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DOSSIER “BUROCRAZIA”

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ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER  

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tARTICOLI DEL  14-5-2008      #TOP



Report "Burocrazia"

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Indice delle sezioni

Burocrazia (71)


Indice degli articoli

Sezione principale: Burocrazia

Apertura dell'Hospice: chi pagherà per i continui ritardi? ( da "Cittadino, Il" del 14-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: aver bussato a tante porte per trovarle chiuse da burocrazie che rimandano ad un Hospice da aprire in futuro. Non ci fosse una vasta rete di volontariato, come per fortuna c'è, il cumulo di sofferenze sarebbe veramente insopportabile.Tacere sempre però non è giusto per nessuno. Non è giusto per noi e non è giusto per i nostri Amministratori locali, non è giusto per il volontariato (

Federalismo per crescere ( da "MF Sicilia" del 14-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: riforma della burocrazia regionale, lotta alla mafia a tutti i livelli. Questi i passaggi fondamentali che la Sicilia dovrà compiere per crescere e liberarsi dal giogo del sottosviluppo. Una diagnosi condivisa da imprenditori e istituzioni, che ieri si sono confrontati a Palermo, nella splendida cornice di Palazzo Forcella de Seta,

Lewandowska condannata ( da "Provincia di Cremona, La" del 14-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: udienze e rinvii dovuti sempre al fatto che Lewandowska risiede in Polonia: la somma della nostra e della loro burocrazia ha dilatato i tempi di questo processo. Il pubblico ministero Raffaele Pesiri ha chiesto nove mesi, mentre il giudice Cristian Vettoruzzo, ha aumentato la pena fino a 15 mesi. Con ogni probabilità il difensore della donna, Martino Boschiroli, ricorrerà in appello.

Cisl: <Salvare il territorio e l'industria> ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 14-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Soprattutto a causa della burocrazia del ministero dell'Ambiente, che non dà le necessarie autorizzazioni. C'è poi il problema dei fondi: attualmente solo l'Eni sta investendo. Unico dato positivo, un recente incontro tra Regione e Syndial per snellire certe procedure ed evitare ulteriori lungaggini".

PER LORO era la prima uscita ufficiale da neo-parlamentari: Maria Teresa Bertuzzi ( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)" del 14-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: costante senza intermediazioni nè burocrazia con i nostri parlamentari: il problema principale è che da più legislature il nostro sistema economico non cresce ed in un mondo che corre, questo significa arretrare. Ma perchè non cresciamo? Perchè l'alternanza di governo ha portato spesso chi era eletto a impegnare tre quarti della legislatura a disfare quello che era stato fatto prima:

L'AVVENTURA contro la burocrazia partita nel gennaio scorso da San Miniato & ( da "Nazione, La (Empoli)" del 14-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: AVVENTURA contro la burocrazia partita nel gennaio scorso da San Miniato &... L'AVVENTURA contro la burocrazia partita nel gennaio scorso da San Miniato è approdata a "Porta a Porta", il salotto televisivo più famoso d'Italia. Durante la trasmissione condotta da Vespa è stata mandata in onda un'intervista a Fabio Panchetti,

CARA NAZIONE, il nuovo governo si è insediato e la parola d'ordine per tutti è rispar ( da "Nazione, La (Firenze)" del 14-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: liberarli sempre di più dai vincoli di una burocrazia incomprensibile. Addirittura tra i pochi ministeri, molti dei quali accorpati, ne spunta uno nuovo di zecca, affidato al leghista Calderoli, il quale si propone di tagliare la miriade di leggi esistenti su singole materie. Si chiama ministro per la Semplificazione e Calderoli ha già annunciato il taglio di 10mila leggi inutili.

La rabbia della marineria: siamo allo stremo - dino venturoni ( da "Centro, Il" del 14-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Già c'è una burocrazia tremenda in Italia, figuratevi andare a chiedere i permessi là, pescare e riportare il pescato. è una cosa fatta solo per giustificare l'istituzione dei parchi marini". Elia Artone sottolinea il problema burocrazia ("Per un certificato ci vuole un mese, bisogna velocizzare").

I comuni in aiuto di chi non si muove ( da "Provincia Pavese, La" del 14-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: amministratore di sostegno si risolve in pratica nel sapersi destreggiare fra burocrazia e questioni finanziarie per favorire la migliore gestione del patrimonio di persone temporaneamente inabili a farlo. Un impegno che viene affidato da un Tribunale. Tre gli incontri previsti: domani dalle 17.30 alle 19.30, con Salvatore Giambruno e Claudio Tagliaferri.

La burocrazia crea irregolari ( da "Nuova Ferrara, La" del 14-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Secondo il sindacato gli stranieri diventano clandestini perchè il nuovo pass non arriva mai "La burocrazia crea irregolari" La Cisl: due anni nel limbo in attesa di un rinnovo Procedura assurda: la domanda è via web ma poi bisogna spedire le carte a Roma Gli immigrati clandestini che il Sole 24 Ore ha calcolato nella nostra provincia, oltre 3.

Se il bidello chiede di aggiungere un posto a tavola - corrado augias ( da "Repubblica, La" del 14-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: piccole ingiustizie dovute a garbugli della burocrazia. I regolamenti (e gli stessi contratti collettivi) non possono prevedere tutto, devono adeguarsi col tempo ai casi che via via si presentano. Ed è lì che la certezza del diritto deve incontrare il buon senso e la buona fede. Farebbe piacere a me e credo anche ai lettori di questo giornale se qualcuno ci facesse sapere com'

Di ANTONIO FULVI CAPRAIA LA COMUNITÀ montana dell'E ( da "Nazione, La (Livorno)" del 14-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: sembra che il ventilato tentativo di semplificare e di ridurre l'eccesso di burocrazia, finirà in questo caso con un solo cambio di etichetta. Ma per il sindaco della piccola Capraia isola Maurizio Della Rosa, non si tratta di mantenere una realtà improduttiva. "Con questi lumi di luna e con le continue riduzioni dei trasferimenti dello Stato e della Regione ?

MENO burocrazia e un occhio in più all'estetica. Va in questa direzione ( da "Resto del Carlino, Il (Rovigo)" del 14-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: 6 MENO burocrazia e un occhio in più all'estetica. Va in questa direzione... MENO burocrazia e un occhio in più all'estetica. Va in questa direzione la variante al regolamento edilizio approvata nell'ultimo consiglio comunale e relativa agli interventi di manuntenzione ordinaria e straordinaria ma anche all'insallazione di impianti di condizionamento,

Odontotecnici, sì al riconoscimento ( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 14-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: 3 Odontotecnici, sì al riconoscimento BUROCRAZIA MONTALI FA IL PUNTO SULL'ITER MINISTERIALE ? MASSA ? NUOVO profilo professionale degli odontotecnici: il presidente provinciale della Fenaodi Confartigianato, Stefano Montali, conferma l'impegno del ministero nel proseguire l'iter avviato.

LE recenti prese di posizione sui "clandestini" mi fa p ( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 14-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: ma la burocrazia "ci è o ci fa"?) e dei quali abbiamo evidentemente bisogno visto che nessun italiano ormai va a pulire il sedere al vecchietto disabile o a lavorare negli altiforni o a raccogliere i pomodori nei campi della Puglia. Mettere in carcere mezzo milione di clandestini per il reato di "immigrazione illegale" fa semplicemente ridere.

Ridurre i livelli amministrativi ( da "Tribuna di Treviso, La" del 14-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Il nodo burocrazia. Il nodo lo riassume bene il sociologo Nadio Delai: "La città infinita, fatta di case e capannoni senza soluzione di continuità, ha un'istituzione infinita, articolata in troppi livelli decisionali. La gestione deve essere semplificata".

DUE MINISTRI, TANTE SFIDE ( da "Tribuna di Treviso, La" del 14-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: opprimente con il suo carico di burocrazia. Non più tasse per la spesa sociale, ma una spesa sociale migliore, che davvero liberi le energie e le possibilità degli individui e che non favorisca più sacche di parassitismo clientelare. Oggi la Treviso vincente, dove si è riusciti a creare un mix originale di buona economia, prosperità diffusa e integrazione dei lavoratori migranti,

Ma il vero parente ( da "Nuova Venezia, La" del 14-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: al di la della burocrazia (unica competenza che ha saputo decentrarsi), quello che allarma la Uilt del Veneto è l'immobilismo dei Responsabili di Trenitalia Regionale nell'approccio alla risoluzione dei problemi, che quotidianamente investono i lavoratori del trasporto regionale e soprattutto i cittadini.

Nuovo incidente stradale sul tornante di san pellegrino ( da "Centro, Il" del 14-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: La burocrazia ha i suoi tempi e la strada, purtroppo, continua ad essere pericolosa e molti automobilisti, ignari del pericolo quando imboccano la curva, finiscono fuori strada o si scontrano con le macchine che provengono dalla corsia opposta. E gli incidenti si moltiplicano con il fondo stradale bagnato dalla pioggia,

Lombardo contro i "fannulloni" ( da "Repubblica, La" del 14-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: I presidente promette di rivoluzionare la burocrazia regionale e progetta la cessione di alcune competenze agli enti locali. Scelta che porterebbe al trasferimento di una parte del personale regionale ai comuni e alle province. Il piano di rientro per la spesa sanitaria porterà pure quello a "scelte dolorose e impopolari".

Sicilia 1968 sciascia racconta la grande sete - leonardo sciascia ( da "Repubblica, La" del 14-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: L'acqua che si perde nei meandri della burocrazia e della mafia. La gente di ciò ha coscienza: sa, come proverbialmente si dice, dove e come l'acqua si perde. La disponibilità attuale dell'acqua in Sicilia è di 165 litri al giorno contro una media nazionale di 250 - media comprendente i depressi livelli del Sud.

Ridurre i livelli amministrativi - matteo marian ( da "Nuova Venezia, La" del 14-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Il nodo burocrazia. Il nodo lo riassume bene il sociologo Nadio Delai: "La città infinita, fatta di case e capannoni senza soluzione di continuità, ha un'istituzione infinita, articolata in troppi livelli decisionali. La gestione deve essere semplificata".

Il paese costruito per gli alluvionati che non ci sono più ( da "Giornale.it, Il" del 14-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: sta combattendo una battaglia impari e disperata contro il più cinico e spietato nemico italiano: la burocrazia. Direttore amministrativo della scuola, per due legislature ha fatto pure il sindaco. Adesso è solo consigliere comunale. Ad accompagnarlo sempre, un'ossessione: consegnare le case nuove, costruite dopo la tremenda alluvione del 1973, ai compaesani.

A porto torres ( da "Nuova Sardegna, La" del 14-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: modo si possono accorgere del disagio che provoca la stupida burocrazia che non guarda in faccia nemmeno alla morte. Fabrizio Chiccoli Porto Torres Ittiri, quel cane è buonissimo Scrivo in riferimento all'articolo comparso su "La Nuova" dell'11 maggio in cui si parlava dei cani randagi ad Ittiri. Non conosco la situazione di via Bernini, ma conosco bene la cagna "molto pericolosa"

Fortis fa pace con la città e canta <Roma capoccia> ( da "Giornale.it, Il" del 14-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: accuse del cantautore di Domodossola contro i palazzi e la burocrazia romana. Oggi l'artista torna nella Capitale dopo un lungo silenzio al The Place di via Alberigo II per un concerto che riproporrà live le sue canzoni più conosciute, ma anche i brani tratti dal suo ultimo lavoro, Vai protetto, pubblicato qualche mese fa per festeggiare i primi 30 anni di carriera del cantante.

