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Articoli
Burocrazia (48)
Burocrazia e pochi fondi frenano il commissario (
da "Stampa, La" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Il comune sul web, una rivoluzione contro la burocrazia (
da "Cittadino, Il" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
L'APPELLO ( da "Gazzetta di Mantova, La"
del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: burocrazia: per cercare "giustizia" ho dovuto affrontare processi infiniti, trovandomi con nessuna risposta positiva in mano e a dover sempre ripartire da sola senza la possibilità di trovare una via d'uscita da questa situazione drammatica. Rischio lo sfratto da un momento all'altro perché non ho soldi per l'affitto e non riesco a far fronte alle rate scadute delle finanziare con
Scuola, riformare il contenitore e i contenuti (
da "Giornale di Brescia" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Superare la cultura degli obblighi formali, quelli a cui la temibile burocrazia italiana ha sempre riservato una cura meticolosa, ed assumere, invece, quella dell'esercizio dei diritti e dei doveri sostanziali, con tutti i conseguenti pedaggi per le infrazioni e gli errori che si commettono. Per commetterne sempre meno.
Multe, addizionale notturna ancora sulla carta (
da "Italia Oggi" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Ma mancano ancora le regole applicative e questa geniale novità resta ferma nei cassetti della burocrazia nazionale. In buona sostanza è stato istituito formalmente un fondo per la prevenzione degli incidenti serali. Questo speciale salvadanaio potrà però essere alimentato solo con i proventi derivanti dalle sanzioni aggiuntive previste per i trasgressori serali e notturni.
Il g8 mette le ali alla olbia-sassari-alghero (
da "Nuova Sardegna, La" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: capace di scavalcare la solita burocrazia, rendere superflui pareri e valutazioni di impatto ambientale e mettere il turbo al progetto. Che verrà realizzato attraverso il general contractor, come tutti gli appalti del G8: un unico contraente che attraverso i subappalti seguirà il cantiere dall'inizio alla fine.
Prima casa, dopo 16 anni imposta addio già a giugno non si
pagherà l'acconto - roberto petrini (
da "Repubblica, La" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: meno burocrazia Il dossier Alloggi signorili esclusi dalla abolizione Ici Per gli statali niente sgravi ROBERTO PETRINI ROMA - Arriva il primo pacchetto di sconti fiscali del ministro dell'Economia Giulio Tremonti: tutto è pronto per il consiglio dei ministri di mercoledì (che sarà preceduto, martedì, da un incontro tra governo e parti sociali)
Il difensore civico raccoglie 755 sos (
da "Piccolo di Trieste, Il" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Altra ombra, ovviamente, "i tempi della burocrazia pare che veramente non abbiano niente a che vedere con i tempi della vita". Esempi di speditezza si sono avuti, secondo il report, nei rapporti con le direzioni di Personale e Lavoro, con gli Affari istituzionali e il sistema delle autonomie locali.
La storia della pescarinasce allo Scaletto (
da "Secolo XIX, Il" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Tutto è finito quando noi abbiamo smesso di pescare, quando la troppa burocrazia e le leggi ci hanno posto dei limiti. Quando ero giovane molti studenti universitari, oggi professionisti affermati, venivano a darci una mano nei mesi estivi. Tiravano le reti, pescavano e si guadagnavo qualcosa. Ma imparavano anche a conoscere il posto in cui vivevano.
Saitta: una stranezza antistorica impopolare e soprattutto
dannosa - paolo griseri ( da "Repubblica, La"
del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Ma non è solo un problema di burocrazia, è una questione di mentalità". Che cosa intende? "Che non possiamo seguire il principio per cui ogni territorio si rinchiude in se stesso. In questi anni abbiamo cercato di muoverci nella direzione opposta. Se un territorio si pensa come parte di un'area più vasta può averne dei vantaggi.
"gli intralci dalla burocrazia e dai ritrovamenti
archeologici" ( da "Repubblica, La"
del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: intralci dalla burocrazia e dai ritrovamenti archeologici" Lungaggini burocratiche come ad esempio documenti del Cipe approvati ad agosto ma pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale sei mesi dopo, o anche difficoltà archeologiche come a San Giovanni dove la soprintendenza ha imposto una "variante al progetto che comporta l'abbassamento del tracciato e il passaggio della C sotto la linea A"
La riqualificazione traina il mercato del mattone (
da "Giornale di Vicenza, Il" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: LE OPERE PUBBLICHE CONTINUANO A ESSERE FRENATE DALLA BUROCRAZIA, MA LE RISTRUTTURAZIONI "CORRONO" Il 2007, secondo le valutazioni dell'Ance, è stato per le costruzioni il nono anno consecutivo di sviluppo a livello nazionale e anche i dati relativi al Veneto confermano questo andamento favorevole, addirittura con numeri sopra la media italiana: il PIL regionale è cresciuto del 14%
<Burocrazia lumaca, ora basta> (
da "Nazione, La (Firenze)" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: 16 "Burocrazia lumaca, ora basta" L'iter è iniziato nel 2004 e non è ancora finito, la protesta dei cittadini LASTRA A SIGNA POLEMICA SUL REGOLAMENTO URBANISTICO di LISA CIARDI REGOLAMENTO urbanistico 'tartaruga', cantieri fermi da anni e proteste dei cittadini .
I conti pubblici sono il primo problema (
da "Giornale di Vicenza, Il" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: allo snellimento della burocrazia (19,5%) che le aziende italiane, soprattutto se le piccole, considerano un vero e proprio vincolo per le diseconomie che crea all'impresa in termini di tempo, di risorse umane e finanziarie e nel confronto con i sistemi produttivi di altri paesi europei, avvantaggiati da UN apparato pubblico rinnovato e in grado di fornire servizi di alto livello.
Gli italiani si chiedono perché ci sono tante scarcerazioni
facili di persone che si sono macch (
da "Giorno, Il (Milano)" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: spesso per errori dovuti alla burocrazia o alla lentezza di chi si deve occupare di questi casi Questa non è giustizia. Si aboliscono i termini cautelari e i criminali restino in galera fino al termine della pena. Questo è quanto chiedono i cittadini, al di là dei discorsi politici sulla separazione o meno della carriere.
La mia attuale compagna è extracomunitaria ed ha una figlia
entrata in Italia con un visto per (
da "Giorno, Il (Milano)" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Entrata a Settembre 2007 si è presentata subito all'ufficio stranieri della Questura di Perugia per richiedere il permesso di soggiorno per studio. Grazie alla nostra burocrazia, però, dopo 9 mesi non le è stato ancora consegnato il regolare permesso di soggiorno. Alessandro Arbitrio.
<VORREMMO che nostro figlio continuasse la sua attività,
con la logoped ( da "Nazione, La (Umbria)"
del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: attività in altra sede: burocrazia? Costi?. Non riusciamo a ottenere risposte e intanto da diverse settimane, per la precisione da febbraio, nostro figlio non svolge più il suo programma: e questo è l'aspetto più grave". Parla così Agim Serjani che, ormai da anni, insieme alla moglie sta dandosi un gran daffare per il figlio di dieci anni,
Ferroni: Via chi sbaglia (
da "Nuova Ferrara, La" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: assurda burocrazia impedisce di rimuovere un dirigente, che si cominci intanto a togliere l'incarico a coloro che sono stati chiamati dall'esterno. Quindi si proceda in tutti i modi contro colui che non ha fatto altro che danni". Infine, "se l'assessore non riuscirà a gestire la situazione, allora chiederò anche le sue di dimissioni perchè siamo stanchi dei teatrini"
Burlando promette: <Voglio far tornare le barche in
Marina> ( da "Giornale.it, Il"
del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: la sacralità della burocrazia. Infine, il problema più recente e non meno importante: le borse di studio dell'Università assegnate, ma non liquidate agli studenti meritevoli. Burlando scuote l'ente preposto e riesce a rimettere in moto la macchina. Sempre, naturalmente, facendo precedere l'iniziativa da una telefonata in redazione.
Cambi, boom di offerte e ostacoli occulti (
da "Sole 24 Ore, Il" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: burocrazia, addebiti predefiniti e costi notarili "incorporati". C'erano anche le proposte di sostituzione e di surroga di alcuni dei grandi marchi della Finanza "sanzionati" dall'Antitrust (si veda l'articolo sopra) tra i prodotti analizzati lo scorso 23 febbraio nell'edizione del settimanale del Sole 24 Ore,
Costruire il futuro insieme (
da "Corriere Alto Adige" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: La prima necessità è il taglio della burocrazia” Si svolgerà lunedì 26 maggio all'insegna del motto “Costruire il futuro insieme”, l'annuale assemblea generale del Collegio dei Costruttori Edili, che riunisce 150 imprese del settore per un totale di oltre 6.000 addetti.
"Un mercato con grandi potenzialità di crescita" (
da "Sole 24 Ore, Il" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: l'eccessiva burocrazia "Un mercato interessante,
quello italiano, in piena fase di lancio". Gualtiero Seva, Division
Manager di Mitsubishi Electric Fotovoltaico, giudica positivamente lo sviluppo
del settore nel nostro Paese. "Il paradosso è che negli anni '
Saranno investiti oltre 5 milioni di euro, per opere
cantierate e in corso di realizzazione, (
da "Messaggero, Il (Rieti)" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: burocrazia, ma siamo fiduciosi, il 90% delle opere messe in programma partiranno entro l'anno. Togliendo i 160mila euro e gli 80mila per la messa in sicurezza delle scuole medie ed elementari, partirà oggi il cantiere per il parcheggio della piscina comunale, mentre sono stati destinati 160mila euro per costruire 80 nuovi loculi al cimitero della frazione di Cerdomare e 180mila euro
Sono andata a trovare mia madre al cimitero, e non c'era
più... Al suo posto ( da "Messaggero, Il (Latina)"
del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Dolore che si mescola ai disagi provocati dalla burocrazia: "Abbiamo continuato a pagare pure l'Acea per l'illuminazione davanti al loculo - continua Margherita - visto che non sapevamo nulla, un pagamento inutile. E ora?". Rabbia e tormento che Margherita ha voltuo condividere cn il sindaco Alemanno, e lo ha fatto con una lettera, una lettera piena di dolore ma anche di rimostranze,
ANCONA Il progetto della Giunta contro l'assenteismo?
Rischia di instaurare un clima ( da "Messaggero, Il (Marche)"
del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: impiegati a compilare ogni volta un modulo di giustificazione dei propri movimenti significa appesantire la burocrazia". Secondo Cavetta, in particolare, con l'avvio di misure anti-fannulloni si rischia di penalizzare coloro che lavorano bene e molto. "Noi non diciamo che i controlli non vadano fatti aggiunge il coordinatore della Rsu ma i sistemi per effettuarli devono essere altri.
Degli usi civici si occupi soltanto chi sta a montepescali (
da "Tirreno, Il" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: burocrazia. Chiedo quindi di poter avere risposte dall'amministrazione comunale di Grosseto che nel lontano 1983 con atto di giunta, vuoi per un mero errore materiale, vuoi per un "peso politico" (al quale non vorrei credere) discriminò Montepescali da Batignano, lasciando libere elezioni a coloro che magari di Montepescali non conoscevano che i passanti che si dirigevano alla stazione
Appello della <Civica> pro <Carta di Parma> (
da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: meno clandestinità e burocrazia per i controlli sulla residenza". Nessuna strumentazione ideologica, scrivono i consiglieri: "I sindaci firmatari appartengono a schieramenti trasversali". Intanto, lunedì mattina, durante il mercato settimanale, sarà allestito un banchetto in piazza Garibaldi per raccogliere firme sulla sicurezza: "Sarà una sorta di petizione -
Turismo, appello del friuli vg: lo stato collabori con le
regioni ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: bloccato dalla burocrazia e dalla guerra dei campanili può recuperare competitività nel settore tursitico soltanto promuovendo "più collaborazione tra il Governo nazionale, le Regioni e gli operatori turistici. Soltanto facendo squadra". L'invito è del vicepresidente della giunta e assessore regionale alle Attività produttive,
Finalmente l'acqua in Costa Verde Ma solo nel 2009 (
da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Colpa di una burocrazia che ha continuato a chiedere autorizzazioni e lascia passare, sino all'obbligo di rimodulare il progetto più di una volta". Ora c'è la promessa di recuperare e terminare al più presto. Di sicuro l'estate prossima. Compreso l'ulteriore finanziamento di 600 mila euro che consentirà ad Abbanoa di allungare la rete sino a Gutturu '
Camera di commercio e avvocati: siglato il patto sulla
conciliazione ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: burocrazia e costi di un procedimento legale consueto e allo stesso tempo, di aprire nuove possibilità di lavoro per la professione legale. Il direttore di Curia Mercatorum, Marco D'Eredità, ha ricordato che l'associazione come pochissimi altri enti, ha ricevuto dal Ministero di Giustizia, una speciale l'abilitazione per agire a pieno titolo nelle controversie tutti i settori delle
Augusto, l'imperatore che <creò> la Cia (
da "Corriere della Sera" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Towers è stata di aumentare la burocrazia, allungando a dismisura le code negli aeroporti. Ma l'intelligence americana non è l'unica a fare acqua". A cosa si riferisce? "Penso a ciò che è successo all'Italia durante gli anni di piombo. La difficoltà nel combattere le Brigate Rosse ha dimostrato che gli italiani hanno il nostro stesso tipo di dilemma: quanto e come investire nell'
Al governo daremo filo da torcere (
da "Tirreno, Il" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: aggiungere ai problemi anche il costo delle burocrazia. Credo che il ruolo del governo ombra, in questo campo, sia proprio quello di aprirsi a idee e proposte". In che modo? "Stiamo già predisponendo sul sito del Pd delle finestre per ciascun ministro ombra e ogni cittadini potrà intervenire raccontando le difficoltà che incontra nel suo vivere quotidiano o nel suo essere imprenditore.
Quella scuola non si sposta: il comitato referendario
scende in campo ( da "Varesenews"
del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: in una burocrazia viziata. Così il portavoce Paolo Albrigi ha preso carta e penna e ha scritto agli organi di stampa, per denunciare la situazione: "Il comitato referendario ha depositato il quesito in data 28 febbraio; benchè il regolamento comunale sui referendum preveda che entro le due settimane successive a quest'atto debba essere
Il gelo degli orfanotrofi-caserma (
da "Libertà" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Resisto solo poco più di venti minuti, poi vince la mia impazienza alla burocrazia bielorussa. Esco ed incontro Ludmilla. Anzi è Vlad che mi porta da lei, me la fa conoscere. Il grande sorriso denuncia tutta la sua simpatia. Mi prende per mano e quasi non mi lascia più. Scendiamo in cortile, gioco a palla con loro.
Per una legge chiara e meno burocrazia (
da "Salute (La Repubblica)" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: 6 Per una legge chiara e meno burocrazia Terzo Settore di Maria Guidotti * e Vilma Mazzocco* Il "5 per mille" è uno strumento concreto di sussidiarietà che ha consentito al contribuente di destinare tale quota dell'imposta sul reddito delle persone fisiche al sostegno del volontariato, delle Onlus, delle associazioni e degli enti di ricerca scientifica e sanitaria.
IMPRESE AGRICOLE: AFFOGATE IN BUROCRAZIA CHE COSTA 2MLD
L'ANNO ( da "Agi"
del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: AFFOGATE IN BUROCRAZIA CHE COSTA 2MLD L'ANNO (AGI) - Roma, 15 mag - Un incontro con il ministro della Semplificazione normativa Roberto Calderoli per affrontare l'annoso problema della burocrazia il cui onere pesa sempre di piu' sulle imprese. E' quanto richiesto, in una lettera del presidente nazionale Giuseppe Politi,
Intervista a Marco Ferrando / "I dirigenti della
sinistra si sono suicidati" ( da "Opinione, L'"
del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: assenza di strumenti di subordinazione e controllo da parte delle vecchie burocrazie sindacali e dei vecchi partiti della sinistra, che in realtà hanno sempre utilizzato queste lotte per chiedere sottosegretariati, ministeri, come pedina negoziale di un proprio compromesso con gli avversari di quei movimenti. Questi strumenti di controllo conoscono un ridimensionamento radicale,
Operai in mobilità: la burocrazia blocca i pagamenti (
da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: burocrazia blocca i pagamenti Nuovi poveri. Accuse alla Regione --> Da dicembre senza un soldo, con gli ammortizzatori sociali scaduti e rinnovati solo sulla carta: una situazione che accomuna circa 300 persone del Sulcis Iglesiente, ancora in attesa degli assegni di mobilità o cassa integrazione in deroga e ormai in preda alla disperazione di non riuscire a pagare le bollette
L'INTOLLERANZA (
da "Mattino, Il (Benevento)" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: si sono arenate nelle sabbie della burocrazia", o forse, aggiungo io, nella non volontà politica. Dunque le istituzioni, e lo Stato che ne è il sistema, non oggi, per caso, sono "lontani" dai cittadini di Ponticelli, ma fin da quando il problema è nato, cioè, rispetto al problema concreto, da sempre.
La Carinzia si fa "acchiappa-imprese" (
da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: delle ottime infrastrutture con grandi possibilità di agevolazioni e soprattutto una burocrazia molto snella che nell'arco di al massimo di 70 giorni può garantire l'insediamento".Quali sono i settori trainanti? "Per le ditte italiane tutti i settori; dalla lavorazione dei metalli a quella del vetro, soprattutto per energia solare, ma pure per le consulenze nel settore tecnico".
<Chiarimenti su disabili e mutui> (
da "Gazzettino, Il (Udine)" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Questo perché la burocrazia ministeriale sta ancora impedendo alle Province di accedere ai mutui a tasso zero decisi ormai da anni - ha spiegato - In tale senso, spero che la Regione si decida a risolvere l'annosa questione". Gherghetta ha inoltre reso visita al neo-eletto presidente della Provincia di Udine, Pietro Fontanini,
<Opportunità di sviluppo> (
da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: senza ritardi e burocrazie". Secondariamente? "Le nostre aspettative sono che in questa importante area, assieme alle aziende, si creino posti di lavoro per i giovani, soprattutto, e che questo porti sviluppo non solo per la frazione ma per tutto il comune di Ariano nel Polesine e per il nostro delta".
"Più controlli nelle frazioni" (
da "Stampa, La" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: indagine (molti agenti in borghese) e burocrazia, con l'enorme mole di impegni per permessi di soggiorno, licenze e passaporti, dove i tempi di attesa sono stati notevolmente ridotti". E ha concluso: "Le vostre istanze saranno condivise con prefetto, carabinieri, Guardia di finanza e polizia municipale".
Dussin: <Siamo lanciati verso il Federalismo. Poi fisco
e opere pubbliche> ( da "Padania, La"
del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Della Camera si può dire che Dussin conosca ogni remoto angolo e anche tutti i meccanismi della sua burocrazia ma della politica non ha mai fatto un mestiere. Deputato per due lustri, dal 1996 fino al 2006, Dussin, quarantanove anni compiuti da poco, originario di Castelfranco Veneto, è stato anche membro dell ufficio di presidenza dal 2001 fino al 2006.
Lega, la squadra ora è completa (
da "Padania, La" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: A sfoltire la giungla delle leggi e dell inutile burocrazia è Roberto Calderoli, ministro per la Semplificazione che può contare sul valido contributo del sottosegretario Maurizio Balocchi. Anche il Ministero dell Agricoltura è colorato di verde con Luca Zaia. Ricopre la stessa carica del precedente Governo Berlusconi Daniele Molgora che è sottosegretario all Economia.
Dietro la lavagna/2 (
da "Giornale.it, Il" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: burocrazia, più imposizioni rischiano di metterne fuori legge le imprese marginali, quelle per le quali il rischio professionale è maggiore. Scritto in Varie Commenti ( 26 ) " (15 votes, average: 4.53 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 26Feb 08 Il grano e gli Aerei puliti Ieri le quotazioni del grano
Ecco come Cornigliano affoga nella delinquenza (
da "Padania, La" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: colore politico prendano nota di questa situazione e che anche in questa occasione non si nascondano dietro alle solite scuse della burocrazia". All incontro hanno partecipato tutti i vertici del Carroccio genovese e l occasione è stata propizia anche per fare un punto sui risultati delle recenti elezioni politiche e per spiegare nuove iniziative in tema di sicurezza e ambiente.
CONCORRENZA E... VELENI (
da "Azione, L'" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: perché servono un laboratorio, una burocrazia. Meglio cederlo all'ingrosso. Anche se mi piacerebbe vedere dei controlli più severi su chi vende direttamente, per evitare il caso che si venda più di quanto si produce...". Oltre alla concorrenza, anche la moria... "è un problema serio, che va al di là delle api.
