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tARTICOLI DEL 17-5-2008 #TOP
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Articoli
Burocrazia (45)
Belluno latita, girano le balle
( da "Corriere
delle Alpi" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: a cominciare dalla burocrazia soffocante di certi uffici. "Ci sono delle pratiche che attendiamo da mesi, eppure basta una firma". Più che l'approvazione di un bilancio, la morte di un cigno. Per soffocamento e impallinamento, contemporaneamente. La comunità montana bellunese si è ritrovata ieri sera per approvare quello che sembra l'ultimo bilancio previsionale della sua storia.
Ok
dalle imprese al taglio irap di tondo
( da "Piccolo
di Trieste, Il" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: meno burocrazia, è la priorità TRIESTE Categorie pronte alla concertazione, pronte al "patto di responsabilità" che il presidente della Regione, Renzo Tondo, ha invocato. Le piccole e medie imprese e l'artigianato promuovono la volontà di facilitare l'accesso al credito e di ridurre l'Irap, il commercio sposa l'idea di potenziare -
Un'ora
per incassare due assegni circolari
( da "Tirreno,
Il" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: con una dipendente che sosteneva fosse necessario presentare una carta di identità perchè il sistema telematico non accettava il permesso di soggiorno. "Non è un documento valido", è stato detto, ma erano stati forniti anche il passaporto e il numero di codice fiscale. Burocrazia da rispettare, eccessivo fiscalismo? Comunque sia, un iter troppo lungo per incassare 1000 euro.
Bagnoli,
lidi senza sabbia la bonifica rischia di fallire
( da "Repubblica,
La" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Rescisso il contratto con la ditta vincitrice dell'appalto. Deserta la nuova gara. Cinque cronoprogrammi disattesi. La quarta stagione estiva che salta. I paradossi della burocrazia. Viaggio tra i ritardi della riconversione, 17 anni dopo la chiusura della fabbrica. ANGELO CAROTENUTO A PAGINA IX.
Mib,
fabbrica dell'eccellenza ( da "Piccolo di Trieste, Il"
del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: da una burocrazia ipertrofica, da un forte deficit di produttività, da un basso investimento in ricerca e sviluppo, da un sistema educativo debole e fortemente carente rispetto a Paesi che con noi competono. Un'ulteriore aggravante è il sistema valoriale incentrato sull'affiliazione anziché sulla meritocrazia,
Camorra
infiltrata nella società civile - piero antonio toma
( da "Repubblica,
La" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: mantenere il punto messi di fronte alle pastoie e alle lungaggini della burocrazia che lasciano sovente impuniti i delinquenti? La camorra si è infiltrata nella società civile, senza che questa ne abbia piena consapevolezza attraverso le prime "illegalità", quelle di tutti in giorni. Il casco rifiutato o il ricorso al posteggiatore abusivo, l'indifferenza verso lo scontrino fiscale,
TRENTO
- L'Autorità per la concorrenza ha chiesto un supplemento di documentazione
sulla costituenda new ( da "Adige, L'"
del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Non è solo burocrazia, è un approfondimento sui documenti di ciò che i nostri funzionari Postal e Duiella avevano già illustrato a voce alla commissione, anticipando anche il disegno di fusione con Ts. Ma non sono preoccupato: anche perché la nostra iniziativa diminuisce la concentrazione in capo a Enel, e non l'aumenta.
Un'associazione
che porti il suo nome ( da "Nazione, La (Firenze)"
del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: con la quale cercare di smuovere la burocrazia "che, ad esempio, impedisce alle associazioni di stare vicino, nei primi momenti, ai giovani che scoprono di essere malati". DIFENDE il servizio di diabetologia del Meyer, ma poi se la prende con la sua Fondazione, con i genitori di Clara e con i suoi professori e chiude la lettera con una promessa rivolta alla sedicenne,
DI
ANDREA DEGIDI ANTO MARTINETUS FECIT, 1714
( da "Resto
del Carlino, Il (Forlì)" del
17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: burocrazie e ignobile degrado. Quella firma, così chiara, assurge a simbolo della rinascita della chiesa del complesso del San Domenico. Il cantiere è un bimbo che sta imparando a camminare. È stato aperto a fine gennaio 2007, ora è nella sua massima espansione: una trentina fra tecnici e muratori ogni giorno,
Crocerossine
da 100 anni Compleanno in piazza ( da "Giornale di Vicenza, Il"
del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Oggi - spiega
l'ispettrice - c'è più burocrazia e i servizi sono aumentati, mentre diminuisce
il numero delle volontarie, non tanto perché manchi la voglia, ma perché una volta
molte donne non lavoravano e avevano quindi più tempo libero. Nel mio corso
eravamo in
La
cogenerazione frenata dai costi e dalla burocrazia
( da "Arena,
L'" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: solo per le medie potenze La cogenerazione frenata dai costi e dalla burocrazia di Olga Bussinello La microcogenerazione, pur rappresentando un'ottima alternativa ecologica all'utilizzo del combustibile fossile se applicata al settore residenziale e al terziario, non vince però in competitività con le rinnovabili, dati gli scarsi incentivi economici e le lungaggini burocratiche.
Di
LUISA CIUNI MILANO LA BAMBINA È A CASA, dal papà
( da "Giorno,
Il (Milano)" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Perché la burocrazia italiana, quella del bollo tondo e del timbro a secco, deve ancora finire di sentirlo. Ma, in ogni caso, la vicenda di (nomi di fantasia) Giovanni, 13 anni, e Giada 9 anni, graziosi bambini figli di un galantuomo e di una buona mamma non finisce qui, col loro ritorno a Basiglio.
Nasce
<Europocket Tv> all'ombra del Meeting
( da "Resto
del Carlino, Il (Pesaro)" del
17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: La risposta da una 16enne pesarese: "E' necessario reinserire l'educazione civica nelle scuole per formare il giovane cittadino, abbattere la burocrazia, far sì che i Comuni, le Province e le Regioni collaborino insieme". Articolo in Nazionale Image: 20080517/foto/5217.jpg.
SONDRIO
IN MERITO alla vicenda di Jawad Quibbou e Idbba Amhed i
( da "Giorno,
Il (Sondrio)" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: poi la burocrazia". La cosa non poteva quindi non essere nota in Comune, ma il Commissario, solerte in altre cose come l'odioso aumento delle tariffe cimiteriali, non ha battuto ciglio. Sarebbe bene che il nuovo assessore ai servizi sociali, in materia certo competente, accertasse le ragioni del mancato intervento e non solo sulla tenda ma anche sulla situazione dei due "
Bimbi
tolti ai genitori per 62 giorni. <L'incubo è finito>
( da "Corriere
della Sera" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Una vittoria guastata dalla burocrazia. Ma pur sempre una gioia per i due genitori di Basiglio. Ieri il tribunale per i minorenni ha stabilito che la bimba non è autrice del disegno osé e ha provveduto al suo rientro immediato a casa. E ha confermato l'affido dei due minori al Comune di Basiglio, "ma solo per questioni di carattere burocratico ",
La
rincorsa alle firme ( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)"
del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: burocrazia. PER LA TRASFORMAZIONE in piccolo palas (1500 posti) del Padiglione "D" del quartiere fieristico di Campanara se ne parlerà in un summit tra Comune, Camera di Commercio e Fondazione Fiera il prossimo 26 maggio. "Dobbiamo, nella sostanza, capire quanti fondi ogni ente può investire nella ristrutturazione e trasformazione e come il Comune può partecipare con suoi finanziamenti
<Troppa
burocrazia, colpa del governo>
( da "Corriere
della Sera" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: REDAZIONALE Il giuslavorista Tiraboschi "Troppa burocrazia, colpa del governo" "Quella della Borsa lavoro della Lombardia resta una delle esperienze migliori". Michele Tiraboschi, nella foto, giuslavorista erede di Marco Biagi, difende il collocamento on line della Regione Lombardia. Pur ammettendo che lo strumento non è mai decollato.
<Tre
bypass, mi sono arresa: ora è Tatiana che fa tutto>
( da "Corriere
della Sera" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: strada faticare con la burocrazia e rischiare di essere ricacciate fuori dal Paese. Mettendo a nudo così la fragilità di ogni politica che non sia insieme rigorosa e consapevole. Fronteggiare il paradosso della collaboratrice da importazione, divenuta la figura più importante delle nostre vite, tocca prima o poi a tutti, specie quando l'evoluzione della vita espone a nuove fragilità.
Liberatelo
subito, 62 giorni sono già troppi
( da "Corriere
della Sera" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: REDAZIONALE La burocrazia Liberatelo subito, 62 giorni sono già troppi Pena supplementare per il fratellino che, per cause burocratiche, potrà tornare a casa solo giovedì prossimo, una settimana dopo la sorellina "liberata" ieri, venerdì. Misteriose, beffarde e crudeli cause burocratiche sulle quali è molto meglio non interrogarsi,
Boschi,
premi congelati ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)"
del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Le imprese contro la burocrazia regionale: attesa per gli aiuti del 2007 Boschi, premi congelati Agricoltura.. Le imprese contro la burocrazia regionale: attesa per gli aiuti del 2007 Un anno di ritardo sulla forestazione --> Un anno di ritardo sulla forestazione Gli agricoltori che hanno invesitito nella forestazione aspettano gli aiuti del 2007.
Sei
assunzioni, il municipio riparte ( da "Tribuna di Treviso, La"
del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: emergenza personale dopo dieci mesi di burocrazia a rilento SILEA. Con sei assunzioni, rientra l'emergenza personale in municipio a Silea. Ormai dalla scorsa estate i faldoni si accumulavano nelle stanze del Comune, le pratiche venivano licenziate con estrema difficoltà, i progetti e le richieste si accatastavano negli uffici.
Via
libera a quaranta pratiche per strutture in aree demaniali
( da "Nuova
Venezia, La" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: "L'obiettivo di snellire la burocrazia - spiega l'assessore al demanio, Beniamino Capon - e di velocizzare le pratiche è stato raggiunto. Invece di attendere che ciascun ente emetta il parere, abbiamo convocato in modo contestuale tutti gli attori coinvolti e abbiamo esaminato decine di pratiche alla volta.
Broni,
la burocrazia blocca il bar una gelataia in guerra con l'enel
( da "Provincia
Pavese, La" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Cronaca Broni, la burocrazia blocca il bar Una gelataia in "guerra" con l'Enel BRONI. Un locale ristrutturato, finito, pronto per l'apertura. Ma chiuso. Accade nel centro di Broni, a Maria Cristina Colombi, subentrata da mesi alla vecchia gestione di quello che era una volta il Bar Grande.
Comparto
unico, ok agli aumenti ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: dovrà essere meno burocrazia In busta paga incrementi che vanno da 82 euro fino a un massimo di 122 Comparto unico, ok agli aumenti Via libera al rinnovo del contratto per 16 mila dipendenti della Regione Fvg UDINE. La Corte dei conti ha dato il via libera alla certificazione del contratto collettivo regionale di lavoro (comparto unico) della regione per il biennio economico 2006-
Casse
comunali in pericolo ( da "Stampa, La"
del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Stato ai Comuni non sia totale e al rischio che la burocrazia ministeriale dilati i tempi di erogazione dei contributi (ora previsti in due tranche, a giugno e a dicembre). Seppur l'abolizione dell'imposta comunale sugli immobili, per quanto riguarda la prima casa, non produrrà effetti uguali per tutte le amministrazioni locali (l'importo del mancato introito dipende infatti dall'
Federalismo
fiscale da 164 miliardi ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: semplificazione e riduzione della burocrazia; trasparenza ed efficienza nelle decisioni di entrata e spesa; "giusto equilibrio tra solidarietà ed efficienza", con una perequazione che riduca ma non annulli le differenze di capacità fiscale tra le Regioni. Ma è al secondo articolo (tributi propri regionali e locali e compartecipazioni) che arriva il terremoto fiscale.
Parte
a fatica la stagione balneare 2008 sulle coste di Ardea, iniziata ufficialmente
il primo maggi ( da "Messaggero, Il (Ostia)"
del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: burocrazia - afferma ancora Angelo Cavola - non possiamo programmare insieme la stagione estiva. A eccezione del Summer Tour Soloradio, che ci vedrà impegnati insieme, ognuno di noi curerà l'aspetto ludico nel proprio stabilimento, mentre a livello di associazione abbiamo dovuto portare avanti altre battaglie: contro la burocrazia del Comune di Ardea che continuava a chiederci montagne
Senza
Piano arenili estate in sordina ( da "Messaggero, Il (Frosinone)"
del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: L'offerta turistica resta bassa. Gli operatori. "Come associazione abbiamo dovuto combattere la burocrazia" "Senza Piano arenili estate in sordina" L'allarme dei gestori degli stabilimenti balneari: il Pua atteso da 15 anni.
Il
castello c'è, anzi ce ne sono due, il fantasma pure, anzi sono due pure loro.
Stavolta per&# ( da "Messaggero, Il (Umbria)"
del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: "Non mi pronuncio sui tempi, con la burocrazia non si riesce mai a fare i conti precisi. Ma qualcosa l'abbiamo già ottenuto perché dopo tanto penare le Rocche sono state accatastate come reperti antichi e non sono più terreno agricolo", spiega il sindaco di Ferentillo Paolo Silveri.
Emigra
in nigeria con la famiglia e fa affari noleggiando camion
( da "Mattino
di Padova, Il" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Non ci sono tasse né balzelli da pagare, la burocrazia è ridotta al minimo, la benzina costa 37 centesimi". Baratto afferma di non aver avuto problemi di integrazione, pur essendo l'unico occidentale nella frazione di Indipendence Layout: "Non ci sono problemi di sicurezza né di ordine pubblico.
"Troppa
burocrazia e nessuno ci aiuta"
( da "Stampa,
La" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Troppa burocrazia e nessuno ci aiuta" C'è ancora poca presa di coscenza tra gli albergatori alassini. Non tutti si sono resi conto che a rischiare la chiusura non sono solo le discoteche ma anche gli alberghi. "La situazione sta assumento contorni che dire grotteschi è poco", dice Enrico Mantellassi presidente uscente dell'associazione albergatori di Alassio.
I
difensori civici metropolitani si sono riuniti a Napoli, commento
( da "Sestopotere.com"
del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: quale elemento di tramite e mediazione tra organi politico-amministrativi, burocrazia e comunità, deve operare in prossimità del territorio e con meccanismi scelti e condivisi mediante una esplicita espressione di volontà da ciascuna amministrazione, pur entro i tratti che ne delineano il comune profilo istituzionale fondamentale.
Il
parco di Prunas bloccato dalla burocrazia
( da "Unione
Sarda, L' (Nazionale)" del
17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Ufficio tutela paesaggio Il parco di Prunas bloccato dalla burocrazia Silanus.. Lavori fermi da dieci anni perché manca l'autorizzazione dell'Ufficio tutela paesaggio --> A dieci anni dalla presentazione del progetto, il parco montano di Prunas-Su Laccheddu non riesce a decollare. L'Ufficio Tutela del Paesaggio della Regione è ritenuto il responsabile principale dei ritardi sull'
TRAETTINO:
DARE RISPOSTE FORTI AI SEGNALI INQUIETANTI DEI CLAN
( da "Mattino,
Il (Circondario Nord)" del
17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Rifiuti, illegalità, burocrazia e infrastrutture scarse: come sarà possibile attrarre investimenti? "È una battaglia di prospettiva che siamo obbligati a fare. Come giovani abbiamo bisogno di riflettere a fondo su questo e trovare soluzioni per restituire attrattività ai territori".
