci sono - sottolinea - e sono certo che con un adeguato marketing e con un' azzeccata pubblicità, chi farà questo sforzo sarà ripagato". Tra le attività che hanno deciso di sperimentare l'apertura domenicale, c'è ora anche un negozio di giocattoli di via Santa Caterina. "E' da gennaio che abbiamo preso questa decisione - precisa il titolare, Giuliano Guidi - e pian piano i risultati iniziano ad avvertirsi". Lo stesso Guidi mette però in chiaro che, per un piccolo commerciante attuare questa variazione dell'orario, è piuttosto difficoltoso. "Sarebbe bellissimo se in molti aderissero all'iniziativa in modo tale da rendere il centro città vivo e attivo anche la domenica - dice - però, mi rendo conto come per un piccolo negozio sia difficile. Anche la burocrazia non ci viene incontro: ho pensato all'assunzione di una persona dedita solo al lavoro domenicale, ma la legge non lo permette visto che un dipendente deve svolgere almeno 18 ore settimanali". Il commerciante di giocattoli sostiene però che nei confronti dei commercianti ci vorrebbe maggior attenzione da parte di enti ed istituzioni: "Nel periodo di Natale, perfettamente davanti ai negozi, ci piazzano decine e decine di bancarelle che ci portano via lavoro e che alla fine, andandosene due giorni prima della Vigilia, rendono la zona pedonale una sorta di cantiere intralciando il passaggio dei pedoni. Se ai commercianti, visto che la città si propone con una valenza turistica - conclude - si chiedono degli sforzi per permettere un'offerta più adeguata, è giusto anche avvantaggiarli e tutelarli". Da sempre aperte la domenica, le pasticcerie riscuotono ottimi risultati. "In via Imbriani - riferisce Michele Lionetti, gestore di una pasticceria - oltre a noi restano aperti la libreria e un bar. Chi frequenta l'uno va anche dall'altro, ci passiamo i clienti e così avverrebbe se anche altri aprissero. La clientela va abituata e in molti mi rivelano che fare le compere di domenica è più piacevole". Nella stessa via, la libreria alla domenica riscuote ottimi risulatati. "Quando arrivano i crocieristi - spiega Victor Rimbaldo, responsabile della libreria "Giunti" - passano sempre a prendersi le cartine, le mappe o dei libri sulla città". Anche in Corso Italia c'è chi ha sperimentato l'apertura domenicale, ma con scarsi risultati. "Ho tentato ma in Corso Italia la domenica non ci passa nessuno - ammette Valeria Iachetti, gerente di un negozio della catena Stefanel - questa è una via ormai poco frequentata perché tutti preferiscono passeggiare nelle zone pedonalizzate. Quando arrivavano i crocieristi io ho sempre alzato le serrande, ma vista l'età media dei passeggeri (la commerciante si è documentata presso la Camera di Commercio) che si aggira intorno ai 65 anni, un negozio giovane come il mio non ha ottenuto risultati". Malgrado l'insuccesso, la Iachetti sarebbe pronta a tentare nuovamente l'esperienza. "Lo rifarei se aderissero tutti e se si rispettasse tutti lo stesso orario - spiega - però la Confcommercio ci dovrebbe aiutare con un'adeguata pubblicità anche oltre confine". l.t.

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Due comiche in un puzzle di dive e onorevoli (sezione: Burocrazia)

( da "Giornale di Brescia" del 20-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Edizione: 20/02/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:SPETTACOLI FRANCESCA REGGIANI E GABRIELLA GERMANI ALL'ODEON Due comiche in un puzzle di dive e onorevoli Francesca Reggiani Due attrici-trasformiste e imitatrici, Francesca Reggiani e Gabriella Germani, sono in scena stasera al Teatro Odeon di Lumezzane, via Marconi 5, alle 20,45 in "Né capi, né code". Pochi ancora i posti disponibili per assistere alla performance delle due note interpreti, che portano in palcoscenico i personaggi del loro repertorio: Sabrina Ferilli, Monica Bellucci, Sophia Loren, Maria De Filippi, Patty Pravo, Simona Ventura, Barbara Palombelli, Giovanna Melandri... La regia è di Valter Lupo. Sarà uno show di satira sociale e di costume su carovita, pressione fiscale, precariato, burocrazia, ambiente. Disagi e incertezze del cittadino rispetto a un mondo che cambia, al difficile rapporto con le nuove tecnologie, alle insidie del mercato globale. E poi uno sguardo ai rapporti interpersonali: coppia, famiglia, racconti di donne in bilico... Paradossi e contraddizioni del nostro tempo, che Reggiani e Germani virano in comico, costruendo un brillante show in forma di puzzle, fatto di brevi monologhi, folgoranti dialoghi e irresistibili atti unici. Francesca Reggiani ha raggiunto il successo con partecipazioni televisive in "La tv delle ragazze", "Avanzi", "Tunnel", "Caro maestro", "Disokkupati", "Convenscion", diventando famosa per le sue parodie di personaggi come Sabrina Ferilli. Gabriella Germani diventa celebre come imitatrice, riceve la Nomination Personaggio rivelazione Tv stagione 2006-2007 degli Oscar Tv Rai 1 e vince il Premio Charlot 2005 come miglior personaggio comico femminile dell'anno. Nel 1996 vince "Sotto a chi tocca", gara di artisti emergenti su Canale 5. Nel 2001 partecipa a "Saloon", ancora su Canale 5, con la compagnia del Bagaglino, come conduttrice e imitatrice di Daria Bignardi. Nello stesso anno debutta a "Viva Radio 2" con Fiorello e Baldini, collaborazione che prosegue fino ad oggi. Dal 2002 è a "Quelli che il calcio", poi a "Domenica in"; partecipa a "Mai dire domenica" ed è nel cast con la Gialappa's band di "Superciro" su Italia 1. Nel 2007 è accanto a Chiambretti in "Markette" su La 7 e al "Dopofestival" di Sanremo. Biglietti (all'Odeon: 11.30-13; 18-19.30): intero 17 , ridotto 14 . A Brescia, da Punto Einaudi, via Pace 16. Info: 030.820162; 030.3757409.

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Aib mette in campo la sua piattaforma per la città (e i dintorni) (sezione: Burocrazia)

( da "Giornale di Brescia" del 20-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Edizione: 20/02/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:ECONOMIA PRESENTATA L'INIZIATIVA "PROPOSTE PER IL FUTURO DI TUTTI: DALL'IMPRESA ALLA SOCIETÀ CIVILE" Aib mette in campo la sua piattaforma per la città (e i dintorni) Franco Tamburini, presidente di Aib BRESCIA - Parlare chiaro per parlare a tutti ed Aib in vista delle prossime elezioni scende in campo per dire come la pensa su alcuni temi di interesse generale. Lo fa con una campagna in cui, con un inserto allegato al Giornale di Brescia il primo dei quali domani, interverrà su ambiente, energia, formazione, infrastrutture, innovazione, lavoro, politica fiscale, promozione e internazionalizzazione e semplificazione amministrativa. Nove pubblicazioni in nove settimane in cui "con linguaggio semplice - ha spiegato ieri il presidente di Aib Franco Tamburini - vogliamo dare un contributo fattivo alla crescita del nostro Paese con una serie di proposte su argomenti di respiro sia nazionale che territoriale". L'idea, insomma, è quella di portare chiarezza su temi sui quali c'è molta disinformazione come quello dell'energia: e chiarezza può voler dire attenuare quello che è conosciuto come l'"effetto ninby" (dappertutto fuorché nel mio giardino) che alimenta i "comitati dei no" e rallenta lo sviluppo. E quanti comitati dei noi hanno frenato opere decisive la cronaca ce lo racconta ogni giorno. Temi di interesse generale che altro non sono che di interesse comune, perché se l'economia va bene anche il resto va a ruota. "Il sistema delle imprese - ha spiegato ieri Franco Tamburini - troppo spesso è costretto a farsi carico di quelle diseconomie, di quei ritardi e di quelle inefficenze che lo penalizzano gravemente sul fronte della competizione internazionale: i mercati non attendono la burocrazia, le leggi che dicono e contraddicono, le verifiche e di passaggi che vengono imposti dalla burocrazia pensata più in chiave di procedure che di risultati". Ed allora - visto che a Brescia tra due mesi si andrà a votare - Aib decide di scendere in campo, non schierandosi per i candidati ma per i problemi "con un modo nuovo - ha detto ancora Franco Tamburini - di confrontarci con la politica". E i problemi irrisolti sono tanti: tra i primi è quello dell'energia per la quale Franco Tamburini non esita ad affermare che è tempo di scelte importanti "ed il nucleare di nuova generazione va in questa direzione". Piero Costa, direttore di Aib, aggiunge "i problemi sui quali interveniamo sono numerosi e per questi problemi vogliamo esser propositivi" non solamente nell'interesse delle imprese ma della collettività. Aib, allora, parlerà di formazione professionale, di rapporto tra scuola e impresa e di rapporto tra università e impresa, ma anche di centro multi settoriale e di infrastrutture in giorni in cui per l'aeroporto il dibattito è aperto. Temi a lungo irrisolti. Insomma certe volte pare che il tempo si sia fermato e ciò che gli imprenditori domandavano vent'anni fa continuano a chiederlo adesso. Lo fanno con un dossier che è stato chiamato "Proposte per il futuro di tutti: dall'impresa alla società civile". È una piattaforma per la città e i dintorni: un libro bianco già aperto per i candidati in Loggia e in parlamento a due mesi delle elezioni. Si parte domani con "Politiche energetiche e sviluppo economico: il coraggio delle scelte" presentando il contesto in cui la Brescia "energivora" si trova. E cosa domanda per competere. Camillo Facchini.

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Un asilo e alloggi nelle ex caserme (sezione: Burocrazia)

( da "Piccolo di Trieste, Il" del 20-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

La Regione trasferirà al Comune gli immobili militari ereditati dallo Stato. Possibile accordo con l'Ater nell'area di via Mascagni Un asilo e alloggi nelle ex caserme Scuola materna alla Chiarle di San Giovanni, incerto il destino del deposito di San Sabba di Pietro Comelli Il Comune sta per ereditare il complesso dell'ex caserma Chiarle di Guardiella e l'area retrostante la caserma di polizia Duchessa d'Aosta di Santa Maria Maddalena Inferiore. Un trasferimento previsto dalla Regione - a sua volta beneficiaria per decreto degli immobili, di proprietà dello Stato - che di fatto apre una nuova partita sulla destinazione delle aree in due distinte realtà cittadine. Il primo incontro per il passaggio di consegne è stato fissato la prossima settimana in Regione dall'assessore al Patrimonio, Michela Del Piero, che nelle settimane scorse ha chiesto all'amministrazione comunale "la formale manifestazione di interesse al trasferimento in proprietà dei beni". Un regalo che il Comune è pronta ad accogliere a braccia aperte. Dopo la dismissione delle ex caserme di via Cumano - spazi immensi trasformati in alloggi Ater e polo museale, entrambi in fase di realizzazione - è soprattutto l'ex caserma Chiarle di via delle Docce, nel rione di San Giovanni, ad avere un destino già segnato. Nel piano triennale delle opere illustrato dall'assessore Franco Bandelli, infatti, il Comune ha inserito la costruzione di un polo scolastico in via delle Cave 4, che fino a poco tempo fa ospitava l'ufficio Statistica all'interno dell'ex caserma. È tutto da decidere, invece, il destino dell'area retrostante della caserma Duchessa d'Aosta in via Mascagni 9, nel rione di San Sabba, vicino al deposito degli automezzi della polizia. Il progetto di via delle Docce non rappresenta una novità - nel corso degli anni, indicato ancora dall'assessore Giorgio Rossi, è stato fatto slittare - solo che questa volta sembra essere arrivato il suo turno. Un primo intervento inserito già nel bilancio di quest'anno - costo presunto 2,850 milioni di euro, finanziato con le alienazioni - prevede la realizzazione della scuola materna, mentre nel 2010 è indicata la costruzione dell'asilo nido con una posta di 1,450 milioni di euro, sempre reperiti tramite le alienazioni. "Andremo ad affrontare con i Comuni il trasferimento di immobili (sono 35 in tutto il Friuli Venezia Giulia, ndr) in parte già nostri a tutti gli effetti, altri del demanio civile oppure ancora in mano ai militari", dice Del Piero. Possibili inghippi burocratici che, nel caso di via delle Docce, chiameranno in causa solo il demanio civile. "Siamo pronti ad accettare il trasferimento dell'ex caserma Chiarle, un'area a misura di bambino - dice Piero Tononi, assessore comunale al Patrimonio - dove è possibile costruire una scuola materna e un asilo con giardino, soddisfando così tutti i parametri previsti per legge. Gli spazi che un tempo ospitavano i militari, invece, interessano alla Provincia". L'amministrazione di palazzo Galatti, infatti, voleva realizzare un polo delle scuole slovene. Un'idea accantonata, come spiega l'assessore provinciale Mauro Tommasini con delega all'Edilizia scolastica: "Abbiamo scelto un percorso diverso che porterà alla ristrutturazione e pieno utilizzo dello Stefan nel comprensorio dell'ex Opp. Ma non escludo che un domani possa uscire l'idea per uno sviluppo comune dell'area". Un cambio di rotta che non sembra scoraggiare il Comune, anzi l'acquisizione a titolo gratuito degli spazi apre nuovi orizzonti. "Fermo restando che l'asilo e la scuola materna si faranno, se la Provincia non è interessata - dice Tononi - potremmo pensare di realizzare negli edifici esistenti la casa delle associazioni, un'aspettativa che attualmente manca di uno spazio adeguato". È tutta da decidere, invece, la destinazione dell'area retrostante della caserma di polizia Duchessa d'Aosta di via Mascagni, attualmente destinata dal deposito degli automezzi delle forze dell'ordine. Qui la burocrazia avrà tempi diversi, ma il Comune è pronto ad accettare il trasferimento. "Una volta verificata la cubatura potremmo coinvolgere l'Ater e pensare di realizzare degli alloggi. Purtroppo sul territorio - dice Tononi - non ci sono molti spazi a disposizione e questa potrebbe essere una soluzione".

