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Articoli
Burocrazia (53)
La Rev in assemblea Energia, più spazio al settore
privato ( da "Alto Adige"
del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: burocrazia arrogante" e il fatto che l'energia idroelettrica venga sfruttata soprattutto da Provincia e Comuni, "al fine di portarne i ricavi nei bilanci pubblici". Wunderer ha ribadito l'importanza della collaborazione tra aziende energetiche organizzate sotto forma cooperativa o privatistica, la Sel e le amministrazioni pubbliche:
L'identità
trentina e la venetizzazione elettorale
( da "Trentino"
del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: della burocrazia, così tanto sbandierata a parole e poco nei fatti? Perché a nessuno (da Dellai in giù) è venuto in mente (benché in molti l'abbiano sostenuto) di decentralizzare gli uffici, creando, per esempio, un unico ufficio comprensoriale (per cosa sarebbero stati creati i comprensori altrimenti, per mangiare soldi?
Il
professore è troppo assente ( da "Corriere delle Alpi"
del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: oramai in drittura finale per la conclusione dell'anno scolastico, che i tempi della burocrazia non tengono conto dei problemi reali di una cinquantina di alunni che meriterebbero, invece, attenzione e soluzioni tempestive. Nel frattempo il professore è rientrato nelle classi e, dopo i clamori e le polemiche, nelle ultime tre settimane non si è più assentato.
Il
nostro lavoro frenato da carenze legislative
( da "Gazzetta
di Reggio" del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: burocrazia aumentando così il personale operativo, siamo stati arenati da carenze legislative. Un esempio su tutti. La prostituzione è un fenomeno che abbiamo combattuto andando a scovare addirittura un articolo della legge Merlin. Abbiamo anche allontanato ragazze comunitarie, ma nel momento in cui aspettavamo che entrasse in vigore il pacchetto sicurezza per dare continuità alle
Timken
fa girare ruote e manager ( da "Giornale di Brescia"
del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: "Quel che non va per gli italiani. La burocrazia resta pesante, il costo del lavoro è alto con un Fisco che mangia buona parte delle buste paga. E questo non è bene per chi lavora e può creare tensioni nelle aziende". g.bonfadinigiornaledibrescia.it.
Confindustria:
l'Italia può tornare a crescere ( da "Stampa, La"
del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Per gli industriali l'Italia può, però, tornare a crescere. Come? Cambiando. E la ricetta è flessibilità del lavoro con sicurezza sociale, certezza del diritto, infrastrutture moderne, meno tasse, più concorrenza, innovazione, capitale umano, poca burocrazia e sicurezza del territorio.
Sicurezza,
tema dimenticato - guido fiorini ( da "Tirreno, Il"
del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Ma soprattutto per semplificare la burocrazia". E la scomparsa della sinistra? Come la vedi? "è un altro punto su cui noi del Pd dobbiamo riflettere. I voti persi dalla Sinistra Arcobaleno non sono confluiti tutti nel Pd, ma solo in parte. Sono moltissimi quelli che hanno scelto l'astensione.
Palazzolo,
fondi regionali per il nuovo polo sportivo
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Nei prossimi giorni vi sarà un primo incontro con l'Us Palazzolo per concordare gli interventi da realizzare così come venne fatto per il primo lotto d'intervento. L'obiettivo è appaltare i lavori del secondo lotto nel 2009. Speriamo che i tempi della burocrazia e delle autorizzazioni ci consentano di raggiungerlo". (d.s.).
Rotatoria
dell'Armea, storia di una sperimentazione infinita
( da "Secolo
XIX, Il" del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Ritardi e burocrazia a parte, resta da dire che la sperimentazione ha dato i frutti che si speravano, che è poi l'aspetto più importante dell'inizitiva. Insomma, bisogna dare a Parsi quel che è di parsi: grazie alla sua "fissazione" per le rotatorie, all'Armea il traffico fila che è un piacere.
Limiti
di pianificazione e inghippi burocratici ostacolano la strada delle energie
rinnovabili ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: energetica a livello territoriale o alla burocrazia. L'identità delle energie rinnovabili e gli scenari che si prospettano dopo il protocollo di Kyoto sono stati illustrati da Mauro Reini, docente di Sistemi Energetici dell'Università di Trieste - Polo di Pordenone. Durante i lavori, moderati dal giornalista Stefano Polzot, Emilio Gottardo, della Direzione centrale delle risorse agricole,
Sanità
e comunicazione:convegno sul Priamàr
( da "Secolo
XIX, Il" del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Grazie a questo appuntamento si cercherà di trovare un'alternativa alla burocrazia che riduce il tempo per dialogare, non solo tra medici ma anche tra medico e paziente. Sono stati invitati molti giornalisti per contribuire a diffondere il tema in questione e per dar vita ad una discussione con i medici, l'avvocato dell'Ordine e tutti gli altri presenti.
Un
clic e si apre una ditta ( da "Giorno, Il (Lodi)"
del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: I tempi della burocrazia sono tagliati grazie al coordinamento dei quattro enti coinvolti. IN PARTICOLARE, tocca a Infocamere, l'ufficio informatico della Camera di Commercio, inviare la ricevuta del protocollo e della "Comunicazione unica" all'indirizzo di posta certificato e a gestire i passaggi successivi verso gli altri enti.
Il
festival conquista visibilità nazionale
( da "Bresciaoggi(Abbonati)"
del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Consigliabile magari una maggiore tempestività su alcune uscite editoriali, cercando di sveltire i tempi pachidermici della burocrazia organizzativa, perché il braccio è molto più lento della mente. Sta di fatto che "A qualcuno piace giallo" c'è ed è diventato una festa comandata nel calendario della attività culturali di città e provincia. L'augurio è un arrivederci.
Addio
visco-boys, per il fisco cambia tutto ecco lo spoils system targato tremonti -
carlo bonini ( da "Repubblica, La"
del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: attesa delle burocrazie si è fatta immota come in una foresta pietrificata, scommettono che la nuova stagione comincerà qui. Dove si è giocata la sfida mortale di Tommaso Padoa-Schioppa e Vincenzo Visco e vedrà un nuovo inizio quella di Giulio Tremonti. E che dunque da qui comincerà la partita della spoliazione, o spoils system se si preferisce,
Via
libera della regione alla mega discarica - serena lullia
( da "Nuova
Sardegna, La" del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: edilizia era rimasto inceppato per tre anni nei meccanismi logoranti della burocrazia. Soddisfatto per la conclusione del percorso di legge è il sindaco, Piero Bardanzellu. "Finalmente la giunta regionale ha deciso di deliberare l'approvazione del nostro progetto - dice il primo cittadino -. Attendiamo ancora la lettera ufficiale dall'assessorato, il documento che darà il via ai lavori.
Sfilata
di big per montezemolo - christian benna
( da "Repubblica,
La" del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: una burocrazia più snella, innovazione, energia e ambiente, infrastrutture, lavoro, produttività, Mezzogiorno. Una ricetta che verrà letta e declinata oggi, alle 14, all'auditorium i del Lingotto nel corso dell'incontro "Cambiare per crescere". Un convegno promosso dal centro studi confindustriale al quale parteciperanno l'amministratore delegato di Fiat Sergio Marchionne,
Alitalia
si merita il trattamento Aeroflot O vviamente Berlusconi farà un ultimo
tentativo destinato a farsi sbattere la porta in faccia da Air France finora
umiliata dal dover tra ( da "Adige, L'"
del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Pergine Burocrazia eccessiva: così difficile da estirpare N ella campagna elettorale per le recenti votazioni ho sentito molto parlare di "semplificazione della burocrazia, dell'annullamento di molte leggi e dell'Ici sulla prima casa". Slogan senza nessuna reale applicazione per un reale miglioramento del funzionamento dello Stato e poco o nessun beneficio per i cittadini.
L'aereo
con un ministro di putin scivola sulla pista allagata: salvi 17 passeggeri
( da "Nuova
Sardegna, La" del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: promessi dal commissario Guido Bertolaso e rimasti ancora nel cassetto dei progetti interrotti. Il cantiere non è partito a un anno e tre mesi dall'inizio del summit. Per gli organizzatori una specie di incubo pensare agli aerei dei grandi della terra che finiscono lunghi in una pista rimasta troppo corta per colpa della burocrazia.
Il
Prg a portata di mouse ( da "Resto del Carlino, Il (Cesena)"
del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: utilissima per inoltrare le pratiche e snellire i tempi della burocrazia. E' inoltre disponibile la mappa del catasto, con la sovrapposizione della normativa del Prg. Non occorre essere degli esperti per ottenere risposte in tempo reale, stando seduti. Se i proprietari degli immobili verificassero che ci sono stati degli errori nella cartografia, possono segnalarlo direttamente al Comune.
Lombardo,
la grana sanità ( da "Repubblica, La"
del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Riforma della burocrazia" Lombardo, la grana sanità Il ministero: "Pochi tagli alle spese, riprovateci" Viene dal fronte della sanità la prima grana per Raffaele Lombardo, entrato ieri all'Ars per la prima volta da quando è stato eletto governatore. Il ministero della Salute ha bocciato il piano di riduzione delle guardie mediche predisposto dall'
Prima
grana per lombardo roma boccia i tagli sulla sanità - emanuele lauria
( da "Repubblica,
La" del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: riforma della burocrazia e la delegificazione". Una serenità che gli deriva dalla convinzione che Berlusconi si insedierà prima del 30, e allora il governatore siciliano potrà disporre di una proroga per rivedere l'intero piano. Lombardo conta di rivedere altre parti del documento, a partire dalla nuova rete ospedaliera che attualmente prevede una riduzione di duemila posti letto.
Viale
Brianza invaso dai topi A Varedo scatta l'allarme
( da "Giorno,
Il (Brianza)" del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Per questioni legate alla burocrazia (il Comune ha indetto una gara d'appalto per provvedere alla disinfestazione) il problema non è ancora stato risolto, e di certo ci vorrà del tempo per debellare gli accaniti roditori, i topi continuano a "passeggiare" sui marciapiedi e a bordo strada.
<Troppi
giorni persi per la burocrazia>
( da "Resto
del Carlino, Il (Ravenna)" del
18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: 25 "Troppi giorni persi per la burocrazia" La denuncia del presidente Enrico Gambi LOTTA alla burocrazia, valorizzazione del settore, incremento della filiera agroenergetica. Sono alcuni dei temi dell'assemblea provinciale dell'Unione degli agricoltori che si apre oggi alle 16.
PERUGIA
ANCHE IERI mattina in tribunale si è tornato a disc
( da "Nazione,
La (Umbria)" del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: essere stati tratti in inganno dalle difficoltà di lingua e dalla burocrazia. Per il venticinquesimo, invece, è scattato il rinvio a giudizio per truffa e falso. Agli atti il gup Micheli aveva, infatti, una nota del direttore dell'Ufficio postale dove l'uomo aveva ritirato il bonus bebè: il dirigente sosteneva che l'imputato aveva voluto a tutti i costi firmare l'autocertificazione.
Chiodi:
il risultato delle elezioni aiuterà la città
( da "Centro,
Il" del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: affrontare in modo deciso le burocrazie ministeriali". I due parlamentari faranno parte della stessa maggioranza di centrodestra che amministra la città: una condizione ideale per far pesare a Roma le esigenze del territorio teramano. "Nella mia breve esperienza politica", sottolinea Gianni Chiodi, "ho potuto verificare quale differenza di rapporto esiste con un governo con cui c'
Se
il burocrate sapesse quanto vale la decenza
( da "Tempo,
Il" del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: burocrazia miope, inefficiente e irresponsabile. Irresponsabile non tanto nel senso che non ha responsabilità (qui però ci sarebbe da scrivere a fiumi) quanto nel senso di scaricare ad altri decisioni che vengono rinviate sine die, con conseguenti inadempimenti che mettono in crisi chi ha bisogno di certezza per lavorare e per ottenere quella fiducia che rappresenta il marchio più
Anna
Fiorino a.fiorino@iltempo.it Tanto per
( da "Tempo,
Il" del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: A proposito di burocrazia, fra multe e ricorsi il cittadino impazzisce, la stradale scrive 3 milioni e mezzo di verbali l'anno. Produciamo montagne di carte inutili. Si dovrebbe tornare a estinguere il pagamento delle contravvenzioni al momento della contestazione con la carta di credito e uno sconto del 20%.
L'ex
scuola di Chevrère diventerà un "dortoir"
( da "Stampa,
La" del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: unico stabile non ristrutturato di frazione Covarey: come sempre i privati, meno stritolati dalla burocrazia, sono intervenuti prima dell'ente pubblico". A inizio estate l'immobile, sede dell'ex scuola del villaggio di Chevrère, sarà ristrutturato. "Il costo dell'intervento è di 340 mila euro, spesa affrontata per metà dalla Regione - continua il sindaco -.
Sì
di Marino: subito la riforma dei contratti
( da "Sole
24 Ore, Il" del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: occorrono invece risposte unitarie per affrontare i problemi strutturali del Paese: costi dell'energia, burocrazia, necessità di una migliore formazione, riduzione del debito pubblico, in uno scenario internazionale sempre più competitivo che, secondo il presidente delle coop, ha bisogno di regole certe, per mitigare gli effetti del "mercatismo".
La
Rev conquista soci in altre province
( da "Corriere
Alto Adige" del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Wunderer ha criticato la "burocrazia arrogante" e il fatto che "l'energia idroelettrica venga introitata da Provincia e Comuni, al fine di portarne i ricavi nei bilanci pubblici. Ciò comporta che i fornitori di energia sono svantaggiati nel garantire un'offerta conveniente in termini di costi".
Frodi,
Bruxelles presenta il conto ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Sui recuperi dei fondi finiti a chi truffa l'Uinione Europea. cgatti@ilsole24ore.us L'INEFFICIENZA DELLA BUROCRAZIA Nel settore agricolo i crediti ammontano a 553 milioni: 121 sono definiti irrecuperabili Restano ancora aperti 59 casi che risalgono a prima del 1999.
<Con
il centrodestra non ha vinto il protezionismo>
( da "Corriere
della Sera" del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: burocrazia, più mercato e meno Stato. E anche il Pdl è un sostenitore del liberalismo economico", pur se "è vero che nei suoi due precedenti governi le riforme strutturali e liberali sono state più timide del previsto". Il presidente dell'ateneo milanese passa poi agli auspici: "Questa maggioranza forte" può limitare "la concertazione paralizzante con i partner sociali e rendere
IL
FORUM ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: poca burocrazia e molta sicurezza del territorio Il programma I lavori saranno aperti alle 14,30 dal sindaco della città Sergio Chiamparino. Seguiranno gli interventi di Andrea Pininfarina e Roberto Perotti e una tavola rotondaa cui parteciperanno: Claus Hjort Frederiksen, Sergio Marchionne e Corrado Passera.
Troppa
burocrazia per erogare gli aiuti ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Troppa burocrazia per erogare gli aiuti" GENOVA "L'ecobonus? Ha un tale impianto burocratico che rischia di vanificare l'obiettivo per il quale è stato creato". Paolo Uggè, presidente di Fai Conftrasporto, non ha dubbi. Secondo lui l'iter per ottenere il bonus che consente ai trasportatori di spostare i Tir dalle strade alle navi è troppo complicato per funzionare.
Il
cuore del fare ( da "Corriere del Veneto"
del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: burocrazia ". Per schematizzare il percorso di riconciliazione tra città e impresa, secondo il professore vi sarebbero tre grandi cambiamenti da affrontare. Il primo dei quali riguarda la trasformazione dei prodotti da materiali a immateriali, di una transizione, cioè, da una concezione dell'economia che inizia con macchine che assemblano e costruiscono dei beni a quella di cervelli
Debutta
l'azienda unica per il diritto allo studio
( da "Sole
24 Ore, Il (Centro Nord)" del
18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Meno burocrazia, dunque, più servizi per gli studenti e più uniformità sul territorio preannuncia la Regione. I più arrabbiati però sono proprio loro, gli studenti di ogni sigla politica, che vedono ridurre la loro rappresentanza da sei membri ad uno soltanto.
Attività
produttive ( da "Sole 24 Ore, Il (Sud)"
del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: guida per rilanciare i Suap Maria Moretti BARI Meno burocrazia e tempi più rapidi perle imprese pugliesi che si rivolgeranno allo Sportello unico per le attività produttive (Suap). Le linee guida, pubblicate sul Bollettino ufficiale della Regione, affrontano in modo organico tutti gli aspetti normativi, procedurali e organizzativi dell'istituto e di coordinamento degli enti in campo.
Arenile
bloccato dai dissidi ( da "Sole 24 Ore, Il (Centro Nord)"
del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: vista come la strada per accelerare i lunghi tempi della burocrazia, dilatati ulteriormente dalla diatriba sul tipo di progetti da attuare. In ogni caso non possiamo lamentarci: le Marche, con la Liguria, sono la regione più avanzata in fatto di tutela della costa ". Più critico Enzo Monachesi, responsabile regionale Sib-Confcommercio: "La Regione interviene solo sulle emergenze,
Trote,
il Trentino A.A. chiede la Dop ( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Est)"
del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Il comparto penalizzato da burocrazia e concorrenza straniera Trote, il Trentino A.A. chiede la Dop Nel giro di un anno il Trentino otterrà il marchio Dop per trote e salmerini, prodotti molto apprezzati in Lombardia ed Emilia Romagna per le caratteristiche della carne, diverse rispetto ai prodotti degli allevamenti ittici di pianura.
Meno
burocrazia per le cave ( da "Sole 24 Ore, Il (Sud)"
del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: approva il regolamento sul nuovo Sportello per le attività estrattive Meno burocrazia per le cave Le imprese restano insoddisfatte: "Il Piano ha troppi vincoli" Massimiliano Scagliarini BARI Le pratiche relative alle cave dovranno essere evase entro 180 giorni lavorativi. è la novità più importante collegata all'avvio del nuovo sportello unico per le attività estrattive (Surae),
Elettrodotto
fermo senza la Via ( da "Sole 24 Ore, Il (Sud)"
del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
proverbiali
insidie che si annidano nella burocrazia italiana. L'iter autorizzativo per
ottenere la Valutazione di impatto ambientale da parte del ministero
dell'Ambiente,avviato dal gestore della rete elettrica nazionale Terna e dalla
Regione Campania nell'ormai lontano dicembre
L'Emilia
punta 60 milioni sul trasporto locale
( da "Nuova
Ferrara, La" del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: è arrivata la richiesta di avere meno burocrazia, citando l'esempio delle difficoltà riscontrate a Parma nel ritiro del bonus ferroviario previsto per il prossimo mese. Ugo Mazza (Sd) ha salutato con favore le nuove risorse ma ha ribadito che la commissione non ha ancora ricevuto dati certi sui fondi realmente spendibili per il servizio metropolitano nel triennio 2007-
La
malattia e la ricerca dell'eccellenza perduta FRANCA OBERTI
( da "Libertà"
del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: invece spesso ci si scontra con burocrazia e storture amministrative e si rischia di esserne esclusi per vari motivi. Le strumentazioni più tecnologicamente avanzate vengono pubblicizzate, ma poi si scopre che non tutti possono accedervi. Gli utilizzi, più o meno chiari, sono poi a discrezione di pochi.
VILLARI:
BASTA GIOCHI, LARGO A UNA NUOVA CLASSE DIRIGENTE
( da "Mattino,
Il (Circondario Sud2)" del
18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Anche le nostre piccole e medie imprese chiedono meno burocrazia e un fisco amico. Da noi basterebbe contrastare i falsi invalidi e già sarebbe tanto. Le dinamiche nella società sono cambiate. Altrimenti si finisce come la sinistra antagonista che si chiede perché oggi l'operaio, invece di votarla, ha sostenuto il Pdl".
CAPRI:
INCHIESTA DELLA FINANZA. L'ACCUSA: RISCOSSI RIMBORSI PER ASSISTITI DECEDUTI
( da "Mattino,
Il (Circondario Sud1)" del
18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: un reato continuato invece secondo l'indagine delle fiamme gialle che già ieri hanno trasmesso il loro fascicolo alla Procura della Repubblica. La parola quindi passa al magistrato che dovrà stabilire se c'è stato dolo da parte dei medici oggi sotto accusa, oppure incuria da parte degli uffici pubblici a causa della burocrazia.
