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Simboli
cambiati, restano i partitini Sono già otto i candidati premier Pd e PdL hanno
raggruppato tante realtà eppure la corsa al Parlamento resta frammentata Sulle
schede elettor ( da "Provincia di Como, La"
del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
In bilico (e
bisognerà attendere il verdetto della burocrazia) le liste che fanno
riferimento a gruppi "in comune", come il Nuovo Psi, il Movimento per
l'autonomia di Lombardo e il Pri. Composizione delle liste - Un altro rompicapo
per i partiti è poi rappresentato dalla composizione delle liste.
L'aborto
costava 335 euro ( da "Gazzetta di Modena,La"
del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Ma i tempi e
la burocrazia erano lunghi, così ha consultato un giornale cinese, che
pubblicizzava l'attività di Lin. "Lei prenda il treno per Bologna, vengo
io a prenderla in stazione", avrebbe spiegato Lin. E così sarebbe stato,
aborto incluso da 335 euro. Ma tempo dopo la 31enne si è sentita male: durante
il ricovero,
Gramsci
può attendere il grattacielo no ( da "Stampa, La"
del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Magie della
burocrazia e della farraginosità delle norme. La notizia che fa felice gli
ultimi comunisti furibondi alla notizia che lo storico edificio di piazza
Carlina sarebbe diventato un simbolo del lusso, è emersa ieri mattina, durante
i lavori della Commissione presieduta da Piera Levi Montalcini.
Bisogna
volare più alto e smetterla di esser divisi
( da "Nazione,
La (Pistoia)" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
alla
burocrazia, al caro energia, al fisco esoso e alla criminalità. Gli altri
cinque riguardano le azioni da svolgere nell'immediato futuro: capacità di
decidere per realizzare le grandi infrastrutture, per politiche a favore dei
giovani e delle Pmi con la riduzione della pressione fiscale, meno tasse locali
e sgravi fiscali,
In
Italia c'è bisogno di una politica vera ed onesta
( da "Giornale
di Brescia" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
troppa
burocrazia, mafia, malavita organizzata, evasione fiscale, sicurezza, rilancio
dell'economia, rispetto dell'ambiente, diritti civili e tanti altri grandi
temi. Quello che vorrei e che auspico, però, è che la campagna elettorale sia
fatta in mezzo alla gente e con la gente, e per sentire in particolare i
cittadini più penalizzati e più deboli della nostra società,
Mercatale
e inceneritore Così si aiuta la città Il leader di Confesercenti: Il parcheggio
in piazza serve ( da "Nazione, La (Prato)"
del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
In più stop
agli sprechi e alla burocrazia, più documenti telematici, tempi rapidi e via le
accise sui carburanti". Problema rifiuti: termovalorizzatore sì o no?
"Sì, si può spingere sulla raccolta differenziata ma l'impianto è il minor
male possibile per risolvere il problema.
Ecco
Paulgross Contro il presidente che ha deluso tutti
( da "Giorno,
Il (Nazionale)" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
burocrazia
eccessiva e pasticciona, vedi la recente querelle del pagamento on-line del
tesseramento. Oggi Paulgross potrebbe parlare anche dell'Antitrust che ha
imposto alla Fise di indire l'Assemblea straordinaria per cambiare lo Statuto
perchè impedisce ai tesserati Fise di partecipare anche a manifestazioni
indette da altre associazioni sportive.
Non
solo nel Meridione ( da "Gazzetta del Sud"
del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
intraprendono
contro la burocrazia statale e si spostano senza infrastrutture. In breve, il
Nord efficiente che sconta la pena del Sud irredimibile, cui sono state
inutilmente elargite ingenti risorse. Da qui, l'invito rivolto congiuntamente a
Berlusconi e Veltroni di "disinnescare all'interno delle proprie liste i
responsabili di un meridionalismo d'
I
Comuni e i cani recuperati ( da "Gazzetta di Mantova, La"
del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
che in mezzo
alla burocrazia del randagismo ci siamo tutti i giorni, che abbiamo confortato
la famiglia sostenendola nel buon gesto fatto. La Legge Regionale della
Lombardia n.16/2006 all'articolo 8 comma 4 indica chiaramente che chiunque,
quindi anche privato cittadino, può raccogliere un cane vagante dalla strada
"consegnandolo al più presto alla struttura"
Zero
risultati, alti costi Federazione nella bufera
( da "Nazione,
La (Nazionale)" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Terzo,
burocrazia eccessiva e pasticciona, vedi la querelle del pagamento on-line del
tesseramento. Su questi temi Paulgross, facendosi carico dei rilievi di alcuni
comitati regionali, è già intervenuto criticamente nel precedente consiglio
federale.
Medici
di famiglia e burocrazia<Troppi rischi per i pazienti>
( da "Secolo
XIX, Il" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
burocrazia"Troppi
rischi per i pazienti" sanità ANCHE IL SINDACATO dei medici di famiglia
"Snami" interviene nella polemica sollevata dal vicepresidente
dell'Ordine Renato Giusto, circa la compilazione delle ricette, le incombenze
burocratiche dei medici e gli errori che ne derivano (il caso si era aperto per
un'anziana respinta dal Cupa per la mancanza del codice fiscale sulla ricetta)
Liti
interne ed errori La Fise è allo sbando Il vice Paulgross si candiderà contro
Croce ( da "Resto del Carlino, Il (Nazionale)"
del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
burocrazia
eccessiva e pasticciona, vedi la recente querelle del pagamento on-line del
tesseramento: introdotto per portare subito soldi 'freschi' a una Federazione
in rosso, funziona tramite Post-pay card o credit card e impone agli utenti
commissioni più alte di quelle 'di mercato' e dichiarazioni di dati fiscali
personali.
Beni
Stabili inverte la rotta ( da "Milano Finanza"
del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Non avevano,
però, fatto i conti con la lentezza della burocrazia italiana. Lo strumento
delle Siiq, dopo un iter molto faticoso, ha visto la luce solo da qualche
settimana. E oggi il decollo delle società immobiliari quotate coincide con la
crisi che sta vivendo il mercato immobiliare a livello mondiale.
Nessun
imprenditore si è ribellato contro la burocrazia Pocai: sulla sicurezza meglio
organismi paritetici che i privati
( da "Nazione,
La (Viareggio)" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
"Nessun
imprenditore si è ribellato contro la burocrazia" Pocai: sulla sicurezza
meglio organismi paritetici che i privati - -->.
SOLO
un problema di burocrazia? Allora perché nessuna azienda si è
( da "Nazione,
La (Viareggio)" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
SOLO un
problema di burocrazia? Allora perché nessuna azienda si è fermata in segno di
protesta?" Lamberto Pocai, segretario Fiom-Cgil torna sulla questione
sicurezza rispondendo a Pasquale Sgrò. "Non ho nulla contro i privati che
operano sulla sicurezza, ma credo che il problema vada affrontato con una
contrattazione con imprenditori da una parte e parti sociali dall'
Da
AssoArtigiani un'analisi critica ( da "Bresciaoggi(Abbonati)"
del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
che non manca
sono le regolamentazioni e una burocrazia soffocante". Come vede il futuro
della categoria? "Ho davvero poche speranze, come molti dei miei colleghi
del resto. Dobbiamo convincerci che non dobbiamo chiede soldi al governo:
dobbiamo chiederli alla nostra committenza. Purtroppo non vedo sbocchi: ci sono
troppe "mele marce" e questo è un problema generalizzato in
Italia"
Meno
burocrazia per gli addetti ai lavori
( da "Bresciaoggi(Abbonati)"
del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
AL BANDO
DOCUMENTAZIONI CARTACEE INUTILI Meno burocrazia per gli addetti ai lavori Il
Parlamento europeo ha adottato la proposta della Commissione europea di
rimuovere gli aggravi causati alle aziende di trasporto da inutili
documentazioni cartacee. I trasportatori non dovranno così più avere documenti
separati di trasporto, da cui risultino i luoghi di passaggio delle frontiere,
Sanita'/1
( da "Tirreno,
Il" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
i costi
amministrativi, snellire le burocrazie, e diminuire le paghe alle
"caste". A tutte le "caste", senza tagliare i servizi ai
cittadini. è mio compito assumermi la responsabilità di attuare le decisioni
prese e lottare contro resistenze corporative che sono legittime ma francamente
non condivisibili.
Catozzo:
Subito la società Anas-Regione ( da "Tribuna di Treviso, La"
del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
la burocrazia
non fermi il federalismo autostradale Catozzo: "Subito la società
Anas-Regione" VENEZIA. Confindustria Veneto, con il vice presidente e
delegato alle infrastrutture Stefano Catozzo, torna a ribadire l'urgenza della
costituzione della società mista Anas-Regione Veneto, per la gestione di tratte
della rete autostradale.
Una
situazione paradossale ( da "Tirreno, Il"
del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
IL PUNTO Una
situazione paradossale La burocrazia, unita alla mancanza di buon senso, a
volte porta a situazioni paradossali come questa dei permessi. Il regolamento
di Ztl e Zcs non è chiaro, ma le gente è tenuta a capire lo stesso. E peggio
per i residenti se non comprano (e questo ci dispiace.
Burocrazia
sconfitta ( da "Tirreno, Il"
del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Montecatini
Burocrazia sconfitta Su "Il Tirreno" di giovedì, il segretario della
Cgil di Pistoia Daniele Quiriconi dichiara che gli accordi che hanno portato
all'apertura dei Suap (Sportelli unici delle imprese) nella nostra provincia
non hanno funzionato.
Filipuzzi:
pronto a candidarmi nella lista del pdl
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
la burocrazia
costituisce un aggravio di costi per le aziende. E qui credo che le
amministrazioni locali e regionale possa incidere". Possiamo considerare
concluso, per lei, il periodo sabbatico iniziato dopo che aveva chiuso la sua
esperienza alla guida della maggiore organizzazione agricola della provincia e
della regione?
<Manca
un sistema integrato> ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)"
del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
"Quando
la piattaforma del Sil sarà a regime avremo archivi aggiornati e si potranno
fare valutazioni", commenta. Con lo snellimento della burocrazia cartacea,
inoltre, i dipendenti dei Centri servizi per il lavoro potrebbero dedicarsi ad
altre attività, come i colloqui con i lavoratori. ( an. ber. ).
Serve
una politica che dia risposte ( da "Centro, Il"
del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Quindi
servono impianti come i termovalorizzatori, perchè mettere l'immondizia in
discarica è come mettere polvere sotto i tappeti. Allle imprese, invece,
servono riforme. Ci confrontiamo con la competizione e quindi vogliamo meno
burocrazia ed essere messi in condizione di lavorare". (m.p.).
Gironcoli:
la città è ingessata c'è bisogno di forze giovani
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
ispira per
ridurre il peso della burocrazia nella prossima legislatura, con l'obiettivo
d'investire molto nella semplificazione amministrativa. Proiettando lo sguardo
su Gorizia, la sensazione è quella di trovarsi di fronte a una città ingessata.
Continuiamo a vivere agganciati al passato, con le vecchie generazioni che
mantengono la loro posizione di privilegio,
Sos
auto abusive nell'ospedale "il sindaco mandi i vigili urbani"
( da "Repubblica,
La" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
"Il
timore - dicono dal Policlinico - è che la burocrazia ci metta i bastoni tra le
ruote". "Per questo - continua il direttore generale - chiederò al
sindaco nell'incontro corsie burocratiche preferenziali per quelle
autorizzazioni. Lo sviluppo dell'ospedale è un bene per tutta la città".
A
sassari la messa il sabato si recita in sardo - giovanni strinna
( da "Nuova
Sardegna, La" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
recenti e
prima di tutto come lingua della burocrazia del nuovo Stato, con tutte le
conseguenze che questo comporta anche a lungo termine. Non stupisce dunque che
a San Paolo, sabato scorso, la partecipazione alla Messa sia stata intensa e
sentita. L'assemblea ha pronunciato con grande spontaneità "sas partes
fissas de sa missa", che erano state trascritte con cura in un pieghevole,
La
burocrazia si può superare - sandro repossi
( da "Provincia
Pavese, La" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Nazionale
"La burocrazia si può superare" Belloni, presidente dell'Ordine,
replica ai medici lomellini IL CASO "Anche in Europa le note sui
farmaci" SANDRO REPOSSI MORTARA. "Troppa burocrazia? I problemi dei
medici di famiglia lomellini sono gli stessi dei loro colleghi nel resto della
provincia, in Italia ed in Europa".
La
scuola di teatro apre le porte ( da "Nuova Sardegna, La"
del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
e ancora
leggi e leggine per capire tutto sulla burocrazia nello spettacolo. Attori non
ci s'improvvisa, e oltre ad anni di prove sopra a un palcoscenico, per
diventare bravi professionisti occorrono anche tante altre competenze. E' forse
un po' anche per questo che la Scuola per l'arte dell'attore diretta da Marco
Parodi ha deciso, domani e lunedì,
La
morte dello Stato ( da "Corriere della Sera"
del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Oscurato da
una cronaca che parla di burocrazie inette, scuole in coma, ospedali-lager,
processi pachidermici, rifiuti non raccolti. All'ordine del giorno non c'è più
la morte della patria ma la morte dello Stato. è la grande macchina pubblica,
il flusso delle procedure amministrative, il controllo della legge e
dell'ordine che sembra venir meno in Italia.
Permessi
di soggiorno, richiesta e prenotazione in Comune
( da "Corriere
del Veneto" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Il cui personale,
destinato al "front office", è stato formato dalla questura di
Venezia. Si parte tra un mese e mezzo. Michela Nicolussi Moro Il documento Un
extracomunitario mostra il permesso di soggiorno finalmente ottenuto dopo
lunghe code e una burocrazia complessa. Iter che ora sarà snellito grazie ai
Comuni.
<Piazza
Viviani, riqualificare tutta la zona>
( da "Corriere
del Veneto" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
immobilismo
della burocrazia. Nel silenzio generale si fa sentire la voce di Franco Dusi,
capogruppo del Pd nella Prima Circoscrizione. Quello che chiede è "una
riqualificazione urbanistica della zona, per il bene dell'intera comunità
cittadina poiché non è possibile lasciare così a lungo un'area con i cantieri
avviati".
Tutela
ambientale <Idee dalla gente>
( da "Corriere
Alto Adige" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
pronunciando
questa parola si ottiene la stessa reazione che si riceve con la parola
burocrazia. Speriamo che questo progetto la trasformi in un'altra eccellenza
della nostra terra ". Hubert Hofer, direttore del "Tis innovation
park", ha ricordato che "il Tis ha attivi numerosi progetti per la ricerca
sull'innovazione verde ".
<L'obiettivo
è la qualità della vita> ( da "Giornale di Vicenza.it, Il"
del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
poi ci sono
il problema della burocrazia, che rallenta il lavoro degli imprenditori, e la
questione dell'orientamento scolastico. Dovrebbe esserci un rapporto più
stretto tra la scuola e il mondo del lavoro". Si spieghi... "Al
termine del loro percorso di studio, i ragazzi debbono imparare a svolgere
compiti diversi da quelli per i quali si erano preparati a scuola e questo
perché,
ELEZIONI/
VELTRONI: SERVE PATTO SOCIALE PER LA CRESCITA
( da "Virgilio
Notizie" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
(Apcom) -
"Meno veti, meno conservatorismo, meno burocrazia" perchè
"abbiamo bisogno di un nuovo modello e dobbiamo darci un nuovo obiettivo:
la crescita del Paese". Il leader del Pd Walter Veltroni lancia dal palco
dell'assemblea costituente del partito l'idea di un nuovo "patto
sociale" per lo sviluppo dell'Italia.
Eliminata
la strozzatura nel centro di Tignes
( da "Gazzettino,
Il (Belluno)" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
E come sempre
la burocrazia è stata maggiore dei tempi che saranno necessari per portare a
termine l'intervento. Si è dovuto procedere, infatti, con l'acquisizione delle
due piccole porzioni di terreno, dove si ergeva il piccolo manufatto,
utilizzato da un privato come deposito di legna, e un orto grande quanto un
fazzoletto.
Le
prenotano una visita a Zelarino ma c'è ancora il cantiere
( da "Gazzettino,
Il (Venezia)" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
potenza della
burocrazia! - hanno tentato di farle pagare il ticket di 18 euro e 95
centesimi.All'Ulss infatti risultava che Maria Lidia Lopez, prenotata per una
visita il 15 febbraio alle ore 10.30 non si fosse presentata ai Poliambulatori.
Poi alla fine tutto è stato chiarito e la visita è stata fissata per il 22
febbraio e di sicuro nel vecchio ospedale.
ELEZIONI,
CASINI (UDC) CORRE DA SOLO. FINI (AN) SU PDL: "PROGETTO STORICO".
