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L'annuncio
L'Amministrazione Provinciale, il Coni e l'Istituto per il credito sportivo
firmano domani il protocollo Ecco lo sportello che finanzia lo sport: budget di
20 milioni ( da "Provincia di Como, La"
del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Più soldi e
meno burocrazia in arrivo per lo sport comasco. Domani alle ore
Veltroni
per vincere ha bisogno del nord ( da "Varesenews"
del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
si sente
vessato da un fisco pesantissimo e da una burocrazia esasperata e inefficiente,
espressioni ed emanazioni dello stato centralista romano. Problemi condensati
nella definizione "questione settentrionale" che, fin dagli albori
della Lega, quando era ancora solo lombarda, è stata un cavallo di battaglia
del senatur Umberto Bossi.
Castelnovo,
fondo per universitari il Comune cerca i finanziamenti
( da "Gazzetta
di Reggio" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
al bilancio
sottolineavo la necessità di grande attenzione allo snellimento della
burocrazia e a una revisione del codice delle autonomie locali. Le opposizioni,
pur con punti di vista diversi, hanno mostrato interesse per il lavoro fatto
sul documento di programmazione economica del Comune, che non contiene aumenti
per l'Irpef o per l'Ici, che anzi viene ridotta sulla prima casa.
)
POSTE Ci scusiamo per il tagliandino illegibile sugli orari dell'
( da "Resto
del Carlino, Il (Ravenna)" del
20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
ma si sa che
la burocrazia viaggia sempre molto lenta e quindi per ora non si muove nulla.
Così sono arrivata al punto che ogni giorno ho paura a tornare nella mia casa
per quello che potrebbe succedermi. E mai possibile, mi chiedo, che tutto
questo debba succedere in una città cosiddetta civile come Ravenna.
E'
UNA PACE che costa milioni di euro quella che si so
( da "Resto
del Carlino, Il (Rovigo)" del
20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
metterà la
parola fine a tutte le controversie e alle lunghe attese formate da rinvii e
burocrazia per la realizzazione del terminal gasiero al largo di Porto Levante.
Il Polesine, rappresentato dal Consvipo, consorzio per lo sviluppo, dirà
infatti definitivamente 'sì alla struttura, siglando con l'azienda un'intesa
che durerà per tutto il periodo in cui il terminal sarà attivo.
Troppi
lacci per una sera No, assunzioni via internet
( da "Gazzetta
di Modena,La" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
ha bisogno di
non essere caricato da un eccesso di burocrazia e quindi di regole semplici,
facilmente applicabili. Nei mesi scorsi, con l'abolizione del contratto a
chiamata, strumento idoneo a far fronte alle condizioni di discontinuità
lavorativa tipiche dei pubblici esercizi, è di fatto più rigido l'inserimento
temporaneo di personale.
Tenda,
detriti degli scavi nella cava di Vernante
( da "Stampa,
La" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
scherzi"
della burocrazia è probabile che la fatidica data slitti al 2009. Nel frattempo
già si parla dell"impatto" che il grande cantiere per il Tenda bis
avrà su tutta la valle Vermenagna. Innanzitutto il trasporto dello smarino:
pietre, massi, terra e detriti derivanti dallo scavo dei quasi quattro
chilometri di galleria.
Tangenziale,
la parola ai tecnici ( da "Stampa, La"
del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
DOPO ANNI DI
LITI E BUROCRAZIA Per la Pedemontana Tangenziale, la parola ai tecnici Il nodo
da sciogliere: come procedere per l'abbattimento di alberi e altri ostacoli
Ipotesi di tracciato: presentazione [FIRMA]ROBERTO LODIGIANI CARPIGNANO SESIA E
il paese sulle strade "della ghiaia".
Gli
enti non pagano Cooperative in crisi Dura critica del presidente Brilli
( da "Nazione,
La (Grosseto)" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
quelle
sociali hanno difficoltà a riscuotere per le prestazioni svolte a vantaggio di
soggetti pubblici, schiacciate dalla burocrazia". Il grido di allarme
arriva dal neo riconfermato presidente di Confcooperative, Luigi Brilli che
nella sua relazione assembleare non ha lesinato critiche. "LE STRUTTURE
cooperative operanti nei settori di lavoro e servizi, cultura, turismo e sport
?
Vivere
con 600 euro e una bimba malata ( da "Stampa, La"
del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
ma deve
confrontarsi con la burocrazia e con le leggi che, nel caso specifico recitano:
il riconoscimento dell'emergenza abitativa avviene quando un cittadino si trova
in situazioni di sfratto, per morosità o finita locazione, purchè sia già
eseguito, ha una condizione abitativa precaria, un reddito minimo e sia nello
stato di debolezza sociale.
Allarme
dell'Antitrust: ( da "Stampa, La"
del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Italia
paralizzata dalla burocrazia e dalle corporazioni, fare il mediatore creditizio
ed essere in grado di accollare un mutuo per 30 anni a un poveraccio è la cosa
più facile del mondo. "Basta prendere un modulo da Internet - ci spiega un
anonimo, e imbarazzato, mediatore - compilarlo, attestando di non avere carichi
pendenti,
Il
sintetizzatore vocale è in arrivo L'Asl precisa: Stiamo ricercando la soluzione
migliore ( da "Nazione, La (Umbria)"
del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
QUELLO che viene
lamentato come inutile burocrazia per rallentare i tempi ? prosegue
l'intervento dell'Asl 3 ? non è altro che il processo necessario per
individuare la soluzione più idonea, che, ripetiamo, deve essere costruita e
adattata, poiché non è reperibile sul mercato. Per quanto riguarda il caso in
questione, è stata già effettuata la visita domiciliare,
STOP
OSTACOLI buroicratici. Sono solo dieci le Camere di commercio
( da "Nazione,
La (Prato)" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
"La
burocrazia rappresenta un costo importante per le imprese e iniziativa di
questo tipo, che cercano di alleggerire le procedure con l'utilizzo dei canali
telematici, credo che siano uno strumento per proiettarci nel futuro ? commenta
Carlo Longo, presidente della Camera di Commercio di Prato ?
Frodi,
ecco come evitare le 'trappole' ( da "Nazione, La (Prato)"
del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Noi aiutiamo
i cittadini, ma spesso dobbiamo lottare contro la burocrazia degli uffici, la
lentezza dei tribunali, le leggi farraginose e tanti problemi che spesso
portano casi semplici a diventare complicati. E a volte bisogna considerare che
il cittadino non ha sempre ragione e, in alcuni casi può avere anche
torto".
Trieste
Dopo i centri commerciali anche alcuni negozi del centro città hanno deciso di
scommettere s... ( da "Piccolo di Trieste, Il"
del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Anche la
burocrazia non ci viene incontro: ho pensato all'assunzione di una persona
dedita solo al lavoro domenicale, ma la legge non lo permette visto che un
dipendente deve svolgere almeno 18 ore settimanali". Il commerciante di
giocattoli sostiene però che nei confronti dei commercianti ci vorrebbe maggior
attenzione da parte di enti ed istituzioni:
Due
comiche in un puzzle di dive e onorevoli
( da "Giornale
di Brescia" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Sarà uno show
di satira sociale e di costume su carovita, pressione fiscale, precariato,
burocrazia, ambiente. Disagi e incertezze del cittadino rispetto a un mondo che
cambia, al difficile rapporto con le nuove tecnologie, alle insidie del mercato
globale. E poi uno sguardo ai rapporti interpersonali: coppia, famiglia,
racconti di donne in bilico.
Aib
mette in campo la sua piattaforma per la città (e i dintorni)
( da "Giornale
di Brescia" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
i mercati non
attendono la burocrazia, le leggi che dicono e contraddicono, le verifiche e di
passaggi che vengono imposti dalla burocrazia pensata più in chiave di
procedure che di risultati". Ed allora - visto che a Brescia tra due mesi
si andrà a votare - Aib decide di scendere in campo, non schierandosi per i
candidati ma per i problemi "con un modo nuovo -
Un
asilo e alloggi nelle ex caserme ( da "Piccolo di Trieste, Il"
del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Qui la
burocrazia avrà tempi diversi, ma il Comune è pronto ad accettare il
trasferimento. "Una volta verificata la cubatura potremmo coinvolgere
l'Ater e pensare di realizzare degli alloggi. Purtroppo sul territorio - dice
Tononi - non ci sono molti spazi a disposizione e questa potrebbe essere una
soluzione".
Aziende,
nasce la comunicazione unica ( da "Tirreno, Il"
del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
La burocrazia
rappresenta un costo importante per le imprese e iniziative di questo tipo, che
cercano di alleggerire le procedure con l'utilizzo dei canali telematici, credo
che siano uno strumento per proiettarci nel futuro - commenta Carlo Longo,
presidente della Camera di Commercio - Riguardo alla scelta di Prato per la
sperimentazione,
E
io me ne vado in mozambico ( da "Tirreno, Il"
del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
"Non ho
rapporti né con l'ambasciata né con la cooperazione italiana. Credo comunque
molto poco. Se la comunità internazionale non impone una profonda riforma del
settore tutti i soldi spesi sono inutili. E non solo a causa della corruzione.
La burocrazia quaggiù è un problema serio". (e.s.).
Di
RENATA ORTOLANI SONO IL PRIMO PROBLEMA da affrontare per
( da "Resto
del Carlino, Il (Nazionale)" del
20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
obbligo visto
i tempi della burocrazia italiana) i consumatori nostrani dall'avvento di un
foglietto con le istruzioni per i medicinali 'rivisitato, dice Addis. E
"armonizzato con le linee guida da tempo vigenti negli altri Paesi
d'Europa". Quindi, scritto con caratteri più grandi di quelli attuali
("per i colliri, soprattutto"),
Immigrati:
nell'isola solo 1767 ( da "Nuova Sardegna, La"
del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Fin qui le
sofferenze della burocrazia. Il capitolo successivo sono le richieste frustrate
a causa, in parte, della politica nazionale sulla gestione dei flussi. Il
governo italiano ha cercato accordi con stati quali l'Algeria per offrire uno
spunto sul quale costruire una lotta efficace all'immigrazione clandestina: tu
governo straniero ti impegni a scoraggiare l'
Risate
amare e spensierate con Nè capi... nè code
( da "Bresciaoggi(Abbonati)"
del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
trasformiste
spaziano dalla deturpazione ambientale al precariato lavorativo, dalla
burocrazia alla crisi dell'individuo nei rapporti interpersonali, dal delirio
consumistico del "compro, ergo sum" all'assuefazione ai modelli
pubblicitari, dalle lusinghe della chirurgia estetica - perché in fondo nella
vita "ci si può sempre rifare" - alle insidie del mercato globale.
L'avvocato
dei cittadini <Crema abbandonata>
( da "Provincia
di Cremona, La" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
nelle
tortuose strade della burocrazia". Quella consegnata ieri alla stampa,
salvo reincarichi, è l'ultima relazione dell'avvocato Giovanni Bravi, nel ruolo
di difensore civico del Comune di Crema. Il suo mandato, in scadenza a fine
marzo, si chiude con otto pagine dattiloscritte, cartelle che tracciano lo
spaccato di una città "un po in declino nel lungo periodo,
Un
solo documento per le imprese ( da "Nuova Sardegna, La"
del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
BUROCRAZIA.
SEMPLIFICATA LA PROCEDURA Un solo documento per le imprese CAGLIARI.
L'operazione "Comunicazione Unica" è partita: da ieri bastano
ventiquattr'ore e un solo documento per aprire un'impresa. La procedura è stata
semplicata e velocizzata.
Basta
con la burocrazia agricoltori contro l'avepa
( da "Mattino
di Padova, Il" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Cronaca
"Basta con la burocrazia" Agricoltori contro l'Avepa "Stop alle
carte inutili". Firmato Daniele Toniolo, presidente della Cia di Padova,
che anche ieri mattina si è presentato assieme a un centinaio di aziende
agricole associate sotto la sede dell'Avepa in via Tommaseo.
Il
punto sull'inchiesta era stato richiesto dalla Nuova, da diversi giorni al
procuratore ( da "Nuova Ferrara, La"
del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
"Anche
noi attendiamo questi atti per chiudere" spiegava ieri Messina. Quasi a
voler ammettere che la colpa è della burocrazia di altri e che anche la stessa
procura vuole arrivare al contraddittorio di un processo che dovrà stabilire
una verità sulla nostra chimica, fino ad ieri ritenuta "intoccabile".
Il
piano spiaggia deve essere rivisto
( da "Nuova
Ferrara, La" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
altre stanno
ancora lottando con una burocrazia fin troppo ingarbugliata. Nel momento in cui
è stato redatto il piano spiaggia, infatti, i tecnici hanno tracciato sulla
carta una sorta di "linea blu" da Lido di Volano fino a Lido di
Spina, linea che divide due zone ben precise all'interno delle concessioni.
Clandestino,
vuol tornare in nigeria ma non gli lasciano prendere l'aereo
( da "Repubblica,
La" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
"Non
l'ho capito - spiega - burocrazia, carte bollate. Eppure qui nel foglio
dell'ufficio immigrazione di Torino mi hanno scritto: "è invitato a
presentarsi entro 15 giorni presso il posto di polizia di frontiera della
Malpensa per il volontario esodo dal territorio nazionale"".
La
cartella esattoriale ( da "Tribuna di Treviso, La"
del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
arriva dopo
18 anni Capita sovente in Italia che i cittadini non siano in condizione di
auto-tutelarsi di fronte alle assurde miopie della burocrazia che invece di
tutelarne i diritti, li rende impotenti e vulnerabili. In merito, mi permetto
di riferirvi quanto accadutomi. Nel lontano 1982 ho acquistato vettura usata
consegnando in permuta al concessionario la mia vecchia Fiat 126.
Impresa
in un giorno, burocrazia addio ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)"
del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Economia
Pagina 212 Le Camere di commercio diventeranno l'unico riferimento per chi
avvia un'azienda Impresa in un giorno, burocrazia addio Le Camere di commercio
diventeranno l'unico riferimento per chi avvia un'azienda Comunicazione unica:
sperimentazione anche a Cagliari --> Comunicazione unica: sperimentazione
anche a Cagliari Al via la semplificazione burocratica.
Sconfitta
la burocrazia postale ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Pordenone
Sconfitta la burocrazia postale FINANZIAMENTO SALVO Avrebbero perso il mutuo
regionale per l'acquisto della prima casa perché, nel paese in cui risiedono,
situato nell'area montana del Pordenonese, non c'è l'ufficio postale. E il
rischio corso da una coppia che, proprio per evitare sorprese, aveva adottato
una serie di contromisure,
Una
sola procedura per avviare un'impresa
( da "Sole
24 Ore, Il" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Infine, entro
sette giorni, Inps e Inail comunicano gli esiti all'impresa e al Registro.
BUROCRAZIA SEMPLIFICATA Progetti pilota in alcune Province fino al 19 agosto
L'obiettivo è accorpare le comunicazioni a Cdc, Inps, Inail e agenzie delle
Entrate.
Sportelli
per immigrati, la Caritas cerca volontari
( da "Corriere
del Veneto" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
guida valida
per chi si addentra nei meandri della burocrazia. Sportelli di consulenza per i
cittadini stranieri alle prese con le pratiche necessarie alla permanenza
legale nel nostro Paese. Ha preso ieri il via la campagna informativa
dell'associazione "Citt.Imm - Cittadini Immigrati onlus", coordinata
dalla Caritas diocesana Veronese e dal Centro Servizio per il Volontariato.
Imprese,
si volta pagina addio burocrazia Con una semplice mail si dà il via
all'attività ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)"
del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Camera di
commercio Imprese, si volta pagina addio burocrazia Con una semplice mail si dà
il via all'attività.
BUROCRAZIA
Motorizzazione, piange il telefono</I
( da "Messaggero,
Il" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
BUROCRAZIA
Motorizzazione, piange il telefono Sono giorni che provo a contattare la
Motorizzazione di Roma Sud(Laurentina) per avere la semplice conferma degli
orari di sportello per il pubblico, dato che il sito potrebbe non essere
aggiornato.
I
sindacati ( da "Sole 24 Ore, Il (Sud)"
del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
soprattutto
figure di collaboratori domestici e l'attuale apparato legislativo, pieno di
burocrazia, non riesce a soddisfare questa domanda. Da qui l'importanza di una
riforma della Legge Bossi-Fini, per creare uno strumento che magari offra agli
immigrati la possibilità di restare su suolo italiano alcuni mesi per cercare
impiego".
Roberto
incerti ( da "Repubblica, La"
del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
la burocrazia
sempre più grottesca, la politica viziata. "Nel romanzo c'è anche una
iniziazione al dolore che per il giovane protagonista consiste nella scomparsa
del nonno adorato". Fra i suoi autori di riferimento Pascale indica
maestri non scontati: Brancati, Parise, La Capria, Carlo Levi, Bianciardi,
Pomodori,
mele e legumi italia invasa dal cibo cinese - luisa grion
( da "Repubblica,
La" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Ma la cosa
che più fa arrabbiare i nostri produttori è che la domanda di alimenti
italiani, fra le fasce emergenti cinesi, c'è ed è in rapida crescita: tanto per
restare ai prosciutti, secondo i calcoli degli operatori, la Cina potrebbe
assorbire già nell'immediato grandi quantità di prodotti per valori di 20-30
milioni di euro. Ma la burocrazia lascia all'asciutto i buongustai.
Servizi
sociali, sportello unico ( da "Centro, Il"
del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
superando
così le lungaggini dovute alla burocrazia. Gli sportelli Pass si trovano alla
Asl di Avezzano, nelle sedi delle Comunità montane e al Comune di Carsoli. Del
servizio potranno beneficiare disabili, anziani, famiglie economicamente
disagiate e persone con necessità di essere curate a domicilio.
Lambrate
autonoma ( da "Opinione, L'"
del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
controleggi
che si elidono a vicenda e la burocrazia più oppressiva e inefficiente
d'Europa. La "rivoluzione" autonomista e federalista deve riguardare
lo stato italiano nel suo complesso ma sarà difficile scuoterlo dal suo torpore
e dalla nessuna voglia di cambiare. E per questo che Milano deve dare
l'esempio.
Campania,
arrestato per corruzione consigliere regionale Pd
( da "Reuters
Italia" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
della
burocrazia e imprenditori, in modo che i vantaggi economici che ne derivano
siano costantemente ripartiti tra costoro". Conte è stato indagato a fine
gennaio nell'ambito di un'inchiesta che ha portato all'arresto dei sei persone
ritenute essere membri di un potente clan della camorra napoletana.
Imprese
e sindacato: i voti a Illy ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)"
del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Certo molto
resta da fare sul versante della ancora eccessiva burocrazia cui devono fare
fronte le aziende. Ciò sul quale è necessario insistere, come territorio
provinciale, è il tema delle infrastrutture, in particolare sulla prosecuzione
della Sequals-Gemona". Positivo il lavoro della giunta regionale anche per
laConfcommercioprovinciale.
RDB-CUB
( da "Gazzettino,
Il (Vicenza)" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
gli altri
sindacati invece hanno tanta burocrazia. Società che concedono mutui e prestiti
si fanno avanti ormai giornalmente perché sanno in che condizioni ci troviamo a
vivere"."Dobbiamo svegliarci", hanno confermato i colleghi della
Cammarata iscritti a Rdb Cub (circa un ottantina su un migliaio di dipendenti
comunali).
È
in Germania la salma attesa a Venezia
( da "Gazzettino,
Il (Venezia)" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Le pratiche e
la burocrazia fin da subito sembrano andare per le lunghe, tanto è vero che
dopo dieci giorni la moglie decide di ritornare a casa, a Jesolo, con la
speranza che la cosa possa avvenire al più presto anche per la salma, per
potere dargli l'ultimo saluto.
Crescono
le imprese, ma anche le chiusure ( da "Gazzettino, Il (Venezia)"
del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
si sviluppa
sempre più la gestione telematica della burocrazia imprenditoriale, per
superare gli ostacoli al fare impresa. Anche se la mortalità a tre-cinque anni
dall'apertura dell'azienda rimane alta, il nostro sforzo è mettere in campo
misure per creare imprese consapevoli". Proprio lunedì, l'ente camerale ha
dato avvio alla "comunicazione unica", che,
IMPRESE,
APRIRE IN UN GIORNO ORA SI PUò ( da "Mattino, Il (Circondario Sud1)"
del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
i costi e i
ritardi della burocrazia. La fase facoltativa prevista dalla legge durerà sei
mesi e si concluderà il 19 agosto 2008, giorno dal quale la nuova procedura
sarà operativa su tutto il territorio nazionale e per tutti i tipi di imprese.