( da "Stampa,
La" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
[FIRMA]FRANCESCO GRIGNETTI
ROMA Il primo degli scogli che il governo si trova di fronte, nell'annunciata
stretta sull'immigrazione clandestina, sono le nuove spese. Per costruire nuovi
"Cpt" occorrono centinaia di milioni di euro. E tempi lunghi. Così
l'ultima idea che sta circolando tra i ministeri è di utilizzare a questo scopo
una serie di caserme dismesse dall'esercito. I tecnici dell'Interno e della
Difesa sono già al lavoro per identificare qualche edificio che possa essere
utilizzato allo scopo. Secondo problema: il ministro Bobo Maroni aveva
annunciato che la nomina di un commissario straordinario ai rom, a Milano, era
cosa fatta. "Entro venerdì firmo la nomina". E il sindaco Letizia
Moratti aveva esultato, facendo rimarcare che due anni di pressioni su Giuliano
Amato non avevano sortito effetti. Invece non sarà così facile. Ingranaggi
burocratici, ma anche problemi di soldi. La nomina di un commissario
straordinario, su indicazione del ministro dell'Interno, è un atto del
consiglio dei ministri. Quindi si dovrà attendere la prima riunione utile. E
c'è un problema di fondi: servono otto milioni per la dotazione del nuovo
commissario e senza soldi non si può fare. L'idea di dare pieni poteri a un
prefetto non piace in Europa. "La decisione di istituire la figura di un commissario
nazionale per gestire l'emergenza rom si fonda su pregiudizi e non fa che
perpetuarli", dice Thomas Hammarberg, commissario per i diritti umani
presso il Consiglio d'Europa. Al contrario, la prospettiva di un prefetto che
abbia un fondo per interventi d'urgenza, tipo smantellamento di accampamenti,
bonifica dei terreni e trasferimento di nomadi, piace a Gianni Alemanno. Si
farà anche a Roma.
( da "Cittadino,
Il" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
N Ancora pochi
ritocchi, e il comune di Camairago sarà in rete con il proprio sito Internet.
L'amministrazione Clerici si conferma così attenta ad ogni miglioria tecnica: a
novembre 2007 la videosorveglianza e il telerilevamento della velocità sulla
provinciale 27; ora il sito; a giugno l'installazione fotovoltaica sul tetto
del municipio. Il sito nascerà pubblicando le notizie più urgenti, per poi nutrirsi
di segnalazioni, collaborazioni, interventi e archiviazione di dati per
espandersi. L'informatizzazione delle notizie, inoltre, snellirà la macchina
burocratica del comune, sforzo che su scala nazionale si cerca di attuare non
sempre con successo.
( da "Gazzetta
di Mantova, La" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
L'APPELLO Cerco solo un
lavoro Vi prego, aiutatemi Sono Maria, ho 37 anni e vivo nell'Alto Mantovano.
Sono disperata e questo è lo sfogo di chi non sa più dove e a chi rivolgersi
per avere un aiuto. Sono separata dal 1991 con un figlio che ha 18 anni, che ho
cresciuto senza aiuti dal padre. Sono disoccupata dal 2003, tante promesse di lavoro
svanite nel nulla anche se ho una gran voglia di lavorare e soprattutto un gran
bisogno... Tutti promettono a parole un posto fisso ma poi non seguono mai i
fatti. Tutte le istituzioni a cui mi sono rivolta mi hanno delusa moralmente;
ho ricevuto solo una borsa di viveri e il pagamento di una bolletta. Ma così
non riesco a risolvere i miei problemi, anzi li aggravo sempre di più. Senza un
lavoro fisso cosa posso fare per mantenere la mia famiglia? Non posso
continuare a chiedere aiuto e vedermi sempre sbattere le porte in faccia. Il
compagno che avevo mi ha truffata di tutto e poi mi ha abbandonata lasciandomi
sul lastrico. Non parliamo della lentezza della burocrazia: per cercare "giustizia" ho dovuto affrontare processi
infiniti, trovandomi con nessuna risposta positiva in mano e a dover sempre
ripartire da sola senza la possibilità di trovare una via d'uscita da questa
situazione drammatica. Rischio lo sfratto da un momento all'altro perché non ho
soldi per l'affitto e non riesco a far fronte alle rate scadute delle
finanziare con cui ho contratto prestiti per tirare avanti e crescere
mio figlio. Vivo con l'incubo giornaliero che suoni il campanello un ufficiale
giudiziario. Ho un'invalidità del 60%, il diabete e soffro d'ansia... La causa
di quest'ultima penso sia dovuta a questi gravi problemi finanziari che mi
stanno rovinando la vita, deprimendomi sempre di più. Io cerco solo un lavoro.
Ho la licenza media inferiore e mi posso spostare solo con i mezzi pubblici
perchè non ho la patente e se l'avessi non potrei permettermi di acquistare una
macchina. Vi prego di aiutarmi: sto perdendo la voglia di vivere perchè non
riesco a trovare la soluzione ai miei problemi. Lettera firmata QUISTELLO Consiglio
comunale Il tempo c'era... Rispondo a quanto espresso dal consigliere
Zappavigna, nella lettera del 8/5. L'atteggiamento tenuto dal gruppo
dell'Unione, dopo le motivazioni riportate attraverso la Gazzetta, è oltremodo
incomprensibile. Da quanto espresso dal capogruppo i 4 consiglieri dell'Unione
sarebbero usciti dall'aula poiché, non avendo il presidente accettato di
spostare il Consiglio comunale, il gruppo non era preparato ad affrontare i
punti all'ordine del giorno. Dicono che il problema non era il punto relativo
al bilancio ma gli altri 16. Preso atto di quanto lamentato, sono necessarie
alcune riflessioni. La convocazione del consiglio comunale è avvenuta secondo
quanto previsto dal regolamento del Consiglio comunale e il consigliere
Zappavigna, come solitamente avviene, ha ricevuto la maggior parte del
materiale in discussione via email il giorno stesso della convocazione. Il
consiglio comunale del bilancio ha avuto 17 punti all'ordine del giorno ed è
stato convocato alle 19.30, il consiglio del bilancio dell'anno scorso aveva 14
punti e fu convocato alle 20. Non ci furono problemi. Come sempre avviene
l'approvazione del bilancio prevede la trattazione di circa 7/8 punti
all'ordine del giorno, ricondotti normalmente a una trattazione unica che si
sostanzia nel punto di approvazione del bilancio di previsione. Il materiale
relativo al bilancio è stato a disposizione dei consiglieri per 40 giorni, 20 è
quanto previsto dalla normativa. Dei 9 punti rimanenti 4 erano interrogazioni
di un altro consigliere, che non richiedevano nessun impegno se non quello di
ascoltare la risposta. Degli altri punti: 2 erano convenzioni per servizi ai
minori (5 minuti di trattazione) e uno l'approvazione dei verbali delle sedute
precedenti (2 minuti di trattazione). Il piano delle opere pubbliche annuale e
pluriennale, che il consigliere evidenzia di non aver avuto il tempo di
approfondire, era a disposizione di cittadini e consiglieri dal 31/10/2007.
Qualcuno potrà dire che non era lo stesso: ha ragione, sull'intero piano è
stato aggiornato l'importo di un'opera. Per il punto relativo al progetto
preliminare della RSA, come il consigliere ha specificato, il gruppo
dell'Unione ha fatto diversi incontri tra cui uno dopo l'approvazione a
febbraio della proposta progettuale definitiva, da cui deriva il progetto
preliminare, quindi la materia non risultava sicuramente nuova! Tutti i
consiglieri, assessori e sindaco lavorano e ognuno cerca di organizzarsi per
compiere al meglio il proprio incarico istituzionale senza cercare scuse, ma
facendo sacrifici e utilizzando ciò che le norme prevedono. Vorrei ricordare a
Zappavigna che non è necessario fare i salti mortali per partecipare al
Consiglio comunale, anche se convocato alle
( da "Giornale
di Brescia" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Edizione: 15/05/2008
testata: Giornale di Brescia sezione:IN PRIMO PIANO Scuola, riformare il
contenitore e i contenuti Dopo oltre 15 anni di scontro ideologico ora serve
rilanciare la politica scolastica al di là del bipolarismo Aumentare la qualità
degli apprendimenti per tutti. Come accettare che in una tesi di laurea si
scriva "all'unghiamoci", si domanda indignato Mario Pirani su La
Repubblica (12 maggio)? Recuperare il rigore dei contenuti di insegnamento. Il
pressappochismo ormai spaventa. È giunto fino ai massimi livelli. La geometria
è geometria, da duemila anni, non come è d'uso purtroppo chiamarla al
Ministero, "spazio e figure", per avvicinarla alla manipolazione. I
"numeri", in matematica, da sempre, sono "numeri", non "quantità
e operazioni". E così via. Premiare il merito, punendo i fannulloni ed
aiutando con interventi personalizzati chi non riesce, ma vorrebbe a tutti i
costi riuscire. Regola da far valere sia con gli studenti sia con i docenti
sia, non è il caso di dimenticarlo, con i dirigenti. Rilanciare, infine, la
responsabilità educativa dei docenti, degli studenti e delle famiglie. È da
sempre che si sa che il principale fattore di motivazione e di successo è, per
qualsiasi uomo, l'ingaggio personale in un'impresa che deve sentire propria e significativa.
Scegliere in libertà tra alternative e rispondere in responsabilità delle
scelte fatte, perciò. Superare la cultura degli obblighi
formali, quelli a cui la temibile burocrazia italiana ha sempre riservato una cura meticolosa, ed assumere,
invece, quella dell'esercizio dei diritti e dei doveri sostanziali, con tutti i
conseguenti pedaggi per le infrazioni e gli errori che si commettono. Per
commetterne sempre meno. Per fare sempre meglio, tutti. ANDARE OLTRE LE
POLEMICHE. Se si esce dalle polemiche a cui ci hanno abituato quasi 15 anni di
"guerriglia ideologica" bipolare, tutta tesa a mostrificare ad arte
il proprio "nemico" politico, bisogna riconoscere che è almeno da
altrettanto tempo che questi temi hanno costituito gli obiettivi prioritari della
politica scolastica. Centrodestra e centrosinistra hanno adoperato modi diversi
per raggiungerli, ma comunque li condividevano. Quando nel 1994, per esempio,
l'allora ministro D'Onofrio eliminò gli esami di riparazione, lo fece proprio
in nome della qualità, del rigore, del merito e della responsabilità. Gli esami
di riparazione erano diventati una farsa. Adesso molti invocano il ritorno
degli esami di riparazione proprio per gli stessi motivi ideali per cui erano
stati eliminati. Il paradosso è che situazioni analoghe si sono andate
ripetendo per i voti al posto dei giudizi, alternativamente ostracizzati e
invocati; per il voto di condotta e per l'ampiezza dei provvedimenti
disciplinari, prima deprecati e poi celebrati; per i cosiddetti "programmi
di insegnamento" (le stesse persone che ne parlavano malissimo adesso li
osannano!); per il recupero dei metodi didattici tradizionali (si pensi
all'illuminante parabola delle tabelline o dello studio a memoria!); o per la
sostituzione della pagella con il portfolio. E così via. Voltagabbanismo
nazionale? Fosse vero, avremmo trovato una ragione. Ma non è così. Questo
fallimentare continuo ritorno al punto di partenza, questa coazione a parlare
di qualità, rigore, merito e responsabilità in maniera purtroppo quasi
direttamente proporzionale al loro venire meno indica, infatti, qualcosa di
molto più profondo e che una legislatura che si annuncia, nei propositi,
costituente, non dovrebbe mancare di porre anche culturalmente a tema. Se gli
stessi fini non sono raggiungibili né con una soluzione né con il suo
contrario, né con un loro mix (si è tentato anche questo), vuol dire che c'è
qualcosa nella struttura a cui queste soluzioni si applicano che non funziona e
che le fa pervertire. Se allora guardiamo le cose da questo punto di vista
scopriamo, forse, che la vera posta in gioco della politica scolastica del
prossimo decennio va spostata su dimensioni più radicali e meno superficiali di
quelle prima ricordate. LA DIMENSIONE ISTITUZIONALE. È dal 1948 che la Costituzione,
volendo segnare una netta discontinuità con il centralismo statalistico del
Fascismo e, in parte, anche dell'Italia liberale, aveva disegnato un sistema di
istruzione e di formazione che doveva funzionare in questo modo: a) la
Repubblica si limita a dettare "le norme generali" sugli ordinamenti
scolastici (sono compresi negli ordinamenti anche gli apprendimenti che devono
essere perseguiti dagli studenti); b) le scuole devono gestire in piena
autonomia i processi educativi di istruzione e di formazione, promuovendoli nel
rispetto delle "norme generali"; c)la Repubblica, poi, controlla che
le scuole rispettino, nella loro autonomia, le "norme generali" e,
soprattutto, che promuovano, con la loro professionalità, negli studenti, gli apprendimenti
stabiliti. Per ragioni che gli storici conoscono bene, non avvenne nulla di
tutto questo. La scelta fu quella di continuare con le abitudini ministeriali
della minuziosa regolamentazione centralistica di tutto. A cui si aggiunse
anche la condivisione del sindacato. Stringendo un abbraccio che non si è
ancora riusciti a sciogliere. Con la legge sull'autonomia delle scuole del
1997, con la parità giuridica tra scuole pubbliche statali e non statali (legge
n. 62/2000), con la riforma del Titolo V della Costituzione del 2001 e con la
legge n. 53/03, la prima legge repubblicana di "norme generali
sull'istruzione e di livelli essenziali di prestazione per l'istruzione e
formazione professionale regionale", il quadro prefigurato dalla
Costituzione formale del 1948, ma mai materialmente adottato, è stato,
tuttavia, riproposto con nettezza. Per dare l'idea della novità dirompente
contenuta in questa scelta del Parlamento si provi ad immaginare che cosa
significherebbe, oggi, per le nostre scuole governarsi dovendo rispettare soltanto
le leggi appena citate, sbarazzandosi dei chilometri di normativa che
regolamentano perfino l'entità dei compiti a casa. Naturalmente, governarsi in
modo autonomo, dovendo al contempo anche rispondere dei risultati di
apprendimento ad un servizio nazionale di valutazione davvero efficiente e, per
la eventuale violazione delle altre norme generali, alla magistratura
ordinaria. LA DIMENSIONE ORDINAMENTALE. Sempre con le norme appena citate,
sembrava che, per diminuire la nostra patologica dispersione scolastica e per
aumentare la platea dei giovani in formazione (anche a questo riguardo siamo in
forte ritardo rispetto all'Europa), si dovesse costruire un sistema educativo
di istruzione (liceale e universitario) e di istruzione e formazione tecnico-professionale
(secondario e superiore) tra loro di pari dignità educativa e culturale, nonché
interconnessi. Con le ultime due Finanziarie, siamo invece tornati a consacrare
le tradizionali filiere gerarchiche del secolo scorso a livello secondario
(licei, istituti tecnici, istituti professionali e formazione professionale) e,
nel segmento superiore, a far abortire il tentativo di costruire, a fianco
dell'università, una solida alta formazione professionale legata al territorio
e alle imprese, capace di restituire all'università la sua primaria funzione
teoretica e ai giovani l'occasione per ritrovare la cultura nel lavoro, e
viceversa. Veniamo, infine, agli aspetti organizzativi e didattici. Se una cosa
hanno insegnato gli ultimi 15 anni è che un'organizzazione della scuola e una
didattica rigide ed uniformi ottengono effetti opposti a quelli egualitari che
si propongono. Bisogna fare parti disuguali tra disuguali. Per questo
valorizzare la flessibilità, la diversità personalizzata dei percorsi
d'apprendimento, le opzionalità nei piani di studio. Invece, non è così. Si
continua con le tradizionali rigidità e uniformità. Ma adesso che si fa? Viste
le resistenze (comprensibili), e anche le inadeguatezze professionali,
all'introduzione di questi scenari si torna indietro e ci si rituffa nella
scuola apparato amministrativo dello Stato così ben conosciuta? Oppure, con la
prudenza e l'intelligenza che richiede ogni cambiamento storico di paradigma,
si va avanti, e si tenta di parlare di qualità, rigore, merito e responsabilità
nel nuovo contesto strutturale disegnato tra il 1997 e il 2005? Nessuna forza
politica, per la verità, è stata finora in grado di portare a termine da sola
una simile transizione. In Spagna ci sono volute due legislature di
centrodestra e due di centrosinistra, unite nella stessa impresa. Il ministro
on. Gelmini ha la fortuna storica di poter operare in un clima politico affatto
diverso da quello vigente tra il 2001 e il
( da "Italia
Oggi" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
ItaliaOggi
ItaliaOggi - Imposte e Tasse Numero 115, pag. 47 del
15/5/2008 Autore: Stefano Manzelli Visualizza la pagina in PDF
Multe, addizionale notturna ancora sulla carta L'addizionale notturna sulle
multe stradali introdotta lo scorso ottobre per penalizzare i comportamenti più
pericolosi non può essere ancora applicata per mancanza dei decreti richiesti.
E lo stesso vale per la completa messa a regime delle modifiche sulla
prevenzione di alcol e droga nei locali pubblici. Intanto dal prossimo 1°
luglio i neopatentati potranno circolare solo con un parco veicoli limitato e
discutibile. Sono questi i punti più caldi del codice stradale alla vigilia
delle nuove modifiche annunciate dal governo. Guidare alterati di notte e
correre forte dovrebbe già costare più caro agli automobilisti. L'aumento
notturno delle multe stradali è stato infatti introdotto con la legge di
conversione del dl Bianchi 117/2007. Ma mancano ancora le
regole applicative e questa geniale novità resta ferma nei cassetti della burocrazia nazionale. In buona sostanza
è stato istituito formalmente un fondo per la prevenzione degli incidenti
serali. Questo speciale salvadanaio potrà però essere alimentato solo con i
proventi derivanti dalle sanzioni aggiuntive previste per i trasgressori serali
e notturni. In pratica, gli automobilisti che incorreranno, tra le ore
20 e le 7 del mattino, in eccesso di velocità, guida pericolosa o alterata
dovranno versare una sanzione amministrativa ulteriore di 200 euro. La riforma
Bianchi ha anche introdotto nuove disposizioni finalizzate a promuovere la
consapevolezza dei rischi dell'alcol alla guida. Ma anche in questo caso
mancano le regole di dettaglio. Letteralmente la nuova disposizione impone ai
gestori dei locali di pubblico spettacolo di apporre all'ingresso, all'interno
e all'uscita degli stessi apposite tabelle che riproducano i sintomi correlati
all'alcol e le quantità che possono essere ingerite senza pericolo.
L'inosservanza di questa disposizione sarà punita con la chiusura del locale
per almeno sette giorni. Ma solo dopo la fissazione dei contenuti descrittivi
delle tabelle da parte del ministero della salute. è già vigente, peraltro,
anche l'obbligo di interrompere la somministrazione di bevande alcoliche dopo
le ore 2 della notte e assicurarsi che all'uscita del locale sia possibile
effettuare, in maniera volontaria da parte dei clienti, una rilevazione del
tasso alcolemico.
( da "Nuova
Sardegna, La" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Renato Soru promette di
impegnarsi perché tra gli appalti ci sia anche la nuova quattro corsie Il G8
mette le ali alla Olbia-Sassari-Alghero La sfida: cantieri chiusi entro il 2009
Rispolverato un vecchio progetto Anas "Un atto dovuto dal momento che la
Riviera del Corallo ospiterà eventi collaterali al summit e incontri tra i
delegati dei Paesi stranieri" ALGHERO. I grandi della terra mettono le ali
al sogno della quattro corsie Sassari-Olbia. E fanno allungare la colata di
asfalto sino ad Alghero. Parola di Soru. Ad Angelo Balducci, capo del
Dipartimento dello sviluppo, numero 2 di Bertolaso e responsabile degli appalti
di tutti i grandi eventi, il governatore chiederà che tra gli appalti per il G8
sia inserito il primo lotto della Alghero-Sassari e della tangenziale per
Alghero. La sfida è chiudere il mega cantiere entro il luglio del 2009. Il
presidente ha comunicato la novità al sindaco dimissionario di Alghero Marco
Tedde. Ha detto che si tratta di una scelta doverosa, visto che la Riviera del
Corallo ospiterà diversi eventi collaterali del G8, come il pre vertice e
numerosi incontri tra i delegati dei paesi stranieri. Il governatore ha anche
spiegato che l'ultima settimana di maggio sarà quella decisiva. è in programma
una conferenza di servizi sul summit dalla quale è atteso il via libera per
mandare in appalto la quattro corsie Sassari-Olbia. Nella stessa occasione,
potrebbe arrivare la risposta alla richiesta di Soru. Balducci dirà infatti se
è possibile inserire i quindici chilometri nuovi di zecca che completerebbero
l'attuale tratto Sassari-Alghero: la nuova strada costeggerebbe l'aeroporto per
poi lambire l'ingresso della città e ricollegarsi attraverso una tangenziale
alla strada per il capoluogo. Il progetto da 73 milioni di euro c'è già, è
vecchio di qualche anno. Sinora è rimasto parcheggiato in un cassetto perchè
giudicato eccessivamente impattante. L'Anas l'ha rispolverato, gli ingegneri
l'hanno ritoccato: ora sembra abbia tutte le carte in regola per superare
l'esame. Se Balducci darà l'ok, l'appalto partirà immediatamente. La Regione
vuole vincere la lotta contro il tempo e realizzare in un anno un'opera che, in
condizioni normali, ne richiederebbe almeno tre. Nell'ultimo incontro a
Sassari, l'assessore ai Lavori pubblici Carlo Mannoni, durante la presentazione
del progetto della quattro corsie Sassari-Olbia, aveva garantito che il
cantiere sarebbe partito entro l'anno e gli operai avrebbero levato le tende
entro il 2013. Ora l'evento straordinario stravolge i piani, raddoppia il
numero degli operai e le ore di lavoro giornaliere. Mannoni e Soru dicono che
si può fare, a patto che l'appalto parta immediatamente. Se anche l'intervento
non verrà completato in via definitiva, dalla Regione dicono che gli ospiti
dell'appuntamento internazionale alla Maddalena troveranno una strada diversa
rispetto a quella che conosciamo: stretta, insidiosa, zeppa di svincoli
pericolosi. A compiere il miracolo sarà l'evento straordinario, capace di scavalcare la solita burocrazia, rendere superflui pareri e valutazioni di impatto ambientale e
mettere il turbo al progetto. Che verrà realizzato attraverso il general
contractor, come tutti gli appalti del G8: un unico contraente che attraverso i
subappalti seguirà il cantiere dall'inizio alla fine. Una procedura che
era già stata scelta dalla Regione per velocizzare i tempi della Sassari-Olbia.