SCANDALO
IN VIA MARINA ECCO IL PROGETTO DEGLI SPRECHI
( da "Mattino,
Il (Circondario Sud1)" del
17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: no svanito il sogno del boulevard La burocrazia Così salta nell'area est il piano di recupero La copertura di un palo della luce è finita ieri su un'auto in sosta a via Posillipo sfondando il tetto. È accaduto all'alba. In effetti (hanno rilevato poi i vigili della VI unità operativa della polizia municipale, con il maggiore Frattini), un furgone aveva urtato contro il palo dell'
LACEDONIA.
QUANDO LA LENTEZZA DELLA BUROCRAZIA SI SCONTRA CON LE ESIGENZE DEI CITTADINI.
LA STORIA & ( da "Mattino, Il (Avellino)"
del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Quando la lentezza della burocrazia si scontra con le esigenze dei cittadini. La storia è quella dei 146 lavoratori della ex Bulloneria meridionale, stabilimenti di Lacedonia e Roccabascerana. L'azienda è fallita ormai da anni, ma le maestranze aspettano ancora il saldo di cinque mensilità maturate e non ancora pagate.
RICORSO
AL TAR CONTRO L'INCENERITORE ( da "Mattino, Il (Salerno)"
del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: la burocrazia del Commissariato blocca il completamento dell'impianto di compostaggio di Sardone". L'esponente del Partito Democratico chiede l'intervento del prefetto De Gennaro, già interessato dal sindaco di Giffoni Valle Piana, Paolo Russomando, "per la riconversione dell'impianto da obsoleto a tecnologicamente avanzato"
Malati
di burocrazia ( da "Milano Finanza"
del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: La Banca Mondiale, tenendo conto di tutti i fattori che aggravano la burocrazia, ci piazza complessivamente al 53esimo posto, tre gradini indietro rispetto al 2007. Non c'è da sorprendersi se Emma Marcegaglia, nuovo leader di Confindustria, abbia raramente dimenticato la parola burocrazia nei discorsi dopo la nomina.
Batrax
tesse la scalata al listino di Piazza Affari
( da "Milano
Finanza" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Che un imprenditore metta sul mercato un'idea e che, nonostante i lacciuoli e le burocrazie distruttive, ce la faccia. Peraltro in un settore assai rischioso, vista l'abbondante presenza: la moda, lo stile, l'abbigliamento sportswear.Fabrizio Danna è un torinese di 49 anni con tre fissazioni: la famiglia, il lavoro, lo sport (vela, sci e golf).
L'estate
2008 valorizzerà l'Arena ( da "Gazzettino, Il (Udine)"
del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: per alleggerire la burocrazia. Lignano rappresenta da sola oltre il 50 per cento del turismo regionale."Lignano è una spiaggia per famiglie e ci sono molte attività ludiche - ha ricordato Vacondio - Quest'anno abbiamo elaborato un programma di intrattenimenti di varia natura in grado di soddisfare le esigenze di giovani e meno giovani".
A
proposito dei dati sui ( da "Gazzettino, Il (Udine)"
del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: imperversare della burocrazia, alla esigenza di superamento di difficoltà ed inefficienze, ecc. Per restare sulle tematiche legate, invece alla funzionalità dell'Azienda Ospedaliera di Udine ed al cosiddetto assenteismo del suo personale, va subito detto che, come tutti sanno, ogni assenza dal lavoro deve essere sempre scrupolosamente giustificata e documentata.
Credito
agevolato, intesa con l'Ascom ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)"
del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: impatto della burocrazia nell'attività commerciale e per fornire un servizio il più possibile semplificato e personalizzato". L'iniziativa, dunque, apre nuove porte su un fronte, come quello del credito agevolato, che oggi ha la necessità per gli operatori economici, di essere il più flessibile e veloce per affrontare le continue sfide che il futuro lancia.
La
burocrazia mette a repentaglio bar, ristoranti, bagni marini
( da "Stampa,
La" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: NON SOLO DISCOTECHE TUTTO NASCE DA UNA LITE La burocrazia mette a repentaglio bar, ristoranti, bagni marini L'esposto dell'ambasciatore del Belize ha provocato il terremoto urbanistico.
E'
partito giovedì e vorrebbe arrivare entro il 21 luglio: deve fare 10mila km
Dalla Germania in Cin... ( da "Corriere.it"
del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: bisogna ricordare il rally alla Parigi Dakar e la strepitosa spedizione da Il Cairo a Città del Capo PAURA DELLA BUROCRAZIA - Intervistato dal settimanale tedesco "Der Spiegel" Becker sostiene di non temere affatto le scarse prestazioni e l'affidabilità della sua auto, ma l'unico vero problema sono le burocrazie dei paesi che dovrà attraversare e che potrebbero rallentare la sua corsa.
Sprechi
e privilegi: una Rai da spegnere e da privatizzare
( da "Provincia
di Como, La" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Mentre il Paese è fermo, le piccole e medie aziende faticano a stare sul mercato (anche per la tassazione oppressiva e la burocrazia inefficiente) e la gente comune ha difficoltà crescenti, persistono sacche di inefficienza che sembrano (...) segue a pagina 10 17/05/2008.
( da "Corriere delle Alpi" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
"Belluno
latita, girano le balle" Incontro teso in Comunità montana, graffia D'Incà
BELLUNO. "Non ho avuto ancora la fortuna di avere un incontro con il
sindaco di Belluno. Per questo le balle mi girano". La pazienza di Gianni
D'Incà, presidente della Cm bellunese, si è esaurita alle 20,15 di ieri sera
durante l'approvazione del bilancio triennale dell'ente. Troppo lo stress
accumulato in questi giorni di dibattito e polemiche attorno all'utilità e alla
sopravvivenza degli uffici di via Feltre. "Questo clima non fa bene a
nessuno, solo ai giornalisti così possono descrivere che razza di amministratori
li governa", il commento di Giovanni Fontana, che ha parlato della scarsa
collaborazione del comune di Belluno, a cominciare dalla burocrazia soffocante di certi uffici.
"Ci sono delle pratiche che attendiamo da mesi, eppure basta una
firma". Più che l'approvazione di un bilancio, la morte di un cigno. Per
soffocamento e impallinamento, contemporaneamente. La comunità montana
bellunese si è ritrovata ieri sera per approvare quello che sembra l'ultimo
bilancio previsionale della sua storia. Non lo nega nemmeno il
presidente D'Incà quando riferisce ai colleghi l'incontro avvenuto giovedì a
Carpanè di San Nazario dove si è discusso della possibilità di accorpare la
Belluno-Ponte alla Valbelluna. "Una strada percorribile", afferma.
Del resto a bloccarli non c'è nessuno, a cominciare dal sindaco di Belluno
Prade, che ha decretato la morte della Comunità durante un incontro con
l'assessore regionale agli enti locali Silvestrin. Se nella prima parte della
seduta D'Incà parla di problemi di collaborazione con il primo cittadino
bellunese e il comune tout court, nella seconda parte rispolvera qualche
francesismo: "Permettetemi ma mi girano le balle". Si guarda bene dal
prendere le difese di Prade, il "suo" consigliere di maggioranza
Giovanni Fontana, vicepresidente dell'ente secondario. "Nemmeno noi siamo
mai stati sentiti dal sindaco sul tema", dice comprendendo nella lista
anche l'assessore comunitario Losego. "Se potessimo confrontarci almeno,
potremmo dire la nostra". Fontana rispedisce al mittente tutte le accuse
di immobilismo: "Possiamo discutere sull'utilità di questi enti, ma non
sulle cose fatte. Penso ai vari percorsi ciclopedonali realizzati con grande
fatica e spesso bloccati per mesi dalla burocrazia".
Fontana affonda il coltello su alcuni dirigenti - "che hanno fatto
carriera" - a palazzo Rosso. "Non sono solo gli amministratori a
remare contro". E porta l'esempio dei trenta progetti che entro breve
dovranno essere presentati al Gruppo di azione locale, il cosiddetto Gal:
"Da mesi aspettiamo un riscontro, ma da Belluno non ci arrivano
risposte". (cr.ar.).
( da "Piccolo di Trieste, Il" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Regione Ok dalle
imprese al taglio Irap di Tondo Categorie pronte alla concertazione. Valduga: meno burocrazia, è la priorità TRIESTE Categorie pronte alla concertazione,
pronte al "patto di responsabilità" che il presidente della Regione,
Renzo Tondo, ha invocato. Le piccole e medie imprese e l'artigianato promuovono
la volontà di facilitare l'accesso al credito e di ridurre l'Irap, il commercio
sposa l'idea di potenziare - anche attraverso benefici fiscali - la
valenza sociale del settore, l'industria confida nella sburocratizzazione.
"La riduzione dell'Irap c'era già con Illy per le aziende virtuose.
Estenedere questa riduzione - commenta Marco Simeon, presidente della
Federazione regionale delle Piccole Medie Industrie - e avere come obiettivo addirittura
l'eliminazione dell'imposta, facendo leva sul governo, risponde appieno ai
nostri bisogni. Devo dire che da tutta la relazione traspare l'attenzione, già
emersa in campagna elettorale, di una forte attenzione alle Pmi, di un
riconoscimento delle nostre aziende come zoccolo duro del sistema economico
regionale". E questa apertura non può che piacere ai diretti interessati.
"Indica un cambiamento di approccio - prosegue Simeon -.Oltre a gradire e
condividere gli indirizzi che Tondo indica avevamo siamo pronti a confrontarci
per dare il nostro contributo". Più diplomatici gli industriali che
secondo il presidente della Regione sarebbero stati favoriti in passato.
"C'è la necessità di approfondire gli argomenti" dice il presidente
regionale di Confindustria, Adalberto Valduga, "tenendo presente la
delicata situazione congiunturale delle nostre imprese. Dall'indagine
trimestrale emerge comunque la convinzione di una certa stabilità da parte
delle imprese, stabilità che risente anche del nuovo governo nazionale".
Gli industriali attendono i provvedimenti del prossimo Consiglio dei ministri
(detassazione degli straordinari e dei premi produzione) e si dicono pronti al
dialogo con la Regione per i provvedimenti di sua competenza. Tondo ha
annunciato anche la possibilità, per le nuove attività, di aprire prima di
avere tutte le autorizzazioni. "Lo snellimento della burocrazia
- commenta Valduga - è senza dubbio una priorità". La cura di Tondo piace
a Confartigianato che promuove "la riduzione dell'Irap - dice il presidente
regionale Graziano Tilatti -, la rivisitazione degli strumenti di accesso al
credito per le imprese non strutturate. Ci fa piacere che il presidente abbia
anticipato il nostro ragionamento". Il commercio ha ritrovato ciò che già
sapeva: riduzione delle aperture domenicali e contenimento della grande
distribuzione a favore di una visione sociale del piccolo commercio. "La
filosofia naturalmente la sposiamo - dice Alberto Marchiori - bisognerà vedere
come sarà attuata, anche rispetto ai vincoli della politica nazionale. Per quel
che ci riguarda crediamo importante una politica urbanistica commerciale che
punti a inserire le attività in un preciso contesto".
( da "Tirreno, Il" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
IN BANCA Un'ora per
incassare due assegni circolari LUCCA. Un'ora per cambiare due assegni circolari.
La disavventura è capitata a una coppia di immigrati nell'agenzia di viale
Castracani del Banco popolare dell'Emilia Romagna. La procedura di
identificazione, prima di accedere alla cassa per il pagamento degli assegni, è
stata lunghissima, con una dipendente che sosteneva fosse
necessario presentare una carta di identità perchè il sistema telematico non
accettava il permesso di soggiorno. "Non è un documento valido", è
stato detto, ma erano stati forniti anche il passaporto e il numero di codice
fiscale. Burocrazia da rispettare, eccessivo fiscalismo? Comunque sia, un iter
troppo lungo per incassare 1000 euro.
( da "Repubblica, La" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Pagina I - Napoli
L'inchiesta Bloccato il trasporto dalla Puglia, contratto rescisso Bagnoli,
lidi senza sabbia la bonifica rischia di fallire La bonifica delle spiagge di
Bagnoli a rischio fallimento. Bloccato il trasporto dalla Puglia della sabbia
pulita, per la messa in sicurezza dei lidi inquinati. Rescisso
il contratto con la ditta vincitrice dell'appalto. Deserta la nuova gara.
Cinque cronoprogrammi disattesi. La quarta stagione estiva che salta. I
paradossi della burocrazia.
Viaggio tra i ritardi della riconversione, 17 anni dopo la chiusura della
fabbrica. ANGELO CAROTENUTO A PAGINA IX.
( da "Piccolo di Trieste, Il" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
DALLA PRIMA PAGINA
Mib, fabbrica dell'eccellenza Lo sviluppo del Friuli Venezia Giulia, e del
Nordest nonché lo sviluppo della Nuova Europa. Oggi il pianeta si confronta con
criticità senza precedenti. Forti assimetrie demografiche, sviluppo
sostenibile, politiche energetiche, welfare, proliferazione nucleare,
accentuazione dei fondamentalismi sono alcuni dei grandi temi contemporanei che
troppo poco spazio trovano sui media e soprattutto policy makers. Molti
ritengono che gli Stati Uniti stiano affrontando la recessione più profonda e
più difficile dal dopoguerra. La crisi dei mercati finanziari americani ha
rapidamente contaminato i mercati finanziari mondiali e ha contagiato
l'economia reale. In questo scenario le nazioni con forte dipendenza
energetica, elevato indebitamento e produzioni a basso valore aggiunto, sono
quelle esposte a maggior rischio. Il nostro Paese evidentemente ricade in
questa categoria. Il quadro economico nazionale è aggravato dalle
infrastrutture carenti, dal bassissimo tasso di natalità, da un'elevata
pressione fiscale, da una burocrazia ipertrofica, da un forte deficit di produttività, da un basso investimento
in ricerca e sviluppo, da un sistema educativo debole e fortemente carente
rispetto a Paesi che con noi competono. Un'ulteriore aggravante è il sistema
valoriale incentrato sull'affiliazione anziché sulla meritocrazia, che è
invece la mano invisibile che regola la competizione globale. L'insieme di
questi fattori spiega il progressivo declino dell'Italia, la perdita di
competitività, il basso tasso di crescita, la sofferenza (e l'insofferenza)
crescente dei cittadini. La crescita economica rappresenta la principale
speranza di miglioramento delle condizioni di vita degli individui, anche delle
classi più disagiate. Cosa fare in questo scenario e, soprattutto, cosa può
fare il Mib? Ricordo che la crescita economica è fortemente correlata a due fattori:
la qualità della classe dirigente, l'investimento nell'educazione di giovani
che, da solo, spiega i 2/3 della crescita del Pil. Il Mib è fortemente
impegnato su entrambi i fronti ed è pertanto istituzionalmente un motore di
crescita, un motore importante e di successo. Il Mib è un piccolo miracolo, e
lo è grazie alla lungimiranza, alla tenacia e alla bravura del suo direttore
scientifico ed alla appassionata dedizione di tutta la faculty. Il Mib ha fatto
e fa molto per creare una classe dirigente migliore e per promuovere lo
sviluppo della Regione e del Paese. Credo sia giunto il momento di chiedersi
cosa possiamo fare noi per rafforzare questa straordinaria scuola, questo asset
strategico per la Regione e per il Paese. Ritengo sia giusto in questa occasione
sollecitare un maggior investimento in education e sul nostro futuro; credo sia
opportuno e strategico richiedere alle istituzioni, alle imprese, ai privati e
agli ex alunni un impegno concreto e tangibile nel sostegno della scuola. Credo
sia anche opportuno accelerare un percorso di convergenza sinergica fra Mib e
Centro di Ricerca sulla scorta di quanto avviene nella prestigiosa Università
americana Mit, piuttosto che a Oxford, piuttosto che a Stanford, università
dalla quale ed intorno alla quale si è sviluppata quella straordinaria
concentrazione di know how e di ricchezza che si chiama Silicon Valley. Da
vent'anni il Mib si propone non solo come scuola di management di respiro
internazionale ma come fabbrica di conoscenze, come incubatrice di talenti,
come custode dei valori dell'eccellenza, della più rigorosa meritocrazia, dei
buoni costumi morali. Enrico Tomaso Cucchiani.
