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DOSSIER “BUROCRAZIA”

Torna all’indice di Febbraio 2008

ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER  

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Report "Burocrazia"

Simboli cambiati, restano i partitini Sono già otto i candidati premier Pd e PdL hanno raggruppato tante realtà eppure la corsa al Parlamento resta frammentata Sulle schede elettor ( da "Provincia di Como, La" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: In bilico (e bisognerà attendere il verdetto della burocrazia) le liste che fanno riferimento a gruppi "in comune", come il Nuovo Psi, il Movimento per l'autonomia di Lombardo e il Pri. Composizione delle liste - Un altro rompicapo per i partiti è poi rappresentato dalla composizione delle liste.

L'aborto costava 335 euro ( da "Gazzetta di Modena,La" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Ma i tempi e la burocrazia erano lunghi, così ha consultato un giornale cinese, che pubblicizzava l'attività di Lin. "Lei prenda il treno per Bologna, vengo io a prenderla in stazione", avrebbe spiegato Lin. E così sarebbe stato, aborto incluso da 335 euro. Ma tempo dopo la 31enne si è sentita male: durante il ricovero,

Gramsci può attendere il grattacielo no ( da "Stampa, La" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Magie della burocrazia e della farraginosità delle norme. La notizia che fa felice gli ultimi comunisti furibondi alla notizia che lo storico edificio di piazza Carlina sarebbe diventato un simbolo del lusso, è emersa ieri mattina, durante i lavori della Commissione presieduta da Piera Levi Montalcini.

Bisogna volare più alto e smetterla di esser divisi ( da "Nazione, La (Pistoia)" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: alla burocrazia, al caro energia, al fisco esoso e alla criminalità. Gli altri cinque riguardano le azioni da svolgere nell'immediato futuro: capacità di decidere per realizzare le grandi infrastrutture, per politiche a favore dei giovani e delle Pmi con la riduzione della pressione fiscale, meno tasse locali e sgravi fiscali,

In Italia c'è bisogno di una politica vera ed onesta ( da "Giornale di Brescia" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: troppa burocrazia, mafia, malavita organizzata, evasione fiscale, sicurezza, rilancio dell'economia, rispetto dell'ambiente, diritti civili e tanti altri grandi temi. Quello che vorrei e che auspico, però, è che la campagna elettorale sia fatta in mezzo alla gente e con la gente, e per sentire in particolare i cittadini più penalizzati e più deboli della nostra società,

Mercatale e inceneritore Così si aiuta la città Il leader di Confesercenti: Il parcheggio in piazza serve ( da "Nazione, La (Prato)" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: In più stop agli sprechi e alla burocrazia, più documenti telematici, tempi rapidi e via le accise sui carburanti". Problema rifiuti: termovalorizzatore sì o no? "Sì, si può spingere sulla raccolta differenziata ma l'impianto è il minor male possibile per risolvere il problema.

Ecco Paulgross Contro il presidente che ha deluso tutti ( da "Giorno, Il (Nazionale)" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: burocrazia eccessiva e pasticciona, vedi la recente querelle del pagamento on-line del tesseramento. Oggi Paulgross potrebbe parlare anche dell'Antitrust che ha imposto alla Fise di indire l'Assemblea straordinaria per cambiare lo Statuto perchè impedisce ai tesserati Fise di partecipare anche a manifestazioni indette da altre associazioni sportive.

Non solo nel Meridione ( da "Gazzetta del Sud" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: intraprendono contro la burocrazia statale e si spostano senza infrastrutture. In breve, il Nord efficiente che sconta la pena del Sud irredimibile, cui sono state inutilmente elargite ingenti risorse. Da qui, l'invito rivolto congiuntamente a Berlusconi e Veltroni di "disinnescare all'interno delle proprie liste i responsabili di un meridionalismo d'

I Comuni e i cani recuperati ( da "Gazzetta di Mantova, La" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: che in mezzo alla burocrazia del randagismo ci siamo tutti i giorni, che abbiamo confortato la famiglia sostenendola nel buon gesto fatto. La Legge Regionale della Lombardia n.16/2006 all'articolo 8 comma 4 indica chiaramente che chiunque, quindi anche privato cittadino, può raccogliere un cane vagante dalla strada "consegnandolo al più presto alla struttura"

Zero risultati, alti costi Federazione nella bufera ( da "Nazione, La (Nazionale)" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Terzo, burocrazia eccessiva e pasticciona, vedi la querelle del pagamento on-line del tesseramento. Su questi temi Paulgross, facendosi carico dei rilievi di alcuni comitati regionali, è già intervenuto criticamente nel precedente consiglio federale.

Medici di famiglia e burocrazia<Troppi rischi per i pazienti> ( da "Secolo XIX, Il" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: burocrazia"Troppi rischi per i pazienti" sanità ANCHE IL SINDACATO dei medici di famiglia "Snami" interviene nella polemica sollevata dal vicepresidente dell'Ordine Renato Giusto, circa la compilazione delle ricette, le incombenze burocratiche dei medici e gli errori che ne derivano (il caso si era aperto per un'anziana respinta dal Cupa per la mancanza del codice fiscale sulla ricetta)

Liti interne ed errori La Fise è allo sbando Il vice Paulgross si candiderà contro Croce ( da "Resto del Carlino, Il (Nazionale)" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: burocrazia eccessiva e pasticciona, vedi la recente querelle del pagamento on-line del tesseramento: introdotto per portare subito soldi 'freschi' a una Federazione in rosso, funziona tramite Post-pay card o credit card e impone agli utenti commissioni più alte di quelle 'di mercato' e dichiarazioni di dati fiscali personali.

Beni Stabili inverte la rotta ( da "Milano Finanza" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Non avevano, però, fatto i conti con la lentezza della burocrazia italiana. Lo strumento delle Siiq, dopo un iter molto faticoso, ha visto la luce solo da qualche settimana. E oggi il decollo delle società immobiliari quotate coincide con la crisi che sta vivendo il mercato immobiliare a livello mondiale.

Nessun imprenditore si è ribellato contro la burocrazia Pocai: sulla sicurezza meglio organismi paritetici che i privati ( da "Nazione, La (Viareggio)" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: "Nessun imprenditore si è ribellato contro la burocrazia" Pocai: sulla sicurezza meglio organismi paritetici che i privati - -->.

SOLO un problema di burocrazia? Allora perché nessuna azienda si è ( da "Nazione, La (Viareggio)" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: SOLO un problema di burocrazia? Allora perché nessuna azienda si è fermata in segno di protesta?" Lamberto Pocai, segretario Fiom-Cgil torna sulla questione sicurezza rispondendo a Pasquale Sgrò. "Non ho nulla contro i privati che operano sulla sicurezza, ma credo che il problema vada affrontato con una contrattazione con imprenditori da una parte e parti sociali dall'

Da AssoArtigiani un'analisi critica ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: che non manca sono le regolamentazioni e una burocrazia soffocante". Come vede il futuro della categoria? "Ho davvero poche speranze, come molti dei miei colleghi del resto. Dobbiamo convincerci che non dobbiamo chiede soldi al governo: dobbiamo chiederli alla nostra committenza. Purtroppo non vedo sbocchi: ci sono troppe "mele marce" e questo è un problema generalizzato in Italia"

Meno burocrazia per gli addetti ai lavori ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: AL BANDO DOCUMENTAZIONI CARTACEE INUTILI Meno burocrazia per gli addetti ai lavori Il Parlamento europeo ha adottato la proposta della Commissione europea di rimuovere gli aggravi causati alle aziende di trasporto da inutili documentazioni cartacee. I trasportatori non dovranno così più avere documenti separati di trasporto, da cui risultino i luoghi di passaggio delle frontiere,

Sanita'/1 ( da "Tirreno, Il" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: i costi amministrativi, snellire le burocrazie, e diminuire le paghe alle "caste". A tutte le "caste", senza tagliare i servizi ai cittadini. è mio compito assumermi la responsabilità di attuare le decisioni prese e lottare contro resistenze corporative che sono legittime ma francamente non condivisibili.

Catozzo: Subito la società Anas-Regione ( da "Tribuna di Treviso, La" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: la burocrazia non fermi il federalismo autostradale Catozzo: "Subito la società Anas-Regione" VENEZIA. Confindustria Veneto, con il vice presidente e delegato alle infrastrutture Stefano Catozzo, torna a ribadire l'urgenza della costituzione della società mista Anas-Regione Veneto, per la gestione di tratte della rete autostradale.

Una situazione paradossale ( da "Tirreno, Il" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: IL PUNTO Una situazione paradossale La burocrazia, unita alla mancanza di buon senso, a volte porta a situazioni paradossali come questa dei permessi. Il regolamento di Ztl e Zcs non è chiaro, ma le gente è tenuta a capire lo stesso. E peggio per i residenti se non comprano (e questo ci dispiace.

Burocrazia sconfitta ( da "Tirreno, Il" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Montecatini Burocrazia sconfitta Su "Il Tirreno" di giovedì, il segretario della Cgil di Pistoia Daniele Quiriconi dichiara che gli accordi che hanno portato all'apertura dei Suap (Sportelli unici delle imprese) nella nostra provincia non hanno funzionato.

Filipuzzi: pronto a candidarmi nella lista del pdl ( da "Messaggero Veneto, Il" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: la burocrazia costituisce un aggravio di costi per le aziende. E qui credo che le amministrazioni locali e regionale possa incidere". Possiamo considerare concluso, per lei, il periodo sabbatico iniziato dopo che aveva chiuso la sua esperienza alla guida della maggiore organizzazione agricola della provincia e della regione?

<Manca un sistema integrato> ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: "Quando la piattaforma del Sil sarà a regime avremo archivi aggiornati e si potranno fare valutazioni", commenta. Con lo snellimento della burocrazia cartacea, inoltre, i dipendenti dei Centri servizi per il lavoro potrebbero dedicarsi ad altre attività, come i colloqui con i lavoratori. ( an. ber. ).

Serve una politica che dia risposte ( da "Centro, Il" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Quindi servono impianti come i termovalorizzatori, perchè mettere l'immondizia in discarica è come mettere polvere sotto i tappeti. Allle imprese, invece, servono riforme. Ci confrontiamo con la competizione e quindi vogliamo meno burocrazia ed essere messi in condizione di lavorare". (m.p.).

Gironcoli: la città è ingessata c'è bisogno di forze giovani ( da "Messaggero Veneto, Il" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: ispira per ridurre il peso della burocrazia nella prossima legislatura, con l'obiettivo d'investire molto nella semplificazione amministrativa. Proiettando lo sguardo su Gorizia, la sensazione è quella di trovarsi di fronte a una città ingessata. Continuiamo a vivere agganciati al passato, con le vecchie generazioni che mantengono la loro posizione di privilegio,

Sos auto abusive nell'ospedale "il sindaco mandi i vigili urbani" ( da "Repubblica, La" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: "Il timore - dicono dal Policlinico - è che la burocrazia ci metta i bastoni tra le ruote". "Per questo - continua il direttore generale - chiederò al sindaco nell'incontro corsie burocratiche preferenziali per quelle autorizzazioni. Lo sviluppo dell'ospedale è un bene per tutta la città".

A sassari la messa il sabato si recita in sardo - giovanni strinna ( da "Nuova Sardegna, La" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: recenti e prima di tutto come lingua della burocrazia del nuovo Stato, con tutte le conseguenze che questo comporta anche a lungo termine. Non stupisce dunque che a San Paolo, sabato scorso, la partecipazione alla Messa sia stata intensa e sentita. L'assemblea ha pronunciato con grande spontaneità "sas partes fissas de sa missa", che erano state trascritte con cura in un pieghevole,

La burocrazia si può superare - sandro repossi ( da "Provincia Pavese, La" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Nazionale "La burocrazia si può superare" Belloni, presidente dell'Ordine, replica ai medici lomellini IL CASO "Anche in Europa le note sui farmaci" SANDRO REPOSSI MORTARA. "Troppa burocrazia? I problemi dei medici di famiglia lomellini sono gli stessi dei loro colleghi nel resto della provincia, in Italia ed in Europa".

La scuola di teatro apre le porte ( da "Nuova Sardegna, La" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: e ancora leggi e leggine per capire tutto sulla burocrazia nello spettacolo. Attori non ci s'improvvisa, e oltre ad anni di prove sopra a un palcoscenico, per diventare bravi professionisti occorrono anche tante altre competenze. E' forse un po' anche per questo che la Scuola per l'arte dell'attore diretta da Marco Parodi ha deciso, domani e lunedì,

La morte dello Stato ( da "Corriere della Sera" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Oscurato da una cronaca che parla di burocrazie inette, scuole in coma, ospedali-lager, processi pachidermici, rifiuti non raccolti. All'ordine del giorno non c'è più la morte della patria ma la morte dello Stato. è la grande macchina pubblica, il flusso delle procedure amministrative, il controllo della legge e dell'ordine che sembra venir meno in Italia.

Permessi di soggiorno, richiesta e prenotazione in Comune ( da "Corriere del Veneto" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Il cui personale, destinato al "front office", è stato formato dalla questura di Venezia. Si parte tra un mese e mezzo. Michela Nicolussi Moro Il documento Un extracomunitario mostra il permesso di soggiorno finalmente ottenuto dopo lunghe code e una burocrazia complessa. Iter che ora sarà snellito grazie ai Comuni.

<Piazza Viviani, riqualificare tutta la zona> ( da "Corriere del Veneto" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: immobilismo della burocrazia. Nel silenzio generale si fa sentire la voce di Franco Dusi, capogruppo del Pd nella Prima Circoscrizione. Quello che chiede è "una riqualificazione urbanistica della zona, per il bene dell'intera comunità cittadina poiché non è possibile lasciare così a lungo un'area con i cantieri avviati".

Tutela ambientale <Idee dalla gente> ( da "Corriere Alto Adige" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: pronunciando questa parola si ottiene la stessa reazione che si riceve con la parola burocrazia. Speriamo che questo progetto la trasformi in un'altra eccellenza della nostra terra ". Hubert Hofer, direttore del "Tis innovation park", ha ricordato che "il Tis ha attivi numerosi progetti per la ricerca sull'innovazione verde ".

<L'obiettivo è la qualità della vita> ( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: poi ci sono il problema della burocrazia, che rallenta il lavoro degli imprenditori, e la questione dell'orientamento scolastico. Dovrebbe esserci un rapporto più stretto tra la scuola e il mondo del lavoro". Si spieghi... "Al termine del loro percorso di studio, i ragazzi debbono imparare a svolgere compiti diversi da quelli per i quali si erano preparati a scuola e questo perché,

ELEZIONI/ VELTRONI: SERVE PATTO SOCIALE PER LA CRESCITA ( da "Virgilio Notizie" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: (Apcom) - "Meno veti, meno conservatorismo, meno burocrazia" perchè "abbiamo bisogno di un nuovo modello e dobbiamo darci un nuovo obiettivo: la crescita del Paese". Il leader del Pd Walter Veltroni lancia dal palco dell'assemblea costituente del partito l'idea di un nuovo "patto sociale" per lo sviluppo dell'Italia.

Eliminata la strozzatura nel centro di Tignes ( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: E come sempre la burocrazia è stata maggiore dei tempi che saranno necessari per portare a termine l'intervento. Si è dovuto procedere, infatti, con l'acquisizione delle due piccole porzioni di terreno, dove si ergeva il piccolo manufatto, utilizzato da un privato come deposito di legna, e un orto grande quanto un fazzoletto.

Le prenotano una visita a Zelarino ma c'è ancora il cantiere ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: potenza della burocrazia! - hanno tentato di farle pagare il ticket di 18 euro e 95 centesimi.All'Ulss infatti risultava che Maria Lidia Lopez, prenotata per una visita il 15 febbraio alle ore 10.30 non si fosse presentata ai Poliambulatori. Poi alla fine tutto è stato chiarito e la visita è stata fissata per il 22 febbraio e di sicuro nel vecchio ospedale.

ELEZIONI, CASINI (UDC) CORRE DA SOLO. FINI (AN) SU PDL: "PROGETTO STORICO". L'EX PM DI PIETRO ATTACCA GIULIANO FERRARA E VELTRONI PARTE IN BUS, L'IRONIA DELLA LEGA ( da "Sestopotere.com" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: burocrazia, meno conservatorismi. Più crescita, più uguaglianza, più libertà. Sono queste le tre stelle fisse che orientano il programma del Partito Democratico per il rinnovamento e il rilancio dell'economia e della società italiana". Alle elezioni politiche, come segnale di cambiamento, Walter Veltroni si candiderà soltanto in tre circoscrizioni e lo farà correndo come numero due,

Adragna: <Bisogna abbandonare i vecchi schemi> ( da "Sicilia, La" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: burocrazia lenta, esasperante e farraginosa, e nella disattenzione di una classe politica che, anziché trovare soluzioni risolutive dei problemi, sembra intenta a scambiarsi vicendevoli accuse di responsabilità sulla bocciatura di una legge che avrebbe eliminato una grossa anomalia tutta siciliana, che equipara la buca di un campo da golf ad una costruzione edile e quindi deve distanziarsi

Dodici punti per voltare pagina Veltroni: "Più ricchezza e felicità" ( da "Repubblica.it" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: burocrazia, meno conservatorismi"; tre dalla parola "più": "Più crescita, più uguaglianza, più libertà". REPUBBLICA TV: IL DISCORSO DI VELTRONI - I COMMENTI REPUBBLICA TV: I DODICI PUNTI PROGRAMMATICI REPUBBLICA TV: LA FINOCCHIARO SI CANDIDA IN SICILIA Walter Veltroni parla per un'ora e mezzo, ha preparato un discorso lungo 45 pagine ma alla fine saranno molte di più perché il segretario


Articoli

Simboli cambiati, restano i partitini Sono già otto i candidati premier Pd e PdL hanno raggruppato tante realtà eppure la corsa al Parlamento resta frammentata Sulle schede elettor (sezione: Burocrazia)