L'aveva annunciato a gennaio l'assessore Mannoni, stanco di tutta la serie di
contenziosi che negli ultimi 3 anni hanno messo i freni all'opera attesissima.
La nuova strada tra il Sassarese e la Gallura costerà 440 milioni di euro: i
soldi sono già in cassa dal 2006, stanziati dal ministero delle Infrastrutture
guidato da Di Pietro, che considerò l'opera una priorità. La quattro corsie,
lunga
( da "Repubblica,
La" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Economia Prima casa,
dopo 16 anni imposta addio già a giugno non si pagherà l'acconto Tetto alla
detassazione dei salari. Imprese, meno burocrazia Il dossier Alloggi signorili
esclusi dalla abolizione Ici Per gli statali niente sgravi ROBERTO PETRINI ROMA
- Arriva il primo pacchetto di sconti fiscali del ministro dell'Economia Giulio
Tremonti: tutto è pronto per il consiglio dei ministri di mercoledì (che sarà
preceduto, martedì, da un incontro tra governo e parti sociali) dove
dovrebbero giungere tre decreti, uno sulla sicurezza, uno per straordinari e
Ici oltre ad un provvedimento destinato alle imprese (annunciato ieri dallo
stesso Berlusconi) volto alla sburocratizzazione e alla semplificazione di vari
adempimenti. Per l'Ici si tratta di un addio vero e proprio dopo la nascita nel
lontano 1992: da quest'anno, per la precisione dalla prima rata del 16 giugno
prossimo (per chi ha compensato con il 730 si provvederà probabilmente ad un
rimborso), per 23 milioni di prime case scomparirà il pagamento dell'Ici. Per
gli italiani che possiedono l'appartamento dove vivono si tratta di uno sconto
medio di circa 100-150 euro a testa. L'operazione completa quella già
cominciata dal governo Prodi che aveva esentato il 40 per cento delle prime
abitazioni e costerà circa 2 miliardi. Restano fuori dalla cancellazione circa
65 mila tra ville, palazzi storici e case signorili (anche se su queste ultime
c'è ancora qualche incertezza). Plaude all'abolizione di una imposta
"iniqua ed espropiativa" in una dichiarazione il presidente della
Confedilizia Corrado Sforza Fogliani. Più caldo il fronte della detassazione
Irpef degli straordinari: per limitare le spese (che probabilmente verranno
coperte con una misura one-off per i sei mesi in cui rimarrà in vita in via
sperimentale il provvedimento) si è deciso di porre un tetto al reddito dei
lavoratori che potranno accedere al beneficio fiscale sulle ore extra. Sarà
probabilmente di 35 mila euro (anche se restano in ballo ipotesi fino a 45 mila
euro), il costo in questo modo potrà rimanere sotto i 2 miliardi. Con molta
probabilità resteranno fuori gli statali anche se il costo della misura sarebbe
soltanto di 300 milioni. Secondo le simulazioni delle ultime ore la
detassazione dovrebbe comprendere non solo straordinari ma anche premi di
produttività e superminimi e potrebbe essere applicata a prescindere dal fatto
che si tratti di voci della busta paga contrattate oppure concesse
unilateralmente con un accordo con il singolo lavoratore. Resta invece
confermata nelle simulazioni l'ipotesi di una tassazione con cedolare secca al
10 per cento. La soluzione dunque si profila differente da quella applicata in
Francia, dove esiste il tetto di 35 ore, dove vige un sistema di detrazioni per
tutti i lavoratori. Resta infine alta l'attenzione sui conti pubblici. Ieri
Berlusconi si è espresso con preoccupazione sull'andamento dei conti pubblici
la cui verifica è affidata al ministro dell'Economia Tremonti. Domani ci sarà un
incontro tra il titolare di via Venti Settembre e i nuovi sottosegretari:
oggetto una ricognizione dei conti pubblici per i quale una sorta di tam tam
della maggioranza ieri ha fatto circolare la parola "manovrina"
legandola all'evocazione di "misure impopolari" fatta dallo stesso
premier.
( da "Piccolo
di Trieste, Il" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
IL BILANCIO DEL 2007 Il
Difensore civico raccoglie 755 "sos" Si va dalla disabile prigioniera
in casa sino all'inquilino Ater senza acqua e gas TRIESTE C'è la signora
disabile che deve farsi venire a prendere sotto casa in auta e resta "prigioniera"
tra le quattro mura perchè il Comune trasforma in pedonale la sua via. C'è
l'inquilino Ater che si trova senza acqua e riscaldamento da dieci giorni. Il
figlio che non può installare un monumento funerario in memoria del padre
perché, nel frattempo, un regolamento comunale impone che "i nuovi
monumenti funerari sia realizzati con forma e materiali uguali per tutti".
E c'è, ancora, il genitore che si trova a pagare la retta per il centro diurno
del figlio disabile anche per i giorni in cui non lo frequenta. Non manca
nemmeno il consigliere regionale che vuole avere risposta alle sue
interrogazioni. Nel rapporto 2007 del Difensore civico regionale, Caterina
Dolcher, c'è di tutto di più. A cominciare dai numeri. Nell'anno 2007 sono
state trattate 875 pratiche di cui 120 aperte nel 2006 e 755 nuove nelle cinque
sedi (Trieste con 188, Udine con 157, Pordenone con 178, Gorizia con 145,
Tolmezzo con 87). Il numero dei casi è analogo a quello del 2006, ma in netto
aumento rispetto al 2003. "Quest'anno - spiega Dolcher - abbiamo reso più
trasparente l'attività, cercando di fornire non solo i numeri, ma anche gli
esiti e i tempi di risposta. E il riscontro è stato molto positivo, si parla in
media di una quindicina di giorni. Purtroppo, ci sono ancora molti
ostacoli". Per esempio, il fatto che sui 219 comuni della Regione solo 15
hanno il difensore civico proprio o in convenzione. O il fatto che il servizio
è carente di personale. Altra ombra, ovviamente, "i
tempi della burocrazia pare
che veramente non abbiano niente a che vedere con i tempi della vita".
Esempi di speditezza si sono avuti, secondo il report, nei rapporti con le
direzioni di Personale e Lavoro, con gli Affari istituzionali e il sistema
delle autonomie locali. Ma quali i temi più caldi? Quelli che vedono più
cittadini chiedere aiuto? "Essenzialmente due: la casa e l'assistenza. Per
la prima - afferma Dolcher - si può forse fare un appunto alle ingenti risorse
riservate alla tematica della prima casa a discapito dell'edilizia
sovvenzionata". Tra i reclami più frequenti quelli dei cittadini che si
sono visti rinegoziare i mutui o chiedere la restituzione dei contributi
regionali, come pure le case Ater sfitte. Per l'assistenza, invece, il punto
debole sono le risorse carenti. Molte segnalazioni di disservizi, poi, in tema
di disabilità. Elena Orsi.
( da "Secolo
XIX, Il" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Fondata un'associazione
per recuperare le antiche tradizionie far conoscere ai giovani la cultura
marinaresca delle Fornaci "ANDEMMU a Sanna"è ciò che dicono i vecchi
pescatori dello Scaletto, alle Fornaci, quando vanno in centro città. Una frase
che racchiude un mondo e spiega la storia di quello che è stato per decenni uno
dei centri vitali di Savona. Ora allo Scaletto non si pesca più. È tutto finito
nei primi anni Novanta. Ci sono solo ex pescatori, le loro baracche e vecchi
gozzi. Alcuni completamente abbandonati e inutilizzabili. I proprietari non si
sa neanche chi siano. Non ci sono più reti e le voci dei pescatori tacciono da
tempo. Per evitare che anche questi ricordi vadano persi e mantenere vivo lo
Scaletto, le sue tradizioni e la sua storia Giovanni Bennati e Piero Fresco
hanno fondato l'Associazione dello Scaletto, con il sostegno della Quarta
circoscrizione e, in particolare, del presidente Francesco Murialdo.
Un'associazione che, oltre a curare e tenere pulita la spiaggia libera dello
Scaletto, si propone di mantenere viva una parte di storia di Savona. "Il
nostro statuto parla chiaro - dice Giovanni Bennati -. Siamo nati per cautelare
e valorizzare lo Scaletto e la spiaggia delle Fornaci, al fine di perpetuare i
valori culturali e storici legati alla pesca e alle attività marinare, nonché
diffondere tra le giovani generazioni le conoscenze professionali, artigianali,
lessicali e linguistiche legate alla cultura e alla storia del Burgu
Furnaxi". L'aspetto linguistico è fondamentale perché tra di loro i
pescatori dello Scaletto parlano dialetto "de Sanna". Anche quello si
sta perdendo. Com'è sparita una buona parte dei pesci che una volta vivevano
nel nostro mare. Ne sa qualcosa Franco Arecco, detto "Zin", 71 anni,
pescatore da generazioni, praticamente nato sullo Scaletto e uno dei 50 membri
dell'associazione. L'ultimo a tirare in remi in barca nel 1994. "Ho
pescato fino al '94, poi ho smesso - dice Arecco - ma 30, 40 anni fa era
diverso. Facevamo il muscè, la pesca del cefalo. C'erano cinque equipaggi di
pesca con le lampare, quesot posto dava da mangiare a 100 famiglie. A
( da "Repubblica,
La" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Pagina IX - Torino Il
presidente contrario all'ipotesi, per certi interventi sul territorio basta
un'agenzia Saitta: una stranezza antistorica impopolare e soprattutto dannosa
Anche se rimanessero sul territorio tutte le tasse degli abitanti non
basterebbero PAOLO GRISERI La Provincia di Susa? "Una stranezza
antistorica". Il presidente della Provincia di Torino, Antonio Saitta,
boccia in pieno l'idea di Nilo Durbiano e rilancia: "Se proprio vogliamo
mantenere il controllo del territorio sui finanziamenti, facciamo
un'agenzia". Presidente Saitta, come giudica l'idea della Provincia di
Susa? "Una stranezza che non ha senso". Paura della concorrenza?
"Non si tratta di concorrenza. La Provincia di Torino è una delle più
grandi d'Italia con 2,4 milioni di abitanti. La Provincia di Susa avrebbe 60
mila abitanti e si trasformerebbe in un micro territorio". Quale sarebbe
la controindicazione? "Intanto non credo sarebbe molto popolare, in questo
periodo, mettersi a moltiplicare le strutture burocratiche, con inevitabili
aumenti dei costi. Ma non è solo un problema di burocrazia, è una questione di
mentalità". Che cosa intende? "Che non possiamo seguire il principio
per cui ogni territorio si rinchiude in se stesso. In questi anni abbiamo
cercato di muoverci nella direzione opposta. Se un territorio si pensa come
parte di un'area più vasta può averne dei vantaggi. Lo abbiamo
sperimentato nel turismo unendo la visita a palazzo Bricherasio a Torino con la
gita a Novalesa. è chiaro che oggi Torino è diventata un'attrattiva e che il
territorio circostante può avvantaggiarsene. Se invece si ragiona per
microterritori queste sinergie diventeranno impossibili". è evidente che
nell'idea della provincia di Susa c'è un tasso di provocazione. Ma c'è anche
l'idea che a decidere la destinazione dei finanziamenti siano le persone che
abitano sul territorio. Condivide? "Certo che condivido, ci mancherebbe.
Ma per fare questo non è necessario istituire una nuova provincia: basta creare
un'agenzia come probabilmente sarà necessario fare, e farla guidare da
esponenti del territorio". Voi state incontrando gli amministratori locali
in quella che è stata definita una cabina di pilotaggio per definire gli
interventi del piano di riqualificazione della valle. Qual è l'idea finora
emersa che l'ha colpita di più? "La proposta di unificare l'arredo urbano
dei paesi della valle. Sembra una banalità ma non è così: basta percorrere il
tratto tra Avigliana e Susa per rendersi conto di quali brutture ci sarebbero
da eliminare. Bisogna entrare in una logica di piano regolatore generale della
valle per riqualificare il territorio". Insomma, la provincia di Susa non
s'ha da fare? "Non sarebbe nemmeno conveniente per gli abitanti della
valle. Anche se rimanessero sul territorio tutte le tasse pagate dagli
abitanti, dove troverebbero i soldi per sopravvivere? Nelle scorse settimane
abbiamo stanziato 10 milioni per lavori di miglioramento della statale 24. Li
avrebbe avuti da spendere la provincia di Susa?".
( da "Repubblica,
La" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Pagina IX - Roma Il
comunicato delle aziende costruttrici e di Roma Metropolitane "Gli intralci dalla burocrazia e dai ritrovamenti archeologici" Lungaggini burocratiche
come ad esempio documenti del Cipe approvati ad agosto ma pubblicati sulla
Gazzetta Ufficiale sei mesi dopo, o anche difficoltà archeologiche come a San
Giovanni dove la soprintendenza ha imposto una "variante al progetto che
comporta l'abbassamento del tracciato e il passaggio della C sotto la linea
A". Così le imprese costruttrici e la società Roma Metropolitane
hanno spiegato ieri in una nota i motivi che porteranno a una consegna
ritardata di circa due anni i primi tratti della metro C da Pantano a San
Giovanni. Sono le prime 22 stazioni (su 30) di un'opera gigantesca che
attraversa il centro cittadino dal Casilino profondo a Roma nord, a piazzale
Clodio passando accanto al Colosseo, piazza Venezia e San Pietro. I tempi
annunciati per l'apertura di quel tratto e ancora riscontrabili nel sito di
Roma Metropolitane era il 2011. Nella nota di ieri, viceversa, si legge che "l'obiettivo
è di mettere in esercizio la prima tratta dalla stazione di testa Monte
Compatri-Pantano alla stazione Parco di Centocelle entro il 2011, e la tratta
dalla stazione Monte Compatri-Pantano alla stazione Lodi nel secondo semestre
del 2012". Questo scrivono le imprese Astaldi, Vianini, Ansaldo, Ccc e Cmb
e i vertici di società del Comune che segue la realizzazione delle metro.
"Gli slittamenti - spiegano - sono stati causati da due distinte
problematiche: da una parte i ritardi nella pubblicazione dei provvedimenti,
dall'altra da alcune criticità archeologiche". Qualche esempio? "Il
progetto delle tratte Alessandrino-Torrenova e Torrenova-Monte Compatri-Pantano
e del deposito di Graniti, "è stato approvato dal Cipe il 28 giugno 2007
ma la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale è avvenuta da parte degli Uffici
del Cipe solo il 7 gennaio scorso, ben 7 mesi dopo. Stesse lentezze per molte
altre tratte". A questo "si sommano rilevanti problematiche
archeologiche". Però "le lavorazioni procedono a ritmo sostenuto nei
cantieri Lodi, Pigneto, Malatesta, Teano, Gardenie e Mirti dove si lavora fino
alle 22". (s.cas.).
( da "Giornale
di Vicenza, Il" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
IL 2007 È STATO PER LE
COSTRUZIONI IL NONO ANNO CONSECUTIVO DI SVILUPPO A LIVELLO NAZIONALE E ANCHE I
DATI RELATIVI AL VENETO CONFERMANO QUESTO ANDAMENTO La riqualificazione traina
il mercato del mattone L'EDILIZIA PRODUTTIVA E RESIDENZIALE RALLENTA, MENTRE LE OPERE PUBBLICHE CONTINUANO A ESSERE FRENATE DALLA BUROCRAZIA,
MA LE RISTRUTTURAZIONI "CORRONO" Il 2007, secondo le valutazioni dell'Ance,
è stato per le costruzioni il nono anno consecutivo di sviluppo a livello
nazionale e anche i dati relativi al Veneto confermano questo andamento
favorevole, addirittura con numeri sopra la media italiana: il PIL regionale è
cresciuto del 14% e gli investimenti in costruzioni sono aumentati del
30,8%, fino a costituire l'11,9% del PIL della regione (per l'Italia la
percentuale è del 9,9%), mentre gli occupati nel settore rappresentano l'8,6%
degli occupati in tutti i settori economici (8,3% in Italia). Analizzando più
in dettaglio l'andamento del settore, si nota tuttavia un rallentamento della
crescita: nel 2007 gli investimenti in costruzioni sono risultati pari a circa
16.500 milioni di euro, con una flessione dell'1,1% rispetto al 2006, imputabile
soprattutto alla riduzione dei livelli produttivi è determinata dalle opere
pubbliche e dall'edilizia non residenziale privata. Anche l'edilizia abitativa,
tuttavia, mostra sì un andamento positivo, ma in rallentamento rispetto
all'anno precedente, registrando un incremento dello 0,7% in quantità (+0,9%
nel 2006). L'incremento quantitativo degli investimenti in abitazioni
sintetizza la scarsa dinamicità (+0,3%) del comparto delle nuove costruzioni
che si attesta sui volumi produttivi, di indubbio rilievo, conseguiti nel 2006
ed il progresso dei livelli di attività del recupero abitativo (+1,0%). Il
modesto aumento stimato per il 2007 relativamente alla produzione di nuove
abitazioni tiene conto del trascinamento degli interventi intrapresi negli anni
precedenti e dei segnali di rallentamento, messi in evidenza dalle imprese,
della domanda abitativa. Domanda che dopo anni di riscontri postivi, potrebbe
perdere la sua spinta propulsiva pur in presenza di una quota ancora rilevante
di fabbisogno da soddisfare. Continuano a crescere, invece, gli investimenti
effettuati per la riqualificazione del patrimonio abitativo, spinti anche dalle
agevolazioni fiscali. Nei primi nove mesi del 2007 le richieste di agevolazioni
fiscali per gli interventi di recupero sul patrimonio abitativo sono aumentate
del 7,2% rispetto allo stesso periodo del
( da "Nazione,
La (Firenze)" del 15-05-2008)
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SCANDICCI / SIGNA /
LASTRA A SIGNA pag. 16 "Burocrazia lumaca, ora
basta" L'iter è iniziato nel 2004 e non è ancora finito, la protesta dei
cittadini LASTRA A SIGNA POLEMICA SUL REGOLAMENTO URBANISTICO di LISA CIARDI
REGOLAMENTO urbanistico 'tartaruga', cantieri fermi da anni e proteste dei
cittadini . C'è malcontento, a Lastra a Signa, per i ritardi
nell'approvazione del documento, indispensabile per regolare l'attività
urbanistica sul territorio. "Ho chiesto sin dal 2004 di ampliare un fondo
nella mia azienda ? spiega un cittadino ?. Purtroppo la pratica è tuttora
ferma, in attesa del regolamento. Conosco molti altri colleghi nelle stesse
condizioni e non riusciamo a capire il perché di tanta lentezza in uno
strumento così importante". Nella stessa situazione, anche tanti privati,
che contavano di avere da tempo a disposizione un alloggio. "Ho venduto la
mia casa in attesa di entrare in quella nuova, a Lastra a Signa, ? racconta un
residente ? ma sono attualmente costretto a vivere in affitto, in un terzo
immobile, in attesa che il Comune mi rilasci i permessi per completare i
lavori". Il processo di elaborazione del Piano strutturale e del
successivo regolamento ha, in effetti, radici molto, troppo lontane. L'iter è
partito nel 2003, durante la giunta Moscardini. E se il Piano è arrivato
rapidamente all'approvazione, il successivo regolamento urbanistico si è
arenato. "IL PROCEDIMENTO è di per sé lungo ? ribatte il sindaco di Lastra
a Signa, Carlo Nannetti ? ma nel nostro caso ci sono stati alcuni ritardi
eccezionali. Da un lato, alla scadenza dei tempi per presentare le
osservazioni, nel gennaio 2007, ce ne siamo trovate ben 410, fra le quali molte
con più di una richiesta. Inoltre è purtroppo scomparso il curatore del Piano e
del regolamento, rendendo necessario il subentro di un nuovo tecnico".