Registro della camera di commercio stabiliti gli importi per le imprese ( da "Messaggero Veneto, Il" del 14-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: importi per le imprese BUROCRAZIA Il ministero dello Sviluppo economico ha fissato gli importi del diritto annuale dovuti per il 2008 da tutte le imprese iscritte nel Registro tenuto dalla Camera di commercio al 1° gennaio. Tramite Selecta, le imprese di Pordenone riceveranno in questi giorni una lettera informativa, con indicate le modalità di pagamento e gli importi da versare per l'

Potrà essere aperto a giugno il nuovo ponte sul chiarzò ( da "Messaggero Veneto, Il" del 14-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: La scure della burocrazia potrebbe però ricadere sul progetto della 552 in quanto nelle ultime ore sono emersi intoppi progettuali. Si tratta di errori che possono portare, almeno sulla carta, anche a una nuova gara di appalto. "Stiamo lavorando per evitare una simile eventualità, inaccettabile se si pensa che ci farebbe sprecare altri sei o sette mesi di tempo"

Ai bandi ater in tutta la provincia accolte solo 60 su 963 domande ( da "Piccolo di Trieste, Il" del 14-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: "Purtroppo, la burocrazia ci mette sempre lo zampino e fa sì che la consegna degli alloggi slitti nel tempo. La gente che ha lo sfratto in tasca non può aspettare. Bisognerebbe agevolare le Ater: non si può costringere anche questi enti a presentare carte su carte, progetti, timbri, permessi".

La regione assegna il canile al comune ( da "Nuova Sardegna, La" del 14-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Dopo essere rimasto impigliato per nove anni negli ingranaggi della burocrazia il canile alle porte della città è finalmente libero di ospitare gli orfanelli a quattro zampe. La Regione ha trasferito ad Arzachena, Telti, Sant'Antonio, Golfo Aranci e Monti la gestione della residenza per Fido immersa nella campagna.

Se McCain si veste di verde ( da "Corriere della Sera" del 14-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: burocrazia ed è vulnerabile alle pressioni lobbistiche. Per gli ambientalisti è comunque troppo poco, ma le critiche più dure vengono dal fronte opposto: per il quotidiano di Murdoch è sbagliato puntare su un sistema che in Europa ha funzionato malissimo, tanto più che, per gestirlo, dovrà essere creata una sorta di Federal Reserve dell'

<È un quartiere tollerante Ma è stato lasciato solo> ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 14-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: si sono arenate nelle sabbie della burocrazia. E poi c'è un altro problema". Quale? "I campi a Ponticelli sono una decina. E non è un caso. Questo quartiere, tradizionalmente tollerante, ha da sempre cercato la convivenza con altre comunità. L'accoglienza è una modalità esistenziale da queste parti, ma da sola non basta".

Si scrive Guido Dezio, si legge Luciano D'Alfonso. Il braccio operativo e la ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 14-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: esigenza del fare ti spinge a cercare scorciatoie fra i meandri della burocrazia soffocante. Dezio e D'Alfonso viaggiano affiancati dal 1985, cioè dai tempi passati insieme nel movimento giovanile della Dc. Quando il giovanissimo Luciano divenne presidente della Provincia di Pescara volle al suo fianco Guido, l'amico fedele che allora faceva l'amministratore di condominio.

Corriere del Veneto - VERONA - sezione: PRIMOPIANO - data: 2008-05-14 num: - pag: 2 categoria: REDAZ... ( da "Corriere del Veneto" del 14-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: ma siamo soffocati dalle carte e dalla burocrazia. Ora speriamo che al di là dei compiti specifici, i veronesi a Roma riescano a fare sistema per cancellare leggi inutili e informatizzare tutto. Il prossimo 30 maggio alla Gran Guardia, Confartigianato, Confcommercio e Comune hanno organizzato un incontro sul tema del federalismo.

SULL'immigrazione il governo Berlusconi rimette le mani dove il centrosinistra aveva fallit ( da "Messaggero, Il" del 14-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: se poi la burocrazia, con i maggiori carichi di lavoro prodotti dall'aumento delle domande, ne impiegherà altri cinque o sei a rispondere? Così la riforma non si è fatta, e almeno 700 mila ragazzi nati in Italia da genitori stranieri, che tifano Roma o Lazio, Inter o Juve, vanno a scuola, parlano italiano, non sono nè carne nè pesce fino a 18 anni:

Debiti a scuola, esami a rischio ( da "Corriere della Sera" del 14-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: boom delle lezioni private: fino a 60 euro l'ora), i professori assaliti dalla burocrazia, i dirigenti-manager alle prese con "la macchina organizzativa". E che, con la stessa lucidità - e rassegnazione - di Di Meglio, annunciano: "Tra pochi giorni saremo nel caos". Esami a settembre, si torna al passato. Con qualche complicazione in più.

In tanti si incontreranno questa mattina in piazza del Popolo per sfilare fino alla Sinagoga in onor ( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 14-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Le parole di Amati mi sembrano quantomeno risibili, la realtà è che l'amministrazione vive di burocrazia quando vuole ostacolare le cose". Delusione anche per il presidente Duranti. "Occasione persa - conclude amareggiato - mi chiedo cosa sarebbe successo se la bandiera fosse stata della Palestina?". Lu.Fa.

ORVIETO - Sei mesi per un ecodoppler arterio - venoso. Un lunghissimo tempo d'attesa per un ( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 14-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Ancora una volta ci si scontra con l'eccessivo uso degli esami strumentali e da un'indagine a livello regionale si è scoperto che soltanto il distretto di Orvieto non è ancora riuscito a rientrare nei parametri stabiliti per un contenimento della spesa sanitaria. Ma è sempre il paziente che sconta ritardi, inadempienze, intralci della burocrazia.

L'importante è aver sostenuto almeno il 60 per cento degli esami previsti dal pian ( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 14-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Che fine fanno, si sono chiesti quindi questi studenti lavoratori, queste esenzioni? E soprattutto, se quest'anno nessuno, negli uffici preposti, era in grado di districarsi tra le maglie della burocrazia, in che modo le domande dello scorso anno sono state evase?.

Cna: microimprese in affanno ( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Ovest)" del 14-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: LA BUROCRAZIA Aumenta il carico degli adempimenti imposti dalle discipline su sicurezza del lavoro, privacy e oneri previdenziali I NUMERI E LE ISTANZE Oggi il comparto garantisce occupazione a circa 9mila addetti e chiede alla Regione un maggiore sostegno.

Nord-Est sezione: SYSTEM (EVENTI SPECIALI - FIN data: 2008-05-14 - pag: 17 autore: Confidimprese Fri... ( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Est)" del 14-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: aggravio di burocrazia ma – assicura Nonino – essa non è affatto eccessiva e comunque assolutamente affrontabile. A pesare, piuttosto, secondo il presidente del Confidi sono invece le strategie commerciale dell'industria bancaria che trae maggior giovamento dall'applicazione dei propri tassi rispetto a quelli di riferimento cui la legge 12 vincola la concessione del credito.

Le infrastrutture ora o mai più ( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Ovest)" del 14-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Positiva la legge di sistema sulla ricerca, ma sulla vita delle imprese pesa ancora un eccesso di burocrazia" Bilancio di mandato. Luigi Rossi di Montelera, 62 anni, presidente di Confindustria Piemonte dal 2004, lascia a fine mese l'incarico tracciando un quadro dei principali aspetti strategici per lo sviluppo dell'economia subalpina.

Cna lancia l'allarme sulle Pmi valdostane ( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Ovest)" del 14-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: commenta Cesare Grappein, segretario regionale Cna –,siamo schiacciati dalla burocrazia. La famosa impresa in un giorno appare ancora un'utopia. In cambio di maggiore efficienza, si potrebbero anche ridurre i contributi al settore". Favre u pagina 11 l'articolo prosegue in altra pagina.

Pagina XIII - Palermo L'opuscolo ha una triste copertina grigia, poche pagine stampate su una carta ... ( da "Repubblica, La" del 14-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: elenco figuravano anche acronimi di istituzioni oggi indecifrabili e misteriose - la burocrazia adorava le abbreviazioni come: uffici Ucapo di Roma, Urapo di Catania, tutti gli Upapu della Sicilia; oppure Delefag Palermo, Detramiles n. 609, Detramiles n. 615 e Commissales n. 705. Migliaia di persone seppero che cosa si potesse spedire con il treno in Sicilia e che cosa riceverne.

La moda salva i conti dell'export dei distretti ( da "Sole 24 Ore, Il (Centro Nord)" del 14-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: L'essere in un distretto ha contato, "ma la burocrazia, la mancanza di infrastrutture pesano. Allo stesso modo – spiega –meriterebbero maggiore attenzione e apporto centri come il nostro Cercal, per creare quelle maestranze specializzate e fare quella ricerca per noi indispensabili ".

Anziani, pasti a domicilio ( da "Libertà" del 14-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: ed ora la soluzione è alle porte: dalla fine di questo mese, burocrazia permettendo fanno sapere dalla sede municipale in piazza Marocchi, il Comune si appoggerà alla cucina del Centro di riabilitazione "G. Verdi", che assicurerà il servizio 365 giorni all'anno, e consentirà anche la realizzazione di menù personalizzabili.

Il comune chiuso fuori da villa erizzo ( da "Nuova Venezia, La" del 14-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Tutta colpa della burocrazia, ammettono gli assessori. La variante urbanistica che consentirà al Comune di acquisire la villa, in cambio prevede per i privati la possibilità di edificare alloggi nell' area ex Enel di viale San Marco. Dopo il via libera in Consiglio comunale, a febbraio, la delibera da marzo è in Regione per l'ok finale.

Rifiuti, differenziata in metà friuli entro l'anno ( da "Messaggero Veneto, Il" del 14-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Sarebbe però pure auspicabile che si arrivasse anche a definire un contratto decentrato e non fotocopia di quelli che arrivano dalla burocrazia centrale". Presidente, attuerà anche lei lo spoil system? "Non c'è da mettere mani. Rivisiteremo l'area dirigenziale con alcuni, probabili innesti e attueremo alcuni accorpamenti". Dunque, nessuna rivoluzione della "macchina" provinciale?

Oggi consiglio a palazzo belgrado: programma e voto ( da "Messaggero Veneto, Il" del 14-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: il programma di Fontanini punta a ridurre la burocrazia, a ridare alla Provincia la dignità perduta, a mettere i cittadini al centro dell'attività dell'amministrazione. Durante il suo primo discorso in Consiglio, dunque, Fontanini ha assicurato l'impegno della sua squadra a concentrare le risorse nei settori chiave per il Friuli dando priorità all'area tecnica e agli investimenti,

Il risparmio energetico va in scooter ( da "Arena.it, L'" del 14-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: come il telelavoro, la burocrazia on line, il car sharing". Temi che per l'Italia sono ancora relativamente recenti, e che hanno frenato finora la diffusione di questo tipo di veicoli, ma che adesso sono tornati prepotentemente di attualità. Di fabbricazione cinese, ma con batterie italiane, Elettra ha motori da 1.