Contravvenzione:
due raccomandate dai ( da "Gazzettino, Il (Padova)"
del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: che hanno fatto tante battaglie contro il fisco iniquo e la burocrazia asfissiante, contro il carovita, le tante ingiustizie quotidiane, il degrado, ecc. Ce ne sono stati tanti, ma lor signori hanno fatto i loro comodi. Bene adesso godetevela con la Lega e se va avanti così avrete altre gravi responsabilità di cui la storia ne terrà conto!
Non
è solo la competitività a preoccupare
( da "Gazzettino,
Il (Padova)" del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Purtroppo scontiamo ogni giorno una legislazione farraginosa e poco chiara, che espone gli imprenditori al rischio di operare, spesso inconsapevolmente, ai limiti della norma. Credo che anche questo sia uno degli esempi di quella burocrazia ostile all'impresa e ispirata a un pregiudizio di colpevolezza che pesa come una gogna sulle aziende".
Energia
rinnovabile, meno burocrazia ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)"
del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
meno
burocrazia L'ufficio ambiente dell'ente ha illustrato il nuovo progetto che snellirà
le autorizzazioni Il consumo di energia da fonti fossili (petrolio e carbone) è
iniziato alla fine dell'
<Una
situazione devastante per gli studenti>
( da "Gazzettino,
Il (Belluno)" del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: oramai in dirittura finale per la conclusione dell'anno scolastico, che i tempi della burocrazia non tengono conto dei problemi reali di una cinquantina di alcuni che meriterebbero, invece, attenzione e soluzioni tempestive.Nel frattempo il professore è rientrato nelle classi e, dopo i clamori e le polemiche, nelle ultime tre settimane non si è più assentato.
VENEZIA,
DA MAGGIO BIGLIETTO ELETTRONICO PER I VAPORETTI
( da "Agi"
del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: si contrastera' meglio l'abusivismo, ci sara' piu' rapidita' per gli utenti e meno burocrazia per l'azienda di trasporto Actv, unita alla perfetta conoscenza dei flussi di mobilita', con la possibilita' di attivare tutte le iniziative per farvi fronte. Il sistema verra' attivato dall'1 luglio anche su tutta la rete degli autobus.
Montezemolo:
"Non c'e alternativa ad una grande, radicale, stagione di riforme"
( da "Rai
News 24" del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: dalle infrastrutture alla burocrazia, dalle tasse sul lavoro agli investimenti, da una inadeguata politica energetica agli inaccettabili ritardi del Mezzogiorno. Non solo. E' mancato anche, per Montezemolo, un deciso programma di liberalizzazione e di privatizzazioni oltre ad una riforma istituzionale con cui alleggerire la macchina dello Stato.
ECONOMIA:
MONTEZEMOLO, NON C'E' ALTERNATIVA A STAGIONE RIFORME
( da "Caltanet"
del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: di mettere mano a riforme "profonde e ineludibili" con cui affrontare le tre grandi emergenze che si pongono al paese, quella economica, sociale e istituzionale. Deficit noti da anni: dalle infrastrutture alla burocrazia, dalle tasse sul lavoro agli investimenti, da una inadeguata politica energetica agli inaccettabili ritardi del Mezzogiorno.
LAVORATORI
IN CERCA DI RISPETTO ( da "Stampa, La"
del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: in quanto non sono direttamente tutelati dalla legge e persino i familiari, dopo il dramma, non vengono assistiti dalla nostra burocrazia. Si è superato ormai da tempo il confine della decenza. il mio lavoro interpreta questo disagio. Mi auguro che il nuovo governo metta in primo piano la questione del lavoro.
( da "Alto Adige" del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
COOPERATIVE La Rev
in assemblea "Energia, più spazio al settore privato" BOLZANO. Sono
più che raddoppiati gli aderenti alla "Rev", la federazione
Raiffeisen dell'energia. I soci della cooperativa sono infatti passati da
( da "Trentino" del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Caro de Battaglia, i
giochi sembrano fatti. Ciò che non fu possibile in 500 anni di storia (da
Calliano in poi, con le mire egemoniche del Veneto sul nostro territorio), lo è
stato in due giorni di tornata elettorale. Si ricorda dei nostri scambi
epistolari nei quali sostenevo di come la nostra cultura fosse ormai andata
perduta? Di quali e quante fossero le colpe di una classe politica e di una
scuola che per decenni hanno rinunciato a coltivare il senso del nostro essere
trentini-tirolesi (so che a lei non piace ma, per il momento, me lo passi)? Di
come la mancanza di conoscenza anticipasse una perdita d'identità che avrebbe
portato ad una becera "italianizzazione" (leggi lombardo-veneta) del
nostro comune sentire? Di come fosse necessario recuperare una capacità
"etica" della burocrazia, così tanto sbandierata a parole e poco nei fatti? Perché a
nessuno (da Dellai in giù) è venuto in mente (benché in molti l'abbiano
sostenuto) di decentralizzare gli uffici, creando, per esempio, un unico
ufficio comprensoriale (per cosa sarebbero stati creati i comprensori
altrimenti, per mangiare soldi?) al quale rivolgersi per ottenere visti,
licenze ecc.? Perché un imprenditore, per sviluppare la propria attività, deve
andare avanti e indietro da Trento, passando per le forche caudine di decine di
uffici provinciali (con relativi impiegati, funzionari, capiservizio), anziché
potersi rivolgere ad un unico ufficio il quale, dopo 60 giorni gli dice, sì va
bene, oppure no, deve ancora fare questo e quello?La salute di
un'amministrazione, oltre che dalla propria eticità, dipende anche da come si
pone al servizio del cittadino, non da quanto riesce a rendergli la vita
complicata. Ecco, mi sembra che tutto ciò abbia avvalorato le mie più pessimistiche
previsioni. Le analisi puntigliose sul come e perché migliaia di trentini
abbiano votato per un partito, la Lega, che è un pugno allo stomaco per i veri
autonomisti, lascia il tempo che trovano. A Moena in 89 abbiamo messo il segno
sul simbolo della Stella Alpina. Ottantanove! Ha ancora senso parlare di
identità? E' una battaglia persa, basta andare in un bar per capire la voragine
di ignoranza e di mancanza di ragionamento da parte di tanti elettori leghisti.
Vogliono ciò che, a differenza di veneti e lombardi, noi abbiamo già, magari
male utilizzato, magari, anzi senz'altro da emendare, ma che comunque è già
nostro patrimonio. Sono molti i colleghi albergatori ed imprenditori che
parlano di Lega, dopo aver fatto rifiorire le loro attività grazie ai
contributi che la nostra autonomia permette. Mancanza di orgoglio,
venetizzazione nel peggior senso del termine. Ora, con senso nichilista o
di"Schadenfreude", se su preferisce, verrebbe da aspettarsi una
eliminazione da parte del prossimo governo romano della nostra specialità e
l'aggregazione della nostra provincia (in fìeri nelle intenzioni del prossimo
governo) ad una provincia veneta. Così forse saremo contenti. "Ben ghe
sta", mi verrebbe da dire. Caro De Battaglia, prenda queste poche,
sconnesse righe, come uno sfogo, di chi, pur non essendo certo uomo di
sinistra, si sente nuovamente defraudato delle proprie radici, forse per
l'ultima volta e che ritiene ormai la propria sopravvivenza culturale, un mero
affare personale da custodire gelosamente, un po' come quei soldati giapponesi
nel pacifico che dopo 40 anni si rifiutavano d'arrendersi. Grazie e cordiali
saluti. Scrivo dalla Val di Fassa, ex Tirolo Italiano, ora aggregato "de
facto" al Lombardo-Veneto. Leonardo Cocciardi MOENA Caro Cocciardi, l'identità
trentina - che esiste, per la storia complessa che questa terra ha avuto,
nonostante molti affermino il contrario - regge fino a quando la gente ne va
orgogliosa e sa pagarne il prezzo. Il quale consiste in una coerenza di stili,
di sobrietà, di responsabilità, di territorio che ora rischia di andare perduta
non tanto perché vince la Lega rispetto al Patt, ma perché anche i Trentini
passano ore a smarrirsi su internet, distruggono la loro montagna, stanno con
gli occhi perpetuamente fissi sul cellulare, invece che guardarsi in faccia.
Insomma, la macchina virtuale è un tritacarne di appiattimento, e quindi di
scontento, che poi, inevitabilmente, trova il suo canale politico nella
protesta. In questa prospettiva il successo della Lega - con la "venetizzazione"
che non da oggi viene temuta, in quanto modello disordinato - ha due origini
(semplificando). La prima, politica, sta nel "vuoto" del Patt, che ha
perso, col benessere, quella connotazione fiera e ruspante che aveva ai tempi
di Pruner. La seconda è l'amministrazione provinciale, destrutturata,
personalizzata per favorire i grandi interessi, invece che i piccoli
radicamenti. Però nessuno, nemmeno la Lega, ha in mano le chiavi del futuro. Si
tratta quindi di non scoraggiarsi, e di riprendere pazientemente la tessitura
dell'identità, mai scontata, ma da ricostruirsi ogni giorno.
( da "Corriere delle Alpi" del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
L'INTERVENTO Il
professore è troppo assente Siamo un gruppo di genitori iscritti alle due prime
classi sperimentali del Liceo scientifico cittadino che desiderano portare
all'attenzione pubblica la situazione di profondo disagio patita in classe dai
nostri figli negli ultimi tre mesi del presente anno scolastico. La causa prima
che ha generato questo disagio sono le gravi conseguenze prodotte sull'attività
didattica di materie importanti, quali italiano, latino e storia, dalla
personale situazione di malattia di uno dei professori delle materie letterarie
che, assente dall'inizio delle lezioni fino a metà gennaio, è poi rientrato in
classe alternando periodi di microassenze, di singoli o pochi giorni, a periodi
di presenza ugualmente brevi. Questo comportamento, sempre legittimo ed
accompagnato da certificazioni mediche, è risultato però devastante per
l'attività didattica in quanto ha impedito per oltre un mese e mezzo lo
svolgimento delle attività didattiche programmate e ha anche impedito la
presenza continuativa di un supplente come era accaduto nel primo periodo
dell'anno e, in seguito, fino alle festività pasquali. Constatando come, giorno
dopo giorno, questo senso di precarietà didattica infondesse e legittimasse nei
nostri figli il disinteresse e la mancata applicazione personale nelle materie
di competenza del docente, invece dell'auspicabile senso di responsabilità e di
impegno allo studio, molto preoccupati, ci siamo rivolti al dirigente
scolastico ed al Csa, l'ex Provveditorato, chiedendo formalmente l'adozione di
provvedimenti che ristabilissero la normalità didattica. Ad oggi ancora nessuna
risposta. Possiamo solo amaramente constatare, oramai in
drittura finale per la conclusione dell'anno scolastico, che i tempi della burocrazia non tengono conto dei
problemi reali di una cinquantina di alunni che meriterebbero, invece,
attenzione e soluzioni tempestive. Nel frattempo il professore è rientrato
nelle classi e, dopo i clamori e le polemiche, nelle ultime tre settimane non
si è più assentato. La forma, quindi, è salva. Quale attività stia
svolgendo in classe non ci permettiamo di giudicarlo, riferiamo solo i fatti:
nessuna prova scritta svolta, nessuna interrogazione orale. Sulle pagine di
mezzo quadrimestre inviate dalla scuola alle famiglie per comunicare i giudizi
formulati dai vari professori su profitto ed impegno nelle varie discipline, ma
anche per indicare il numero delle lezioni svolte e le assenze degli alunni,
nelle materie del professore c'è il vuoto, il nulla, neppure il numero delle
ore di lezione svolte, triste emblema di un anno sciupato ed indice di
negligenza inaccettabile in qualunque istituzione pubblica. Che aggiungere
ancora? Esprimiamo due desideri. Il primo, che tutto questo non divenga solo un
altro anno archiviato della carriera del professore. Il secondo, e saremo grati
agli organi di stampa che vorranno dare eco a questa nostra lettera, che i
futuri alunni della scuola in questione e i loro genitori sappiano che si
tratta di un annoso problema, che si ripresenterà probabilmente immutato ad
altri nuovi studenti del Liceo. Ad ogni anno al professore vengono infatti
assegnate classi diverse e quindi la memoria storica si perde: gli ex alunni,
si sa, dimenticano in fretta. Seguono 24 firme.
( da "Gazzetta di Reggio" del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Di Marco Martignoni
"Il nostro lavoro frenato da carenze legislative" Gennaro Gallo
lascia dopo quasi 4 anni: "Con i cittadini mi sento in debito"
"Mi sento in debito con Reggio e i suoi cittadini, perché sul fronte della
sicurezza c'erano aspettative che non sono state rispettate, frenati,
nonostante il nostro enorme impegno, da una carenza legislativa". Con
garbo, signorilità e il suo stile sempre pacato, il questore Gennaro Gallo
invia al mondo politico nazionale un messaggio forte, chiedendo certezza della
pena e risposte concrete al lavoro della polizia. Con queste parole il massimo
dirigente di via Dante ha voluto salutare i reggiani, perché dalla prossima
settimana, dopo quasi quattro anni di incarico, lascerà l'esagono per
trasferirsi a Parma. Al suo posto è stato nominato il 60enne Francesco
Perucatti che lunedì mattina, alle 8.30, varcherà le porte della caserma
"Cialdini". Gennaro Gallo era stato nominato questore il 6 settembre
2004, prendendo il posto di Antonio Sofia, morto a fine agosto. Gallo allora
era già in servizio da quasi sei anni nella nostra città nelle vesti di vice
questore vicario. Dopo la promozione a questore, avvenuta nell'ottobre del
2003, il funzionario aveva lasciato la questura di Reggio per partecipare a
Roma al corso di alta formazione per dirigenti superiori. Originario di
Avellino, ha 60 anni e vive tuttora a Parma con la moglie e i due figli che
dalla prossima settimana. "Sotto il profilo operativo - continua Gallo -
mi sento di fare i complimenti a tutti i colleghi che hanno lavorato in
questura negli ultimi quattro anni. Quando sono stato nominato era un momento
particolare, perché la scomparsa improvvisa di Antonio Sofia aveva comunque
provocato una situazione di disequilibrio. Ma grazie all'impegno e alla
disponibilità di tutti, la nostra questura ha raggiunto livelli straordinari.
Il momento più bello? L'inaugurazione della nuova caserma Cialdini con il
taglio del nastro del capo della polizia, Gianni De Gennaro. E vi posso
assicurare che avere la presenza di un'autorità così importante non è stata una
cosa semplice". Ma Gallo poi torna all'attualità e ai problemi che ha
incontrato negli ultimi anni. "Noi abbiamo fatto di tutto per garantire la
sicurezza ai cittadini. Anche perché, e questo aspetto non va dimenticato,
occorre sempre ricordare che questa questura soffre di una carenza di organico
e di auto che spero presto possa essere colmata. A prescindere da questo neo,
che abbiamo comunque provato sempre a combattere cercando di eliminare la burocrazia aumentando così il personale
operativo, siamo stati arenati da carenze legislative. Un esempio su tutti. La
prostituzione è un fenomeno che abbiamo combattuto andando a scovare
addirittura un articolo della legge Merlin. Abbiamo anche allontanato ragazze
comunitarie, ma nel momento in cui aspettavamo che entrasse in vigore il
pacchetto sicurezza per dare continuità alle nostre azioni, non se n'è
più fatto nulla, facendo cadere, in sostanza, tutto il lavoro che avevamo
fatto. In questo modo è stato vanificato l'impegno e la dedizione dei nostri
ragazzi che hanno sempre un grande entusiasmo e intervengono anche in
situazioni di pericolo senza pensarci troppo". Ma il questore di Reggio è
una persona pacata, con una grande personalità e, soprattutto, mai banale. Lo
dimostra anche il fatto che in città serpeggia il malumore per la suo trasferimento
a Parma. "Il problema di questa città sotto il profilo strettamente
criminale - aggiunge Gallo - è la presenza di clandestini che alimentano
episodi di microcriminalità. Ma se non abbiamo i mezzi necessari per
allontanare queste persone dal territorio in modo definitivo, per noi diventa
anche difficile trasmettere ai cittadini quella percezione di sicurezza che
vorrebbero. Auguro a chi verrà qui al mio posto di fare meglio di me". Al
posto di Gallo lunedì mattina si insedierà Francesco Perucatti. "Un
ringraziamento - conclude Gallo - lo vorrei infine mandare a tutte le forze
dell'ordine cittadine con le quali c'è un grande rapporto di
collaborazione".
( da "Giornale di Brescia" del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Edizione: 18/04/2008
testata: Giornale di Brescia sezione:ECONOMIA AMERICANI A BRESCIA A Cogozzo dal
1997 dopo aver rilevato la ex Carlo Gnutti Timken fa girare ruote e manager
Scuola di gestione e 35 milioni di cuscinetti. Gli ingegneri italiani? Al top
Tarcisio Serventi Gianni Bonfadini VILLA CARCINA Nella vetrinetta che mette in
esposizione i prodotti della Casa, c'è anche il vecchio Rod Stewart e il suo
"Every beat of my heart": se ne sta lì accucciato in copertina sotto
un carro ferroviario con una ruota del treno che in primo piano - e questo
svela la singolare collocazione del vinile - fa vedere il marchio della Casa:
Timken. Qui a Cogozzo di Villa Carcina di ruote se ne intendono: 150 addetti in
fabbrica, una ventina a Milano (per buona parte ingegneri) per il commerciale;
nel 2006 45 milioni di ricavi con un utile netto superiore ai 4 milioni. Ma
loro, almeno qui a Cogozzo, di ruote non ne fanno. Fanno il "cuore"
delle ruote, ovvero fanno cuscinetti, quei particolari meccanici che grazie a
palline d'acciaio (o pallone: dipende dai diametri: si va da alcuni millimetri
a ciccotti che arrivano a 15-
( da "Stampa, La" del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
OGGI UN CONVEGNO CON
MARCHIONNE, PASSERA, GREENSPAN, AZNAR E BARROSO Confindustria: l'Italia può
tornare a crescere Montezemolo, a Torino l'ultima uscita da presidente
[FIRMA]FABIO POZZO TORINO "L'Italia negli ultimi vent'anni è scivolata
indietro nelle classifiche internazionali di reddito, competitività, istruzione
benessere. Per risalire la china occorre un nuovo impegno di tutti. Servono
riforme profonde e partecipate che mettano al centro la priorità della
crescita...". Solo così, "può essere generata quella ricchezza che si
traduce in maggiori retribuzioni, consumi, solidarietà". È questo il
messaggio che Confindustria lancerà oggi da Torino. Questo il messaggio del
presidente Luca Montezemolo, che ha scelto il convegno dal titolo
"Cambiare per crescere" per la sua ultima uscita da leader degli
industriali. "Ci tenevo a chiudere con un grande incontro internazionale
senza politici italiani per aprire a Torino un'altra finestra sul mondo".
All'auditorium Giovanni Agnelli, oggi al centro congressi del Lingotto, a
partire dalle 14,30, è atteso un parterre d'eccezione. Dopo i saluti del
sindaco, Chiamparino e del numero uno dell'Unione industriale di Torino,
Tazzetti, sarà Andrea Pininfarina, vicepresidente per il centro studi di
Confindustria, a introdurre i temi portati dell'incontro, che andranno dal
welfare agli scenari globali . È prevista una tavola rotonda, alla quale
prenderanno parte l'Ad della Fiat, Marchionne; l'Ad di Intesa Sanpaolo, Passera
e il ministro del lavoro danese, Frederiksen. Attesi, tra gli altri, anche i
successivi interventi, di Greenspan, ex presidente della Federal Reserve; dell'ex
premier spagnolo, Aznar; dello stesso Montezemolo, e le conclusioni del
presidente della Commissione europea, Barroso. A fare da premessa, la
fotografia della situazione italiana, scattata da Confindustria. Ritrae un
Paese che negli ultimi dieci anni ha registrato la peggiore performance di
sviluppo tra quelli industriali, con un Pil salito dell'1,5% medio annuo (il
peggiore risultato del Dopoguerra) e con un Pil pro capite, il reddito, che dal
1991 è diminuito dell'8,7% in termini relativi, rispetto ad Eurolandia. Una
sconfitta nella crescita che - sottolinea Confindustria - è stata resa meno
disonorevole solo dal "gol" segnato nel mercato del lavoro, con +3,13
milioni di nuovi posti generati nel periodo 1997-2007 e la riduzione del tasso
di disoccupazione dall'11,3 al 6,1%. Per gli industriali
l'Italia può, però, tornare a crescere. Come? Cambiando. E la ricetta è
flessibilità del lavoro con sicurezza sociale, certezza del diritto,
infrastrutture moderne, meno tasse, più concorrenza, innovazione, capitale umano,
poca burocrazia e sicurezza
del territorio.