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Aziende, nasce la comunicazione unica (sezione: Burocrazia)

( da "Tirreno, Il" del 20-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Prato Aziende, nasce la Comunicazione unica Una sola richiesta per tutti gli adempimenti amministrativi La sperimenta la Camera di commercio PRATO. Sono solo 10 le Camere di Commercio italiane nelle quali sarà sperimentata la Comunicazione Unica: tra queste è stata selezionata la Camera di Commercio di Prato, l'unica in Toscana. Un riconoscimento importante all'ente camerale, che a partire da mercoledì prossimo sperimenterà la Comunicazione Unica con una serie di operatori selezionati. "La burocrazia rappresenta un costo importante per le imprese e iniziative di questo tipo, che cercano di alleggerire le procedure con l'utilizzo dei canali telematici, credo che siano uno strumento per proiettarci nel futuro - commenta Carlo Longo, presidente della Camera di Commercio - Riguardo alla scelta di Prato per la sperimentazione, si tratta di un'opportunità per migliorare i nostri servizi e anche di un riconoscimento al lavoro svolto fino ad oggi". La Comunicazione Unica è un modello che serve a presentare l'iscrizione e la cancellazione dell'impresa, l'inizio, la modifica e la cessazione delle attività e tale comunicazione assolve gli adempimenti previsti per l'Agenzia delle Entrate, il Registro delle Imprese, l'Inail e l'Inps. Praticamente sia le imprese individuali che le società potranno svolgere le proprie pratiche presso il Registro Imprese, in via telematica, senza rivolgersi ai singoli enti. Le altre Camere di commercio che avvieranno la sperimentazione sono quelle di Torino, Milano, Padova, Venezia, Ravenna, Pescara, Taranto, Napoli e Cagliari. Relativamente alla tempistica, la comunicazione unica si applicherà dal prossimo 27 febbraio, inizialmente con alcuni operatori ammessi alla sperimentazione, ma, per i primi sei mesi, sarà possibile utilizzare ancora i vecchi canali, rivolgendosi cioè direttamente ai singoli enti. Ciò significa che la nuova procedura sarà effettivamente obbligatoria a partire dal 19 agosto 2008. Proprio per utilizzare al meglio almeno i primi mesi di questa fase di transizione, prevista dalla legge, il sistema camerale, ha deciso di effettuare inizialmente una sperimentazione che interesserà solo alcune Camere di commercio sul piano nazionale, tra le quali quella di Prato. La Comunicazione Unica Riunisce tutti gli adempimenti amministrativi previsti per l'iscrizione al registro delle imprese ed ha effetto ai fini previdenziali, assistenziali, fiscali e anche per il rilascio del codice fiscale e della partita Iva. La regia della comunicazione unica è affidata all'ufficio del Registro delle Imprese presso le Camere di Commercio, il quale funzionerà da front office per tutte le registrazioni previste; si presenterà un'unica pratica all'ufficio del registro delle Imprese della provincia dove ha sede l'attività, e questo provvederà a smistare le singole istanze all'Inps, Inail e Agenzia delle Entrate. La novità più rilevante è rappresentata dal fatto che la ricevuta rilasciata dal registro imprese costituisce titolo per l'immediato avvio dell'attività imprenditoriale.

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E io me ne vado in mozambico (sezione: Burocrazia)

( da "Tirreno, Il" del 20-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Livorno E io me ne vado in Mozambico Luca Bussotti, un professore universitario trapiantato in mezzo all'Africa LIVORNO. Ha due lauree, Luca Bussotti. La prima in filosofia, l'altra in storia. E poi nei suoi cassetti c'è un dottorato di ricerca in Sociologia dello sviluppo. Un curriculum d'eccellenza il suo: cinque anni ad insegnare alla facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Pisa e una valanga di pubblicazioni oltre ad una parentesi politica come assessore all'ambiente nella giunta Lamberti, sulle orme dei padre che era stato consigliere comunale e segretario del Pci. Eppure cervello in fuga che a Maputo, in Mozambico dove è stato accolto a braccia aperte e ricoperto di di lavoro. Livorno-Maputo "solo andata", visto che lì si lavora e qui invece.... "E' vero. Me ne sono andato l'anno scorso perché qualsiasi accesso serio alla carriera accademica era bloccato. E le questioni di cui io mi occupo, sviluppo e Africa, sono considerate folcloristiche." Nella sua scelta c'è anche una componente affettiva... "Ho sposato una mozambicana che ho conosciuto nel '98 all'università di Maputo. Con lei ho imparato bene il portoghese... Rapporto tosto eh? "Ognuno cerca di affermare in famiglia il proprio punto di vista culturale. Quaggiù è difficile che un padre si occupi dei figli quindi stiamo ancora contrattando l'educazione da dare ai nostri. Ma con calma e saggezza si risolve tutto". Come si vive il rapporto uomo-donna in Mozambico? "Ci sono ragazze che si sposano a 16 anni, coppie con forti gap culturali, e poi ci sono casi più equilibrati come il mio matrimonio. Ma la situazione varia anche tra il nord e il sud del paese". "Al sud l'uomo che "prende" la donna e la porta via da casa deve offire denaro, animali o altro per compensare la perdita. Si chiama "lobolo"". E' toccato anche a te? "Sì, ma in forma blanda! Nel nord invece è l'uomo che va a vivere a casa della donna. A volte è difficile stabilire quale rito adottare e dove andare a vivere. Decidono gli anziani dopo lunghissime trattative". Come sta il tuo stomaco? "Bene. La cucina è a base di riso con carne, pesce o verdure. Adoro gli chamussas e rissois, stuzzichini con una finissima pastasfoglia fritta con dentro carne o pesce. Si bevono fiumi di birra ma non solo. Va molto il ton ton, una specie di acqua ardente, molto alcolica". Come è la vita nei villaggi? "Durissima. La malaria è ancora la prima causa di morte, non c'è acqua, né luce, né ospedali, scuole, trasporti. Chi può fugge verso le città". Cosa sta facendo la cooperazione internazionale? "Non ho rapporti né con l'ambasciata né con la cooperazione italiana. Credo comunque molto poco. Se la comunità internazionale non impone una profonda riforma del settore tutti i soldi spesi sono inutili. E non solo a causa della corruzione. La burocrazia quaggiù è un problema serio". (e.s.).

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Di RENATA ORTOLANI SONO IL PRIMO PROBLEMA da affrontare per (sezione: Burocrazia)

( da "Resto del Carlino, Il (Nazionale)" del 20-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Di RENATA ORTOLANI SONO IL PRIMO PROBLEMA da affrontare per chi deve curarsi in casa e ha una patologia più o meno grave. Anzi, paradossalmente, l'approccio con il 'bugiardino' ? il foglietto che accompagna il farmaco ? sembra spesso nascondere difficoltà inversamente proporzionali alla complessità della malattia. I termini incomprensibili, le ipotesi terrificanti, le divagazioni in territori assolutamente fuori dalla portata dell'uomo di cultura media e anche superiore, sono molto frequenti proprio nei medicinali di uso comune. TANTO CHE il mondo dei pazienti in cura si divide da anni e anni in due grandi emisferi: chi resiste alla lettura del 'bugiardino' e assume il farmaco facendo un vero e proprio atto di fede nel medico che l'ha prescitto e nella buona sorte, e quello di chi non ce la fa. Perciò si arrende, e abbandona, alla prima o alla seconda puntigliosa lettura delle istruzioni. C'è poi una terzo settore, minoritario quanto a numeri, che però si affaccia in tutte le ricerche sociosanitarie: è costituito soprattutto da giovani e da persone che di documentarsi non se ne fanno un problema. Sono pochi, e sono quelli che il foglietto con istruzioni e controindicazioni praticamente non lo aprono neppure. Ingoiano la pastiglia o si fanno fare l'iniezione, e via. Il che, a volte, non si rivela una buona scelta. Per gli altri, milioni di persone che da decenni aspettano pazientemente che i 'bugiardini' nostrani diventino comprensibili, leggibili quanto a grandezza del carattere e 'amici' di chi deve usare il farmaco, c'è una buona notizia. Viene dall'Associazione italiana del farmaco(Aifa) che è un ente pubblico, autonomo, guidato ovviamente dalle direttive del ministero della Salute. E la buona notizia, data in prima persona dal dottor Antonio Addis, direttore generale del settore informativo dell'Aifa, è che la lunghissima gestazione di nuovi 'bugiardini'(iniziata quando il titolare del ministero della Salute era Girolamo Sirchia), si avvia al termine. Solo una manciata di mesi,insomma, separerebbe (il condizionale è d'obbligo visto i tempi della burocrazia italiana) i consumatori nostrani dall'avvento di un foglietto con le istruzioni per i medicinali 'rivisitato', dice Addis. E "armonizzato con le linee guida da tempo vigenti negli altri Paesi d'Europa". Quindi, scritto con caratteri più grandi di quelli attuali ("per i colliri, soprattutto"), riempito con i dati essenziali rigardanti il medicinale, sfrondato dalle decine di stranissime e improbabili patologie ipoteticamente correlate all'uso improprio della molecola. "Alle spalle del nuovo bugiardino ? spiega Addis ? c'è un lungo lavoro compiuto da un gruppo di esperti di varie discipline: dai sociologi agli specialisti di comunicazione e di norme internazionali. STUDIATE le maggiori criticità dei nostri foglietti illustrativi, abbiamo lavorato per eliminarle. Ora le linee fondamentali sono pronte, e vanno confrontate con le diverse categorie e associazioni, a cominciare da quelle dei consumatori". Arriva il 'bugiardino' a misura di paziente insomma, scritto con parole d'uso corrente come 'pressione alta' invece che 'ipertensione'; con la traduzione esatta di termini sconosciuti ai più, come 'eziologia' e 'eziopatogenesi'; con le avvertenze utili a chi soffre di allergie posizionate bene in vista, e soprattutto immediatamente comprensibili. "Ora che i farmaci sono in vendita anche nei supermercati e aumenta la popolazione in età avanzata, spesso affidata a badanti straniere ? nota il presidente dell'Ordine dei farmacisti di Ravenna, Domenico Dal Re, che è anche nel vertice di Federfarma ? la revisione dei 'bugiardini' non è più rimandabile". Secondo gli esperti dell'Aifa, "anche la carta dei foglietti illustrativi va cambiata, perché spesso è troppo sottile; i titoli delle sezioni informative e il loro ordine di presentazione vanno fissati in un modello uguale per tutti, l'inchiostro impiegato deve essere tale che anche i daltonici possano leggere. E il passo successivo sarà arrivare all'uso di pittogrammi: immagini sintetiche come quelle della segnaletica stradale, che tutti possano comprendere immediatamente". SILVIA STEFANELLI (nella foto), avvocato specializzato in Diritto sanitario e legislazione del prodotto, chiosa:"Il lavoro dell'Aifa è conseguenza delle direttive internazionali emanate nel 2001 e recepite dall'Italia nel 2006 in un campo in cui non avevamo quasi nulla. I nuovi 'bugiardini' dovranno tenere conto sia della responsabilità delle aziende sia dei diritti dei destinatari, cioé del paziente, che per esempio, di fronte alla frase 'evitare l'uso prolungato', deve sapere a quale periodo di tempo ci si riferisce. Questo diverso modo di accompagnare il farmaco, che è un prodotto particolarmente delicato, rientra nelle novità registrate dallo scenario sociale, in cui finalmente il consumatore ha preso coscienza dei suoi diritti. Primo fra tutti quello di sapere esattamente che cosa consuma e come deve farlo per correre il rischio minimo, avendo il massimo beneficio". - -->.

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Immigrati: nell'isola solo 1767 (sezione: Burocrazia)

( da "Nuova Sardegna, La" del 20-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

RICHIESTE TRIPLE Immigrati: nell'isola solo 1767 CAGLIARI. La quote di lavoratori stranieri assegnata alla Sardegna sul decreto che fissa i tetti dei flussi per il 2008 è di 1.767 persone, mentre le richieste superano la cifra di 4.250. La scelta è in capo alla direzione del Lavoro e quindi agli uffici provinciali perché la Sardegna è l'unica regione a non avere lo sportello unico sull'immigrazione attivo nelle prefetture. Fino a poco tempo fa era in compagnia della Valle d'Aosta, adesso è l'unica regione in cui si scarica l'intera attività di pertinenza del ministero dell'Interno e del ministero della Solidarietà sociale sugli uffici del ministero del Lavoro. Con difficoltà notevoli e zero collaborazione per esempio nel tema delicato dell'accertamento della veridicità dei dati portati dall'aspirante datore di lavoro a proposito del proprio reddito. Lo sportello unico ha l'accesso all'anagrafe tributaria dell'agenzia delle Entrate, gli uffici della direzione provinciale del Lavoro no. Fin qui le sofferenze della burocrazia. Il capitolo successivo sono le richieste frustrate a causa, in parte, della politica nazionale sulla gestione dei flussi. Il governo italiano ha cercato accordi con stati quali l'Algeria per offrire uno spunto sul quale costruire una lotta efficace all'immigrazione clandestina: tu governo straniero ti impegni a scoraggiare l'emigrazione clandestina, io governo italiano inserisco nei flussi anche quote di lavoratori algerini. Ci sono poi marocchini, egiziani, tunisini. Egiziani, tunisini e algerini risultano poco richiesti, mentre per i marocchini la quota assegnata è di 110 persone ma sono stati 1.134 i sardi che hanno chiesto di far venire un lavoratore di quella nazionalità. Superiori alle quote stabilite dal ministero anche le richieste per lavoratori filippini. Lo Srilanka, in seguito all'accordo col governo italiano, per risolvere il problema della clandestinità ha creato un sito con le schede professionali su ciascun lavoratore disposto a venire in Italia e questo ha favorito le richieste. Le ripartizioni si basano sulle domande degli anni precedenti, ma sono destinate a scontentare gran parte dei richiedenti: il sistema delle quote per nazionalità sembrerebbe ormai troppo rigido anche per la realtà dell'isola.

