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DOSSIER “BUROCRAZIA”

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Report "Burocrazia"

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Indice delle sezioni

Burocrazia (48)


Indice degli articoli

Sezione principale: Burocrazia

Burocrazia e pochi fondi frenano il commissario ( da "Stampa, La" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract:

Il comune sul web, una rivoluzione contro la burocrazia ( da "Cittadino, Il" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract:

L'APPELLO ( da "Gazzetta di Mantova, La" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: burocrazia: per cercare "giustizia" ho dovuto affrontare processi infiniti, trovandomi con nessuna risposta positiva in mano e a dover sempre ripartire da sola senza la possibilità di trovare una via d'uscita da questa situazione drammatica. Rischio lo sfratto da un momento all'altro perché non ho soldi per l'affitto e non riesco a far fronte alle rate scadute delle finanziare con

Scuola, riformare il contenitore e i contenuti ( da "Giornale di Brescia" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Superare la cultura degli obblighi formali, quelli a cui la temibile burocrazia italiana ha sempre riservato una cura meticolosa, ed assumere, invece, quella dell'esercizio dei diritti e dei doveri sostanziali, con tutti i conseguenti pedaggi per le infrazioni e gli errori che si commettono. Per commetterne sempre meno.

Multe, addizionale notturna ancora sulla carta ( da "Italia Oggi" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Ma mancano ancora le regole applicative e questa geniale novità resta ferma nei cassetti della burocrazia nazionale. In buona sostanza è stato istituito formalmente un fondo per la prevenzione degli incidenti serali. Questo speciale salvadanaio potrà però essere alimentato solo con i proventi derivanti dalle sanzioni aggiuntive previste per i trasgressori serali e notturni.

Il g8 mette le ali alla olbia-sassari-alghero ( da "Nuova Sardegna, La" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: capace di scavalcare la solita burocrazia, rendere superflui pareri e valutazioni di impatto ambientale e mettere il turbo al progetto. Che verrà realizzato attraverso il general contractor, come tutti gli appalti del G8: un unico contraente che attraverso i subappalti seguirà il cantiere dall'inizio alla fine.

Prima casa, dopo 16 anni imposta addio già a giugno non si pagherà l'acconto - roberto petrini ( da "Repubblica, La" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: meno burocrazia Il dossier Alloggi signorili esclusi dalla abolizione Ici Per gli statali niente sgravi ROBERTO PETRINI ROMA - Arriva il primo pacchetto di sconti fiscali del ministro dell'Economia Giulio Tremonti: tutto è pronto per il consiglio dei ministri di mercoledì (che sarà preceduto, martedì, da un incontro tra governo e parti sociali)

Il difensore civico raccoglie 755 sos ( da "Piccolo di Trieste, Il" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Altra ombra, ovviamente, "i tempi della burocrazia pare che veramente non abbiano niente a che vedere con i tempi della vita". Esempi di speditezza si sono avuti, secondo il report, nei rapporti con le direzioni di Personale e Lavoro, con gli Affari istituzionali e il sistema delle autonomie locali.

La storia della pescarinasce allo Scaletto ( da "Secolo XIX, Il" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Tutto è finito quando noi abbiamo smesso di pescare, quando la troppa burocrazia e le leggi ci hanno posto dei limiti. Quando ero giovane molti studenti universitari, oggi professionisti affermati, venivano a darci una mano nei mesi estivi. Tiravano le reti, pescavano e si guadagnavo qualcosa. Ma imparavano anche a conoscere il posto in cui vivevano.

Saitta: una stranezza antistorica impopolare e soprattutto dannosa - paolo griseri ( da "Repubblica, La" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Ma non è solo un problema di burocrazia, è una questione di mentalità". Che cosa intende? "Che non possiamo seguire il principio per cui ogni territorio si rinchiude in se stesso. In questi anni abbiamo cercato di muoverci nella direzione opposta. Se un territorio si pensa come parte di un'area più vasta può averne dei vantaggi.

"gli intralci dalla burocrazia e dai ritrovamenti archeologici" ( da "Repubblica, La" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: intralci dalla burocrazia e dai ritrovamenti archeologici" Lungaggini burocratiche come ad esempio documenti del Cipe approvati ad agosto ma pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale sei mesi dopo, o anche difficoltà archeologiche come a San Giovanni dove la soprintendenza ha imposto una "variante al progetto che comporta l'abbassamento del tracciato e il passaggio della C sotto la linea A"

La riqualificazione traina il mercato del mattone ( da "Giornale di Vicenza, Il" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: LE OPERE PUBBLICHE CONTINUANO A ESSERE FRENATE DALLA BUROCRAZIA, MA LE RISTRUTTURAZIONI "CORRONO" Il 2007, secondo le valutazioni dell'Ance, è stato per le costruzioni il nono anno consecutivo di sviluppo a livello nazionale e anche i dati relativi al Veneto confermano questo andamento favorevole, addirittura con numeri sopra la media italiana: il PIL regionale è cresciuto del 14%

<Burocrazia lumaca, ora basta> ( da "Nazione, La (Firenze)" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: 16 "Burocrazia lumaca, ora basta" L'iter è iniziato nel 2004 e non è ancora finito, la protesta dei cittadini LASTRA A SIGNA POLEMICA SUL REGOLAMENTO URBANISTICO di LISA CIARDI REGOLAMENTO urbanistico 'tartaruga', cantieri fermi da anni e proteste dei cittadini .

I conti pubblici sono il primo problema ( da "Giornale di Vicenza, Il" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: allo snellimento della burocrazia (19,5%) che le aziende italiane, soprattutto se le piccole, considerano un vero e proprio vincolo per le diseconomie che crea all'impresa in termini di tempo, di risorse umane e finanziarie e nel confronto con i sistemi produttivi di altri paesi europei, avvantaggiati da UN apparato pubblico rinnovato e in grado di fornire servizi di alto livello.

Gli italiani si chiedono perché ci sono tante scarcerazioni facili di persone che si sono macch ( da "Giorno, Il (Milano)" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: spesso per errori dovuti alla burocrazia o alla lentezza di chi si deve occupare di questi casi Questa non è giustizia. Si aboliscono i termini cautelari e i criminali restino in galera fino al termine della pena. Questo è quanto chiedono i cittadini, al di là dei discorsi politici sulla separazione o meno della carriere.

La mia attuale compagna è extracomunitaria ed ha una figlia entrata in Italia con un visto per ( da "Giorno, Il (Milano)" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Entrata a Settembre 2007 si è presentata subito all'ufficio stranieri della Questura di Perugia per richiedere il permesso di soggiorno per studio. Grazie alla nostra burocrazia, però, dopo 9 mesi non le è stato ancora consegnato il regolare permesso di soggiorno. Alessandro Arbitrio.

<VORREMMO che nostro figlio continuasse la sua attività, con la logoped ( da "Nazione, La (Umbria)" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: attività in altra sede: burocrazia? Costi?. Non riusciamo a ottenere risposte e intanto da diverse settimane, per la precisione da febbraio, nostro figlio non svolge più il suo programma: e questo è l'aspetto più grave". Parla così Agim Serjani che, ormai da anni, insieme alla moglie sta dandosi un gran daffare per il figlio di dieci anni,

Ferroni: Via chi sbaglia ( da "Nuova Ferrara, La" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: assurda burocrazia impedisce di rimuovere un dirigente, che si cominci intanto a togliere l'incarico a coloro che sono stati chiamati dall'esterno. Quindi si proceda in tutti i modi contro colui che non ha fatto altro che danni". Infine, "se l'assessore non riuscirà a gestire la situazione, allora chiederò anche le sue di dimissioni perchè siamo stanchi dei teatrini"

Burlando promette: <Voglio far tornare le barche in Marina> ( da "Giornale.it, Il" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: la sacralità della burocrazia. Infine, il problema più recente e non meno importante: le borse di studio dell'Università assegnate, ma non liquidate agli studenti meritevoli. Burlando scuote l'ente preposto e riesce a rimettere in moto la macchina. Sempre, naturalmente, facendo precedere l'iniziativa da una telefonata in redazione.

Cambi, boom di offerte e ostacoli occulti ( da "Sole 24 Ore, Il" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: burocrazia, addebiti predefiniti e costi notarili "incorporati". C'erano anche le proposte di sostituzione e di surroga di alcuni dei grandi marchi della Finanza "sanzionati" dall'Antitrust (si veda l'articolo sopra) tra i prodotti analizzati lo scorso 23 febbraio nell'edizione del settimanale del Sole 24 Ore,

Costruire il futuro insieme ( da "Corriere Alto Adige" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: La prima necessità è il taglio della burocrazia” Si svolgerà lunedì 26 maggio all'insegna del motto “Costruire il futuro insieme”, l'annuale assemblea generale del Collegio dei Costruttori Edili, che riunisce 150 imprese del settore per un totale di oltre 6.000 addetti.

"Un mercato con grandi potenzialità di crescita" ( da "Sole 24 Ore, Il" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: l'eccessiva burocrazia "Un mercato interessante, quello italiano, in piena fase di lancio". Gualtiero Seva, Division Manager di Mitsubishi Electric Fotovoltaico, giudica positivamente lo sviluppo del settore nel nostro Paese. "Il paradosso è che negli anni '80 l'Italia era leader mondiale, dopo sono venuti gli anni bui.

Saranno investiti oltre 5 milioni di euro, per opere cantierate e in corso di realizzazione, ( da "Messaggero, Il (Rieti)" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: burocrazia, ma siamo fiduciosi, il 90% delle opere messe in programma partiranno entro l'anno. Togliendo i 160mila euro e gli 80mila per la messa in sicurezza delle scuole medie ed elementari, partirà oggi il cantiere per il parcheggio della piscina comunale, mentre sono stati destinati 160mila euro per costruire 80 nuovi loculi al cimitero della frazione di Cerdomare e 180mila euro

Sono andata a trovare mia madre al cimitero, e non c'era più... Al suo posto ( da "Messaggero, Il (Latina)" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Dolore che si mescola ai disagi provocati dalla burocrazia: "Abbiamo continuato a pagare pure l'Acea per l'illuminazione davanti al loculo - continua Margherita - visto che non sapevamo nulla, un pagamento inutile. E ora?". Rabbia e tormento che Margherita ha voltuo condividere cn il sindaco Alemanno, e lo ha fatto con una lettera, una lettera piena di dolore ma anche di rimostranze,

ANCONA Il progetto della Giunta contro l'assenteismo? Rischia di instaurare un clima ( da "Messaggero, Il (Marche)" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: impiegati a compilare ogni volta un modulo di giustificazione dei propri movimenti significa appesantire la burocrazia". Secondo Cavetta, in particolare, con l'avvio di misure anti-fannulloni si rischia di penalizzare coloro che lavorano bene e molto. "Noi non diciamo che i controlli non vadano fatti aggiunge il coordinatore della Rsu ma i sistemi per effettuarli devono essere altri.

Degli usi civici si occupi soltanto chi sta a montepescali ( da "Tirreno, Il" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: burocrazia. Chiedo quindi di poter avere risposte dall'amministrazione comunale di Grosseto che nel lontano 1983 con atto di giunta, vuoi per un mero errore materiale, vuoi per un "peso politico" (al quale non vorrei credere) discriminò Montepescali da Batignano, lasciando libere elezioni a coloro che magari di Montepescali non conoscevano che i passanti che si dirigevano alla stazione

Appello della <Civica> pro <Carta di Parma> ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: meno clandestinità e burocrazia per i controlli sulla residenza". Nessuna strumentazione ideologica, scrivono i consiglieri: "I sindaci firmatari appartengono a schieramenti trasversali". Intanto, lunedì mattina, durante il mercato settimanale, sarà allestito un banchetto in piazza Garibaldi per raccogliere firme sulla sicurezza: "Sarà una sorta di petizione -

Turismo, appello del friuli vg: lo stato collabori con le regioni ( da "Messaggero Veneto, Il" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: bloccato dalla burocrazia e dalla guerra dei campanili può recuperare competitività nel settore tursitico soltanto promuovendo "più collaborazione tra il Governo nazionale, le Regioni e gli operatori turistici. Soltanto facendo squadra". L'invito è del vicepresidente della giunta e assessore regionale alle Attività produttive,

Finalmente l'acqua in Costa Verde Ma solo nel 2009 ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Colpa di una burocrazia che ha continuato a chiedere autorizzazioni e lascia passare, sino all'obbligo di rimodulare il progetto più di una volta". Ora c'è la promessa di recuperare e terminare al più presto. Di sicuro l'estate prossima. Compreso l'ulteriore finanziamento di 600 mila euro che consentirà ad Abbanoa di allungare la rete sino a Gutturu '

Camera di commercio e avvocati: siglato il patto sulla conciliazione ( da "Messaggero Veneto, Il" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: burocrazia e costi di un procedimento legale consueto e allo stesso tempo, di aprire nuove possibilità di lavoro per la professione legale. Il direttore di Curia Mercatorum, Marco D'Eredità, ha ricordato che l'associazione come pochissimi altri enti, ha ricevuto dal Ministero di Giustizia, una speciale l'abilitazione per agire a pieno titolo nelle controversie tutti i settori delle

Augusto, l'imperatore che <creò> la Cia ( da "Corriere della Sera" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Towers è stata di aumentare la burocrazia, allungando a dismisura le code negli aeroporti. Ma l'intelligence americana non è l'unica a fare acqua". A cosa si riferisce? "Penso a ciò che è successo all'Italia durante gli anni di piombo. La difficoltà nel combattere le Brigate Rosse ha dimostrato che gli italiani hanno il nostro stesso tipo di dilemma: quanto e come investire nell'

Al governo daremo filo da torcere ( da "Tirreno, Il" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: aggiungere ai problemi anche il costo delle burocrazia. Credo che il ruolo del governo ombra, in questo campo, sia proprio quello di aprirsi a idee e proposte". In che modo? "Stiamo già predisponendo sul sito del Pd delle finestre per ciascun ministro ombra e ogni cittadini potrà intervenire raccontando le difficoltà che incontra nel suo vivere quotidiano o nel suo essere imprenditore.

Quella scuola non si sposta: il comitato referendario scende in campo ( da "Varesenews" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: in una burocrazia viziata. Così il portavoce Paolo Albrigi ha preso carta e penna e ha scritto agli organi di stampa, per denunciare la situazione: "Il comitato referendario ha depositato il quesito in data 28 febbraio; benchè il regolamento comunale sui referendum preveda che entro le due settimane successive a quest'atto debba essere

Il gelo degli orfanotrofi-caserma ( da "Libertà" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Resisto solo poco più di venti minuti, poi vince la mia impazienza alla burocrazia bielorussa. Esco ed incontro Ludmilla. Anzi è Vlad che mi porta da lei, me la fa conoscere. Il grande sorriso denuncia tutta la sua simpatia. Mi prende per mano e quasi non mi lascia più. Scendiamo in cortile, gioco a palla con loro.

Per una legge chiara e meno burocrazia ( da "Salute (La Repubblica)" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: 6 Per una legge chiara e meno burocrazia Terzo Settore di Maria Guidotti * e Vilma Mazzocco* Il "5 per mille" è uno strumento concreto di sussidiarietà che ha consentito al contribuente di destinare tale quota dell'imposta sul reddito delle persone fisiche al sostegno del volontariato, delle Onlus, delle associazioni e degli enti di ricerca scientifica e sanitaria.

IMPRESE AGRICOLE: AFFOGATE IN BUROCRAZIA CHE COSTA 2MLD L'ANNO ( da "Agi" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: AFFOGATE IN BUROCRAZIA CHE COSTA 2MLD L'ANNO (AGI) - Roma, 15 mag - Un incontro con il ministro della Semplificazione normativa Roberto Calderoli per affrontare l'annoso problema della burocrazia il cui onere pesa sempre di piu' sulle imprese. E' quanto richiesto, in una lettera del presidente nazionale Giuseppe Politi,

Intervista a Marco Ferrando / "I dirigenti della sinistra si sono suicidati" ( da "Opinione, L'" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: assenza di strumenti di subordinazione e controllo da parte delle vecchie burocrazie sindacali e dei vecchi partiti della sinistra, che in realtà hanno sempre utilizzato queste lotte per chiedere sottosegretariati, ministeri, come pedina negoziale di un proprio compromesso con gli avversari di quei movimenti. Questi strumenti di controllo conoscono un ridimensionamento radicale,

Operai in mobilità: la burocrazia blocca i pagamenti ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: burocrazia blocca i pagamenti Nuovi poveri. Accuse alla Regione --> Da dicembre senza un soldo, con gli ammortizzatori sociali scaduti e rinnovati solo sulla carta: una situazione che accomuna circa 300 persone del Sulcis Iglesiente, ancora in attesa degli assegni di mobilità o cassa integrazione in deroga e ormai in preda alla disperazione di non riuscire a pagare le bollette

L'INTOLLERANZA ( da "Mattino, Il (Benevento)" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: si sono arenate nelle sabbie della burocrazia", o forse, aggiungo io, nella non volontà politica. Dunque le istituzioni, e lo Stato che ne è il sistema, non oggi, per caso, sono "lontani" dai cittadini di Ponticelli, ma fin da quando il problema è nato, cioè, rispetto al problema concreto, da sempre.

La Carinzia si fa "acchiappa-imprese" ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: delle ottime infrastrutture con grandi possibilità di agevolazioni e soprattutto una burocrazia molto snella che nell'arco di al massimo di 70 giorni può garantire l'insediamento".Quali sono i settori trainanti? "Per le ditte italiane tutti i settori; dalla lavorazione dei metalli a quella del vetro, soprattutto per energia solare, ma pure per le consulenze nel settore tecnico".

<Chiarimenti su disabili e mutui> ( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Questo perché la burocrazia ministeriale sta ancora impedendo alle Province di accedere ai mutui a tasso zero decisi ormai da anni - ha spiegato - In tale senso, spero che la Regione si decida a risolvere l'annosa questione". Gherghetta ha inoltre reso visita al neo-eletto presidente della Provincia di Udine, Pietro Fontanini,

<Opportunità di sviluppo> ( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: senza ritardi e burocrazie". Secondariamente? "Le nostre aspettative sono che in questa importante area, assieme alle aziende, si creino posti di lavoro per i giovani, soprattutto, e che questo porti sviluppo non solo per la frazione ma per tutto il comune di Ariano nel Polesine e per il nostro delta".

"Più controlli nelle frazioni" ( da "Stampa, La" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: indagine (molti agenti in borghese) e burocrazia, con l'enorme mole di impegni per permessi di soggiorno, licenze e passaporti, dove i tempi di attesa sono stati notevolmente ridotti". E ha concluso: "Le vostre istanze saranno condivise con prefetto, carabinieri, Guardia di finanza e polizia municipale".

Dussin: <Siamo lanciati verso il Federalismo. Poi fisco e opere pubbliche> ( da "Padania, La" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Della Camera si può dire che Dussin conosca ogni remoto angolo e anche tutti i meccanismi della sua burocrazia ma della politica non ha mai fatto un mestiere. Deputato per due lustri, dal 1996 fino al 2006, Dussin, quarantanove anni compiuti da poco, originario di Castelfranco Veneto, è stato anche membro dell ufficio di presidenza dal 2001 fino al 2006.

Lega, la squadra ora è completa ( da "Padania, La" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: A sfoltire la giungla delle leggi e dell inutile burocrazia è Roberto Calderoli, ministro per la Semplificazione che può contare sul valido contributo del sottosegretario Maurizio Balocchi. Anche il Ministero dell Agricoltura è colorato di verde con Luca Zaia. Ricopre la stessa carica del precedente Governo Berlusconi Daniele Molgora che è sottosegretario all Economia.

Dietro la lavagna/2 ( da "Giornale.it, Il" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: burocrazia, più imposizioni rischiano di metterne fuori legge le imprese marginali, quelle per le quali il rischio professionale è maggiore. Scritto in Varie Commenti ( 26 ) " (15 votes, average: 4.53 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 26Feb 08 Il grano e gli Aerei puliti Ieri le quotazioni del grano

Ecco come Cornigliano affoga nella delinquenza ( da "Padania, La" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: colore politico prendano nota di questa situazione e che anche in questa occasione non si nascondano dietro alle solite scuse della burocrazia". All incontro hanno partecipato tutti i vertici del Carroccio genovese e l occasione è stata propizia anche per fare un punto sui risultati delle recenti elezioni politiche e per spiegare nuove iniziative in tema di sicurezza e ambiente.

CONCORRENZA E... VELENI ( da "Azione, L'" del 15-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: perché servono un laboratorio, una burocrazia. Meglio cederlo all'ingrosso. Anche se mi piacerebbe vedere dei controlli più severi su chi vende direttamente, per evitare il caso che si venda più di quanto si produce...". Oltre alla concorrenza, anche la moria... "è un problema serio, che va al di là delle api.


Articoli

Burocrazia e pochi fondi frenano il commissario (sezione: Burocrazia)

( da "Stampa, La" del 15-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

[FIRMA]FRANCESCO GRIGNETTI ROMA Il primo degli scogli che il governo si trova di fronte, nell'annunciata stretta sull'immigrazione clandestina, sono le nuove spese. Per costruire nuovi "Cpt" occorrono centinaia di milioni di euro. E tempi lunghi. Così l'ultima idea che sta circolando tra i ministeri è di utilizzare a questo scopo una serie di caserme dismesse dall'esercito. I tecnici dell'Interno e della Difesa sono già al lavoro per identificare qualche edificio che possa essere utilizzato allo scopo. Secondo problema: il ministro Bobo Maroni aveva annunciato che la nomina di un commissario straordinario ai rom, a Milano, era cosa fatta. "Entro venerdì firmo la nomina". E il sindaco Letizia Moratti aveva esultato, facendo rimarcare che due anni di pressioni su Giuliano Amato non avevano sortito effetti. Invece non sarà così facile. Ingranaggi burocratici, ma anche problemi di soldi. La nomina di un commissario straordinario, su indicazione del ministro dell'Interno, è un atto del consiglio dei ministri. Quindi si dovrà attendere la prima riunione utile. E c'è un problema di fondi: servono otto milioni per la dotazione del nuovo commissario e senza soldi non si può fare. L'idea di dare pieni poteri a un prefetto non piace in Europa. "La decisione di istituire la figura di un commissario nazionale per gestire l'emergenza rom si fonda su pregiudizi e non fa che perpetuarli", dice Thomas Hammarberg, commissario per i diritti umani presso il Consiglio d'Europa. Al contrario, la prospettiva di un prefetto che abbia un fondo per interventi d'urgenza, tipo smantellamento di accampamenti, bonifica dei terreni e trasferimento di nomadi, piace a Gianni Alemanno. Si farà anche a Roma.

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Il comune sul web, una rivoluzione contro la burocrazia (sezione: Burocrazia)

( da "Cittadino, Il" del 15-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

N Ancora pochi ritocchi, e il comune di Camairago sarà in rete con il proprio sito Internet. L'amministrazione Clerici si conferma così attenta ad ogni miglioria tecnica: a novembre 2007 la videosorveglianza e il telerilevamento della velocità sulla provinciale 27; ora il sito; a giugno l'installazione fotovoltaica sul tetto del municipio. Il sito nascerà pubblicando le notizie più urgenti, per poi nutrirsi di segnalazioni, collaborazioni, interventi e archiviazione di dati per espandersi. L'informatizzazione delle notizie, inoltre, snellirà la macchina burocratica del comune, sforzo che su scala nazionale si cerca di attuare non sempre con successo.