( da "Provincia di Como, La" del 16-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Ali "sopravvivono" lo scudo crociato, Alberto da Giussano e il garofano Otto candidati premier (per ora), oltre quaranta partiti, simboli che spariscono e altri che debuttano: se in Italia il clima dell'antipolitica è ben alimentato, i politici, siano le vecchie volpi delle Camere o aspiranti parlamentari, non rinunciano a rimescolare le carte. Complice anche il "porcellum", l'attuale legge elettorale. Unica semplificazione sarà l'"election day", approvato ieri dal Consiglio dei ministri, che appunto accorperà le elezioni politiche e quelle amministrative (Sicilia esclusa) il 13 e 14 aprile. Rivoluzione nei simboli - La campagna elettorale si è già infiammata a partire dai simboli. A sinistra falce e martello finiscono nell'armadio per lasciare posto all'arcobaleno, ma i gruppuscoli più piccoli dei "duri e puri" come Marco Ferrando e il "dissidente" Franco Turigliatto rassicurano che i simboli del comunismo saranno comunque presenti. Già, perché come in ogni occasione elettorale che si rispetti, non mancheranno, oltre ai partiti nazionali, anche le "microliste" locali. Sempre nel campo dei simboli, se è stato indolore il processo con il quale An ha rinunciato al tondo biancazzurro per confluire nel PdL di Berlusconi (lasciando la "fiamma" ex missina ai partiti di destra estrema), Pierferdinando Casini si erge a difensore dello scudo crociato e non molla: tant'è che correrà da solo, da premier. A "resistere" è anche Alberto Da Giussano: il tradizionale simbolo della Lega sopravvive grazie all'intesa solo al Nord tra il Carroccio e il PdL. Stessa sorte per il garofano socialista: tutte le componenti dell'ex Psi si sono riunite dopo anni di diaspora e hanno detto "no" all'annullamento nel Pd. "Sopravvive", ma come alleato con il Pd, il gabbiano dell'Italia dei Valori di Antonio Di Pietro. Così come un "evergreen" sta diventando anche il Campanile di Mastella. Anche l'ex Guardasigilli ha ribadito, stizzito, il fatto che l'Udeur correrà da solo. In bilico resta la Rosa nel pugno: ma se il duo Pannella-Bonino troverà un'intesa con il Pd, anche il simbolo radicale è destinato a finire in cantina. I "nuovi" - Ma per simboli che spariscono, trasmigrano o si ridimensionano, ecco che fioriscono nuovi raggruppamenti. A iniziare dalla "Rosa Bianca" di Tabacci e Pezzotta, mentre della Sinistra arcobaleno si è già detto: raggruppa Rifondazione, Comunisti italiani, Sinistra democratica e Verdi. Spazio anche alle quote rosa nella corsa alla premiership: è il caso di Daniela Santanché, che correrà con quella "Destra" di Storace che adesso, finalmente, potrà rivendicare l'eredità dell'Msi in opposizione agli odiati "cugini" di An. All'estrema sinistra debutta, con falce e martello, il "Partito comunista dei lavoratori" fondato da Ferrando, il dissidente di Rifondazione. E comunque le novità saranno sempre parecchie a livello locale, col solito proliferare di sigle "di disturbo" o semplicemente folcloristiche, che nessuna legge elettorale fino ad oggi a mai stroncato sul nascere. Raccolta firme - Già, anche perché l'"arma" della raccolta delle firme necessarie per presentare le liste può essere più o meno agevolmente aggirata. Ai partiti o ai gruppi già esistenti infatti basta avere due o più parlamentari (nazionali od europei) per evitare la raccolta di rito. Quindi sono esentati Pd, PdL, Udc, Sinistra arcobaleno, Idv, Lega e Socialisti e Radicali (questi ultimi due sono esentati grazie proprio al fatto di avere degli europarlamentari). "Condannati" a trovare firmatari sono invece le new entry come la "Rosa bianca" dei centristi, "La Destra" di Storace e la lista "Pro-life", ovvero gli antiabortisti capitanati di Giuliano Ferrara. Esentati dalle firme invece i minipartiti che però saranno presenti nelle coalizioni più ampie, come è il caso della Democrazia Cristiana per le Autonomie di Gianfranco Rotondi e Alternativa Sociale di Alessandra Mussolini (entrambe nel PdL). In bilico (e bisognerà attendere il verdetto della burocrazia) le liste che fanno riferimento a gruppi "in comune", come il Nuovo Psi, il Movimento per l'autonomia di Lombardo e il Pri. Composizione delle liste - Un altro rompicapo per i partiti è poi rappresentato dalla composizione delle liste. Nei due partiti maggiori, il Pd e la PdL, i problemi sono simili: garantire "quote" non solo alle realtà politiche d'origine (Ds e Margherita da un lato, Forza Italia e An dall'altro) ma anche alle varie "correnti" interne: dai laici ai cattolici in entrambi gli schieramenti per arrivare, nel caso della "vecchia" Forza Italia, alla competizione tra "brambilliani", "dellutriani", liberal e ciellini. Problemi che peraltro si replicano nella Sinistra Arcobaleno, che deve garantire rappresentanza ai quattro partiti "fondatori", con Rifondazione che reclama almeno la metà dei posti disponibili. Già perché a decidere restano le segreterie, visto che con la vigente legge elettorale i cittadini non è permesso esprimere voti di preferenza personale. Il nodo finanziamenti - Infine un capitolo che riguarda molto da vicino le scelte politiche dei partiti per quanto riguarda apparentamenti, fusioni e, all'opposto, scissioni e decisioni di correre "in solitaria". Si tratta dei finanziamenti ai gruppi parlamentari. Ieri si è appreso che Ds e Margherita hanno versato al neonato Pd, rispettivamente, 426mila e 174mila euro. Si tratta delle quote di novembre dicembre, visto che dal primo gennaio i parlamentari sovvenzionano direttamente il nuovo partito. Nel centrodestra invece, l'anno scorso Silvio Berlusconi, tramite Forza Italia, ha finanziato con 400mila euro Azione Sociale della Mussolini e con 700mila euro "Italiani nel Mondo", la formazione politica creata dal senatore eletto all'estero Sergio De Gregorio. Pier Carlo Batté.

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L'aborto costava 335 euro (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzetta di Modena,La" del 16-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

San Possidonio. Terza perquisizione, Lin faceva inserzioni sui giornali L'aborto costava 335 euro E stasera a Mirandola sono attesi 3000 cinesi SAN POSSIDONIO. La ginecologa abusiva di San Possidonio faceva inserzioni sui giornali cinesi per pubblicizzare la sua attività. E' quanto scoperto dalla polizia di Bologna, nell'ambito delle indagini che vengono coordinate dalla procura di Modena. Non solo: gli inquirenti hanno scoperto anche quanto costava una interruzione di gravidanza: 335 euro, e non i 1000 di cui si è parlato in questi giorni. Infine c'è stata un'altra perquisizione, a San Giovanni Dosso. Le indagini sono condotte dal sostituto procuratore di Mantova, Tamburini, che ha disposto perquisizioni ovunque fosse necessario: per ora ne sono state effettuate due nel basso mantovano, in un appartamento del centro di Poggio Rusco, in via Matteotti, e a San Giovanni del Dosso, in via Mazzini. In entrambi i casi gli appartamenti (dove la signora Lin ha abitato fino a qualche tempo fa) erano vuoti, chiusi. A differenza di San Possidonio, dove la polizia lunedì mattina alle 6 non solo ha trovato la signora Lin coi due figli, ma anche tutta l'attrezzatura da clinica degli aborti. Le indagini hanno chiarito che Lin, 39 anni, non solo era stata denunciata a Mirandola nel 2006 (sempre per esercizio abusivo di professione medica), ma anche arrestata a San Giacomo Segnate per sfruttamento della manodopera clandestina in una maglieria. La procura di Mantova ha anche chiarito come è partita l'inchiesta: la giovane cinese Z.H., 31 anni aveva chiesto all'ospedale di Pieve di Cadore di poter abortire. Ma i tempi e la burocrazia erano lunghi, così ha consultato un giornale cinese, che pubblicizzava l'attività di Lin. "Lei prenda il treno per Bologna, vengo io a prenderla in stazione", avrebbe spiegato Lin. E così sarebbe stato, aborto incluso da 335 euro. Ma tempo dopo la 31enne si è sentita male: durante il ricovero, i medici hanno chiarito l'accaduto. Chiare ora anche le imputazioni: Lin è accusata di procurato aborto, la 31enne di concorso in procurato aborto. Alla luce di quanto sequestrato, la procura mantovana contesterà a Lin anche il reato di esercizio abusivo della professione medica. Proprio mentre oggi al palasport di Mirandola (ore 20) arriveranno, all'insegna dell'integrazione, 3000 cinesi per la festa del Topo.

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Gramsci può attendere il grattacielo no (sezione: Burocrazia)

( da "Stampa, La" del 16-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Casa Comune Beppe Minello Gramsci può attendere il grattacielo no Gramsci può attendere, il grattacielo di Intesa-Sanpaolo no. Nel primo caso gli eredi della dinastia De Giuli, Riccardo e Federico e la loro immobiliare "Galileo" hanno deciso, di comune accordo con i soci spagnoli di "NH", di far slittare dal 2009 al 2012 l'apertura dell'hotel 4 stelle superior, previsto nell'ex-temporanea dimora del fondatore de "l'Ordine nuovo" in piazza Carlina. Nel secondo caso, spulciando le carte, il forzista Michele Coppola, ha fatto delle scoperte interessanti. Ad esempio, che se Intesa-Sanpaolo non inizia a costruire il grattacielo entro pochi mesi, Salza, acceso sostenitore del progetto, potrebbe ritrovarsi nella paradossale situazione di dover pagare una penale all'amico Chiamparino, ideale responsabile di quei ritardi. Magie della burocrazia e della farraginosità delle norme. La notizia che fa felice gli ultimi comunisti furibondi alla notizia che lo storico edificio di piazza Carlina sarebbe diventato un simbolo del lusso, è emersa ieri mattina, durante i lavori della Commissione presieduta da Piera Levi Montalcini. Si discuteva l'interpellanza presentata dall'onnipresente Coppola e da Vincenzo Cugusi, consigliere di Sinistra democratica e presidente della commissione Ambiente con la riprovevole passione per la caccia: "Gli altri sparano, io cucino solo" si difende. A turbare Cugusi sono i ritardi nella realizzazione dell'albergo. In realtà, a lui dei ritardi frega poco, è però legittimamente preoccupato che dietro l'hotel possa nascondersi chissà quale speculazione: immaginate il business rappresentato da un bel palazzo residenziale in centro e confrontatelo con i rischi d'impresa che stanno dietro un hotel di lusso in una città che si dà delle arie, ma arranca in campo turistico. Cugusi, spalleggiato dalla Montalcini, ha avuto una risposta a quasi tutto dall'assessore Viano e dal suo dirigente Goglio: i ritardi nella presentazione del progetto sono da addebitare ai ricorsi, respinti, dai concorrenti dei De Giuli. In ogni caso il progetto c'è già ed è al vaglio della Sovrintendenza e presto arriverà a Palazzo Civico. Lo slittamento al 2012 è un diritto dei privati e il Comune si ritiene garantito dal fatto che la convenzione obbliga "Galileo", pena la decadenza del contratto, a gestire un albergo di lusso in piazza Carlina per 10 anni. Sul fronte del grattacielo Intesa-Sanpaolo, l'azzurro Coppola dopo aver denunciato il rischio-penale, tocca il tempo al sindaco. Gli ricorda cioè che, se vuole sottoporre al giudizio della Sala Rossa la variante per permettere a Renzo Piano di andare oltre i 150 metri e bloccata in Commissione da 6 mesi, può farlo: "Dopo 30 giorni che una delibera arriva in Commissione il sindaco può chiamarla in aula. Lo faccia, così ognuno si assumerà, con il voto, le proprie responsabilità".

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Bisogna volare più alto e smetterla di esser divisi (sezione: Burocrazia)

( da "Nazione, La (Pistoia)" del 16-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

ECONOMIA "Bisogna volare più alto e smetterla di esser divisi" S IAMO a ridosso delle eelzioni politiche, l'economia nazionale e quella provinciale attraversano un periodo delicato. Qual è l'analisi che Confesercenti fa del momento attuale? Quali sono le priorità della Confesercenti da sottoporre ai partiti ed ai candidati? "In primo luogo, Confesercenti afferma la propria autonomia dai partiti ? risponde Maurizio Innocenti, presidente dell'associazione ? Intende, poi, porre ai principali schieramenti alcune priorità essenziali per lo sviluppo dell'economia, la crescita del Pil, degli investimenti e del potere d'acquisto delle famiglie. Martedì scorso la nostra presidenza nazionale ha evidenziato dieci punti di priorità per far crescere l'Italia di domani. I primi cinque sono principalmente richieste di stop agli sprechi, alla burocrazia, al caro energia, al fisco esoso e alla criminalità. Gli altri cinque riguardano le azioni da svolgere nell'immediato futuro: capacità di decidere per realizzare le grandi infrastrutture, per politiche a favore dei giovani e delle Pmi con la riduzione della pressione fiscale, meno tasse locali e sgravi fiscali, incentivi per i centri commerciali naturali, scelte concrete per il turismo e per l'ambiente". Al segretario provinciale Bruzzani chiediamo cosa propone Confesercenti agli schieramenti politici e come va il commercio tradizionale? "Dalla politica vogliamo impegni certi e precisi, evitando le solite promesse. Sarebbe, perciò, opportuna anche a livello locale un'iniziativa mirata di tutte le associazioni delle Pmi coi candidati dei diversi schieramenti. A proposito del commercio molte imprese sono in difficoltà e non poche hanno chiuso. E' in discussione il regolamento regionale sul commercio: siamo contrari ad aspetti come l'ampliamento degli outlet esistenti, l'assenza di programmazione della media distribuzione, l'inadeguatezza della normativa sulle aree integrate, l'assenza di criteri legittimi ed efficaci per la localizzazione e il dimensionamento delle grandi strutture di vendita. Così come proposto, il regolamento è inaccettabile perché rischia di uccidere il commercio tradizionale. Confesercenti si batterà con la massima determinazione per salvare i negozi". Economia provinciale: quali le vostre considerazioni? "Di grande preoccupazione - afferma Bruzzani - ed emerge drammaticamente la scarsa competitività del territorio vista la crisi, principalmente di parte del manifatturiero e delle Terme, mentre la floricoltura non esiste più come attività produttiva. E' inconcepibile che le Terme siano lasciate a se stesse e la proprietà non sia ancora riuscita a far partire gli investimenti prioritari. Le infrastrutture della provincia sono arretrate, mancano incentivi per attrarre investimenti. Occorrono nuove idee e nuovo spirito. Oggi si vola troppo basso, permangono assurde divisioni, è assente un'effettiva capacità progettuale". E come reagisce la vostra associazione? "Recentemente abbiamo organizzato azioni come "il Trenino degli Auguri", allo scopo di mettere in evidenza verso i media locali ed i consumatori che il problema dell'aumento dei prezzi non è dovuto ad un guadagno maggiore dei commercianti, quanto ad un incremento delle tariffe e dei costi legati alle materie prime ed alla trasformazione del prodotto finale. Siamo stufi di essere messi sul banco dei colpevoli, mentre non ce la facciamo a tirare avanti. Tutte le nostre iniziative mirano a rafforzare il legame e la fiducia fra negozianti e clienti. Il 25 febbraio a Montecatini abbiamo in programma un convegno sul tema "Turismo: Strategie della Regione Toscana - Ruolo delle Imprese" durante il quale interverrà il Ermanno Bonomi, recentemente investito del ruolo di dirigente del settore turismo della Regione Toscana. Montecatini non deve morire. Attueremo anche un piano di rilancio dell'Anva considerando che la categoria degli ambulanti è da troppo tempo in una situazione di gravissima difficoltà". E qual è l'impegno di Confesercenti per le piccole emedie imprese? "L'impegno ? conclude Bruzzani ? è di rafforzare al massimo l'azione sindacale a favore delle piccole imprese e di essere vicini agli associati, riducendo al minimo i costi dei nostri servizi". r.p. - -->.

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In Italia c'è bisogno di una politica vera ed onesta (sezione: Burocrazia)

( da "Giornale di Brescia" del 16-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Edizione: 16/02/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:LETTERE CAMPAGNA ELETTORALE "In Italia c'è bisogno di una politica vera ed onesta" Auspico una campagna elettorale, vivace, ma educata, intelligente, rispettosa, e che sia centrata sui problemi dei cittadini più deboli, e più bisognosi. Una campagna elettorale che discuta pure dei grandi temi da risolvere in Italia: nuova legge elettorale, conflitto d'interessi, difesa della nostra meravigliosa costituzione, raggruppamento dei partiti, troppa burocrazia, mafia, malavita organizzata, evasione fiscale, sicurezza, rilancio dell'economia, rispetto dell'ambiente, diritti civili e tanti altri grandi temi. Quello che vorrei e che auspico, però, è che la campagna elettorale sia fatta in mezzo alla gente e con la gente, e per sentire in particolare i cittadini più penalizzati e più deboli della nostra società, dai lavoratori, ai pensionati, dai malati, agli anziani sino ai diversamente abili. Da questi emergerà sicuramente il bisogno di più sicurezza dentro e fuori casa, sui posti di lavoro, dai prezzi elevati dei beni di consumo di prima necessità, al costo della vita troppo elevato, stipendi bassi, pensioni basse. Anche se bisogna riconoscere al governo di centrosinistra, negli ultimi due anni in cui è stato al governo, di aver fatto tante cose buone per il sociale e per le persone più bisognose. Bisogna però, fare molto di più, nella campagna elettorale c'è bisogno di coinvolgere il maggior numero possibile di persone, in particolare di giovani, favorire e invogliare la loro partecipazione, per elaborare assieme a loro progetti per la sicurezza, progetti per prevenire incidenti sul lavoro, progetti per prevenire incidenti stradali, progetti per l'educazione alla legalità, al rispetto delle regole, progetti in cui far si che i servizi sociali, diventino sempre migliori, dalla sanità, alla scuola, ai trasporti, ai servizi socio assistenziali sul territorio. Poi lasciatemelo dire, aumentare subito i salari dei lavoratori dipendenti che sono troppo bassi, aumento anche delle pensioni, e diminuire anche le tasse da subito, poi progetti di gestione della cosa pubblica e privata, per far sì che la politica non sia un costo, ma una risorsa. In Italia c'è bisogno di una politica alta, vera, onesta, trasparente, quella che una parte dei politici fa già, quella priva d'interessi personali, una politica che sia al servizio dei cittadini, degli interessi generali, una politica che abbia a cuore il bene comune degli italiani. Per far sì che la non politica, il qualunquismo, l'indifferenza, l'egoismo, e quella dei no, sia superata con l'impegno morale diretto, con la passione, con la responsabilità, con il protagonismo. Per far si che sia una politica ricca di risorse umane, di idee, una risorsa democratica, e che si dia anche un codice etico di comportamento. Di un codice etico di comportamento ci sarebbe bisogno in ogni settore pubblico e privato della società italiana, per renderli più sani e limitare i costi. Qui ce ne sarebbe molto da dire, dai calciatori, allenatori, dirigenti, corridori di bici, di moto, di automobili, personalità di spettacolo, di conduttori di trasmissioni tv, di dirigenti pubblici e privati, e tante altre categorie, che guadagnano fior di milioni di euro all'anno, e magari, tanti di loro evadono anche il fisco. Anche in queste categorie ci sarebbe bisogno di ridurre i costi, che sono pur sempre direttamente o indirettamente a carico della collettività. Di queste categorie privilegiate, si dovrebbe parlarne molto di più, dare il proprio contributo a fare un'informazione a trecentosessanta gradi, e non solo sul costo della politica come hanno fatto fin ora, ma anche di tutte queste categorie privilegiate che ci sono in Italia. In conclusione invito, tutti a fare una campagna elettorale ascoltando molto bene la gente, i cittadini, i loro suggerimenti, i loro bisogni, analizzarli a fondo, ed inserirli nei programmi elettorali, e negli obbiettivi da raggiungere, per arricchirli di contenuti reali. Obiettivi che devono essere quelli di costruire e raggiungere una società più equa, più giusta migliore, piena di diritti, e di valori veri per tutti i cittadini italiani. FRANCESCO LENA Cenate Sopra Bergamo.