Si avranno tempi certi e veloci per i riscontri: all'impresa giungerà
immediatamente - con una casella di posta elettronica certificata (
A
Palermo si moltiplicano le iniziative contro la mafia
( da "Redattore
sociale" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
amministrazione
comunale e per la burocrazia e carta dei servizi. Sono questi alcuni dei temi
affrontati durante la riunione che si è svolta ieri a Villa Niscemi a Palermo
dal titolo "Sicurezza, legalità e politiche di contrasto alla mafia".
L'incontro è stato coordinato dall'assessore Carlo Vizzini e voluto dal sindaco
Diego Cammarata,
Discariche,
un coro di rifiuti ( da "Sicilia, La"
del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
poi con la
Giunta Solarino aveva dovuto fare i conti con una serie di problemi, quindi con
l'attuale Amministrazione l'opera è stata completata. Perché non ancora
funzionante? E una questione tecnica che, però, nei fatti è già stata
risolta.". E intanto, i cittadini, burocrazia permettendo, attendono.
Giorgio Liuzzo.
Economia
globale, licenziamenti italiani ( da "Blog Beppe Grillo"
del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
I costi della
burocrazia sono troppo alti, la tassazione sul lavoro è troppo alta e i servizi
inesistenti e costosi. L'azienda trasferisce all'estero gli uffici o gli
stabilimenti: emigrante. - caso numero cinque: L'azienda, nonostante tutti i
problemi, è in utile.
Il
cuore di Cupramontana ( da "Corriere Adriatico"
del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
proseguire
una storia iniziata nel
Ugolini:
"Tagliati fuori dalla Regione"
( da "Corriere
Adriatico" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
inutile
criticarci l'un l'altro, ma dobbiamo snellire innanzi tutto la burocrazia che è
una palla al piede anche per le amministrazioni". Cos'ha trovato di
negativo in queste sue prime esplorazioni? "Non mi piace l'isolamento dal
resto delle Marche che penalizza la nostra provincia. E un limite. Ma non parlo
solo di strade.
( da "Provincia di Como, La" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
L'annuncio
L'Amministrazione Provinciale, il Coni e l'Istituto per il credito sportivo
firmano domani il protocollo Ecco lo sportello che finanzia lo sport: budget di
20 milioni Achille Mojoli (gi. cas.) Più soldi e meno burocrazia in arrivo per lo sport
comasco. Domani alle ore
( da "Varesenews" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Libri - Mercoledì 20
febbraio in tutte le librerie uscirà "Nord terra ostile" del
giornalista del "Sole24ore" Marco Alfieri Veltroni per vincere ha
bisogno del nord Chissà se, prima che il suo pullman valichi il Rubicone,
Walter Veltroni farà in tempo a leggere "Nord terra ostile"
(Marsilio) di Marco Alfieri, in uscita mercoledì 20 febbraio in tutte le
librerie. Il giornalista del Sole24ore (già corrispondente del
"Riformista"), con questo libro spiega perché il centrosinistra è
fuorigioco politicamente al nord. Una marginalità che, secondo l'autore, ancor
prima che politica, è culturale e antropologica. Una tesi sostenuta a colpi di
cifre, analisi di esperti, fatti concreti e una discreta bibliografia. Il
popolo dei capannoni e del capitalismo diffuso che presidia la dorsale
produttiva da Torino a Trieste, passando per Bergamo, Brescia, Milano,
Como e Varese, non parla la lingua di Veltroni. Quindi se il leader del Pd
vorrà vincere al nord, dovrà smetterla di parlare solo alle élite. Queste
ultime, chiuse nei salotti e nei patti di sindacato (leggi Telecom, Mediobanca,
Rcs e Generali), nella battaglia elettorale in padania non servono, perché
dietro di loro non c'è la truppa dei piccoli imprenditori e dei loro operai (a
loro volta quasi sempre futuri imprenditori) che al nord votano a occhi chiusi
Bossi e Berlusconi, trainando nelle urne elettorali anche i voti
dell'intera cerchia familiare, amici compresi. "L'imprenditore dei
distretti ? scrive Alfieri - quasi sempre è stato a sua volta operaio. Ha
fortissimi legami con il lavoro diffuso, domestico. Mostra un genio particolare
nel produrre beni per la persona, per la casa, e beni di investimento che
rendono più agevole il vivere e il lavorare. Questo è il suo segreto.
Un'abilità straordinaria che gli deriva dall'essere vicino, contiguo, anche
culturalmente e per stile di vita, ai bisogni delle famiglie e del
territorio". E ancora: "I territori si riorganizzano sottotraccia e
si riorientano geopoliticamente superando di slancio i vincoli della vecchia
statualità nazionale (altro che folclore bossiano). In questi anni di feroce
transizione, che qualcuno ha chiamato declino, al nord è rinato un capitalismo
manifatturiero tutt'altro che impresentabile. La sinistra, che sapeva tutto del
ciclo e dei ritmi della catena di montaggio non sa più nulla di quei territori
dove sono al lavoro milioni di addetti". In quei territori, secondo
Alfieri, la secessione di velluto di fatto è già avvenuta. Il peccato
originale del centrosinistra è, dunque, non aver saputo leggere la
trasformazione dei due nord produttivi (nordovest e nordest), rimanendo
ancorato a vecchi schemi fordisti. E così il mitico triangolo industriale
e il "miracoloso" Triveneto si vanno amalgamando sempre di più,
dando vita a un'economia dinamica, fatta di piccole imprese e distretti che
alzano il valore aggiunto dei propri manufatti, si terziarizzano e si
compongono in filiere internazionalizzate. Ma il popolo delle
fabbrichette si sente vessato da un fisco pesantissimo e da una burocrazia esasperata e inefficiente, espressioni ed
emanazioni dello stato centralista romano. Problemi condensati nella
definizione "questione settentrionale" che, fin dagli albori della
Lega, quando era ancora solo lombarda, è stata un cavallo di battaglia del
senatur Umberto Bossi. Insomma, un'Italia a due facce o a due velocità. Una frattura
che un economista cauto come Mario Deaglio ha liquidato con questa
battuta: "se fosse per le sole dinamiche economiche, questo paese non si
terrebbe più insieme. Se ci resta, è grazie alla letteratura e alla
lingua". __________________ Marco Alfieri "Nord terra ostile"
Marsilio pag. 176 euro 11 Martedi 19 Febbraio 2008 Michele Mancino.
( da "Gazzetta di Reggio" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
CASTELNOVO MONTI.
"E' stata una discussione positiva, forse la più costruttiva per quanto
riguarda il bilancio di previsione negli ultimi anni". Così si esprime il
sindaco Gianluca Marconi, sulla seduta che ha visto l'approvazione a
maggioranza del bilancio di previsione 2008. "Sono stati affrontati -
spiega - aspetti di politica anche a livello nazionale in un dibattito di buon
livello, rimasto comunque in toni sempre pacati. Su alcuni argomenti sono
emersi anche punti di incontro: il capogruppo della Civica Umberto Casoli ha
parlato delle difficoltà che emergono dalla presenza e dalla sovrapposizione di
enti con funzioni simili, e devo dire che nella mia introduzione al bilancio sottolineavo la necessità di grande attenzione allo
snellimento della burocrazia e a una revisione del codice delle autonomie locali. Le
opposizioni, pur con punti di vista diversi, hanno mostrato interesse per il
lavoro fatto sul documento di programmazione economica del Comune, che non
contiene aumenti per l'Irpef o per l'Ici, che anzi viene ridotta sulla prima
casa. Nonostante questo i servizi restano di alto livello". Marconi
aggiunge anche una valutazione relativa all'accoglimento di alcuni emendamenti,
dopo le variazioni apportate dalla maggioranza: "Dimostra che c'è
attenzione e capacità di cogliere eventuali suggerimenti". Tra le proposte
accolte va registrata la volontà unanime di individuare un'area in cui
realizzare un nuovo campeggio a Castelnovo: una struttura del genere non esiste
più da quando, nove anni fa, venne chiusa la struttura vicina a piazzale
Pietri. Inoltre è stata approvata la proposta di istituire un fondo di sostegno
agli studenti universitari, costretti a spostarsi da Castelnovo per seguire i
corsi. Su questo tema alcuni ragazzi hanno già chiesto informazioni sui tempi.
Risponde Marconi: "E' stato approvato a livello di progetto. Ora si dovrà
realizzare il bando, stilando i criteri per accedervi, poi il Comune dovrà
curare i contatti con le aziende per finanziare il fondo e valutare se c'è la
possibilità di inserire i ragazzi in stage, così che si possa avviare un
ritorno delle loro competenze in montagna".
( da "Resto del Carlino, Il (Ravenna)" del
20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Ufficio IN MERITO
alla lettera pubblicata ieri sui 'Tagliandini illeggibili per il mancato
recapito dei pacchi', informiamo che l'indicazione degli orari per il ritiro di
un pacco, non consegnato per assenza del destinatario, viene stampata sugli
avvisi di giacenza mod 26 NPAC bianchi in maniera automatica dall'applicativo
che viene utilizzato da tutti gli uffici per la tracciatura in ingresso e in
uscita dei pacchi, ad eccezione di quelli provenienti dall'estero per i quali
la registrazione è manuale. Nel caso del lettore che segnala la mancata
indicazione degli orari, può essersi verificato o un difetto di stampa oppure
si trattava di un pacco proveniente dall'estero e l'operatore ha dimenticato di
scrivere gli orari. In entrambi i casi Poste Italiane si scusa con il cliente
per l'inconveniente e per evitare il ripetersi di situazioni analoghe,
l'ufficio ha provveduto a dotare lo sportello di un apposito timbro con l'indicazione
degli orari di apertura per il ritiro. Precisiamo infine che nel caso di una
raccomandata o assicurata non consegnata il tagliando di avviso continua a
essere di colore giallo e contiene tutte le indicazioni necessarie al ritiro.
Comunque per informazioni sugli orari ci si può rivolgere all'ufficio di
'Ravenna Meucci' contattando il 0544.284605 o il 0544.284616, numeri rilevabili
anche dal sito www.poste.it. Poste Italiane Ufficio comunicazione territoriale
) TRAFFICO Anche i ciclisti dovrebbe avere l'assicurazione obbligatoria MI
COLLEGO alla lettera di Angelo Cappa pubblicata nei giorni scorsi sul
comportamento dei ciclisti e aggiungerei che l 'automobilista anche se ha
ragione deve sempre pagare. Lo dico per esperienza personale. Circa 2 anni fa
un bambino mi ha attraversato la strada scappando dalla mamma e ha colpito la
fiancata della mia auto con la bici, io andavo pianissimo, come testimoniavano
alcune persone, ma ho dovuto pagare i danni dell'auto e l 'assicurazione non ha
perso tempo ad aumentare la polizza. Quindi oltre il danno e la paura anche la
beffa. Ecco perchè sostengo che ci dovrebbe essere una legge che obbliga chi ha
un bicicletta, e in particolare le famiglie con minori, a stipulare una minima
polizza assicurativa. Verina Romanin ) APPELLO Aiutatemi contro la prepotenza
di due affittuarie DOPO LA MORTE di mio marito, per incrementare il bilancio
famigliare, ho deciso di affittare alcune stanze della mia abitazione a due
donne. Non l'avessi mai fatto.Si tratta di due persone prepotenti che hanno
danneggiato la mia abitazione, fanno confusione anche di notte, hanno staccato
il contatore dell'energia elettrica della mia parte di abitazione e sono
arrivate a mettere le mani addosso sia a me che a mia figlia. Mi sono
naturalmente rivolta alle forze dell'ordine ma in pratica mi hanno detto che,
dal punto di vista legale, loro hanno le mani legate e non possono prendere
provvedimenti. Allora ho anche contattato un avvocato, ma si sa che la burocrazia viaggia sempre molto lenta e quindi per ora non
si muove nulla. Così sono arrivata al punto che ogni giorno ho paura a tornare
nella mia casa per quello che potrebbe succedermi. E' mai possibile, mi chiedo,
che tutto questo debba succedere in una città cosiddetta civile come Ravenna.
Come posso fare per tutelarmi e 'tornare in possesso' della mia casa e della
mia vita tranquilla di un tempo? Lettera firmata - -->.
( da "Resto del Carlino, Il (Rovigo)" del
20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Ttoscriverà questa
mattina, in Provincia, tra Adriatic Lng e gli enti polesani. Con la firma di
quest'accordo 'definitivo', infatti, si metterà la parola fine a tutte le
controversie e alle lunghe attese formate da rinvii e burocrazia
per la realizzazione del terminal gasiero al largo di Porto Levante. Il
Polesine, rappresentato dal Consvipo, consorzio per lo sviluppo, dirà infatti
definitivamente 'sì' alla struttura, siglando con l'azienda un'intesa che
durerà per tutto il periodo in cui il terminal sarà attivo. Mentre Adriatic Lng
si impegnerà a versare 12milioni e 100mila euro al Polesine come compensazione
ambientale. ALLA BASE DELL'ACCORDO le intenzioni di collaborazione tra Adriatic
Lng e le istituzioni, che si concretizzeranno nella trasparenza del rapporto
tra le parti, nell'avvio di un dialogo costruttivo su ogni aspetto della
realizzazione del progetto, ma soprattutto in 12 milioni e 100mila euro che
l'azienda verserà nelle casse del Consvipo. Una somma sostanziosa, che negli
ultimi mesi ha sollevato un vespaio di polemiche sul suo utilizzo. E che,
nonostante le proposte di Confindustria e sindacati che chiedevano di abbassare
le bollette delle famiglie più disagiate, il Consvipo ha deciso di suddividere
tra il Comune di Porto Viro (1 milione 900mila euro), quello di Loreo (600mila
euro), l'Ente Parco (1milione di euro), il settore della pesca (2milioni
500mila euro) e ai progetti di Welfare (1milione di euro). Allo stesso Consvipo
sono destinati 1milione 500mila euro che saranno investiti in altri progetti
per lo sviluppo del Polesine. La destinazione delle risorse rimanenti sono
invece ancora da decidere. AL MOMENTO DELLA FIRMA dell'accordo, domani alle
11.30, saranno presenti Federico Saccardin, presidente della Provincia, Gianni
Franchi, presidente Consvipo, Douglas Scott Miller, Ad di Adriatic Lng, il
sottosegretario dello sviluppo economico, Marco Stradiotto, oltre che molte
autorità locali. "Obiettivo dell'intesa ? afferma Stradiotto ? è la
realizzazione di un'opera strategica per l'approvvigionamento del gas in Italia
che a regime coprirà il 10% circa della domanda nazionale". Insomma, anche
il Polesine ha deciso di dire sì al grande rigassificatore, che arriverà nel
Delta ad agosto e inizierà ad essere operativo a fine anno. E anche chi
inizialmente era contrario si è convinto: un po' per opportunità, un po' per la
riconosciuta esigenza di energia in Italia. Ma soprattutto per un bel po' di
soldi. - -->.
( da "Gazzetta di Modena,La" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
POLEMICA SUI
RISTORANTI "Troppi lacci per una sera" "No, assunzioni via
internet" Il bubbone di una ristorazione che usa a mani basse lavoro
irregolare trova nella Confesercenti di Modena una difesa a spada tratta. Anche
se gli ispettori della Direzione del Lavoro e della Guardia di Finanza hanno
trovato dipendenti irregolari a piene mani e per decine di esercizi (pizzerie,
bar e ristoranti) sono scattate le chiusure, ecco che l'associazione di via
Santi invoca il ritorna del "contratto a chiamata" che ora non è più
possibile applicare. E anche se nella nostra provincia sono migliaia i
lavoratori che hanno questi contratti non è più possibile farne di nuovi.
"Al contrasto di comportamenti illeciti si devono affiancare soluzioni che
offrano la necessaria flessibilità nell'inserimento di personale per far fronte
ai picchi di lavoro. Il settore della ristorazione sia in termini di qualità
del servizio, sia d'equilibrio economico, ha bisogno di non
essere caricato da un eccesso di burocrazia e quindi di regole semplici, facilmente applicabili. Nei mesi
scorsi, con l'abolizione del contratto a chiamata, strumento idoneo a far
fronte alle condizioni di discontinuità lavorativa tipiche dei pubblici
esercizi, è di fatto più rigido l'inserimento temporaneo di personale.
Oggi l'unica soluzione che il ristoratore può adottare è l'assunzione il giorno
prima e, la chiusura del rapporto di lavoro 48 ore dopo. Ma come si fa quando
il più delle volte le prenotazioni sono effettuate poche ore prima?"
"Ma quale flessibilità! - protesta la Cisl - Non è possibile camuffare il
lavoro nero. Il ristoratore che vuole assumere per qualche sera alla settimana
un cameriere può farlo con una banale comunicazione via internet. Troppo
difficile? Bene, basta far compilare il modulino a chi ha il computer dettando
i dati per telefono".
( da "Stampa, La" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
TUNNEL. PREVISTI 40
CAMION AL GIORNO Nuova galleria Tenda, detriti degli scavi nella cava di
Vernante Parte del materiale servirà a sistemare l'area Meani all'ingresso di
Limone Atteso da Roma l'ok al trattato Non saranno trasportati a valle, risparmio
di 2 milioni [FIRMA]GIANPAOLO MARRO LIMONE Otto anni di lavori. I più ottimisti
parlano di avvìo cantiere nel 2008, ma visti ritardi, continui imprevisti e
"scherzi" della burocrazia è probabile che
la fatidica data slitti al 2009. Nel frattempo già si parla
dell'"impatto" che il grande cantiere per il Tenda bis avrà su tutta
la valle Vermenagna. Innanzitutto il trasporto dello smarino: pietre, massi,
terra e detriti derivanti dallo scavo dei quasi quattro chilometri di galleria.
Inizialmente si era ipotizzato di portare a valle le migliaia di metri cubi di
materiale, ma ora è stata trovata una soluzione meno impattante dal punto di
vista dei trasporti e dell'intasamento della statale. La Conferenza dei servizi
- la riunione si è svolta in Provincia - ha dato parere favorevole, peraltro
con alcune prescrizioni tecniche, a utilizzare lo smarino per il recupero
ambientale della cava Silver a Vernante. Si tratta dell'area a valle del paese,
dove si estrae silice. Nei mesi scorsi la società aveva presentato la richiesta
per l'apertura di un nuovo impianto d'estrazione, ma dopo un referendum
popolare c'è stato il dietrofront. "Come Comunità montana insieme ai
Comuni di Limone e Vernante avevamo fatto alcune proposte - dice il presidente
della Comunità montana, Ugo Boccacci -. Questa soluzione ha un doppio
vantaggio: verrà rimodellata l'area della cava e si eviterà di dover percorrere
con i Tir l'intera vallata". Le previsioni sono di un passaggio quotidiano
di 30-40 camion (itinerario d'andata e ritorno). "In prima battuta era
stata presa in considerazione un'area di smaltimento alla periferia di Cuneo,
non lontano da Madonna delle Grazie e Bombonina - continua Boccacci -. Come
Comunità montana abbiamo fatto un'indagine e interpellato tutti i Comuni del
nostro territorio sull'ipotesi di utilizzare lo smarino per cave dismesse. Dopo
il referendum sul nuovo impianto della Silver si è concretizzata l'ipotesi di
Vernante. E' stato trovato un accordo. Con questa scelta sarà possibile anche
risparmiare due milioni di euro, cioè la metà del budget previsto per il
trasporto". "Il piano - dice il sindaco di Vernante, Domenico Papalia
- prevede di trasferire alla Silver 380 mila metri cubi di materiale. I viaggi
saranno soprattutto di notte. C'è l'intesa con l'Anas per evitare nel periodo
estivo il viavai di Tir, così come nei weekend. La Silver ha chiesto e ottenuto
l'autorizzazione per un'ulteriore estrazione di
( da "Stampa, La" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
SVOLTA.DOPO ANNI DI
LITI E BUROCRAZIA Per la Pedemontana Tangenziale, la parola ai tecnici Il nodo
da sciogliere: come procedere per l'abbattimento di alberi e altri ostacoli
Ipotesi di tracciato: presentazione [FIRMA]ROBERTO LODIGIANI CARPIGNANO SESIA
E' il paese sulle strade "della ghiaia". Per ridurre il disagio
causato dal transito dei mezzi pesanti nel centro abitato, mezzi diretti ai
frantoi di Ghemme, l'amministrazione comunale di Carpignano Sesia ha voluto una
circonvallazione. Finora liti e burocrazia hanno
tenuto banco. Oggi dalle 9,30 si terrà un incontro decisivo che precede l'avvio
del cantiere: "L'appuntamento è in zona Brunazzi - dice il direttore
tecnico, Candido Antonimi, dell'impresa valsesiana Sodis che nel marzo 2007 si
è aggiudicata l'appalto -. Partecipano una ventina di proprietari dei terreni
già espropriati sui quali transiterà la tangenziale. Verrà deciso il destino
dei beni rinvenuti lungo il tracciato. Si dovrà trovare un accordo e decidere
se gli abbattimenti delle piante saranno curati dalla Provincia oppure dagli
stessi proprietari. Seguirà la redazione del verbale di consistenza cioè il
prologo dell'avvio del cantiere". Antonini illustra anche le tappe successive:
"In questa fase ci occupiamo del primo tratto di circonvallazione, dalla
rotonda del Brunazzi sulla provinciale per Ghislarengo alla seconda rotonda,
quella che sorgerà sulla strada che conduce alla fontana Scimbla. Il secondo
tratto, dalla rotonda della Scimbla alla proviciale per Ghemme, verrà
analizzato in seguito dopo l' incontro tra Provincia ed Associazione Est
Sesia". Il tracciato della circonvallazione intanto è stato picchettato
dai tecnici della Sodis: "Tra una decina di giorni entreranno in azione le
ruspe - sottolinea Antonini - per dare corpo al cosiddetto scotico. Entro la
seconda settimana di marzo il tracciato tra le due rotonde potrebbe essere
chiaramente visibile". Il sindaco Giacomo Bonenti descrive l'atmosfera che
si respira in paese: "La parola che sento pronunciare con maggiore
frequenza è "finalmente, era ora", il cantiere a lungo atteso sta per
partire. Il primo lotto della circonvallazione non risolve il problema camion
ma è propedeutico per il secondo lotto che completerà il by pass del paese,
collegando la strada per Ghislarengo con quella per Fara. Un promemoria in tale
senso è già stato inviato alla Provincia. Per cominciare con il piede giusto
provvederemo a inserire il secondo lotto in piano regolatore con una variante
specifica. Intanto attendiamo fiduciosi il completamento del primo lotto.