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L'APPELLO (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzetta di Mantova, La" del 15-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

L'APPELLO Cerco solo un lavoro Vi prego, aiutatemi Sono Maria, ho 37 anni e vivo nell'Alto Mantovano. Sono disperata e questo è lo sfogo di chi non sa più dove e a chi rivolgersi per avere un aiuto. Sono separata dal 1991 con un figlio che ha 18 anni, che ho cresciuto senza aiuti dal padre. Sono disoccupata dal 2003, tante promesse di lavoro svanite nel nulla anche se ho una gran voglia di lavorare e soprattutto un gran bisogno... Tutti promettono a parole un posto fisso ma poi non seguono mai i fatti. Tutte le istituzioni a cui mi sono rivolta mi hanno delusa moralmente; ho ricevuto solo una borsa di viveri e il pagamento di una bolletta. Ma così non riesco a risolvere i miei problemi, anzi li aggravo sempre di più. Senza un lavoro fisso cosa posso fare per mantenere la mia famiglia? Non posso continuare a chiedere aiuto e vedermi sempre sbattere le porte in faccia. Il compagno che avevo mi ha truffata di tutto e poi mi ha abbandonata lasciandomi sul lastrico. Non parliamo della lentezza della burocrazia: per cercare "giustizia" ho dovuto affrontare processi infiniti, trovandomi con nessuna risposta positiva in mano e a dover sempre ripartire da sola senza la possibilità di trovare una via d'uscita da questa situazione drammatica. Rischio lo sfratto da un momento all'altro perché non ho soldi per l'affitto e non riesco a far fronte alle rate scadute delle finanziare con cui ho contratto prestiti per tirare avanti e crescere mio figlio. Vivo con l'incubo giornaliero che suoni il campanello un ufficiale giudiziario. Ho un'invalidità del 60%, il diabete e soffro d'ansia... La causa di quest'ultima penso sia dovuta a questi gravi problemi finanziari che mi stanno rovinando la vita, deprimendomi sempre di più. Io cerco solo un lavoro. Ho la licenza media inferiore e mi posso spostare solo con i mezzi pubblici perchè non ho la patente e se l'avessi non potrei permettermi di acquistare una macchina. Vi prego di aiutarmi: sto perdendo la voglia di vivere perchè non riesco a trovare la soluzione ai miei problemi. Lettera firmata QUISTELLO Consiglio comunale Il tempo c'era... Rispondo a quanto espresso dal consigliere Zappavigna, nella lettera del 8/5. L'atteggiamento tenuto dal gruppo dell'Unione, dopo le motivazioni riportate attraverso la Gazzetta, è oltremodo incomprensibile. Da quanto espresso dal capogruppo i 4 consiglieri dell'Unione sarebbero usciti dall'aula poiché, non avendo il presidente accettato di spostare il Consiglio comunale, il gruppo non era preparato ad affrontare i punti all'ordine del giorno. Dicono che il problema non era il punto relativo al bilancio ma gli altri 16. Preso atto di quanto lamentato, sono necessarie alcune riflessioni. La convocazione del consiglio comunale è avvenuta secondo quanto previsto dal regolamento del Consiglio comunale e il consigliere Zappavigna, come solitamente avviene, ha ricevuto la maggior parte del materiale in discussione via email il giorno stesso della convocazione. Il consiglio comunale del bilancio ha avuto 17 punti all'ordine del giorno ed è stato convocato alle 19.30, il consiglio del bilancio dell'anno scorso aveva 14 punti e fu convocato alle 20. Non ci furono problemi. Come sempre avviene l'approvazione del bilancio prevede la trattazione di circa 7/8 punti all'ordine del giorno, ricondotti normalmente a una trattazione unica che si sostanzia nel punto di approvazione del bilancio di previsione. Il materiale relativo al bilancio è stato a disposizione dei consiglieri per 40 giorni, 20 è quanto previsto dalla normativa. Dei 9 punti rimanenti 4 erano interrogazioni di un altro consigliere, che non richiedevano nessun impegno se non quello di ascoltare la risposta. Degli altri punti: 2 erano convenzioni per servizi ai minori (5 minuti di trattazione) e uno l'approvazione dei verbali delle sedute precedenti (2 minuti di trattazione). Il piano delle opere pubbliche annuale e pluriennale, che il consigliere evidenzia di non aver avuto il tempo di approfondire, era a disposizione di cittadini e consiglieri dal 31/10/2007. Qualcuno potrà dire che non era lo stesso: ha ragione, sull'intero piano è stato aggiornato l'importo di un'opera. Per il punto relativo al progetto preliminare della RSA, come il consigliere ha specificato, il gruppo dell'Unione ha fatto diversi incontri tra cui uno dopo l'approvazione a febbraio della proposta progettuale definitiva, da cui deriva il progetto preliminare, quindi la materia non risultava sicuramente nuova! Tutti i consiglieri, assessori e sindaco lavorano e ognuno cerca di organizzarsi per compiere al meglio il proprio incarico istituzionale senza cercare scuse, ma facendo sacrifici e utilizzando ciò che le norme prevedono. Vorrei ricordare a Zappavigna che non è necessario fare i salti mortali per partecipare al Consiglio comunale, anche se convocato alle 19.30 in quanto, come previsto dal Testo Unico degli Enti Locali all'art. 79, il giorno del consiglio il consigliere, lavoratore dipendente, può assentarsi, con permesso retribuito, per l'intera giornata e, nel caso il consiglio termini oltre la mezzanotte, può assentarsi anche il giorno successivo. Questo per dovere di cronaca. Alessandro Pastacci Sindaco di Quistello NUOVA CENTRALE Gorgo non merita di avere tutto ciò Da un paio di anni, per rafforzamento degli argini del Po, siamo sommersi dalla polvere. Sopportiamo in nome dell'interesse generale della collettività, con la certezza che prima o poi tali lavori avranno una fine. Ora, con la costruzione di una centrale elettrica a biogas, vogliono soffocarci con scarichi di camion, fatti transitare su strade totalmente inadeguate. Tutto ciò, vita natural durante. Triste il giorno in cui una "coop" dovesse arrivare a pensare solo al profitto. Triste, un'amministrazione comunale impegnata a racimolare qualche turista in più, disinteressata alla qualità di vita dei propri residenti. Credo che i cittadini di Gorgo non meritino tutto ciò. Ovidio Cavaletti.

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Scuola, riformare il contenitore e i contenuti (sezione: Burocrazia)

( da "Giornale di Brescia" del 15-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

Edizione: 15/05/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:IN PRIMO PIANO Scuola, riformare il contenitore e i contenuti Dopo oltre 15 anni di scontro ideologico ora serve rilanciare la politica scolastica al di là del bipolarismo Aumentare la qualità degli apprendimenti per tutti. Come accettare che in una tesi di laurea si scriva "all'unghiamoci", si domanda indignato Mario Pirani su La Repubblica (12 maggio)? Recuperare il rigore dei contenuti di insegnamento. Il pressappochismo ormai spaventa. È giunto fino ai massimi livelli. La geometria è geometria, da duemila anni, non come è d'uso purtroppo chiamarla al Ministero, "spazio e figure", per avvicinarla alla manipolazione. I "numeri", in matematica, da sempre, sono "numeri", non "quantità e operazioni". E così via. Premiare il merito, punendo i fannulloni ed aiutando con interventi personalizzati chi non riesce, ma vorrebbe a tutti i costi riuscire. Regola da far valere sia con gli studenti sia con i docenti sia, non è il caso di dimenticarlo, con i dirigenti. Rilanciare, infine, la responsabilità educativa dei docenti, degli studenti e delle famiglie. È da sempre che si sa che il principale fattore di motivazione e di successo è, per qualsiasi uomo, l'ingaggio personale in un'impresa che deve sentire propria e significativa. Scegliere in libertà tra alternative e rispondere in responsabilità delle scelte fatte, perciò. Superare la cultura degli obblighi formali, quelli a cui la temibile burocrazia italiana ha sempre riservato una cura meticolosa, ed assumere, invece, quella dell'esercizio dei diritti e dei doveri sostanziali, con tutti i conseguenti pedaggi per le infrazioni e gli errori che si commettono. Per commetterne sempre meno. Per fare sempre meglio, tutti. ANDARE OLTRE LE POLEMICHE. Se si esce dalle polemiche a cui ci hanno abituato quasi 15 anni di "guerriglia ideologica" bipolare, tutta tesa a mostrificare ad arte il proprio "nemico" politico, bisogna riconoscere che è almeno da altrettanto tempo che questi temi hanno costituito gli obiettivi prioritari della politica scolastica. Centrodestra e centrosinistra hanno adoperato modi diversi per raggiungerli, ma comunque li condividevano. Quando nel 1994, per esempio, l'allora ministro D'Onofrio eliminò gli esami di riparazione, lo fece proprio in nome della qualità, del rigore, del merito e della responsabilità. Gli esami di riparazione erano diventati una farsa. Adesso molti invocano il ritorno degli esami di riparazione proprio per gli stessi motivi ideali per cui erano stati eliminati. Il paradosso è che situazioni analoghe si sono andate ripetendo per i voti al posto dei giudizi, alternativamente ostracizzati e invocati; per il voto di condotta e per l'ampiezza dei provvedimenti disciplinari, prima deprecati e poi celebrati; per i cosiddetti "programmi di insegnamento" (le stesse persone che ne parlavano malissimo adesso li osannano!); per il recupero dei metodi didattici tradizionali (si pensi all'illuminante parabola delle tabelline o dello studio a memoria!); o per la sostituzione della pagella con il portfolio. E così via. Voltagabbanismo nazionale? Fosse vero, avremmo trovato una ragione. Ma non è così. Questo fallimentare continuo ritorno al punto di partenza, questa coazione a parlare di qualità, rigore, merito e responsabilità in maniera purtroppo quasi direttamente proporzionale al loro venire meno indica, infatti, qualcosa di molto più profondo e che una legislatura che si annuncia, nei propositi, costituente, non dovrebbe mancare di porre anche culturalmente a tema. Se gli stessi fini non sono raggiungibili né con una soluzione né con il suo contrario, né con un loro mix (si è tentato anche questo), vuol dire che c'è qualcosa nella struttura a cui queste soluzioni si applicano che non funziona e che le fa pervertire. Se allora guardiamo le cose da questo punto di vista scopriamo, forse, che la vera posta in gioco della politica scolastica del prossimo decennio va spostata su dimensioni più radicali e meno superficiali di quelle prima ricordate. LA DIMENSIONE ISTITUZIONALE. È dal 1948 che la Costituzione, volendo segnare una netta discontinuità con il centralismo statalistico del Fascismo e, in parte, anche dell'Italia liberale, aveva disegnato un sistema di istruzione e di formazione che doveva funzionare in questo modo: a) la Repubblica si limita a dettare "le norme generali" sugli ordinamenti scolastici (sono compresi negli ordinamenti anche gli apprendimenti che devono essere perseguiti dagli studenti); b) le scuole devono gestire in piena autonomia i processi educativi di istruzione e di formazione, promuovendoli nel rispetto delle "norme generali"; c)la Repubblica, poi, controlla che le scuole rispettino, nella loro autonomia, le "norme generali" e, soprattutto, che promuovano, con la loro professionalità, negli studenti, gli apprendimenti stabiliti. Per ragioni che gli storici conoscono bene, non avvenne nulla di tutto questo. La scelta fu quella di continuare con le abitudini ministeriali della minuziosa regolamentazione centralistica di tutto. A cui si aggiunse anche la condivisione del sindacato. Stringendo un abbraccio che non si è ancora riusciti a sciogliere. Con la legge sull'autonomia delle scuole del 1997, con la parità giuridica tra scuole pubbliche statali e non statali (legge n. 62/2000), con la riforma del Titolo V della Costituzione del 2001 e con la legge n. 53/03, la prima legge repubblicana di "norme generali sull'istruzione e di livelli essenziali di prestazione per l'istruzione e formazione professionale regionale", il quadro prefigurato dalla Costituzione formale del 1948, ma mai materialmente adottato, è stato, tuttavia, riproposto con nettezza. Per dare l'idea della novità dirompente contenuta in questa scelta del Parlamento si provi ad immaginare che cosa significherebbe, oggi, per le nostre scuole governarsi dovendo rispettare soltanto le leggi appena citate, sbarazzandosi dei chilometri di normativa che regolamentano perfino l'entità dei compiti a casa. Naturalmente, governarsi in modo autonomo, dovendo al contempo anche rispondere dei risultati di apprendimento ad un servizio nazionale di valutazione davvero efficiente e, per la eventuale violazione delle altre norme generali, alla magistratura ordinaria. LA DIMENSIONE ORDINAMENTALE. Sempre con le norme appena citate, sembrava che, per diminuire la nostra patologica dispersione scolastica e per aumentare la platea dei giovani in formazione (anche a questo riguardo siamo in forte ritardo rispetto all'Europa), si dovesse costruire un sistema educativo di istruzione (liceale e universitario) e di istruzione e formazione tecnico-professionale (secondario e superiore) tra loro di pari dignità educativa e culturale, nonché interconnessi. Con le ultime due Finanziarie, siamo invece tornati a consacrare le tradizionali filiere gerarchiche del secolo scorso a livello secondario (licei, istituti tecnici, istituti professionali e formazione professionale) e, nel segmento superiore, a far abortire il tentativo di costruire, a fianco dell'università, una solida alta formazione professionale legata al territorio e alle imprese, capace di restituire all'università la sua primaria funzione teoretica e ai giovani l'occasione per ritrovare la cultura nel lavoro, e viceversa. Veniamo, infine, agli aspetti organizzativi e didattici. Se una cosa hanno insegnato gli ultimi 15 anni è che un'organizzazione della scuola e una didattica rigide ed uniformi ottengono effetti opposti a quelli egualitari che si propongono. Bisogna fare parti disuguali tra disuguali. Per questo valorizzare la flessibilità, la diversità personalizzata dei percorsi d'apprendimento, le opzionalità nei piani di studio. Invece, non è così. Si continua con le tradizionali rigidità e uniformità. Ma adesso che si fa? Viste le resistenze (comprensibili), e anche le inadeguatezze professionali, all'introduzione di questi scenari si torna indietro e ci si rituffa nella scuola apparato amministrativo dello Stato così ben conosciuta? Oppure, con la prudenza e l'intelligenza che richiede ogni cambiamento storico di paradigma, si va avanti, e si tenta di parlare di qualità, rigore, merito e responsabilità nel nuovo contesto strutturale disegnato tra il 1997 e il 2005? Nessuna forza politica, per la verità, è stata finora in grado di portare a termine da sola una simile transizione. In Spagna ci sono volute due legislature di centrodestra e due di centrosinistra, unite nella stessa impresa. Il ministro on. Gelmini ha la fortuna storica di poter operare in un clima politico affatto diverso da quello vigente tra il 2001 e il 2006. C'è da augurarsi che ne approfitti, e soprattutto che non si lasci tentare dall'"ordinaria amministrazione": sapremmo già come andrebbero a finire i propositi della qualità, del rigore, del merito e della responsabilità. TRE LEVE PER AGIRE SUBITO. Tra importanti riforme scritte ma non attuate, da una parte, e prosecuzione delle tradizionali pratiche centralistiche, dall'altra parte, oggi ci troviamo così in mezzo al guado di un fiume impetuoso e pieno di vortici. Con il brivido di non poter più tornare alla vecchia riva, ma con la paura di non riuscire a guadagnare la nuova. Stare a lungo in mezzo al guado, però, è la scelta più pericolosa che si possa fare. Si è sicuri di essere travolti dalla corrente e di affogare. Tornare indietro non si può più, anche a volerlo. Non resta che andare avanti. Ma come, viste le resistenze esistenti non solo sorde e perfide, ma anche rumorose e dichiarate? La prima leva per poter sperare di arrivare a riva salvi, in ordine di importanza e di priorità, è l'immediata funzionalità di un Sistema nazionale di valutazione degno di questo nome e davvero indipendente dal Ministero. La cosa forse peggiore della politica scolastica degli ultimi due anni è stata la sospensione dei provvedimenti varati a questo scopo dal Governo di centrodestra. Per fortuna, lo stesso centrosinistra, con il Quaderno Bianco, è poi giunto, in articulo mortis, a pentirsi, e a riprendere un cammino improvvidamente interrotto. Adesso diventa urgente concluderlo bene. E con alti livelli di scientificità, perché sia percepito come una risorsa affidabile per i compiti di tutti: Stato, scuole autonome, Regioni, famiglie, società. La seconda leva sembra, adesso, proprio per dare un colpo d'ala al cambiamento, quella di assicurare alle famiglie le condizioni economiche per scegliere liberamente tra scuola pubblica statale e scuola pubblica non statale. I ricchi già lo possono fare. È per le famiglie sotto un certo reddito che è urgente renderlo possibile. Può essere intelligente, al proposito, impiegare il modello lombardo della dote assegnata ad ogni studente per i libri, per le rette, per i trasporti e così via. Si possono perfino assumere altre strade più "statalistiche" care al centrosinistra (tipo il pagamento dei docenti), se fossero le uniche su cui può convergere la mediazione politica. Come diceva Mao, tuttavia, è indispensabile che finalmente, a 60 anni dall'introduzione dell'art. 33, comma 4 della Costituzione, il gatto mangi il topo. E l'equipollenza di trattamento tra gli studenti che frequentano le scuole statali e non statali diventi effettiva sotto tutti gli aspetti. Questo provvedimento, infatti, otterrebbe quattro effetti strategici molto rilevanti per la qualità, il rigore, il merito e la responsabilità. Da un lato, responsabilizzare le famiglie e spostare la loro attenzione sulla qualità della formazione più adatta ai figli. Non c'è del resto scuola che tenga senza esplicita cooperazione e collaborazione diretta della famiglia. Dall'altro, costringere lo Stato progressivamente più a governare e a controllare, che a voler continuare a gestire in proprio la scuola. In terzo luogo, spingere le scuole pubbliche statali e non statali ad una reale competizione sul merito dell'offerta formativa e degli apprendimenti degli allievi. Infine, stimolare l'iniziativa sociale sussidiaria. L'Italia ha troppo poche scuole pubbliche non statali rispetto a tutti i Paesi Ocse. È necessario che la società civile (cooperative di genitori, privati, fondazioni, enti locali e morali) torni ad interessarsi di educazione e ad investire risorse ed energie in essa. La terza leva è costituita dall'emergenza "formazione iniziale e reclutamento dei docenti". Anche qui è stato poco sensato eliminare nell'ultima Finanziaria l'art. 5 della legge n. 53/03 senza dire come si intendeva sostituirlo. Si è assistito, infatti, all'incredibile decisione di affidare la definizione di una tra le più importanti "norme generali sull'istruzione" non al Parlamento della Repubblica, ma agli uffici del Ministero di turno, sentiti i sindacati. Speriamo che ora il nuovo Governo usi con saggezza questo potere, magari proprio reintegrando la sostanza dell'abrogato art. 5 che, per la prima volta, avrebbe permesso ai migliori laureati magistrali per l'insegnamento di entrare in ruolo a 25 anni, non alla media di 43 come accade oggi; avrebbe creato le condizioni per istituire, inoltre, sempre per la prima volta, una carriera dei docenti e, per ultimo, avrebbe potuto avviare il meccanismo per la chiamata diretta dei docenti da parte delle scuole autonome. Giuseppe Bertagna.

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Multe, addizionale notturna ancora sulla carta (sezione: Burocrazia)

( da "Italia Oggi" del 15-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

ItaliaOggi     ItaliaOggi  - Imposte e Tasse Numero 115, pag. 47 del 15/5/2008 Autore: Stefano Manzelli Visualizza la pagina in PDF     Multe, addizionale notturna ancora sulla carta L'addizionale notturna sulle multe stradali introdotta lo scorso ottobre per penalizzare i comportamenti più pericolosi non può essere ancora applicata per mancanza dei decreti richiesti. E lo stesso vale per la completa messa a regime delle modifiche sulla prevenzione di alcol e droga nei locali pubblici. Intanto dal prossimo 1° luglio i neopatentati potranno circolare solo con un parco veicoli limitato e discutibile. Sono questi i punti più caldi del codice stradale alla vigilia delle nuove modifiche annunciate dal governo. Guidare alterati di notte e correre forte dovrebbe già costare più caro agli automobilisti. L'aumento notturno delle multe stradali è stato infatti introdotto con la legge di conversione del dl Bianchi 117/2007. Ma mancano ancora le regole applicative e questa geniale novità resta ferma nei cassetti della burocrazia nazionale. In buona sostanza è stato istituito formalmente un fondo per la prevenzione degli incidenti serali. Questo speciale salvadanaio potrà però essere alimentato solo con i proventi derivanti dalle sanzioni aggiuntive previste per i trasgressori serali e notturni. In pratica, gli automobilisti che incorreranno, tra le ore 20 e le 7 del mattino, in eccesso di velocità, guida pericolosa o alterata dovranno versare una sanzione amministrativa ulteriore di 200 euro. La riforma Bianchi ha anche introdotto nuove disposizioni finalizzate a promuovere la consapevolezza dei rischi dell'alcol alla guida. Ma anche in questo caso mancano le regole di dettaglio. Letteralmente la nuova disposizione impone ai gestori dei locali di pubblico spettacolo di apporre all'ingresso, all'interno e all'uscita degli stessi apposite tabelle che riproducano i sintomi correlati all'alcol e le quantità che possono essere ingerite senza pericolo. L'inosservanza di questa disposizione sarà punita con la chiusura del locale per almeno sette giorni. Ma solo dopo la fissazione dei contenuti descrittivi delle tabelle da parte del ministero della salute. è già vigente, peraltro, anche l'obbligo di interrompere la somministrazione di bevande alcoliche dopo le ore 2 della notte e assicurarsi che all'uscita del locale sia possibile effettuare, in maniera volontaria da parte dei clienti, una rilevazione del tasso alcolemico.