Secondo il Comune lastrigiano, l'attesa dovrebbe però protrarsi ancora per
poco. "Abbiamo completato la fase delle controdeduzioni ? prosegue il
primo cittadino ? e questo venerdì esamineremo in commissione dei capigruppo
l'iter procedurale. L'obiettivo è mettere il materiale a disposizione dei
consiglieri la settimana prossima, fissando subito la data del consiglio
comunale per la definitiva approvazione, probabilmente a fine giugno". IL
PIANO STRUTTURALE di Lastra a Signa non prevede nuove occupazioni di territorio
fino al 2017. Circa 740 nuovi alloggi, 135mila mq di spazi per attività
manifatturiere e servizi e 35mila mq per grandi strutture di vendita verranno
ricavati destinando a nuovi usi o restaurando gli edifici esistenti, in 78 "aree
critiche" già individuate.
( da "Giornale
di Vicenza, Il" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
L'ANALISI DELLA FONDAZIONE
NORD EST. Presentati i risultati del periodico sondaggio ONE eseguito su un
centinaio di testimoni privilegiati della regione I conti pubblici sono il
primo problema di Silvia Oliva* I due anni di Governo Prodi, caratterizzati
dalla difficoltà di mettere in atto le necessarie e non più rinviabili riforme
strutturali per restituire competitività al sistema Italia, sembrano avere
ancor più messo in luce la necessità di dare corso ad un vero e proprio
rinnovamento complessivo del paese. LE PRIORITÀ DEL GOVERNO Nonostante questa
evidenza le classi dirigenti del Veneto, interpellate per il periodico
sondaggio ONE realizzato dalla Fondazione Nord Est su circa 100 testimoni
privilegiati della regione, definiscono attorno ad alcuni temi le priorità su cui
il prossimo Esecutivo dovrà impegnarsi con precedenza assoluta. Volendo
tracciare la rotta del nuovo Governo circa le aree di intervento su cui agire
con maggiore tempestività, ad ottenere i primi posti in classifica sono il
risanamento dei conti pubblici (23%), così come raccomandato di recente dalla
Banca Centrale Europea a tutti gli Stati membri, il fisco (14,9%), la riforma
in senso federalista dello Stato (11,5%) e il lavoro (11,5%). I CONTI PUBBLICI
Per quanto riguarda i conti pubblici, l'Italia ha l'impegno del pareggio di
bilancio entro il 2011. Questo obiettivo potrà essere raggiunto con un'azione
contestuale dal lato delle entrate e da quello delle spese, senza dimenticare
la lotta all'evasione fiscale. Ponendo attenzione anche alla seconde e alle
terze scelte, si coglie come esistano anche altri importanti ambiti di
intervento con cui la squadra del premier Berlusconi sarà chiamata a
confrontarsi nel prossimo futuro. Come seconda scelta, oltre al fisco, il 12,6%
segnala quali aree su cui puntare per restituire competitività al paese il tema
energetico e quello relativo alla scuola e all'università. Mentre, come terza
scelta degli intervistati propone il tema delle infrastrutture, vincolo di
assoluto rilievo per tutto il sistema economico e produttivo italiano.
COMPETITIVITÀ La necessità di recuperare fattori competitivi è oggi quanto mai
stringente se, come indicato dal Fondo Monetario Internazionale, le previsioni
di crescita del Pil nazionale si attestano per l'Italia nel 2008 ad un
modestissimo 0,3%, seppur considerato eccessivamente pessimistico da parte del
Governatore Draghi. Nel corso della breve campagna elettorale i dibattiti e i
programmi politici sullo sviluppo economico avevano dato ampio spazio al tema
del recupero di produttività, tuttavia tra le urgenze in campo economico,
individuate dal panel veneto, questo aspetto resta in secondo piano, superato
dall'esigenza di attenuare i carichi fiscali e contributivi che gravano sulle
imprese. COSTO DEL LAVORO Infatti, il 20,7% indica come priorità assoluta un
ulteriore riduzione del costo del lavoro e il 19,5% come seconda scelta
l'alleggerimento della pressione fiscale sulle imprese. Con riferimento solo
alla prime scelte, l'altro aspetto ritenuto prioritario è legato allo snellimento della burocrazia (19,5%) che le aziende italiane, soprattutto se le piccole,
considerano un vero e proprio vincolo per le diseconomie che crea all'impresa
in termini di tempo, di risorse umane e finanziarie e nel confronto con i
sistemi produttivi di altri paesi europei, avvantaggiati da UN apparato
pubblico rinnovato e in grado di fornire servizi di alto livello.
CONSUMI Sempre in relazione alle scelte primarie, altri due temi raccolgono una
certa quota di consensi (13,8%): da un lato, il sostegno ai consumi nazionali
per restituire maggiore vigore alla domanda interna che negli ultimi anni si è
mostrata particolarmente debole; dall'altro, la lotta all'evasione fiscale. Per
quanto riguarda la possibilità di incrementare la produttività, i due
interventi proposti raccolgono quote modeste di adesione: solo il 5,8% degli
interpellati considera come priorità assoluta la detassazione degli
straordinari o gli sgravi fiscali per le imprese che investono in ricerca e
sviluppo (quest'ultima possibilità raccoglie però il 18,4% delle seconde
scelte). LA LEGGE ELETTORALE Infine, si è cercato di individuare se e con che
presupposti la riforma della legge elettorale, oggetto di critiche bipartisan
nei mesi scorsi, abbia ancora posto nell'agenda del prossimo Governo, una volta
superata la prova di saper dare una maggioranza certa al Parlamento.La
semplificazione del panorama politico avvenuta in seguito alle recenti elezioni
e la vittoria certa di una delle due principali formazioni non ha totalmente
cancellato il giudizio negativo sul sistema elettorale vigente. Infatti,
complessivamente l'89,1% ritiene necessaria una sua modifica. Tuttavia, se il
36,1% ritiene che tale procedimento debba essere avviato immediatamente, la
maggioranza assoluta (53%) sposa l'ipotesi che il rinnovo della legge
elettorale debba seguire e completare un complessivo progetto di riforma
costituzionale.* Fondazione Nord Est.
( da "Giorno,
Il (Milano)" del 15-05-2008)
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LETTERE & COMMENTI
pag. 16 Gli italiani si chiedono perché ci sono tante scarcerazioni facili di
persone che si sono macch... Gli italiani si chiedono perché ci sono tante
scarcerazioni facili di persone che si sono macchiate di gravi reati, spesso per errori dovuti alla burocrazia o alla lentezza di chi si deve occupare di questi casi Questa
non è giustizia. Si aboliscono i termini cautelari e i criminali restino in
galera fino al termine della pena. Questo è quanto chiedono i cittadini, al di
là dei discorsi politici sulla separazione o meno della carriere.
Lettera firmata.
( da "Giorno,
Il (Milano)" del 15-05-2008)
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LETTERE & COMMENTI
pag. 16 La mia attuale compagna è extracomunitaria ed ha una figlia entrata in
Italia con un visto per ... La mia attuale compagna è extracomunitaria ed ha
una figlia entrata in Italia con un visto per studio, è iscritta all'Università
di Medicina di Perugia, le manca un anno per ottenere la laurea e ha ottenuto
una borsa di studio. Entrata a Settembre 2007 si è
presentata subito all'ufficio stranieri della Questura di Perugia per
richiedere il permesso di soggiorno per studio. Grazie alla nostra burocrazia, però, dopo 9 mesi non le è
stato ancora consegnato il regolare permesso di soggiorno. Alessandro Arbitrio.
( da "Nazione,
La (Umbria)" del 15-05-2008)
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ASSISI / TODI / BASTIA
pag. 9 "VORREMMO che nostro figlio continuasse la sua attività, con la
logoped... "VORREMMO che nostro figlio continuasse la sua attività, con la
logopedista, all'Istituto Serafico, dove è seguito da cinque anni. Non
riusciamo a capire perché l'Usl intende farci svolgere l'attività
in altra sede: burocrazia?
Costi?. Non riusciamo a ottenere risposte e intanto da diverse settimane, per
la precisione da febbraio, nostro figlio non svolge più il suo programma: e
questo è l'aspetto più grave". Parla così Agim Serjani che, ormai da anni,
insieme alla moglie sta dandosi un gran daffare per il figlio di dieci anni,
occhi luminosi e vitalità prorompente, sordomuto a causa di una malattia
contratta nei primi mesi di vita, in Albania, da dove è giunto in Italia nel
1998; frequenta la quarta elementare. "Nostro figlio ? aggiunge il padre ?
è stato sottoposto anche a due interventi chirurgici, a Siena, per impiantare
apparecchi in grado di aiutarlo a sentire. In tutti questi anni, dal gennaio
del
( da "Nuova
Ferrara, La" del 15-05-2008)
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COMACCHIO Ferroni:
"Via chi sbaglia" COMACCHIO. "Ho sempre fatto opposizione e
proprio per questo è mio interesse avere una amministrazione che
funzioni". Il consigliere di An Iginio Ferroni sul ponte San Pietro non
molla. "Finalmente siamo arrivati ad un punto importante: il progetto non
c'è e se c'è fa acqua da tutte le parti. Non lo dico io, ma i documenti. Tanto
il sindaco Cicognani che l'assessore Walter Cavalieri Foschini hanno sempre
detto che dovevano arrivare a verificare le responsabilità prima di agire. Mi
chiedo, quindi, cosa stanno aspettando. A nome di buona parte dei comacchiesi,
chiedo che vengano mandati a casa i responsabili di questo scempio e se un'assurda burocrazia impedisce di rimuovere un dirigente, che si cominci intanto a
togliere l'incarico a coloro che sono stati chiamati dall'esterno. Quindi si
proceda in tutti i modi contro colui che non ha fatto altro che danni".
Infine, "se l'assessore non riuscirà a gestire la situazione, allora
chiederò anche le sue di dimissioni perchè siamo stanchi dei teatrini".
( da "Giornale.it,
Il" del 15-05-2008)
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N. 115 del 2008-05-15
pagina 2 Burlando promette: "Voglio far tornare le barche in Marina"
di Ferruccio Repetti (...) e che, come avete segnalato giustamente sulle vostre
pagine, sono in gioco decine di posti di lavoro. Per questo - conclude Burlando
- dobbiamo metterci subito al lavoro per dare un assetto definitivo alla
struttura". Al "tavolo" in prefettura (che si dedicherà anche
alla crisi della "Serafino Bruzzone" di Voltri) parteciperanno tutti
i soggetti istituzionali interessati: oltre alla Regione, anche l'Autorità
portuale, la Fiera, la Provincia e il Comune di Genova. Sono gli stessi
interlocutori chiamati in causa, nei giorni scorsi, da noi e dalle aziende sorte
intorno alla Marina (che si sono autotassate comprando una pagina sul Giornale
per lanciare il loro grido d'allarme). Ci vorrà qualche mese di tempo e qualche
passaggio obbligato di tipo burocratico-amministrativo, in particolare per
completare la procedura di assegnazione degli spazi, ma - riconosce sempre il
presidente della giunta regionale - le attività economiche che gravitano negli
spazi della darsena devono poter continuare la propria attività. Senza subire
le conseguenze rovinose di un imbarcadero senza barche, costato 45 milioni di
soldi pubblici, ma utilizzato solo un mese all'anno in occasione del Salone
Nautico. L'assurdo è proprio questo: ci sono della banchine perfettamente
funzionali, ci sono, a pochi metri, spazi e soprattutto imprese in grado di
fornire servizi mirati ai diportisti. Ci sono, dunque - ci sarebbero - tutte le
opportunità per mettere a frutto le banchine che possono ospitare oltre
duecento imbarcazioni, ricavandone risorse ingenti, dirette e indotte, a
beneficio dell'intera città. E invece, da quasi due anni, dal momento del
"varo" in pompa magna, la Marina vede gli yacht solo fra settembre e
ottobre, mentre le imprese dell'area darsena, che hanno investito capitali e
assunto personale fidandosi delle promesse originarie - "Sarà la più bella
Marina del Mediterraneo!" - vedono i clienti col contagocce. Con incassi
da fame. Burlando ha preso atto e ha pensato bene di agire. È la quarta volta
che lo fa, negli ultimi mesi, a seguito di segnalazioni del Giornale: prima per
risolvere il caso della "casa famiglia" di Cornigliano, da lui
inaugurata in clima pre-elettorale e mai operativa per la mancanza di permessi
che dovevano essere forniti dalla Regione. Secondo caso risolto, quello della
famiglia alla disperazione, sfrattata per morosità dall'Arte: legalmente
ineccepibile, moralmente insostenibile. Il presidente si dà subito da fare
"ignorando" la sacralità della burocrazia. Infine, il problema più
recente e non meno importante: le borse di studio dell'Università assegnate, ma
non liquidate agli studenti meritevoli. Burlando scuote l'ente preposto e
riesce a rimettere in moto la macchina. Sempre, naturalmente, facendo precedere
l'iniziativa da una telefonata in redazione... © SOCIETà EUROPEA DI
EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.
( da "Sole 24
Ore, Il" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Il Sole-24 Ore sezione:
NORME E TRIBUTI data: 2008-05-15 - pag: 33 autore: Cambi, boom di offerte e
ostacoli "occulti" ROMA Un ventaglio di offerte per cercare di
stringere le maglie attorno alla voglia di fuga dei clienti gravati
dall'aumento dei tassi e incoraggiati dalle liberalizzazioni dei decreti
Bersani. Che però si traduce in una gi
( da "Corriere
Alto Adige" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Corriere dell'Alto
Adige - BOLZANO - sezione: PUBBLICITA - data: 2008-05-15 num: - pag: 11
categoria: PUBBLICITA ASSEMBLEA GENERALE PER IL COLLEGIO DEI COSTRUTTORI EDILI
Costruire il futuro insieme Egartner: “La prima necessità è
il taglio della burocrazia”
Si svolgerà lunedì 26 maggio all'insegna del motto “Costruire il futuro
insieme”, l'annuale assemblea generale del Collegio dei Costruttori Edili, che
riunisce 150 imprese del settore per un totale di oltre 6.000 addetti. Relatore
d'eccezione all'evento, l'ex primo ministro della Baviera Edmund Stoiber, che
tratterà soprattutto i temi della localizzazione economica e della necessità di
abbattere la burocrazia che affligge le aziende.
Affrontado anche il ruolo dell'Alto Adige in Europa. Il presidente del Collegio
dei Costruttori Edili, Christian Egartner (Wipptaler Bau Spa), terrà la sua
relazione su quanto fatto nel corso degli ultimi 12 mesi, dedicando particolare
attenzione ai problemi concreti con i quali il settore delle costruzioni deve
quotidianamente confrontarsi. “Di questi tempi - evidenzia Egartner - la
situazione delle nostre imprese non è certo rosea, ed è quindi tempo di pensare
al futuro e di trovare il modo di assicurare, anche nel domani, la loro
sopravvivenza. Credo che il primo punto all'ordine del giorno sia
necessariamente il taglio degli obblighi burocratici cui siamo sottoposti. Un
gran numero di essi, infatti, non ha più senso e comporta esclusivamente un
rallentamento del nostro lavoro”Numerosi altri saranno poi i temi che il
presidente Egartner affronterà nella propria relazione: dalla collaborazione
con le parti sociali alla sicurezza sul lavoro. Nel corso della serata spazio
anche al presidente di Assoimprenditori Christof Oberrauch, al presidente della
Giunta Provinciale Luis Durnwalder e all'assessore provinciale ai Lavori
Pubblici Florian Mussner. EDMUND STOIBER Ex primo ministro della Baviera.
( da "Sole 24
Ore, Il" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Il Sole-24 Ore sezione:
SYSTEM (SOLAREXPO) data: 2008-05-15 - pag: 37 autore: "Un mercato con
grandi potenzialità di crescita" Gualtiero Seva, Division Manager di
Mitsubishi Electric Fotovoltaico, sottolinea il rapido sviluppo del settore nel
nostro Paese dopo anni di stasi. Unico ostacolo: l'eccessiva
burocrazia "Un mercato
interessante, quello italiano, in piena fase di lancio". Gualtiero Seva,
Division Manager di Mitsubishi Electric Fotovoltaico, giudica positivamente lo
sviluppo del settore nel nostro Paese. "Il paradosso è che negli anni '
( da "Messaggero,
Il (Rieti)" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Di SIMONE FIORETTI
Saranno investiti oltre 5 milioni di euro, per opere cantierate e in corso di
realizzazione, in questo ultimo anno di legislatura al Comune di Poggio Moiano.
"Una cifra esorbitante - commenta il sindaco Sante Desideri - se si pensa
alla congiuntura in cui ci troviamo con tagli che bloccano ogni
iniziativa". Ma il sindaco vuole rimarcare anche l'apporto di Provincia e
Regione: "senza il supporto di questi due enti, non potevamo raggiungere
questi risultati, che per la nostra comunità significano il futuro". Due
le direttrici sulle quali l'amministrazione si muove: i giovani e il centro
storico. Veniamo alle cifre. Quella totale dei 5 milioni di euro riguarda le
opere pubbliche complessive, quelle con progetto definitivo e con la dovuta
copertura finanziaria: "è tutto pronto - dice Desideri - l'unica cosa che
ci rallenta è la burocrazia, ma
siamo fiduciosi, il 90% delle opere messe in programma partiranno entro l'anno.
Togliendo i 160mila euro e gli 80mila per la messa in sicurezza delle scuole
medie ed elementari, partirà oggi il cantiere per il parcheggio della piscina comunale,
mentre sono stati destinati 160mila euro per costruire 80 nuovi loculi al
cimitero della frazione di Cerdomare e 180mila euro per 120 loculi del
cimitero di Poggio Moiano, più tre tombe di famiglia. Ma il pezzo forte sta
proprio nel centro storico, dove da piazza Santa Liberata a via Pacina,
riporteremo tutto il lastricato e gli scalini con materiale originale e
appartenente alla nostra storia, grande attenzione l'avremo con i palazzi
storici adiacenti la piazza, con un contributo regionale riusciremo a dare una
nuova immagine al luogo più importante del paese". E poi l'impegno per il
nuovo centro giovanile che sorgerà proprio a ridosso della piazza: "nuove
strumentazioni tecnologiche saranno messe a disposizione dei ragazzi -
sottolinea il primo cittadino - con questa operazione non finisce un ciclo di
opere pubbliche ma si completa quello che avevamo messo in cantiere e si
gettano le basi per definire un assetto generale del paese che qualificherà
un'area centrale di tutto il territorio provinciale". Vanno aggiunti anche
i lavori che nelle strade rurali e la riqualificazione dei fontanili.
( da "Messaggero,
Il (Latina)" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Di ELENA PANARELLA
"Sono andata a trovare mia madre al cimitero, e non c'era più... Al suo
posto un'altra foto, un'altra persona", è ancora sotto choc Margherita
Barbera, 65 anni, che il giorno della festa della mamma era adata a far visita
alla sua, al cimitero di Prima Porta, e ha scoperto che di lei non c'era più
nulla. "Un giorno indimenticabile l'11 maggio, è la data in cui è
scomparsa mia madre trentadue anni fa - continua la figlia - Sono arrivata come
sempre nella cappella 36, il mio sguardo è andato subito al terzo loculo della
prima fila in basso e la foto di mia madre non c'era più. Il cuore mi è saltato
in gola, per qualche minuto sono rimasta senza fiato, non riuscivo più a
muovermi". Margherita era andata a pregare sulla tomba di sua madre come
accade in ogni festa, ormai da anni, aveva portato una composizione di rose e
tanti pensieri da confidarle. Poi le è crollato il mondo addosso. "Con
l'angoscia ed il dolore sono corsa negli uffici cimiteriali a chiedere
spiegazioni sull'accaduto. L'impiegato di turno, con estrema freddezza, mi ha
riferito che la concessione era scaduta e che la salma di mia madre era stata
esumata il 23 gennaio scorso e tumulata al campo 93, fila 2, fossa 21. Corro
con il cuore in gola fino al campo 93, e mi trovo davanti un cimitero militare.