( da "Repubblica, La" del 17-05-2008)
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Pagina XV - Napoli
CAMORRA INFILTRATA NELLA SOCIETà CIVILE PIERO ANTONIO TOMA U n mio amico avvocato
impegnato nel sociale e in politica - da vecchio Ds si è battuto strenuamente
per il referendum istituzionale e per le primarie del Partito democratico - ha
vissuto un brutta avventura. Per sottrarre una sua amica dalle grinfie di un
poco di buono le ha detto in un orecchio a che cosa andava incontro se avesse
continuato a frequentarlo. Come capita in questi e in altri casi la donna ha
rivelato le confidenze al "malamente", il quale ovviamente ha
cominciato prima a importunare e poi a minacciare il mio amico. Al telefono.
Fino a giungere a vere e proprie aggressioni verbali: "Appena ti incontro
per strada ti spacco la testa", e così a seguire. A questo punto il mio
amico si è fatto, come si dice, i conti in tasca. Che cosa ottengo se ricorro
alla legge con una denuncia? Un bottino piuttosto magro, se non addirittura
controproducente. Così egli si è affidato ad una sorta di capozona, o, per
dirla in termini benevolmente teatrali, a una sorta di "sindaco del Rione
Sanità" . Il quale si è messo subito in moto e quando l'altro è tornato
alla carica lo ha dissuaso subito stoppandolo con poche, ma inequivocabili
parole. Il mio amico ha così potuto tirare un respiro di sollievo, non senza un
po' di amaro in bocca: ho dovuto faticare per superare la contrarietà di mio
figlio che mi ha guardato quasi con disprezzo. Alla fine di questa confidenza
ho riflettuto su come si sarebbero comportati tanti altri se si fossero trovati
in analoghe circostanze. D'istinto certo si sarebbero rivolti alle autorità,
denunciando il sopruso. Ma fino a che punto avrebbero potuto mantenere il punto messi di fronte alle pastoie e alle lungaggini
della burocrazia che
lasciano sovente impuniti i delinquenti? La camorra si è infiltrata nella
società civile, senza che questa ne abbia piena consapevolezza attraverso le
prime "illegalità", quelle di tutti in giorni. Il casco rifiutato o
il ricorso al posteggiatore abusivo, l'indifferenza verso lo scontrino fiscale,
i pagamenti in nero, e via di questo passo nascondono, molto più di qualsiasi
trattato di sociologia, una contiguità che è il più eloquente brodo di coltura
di comportamenti e mentalità camorristiche. La camorra della spazzatura e delle
sue barricate, la camorra dell'incendio del campo rom a Ponticelli, la camorra
dea benefattrice nei temi di alcune scuole napoletane, la camorra che inneggia
a Casal di Principe alla morte di Roberto Saviano. Tutto ciò è una realtà che
tutto sommato possiamo osservare anche un po' discosti. Come se ci appartenesse
alla lontana. Ma quando la camorra altera i nostro connotati etici, quelli più
intimi e più intimamente ispirati a valori che sono sempre stati nostri, di
solidarietà, di ospitalità, di convivenza, allora possiamo dire di essere alla
frutta. Se non di peggio.
( da "Adige, L'" del 17-05-2008)
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TRENTO - L'Autorità
per la concorrenza ha chiesto un supplemento di documentazione sulla
costituenda new.co Hydro Dolomiti Enel, e Enel produzione spa ieri ha
comunicato che l'incontro sindacale previsto a Trento per lunedì 19 maggio,
relativo alla procedura di trasferimento di ramo d'azienda (e di conseguenza
del personale), è stata annullata. Dandone notizia, la Filcem Cgil sostiene che
"questa nuova situazione, oltre a sorprendere, provoca un rallentamento
della procedura come il dilazionamento dei tempi fino a un massimo di due mesi.
Ovviamente, trattandosi di una questione di tipo
"burocratico-amministrativo", non sono previsti riflessi sul
personale dipendente, ma la sorpresa di certo non manca. Infatti, ne viene
influenzato anche il successivo progetto di fusione - integrazione tra il
gruppo Trentino servizi e Dolomiti Energia, con l'ulteriore allungamento dei
tempi e questo (quantomeno sindacalmente parlando) non è un fatto
positivo". Se i sindacati scalpitano, il presidente di De Oss non pare
preoccupato: "Contiamo che nel giro di 15 giorni l'Autorità avrà esaminato
la documentazione richiesta su Hydro Dolomiti Enel (delibere del cda, verbali
delle assemblee dei soci, e altre carte). È chiaro che, trattandosi di
un'operazione dieci volte più grande di quella con Edison, l'Antitrust voglia
esaminare tutte le carte". L'assessore Bressanini parla di
"tiepida", più che "trepida" attesa: "Non è solo burocrazia, è un approfondimento sui documenti di ciò che i nostri funzionari
Postal e Duiella avevano già illustrato a voce alla commissione, anticipando
anche il disegno di fusione con Ts. Ma non sono preoccupato: anche perché la
nostra iniziativa diminuisce la concentrazione in capo a Enel, e non l'aumenta.
L'Antitrust dovrebbe compiacersene". 17/05/2008.
( da "Nazione, La (Firenze)" del 17-05-2008)
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CRONACA FIRENZE pag.
7 Un'associazione che porti il suo nome INIZIATIVA DI GIOVANI DIABETICI SARÀ
intitolata a Clara, la sedicenne diabetica morta martedì scorso a Firenze dopo
aver sospeso la terapia di insulina, una nuova associazione di giovani
diabetici. Lo annuncia Andrea Massagli, 23 anni, studente universitario, al
terzo anno di giurisprudenza, anche lui diabetico da 12 anni, in una lettera
indirizzata a Clara. Una lettera che è anche un atto di 'accusa' verso il
"solito teatrino" che si è aperto dopo la morte della ragazza. Anche
Andrea si sente colpevole "per non aver lottato contro l'ignoranza"
che c'è in chi parla di una "malattia senza sapere cosa prova un ragazzo
diabetico", spiega Andrea. "Colpevole" per aver lasciato
"un anno fà l'Atbgd, l'Associazione toscana bambini e giovani diabetici,
di cui era segretario, perché "era impossibile fare qualcosa di
concreto", aggiunge. Da qui l'idea di dar vita ad una nuova associazione,
"in cui entreranno solo i giovani diabetici", con
la quale cercare di smuovere la burocrazia "che, ad esempio, impedisce alle associazioni di stare
vicino, nei primi momenti, ai giovani che scoprono di essere malati".
DIFENDE il servizio di diabetologia del Meyer, ma poi se la prende con la sua
Fondazione, con i genitori di Clara e con i suoi professori e chiude la lettera
con una promessa rivolta alla sedicenne, "te lo giuro! La tua morte
non sarà inutile". "Ti prometto ? conclude Massagli ? che da oggi
lotterò con ancora più forza. Ti prometto che farò vedere a tutti che il
diabete è pericoloso quanto un cavallo indomito. Una volta domato è tutta
un'altra storia; lo avresti capito anche tu se ti avessero dato tempo. Ti
prometto che busserò alle porte dei potenti. Non ci provino neanche a non
aprirmi perché da oggi non avranno scelta. Potranno stare o con noi o contro di
noi. Ti giuro che mai più permetterò che altri ignoranti si riempiano la bocca
di cose che non conoscono. Te lo giuro! La tua morte non sarà inutile".
( da "Resto del Carlino, Il (Forlì)" del
17-05-2008)
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FORLI' CRONACA pag.
7 DI ANDREA DEGIDI ANTO MARTINETUS FECIT, 1714<... DI ANDREA DEGIDI ANTO MARTINETUS FECIT, 1714. La firma spunta lì, nitida, all'ombra di un cartiglio aggrappato a mura secolari. Quattro parole, specchio d'orgoglio del grande stuccatore Antonio Martinetti, sopravvissute a neve, pioggia, Napoleone, tetti crollati, >burocrazie
e ignobile degrado. Quella firma, così chiara, assurge a simbolo della
rinascita della chiesa del complesso del San Domenico. Il cantiere è un bimbo
che sta imparando a camminare. È stato aperto a fine gennaio 2007, ora è nella
sua massima espansione: una trentina fra tecnici e muratori ogni giorno,
a cui si aggiungono 5-6 restauratori. Il tunnel è ancora lungo: almeno un altro
anno di polvere, stucchi, gesso e mattoni per restituire alla città un
contenitore immenso che una volta rilucidato a nuovo diventerà una suggestiva
sala per mini-concerti, convegni, mostre. LA VISITA GUIDATA si dipana lungo un
infinito scheletro di ponteggi, rughe che nascondono il volto ringiovanito
della chiesa: "Quanti problemi abbiamo dovuto risolvere ? esordisce con un
sorriso l'ingegner Gianfranco Argnani, direttore dei lavori ?. Fin dai primi
giorni notammo che le fondazioni erano in condizioni disastrose e per
risistemarle siamo stati costretti a piantare 5730 pali a venti metri di
profondità". I numeri fanno impressione: 1550 quintali di acciaio messo ad
opera, 130mila mattoni fatti a mano presso la fornace Sila di Pievequinta,
( da "Giornale di Vicenza, Il" del 17-05-2008)
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INFERMIERE
VOLONTARIE. Il corpo Cri impiegato per la prima volta nel terremoto di Messina.
La festa oggi e domani Crocerossine da 100 anni Compleanno in piazza di Maria
Elena Bonacini Cento anni vissuti sempre con lo stesso spirito riassunto nel
loro motto: "Ama, conforta, lavora, salva". È passato un secolo da
quando il corpo delle infermiere volontarie della Croce rossa italiana fu
impiegato per la prima volta in occasione del terremoto di Messina, un
"compleanno" speciale che le volontarie vicentine festeggeranno
sabato e domenica. Anni che hanno visto le volontarie nei teatri di guerra, a
partire dalle due mondiali, e recentemente nelle missioni di peacekeeping, come
Afghanistan o Iraq, dove hanno prestato servizio anche sorelle vicentine. I
compiti di questo corpo, però, toccano anche il quotidiano. "Attualmente -
spiega l'ispettrice Francesca Langella, nella Cri da 41 anni - a Vicenza siamo
88, più 200 "in riserva". Non siamo molte, ma svolgiamo moltissimi
servizi: tutte le mattine nella sede in contrà Torretti funziona un
ambulatorio, nel quale martedì pomeriggio è presente anche un medico per gli
extracomunitari, prestiamo servizio sulle ambulanze, sia per il trasporto
malati che per il 118 con i volontari del soccorso, andiamo a fare educazione
sanitaria nelle scuole e nelle aziende. Recentemente, poi, eravamo a Jesolo ad
assistere dei profughi africani". L'ultima "fatica", però, è
tutta vicentina: "due gruppi di sorelle - continua Langella - erano a
Bassano per l'adunata e hanno lavorato a ciclo continuo per tre giorni, spesso
anche con turni di 14 ore di fila". Com'è cambiata, allora, la Croce rossa
negli anni? "Oggi - spiega l'ispettrice - c'è più burocrazia e i servizi sono aumentati,
mentre diminuisce il numero delle volontarie, non tanto perché manchi la
voglia, ma perché una volta molte donne non lavoravano e avevano quindi più
tempo libero. Nel mio corso eravamo in
( da "Arena, L'" del 17-05-2008)
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SOLAREXPO &
GREENBUILDING. Al salone delle energie rinnovabili, emerge la mancanza di
incentivi statali: per ora è conveniente solo per le medie
potenze La cogenerazione frenata dai costi e dalla burocrazia di Olga Bussinello La microcogenerazione, pur rappresentando
un'ottima alternativa ecologica all'utilizzo del combustibile fossile se
applicata al settore residenziale e al terziario, non vince però in
competitività con le rinnovabili, dati gli scarsi incentivi economici e le lungaggini
burocratiche. È quanto è emerso al convegno "Polygen: cogenerazione
diffusa e rigenerazione" a Solarexpo a Veronafiere. "A frenare lo
sviluppo di questa tecnologia", spiega Dario Di Santo, presidente di Fire,
la federazione per l'uso razionale dell'energia, tra gli organizzatori del
convegno, "sono la scarsità degli incentivi statali per l'installazione di
questi impianti, soprattutto quelli di piccola taglia destinati a villette o
case singole. In secondo luogo, l'iter burocratico che questi impianti di 1 kW
devono affrontare, lungo complesso e costoso, assolutamente
disincentivante". Il mercato italiano della microcogenerazione, secondo i
dati elaborati da Fire per il Gse, sta cominciando ora a prendere piede,
soprattutto per quanto riguarda le taglie fra i 20 e i 50 kWe che rappresentano
la fascia superiore di potenza. Si tratta di motori alternativi e microturbine,
funzionali a servire grossi complessi residenziali o supermercati e che
presentano un costo stimato intorno ai 25mila euro, recuperabile in tempi
abbastanza brevi. Gli impianti più maturi sotto il profilo tecnologico sono,
invece, quelli destinati ai condomini e ai piccoli esercizi commerciali, pari a
20 kWe, che costano 22-25mila euro, con un interessante equilibrio fra
rendimento e rientro dell'investimento iniziale. Gli impianti più piccoli da
0,8 kWe a 1,10 presentano il maggiore gap, per gli elevati costi di produzione
e la ridotta efficienza energetica (il costo va da
( da "Giorno, Il (Milano)" del 17-05-2008)
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CRONACHE pag. 21 di LUISA
CIUNI ? MILANO ? LA BAMBINA È A CASA, dal papà... di LUISA CIUNI ? MILANO ? LA
BAMBINA È A CASA, dal papà e la mamma. Il maschietto, invece, riuscirà a
tornare fra le braccia dei genitori solo giovedì. Perché la
burocrazia italiana, quella
del bollo tondo e del timbro a secco, deve ancora finire di sentirlo. Ma, in
ogni caso, la vicenda di (nomi di fantasia) Giovanni, 13 anni, e Giada 9 anni,
graziosi bambini figli di un galantuomo e di una buona mamma non finisce qui,
col loro ritorno a Basiglio. Perché non si possono portare via due
bambini da casa e poi restituirli "con molte scuse". Ed è questa
l'unica ombra che grava sulla famigliola, ora che l'avvocato Antonello
Martinez, a colpi di carta bollata, ha fatto tornare i fratellini. Oggi il
legale chiede "chi sa, parli". Spieghi a tutti - e alla legge per
prima cosa ? perché fra le mura domestiche di una famiglia come ce ne sono
migliaia nel paese ? lui carrozziere, lei casalinga e impegnata in parrocchia,
due figli nati tre anni uno dopo l'altro ? è avvenuto un simile dramma e perché
due genitori perbene sono stati additati al pubblico ludibrio. Un pò di storia
per ricostruire la vicenda. SESSANTA INTERMINABILI giorni fa, un'insegnate
trova fra i disegni di Giada qualcosa che la fa inorridire. E' la raffigurazione
inequivocabile di un rapporto sessuale con un brutta scritta a fianco dove si
legge che Giada ogni domenica fa l'amore col fratello per 10 euro. L'insegnante
parla con la mamma di Giada che, tranquillamente, spiega che il disegno non è
della sua bambina. Un'altra mamma racconta, invece, che è sua figlia che ha
fatto tutto. Ma nessuna delle due viene creduta. La maestra va a informare la
preside che, a sua volta, chiama i servizi sociali. A cui basta poco per
decidere. Dietro ai disegni, deve esserci una vicenda losca. E' meglio portare
via dalla famiglia Giovanni e Giada. E così succede senza che i due genitori
possano fare niente per due mesi. Giovanni sta male, vomita, necessita delle
cure del medico di famiglia, Giada sembra sopportare meglio l'allontanamento da
casa; è una bimba un po' infantile, avrebbe bisogno dell'insegnante di
sostegno. I genitori bussano a tutte le porte assieme al legale che conoscono
perché i rispettivi figli maschi giocano a calcio insieme. Finché la vicenda
non deflagra e sia la perizia di parte sia quella del tribunale non danno lo
stesso risultato: fra gli altri disegni di Giada e quelli osceni ritrovati nel
suo banco non c'è alcun rapporto. Non li ha fatti la bambina, bensì l'altra la
cui madre - non ascoltata - era andata a scagionare Giada dalla maestra.