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Il g8 mette le ali alla olbia-sassari-alghero (sezione: Burocrazia)

( da "Nuova Sardegna, La" del 15-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

Renato Soru promette di impegnarsi perché tra gli appalti ci sia anche la nuova quattro corsie Il G8 mette le ali alla Olbia-Sassari-Alghero La sfida: cantieri chiusi entro il 2009 Rispolverato un vecchio progetto Anas "Un atto dovuto dal momento che la Riviera del Corallo ospiterà eventi collaterali al summit e incontri tra i delegati dei Paesi stranieri" ALGHERO. I grandi della terra mettono le ali al sogno della quattro corsie Sassari-Olbia. E fanno allungare la colata di asfalto sino ad Alghero. Parola di Soru. Ad Angelo Balducci, capo del Dipartimento dello sviluppo, numero 2 di Bertolaso e responsabile degli appalti di tutti i grandi eventi, il governatore chiederà che tra gli appalti per il G8 sia inserito il primo lotto della Alghero-Sassari e della tangenziale per Alghero. La sfida è chiudere il mega cantiere entro il luglio del 2009. Il presidente ha comunicato la novità al sindaco dimissionario di Alghero Marco Tedde. Ha detto che si tratta di una scelta doverosa, visto che la Riviera del Corallo ospiterà diversi eventi collaterali del G8, come il pre vertice e numerosi incontri tra i delegati dei paesi stranieri. Il governatore ha anche spiegato che l'ultima settimana di maggio sarà quella decisiva. è in programma una conferenza di servizi sul summit dalla quale è atteso il via libera per mandare in appalto la quattro corsie Sassari-Olbia. Nella stessa occasione, potrebbe arrivare la risposta alla richiesta di Soru. Balducci dirà infatti se è possibile inserire i quindici chilometri nuovi di zecca che completerebbero l'attuale tratto Sassari-Alghero: la nuova strada costeggerebbe l'aeroporto per poi lambire l'ingresso della città e ricollegarsi attraverso una tangenziale alla strada per il capoluogo. Il progetto da 73 milioni di euro c'è già, è vecchio di qualche anno. Sinora è rimasto parcheggiato in un cassetto perchè giudicato eccessivamente impattante. L'Anas l'ha rispolverato, gli ingegneri l'hanno ritoccato: ora sembra abbia tutte le carte in regola per superare l'esame. Se Balducci darà l'ok, l'appalto partirà immediatamente. La Regione vuole vincere la lotta contro il tempo e realizzare in un anno un'opera che, in condizioni normali, ne richiederebbe almeno tre. Nell'ultimo incontro a Sassari, l'assessore ai Lavori pubblici Carlo Mannoni, durante la presentazione del progetto della quattro corsie Sassari-Olbia, aveva garantito che il cantiere sarebbe partito entro l'anno e gli operai avrebbero levato le tende entro il 2013. Ora l'evento straordinario stravolge i piani, raddoppia il numero degli operai e le ore di lavoro giornaliere. Mannoni e Soru dicono che si può fare, a patto che l'appalto parta immediatamente. Se anche l'intervento non verrà completato in via definitiva, dalla Regione dicono che gli ospiti dell'appuntamento internazionale alla Maddalena troveranno una strada diversa rispetto a quella che conosciamo: stretta, insidiosa, zeppa di svincoli pericolosi. A compiere il miracolo sarà l'evento straordinario, capace di scavalcare la solita burocrazia, rendere superflui pareri e valutazioni di impatto ambientale e mettere il turbo al progetto. Che verrà realizzato attraverso il general contractor, come tutti gli appalti del G8: un unico contraente che attraverso i subappalti seguirà il cantiere dall'inizio alla fine. Una procedura che era già stata scelta dalla Regione per velocizzare i tempi della Sassari-Olbia. L'aveva annunciato a gennaio l'assessore Mannoni, stanco di tutta la serie di contenziosi che negli ultimi 3 anni hanno messo i freni all'opera attesissima. La nuova strada tra il Sassarese e la Gallura costerà 440 milioni di euro: i soldi sono già in cassa dal 2006, stanziati dal ministero delle Infrastrutture guidato da Di Pietro, che considerò l'opera una priorità. La quattro corsie, lunga 78 chilometri, dall'uscita di Sassari si innesterà sulla Statale 131, all'altezza del bivio per Florinas- Ploaghe. Da lì il tracciato seguirà un percorso differente: in alcuni tratti si sovrapporrà all'esistente, in altri viaggerà parallelo all'attuale 597 che diventerà strada complanare. Verrà allargato l'attuale scorrimento veloce Oschiri-Monti, i 26 chilometri considerati più pericolosi realizzati una ventina di anni fa. Nel terzo tratto, da Monti sino all'ingresso di Olbia (circonvallazione per l'aeroporto), la strada si allontanerà nuovamente dal vecchio tracciato. Sarà un'arteria di tipo B (quattro corsie a scorrimento extraurbano principale), nella quale troveranno posto 15 svincoli. Tra le due carreggiate ci sarà uno spartitraffico centrale, ai margini delle corsie (larghe 3,75 metri), troveranno posto banchine su entrambi i lati. Previsti alcuni viadotti, sottopassi e una manciata di rotatorie in corrispondenza degli svincoli principali. Sarà una strada sicura, nella quale si viaggerà tra i 70 e i 120 chilometri orari. Per andare da Olbia a Sassari si impiegheranno 50 minuti, mezzora quelli da aggiungere per arrivare ad Alghero. In attesa di conoscere il progetto definitivo, per ora si sa che i 15 chilometri che la Regione punta a completare entro il G8, avranno le stesse caratteristiche. I due aeroporti del Nord-Sardegna, che accoglieranno i grandi della terra, diventeranno molto più vicini.

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Prima casa, dopo 16 anni imposta addio già a giugno non si pagherà l'acconto - roberto petrini (sezione: Burocrazia)

( da "Repubblica, La" del 15-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

Economia Prima casa, dopo 16 anni imposta addio già a giugno non si pagherà l'acconto Tetto alla detassazione dei salari. Imprese, meno burocrazia Il dossier Alloggi signorili esclusi dalla abolizione Ici Per gli statali niente sgravi ROBERTO PETRINI ROMA - Arriva il primo pacchetto di sconti fiscali del ministro dell'Economia Giulio Tremonti: tutto è pronto per il consiglio dei ministri di mercoledì (che sarà preceduto, martedì, da un incontro tra governo e parti sociali) dove dovrebbero giungere tre decreti, uno sulla sicurezza, uno per straordinari e Ici oltre ad un provvedimento destinato alle imprese (annunciato ieri dallo stesso Berlusconi) volto alla sburocratizzazione e alla semplificazione di vari adempimenti. Per l'Ici si tratta di un addio vero e proprio dopo la nascita nel lontano 1992: da quest'anno, per la precisione dalla prima rata del 16 giugno prossimo (per chi ha compensato con il 730 si provvederà probabilmente ad un rimborso), per 23 milioni di prime case scomparirà il pagamento dell'Ici. Per gli italiani che possiedono l'appartamento dove vivono si tratta di uno sconto medio di circa 100-150 euro a testa. L'operazione completa quella già cominciata dal governo Prodi che aveva esentato il 40 per cento delle prime abitazioni e costerà circa 2 miliardi. Restano fuori dalla cancellazione circa 65 mila tra ville, palazzi storici e case signorili (anche se su queste ultime c'è ancora qualche incertezza). Plaude all'abolizione di una imposta "iniqua ed espropiativa" in una dichiarazione il presidente della Confedilizia Corrado Sforza Fogliani. Più caldo il fronte della detassazione Irpef degli straordinari: per limitare le spese (che probabilmente verranno coperte con una misura one-off per i sei mesi in cui rimarrà in vita in via sperimentale il provvedimento) si è deciso di porre un tetto al reddito dei lavoratori che potranno accedere al beneficio fiscale sulle ore extra. Sarà probabilmente di 35 mila euro (anche se restano in ballo ipotesi fino a 45 mila euro), il costo in questo modo potrà rimanere sotto i 2 miliardi. Con molta probabilità resteranno fuori gli statali anche se il costo della misura sarebbe soltanto di 300 milioni. Secondo le simulazioni delle ultime ore la detassazione dovrebbe comprendere non solo straordinari ma anche premi di produttività e superminimi e potrebbe essere applicata a prescindere dal fatto che si tratti di voci della busta paga contrattate oppure concesse unilateralmente con un accordo con il singolo lavoratore. Resta invece confermata nelle simulazioni l'ipotesi di una tassazione con cedolare secca al 10 per cento. La soluzione dunque si profila differente da quella applicata in Francia, dove esiste il tetto di 35 ore, dove vige un sistema di detrazioni per tutti i lavoratori. Resta infine alta l'attenzione sui conti pubblici. Ieri Berlusconi si è espresso con preoccupazione sull'andamento dei conti pubblici la cui verifica è affidata al ministro dell'Economia Tremonti. Domani ci sarà un incontro tra il titolare di via Venti Settembre e i nuovi sottosegretari: oggetto una ricognizione dei conti pubblici per i quale una sorta di tam tam della maggioranza ieri ha fatto circolare la parola "manovrina" legandola all'evocazione di "misure impopolari" fatta dallo stesso premier.

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Il difensore civico raccoglie 755 sos (sezione: Burocrazia)

( da "Piccolo di Trieste, Il" del 15-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

IL BILANCIO DEL 2007 Il Difensore civico raccoglie 755 "sos" Si va dalla disabile prigioniera in casa sino all'inquilino Ater senza acqua e gas TRIESTE C'è la signora disabile che deve farsi venire a prendere sotto casa in auta e resta "prigioniera" tra le quattro mura perchè il Comune trasforma in pedonale la sua via. C'è l'inquilino Ater che si trova senza acqua e riscaldamento da dieci giorni. Il figlio che non può installare un monumento funerario in memoria del padre perché, nel frattempo, un regolamento comunale impone che "i nuovi monumenti funerari sia realizzati con forma e materiali uguali per tutti". E c'è, ancora, il genitore che si trova a pagare la retta per il centro diurno del figlio disabile anche per i giorni in cui non lo frequenta. Non manca nemmeno il consigliere regionale che vuole avere risposta alle sue interrogazioni. Nel rapporto 2007 del Difensore civico regionale, Caterina Dolcher, c'è di tutto di più. A cominciare dai numeri. Nell'anno 2007 sono state trattate 875 pratiche di cui 120 aperte nel 2006 e 755 nuove nelle cinque sedi (Trieste con 188, Udine con 157, Pordenone con 178, Gorizia con 145, Tolmezzo con 87). Il numero dei casi è analogo a quello del 2006, ma in netto aumento rispetto al 2003. "Quest'anno - spiega Dolcher - abbiamo reso più trasparente l'attività, cercando di fornire non solo i numeri, ma anche gli esiti e i tempi di risposta. E il riscontro è stato molto positivo, si parla in media di una quindicina di giorni. Purtroppo, ci sono ancora molti ostacoli". Per esempio, il fatto che sui 219 comuni della Regione solo 15 hanno il difensore civico proprio o in convenzione. O il fatto che il servizio è carente di personale. Altra ombra, ovviamente, "i tempi della burocrazia pare che veramente non abbiano niente a che vedere con i tempi della vita". Esempi di speditezza si sono avuti, secondo il report, nei rapporti con le direzioni di Personale e Lavoro, con gli Affari istituzionali e il sistema delle autonomie locali. Ma quali i temi più caldi? Quelli che vedono più cittadini chiedere aiuto? "Essenzialmente due: la casa e l'assistenza. Per la prima - afferma Dolcher - si può forse fare un appunto alle ingenti risorse riservate alla tematica della prima casa a discapito dell'edilizia sovvenzionata". Tra i reclami più frequenti quelli dei cittadini che si sono visti rinegoziare i mutui o chiedere la restituzione dei contributi regionali, come pure le case Ater sfitte. Per l'assistenza, invece, il punto debole sono le risorse carenti. Molte segnalazioni di disservizi, poi, in tema di disabilità. Elena Orsi.

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La storia della pescarinasce allo Scaletto (sezione: Burocrazia)

( da "Secolo XIX, Il" del 15-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

Fondata un'associazione per recuperare le antiche tradizionie far conoscere ai giovani la cultura marinaresca delle Fornaci "ANDEMMU a Sanna"è ciò che dicono i vecchi pescatori dello Scaletto, alle Fornaci, quando vanno in centro città. Una frase che racchiude un mondo e spiega la storia di quello che è stato per decenni uno dei centri vitali di Savona. Ora allo Scaletto non si pesca più. È tutto finito nei primi anni Novanta. Ci sono solo ex pescatori, le loro baracche e vecchi gozzi. Alcuni completamente abbandonati e inutilizzabili. I proprietari non si sa neanche chi siano. Non ci sono più reti e le voci dei pescatori tacciono da tempo. Per evitare che anche questi ricordi vadano persi e mantenere vivo lo Scaletto, le sue tradizioni e la sua storia Giovanni Bennati e Piero Fresco hanno fondato l'Associazione dello Scaletto, con il sostegno della Quarta circoscrizione e, in particolare, del presidente Francesco Murialdo. Un'associazione che, oltre a curare e tenere pulita la spiaggia libera dello Scaletto, si propone di mantenere viva una parte di storia di Savona. "Il nostro statuto parla chiaro - dice Giovanni Bennati -. Siamo nati per cautelare e valorizzare lo Scaletto e la spiaggia delle Fornaci, al fine di perpetuare i valori culturali e storici legati alla pesca e alle attività marinare, nonché diffondere tra le giovani generazioni le conoscenze professionali, artigianali, lessicali e linguistiche legate alla cultura e alla storia del Burgu Furnaxi". L'aspetto linguistico è fondamentale perché tra di loro i pescatori dello Scaletto parlano dialetto "de Sanna". Anche quello si sta perdendo. Com'è sparita una buona parte dei pesci che una volta vivevano nel nostro mare. Ne sa qualcosa Franco Arecco, detto "Zin", 71 anni, pescatore da generazioni, praticamente nato sullo Scaletto e uno dei 50 membri dell'associazione. L'ultimo a tirare in remi in barca nel 1994. "Ho pescato fino al '94, poi ho smesso - dice Arecco - ma 30, 40 anni fa era diverso. Facevamo il muscè, la pesca del cefalo. C'erano cinque equipaggi di pesca con le lampare, quesot posto dava da mangiare a 100 famiglie. A 500 metri dal mare c'era una prateria di Posidonia, pesci che adesso non ci sono più: gli sparaglioni, e i cefali?. Quando pulivamo le acciughe in spaggia e le preparavamo per la salatura buttavamo le teste in mare. I cefali attirati da quelle esche saltavano sulle onde, si vedevano saltare dalla spiaggia. Poi hanno vietato di buttare le teste delle acciughe in mare. Hanno iniziato a vietare tutto e piano piano questo posto ha iniziato a morire". Ora, però, l'Associazione lo Scaletto si propone di farlo riviere e confida in un progetto di rifacimento dello Scaletto da parte dell'amministrazione. "Il Comune ha vinto un bando regionale che prevede lo stanziamento di 180 mila euro per il rifacimento dello Scaletto - dice Fresco -. Saranno tolte le barche abbandonate e verrà creato un nuovo Scaletto per barche da pesca, probabilmente verranno recuperati i basoli di Calata Sbarbaro, speriamo che i lavori inizino presto. Nel frattempo noi pensiamo alle nostre iniziative. Vogliamo coinvolgere le scuole come abbiamo fatto tempo fa quando non ci eravamo ancora costituiti come associazione. Avevamo stampato un piccolo depliant con i nomi dei nostri pesci, le informazioni sui tipo di pesca e li abbiamo dati ad alcune classi delle elementari che sono venute qui allo Scaletto. Vorremmo anche organizzare dei giochi dei bambini, quelli che facevamo una volta in spiaggia. Solo lavorando con i giovani si può salvare qualcosa". Già, i giovani. È anche a causa loro se le tradizioni si stanno perdendo. "Non c'è più stato ricambio generazionale - dice Arecco -. Tutto è finito quando noi abbiamo smesso di pescare, quando la troppa burocrazia e le leggi ci hanno posto dei limiti. Quando ero giovane molti studenti universitari, oggi professionisti affermati, venivano a darci una mano nei mesi estivi. Tiravano le reti, pescavano e si guadagnavo qualcosa. Ma imparavano anche a conoscere il posto in cui vivevano. Poi è arrivata la legge che imponeva di metterli in regola. Io ho iniziato a lavorare sulla spiaggia da bambino, a 13 anni mio zio mi ha detto: sei pronto, adesso vieni a pescare con me. Ma il risultato è che ora nessuno sa più cos'è una sciabica, la pesca a strascico. Lo Scaletto non è solo il posto dove sbarca la statua della Madonna il 5 agosto. Pochi ricordano che una volta qui si faceva la corsa dei gozzi,venivano addirittura da Arenzano per farla. Questo posto era vivo. Ci si dormiva anche. Se si faceva tardi la notte ci si metteva su un gozzo e si aspettava l'alba per andare a pescare". Ora restano solo alcune barche abbandonate e qualcuna ancora in uso come un gozzo "prain" di quelli che si usavano a Prà, dal profilo meno affusolato di del gozzo savonese. "Adesso è già tanto se la gente sa cos'è un gozzo, figurati 'u prain'" conclude con un sospiro Franco "Zin". Elena romanato 15/05/2008.

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Saitta: una stranezza antistorica impopolare e soprattutto dannosa - paolo griseri (sezione: Burocrazia)

( da "Repubblica, La" del 15-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

Pagina IX - Torino Il presidente contrario all'ipotesi, per certi interventi sul territorio basta un'agenzia Saitta: una stranezza antistorica impopolare e soprattutto dannosa Anche se rimanessero sul territorio tutte le tasse degli abitanti non basterebbero PAOLO GRISERI La Provincia di Susa? "Una stranezza antistorica". Il presidente della Provincia di Torino, Antonio Saitta, boccia in pieno l'idea di Nilo Durbiano e rilancia: "Se proprio vogliamo mantenere il controllo del territorio sui finanziamenti, facciamo un'agenzia". Presidente Saitta, come giudica l'idea della Provincia di Susa? "Una stranezza che non ha senso". Paura della concorrenza? "Non si tratta di concorrenza. La Provincia di Torino è una delle più grandi d'Italia con 2,4 milioni di abitanti. La Provincia di Susa avrebbe 60 mila abitanti e si trasformerebbe in un micro territorio". Quale sarebbe la controindicazione? "Intanto non credo sarebbe molto popolare, in questo periodo, mettersi a moltiplicare le strutture burocratiche, con inevitabili aumenti dei costi. Ma non è solo un problema di burocrazia, è una questione di mentalità". Che cosa intende? "Che non possiamo seguire il principio per cui ogni territorio si rinchiude in se stesso. In questi anni abbiamo cercato di muoverci nella direzione opposta. Se un territorio si pensa come parte di un'area più vasta può averne dei vantaggi. Lo abbiamo sperimentato nel turismo unendo la visita a palazzo Bricherasio a Torino con la gita a Novalesa. è chiaro che oggi Torino è diventata un'attrattiva e che il territorio circostante può avvantaggiarsene. Se invece si ragiona per microterritori queste sinergie diventeranno impossibili". è evidente che nell'idea della provincia di Susa c'è un tasso di provocazione. Ma c'è anche l'idea che a decidere la destinazione dei finanziamenti siano le persone che abitano sul territorio. Condivide? "Certo che condivido, ci mancherebbe. Ma per fare questo non è necessario istituire una nuova provincia: basta creare un'agenzia come probabilmente sarà necessario fare, e farla guidare da esponenti del territorio". Voi state incontrando gli amministratori locali in quella che è stata definita una cabina di pilotaggio per definire gli interventi del piano di riqualificazione della valle. Qual è l'idea finora emersa che l'ha colpita di più? "La proposta di unificare l'arredo urbano dei paesi della valle. Sembra una banalità ma non è così: basta percorrere il tratto tra Avigliana e Susa per rendersi conto di quali brutture ci sarebbero da eliminare. Bisogna entrare in una logica di piano regolatore generale della valle per riqualificare il territorio". Insomma, la provincia di Susa non s'ha da fare? "Non sarebbe nemmeno conveniente per gli abitanti della valle. Anche se rimanessero sul territorio tutte le tasse pagate dagli abitanti, dove troverebbero i soldi per sopravvivere? Nelle scorse settimane abbiamo stanziato 10 milioni per lavori di miglioramento della statale 24. Li avrebbe avuti da spendere la provincia di Susa?".

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"gli intralci dalla burocrazia e dai ritrovamenti archeologici" (sezione: Burocrazia)

( da "Repubblica, La" del 15-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

Pagina IX - Roma Il comunicato delle aziende costruttrici e di Roma Metropolitane "Gli intralci dalla burocrazia e dai ritrovamenti archeologici" Lungaggini burocratiche come ad esempio documenti del Cipe approvati ad agosto ma pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale sei mesi dopo, o anche difficoltà archeologiche come a San Giovanni dove la soprintendenza ha imposto una "variante al progetto che comporta l'abbassamento del tracciato e il passaggio della C sotto la linea A". Così le imprese costruttrici e la società Roma Metropolitane hanno spiegato ieri in una nota i motivi che porteranno a una consegna ritardata di circa due anni i primi tratti della metro C da Pantano a San Giovanni. Sono le prime 22 stazioni (su 30) di un'opera gigantesca che attraversa il centro cittadino dal Casilino profondo a Roma nord, a piazzale Clodio passando accanto al Colosseo, piazza Venezia e San Pietro. I tempi annunciati per l'apertura di quel tratto e ancora riscontrabili nel sito di Roma Metropolitane era il 2011. Nella nota di ieri, viceversa, si legge che "l'obiettivo è di mettere in esercizio la prima tratta dalla stazione di testa Monte Compatri-Pantano alla stazione Parco di Centocelle entro il 2011, e la tratta dalla stazione Monte Compatri-Pantano alla stazione Lodi nel secondo semestre del 2012". Questo scrivono le imprese Astaldi, Vianini, Ansaldo, Ccc e Cmb e i vertici di società del Comune che segue la realizzazione delle metro. "Gli slittamenti - spiegano - sono stati causati da due distinte problematiche: da una parte i ritardi nella pubblicazione dei provvedimenti, dall'altra da alcune criticità archeologiche". Qualche esempio? "Il progetto delle tratte Alessandrino-Torrenova e Torrenova-Monte Compatri-Pantano e del deposito di Graniti, "è stato approvato dal Cipe il 28 giugno 2007 ma la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale è avvenuta da parte degli Uffici del Cipe solo il 7 gennaio scorso, ben 7 mesi dopo. Stesse lentezze per molte altre tratte". A questo "si sommano rilevanti problematiche archeologiche". Però "le lavorazioni procedono a ritmo sostenuto nei cantieri Lodi, Pigneto, Malatesta, Teano, Gardenie e Mirti dove si lavora fino alle 22". (s.cas.).

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La riqualificazione traina il mercato del mattone (sezione: Burocrazia)

( da "Giornale di Vicenza, Il" del 15-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

IL 2007 È STATO PER LE COSTRUZIONI IL NONO ANNO CONSECUTIVO DI SVILUPPO A LIVELLO NAZIONALE E ANCHE I DATI RELATIVI AL VENETO CONFERMANO QUESTO ANDAMENTO La riqualificazione traina il mercato del mattone L'EDILIZIA PRODUTTIVA E RESIDENZIALE RALLENTA, MENTRE LE OPERE PUBBLICHE CONTINUANO A ESSERE FRENATE DALLA BUROCRAZIA, MA LE RISTRUTTURAZIONI "CORRONO" Il 2007, secondo le valutazioni dell'Ance, è stato per le costruzioni il nono anno consecutivo di sviluppo a livello nazionale e anche i dati relativi al Veneto confermano questo andamento favorevole, addirittura con numeri sopra la media italiana: il PIL regionale è cresciuto del 14% e gli investimenti in costruzioni sono aumentati del 30,8%, fino a costituire l'11,9% del PIL della regione (per l'Italia la percentuale è del 9,9%), mentre gli occupati nel settore rappresentano l'8,6% degli occupati in tutti i settori economici (8,3% in Italia). Analizzando più in dettaglio l'andamento del settore, si nota tuttavia un rallentamento della crescita: nel 2007 gli investimenti in costruzioni sono risultati pari a circa 16.500 milioni di euro, con una flessione dell'1,1% rispetto al 2006, imputabile soprattutto alla riduzione dei livelli produttivi è determinata dalle opere pubbliche e dall'edilizia non residenziale privata. Anche l'edilizia abitativa, tuttavia, mostra sì un andamento positivo, ma in rallentamento rispetto all'anno precedente, registrando un incremento dello 0,7% in quantità (+0,9% nel 2006). L'incremento quantitativo degli investimenti in abitazioni sintetizza la scarsa dinamicità (+0,3%) del comparto delle nuove costruzioni che si attesta sui volumi produttivi, di indubbio rilievo, conseguiti nel 2006 ed il progresso dei livelli di attività del recupero abitativo (+1,0%). Il modesto aumento stimato per il 2007 relativamente alla produzione di nuove abitazioni tiene conto del trascinamento degli interventi intrapresi negli anni precedenti e dei segnali di rallentamento, messi in evidenza dalle imprese, della domanda abitativa. Domanda che dopo anni di riscontri postivi, potrebbe perdere la sua spinta propulsiva pur in presenza di una quota ancora rilevante di fabbisogno da soddisfare. Continuano a crescere, invece, gli investimenti effettuati per la riqualificazione del patrimonio abitativo, spinti anche dalle agevolazioni fiscali. Nei primi nove mesi del 2007 le richieste di agevolazioni fiscali per gli interventi di recupero sul patrimonio abitativo sono aumentate del 7,2% rispetto allo stesso periodo del 2006. In Veneto il ricorso alle agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni di immobili abitativi da parte delle famiglie risulta dunque rilevante: il grado di utilizzo dello strumento agevolativo, espresso come rapporto fra il numero di comunicazioni inviate dai contribuenti all'Agenzia delle Entrate ed il numero di abitazioni occupate risulta in Veneto pari al 22,1% contro il 14,4% della media nazionale. Per gli investimenti privati in costruzioni non residenziali si stima invece per il 2007 una flessione dell'1,5% in termini reali dei livelli produttivi dopo la crescita dell'1,8% registrata nell'anno precedente. A destate preoccupazione però è soprattutto l'andamento degli investimenti in costruzioni non residenziali pubbliche. Per il 2007 si stima una flessione del 7,2%. La riduzione degli investimenti in opere pubbliche è il risultato della forte contrazione del valore delle aggiudicazioni che nel 2006 in Veneto è stata del -18,9% e della preoccupante riduzione delle risorse pubbliche destinate a nuovi investimenti infrastrutturali che non ha certo risparmiato il Veneto (nel triennio 2004-2006 le risorse per infrastrutture, a livello nazionale, sono state sostanzialmente dimezzate). Per il 2008 il rapporto si stima complessivamente una flessione dell'1,6% degli investimenti in costruzioni in Veneto (-0,1% a livello nazionale), a causa di un ridimensionamento dei livelli produttivi di tutti i settori, ad eccezione della riqualificazione abitativa. In questa prospettiva, tuttavia, un elemento importante per mantenere su un livello più elevato la domanda è costituito dall'innovazione, a partire dall'installazione di impianti all'avanguardia per la produzione di energia elettrica e calore attraverso le fonti rinnovabili.