Una fila incredibile di croci, tutte uguali. E su una di queste: "Elena
Lombardo". E la foto? E la lapide? E quei fiori che avevo in mano? Ed il
lumicino di cera che volevo accendere? Ma poi lì sotto c'era veramente mia
madre? Dovevo fidarmi di quello che mi avevano detto, visto che non ero stata
presente all'esumazione? Non solo, secondo loro dovevo ritenermi fortunata
perché il corpo di mia madre non era del tutto decomposto altrimenti sarebbe
finita nell'ossario comune, e non avrei avuto nemmeno un luogo dove pregare. Ma
in che mondo ci troviamo?". Dubbi, paure, l'incertezza di perdere ancora
una volta quella mamma a cui era legata da tanto amore, "non ho potuto
presenziare all'esumazione perché nessuno mi ha avvertito. Perché tutto questo
dolore? Forse perché il Comune, che pure spende fior di euro per tante
manifestazioni, non ha 3 euro per una raccomandata con la quale avvertire i
parenti dei defunti della scadenza della concessione del loculo? Si è vero che
la legge non ammette ignoranza ma ne io, ne mio marito ci siamo ricordati della
scadenza della concessione. Anche perché 32 anni fa non l'abbiamo annotato in
una qualche agenda. Eppure sarebbe bastato un semplice avviso di carta sulla
tomba per evitare tutto questo nuovo dolore...". E poi aggiunge:
"L'impiegato mi ha detto che il costo della concessione è sempre stata
pagata da mio marito, reputo quindi che sulla quietanza ci dovrebbe essere pure
l'indirizzo, visto che abitiamo lì dal '73 e non ci siamo mai mossi. Bastava
quindi vedere la ricevuta e avvisarci dell'esumazione allo stesso indirizzo.
Sempre chè ce ne fosse stata l'intenzione. Penso che non sia la sola persona ad
aver subito un tale tormento nell'animo ed una rabbia per non essere stata
avvisata in tempo. Io la concessione l'avrei rinnovata per altri trent'anni. E
adesso la tomba della mia mamma chi me la dà? Io voglio pregare sulla lapide
con la foto di mia madre. Voglio mettere i fiori. Già la vita è difficile per
sè, e non mi spiego perché la scarsa sensibilità dei dirigenti capitolini debba
accrescere i dispiaceri della povera gente". Dolore
che si mescola ai disagi provocati dalla burocrazia: "Abbiamo continuato a pagare pure l'Acea per
l'illuminazione davanti al loculo - continua Margherita - visto che non
sapevamo nulla, un pagamento inutile. E ora?". Rabbia e tormento che
Margherita ha voltuo condividere cn il sindaco Alemanno, e lo ha fatto con una
lettera, una lettera piena di dolore ma anche di rimostranze,
"perché nessun'altra famiglia debba soffrire come la nostra".
( da "Messaggero,
Il (Marche)" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Di CLAUDIA GRANDI
ANCONA "Il progetto della Giunta contro l'assenteismo? Rischia di
instaurare un clima di polizia". Non piace al coordinatore della Rsu in
Regione, Giovanni Cavetta, la proposta della Giunta di trasformare i tornelli
agli ingressi dei palazzi dell'ente da sistema anti-intrusi a meccanismo per
vigilare sugli spostamenti dei dipendenti. E così, dopo che la Giunta, come
anticipato ieri, ha discusso un pacchetto di misure contro l'assenteismo dei
propri dipendenti, ora i sindacati sono in attesa di confrontarsi con
l'amministrazione sui contenuti del provvedimento. Una cosa è certa: la Rsu si
opporrà fermamente alla trasformazione del progetto in delibera. Un primo
risultato, al momento solo temporaneo però, i sindacati l'hanno già ottenuto:
la prevista istituzione di un Comitato ispettivo formato da dirigenti e
dipendenti incaricati di effettuare verifiche a sorteggio nei vari uffici
regionali, è stata infatti congelata. La Giunta intende invece andare fino in
fondo sul collegamento dei tornelli agli ingressi della Regione con l'orologio
marcatempo. Un modo, ha detto ieri l'assessore regionale al personale, Gianni
Giaccaglia, per verificare le entrate e le uscite dagli uffici degli impiegati
durante l'orario di lavoro. "Della verifica delle presenze e delle assenze
dei lavoratori spiega Giovanni Cavetta sono già incaricati i dirigenti e creare
un clima di polizia all'interno della Regione è inopportuno. Intervenire sui
tornelli non è necessario, di più, rischia di essere controproducente. Molto
spesso i dipendenti regionali, penso ad esempio a coloro che curano la rete
informatica, devono spostarsi da un ufficio all'altro e anche da un palazzo
all'altro dell'ente: costringere questi impiegati a
compilare ogni volta un modulo di giustificazione dei propri movimenti
significa appesantire la burocrazia". Secondo Cavetta, in particolare, con l'avvio di misure
anti-fannulloni si rischia di penalizzare coloro che lavorano bene e molto.
"Noi non diciamo che i controlli non vadano fatti aggiunge il coordinatore
della Rsu ma i sistemi per effettuarli devono essere altri. Quali?
Responsabilizzare maggiormente i dirigenti dei vari servizi sulla verifica
delle assenze dei loro sottoposti". Di violazione della privacy parla il
coordinatore regionale della Cisl-Fp Vincenzo Tiani. "Il problema non è
controllare i movimenti degli impiegati dice bensì verificare il lavoro che
svolgono una volta entrati in ufficio. Del resto i dipendenti lo sanno: se
marcano il badge e poi se ne vanno a spasso, c'è la denuncia penale". Lo
sanno bene i 26 dipendenti dell'Assam, l'Agenzia regionale servizi settore
agroalimentare, finiti in Tribunale dopo che le Fiamme gialle scoprirono i loro
stratagemmi per non lavorare: colleghi complici che timbravano il cartellino al
posto di altri, impiegati che si assentavano nel corso della mattinata per fare
rientro giusto in tempo per marcare il badge. Si dice che proprio questa
vicenda abbia spinto la Regione a pensare a nuovi sistemi anti-fannulloni.
( da "Tirreno,
Il" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Grosseto Degli usi
civici si occupi soltanto chi sta a Montepescali A
( da "Gazzetta
di Parma (abbonati)" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
PROVINCIA 15-05-2008
LANGHIRANO IMPEGNO PER LA SICUREZZA Appello della "Civica" pro
"Carta di Parma" LANGHIRANO II Anche Langhirano sottoscriva la
"Carta di Parma": è la richiesta del gruppo di minoranza Civica
langhiranese che sull'ormai famoso documento sulla sicurezza urbana ha
depositato un ordine del giorno ad hoc da discutere nel prossimo consiglio
comunale. L'iniziativa promossa da Marco Ricchetti è stata appoggiata dai
colleghi di lista Giorgio Prati, Denis Giacopinelli e Amilcare Bodria. In
sostanza, la "Civica" chiede all'assemblea di aderire alla
"Carta" e di invitare il sindaco Stefano Bovis a sottoscrivere il
documento firmato il 18 aprile a Parma da Pietro Vignali e da altri 15 sindaci.
Documento che il ministro Roberto Maroni ha dichiarato di volere adottare
all'interno del suo decreto sulla sicurezza. I motivi per cui anche Langhirano
dovrebbe dire "sì" alla Carta, la Civica li elenca tra i
"premesso" e i "considerato che" del suo ordine del giorno.
A partire dal fatto che il documento prevede "più poteri amministrativi ai
sindaci contro la microcriminalità, più finanziamenti ai Comuni per progetti di
sicurezza urbana, più personale, mezzi, risorse e strutture alla forze
dell'ordine a livello locale, più funzioni di sicurezza urbana alla polizia
municipale". E, ancora, "meno tolleranza e sconti di pena per la
microcriminalità, meno clandestinità e burocrazia per i controlli sulla
residenza". Nessuna strumentazione ideologica, scrivono i consiglieri:
"I sindaci firmatari appartengono a schieramenti trasversali".
Intanto, lunedì mattina, durante il mercato settimanale, sarà allestito un
banchetto in piazza Garibaldi per raccogliere firme sulla sicurezza: "Sarà
una sorta di petizione - aggiunge Pratida presentare al sindaco".
I.M.
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Ieri a Trieste il summit
italiano AAA Turisti cercansi. Ciriani: enti e operatori devono fare squadra
per superare la crisi Turismo, appello del Friuli Vg: lo Stato collabori con le
Regioni di RENATO D'ARGENIO TRIESTE. Un Paese, come il nostro, senza
infrastrutture, anche informatiche, quasi "invisibile" su internet, bloccato dalla burocrazia e dalla guerra dei campanili può recuperare competitività nel
settore tursitico soltanto promuovendo "più collaborazione tra il Governo
nazionale, le Regioni e gli operatori turistici. Soltanto facendo
squadra". L'invito è del vicepresidente della giunta e assessore regionale
alle Attività produttive, Luca Ciriani, che ieri a Trieste ha aperto il
secondo "Summit del Turismo nelle Regioni", promosso d'intesa tra
Friuli Venezia Giulia e Trentino con il patrocinio dell'Enit e intitolato
"AAA turisti cercansi - Attrazione, Accessibilità e Animazione per lo
sviluppo dell'offerta turistica". "Non da oggi, purtroppo, l'Italia
soffre un calo di presenze turistiche ed ha perso una parte della sua competitività",
ha continuato Ciriani. Una tendenza, questa, anche alla luce di dati quali il
124° posto del nostro Paese per competitività dei prezzi e il gap tutto
italiano nella ricerca via web di informazioni e nella fase di prenotazione
della vacanza (come riferiamo nell'articolo in basso), che secondo l'assessore
Ciriani deve assolutamente vedere una stretta collaborazione tra il Governo
nazionale, le Regioni e gli operatori turistici per fare squadra, per
fronteggiare altri mercati oggi sempre più aggressivi". Un fronte comune
per attrarre il turista/consumatore che oggi più che mai, ha sottolineato il
vicepresidente della Regione, appare "più consapevole e più selettivo, più
competente ed evoluto" (per il presidente di GfK Eurisko, Giuseppe Minoia,
un viaggiatore più "mobile e veloce", più informato,
"infedele", difficile da coinvolgere, attento ai soldi, ma anche
sospettoso dei prezzi più bassi) e che, sempre più, conosce e utilizza
strumenti nuovi come Internet ed i collegamenti aerei con compagnie low-cost.
"La distanza tra le richieste del mercato e l'offerta turistica
nazionale" dunque si allarga, ha osservato Ciriani ricordando il prossimo
importante appuntamento della Conferenza nazionale del Turismo (Riva del Garda,
20-21 giugno), che impone anche al Friuli Venezia Giulia di pensare a nuove
strategie. Tra queste, ha indicato l'assessore regionale alle Attività
produttive, in un mercato turistico regionale contrassegnato "da luci e da
ombre", la valorizzazione per esempio del turismo culturale ("un pò
abbandonato", ha rilevato) per intercettare un turismo colto, di qualità,
con buona possibilità di spesa". Infatti, secondo Umberto Martini,
direttore area Turismo di Trentino School of management, l'evoluzione degli
ultimi anni ha portato di fatto ad un nuovo tipo di società e ad un nuovo
turismo, con una diversa redistribuzione della ricchezza, che chiede quindi -
per attirare potenziali clienti - di operare in base a tre diverse parole
d'ordine e strategie: basso prezzo, minimalismo di qualità e nuovo lusso,
quest'ultimo alla ricerca di "non luoghi turistici" contrassegnati da
alti servizi accompagnati da tranquillità, sicurezza, silenzi e grandi
spazi". "Aumento del 3% del Pil e 200 mila posti di lavoro in più
entro il 2015: sono questi i risultati che il turismo italiano potrebbe
conseguire se fossero messi in atto alcuni semplici strumenti
legislativi". Secondo il coordinatore nazionale di Confturismo, Giovanni
Bastianelli, "occorre una politica del turismo forte, integrata e
coordinata tra tutti i livelli istituzionali per tornare ad essere la nazione
numero
( da "Unione
Sarda, L' (Nazionale)" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Prov Medio Camp Pagina
3025 Arbus Via ai lavori sulla condotta Finalmente l'acqua in Costa Verde Ma
solo nel 2009 Arbus. Via ai lavori sulla condotta --> Addio alla sete: sulla
Costa Verde arriva l'acqua di Abbanoa. Ieri mattina a Bruncu Is Crobus, a due
passi dal porticciolo di Porto Palma, sono iniziati i lavori per la
realizzazione della condotta idrica. Sei chilometri di tubi, nuovi di zecca,
raggiungeranno a breve il bivio della colonia marina di Funtanazza. "Si
tratta di un intervento che i turisti ed i proprietari delle villette dei
villaggi attendono ormai da troppo tempo", ha dichiarato il sindaco di
Arbus Mondo Angius che ha voluto sottolineare anche l'interesse della Regione,
della Provincia e della comunità montana Monte Linas che insieme hanno permesso
di "scovare" e recuperare i denari. "Un milione mezzo di euro
destinati alla nostra condotta che, sebbene stanziati nel 1998 da un vecchio
Piano integrato d'area, hanno richiesto un impegno forte e costante prima di
affidare le opere all'impresa Saibo di Villacidro", ha aggiunto il primo
cittadino. Che non ha nascosto la soddisfazione per un'opera che risolverà
definitivamente una delle maggiori emergenze della marina e che indirettamente
rappresenta una risposta alle polemiche di chi in quest'ultimo periodo ha
accusato l'amministrazione di andare a braccetto con la giunta Soru e
imprigionare con il Piano paesaggistico prima, con i Sic e Zps dopo, un
territorio a vocazione turistica. "Se pensiamo che a Torre dei Corsari
l'acqua potabile è arrivata lo scorso anno e che i soldi per proseguire i
lavori c'erano già, è ovvio che siamo in ritardo. Colpa di
una burocrazia che ha
continuato a chiedere autorizzazioni e lascia passare, sino all'obbligo di
rimodulare il progetto più di una volta". Ora c'è la promessa di
recuperare e terminare al più presto. Di sicuro l'estate prossima. Compreso
l'ulteriore finanziamento di 600 mila euro che consentirà ad Abbanoa di
allungare la rete sino a Gutturu 'e Flumini". A questi interventi
si somma un milione e mezzo di euro, dalla Regione nelle casse del Municipio,
per proseguire sino a Portu Maga. Insomma, secondo l'amministrazione comunale
la stagione 2008 dovrebbe essere l'ultima ad avere a che fare con poca acqua,
salmastra ed inutilizzabile. Un liquido che per anni ha costretto turisti e
residenti a viaggiare carichi di bottiglie, di bidoni, e di munirsi di
serbatoi. Senza contare il via vai di autobotti. (s.r.).
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Pordenone Camera di
commercio e avvocati: siglato il patto sulla conciliazione L'ANNUNCIO In tema di
"conciliazione", si rafforza la collaborazione fra la Camera di
Commercio, l'Ordine degli avvocati di Pordenone e Curia Mercatorum,
l'associazione di mediazione e arbitrato. Ieri, infatti, sono state illustrate
dal presidente dell'ente camerale, Giovanni Pavan insieme al presidente
dell'Ordine forense, Giancarlo Zannier e al direttore di Curia Mercatorum,
Marco D'Eredità, le iniziative promosse per lo sviluppo di questo strumento non
contenzioso utilizzato per la composizione delle controversie. Già nel 1996, la
Camera di Commercio aveva aderito al progetto che si era poi, consolidato nel
2007, con la firma di un protocollo d'intesa fra le parti in cui era coinvolto
l'Ordine degli Avvocati di Pordenone. Dopo l'attivazione di corsi specifici
rivolti alla formazione di 10 avvocati del Foro per l'iscrizione nella sezione
del Registro dei conciliatori presso il Ministero di Grazia e Giustizia, è
prevista il 20 giugno, a Pordenone, l'organizzazione di un importante convegno
dedicato alla risoluzione delle controversie e al ruolo dell'avvocatura mentre,
in autunno, partiranno nuovi corsi di formazione. Nel delicato e travagliato
campo della giustizia, la conciliazione, come ha commentato il presidente Pavan
"può rappresentare per i cittadini, la nuova alternativa alla
controversia". Infatti, essa è rivolta a ricercare la composizione
amichevole delle vertenze, soprattutto, in campo imprenditoriale e societario.
L'importanza di questo servizio complementare alla giustizia ordinaria,
permette, infatti - come ha ricordato l'avvocato Zannier - di evitare i tempi
lunghi, la burocrazia e costi di
un procedimento legale consueto e allo stesso tempo, di aprire nuove
possibilità di lavoro per la professione legale. Il direttore di Curia
Mercatorum, Marco D'Eredità, ha ricordato che l'associazione come pochissimi
altri enti, ha ricevuto dal Ministero di Giustizia, una speciale l'abilitazione
per agire a pieno titolo nelle controversie tutti i settori delle
economia e del campo societario La scelta della "conciliazione" ha
l'obiettivo di favorire lo sviluppo del sistema delle imprese e la
valorizzazione delle autonomie imprenditoriali garantendo l'imparzialità e
terzietà rispetto a tutti i soggetti del mercato attraverso una figura neutra
come quella del "conciliatore" il quale dovrà essere iscritto in uno
speciale "registro". Paola Dalle Molle.
( da "Corriere
della Sera" del 15-05-2008)
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Corriere della Sera -
NAZIONALE - sezione: Eventi - data: 2008-05-15 num: - pag: 57 categoria:
REDAZIONALE L'intervista Rose Mary Sheldon, nel libro "Guerra segreta
nell'antica Roma", mette a fuoco la nascita dell'intelligence Augusto,
l'imperatore che "creò" la Cia "Suoi i primi 007. Ma il sacco
degli Ostrogoti fu l'11 settembre della città eterna" "I l mestiere
della spia? Forse è il più antico del mondo. Più della prostituzione. Perché
anche la prostituzione necessita di qualcuno che vada a cercare clienti e ciò
presuppone la raccolta di intelligence. Il più antico documento di spionaggio è
stato rinvenuto a Shubat Enlil, in Siria, ex Mesopotamia". Rose Mary
Sheldon si fa ritrarre in abiti militari. Perché vive e lavora al Virginia Military
Institute, una delle istituzioni più prestigiose legate all'esercito americano.
E da lì che studia e analizza la storia dell'antichità per trovare sorprendenti
analogie con quella attuale. Come accade in Guerra segreta nell'antica Roma, il
suo nuovo libro che viene presentato a Gorizia il 17 maggio. è vero che
l'intelligence ha plasmato l'impero Romano? "La prima iniziativa adottata
da Augusto nel fondare l'impero fu quella di creare la figura del Cursus
Publicus, incaricato di portare l'intelligence politica e militare dalle
province alla capitale e viceversa". Quali battaglie romane furono vinte o
perse a causa delle operazioni segrete? "Direi tutte. Le battaglie più
importanti della storia sono state attacchi a sorpresa, possibili quando sai
dove si trova il tuo nemico mentre lui lo ignora. I romani persero la battaglia
di Teutoburgo perché i germani avevano un'intelligence migliore". Quali
furono gli errori fatali dello spionaggio romano? "I tredici anni spesi da
Annibale in Italia abbondano di esempi. Egli batté le legioni romane sul loro
territorio anche se alla fine vinse tante battaglie ma non la guerra. Resta da
dire che l'unica versione della storia tramandataci è quella romana, nessuno sa
quanto veritiera sia". è possibile paragonare Annibale a Saddam Hussein?
"La guerra in Iraq va paragonata piuttosto alle guerre romano-persiane
contro i Parti. Quando Roma marciò trionfale sulla Partia non possedeva una
buona strategia di intelligence e i legionari vennero aggrediti a sorpresa
lungo il cammino. Un po' come è successo agli americani in Iraq". Qual è
l'11 di settembre dell'antica Roma? "L'attacco dei barbari Ostrogoti, che
misero a fuoco e fiamme la capitale. L'inizio della fine". Come mai
l'intelligence a quei tempi non era centralizzata? "Non avrebbe potuto
esserlo perché il potere politico della Repubblica non lo era. Lo spionaggio
veniva usato dalle tredici grandi famiglie per farsi la guerra e si svolgeva
soprattutto all'interno delle mura di Roma". Venne utilizzato anche per
arginare i nemici esterni? "Uno dei casi più famosi fu la congiura di
Catilina, quando Cicerone fece carriera sventando la cospirazione contro lo
Stato grazie alla delazione dell'amante di uno dei congiurati". Cosa
succedeva agli 007 che venivano scoperti? "A due delle spie di Annibale
vennero amputate entrambe le mani. Ebbero fortuna: la pena più diffusa era
l'esecuzione". Che lezione può dare alla Cia l'antica Roma? "Quella
di semplificare i propri servizi segreti, coordinandoli maggiormente. L'11
settembre, il più grande fallimento d'intelligence della storia, ha dimostrato
cosa succede quando ci sono troppe informazioni ma pochi esperti in grado di
analizzarle. Oggi abbiamo milioni di persone che spiano in Usa contro le sole
300 dell'Impero. Non basta raccogliere notizie: bisogna anche capirle e
interpretarle in tempo utile". La sfida dello spionaggio nel futuro?
"Mediare tra Repubblicani, che vorrebbero eliminare il diritto individuale
alla privacy, e Democratici che considerano ciò una minaccia alla democrazia.
L'unica riforma attuata in Usa dopo l'attentato alle Twin Towers
è stata di aumentare la burocrazia, allungando a dismisura le code negli aeroporti. Ma
l'intelligence americana non è l'unica a fare acqua". A cosa si riferisce?