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Risate amare e spensierate con Nè capi... nè code (sezione: Burocrazia)

( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 20-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

LUMEZZANE. FRANCESCA REGGIANI E GABRIELLA GERMANI QUESTA SERA IN SCENA AL TEATRO ODEON Risate amare e spensierate con "Nè capi... nè code" di Nino Dolfo Francesca Reggiani sale questa sera sul palcoscenico dell'Odeon di Lumezzane con uno spettacolo comico, "Né capi... né code", in cui le fa da "spalla" l'imitatrice lanciata da Costanzo, Gabriella Germani, veterana di Viva Radio2 e volto di Domenica In e Markette. "E' un contenitore - racconta la Reggiani, che rivendica con orgoglio il suo sangue lombardo, nonostante sia nata a Roma - in cui facciamo la parodia di personaggi riconoscibili. E poi ci sono delle liaisons, dei monologhi che pungono l'attualità e rispondono alla logica del titolo. Il che mi sembra una fotografia abbastanza fedele del nostro Paese oggi". Questo vuol dire allora che esiste la satira? "Certo, se poi mi mandassero in onda, sarebbe ancora meglio. Comunque sono molto soddisfatta del mio spettacolo. E' la prima volta che lavoro con la Germani, un'artista che ha un ottimo talento: d'altronde l'ho scelta io. Quando entriamo in scena, io faccio la Loren, lei la Bellucci e ci divertiamo molto, perché è importante avere empatia con il partner sul palco. Non farei altro che lavorare tutta la vita con lei". "Né capi... né code" ha inaugurato lo scorso ottobre la stagione dello Ambra Jovinelli a Roma, raccogliendo un successo dietro l'altro varie piazze della penisola. Le due attrici-trasformiste spaziano dalla deturpazione ambientale al precariato lavorativo, dalla burocrazia alla crisi dell'individuo nei rapporti interpersonali, dal delirio consumistico del "compro, ergo sum" all'assuefazione ai modelli pubblicitari, dalle lusinghe della chirurgia estetica - perché in fondo nella vita "ci si può sempre rifare" - alle insidie del mercato globale. In una società che fa sempre più fatica a distinguer tra realtà e reality, priva di punti di riferimento, le donne in particolare si affannano alla ricerca della persona giusta, al posto giusto ed al momento giusto; salvo poi trovare l'uomo mammone, esemplare sempre più diffuso tra i maschi italiani. Insomma, commenta la Reggiani, "ci si arrangia, grazie a quella fonte inesauribile del popolo italiano, che è l'arte dell'improvvisazione". Tra risate amare e spensierate, ne sortisce uno show esilarante in forma di puzzle, innervato di brevi monologhi, folgoranti dialoghi e irresistibili atti unici. Ultima domanda a bruciapelo: ma che fine fa fatto la banda di "Avanzi"? "Si è fatto la domanda e allora si dia anche la risposta - ribatte la Reggiani -. Ci siamo ritrovati nel film della Guzzanti, ma questo non è un mestiere che si fa in gruppo. E' un mestiere che richiede una propria identità. E' come chiedere che fine ha fatto il Trio? Siamo stati insieme sette anni. E non sono pochi".La regia è di Valter Lupo. Lo spettacolo inizia alle ore 20.45.

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L'avvocato dei cittadini <Crema abbandonata> (sezione: Burocrazia)

( da "Provincia di Cremona, La" del 20-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Edizione di Mercoledì 20 febbraio 2008 Benvenuto P.Review srl Difensore Civico/1. Bravi stigmatizza il problema dei servizi che lasciano la città L'avvocato dei cittadini "Crema abbandonata" di Cristiano Mariani Per dieci anni è stato la "voce dei cittadini in difficoltà" e ha guidato le loro istanze "nelle tortuose strade della burocrazia". Quella consegnata ieri alla stampa, salvo reincarichi, è l'ultima relazione dell'avvocato Giovanni Bravi, nel ruolo di difensore civico del Comune di Crema. Il suo mandato, in scadenza a fine marzo, si chiude con otto pagine dattiloscritte, cartelle che tracciano lo spaccato di una città "un po' in declino nel lungo periodo, perchè abbandonata dagli organi pubblici (Stato, Anas ed altri enti) e dai servizi essenziali, nonchè dai grandi gruppi privati". Ma tra le ombre c'è spazio anche per qualche raggio di luce: "Per fortuna, Inps e Inail hanno aperto uffici periferici e il nostro ospedale, rimasto autonomo, funziona egregiamente". La maglia nera, per l'avvocato dei cittadini cremaschi, restano le opere pubbliche, "escluse quelle di competenza comunale". "La Paullese raddoppiata ? scrive ? è di là da venire, come il ponte sull'Adda a Montodine". "In ogni caso ? spezza una lancia a favore della politica di casa nostra ? in consiglio comunale e negli altri organi locali non c'è contrasto pregiudiziale fra le parti: il clima è più sereno che in sede nazionale, sussistendo e prevalendo, da parte di tutti, la volontà di adoperarsi per il bene comune". E prima di siglare il consuntivo 2007, l'avvocato Bravi rivolge un augurio di fine mandato ai concittadini: "Verità, giustizia e pace devono essere le finalità di chi, anche in politica, si dedica al servizio di tutti gli uomini". Al telefono, nel pomeriggio di ieri, il legale ? 48 anni di iscrizione all'albo degli avvocati ? confessa di aver ricevuto la richiesta di proseguire nell'incarico, sia da parte del sindaco, sia da parte di consiglieri comunali, "ma sto ancora valutando il da farsi". "L'attività dell'ufficio è rimasta pressoché costante, quanto a numero di pratiche ? assicura il difensore civico in apertura di relazione ?, si sono aperte nuove controversie riguardanti argomenti di particolare interesse per i cittadini e l'amministrazione comunale". Su tutte, Bravi ne seleziona sette: dall'assistenza sanitaria e sociale, in favore delle persone con handicap permanente o al di sopra dei 65 anni d'età non autosufficienti, alle continue comunicazioni pubblicitarie di società telefoniche agli abbonati. Ma il legale non dimentica la questione velodromo ("Pur non avendo il difensore civico veste per intervenire nel merito"). E ancora, si sofferma sui "gravissimi disservizi in città e nel circondario, per la consegna mancata o tardiva della corrispondenza da parte di Poste Italiane", episodi segnalati in passato, a più riprese, da alcuni cittadini-utenti. Una trattazione a parte meritano poi i problemi del traffico. "I pedoni in molte vie del centro non hanno spazio, non esistono marciapiedi", mentre l'incrocio tra la Serenissima e la Crema-Izano rimane una questione aperta fin dal 1999. Non mancano cenni pure ai furti sistematici di biciclette nei posteggi della stazione ferroviaria e al futuro delle ciclabili.

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Un solo documento per le imprese (sezione: Burocrazia)

( da "Nuova Sardegna, La" del 20-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

BUROCRAZIA. SEMPLIFICATA LA PROCEDURA Un solo documento per le imprese CAGLIARI. L'operazione "Comunicazione Unica" è partita: da ieri bastano ventiquattr'ore e un solo documento per aprire un'impresa. La procedura è stata semplicata e velocizzata. Prima l'imprenditore era costreto a fare il giro dei "sette sportelli" per entrare in attività. Adesso invece la regia è affidata alla Camera di commercio, che attraverso InfoCamere diventa l'unico front office per tutte le registrazioni necessari per l'attribuzione del codice fiscali, della partiva Iva, l'iscrizione al Registro delle imprese ei ai fini previdenziali. Oltre a quelli della Camera di commercio, sono abilitati gli sportelli dell'Agenzia delle Entrate, Inail e Inps.

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Basta con la burocrazia agricoltori contro l'avepa (sezione: Burocrazia)

( da "Mattino di Padova, Il" del 20-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Cronaca "Basta con la burocrazia" Agricoltori contro l'Avepa "Stop alle carte inutili". Firmato Daniele Toniolo, presidente della Cia di Padova, che anche ieri mattina si è presentato assieme a un centinaio di aziende agricole associate sotto la sede dell'Avepa in via Tommaseo. Continua la pressione della Cia per accelerare i finanziamenti per le migliaia di imprese agricole che attendono crediti da Avepa dal 2005. Il presidio di protesta davanti alla sede dell'Agenzia (in foto) che fa riferimento alla Regione e che gestisce le pratiche del comparto agricolo, punta a lanciare un ultimatum a Venezia: "Non accettiamo più che - attacca Toniolo - per presentare un fascicolo un'impresa debba allegare 52 documenti, la metà dei quali è già in possesso dalla Regione". Il terzo round sarà domani a PadovaFiere (m.nar.).

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Il punto sull'inchiesta era stato richiesto dalla Nuova, da diversi giorni al procuratore (sezione: Burocrazia)

( da "Nuova Ferrara, La" del 20-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Il punto sull'inchiesta era stato richiesto dalla Nuova, da diversi giorni al procuratore capo che ha consultato le due titolari. E ieri il punto è arrivato con la coincidena della dura presa di posizione di Legambiente sui ritardi ingiustificati della procura nella conduzione dell'inchiesta. Ritardi di fine indagine che si riassumono così: come si ricorda l'ultimo atto della procura è stato quello della notifica di avvisi di garanzia, inviati in mezza Europa, decisi per "congelare" la prescrizione incombente dei reati "contestabili" (quelli di lesioni), La notifica di questi avvisi di garanzia non è stata possibile per tutti e 5 gli indagati, ex manager Solvay. Alcuni ancora irreperibili. Uno di questi, un anziano inglese, è cercato dall'Interpol che non sa ancora dove abiti e dunque dove notificargli gli atti di garanzia. Perché in Inghilterra, alle anagrafi non vengono aggiornati i cambi di residenza, e dunque si conosce solo l'ultimo luogo in cui viveva. Poi il buio. Ora la procura attende una risposta dall'Interpol che dovrà dire che non riesce trovarlo: a questo punto, la procura potrà emettere un "decreto di irreperibilità" con cui blindare le proprie conclusioni. E finalmente chiudere l'inchiesta. "Anche noi attendiamo questi atti per chiudere" spiegava ieri Messina. Quasi a voler ammettere che la colpa è della burocrazia di altri e che anche la stessa procura vuole arrivare al contraddittorio di un processo che dovrà stabilire una verità sulla nostra chimica, fino ad ieri ritenuta "intoccabile".

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Il piano spiaggia deve essere rivisto (sezione: Burocrazia)

( da "Nuova Ferrara, La" del 20-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Lido Estensi. L'invito arriva dagli stabilimenti balneari. I nuovi confini oggetto di vivaci discussioni Il piano spiaggia deve essere rivisto Chiesti chiarimenti e modifiche prima del via della stagione estiva LIDO ESTENSI. "Il Piano spiaggia è da rivedere". L'invito arriva dai consorzi degli stabilimenti balneari dei Lidi considerato che sono diversi i titolari di Bagni che hanno incontrato difficoltà nella realizzazione di alcune opere ed in particolar modo delle piscine. A quanto pare la"linea" che divide la zona ombreggio da quella in cui sorge il corpo di fabbrica non rispetta alcune differenze. Con la realizzazione e l'approvazione del nuovo piano spiaggia da parte dell'amministrazione comunale di Comacchio, si è cercato di andare incontro alle diverse esigenze dei titolari degli stabilimenti e dopo diversi anni il Comune ha dato l'opportunità di realizzare piscine amovibili. Le stesse devono essere costruite secondo parametri rigidi e ben precisi ma la cosa non ha certo fermato la voglia di proporre ai clienti un diversivo al mare. Già la scorsa estate diverse strutture hanno presentato domanda e mentre per alcune non si sono presentati problemi, altre stanno ancora lottando con una burocrazia fin troppo ingarbugliata. Nel momento in cui è stato redatto il piano spiaggia, infatti, i tecnici hanno tracciato sulla carta una sorta di "linea blu" da Lido di Volano fino a Lido di Spina, linea che divide due zone ben precise all'interno delle concessioni. Dalla stessa fino al mare, si apre la così detta "zona di ombreggio" dove vengono posizionati gli ombrelloni. Dalla parte opposta si sviluppa l'area di "corpo di fabbrica" in cui si possono realizzare chioschi, gazebi, giochi per bambini, palestre ed anche piscine. Gli ultimi controlli da parte della Guardia costiera hanno fatto venire alla luce un problema di non poco conto, posto in evidenza in questi giorni da parte di diversi titolari di stabilimenti che non vogliono trovrasi in situazioni spiacevoli. Se, infatti, la divisione prevista dalla cartografia va benissimo per un parte di Bagni di Lido Spina, lo stesso non si può dire per tanti stabilimenti di Estensi che si ritrovano, con il corpo di fabbrica al di fuori dai "confini" previsti perchè esiste qualche incongruenza tra il nuovo Piano spiaggia e l'ultima concessione regolare data. Insomma, la linea è uguale per tutti e non dovrebbe esserlo. Ecco quindi che gli stabilimenti chiedono urgentemente chiarimenti ed eventuali modifiche prima dell'inizio della stagione estiva, visto che proprio in questo periodo si sta procedendo con le ristrutturazioni. Il piano spiaggia, si ricorda, può essere corretto senza alcun problema dopo una discussione dello stesso in consiglio comunale. Annarita Bova.