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<Burocrazia lumaca, ora basta> (sezione: Burocrazia)

( da "Nazione, La (Firenze)" del 15-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

SCANDICCI / SIGNA / LASTRA A SIGNA pag. 16 "Burocrazia lumaca, ora basta" L'iter è iniziato nel 2004 e non è ancora finito, la protesta dei cittadini LASTRA A SIGNA POLEMICA SUL REGOLAMENTO URBANISTICO di LISA CIARDI REGOLAMENTO urbanistico 'tartaruga', cantieri fermi da anni e proteste dei cittadini . C'è malcontento, a Lastra a Signa, per i ritardi nell'approvazione del documento, indispensabile per regolare l'attività urbanistica sul territorio. "Ho chiesto sin dal 2004 di ampliare un fondo nella mia azienda ? spiega un cittadino ?. Purtroppo la pratica è tuttora ferma, in attesa del regolamento. Conosco molti altri colleghi nelle stesse condizioni e non riusciamo a capire il perché di tanta lentezza in uno strumento così importante". Nella stessa situazione, anche tanti privati, che contavano di avere da tempo a disposizione un alloggio. "Ho venduto la mia casa in attesa di entrare in quella nuova, a Lastra a Signa, ? racconta un residente ? ma sono attualmente costretto a vivere in affitto, in un terzo immobile, in attesa che il Comune mi rilasci i permessi per completare i lavori". Il processo di elaborazione del Piano strutturale e del successivo regolamento ha, in effetti, radici molto, troppo lontane. L'iter è partito nel 2003, durante la giunta Moscardini. E se il Piano è arrivato rapidamente all'approvazione, il successivo regolamento urbanistico si è arenato. "IL PROCEDIMENTO è di per sé lungo ? ribatte il sindaco di Lastra a Signa, Carlo Nannetti ? ma nel nostro caso ci sono stati alcuni ritardi eccezionali. Da un lato, alla scadenza dei tempi per presentare le osservazioni, nel gennaio 2007, ce ne siamo trovate ben 410, fra le quali molte con più di una richiesta. Inoltre è purtroppo scomparso il curatore del Piano e del regolamento, rendendo necessario il subentro di un nuovo tecnico". Secondo il Comune lastrigiano, l'attesa dovrebbe però protrarsi ancora per poco. "Abbiamo completato la fase delle controdeduzioni ? prosegue il primo cittadino ? e questo venerdì esamineremo in commissione dei capigruppo l'iter procedurale. L'obiettivo è mettere il materiale a disposizione dei consiglieri la settimana prossima, fissando subito la data del consiglio comunale per la definitiva approvazione, probabilmente a fine giugno". IL PIANO STRUTTURALE di Lastra a Signa non prevede nuove occupazioni di territorio fino al 2017. Circa 740 nuovi alloggi, 135mila mq di spazi per attività manifatturiere e servizi e 35mila mq per grandi strutture di vendita verranno ricavati destinando a nuovi usi o restaurando gli edifici esistenti, in 78 "aree critiche" già individuate.

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I conti pubblici sono il primo problema (sezione: Burocrazia)

( da "Giornale di Vicenza, Il" del 15-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

L'ANALISI DELLA FONDAZIONE NORD EST. Presentati i risultati del periodico sondaggio ONE eseguito su un centinaio di testimoni privilegiati della regione I conti pubblici sono il primo problema di Silvia Oliva* I due anni di Governo Prodi, caratterizzati dalla difficoltà di mettere in atto le necessarie e non più rinviabili riforme strutturali per restituire competitività al sistema Italia, sembrano avere ancor più messo in luce la necessità di dare corso ad un vero e proprio rinnovamento complessivo del paese. LE PRIORITÀ DEL GOVERNO Nonostante questa evidenza le classi dirigenti del Veneto, interpellate per il periodico sondaggio ONE realizzato dalla Fondazione Nord Est su circa 100 testimoni privilegiati della regione, definiscono attorno ad alcuni temi le priorità su cui il prossimo Esecutivo dovrà impegnarsi con precedenza assoluta. Volendo tracciare la rotta del nuovo Governo circa le aree di intervento su cui agire con maggiore tempestività, ad ottenere i primi posti in classifica sono il risanamento dei conti pubblici (23%), così come raccomandato di recente dalla Banca Centrale Europea a tutti gli Stati membri, il fisco (14,9%), la riforma in senso federalista dello Stato (11,5%) e il lavoro (11,5%). I CONTI PUBBLICI Per quanto riguarda i conti pubblici, l'Italia ha l'impegno del pareggio di bilancio entro il 2011. Questo obiettivo potrà essere raggiunto con un'azione contestuale dal lato delle entrate e da quello delle spese, senza dimenticare la lotta all'evasione fiscale. Ponendo attenzione anche alla seconde e alle terze scelte, si coglie come esistano anche altri importanti ambiti di intervento con cui la squadra del premier Berlusconi sarà chiamata a confrontarsi nel prossimo futuro. Come seconda scelta, oltre al fisco, il 12,6% segnala quali aree su cui puntare per restituire competitività al paese il tema energetico e quello relativo alla scuola e all'università. Mentre, come terza scelta degli intervistati propone il tema delle infrastrutture, vincolo di assoluto rilievo per tutto il sistema economico e produttivo italiano. COMPETITIVITÀ La necessità di recuperare fattori competitivi è oggi quanto mai stringente se, come indicato dal Fondo Monetario Internazionale, le previsioni di crescita del Pil nazionale si attestano per l'Italia nel 2008 ad un modestissimo 0,3%, seppur considerato eccessivamente pessimistico da parte del Governatore Draghi. Nel corso della breve campagna elettorale i dibattiti e i programmi politici sullo sviluppo economico avevano dato ampio spazio al tema del recupero di produttività, tuttavia tra le urgenze in campo economico, individuate dal panel veneto, questo aspetto resta in secondo piano, superato dall'esigenza di attenuare i carichi fiscali e contributivi che gravano sulle imprese. COSTO DEL LAVORO Infatti, il 20,7% indica come priorità assoluta un ulteriore riduzione del costo del lavoro e il 19,5% come seconda scelta l'alleggerimento della pressione fiscale sulle imprese. Con riferimento solo alla prime scelte, l'altro aspetto ritenuto prioritario è legato allo snellimento della burocrazia (19,5%) che le aziende italiane, soprattutto se le piccole, considerano un vero e proprio vincolo per le diseconomie che crea all'impresa in termini di tempo, di risorse umane e finanziarie e nel confronto con i sistemi produttivi di altri paesi europei, avvantaggiati da UN apparato pubblico rinnovato e in grado di fornire servizi di alto livello. CONSUMI Sempre in relazione alle scelte primarie, altri due temi raccolgono una certa quota di consensi (13,8%): da un lato, il sostegno ai consumi nazionali per restituire maggiore vigore alla domanda interna che negli ultimi anni si è mostrata particolarmente debole; dall'altro, la lotta all'evasione fiscale. Per quanto riguarda la possibilità di incrementare la produttività, i due interventi proposti raccolgono quote modeste di adesione: solo il 5,8% degli interpellati considera come priorità assoluta la detassazione degli straordinari o gli sgravi fiscali per le imprese che investono in ricerca e sviluppo (quest'ultima possibilità raccoglie però il 18,4% delle seconde scelte). LA LEGGE ELETTORALE Infine, si è cercato di individuare se e con che presupposti la riforma della legge elettorale, oggetto di critiche bipartisan nei mesi scorsi, abbia ancora posto nell'agenda del prossimo Governo, una volta superata la prova di saper dare una maggioranza certa al Parlamento.La semplificazione del panorama politico avvenuta in seguito alle recenti elezioni e la vittoria certa di una delle due principali formazioni non ha totalmente cancellato il giudizio negativo sul sistema elettorale vigente. Infatti, complessivamente l'89,1% ritiene necessaria una sua modifica. Tuttavia, se il 36,1% ritiene che tale procedimento debba essere avviato immediatamente, la maggioranza assoluta (53%) sposa l'ipotesi che il rinnovo della legge elettorale debba seguire e completare un complessivo progetto di riforma costituzionale.* Fondazione Nord Est.

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Gli italiani si chiedono perché ci sono tante scarcerazioni facili di persone che si sono macch (sezione: Burocrazia)

( da "Giorno, Il (Milano)" del 15-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

LETTERE & COMMENTI pag. 16 Gli italiani si chiedono perché ci sono tante scarcerazioni facili di persone che si sono macch... Gli italiani si chiedono perché ci sono tante scarcerazioni facili di persone che si sono macchiate di gravi reati, spesso per errori dovuti alla burocrazia o alla lentezza di chi si deve occupare di questi casi Questa non è giustizia. Si aboliscono i termini cautelari e i criminali restino in galera fino al termine della pena. Questo è quanto chiedono i cittadini, al di là dei discorsi politici sulla separazione o meno della carriere. Lettera firmata.

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La mia attuale compagna è extracomunitaria ed ha una figlia entrata in Italia con un visto per (sezione: Burocrazia)

( da "Giorno, Il (Milano)" del 15-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

LETTERE & COMMENTI pag. 16 La mia attuale compagna è extracomunitaria ed ha una figlia entrata in Italia con un visto per ... La mia attuale compagna è extracomunitaria ed ha una figlia entrata in Italia con un visto per studio, è iscritta all'Università di Medicina di Perugia, le manca un anno per ottenere la laurea e ha ottenuto una borsa di studio. Entrata a Settembre 2007 si è presentata subito all'ufficio stranieri della Questura di Perugia per richiedere il permesso di soggiorno per studio. Grazie alla nostra burocrazia, però, dopo 9 mesi non le è stato ancora consegnato il regolare permesso di soggiorno. Alessandro Arbitrio.

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<VORREMMO che nostro figlio continuasse la sua attività, con la logoped (sezione: Burocrazia)

( da "Nazione, La (Umbria)" del 15-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

ASSISI / TODI / BASTIA pag. 9 "VORREMMO che nostro figlio continuasse la sua attività, con la logoped... "VORREMMO che nostro figlio continuasse la sua attività, con la logopedista, all'Istituto Serafico, dove è seguito da cinque anni. Non riusciamo a capire perché l'Usl intende farci svolgere l'attività in altra sede: burocrazia? Costi?. Non riusciamo a ottenere risposte e intanto da diverse settimane, per la precisione da febbraio, nostro figlio non svolge più il suo programma: e questo è l'aspetto più grave". Parla così Agim Serjani che, ormai da anni, insieme alla moglie sta dandosi un gran daffare per il figlio di dieci anni, occhi luminosi e vitalità prorompente, sordomuto a causa di una malattia contratta nei primi mesi di vita, in Albania, da dove è giunto in Italia nel 1998; frequenta la quarta elementare. "Nostro figlio ? aggiunge il padre ? è stato sottoposto anche a due interventi chirurgici, a Siena, per impiantare apparecchi in grado di aiutarlo a sentire. In tutti questi anni, dal gennaio del 2003, l'Usl ci ha consentito di far seguire il nostro bambino al Serafico 2 volte la settimana. Ora intendono farci continuare in altro modo, presso i Sevizi territoriali. Come genitori, però, non siamo sicuri di questa soluzione, supportati, in questo convincimenti, anche da specialisti di Siena. La cosa migliore sarebbe continuare con la logopedista con la quale ha lavorato sino ad oggi, perché con lei c'è un rapporto consolidato". "E ANCHE perchè il bambino ha voce e, potenziando la lettura labiale, ha le potenzialità per parlare, considerando in chiave di ottimismo la sua giovane età". M.B.

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Ferroni: Via chi sbaglia (sezione: Burocrazia)

( da "Nuova Ferrara, La" del 15-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

COMACCHIO Ferroni: "Via chi sbaglia" COMACCHIO. "Ho sempre fatto opposizione e proprio per questo è mio interesse avere una amministrazione che funzioni". Il consigliere di An Iginio Ferroni sul ponte San Pietro non molla. "Finalmente siamo arrivati ad un punto importante: il progetto non c'è e se c'è fa acqua da tutte le parti. Non lo dico io, ma i documenti. Tanto il sindaco Cicognani che l'assessore Walter Cavalieri Foschini hanno sempre detto che dovevano arrivare a verificare le responsabilità prima di agire. Mi chiedo, quindi, cosa stanno aspettando. A nome di buona parte dei comacchiesi, chiedo che vengano mandati a casa i responsabili di questo scempio e se un'assurda burocrazia impedisce di rimuovere un dirigente, che si cominci intanto a togliere l'incarico a coloro che sono stati chiamati dall'esterno. Quindi si proceda in tutti i modi contro colui che non ha fatto altro che danni". Infine, "se l'assessore non riuscirà a gestire la situazione, allora chiederò anche le sue di dimissioni perchè siamo stanchi dei teatrini".

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Burlando promette: <Voglio far tornare le barche in Marina> (sezione: Burocrazia)

( da "Giornale.it, Il" del 15-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

N. 115 del 2008-05-15 pagina 2 Burlando promette: "Voglio far tornare le barche in Marina" di Ferruccio Repetti (...) e che, come avete segnalato giustamente sulle vostre pagine, sono in gioco decine di posti di lavoro. Per questo - conclude Burlando - dobbiamo metterci subito al lavoro per dare un assetto definitivo alla struttura". Al "tavolo" in prefettura (che si dedicherà anche alla crisi della "Serafino Bruzzone" di Voltri) parteciperanno tutti i soggetti istituzionali interessati: oltre alla Regione, anche l'Autorità portuale, la Fiera, la Provincia e il Comune di Genova. Sono gli stessi interlocutori chiamati in causa, nei giorni scorsi, da noi e dalle aziende sorte intorno alla Marina (che si sono autotassate comprando una pagina sul Giornale per lanciare il loro grido d'allarme). Ci vorrà qualche mese di tempo e qualche passaggio obbligato di tipo burocratico-amministrativo, in particolare per completare la procedura di assegnazione degli spazi, ma - riconosce sempre il presidente della giunta regionale - le attività economiche che gravitano negli spazi della darsena devono poter continuare la propria attività. Senza subire le conseguenze rovinose di un imbarcadero senza barche, costato 45 milioni di soldi pubblici, ma utilizzato solo un mese all'anno in occasione del Salone Nautico. L'assurdo è proprio questo: ci sono della banchine perfettamente funzionali, ci sono, a pochi metri, spazi e soprattutto imprese in grado di fornire servizi mirati ai diportisti. Ci sono, dunque - ci sarebbero - tutte le opportunità per mettere a frutto le banchine che possono ospitare oltre duecento imbarcazioni, ricavandone risorse ingenti, dirette e indotte, a beneficio dell'intera città. E invece, da quasi due anni, dal momento del "varo" in pompa magna, la Marina vede gli yacht solo fra settembre e ottobre, mentre le imprese dell'area darsena, che hanno investito capitali e assunto personale fidandosi delle promesse originarie - "Sarà la più bella Marina del Mediterraneo!" - vedono i clienti col contagocce. Con incassi da fame. Burlando ha preso atto e ha pensato bene di agire. È la quarta volta che lo fa, negli ultimi mesi, a seguito di segnalazioni del Giornale: prima per risolvere il caso della "casa famiglia" di Cornigliano, da lui inaugurata in clima pre-elettorale e mai operativa per la mancanza di permessi che dovevano essere forniti dalla Regione. Secondo caso risolto, quello della famiglia alla disperazione, sfrattata per morosità dall'Arte: legalmente ineccepibile, moralmente insostenibile. Il presidente si dà subito da fare "ignorando" la sacralità della burocrazia. Infine, il problema più recente e non meno importante: le borse di studio dell'Università assegnate, ma non liquidate agli studenti meritevoli. Burlando scuote l'ente preposto e riesce a rimettere in moto la macchina. Sempre, naturalmente, facendo precedere l'iniziativa da una telefonata in redazione... © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.

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Cambi, boom di offerte e ostacoli occulti (sezione: Burocrazia)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 15-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

Il Sole-24 Ore sezione: NORME E TRIBUTI data: 2008-05-15 - pag: 33 autore: Cambi, boom di offerte e ostacoli "occulti" ROMA Un ventaglio di offerte per cercare di stringere le maglie attorno alla voglia di fuga dei clienti gravati dall'aumento dei tassi e incoraggiati dalle liberalizzazioni dei decreti Bersani. Che però si traduce in una gimcana di costi, burocrazia, addebiti predefiniti e costi notarili "incorporati". C'erano anche le proposte di sostituzione e di surroga di alcuni dei grandi marchi della Finanza "sanzionati" dall'Antitrust (si veda l'articolo sopra) tra i prodotti analizzati lo scorso 23 febbraio nell'edizione del settimanale del Sole 24 Ore, "Plus 24", dedicata proprio ai contratti portabili e al confronto dei prodotti sul mercato. In un gioco che è ben lontanto dal totalizzare " somma zero". Un quadro confermato anche da una recente inchiesta pubblicata sul numero di maggio 2008 della rivista di "Altroconsumo ", secondo cui il trasferimento del mutuo da una banca a un'altra senza alcuna spesa è ancora una chimera. A distanza di più di un anno dall'entrata in vigore del provvedimento Bersani, convertito nella legge 40/2007, e nonostante le precisazioni della Finanziaria 2008 – vi si legge – risulta possibile ricorrere al trasferimento del proprio mutuo con surrogazione dell'ipoteca a costo zero solo in due agenzie bancarie della capitale (Banco Desio e Intesa San Paolo) sulla bellezza di 40 istituti visitati (tra Roma e Milano). In termini percentuali, secondo il rilevamento, la probabilità di vedere applicata appieno la normativa è di appena il 5 per cento. Le altre fanno pagare spese che possono arrivare sino a 2.800 euro.

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Costruire il futuro insieme (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere Alto Adige" del 15-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

Corriere dell'Alto Adige - BOLZANO - sezione: PUBBLICITA - data: 2008-05-15 num: - pag: 11 categoria: PUBBLICITA ASSEMBLEA GENERALE PER IL COLLEGIO DEI COSTRUTTORI EDILI Costruire il futuro insieme Egartner: “La prima necessità è il taglio della burocrazia” Si svolgerà lunedì 26 maggio all'insegna del motto “Costruire il futuro insieme”, l'annuale assemblea generale del Collegio dei Costruttori Edili, che riunisce 150 imprese del settore per un totale di oltre 6.000 addetti. Relatore d'eccezione all'evento, l'ex primo ministro della Baviera Edmund Stoiber, che tratterà soprattutto i temi della localizzazione economica e della necessità di abbattere la burocrazia che affligge le aziende. Affrontado anche il ruolo dell'Alto Adige in Europa. Il presidente del Collegio dei Costruttori Edili, Christian Egartner (Wipptaler Bau Spa), terrà la sua relazione su quanto fatto nel corso degli ultimi 12 mesi, dedicando particolare attenzione ai problemi concreti con i quali il settore delle costruzioni deve quotidianamente confrontarsi. “Di questi tempi - evidenzia Egartner - la situazione delle nostre imprese non è certo rosea, ed è quindi tempo di pensare al futuro e di trovare il modo di assicurare, anche nel domani, la loro sopravvivenza. Credo che il primo punto all'ordine del giorno sia necessariamente il taglio degli obblighi burocratici cui siamo sottoposti. Un gran numero di essi, infatti, non ha più senso e comporta esclusivamente un rallentamento del nostro lavoro”Numerosi altri saranno poi i temi che il presidente Egartner affronterà nella propria relazione: dalla collaborazione con le parti sociali alla sicurezza sul lavoro. Nel corso della serata spazio anche al presidente di Assoimprenditori Christof Oberrauch, al presidente della Giunta Provinciale Luis Durnwalder e all'assessore provinciale ai Lavori Pubblici Florian Mussner. EDMUND STOIBER Ex primo ministro della Baviera.

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"Un mercato con grandi potenzialità di crescita" (sezione: Burocrazia)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 15-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

Il Sole-24 Ore sezione: SYSTEM (SOLAREXPO) data: 2008-05-15 - pag: 37 autore: "Un mercato con grandi potenzialità di crescita" Gualtiero Seva, Division Manager di Mitsubishi Electric Fotovoltaico, sottolinea il rapido sviluppo del settore nel nostro Paese dopo anni di stasi. Unico ostacolo: l'eccessiva burocrazia "Un mercato interessante, quello italiano, in piena fase di lancio". Gualtiero Seva, Division Manager di Mitsubishi Electric Fotovoltaico, giudica positivamente lo sviluppo del settore nel nostro Paese. "Il paradosso è che negli anni '80 l'Italia era leader mondiale, dopo sono venuti gli anni bui. La rinascita è cominciata con il varo del nuovo Conto Energia, nel settembre 2005: fu subito boom, il mercato rispose in modo incredibile. Basti pensare che nel 2006, a fronte di una disponibilità di finanziamenti di 85 MW, ci furono domande per 1300 MW: anche se quelle effettive erano circa un terzo, rimane pur sempre una cifra impressionante." Seva sottolinea il salto compiuto: "Negli anni precedenti, nel nostro Paese si installavano circa 3,5 MW l'anno. Dal giugno 2006 a oggi, secondo i dati rilasciati dal Gse, sono stati installati 100 MW collegati alla rete, altri 200 sono in fase di allacciamento. Solo quest'anno verranno installati 150 MW di nuovi impianti. Insomma, stiamo recuperando il tempo perduto." Certo, il divario con altri Paesi è ancora consistente: "In Germania, nel 2007, sono stati installati fra i 1000 e i 1200 MW. Il Giappone, dove l'anno scorso sono stati realizzati impianti per 400 MW, è un altro mercato rilevante, così come la Spagna (400 MW nel 2007), dove peraltro c'è l'incognita della nuova normativa, che entrerà in vigore il prossimo settembre. Negli ultimi anni, poi, è cresciuta prepotentemente la California." In questo scenario, Mitsubishi è protagonista: "L'azienda occupa la quarta-quinta posizione al mondo nella produzione di moduli. In Italia la nostra quota di mercato è fra il 22 e il 27%. Non solo. è quella che opera sulla filiera più lunga: dal lingotto alle celle, dai moduli all'inverter, di cui realizziamo anche l'elettronica." Tecnologia avanzata per un mercato che, dunque, promette di crescere ancora molto. Nonostante gli ostacoli: "In Italia il freno a mano per il settore del fotovoltaico è rappresentato dalle complicazioni burocratiche. In Germania gli adempimenti per un'installazione sono minimi, poche paginette da compilare. Da noi occorre fornire una documentazione sterminata. Inoltre i regolamenti cambiano da regione a regione, da comune a comune. Una situazione scoraggiante, soprattutto per le aziende che vogliano effettuare un investimento e che devono redigere un business plan." In futuro, probabilmente, qualcosa cambierà: "Le prospettive", dice Seva, "possono mutare soprattutto perché in questo caso il problema dell'amministrazione pubblica non è la cattiva volontà ma la mancanza di conoscenza delle normative, cosa che risulta evidente quando si chiede un'autorizzazione. Per questo è importante che i produttori facciano opera di informazione e sensibilizzazione." Rimane prioritaria, comunque, secondo Seva, la semplificazione della burocrazia: "Una maggiore snellezza e razionalità delle procedure potrebbe liberare le forze positive di chi ha la voglia, i mezzi, la visione per far crescere il fotovoltaico nel nostro Paese. Le potenzialità ci sono tutte.".