"Penso a ciò che è successo all'Italia durante gli anni di piombo. La
difficoltà nel combattere le Brigate Rosse ha dimostrato che gli italiani hanno
il nostro stesso tipo di dilemma: quanto e come investire nell'intelligence
per proteggere il normale cittadino? è una domanda cui tutti devono rispondere,
non soltanto noi americani". Alessandra Farkas L'autrice Il colonnello
Rose Mary Sheldon dirige il Dipartimento di Storia al Virginia Military
Institute, a Lexington. Suo è il libro "Guerra segreta nell'antica
Roma" (LEG, 484 pagine, 26 e).
( da "Tirreno,
Il" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Prato "Al Governo
daremo filo da torcere" Il ministro ombra Beatrice Magnolfi incontra oggi
Calderoli "Dovremo svolgere un ruolo di alternativa facendo proposte,
incalzando i veri ministri, competendo sulle idee" PRATO. Questa volta si
può parlare di rivincita? "E' un termine che non mi piace. Meglio parlare
di giusto riconoscimento". Da grande esclusa dalle liste a ministro, anche
se ombra, del governo parallelo di Walter Veltroni. Beatrice Magnolfi, fino a
pochi mesi fa senatrice e sottogretario, cancellata improvvisamente dal
panorama politico nella gran confusione prelettorale, è stata ricatapultata ai
vertici del Partito democratico. Se l'aspettava? "Assolutamente no. Quando
venerdì scorso mi ha telefonato Veltroni sono rimasta sorpresa." Lei sarà
il ministro ombra alla Semplificazione, interlocutrice diretta del ministro
Calderoli. Se lui fosse al suo posto e dovesse dare un giudizio su ciò che le è
accaduto forse parlerebbe di nuovo di "gran porcata"? Sorride, non
risponde. Nemmeno una parola su chi le ha fatto lo sgambetto? "Non ci sono
stati sgambetti. C'è stata una situazione pasticciata. Ma questa è una pagina
chiusa, guardiamo avanti". Quando incontrerà Calderoli? "Domani (oggi
ndr). Avremo un primo contatto. Voglio capire come si rapporterà
all'opposizione". Ha già qualche idea sulle priorità? "Certamente
quella di proporre di eliminare la massa di leggi inutili o addirittura dannose
che tutt'ora esistono. Un lavoro già iniziato con il governo Prodi durante il
quale abbiamo censito cinquemila leggi da cancellare. Ma bisognerà capire bene
anche le competenze di Calderoli perché la semplificazione è un concetto molto
ampio che potrebbe investire anche la pubbliche amministrazioni, nel quale caso
si potrà riproporre una parte del pacchetto Niccolais che introduceva, tra
l'altro, il risarcimento verso i cittadini da parte degli uffici
inadempienti". In un servizio su Prato an dato in onda su Porta a Porta,
poche sere fa, emergeva chiaramente l'affanno degli imprenditori costretti tra
mille adempimenti burocratici. Anche questa è semplificazione. "E' un
argomento che conosco bene perché una società di ricerche ha fatto uno studio
specifico su Milano e Prato proprio su questa tema. Ciò che emergeva, più che
l'effettivo numero di adepimenti, era la percezione delle complicazioni ma
proprio perché gli obblighi andavano a gravare, per quanto riguarda Prato, su
realtà imprenditoriali vivaci ma già in difficoltà che tutto avrebbero voluto
meno che aggiungere ai problemi anche il costo delle burocrazia. Credo che il ruolo del governo
ombra, in questo campo, sia proprio quello di aprirsi a idee e proposte".
In che modo? "Stiamo già predisponendo sul sito del Pd delle finestre per
ciascun ministro ombra e ogni cittadini potrà intervenire raccontando le
difficoltà che incontra nel suo vivere quotidiano o nel suo essere
imprenditore. Mi auguro che da Prato arrivino un gran numero di
proposte". Parliamo dei rapporti con i veri ministri. Quale sarà il vostro
ruolo? "In questo inedito quadro bipolare dove la semplificazione
parlamentare è avvenuta con il voto, noi rappresentiamo a tutti gli effetti il
governo ombra dell'intera opposizione. E dovremo svolgere il ruolo di
alternativa, facendo prima di tutto proposte, incalzando i veri ministri,
competendo sulle idee e facendo luce sui temi che il governo avrà interesse a
nascondere fino a modificare l'agenda politica, in modo da rappresentare al
meglio gli elettori che ci hanno votato e allargare il consenso per tornare a
vincere. Ma dovremo anche fare opera di contrasto senza scontri: collaborare
cioè sulle riforme istituzionali, perché è doveroso, ma senza scivolare nel
compromesso come vorrebbe il "pifferaio" Berlusconi. Si tratta di un
crinale difficile da percorrere che non prevede un'opposizione a priori ma
nemmeno il consociativismo o la tentazione di gestire insieme. Il centrodestra
governerà, lo farà da solo, se ne assumerà tutta la responsabilità, senza
alibi". Resta aperta un'altra questione: quella di rimettere in moto la
macchina politica del centrosinistra. "Ed è il terzo dei nostri compiti,
importantissimo. Far ripartire l'iniziativa politica dai territori per
allargare l'opera di radicamento e il consenso. La Toscana e Prato, in questo
senso, credo siano ottime basi. Ho intenzione di fare incontri con gli
amministratori più innovativi, le categorie, con le associazioni, i
professionisti, di coivolgere le Università toscane, gli intellettuali. Si deve
ricostruire la condivisione perchè troppo spesso è capitano che i politici non
abbiano precepito le difficoltà dei cittadini. La politica non può più
permettersi il lusso di essere autoreferenziale: è l'ora dell'ascolto e della
serietà". A Roma porterà quella che sembra essere la prima delle sigenze
dei cittadini di Prato: avere più sicurezza? "Certamente, perché Prato è
una città che ha bisogno di essere rassicurata. Avvieremo una discussione sul
fenomeno dell'immigrazione, dove Prato è in testa a tutte le classifiche, e
sugli strumenti di accoglienza che ormai sembrano troppo generici anche per gli
stessi stranieri che hanno bisogno, invece, di essere riconosciuti, di
reciprocità, di diritti e di doveri. Ma non si deve dare l'impressione che sul
territorio manchi il controllo e non ci siano regole". Auguri ministro
ombra. Cristina Orsini.
( da "Varesenews"
del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Malnate - Alcuni
genitori dei bambini iscritti alla primaria si sono costituiti in comitato
referendario per cercare di fermare il trasferimento Quella scuola non si
sposta: il comitato referendario scende in campo I genitori della scuola
primaria di Malnate sono in fermeto. Hanno costituito un comitato referendario
perché la scuola rimanga nella sua sede storica. Qualcuno, però, rema contro e
loro temono di rimanere "impastoiati" in una burocrazia
viziata. Così il portavoce Paolo Albrigi ha preso carta e penna e ha scritto
agli organi di stampa, per denunciare la situazione: "Il comitato
referendario ha depositato il quesito in data 28 febbraio; benchè il
regolamento comunale sui referendum preveda che entro le due settimane
successive a quest'atto debba essere nominata una commissione
di saggi con il compito di valutarne l'ammissibilità , siamo stati convocati
per un primo incontro solo in data 17 aprile 2008; sulla base delle
osservazioni formulate dagli esperti, dopo pochi giorni abbiamo depositato un
emedamento alla domanda originale, accompagnandolo con una relazione sintetica
relativa alle motivazioni inerenti il quesito. A tutt'oggi non siamo stati
riconvocati per discutere di questa nuova proposta. Il
regolamento comunale definisce la costituzione ed il funzionamento della
commissione referendaria: l'Amministrazione sceglie i due esperti di
diritto amministrativo che insieme al segretario comunale la compongono ed
essa dovrebbe esaurire il suo mandato nell'arco temporale di un
mese. Il fatto che siano invece ormai trascorsi quasi tre mesi indica lo
scarso interesse sia della commissione sia dell'amministrazione a
fornire in tempi ragionevolmente rapidi una risposta. Una simile
situazione penalizza fortemente la nostra iniziativa, diluendo l'interesse
creato intorno ad essa e rendendo assai complicata una raccolta di firme che
rischierebbe di terminare, visto l'andazzo, in pieno periodo estivo, con le
conseguenze che tutti possono facilmente indovinare. Ricordiamo che il
referendum non è un atto di forza ma una libera espressione della
volontà dei cittadini, previsto e difeso come strumento di democrazia diretta
dalla Costituzione e dallo Statuto comunale. Crediamo che
l'amministrazione comunale che è, in questa vicenda il nostro
naturale interlocutore (non possiamo infatti, come comitato, comunicare con I membri
della commissione nè sollecitare alcunché), dovrebbe farsi carico di una
gestione il più possibile garantista dei diritti dei cittadini che si trova ad
amministrare, anche e forse ancor più, nel caso di atti che contrastino
la sua azione". Giovedi 15 Maggio 2008.
( da "Libertà"
del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
"Niente affetto
qui, solo regole ben scritte su una bacheca" Il viaggio volge al termine.
E come ogni volta ho la sensazione che tutto è corso troppo in fretta. Le
immagini di questi luoghi, di questa gente, dei tanti bambini, si
sovrappongono, si mescolano. Come in un caleidoscopio di colori, di forme. Abbiamo
coperto tanti chilometri. Abbiamo parlato tanto. Con loro, tra noi. Sono stati
giorni di un'intensità rara, tra emozioni e sentimenti. Negli occhi che
incontravi, nelle mani che stringevi. Quelle piccole mani che ci accompagnavano
nelle loro case. Quelle umili case dove all'interno trovavamo allestite per noi
tavole piene di ogni cosa. Per dimostrarci quell'affetto, quella riconoscenza.
La commozione per noi era grande, come per loro e lo si vedeva nelle lacrime
dei genitori di questi bambini, nei loro abbracci. Bastavano pochi minuti,
alcuni brevi momenti, sufficienti per sentire quello che volevano dirci, senza
bisogno di parole, senza bisogno di nulla. Ma rimanevano ancora due giorni,
quelli che aspettavo di più. Lasciavamo le case ed entravamo ora negli orfanotrofi.
Lì non trovavamo tavole imbandite. Non l'abbraccio delle mamme e dei papà. Non
il calore di una stanza. Ma il gelo di una caserma, l'attesa di un addetto,
regole ben scritte su una bacheca. Qui trovavamo bambini disgraziati nella
disgrazia. Quella di aver perso i genitori, più frequentemente di essere stati
abbandonati. E in più quella di aver subito le conseguenze della maledetta nube
di Chernobyl. Qui troviamo il bimbo che Giorgio porta da lui da qualche anno.
Ha ormai dodici anni Vladislav. Forse dodici, ma non se ne ha certezza. Non vi
sono documenti certi, non si sa quindi la data di nascita. E nemmeno il luogo.
Vlad ricorda di un viaggio in treno. Un bel viaggio con i genitori. Chissà cosa
pensava Vlad mentre gli scorrevano al finestrino le immagini di questi bei
paesaggi. Magari sognava una nuova casa, più grande, più bella. Nuovi compagni
con i quali giocare. Per certo pensava a cose migliori di quelle che stava
lasciando. Ma Vlad sbagliava. Era un bambino, non conosceva l'atrocità dei grandi,
la cattiveria degli adulti. Anche quella, a volte, di mamma e papà. Quella che
lo portava a guardarsi attorno, a cercare con gli occhi sgranati, impauriti,
quella mamma e quel papà che lo avevano lasciato, abbandonato sul binario di
una qualunque stazione ferroviaria. Da quel giorno Vlad vive in orfanotrofio. E
come lui tanti altri bambini. Figli dell'assurdo. Come lui anche Ludmilla, la
sua amica del cuore. Anche lei viene in Val Trebbia ormai da qualche anno, come
anche questa prossima estate. Raggiungiamo Begomel,
( da "Salute (La
Repubblica)" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
SUPPLEMENTO SALUTE
ultimo aggiornamento 15 Maggio 2008 Mobile Stampa pag. 6
Per una legge chiara e meno burocrazia Terzo Settore di Maria Guidotti * e Vilma Mazzocco* Il "5
per mille" è uno strumento concreto di sussidiarietà che ha consentito al
contribuente di destinare tale quota dell'imposta sul reddito delle persone
fisiche al sostegno del volontariato, delle Onlus, delle associazioni e degli
enti di ricerca scientifica e sanitaria. Grazie ad esso le
Organizzazioni del Terzo Settore stanno conseguentemente alimentando nuovi
percorsi di cittadinanza attiva. Esso si incardina nel percorso di attuazione
dell'art. 118 della Costituzione, che favorisce l'autonoma iniziativa dei
cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse
generale sulla base del principio di sussidiarietà. Avvicina i cittadini allo
Stato e viceversa, promuovendo quella sana cultura civica che costituisce la
base del patto fiscale e di solidarietà tra Stato e Cittadino. Il Forum del
Terzo Settore propone che il 5 per mille venga stabilizzato con legge e che
preveda: 1- Una chiara e coerente definizione degli enti beneficiari: si è
assistito in questi ultimi mesi a un notevole ampliamento degli enti beneficiari.
Infatti, da un lato, con la legge Finanziaria, si è introdotta la categoria
delle "Fondazioni nazionali di carattere culturale", una dizione che
non ha riscontro nel nostro ordinamento: quali sono i criteri per definire i
caratteri "nazionali" e "culturale"? Chi decide i criteri?
Si rischia di lasciare spazio all'arbitrarietà con notevoli rischi di
contenziosi e allungamento dei tempi per tutti. Dall'altro, la recente
approvazione del "decreto mille proroghe", ha portato anche l'accesso
allo strumento delle associazioni sportive dilettantistiche presenti nel
registro del CONI: esse sono ben oltre le 50.000; inoltre - quel che è peggio -
è che fra essi figurano non solo soggetti non profit, ma anche enti a fini di
lucro. In ultimo, ottengono la retroattività anche questi soggetti che, senza
averne allora diritto, si erano iscritti agli elenchi dei beneficiari. 2 - La
semplificazione delle procedure amministrative. Oggi per le Onlus la procedura
d'iscrizione prevede un doppio passaggio: una in via telematica entro il 31/03,
l'altra con raccomandata entro il 30/06; tale procedura ha creato molti
problemi portando alla cancellazione di circa 6000 enti (su circa 25.000
iscritti) nel 2006 (il dato per il 2007 non è ancora conosciuto). Inoltre, per
facilitare le procedure di verifica e controllo, si potrebbe inserire nel
formulario la richiesta dei dati di registrazione o iscrizione in
Albi/registri. Tali farraginose procedure sono all'origine dei moltissimi mesi
che intercorrono tra la scelta dei cittadini e l'erogazione delle risorse e
conseguente implementazione delle attività a beneficio della comunità. 3 - La
definizione di tempi certi per l'espletamento delle attività amministrative
(es. elenco definitivo dei beneficiari; pubblicazione delle scelte dei contribuenti)
con attenzione ai tempi per l'erogazione delle risorse. 4 - L'Accountability -
cioè trasparenza, garanzie, assunzione di responsabilità e rendiconto sulle
attività svolte - verso i cittadini: non è coerente con lo spirito della norma
la verifica amministrativa, ma si ritiene più opportuna la rendicontazione
sociale ai cittadini attraverso strumenti quali il bilancio di missione. *
Portavoce del Forum Terzo Settore.
( da "Agi"
del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Food IMPRESE AGRICOLE: AFFOGATE IN BUROCRAZIA CHE COSTA 2MLD L'ANNO (AGI) - Roma, 15 mag
- Un incontro con il ministro della Semplificazione normativa Roberto Calderoli
per affrontare l'annoso problema della burocrazia il cui onere pesa sempre di piu' sulle imprese. E' quanto
richiesto, in una lettera del presidente nazionale Giuseppe Politi,
dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori che proprio su questo attuale
problema ha promosso una Petizione popolare con la quale sono state raccolte
migliaia di firme in tutta Italia. E' importante - afferma la Cia - che nel
nuovo governo vi sia un ministro che si occupi di semplificazione e con il
quale potersi confrontare su una tematica, quella della burocrazia,
che penalizza il nostro sistema imprenditoriale. Ed e' per questa ragione che
si e' sollecitato un incontro con il ministro Calderoli al quale -sostiene la
Cia- vogliamo presentare sia la Petizione popolare che le nostre proposte in
materia. E' significativo -rileva la Cia- che il prossimo Consiglio dei
ministri affronti, tra l'altro, il problema della burocrazia
con interventi, come annunciato dallo stesso premier Silvio Berlusconi, tesi a
semplificare gli adempimenti delle imprese. D'altronde, ogni anno solo nel
settore agricolo -ricorda la Cia- il "costo burocratico" per le
imprese supera i 2 miliardi di euro. E questo si traduce in un forte ostacolo
alla crescita economica, con incidenza negativa sull'occupazione e la
competitivita'. Bisogna, quindi, intervenire al piu' presto con misure mirate.
Oggi la "macchina burocratica" italiana -conclude la Cia- e' la piu'
cara tra quelle europee, seconda alla Francia, dove, tuttavia, l'apparato pubblico,
sia in termini di efficienza che di performance, e' nettamente migliore del
nostro.(AGI).
( da "Opinione,
L'" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Oggi è Gio, 15 Mag 2008
Edizione 95 del 15-05-2008 Intervista a Marco Ferrando / "I dirigenti
della sinistra si sono suicidati" di Alessandro Di Tizio Mentre la
sinistra estrema tenta di riprendersi dallo shock elettorale, c'è chi, pur
essendo fuori dal Parlamento, rivendica a testa alta la propria scelta
solitaria: è Marco Ferrando, leader del Partito Comunista dei Lavoratori.
All'indomani della scomparsa della sinistra estrema dal Parlamento italiano si
parla di semplificazione e di occasione per fare più e meglio, grazie ad una
maggiore governabilità. Cosa ne pensa? Intanto c'è la sanzione di un principio
antidemocratico: l'esclusione dalla rappresentanza parlamentare di forze di diversa
collocazione che hanno una significativa rappresentanza all'interno della
società italiana. La semplificazione che ne deriva consente alle due coalizioni
una coesione più omogenea dei propri schieramenti in funzione dei propri
programmi. Dal nostro punto di vista è un fatto molto negativo: gli stessi
programmi anti operai e anti popolari che sono stati varati congiuntamente da
centrodestra e centrosinistra negli ultimi quindici anni potranno essere
gestiti con un'efficacia ancora maggiore. Non a caso le classi dirigenti del
paese plaudono a questa semplificazione, a partire da Confindustria, dalle
grandi famiglie e le grandi banche che pensano di poter gestire in modo più
immediato i propri interessi in un siffatto parlamento. Hanno ragione, ma proprio
questo è il problema. Come si spiega allora il risultato delle formazioni di
sinistra? I gruppi dirigenti della sinistra italiana si sono suicidati; hanno
gestito e votato misure politiche che avevano combattuto dall'opposizione per
dieci o quindici anni. In cambio di sottosegretariati, ministeri o cariche
istituzionali hanno finito col votare l'aumento delle spese delle missioni
militari, l'aumento dell'età pensionabile, la conferma delle leggi di
precarizzazione del lavoro, hanno regalato a banche e imprese con le ultime due
finanziarie qualcosa come 10 miliardi di euro netti, mentre i salari erano in
picchiata e i servizi sociali venivano sacrificati dal taglio delle spese, e si
potrebbe continuare a lungo. Avendo abbandonato il proprio popolo, era inevitabile
che il proprio popolo li abbandonasse. Larga parte del popolo della sinistra o
si è astenuto o ha preferito votare PD per dare il "voto utile"
contro Berlusconi, e in alcuni casi drammatici ma non irrilevanti, sia al nord
che al sud, hanno fatto un passaggio di campo verso formazioni di destra o di
estrema destra. È indicativo il caso della Lega. Una parola chiave delle ultime
elezioni è "sicurezza": che ruolo ha giocato a suo avviso? Grandi
masse popolari, private di una rappresentanza e di una difesa sociale, colpite
dal centrosinistra nella materialità dei propri interessi e nella propria
sicurezza sociale con le stesse misure del centrodestra in fatto di precariato,
salari, casa? hanno finito con l'essere preda di una facile demagogia
reazionaria che, indirizzando la loro rabbia non verso le classe dominanti
(industriali, banchieri), vere responsabili della loro condizione, ma verso
altri poveri e strati ancor più marginali del mondo del lavoro. Questa guerra
tra poveri ha costituito l'humus delle fortuna elettorale della Lega e non
solo, ma in realtà è servita come diversivo rispetto alle responsabilità vere
dell'insicurezza sociale diffusa, che sono quelle determinate dalle classi
dominanti. In altri termini, è molto più insidioso per il portafogli della
vecchietta il mutuo della banca che non l'eventuale furtarello di un rom, fermo
restando che qualsiasi reato va punito, ma c'è una diversa misura e grandezza
dei reati, e quelli delle classi dirigenti sono quelli tradizionalmente
impuniti. Quale futuro per la sinistra estrema? Unità per le forze che si
richiamano al comunismo? Bisogna iniziare a ricostruire dalle rovine che i
vecchi gruppi dirigenti della sinistra hanno prodotto. I gruppi dirigenti della
sinistra italiana che hanno fatto bancarotta devono andarsene a casa. I
responsabili di questa politica di compromissione, sul piano nazionale come
nelle amministrazioni locali, non solo hanno tradito il proprio popolo, ma
hanno spianato la strada al ritorno delle destre. Il Partito Comunista dei Lavoratori
è l'unico che non si è compromesso con il centrosinistra, per questo ci
candidiamo ad essere il punto di partenza di un nuovo inizio, partendo dal
principio, tradito dai gruppi dirigenti, per cui una sinistra che si rispetti
dev'essere autonoma e alternativa all'ordine esistente, e quindi al
centrodestra e al veltronismo e ai poteri forti che lo hanno circondato. In
molti hanno imputato a Veltroni la responsabilità della scomparsa della
sinistra, ma la scelta solitaria del suo partito è precedente. È corretto dire
che, mentre altri pagano il prezzo di una scelta del leader del PD, voi pagate
quello della coerenza? Più che pagarlo lo investiamo, lo mettiamo sul piatto
come un piccolo patrimonio che ha segnato il nostro percorso. Siamo nati a
gennaio e di fronte a una gigantesca disparità di mezzi abbiamo realizzato un
risultato non disprezzabile, e registriamo una crescita in tutta Italia,
apriamo sedi e sezioni dappertutto. C'è chi guarda con timore l'assenza dal
parlamento perché teme un'accelerazione dell'attività extraparlamentare che
potrebbe degenerare in episodi di violenza. Episodi di violenza non c'entrano,
è una speculazione propagandistica preventiva. La preoccupazione fondata è
quella dello sviluppo di un movimenti di massa di reazione alle misure
impopolari già annunciate dal governo possa dispiegarsi con maggiore efficacia
in assenza di strumenti di subordinazione e controllo da
parte delle vecchie burocrazie sindacali e dei vecchi partiti della sinistra,
che in realtà hanno sempre utilizzato queste lotte per chiedere
sottosegretariati, ministeri, come pedina negoziale di un proprio compromesso
con gli avversari di quei movimenti. Questi strumenti di controllo conoscono un
ridimensionamento radicale, quindi la capacità di direzione e influenza
di queste lotte da parte di un partito non compromesso come il nostro può
essere significativa. Capisco il timore delle classi dominanti: per noi quel
timore è una speranza.