Meno burocrazia dentro casa ( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 14-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: opportunità per migliorare le abitazioni Meno burocrazia dentro casa Via libera alle ristrutturazioni interne e basterà una dichiarazione per costruire verande e vani esterni "Abbiamo voluto dare maggior semplicità nel fare opere in casa ai cittadini e nel rapporto con il Comune. In sostanza, la possibilità di vivere meglio nella propria abitazione senza particolari oneri e problemi"

<Responsabilità sociale d'impresa e questione energia: avevamo visto avanti> ( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 14-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: sole nel sostenere tutto il peso di una burocrazia sempre più lenta e costosa. Avevamo rilevato la necessità di avere un efficiente ed efficace sistema Paese. Oggi, come un anno fa, ci troviamo a lamentare le stesse difficoltà ed esigenze prioritarie, con l'aggravante di avere perso tempo prezioso mentre i nostri competitor internazionali non stanno certo ad aspettarci"

Il Comune ribatte all'Assocamping: <Ci siamo sempre impegnati per lo sviluppo del turismo> ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 14-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: articolo dal titolo Assocamping contro il Comune: c'è un eccesso di burocrazia."Stupiscono le dichiarazioni del presidente dell'Assocamping - dice l'avvocatessa Nesto - che arrivano nel momento in cui gli uffici comunali stanno smaltendo l'arretrato, dopo aver compiuto varianti urbanistiche per lo sviluppo del turismo".

Affitti, con il web il 20 per cento dei contratti tolti alla burocrazia ( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 14-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: con il web il 20 per cento dei contratti tolti alla burocrazia I funzionari dell'Agenzia delle Entrate stanno prendendo contatto con tutti gli studi professionali che gestiscono locali in affitto per convincere i responsabili ad abbandonare la vecchia burocrazia nella registrazione dei contratti di locazione, affidandosi piuttosto ad internet.

Alveo del Rusecco sistemazione vicina ( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 14-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: anche se i nodi della burocrazia non sono sempre agevoli da sciogliere". Poi è toccato all'assessore Giovanna Coletti dar conto delle iniziative del Comune nel settore della cultura e della promozione dell'immagine: "vogliamo valorizzare le specificità della nostra zona, sempre più conosciuta e frequentata grazie a quel faro luminoso che è stato ed è il nostro Tiziano;

GIOVANE MORTO, ANNULLATA LA FESTA ( da "Mattino, Il (Salerno)" del 14-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: burocrazia ha impiegato cinque giorni perché Tommaso Iennaco potesse far ritorno nel suo paese dopo l'incidente, avvenuto nella prima mattinata di venerdì, otto maggio. É stata accolta da un paese in lacrime la salma di Iennaco. La coincidenza ha voluto che essa arrivasse ad Aiello di Castel San Giorgio alla vigilia degli annuali festeggiamenti in onore delle Madonna di Costantinopoli,

Crescita? Solo attraverso il mercato ( da "Padania, La" del 14-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: perché i vincoli che impedi scono all Europa e all Italia di avanzare più rapidamente sono principalmente di origine domestica: la burocrazia, la rigidità del mercato del lavoro, i troppi ostacoli agli investimenti. Tutte cose che le politiche nazionali possono governare se solo prendono un poco di coraggio per attuare interventi determinanti per il mondo della produttività.

Sconfitti dalle loro bugie ( da "Padania, La" del 14-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Cura dimagrante alla burocrazia NANDO BRANCA Vallemosso (Bi) Va notato con disappunto che nel Pdl certe mentalità centraliste sono dure a morire: si dice ad esempio che, per rendere efficace il federalismo fiscale, sarebbe prima necessario eliminare enti inutili quali Province e piccoli Comuni;

Il grillo sparlante colpito e affondato ( da "Padania, La" del 14-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Cura dimagrante alla burocrazia NANDO BRANCA Vallemosso (Bi) Va notato con disappunto che nel Pdl certe mentalità centraliste sono dure a morire: si dice ad esempio che, per rendere efficace il federalismo fiscale, sarebbe prima necessario eliminare enti inutili quali Province e piccoli Comuni;

Signori onorevoli sarebbe il caso di fare un gesto Cara Provincia ora che il Berlusconi IV si è ufficialmente insediato, mi permetto un piccolo suggerimento affinché almeno una del ( da "Provincia di Lecco, La" del 14-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: ingranaggi di una burocrazia granitica Signori onorevoli sarebbe il caso di fare un gesto Cara Provincia ora che il Berlusconi IV si è ufficialmente insediato, mi permetto un piccolo suggerimento affinché almeno una delle molteplici promesse elettorali venga mantenuta, potendola attuare anche provvisoriamente, senza il rischio che s'inceppi negli ingranaggi di una burocrazia granitica.

Quando la cicogna vola sui percorsi dell adozione internazionale ( da "Padania, La" del 14-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: e tra queste l adozione internazionale, un cammino lastricato di burocrazia, lunghe attese, illusioni e promesse non mantenute. Il volume La cicogna che sconfisse l aviaria di Paolo Moretti, edito da Infinito (pp. 96, 12 euro), è la condivisione dell esperienza adottiva compiuta dall autore e da sua moglie.

Berlusconi, Veltroni e i nemici del dialogo ( da "Giornale.it, Il" del 14-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: della politica e della burocrazia, federalismo. Mali antichi e problemi nuovi. Ecco perché Berlusconi ancora una volta ha sparigliato le carte. Per "fare", come chiedono gli italiani, serve un governo del premier (il Cavaliere) più che dei partiti. Ora ci aspettano i primi cento giorni di "luna di miele" con il Paese e le responsabilità di governo e maggioranza sono davvero grandi.

Quel venticello di Roma che diventa uragano. Per Veltroni ( da "Giornale.it, Il" del 14-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: della politica e della burocrazia, federalismo. Mali antichi e problemi nuovi. Ecco perché Berlusconi ancora una volta ha sparigliato le carte. Per "fare", come chiedono gli italiani, serve un governo del premier (il Cavaliere) più che dei partiti. Ora ci aspettano i primi cento giorni di "luna di miele" con il Paese e le responsabilità di governo e maggioranza sono davvero grandi.

Berlusconi e il governo del "fare". Veltroni e le liti sul governo ( da "Giornale.it, Il" del 14-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: della politica e della burocrazia, federalismo. Mali antichi e problemi nuovi. Ecco perché Berlusconi ancora una volta ha sparigliato le carte. Per "fare", come chiedono gli italiani, serve un governo del premier (il Cavaliere) più che dei partiti. Ora ci aspettano i primi cento giorni di "luna di miele" con il Paese e le responsabilità di governo e maggioranza sono davvero grandi.

D'Alema batte un colpo. Contro Walter. E "L'Unità" se la prende con la ( da "Giornale.it, Il" del 14-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: della politica e della burocrazia, federalismo. Mali antichi e problemi nuovi. Ecco perché Berlusconi ancora una volta ha sparigliato le carte. Per "fare", come chiedono gli italiani, serve un governo del premier (il Cavaliere) più che dei partiti. Ora ci aspettano i primi cento giorni di "luna di miele" con il Paese e le responsabilità di governo e maggioranza sono davvero grandi.

Le bandiere rosse ammainate e la Terza Repubblica ( da "Giornale.it, Il" del 14-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: della politica e della burocrazia, federalismo. Mali antichi e problemi nuovi. Ecco perché Berlusconi ancora una volta ha sparigliato le carte. Per "fare", come chiedono gli italiani, serve un governo del premier (il Cavaliere) più che dei partiti. Ora ci aspettano i primi cento giorni di "luna di miele" con il Paese e le responsabilità di governo e maggioranza sono davvero grandi.

Roma, quali sono le priorità da affrontare? Dite la vostra ( da "Giornale.it, Il" del 14-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: della politica e della burocrazia, federalismo. Mali antichi e problemi nuovi. Ecco perché Berlusconi ancora una volta ha sparigliato le carte. Per "fare", come chiedono gli italiani, serve un governo del premier (il Cavaliere) più che dei partiti. Ora ci aspettano i primi cento giorni di "luna di miele" con il Paese e le responsabilità di governo e maggioranza sono davvero grandi.

Orientati alla modernizzazione ( da "Giornale di Calabria, Il" del 14-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: uno stato talvolta asfissiante (vedi burocrazia), talvolta latitante (vedi sicurezza). C'é una sistematica mortificazione del merito. La competizione è un miraggio ed è difficile contraddire quanti non hanno più voglia d'investire nella speranza. L'Italia e la Calabria sono all'ultima chiamata, senza una reazione civile composta e determinata,

Milano, l'Expo, i grattacieli e il cemento. Sì o no? Sgarbi non li vuole e ( da "Giornale.it, Il" del 14-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: della politica e della burocrazia, federalismo. Mali antichi e problemi nuovi. Ecco perché Berlusconi ancora una volta ha sparigliato le carte. Per "fare", come chiedono gli italiani, serve un governo del premier (il Cavaliere) più che dei partiti. Ora ci aspettano i primi cento giorni di "luna di miele" con il Paese e le responsabilità di governo e maggioranza sono davvero grandi.

Racconta anche tu la partita della tua vita ( da "Giornale.it, Il" del 14-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: della politica e della burocrazia, federalismo. Mali antichi e problemi nuovi. Ecco perché Berlusconi ancora una volta ha sparigliato le carte. Per "fare", come chiedono gli italiani, serve un governo del premier (il Cavaliere) più che dei partiti. Ora ci aspettano i primi cento giorni di "luna di miele" con il Paese e le responsabilità di governo e maggioranza sono davvero grandi.

In fuga dall'ufficio "Le solite sparate dei nuovi ministri" ( da "Stampa, La" del 14-05-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Burocrazia

Abstract: come se non si sapesse com'è ridotta la burocrazia in Italia, farraginosa, lenta, inconcludente, organizzata secondo schemi antichi, inadeguati. Prendersela con noi è comodo, molto comodo: serve a coprire le incapacità, quelle sì che sono vere, dei politici". Il bar davanti al ministero trabocca di focacce farcite e ministeriali affamati.

CONCORRENZA E... VELENI ( da "Azione, L'" del 14-05-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: perché servono un laboratorio, una burocrazia. Meglio cederlo all'ingrosso. Anche se mi piacerebbe vedere dei controlli più severi su chi vende direttamente, per evitare il caso che si venda più di quanto si produce...". Oltre alla concorrenza, anche la moria... "è un problema serio, che va al di là delle api.


