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DOSSIER “BUROCRAZIA”

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tARTICOLI DEL 17-5-2008       #TOP



Report "Burocrazia"

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Indice delle sezioni

Burocrazia (45)


Indice degli articoli

Sezione principale: Burocrazia

Belluno latita, girano le balle ( da "Corriere delle Alpi" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: a cominciare dalla burocrazia soffocante di certi uffici. "Ci sono delle pratiche che attendiamo da mesi, eppure basta una firma". Più che l'approvazione di un bilancio, la morte di un cigno. Per soffocamento e impallinamento, contemporaneamente. La comunità montana bellunese si è ritrovata ieri sera per approvare quello che sembra l'ultimo bilancio previsionale della sua storia.

Ok dalle imprese al taglio irap di tondo ( da "Piccolo di Trieste, Il" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: meno burocrazia, è la priorità TRIESTE Categorie pronte alla concertazione, pronte al "patto di responsabilità" che il presidente della Regione, Renzo Tondo, ha invocato. Le piccole e medie imprese e l'artigianato promuovono la volontà di facilitare l'accesso al credito e di ridurre l'Irap, il commercio sposa l'idea di potenziare -

Un'ora per incassare due assegni circolari ( da "Tirreno, Il" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: con una dipendente che sosteneva fosse necessario presentare una carta di identità perchè il sistema telematico non accettava il permesso di soggiorno. "Non è un documento valido", è stato detto, ma erano stati forniti anche il passaporto e il numero di codice fiscale. Burocrazia da rispettare, eccessivo fiscalismo? Comunque sia, un iter troppo lungo per incassare 1000 euro.

Bagnoli, lidi senza sabbia la bonifica rischia di fallire ( da "Repubblica, La" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Rescisso il contratto con la ditta vincitrice dell'appalto. Deserta la nuova gara. Cinque cronoprogrammi disattesi. La quarta stagione estiva che salta. I paradossi della burocrazia. Viaggio tra i ritardi della riconversione, 17 anni dopo la chiusura della fabbrica. ANGELO CAROTENUTO A PAGINA IX.

Mib, fabbrica dell'eccellenza ( da "Piccolo di Trieste, Il" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: da una burocrazia ipertrofica, da un forte deficit di produttività, da un basso investimento in ricerca e sviluppo, da un sistema educativo debole e fortemente carente rispetto a Paesi che con noi competono. Un'ulteriore aggravante è il sistema valoriale incentrato sull'affiliazione anziché sulla meritocrazia,

Camorra infiltrata nella società civile - piero antonio toma ( da "Repubblica, La" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: mantenere il punto messi di fronte alle pastoie e alle lungaggini della burocrazia che lasciano sovente impuniti i delinquenti? La camorra si è infiltrata nella società civile, senza che questa ne abbia piena consapevolezza attraverso le prime "illegalità", quelle di tutti in giorni. Il casco rifiutato o il ricorso al posteggiatore abusivo, l'indifferenza verso lo scontrino fiscale,

TRENTO - L'Autorità per la concorrenza ha chiesto un supplemento di documentazione sulla costituenda new ( da "Adige, L'" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Non è solo burocrazia, è un approfondimento sui documenti di ciò che i nostri funzionari Postal e Duiella avevano già illustrato a voce alla commissione, anticipando anche il disegno di fusione con Ts. Ma non sono preoccupato: anche perché la nostra iniziativa diminuisce la concentrazione in capo a Enel, e non l'aumenta.

Un'associazione che porti il suo nome ( da "Nazione, La (Firenze)" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: con la quale cercare di smuovere la burocrazia "che, ad esempio, impedisce alle associazioni di stare vicino, nei primi momenti, ai giovani che scoprono di essere malati". DIFENDE il servizio di diabetologia del Meyer, ma poi se la prende con la sua Fondazione, con i genitori di Clara e con i suoi professori e chiude la lettera con una promessa rivolta alla sedicenne,

DI ANDREA DEGIDI ANTO MARTINETUS FECIT, 1714 ( da "Resto del Carlino, Il (Forlì)" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: burocrazie e ignobile degrado. Quella firma, così chiara, assurge a simbolo della rinascita della chiesa del complesso del San Domenico. Il cantiere è un bimbo che sta imparando a camminare. È stato aperto a fine gennaio 2007, ora è nella sua massima espansione: una trentina fra tecnici e muratori ogni giorno,

Crocerossine da 100 anni Compleanno in piazza ( da "Giornale di Vicenza, Il" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Oggi - spiega l'ispettrice - c'è più burocrazia e i servizi sono aumentati, mentre diminuisce il numero delle volontarie, non tanto perché manchi la voglia, ma perché una volta molte donne non lavoravano e avevano quindi più tempo libero. Nel mio corso eravamo in 29, in quello attuale ci sono 13 iscritte e se ne perderanno".

La cogenerazione frenata dai costi e dalla burocrazia ( da "Arena, L'" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: solo per le medie potenze La cogenerazione frenata dai costi e dalla burocrazia di Olga Bussinello La microcogenerazione, pur rappresentando un'ottima alternativa ecologica all'utilizzo del combustibile fossile se applicata al settore residenziale e al terziario, non vince però in competitività con le rinnovabili, dati gli scarsi incentivi economici e le lungaggini burocratiche.

Di LUISA CIUNI MILANO LA BAMBINA È A CASA, dal papà ( da "Giorno, Il (Milano)" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Perché la burocrazia italiana, quella del bollo tondo e del timbro a secco, deve ancora finire di sentirlo. Ma, in ogni caso, la vicenda di (nomi di fantasia) Giovanni, 13 anni, e Giada 9 anni, graziosi bambini figli di un galantuomo e di una buona mamma non finisce qui, col loro ritorno a Basiglio.

Nasce <Europocket Tv> all'ombra del Meeting ( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: La risposta da una 16enne pesarese: "E' necessario reinserire l'educazione civica nelle scuole per formare il giovane cittadino, abbattere la burocrazia, far sì che i Comuni, le Province e le Regioni collaborino insieme". Articolo in Nazionale Image: 20080517/foto/5217.jpg.

SONDRIO IN MERITO alla vicenda di Jawad Quibbou e Idbba Amhed i ( da "Giorno, Il (Sondrio)" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: poi la burocrazia". La cosa non poteva quindi non essere nota in Comune, ma il Commissario, solerte in altre cose come l'odioso aumento delle tariffe cimiteriali, non ha battuto ciglio. Sarebbe bene che il nuovo assessore ai servizi sociali, in materia certo competente, accertasse le ragioni del mancato intervento e non solo sulla tenda ma anche sulla situazione dei due "

Bimbi tolti ai genitori per 62 giorni. <L'incubo è finito> ( da "Corriere della Sera" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Una vittoria guastata dalla burocrazia. Ma pur sempre una gioia per i due genitori di Basiglio. Ieri il tribunale per i minorenni ha stabilito che la bimba non è autrice del disegno osé e ha provveduto al suo rientro immediato a casa. E ha confermato l'affido dei due minori al Comune di Basiglio, "ma solo per questioni di carattere burocratico ",

La rincorsa alle firme ( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: burocrazia. PER LA TRASFORMAZIONE in piccolo palas (1500 posti) del Padiglione "D" del quartiere fieristico di Campanara se ne parlerà in un summit tra Comune, Camera di Commercio e Fondazione Fiera il prossimo 26 maggio. "Dobbiamo, nella sostanza, capire quanti fondi ogni ente può investire nella ristrutturazione e trasformazione e come il Comune può partecipare con suoi finanziamenti

<Troppa burocrazia, colpa del governo> ( da "Corriere della Sera" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: REDAZIONALE Il giuslavorista Tiraboschi "Troppa burocrazia, colpa del governo" "Quella della Borsa lavoro della Lombardia resta una delle esperienze migliori". Michele Tiraboschi, nella foto, giuslavorista erede di Marco Biagi, difende il collocamento on line della Regione Lombardia. Pur ammettendo che lo strumento non è mai decollato.

<Tre bypass, mi sono arresa: ora è Tatiana che fa tutto> ( da "Corriere della Sera" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: strada faticare con la burocrazia e rischiare di essere ricacciate fuori dal Paese. Mettendo a nudo così la fragilità di ogni politica che non sia insieme rigorosa e consapevole. Fronteggiare il paradosso della collaboratrice da importazione, divenuta la figura più importante delle nostre vite, tocca prima o poi a tutti, specie quando l'evoluzione della vita espone a nuove fragilità.

Liberatelo subito, 62 giorni sono già troppi ( da "Corriere della Sera" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: REDAZIONALE La burocrazia Liberatelo subito, 62 giorni sono già troppi Pena supplementare per il fratellino che, per cause burocratiche, potrà tornare a casa solo giovedì prossimo, una settimana dopo la sorellina "liberata" ieri, venerdì. Misteriose, beffarde e crudeli cause burocratiche sulle quali è molto meglio non interrogarsi,

Boschi, premi congelati ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Le imprese contro la burocrazia regionale: attesa per gli aiuti del 2007 Boschi, premi congelati Agricoltura.. Le imprese contro la burocrazia regionale: attesa per gli aiuti del 2007 Un anno di ritardo sulla forestazione --> Un anno di ritardo sulla forestazione Gli agricoltori che hanno invesitito nella forestazione aspettano gli aiuti del 2007.

Sei assunzioni, il municipio riparte ( da "Tribuna di Treviso, La" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: emergenza personale dopo dieci mesi di burocrazia a rilento SILEA. Con sei assunzioni, rientra l'emergenza personale in municipio a Silea. Ormai dalla scorsa estate i faldoni si accumulavano nelle stanze del Comune, le pratiche venivano licenziate con estrema difficoltà, i progetti e le richieste si accatastavano negli uffici.

Via libera a quaranta pratiche per strutture in aree demaniali ( da "Nuova Venezia, La" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: "L'obiettivo di snellire la burocrazia - spiega l'assessore al demanio, Beniamino Capon - e di velocizzare le pratiche è stato raggiunto. Invece di attendere che ciascun ente emetta il parere, abbiamo convocato in modo contestuale tutti gli attori coinvolti e abbiamo esaminato decine di pratiche alla volta.

Broni, la burocrazia blocca il bar una gelataia in guerra con l'enel ( da "Provincia Pavese, La" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Cronaca Broni, la burocrazia blocca il bar Una gelataia in "guerra" con l'Enel BRONI. Un locale ristrutturato, finito, pronto per l'apertura. Ma chiuso. Accade nel centro di Broni, a Maria Cristina Colombi, subentrata da mesi alla vecchia gestione di quello che era una volta il Bar Grande.

Comparto unico, ok agli aumenti ( da "Messaggero Veneto, Il" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: dovrà essere meno burocrazia In busta paga incrementi che vanno da 82 euro fino a un massimo di 122 Comparto unico, ok agli aumenti Via libera al rinnovo del contratto per 16 mila dipendenti della Regione Fvg UDINE. La Corte dei conti ha dato il via libera alla certificazione del contratto collettivo regionale di lavoro (comparto unico) della regione per il biennio economico 2006-

Casse comunali in pericolo ( da "Stampa, La" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Stato ai Comuni non sia totale e al rischio che la burocrazia ministeriale dilati i tempi di erogazione dei contributi (ora previsti in due tranche, a giugno e a dicembre). Seppur l'abolizione dell'imposta comunale sugli immobili, per quanto riguarda la prima casa, non produrrà effetti uguali per tutte le amministrazioni locali (l'importo del mancato introito dipende infatti dall'

Federalismo fiscale da 164 miliardi ( da "Sole 24 Ore, Il" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: semplificazione e riduzione della burocrazia; trasparenza ed efficienza nelle decisioni di entrata e spesa; "giusto equilibrio tra solidarietà ed efficienza", con una perequazione che riduca ma non annulli le differenze di capacità fiscale tra le Regioni. Ma è al secondo articolo (tributi propri regionali e locali e compartecipazioni) che arriva il terremoto fiscale.

Parte a fatica la stagione balneare 2008 sulle coste di Ardea, iniziata ufficialmente il primo maggi ( da "Messaggero, Il (Ostia)" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: burocrazia - afferma ancora Angelo Cavola - non possiamo programmare insieme la stagione estiva. A eccezione del Summer Tour Soloradio, che ci vedrà impegnati insieme, ognuno di noi curerà l'aspetto ludico nel proprio stabilimento, mentre a livello di associazione abbiamo dovuto portare avanti altre battaglie: contro la burocrazia del Comune di Ardea che continuava a chiederci montagne

Senza Piano arenili estate in sordina ( da "Messaggero, Il (Frosinone)" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: L'offerta turistica resta bassa. Gli operatori. "Come associazione abbiamo dovuto combattere la burocrazia" "Senza Piano arenili estate in sordina" L'allarme dei gestori degli stabilimenti balneari: il Pua atteso da 15 anni.

Il castello c'è, anzi ce ne sono due, il fantasma pure, anzi sono due pure loro. Stavolta per&# ( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: "Non mi pronuncio sui tempi, con la burocrazia non si riesce mai a fare i conti precisi. Ma qualcosa l'abbiamo già ottenuto perché dopo tanto penare le Rocche sono state accatastate come reperti antichi e non sono più terreno agricolo", spiega il sindaco di Ferentillo Paolo Silveri.

Emigra in nigeria con la famiglia e fa affari noleggiando camion ( da "Mattino di Padova, Il" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Non ci sono tasse né balzelli da pagare, la burocrazia è ridotta al minimo, la benzina costa 37 centesimi". Baratto afferma di non aver avuto problemi di integrazione, pur essendo l'unico occidentale nella frazione di Indipendence Layout: "Non ci sono problemi di sicurezza né di ordine pubblico.

"Troppa burocrazia e nessuno ci aiuta" ( da "Stampa, La" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Troppa burocrazia e nessuno ci aiuta" C'è ancora poca presa di coscenza tra gli albergatori alassini. Non tutti si sono resi conto che a rischiare la chiusura non sono solo le discoteche ma anche gli alberghi. "La situazione sta assumento contorni che dire grotteschi è poco", dice Enrico Mantellassi presidente uscente dell'associazione albergatori di Alassio.

I difensori civici metropolitani si sono riuniti a Napoli, commento ( da "Sestopotere.com" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: quale elemento di tramite e mediazione tra organi politico-amministrativi, burocrazia e comunità, deve operare in prossimità del territorio e con meccanismi scelti e condivisi mediante una esplicita espressione di volontà da ciascuna amministrazione, pur entro i tratti che ne delineano il comune profilo istituzionale fondamentale.

Il parco di Prunas bloccato dalla burocrazia ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Ufficio tutela paesaggio Il parco di Prunas bloccato dalla burocrazia Silanus.. Lavori fermi da dieci anni perché manca l'autorizzazione dell'Ufficio tutela paesaggio --> A dieci anni dalla presentazione del progetto, il parco montano di Prunas-Su Laccheddu non riesce a decollare. L'Ufficio Tutela del Paesaggio della Regione è ritenuto il responsabile principale dei ritardi sull'

TRAETTINO: DARE RISPOSTE FORTI AI SEGNALI INQUIETANTI DEI CLAN ( da "Mattino, Il (Circondario Nord)" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Rifiuti, illegalità, burocrazia e infrastrutture scarse: come sarà possibile attrarre investimenti? "È una battaglia di prospettiva che siamo obbligati a fare. Come giovani abbiamo bisogno di riflettere a fondo su questo e trovare soluzioni per restituire attrattività ai territori".

SCANDALO IN VIA MARINA ECCO IL PROGETTO DEGLI SPRECHI ( da "Mattino, Il (Circondario Sud1)" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: no svanito il sogno del boulevard La burocrazia Così salta nell'area est il piano di recupero La copertura di un palo della luce è finita ieri su un'auto in sosta a via Posillipo sfondando il tetto. È accaduto all'alba. In effetti (hanno rilevato poi i vigili della VI unità operativa della polizia municipale, con il maggiore Frattini), un furgone aveva urtato contro il palo dell'

LACEDONIA. QUANDO LA LENTEZZA DELLA BUROCRAZIA SI SCONTRA CON LE ESIGENZE DEI CITTADINI. LA STORIA & ( da "Mattino, Il (Avellino)" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Quando la lentezza della burocrazia si scontra con le esigenze dei cittadini. La storia è quella dei 146 lavoratori della ex Bulloneria meridionale, stabilimenti di Lacedonia e Roccabascerana. L'azienda è fallita ormai da anni, ma le maestranze aspettano ancora il saldo di cinque mensilità maturate e non ancora pagate.

RICORSO AL TAR CONTRO L'INCENERITORE ( da "Mattino, Il (Salerno)" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: la burocrazia del Commissariato blocca il completamento dell'impianto di compostaggio di Sardone". L'esponente del Partito Democratico chiede l'intervento del prefetto De Gennaro, già interessato dal sindaco di Giffoni Valle Piana, Paolo Russomando, "per la riconversione dell'impianto da obsoleto a tecnologicamente avanzato"

Malati di burocrazia ( da "Milano Finanza" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: La Banca Mondiale, tenendo conto di tutti i fattori che aggravano la burocrazia, ci piazza complessivamente al 53esimo posto, tre gradini indietro rispetto al 2007. Non c'è da sorprendersi se Emma Marcegaglia, nuovo leader di Confindustria, abbia raramente dimenticato la parola burocrazia nei discorsi dopo la nomina.

Batrax tesse la scalata al listino di Piazza Affari ( da "Milano Finanza" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Che un imprenditore metta sul mercato un'idea e che, nonostante i lacciuoli e le burocrazie distruttive, ce la faccia. Peraltro in un settore assai rischioso, vista l'abbondante presenza: la moda, lo stile, l'abbigliamento sportswear.Fabrizio Danna è un torinese di 49 anni con tre fissazioni: la famiglia, il lavoro, lo sport (vela, sci e golf).

L'estate 2008 valorizzerà l'Arena ( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: per alleggerire la burocrazia. Lignano rappresenta da sola oltre il 50 per cento del turismo regionale."Lignano è una spiaggia per famiglie e ci sono molte attività ludiche - ha ricordato Vacondio - Quest'anno abbiamo elaborato un programma di intrattenimenti di varia natura in grado di soddisfare le esigenze di giovani e meno giovani".

A proposito dei dati sui ( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: imperversare della burocrazia, alla esigenza di superamento di difficoltà ed inefficienze, ecc. Per restare sulle tematiche legate, invece alla funzionalità dell'Azienda Ospedaliera di Udine ed al cosiddetto assenteismo del suo personale, va subito detto che, come tutti sanno, ogni assenza dal lavoro deve essere sempre scrupolosamente giustificata e documentata.