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Saranno investiti oltre 5 milioni di euro, per opere cantierate e in corso di realizzazione, (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero, Il (Rieti)" del 15-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

Di SIMONE FIORETTI Saranno investiti oltre 5 milioni di euro, per opere cantierate e in corso di realizzazione, in questo ultimo anno di legislatura al Comune di Poggio Moiano. "Una cifra esorbitante - commenta il sindaco Sante Desideri - se si pensa alla congiuntura in cui ci troviamo con tagli che bloccano ogni iniziativa". Ma il sindaco vuole rimarcare anche l'apporto di Provincia e Regione: "senza il supporto di questi due enti, non potevamo raggiungere questi risultati, che per la nostra comunità significano il futuro". Due le direttrici sulle quali l'amministrazione si muove: i giovani e il centro storico. Veniamo alle cifre. Quella totale dei 5 milioni di euro riguarda le opere pubbliche complessive, quelle con progetto definitivo e con la dovuta copertura finanziaria: "è tutto pronto - dice Desideri - l'unica cosa che ci rallenta è la burocrazia, ma siamo fiduciosi, il 90% delle opere messe in programma partiranno entro l'anno. Togliendo i 160mila euro e gli 80mila per la messa in sicurezza delle scuole medie ed elementari, partirà oggi il cantiere per il parcheggio della piscina comunale, mentre sono stati destinati 160mila euro per costruire 80 nuovi loculi al cimitero della frazione di Cerdomare e 180mila euro per 120 loculi del cimitero di Poggio Moiano, più tre tombe di famiglia. Ma il pezzo forte sta proprio nel centro storico, dove da piazza Santa Liberata a via Pacina, riporteremo tutto il lastricato e gli scalini con materiale originale e appartenente alla nostra storia, grande attenzione l'avremo con i palazzi storici adiacenti la piazza, con un contributo regionale riusciremo a dare una nuova immagine al luogo più importante del paese". E poi l'impegno per il nuovo centro giovanile che sorgerà proprio a ridosso della piazza: "nuove strumentazioni tecnologiche saranno messe a disposizione dei ragazzi - sottolinea il primo cittadino - con questa operazione non finisce un ciclo di opere pubbliche ma si completa quello che avevamo messo in cantiere e si gettano le basi per definire un assetto generale del paese che qualificherà un'area centrale di tutto il territorio provinciale". Vanno aggiunti anche i lavori che nelle strade rurali e la riqualificazione dei fontanili.

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Sono andata a trovare mia madre al cimitero, e non c'era più... Al suo posto (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero, Il (Latina)" del 15-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

Di ELENA PANARELLA "Sono andata a trovare mia madre al cimitero, e non c'era più... Al suo posto un'altra foto, un'altra persona", è ancora sotto choc Margherita Barbera, 65 anni, che il giorno della festa della mamma era adata a far visita alla sua, al cimitero di Prima Porta, e ha scoperto che di lei non c'era più nulla. "Un giorno indimenticabile l'11 maggio, è la data in cui è scomparsa mia madre trentadue anni fa - continua la figlia - Sono arrivata come sempre nella cappella 36, il mio sguardo è andato subito al terzo loculo della prima fila in basso e la foto di mia madre non c'era più. Il cuore mi è saltato in gola, per qualche minuto sono rimasta senza fiato, non riuscivo più a muovermi". Margherita era andata a pregare sulla tomba di sua madre come accade in ogni festa, ormai da anni, aveva portato una composizione di rose e tanti pensieri da confidarle. Poi le è crollato il mondo addosso. "Con l'angoscia ed il dolore sono corsa negli uffici cimiteriali a chiedere spiegazioni sull'accaduto. L'impiegato di turno, con estrema freddezza, mi ha riferito che la concessione era scaduta e che la salma di mia madre era stata esumata il 23 gennaio scorso e tumulata al campo 93, fila 2, fossa 21. Corro con il cuore in gola fino al campo 93, e mi trovo davanti un cimitero militare. Una fila incredibile di croci, tutte uguali. E su una di queste: "Elena Lombardo". E la foto? E la lapide? E quei fiori che avevo in mano? Ed il lumicino di cera che volevo accendere? Ma poi lì sotto c'era veramente mia madre? Dovevo fidarmi di quello che mi avevano detto, visto che non ero stata presente all'esumazione? Non solo, secondo loro dovevo ritenermi fortunata perché il corpo di mia madre non era del tutto decomposto altrimenti sarebbe finita nell'ossario comune, e non avrei avuto nemmeno un luogo dove pregare. Ma in che mondo ci troviamo?". Dubbi, paure, l'incertezza di perdere ancora una volta quella mamma a cui era legata da tanto amore, "non ho potuto presenziare all'esumazione perché nessuno mi ha avvertito. Perché tutto questo dolore? Forse perché il Comune, che pure spende fior di euro per tante manifestazioni, non ha 3 euro per una raccomandata con la quale avvertire i parenti dei defunti della scadenza della concessione del loculo? Si è vero che la legge non ammette ignoranza ma ne io, ne mio marito ci siamo ricordati della scadenza della concessione. Anche perché 32 anni fa non l'abbiamo annotato in una qualche agenda. Eppure sarebbe bastato un semplice avviso di carta sulla tomba per evitare tutto questo nuovo dolore...". E poi aggiunge: "L'impiegato mi ha detto che il costo della concessione è sempre stata pagata da mio marito, reputo quindi che sulla quietanza ci dovrebbe essere pure l'indirizzo, visto che abitiamo lì dal '73 e non ci siamo mai mossi. Bastava quindi vedere la ricevuta e avvisarci dell'esumazione allo stesso indirizzo. Sempre chè ce ne fosse stata l'intenzione. Penso che non sia la sola persona ad aver subito un tale tormento nell'animo ed una rabbia per non essere stata avvisata in tempo. Io la concessione l'avrei rinnovata per altri trent'anni. E adesso la tomba della mia mamma chi me la dà? Io voglio pregare sulla lapide con la foto di mia madre. Voglio mettere i fiori. Già la vita è difficile per sè, e non mi spiego perché la scarsa sensibilità dei dirigenti capitolini debba accrescere i dispiaceri della povera gente". Dolore che si mescola ai disagi provocati dalla burocrazia: "Abbiamo continuato a pagare pure l'Acea per l'illuminazione davanti al loculo - continua Margherita - visto che non sapevamo nulla, un pagamento inutile. E ora?". Rabbia e tormento che Margherita ha voltuo condividere cn il sindaco Alemanno, e lo ha fatto con una lettera, una lettera piena di dolore ma anche di rimostranze, "perché nessun'altra famiglia debba soffrire come la nostra".

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ANCONA Il progetto della Giunta contro l'assenteismo? Rischia di instaurare un clima (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero, Il (Marche)" del 15-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

Di CLAUDIA GRANDI ANCONA "Il progetto della Giunta contro l'assenteismo? Rischia di instaurare un clima di polizia". Non piace al coordinatore della Rsu in Regione, Giovanni Cavetta, la proposta della Giunta di trasformare i tornelli agli ingressi dei palazzi dell'ente da sistema anti-intrusi a meccanismo per vigilare sugli spostamenti dei dipendenti. E così, dopo che la Giunta, come anticipato ieri, ha discusso un pacchetto di misure contro l'assenteismo dei propri dipendenti, ora i sindacati sono in attesa di confrontarsi con l'amministrazione sui contenuti del provvedimento. Una cosa è certa: la Rsu si opporrà fermamente alla trasformazione del progetto in delibera. Un primo risultato, al momento solo temporaneo però, i sindacati l'hanno già ottenuto: la prevista istituzione di un Comitato ispettivo formato da dirigenti e dipendenti incaricati di effettuare verifiche a sorteggio nei vari uffici regionali, è stata infatti congelata. La Giunta intende invece andare fino in fondo sul collegamento dei tornelli agli ingressi della Regione con l'orologio marcatempo. Un modo, ha detto ieri l'assessore regionale al personale, Gianni Giaccaglia, per verificare le entrate e le uscite dagli uffici degli impiegati durante l'orario di lavoro. "Della verifica delle presenze e delle assenze dei lavoratori spiega Giovanni Cavetta sono già incaricati i dirigenti e creare un clima di polizia all'interno della Regione è inopportuno. Intervenire sui tornelli non è necessario, di più, rischia di essere controproducente. Molto spesso i dipendenti regionali, penso ad esempio a coloro che curano la rete informatica, devono spostarsi da un ufficio all'altro e anche da un palazzo all'altro dell'ente: costringere questi impiegati a compilare ogni volta un modulo di giustificazione dei propri movimenti significa appesantire la burocrazia". Secondo Cavetta, in particolare, con l'avvio di misure anti-fannulloni si rischia di penalizzare coloro che lavorano bene e molto. "Noi non diciamo che i controlli non vadano fatti aggiunge il coordinatore della Rsu ma i sistemi per effettuarli devono essere altri. Quali? Responsabilizzare maggiormente i dirigenti dei vari servizi sulla verifica delle assenze dei loro sottoposti". Di violazione della privacy parla il coordinatore regionale della Cisl-Fp Vincenzo Tiani. "Il problema non è controllare i movimenti degli impiegati dice bensì verificare il lavoro che svolgono una volta entrati in ufficio. Del resto i dipendenti lo sanno: se marcano il badge e poi se ne vanno a spasso, c'è la denuncia penale". Lo sanno bene i 26 dipendenti dell'Assam, l'Agenzia regionale servizi settore agroalimentare, finiti in Tribunale dopo che le Fiamme gialle scoprirono i loro stratagemmi per non lavorare: colleghi complici che timbravano il cartellino al posto di altri, impiegati che si assentavano nel corso della mattinata per fare rientro giusto in tempo per marcare il badge. Si dice che proprio questa vicenda abbia spinto la Regione a pensare a nuovi sistemi anti-fannulloni.

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Degli usi civici si occupi soltanto chi sta a montepescali (sezione: Burocrazia)

( da "Tirreno, Il" del 15-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

Grosseto Degli usi civici si occupi soltanto chi sta a Montepescali A 12 Km da Grosseto, lungo la Via Aurelia, affacciato su una collina a circa 220 mt d'altitudine, è situato un antico Borgo le cui origini risalgono all'anno 1000 d.c.. da sempre definito il Falco della Maremma. Una posizione strategica, sovrastante l'intera pianura alluvionale. Un panorama a 360º su buona parte della Maremma Toscana al cui centro si trova appunto questo bastione circondato dalle vecchie mura. Il suo baluardo è realizzato su un affaccio naturale, dal quale si ravvisa la collina fitta di vecchi olivi, a testimonianza di una comunità che da secoli coltiva le storiche piante, a volte intervallate da boschi di macchia mediterranea. Provo orgoglio a descrivere Montepescali, frazione di Grosseto di circa 300 anime. Da otto anni abito qui, dove sono le radici della mia famiglia. Montepescali, è sede di un'amministrazione separata dei Beni di Uso Civico (Asbuc). Ciò potrebbe valorizzare ancora di più un paese che già viene apprezzato specialmente nella stagione estiva, da molti turisti italiani e stranieri. Uso il condizionale perchè negli ultimi 8 anni di questa Asbuc purtroppo non ho potuto che notare un fantasma. Il fantasma di quanto mio nonno (Mario Bonaiuti - commissario prefettizio che nel 1944 sottoscrisse il nuovo Statuto degli Usi Civici di Montepescali), insieme ad altre autorità paesane avevano attuato nel pieno interesse di tutti i residenti. Oggi questo fantasma volteggia tra membri silenti, tra bacheche povere di comunicazioni se non sterili avvisi di disponibilità al legnatico per gli aventi diritto. Mai un Assemblea pubblica, mai un'iniziativa che annoveri la popolazione; anzi da sempre voci disparate, di una gestione sempre più latitante. Ergo quella veduta che dal baluardo va agli olivi secolari si stravolge addentrandosi tra stradine lasciate al degrado del tempo, scavate dal fango, tra gli oliveti incolti ormai boschi. Sentieri questi, da poter sistemare e rendere così fruibili questi oliveti veramente "a tutti" i residenti, una volta liberi dagli infestanti abbracci. Rammento però voci di paese che dicono è colpa di questo e di quello, del Comune, della Regione, del ministero, degli aventi diritti, dei non aventi diritti, in una parola sola della burocrazia. Chiedo quindi di poter avere risposte dall'amministrazione comunale di Grosseto che nel lontano 1983 con atto di giunta, vuoi per un mero errore materiale, vuoi per un "peso politico" (al quale non vorrei credere) discriminò Montepescali da Batignano, lasciando libere elezioni a coloro che magari di Montepescali non conoscevano che i passanti che si dirigevano alla stazione ferroviaria o scendevano dal pullman per una coincidenza verso i paesi vicini, ovvero i vicini residenti di Braccagni. Da allora, pare che il rinnovo dell'Asbuc non sia più onore dei residenti del paese di Montepescali, ma di una circoscrizione, cosa rara o forse insolita, in quanto il bene degli usi civici è riservato non ad una qualsiasi collettività, ma a quella originaria, che storicamente ha utilizzato il bene come fonte di sopravvivenza. Ed è la collettività originaria che è chiamata a conservare il bene ed a disciplinarne l'uso con le uniche forme di democrazia diretta oggi esistenti. Non che i residenti montepescalini vogliano chiudersi a riccio, chiunque venga in paese, penso riceva una sana e generosa accoglienza. Insomma facciamo rivivere a Montepescali una sana amministrazione separata dei beni ad uso civico, e chissà che con nuove energie, iniziative, e nuove proposte anche i "nostri vicini" che dal basso, verso sera, ammirano, meglio di chi ci vive, le tre torri possano usufruire di tali benefici, ma lasciate che a gestirli, nel bene e nel male con tutti gli oneri e gli onori siano coloro che li hanno creati: ovvero i residenti di Montepescali. Sandra Bonaiuti Noi di Montepescali.

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Appello della <Civica> pro <Carta di Parma> (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 15-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

PROVINCIA 15-05-2008 LANGHIRANO IMPEGNO PER LA SICUREZZA Appello della "Civica" pro "Carta di Parma" LANGHIRANO II Anche Langhirano sottoscriva la "Carta di Parma": è la richiesta del gruppo di minoranza Civica langhiranese che sull'ormai famoso documento sulla sicurezza urbana ha depositato un ordine del giorno ad hoc da discutere nel prossimo consiglio comunale. L'iniziativa promossa da Marco Ricchetti è stata appoggiata dai colleghi di lista Giorgio Prati, Denis Giacopinelli e Amilcare Bodria. In sostanza, la "Civica" chiede all'assemblea di aderire alla "Carta" e di invitare il sindaco Stefano Bovis a sottoscrivere il documento firmato il 18 aprile a Parma da Pietro Vignali e da altri 15 sindaci. Documento che il ministro Roberto Maroni ha dichiarato di volere adottare all'interno del suo decreto sulla sicurezza. I motivi per cui anche Langhirano dovrebbe dire "sì" alla Carta, la Civica li elenca tra i "premesso" e i "considerato che" del suo ordine del giorno. A partire dal fatto che il documento prevede "più poteri amministrativi ai sindaci contro la microcriminalità, più finanziamenti ai Comuni per progetti di sicurezza urbana, più personale, mezzi, risorse e strutture alla forze dell'ordine a livello locale, più funzioni di sicurezza urbana alla polizia municipale". E, ancora, "meno tolleranza e sconti di pena per la microcriminalità, meno clandestinità e burocrazia per i controlli sulla residenza". Nessuna strumentazione ideologica, scrivono i consiglieri: "I sindaci firmatari appartengono a schieramenti trasversali". Intanto, lunedì mattina, durante il mercato settimanale, sarà allestito un banchetto in piazza Garibaldi per raccogliere firme sulla sicurezza: "Sarà una sorta di petizione - aggiunge Pratida presentare al sindaco". I.M.

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Turismo, appello del friuli vg: lo stato collabori con le regioni (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 15-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

Ieri a Trieste il summit italiano AAA Turisti cercansi. Ciriani: enti e operatori devono fare squadra per superare la crisi Turismo, appello del Friuli Vg: lo Stato collabori con le Regioni di RENATO D'ARGENIO TRIESTE. Un Paese, come il nostro, senza infrastrutture, anche informatiche, quasi "invisibile" su internet, bloccato dalla burocrazia e dalla guerra dei campanili può recuperare competitività nel settore tursitico soltanto promuovendo "più collaborazione tra il Governo nazionale, le Regioni e gli operatori turistici. Soltanto facendo squadra". L'invito è del vicepresidente della giunta e assessore regionale alle Attività produttive, Luca Ciriani, che ieri a Trieste ha aperto il secondo "Summit del Turismo nelle Regioni", promosso d'intesa tra Friuli Venezia Giulia e Trentino con il patrocinio dell'Enit e intitolato "AAA turisti cercansi - Attrazione, Accessibilità e Animazione per lo sviluppo dell'offerta turistica". "Non da oggi, purtroppo, l'Italia soffre un calo di presenze turistiche ed ha perso una parte della sua competitività", ha continuato Ciriani. Una tendenza, questa, anche alla luce di dati quali il 124° posto del nostro Paese per competitività dei prezzi e il gap tutto italiano nella ricerca via web di informazioni e nella fase di prenotazione della vacanza (come riferiamo nell'articolo in basso), che secondo l'assessore Ciriani deve assolutamente vedere una stretta collaborazione tra il Governo nazionale, le Regioni e gli operatori turistici per fare squadra, per fronteggiare altri mercati oggi sempre più aggressivi". Un fronte comune per attrarre il turista/consumatore che oggi più che mai, ha sottolineato il vicepresidente della Regione, appare "più consapevole e più selettivo, più competente ed evoluto" (per il presidente di GfK Eurisko, Giuseppe Minoia, un viaggiatore più "mobile e veloce", più informato, "infedele", difficile da coinvolgere, attento ai soldi, ma anche sospettoso dei prezzi più bassi) e che, sempre più, conosce e utilizza strumenti nuovi come Internet ed i collegamenti aerei con compagnie low-cost. "La distanza tra le richieste del mercato e l'offerta turistica nazionale" dunque si allarga, ha osservato Ciriani ricordando il prossimo importante appuntamento della Conferenza nazionale del Turismo (Riva del Garda, 20-21 giugno), che impone anche al Friuli Venezia Giulia di pensare a nuove strategie. Tra queste, ha indicato l'assessore regionale alle Attività produttive, in un mercato turistico regionale contrassegnato "da luci e da ombre", la valorizzazione per esempio del turismo culturale ("un pò abbandonato", ha rilevato) per intercettare un turismo colto, di qualità, con buona possibilità di spesa". Infatti, secondo Umberto Martini, direttore area Turismo di Trentino School of management, l'evoluzione degli ultimi anni ha portato di fatto ad un nuovo tipo di società e ad un nuovo turismo, con una diversa redistribuzione della ricchezza, che chiede quindi - per attirare potenziali clienti - di operare in base a tre diverse parole d'ordine e strategie: basso prezzo, minimalismo di qualità e nuovo lusso, quest'ultimo alla ricerca di "non luoghi turistici" contrassegnati da alti servizi accompagnati da tranquillità, sicurezza, silenzi e grandi spazi". "Aumento del 3% del Pil e 200 mila posti di lavoro in più entro il 2015: sono questi i risultati che il turismo italiano potrebbe conseguire se fossero messi in atto alcuni semplici strumenti legislativi". Secondo il coordinatore nazionale di Confturismo, Giovanni Bastianelli, "occorre una politica del turismo forte, integrata e coordinata tra tutti i livelli istituzionali per tornare ad essere la nazione numero 1 in questo settore". Al nuovo referente politico del turismo, che sarà individuato dal Governo Berlusconi, Confturismo chiede una migliore governance del settore che superi il dualismo Stato-Regioni; di realizzare e mantenere le infrastrutture del Paese (strade, trasporti, ma anche informatizzazione) secondo un'attenta analisi anche dell'impatto sul turismo; di potenziare le campagne promozionali dell'Enit-Agenzia del Turismo verso l'estero e nel contempo promuovere l'Italia anche nei confronti degli italiani".

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Finalmente l'acqua in Costa Verde Ma solo nel 2009 (sezione: Burocrazia)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 15-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

Prov Medio Camp Pagina 3025 Arbus Via ai lavori sulla condotta Finalmente l'acqua in Costa Verde Ma solo nel 2009 Arbus. Via ai lavori sulla condotta --> Addio alla sete: sulla Costa Verde arriva l'acqua di Abbanoa. Ieri mattina a Bruncu Is Crobus, a due passi dal porticciolo di Porto Palma, sono iniziati i lavori per la realizzazione della condotta idrica. Sei chilometri di tubi, nuovi di zecca, raggiungeranno a breve il bivio della colonia marina di Funtanazza. "Si tratta di un intervento che i turisti ed i proprietari delle villette dei villaggi attendono ormai da troppo tempo", ha dichiarato il sindaco di Arbus Mondo Angius che ha voluto sottolineare anche l'interesse della Regione, della Provincia e della comunità montana Monte Linas che insieme hanno permesso di "scovare" e recuperare i denari. "Un milione mezzo di euro destinati alla nostra condotta che, sebbene stanziati nel 1998 da un vecchio Piano integrato d'area, hanno richiesto un impegno forte e costante prima di affidare le opere all'impresa Saibo di Villacidro", ha aggiunto il primo cittadino. Che non ha nascosto la soddisfazione per un'opera che risolverà definitivamente una delle maggiori emergenze della marina e che indirettamente rappresenta una risposta alle polemiche di chi in quest'ultimo periodo ha accusato l'amministrazione di andare a braccetto con la giunta Soru e imprigionare con il Piano paesaggistico prima, con i Sic e Zps dopo, un territorio a vocazione turistica. "Se pensiamo che a Torre dei Corsari l'acqua potabile è arrivata lo scorso anno e che i soldi per proseguire i lavori c'erano già, è ovvio che siamo in ritardo. Colpa di una burocrazia che ha continuato a chiedere autorizzazioni e lascia passare, sino all'obbligo di rimodulare il progetto più di una volta". Ora c'è la promessa di recuperare e terminare al più presto. Di sicuro l'estate prossima. Compreso l'ulteriore finanziamento di 600 mila euro che consentirà ad Abbanoa di allungare la rete sino a Gutturu 'e Flumini". A questi interventi si somma un milione e mezzo di euro, dalla Regione nelle casse del Municipio, per proseguire sino a Portu Maga. Insomma, secondo l'amministrazione comunale la stagione 2008 dovrebbe essere l'ultima ad avere a che fare con poca acqua, salmastra ed inutilizzabile. Un liquido che per anni ha costretto turisti e residenti a viaggiare carichi di bottiglie, di bidoni, e di munirsi di serbatoi. Senza contare il via vai di autobotti. (s.r.).