L'EX PM DI PIETRO ATTACCA GIULIANO FERRARA E VELTRONI PARTE IN BUS, L'IRONIA
DELLA LEGA ( da "Sestopotere.com"
del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
burocrazia,
meno conservatorismi. Più crescita, più uguaglianza, più libertà. Sono queste
le tre stelle fisse che orientano il programma del Partito Democratico per il
rinnovamento e il rilancio dell'economia e della società italiana". Alle
elezioni politiche, come segnale di cambiamento, Walter Veltroni si candiderà
soltanto in tre circoscrizioni e lo farà correndo come numero due,
Adragna:
<Bisogna abbandonare i vecchi schemi>
( da "Sicilia,
La" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
burocrazia
lenta, esasperante e farraginosa, e nella disattenzione di una classe politica
che, anziché trovare soluzioni risolutive dei problemi, sembra intenta a
scambiarsi vicendevoli accuse di responsabilità sulla bocciatura di una legge
che avrebbe eliminato una grossa anomalia tutta siciliana, che equipara la buca
di un campo da golf ad una costruzione edile e quindi deve distanziarsi
Dodici
punti per voltare pagina Veltroni: "Più ricchezza e felicità"
( da "Repubblica.it"
del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
burocrazia,
meno conservatorismi"; tre dalla parola "più": "Più
crescita, più uguaglianza, più libertà". REPUBBLICA TV: IL DISCORSO DI
VELTRONI - I COMMENTI REPUBBLICA TV: I DODICI PUNTI PROGRAMMATICI REPUBBLICA
TV: LA FINOCCHIARO SI CANDIDA IN SICILIA Walter Veltroni parla per un'ora e
mezzo, ha preparato un discorso lungo 45 pagine ma alla fine saranno molte di
più perché il segretario
( da "Provincia di Como, La" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Ali
"sopravvivono" lo scudo crociato, Alberto da Giussano e il garofano
Otto candidati premier (per ora), oltre quaranta partiti, simboli che
spariscono e altri che debuttano: se in Italia il clima dell'antipolitica è ben
alimentato, i politici, siano le vecchie volpi delle Camere o aspiranti
parlamentari, non rinunciano a rimescolare le carte. Complice anche il
"porcellum", l'attuale legge elettorale. Unica semplificazione sarà
l'"election day", approvato ieri dal Consiglio dei ministri, che
appunto accorperà le elezioni politiche e quelle amministrative (Sicilia
esclusa) il 13 e 14 aprile. Rivoluzione nei simboli - La campagna elettorale si
è già infiammata a partire dai simboli. A sinistra falce e martello finiscono
nell'armadio per lasciare posto all'arcobaleno, ma i gruppuscoli più piccoli
dei "duri e puri" come Marco Ferrando e il "dissidente"
Franco Turigliatto rassicurano che i simboli del comunismo saranno comunque
presenti. Già, perché come in ogni occasione elettorale che si rispetti, non
mancheranno, oltre ai partiti nazionali, anche le "microliste"
locali. Sempre nel campo dei simboli, se è stato indolore il processo con il
quale An ha rinunciato al tondo biancazzurro per confluire nel PdL di
Berlusconi (lasciando la "fiamma" ex missina ai partiti di destra
estrema), Pierferdinando Casini si erge a difensore dello scudo crociato e non
molla: tant'è che correrà da solo, da premier. A "resistere" è anche
Alberto Da Giussano: il tradizionale simbolo della Lega sopravvive grazie
all'intesa solo al Nord tra il Carroccio e il PdL. Stessa sorte per il garofano
socialista: tutte le componenti dell'ex Psi si sono riunite dopo anni di
diaspora e hanno detto "no" all'annullamento nel Pd.
"Sopravvive", ma come alleato con il Pd, il gabbiano dell'Italia dei
Valori di Antonio Di Pietro. Così come un "evergreen" sta diventando
anche il Campanile di Mastella. Anche l'ex Guardasigilli ha ribadito, stizzito,
il fatto che l'Udeur correrà da solo. In bilico resta la Rosa nel pugno: ma se
il duo Pannella-Bonino troverà un'intesa con il Pd, anche il simbolo radicale è
destinato a finire in cantina. I "nuovi" - Ma per simboli che
spariscono, trasmigrano o si ridimensionano, ecco che fioriscono nuovi
raggruppamenti. A iniziare dalla "Rosa Bianca" di Tabacci e Pezzotta,
mentre della Sinistra arcobaleno si è già detto: raggruppa Rifondazione,
Comunisti italiani, Sinistra democratica e Verdi. Spazio anche alle quote rosa
nella corsa alla premiership: è il caso di Daniela Santanché, che correrà con
quella "Destra" di Storace che adesso, finalmente, potrà rivendicare
l'eredità dell'Msi in opposizione agli odiati "cugini" di An.
All'estrema sinistra debutta, con falce e martello, il "Partito comunista
dei lavoratori" fondato da Ferrando, il dissidente di Rifondazione. E
comunque le novità saranno sempre parecchie a livello locale, col solito
proliferare di sigle "di disturbo" o semplicemente folcloristiche,
che nessuna legge elettorale fino ad oggi a mai stroncato sul nascere. Raccolta
firme - Già, anche perché l'"arma" della raccolta delle firme
necessarie per presentare le liste può essere più o meno agevolmente aggirata.
Ai partiti o ai gruppi già esistenti infatti basta avere due o più parlamentari
(nazionali od europei) per evitare la raccolta di rito. Quindi sono esentati
Pd, PdL, Udc, Sinistra arcobaleno, Idv, Lega e Socialisti e Radicali (questi
ultimi due sono esentati grazie proprio al fatto di avere degli
europarlamentari). "Condannati" a trovare firmatari sono invece le
new entry come la "Rosa bianca" dei centristi, "La Destra"
di Storace e la lista "Pro-life", ovvero gli antiabortisti capitanati
di Giuliano Ferrara. Esentati dalle firme invece i minipartiti che però saranno
presenti nelle coalizioni più ampie, come è il caso della Democrazia Cristiana
per le Autonomie di Gianfranco Rotondi e Alternativa Sociale di Alessandra
Mussolini (entrambe nel PdL). In bilico (e bisognerà
attendere il verdetto della burocrazia) le liste che fanno riferimento a gruppi "in comune",
come il Nuovo Psi, il Movimento per l'autonomia di Lombardo e il Pri.
Composizione delle liste - Un altro rompicapo per i partiti è poi rappresentato
dalla composizione delle liste. Nei due partiti maggiori, il Pd e la
PdL, i problemi sono simili: garantire "quote" non solo alle realtà
politiche d'origine (Ds e Margherita da un lato, Forza Italia e An dall'altro)
ma anche alle varie "correnti" interne: dai laici ai cattolici in
entrambi gli schieramenti per arrivare, nel caso della "vecchia"
Forza Italia, alla competizione tra "brambilliani",
"dellutriani", liberal e ciellini. Problemi che peraltro si replicano
nella Sinistra Arcobaleno, che deve garantire rappresentanza ai quattro partiti
"fondatori", con Rifondazione che reclama almeno la metà dei posti
disponibili. Già perché a decidere restano le segreterie, visto che con la
vigente legge elettorale i cittadini non è permesso esprimere voti di
preferenza personale. Il nodo finanziamenti - Infine un capitolo che riguarda
molto da vicino le scelte politiche dei partiti per quanto riguarda
apparentamenti, fusioni e, all'opposto, scissioni e decisioni di correre
"in solitaria". Si tratta dei finanziamenti ai gruppi parlamentari.
Ieri si è appreso che Ds e Margherita hanno versato al neonato Pd,
rispettivamente, 426mila e 174mila euro. Si tratta delle quote di novembre dicembre,
visto che dal primo gennaio i parlamentari sovvenzionano direttamente il nuovo
partito. Nel centrodestra invece, l'anno scorso Silvio Berlusconi, tramite
Forza Italia, ha finanziato con 400mila euro Azione Sociale della Mussolini e
con 700mila euro "Italiani nel Mondo", la formazione politica creata
dal senatore eletto all'estero Sergio De Gregorio. Pier Carlo Batté.
( da "Gazzetta di Modena,La" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
San Possidonio.
Terza perquisizione, Lin faceva inserzioni sui giornali L'aborto costava 335
euro E stasera a Mirandola sono attesi 3000 cinesi SAN POSSIDONIO. La
ginecologa abusiva di San Possidonio faceva inserzioni sui giornali cinesi per
pubblicizzare la sua attività. E' quanto scoperto dalla polizia di Bologna,
nell'ambito delle indagini che vengono coordinate dalla procura di Modena. Non
solo: gli inquirenti hanno scoperto anche quanto costava una interruzione di
gravidanza: 335 euro, e non i 1000 di cui si è parlato in questi giorni. Infine
c'è stata un'altra perquisizione, a San Giovanni Dosso. Le indagini sono
condotte dal sostituto procuratore di Mantova, Tamburini, che ha disposto perquisizioni
ovunque fosse necessario: per ora ne sono state effettuate due nel basso
mantovano, in un appartamento del centro di Poggio Rusco, in via Matteotti, e a
San Giovanni del Dosso, in via Mazzini. In entrambi i casi gli appartamenti
(dove la signora Lin ha abitato fino a qualche tempo fa) erano vuoti, chiusi. A
differenza di San Possidonio, dove la polizia lunedì mattina alle 6 non solo ha
trovato la signora Lin coi due figli, ma anche tutta l'attrezzatura da clinica
degli aborti. Le indagini hanno chiarito che Lin, 39 anni, non solo era stata
denunciata a Mirandola nel 2006 (sempre per esercizio abusivo di professione
medica), ma anche arrestata a San Giacomo Segnate per sfruttamento della
manodopera clandestina in una maglieria. La procura di Mantova ha anche
chiarito come è partita l'inchiesta: la giovane cinese Z.H., 31 anni aveva
chiesto all'ospedale di Pieve di Cadore di poter abortire. Ma
i tempi e la burocrazia
erano lunghi, così ha consultato un giornale cinese, che pubblicizzava
l'attività di Lin. "Lei prenda il treno per Bologna, vengo io a prenderla
in stazione", avrebbe spiegato Lin. E così sarebbe stato, aborto incluso
da 335 euro. Ma tempo dopo la 31enne si è sentita male: durante il ricovero,
i medici hanno chiarito l'accaduto. Chiare ora anche le imputazioni: Lin è
accusata di procurato aborto, la 31enne di concorso in procurato aborto. Alla
luce di quanto sequestrato, la procura mantovana contesterà a Lin anche il
reato di esercizio abusivo della professione medica. Proprio mentre oggi al
palasport di Mirandola (ore 20) arriveranno, all'insegna dell'integrazione,
3000 cinesi per la festa del Topo.
( da "Stampa, La" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Casa Comune Beppe
Minello Gramsci può attendere il grattacielo no Gramsci può attendere, il
grattacielo di Intesa-Sanpaolo no. Nel primo caso gli eredi della dinastia De
Giuli, Riccardo e Federico e la loro immobiliare "Galileo" hanno
deciso, di comune accordo con i soci spagnoli di "NH", di far
slittare dal 2009 al
( da "Nazione, La (Pistoia)" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
ECONOMIA
"Bisogna volare più alto e smetterla di esser divisi" S IAMO a
ridosso delle eelzioni politiche, l'economia nazionale e quella provinciale
attraversano un periodo delicato. Qual è l'analisi che Confesercenti fa del
momento attuale? Quali sono le priorità della Confesercenti da sottoporre ai
partiti ed ai candidati? "In primo luogo, Confesercenti afferma la propria
autonomia dai partiti ? risponde Maurizio Innocenti, presidente
dell'associazione ? Intende, poi, porre ai principali schieramenti alcune
priorità essenziali per lo sviluppo dell'economia, la crescita del Pil, degli
investimenti e del potere d'acquisto delle famiglie. Martedì scorso la nostra
presidenza nazionale ha evidenziato dieci punti di priorità per far crescere
l'Italia di domani. I primi cinque sono principalmente richieste di stop agli
sprechi, alla burocrazia, al caro energia, al fisco esoso e alla criminalità. Gli altri
cinque riguardano le azioni da svolgere nell'immediato futuro: capacità di
decidere per realizzare le grandi infrastrutture, per politiche a favore dei
giovani e delle Pmi con la riduzione della pressione fiscale, meno tasse locali
e sgravi fiscali, incentivi per i centri commerciali naturali, scelte
concrete per il turismo e per l'ambiente". Al segretario provinciale
Bruzzani chiediamo cosa propone Confesercenti agli schieramenti politici e come
va il commercio tradizionale? "Dalla politica vogliamo impegni certi e
precisi, evitando le solite promesse. Sarebbe, perciò, opportuna anche a
livello locale un'iniziativa mirata di tutte le associazioni delle Pmi coi
candidati dei diversi schieramenti. A proposito del commercio molte imprese
sono in difficoltà e non poche hanno chiuso. E' in discussione il regolamento
regionale sul commercio: siamo contrari ad aspetti come l'ampliamento degli
outlet esistenti, l'assenza di programmazione della media distribuzione, l'inadeguatezza
della normativa sulle aree integrate, l'assenza di criteri legittimi ed
efficaci per la localizzazione e il dimensionamento delle grandi strutture di
vendita. Così come proposto, il regolamento è inaccettabile perché rischia di
uccidere il commercio tradizionale. Confesercenti si batterà con la massima
determinazione per salvare i negozi". Economia provinciale: quali le
vostre considerazioni? "Di grande preoccupazione - afferma Bruzzani - ed
emerge drammaticamente la scarsa competitività del territorio vista la crisi,
principalmente di parte del manifatturiero e delle Terme, mentre la
floricoltura non esiste più come attività produttiva. E' inconcepibile che le
Terme siano lasciate a se stesse e la proprietà non sia ancora riuscita a far
partire gli investimenti prioritari. Le infrastrutture della provincia sono
arretrate, mancano incentivi per attrarre investimenti. Occorrono nuove idee e
nuovo spirito. Oggi si vola troppo basso, permangono assurde divisioni, è
assente un'effettiva capacità progettuale". E come reagisce la vostra
associazione? "Recentemente abbiamo organizzato azioni come "il
Trenino degli Auguri", allo scopo di mettere in evidenza verso i media
locali ed i consumatori che il problema dell'aumento dei prezzi non è dovuto ad
un guadagno maggiore dei commercianti, quanto ad un incremento delle tariffe e
dei costi legati alle materie prime ed alla trasformazione del prodotto finale.
Siamo stufi di essere messi sul banco dei colpevoli, mentre non ce la facciamo
a tirare avanti. Tutte le nostre iniziative mirano a rafforzare il legame e la
fiducia fra negozianti e clienti. Il 25 febbraio a Montecatini abbiamo in
programma un convegno sul tema "Turismo: Strategie della Regione Toscana -
Ruolo delle Imprese" durante il quale interverrà il Ermanno Bonomi,
recentemente investito del ruolo di dirigente del settore turismo della Regione
Toscana. Montecatini non deve morire. Attueremo anche un piano di rilancio
dell'Anva considerando che la categoria degli ambulanti è da troppo tempo in
una situazione di gravissima difficoltà". E qual è l'impegno di
Confesercenti per le piccole emedie imprese? "L'impegno ? conclude
Bruzzani ? è di rafforzare al massimo l'azione sindacale a favore delle piccole
imprese e di essere vicini agli associati, riducendo al minimo i costi dei
nostri servizi". r.p. - -->.
( da "Giornale di Brescia" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Edizione: 16/02/2008
testata: Giornale di Brescia sezione:LETTERE CAMPAGNA ELETTORALE "In
Italia c'è bisogno di una politica vera ed onesta" Auspico una campagna
elettorale, vivace, ma educata, intelligente, rispettosa, e che sia centrata
sui problemi dei cittadini più deboli, e più bisognosi. Una campagna elettorale
che discuta pure dei grandi temi da risolvere in Italia: nuova legge
elettorale, conflitto d'interessi, difesa della nostra meravigliosa
costituzione, raggruppamento dei partiti, troppa burocrazia, mafia, malavita organizzata,
evasione fiscale, sicurezza, rilancio dell'economia, rispetto dell'ambiente,
diritti civili e tanti altri grandi temi. Quello che vorrei e che auspico,
però, è che la campagna elettorale sia fatta in mezzo alla gente e con la
gente, e per sentire in particolare i cittadini più penalizzati e più deboli
della nostra società, dai lavoratori, ai pensionati, dai malati, agli
anziani sino ai diversamente abili. Da questi emergerà sicuramente il bisogno
di più sicurezza dentro e fuori casa, sui posti di lavoro, dai prezzi elevati
dei beni di consumo di prima necessità, al costo della vita troppo elevato,
stipendi bassi, pensioni basse. Anche se bisogna riconoscere al governo di
centrosinistra, negli ultimi due anni in cui è stato al governo, di aver fatto
tante cose buone per il sociale e per le persone più bisognose. Bisogna però,
fare molto di più, nella campagna elettorale c'è bisogno di coinvolgere il
maggior numero possibile di persone, in particolare di giovani, favorire e
invogliare la loro partecipazione, per elaborare assieme a loro progetti per la
sicurezza, progetti per prevenire incidenti sul lavoro, progetti per prevenire
incidenti stradali, progetti per l'educazione alla legalità, al rispetto delle
regole, progetti in cui far si che i servizi sociali, diventino sempre
migliori, dalla sanità, alla scuola, ai trasporti, ai servizi socio
assistenziali sul territorio. Poi lasciatemelo dire, aumentare subito i salari
dei lavoratori dipendenti che sono troppo bassi, aumento anche delle pensioni,
e diminuire anche le tasse da subito, poi progetti di gestione della cosa
pubblica e privata, per far sì che la politica non sia un costo, ma una
risorsa. In Italia c'è bisogno di una politica alta, vera, onesta, trasparente,
quella che una parte dei politici fa già, quella priva d'interessi personali,
una politica che sia al servizio dei cittadini, degli interessi generali, una
politica che abbia a cuore il bene comune degli italiani. Per far sì che la non
politica, il qualunquismo, l'indifferenza, l'egoismo, e quella dei no, sia
superata con l'impegno morale diretto, con la passione, con la responsabilità,
con il protagonismo. Per far si che sia una politica ricca di risorse umane, di
idee, una risorsa democratica, e che si dia anche un codice etico di
comportamento. Di un codice etico di comportamento ci sarebbe bisogno in ogni
settore pubblico e privato della società italiana, per renderli più sani e
limitare i costi. Qui ce ne sarebbe molto da dire, dai calciatori, allenatori,
dirigenti, corridori di bici, di moto, di automobili, personalità di
spettacolo, di conduttori di trasmissioni tv, di dirigenti pubblici e privati,
e tante altre categorie, che guadagnano fior di milioni di euro all'anno, e
magari, tanti di loro evadono anche il fisco. Anche in queste categorie ci
sarebbe bisogno di ridurre i costi, che sono pur sempre direttamente o
indirettamente a carico della collettività. Di queste categorie privilegiate,
si dovrebbe parlarne molto di più, dare il proprio contributo a fare
un'informazione a trecentosessanta gradi, e non solo sul costo della politica
come hanno fatto fin ora, ma anche di tutte queste categorie privilegiate che
ci sono in Italia. In conclusione invito, tutti a fare una campagna elettorale
ascoltando molto bene la gente, i cittadini, i loro suggerimenti, i loro
bisogni, analizzarli a fondo, ed inserirli nei programmi elettorali, e negli
obbiettivi da raggiungere, per arricchirli di contenuti reali. Obiettivi che
devono essere quelli di costruire e raggiungere una società più equa, più
giusta migliore, piena di diritti, e di valori veri per tutti i cittadini
italiani. FRANCESCO LENA Cenate Sopra Bergamo.