( da "Tirreno, Il" del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Empoli "Sicurezza,
tema dimenticato" Diletta Rigoli, vicesegretaria del Pd, fa autocritica IL
VOTO NEL CIRCONDARIO GUIDO FIORINI EMPOLI. Diletta Rigoli, giovanissima
vicesegretaria del Pd Empolese-Valdelsa, analizza il voto a mente fredda e fa
autocritica. Sarà che ha solo 22 anni, ma la sua analisi non è
"conforme" a quella degli altri esponenti del neopartito. Non gira
intorno ai problemi, ma li affronta di petto: del resto il Pd ha voluto
ringiovanirsi anche per questo, per avere una visione diversa delle cose.
"Sento grande soddisfazione in giro per il risultato del Pd - ci dice -. E
in effetti, nella nostra zona, siamo andati benissimo, i numeri lo confermano,
siamo il primo Pd d'Italia come percentuale. Io, però, credo che serva
un'analisi attenta, perché anche a livello locale ci sono stati segnali da non
sottovalutare. Noto, anche da noi, una forte crescita della Lega e del Pdl. E
se crescono credo sia perché noi del Pd non riusciamo a capire fino in fondo
alcune fasce di popolazione di elettorato moderato. Dobbiamo fare uno sforzo,
se vogliamo davvero crescere ancora ed esser pronti a prendere in mano il
governo del paese". Quali sono le cose su cui riflettere? "I punti
sono essenzialmente due. Al primo posto metto il tema della sicurezza. Anche da
queste parti è sentito, ma noi facciamo fatica a cambiare mentalità,
continuiamo a sottovalutarlo. L'immigrazione è un fenomeno che va governato e
che, in alcune manifestazioni, fa paura anche al ceto più povero. Non possiamo
permetterci di lasciare questo aspetto nelle mani della Lega e del Pdl,
dobbiamo riuscire a trovare un equilibrio fra la giusta accoglienza e il
rigore, inteso come rispetto delle regole. Al secondo punto metto la piccola
impresa e il lavoro autonomo. Sono il tessuto sociale della Toscana e dell'Italia.
Ma noi facciamo ancora fatica a parlare con questi settori. C'è ancora fra noi
chi pensa che il piccolo imprenditore sia il "padrone". Invece
dobbiamo dare loro risposte, per quanto riguarda lo sviluppo e la ricerca. Ma soprattutto per semplificare la burocrazia". E la scomparsa della sinistra? Come la vedi? "è un
altro punto su cui noi del Pd dobbiamo riflettere. I voti persi dalla Sinistra
Arcobaleno non sono confluiti tutti nel Pd, ma solo in parte. Sono moltissimi
quelli che hanno scelto l'astensione. A mio avviso è perché chi va a
votare lo fa sempre meno guidato dall'ideologia. Lo fa perché chiede risposte.
Vuole soluzioni ai piccoli grandi problemi di tutti i giorni. E siamo noi a
doverle dare. Visto che le amministrative sono vicine, sarà bene che la nostra
riflessione sia a trecentosessanta gradi".
( da "Messaggero Veneto, Il" del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Udine Palazzolo,
fondi regionali per il nuovo polo sportivo PALAZZOLO Un polo sportivo a
Palazzolo dello Stella. È realtà; un contributo regionale permetterà
all'amministrazione comunale del paese della Bassa di completare gli impianti
sportivi. Questi gli interventi previsti: sistemazione degli spazi interni
inutilizzati, rifacimento del terreno di gioco, creazione di un campo di sfogo,
sistemazione del parcheggio e, se le risorse lo consentiranno, realizzazione di
un campetto di calcetto in erba sintetica. "Una vera e propria area
sportiva moderna ed attrezzata che possa essere un punto di riferimento
importante per gli sportivi palazzolesi", lo rivela il sindaco Mauro
Bordin, dopo aver appreso, "con viva soddisfazione", dell'assegnazione
di un contributo regionale annuo ventennale di 24 mila euro per il
completamento degli impianti sportivi del capoluogo. Il finanziamento andrà a
coprire un intervento di 400 mila euro. Bordin sottolinea come si tratti di
"un risultato frutto del lavoro di questi anni e dell'impegno profuso
dall'amministrazione per completare una struttura, lo stadio comunale, che
attende da decenni interventi radicali". "Da quando sono diventato
sindaco nel 2001 - afferma -, mi sono ripromesso di dare a Palazzolo uno stadio
funzionale e moderno. Non ho mai accettato il fatto che i giocatori dell'Us
Palazzolo del presidente Rocco Cogoi, i ragazzi delle giovanili e gli amatori
fossero costretti ad utilizzare una struttura inadeguata e incompleta con ampi
spazi vuoti. Tre anni fa abbiamo ottenuto il primo contributo di 17 mila euro
annui per 10 anni (per un totale di 170 mila euro) che è servito a cofinanziare
un primo intervento di 350 mila euro". Il progetto del primo lotto prevede
la copertura parziale e la sistemazione degli spogliatoi e degli spazi
attualmente utilizzati. Si tratta di un'opera attualmente in fase di appalto
che verrà realizzata quest'estate, così da consentire la fine del campionato in
corso arrecando il minimo danno e disagio all'attività sportiva. "Con il
nuovo contributo potremo concentrarci sugli interventi necessari per completare
la struttura". Nei prossimi giorni vi sarà un primo
incontro con l'Us Palazzolo per concordare gli interventi da realizzare così
come venne fatto per il primo lotto d'intervento. L'obiettivo è appaltare i
lavori del secondo lotto nel 2009. Speriamo che i tempi della burocrazia e delle autorizzazioni ci
consentano di raggiungerlo". (d.s.).
( da "Secolo XIX, Il" del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Viabilità Il
progetto definitivo è approvato, i soldi ci sono, ma i lavori non partono.
L'assessore Parsi assicura: "Appalto entro tre mesi" 18/04/2008
Sanremo. Aurelia, valle Armea: per i turisti in arrivo il biglietto da visita
di Sanremo è quello che è. Ovvero un monumento alla provvisorietà, con la
rotatoria quanto mai utile ma in fase sperimentale da quasi un anno e mezzo, lo
spartitraffico da periferia metropolitana, e i cartelli segnaletici che
indicano di tutto e di più e il loro contrario. In poche parole, un'immagine
non esattamente da cartolina. Nel giugno dell'anno scorso, l'assessore alla
viabilità Roberto Parsi annunciava: "E' fatta, i soldi sono arrivati e in
tempi brevi procederemo all'appalto per la sistemazione definitiva della
zona". Non è andata così. E a distanza di quasi un anno, ieri mattina
Parsi ha rinnovato l'annuncio: "Ci siamo, ormai è una questione di giorni".
Per poi confermare la disponibilità delle risorse finanziarie: 432 mila euro
messi regolarmente a bilancio, e altrettanti liquidati dalla Regione e già
erogati dalla Provincia. Complessivamente, quindi, 864 mila euro che consentono
al Comune di finanziare l'operazione e di bandire e aggiudicare la gara
"entro tre mesi, a patto che si risolva un piccolo problema
burocratico". Sarà anche "piccolo", ma vale la pena di spiegarlo
trattandosi di una grana che chiama in causa anche un privato. E quando ci sono
di mezzo gli interessi di un privato, c'è sempre da aspettarsi qualche brutta
sorpresa: anche se Parsi assicura che "è tutto a posto". Ebbene,
succede che il progetto esecutivo della nuova viabilità dell'Aurelia prevede
che la rotatoria vada a occupare una porzione di terreno attualmente in
concessione a un commerciante di fiori e piante. Si tratta di circa sessanta
metri quadrati, senza i quali il diametro della rotatoria sarebbe
insufficiente. L'esercente avrebbe già dato il proprio consenso, anche perchè
l'area in questione è comunale. O meglio, lo era. E qui sorge il problema.
Perchè, una volta completata la progettazione ci si è accorti che a suo tempo
Palazzo Bellevue aveva ceduto quella striscia di terreno ad Area 24, la società
costituita per la realizzazione e la gestione della pista ciclabile.
Conseguenza: il privato non doveva scendere a patti con il Comune , ma con Area
( da "Messaggero Veneto, Il" del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Pordenone Limiti di pianificazione
e inghippi burocratici ostacolano la strada delle energie rinnovabili Ieri
analizzate in un convegno le esperienze riuscite nel Pordenonese e altrove I
dati parlano chiaro: l'energia rinnovabile non può più attendere. L'argomento è
stato al centro, ieri in città, di un convegno dedicato al "Ruolo
dell'ente pubblico nella tutela dell'ambiente e nell'opportunità di crescita
economica per il territorio", organizzato da FriulAdria e Provincia con il
patrocinio del Consorzio Universitario. Esperti e addetti ai lavori si sono
confrontati sull'utilizzo di fonti definite rinnovabili come l'energia solare,
il fotovoltaico, il sistema eolico e le biomasse, che permettono un risparmio
energetico importante. Oggi si conferma indispensabile trovare alternative alle
fonti di energia come il metano o il petrolio, ma allo stesso tempo emergono
diversi ostacoli legati alla mancanza di un'adeguata pianificazione energetica a livello territoriale o alla burocrazia. L'identità delle energie
rinnovabili e gli scenari che si prospettano dopo il protocollo di Kyoto sono
stati illustrati da Mauro Reini, docente di Sistemi Energetici dell'Università
di Trieste - Polo di Pordenone. Durante i lavori, moderati dal giornalista
Stefano Polzot, Emilio Gottardo, della Direzione centrale delle risorse
agricole, naturali, forestali e di montagna ha spiegato l'incentivazione
nazionale e locale all'utilizzo delle energie rinnovabili e al risparmio
energetico, mentre Dino Pegolo, della Claber Spa, ha descritto il "caso
Claber" in rapporto alle energie rinnovabili e alla crescita economica
sostenibile. A questo proposito Pegolo ha descritto il recupero della vecchia
centrale idroelettrica di Pasiano (che oggi fornisce il 25% del fabbisogno
energetico dell'azienda), tra l'altro sede della Scuola dell'acqua. Gioacchino
Nardin, direttore di Cifra (Centro interdipartimentale di formazione e ricerca
ambientale) e docente di impiantistica energetica e ecologica dell'Università
di Udine, ha poi illustrato il progetto di Udine Nord, che coinvolge in una
moderna rete di "teleriscaldamento" una parte di città, compreso a
breve l'ospedale. La guida tecnico amministrativa sulle procedure di
autorizzazione per gli impianti è stata illustrata da Barbara Oian (settore
tutela ambientale della Provincia) mentre Federico Marzona, dottorando presso
l'Università di Udine in Tecnologie Chimiche ed Energetiche con progetti legati
ai sistemi energetici solari, ha parlato dell'importanza dei piani energetici
locali e sulle opportunità per l'ente pubblico e la comunità. Due infine gli
esempi concreti di energie rinnovabili e risparmio energetico, realizzati uno
dal Comune di Pasiano con il percorso ambientale e l'altro dal Consorzio
Universitario di Pordenone che, di recente, ha avviato un sistema fotovoltaico proprio
sul tetto dell'università. Paola Dalle Molle.
( da "Secolo XIX, Il" del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Palazzo della
sibilla "LA COMUNICAZIONE in sanità: risorsa e strumento da
valorizzare", è il tema del convegno organizzato per domani dall'Ordine
dei medici chirurghi e degli odontoiatri della provincia di Savona presieduto
dal cardiologo Ugo Trucco. La manifestazione, che si svolgerà dalle 8.15 alle
17.30 nel Palazzo della Sibilla all'interno del Priamàr, sarà occasione per
approfondire il tema della comunicazione e per incrementare il dialogo tra
medici di famiglia, ambulatoriali, specialisti ed ospedalieri. Grazie a questo appuntamento si cercherà di trovare
un'alternativa alla burocrazia che riduce il tempo per dialogare, non solo tra medici ma anche
tra medico e paziente. Sono stati invitati molti giornalisti per contribuire a
diffondere il tema in questione e per dar vita ad una discussione con i medici,
l'avvocato dell'Ordine e tutti gli altri presenti. M. S. 18/04/2008.
( da "Giorno, Il (Lodi)" del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
LODIGIANO pag. 6 Un
clic e si apre una ditta Da oggi basta una mail per iniziare un'attività
IMPRESA & FUTURO LE NUOVE REGOLE di LUIGI ALBERTINI ? LODI ? UN SOLO giorno
per far nascere un'impresa? E è quello che il mondo artigiano, da sempre preso
nel lavoro del proprio laboratorio, chiede con insistenza: cancellare le
lentezze delle procedure burocratiche. Oggi basta una mail per iniziare,
modificare o chiudere un'attività imprenditoriale: è la cosiddetta
Comunicazione unica, prevista dal decreto Bersani, convertito poi nella legge
40/2007, sulle liberalizzazioni. Negli uffici del "Fare impresa" di
Confartigianato Imprese Lodi è stata perfezionata, nei giorni scorsi, la prima
Comunicazione unica del territorio: si tratta dell'"Impresa C.F. di
Caraggi Fabio" di Santo Stefano Lodigiano. La ditta è già operativa nel
settore della riparazione e manutenzione di macchine e impianti industriali di
impiego generale, nonché posa di tubazioni in lamiera e lattoneria in genere.
Con un solo "click" di invio dagli uffici di Confartigianato Imprese
a quelli della Camera di Commercio la ditta è stata iscritta contemporaneamente
al Registro imprese della stessa Camera, all'Inps, all'Inail, all'Agenzia delle
Entratre. IL NUOVO strumento on line, snellisce, dunque, le procedure che fino
a ieri erano obbligatorie per avviare una nuova impresa, garantendo un notevole
risparmio di tempo e una diminuzione dei costi. Infatti, il Registro delle
imprese della Camera di Commercio di competenza è diventato l'unico ufficio a
cui fare riferimento e si occuperà di smistare tutta la documentazione agli
altri enti coinvolti (Inail, Inps, Agenzia delle Entrate). Ma come funziona la
Comunicazione unica? L'impresa può avviare l'attività il giorno stesso in cui
invia la documentazione al Registro delle imprese, dovendo aspettare al massimo
sette giorni per avere le risposte dagli altri enti. Requisito essenziale è di
disporre di una firma digitale e avere una casella di Posta elettronica certificata
(Pec), che la Camera di Commercio di Lodi rilascia gratuitamente. I tempi della burocrazia sono tagliati grazie al coordinamento dei quattro enti
coinvolti. IN PARTICOLARE, tocca a Infocamere, l'ufficio informatico della
Camera di Commercio, inviare la ricevuta del protocollo e della
"Comunicazione unica" all'indirizzo di posta certificato e a gestire
i passaggi successivi verso gli altri enti. Fino al 19 agosto 2008 la
"Comunicazione unica" sarà sperimentata solo in alcune provincie e
per alcune attività imprenditoriali: in questo periodo infatti il nuovo sistema
coesisterà con le vecchie pratiche.
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
IL BILANCIO.CHIUDE
L'INTENSA SETTIMANA D'INCONTRI E SI COMINCIA A PENSARE ALL'EDIZIONE DEL 2009 E
ALLE POSSIBILI SCELTE DA METTERE IN CALENDARIO Il festival conquista visibilità
nazionale di Nino Dolfo Anche se uno lo cercasse con la lente di Sherlock
Holmes, il pelo nell'uovo non c'è. Giunto alla sua ottava edizione il festival
"A qualcuno piace giallo" è filato via liscio come l'olio. Ha messo
radici nel territorio, ha fidelizzato il suo pubblico, è un appuntamento
stabile che gode di una sua struttura solida e di una direzione artistica
oculata. Il giallo, sia come fenomeno editoriale che come specchio della
società, si è guadagnato una statura identitaria di rilievo. Gli italiani, è
vero, continuano a leggere poco ("Solo 0.70 libri cadauno all'anno in
media. E se si pensa che quella frazione di unità può essere rappresentata dal
volume di barzellette di Totti, ci sarebbe da fasciarsi la testa"" ha
rilevato Alan Altieri), ma il giallo (compresa la variante noir) è un genere
prediletto e popolare, al di là di alcuni cascami modaioli. Un genere che
coniuga bene mercato, costume e industria culturale. Ma torniamo a noi. Il
festival bresciano ha guadagnato visibilità nazionale e soprattutto, anche
questa volta, ha offerto un calendario ricco e vario per ogni palato, legando
la riflessione sugli interrogativi socio-politici del crimine con la mondanità
televisiva, la vetrina degli autori con la passerella dello spettacolo, la
magnitudo dei grandi nomi con la genialità locale. Accanto al talk show con
Corrado Augias, abbiamo visto sfilare un vero mostro sacro come Gigi Proietti
(un vero colpo, perché l'attore-regista non è solito muoversi da Roma) e uno
scrittore come Leonardo Padura Fuentes che gode del consenso della critica
internazionale. Il tutto secondo un format collaudato. In verità, una critica
la si può fare, ma è la critica dell'abbondanza. Forse il palinsesto andrebbe
snellito, perché tanta, forse troppa, è stata la carne al fuoco. Consigliabile magari una maggiore tempestività su alcune uscite
editoriali, cercando di sveltire i tempi pachidermici della burocrazia organizzativa, perché il
braccio è molto più lento della mente. Sta di fatto che "A qualcuno piace
giallo" c'è ed è diventato una festa comandata nel calendario della
attività culturali di città e provincia. L'augurio è un arrivederci. E
per il prossimo anno un pensierino a Dashiell Hammett è legittimo. Senza
dimenticare Henning Mankell. Mai dire mai.