L'appalto parla di 300 giorni lavorativi ma i tecnici dell'impresa hanno
auspicato, senza complicazione, tempi più ridotti".L'ipotesi di tracciato
per la Pedemontana piemontese verrà presentata alle amministrazioni locali,
Province di Biella, Vercelli e Comuni della zona il tre marzo a Torino. Lo
annuncia l'assessore regionale ai Trasporti, Daniele Borioli, che aggiunge:
"Lo studio di fattibilità elaborato da Ares Piemonte individua un'ipotesi
di collegamento tra Biella e Santhià che sottoporremo ai comuni chiedendo il
loro parere: l'obiettivo è arrivare alla sottoscrizione di una sorta di patto
con il territorio".
( da "Nazione, La (Grosseto)" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
SERVIZI Gli enti non
pagano Cooperative in crisi Dura critica del presidente Brilli di CARLO SESTINI
"LE cooperative di lavoro e servizi e quelle sociali
hanno difficoltà a riscuotere per le prestazioni svolte a vantaggio di soggetti
pubblici, schiacciate dalla burocrazia". Il grido di allarme arriva dal neo riconfermato
presidente di Confcooperative, Luigi Brilli che nella sua relazione assembleare
non ha lesinato critiche. "LE STRUTTURE cooperative operanti nei settori
di lavoro e servizi, cultura, turismo e sport ? sostiene Brilli ? che
negli ultimi anni si sono consolidate anche in funzione della progressiva
esternalizzazione di molti servizi da parte delle amministrazioni pubbliche
(Comuni, Istituti e Ministeri), sono messe in difficoltà a causa di pagamenti
ritardati per queste prestazioni che si spingono talvolta a 18 e 24 mesi, che
provocano indebitamenti pericolosi per le cooperative e per i lavoratori.
L'altro problema è quello di affrontare bandi pubblici, quantomeno di dubbia
stesura, se vogliamo ammettere la buona fede dell'estensore". Secondo
Brilli per molti appalti importanti il territorio è campo di espansione sempre
più frequente di grandi cooperative del nord Italia e non solo; strutture dai
grandi numeri, mezzi tecnici e finanziari che minano la crescita delle imprese
cooperative autoctone. "Il lavoro e la ricchezza prodotta ? ha spiegato il
presidente ? devono rimanere e soprattutto si deve evitare l'uso dei
subappalti, quasi sempre dannosi.. In tal senso cercheremo di insistere per
l'introduzione di certificazioni di qualità, perché si investa sulla formazione
degli addetti, e si moltiplichino le capacità per stare sul mercato".
L'altro settore in continua crescita , conseguente all'aumento esponenziale dei
bisogni delle persone e delle famiglie è quello della cooperazione sociale a
cui vengono appaltati dalle amministrazioni sempre più i servizi. "UNA
COOPERAZIONE che dipende in tutto dall'ente pubblico committente ? prosegue ? e
che risente quindi della scarsità di risorse pubbliche, della burocrazia, del lento sistema di pagamento e delle ridotte
dimensioni della maggioranza delle imprese". Ma le critiche di Brilli si
spingono anche al settore dell'edilizia cooperativa che ha cessato di svolgere
il suo ruolo di calmiere a causa della scarsa disponibilità di aree per gli
interventi. "Nel comune capoluogo ? conclude ? negli ultimi 10 anni sono
stati frenati tutti o quasi gli interventi di edilizia economica cooperativa.
Le amministrazioni si muovono senza un minimo di strategia comune, sia nelle
tempistiche, sia nella parte dei regolamenti applicati, compreso quanto attiene
alle assegnazioni. Ciò favorisce interpretazioni distorte del modello
cooperativo condizionato dalla recente sentenza della Corte Costituzionale sul
procedimento di valutazione dell'indennità di esproprio". - -->.
( da "Stampa, La" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Il caso E' ospite di
un'amica e mangia grazie ai genitori pensionati Caterina, 33 anni, non ha
diritto a sussidio né casa SANDRA LUCCHINI Vivere con 600 euro e una bimba
malata AOSTA La Caritas Luigino Vallet, volontario: "Il caso deve far
riflettere sul piano della solidarietà, sentimento simile a una pianta che per
questo deve essere nutrita di continuo. Prevalgono individualismo e
indifferenza".A 33 anni ha già conosciuto dolore, privazioni, umiliazioni.
Da qualche mese Caterina Battaglia, aostana, è rimasta anche senza casa e,
nonostante abbia un reddito di 600 euro mensili garantiti dall'occupazione in
una cooperativa sociale e sia ospite di un'amica, non le è stata riconosciuta
l'emergenza abitativa né le hanno concesso il minimo vitale, il contributo
erogato dalla Regione ai cittadini con introiti da fame. Il vero problema di
questa giovane donna è la figlia Giulia, di 5 anni, affetta da un'anomalia
delle arterie polmonari. Medicine, visite mediche, frequenti ricoveri
comportano spese e assenze forzate dal lavoro, oltre all'angoscia di non poter
assicurare alla bambina un ambiente famigliare tranquillo. "Vorrei due
stanzette - dice Caterina Battaglia - per permettere a Giulia di vivere
l'infanzia come tutte le bambine. I miei genitori ci assicurano da mangiare -
continua - ma non possono aiutarci a livello economico perchè sono entrambi
pensionati. Mio padre, poi, è anche cardiopatico". Un'assistente sociale
sta seguendo il caso con grande impegno; è riuscita a farle rimborsare
l'importo di alcune spese sostenute per la bambina, ma deve
confrontarsi con la burocrazia e con le leggi che, nel caso specifico recitano: il
riconoscimento dell'emergenza abitativa avviene quando un cittadino si trova in
situazioni di sfratto, per morosità o finita locazione, purchè sia già
eseguito, ha una condizione abitativa precaria, un reddito minimo e sia nello
stato di debolezza sociale. Caterina Battaglia ha alle spalle una
situazione ingarbugliata di sfratto per morosità, finita in tribunale, ma, poi,
chiusa in accordo con la titolare dell'alloggio. L'ufficio casa del Comune
istruisce questo genere di pratiche, recapitandole in Regione dove una
commissione ha il compito di valutare i singoli casi. "La signora Battaglia
ha ricevuto una lettera in cui sono spiegati i motivi del non riconoscimento
dell'emergenza abitativa", dicono dal Comune, sottolineando
l'impossibilità di dare altre informazioni per la tutela della privacy.
Caterina Battaglia lo conferma, ma vorrebbe sapere il significato del "non
riconoscimento per il superamento dei parametri. Quali parametri? - chiede -.
Sono forse le mie misere 600 euro mensili a incidere? Ne ho parlato con
l'assistente sociale che, con molta sorpresa, mi ha detto di ripresentare la
domanda il prossimo anno". La donna, però, sta lottando per assicurare
alla figlia un avvenire meno sofferto. Pensa che, forse, lo stato di salute di
Giulia potrebbe migliorare se vivesse in un ambiente più sereno. "Dovrà
subire un intervento chirurgico all'ospedale Gaslini, di Genova - dice -.
Vorrei assicurarle la convalescenza in una casa confortevole. Mi ritengo una
persona onesta come molte altre. Perchè non mi viene tesa una mano in questo
momento così difficile? Io posso anche sopportare altre tribolazioni. Ci sono
abituata. Ma mia figlia no. Non può una bambina di 5 anni vivere di continue
rinunce". Il Csv Andrea Borney, presidente Centro di servizio per il
volontariato: "L'auspicio è che attorno alla donna si formi una rete di
solidarietà in grado di aiutarla. Non posso credere che venga abbandonata a se
stessa".
( da "Stampa, La" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
[FIRMA]ROBERTO
GIOVANNINI ROMA "Prestiti fino a 20.000 euro, nel giro di un'ora, senza
spese!" "Finanziamenti anche a protestati e cattivi pagatori".
"Schiacciato da troppe rate? Consolida tutto il tuo debito in unico
prestito". Per scoprire che poi le promesse sono fasulle, e che per avere
gli agognati soldi si devono pagare tassi e spese quasi da usurai. Eh già:
nell'Italia che non ce la fa più ad arrivare alla fine del mese un mestiere
davvero sicuro è quello di chi presta soldi, come i mediatori creditizi e gli
agenti finanziari. Un esercito di quasi 150.000 operatori - nel 2007 il loro
numero è aumentato del 35% - che di fatto non subiscono controlli né
sottostanno alle (vaghissime) regole previste dalla legge. "È un boom che
testimonia di un Paese in crisi - spiega Francesco Luongo, avvocato del
Movimento di Difesa del Cittadino - la bolla immobiliare ha fatto proliferare
le agenzie che lucravano provvigioni su prezzi pompati all'inverosimile. E ora
la caduta del potere d'acquisto ha scatenato il fenomeno del credito
"facile"". Facile a parole, ovviamente. Perché a parte gli
operatori seri, mediatori e agenti danno la caccia a chi ha più bisogno: chi
guadagna poco o ha una pensione leggera, chi in passato ha avuto qualche
disavventura con le banche, chi annaspa per evitare di affogare nel gorgo del
debito. Tutta gente che in una banca "normale" riceverebbe solo
dinieghi, visto che gli istituti di credito - bravissimi a gettare miliardi di
euro in folli speculazioni - con le persone sono attente anche al centesimo. I
mediatori creditizi, secondo il "manuale", dovrebbero cercare per i
loro clienti - in cambio di una provvigione - le offerte più convenienti
reperibili sul mercato, ovvero dalle solite banche. Per il cliente c'è un costo
maggiore rispetto a quello che troverebbe allo sportello. E sui giornali -
specie sulla free press - dilagano annunci in cui si propagandano offerte
mirabolanti da parte di strutture dai nomi altisonanti. All'Autorità Antitrust
sono letteralmente sommersi di segnalazioni, talvolta "girate" dal
Garante Antiusura cui si rivolgono tanti cittadini disperati. Il bilancio è
preoccupante, tanto da aver spinto l'organismo presieduto da Antonio Catricalà
a informare la Banca d'Italia (che formalmente "vigila" sul settore)
che così non si può andare più avanti. Nel dossier elaborato per Bankitalia
dall'Antitrust c'è davvero di tutto: operatori che si camuffano da banche pur
avendo solo l'autorizzazione Uic dell'Ufficio italiano cambi, indicazioni
fasulle di Tan e Taeg (i tassi che si dovranno pagare, spese comprese), attese
di mesi per avere il prestito, spese di "istruttoria" supplementari
dell'ultimo minuto, tabelle di rate mensili del tutto irrealistiche, e chi più
ne ha più ne metta. Tutte "pubblicità ingannevoli" che l'Antitrust ha
sanzionato: nei 25 casi di cui tratta il dossier per Draghi - dal maggio 2006
al giugno 2007 - ci sono sanzioni complessive per 363.400 euro. Multe che quasi
sempre non servono a niente: tante "finanziarie" hanno beccato cinque
o sei sanzioni. A qualcosa forse potrà servire la recente norma che ha
raddoppiato i tetti delle sanzioni per pubblicità ingannevole. Ma è chiaro che
è come vuotare il mare con un secchiello, e che servono misure molto, ma molto
più efficaci. Perché nell'Italia paralizzata dalla burocrazia e dalle corporazioni, fare il
mediatore creditizio ed essere in grado di accollare un mutuo per 30 anni a un
poveraccio è la cosa più facile del mondo. "Basta prendere un modulo da
Internet - ci spiega un anonimo, e imbarazzato, mediatore - compilarlo, attestando
di non avere carichi pendenti, e spedirlo. Non serve nemmeno una
raccomandata". Ed eccoci ufficialmente mediatori creditizi, autorizzati
dall'Uic ovvero (da gennaio) da Banca d'Italia. Niente corsi, niente esami,
niente controlli, quasi niente vigilanza. Si dirà che Bankitalia ha compiti
differenti, che non è attrezzata per vigilare sul "piccolo credito".
Ma è paradossale che sia stato proprio il governatore Mario Draghi, nel luglio
( da "Nazione, La (Umbria)" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
MALATO DI SCLEROSI
Il sintetizzatore vocale è in arrivo L'Asl precisa: "Stiamo ricercando la
soluzione migliore" ? FOLIGNO ? CASO-PULCINI: dopo la protesta dei
Radicali, che hanno sollevato il caso della mancata concessione del
sintetizzatore vocale, unico strumento in grado di far comunicare con il mondo
esterno l'operaio cinquantenne affetto da sclerosi laterale amiotrofica, arriva
ora la replica dell'Asl 3, sotto la cui competenza ricade il Coat di Trevi
(Centro di orientamento ausili tecnologici), struttura titolata alla gestione
della vicenda. "E' NOTO ? sostiene l'Azienda sanitaria diretta dalla
dottoressa Gigliola Rosignoli ? che la prescrizione di un ausilio tecnologico
per la comunicazione alternativa è un processo che parte da un'accurata
valutazione, da una rassegna delle soluzioni proponibili e dall'individuazione
di una risposta personalizzata e individualizzata. Si ricorda altresì che non
esistono soluzioni standardizzate su catalogo, ma accuratissime costruzioni di
strumenti utili soltanto a quel preciso paziente. QUELLO
che viene lamentato come inutile burocrazia per rallentare i tempi ? prosegue l'intervento dell'Asl 3 ? non
è altro che il processo necessario per individuare la soluzione più idonea,
che, ripetiamo, deve essere costruita e adattata, poiché non è reperibile sul
mercato. Per quanto riguarda il caso in questione, è stata già effettuata la
visita domiciliare, con la quale sono stati valutati sia il paziente che
il contesto abitativo e familiare, appunto per giungere a un'adeguata soluzione
tecnica. I TEMPI legati all'arrivo dello strumento, insomma, dato purtroppo per
assodato che Giuseppe Pulcini non può, in ragione della sue gravi condizioni,
farne a meno (circostanza che necessariamente sarà stata accertata nel corso
della visita domiciliare), dovrebbero comunque essere brevi. LA DIFFICOLTA'
consiste soprattutto, come ha ritenuto di dover specificare l'Asl,
nell'individuare lo strumento tecnologicamente migliore per consentire allo
sfortunato operaio ternano di poter comunicare con i propri familiari. Da qui
l'allungamento dei tempi rispetto alla richiesta, che tuttavia ? viene
sostenuto ? non dev'essere inteso come mancanza di considerazione del caso,
quanto piuttosto come ricerca della migliore soluzione possibile per il caso
specifico. - -->.
( da "Nazione, La (Prato)" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Italiane nelle quali
sarà sperimentata la Comunicazione Unica: tra queste è stata selezionata la
Camera di Commercio di Prato, l'unica in Toscana. Un riconoscimento importante
all'ente camerale, che a partire da mercoledì 27 febbraio sperimenterà la
Comunicazione Unica con una serie di operatori selezionati. "La burocrazia rappresenta un costo importante per le imprese e iniziativa di
questo tipo, che cercano di alleggerire le procedure con l'utilizzo dei canali
telematici, credo che siano uno strumento per proiettarci nel futuro ? commenta
Carlo Longo, presidente della Camera di Commercio di Prato ? Riguardo
alla scelta di Prato per la sperimentazione, si tratta di un'opportunità per
migliorare i nostri servizi e anche di un riconoscimento al lavoro svolto fino
ad oggi". La Comunicazione Unica è un modello che serve a presentare
l'iscrizione e la cancellazione dell'impresa, l'inizio, la modifica e la
cessazione delle attività e tale comunicazione assolve gli adempimenti previsti
per l'Agenzia delle Entrate, il Registro delle Imprese, l'Inail e l'Inps.
Praticamente sia le imprese individuali che le società potranno svolgere le
proprie pratiche presso il Registro Imprese, in via telematica, senza
rivolgersi ai singoli enti. Le altre Camere di Commercio che avvieranno la
sperimentazione sono quelle di Torino, Milano, Padova, Venezia, Ravenna,
Pescara, Taranto, Napoli e Cagliari. - -->.
( da "Nazione, La (Prato)" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
L'INTERVISTA LA
PAROLA A MARCO MIGLIORATI RESPONSABILE DELLA FEDERCONSUMATORI DI PRATO Frodi,
ecco come evitare le 'trappole' FRODI ALIMENTARI, ma non solo. Il consumatore
può restare intrappolato anche con le bollette delle utenze, le cartelle pazze
o investimenti di bond e obbligazioni proposte dalla banche. A Prato opera da
quasi un anno la Confconsumatori. Ce ne parla il responsabile Marco Migliorati.
Quante sono le proteste che vi arrivano dai cittadini? "Alla nostra
associazione di Prato giungono moltissime lamentele da parte dei cittadini,
consumatori o clienti. Nonostante la sede di Prato sia operativa solo dal
maggio 2007 abbiamo già raggiunto un centinaio di proteste (solo nella
provincia di Prato)". Di quale tipo sono le proteste ricevute?
"Generalmente le proteste sono richieste di aiuto nell' affrontare
problematiche inerenti il consumo e l'utenza in genere: telefonia, sospensione
del servizio di fornitura di acqua potabile, problemi condominiali o bancari
per investimenti ad alto rischio effettuare senza avvisare il cliente. Quali
provvedimenti prendete e come li seguite? "Dipende da problema a problema.
Prima di tutto il cittadino che si rivolge alla nostra associazione deve essere
socio solo così può accedere gratuitamente dietro appuntamento, alle consulenze
con i nostri esperti. In seguito potrà decidere se farsi tutelare
dall'associazione, farsi assistere da altri legali se non è rimasto soddisfatto
dalla nostra risposta o decidere di lasciar perdere". Riuscite sempre a
soddisfare i consumatori? "Purtroppo non sempre, in quanto non abbiamo
certo la bacchetta magica. Noi aiutiamo i cittadini, ma
spesso dobbiamo lottare contro la burocrazia degli uffici, la lentezza dei tribunali, le leggi farraginose e
tanti problemi che spesso portano casi semplici a diventare complicati. E a
volte bisogna considerare che il cittadino non ha sempre ragione e, in alcuni
casi può avere anche torto". - -->.
( da "Piccolo di Trieste, Il" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Trieste Dopo i
centri commerciali anche alcuni negozi del centro città hanno deciso di
scommettere sull'apertura domenicale. E chi ha tentato questa esperienza, sta
riscontrando buoni risultati. "Quando abbiamo aperto la clientela
difficilmente si presentava in libreria la domenica - ammette Remo Politeo,
direttore della libreria "La Feltrinelli" - ma ora in molti si sono
abituati a questa opportunità e vengono esclusivamente la domenica. Fanno
quattro passi in centro e si fermano e dare un'occhiata con maggior
tranquillità rispetto alle giornate lavorative". Del resto, l'apertura
domenicale dei negozi è sempre stata vista di buon occhio dalla Confcommercio.