( da "Nazione, La (Prato)" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
"Mercatale e
inceneritore Così si aiuta la città" Il leader di Confesercenti: "Il
parcheggio in piazza serve" Presidente Giacomelli, come sta il commercio
pratese? "Soffre. Abbiamo fatto una cinquantina di telefonate per capire
come sono andati i saldi invernali. Per quanto riguarda l'abbigliamento, chi ha
fatto bene ha pareggiato il risultato dell'anno scorso e in periferia c'è
qualcuno che ha venduto anche meno dell'ultima stagione. E' andata meglio a chi
può offrire cose particolari. Anche nelle calzature al massimo si è pareggiato
il bilancio dell'anno scorso: chi ha pareggiato i conti è contento matto... E'
stata buona la prima settimana, poi c'è stato un rallentamento. Comunque almeno
in parte i saldi hanno consentito un buon recupero degli affari, tanto che il
95% dei negozi a livello nazionale ha fatto le svendite. Il 30% dei bilanci,
poi, è legato ai saldi e anche Prato non fa eccezione". Quali sono i
progetti di cui il commercio pratese ha bisogno? "Prima di tutto è
fondamentale la ripresa del lavoro, perché noi commercianti siamo l'ultimo
anello della catena. Tanti non comprano perché non hanno soldi sufficienti per
arrivare alla fine del mese. Inoltre stiamo attenti al boom del credito al
consumo: alla fine le rate si accumuleranno e i problemi aumenteranno. Tutto è
collegato al potere d'acquisto: saranno mesi difficili, ora che il governo è
caduto, ma dobbiamo essere ottimisti". I sondaggi più recenti dicono che
la corsa dei prezzi è una delle prime preoccupazioni dei cittadini. I
commercianti hanno qualche responsabilità? E se no, chi ce l'ha? "In
qualche caso ci possono anche essere speculazioni, ma le tariffe dell'energia,
del gas, dell'acqua e le tasse locali non si fermano mai. Se anche i negozi
fanno ritocchi dell'1-2%, ne devono subire del 10%. E' per questo che ormai la
vita media dei nuovi negozi è di tre-quattro anni e che non ci sono più
esercizi che durano per decenni". Quali sono le misure che aiuterebbero
davvero i commercianti? "Servirebbe più potere per controllare le tariffe,
che incidono molto sui budget visto che ci sono aumenti anche ogni tre o
quattro mesi. Inoltre bisogna regolamentare le grandi strutture perché la zona
è satura: nel piano del commercio vanno contenute le grandi superfici. In più stop agli sprechi e alla burocrazia, più documenti telematici, tempi rapidi e via le accise sui
carburanti". Problema rifiuti: termovalorizzatore sì o no? "Sì, si
può spingere sulla raccolta differenziata ma l'impianto è il minor male
possibile per risolvere il problema. E lo dice uno che vive vicino a
quello di Montale". Multisala: sì o no? "Sono sempre stato contrario,
perché porterà via persone dal centro. Servirebbero investimenti nel cuore
della città per equilibrare la situazione". Parcheggio in piazza
Mercatale: sì o no? "Sono favorevole, come i nostri colleghi dell'Unione.
Il progetto di rifacimento della piazza era un'innovazione che avrebbe dato uno
slancio a tutto il centro". L'assessore Giovagnoli ha annunciato controlli
sui phone center: è d'accordo? E quali sono gli altri esercizi da controllare
per ridare decoro al centro? "E' giusto pensare al decoro, ma non facciamo
come per le bottiglie di vetro, cerchiamo di fare provvedimenti calibrati che
colpiscano veramente gli irregolari. Quanto agli altri esercizi, serve un
regolamento per i kebab". E' d'accordo con la giunta di Lucca che ha
escluso dal centro locali come pizzerie a taglio, kebab o altri negozi
'ingombranti'? "Non è giusto che venga escluso chi è regola e può
lavorare". Cosa manca a Prato per un rilancio vero del commercio? "Un
insieme di cose, ma si potrebbe partire dal parcheggio di piazza Mercatale per
recuperare decoro e qualità. Servirebbe anche un grande evento che veda insieme
tutte le forze della città: con il centro pieno ci sarebbe meno spazio anche
per la criminalità". Come sono i rapporti con l'Unione commercianti?
"Direi che abbiamo un rapporto di buon vicinato. Vorrei sottolineare però
che con la nuova sede abbiamo già aumentato gli iscritti e fra quattro-cinque
mesi il bilancio dovrebbe migliorare ancora". - -->.
( da "Giorno, Il (Nazionale)" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
FISE NUOVO CANDIDATO
Ecco Paulgross Contro il presidente che ha deluso tutti IN ATTESA CHE SI
CONCLUDA la Coppa del Mondo e inizi la stagione all'aperto (in aprile) la Fise
è scossa da sempre più forti contrasti interni e a tenere banco è la
"politica" più che lo sport. Oggi il consiglio federale torna a
riunirsi a Roma in un clima di divisioni intestine, in crescita da quando si è
saputo che lo stesso vicepresidente Fise, il 43enne Andrea Paulgross, si
candiderà alle prossime elezioni, dopo i Giochi di Pechino, contro il
presidente in carica, Cesare Croce. Paulgross è sostenuto da alcuni consiglieri
e dai quei comitati regionali che già un anno fa avevano chiesto a Croce di
andarsene. Motivo il programma elettorale completamente disatteso. Niente
risultati sportivi importanti come la mancata qualifica olimpica agli europei
2007 del salto ostacoli. Inoltre, continui aumenti dei costi: emblematico
l'acquisto dei Pratoni del Vivaro "a spese" dei tesserati, però il
centro federale non è mai stato acquistato. In più, burocrazia eccessiva e pasticciona, vedi la recente querelle del pagamento
on-line del tesseramento. Oggi Paulgross potrebbe parlare anche dell'Antitrust
che ha imposto alla Fise di indire l'Assemblea straordinaria per cambiare lo
Statuto perchè impedisce ai tesserati Fise di partecipare anche a
manifestazioni indette da altre associazioni sportive. Insomma, sembrano
ingrossarsi le fila di coloro che vedono ormai necessario un ricambio per
voltar pagina. Paolo Manili - -->.
( da "Gazzetta del Sud" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Cultura - pagina 20
(16/02/2008) Non solo nel Meridione Ma la politica ovunque è contaminata
Melchiorre Briguglio Abbiamo letto con stupore le riflessioni di un notista di
un quotidiano nazionale, che ha identificato la "questione
meridionale" con un problema "di ordine politico-elettorale".
Con disinvoltura, egli ha gettato lo sguardo sulla Calabria, sulla Sicilia e
sulla Campania e ha opposto all'Italia degli arrestati della giunta calabrese,
a quella della "munnezza" e a quella che festeggia con cannoli una
condanna penale l'altra Italia dei virtuosi che si puliscono le strade, si
difendono privatamente, intraprendono contro la burocrazia statale e si spostano senza
infrastrutture. In breve, il Nord efficiente che sconta la pena del Sud
irredimibile, cui sono state inutilmente elargite ingenti risorse. Da qui,
l'invito rivolto congiuntamente a Berlusconi e Veltroni di "disinnescare
all'interno delle proprie liste i responsabili di un meridionalismo d'accatto".
Questa analisi non è soltanto rozza e superficiale, ma profondamente ingiusta.
Certo, non vogliamo neppure tentare la difesa del ceto politico meridionale,
sempre più inadeguato e spesso colluso con il malaffare, anche se non si vedono
giganti di capacità e irreprensibilità nelle altre parti del Paese. Da per
tutto, la politica è ormai sempre più contaminata e viene utilizzata per fare
affari, nel Meridione all'ombra delle varie mafie, in altre zone con la
benedizione di banchieri spregiudicati e di finanzieri senza rete. Immaginare,
però, che basta scegliere più oculatamente i candidati del Sud per risolvere i
problemi del Mezzogiorno significa non avere neppure la capacità di
rappresentarseli. Questo tentativo di approccio vale quanto la più volte
indicata soluzione di risolvere ogni intervento sul piano dell'ordine pubblico.
È già un insulto, forse dettato da esigenze elettoralistiche, identificare oneste
popolazioni con i malfattori e continuare a definire "questione" le
mai affrontate ragioni di una diversità non iscritta nei nostri cromosomi.
Così, i motivi della malattia restano non indagati e si suggerisce soltanto il
ricorso a banali placebo. Sino a fare sorridere, quando gli uomini del Nord
vengono elogiati perché "si spostano senza infrastrutture". Quel
notista faccia una passeggiatina da queste parti!.
( da "Gazzetta di Mantova, La" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
L'Associazione
Cinofila offre la sua collaborazione Non sono passate inosservate agli occhi
dell'Associazione Cinofila Mantovana le lettere alla Gazzetta fra la famiglia
di Castel d'Ario che alcune settimane fa raccolse da in mezzo alla strada un
cane ed il Comune. Alcune doverose precisazioni da parte nostra, che in mezzo alla burocrazia del randagismo ci siamo tutti i giorni, che abbiamo confortato
la famiglia sostenendola nel buon gesto fatto. La Legge Regionale della
Lombardia n.16/2006 all'articolo 8 comma 4 indica chiaramente che chiunque,
quindi anche privato cittadino, può raccogliere un cane vagante dalla strada
"consegnandolo al più presto alla struttura" nonché allertare
chi di dovere per il suo recupero. Quanto messo in atto dalla famiglia è stato
corretto, consegnandolo al canile sanitario di loro conoscenza preoccupandosi
d'affiggere in paese locandine riportanti l'accaduto. Il Comune è stato
correttamente avvisato della presenza del cane da parte degli operatori Asl ed
è stato corretto che il cane venisse messo in sicurezza in canile il prima
possibile. Se la famiglia avesse contattato subito il Comune e nella migliore
delle ipotesi si fosse sentita rispondere "noi non possiamo farci niente,
o se lo tiene o lo rimette dove l'ha trovato" (succede, come succede che
vengano portati in altri Comuni limitrofi per far gravare il problema a qualcun
altro)... cosa avrebbe fatto il cittadino? Dove avrebbe messo il cane in attesa
di fare ricerche private? Comunque, anche i vigili urbani avrebbero dovuto rivolgersi
al canile, perché senza un lettore di microchip e l'accesso all'Anagrafe Canina
Regionale (strumenti in possesso dei soli distretti veterinari) come si
ipotizzava di rintracciare il proprietario? E' poi insostenibile quanto
avanzato da parte dell'Amministrazione di Castel d'Ario, ossia un ventilato
aumento delle tasse sui rifiuti per rivalersi sulla comunità, rea d'avere a
cuore la sorte dei cani vaganti, anche perché la soluzione all'esborso annuo di
11.000 euro è da cercarsi in altra direzione. Per esempio nella proposta di
collaborazione che questa associazione ha indirizzato anche al sindaco di
Castel d'Ario la scorsa estate, in cui si offriva a titolo gratuito
l'esperienza maturata dai volontari per la promozione delle adozioni dei cani
custoditi nella struttura con cui è convenzionato. Magari gli 11.000 euro
diminuiscono e qualche cane avrà la possibilità di trovare una nuova famiglia.
I Comuni non devono sentire il randagismo come un problema che reca solo costi,
si parla comunque di essere viventi, del fantomatico miglior amico dell'uomo e
lo si vuole paragonare all'immondizia. L'offerta nostra è ancora valida, lo
sarà sempre. Saremo ben lieti di promuovere i cani randagi di Castel d'Ario,
come fatto in altri Comuni: 339/8864392.
( da "Nazione, La (Nazionale)" del 16-02-2008)
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EQUITAZIONE Zero
risultati, alti costi Federazione nella bufera ? ROMA ? IN ATTESA che si
concluda la Coppa del Mondo e inizi la stagione all'aperto (aprile) la Fise è
scossa da forti contrasti interni. Oggi il consiglio federale si riunisce a
Roma in un clima di divisioni intestine, in crescita da quando si è saputo che
il vicepresidente Fise, il 43enne avvocato viareggino Andrea Paulgross, si
candiderà alle prossime elezioni, dopo le Olimpiadi, contro il presidente in
carica Cesare Croce. Paulgross è sostenuto da alcuni consiglieri e dai quei
comitati regionali ? ora 11, ossia la maggioranza dei votanti ? che già un anno
fa avevano chiesto a Croce di andarsene o di tornare a votare. Motivo: il
programma elettorale disatteso. Primo, niente risultati sportivi: débacle ai
mondiali 2006, mancata qualifica olimpica agli europei 2007 del salto ostacoli,
fuori dalla Superleague da anni (si salva solo il completo, bronzo europeo, che
a Pechino ci andrà). Secondo, l'aumenti dei costi: emblematico l'acquisto dei
Pratoni del Vivaro "a spese" dei tesserati, mentre il centro federale
non è mai stato acquistato. Terzo, burocrazia eccessiva e pasticciona, vedi
la querelle del pagamento on-line del tesseramento. Su questi temi Paulgross,
facendosi carico dei rilievi di alcuni comitati regionali, è già intervenuto
criticamente nel precedente consiglio federale. Ma oggi l'avvocato
potrebbe tirare in ballo un'altra chicca: l'Antitrust ha imposto alla Fise di
indire l'assemblea straordinaria per cambiare lo statuto, perché impedisce ai
tesserati Fise di partecipare anche a manifestazioni indette da altre
associazioni sportive (che si sono rivolte al garante della libera concorrenza)
e ciò è incostituzionale. Insomma, l'attuale gestione federale pare non
indovinarne una e sembrano ingrossarsi le fila di coloro che vedono necessario
un ricambio per voltar pagina. Paolo Manili - -->.
( da "Secolo XIX, Il" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Medici di famiglia e
burocrazia"Troppi rischi per
i pazienti" sanità ANCHE IL SINDACATO dei medici di famiglia
"Snami" interviene nella polemica sollevata dal vicepresidente
dell'Ordine Renato Giusto, circa la compilazione delle ricette, le incombenze
burocratiche dei medici e gli errori che ne derivano (il caso si era aperto per
un'anziana respinta dal Cupa per la mancanza del codice fiscale sulla ricetta):
"La legge - scrive il presidente dello Snami Liguria, Giorgio Fusetti -
sino a prova contraria, è uguale per tutti ed è valida per tutti e
conseguentemente va rispettata da tutti". Prosegue Fusetti: "I medici
di medicina generale hanno un ruolo istituzionale preciso ed in tale ruolo non
è previsto di essere segretari prescrittivi di nessuno" . E ancora:
"Per legge ogni medico del Sistema Sanitario Nazionael deve firmare le
ricette del SSN in base a quanto egli in scienza e coscienza ritenga
appropriato dal punto di vista clinico assumendosi direttamente anche la
responsabilità amministrativa, senza demandarla alla trascrizione di altro
sanitario, il quale si troverebbe in tal modo a doversi auumere una impropria
funzione con il rischio che sia foriera di errori clinici e burocratici".
Conclude il presidente ligure dello Snami: "La impropria concentrazione di
un eccessivo e scorretto carico burocratico sul medico di medicia generale
rischia di distoglierlo dalla sua basilare attività clinica con rischiose
conseguenze per la salute dei pazienti". Intanto, ieri, la Cgil ha
comunicato le novità emerse nella trattativa svolta con la Asl il 14 dicembre.
La più importante riguarda il blocco operatorio: "L'Azienda ci ha proposto
un progetto sperimentale per lo smaltimento delle liste d'attesa finanziato
dalla Regione Liguria, che dovrebbe partire il 18 febbraio. Sono state
programmate 4 sedute aggiuntive a settimana nelle sale operatorie nell'Ospedale
di Savona. Il personale potrà aderire su base volontaria". 16/02/2008.
( da "Resto del Carlino, Il (Nazionale)" del
16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Di PAOLO MANILI IN
ATTESA che si concluda la Coppa del Mondo e inizi la stagione all'aperto (in
aprile) la Fise è scossa da sempre più forti contrasti interni e a tenere banco
è la "politica" più che lo sport. Oggi il consiglio federale torna a
riunirsi a Roma in un clima di divisioni intestine, in crescita da quando si è
saputo che lo stesso vicepresidente Fise, il 43enne avvocato viareggino Andrea
Paulgross, si candiderà alle prossime elezioni, dopo i Giochi di Pechino,
contro il presidente in carica, Cesare Croce. Paulgross è sostenuto da alcuni
consiglieri e dai quei comitati regionali - prima 5, ora divenuti 11, ossia la
gran maggioranza dei votanti - che già un anno fa avevano chiesto a Croce di
andarsene o di indire l'Assemblea generale per tornare a votare. Motivo: il
programma elettorale completamente disatteso. Primo, niente risultati sportivi
importanti: débacle generale ai mondiali 2006, mancata qualifica olimpica agli
europei 2007 del salto ostacoli, che è anche fuori dalla Superleague da anni
(si salva solo il completo, bronzo europeo, che a Pechino ci andrà). Secondo,
continui aumenti dei costi: emblematico l'acquisto dei Pratoni del Vivaro 'a
spese' dei tesserati, però il centro federale non è mai stato acquistato.
Terzo, burocrazia eccessiva e
pasticciona, vedi la recente querelle del pagamento on-line del tesseramento:
introdotto per portare subito soldi 'freschi' a una Federazione in rosso,
funziona tramite Post-pay card o credit card e impone agli utenti commissioni
più alte di quelle 'di mercato' e dichiarazioni di dati fiscali personali.
Da cui le proteste della "base". SU QUESTO TEMA l'aspirante alla
presidenza Paulgross, facendosi carico delle lettere di protesta di alcuni
comitati regionali, è già intervenuto criticamente nel precedente consiglio
federale. Ma oggi l'avvocato toscano potrebbe tirare in ballo un'altra chicca:
l'Antitrust ha imposto alla Fise di indire l'Assemblea straordinaria per
cambiare lo Statuto - peraltro approvato anche dal Coni - perchè impedisce ai
tesserati Fise di partecipare anche a manifestazioni indette da altre
associazioni sportive (che si sono rivolte al Garante della libera concorrenza)
e ciò è incostituzionale. Insomma, l'attuale gestione federale pare non
indovinarne una e sembrano ingrossarsi le fila di coloro che vedono ormai
necessario un ricambio per voltar pagina. - -->.