Articoli

Apertura dell'Hospice: chi pagherà per i continui ritardi? (sezione: Burocrazia)

( da "Cittadino, Il" del 14-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

N "Hospice fermo perché manca un pezzo di carta". Il Cittadino ne ha dato notizia domenica 4 maggio con questo titolo. Si tratta di un servizio ospedaliero per malati terminali. I locali dove collocarlo sono pronti da dieci (10) anni dopo il costoso intervento di ristrutturazione di un'ala della dismessa Succursale Psichiatrica di Codogno.Dieci anni di impegno di capitali notevoli che non hanno "reso" ancora assolutamente nulla. Verrebbe da pensare, dopo tanto tempo, che la struttura non serva, che si tratti di un investimento sbagliato, senza "mercato".Trattandosi di una iniziativa pubblica, sarebbe il caso di risalire però a qualche responsabile e di verificare se sia ancora in carriera. Qualcosa varrebbe la pena comunque di chiedere anche a chi aveva promesso che l'Hospice avrebbe aperto i battenti dopo una sì lunga gestazione entro il 2007 ed anche a chi aveva poi ripiegato sulla fine dello scorso mese. Magari facendoci precisare in base a quali elementi confirmatori avevano fatto queste perentorie affermazioni e perché invece, a tutt'oggi, scopriamo che tutto è ancora al palo, che manca ancora, e non è poco, l'Accreditamento Regionale per una cooperativa che avrebbe vinto la gara d'appalto per la gestione del servizio nel lontano 2006. Per inciso, "Accreditamento" sta per "Finanziamento Regionale". Viene seriamente il dubbio che per l'Hospice non si sia ancora all'ultimo atto!.E poi ci viene da ripensare a quanto già accennato sopra: servirà poi questa struttura per malati terminali?. Ma qui, non abbiamo dubbi, sapendo a quanta sofferenza vadano incontro malati affetti da patologie inarrestabili, malati cronicizzati o dimessi da strutture ospedaliere perchè non più inquadrabili come affetti da acuzie in genere. Quante sofferenze condivise con le loro famiglie, insieme a tanti disagi vissuti in solitudine e silenzio dopo aver bussato a tante porte per trovarle chiuse da burocrazie che rimandano ad un Hospice da aprire in futuro. Non ci fosse una vasta rete di volontariato, come per fortuna c'è, il cumulo di sofferenze sarebbe veramente insopportabile.Tacere sempre però non è giusto per nessuno. Non è giusto per noi e non è giusto per i nostri Amministratori locali, non è giusto per il volontariato (che non deve però in nessun modo disarmare davanti alla sofferenza) e non è giusto per i Responsabili delle ASL e delle A.O. A questi ultimi in particolare( managers ben retribuiti) tutti dobbiamo chiedere : a) competenza ed efficienza; b) un senso della responsabilità che sia di grande rispetto della loro funzione. E poi, se non avranno i requisiti di cui sotto a), qualcuno li mandi ad altra occupazione, ma, avendoli, li esaltino con quel senso di responsabilità (di cui sotto b)) che non li deve vedere complici di Assessori Regionali autori di programmi demagogici elaborati senza progetti e finanziamenti.Ci spiace chiudere con un ulteriore preoccupante rilievo. La vicenda dell'Hospice di Codogno non è purtroppo un deprecabile ma isolato esempio di inefficiente ed inefficace gestione delle risorse finanziarie pubbliche che, come ben sappiamo, sono prelevate dalle tasche dei contribuenti.In città, ma anche in tutta la Provincia, di analoghe ed anche più clamorose situazioni, potremmo fare un discreto elenco.In altre occasioni sulla stampa locale ho avuto occasione di illustrarle. Molti, anche pubblicamente hanno convenuto con me che la denuncia dovrebbe servire a porre ripari e rimedi. Un sollecito a coloro che occupano la "stanza dei bottoni" non mi sembra sprecato.Francangelo RiboldiCodogno.

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Federalismo per crescere (sezione: Burocrazia)

( da "MF Sicilia" del 14-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

MF Sicilia Numero 095  pag. 1 del 14/5/2008 | Indietro Federalismo per crescere Di Antonella Sferrazza La ricetta di imprenditori e istituzione per lo s viluppo dell'isola. Lo Bello: "è un potente mezzo di responsabilizzazione". Lombardo annuncia la delocalizzazione dell'amministrazione regionale e alcune riforme "impopolari" Federalismo fiscale, riforma della burocrazia regionale, lotta alla mafia a tutti i livelli. Questi i passaggi fondamentali che la Sicilia dovrà compiere per crescere e liberarsi dal giogo del sottosviluppo. Una diagnosi condivisa da imprenditori e istituzioni, che ieri si sono confrontati a Palermo, nella splendida cornice di Palazzo Forcella de Seta, in occasione del convegno "Modernizzare la Sicilia", organizzato da Confindustria e dall'Ance. Tra i relatori anche Luca Cordero di Montezemolo (vedi articolo sotto). L'incontro è stato aperto dal sindaco di Palermo, Diego Cammarata, che ha posto l'accento sulle carenze infrastrutturali; a moderare il dibattito Ettore Artioli, fino a poco tempo fa responsabile del Sud di Confindustria. "Il federalismo fiscale può essere una grande occasione per il Sud, se basato sui principi della solidarietà", ha detto il leader degli industriali siciliani, Ivan Lo Bello, "si tratta di un potente mezzo di responsabilizzazione della politica e nello stesso tempo di una valorizzazione delle prerogative della regione, dato che ancora oggi molte imposte finiscono nelle casse dello stato". Musica per le orecchie del governatore siciliano, Raffaele Lombardo, che del federalismo ha fatto la sua bandiera. Ma Lo Bello ha anche chiesto "gesti coraggiosi" al nuovo governo, puntando il dito anche contro "la burocrazia regionale, che non dialoga con le imprese. Anzi, le soffoca". Conditio sine qua non per lo sviluppo della Sicilia è quindi "una radicale riforma della macchina amministrativa", che include anche la soppressione di enti "inefficienti come il Consorzio autostrade siciliane" e la riforma dei consorzi Asi, la cui governance è intasata da forti ingerenze politiche. Lo Bello ha inoltre sottolineato come "fino a qualche tempo fa si pensava che parlare di mafia fosse un male per l'immagine della Sicilia; invece è vero il contrario: più se ne parla, meglio è". Il presidente della regione, nel corso di quello che è stato il suo primo intervento pubblico dall'insediamento, non ha usato eufemismi: "Il bilancio della regione è paralizzato dalla spesa corrente, dal peso degli stipendi e dalla sanità. Solo di interessi sui mutui la regione paga 226 milioni l'anno; è tempo di dare una svolta, anche con provvedimenti impopolari, che vanno dal piano di rientro della spesa sanitaria alla riduzione degli Ato". Ma l'arma vincente per la Sicilia si chiama "autonomia, che non è assistenzialismo, ma, al contrario, voglia di assumersi responsabilità fino in fondo", ha dichiarato Lombardo. Il governatore ha poi parlato della possibilità di delocalizzare l'amministrazione regionale, secondo il principio della sussidiarietà, e della necessità di una fiscalità compensativa, "che consenta alla Sicilia di recuperare il gap con il resto d'Italia". E non poteva mancare un riferimento ai temi energetici: "Mi chiedo come sia possibile che l'isola, che produce energia in surplus, non ne abbia nessun vantaggio, al contrario solo veleni e inquinamento. Basti pensare ad Augusta e Gela". Sui fondi Ue (circa 14 miliardi in arrivo), tutti concordi sulla necessità di utilizzarli per sciogliere i grandi nodi infrastrutturali: "non saranno dispersi in mille rivoli", ha promesso Lombardo. Che non ha risparmiato elogi "agli imprenditori che hanno avuto il coraggio di opporsi alla criminalità, segnando una svolta che ha contagiato l'intera popolazione siciliana. Penso all'introduzione di un sistema di premialità per chi denuncia".Molto critico, infine, l'intervento del presidente nazionale dell'Ance, Paolo Buzzetti: "Abbiamo aspettato anni per l'approvazione del piano quinquennale dell'Anas, poi lo scorso dicembre è arrivato, ma tutti i progetti inclusi erano sbagliati o senza copertura finanziaria". E il sistema del general contractor? "Un fallimento totale". In platea rappresentanti delle forze dell'ordine e imprenditori noti, tra cui il nisseno Marco Venturi e l'agrigentino Giuseppe Catanzaro, che, insieme con Lo Bello, sono ormai il simbolo della lotta al racket. Tra i politici presenti, l'azzurro Francesco Cascio e il deputato del Pd Antonello Cracolici. (riproduzione riservata)   Alias Prima di lasciare un commento e' necessario scegliere un alias Inserisci Alias* Strumenti Invia il tuo commento  |   Leggi i commenti        Ricevi RSS    |  .

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Lewandowska condannata (sezione: Burocrazia)

( da "Provincia di Cremona, La" del 14-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

Edizione di Mercoledì 14 maggio 2008 Benvenuto P.Review srl Giallo Angelo Ogliari. E' la moglie dell'uomo ucciso il 31 ottobre dell'anno scorso Lewandowska condannata Portò illegalmente in Polonia la figlia Diana: quindici mesi di Luca Bettini Jolanda Lewandowska, ex moglie di Angelo Ogliari, il cremasco ucciso il 31 ottobre dell'anno scorso nella sua abitazione a Cremosano, è stata condannata nei giorni scorsi dal tribunale di Crema a un anno e tre mesi di reclusione, e al pagamento di una multa di 10mila euro perché ha tenuto illegalmente la figlia Diana in Polonia (sua terra d'origine) malgrado una sentenza del tribunale di minori di Brescia le imponesse di restituirla al padre. Si tratta di una causa iniziata nel 2005, due anni prima dell'omicidio che a tutt'oggi rimane senza un colpevole. La piccola che due domeniche fa ha compiuto otto anni rimane in Polonia, affidata alla madre e ai nonni. La donna insieme al compagno Edgardo Fagraldines è iscritta nel registro degli indagati per l'assassinio dell'ex marito. La vicenda risale all'agosto di tre anni fa, quando Lewandowska va a prendere la figlia nell'abitazione del marito e la porta in Polonia. Nel frattempo però accade che Ogliari ottiene da Brescia l'affidamento e che il tribunale di Crema condanna l'ex ballerina polacca a dieci giorni di arresto e al pagamento di una multa di mille euro perché aveva disobbedito all'ordinanza del giudice che stabiliva giorni e orari nei quali Ogliari avrebbe potuto vedere la figlia. Per tutta risposta la donna replica con una lettera nella quale si dice disponibile a fare vedere Diana all'ex marito nei giorni e nelle ore stabilite dal giudice, purché lui si sobbarchi tutte le volte il viaggio in Polonia. Una vera e propria presa per i fondelli alla quale i legali di Ogliari, replicano con una denuncia, denuncia che ha portato alla sentenza dell'altro giorno. Ladecisione del giudice arriva dopo alcune udienze e rinvii dovuti sempre al fatto che Lewandowska risiede in Polonia: la somma della nostra e della loro burocrazia ha dilatato i tempi di questo processo. Il pubblico ministero Raffaele Pesiri ha chiesto nove mesi, mentre il giudice Cristian Vettoruzzo, ha aumentato la pena fino a 15 mesi. Con ogni probabilità il difensore della donna, Martino Boschiroli, ricorrerà in appello.