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Mercatale e inceneritore Così si aiuta la città Il leader di Confesercenti: Il parcheggio in piazza serve (sezione: Burocrazia)

( da "Nazione, La (Prato)" del 16-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

"Mercatale e inceneritore Così si aiuta la città" Il leader di Confesercenti: "Il parcheggio in piazza serve" Presidente Giacomelli, come sta il commercio pratese? "Soffre. Abbiamo fatto una cinquantina di telefonate per capire come sono andati i saldi invernali. Per quanto riguarda l'abbigliamento, chi ha fatto bene ha pareggiato il risultato dell'anno scorso e in periferia c'è qualcuno che ha venduto anche meno dell'ultima stagione. E' andata meglio a chi può offrire cose particolari. Anche nelle calzature al massimo si è pareggiato il bilancio dell'anno scorso: chi ha pareggiato i conti è contento matto... E' stata buona la prima settimana, poi c'è stato un rallentamento. Comunque almeno in parte i saldi hanno consentito un buon recupero degli affari, tanto che il 95% dei negozi a livello nazionale ha fatto le svendite. Il 30% dei bilanci, poi, è legato ai saldi e anche Prato non fa eccezione". Quali sono i progetti di cui il commercio pratese ha bisogno? "Prima di tutto è fondamentale la ripresa del lavoro, perché noi commercianti siamo l'ultimo anello della catena. Tanti non comprano perché non hanno soldi sufficienti per arrivare alla fine del mese. Inoltre stiamo attenti al boom del credito al consumo: alla fine le rate si accumuleranno e i problemi aumenteranno. Tutto è collegato al potere d'acquisto: saranno mesi difficili, ora che il governo è caduto, ma dobbiamo essere ottimisti". I sondaggi più recenti dicono che la corsa dei prezzi è una delle prime preoccupazioni dei cittadini. I commercianti hanno qualche responsabilità? E se no, chi ce l'ha? "In qualche caso ci possono anche essere speculazioni, ma le tariffe dell'energia, del gas, dell'acqua e le tasse locali non si fermano mai. Se anche i negozi fanno ritocchi dell'1-2%, ne devono subire del 10%. E' per questo che ormai la vita media dei nuovi negozi è di tre-quattro anni e che non ci sono più esercizi che durano per decenni". Quali sono le misure che aiuterebbero davvero i commercianti? "Servirebbe più potere per controllare le tariffe, che incidono molto sui budget visto che ci sono aumenti anche ogni tre o quattro mesi. Inoltre bisogna regolamentare le grandi strutture perché la zona è satura: nel piano del commercio vanno contenute le grandi superfici. In più stop agli sprechi e alla burocrazia, più documenti telematici, tempi rapidi e via le accise sui carburanti". Problema rifiuti: termovalorizzatore sì o no? "Sì, si può spingere sulla raccolta differenziata ma l'impianto è il minor male possibile per risolvere il problema. E lo dice uno che vive vicino a quello di Montale". Multisala: sì o no? "Sono sempre stato contrario, perché porterà via persone dal centro. Servirebbero investimenti nel cuore della città per equilibrare la situazione". Parcheggio in piazza Mercatale: sì o no? "Sono favorevole, come i nostri colleghi dell'Unione. Il progetto di rifacimento della piazza era un'innovazione che avrebbe dato uno slancio a tutto il centro". L'assessore Giovagnoli ha annunciato controlli sui phone center: è d'accordo? E quali sono gli altri esercizi da controllare per ridare decoro al centro? "E' giusto pensare al decoro, ma non facciamo come per le bottiglie di vetro, cerchiamo di fare provvedimenti calibrati che colpiscano veramente gli irregolari. Quanto agli altri esercizi, serve un regolamento per i kebab". E' d'accordo con la giunta di Lucca che ha escluso dal centro locali come pizzerie a taglio, kebab o altri negozi 'ingombranti'? "Non è giusto che venga escluso chi è regola e può lavorare". Cosa manca a Prato per un rilancio vero del commercio? "Un insieme di cose, ma si potrebbe partire dal parcheggio di piazza Mercatale per recuperare decoro e qualità. Servirebbe anche un grande evento che veda insieme tutte le forze della città: con il centro pieno ci sarebbe meno spazio anche per la criminalità". Come sono i rapporti con l'Unione commercianti? "Direi che abbiamo un rapporto di buon vicinato. Vorrei sottolineare però che con la nuova sede abbiamo già aumentato gli iscritti e fra quattro-cinque mesi il bilancio dovrebbe migliorare ancora". - -->.

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Ecco Paulgross Contro il presidente che ha deluso tutti (sezione: Burocrazia)

( da "Giorno, Il (Nazionale)" del 16-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

FISE NUOVO CANDIDATO Ecco Paulgross Contro il presidente che ha deluso tutti IN ATTESA CHE SI CONCLUDA la Coppa del Mondo e inizi la stagione all'aperto (in aprile) la Fise è scossa da sempre più forti contrasti interni e a tenere banco è la "politica" più che lo sport. Oggi il consiglio federale torna a riunirsi a Roma in un clima di divisioni intestine, in crescita da quando si è saputo che lo stesso vicepresidente Fise, il 43enne Andrea Paulgross, si candiderà alle prossime elezioni, dopo i Giochi di Pechino, contro il presidente in carica, Cesare Croce. Paulgross è sostenuto da alcuni consiglieri e dai quei comitati regionali che già un anno fa avevano chiesto a Croce di andarsene. Motivo il programma elettorale completamente disatteso. Niente risultati sportivi importanti come la mancata qualifica olimpica agli europei 2007 del salto ostacoli. Inoltre, continui aumenti dei costi: emblematico l'acquisto dei Pratoni del Vivaro "a spese" dei tesserati, però il centro federale non è mai stato acquistato. In più, burocrazia eccessiva e pasticciona, vedi la recente querelle del pagamento on-line del tesseramento. Oggi Paulgross potrebbe parlare anche dell'Antitrust che ha imposto alla Fise di indire l'Assemblea straordinaria per cambiare lo Statuto perchè impedisce ai tesserati Fise di partecipare anche a manifestazioni indette da altre associazioni sportive. Insomma, sembrano ingrossarsi le fila di coloro che vedono ormai necessario un ricambio per voltar pagina. Paolo Manili - -->.

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Non solo nel Meridione (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzetta del Sud" del 16-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Cultura - pagina 20 (16/02/2008) Non solo nel Meridione Ma la politica ovunque è contaminata Melchiorre Briguglio Abbiamo letto con stupore le riflessioni di un notista di un quotidiano nazionale, che ha identificato la "questione meridionale" con un problema "di ordine politico-elettorale". Con disinvoltura, egli ha gettato lo sguardo sulla Calabria, sulla Sicilia e sulla Campania e ha opposto all'Italia degli arrestati della giunta calabrese, a quella della "munnezza" e a quella che festeggia con cannoli una condanna penale l'altra Italia dei virtuosi che si puliscono le strade, si difendono privatamente, intraprendono contro la burocrazia statale e si spostano senza infrastrutture. In breve, il Nord efficiente che sconta la pena del Sud irredimibile, cui sono state inutilmente elargite ingenti risorse. Da qui, l'invito rivolto congiuntamente a Berlusconi e Veltroni di "disinnescare all'interno delle proprie liste i responsabili di un meridionalismo d'accatto". Questa analisi non è soltanto rozza e superficiale, ma profondamente ingiusta. Certo, non vogliamo neppure tentare la difesa del ceto politico meridionale, sempre più inadeguato e spesso colluso con il malaffare, anche se non si vedono giganti di capacità e irreprensibilità nelle altre parti del Paese. Da per tutto, la politica è ormai sempre più contaminata e viene utilizzata per fare affari, nel Meridione all'ombra delle varie mafie, in altre zone con la benedizione di banchieri spregiudicati e di finanzieri senza rete. Immaginare, però, che basta scegliere più oculatamente i candidati del Sud per risolvere i problemi del Mezzogiorno significa non avere neppure la capacità di rappresentarseli. Questo tentativo di approccio vale quanto la più volte indicata soluzione di risolvere ogni intervento sul piano dell'ordine pubblico. È già un insulto, forse dettato da esigenze elettoralistiche, identificare oneste popolazioni con i malfattori e continuare a definire "questione" le mai affrontate ragioni di una diversità non iscritta nei nostri cromosomi. Così, i motivi della malattia restano non indagati e si suggerisce soltanto il ricorso a banali placebo. Sino a fare sorridere, quando gli uomini del Nord vengono elogiati perché "si spostano senza infrastrutture". Quel notista faccia una passeggiatina da queste parti!.

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I Comuni e i cani recuperati (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzetta di Mantova, La" del 16-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

L'Associazione Cinofila offre la sua collaborazione Non sono passate inosservate agli occhi dell'Associazione Cinofila Mantovana le lettere alla Gazzetta fra la famiglia di Castel d'Ario che alcune settimane fa raccolse da in mezzo alla strada un cane ed il Comune. Alcune doverose precisazioni da parte nostra, che in mezzo alla burocrazia del randagismo ci siamo tutti i giorni, che abbiamo confortato la famiglia sostenendola nel buon gesto fatto. La Legge Regionale della Lombardia n.16/2006 all'articolo 8 comma 4 indica chiaramente che chiunque, quindi anche privato cittadino, può raccogliere un cane vagante dalla strada "consegnandolo al più presto alla struttura" nonché allertare chi di dovere per il suo recupero. Quanto messo in atto dalla famiglia è stato corretto, consegnandolo al canile sanitario di loro conoscenza preoccupandosi d'affiggere in paese locandine riportanti l'accaduto. Il Comune è stato correttamente avvisato della presenza del cane da parte degli operatori Asl ed è stato corretto che il cane venisse messo in sicurezza in canile il prima possibile. Se la famiglia avesse contattato subito il Comune e nella migliore delle ipotesi si fosse sentita rispondere "noi non possiamo farci niente, o se lo tiene o lo rimette dove l'ha trovato" (succede, come succede che vengano portati in altri Comuni limitrofi per far gravare il problema a qualcun altro)... cosa avrebbe fatto il cittadino? Dove avrebbe messo il cane in attesa di fare ricerche private? Comunque, anche i vigili urbani avrebbero dovuto rivolgersi al canile, perché senza un lettore di microchip e l'accesso all'Anagrafe Canina Regionale (strumenti in possesso dei soli distretti veterinari) come si ipotizzava di rintracciare il proprietario? E' poi insostenibile quanto avanzato da parte dell'Amministrazione di Castel d'Ario, ossia un ventilato aumento delle tasse sui rifiuti per rivalersi sulla comunità, rea d'avere a cuore la sorte dei cani vaganti, anche perché la soluzione all'esborso annuo di 11.000 euro è da cercarsi in altra direzione. Per esempio nella proposta di collaborazione che questa associazione ha indirizzato anche al sindaco di Castel d'Ario la scorsa estate, in cui si offriva a titolo gratuito l'esperienza maturata dai volontari per la promozione delle adozioni dei cani custoditi nella struttura con cui è convenzionato. Magari gli 11.000 euro diminuiscono e qualche cane avrà la possibilità di trovare una nuova famiglia. I Comuni non devono sentire il randagismo come un problema che reca solo costi, si parla comunque di essere viventi, del fantomatico miglior amico dell'uomo e lo si vuole paragonare all'immondizia. L'offerta nostra è ancora valida, lo sarà sempre. Saremo ben lieti di promuovere i cani randagi di Castel d'Ario, come fatto in altri Comuni: 339/8864392.

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Zero risultati, alti costi Federazione nella bufera (sezione: Burocrazia)

( da "Nazione, La (Nazionale)" del 16-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

EQUITAZIONE Zero risultati, alti costi Federazione nella bufera ? ROMA ? IN ATTESA che si concluda la Coppa del Mondo e inizi la stagione all'aperto (aprile) la Fise è scossa da forti contrasti interni. Oggi il consiglio federale si riunisce a Roma in un clima di divisioni intestine, in crescita da quando si è saputo che il vicepresidente Fise, il 43enne avvocato viareggino Andrea Paulgross, si candiderà alle prossime elezioni, dopo le Olimpiadi, contro il presidente in carica Cesare Croce. Paulgross è sostenuto da alcuni consiglieri e dai quei comitati regionali ? ora 11, ossia la maggioranza dei votanti ? che già un anno fa avevano chiesto a Croce di andarsene o di tornare a votare. Motivo: il programma elettorale disatteso. Primo, niente risultati sportivi: débacle ai mondiali 2006, mancata qualifica olimpica agli europei 2007 del salto ostacoli, fuori dalla Superleague da anni (si salva solo il completo, bronzo europeo, che a Pechino ci andrà). Secondo, l'aumenti dei costi: emblematico l'acquisto dei Pratoni del Vivaro "a spese" dei tesserati, mentre il centro federale non è mai stato acquistato. Terzo, burocrazia eccessiva e pasticciona, vedi la querelle del pagamento on-line del tesseramento. Su questi temi Paulgross, facendosi carico dei rilievi di alcuni comitati regionali, è già intervenuto criticamente nel precedente consiglio federale. Ma oggi l'avvocato potrebbe tirare in ballo un'altra chicca: l'Antitrust ha imposto alla Fise di indire l'assemblea straordinaria per cambiare lo statuto, perché impedisce ai tesserati Fise di partecipare anche a manifestazioni indette da altre associazioni sportive (che si sono rivolte al garante della libera concorrenza) e ciò è incostituzionale. Insomma, l'attuale gestione federale pare non indovinarne una e sembrano ingrossarsi le fila di coloro che vedono necessario un ricambio per voltar pagina. Paolo Manili - -->.

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Medici di famiglia e burocrazia<Troppi rischi per i pazienti> (sezione: Burocrazia)

( da "Secolo XIX, Il" del 16-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Medici di famiglia e burocrazia"Troppi rischi per i pazienti" sanità ANCHE IL SINDACATO dei medici di famiglia "Snami" interviene nella polemica sollevata dal vicepresidente dell'Ordine Renato Giusto, circa la compilazione delle ricette, le incombenze burocratiche dei medici e gli errori che ne derivano (il caso si era aperto per un'anziana respinta dal Cupa per la mancanza del codice fiscale sulla ricetta): "La legge - scrive il presidente dello Snami Liguria, Giorgio Fusetti - sino a prova contraria, è uguale per tutti ed è valida per tutti e conseguentemente va rispettata da tutti". Prosegue Fusetti: "I medici di medicina generale hanno un ruolo istituzionale preciso ed in tale ruolo non è previsto di essere segretari prescrittivi di nessuno" . E ancora: "Per legge ogni medico del Sistema Sanitario Nazionael deve firmare le ricette del SSN in base a quanto egli in scienza e coscienza ritenga appropriato dal punto di vista clinico assumendosi direttamente anche la responsabilità amministrativa, senza demandarla alla trascrizione di altro sanitario, il quale si troverebbe in tal modo a doversi auumere una impropria funzione con il rischio che sia foriera di errori clinici e burocratici". Conclude il presidente ligure dello Snami: "La impropria concentrazione di un eccessivo e scorretto carico burocratico sul medico di medicia generale rischia di distoglierlo dalla sua basilare attività clinica con rischiose conseguenze per la salute dei pazienti". Intanto, ieri, la Cgil ha comunicato le novità emerse nella trattativa svolta con la Asl il 14 dicembre. La più importante riguarda il blocco operatorio: "L'Azienda ci ha proposto un progetto sperimentale per lo smaltimento delle liste d'attesa finanziato dalla Regione Liguria, che dovrebbe partire il 18 febbraio. Sono state programmate 4 sedute aggiuntive a settimana nelle sale operatorie nell'Ospedale di Savona. Il personale potrà aderire su base volontaria". 16/02/2008.

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Liti interne ed errori La Fise è allo sbando Il vice Paulgross si candiderà contro Croce (sezione: Burocrazia)

( da "Resto del Carlino, Il (Nazionale)" del 16-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Di PAOLO MANILI IN ATTESA che si concluda la Coppa del Mondo e inizi la stagione all'aperto (in aprile) la Fise è scossa da sempre più forti contrasti interni e a tenere banco è la "politica" più che lo sport. Oggi il consiglio federale torna a riunirsi a Roma in un clima di divisioni intestine, in crescita da quando si è saputo che lo stesso vicepresidente Fise, il 43enne avvocato viareggino Andrea Paulgross, si candiderà alle prossime elezioni, dopo i Giochi di Pechino, contro il presidente in carica, Cesare Croce. Paulgross è sostenuto da alcuni consiglieri e dai quei comitati regionali - prima 5, ora divenuti 11, ossia la gran maggioranza dei votanti - che già un anno fa avevano chiesto a Croce di andarsene o di indire l'Assemblea generale per tornare a votare. Motivo: il programma elettorale completamente disatteso. Primo, niente risultati sportivi importanti: débacle generale ai mondiali 2006, mancata qualifica olimpica agli europei 2007 del salto ostacoli, che è anche fuori dalla Superleague da anni (si salva solo il completo, bronzo europeo, che a Pechino ci andrà). Secondo, continui aumenti dei costi: emblematico l'acquisto dei Pratoni del Vivaro 'a spese' dei tesserati, però il centro federale non è mai stato acquistato. Terzo, burocrazia eccessiva e pasticciona, vedi la recente querelle del pagamento on-line del tesseramento: introdotto per portare subito soldi 'freschi' a una Federazione in rosso, funziona tramite Post-pay card o credit card e impone agli utenti commissioni più alte di quelle 'di mercato' e dichiarazioni di dati fiscali personali. Da cui le proteste della "base". SU QUESTO TEMA l'aspirante alla presidenza Paulgross, facendosi carico delle lettere di protesta di alcuni comitati regionali, è già intervenuto criticamente nel precedente consiglio federale. Ma oggi l'avvocato toscano potrebbe tirare in ballo un'altra chicca: l'Antitrust ha imposto alla Fise di indire l'Assemblea straordinaria per cambiare lo Statuto - peraltro approvato anche dal Coni - perchè impedisce ai tesserati Fise di partecipare anche a manifestazioni indette da altre associazioni sportive (che si sono rivolte al Garante della libera concorrenza) e ciò è incostituzionale. Insomma, l'attuale gestione federale pare non indovinarne una e sembrano ingrossarsi le fila di coloro che vedono ormai necessario un ricambio per voltar pagina. - -->.