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Clandestino, vuol tornare in nigeria ma non gli lasciano prendere l'aereo (sezione: Burocrazia)

( da "Repubblica, La" del 20-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Pagina IV - Torino Si è presentato a Malpensa con il biglietto, fermato alla dogana Clandestino, vuol tornare in Nigeria ma non gli lasciano prendere l'aereo "Il mio matrimonio con un'italiana è finito male Sono stanco, voglio rivedere il sole" (segue dalla prima di cronaca) La questura gli ha notificato due istanze di rigetto della sua domanda di regolarizzazione. Gli dicono di andarsene, ma non lo lasciano partire. "Sto impazzando - racconta Joel Oko - non ho più voglia di stare da voi. Non riesco a trovare un lavoro, non ho il permesso di soggiorno, il mio matrimonio con una donna italiana è finito malissimo. Sono stanco, mi manca il sole, mi manca la mia famiglia". Perché non la lasciano partire? "Non l'ho capito - spiega - burocrazia, carte bollate. Eppure qui nel foglio dell'ufficio immigrazione di Torino mi hanno scritto: "è invitato a presentarsi entro 15 giorni presso il posto di polizia di frontiera della Malpensa per il volontario esodo dal territorio nazionale"". Proprio quello che sogna lui. Un esodo volontario, un addio senza rimpianti. "Ho chiesto di essere tenuto nelle camere di sicurezza il tempo necessario per chiarire la situazione, perché non so dove dormire. Ho chiesto di essere sottoposto a qualsiasi accertamento pur di poter tornare a casa". Joel Oko è senza permesso di soggiorno, quindi non ha diritti. Ma non essendo stato espulso, non ha neppure il diritto di arrendersi e sparire. Il suo avvocato, Domenico Peila, spiega: "Ci troviamo di fronte a un sistema abnorme che si avvita su se stesso. Preciso che Joel Oko non ha carichi pendenti, nessun precedente penale, nulla in sospeso con la giustizia. Non lo autorizzano a stare a Torino, ma non lo lasciano neanche rimpatriare. Eppure credo sia l'unico nigeriano in Italia che chiede di potersene andare a spese sue". Per riuscire a comprarsi il biglietto aereo Joel Oko aveva chiesto un prestito alla sorella. Ora non ha soldi e si arrangia come può. Di notte dorme alla Pellerina e medita sul da farsi. Per lui questa città si sta rivelando un trappola. Il giorno successivo all'ultimo tentativo di andarsene, è stato fermato casualmente dai poliziotti del commissariato Centro davanti alla stazione di Porta Susa. Erano le 18.30 del 14 febbraio. Gli agenti lo hanno bloccato, controllato, perquisito, tenuto per 24 ore in camera di sicurezza. Quindi lo hanno rilasciato mettendogli in mano due fogli. Uno è l'esito della perquisizione: "Negativo". L'altro è l'ennesima istanza di rigetto alla sua richiesta di regolarizzazione: "Si comunica che l'interessato non è più autorizzato a trattenersi sul territorio nazionale dal momento della notifica del presente atto". Assurdo. "Ci ho provato per cinque anni - racconta Joel Oko - ho lavorato come buttafuori in diverse discoteche della città. Ce l'ho messa tutta per avere il permesso di soggiorno e una vita regolare. Ma il lavoro era sempre in nero, con mia moglie non ha funzionato e io sono stanco. In Nigeria ho fatto il militare. Poi la guardia del corpo di personalità importanti. Non voglio diventare un delinquente in Italia, non mi interessa più restare qui. Voglio solo tornare a casa mia". Salvate il soldato Joel. (n.z.).

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La cartella esattoriale (sezione: Burocrazia)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 20-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

La cartella esattoriale arriva dopo 18 anni Capita sovente in Italia che i cittadini non siano in condizione di auto-tutelarsi di fronte alle assurde miopie della burocrazia che invece di tutelarne i diritti, li rende impotenti e vulnerabili. In merito, mi permetto di riferirvi quanto accadutomi. Nel lontano 1982 ho acquistato vettura usata consegnando in permuta al concessionario la mia vecchia Fiat 126. Concessionario che, purtroppo, ha poi cessato l'attività nello stesso anno per motivi che disconosco. Nel 2000 (dopo ben 18 anni!) ricevo un atto di accertamento dell'Ufficio delle Entrate per il mancato pagamento del bollo auto relativo al veicolo permutato, per il periodo 1997/1998, con l'espresso avvertimento che il mancato pagamento delle tasse automobilistiche per il triennio 1995/1996/1997 avrebbe comportato la radiazione d'ufficio del veicolo a cura dell'Aci. Nel 2003 ricevo dell'Ente Concessionario per la riscossione tributi una cartella di pagamento, a seguito dell'iscrizione a ruolo per le somme dovute per il mancato pagamento del bollo auto per il periodo 1997/98 e ricevo della Regione/ACI un avviso di pagamento per il mancato versamento del bollo auto per il periodo 2001, reiterato con ennesimo avviso nel 2005. Infine nel 2007 mi arriva un sollecito di pagamento relativo alla cartella esattoriale per il mancato pagamento delle tasse automobilistiche degli anni 1997/1998. Orbene, considerato che: 1) dalle ricerche effettuate (visure Camera Commercio) l'autosalone ha cessato di esistere nel dicembre 1982 e, dalle visure al PRA, il veicolo risulta ancora intestato alla scrivente; 2) stante il notevole lasso di tempo trascorso, non sono più in grado di produrre alcun documento in data certa che attesti la cessione del veicolo permutato all'autosalone, per cui non mi restava che auspicare la radiazione d'ufficio dell'Aci (che, al pari dell'Ufficio Contenzioso tasse automobilistiche della Regione Lazio, non ha risposto alle mie istanze scritte nel 2006), in attuazione dell'art. 96 c.s; 3) non potendo provvedere alla cancellazione del veicolo dal Pra, all'Agenzia delle Entrate (che ha respinto le mie istanze nel 2006) mi hanno consigliato di ricorrere al Giudice di Pace ma, nel giudizio pendente, incontro difficoltà oggettive non essendo in grado di documentare in alcun modo quanto esposto, se non tramite visure camerali e citazioni andate a vuoto del concessionario che forse è deceduto o fallito. Sto cercando un modo per far valere le mie ragioni ed ottenere la radiazione del veicolo con effetto retroattivo con conseguente annullamento dei tributi contestati per gli anni addietro. Oppure, come avviene spesso in Italia, tanto vale pagare perché alla fine la spesa è la stessa ovvero far finta di niente. E-mail Viaggi di nozze prenotati ma l'albergo non c'è Siamo probabili vittime di un disservizio da parte di un tour operator. Abbiamo prenotato e pagato l'intera somma di 3500 euro per un viaggio di nozze alle Maldive presso un resort scelto da catalogo della ventaglio in data 31 gennaio. La data della partenza prefissata e' il 9 giugno. La settimana scorsa, esattamente il giorno mercoledì 6 febbraio, siamo venuti a conoscenza tramite un forum sulle Maldive e sottolineo tramite un forum e non tramite tour operator o agenzia viaggi, che si puo' trovare presso il sito http://www.mondomaldive.it/, che il resort in questione ad oggi non è ancora aperto perché in ristrutturazione. Già molte coppie, come si puo' vedere dallo stesso forum, che avevano prenotato dal novembre 2007 per partire i primi giorni del mese di marzo sono state dirottate dal tour operator per altre località come Messico, Mauritius, ecc., per l'indisponibilità del resort in questione e come scuse da parte del tour operator e' stato offerto loro, una settimana nel resort entro il 2008, appena lo stesso sara' pronto per accogliere gli ospiti. Inoltre siamo venuti a conoscenza che questo resort e' da dicembre che sta rinviando l'apertura per problemi di vario genere. Illustrando il disservizio all'agenzia di viaggio, la stessa si e' messa in contatto con il tour operator che a sua volta ci ha rassicurato che per fine marzo il resort sara' aperto perche' lo stesso tour non vuole perdere il periodo di Pasqua. Oggi siamo venuti a conoscenza che neanche per il periodo di Pasqua ovvero fine marzo il resort aprira' ed anche le persone che avevano prenotato per fine marzo hanno avuto la stessa proposta. Ormai abbiamo perso la fiducia che per giugno il resort sia pronto anche perché il tempo scorre e continuano a rimandare. Noi, a differenza delle altre persone, non desideriamo visto che siamo ancora nei tempi, accontentarci di essere dirottati presso un altro resort o destinazione. Abbiamo deciso di andare alle Maldive per il nostro viaggio di nozze e non abbiamo intenzione di cambiare itinerario, quindi stiamo valutando se c'e' la possibilità di farci rimborsare la somma per intero, magari per vie legali. E-mail Superbollette alla nonna che ha la disattivazione Il mio problema è che a mia nonna hanno addebitato su conto Telecom ben 406 euro di telefonate, di cui 364 sono relative a chiamate verso cellulari internazionali e non, chiamate interurbane e internazionali. Sull'utenza di mia nonna, però, è attiva l'autodisabilitazione verso queste chiamate, infatti, la stessa è addebitata in bolletta al costo di 4,34 euro ogni bimestre; come è possibile, mi chiedo? Ho compilato una lettera di messa in mora. E-mail Saldi? Solo pochi affari Anche per i compratori Mi sono fatta un giro per il centro di Treviso e ho constatato, mio malgrado, che la merce in saldo era poca e di bassa qualità. Sms.

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Impresa in un giorno, burocrazia addio (sezione: Burocrazia)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 20-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Economia Pagina 212 Le Camere di commercio diventeranno l'unico riferimento per chi avvia un'azienda Impresa in un giorno, burocrazia addio Le Camere di commercio diventeranno l'unico riferimento per chi avvia un'azienda Comunicazione unica: sperimentazione anche a Cagliari --> Comunicazione unica: sperimentazione anche a Cagliari Al via la semplificazione burocratica. Parte a Cagliari la sperimentazione della Comunicazione unica per avviare un'impresa in un giorno. Da oggi l'Italia avrà una chance in più per risalire dall'attuale sessantacinquesimo posto nella classifica mondiale sulla facilità con cui si può avviare un'attività imprenditoriale. Entra infatti in vigore la Comunicazione unica per l'avvio dell'attività d'impresa, la procedura attraverso la quale le imprese potranno essere operative in un giorno e assolvere, al massimo in sette giorni, gli adempimenti dichiarativi verso il Registro delle imprese, Inps, Inail e Agenzia delle Entrate mediante la presentazione di un modello informatico unificato. I TEMPI La fase di sperimentazione - che coinvolgerà anche Cagliari - durerà sei mesi e si concluderà il 19 agosto 2008, giorno dal quale la nuova procedura sarà operativa su tutto il territorio nazionale e per tutti i tipi di imprese. Sono previsti tempi certi e veloci per i riscontri: all'impresa arriverà immediatamente - presso una casella di posta elettronica certificata (PEC) gratuita, fornita dalle Camere di commercio - la ricevuta di protocollo della pratica che costituisce titolo per l'immediato avvio dell'attività. In pratica, la "regia" delle comunicazioni viene affidata alle Camere di commercio che, attraverso InfoCamere, la loro società di informatica, diventano l'unico front office per tutte le registrazioni ai fini dell'attribuzione del codice fiscale e/o della partita Iva e per l'iscrizione al Registro delle imprese, ma anche ai fini, previdenziali (Inps) e assicurativi (Inail). LE CITTÀ Durante la fase di sperimentazione, le comunicazioni ai fini previdenziali potranno essere eseguite inizialmente solo in alcune province "pilota" (sono state proposte: Torino, Venezia, Padova, Prato, Pescara, Ravenna, Milano, Napoli, Cagliari e Taranto) e solo da alcuni soggetti tra imprese, associazioni, professionisti che le Camere interessate coinvolgeranno nella sperimentazione e formeranno sulla nuova procedura. In una seconda fase, previa verifica tra gli enti coinvolti, la sperimentazione verrà estesa a tutto il territorio nazionale e a tutti i soggetti (tipi di impresa). Una volta che si sarà arrivati a regime anche per l'Inail e per l'Inps, la procedura varrà non solo per l'avvio di un'azienda, ma anche per comunicare variazioni e cessazione di impresa. Per ulteriori informazioni è consultabile il sito www.registroimprese.camcom.it.

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Sconfitta la burocrazia postale (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 20-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Pordenone Sconfitta la burocrazia postale FINANZIAMENTO SALVO Avrebbero perso il mutuo regionale per l'acquisto della prima casa perché, nel paese in cui risiedono, situato nell'area montana del Pordenonese, non c'è l'ufficio postale. E' il rischio corso da una coppia che, proprio per evitare sorprese, aveva adottato una serie di contromisure, affittando una cassetta postale e lasciando i propri recapiti telefonici all'ufficio più vicino per essere avvisati nel caso fosse arrivata laa raccomandata del Mediocredito con la comunicazione dell'avvio della pratica. Una raccomandata, in effetti, è arrivata, ma quella che segnalava l'archiviazione della pratica per non avere presentato in tempo la documentazione. La coppia si è rivolta al difensore civico e ha ottenuto soddisfazione.(d.s.).

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Una sola procedura per avviare un'impresa (sezione: Burocrazia)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 20-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Il Sole-24 Ore sezione: ECONOMIA E IMPRESE data: 2008-02-20 - pag: 22 autore: Una sola procedura per avviare un'impresa Maurizio Pirazzini Giorgio Rengheteanu ROMA L'impresa si può fare anche in un giorno. E con una sola domanda. Ieri al Registro delle Camere di Commercio (CdC) sono state presentate le prime richieste, in via sperimentale, per l'apertura di nuove attività. In tutto sette domande online, con firma digitale: richieste di iscrizione per società di capitali a Milano e Torino, imprenditori individuali a Venezia, Roma e Napoli, imprenditori artigiani a Ravenna. I numeri sono certamente modesti, tenuto conto che lo scorso anno, in tutta Italia, sono nate mediamente 1.195 imprese al giorno (1.069 le cessazioni), sabato e domenica inclusi. Ma quello di ieri è stato il primo passo per arrivare alla comunicazione unica, che per ora riguarda, appunto, solo l'inizio attività. A dare il via alla sperimentazione in alcune province "pilota" (Torino, Venezia, Padova, Prato, Pescara, Ravenna, Milano, Napoli, Cagliari e Taranto), che durerà fino al 19 agosto, è stato il ministro dello Sviluppo economico, Pier Luigi Bersani. Il cui progetto, contenuto nella legge 40/07, mira a semplificare le procedure. Con un primo risultato: mettere insieme, superando vecchi pregiudizi, i quattro enti interessati, ossia CdC, agenzia delle Entrate, Inps e Inail (si veda anche "Il Sole 24 Ore" di ieri). "La comunicazione –ha spiegato Bersani – offre all'impresa un ufficio unico d'ingresso, con una sola modalità telematica, tempi certi e rapidi di risposta, costi contenuti per i diritti e le imposte di bollo". Il mondo economico, ha aggiunto il ministro, "si attende un forte risparmio di tempo per il fatto di aver concentrato tutto in un solo punto d'accesso telematico". In una seconda fase, la sperimentazione sarà estesa a tutte le province e a tutti i tipi d'impresa. Dopo un primo rodaggio, la semplificazione riguarderà anche le altre operazioni al Registro, con l'obiettivo di garantire, in tempi rapidi, la pubblicità legale delle imprese. La partenza non trova, però, allineati i quattro enti. Le 104 CdC sono pronte su tutto il fronte ( iscrizioni, modifiche e cessazioni) così come l'agenzia delle Entrate (dichiarazione di inizio attività ai fini Iva, variazione dati e cessazione). Diversa è la situazione degli istituti previdenziali: l'Inail dà il via solo alle iscrizioni,mentre all'Inpsla comunicazione è limitata alle iscrizioni per titolari-soci di imprese del terziario e datori di lavoro non artigiani. Nella prima fase, poi, l'Inps esclude gli imprenditori agricoli. A regime, però, per i due enti previdenziali la procedura riguarderà non solo l'avvio, ma anche la variazione dati e la cessazione. Per il percorso semplificato al Registro imprese, Infocamere ha predisposto un software che guida l'utente nella compilazione del modello di comunicazione unica. Posta la firma digitale, il modello viene inviato alla CdC. All'indirizzo di posta elettronica certificata (Pec) della nuova impresa vengono trasmessi la "ricevuta di protocollo" e il codice fiscale e/o la partita Iva, rilasciati dalle Entrate. La ricevuta consente di iniziare subito l'attività. Poi, entro cinque giorni, la CdC comunica l'iscrizione all'indirizzo certificato d'impresa (e al mittente della pratica). Infine, entro sette giorni, Inps e Inail comunicano gli esiti all'impresa e al Registro. BUROCRAZIA SEMPLIFICATA Progetti pilota in alcune Province fino al 19 agosto L'obiettivo è accorpare le comunicazioni a Cdc, Inps, Inail e agenzie delle Entrate.