( da "Repubblica, La" del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Economia Il prossimo
ministro pronto a dare alle Fiamme gialle un ruolo di controllo sugli
investimenti dei Paesi emergenti Addio Visco-boys, per il fisco cambia tutto
ecco lo spoils system targato Tremonti Il comandante della Guardia di Finanza
potrà concludere il mandato CARLO BONINI ROMA - Ai piani nobili di via XX
Settembre e piazza Mastai, dove l'attesa delle burocrazie
si è fatta immota come in una foresta pietrificata, scommettono che la nuova
stagione comincerà qui. Dove si è giocata la sfida mortale di Tommaso Padoa-Schioppa
e Vincenzo Visco e vedrà un nuovo inizio quella di Giulio Tremonti. E che
dunque da qui comincerà la partita della spoliazione, o spoils system se si
preferisce, del centro-destra. Nel laboratorio tecnico e politico dove
saranno ridefinite le politiche di bilancio e fiscali del Paese. Nel 2001, lo
spargimento di sangue fu copioso. Oggi, non si sa se per esorcismo o per
convinzione, o per la rapidità con cui gli apparati si dichiarano pronti ad
assumere l'agenda dei vincitori, si racconta di un copione diverso. Di una
transizione che si annuncia morbida. Selettiva negli avvicendamenti di vertice,
"inclusiva" nei quadri intermedi, con recupero di buona parte dei
tecnici chiamati dal centro-sinistra. Gli uomini che accompagneranno Tremonti
nel suo ritorno al ministero dell'Economia sono già decisi. Marco Milanese, ex
ufficiale della Guardia di Finanza, capo della sua segreteria politica e
neoeletto deputato con il Pdl; Vincenzo Fortunato, uomo potente e temuto,
magistrato amministrativo già al suo fianco nel Berlusconi II, quindi capo di
gabinetto del ministero delle Infrastrutture con Antonio Di Pietro. Il nome di
Milanese balla per una delle poltrone di sottosegretario. A Fortunato toccherà
il lavoro di capo di gabinetto. Con loro, Tremonti non dovrà occuparsi della
macchina dell'Amministrazione (Fortunato ne è un conoscitore profondo e
meticoloso), ma soltanto decidere come e quando intervenire sulle tre Agenzie
da cui dipenderà l'efficienza delle nuove politiche fiscali e di cassa: Agenzia
delle Entrate; Agenzia del Demanio; Agenzia del Territorio. Tremonti avrebbe
confidato di non voler dare ascolto a chi gli suggerisce un azzeramento della
struttura che Visco ha dato alle Entrate. Per almeno due buoni motivi,
impronunciabili in campagna elettorale, ma decisivi a urne chiuse. Perché
funziona, perché il Berlusconi III avrà e continuerà ad avere bisogno come
l'aria dell'extragettito fiscale che l'Agenzia ha dimostrato di riuscire a
produrre nei due anni di governo Prodi. Dunque, la spoliazione dovrebbe riguardare
due soli nomi di vertice, che di Visco, in questi due anni, sono stati
l'interfaccia tecnica. Massimo Romano, che delle Entrate è il direttore
generale e William Rossi, responsabile dell'accertamento. Al primo restano
tredici mesi di contratto con lo Stato. Il destino del secondo, che ne è
considerato il delfino, è legato a quello del primo. A Romano verrà dunque
offerta un'uscita dignitosa, che eviti chiacchiere ed eccessivo rumore. Come
anche a Rossi. Riconfermando, al contrario, un tecnico eccellente come Fabrizio
Carotti, direttore del dipartimento delle politiche fiscali, ex Fieg, ex
Confindustria, fortemente voluto all'Agenzia proprio da Romano. Meno problemi
sembra presentino l'Agenzia del Territorio (responsabile per il catasto e gli
estimi), il cui direttore, Mario Picardi, è in uscita per limiti di età e
l'Agenzia del Demanio, che controlla beni per circa 450 miliardi di euro: 50 di
proprietà dello Stato, circa 400 di proprietà di Regioni e Comuni. Il piano di
dismissioni annunciato nel programma del centro-destra come una delle
principali voci di entrata del bilancio rendono l'Agenzia strategica, ma il
destino di chi oggi la dirige, Elisabetta Spitz, sembra meno segnato di quanto
non abbiano lasciato intendere negli ultimi giorni indiscrezioni raccolte da
Italia Oggi. La circostanza di essere la ex moglie del transfuga Marco Follini
se è stata sufficiente, a quanto pare, a guadagnarle qualche nemico rancoroso
nel centro-destra, non appare decisiva a segnarne la fine dell'incarico. Anche
qui per motivi che hanno a che fare sia con le sue capacità tecniche, che con
il legame di stima che la lega a Gianni Letta. Naturalmente, con Via XX
Settembre e piazza Mastai resta un terzo lato del triangolo della spoliazione.
Viale XXI Aprile, Comando generale della Guardia di Finanza. E qui, il discorso
si fa assai più scivoloso, per ragioni che la cronaca di questi ultimi dodici
mesi hanno reso evidenti. Quel che oggi sembra di capire è che al comandante
generale, Cosimo D'Arrigo, a meno di intemperanze di Alleanza Nazionale,
dovrebbe essere dato il tempo di chiudere di qui a due anni il suo mandato,
soprattutto se dovesse dimostrarsi sollecito nel raccogliere le priorità che
verranno indicate dall'Autorità politica. A cominciare, soltanto per fare un
esempio di cui significativamente già si sente parlare tra i quadri comando del
Corpo, da un tema che a Tremonti sta a cuore e che è da tempo al centro della
riflessione geo-politica del centro-destra sui temi della globalizzazione. La
difesa dei mercati finanziari dal ruolo opaco dei Fondi Sovrani. Vale a dire i
Fondi di investimento di proprietà statale con cui, soprattutto la Cina, in
condizioni di vantaggio competitivo e di non trasparenza, sta dando assalto
alle conglomerate europee e ad asset strategici come quelli dell'energia e
delle telecomunicazioni.
( da "Nuova Sardegna, La" del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Olbia Via libera
della Regione alla mega discarica A Itazzona un deposito per materiali di
scarto dell'edilizia, progetto bloccato da anni SERENA LULLIA SANTA TERESA. La
Regione consacra l'area di Itazzona cimitero dei materiali edili. L'assessorato
all'Ambiente ha dato l'ok al progetto dell'amministrazione di creare una
discarica nella campagna, riservata a calcinacci e scarti edilizi. Il parere
positivo della giunta sblocca l'iniziativa che punta a cancellare dal paese le
montagne di rifiuti abbandonati qua e là dai cittadini poco virtuosi. La nuova
discarica, che sorgerà al fianco del vecchio cimitero dei sacchetti, potrà
ingoiare oltre 21 mila metri cubi di rifiuti inerti in cinque anni. Una
recinzione alta due metri proteggerà l'impianto. La rete sarà mimetizzata con
il paesaggio attraverso una doppia fila di alberi. La struttura verrà
completata con la messa in sicurezza dell'area della vecchia discarica e con la
costruzione di una postazione di guardiania. Nei mesi passati il progetto della
giunta guidata dal sindaco, Piero Bardanzellu, aveva ottenuto una lunga lista
di pareri favorevoli. Provincia, assessorati regionali all'Industria,
Urbanistica e Tutela del paesaggio avevano dato l'ok all'intervento. Ma l'iter
per realizzare il deposito dei rifiuti dell'edilizia era
rimasto inceppato per tre anni nei meccanismi logoranti della burocrazia. Soddisfatto per la
conclusione del percorso di legge è il sindaco, Piero Bardanzellu.
"Finalmente la giunta regionale ha deciso di deliberare l'approvazione del
nostro progetto - dice il primo cittadino -. Attendiamo ancora la lettera
ufficiale dall'assessorato, il documento che darà il via ai lavori. Nel
frattempo cominceremo a smaltire le questioni burocratiche, prima fra tutte
l'organizzazione della gara d'appalto". Il Comune dovrà avviare il
cantiere entro un anno e i lavori dovranno essere ultimati entro un triennio.
Circa 100 mila gli euro che l'amministrazione sborserà per realizzare la
discarica di Itazzona. "Una struttura fondamentale nel nostro territorio -
precisa il sindaco Bardanzellu -. Mentre per tutti gli altri tipi di rifiuti
abbiamo degli eco percorsi già avviati, tra i quali la raccolta differenziata
per la plastica, il cartone, i rifiuti speciali, mancava un impianto in cui
conferire tutti i materiali inerti. In questa parte della Gallura l'attività
edilizia è molto attiva. Purtroppo molti cittadini, approfittando della
mancanza di una discarica appositamente dedicata ai materiali inerti, scaricano
i rifiuti dei cantieri nelle campagne, a volte anche all'ingresso del paese.
Una incivile pratica che a breve sparirà".
( da "Repubblica, La" del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Pagina XIII - Torino
Tazzetti Marchionne Montezemolo Sfilata di big per Montezemolo Tazzetti:
"Scuole e energia le sfide per l'industria piemontese" Da Marchionne
a Greenspan per l'ultimo discorso da presidente Confindustria CHRISTIAN BENNA
L'impresa presenta il conto alla politica. Nel giorno del suo ultimo intervento
da presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo ripropone il
decalogo di urgenze che il governo deve farsi carico per far ripartire l'Italia.
Governabilità, taglio delle tasse, risanamento dei conti pubblici, una burocrazia più snella, innovazione, energia e ambiente, infrastrutture,
lavoro, produttività, Mezzogiorno. Una ricetta che verrà letta e declinata
oggi, alle 14, all'auditorium i del Lingotto nel corso dell'incontro
"Cambiare per crescere". Un convegno promosso dal centro studi
confindustriale al quale parteciperanno l'amministratore delegato di Fiat
Sergio Marchionne, il Ceo di Intesa San Paolo Corrado Passera, il
vicepresidente di Confindustria Andrea Pininfarina, l'ex numero uno della Fed
(in videoconferenza) Alain Greenspan, il ministro del lavoro danese Claus Hjort
Frederiksen e il presidente della commissione europea Josè Barroso. Ad
introdurre i lavori sarà Alberto Tazzetti, presidente degli industriali
torinesi, anche lui, come Montezemolo, allo scadere del mandato al timone
dell'associazione degli imprenditori. A lui chiediamo come partendo
dall'esperienza della flexecurity danese si possa rimette in moto la macchina
economica. "Il modello sociale danese è molto interessante, fatto proprio
da un paese piccolo e dinamico, ma difficile da importare integralmente in
Italia. Ci sono diversi spunti a cui ispirarci, ma non dobbiamo illuderci che
quel mix di flessibilità e sicurezza del lavoro siano la chiave di volta per la
ripresa". L'Ocse ci inchioda agli ultimi posti per produttività. Come se
ne esce? "Il nostro paese e la nostra regione sono ancora fortemente
incentrati sul settore manufatturiero. La quota di occupazione europea è pari
al 27% del totale, in Italia al 30% e in Piemonte al 35%. Da lì si riparte,
recuperando terreno su ricerca e innovazione, investendo in nuove
tecnologie". Quali sono i nodi critici per l'economia piemontese? "La
scuola, infrastrutture ed energia. Bisogna valorizzare gli istituti tecnici, a
lungo dimenticati, relegati al rango di istruzione di serie B. Un errore che
oggi paghiamo caro. Serve poi un ripensamento sul nucleare di nuova generazione
e su altre soluzioni per energetiche alleggerire le bollette elettriche più
alte d'Europa, un spina nel fianco delle nostre imprese . E ora è venuto il
momento dei sì sulle grandi opere. Il nuovo governo ha una larga maggioranza,
non avrà più alibi". Sulla crescita delle imprese del territorio si è
abbattuta la crisi finanziaria, il caro-greggio e il super euro. Come valuta il
futuro dell'industria piemontese? "Forse ci sarà un rallentamento nel
secondo semestre. Ma ad oggi gli ordini di macchine utensili dall'estero
corrono. Un segnale che testimonia il dinamismo del nostro sistema produttivo.
Certo, con il dollaro debole, l'export verso gli Usa è fortemente penalizzato.
D'altro canto nelle crisi si nascondono anche opportunità: come quella di fare
shopping a basso costo negli Stati Uniti. Diverse nostre aziende stanno
puntando i fari su alcune operazioni di acquisizione oltreoceano".
( da "Adige, L'" del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Ttare l'acquisto di
Alitalia non con il proprietario, cioè lo Stato italiano, bensì con ben nove
sindacati Alitalia si merita il trattamento Aeroflot O vviamente Berlusconi
farà un ultimo tentativo destinato a farsi sbattere la porta in faccia da Air
France finora umiliata dal dover trattare l'acquisto di Alitalia non con il
proprietario, cioè lo Stato italiano, bensì con ben nove sindacati. Esclusa
l'opzione Air France e dovendo Berlusconi per motivi politici evitare il
fallimento non potrà che regalarla al suo amico Putin (Aeroflot) l'unico in
grado di mettere le mani nel porcaio Alitalia perché non solo è comprensivo con
tutti quelli che la pensano come lui, ma sa anche garantire ai sindacati un
posto sicuro e riconosciuto cioè il cimitero. Con questa premessa i sindacati
di Alitalia rimpiangeranno di non aver seguito l'esempio dei loro colleghi Usa
che per salvare le rispettive airlines accettarono tagli di stipendio del 30%
oltre alla dolorosa cancellazione di migliaia di posti di lavoro. Giorgio
Perversi - Massimeno A Bleggio il Pd ha vinto non per merito della Berasi S
iamo un gruppo di censiti del Bleggio Superiore che vorrebbe fare presente il
risultato elettorale di domenica scorsa- Nei commenti giornalistici si è letto
che il successo che il Pd ha ottenuto nel comune di Bleggio Superiore si
giustifica perché la zona è luogo natale dell'assessore verde Iva Berasi,
nonché residenza dell'altro consigliere provinciale verde Roberto Bombarda.
Teniamo a precisare che nei comuni di media grandezza, quale il nostro che
conta oltre 1500 abitanti, nessuno ha ottenuto una percentuale di voti
favorevoli al Pd come il nostro che ha sfiorato il 50%. Comuni più piccoli
hanno ottenuto percentuali maggiori ma se quello che conta, come in realtà
conta, è il numero il peso della nostra percentuale è decisamente maggiore e
più significativo. E di questo siamo fieri ed orgogliosi. Ribadiamo che nel
Trentino siamo il comune di media grandezza che ha ottenuto il risultato più
alto come voti per il Partito Democratico. Sottolineiamo che i due esponenti
politici locali citati non facevano parte del Pd perché in lista con il partito
Arcobaleno che purtroppo non ha neanche raggiunto il valore soglia di
rappresentatività. Il buon risultato, vanificato dallo scarso risultato
generale, che merita un approfondimento ed una riflessione a livello
provinciale perché non si ripeta alla prossima tornata, dipende dalla
tradizione culturale che ci rende simili e dalle amministrazioni che hanno
governato la nostra valle negli anni precedenti. Potremmo proporci come esempio
da seguire per cercare di capire se possiamo aiutare a risollevare le sorti del
partito magari utilizzando il nostro modo di rapportarci con la gente: forse
facendo loro capire che conosciamo i loro problemi e che, se rimaniamo uniti,
numerosi e alla mano, saremo più determinanti e risolutivi. Rinaldo Caldera,
Massimo Caldera, Battista Caliari, Luciano Rocca, Mirco Caliari. Walter
Serafini, Flavio Riccadonna Noi autonomisti abbiamo le ricette giuste L a
tornata elettorale appena conclusasi ha emesso il proprio verdetto: forte e
diffuso è il malcontento tra la nostra popolazione, che ha penalizzato il Patt
e la sua scelta territoriale, sicuramente genuina ma non spiegata
adeguatamente, e non creduta come progetto alternativo alla sinistra e capace
di impedire la nascita del Pd anche per le provinciali di ottobre. Non credo
servano ulteriori campanelli d'allarme e quindi è nostro dovere rispondere,
dovremo reagire non a parole, ma con i fatti, di chi può e deve avere il
diritto di costruire ed offrire risposte alla propria gente. Abbiamo sbagliato
nel non riuscire a far capire alla gente che le risposte le abbiamo anche noi e
che al governo sappiamo anche tradurle in fatti concreti. Le convinzioni
autonomiste sono state le basi della mia candidatura nella lista Svp alla
Camera, che è stata un'occasione straordinaria di esperienza e formazione
politica; ora dobbiamo ricominciare dalla gente e dalle sue domande. I dati
provenienti dal territorio sottolineano come la gente chieda di essere
ascoltata. Ovviamente tutta, indistintamente, anche se le nostre valli per
l'ennesima volta hanno resistito, garantendo la parola e la promessa
elettorale: su tutti la Valfloriana, per passare alla Valle dei Mocheni. Tutti
i quattro comuni della "Valle Incantata" hanno retto, offrendo
percentuali in doppia cifra. Ma l'analisi del voto andrà avanti in maniera serrata
e decisa. È fondamentale capire i perchè di tale esito elettorale, per capire i
punti di debolezza e per rispettare chi ha creduto nei candidati e nel progetto
politico. Devis Tamanini Dal voto la cultura dell'individualismo I o sono molto
deluso e sconfortato da questo esito elettorale. Sono sempre stato
ambientalista e il dissolversi della coalizione che includeva anche gli
ambientalisti è triste. Ma la causa di ciò la ritengo una gestione
raffazzonata, ambigua, non organizzata ed impastrocchiatasi troppo col
politichese. Questo è il mio essere di sinistra: rispetto per la vita e per le
diversità; aberrazione per tutte le discriminazioni raziali, le violenze i
settarismi. Ora, avendo acquistato tanto spessore la Lega, ritengo questo un
allarmante segnale sociale di intolleranza: non venitemi a dire balle. La Lega
ha sfondato perchè la gente comune vuole liberarsi dei tanti stranieri che
abbiamo in Italia e nei nostri comuni. Vuole radere al suolo le moschee dei
musulmani e, se possibile, dare anche qualche calcione nel fondo schiena ai
"sessualmente diversi".... È la cultura dell'individualismo, della
difesa armata dell'orticello di casa, dell'affermazione prepotente del proprio
scarpone locale contro chi non è autoctono. Poi c'è la legittima protesta verso
un sistema politico-amministrativo centrale onestamente infame, clientelare,
idrovora di denaro dei cittadini ed ammuffito come l'uomo del Similaun sulle
loro poltrone. Roma ladrona? Ok, ma allora cosa facciamo, nuove battaglie di
Lepanto al suono della "Biondina in gondoeta" e di "O mia bella
Madonnina"? Spariamo al marocchino senza cercare di trovare valide
soluzioni per risolvere il problema degli irregolari e della delinquenza
nascente da un complesso di situazioni che non è certo nel dna degli stranieri
intesi come extracomunitari. Sicurezza, ordine pubblico, maggior tutela del
cittadino per la strada, certo, ma nel modo giusto. Tutti problemi che si
possono affrontare senza lo spirito xenofobo e razzista che, a mio parere, è
nel dna stesso della Lega, come nella cultura statunitense c'è la convivenza
con le armi per difendere il proprio orto. La Lega ha raccolto il voto di
protesta e va bene. Ma è l'intrinsecità della filosofia leghista che mi fa
paura e mi atterrisce. Si tratta, a mio parere, di tutta l'intolleranza verso
il "diverso" che emerge nella nostra società sempre più
individualista ed egoista. La Lega è anche il partito dei cacciatori, almeno
qui da noi e chi mi conosce sa come io aborrisca questo "sport"
basato sulle uccisioni animali. La sinistra è pressochè sparita e ha pagato il
prezzo di una gestione non unitaria e piena di toppe. Non sta a me giudicare
gli errori della sinistra ma credo che avrebbe dovuto diversificarsi molto di
più dal politichese, riacquistando una sua precipuità netta e chiara in
contrapposizione della destra intollerante ed armaiola. Il centrosinistra di
Veltroni era l'unica speranza per non lasciare il Paese in mano ai cultori del
capitale, ad inprenditori che giostrano le leggi in base ai propri interessi ed
ai padroni di imperi economici per i quali il "piccolo particolare"
del conflitto d'interessi se ne andrà in naftalina, se non sarà possibile
estinguerlo del tutto, per almeno cinque anni. Il centrosinistra di Veltroni è
un progetto degno di fiducia ma è anche troppo giovane. Diamogli tempo e
fiducia. Io credo che, in questi cinque anni ne vedremo delle belle. Forse gli
italiani, che hanno sempre, da secoli, premiato chi sapeva parlare meglio!
Finalmente apprendano qualche lezione, di quelle che la storia dà a 360°, in
una valenza davvero comune e non solo dell'individualistico interesse. Le tante
priorità che sono necessarie all'Italia, le famose riforme, non si risolvono nè
essendo animati dalla voglia di sparare nè usando il potere come continua ed
inarrestabile scalata ai propri interessi. Antonio Bruno - Pergine
Burocrazia eccessiva: così difficile da estirpare N ella campagna elettorale
per le recenti votazioni ho sentito molto parlare di "semplificazione
della burocrazia,
dell'annullamento di molte leggi e dell'Ici sulla prima casa". Slogan
senza nessuna reale applicazione per un reale miglioramento del funzionamento
dello Stato e poco o nessun beneficio per i cittadini. La burocrazia è composta da uffici governativi strutturati per
l'applicazione delle leggi. Se le leggi sono assurdamente complicate
altrettanto complicata sarà la burocrazia. Non molto
so di leggi; nella mia carriera di docente, con funzione di vicepreside, ho
coperto temporaneamente la carica di preside in quanto il titolare per breve periodo
era in aspettativa. In quel momento ho dovuto risolvere alcuni problemi
inerenti a circolari e leggi: qualsiasi tema affrontassi mi trovavo con testi
che a catena rimandavano a leggi precedenti. Poco ci mancava che si dovesse
risalire fino allo Statuto Albertino per capire qualcosa. Recentemente mi è
stato recapitato un documento con riferimento ad un congiunto defunto che
veniva indicato nel testo col termine "de cuius"; qui non si tratta
di risalire allo Statuto Albertino, ma molto più indietro; mi viene in mente il
manzoniano "Azzeccagarbugli". Ho il sospetto che una cultura legale
ancorata a tradizioni obsolete costringa i legislatori moderni a realizzare
leggi con la struttura di "Matriosche": leggi macchinose che
obbligano ad una burocrazia altrettanto macchinosa.