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Beni Stabili inverte la rotta (sezione: Burocrazia)

( da "Milano Finanza" del 16-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Milano Finanza Beni Stabili inverte la rotta IMMOBILIARE Nel mirino della società ci sono meno uffici e più hotel e case di cura, mentre lievita lo shopping di terreni a Milano. L'obiettivo dei francesi è aumentare la redditività del portafoglio. Ma nel frattempo il progetto della Siiq rischia di saltare. Tra hotel, case di cura e progetti di sviluppo urbanistico, Beni Stabili parla sempre più francese. Se gli uffici restano il core business, il gruppo immobiliare controllato da Foncière des Région (Fdr) accelera sul fronte della diversificazione acquistando immobili con destinazione turistica, sanitaria e terziaria. La recente costituzione della Beni Stabili Milan Development Greenway, con in pancia già 100 milioni di euro di terreni in pieno centro di Milano, è un esempio della diversificazione in atto. L'evoluzione nella strategia di crescita del gruppo immobiliare (4,3 miliardi il portafoglio a settembre 2007) sta avvenendo in modo graduale ma inesorabile grazie al lavoro di squadra tra il nuovo ceo Christophe Kullman e il tandem di cfo costituito da Luca Lucaroni e Aldo Mazzocco. I tre manager presenteranno insieme lunedì 18 febbraio a Milano i conti del 2007 e le linee strategiche per i prossimi anni. In questa stessa occasione i vertici del gruppo dovrebbero annunciare lo slittamento del progetto Siiq annunciato alcuni mesi fa. A oggi, infatti, non è stato ancora sciolto il nodo della vendita del pacchetto del 17%, cosa che avrebbe consentito a Beni Stabili di possedere i requisiti per trasformarsi in una di quelle società d'investimento immobiliare quotate previste dalla legge. Tale trasformazione, però, non potrà avvenire, poiché Foncière des Région detiene ancora una partecipazione del 67% di Beni Stabili (contro il tetto del 51% previsto dalla normativa). Allo stesso tempo l'ipotesi di vendere la differenza (pari appunto al 17%) agli attuali prezzi di mercato, mettendo in conto di registrare una forte minusvalenza, non piace agli azionisti francesi. In che modo la società intende superare tale impasse saranno i manager a spiegarlo nell'incontro di lunedì.Una cosa, comunque, è certa. In questo momento la preoccupazione principale di Fdr è quella di aumentare la redditività del portafoglio di Beni Stabili, che risente di un peso fiscale più gravoso rispetto, per esempio, agli asset posseduti in paesi come la Francia dove da alcuni anni esiste il regime agevolato delle Siiq. Sin da quando sono entrati nel capitale di Beni Stabili, cioè a inizio del 2007, i francesi di Foncière des Région avrebbero voluto usufruire dell'aliquota unica al 20% prevista per queste società. Non avevano, però, fatto i conti con la lentezza della burocrazia italiana. Lo strumento delle Siiq, dopo un iter molto faticoso, ha visto la luce solo da qualche settimana. E oggi il decollo delle società immobiliari quotate coincide con la crisi che sta vivendo il mercato immobiliare a livello mondiale. Il titolo Beni Stabili ha perso il 42% e questo non appare il momento più adatto per vendere pacchetti di azioni. Occorrerà attendere una ripresa del mercato prima di procedere e così il progetto Siiq vedrà la luce non prima del 2009, se tutto ve bene. Una bella delusione per Fdr, che però non rinuncia all'obiettivo di aumentare la redditività della controllata italiana. Così si spiega l'accelerata sui progetti di sviluppo e l'acquisto di enormi superfici nel pieno centro di Milano con l'obiettivo di trasformarli in insediamenti residenziali e terziari. Un percorso che Beni Stabili ha avviato lo scorso luglio con la costituzione di una scatola in partnership con un gruppo di costruttori lombardi (la Beni Stabili Milan Development Greenway), che ha mandato già in porto due grosse operazioni.Nel frattempo, però, Foncière des Région ha messo un piede anche nel turismo e nella sanità, altri due segmenti del real estate con prospettive di crescita nei prossimi anni. Sempre lo scorso luglio, è nata la Beni Stabili Hotel (80% Foncière des Murs, filiale di Fdr con 3 miliardi di strutture alberghiere possedute in Europa, e 20% Beni Stabili). Tale società si è subito messa all'opera e, dopo una prima operazione annunciata a dicembre con l' acquisizione di 6 hotel tra Roma, Milano, Firenze e Torino, ha fatto pochi giorni fa il suo primo investimento nel settore della sanità con l'acquisizione di una residenza medica di 140 posti a Sassari, un'operazione da nove milioni di euro. E a questo punto entra in scena un nuovo partner di Beni Stabili, il gruppo Segesta, controllato anch'esso da un azionista francese (il colosso Korian) e specializzato nella gestione di residenze sanitarie (200 complessi in in Italia). Segesta gestirà la residenza di Sassari per conto di Beni Stabili, ma soprattutto si è impegnato a ricercare e a realizzazione nuovi investimenti da realizzare con l'alleato immobiliare. (riproduzione riservata) Milano Finanza Numero 034, pag. 22 del 16/2/2008 Autore: Mariarosaria Marchesano.

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Nessun imprenditore si è ribellato contro la burocrazia Pocai: sulla sicurezza meglio organismi paritetici che i privati (sezione: Burocrazia)

( da "Nazione, La (Viareggio)" del 16-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

"Nessun imprenditore si è ribellato contro la burocrazia" Pocai: sulla sicurezza meglio organismi paritetici che i privati - -->.

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SOLO un problema di burocrazia? Allora perché nessuna azienda si è (sezione: Burocrazia)

( da "Nazione, La (Viareggio)" del 16-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

"SOLO un problema di burocrazia? Allora perché nessuna azienda si è fermata in segno di protesta?" Lamberto Pocai, segretario Fiom-Cgil torna sulla questione sicurezza rispondendo a Pasquale Sgrò. "Non ho nulla contro i privati che operano sulla sicurezza, ma credo che il problema vada affrontato con una contrattazione con imprenditori da una parte e parti sociali dall'altra. E' un problema di cultura della sicurezza che non riesce a farsi strada". Anche perché l' affidare la sicurezza solo ai privati rischia di diventare una contraddizione e un business. Un privato offre un servizio in base a un costo, la gestione concertata tra Cna, Confartigianato, sindacati, Asl dà invece la garanzia di servizi adeguati ai bisogni. - -->.

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Da AssoArtigiani un'analisi critica (sezione: Burocrazia)

( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 16-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

IL FERMO DEL DICEMBRE SCORSO É STATA UN'OPPORTUNITÀ PERDUTA Da AssoArtigiani un'analisi critica AL COSPETTO DI TANTI PROBLEMI SERVE DAVVERO UN FRONTE COMPATTO Delusione e preoccupazione per una congiuntura negativa che è costantemente aggravata dai problemi contingenti, che sono ormai all'ordine del giorno da troppo tempo. Così Giuseppe Carulli, vice presidente della categoria degli autotrasportatori all'Associazione Artigiani di Brescia, analizza il comparto dell'autotrasporto in un momento aggravato, oltre che dalle incertezze economiche, anche dalla mancanza di un riferimento politico a causa della caduta del governo. "I problemi che ci troviamo ad affrontare ogni giorno sono purtroppo quelli di sempre, ai quali non siamo riusciti a trovare rimedio nonostante l'impegno e i sacrifici - sottolinea Giuseppe Carulli -. Al primo posto c'è sicuramente il "caro gasolio", ovvero la prima voce di spesa nei bilanci di ogni autotrasportatore. Poi c'è la concorrenza, straniera e non solo, e, infine, i margini ridotti che mettono in ginocchio le attività che lavorano rispettando le regole". Problemi di vecchia data e mai risolti nonostante l'impegno e le pressioni delle associazioni di categoria: "In questo momento c'è molta amarezza: più che risolvere i problemi, credo che abbiamo addirittura fatto un passo indietro - precisa il vice presidente -. Nel fermo di dicembre la categoria si è venduta. Non è chiaro cosa sia accaduto e a chi sia giovato interrompere il fermo in quel modo, sta di fatto che un fronte che sembrava compatto, al di là di ogni condizionamento e colore politico, si è sfaldato per responsabilità di qualcuno che non è comprensibile cosa abbia guadagnato. È un peccato perché avevamo stretto di denti e, secondo me, eravamo ormai ad un passo dal traguardo, invece...". È forte il rammarico di Giuseppe Carulli: "In questa manifestazione non avevo visto separazioni tra gli autotrasportatori: nessuna bandiera o colorazione politica o di associazione. Eravamo noi trasportatori a difendere il nostro lavoro: per questo è con grande rammarico che prendo atto del cedimento di qualche associazione. E ad aggravare la delusione c'è l'appoggio che stavamo raccogliendo anche da gran parte dell'opinione pubblica, che ci ha dato tanta solidarietà". Alla fine non si può parlare solo di una battaglia persa: "Nonostante l'accordo con il governo Prodi e gli stanziamenti, non abbiamo preso i soldi promessi se non qualche briciola per il gasolio. L'unica cosa che non è mancata e che non manca sono le regolamentazioni e una burocrazia soffocante". Come vede il futuro della categoria? "Ho davvero poche speranze, come molti dei miei colleghi del resto. Dobbiamo convincerci che non dobbiamo chiede soldi al governo: dobbiamo chiederli alla nostra committenza. Purtroppo non vedo sbocchi: ci sono troppe "mele marce" e questo è un problema generalizzato in Italia". "Alla fine la constatazione pratica è amara: siamo una categoria debole e che non sembra avere potere contrattuale, come dimostrano anche le recenti vicende - conclude Giuseppe Carulli -. Andare avanti in questa situazione è sempre più difficile e a pagare il prezzo maggiore, e non è un controsenso, sono proprio le aziende di autotrasportatori che lavorano con serietà e che rispettano le direttive e la legge".

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Meno burocrazia per gli addetti ai lavori (sezione: Burocrazia)

( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 16-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

AL BANDO DOCUMENTAZIONI CARTACEE INUTILI Meno burocrazia per gli addetti ai lavori Il Parlamento europeo ha adottato la proposta della Commissione europea di rimuovere gli aggravi causati alle aziende di trasporto da inutili documentazioni cartacee. I trasportatori non dovranno così più avere documenti separati di trasporto, da cui risultino i luoghi di passaggio delle frontiere, itinerari da percorrere o la distanza del viaggio. Inoltre, questa azione razionalizza vecchie procedure in vigore dal 1960, consentendo l'accesso ad informazioni dai vari Paesi comunitari attreverso i quali si compie il trasporto, quali il nome e l'indirizzo del mittente, la natura ed il peso delle merci e il luogo dove le merci devono essere trasportate per essere ricevute con altri mezzi disponibili. Questa semplificazione si applica a più di 300.000 ditte europee di trasporto. Si tratta di una parte del Fast Track Actions nell'ambito di un programma di azione che ha l'obiettivo di tagliare, entro il 2012, il carico amministrativo sui commerci nell'Ue del 25%. La riduzione delle difficoltà amministrative è un elemento chiave per conseguire gli ambiziosi obiettivi di Lisbona che l'Ue si è posta. La Commissione ha accolto il sostegno del Parlamento europeo per una rapida adozione del suo Fast Track Actions in materia di rimozione di informazioni inutili, con un risparmio annuo di 160 milioni di euro. Dei 300.000 vettori interessati, 7.000 effettuano navigazione interna, mentre i restanti sono trasportatori su gomma.

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Sanita'/1 (sezione: Burocrazia)

( da "Tirreno, Il" del 16-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Cecina SANITA'/1 SANITA'/1 Non si migliora con le polemiche Egregio signor Luciano Nicolini, la decisione di riorganizzare il sistema dei laboratori in Toscana non è frutto di una mia arbitraria iniziativa, ma è stata preparata da uno studio attento di esperti del settore ed è passata attraverso una approfondita discussione con i sindacati, che la hanno approvata. Quindi la proposta è stata presentata al Consiglio sanitario regionale, alle Autonomie locali, poi alla Commissione regionale della sanità e infine alla giunta regionale. Tutti la conoscono e molti la condividono, perchè procede proprio nel senso che lei stesso auspica: "tagliare i rami secchi, quelli improduttivi, i costi amministrativi, snellire le burocrazie, e diminuire le paghe alle "caste". A tutte le "caste", senza tagliare i servizi ai cittadini. è mio compito assumermi la responsabilità di attuare le decisioni prese e lottare contro resistenze corporative che sono legittime ma francamente non condivisibili. Quanto alle liste d'attesa, concordo con lei, non sono affatto democratiche. è per questo che l'intero sistema sanitario è impegnato a contenerle, combattendo le tante, complesse cause per cui continuano a formarsi, nonostante gli investimenti in tecnologie e la spinta continua all'aumento della produttività anche in sanità. Stando ai fatti, qualche risultato riusciamo ad ottenerlo. La democrazia, e con essa il nostro sistema sanitario pubblico, è sicuramente perfettibile. Il suo miglioramento ha però bisogno del contributo responsabile di tutti, attraverso un dibattito vero e schietto, ma scevro da forzature o polemiche personali. Enrico Rossi, assessore regionale alla Sanità SANITA'/2 L'Utic di Cecina fiore all'occhiello Alcuni giorni fa sono stato ricoverato, con urgenza, nel reparto di Cardiologia - Utic dell'ospedale di Cecina; in riferimento a quanto sopra, mi sento in dovere di segnalare che, durante la mia degenza, ho ricevuto una continua e competente assistenza, sia dai medici del reparto, come da tutto il personale infermieristico. Un particolare e meritevole ringraziamento al dott. Mazzocca. Mario Pagni Cecina RIFLESSIONI La cattiveria mi intristisce Cari amici della redazione de "Il Tirreno", con tutto lo sfacelo che ci circonda il mio cuore piange sempre più. Il cosiddetto essere umano che, come dico in una mia poesia, di umano nulla ha, si sta bruciando l'anima con una disinvoltura, indifferenza contro tutto e tutti, comprese la natura, gli animali e peggio ancora il grande valore della vita. Ebbene tutto questo ha fatto nascere, o mi ha ispirato i versi che vi allego. Non c'è più amicizia, rispetto, amore se non in forma violenta ed egoista. Dove porterà la nuova generazione questa innata cattiveria? Ancora qualcuno si salva, ma sono sempre pochi. Forse, immigrati compresi, non hanno capito che l'Italia non è un paese da conquistare come le Americhe del '900, ma una terra ormai esaurita, stanca, come una povera vecchia che cammina sola con le stampelle. Sì, sono amareggiata e come me quasi tutti gli italiani che hanno conosciuto il dopoguerra ricco di sogni, sacrifici e ripresa morale e materiale. Siamo stanchi di subire per cui chiedo ai giovani di lottare sì, ma per il loro avvenire in modo colto, intelligente e umano e amare. Non violentare, distruggere, ma amare quello che sarà il futuro della loro vita, che siano bianchi, neri, gialli. Il sangue scorre ed è rosso per tutti, idem le sofferenza. Er maledetto sòrdo Io me sò proprio stufata/ de' sta grande carognata/ su esseri, figli di bona lenza/. è tutto un coro de violenza/ bambini stuprati, vecchi ammazzati/ in sto monno de soli arrabbiati/sì, questa è proprio l'era /di idee truci, da galera/tutto ciò che c'hai è mio/nun me lo dai? Ce penso io/ Te violento tua fiia tu moie/ e me levo così tutte le voie/Io vengo da paesi de' miseria(nun ce credi? è una cosa seria/inquinamo er cielo, er mare/ pe' cosa? P'avè i sordi da contare/ Er benessere d'arcuni ce invita/a distrugge ogni forma de vita/ Noi fii de l'urtima guera/non amamo ne'r cielo né la tera Che futuro regalamo a nostri figli?/egoismo, cattiveria. no certo gigli/ Te torturi, rubi, giudico io/ ma tutti come ce giudica Dio? Maria Burattini Castiglioncello ELEZIONI Orientarsi è difficile ma dobbiamo farlo Ci risiamo: inizia una campagna elettorale che nonostante il richiamo del presidente della Repubblica sarà zeppa di nuove promesse e tante bugie, di parole dette e poi smentite, e da qui al 13 aprile ne sentiremo di tutti i colori. Però ogni italiano dovrà farsi una esame di coscienza e di memoria in quanto ora veramente è giunto il momento di dire basta al teatrino della politica personale e alla frammentazione politica. Occorre una politica seria per la nostra immagine di nazione, e avverrà soltanto se gli italiani avranno la forza di spazzare via questa frammentazione politica che è e sarà la rovina della nazione. Quel bipolarismo che tanto hanno sventagliato non solo non è avvenuto, ma non avverrà mai perché nessuno attualmente lo vuole veramente. L'italiano deve capire che all'Italia occorrono due coalizioni, una che governa e l'altra che fa opposizione e votare quella più coesa e rappresentativa dei suoi bisogni, in quanto il "Pozzo di S. Patrizio" ormai è stato raschiato. Non possiamo fare come gli struzzi di fronte alle realtà che abbiamo. Non servono più gli scontri ideologici e nostalgici, serve una guida programmatica di risanamento economico di immagine e credibilità oltre i nostri confini. Non si può per ideologia mandare ancora una volta persone a rappresentarci che entrano in un programma politico e poi mettono in crisi la coalizione per corporativismi o immagine personale. Oggi non ci si può più permettere di dire mi sospendo o mi dimetto da questo a da quell'altro schieramento facendo conto che sia cosa normale. Andremo ancora a votare. Bene, ma questa volta l'italiano deve essere consapevole che la posta in gioco è molto alta. L'italiano non solo deve andare a votare, ma questa volta veramente sarà in gioco il nostro futuro, e noi anziani e le generazioni degli anni 60-70 ne sanno qualcosa; ed i giovani di oggi stiano attenti perché il passo sbagliato saranno proprio loro a pagarlo. Ci sono in questo momento tre schieramenti: uno che vuole che restino le cose così come stanno per la borghesia, uno conservatore, uno riformista. E all'Italia per uscire da questo pantano occorre un governo riformista che spazzi via ciò che in questi ultimi 20 anni è cresciuto e divenuto sistema. Nel riformismo non ci deve spaventare se accanto abbiamo compagni di viaggio che erano prima in un altro scompartimento, ma se oggi quel vagone o quei vagoni divengono un treno che tiene conto dei nostri bisogni giornalieri, ma anche del nostro futuro per riprendere a valicare i nostri confini, ben venga e non ci siano pregiudizi. Se invece all'italiano piacerà quel treno con le due locomotive, una che vuole la separazione e una che vuole che le cose rimangano così come sono, allora domani non dia colpa ai politici ma se la dia per se stesso. In quella cabina il 13 di aprile l'italiano deciderà su quale treno salire, uno sarà il solito tran-tran senza manutenzione, l'altro perlomeno ci aprirà la speranza che ci porti oltre confine e ci apra nuove frontiere per il futuro che non è per gli anziani, ma per le nuove generazioni. Roberto Granucci Donoratico M'ILLUMINO DI MENO Un segnale forte per l'ambiente Ieri dalle 18 alle 19 si sono spente le luci di molte piazze d'Italia. è una iniziativa che ormai da alcuni anni ha lanciato la trasmissione radiofonica Caterpillar di Radio 2 conosciuta come "Mi illumino di meno". Il 15 febbraio infatti è stata riconosciuta come giornata nazionale del risparmio energetico e quale migliore invito il Tavolo per la Pace poteva fare ai Comuni della Val di Cecina, come segnale forte, alla vigilia dell'anniversario dell'entrata in vigore del protocollo di Kyoto? Lo scopo è quello di dimostrare come il risparmio energetico sia una possibilità concreta e reale a cui attingere per superare i problemi energetici che assillano il nostro paese e l'intero pianeta. Tavolo per la Pace Val di Cecina.