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Cisl: <Salvare il territorio e l'industria> (sezione: Burocrazia)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 14-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

Cronaca Regionale Pagina 107 Progetto contestato. Il Tar blocca una muraglia di sei chilometri voluta dal Governo Cisl: "Salvare il territorio e l'industria" Progetto contestato.. Il Tar blocca una muraglia di sei chilometri voluta dal Governo --> DAL NOSTRO INVIATO PORTO TORRES Sono due le partite che si giocano sul tavolo dell'Area industriale di Porto Torres: la bonifica del sito e la sua stessa sopravvivenza come polo petrolchimico. Ne è convinto Giampiero Murgia, segretario generale della Femca Cisl di Sassari, che invita a "disinquinare, ma stando attenti a non distruggere il tessuto produttivo". O almeno quello che è rimasto dopo la crisi nazionale della chimica. Le realtà più consistenti non raggiungono la decina: Polimeri Europa - Syndial (ex Enichem, stabilimento comprendente 25 impianti di produzione); EVC e Sasol Italy (situati all'interno dello stabilimento Syndial); Distoms; Endesa (centrale termoelettrica di Fiumesanto); Esso, Agip, Liquigas (depositi costieri) e Laterizi Torres. Oggi l'occupazione diretta raggiunge le 1000 unità, che arrivano a 3000 con le duemila dell'indotto. Negli anni Settanta (epoca Sir) l'occupazione diretta era di 4500 unità, vent'anni dopo si era già ridotta a quota 2500. Un processo di contrazione inarrestabile che giustifica le preoccupazioni del sindacalista. Il quale non sottovaluta il fenomeno inquinamento e la necessità di porvi rimedio, ma sottolinea anche le difficoltà tecniche di un'azione di bonifica a largo raggio. Si deve infatti operare su un'area complessiva di circa 2000 ettari: 1450 del petrolchimico nel complesso; 160 occupati dagli impianti di produzione e 500 da strutture di stoccaggio. "Quando si parla di bonifica - spiega Murgia - bisogna intendersi bene. C'è la demolizione dei vecchi capannoni, ad opera della Syndial, che ha investito nell'operazione circa 40 - 50 milioni di euro; il risanamento del sottosuolo e del terreno di superficie in un'area vastissima". Sulla costruzione della grande muraglia (voluta dal ministero dell'ambiente e dalla Regione) per interrompere l'inquinamento del mare da parte di una falda idrica carica di veleni la Cisl ha espresso parere decisamente contrario "perché prevede un impiego enorme di risorse che potrebbero essere impiegate meglio, ma soprattutto perché si nutrono seri dubbi sull'efficacia pratica". Non meno difficile si presenta il disinquinamento del suolo: "Si dovrebbe rimuovere una quantità enorme di terra e portarla in Germania, dove verrebbe sottoposta a depurazione. Un'operazione costosissima sotto tutti i profili, considerata la vastità della zona interessata. Ma anche difficile da attuare sul piano pratico: si pensi solo al problema di trasportare questo materiale per mezza Europa". Non sembra esserci quindi chiarezza sulle iniziative concrete da adottare per arrivare a una bonifica di vaste proporzioni. "Oggi è tutto fermo. Soprattutto a causa della burocrazia del ministero dell'Ambiente, che non dà le necessarie autorizzazioni. C'è poi il problema dei fondi: attualmente solo l'Eni sta investendo. Unico dato positivo, un recente incontro tra Regione e Syndial per snellire certe procedure ed evitare ulteriori lungaggini". L. S.

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PER LORO era la prima uscita ufficiale da neo-parlamentari: Maria Teresa Bertuzzi (sezione: Burocrazia)

( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)" del 14-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

FERRARA ECONOMIA E POLITICA pag. 9 PER LORO era la prima uscita ufficiale da neo-parlamentari: Maria Teresa Bertuzzi... PER LORO era la prima uscita ufficiale da neo-parlamentari: Maria Teresa Bertuzzi e Alessandro Bratti hanno partecipato l'altra sera al Duca D'Este all'incontro con i parlametari ferraresi promosso dalla Confartigianato. La pattuglia ferrarese era dimezzata, con Franceschini trattenuto a Roma da altri impegni e Balboni ammalato, ma Bratti e la Bertuzzi, essendo anche le novità ferraresi al Parlamento, hanno tenuto bene la scena in una serata di festa in cui non sono mancati comunque gli affondo. Ad incalzarli, infatti, con un discorso pieno di messaggi ai presenti, il segretario provinciale di Confartigianato, Giuseppe Vancini: "Abbiamo bisogno ? ha detto nell'introduzione ? di avere un rapporto costante senza intermediazioni nè burocrazia con i nostri parlamentari: il problema principale è che da più legislature il nostro sistema economico non cresce ed in un mondo che corre, questo significa arretrare. Ma perchè non cresciamo? Perchè l'alternanza di governo ha portato spesso chi era eletto a impegnare tre quarti della legislatura a disfare quello che era stato fatto prima: e l'alternanza ad ogni elezione è dovuta al fatto che le coalizioni perdono perchè non parlano il linguaggio della gente, stanno chiuse dentro il loro mondo delle segreterie dei partiti e non si confrontano più con i problemi reali della gente. Mi auguro che il clima nuovo che si è respirato in questa campagna elettorale preluda anche ad un maggiore rapporto tra parlamentari e territorio". Vancini ha lanciato anche stoccate precise: parlando dei rapporti con le istituzioni, ha detto che "molto sta facendo in questo contesto la Camera di Commercio, mentre di più ci aspettiamo dall'Università, vorremmo un rapporto più fluido e costante". Importante anche l'appello lanciato, probabilmente con un preciso destinatario a Ferrara (Confcommercio?): "Condivido il processo di fusione tra Api e Confindustria ? ha detto ?, che è anche un segnale importante e mi auguro che possa essere colto anche da altri: i nostri parlamentari non possono confrontarsi con 11 associazioni solo a Ferrara. Ma condivido anche per un altro fatto: Confindustria al tavolo della concertazione decide molto della politica del paese, assieme a governo e sindacati. E l'ingresso in Confindustria dello spirito battagliero delle imprese più piccole non potrà che portare un po' di mondo reale anche al tavolo della concertazione: un conto è rappresentare le Poste, le Ferrovie, grandi aziende con mercati protetti. Un conto è portare al tavolo l'esperienza di chi ogni giorno cresce nella lotta per la sopravvivenza". Alla fusione ferrarese tra Api e Confindustria ed alle nuove dinamiche che questa porterà guarda tutto il mondo ferrarese: la lettura di Vancini, seppure in chiave nazionale, è comunque molto interessante. Anche perchè, citando un'analisi prodotta da Confatigianato e Censis "c'è anche chi fa ricerca e innovazione nella piccola impresa, che non è una palla al piede come spesso viene dipinta, ma è l'ossatura del tessuto imprenditoriale nazionale". Ed infine l'appello diretto a Bratti ed alla Bertuzzi, con il sorriso tra le labbra ma anche molta fermezza: "Occorre che le forze politiche si aprano di più al confronto con le categorie, quando si sta dentro le stanze dei partiti e si parla solo con i propri iscritti non si ha la percezione di cosa conta veramente. E questo vale anche per i sindacati". c. pif.

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L'AVVENTURA contro la burocrazia partita nel gennaio scorso da San Miniato & (sezione: Burocrazia)

( da "Nazione, La (Empoli)" del 14-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

SANTA CROCE / SAN MINIATO pag. 10 L'AVVENTURA contro la burocrazia partita nel gennaio scorso da San Miniato &... L'AVVENTURA contro la burocrazia partita nel gennaio scorso da San Miniato è approdata a "Porta a Porta", il salotto televisivo più famoso d'Italia. Durante la trasmissione condotta da Vespa è stata mandata in onda un'intervista a Fabio Panchetti, vicepresidente della Cia di Pisa e fondatore ? insieme ad altri agricoltori della Colline Sanminiatesi ? dell'associazione nazionale vittime della burocrazia. Panchetti ? in studio c'era anche Antonio Di Pietro ? ha ricordato i motivi che hanno spinto un gruppo di cittadini a creare questo punto di riferimento che ha ricevuto contatti e segnalazioni da tutta Italia dove, ogni anno, la burocrazia divora oltre 50 milioni di alberi, l'equivalente degli alberi d'ulivo di tutta la Puglia e costa a ogni cittadino oltre 5.500 euro. "Dobbiamo semplificare la macchina amministrativa, riducendone in maniera significativa gli adempimenti con un grande risparmio economico". Disponibile un sito: www.vittimedella burocrazia.eu.

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CARA NAZIONE, il nuovo governo si è insediato e la parola d'ordine per tutti è rispar (sezione: Burocrazia)

( da "Nazione, La (Firenze)" del 14-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

LA PAGINA DEI LETTORI pag. 35 CARA NAZIONE, il nuovo governo si è insediato e la parola d'ordine per tutti è rispar... CARA NAZIONE, il nuovo governo si è insediato e la parola d'ordine per tutti è risparmiare, semplificare, aiutare i cittadini ad arrivare a fine mese e a liberarli sempre di più dai vincoli di una burocrazia incomprensibile. Addirittura tra i pochi ministeri, molti dei quali accorpati, ne spunta uno nuovo di zecca, affidato al leghista Calderoli, il quale si propone di tagliare la miriade di leggi esistenti su singole materie. Si chiama ministro per la Semplificazione e Calderoli ha già annunciato il taglio di 10mila leggi inutili. Abbandonate le magliette anti-islam sarà interessante vederlo alla prova e soprattutto se saprà mantenere le promesse fatte. "Un ministero, come il mio ? ha detto testualmente, ed ecco la promessa da mantenere ? dovrebbe rendere la vita più facile e tagliare tutti quelli che sono i grattacapi della gente". Un compito davvero impegnativo, anche perchè alcuni passi erano stati fatti e sarebbe un errore ricominciare da zero pur di far vedere che i meriti della sburocratizzazione sono tutti del nuovo governo, ammesso appunto che Calderoli & C. ci riescano. Alfio G. ? Perugia.

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La rabbia della marineria: siamo allo stremo - dino venturoni (sezione: Burocrazia)

( da "Centro, Il" del 14-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

Teramo La rabbia della marineria: siamo allo stremo "Caro-gasolio e burocrazia stanno mettendo in ginocchio questo mestiere" DINO VENTURONI GIULIANOVA. Una crisi passeggera o irreversibile? Un mestiere che attraversa un brutto momento o che è destinato a sparire? Difficile dare una risposta a queste due domande dopo un pomeriggio passato al porto di Giulianova a sondare gli umori della marineria peschereccia locale. Una cosa certa: è una marineria arrabbiata. Molto arrabbiata. Walter Squeo, vice presidente del Cogevo (il consorzio dei vongolari), guida il cronista sulla banchina di riva a caccia di operatori disposti a parlare. Intanto, introduce gli argomenti. "Il primo problema", dice, "è il carburante andato alle stelle. E poi tante altre cose, a cominciare dai fondali bassi del porto". Interviene Matteo Artone, un giovane armatore della piccola pesca. "Non siamo tutelati, ci rendono difficile il lavoro nel porto", dice. "Troppi vincoli, troppa rigidità". Se si prova a chiedere un parere sull'accordo Italia-Montenegro che permette alle nostre barche di andare a pescare in quelle acque, la risposta è un moto di fastidio. "Quell'accordo è una cosa da fantascienza", dice Squeo, "né le vongolare né lo strascico potranno sfruttarlo. Già c'è una burocrazia tremenda in Italia, figuratevi andare a chiedere i permessi là, pescare e riportare il pescato. è una cosa fatta solo per giustificare l'istituzione dei parchi marini". Elia Artone sottolinea il problema burocrazia ("Per un certificato ci vuole un mese, bisogna velocizzare"). Ed ecco un altro Matteo Artone, omonimo dell'altro ma molto più anziano. "Io vengo di stirpe", dice orgogliosamente, "sono figlio e nipote di marinai. Ma mio figlio che farà? Il guadagno una volta c'era, adesso è allo stremo. La rovina è stata il gasolio. Però anche l'attrezzatura è andata alle stelle, e si usura facilmente..." Ma lo stato di salute del mare qual è? Di pesce se ne trova come una volta? Walter Squeo sostiene di sì. "La situazione è migliorata rispetto a qualche anno fa, noi del Cogevo siamo in contatto con la Forestale che sta facendo un bel lavoro sui fiumi. Prima arrivavano in mare pesticidi, residui delle lavanderie e altra robaccia. Ora l'acqua è pulita". Franco Volpe, armatore della pesca a strascico, spiega: "Purtroppo, con certi prezzi del gasolio, devi riportare un quantitativo maggiore di pesce per guadagnare. Però 15 anni fa c'erano 25 barche che pescavano oltre le tre miglia dalla costa, ora ne siamo otto. Dunque, anche se si prende più pesce, non c'è danno per l'ambiente. E poi anche gli altri costi si sono triplicati, e gli aiuti di Stato sono finiti". Se si obietta che lo Stato rimborsa gli equipaggi durante i periodi di fermo biologico, la risposta è immediata: "Il fermo biologico bisogna farlo prima! Ad agosto è assurdo, il pesce si sta riproducendo adesso. Per di più, stando fermi ad agosto e dovendo fare la manutenzione delle barche, troviamo tutto chiuso". Non sono solo i pescatori a lamentarsi, ma anche quelli dell'indotto. Pino Sbrolla ripara le reti delle barche da una vita. "Mi ritardano sempre di più i pagamenti", dice, "non ce la fanno". E dà qualche cifra illuminante. "Il merluzzo che voi comprate a 16 euro è stato pagato ai pescatori, al mercato, 2,50 euro. Dieci anni fa stava a 10mila lire e oltre, e il gasolio costava molto meno. Capite perché i giovani non vogliono andarci più in mare, a fare una vitaccia per 900-1.000 euro al mese?".