( da "Milano Finanza" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Milano Finanza Beni
Stabili inverte la rotta IMMOBILIARE Nel mirino della società ci sono meno
uffici e più hotel e case di cura, mentre lievita lo shopping di terreni a
Milano. L'obiettivo dei francesi è aumentare la redditività del portafoglio. Ma
nel frattempo il progetto della Siiq rischia di saltare. Tra hotel, case di
cura e progetti di sviluppo urbanistico, Beni Stabili parla sempre più
francese. Se gli uffici restano il core business, il gruppo immobiliare
controllato da Foncière des Région (Fdr) accelera sul fronte della
diversificazione acquistando immobili con destinazione turistica, sanitaria e
terziaria. La recente costituzione della Beni Stabili Milan Development
Greenway, con in pancia già 100 milioni di euro di terreni in pieno centro di
Milano, è un esempio della diversificazione in atto. L'evoluzione nella
strategia di crescita del gruppo immobiliare (4,3 miliardi il portafoglio a
settembre 2007) sta avvenendo in modo graduale ma inesorabile grazie al lavoro
di squadra tra il nuovo ceo Christophe Kullman e il tandem di cfo costituito da
Luca Lucaroni e Aldo Mazzocco. I tre manager presenteranno insieme lunedì 18
febbraio a Milano i conti del 2007 e le linee strategiche per i prossimi anni.
In questa stessa occasione i vertici del gruppo dovrebbero annunciare lo
slittamento del progetto Siiq annunciato alcuni mesi fa. A oggi, infatti, non è
stato ancora sciolto il nodo della vendita del pacchetto del 17%, cosa che
avrebbe consentito a Beni Stabili di possedere i requisiti per trasformarsi in
una di quelle società d'investimento immobiliare quotate previste dalla legge.
Tale trasformazione, però, non potrà avvenire, poiché Foncière des Région
detiene ancora una partecipazione del 67% di Beni Stabili (contro il tetto del
51% previsto dalla normativa). Allo stesso tempo l'ipotesi di vendere la
differenza (pari appunto al 17%) agli attuali prezzi di mercato, mettendo in
conto di registrare una forte minusvalenza, non piace agli azionisti francesi.
In che modo la società intende superare tale impasse saranno i manager a
spiegarlo nell'incontro di lunedì.Una cosa, comunque, è certa. In questo
momento la preoccupazione principale di Fdr è quella di aumentare la
redditività del portafoglio di Beni Stabili, che risente di un peso fiscale più
gravoso rispetto, per esempio, agli asset posseduti in paesi come la Francia
dove da alcuni anni esiste il regime agevolato delle Siiq. Sin da quando sono
entrati nel capitale di Beni Stabili, cioè a inizio del 2007, i francesi di
Foncière des Région avrebbero voluto usufruire dell'aliquota unica al 20%
prevista per queste società. Non avevano, però, fatto i
conti con la lentezza della burocrazia italiana. Lo strumento delle Siiq, dopo un iter molto faticoso,
ha visto la luce solo da qualche settimana. E oggi il decollo delle società
immobiliari quotate coincide con la crisi che sta vivendo il mercato
immobiliare a livello mondiale. Il titolo Beni Stabili ha perso il 42% e
questo non appare il momento più adatto per vendere pacchetti di azioni.
Occorrerà attendere una ripresa del mercato prima di procedere e così il
progetto Siiq vedrà la luce non prima del 2009, se tutto ve bene. Una bella
delusione per Fdr, che però non rinuncia all'obiettivo di aumentare la
redditività della controllata italiana. Così si spiega l'accelerata sui
progetti di sviluppo e l'acquisto di enormi superfici nel pieno centro di
Milano con l'obiettivo di trasformarli in insediamenti residenziali e terziari.
Un percorso che Beni Stabili ha avviato lo scorso luglio con la costituzione di
una scatola in partnership con un gruppo di costruttori lombardi (la Beni
Stabili Milan Development Greenway), che ha mandato già in porto due grosse
operazioni.Nel frattempo, però, Foncière des Région ha messo un piede anche nel
turismo e nella sanità, altri due segmenti del real estate con prospettive di
crescita nei prossimi anni. Sempre lo scorso luglio, è nata la Beni Stabili
Hotel (80% Foncière des Murs, filiale di Fdr con 3 miliardi di strutture
alberghiere possedute in Europa, e 20% Beni Stabili). Tale società si è subito
messa all'opera e, dopo una prima operazione annunciata a dicembre con l'
acquisizione di 6 hotel tra Roma, Milano, Firenze e Torino, ha fatto pochi
giorni fa il suo primo investimento nel settore della sanità con l'acquisizione
di una residenza medica di 140 posti a Sassari, un'operazione da nove milioni
di euro. E a questo punto entra in scena un nuovo partner di Beni Stabili, il
gruppo Segesta, controllato anch'esso da un azionista francese (il colosso
Korian) e specializzato nella gestione di residenze sanitarie (200 complessi in
in Italia). Segesta gestirà la residenza di Sassari per conto di Beni Stabili,
ma soprattutto si è impegnato a ricercare e a realizzazione nuovi investimenti
da realizzare con l'alleato immobiliare. (riproduzione riservata) Milano
Finanza Numero 034, pag. 22 del 16/2/2008 Autore: Mariarosaria Marchesano.
( da "Nazione, La (Viareggio)" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
"Nessun imprenditore
si è ribellato contro la burocrazia" Pocai: sulla
sicurezza meglio organismi paritetici che i privati - -->.
( da "Nazione, La (Viareggio)" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
"SOLO un problema di burocrazia? Allora perché nessuna azienda si è fermata in segno di
protesta?" Lamberto Pocai, segretario Fiom-Cgil torna sulla questione
sicurezza rispondendo a Pasquale Sgrò. "Non ho nulla contro i privati che
operano sulla sicurezza, ma credo che il problema vada affrontato con una
contrattazione con imprenditori da una parte e parti sociali dall'altra.
E' un problema di cultura della sicurezza che non riesce a farsi strada".
Anche perché l' affidare la sicurezza solo ai privati rischia di diventare una
contraddizione e un business. Un privato offre un servizio in base a un costo,
la gestione concertata tra Cna, Confartigianato, sindacati, Asl dà invece la
garanzia di servizi adeguati ai bisogni. - -->.
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
IL FERMO DEL
DICEMBRE SCORSO É STATA UN'OPPORTUNITÀ PERDUTA Da AssoArtigiani un'analisi
critica AL COSPETTO DI TANTI PROBLEMI SERVE DAVVERO UN FRONTE COMPATTO
Delusione e preoccupazione per una congiuntura negativa che è costantemente
aggravata dai problemi contingenti, che sono ormai all'ordine del giorno da
troppo tempo. Così Giuseppe Carulli, vice presidente della categoria degli
autotrasportatori all'Associazione Artigiani di Brescia, analizza il comparto
dell'autotrasporto in un momento aggravato, oltre che dalle incertezze
economiche, anche dalla mancanza di un riferimento politico a causa della
caduta del governo. "I problemi che ci troviamo ad affrontare ogni giorno
sono purtroppo quelli di sempre, ai quali non siamo riusciti a trovare rimedio
nonostante l'impegno e i sacrifici - sottolinea Giuseppe Carulli -. Al primo
posto c'è sicuramente il "caro gasolio", ovvero la prima voce di
spesa nei bilanci di ogni autotrasportatore. Poi c'è la concorrenza, straniera
e non solo, e, infine, i margini ridotti che mettono in ginocchio le attività
che lavorano rispettando le regole". Problemi di vecchia data e mai
risolti nonostante l'impegno e le pressioni delle associazioni di categoria:
"In questo momento c'è molta amarezza: più che risolvere i problemi, credo
che abbiamo addirittura fatto un passo indietro - precisa il vice presidente -.
Nel fermo di dicembre la categoria si è venduta. Non è chiaro cosa sia accaduto
e a chi sia giovato interrompere il fermo in quel modo, sta di fatto che un
fronte che sembrava compatto, al di là di ogni condizionamento e colore
politico, si è sfaldato per responsabilità di qualcuno che non è comprensibile
cosa abbia guadagnato. È un peccato perché avevamo stretto di denti e, secondo
me, eravamo ormai ad un passo dal traguardo, invece...". È forte il
rammarico di Giuseppe Carulli: "In questa manifestazione non avevo visto
separazioni tra gli autotrasportatori: nessuna bandiera o colorazione politica
o di associazione. Eravamo noi trasportatori a difendere il nostro lavoro: per
questo è con grande rammarico che prendo atto del cedimento di qualche
associazione. E ad aggravare la delusione c'è l'appoggio che stavamo
raccogliendo anche da gran parte dell'opinione pubblica, che ci ha dato tanta
solidarietà". Alla fine non si può parlare solo di una battaglia persa:
"Nonostante l'accordo con il governo Prodi e gli stanziamenti, non abbiamo
preso i soldi promessi se non qualche briciola per il gasolio. L'unica cosa che
non è mancata e che non manca sono le regolamentazioni e
una burocrazia
soffocante". Come vede il futuro della categoria? "Ho davvero poche
speranze, come molti dei miei colleghi del resto. Dobbiamo convincerci che non
dobbiamo chiede soldi al governo: dobbiamo chiederli alla nostra committenza.
Purtroppo non vedo sbocchi: ci sono troppe "mele marce" e questo è un
problema generalizzato in Italia". "Alla fine la constatazione
pratica è amara: siamo una categoria debole e che non sembra avere potere
contrattuale, come dimostrano anche le recenti vicende - conclude Giuseppe Carulli
-. Andare avanti in questa situazione è sempre più difficile e a pagare il
prezzo maggiore, e non è un controsenso, sono proprio le aziende di
autotrasportatori che lavorano con serietà e che rispettano le direttive e la
legge".
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
AL
BANDO DOCUMENTAZIONI CARTACEE INUTILI Meno burocrazia per gli
addetti ai lavori Il Parlamento europeo ha adottato la proposta della
Commissione europea di rimuovere gli aggravi causati alle aziende di trasporto
da inutili documentazioni cartacee. I trasportatori non dovranno così più avere
documenti separati di trasporto, da cui risultino i luoghi di passaggio delle
frontiere,
itinerari da percorrere o la distanza del viaggio. Inoltre, questa azione
razionalizza vecchie procedure in vigore dal 1960, consentendo l'accesso ad
informazioni dai vari Paesi comunitari attreverso i quali si compie il
trasporto, quali il nome e l'indirizzo del mittente, la natura ed il peso delle
merci e il luogo dove le merci devono essere trasportate per essere ricevute
con altri mezzi disponibili. Questa semplificazione si applica a più di 300.000
ditte europee di trasporto. Si tratta di una parte del Fast Track Actions
nell'ambito di un programma di azione che ha l'obiettivo di tagliare, entro il
2012, il carico amministrativo sui commerci nell'Ue del 25%. La riduzione delle
difficoltà amministrative è un elemento chiave per conseguire gli ambiziosi
obiettivi di Lisbona che l'Ue si è posta. La Commissione ha accolto il sostegno
del Parlamento europeo per una rapida adozione del suo Fast Track Actions in
materia di rimozione di informazioni inutili, con un risparmio annuo di 160
milioni di euro. Dei 300.000 vettori interessati, 7.000 effettuano navigazione
interna, mentre i restanti sono trasportatori su gomma.
( da "Tirreno, Il" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Cecina SANITA'/1
SANITA'/1 Non si migliora con le polemiche Egregio signor Luciano Nicolini, la
decisione di riorganizzare il sistema dei laboratori in Toscana non è frutto di
una mia arbitraria iniziativa, ma è stata preparata da uno studio attento di
esperti del settore ed è passata attraverso una approfondita discussione con i
sindacati, che la hanno approvata. Quindi la proposta è stata presentata al
Consiglio sanitario regionale, alle Autonomie locali, poi alla Commissione
regionale della sanità e infine alla giunta regionale. Tutti la conoscono e
molti la condividono, perchè procede proprio nel senso che lei stesso auspica:
"tagliare i rami secchi, quelli improduttivi, i costi
amministrativi, snellire le burocrazie, e diminuire le paghe alle
"caste". A tutte le "caste", senza tagliare i servizi ai
cittadini. è mio compito assumermi la responsabilità di attuare le decisioni
prese e lottare contro resistenze corporative che sono legittime ma francamente
non condivisibili. Quanto alle liste d'attesa, concordo con lei, non
sono affatto democratiche. è per questo che l'intero sistema sanitario è
impegnato a contenerle, combattendo le tante, complesse cause per cui
continuano a formarsi, nonostante gli investimenti in tecnologie e la spinta
continua all'aumento della produttività anche in sanità. Stando ai fatti,
qualche risultato riusciamo ad ottenerlo. La democrazia, e con essa il nostro
sistema sanitario pubblico, è sicuramente perfettibile. Il suo miglioramento ha
però bisogno del contributo responsabile di tutti, attraverso un dibattito vero
e schietto, ma scevro da forzature o polemiche personali. Enrico Rossi,
assessore regionale alla Sanità SANITA'/2 L'Utic di Cecina fiore all'occhiello
Alcuni giorni fa sono stato ricoverato, con urgenza, nel reparto di Cardiologia
- Utic dell'ospedale di Cecina; in riferimento a quanto sopra, mi sento in
dovere di segnalare che, durante la mia degenza, ho ricevuto una continua e
competente assistenza, sia dai medici del reparto, come da tutto il personale
infermieristico. Un particolare e meritevole ringraziamento al dott. Mazzocca.
Mario Pagni Cecina RIFLESSIONI La cattiveria mi intristisce Cari amici della
redazione de "Il Tirreno", con tutto lo sfacelo che ci circonda il
mio cuore piange sempre più. Il cosiddetto essere umano che, come dico in una
mia poesia, di umano nulla ha, si sta bruciando l'anima con una disinvoltura,
indifferenza contro tutto e tutti, comprese la natura, gli animali e peggio
ancora il grande valore della vita. Ebbene tutto questo ha fatto nascere, o mi
ha ispirato i versi che vi allego. Non c'è più amicizia, rispetto, amore se non
in forma violenta ed egoista. Dove porterà la nuova generazione questa innata
cattiveria? Ancora qualcuno si salva, ma sono sempre pochi. Forse, immigrati
compresi, non hanno capito che l'Italia non è un paese da conquistare come le
Americhe del '900, ma una terra ormai esaurita, stanca, come una povera vecchia
che cammina sola con le stampelle. Sì, sono amareggiata e come me quasi tutti
gli italiani che hanno conosciuto il dopoguerra ricco di sogni, sacrifici e
ripresa morale e materiale. Siamo stanchi di subire per cui chiedo ai giovani
di lottare sì, ma per il loro avvenire in modo colto, intelligente e umano e
amare. Non violentare, distruggere, ma amare quello che sarà il futuro della
loro vita, che siano bianchi, neri, gialli. Il sangue scorre ed è rosso per
tutti, idem le sofferenza. Er maledetto sòrdo Io me sò proprio stufata/ de' sta
grande carognata/ su esseri, figli di bona lenza/. è tutto un coro de violenza/
bambini stuprati, vecchi ammazzati/ in sto monno de soli arrabbiati/sì, questa
è proprio l'era /di idee truci, da galera/tutto ciò che c'hai è mio/nun me lo
dai? Ce penso io/ Te violento tua fiia tu moie/ e me levo così tutte le voie/Io
vengo da paesi de' miseria(nun ce credi? è una cosa seria/inquinamo er cielo,
er mare/ pe' cosa? P'avè i sordi da contare/ Er benessere d'arcuni ce invita/a
distrugge ogni forma de vita/ Noi fii de l'urtima guera/non amamo ne'r cielo né
la tera Che futuro regalamo a nostri figli?/egoismo, cattiveria. no certo
gigli/ Te torturi, rubi, giudico io/ ma tutti come ce giudica Dio? Maria
Burattini Castiglioncello ELEZIONI Orientarsi è difficile ma dobbiamo farlo Ci
risiamo: inizia una campagna elettorale che nonostante il richiamo del
presidente della Repubblica sarà zeppa di nuove promesse e tante bugie, di
parole dette e poi smentite, e da qui al 13 aprile ne sentiremo di tutti i
colori. Però ogni italiano dovrà farsi una esame di coscienza e di memoria in
quanto ora veramente è giunto il momento di dire basta al teatrino della
politica personale e alla frammentazione politica. Occorre una politica seria
per la nostra immagine di nazione, e avverrà soltanto se gli italiani avranno
la forza di spazzare via questa frammentazione politica che è e sarà la rovina
della nazione. Quel bipolarismo che tanto hanno sventagliato non solo non è
avvenuto, ma non avverrà mai perché nessuno attualmente lo vuole veramente.