( da "Unione
Sarda, L' (Nazionale)" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Prov Sulcis Pagina 2020
Nuovi poveri Accuse alla Regione Operai in mobilità: la burocrazia
blocca i pagamenti Nuovi poveri. Accuse alla Regione --> Da dicembre senza
un soldo, con gli ammortizzatori sociali scaduti e rinnovati solo sulla carta:
una situazione che accomuna circa 300 persone del Sulcis Iglesiente, ancora in
attesa degli assegni di mobilità o cassa integrazione in deroga e ormai in
preda alla disperazione di non riuscire a pagare le bollette e le rate in
scadenza. Un problema reale che, a quanto pare, non sarà risolto a giorni in
quanto si deve materialmente mettere in moto la procedura burocratica che poi
si tradurrà negli assegni. Intanto la situazione diventa sempre più drammatica,
tanto che ieri le organizzazioni sindacali hanno sollevato ufficialmente il
problema davanti all'assessore regionale al Lavoro Romina Congera.
"Esprimiamo la massima preoccupazione - hanno scritto in una lettera - per
la mancanza di qualunque sostegno ai lavoratori a cui sono stati riconosciuti
gli ammortizzatori sociali. Dispiace, ma ci pare che non ci sia la giusta
percezione del dramma che stanno vivendo decine di famiglie. Quotidianamente i
lavoratori ci chiedono notizie sulla procedura e sul pagamento degli assegni,
con grande dignità ma anche con forte e comprensibile preoccupazione, e se al
più presto non verrà sbloccata la procedura ci troveremo costretti a mettere in
campo ben altre forme di sensibilizzazione e protesta". Da settimane le
organizzazioni sindacali stanno chiedendo alla Regione un tavolo per far
partire finalmente le procedure, ma finora non c'è stata una convocazione in
merito; nel frattempo la situazione dei 300 lavoratori del Sulcis è diventata
un'urgenza sociale. Gli ultimi soldi (relativi al 2007) sono arrivati a fine
dicembre: da allora, in attesa che tutte le procedure di verifica si traducano
in soldi, i cassaintegrati non hanno ricevuto nulla. Cinque mesi senza neanche
quel minimo garantito dagli ammortizzatori sociali, cinque lunghi mesi di
particolare drammaticità per i nuclei familiari in cui l'assegno di sostegno è
l'unica certezza. Se viene a mancare anche quello (come purtroppo sta succedendo)
si scivola facilmente nell'indigenza e nell'impossibilità materiale di far
fronte ai pagamenti mensili. Se non si sbloccherà l'iter burocratico non è
esclusa una manifestazione di protesta. ANTONELLA PANI.
( da "Mattino,
Il (Benevento)" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
L'intolleranza... La
politica di sinistra a sua volta giustifica la propria sconfitta con la
"paura" enfatizzata ad arte dalla destra. Qualche raffinato
interprete, come Aldo Schiavone su "Repubblica", spiega che tutti i
livelli della "paura" operanti oggi nella società si riassumono alla
fine nella quotidiana "paura di scoprire nell'"altro" il nemico
alla soglia di casa". Da cui deriverebbe quella ch'egli chiama l'ideologia
del "guscio", cioè della più esclusiva chiusura. Ora, poiché
"chiusi e intolleranti si muore", anche nel caso drammatico di
Ponticelli, egli dice, occorre non cedere all'intolleranza e piuttosto far
sentire i cittadini "più protetti, più rassicurati dalla vicinanza dello
Stato e delle istituzioni". Peraltro, per capire meglio il fatto, non si
può fare a meno di chiedersi come sia potuto accadere che proprio a Ponticelli,
un tempo solidale quartiere operaio, la storica tolleranza della cultura
popolare napoletana sia saltata. È importante notare che Schiavone usa il
presente, come se soltanto adesso Stato e istituzioni per qualche disgraziato
accidente si fossero trovati "lontani" dai cittadini. Vale allora la
pena d'integrare l'interpretazione di Schiavone con la testimonianza di Aldo
Cennamo, uomo politico di grande serietà, radicato a Ponticelli, il quale ha
ricordato che negli ultimi cinque anni le varie praticabili soluzioni prospettate
dalla municipalità per una civile accoglienza dei rom, "arrivate al
Comune, si sono arenate nelle sabbie della burocrazia", o forse, aggiungo io,
nella non volontà politica. Dunque le istituzioni, e lo Stato che ne è il
sistema, non oggi, per caso, sono "lontani" dai cittadini di
Ponticelli, ma fin da quando il problema è nato, cioè, rispetto al problema
concreto, da sempre. L'intolleranza esplode oggi nei cittadini perché
per troppo lungo tempo le istituzioni dello Stato hanno colpevolmente tollerato
situazioni offensive dei diritti e, in breve, dell'umanità delle persone. Se
nell'intolleranza dei cittadini si legge l'irresistibile sintomo della
"paura", non si deve tacere che la "paura" è il prodotto
della "mala tolleranza" delle istituzioni che governano la società.
Il fatto poi, giustamente e con forza sottolineato nella cronaca del
"Mattino", che dietro la violenta protesta anti-rom ci sono pezzi di
camorra, interessati al prodursi di situazioni torbide, ben vantaggiose per gli
interessi criminali, non attenua, anzi rende ancora più grave per la sua
pericolosità il vizio della lunga tolleranza di situazioni d'illegalità e di
sofferenza sociale da parte dei poteri di governo. L'episodio di Ponticelli mi
sembra un esempio perfetto. Vi appare con tutta evidenza che sia il
"buonismo" sia quello che mi sono permesso di chiamare il
"cattivismo" sono atteggiamenti di mala fede. Essi si presentano non
per dire, ma per non dire. Il "buonismo" finge tolleranza per
nascondere viltà o inconfessabili interessi. Il "cattivismo" con la
faccia feroce nasconde sotto la durezza per il malcapitato l'incapacità o la
privata non convenienza a ordinare le cose secondo giustizia. Ancora una volta
la funzione politica tradisce il proprio compito essenziale, che è il dare
forma al groviglio di relazioni umane in cui consiste una piccola o grande
collettività, e farne così una società. Attualmente, per la straordinaria
espansività degli spazi di ordinamento umano verso un tendenziale anche se
ancor lontano spazio unificato, e per la crescente accelerazione di tutte le
dinamiche culturali, l'organizzazione pubblica, sia o non sia Stato, perde ogni
volta la forma data, mentre i suoi contenuti, il vario configurarsi delle
relazioni umane, diventano sempre più instabili. Così si liberano potenti
energie individuali, ma nella crisi ogni volta delle forme di ordine date
aumentano pericolosamente i potenziali conflitti. La politica deve finalmente
mostrarsi capace della nuova altezza imposta dalla realtà. Nella piccola
Ponticelli come nei grandi scacchieri internazionali ormai non v'è posto per le
miserabili furbizie del "buonismo" e del "cattivismo".
Dinanzi all'enorme moto e rimescolamento di "contenuti" di umanità,
spesso culturalmente assai diversi, è piuttosto necessario inventare ogni volta
e per ogni caso le condizioni per la nuova "forma" capace di comporli
dentro di sé. E questo, ogni volta, senza lasciare che il tempo passi senza far
nulla. Aldo Masullo.
( da "Gazzettino,
Il (Pordenone)" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Al Castello di Susans
di Majano si sono ritrovati numerosi imprenditori friulani alla ricerca di
notizie sulle agevolazioni di oltre confine La Carinzia si fa
"acchiappa-imprese" Haider: "Sono certo che Tondo lavorerà bene,
anche se personalmente mi dispiace per Illy" MajanoIl governatore del Land
Carinzia, Joerg Haider persegue la linea degli aspetti economici e dei vantaggi
fiscali offerti da quella regione, riguardo a potenziali progetti di
collaborazione o investimenti da parte di imprese italiane, ad iniziare da
quelle del Fvg. Concetti che ha ribadito a più riprese ieri pomeriggio al
Castello di Susans di Majano, nell'ambito degli incontri promossi dall'agenzia
dello sviluppo economico della Carinzia e dall'"Aba" (Invest in
Austria). Nei fatti il Business Location di questa regione, presenta come polo
d'attrazione ai propri investimenti un biglietto da vista di tutto riguardo; un'imposta
sui redditi delle imprese del 25\%; contributi agli investimenti del 25\%;
contributi nel settore ricerca e sviluppo fino al 60\%; settori di forza che
fanno leva sul software ed It, microelettronica ed elettronica, legno, energia
rinnovabile, materie plastiche, ingegneria meccanica ed impiantistica,
lavorazione del metallo, trasporto e logistica; disponibilità di forza lavoro e
fornitori qualificati, nonchè crocevia nella regione Alpe Adria e ponte verso i
nuovi mercati dell'Europa orientale e sudorientale.All'invito carinziano di
attirare non solo investimenti, ma pure di rinforzare e promuovere la
collaborazione fra aziende d'oltre confine e friulane, l'imprenditoria friulana
ha risposto con grande interesse. Alla tappa di Susans seguiranno altri
incontri dopo quelli di Vicenza, Treviso, Pordenone e Brugnera. La Carinzia è
la porta d'ingresso per gli investitori italiani, e - com'è stato fatto
osservare - l'invito è particolarmente rivolto all'imprenditoria friulana,
dietro ampie garanzie di accoglienza nei propri investimenti. Nel 2005 la
percentuale delle ditte italiane presenti in Carinzia era al 17\% e nel 2007 il
mercato degli insediamenti italiano è salito ad un terzo fra tutti gli
investimenti, con la Danieli Buttrio fra aziende in primo piano. "Per le
ditte abbiamo una tassazione fra le minori d'Europa - afferma il governatore
Haider - e poi ci sono delle ottime infrastrutture con
grandi possibilità di agevolazioni e soprattutto una burocrazia molto snella che nell'arco di al massimo di 70 giorni può
garantire l'insediamento".Quali sono i settori trainanti? "Per le
ditte italiane tutti i settori; dalla lavorazione dei metalli a quella del
vetro, soprattutto per energia solare, ma pure per le consulenze nel settore
tecnico".In Italia è però recentemente cambiato sia il governo
nazionale che quello regionale di Riccardo Illy con il quale lei aveva ottimi
rapporti; qual è la sua opinione? "Il governo Berlusconi ha una grande
maggioranza per cui non ci sono più scuse per realizzare le riforme e questa è
una grande opportunità per l'Italia, soprattutto settentrionale, perché è
aumentato il suo influsso nel governo. Quanto al governo della Regione Friuli
Venezia Giulia è tornato un collega, Renzo Tondo che ha fatto un'ottima
campagna elettorale. Sono certo che lavorerà bene, anche se personalmente mi
dispiace che Illy sia estromesso nonostante abbia svolto un'ottimo lavoro e
sarebbe stato giusto e corretto ringraziarlo".Ivano Mattiussi.
( da "Gazzettino,
Il (Udine)" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Il presidente
dell'Unione delle Province scrive all'amministrazione regionale
"Chiarimenti su disabili e mutui" UdineDue richieste alla Regione,
sul trasporto scolastico dei diversamente abili e sullo sblocco dei mutui a
tasso zero da parte della Cassa Depositi e Prestiti, sono state avanzate ieri
dal presidente dell'Unione Province del Friuli Venezia Giulia, Enrico Gherghetta.Sulla
prima questione, l'Upi Fvg ha rivolto il quesito alla Direzione centrale
relazioni internazionali, comunitarie e autonomie locali, sottolineando che la
legge regionale ha già definito questo ruolo ai Comuni, mentre in caso
contrario sarebbe necessario adeguare le risorse per le Province.Sulla seconda
questione, Gherghetta ha firmato una richiesta alla Regione affinché venga
prorogato al prossimo 31 dicembre 2008 il termine di presentazione delle
domande di accesso ai finanziamenti, scaduto lo scorso 30 giugno. "Questo perché la burocrazia ministeriale sta ancora impedendo alle Province di accedere ai
mutui a tasso zero decisi ormai da anni - ha spiegato - In tale senso, spero
che la Regione si decida a risolvere l'annosa questione". Gherghetta ha
inoltre reso visita al neo-eletto presidente della Provincia di Udine, Pietro
Fontanini, discutendo del ruolo delle quattro Province in regione e dei
progetti futuri dell'Upi. "Sono soddisfatto dell'incontro - ha affermato
al termine - perché ho potuto constatare che tra me e Fontanini c'è una piena
condivisione degli obiettivi da raggiungere".
( da "Gazzettino,
Il (Rovigo)" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
ARIANO POLESINE Dopo il
via libera della Regione per la nuova area produttiva "Opportunità di
sviluppo" Casellato (Gruppo Cittadino): "Ora velocizzare le
pratiche" C'è grande soddisfazione all'interno del Gruppo Cittadino di
Piano dopo la conferma ufficiale della Regione Veneto che ha dato il via libera
alla nuova area di insediamento produttivo ad ovest della strada statale 309
Romea, nel comune di Ariano nel Polesine, nel territorio della frazione,
all'altezza del cavalcavia per Porto Tolle, ai confini con il territorio
comunale di Taglio di Po. "Era una delle nostre richieste avanzate alla
Giunta comunale ed in particolare al sindaco, Giovanni Chillemi - esordisce il
presidente del gruppo cittadino, Fabio Casellato - per cui siamo veramente
soddisfatti. Questa nostra idea era in piedi fin dagli anni '70, quando
l'allora neonato Gruppo Giovanile intravedeva su questa zona una sua vocazione
naturale allo sviluppo". Quali sono ora le aspettative? "Per prima
cosa ci auguriamo che l'iter per l'effettiva creazione dei lotti di terreno per
far nascere delle nuove attività produttive sia il più celere possibile.
Sappiamo che c'è molto interesse da parte imprenditoriale intorno a quest'area
e quindi confidiamo nel fatto che le opere necessarie al suo frazionamento
siano velocemente realizzate, senza ritardi e
burocrazie". Secondariamente? "Le nostre aspettative sono che in
questa importante area, assieme alle aziende, si creino posti di lavoro per i
giovani, soprattutto, e che questo porti sviluppo non solo per la frazione ma
per tutto il comune di Ariano nel Polesine e per il nostro delta".
Un suo pensiero su questa scelta urbanistica per lo sviluppo economico e non
solo dell'amministrazione del sindaco Chillemi? "Per chi guarda e progetta
al futuro, con il lavoro, viene il problema della casa e delle famiglie, delle
condizioni per la residenzialità. La frazione di Piano da questo punto di vista
ha molto da offrire. Con l'approvazione da parte della Regione Veneto pure di
una seconda variante al Piano Regolatore Generale si sono create nuove zone
edificabili, in particolare per l'edilizia privata. Importante poi affiancare
anche nuove possibilità da offrire per l'edilizia pubblica che privilegino
quindi i residenti e i lavoratori. Il Gruppo - conclude il presidente Casellato
- intende sostenere tutte queste e quelle iniziative che sono alla base del
nostro operare come associazione, finalizzate a promuovere tutto il nostro
territorio".Giannino Dian.
( da "Stampa,
La" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
CUNEO. IL QUESTORE HA
INCONTRATO RAPPRESENTANTI DEI QUARTIERI "Più controlli nelle
frazioni" [FIRMA]LORENZO BORATTO CUNEO "Quando i cittadini
organizzano ronde è una sconfitta per forze di polizia e popolazione. Cuneo e
provincia hanno indici di criminalità bassi, poco allarmanti. Nella realtà dove
viviamo la percezione di sicurezza è molto alta. Intensificheremo i controlli
notturni nelle zone periferiche". Lo ha detto ieri il questore di Cuneo,
Leonardo La Vigna, all'incontro con quindici rappresentanti dei quartieri e
delle frazioni del capoluogo. Non ci sono stati disordini durante il dibattito,
ma ogni rappresentante delle zone della città ha elencato i disagi con cui è
costretto a convivere: atti vandalici (centro storico, Donatello e corso
Gramsci, Cerialdo, Borgo San Giuseppe), problemi di viabilità, traffico,
eccessiva velocità delle auto (via Carle a Confreria , via Villafalletto a San
Benigno), schiamazzi notturni (soprattutto nel centro storico), prostituzione
(che tende a spostarsi a seconda dei controlli). Si è accennato ai furti in
alloggio, un problema che "storicamente" riguarda soprattutto i
quartieri Donatello, S. Paolo, S. Rocco Castagnaretta, Borgo S. Giuseppe,
Madonna dell'Olmo, destinato a peggiorare in estate. Raffaele Rossi, presidente
della Consulta dei quartieri: "Fra le priorità di tutta la città c'è il
potenziamento di sorveglianza e pattugliamenti, anche notturni. Servono più
controlli sulle strade e nelle scuole per contrastare il traffico di
droga". Il questore ha aggiunto: "Serve sentire la voce dei
cittadini, ma ogni giorno ci confrontiamo con una forte carenza di organico.
Malgrado ciò, sono in servizio due pattuglie di poliziotti di quartiere e una o
due volanti sono sempre in città. Non ci occupiamo solo di prevenzione,
intensificata in piazza Boves e nelle zone del divertimento notturno; c'è anche
il lavoro di repressione (pattuglie impegnate su gravi incidenti non possono
accorrere subito su fatti di minore entità), indagine
(molti agenti in borghese) e burocrazia, con l'enorme mole di impegni per permessi di soggiorno, licenze
e passaporti, dove i tempi di attesa sono stati notevolmente ridotti". E
ha concluso: "Le vostre istanze saranno condivise con prefetto,
carabinieri, Guardia di finanza e polizia municipale". All'incontro
erano presenti anche Tommaso Pastore, capo della Squadra Mobile, e Vito Lai,
dirigente delle Volanti, che hanno concordato con i rappresentanti dei
quartieri turni diversificati per pattugliare anche le zone che si sentono
dimenticate.
( da "Padania,
La" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Dussin: "Siamo
lanciati verso il Federalismo. Poi fisco e opere pubbliche" La prima volta
che Luciano Dussin è diventato vicecapogruppo della Lega Nord a Montecitorio è
stato durante la XIV legislatura. Della Camera si può dire
che Dussin conosca ogni remoto angolo e anche tutti i meccanismi della sua burocrazia ma della politica non ha mai
fatto un mestiere. Deputato per due lustri, dal 1996 fino al 2006, Dussin,
quarantanove anni compiuti da poco, originario di Castelfranco Veneto, è stato
anche membro dell ufficio di presidenza dal 2001 fino al 2006. Il
parlamentare del Carroccio è cresciuto politicamente masticando riforme in
tutte le salse. Revisione della seconda parte della Costituzione, Devolution,
legge sull immigrazione, Federalismo: tutti i passaggi legislativi li ha
vissuti in prima persona essendo membro della commissione Affari
Costituzionale, luogo che, con molta probabilità, tornerà a frequentare nei
prossimi cinque anni. Attualmente è anche componente della giunta per il
regolamento. Negli ultimi due anni, però, si è preso una pausa dai Palazzi.