INTANTO BASIGLIO SI MOBILITA. Sessanta giorni sono tanti, l'assenza dei piccoli
si nota, la faccia sconvolta di padre e madre anche. E mentre i bambini non
tornano, le mamme dei compagni di classe decidono di intervenire personalmente
con una fiaccolata durante la quale, coi loro figli, chiedono a gran voce che
Giovanni e Giada siano restituiti alla famiglia. Che Giovanni torni in classe
coi compagni e ricominci a giocare a calcio, che Giada riprenda a correre con le
sue amiche. ALLA MANIFESTAZIONe aderiscono almeno 300 persone. Tutte pazze
queste mamme? Tutte donne che metterebbero a rischio casa e famiglia per
salvare degli sporcaccioni? Chiaramente, no. Alla fiaccolata vanno genitori che
hanno visto crescere Giovanni e Giada, che si stringono attorno alla famiglia,
che soffrono per i bambini lontani. Anche il parroco si schiera col papà e la
mammma di Giovanni e Giada. Ma la burocrazia è lenta,
non crede, vuole sapere di più. E mentre la presidente del tribunale dei
minori, dottoressa Marina Caroselli, chiede calma e riguardo per potere
svolgere con le modalità necessarie l'istruttoria, la storia dei bambini e
degli orchi della città giardino col reddito più alto d'Italia si svuota,
finisce in un niente di fatto. Giada e Giovanni tornano a casa. L'istruttoria
si è chiusa e ha deciso che possono tornare a casa, seguiti dai servizi
sociali. Si spera che la vicenda non abbia influito negativamente sulla loro
psiche e sul rendimento scolastico. Perchè una cosa è certa, secondo il legale
della famiglia: c'è una pentola da scoperchiare. "Chi vive a Basiglio -
scrive in una nota autografa il legale - conosce perfettamente i veri perché di
questa tristissima storia. Non basta sapere, coloro i quali hanno cognizione diretta
devono testimoniare, devono farsi coraggio e riferire all'autorità
giudiziaria". Di più l'avvocato Martinez non dice, aspetta che anche
Giovanni sia a casa. Ma prepara battaglia.
( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del
17-05-2008)
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URBINO pag. 23 Nasce
"Europocket Tv" all'ombra del Meeting Siglato l'accordo tra Ucchielli
e Regione Lazio IERI, attorno a una folla di ragazzi ancora entusiasti
nonostante le numerose ore spese in dibattiti iniziati giovedì, ha fatto un
nuovo importante passo avanti l'iniziativa "Europocket Tv". Si tratta
della televisione on-line dei giovani italiani. La Provincia di Pesaro e Urbino
e la Regione Lazio hanno sottoscritto ieri il protocollo d'intesa per
l'adesione alla nuova tv internettiana, il primo canale multimediale giovanile
attivato nel 2006 con il sostegno del Parlamento europeo. "Europocket
Tv" si rivolge alle nuove generazioni con contenuti interattivi, proposti
attraverso formati originali. Combinando l'informazione su temi comunitari
all'intrattenimento, la web tv propone notiziari, magazine audiovisivi e
contributi video inviati dai giovani utenti. La programmazione della
televisione multimediale ? attualmente fruibile in inglese, francese e spagnolo
? sarà integrata dall'edizione italiana, grazie all'accordo siglato nell'ambito
del IV Meeting internazionale sulle Politiche giovanili. Il protocollo d'intesa
definisce l'avvio di un partenariato con la tv da realizzarsi mediante la
costituzione di una rete istituzionale, composta da almeno sei ambiti regionali
nella fase iniziale del progetto. La partecipazione potrà successivamente
estendersi ad altre Regioni, Province e Comuni, individuati in base alla
presenza di organismi di rappresentanza giovanile nei territori degli Enti
richiedenti. La rete costituita dai soggetti pubblici sarà affiancata dalle
varie realtà giovanili (associazioni, forum, consigli), articolate per comunità
territoriali, che gestiranno i contenuti informativi italiani della televisione
web. Nel documento firmato ieri dal presidente Palmiro Ucchielli i due enti
hanno individuato i rispettivi organismi giovanili di riferimento per il
progetto: saranno i Consigli comunali dei giovani (per la Regione Lazio) e il
Consiglio dei giovani eletti (per la Provincia di Pesaro e Urbino). "Il
protocollo d'intesa tra le amministrazioni rientra nelle azioni predisposte per
il sostegno al processo di crescita culturale e inserimento lavorativo delle
nuove generazioni" spiega Palmiro Ucchielli, "con particolare
riguardo agli scambi internazionali e alle opportunità formative offerte dai
programmi comunitari, segnalati dall'informazione quotidiana di "Europocket
Tv". Sempre ieri si è concluso il Meeting dei giovani. Si è parlato della
semplificazione dei percorsi burocratici, della reintroduzione dell'educazione
civica nei programmi scolastici e della presenza dei giovani nelle
amministrazioni. "MA COME è possibile far tornare la fiducia nei giovani,
ormai traditi dalle istituzioni?" domanda Michele Karaboue, ventenne di
Bari, che è rimasto molto perplesso dalla visione, nel giorno dell'apertura del
meeting, del video "Cittadinando? si impara". La
risposta da una 16enne pesarese: "E' necessario reinserire l'educazione
civica nelle scuole per formare il giovane cittadino, abbattere la burocrazia, far sì che i Comuni, le
Province e le Regioni collaborino insieme". Articolo in Nazionale Image:
20080517/foto/5217.jpg.
( da "Giorno, Il (Sondrio)" del 17-05-2008)
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SONDRIO pag. 4 ? SONDRIO
? IN MERITO alla vicenda di Jawad Quibbou e Idbba Amhed i... ? SONDRIO ? IN
MERITO alla vicenda di Jawad Quibbou e Idbba Amhed interviene anche il Comitato
cittadini consumatori Valtellina. "A seguito di ordinanza sindacale -
afferma il portavoce, Alberto Frizziero (nella foto) - è stata demolita, dopo
mesi, la tenda nella zona golenale del Mallero, qualche centinaio di metri a
valle del ponte ferroviario. Vorremmo però sapere come mai non si è provveduto
prima visto che a gennaio "Il Giorno" aveva dato ampio risalto con
una pagina titolata "Jawad e Mauro, vita in un capanno". Non solo,
poi aveva pubblicato, sempre con risalto, una nota del nostro Comitato
cittadini consumatori valtellina nella quale ritenevamo inammissibile che si
lasciassero due persone a vivere in una sommaria tenda lungo il Mallero, anche
a 10 gradi sotto zero. Ci attendevamo un pronto intervento del Comune anche
perché, scrivevamo, "Prima l'umanità, poi la burocrazia". La cosa non poteva
quindi non essere nota in Comune, ma il Commissario, solerte in altre cose come
l'odioso aumento delle tariffe cimiteriali, non ha battuto ciglio. Sarebbe bene
che il nuovo assessore ai servizi sociali, in materia certo competente,
accertasse le ragioni del mancato intervento e non solo sulla tenda ma anche
sulla situazione dei due "accampati". Se il Comune fosse
intervenuto allora probabilmente non sarebbe successo quello che in questi
giorni (forse) è successo".
( da "Corriere della Sera" del 17-05-2008)
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Corriere della Sera
- MILANO - sezione: Cronaca di Milano - data: 2008-05-17 num: - pag: 3
categoria: REDAZIONALE Bimbi tolti ai genitori per 62 giorni. "L'incubo è
finito" La bimba già "libera". Il fratello dovrà aspettare: è
stato portato in ritardo al colloquio con la psicologa Il sindaco: "Sono
lieto, nell'interesse dei bimbi, che questa triste vicenda si stia avviando a
una risoluzione" Sono arrivati in cinque a prendere la bambina. I
genitori, una psicologa, un assistente sociale e un vigile di Basiglio. "è
la prassi", dicono. Sembrano gendarmi. Ma nessuno riesce a rovinare quel
momento: Giorgia che esce dalla comunità (quella in cui risiedeva da 62 giorni)
e corre verso la sua mamma. "è la fine di incubo". Torna a casa la
"sorellina di Basiglio ". Lo ha deciso il Tribunale per minorenni,
"non è lei l'autrice del disegno osé". Subito la piccola è stata
visitata dal pediatra Mauro Benuzzi, che l'ha trovata "molto provata"
e si è limitato a dire: "Ha bisogno della mamma e del papà". Anche
suo fratello rientrerà. Giovedì, però: la psicologa deve ancora sentirlo.
L'ultima volta non è stato possibile "per disguidi dell'operatore della
comunità ". Sembra uno scherzo, ma non lo è. Dopo oltre due mesi è stato
il traffico a rovinare la festa dei due fratellini. L'operatore che doveva
accompagnare Giovanni (il più grande, nome di fantasia) dalla psichiatra si è
perso. All'esperta non sono rimasti che dieci minuti di colloquio, non
abbastanza per dare un giudizio definitivo sul suo rientro. E allora Giovanni,
in attesa della nuova perizia, resta in comunità per altri sei giorni. Una vittoria guastata dalla burocrazia. Ma pur sempre una gioia per i due genitori di Basiglio. Ieri il
tribunale per i minorenni ha stabilito che la bimba non è autrice del disegno
osé e ha provveduto al suo rientro immediato a casa. E ha confermato l'affido
dei due minori al Comune di Basiglio, "ma solo per questioni di carattere
burocratico ", fa sapere il legale di famiglia. I bambini a casa.
Il sindaco di Basiglio, Marco Cirillo, è soddisfatto: In famiglia Pomeriggio di
ieri: la bambina esce dalla comunità in compagnia di genitori, avvocato e
assistente sociale. Giovedì toccherà anche al fratellino abbandonare la
struttura protetta e tornare in famiglia ( Foto Del Puppo) "Sono lieto,
nell'interesse dei bambini, che questa triste vicenda si stia avviando a una
risoluzione grazie al lavoro accurato e professionale delle istituzioni che,
nonostante i continui attacchi, il clima velenoso e la strumentalizzazione
politica, hanno saputo lavorare con coscienza e discrezione a differenza di
altri soggetti". Una vicenda "tutt'altro che risolta ". Lo pensa
il legale della famiglia, Antonello Martinez, lo dicono i genitori, lo
confermano i consiglieri provinciali Roberto Caputo (Sdi) e Giovanni De Nicola
(An): "Rimangono ancora dubbi e perplessità sul modo in cui si è proceduto
e sulle motivazioni addotte". Ieri Martinez ha implorato il giudice di far
tornare Giovanni in famiglia. "Come reagirà quando saprà che sua sorella è
a casa e lui no?". Niente da fare. Serve un'altra ora di colloquio con la
psicologa. E prima di giovedì prossimo non si riunisce la commissione che deve
decidere il suo ritorno. Un dolore in più. Per i genitori e i compagni del
calcio: "Giovanni è interista. Avrebbe tanto voluto vedere la finale di
domenica con noi". Annachiara Sacchi.
( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del
17-05-2008)
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PESARO pag. 7 La
rincorsa alle firme Vecchio palas, Padiglione D e nuovo stadio: dossier aperti
SOGNO Il vecchio hangar attende un vero recupero "SPERIAMO che questa
parte finale del mese di maggio sia decisiva per tre importanti impianti
sportivi della città", così il sindaco Luca Ceriscioli alle prese con i
dossier per il vecchio palasport, il padiglione D di Campanara e il nuovo stadio
alla Torraccia. Il passaggio più delicato è quello riguardante la
"straordinaria manutenzione" dell'hangar di viale dei Partigiani.
"Attendiamo i conti da un giorno all'altro per poi fissare l'appuntamento
con Valter Scavolini e verificare cosa potrà fare lui. C'eravamo dati la fine
del mese come orizzonte temporale ed entro la fine del mese probabilmente ci
rivedremo". Il sindaco non ha approfondito, ancora, le problematiche
procedurali. Gli eventuali problemi per l'intervento diretto dovranno essere
risolti dal segretario generale del Comune Luca Uguccioni, pronto ad indossare
le vesti del demiurgo anti-burocrazia. PER LA TRASFORMAZIONE in piccolo palas (1500 posti) del
Padiglione "D" del quartiere fieristico di Campanara se ne parlerà in
un summit tra Comune, Camera di Commercio e Fondazione Fiera il prossimo 26
maggio. "Dobbiamo, nella sostanza, capire quanti fondi ogni ente può
investire nella ristrutturazione e trasformazione e come il Comune può
partecipare con suoi finanziamenti ? aggiunge Ceriscioli ?
all'intervento. Una volta partiti non credo che siano necessari tempi biblici,
si tratta di togliere un controsoffitto, realizzare gli spogliatoi e installare
tribune retrattili". Sul nuovo stadio, invece, il sindaco è cauto:
"Credo che questa storia infinita si stia incanalando in un risultato
concreto. Entro il mese ? aggiunge Ceriscioli ? dovrebbe essere firmata la
convenzione tra l'Aspes spa e la ditta Spinosa per passare alla fase operativa
vera e propria. Capisco che è passato molto tempo, ma spero che questi siano
giorni veramente decisivi". Il bello della vicenda del nuovo stadio è che,
oltre ad aver perso quasi 7 anni dalla decisione di realizzarlo, ci si è
trovati con spazi che non permettono, ad esempio, la realizzazione di due campi
d'allenamento, così come richiesto ed ottenuto dal consiglio comunale nel 2005.
Non solo. I realizzatori dell'impianto si sono anche trovati con problematiche
ambientali impreviste all'inizio dell'iter, tanto da dover verificare le
stratificazioni del terreno dove sorgerà il nuovo impianto da 5000 posti,
progettato senza curve. NEL DOSSIER nuovo stadio c'è anche la partita della
sistemazione del vecchio. L'idea era quella di farci un parco, ma in Comune si
sono accorti che non possono sottrarre al quartiere di Pantano un campo
sportivo (la società Junior ha 300 tesserati) funzionante. Di qui la
progettazione, in fretta e furia, di una sistemazione più sportiva del vecchio
Benelli con il mantenimento non solo del campo e della tribuna centrale, ma
anche di pista, tribune laterali con altri spogliatoi e spazi utilizzabili per
la Junior, la società di ciclismo ed il circolo Amici della Vis. l.lu.
( da "Corriere della Sera" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Corriere della Sera
- MILANO - sezione: Cronaca di Milano - data: 2008-05-17 num: - pag: 5
categoria: REDAZIONALE Il giuslavorista Tiraboschi
"Troppa burocrazia,
colpa del governo" "Quella della Borsa lavoro della Lombardia resta
una delle esperienze migliori". Michele Tiraboschi, nella foto,
giuslavorista erede di Marco Biagi, difende il collocamento on line della
Regione Lombardia. Pur ammettendo che lo strumento non è mai decollato.