"Sono contento che i singoli esercizi si stiano accorgendo di questa
opportunità - afferma Franco Rigutti, vice presidente di Confcommercio e
presidente dell'Associazione commercianti al dettaglio - e sono certo che tra
qualche mese, quando ritorneranno a Trieste le crociere e quando prenderà il
via il servizio di aliscafo che ci collega con l'Istria, il progetto che
Confcommercio sogna da tempo potrà realizzarsi. Le potenzialità ci sono -
sottolinea - e sono certo che con un adeguato marketing e con un' azzeccata
pubblicità, chi farà questo sforzo sarà ripagato". Tra le attività che
hanno deciso di sperimentare l'apertura domenicale, c'è ora anche un negozio di
giocattoli di via Santa Caterina. "E' da gennaio che abbiamo preso questa
decisione - precisa il titolare, Giuliano Guidi - e pian piano i risultati
iniziano ad avvertirsi". Lo stesso Guidi mette però in chiaro che, per un
piccolo commerciante attuare questa variazione dell'orario, è piuttosto
difficoltoso. "Sarebbe bellissimo se in molti aderissero all'iniziativa in
modo tale da rendere il centro città vivo e attivo anche la domenica - dice -
però, mi rendo conto come per un piccolo negozio sia difficile. Anche la burocrazia non ci viene incontro: ho pensato all'assunzione di una persona
dedita solo al lavoro domenicale, ma la legge non lo permette visto che un
dipendente deve svolgere almeno 18 ore settimanali". Il commerciante di
giocattoli sostiene però che nei confronti dei commercianti ci vorrebbe maggior
attenzione da parte di enti ed istituzioni: "Nel periodo di Natale,
perfettamente davanti ai negozi, ci piazzano decine e decine di bancarelle che
ci portano via lavoro e che alla fine, andandosene due giorni prima della
Vigilia, rendono la zona pedonale una sorta di cantiere intralciando il
passaggio dei pedoni. Se ai commercianti, visto che la città si propone con una
valenza turistica - conclude - si chiedono degli sforzi per permettere
un'offerta più adeguata, è giusto anche avvantaggiarli e tutelarli". Da
sempre aperte la domenica, le pasticcerie riscuotono ottimi risultati. "In
via Imbriani - riferisce Michele Lionetti, gestore di una pasticceria - oltre a
noi restano aperti la libreria e un bar. Chi frequenta l'uno va anche
dall'altro, ci passiamo i clienti e così avverrebbe se anche altri aprissero.
La clientela va abituata e in molti mi rivelano che fare le compere di domenica
è più piacevole". Nella stessa via, la libreria alla domenica riscuote
ottimi risulatati. "Quando arrivano i crocieristi - spiega Victor
Rimbaldo, responsabile della libreria "Giunti" - passano sempre a
prendersi le cartine, le mappe o dei libri sulla città". Anche in Corso
Italia c'è chi ha sperimentato l'apertura domenicale, ma con scarsi risultati.
"Ho tentato ma in Corso Italia la domenica non ci passa nessuno - ammette
Valeria Iachetti, gerente di un negozio della catena Stefanel - questa è una
via ormai poco frequentata perché tutti preferiscono passeggiare nelle zone
pedonalizzate. Quando arrivavano i crocieristi io ho sempre alzato le serrande,
ma vista l'età media dei passeggeri (la commerciante si è documentata presso la
Camera di Commercio) che si aggira intorno ai 65 anni, un negozio giovane come
il mio non ha ottenuto risultati". Malgrado l'insuccesso, la Iachetti
sarebbe pronta a tentare nuovamente l'esperienza. "Lo rifarei se
aderissero tutti e se si rispettasse tutti lo stesso orario - spiega - però la
Confcommercio ci dovrebbe aiutare con un'adeguata pubblicità anche oltre
confine". l.t.
( da "Giornale di Brescia" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Edizione: 20/02/2008
testata: Giornale di Brescia sezione:SPETTACOLI FRANCESCA REGGIANI E GABRIELLA
GERMANI ALL'ODEON Due comiche in un puzzle di dive e onorevoli Francesca
Reggiani Due attrici-trasformiste e imitatrici, Francesca Reggiani e Gabriella
Germani, sono in scena stasera al Teatro Odeon di Lumezzane, via Marconi 5,
alle
( da "Giornale di Brescia" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Edizione: 20/02/2008
testata: Giornale di Brescia sezione:ECONOMIA PRESENTATA L'INIZIATIVA
"PROPOSTE PER IL FUTURO DI TUTTI: DALL'IMPRESA ALLA SOCIETÀ CIVILE"
Aib mette in campo la sua piattaforma per la città (e i dintorni) Franco
Tamburini, presidente di Aib BRESCIA - Parlare chiaro per parlare a tutti ed
Aib in vista delle prossime elezioni scende in campo per dire come la pensa su
alcuni temi di interesse generale. Lo fa con una campagna in cui, con un
inserto allegato al Giornale di Brescia il primo dei quali domani, interverrà
su ambiente, energia, formazione, infrastrutture, innovazione, lavoro, politica
fiscale, promozione e internazionalizzazione e semplificazione amministrativa.
Nove pubblicazioni in nove settimane in cui "con linguaggio semplice - ha
spiegato ieri il presidente di Aib Franco Tamburini - vogliamo dare un
contributo fattivo alla crescita del nostro Paese con una serie di proposte su
argomenti di respiro sia nazionale che territoriale". L'idea, insomma, è
quella di portare chiarezza su temi sui quali c'è molta disinformazione come
quello dell'energia: e chiarezza può voler dire attenuare quello che è
conosciuto come l'"effetto ninby" (dappertutto fuorché nel mio
giardino) che alimenta i "comitati dei no" e rallenta lo sviluppo. E
quanti comitati dei noi hanno frenato opere decisive la cronaca ce lo racconta
ogni giorno. Temi di interesse generale che altro non sono che di interesse
comune, perché se l'economia va bene anche il resto va a ruota. "Il
sistema delle imprese - ha spiegato ieri Franco Tamburini - troppo spesso è
costretto a farsi carico di quelle diseconomie, di quei ritardi e di quelle
inefficenze che lo penalizzano gravemente sul fronte della competizione
internazionale: i mercati non attendono la burocrazia, le leggi che dicono e
contraddicono, le verifiche e di passaggi che vengono imposti dalla burocrazia pensata più in chiave di
procedure che di risultati". Ed allora - visto che a Brescia tra due mesi
si andrà a votare - Aib decide di scendere in campo, non schierandosi per i
candidati ma per i problemi "con un modo nuovo - ha detto ancora
Franco Tamburini - di confrontarci con la politica". E i problemi
irrisolti sono tanti: tra i primi è quello dell'energia per la quale Franco
Tamburini non esita ad affermare che è tempo di scelte importanti "ed il
nucleare di nuova generazione va in questa direzione". Piero Costa,
direttore di Aib, aggiunge "i problemi sui quali interveniamo sono
numerosi e per questi problemi vogliamo esser propositivi" non solamente
nell'interesse delle imprese ma della collettività. Aib, allora, parlerà di
formazione professionale, di rapporto tra scuola e impresa e di rapporto tra
università e impresa, ma anche di centro multi settoriale e di infrastrutture
in giorni in cui per l'aeroporto il dibattito è aperto. Temi a lungo irrisolti.
Insomma certe volte pare che il tempo si sia fermato e ciò che gli imprenditori
domandavano vent'anni fa continuano a chiederlo adesso. Lo fanno con un dossier
che è stato chiamato "Proposte per il futuro di tutti: dall'impresa alla
società civile". È una piattaforma per la città e i dintorni: un libro
bianco già aperto per i candidati in Loggia e in parlamento a due mesi delle
elezioni. Si parte domani con "Politiche energetiche e sviluppo economico:
il coraggio delle scelte" presentando il contesto in cui la Brescia
"energivora" si trova. E cosa domanda per competere. Camillo
Facchini.
( da "Piccolo di Trieste, Il" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
La Regione
trasferirà al Comune gli immobili militari ereditati dallo Stato. Possibile
accordo con l'Ater nell'area di via Mascagni Un asilo e alloggi nelle ex
caserme Scuola materna alla Chiarle di San Giovanni, incerto il destino del
deposito di San Sabba di Pietro Comelli Il Comune sta per ereditare il
complesso dell'ex caserma Chiarle di Guardiella e l'area retrostante la caserma
di polizia Duchessa d'Aosta di Santa Maria Maddalena Inferiore. Un
trasferimento previsto dalla Regione - a sua volta beneficiaria per decreto
degli immobili, di proprietà dello Stato - che di fatto apre una nuova partita
sulla destinazione delle aree in due distinte realtà cittadine. Il primo
incontro per il passaggio di consegne è stato fissato la prossima settimana in
Regione dall'assessore al Patrimonio, Michela Del Piero, che nelle settimane
scorse ha chiesto all'amministrazione comunale "la formale manifestazione
di interesse al trasferimento in proprietà dei beni". Un regalo che il
Comune è pronta ad accogliere a braccia aperte. Dopo la dismissione delle ex
caserme di via Cumano - spazi immensi trasformati in alloggi Ater e polo museale,
entrambi in fase di realizzazione - è soprattutto l'ex caserma Chiarle di via
delle Docce, nel rione di San Giovanni, ad avere un destino già segnato. Nel
piano triennale delle opere illustrato dall'assessore Franco Bandelli, infatti,
il Comune ha inserito la costruzione di un polo scolastico in via delle Cave 4,
che fino a poco tempo fa ospitava l'ufficio Statistica all'interno dell'ex
caserma. È tutto da decidere, invece, il destino dell'area retrostante della
caserma Duchessa d'Aosta in via Mascagni 9, nel rione di San Sabba, vicino al
deposito degli automezzi della polizia. Il progetto di via delle Docce non
rappresenta una novità - nel corso degli anni, indicato ancora dall'assessore
Giorgio Rossi, è stato fatto slittare - solo che questa volta sembra essere
arrivato il suo turno. Un primo intervento inserito già nel bilancio di
quest'anno - costo presunto 2,850 milioni di euro, finanziato con le
alienazioni - prevede la realizzazione della scuola materna, mentre nel 2010 è
indicata la costruzione dell'asilo nido con una posta di 1,450 milioni di euro,
sempre reperiti tramite le alienazioni. "Andremo ad affrontare con i
Comuni il trasferimento di immobili (sono
( da "Tirreno, Il" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Prato Aziende, nasce
la Comunicazione unica Una sola richiesta per tutti gli adempimenti
amministrativi La sperimenta la Camera di commercio PRATO. Sono solo 10 le
Camere di Commercio italiane nelle quali sarà sperimentata la Comunicazione
Unica: tra queste è stata selezionata la Camera di Commercio di Prato, l'unica
in Toscana. Un riconoscimento importante all'ente camerale, che a partire da
mercoledì prossimo sperimenterà la Comunicazione Unica con una serie di
operatori selezionati. "La burocrazia rappresenta un costo importante per le imprese e iniziative di
questo tipo, che cercano di alleggerire le procedure con l'utilizzo dei canali
telematici, credo che siano uno strumento per proiettarci nel futuro - commenta
Carlo Longo, presidente della Camera di Commercio - Riguardo alla scelta di
Prato per la sperimentazione, si tratta di un'opportunità per migliorare
i nostri servizi e anche di un riconoscimento al lavoro svolto fino ad
oggi". La Comunicazione Unica è un modello che serve a presentare
l'iscrizione e la cancellazione dell'impresa, l'inizio, la modifica e la
cessazione delle attività e tale comunicazione assolve gli adempimenti previsti
per l'Agenzia delle Entrate, il Registro delle Imprese, l'Inail e l'Inps.
Praticamente sia le imprese individuali che le società potranno svolgere le
proprie pratiche presso il Registro Imprese, in via telematica, senza
rivolgersi ai singoli enti. Le altre Camere di commercio che avvieranno la
sperimentazione sono quelle di Torino, Milano, Padova, Venezia, Ravenna,
Pescara, Taranto, Napoli e Cagliari. Relativamente alla tempistica, la
comunicazione unica si applicherà dal prossimo 27 febbraio, inizialmente con
alcuni operatori ammessi alla sperimentazione, ma, per i primi sei mesi, sarà
possibile utilizzare ancora i vecchi canali, rivolgendosi cioè direttamente ai
singoli enti. Ciò significa che la nuova procedura sarà effettivamente
obbligatoria a partire dal 19 agosto 2008. Proprio per utilizzare al meglio
almeno i primi mesi di questa fase di transizione, prevista dalla legge, il
sistema camerale, ha deciso di effettuare inizialmente una sperimentazione che
interesserà solo alcune Camere di commercio sul piano nazionale, tra le quali
quella di Prato. La Comunicazione Unica Riunisce tutti gli adempimenti amministrativi
previsti per l'iscrizione al registro delle imprese ed ha effetto ai fini
previdenziali, assistenziali, fiscali e anche per il rilascio del codice
fiscale e della partita Iva. La regia della comunicazione unica è affidata
all'ufficio del Registro delle Imprese presso le Camere di Commercio, il quale
funzionerà da front office per tutte le registrazioni previste; si presenterà
un'unica pratica all'ufficio del registro delle Imprese della provincia dove ha
sede l'attività, e questo provvederà a smistare le singole istanze all'Inps,
Inail e Agenzia delle Entrate. La novità più rilevante è rappresentata dal
fatto che la ricevuta rilasciata dal registro imprese costituisce titolo per
l'immediato avvio dell'attività imprenditoriale.
( da "Tirreno, Il" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Livorno E io me ne
vado in Mozambico Luca Bussotti, un professore universitario trapiantato in
mezzo all'Africa LIVORNO. Ha due lauree, Luca Bussotti. La prima in filosofia,
l'altra in storia. E poi nei suoi cassetti c'è un dottorato di ricerca in
Sociologia dello sviluppo. Un curriculum d'eccellenza il suo: cinque anni ad
insegnare alla facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Pisa e una
valanga di pubblicazioni oltre ad una parentesi politica come assessore
all'ambiente nella giunta Lamberti, sulle orme dei padre che era stato
consigliere comunale e segretario del Pci. Eppure cervello in fuga che a
Maputo, in Mozambico dove è stato accolto a braccia aperte e ricoperto di di
lavoro. Livorno-Maputo "solo andata", visto che lì si lavora e qui
invece.... "E' vero. Me ne sono andato l'anno scorso perché qualsiasi
accesso serio alla carriera accademica era bloccato. E le questioni di cui io
mi occupo, sviluppo e Africa, sono considerate folcloristiche." Nella sua
scelta c'è anche una componente affettiva... "Ho sposato una mozambicana
che ho conosciuto nel '98 all'università di Maputo. Con lei ho imparato bene il
portoghese... Rapporto tosto eh? "Ognuno cerca di affermare in famiglia il
proprio punto di vista culturale. Quaggiù è difficile che un padre si occupi
dei figli quindi stiamo ancora contrattando l'educazione da dare ai nostri. Ma
con calma e saggezza si risolve tutto". Come si vive il rapporto
uomo-donna in Mozambico? "Ci sono ragazze che si sposano a 16 anni, coppie
con forti gap culturali, e poi ci sono casi più equilibrati come il mio
matrimonio. Ma la situazione varia anche tra il nord e il sud del paese".
"Al sud l'uomo che "prende" la donna e la porta via da casa deve
offire denaro, animali o altro per compensare la perdita. Si chiama
"lobolo"". E' toccato anche a te? "Sì, ma in forma blanda!
Nel nord invece è l'uomo che va a vivere a casa della donna. A volte è
difficile stabilire quale rito adottare e dove andare a vivere. Decidono gli
anziani dopo lunghissime trattative". Come sta il tuo stomaco? "Bene.
La cucina è a base di riso con carne, pesce o verdure. Adoro gli chamussas e
rissois, stuzzichini con una finissima pastasfoglia fritta con dentro carne o
pesce. Si bevono fiumi di birra ma non solo. Va molto il ton ton, una specie di
acqua ardente, molto alcolica". Come è la vita nei villaggi?
"Durissima. La malaria è ancora la prima causa di morte, non c'è acqua, né
luce, né ospedali, scuole, trasporti. Chi può fugge verso le città". Cosa
sta facendo la cooperazione internazionale? "Non ho rapporti
né con l'ambasciata né con la cooperazione italiana. Credo comunque molto poco.
Se la comunità internazionale non impone una profonda riforma del settore tutti
i soldi spesi sono inutili. E non solo a causa della corruzione. La burocrazia quaggiù è un problema
serio". (e.s.).
( da "Resto del Carlino, Il (Nazionale)" del
20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Di RENATA ORTOLANI
SONO IL PRIMO PROBLEMA da affrontare per chi deve curarsi in casa e ha una
patologia più o meno grave. Anzi, paradossalmente, l'approccio con il
'bugiardino' ? il foglietto che accompagna il farmaco ? sembra spesso
nascondere difficoltà inversamente proporzionali alla complessità della
malattia. I termini incomprensibili, le ipotesi terrificanti, le divagazioni in
territori assolutamente fuori dalla portata dell'uomo di cultura media e anche
superiore, sono molto frequenti proprio nei medicinali di uso comune. TANTO CHE
il mondo dei pazienti in cura si divide da anni e anni in due grandi emisferi:
chi resiste alla lettura del 'bugiardino' e assume il farmaco facendo un vero e
proprio atto di fede nel medico che l'ha prescitto e nella buona sorte, e
quello di chi non ce la fa. Perciò si arrende, e abbandona, alla prima o alla
seconda puntigliosa lettura delle istruzioni. C'è poi una terzo settore,
minoritario quanto a numeri, che però si affaccia in tutte le ricerche
sociosanitarie: è costituito soprattutto da giovani e da persone che di
documentarsi non se ne fanno un problema. Sono pochi, e sono quelli che il
foglietto con istruzioni e controindicazioni praticamente non lo aprono
neppure. Ingoiano la pastiglia o si fanno fare l'iniezione, e via. Il che, a
volte, non si rivela una buona scelta. Per gli altri, milioni di persone che da
decenni aspettano pazientemente che i 'bugiardini' nostrani diventino
comprensibili, leggibili quanto a grandezza del carattere e 'amici' di chi deve
usare il farmaco, c'è una buona notizia. Viene dall'Associazione italiana del
farmaco(Aifa) che è un ente pubblico, autonomo, guidato ovviamente dalle
direttive del ministero della Salute. E la buona notizia, data in prima persona
dal dottor Antonio Addis, direttore generale del settore informativo dell'Aifa,
è che la lunghissima gestazione di nuovi 'bugiardini'(iniziata quando il
titolare del ministero della Salute era Girolamo Sirchia), si avvia al termine.
Solo una manciata di mesi,insomma, separerebbe (il condizionale è d'obbligo
visto i tempi della burocrazia italiana) i consumatori
nostrani dall'avvento di un foglietto con le istruzioni per i medicinali
'rivisitato', dice Addis. E "armonizzato con le linee guida da tempo
vigenti negli altri Paesi d'Europa". Quindi, scritto con caratteri più
grandi di quelli attuali ("per i colliri, soprattutto"), riempito con
i dati essenziali rigardanti il medicinale, sfrondato dalle decine di
stranissime e improbabili patologie ipoteticamente correlate all'uso improprio della
molecola. "Alle spalle del nuovo bugiardino ? spiega Addis ? c'è un lungo
lavoro compiuto da un gruppo di esperti di varie discipline: dai sociologi agli
specialisti di comunicazione e di norme internazionali. STUDIATE le maggiori
criticità dei nostri foglietti illustrativi, abbiamo lavorato per eliminarle.