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I comuni in aiuto di chi non si muove (sezione: Burocrazia)

( da "Provincia Pavese, La" del 14-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

IL SEMINARIO I Comuni in aiuto di chi non si muove PAVIA. Parte domani, al Csv di via Taramelli, il ciclo di seminari per "Amministratori di sostegno", organizzato dal Centro servizi volontariato di Pavia, con la collaborazione di Comune, Lions Club e Anffas Pavia. L'amministratore di sostegno è una nuova figura, destinata a tutelare con la minore limitazione possibile le persone prive in tutto o in parte di autonomia nell'espletamento delle funzioni della vita quotidiana (disabili, anziani, detenuti, persone in comunità di recupero ecc.). Il ruolo professionale dell'amministratore di sostegno si risolve in pratica nel sapersi destreggiare fra burocrazia e questioni finanziarie per favorire la migliore gestione del patrimonio di persone temporaneamente inabili a farlo. Un impegno che viene affidato da un Tribunale. Tre gli incontri previsti: domani dalle 17.30 alle 19.30, con Salvatore Giambruno e Claudio Tagliaferri. Il 22 maggio con Tagliaferri, Nicoletta Tornese, e Manila Raciti, giudici onorari del Tribunale. Il 29 intervengono Lorenza Gandini (ufficio anziani), Elisabetta Carini(Anffas), Antonia Benasso, Ilaria Restivo, avvocato, Sergio Contrini, presidente Asp.

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La burocrazia crea irregolari (sezione: Burocrazia)

( da "Nuova Ferrara, La" del 14-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

Secondo il sindacato gli stranieri diventano clandestini perchè il nuovo pass non arriva mai "La burocrazia crea irregolari" La Cisl: due anni nel limbo in attesa di un rinnovo Procedura assurda: la domanda è via web ma poi bisogna spedire le carte a Roma Gli immigrati clandestini che il Sole 24 Ore ha calcolato nella nostra provincia, oltre 3.500, sono forse un po' troppi rispetto alla realtà e comunque gli irregolari a rischio criminalità sono di origine diversa da quella ipotizzata dal quotidiano della Confindustria. "Le persone che rischiano di finire in giri pericolosi - è la valutazione di Enrico Paramucchi, dell'Anolf Cisl - non provengono dalle mancate regolarizzazioni del decreto flussi del dicembre scorso". Una buona fetta delle domande bocciate sono infatti per persone ancora nei loro paesi d'origine, mentre chi arriva qui anche con contratti fittizi, è la valutazione di quanto operano in questo settore, poi va in cerca di un lavoro vero, regolare. No, il problema serio è rappresentato dal rinnovo dei permessi di soggiorno già rilasciati: "I tempi a Ferrara sono di due anni, e in questo lasso di tempo gli immigrati restano in un limbo pericoloso". Paramucchi racconta la sua esperienza reale a fianco degli stranieri, circa 500 istruiscono le pratiche negli uffici di piazzetta Toti, ed è quindi le sue valutazioni non sono basate su estrapolazioni statistiche. "Saranno almeno 200 le istanze che riguardano non solo i ricongiungimenti familiari, cioè minori e congiunti stretti, ma anche fratelli, cugini ecc. soprattutto da Marocco, India e Pakistan. Si tratta in genere di proposte contrattuali fittizie - spiega il responsabile Anolf - in cui si afferma di voler assumere come colf dei parenti. La Direzione provinciale del lavoro sta bocciando quasi tutte queste domande perchè non hanno i requisiti di reddito previsti. Chi arriva comunque e non può ovviamente essere mantenuto dai parenti, resta in genere nel circuito regolare". Il vero problema è invece di garantire celerità e certezze sui percorsi di regolarizzazione, per evitare quanto sta succedendo con i rinnovi dei permessi: "La regola è che presenti oggi la domanda di rinnovo, vieni convocato in Questura nel 2009 e ottieni finalmente il via libera dopo ulteriori accertamenti: due anni dopo, in genere, è successo che arrivassero rinnovi già scaduti poichè il limite massimo di validità è proprio due anni - racconta Paramucchi - E' assurda la procedura individuata, perchè puoi sì inoltrare la domanda per via telematica, ma poi devi allegare una documentazione cartacea di una trentina di pagine. La porti alle Poste, paghi 30 euro e la invii... a Roma. Da lì questa carta deve essere girata alla Questura di Ferrara, che poi la confronta con la domanda telematica. Aggiungiamoci che i terminali abilitati a queste operazioni vengono inviati direttamente dal ministero, in Questura ne hanno sono due, e si capiscono subito i motivi di queste lungaggini". Nel frattempo l'immigrato resta nel limbo, non è nè clandestino nè del tutto regolare, le aziende non lo vogliono e così può finire facilmente in giri dai quali è poi difficile uscire. Quanti sono in queste condizioni? "Forse migliaia" azzarda Paramucchi. (s.c.).

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Se il bidello chiede di aggiungere un posto a tavola - corrado augias (sezione: Burocrazia)

( da "Repubblica, La" del 14-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

G entile Dottor Augias, nonostante possa apparire marginale rispetto a problemi più grandi, le voglio raccontare una piccola storia triste. Nella Scuola Media (ora "secondaria di primo grado") Pieraccini di Firenze dove insegno, gli studenti mangiano a mensa e tutte le mattine un custode rileva non solo le presenze degli alunni per permettere la preparazione di un numero adeguato di pasti ma segnala anche al personale della mensa eventuali necessità dietetiche, di tipo sia medico che religioso; infine comunica eventuali assenze che si verificano all'improvviso nel corso della mattinata. Svolge quindi una funzione di assistenza sia al Comune che eroga il servizio mensa sia ai genitori dei ragazzi. Questo custode svolge pazientemente tale mansione anche se non prevista dal contratto di lavoro. Facendo parte della delegazione della Scuola ho chiesto che in virtù di queste ragioni il Preside (o Dirigente Scolastico) chieda al Comune la concessione del pasto a detto custode in una logica di collaborazione ed equità, visto che per contratto ha diritto alla mensa gratuita solo il personale docente e amministrativo (tra cui i custodi) in servizio alla mensa. La risposta della dirigenza è stata che non è possibile ottenere il pasto per indisponibilità certa del Comune in tal senso. Considerato che il Comune accorda il pasto gratis al preside e anche alla segretaria senza che si tratti di personale in servizio alla mensa, mi chiedo perché non possa essere riconosciuto il pasto gratis al custode a compenso dell'attività svolta con quotidiana diligenza. Lei che ne pensa? Prof. Sandra Orrù gary101@tin.it I o che ne penso? Di primo acchito mi viene da ridere oppure da piangere, diciamo che mi cadono le braccia. Poi controllo le mie reazioni e provo a ragionare. La risposta che la prof. Orrù ha ricevuto si basa su norme contrattuali rigidamente interpretate. È possibile che la risposta sia stata data proprio per provocare la reazione sdegnata della professoressa e la lettera a questo giornale o altra mossa equivalente per far uscire il problema allo scoperto. Sono certo che il Comune di Firenze, che ha un'amministrazione progressista retta da un buon sindaco, interverrà prontamente per assicurare il pasto al custode che ogni giorno certamente se lo guadagna come certifica il racconto della professoressa. Varie volte nel corso di questi anni mi sono arrivate lettere che denunciavano problemi analoghi, piccole ingiustizie dovute a garbugli della burocrazia. I regolamenti (e gli stessi contratti collettivi) non possono prevedere tutto, devono adeguarsi col tempo ai casi che via via si presentano. Ed è lì che la certezza del diritto deve incontrare il buon senso e la buona fede. Farebbe piacere a me e credo anche ai lettori di questo giornale se qualcuno ci facesse sapere com' è andata a finire questa piccola storia esemplare.

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Di ANTONIO FULVI CAPRAIA LA COMUNITÀ montana dell'E (sezione: Burocrazia)

( da "Nazione, La (Livorno)" del 14-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

ELBA ARCIPELAGO pag. 11 di ANTONIO FULVI ? CAPRAIA ? LA COMUNITÀ montana dell'E... di ANTONIO FULVI ? CAPRAIA ? LA COMUNITÀ montana dell'Elba e di Capraia muore dal primo luglio, vive la Comunità dell'Arcipelago Toscano che quasi certamente nascerà dalle sue ceneri. Davvero, sembra che il ventilato tentativo di semplificare e di ridurre l'eccesso di burocrazia, finirà in questo caso con un solo cambio di etichetta. Ma per il sindaco della piccola Capraia isola Maurizio Della Rosa, non si tratta di mantenere una realtà improduttiva. "Con questi lumi di luna e con le continue riduzioni dei trasferimenti dello Stato e della Regione ? sottolinea ? anche la perdita di quei piccoli introiti della Comunità sarebbe disastrosa". E cita la recente messa in sicurezza dell'area per la raccolta dei rifiuti urbani per 70 mila euro che il Comune di soli 300 abitanti non sarebbe stato mai in grado di fare con le proprie forze, o la ciclica pulizia degli "stradelli", fondamentale per dare una risposta al turismo ambientalista. Secondo il sindaco, il passaggio "in automatico" da Comunità montana a Comunità dell'Arcipelago potrebbe e dovrebbe servire anche a meglio calibrare la rappresentanza delle realtà del territorio negli organismi di vertice. "Oggi abbiamo come rappresentante del Comune di Capraia ? dice Della Rosa ? un esponente della minoranza. Il che non ci sembra corretto, indipendentemente dalla valutazione personale del singolo e dall'impegno che ha sempre messo nel suo incarico". In sostanza: scelte più istituzionali e meno politiche nelle rappresentanze. Rimane da capire che ne pensa la Regione Toscana di questo eventuale cambio di targa che non cambierebbe la sostanza. Ma Della Rosa è convinto che l'Elba e la Capraia siano un caso a parte che richiede una forte ed eccezionale tutela. E che a Firenze siano d'accordo.