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Sportelli per immigrati, la Caritas cerca volontari (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere del Veneto" del 20-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Corriere del Veneto - VERONA - sezione: CRONACAVERONA - data: 2008-02-20 num: - pag: 7 categoria: REDAZIONALE L'iniziativa Ederle: "Ma attenti a chi delinque" Sportelli per immigrati, la Caritas cerca volontari VERONA - Una guida valida per chi si addentra nei meandri della burocrazia. Sportelli di consulenza per i cittadini stranieri alle prese con le pratiche necessarie alla permanenza legale nel nostro Paese. Ha preso ieri il via la campagna informativa dell'associazione "Citt.Imm - Cittadini Immigrati onlus", coordinata dalla Caritas diocesana Veronese e dal Centro Servizio per il Volontariato. Un'iniziativa che riprende un loro progetto attivato nel 2006, potenziandolo ed estendendolo su scala provinciale. "Abbiamo voluto agevolare l'accesso alle informazioni per tutte quelle persone che spesso si perdono nei labirinti della burocrazia ", afferma Barbara Simoncelli, della Caritas, rivelando che "il progetto nasce dall'impegno delle diverse associazioni presenti sul territorio. Contiamo molto sul contributo dei volontari che decideranno di aiutarci in questa iniziativa ". Quattro gli sportelli aperti, dove gli interessati troveranno gratuitamente i consigli e i servizi di operatori e volontari, affiancati da diverse figure professionali: Verona, Castelnuovo del Garda, Colognola ai Colli, Legnago (per orari di apertura ed altre informazioni consultare il sito www.cittimm. it). Iniziativa che piace anche a Stefano Ederle, presidente della commissione consiliare comunale sulla Sicurezza: "è doveroso portare aiuto a chi viene in Italia con la chiara volontà di lavorare e contribuire allo sviluppo della nostra società. Le istituzioni non possono esimersi dal sostenere progetti come questo, che contribuiscono a regolarizzare la presenza di stranieri sul nostro territorio". Apertura nei confronti di chi intende rispettare le leggi, ma pugno di ferro contro chi pensa di trovare in Italia "un paradiso dove si può delinquere senza essere puniti ". Molteplici gli obiettivi del progetto: oltre alle attività di consulenza, gli sportelli realizzeranno studi e ricerche sui bisogni della comunità, per contrastare e prevenire forme di disagio sociale. "L'affermazione dei diritti esige un'adeguata conoscenza delle norme che li regolano ", sostiene don Giuliano Ceschi, direttore della Caritas "solo con la collaborazione tra istituzioni e privato sociale si potranno ottenere i risultati desiderati". Enrico Presazzi Caritas Immigrati.

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Imprese, si volta pagina addio burocrazia Con una semplice mail si dà il via all'attività (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 20-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Camera di commercio Imprese, si volta pagina addio burocrazia Con una semplice mail si dà il via all'attività.

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BUROCRAZIA Motorizzazione, piange il telefono</I (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero, Il" del 20-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

BUROCRAZIA Motorizzazione, piange il telefono Sono giorni che provo a contattare la Motorizzazione di Roma Sud(Laurentina) per avere la semplice conferma degli orari di sportello per il pubblico, dato che il sito potrebbe non essere aggiornato. Dopo aver provato anche l'altra mattina, senza risposta alcuna (squilla libero), decido di chiamare la Motorizzazione della Salaria e, come usuale prassi di questo ufficio, nessuno risponde ai numeri, anche qui squilla libero. Provare per credere! Mi farebbe piacere vedere i responsabili della Motorizzazione in ginocchio sui ceci, ma mi limito ad avere spiegazioni dagli stessi. Andrea Sabbatini TORREVECCHIA Sì alla nuova viabilità Chi vi scrive è un gruppo di cittadini romani di Primavalle, che recentemente hanno costituito un comitato spontaneo ed apolitico dal nome "Vivi Torrevecchia". Vi scriviamo in merito alla nuova viabilità in vigore su via di Torrevecchia e su via Pietro Maffi da quasi un anno. Nel nostro quartiere, effettivamente, si è creata una forte divergenza di opinioni tra i cittadini riguardo alla nuova disciplina del traffico, che si basa sostanzialmente sul senso unico sulle arterie principali. Se una parte dei cittadini (il comitato Torrevecchia/Primavalle) ritiene che questo nuovo schema di circolazione non funzioni e che, anzi, abbia peggiorato la situazione, noi di "Vivi Torrevecchia" siamo invece convinti che il senso unico, permettendo l'allargamento della carreggiata sia su via di Torrevecchia che su via Pietro Maffi, abbia permesso di fluidificare notevolmente il traffico in tutto il quadrante, che negli ultimi anni è cresciuto notevolmente a causa dell'apertura della Galleria Giovanni XXIII e della costruzione del PdZ Torresina. Le nostre impressioni sono state scientificamente confermate da uno studio fatto da Atac, che basandosi su vari monitoraggi ha rilevato un notevole miglioramento nei tempi di percorrenza delle linee di trasporto pubblico nel quartiere. Eppure, la protesta dei contrari continua. Infatti i commercianti attribuiscono alla nuova viabilità la responsabilità di un notevole calo negli introiti e per questo chiedono a gran voce il ritorno alla vecchia disciplina di traffico. A loro si sono aggiunti anche alcuni cittadini che, a causa del senso unico, hanno visto spostare le fermate dei bus più lontano dalle loro abitazioni. Va detto, però, che l'Atac ha in parte ovviato a questo problema istituendo una circolare ad hoc per l'occasione, la linea 996. Noi stiamo lavorando proprio con gli ingegneri del traffico dell'Atac, del VII Dipartimento del Comune di Roma e con quelli di Trambus per permettere di migliorare ancora di più l'adduzione al trasporto pubblico e per questo abbiamo anche presentato una proposta di ristrutturazione della rete di trasporto pubblico del nostro quadrante. Contemporaneamente, il nostro comitato sta promuovendo una raccolta firme per mantenere la nuova viabilità e sta ottenendo in tempi brevissimi risultati molto positivi, segno che il nuovo schema di circolazione è apprezzato da molti cittadini che mai e poi mai vorrebbero tornare ad una situazione infernale di congestione quale si verificava quotidianamente fino allo scorso anno. Per questo vi abbiamo scritto: perché si sappia che non tutta la cittadinanza del quartiere Primavalle è contraria al provvedimento di modifica della viabilità a Torrevecchia e che noi di "Vivi Torrevecchia" siamo sempre stati disponibili a collaborare con le istituzioni, affinché la qualità della vita nel nostro quartiere sia sempre migliore e questo non soltanto per le problematiche legate alla viabilità. Comitato Vivi Torrevecchia ILLUMINAZIONE Via della Lucchina, lampioni spenti Segnalo che su via della Lucchina, dal civico n. 2 al n. 56, sono spenti da tempo quattro lampioni stradali su dodici, e tutti in corrispondenza di incroci stradali, creando pericolosità. Altri sono spenti in zona, in via Casal del marmo e via Trionfale. Preghiamo l'Acea o chi di competenza, e l'Ufficio tecnico del XIX Municipio, di intervenire con cortese urgenza, prima che succedano incidenti anche ai passanti. Mario Ricci.

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I sindacati (sezione: Burocrazia)

( da "Sole 24 Ore, Il (Sud)" del 20-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Sud sezione: IN PRIMO PIANO data: 2008-02-20 - pag: 2 autore: I sindacati. Forti critiche dai rappresentanti dei lavoratori provenienti dall'estero "La Bossi-Fini è già da rivedere" "Il "Decreto flussi" è uno strumento che per quanto giovane già ha fatto il proprio tempo dal momento che non si è rivelato in grado di gestire l'incontro tra la domanda e l'offerta di manodopera immigrata". Diverse ma tutto sommato affini le analisi dei sindacati sul sistema di reclutamento dei lavoratori extracomunitari: "La Legge Bossi-Fini - secondo i principali organismi di tutela attivi al Sud - va rivista. E non tanto per problemi di natura ideologica, quanto piuttosto perché non è stata capace di interpretare le esigenze del mercato". Il dato che vede depositate al ministero dell'Interno 97.952 richieste di assunzione da parte di datori di lavoro meridionali va analizzato con estrema cautela secondo Mohamed Saady, coopresidente nazionale di Anolf Cisl attivo a Napoli. "Anche se formalmente - dichiara Saady si tratta di domande riguardanti personale che non è ancora giun-to in Italia, quasi in tutti i casi abbiamo a che fare con lavoratori già operativi sul territorio presso quegli stessi datori di lavoro che ne chiedono il reclutamento. E tanto più evidente risulta lo squilibrio tra le istanze effettuate a livello nazionale e le disponibilità reali. Queste ultime sono meno di un quarto delle prime. Così si non si fa altro che incentivare il lavoro nero". La domanda di manodopera immigrata, invece, cresce. "Si cercano- continua Saady- soprattutto figure di collaboratori domestici e l'attuale apparato legislativo, pieno di burocrazia, non riesce a soddisfare questa domanda. Da qui l'importanza di una riforma della Legge Bossi-Fini, per creare uno strumento che magari offra agli immigrati la possibilità di restare su suolo italiano alcuni mesi per cercare impiego". Criticità di funzionamento, nella legislazione esistente, le individua anche Pietro Milazzo, responsabile dell'Osservatorio regionale sull'immigrazione di Cgil Sicilia. "L'arco di tempo che intercorre tra la presentazione della domanda di lavoro - dice Milazzo- e la pubblicazione della graduatoria è tutt'altro che ragionevole. La situazione siciliana è complessa. Nelle province meridionali dell'isola c'è forte domanda di manodopera per l'agricoltura. Qui, se non si combatte seriamente il sommerso, fenomeni drammatici come il caporalato non verranno mai sradicati. Nelle grandi città, invece, la domanda più insistente riguarda badanti e maggiordomi". Severo con il sistema di reclutamento è pure il responsabile campano di Cgil Immigrazione, Jamal Qaddorah: "La politica di gestione dell'immigrazione mediante i flussi si è rivelata del tutto fallimentare. L'offerta di manodopera non è stata infatti in grado di soddisfare la domanda esistente sul territorio per i diversi settori. Anzi, si è creata una situazione di massima ambiguità con datori di lavoro che chiedono l'arrivo in Italia di lavoratori già operativi. Certi meccanismi - conclude Qaddorah- devono essere radicalmente rivisti". Mette in ultimo in guardia da possibili derive illegali del sistema dei flussi Shyama Bokkory Soodevi, responsabile di Anolf Calabria. "Sulle richieste di permesso di lavorodichiara la Soodevi- si sta sviluppando un vero e proprio mercato. C'è addirittura chi prende soldi per chiedere l'assunzione di immigrati. Un fenomeno pericoloso che deve essere combattuto con forza ". Fr. Pr. INEFFICACE "La normativa non è riuscita a interpretare le esigenze del mercato facendo incontrare domanda e offerta" Mohamed Saady. Copresidente nazionale di Anolf Cisl NEW FOTOSUD.

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Roberto incerti (sezione: Burocrazia)

( da "Repubblica, La" del 20-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Pagina IX - Firenze "Uso il napoletano ma in modo blando, solo per definire un tono" ROBERTO INCERTI PER lui l'amore non è soltanto una cosa meravigliosa, ma un po' è una contraddizione, un po' una malattia. Lo scrittore napoletano quarantaduenne Antonio Pascale è oggi ospite di Leggere per non dimenticare, il ciclo d'incontri a cura di Anna Benedetti che si tiene alla Biblioteca delle Oblate in via S. Egidio (ore 17.30). Dove lo scrittore parlerà del suo recente libro S'è fatta ora (Minimun fax). Con malinconia ed ironia Pascale racconta la vita di ognuno di noi, il passaggio dall'infanzia all'età matura, l'avvenire che via via col passare del tempo si confonde con i ricordi. "A me - spiega - non interessa la trama, ma le sensazioni. Ancora oggi non ho capito se l'amore, l'affetto, rappresenti la guarigione di una malattia oppure l'inizio di una convalescenza". S'è fatta ora fonde impegno civile, vita quotidiana e fantasia, malinconia e sarcasmo, inquietudine, comicità, cinismo e pietà. "Sono molto amico di artisti napoletani di teatro post eduardiani come Toni Servillo, Enzo Moscato, Mario Martone. Come loro descrivo una Napoli viscerale, una città in cui convivono cattiva politica e camorra, fede profonda e superstizione. Fondamentale la lingua, un dialetto che diventa sinfonia, musica, denuncia. Descrivo trent'anni di sviluppo sociale ed economico che hanno cambiato e reso ignoto il paesaggio urbano nel quale vivevo". S'è fatta ora è un romanzo che parla di vita. C'è la famiglia, gli scontri e gli incontri con i coetanei, le ragazze, il sesso e l'amore, le fughe con cui è facile perdersi nei labirinti della città, la burocrazia sempre più grottesca, la politica viziata. "Nel romanzo c'è anche una iniziazione al dolore che per il giovane protagonista consiste nella scomparsa del nonno adorato". Fra i suoi autori di riferimento Pascale indica maestri non scontati: Brancati, Parise, La Capria, Carlo Levi, Bianciardi, Volponi, e, fra i saggisti, La Porta, Garboli, Berardinelli, Fofi. La lingua utilizzata da Pascale è un italiano a volte reso più colorito da frasi dialettali. "Il dialetto è uno strumento difficile, pericoloso. Attira una simpatia di superficie, se non è usato bene. Spesso, per la suddetta simpatia, viene epurato dalle sue parti più pesanti, più misteriose, più intraducibili. Non so se questa tendenza, questa mancanza di filologia, sia sempre accettabile. A me sembra pericolosa. Per questo preferisco usare il dialetto in maniera blanda, giusto per delimitare un tono, un modo di dire".