Ora le linee fondamentali sono pronte, e vanno confrontate con le diverse
categorie e associazioni, a cominciare da quelle dei consumatori". Arriva
il 'bugiardino' a misura di paziente insomma, scritto con parole d'uso corrente
come 'pressione alta' invece che 'ipertensione'; con la traduzione esatta di
termini sconosciuti ai più, come 'eziologia' e 'eziopatogenesi'; con le
avvertenze utili a chi soffre di allergie posizionate bene in vista, e soprattutto
immediatamente comprensibili. "Ora che i farmaci sono in vendita anche nei
supermercati e aumenta la popolazione in età avanzata, spesso affidata a
badanti straniere ? nota il presidente dell'Ordine dei farmacisti di Ravenna,
Domenico Dal Re, che è anche nel vertice di Federfarma ? la revisione dei
'bugiardini' non è più rimandabile". Secondo gli esperti dell'Aifa,
"anche la carta dei foglietti illustrativi va cambiata, perché spesso è
troppo sottile; i titoli delle sezioni informative e il loro ordine di
presentazione vanno fissati in un modello uguale per tutti, l'inchiostro
impiegato deve essere tale che anche i daltonici possano leggere. E il passo
successivo sarà arrivare all'uso di pittogrammi: immagini sintetiche come
quelle della segnaletica stradale, che tutti possano comprendere
immediatamente". SILVIA STEFANELLI (nella foto), avvocato specializzato in
Diritto sanitario e legislazione del prodotto, chiosa:"Il lavoro dell'Aifa
è conseguenza delle direttive internazionali emanate nel 2001 e recepite
dall'Italia nel
( da "Nuova Sardegna, La" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
RICHIESTE TRIPLE
Immigrati: nell'isola solo 1767 CAGLIARI. La quote di lavoratori stranieri
assegnata alla Sardegna sul decreto che fissa i tetti dei flussi per il 2008 è
di 1.767 persone, mentre le richieste superano la cifra di 4.250. La scelta è
in capo alla direzione del Lavoro e quindi agli uffici provinciali perché la
Sardegna è l'unica regione a non avere lo sportello unico sull'immigrazione
attivo nelle prefetture. Fino a poco tempo fa era in compagnia della Valle
d'Aosta, adesso è l'unica regione in cui si scarica l'intera attività di
pertinenza del ministero dell'Interno e del ministero della Solidarietà sociale
sugli uffici del ministero del Lavoro. Con difficoltà notevoli e zero
collaborazione per esempio nel tema delicato dell'accertamento della veridicità
dei dati portati dall'aspirante datore di lavoro a proposito del proprio
reddito. Lo sportello unico ha l'accesso all'anagrafe tributaria dell'agenzia
delle Entrate, gli uffici della direzione provinciale del Lavoro no. Fin qui le sofferenze della burocrazia. Il capitolo successivo sono le richieste frustrate a causa, in
parte, della politica nazionale sulla gestione dei flussi. Il governo italiano
ha cercato accordi con stati quali l'Algeria per offrire uno spunto sul quale
costruire una lotta efficace all'immigrazione clandestina: tu governo straniero
ti impegni a scoraggiare l'emigrazione clandestina, io governo italiano
inserisco nei flussi anche quote di lavoratori algerini. Ci sono poi
marocchini, egiziani, tunisini. Egiziani, tunisini e algerini risultano poco
richiesti, mentre per i marocchini la quota assegnata è di 110 persone ma sono
stati 1.134 i sardi che hanno chiesto di far venire un lavoratore di quella
nazionalità. Superiori alle quote stabilite dal ministero anche le richieste
per lavoratori filippini. Lo Srilanka, in seguito all'accordo col governo
italiano, per risolvere il problema della clandestinità ha creato un sito con
le schede professionali su ciascun lavoratore disposto a venire in Italia e
questo ha favorito le richieste. Le ripartizioni si basano sulle domande degli
anni precedenti, ma sono destinate a scontentare gran parte dei richiedenti: il
sistema delle quote per nazionalità sembrerebbe ormai troppo rigido anche per
la realtà dell'isola.
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
LUMEZZANE. FRANCESCA
REGGIANI E GABRIELLA GERMANI QUESTA SERA IN SCENA AL TEATRO ODEON Risate amare
e spensierate con "Nè capi... nè code" di Nino Dolfo Francesca
Reggiani sale questa sera sul palcoscenico dell'Odeon di Lumezzane con uno
spettacolo comico, "Né capi... né code", in cui le fa da
"spalla" l'imitatrice lanciata da Costanzo, Gabriella Germani,
veterana di Viva Radio2 e volto di Domenica In e Markette. "E' un
contenitore - racconta la Reggiani, che rivendica con orgoglio il suo sangue
lombardo, nonostante sia nata a Roma - in cui facciamo la parodia di personaggi
riconoscibili. E poi ci sono delle liaisons, dei monologhi che pungono
l'attualità e rispondono alla logica del titolo. Il che mi sembra una
fotografia abbastanza fedele del nostro Paese oggi". Questo vuol dire
allora che esiste la satira? "Certo, se poi mi mandassero in onda, sarebbe
ancora meglio. Comunque sono molto soddisfatta del mio spettacolo. E' la prima
volta che lavoro con la Germani, un'artista che ha un ottimo talento:
d'altronde l'ho scelta io. Quando entriamo in scena, io faccio la Loren, lei la
Bellucci e ci divertiamo molto, perché è importante avere empatia con il
partner sul palco. Non farei altro che lavorare tutta la vita con lei".
"Né capi... né code" ha inaugurato lo scorso ottobre la stagione
dello Ambra Jovinelli a Roma, raccogliendo un successo dietro l'altro varie
piazze della penisola. Le due attrici-trasformiste spaziano
dalla deturpazione ambientale al precariato lavorativo, dalla burocrazia alla crisi dell'individuo nei
rapporti interpersonali, dal delirio consumistico del "compro, ergo
sum" all'assuefazione ai modelli pubblicitari, dalle lusinghe della
chirurgia estetica - perché in fondo nella vita "ci si può sempre
rifare" - alle insidie del mercato globale. In una società che fa
sempre più fatica a distinguer tra realtà e reality, priva di punti di
riferimento, le donne in particolare si affannano alla ricerca della persona
giusta, al posto giusto ed al momento giusto; salvo poi trovare l'uomo mammone,
esemplare sempre più diffuso tra i maschi italiani. Insomma, commenta la
Reggiani, "ci si arrangia, grazie a quella fonte inesauribile del popolo
italiano, che è l'arte dell'improvvisazione". Tra risate amare e
spensierate, ne sortisce uno show esilarante in forma di puzzle, innervato di
brevi monologhi, folgoranti dialoghi e irresistibili atti unici. Ultima domanda
a bruciapelo: ma che fine fa fatto la banda di "Avanzi"? "Si è
fatto la domanda e allora si dia anche la risposta - ribatte la Reggiani -. Ci
siamo ritrovati nel film della Guzzanti, ma questo non è un mestiere che si fa
in gruppo. E' un mestiere che richiede una propria identità. E' come chiedere
che fine ha fatto il Trio? Siamo stati insieme sette anni. E non sono
pochi".La regia è di Valter Lupo. Lo spettacolo inizia alle ore 20.45.
( da "Provincia di Cremona, La" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Edizione di
Mercoledì 20 febbraio 2008 Benvenuto P.Review srl Difensore Civico/1. Bravi
stigmatizza il problema dei servizi che lasciano la città L'avvocato dei
cittadini "Crema abbandonata" di Cristiano Mariani Per dieci anni è
stato la "voce dei cittadini in difficoltà" e ha guidato le loro
istanze "nelle tortuose strade della burocrazia".
Quella consegnata ieri alla stampa, salvo reincarichi, è l'ultima relazione
dell'avvocato Giovanni Bravi, nel ruolo di difensore civico del Comune di
Crema. Il suo mandato, in scadenza a fine marzo, si chiude con otto pagine
dattiloscritte, cartelle che tracciano lo spaccato di una città "un po' in
declino nel lungo periodo, perchè abbandonata dagli organi pubblici (Stato,
Anas ed altri enti) e dai servizi essenziali, nonchè dai grandi gruppi
privati". Ma tra le ombre c'è spazio anche per qualche raggio di luce:
"Per fortuna, Inps e Inail hanno aperto uffici periferici e il nostro
ospedale, rimasto autonomo, funziona egregiamente". La maglia nera, per
l'avvocato dei cittadini cremaschi, restano le opere pubbliche, "escluse
quelle di competenza comunale". "La Paullese raddoppiata ? scrive ? è
di là da venire, come il ponte sull'Adda a Montodine". "In ogni caso
? spezza una lancia a favore della politica di casa nostra ? in consiglio
comunale e negli altri organi locali non c'è contrasto pregiudiziale fra le
parti: il clima è più sereno che in sede nazionale, sussistendo e prevalendo,
da parte di tutti, la volontà di adoperarsi per il bene comune". E prima
di siglare il consuntivo
( da "Nuova Sardegna, La" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
BUROCRAZIA.
SEMPLIFICATA LA PROCEDURA Un solo documento per le imprese CAGLIARI.
L'operazione "Comunicazione Unica" è partita: da ieri bastano
ventiquattr'ore e un solo documento per aprire un'impresa. La procedura è stata
semplicata e velocizzata. Prima l'imprenditore era costreto a fare il giro dei "sette
sportelli" per entrare in attività. Adesso invece la regia è affidata alla
Camera di commercio, che attraverso InfoCamere diventa l'unico front office per
tutte le registrazioni necessari per l'attribuzione del codice fiscali, della
partiva Iva, l'iscrizione al Registro delle imprese ei ai fini previdenziali.
Oltre a quelli della Camera di commercio, sono abilitati gli sportelli
dell'Agenzia delle Entrate, Inail e Inps.
( da "Mattino di Padova, Il" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Cronaca
"Basta con la burocrazia" Agricoltori contro l'Avepa
"Stop alle carte inutili". Firmato Daniele Toniolo, presidente della
Cia di Padova, che anche ieri mattina si è presentato assieme a un centinaio di
aziende agricole associate sotto la sede dell'Avepa in via Tommaseo. Continua la pressione della Cia
per accelerare i finanziamenti per le migliaia di imprese agricole che
attendono crediti da Avepa dal 2005. Il presidio di protesta davanti alla sede
dell'Agenzia (in foto) che fa riferimento alla Regione e che gestisce le
pratiche del comparto agricolo, punta a lanciare un ultimatum a Venezia:
"Non accettiamo più che - attacca Toniolo - per presentare un fascicolo
un'impresa debba allegare 52 documenti, la metà dei quali è già in possesso
dalla Regione". Il terzo round sarà domani a PadovaFiere (m.nar.).
( da "Nuova Ferrara, La" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Il punto
sull'inchiesta era stato richiesto dalla Nuova, da diversi giorni al
procuratore capo che ha consultato le due titolari. E ieri il punto è arrivato
con la coincidena della dura presa di posizione di Legambiente sui ritardi ingiustificati
della procura nella conduzione dell'inchiesta. Ritardi di fine indagine che si
riassumono così: come si ricorda l'ultimo atto della procura è stato quello
della notifica di avvisi di garanzia, inviati in mezza Europa, decisi per
"congelare" la prescrizione incombente dei reati
"contestabili" (quelli di lesioni), La notifica di questi avvisi di
garanzia non è stata possibile per tutti e 5 gli indagati, ex manager Solvay.
Alcuni ancora irreperibili. Uno di questi, un anziano inglese, è cercato dall'Interpol
che non sa ancora dove abiti e dunque dove notificargli gli atti di garanzia.
Perché in Inghilterra, alle anagrafi non vengono aggiornati i cambi di
residenza, e dunque si conosce solo l'ultimo luogo in cui viveva. Poi il buio.
Ora la procura attende una risposta dall'Interpol che dovrà dire che non riesce
trovarlo: a questo punto, la procura potrà emettere un "decreto di
irreperibilità" con cui blindare le proprie conclusioni. E finalmente
chiudere l'inchiesta. "Anche noi attendiamo questi
atti per chiudere" spiegava ieri Messina. Quasi a voler ammettere che la
colpa è della burocrazia di
altri e che anche la stessa procura vuole arrivare al contraddittorio di un
processo che dovrà stabilire una verità sulla nostra chimica, fino ad ieri
ritenuta "intoccabile".
( da "Nuova Ferrara, La" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Lido Estensi.
L'invito arriva dagli stabilimenti balneari. I nuovi confini oggetto di vivaci
discussioni Il piano spiaggia deve essere rivisto Chiesti chiarimenti e
modifiche prima del via della stagione estiva LIDO ESTENSI. "Il Piano
spiaggia è da rivedere". L'invito arriva dai consorzi degli stabilimenti
balneari dei Lidi considerato che sono diversi i titolari di Bagni che hanno
incontrato difficoltà nella realizzazione di alcune opere ed in particolar modo
delle piscine. A quanto pare la"linea" che divide la zona ombreggio
da quella in cui sorge il corpo di fabbrica non rispetta alcune differenze. Con
la realizzazione e l'approvazione del nuovo piano spiaggia da parte
dell'amministrazione comunale di Comacchio, si è cercato di andare incontro
alle diverse esigenze dei titolari degli stabilimenti e dopo diversi anni il
Comune ha dato l'opportunità di realizzare piscine amovibili. Le stesse devono
essere costruite secondo parametri rigidi e ben precisi ma la cosa non ha certo
fermato la voglia di proporre ai clienti un diversivo al mare. Già la scorsa
estate diverse strutture hanno presentato domanda e mentre per alcune non si
sono presentati problemi, altre stanno ancora lottando con
una burocrazia fin troppo
ingarbugliata. Nel momento in cui è stato redatto il piano spiaggia, infatti, i
tecnici hanno tracciato sulla carta una sorta di "linea blu" da Lido
di Volano fino a Lido di Spina, linea che divide due zone ben precise
all'interno delle concessioni. Dalla stessa fino al mare, si apre la
così detta "zona di ombreggio" dove vengono posizionati gli
ombrelloni. Dalla parte opposta si sviluppa l'area di "corpo di
fabbrica" in cui si possono realizzare chioschi, gazebi, giochi per
bambini, palestre ed anche piscine. Gli ultimi controlli da parte della Guardia
costiera hanno fatto venire alla luce un problema di non poco conto, posto in
evidenza in questi giorni da parte di diversi titolari di stabilimenti che non
vogliono trovrasi in situazioni spiacevoli. Se, infatti, la divisione prevista
dalla cartografia va benissimo per un parte di Bagni di Lido Spina, lo stesso
non si può dire per tanti stabilimenti di Estensi che si ritrovano, con il
corpo di fabbrica al di fuori dai "confini" previsti perchè esiste
qualche incongruenza tra il nuovo Piano spiaggia e l'ultima concessione
regolare data. Insomma, la linea è uguale per tutti e non dovrebbe esserlo.
Ecco quindi che gli stabilimenti chiedono urgentemente chiarimenti ed eventuali
modifiche prima dell'inizio della stagione estiva, visto che proprio in questo
periodo si sta procedendo con le ristrutturazioni. Il piano spiaggia, si
ricorda, può essere corretto senza alcun problema dopo una discussione dello
stesso in consiglio comunale. Annarita Bova.
( da "Repubblica, La" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Pagina IV - Torino
Si è presentato a Malpensa con il biglietto, fermato alla dogana Clandestino,
vuol tornare in Nigeria ma non gli lasciano prendere l'aereo "Il mio
matrimonio con un'italiana è finito male Sono stanco, voglio rivedere il
sole" (segue dalla prima di cronaca) La questura gli ha notificato due
istanze di rigetto della sua domanda di regolarizzazione. Gli dicono di
andarsene, ma non lo lasciano partire. "Sto impazzando - racconta Joel Oko
- non ho più voglia di stare da voi. Non riesco a trovare un lavoro, non ho il permesso
di soggiorno, il mio matrimonio con una donna italiana è finito malissimo. Sono
stanco, mi manca il sole, mi manca la mia famiglia". Perché non la
lasciano partire? "Non l'ho capito - spiega - burocrazia, carte bollate. Eppure qui
nel foglio dell'ufficio immigrazione di Torino mi hanno scritto: "è
invitato a presentarsi entro 15 giorni presso il posto di polizia di frontiera
della Malpensa per il volontario esodo dal territorio nazionale"".
Proprio quello che sogna lui. Un esodo volontario, un addio senza rimpianti.
"Ho chiesto di essere tenuto nelle camere di sicurezza il tempo necessario
per chiarire la situazione, perché non so dove dormire. Ho chiesto di essere
sottoposto a qualsiasi accertamento pur di poter tornare a casa". Joel Oko
è senza permesso di soggiorno, quindi non ha diritti. Ma non essendo stato
espulso, non ha neppure il diritto di arrendersi e sparire. Il suo avvocato,
Domenico Peila, spiega: "Ci troviamo di fronte a un sistema abnorme che si
avvita su se stesso. Preciso che Joel Oko non ha carichi pendenti, nessun
precedente penale, nulla in sospeso con la giustizia. Non lo autorizzano a
stare a Torino, ma non lo lasciano neanche rimpatriare. Eppure credo sia
l'unico nigeriano in Italia che chiede di potersene andare a spese sue". Per
riuscire a comprarsi il biglietto aereo Joel Oko aveva chiesto un prestito alla
sorella. Ora non ha soldi e si arrangia come può. Di notte dorme alla Pellerina
e medita sul da farsi. Per lui questa città si sta rivelando un trappola. Il
giorno successivo all'ultimo tentativo di andarsene, è stato fermato
casualmente dai poliziotti del commissariato Centro davanti alla stazione di
Porta Susa. Erano le 18.30 del 14 febbraio. Gli agenti lo hanno bloccato,
controllato, perquisito, tenuto per 24 ore in camera di sicurezza. Quindi lo
hanno rilasciato mettendogli in mano due fogli. Uno è l'esito della
perquisizione: "Negativo". L'altro è l'ennesima istanza di rigetto
alla sua richiesta di regolarizzazione: "Si comunica che l'interessato non
è più autorizzato a trattenersi sul territorio nazionale dal momento della
notifica del presente atto". Assurdo. "Ci ho provato per cinque anni
- racconta Joel Oko - ho lavorato come buttafuori in diverse discoteche della
città. Ce l'ho messa tutta per avere il permesso di soggiorno e una vita
regolare. Ma il lavoro era sempre in nero, con mia moglie non ha funzionato e
io sono stanco. In Nigeria ho fatto il militare. Poi la guardia del corpo di
personalità importanti. Non voglio diventare un delinquente in Italia, non mi
interessa più restare qui. Voglio solo tornare a casa mia". Salvate il
soldato Joel. (n.z.).
( da "Tribuna di Treviso, La" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
La cartella
esattoriale arriva dopo 18 anni Capita sovente in Italia
che i cittadini non siano in condizione di auto-tutelarsi di fronte alle
assurde miopie della burocrazia che invece di tutelarne i diritti, li rende impotenti e
vulnerabili. In merito, mi permetto di riferirvi quanto accadutomi. Nel lontano
1982 ho acquistato vettura usata consegnando in permuta al concessionario la
mia vecchia Fiat 126. Concessionario che, purtroppo, ha poi cessato
l'attività nello stesso anno per motivi che disconosco. Nel 2000 (dopo ben 18
anni!) ricevo un atto di accertamento dell'Ufficio delle Entrate per il mancato
pagamento del bollo auto relativo al veicolo permutato, per il periodo 1997/1998,
con l'espresso avvertimento che il mancato pagamento delle tasse
automobilistiche per il triennio 1995/1996/1997 avrebbe comportato la
radiazione d'ufficio del veicolo a cura dell'Aci. Nel 2003 ricevo dell'Ente
Concessionario per la riscossione tributi una cartella di pagamento, a seguito
dell'iscrizione a ruolo per le somme dovute per il mancato pagamento del bollo
auto per il periodo 1997/98 e ricevo della Regione/ACI un avviso di pagamento
per il mancato versamento del bollo auto per il periodo 2001, reiterato con
ennesimo avviso nel 2005. Infine nel
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Economia Pagina 212
Le Camere di commercio diventeranno l'unico riferimento per chi avvia
un'azienda Impresa in un giorno, burocrazia addio Le
Camere di commercio diventeranno l'unico riferimento per chi avvia un'azienda
Comunicazione unica: sperimentazione anche a Cagliari --> Comunicazione
unica: sperimentazione anche a Cagliari Al via la semplificazione burocratica.