Non vedo però né personalità politiche né persone sufficientemente volonterose
intenzionate a riformare in modo semplice, efficiente e moderno il metodo di
formulazione delle leggi. Per la questione dell'Ici è il caso di rivedere la trasformazione
nel tempo della legge che definisce la denuncia dei redditi. La riforma
tributaria, se non sbaglio definita "Vanoni", istituiva la prassi
della denuncia dei redditi cercando di mettere ordine in particolare alla
"babele" dei tributi comunali. Tra le varie disposizioni veniva
determinato un tributo a favore delle casse comunali commisurato sul reddito
dei fabbricati. Non ricordo come fosse nominato detto tributo, ma ricordo
benissimo che la cifra che il contribuente sottraeva dal proprio reddito e
versava alle casse comunali poteva poi essere detratta dal reddito imponibile
per le tasse statali. Ad una certa data, non ricordo in quale anno, questa
detrazione venne abolita, con notevole aumento del gettito fiscale a favore
dello stato e aggravio per i contribuenti. Dopo un paio d'anni la tassa sui
redditi da fabbricato venne sostituita a favore dei comuni con l'Ici, definita
tassa patrimoniale. Il povero contribuente sottrae sempre dal proprio reddito
quanto deve versare al comune, ma su quella cifra non più a sua disposizione (e
non più detraibile) deve anche pagare allo stato l'Irpef. Con l'eliminazione
dell'Ici sulla prima casa sembra che il cittadino sia sollevato da una
imposizione fiscale, ma in realtà la "fregatura" ricade sulle casse
comunali che recupereranno quanto viene a mancare tassando i cittadini in altro
modo. Ettore Lunelli 18/04/2008.
( da "Nuova Sardegna, La" del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Di Luca Rojch
L'aereo con un ministro di Putin scivola sulla pista allagata: salvi 17
passeggeri Lo Yak-42 della protezione civile con a bordo Sergej Shoigu va lungo
all'aeroporto Costa Smeralda OLBIA. La caduta degli zar. Al Costa Smeralda si
consuma un dramma mediatico sotto i riflettori planetari, un incidente che
somiglia quasi a un paradosso. L'aereo con a bordo il ministro della Protezione
civile russa, Sergej Shoigu, scivola sulla pista fradicia d'acqua e rischia di
finire sull'erba in una goffa deriva. Nessuno dei 17 passeggeri resta ferito. A
sanguinare è l'orgoglio della superpotenza russa. Figuraccia internazionale per
l'ex macchina sovietica davanti al suo quasi ex presidente, Vladimir Putin, che
un'ora prima nello stesso scalo aveva stretto la mano, al quasi presidente,
Silvio Berlusconi. I due amici sotto l'ombrello e le guardie del corpo
sfoderano il sorriso d'ordinanza per i flash prima della grande fuga in
elicottero a villa Certosa. Lo Yak-42 della protezione civile russa atterra al
Costa Smeralda alle 16,42 sotto una sorta di acquazzone tropicale. Come una
banale utilitaria il super jet va lungo sulla pista, vittima dell'acquaplaning,
e rischia di finire con le ruote sull'erba. A bordo il ministro russo della
protezione civile, che arrivava in Sardegna per assistere alle grandi manovre
simulate delle squadre di soccorso di mezza Europa. Così in volo per assistere
a incidenti simulati prova con mano l'efficienza della macchina di salvataggio
italiana. Mentre lo Yak-42 scivola senza controllo a fondo pista, nel settore
riservato ai jet privati, si fiondano ai lati dell'aereo alla deriva i mezzi
dei vigili del fuoco, della polizia. Arrivano anche le ambulanze, ma restano
vuote. Tutti i 17 passeggeri vengono fatti scendere in pochi minuti. Il
pericolo virtuale si è trasformato in reale. L'aeroporto è rimasto chiuso per
un'ora, il tempo necessario per soccorrere il mezzo e liberare la pista. A
lavoro anche la macchina diplomatica, che tenta di disinnescare lo scivolone in
eurovisione. Si cerca di non confermare la presenza del ministro nell'aereo. Lo
Yak-42 fa parte del contingente russo che prende parte al Fire
( da "Resto del Carlino, Il (Cesena)" del
18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
CESENATICO pag. 8 Il
Prg a portata di mouse Tutta l'urbanistica del comune consultabile in rete IL
PIANO REGOLATORE è a portata di mouse. Il sistema informativo territoriale
comunale ha infatti completato l'aggiornamento della cartografia web del Prg.
Dal computer si potrà consultarlo digitando l'indirizzo www.cesenatico.it e
cliccando sul Piano regolatore, senza dover installare programmi aggiuntivi.
L'INIZIATIVA è stata presentata ieri dal sindaco Nivardo Panzavolta, dal
direttore generale Anna Ori, dal dirigente del settore urbanistica Manuela
Barducci e dagli esponenti di "GeoGraphics", l'azienda di Ferrara che
ha contribuito alla realizzazione e pubblicazione on line della banca dati
geografica. Panzavolta e la Ori hanno sottolineato che si tratta di un progetto
importante per garantire una maggiore accessibilità ai cittadini e ai liberi
professionisti. Ha detto la Barducci: "Il Prg sul Web era presente dal 2000,
tuttavia non era mai stato aggiornato. Per questo abbiamo impiegato un anno,
dal febbraio 2007 al marzo 2008, per aggiornare i dati, incluso le ultime
modifiche legate alle varianti al Piano regolatore generale". Nel progetto
sono state assemblate differenti basi dati geografiche, composte da foto aeree,
foto satellitari, cartografia del catasto, viabilità stradale e numeri, oltre
ai dati degli strumenti urbanistici in vigore. Grazie a questo servizio, è
possibile consultare il territorio, ricercare un edificio per via e numero
civico o per mappale catastale, visualizzare i dati relativi al Prg, la
destinazione urbanistica, le normative. In sostanza sapere cosa si può e cosa
non si deve fare. Ogni immobile, casa o attività commerciale che sia, ha un suo
numero, una sorta di "targa" utilissima per
inoltrare le pratiche e snellire i tempi della burocrazia. E' inoltre disponibile la mappa del catasto, con la
sovrapposizione della normativa del Prg. Non occorre essere degli esperti per
ottenere risposte in tempo reale, stando seduti. Se i proprietari degli
immobili verificassero che ci sono stati degli errori nella cartografia,
possono segnalarlo direttamente al Comune. Questa iniziativa interessa
molto chi con il Prg ci lavora e lunedì 21 aprile, alle 10, sempre nella sala
consiliare del Comune di Cesenatico, il Prg sul Web verrà presentato ai tecnici
privati ed alle associazioni di categoria. Un altro aspetto non secondario è
legato alla possibilità scaricare e di stampare gratuitamente estratti delle
copie del Prg con i dati catastali, esclusi ovviamente dei dati sensibili.
Giacomo Mascellani Image: 20080418/foto/1638.jpg.
( da "Repubblica, La" del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Pagina III - Palermo
Il nuovo governatore tratta sulla giunta. Tra gli assessori il magistrato
Ilarda. "Riforma della burocrazia" Lombardo, la grana sanità Il ministero: "Pochi tagli
alle spese, riprovateci" Viene dal fronte della sanità la prima grana per
Raffaele Lombardo, entrato ieri all'Ars per la prima volta da quando è stato
eletto governatore. Il ministero della Salute ha bocciato il piano di riduzione
delle guardie mediche predisposto dall'ex assessore Lagalla. Troppo soft
i tagli previsti nell'atto che aveva salvato i 54 presidi inizialmente
sacrificati e aveva cancellato le guardie turistiche. Lombardo vuole trattare
la modifica del piano di rientro "con un governo che non minaccia l'invio
di commissari" e punta sull'insediamento di Berlusconi per ottenere una
proroga. Fra i primi obiettivi di Lombardo la riforma della burocrazia
e la delegificazione. Il neo-presidente ha annunciato che in giunta entrerà il
magistrato Giovanni Ilarda. LAURIA A PAGINA II.
( da "Repubblica, La" del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Pagina IV - Palermo
Prima grana per Lombardo Roma boccia i tagli sulla sanità Il ministero:
"Troppo morbidi sulle guardie mediche" Il neo-presidente "Subito
la riforma burocratica, spero che la Finocchiaro rimanga all'Ars" EMANUELE
LAURIA "Bentornato, presidente". Antonio Boccadutri, l'assistente
capo che cento giorni fa accompagnò in lacrime il dimissionario Cuffaro fuori
dal Palazzo, spalanca le porte dell'Ars al nuovo governatore. Raffaele Lombardo
consuma a passo lento il corridoio del piano parlamentare, accompagnato dal
fido Lino Leanza che nei prossimi giorni gli consegnerà formalmente le chiavi
della Regione e che intanto gli ha concesso un giro d'orizzonte sulle questioni
più calde che lo attendono. La prima grana è scoppiata da qualche ora, quando
il leader dell'Mpa celebra il suo ritorno in Assemblea per un incontro con i
giornalisti. Ed è proprio Leanza a soffiargli la notizia in un orecchio: il
ministero della Salute ha bocciato il piano di riduzione delle guardie mediche
predisposto dall'ex assessore alla Sanità Roberto Lagalla. Troppo soft i tagli
previsti nell'ultima stesura del provvedimento che - dopo le proteste di
sindaci e autorevoli esponenti della maggioranza - aveva salvato i 54 presidi
inizialmente sacrificati ma aveva cancellato solo le guardie turistiche. Non tutte.
Il risparmio stimato era sceso da otto milioni a 4 milioni 300 mila euro annui.
Ma di questi benefici economici, che sarebbero dovuti scattare da ottobre,
finora non c'è traccia. Queste le osservazioni dei funzionari statali, da ieri
sul tavolo del neo-governatore insieme con l'ultimatum del 30 aprile come
ultimo termine concesso alla Regione per correggere il piano di rientro. Ma
Lombardo fa sapere subito che non accetterà condizionamenti: "Il piano di
rientro della sanità, con un governo che non minaccia l'invio di un
commissario, sarà una delle priorità. Ma prima vengono la riforma
della burocrazia e la
delegificazione". Una serenità che gli deriva dalla convinzione che
Berlusconi si insedierà prima del 30, e allora il governatore siciliano potrà
disporre di una proroga per rivedere l'intero piano. Lombardo conta di rivedere
altre parti del documento, a partire dalla nuova rete ospedaliera che
attualmente prevede una riduzione di duemila posti letto. Il leader del
Movimento per l'autonomia affronta la sua giornata palermitana con questi
pensieri in testa ma confortato da una nutrita schiera di collaboratori e
addetti stampa. Il suo staff, fa sapere, è ancora tutto da definire. Ma qualche
indiscrezione circola: Lombardo si avvarrà certamente della collaborazione
della fedelissima dirigente della segreteria Maria Bonanno, e un ruolo dovrebbe
averlo anche Fabrizio Bignardelli, ex segretario particolare di Cuffaro che ha
gestito la sua agenda elettorale a Palermo. Fra i burocrati, incarichi di
rilievo dovrebbero avere attuali dirigenti generali come Alfredo Liotta, Pietro
Tolomeo e Romeo Palma, mentre una promozione potrebbe spettare all'ex vice
commissario dell'Eas Salvatore D'Urso. E con Lombardo potrebbero tornare a
Palazzo d'Orleans due dirigenti in pensione a lui vicini come Nino Scimemi - in
uscita dalla giunta Cammarata - e Marcello Fecarotti. Una squadra ancora da
definire, programmi che ruoteranno attorno a uno Statuto indicato da Lombardo
come "bussola" nei rapporti fra Roma e Palermo: "Dedicherò un incontro
con Berlusconi solo all'autonomia", dice il governatore che annuncia pure
la sua intenzione di rilanciare la commissione regionale Antimafia "più
forte e incisiva rispetto al passato" e di essere presente "il più
possibile" a Sala d'Ercole. Lombardo rassicura tutti sull'atteggiamento
del Cuffaro oppositore in Senato: "Non vedo Totò votare per far cadere
Berlusconi". E un'elegante stilettata la riserva alla Finocchiaro:
"Dice che mi starà col fiato sul collo? Lo spero, perché significherebbe
che rimarrà in Sicilia a fare il capo dell'opposizione. Me lo auguro, ma non
credo che ciò accadrà. L'ho cercata per farle i complimenti, in queste ore. Ma
non l'ho trovata".
( da "Giorno, Il (Brianza)" del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
DESIO BOVISIO pag.
12 Viale Brianza invaso dai topi A Varedo scatta l'allarme Tane davanti ai negozi,
i cittadini sono preoccupati di VERONICA TODARO ? VAREDO ? PASSEGGIANO
indisturbati sui marciapiedi e non sono di certo loro ad aver paura dei
passanti. Da quasi tre settimane dei grossi topi di fogna si sono insediati in
viale Brianza alla Valera, costruendosi le proprie tane anche davanti a qualche
negozio. OVVIA la preoccupazione e l'allarme lanciato non solo dei commercianti
e dei residenti ma anche delle mamme che quotidianamente accompagnano i bambini
nel plesso scolastico lungo il viale, l'istituto comprensivo "Aldo Moro e
Martiri di via Fani". Ma se qualche negoziante ha quasi timore a sollevare
il problema per paura di spaventare e perdere la clientela, ci ha pensato
Enrico Bellosio, presidente dell'associazione "Commercianti e artigiani di
viale Brianza" a farsi portavoce del fastidioso inconveniente. "Si
tratta di pantegane giganti - racconta il presidente - che giorno e notte
escono allo scoperto in cerca di cibo. Il via vai è notevole soprattutto con il
buio, anche perché di giorno sono disturbati dalle macchine. Abbiamo
individuato le tane e segnalato il problema all'Amministrazione". Se
all'inizio di roditori ne giravano pochi, nel giro di quindici giorni sembra
che il numero sia aumentato. "HO PARLATO con l'ufficio tecnico - continua
Bellosio -, sono al corrente del problema ma al momento la situazione non è
ancora stata risolta. Non è solo un problema di noi commercianti, preoccupati
anche per il fatto di veder calare le vendite, ma è soprattutto un problema di
igiene e di incolumità". Il perché della presenza delle pantegane è presto
detto: l'edificazione di nuovi edifici nella zona e la relativa movimentazione
della terra, oltre ai conseguenti lavori alla rete fognaria avrebbe dato vita
al fenomeno. Per questioni legate alla burocrazia (il Comune ha indetto una
gara d'appalto per provvedere alla disinfestazione) il problema non è ancora
stato risolto, e di certo ci vorrà del tempo per debellare gli accaniti
roditori, i topi continuano a "passeggiare" sui marciapiedi e a bordo
strada. Per fortuna non c'è stata nessuna segnalazione di pantegane
entrate nei negozi o negli scantinati delle abitazioni, né tanto meno nelle
case dei residenti del quartiere.
( da "Resto del Carlino, Il (Ravenna)" del
18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
LUGO pag. 25 "Troppi giorni persi per la burocrazia" La denuncia del presidente Enrico Gambi LOTTA alla burocrazia, valorizzazione del settore,
incremento della filiera agroenergetica. Sono alcuni dei temi dell'assemblea
provinciale dell'Unione degli agricoltori che si apre oggi alle
( da "Nazione, La (Umbria)" del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
PERUGIA / TRASIMENO
pag. 9 ? PERUGIA ? ANCHE IERI mattina in tribunale si è tornato a disc... ?
PERUGIA ? ANCHE IERI mattina in tribunale si è tornato a discutere di bonus
bebè. Davanti al giudice per l'udienza preliminare Paolo Micheli sono comparsi
venticinque stranieri che avevano ritirato l'assegno pur non avendo titolo.
Come già fatto in precedenza, il gup Micheli ne ha prosciolti ventiquattro:
secondo il giudice non sarebbero stati in cattiva fede e, invece, potrebbero essere stati tratti in inganno dalle difficoltà di lingua e dalla
burocrazia. Per il
venticinquesimo, invece, è scattato il rinvio a giudizio per truffa e falso.
Agli atti il gup Micheli aveva, infatti, una nota del direttore dell'Ufficio
postale dove l'uomo aveva ritirato il bonus bebè: il dirigente sosteneva che
l'imputato aveva voluto a tutti i costi firmare l'autocertificazione.
Insomma, niente buona fede o incomprensioni dovute alla lingua. E, quindi, il
processo.
( da "Centro, Il" del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
"Su tangenziale
nord, liceo Braga e 4º lotto della Teramo-mare siamo stati maltrattati"
Chiodi: il risultato delle elezioni aiuterà la città Il sindaco si aspetta dal
governo "amico" i fondi mai ottenuti dal centrosinistra Frecciata a
D'Alfonso "Il suo successo non mi pare esaltante" TERAMO. Il sindaco
Gianni Chiodi si sente più forte. Dopo il successo del Popolo della Libertà
alle elezioni per il Parlamento, che porta Paolo Tancredi al Senato e conferma
Carla Castellani alla Camera, il primo cittadino guarda con accresciuto
ottimismo all'ultimo scorcio della consiliatura e alle sfide per comunali,
provinciali e regionali, in programma nei prossimi due anni. La presenza di una
teramana a Montecitorio e di un teramano a Palazzo Madama è una garanzia per la
comunità, secondo Chiodi, anche perché si tratta di due leader del centrodestra
locale. "Sono i migliori rappresentanti", spiega il sindaco,
"non sono calati dall'alto, hanno dimostrato di essere molto attivi e
sapranno affrontare in modo deciso le burocrazie
ministeriali". I due parlamentari faranno parte della stessa maggioranza
di centrodestra che amministra la città: una condizione ideale per far pesare a
Roma le esigenze del territorio teramano. "Nella mia breve esperienza
politica", sottolinea Gianni Chiodi, "ho potuto verificare quale
differenza di rapporto esiste con un governo con cui c'è affinità
rispetto a un governo di segno diverso". Il primo cittadino ricorda che
nei primi due anni della sua amministrazione da Regione e governo, all'epoca
entrambi di centrodestra, sono arrivati 17 milioni di euro per opere pubbliche
ancora in fase di realizzazione. L'esempio negativo, invece, è dato dalla
tangenziale nord. "Il protocollo d'intesa sull'opera con il ministero
delle Infrastrutture e gli altri enti interessati doveva essere sottoscritto il
5 aprile del 2006", spiega il sindaco, "il presidente della Provincia
Ernino D'Agostino mi chiese di rinviare la firma e di aspettare dopo le
elezioni per il Parlamento, che furono vinte dal centrosinistra. Da quel
momento in poi, l'accordo non è stato più firmato". Chiodi parla anche
della statalizzazione del liceo musicale Braga, definita nell'intesa con
ministro dell'Istruzione Letizia Moratti, con il governo Berlusconi, e mai
attuata nella fase politica successiva. "Il ministro delle Infrastrutture
Antonio Di Pietro ci ha trattato proprio male", prosegue il sindaco,
"il finanziamento del quarto lotto della Teramo-mare non è mai
arrivato". L'elezione dei due parlamentari e il successo del Pdl
giocheranno un ruolo importante anche nelle provinciali del 2009.
"Tancredi sarebbe stato il nostro candidato presidente", rivela Chiodi,
"ma le elezioni amministrative sono diverse da quelle per il Parlamento. è
chiaro, comunque, che la sinistra è in difficoltà". La litigiosità e i
contrasti con la "sinistra del no", sempre secondo il sindaco,
avrebbero penalizzato sia il governo Prodi, che le maggioranze regionale e
provinciale. "La sinistra ha perso perché non guarda più negli occhi la
gente", osserva Chiodi, "da anni è diventata elitaria e snob, gli
elettori se ne sono accorti". Il primo cittadino intravede un segnale di
crisi del Pd anche nella conferma, sebbene ottenuta al primo turno, di Luciano
D'Alfonso alla guida di Pescara: "Al suo posto non sarei soddisfatto di
aver superato d'un pelo il 50%". Si tratta di un messaggio in vista di una
possibile sfida con D'Alfonso per la Regione? "Non è all'ordine del
giorno, ci sono tanti candidati possibili", replica sindaco, e conclude:
"Per il successo del Pdl è fondamentale l'unità e la scelta delle
personalità migliori da mettere in campo. Speriamo che si arrivi presto alla
costituzione del partito unico e di gruppi consiliari in tutti gli enti locali,
compreso il Comune di Teramo". Gennaro Della Monica.
( da "Tempo, Il" del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Stampa Il punto di
RICCARDO RICCARDI Se il burocrate sapesse quanto vale la decenza... Non parlo
di politica, anche se questo argomento mi appassiona e le mie idee sono chiare.