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MENO burocrazia e un occhio in più all'estetica. Va in questa direzione (sezione: Burocrazia)

( da "Resto del Carlino, Il (Rovigo)" del 14-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

ROVIGO pag. 6 MENO burocrazia e un occhio in più all'estetica. Va in questa direzione... MENO burocrazia e un occhio in più all'estetica. Va in questa direzione la variante al regolamento edilizio approvata nell'ultimo consiglio comunale e relativa agli interventi di manuntenzione ordinaria e straordinaria ma anche all'insallazione di impianti di condizionamento, antenne, comignoli e alla costruzione di pergolati, verande, porticati ecc. Insomma, la materia è vasta ma l'indirizzo seguito dalla giunta, e in particolare dall'assessorato all'Urbanista, è chiaro: da una parte sono state snellite le procedure burocratiche, dall'altra l'obiettivo è quello di dare, a Rovigo, un volto più 'gradevole' dal punto di vista edilizio. Insomma, addio alle foreste di antenne e parabole, e addio anche ai 'bomboloni' degli impianti solari che occhieggiano dai tetti. A presentare, nei dettagli, la variante al regolamento, sono stati l'assessore all'Urbanistica Luigi Osti e l'architetto Federico Pugina: "Speriamo ? ha detto Osti ? che questa variante serva a risolvere una serie di problemi che c'erano da tempo e speriamo che sia l'ultima variante, per arrivare poi a un pacchetto di norme adeguate". Una novità importante, considerato anche l'avvicinarsi dell'estate, è relativa ai condizionatori: in sostanza il Comune ha liberalizzato la possibilità di installazione. Insomma, non è più necessaria la Dia (denuncia inizio attività edilizia), ma arrivano regole ben precise per la collocazione dei condizionatori, nell'ottica della salvaguardia dell'estetica (ad esempio gli impianti non dovranno essere visibili dalla strada). Anche i tetti risulteranno più...ordinati. Questa variante, infatti, dice stop alle 'antennopoli': in ogni edificio sarà possibile realizzare un solo impianto centralizzato con l'inserimento di una sola antenna. Anche gli impianti solari e fotovoltaici dovranno avere il minor impatto visivo possibile: i serbatoi di accumulo, ad esempio, (i cosiddetti 'bomboloni') dovranno essere posizionati all'interno dell'abitazione o comunque 'mascherati' il più possibile. La giunta ha poi soppresso alcuni passaggi burocratici. Ad esempio ha dato il via libera alla ritinteggiatura delle abitazioni, al taglio degli alberi e alla sostituzione parziale di pavimenti, qualora interessino meno del 50% della superficie totale dell'edificio. Tutte queste operazioni, insieme a molte altre, con questa variantevengono considerate di manutezione ordinaria e quindi richiederanno più la Dia. E infine il discorso delle cosiddette 'pertinenze': verande, porticati, pergolati coperti e altre strutture del genere dovranno essere ben inserite nelle forme e nei materiali del fabbricato residenziale principale.

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Odontotecnici, sì al riconoscimento (sezione: Burocrazia)

( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 14-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

PRIMO PIANO pag. 3 Odontotecnici, sì al riconoscimento BUROCRAZIA MONTALI FA IL PUNTO SULL'ITER MINISTERIALE ? MASSA ? NUOVO profilo professionale degli odontotecnici: il presidente provinciale della Fenaodi Confartigianato, Stefano Montali, conferma l'impegno del ministero nel proseguire l'iter avviato. E' stata quindi confermata l'infondatezza delle illazioni relative a modifiche apportate al testo licenziato dal Consiglio Superiore di Sanità, anche perché questa facoltà non rientra nelle competenze della Commissione Salute. "Anche sulla posizione del ministero ? prosegue Montali ? nulla è cambiato e resta ferma la volontà di proseguire l'iter verso l'istituzione della professione sanitaria di odontotecnico. Il nuovo ministro dovrà reinoltrare il testo del provvedimento alla Conferenza Stato ? Regioni che, a sua volta, lo trasmetterà alla Commissione Salute, la quale potrà proporre modifiche. La Conferenza ritrasmetterà il testo al ministero che potrà decidere per il prosieguo dell'iter in Conferenza o optare per un nuovo esame del testo da parte del Consiglio Superiore di Sanità. Come Fenaodi continueremo a seguire con gli sviluppi: auspichiamo di trovare un adeguato consenso politico in favore dell'obiettivo".

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LE recenti prese di posizione sui "clandestini" mi fa p (sezione: Burocrazia)

( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 14-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

PESARO AGENDA pag. 9 LE recenti prese di posizione sui "clandestini" mi fa p... LE recenti prese di posizione sui "clandestini" mi fa proporre alcune sintetiche considerazioni. Se in Italia gli stranieri sono l'8% della popolazione, significa che l'Italia ospita almeno 4 milioni e mezzo di "non italiani". Di questi 650.000 sarebbero clandestini (come li avranno contati è un mistero, essendo clandestini). Si dice nel frattempo che circa 700.000 sono le domande di regolarizzazione di extracomunitari da assumere nelle famiglie, come colf e badanti, e nelle fabbriche (e tutti sanno che già sono in Italia). Chi teme la contaminazione della "razza", la perdita dell'identità cristiana, la decadenza dei "valori", dimentica che, ad esempio, essere americani (Usa) non è mai stato un fattore di razza (il 10% dei cittadini nord americani è nero, il 40% è ispano-americano, il restante 50% viene da tutto il mondo, in tempi antichi o recenti: i nostri italo-americani nella seconda guerra mondiale hanno combattuto contro l'Italia perché si sentivano americani, anche se erano cattolici e si chiamavano Sinatra o De Niro). Non c'è nessun motivo di pensare che i figli degli ucraini o dei marocchini non siano italiani in 2-3 generazioni al massimo (se non sono ghettizzati), si tratta solo di favorirne l'integrazione. Il problema, come fu per i gangster italo-americani, è isolare e punire gli stranieri che commettono reati. Anche gli europei per altro ammazzano, rubano, stuprano, come dimostrano ampiamente le cronache. Una punizione esemplare e l'espulsione devono essere il principale deterrente, non le minacciate (e impraticabili) espulsioni di massa dei clandestini. Oggi come oggi espelleremmo i 700.000 che hanno fatto domanda di regolarizzazione e che attendono una risposta da 8 mesi (ma la burocrazia "ci è o ci fa"?) e dei quali abbiamo evidentemente bisogno visto che nessun italiano ormai va a pulire il sedere al vecchietto disabile o a lavorare negli altiforni o a raccogliere i pomodori nei campi della Puglia. Mettere in carcere mezzo milione di clandestini per il reato di "immigrazione illegale" fa semplicemente ridere. Gli italiani che hanno avuto i nonni e i genitori emigrati (e maltrattati) in America, Svizzera, Belgio, ecc. dovrebbero riflettere più degli altri. E ancora non dimentichiamo che, in anni non lontani, sui portoni delle pensioni torinesi c'erano cartelli con scritto: "Non si affitta ai meridionali". I 5.000 extracomunitari residenti a Pesaro lavorano dignitosamente come colf, badanti, operai, alcuni anche sono piccoli imprenditori o commercianti, se regolarizzati tutti verseranno i contributi e pagheranno tutti le tasse, contribuendo alle risorse nazionali. Per fortuna nel mondo dell'associazionismo o nelle parrocchie ci sono anche quelli che operano per l'accoglienza, il rispetto delle diversità e i diritti, in un progetto che mette al centro l'eguaglianza e la multiculturalità e che cerca di contrastare il pregiudizio e la discriminazione. Luciano Baffioni Venturi, Pesaro.

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Ridurre i livelli amministrativi (sezione: Burocrazia)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 14-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

"Ridurre i livelli amministrativi" Riello: le Province sono gli enti che oggi hanno meno senso Pelliciari: il ritardo infrastrutturale è di almeno 20 anni MATTEO MARIAN VENEZIA. Quanti convegni hanno affrontato, negli ultimi dieci anni, il tema dello sviluppo del territorio veneto, delle infrastrutture necessarie e delle aree metropolitane? Molti, forse troppi. Ma Andrea Riello, presidente di Confindustria Veneto, è convinto che oggi "l'aria è cambiata, sento che non passeranno altri 10 anni inutilmente". La nuova occasione per parlare del terzo Veneto è stata confezionata dal gruppo giovani dell'Ance (associazione dei costruttori) del Veneto che, ieri a Venezia, hanno riunito quattro dei sette sindaci dei capoluoghi veneti. Le parole d'ordine sono coordinamento, visione metropolitana e semplificazione. Il nodo burocrazia. Il nodo lo riassume bene il sociologo Nadio Delai: "La città infinita, fatta di case e capannoni senza soluzione di continuità, ha un'istituzione infinita, articolata in troppi livelli decisionali. La gestione deve essere semplificata". Musica per le orecchie di Riello e di Stefano Pelliciari, presidente di Ance Veneto. "I livelli decisionali devono essere ridotti - ribadisce Riello -. è uno sforzo che va, in primis, in direzione di una maggiore efficienza e poi di una riduzione dei costi. Non è un caso che gli interlocutori siano i sindaci: la Provincia, oggi, è il soggetto che ha meno senso. Sono poi convinto che la riduzione dei livelli decisionali debba essere accompagnata da una ridistribuzione di competenze e responsabilità". Massimo Cacciari, con parole diverse, esprime lo stesso concetto. "è impossibile attuare una politica urbanistica efficace senza una trasformazione dell'amministrazione. La colossale contraddizione è quella di un territorio che, dal punto di vista urbanistico, ha vissuto una trasformazione epocale che dovrebbe essere gestita da amministrazioni che sono rimaste quelle del borgo antico". Il terzo Veneto. Il cambio del modello di sviluppo territoriale ruota intorno a infrastrutture adeguate alla crescita urbanistica ("le città, oggi, solo collegate, non connesse" sottolinea Riello), il recupero degli immobili storici in disuso, ma anche alla cultura del bello. Tutto ciò deve essere realizzato ampliando il coordinamento tra le varie realtà, senza pregiudicare le peculiarità. L'esigenza di sentirsi in modo più sensibile parte del territorio è stata evidenziata dal sindaco di Belluno, Antonio Prade, che ha rilevato come sia interesse dell'intero Nordest "una montagna che vive". "Il Bellunese è un'entità produttiva come il resto del Veneto - ha concluso -e non solo verde dove rifugiarsi nei fine settimana". Su quanto realizzato finora per i propri Comuni e sulle opere in programma si sono invece soffermati il vice sindaco di Treviso, Giancarlo Gentilini, e il sindaco di Verona, Flavio Tosi, che hanno puntato sul recupero urbanistico, sul suo sviluppo e sulle infrastrutture. Le infrastrutture. E proprio sulle arterie lungo le quali far nascere un nuovo Veneto e un nuovo concetto di cittadinanza, Pelliciari ha rilevato: "Abbiamo un bisogno terribile di infrastrutture, che servono per i trasporti ma anche per lo sviluppo del territorio e la pianificazione. E siamo indietro di tantissimi anni: almeno una ventina". "Il piano regionale di sviluppo - ha continuato - dovrebbe servire proprio a pianificare ed è importantissimo lo sforzo della Regione. Ma ci auguriamo che abbia un seguito concreto: dalle strade, alle ferrovie, ma anche alle reti dati, agli impianti di smaltimento dei rifiuti e di produzione di energia". Riello e il governo. "Il gap di rappresentatività è stato colmato" sottolinea a margine del convegno il leader di Confindustria Veneto. "Ora il nuovo governo non ha più alibi". Riello è in sintonia con quanto detto dal ministro Sacconi sulle pensioni, ma si augura "che il ministro riesca ad intervenire sull'elevato numero di pensioni non legittime". Sul dibattito accesosi in merito alla piattaforma sindacale sul federalismo contrattutale, conclude: "La parte normativa deve rimanere a livello centrale, quella economica a livello aziendale". "Dico questo - ha spiegato Riello - perché ci sono alcuni temi che non possono essere regionalizzati, come la sicurezza sul lavoro. Quanto alla capacità economica, non dipende dal territorio, ma delle aziende e a tale livello va trattata. Confindustria non può sottoporsi ad ulteriori livelli di contrattazione".