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Catozzo: Subito la società Anas-Regione (sezione: Burocrazia)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 16-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Il vice di Confindustria Veneto: la burocrazia non fermi il federalismo autostradale Catozzo: "Subito la società Anas-Regione" VENEZIA. Confindustria Veneto, con il vice presidente e delegato alle infrastrutture Stefano Catozzo, torna a ribadire l'urgenza della costituzione della società mista Anas-Regione Veneto, per la gestione di tratte della rete autostradale. "Il Veneto ha un bisogno disperato di infrastrutture - dice Stefano Catozzo - e solo nelle risorse provenienti dagli utili del sistema autostradale si potrà trovare il supporto per gli investimenti sul territorio, autostradali ma anche sulla rete viaria ordinaria e sulle ferrovie". "Se lo Stato riconosce di avere disponibilità sempre più esigue, da destinare in gran parte alle zone svantaggiate del Paese - continua Catozzo - non può impedire che almeno le risorse aggiuntive derivanti dai pedaggi degli utenti delle autostrade siano messe al servizio della mobilità di un'area soffocata da carenze infrastrutturali inaccettabili". "Siamo sicuri che il ministro Di Pietro farà in modo di mantenere le proprie promesse - prosegue il delegato alle infrastrutture - e metterà freno all'ottusità e al desiderio di potere di qualche alto burocrate; tenga presente il ministro che l'importanza della società mista sta proprio nell'avvicinare i centri di decisione e di spesa al territorio, cosa possibile solo affidando la gestione operativa della società alla Regione: la Regione Veneto con Veneto Strade e con la gestione brillante dell'emergenza del Passante, ha dimostrato di avere competenze e uomini adatti a questo ruolo". "Il ministro Di Pietro e la Regione Veneto - si sono dimostrati protagonisti della politica del fare e proprio per questo hanno operato in buona sintonia - conclude il vice presidente degli industriali veneti - adesso che siamo arrivati all'atto concreto conclusivo devono mantenere ferma la rotta, dando modo al prossimo governo di partire con il piede giusto".

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Una situazione paradossale (sezione: Burocrazia)

( da "Tirreno, Il" del 16-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

IL PUNTO Una situazione paradossale La burocrazia, unita alla mancanza di buon senso, a volte porta a situazioni paradossali come questa dei permessi. Il regolamento di Ztl e Zcs non è chiaro, ma le gente è tenuta a capire lo stesso. E peggio per i residenti se non comprano (e questo ci dispiace...) i giornali locali e se non vanno su internet a vedere il sito del Comune. Devono saperlo e basta, altrimenti scatta la multa. Così ci sono ancora duecento persone che credono di avere il permesso e, invece, sono a rischio sanzione da 36 euro. Le possiamo capire, non è così intuitivo pensare che si debba rinnovare un permesso neppure quattro mesi dopo averlo ritirato. Fra l'altro il rinnovo, firmando un modulo, deve farlo la stessa persona che ha ritirato il permesso originale e solo in orario pomeridiano dal lunedì al venerdì e il sabato mattina. Ma non sarebbe stato più semplice mandare il bollino a casa? In fondo, per fare eventuali controlli, nel caso qualcuno non sia più residente in Ztl e Zcs, basta incrociare i dati dei permessi con quelli dell'anagrafe. Entrambi gli archivi, del resto, sono sui computer del Comune... (gf).

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Burocrazia sconfitta (sezione: Burocrazia)

( da "Tirreno, Il" del 16-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Montecatini Burocrazia sconfitta Su "Il Tirreno" di giovedì, il segretario della Cgil di Pistoia Daniele Quiriconi dichiara che gli accordi che hanno portato all'apertura dei Suap (Sportelli unici delle imprese) nella nostra provincia non hanno funzionato. La dichiarazione dimostra solo la mancanza totale di conoscenza dei livelli di semplificazione amministrativa raggiunti dai Comuni della nostra provincia, con la collaborazione di tutti gli altri enti, delle associazioni di categoria, degli ordini e dei collegi professionali, ovviamente con qualche eccezione che conferma, però, la regola. Abbiamo definito, come Coordinamento Suap dell'amministrazione provinciale, e rese uguali per tutti i nostri comuni, centinaia di procedure e modulistica, frutto di un lavoro intenso degli enti e delle Associazioni. Oggi, per aprire un'attività nei nostri comuni è sufficiente presentare una Dia (Dichiarazione inizio attività) avendo superato ormai da tempo la prassi delle autorizzazioni. I rapporti fra i vari enti sono regolati in maniera chiara in tutti i dettagli compreso quelli della tempistica. Per rimanere nei tempi molte volte, con il consenso di tutti, ricorriamo alla Conferenza dei servizi. La Dia nella nostra provincia ha sempre avuto da parte del Coordinamento provinciale l'efficacia immediata a differenza di quelle che erano le interpretazioni della Regione Toscana, che sosteneva che non si poteva avviare l'attività prima del trentesimo giorno. Abbiamo avuto ragione anche su questo. Abbiamo definito la modulistica e le procedure per le pratiche sul vivaismo rendendole unitarie a tutti i comuni, stiamo definendo le linee guida per il regolamento sulla igiene degli alimenti. Abbiamo raggiunto livelli di eccellenza nel Suap associato di Agliana, Quarrata e Montale, nel comune di San Marcello e su tutta la Montagna, nei comuni di Monsummano e Lamporecchio, Pescia, Massa e Cozzile, e, possiamo dire in tutti, i comuni della Valdinievole. Solo Montecatini non ha mai attivato lo Sportello unico. Abbiamo in questi anni rivoluzionato il nostro modo di lavorare, con una mail, con una telefonata e con tanta buona volontà, in pochissimo tempo, si risolvono tutti i problemi in maniera unitaria e certamente non clientelare. Certo possiamo migliorare ancora, soprattutto sotto l'aspetto della maggior introduzione di tecnologia, e i lavori sono in corso con la stessa Regione Toscana, in questi anni, su questo tema della semplificazione amministrativa. Siamo a disposizione per eventuali verifiche su quanto affermiamo: perché se, all'improvviso, qualcuno scopre un problema di burocrazia nel paese, possiamo dire che sul nostro territorio, fortunatamente grazie soprattutto all'impegno dei lavoratori, questo tipo di problema esiste molto meno. Provincia di Pistoia coordinamento Suap.

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Filipuzzi: pronto a candidarmi nella lista del pdl (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 16-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

L'ex presidente della Coldiretti critica Illy: "In 5 anni ha deluso il mondo agricolo" Filipuzzi: pronto a candidarmi nella lista del Pdl "Non intendo correre per fare testimonianza: punto sulla vittoria" di ELENA DEL GIUDICE Di ufficiale al momento non c'è ancora nulla, ma l'interessato non smentisce l'esistenza di una possibilità. L'abbozzo di un impegno, per la verità c'era già stato, se non altro nel momento in cui è entrato a far parte di Liberidea, il laboratorio politico del centro-destra che ha in Edi Snaidero il proprio punto di riferimento. Da qui alla discesa in campo, il passo, per Claudio Filipuzzi, già ai vertici della Coldiretti provinciale e regionale, è breve. Una decisione già presa, dunque, quella di partecipare alla competizione elettorale con il Popolo delle libertà? "Al momento posso solo dire di aver parlato di questa possibilità con il capogruppo in Regione, Isidoro Gottardo. Ma nessun passo formale è stato ancora compiuto. Del resto il partito aprirà proprio oggi il suo congresso". D'accordo, colloqui... Ma se domani la richiesta arrivasse, lei che risponderebbe? "Confermerei la mia disponibilità". Partecipando a Liberidea, in fondo, si era già dichiarato disponibile... "Sicuramente mi è piaciuto il metodo: mettere insieme competenze diverse per definire un progetto politico ed un programma. In Liberidea ho portato un mio contributo di ordine tecnico utile sia per il settore dal quale provengo, ma più in generale per il mondo delle imprese. E' quasi inutile ribadire come, oltre a fattori sui quali non abbiamo possibilità di incidere, penso alla fiscalità o al costo del lavoro, la burocrazia costituisce un aggravio di costi per le aziende. E qui credo che le amministrazioni locali e regionale possa incidere". Possiamo considerare concluso, per lei, il periodo sabbatico iniziato dopo che aveva chiuso la sua esperienza alla guida della maggiore organizzazione agricola della provincia e della regione? "Il fatto che non abbia incarichi in Coldiretti non significa che, in questi anni, non abbia fatto nulla. Sono un imprenditore agricolo che ha la responsabilità della sua azienda e delle attività collegate, ma sono tutt'ora componente del consiglio della Camera di commercio di Pordenone e, in questa veste, componente del Cda del Consorzio universitario, ed anche consigliere di Naonis Energia su indicazione dell'Atap. Quindi, come capirà, non è l'impegno che mi manca". Perchè con il centro-destra? "Come portatore di interessi del mondo agricolo sono rimasto molto deluso per questi 5 anni di legislatura che avrebbero potuto essere molto importanti per il settore". La competizione non sarà facile, nè con il centro-sinistra, nè all'interno del Pdl. Correrà per vincere? "Certamente sì. Sono convinto che quando si inizia qualcosa, quello è l'obiettivo al quale puntare. Se poi il risultato sarà diverso, non importa. Ma non si corre per fare testimonianza".

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<Manca un sistema integrato> (sezione: Burocrazia)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 16-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Economia Pagina 214 i commenti "Manca un sistema integrato" I commenti --> La Borsa lavoro, uno strumento utile ma mai utilizzato nei fatti. Su questo concordano le maggiori sigle sindacali: manca una reale integrazione dei servizi. Per la Cisl non si può prescindere dalla formazione professionale per entrare nel mondo del lavoro. "In Sardegna è evidente l'assenza di una politica di sistema integrato", si legge in un documento della confederazione. "Mancano i sistemi di raffronto dei dati e di certificazione degli standard formativi. Si nota poi un progressivo disimpegno della Regione sulle politiche attive del lavoro". UIL Anche per Michele Calledda, segretario regionale aggiunto della Uil, la Borsa lavoro è più utile nelle intenzioni che nei fatti. "Lo strumento è importante ma deve essere seguito dai servizi per il lavoro svolti nei vari centri per l'impegno", commenta. Secondo Calledda, infatti, esistono altri strumenti, previsti anche dalla legge Biagi, che hanno un riscontro più immediato. "Occorre riflettere sullo strumento perché l'idea è buona", aggiunge, "ma non si può puntare solo su questo per recuperare il forte ritardo sull'inserimento lavorativo". CGIL Altro problema è il mancato aggiornamento dei dati inseriti, come sottolinea Marinora Di Biase, responsabile delle politiche del lavoro della Cgil Sardegna. "Quando la piattaforma del Sil sarà a regime avremo archivi aggiornati e si potranno fare valutazioni", commenta. Con lo snellimento della burocrazia cartacea, inoltre, i dipendenti dei Centri servizi per il lavoro potrebbero dedicarsi ad altre attività, come i colloqui con i lavoratori. ( an. ber. ).

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Serve una politica che dia risposte (sezione: Burocrazia)

( da "Centro, Il" del 16-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Il convegno dell'IdV. Relatori Roberto Campo (Uil) e Fabio Spinosa (Confindustria) "Serve una politica che dia risposte" PESCARA. "Modelli di sviluppo e l'etica del saper fare". E' il tema del convegno promosso ieri dall'Italia dei Valori tenuto a Pescara all'auditorium De Cecco. Tra i relatori lo stesso ministro Antonio Di Pietro, il parlamentare IdV Carlo Costantini, i due consiglieri regionali, Alfonso Mascitelli e Bruno Evangelista, il segretario regionale della Uil, Roberto Campo, il presidente dei giovani industriali di Confindustria, Fabio Spinosa Pingue. Di Pietro nel suo intervento ha tra l'altro ricordato le motivazioni dell'intesa con il Pd "Noi dell'Idv", ha spiegato, "insieme al Pd vogliamo costruire un modello riformista dove libertà e solidarietà, legalità e pari opportunità abbiano una casa". Di Pietro ha anche sollecitato l'esigenza che "la politica debba esser capace di dare risposte e tornare alla legalità". "E' indispensabile che la politica riesca a ristrutturarsi", ha osservato Roberto Campo, "che riesca a produrre governi più omogenei ed avere un dialogo tra maggioranza e opposizione sulle scelte strategiche e gli interessi del Paese, un bipolarismo meno rissoso". "Mi è stato gradito il riferimento all'etica del saper fare", commenta Fabio Spinosa, "la responsabilità sociale, tuttavia, non deve riguardare solo gli imprenditori ma anche la politica. Ho trovato che questo concetto si attaglia bene alla solidarietà che abbiamo dato, sui rifiuti, alla popolazione campana. Ma anche in Abruzzo abbiamo una utentica situazione di emergenza. Quindi servono impianti come i termovalorizzatori, perchè mettere l'immondizia in discarica è come mettere polvere sotto i tappeti. Allle imprese, invece, servono riforme. Ci confrontiamo con la competizione e quindi vogliamo meno burocrazia ed essere messi in condizione di lavorare". (m.p.).

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Gironcoli: la città è ingessata c'è bisogno di forze giovani (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 16-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Gorizia Gironcoli: la città è ingessata c'è bisogno di forze giovani "Gorizia ha una delle economie più dissestate d'Italia: è questa la brutta notizia dell'inizio del 2008. Leggendo i commenti dei nostri amministratori di fronte ai dati pubblicati da Unioncamere (-4,4% quanto a percentuale di crescita) non possiamo meravigliarcene. Dai loro interventi non emergono una visione per il futuro e progetti concreti per la nostra città, anzi, si ha la sensazione che a malapena siano in grado di realizzare cosa stia accadendo". E' quanto afferma Donatella Gironcoli che cita J.Attali: "L'Italia ha un grande problema - ha rilevato quest'ultimo -: l'invecchiamento della popolazione, quindi anche dei leader, che hanno il doppio degli anni della classe politica inglese". "Attali - osserva la Gironcoli - è un intellettuale di sinistra, più volte citato dal governatore Illy nelle interviste concesse dopo le dimissioni. Al ministro, chiamato da Sarkozy a presiedere la "Commissione sui freni alla crescita", il presidente Illy s'ispira per ridurre il peso della burocrazia nella prossima legislatura, con l'obiettivo d'investire molto nella semplificazione amministrativa. Proiettando lo sguardo su Gorizia, la sensazione è quella di trovarsi di fronte a una città ingessata. Continuiamo a vivere agganciati al passato, con le vecchie generazioni che mantengono la loro posizione di privilegio, "gente benestante che protegge la propria felicità" (sempre Attali). Altro che conferenze, patti da aggiornare (che hanno funzionato così bene finora...), richieste di finanziamenti (tanto per cambiare...), voli a Roma o a Bruxelles per incontri semi-mondani. C'è bisogno d'invertire la marcia, altrimenti il prossimo anno scenderemo al 9% di decrescita. Bisogna fare due cose: abbandonare l'idea di poter gestire soltanto la propria felicità, ovvero i propri interessi consolidati, senza mai mettersi in gioco. Ma soprattutto c'è bisogno di nuove idee e di forze giovani, capaci di abbattere i recinti dei numerosi orticelli che abbiamo creato a Gorizia e su cui alcuni stanno ancora vivendo piuttosto agiatamente. E non c'è tempo da perdere. Basta guardare oltre confine il dinamismo e l'intraprendenza delle forze che si sono liberate con la caduta del vecchio sistema e l'ingresso nell'Unione europea. Le risorse in realtà non mancano; quello che manca è il coraggio. Chi vive bene teme il cambiamento, mentre è possibile continuare a farlo guardando avanti, verso l'Europa. Basta pensare a quanti posti di lavoro si creeranno con l'istituzione dell'Euroregione, un po' come è avvenuto a Bruxelles dove oggi lavorano 40 mila dipendenti dell'Ue. Insomma, concludendo con le parole di Attali, "ci vuole un misto di paura e fiducia nel futuro". Ma soprattutto - conclude l'esponente dei Cittadini - bisogna avere le idee chiare su dove si vuole arrivare, con libertà e coraggio".

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Sos auto abusive nell'ospedale "il sindaco mandi i vigili urbani" (sezione: Burocrazia)

( da "Repubblica, La" del 16-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Pagina V - Bari I PROTAGONISTI Ultimatum La direzione del Policlinico: ritirati centinaia di pass falsi a medici e professori Sos auto abusive nell'ospedale "Il sindaco mandi i vigili urbani" La provocazione La settimana prossima chiederò il permesso di assumere e pagare due vigili La provocazione: "La settimana prossima chiederò a Michele Emiliano il permesso di assumere e pagare come Policlinico due vigili che pattuglino soltanto i viali dell'ospedale. I soldi delle multe li intaschiamo però noi. Sarebbe un grande affare per l'azienda". Scherza, ma nemmeno troppo, Antonio Castorani. "Quello del traffico all'interno del Policlinico è diventato un grande problema. La maleducazione della gente che parcheggia ovunque, falsifica i permessi, si infila in ogni angolo è insopportabile. Oltre che pericoloso: le ambulanze a volte non passano, questo è inaccettabile. Dobbiamo fermare questo scempio e per questo chiederò un aiuto concreto al sindaco". Secondo Castorani soltanto la repressione può indurre alla disciplina i suoi dipendenti. "Le abbiamo provate tutte ma non c'è niente da fare: non abbiamo strumenti per colpirli. Possono farlo solo i vigili". Un vecchio accordo prevede l'applicazione del codice della strada anche all'interno delle strade private. "Se i vigili non sono abbastanza, come mi dice il vicesindaco Martinelli - continua Castorani - vuol dire che farò immediatamente un'ordinanza e farò tornare tutto sotto la nostra giurisdizione. Nelle nostre strade comanderemo noi e, come fanno al Sant'Orsola a Bologna, metteremo le ganasce alle macchine in divieto di sosta. Poi vediamo". Eppure attorno al Policlinico non mancano certo i parcheggi. Tra il Polipark e l'interrato di piazza Giulio Cesare i posti si sprecano. Anche a buon prezzo: l'azienda ha firmato convenzioni mensili che permettono a primari e medici di parcheggiare 24 ore su 24 a 25 euro, a 18 per i portantini e 11 per gli studenti universitari. Eppure - come raccontava domenica il Corriere del Mezzogiorno - negli ultimi mesi sono stati sequestrati centinaia di pass falsi o falsificati a stimati medici e grandi professori universitari che taroccavano la tessera pur di trovare un posto auto sotto la clinica. Uno di loro ha anche chiesto il rimborso dell'assicurazione perché la sua auto è stata colpita da una sbarra all'ingresso. Ha dimenticato però di scrivere che tentava di entrare contromano. "Siamo davvero al paradosso. Se non fosse tutto vero, ci sarebbe da ridere. In ogni caso ho chiesto al rettore Petrocelli e al preside Quaranta di non concedere più come università permessi - continua Castorani - Chiederò al sindaco di darci una mano". La polizia municipale però respinge le accuse del direttore generale. "Il Policlinico ci costringe a un super lavoro" spiega il comandante dei vigili, Stefano Donati. "C'è una pattuglia fissa dentro al Policlinico, come dimostrano i dati". Secondo la polizia municipale nel 2003 all'interno dell'ospedale sono state staccate 788 contravvenzioni; nel 2004, 996; nel 2005, 1733; nel 2006, 2398 e nel 2007 2280. "Praticamente sei al giorno e per noi sono complicate da gestire: solo lo scorso anno abbiamo avuto 350 ricorsi tra medici e parenti degli ammalati che si giustificano in tutte le maniere per non pagare. Al Policlinico facciamo molto più del nostro dovere". Nell'incontro del 21 tra Castorani ed Emiliano non si parlerà soltanto di viabilità interna. "Altra cosa che ci sta a cuore - ha spiegato il direttore generale - è la risoluzione della gara per la farmacia interna per cui, con gara aggiudicata da anni, il Comune non dà risposte sulla licenza edilizia. Non si capisce il perché, noi rischiamo di andare incontro a un contenzioso infinito con la ditta che si è aggiudicata la gara. Mi è dispiaciuto farlo, ma sono stao costretto a chiedere il commissariamento ad acta per il procedimento". Castorani è però spaventato dal precedente burocratico. Il Policlinico si troverà a breve a dover gestire gli 80 milioni di euro stanziati da Università e Regione per l'edilizia sanitaria. Sono previsti interventi di ristrutturazione ma anche nuove costruzioni. "Il timore - dicono dal Policlinico - è che la burocrazia ci metta i bastoni tra le ruote". "Per questo - continua il direttore generale - chiederò al sindaco nell'incontro corsie burocratiche preferenziali per quelle autorizzazioni. Lo sviluppo dell'ospedale è un bene per tutta la città". (g.fosch.).