"Il terzo governo Berlusconi e poi il governo Prodi hanno impostato il
sistema in modo burocratico - osserva Tiraboschi -. Non si possono mettere
troppi vincoli a chi inserisce il curriculum". Restano i soldi investiti
in un progetto da rivoluzionare. L'ex ministro del Lavoro, Cesare Damiano, non
ha spinto sulla Borsa continua del lavoro. Ma è anche vero che la Regione
avrebbe potuto continuare per la sua strada facendosi portatrice di una buona
pratica. "Non sono d'accordo- ribatte il giuslavorista -. I finanziamenti
sui progetti arrivano a condizione che si lavori con la logica imposta
dall'alto. E per le Regioni è difficile andare avanti da sole".
( da "Corriere della Sera" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Primo Piano - data: 2008-05-17 num: - pag: 5 categoria: REDAZIONALE
Margherita Hack La scienziata: è con me da novembre "Tre bypass, mi sono
arresa: ora è Tatiana che fa tutto" C'è un conflitto d'interessi che
attraversa pressoché ogni famiglia italiana, ed è quello che riguarda il
rapporto con la propria badante. Quella figura che da una parte è il nuovo
perno di un sistema domestico scaricato sempre più sulle famiglie; dall'altra
figura eternamente a rischio, che mette in imbarazzo queste stesse famiglie
quando vedono le persone con cui ogni giorno dividono un pezzo di strada faticare con la burocrazia e rischiare di essere ricacciate fuori dal Paese. Mettendo a
nudo così la fragilità di ogni politica che non sia insieme rigorosa e
consapevole. Fronteggiare il paradosso della collaboratrice da importazione,
divenuta la figura più importante delle nostre vite, tocca prima o poi a tutti,
specie quando l'evoluzione della vita espone a nuove fragilità. Anche
Margherita Hack, classe 1922, fulgida figura di astrofisica, e donna di
granitica fattura, autonoma, indipendente, incarnazione del libero pensatore,
si è dovuta arrendere di recente al tempo che passa. Dopo una vita insieme (lei
e Aldo De Rosa si sono conosciuti adolescenti e sposati nel '44) hanno sempre
"fatto da soli", senza aiuti domestici, vigilando su una piccola
tribù di un cane e tre gatti nella casa di Trieste con giardino selvaggio, da
sempre "non curato" - per quanto amorosamente seguito - da Margherita
in persona. A novembre 2007 però Aldo è caduto e si è rotto il femore; a
dicembre Margherita è stata operata al cuore, tre bypass. "Non si poteva
andare avanti più a far da soli". Una storia di ordinaria difficile
gestione come capita in molte famiglie, ma che in casa Hack è stata risolta in
modo creativo. La soluzione, a suo modo privilegiata, "era a portata di
mano " racconta Margherita. Era la madre di Eda Gjergo, una ragazzina
albanese appassionata di scienza che aveva cominciato a scriverle lettere da
quando aveva 11 anni, e che l'anno scorso ha firmato con lei il libro Così
parlano le stelle. Mamma Tatiana, 52 anni, donna colta e forte che quando era
rimasta vedova aveva lasciato l'Albania per far studiare meglio quella figlia
promettente, e che in Italia ha fatto vari mestieri, in quel periodo è stata
indispensabile, "con grande garbo" dice Margherita si è occupata
della casa e nello stesso tempo assisteva da quasi infermiera i due
neo-invalidi. Imbarazzi? "Ora va meglio, ma quello che ho patito di più è
stata la perdita dell'indipendenza. Sono quasi stupita, perché Tatiana ha preso
talmente in mano la gestione della casa che io ho fin troppo tempo per il
lavoro: sono sempre al computer. Quasi quasi mi manca un po' tutto il
resto". E il giardino? "Mah... forse è più curato, ma a me piace
selvaggio". Margherita oggi riconosce che se le mancasse Tatiana per lei
sarebbe tutto più difficile, ed è indignata dalla mancanza di gentilezza con
cui trattano queste persone in Questura: adesso Tatiana, che in Italia da anni,
deve rinnovare il permesso di soggiorno. "Tutti sappiamo che se venissero
a mancare loro, non ce la faremmo. All'ospedale, dove hanno curato mio marito e
me, se non ci fossero stati gli infermieri polacchi, serbi, ucraini, tutto si
sarebbe fermato". Lei sostiene che bisogna saper distinguere e sopire le
asprezze, per non alimentare la spirale dell'odio. "Parlano tanto di
sicurezza, sicurezza... ma le statistiche dicono che siamo il Paese più sicuro
d'Europa, e comunque la maggioranza dei delitti è italiana. è vergognosa questa
spinta ad aizzare i peggiori istinti umani". Niente da rimproverare allora
alla sua Tatiana? "Forse è un po' grassottella". Perché non le
suggerisce la sua dieta vegetariana? "Meglio che si regoli da sola".
Vite parallele e solidali sì, ma indipendenti. Maria Luisa Agnese Fra i libri
Margherita Hack, al centro, con Tatiana Gjergo, la sua badante, e la figlia di
questa, Eda, studentessa (Marino Sterle) \\ è albanese, come gli infermieri che
hanno accudito mio marito in ospedale: tutti stranieri.
( da "Corriere della Sera" del 17-05-2008)
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Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Cronache - data: 2008-05-17 num: - pag: 21 autore: di
ISABELLA BOSSI FEDRIGOTTI categoria: REDAZIONALE La burocrazia Liberatelo subito, 62 giorni
sono già troppi Pena supplementare per il fratellino che, per cause
burocratiche, potrà tornare a casa solo giovedì prossimo, una settimana dopo la
sorellina "liberata" ieri, venerdì. Misteriose, beffarde e crudeli
cause burocratiche sulle quali è molto meglio non interrogarsi, perché
pensare che, per esempio, una carta sbagliata oppure una firma in meno abbiano
determinato il supplemento di castigo è abbastanza insopportabile. E se anche
il motivo del ritardo fosse meno ineffabile e più ragionevole, non per questo
diventerebbe comprensibile. Non potrebbe, per una volta tanto, la burocrazia - visto che, ormai lo si sa, la
"detenzione" o meglio, la "deportazione " era stata
inflitta ingiustamente a due innocenti - smentire se stessa e compiere un atto
umano mandando a casa immediatamente entrambi i bambini, anche senza la firma,
il timbro, il documento o qualsiasi altra cosa si nasconda dietro la causa del
nuovo rinvio degno di una commedia (però in questo caso tragedia) degli
equivoci? Non è forse bastata, la pena dei 62 giorni lontani dalla famiglia?
Pena che, tra l'altro, non è stata interrotta - come ci si saremmo tutti
aspettati - l'indomani della scoperta della verità sul famoso biglietto, che
non era affatto stato scritto da uno dei fratellini, bensì da una compagna di
classe (sciagurata sì, però rea confessa)? Giusto vigilare, giusto intervenire,
per carità. Quel che occorre, tuttavia - specialmente quando ci sono di mezzo
dei bambini - è rigore e non rigidezza, insopportabile in particolar modo
quando si trasforma in cecità. C'è stata la sensazione, in questo caso
specifico, di aver avuto di fronte una macchina, per l'appunto cieca, che
implacabilmente ha fatto il suo giro, attenendosi a un suo protocollo segreto,
ai più non accessibile e non comprensibile. Il giro doveva essere completato,
la pena scontata fino alla fine. E ora, in aggiunta, la beffa di un surplus di
detenzione per uno dei due bambini, grazie alle "cause burocratiche".
In altre parole, l'antico e mai sconfitto mostro burocratico che, a volte -
molto spesso - semplicemente si limita a complicare la vita, mentre altre, come
questa, la rende più dolorosa e inumana, ha colpito ancora. Forse ci vorrebbe
anche un ministero per la sburocratizzazione. O, almeno, un assessorato.
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
17-05-2008)
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Economia Pagina 214
Agricoltura. Le imprese contro la burocrazia
regionale: attesa per gli aiuti del 2007 Boschi, premi congelati Agricoltura..
Le imprese contro la burocrazia regionale: attesa per
gli aiuti del 2007 Un anno di ritardo sulla forestazione --> Un anno di
ritardo sulla forestazione Gli agricoltori che hanno invesitito nella
forestazione aspettano gli aiuti del 2007. Sotto accusa Regione e Argea. Il
bosco brucia di rabbia. È quella degli imprenditori agricoli che hanno scelto
di destinare alla forestazione una parte dei loro terreni, in cambio di un
premio annuale per il mancato reddito e per la manutenzione. "Peccato che
la Regione sarda non abbia pagato ancora il 2007. Alle banche poco importa se,
prima o poi, i soldi arriveranno. Intanto, a rimetterci siamo noi". Pina
Cualbu, originaria di Fonni, azienda a Vallermosa, ha destinato
( da "Tribuna di Treviso, La" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
DA MAGGIO Sei
assunzioni, il municipio riparte Rientrata l'emergenza
personale dopo dieci mesi di burocrazia a rilento SILEA. Con sei assunzioni, rientra l'emergenza
personale in municipio a Silea. Ormai dalla scorsa estate i faldoni si
accumulavano nelle stanze del Comune, le pratiche venivano licenziate con
estrema difficoltà, i progetti e le richieste si accatastavano negli uffici.
Colpa di un improvviso calo nei numeri del personale. Maternità, pensionamenti,
mobilità e anche un decesso avevano quasi paralizzato i lavori a Silea,
costringendo i dipendenti a ritmi acceleratissimi. Da maggio, tuttavia,
l'emergenza è ufficialmente rientrata. Sono state infatti sostituite le tre
maternità, distribuite tra la ragioneria, l'anagrafe e i servizi alla persona.
E' stato assunto un nuovo operaio ed è arrivato anche il perito per il settore
ecologico-ambientale, oltre ad ulteriori due dipendenti per anagrafe e servizi sociali.
"Siamo stati i primi ad intervenire su una situazione che era piuttosto
grave, nonostante già in precedenza si sapesse delle difficoltà numeriche
all'interno del municipio. Finalmente, dopo un anno di problemi, il Comune è
tornato quasi a ranghi completi" ha commentato il sindaco Silvano Piazza.
La situazione di crisi del personale si era venuta creare a causa, da una
parte, di una serie di circostanza sfortunate, dall'altra, di una gestione che
non poteva certo definirsi oculata durata per alcuni mesi. Su quaranta
dipendenti totali, l'anno scorso si era giunti fino ad un calo nei numeri del
25 per cento, con dieci defezioni, solo in parte reintegrate immediatamente.
Erano sei comunque i casi più problematici, che sono stati quelli su cui
l'amministrazione è intervenuta nelle ultime settimane. Il problema in realtà
era emerso fin dalla primavera 2007, ma il commissario Michele Campanaro, che
in quel momento amministrava il Comune dopo la caduta della giunta Biasin, non
era intervenuto. Alcuni pensionamenti, perlatro annunciati da tempo, erano
rimasti senza alcuna sostituzione. Tutto ciò aveva praticamente creato una
paralisi della macchina burocratica. In più occasioni il primo cittadino di
Silea non aveva mancato di elogiare i dipendenti per il lavoro in eccesso che
erano costretti quotidianamente a svolgere a causa del risicatissimo personale.
Ora ai nuovi arrivati spetterà il compito di smaltire il lavoro arretrato.
(fe.cip.).
( da "Nuova Venezia, La" del 17-05-2008)
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SOTTOMARINA Via
libera a quaranta pratiche per strutture in aree demaniali SOTTOMARINA. Sbloccate
40 pratiche per adeguamenti in area demaniale ferme dal 2003-2004. Nelle due
conferenze dei servizi che si sono svolte a marzo e maggio alla presenza di
tutti gli enti interessati (Comune, Agenzia delle Dogane, Agenzia del Demanio,
Forestale, Soprintendenza, Regione, Genio Civile) sono state esaminate tutte
quelle richieste di ampliamento e di adeguamento (chioschi, parcheggi, aree
giochi, servizi) che gli operatori turistici dell'arenile avevano inoltrato da
anni per migliorare gli standard degli stabilimenti sfruttando in alcuni casi
il ripascimento dell'arenile. "L'obiettivo di snellire
la burocrazia - spiega
l'assessore al demanio, Beniamino Capon - e di velocizzare le pratiche è stato
raggiunto. Invece di attendere che ciascun ente emetta il parere, abbiamo
convocato in modo contestuale tutti gli attori coinvolti e abbiamo esaminato
decine di pratiche alla volta. In due conferenze sono state vagliate 40
pratiche e per il 90% sono state evase. Per azzerare le istruttorie rimanenti,
che riguardano la zona più delicata della spiaggia, quella vincolata F1 (foci,
Isola Verde, diga), faremo un'ultima conferenza ai primi di giugno".
Rimane da sciogliere il nodo per il rilascio di nuove concessioni in aree non
ancora assegnate dove per ciascuna sono state presentate richieste da più
soggetti. "Questa partita si chiuderà dopo la stagione balneare - precisa
Capon - la priorità era chiudere istruttorie ferme anche da 5 anni.
L'accelerazione è stata possibile grazie ad un buon lavoro di squadra tra funzionari,
dirigenti e gli enti sovracomunali coinvolti. (e.b.a.).
( da "Provincia Pavese, La" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Cronaca
Broni, la burocrazia blocca il bar Una gelataia in
"guerra" con l'Enel BRONI. Un locale ristrutturato, finito, pronto
per l'apertura. Ma chiuso. Accade nel centro di Broni, a Maria Cristina
Colombi, subentrata da mesi alla vecchia gestione di quello che era una volta
il Bar Grande.
La causa di questa mancata apertura che si trascina ormai da mesi si chiama
Enel Energia. La lunga travagliata storia della signora Colombi inizia nel
novembre 2007, quando subentrata al vecchio gestore, si vede
"costretta" a mantenere la fornitura con Enel Energia che da
contratto si vincola all'immobile anche nel passaggio di proprietà. Esegue
subito la voltura che però a gennaio risulta ancora non effettuata perché le pratiche
risultano sparite. Così il 2 gennaio 2008, assodato il disservizio, si parte
punto e a capo. L'anno nuovo inizia all'insegna di nuove pratiche, telefonate,
fax e raccomandate. Non solo da parte delle titolare ma anche del geometra
dello studio Dagradi e associati, responsabile dei lavori. Un risultato si
ottiene: da gennaio la bolletta è intestata alla signora e viene recapitata
ogni mese puntualmente. Il resto dei lavori che la signora Cristina ha la
necessità di effettuare per aprire il locale è a tutt'oggi bloccato. La signora
Colombi, da anni rinomata e conosciuta produttrice di gelati, aveva nei suoi
progetti di aprire un bar-gelateria, i cui macchinari necessitano di un
voltaggio superiore a quello esistente. Oltre a questo, occorrerebbe spostare
il contatore dalla sua attuale posizione affinché il locale sia a norma.
"Mi sono rivolta a un legale che tutt'ora sta seguendo la vicenda, ho
chiamato le associazioni per i consumatori e anche Striscia la Notizia",
dice ancora la signora. Simona Contardi.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
I magistrati contabili
della Corte dei conti danno l'ok e raccomandano: ora ci dovrà
essere meno burocrazia In
busta paga incrementi che vanno da 82 euro fino a un massimo di 122 Comparto
unico, ok agli aumenti Via libera al rinnovo del contratto per 16 mila
dipendenti della Regione Fvg UDINE. La Corte dei conti ha dato il via libera
alla certificazione del contratto collettivo regionale di lavoro (comparto
unico) della regione per il biennio economico 2006-2007 e per il
quadriennio normativo 2006-2009. Per i 16 mila dipendenti pubblici sono dunque
in arrivo aumenti che vanno da un minimo di 82 euro a un massimo di 122 euro.