Credito agevolato, intesa con l'Ascom ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: impatto della burocrazia nell'attività commerciale e per fornire un servizio il più possibile semplificato e personalizzato". L'iniziativa, dunque, apre nuove porte su un fronte, come quello del credito agevolato, che oggi ha la necessità per gli operatori economici, di essere il più flessibile e veloce per affrontare le continue sfide che il futuro lancia.

La burocrazia mette a repentaglio bar, ristoranti, bagni marini ( da "Stampa, La" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: NON SOLO DISCOTECHE TUTTO NASCE DA UNA LITE La burocrazia mette a repentaglio bar, ristoranti, bagni marini L'esposto dell'ambasciatore del Belize ha provocato il terremoto urbanistico.

E' partito giovedì e vorrebbe arrivare entro il 21 luglio: deve fare 10mila km Dalla Germania in Cin... ( da "Corriere.it" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: bisogna ricordare il rally alla Parigi Dakar e la strepitosa spedizione da Il Cairo a Città del Capo PAURA DELLA BUROCRAZIA - Intervistato dal settimanale tedesco "Der Spiegel" Becker sostiene di non temere affatto le scarse prestazioni e l'affidabilità della sua auto, ma l'unico vero problema sono le burocrazie dei paesi che dovrà attraversare e che potrebbero rallentare la sua corsa.

Sprechi e privilegi: una Rai da spegnere e da privatizzare ( da "Provincia di Como, La" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Mentre il Paese è fermo, le piccole e medie aziende faticano a stare sul mercato (anche per la tassazione oppressiva e la burocrazia inefficiente) e la gente comune ha difficoltà crescenti, persistono sacche di inefficienza che sembrano (...) segue a pagina 10 17/05/2008.


Articoli

Belluno latita, girano le balle (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere delle Alpi" del 17-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

"Belluno latita, girano le balle" Incontro teso in Comunità montana, graffia D'Incà BELLUNO. "Non ho avuto ancora la fortuna di avere un incontro con il sindaco di Belluno. Per questo le balle mi girano". La pazienza di Gianni D'Incà, presidente della Cm bellunese, si è esaurita alle 20,15 di ieri sera durante l'approvazione del bilancio triennale dell'ente. Troppo lo stress accumulato in questi giorni di dibattito e polemiche attorno all'utilità e alla sopravvivenza degli uffici di via Feltre. "Questo clima non fa bene a nessuno, solo ai giornalisti così possono descrivere che razza di amministratori li governa", il commento di Giovanni Fontana, che ha parlato della scarsa collaborazione del comune di Belluno, a cominciare dalla burocrazia soffocante di certi uffici. "Ci sono delle pratiche che attendiamo da mesi, eppure basta una firma". Più che l'approvazione di un bilancio, la morte di un cigno. Per soffocamento e impallinamento, contemporaneamente. La comunità montana bellunese si è ritrovata ieri sera per approvare quello che sembra l'ultimo bilancio previsionale della sua storia. Non lo nega nemmeno il presidente D'Incà quando riferisce ai colleghi l'incontro avvenuto giovedì a Carpanè di San Nazario dove si è discusso della possibilità di accorpare la Belluno-Ponte alla Valbelluna. "Una strada percorribile", afferma. Del resto a bloccarli non c'è nessuno, a cominciare dal sindaco di Belluno Prade, che ha decretato la morte della Comunità durante un incontro con l'assessore regionale agli enti locali Silvestrin. Se nella prima parte della seduta D'Incà parla di problemi di collaborazione con il primo cittadino bellunese e il comune tout court, nella seconda parte rispolvera qualche francesismo: "Permettetemi ma mi girano le balle". Si guarda bene dal prendere le difese di Prade, il "suo" consigliere di maggioranza Giovanni Fontana, vicepresidente dell'ente secondario. "Nemmeno noi siamo mai stati sentiti dal sindaco sul tema", dice comprendendo nella lista anche l'assessore comunitario Losego. "Se potessimo confrontarci almeno, potremmo dire la nostra". Fontana rispedisce al mittente tutte le accuse di immobilismo: "Possiamo discutere sull'utilità di questi enti, ma non sulle cose fatte. Penso ai vari percorsi ciclopedonali realizzati con grande fatica e spesso bloccati per mesi dalla burocrazia". Fontana affonda il coltello su alcuni dirigenti - "che hanno fatto carriera" - a palazzo Rosso. "Non sono solo gli amministratori a remare contro". E porta l'esempio dei trenta progetti che entro breve dovranno essere presentati al Gruppo di azione locale, il cosiddetto Gal: "Da mesi aspettiamo un riscontro, ma da Belluno non ci arrivano risposte". (cr.ar.).

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Ok dalle imprese al taglio irap di tondo (sezione: Burocrazia)

( da "Piccolo di Trieste, Il" del 17-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

Regione Ok dalle imprese al taglio Irap di Tondo Categorie pronte alla concertazione. Valduga: meno burocrazia, è la priorità TRIESTE Categorie pronte alla concertazione, pronte al "patto di responsabilità" che il presidente della Regione, Renzo Tondo, ha invocato. Le piccole e medie imprese e l'artigianato promuovono la volontà di facilitare l'accesso al credito e di ridurre l'Irap, il commercio sposa l'idea di potenziare - anche attraverso benefici fiscali - la valenza sociale del settore, l'industria confida nella sburocratizzazione. "La riduzione dell'Irap c'era già con Illy per le aziende virtuose. Estenedere questa riduzione - commenta Marco Simeon, presidente della Federazione regionale delle Piccole Medie Industrie - e avere come obiettivo addirittura l'eliminazione dell'imposta, facendo leva sul governo, risponde appieno ai nostri bisogni. Devo dire che da tutta la relazione traspare l'attenzione, già emersa in campagna elettorale, di una forte attenzione alle Pmi, di un riconoscimento delle nostre aziende come zoccolo duro del sistema economico regionale". E questa apertura non può che piacere ai diretti interessati. "Indica un cambiamento di approccio - prosegue Simeon -.Oltre a gradire e condividere gli indirizzi che Tondo indica avevamo siamo pronti a confrontarci per dare il nostro contributo". Più diplomatici gli industriali che secondo il presidente della Regione sarebbero stati favoriti in passato. "C'è la necessità di approfondire gli argomenti" dice il presidente regionale di Confindustria, Adalberto Valduga, "tenendo presente la delicata situazione congiunturale delle nostre imprese. Dall'indagine trimestrale emerge comunque la convinzione di una certa stabilità da parte delle imprese, stabilità che risente anche del nuovo governo nazionale". Gli industriali attendono i provvedimenti del prossimo Consiglio dei ministri (detassazione degli straordinari e dei premi produzione) e si dicono pronti al dialogo con la Regione per i provvedimenti di sua competenza. Tondo ha annunciato anche la possibilità, per le nuove attività, di aprire prima di avere tutte le autorizzazioni. "Lo snellimento della burocrazia - commenta Valduga - è senza dubbio una priorità". La cura di Tondo piace a Confartigianato che promuove "la riduzione dell'Irap - dice il presidente regionale Graziano Tilatti -, la rivisitazione degli strumenti di accesso al credito per le imprese non strutturate. Ci fa piacere che il presidente abbia anticipato il nostro ragionamento". Il commercio ha ritrovato ciò che già sapeva: riduzione delle aperture domenicali e contenimento della grande distribuzione a favore di una visione sociale del piccolo commercio. "La filosofia naturalmente la sposiamo - dice Alberto Marchiori - bisognerà vedere come sarà attuata, anche rispetto ai vincoli della politica nazionale. Per quel che ci riguarda crediamo importante una politica urbanistica commerciale che punti a inserire le attività in un preciso contesto".

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Un'ora per incassare due assegni circolari (sezione: Burocrazia)

( da "Tirreno, Il" del 17-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

IN BANCA Un'ora per incassare due assegni circolari LUCCA. Un'ora per cambiare due assegni circolari. La disavventura è capitata a una coppia di immigrati nell'agenzia di viale Castracani del Banco popolare dell'Emilia Romagna. La procedura di identificazione, prima di accedere alla cassa per il pagamento degli assegni, è stata lunghissima, con una dipendente che sosteneva fosse necessario presentare una carta di identità perchè il sistema telematico non accettava il permesso di soggiorno. "Non è un documento valido", è stato detto, ma erano stati forniti anche il passaporto e il numero di codice fiscale. Burocrazia da rispettare, eccessivo fiscalismo? Comunque sia, un iter troppo lungo per incassare 1000 euro.

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Bagnoli, lidi senza sabbia la bonifica rischia di fallire (sezione: Burocrazia)

( da "Repubblica, La" del 17-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

Pagina I - Napoli L'inchiesta Bloccato il trasporto dalla Puglia, contratto rescisso Bagnoli, lidi senza sabbia la bonifica rischia di fallire La bonifica delle spiagge di Bagnoli a rischio fallimento. Bloccato il trasporto dalla Puglia della sabbia pulita, per la messa in sicurezza dei lidi inquinati. Rescisso il contratto con la ditta vincitrice dell'appalto. Deserta la nuova gara. Cinque cronoprogrammi disattesi. La quarta stagione estiva che salta. I paradossi della burocrazia. Viaggio tra i ritardi della riconversione, 17 anni dopo la chiusura della fabbrica. ANGELO CAROTENUTO A PAGINA IX.

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Mib, fabbrica dell'eccellenza (sezione: Burocrazia)

( da "Piccolo di Trieste, Il" del 17-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

DALLA PRIMA PAGINA Mib, fabbrica dell'eccellenza Lo sviluppo del Friuli Venezia Giulia, e del Nordest nonché lo sviluppo della Nuova Europa. Oggi il pianeta si confronta con criticità senza precedenti. Forti assimetrie demografiche, sviluppo sostenibile, politiche energetiche, welfare, proliferazione nucleare, accentuazione dei fondamentalismi sono alcuni dei grandi temi contemporanei che troppo poco spazio trovano sui media e soprattutto policy makers. Molti ritengono che gli Stati Uniti stiano affrontando la recessione più profonda e più difficile dal dopoguerra. La crisi dei mercati finanziari americani ha rapidamente contaminato i mercati finanziari mondiali e ha contagiato l'economia reale. In questo scenario le nazioni con forte dipendenza energetica, elevato indebitamento e produzioni a basso valore aggiunto, sono quelle esposte a maggior rischio. Il nostro Paese evidentemente ricade in questa categoria. Il quadro economico nazionale è aggravato dalle infrastrutture carenti, dal bassissimo tasso di natalità, da un'elevata pressione fiscale, da una burocrazia ipertrofica, da un forte deficit di produttività, da un basso investimento in ricerca e sviluppo, da un sistema educativo debole e fortemente carente rispetto a Paesi che con noi competono. Un'ulteriore aggravante è il sistema valoriale incentrato sull'affiliazione anziché sulla meritocrazia, che è invece la mano invisibile che regola la competizione globale. L'insieme di questi fattori spiega il progressivo declino dell'Italia, la perdita di competitività, il basso tasso di crescita, la sofferenza (e l'insofferenza) crescente dei cittadini. La crescita economica rappresenta la principale speranza di miglioramento delle condizioni di vita degli individui, anche delle classi più disagiate. Cosa fare in questo scenario e, soprattutto, cosa può fare il Mib? Ricordo che la crescita economica è fortemente correlata a due fattori: la qualità della classe dirigente, l'investimento nell'educazione di giovani che, da solo, spiega i 2/3 della crescita del Pil. Il Mib è fortemente impegnato su entrambi i fronti ed è pertanto istituzionalmente un motore di crescita, un motore importante e di successo. Il Mib è un piccolo miracolo, e lo è grazie alla lungimiranza, alla tenacia e alla bravura del suo direttore scientifico ed alla appassionata dedizione di tutta la faculty. Il Mib ha fatto e fa molto per creare una classe dirigente migliore e per promuovere lo sviluppo della Regione e del Paese. Credo sia giunto il momento di chiedersi cosa possiamo fare noi per rafforzare questa straordinaria scuola, questo asset strategico per la Regione e per il Paese. Ritengo sia giusto in questa occasione sollecitare un maggior investimento in education e sul nostro futuro; credo sia opportuno e strategico richiedere alle istituzioni, alle imprese, ai privati e agli ex alunni un impegno concreto e tangibile nel sostegno della scuola. Credo sia anche opportuno accelerare un percorso di convergenza sinergica fra Mib e Centro di Ricerca sulla scorta di quanto avviene nella prestigiosa Università americana Mit, piuttosto che a Oxford, piuttosto che a Stanford, università dalla quale ed intorno alla quale si è sviluppata quella straordinaria concentrazione di know how e di ricchezza che si chiama Silicon Valley. Da vent'anni il Mib si propone non solo come scuola di management di respiro internazionale ma come fabbrica di conoscenze, come incubatrice di talenti, come custode dei valori dell'eccellenza, della più rigorosa meritocrazia, dei buoni costumi morali. Enrico Tomaso Cucchiani.

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Camorra infiltrata nella società civile - piero antonio toma (sezione: Burocrazia)

( da "Repubblica, La" del 17-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

Pagina XV - Napoli CAMORRA INFILTRATA NELLA SOCIETà CIVILE PIERO ANTONIO TOMA U n mio amico avvocato impegnato nel sociale e in politica - da vecchio Ds si è battuto strenuamente per il referendum istituzionale e per le primarie del Partito democratico - ha vissuto un brutta avventura. Per sottrarre una sua amica dalle grinfie di un poco di buono le ha detto in un orecchio a che cosa andava incontro se avesse continuato a frequentarlo. Come capita in questi e in altri casi la donna ha rivelato le confidenze al "malamente", il quale ovviamente ha cominciato prima a importunare e poi a minacciare il mio amico. Al telefono. Fino a giungere a vere e proprie aggressioni verbali: "Appena ti incontro per strada ti spacco la testa", e così a seguire. A questo punto il mio amico si è fatto, come si dice, i conti in tasca. Che cosa ottengo se ricorro alla legge con una denuncia? Un bottino piuttosto magro, se non addirittura controproducente. Così egli si è affidato ad una sorta di capozona, o, per dirla in termini benevolmente teatrali, a una sorta di "sindaco del Rione Sanità" . Il quale si è messo subito in moto e quando l'altro è tornato alla carica lo ha dissuaso subito stoppandolo con poche, ma inequivocabili parole. Il mio amico ha così potuto tirare un respiro di sollievo, non senza un po' di amaro in bocca: ho dovuto faticare per superare la contrarietà di mio figlio che mi ha guardato quasi con disprezzo. Alla fine di questa confidenza ho riflettuto su come si sarebbero comportati tanti altri se si fossero trovati in analoghe circostanze. D'istinto certo si sarebbero rivolti alle autorità, denunciando il sopruso. Ma fino a che punto avrebbero potuto mantenere il punto messi di fronte alle pastoie e alle lungaggini della burocrazia che lasciano sovente impuniti i delinquenti? La camorra si è infiltrata nella società civile, senza che questa ne abbia piena consapevolezza attraverso le prime "illegalità", quelle di tutti in giorni. Il casco rifiutato o il ricorso al posteggiatore abusivo, l'indifferenza verso lo scontrino fiscale, i pagamenti in nero, e via di questo passo nascondono, molto più di qualsiasi trattato di sociologia, una contiguità che è il più eloquente brodo di coltura di comportamenti e mentalità camorristiche. La camorra della spazzatura e delle sue barricate, la camorra dell'incendio del campo rom a Ponticelli, la camorra dea benefattrice nei temi di alcune scuole napoletane, la camorra che inneggia a Casal di Principe alla morte di Roberto Saviano. Tutto ciò è una realtà che tutto sommato possiamo osservare anche un po' discosti. Come se ci appartenesse alla lontana. Ma quando la camorra altera i nostro connotati etici, quelli più intimi e più intimamente ispirati a valori che sono sempre stati nostri, di solidarietà, di ospitalità, di convivenza, allora possiamo dire di essere alla frutta. Se non di peggio.

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TRENTO - L'Autorità per la concorrenza ha chiesto un supplemento di documentazione sulla costituenda new (sezione: Burocrazia)

( da "Adige, L'" del 17-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

TRENTO - L'Autorità per la concorrenza ha chiesto un supplemento di documentazione sulla costituenda new.co Hydro Dolomiti Enel, e Enel produzione spa ieri ha comunicato che l'incontro sindacale previsto a Trento per lunedì 19 maggio, relativo alla procedura di trasferimento di ramo d'azienda (e di conseguenza del personale), è stata annullata. Dandone notizia, la Filcem Cgil sostiene che "questa nuova situazione, oltre a sorprendere, provoca un rallentamento della procedura come il dilazionamento dei tempi fino a un massimo di due mesi. Ovviamente, trattandosi di una questione di tipo "burocratico-amministrativo", non sono previsti riflessi sul personale dipendente, ma la sorpresa di certo non manca. Infatti, ne viene influenzato anche il successivo progetto di fusione - integrazione tra il gruppo Trentino servizi e Dolomiti Energia, con l'ulteriore allungamento dei tempi e questo (quantomeno sindacalmente parlando) non è un fatto positivo". Se i sindacati scalpitano, il presidente di De Oss non pare preoccupato: "Contiamo che nel giro di 15 giorni l'Autorità avrà esaminato la documentazione richiesta su Hydro Dolomiti Enel (delibere del cda, verbali delle assemblee dei soci, e altre carte). È chiaro che, trattandosi di un'operazione dieci volte più grande di quella con Edison, l'Antitrust voglia esaminare tutte le carte". L'assessore Bressanini parla di "tiepida", più che "trepida" attesa: "Non è solo burocrazia, è un approfondimento sui documenti di ciò che i nostri funzionari Postal e Duiella avevano già illustrato a voce alla commissione, anticipando anche il disegno di fusione con Ts. Ma non sono preoccupato: anche perché la nostra iniziativa diminuisce la concentrazione in capo a Enel, e non l'aumenta. L'Antitrust dovrebbe compiacersene". 17/05/2008.