Parte a Cagliari la sperimentazione della Comunicazione unica per avviare
un'impresa in un giorno. Da oggi l'Italia avrà una chance in più per risalire
dall'attuale sessantacinquesimo posto nella classifica mondiale sulla facilità
con cui si può avviare un'attività imprenditoriale. Entra infatti in vigore la
Comunicazione unica per l'avvio dell'attività d'impresa, la procedura
attraverso la quale le imprese potranno essere operative in un giorno e
assolvere, al massimo in sette giorni, gli adempimenti dichiarativi verso il Registro
delle imprese, Inps, Inail e Agenzia delle Entrate mediante la presentazione di
un modello informatico unificato. I TEMPI La fase di sperimentazione - che
coinvolgerà anche Cagliari - durerà sei mesi e si concluderà il 19 agosto 2008,
giorno dal quale la nuova procedura sarà operativa su tutto il territorio
nazionale e per tutti i tipi di imprese. Sono previsti tempi certi e veloci per
i riscontri: all'impresa arriverà immediatamente - presso una casella di posta
elettronica certificata (PEC) gratuita, fornita dalle Camere di commercio - la
ricevuta di protocollo della pratica che costituisce titolo per l'immediato
avvio dell'attività. In pratica, la "regia" delle comunicazioni viene
affidata alle Camere di commercio che, attraverso InfoCamere, la loro società
di informatica, diventano l'unico front office per tutte le registrazioni ai
fini dell'attribuzione del codice fiscale e/o della partita Iva e per
l'iscrizione al Registro delle imprese, ma anche ai fini, previdenziali (Inps)
e assicurativi (Inail). LE CITTÀ Durante la fase di sperimentazione, le
comunicazioni ai fini previdenziali potranno essere eseguite inizialmente solo
in alcune province "pilota" (sono state proposte: Torino, Venezia,
Padova, Prato, Pescara, Ravenna, Milano, Napoli, Cagliari e Taranto) e solo da
alcuni soggetti tra imprese, associazioni, professionisti che le Camere
interessate coinvolgeranno nella sperimentazione e formeranno sulla nuova
procedura. In una seconda fase, previa verifica tra gli enti coinvolti, la
sperimentazione verrà estesa a tutto il territorio nazionale e a tutti i
soggetti (tipi di impresa). Una volta che si sarà arrivati a regime anche per
l'Inail e per l'Inps, la procedura varrà non solo per l'avvio di un'azienda, ma
anche per comunicare variazioni e cessazione di impresa. Per ulteriori
informazioni è consultabile il sito www.registroimprese.camcom.it.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Pordenone Sconfitta
la burocrazia postale FINANZIAMENTO SALVO Avrebbero
perso il mutuo regionale per l'acquisto della prima casa perché, nel paese in
cui risiedono, situato nell'area montana del Pordenonese, non c'è l'ufficio
postale. E' il rischio corso da una coppia che, proprio per evitare sorprese,
aveva adottato una serie di contromisure, affittando una cassetta postale e
lasciando i propri recapiti telefonici all'ufficio più vicino per essere
avvisati nel caso fosse arrivata laa raccomandata del Mediocredito con la
comunicazione dell'avvio della pratica. Una raccomandata, in effetti, è
arrivata, ma quella che segnalava l'archiviazione della pratica per non avere
presentato in tempo la documentazione. La coppia si è rivolta al difensore
civico e ha ottenuto soddisfazione.(d.s.).
( da "Sole 24 Ore, Il" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Il Sole-24 Ore
sezione: ECONOMIA E IMPRESE data: 2008-02-20 - pag: 22 autore: Una sola
procedura per avviare un'impresa Maurizio Pirazzini Giorgio Rengheteanu ROMA
L'impresa si può fare anche in un giorno. E con una sola domanda. Ieri al
Registro delle Camere di Commercio (CdC) sono state presentate le prime
richieste, in via sperimentale, per l'apertura di nuove attività. In tutto
sette domande online, con firma digitale: richieste di iscrizione per società
di capitali a Milano e Torino, imprenditori individuali a Venezia, Roma e
Napoli, imprenditori artigiani a Ravenna. I numeri sono certamente modesti,
tenuto conto che lo scorso anno, in tutta Italia, sono nate mediamente 1.195
imprese al giorno (1.069 le cessazioni), sabato e domenica inclusi. Ma quello
di ieri è stato il primo passo per arrivare alla comunicazione unica, che per
ora riguarda, appunto, solo l'inizio attività. A dare il via alla
sperimentazione in alcune province "pilota" (Torino, Venezia, Padova,
Prato, Pescara, Ravenna, Milano, Napoli, Cagliari e Taranto), che durerà fino
al 19 agosto, è stato il ministro dello Sviluppo economico, Pier Luigi Bersani.
Il cui progetto, contenuto nella legge 40/07, mira a semplificare le procedure.
Con un primo risultato: mettere insieme, superando vecchi pregiudizi, i quattro
enti interessati, ossia CdC, agenzia delle Entrate, Inps e Inail (si veda anche
"Il Sole 24 Ore" di ieri). "La comunicazione –ha spiegato
Bersani – offre all'impresa un ufficio unico d'ingresso, con una sola modalità
telematica, tempi certi e rapidi di risposta, costi contenuti per i diritti e
le imposte di bollo". Il mondo economico, ha aggiunto il ministro,
"si attende un forte risparmio di tempo per il fatto di aver concentrato
tutto in un solo punto d'accesso telematico". In una seconda fase, la
sperimentazione sarà estesa a tutte le province e a tutti i tipi d'impresa.
Dopo un primo rodaggio, la semplificazione riguarderà anche le altre operazioni
al Registro, con l'obiettivo di garantire, in tempi rapidi, la pubblicità legale
delle imprese. La partenza non trova, però, allineati i quattro enti. Le 104
CdC sono pronte su tutto il fronte ( iscrizioni, modifiche e cessazioni) così
come l'agenzia delle Entrate (dichiarazione di inizio attività ai fini Iva,
variazione dati e cessazione). Diversa è la situazione degli istituti
previdenziali: l'Inail dà il via solo alle iscrizioni,mentre all'Inpsla
comunicazione è limitata alle iscrizioni per titolari-soci di imprese del
terziario e datori di lavoro non artigiani. Nella prima fase, poi, l'Inps
esclude gli imprenditori agricoli. A regime, però, per i due enti previdenziali
la procedura riguarderà non solo l'avvio, ma anche la variazione dati e la
cessazione. Per il percorso semplificato al Registro imprese, Infocamere ha
predisposto un software che guida l'utente nella compilazione del modello di
comunicazione unica. Posta la firma digitale, il modello viene inviato alla
CdC. All'indirizzo di posta elettronica certificata (Pec) della nuova impresa
vengono trasmessi la "ricevuta di protocollo" e il codice fiscale e/o
la partita Iva, rilasciati dalle Entrate. La ricevuta consente di iniziare
subito l'attività. Poi, entro cinque giorni, la CdC comunica l'iscrizione
all'indirizzo certificato d'impresa (e al mittente della pratica). Infine, entro sette giorni, Inps e Inail comunicano gli esiti
all'impresa e al Registro. BUROCRAZIA SEMPLIFICATA Progetti pilota in alcune
Province fino al 19 agosto L'obiettivo è accorpare le comunicazioni a Cdc,
Inps, Inail e agenzie delle Entrate.
( da "Corriere del Veneto" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Corriere del Veneto
- VERONA - sezione: CRONACAVERONA - data: 2008-02-20 num: - pag: 7 categoria:
REDAZIONALE L'iniziativa Ederle: "Ma attenti a chi delinque"
Sportelli per immigrati, la Caritas cerca volontari VERONA - Una guida valida per chi si addentra nei meandri della burocrazia. Sportelli di consulenza per
i cittadini stranieri alle prese con le pratiche necessarie alla permanenza
legale nel nostro Paese. Ha preso ieri il via la campagna informativa
dell'associazione "Citt.Imm - Cittadini Immigrati onlus", coordinata
dalla Caritas diocesana Veronese e dal Centro Servizio per il Volontariato.
Un'iniziativa che riprende un loro progetto attivato nel 2006, potenziandolo ed
estendendolo su scala provinciale. "Abbiamo voluto agevolare l'accesso
alle informazioni per tutte quelle persone che spesso si perdono nei labirinti
della burocrazia ", afferma Barbara Simoncelli,
della Caritas, rivelando che "il progetto nasce dall'impegno delle diverse
associazioni presenti sul territorio. Contiamo molto sul contributo dei
volontari che decideranno di aiutarci in questa iniziativa ". Quattro gli
sportelli aperti, dove gli interessati troveranno gratuitamente i consigli e i
servizi di operatori e volontari, affiancati da diverse figure professionali:
Verona, Castelnuovo del Garda, Colognola ai Colli, Legnago (per orari di
apertura ed altre informazioni consultare il sito www.cittimm. it). Iniziativa
che piace anche a Stefano Ederle, presidente della commissione consiliare
comunale sulla Sicurezza: "è doveroso portare aiuto a chi viene in Italia
con la chiara volontà di lavorare e contribuire allo sviluppo della nostra
società. Le istituzioni non possono esimersi dal sostenere progetti come
questo, che contribuiscono a regolarizzare la presenza di stranieri sul nostro
territorio". Apertura nei confronti di chi intende rispettare le leggi, ma
pugno di ferro contro chi pensa di trovare in Italia "un paradiso dove si
può delinquere senza essere puniti ". Molteplici gli obiettivi del
progetto: oltre alle attività di consulenza, gli sportelli realizzeranno studi
e ricerche sui bisogni della comunità, per contrastare e prevenire forme di
disagio sociale. "L'affermazione dei diritti esige un'adeguata conoscenza
delle norme che li regolano ", sostiene don Giuliano Ceschi, direttore
della Caritas "solo con la collaborazione tra istituzioni e privato
sociale si potranno ottenere i risultati desiderati". Enrico Presazzi
Caritas Immigrati.
( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 20-02-2008)
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Camera
di commercio Imprese, si volta pagina addio burocrazia Con una
semplice mail si dà il via all'attività.
( da "Messaggero, Il" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
BUROCRAZIA
Motorizzazione, piange il telefono Sono giorni che provo a contattare la
Motorizzazione di Roma Sud(Laurentina) per avere la semplice conferma degli
orari di sportello per il pubblico, dato che il sito potrebbe non essere
aggiornato.
Dopo aver provato anche l'altra mattina, senza risposta alcuna (squilla
libero), decido di chiamare la Motorizzazione della Salaria e, come usuale
prassi di questo ufficio, nessuno risponde ai numeri, anche qui squilla libero.
Provare per credere! Mi farebbe piacere vedere i responsabili della
Motorizzazione in ginocchio sui ceci, ma mi limito ad avere spiegazioni dagli
stessi. Andrea Sabbatini TORREVECCHIA Sì alla nuova viabilità Chi vi scrive è
un gruppo di cittadini romani di Primavalle, che recentemente hanno costituito
un comitato spontaneo ed apolitico dal nome "Vivi Torrevecchia". Vi
scriviamo in merito alla nuova viabilità in vigore su via di Torrevecchia e su
via Pietro Maffi da quasi un anno. Nel nostro quartiere, effettivamente, si è
creata una forte divergenza di opinioni tra i cittadini riguardo alla nuova
disciplina del traffico, che si basa sostanzialmente sul senso unico sulle
arterie principali. Se una parte dei cittadini (il comitato
Torrevecchia/Primavalle) ritiene che questo nuovo schema di circolazione non
funzioni e che, anzi, abbia peggiorato la situazione, noi di "Vivi
Torrevecchia" siamo invece convinti che il senso unico, permettendo
l'allargamento della carreggiata sia su via di Torrevecchia che su via Pietro
Maffi, abbia permesso di fluidificare notevolmente il traffico in tutto il
quadrante, che negli ultimi anni è cresciuto notevolmente a causa dell'apertura
della Galleria Giovanni XXIII e della costruzione del PdZ Torresina. Le nostre
impressioni sono state scientificamente confermate da uno studio fatto da Atac,
che basandosi su vari monitoraggi ha rilevato un notevole miglioramento nei
tempi di percorrenza delle linee di trasporto pubblico nel quartiere. Eppure,
la protesta dei contrari continua. Infatti i commercianti attribuiscono alla nuova
viabilità la responsabilità di un notevole calo negli introiti e per questo
chiedono a gran voce il ritorno alla vecchia disciplina di traffico. A loro si
sono aggiunti anche alcuni cittadini che, a causa del senso unico, hanno visto
spostare le fermate dei bus più lontano dalle loro abitazioni. Va detto, però,
che l'Atac ha in parte ovviato a questo problema istituendo una circolare ad
hoc per l'occasione, la linea 996. Noi stiamo lavorando proprio con gli
ingegneri del traffico dell'Atac, del VII Dipartimento del Comune di Roma e con
quelli di Trambus per permettere di migliorare ancora di più l'adduzione al
trasporto pubblico e per questo abbiamo anche presentato una proposta di
ristrutturazione della rete di trasporto pubblico del nostro quadrante. Contemporaneamente,
il nostro comitato sta promuovendo una raccolta firme per mantenere la nuova
viabilità e sta ottenendo in tempi brevissimi risultati molto positivi, segno
che il nuovo schema di circolazione è apprezzato da molti cittadini che mai e
poi mai vorrebbero tornare ad una situazione infernale di congestione quale si
verificava quotidianamente fino allo scorso anno. Per questo vi abbiamo
scritto: perché si sappia che non tutta la cittadinanza del quartiere
Primavalle è contraria al provvedimento di modifica della viabilità a
Torrevecchia e che noi di "Vivi Torrevecchia" siamo sempre stati
disponibili a collaborare con le istituzioni, affinché la qualità della vita
nel nostro quartiere sia sempre migliore e questo non soltanto per le problematiche
legate alla viabilità. Comitato Vivi Torrevecchia ILLUMINAZIONE Via della
Lucchina, lampioni spenti Segnalo che su via della Lucchina, dal civico n. 2 al
n. 56, sono spenti da tempo quattro lampioni stradali su dodici, e tutti in
corrispondenza di incroci stradali, creando pericolosità. Altri sono spenti in
zona, in via Casal del marmo e via Trionfale. Preghiamo l'Acea o chi di
competenza, e l'Ufficio tecnico del XIX Municipio, di intervenire con cortese
urgenza, prima che succedano incidenti anche ai passanti. Mario Ricci.
( da "Sole 24 Ore, Il (Sud)" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Sud sezione: IN
PRIMO PIANO data: 2008-02-20 - pag: 2 autore: I sindacati. Forti critiche dai
rappresentanti dei lavoratori provenienti dall'estero "La Bossi-Fini è già
da rivedere" "Il "Decreto flussi" è uno strumento che per
quanto giovane già ha fatto il proprio tempo dal momento che non si è rivelato
in grado di gestire l'incontro tra la domanda e l'offerta di manodopera
immigrata". Diverse ma tutto sommato affini le analisi dei sindacati sul
sistema di reclutamento dei lavoratori extracomunitari: "La Legge
Bossi-Fini - secondo i principali organismi di tutela attivi al Sud - va
rivista. E non tanto per problemi di natura ideologica, quanto piuttosto perché
non è stata capace di interpretare le esigenze del mercato". Il dato che
vede depositate al ministero dell'Interno 97.952 richieste di assunzione da
parte di datori di lavoro meridionali va analizzato con estrema cautela secondo
Mohamed Saady, coopresidente nazionale di Anolf Cisl attivo a Napoli.
"Anche se formalmente - dichiara Saady si tratta di domande riguardanti
personale che non è ancora giun-to in Italia, quasi in tutti i casi abbiamo a
che fare con lavoratori già operativi sul territorio presso quegli stessi
datori di lavoro che ne chiedono il reclutamento. E tanto più evidente risulta
lo squilibrio tra le istanze effettuate a livello nazionale e le disponibilità
reali. Queste ultime sono meno di un quarto delle prime. Così si non si fa
altro che incentivare il lavoro nero". La domanda di manodopera immigrata,
invece, cresce. "Si cercano- continua Saady- soprattutto
figure di collaboratori domestici e l'attuale apparato legislativo, pieno di burocrazia, non riesce a soddisfare
questa domanda. Da qui l'importanza di una riforma della Legge Bossi-Fini, per
creare uno strumento che magari offra agli immigrati la possibilità di restare
su suolo italiano alcuni mesi per cercare impiego". Criticità di
funzionamento, nella legislazione esistente, le individua anche Pietro Milazzo,
responsabile dell'Osservatorio regionale sull'immigrazione di Cgil Sicilia.
"L'arco di tempo che intercorre tra la presentazione della domanda di
lavoro - dice Milazzo- e la pubblicazione della graduatoria è tutt'altro che
ragionevole. La situazione siciliana è complessa. Nelle province meridionali
dell'isola c'è forte domanda di manodopera per l'agricoltura. Qui, se non si
combatte seriamente il sommerso, fenomeni drammatici come il caporalato non
verranno mai sradicati. Nelle grandi città, invece, la domanda più insistente
riguarda badanti e maggiordomi". Severo con il sistema di reclutamento è
pure il responsabile campano di Cgil Immigrazione, Jamal Qaddorah: "La
politica di gestione dell'immigrazione mediante i flussi si è rivelata del
tutto fallimentare. L'offerta di manodopera non è stata infatti in grado di
soddisfare la domanda esistente sul territorio per i diversi settori. Anzi, si
è creata una situazione di massima ambiguità con datori di lavoro che chiedono
l'arrivo in Italia di lavoratori già operativi. Certi meccanismi - conclude
Qaddorah- devono essere radicalmente rivisti". Mette in ultimo in guardia
da possibili derive illegali del sistema dei flussi Shyama Bokkory Soodevi,
responsabile di Anolf Calabria. "Sulle richieste di permesso di
lavorodichiara la Soodevi- si sta sviluppando un vero e proprio mercato. C'è
addirittura chi prende soldi per chiedere l'assunzione di immigrati. Un
fenomeno pericoloso che deve essere combattuto con forza ". Fr. Pr.
INEFFICACE "La normativa non è riuscita a interpretare le esigenze del
mercato facendo incontrare domanda e offerta" Mohamed Saady. Copresidente
nazionale di Anolf Cisl NEW FOTOSUD.
( da "Repubblica, La" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Pagina IX - Firenze
"Uso il napoletano ma in modo blando, solo per definire un tono"
ROBERTO INCERTI PER lui l'amore non è soltanto una cosa meravigliosa, ma un po'
è una contraddizione, un po' una malattia. Lo scrittore napoletano quarantaduenne
Antonio Pascale è oggi ospite di Leggere per non dimenticare, il ciclo
d'incontri a cura di Anna Benedetti che si tiene alla Biblioteca delle Oblate
in via S. Egidio (ore 17.30). Dove lo scrittore parlerà del suo recente libro
S'è fatta ora (Minimun fax). Con malinconia ed ironia Pascale racconta la vita
di ognuno di noi, il passaggio dall'infanzia all'età matura, l'avvenire che via
via col passare del tempo si confonde con i ricordi. "A me - spiega - non
interessa la trama, ma le sensazioni. Ancora oggi non ho capito se l'amore,
l'affetto, rappresenti la guarigione di una malattia oppure l'inizio di una
convalescenza". S'è fatta ora fonde impegno civile, vita quotidiana e
fantasia, malinconia e sarcasmo, inquietudine, comicità, cinismo e pietà.
"Sono molto amico di artisti napoletani di teatro post eduardiani come
Toni Servillo, Enzo Moscato, Mario Martone. Come loro descrivo una Napoli
viscerale, una città in cui convivono cattiva politica e camorra, fede profonda
e superstizione. Fondamentale la lingua, un dialetto che diventa sinfonia,
musica, denuncia. Descrivo trent'anni di sviluppo sociale ed economico che
hanno cambiato e reso ignoto il paesaggio urbano nel quale vivevo". S'è
fatta ora è un romanzo che parla di vita. C'è la famiglia, gli scontri e gli incontri
con i coetanei, le ragazze, il sesso e l'amore, le fughe con cui è facile
perdersi nei labirinti della città, la burocrazia sempre più grottesca, la
politica viziata. "Nel romanzo c'è anche una iniziazione al dolore che per
il giovane protagonista consiste nella scomparsa del nonno adorato". Fra i
suoi autori di riferimento Pascale indica maestri non scontati: Brancati,
Parise, La Capria, Carlo Levi, Bianciardi, Volponi, e, fra i saggisti,
La Porta, Garboli, Berardinelli, Fofi. La lingua utilizzata da Pascale è un
italiano a volte reso più colorito da frasi dialettali. "Il dialetto è uno
strumento difficile, pericoloso. Attira una simpatia di superficie, se non è
usato bene. Spesso, per la suddetta simpatia, viene epurato dalle sue parti più
pesanti, più misteriose, più intraducibili. Non so se questa tendenza, questa
mancanza di filologia, sia sempre accettabile. A me sembra pericolosa. Per
questo preferisco usare il dialetto in maniera blanda, giusto per delimitare un
tono, un modo di dire".