L'italiano deve capire che all'Italia occorrono due coalizioni, una che governa
e l'altra che fa opposizione e votare quella più coesa e rappresentativa dei
suoi bisogni, in quanto il "Pozzo di S. Patrizio" ormai è stato
raschiato. Non possiamo fare come gli struzzi di fronte alle realtà che
abbiamo. Non servono più gli scontri ideologici e nostalgici, serve una guida
programmatica di risanamento economico di immagine e credibilità oltre i nostri
confini. Non si può per ideologia mandare ancora una volta persone a
rappresentarci che entrano in un programma politico e poi mettono in crisi la
coalizione per corporativismi o immagine personale. Oggi non ci si può più
permettere di dire mi sospendo o mi dimetto da questo a da quell'altro
schieramento facendo conto che sia cosa normale. Andremo ancora a votare. Bene,
ma questa volta l'italiano deve essere consapevole che la posta in gioco è
molto alta. L'italiano non solo deve andare a votare, ma questa volta veramente
sarà in gioco il nostro futuro, e noi anziani e le generazioni degli anni 60-70
ne sanno qualcosa; ed i giovani di oggi stiano attenti perché il passo
sbagliato saranno proprio loro a pagarlo. Ci sono in questo momento tre
schieramenti: uno che vuole che restino le cose così come stanno per la
borghesia, uno conservatore, uno riformista. E all'Italia per uscire da questo
pantano occorre un governo riformista che spazzi via ciò che in questi ultimi
20 anni è cresciuto e divenuto sistema. Nel riformismo non ci deve spaventare
se accanto abbiamo compagni di viaggio che erano prima in un altro
scompartimento, ma se oggi quel vagone o quei vagoni divengono un treno che
tiene conto dei nostri bisogni giornalieri, ma anche del nostro futuro per
riprendere a valicare i nostri confini, ben venga e non ci siano pregiudizi. Se
invece all'italiano piacerà quel treno con le due locomotive, una che vuole la
separazione e una che vuole che le cose rimangano così come sono, allora domani
non dia colpa ai politici ma se la dia per se stesso. In quella cabina il 13 di
aprile l'italiano deciderà su quale treno salire, uno sarà il solito tran-tran
senza manutenzione, l'altro perlomeno ci aprirà la speranza che ci porti oltre
confine e ci apra nuove frontiere per il futuro che non è per gli anziani, ma
per le nuove generazioni. Roberto Granucci Donoratico M'ILLUMINO DI MENO Un
segnale forte per l'ambiente Ieri dalle 18 alle 19 si sono spente le luci di
molte piazze d'Italia. è una iniziativa che ormai da alcuni anni ha lanciato la
trasmissione radiofonica Caterpillar di Radio 2 conosciuta come "Mi
illumino di meno". Il 15 febbraio infatti è stata riconosciuta come
giornata nazionale del risparmio energetico e quale migliore invito il Tavolo
per la Pace poteva fare ai Comuni della Val di Cecina, come segnale forte, alla
vigilia dell'anniversario dell'entrata in vigore del protocollo di Kyoto? Lo
scopo è quello di dimostrare come il risparmio energetico sia una possibilità
concreta e reale a cui attingere per superare i problemi energetici che
assillano il nostro paese e l'intero pianeta. Tavolo per la Pace Val di Cecina.
( da "Tribuna di Treviso, La" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Il vice di Confindustria
Veneto: la burocrazia non fermi il federalismo autostradale Catozzo: "Subito la
società Anas-Regione" VENEZIA. Confindustria Veneto, con il vice
presidente e delegato alle infrastrutture Stefano Catozzo, torna a ribadire
l'urgenza della costituzione della società mista Anas-Regione Veneto, per la
gestione di tratte della rete autostradale. "Il Veneto ha un
bisogno disperato di infrastrutture - dice Stefano Catozzo - e solo nelle
risorse provenienti dagli utili del sistema autostradale si potrà trovare il
supporto per gli investimenti sul territorio, autostradali ma anche sulla rete
viaria ordinaria e sulle ferrovie". "Se lo Stato riconosce di avere
disponibilità sempre più esigue, da destinare in gran parte alle zone
svantaggiate del Paese - continua Catozzo - non può impedire che almeno le
risorse aggiuntive derivanti dai pedaggi degli utenti delle autostrade siano
messe al servizio della mobilità di un'area soffocata da carenze
infrastrutturali inaccettabili". "Siamo sicuri che il ministro Di
Pietro farà in modo di mantenere le proprie promesse - prosegue il delegato
alle infrastrutture - e metterà freno all'ottusità e al desiderio di potere di
qualche alto burocrate; tenga presente il ministro che l'importanza della
società mista sta proprio nell'avvicinare i centri di decisione e di spesa al
territorio, cosa possibile solo affidando la gestione operativa della società
alla Regione: la Regione Veneto con Veneto Strade e con la gestione brillante
dell'emergenza del Passante, ha dimostrato di avere competenze e uomini adatti
a questo ruolo". "Il ministro Di Pietro e la Regione Veneto - si sono
dimostrati protagonisti della politica del fare e proprio per questo hanno
operato in buona sintonia - conclude il vice presidente degli industriali
veneti - adesso che siamo arrivati all'atto concreto conclusivo devono
mantenere ferma la rotta, dando modo al prossimo governo di partire con il
piede giusto".
( da "Tirreno, Il" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
IL
PUNTO Una situazione paradossale La burocrazia, unita alla
mancanza di buon senso, a volte porta a situazioni paradossali come questa dei
permessi. Il regolamento di Ztl e Zcs non è chiaro, ma le gente è tenuta a
capire lo stesso. E peggio per i residenti se non comprano (e questo ci
dispiace...) i
giornali locali e se non vanno su internet a vedere il sito del Comune. Devono
saperlo e basta, altrimenti scatta la multa. Così ci sono ancora duecento
persone che credono di avere il permesso e, invece, sono a rischio sanzione da
36 euro. Le possiamo capire, non è così intuitivo pensare che si debba
rinnovare un permesso neppure quattro mesi dopo averlo ritirato. Fra l'altro il
rinnovo, firmando un modulo, deve farlo la stessa persona che ha ritirato il
permesso originale e solo in orario pomeridiano dal lunedì al venerdì e il
sabato mattina. Ma non sarebbe stato più semplice mandare il bollino a casa? In
fondo, per fare eventuali controlli, nel caso qualcuno non sia più residente in
Ztl e Zcs, basta incrociare i dati dei permessi con quelli dell'anagrafe.
Entrambi gli archivi, del resto, sono sui computer del Comune... (gf).
( da "Tirreno, Il" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Montecatini
Burocrazia sconfitta Su "Il Tirreno" di giovedì, il segretario della
Cgil di Pistoia Daniele Quiriconi dichiara che gli accordi che hanno portato
all'apertura dei Suap (Sportelli unici delle imprese) nella nostra provincia
non hanno funzionato. La dichiarazione dimostra solo la mancanza totale di conoscenza dei
livelli di semplificazione amministrativa raggiunti dai Comuni della nostra
provincia, con la collaborazione di tutti gli altri enti, delle associazioni di
categoria, degli ordini e dei collegi professionali, ovviamente con qualche
eccezione che conferma, però, la regola. Abbiamo definito, come Coordinamento
Suap dell'amministrazione provinciale, e rese uguali per tutti i nostri comuni,
centinaia di procedure e modulistica, frutto di un lavoro intenso degli enti e
delle Associazioni. Oggi, per aprire un'attività nei nostri comuni è
sufficiente presentare una Dia (Dichiarazione inizio attività) avendo superato
ormai da tempo la prassi delle autorizzazioni. I rapporti fra i vari enti sono
regolati in maniera chiara in tutti i dettagli compreso quelli della
tempistica. Per rimanere nei tempi molte volte, con il consenso di tutti,
ricorriamo alla Conferenza dei servizi. La Dia nella nostra provincia ha sempre
avuto da parte del Coordinamento provinciale l'efficacia immediata a differenza
di quelle che erano le interpretazioni della Regione Toscana, che sosteneva che
non si poteva avviare l'attività prima del trentesimo giorno. Abbiamo avuto
ragione anche su questo. Abbiamo definito la modulistica e le procedure per le
pratiche sul vivaismo rendendole unitarie a tutti i comuni, stiamo definendo le
linee guida per il regolamento sulla igiene degli alimenti. Abbiamo raggiunto
livelli di eccellenza nel Suap associato di Agliana, Quarrata e Montale, nel
comune di San Marcello e su tutta la Montagna, nei comuni di Monsummano e
Lamporecchio, Pescia, Massa e Cozzile, e, possiamo dire in tutti, i comuni
della Valdinievole. Solo Montecatini non ha mai attivato lo Sportello unico.
Abbiamo in questi anni rivoluzionato il nostro modo di lavorare, con una mail,
con una telefonata e con tanta buona volontà, in pochissimo tempo, si risolvono
tutti i problemi in maniera unitaria e certamente non clientelare. Certo
possiamo migliorare ancora, soprattutto sotto l'aspetto della maggior
introduzione di tecnologia, e i lavori sono in corso con la stessa Regione
Toscana, in questi anni, su questo tema della semplificazione amministrativa.
Siamo a disposizione per eventuali verifiche su quanto affermiamo: perché se,
all'improvviso, qualcuno scopre un problema di burocrazia
nel paese, possiamo dire che sul nostro territorio, fortunatamente grazie
soprattutto all'impegno dei lavoratori, questo tipo di problema esiste molto
meno. Provincia di Pistoia coordinamento Suap.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
L'ex presidente
della Coldiretti critica Illy: "In 5 anni ha deluso il mondo
agricolo" Filipuzzi: pronto a candidarmi nella lista del Pdl "Non
intendo correre per fare testimonianza: punto sulla vittoria" di ELENA DEL
GIUDICE Di ufficiale al momento non c'è ancora nulla, ma l'interessato non
smentisce l'esistenza di una possibilità. L'abbozzo di un impegno, per la
verità c'era già stato, se non altro nel momento in cui è entrato a far parte
di Liberidea, il laboratorio politico del centro-destra che ha in Edi Snaidero
il proprio punto di riferimento. Da qui alla discesa in campo, il passo, per
Claudio Filipuzzi, già ai vertici della Coldiretti provinciale e regionale, è
breve. Una decisione già presa, dunque, quella di partecipare alla competizione
elettorale con il Popolo delle libertà? "Al momento posso solo dire di
aver parlato di questa possibilità con il capogruppo in Regione, Isidoro
Gottardo. Ma nessun passo formale è stato ancora compiuto. Del resto il partito
aprirà proprio oggi il suo congresso". D'accordo, colloqui... Ma se domani
la richiesta arrivasse, lei che risponderebbe? "Confermerei la mia
disponibilità". Partecipando a Liberidea, in fondo, si era già dichiarato
disponibile... "Sicuramente mi è piaciuto il metodo: mettere insieme competenze
diverse per definire un progetto politico ed un programma. In Liberidea ho
portato un mio contributo di ordine tecnico utile sia per il settore dal quale
provengo, ma più in generale per il mondo delle imprese. E' quasi inutile
ribadire come, oltre a fattori sui quali non abbiamo possibilità di incidere,
penso alla fiscalità o al costo del lavoro, la burocrazia costituisce un aggravio di
costi per le aziende. E qui credo che le amministrazioni locali e regionale
possa incidere". Possiamo considerare concluso, per lei, il periodo
sabbatico iniziato dopo che aveva chiuso la sua esperienza alla guida della maggiore
organizzazione agricola della provincia e della regione? "Il fatto
che non abbia incarichi in Coldiretti non significa che, in questi anni, non
abbia fatto nulla. Sono un imprenditore agricolo che ha la responsabilità della
sua azienda e delle attività collegate, ma sono tutt'ora componente del
consiglio della Camera di commercio di Pordenone e, in questa veste, componente
del Cda del Consorzio universitario, ed anche consigliere di Naonis Energia su
indicazione dell'Atap. Quindi, come capirà, non è l'impegno che mi manca".
Perchè con il centro-destra? "Come portatore di interessi del mondo
agricolo sono rimasto molto deluso per questi 5 anni di legislatura che
avrebbero potuto essere molto importanti per il settore". La competizione
non sarà facile, nè con il centro-sinistra, nè all'interno del Pdl. Correrà per
vincere? "Certamente sì. Sono convinto che quando si inizia qualcosa,
quello è l'obiettivo al quale puntare. Se poi il risultato sarà diverso, non
importa. Ma non si corre per fare testimonianza".
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Economia Pagina 214
i commenti "Manca un sistema integrato" I commenti --> La Borsa
lavoro, uno strumento utile ma mai utilizzato nei fatti. Su questo concordano
le maggiori sigle sindacali: manca una reale integrazione dei servizi. Per la
Cisl non si può prescindere dalla formazione professionale per entrare nel mondo
del lavoro. "In Sardegna è evidente l'assenza di una politica di sistema
integrato", si legge in un documento della confederazione. "Mancano i
sistemi di raffronto dei dati e di certificazione degli standard formativi. Si
nota poi un progressivo disimpegno della Regione sulle politiche attive del
lavoro". UIL Anche per Michele Calledda, segretario regionale aggiunto
della Uil, la Borsa lavoro è più utile nelle intenzioni che nei fatti. "Lo
strumento è importante ma deve essere seguito dai servizi per il lavoro svolti
nei vari centri per l'impegno", commenta. Secondo Calledda, infatti,
esistono altri strumenti, previsti anche dalla legge Biagi, che hanno un
riscontro più immediato. "Occorre riflettere sullo strumento perché l'idea
è buona", aggiunge, "ma non si può puntare solo su questo per
recuperare il forte ritardo sull'inserimento lavorativo". CGIL Altro
problema è il mancato aggiornamento dei dati inseriti, come sottolinea Marinora
Di Biase, responsabile delle politiche del lavoro della Cgil Sardegna. "Quando la piattaforma del Sil sarà a regime avremo archivi
aggiornati e si potranno fare valutazioni", commenta. Con lo snellimento
della burocrazia cartacea,
inoltre, i dipendenti dei Centri servizi per il lavoro potrebbero dedicarsi ad
altre attività, come i colloqui con i lavoratori. ( an. ber. ).
( da "Centro, Il" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Il convegno
dell'IdV. Relatori Roberto Campo (Uil) e Fabio Spinosa (Confindustria)
"Serve una politica che dia risposte" PESCARA. "Modelli di
sviluppo e l'etica del saper fare". E' il tema del convegno promosso ieri
dall'Italia dei Valori tenuto a Pescara all'auditorium De Cecco. Tra i relatori
lo stesso ministro Antonio Di Pietro, il parlamentare IdV Carlo Costantini, i
due consiglieri regionali, Alfonso Mascitelli e Bruno Evangelista, il
segretario regionale della Uil, Roberto Campo, il presidente dei giovani
industriali di Confindustria, Fabio Spinosa Pingue. Di Pietro nel suo
intervento ha tra l'altro ricordato le motivazioni dell'intesa con il Pd
"Noi dell'Idv", ha spiegato, "insieme al Pd vogliamo costruire
un modello riformista dove libertà e solidarietà, legalità e pari opportunità
abbiano una casa". Di Pietro ha anche sollecitato l'esigenza che "la
politica debba esser capace di dare risposte e tornare alla legalità".
"E' indispensabile che la politica riesca a ristrutturarsi", ha
osservato Roberto Campo, "che riesca a produrre governi più omogenei ed
avere un dialogo tra maggioranza e opposizione sulle scelte strategiche e gli
interessi del Paese, un bipolarismo meno rissoso". "Mi è stato
gradito il riferimento all'etica del saper fare", commenta Fabio Spinosa,
"la responsabilità sociale, tuttavia, non deve riguardare solo gli
imprenditori ma anche la politica. Ho trovato che questo concetto si attaglia
bene alla solidarietà che abbiamo dato, sui rifiuti, alla popolazione campana.
Ma anche in Abruzzo abbiamo una utentica situazione di emergenza. Quindi servono impianti come i termovalorizzatori, perchè mettere
l'immondizia in discarica è come mettere polvere sotto i tappeti. Allle
imprese, invece, servono riforme. Ci confrontiamo con la competizione e quindi
vogliamo meno burocrazia ed
essere messi in condizione di lavorare". (m.p.).
( da "Messaggero Veneto, Il" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Gorizia Gironcoli:
la città è ingessata c'è bisogno di forze giovani "Gorizia ha una delle
economie più dissestate d'Italia: è questa la brutta notizia dell'inizio del
2008. Leggendo i commenti dei nostri amministratori di fronte ai dati
pubblicati da Unioncamere (-4,4% quanto a percentuale di crescita) non possiamo
meravigliarcene. Dai loro interventi non emergono una visione per il futuro e
progetti concreti per la nostra città, anzi, si ha la sensazione che a malapena
siano in grado di realizzare cosa stia accadendo". E' quanto afferma
Donatella Gironcoli che cita J.Attali: "L'Italia ha un grande problema -
ha rilevato quest'ultimo -: l'invecchiamento della popolazione, quindi anche
dei leader, che hanno il doppio degli anni della classe politica inglese".
"Attali - osserva la Gironcoli - è un intellettuale di sinistra, più volte
citato dal governatore Illy nelle interviste concesse dopo le dimissioni. Al
ministro, chiamato da Sarkozy a presiedere la "Commissione sui freni alla
crescita", il presidente Illy s'ispira per ridurre il
peso della burocrazia nella
prossima legislatura, con l'obiettivo d'investire molto nella semplificazione
amministrativa. Proiettando lo sguardo su Gorizia, la sensazione è quella di
trovarsi di fronte a una città ingessata. Continuiamo a vivere agganciati al
passato, con le vecchie generazioni che mantengono la loro posizione di
privilegio, "gente benestante che protegge la propria
felicità" (sempre Attali). Altro che conferenze, patti da aggiornare (che
hanno funzionato così bene finora...), richieste di finanziamenti (tanto per
cambiare...), voli a Roma o a Bruxelles per incontri semi-mondani. C'è bisogno
d'invertire la marcia, altrimenti il prossimo anno scenderemo al 9% di
decrescita. Bisogna fare due cose: abbandonare l'idea di poter gestire soltanto
la propria felicità, ovvero i propri interessi consolidati, senza mai mettersi
in gioco. Ma soprattutto c'è bisogno di nuove idee e di forze giovani, capaci
di abbattere i recinti dei numerosi orticelli che abbiamo creato a Gorizia e su
cui alcuni stanno ancora vivendo piuttosto agiatamente. E non c'è tempo da
perdere. Basta guardare oltre confine il dinamismo e l'intraprendenza delle
forze che si sono liberate con la caduta del vecchio sistema e l'ingresso
nell'Unione europea. Le risorse in realtà non mancano; quello che manca è il
coraggio. Chi vive bene teme il cambiamento, mentre è possibile continuare a
farlo guardando avanti, verso l'Europa. Basta pensare a quanti posti di lavoro
si creeranno con l'istituzione dell'Euroregione, un po' come è avvenuto a
Bruxelles dove oggi lavorano 40 mila dipendenti dell'Ue. Insomma, concludendo
con le parole di Attali, "ci vuole un misto di paura e fiducia nel
futuro". Ma soprattutto - conclude l'esponente dei Cittadini - bisogna
avere le idee chiare su dove si vuole arrivare, con libertà e coraggio".