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Camera di commercio e avvocati: siglato il patto sulla conciliazione (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 15-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

Pordenone Camera di commercio e avvocati: siglato il patto sulla conciliazione L'ANNUNCIO In tema di "conciliazione", si rafforza la collaborazione fra la Camera di Commercio, l'Ordine degli avvocati di Pordenone e Curia Mercatorum, l'associazione di mediazione e arbitrato. Ieri, infatti, sono state illustrate dal presidente dell'ente camerale, Giovanni Pavan insieme al presidente dell'Ordine forense, Giancarlo Zannier e al direttore di Curia Mercatorum, Marco D'Eredità, le iniziative promosse per lo sviluppo di questo strumento non contenzioso utilizzato per la composizione delle controversie. Già nel 1996, la Camera di Commercio aveva aderito al progetto che si era poi, consolidato nel 2007, con la firma di un protocollo d'intesa fra le parti in cui era coinvolto l'Ordine degli Avvocati di Pordenone. Dopo l'attivazione di corsi specifici rivolti alla formazione di 10 avvocati del Foro per l'iscrizione nella sezione del Registro dei conciliatori presso il Ministero di Grazia e Giustizia, è prevista il 20 giugno, a Pordenone, l'organizzazione di un importante convegno dedicato alla risoluzione delle controversie e al ruolo dell'avvocatura mentre, in autunno, partiranno nuovi corsi di formazione. Nel delicato e travagliato campo della giustizia, la conciliazione, come ha commentato il presidente Pavan "può rappresentare per i cittadini, la nuova alternativa alla controversia". Infatti, essa è rivolta a ricercare la composizione amichevole delle vertenze, soprattutto, in campo imprenditoriale e societario. L'importanza di questo servizio complementare alla giustizia ordinaria, permette, infatti - come ha ricordato l'avvocato Zannier - di evitare i tempi lunghi, la burocrazia e costi di un procedimento legale consueto e allo stesso tempo, di aprire nuove possibilità di lavoro per la professione legale. Il direttore di Curia Mercatorum, Marco D'Eredità, ha ricordato che l'associazione come pochissimi altri enti, ha ricevuto dal Ministero di Giustizia, una speciale l'abilitazione per agire a pieno titolo nelle controversie tutti i settori delle economia e del campo societario La scelta della "conciliazione" ha l'obiettivo di favorire lo sviluppo del sistema delle imprese e la valorizzazione delle autonomie imprenditoriali garantendo l'imparzialità e terzietà rispetto a tutti i soggetti del mercato attraverso una figura neutra come quella del "conciliatore" il quale dovrà essere iscritto in uno speciale "registro". Paola Dalle Molle.

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Augusto, l'imperatore che <creò> la Cia (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere della Sera" del 15-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Eventi - data: 2008-05-15 num: - pag: 57 categoria: REDAZIONALE L'intervista Rose Mary Sheldon, nel libro "Guerra segreta nell'antica Roma", mette a fuoco la nascita dell'intelligence Augusto, l'imperatore che "creò" la Cia "Suoi i primi 007. Ma il sacco degli Ostrogoti fu l'11 settembre della città eterna" "I l mestiere della spia? Forse è il più antico del mondo. Più della prostituzione. Perché anche la prostituzione necessita di qualcuno che vada a cercare clienti e ciò presuppone la raccolta di intelligence. Il più antico documento di spionaggio è stato rinvenuto a Shubat Enlil, in Siria, ex Mesopotamia". Rose Mary Sheldon si fa ritrarre in abiti militari. Perché vive e lavora al Virginia Military Institute, una delle istituzioni più prestigiose legate all'esercito americano. E da lì che studia e analizza la storia dell'antichità per trovare sorprendenti analogie con quella attuale. Come accade in Guerra segreta nell'antica Roma, il suo nuovo libro che viene presentato a Gorizia il 17 maggio. è vero che l'intelligence ha plasmato l'impero Romano? "La prima iniziativa adottata da Augusto nel fondare l'impero fu quella di creare la figura del Cursus Publicus, incaricato di portare l'intelligence politica e militare dalle province alla capitale e viceversa". Quali battaglie romane furono vinte o perse a causa delle operazioni segrete? "Direi tutte. Le battaglie più importanti della storia sono state attacchi a sorpresa, possibili quando sai dove si trova il tuo nemico mentre lui lo ignora. I romani persero la battaglia di Teutoburgo perché i germani avevano un'intelligence migliore". Quali furono gli errori fatali dello spionaggio romano? "I tredici anni spesi da Annibale in Italia abbondano di esempi. Egli batté le legioni romane sul loro territorio anche se alla fine vinse tante battaglie ma non la guerra. Resta da dire che l'unica versione della storia tramandataci è quella romana, nessuno sa quanto veritiera sia". è possibile paragonare Annibale a Saddam Hussein? "La guerra in Iraq va paragonata piuttosto alle guerre romano-persiane contro i Parti. Quando Roma marciò trionfale sulla Partia non possedeva una buona strategia di intelligence e i legionari vennero aggrediti a sorpresa lungo il cammino. Un po' come è successo agli americani in Iraq". Qual è l'11 di settembre dell'antica Roma? "L'attacco dei barbari Ostrogoti, che misero a fuoco e fiamme la capitale. L'inizio della fine". Come mai l'intelligence a quei tempi non era centralizzata? "Non avrebbe potuto esserlo perché il potere politico della Repubblica non lo era. Lo spionaggio veniva usato dalle tredici grandi famiglie per farsi la guerra e si svolgeva soprattutto all'interno delle mura di Roma". Venne utilizzato anche per arginare i nemici esterni? "Uno dei casi più famosi fu la congiura di Catilina, quando Cicerone fece carriera sventando la cospirazione contro lo Stato grazie alla delazione dell'amante di uno dei congiurati". Cosa succedeva agli 007 che venivano scoperti? "A due delle spie di Annibale vennero amputate entrambe le mani. Ebbero fortuna: la pena più diffusa era l'esecuzione". Che lezione può dare alla Cia l'antica Roma? "Quella di semplificare i propri servizi segreti, coordinandoli maggiormente. L'11 settembre, il più grande fallimento d'intelligence della storia, ha dimostrato cosa succede quando ci sono troppe informazioni ma pochi esperti in grado di analizzarle. Oggi abbiamo milioni di persone che spiano in Usa contro le sole 300 dell'Impero. Non basta raccogliere notizie: bisogna anche capirle e interpretarle in tempo utile". La sfida dello spionaggio nel futuro? "Mediare tra Repubblicani, che vorrebbero eliminare il diritto individuale alla privacy, e Democratici che considerano ciò una minaccia alla democrazia. L'unica riforma attuata in Usa dopo l'attentato alle Twin Towers è stata di aumentare la burocrazia, allungando a dismisura le code negli aeroporti. Ma l'intelligence americana non è l'unica a fare acqua". A cosa si riferisce? "Penso a ciò che è successo all'Italia durante gli anni di piombo. La difficoltà nel combattere le Brigate Rosse ha dimostrato che gli italiani hanno il nostro stesso tipo di dilemma: quanto e come investire nell'intelligence per proteggere il normale cittadino? è una domanda cui tutti devono rispondere, non soltanto noi americani". Alessandra Farkas L'autrice Il colonnello Rose Mary Sheldon dirige il Dipartimento di Storia al Virginia Military Institute, a Lexington. Suo è il libro "Guerra segreta nell'antica Roma" (LEG, 484 pagine, 26 e).

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Al governo daremo filo da torcere (sezione: Burocrazia)

( da "Tirreno, Il" del 15-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

Prato "Al Governo daremo filo da torcere" Il ministro ombra Beatrice Magnolfi incontra oggi Calderoli "Dovremo svolgere un ruolo di alternativa facendo proposte, incalzando i veri ministri, competendo sulle idee" PRATO. Questa volta si può parlare di rivincita? "E' un termine che non mi piace. Meglio parlare di giusto riconoscimento". Da grande esclusa dalle liste a ministro, anche se ombra, del governo parallelo di Walter Veltroni. Beatrice Magnolfi, fino a pochi mesi fa senatrice e sottogretario, cancellata improvvisamente dal panorama politico nella gran confusione prelettorale, è stata ricatapultata ai vertici del Partito democratico. Se l'aspettava? "Assolutamente no. Quando venerdì scorso mi ha telefonato Veltroni sono rimasta sorpresa." Lei sarà il ministro ombra alla Semplificazione, interlocutrice diretta del ministro Calderoli. Se lui fosse al suo posto e dovesse dare un giudizio su ciò che le è accaduto forse parlerebbe di nuovo di "gran porcata"? Sorride, non risponde. Nemmeno una parola su chi le ha fatto lo sgambetto? "Non ci sono stati sgambetti. C'è stata una situazione pasticciata. Ma questa è una pagina chiusa, guardiamo avanti". Quando incontrerà Calderoli? "Domani (oggi ndr). Avremo un primo contatto. Voglio capire come si rapporterà all'opposizione". Ha già qualche idea sulle priorità? "Certamente quella di proporre di eliminare la massa di leggi inutili o addirittura dannose che tutt'ora esistono. Un lavoro già iniziato con il governo Prodi durante il quale abbiamo censito cinquemila leggi da cancellare. Ma bisognerà capire bene anche le competenze di Calderoli perché la semplificazione è un concetto molto ampio che potrebbe investire anche la pubbliche amministrazioni, nel quale caso si potrà riproporre una parte del pacchetto Niccolais che introduceva, tra l'altro, il risarcimento verso i cittadini da parte degli uffici inadempienti". In un servizio su Prato an dato in onda su Porta a Porta, poche sere fa, emergeva chiaramente l'affanno degli imprenditori costretti tra mille adempimenti burocratici. Anche questa è semplificazione. "E' un argomento che conosco bene perché una società di ricerche ha fatto uno studio specifico su Milano e Prato proprio su questa tema. Ciò che emergeva, più che l'effettivo numero di adepimenti, era la percezione delle complicazioni ma proprio perché gli obblighi andavano a gravare, per quanto riguarda Prato, su realtà imprenditoriali vivaci ma già in difficoltà che tutto avrebbero voluto meno che aggiungere ai problemi anche il costo delle burocrazia. Credo che il ruolo del governo ombra, in questo campo, sia proprio quello di aprirsi a idee e proposte". In che modo? "Stiamo già predisponendo sul sito del Pd delle finestre per ciascun ministro ombra e ogni cittadini potrà intervenire raccontando le difficoltà che incontra nel suo vivere quotidiano o nel suo essere imprenditore. Mi auguro che da Prato arrivino un gran numero di proposte". Parliamo dei rapporti con i veri ministri. Quale sarà il vostro ruolo? "In questo inedito quadro bipolare dove la semplificazione parlamentare è avvenuta con il voto, noi rappresentiamo a tutti gli effetti il governo ombra dell'intera opposizione. E dovremo svolgere il ruolo di alternativa, facendo prima di tutto proposte, incalzando i veri ministri, competendo sulle idee e facendo luce sui temi che il governo avrà interesse a nascondere fino a modificare l'agenda politica, in modo da rappresentare al meglio gli elettori che ci hanno votato e allargare il consenso per tornare a vincere. Ma dovremo anche fare opera di contrasto senza scontri: collaborare cioè sulle riforme istituzionali, perché è doveroso, ma senza scivolare nel compromesso come vorrebbe il "pifferaio" Berlusconi. Si tratta di un crinale difficile da percorrere che non prevede un'opposizione a priori ma nemmeno il consociativismo o la tentazione di gestire insieme. Il centrodestra governerà, lo farà da solo, se ne assumerà tutta la responsabilità, senza alibi". Resta aperta un'altra questione: quella di rimettere in moto la macchina politica del centrosinistra. "Ed è il terzo dei nostri compiti, importantissimo. Far ripartire l'iniziativa politica dai territori per allargare l'opera di radicamento e il consenso. La Toscana e Prato, in questo senso, credo siano ottime basi. Ho intenzione di fare incontri con gli amministratori più innovativi, le categorie, con le associazioni, i professionisti, di coivolgere le Università toscane, gli intellettuali. Si deve ricostruire la condivisione perchè troppo spesso è capitano che i politici non abbiano precepito le difficoltà dei cittadini. La politica non può più permettersi il lusso di essere autoreferenziale: è l'ora dell'ascolto e della serietà". A Roma porterà quella che sembra essere la prima delle sigenze dei cittadini di Prato: avere più sicurezza? "Certamente, perché Prato è una città che ha bisogno di essere rassicurata. Avvieremo una discussione sul fenomeno dell'immigrazione, dove Prato è in testa a tutte le classifiche, e sugli strumenti di accoglienza che ormai sembrano troppo generici anche per gli stessi stranieri che hanno bisogno, invece, di essere riconosciuti, di reciprocità, di diritti e di doveri. Ma non si deve dare l'impressione che sul territorio manchi il controllo e non ci siano regole". Auguri ministro ombra. Cristina Orsini.

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Quella scuola non si sposta: il comitato referendario scende in campo (sezione: Burocrazia)

( da "Varesenews" del 15-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

Malnate - Alcuni genitori dei bambini iscritti alla primaria si sono costituiti in comitato referendario per cercare di fermare il trasferimento Quella scuola non si sposta: il comitato referendario scende in campo I genitori della scuola primaria di Malnate sono in fermeto. Hanno costituito un comitato referendario perché la scuola rimanga nella sua sede storica. Qualcuno, però, rema contro e loro temono di rimanere "impastoiati"  in una burocrazia viziata. Così il portavoce Paolo Albrigi ha preso carta e penna e ha scritto agli organi di stampa, per denunciare la situazione: "Il comitato referendario ha depositato il quesito in data 28 febbraio; benchè il  regolamento comunale sui referendum preveda che entro le due settimane successive  a quest'atto debba essere  nominata  una commissione di saggi con il compito di valutarne l'ammissibilità , siamo stati convocati per un primo incontro  solo in data 17 aprile 2008; sulla base delle osservazioni formulate dagli esperti, dopo pochi giorni abbiamo depositato un emedamento alla domanda originale, accompagnandolo con una relazione sintetica relativa alle motivazioni inerenti il quesito. A tutt'oggi non siamo stati riconvocati  per  discutere di questa nuova proposta.   Il  regolamento comunale definisce la costituzione ed il funzionamento della commissione referendaria: l'Amministrazione sceglie  i due esperti di diritto amministrativo che insieme al segretario comunale la compongono ed essa  dovrebbe esaurire il suo mandato  nell'arco temporale di un mese.   Il fatto che siano invece ormai trascorsi quasi tre mesi indica lo scarso interesse sia della commissione sia  dell'amministrazione  a fornire in tempi  ragionevolmente rapidi una risposta. Una  simile situazione penalizza fortemente la nostra iniziativa, diluendo l'interesse creato intorno ad essa e rendendo assai complicata una raccolta di firme che rischierebbe di terminare, visto l'andazzo, in pieno periodo estivo, con le conseguenze che tutti possono facilmente indovinare.   Ricordiamo che il referendum  non è un atto di forza ma una libera espressione  della volontà dei cittadini, previsto e difeso come strumento di democrazia diretta dalla Costituzione  e dallo Statuto comunale. Crediamo che l'amministrazione comunale che è, in questa  vicenda  il nostro naturale interlocutore (non possiamo infatti, come comitato, comunicare con I membri della commissione nè sollecitare alcunché), dovrebbe farsi carico di una gestione il più possibile garantista dei diritti dei cittadini che si trova ad amministrare,  anche e forse ancor più, nel caso di atti che contrastino la sua azione". Giovedi 15 Maggio 2008.

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Il gelo degli orfanotrofi-caserma (sezione: Burocrazia)

( da "Libertà" del 15-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

"Niente affetto qui, solo regole ben scritte su una bacheca" Il viaggio volge al termine. E come ogni volta ho la sensazione che tutto è corso troppo in fretta. Le immagini di questi luoghi, di questa gente, dei tanti bambini, si sovrappongono, si mescolano. Come in un caleidoscopio di colori, di forme. Abbiamo coperto tanti chilometri. Abbiamo parlato tanto. Con loro, tra noi. Sono stati giorni di un'intensità rara, tra emozioni e sentimenti. Negli occhi che incontravi, nelle mani che stringevi. Quelle piccole mani che ci accompagnavano nelle loro case. Quelle umili case dove all'interno trovavamo allestite per noi tavole piene di ogni cosa. Per dimostrarci quell'affetto, quella riconoscenza. La commozione per noi era grande, come per loro e lo si vedeva nelle lacrime dei genitori di questi bambini, nei loro abbracci. Bastavano pochi minuti, alcuni brevi momenti, sufficienti per sentire quello che volevano dirci, senza bisogno di parole, senza bisogno di nulla. Ma rimanevano ancora due giorni, quelli che aspettavo di più. Lasciavamo le case ed entravamo ora negli orfanotrofi. Lì non trovavamo tavole imbandite. Non l'abbraccio delle mamme e dei papà. Non il calore di una stanza. Ma il gelo di una caserma, l'attesa di un addetto, regole ben scritte su una bacheca. Qui trovavamo bambini disgraziati nella disgrazia. Quella di aver perso i genitori, più frequentemente di essere stati abbandonati. E in più quella di aver subito le conseguenze della maledetta nube di Chernobyl. Qui troviamo il bimbo che Giorgio porta da lui da qualche anno. Ha ormai dodici anni Vladislav. Forse dodici, ma non se ne ha certezza. Non vi sono documenti certi, non si sa quindi la data di nascita. E nemmeno il luogo. Vlad ricorda di un viaggio in treno. Un bel viaggio con i genitori. Chissà cosa pensava Vlad mentre gli scorrevano al finestrino le immagini di questi bei paesaggi. Magari sognava una nuova casa, più grande, più bella. Nuovi compagni con i quali giocare. Per certo pensava a cose migliori di quelle che stava lasciando. Ma Vlad sbagliava. Era un bambino, non conosceva l'atrocità dei grandi, la cattiveria degli adulti. Anche quella, a volte, di mamma e papà. Quella che lo portava a guardarsi attorno, a cercare con gli occhi sgranati, impauriti, quella mamma e quel papà che lo avevano lasciato, abbandonato sul binario di una qualunque stazione ferroviaria. Da quel giorno Vlad vive in orfanotrofio. E come lui tanti altri bambini. Figli dell'assurdo. Come lui anche Ludmilla, la sua amica del cuore. Anche lei viene in Val Trebbia ormai da qualche anno, come anche questa prossima estate. Raggiungiamo Begomel, 100 km. a nord di Minsk, sede del primo orfanotrofio. E' lì che sta ora Vlad. Prima era affidato all'istituto che raggiungeremo appena dopo, a Vitebek. Ci accoglie la direttrice, una signora sui quarantacinque anni, dai modi gentili, dal fare graziato. Parla discretamente l'italiano, capisce e si fa capire. Ci porta in visita alla struttura. Notiamo recenti lavori apportati ai bagni, ad alcune aule e anche alle camere dentro le quali dormono sei, sette, otto bambini. Ho l'impressione che viva il suo lavoro con quella vocazione necessaria per certe professioni. Insomma, una buona impressione. Ci parla di piccoli investimenti necessari, tra i quali l'acquisto di 5 banchi lavoro per il laboratorio di falegnameria. Annibale incrocia lo sguardo di Giorgio e il cenno è di consenso, l'impegno verrà sostenuto dall'associazione. Stiamo per tornare al pullmino, un nugolo di bambini e ragazzi ci corre incontro. Uno più grande di me si avvicina e mi dice che gli sono proprio simpatico. Dice che mi vuole parlare. Mi tiene la mano. "Mi chiamo Marc - mi dice - e tu come ti chiami?" Gli rispondo: "Roberto". Mi sembra di intuire qualcosa. Alla fine ci facciamo un po' da parte e mi dice se gli posso fare la ricarica del cellulare. Gli dico che sentirò la direttrice e poi, se me lo consentirà, gliela farò. Un "nooooo" prolungato una ventina di secondi è la risposta. Lo sapevo. Con la direttrice già avevamo parlato di quanto trovasse fuori luogo il cellulare in mano a questi bambini e ragazzi. Ci sono altre priorità. Concordo pienamente. Marc se ne va, forse imbronciato, forse no. Salutandoci. Il suo abbraccio è forte e stretto. Forse non è imbronciato. E' più facile dire di sì ai figli, ma servono anche dei no. Marc è stato per un momento come un figlio, si è rivolto a me, ha chiesto a me, come avrebbe chiesto al padre. Che però non ha. Mi saluta con la mano, sorride, mi fa segno a dopo. Sì, perché torneremo qui, tra qualche ora. Abbiamo con noi Vlad, la direttrice ci ha permesso di tenerlo con noi. Per la gioia sua e di Giorgio. Un'altra ora e siamo a Vitebek. Qui un direttore dall'aspetto burbero, baffi e faccione, tipica da guardia di confine bulgaro ci accoglie, si fa per dire, nel suo ufficio. Una buona ora per verificare permessi e carte. Resisto solo poco più di venti minuti, poi vince la mia impazienza alla burocrazia bielorussa. Esco ed incontro Ludmilla. Anzi è Vlad che mi porta da lei, me la fa conoscere. Il grande sorriso denuncia tutta la sua simpatia. Mi prende per mano e quasi non mi lascia più. Scendiamo in cortile, gioco a palla con loro. Corriamo, ridiamo, scherziamo. Mi diverto anch'io. E' pomeriggio inoltrato, torniamo. Lasciamo Vlad al suo orfanotrofio, a Begomel. Marc era lì ad aspettarmi. Un ultimo saluto anche per lui. Un abbraccio, un nodo in gola. Siamo di ritorno, domani lasceremo questo paese, rientreremo in Italia. Ogni partenza si lascia qualcosa, ogni ritorno si porta qualcosa. Domani sarò di nuovo a casa. Domani da casa penserò a loro. A tutti loro, a questi fanciulli ai quali è stata negata la gioia di essere bambini. Penserò e ringrazierò loro, i bambini di Chernobyl. (2 - Fine) 15/05/2008.

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Per una legge chiara e meno burocrazia (sezione: Burocrazia)

( da "Salute (La Repubblica)" del 15-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

SUPPLEMENTO SALUTE ultimo aggiornamento 15 Maggio 2008 Mobile Stampa pag. 6 Per una legge chiara e meno burocrazia Terzo Settore di Maria Guidotti * e Vilma Mazzocco* Il "5 per mille" è uno strumento concreto di sussidiarietà che ha consentito al contribuente di destinare tale quota dell'imposta sul reddito delle persone fisiche al sostegno del volontariato, delle Onlus, delle associazioni e degli enti di ricerca scientifica e sanitaria. Grazie ad esso le Organizzazioni del Terzo Settore stanno conseguentemente alimentando nuovi percorsi di cittadinanza attiva. Esso si incardina nel percorso di attuazione dell'art. 118 della Costituzione, che favorisce l'autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale sulla base del principio di sussidiarietà. Avvicina i cittadini allo Stato e viceversa, promuovendo quella sana cultura civica che costituisce la base del patto fiscale e di solidarietà tra Stato e Cittadino. Il Forum del Terzo Settore propone che il 5 per mille venga stabilizzato con legge e che preveda: 1- Una chiara e coerente definizione degli enti beneficiari: si è assistito in questi ultimi mesi a un notevole ampliamento degli enti beneficiari. Infatti, da un lato, con la legge Finanziaria, si è introdotta la categoria delle "Fondazioni nazionali di carattere culturale", una dizione che non ha riscontro nel nostro ordinamento: quali sono i criteri per definire i caratteri "nazionali" e "culturale"? Chi decide i criteri? Si rischia di lasciare spazio all'arbitrarietà con notevoli rischi di contenziosi e allungamento dei tempi per tutti. Dall'altro, la recente approvazione del "decreto mille proroghe", ha portato anche l'accesso allo strumento delle associazioni sportive dilettantistiche presenti nel registro del CONI: esse sono ben oltre le 50.000; inoltre - quel che è peggio - è che fra essi figurano non solo soggetti non profit, ma anche enti a fini di lucro. In ultimo, ottengono la retroattività anche questi soggetti che, senza averne allora diritto, si erano iscritti agli elenchi dei beneficiari. 2 - La semplificazione delle procedure amministrative. Oggi per le Onlus la procedura d'iscrizione prevede un doppio passaggio: una in via telematica entro il 31/03, l'altra con raccomandata entro il 30/06; tale procedura ha creato molti problemi portando alla cancellazione di circa 6000 enti (su circa 25.000 iscritti) nel 2006 (il dato per il 2007 non è ancora conosciuto). Inoltre, per facilitare le procedure di verifica e controllo, si potrebbe inserire nel formulario la richiesta dei dati di registrazione o iscrizione in Albi/registri. Tali farraginose procedure sono all'origine dei moltissimi mesi che intercorrono tra la scelta dei cittadini e l'erogazione delle risorse e conseguente implementazione delle attività a beneficio della comunità. 3 - La definizione di tempi certi per l'espletamento delle attività amministrative (es. elenco definitivo dei beneficiari; pubblicazione delle scelte dei contribuenti) con attenzione ai tempi per l'erogazione delle risorse. 4 - L'Accountability - cioè trasparenza, garanzie, assunzione di responsabilità e rendiconto sulle attività svolte - verso i cittadini: non è coerente con lo spirito della norma la verifica amministrativa, ma si ritiene più opportuna la rendicontazione sociale ai cittadini attraverso strumenti quali il bilancio di missione. * Portavoce del Forum Terzo Settore.