"È stato un periodo utile - dice - ed è servito anche a toccare con mano
senza le interruzioni legate agli impegni parlamentari quelle che sono le
esigenze del territorio". Né Dussin ha mai abbandonato il suo lavoro come
titolare di autoscuole. "Certo, quando sono impegnato - sottolinea il
parlamentare - delego ad altri ma comunque non ho mai pensato di abbandonare
perché il lavoro è importante. Noi della Lega non campiamo di politica ma delle
nostre personali attività". Dussin, è soddisfatto dell incarico di
vicepresidente vicario? "Certamente sì. Il nostro è un gruppo unito e non
ci sarà nessun problema. Siamo una truppa parlamentare convinta, decisa e
consapevole delle responsabilità e delle richieste che ci giungono dai
cittadini elettori. Da noi si aspettano un impegno puntuale e anche risposte
veloci su molti temi". Di cosa vi occuperete appena la Camera, con la
definizione delle commissioni parlamentari, diventerà operativa a tutti gli
effetti? "Noi siamo un gruppo lanciato a tutta velocità sul Federalismo,
anche quello fiscale, per la realizzazione delle opere pubbliche, delle infrastrutture
che il Nord attende da troppo tempo". Insomma il pensiero è sempre rivolto
alla Padania, anche da Roma? "Assolutamente sì. Noi dobbiamo dar vita alle
aspettative del Nord che deve uscire da una congiuntura economica frutto anche
degli eventi internazionali. Servono misure urgenti pure in questo campo".
[Data pubblicazione: 15/05/2008].
( da "Padania,
La" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Rimangono in sospeso
solo le presidenze di Commissione Iva Garibaldi Forte di sessanta deputati e
ventisei senatori, la Lega Nord è riuscita, grazie all enorme consenso
elettorale, ad entrare in maniera significativa nelle istituzioni per portare
avanti il cambiamento prospettato da anni da Umberto Bossi. Proprio il leader
del Carroccio occupa una postazione molto significativa con la carica di
ministro per il Federalismo e le Riforme. Altra posizione chiave, questa volta
per le tematiche legate alla sicurezza e alla lotta all immigrazione
clandestina, è quella di Roberto Maroni, ministro degli Interni affiancato dal
sottosegretario leghista Michelino Davico con delega agli Enti Locali. A sfoltire la giungla delle leggi e dell inutile burocrazia è Roberto Calderoli, ministro
per la Semplificazione che può contare sul valido contributo del
sottosegretario Maurizio Balocchi. Anche il Ministero dell Agricoltura è
colorato di verde con Luca Zaia. Ricopre la stessa carica del precedente Governo
Berlusconi Daniele Molgora che è sottosegretario all Economia. Roberto
Castelli, invece, è sottosegretario alle infrastrutture mentre sono new entry
Francesca Martini, sottosegretaria al Welfare con delega alla Salute. Lega
decisamente ben rappresentata anche nei due rami del Parlamento. Al Senato il
Carroccio può contare sulla vicepresidenza di Rosy Mauro, su Paolo Franco che
fa parte del Collegio dei Questori e su Piergiorgio Stiffoni segretario d Aula.
Ultima elezione, in ordine di tempo, è invece quella di Giacomo Stucchi come
componente della Segreteria di Presidenza della Camera dei Deputati. Dopo le
fiducie al Governo, manca solo la definizione delle commissioni per rendere
operativo il Parlamento. L elezione delle presidenze è attesa per l inizio della
prossima settimana. E, anche in queste caselle, non mancheranno presenze della
Lega Nord. [Data pubblicazione: 15/05/2008].
( da "Giornale.it,
Il" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
A proposito oltre agli
stipendi d'oro. perchè non pensare ad una tassazione eccezionale per chi ha
case con più di trenta camere. Oppure perchè non aumentare la tassazione su chi
ha la barca più lunga di trenta metri. E ancora perchè non tassare i
proprietari di Ferrari e lamborghini. Anzi, ideona, perchè non introdurre una
imposta eccezionale per coloro che hanno un dimante superiore ai tre carati,
colore f, e inclusioni wsi? Ma veramente risolviamo i problemi della finanza
pubblica con manovra così pop e demagogica come quella di tassare gli stipendi
dei manager. I ricconi, per la verità in gran parte antiberlusconiani, non
hanno certamente bisogno del sottoscrtitto per essere difesi. Fa proprio rabbia
dover essere costretti a difendere questa categoria e il principio che le
retribuzioni e i suoi eventuali tetti, in uno stato liberale, non li definisce
lo Stato. Tremonti dietro alla lavagna per quattro-cinque ore. Scritto in
Berlusconi IV Non commentato " (No Ratings Yet) Loading ... Il Blog di
Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un
amico 10May 08 Dietro alla lavagna/1 Prima dichiarazione ufficiale del ministro
dell'Ambiente: "Ringrazio tantissimo Alfonso". Per Alfonso, la
Presti-Giacomo intende Pecoraro Scanio. Ma non basta: "Ha fatto tanto in
questi due anni per questo motivo con lui intendo mantenere un rapporto".
Complimenti al neo ministro. Ci resta il dubbio se i suoi ringraziamenti si
riferiscono specificatamente ai veti sui termovalorizzatori (caso Campania, ma
non solo), a quelli sul nucleare, o a quelli sui rigassificatori? O piuttosto
se i ringraziamenti ad Alfonso siano giustificati per la la composizione della
commissione del Via, o per la retorica veteroambientalista, o per le ultime
nomine fatte in fretta e furia al ministero, o per i viaggi pagati in alberghi
extralusso su cui indaga la magistratura? Gentile Presti-Alfonso sono questi i
motivi per cui intende mantenere un rapporto? Un rapporto, sia detto per inciso
al neoministro, che gli italiani votando il suo partito e cancellando quello
dei verdi, avrebbero voluto vedere raso al suolo. Per il ministro
dell'ambiente, due ore dietro alla lavagna. E non fiati. Scritto in Berlusconi
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un amico 30Apr 08 1929 Oggi è stato reso pubblico il dato del Pil negli Stati
uniti, nel primo trimestre del 2008. La crescita della ricchezza americana è
dello 0,6 per cento. Poco (anche ancora doppia rispetto a quella italiana), ma
non da giustificare tecnicamente la paura di una recessione. La produzione
industriale è cresciuta dello 0,7 per cento. I consumi dei cittadini dell'1 per
cento. E per finire sul mercato di Borsa: all'inizio dell'anno il Dow Jones era
a quota 13043 e oggi siamo ritornati più o meno là. Perdonate i numeri, ma
forse a coloro che parlano di 29 converrebbe ricordarli. Scritto in finanza
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amico 17Apr 08 Chi non capisce, pontifica Mercoledì mattina sono stato inviato
a Omnibus della Sette. Ascoltavo tanti dotti commenti sul successo della lega e
sui suoi motivi e sui flussi elettorali e bla bla bla. Ma insomma con che
coraggio. Abbiamo sbagliato tutto, ma pretendiamo di commentare i risultati
diversi delle nostre previsioni. Ma come fanno i tanti che ci hanno detto che
il parlamento sarebbe stato massacrato e polverizzato da questa legge
elettorale, oggi a parlare di bipolarismo. Come fanno i tanti che davano la
lega, come piccolo movimento di razzisti, a spiegare il suo successo. Cosa ha
aperto loro gli occhi? Dovremmo tacere, stare zitti, fare la cronaca, ascoltare
e smetterla di pontificare su fenomeni di cui non capiamo un cavolo. Ho la
triste sensazione che i giornalisti stiano diventando sempre più simili ai
politici: non riescono a vedere ciò che avviene fuori dai loro palazzi. Il
corsera per due giorni consecutivi ci ha detto che sarebbe stato meglio il
pareggio e oggi si compiace di una maggioranza chiara. L'universo mondo si
interroga da dove siano arrivati i voti alla lega. Se un partito prende nelle
città del nord un voto ogni cinque elettori, i voti li ha presi da tutti. Ma
andiamo al bar Scritto in Varie Commenti ( 32 ) " (16 votes, average: 4.19
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Commenti Invia questo post a un amico 04Apr 08 Piccolo sfogo sul meraviglioso
Ferrara Cari comensali in questa campagna elettorale moscia, piena, come
sempre, di promesse, le quotazioni di Ferrara salgono. Almeno, ovviamente, per
me. Gli lanciano le pietre e lui risponde. Va nelle piazze con idee pazze. é un
simbolo di passione e di politica. E divide, ma fa pensare. é adorabile.
Scritto in Varie Commenti ( 63 ) " (7 votes, average: 4.43 out of 5)
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questo post a un amico 16Mar 08 Alitaglia/2 Cari commensali, l'amico Gamaximo
scrive: "Egr. Sig. Porro, come certamente avrà inteso sono uno tra i
sostenitori del fatto che Alitalia debba essere venduta ad una società privata
che abbia le competenze per rimettere a posto una situazione che noi, in
vent'anni, non siamo stati capaci di sistemare. Mi sembra tra l'altro che Air
France-KLM possa essere proprio la soluzione giusta ma .. le ultime notizie
trapelate questa mattina, dopo la lunga riunione dei vertici Alitalia, mi fa
pensare che forse sarebbe il caso di rivedere la cosa. In pratica, sembrerebbe,
che AF-KLM vogliano acquistare il pacchetto Alitalia ad esclusione di AZ
service cioè comprando a poco più di niente una società che in effetti vale poco
ma lasciandoci una società ( 10.000 persone) che vive sui servizi dati agli
aeromobili e a tutto quanto ci gira intorno ma ..togliendoci gli aeromobili.
Cosa vuol dire? Che affare è? In pratica mi sembra che ci venga offerto un bel
panino imbottito da quale viene sfilato in prosciutto! Cosa ne dice? Forse
bisognerà dire ad AF-KLM che gli affari bisogna farli in due !!". Sapete
che vi dico: qualche sospetto mi inizia a venire anche a me. Sono da 20 ore in
viaggio: sono andato a Los angeles, ovviamente via Monaco. E sono ancora qui, a
Monaco, che aspetto la mia coincidenza per Malpensa. Sono disponibile, ma anche
rattristato, di non avere un volo diretto da Milano a Lax, ma il costo di
questo sacrificio deve valere la pena. Certo, poi penso al servizio e al costo
di Alitalia peri contribuenti, e mi viene un po' di pessimismo. L'idea che
Airfrance si compri Alitalia, ci sposti a Parigi, e non si prenda tutto il
"pacco" mi fa però imbufalire Scritto in Varie Commenti ( 59 ) "
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RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 06Mar 08 Morti di
ipocrisia Se domani mattina, speriamo di no, dovessi fare un incidente mortale
con il motorino mentre vado a fare un'intervista, sarei considerato, per le
statistiche, un morto sul lavoro. I commensali mi perdoneranno la macabra
suggestione, ma serve per evitare di parlare di morti senza mai mettersi, anche
ipoteticamente, in discussione. Ebbene circa il 70 per cento dei circa 1200 morti
sul lavoro, sono deceduti per incidenti stradali. Qualcuno pensa dunque che il
mio datore (l'odiato Berlusconi, in questo caso jr) sia responsabile anche di
questo? Mi metto in discussione in prima persona e paradossalmente perchè mi
sembra che su questa faccenda si stia facendo un baccano ipocrita che nulla ha
a che vedere con le morti drammatiche sul modello Thyssen. Oggi mi sono
dilungato sul giornale esattamente su questo tema. Il consiglio dei ministri
pensa che basti una legge e una sanzione dura per ridurre gli incidenti sul
lavoro. Si tratta di un alibi insopportabile, soprattutto vista la gravità del
tema che affronta. Anzi più norme, più burocrazia, più imposizioni rischiano di metterne fuori legge le imprese
marginali, quelle per le quali il rischio professionale è maggiore. Scritto in
Varie Commenti ( 26 ) " (15 votes, average: 4.53 out of 5) Loading ... Il
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post a un amico 26Feb 08 Il grano e gli Aerei puliti Ieri le quotazioni del
grano sono balzate del 25 per cento, toccando il record di 12 dollari
per bushel (così si chiama l'unità di misura delle materie prime alimentari) al
Chicago board of trade. Si tratta di un record storico. La causa scatenante
deriva dall'annuncio del Kazakistan di mettere un dazio all'export di grano.
Così come quelli appena applicati dalla Russia, i grandi granai del mondo sono
preoccupati dall'aumento dei prezzi del grano nei loro paesi e dunque adottano
politiche protezionistiche. A ciò si aggiunga che le raccolte mondiali non sono
andate particolarmente bene. Ma il fattore scatenante è l'utilizzo dei prodotti
della terra per fare biocarburanti. Grazie ai sussidi negli stati uniti il 4
per cento del Mais è stato prodotto per fini energetici. Come era facilmente
prevedibile il prezzo dei prodotti base alimentari sta andando alle stelle.
Proprio ieri uno dei quattro motori del Boeing 747 della Virgin sulla rotta
Londra Amsterdam è stato alimentato con una miscela (il 20 per cento) di
Biofuel. Perfetto i nostri areoplani (che secondo le stime contribuiscono a
meno del per cento dell'effetto serra) saranno in futuro puliti. Se il prezzo
da pagare è avere il raddoppio del valore delle materie prime alimentari (è
quanto è avvenuto da gennaio) pazienza. O no? Scritto in Varie Commenti ( 21 )
" (8 votes, average: 4.5 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro ©
2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 21Feb 08
Biocarburanti ed effetto serra: quante balle Non vi fidate del sottoscritto.
Anzi non citatemi proprio. Ma quando state in un bel salotto progressista e si
parla di effetto serra e di carburanti alternativi citate l'ultimo studio della
rivista Science: non certo una pattuglia di inquinatori con il Suv. Anzi fate
di più appuntatetevi questo indirizzo internet (un po' lungo per la verità) con
la sintesi della ricerca:
http://www.sciencemag.org/cgi/content/abstract/1151861 Sostengono, contro tutte
le mode del momento, che i biocarburanti contribuiscono a peggiorare il cosiddetto
effetto serra, quasi raddoppiandolo. E che lo sfruttamento intensivo delle
terre per la coltivazione estesa di biocarburanti danneggia l'ambiente più di
quanto faccio l'uso del petrolio. Scritto in Varie Commenti ( 42 ) " (18
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RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 10Feb 08 "243
e il 68 24 nasce da un'idea geniale di Joel Surnow: scandire 24 ore di panico,
seguendole passo passo in una fiction televisiva in tempo reale. E' il
ticchettio di una bomba che inesorabilmente sta per scoppiare e che i nostri
eroi cercano di disinnescare. Ogni stagione di "243 (nata nel 2001) dura
dunque 24 episodi da un'ora (è il trucco e l'originalità della serie televisiva).
L'eroe Jack Bauer e i suoi compagni si trovano sempre davanti ad un dilemma:
privilegiare la sicurezza o rispettare la libertà. La gravità della situazione,
li porta sempre e comunque a privilegiare la prima. Insomma dietro alla fiction
si pone una questione fondamentale dell'america di oggi: a che punto si possono
violare le libertà individuali? Le scene di tortura sono numerosissime e per la
prima volta sono sempre perpetrate dai buoni a danno dei cattivi: rovesciando
il copione tipico del cinema americano. Surnow se ne frega. Figlio di un
venditore di tappeti in bolletta e per di più democratico, studente alla
liberal Berkeley, Joel è diventato un'icona dell'America conservatrice post
9/11. Ed una figura rara del business holliwoodiano, per la maggior parte
liberal. "243, seguitissimo, sta istillando tra i giovani americani
un'idea dell'uso della forza e della lotta contro i nemici (oggi i fanatici
islamici) diametralmente opposta a quella liberal della generazione del 68 (la
lotta ai comunisti). Non è detto che sia un bene. Scritto in Varie Commenti ( 9
) " (8 votes, average: 4.13 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro
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Giornale e scrivo di economia e finanza. Tutti gli articoli di Nicola Porro su
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(1) citazioni (2) finanza (10) pol economica (18) Varie (32) Ultime discussioni
JackTheLeopard: Comunque, è una bella donna. Io .... (censura, supercensura del
cuoco) Attillio BUGARI: Tutti conosciamo l'ostiltà della destra alla tutela
dell'ambiente che è vista come un... silvio: Non ha mai dato la sensazione di
competenze proprie, la Prestigiacomo, ma sempre e solo di registratore di...
keos: DOTT.PORRO : I commenti sono tutti eccezionali e li approvo tutti
ma,lasciami dire,come farà una che parla... alx: Aiuto!!!! Ecco che bei
risultati, con le quote rosa: Silvio, e se provassi le quote intelligenti,
invece? I più inviati I "cagasotto" - 4 Emails Ancora sui Precari
Veneti - 1 Emails AliTaglia - 1 Emails Morti di ipocrisia - 1 Emails Piccolo
sfogo sul meraviglioso Ferrara - 1 Emails Blog amici Alex Tabarrok crilla
Finanza e Macro freakkkettoni IBL La città dei liberi rass.stamp 11min In prova
Ecodiario May
( da "Padania,
La" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
Spacciatori, lucciole e
campi nomadi: reportage della Lega per fermare il degrado Ecco come Cornigliano
affoga nella delinquenza PIERANTONIO GHIGLIONE Un aula gremita ha ospitato l
incontro pubblico che si è tenuto a Cornigliano presso il centro Civico. Ad
organizzarlo sono stati i consiglieri del Municipio VI Ponente Maurizio Amorini
e Silvio Scaffardi che hanno presentato un dossier fotografico sullo stato di
degrado in cui, giorno dopo giorno, sta scivolando il quartiere. "Era
necessario far capire alla popolazione in che stato di abbandono sta vivendo
questo quartiere spiegano Amorini e Scaffardi - così abbiamo pensato di
coinvolgere maggior gente possibile in un dibattito pubblico. Abbiamo discusso
di molti temi caldi tra cui quello relativo alla palazzina che il comune vuole
ristrutturare per farne un ritrovo di zingari e la questione del depuratore che
ormai sta creando una situazione di disagio e vede la sua evoluzione in
negativo". Tra gli altri argomenti si è discusso anche del problema della
prostituzione notturna e delle numerose discariche a cielo aperto che fanno
cornice alle vie del quartiere. "Durante l incontro aggiungono i due
consiglieri leghisti abbiamo presentato alla gente un reportage fotografico
illustrando su un maxi schermo le immagini dello stato di degrado recente in
cui sta vivendo Cornigliano. Più volte abbiamo fatto interpellanze al nostro
Municipio ma tutte le segnalazioni sono cadute nel dimenticatoio. Ci auguriamo
che ora anche gli amministratori di altro colore politico
prendano nota di questa situazione e che anche in questa occasione non si
nascondano dietro alle solite scuse della burocrazia". All incontro hanno partecipato tutti i vertici del
Carroccio genovese e l occasione è stata propizia anche per fare un punto sui
risultati delle recenti elezioni politiche e per spiegare nuove iniziative in
tema di sicurezza e ambiente. [Data pubblicazione: 14/05/2008].
( da "Azione,
L'" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia
L'AZIONE - Articoli - Concorrenza
e... veleni CONCORRENZA E... VELENI "Il 40% del miele venduto nella nostra
regione viene dall'estero!". Non ha dubbi, Anacleto De Luca, storico e
pluripremiato apicoltore di Cison, alle prese pure lui con il difficile momento
delle api, complicato, da qualche tempo, anche dalla concorrenza estera. Molti
apicoltori sono tentati di smettere perché scoraggiati dalla concorrenza del
prodotto che arriva da Cina, Brasile e paesi dell'est. "Il miele viene
comprato dall'estero a 1,8/2 euro al kg - aggiunge De Luca - quando il nostrano
è comprato all'ingrosso a 3 euro. Poi al pubblico si arriva a 7 euro al kg.
Pochi sono gli apicoltori che vendono il miele direttamente, perché servono un laboratorio, una burocrazia. Meglio cederlo all'ingrosso. Anche se mi piacerebbe vedere dei
controlli più severi su chi vende direttamente, per evitare il caso che si
venda più di quanto si produce...". Oltre alla concorrenza, anche la
moria... "è un problema serio, che va al di là delle api. Se le api
muoiono, non è come qualcuno vorrebbe far credere solo un problema delle api. è
giusto riflettere sul fatto che in certe zone (come ad esempio la Vallata) la
mortalità è bassa, mentre invece dove ci sono coltivazioni intensive di altro
tipo, per esempio vigneti o radicchio, è molto più alta. Forse bisognerebbe
chiedersi se c'è una spiegazione. E se magari, oltre alle api, stessero male
anche gli uomini... sarebbe interessante che qualcuno studiasse seriamente
questo fenomeno". AT.