Come cittadino e come operatore di Banca che ha responsabilità verso il
pubblico, inteso questo quale utente di un servizio, posso però, è un diritto,
rivolgermi ai politici. A costoro tante sono le cose da dire, che però vanno
dette, in specie, con il voto. Voto espresso che ora molti si dilungano a
commentare. Lasciamoli fare. Nel mio piccolo e per essere concreto vorrei
lanciare un appello al mondo politico e ricordare quanto segue. La tutela del
rispetto del cittadino. Questi, molto spesso, è violentato, infastidito e
seviziato da illogiche regole e norme messe in atto - senza fare di tutta
l'erba un fascio - da burocrazia
miope, inefficiente e irresponsabile. Irresponsabile non tanto nel senso che
non ha responsabilità (qui però ci sarebbe da scrivere a fiumi) quanto nel
senso di scaricare ad altri decisioni che vengono rinviate sine die, con
conseguenti inadempimenti che mettono in crisi chi ha bisogno di certezza per
lavorare e per ottenere quella fiducia che rappresenta il marchio più
importante per la sua attività. Non mi limito qui alle banalità, quanto al
mondo degli affari che tali non sono quando si cade nella tela del ragno e vi
ci resta impigliati. Che il denaro pubblico venga, nell'interesse di tutti
controllato e tutelato è giusto. Ma non può costituire l'alibi di chi dovrebbe
essere al servizio (tutti quelli che lavorano sono al servizio di qualcuno)
della collettività. In questi ultimi giorni ci siamo sentiti ripetere slogan
sulla produzione di ricchezza, sulla produttività e tante altre belle
proposizioni. In una azienda prima di vendere, si produce e prima di produrre
si organizza il complesso aziendale. Una organizzazione snella ed efficiente
consente di stare sul mercato. Una organizzazione disordinata e priva di
chiarezza fa espellere di contro l'azienda dal mercato. Ribadisco che ho molto
rispetto di chi lavora nel pubblico, sottolineo che di persone efficienti ne ho
incontrate molte. Ma permettetemi di ricordare Confucio che disse "quando
esco non mi aspetto di incontrare un santo, mi basta una persona decente".
Decenza vuole che l'operatore pubblico, pur nel rispetto di norme a tutela di
tutti, sia decentemente compreso nella sua missione di servizio al cittadino.
Pensino i nuovi rappresentati del popolo quanti sprechi si potranno evitare se
si considera che il tempo e le certezze sono beni preziosi e costosi. Basta un
po' di decenza. Niente di più.
( da "Tempo, Il" del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Stampa Anna Fiorino
a.fiorino@iltempo.it Tanto per ... Anna Fiorino a.fiorino@iltempo.it Tanto per
cominciare stiamo dalla parte di quei cittadini che, mentre guidano, parlano al
telefonino con l'auricolare, allacciano le cinture di sicurezza, controllano
acqua, olio e pressione delle gomme prima di partire, non sfanalano in
autostrada mentre si divertono a 200 all'ora alla faccia di quello che sta
davanti. E ancora, con i pedoni che guardano a destra e a sinistra e
attraversano solo sulle strisce, con gli automobilisti e i motociclisti che non
passano con il rosso, che non parcheggiano in doppia fila, che se gli viene
sonno si fermano invece di far finta di niente. E poi, con quelli che non
bevono alcol se devono mettersi al volante e indossano il casco allacciato
stretto che ti salva la vita e che se è integrale ti salva anche la faccia.
Insomma con quella parte di gente convinta che il rispetto delle regole abbia a
che fare con l'economia prima che con l'etica. Nella certezza che i veri furbi
sono quelli che vogliono portare a casa la pelle oltre che la macchina. Ciò
detto la realtà è un'altra. Ci sono dodici strade, in Italia, pericolose oltre
misura. Solo quest'anno, il ministero dei Trasporti ha deciso di impegnare 950
etilometri e 2.300 precursori. Eccezione fatta per l'Umbria, nessuna regione
dispone del catasto delle strade. Un cittadino su 5 passa in media un'ora al
giorno nel traffico, il 29% degli automobilisti ci sta almeno mezz'ora. Fatti salvi
i casi, rarissimi, di malore del conducente, la maggior parte degli incidenti
stradali è causata da distrazioni, leggerezza, incoscienza. Sergio Dondolini,
capo della Direzione generale per la sicurezza stradale (istituita dai
Trasporti alla fine di febbraio) scrive sul sito del Ministero: il numero degli
automobilisti che usano la cintura è calato dall'83,5% di metà 2003 al 64,6%
del 2007. Chi guida parlando al telefono ha gli stessi problemi dell'autista
con un livello di alcol nel sangue doppio del consentito: i tempi di reazione
sono due volte il normale. Il traguardo fissato dalla Ue nel 2010 è di
dimezzare il numero dei morti sulle strade. Dondolini è pessimista: sì e no
riusciremo ad arrivare al 35%. Eppure c'è un'autostrada fra quello che si fa per
la sicurezza e quello che si potrebbe fare. Ne parliamo con Antonio Giannella,
direttore della Polizia stradale. Parto dai risultati. Nel 2007 gli incidenti
(rilevati da Polizia e Carabinieri; i dati delle municipali non confluiscono in
tempo reale) sono diminuiti dell'8%. In tre anni, dal 2005, i controlli contro
l'abuso di alcol sono passati da
( da "Stampa, La" del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
CHAMPDEPRAZ. DAL
2009 NEL PARCO MONT AVIC L'ex scuola di Chevrère diventerà un
"dortoir" Pernottamenti a prezzi ridotti per favorire i più giovani Un
punto di partenza per le escursioni, ma anche una soluzione alternativa alle
strutture ricettive più costose. E' l'offerta del "dortoir" che sarà
realizzato a Champdepraz, nel Parco naturale del Mont Avic. "Sorgerà a
circa venti metri dal Centro visitatori - dice il sindaco, Angelo Lanièce -. E'
l'unico stabile non ristrutturato di frazione Covarey: come
sempre i privati, meno stritolati dalla burocrazia, sono intervenuti prima dell'ente pubblico". A inizio
estate l'immobile, sede dell'ex scuola del villaggio di Chevrère, sarà
ristrutturato. "Il costo dell'intervento è di 340 mila euro, spesa
affrontata per metà dalla Regione - continua il sindaco -. E' un nuovo
servizio a supporto del Parco che, noi speriamo, sarà gestito da qualche
abitante della frazione. Il prezzo basso di pernottamento consentirà ai giovani
di avvicinarsi alla natura del Parco". Disposto su 3 piani per complessivi
( da "Sole 24 Ore, Il" del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Il Sole-24 Ore
sezione: IN PRIMO PIANO data: 2008-04-18 - pag: 3 autore: Confcooperative Sì di
Marino: subito la riforma dei contratti Nicoletta Picchio ROMA è la crescita la
sfida del prossimo Governo. Ma le imprese e i sindacati possono e devono avere
un ruolo importante. "Se la riforma della contrattazione fosse stata
realizzata negli anni scorsi, avremmo avuto un aumento della produttività e le
retribuzioni avrebbero avuto un livello più alto", ha detto ieri Luigi
Marino, presidente della Confcooperative, aprendo l'assemblea nazionale.
Un'esigenza, quindi, che sentono anche le coop, chiamate sempre di più a
competere e obbligate, come ha detto il loro presidente, a crescere per stare
sui mercati. Servono contratti nazionali più snelli, detassazione del lavoro
straordinario e del salario di produttività non solo per le grandi aziende,
misure di contrasto al lavoro nero, ammortizzatori sociali. Ma il sindacato su
alcuni di questi punto presenta posizioni differenti come hanno dimostrato le
dichiarazioni espresse da Epifani e Bonanni sul tema della detassazione degli
straordinari. Ma – ha sottolineato Marino – occorrono
invece risposte unitarie per affrontare i problemi strutturali del Paese: costi
dell'energia, burocrazia,
necessità di una migliore formazione, riduzione del debito pubblico, in uno
scenario internazionale sempre più competitivo che, secondo il presidente delle
coop, ha bisogno di regole certe, per mitigare gli effetti del
"mercatismo". La maggioranza ha i numeri per governare: e
Marino, rivolgendosi a Giulio Tremonti in prima fila, ha invitato a prendere
decisioni. Ma anche a non toccare la realtà delle coop: l'unico privilegio
fiscale è la tassazione parziale degli utili destinati a riserve indivisibili.
E lancia una proposta: estendere questa norma a tutte le società. Ospiti
dell'assemblea, Carlo Sangalli, presidente della Confcommercio, e Pier
Ferdinando Casini, leader dell'Udc, che ha sollecitato le coop a superare le
divisioni tra bianche e rosse. Un obiettivo annunciato sia dalla
Confcooperative che dalla Lega Coop, finora rimasto fermo.
( da "Corriere Alto Adige" del 18-04-2008)
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Corriere dell'Alto
Adige - BOLZANO - sezione: 1AECONOMIA - data: 2008-04-18 num: - pag: 9
categoria: REDAZIONALE Energia La Federazione Raiffeisen raggruppa 115 aziende.
Wunderer: la Provincia ci tuteli di più La Rev conquista soci in altre province
Hanno aderito otto grandi coop di Lombardia, Veneto e Val d'Aosta BOLZANO - La
Rev-Federazione Raiffeisen dell'Energia cresce: i soci passano da
( da "Sole 24 Ore, Il" del 18-04-2008)
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Il Sole-24 Ore
sezione: COMMENTI E INCHIESTE data: 2008-04-18 - pag: 13 autore: Frodi,
Bruxelles presenta il conto L'Italia rischia di pagare un miliardo - Creato un
iter veloce per i giudizi sui fondi Ue di Claudio Gatti L a piaga delle frodi
comunitarie costituisce un tema discusso e studiato da tempo. Si discetta se
l'Italia abbia il record delle irregolarità dell'Unione Europea perché ha più
truffatori e più amministratori incompetenti degli altri Stati membri oppure
perché, come ha sottolineato l'attuale ministro per le Politiche europee Emma
Bonino il 6 marzo scorso a Bruxelles, è il Paese con gli investigatori più
bravi e più scrupolosi. Insomma, il primato italiano potrebbe non essere quello
delle irregolarità bensì quello della sorveglianza, perché gli altri non
controllano né denunciano quanto noi. Il record di cui invece pochi parlano è
quello del mancato recupero dei fondi elargiti ma poi risultati frutto di frodi
o di irregolarità procedurali. Fino a poco tempo fa, il fatto che l'Italia
trascurasse questo adempimento veniva per lo più ignorato da Bruxelles. Che si
faceva perciò carico dei suoi costi. Ma non è più così. Da Bruxelles hanno
cominciato a presentarci i conti. E sono salatissimi. Al Sole 24 Ore risulta
che tra pochi giorni ne stia per arrivare uno da 200 milioni. Ma in totale si
parla di una cifra che potrebbe superare il miliardo. In Italia l'approvazione
del regolamento sui contributi comunitari, il 1290/2005, è passata del tutto inosservata.
Nonostante includesse una novità molto significativa proprio sulla questione
dei recuperi, una norma a prova di furbi. Nel senso che può essere ignorata ma
non c'è modo di evitarne l'applicazione. Il regolamento prevede infatti che,
dopo un certo periodo di tempo, il mancato recupero venga addebitato allo Stato
membro attraverso una detrazione automatica dai contributi futuri. La gravità
delle possibili ripercussioni sull'Italia di questa nuova normativa è stata
evidenziata dagli addetti ai lavori nel corso di una riunione tenuta il 30
gennaio 2007 presso il Dipartimento delle Politiche comunitarie. Fu una sorta
di summit dei massimi dirigenti delle amministrazioni statali interessate. Del
quale Il Sole 24 Ore ha ottenuto un resoconto scritto a fini interni (e quindi
senza remore). A mettere a fuoco il problema fu Salvatore Vecchio,all'epoca
direttore del Servizio autonomointerventisettoreagricolo(
Saisa),ildi-partimentodell'AgenziadelleDoganechege-stisceleazionigiudiziarierelativeall'accerta-mentodellefrodicomunitarieeallariscoss
one dei fondi agricoli indebitamente percepiti. Ecco cosa si legge nel
resoconto: "Il dottor Vecchio (...) ha rappresentato che le conseguenze
finanziarie previste dal Regolamento CE 1290/2005 si rendono applicabili a tutti
i contesti di irregolarità e frode (...) per i quali non si è ancora conseguito
il recupero totale alla data del 16 ottobre 2006 e non archiviati entro la
suddetta data; conseguentemente, decorsi infruttuosamente otto anni decorrenti
dalla data dell'accertamento dell'illecito, scatta un meccanismo finanziario
automatico che comporta l'imputazione all'Erario nazionale di almeno il 50% dei
relativi importi non riscossi. La Commissione si riserva peraltro di imputare
al bilancio nazionale l'intero importo non recuperato qualora ravvisi
situazioni di negligenza. Tale disposizione normativa determinerà dannose
conseguenze finanziarie per quei Paesi, come l'Italia,nei qualii procedimenti
giudiziari penali e soprattutto quelli civili (...) hanno una durata complessiva
mediamente molto superiore ai 10 anni. La lunghezza dei processi italiani
rappresenta una rilevante criticità, alla quale deve aggiungersi il dato
statistico non particolarmente positivo dei risultati dell'attività dei
recuperi dei crediti comunitari". Per rendersi conto della situazione,
basti sapere che il più antico credito non riscosso dell'Agea risale a ben 28
anni fa, che ci sono ancora da recuperare ben 553,5 milioni e che, nonostante
gli sforzi fatti negli ultimi anni su stimolo anche della Corte dei conti, nel
corso del
( da "Corriere della Sera" del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Primo Piano - data: 2008-04-18 num: - pag: 2 categoria:
REDAZIONALE Mario Monti "Con il centrodestra non ha vinto il
protezionismo" MILANO - "La grande vittoria del centrodestra non può
essere liquidata come quella del protezionismo". Sono le parole di Mario
Monti, presidente della Bocconi ed ex commissario Ue, in un'intervista
pubblicata oggi da La Tribune. "Certo - spiega Monti - la Lega incarna una
domanda di maggiore protezione, ma anche di meno burocrazia, più mercato e meno Stato. E anche il Pdl è un sostenitore del
liberalismo economico", pur se "è vero che nei suoi due precedenti
governi le riforme strutturali e liberali sono state più timide del
previsto". Il presidente dell'ateneo milanese passa poi agli auspici:
"Questa maggioranza forte" può limitare "la concertazione
paralizzante con i partner sociali e rendere più flessibili i mercati
del lavoro e delle professioni, i servizi finanziari, la distribuzione. Bisogna
rendere l'Italia più competitiva", dando naturalmente spazio anche al
capitolo della protezione sociale. Per Monti il prossimo governo Berlusconi
potrà far leva sull'"esperienza" acquisita: "Non sono più dei
dilettanti come nel 1994", l'anno del primo (e breve) esecutivo di
centrodestra, "dispongono di una maggioranza più grande e sono, spero,
meno obnubilati dalla lotta contro i "comunisti"". Monti si
augura poi che il centrodestra "abbia una voce importante e influente al
tavolo delle politiche comunitarie ". Ma in Europa resta l'esigenza di non
"intaccare l'indipendenza della Bce, cosa che sarebbe non solo inopportuna
ma andrebbe contro la politica e la cultura tedesche legate alla sua
autonomia". Non manca però una stoccata verso Berlino (e Parigi):
"L'asse franco-tedesco - sostiene l'ex commissario - è stato più un freno
che un motore per l'integrazione europea in questi dieci ultimi anni". Per
Monti "il governo italiano potrà avere un ruolo importante su scala
europea", con l'auspicio che "Berlusconi prenda le distanze, a
differenza del passato, dal fallimento politico del presidente Bush che ha
danneggiato una governance multilaterale della globalizzazione". "La
Tribune" Il presidente della Bocconi in un'intervista al quotidiano
francese Giovanni Stringa Mario Monti, presidente della Bocconi ed ex
commissario Ue.
( da "Sole 24 Ore, Il" del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Il Sole-24 Ore
sezione: ECONOMIA E IMPRESE data: 2008-04-18 - pag: 21 autore: IL FORUM Il
convegno Oggi a Torino al centro congressi Lingotto si terrà il Convegno di
Confindustria "Cambiare per crescere". Itemi Il dibattito affronterà
i temi cruciali della crescita economica dei prossimi anni: flessibilità del
lavoro con sicurezza sociale, certezza del diritto e infrastrutture moderne,
meno tasse e più concorrenza, innovazionee capitale umano adatti alla nuova
frontiera della conoscenza, poca burocrazia e molta sicurezza del territorio Il programma I lavori saranno
aperti alle 14,30 dal sindaco della città Sergio Chiamparino. Seguiranno gli
interventi di Andrea Pininfarina e Roberto Perotti e una tavola rotondaa cui
parteciperanno: Claus Hjort Frederiksen, Sergio Marchionne e Corrado Passera.
Al termine interverranno Luca Paolazzi, Gianluigi Angelantoni, Gino Cocchi,
Alan Greenspan, José Maria Aznar, Luca Cordero di Montezemolo. Chiuderài lavori
José Manuel Durao Barroso. Il contesto italiano Negli ultimi 20 anni l'Italiaè
scivolata indietro nelle classifiche internazionali di reddito, competitività,
istruzione, benessere. Dal
( da "Sole 24 Ore, Il" del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Il Sole-24 Ore
sezione: ATTIVITA MARITTIMA data: 2008-04-18 - pag: 30 autore: La denuncia
degli autotrasportatori "Troppa burocrazia per erogare gli aiuti"
GENOVA "L'ecobonus? Ha un tale impianto burocratico che rischia di
vanificare l'obiettivo per il quale è stato creato". Paolo Uggè,
presidente di Fai Conftrasporto, non ha dubbi. Secondo lui l'iter per ottenere
il bonus che consente ai trasportatori di spostare i Tir dalle strade alle navi
è troppo complicato per funzionare. "La complessità delle
operazioni che un'azienda deve compiere per ottenere questa agevolazione dice -
sono davvero un problema. Si sono inventati di tutto e il contrario di
tutto". Uggè ricorda, poi, che la Fai ha chiesto, a tutte le forze
politiche impegnate nella campagna elettorale appena terminata, "di
procedere a una sburocratizzazione delle procedure per accedere al bonus, nonché
al rifinanziamento del provvedimento (che ha risorse fino al 2009, ndr) ".
Senza contare, conclude Uggè, che "basterebbero controlli stringenti sui
tempi di guida per favorire l'utilizzo delle autostrade del mare, anche senza
il bonus, che, peraltro, è utile". Secondo Maurizio Longo, responsabile
nazionale di FitaCna, è giusto che ci siano provvedimenti come l'ecobonus ma
"occorre che una parte, almeno il 10% ma anche di più, dei 77 milioni
annuali stanziati per l'incentivo, sia indirizzata all'attività progettuale
delle piccole imprese di trasporto. Per favorire, ad esempio, la spedizione via
mare dei semirimorchi senza autisti. Il problema è che il settore è in crisi
per la mancanza di infrastrutture. Senza contare che, anche con il bonus, ci
sono costi elevati da sostenere perché lo si può incassare solo a consuntivo
annuale". Anche per Renzo Muratore, vicepresidente di Anita-Confindustria,
l'ecobonus, ancorché positivo, "deve essere rettificato nella sua
impostazione. Perché finora non ha prodotto gli effetti che tutti auspicavamo.
In relazione agli investimenti fatti, questo incentivo avrebbe dovuto portare
migliori risultati. Ci vorrebbe, in primo luogo, meno burocrazia
e forse anche una nuova mappatura degli spazi, nei porti, dedicati alle
autostrade del mare". R.d.F.
( da "Corriere del Veneto" del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Corriere del Veneto -
TREVISO - sezione: EVENTI - data: 2008-04-18 num: - pag: 12 categoria:
REDAZIONALE Il cuore del fare Il festival celebra la "formula" della
Pedemontana "Città medie e medie imprese, mix creativo e vincente"
"Basta un sindaco che abbia qualche idea e qualcosa si fa, qui c'è ancora
lo spazio. Però occorre che siano sindaci manager". Le Città Impresa alle
quali è dedicato il festival per Enzo Rullani, presidente del comitato
scientifico, possono essere riconosciute anche da questo. Dall'intraprendenza
di una classe politica che sa interfacciarsi con le imprese che operano o che
vogliono investire sul territorio riuscendo a contrattare con esse ed a far
derivare dalla loro stessa presenza dei benefici per l'intera cittadinanza.