( da "Repubblica, La" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Pagina V - Bari I
PROTAGONISTI Ultimatum La direzione del Policlinico: ritirati centinaia di pass
falsi a medici e professori Sos auto abusive nell'ospedale "Il sindaco
mandi i vigili urbani" La provocazione La settimana prossima chiederò il
permesso di assumere e pagare due vigili La provocazione: "La settimana
prossima chiederò a Michele Emiliano il permesso di assumere e pagare come
Policlinico due vigili che pattuglino soltanto i viali dell'ospedale. I soldi
delle multe li intaschiamo però noi. Sarebbe un grande affare per
l'azienda". Scherza, ma nemmeno troppo, Antonio Castorani. "Quello del
traffico all'interno del Policlinico è diventato un grande problema. La
maleducazione della gente che parcheggia ovunque, falsifica i permessi, si
infila in ogni angolo è insopportabile. Oltre che pericoloso: le ambulanze a
volte non passano, questo è inaccettabile. Dobbiamo fermare questo scempio e
per questo chiederò un aiuto concreto al sindaco". Secondo Castorani
soltanto la repressione può indurre alla disciplina i suoi dipendenti. "Le
abbiamo provate tutte ma non c'è niente da fare: non abbiamo strumenti per colpirli.
Possono farlo solo i vigili". Un vecchio accordo prevede l'applicazione
del codice della strada anche all'interno delle strade private. "Se i
vigili non sono abbastanza, come mi dice il vicesindaco Martinelli - continua
Castorani - vuol dire che farò immediatamente un'ordinanza e farò tornare tutto
sotto la nostra giurisdizione. Nelle nostre strade comanderemo noi e, come
fanno al Sant'Orsola a Bologna, metteremo le ganasce alle macchine in divieto
di sosta. Poi vediamo". Eppure attorno al Policlinico non mancano certo i
parcheggi. Tra il Polipark e l'interrato di piazza Giulio Cesare i posti si
sprecano. Anche a buon prezzo: l'azienda ha firmato convenzioni mensili che
permettono a primari e medici di parcheggiare 24 ore su
( da "Nuova Sardegna, La" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Cultura e Spettacoli
A Sassari la messa il sabato si recita in sardo Primo esperimento a San Paolo
con la benedizione del vescovo Il tentativo di recupero della tradizione da
parte di padre Raimondo Turtas GIOVANNI STRINNA SASSARI. Il dibattito sulla lingua
sarda, scriveva Sergio Atzeni nel 1977, "è come una febbre malarica che di
volta in volta si ripete e si rinnova": un dibattito che trascinandosi per
anni non ha condotto ad altro che a versare fiumi di inchiostro. Se la lingua
sarda saprà vincere la scommessa con il futuro, ciò non dipenderà dalle tavole
rotonde, ma dall'uso concreto che ne faremo nelle attività della vita
quotidiana. Sabato scorso è stata celebrata per la prima volta una messa in
limba nella città di Sassari. Si tratta di un esperimento importante, se non
altro perché viene accolta una richiesta espressa da tempo da molti sardi, dai
semplici parroci e fedeli ad enti culturali come la Fondazione Sardinia. Un
tentativo analogo a questo era stato programmato qualche tempo fa anche a Cagliari,
ma non andò in porto. In quell'occasione, "La Nuova" aveva
sollecitato i lettori ad esprimere la propria opinione sull'uso del sardo nella
liturgia: "Esagerazione o giusto recupero delle tradizioni?". Credo
che molti sassaresi abbiano ormai diversi elementi per formulare una personale
risposta. La messa in lingua sarda si è svolta alle 17 nella chiesa di San
Paolo e si ripeterà tutti i sabati del tempo di quaresima. La celebrazione è
stata officiata dal Padre Raimondo Turtas con l'autorizzazione dell'arcivescovo
Paolo Atzei. Per i più pessimisti, i rischi di questo esperimento potevano
essere quelli di fare un'operazione di tipo archeologico o di cadere in una
proposta di folklore religioso. Il sardo è in grado di esprimere i concetti
contenuti nella liturgia? Chi ha partecipato alla messa ha fondati motivi per
essere ottimista. La messa in sardo mantiene intatta la sua dignità e rispetto
all'italiano può acquistare persino una maggiore efficacia comunicativa. è un
dato di fatto che ascoltare la messa nell'idioma materno risvegli l'attenzione
e aiuti a riflettere, vale a dire ad appropriarsi ancora di più dei significati
profondi della liturgia e delle letture sacre. è noto, d'altronde, che ogni
traduzione, se è condotta con fedeltà alla lettera, restituisce sempre un
frammento di verità che nella lingua originaria restava in ombra, non veniva
percepito. Ciò sembra particolarmente vero nel caso della lingua sarda, che
ancora oggi, come dimostra la nostra letteratura e persino il cinema, esprime
il genio e le strutture di pensiero di chi è nato in quest'isola. Il sardo, che
è ancora parlato dalla maggioranza degli abitanti dell'isola, è una lingua già
collaudata nella pastorale perché adoperata per secoli dai parroci nelle loro
prediche e dai fedeli nella preghiera e nei canti sacri. Prerogative che non
possiede la lingua italiana, che storicamente abbiamo recepito in tempi
piuttosto recenti e prima di tutto come lingua della burocrazia del nuovo Stato, con tutte le
conseguenze che questo comporta anche a lungo termine. Non stupisce dunque che
a San Paolo, sabato scorso, la partecipazione alla Messa sia stata intensa e
sentita. L'assemblea ha pronunciato con grande spontaneità "sas partes
fissas de sa missa", che erano state trascritte con cura in un pieghevole,
ed è stato come se avesse assistito da sempre ad una messa in limba. Anche i
canti (su Perdonu, su Santu, Su Babbu nostru), eseguiti per l'occasione dal
Coro di Ossi, hanno accompagnato la celebrazione con molto decoro. Nessun
effetto di straniamento, semmai la riscoperta del potere evocativo di una
lingua che è radicata nella nostra identità. La sperimentazione della messa in
sardo, come avverte Padre Turtas, presuppone diversi tentativi che potranno
essere progressivamente perfezionati. Il primo passo è stato fatto, e ha dato
prova che la lingua materna, lingua degli affetti e della comunità familiare,
può vivificare la liturgia ed aiutare in modo concreto i fedeli a rivolgersi a
Dio e i ministri del culto ai loro destinatari. E non da ultimo, questa importante
iniziativa potrà contribuire a far ritrovare ai sardi la propria lingua.
( da "Provincia Pavese, La" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Nazionale
"La burocrazia si può superare" Belloni,
presidente dell'Ordine, replica ai medici lomellini IL CASO "Anche in
Europa le note sui farmaci" SANDRO REPOSSI MORTARA. "Troppa burocrazia? I problemi
dei medici di famiglia lomellini sono gli stessi dei loro colleghi nel resto
della provincia, in Italia ed in Europa". Giovanni Belloni, presidente
dell'Ordine provinciale, replica ai rilievi mossi dall'Associazione dei medici
della Lomellina. Martedì scorso, in un incontro svoltosi a Palazzo Cambieri,
avevano manifestato le loro preoccupazioni per il "carico burocratico che
rischia di compromettere il rapporto quotidiano con gli assistiti". Una
posizione condivisa anche dagli otto camici bianchi della "medicina di gruppo"
di Mortara, che non a caso hanno deciso di entrare a far parte
dell'Associazione. "I nostri medici - sottolinea il presidente dell'Ordine
- hanno un bagaglio professionale ed un supporto legislativo che consente loro
di assicurare le migliori cure ai pazienti". Belloni auspica una dialogo
tra la stessa Associazione (di cui è socio onorario) e le istituzioni sanitarie
locali, come Asl ed Azienda ospedaliera. Però ritiene eccessivo il grido
d'allarme che parte dalla Lomellina. "La provincia di Pavia - continua -
ha una copertura sanitaria capillare. Abbiamo 19 ospedali, 335 laboratori
accreditati per analisi o visite specialistiche, 405 medici di medicina
generale e 50 pediatri. E non dimentichiamo anche 2mila posti per la
riabilitazione e 5.400 nelle Rsa per anziani. L'unica vera carenza riguarda la
mancanza di una struttura intermedia di lungodegenza tra l'ospedale per
pazienti acuti e l'assistenza domiciliare: al momento sono disponibili soltanto
30 letti in tutta la provincia". Secondo Belloni i medici, se lo vogliono,
possono svolgere la loro professione senza farsi condizionare eccessivamente
dalla burocrazia. "Le note Aifa sui farmaci sono
applicate a livello nazionale e tengono conto di reali esigenze terapeutiche.
Sono d'accordo anch'io sul fatto che sia necessaria una migliore valutazione
per la richiesta di esami specialistici: dobbiamo lavorarci molto, ma è un
obiettivo che si può raggiungere. E' vero che sono diffusi un disagio e una
disaffezione della categoria medica verso la professione: ma se si opera in
modo serio, si possono superare ostacoli burocratici che esistono in tutta
Europa". Il presidente è favorevole ad un "dialogo costruttivo tra
l'Associazione dei medici della Lomellina, l'Asl e l'Azienda ospedaliera".
Ma il suo pensiero va anche al rapporto con i pazienti. "Oggi assistiamo
ad un utilizzo eccessivo del pronto soccorso. Troppi cittadini pretendono tutto
e subito, anche per questioni banali. Servono informazioni corrette, per
aiutare la gente ad utilizzare meglio le strutture". Nei giorni scorsi
l'Ordine dei medici ha incontrato le direzioni sanitarie di San Matteo,
Maugeri, Mondino, Azienda ospedaliera, Asl, cliniche del gruppo Rotelli e Asp
(l'Azienda che raggruppa l'istituto Pertusati e l'ospedale Santa Margherita di
Pavia). "Abbiamo individuato - spiega Belloni - tre gruppi di lavoro che
si occuperanno di integrazione tra territorio ed ospedali per la continuità
terapeutica e le "dimissioni protette", della gestione degli accessi
ai pronto soccorso e della questione dell'"anziano fragile". Tutti
gli intervenuti si sono trovati d'accordo su un principio che abbiamo espresso
come Ordine, quello cioè che vengano rispettati gli standard ottimali di lavoro
dei medici affinchè ne traggono beneficio per primi gli stessi cittadini".
( da "Nuova Sardegna, La" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Cagliari La scuola
di teatro apre le porte Si realizza in tre anni il sogno di diventare attori
Lezioni aperte per due giorni alla Fabbrica illuminata CAGLIARI. Storia della
musica, danza contemporanea, canto, e ancora leggi e
leggine per capire tutto sulla burocrazia nello spettacolo. Attori non ci s'improvvisa, e oltre ad anni di
prove sopra a un palcoscenico, per diventare bravi professionisti occorrono
anche tante altre competenze. E' forse un po' anche per questo che la Scuola
per l'arte dell'attore diretta da Marco Parodi ha deciso, domani e lunedì,
d'aprire le sue porte ai curiosi e agli appassionati di teatro. Per due giorni
nella sede dell'associazione culturale La fabbrica illuminata (in piazza del
Carmine) sarà possibile vedere con i propri occhi come si svolgono i corsi
della scuola, la prima del genere in Sardegna, ricorda Marco Parodi, ??nata per
dare, anche ai ragazzi sardi, per i quali sarebbe difficile andare fuori, la
possibilità di coronare il loro sogno di fare l'attore??. Un sogno che piace a
molti, ma che non è per tutti: ??Per formare un attore vero - dice Parodi -
occorrono almeno tre anni di training quotidiano??. E' così in tutte le scuole
di recitazione serie di tutto il mondo, nell'Accademia russa d'arte drammatica
la scuola dura addirittura quattro anni. Non va poi dimenticato che bisogna
fare anche i conti con le possibilità che concretamente la realtà offre: ??Il
problema - spiega infatti Marco Parodi - è, oltre a quello di avere una
formazione vera degli attori, anche quello di garantire ai giovani che si
diplomano la possibilità di trovare lavoro nel settore??. Una questione ben
chiara alla Scuola per l'arte dell'attore che tra le direttrici da seguire ha
scelto di limitare l'accesso a un numero di giovani che, non solo siano in grado
di concorrere per un posto a livello nazionale, ma che possano anche
concretamente essere assorbiti dal mercato. Dopo l'avvio del primo corso, tre
anni fa, ora la prima allieva è giunta al traguardo, mentre altri due
taglieranno il nastro tra un po' di mesi. Nel frattempo è partito il secondo
corso, dove i ragazzi lavorano guidati da professionisti del settore, come
Franca Devinu (sorella di Giusy, soprano morta l'anno scorso) che con le sue
lezioni di canto punta a tirar fuori il meglio da ciascun giovane o Nicolaj
Karpov, già insegnante all'Accademia d'arte drammatica russa, fondatore della
scuola di Biomeccanica teatrale, una materia che ora insegnerà ai giovani della
scuola teatrale di Cagliari. Chi fosse interessato a partecipare alle lezioni
di domani e lunedì può prenotarsi inviando una mail all'indirizzo info@
lafabbricailluminata.it. (s.z.).
( da "Corriere della Sera" del 16-02-2008)
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Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Cultura - data: 2008-02-16 num: - pag: 47 categoria:
REDAZIONALE CALENDARIO di PAOLO MACRY La morte dello Stato Dieci anni fa
Ernesto Galli della Loggia pubblicò un saggio, La morte della patria, nel quale
rifletteva sul drammatico autunno del '43 e sulla fragile identità nazionale
del Paese. Il tema fu oggetto di polemiche aspre, rivisitazioni storiche,
riabilitazioni politiche. La stessa presidenza Ciampi ne fu influenzata non
poco. Oggi è del tutto scomparso dall'agenda culturale e politica. Oscurato da una cronaca che parla di burocrazie inette, scuole in
coma, ospedali-lager, processi pachidermici, rifiuti non raccolti. All'ordine
del giorno non c'è più la morte della patria ma la morte dello Stato. è la
grande macchina pubblica, il flusso delle procedure amministrative, il
controllo della legge e dell'ordine che sembra venir meno in Italia. E,
con ciò, la stessa garanzia usualmente offerta dalle istituzioni alla vita
quotidiana di individui, famiglie, gruppi. Un problema di straordinaria
rilevanza, se è vero che lo Stato costituisce la più efficace invenzione
dell'Europa negli ultimi seicento anni.
( da "Corriere del Veneto" del 16-02-2008)
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Corriere del Veneto
- PADOVA - sezione: REGIONE - data: 2008-02-16 num: - pag: 6 categoria:
REDAZIONALE Il progetto Stop a code in Posta e in questura: sarà l'anagrafe a
istruire la pratica. Rilascio in 70 giorni e non più in 200 Permessi di
soggiorno, richiesta e prenotazione in Comune Padova e il consorzio di
Portogruaro scelti dal Viminale per avviare la sperimentazione VENEZIA - Passa
anche dal Veneto la sperimentazione della nuova modalità di rilascio del
permesso di soggiorno agli immigrati, messa a punto dal ministero dell'Interno
insieme all'Anci e ufficializzata giovedì. Il programma prevede lo snellimento
delle procedure burocratiche e la velocizzazione dei tempi di consegna del
documento attraverso il coinvolgimento dei Comuni. Che saranno in contatto
diretto e telematico con le questure, sostituendo così Poste italiane. Per concretizzare
il progetto - che si propone di abbattere l'attesa del richiedente dagli
attuali 200 giorni a 70 e quindi di eliminare code in questura e alle Poste -,
il Viminale ha selezionato come Comuni capofila Padova, i 17 del consorzio di
Portogruaro, Brescia, Ravenna, Firenze, Prato, Ancona, Lecce e la Provincia di
Trento. "Hanno scelto noi in virtù di una buona organizzazione interna,
dell'avvio, il primo gennaio 2007, dell'emissione della carta d'identità
elettronica e dell'anno di sperimentazione proprio della nuova prassi
ufficializzata dal ministero- spiega Luigi Zamperin, responsabile dell'Anagrafe
della città del Santo -. Noi infatti già dalla primavera 2007 riceviamo gli
stranieri che richiedono il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno,
istruiamo la pratica, verifichiamo che la documentazione sia completa e
corretta e in caso contrario diamo indicazioni perchè sia tale. Una volta
pronta, inseriamo la domanda nel terminale collegato con il Viminale e la
inviamo per via telematica alla questura, deputata al controllo finale".
Se è tutto a posto, l'Ufficio immigrazione della polizia comunica in tempo
reale al Comune la data in cui lo straniero potrà andare a ritirare il
documento. Viene così eliminato il passaggio, lungo e farraginoso, della
presentazione in Posta della pratica istruita da Comuni, patronati o altri enti
convenzionati con il ministero dell'Interno, e la sua spedizione tramite
appositi kit alla questura competente. Al cartaceo subentra infatti la
documentazione via computer, dato che un'agenda telematica collega questure,
sportelli unici dei Comuni e le Poste. Così facendo, contemporaneamente alla
presentazione della domanda l'immigrato saprà subito quando potrà ricevere il
documento. "Per noi è lavoro in più - sottolinea Zamperin - per evaderlo
l'amministrazione ha assunto sei nuovi dipendenti e l'Anagrafe resta aperta,
solo per tale funzione, tutti i pomeriggi dalle 14.30 alle 17.30. Istruiamo
15/20 pratiche al giorno. Questo è il primo passo per affidare gradualmente
l'intero iter ai Comuni, che in un prossimo futuro potranno ricevere dalle
questure il permesso a stampare e a consegnare direttamente i permessi di
soggiorno. Dopotutto è l'ente locale a ricevere le domande, accertare la
documentazione, la foto e la residenza del richiedente. A questo punto può
sobbarcarsi anche le fasi successive". Intanto, per gestire la
sperimentazione, le municipalità interessate riceveranno un finanziamento dal
Viminale. "Si sta studiando anche l'opzione di girare ai Comuni (28 euro)
e all'Anci (2) i 30 euro a pratica finora versati dallo straniero alle Poste
per la spedizione del kit - precisa Antonio Gallucci, consigliere comunale di
Portogruaro incaricato della gestione dei progetti sull'immigrazione e delegato
nazionale Anci -. Quanto a noi, siamo stati selezionati per la forma
consorziale attuata nel 2005 e che riunisce i Comuni del Veneto orientale. Il
Viminale preferisce tali forme associative alle piccole municipalità". Per
ottemperare al progetto, il consorzio di Portogruaro - che ha rilasciato 3500
permessi nel 2006 e altri 1300 nel 2007 - si è affidato ad una cooperativa. Il cui personale, destinato al "front office", è stato
formato dalla questura di Venezia. Si parte tra un mese e mezzo. Michela
Nicolussi Moro Il documento Un extracomunitario mostra il permesso di soggiorno
finalmente ottenuto dopo lunghe code e una burocrazia complessa. Iter che ora sarà snellito grazie ai Comuni.