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A sassari la messa il sabato si recita in sardo - giovanni strinna (sezione: Burocrazia)

( da "Nuova Sardegna, La" del 16-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Cultura e Spettacoli A Sassari la messa il sabato si recita in sardo Primo esperimento a San Paolo con la benedizione del vescovo Il tentativo di recupero della tradizione da parte di padre Raimondo Turtas GIOVANNI STRINNA SASSARI. Il dibattito sulla lingua sarda, scriveva Sergio Atzeni nel 1977, "è come una febbre malarica che di volta in volta si ripete e si rinnova": un dibattito che trascinandosi per anni non ha condotto ad altro che a versare fiumi di inchiostro. Se la lingua sarda saprà vincere la scommessa con il futuro, ciò non dipenderà dalle tavole rotonde, ma dall'uso concreto che ne faremo nelle attività della vita quotidiana. Sabato scorso è stata celebrata per la prima volta una messa in limba nella città di Sassari. Si tratta di un esperimento importante, se non altro perché viene accolta una richiesta espressa da tempo da molti sardi, dai semplici parroci e fedeli ad enti culturali come la Fondazione Sardinia. Un tentativo analogo a questo era stato programmato qualche tempo fa anche a Cagliari, ma non andò in porto. In quell'occasione, "La Nuova" aveva sollecitato i lettori ad esprimere la propria opinione sull'uso del sardo nella liturgia: "Esagerazione o giusto recupero delle tradizioni?". Credo che molti sassaresi abbiano ormai diversi elementi per formulare una personale risposta. La messa in lingua sarda si è svolta alle 17 nella chiesa di San Paolo e si ripeterà tutti i sabati del tempo di quaresima. La celebrazione è stata officiata dal Padre Raimondo Turtas con l'autorizzazione dell'arcivescovo Paolo Atzei. Per i più pessimisti, i rischi di questo esperimento potevano essere quelli di fare un'operazione di tipo archeologico o di cadere in una proposta di folklore religioso. Il sardo è in grado di esprimere i concetti contenuti nella liturgia? Chi ha partecipato alla messa ha fondati motivi per essere ottimista. La messa in sardo mantiene intatta la sua dignità e rispetto all'italiano può acquistare persino una maggiore efficacia comunicativa. è un dato di fatto che ascoltare la messa nell'idioma materno risvegli l'attenzione e aiuti a riflettere, vale a dire ad appropriarsi ancora di più dei significati profondi della liturgia e delle letture sacre. è noto, d'altronde, che ogni traduzione, se è condotta con fedeltà alla lettera, restituisce sempre un frammento di verità che nella lingua originaria restava in ombra, non veniva percepito. Ciò sembra particolarmente vero nel caso della lingua sarda, che ancora oggi, come dimostra la nostra letteratura e persino il cinema, esprime il genio e le strutture di pensiero di chi è nato in quest'isola. Il sardo, che è ancora parlato dalla maggioranza degli abitanti dell'isola, è una lingua già collaudata nella pastorale perché adoperata per secoli dai parroci nelle loro prediche e dai fedeli nella preghiera e nei canti sacri. Prerogative che non possiede la lingua italiana, che storicamente abbiamo recepito in tempi piuttosto recenti e prima di tutto come lingua della burocrazia del nuovo Stato, con tutte le conseguenze che questo comporta anche a lungo termine. Non stupisce dunque che a San Paolo, sabato scorso, la partecipazione alla Messa sia stata intensa e sentita. L'assemblea ha pronunciato con grande spontaneità "sas partes fissas de sa missa", che erano state trascritte con cura in un pieghevole, ed è stato come se avesse assistito da sempre ad una messa in limba. Anche i canti (su Perdonu, su Santu, Su Babbu nostru), eseguiti per l'occasione dal Coro di Ossi, hanno accompagnato la celebrazione con molto decoro. Nessun effetto di straniamento, semmai la riscoperta del potere evocativo di una lingua che è radicata nella nostra identità. La sperimentazione della messa in sardo, come avverte Padre Turtas, presuppone diversi tentativi che potranno essere progressivamente perfezionati. Il primo passo è stato fatto, e ha dato prova che la lingua materna, lingua degli affetti e della comunità familiare, può vivificare la liturgia ed aiutare in modo concreto i fedeli a rivolgersi a Dio e i ministri del culto ai loro destinatari. E non da ultimo, questa importante iniziativa potrà contribuire a far ritrovare ai sardi la propria lingua.

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La burocrazia si può superare - sandro repossi (sezione: Burocrazia)

( da "Provincia Pavese, La" del 16-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Nazionale "La burocrazia si può superare" Belloni, presidente dell'Ordine, replica ai medici lomellini IL CASO "Anche in Europa le note sui farmaci" SANDRO REPOSSI MORTARA. "Troppa burocrazia? I problemi dei medici di famiglia lomellini sono gli stessi dei loro colleghi nel resto della provincia, in Italia ed in Europa". Giovanni Belloni, presidente dell'Ordine provinciale, replica ai rilievi mossi dall'Associazione dei medici della Lomellina. Martedì scorso, in un incontro svoltosi a Palazzo Cambieri, avevano manifestato le loro preoccupazioni per il "carico burocratico che rischia di compromettere il rapporto quotidiano con gli assistiti". Una posizione condivisa anche dagli otto camici bianchi della "medicina di gruppo" di Mortara, che non a caso hanno deciso di entrare a far parte dell'Associazione. "I nostri medici - sottolinea il presidente dell'Ordine - hanno un bagaglio professionale ed un supporto legislativo che consente loro di assicurare le migliori cure ai pazienti". Belloni auspica una dialogo tra la stessa Associazione (di cui è socio onorario) e le istituzioni sanitarie locali, come Asl ed Azienda ospedaliera. Però ritiene eccessivo il grido d'allarme che parte dalla Lomellina. "La provincia di Pavia - continua - ha una copertura sanitaria capillare. Abbiamo 19 ospedali, 335 laboratori accreditati per analisi o visite specialistiche, 405 medici di medicina generale e 50 pediatri. E non dimentichiamo anche 2mila posti per la riabilitazione e 5.400 nelle Rsa per anziani. L'unica vera carenza riguarda la mancanza di una struttura intermedia di lungodegenza tra l'ospedale per pazienti acuti e l'assistenza domiciliare: al momento sono disponibili soltanto 30 letti in tutta la provincia". Secondo Belloni i medici, se lo vogliono, possono svolgere la loro professione senza farsi condizionare eccessivamente dalla burocrazia. "Le note Aifa sui farmaci sono applicate a livello nazionale e tengono conto di reali esigenze terapeutiche. Sono d'accordo anch'io sul fatto che sia necessaria una migliore valutazione per la richiesta di esami specialistici: dobbiamo lavorarci molto, ma è un obiettivo che si può raggiungere. E' vero che sono diffusi un disagio e una disaffezione della categoria medica verso la professione: ma se si opera in modo serio, si possono superare ostacoli burocratici che esistono in tutta Europa". Il presidente è favorevole ad un "dialogo costruttivo tra l'Associazione dei medici della Lomellina, l'Asl e l'Azienda ospedaliera". Ma il suo pensiero va anche al rapporto con i pazienti. "Oggi assistiamo ad un utilizzo eccessivo del pronto soccorso. Troppi cittadini pretendono tutto e subito, anche per questioni banali. Servono informazioni corrette, per aiutare la gente ad utilizzare meglio le strutture". Nei giorni scorsi l'Ordine dei medici ha incontrato le direzioni sanitarie di San Matteo, Maugeri, Mondino, Azienda ospedaliera, Asl, cliniche del gruppo Rotelli e Asp (l'Azienda che raggruppa l'istituto Pertusati e l'ospedale Santa Margherita di Pavia). "Abbiamo individuato - spiega Belloni - tre gruppi di lavoro che si occuperanno di integrazione tra territorio ed ospedali per la continuità terapeutica e le "dimissioni protette", della gestione degli accessi ai pronto soccorso e della questione dell'"anziano fragile". Tutti gli intervenuti si sono trovati d'accordo su un principio che abbiamo espresso come Ordine, quello cioè che vengano rispettati gli standard ottimali di lavoro dei medici affinchè ne traggono beneficio per primi gli stessi cittadini".

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La scuola di teatro apre le porte (sezione: Burocrazia)

( da "Nuova Sardegna, La" del 16-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Cagliari La scuola di teatro apre le porte Si realizza in tre anni il sogno di diventare attori Lezioni aperte per due giorni alla Fabbrica illuminata CAGLIARI. Storia della musica, danza contemporanea, canto, e ancora leggi e leggine per capire tutto sulla burocrazia nello spettacolo. Attori non ci s'improvvisa, e oltre ad anni di prove sopra a un palcoscenico, per diventare bravi professionisti occorrono anche tante altre competenze. E' forse un po' anche per questo che la Scuola per l'arte dell'attore diretta da Marco Parodi ha deciso, domani e lunedì, d'aprire le sue porte ai curiosi e agli appassionati di teatro. Per due giorni nella sede dell'associazione culturale La fabbrica illuminata (in piazza del Carmine) sarà possibile vedere con i propri occhi come si svolgono i corsi della scuola, la prima del genere in Sardegna, ricorda Marco Parodi, ??nata per dare, anche ai ragazzi sardi, per i quali sarebbe difficile andare fuori, la possibilità di coronare il loro sogno di fare l'attore??. Un sogno che piace a molti, ma che non è per tutti: ??Per formare un attore vero - dice Parodi - occorrono almeno tre anni di training quotidiano??. E' così in tutte le scuole di recitazione serie di tutto il mondo, nell'Accademia russa d'arte drammatica la scuola dura addirittura quattro anni. Non va poi dimenticato che bisogna fare anche i conti con le possibilità che concretamente la realtà offre: ??Il problema - spiega infatti Marco Parodi - è, oltre a quello di avere una formazione vera degli attori, anche quello di garantire ai giovani che si diplomano la possibilità di trovare lavoro nel settore??. Una questione ben chiara alla Scuola per l'arte dell'attore che tra le direttrici da seguire ha scelto di limitare l'accesso a un numero di giovani che, non solo siano in grado di concorrere per un posto a livello nazionale, ma che possano anche concretamente essere assorbiti dal mercato. Dopo l'avvio del primo corso, tre anni fa, ora la prima allieva è giunta al traguardo, mentre altri due taglieranno il nastro tra un po' di mesi. Nel frattempo è partito il secondo corso, dove i ragazzi lavorano guidati da professionisti del settore, come Franca Devinu (sorella di Giusy, soprano morta l'anno scorso) che con le sue lezioni di canto punta a tirar fuori il meglio da ciascun giovane o Nicolaj Karpov, già insegnante all'Accademia d'arte drammatica russa, fondatore della scuola di Biomeccanica teatrale, una materia che ora insegnerà ai giovani della scuola teatrale di Cagliari. Chi fosse interessato a partecipare alle lezioni di domani e lunedì può prenotarsi inviando una mail all'indirizzo info@ lafabbricailluminata.it. (s.z.).

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La morte dello Stato (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere della Sera" del 16-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Cultura - data: 2008-02-16 num: - pag: 47 categoria: REDAZIONALE CALENDARIO di PAOLO MACRY La morte dello Stato Dieci anni fa Ernesto Galli della Loggia pubblicò un saggio, La morte della patria, nel quale rifletteva sul drammatico autunno del '43 e sulla fragile identità nazionale del Paese. Il tema fu oggetto di polemiche aspre, rivisitazioni storiche, riabilitazioni politiche. La stessa presidenza Ciampi ne fu influenzata non poco. Oggi è del tutto scomparso dall'agenda culturale e politica. Oscurato da una cronaca che parla di burocrazie inette, scuole in coma, ospedali-lager, processi pachidermici, rifiuti non raccolti. All'ordine del giorno non c'è più la morte della patria ma la morte dello Stato. è la grande macchina pubblica, il flusso delle procedure amministrative, il controllo della legge e dell'ordine che sembra venir meno in Italia. E, con ciò, la stessa garanzia usualmente offerta dalle istituzioni alla vita quotidiana di individui, famiglie, gruppi. Un problema di straordinaria rilevanza, se è vero che lo Stato costituisce la più efficace invenzione dell'Europa negli ultimi seicento anni.

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Permessi di soggiorno, richiesta e prenotazione in Comune (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere del Veneto" del 16-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Corriere del Veneto - PADOVA - sezione: REGIONE - data: 2008-02-16 num: - pag: 6 categoria: REDAZIONALE Il progetto Stop a code in Posta e in questura: sarà l'anagrafe a istruire la pratica. Rilascio in 70 giorni e non più in 200 Permessi di soggiorno, richiesta e prenotazione in Comune Padova e il consorzio di Portogruaro scelti dal Viminale per avviare la sperimentazione VENEZIA - Passa anche dal Veneto la sperimentazione della nuova modalità di rilascio del permesso di soggiorno agli immigrati, messa a punto dal ministero dell'Interno insieme all'Anci e ufficializzata giovedì. Il programma prevede lo snellimento delle procedure burocratiche e la velocizzazione dei tempi di consegna del documento attraverso il coinvolgimento dei Comuni. Che saranno in contatto diretto e telematico con le questure, sostituendo così Poste italiane. Per concretizzare il progetto - che si propone di abbattere l'attesa del richiedente dagli attuali 200 giorni a 70 e quindi di eliminare code in questura e alle Poste -, il Viminale ha selezionato come Comuni capofila Padova, i 17 del consorzio di Portogruaro, Brescia, Ravenna, Firenze, Prato, Ancona, Lecce e la Provincia di Trento. "Hanno scelto noi in virtù di una buona organizzazione interna, dell'avvio, il primo gennaio 2007, dell'emissione della carta d'identità elettronica e dell'anno di sperimentazione proprio della nuova prassi ufficializzata dal ministero- spiega Luigi Zamperin, responsabile dell'Anagrafe della città del Santo -. Noi infatti già dalla primavera 2007 riceviamo gli stranieri che richiedono il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno, istruiamo la pratica, verifichiamo che la documentazione sia completa e corretta e in caso contrario diamo indicazioni perchè sia tale. Una volta pronta, inseriamo la domanda nel terminale collegato con il Viminale e la inviamo per via telematica alla questura, deputata al controllo finale". Se è tutto a posto, l'Ufficio immigrazione della polizia comunica in tempo reale al Comune la data in cui lo straniero potrà andare a ritirare il documento. Viene così eliminato il passaggio, lungo e farraginoso, della presentazione in Posta della pratica istruita da Comuni, patronati o altri enti convenzionati con il ministero dell'Interno, e la sua spedizione tramite appositi kit alla questura competente. Al cartaceo subentra infatti la documentazione via computer, dato che un'agenda telematica collega questure, sportelli unici dei Comuni e le Poste. Così facendo, contemporaneamente alla presentazione della domanda l'immigrato saprà subito quando potrà ricevere il documento. "Per noi è lavoro in più - sottolinea Zamperin - per evaderlo l'amministrazione ha assunto sei nuovi dipendenti e l'Anagrafe resta aperta, solo per tale funzione, tutti i pomeriggi dalle 14.30 alle 17.30. Istruiamo 15/20 pratiche al giorno. Questo è il primo passo per affidare gradualmente l'intero iter ai Comuni, che in un prossimo futuro potranno ricevere dalle questure il permesso a stampare e a consegnare direttamente i permessi di soggiorno. Dopotutto è l'ente locale a ricevere le domande, accertare la documentazione, la foto e la residenza del richiedente. A questo punto può sobbarcarsi anche le fasi successive". Intanto, per gestire la sperimentazione, le municipalità interessate riceveranno un finanziamento dal Viminale. "Si sta studiando anche l'opzione di girare ai Comuni (28 euro) e all'Anci (2) i 30 euro a pratica finora versati dallo straniero alle Poste per la spedizione del kit - precisa Antonio Gallucci, consigliere comunale di Portogruaro incaricato della gestione dei progetti sull'immigrazione e delegato nazionale Anci -. Quanto a noi, siamo stati selezionati per la forma consorziale attuata nel 2005 e che riunisce i Comuni del Veneto orientale. Il Viminale preferisce tali forme associative alle piccole municipalità". Per ottemperare al progetto, il consorzio di Portogruaro - che ha rilasciato 3500 permessi nel 2006 e altri 1300 nel 2007 - si è affidato ad una cooperativa. Il cui personale, destinato al "front office", è stato formato dalla questura di Venezia. Si parte tra un mese e mezzo. Michela Nicolussi Moro Il documento Un extracomunitario mostra il permesso di soggiorno finalmente ottenuto dopo lunghe code e una burocrazia complessa. Iter che ora sarà snellito grazie ai Comuni.

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<Piazza Viviani, riqualificare tutta la zona> (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere del Veneto" del 16-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Corriere del Veneto - VERONA - sezione: PRIMOPIANO - data: 2008-02-16 num: - pag: 2 categoria: REDAZIONALE Cantiere bloccato La richiesta di Dusi (Pd), consigliere in prima Circoscrizione "Piazza Viviani, riqualificare tutta la zona" VERONA - Il futuro del parcheggio sotterraneo di piazza Viviani è sempre più appeso ad un filo: il 30aprile si avvicina. Se entro questa data la società appaltatrice non riceverà notizie dalla soprintendenza o dal Comune, alzerà bandiera bianca e ricoprirà gli scavi. Sconfitta da quelle rovine medioevali che, dal 2006, hanno bloccato il cantiere ma vinta, anche, dall'immobilismo della burocrazia. Nel silenzio generale si fa sentire la voce di Franco Dusi, capogruppo del Pd nella Prima Circoscrizione. Quello che chiede è "una riqualificazione urbanistica della zona, per il bene dell'intera comunità cittadina poiché non è possibile lasciare così a lungo un'area con i cantieri avviati". Anche perché ai lavori per il park pertinenziale se ne aggiungeranno presto altri. Entro 5 mesi inizierà, infatti, la ristrutturazione di palazzo Fagiuoli, sede delle ex Poste centrali. E in primavera anche quelli per la sistemazione della confinante piazzetta Navona. Ma prima di tutto Franco Dusi pensa che si debba sciogliere il nodo-parcheggio. Per questo auspica che si costituisca un tavolo di lavoro tra le parti interessate. Per il momento un'ipotesi del genere appare lontana dato che Comune, cooperativa Cangrande Parcheggi e soprintendenza non si parlano da mesi. Dusi chiama, quindi, in causa anche il sindaco Flavio Tosi perché si faccia carico di promuovere la definizione di un accordo tra i tre "separati in casa ". La cosa importante per il consigliere del Pd è che la situazione di stallo si smuova. Per Dusi il fatto che il progetto del park alla fine non vada in porto sarebbe controbilanciato dal recupero dei resti dei palazzi scaligeri. E almeno in parte dagli 80 posti auto che sarebbero costruiti sotto palazzo Fagiuoli da una società cooperativa di Imola. F.M. Il cantiere Auto in piazza Viviani.