Complessivamente il valore del contratto è di 30 milioni e 790 mila euro. Nella
motivazione la Corte ricorda che i contratti precedenti erano stati giudicati
positivamente perché ritenuti necessari "per realizzare i presupposti di
una vasta riforma organizzativa", con "un robusto decentramento di
competenze" e "una conseguente estesa e generalizzata mobilità del
personale". Il contratto riguarda la collaborazione tra Comuni in forma
associata, e pertanto "appare estraneo alle ragioni alla base
dell'istituzione del comparto unico". I SERVIZI A PAGINA 10.
( da "Stampa, La" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
IMPOSTE. RIDOTTA
L'AUTONOMIA FISCALE Casse comunali in pericolo Timori per i mancati introiti
dovuti al taglio dell'Ici sulla prima casa C'è chi, tra i sindaci, confida
nelle rassicurazioni del ministro dell'Economia riguardo ai trasferimenti
erariali che dovrebbero compensare i minori introiti dovuti al taglio dell'Ici
sulla prima casa e chi si dice preoccupato davanti alla prospettiva che il
"rimborso" dello Stato ai Comuni non sia totale e
al rischio che la burocrazia ministeriale dilati i tempi di erogazione dei contributi (ora
previsti in due tranche, a giugno e a dicembre). Seppur l'abolizione
dell'imposta comunale sugli immobili, per quanto riguarda la prima casa, non
produrrà effetti uguali per tutte le amministrazioni locali (l'importo del
mancato introito dipende infatti dall'incidenza di prime case sul
territorio comunale) i sindaci concordano sul fatto che spetti al governo
supplire alle conseguenze di un provvedimento deciso a livello centrale. E c'è
anche chi prospetta un aumento dell'Ici sulle seconde case, proposta che non
trova però pieno assenso. Tra le questioni sollevate dai sindaci valdostani c'è
quella del federalismo fiscale, un obiettivo del governo che risulta in
contraddizione con il fatto che, a fronte della riduzione degli introiti Ici
per i Comuni, lo Stato preveda trasferimenti erariali che rimandano a una
gestione assistenziale. E' in questa prospettiva che il presidente della
Regione, Luciano Caveri, ritiene necessario l'avvio di un "confronto serio
con il governo sul federalismo fiscale". Laura Secci A PAGINA 53.
( da "Sole 24 Ore, Il" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Il Sole-24 Ore
sezione: POLITICA E SOCIETA data: 2008-05-17 - pag: 17 autore: Il Ddl Bossi.
Pronta la bozza: alla Regione almeno l'80% dell'Iva (92 miliardi di gettito),
accise e imposte su tabacchi e giochi Federalismo fiscale da 164 miliardi
Prevista un'imposta regionale sul reddito personale con aliquota uniforme del
15% Roberto Turno ROMA Vale almeno 164 miliardi il federalismo fiscale targato
Umberto Bossi. Con una perequazione che ridurrà ma non annullerà del tutto il
gap a sfavore delle Regioni con minori capacità fiscali per stimolarne
l'efficienza e la lotta all'evasione. Con premi per gli enti
"virtuosi" e invece dure sanzioni (stop ad assunzioni, decadenza di
ammini-stratori inadempienti) per chi è "fuori obiettivo". Il leader
del Carroccio ha fretta e vuole bruciare i tempi, forse anche smarcarsi subito
dai prevedibili altolà in agguato nella maggioranza. Per non dire tra le
Regioni ( non solo del Sud), tra i sindaci e nell'opposizione. Per questo ha
già messo nero su bianco le prime ipotesi dell'annunciato Ddl delega sul
federalismo fiscale per l'attuazione dell'articolo 119 della Costituzione.
Ipotesi tutte da verificare anche politicamente, che intanto fanno da base alla
versione promessa per la fine della settimana prossima. Una bozza che in
particolare in più parti supera il "modello lombardo" depositato
dalla Regione in Parlamento la scorsa Legislatura. "Un testo sicuramente
suscettibile di emendamenti ma che rappresenta una base concreta di
discussione", si afferma nella relazione introduttiva della nuova
versione.Che forse non è l'unica, e nemmeno l'ultima, del testo finale da
sottoporre agli alleati. Un "testo civetta", potrebbe essere definito
quello fatto circolare ieri da ambienti della Lega. Ma già corredato di
relazione tecnica e corroborato dalla filosofia del senatur. Che nelle
conclusioni cita Abramo Lincoln: "Non si può rinforzare il debole
indebolendo il più forte". Immediato il parallelo: la Lombardia aiuterà
ancora i più deboli "maè stanca di correre con le catene ai piedi. Questo
progetto va nella direzione della libertà". Per non
"compromettere", si aggiunge, non solo"la locomotiva lombarda ma
l'intero sistema economico italiano". Sicuramente un testo, se confermato,
che va molto avanti, che provoca e che farà discutere parecchio. Anzitutto i
principi di base elencati nel primo articolo della riforma: nessun aumento
della spesa pubblica e della pressione fiscale; semplificazione
e riduzione della burocrazia; trasparenza ed efficienza nelle decisioni di entrata e spesa;
"giusto equilibrio tra solidarietà ed efficienza", con una
perequazione che riduca ma non annulli le differenze di capacità fiscale tra le
Regioni. Ma è al secondo articolo (tributi propri regionali e locali e compartecipazioni)
che arriva il terremoto fiscale. La compartecipazione Iva regionale sarà
pari "almeno" all'80% del riscosso sul territorio: gettito di 92
miliardi. Nasce l'imposta regionale sul reddito personale, che sostituisce
l'Irpef regionale, con aliquota uniforme del 15%, flessibile in riferimento
alle variazioni dell'aliquota e alle detrazioni per i familiari a carico, con
base imponibile "non manovrabile": gettito di 22 miliardi.
Attribuzione alle Regioni di accise, imposte tabacchi e sui giochi "riferibili
" al territorio: gettito di 40 miliardi. Istituzione dell'imposta locale
sul reddito fondiario per Comuni e città metropolitane, escludendo insieme i
redditi fondiari dalla tassazione ai fini Irpef anche regionale: gettito di 10
miliardi. Totale: 164 miliardi. Ma anche con altre assegnazioni (non
stimate),come l'imposta sostitutiva sui fondi pensione, e la possibilità di
istituire altri tributi regionali e locali. Previsti poi incentivi in relazione
al maggior imponibile accertato a seguito di "sforzo fiscale". Alle
Regioni, non più allo Stato, si propone di affidare la gestione delle risorse
perequative da destinare agli enti locali. Partita scottante è quella della
perequazione. è prevista l'istituzione di un Fondo perequativo delle capacità
fiscali che integri le risorse degli enti con meno capacità fiscale pro-capite
per finanziare i livelli essenziali di prestazioni come la sanità e il sociale
"tenendo conto del costo della vita in ciascuna Regione e dell'evasione
fiscale". Il Fondo sarà "orizzontale" e alimentato da quote di
gettito di tributi propri e delle compartecipazioni delle Regioni con più alta
capacità fiscale per abitante. Il riparto delle quote del Fondo dovrà ridurre
di "non oltre il 50%" le differenze di capacità fiscale per abitante
e in 5 anni nella perequazione verrà via via ridotto il valore della spesa
storica. Una "Commissione tecnica" vigilerà sul funzionamento del
Fondo.
( da "Messaggero, Il (Ostia)" del 17-05-2008)
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Chiudi di GIOVANNI SALSANO
Parte a fatica la stagione balneare 2008 sulle coste di Ardea, iniziata
ufficialmente il primo maggio, e appesantita da problemi e lungaggini
burocratiche, che fanno lanciare un grido di allarme agli operatori del
settore. Su tutti la questione del Pua (Piano di utilizzo degli arenili, ndr),
atteso da quasi quindici anni, sempre sul punto di essere definito, ma ancora
mai approvato dal consiglio comunale. "Questa volta - dice Angelo Cavola,
presidente del Sib di Ardea - dagli uffici comunali ci hanno detto che rispetto
al Pua la commissione urbanistica ha esaurito il proprio lavoro e che presto
sarà portato in Consiglio. Aspettiamo fiduciosi, anche se non è la prima volta
che ci danno rassicurazioni, poi non concretizzate nei fatti. Quello che alcuni
sembrano non capire, anche in Comune, è che il piano non porta vantaggi solo a
noi balneari, ma a tutto il territorio, perché ci consente di migliorare
l'offerta turistica di Ardea". Il sindaco Carlo Eufemi conferma che la
volontà dell'amministrazione "È quella di portare il Pua all'attenzione
del Consiglio entro la fine di maggio". Intanto, in vista dell'estate
ormai alle porte, l'offerta turistica di Ardea rimane a un livello piuttosto
basso: "Se dobbiamo difenderci da tanti problemi e ritardi dovuti alla burocrazia - afferma ancora Angelo
Cavola - non possiamo programmare insieme la stagione estiva. A eccezione del
Summer Tour Soloradio, che ci vedrà impegnati insieme, ognuno di noi curerà
l'aspetto ludico nel proprio stabilimento, mentre a livello di associazione
abbiamo dovuto portare avanti altre battaglie: contro la burocrazia del Comune di Ardea che
continuava a chiederci montagne di documenti, che non servivano, per il
rinnovo delle concessioni, oppure contro l'aumento improponibile dei canoni
demaniali, problema temporaneamente risolto grazie a una delibera della
Regione. Persino per il livellamento delle spiagge abbiamo dovuto aspettare
oltre l'inizio della stagione balneare". Ancora non definita, intanto, la
vigilanza sulle spiagge libere da parte dell'amministrazione. Vigilanza che
comunque, come già accaduto negli anni precedenti, sarà garantita dal Comune:
"Stiamo lavorando su questo aspetto - afferma il sindaco Eufemi - per
garantire sia il pattugliamento delle spiagge da parte dei nostri agenti di
Polizia locale insieme alle altre forze dell'ordine, un servizio molto
apprezzato la scorsa estate, sia le postazioni di baywatch. Al momento, però,
non sono ancora stati definiti". Infine, due notizie legate al mare e alla
stagione estiva: per sabato 24 e domenica 25 maggio, il circolo Enea di
Legambiente ha organizzato una due giorni di pulizia dell'arenile e dei fondali
tra Tor San Lorenzo - appuntamento alla spiaggia Due torri - e Torvaianica -
presso lo stabilimento Celori (info 330743248 o 334 3544719). Dal 1 giugno,
invece, aprirà a Tor San Lorenzo, in Lungomare Tor San Lorenzo, 172, un ufficio
informazioni turistiche gestito dalla Pro loco di Tor San Lorenzo, aperto
grazie al contributo di privati cittadini. "Chi vorrà conoscere e far conoscere
la nostra città - spiegano dalla Pro loco - potrà avere un punto di riferimento
stabile, e non solo un numero di telefono o un sito internet".
( da "Messaggero, Il (Frosinone)" del
17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
L'offerta
turistica resta bassa. Gli operatori. "Come associazione abbiamo dovuto
combattere la burocrazia" "Senza Piano arenili
estate in sordina" L'allarme dei gestori degli stabilimenti balneari: il
Pua atteso da 15 anni.
( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 17-05-2008)
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Di LUCILLA PICCIONI
Il castello c'è, anzi ce ne sono due, il fantasma pure, anzi sono due pure
loro. Stavolta però non ci sono strane creature ad animare antichi manieri
perché i fantasmi sono proprio i due castelli. Le due Rocche di Ferentillo,
quelle attorno a cui la Pro Loco ha organizzato l'ormai consolidata festa di
fine estate, non esistono. Di esse non si trova traccia alcuna nelle mappe
catastali, classici fantasmi quindi. Visibili però ad occhio nudo. E da tutti.
Basta sollevare lo sguardo verso il pendio del monte Gabbio per vedere la Rocca
di Precetto e spostarsi di fronte per avere sotto gli occhi quella di
Matterella. Le due rocche di Ferentillo non sono accatastate ma appartengono a
tre famiglie del luogo. In tutto a rivendicarne la proprietà trentasei persone.
Una bella grana per il Comune di Ferentillo che adesso vuole entrane in
possesso e trasformare quello che rimane delle antiche fortezze in un Bene
Culturale, anzi due. Anche la Soprintendenza per i Beni Culturali condivide la
battaglia ma ha le mani legate fino a che quelle rocche non compariranno come
tali e non saranno diventate di proprietà del Comune di Ferentillo. Solo allora
si potranno richiedere dei finanziamenti pubblici per il restauro ed il
consolidamento."Stiamo aspettando che il Comune porti a termine la parte
burocratica per procedere", conferma Raffaele Davanzo funzionario della
Soprintendenza umbra. Difficile fare pronostici, dire quando le Rocche potranno
essere un bene per tutti gli abitanti di Ferentillo. "Non
mi pronuncio sui tempi, con la burocrazia non si riesce mai a fare i conti precisi. Ma qualcosa l'abbiamo
già ottenuto perché dopo tanto penare le Rocche sono state accatastate come
reperti antichi e non sono più terreno agricolo", spiega il sindaco di
Ferentillo Paolo Silveri. Fino a poco tempo fa quindi i proprietari
avrebbero anche potuto demolire le antiche fortificazioni e costruirci una
bella serie di villette a schiera senza che nessuno potesse dire nulla.
Soprintendenza compresa. Ma questo adesso è stato scongiurato. Un primo passo
importante è stato fatto ora bisogna però conquistare quel rimanente 25 per
cento di proprietà delle due antiche costruzioni. Il Comune di Ferentillo infatti
è riuscito ad acquisire solo il 75 per cento delle torri. E questo senza un
grande sforzo finanziario perché tutto compreso ha sborsato 10.000 euro. I
problemi nascono per quel rimanente 25 per cento. "I proprietari sono
emigrati fuori dall'Italia è difficile contattarli tutti", spiega ancora
il sindaco Silveri.
( da "Mattino di Padova, Il" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
IL PERSONAGGIO.
MILKO BARATTO Emigra in Nigeria con la famiglia e fa affari noleggiando camion
CARTURA. "Nostalgia dell'Italia? Poco niente. Anzi, penso che non
ritornerò. Chi me lo fa fare?" Non ha dubbi Milko Baratto 46 anni, ex
camionista, da un anno imprenditore di successo in Nigeria, dove si è
trasferito con la famiglia per seguire da vicino l'attività che va a gonfie
vele. In questi primi dodici mesi in terra africana Baratto non si è mai
voltato indietro e non ha pensato nemmeno per un attimo di tornare sui propri
passi. Non si è affatto pentito della scelta che ha coinvolto anche la moglie
Serenella e la figlia adolescente Cristina. "Tutto è iniziato quatto anni
fa - racconta Baratto - quando ho conosciuto Chkwuma, un nigeriano venuto a
lavorare in Italia, che mi ha proposto un investimento in Nigeria, per avviare
un'impresa di mezzi per il movimento terra. Dopo averne parlato a lungo la
primavera dello scorso anno siamo passati ai fatti: ad aprile siamo andati in
Nigeria nello stato di Anambra, dove abbiamo preso contatto con le autorità
locali per la licenza e l'avvio dell'attività. Dopo un mese sono tornato in
Italia perché mi scadeva il visto. Il tempo necessario di dire addio al mio lavoro,
vendere la casa a Cartura e fare i bagagli con tutta la famiglia. A giugno ci
siamo stabiliti nello stato di Enugu, l'ex Biafra, dove ho stabilito la mia
azienda, che ho chiamato "Blessed Chrischucks Project", unendo i nomi
di mia figlia e del mio socio Chkwuma, che ricopre il ruolo di direttore".