Operazioni, osserva il professore, che qui sono ancora possibili perché ci sono
"tante città né così grandi da essere bloccate da pacchetti di interessi
stratificati, né tanto piccole da rimanere compresse in una dimensione di
paese. C'è un'analogia tra le città medie e le medie imprese, un mix di forza e
di flessibilità che può diventare vincente. Purchè queste città sappiano
riscrivere e rigenerare la propria identità nella convivenza con un sistema
produttivo locale e globale insieme ". Non è un caso, dunque, se le sette
città che ospitano il festival e che sono l'oggetto di studio della
manifestazione stessa si trovano nella fascia pedemontana. "è qui che c'è
stata la rivoluzione industriale negli ultimi 40 anni, la batteria del fuoco
dove cadono i colpi della concorrenza e dove, proprio per questo, la spinta ad
innovare è maggiore. Ed è qui che stiamo chiedendo da anni che passi una strada
che le colleghi ". Una fascia, peraltro, che oltre a far germogliare
imprese e distretti dovrebbe essere l'habitat più seducente per gli investimenti
esteri. C'è una forza lavoro qualificata, ci sono piccole aziende subfornitrici
versatili e vitali e ci sono intelligenze. Flessibilità e creatività che
dovrebbero essere la materia prima di gruppi anche multinazionali che non
abbiano la pretesa di colonizzare i luoghi in cui mettono radici. "Se vuoi
colonizzare vai in Cina. Il vero problema è piuttosto che i capitali esteri non
si fidano di noi. L'Italia è un Paese caotico, poco trasparente, invischiato
nella burocrazia ". Per
schematizzare il percorso di riconciliazione tra città e impresa, secondo il
professore vi sarebbero tre grandi cambiamenti da affrontare. Il primo dei
quali riguarda la trasformazione dei prodotti da materiali a immateriali, di
una transizione, cioè, da una concezione dell'economia che inizia con macchine
che assemblano e costruiscono dei beni a quella di cervelli che
articolano (e vendono) idee per interpretare la complessità del mondo. Secondo
passo è un diverso atteggiamento verso lo spazio. L'ambiente in cui convivono
imprese e abitanti ha un valore che non dipende dalla sua pura estensione in
termini di metri quadrati ma per il contributo che può dare all'intelligenza
collettiva, alla differenziazione dei prodotti ed alla creatività delle
persone. Terzo stadio, infine, quello che Rullani definisce come "nuova
centralità del vissuto delle persone e della loro identità individuale e
collettiva, e della ricerca di senso che oggi dà forma al lavoro e, più in
generale, alla vita". Innovazione ed incremento della produttività da
parte delle imprese, cioè, non possono avvenire se chi opera in esse non sa
trovare un senso al proprio ruolo nel contesto complessivo della
"fabbrica". Un processo di riavvicinamento tra azienda e città, in
conclusione, che è possibile compiere a condizione che il territorio superi una
carenza di governance ancora piuttosto marcata. G.F. Culla storica La Fabbrica
Alta di Schio, fatta costruire da Alessandro Rossi nel 1862. è uno dei simboli
della prima industrializzazione italiana.
( da "Sole 24 Ore, Il (Centro Nord)" del
18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Centro-Nord sezione:
ISTITUZIONI data: 2008-04-16 - pag: 18 autore: TOSCANA. Risparmi per 600mila
euro - Critici gli universitari Debutta l'azienda unica per il diritto allo
studio Laura D'Ettole FIRENZE Prove generali dell'opera di dimagrimento della
macchina amministrativa promessa dalla Regione Toscana: si comincia dalle
aziende per il diritto allo studio. Nel 2009 ne nascerà una sola invece delle
tre attuali, per un risparmio complessivo di 600 mila euro, che potrebbero
salire a 2 milioni nell'arco di due-tre anni.La proposta di legge della Giunta
dovrebbe essere approvata entro maggio. Il percorso però si preannuncia
accidentato. Il progetto prevede un solo consiglio di amministrazione, un unico
direttore e tre revisori al posto di nove. Meno burocrazia, dunque, più servizi per gli
studenti e più uniformità sul territorio preannuncia la Regione. I più
arrabbiati però sono proprio loro, gli studenti di ogni sigla politica, che
vedono ridurre la loro rappresentanza da sei membri ad uno soltanto.
Ancora, risparmi di gestione e più risorse per il diritto allo studio promette
la Regione. Ma nella stessa maggioranza si levano voci dubbiose. Unica nota
positiva, il sì dei sindacati che hanno firmato un'intesa collaterale per la
salvaguardia dei diritti degli occupati. Nel dettaglio il nuovo organo di
gestione della futura Ardsu avrà solo 5 membri, consentendo un recupero di
400mila euro portando i costi da
( da "Sole 24 Ore, Il (Sud)" del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Sud sezione:
ISTITUZIONI data: 2008-04-16 - pag: 13 autore: Attività produttive. Chiarite le
regole ora dovrebbero aprire le strutture al servizio delle aziende Linee guida per rilanciare i Suap Maria Moretti BARI Meno burocrazia e tempi più rapidi perle
imprese pugliesi che si rivolgeranno allo Sportello unico per le attività
produttive (Suap). Le linee guida, pubblicate sul Bollettino ufficiale della
Regione, affrontano in modo organico tutti gli aspetti normativi, procedurali e
organizzativi dell'istituto e di coordinamento degli enti in campo. In
particolare, è prevista la figura di un funzionario responsabile cui è affidata
la gestione della struttura e dei rapporti con gli uffici interni e gli enti
coinvolti. Per incentivare la semplificazione delle pratiche, è prevista
l'organizzazione di una conferenza dei servizi: una tantum, gli enti si
incontreranno in un'unica sede per esporre pareri e perplessità, senza doverli
volta per volta trascrivere e comunicare su carta. Per velocizzare, inoltre,
più spazio all'autocertificazione. L'obiettivo è la reale diffusione dei Suap.
"Il nostro compito principale – dice Angela Barbanente, assessore
regionale all'Urbanistica – è sensibilizzare i Comuni e far sì che queste
strutture non restino sulla carta. Alle Province spetta il coordinamento".
Sono più di dieci anni, infatti, che la norma sui Suap è stata istituita in
Puglia, ma si è fatto poco. Anzi, spesso, lo Sportello è stato utilizzato
impropriamente per pratiche eccezionali, come le varianti ai piani urbanistici.
Tra i Comuni che si sono attivati, Casarano, Bitonto, Ruvo, San Severo, Corato,
San Vito Dei Normanni. Ci sono anche Comuni della Murgia e dell'arco ionico che
si sono associati e hanno realizzato un unico sportello. "Occorre un
grande sforzo della Regione – dice Barbanente –, soprattutto nei capoluoghi,
per diffondere questa pratica. Anche il passaggio al formato elettronico, per
garantire trasparenza, non sarà facile, ma sono fiduciosa".
( da "Sole 24 Ore, Il (Centro Nord)" del
18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Centro-Nord sezione:
ECO-IMP. Marche data: 2008-04-16 - pag: 15 autore: Turismo. Gli scontri
privati-Regione sugli strumenti di tutela rallentano gli interventi sui
( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Est)" del
18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Nord-Est sezione:
NORD EST data: 2008-04-16 - pag: 2 autore: Itticoltura. Il comparto
penalizzato da burocrazia e
concorrenza straniera Trote, il Trentino A.A. chiede la Dop Nel giro di un anno
il Trentino otterrà il marchio Dop per trote e salmerini, prodotti molto
apprezzati in Lombardia ed Emilia Romagna per le caratteristiche della carne,
diverse rispetto ai prodotti degli allevamenti ittici di pianura. In
base all'ultimo rapporto sull'agricoltura trentina risulta che sono attive 49
imprese con 60 allevamenti, per un giro d'affari di 20,7 milioni di euro. La
maggior parte degli allevamenti è concentrata nelle valli Giudicarie, a ridosso
del confine con la provincia di Brescia, e i prodotti sono commercializzati per
il 65% dall'Astro, l'associazione dei troticoltori trentini. "Il
contributo dell'Astro - spiega Fabrizio Dagostin, responsabile del servizio
aziende agricole trentine della Provincia di Trento - è importante per l'intero
settore, in quanto si occupa direttamente anche di una cooperativa di
trasformazione. Vengono realizzati filetti, patè o altri prodotti molto richiesti
nel Nord-Italia per l'alta qualità della carne". Pur non trattandosi di un
settore trainante dell'agricoltura trentina, è tra quelli: "che danno più
lustro alla nostra provincia – dice Dagostin - . Per quanto attiene il marchio
Dop, l'audizione pubblica si è tenuta il 19 marzo a San Michele all'Adige e ora
il dossier sarà inviato alla Comunità europea. Entro un anno spero che
otterremo il via libera". In provincia di Bolzano invece, come spiega
l'assessore all'agricoltura Hans Berger, il settore ittico: "ha una
rilevanza residuale ". Tutt'altra storia per il Veneto. Con una produzione
ittica annua di quasi 12mila tonnellate, per un valore di oltre 45 milioni,
l'acquacoltura veneta si pone ai vertici del comparto a livello nazionale. Nei
94 impianti in attività vengono allevate le principali specie di acqua dolce e
marina. Numeri importanti soprattutto per la produzione di trota: oltre 10mila
tonnellate di prodotto nel 2006, per un valore di 34 milioni. "Nell'ultimo
anno c'è stata una battuta d'arresto - spiega Antonio Trincanato, direttore
Api, Associazione piscicoltori italiani con sede a Verona -. Gli operatori si
trovano a fare i conti con l'incremento dei costi di produzione, per il rincaro
di gasolio e materie prime, e l'aumento del prezzo delle farine di pesce. Ma
anche la burocrazia sta costando molto al comparto,
mentre i nostri concorrenti, Ue ed extra- Ue, non hanno questi oneri, a tutto
svantaggio della sicurezza alimentare". In Friuli-Venezia Giulia invece è
buona la tenuta della troticoltura, ma cresce anche l'allevamento di specie
marine. L'itticoltura, da sempre conosciuta dal mercato per la qualità della
propria produzione, sconta un calo di redditività causato sia dall'aumento dei
costi di produzione sia dalla concorrenza di prodotto importato. Il rincaro
energetico ha inciso anche in questo segmento primario, come il costo delle
farine di pesce, a causa dell'impennata della domanda da parte dei Paesi
emergenti. Realtà produttive che diventano concorrenti diretti sui banconi
delle pescherie. Il numero di impianti dediti all'allevamento delle trote è di
65, per una capacità produttiva di 11.600 tonnellate, pari a un valore di 38,3
milioni (dati anno 2006). Dodici, invece, gli impianti dedicati ad altre
varietà, specie marine, per un totale di 1.200 tonnellate di prodotto e un
valore commerciale di oltre sei milioni. La mitilicoltura infine ha una
capacità produttiva di circa 3.600 tonnellate all'anno, per un valore superiore
ai quattro milioni, grazie a 14 impianti attivi (dati anno 2005). M.Bon. Cr.Fo.
Ro.Ca. PRODUZIONE AL TOP In Veneto gli allevamenti hanno reso 12mila tonnellate
per un valore di oltre 45 milioni.
( da "Sole 24 Ore, Il (Sud)" del 18-04-2008)
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Sud sezione:
ISTITUZIONI data: 2008-04-16 - pag: 13 autore: PUGLIA. La Giunta regionale approva il regolamento sul nuovo Sportello per le attività
estrattive Meno burocrazia
per le cave Le imprese restano insoddisfatte: "Il Piano ha troppi
vincoli" Massimiliano Scagliarini BARI Le pratiche relative alle cave
dovranno essere evase entro 180 giorni lavorativi. è la novità più importante
collegata all'avvio del nuovo sportello unico per le attività estrattive
(Surae), di cui la Giunta regionale della Puglia ha appena emanato il
Regolamento. Il testo è da considerarsi definitivo, perché il passaggio in
Consiglio regionale per l'approvazione si presenta senza sorprese. Sia per
ragioni politiche sia per l'urgenza di disciplinare una materia lasciata per
lunghi anni nell'incertezza. La nuova struttura dovrà occuparsi, oltre che
delle autorizzazioni previste dalla legge regionale 37/85 (apertura cave,
ampliamento, riattivazione, proroga, rinnovo, trasferimento, sospensione e
cessazione) anche delle relazioni con il pubblico e delle attività promozionali
relative a un settore, che è il secondo in Italia per importanza ed è
notevolmente cresciuto negli ultimi anni: dai 100 bacini estrattivi previsti
nel 2000 (per
( da "Sole 24 Ore, Il (Sud)" del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Sud sezione:
ECONOMIA E IMPRESE - CAMPANIA data: 2008-04-16 - pag: 5 autore: Energia. La rete
tra Benevento e Foggia in stand-by a causa dei ritardi della commissione per la
Valutazione di impatto ambientale Elettrodotto fermo senza la Via Terna
vorrebbe aprire entro gennaio 2009 i cantieri per l'opera da 90 milioni
Francesco Prisco è da tempo indicata come l'opera che, a partire dalla sua
entrata in funzione nel 2011, ridurrà sensibilmente lo storico deficit
energetico della Campania, allacciando la regione alla confinante Puglia,
secondo la direttrice ovest est. Sulla tempistica di realizzazione della rete
elettrica Foggia-Benevento, tuttavia, cominciano a sorgere nubi all'orizzonte e
non a causa delle proteste di ambientalisti e comitati di residenti, quanto
piuttosto per le proverbiali insidie che si annidano nella burocrazia italiana. L'iter
autorizzativo per ottenere la Valutazione di impatto ambientale da parte del
ministero dell'Ambiente,avviato dal gestore della rete elettrica nazionale
Terna e dalla Regione Campania nell'ormai lontano dicembre
( da "Nuova Ferrara, La" del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
L'assessore Peri
presenta l'intesa per il potenziamento di bus, treni e servizi BOLOGNA. Oltre
60 milioni di euro per potenziare il trasporto pubblico locale e garantire un
5% in più di servizi nelle città. L'intesa sui servizi minimi 2007-2010 è stata
presentata dall'assessore ai trasporti della Regione Alfredo Peri alla
Commissione Ambiente e Mobilità. "Siamo in condizione di migliorare e
aumentare il trasporto pubblico locale - ha sottolineato - e di consentire alle
aziende di fare di più. La delibera per ripartire le risorse sarà pronta nelle
prossime settimane". I contributi regionali, che ammontano a 62,5 milioni
nel triennio 2008-
( da "Libertà" del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
34 NECROLOGIE venerdì
18 aprile 2008 La testimonianza La malattia e la ricerca dell'eccellenza
perduta FRANCA OBERTI Sempre più spesso, in caso di malattia, si tende a
cercare l'eccellenza; la struttura più nota per le sue tecnologie, per i suoi
specialisti e per la propria tranquillità e poter, dunque, dire di aver provato
di tutto, anche le cure migliori. Ma tutti sappiamo che la scienza ha i suoi
limiti; la tecnologia talvolta genera errori madornali e i professionisti, che
sono esseri umani, sono soggetti a sbagliare anche loro, come chiunque altro.
Ecco, perciò, che se qualcosa va storto, si "tira in ballo" il
destino, la sfortuna, le coincidenze sbagliate, i black out e quant'altro per
non accettare che siamo mortali o che nel nostro destino stava scritto che
dovevamo confrontarci con quella malattia e in "quel modo", magari
proprio quello che ci spaventava e che cercavamo di evitare ad ogni costo. A
che serve allora l' "eccellenza"? A volte ho il sospetto che sia una
nuova forma di "gestione della salute", una sorta di
"pubblicità" per accaparrare fondi e mantenere in piedi
apparecchiature che costano fior di miliardi. La sanità nazionale è allo sbando
e dedicata ad un certo ceto che talvolta sembra non avere più i diritti di un
tempo. Le "eccellenze" sembrano alla portata di tutti, invece spesso ci si scontra con burocrazia e storture amministrative e si rischia di esserne esclusi per
vari motivi. Le strumentazioni più tecnologicamente avanzate vengono
pubblicizzate, ma poi si scopre che non tutti possono accedervi. Gli utilizzi,
più o meno chiari, sono poi a discrezione di pochi. La nebulosità di
certe notizie date alle stampe, è qualcosa di serpeggiante e un poco
raccapricciante. La gente, in questa ricerca, si affanna a scegliere le
strutture più nuove, l'igiene più capillare e osserva e giudica l'impeccabilità
del personale con cui viene in contatto, senza contare che qualche volta l'età
degli edifici offre una garanzia di continuità, l'igiene "a tutti i
costi" preserva da un lato e rende fragili dall'altro, come una coperta
corta che più si tira verso le orecchie e più scopre i piedi. L'impeccabilità
delle persone, a volte quasi freddezza, e un'esasperata dedizione all'immagine,
non offrono uno spiraglio di umanità, di debolezza e di appiglio per chi, al
cospetto di una situazione di paura, ha bisogno di calore e di scoprire che si
trova di fronte a qualcuno che capisce. E allora può essere
"serendipità", affidarsi all'intuito, alla prima impressione, al
calore che sprigiona da un sorriso e da una voce calma che ci infonde coraggio.
Serendipità può essere anche affidarsi serenamente alle "scelte" di
Dio e magari lasciarsi guidare dai consigli di chi ci sta vicino e ci vuole
bene, far sì, facendo proprio poco, che le varie coincidenze si combinino tra
loro nei tempi e nei luoghi previsti. Talvolta è sufficiente scoprire che il
chirurgo al quale ci affideremo è anche un filosofo, un artista, una persona
che sa trattare gli altri alla pari, pur emergendo per le sue capacità
direttive e operative. In queste situazioni di dubbi e indecisioni vale sempre
la pena di ripensare alle parole del "Piccolo Principe" di
Saint-Exupéry: "L'essenziale è invisibile agli occhi, perché non si vede
bene che col cuore". Serendipità è stato, per me, non affannarmi a cercare
l' "eccellenza" nelle grandi metropoli, ma capitare "per
caso" in un piccolo reparto, guidato magistralmente, con ogni singolo
collaboratore degno di lode, con medici che svolgono la professione per
vocazione; con personale che aiuta, comprende, guida e conduce oltre le varie
soglie che si dovranno varcare; in una città dignitosa che offre tutto quello
che può per la tranquillità dei suoi cittadini e anche per chi proviene da
altri luoghi. Senza percepire boria, presunzione o grandi clamori ho così
scoperto la mia "eccellenza" e superati i tanti dubbi. Un sentito
grazie ai reparti di Senologia e Oncologia dell'ospedale di Piacenza, alle
associazioni Armonia e Amop e al Centro Salute Donna per aver contribuito a
creare questa "eccellenza" dell'Ospedale di Piacenza; è pur sempre...
"l'amor che move il sol e l'altre stelle...". © LIBERTA' © 1996 -
2007 Libertà On Line - Tutti i diritti sono riservati Editoriale LIBERTA'
S.p.A. - P.IVA 01447930338.
( da "Mattino, Il (Circondario Sud2)" del
18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Villari: basta
giochi, largo a una nuova classe dirigente CORRADO CASTIGLIONE Completare la
costruzione del nuovo partito, primarie nei comuni prima dell'estate per
selezionare una nuova clase dirigente dal basso, definire il profilo culturale
del Pd valorizzando i riformismi confluiti a partire dal popolarismo. È il
pensiero del senatore Riccardo Villari. Dopo il voto quali sono le prospettive
del Pd in Campania? "Quando eravamo al governo abbiamo aperto
autonomamente una fase nuova: era infatti tramontata la coalizione larga
dall'Udeur a Rifondazione comunista e per un Paese moderno serviva un partito
di centrosinistra riformista coeso, a vocazione maggioritaria, ma non isolato.