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Tutela ambientale <Idee dalla gente> (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere Alto Adige" del 16-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Corriere dell'Alto Adige - BOLZANO - sezione: BOLZANOEPROV - data: 2008-02-16 num: - pag: 4 categoria: REDAZIONALE Il progetto Provincia: dateci consigli Tutela ambientale "Idee dalla gente" BOLZANO - Si chiama "Alto Adige attivo per l'ambiente " l'ultimo progetto della Provincia per accrescere la sensibilità ecologica dei cittadini. Lo ha presentato ieri mattina l'assessore provinciale compettente Michl Laimer insieme al direttore del Tis innovation park, Hubert Hofer. "L'obiettivo è quello di sollecitare i cittadini ad attivarsi personalmente per la tutela dell'ambiente proponendo comportamenti compatibili con uno stile di vita rispettoso all'insegna della sostenibilità - ha spiegato l'assessore Laimer - concretamente tutti i cittadini altoatesini, imprese, associazioni e istituzioni pubbliche attraverso i massmedia verranno invitati a mandare la loro proposta ecologica, sia di risparmio energetico che di mobilità o di protezione della natura". Il migliore consiglio della settimana poi verrà pubblicato una volta la settimana per tutto l'anno sui principali organi di stampa del territorio provincia nonché trasmesso su varie emittenti radiofoniche. Chi avesse delle idee può comuncarle all'indirizzo email riferito all'iniziativa, ovvero info@sostenibilita.it. "Vogliamo far passare il messaggio che coniugare la crescita economica con il rispetto dell'ambiente è un fatto positivo e auspicabile e non una limitazione cui si è costretti - è stato detto alla presentazione - troppo spesso, soprattutto nel mondo economico, appena si sente parlare di ambiente si pensa a un problema; pronunciando questa parola si ottiene la stessa reazione che si riceve con la parola burocrazia. Speriamo che questo progetto la trasformi in un'altra eccellenza della nostra terra ". Hubert Hofer, direttore del "Tis innovation park", ha ricordato che "il Tis ha attivi numerosi progetti per la ricerca sull'innovazione verde ". Non solo: "Siamo dunque pronti a ricevere, vagliare ed eventualmente a sviluppare le idee migliori che arriveranno grazie a questo progetto, con la speranza di applicarli alle aziende dell'Alto Adige e magari esportarle anche nel resto d'Italia e magari anche all'estero", spiega Hofer. Damiano Vezzosi Laimer "Anche la popolazione può scoprire nuovi comportamenti virtuosi".

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<L'obiettivo è la qualità della vita> (sezione: Burocrazia)

( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 16-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

ECONOMIA. Giovanni Panni, neopresidente mandamentale dell'Associazione della piccola e media industria "L'obiettivo è la qualità della vita" "Non solo in termini economici. Serve dialogo tra le categorie e con le istituzioni. I nodi? Viabilità e orientamento a scuola" "La concorrenza si può spostare velocemente, noi aspettiamo ancora la Ss 47 e la Pedemontana"   Presidente, ha già definito quali strategie adotterà per centrare questi obiettivi? "Perché ci sia coesione è necessario che gli associati si conoscano e che tutti sappiano come si sviluppa il lavoro degli altri. Vorrei quindi creare una sorta di catalogo delle imprese e promuovere degli incontri tra i nostri iscritti". Lei intende però muoversi di pari passo anche con i rappresentanti delle altre forze economiche del mandamento. "Per risolvere i problemi di quest'area è indispensabile portare avanti progetti e richieste tutti assieme; non si può più pensare solo al proprio orticello. Nei prossimi giorni dobbiamo incontrarci ad esempio per discutere del piano di Area vasta: si tratta di una grande opportunità, che probabilmente non si presenterà una seconda volta e che richiede dunque un'attenta valutazione". Quali sono i nodi irrisolti del mandamento bassanese? "Il primo di sicuro è la viabilità. I nostri concorrenti riescono a spostarsi con estrema facilità, impiegando meno tempo, mentre noi stiamo ancora aspettando la Pedemontana e il completamento della Valsugana, un'arteria che dovrebbe perlomeno riuscire a collegare Padova a Trento. E poi ci sono il problema della burocrazia, che rallenta il lavoro degli imprenditori, e la questione dell'orientamento scolastico. Dovrebbe esserci un rapporto più stretto tra la scuola e il mondo del lavoro". Si spieghi... "Al termine del loro percorso di studio, i ragazzi debbono imparare a svolgere compiti diversi da quelli per i quali si erano preparati a scuola e questo perché, al momento di scegliere l'istituto superiore o l'università, nessuno ha spiegato loro cosa effettivamente serviva al territorio". Dialogo e confronto saranno quindi le parole chiave del suo mandato. "Vogliamo interagire con tutti gli enti e le istituzioni: i sindaci ma anche i sindacati, l'Arpav e le forze dell'ordine. Si tratta di soggetti che possono darci delle indicazioni e dei suggerimenti anche per il nostro lavoro e farci capire se stiamo commettendo qualche errore". Un altro grosso problema per il territorio è quello della criminalità... "Io sono già stato rapinato in passato e vivo nel terrore. È vero però che le forze dell'ordine da sole non possono combattere contro il dilagare della malavita. Anche su questo fronte è indispensabile che tutta la comunità sia unita".   Caterina Zarpellon Da vero sportivo punta sul "gioco di squadra" e come imprenditore legato e profondamente radicato al territorio si augura di riuscire non solo a far collaborare tutti i soci dell'Apindustria ma anche a lavorare assieme alle altre categorie economiche per migliorare la qualità della vita nel Bassanese. "Mi riferisco ad un tipo di benessere - osserva Giovanni Panni - che non si calcola solo in termini economici". Ha le idee chiare il titolare dell'Oleodinamica Panni Srl, eletto nuovo presidente della sezione mandamentale dell'Associazione della piccola e media industria (Api). Sessantadue anni sulle spalle, quaranta dei quali passati a dirigere la sua fabbrica, l'imprenditore tedaroto si prepara a guidare un sodalizio costituito da circa 250 iscritti, tutti a capo di quelle piccole realtà imprenditoriali che hanno a lungo rappresentato il segno distintivo dell'economia del nord-est e che ora, per sopravvivere alla concorrenza esterna, devono imparare a "mettersi in rete e a puntare sulla qualità dei loro prodotti".

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ELEZIONI/ VELTRONI: SERVE PATTO SOCIALE PER LA CRESCITA (sezione: Burocrazia)

( da "Virgilio Notizie" del 16-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

16-02-2008 12:13 "Ora una nuova stagione di concertazione" Roma, 16 feb. (Apcom) - "Meno veti, meno conservatorismo, meno burocrazia" perchè "abbiamo bisogno di un nuovo modello e dobbiamo darci un nuovo obiettivo: la crescita del Paese". Il leader del Pd Walter Veltroni lancia dal palco dell'assemblea costituente del partito l'idea di un nuovo "patto sociale" per lo sviluppo dell'Italia. "Ora è possibile chiamare a raccolta le forze sociali, sindacali, quelle imprenditoriali, la Confindustria - ha detto Veltroni - ma, lasciatemelo dire, anche le piccole imprese, l'artigianato per una nuova stagione di concertazione. E per noi la concertazione è un mezzo e non un fine. Tutti devono cambiare comportamenti e capacità di rappresentanza, la politica ma anche le forze sociali".

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Eliminata la strozzatura nel centro di Tignes (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 16-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

PIEVE D'ALPAGO Da anni i cittadini attendevano un intervento per eliminare la pericolosa strettoia lungo la Sp 4. In questi giorni sono finalmente iniziati i lavori Eliminata la strozzatura nel centro di Tignes L'assessore Caviola: "Il progetto è partito un anno e mezzo fa. Abbiamo stanziato 25mila euro. Scartata l'ipotesi di abbattere la casa" Pieve d'AlpagoEra il punto nero della viabilità di attraversamento dell'abitato di Tignes. Da circa trent'anni, ovvero da quando il traffico ha cominciato a prendere consistenza, i cittadini aspettavano una soluzione e quando ormai si temeva che più nulla avrebbe potuto accadere, le ruspe sono entrate in azione.La curva maledetta, proprio nel centro del paese, sta per avere una soluzione con l'abbattimento del piccolo manufatto che bloccava la possibilità di realizzare una piazzola di scambio per i veicoli.L'amministrazione comunale ha appaltato i lavori, stanziando i fondi di copertura pari a 25 mila euro. Nel giro di una ventina di giorni l'intervento dovrebbe essere ultimato, dando una risposta importante alla viabilità lungo la Sp 4 della Val Cantuna nel tratto tra Tignes e Pieve d'Alpago.Come spiega l'assessore comunale ai lavori pubblici, Dino Caviola, il progetto è partito circa un anno e mezzo fa. E come sempre la burocrazia è stata maggiore dei tempi che saranno necessari per portare a termine l'intervento. Si è dovuto procedere, infatti, con l'acquisizione delle due piccole porzioni di terreno, dove si ergeva il piccolo manufatto, utilizzato da un privato come deposito di legna, e un orto grande quanto un fazzoletto."Sebbene si sia trovato un accordo con i privati - afferma Caviola -, abbiamo preferito ugualmente procedere con l'esproprio. Questo ci ha permesso di risparmiare denaro, pagando al privato la stessa cifra che sarebbe spettata in caso di semplice acquisizione".La superficie recuperata permetterà di allargare notevolmente la curva, salvando così la sicurezza veicolare, ma anche la casa che corre proprio ai bordi della strada, "rasata" giorno dopo giorno dal passaggio dei mezzi pesanti. Spesso, infatti, i carichi di una certa altezza finiscono con l'abbattere lo spigolo dell'edificio.Una delle ipotesi per risolvere il problema, era anche quella di abbattere la casa in questione, ma l'assessore Caviola, nel rispetto di un'identità precisa del paese, ma anche per evitare che un eccessivo allargamento favorisse la velocità dei mezzi a scapito della sicurezza, ha saggiamente scelto la seconda opzione, operando solo sul lato destro, in direzione nord, della rotabile.L.M.

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Le prenotano una visita a Zelarino ma c'è ancora il cantiere (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 16-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Maria Lidia Lopez si è presentata puntuale all'appuntamento. In mano l'impegnativa per una visita chirurgica richiesta tre mesi e mezzo fa. E la prenotazione recita: "Ore 10.30 del 15 febbraio 2008 presso Amb. Chir. Gen. 1 piano Nuovo osp." Lei è arrivata fino al nuovo ospedale di Zelarino e, dopo aver fatto lo slalom tra i camion e i furgoni delle ditte che stanno lavorando al nuovo ospedale, è stata bloccata da una guardia giurata che le ha assicurato che il nuovo ospedale non era aperto. E così Maria Lopez è andata all'Ufficio prenotazioni di via Antonio Da Mestre e poi in Direzione sanitaria a chiedere spiegazioni. Che non ci sono, ovviamente. La giustificazione è che la prenotazione è di novembre e a novembre la data per l'apertura del nuovo ospedale era stata fissata per il 4 febbraio. Dunque il 15 febbraio effettivamente i poliambulatori avrebbero dovuto essere in funzione nel nuovo ospedale.Questo non toglie che c'era tutto il tempo per avvertire Maria Lopez del disguido e cioè del fatto che la visita non poteva essere eseguita nel nuovo ospedale, ma nel vecchio. La segreteria di Chirurgia si è difesa dicendo che ha tentato di contattare la signora, senza riuscirsi. "Hanno detto che mi hanno cercata al cellulare e non ho mai risposto, ma facevano in tempo anche a mandarmi una lettera in 3 mesi e mezzo, no?" Ironia della sorte, Maria Lopez gestisce un call center in via Piave. E non è l'unica curiosità. Gli uffici dell'Ulss - potenza della burocrazia! - hanno tentato di farle pagare il ticket di 18 euro e 95 centesimi.All'Ulss infatti risultava che Maria Lidia Lopez, prenotata per una visita il 15 febbraio alle ore 10.30 non si fosse presentata ai Poliambulatori. Poi alla fine tutto è stato chiarito e la visita è stata fissata per il 22 febbraio e di sicuro nel vecchio ospedale. L'Ulss 12 invita tutti i cittadini che hanno prenotato esami o visite di controllare bene la prenotazione perchè prima del 7 aprile è impossibile che un qualsiasi esame o una qualsiasi visita sia eseguita nel nuovo ospedale. Tra tra l'altro in questo periodo i reparti stanno sospendendo le prenotazioni proprio perchè bisogna avviare il trasloco.

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ELEZIONI, CASINI (UDC) CORRE DA SOLO. FINI (AN) SU PDL: "PROGETTO STORICO". L'EX PM DI PIETRO ATTACCA GIULIANO FERRARA E VELTRONI PARTE IN BUS, L'IRONIA DELLA LEGA (sezione: Burocrazia)

( da "Sestopotere.com" del 16-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

(17:18) (16/2/2008 12:40) | ELEZIONI, CASINI (UDC) CORRE DA SOLO. FINI (AN) SU PDL: "PROGETTO STORICO". L'EX PM DI PIETRO ATTACCA GIULIANO FERRARA E VELTRONI PARTE IN BUS, L'IRONIA DELLA LEGA (Sesto Potere) - Mestre - 16 febbraio 2008 - Il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, questa mattina alle ore 11 incontrando i rappresentanti delle categorie produttive del Veneto all' ex Hotel Ramada di Mestre, ha sciolto le riserve ed ha annunciato: "Come stabilito dalla direzione del partito correrò con il nostro simbolo e le nostre bandiere ho deciso di candidarmi alla presidenza del Consiglio dei ministri e sciolgo, positivamente la riserva. Vi sono debitore di una risposta e sono lieto di fare questo annuncio nel cuore del Veneto bianco che grande parte ha avuto nella storia e nella tradizione del nostro partito. Dico anche a Berlusconi che non tutti in Italia sono in vendita, il Pdl che è un movimento populista e demagogico, può comprare i marchi, ma non le idee. ". Ieri il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini , aprendo la campagna elettorale a Salerno, aveva annunciato che la decisione finale ci sarebbe stata soltanto oggi, dopo l'ennesimo confronto con Berlusconi. Ma, come è noto, il leader del Pdl Silvio Berlusconi non ha acconsentito all'ingresso del partito di Casini nella coalizione del centrodestra con il proprio simbolo. "Ci sono tanti italiani che non si sentono di delegare il proprio futuro a chi è in campo. - ha detto Casini - Non a Bertinotti o Veltroni, che sono simboli di una coalizione che ha fallito nella storia". "Ma nemmeno si sentono di delegare il proprio futuro - riferendosi al partito di Berlusconi e Fini - a una nuova formazione populista e demagogica, una grande arca di Noè che può comprare i marchi ma non gli uomini e le idee". E fra i temi alla base della campagna elettorale dell'Udc, Casini ha citato la legge sull'aborto e la fecondazione assistita aggiungendo che: "Noi dobbiamo difendere e non vergognarci dell'identità cristiana del nostro popolo". E poi tra gli applausi dei presenti, Casini ha promesso: "Indirizzo a tutte le italiane e gli italiani che mi hanno conosciuto come presidente della Camera un saluto e un ringraziamento sincero. Dialogherò con il linguaggio della responsabilità e chiedo la partecipazione per una difficile impresa". Ieri, parlando a 'Radio Anch'io' il leader dell'Udc aveva spiegato di non aver problemi a "dialogare con il Pd e con Veltroni". "Ma ci sono tanti elettori cattolici - aveva aggiunto Casini che non sono molto a loro agio nel Pd. Noi è chiaro che ci rivolgeremo anche a loro. Se avanzerò la mia candidatura, lo farò parlando anche a loro. In queste ore c'è anche una grande fetta di gente che ha fatto scelte diverse e che oggi si può ricongiungere con noi". E intanto Gianfranco Fini, aprendo la direzione nazionale del partito, risponde a chi gli ricorda le interviste fatte a dicembre in cui dichiarava che An non sarebbe mai entrata nel Pdl: "Rispetto a qualche mese fa lo scenario è cambiato. Non si tratta di confluire in un partito che ha fondato qualcun altro, ma di fare insieme liste, programma, gerarchie e regole che porteranno il Pdl da essere un accordo elettorale a diventare un unico soggetto politico". "Da San Babila è cambiato tutto - spiega Fini - non si tratta di un'annessione, ma siamo chiamati a contribuire alla formazione di un nuovo partito". "I valori del Ppe sono iscritti nel pantheon valoriale che già abbiamo discusso a Fiuggi - aggiunge il leader di An -. I valori di Fiuggi sono esattamente i valori del Ppe". Una svolta, ha detto Fini, che "segna la fine della seconda Repubblica: An contribuisce da protagonista all'avvio della terza Repubblica". Ogni decisione, precisa Fini, dovrà essere presa dal congresso: "An decide il suo futuro esclusivamente all'interno di un congresso, che deciderà se dar corso, come mi auguro, o non dar corso a un nuovo soggetto". "Siamo di fronte ad un passaggio nodale della storia repubblicana, ad una svolta che creerà assetti e un quadro politico bipolare nuovi per dare al Paese un governo forte, legittimato pienamente dal voto delle elettrici e degli elettori". Cosi', dalle colonne de 'Il Secolo d'Italia', il presidente dei senatori di An, Altero Matteoli, interviene sulla scelta di An e di Forza italia di dar vita al Pdl, che "potrà affermarsi nelle urne come il nuovo grande soggetto politico unitario del centrodestra, raccogliendo la pressante richiesta delle elettrici e degli elettori e realizzando un progetto pensato durante e dopo gli anni del governo del centrodestra". "Alleanza nazionale, aggiunge Matteoli, porterà nel Popolo delle libertà gli ideali, i principi e l'identità di una destra moderna, europea che guarda avanti e non si arrocca su se stessa. La questione dei simboli, di una presunta 'perdita di identita', mi sembrano argomenti - conclude Matteoli- davvero deboli e destituiti di efficacia e fondamento. Non ci stiamo annettendo a nessuno perchè la lista è stata concepita insieme dopo la caduta di Prodi e sarà sottoposta al vaglio degli italiani". Ancora polemiche. Antonio Di Pietro accusa Giuliano Ferrara che guiderà una lista in difesa della sacralità della vita e chiedendo una moratoria internazionale sull'aborto: "E' 'una strumentalizzazione che non ha ne' capo ne' coda voler introdurre nella campagna elettorale un tema, come quello dell'aborto, che non dovrebbe far parte dei punti di revisione di un programma di governo, visto che si tratta di un diritto acquisito. Da quando c'e' la legge 194, gli aborti sono diminuiti di oltre il 40%. L'aborto c'era anche prima della legge 194, era clandestino ed era un'umiliazione continua. La legge sull'aborto da' questo diritto alla donna e prevede un'attivita' di assistenza che dev'essere realizzata, per applicare la normativa nella sua interezza. E' una conquista di civilta' da non mettere in discussione. Non si tratta di essere clericali o anticlericali, ma di rispettare i diritti della donna e di far avvenire solo alle condizioni di legge, e se la donna vuole, quello che prima era clandestino". Mentre Forza Italia accusa Di Pietro che ha stretto l'accordo elettorale col Pd. "Dopo aver imbarcato i giustizialisti nella coalizione di centrosinistra, Walter Veltroni ne sosterrà anche il programma. Ce lo conferma oggi proprio Antonio Di Pietro, che ha sempre continuato ad inseguire il sogno dell'eliminazione per via giudiziaria dell'avversario politico, e di Berlusconi in particolare. E oggi ne ha dato un altro assaggio, chiedendo la non candidabilità per i condannati in primo grado, proprio lui che nel passato è stato protagonista di numerosi episodi di gente sbattuta in carcere, processata, massacrata a livello mediatico, magari condannata in primo grado e poi assolta con formula piena in tutti i gradi successivi.": afferma il vicecoordinatore di Forza Italia, Fabrizio Cicchitto. Poiché egli stesso afferma ? non smentito ? che Pd e Italia dei Valori hanno identità di programma, registriamo come Veltroni in queste settimane abbia predicato l'indipendenza e la solitudine del suo partito, in coerenza con gli ideali che lo animano, salvo poi scegliersi come compagno di viaggio il partito più forcaiolo e reazionario della scena politica, a dimostrazione di come egli sia tutto meno che un garantista, cosa che tra l'altro ha ampiamente dimostrato nella sua lunghissima storia politica. Ci saremmo aspettati e ci aspetteremmo una presa di posizione di coloro che nel Pd hanno rivendicato il loro garantismo e il rispetto dell'avversario politico. Allearsi con Di Pietro è la contraddizione di questo principio e smaschera la grave mistificazione di Veltroni.": conclude Cicchitto. E Walter Veltroni, intervenuto all'Assemblea costituente, ha fra l'altro dichiarato: "L'Italia deve muoversi, deve fare appello alle grandi risorse intellettuali e morali di cui dispone, se vuole giocare da protagonista nel mondo che cambia. L'Italia deve lasciarsi alle spalle il passato, e scegliere il nuovo. Deve smettere di accontentarsi, e volere di più: più mobilità sociale, più spazio al merito e ai talenti e meno chiusure corporative; più legalità e meno furbizia; più ricerca, scienza, innovazione tecnologica e meno divisioni e steccati ideologici; più fiducia nel futuro e in se stessi, e meno paura del nuovo; più potere di decisione alla democrazia, e meno poteri di veto. Si può fare. Le risorse per riuscire ci sono. Sta già succedendo... E' ora di cambiare, di voltare pagina, di liberare la società italiana. La regolamentazione pubblica definisce lo spazio in cui tutte le libertà, anche quelle private, sono rese possibili ed effettive. Anche per questo, però, essa è chiamata a giustificare il perché di divieti, ostacoli, strettoie che si frappongono fra la libertà individuale e l'effettivo perseguimento del progetto di vita di ciascuno. Quali di queste giustificazioni siano accettabili è questione che investe la politica, le scelte collettive. Ma è giusto rimuovere quei vincoli ? e sono tanti ? la cui giustificazione ormai non è più sostenibile. Meno veti, meno burocrazia, meno conservatorismi. Più crescita, più uguaglianza, più libertà. Sono queste le tre stelle fisse che orientano il programma del Partito Democratico per il rinnovamento e il rilancio dell'economia e della società italiana". Alle elezioni politiche, come segnale di cambiamento, Walter Veltroni si candiderà soltanto in tre circoscrizioni e lo farà correndo come numero due, dietro un ragazzo e una ragazza con meno di 30 anni (in una circoscrizione del Centro e in una del Sud, probabilmente Roma e Palermo) e dietro un imprenditore under 40 in una circoscrizione del Nord (che dovrebbe essere Milano). Ironici i commenti della Lega Nord: "Oggi si è svolta l'assemblea costituente del Partito democratico. L'assise di quella che si sta presentando agli elettori come la grande "novità" di questa campagna elettorale, si è aperta con l'intervento Romano Prodi, ossia dell'uomo che ha guidato per due anni il Paese, con i risultati che tutti abbiamo sotto gli occhi". "Per fortuna ricompare Prodi a ricordarci che al Governo in questo momento e negli ultimi due anni ci sono stati lui e Veltroni: non smetterò mai di ripeterlo, si scrive Veltroni, ma si legge Prodi", ironizza il coordinatore delle segreterie nazionali della Lega Nord, Roberto Calderoli, secondo il quale: "Prodi e Veltroni sono due faccie, ormai datate e con il certificato negativo, della stessa medaglia". Anche il coordinatore dei Giovani Padani, Paolo Grimoldi, stigmatizza le scelte dell'ex direttore dell'Unità, commentando la candidatura di Matteo Colaninno fra le fila democratiche. "Ci avevamo quasi creduto: Veltroni spolvera il vecchio Pci e apre le liste del Pd ai giovani. Poi ci siamo svegliati. Se i rappresentanti del mondo giovanile per Veltroni sono figli di papa, miliardari e funzionari di partito, andiamo bene... . In effetti - spiega il deputato leghista - nulla di questa decisione ci sorprende. Non siamo stupiti nel vedere che Confindustria sostiene la sinistra; non siamo certo colpiti dal fatto che i poteri forti del Paese, figli di papa e mogli di grandi banchieri, vadano con Veltroni; non rimaniamo sorpresi nel vedere che il mondo giovanile per l'ex sindaco di Roma si riduca a miliardari e funzionari di partito".