( da "Repubblica, La" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Economia Pomodori,
mele e legumi Italia invasa dal cibo cinese E Pechino blocca i nostri prodotti
alla frontiera LUISA GRION ROMA - Ci inondano con il loro concentrato di
pomodoro, ma poi chiudono le frontiere al prosciutto di Parma. Piazzano
spacciando per italiani aglio e legumi prodotti sulle rive del Fiume Giallo, ma
non vogliono far entrare in patria i nostri kiwi. Eppure fra Italia e Cina
dovrebbe esserci libertà di commercio: in realtà non è così e - secondo la
Coldiretti - la colpa è tutta delle misure protezionistiche che Pechino,
ufficialmente "aperta", continua di fatto ad applicare. Il risultato,
denunciano gli agricoltori, è che le importazioni in Italia di prodotti
agroalimentari cinesi superano di quasi sette volte le esportazioni del made in
Italy nel paese asiatico. E sì che nel complesso la bilancia commerciale
italiana migliora: il deficit 2007, fa notare l'Istat, è decisamente diminuito
rispetto all'anno precedente passando dai 21.356 milioni di euro del 2006 ai
9.530 e nel settore agroalimentare in particolare le esportazioni verso i paesi
Ue sono aumentate del 9,1 per cento. Tanto che il ministro delle Politiche
agricole Paolo De Castro commenta come "la chiave di volta per la crescita
del settore stia proprio nell'export". Ma guardando al grande mercato
cinese l'ottimismo crolla. Là il deficit commerciale aumenta del 20 per cento e
le importazioni superano del 580 per cento le esportazioni. Il made in Italy
non riesce a varcare le frontiere: lo dimostra il caso dei 50 prosciutti di
Parma spediti dal Consorzio e mai fatti entrare in Cina, nonostante -dopo
quattro anni di trattative e missioni - il mercato, dallo scorso anno, risulti
formalmente aperto. Attaccandosi a minutaglie burocratiche di vario genere -
prima la presunta mancanza di un codice, poi quella di una licenza - la dogane
ha tenuto i preziosi cosciotti di suino fermi al confine. E così fanno appena
possono con l'ortofrutta fresca in arrivo dall'Italia, mele e kiwi in
particolare massacrati da insistenti controlli sanitari. Al contrario tutta la
Ue fa entrare senza troppe barriere aglio, legumi, pomodori, castagne, funghi e
legumi made in Cina, magari spacciati ai consumatori per italiani (è successo
con l'aglio bianco del Polesine e il fagiolo di Lamon). Ma
la cosa che più fa arrabbiare i nostri produttori è che la domanda di alimenti
italiani, fra le fasce emergenti cinesi, c'è ed è in rapida crescita: tanto per
restare ai prosciutti, secondo i calcoli degli operatori, la Cina potrebbe
assorbire già nell'immediato grandi quantità di prodotti per valori di 20-30
milioni di euro. Ma la burocrazia lascia all'asciutto i buongustai.
( da "Centro, Il" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
ACCORDO TRA ASL,
COMUNE E COMUNITà MONTANE Servizi sociali, sportello unico Il sindaco Floris:
cesseranno i disagi per tantissime persone ASSISTENZA L'iniziativa è stata
illustrata ieri AVEZZANO. Ora i cittadini potranno rivolgersi allo sportello
unico per ottenere informazioni sull'accesso ai servizi sociali ma anche
sanitari. L'obiettivo, che eviterà file agli utenti, soprattutto ai più
anziani, è stato centrato grazie a un accordo tra Asl, Comune di Avezzano e Comunità
montane. L'idea, che è diventata già operativa con l'apertura di quattro
sportelli, consiste in un unico ufficio informazioni a cui rivolgersi per
prestazioni sanitarie e sociali, chiamato Pass (Porta unica di accesso ai
servizi sociali). L'iniziativa è stata illustrata ieri durante un convegno che
si è tenuto nella sede della Comunità Montana Marsica Uno. Il cittadino, in
sostanza, per ottenere informazioni o documentazione riguardanti i servizi, non
dovrà più rivolgersi a sportelli di numerosi Enti, come Comune e Asl, superando così le lungaggini dovute alla burocrazia. Gli sportelli Pass si
trovano alla Asl di Avezzano, nelle sedi delle Comunità montane e al Comune di
Carsoli. Del servizio potranno beneficiare disabili, anziani, famiglie
economicamente disagiate e persone con necessità di essere curate a domicilio.
"è un'iniziativa importante", ha affermato il manager Asl, Giancarlo
Moroni, "perché realizza una sinergia con altri enti e consente all'utente
di usufruire di servizio fondamentali". Il sindaco Floris ha osservato che
"l'utente, oltre a fare meno file, ha la certezza di uno sportello che gli
consente, senza fare tanti giri, di avvalersi di prestazioni diverse".
Erano presenti anche i presidenti delle Comunità montane Italo Taccone, Luciano
Ippoliti e Marcello Di Cesare. Rosella De Santis, direttore del distretto
sanitario di Avezzano, ha illustrato il nuovo servizio. (p.g.).
( da "Opinione, L'" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Oggi è Mer, 20 Feb
2008 Edizione 35 del 20-02-2008 Il decentramento per far funzionare meglio la
macchina pubblica Lambrate autonoma di Romano Bracalini L'accentramento dei
poteri, politici e amministrativi, è frutto di una visione totalitaria, poca
propensa a lasciare al cittadino libertà e autonomia. Più la fonte del potere è
lontana e più il cittadino è posto in condizioni di subirlo senza poter far
sentire la propria voce sempre più flebile e impercettibile. Talvolta il potere
è proprio questo che vuole: un elettore passivo, docile ai comandi. Lambrate,
zona 3 di Milano, ha fatto bene a rivendicare l'antica autonomia perduta con un
atto di imperio governativo. La giunta milanese, prima di emettere giudizi
affrettati, dovrebbe valutarne con più sobrietà e cautela la portata e il
senso, altrimenti rischia inconsapevolmente di legittimare l'atto autoritario
del regime che nel 1923 soppresse le libertà dei piccoli comuni italiani e le
grandi città, come Milano, abolite le cinte daziarie, si estesero oltre le
periferie, assorbirono comuni e paesi, borgate e villaggi limitrofi. Nel 1925
venne istituita la figura del podestà di nomina governativa, al posto del
sindaco elettivo, allo scopo di indebolire le autonomie locali e rafforzare il
ruolo centralizzatore dello stato. Prima che il fascismo accorpasse i piccoli
comuni limitrofi nelle nuove, degradate, squallide periferie della grande
Milano, la città era divisa in otto mandamenti, secondo il vecchio ordinamento
amministrativo piemontese, accentratore e burocratico anch'esso, ma che almeno
aveva lasciato liberi e autonomi i comuni, Comuni che oltre Lambrate, erano
Gorla, Greco, Niguarda, Vigentino, Affori, Chiaravalle, Crescenzago, Precotto,
Baggio, Trenno e Musocco, un tempo paesi rurali di contadini e con l'espansione
urbanistica di Milano sempre più ai margini della grande città finchè non ne
vennero fagocitati, ma non metabolizzati, col solo privilegio di conservare
l'antico toponimo popolare. La grande Milano dovrebbe prendere esempio da
Parigi e da Londra le cui aree metropolitane sono composte da sobborghi e
comuni, con sindaci, poteri e funzioni indipendenti. Sarkozy è stato sindaco di
Neuilly-Sur-Seine, un sobborgo parigino tra l'Arco di Trionfo e la Defence. La
Grande Londra è suddivisa in 32 comuni (borouhgs), ai quali vanno aggiunti
quelli della City (banche, uffici finanziari e Borsa) e della City of
Westminster, attorno al Parlamento, comprendente il centro vero e proprio, con
Trafalgar, Piccadilly, Soho, ecc. I "boroughs" hanno propri poteri
amministrativi e corti di giustizia che giudicano in fretta e senza rimandare
le cause. E' forse per questo che un processo inglese dura in media sei mesi
mentre da noi se ne perde il ricordo. Se anche Milano decentrasse parte dei
suoi poteri essenziali (non solo gli uffici anagrafe per le carte d'identità,
retaggio fascista) alle venti zone in cui essa è suddivisa, restituendo
l'autonomia ai vecchi comuni annessi, a cominciare da Lambrate che ha il merito
di essersi mossa per prima, forse la città funzionerebbe meglio e più
agevolmente, e il controllo del territorio cittadino sarebbe più efficace.
Certo, intorno c'è sempre il vecchio stato italiano rattoppato, con le giungla
di leggi, leggine, controleggi che si elidono a vicenda e la burocrazia
più oppressiva e inefficiente d'Europa. La "rivoluzione" autonomista
e federalista deve riguardare lo stato italiano nel suo complesso ma sarà
difficile scuoterlo dal suo torpore e dalla nessuna voglia di cambiare. E' per
questo che Milano deve dare l'esempio. "Milan dis e Milan fa". Ma
questo si diceva tanto tempo fa.
( da "Reuters Italia" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
NAPOLI (Reuters) -
Un consigliere regionale della Campania già indagato per camorra è stato
arrestato con l'accusa di corruzione nell'ambito di un'inchiesta su alcuni
appalti immobiliari "pilotati". Lo ha reso noto oggi la Procura di
Napoli. Roberto Conte, oggi consigliere regionale del Pd ma eletto nelle fila
dei Verdi, è agli arresti domiciliari insieme ad altre cinque persone, tra cui
imprenditori, un medico e un ex dirigente del Consiglio regionale. Nel 2005,
dicono gli inquirenti, in qualità di questore dell'assemblea regionale addetto
alle finanze Conte propose di reperire locali per gli uffici del Consiglio. Ma
prima che iniziasse la valutazione delle diverse offerte, è l'accusa dei pm, il
politico avrebbe costituito con alcuni imprenditori una società immobiliare (la
Europa Immobiliare srl) di cui era socio occulto, grazie a un prestanome. In
questo modo, dicono ancora gli inquirenti, sarebbe stata pilotata la gara per
il reperimento degli immobili, vinta dalla stessa società Europa con un
contratto di 421.522 euro all'anno, che prevedeva anche il pagamento da parte
del Consiglio regionale di una serie di spese accessorie per servizi affidati,
senza gara di appalto, al Consorzio Cesa, altra azienda legata agli satessi
imprenditori. Nel fascicolo di accusa, i pm napoletani sostengono che
"aldilà di ogni specifica vicenda le indagini hanno dimostrato che esiste
oggi a Napoli un sistema ben più sofisticato per stipularte accordi corruttivi
tra pubblici ufficiali e imprenditori". Secondo i magistrati "non vi
è più, come in passato, il classico pagamento delle mazzette ma, in vista di
iniziative determinate o di stanziamento di fondi pubblici... si vengono a
costituire società occulte tra esponenti della politica, della
burocrazia e imprenditori,
in modo che i vantaggi economici che ne derivano siano costantemente ripartiti
tra costoro". Conte è stato indagato a fine gennaio nell'ambito di
un'inchiesta che ha portato all'arresto dei sei persone ritenute essere membri
di un potente clan della camorra napoletana. Secondo l'accusa,
l'esponente politico avrebbe beneficiato della campagna elettorale fatta a suo
sostegno dal clan Misso, a cui avrebbe fornito a sua volta "un contributo
esterni rilevante".
( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del
20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Unindustria chiede
più progettazione. "Ormai dobbiamo pensare al nostro futuro ruolo
nell'Euroregione" Imprese e sindacato: i voti a Illy Unione Artigiani e
Ascom: in Regione centrosinistra positivo, al Governo meglio il centrodestra Le
categorie economiche "promuovono" la Giunta Illy anche se chiedono al
prossimo governo regionale di continuare nelle politiche fiscali e
dell'innovazione. La campagna elettorale - sia regionale che nazionale - è
ormai entrata nel vivo e il mondo economico-produttivo avanza aspettative e dà
la pagella alla politica."Quello che il mondo imprenditoriale chiede al
prossimo governo regionale è una capacità di progettazione almeno per un
periodo di 7 o 8 anni". Il presidente diUnindustria, Maurizio Cini,
insiste sul futuro: "È necessario stabilire quale sarà il ruolo nel nostro
territorio nell'euroregione ormai allargata e senza confini. E questo dovrà
essere fatto in una congiuntura economica che è meno felice di quella del
2004-2005". Sull'attività della Giunta Illy il giudizio è piuttosto
positivo: "Fisco equo per le imprese - sottolinea Cini - innovazione
devono continuare per creare quel valore aggiunto in grado di attirare
investimenti. Certo va presa per mano la situazione delle infrastrutture viarie
e ferroviarie sul quale si sono accumulati ritardi".L'Unione provinciale
degli Artigianisottolinea - non certo da oggi - un chiaro distinguo tra il
livello locale e quello nazionale. Più volte l'Unione (moltissimi sono gli
artigiani aderenti che non nascondono simpatie per il centrodestra e per il
neonato Partito del popola della libertà) ha espresso giudizi molto poco teneri
nei confronti del governo di centrosinistra guidato da Romano Prodi. "Se
molti artigiani e piccoli imprenditori - afferma il presidente Silvano Pascolo
- guardano con attenzione al centrodestra non è un caso. Dipende molto dal
fatto che negli ultimi due anni il governo nazionale ha addirittura
criminalizzato chi lavora e fa impresa". Un giudizio nettamente negativo
che si discosta da quello sulle politiche regionali. "La Giunta Illy -
continua Pascolo - ha fatto un discreto lavoro sul fronte del fisco con lo
sconto sull'Irap e sull'innovazione. Certo molto resta da
fare sul versante della ancora eccessiva burocrazia cui devono fare fronte le aziende. Ciò sul quale è necessario
insistere, come territorio provinciale, è il tema delle infrastrutture, in
particolare sulla prosecuzione della Sequals-Gemona". Positivo il lavoro
della giunta regionale anche per laConfcommercioprovinciale. Anche nel
caso dell'Ascom - che non ha mai fatto mistero di una vicinanza ai partiti del
centrodestra - viene sottolineato come il "centrosinistra a livello
regionale si sia mosso in modo diverso dal governo nazionale". A essere
promosse sono, in particolare, i provvedimenti a favore delle diminuzione della
pressione fiscale. "Anche se - secondo il presidente Ascom Alberto
Marchiori - si può fare ancora di più coinvolgendo maggiormente le piccole e
piccolissime imprese. Sono stati perlomeno affrontati alcuni temi cruciali come
quelli del credito d'impresa. Direi che anche sul lavoro e sulla formazione si
è cercato di mettere a punto politiche che andassero a favorire nuova
occupazione senza lacci e lacciuoli per le imprese. Chiediamo, a chiunque
prenda in mano le redini della Regione, di portare a termine una politica per
la montagna e in particolare per il turismo, settore dove pure si è cercata la
strada giusta". Punti critici? "L'abbiamo detto più volte: le politiche
sugli orari e le aperture domenicali dei centri commerciali".D.L.
( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Rdb-Cub critica la
triplice ed esige subito aumenti e arretrati attesi da 26 mesi. I sindacati di
base ieri sono scesi in piazza per chiedere il rinnovamento immediato della
sola parte salariale del contratto senza aspettare il 2009. Fermo restando che
i lavoratori non ritengono giusta neppure la parte normativa. Si è trattata di
una mobilitazione a livello nazionale che ha interessato oltre 1 milione e
mezzo di lavoratori della sanità, degli enti locali, di Ipab, agenzie fiscali,
università e ricerca, tutti dipendenti che attendevano un adeguamento dello
stipendio dal dicembre del 2005 e che si sono visti spalmare l'aumento (un
centinaio di euro lordi) su tre anni (l'ultima trance arriva infatti a fine
2008). A Vicenza Germano Raniero ha radunato gli iscritti ai Chiostri di Santa
Corona per fare il punto della situazione, quindi la mobilitazione è proseguita
con un corteo formato da una cinquantina di persone che ha raggiunto Ponte
degli Angeli tra bandiere e striscioni: "Salari europei", " I
prezzi vanno su e gli stipendi vanno giù", "Aumenti e arretrati
subito!".Sferzante l'attacco di Patrizia Cammarata, dipendente comunale
nota in città per essersi candidata alle ultime elezioni provinciali e per
essere la portavoce del comitato di "Vicenza Est" contro il Dal
Molin: "Ad oggi continuiamo a vivere con i prezzi del 2008 e con gli
stipendi del 2000, come ha certificato pochi giorni fa la Banca d'Italia. Cgil
Cisl e Uil hanno ricattato i lavoratori spingendoli alla rassegnazione: invece
bisogna reagire. Noi siamo militanti e i nostri iscritti aumentano: gli altri sindacati invece hanno tanta burocrazia. Società che concedono mutui e prestiti si fanno avanti ormai
giornalmente perché sanno in che condizioni ci troviamo a
vivere"."Dobbiamo svegliarci", hanno confermato i colleghi della
Cammarata iscritti a Rdb Cub (circa un ottantina su un migliaio di dipendenti
comunali). "In Comune lavoriamo con un pessimo dirigente e pessimi
contratti, eppure qui ci siamo ritrovati in pochi". "Forse sono
l'unico tra i presenti ad aver fatto il '68", ha detto Raniero.
"Quaranta anni fa non è che i lavoratori stessero meglio di adesso ma avevano
una prospettiva. Adesso non è così: il coltello dalla parte del manico ce
l'hanno i 'paroni'. Gli aumenti del contratto triennale sono del tutto
insufficienti a garantire la difesa del potere di acquisto. E per fortuna solo
pochi hanno aderito ai fondi pensione".Enrico Soli.
( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
A più di due
settimane dalla morte del loro caro alle Canarie una famiglia di Jesolo ancora
non riesce ad ottenere il rientro del corpo È in Germania la salma attesa a
Venezia L'uomo è deceduto per complicazioni polmonari. Ieri il feretro si
trovava in un aereo a Colonia JesoloUn fatto increscioso per una vicenda che ha
dell'assurdo, un episodio che sta aggiungendo dolore al dolore. Dopo più di
quindici giorni dal decesso del loro caro, una famiglia di Jesolo ancora non
riesce ad avere la salma per potergli dare l'ultimo saluto. Il fatto è accaduto
alle Canarie lo scorso 2 febbraio e le ultime notizie danno il feretro fermo a
Colonia, in Germania. "Siamo veramente amareggiati - dice Natalino
Lucchetta, un parente - anche perché non riusciamo neppure a sapere con
certezza quando il nostro caro sarà in Italia per potere fissare la data del
funerale".Amorino Lucchetta aveva 61 anni: da nove conviveva con una nuova
situazione fisica, che in qualche modo gli aveva cambiato la vita; nove anni
fa, infatti, aveva subito un trapianto polmonare, a Padova. Una condizione che
in qualche modo gli imponeva di frequentare luoghi più asciutti, con un'aria
più adatta ai suoi 'nuovi' polmoni; ed è per questo che da qualche anno ormai
aveva fatto delle Canarie di fatto la sua seconda casa. Anche quest'anno aveva
organizzato il suo viaggio salutare, da fare subito dopo le festività. Ma il 2
febbraio, purtroppo, ci sono state delle complicazioni che non gli hanno dato
scampo. Con lui c'è anche la moglie, Rosanna Cappelletto. Con i familiari si
prendono tutti i contatti del caso, si organizza il viaggio di ritorno di
Amorino. Le pratiche e la burocrazia fin da subito sembrano andare per le lunghe, tanto è vero che
dopo dieci giorni la moglie decide di ritornare a casa, a Jesolo, con la
speranza che la cosa possa avvenire al più presto anche per la salma, per
potere dargli l'ultimo saluto. Ma i giorni passano e il feretro ancora
non arriva."Solitamente - spiega Lucchetta - le compagnie fanno il
tragitto Canarie-Madrid-Venezia; questa volta, invece, non si capisce quale
giro abbiano fatto; tanto è vero che a ieri il feretro era in Germania".
La sensazione è che venga meno il rispetto per il dolore, che quella bara sia
trattata come un pacco qualsiasi, senza alcuna priorità. Sono passati, dunque,
diciotto giorni dal dramma vissuto dalla famiglia Lucchetta e ancora non si ha
la possibilità di dare la degna sepoltura. Non è escluso che la famiglia possa
anche rivolgersi alle autorità per sporgere denuncia, con lo scopo di cercare
di accelerare i tempi di ritorno in Italia, già così assurdamente dilatati nel
tempo.Intanto gli amici hanno iniziato una sottoscrizione: i soldi raccolti
saranno destinati all'Aido, l'associazione dei donatori di organi.Fabrizio
Cibin.
( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
I dati annuali della
Camera di Commercio veneziana fotografano un disavanzo di circa 80 aziende con
un tasso di sviluppo a meno 0,1\% Le imprese veneziane registrano una crescita
dello 0,5 per cento: sono 90 mila e 642 gli insediamenti produttivi nel
territorio rispetto ai 90 mila 210 dell'anno prima. Se non che, a ben guardare,
dietro le cifre in positivo, si intravedono pure delle ombre o, più in
generale, latenti, anche se profonde trasformazioni nelle dinamiche produttive.