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Un'associazione che porti il suo nome (sezione: Burocrazia)

( da "Nazione, La (Firenze)" del 17-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

CRONACA FIRENZE pag. 7 Un'associazione che porti il suo nome INIZIATIVA DI GIOVANI DIABETICI SARÀ intitolata a Clara, la sedicenne diabetica morta martedì scorso a Firenze dopo aver sospeso la terapia di insulina, una nuova associazione di giovani diabetici. Lo annuncia Andrea Massagli, 23 anni, studente universitario, al terzo anno di giurisprudenza, anche lui diabetico da 12 anni, in una lettera indirizzata a Clara. Una lettera che è anche un atto di 'accusa' verso il "solito teatrino" che si è aperto dopo la morte della ragazza. Anche Andrea si sente colpevole "per non aver lottato contro l'ignoranza" che c'è in chi parla di una "malattia senza sapere cosa prova un ragazzo diabetico", spiega Andrea. "Colpevole" per aver lasciato "un anno fà l'Atbgd, l'Associazione toscana bambini e giovani diabetici, di cui era segretario, perché "era impossibile fare qualcosa di concreto", aggiunge. Da qui l'idea di dar vita ad una nuova associazione, "in cui entreranno solo i giovani diabetici", con la quale cercare di smuovere la burocrazia "che, ad esempio, impedisce alle associazioni di stare vicino, nei primi momenti, ai giovani che scoprono di essere malati". DIFENDE il servizio di diabetologia del Meyer, ma poi se la prende con la sua Fondazione, con i genitori di Clara e con i suoi professori e chiude la lettera con una promessa rivolta alla sedicenne, "te lo giuro! La tua morte non sarà inutile". "Ti prometto ? conclude Massagli ? che da oggi lotterò con ancora più forza. Ti prometto che farò vedere a tutti che il diabete è pericoloso quanto un cavallo indomito. Una volta domato è tutta un'altra storia; lo avresti capito anche tu se ti avessero dato tempo. Ti prometto che busserò alle porte dei potenti. Non ci provino neanche a non aprirmi perché da oggi non avranno scelta. Potranno stare o con noi o contro di noi. Ti giuro che mai più permetterò che altri ignoranti si riempiano la bocca di cose che non conoscono. Te lo giuro! La tua morte non sarà inutile".

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DI ANDREA DEGIDI ANTO MARTINETUS FECIT, 1714 (sezione: Burocrazia)

( da "Resto del Carlino, Il (Forlì)" del 17-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

FORLI' CRONACA pag. 7 DI ANDREA DEGIDI ANTO MARTINETUS FECIT, 1714<... DI ANDREA DEGIDI ANTO MARTINETUS FECIT, 1714. La firma spunta lì, nitida, all'ombra di un cartiglio aggrappato a mura secolari. Quattro parole, specchio d'orgoglio del grande stuccatore Antonio Martinetti, sopravvissute a neve, pioggia, Napoleone, tetti crollati, >burocrazie e ignobile degrado. Quella firma, così chiara, assurge a simbolo della rinascita della chiesa del complesso del San Domenico. Il cantiere è un bimbo che sta imparando a camminare. È stato aperto a fine gennaio 2007, ora è nella sua massima espansione: una trentina fra tecnici e muratori ogni giorno, a cui si aggiungono 5-6 restauratori. Il tunnel è ancora lungo: almeno un altro anno di polvere, stucchi, gesso e mattoni per restituire alla città un contenitore immenso che una volta rilucidato a nuovo diventerà una suggestiva sala per mini-concerti, convegni, mostre. LA VISITA GUIDATA si dipana lungo un infinito scheletro di ponteggi, rughe che nascondono il volto ringiovanito della chiesa: "Quanti problemi abbiamo dovuto risolvere ? esordisce con un sorriso l'ingegner Gianfranco Argnani, direttore dei lavori ?. Fin dai primi giorni notammo che le fondazioni erano in condizioni disastrose e per risistemarle siamo stati costretti a piantare 5730 pali a venti metri di profondità". I numeri fanno impressione: 1550 quintali di acciaio messo ad opera, 130mila mattoni fatti a mano presso la fornace Sila di Pievequinta, 870 metri quadri di manti di copertura smontati. È un puzzle immenso, per nulla facile. Nella parte centrale della chiesa il lavoro è stato enorme: un lifting quasi completo dopo il triste crollo del tetto, nel 1978, frutto di un degrado deprecabile, ma l'obiettivo di fondo è sempre stato salvare il salvabile del patrimonio artistico, naturalmente con la benedizione della Sovrintendenza della arti. "ECCO, questa è la cappella Albicini", introduce Argnani. Sulle pareti, ombre di antichi affreschi. Così, all'occhio del profano, recuperarli pare una gara dura, eppure ogni giorno i restauratori ci provano. Un'opera finissima, da orafi. E ogni momento è la culla di una scoperta da dividere con gli altri. Si sale sui ponteggi, fino a 25 metri di altezza. L'ambiente è infinito, in futuro, per preservarne la ritrovata purezza, verrà anche installato un particolare filtro per il ricambio dell'aria. La vera meraviglia, però, è l'abside: appare ben conservata, e questo perché la voltatura ha retto, proteggendola dalle intemperie. Si diluisce in una profondità di sedici metri, un domani risulterà perfetta per ospitare piccoli concerti, magari di musica classica. Anche gli stucchi, e i rosoni in legno hanno resistito. Anzi, la pulizia del soffitto dell'abside è già terminata e lassù, sospeso nel vuoto, un angioletto sorride, quasi compiaciuto. UN LAVORO immenso, completamente finanziato: quasi 7 milioni e mezzo di euro per completare la ristrutturazione dell'edificio. L'ingegner Argnani incrocia le dita: se tutto va come previsto la chiesa, chiavi in mano, sarà pronta a giugno 2009, ovviamente in periodo pre-elettorale. Poi però bisognerà pensare alle spese di allestimento, che non sarà semplice trattandosi di un ambiente polifunzionale, con esigenze differenti. In soldoni, serviranno 4 milioni e mezzo. Ma la macchina della colletta è già in moto. Foto Giorgio Sabatini.

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Crocerossine da 100 anni Compleanno in piazza (sezione: Burocrazia)

( da "Giornale di Vicenza, Il" del 17-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

INFERMIERE VOLONTARIE. Il corpo Cri impiegato per la prima volta nel terremoto di Messina. La festa oggi e domani Crocerossine da 100 anni Compleanno in piazza di Maria Elena Bonacini Cento anni vissuti sempre con lo stesso spirito riassunto nel loro motto: "Ama, conforta, lavora, salva". È passato un secolo da quando il corpo delle infermiere volontarie della Croce rossa italiana fu impiegato per la prima volta in occasione del terremoto di Messina, un "compleanno" speciale che le volontarie vicentine festeggeranno sabato e domenica. Anni che hanno visto le volontarie nei teatri di guerra, a partire dalle due mondiali, e recentemente nelle missioni di peacekeeping, come Afghanistan o Iraq, dove hanno prestato servizio anche sorelle vicentine. I compiti di questo corpo, però, toccano anche il quotidiano. "Attualmente - spiega l'ispettrice Francesca Langella, nella Cri da 41 anni - a Vicenza siamo 88, più 200 "in riserva". Non siamo molte, ma svolgiamo moltissimi servizi: tutte le mattine nella sede in contrà Torretti funziona un ambulatorio, nel quale martedì pomeriggio è presente anche un medico per gli extracomunitari, prestiamo servizio sulle ambulanze, sia per il trasporto malati che per il 118 con i volontari del soccorso, andiamo a fare educazione sanitaria nelle scuole e nelle aziende. Recentemente, poi, eravamo a Jesolo ad assistere dei profughi africani". L'ultima "fatica", però, è tutta vicentina: "due gruppi di sorelle - continua Langella - erano a Bassano per l'adunata e hanno lavorato a ciclo continuo per tre giorni, spesso anche con turni di 14 ore di fila". Com'è cambiata, allora, la Croce rossa negli anni? "Oggi - spiega l'ispettrice - c'è più burocrazia e i servizi sono aumentati, mentre diminuisce il numero delle volontarie, non tanto perché manchi la voglia, ma perché una volta molte donne non lavoravano e avevano quindi più tempo libero. Nel mio corso eravamo in 29, in quello attuale ci sono 13 iscritte e se ne perderanno". Non è invece cambiato, secondo Langella, lo spirito che anima le volontarie, anzi "il motto è valido allora come oggi, abbiamo insegnanti che dopo la scuola fanno il turno di notte e al mattino vanno in classe". Ma anche perché entrare in questo corpo non è semplice, "bisogna avere tra i 18 e i 50 anni - spiega l'ispettrice - un diploma di scuola superiore e frequentare un corso biennale che consiste in lezioni teoriche e pratica in ospedale". Per il loro compleanno le infermiere volontarie vogliono coinvolgere tutta la cittadinanza. Stamattina saranno nelle piazze Biade, S. Lorenzo e De Gasperi per la misurazione di pressione, glicemia, colesterolo e memotest, mentre il clou sarà domani pomeriggio. Alle 16 i festeggiamenti si apriranno con una messa all'oratorio del gonfalone celebrata da don Aldo De Toni, responsabile della pastorale sanitaria diocesana, al termine della quale le Iv sfileranno in corso Palladio fino a piazza Matteotti e alle 18.15 al teatro Olimpico il generale Domenico Innecco parlerà di "Crocerossine - cento anni di storia", ad aprire l'evento sarà il presidente provinciale Andrea Bortolotto. "Il pomeriggio a teatro - conclude Langella - è ad entrata libera e sarebbe bello che i vicentini volessero festeggiare con noi".

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La cogenerazione frenata dai costi e dalla burocrazia (sezione: Burocrazia)

( da "Arena, L'" del 17-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

SOLAREXPO & GREENBUILDING. Al salone delle energie rinnovabili, emerge la mancanza di incentivi statali: per ora è conveniente solo per le medie potenze La cogenerazione frenata dai costi e dalla burocrazia di Olga Bussinello La microcogenerazione, pur rappresentando un'ottima alternativa ecologica all'utilizzo del combustibile fossile se applicata al settore residenziale e al terziario, non vince però in competitività con le rinnovabili, dati gli scarsi incentivi economici e le lungaggini burocratiche. È quanto è emerso al convegno "Polygen: cogenerazione diffusa e rigenerazione" a Solarexpo a Veronafiere. "A frenare lo sviluppo di questa tecnologia", spiega Dario Di Santo, presidente di Fire, la federazione per l'uso razionale dell'energia, tra gli organizzatori del convegno, "sono la scarsità degli incentivi statali per l'installazione di questi impianti, soprattutto quelli di piccola taglia destinati a villette o case singole. In secondo luogo, l'iter burocratico che questi impianti di 1 kW devono affrontare, lungo complesso e costoso, assolutamente disincentivante". Il mercato italiano della microcogenerazione, secondo i dati elaborati da Fire per il Gse, sta cominciando ora a prendere piede, soprattutto per quanto riguarda le taglie fra i 20 e i 50 kWe che rappresentano la fascia superiore di potenza. Si tratta di motori alternativi e microturbine, funzionali a servire grossi complessi residenziali o supermercati e che presentano un costo stimato intorno ai 25mila euro, recuperabile in tempi abbastanza brevi. Gli impianti più maturi sotto il profilo tecnologico sono, invece, quelli destinati ai condomini e ai piccoli esercizi commerciali, pari a 20 kWe, che costano 22-25mila euro, con un interessante equilibrio fra rendimento e rientro dell'investimento iniziale. Gli impianti più piccoli da 0,8 kWe a 1,10 presentano il maggiore gap, per gli elevati costi di produzione e la ridotta efficienza energetica (il costo va da 2.500 a 3000 euro). Per quanto riguarda gli incentivi, attualmente sono operativi un'agevolazione fiscale a favore degli edifici ad uso civile che utilizzano gas naturale ed i cosiddetti certificati bianchi (titoli di efficienza energetica per il calore) che dovrebbero essere rafforzati. Mancano ancora le specifiche normative per l'entrata a regime dello scambio sul posto per gli impianti fino a 200kW. "Per poter competere al meglio con altre tecnologie sia sul fronte economico, sia su quello del risparmio di energia e di emissioni di gas serra, è importante migliorare l'indice elettrico-termico per questa fascia di motori", precisa Di Santo. "Ma per farlo occorre incentivare la ricerca tecnologica dell'industria e questo deve necessariamente passare per un incremento della domanda". Secondo lo studio della Fire, i numeri italiani delle installazioni nel 2007, anche se registrano un lieve aumento, sono fra le 30 e le 50 unità, comprese le micro. Una buona notizia è rappresentata dall'accordo stipulato nel 2007 fra Merloni Termosanitari (Mts Group), Bosch Thermotechnik, Enatec e Rinnai per lo sviluppo di un nuovo microcogeneratore Stirling che porterà ad una ulteriore diffusione di questa tecnologia, prevedendo l'installazione di mille esemplari entro il 2010. Il 2008 sarà intanto l'anno del fotovoltaico, con una previsione di crescita del 30%. Ad affermarlo a Solarexpo è stato Gianni Chianetta, presidente di Assosolare, al convegno "Energia solare. Risorsa per lo sviluppo sostenibile": "Stimiamo un giro d'affari di oltre 500 milioni di euro con diverse migliaia di nuovi posti di lavoro. Nel 2007 c'è stato un vero boom: 50 MW installati con una crescita del 500%". Secondo i dati Ue, il settore delle energie rinnovabili, in Europa, ha un fatturato di 30 miliardi di euro e dà lavoro a circa 350.000 persone.

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Di LUISA CIUNI MILANO LA BAMBINA È A CASA, dal papà (sezione: Burocrazia)

( da "Giorno, Il (Milano)" del 17-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

CRONACHE pag. 21 di LUISA CIUNI ? MILANO ? LA BAMBINA È A CASA, dal papà... di LUISA CIUNI ? MILANO ? LA BAMBINA È A CASA, dal papà e la mamma. Il maschietto, invece, riuscirà a tornare fra le braccia dei genitori solo giovedì. Perché la burocrazia italiana, quella del bollo tondo e del timbro a secco, deve ancora finire di sentirlo. Ma, in ogni caso, la vicenda di (nomi di fantasia) Giovanni, 13 anni, e Giada 9 anni, graziosi bambini figli di un galantuomo e di una buona mamma non finisce qui, col loro ritorno a Basiglio. Perché non si possono portare via due bambini da casa e poi restituirli "con molte scuse". Ed è questa l'unica ombra che grava sulla famigliola, ora che l'avvocato Antonello Martinez, a colpi di carta bollata, ha fatto tornare i fratellini. Oggi il legale chiede "chi sa, parli". Spieghi a tutti - e alla legge per prima cosa ? perché fra le mura domestiche di una famiglia come ce ne sono migliaia nel paese ? lui carrozziere, lei casalinga e impegnata in parrocchia, due figli nati tre anni uno dopo l'altro ? è avvenuto un simile dramma e perché due genitori perbene sono stati additati al pubblico ludibrio. Un pò di storia per ricostruire la vicenda. SESSANTA INTERMINABILI giorni fa, un'insegnate trova fra i disegni di Giada qualcosa che la fa inorridire. E' la raffigurazione inequivocabile di un rapporto sessuale con un brutta scritta a fianco dove si legge che Giada ogni domenica fa l'amore col fratello per 10 euro. L'insegnante parla con la mamma di Giada che, tranquillamente, spiega che il disegno non è della sua bambina. Un'altra mamma racconta, invece, che è sua figlia che ha fatto tutto. Ma nessuna delle due viene creduta. La maestra va a informare la preside che, a sua volta, chiama i servizi sociali. A cui basta poco per decidere. Dietro ai disegni, deve esserci una vicenda losca. E' meglio portare via dalla famiglia Giovanni e Giada. E così succede senza che i due genitori possano fare niente per due mesi. Giovanni sta male, vomita, necessita delle cure del medico di famiglia, Giada sembra sopportare meglio l'allontanamento da casa; è una bimba un po' infantile, avrebbe bisogno dell'insegnante di sostegno. I genitori bussano a tutte le porte assieme al legale che conoscono perché i rispettivi figli maschi giocano a calcio insieme. Finché la vicenda non deflagra e sia la perizia di parte sia quella del tribunale non danno lo stesso risultato: fra gli altri disegni di Giada e quelli osceni ritrovati nel suo banco non c'è alcun rapporto. Non li ha fatti la bambina, bensì l'altra la cui madre - non ascoltata - era andata a scagionare Giada dalla maestra. INTANTO BASIGLIO SI MOBILITA. Sessanta giorni sono tanti, l'assenza dei piccoli si nota, la faccia sconvolta di padre e madre anche. E mentre i bambini non tornano, le mamme dei compagni di classe decidono di intervenire personalmente con una fiaccolata durante la quale, coi loro figli, chiedono a gran voce che Giovanni e Giada siano restituiti alla famiglia. Che Giovanni torni in classe coi compagni e ricominci a giocare a calcio, che Giada riprenda a correre con le sue amiche. ALLA MANIFESTAZIONe aderiscono almeno 300 persone. Tutte pazze queste mamme? Tutte donne che metterebbero a rischio casa e famiglia per salvare degli sporcaccioni? Chiaramente, no. Alla fiaccolata vanno genitori che hanno visto crescere Giovanni e Giada, che si stringono attorno alla famiglia, che soffrono per i bambini lontani. Anche il parroco si schiera col papà e la mammma di Giovanni e Giada. Ma la burocrazia è lenta, non crede, vuole sapere di più. E mentre la presidente del tribunale dei minori, dottoressa Marina Caroselli, chiede calma e riguardo per potere svolgere con le modalità necessarie l'istruttoria, la storia dei bambini e degli orchi della città giardino col reddito più alto d'Italia si svuota, finisce in un niente di fatto. Giada e Giovanni tornano a casa. L'istruttoria si è chiusa e ha deciso che possono tornare a casa, seguiti dai servizi sociali. Si spera che la vicenda non abbia influito negativamente sulla loro psiche e sul rendimento scolastico. Perchè una cosa è certa, secondo il legale della famiglia: c'è una pentola da scoperchiare. "Chi vive a Basiglio - scrive in una nota autografa il legale - conosce perfettamente i veri perché di questa tristissima storia. Non basta sapere, coloro i quali hanno cognizione diretta devono testimoniare, devono farsi coraggio e riferire all'autorità giudiziaria". Di più l'avvocato Martinez non dice, aspetta che anche Giovanni sia a casa. Ma prepara battaglia.