Baratto ha preso in affitto una casa da
( da "Stampa, La" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Enrico Mantellassi
"Troppa burocrazia e nessuno ci aiuta" C'è ancora poca presa di coscenza tra
gli albergatori alassini. Non tutti si sono resi conto che a rischiare la
chiusura non sono solo le discoteche ma anche gli alberghi. "La situazione
sta assumento contorni che dire grotteschi è poco", dice Enrico
Mantellassi presidente uscente dell'associazione albergatori di Alassio.
"L'amministrazione comunale e quella regionale, in primis l'assessore
Ruggeri, dovrebbero capire che se ci affossano nella burocrazia
prima o dopo chiuderemo tutti", dice ancora Mantellassi. "Visto che i
finanziamenti per le migliorie non ci sono, almeno chiediamo che venga
diminuita la richiesta di documentazione. Siamo albergatori non burocrati.
Siamo nauseati dalla situazione, io ho fatto investimenti ingenti migliorando
la mia azienda, ma non lo farei più oggi", spiega il presidente.
"Quando si trasforma un albergo in appartamenti vengono chiesti pochissimi
documenti. Se invece si acquista un alloggio per inserirlo in un contesto
alberghiero ne viene richiesta una valanga. O si assottiglia la burocrazia, oppure tutte le aziende finiranno per chiudere.
Dovremo mandare i nostri dipendenti a mangiare a casa di qualche politico?
Spero che l'attuale governo possa risvegliare qualche coscenza in ambito
regionale", conclude.\.
( da "Sestopotere.com" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
(17/5/2008 10:20) |
(Sesto Potere) - Milano - 17 maggio 2008 -I difensori civici metropolitani si
sono riuniti a Napoli. Al termine dei lavori hanno lanciato un appello al nuovo
Parlamento e nuovo Governo. Si aspettano da queste istituzioni una netta presa
di posizione sulla difesa civica: le forze politiche hanno l'occasione di
esprimersi, al di là delle dichiarazioni di principio, a favore di un istituto
che può dare un contributo con effetto diretto ed immediato sulla gente e sulle
imprese. La difesa civica è una qualificata antenna di ascolto, favorisce il
dialogo su fatti concreti, analizza e valuta problemi reali, è alleata di
chiunque sta dalla parte della trasparenza, dell'imparzialità, dell'efficienza
e della correttezza, cioè della buona amministrazione. La difesa civica
promuove dunque un risanamento dal basso dell'apparato pubblico. è necessario
che Parlamento e Governo anche in questo caso scelgano la via dell'innovazione,
aprendo spazio ad un soggetto indipendente, come il difensore civico, evitando
che ogni controversia con le istituzioni e i loro apparati si tramuti in
ulteriore occasione di sfiducia o in un aumento di lavoro per i tribunali.
“Occorre una legge puntuale e snella – ha spiegato Alessandro Barbetta,
coordinatore dei difensori civici metropolitani e difensore civico di Milano –
che mantenga ampi spazi di autonomia per gli enti territoriali, primo fronte di
impatto tra realtà sociale e istituzioni. Il difensore civico, infatti, quale elemento di tramite e mediazione tra organi
politico-amministrativi, burocrazia e comunità, deve operare in prossimità del territorio e con
meccanismi scelti e condivisi mediante una esplicita espressione di volontà da
ciascuna amministrazione, pur entro i tratti che ne delineano il comune profilo
istituzionale fondamentale. I Difensori civici metropolitani rinnovano
la loro disponibilità al confronto e alla collaborazione in tutte le sedi e con
tutti soggetti che condividono l'obiettivo di avanzamento della difesa civica
italiana, in armonia con gli standard definiti nelle sedi istituzionali
internazionali”. Per questo serve una legge generale di principio, che fissi il
profilo di base del difensore civico e ne garantisca il ruolo, l'indipendenza e
una funzionalità efficace. Questi i suoi contenuti essenziali: - la definizione
delle garanzie minime per assicurare l'indipendenza dei difensori civici e la
previsione di un corpo di funzioni comuni che qualifichino l'istituto
conferendogli specifica identità e status nel sistema pubblico e definiscano la
sua missione tipica, diversa da quella della politica, dell'amministrazione,
degli organi giurisdizionali; - l'individuazione di modalità e strumenti
d'intervento che favoriscano l'efficacia dell'azione di difesa civica; - l'estensione
della competenza del difensore civico nei confronti dei soggetti privati
gestori di servizi pubblici in base a contratto di servizio, accreditamento o
convenzione, onde evitare che l'esternalizzazione si traduca in minor
protezione degli interessi e dei diritti degli utenti; - il completamento della
rete, per garantire tutela nei confronti di tutte le amministrazioni e per
superare gli squilibri territoriali e le condizione di ineguaglianza tra
cittadini, rendendo obbligatoria la difesa civica in tutti gli enti
territoriali, anche attraverso la gestione associata o consortile o mediante
convezioni con l'ente provinciale o regionale, e prevedendo l'istituzione del
difensore civico nazionale.
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Nuoro e Marghine
Pagina 5025 Silanus. Lavori fermi da dieci anni perché manca l'autorizzazione
dell'Ufficio tutela paesaggio Il parco di Prunas bloccato dalla burocrazia Silanus.. Lavori fermi da dieci anni perché manca
l'autorizzazione dell'Ufficio tutela paesaggio --> A dieci anni dalla
presentazione del progetto, il parco montano di Prunas-Su Laccheddu non riesce
a decollare. L'Ufficio Tutela del Paesaggio della Regione è ritenuto il
responsabile principale dei ritardi sull'approvazione del progetto di una
struttura ricettiva ad oltre mille metri sul livello del mare. Approvando un
ordine del giorno presentato dal consigliere Gigliola Congiu (IdV), il
Consiglio comunale esprime un forte disappunto e impegna la giunta capeggiata
da Luigi Morittu (Pd) a farsi carico di iniziative per eliminare il disagio che
questi ritardi stanno provocando, investendo inoltre del problema la Giunta e
il Consiglio regionale. Ad oltre mille metri dal livello del mare, nell'area di
Prunas-Su Laccheddu, infatti, sta sorgendo una importante oasi naturalistica,
con tanto di parco attrezzato, strutture per il culto e un rifugio montano. Il
Comune ha a disposizione altri 300 mila euro da investire per valorizzare
quella parte della montagna, rimasta incontaminata. Un primo passo è stato
compiuto lo scorso anno, con la realizzazione di una cappella per i pastori,
con tanto di altare in pietra, donato dal Rotary Club di Macomer. "Non
intendiamo fermarci qui - dice il sindaco Luigi Morittu - ma con l'investimento
a Prunas di altri 300 mila euro, sicuramente si porteranno a termine tanti
progetti, che vanno oltre la valorizzazione della montagna e rendono quell'oasi
accogliente e adatta per accogliere il flusso turistico. Stiamo aspettando però
le autorizzazioni dell'Ufficio Tutela del Paesaggio, che ancora non ha risposto
alle nostre sollecitazioni". Il progetto è finanziato con la legge
regionale 33 e coi fondi dell'amministrazione comunale. L'Ufficio di Tutela del
Paesaggio ha in mano, ormai da dieci anni, l'istruttoria, che non risulta
ancora conclusa, con i conseguenti danni economici e sociali che ciò sta
comportando. In questa maniera si rischia concretamente di perdere quel
contributo o, nella migliore delle ipotesi, la Regione, attraverso
l'assessorato alla pubblica istruzione, dovrà reperire nuovi fondi, solo per
realizzare parzialmente un progetto che, che rischia di costare il doppio
rispetto a quando era stato presentato. F. O.
( da "Mattino, Il (Circondario Nord)" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Traettino: dare
risposte forti ai segnali inquietanti dei clan Presidente Gianluigi Traettino
perché per lei hanno messo insieme due deleghe che in apparenza sembrano così
lontane: etica e Mezzogiorno? "Perché sono due questioni indissolubilmente
legate in questo momento. Etica nel modo di fare impresa, etica, legalità e
normalità per il Sud affinché lo sviluppo possa avere le condizioni giuste per
crescere". Dalla Sicilia un anno fa è partita dagli industriali una offensiva
contro il racket: fuori chi paga il pizzo. Ma intanto nella sua terra, Caserta
l'offensiva contro chi non paga o denuncia l'hanno rilanciata i clan.
"Già, segnali inquietanti che hanno bisogno di una risposta forte. La più
forte può essere quella della normalità e della legalità, elementi per i quali
lavoreremo". Che azioni ha in mente? "Comincerò dalla Sicilia il mio
giro di incontri con le organizzazioni territoriali dei Giovani di
Confindustria. Tutti insieme metteremo a punto la risposta che spetta dare alla
nuova generazione degli imprenditori in una realtà che che non può più
accettare la presenza della criminalità organizzata". Ai Giovani spetterà
ancora di più spingere su questo fronte? "Siamo l'anima critica di
Confindustria, una sorta di pungolo. Sotto il profilo dell'etica faremo
convergere l'attenzione sui temi della legalità e della sicurezza, mentre per
lo sviluppo l'attenzione sarà rivolta anche agli investimenti stranieri e
dunque alla capacità attrattiva del Mezzogiorno". Rifiuti,
illegalità, burocrazia e
infrastrutture scarse: come sarà possibile attrarre investimenti? "È una
battaglia di prospettiva che siamo obbligati a fare. Come giovani abbiamo
bisogno di riflettere a fondo su questo e trovare soluzioni per restituire
attrattività ai territori". Due deleghe per il Mezzogiorno, senior
e giovani di Confindustria, concentrate a Caserta. Una coincidenza che aveva
fatto sentire più di un mugugno. "No, è una coincidenza che può essere una
straordinaria leva, una opportunità che abbiamo il dovere di sfruttare a pieno,
anche sulla base di un rapporto di stima e amicizia con Cristiana
Coppola". f.v.
( da "Mattino, Il (Circondario Sud1)" del
17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
La Soprintendenza
dice no svanito il sogno del boulevard La burocrazia Così salta nell'area est il piano
di recupero La copertura di un palo della luce è finita ieri su un'auto in
sosta a via Posillipo sfondando il tetto. È accaduto all'alba. In effetti
(hanno rilevato poi i vigili della VI unità operativa della polizia municipale,
con il maggiore Frattini), un furgone aveva urtato contro il palo dell'illuminazione,
all'altezza del civico 266, provocando la caduta del lampione e l'inclinazione
(seppur minima) del palo. Il furgone, poi, si era allontanato, ma i vigili
urbani hanno rilevato le tracce di vernice rossa lasciate dal veicolo
"pirata". Dell'episodio è stata immediatamente informata l'Acea che
gestisce la pubblica illuminazione. La polizia municipale indaga per risalire
all'identità dell'autista del furgone che ha provocato l'incidente. Il progetto
al computer: una nuova via Marina senza auto e con alberi. A destra e in basso
il cantiere.
( da "Mattino, Il (Avellino)" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Lacedonia. Quando la lentezza della burocrazia si scontra con le esigenze dei cittadini. La storia è quella dei
146 lavoratori della ex Bulloneria meridionale, stabilimenti di Lacedonia e
Roccabascerana. L'azienda è fallita ormai da anni, ma le maestranze aspettano
ancora il saldo di cinque mensilità maturate e non ancora pagate. Per
questo, il segretario della Fim Cisl, Zaolino, e una delegazione di lavoratori
hanno chiesto ed ottenuto un incontro presso il Tribunale di Sant'Angelo dei
Lombardi con il presidente ed il giudice delegato al fallimento. Ma le speranze
si sono ben presto tramutate in "rabbia e delusione". "Abbiamo
ricevuto - spiega Zaolino - solo risposte fredde e nessun impegno preciso
rispetto ai tempi necessari per il rimborso dei lavoratori, nonostante milioni
di euro (il Tribunale ha venduto, all'asta, prima i macchinari e poi lo
stabilimento, ndr) su un conto corrente e 146 persone in difficoltà
economica". Il segretario della Fim Cisl definisce la situazione
"paradossale", anche perché "capita nella stessa settimana in
cui il vice presidente del Csm Mancino invitava, davanti al Capo dello Stato, i
giovani magistrati ad evitare di diventare nuovi burocrati nell'applicazione
della giustizia". Zaolino ed i lavoratori sono rammaricati. "In
Irpinia - dichiarano - l'invito è caduto nel vuoto, lasciando l'amaro in bocca
a 146 lavoratori e segnando una brutta pagina di burocrazia
insensibile che mina, dalle fondamenta, la fiducia nella giustizia e nella
tutela dei più deboli". Di qui, l'ipotesi di rivolgersi proprio al Csm.
"Non escludiamo - conclude Zaolino - di far arrivare questo caso al Csm
perché sia aperta un'indagine per appurare eventuali responsabilità".
Intanto, dopo il fallimento del primo bando, andato a vuoto, l'Asi ha riaperto
i termini per la vendita di tre capannoni dismessi nell'area industriale
Calaggio, più un altro nell'area di Lioni-Nusco-Sant'Angelo. La speranza degli
amministratori di Lacedonia è quella di veder decollare il progetto di
distretto aerospaziale nella zona. li. sa. Lo stabilimento di Lacedonia.
( da "Mattino, Il (Salerno)" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
GIFFONI SEI CASALI
Ricorso al Tar contro l'inceneritore SABATO LEO Giffoni Sei Casali.
Termodistruttore: il comune di Giffoni Sei Casali ha presentato ricorso al Tar
Lazio. L'ha firmato il sindaco, Gerardo Marotta, e sarà discusso nei prossimi
giorni. Il comune picentino ha messo sotto accusa numerosi provvedimenti che il
sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, ha emanato quale commissario con i poteri
straordinari attribuitigli lo scorso 16 gennaio dall'ex presidente del
Consiglio dei ministri, Romano Prodi. Il sindaco Marotta ha chiesto al Tar
capitolino la sospensiva delle ordinanze di De Luca che hanno localizzato a
Cupa Siglia il termodistruttore, un impianto che dovrà trattare la produzione
annua di rifiuti, ammontante in provincia di Salerno a circa 450mila
tonnellate. Sono stati impugnati anche i provvedimenti con i quali De Luca ha
approvato il bando di gara ed i relativi inviti diramati a sette importanti
cordate di imprese. In gara sono rimasti il Rti Hera Spa - Ccc Consorzio
Cooperative Costruzioni e la Spa A2A. La società Cnim, a capo della Sogeco e
della De Vizia Transfer, esclusa dal seggio di gara, é stata bocciata anche dal
Tar. "La realizzazione dell'impianto - sostiene il comune ricorrente -
sarebbe devastante per i beni costituzionalmente protetti quali la salute,
l'ambiente ed il paesaggio e determinerebbe un gravissimo rischio a danno dello
sviluppo economico del territorio, a vocazione agricola e destinato al
commercio di prodotti di particolare tipicità: olio extravergine di oliva a
denominazione di origine controllata, nocciole Igp, vino di Montevetrano, la
mela annurca, ecc". Intanto, il consigliere regionale Ugo Carpinelli
denunzia che "la burocrazia del Commissariato blocca il completamento dell'impianto di
compostaggio di Sardone". L'esponente del Partito Democratico chiede
l'intervento del prefetto De Gennaro, già interessato dal sindaco di Giffoni
Valle Piana, Paolo Russomando, "per la riconversione dell'impianto da
obsoleto a tecnologicamente avanzato". La nuova proposta prevede un
impianto interrato, dotato di biofiltro naturale a bassissimo impatto
ambientale, a fronte dei contenitori a "coccinella", sistema aerobico
di trattamento dei rifiuti con emissione e dispersione nell'ambiente di fumi
maleodoranti. Carpinelli, quindi, contesta il "vecchio catorchio" che
non sarebbe in linea con le ultime tecnologie. "Paralizzare l'ultimazione
dell'impianto di Salerno - aggiunge il consigliere regionale - è un colpo
durissimo al ciclo integrato dei rifiuti, quando il trasferimento dell'umido a
Catania o verso il nord costa ai Comuni oltre 160 euro a tonnellata".