Il numero delle aziende che hanno cessato nell'ultimo anno la propria attività,
infatti, è superiore a quello delle nuove nate: sono 5 mila 970 le imprese che
hanno smesso di lavorare (con una crescita del 2,8 per cento rispetto al 2006)
di contro alle 5 mila e 784 nuove registrate.Un saldo in negativo, secondo i
dati della Camera di Commercio sul movimento anagrafico delle imprese
veneziane, che, tenendo pure in conto le cancellazioni d'ufficio dal registro
delle posizioni non più operative da tempo, fotografa un disavanzo di circa 80
aziende, con un tasso di sviluppo a meno 0,1 per cento.Le attività
imprenditoriali nella provincia, in sostanza, aumentano sì ma si tratta
soprattutto di filiali e sedi distaccate (più 2,5 per cento) più che reali
nuove attività. Poi, tale crescita è contenuta rispetto ai dati veneti
(crescita complessiva dello 0,7 per cento) e nazionale (più 0,9). Se si entra
nel dettaglio il numero degli imprenditori rimane pressoché invariato (117 mila
309 unità), con un leggero aumento della componente femminile (più 0,2 per
cento) e crescita marcata degli imprenditori extracomunitari (più 11,3 per
cento, soprattutto cinesi, svizzeri ed albanesi). Diminuiscono invece gli
imprenditori con meno di 30 anni e crescono quelli over 70 (più 3,1 per
cento).Accanto ad un mancato ricambio generazionale, quindi, si associa, anche
per le semplificazioni legislative, una crescita costante delle società di
capitali (più 6,7 per cento) rispetto alle aziende individuali. Si contrae,
come già avviene da tempo, il comparto agricolo (meno 5,3 per cento) e quello
della pesca (meno 2,6 per cento, in controtendenza rispetto alla generale
crescita veneta), le imprese manifatturiere (meno 0,9 per cento, ma crescono
quelle calzaturiere), dei trasporti (0,3 per cento) e l'artigianato (meno 0,5
per cento). Se il settore del commercio appare stazionario, con una lieve
decrescita (sono stati stanziati dall'ente camerale 200 mila euro per le
attività nei centri storici), si moltiplicano le aziende nell'ambito delle
costruzioni (negli ultimi cinque anni, più 13 per cento), del turismo (più 2,1
per cento) e, soprattutto, delle imprese attive nei servizi, che caratterizzano
sempre più l'economia provinciale. Sono 11 mila le aziende in questo settore
con una continua crescita delle attività immobiliari (più 7,1 per cento) ed i
positivi segnali delle ditte dedite a ricerca e sviluppo (più 1,9 per cento) ed
informatica (più 1,8 per cento). "La provincia veneziana conferma vivacità
imprenditoriale - commenta Roberto Crosta, segretario generale dell'ente
camerale veneziano - presentando tassi di natalità e mortalità delle imprese
tra i più elevati. Inoltre, si sviluppa sempre più la
gestione telematica della burocrazia imprenditoriale, per superare gli ostacoli al fare impresa.
Anche se la mortalità a tre-cinque anni dall'apertura dell'azienda rimane alta,
il nostro sforzo è mettere in campo misure per creare imprese
consapevoli". Proprio lunedì, l'ente camerale ha dato avvio alla
"comunicazione unica", che, con un solo adempimento telematico
per il Registro Imprese, Inps, Inail e Agenzia delle Entrate, consente la
nascita ufficiale dell'impresa. Digitale e verso un "sistema di media
impresa", come già sta accadendo nel comparto agricolo, sarà, quindi, la
produttività del futuro. "Il tipico capitalismo familiare del nostro
territorio si sta ristrutturando - sottolinea Mara Miatton dell'Unità studi e
statistica dell'ente camerale - vi è un più generale fenomeno di aggregazione
delle piccole imprese, che dinanzi ad un mercato duale, quello del dollaro e
dell'euro e ad un generale inasprimento della concorrenza, elimina le imprese
marginali. E ciò è dimostrato dalla crescita delle società di capitali e da
quella delle esportazioni verso i mercati statunitensi ed asiatici."Giulia
Quaggio.
( da "Mattino, Il (Circondario Sud1)" del
20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Imprese, aprire in
un giorno ora si può Una chance in più per risalire dall'attuale
sessantacinquesimo posto nella classifica mondiale sulla facilità con cui si
può avviare un'attività imprenditoriale. Entra in vigore la Comunicazione Unica
per l'avvio dell'attività d'impresa, Napoli è tra le città dove parte la sperimentazione
della procedura attraverso la quale le imprese potranno essere operative in 1
giorno e assolvere, al massimo in 7 giorni, gli adempimenti dichiarativi verso
Registro delle Imprese, Inps, Inail e Agenzia delle entrate mediante la
presentazione di un modello informatico unificato. Un provvedimento ritenuto
dcisivo soprattutto per il Sud dove le piccole imprese sono la spina dorsale
dell'economia e più delle altre sono costrette a sopportare i costi e i ritardi della burocrazia. La fase facoltativa prevista dalla legge durerà sei mesi e si
concluderà il 19 agosto 2008, giorno dal quale la nuova procedura sarà
operativa su tutto il territorio nazionale e per tutti i tipi di imprese. Si
avranno tempi certi e veloci per i riscontri: all'impresa giungerà
immediatamente - con una casella di posta elettronica certificata (Pec)
gratuita, fornita dalle Camere di Commercio - la ricevuta di protocollo della
pratica che costituisce titolo per l'immediato avvio dell'attività. In pratica,
la regia delle comunicazioni viene affidata alle Camere di Commercio che,
attraverso InfoCamere, la loro società di informatica, diventano l'unico front
office per tutte le registrazioni ai fini dell'attribuzione del codice fiscale
e della partita Iva e per l'iscrizione al Registro delle Imprese, ma anche ai
fini, previdenziali (Inps) e assicurativi (Inail). Intanto, con un decreto
dirigenziale in pubblicazione anche sul Bollettino ufficiale della Regione, è
stato approvata la proroga del nuovo regime di agevolazione a favore delle
piccole e medie campane. I bandi riguardano i distretti industriali di Calitri,
San Marco dei Cavoti, San Giuseppe Vesuviano, Citta del Fare, area Giuglianese,
Strada statale Appia, Valle dell'Irno, Polo orafo campano. Il decreto per il 14
agosto 2008 il termine ultimo per la realizzazione dell'investimento scaduto il
14 febbraio, prorogando, di conseguenza, anche il termine previsto per la
presentazione delle domande di erogazione.
( da "Redattore sociale" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
MAFIE
15.3120/02/2008 A Palermo si moltiplicano le iniziative contro la mafia Il
Comune convoca le parti sociali per discutere di lotta a microcriminalità,
evasione dei tributi, abusivismo commerciale: dal ''Desk legalità'' ai
contributi di 5 mila e 10 mila euro per chi denuncia l'estorsione PALERMO -
Lotta alla microcriminalità, all'abusivismo commerciale e all'evasione dei
tributi, stipula di protocolli di legalità, controlli su appalti e capitolati,
codice etico per l'amministrazione comunale e per la burocrazia e carta dei servizi. Sono
questi alcuni dei temi affrontati durante la riunione che si è svolta ieri a
Villa Niscemi a Palermo dal titolo "Sicurezza, legalità e politiche di
contrasto alla mafia". L'incontro è stato coordinato dall'assessore Carlo
Vizzini e voluto dal sindaco Diego Cammarata, nell'ambito dei tavoli
tematici di concertazione fra amministrazione comunale e parti sociali. Hanno
partecipato alla riunione anche l'assessore all'Edilizia privata Eugenio Randi,
il comandante della Polizia municipale Nunzio Purpura, Maurizio Calà della
Cgil, Mimmo Di Matteo e Maria Rosaria Aquilone della Cisl, Salvatore Alba della
Uil, Maurizio Reina della Confartigianato e Benedetto Romano dell'Adiconsum.
Sul fronte della prevenzione delle estorsioni e dell'usura, l'amministrazione
comunale, attraverso l'assessorato alle Attività produttive, ha già portato
avanti una serie d'iniziative. Tra queste, i contributi di 5 mila euro a favore
di imprenditori, commercianti, artigiani ed operatori economici che subiscono e
denunciano tentativi di estorsione ai loro danni, ovvero la richiesta di
"pizzo". In casi gravi e particolari, che hanno comportato o che
comportano la chiusura o il trasferimento dell'attività, sempre dopo denuncia
alle autorità, il contributo straordinario, su parere del tavolo permanente
antiracket nominato dal sindaco Cammarata, eroga 10 mila euro. Ad oggi,
l'amministrazione ha erogato due contributi e altre due istanze sono in via di
definizione. Il sindaco ha aderito anche al progetto "Istituzione e
società civile contro racket e usura", nell'ambito del Por Sicilia
2000/2006, promosso da Camera di Commercio, Confcommercio, Confesercenti e Soc.
Coop. Solidarietà Onlus, che comporta l'attivazione di una serie di iniziative
come la sottoscrizione da parte del Comune del protocollo di legalità, già
sottoscritto tra ministero dell'Interno e Regione, l'adozione del Codice etico
degli appalti comunali, l'istituzione della figura del "referente per la
legalità", l'approvazione dello schema di protocollo d'intesa con lo
Sportello legalità della Camera di Commercio. Inoltre sono stati realizzati
spot televisivi per una campagna di sensibilizzazione dei cittadini verso il
tema della lotta al racket per assicurare la vicinanza delle istituzioni e
incoraggiare alla denuncia. Infine, per implementare e proseguire le attività
già portate avanti riguardo al contrasto del racket e dell'usura, l'assessorato
Attività produttive ha avviato con il presidente della Camera di Commercio
Roberto Helg una serie di incontri per promuovere una più stretta
collaborazione negli interventi e un mese fa è stato siglato un protocollo
d'intesa che prevede, tra l'altro, l'istituzione negli uffici comunali di via
Ugo La Malfa 34, sede dell'assessorato Attività produttive, del "Desk legalità".
Uno sportello, avviato in via sperimentale, che farà da volano per l'apertura
di altri punti nelle circoscrizioni in modo da fornire ai cittadini assistenza
di "primo ascolto". Il servizio sarà in linea con le attività dello
Sportello Legalità della Camera di Commercio. (set).
( da "Sicilia, La" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Vertice a vuoto
Discariche, un coro di rifiuti Quando un bene immobile è di tutti, perché di
proprietà comunale, spesso e volentieri è come se fosse di nessuno. Un modo di
dire, forse un po' abusato, che non si smentisce, però, per la sala pluriuso di
via dei Sospiri. A Ragusa Ibla, a due passi dalla chiesa dell'Immacolata, la
struttura, già completata da un anno, è in attesa di collocazione. All'occhio
del visitatore occasionale, che ha avuto la possibilità di entrarvi perché la
porta era socchiusa e il finestrone spalancato, la struttura appare malandata.
Ancora nuova, neppure inaugurata, ma come se fosse già vecchia. Sporca per
l'accumulo di polvere, tanta sulle pareti e due dita almeno sulle poltroncine,
anche se perfettamente funzionante ed efficiente, come dimostrano le misure per
la sicurezza predisposte secondo le normative vigenti. Quarantadue posti, un
piccolo palco realizzato sfruttando le concezioni più moderne, ampie vetrate a
fare luce negli spazi interni, illuminazione già attiva e rampe d'accesso per i
disabili. Alzi la mano chi ne conosceva l'ubicazione. Qualche sollecito sordo,
è vero, in seno al Consiglio comunale. Ma di fatto, dell'atteso taglio del
nastro non si è mai parlato. E tutto ciò sebbene la farraginosa macchina
burocratica abbia decretato il "tutto ok" con un collaudo già
effettuato e conseguente consegna dell'opera al Comune. L'ultimo intoppo,
superato proprio di recente, è stato quello della destinazione d'uso. A Ibla,
la carenza di locali in cui far incontrare la gente è all'ordine del giorno. La
novità è che la sala di via dei Sospiri, quando verrà finalmente aperta al
pubblico (e se prima non andrà in rovina), dovrebbe essere destinata alla banda
musicale del quartiere, dedicata a San Giorgio. "In effetti - spiega il
dirigente del settore Centri storici del Comune di Ragusa, Giorgio Colosi - il
progetto ha avuto una storia travagliata. Aveva preso le mosse già all'epoca
dell'Amministrazione Arezzo, poi con la Giunta Solarino aveva dovuto fare i
conti con una serie di problemi, quindi con l'attuale Amministrazione l'opera è
stata completata. Perché non ancora funzionante? E' una questione tecnica che,
però, nei fatti è già stata risolta.". E intanto, i cittadini, burocrazia permettendo, attendono. Giorgio Liuzzo.
( da "Blog Beppe Grillo" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Firme per il WiMax
firme per "Ammastellati" firme per "Forza Clementina" -->
20 Febbraio 2008 Economia globale, licenziamenti italiani Sei un lavoratore
dipendente nel settore privato? Con un semplice test puoi conoscere il tuo
futuro: - caso numero uno: la concorrenza internazionale è troppo forte e
l'azienda chiude: licenziato in tronco - caso numero due: il costo del lavoro è
più basso in Cina o in Romania e l'azienda si trasferisce in Cina o in Romania:
licenziato in tronco. - caso numero tre: la concorrenza internazionale è troppo
alta, il costo del lavoro è troppo alto, sei assunto come precario, clandestino
in nero o in bianco ma sottopagato. Si riducono gli investimenti in sicurezza:
caduto sul lavoro. - caso numero quattro: l'azienda è una multinazionale con
una sede in Italia. I costi della burocrazia sono troppo alti, la tassazione sul lavoro è troppo alta e i
servizi inesistenti e costosi. L'azienda trasferisce all'estero gli uffici o
gli stabilimenti: emigrante. - caso numero cinque: L'azienda, nonostante tutti
i problemi, è in utile. Il prodotto è "Made in Italy".
L'azienda vuole aumentare gli utili. L'azienda sposta la produzione in Cina o
in Romania. Il prodotto si chiama sempre "Made in Italy". I profitti
dell'azienda salgono: licenziato in tronco. Pubblico la lettera di Simone, un
licenziato che credo ricada nel caso numero 4. Farò un salto a Firenze per
capire meglio. "Caro Beppe, siamo 450 ragazzi della ditta Zanussi di
Firenze, come sai il lavoro dei frigoriferi in Cina viene pagato meno. Se noi
lo facciamo per dieci loro lo fanno per cinque e per questo ci vogliono
chiudere la ditta. Pensa 450 famiglie con mutui da pagare e figli a carico e ci
chiudono la ditta. Beppe, io penso che se vieni a Scandicci non ti fanno
entrare dentro, però se ci avverti prima se vuoi ti scrivo il nome del mio sindacalista
della CGIL, almeno se tu dovessi venire gli dici che sei Beppe Grillo, ma digli
che sei quello vero sennò non ci crede. Volevamo fare una marcia sotto al
governo a Roma, se vieni anche tu con noi ne saremo felicissimi.Io ti scrivo
perchè lavoro lì da cinque anni, ma ci sono ragazzi che hanno superato i 40
anni che non sanno più dove andare .BEPPE ABBIAMO BISOGNO DI AIUTO SEI LA
NOSTRA ULTIMA SPERANZA PER FAVORE NON CI FARE CHIUDERE A COSTO DI FARE UNO
SPETTACOLO DAVANTI ALLA ZANUSSI PER NOI CI SI METTE DACCORDO E TI SI FA MONTARE
UN PALCO. SE CI SONO I SOLDI SENNO FAI SUL PIANO STRADA O SU UNA MACCHINA.Se
vieni in portineria prima, noi veniamo subito io come operaio e un delegato
sindacale. Comunque se sanno che ci sei te si ferma tutta la fabbrica."
Simone Leggi tutti i post della "Casta dei giornali" V2-day, 25
aprile, per un'informazione libera: 1. Inserisci le tue foto su www.flickr.com
con il tag V2-day 2. Inserisci tuoi video su www.youtube.com con il tag V2-day
3. Sostieni il V2 day Clicca l'immagine.
( da "Corriere Adriatico" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Lorenzetti è il
presidente, Romagnoli il vice Il cuore di Cupramontana CUPRAMONTANA - Sono
state formalizzate le cariche sociale della Croce Verde per il triennio
2008-2011. Affiancheranno il presidente Giuseppe Lorenzetti, cui andrà anche la
responsabilità dei dipendenti insieme a Gino Bonci, Eros Romagnoli in qualità
di vicepresidente, responsabile acquisti e servizio civile, Paolo Dottori
(segretario e responsabile promozione), Fiorella Carletti (vice segretario e
responsabile pubbliche relazioni), Giuseppe Lucidi (tesoriere), Gino Bonci
(responsabile mezzi e sede), Jacopo Colini (responsabile rapporti con i militi,
formazione e 118), Andrea Giampaoletti (responsabile formazione, 118,
promozione e operatori radio), Costantino Brunori (responsabile servizi). Un
team cui va l'onore ma anche il grande onere di proseguire
una storia iniziata nel
( da "Corriere Adriatico" del 20-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
"La nostra
provinciasoffre la distanzadall'istituzione centraleStiamo crescendoma manca
ancorail tocco managerialeMezza Pesaro ibernataper almeno sei mesiPrendere
esempiodai vicini romagnoli" Il presidente degli imprenditori parla di
isolamento: "E Spacca lo vediamo poco" Ugolini: "Tagliati fuori
dalla Regione" PESARO - Il presidente della Pica, Andrea Ugolini, è molto
felice per il premio del Circolo della Stampa che sarà conferito il prossimo 28
febbraio anche all'azienda "come realtà industriale fondamentale per unire
città e campagna". "Sono felice perchè è stato riconosciuto ai nostri
nonni e genitori il merito di aver partecipato - con altri imprenditori - alla
ricostruzione del dopoguerra e di aver contribuito a creare benessere e posti
di lavoro". Ma Ugolini imprenditore guarda avanti e sta sognando una
realtà futura che sembra utopia. Ne parleremo. Ugolini, lei è anche presidente
della Confindustria. Prosegue questo impulso a creare benessere? Cosa ha notato
di positivo in questi primi mesi? "Ho incontrato molti imprenditori e
realtà industriali, e ho fatto un'esperienza soprattutto umana. Ho notato la
crescita di piccole aziende che ci fanno occupare, in Italia, un posto in prima
fila. Il problema vero è cercare di raggiungere la dimensione manageriale. Come
potrebbe accadere, che so, a Mastro de Paja, che produce pipe famose in modo
artigianale. Fattura poche centinaia di migliaia di euro, ma pensate alle sue
potenzialità con un salto adeguato". Cosa manca per crescere ancora di
più? "La formazione. Dobbiamo conosere meglio gli strumenti e gli
indirizzi manageriali. Dobbiamo poter creare la classe dirigente del
futuro". Forse anche rapporti migliori con le istituzioni. "Ci siamo
resi conto dell'importanza di fare marketing territoriale per rendere ancora
più attraente la nostra provincia. E' inutile criticarci l'un l'altro, ma
dobbiamo snellire innanzi tutto la burocrazia che è
una palla al piede anche per le amministrazioni". Cos'ha trovato di
negativo in queste sue prime esplorazioni? "Non mi piace l'isolamento dal
resto delle Marche che penalizza la nostra provincia. E' un limite. Ma non
parlo solo di strade. Siamo anche isolati dall'amministrazione regionale. Il
presidente Spacca si vede poco e conosciamo le cose di rimbalzo". I
problemi cittadini che balzano più all'occhio? "Diamoci da fare per
risolverli: porto, nuovo casello, ospedale. Concessioni edilizie alle aziende
che vogliono espandersi e che lamentano difficoltà di allargare gli
insediamenti. Se vogliamo crescere non lo facciamo solo per far
quattrini". Turismo, nota dolente. "Con Confindustria stiamo aderendo
a Federturismo per implementare la nostra presenza in quel comparto. Ritrovi,
divertimenti, discoteche: a Pesaro non c'è nulla. Amici mi fanno notare che
metà della nostra città è ibernata per 6 mesi l'anno. Oltre a sollevare la
necessità di riqualificare gli alberghi, mi faccio alcune domande. Sarà il caso
di cambiare la destinazione d'uso? Sarà il caso di fare come Cattolica e
Riccione, riempiendo la zona di negozi e di ritrovi sempre aperti invece che di
alberghi dove viene ospitato in turismo della terza età? E' un discorso
vecchio, lo so, ma è il momento di pensare a una svolta radicale mettere Pesaro
al passo con altre città vicine e dinamiche". ENZO POLVERIGIANI,.