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Nasce <Europocket Tv> all'ombra del Meeting (sezione: Burocrazia)

( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 17-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

URBINO pag. 23 Nasce "Europocket Tv" all'ombra del Meeting Siglato l'accordo tra Ucchielli e Regione Lazio IERI, attorno a una folla di ragazzi ancora entusiasti nonostante le numerose ore spese in dibattiti iniziati giovedì, ha fatto un nuovo importante passo avanti l'iniziativa "Europocket Tv". Si tratta della televisione on-line dei giovani italiani. La Provincia di Pesaro e Urbino e la Regione Lazio hanno sottoscritto ieri il protocollo d'intesa per l'adesione alla nuova tv internettiana, il primo canale multimediale giovanile attivato nel 2006 con il sostegno del Parlamento europeo. "Europocket Tv" si rivolge alle nuove generazioni con contenuti interattivi, proposti attraverso formati originali. Combinando l'informazione su temi comunitari all'intrattenimento, la web tv propone notiziari, magazine audiovisivi e contributi video inviati dai giovani utenti. La programmazione della televisione multimediale ? attualmente fruibile in inglese, francese e spagnolo ? sarà integrata dall'edizione italiana, grazie all'accordo siglato nell'ambito del IV Meeting internazionale sulle Politiche giovanili. Il protocollo d'intesa definisce l'avvio di un partenariato con la tv da realizzarsi mediante la costituzione di una rete istituzionale, composta da almeno sei ambiti regionali nella fase iniziale del progetto. La partecipazione potrà successivamente estendersi ad altre Regioni, Province e Comuni, individuati in base alla presenza di organismi di rappresentanza giovanile nei territori degli Enti richiedenti. La rete costituita dai soggetti pubblici sarà affiancata dalle varie realtà giovanili (associazioni, forum, consigli), articolate per comunità territoriali, che gestiranno i contenuti informativi italiani della televisione web. Nel documento firmato ieri dal presidente Palmiro Ucchielli i due enti hanno individuato i rispettivi organismi giovanili di riferimento per il progetto: saranno i Consigli comunali dei giovani (per la Regione Lazio) e il Consiglio dei giovani eletti (per la Provincia di Pesaro e Urbino). "Il protocollo d'intesa tra le amministrazioni rientra nelle azioni predisposte per il sostegno al processo di crescita culturale e inserimento lavorativo delle nuove generazioni" spiega Palmiro Ucchielli, "con particolare riguardo agli scambi internazionali e alle opportunità formative offerte dai programmi comunitari, segnalati dall'informazione quotidiana di "Europocket Tv". Sempre ieri si è concluso il Meeting dei giovani. Si è parlato della semplificazione dei percorsi burocratici, della reintroduzione dell'educazione civica nei programmi scolastici e della presenza dei giovani nelle amministrazioni. "MA COME è possibile far tornare la fiducia nei giovani, ormai traditi dalle istituzioni?" domanda Michele Karaboue, ventenne di Bari, che è rimasto molto perplesso dalla visione, nel giorno dell'apertura del meeting, del video "Cittadinando? si impara". La risposta da una 16enne pesarese: "E' necessario reinserire l'educazione civica nelle scuole per formare il giovane cittadino, abbattere la burocrazia, far sì che i Comuni, le Province e le Regioni collaborino insieme". Articolo in Nazionale Image: 20080517/foto/5217.jpg.

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SONDRIO IN MERITO alla vicenda di Jawad Quibbou e Idbba Amhed i (sezione: Burocrazia)

( da "Giorno, Il (Sondrio)" del 17-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

SONDRIO pag. 4 ? SONDRIO ? IN MERITO alla vicenda di Jawad Quibbou e Idbba Amhed i... ? SONDRIO ? IN MERITO alla vicenda di Jawad Quibbou e Idbba Amhed interviene anche il Comitato cittadini consumatori Valtellina. "A seguito di ordinanza sindacale - afferma il portavoce, Alberto Frizziero (nella foto) - è stata demolita, dopo mesi, la tenda nella zona golenale del Mallero, qualche centinaio di metri a valle del ponte ferroviario. Vorremmo però sapere come mai non si è provveduto prima visto che a gennaio "Il Giorno" aveva dato ampio risalto con una pagina titolata "Jawad e Mauro, vita in un capanno". Non solo, poi aveva pubblicato, sempre con risalto, una nota del nostro Comitato cittadini consumatori valtellina nella quale ritenevamo inammissibile che si lasciassero due persone a vivere in una sommaria tenda lungo il Mallero, anche a 10 gradi sotto zero. Ci attendevamo un pronto intervento del Comune anche perché, scrivevamo, "Prima l'umanità, poi la burocrazia". La cosa non poteva quindi non essere nota in Comune, ma il Commissario, solerte in altre cose come l'odioso aumento delle tariffe cimiteriali, non ha battuto ciglio. Sarebbe bene che il nuovo assessore ai servizi sociali, in materia certo competente, accertasse le ragioni del mancato intervento e non solo sulla tenda ma anche sulla situazione dei due "accampati". Se il Comune fosse intervenuto allora probabilmente non sarebbe successo quello che in questi giorni (forse) è successo".

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Bimbi tolti ai genitori per 62 giorni. <L'incubo è finito> (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere della Sera" del 17-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

Corriere della Sera - MILANO - sezione: Cronaca di Milano - data: 2008-05-17 num: - pag: 3 categoria: REDAZIONALE Bimbi tolti ai genitori per 62 giorni. "L'incubo è finito" La bimba già "libera". Il fratello dovrà aspettare: è stato portato in ritardo al colloquio con la psicologa Il sindaco: "Sono lieto, nell'interesse dei bimbi, che questa triste vicenda si stia avviando a una risoluzione" Sono arrivati in cinque a prendere la bambina. I genitori, una psicologa, un assistente sociale e un vigile di Basiglio. "è la prassi", dicono. Sembrano gendarmi. Ma nessuno riesce a rovinare quel momento: Giorgia che esce dalla comunità (quella in cui risiedeva da 62 giorni) e corre verso la sua mamma. "è la fine di incubo". Torna a casa la "sorellina di Basiglio ". Lo ha deciso il Tribunale per minorenni, "non è lei l'autrice del disegno osé". Subito la piccola è stata visitata dal pediatra Mauro Benuzzi, che l'ha trovata "molto provata" e si è limitato a dire: "Ha bisogno della mamma e del papà". Anche suo fratello rientrerà. Giovedì, però: la psicologa deve ancora sentirlo. L'ultima volta non è stato possibile "per disguidi dell'operatore della comunità ". Sembra uno scherzo, ma non lo è. Dopo oltre due mesi è stato il traffico a rovinare la festa dei due fratellini. L'operatore che doveva accompagnare Giovanni (il più grande, nome di fantasia) dalla psichiatra si è perso. All'esperta non sono rimasti che dieci minuti di colloquio, non abbastanza per dare un giudizio definitivo sul suo rientro. E allora Giovanni, in attesa della nuova perizia, resta in comunità per altri sei giorni. Una vittoria guastata dalla burocrazia. Ma pur sempre una gioia per i due genitori di Basiglio. Ieri il tribunale per i minorenni ha stabilito che la bimba non è autrice del disegno osé e ha provveduto al suo rientro immediato a casa. E ha confermato l'affido dei due minori al Comune di Basiglio, "ma solo per questioni di carattere burocratico ", fa sapere il legale di famiglia. I bambini a casa. Il sindaco di Basiglio, Marco Cirillo, è soddisfatto: In famiglia Pomeriggio di ieri: la bambina esce dalla comunità in compagnia di genitori, avvocato e assistente sociale. Giovedì toccherà anche al fratellino abbandonare la struttura protetta e tornare in famiglia ( Foto Del Puppo) "Sono lieto, nell'interesse dei bambini, che questa triste vicenda si stia avviando a una risoluzione grazie al lavoro accurato e professionale delle istituzioni che, nonostante i continui attacchi, il clima velenoso e la strumentalizzazione politica, hanno saputo lavorare con coscienza e discrezione a differenza di altri soggetti". Una vicenda "tutt'altro che risolta ". Lo pensa il legale della famiglia, Antonello Martinez, lo dicono i genitori, lo confermano i consiglieri provinciali Roberto Caputo (Sdi) e Giovanni De Nicola (An): "Rimangono ancora dubbi e perplessità sul modo in cui si è proceduto e sulle motivazioni addotte". Ieri Martinez ha implorato il giudice di far tornare Giovanni in famiglia. "Come reagirà quando saprà che sua sorella è a casa e lui no?". Niente da fare. Serve un'altra ora di colloquio con la psicologa. E prima di giovedì prossimo non si riunisce la commissione che deve decidere il suo ritorno. Un dolore in più. Per i genitori e i compagni del calcio: "Giovanni è interista. Avrebbe tanto voluto vedere la finale di domenica con noi". Annachiara Sacchi.

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La rincorsa alle firme (sezione: Burocrazia)

( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 17-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

PESARO pag. 7 La rincorsa alle firme Vecchio palas, Padiglione D e nuovo stadio: dossier aperti SOGNO Il vecchio hangar attende un vero recupero "SPERIAMO che questa parte finale del mese di maggio sia decisiva per tre importanti impianti sportivi della città", così il sindaco Luca Ceriscioli alle prese con i dossier per il vecchio palasport, il padiglione D di Campanara e il nuovo stadio alla Torraccia. Il passaggio più delicato è quello riguardante la "straordinaria manutenzione" dell'hangar di viale dei Partigiani. "Attendiamo i conti da un giorno all'altro per poi fissare l'appuntamento con Valter Scavolini e verificare cosa potrà fare lui. C'eravamo dati la fine del mese come orizzonte temporale ed entro la fine del mese probabilmente ci rivedremo". Il sindaco non ha approfondito, ancora, le problematiche procedurali. Gli eventuali problemi per l'intervento diretto dovranno essere risolti dal segretario generale del Comune Luca Uguccioni, pronto ad indossare le vesti del demiurgo anti-burocrazia. PER LA TRASFORMAZIONE in piccolo palas (1500 posti) del Padiglione "D" del quartiere fieristico di Campanara se ne parlerà in un summit tra Comune, Camera di Commercio e Fondazione Fiera il prossimo 26 maggio. "Dobbiamo, nella sostanza, capire quanti fondi ogni ente può investire nella ristrutturazione e trasformazione e come il Comune può partecipare con suoi finanziamenti ? aggiunge Ceriscioli ? all'intervento. Una volta partiti non credo che siano necessari tempi biblici, si tratta di togliere un controsoffitto, realizzare gli spogliatoi e installare tribune retrattili". Sul nuovo stadio, invece, il sindaco è cauto: "Credo che questa storia infinita si stia incanalando in un risultato concreto. Entro il mese ? aggiunge Ceriscioli ? dovrebbe essere firmata la convenzione tra l'Aspes spa e la ditta Spinosa per passare alla fase operativa vera e propria. Capisco che è passato molto tempo, ma spero che questi siano giorni veramente decisivi". Il bello della vicenda del nuovo stadio è che, oltre ad aver perso quasi 7 anni dalla decisione di realizzarlo, ci si è trovati con spazi che non permettono, ad esempio, la realizzazione di due campi d'allenamento, così come richiesto ed ottenuto dal consiglio comunale nel 2005. Non solo. I realizzatori dell'impianto si sono anche trovati con problematiche ambientali impreviste all'inizio dell'iter, tanto da dover verificare le stratificazioni del terreno dove sorgerà il nuovo impianto da 5000 posti, progettato senza curve. NEL DOSSIER nuovo stadio c'è anche la partita della sistemazione del vecchio. L'idea era quella di farci un parco, ma in Comune si sono accorti che non possono sottrarre al quartiere di Pantano un campo sportivo (la società Junior ha 300 tesserati) funzionante. Di qui la progettazione, in fretta e furia, di una sistemazione più sportiva del vecchio Benelli con il mantenimento non solo del campo e della tribuna centrale, ma anche di pista, tribune laterali con altri spogliatoi e spazi utilizzabili per la Junior, la società di ciclismo ed il circolo Amici della Vis. l.lu.

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<Troppa burocrazia, colpa del governo> (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere della Sera" del 17-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

Corriere della Sera - MILANO - sezione: Cronaca di Milano - data: 2008-05-17 num: - pag: 5 categoria: REDAZIONALE Il giuslavorista Tiraboschi "Troppa burocrazia, colpa del governo" "Quella della Borsa lavoro della Lombardia resta una delle esperienze migliori". Michele Tiraboschi, nella foto, giuslavorista erede di Marco Biagi, difende il collocamento on line della Regione Lombardia. Pur ammettendo che lo strumento non è mai decollato. "Il terzo governo Berlusconi e poi il governo Prodi hanno impostato il sistema in modo burocratico - osserva Tiraboschi -. Non si possono mettere troppi vincoli a chi inserisce il curriculum". Restano i soldi investiti in un progetto da rivoluzionare. L'ex ministro del Lavoro, Cesare Damiano, non ha spinto sulla Borsa continua del lavoro. Ma è anche vero che la Regione avrebbe potuto continuare per la sua strada facendosi portatrice di una buona pratica. "Non sono d'accordo- ribatte il giuslavorista -. I finanziamenti sui progetti arrivano a condizione che si lavori con la logica imposta dall'alto. E per le Regioni è difficile andare avanti da sole".

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<Tre bypass, mi sono arresa: ora è Tatiana che fa tutto> (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere della Sera" del 17-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Primo Piano - data: 2008-05-17 num: - pag: 5 categoria: REDAZIONALE Margherita Hack La scienziata: è con me da novembre "Tre bypass, mi sono arresa: ora è Tatiana che fa tutto" C'è un conflitto d'interessi che attraversa pressoché ogni famiglia italiana, ed è quello che riguarda il rapporto con la propria badante. Quella figura che da una parte è il nuovo perno di un sistema domestico scaricato sempre più sulle famiglie; dall'altra figura eternamente a rischio, che mette in imbarazzo queste stesse famiglie quando vedono le persone con cui ogni giorno dividono un pezzo di strada faticare con la burocrazia e rischiare di essere ricacciate fuori dal Paese. Mettendo a nudo così la fragilità di ogni politica che non sia insieme rigorosa e consapevole. Fronteggiare il paradosso della collaboratrice da importazione, divenuta la figura più importante delle nostre vite, tocca prima o poi a tutti, specie quando l'evoluzione della vita espone a nuove fragilità. Anche Margherita Hack, classe 1922, fulgida figura di astrofisica, e donna di granitica fattura, autonoma, indipendente, incarnazione del libero pensatore, si è dovuta arrendere di recente al tempo che passa. Dopo una vita insieme (lei e Aldo De Rosa si sono conosciuti adolescenti e sposati nel '44) hanno sempre "fatto da soli", senza aiuti domestici, vigilando su una piccola tribù di un cane e tre gatti nella casa di Trieste con giardino selvaggio, da sempre "non curato" - per quanto amorosamente seguito - da Margherita in persona. A novembre 2007 però Aldo è caduto e si è rotto il femore; a dicembre Margherita è stata operata al cuore, tre bypass. "Non si poteva andare avanti più a far da soli". Una storia di ordinaria difficile gestione come capita in molte famiglie, ma che in casa Hack è stata risolta in modo creativo. La soluzione, a suo modo privilegiata, "era a portata di mano " racconta Margherita. Era la madre di Eda Gjergo, una ragazzina albanese appassionata di scienza che aveva cominciato a scriverle lettere da quando aveva 11 anni, e che l'anno scorso ha firmato con lei il libro Così parlano le stelle. Mamma Tatiana, 52 anni, donna colta e forte che quando era rimasta vedova aveva lasciato l'Albania per far studiare meglio quella figlia promettente, e che in Italia ha fatto vari mestieri, in quel periodo è stata indispensabile, "con grande garbo" dice Margherita si è occupata della casa e nello stesso tempo assisteva da quasi infermiera i due neo-invalidi. Imbarazzi? "Ora va meglio, ma quello che ho patito di più è stata la perdita dell'indipendenza. Sono quasi stupita, perché Tatiana ha preso talmente in mano la gestione della casa che io ho fin troppo tempo per il lavoro: sono sempre al computer. Quasi quasi mi manca un po' tutto il resto". E il giardino? "Mah... forse è più curato, ma a me piace selvaggio". Margherita oggi riconosce che se le mancasse Tatiana per lei sarebbe tutto più difficile, ed è indignata dalla mancanza di gentilezza con cui trattano queste persone in Questura: adesso Tatiana, che in Italia da anni, deve rinnovare il permesso di soggiorno. "Tutti sappiamo che se venissero a mancare loro, non ce la faremmo. All'ospedale, dove hanno curato mio marito e me, se non ci fossero stati gli infermieri polacchi, serbi, ucraini, tutto si sarebbe fermato". Lei sostiene che bisogna saper distinguere e sopire le asprezze, per non alimentare la spirale dell'odio. "Parlano tanto di sicurezza, sicurezza... ma le statistiche dicono che siamo il Paese più sicuro d'Europa, e comunque la maggioranza dei delitti è italiana. è vergognosa questa spinta ad aizzare i peggiori istinti umani". Niente da rimproverare allora alla sua Tatiana? "Forse è un po' grassottella". Perché non le suggerisce la sua dieta vegetariana? "Meglio che si regoli da sola". Vite parallele e solidali sì, ma indipendenti. Maria Luisa Agnese Fra i libri Margherita Hack, al centro, con Tatiana Gjergo, la sua badante, e la figlia di questa, Eda, studentessa (Marino Sterle) \\ è albanese, come gli infermieri che hanno accudito mio marito in ospedale: tutti stranieri.

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Liberatelo subito, 62 giorni sono già troppi (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere della Sera" del 17-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Cronache - data: 2008-05-17 num: - pag: 21 autore: di ISABELLA BOSSI FEDRIGOTTI categoria: REDAZIONALE La burocrazia Liberatelo subito, 62 giorni sono già troppi Pena supplementare per il fratellino che, per cause burocratiche, potrà tornare a casa solo giovedì prossimo, una settimana dopo la sorellina "liberata" ieri, venerdì. Misteriose, beffarde e crudeli cause burocratiche sulle quali è molto meglio non interrogarsi, perché pensare che, per esempio, una carta sbagliata oppure una firma in meno abbiano determinato il supplemento di castigo è abbastanza insopportabile. E se anche il motivo del ritardo fosse meno ineffabile e più ragionevole, non per questo diventerebbe comprensibile. Non potrebbe, per una volta tanto, la burocrazia - visto che, ormai lo si sa, la "detenzione" o meglio, la "deportazione " era stata inflitta ingiustamente a due innocenti - smentire se stessa e compiere un atto umano mandando a casa immediatamente entrambi i bambini, anche senza la firma, il timbro, il documento o qualsiasi altra cosa si nasconda dietro la causa del nuovo rinvio degno di una commedia (però in questo caso tragedia) degli equivoci? Non è forse bastata, la pena dei 62 giorni lontani dalla famiglia? Pena che, tra l'altro, non è stata interrotta - come ci si saremmo tutti aspettati - l'indomani della scoperta della verità sul famoso biglietto, che non era affatto stato scritto da uno dei fratellini, bensì da una compagna di classe (sciagurata sì, però rea confessa)? Giusto vigilare, giusto intervenire, per carità. Quel che occorre, tuttavia - specialmente quando ci sono di mezzo dei bambini - è rigore e non rigidezza, insopportabile in particolar modo quando si trasforma in cecità. C'è stata la sensazione, in questo caso specifico, di aver avuto di fronte una macchina, per l'appunto cieca, che implacabilmente ha fatto il suo giro, attenendosi a un suo protocollo segreto, ai più non accessibile e non comprensibile. Il giro doveva essere completato, la pena scontata fino alla fine. E ora, in aggiunta, la beffa di un surplus di detenzione per uno dei due bambini, grazie alle "cause burocratiche". In altre parole, l'antico e mai sconfitto mostro burocratico che, a volte - molto spesso - semplicemente si limita a complicare la vita, mentre altre, come questa, la rende più dolorosa e inumana, ha colpito ancora. Forse ci vorrebbe anche un ministero per la sburocratizzazione. O, almeno, un assessorato.