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IMPRESE AGRICOLE: AFFOGATE IN BUROCRAZIA CHE COSTA 2MLD L'ANNO (sezione: Burocrazia)

( da "Agi" del 15-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

Food IMPRESE AGRICOLE: AFFOGATE IN BUROCRAZIA CHE COSTA 2MLD L'ANNO (AGI) - Roma, 15 mag - Un incontro con il ministro della Semplificazione normativa Roberto Calderoli per affrontare l'annoso problema della burocrazia il cui onere pesa sempre di piu' sulle imprese. E' quanto richiesto, in una lettera del presidente nazionale Giuseppe Politi, dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori che proprio su questo attuale problema ha promosso una Petizione popolare con la quale sono state raccolte migliaia di firme in tutta Italia. E' importante - afferma la Cia - che nel nuovo governo vi sia un ministro che si occupi di semplificazione e con il quale potersi confrontare su una tematica, quella della burocrazia, che penalizza il nostro sistema imprenditoriale. Ed e' per questa ragione che si e' sollecitato un incontro con il ministro Calderoli al quale -sostiene la Cia- vogliamo presentare sia la Petizione popolare che le nostre proposte in materia. E' significativo -rileva la Cia- che il prossimo Consiglio dei ministri affronti, tra l'altro, il problema della burocrazia con interventi, come annunciato dallo stesso premier Silvio Berlusconi, tesi a semplificare gli adempimenti delle imprese. D'altronde, ogni anno solo nel settore agricolo -ricorda la Cia- il "costo burocratico" per le imprese supera i 2 miliardi di euro. E questo si traduce in un forte ostacolo alla crescita economica, con incidenza negativa sull'occupazione e la competitivita'. Bisogna, quindi, intervenire al piu' presto con misure mirate. Oggi la "macchina burocratica" italiana -conclude la Cia- e' la piu' cara tra quelle europee, seconda alla Francia, dove, tuttavia, l'apparato pubblico, sia in termini di efficienza che di performance, e' nettamente migliore del nostro.(AGI).

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Intervista a Marco Ferrando / "I dirigenti della sinistra si sono suicidati" (sezione: Burocrazia)

( da "Opinione, L'" del 15-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

Oggi è Gio, 15 Mag 2008 Edizione 95 del 15-05-2008 Intervista a Marco Ferrando / "I dirigenti della sinistra si sono suicidati" di Alessandro Di Tizio Mentre la sinistra estrema tenta di riprendersi dallo shock elettorale, c'è chi, pur essendo fuori dal Parlamento, rivendica a testa alta la propria scelta solitaria: è Marco Ferrando, leader del Partito Comunista dei Lavoratori. All'indomani della scomparsa della sinistra estrema dal Parlamento italiano si parla di semplificazione e di occasione per fare più e meglio, grazie ad una maggiore governabilità. Cosa ne pensa? Intanto c'è la sanzione di un principio antidemocratico: l'esclusione dalla rappresentanza parlamentare di forze di diversa collocazione che hanno una significativa rappresentanza all'interno della società italiana. La semplificazione che ne deriva consente alle due coalizioni una coesione più omogenea dei propri schieramenti in funzione dei propri programmi. Dal nostro punto di vista è un fatto molto negativo: gli stessi programmi anti operai e anti popolari che sono stati varati congiuntamente da centrodestra e centrosinistra negli ultimi quindici anni potranno essere gestiti con un'efficacia ancora maggiore. Non a caso le classi dirigenti del paese plaudono a questa semplificazione, a partire da Confindustria, dalle grandi famiglie e le grandi banche che pensano di poter gestire in modo più immediato i propri interessi in un siffatto parlamento. Hanno ragione, ma proprio questo è il problema. Come si spiega allora il risultato delle formazioni di sinistra? I gruppi dirigenti della sinistra italiana si sono suicidati; hanno gestito e votato misure politiche che avevano combattuto dall'opposizione per dieci o quindici anni. In cambio di sottosegretariati, ministeri o cariche istituzionali hanno finito col votare l'aumento delle spese delle missioni militari, l'aumento dell'età pensionabile, la conferma delle leggi di precarizzazione del lavoro, hanno regalato a banche e imprese con le ultime due finanziarie qualcosa come 10 miliardi di euro netti, mentre i salari erano in picchiata e i servizi sociali venivano sacrificati dal taglio delle spese, e si potrebbe continuare a lungo. Avendo abbandonato il proprio popolo, era inevitabile che il proprio popolo li abbandonasse. Larga parte del popolo della sinistra o si è astenuto o ha preferito votare PD per dare il "voto utile" contro Berlusconi, e in alcuni casi drammatici ma non irrilevanti, sia al nord che al sud, hanno fatto un passaggio di campo verso formazioni di destra o di estrema destra. È indicativo il caso della Lega. Una parola chiave delle ultime elezioni è "sicurezza": che ruolo ha giocato a suo avviso? Grandi masse popolari, private di una rappresentanza e di una difesa sociale, colpite dal centrosinistra nella materialità dei propri interessi e nella propria sicurezza sociale con le stesse misure del centrodestra in fatto di precariato, salari, casa? hanno finito con l'essere preda di una facile demagogia reazionaria che, indirizzando la loro rabbia non verso le classe dominanti (industriali, banchieri), vere responsabili della loro condizione, ma verso altri poveri e strati ancor più marginali del mondo del lavoro. Questa guerra tra poveri ha costituito l'humus delle fortuna elettorale della Lega e non solo, ma in realtà è servita come diversivo rispetto alle responsabilità vere dell'insicurezza sociale diffusa, che sono quelle determinate dalle classi dominanti. In altri termini, è molto più insidioso per il portafogli della vecchietta il mutuo della banca che non l'eventuale furtarello di un rom, fermo restando che qualsiasi reato va punito, ma c'è una diversa misura e grandezza dei reati, e quelli delle classi dirigenti sono quelli tradizionalmente impuniti. Quale futuro per la sinistra estrema? Unità per le forze che si richiamano al comunismo? Bisogna iniziare a ricostruire dalle rovine che i vecchi gruppi dirigenti della sinistra hanno prodotto. I gruppi dirigenti della sinistra italiana che hanno fatto bancarotta devono andarsene a casa. I responsabili di questa politica di compromissione, sul piano nazionale come nelle amministrazioni locali, non solo hanno tradito il proprio popolo, ma hanno spianato la strada al ritorno delle destre. Il Partito Comunista dei Lavoratori è l'unico che non si è compromesso con il centrosinistra, per questo ci candidiamo ad essere il punto di partenza di un nuovo inizio, partendo dal principio, tradito dai gruppi dirigenti, per cui una sinistra che si rispetti dev'essere autonoma e alternativa all'ordine esistente, e quindi al centrodestra e al veltronismo e ai poteri forti che lo hanno circondato. In molti hanno imputato a Veltroni la responsabilità della scomparsa della sinistra, ma la scelta solitaria del suo partito è precedente. È corretto dire che, mentre altri pagano il prezzo di una scelta del leader del PD, voi pagate quello della coerenza? Più che pagarlo lo investiamo, lo mettiamo sul piatto come un piccolo patrimonio che ha segnato il nostro percorso. Siamo nati a gennaio e di fronte a una gigantesca disparità di mezzi abbiamo realizzato un risultato non disprezzabile, e registriamo una crescita in tutta Italia, apriamo sedi e sezioni dappertutto. C'è chi guarda con timore l'assenza dal parlamento perché teme un'accelerazione dell'attività extraparlamentare che potrebbe degenerare in episodi di violenza. Episodi di violenza non c'entrano, è una speculazione propagandistica preventiva. La preoccupazione fondata è quella dello sviluppo di un movimenti di massa di reazione alle misure impopolari già annunciate dal governo possa dispiegarsi con maggiore efficacia in assenza di strumenti di subordinazione e controllo da parte delle vecchie burocrazie sindacali e dei vecchi partiti della sinistra, che in realtà hanno sempre utilizzato queste lotte per chiedere sottosegretariati, ministeri, come pedina negoziale di un proprio compromesso con gli avversari di quei movimenti. Questi strumenti di controllo conoscono un ridimensionamento radicale, quindi la capacità di direzione e influenza di queste lotte da parte di un partito non compromesso come il nostro può essere significativa. Capisco il timore delle classi dominanti: per noi quel timore è una speranza.

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Operai in mobilità: la burocrazia blocca i pagamenti (sezione: Burocrazia)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 15-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

Prov Sulcis Pagina 2020 Nuovi poveri Accuse alla Regione Operai in mobilità: la burocrazia blocca i pagamenti Nuovi poveri. Accuse alla Regione --> Da dicembre senza un soldo, con gli ammortizzatori sociali scaduti e rinnovati solo sulla carta: una situazione che accomuna circa 300 persone del Sulcis Iglesiente, ancora in attesa degli assegni di mobilità o cassa integrazione in deroga e ormai in preda alla disperazione di non riuscire a pagare le bollette e le rate in scadenza. Un problema reale che, a quanto pare, non sarà risolto a giorni in quanto si deve materialmente mettere in moto la procedura burocratica che poi si tradurrà negli assegni. Intanto la situazione diventa sempre più drammatica, tanto che ieri le organizzazioni sindacali hanno sollevato ufficialmente il problema davanti all'assessore regionale al Lavoro Romina Congera. "Esprimiamo la massima preoccupazione - hanno scritto in una lettera - per la mancanza di qualunque sostegno ai lavoratori a cui sono stati riconosciuti gli ammortizzatori sociali. Dispiace, ma ci pare che non ci sia la giusta percezione del dramma che stanno vivendo decine di famiglie. Quotidianamente i lavoratori ci chiedono notizie sulla procedura e sul pagamento degli assegni, con grande dignità ma anche con forte e comprensibile preoccupazione, e se al più presto non verrà sbloccata la procedura ci troveremo costretti a mettere in campo ben altre forme di sensibilizzazione e protesta". Da settimane le organizzazioni sindacali stanno chiedendo alla Regione un tavolo per far partire finalmente le procedure, ma finora non c'è stata una convocazione in merito; nel frattempo la situazione dei 300 lavoratori del Sulcis è diventata un'urgenza sociale. Gli ultimi soldi (relativi al 2007) sono arrivati a fine dicembre: da allora, in attesa che tutte le procedure di verifica si traducano in soldi, i cassaintegrati non hanno ricevuto nulla. Cinque mesi senza neanche quel minimo garantito dagli ammortizzatori sociali, cinque lunghi mesi di particolare drammaticità per i nuclei familiari in cui l'assegno di sostegno è l'unica certezza. Se viene a mancare anche quello (come purtroppo sta succedendo) si scivola facilmente nell'indigenza e nell'impossibilità materiale di far fronte ai pagamenti mensili. Se non si sbloccherà l'iter burocratico non è esclusa una manifestazione di protesta. ANTONELLA PANI.

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L'INTOLLERANZA (sezione: Burocrazia)

( da "Mattino, Il (Benevento)" del 15-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

L'intolleranza... La politica di sinistra a sua volta giustifica la propria sconfitta con la "paura" enfatizzata ad arte dalla destra. Qualche raffinato interprete, come Aldo Schiavone su "Repubblica", spiega che tutti i livelli della "paura" operanti oggi nella società si riassumono alla fine nella quotidiana "paura di scoprire nell'"altro" il nemico alla soglia di casa". Da cui deriverebbe quella ch'egli chiama l'ideologia del "guscio", cioè della più esclusiva chiusura. Ora, poiché "chiusi e intolleranti si muore", anche nel caso drammatico di Ponticelli, egli dice, occorre non cedere all'intolleranza e piuttosto far sentire i cittadini "più protetti, più rassicurati dalla vicinanza dello Stato e delle istituzioni". Peraltro, per capire meglio il fatto, non si può fare a meno di chiedersi come sia potuto accadere che proprio a Ponticelli, un tempo solidale quartiere operaio, la storica tolleranza della cultura popolare napoletana sia saltata. È importante notare che Schiavone usa il presente, come se soltanto adesso Stato e istituzioni per qualche disgraziato accidente si fossero trovati "lontani" dai cittadini. Vale allora la pena d'integrare l'interpretazione di Schiavone con la testimonianza di Aldo Cennamo, uomo politico di grande serietà, radicato a Ponticelli, il quale ha ricordato che negli ultimi cinque anni le varie praticabili soluzioni prospettate dalla municipalità per una civile accoglienza dei rom, "arrivate al Comune, si sono arenate nelle sabbie della burocrazia", o forse, aggiungo io, nella non volontà politica. Dunque le istituzioni, e lo Stato che ne è il sistema, non oggi, per caso, sono "lontani" dai cittadini di Ponticelli, ma fin da quando il problema è nato, cioè, rispetto al problema concreto, da sempre. L'intolleranza esplode oggi nei cittadini perché per troppo lungo tempo le istituzioni dello Stato hanno colpevolmente tollerato situazioni offensive dei diritti e, in breve, dell'umanità delle persone. Se nell'intolleranza dei cittadini si legge l'irresistibile sintomo della "paura", non si deve tacere che la "paura" è il prodotto della "mala tolleranza" delle istituzioni che governano la società. Il fatto poi, giustamente e con forza sottolineato nella cronaca del "Mattino", che dietro la violenta protesta anti-rom ci sono pezzi di camorra, interessati al prodursi di situazioni torbide, ben vantaggiose per gli interessi criminali, non attenua, anzi rende ancora più grave per la sua pericolosità il vizio della lunga tolleranza di situazioni d'illegalità e di sofferenza sociale da parte dei poteri di governo. L'episodio di Ponticelli mi sembra un esempio perfetto. Vi appare con tutta evidenza che sia il "buonismo" sia quello che mi sono permesso di chiamare il "cattivismo" sono atteggiamenti di mala fede. Essi si presentano non per dire, ma per non dire. Il "buonismo" finge tolleranza per nascondere viltà o inconfessabili interessi. Il "cattivismo" con la faccia feroce nasconde sotto la durezza per il malcapitato l'incapacità o la privata non convenienza a ordinare le cose secondo giustizia. Ancora una volta la funzione politica tradisce il proprio compito essenziale, che è il dare forma al groviglio di relazioni umane in cui consiste una piccola o grande collettività, e farne così una società. Attualmente, per la straordinaria espansività degli spazi di ordinamento umano verso un tendenziale anche se ancor lontano spazio unificato, e per la crescente accelerazione di tutte le dinamiche culturali, l'organizzazione pubblica, sia o non sia Stato, perde ogni volta la forma data, mentre i suoi contenuti, il vario configurarsi delle relazioni umane, diventano sempre più instabili. Così si liberano potenti energie individuali, ma nella crisi ogni volta delle forme di ordine date aumentano pericolosamente i potenziali conflitti. La politica deve finalmente mostrarsi capace della nuova altezza imposta dalla realtà. Nella piccola Ponticelli come nei grandi scacchieri internazionali ormai non v'è posto per le miserabili furbizie del "buonismo" e del "cattivismo". Dinanzi all'enorme moto e rimescolamento di "contenuti" di umanità, spesso culturalmente assai diversi, è piuttosto necessario inventare ogni volta e per ogni caso le condizioni per la nuova "forma" capace di comporli dentro di sé. E questo, ogni volta, senza lasciare che il tempo passi senza far nulla. Aldo Masullo.

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La Carinzia si fa "acchiappa-imprese" (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 15-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

Al Castello di Susans di Majano si sono ritrovati numerosi imprenditori friulani alla ricerca di notizie sulle agevolazioni di oltre confine La Carinzia si fa "acchiappa-imprese" Haider: "Sono certo che Tondo lavorerà bene, anche se personalmente mi dispiace per Illy" MajanoIl governatore del Land Carinzia, Joerg Haider persegue la linea degli aspetti economici e dei vantaggi fiscali offerti da quella regione, riguardo a potenziali progetti di collaborazione o investimenti da parte di imprese italiane, ad iniziare da quelle del Fvg. Concetti che ha ribadito a più riprese ieri pomeriggio al Castello di Susans di Majano, nell'ambito degli incontri promossi dall'agenzia dello sviluppo economico della Carinzia e dall'"Aba" (Invest in Austria). Nei fatti il Business Location di questa regione, presenta come polo d'attrazione ai propri investimenti un biglietto da vista di tutto riguardo; un'imposta sui redditi delle imprese del 25\%; contributi agli investimenti del 25\%; contributi nel settore ricerca e sviluppo fino al 60\%; settori di forza che fanno leva sul software ed It, microelettronica ed elettronica, legno, energia rinnovabile, materie plastiche, ingegneria meccanica ed impiantistica, lavorazione del metallo, trasporto e logistica; disponibilità di forza lavoro e fornitori qualificati, nonchè crocevia nella regione Alpe Adria e ponte verso i nuovi mercati dell'Europa orientale e sudorientale.All'invito carinziano di attirare non solo investimenti, ma pure di rinforzare e promuovere la collaborazione fra aziende d'oltre confine e friulane, l'imprenditoria friulana ha risposto con grande interesse. Alla tappa di Susans seguiranno altri incontri dopo quelli di Vicenza, Treviso, Pordenone e Brugnera. La Carinzia è la porta d'ingresso per gli investitori italiani, e - com'è stato fatto osservare - l'invito è particolarmente rivolto all'imprenditoria friulana, dietro ampie garanzie di accoglienza nei propri investimenti. Nel 2005 la percentuale delle ditte italiane presenti in Carinzia era al 17\% e nel 2007 il mercato degli insediamenti italiano è salito ad un terzo fra tutti gli investimenti, con la Danieli Buttrio fra aziende in primo piano. "Per le ditte abbiamo una tassazione fra le minori d'Europa - afferma il governatore Haider - e poi ci sono delle ottime infrastrutture con grandi possibilità di agevolazioni e soprattutto una burocrazia molto snella che nell'arco di al massimo di 70 giorni può garantire l'insediamento".Quali sono i settori trainanti? "Per le ditte italiane tutti i settori; dalla lavorazione dei metalli a quella del vetro, soprattutto per energia solare, ma pure per le consulenze nel settore tecnico".In Italia è però recentemente cambiato sia il governo nazionale che quello regionale di Riccardo Illy con il quale lei aveva ottimi rapporti; qual è la sua opinione? "Il governo Berlusconi ha una grande maggioranza per cui non ci sono più scuse per realizzare le riforme e questa è una grande opportunità per l'Italia, soprattutto settentrionale, perché è aumentato il suo influsso nel governo. Quanto al governo della Regione Friuli Venezia Giulia è tornato un collega, Renzo Tondo che ha fatto un'ottima campagna elettorale. Sono certo che lavorerà bene, anche se personalmente mi dispiace che Illy sia estromesso nonostante abbia svolto un'ottimo lavoro e sarebbe stato giusto e corretto ringraziarlo".Ivano Mattiussi.

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<Chiarimenti su disabili e mutui> (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 15-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

Il presidente dell'Unione delle Province scrive all'amministrazione regionale "Chiarimenti su disabili e mutui" UdineDue richieste alla Regione, sul trasporto scolastico dei diversamente abili e sullo sblocco dei mutui a tasso zero da parte della Cassa Depositi e Prestiti, sono state avanzate ieri dal presidente dell'Unione Province del Friuli Venezia Giulia, Enrico Gherghetta.Sulla prima questione, l'Upi Fvg ha rivolto il quesito alla Direzione centrale relazioni internazionali, comunitarie e autonomie locali, sottolineando che la legge regionale ha già definito questo ruolo ai Comuni, mentre in caso contrario sarebbe necessario adeguare le risorse per le Province.Sulla seconda questione, Gherghetta ha firmato una richiesta alla Regione affinché venga prorogato al prossimo 31 dicembre 2008 il termine di presentazione delle domande di accesso ai finanziamenti, scaduto lo scorso 30 giugno. "Questo perché la burocrazia ministeriale sta ancora impedendo alle Province di accedere ai mutui a tasso zero decisi ormai da anni - ha spiegato - In tale senso, spero che la Regione si decida a risolvere l'annosa questione". Gherghetta ha inoltre reso visita al neo-eletto presidente della Provincia di Udine, Pietro Fontanini, discutendo del ruolo delle quattro Province in regione e dei progetti futuri dell'Upi. "Sono soddisfatto dell'incontro - ha affermato al termine - perché ho potuto constatare che tra me e Fontanini c'è una piena condivisione degli obiettivi da raggiungere".

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<Opportunità di sviluppo> (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 15-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

ARIANO POLESINE Dopo il via libera della Regione per la nuova area produttiva "Opportunità di sviluppo" Casellato (Gruppo Cittadino): "Ora velocizzare le pratiche" C'è grande soddisfazione all'interno del Gruppo Cittadino di Piano dopo la conferma ufficiale della Regione Veneto che ha dato il via libera alla nuova area di insediamento produttivo ad ovest della strada statale 309 Romea, nel comune di Ariano nel Polesine, nel territorio della frazione, all'altezza del cavalcavia per Porto Tolle, ai confini con il territorio comunale di Taglio di Po. "Era una delle nostre richieste avanzate alla Giunta comunale ed in particolare al sindaco, Giovanni Chillemi - esordisce il presidente del gruppo cittadino, Fabio Casellato - per cui siamo veramente soddisfatti. Questa nostra idea era in piedi fin dagli anni '70, quando l'allora neonato Gruppo Giovanile intravedeva su questa zona una sua vocazione naturale allo sviluppo". Quali sono ora le aspettative? "Per prima cosa ci auguriamo che l'iter per l'effettiva creazione dei lotti di terreno per far nascere delle nuove attività produttive sia il più celere possibile. Sappiamo che c'è molto interesse da parte imprenditoriale intorno a quest'area e quindi confidiamo nel fatto che le opere necessarie al suo frazionamento siano velocemente realizzate, senza ritardi e burocrazie". Secondariamente? "Le nostre aspettative sono che in questa importante area, assieme alle aziende, si creino posti di lavoro per i giovani, soprattutto, e che questo porti sviluppo non solo per la frazione ma per tutto il comune di Ariano nel Polesine e per il nostro delta". Un suo pensiero su questa scelta urbanistica per lo sviluppo economico e non solo dell'amministrazione del sindaco Chillemi? "Per chi guarda e progetta al futuro, con il lavoro, viene il problema della casa e delle famiglie, delle condizioni per la residenzialità. La frazione di Piano da questo punto di vista ha molto da offrire. Con l'approvazione da parte della Regione Veneto pure di una seconda variante al Piano Regolatore Generale si sono create nuove zone edificabili, in particolare per l'edilizia privata. Importante poi affiancare anche nuove possibilità da offrire per l'edilizia pubblica che privilegino quindi i residenti e i lavoratori. Il Gruppo - conclude il presidente Casellato - intende sostenere tutte queste e quelle iniziative che sono alla base del nostro operare come associazione, finalizzate a promuovere tutto il nostro territorio".Giannino Dian.