Una vera e propria rivoluzione. Siamo poi precipitati verso le elezioni
politiche. Dobbiamo ripartire e terminare la costruzione del partito dal
bassso". Come legge il dato elettorale? "Berlusconi ha vinto e noi
abbiamo perso: non ci sono alibi. Eppure il Pd in Campania ha raggiunto un buon
risultato, tenendo conto da dove siamo partiti". Ma una ragione va
individuata. "Qui un ciclo è finito, così come a Roma. L'intera classe dirigente
deve fare una severa autocritica. Vero è che le liste sono state troppo
"colonizzate": un errore che abbiamo pagato. L'emergenza rifiuti ha
fatto il resto". Il dopo-Bassolino è già cominciato: gli ex Ds spingono
per Nicolais e Cascetta. E dall'ex Dl? "Non è il tempo dei nomi. Tanto più
che non si può ragionare nei termini ex Ds ed ex Dl. Abbiamo pubblicamente
dibattuto il tema delle dimissioni di Bassolino, esprimendo anche posizioni
diverse, ma oggi il tema è alle spalle, perché lo stesso Bassolino ha dettato
una road map. L'opposizione di centrodestra talvolta appare ripetitiva, come
arteriosclerotica. Adesso dobbiamo guardare avanti". Dunque, da cosa
bisogna ripartire? "Certamente non dalle primarie per le Regionali.
Parlarne oggi è prematuro. Nei comuni bisogna selezionare la nuova classe
dirigente. E dopo verrà il resto, dalle alleanze alle elezioni regionali".
Il Pd potrà continuare a muoversi da solo o bisognerà cercare nuove intese?
L'Udc e De Mita sembrano tendere una mano. "Quando Ciriaco andò via disse
che lo faceva contro il Pd. Il nostro risultato per questo è ancora più
significativo. Verrà anche il tempo del dialogo". Qual è l'esigenza che il
Pd non ha colto finora in Campania? "Non dobbiamo giocare in difesa, ma
piuttosto rilanciare. Nessuna paura del federalismo, ma del divario
infrastrutturale con il Nord da colmare. Anche le nostre
piccole e medie imprese chiedono meno burocrazia e un fisco amico. Da noi basterebbe contrastare i falsi invalidi
e già sarebbe tanto. Le dinamiche nella società sono cambiate. Altrimenti si
finisce come la sinistra antagonista che si chiede perché oggi l'operaio,
invece di votarla, ha sostenuto il Pdl". In una parola:
rinnovamento. "Ma non nei termini di contrapposizione del tipo donna-uomo
o giovane-vecchio. Bisogna aumentare le opportunità e ridurre i privilegi. Noi
non siamo solo postdemocristiani e postcomunisti. Nel Pd ci sono dei filoni
culturali tra i quali non vedo riconosciuto in maniera adeguata il solidarismo
cattolico che pure ha fatto la storia d'Italia, dalla riforma agraria al piano
casa di Fanfani". Anche i socialiasti si lamentano di una scarsa
riconoscibilità nel Pd. "Il Pd è la loro casa naturale: vuol dire che c'è
da rinnovare il protagonismo di tutti questi filoni culturali che sono storie,
libri, ma anche facce nuove".
( da "Mattino, Il (Circondario Sud1)" del
18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Capri: inchiesta
della finanza. L'accusa: riscossi rimborsi per assistiti deceduti ANNA MARIA
BONIELLO Capri. Denunciati per truffa continuata nei confronti del servizio
sanitario nazionale cinque medici di base che prestano servizio sull'isola di
Capri. I sanitari, secondo le indagini partite dal comando provinciale della
guardia di finanza percepivano indebitamente l'indennità annua dall'Asl per
alcuni loro assistiti che invece erano deceduti da diversi anni e non erano
stati cancellati dagli elenchi degli aventi diritto. L'operazione è stata
affidata poi ai militari della tenenza isolana: attraverso una capillare
attività di controllo e un paziente lavorio di incrocio dei dati rinvenuti nei
registri acquisiti, si è arrivati a confrontare l'esattezza del numero dei
decessi dei pazienti che risultavano iscritti, con il volume economico delle
indennità che venivano erogate ed incassate dai professionisti. Un lungo
intervento di raccolta dati che ha portato infine gli uomini della finanza
isolana a rilevare che negli elenchi degli assistiti attraverso il servizio
sanitario nazionale risultavano ancora inserite persone che erano decedute da
tempo, addirittura qualcuno da 11 anni. Sono risultate quindi ancora iscritte
negli elenchi degli assistiti sequestrati in cinque studi di medici
professionisti di Capri e Anacapri diciotto persone decedute, che per legge
dovevano essere depennate dagli aventi diritto già il giorno successivo alla
loro morte. Una circostanza questa che ha comportato a conclusione
dell'inchiesta la denunzia a piede libero dei 5 medici che dovranno rispondere
del reato di truffa continuata nei confronti dello Stato. Intanto dagli uffici
dell'Asl il dottor Sergio Pucciarelli direttore del distretto sanitario di
Capri e di Anacapri afferma che "il caso potrebbe risalire a una mancata
comunicazione tra i vari uffici competenti anche visto l'esiguo numero di
persone ancora iscritte negli elenchi di medici con studi diversi e dislocati
nei due Comuni. Nessuno incorrerebbe in un reato così grave - prosegue il
direttore sanitario - per poche decine di euro. Secondo me si tratta di
assistiti che pur avendo la residenza a Capri non risiedono stabilmente
sull'isola e quindi nessun ufficio ha comunicato la loro morte né al Comune di
residenza, né all'Asl competente e gli uffici sanitari e comunali, di
conseguenza, non hanno potuto comunicarlo ai loro medici di base". Un
disguido dunque secondo il direttore Pucciarelli, un reato
continuato invece secondo l'indagine delle fiamme gialle che già ieri hanno
trasmesso il loro fascicolo alla Procura della Repubblica. La parola quindi
passa al magistrato che dovrà stabilire se c'è stato dolo da parte dei medici
oggi sotto accusa, oppure incuria da parte degli uffici pubblici a causa della burocrazia.
( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Contravvenzione:due
raccomandatedai vigiliHo ricevuto due raccomandate dai Vigili Urbani di Padova,
la prima conteneva un verbale di contravvenzione, la seconda un foglio
prestampato che mi avvisava sui termini di tempo utili per il pagamento della
multa. Il tutto per la modica cifra di euro 14,50 per spese di invio. So per
certo che fare un'unica spedizione sarebbe un gesto superiore alle loro facoltà
organizzative e gestionali, ma resta comunque la sgradevole impressione del
trattamento da cittadino-suddito.Maurizio ManaigoPadovaA chi sonoandati i bigliettiper
Allevi?A proposito del Concerto di Giovanni Allevi del prossimo 13 maggio. Che
i biglietti andassero a ruba si poteva immaginare, ma che il 7 aprile (primo
giorno della prevendita) alle ore
( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Non è solo la competitività
a preoccupare le oltre 13mila aziende manifatturiere padovane: per molte di
loro uno dei problemi quotidiani è anche capire se stanno infrangendo la legge
quando decidono il "destino" degli scarti dei cicli produttivi.
Cascami di pelle, limature di metallo, ritagli di carta o plastica possono
infatti essere considerati rifiuti da avviare al recupero o allo smaltimento,
ma allo stesso tempo anche sottoprodotti o "materia prima
secondaria", riutilizzabili dalla stessa azienda produttrice oppure ceduti
ad altre imprese. Per ognuno dei due casi sono previste specifiche procedure
burocratiche (e differenti costi di gestione) che, se non rispettate, possono
tradursi in sanzioni anche pesanti, fino alla chiusura dell'azienda.A
differenza di altri Paesi dell'Unione Europea, in Italia purtroppo non è chiara
la normativa che stabilisce se i residui di produzione siano da considerarsi
"rifiuti". Una diversa interpretazione delle norme vigenti, ovvero il
Testo Unico Ambientale e il recentissimo decreto correttivo sul tema, può
infatti essere all'origine di contestazioni da parte delle autorità preposte ai
controlli ambientali, che potrebbero ravvisare il trattamento di sottoprodotti
o materie prime secondarie come un tentativo di eludere la normativa sulla gestione
dei rifiuti. Un'ambiguità interpretativa che rischia di avere pesanti
conseguenze sulle aziende.Per fare chiarezza su questo tema, all'origine di
preoccupazioni per le imprese manifatturiere, Confindustria Padova ha
organizzato il convegno "Rifiuti, sottoprodotti e materie prime
secondarie: ostacoli o opportunità per le aziende?" che si terrà lunedì 21
prossimo, alle 14, al Centro Conferenze della Camera di Commercio di piazza
Zanellato. Il convegno, in collaborazione con il quindicinale "Ambiente
& Sicurezza" de Il Sole 24 Ore, intende confrontare la legislazione
comunitaria e nazionale in materia di rifiuti, attraverso gli interventi di
Massimo Pavin vice presidente di Confindustria Padova con delega all'ambiente,
Dario De Andrea coordinatore editoriale di "Ambiente &
Sicurezza", gli avvocati Domenico Giuri e Federico Peres, Vartan
Giacomelli pubblico ministero presso la Procura della Repubblica di
Vicenza."E' fuori discussione che ogni abuso vada perseguito - sottolinea
Massimo Pavin - tuttavia non si possono costringere gli imprenditori a vivere
costantemente nel timore di un controllo che potrebbe determinare la chiusura
dell'azienda solo per una differente interpretazione delle norme, e quindi
senza che si sia causato il benché minimo impatto o danno all'ambiente. Purtroppo scontiamo ogni giorno una legislazione farraginosa e
poco chiara, che espone gli imprenditori al rischio di operare, spesso
inconsapevolmente, ai limiti della norma. Credo che anche questo sia uno degli
esempi di quella burocrazia
ostile all'impresa e ispirata a un pregiudizio di colpevolezza che pesa come
una gogna sulle aziende".
( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del
18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
FriulAdria e
Provincia insieme hanno organizzato un incontro per spiegare le possibilità
delle fonti alternative Energia rinnovabile, meno burocrazia L'ufficio ambiente dell'ente
ha illustrato il nuovo progetto che snellirà le autorizzazioni Il consumo di
energia da fonti fossili (petrolio e carbone) è iniziato alla fine dell'
( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
LA LETTERA "Una
situazione devastante per gli studenti" Siamo un gruppo di genitori di
alunni iscritti alle due prime classi sperimentali del Liceo scientifico
cittadino che desiderano portare all'attenzione pubblica la situazione di
profondo disagio patita in classe dai nostri figli negli ultimi tre mesi del
presente anno scolastico.La causa prima che ha generato questo disagio sono le
gravi conseguenze prodotte sull'attività didattica di materie importanti, quali
italiano, latino e storia, della personale situazione di malattia di uno dei
professori delle materie letterarie che, assente dall'inizio delle lezioni fino
a metà gennaio, è poi rientrato in classe alternando periodi di microassenze,
di singoli o pochi giorni, a periodi di presenza ugualmente brevi.Questo
comportamento, sempre legittimo ed accompagnato da certificazioni mediche, è
risultato però devastante per l'attività didattica in quanto ha impedito per
oltre un mese e mezzo lo svolgimento delle attività didattiche programmate e ha
anche impedito la presenza continuativa di un supplente com'era accaduto nel
primo periodo dell'anno, e, in seguito, fino alle festività
pasquali.Constatando come, giorno dopo giorno, questo senso di precarietà
didattica infondesse e legittimasse nei nostri figli il disinteresse e la
mancata applicazione personale nelle materie di competenza del docente, invece
dell'auspicabile senso di responsabilità e di impegno allo studio, molto
preoccupati, ci siamo rivolti al Dirigente scolastico ed al CSA,
l'ex-Provveditorato, chiedendo formalmente l'adozione di provvedimenti che
ristabilissero la normalità didattica.Ad oggi ancora nessuna risposta.Possiamo
solo amaramente constatare, oramai in dirittura finale per
la conclusione dell'anno scolastico, che i tempi della burocrazia non tengono conto dei
problemi reali di una cinquantina di alcuni che meriterebbero, invece,
attenzione e soluzioni tempestive.Nel frattempo il professore è rientrato nelle
classi e, dopo i clamori e le polemiche, nelle ultime tre settimane non si è
più assentato. La forma, quindi, è salva. Quale attività stia svolgendo
in classe non ci permettiamo di giudicarlo, riferiamo solo i fatti: nessuna
prova scritta svolta, nessuna interrogazione orale. Sulle pagelline di mezzo
quadrimestre inviate dalla Scuola alle famiglie per comunicare i giudizi
formulati dai vari professori su profitto ed impegno nelle varie discipline, ma
anche per indicare il numero delle lezioni svolte e le assenze degli alunni,
nelle materie del Professore c'è il vuoto, il nulla, neppure il numero delle
ore di lezione svolte, triste emblema di un anno sciupato ed indice di
negligenza inaccettabile in qualunque istituzione pubblica.Che aggiungere
ancora?Esprimiamo due desideri.Il primo, che tutto questo non divenga solo un
altro anno archiviato della carriera del Professore.Il secondo, e saremo grati
agli organi di stampa che vorranno dare eco a questa nostra lettera, che i
futuri alunni della scuola in questione ed i loro genitori sappiano che si
tratta di un annoso problema, che si ripresenterà probabilmente immutato ad
altri nuovi studenti del liceo. Ad ogni anno al professore vengono infatti
assegnate classi diverse e quindi la memoria storica si perde: gli ex alunni,
si sa, dimenticano in fretta.
( da "Agi" del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
Venezia VENEZIA, DA
MAGGIO BIGLIETTO ELETTRONICO PER I VAPORETTI (AGI) - Venezia, 18 apr. - Dal prossimo
maggio bastera' un 'bip' per salire a bordo dei vaporetti di Venezia. Il suono
sara' emesso da una apparecchiatura elettronica all'imbarcadero, che leggera'
il chip di imob.venezia, tessera elettronica che registra i pagamenti della
bigliettazione da parte degli utenti e li scarichera' via via a seconda del
mezzo e del tragitto. Insomma: non serviranno piu' documenti cartacei o
obliterazioni magari approssimative, si contrastera' meglio
l'abusivismo, ci sara' piu' rapidita' per gli utenti e meno burocrazia per l'azienda di trasporto
Actv, unita alla perfetta conoscenza dei flussi di mobilita', con la
possibilita' di attivare tutte le iniziative per farvi fronte. Il sistema
verra' attivato dall'1 luglio anche su tutta la rete degli autobus. Il
nuovo sistema, all'avanguardia in Europa, e' il primo 'contactless' in Italia
(non occorre fare nulla, basta avere la tessera con se', in tasca), e' il
frutto della collaborazione tra Actv e Regione del Veneto, che ha finanziato
meta' dell'iniziativa. 'E' una prima sperimentazione verso la bigliettazione
integrata a livello regionale', ha sottolineato l'assessore alle politiche
della mobilita' della Regione Veneto Renato Chisso, intervenuto alla conferenza
stampa di presentazione della nuova card. Ma imob.venezia, come hanno rilevato
tra gli altri il presidente di Actv Marcello Panettoni, il sindaco di Venezia
Massimo Cacciari e il presidente della Provincia Davide Zoggia, apre la strada
anche ad un sistema elettronico di accesso ad una numerosa serie di servizi, che
potranno in prospettiva andare oltre a quelli della mobilita', dei trasporti e
dei parcheggi. L'ipotesi di Cacciari e' di arrivare ad una 'Venice Card' anche
per alberghi, ristoranti, musei, ecc., capace di disegnare i reali flussi
turistici per poterli governare. 'Quella della bigliettazione elettronica ' ha
spiegato dal canto suo Chisso ' e' una sfida che abbiamo accettato
positivamente ancora nel 2004, mettendo a disposizione 14 milioni di euro per
attivita' di sperimentazione nel trasporto locale. L'esperienza veneziana e' la
prima e ci consentira' di arrivare alla bigliettazione unica regionale, ovvero
ad un sistema con il quale i cittadini potranno su qualsiasi tratta prendere
qualunque mezzo di trasporto pubblico, dall'autobus, al treno al vaporetto,
senza dover di volta in volta cambiare titoli di viaggio'. (AGI).
( da "Rai News 24" del 18-04-2008)
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Torino | 18 aprile
2008 Montezemolo: "Non c'e alternativa ad una grande, radicale, stagione
di riforme" Luca Cordero di Montezemolo "Non c'e alternativa ad una
grande, decisa , radicale, stagione di riforme". E' il leader di
Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, a ribadire cosi, dal palco del
convegno di Torino, la necessita' di mettere mano a riforme "profonde e
ineludibili" con cui affrontare le tre grandi emergenze che si pongono al
paese, quella economica, sociale e istituzionale. Deficit noti da anni: dalle infrastrutture alla burocrazia, dalle tasse sul lavoro agli investimenti, da una inadeguata
politica energetica agli inaccettabili ritardi del Mezzogiorno. Non solo. E'
mancato anche, per Montezemolo, un deciso programma di liberalizzazione e di
privatizzazioni oltre ad una riforma istituzionale con cui alleggerire la
macchina dello Stato. Un vero e proprio "pit stop". Per questo
serve "una grande operazione verita" perche' esaurita la fase della campagna
elettorale "abbiamo il dovere civile di guardare fino in fondi lo stato
generale, non solo economico del nostro paese". Uno stato in cui convivono
eccellenze ma anche dove "i partiti nominano chirurgi e primari".
"Una cosa molto triste", commenta ancora Montezemolo che punta il
dito contro l'assuefazione in cui e' caduta la politica. "E' grave -
prosegue- che la politica consideri questa cattiva pratica assolutamente
normale e non faccia nulla per cambiarla. Anzi, le scorribande del pubblico
nelle piu' diverse attivita' stanno aumentando, soprattutto a livello locale, a
spese dei cittadini e delle imprese". "Il risultato delle elezioni
conferma quanto andiamo dicendo da tempo: i lavoratori non si sentono piu'
rappresentati da forze politiche e sociali incapaci di dare risposte vere ai
loro problemi concreti. E sono molto piu' vicini alle nostre posizioni che non
a quelle dei sindacalisti". Lo ha affermato il presidente di
Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, nell'intervento al lingotto di Torino.
( da "Caltanet" del 18-04-2008)
Argomenti: Burocrazia
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Torino, 18 apr. (Adnkronos)- "Non c'e alternativa ad una grande, decisa ,
radicale, stagione di riforme". E' il leader di Confindustria, Luca
Cordero di Montezemolo, a ribadire cosi, dal palco del convegno di Torino, la
necessita' di mettere mano a riforme "profonde e
ineludibili" con cui affrontare le tre grandi emergenze che si pongono al
paese, quella economica, sociale e istituzionale. Deficit noti da anni: dalle
infrastrutture alla burocrazia, dalle tasse sul lavoro agli investimenti, da una inadeguata
politica energetica agli inaccettabili ritardi del Mezzogiorno.
( da "Stampa, La" del 18-04-2008)
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L'autore LAVORATORI IN
CERCA DI RISPETTO DI DANIELE SEGRE Il progetto è nato nell'autunno di due anni
fa. In realtà, era da molto tempo che volevo dar vita a un documentario sugli
incidenti nel mondo del lavoro. Come in precedenza, anche questa volta la mia
idea è stata bocciata da eventuali produttori e dalla Rai, con cui ho provato
in tutti i modi di attivare un rapporto. Questi ennesimi rifiuti mi hanno dato
un'ulteriore determinazione e ho deciso che il film, dato il suo senso di
esistere, andava realizzato: in un Paese che si definisce civile non si può non
affrontare un problema come questo, la morte sul luogo di lavoro. Non avrei
ovviamente voluto fare un film del genere, calarmi come ho fatto nel dolore. Io
denuncio la spettacolarizzazione che il dolore sta subendo in questa nostra
epoca: la messa in scena della sofferenza attraverso le fiction e soprattutto i
talk show rappresentano l'identità spappolata di questo nostro tempo. Preciso
che "Morire di lavoro" è un film per tutti, non ha una valenza
politica, spero vada al di là delle appartenenze; non c'è nulla di ideologico
nel mio lavoro, sarebbe stata una mancanza di rispetto nei confronti dei
familiari delle vittime. La realtà evidente è che c'è molta solitudine in
questi lavoratori - nel mio documentario mi sono soffermato sul mondo
dell'edilizia- , in quanto non sono direttamente tutelati
dalla legge e persino i familiari, dopo il dramma, non vengono assistiti dalla
nostra burocrazia. Si è
superato ormai da tempo il confine della decenza. il mio lavoro interpreta questo
disagio. Mi auguro che il nuovo governo metta in primo piano la questione del
lavoro.