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Boschi, premi congelati (sezione: Burocrazia)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 17-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

Economia Pagina 214 Agricoltura. Le imprese contro la burocrazia regionale: attesa per gli aiuti del 2007 Boschi, premi congelati Agricoltura.. Le imprese contro la burocrazia regionale: attesa per gli aiuti del 2007 Un anno di ritardo sulla forestazione --> Un anno di ritardo sulla forestazione Gli agricoltori che hanno invesitito nella forestazione aspettano gli aiuti del 2007. Sotto accusa Regione e Argea. Il bosco brucia di rabbia. È quella degli imprenditori agricoli che hanno scelto di destinare alla forestazione una parte dei loro terreni, in cambio di un premio annuale per il mancato reddito e per la manutenzione. "Peccato che la Regione sarda non abbia pagato ancora il 2007. Alle banche poco importa se, prima o poi, i soldi arriveranno. Intanto, a rimetterci siamo noi". Pina Cualbu, originaria di Fonni, azienda a Vallermosa, ha destinato 50 ettari all'imboschimento: leccio, sughere, carrubi. "Con il prezzo del latte di pecora sempre più al ribasso", spiega, "sei anni fa abbiamo deciso di investire in progetti di forestazione, ma da oltre un anno non vediamo un euro. Un'impiegata regionale di Argea", racconta Pina Cualbu, "al telefono, mi ha detto seccata, signora, li avrà tutti assieme . Perché, gli impiegati di Argea, che esistono perché esistiamo noi, prendono i soldi ogni due anni? Le banche non aspettano i ritardi della burocrazia". LO SCENARIO L'Unione europea ha introdotto le misure forestali con i regolamenti 1069/89, 2080/92 e 1257/99, tradotti in bandi attraverso la misura H del Piano di sviluppo rurale 2000-2006. Il premio, più o meno, ammonta a 500 euro a ettaro. La logica è questa: Bruxelles finanzia gli agricoltori che rinunciano a produrre ma offrono un aiuto concreto all'ambiente con progetti di imboschimento. Pina Cualbu, con accanto la sorella Maddalena e Cesarina Spano, compagne di sventura, fa sapere che solo nel territorio dell'ex provincia di Cagliari le pratiche bloccate sono 1.700. "Nel 2007 ci hanno fatto presentare due volte la domanda. Ed è stato introdotto, dalla Ue, l'obbligo del fasciolo aziendale". Con la riforma degli enti agricoli, ma anche con i nuovi sistemi informatici, le cose sono peggiorate. "Trascorro 100 giorni in un anno dietro incombenze burocratiche", contesta Maddalena Cualbu. "È inaccettabile, è vergognoso". LA REGIONE Dall'agenzia Argea, attraverso l'assessorato all'Agricoltura, fanno sapere che i controlli sono a carico di Agea (organismo pagatore nazionale): non li ha conclusi. Solo al termine si potrà dar corso ai mandati di pagamento. Chi aspetta non è soddisfatto. In una petizione con decine di firme, indirizzata all'assessore e al direttore di Argea, si contesta il palleggio di responsabilità. E si ricorda come i ritardi si sommino al pagamento per altri premi come il benessere animale o gli indennizzi per le calamità naturali. "Da una parte la burocrazia", si legge nella petizione, "dall'altra le banche: siamo al tracollo". ( e. d. ).

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Sei assunzioni, il municipio riparte (sezione: Burocrazia)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 17-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

DA MAGGIO Sei assunzioni, il municipio riparte Rientrata l'emergenza personale dopo dieci mesi di burocrazia a rilento SILEA. Con sei assunzioni, rientra l'emergenza personale in municipio a Silea. Ormai dalla scorsa estate i faldoni si accumulavano nelle stanze del Comune, le pratiche venivano licenziate con estrema difficoltà, i progetti e le richieste si accatastavano negli uffici. Colpa di un improvviso calo nei numeri del personale. Maternità, pensionamenti, mobilità e anche un decesso avevano quasi paralizzato i lavori a Silea, costringendo i dipendenti a ritmi acceleratissimi. Da maggio, tuttavia, l'emergenza è ufficialmente rientrata. Sono state infatti sostituite le tre maternità, distribuite tra la ragioneria, l'anagrafe e i servizi alla persona. E' stato assunto un nuovo operaio ed è arrivato anche il perito per il settore ecologico-ambientale, oltre ad ulteriori due dipendenti per anagrafe e servizi sociali. "Siamo stati i primi ad intervenire su una situazione che era piuttosto grave, nonostante già in precedenza si sapesse delle difficoltà numeriche all'interno del municipio. Finalmente, dopo un anno di problemi, il Comune è tornato quasi a ranghi completi" ha commentato il sindaco Silvano Piazza. La situazione di crisi del personale si era venuta creare a causa, da una parte, di una serie di circostanza sfortunate, dall'altra, di una gestione che non poteva certo definirsi oculata durata per alcuni mesi. Su quaranta dipendenti totali, l'anno scorso si era giunti fino ad un calo nei numeri del 25 per cento, con dieci defezioni, solo in parte reintegrate immediatamente. Erano sei comunque i casi più problematici, che sono stati quelli su cui l'amministrazione è intervenuta nelle ultime settimane. Il problema in realtà era emerso fin dalla primavera 2007, ma il commissario Michele Campanaro, che in quel momento amministrava il Comune dopo la caduta della giunta Biasin, non era intervenuto. Alcuni pensionamenti, perlatro annunciati da tempo, erano rimasti senza alcuna sostituzione. Tutto ciò aveva praticamente creato una paralisi della macchina burocratica. In più occasioni il primo cittadino di Silea non aveva mancato di elogiare i dipendenti per il lavoro in eccesso che erano costretti quotidianamente a svolgere a causa del risicatissimo personale. Ora ai nuovi arrivati spetterà il compito di smaltire il lavoro arretrato. (fe.cip.).

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Via libera a quaranta pratiche per strutture in aree demaniali (sezione: Burocrazia)

( da "Nuova Venezia, La" del 17-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

SOTTOMARINA Via libera a quaranta pratiche per strutture in aree demaniali SOTTOMARINA. Sbloccate 40 pratiche per adeguamenti in area demaniale ferme dal 2003-2004. Nelle due conferenze dei servizi che si sono svolte a marzo e maggio alla presenza di tutti gli enti interessati (Comune, Agenzia delle Dogane, Agenzia del Demanio, Forestale, Soprintendenza, Regione, Genio Civile) sono state esaminate tutte quelle richieste di ampliamento e di adeguamento (chioschi, parcheggi, aree giochi, servizi) che gli operatori turistici dell'arenile avevano inoltrato da anni per migliorare gli standard degli stabilimenti sfruttando in alcuni casi il ripascimento dell'arenile. "L'obiettivo di snellire la burocrazia - spiega l'assessore al demanio, Beniamino Capon - e di velocizzare le pratiche è stato raggiunto. Invece di attendere che ciascun ente emetta il parere, abbiamo convocato in modo contestuale tutti gli attori coinvolti e abbiamo esaminato decine di pratiche alla volta. In due conferenze sono state vagliate 40 pratiche e per il 90% sono state evase. Per azzerare le istruttorie rimanenti, che riguardano la zona più delicata della spiaggia, quella vincolata F1 (foci, Isola Verde, diga), faremo un'ultima conferenza ai primi di giugno". Rimane da sciogliere il nodo per il rilascio di nuove concessioni in aree non ancora assegnate dove per ciascuna sono state presentate richieste da più soggetti. "Questa partita si chiuderà dopo la stagione balneare - precisa Capon - la priorità era chiudere istruttorie ferme anche da 5 anni. L'accelerazione è stata possibile grazie ad un buon lavoro di squadra tra funzionari, dirigenti e gli enti sovracomunali coinvolti. (e.b.a.).

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Broni, la burocrazia blocca il bar una gelataia in guerra con l'enel (sezione: Burocrazia)

( da "Provincia Pavese, La" del 17-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

Cronaca Broni, la burocrazia blocca il bar Una gelataia in "guerra" con l'Enel BRONI. Un locale ristrutturato, finito, pronto per l'apertura. Ma chiuso. Accade nel centro di Broni, a Maria Cristina Colombi, subentrata da mesi alla vecchia gestione di quello che era una volta il Bar Grande. La causa di questa mancata apertura che si trascina ormai da mesi si chiama Enel Energia. La lunga travagliata storia della signora Colombi inizia nel novembre 2007, quando subentrata al vecchio gestore, si vede "costretta" a mantenere la fornitura con Enel Energia che da contratto si vincola all'immobile anche nel passaggio di proprietà. Esegue subito la voltura che però a gennaio risulta ancora non effettuata perché le pratiche risultano sparite. Così il 2 gennaio 2008, assodato il disservizio, si parte punto e a capo. L'anno nuovo inizia all'insegna di nuove pratiche, telefonate, fax e raccomandate. Non solo da parte delle titolare ma anche del geometra dello studio Dagradi e associati, responsabile dei lavori. Un risultato si ottiene: da gennaio la bolletta è intestata alla signora e viene recapitata ogni mese puntualmente. Il resto dei lavori che la signora Cristina ha la necessità di effettuare per aprire il locale è a tutt'oggi bloccato. La signora Colombi, da anni rinomata e conosciuta produttrice di gelati, aveva nei suoi progetti di aprire un bar-gelateria, i cui macchinari necessitano di un voltaggio superiore a quello esistente. Oltre a questo, occorrerebbe spostare il contatore dalla sua attuale posizione affinché il locale sia a norma. "Mi sono rivolta a un legale che tutt'ora sta seguendo la vicenda, ho chiamato le associazioni per i consumatori e anche Striscia la Notizia", dice ancora la signora. Simona Contardi.

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Comparto unico, ok agli aumenti (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 17-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

I magistrati contabili della Corte dei conti danno l'ok e raccomandano: ora ci dovrà essere meno burocrazia In busta paga incrementi che vanno da 82 euro fino a un massimo di 122 Comparto unico, ok agli aumenti Via libera al rinnovo del contratto per 16 mila dipendenti della Regione Fvg UDINE. La Corte dei conti ha dato il via libera alla certificazione del contratto collettivo regionale di lavoro (comparto unico) della regione per il biennio economico 2006-2007 e per il quadriennio normativo 2006-2009. Per i 16 mila dipendenti pubblici sono dunque in arrivo aumenti che vanno da un minimo di 82 euro a un massimo di 122 euro. Complessivamente il valore del contratto è di 30 milioni e 790 mila euro. Nella motivazione la Corte ricorda che i contratti precedenti erano stati giudicati positivamente perché ritenuti necessari "per realizzare i presupposti di una vasta riforma organizzativa", con "un robusto decentramento di competenze" e "una conseguente estesa e generalizzata mobilità del personale". Il contratto riguarda la collaborazione tra Comuni in forma associata, e pertanto "appare estraneo alle ragioni alla base dell'istituzione del comparto unico". I SERVIZI A PAGINA 10.

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Casse comunali in pericolo (sezione: Burocrazia)

( da "Stampa, La" del 17-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

IMPOSTE. RIDOTTA L'AUTONOMIA FISCALE Casse comunali in pericolo Timori per i mancati introiti dovuti al taglio dell'Ici sulla prima casa C'è chi, tra i sindaci, confida nelle rassicurazioni del ministro dell'Economia riguardo ai trasferimenti erariali che dovrebbero compensare i minori introiti dovuti al taglio dell'Ici sulla prima casa e chi si dice preoccupato davanti alla prospettiva che il "rimborso" dello Stato ai Comuni non sia totale e al rischio che la burocrazia ministeriale dilati i tempi di erogazione dei contributi (ora previsti in due tranche, a giugno e a dicembre). Seppur l'abolizione dell'imposta comunale sugli immobili, per quanto riguarda la prima casa, non produrrà effetti uguali per tutte le amministrazioni locali (l'importo del mancato introito dipende infatti dall'incidenza di prime case sul territorio comunale) i sindaci concordano sul fatto che spetti al governo supplire alle conseguenze di un provvedimento deciso a livello centrale. E c'è anche chi prospetta un aumento dell'Ici sulle seconde case, proposta che non trova però pieno assenso. Tra le questioni sollevate dai sindaci valdostani c'è quella del federalismo fiscale, un obiettivo del governo che risulta in contraddizione con il fatto che, a fronte della riduzione degli introiti Ici per i Comuni, lo Stato preveda trasferimenti erariali che rimandano a una gestione assistenziale. E' in questa prospettiva che il presidente della Regione, Luciano Caveri, ritiene necessario l'avvio di un "confronto serio con il governo sul federalismo fiscale". Laura Secci A PAGINA 53.

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Federalismo fiscale da 164 miliardi (sezione: Burocrazia)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 17-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

Il Sole-24 Ore sezione: POLITICA E SOCIETA data: 2008-05-17 - pag: 17 autore: Il Ddl Bossi. Pronta la bozza: alla Regione almeno l'80% dell'Iva (92 miliardi di gettito), accise e imposte su tabacchi e giochi Federalismo fiscale da 164 miliardi Prevista un'imposta regionale sul reddito personale con aliquota uniforme del 15% Roberto Turno ROMA Vale almeno 164 miliardi il federalismo fiscale targato Umberto Bossi. Con una perequazione che ridurrà ma non annullerà del tutto il gap a sfavore delle Regioni con minori capacità fiscali per stimolarne l'efficienza e la lotta all'evasione. Con premi per gli enti "virtuosi" e invece dure sanzioni (stop ad assunzioni, decadenza di ammini-stratori inadempienti) per chi è "fuori obiettivo". Il leader del Carroccio ha fretta e vuole bruciare i tempi, forse anche smarcarsi subito dai prevedibili altolà in agguato nella maggioranza. Per non dire tra le Regioni ( non solo del Sud), tra i sindaci e nell'opposizione. Per questo ha già messo nero su bianco le prime ipotesi dell'annunciato Ddl delega sul federalismo fiscale per l'attuazione dell'articolo 119 della Costituzione. Ipotesi tutte da verificare anche politicamente, che intanto fanno da base alla versione promessa per la fine della settimana prossima. Una bozza che in particolare in più parti supera il "modello lombardo" depositato dalla Regione in Parlamento la scorsa Legislatura. "Un testo sicuramente suscettibile di emendamenti ma che rappresenta una base concreta di discussione", si afferma nella relazione introduttiva della nuova versione.Che forse non è l'unica, e nemmeno l'ultima, del testo finale da sottoporre agli alleati. Un "testo civetta", potrebbe essere definito quello fatto circolare ieri da ambienti della Lega. Ma già corredato di relazione tecnica e corroborato dalla filosofia del senatur. Che nelle conclusioni cita Abramo Lincoln: "Non si può rinforzare il debole indebolendo il più forte". Immediato il parallelo: la Lombardia aiuterà ancora i più deboli "maè stanca di correre con le catene ai piedi. Questo progetto va nella direzione della libertà". Per non "compromettere", si aggiunge, non solo"la locomotiva lombarda ma l'intero sistema economico italiano". Sicuramente un testo, se confermato, che va molto avanti, che provoca e che farà discutere parecchio. Anzitutto i principi di base elencati nel primo articolo della riforma: nessun aumento della spesa pubblica e della pressione fiscale; semplificazione e riduzione della burocrazia; trasparenza ed efficienza nelle decisioni di entrata e spesa; "giusto equilibrio tra solidarietà ed efficienza", con una perequazione che riduca ma non annulli le differenze di capacità fiscale tra le Regioni. Ma è al secondo articolo (tributi propri regionali e locali e compartecipazioni) che arriva il terremoto fiscale. La compartecipazione Iva regionale sarà pari "almeno" all'80% del riscosso sul territorio: gettito di 92 miliardi. Nasce l'imposta regionale sul reddito personale, che sostituisce l'Irpef regionale, con aliquota uniforme del 15%, flessibile in riferimento alle variazioni dell'aliquota e alle detrazioni per i familiari a carico, con base imponibile "non manovrabile": gettito di 22 miliardi. Attribuzione alle Regioni di accise, imposte tabacchi e sui giochi "riferibili " al territorio: gettito di 40 miliardi. Istituzione dell'imposta locale sul reddito fondiario per Comuni e città metropolitane, escludendo insieme i redditi fondiari dalla tassazione ai fini Irpef anche regionale: gettito di 10 miliardi. Totale: 164 miliardi. Ma anche con altre assegnazioni (non stimate),come l'imposta sostitutiva sui fondi pensione, e la possibilità di istituire altri tributi regionali e locali. Previsti poi incentivi in relazione al maggior imponibile accertato a seguito di "sforzo fiscale". Alle Regioni, non più allo Stato, si propone di affidare la gestione delle risorse perequative da destinare agli enti locali. Partita scottante è quella della perequazione. è prevista l'istituzione di un Fondo perequativo delle capacità fiscali che integri le risorse degli enti con meno capacità fiscale pro-capite per finanziare i livelli essenziali di prestazioni come la sanità e il sociale "tenendo conto del costo della vita in ciascuna Regione e dell'evasione fiscale". Il Fondo sarà "orizzontale" e alimentato da quote di gettito di tributi propri e delle compartecipazioni delle Regioni con più alta capacità fiscale per abitante. Il riparto delle quote del Fondo dovrà ridurre di "non oltre il 50%" le differenze di capacità fiscale per abitante e in 5 anni nella perequazione verrà via via ridotto il valore della spesa storica. Una "Commissione tecnica" vigilerà sul funzionamento del Fondo.