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"Più controlli nelle frazioni" (sezione: Burocrazia)

( da "Stampa, La" del 15-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

CUNEO. IL QUESTORE HA INCONTRATO RAPPRESENTANTI DEI QUARTIERI "Più controlli nelle frazioni" [FIRMA]LORENZO BORATTO CUNEO "Quando i cittadini organizzano ronde è una sconfitta per forze di polizia e popolazione. Cuneo e provincia hanno indici di criminalità bassi, poco allarmanti. Nella realtà dove viviamo la percezione di sicurezza è molto alta. Intensificheremo i controlli notturni nelle zone periferiche". Lo ha detto ieri il questore di Cuneo, Leonardo La Vigna, all'incontro con quindici rappresentanti dei quartieri e delle frazioni del capoluogo. Non ci sono stati disordini durante il dibattito, ma ogni rappresentante delle zone della città ha elencato i disagi con cui è costretto a convivere: atti vandalici (centro storico, Donatello e corso Gramsci, Cerialdo, Borgo San Giuseppe), problemi di viabilità, traffico, eccessiva velocità delle auto (via Carle a Confreria , via Villafalletto a San Benigno), schiamazzi notturni (soprattutto nel centro storico), prostituzione (che tende a spostarsi a seconda dei controlli). Si è accennato ai furti in alloggio, un problema che "storicamente" riguarda soprattutto i quartieri Donatello, S. Paolo, S. Rocco Castagnaretta, Borgo S. Giuseppe, Madonna dell'Olmo, destinato a peggiorare in estate. Raffaele Rossi, presidente della Consulta dei quartieri: "Fra le priorità di tutta la città c'è il potenziamento di sorveglianza e pattugliamenti, anche notturni. Servono più controlli sulle strade e nelle scuole per contrastare il traffico di droga". Il questore ha aggiunto: "Serve sentire la voce dei cittadini, ma ogni giorno ci confrontiamo con una forte carenza di organico. Malgrado ciò, sono in servizio due pattuglie di poliziotti di quartiere e una o due volanti sono sempre in città. Non ci occupiamo solo di prevenzione, intensificata in piazza Boves e nelle zone del divertimento notturno; c'è anche il lavoro di repressione (pattuglie impegnate su gravi incidenti non possono accorrere subito su fatti di minore entità), indagine (molti agenti in borghese) e burocrazia, con l'enorme mole di impegni per permessi di soggiorno, licenze e passaporti, dove i tempi di attesa sono stati notevolmente ridotti". E ha concluso: "Le vostre istanze saranno condivise con prefetto, carabinieri, Guardia di finanza e polizia municipale". All'incontro erano presenti anche Tommaso Pastore, capo della Squadra Mobile, e Vito Lai, dirigente delle Volanti, che hanno concordato con i rappresentanti dei quartieri turni diversificati per pattugliare anche le zone che si sentono dimenticate.

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Dussin: <Siamo lanciati verso il Federalismo. Poi fisco e opere pubbliche> (sezione: Burocrazia)

( da "Padania, La" del 15-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

Dussin: "Siamo lanciati verso il Federalismo. Poi fisco e opere pubbliche" La prima volta che Luciano Dussin è diventato vicecapogruppo della Lega Nord a Montecitorio è stato durante la XIV legislatura. Della Camera si può dire che Dussin conosca ogni remoto angolo e anche tutti i meccanismi della sua burocrazia ma della politica non ha mai fatto un mestiere. Deputato per due lustri, dal 1996 fino al 2006, Dussin, quarantanove anni compiuti da poco, originario di Castelfranco Veneto, è stato anche membro dell ufficio di presidenza dal 2001 fino al 2006. Il parlamentare del Carroccio è cresciuto politicamente masticando riforme in tutte le salse. Revisione della seconda parte della Costituzione, Devolution, legge sull immigrazione, Federalismo: tutti i passaggi legislativi li ha vissuti in prima persona essendo membro della commissione Affari Costituzionale, luogo che, con molta probabilità, tornerà a frequentare nei prossimi cinque anni. Attualmente è anche componente della giunta per il regolamento. Negli ultimi due anni, però, si è preso una pausa dai Palazzi. "È stato un periodo utile - dice - ed è servito anche a toccare con mano senza le interruzioni legate agli impegni parlamentari quelle che sono le esigenze del territorio". Né Dussin ha mai abbandonato il suo lavoro come titolare di autoscuole. "Certo, quando sono impegnato - sottolinea il parlamentare - delego ad altri ma comunque non ho mai pensato di abbandonare perché il lavoro è importante. Noi della Lega non campiamo di politica ma delle nostre personali attività". Dussin, è soddisfatto dell incarico di vicepresidente vicario? "Certamente sì. Il nostro è un gruppo unito e non ci sarà nessun problema. Siamo una truppa parlamentare convinta, decisa e consapevole delle responsabilità e delle richieste che ci giungono dai cittadini elettori. Da noi si aspettano un impegno puntuale e anche risposte veloci su molti temi". Di cosa vi occuperete appena la Camera, con la definizione delle commissioni parlamentari, diventerà operativa a tutti gli effetti? "Noi siamo un gruppo lanciato a tutta velocità sul Federalismo, anche quello fiscale, per la realizzazione delle opere pubbliche, delle infrastrutture che il Nord attende da troppo tempo". Insomma il pensiero è sempre rivolto alla Padania, anche da Roma? "Assolutamente sì. Noi dobbiamo dar vita alle aspettative del Nord che deve uscire da una congiuntura economica frutto anche degli eventi internazionali. Servono misure urgenti pure in questo campo". [Data pubblicazione: 15/05/2008].

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Lega, la squadra ora è completa (sezione: Burocrazia)

( da "Padania, La" del 15-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

Rimangono in sospeso solo le presidenze di Commissione Iva Garibaldi Forte di sessanta deputati e ventisei senatori, la Lega Nord è riuscita, grazie all enorme consenso elettorale, ad entrare in maniera significativa nelle istituzioni per portare avanti il cambiamento prospettato da anni da Umberto Bossi. Proprio il leader del Carroccio occupa una postazione molto significativa con la carica di ministro per il Federalismo e le Riforme. Altra posizione chiave, questa volta per le tematiche legate alla sicurezza e alla lotta all immigrazione clandestina, è quella di Roberto Maroni, ministro degli Interni affiancato dal sottosegretario leghista Michelino Davico con delega agli Enti Locali. A sfoltire la giungla delle leggi e dell inutile burocrazia è Roberto Calderoli, ministro per la Semplificazione che può contare sul valido contributo del sottosegretario Maurizio Balocchi. Anche il Ministero dell Agricoltura è colorato di verde con Luca Zaia. Ricopre la stessa carica del precedente Governo Berlusconi Daniele Molgora che è sottosegretario all Economia. Roberto Castelli, invece, è sottosegretario alle infrastrutture mentre sono new entry Francesca Martini, sottosegretaria al Welfare con delega alla Salute. Lega decisamente ben rappresentata anche nei due rami del Parlamento. Al Senato il Carroccio può contare sulla vicepresidenza di Rosy Mauro, su Paolo Franco che fa parte del Collegio dei Questori e su Piergiorgio Stiffoni segretario d Aula. Ultima elezione, in ordine di tempo, è invece quella di Giacomo Stucchi come componente della Segreteria di Presidenza della Camera dei Deputati. Dopo le fiducie al Governo, manca solo la definizione delle commissioni per rendere operativo il Parlamento. L elezione delle presidenze è attesa per l inizio della prossima settimana. E, anche in queste caselle, non mancheranno presenze della Lega Nord. [Data pubblicazione: 15/05/2008].

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Dietro la lavagna/2 (sezione: Burocrazia)

( da "Giornale.it, Il" del 15-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

A proposito oltre agli stipendi d'oro. perchè non pensare ad una tassazione eccezionale per chi ha case con più di trenta camere. Oppure perchè non aumentare la tassazione su chi ha la barca più lunga di trenta metri. E ancora perchè non tassare i proprietari di Ferrari e lamborghini. Anzi, ideona, perchè non introdurre una imposta eccezionale per coloro che hanno un dimante superiore ai tre carati, colore f, e inclusioni wsi? Ma veramente risolviamo i problemi della finanza pubblica con manovra così pop e demagogica come quella di tassare gli stipendi dei manager. I ricconi, per la verità in gran parte antiberlusconiani, non hanno certamente bisogno del sottoscrtitto per essere difesi. Fa proprio rabbia dover essere costretti a difendere questa categoria e il principio che le retribuzioni e i suoi eventuali tetti, in uno stato liberale, non li definisce lo Stato. Tremonti dietro alla lavagna per quattro-cinque ore. Scritto in Berlusconi IV Non commentato " (No Ratings Yet) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 10May 08 Dietro alla lavagna/1 Prima dichiarazione ufficiale del ministro dell'Ambiente: "Ringrazio tantissimo Alfonso". Per Alfonso, la Presti-Giacomo intende Pecoraro Scanio. Ma non basta: "Ha fatto tanto in questi due anni per questo motivo con lui intendo mantenere un rapporto". Complimenti al neo ministro. Ci resta il dubbio se i suoi ringraziamenti si riferiscono specificatamente ai veti sui termovalorizzatori (caso Campania, ma non solo), a quelli sul nucleare, o a quelli sui rigassificatori? O piuttosto se i ringraziamenti ad Alfonso siano giustificati per la la composizione della commissione del Via, o per la retorica veteroambientalista, o per le ultime nomine fatte in fretta e furia al ministero, o per i viaggi pagati in alberghi extralusso su cui indaga la magistratura? Gentile Presti-Alfonso sono questi i motivi per cui intende mantenere un rapporto? Un rapporto, sia detto per inciso al neoministro, che gli italiani votando il suo partito e cancellando quello dei verdi, avrebbero voluto vedere raso al suolo. Per il ministro dell'ambiente, due ore dietro alla lavagna. E non fiati. Scritto in Berlusconi IV Commenti ( 21 ) " (7 votes, average: 4.43 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 30Apr 08 1929 Oggi è stato reso pubblico il dato del Pil negli Stati uniti, nel primo trimestre del 2008. La crescita della ricchezza americana è dello 0,6 per cento. Poco (anche ancora doppia rispetto a quella italiana), ma non da giustificare tecnicamente la paura di una recessione. La produzione industriale è cresciuta dello 0,7 per cento. I consumi dei cittadini dell'1 per cento. E per finire sul mercato di Borsa: all'inizio dell'anno il Dow Jones era a quota 13043 e oggi siamo ritornati più o meno là. Perdonate i numeri, ma forse a coloro che parlano di 29 converrebbe ricordarli. Scritto in finanza Commenti ( 16 ) " (3 votes, average: 3.67 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 17Apr 08 Chi non capisce, pontifica Mercoledì mattina sono stato inviato a Omnibus della Sette. Ascoltavo tanti dotti commenti sul successo della lega e sui suoi motivi e sui flussi elettorali e bla bla bla. Ma insomma con che coraggio. Abbiamo sbagliato tutto, ma pretendiamo di commentare i risultati diversi delle nostre previsioni. Ma come fanno i tanti che ci hanno detto che il parlamento sarebbe stato massacrato e polverizzato da questa legge elettorale, oggi a parlare di bipolarismo. Come fanno i tanti che davano la lega, come piccolo movimento di razzisti, a spiegare il suo successo. Cosa ha aperto loro gli occhi? Dovremmo tacere, stare zitti, fare la cronaca, ascoltare e smetterla di pontificare su fenomeni di cui non capiamo un cavolo. Ho la triste sensazione che i giornalisti stiano diventando sempre più simili ai politici: non riescono a vedere ciò che avviene fuori dai loro palazzi. Il corsera per due giorni consecutivi ci ha detto che sarebbe stato meglio il pareggio e oggi si compiace di una maggioranza chiara. L'universo mondo si interroga da dove siano arrivati i voti alla lega. Se un partito prende nelle città del nord un voto ogni cinque elettori, i voti li ha presi da tutti. Ma andiamo al bar Scritto in Varie Commenti ( 32 ) " (16 votes, average: 4.19 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 04Apr 08 Piccolo sfogo sul meraviglioso Ferrara Cari comensali in questa campagna elettorale moscia, piena, come sempre, di promesse, le quotazioni di Ferrara salgono. Almeno, ovviamente, per me. Gli lanciano le pietre e lui risponde. Va nelle piazze con idee pazze. é un simbolo di passione e di politica. E divide, ma fa pensare. é adorabile. Scritto in Varie Commenti ( 63 ) " (7 votes, average: 4.43 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 16Mar 08 Alitaglia/2 Cari commensali, l'amico Gamaximo scrive: "Egr. Sig. Porro, come certamente avrà inteso sono uno tra i sostenitori del fatto che Alitalia debba essere venduta ad una società privata che abbia le competenze per rimettere a posto una situazione che noi, in vent'anni, non siamo stati capaci di sistemare. Mi sembra tra l'altro che Air France-KLM possa essere proprio la soluzione giusta ma .. le ultime notizie trapelate questa mattina, dopo la lunga riunione dei vertici Alitalia, mi fa pensare che forse sarebbe il caso di rivedere la cosa. In pratica, sembrerebbe, che AF-KLM vogliano acquistare il pacchetto Alitalia ad esclusione di AZ service cioè comprando a poco più di niente una società che in effetti vale poco ma lasciandoci una società ( 10.000 persone) che vive sui servizi dati agli aeromobili e a tutto quanto ci gira intorno ma ..togliendoci gli aeromobili. Cosa vuol dire? Che affare è? In pratica mi sembra che ci venga offerto un bel panino imbottito da quale viene sfilato in prosciutto! Cosa ne dice? Forse bisognerà dire ad AF-KLM che gli affari bisogna farli in due !!". Sapete che vi dico: qualche sospetto mi inizia a venire anche a me. Sono da 20 ore in viaggio: sono andato a Los angeles, ovviamente via Monaco. E sono ancora qui, a Monaco, che aspetto la mia coincidenza per Malpensa. Sono disponibile, ma anche rattristato, di non avere un volo diretto da Milano a Lax, ma il costo di questo sacrificio deve valere la pena. Certo, poi penso al servizio e al costo di Alitalia peri contribuenti, e mi viene un po' di pessimismo. L'idea che Airfrance si compri Alitalia, ci sposti a Parigi, e non si prenda tutto il "pacco" mi fa però imbufalire Scritto in Varie Commenti ( 59 ) " (8 votes, average: 4 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 06Mar 08 Morti di ipocrisia Se domani mattina, speriamo di no, dovessi fare un incidente mortale con il motorino mentre vado a fare un'intervista, sarei considerato, per le statistiche, un morto sul lavoro. I commensali mi perdoneranno la macabra suggestione, ma serve per evitare di parlare di morti senza mai mettersi, anche ipoteticamente, in discussione. Ebbene circa il 70 per cento dei circa 1200 morti sul lavoro, sono deceduti per incidenti stradali. Qualcuno pensa dunque che il mio datore (l'odiato Berlusconi, in questo caso jr) sia responsabile anche di questo? Mi metto in discussione in prima persona e paradossalmente perchè mi sembra che su questa faccenda si stia facendo un baccano ipocrita che nulla ha a che vedere con le morti drammatiche sul modello Thyssen. Oggi mi sono dilungato sul giornale esattamente su questo tema. Il consiglio dei ministri pensa che basti una legge e una sanzione dura per ridurre gli incidenti sul lavoro. Si tratta di un alibi insopportabile, soprattutto vista la gravità del tema che affronta. Anzi più norme, più burocrazia, più imposizioni rischiano di metterne fuori legge le imprese marginali, quelle per le quali il rischio professionale è maggiore. Scritto in Varie Commenti ( 26 ) " (15 votes, average: 4.53 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 26Feb 08 Il grano e gli Aerei puliti Ieri le quotazioni del grano sono balzate del 25 per cento, toccando il record di 12 dollari per bushel (così si chiama l'unità di misura delle materie prime alimentari) al Chicago board of trade. Si tratta di un record storico. La causa scatenante deriva dall'annuncio del Kazakistan di mettere un dazio all'export di grano. Così come quelli appena applicati dalla Russia, i grandi granai del mondo sono preoccupati dall'aumento dei prezzi del grano nei loro paesi e dunque adottano politiche protezionistiche. A ciò si aggiunga che le raccolte mondiali non sono andate particolarmente bene. Ma il fattore scatenante è l'utilizzo dei prodotti della terra per fare biocarburanti. Grazie ai sussidi negli stati uniti il 4 per cento del Mais è stato prodotto per fini energetici. Come era facilmente prevedibile il prezzo dei prodotti base alimentari sta andando alle stelle. Proprio ieri uno dei quattro motori del Boeing 747 della Virgin sulla rotta Londra Amsterdam è stato alimentato con una miscela (il 20 per cento) di Biofuel. Perfetto i nostri areoplani (che secondo le stime contribuiscono a meno del per cento dell'effetto serra) saranno in futuro puliti. Se il prezzo da pagare è avere il raddoppio del valore delle materie prime alimentari (è quanto è avvenuto da gennaio) pazienza. O no? Scritto in Varie Commenti ( 21 ) " (8 votes, average: 4.5 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 21Feb 08 Biocarburanti ed effetto serra: quante balle Non vi fidate del sottoscritto. Anzi non citatemi proprio. Ma quando state in un bel salotto progressista e si parla di effetto serra e di carburanti alternativi citate l'ultimo studio della rivista Science: non certo una pattuglia di inquinatori con il Suv. Anzi fate di più appuntatetevi questo indirizzo internet (un po' lungo per la verità) con la sintesi della ricerca: http://www.sciencemag.org/cgi/content/abstract/1151861 Sostengono, contro tutte le mode del momento, che i biocarburanti contribuiscono a peggiorare il cosiddetto effetto serra, quasi raddoppiandolo. E che lo sfruttamento intensivo delle terre per la coltivazione estesa di biocarburanti danneggia l'ambiente più di quanto faccio l'uso del petrolio. Scritto in Varie Commenti ( 42 ) " (18 votes, average: 4.17 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 10Feb 08 "243 e il 68 24 nasce da un'idea geniale di Joel Surnow: scandire 24 ore di panico, seguendole passo passo in una fiction televisiva in tempo reale. E' il ticchettio di una bomba che inesorabilmente sta per scoppiare e che i nostri eroi cercano di disinnescare. Ogni stagione di "243 (nata nel 2001) dura dunque 24 episodi da un'ora (è il trucco e l'originalità della serie televisiva). L'eroe Jack Bauer e i suoi compagni si trovano sempre davanti ad un dilemma: privilegiare la sicurezza o rispettare la libertà. La gravità della situazione, li porta sempre e comunque a privilegiare la prima. Insomma dietro alla fiction si pone una questione fondamentale dell'america di oggi: a che punto si possono violare le libertà individuali? Le scene di tortura sono numerosissime e per la prima volta sono sempre perpetrate dai buoni a danno dei cattivi: rovesciando il copione tipico del cinema americano. Surnow se ne frega. Figlio di un venditore di tappeti in bolletta e per di più democratico, studente alla liberal Berkeley, Joel è diventato un'icona dell'America conservatrice post 9/11. Ed una figura rara del business holliwoodiano, per la maggior parte liberal. "243, seguitissimo, sta istillando tra i giovani americani un'idea dell'uso della forza e della lotta contro i nemici (oggi i fanatici islamici) diametralmente opposta a quella liberal della generazione del 68 (la lotta ai comunisti). Non è detto che sia un bene. Scritto in Varie Commenti ( 9 ) " (8 votes, average: 4.13 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico Post precedenti Chi sono Nato a Roma, vivo a Milano. Lavoro da qualche anno al Giornale e scrivo di economia e finanza. 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Ecco come Cornigliano affoga nella delinquenza (sezione: Burocrazia)

( da "Padania, La" del 15-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

Spacciatori, lucciole e campi nomadi: reportage della Lega per fermare il degrado Ecco come Cornigliano affoga nella delinquenza PIERANTONIO GHIGLIONE Un aula gremita ha ospitato l incontro pubblico che si è tenuto a Cornigliano presso il centro Civico. Ad organizzarlo sono stati i consiglieri del Municipio VI Ponente Maurizio Amorini e Silvio Scaffardi che hanno presentato un dossier fotografico sullo stato di degrado in cui, giorno dopo giorno, sta scivolando il quartiere. "Era necessario far capire alla popolazione in che stato di abbandono sta vivendo questo quartiere spiegano Amorini e Scaffardi - così abbiamo pensato di coinvolgere maggior gente possibile in un dibattito pubblico. Abbiamo discusso di molti temi caldi tra cui quello relativo alla palazzina che il comune vuole ristrutturare per farne un ritrovo di zingari e la questione del depuratore che ormai sta creando una situazione di disagio e vede la sua evoluzione in negativo". Tra gli altri argomenti si è discusso anche del problema della prostituzione notturna e delle numerose discariche a cielo aperto che fanno cornice alle vie del quartiere. "Durante l incontro aggiungono i due consiglieri leghisti abbiamo presentato alla gente un reportage fotografico illustrando su un maxi schermo le immagini dello stato di degrado recente in cui sta vivendo Cornigliano. Più volte abbiamo fatto interpellanze al nostro Municipio ma tutte le segnalazioni sono cadute nel dimenticatoio. Ci auguriamo che ora anche gli amministratori di altro colore politico prendano nota di questa situazione e che anche in questa occasione non si nascondano dietro alle solite scuse della burocrazia". All incontro hanno partecipato tutti i vertici del Carroccio genovese e l occasione è stata propizia anche per fare un punto sui risultati delle recenti elezioni politiche e per spiegare nuove iniziative in tema di sicurezza e ambiente. [Data pubblicazione: 14/05/2008].

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CONCORRENZA E... VELENI (sezione: Burocrazia)

( da "Azione, L'" del 15-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

L'AZIONE - Articoli - Concorrenza e... veleni CONCORRENZA E... VELENI "Il 40% del miele venduto nella nostra regione viene dall'estero!". Non ha dubbi, Anacleto De Luca, storico e pluripremiato apicoltore di Cison, alle prese pure lui con il difficile momento delle api, complicato, da qualche tempo, anche dalla concorrenza estera. Molti apicoltori sono tentati di smettere perché scoraggiati dalla concorrenza del prodotto che arriva da Cina, Brasile e paesi dell'est. "Il miele viene comprato dall'estero a 1,8/2 euro al kg - aggiunge De Luca - quando il nostrano è comprato all'ingrosso a 3 euro. Poi al pubblico si arriva a 7 euro al kg. Pochi sono gli apicoltori che vendono il miele direttamente, perché servono un laboratorio, una burocrazia. Meglio cederlo all'ingrosso. Anche se mi piacerebbe vedere dei controlli più severi su chi vende direttamente, per evitare il caso che si venda più di quanto si produce...". Oltre alla concorrenza, anche la moria... "è un problema serio, che va al di là delle api. Se le api muoiono, non è come qualcuno vorrebbe far credere solo un problema delle api. è giusto riflettere sul fatto che in certe zone (come ad esempio la Vallata) la mortalità è bassa, mentre invece dove ci sono coltivazioni intensive di altro tipo, per esempio vigneti o radicchio, è molto più alta. Forse bisognerebbe chiedersi se c'è una spiegazione. E se magari, oltre alle api, stessero male anche gli uomini... sarebbe interessante che qualcuno studiasse seriamente questo fenomeno". AT.

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