( da "Corriere del Veneto" del 16-02-2008)
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Corriere del Veneto
- VERONA - sezione: PRIMOPIANO - data: 2008-02-16 num: - pag: 2 categoria:
REDAZIONALE Cantiere bloccato La richiesta di Dusi (Pd), consigliere in prima
Circoscrizione "Piazza Viviani, riqualificare tutta la zona" VERONA -
Il futuro del parcheggio sotterraneo di piazza Viviani è sempre più appeso ad
un filo: il 30aprile si avvicina. Se entro questa data la società appaltatrice
non riceverà notizie dalla soprintendenza o dal Comune, alzerà bandiera bianca
e ricoprirà gli scavi. Sconfitta da quelle rovine medioevali che, dal 2006,
hanno bloccato il cantiere ma vinta, anche, dall'immobilismo
della burocrazia. Nel
silenzio generale si fa sentire la voce di Franco Dusi, capogruppo del Pd nella
Prima Circoscrizione. Quello che chiede è "una riqualificazione
urbanistica della zona, per il bene dell'intera comunità cittadina poiché non è
possibile lasciare così a lungo un'area con i cantieri avviati".
Anche perché ai lavori per il park pertinenziale se ne aggiungeranno presto
altri. Entro 5 mesi inizierà, infatti, la ristrutturazione di palazzo Fagiuoli,
sede delle ex Poste centrali. E in primavera anche quelli per la sistemazione
della confinante piazzetta Navona. Ma prima di tutto Franco Dusi pensa che si
debba sciogliere il nodo-parcheggio. Per questo auspica che si costituisca un
tavolo di lavoro tra le parti interessate. Per il momento un'ipotesi del genere
appare lontana dato che Comune, cooperativa Cangrande Parcheggi e
soprintendenza non si parlano da mesi. Dusi chiama, quindi, in causa anche il
sindaco Flavio Tosi perché si faccia carico di promuovere la definizione di un
accordo tra i tre "separati in casa ". La cosa importante per il
consigliere del Pd è che la situazione di stallo si smuova. Per Dusi il fatto
che il progetto del park alla fine non vada in porto sarebbe controbilanciato
dal recupero dei resti dei palazzi scaligeri. E almeno in parte dagli 80 posti
auto che sarebbero costruiti sotto palazzo Fagiuoli da una società cooperativa
di Imola. F.M. Il cantiere Auto in piazza Viviani.
( da "Corriere Alto Adige" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Corriere dell'Alto
Adige - BOLZANO - sezione: BOLZANOEPROV - data: 2008-02-16 num: - pag: 4
categoria: REDAZIONALE Il progetto Provincia: dateci consigli Tutela ambientale
"Idee dalla gente" BOLZANO - Si chiama "Alto Adige attivo per
l'ambiente " l'ultimo progetto della Provincia per accrescere la
sensibilità ecologica dei cittadini. Lo ha presentato ieri mattina l'assessore
provinciale compettente Michl Laimer insieme al direttore del Tis innovation
park, Hubert Hofer. "L'obiettivo è quello di sollecitare i cittadini ad
attivarsi personalmente per la tutela dell'ambiente proponendo comportamenti
compatibili con uno stile di vita rispettoso all'insegna della sostenibilità -
ha spiegato l'assessore Laimer - concretamente tutti i cittadini altoatesini,
imprese, associazioni e istituzioni pubbliche attraverso i massmedia verranno
invitati a mandare la loro proposta ecologica, sia di risparmio energetico che
di mobilità o di protezione della natura". Il migliore consiglio della
settimana poi verrà pubblicato una volta la settimana per tutto l'anno sui
principali organi di stampa del territorio provincia nonché trasmesso su varie
emittenti radiofoniche. Chi avesse delle idee può comuncarle all'indirizzo
email riferito all'iniziativa, ovvero info@sostenibilita.it. "Vogliamo far
passare il messaggio che coniugare la crescita economica con il rispetto
dell'ambiente è un fatto positivo e auspicabile e non una limitazione cui si è
costretti - è stato detto alla presentazione - troppo spesso, soprattutto nel
mondo economico, appena si sente parlare di ambiente si pensa a un problema; pronunciando questa parola si ottiene la stessa reazione che si
riceve con la parola burocrazia. Speriamo che questo progetto la trasformi in un'altra
eccellenza della nostra terra ". Hubert Hofer, direttore del "Tis
innovation park", ha ricordato che "il Tis ha attivi numerosi
progetti per la ricerca sull'innovazione verde ". Non solo:
"Siamo dunque pronti a ricevere, vagliare ed eventualmente a sviluppare le
idee migliori che arriveranno grazie a questo progetto, con la speranza di
applicarli alle aziende dell'Alto Adige e magari esportarle anche nel resto
d'Italia e magari anche all'estero", spiega Hofer. Damiano Vezzosi Laimer
"Anche la popolazione può scoprire nuovi comportamenti virtuosi".
( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del
16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
ECONOMIA. Giovanni
Panni, neopresidente mandamentale dell'Associazione della piccola e media
industria "L'obiettivo è la qualità della vita" "Non solo in
termini economici. Serve dialogo tra le categorie e con le istituzioni. I nodi?
Viabilità e orientamento a scuola" "La concorrenza si può spostare
velocemente, noi aspettiamo ancora la Ss 47 e la Pedemontana"
Presidente, ha già definito quali strategie adotterà per centrare questi obiettivi?
"Perché ci sia coesione è necessario che gli associati si conoscano e che
tutti sappiano come si sviluppa il lavoro degli altri. Vorrei quindi creare una
sorta di catalogo delle imprese e promuovere degli incontri tra i nostri
iscritti". Lei intende però muoversi di pari passo anche con i
rappresentanti delle altre forze economiche del mandamento. "Per risolvere
i problemi di quest'area è indispensabile portare avanti progetti e richieste
tutti assieme; non si può più pensare solo al proprio orticello. Nei prossimi
giorni dobbiamo incontrarci ad esempio per discutere del piano di Area vasta:
si tratta di una grande opportunità, che probabilmente non si presenterà una
seconda volta e che richiede dunque un'attenta valutazione". Quali sono i
nodi irrisolti del mandamento bassanese? "Il primo di sicuro è la
viabilità. I nostri concorrenti riescono a spostarsi con estrema facilità,
impiegando meno tempo, mentre noi stiamo ancora aspettando la Pedemontana e il
completamento della Valsugana, un'arteria che dovrebbe perlomeno riuscire a
collegare Padova a Trento. E poi ci sono il problema della burocrazia, che rallenta il lavoro degli
imprenditori, e la questione dell'orientamento scolastico. Dovrebbe esserci un
rapporto più stretto tra la scuola e il mondo del lavoro". Si spieghi...
"Al termine del loro percorso di studio, i ragazzi debbono imparare a
svolgere compiti diversi da quelli per i quali si erano preparati a scuola e
questo perché, al momento di scegliere l'istituto superiore o
l'università, nessuno ha spiegato loro cosa effettivamente serviva al
territorio". Dialogo e confronto saranno quindi le parole chiave del suo
mandato. "Vogliamo interagire con tutti gli enti e le istituzioni: i
sindaci ma anche i sindacati, l'Arpav e le forze dell'ordine. Si tratta di
soggetti che possono darci delle indicazioni e dei suggerimenti anche per il
nostro lavoro e farci capire se stiamo commettendo qualche errore". Un
altro grosso problema per il territorio è quello della criminalità... "Io
sono già stato rapinato in passato e vivo nel terrore. È vero però che le forze
dell'ordine da sole non possono combattere contro il dilagare della malavita.
Anche su questo fronte è indispensabile che tutta la comunità sia unita".
Caterina Zarpellon Da vero sportivo punta sul "gioco di
squadra" e come imprenditore legato e profondamente radicato al territorio
si augura di riuscire non solo a far collaborare tutti i soci dell'Apindustria
ma anche a lavorare assieme alle altre categorie economiche per migliorare la
qualità della vita nel Bassanese. "Mi riferisco ad un tipo di benessere -
osserva Giovanni Panni - che non si calcola solo in termini economici". Ha
le idee chiare il titolare dell'Oleodinamica Panni Srl, eletto nuovo presidente
della sezione mandamentale dell'Associazione della piccola e media industria
(Api). Sessantadue anni sulle spalle, quaranta dei quali passati a dirigere la
sua fabbrica, l'imprenditore tedaroto si prepara a guidare un sodalizio
costituito da circa 250 iscritti, tutti a capo di quelle piccole realtà
imprenditoriali che hanno a lungo rappresentato il segno distintivo
dell'economia del nord-est e che ora, per sopravvivere alla concorrenza
esterna, devono imparare a "mettersi in rete e a puntare sulla qualità dei
loro prodotti".
( da "Virgilio Notizie" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
16-02-2008 12:13
"Ora una nuova stagione di concertazione" Roma, 16 feb. (Apcom) - "Meno veti, meno conservatorismo, meno burocrazia" perchè "abbiamo
bisogno di un nuovo modello e dobbiamo darci un nuovo obiettivo: la crescita
del Paese". Il leader del Pd Walter Veltroni lancia dal palco
dell'assemblea costituente del partito l'idea di un nuovo "patto
sociale" per lo sviluppo dell'Italia. "Ora è possibile
chiamare a raccolta le forze sociali, sindacali, quelle imprenditoriali, la
Confindustria - ha detto Veltroni - ma, lasciatemelo dire, anche le piccole
imprese, l'artigianato per una nuova stagione di concertazione. E per noi la
concertazione è un mezzo e non un fine. Tutti devono cambiare comportamenti e
capacità di rappresentanza, la politica ma anche le forze sociali".
( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
PIEVE D'ALPAGO Da
anni i cittadini attendevano un intervento per eliminare la pericolosa
strettoia lungo la Sp
( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Maria Lidia Lopez si
è presentata puntuale all'appuntamento. In mano l'impegnativa per una visita
chirurgica richiesta tre mesi e mezzo fa. E la prenotazione recita: "Ore
10.30 del 15 febbraio 2008 presso Amb. Chir. Gen. 1 piano Nuovo osp." Lei
è arrivata fino al nuovo ospedale di Zelarino e, dopo aver fatto lo slalom tra
i camion e i furgoni delle ditte che stanno lavorando al nuovo ospedale, è
stata bloccata da una guardia giurata che le ha assicurato che il nuovo
ospedale non era aperto. E così Maria Lopez è andata all'Ufficio prenotazioni
di via Antonio Da Mestre e poi in Direzione sanitaria a chiedere spiegazioni.
Che non ci sono, ovviamente. La giustificazione è che la prenotazione è di
novembre e a novembre la data per l'apertura del nuovo ospedale era stata
fissata per il 4 febbraio. Dunque il 15 febbraio effettivamente i
poliambulatori avrebbero dovuto essere in funzione nel nuovo ospedale.Questo
non toglie che c'era tutto il tempo per avvertire Maria Lopez del disguido e
cioè del fatto che la visita non poteva essere eseguita nel nuovo ospedale, ma
nel vecchio. La segreteria di Chirurgia si è difesa dicendo che ha tentato di
contattare la signora, senza riuscirsi. "Hanno detto che mi hanno cercata
al cellulare e non ho mai risposto, ma facevano in tempo anche a mandarmi una
lettera in 3 mesi e mezzo, no?" Ironia della sorte, Maria Lopez gestisce
un call center in via Piave. E non è l'unica curiosità. Gli uffici dell'Ulss - potenza della burocrazia! - hanno tentato di farle pagare il ticket di 18 euro e 95
centesimi.All'Ulss infatti risultava che Maria Lidia Lopez, prenotata per una
visita il 15 febbraio alle ore 10.30 non si fosse presentata ai Poliambulatori.
Poi alla fine tutto è stato chiarito e la visita è stata fissata per il 22
febbraio e di sicuro nel vecchio ospedale. L'Ulss 12 invita tutti i
cittadini che hanno prenotato esami o visite di controllare bene la
prenotazione perchè prima del 7 aprile è impossibile che un qualsiasi esame o
una qualsiasi visita sia eseguita nel nuovo ospedale. Tra tra l'altro in questo
periodo i reparti stanno sospendendo le prenotazioni proprio perchè bisogna
avviare il trasloco.
( da "Sestopotere.com" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
(17:18) (16/2/2008
12:40) | ELEZIONI, CASINI (UDC) CORRE DA SOLO. FINI (AN) SU PDL: "PROGETTO
STORICO". L'EX PM DI PIETRO ATTACCA GIULIANO FERRARA E VELTRONI PARTE IN
BUS, L'IRONIA DELLA LEGA (Sesto Potere) - Mestre - 16 febbraio 2008 - Il leader
dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, questa mattina alle ore 11 incontrando i
rappresentanti delle categorie produttive del Veneto all' ex Hotel Ramada di
Mestre, ha sciolto le riserve ed ha annunciato: "Come stabilito dalla
direzione del partito correrò con il nostro simbolo e le nostre bandiere ho
deciso di candidarmi alla presidenza del Consiglio dei ministri e sciolgo,
positivamente la riserva. Vi sono debitore di una risposta e sono lieto di fare
questo annuncio nel cuore del Veneto bianco che grande parte ha avuto nella
storia e nella tradizione del nostro partito. Dico anche a Berlusconi che non
tutti in Italia sono in vendita, il Pdl che è un movimento populista e
demagogico, può comprare i marchi, ma non le idee. ". Ieri il leader
dell'Udc Pier Ferdinando Casini , aprendo la campagna elettorale a Salerno, aveva
annunciato che la decisione finale ci sarebbe stata soltanto oggi, dopo
l'ennesimo confronto con Berlusconi. Ma, come è noto, il leader del Pdl Silvio
Berlusconi non ha acconsentito all'ingresso del partito di Casini nella
coalizione del centrodestra con il proprio simbolo. "Ci sono tanti
italiani che non si sentono di delegare il proprio futuro a chi è in campo. -
ha detto Casini - Non a Bertinotti o Veltroni, che sono simboli di una
coalizione che ha fallito nella storia". "Ma nemmeno si sentono di
delegare il proprio futuro - riferendosi al partito di Berlusconi e Fini - a
una nuova formazione populista e demagogica, una grande arca di Noè che può
comprare i marchi ma non gli uomini e le idee". E fra i temi alla base
della campagna elettorale dell'Udc, Casini ha citato la legge sull'aborto e la
fecondazione assistita aggiungendo che: "Noi dobbiamo difendere e non
vergognarci dell'identità cristiana del nostro popolo". E poi tra gli
applausi dei presenti, Casini ha promesso: "Indirizzo a tutte le italiane
e gli italiani che mi hanno conosciuto come presidente della Camera un saluto e
un ringraziamento sincero. Dialogherò con il linguaggio della responsabilità e
chiedo la partecipazione per una difficile impresa". Ieri, parlando a
'Radio Anch'io' il leader dell'Udc aveva spiegato di non aver problemi a
"dialogare con il Pd e con Veltroni". "Ma ci sono tanti elettori
cattolici - aveva aggiunto Casini che non sono molto a loro agio nel Pd. Noi è
chiaro che ci rivolgeremo anche a loro. Se avanzerò la mia candidatura, lo farò
parlando anche a loro. In queste ore c'è anche una grande fetta di gente che ha
fatto scelte diverse e che oggi si può ricongiungere con noi". E intanto
Gianfranco Fini, aprendo la direzione nazionale del partito, risponde a chi gli
ricorda le interviste fatte a dicembre in cui dichiarava che An non sarebbe mai
entrata nel Pdl: "Rispetto a qualche mese fa lo scenario è cambiato. Non
si tratta di confluire in un partito che ha fondato qualcun altro, ma di fare
insieme liste, programma, gerarchie e regole che porteranno il Pdl da essere un
accordo elettorale a diventare un unico soggetto politico". "Da San
Babila è cambiato tutto - spiega Fini - non si tratta di un'annessione, ma
siamo chiamati a contribuire alla formazione di un nuovo partito". "I
valori del Ppe sono iscritti nel pantheon valoriale che già abbiamo discusso a
Fiuggi - aggiunge il leader di An -. I valori di Fiuggi sono esattamente i
valori del Ppe". Una svolta, ha detto Fini, che "segna la fine della
seconda Repubblica: An contribuisce da protagonista all'avvio della terza
Repubblica". Ogni decisione, precisa Fini, dovrà essere presa dal
congresso: "An decide il suo futuro esclusivamente all'interno di un
congresso, che deciderà se dar corso, come mi auguro, o non dar corso a un nuovo
soggetto". "Siamo di fronte ad un passaggio nodale della storia
repubblicana, ad una svolta che creerà assetti e un quadro politico bipolare
nuovi per dare al Paese un governo forte, legittimato pienamente dal voto delle
elettrici e degli elettori". Cosi', dalle colonne de 'Il Secolo d'Italia',
il presidente dei senatori di An, Altero Matteoli, interviene sulla scelta di
An e di Forza italia di dar vita al Pdl, che "potrà affermarsi nelle urne
come il nuovo grande soggetto politico unitario del centrodestra, raccogliendo
la pressante richiesta delle elettrici e degli elettori e realizzando un
progetto pensato durante e dopo gli anni del governo del centrodestra".