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Parte a fatica la stagione balneare 2008 sulle coste di Ardea, iniziata ufficialmente il primo maggi (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero, Il (Ostia)" del 17-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

Chiudi di GIOVANNI SALSANO Parte a fatica la stagione balneare 2008 sulle coste di Ardea, iniziata ufficialmente il primo maggio, e appesantita da problemi e lungaggini burocratiche, che fanno lanciare un grido di allarme agli operatori del settore. Su tutti la questione del Pua (Piano di utilizzo degli arenili, ndr), atteso da quasi quindici anni, sempre sul punto di essere definito, ma ancora mai approvato dal consiglio comunale. "Questa volta - dice Angelo Cavola, presidente del Sib di Ardea - dagli uffici comunali ci hanno detto che rispetto al Pua la commissione urbanistica ha esaurito il proprio lavoro e che presto sarà portato in Consiglio. Aspettiamo fiduciosi, anche se non è la prima volta che ci danno rassicurazioni, poi non concretizzate nei fatti. Quello che alcuni sembrano non capire, anche in Comune, è che il piano non porta vantaggi solo a noi balneari, ma a tutto il territorio, perché ci consente di migliorare l'offerta turistica di Ardea". Il sindaco Carlo Eufemi conferma che la volontà dell'amministrazione "È quella di portare il Pua all'attenzione del Consiglio entro la fine di maggio". Intanto, in vista dell'estate ormai alle porte, l'offerta turistica di Ardea rimane a un livello piuttosto basso: "Se dobbiamo difenderci da tanti problemi e ritardi dovuti alla burocrazia - afferma ancora Angelo Cavola - non possiamo programmare insieme la stagione estiva. A eccezione del Summer Tour Soloradio, che ci vedrà impegnati insieme, ognuno di noi curerà l'aspetto ludico nel proprio stabilimento, mentre a livello di associazione abbiamo dovuto portare avanti altre battaglie: contro la burocrazia del Comune di Ardea che continuava a chiederci montagne di documenti, che non servivano, per il rinnovo delle concessioni, oppure contro l'aumento improponibile dei canoni demaniali, problema temporaneamente risolto grazie a una delibera della Regione. Persino per il livellamento delle spiagge abbiamo dovuto aspettare oltre l'inizio della stagione balneare". Ancora non definita, intanto, la vigilanza sulle spiagge libere da parte dell'amministrazione. Vigilanza che comunque, come già accaduto negli anni precedenti, sarà garantita dal Comune: "Stiamo lavorando su questo aspetto - afferma il sindaco Eufemi - per garantire sia il pattugliamento delle spiagge da parte dei nostri agenti di Polizia locale insieme alle altre forze dell'ordine, un servizio molto apprezzato la scorsa estate, sia le postazioni di baywatch. Al momento, però, non sono ancora stati definiti". Infine, due notizie legate al mare e alla stagione estiva: per sabato 24 e domenica 25 maggio, il circolo Enea di Legambiente ha organizzato una due giorni di pulizia dell'arenile e dei fondali tra Tor San Lorenzo - appuntamento alla spiaggia Due torri - e Torvaianica - presso lo stabilimento Celori (info 330743248 o 334 3544719). Dal 1 giugno, invece, aprirà a Tor San Lorenzo, in Lungomare Tor San Lorenzo, 172, un ufficio informazioni turistiche gestito dalla Pro loco di Tor San Lorenzo, aperto grazie al contributo di privati cittadini. "Chi vorrà conoscere e far conoscere la nostra città - spiegano dalla Pro loco - potrà avere un punto di riferimento stabile, e non solo un numero di telefono o un sito internet".

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Senza Piano arenili estate in sordina (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero, Il (Frosinone)" del 17-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

L'offerta turistica resta bassa. Gli operatori. "Come associazione abbiamo dovuto combattere la burocrazia" "Senza Piano arenili estate in sordina" L'allarme dei gestori degli stabilimenti balneari: il Pua atteso da 15 anni.

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Il castello c'è, anzi ce ne sono due, il fantasma pure, anzi sono due pure loro. Stavolta per&# (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 17-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

Di LUCILLA PICCIONI Il castello c'è, anzi ce ne sono due, il fantasma pure, anzi sono due pure loro. Stavolta però non ci sono strane creature ad animare antichi manieri perché i fantasmi sono proprio i due castelli. Le due Rocche di Ferentillo, quelle attorno a cui la Pro Loco ha organizzato l'ormai consolidata festa di fine estate, non esistono. Di esse non si trova traccia alcuna nelle mappe catastali, classici fantasmi quindi. Visibili però ad occhio nudo. E da tutti. Basta sollevare lo sguardo verso il pendio del monte Gabbio per vedere la Rocca di Precetto e spostarsi di fronte per avere sotto gli occhi quella di Matterella. Le due rocche di Ferentillo non sono accatastate ma appartengono a tre famiglie del luogo. In tutto a rivendicarne la proprietà trentasei persone. Una bella grana per il Comune di Ferentillo che adesso vuole entrane in possesso e trasformare quello che rimane delle antiche fortezze in un Bene Culturale, anzi due. Anche la Soprintendenza per i Beni Culturali condivide la battaglia ma ha le mani legate fino a che quelle rocche non compariranno come tali e non saranno diventate di proprietà del Comune di Ferentillo. Solo allora si potranno richiedere dei finanziamenti pubblici per il restauro ed il consolidamento."Stiamo aspettando che il Comune porti a termine la parte burocratica per procedere", conferma Raffaele Davanzo funzionario della Soprintendenza umbra. Difficile fare pronostici, dire quando le Rocche potranno essere un bene per tutti gli abitanti di Ferentillo. "Non mi pronuncio sui tempi, con la burocrazia non si riesce mai a fare i conti precisi. Ma qualcosa l'abbiamo già ottenuto perché dopo tanto penare le Rocche sono state accatastate come reperti antichi e non sono più terreno agricolo", spiega il sindaco di Ferentillo Paolo Silveri. Fino a poco tempo fa quindi i proprietari avrebbero anche potuto demolire le antiche fortificazioni e costruirci una bella serie di villette a schiera senza che nessuno potesse dire nulla. Soprintendenza compresa. Ma questo adesso è stato scongiurato. Un primo passo importante è stato fatto ora bisogna però conquistare quel rimanente 25 per cento di proprietà delle due antiche costruzioni. Il Comune di Ferentillo infatti è riuscito ad acquisire solo il 75 per cento delle torri. E questo senza un grande sforzo finanziario perché tutto compreso ha sborsato 10.000 euro. I problemi nascono per quel rimanente 25 per cento. "I proprietari sono emigrati fuori dall'Italia è difficile contattarli tutti", spiega ancora il sindaco Silveri.

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Emigra in nigeria con la famiglia e fa affari noleggiando camion (sezione: Burocrazia)

( da "Mattino di Padova, Il" del 17-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

IL PERSONAGGIO. MILKO BARATTO Emigra in Nigeria con la famiglia e fa affari noleggiando camion CARTURA. "Nostalgia dell'Italia? Poco niente. Anzi, penso che non ritornerò. Chi me lo fa fare?" Non ha dubbi Milko Baratto 46 anni, ex camionista, da un anno imprenditore di successo in Nigeria, dove si è trasferito con la famiglia per seguire da vicino l'attività che va a gonfie vele. In questi primi dodici mesi in terra africana Baratto non si è mai voltato indietro e non ha pensato nemmeno per un attimo di tornare sui propri passi. Non si è affatto pentito della scelta che ha coinvolto anche la moglie Serenella e la figlia adolescente Cristina. "Tutto è iniziato quatto anni fa - racconta Baratto - quando ho conosciuto Chkwuma, un nigeriano venuto a lavorare in Italia, che mi ha proposto un investimento in Nigeria, per avviare un'impresa di mezzi per il movimento terra. Dopo averne parlato a lungo la primavera dello scorso anno siamo passati ai fatti: ad aprile siamo andati in Nigeria nello stato di Anambra, dove abbiamo preso contatto con le autorità locali per la licenza e l'avvio dell'attività. Dopo un mese sono tornato in Italia perché mi scadeva il visto. Il tempo necessario di dire addio al mio lavoro, vendere la casa a Cartura e fare i bagagli con tutta la famiglia. A giugno ci siamo stabiliti nello stato di Enugu, l'ex Biafra, dove ho stabilito la mia azienda, che ho chiamato "Blessed Chrischucks Project", unendo i nomi di mia figlia e del mio socio Chkwuma, che ricopre il ruolo di direttore". Baratto ha preso in affitto una casa da 500 metri quadrati a 330 euro al mese e ha acquistato tre camion e un buldozzer. Mezzi che affitta di continuo alle imprese di costruzione, che si accollano tutte le spese, comprese quelle degli autisti. "Io devo pagare solo le riparazioni. - aggiunge l'ex camionista - Devo ammettere che gli affari vanno molto bene e andranno sempre meglio. Sono tornato in Italia per comprare un nuovo camion. Contrariamente a quanto si pensa la Nigeria è un paese in forte espansione e la gente ha voglia di lavorare e darsi da fare. Ci sarà lavoro almeno per i prossimi 50 anni fra nuove strade e quartieri residenziali. Non ci sono tasse né balzelli da pagare, la burocrazia è ridotta al minimo, la benzina costa 37 centesimi". Baratto afferma di non aver avuto problemi di integrazione, pur essendo l'unico occidentale nella frazione di Indipendence Layout: "Non ci sono problemi di sicurezza né di ordine pubblico. In poco tempo mi sono fatto tanti amici e la mia casa è sempre aperta. In Nigeria ci sono tanti stranieri che hanno scelto di stabilirvisi, ma pochi italiani, forse per una questione di pregiudizio". Di tornare in Italia Baratto non ci pensa: "In questi giorni ho scoperto che qui da un anno a questa parte è aumentato tutto. Ormai la mia vita è in Nigeria". (n.s.).

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"Troppa burocrazia e nessuno ci aiuta" (sezione: Burocrazia)

( da "Stampa, La" del 17-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

Enrico Mantellassi "Troppa burocrazia e nessuno ci aiuta" C'è ancora poca presa di coscenza tra gli albergatori alassini. Non tutti si sono resi conto che a rischiare la chiusura non sono solo le discoteche ma anche gli alberghi. "La situazione sta assumento contorni che dire grotteschi è poco", dice Enrico Mantellassi presidente uscente dell'associazione albergatori di Alassio. "L'amministrazione comunale e quella regionale, in primis l'assessore Ruggeri, dovrebbero capire che se ci affossano nella burocrazia prima o dopo chiuderemo tutti", dice ancora Mantellassi. "Visto che i finanziamenti per le migliorie non ci sono, almeno chiediamo che venga diminuita la richiesta di documentazione. Siamo albergatori non burocrati. Siamo nauseati dalla situazione, io ho fatto investimenti ingenti migliorando la mia azienda, ma non lo farei più oggi", spiega il presidente. "Quando si trasforma un albergo in appartamenti vengono chiesti pochissimi documenti. Se invece si acquista un alloggio per inserirlo in un contesto alberghiero ne viene richiesta una valanga. O si assottiglia la burocrazia, oppure tutte le aziende finiranno per chiudere. Dovremo mandare i nostri dipendenti a mangiare a casa di qualche politico? Spero che l'attuale governo possa risvegliare qualche coscenza in ambito regionale", conclude.\.

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I difensori civici metropolitani si sono riuniti a Napoli, commento (sezione: Burocrazia)

( da "Sestopotere.com" del 17-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

(17/5/2008 10:20) | (Sesto Potere) - Milano - 17 maggio 2008 -I difensori civici metropolitani si sono riuniti a Napoli. Al termine dei lavori hanno lanciato un appello al nuovo Parlamento e nuovo Governo. Si aspettano da queste istituzioni una netta presa di posizione sulla difesa civica: le forze politiche hanno l'occasione di esprimersi, al di là delle dichiarazioni di principio, a favore di un istituto che può dare un contributo con effetto diretto ed immediato sulla gente e sulle imprese. La difesa civica è una qualificata antenna di ascolto, favorisce il dialogo su fatti concreti, analizza e valuta problemi reali, è alleata di chiunque sta dalla parte della trasparenza, dell'imparzialità, dell'efficienza e della correttezza, cioè della buona amministrazione. La difesa civica promuove dunque un risanamento dal basso dell'apparato pubblico. è necessario che Parlamento e Governo anche in questo caso scelgano la via dell'innovazione, aprendo spazio ad un soggetto indipendente, come il difensore civico, evitando che ogni controversia con le istituzioni e i loro apparati si tramuti in ulteriore occasione di sfiducia o in un aumento di lavoro per i tribunali. “Occorre una legge puntuale e snella – ha spiegato Alessandro Barbetta, coordinatore dei difensori civici metropolitani e difensore civico di Milano – che mantenga ampi spazi di autonomia per gli enti territoriali, primo fronte di impatto tra realtà sociale e istituzioni. Il difensore civico, infatti, quale elemento di tramite e mediazione tra organi politico-amministrativi, burocrazia e comunità, deve operare in prossimità del territorio e con meccanismi scelti e condivisi mediante una esplicita espressione di volontà da ciascuna amministrazione, pur entro i tratti che ne delineano il comune profilo istituzionale fondamentale. I Difensori civici metropolitani rinnovano la loro disponibilità al confronto e alla collaborazione in tutte le sedi e con tutti soggetti che condividono l'obiettivo di avanzamento della difesa civica italiana, in armonia con gli standard definiti nelle sedi istituzionali internazionali”. Per questo serve una legge generale di principio, che fissi il profilo di base del difensore civico e ne garantisca il ruolo, l'indipendenza e una funzionalità efficace. Questi i suoi contenuti essenziali: - la definizione delle garanzie minime per assicurare l'indipendenza dei difensori civici e la previsione di un corpo di funzioni comuni che qualifichino l'istituto conferendogli specifica identità e status nel sistema pubblico e definiscano la sua missione tipica, diversa da quella della politica, dell'amministrazione, degli organi giurisdizionali; - l'individuazione di modalità e strumenti d'intervento che favoriscano l'efficacia dell'azione di difesa civica; - l'estensione della competenza del difensore civico nei confronti dei soggetti privati gestori di servizi pubblici in base a contratto di servizio, accreditamento o convenzione, onde evitare che l'esternalizzazione si traduca in minor protezione degli interessi e dei diritti degli utenti; - il completamento della rete, per garantire tutela nei confronti di tutte le amministrazioni e per superare gli squilibri territoriali e le condizione di ineguaglianza tra cittadini, rendendo obbligatoria la difesa civica in tutti gli enti territoriali, anche attraverso la gestione associata o consortile o mediante convezioni con l'ente provinciale o regionale, e prevedendo l'istituzione del difensore civico nazionale.

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Il parco di Prunas bloccato dalla burocrazia (sezione: Burocrazia)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 17-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

Nuoro e Marghine Pagina 5025 Silanus. Lavori fermi da dieci anni perché manca l'autorizzazione dell'Ufficio tutela paesaggio Il parco di Prunas bloccato dalla burocrazia Silanus.. Lavori fermi da dieci anni perché manca l'autorizzazione dell'Ufficio tutela paesaggio --> A dieci anni dalla presentazione del progetto, il parco montano di Prunas-Su Laccheddu non riesce a decollare. L'Ufficio Tutela del Paesaggio della Regione è ritenuto il responsabile principale dei ritardi sull'approvazione del progetto di una struttura ricettiva ad oltre mille metri sul livello del mare. Approvando un ordine del giorno presentato dal consigliere Gigliola Congiu (IdV), il Consiglio comunale esprime un forte disappunto e impegna la giunta capeggiata da Luigi Morittu (Pd) a farsi carico di iniziative per eliminare il disagio che questi ritardi stanno provocando, investendo inoltre del problema la Giunta e il Consiglio regionale. Ad oltre mille metri dal livello del mare, nell'area di Prunas-Su Laccheddu, infatti, sta sorgendo una importante oasi naturalistica, con tanto di parco attrezzato, strutture per il culto e un rifugio montano. Il Comune ha a disposizione altri 300 mila euro da investire per valorizzare quella parte della montagna, rimasta incontaminata. Un primo passo è stato compiuto lo scorso anno, con la realizzazione di una cappella per i pastori, con tanto di altare in pietra, donato dal Rotary Club di Macomer. "Non intendiamo fermarci qui - dice il sindaco Luigi Morittu - ma con l'investimento a Prunas di altri 300 mila euro, sicuramente si porteranno a termine tanti progetti, che vanno oltre la valorizzazione della montagna e rendono quell'oasi accogliente e adatta per accogliere il flusso turistico. Stiamo aspettando però le autorizzazioni dell'Ufficio Tutela del Paesaggio, che ancora non ha risposto alle nostre sollecitazioni". Il progetto è finanziato con la legge regionale 33 e coi fondi dell'amministrazione comunale. L'Ufficio di Tutela del Paesaggio ha in mano, ormai da dieci anni, l'istruttoria, che non risulta ancora conclusa, con i conseguenti danni economici e sociali che ciò sta comportando. In questa maniera si rischia concretamente di perdere quel contributo o, nella migliore delle ipotesi, la Regione, attraverso l'assessorato alla pubblica istruzione, dovrà reperire nuovi fondi, solo per realizzare parzialmente un progetto che, che rischia di costare il doppio rispetto a quando era stato presentato. F. O.

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TRAETTINO: DARE RISPOSTE FORTI AI SEGNALI INQUIETANTI DEI CLAN (sezione: Burocrazia)

( da "Mattino, Il (Circondario Nord)" del 17-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

Traettino: dare risposte forti ai segnali inquietanti dei clan Presidente Gianluigi Traettino perché per lei hanno messo insieme due deleghe che in apparenza sembrano così lontane: etica e Mezzogiorno? "Perché sono due questioni indissolubilmente legate in questo momento. Etica nel modo di fare impresa, etica, legalità e normalità per il Sud affinché lo sviluppo possa avere le condizioni giuste per crescere". Dalla Sicilia un anno fa è partita dagli industriali una offensiva contro il racket: fuori chi paga il pizzo. Ma intanto nella sua terra, Caserta l'offensiva contro chi non paga o denuncia l'hanno rilanciata i clan. "Già, segnali inquietanti che hanno bisogno di una risposta forte. La più forte può essere quella della normalità e della legalità, elementi per i quali lavoreremo". Che azioni ha in mente? "Comincerò dalla Sicilia il mio giro di incontri con le organizzazioni territoriali dei Giovani di Confindustria. Tutti insieme metteremo a punto la risposta che spetta dare alla nuova generazione degli imprenditori in una realtà che che non può più accettare la presenza della criminalità organizzata". Ai Giovani spetterà ancora di più spingere su questo fronte? "Siamo l'anima critica di Confindustria, una sorta di pungolo. Sotto il profilo dell'etica faremo convergere l'attenzione sui temi della legalità e della sicurezza, mentre per lo sviluppo l'attenzione sarà rivolta anche agli investimenti stranieri e dunque alla capacità attrattiva del Mezzogiorno". Rifiuti, illegalità, burocrazia e infrastrutture scarse: come sarà possibile attrarre investimenti? "È una battaglia di prospettiva che siamo obbligati a fare. Come giovani abbiamo bisogno di riflettere a fondo su questo e trovare soluzioni per restituire attrattività ai territori". Due deleghe per il Mezzogiorno, senior e giovani di Confindustria, concentrate a Caserta. Una coincidenza che aveva fatto sentire più di un mugugno. "No, è una coincidenza che può essere una straordinaria leva, una opportunità che abbiamo il dovere di sfruttare a pieno, anche sulla base di un rapporto di stima e amicizia con Cristiana Coppola". f.v.