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Pomodori, mele e legumi italia invasa dal cibo cinese - luisa grion (sezione: Burocrazia)

( da "Repubblica, La" del 20-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Economia Pomodori, mele e legumi Italia invasa dal cibo cinese E Pechino blocca i nostri prodotti alla frontiera LUISA GRION ROMA - Ci inondano con il loro concentrato di pomodoro, ma poi chiudono le frontiere al prosciutto di Parma. Piazzano spacciando per italiani aglio e legumi prodotti sulle rive del Fiume Giallo, ma non vogliono far entrare in patria i nostri kiwi. Eppure fra Italia e Cina dovrebbe esserci libertà di commercio: in realtà non è così e - secondo la Coldiretti - la colpa è tutta delle misure protezionistiche che Pechino, ufficialmente "aperta", continua di fatto ad applicare. Il risultato, denunciano gli agricoltori, è che le importazioni in Italia di prodotti agroalimentari cinesi superano di quasi sette volte le esportazioni del made in Italy nel paese asiatico. E sì che nel complesso la bilancia commerciale italiana migliora: il deficit 2007, fa notare l'Istat, è decisamente diminuito rispetto all'anno precedente passando dai 21.356 milioni di euro del 2006 ai 9.530 e nel settore agroalimentare in particolare le esportazioni verso i paesi Ue sono aumentate del 9,1 per cento. Tanto che il ministro delle Politiche agricole Paolo De Castro commenta come "la chiave di volta per la crescita del settore stia proprio nell'export". Ma guardando al grande mercato cinese l'ottimismo crolla. Là il deficit commerciale aumenta del 20 per cento e le importazioni superano del 580 per cento le esportazioni. Il made in Italy non riesce a varcare le frontiere: lo dimostra il caso dei 50 prosciutti di Parma spediti dal Consorzio e mai fatti entrare in Cina, nonostante -dopo quattro anni di trattative e missioni - il mercato, dallo scorso anno, risulti formalmente aperto. Attaccandosi a minutaglie burocratiche di vario genere - prima la presunta mancanza di un codice, poi quella di una licenza - la dogane ha tenuto i preziosi cosciotti di suino fermi al confine. E così fanno appena possono con l'ortofrutta fresca in arrivo dall'Italia, mele e kiwi in particolare massacrati da insistenti controlli sanitari. Al contrario tutta la Ue fa entrare senza troppe barriere aglio, legumi, pomodori, castagne, funghi e legumi made in Cina, magari spacciati ai consumatori per italiani (è successo con l'aglio bianco del Polesine e il fagiolo di Lamon). Ma la cosa che più fa arrabbiare i nostri produttori è che la domanda di alimenti italiani, fra le fasce emergenti cinesi, c'è ed è in rapida crescita: tanto per restare ai prosciutti, secondo i calcoli degli operatori, la Cina potrebbe assorbire già nell'immediato grandi quantità di prodotti per valori di 20-30 milioni di euro. Ma la burocrazia lascia all'asciutto i buongustai.

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Servizi sociali, sportello unico (sezione: Burocrazia)

( da "Centro, Il" del 20-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

ACCORDO TRA ASL, COMUNE E COMUNITà MONTANE Servizi sociali, sportello unico Il sindaco Floris: cesseranno i disagi per tantissime persone ASSISTENZA L'iniziativa è stata illustrata ieri AVEZZANO. Ora i cittadini potranno rivolgersi allo sportello unico per ottenere informazioni sull'accesso ai servizi sociali ma anche sanitari. L'obiettivo, che eviterà file agli utenti, soprattutto ai più anziani, è stato centrato grazie a un accordo tra Asl, Comune di Avezzano e Comunità montane. L'idea, che è diventata già operativa con l'apertura di quattro sportelli, consiste in un unico ufficio informazioni a cui rivolgersi per prestazioni sanitarie e sociali, chiamato Pass (Porta unica di accesso ai servizi sociali). L'iniziativa è stata illustrata ieri durante un convegno che si è tenuto nella sede della Comunità Montana Marsica Uno. Il cittadino, in sostanza, per ottenere informazioni o documentazione riguardanti i servizi, non dovrà più rivolgersi a sportelli di numerosi Enti, come Comune e Asl, superando così le lungaggini dovute alla burocrazia. Gli sportelli Pass si trovano alla Asl di Avezzano, nelle sedi delle Comunità montane e al Comune di Carsoli. Del servizio potranno beneficiare disabili, anziani, famiglie economicamente disagiate e persone con necessità di essere curate a domicilio. "è un'iniziativa importante", ha affermato il manager Asl, Giancarlo Moroni, "perché realizza una sinergia con altri enti e consente all'utente di usufruire di servizio fondamentali". Il sindaco Floris ha osservato che "l'utente, oltre a fare meno file, ha la certezza di uno sportello che gli consente, senza fare tanti giri, di avvalersi di prestazioni diverse". Erano presenti anche i presidenti delle Comunità montane Italo Taccone, Luciano Ippoliti e Marcello Di Cesare. Rosella De Santis, direttore del distretto sanitario di Avezzano, ha illustrato il nuovo servizio. (p.g.).

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Lambrate autonoma (sezione: Burocrazia)

( da "Opinione, L'" del 20-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Oggi è Mer, 20 Feb 2008 Edizione 35 del 20-02-2008 Il decentramento per far funzionare meglio la macchina pubblica Lambrate autonoma di Romano Bracalini L'accentramento dei poteri, politici e amministrativi, è frutto di una visione totalitaria, poca propensa a lasciare al cittadino libertà e autonomia. Più la fonte del potere è lontana e più il cittadino è posto in condizioni di subirlo senza poter far sentire la propria voce sempre più flebile e impercettibile. Talvolta il potere è proprio questo che vuole: un elettore passivo, docile ai comandi. Lambrate, zona 3 di Milano, ha fatto bene a rivendicare l'antica autonomia perduta con un atto di imperio governativo. La giunta milanese, prima di emettere giudizi affrettati, dovrebbe valutarne con più sobrietà e cautela la portata e il senso, altrimenti rischia inconsapevolmente di legittimare l'atto autoritario del regime che nel 1923 soppresse le libertà dei piccoli comuni italiani e le grandi città, come Milano, abolite le cinte daziarie, si estesero oltre le periferie, assorbirono comuni e paesi, borgate e villaggi limitrofi. Nel 1925 venne istituita la figura del podestà di nomina governativa, al posto del sindaco elettivo, allo scopo di indebolire le autonomie locali e rafforzare il ruolo centralizzatore dello stato. Prima che il fascismo accorpasse i piccoli comuni limitrofi nelle nuove, degradate, squallide periferie della grande Milano, la città era divisa in otto mandamenti, secondo il vecchio ordinamento amministrativo piemontese, accentratore e burocratico anch'esso, ma che almeno aveva lasciato liberi e autonomi i comuni, Comuni che oltre Lambrate, erano Gorla, Greco, Niguarda, Vigentino, Affori, Chiaravalle, Crescenzago, Precotto, Baggio, Trenno e Musocco, un tempo paesi rurali di contadini e con l'espansione urbanistica di Milano sempre più ai margini della grande città finchè non ne vennero fagocitati, ma non metabolizzati, col solo privilegio di conservare l'antico toponimo popolare. La grande Milano dovrebbe prendere esempio da Parigi e da Londra le cui aree metropolitane sono composte da sobborghi e comuni, con sindaci, poteri e funzioni indipendenti. Sarkozy è stato sindaco di Neuilly-Sur-Seine, un sobborgo parigino tra l'Arco di Trionfo e la Defence. La Grande Londra è suddivisa in 32 comuni (borouhgs), ai quali vanno aggiunti quelli della City (banche, uffici finanziari e Borsa) e della City of Westminster, attorno al Parlamento, comprendente il centro vero e proprio, con Trafalgar, Piccadilly, Soho, ecc. I "boroughs" hanno propri poteri amministrativi e corti di giustizia che giudicano in fretta e senza rimandare le cause. E' forse per questo che un processo inglese dura in media sei mesi mentre da noi se ne perde il ricordo. Se anche Milano decentrasse parte dei suoi poteri essenziali (non solo gli uffici anagrafe per le carte d'identità, retaggio fascista) alle venti zone in cui essa è suddivisa, restituendo l'autonomia ai vecchi comuni annessi, a cominciare da Lambrate che ha il merito di essersi mossa per prima, forse la città funzionerebbe meglio e più agevolmente, e il controllo del territorio cittadino sarebbe più efficace. Certo, intorno c'è sempre il vecchio stato italiano rattoppato, con le giungla di leggi, leggine, controleggi che si elidono a vicenda e la burocrazia più oppressiva e inefficiente d'Europa. La "rivoluzione" autonomista e federalista deve riguardare lo stato italiano nel suo complesso ma sarà difficile scuoterlo dal suo torpore e dalla nessuna voglia di cambiare. E' per questo che Milano deve dare l'esempio. "Milan dis e Milan fa". Ma questo si diceva tanto tempo fa.

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Campania, arrestato per corruzione consigliere regionale Pd (sezione: Burocrazia)

( da "Reuters Italia" del 20-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

NAPOLI (Reuters) - Un consigliere regionale della Campania già indagato per camorra è stato arrestato con l'accusa di corruzione nell'ambito di un'inchiesta su alcuni appalti immobiliari "pilotati". Lo ha reso noto oggi la Procura di Napoli. Roberto Conte, oggi consigliere regionale del Pd ma eletto nelle fila dei Verdi, è agli arresti domiciliari insieme ad altre cinque persone, tra cui imprenditori, un medico e un ex dirigente del Consiglio regionale. Nel 2005, dicono gli inquirenti, in qualità di questore dell'assemblea regionale addetto alle finanze Conte propose di reperire locali per gli uffici del Consiglio. Ma prima che iniziasse la valutazione delle diverse offerte, è l'accusa dei pm, il politico avrebbe costituito con alcuni imprenditori una società immobiliare (la Europa Immobiliare srl) di cui era socio occulto, grazie a un prestanome. In questo modo, dicono ancora gli inquirenti, sarebbe stata pilotata la gara per il reperimento degli immobili, vinta dalla stessa società Europa con un contratto di 421.522 euro all'anno, che prevedeva anche il pagamento da parte del Consiglio regionale di una serie di spese accessorie per servizi affidati, senza gara di appalto, al Consorzio Cesa, altra azienda legata agli satessi imprenditori. Nel fascicolo di accusa, i pm napoletani sostengono che "aldilà di ogni specifica vicenda le indagini hanno dimostrato che esiste oggi a Napoli un sistema ben più sofisticato per stipularte accordi corruttivi tra pubblici ufficiali e imprenditori". Secondo i magistrati "non vi è più, come in passato, il classico pagamento delle mazzette ma, in vista di iniziative determinate o di stanziamento di fondi pubblici... si vengono a costituire società occulte tra esponenti della politica, della burocrazia e imprenditori, in modo che i vantaggi economici che ne derivano siano costantemente ripartiti tra costoro". Conte è stato indagato a fine gennaio nell'ambito di un'inchiesta che ha portato all'arresto dei sei persone ritenute essere membri di un potente clan della camorra napoletana. Secondo l'accusa, l'esponente politico avrebbe beneficiato della campagna elettorale fatta a suo sostegno dal clan Misso, a cui avrebbe fornito a sua volta "un contributo esterni rilevante".

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Imprese e sindacato: i voti a Illy (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 20-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Unindustria chiede più progettazione. "Ormai dobbiamo pensare al nostro futuro ruolo nell'Euroregione" Imprese e sindacato: i voti a Illy Unione Artigiani e Ascom: in Regione centrosinistra positivo, al Governo meglio il centrodestra Le categorie economiche "promuovono" la Giunta Illy anche se chiedono al prossimo governo regionale di continuare nelle politiche fiscali e dell'innovazione. La campagna elettorale - sia regionale che nazionale - è ormai entrata nel vivo e il mondo economico-produttivo avanza aspettative e dà la pagella alla politica."Quello che il mondo imprenditoriale chiede al prossimo governo regionale è una capacità di progettazione almeno per un periodo di 7 o 8 anni". Il presidente diUnindustria, Maurizio Cini, insiste sul futuro: "È necessario stabilire quale sarà il ruolo nel nostro territorio nell'euroregione ormai allargata e senza confini. E questo dovrà essere fatto in una congiuntura economica che è meno felice di quella del 2004-2005". Sull'attività della Giunta Illy il giudizio è piuttosto positivo: "Fisco equo per le imprese - sottolinea Cini - innovazione devono continuare per creare quel valore aggiunto in grado di attirare investimenti. Certo va presa per mano la situazione delle infrastrutture viarie e ferroviarie sul quale si sono accumulati ritardi".L'Unione provinciale degli Artigianisottolinea - non certo da oggi - un chiaro distinguo tra il livello locale e quello nazionale. Più volte l'Unione (moltissimi sono gli artigiani aderenti che non nascondono simpatie per il centrodestra e per il neonato Partito del popola della libertà) ha espresso giudizi molto poco teneri nei confronti del governo di centrosinistra guidato da Romano Prodi. "Se molti artigiani e piccoli imprenditori - afferma il presidente Silvano Pascolo - guardano con attenzione al centrodestra non è un caso. Dipende molto dal fatto che negli ultimi due anni il governo nazionale ha addirittura criminalizzato chi lavora e fa impresa". Un giudizio nettamente negativo che si discosta da quello sulle politiche regionali. "La Giunta Illy - continua Pascolo - ha fatto un discreto lavoro sul fronte del fisco con lo sconto sull'Irap e sull'innovazione. Certo molto resta da fare sul versante della ancora eccessiva burocrazia cui devono fare fronte le aziende. Ciò sul quale è necessario insistere, come territorio provinciale, è il tema delle infrastrutture, in particolare sulla prosecuzione della Sequals-Gemona". Positivo il lavoro della giunta regionale anche per laConfcommercioprovinciale. Anche nel caso dell'Ascom - che non ha mai fatto mistero di una vicinanza ai partiti del centrodestra - viene sottolineato come il "centrosinistra a livello regionale si sia mosso in modo diverso dal governo nazionale". A essere promosse sono, in particolare, i provvedimenti a favore delle diminuzione della pressione fiscale. "Anche se - secondo il presidente Ascom Alberto Marchiori - si può fare ancora di più coinvolgendo maggiormente le piccole e piccolissime imprese. Sono stati perlomeno affrontati alcuni temi cruciali come quelli del credito d'impresa. Direi che anche sul lavoro e sulla formazione si è cercato di mettere a punto politiche che andassero a favorire nuova occupazione senza lacci e lacciuoli per le imprese. Chiediamo, a chiunque prenda in mano le redini della Regione, di portare a termine una politica per la montagna e in particolare per il turismo, settore dove pure si è cercata la strada giusta". Punti critici? "L'abbiamo detto più volte: le politiche sugli orari e le aperture domenicali dei centri commerciali".D.L.