"Alleanza nazionale, aggiunge Matteoli, porterà nel Popolo delle libertà
gli ideali, i principi e l'identità di una destra moderna, europea che guarda
avanti e non si arrocca su se stessa. La questione dei simboli, di una presunta
'perdita di identita', mi sembrano argomenti - conclude Matteoli- davvero
deboli e destituiti di efficacia e fondamento. Non ci stiamo annettendo a
nessuno perchè la lista è stata concepita insieme dopo la caduta di Prodi e
sarà sottoposta al vaglio degli italiani". Ancora polemiche. Antonio Di
Pietro accusa Giuliano Ferrara che guiderà una lista in difesa della sacralità della
vita e chiedendo una moratoria internazionale sull'aborto: "E' 'una
strumentalizzazione che non ha ne' capo ne' coda voler introdurre nella
campagna elettorale un tema, come quello dell'aborto, che non dovrebbe far
parte dei punti di revisione di un programma di governo, visto che si tratta di
un diritto acquisito. Da quando c'e' la legge 194, gli aborti sono diminuiti di
oltre il 40%. L'aborto c'era anche prima della legge 194, era clandestino ed
era un'umiliazione continua. La legge sull'aborto da' questo diritto alla donna
e prevede un'attivita' di assistenza che dev'essere realizzata, per applicare
la normativa nella sua interezza. E' una conquista di civilta' da non mettere
in discussione. Non si tratta di essere clericali o anticlericali, ma di rispettare
i diritti della donna e di far avvenire solo alle condizioni di legge, e se la
donna vuole, quello che prima era clandestino". Mentre Forza Italia accusa
Di Pietro che ha stretto l'accordo elettorale col Pd. "Dopo aver imbarcato
i giustizialisti nella coalizione di centrosinistra, Walter Veltroni ne
sosterrà anche il programma. Ce lo conferma oggi proprio Antonio Di Pietro, che
ha sempre continuato ad inseguire il sogno dell'eliminazione per via
giudiziaria dell'avversario politico, e di Berlusconi in particolare. E oggi ne
ha dato un altro assaggio, chiedendo la non candidabilità per i condannati in
primo grado, proprio lui che nel passato è stato protagonista di numerosi
episodi di gente sbattuta in carcere, processata, massacrata a livello mediatico,
magari condannata in primo grado e poi assolta con formula piena in tutti i
gradi successivi.": afferma il vicecoordinatore di Forza Italia, Fabrizio
Cicchitto. Poiché egli stesso afferma ? non smentito ? che Pd e Italia dei
Valori hanno identità di programma, registriamo come Veltroni in queste
settimane abbia predicato l'indipendenza e la solitudine del suo partito, in
coerenza con gli ideali che lo animano, salvo poi scegliersi come compagno di
viaggio il partito più forcaiolo e reazionario della scena politica, a
dimostrazione di come egli sia tutto meno che un garantista, cosa che tra
l'altro ha ampiamente dimostrato nella sua lunghissima storia politica. Ci
saremmo aspettati e ci aspetteremmo una presa di posizione di coloro che nel Pd
hanno rivendicato il loro garantismo e il rispetto dell'avversario politico.
Allearsi con Di Pietro è la contraddizione di questo principio e smaschera la
grave mistificazione di Veltroni.": conclude Cicchitto. E Walter Veltroni,
intervenuto all'Assemblea costituente, ha fra l'altro dichiarato:
"L'Italia deve muoversi, deve fare appello alle grandi risorse
intellettuali e morali di cui dispone, se vuole giocare da protagonista nel
mondo che cambia. L'Italia deve lasciarsi alle spalle il passato, e scegliere
il nuovo. Deve smettere di accontentarsi, e volere di più: più mobilità
sociale, più spazio al merito e ai talenti e meno chiusure corporative; più
legalità e meno furbizia; più ricerca, scienza, innovazione tecnologica e meno
divisioni e steccati ideologici; più fiducia nel futuro e in se stessi, e meno
paura del nuovo; più potere di decisione alla democrazia, e meno poteri di
veto. Si può fare. Le risorse per riuscire ci sono. Sta già succedendo... E'
ora di cambiare, di voltare pagina, di liberare la società italiana. La
regolamentazione pubblica definisce lo spazio in cui tutte le libertà, anche
quelle private, sono rese possibili ed effettive. Anche per questo, però, essa
è chiamata a giustificare il perché di divieti, ostacoli, strettoie che si
frappongono fra la libertà individuale e l'effettivo perseguimento del progetto
di vita di ciascuno. Quali di queste giustificazioni siano accettabili è
questione che investe la politica, le scelte collettive. Ma è giusto rimuovere
quei vincoli ? e sono tanti ? la cui giustificazione ormai non è più
sostenibile. Meno veti, meno burocrazia, meno conservatorismi. Più crescita, più uguaglianza, più
libertà. Sono queste le tre stelle fisse che orientano il programma del Partito
Democratico per il rinnovamento e il rilancio dell'economia e della società
italiana". Alle elezioni politiche, come segnale di cambiamento, Walter
Veltroni si candiderà soltanto in tre circoscrizioni e lo farà correndo come
numero due, dietro un ragazzo e una ragazza con meno di 30 anni (in una
circoscrizione del Centro e in una del Sud, probabilmente Roma e Palermo) e
dietro un imprenditore under
( da "Sicilia, La" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Adragna:
"Bisogna abbandonare i vecchi schemi" "Rocco Forte resta con
noi", "Non imbucateci il turismo" e "Non imbucateci il
futuro", sono gli slogan imperanti che stamattina faranno da proscenio al
sit-in pro Rocco Forte. Tutti in piazza a sostenere l'investimento turistico di
sir Rocco Forte. Un sit-in che nasce dalla volontà popolare a preservare il
golf resort imbrigliato dalle pastoie burocratiche, tanto da aver fatto
maturare al magnate italo-inglese la voglia di vendere e abbandonare per sempre
la Sicilia. Il sit-in è stato organizzato dai sindacati Cgil, Cisl, Uil e
Cisal, dalle associazioni culturali SciaccArte, Newton, Kronion, Impara a
Sorridere, Orizzonti, Consulta Anziani, Cittadinanza Attiva, Tdm, Sos Anziani,
Parole e Segni, Compagnia dell'Isola, ceramisti, comitati di quartiere, dalle
associazioni di categoria Cna, Cia, Confcommercio, Confesercenti,
Confartigianato, Noicomm, Centro storico, la Coop. Madonna del Soccorso e la
Coop. Agorà. Tantissime le adesioni: la Aics di Agrigento, le Acli di
Agrigento. I sindaci del territorio saranno presenti e anche il sindaco di
Agrigento e quello di Porto Empedocle. Insomma, una mobilitazione popolare
davvero estesa che intende difendere a spada tratta una struttura turistica di
livello internazionale, quale quella del Verdura, che si trova nella griglia di
una burocrazia lenta, esasperante
e farraginosa, e nella disattenzione di una classe politica che, anziché
trovare soluzioni risolutive dei problemi, sembra intenta a scambiarsi
vicendevoli accuse di responsabilità sulla bocciatura di una legge che avrebbe
eliminato una grossa anomalia tutta siciliana, che equipara la buca di un campo
da golf ad una costruzione edile e quindi deve distanziarsi
( da "Repubblica.it" del 16-02-2008)
Argomenti: Burocrazia
Il segretario spiega
il programma del Partito democratico ai 2.800 delegati dell'Assemblea
costituente. Un discorso di un'ora e mezza Dodici punti per voltare pagina
Veltroni: "Più ricchezza e felicità" Prodi: "Farò politica con
voi e per il Pd". Il lungo applauso al premier Finocchiaro si candida in
Sicilia: "Tocca a una donna, ci provo, si può fare" di CLAUDIA FUSANI
Dodici punti per voltare pagina Veltroni: "Più ricchezza e
felicità"" /> ROMA - Crescita e aumento della ricchezza nazionale
e della giustizia sociale. Quattro "pilastri" di politica estera, dal
ruolo dell'Italia "per il processo di massima integrazione politica
dell'Europa" fino "al rafforzamento dell'amicizia e della
collaborazione con gli Stati Uniti" passando per il Mediterraneo "hub
di merci, energia, migrazioni e dialogo religioso". Più donne nel mondo
del lavoro "perché se una giovane mamma desidera dedicare alcuni anni alla
cura dei suoi bambini per poi ricominciare a lavorare, in Italia praticamente
non può". Sei parole d'ordine, tre precedute dalla parola
"meno": "Meno veti, meno burocrazia, meno conservatorismi"; tre dalla parola "più":
"Più crescita, più uguaglianza, più libertà". REPUBBLICA TV: IL
DISCORSO DI VELTRONI - I COMMENTI REPUBBLICA TV: I DODICI PUNTI PROGRAMMATICI
REPUBBLICA TV: LA FINOCCHIARO SI CANDIDA IN SICILIA Walter Veltroni parla per
un'ora e mezzo, ha preparato un discorso lungo 45 pagine ma alla fine saranno
molte di più perché il segretario allunga, aggiunge, va a braccio,
arricchisce. Si ferma solo un attimo, tra un applauso e l'altro, per un veloce
bicchiere d'acqua. Parla ma non legge perché guarda sempre davanti a sé, ai
2800 delegati dell'Assemblea nazionale del Pd arrivati da tutta Italia nel
padiglione 4 della Fiera di Roma. E' la seconda volta che si vedono e si
incontrano, il partito nuovo e fluido. La prima volta, era ottobre, c'era
ancora il governo Prodi e il partito era tutto da fare, sembrava ci fosse tempo
davanti. Oggi ci sono le elezioni, una sfida difficile, in salita e non c'è
tempo da perdere. Allora era un'assemblea allegra, entusiasta, vivace. Oggi è
più seria, grintosa, determinata. "Si può fare" è scritto sui
cartelli che qualche delegato tiene tra le mani. Ci stanno provando. Sembrano
motivati. E concentrati. L'allenamento è stato breve ed è già finito. Ora
comincia la partita. E non importa se non c'è il favore dei pronostici.
Veltroni prende la parola dopo il presidente Romano Prodi che quando dice
"continuerò a fare politica col Pd e con voi" strappa un lungo
applauso con standing ovation. E dopo Anna Finocchiaro che annuncia la sua
candidatura in Sicilia, "una terra disastrata e piena di ferite, tocca a
una donna prendersene cura, io ci provo, sono convinta che si può fare".
Assemblea in piedi anche per lei, per la coraggiosa e agguerrita capogruppo
dell'Ulivo al Senato. Il segretario - alle sue spalle l'architetto Malfatti ha
ricreato la scenografia-giardino con prato vero e parquet e citazioni hi-tech
in metallo, alluminio e schermi giganti - parte con le parole di Giusy, 18
anni, la figlia del maresciallo Giovanni Pezzullo ucciso in Afghanistan cinque
giorni fa. "Papà era in Afghanistan per portare la pace e non è la prima
volta che andava all'estero: tutti i giorni ci mandava le foto di quello che
faceva con i bambini nelle scuole che ricostruivano... Credeva fino in fondo al
suo lavoro mettendo la sua vita al servizio dello Stato e della patria".
Ci sono spesso lettere all'inizio e alla fine degli interventi di Veltroni, le
voci degli altri che arrivano fin dove non credevano di poter mai arrivare. Il
cuore dell'intervento sono "i dodici grandi obiettivi, le dodici proposte
innovative che possono cambiare l'Italia". Un mix tra economia e ambiente,
distribuzione di risorse e più ricchezza. "L'Italia deve lasciarsi alle
spalle il passato e scegliere il nuovo, smettere di accontentarsi e volere di
più, ricercare la felicità" dice Veltroni. "Modernizzare
l'Italia". E' la prima parola d'ordine. Per realizzarla le priorità sono
almeno tre: le infrastrutture, valorizzare il trasporto ferroviario che non è
solo alta velocità ma "aumento del 50 per cento delle tratte ferroviarie
nel trasporto regionale"; e la qualità ambientale. "Produrre il 20
per cento di energia con il sole e con il vento - spiega Veltroni - significa
risparmiare miliardi di euro sulle importazioni di petrolio; migliorare
l'efficienza energetica significa più competitività per le imprese e risparmio
per le famiglie". Infine la terza priorità: via libera a impianti per
produrre energia pulita, rigassificatori, termovalorizzatori e altri impianti
per il trattamento dei rifiuti. Far crescere il Mezzogiorno". Basta con la
dispersione di risorse e di fondi in decine e decine di programmi che poi non
si sa più che fine fanno. "Occorre procedere a una loro drastica revisione
e all'accentramento delle risorse su pochi, quantificabili e qualificabili
obiettivi" dice Veltroni. La priorità, ancora una volta, sono le
infrastrutture: "Entro il 2013 occorre portare il sistema dei trasporti a
livello europeo". Stop alla spesa pubblica. E' il terzo grande obiettivo
di innovazione. Il governo Prodi, che pure si era trovato tra minori entrate e
maggiori uscite 3 punti e mezzo di pil da finanziare, "per la prima volta
in dieci anni era riuscito a mettere sotto controllo la spesa corrente primaria
passata dal 39,9 del 2005 al 39,3 del 2007". Si può fare, dunque, si può
"spendere meno e spendere meglio". Veltroni promette "risparmi
sugli acquisti di beni e servizi ricorrendo a grandi piattaforme di
acquisto". Sarà aumentata l'efficienza del lavoro pubblico
"collegando l'effettiva produttività alla dinamica delle
retribuzioni" e "valutando il raggiungimento degli obiettivi". I
cittadini dovranno avere la possibilità di "giudicare i servizi
ricevuti". E basta con le sovrapposizioni di uffici, si invece "all'accorpamento
in un'unica sede provinciale di tutti gli uffici periferici dello Stato".
Ridurre le tasse. Veltroni strappa applausi quando illustra la ricetta per
fermare la spesa pubblica. Ma soprattutto la platea si spella le mani quando
indica il quarto obiettivo: "Ridurre davvero le tasse ai contribuenti
leali, indipendenti e autonomi, e che pagano davvero troppo". Parole
magiche: "Quello che non è mai stato fatto e che oggi è possibile
fare". Il piano ruota intorno a un principio cardine: incremento della
detrazione Irpef a favore dei lavoratori dipendenti. Da qui passa l'aumento di
salari e stipendi. E' una manovra "in più fasi che parte dai redditi
medio-bassi". Il lavoro delle donne. Bassi tassi di occupazione femminile,
bassa natalità e alti tassi di povertà minorile sono "le tre grandi
patologie che affliggono il modello sociale italiano". E', dice Veltroni,
"un circolo vizioso che blocca la crescita economica, demografica e civile
dell'Italia". La ricetta per rovesciare questo circolo vizioso passa da
incentivi fiscali per il lavoro delle donne a quelli per promuovere i servizi
sociali utili a "conciliare lavoro e maternità". E poi orari
flessibili e lunghi negli asili, nelle scuole materne e negli uffici pubblici.
Il segretario fa un esempio: "Gli asili dovranno chiudere una sola
settimana a Ferragosto". E sia chiaro, aggiunge Veltroni, "la 194 è
una buona legge" ma è una legge che "va difesa ed è un tema che va
tenuto fuori dalla campagna elettorale". Il partito Democratico si
"riprende" così, con chiarezza e lealtà, senza speculazioni, un tema
che in queste ore e in questi giorni ha rischiato di perdere. Più case in
affitto. E' il sesto obiettivo del piano di innovazione ed è definito da numeri
precisi: 700 mila unità abitative da mettere sul mercato a canoni compresi tra
i 300 e i 500 euro grazie a un progetto di social housing realizzato da fondi
immobiliari di tipo etico a controllo pubblico. E poi poter detrarre fino a 250
euro di affitto ogni mese. Più bambini e più nascite. Invertire il trend demografico
è il settimo grande obiettivo del programma. Con alcuni punti cardine: la dote
di 2.500 euro ogni anno sul primo figlio, dote che aumenta col numero dei figli
; l'asilo nido deve diventare un servizio universale "disponibile per
chiunque ne abbia bisogno". Il piano prevede il raddoppio dei posti in
cinque anni in modo da assicurare il servizio ad almeno il 20 per cento dei
bambini. E quando si parla di bambini Veltroni impegna il programma del suo
governo contro la pedofilia, "il più orrendo dei crimini, equiparabile ad
un delitto perché è la vita di u npiccolo innocente che si spezza". Cento
campus. Scuola, università e ricerca sono i destinatari dell'ottavo obiettivo.
Si parla di scuole aperte nel pomeriggio, di attezzature didattiche di qualità,
di strumenti tecnologici e di impianti sportivi. Cento campus, scolastici e
universitari, pronti entro il 2010. Morti bianche. Sicurezza sul lavoro e lotta
alla precarietà sono il nono "grande obiettivo". Incidenti sul lavoro
e precari: Veltroni li mette insieme, quasi a volerli mettere anche in
relazione. Propone di creare un'Agenzia nazionale per la sicurezza sul lavoro
"il luogo di indirizzo e coordinamento per l'attività ispettiva,
preventiva e repressiva". E il compenso minimo legale, mille euro al mese.
La logica è quella di "far costare di più i lavori atipici e favorire un
percorso graduale verso il lavoro stabile e garantito". Una tivù di
qualità. Sicurezza dei cittadini (utilizzando anche le grandi tecnologie per un
maggiore e più capillare controllo del territorio), giustizia più veloce e
processo, sia civile che penale, in tempi certi ( intercettazioni sì ma divieto
assoluto di pubblicazione fino al termine dell'udienza preliminare) sono il
decimo e l'undicesimo obiettivo. All'ultimo posto, Veltroni ci mette "una
tivù di qualità" e "più libera". "Più libertà - spiega -
significa superamento del duopolio grazie anche al digitale e correzione degli
eccessi di concentrazione delle risorse economiche accrescendo così pluralismo
e libertà di sistema". 34 applausi, mai il nome di "Berlusconi".
Questo lo scheletro del programma. Seguirà una versione più organica e
progettuale. "Sarà un testo più analitico - spiega Goffredo Bettini - e
avrà uno schema del tipo punto di indirizzo ed esempio pratico". C'è anche
tutta la parte delle riforme istituzionali, una sola camera, più poteri al
premier, meno parlamentari, cambiare i regolamenti del parlamento. Sarà,
questa, eventualmente, la parte da fare insieme, con le larghe intese. Un'ora e
mezzo di discorso, trentaquattro interruzioni per altrettanti applausi, almeno
venti volte la parola "nuovo". Ma mai Berlusconi. All'avversario è
concesso solo un riferimento, a pagina 39, con velenoso fair play:
"Precipitati verso le elezioni con la bottiglie di champagne in mano, ora
per effetto della nostra iniziativa vedono squadernare le loro divisioni e le
loro lacerazioni". E il Pdl è "un partito o una lista elettorale, non
si capisce", spostato a destra, "tra An e la signora Mussolini".
(16 febbraio 2008.