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SCANDALO IN VIA MARINA ECCO IL PROGETTO DEGLI SPRECHI (sezione: Burocrazia)

( da "Mattino, Il (Circondario Sud1)" del 17-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

La Soprintendenza dice no svanito il sogno del boulevard La burocrazia Così salta nell'area est il piano di recupero La copertura di un palo della luce è finita ieri su un'auto in sosta a via Posillipo sfondando il tetto. È accaduto all'alba. In effetti (hanno rilevato poi i vigili della VI unità operativa della polizia municipale, con il maggiore Frattini), un furgone aveva urtato contro il palo dell'illuminazione, all'altezza del civico 266, provocando la caduta del lampione e l'inclinazione (seppur minima) del palo. Il furgone, poi, si era allontanato, ma i vigili urbani hanno rilevato le tracce di vernice rossa lasciate dal veicolo "pirata". Dell'episodio è stata immediatamente informata l'Acea che gestisce la pubblica illuminazione. La polizia municipale indaga per risalire all'identità dell'autista del furgone che ha provocato l'incidente. Il progetto al computer: una nuova via Marina senza auto e con alberi. A destra e in basso il cantiere.

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LACEDONIA. QUANDO LA LENTEZZA DELLA BUROCRAZIA SI SCONTRA CON LE ESIGENZE DEI CITTADINI. LA STORIA & (sezione: Burocrazia)

( da "Mattino, Il (Avellino)" del 17-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

Lacedonia. Quando la lentezza della burocrazia si scontra con le esigenze dei cittadini. La storia è quella dei 146 lavoratori della ex Bulloneria meridionale, stabilimenti di Lacedonia e Roccabascerana. L'azienda è fallita ormai da anni, ma le maestranze aspettano ancora il saldo di cinque mensilità maturate e non ancora pagate. Per questo, il segretario della Fim Cisl, Zaolino, e una delegazione di lavoratori hanno chiesto ed ottenuto un incontro presso il Tribunale di Sant'Angelo dei Lombardi con il presidente ed il giudice delegato al fallimento. Ma le speranze si sono ben presto tramutate in "rabbia e delusione". "Abbiamo ricevuto - spiega Zaolino - solo risposte fredde e nessun impegno preciso rispetto ai tempi necessari per il rimborso dei lavoratori, nonostante milioni di euro (il Tribunale ha venduto, all'asta, prima i macchinari e poi lo stabilimento, ndr) su un conto corrente e 146 persone in difficoltà economica". Il segretario della Fim Cisl definisce la situazione "paradossale", anche perché "capita nella stessa settimana in cui il vice presidente del Csm Mancino invitava, davanti al Capo dello Stato, i giovani magistrati ad evitare di diventare nuovi burocrati nell'applicazione della giustizia". Zaolino ed i lavoratori sono rammaricati. "In Irpinia - dichiarano - l'invito è caduto nel vuoto, lasciando l'amaro in bocca a 146 lavoratori e segnando una brutta pagina di burocrazia insensibile che mina, dalle fondamenta, la fiducia nella giustizia e nella tutela dei più deboli". Di qui, l'ipotesi di rivolgersi proprio al Csm. "Non escludiamo - conclude Zaolino - di far arrivare questo caso al Csm perché sia aperta un'indagine per appurare eventuali responsabilità". Intanto, dopo il fallimento del primo bando, andato a vuoto, l'Asi ha riaperto i termini per la vendita di tre capannoni dismessi nell'area industriale Calaggio, più un altro nell'area di Lioni-Nusco-Sant'Angelo. La speranza degli amministratori di Lacedonia è quella di veder decollare il progetto di distretto aerospaziale nella zona. li. sa. Lo stabilimento di Lacedonia.

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RICORSO AL TAR CONTRO L'INCENERITORE (sezione: Burocrazia)

( da "Mattino, Il (Salerno)" del 17-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

GIFFONI SEI CASALI Ricorso al Tar contro l'inceneritore SABATO LEO Giffoni Sei Casali. Termodistruttore: il comune di Giffoni Sei Casali ha presentato ricorso al Tar Lazio. L'ha firmato il sindaco, Gerardo Marotta, e sarà discusso nei prossimi giorni. Il comune picentino ha messo sotto accusa numerosi provvedimenti che il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, ha emanato quale commissario con i poteri straordinari attribuitigli lo scorso 16 gennaio dall'ex presidente del Consiglio dei ministri, Romano Prodi. Il sindaco Marotta ha chiesto al Tar capitolino la sospensiva delle ordinanze di De Luca che hanno localizzato a Cupa Siglia il termodistruttore, un impianto che dovrà trattare la produzione annua di rifiuti, ammontante in provincia di Salerno a circa 450mila tonnellate. Sono stati impugnati anche i provvedimenti con i quali De Luca ha approvato il bando di gara ed i relativi inviti diramati a sette importanti cordate di imprese. In gara sono rimasti il Rti Hera Spa - Ccc Consorzio Cooperative Costruzioni e la Spa A2A. La società Cnim, a capo della Sogeco e della De Vizia Transfer, esclusa dal seggio di gara, é stata bocciata anche dal Tar. "La realizzazione dell'impianto - sostiene il comune ricorrente - sarebbe devastante per i beni costituzionalmente protetti quali la salute, l'ambiente ed il paesaggio e determinerebbe un gravissimo rischio a danno dello sviluppo economico del territorio, a vocazione agricola e destinato al commercio di prodotti di particolare tipicità: olio extravergine di oliva a denominazione di origine controllata, nocciole Igp, vino di Montevetrano, la mela annurca, ecc". Intanto, il consigliere regionale Ugo Carpinelli denunzia che "la burocrazia del Commissariato blocca il completamento dell'impianto di compostaggio di Sardone". L'esponente del Partito Democratico chiede l'intervento del prefetto De Gennaro, già interessato dal sindaco di Giffoni Valle Piana, Paolo Russomando, "per la riconversione dell'impianto da obsoleto a tecnologicamente avanzato". La nuova proposta prevede un impianto interrato, dotato di biofiltro naturale a bassissimo impatto ambientale, a fronte dei contenitori a "coccinella", sistema aerobico di trattamento dei rifiuti con emissione e dispersione nell'ambiente di fumi maleodoranti. Carpinelli, quindi, contesta il "vecchio catorchio" che non sarebbe in linea con le ultime tecnologie. "Paralizzare l'ultimazione dell'impianto di Salerno - aggiunge il consigliere regionale - è un colpo durissimo al ciclo integrato dei rifiuti, quando il trasferimento dell'umido a Catania o verso il nord costa ai Comuni oltre 160 euro a tonnellata".

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Malati di burocrazia (sezione: Burocrazia)

( da "Milano Finanza" del 17-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

Milano Finanza Numero 098  pag. 17 del 17/5/2008 | Indietro Malati di burocrazia Di Francesco Ninfole paralisi Italia solo al 53esimo posto per facilità di fare impresa. Confindustria, occorre diminuire drasticamente gli esagerati adempimenti pubblici Che cosa hanno in comune paesi come Porto Rico e Afghanistan, Madagascar e Georgia? Probabilmente una sola caratteristica: gli imprenditori locali per creare un'azienda impiegano meno tempo e meno fatica che in Italia. Lo dice la Banca Mondiale: nel Belpaese occorrono nove procedure e 13 giorni. Lasciamo stare la solita Scandinavia: con queste cifre si spazientirebbe persino un giamaicano (sei procedure in otto giorni). Un portoghese (dall'alto delle sue sette procedure in sette giorni) sarebbe disorientato nella giungla italica. Meglio fermarsi qui. La lista dei paesi più efficienti sarebbe lunga: l'Italia è al 65esimo posto mondiale nella categoria "starting a business" all'interno della più estesa classifica "Doing Business 2008". La Banca Mondiale, tenendo conto di tutti i fattori che aggravano la burocrazia, ci piazza complessivamente al 53esimo posto, tre gradini indietro rispetto al 2007. Non c'è da sorprendersi se Emma Marcegaglia, nuovo leader di Confindustria, abbia raramente dimenticato la parola burocrazia nei discorsi dopo la nomina. Se l'economia fosse il campionato di calcio, le classifiche internazionali potrebbero non interessarci: non si tratta però di una semplice competizione. Il fardello delle pratiche appesantisce lo Stato per anni, fa perdere competitività sui mercati globali, diminuisce la redditività delle imprese, fa calare i posti di lavoro, impoverisce intere regioni. Il Centro Studi di Confindustria ha stimato il costo delle rigidità sulla crescita delle imprese: fatto 100 il totale dei costi amministrativi per l'apertura di un'attività in Italia, in Inghilterra e Usa se ne spendono 5, in Francia 7. Per cercare un po' di consolazione (ma davvero poca) bisogna guardare Giappone e Germania (35). Come spiegano queste cifre il fallimento di un sistema-nazione? Basta non fermarsi alla fotografia, e immaginare lo scenario tra 10 anni. La zavorra della burocrazia si moltiplica nel tempo perché impatta sui tassi di crescita. Il Csc lo spiega con i numeri: se è del 10% lo sviluppo base del pil in ogni stato del mondo, quelli non frenati dalle inefficienze supereranno la quota media. Ponderando diversi fattori, Confindustria stima che la rigidità blocca l'Italia a quel 10%, mentre il Regno Unito schizza al 12,9, gli Usa al 14,7, la Francia al 12,8, la Germania al 13,1. La differenza tiene conto soltanto del peso della burocrazia, a parità di altre condizioni. Il divario annuale si aggrava con il passare dei mesi, in termini di valori percentuali e assoluti. Si spiega così il chiacchierato sorpasso della Spagna sul pil italiano. Tutti pronti a meravigliarsi quando ormai è cosa fatta, minore preoccupazione quando si intravedono solo i segni. Il nuovo governo deve affrontare la sfida dell'alleggerimento burocratico, persa nelle passate legislature. Il ministero della Funzione pubblica ha calcolato in aprile che le piccole e medie imprese hanno speso 14 miliardi di euro per gli adempimenti informativi sull'attività svolta (6 miliardi per la tenuta del libro paga), esclusi dunque gli oneri per bolli, procedure fiscali e di autorizzazione. L'ammontare è pari a un'intera Finanziaria e a circa un punto percentuale di pil. Per l'Istat, invece, i 45 obblighi per le pmi hanno causato spese per 16,2 miliardi, di cui 2,2 miliardi soltanto per la privacy (inviare l'informativa, richiedere il consenso, rispettare le misure di sicurezza). Risorse divorate dalla burocrazia e sottratte allo sviluppo. Lo stesso ex ministro Luigi Nicolais ha ammesso che "esistono enormi spazi di riduzione degli oneri burocratici, estendendo per esempio l'uso delle procedure on-line o delle autocertificazioni". Anche nel programma del Pdl ci sono espliciti riferimenti alla riorganizzazione dello Stato, ripresi nei giorni scorsi dall'attuale ministro dell'innovazione Renato Brunetta, che ha promesso una rivoluzione digitale in due anni. Il tempo per le riforme sta per scadere: dopo la Spagna, anche la Grecia ha messo la freccia per il sorpasso. (riproduzione riservata)  .

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Batrax tesse la scalata al listino di Piazza Affari (sezione: Burocrazia)

( da "Milano Finanza" del 17-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

Milano Finanza Numero 098  pag. 33 del 17/5/2008 | Indietro Batrax tesse la scalata al listino di Piazza Affari Di Marco Gregoretti GRIFFE EMERGENTI In poco tempo lo stilista Fabrizio Danna è riuscito a collocare abbigliamento e sportswear per un valore di 30 milioni Con la prospettiva di arrivare presto a 100. E se centrerà l'obiettivo... Una partenza con il turbo, da gran prix: da zero a 30 milioni, di euro, non chilometri orari, in poco più di quattro anni. Che secondo le previsioni del diretto interessato presto diventeranno 60 milioni e, poi, 100. In Italia succede anche questo. Che un imprenditore metta sul mercato un'idea e che, nonostante i lacciuoli e le burocrazie distruttive, ce la faccia. Peraltro in un settore assai rischioso, vista l'abbondante presenza: la moda, lo stile, l'abbigliamento sportswear.Fabrizio Danna è un torinese di 49 anni con tre fissazioni: la famiglia, il lavoro, lo sport (vela, sci e golf). E questi sono, secondo lui stesso, i tre segreti che hanno portato la Batrax spa, fondata nel 2003, a fatturare oggi 30 milioni di euro. E il suo marchio di punta, Jaggy, a vendere nell'ultimo anno un milione di capi, tra pantaloni, camice, giubbotti. In realtà c'è anche un quarto segreto: Danna ha capito l'importanza strategica della forma. Di parlare al consumatore senza perdersi. Nel suo caso del packaging e dei dettagli. E in questo si è differenziato, si è fatto notare. Il pubblico giovanile, dai 15 anni in su, si diverte a comprare una scatola di legno per sigari che contiene un paio di pantaloni bianchi di gabardin come quelli usati dai latifondisti nei campi di cotone: in qualche modo dissacrano una storia razzista. Oppure magliette dentro a cassette uguali a quelle dei vini pregiati: rosse. Con la scritta Jaggy, che non vuol dire Barolo. "Vogliamo creare emozioni, far rivivere una storia. John Kennedy, Steve McQueen, Philp Stark_". E così diventa emozionante anche impegnarsi per creare emozioni. La moglie di Danna, Loredana, lavora negli uffici torinesi di Batrax, in Lungo Dora Colletta, il primogenito Carlo, 18 anni, dopo la maturità classica andrà alla Bocconi, mentre Edoardo, 15 anni, per ora fa il liceo scientifico. "La compattezza della mia famiglia è la mia formula vincente. Trovo la carica e la forza anche nei momenti difficili per portare avanti il mio, il nostro progetto. è la mia prima passione. La seconda è il lavoro". Filosofia d'altri tempi, molto sabauda in verità, applicata da un uomo, sportivo, giovanile, che veste piuttosto colorato, nel villaggio globale della moda via internet. Forse si porta dietro il ricordo della gavetta, di quando a 21 anni ha iniziato come stilista a fornire consulenze a realtà importanti come Robe di Kappa. Diciamo che in un paio di decenni si è fatto ben bene le ossa. A forza di creare, viaggiare, conoscere ha accumulato un vero e proprio patrimonio professionale. Così è stato quasi automatico nel 2003 mettersi in proprio insieme a due soci perugini: Flavio Billeri, che si occupa del prodotto, e Amodeo Bovicelli, titolare di Modi confezioni. E fondare un minipolo: una fabbrica a Torino e l'altra a Montone, delizioso borgo storico in Umbria, famoso, oltre che per aver dato i natali al condottiero medievale Andrea Fortebracci (più noto appunto come Braccio da Montone), per essere uno dei paesi con la più alta percentuale di comunisti doc (Il Pci negli Settanta e Ottanta superava il 90%, il resto lo prendeva il Psi) e nello stesso tempo il maggior numero di cattolici praticanti.Sessanta dipendenti in tutto. Che si sommano all'indotto di 900 lavoranti messi sul mercato in Romania da Modi confezioni. E proprio l'accorpamento dell'azienda umbra farà lievitare il fatturato di Batrax spa: fino a 60-70 milioni di euro. Con il rafforzamento del mercato europeo, dove Danna calcola di aumentare la potenzialità dei suoi marchi, l'apertura di negozi monomarca anche in località turistiche italiane come Cortina, Capri e Forte dei Marmi, sulla scia di quello inaugurato a Pasqua ad Alassio, l'obiettivo dei 100 milioni non sarebbe utopistico. E allora si aprirebbe una porta che quel giovane stilista di 20 anni che sbarcava il lunario collaborando con grandi marchi neanche si sognava: entrare in borsa. Quotarsi. "Se raggiungeremo l'obiettivo, l'idea è quotarci in borsa", conferma Danna. In attesa dell'evento clou, il vulcanico presidente di Batrax mette in cantiere iniziative a ripetizione. Come si diceva? Una ne fa cento ne pensa. E poi, qui tremano i suoi collaboratori, cento ne fa. "Certo, non è facile in un paese dove proporre un prodotto di alta qualità significa essere ostacolati da balzelli, difficoltà bancarie, sistema sindacale vecchio, fermo a 30 anni fa".Ma il lavoro è, come si diceva, la sua seconda passione. E, quindi, perché fermarsi? Perché dare soddisfazione a un sistema politico-finanziario che a volte rema contro? Danna i remi li ha usati per andare a Sylt, suggestiva isola nella Germania del nord: spiagge bianche, mare trasparente. In questo inatteso paradiso ha aperto un albergo con suite a tema: al piano terra c'è il primo monomarca. è grande 250 metri quadrati. L'ex stilista free lance, oggi protagonista di una storia di successo piena di sorprese, pensa a una crescita globale della sua azienda. E, dunque, non solo Europa e nuovi mercati, ma anche rafforzamento in Italia. Ad esempio con due nuovi marchi di Batrax: Archivio storico, del cosiddetto abbigliamento formale maschile, e University place, che guarda al mondo giovanile. Anche il marchio Gashus vede la presenza di Batrax: al 50%, il resto è del calciatore Alessandro del Piero.Ecco, lo sport: terza passione di Danna. Che, a questo punto, non si accontenta di produrre pantaloni, occhiali, camicie, accessori, giubbotti e piumini. Il cerchio del life style si chiude, appunto, entrando nel mondo sportivo, anche con materiali tecnici. Con una scelta di campo: tutto, tranne il calcio. Sci, rugby, tennis, automobilismo e golf sono nel mirino di Danna. Che, anche in questo caso, cerca di rompere gli schemi. L'abbigliamento tecnico viene testato da chi lo usa quotidianamente: atleti, maestri di sci, come quelli dello sci club di Sauze d'Oulx dove, in frazione Jouvencaux, come il grande sciatore Piero Gros, Danna ha una casa. Nel borgo vecchio, quella sempre illuminata. Lo sport non è solo business. Per il presidente di Batrax è un po' come la famiglia: funziona con valori condivisi. Che, a suo parere, sono "lealtà, benessere e correttezza”. Per interpretarli e praticarli ha dato vita all'associazione Orso Bianco: gli atleti che testeranno l'abbigliamento sportivo prodotto da Danna e soci faranno parte di questa associazione.Una mente vulcanica e anche molto concreta. Ma non gli basta il successo ottenuto: i fatturati e l'immagine non sono tutto. Così questo torinese, cuore granata, che, forse non è un caso, vive a Superga, dove si schiantò l'aereo del grande Torino di Valentino Mazzola, non è ancora soddisfatto. "Vorrei mettere sul mercato prodotti interamente made in Italy. Ora lo sono per tre quarti: creati, prodotti, lavati e colorati in Italia. Ma la confezione, per ragioni di costi, viene fatta in Romania. Sogno di fare un brand che enfatizzi l'italianità: magari costerà un po' di più, ma sarà tutto italiano. Perché io amo il mio paese". Parola del primo patriota in stile grunge. (riproduzione riservata)  .