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RDB-CUB (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 20-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Rdb-Cub critica la triplice ed esige subito aumenti e arretrati attesi da 26 mesi. I sindacati di base ieri sono scesi in piazza per chiedere il rinnovamento immediato della sola parte salariale del contratto senza aspettare il 2009. Fermo restando che i lavoratori non ritengono giusta neppure la parte normativa. Si è trattata di una mobilitazione a livello nazionale che ha interessato oltre 1 milione e mezzo di lavoratori della sanità, degli enti locali, di Ipab, agenzie fiscali, università e ricerca, tutti dipendenti che attendevano un adeguamento dello stipendio dal dicembre del 2005 e che si sono visti spalmare l'aumento (un centinaio di euro lordi) su tre anni (l'ultima trance arriva infatti a fine 2008). A Vicenza Germano Raniero ha radunato gli iscritti ai Chiostri di Santa Corona per fare il punto della situazione, quindi la mobilitazione è proseguita con un corteo formato da una cinquantina di persone che ha raggiunto Ponte degli Angeli tra bandiere e striscioni: "Salari europei", " I prezzi vanno su e gli stipendi vanno giù", "Aumenti e arretrati subito!".Sferzante l'attacco di Patrizia Cammarata, dipendente comunale nota in città per essersi candidata alle ultime elezioni provinciali e per essere la portavoce del comitato di "Vicenza Est" contro il Dal Molin: "Ad oggi continuiamo a vivere con i prezzi del 2008 e con gli stipendi del 2000, come ha certificato pochi giorni fa la Banca d'Italia. Cgil Cisl e Uil hanno ricattato i lavoratori spingendoli alla rassegnazione: invece bisogna reagire. Noi siamo militanti e i nostri iscritti aumentano: gli altri sindacati invece hanno tanta burocrazia. Società che concedono mutui e prestiti si fanno avanti ormai giornalmente perché sanno in che condizioni ci troviamo a vivere"."Dobbiamo svegliarci", hanno confermato i colleghi della Cammarata iscritti a Rdb Cub (circa un ottantina su un migliaio di dipendenti comunali). "In Comune lavoriamo con un pessimo dirigente e pessimi contratti, eppure qui ci siamo ritrovati in pochi". "Forse sono l'unico tra i presenti ad aver fatto il '68", ha detto Raniero. "Quaranta anni fa non è che i lavoratori stessero meglio di adesso ma avevano una prospettiva. Adesso non è così: il coltello dalla parte del manico ce l'hanno i 'paroni'. Gli aumenti del contratto triennale sono del tutto insufficienti a garantire la difesa del potere di acquisto. E per fortuna solo pochi hanno aderito ai fondi pensione".Enrico Soli.

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È in Germania la salma attesa a Venezia (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 20-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

A più di due settimane dalla morte del loro caro alle Canarie una famiglia di Jesolo ancora non riesce ad ottenere il rientro del corpo È in Germania la salma attesa a Venezia L'uomo è deceduto per complicazioni polmonari. Ieri il feretro si trovava in un aereo a Colonia JesoloUn fatto increscioso per una vicenda che ha dell'assurdo, un episodio che sta aggiungendo dolore al dolore. Dopo più di quindici giorni dal decesso del loro caro, una famiglia di Jesolo ancora non riesce ad avere la salma per potergli dare l'ultimo saluto. Il fatto è accaduto alle Canarie lo scorso 2 febbraio e le ultime notizie danno il feretro fermo a Colonia, in Germania. "Siamo veramente amareggiati - dice Natalino Lucchetta, un parente - anche perché non riusciamo neppure a sapere con certezza quando il nostro caro sarà in Italia per potere fissare la data del funerale".Amorino Lucchetta aveva 61 anni: da nove conviveva con una nuova situazione fisica, che in qualche modo gli aveva cambiato la vita; nove anni fa, infatti, aveva subito un trapianto polmonare, a Padova. Una condizione che in qualche modo gli imponeva di frequentare luoghi più asciutti, con un'aria più adatta ai suoi 'nuovi' polmoni; ed è per questo che da qualche anno ormai aveva fatto delle Canarie di fatto la sua seconda casa. Anche quest'anno aveva organizzato il suo viaggio salutare, da fare subito dopo le festività. Ma il 2 febbraio, purtroppo, ci sono state delle complicazioni che non gli hanno dato scampo. Con lui c'è anche la moglie, Rosanna Cappelletto. Con i familiari si prendono tutti i contatti del caso, si organizza il viaggio di ritorno di Amorino. Le pratiche e la burocrazia fin da subito sembrano andare per le lunghe, tanto è vero che dopo dieci giorni la moglie decide di ritornare a casa, a Jesolo, con la speranza che la cosa possa avvenire al più presto anche per la salma, per potere dargli l'ultimo saluto. Ma i giorni passano e il feretro ancora non arriva."Solitamente - spiega Lucchetta - le compagnie fanno il tragitto Canarie-Madrid-Venezia; questa volta, invece, non si capisce quale giro abbiano fatto; tanto è vero che a ieri il feretro era in Germania". La sensazione è che venga meno il rispetto per il dolore, che quella bara sia trattata come un pacco qualsiasi, senza alcuna priorità. Sono passati, dunque, diciotto giorni dal dramma vissuto dalla famiglia Lucchetta e ancora non si ha la possibilità di dare la degna sepoltura. Non è escluso che la famiglia possa anche rivolgersi alle autorità per sporgere denuncia, con lo scopo di cercare di accelerare i tempi di ritorno in Italia, già così assurdamente dilatati nel tempo.Intanto gli amici hanno iniziato una sottoscrizione: i soldi raccolti saranno destinati all'Aido, l'associazione dei donatori di organi.Fabrizio Cibin.

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Crescono le imprese, ma anche le chiusure (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 20-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

I dati annuali della Camera di Commercio veneziana fotografano un disavanzo di circa 80 aziende con un tasso di sviluppo a meno 0,1\% Le imprese veneziane registrano una crescita dello 0,5 per cento: sono 90 mila e 642 gli insediamenti produttivi nel territorio rispetto ai 90 mila 210 dell'anno prima. Se non che, a ben guardare, dietro le cifre in positivo, si intravedono pure delle ombre o, più in generale, latenti, anche se profonde trasformazioni nelle dinamiche produttive. Il numero delle aziende che hanno cessato nell'ultimo anno la propria attività, infatti, è superiore a quello delle nuove nate: sono 5 mila 970 le imprese che hanno smesso di lavorare (con una crescita del 2,8 per cento rispetto al 2006) di contro alle 5 mila e 784 nuove registrate.Un saldo in negativo, secondo i dati della Camera di Commercio sul movimento anagrafico delle imprese veneziane, che, tenendo pure in conto le cancellazioni d'ufficio dal registro delle posizioni non più operative da tempo, fotografa un disavanzo di circa 80 aziende, con un tasso di sviluppo a meno 0,1 per cento.Le attività imprenditoriali nella provincia, in sostanza, aumentano sì ma si tratta soprattutto di filiali e sedi distaccate (più 2,5 per cento) più che reali nuove attività. Poi, tale crescita è contenuta rispetto ai dati veneti (crescita complessiva dello 0,7 per cento) e nazionale (più 0,9). Se si entra nel dettaglio il numero degli imprenditori rimane pressoché invariato (117 mila 309 unità), con un leggero aumento della componente femminile (più 0,2 per cento) e crescita marcata degli imprenditori extracomunitari (più 11,3 per cento, soprattutto cinesi, svizzeri ed albanesi). Diminuiscono invece gli imprenditori con meno di 30 anni e crescono quelli over 70 (più 3,1 per cento).Accanto ad un mancato ricambio generazionale, quindi, si associa, anche per le semplificazioni legislative, una crescita costante delle società di capitali (più 6,7 per cento) rispetto alle aziende individuali. Si contrae, come già avviene da tempo, il comparto agricolo (meno 5,3 per cento) e quello della pesca (meno 2,6 per cento, in controtendenza rispetto alla generale crescita veneta), le imprese manifatturiere (meno 0,9 per cento, ma crescono quelle calzaturiere), dei trasporti (0,3 per cento) e l'artigianato (meno 0,5 per cento). Se il settore del commercio appare stazionario, con una lieve decrescita (sono stati stanziati dall'ente camerale 200 mila euro per le attività nei centri storici), si moltiplicano le aziende nell'ambito delle costruzioni (negli ultimi cinque anni, più 13 per cento), del turismo (più 2,1 per cento) e, soprattutto, delle imprese attive nei servizi, che caratterizzano sempre più l'economia provinciale. Sono 11 mila le aziende in questo settore con una continua crescita delle attività immobiliari (più 7,1 per cento) ed i positivi segnali delle ditte dedite a ricerca e sviluppo (più 1,9 per cento) ed informatica (più 1,8 per cento). "La provincia veneziana conferma vivacità imprenditoriale - commenta Roberto Crosta, segretario generale dell'ente camerale veneziano - presentando tassi di natalità e mortalità delle imprese tra i più elevati. Inoltre, si sviluppa sempre più la gestione telematica della burocrazia imprenditoriale, per superare gli ostacoli al fare impresa. Anche se la mortalità a tre-cinque anni dall'apertura dell'azienda rimane alta, il nostro sforzo è mettere in campo misure per creare imprese consapevoli". Proprio lunedì, l'ente camerale ha dato avvio alla "comunicazione unica", che, con un solo adempimento telematico per il Registro Imprese, Inps, Inail e Agenzia delle Entrate, consente la nascita ufficiale dell'impresa. Digitale e verso un "sistema di media impresa", come già sta accadendo nel comparto agricolo, sarà, quindi, la produttività del futuro. "Il tipico capitalismo familiare del nostro territorio si sta ristrutturando - sottolinea Mara Miatton dell'Unità studi e statistica dell'ente camerale - vi è un più generale fenomeno di aggregazione delle piccole imprese, che dinanzi ad un mercato duale, quello del dollaro e dell'euro e ad un generale inasprimento della concorrenza, elimina le imprese marginali. E ciò è dimostrato dalla crescita delle società di capitali e da quella delle esportazioni verso i mercati statunitensi ed asiatici."Giulia Quaggio.

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IMPRESE, APRIRE IN UN GIORNO ORA SI PUò (sezione: Burocrazia)

( da "Mattino, Il (Circondario Sud1)" del 20-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Imprese, aprire in un giorno ora si può Una chance in più per risalire dall'attuale sessantacinquesimo posto nella classifica mondiale sulla facilità con cui si può avviare un'attività imprenditoriale. Entra in vigore la Comunicazione Unica per l'avvio dell'attività d'impresa, Napoli è tra le città dove parte la sperimentazione della procedura attraverso la quale le imprese potranno essere operative in 1 giorno e assolvere, al massimo in 7 giorni, gli adempimenti dichiarativi verso Registro delle Imprese, Inps, Inail e Agenzia delle entrate mediante la presentazione di un modello informatico unificato. Un provvedimento ritenuto dcisivo soprattutto per il Sud dove le piccole imprese sono la spina dorsale dell'economia e più delle altre sono costrette a sopportare i costi e i ritardi della burocrazia. La fase facoltativa prevista dalla legge durerà sei mesi e si concluderà il 19 agosto 2008, giorno dal quale la nuova procedura sarà operativa su tutto il territorio nazionale e per tutti i tipi di imprese. Si avranno tempi certi e veloci per i riscontri: all'impresa giungerà immediatamente - con una casella di posta elettronica certificata (Pec) gratuita, fornita dalle Camere di Commercio - la ricevuta di protocollo della pratica che costituisce titolo per l'immediato avvio dell'attività. In pratica, la regia delle comunicazioni viene affidata alle Camere di Commercio che, attraverso InfoCamere, la loro società di informatica, diventano l'unico front office per tutte le registrazioni ai fini dell'attribuzione del codice fiscale e della partita Iva e per l'iscrizione al Registro delle Imprese, ma anche ai fini, previdenziali (Inps) e assicurativi (Inail). Intanto, con un decreto dirigenziale in pubblicazione anche sul Bollettino ufficiale della Regione, è stato approvata la proroga del nuovo regime di agevolazione a favore delle piccole e medie campane. I bandi riguardano i distretti industriali di Calitri, San Marco dei Cavoti, San Giuseppe Vesuviano, Citta del Fare, area Giuglianese, Strada statale Appia, Valle dell'Irno, Polo orafo campano. Il decreto per il 14 agosto 2008 il termine ultimo per la realizzazione dell'investimento scaduto il 14 febbraio, prorogando, di conseguenza, anche il termine previsto per la presentazione delle domande di erogazione.