( da "Milano Finanza" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Milano Finanza
Numero 098 pag. 17 del 17/5/2008 | Indietro Malati di burocrazia Di Francesco Ninfole paralisi Italia solo al
53esimo posto per facilità di fare impresa. Confindustria, occorre diminuire
drasticamente gli esagerati adempimenti pubblici Che cosa hanno in comune paesi
come Porto Rico e Afghanistan, Madagascar e Georgia? Probabilmente una sola
caratteristica: gli imprenditori locali per creare un'azienda impiegano meno
tempo e meno fatica che in Italia. Lo dice la Banca Mondiale: nel Belpaese
occorrono nove procedure e 13 giorni. Lasciamo stare la solita Scandinavia: con
queste cifre si spazientirebbe persino un giamaicano (sei procedure in otto
giorni). Un portoghese (dall'alto delle sue sette procedure in sette giorni)
sarebbe disorientato nella giungla italica. Meglio fermarsi qui. La lista dei
paesi più efficienti sarebbe lunga: l'Italia è al 65esimo posto mondiale nella
categoria "starting a business" all'interno della più estesa
classifica "Doing Business 2008". La Banca
Mondiale, tenendo conto di tutti i fattori che aggravano la burocrazia, ci piazza complessivamente
al 53esimo posto, tre gradini indietro rispetto al 2007. Non c'è da
sorprendersi se Emma Marcegaglia, nuovo leader di Confindustria, abbia
raramente dimenticato la parola burocrazia nei discorsi dopo la nomina. Se l'economia fosse il
campionato di calcio, le classifiche internazionali potrebbero non
interessarci: non si tratta però di una semplice competizione. Il fardello
delle pratiche appesantisce lo Stato per anni, fa perdere competitività sui
mercati globali, diminuisce la redditività delle imprese, fa calare i posti di
lavoro, impoverisce intere regioni. Il Centro Studi di Confindustria ha stimato
il costo delle rigidità sulla crescita delle imprese: fatto 100 il totale dei
costi amministrativi per l'apertura di un'attività in Italia, in Inghilterra e
Usa se ne spendono
( da "Milano Finanza" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Milano Finanza
Numero 098 pag. 33 del 17/5/2008 | Indietro Batrax tesse
la scalata al listino di Piazza Affari Di Marco Gregoretti GRIFFE EMERGENTI In
poco tempo lo stilista Fabrizio Danna è riuscito a collocare abbigliamento e
sportswear per un valore di 30 milioni Con la prospettiva di arrivare presto a
100. E se centrerà l'obiettivo... Una partenza con il turbo, da gran prix: da
zero a 30 milioni, di euro, non chilometri orari, in poco più di quattro anni.
Che secondo le previsioni del diretto interessato presto diventeranno 60
milioni e, poi,
( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
LIGNANO SABBIADORO Proposta
al nuovo assessore regionale una legge speciale per le spiagge L'estate 2008
valorizzerà l'Arena Presentati gli eventi per la stagione che inizia. Tra i
cantanti Fiorella Mannoia e De Gregori LignanoRicca di novità nel campo delle
manifestazioni ed intrattenimento, si presenta quest'anno la stagione estiva
per gli ospiti di Lignano. Il programma vede una stretta collaborazione tra
Comune e la Lignano Sabbiadoro Gestioni che si avvalgono, tra l'altro,
dell'esperienza dell'Azalea promotion di Latisana per una serie di
manifestazione ad alto livello che si terranno all'Arena Alpe Adria. La nuova
iniziativa è stata presentata ieri nel corso di una conferenza stampa tenutasi
nel palazzo della Regione a Udine. Presente per l'occasione il neo assessore regionale
al turismo, Luca Ciriani, quello del Comune di Lignano, Graziano Bosello, il
presidente della Lignano Gestioni, Sergio Vacondio e Loris Tramontin, titolare
dell'Azalea. I lavori sono stati aperti da Bosello, il quale dopo i saluti di
rito e la presentazione del neo assessore regionale, ha tracciato un'ampia
panoramica sull'importanza turistica che riveste Lignano nel contesto
regionale. Con verve, Bosello ha accennato ai fatti di Pentecoste accaduti a
Lignano, ma ha voluto sottolineare che non per questo l'importanza del centro
balneare friulano deve essere in discussione. "Episodi del genere non si
verificheranno più a Lignano - ha detto Bosello -, ora la località è ritornata
nel suo splendore e più bella di prima".Rivolgendosi all'assessore
Ciriani, Bosello ha sottolineato di non voler forme di assistenzialismo dalla
Regione, ma ha chiesto di valutare se di creare una legge speciale sul turismo
(Lignano e Grado) per alleggerire la burocrazia. Lignano rappresenta da sola
oltre il 50 per cento del turismo regionale."Lignano è una spiaggia per
famiglie e ci sono molte attività ludiche - ha ricordato Vacondio - Quest'anno
abbiamo elaborato un programma di intrattenimenti di varia natura in grado di
soddisfare le esigenze di giovani e meno giovani".Ha parlato poi
del rapporto tra qualità prezzo e della professionalità degli operatori. Il
Goal (Gruppo operatori allargato Lignano) è stato da lui stesso voluto e ne è
il coordinatore.L'assessore Ciriani ha sottolineato che la Regione è
consapevole dell'importanza che riveste turisticamente Lignano ma ha replicato
che prima di fare una legge speciale però bisogna valutare attentamente i pro e
i contro.Si è complimentato con il programma presentato.Tra le manifestazioni
alla Beach Arena figurano: Euro Beach soccer, torneo femminile di beach soccer,
tappa italiana dell'international beach soccer golden league, il 17 agosto air
show Viva Lignano e altre. In piazza Ursella: un tour show musica americano,
Lignano In... moda, musica americana country-West Coast, vari concorsi di
bellezza. Altre manifestazioni sono previste presso beach village, altre ancora
in piazza Marcello D'Olivo a Pineta. Non per ultimo il grande programma
all'Arena Alpe Adria e tra i vari spettacoli di luglio figurano il
( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
A propositodei
datisui "fannulloni"A leggere i dati (mai forniti alle organizzazioni
sindacali) relativi alle assenze del personale dell'Azienda Sanitaria di Udine
unitamente alla campagna di (dis)informazione che sta salendo in questi giorni
nel Paese, rispetto alle condizioni di lavoro nel pubblico impiego, pare che il
tema caldo della funzionalità degli Uffici pubblici sia oramai circoscritto
alla assegnazione del titolo di "fannulloni" ed
"assenteisti" ai dipendenti pubblici.Avremo modo in un'altra
occasione di occuparci di problemi legati alla funzionalità degli uffici
pubblici in generale, all'imperversare della burocrazia, alla esigenza di superamento
di difficoltà ed inefficienze, ecc. Per restare sulle tematiche legate, invece
alla funzionalità dell'Azienda Ospedaliera di Udine ed al cosiddetto
assenteismo del suo personale, va subito detto che, come tutti sanno, ogni
assenza dal lavoro deve essere sempre scrupolosamente giustificata e
documentata. Se poi ci sono dipendenti che, si ritiene, si fingano
malati con la complicità di medici compiacenti e di altrettanto compiacenti
servizi ispettivi, la Direzione provveda e proceda secondo le disposizioni di
legge e contrattuali. Non sarà certo il sindacato ad opporsi.Fatta questa
premessa, diciamo, senza esagerazione, che il tema viene posto in modo
assolutamente scandaloso. Le tipologie di assenze che concorrono alla
determinazione complessiva del tasso di assenteismo sono fra le più svariate e,
in nessun modo, può essere accettato che la direzione dell'Azienda Ospedaliera
diffonda dati sulle assenze dei propri dipendenti esprimendo giudizi negativi
su tipi di assenze che sono da ascrivere a vere e proprie conquiste non solo
del mondo del lavoro ma di tutta la società italiana.E', cioè, inaccettabile
esprimere giudizi sull'insieme dei dati e, ad esempio, "distrarsi"
sul fatto che le assenze per maternità sono più del 25\% del dato complessivo
in un ambiente di lavoro dove la presenza femminile è ben al di sopra della
media di qualsiasi altra realtà lavorativa. Insomma, è grave che - in un Paese
dove sono bassi sia l'indice di occupazione femminile che il tasso di natalità
medio - si tenda a dipingere in negativo un tipo di assenza che da qualsiasi
altra parte del mondo occidentale sarebbe assunto come indice di civiltà e di
alta sensibilità sociale. La tutela della maternità va pensata e realizzata
anche attraverso la messa in opera di strutture quali gli sili nido aziendali
che la parte sindacale ha più volte richiesto ai vertici aziendali e a quelli regionaliAncora:
viene caratterizzato come elemento di negatività la assenza per la formazione
del personale che rappresenta il 17\% del dato del cosiddetto assenteismo in
seno all'Ospedale. Su questo tema va, semplicemente, evidenziato che siamo in
presenza di "formazione professionale obbligatoria" destinata a
personale impegnato in attività di assistenza ai cittadini più
bisognosi.Risparmiamo poi ogni commento sul fatto che, al di là degli obblighi
di legge, i cittadini disabili sono sostanzialmente ignorati nell'impiego
privato mentre trovano disponibilità occupazionali, praticamente, solo nel
Settore pubblico; ciò comporta il dover ricorrere, giustamente, ad assenze dal
lavoro per sottoporsi a indispensabili, periodiche e talvolta frequenti
terapie.Tutto ciò senza tenere in considerazione le situazioni spiacevoli
legate agli infortuni sul lavoro ed alle relative inabilità, l'alto
quantitativo di ferie non godute e di ore di lavoro straordinario effettuato.
Ciò detto e per restare ai problemi di funzionalità complessiva dell'AOUD,
dobbiamo ancora una volta rimarcare che la riorganizzazione più volte richiesta
da parte sindacale è sempre stata oggetto di rinvii.Ci troviamo di fronte ad
una pesante sbornia ideologica e strumentale che non tiene conto, per lo stato
di ebbrezza, della reale situazione in cui versa l'AOUD che da anni è fuori da
ogni possibile controllo gestionale per effetto, in parte, di scelte sciagurate
e, in parte, di progetti che seppur positivi non hanno mai visto la luce per
motivazioni più disparate.E' giunto il momento che la classe dirigente si
assuma la responsabilità mediante gli strumenti legislativi e contrattuali per
intervenire laddove ci siano sacche di inefficienza o di palese violazione
delle norme e degli obblighi evitando di sollevare calunniosi polveroni nei
confronti del personale che quotidianamente fornisce assistenza di alta qualità
sobbarcandosi turni e carichi di lavoro estremamente gravosi.Glauco Pittiliono
(Cgil)Claudio Palmisciano (Cisl)Ferdinando Ceschia (Uil)Basta pocoper perdereil
consensoAlcuni giorni fa ebbi ad esprimere il mio rammarico e la mia delusione,
per la ventilata ipotesi che Molinaro e Rosolen, nominati assessori regionali,
si dimettessero dalla carica di Consigliere per far posto a dei "trombati".
Giorni fa, proprio sul Gazzettino, lessi che l'industriale Riello, sperava
nelle dimissioni di Brunetta, nominato Ministro, per poter entrare in
Parlamento. Oggi apprendo che, interessata a queste manovre, è anche
l'Amministrazione Provinciale di Udine e il Comune di Udine. Io confido ancora
nel buon senso delle persone, molto meno nei partiti, affinchè si oppongano con
determinazione, magari minacciando di mandare tutti a casa, affinchè non
vengano concesse altre occasioni al sig. Grillo, di farsi strada con la sua
antipolitica. Al di là comunque di ciò che pensa e dice Grillo, c'è il giudizio
degli elettori, giudizio che, come abbiamo visto anche recentemente, è
inappellabile!Tita De StalisRavascletto.
( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del
17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
FRIULADRIA Credito
agevolato, intesa con l'Ascom Un attento e scrupoloso "ceck up" finanziario
finalizzato ad individuare la facilitazione più idonea all'azienda e la
garanzia di un'assistenza diretta nelle fasi di raccolta della domanda e nella
predisposizione della documentazione necessaria all'ottenimento del credito
agevolato. Con questo obiettivo l'Associazione dei commercianti della provincia
di Pordenone e Banca Popolare FriulAdria hanno siglato un accordo che rafforza
il rapporto di stretta collaborazione già esistente. Un nuovo passo avanti tra
finanza e impresa per rendere più agevole il lavoro.L'iniziativa, promossa
attraverso una serie di incontri mandamentali tra i responsabili
dell'Ascom-Confcommercio e i direttori delle filiali FriulAdria della
provincia, rientra in una strategia di vicinanza e conoscenza reciproca per poter
rispondere velocemente e in maniera adeguata ai bisogni anche latenti del
cliente."Si tratta di un notevole passo avanti nel processo di
affermazione di una moderna cultura del credito - ha dichiarato Giuliano
Mascherin, responsabile dell'Area Friulveneta di FriulAdria - banca e
associazione di categoria sono chiamate ad operare oggi in un'ottica di
partnership per cercare di ridurre al minimo l'impatto
della burocrazia
nell'attività commerciale e per fornire un servizio il più possibile
semplificato e personalizzato". L'iniziativa, dunque, apre nuove porte su
un fronte, come quello del credito agevolato, che oggi ha la necessità per gli
operatori economici, di essere il più flessibile e veloce per affrontare le
continue sfide che il futuro lancia.Per il presidente provinciale
dell'Ascom-Confcommercio, Alberto Marchiori, questo è un obiettivo importante
che dà fiducia e accresce la professionalità delle imprese associate. "Lo
sviluppo e la crescita economica del territorio - spiega il presidente Marchiori
- sono legate a nuove forme di credito agevolato che impongono meno burocrazia e più servizi alla clientela. Alle piccole e
medie imprese garantiremo il nostro sostegno e tutta l'assistenza per un
credito agevolato innovativo e sicuro". Con questa nuova iniziativa
FriulAdria ancora una volta si pone come punto di riferimento per il tessuto
commerciale ed economico della città e della provincia di Pordenone.
( da "Stampa, La" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
NON
SOLO DISCOTECHE TUTTO NASCE DA UNA LITE La burocrazia mette a
repentaglio bar, ristoranti, bagni marini L'esposto dell'ambasciatore del Belize
ha provocato il terremoto urbanistico.
( da "Corriere.it" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
E' partito giovedì e
vorrebbe arrivare entro il 21 luglio: deve fare 10mila km Dalla Germania in
Cina in Trabant E' l'ultima impresa di Rolf Becker, tedesco che è riuscito ad andare
ovunque con l'auto simbolo della Ddr BERLINO(GERMANIA) - Dalla Germania alla
Cina in Trabant. E' l'ambizioso viaggio di oltre
( da "Provincia di Como, La" del 17-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
L'espressione
utilizzata dai giornalisti de "L'Espresso" per lanciare la loro
inchiesta sullo scandalo degli sprechi di Mamma Rai ("L'orgia del
potere") è certo azzeccata, anche per ciò che vi è di allusivo. C'è
infatti qualcosa di morboso, a un tempo barocco e decadente, intimamente romano
e cinematografico, nei numeri - di per sé freddi come i numeri sanno essere -
su cui è costruita l'indagine dedicata ai 13 mila dipendenti del grande baraccone
della televisione pubblica. Mentre il Paese è fermo, le
piccole e medie aziende faticano a stare sul mercato (anche per la tassazione
oppressiva e la burocrazia
inefficiente) e la gente comune ha difficoltà crescenti, persistono sacche di
inefficienza che sembrano (...) segue a pagina 10 17/05/2008.