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L'estate 2008 valorizzerà l'Arena (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 17-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

LIGNANO SABBIADORO Proposta al nuovo assessore regionale una legge speciale per le spiagge L'estate 2008 valorizzerà l'Arena Presentati gli eventi per la stagione che inizia. Tra i cantanti Fiorella Mannoia e De Gregori LignanoRicca di novità nel campo delle manifestazioni ed intrattenimento, si presenta quest'anno la stagione estiva per gli ospiti di Lignano. Il programma vede una stretta collaborazione tra Comune e la Lignano Sabbiadoro Gestioni che si avvalgono, tra l'altro, dell'esperienza dell'Azalea promotion di Latisana per una serie di manifestazione ad alto livello che si terranno all'Arena Alpe Adria. La nuova iniziativa è stata presentata ieri nel corso di una conferenza stampa tenutasi nel palazzo della Regione a Udine. Presente per l'occasione il neo assessore regionale al turismo, Luca Ciriani, quello del Comune di Lignano, Graziano Bosello, il presidente della Lignano Gestioni, Sergio Vacondio e Loris Tramontin, titolare dell'Azalea. I lavori sono stati aperti da Bosello, il quale dopo i saluti di rito e la presentazione del neo assessore regionale, ha tracciato un'ampia panoramica sull'importanza turistica che riveste Lignano nel contesto regionale. Con verve, Bosello ha accennato ai fatti di Pentecoste accaduti a Lignano, ma ha voluto sottolineare che non per questo l'importanza del centro balneare friulano deve essere in discussione. "Episodi del genere non si verificheranno più a Lignano - ha detto Bosello -, ora la località è ritornata nel suo splendore e più bella di prima".Rivolgendosi all'assessore Ciriani, Bosello ha sottolineato di non voler forme di assistenzialismo dalla Regione, ma ha chiesto di valutare se di creare una legge speciale sul turismo (Lignano e Grado) per alleggerire la burocrazia. Lignano rappresenta da sola oltre il 50 per cento del turismo regionale."Lignano è una spiaggia per famiglie e ci sono molte attività ludiche - ha ricordato Vacondio - Quest'anno abbiamo elaborato un programma di intrattenimenti di varia natura in grado di soddisfare le esigenze di giovani e meno giovani".Ha parlato poi del rapporto tra qualità prezzo e della professionalità degli operatori. Il Goal (Gruppo operatori allargato Lignano) è stato da lui stesso voluto e ne è il coordinatore.L'assessore Ciriani ha sottolineato che la Regione è consapevole dell'importanza che riveste turisticamente Lignano ma ha replicato che prima di fare una legge speciale però bisogna valutare attentamente i pro e i contro.Si è complimentato con il programma presentato.Tra le manifestazioni alla Beach Arena figurano: Euro Beach soccer, torneo femminile di beach soccer, tappa italiana dell'international beach soccer golden league, il 17 agosto air show Viva Lignano e altre. In piazza Ursella: un tour show musica americano, Lignano In... moda, musica americana country-West Coast, vari concorsi di bellezza. Altre manifestazioni sono previste presso beach village, altre ancora in piazza Marcello D'Olivo a Pineta. Non per ultimo il grande programma all'Arena Alpe Adria e tra i vari spettacoli di luglio figurano il 3 l'esibizione di Fiorella Mannoia, il 12 Giovanni Allevi con l'orchestra i virtuosi italiani, il 17 la serata di solidarietà organizzata dal Lions Lignano, 18 Francesco De Gregori, 26 Souvenir anni '60 memoria Giancarlo Deganutti, 30 e 31 i Momix con "Il meglio dei Momix", 6 agosto Teo Teocoli, il 9 Dionne Warwick e altri interessanti eventi.Enea Fabris.

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A proposito dei dati sui (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 17-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

A propositodei datisui "fannulloni"A leggere i dati (mai forniti alle organizzazioni sindacali) relativi alle assenze del personale dell'Azienda Sanitaria di Udine unitamente alla campagna di (dis)informazione che sta salendo in questi giorni nel Paese, rispetto alle condizioni di lavoro nel pubblico impiego, pare che il tema caldo della funzionalità degli Uffici pubblici sia oramai circoscritto alla assegnazione del titolo di "fannulloni" ed "assenteisti" ai dipendenti pubblici.Avremo modo in un'altra occasione di occuparci di problemi legati alla funzionalità degli uffici pubblici in generale, all'imperversare della burocrazia, alla esigenza di superamento di difficoltà ed inefficienze, ecc. Per restare sulle tematiche legate, invece alla funzionalità dell'Azienda Ospedaliera di Udine ed al cosiddetto assenteismo del suo personale, va subito detto che, come tutti sanno, ogni assenza dal lavoro deve essere sempre scrupolosamente giustificata e documentata. Se poi ci sono dipendenti che, si ritiene, si fingano malati con la complicità di medici compiacenti e di altrettanto compiacenti servizi ispettivi, la Direzione provveda e proceda secondo le disposizioni di legge e contrattuali. Non sarà certo il sindacato ad opporsi.Fatta questa premessa, diciamo, senza esagerazione, che il tema viene posto in modo assolutamente scandaloso. Le tipologie di assenze che concorrono alla determinazione complessiva del tasso di assenteismo sono fra le più svariate e, in nessun modo, può essere accettato che la direzione dell'Azienda Ospedaliera diffonda dati sulle assenze dei propri dipendenti esprimendo giudizi negativi su tipi di assenze che sono da ascrivere a vere e proprie conquiste non solo del mondo del lavoro ma di tutta la società italiana.E', cioè, inaccettabile esprimere giudizi sull'insieme dei dati e, ad esempio, "distrarsi" sul fatto che le assenze per maternità sono più del 25\% del dato complessivo in un ambiente di lavoro dove la presenza femminile è ben al di sopra della media di qualsiasi altra realtà lavorativa. Insomma, è grave che - in un Paese dove sono bassi sia l'indice di occupazione femminile che il tasso di natalità medio - si tenda a dipingere in negativo un tipo di assenza che da qualsiasi altra parte del mondo occidentale sarebbe assunto come indice di civiltà e di alta sensibilità sociale. La tutela della maternità va pensata e realizzata anche attraverso la messa in opera di strutture quali gli sili nido aziendali che la parte sindacale ha più volte richiesto ai vertici aziendali e a quelli regionaliAncora: viene caratterizzato come elemento di negatività la assenza per la formazione del personale che rappresenta il 17\% del dato del cosiddetto assenteismo in seno all'Ospedale. Su questo tema va, semplicemente, evidenziato che siamo in presenza di "formazione professionale obbligatoria" destinata a personale impegnato in attività di assistenza ai cittadini più bisognosi.Risparmiamo poi ogni commento sul fatto che, al di là degli obblighi di legge, i cittadini disabili sono sostanzialmente ignorati nell'impiego privato mentre trovano disponibilità occupazionali, praticamente, solo nel Settore pubblico; ciò comporta il dover ricorrere, giustamente, ad assenze dal lavoro per sottoporsi a indispensabili, periodiche e talvolta frequenti terapie.Tutto ciò senza tenere in considerazione le situazioni spiacevoli legate agli infortuni sul lavoro ed alle relative inabilità, l'alto quantitativo di ferie non godute e di ore di lavoro straordinario effettuato. Ciò detto e per restare ai problemi di funzionalità complessiva dell'AOUD, dobbiamo ancora una volta rimarcare che la riorganizzazione più volte richiesta da parte sindacale è sempre stata oggetto di rinvii.Ci troviamo di fronte ad una pesante sbornia ideologica e strumentale che non tiene conto, per lo stato di ebbrezza, della reale situazione in cui versa l'AOUD che da anni è fuori da ogni possibile controllo gestionale per effetto, in parte, di scelte sciagurate e, in parte, di progetti che seppur positivi non hanno mai visto la luce per motivazioni più disparate.E' giunto il momento che la classe dirigente si assuma la responsabilità mediante gli strumenti legislativi e contrattuali per intervenire laddove ci siano sacche di inefficienza o di palese violazione delle norme e degli obblighi evitando di sollevare calunniosi polveroni nei confronti del personale che quotidianamente fornisce assistenza di alta qualità sobbarcandosi turni e carichi di lavoro estremamente gravosi.Glauco Pittiliono (Cgil)Claudio Palmisciano (Cisl)Ferdinando Ceschia (Uil)Basta pocoper perdereil consensoAlcuni giorni fa ebbi ad esprimere il mio rammarico e la mia delusione, per la ventilata ipotesi che Molinaro e Rosolen, nominati assessori regionali, si dimettessero dalla carica di Consigliere per far posto a dei "trombati". Giorni fa, proprio sul Gazzettino, lessi che l'industriale Riello, sperava nelle dimissioni di Brunetta, nominato Ministro, per poter entrare in Parlamento. Oggi apprendo che, interessata a queste manovre, è anche l'Amministrazione Provinciale di Udine e il Comune di Udine. Io confido ancora nel buon senso delle persone, molto meno nei partiti, affinchè si oppongano con determinazione, magari minacciando di mandare tutti a casa, affinchè non vengano concesse altre occasioni al sig. Grillo, di farsi strada con la sua antipolitica. Al di là comunque di ciò che pensa e dice Grillo, c'è il giudizio degli elettori, giudizio che, come abbiamo visto anche recentemente, è inappellabile!Tita De StalisRavascletto.

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Credito agevolato, intesa con l'Ascom (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 17-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

FRIULADRIA Credito agevolato, intesa con l'Ascom Un attento e scrupoloso "ceck up" finanziario finalizzato ad individuare la facilitazione più idonea all'azienda e la garanzia di un'assistenza diretta nelle fasi di raccolta della domanda e nella predisposizione della documentazione necessaria all'ottenimento del credito agevolato. Con questo obiettivo l'Associazione dei commercianti della provincia di Pordenone e Banca Popolare FriulAdria hanno siglato un accordo che rafforza il rapporto di stretta collaborazione già esistente. Un nuovo passo avanti tra finanza e impresa per rendere più agevole il lavoro.L'iniziativa, promossa attraverso una serie di incontri mandamentali tra i responsabili dell'Ascom-Confcommercio e i direttori delle filiali FriulAdria della provincia, rientra in una strategia di vicinanza e conoscenza reciproca per poter rispondere velocemente e in maniera adeguata ai bisogni anche latenti del cliente."Si tratta di un notevole passo avanti nel processo di affermazione di una moderna cultura del credito - ha dichiarato Giuliano Mascherin, responsabile dell'Area Friulveneta di FriulAdria - banca e associazione di categoria sono chiamate ad operare oggi in un'ottica di partnership per cercare di ridurre al minimo l'impatto della burocrazia nell'attività commerciale e per fornire un servizio il più possibile semplificato e personalizzato". L'iniziativa, dunque, apre nuove porte su un fronte, come quello del credito agevolato, che oggi ha la necessità per gli operatori economici, di essere il più flessibile e veloce per affrontare le continue sfide che il futuro lancia.Per il presidente provinciale dell'Ascom-Confcommercio, Alberto Marchiori, questo è un obiettivo importante che dà fiducia e accresce la professionalità delle imprese associate. "Lo sviluppo e la crescita economica del territorio - spiega il presidente Marchiori - sono legate a nuove forme di credito agevolato che impongono meno burocrazia e più servizi alla clientela. Alle piccole e medie imprese garantiremo il nostro sostegno e tutta l'assistenza per un credito agevolato innovativo e sicuro". Con questa nuova iniziativa FriulAdria ancora una volta si pone come punto di riferimento per il tessuto commerciale ed economico della città e della provincia di Pordenone.

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La burocrazia mette a repentaglio bar, ristoranti, bagni marini (sezione: Burocrazia)

( da "Stampa, La" del 17-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

NON SOLO DISCOTECHE TUTTO NASCE DA UNA LITE La burocrazia mette a repentaglio bar, ristoranti, bagni marini L'esposto dell'ambasciatore del Belize ha provocato il terremoto urbanistico.

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E' partito giovedì e vorrebbe arrivare entro il 21 luglio: deve fare 10mila km Dalla Germania in Cin... (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere.it" del 17-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

E' partito giovedì e vorrebbe arrivare entro il 21 luglio: deve fare 10mila km Dalla Germania in Cina in Trabant E' l'ultima impresa di Rolf Becker, tedesco che è riuscito ad andare ovunque con l'auto simbolo della Ddr BERLINO(GERMANIA) - Dalla Germania alla Cina in Trabant. E' l'ambizioso viaggio di oltre 10.000 km che il sessantunenne tedesco Rolf Becker, meglio conosciuto come D-Rolf (Becker si guadagna da vivere suonando un "Drehorgel", un organetto) intende portare a termine con l'auto con motore da 26 cavalli, simbolo dell'ex Ddr, in vista delle prossime Olimpiadi che si terranno a Pechino il prossimo agosto. Partito giovedì scorso da Magdeburgo, capitale della Sassonia, Becker raggiungerà Rostock, nel nord della Germania. Qui prenderà un traghetto che lo porterà in Lettonia e dopo aver attraversato Estonia, Russia e Mongolia l'eccentrico tedesco raggiungerà l'ex "Celeste Impero" ASSOCIAZIONE DI BENEFICENZA - Se i suoi calcoli saranno giusti e se tutto andrà bene Becker ha programma di arrivare entro la terza settimana di luglio a Pechino, quindici giorni prima dell'inizio dei Giochi Olimpici che partiranno il prossimo 8 agosto. Il lungo itinerario di Becker potrà essere seguito giorno dopo giorno sul suo sito web : il viaggiatore tedesco ha promesso che, durante le Olimpiadi, farà autografare il cofano della sua Trabant dai più grandi campioni internazionali dello sport, vendendolo poi al migliore offerente e destinerà il ricavato ad un'associazione di beneficenza IMPRESE PASSATE - Becker non è nuovo a questa imprese. Se riuscirà ad assistere ai Giochi di Pechino, questa sarà la decima Olimpiade che segue sul posto ed è inutile sottolineare che anche in passato le mete dei giochi sono state raggiunte sempre in Trabant. In 30 anni di imprese, tra l'Occidente e l'Oriente ha guidato una trentina di queste auto simbolo della Germania Orientale. Dal 1996, quando seguì le Olimpiadi di Atlanta in Usa, non si è perso una rassegna estiva o invernale dei giochi internazionali. Prima che cadesse il Muro di Berlino (Becker è nato nell'ex Germania Orientale), non potendo viaggiare in Occidente, questo simpatico tedesco ha percorso in lungo e in largo gli ex stati del Patto di Varsavia. Ma da quando non esiste più la "cortina di Ferro" Becker ha potuto attraversare il resto del mondo, diventando tra l'altro il primo tedesco dell'Est a fare il "coast to coast" degli Stati Uniti d'America. Sempre e solamente in Trabant. Tra le altre sue celebri imprese del passato, oltre ai già citati viaggi verso le città Olimpiche, bisogna ricordare il rally alla Parigi Dakar e la strepitosa spedizione da Il Cairo a Città del Capo PAURA DELLA BUROCRAZIA - Intervistato dal settimanale tedesco "Der Spiegel" Becker sostiene di non temere affatto le scarse prestazioni e l'affidabilità della sua auto, ma l'unico vero problema sono le burocrazie dei paesi che dovrà attraversare e che potrebbero rallentare la sua corsa. "Come dico sempre alle persone, l'auto non mi preoccupa" spiega con orgoglio Becker al settimanale tedesco. "D'altronde è sempre una macchina tedesca". L'estroso sessantunenne non viaggerà da solo: un gruppo di amici alla guida di altre due Trabant dovrebbero accompagnarlo in questa nuova impresa. "Vedremo quante auto riusciranno a terminare l'itinerario" commenta l'ex cittadino della Germania orientale. A chi gli fa notare che forse questa volta si tratta di un impresa troppo audace, egli taglia corto: "Ho sempre portato a termine i miei viaggi" e ricorda quando, durante un viaggio in Africa, attraversando la Somalia si trovò in una zona controllata dalle truppe ribelli che cominciarono a sparare colpi di arma da fuoco contro la sua Trabant: "Dopo mi accorsi che la Trabi era stata colpita da un proiettile" continua Becker. "Fortunatamente quella volta Allah ci protesse". Francesco Tortora stampa |.

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Sprechi e privilegi: una Rai da spegnere e da privatizzare (sezione: Burocrazia)

( da "Provincia di Como, La" del 17-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

L'espressione utilizzata dai giornalisti de "L'Espresso" per lanciare la loro inchiesta sullo scandalo degli sprechi di Mamma Rai ("L'orgia del potere") è certo azzeccata, anche per ciò che vi è di allusivo. C'è infatti qualcosa di morboso, a un tempo barocco e decadente, intimamente romano e cinematografico, nei numeri - di per sé freddi come i numeri sanno essere - su cui è costruita l'indagine dedicata ai 13 mila dipendenti del grande baraccone della televisione pubblica. Mentre il Paese è fermo, le piccole e medie aziende faticano a stare sul mercato (anche per la tassazione oppressiva e la burocrazia inefficiente) e la gente comune ha difficoltà crescenti, persistono sacche di inefficienza che sembrano (...) segue a pagina 10 17/05/2008.

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