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A Palermo si moltiplicano le iniziative contro la mafia (sezione: Burocrazia)

( da "Redattore sociale" del 20-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

MAFIE 15.3120/02/2008 A Palermo si moltiplicano le iniziative contro la mafia Il Comune convoca le parti sociali per discutere di lotta a microcriminalità, evasione dei tributi, abusivismo commerciale: dal ''Desk legalità'' ai contributi di 5 mila e 10 mila euro per chi denuncia l'estorsione PALERMO - Lotta alla microcriminalità, all'abusivismo commerciale e all'evasione dei tributi, stipula di protocolli di legalità, controlli su appalti e capitolati, codice etico per l'amministrazione comunale e per la burocrazia e carta dei servizi. Sono questi alcuni dei temi affrontati durante la riunione che si è svolta ieri a Villa Niscemi a Palermo dal titolo "Sicurezza, legalità e politiche di contrasto alla mafia". L'incontro è stato coordinato dall'assessore Carlo Vizzini e voluto dal sindaco Diego Cammarata, nell'ambito dei tavoli tematici di concertazione fra amministrazione comunale e parti sociali. Hanno partecipato alla riunione anche l'assessore all'Edilizia privata Eugenio Randi, il comandante della Polizia municipale Nunzio Purpura, Maurizio Calà della Cgil, Mimmo Di Matteo e Maria Rosaria Aquilone della Cisl, Salvatore Alba della Uil, Maurizio Reina della Confartigianato e Benedetto Romano dell'Adiconsum. Sul fronte della prevenzione delle estorsioni e dell'usura, l'amministrazione comunale, attraverso l'assessorato alle Attività produttive, ha già portato avanti una serie d'iniziative. Tra queste, i contributi di 5 mila euro a favore di imprenditori, commercianti, artigiani ed operatori economici che subiscono e denunciano tentativi di estorsione ai loro danni, ovvero la richiesta di "pizzo". In casi gravi e particolari, che hanno comportato o che comportano la chiusura o il trasferimento dell'attività, sempre dopo denuncia alle autorità, il contributo straordinario, su parere del tavolo permanente antiracket nominato dal sindaco Cammarata, eroga 10 mila euro. Ad oggi, l'amministrazione ha erogato due contributi e altre due istanze sono in via di definizione. Il sindaco ha aderito anche al progetto "Istituzione e società civile contro racket e usura", nell'ambito del Por Sicilia 2000/2006, promosso da Camera di Commercio, Confcommercio, Confesercenti e Soc. Coop. Solidarietà Onlus, che comporta l'attivazione di una serie di iniziative come la sottoscrizione da parte del Comune del protocollo di legalità, già sottoscritto tra ministero dell'Interno e Regione, l'adozione del Codice etico degli appalti comunali, l'istituzione della figura del "referente per la legalità", l'approvazione dello schema di protocollo d'intesa con lo Sportello legalità della Camera di Commercio. Inoltre sono stati realizzati spot televisivi per una campagna di sensibilizzazione dei cittadini verso il tema della lotta al racket per assicurare la vicinanza delle istituzioni e incoraggiare alla denuncia. Infine, per implementare e proseguire le attività già portate avanti riguardo al contrasto del racket e dell'usura, l'assessorato Attività produttive ha avviato con il presidente della Camera di Commercio Roberto Helg una serie di incontri per promuovere una più stretta collaborazione negli interventi e un mese fa è stato siglato un protocollo d'intesa che prevede, tra l'altro, l'istituzione negli uffici comunali di via Ugo La Malfa 34, sede dell'assessorato Attività produttive, del "Desk legalità". Uno sportello, avviato in via sperimentale, che farà da volano per l'apertura di altri punti nelle circoscrizioni in modo da fornire ai cittadini assistenza di "primo ascolto". Il servizio sarà in linea con le attività dello Sportello Legalità della Camera di Commercio. (set).

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Discariche, un coro di rifiuti (sezione: Burocrazia)

( da "Sicilia, La" del 20-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Vertice a vuoto Discariche, un coro di rifiuti Quando un bene immobile è di tutti, perché di proprietà comunale, spesso e volentieri è come se fosse di nessuno. Un modo di dire, forse un po' abusato, che non si smentisce, però, per la sala pluriuso di via dei Sospiri. A Ragusa Ibla, a due passi dalla chiesa dell'Immacolata, la struttura, già completata da un anno, è in attesa di collocazione. All'occhio del visitatore occasionale, che ha avuto la possibilità di entrarvi perché la porta era socchiusa e il finestrone spalancato, la struttura appare malandata. Ancora nuova, neppure inaugurata, ma come se fosse già vecchia. Sporca per l'accumulo di polvere, tanta sulle pareti e due dita almeno sulle poltroncine, anche se perfettamente funzionante ed efficiente, come dimostrano le misure per la sicurezza predisposte secondo le normative vigenti. Quarantadue posti, un piccolo palco realizzato sfruttando le concezioni più moderne, ampie vetrate a fare luce negli spazi interni, illuminazione già attiva e rampe d'accesso per i disabili. Alzi la mano chi ne conosceva l'ubicazione. Qualche sollecito sordo, è vero, in seno al Consiglio comunale. Ma di fatto, dell'atteso taglio del nastro non si è mai parlato. E tutto ciò sebbene la farraginosa macchina burocratica abbia decretato il "tutto ok" con un collaudo già effettuato e conseguente consegna dell'opera al Comune. L'ultimo intoppo, superato proprio di recente, è stato quello della destinazione d'uso. A Ibla, la carenza di locali in cui far incontrare la gente è all'ordine del giorno. La novità è che la sala di via dei Sospiri, quando verrà finalmente aperta al pubblico (e se prima non andrà in rovina), dovrebbe essere destinata alla banda musicale del quartiere, dedicata a San Giorgio. "In effetti - spiega il dirigente del settore Centri storici del Comune di Ragusa, Giorgio Colosi - il progetto ha avuto una storia travagliata. Aveva preso le mosse già all'epoca dell'Amministrazione Arezzo, poi con la Giunta Solarino aveva dovuto fare i conti con una serie di problemi, quindi con l'attuale Amministrazione l'opera è stata completata. Perché non ancora funzionante? E' una questione tecnica che, però, nei fatti è già stata risolta.". E intanto, i cittadini, burocrazia permettendo, attendono. Giorgio Liuzzo.

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Economia globale, licenziamenti italiani (sezione: Burocrazia)

( da "Blog Beppe Grillo" del 20-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Firme per il WiMax firme per "Ammastellati" firme per "Forza Clementina" --> 20 Febbraio 2008 Economia globale, licenziamenti italiani Sei un lavoratore dipendente nel settore privato? Con un semplice test puoi conoscere il tuo futuro: - caso numero uno: la concorrenza internazionale è troppo forte e l'azienda chiude: licenziato in tronco - caso numero due: il costo del lavoro è più basso in Cina o in Romania e l'azienda si trasferisce in Cina o in Romania: licenziato in tronco. - caso numero tre: la concorrenza internazionale è troppo alta, il costo del lavoro è troppo alto, sei assunto come precario, clandestino in nero o in bianco ma sottopagato. Si riducono gli investimenti in sicurezza: caduto sul lavoro. - caso numero quattro: l'azienda è una multinazionale con una sede in Italia. I costi della burocrazia sono troppo alti, la tassazione sul lavoro è troppo alta e i servizi inesistenti e costosi. L'azienda trasferisce all'estero gli uffici o gli stabilimenti: emigrante. - caso numero cinque: L'azienda, nonostante tutti i problemi, è in utile. Il prodotto è "Made in Italy". L'azienda vuole aumentare gli utili. L'azienda sposta la produzione in Cina o in Romania. Il prodotto si chiama sempre "Made in Italy". I profitti dell'azienda salgono: licenziato in tronco. Pubblico la lettera di Simone, un licenziato che credo ricada nel caso numero 4. Farò un salto a Firenze per capire meglio. "Caro Beppe, siamo 450 ragazzi della ditta Zanussi di Firenze, come sai il lavoro dei frigoriferi in Cina viene pagato meno. Se noi lo facciamo per dieci loro lo fanno per cinque e per questo ci vogliono chiudere la ditta. Pensa 450 famiglie con mutui da pagare e figli a carico e ci chiudono la ditta. Beppe, io penso che se vieni a Scandicci non ti fanno entrare dentro, però se ci avverti prima se vuoi ti scrivo il nome del mio sindacalista della CGIL, almeno se tu dovessi venire gli dici che sei Beppe Grillo, ma digli che sei quello vero sennò non ci crede. Volevamo fare una marcia sotto al governo a Roma, se vieni anche tu con noi ne saremo felicissimi.Io ti scrivo perchè lavoro lì da cinque anni, ma ci sono ragazzi che hanno superato i 40 anni che non sanno più dove andare .BEPPE ABBIAMO BISOGNO DI AIUTO SEI LA NOSTRA ULTIMA SPERANZA PER FAVORE NON CI FARE CHIUDERE A COSTO DI FARE UNO SPETTACOLO DAVANTI ALLA ZANUSSI PER NOI CI SI METTE DACCORDO E TI SI FA MONTARE UN PALCO. SE CI SONO I SOLDI SENNO FAI SUL PIANO STRADA O SU UNA MACCHINA.Se vieni in portineria prima, noi veniamo subito io come operaio e un delegato sindacale. Comunque se sanno che ci sei te si ferma tutta la fabbrica." Simone Leggi tutti i post della "Casta dei giornali" V2-day, 25 aprile, per un'informazione libera: 1. Inserisci le tue foto su www.flickr.com con il tag V2-day 2. Inserisci tuoi video su www.youtube.com con il tag V2-day 3. Sostieni il V2 day Clicca l'immagine.

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Il cuore di Cupramontana (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere Adriatico" del 20-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Lorenzetti è il presidente, Romagnoli il vice Il cuore di Cupramontana CUPRAMONTANA - Sono state formalizzate le cariche sociale della Croce Verde per il triennio 2008-2011. Affiancheranno il presidente Giuseppe Lorenzetti, cui andrà anche la responsabilità dei dipendenti insieme a Gino Bonci, Eros Romagnoli in qualità di vicepresidente, responsabile acquisti e servizio civile, Paolo Dottori (segretario e responsabile promozione), Fiorella Carletti (vice segretario e responsabile pubbliche relazioni), Giuseppe Lucidi (tesoriere), Gino Bonci (responsabile mezzi e sede), Jacopo Colini (responsabile rapporti con i militi, formazione e 118), Andrea Giampaoletti (responsabile formazione, 118, promozione e operatori radio), Costantino Brunori (responsabile servizi). Un team cui va l'onore ma anche il grande onere di proseguire una storia iniziata nel 1982 in un contesto come quello attuale contraddistinto sempre più dall'individualismo, dal peso della burocrazia e dalla concorrenza delle realtà private. Ora la storica associazione si pone altri traguardi ambiziosi, a cominciare dalla ricerca di altri giovani volontari, oltre ad avviare una raccolta di fondi per acquistare un'altra ambulanza.

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Ugolini: "Tagliati fuori dalla Regione" (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere Adriatico" del 20-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

"La nostra provinciasoffre la distanzadall'istituzione centraleStiamo crescendoma manca ancorail tocco managerialeMezza Pesaro ibernataper almeno sei mesiPrendere esempiodai vicini romagnoli" Il presidente degli imprenditori parla di isolamento: "E Spacca lo vediamo poco" Ugolini: "Tagliati fuori dalla Regione" PESARO - Il presidente della Pica, Andrea Ugolini, è molto felice per il premio del Circolo della Stampa che sarà conferito il prossimo 28 febbraio anche all'azienda "come realtà industriale fondamentale per unire città e campagna". "Sono felice perchè è stato riconosciuto ai nostri nonni e genitori il merito di aver partecipato - con altri imprenditori - alla ricostruzione del dopoguerra e di aver contribuito a creare benessere e posti di lavoro". Ma Ugolini imprenditore guarda avanti e sta sognando una realtà futura che sembra utopia. Ne parleremo. Ugolini, lei è anche presidente della Confindustria. Prosegue questo impulso a creare benessere? Cosa ha notato di positivo in questi primi mesi? "Ho incontrato molti imprenditori e realtà industriali, e ho fatto un'esperienza soprattutto umana. Ho notato la crescita di piccole aziende che ci fanno occupare, in Italia, un posto in prima fila. Il problema vero è cercare di raggiungere la dimensione manageriale. Come potrebbe accadere, che so, a Mastro de Paja, che produce pipe famose in modo artigianale. Fattura poche centinaia di migliaia di euro, ma pensate alle sue potenzialità con un salto adeguato". Cosa manca per crescere ancora di più? "La formazione. Dobbiamo conosere meglio gli strumenti e gli indirizzi manageriali. Dobbiamo poter creare la classe dirigente del futuro". Forse anche rapporti migliori con le istituzioni. "Ci siamo resi conto dell'importanza di fare marketing territoriale per rendere ancora più attraente la nostra provincia. E' inutile criticarci l'un l'altro, ma dobbiamo snellire innanzi tutto la burocrazia che è una palla al piede anche per le amministrazioni". Cos'ha trovato di negativo in queste sue prime esplorazioni? "Non mi piace l'isolamento dal resto delle Marche che penalizza la nostra provincia. E' un limite. Ma non parlo solo di strade. Siamo anche isolati dall'amministrazione regionale. Il presidente Spacca si vede poco e conosciamo le cose di rimbalzo". I problemi cittadini che balzano più all'occhio? "Diamoci da fare per risolverli: porto, nuovo casello, ospedale. Concessioni edilizie alle aziende che vogliono espandersi e che lamentano difficoltà di allargare gli insediamenti. Se vogliamo crescere non lo facciamo solo per far quattrini". Turismo, nota dolente. "Con Confindustria stiamo aderendo a Federturismo per implementare la nostra presenza in quel comparto. Ritrovi, divertimenti, discoteche: a Pesaro non c'è nulla. Amici mi fanno notare che metà della nostra città è ibernata per 6 mesi l'anno. Oltre a sollevare la necessità di riqualificare gli alberghi, mi faccio alcune domande. Sarà il caso di cambiare la destinazione d'uso? Sarà il caso di fare come Cattolica e Riccione, riempiendo la zona di negozi e di ritrovi sempre aperti invece che di alberghi dove viene ospitato in turismo della terza età? E' un discorso vecchio, lo so, ma è il momento di pensare a una svolta radicale mettere Pesaro al passo con altre città vicine e dinamiche". ENZO POLVERIGIANI,.

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