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Adragna: <Bisogna abbandonare i vecchi schemi> (sezione: Burocrazia)

( da "Sicilia, La" del 16-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Adragna: "Bisogna abbandonare i vecchi schemi" "Rocco Forte resta con noi", "Non imbucateci il turismo" e "Non imbucateci il futuro", sono gli slogan imperanti che stamattina faranno da proscenio al sit-in pro Rocco Forte. Tutti in piazza a sostenere l'investimento turistico di sir Rocco Forte. Un sit-in che nasce dalla volontà popolare a preservare il golf resort imbrigliato dalle pastoie burocratiche, tanto da aver fatto maturare al magnate italo-inglese la voglia di vendere e abbandonare per sempre la Sicilia. Il sit-in è stato organizzato dai sindacati Cgil, Cisl, Uil e Cisal, dalle associazioni culturali SciaccArte, Newton, Kronion, Impara a Sorridere, Orizzonti, Consulta Anziani, Cittadinanza Attiva, Tdm, Sos Anziani, Parole e Segni, Compagnia dell'Isola, ceramisti, comitati di quartiere, dalle associazioni di categoria Cna, Cia, Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, Noicomm, Centro storico, la Coop. Madonna del Soccorso e la Coop. Agorà. Tantissime le adesioni: la Aics di Agrigento, le Acli di Agrigento. I sindaci del territorio saranno presenti e anche il sindaco di Agrigento e quello di Porto Empedocle. Insomma, una mobilitazione popolare davvero estesa che intende difendere a spada tratta una struttura turistica di livello internazionale, quale quella del Verdura, che si trova nella griglia di una burocrazia lenta, esasperante e farraginosa, e nella disattenzione di una classe politica che, anziché trovare soluzioni risolutive dei problemi, sembra intenta a scambiarsi vicendevoli accuse di responsabilità sulla bocciatura di una legge che avrebbe eliminato una grossa anomalia tutta siciliana, che equipara la buca di un campo da golf ad una costruzione edile e quindi deve distanziarsi 150 metri dalla battigia. A scendere in campo anche gli studenti, la chiesa. La difesa dell'investimento turistico si è ramificata in modo straordinario nelle coscienze dei saccensi. Ma al di là della legge sul golf di competenza della politica regionale, a ritardare il rilascio dei documenti concorrono anche il Genio Civile e l'Anas e il Governo nazionale che non ha ancora erogato un centesimo dei finanziamenti previsti con l'Accordo di Programma Quadro. Filippo Cardinale.

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Dodici punti per voltare pagina Veltroni: "Più ricchezza e felicità" (sezione: Burocrazia)

( da "Repubblica.it" del 16-02-2008)

Argomenti: Burocrazia

Il segretario spiega il programma del Partito democratico ai 2.800 delegati dell'Assemblea costituente. Un discorso di un'ora e mezza Dodici punti per voltare pagina Veltroni: "Più ricchezza e felicità" Prodi: "Farò politica con voi e per il Pd". Il lungo applauso al premier Finocchiaro si candida in Sicilia: "Tocca a una donna, ci provo, si può fare" di CLAUDIA FUSANI Dodici punti per voltare pagina Veltroni: "Più ricchezza e felicità"" /> ROMA - Crescita e aumento della ricchezza nazionale e della giustizia sociale. Quattro "pilastri" di politica estera, dal ruolo dell'Italia "per il processo di massima integrazione politica dell'Europa" fino "al rafforzamento dell'amicizia e della collaborazione con gli Stati Uniti" passando per il Mediterraneo "hub di merci, energia, migrazioni e dialogo religioso". Più donne nel mondo del lavoro "perché se una giovane mamma desidera dedicare alcuni anni alla cura dei suoi bambini per poi ricominciare a lavorare, in Italia praticamente non può". Sei parole d'ordine, tre precedute dalla parola "meno": "Meno veti, meno burocrazia, meno conservatorismi"; tre dalla parola "più": "Più crescita, più uguaglianza, più libertà". REPUBBLICA TV: IL DISCORSO DI VELTRONI - I COMMENTI REPUBBLICA TV: I DODICI PUNTI PROGRAMMATICI REPUBBLICA TV: LA FINOCCHIARO SI CANDIDA IN SICILIA Walter Veltroni parla per un'ora e mezzo, ha preparato un discorso lungo 45 pagine ma alla fine saranno molte di più perché il segretario allunga, aggiunge, va a braccio, arricchisce. Si ferma solo un attimo, tra un applauso e l'altro, per un veloce bicchiere d'acqua. Parla ma non legge perché guarda sempre davanti a sé, ai 2800 delegati dell'Assemblea nazionale del Pd arrivati da tutta Italia nel padiglione 4 della Fiera di Roma. E' la seconda volta che si vedono e si incontrano, il partito nuovo e fluido. La prima volta, era ottobre, c'era ancora il governo Prodi e il partito era tutto da fare, sembrava ci fosse tempo davanti. Oggi ci sono le elezioni, una sfida difficile, in salita e non c'è tempo da perdere. Allora era un'assemblea allegra, entusiasta, vivace. Oggi è più seria, grintosa, determinata. "Si può fare" è scritto sui cartelli che qualche delegato tiene tra le mani. Ci stanno provando. Sembrano motivati. E concentrati. L'allenamento è stato breve ed è già finito. Ora comincia la partita. E non importa se non c'è il favore dei pronostici. Veltroni prende la parola dopo il presidente Romano Prodi che quando dice "continuerò a fare politica col Pd e con voi" strappa un lungo applauso con standing ovation. E dopo Anna Finocchiaro che annuncia la sua candidatura in Sicilia, "una terra disastrata e piena di ferite, tocca a una donna prendersene cura, io ci provo, sono convinta che si può fare". Assemblea in piedi anche per lei, per la coraggiosa e agguerrita capogruppo dell'Ulivo al Senato. Il segretario - alle sue spalle l'architetto Malfatti ha ricreato la scenografia-giardino con prato vero e parquet e citazioni hi-tech in metallo, alluminio e schermi giganti - parte con le parole di Giusy, 18 anni, la figlia del maresciallo Giovanni Pezzullo ucciso in Afghanistan cinque giorni fa. "Papà era in Afghanistan per portare la pace e non è la prima volta che andava all'estero: tutti i giorni ci mandava le foto di quello che faceva con i bambini nelle scuole che ricostruivano... Credeva fino in fondo al suo lavoro mettendo la sua vita al servizio dello Stato e della patria". Ci sono spesso lettere all'inizio e alla fine degli interventi di Veltroni, le voci degli altri che arrivano fin dove non credevano di poter mai arrivare. Il cuore dell'intervento sono "i dodici grandi obiettivi, le dodici proposte innovative che possono cambiare l'Italia". Un mix tra economia e ambiente, distribuzione di risorse e più ricchezza. "L'Italia deve lasciarsi alle spalle il passato e scegliere il nuovo, smettere di accontentarsi e volere di più, ricercare la felicità" dice Veltroni. "Modernizzare l'Italia". E' la prima parola d'ordine. Per realizzarla le priorità sono almeno tre: le infrastrutture, valorizzare il trasporto ferroviario che non è solo alta velocità ma "aumento del 50 per cento delle tratte ferroviarie nel trasporto regionale"; e la qualità ambientale. "Produrre il 20 per cento di energia con il sole e con il vento - spiega Veltroni - significa risparmiare miliardi di euro sulle importazioni di petrolio; migliorare l'efficienza energetica significa più competitività per le imprese e risparmio per le famiglie". Infine la terza priorità: via libera a impianti per produrre energia pulita, rigassificatori, termovalorizzatori e altri impianti per il trattamento dei rifiuti. Far crescere il Mezzogiorno". Basta con la dispersione di risorse e di fondi in decine e decine di programmi che poi non si sa più che fine fanno. "Occorre procedere a una loro drastica revisione e all'accentramento delle risorse su pochi, quantificabili e qualificabili obiettivi" dice Veltroni. La priorità, ancora una volta, sono le infrastrutture: "Entro il 2013 occorre portare il sistema dei trasporti a livello europeo". Stop alla spesa pubblica. E' il terzo grande obiettivo di innovazione. Il governo Prodi, che pure si era trovato tra minori entrate e maggiori uscite 3 punti e mezzo di pil da finanziare, "per la prima volta in dieci anni era riuscito a mettere sotto controllo la spesa corrente primaria passata dal 39,9 del 2005 al 39,3 del 2007". Si può fare, dunque, si può "spendere meno e spendere meglio". Veltroni promette "risparmi sugli acquisti di beni e servizi ricorrendo a grandi piattaforme di acquisto". Sarà aumentata l'efficienza del lavoro pubblico "collegando l'effettiva produttività alla dinamica delle retribuzioni" e "valutando il raggiungimento degli obiettivi". I cittadini dovranno avere la possibilità di "giudicare i servizi ricevuti". E basta con le sovrapposizioni di uffici, si invece "all'accorpamento in un'unica sede provinciale di tutti gli uffici periferici dello Stato". Ridurre le tasse. Veltroni strappa applausi quando illustra la ricetta per fermare la spesa pubblica. Ma soprattutto la platea si spella le mani quando indica il quarto obiettivo: "Ridurre davvero le tasse ai contribuenti leali, indipendenti e autonomi, e che pagano davvero troppo". Parole magiche: "Quello che non è mai stato fatto e che oggi è possibile fare". Il piano ruota intorno a un principio cardine: incremento della detrazione Irpef a favore dei lavoratori dipendenti. Da qui passa l'aumento di salari e stipendi. E' una manovra "in più fasi che parte dai redditi medio-bassi". Il lavoro delle donne. Bassi tassi di occupazione femminile, bassa natalità e alti tassi di povertà minorile sono "le tre grandi patologie che affliggono il modello sociale italiano". E', dice Veltroni, "un circolo vizioso che blocca la crescita economica, demografica e civile dell'Italia". La ricetta per rovesciare questo circolo vizioso passa da incentivi fiscali per il lavoro delle donne a quelli per promuovere i servizi sociali utili a "conciliare lavoro e maternità". E poi orari flessibili e lunghi negli asili, nelle scuole materne e negli uffici pubblici. Il segretario fa un esempio: "Gli asili dovranno chiudere una sola settimana a Ferragosto". E sia chiaro, aggiunge Veltroni, "la 194 è una buona legge" ma è una legge che "va difesa ed è un tema che va tenuto fuori dalla campagna elettorale". Il partito Democratico si "riprende" così, con chiarezza e lealtà, senza speculazioni, un tema che in queste ore e in questi giorni ha rischiato di perdere. Più case in affitto. E' il sesto obiettivo del piano di innovazione ed è definito da numeri precisi: 700 mila unità abitative da mettere sul mercato a canoni compresi tra i 300 e i 500 euro grazie a un progetto di social housing realizzato da fondi immobiliari di tipo etico a controllo pubblico. E poi poter detrarre fino a 250 euro di affitto ogni mese. Più bambini e più nascite. Invertire il trend demografico è il settimo grande obiettivo del programma. Con alcuni punti cardine: la dote di 2.500 euro ogni anno sul primo figlio, dote che aumenta col numero dei figli ; l'asilo nido deve diventare un servizio universale "disponibile per chiunque ne abbia bisogno". Il piano prevede il raddoppio dei posti in cinque anni in modo da assicurare il servizio ad almeno il 20 per cento dei bambini. E quando si parla di bambini Veltroni impegna il programma del suo governo contro la pedofilia, "il più orrendo dei crimini, equiparabile ad un delitto perché è la vita di u npiccolo innocente che si spezza". Cento campus. Scuola, università e ricerca sono i destinatari dell'ottavo obiettivo. Si parla di scuole aperte nel pomeriggio, di attezzature didattiche di qualità, di strumenti tecnologici e di impianti sportivi. Cento campus, scolastici e universitari, pronti entro il 2010. Morti bianche. Sicurezza sul lavoro e lotta alla precarietà sono il nono "grande obiettivo". Incidenti sul lavoro e precari: Veltroni li mette insieme, quasi a volerli mettere anche in relazione. Propone di creare un'Agenzia nazionale per la sicurezza sul lavoro "il luogo di indirizzo e coordinamento per l'attività ispettiva, preventiva e repressiva". E il compenso minimo legale, mille euro al mese. La logica è quella di "far costare di più i lavori atipici e favorire un percorso graduale verso il lavoro stabile e garantito". Una tivù di qualità. Sicurezza dei cittadini (utilizzando anche le grandi tecnologie per un maggiore e più capillare controllo del territorio), giustizia più veloce e processo, sia civile che penale, in tempi certi ( intercettazioni sì ma divieto assoluto di pubblicazione fino al termine dell'udienza preliminare) sono il decimo e l'undicesimo obiettivo. All'ultimo posto, Veltroni ci mette "una tivù di qualità" e "più libera". "Più libertà - spiega - significa superamento del duopolio grazie anche al digitale e correzione degli eccessi di concentrazione delle risorse economiche accrescendo così pluralismo e libertà di sistema". 34 applausi, mai il nome di "Berlusconi". Questo lo scheletro del programma. Seguirà una versione più organica e progettuale. "Sarà un testo più analitico - spiega Goffredo Bettini - e avrà uno schema del tipo punto di indirizzo ed esempio pratico". C'è anche tutta la parte delle riforme istituzionali, una sola camera, più poteri al premier, meno parlamentari, cambiare i regolamenti del parlamento. Sarà, questa, eventualmente, la parte da fare insieme, con le larghe intese. Un'ora e mezzo di discorso, trentaquattro interruzioni per altrettanti applausi, almeno venti volte la parola "nuovo". Ma mai Berlusconi. All'avversario è concesso solo un riferimento, a pagina 39, con velenoso fair play: "Precipitati verso le elezioni con la bottiglie di champagne in mano, ora per effetto della nostra iniziativa vedono squadernare le loro divisioni e le loro lacerazioni". E il Pdl è "un partito o una lista elettorale, non si capisce", spostato a destra, "tra An e la signora Mussolini". (16 febbraio 2008.

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