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DUE MINISTRI, TANTE SFIDE (sezione: Burocrazia)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 14-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

DALLA PRIMA/CONTE DUE MINISTRI, TANTE SFIDE SEGUE DALLA PRIMA da cui provengono i titolari. Ma se, come nelle intenzioni, questo Governo e questa maggioranza intendono spingere sul fronte del decentramento federalista, i ministri trevigiani si offrono come naturali interlocutori di un sistema sociale e produttivo, il nostro, che esplicita quotidianamente bisogni nuovi e complessi e che in passato, spesso, ha lamentato la distanza di Roma, quasi una indifferenza, o peggio, a volte, persino un certo sospetto. Ai ministri Luca Zaia e Maurizio Sacconi la Confederazione nazionale artigianato di Treviso non chiederà favori o sconti, ma collaborazione. Quest'area del Veneto ha nel recente passato raggiunto traguardi importanti: alti tassi di occupazione, buon reddito, un notevole sviluppo economico. Ma piuttosto che contare i successi, la sfida del futuro ci impone di mettere sul tavolo i nodi ancora non risolti. Ad esempio la trasformazione dell'economia, che nei suoi passaggi determina anche effetti negativi, transitori ma spesso acuti, sul sistema occupazionale. La pressione della competizione globale, compresa quella di paesi in cui l'assenza o la violazione di regole, diritti e garanzie dei lavoratori è un grave problema per il tessuto della piccola impresa, e non solo di quella vocata all'export. Non possiamo accettare che il sistema dei diritti del lavoro, che è parte non negoziabile della nostra civiltà giuridica e della nostra sensibilità sociale e che mette la persona al centro dell'economia, si trasformi in un complesso di costi che zavorrano la competitività. Tra le conseguenze di tutto questo vi è la necessità non tanto e non solo di atteggiamenti protezionistici, ma di interventi che consentano quel processo di innovazione, penso al manifatturiero ma non solo, che facendoci conquistare aree di mercato più ricche produrrà a caduta migliori condizioni economiche per l'impresa e per i lavoratori. Quello del giusto posizionamento sui mercati è certamente un compito che spetta alle aziende, ma l'attuazione di una politica industriale virtuosa può disegnare l'architettura giusta per metterci nelle condizioni di correre per vincere. Per fare questo bisogna conoscere l'originalità della realtà trevigiana, e questa è una cosa su cui i ministri Zaia e Sacconi possono indubitabilmente contare. Lo stesso discorso si potrebbe fare per il welfare di sviluppo, con particolare attenzione a quello attivo sul lavoro. La mobilità da un posto di lavoro all'altro, in particolare nella manifattura, è stato un fenomeno che fino ad oggi si è svolto in maniera naturale e spontanea e ha calmierato gli effetti potenzialmente negativi del riposizionamento produttivo della provincia trevigiana. Oggi serve di più: se l'innovazione è la carta che gli imprenditori devono giocare, la riqualificazione e la formazione continua continuasono quello che occorre per rafforzare gli equilibri sociali, soprattutto tenendo in considerazione il bisogno di flessibilità che hanno le nostre pmie le nostre imprese artigiane, ma che non vogliamo si trasformi in precarietà, contrattuale ed esistenziale. Per banale che sia mi permetto di aggiungere la questione fiscale. Oggi la pressione, sulle aziende e sulle persone, ha raggiunto livelli di guardia ed è un fardello insopportabile per prosperità delle imprese e delle famiglie. Tanto più che, troppo di sovente, vi è la percezione di pagare tanto per ricevere in cambio poco, e qualche volta anche cose inutile: ovvero, c'è bisogno di uno Stato presente sul fronte della garanzia della legalità e della sicurezza dei cittadini ma meno invadente e meno opprimente con il suo carico di burocrazia. Non più tasse per la spesa sociale, ma una spesa sociale migliore, che davvero liberi le energie e le possibilità degli individui e che non favorisca più sacche di parassitismo clientelare. Oggi la Treviso vincente, dove si è riusciti a creare un mix originale di buona economia, prosperità diffusa e integrazione dei lavoratori migranti, ha una rappresentanza istituzionale forte, che a più di 20 dall'inizio del miracolo economico degli anni'80, testimonia una nuova "forza". Ci auguriamo che sia anche la fine della residualità a cui per lungo tempo, malgrado noi e malgrado i risultati ottenuti, siamo stati costretti. Alessandro Conte Presidente Cna Provincia di Treviso.

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Ma il vero parente (sezione: Burocrazia)

( da "Nuova Venezia, La" del 14-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

Altre Ma il vero parente Ma il vero parente sul palco non c'era Venerdì 9 maggio in occasione della XXXIV Stagione Concertistica, all'Auditorium di Chioggia sono state eseguite musiche di Vittorio Bellemo e di Luigi Taccheo. A rappresentare i famigliari di Taccheo è stato invitato al palco un triestino, certo Giorgio Taccheo, "parente" di 5º grado del musicista chioggiotto. Non è mai stata chiamata invece (e questa era la seconda volta che succedeva) la figlia (vivente a Chioggia) del maestro Carlo Taccheo e quindi nipote diretta di Luigi, la signora Carlotta Taccheo madre di mio marito Roberto Ballarin Taccheo, musicista. Alcuni spettatori colti sono rimasti allibiti alla scena della presentazione di Giorgio Taccheo, omonimo del compositore (fotografo triestino) e nulla più. Troppe persone amano pavoneggiarsi con piume altrui e talvolta, trovano organizzatori sprovveduti che glielo permettono. Marra Casson Chioggia Grazie dalla Biblioteca alla famiglia Turolla Desidero ringraziare la famiglia di Enzo Turolla, per aver donato alla Civica di Mestre la biblioteca personale dell'insigne professore, per tanti anni docente all'università Ca' Foscari di Venezia. Un dono prezioso che va ad arricchire il patrimonio librario del Sistema Bibliotecario Urbano del Comune di Venezia e in particolare le dotazioni della Biblioteca Civica di Mestre. Dopo il fondo Ortolani, il Pezzè Pascolato, la biblioteca e l'emeroteca dell'Istituto Gramsci, il fondo Sergio Cozzi, un altro pezzo di storia della città del Novecento, fatta anche di interessi culturali, patrimoni e collezioni di intellettuali ed istituzioni, si coagula a Mestre attorno alla sua Biblioteca. Un grazie sentito, credo di poter dire, anche da parte di tutti quei cittadini che godranno di questo dono. Michele Casarin dirigente Area Sistema Bibliotecario Biblioteca Civica Archivio Storico Comune di Venezia Lo strano silenzio sui rifiuti di Napoli Finita la campagna elettorale e le elezioni sono svaniti per miracolo tutti i rifiuti di Napoli, che fine hanno fatto i comitati, le proteste e i relativi scontri giornalieri con la polizia: ecco su questo si dovrebbe riflettere, e sull'importanza che hanno i mezzi di comunicazione, e sul potere di chi gli gestisce. In questi giorni la regista Lina Wertmuller ha fatto anche un documentario sulle bellezze di Napoli, sacrosanto diritto, solo che tali bellezze c'erano anche prima con il Governo Prodi. Albino Pesce Mira Disservizi, Trenitalia è solo spettatrice Dopo l'iniziativa di protesta, che ha coinvolto contemporaneamente ferrovieri, autoferrotranvieri e i lavoratori degli appalti ferroviari, con quattro ore di sciopero partecipato dalla quasi totalità dei lavoratori, a sostegno della vertenza per il rinnovo del contratto unico della mobilità, strumento indispensabile per un moderno e più efficiente trasporto a garanzia del diritto alla mobilità, la Uiltrasporti del Veneto, nell'esprimere soddisfazione per l'alta partecipazione, non risparmia critiche nei confronti del Trasporto Ferroviario Regionale. Trenitalia che dovrebbe rappresentare uno degli attori fondamentali per riorganizzare, riscrivere, potenziare il servizio del trasporto integrato di questa regione, anzi dovrebbe fare da vero e proprio soggetto integratore, rinuncia di fatto a essere attore protagonista e si limita a far da comparsa. Il trasporto ferroviario regionale del Veneto si muove controtendenza a quelle che sono le trasformazioni in atto nel paese: nel mentre c'è stato un trasferimento di risorse, di responsabilità, di centri decisionali dal livello nazionale a quello regionale, Trenitalia è rimasta romanocentrica. Al di là della timidezza dimostrata nel confrontarsi con i bisogni, le peculiarità del tessuto regionale, al di la della burocrazia (unica competenza che ha saputo decentrarsi), quello che allarma la Uilt del Veneto è l'immobilismo dei Responsabili di Trenitalia Regionale nell'approccio alla risoluzione dei problemi, che quotidianamente investono i lavoratori del trasporto regionale e soprattutto i cittadini. Un argomento a caso? - a fronte di una carenza di organico conclamata nel settore viaggiante, invece di procedere alle necessarie ed indispensabili assunzioni, sono stati procrastinati i già previsti pensionamenti, prima con il Bonus e successivamente con incentivi ad hoc oltre lo stipendio (si parla di 10.000/ 12.000 euro per soli sei mesi) E' certo che l'esercizio di pagare salate multe alla Regione Veneto per il non rispetto del Contratto di Servizio e l'abitudine del sospendere treni, non rappresenta certamente un criterio di responsabile gestione, programmazione e rilancio del trasporto ferroviario e del Tpl di questa regione. Al problema cronico del trasporto ferroviario regionale, si assomma anche il settore Cargo. Per questi motivi, non è escluso che la Uiltrasporti del Veneto, congiuntamente agli altri sindacati, metta in atti le opportune e future azioni di lotta. Brunero Zacchei Ampelio Spadon Siro Martini segretari regionali Uil A Venezia tutto bene tranne i colombi A Venezia va tutto bene. Il Mose (spaventosa macchina succhiasoldi che rischia di compromettere il delicato equilibrio idrogeologico della laguna veneziana) è un affare; le bellissime e grandissime navi da crociera che vanno su e giù per il bacino di San Marco provocando un moto ondoso sotterraneo che non fa certo bene alle fondamenta su cui è costruita quel pezzo bellissimo di Venezia, che creano inquinamento elettromagnetico e di altro genere, sono un affare; Il ponte di Calatrava, altra macchina mangiasoldi sia pure più piccola del Mose, a detta di molti veneziani perfettamente inutile, è un affare. Tutto va bene. Gli unici colpevoli sono quei maledetti colombi che "distruggono i monumenti" l'inquinamento che viene dalla terraferma evidentemente fa bene ai palazzi veneziani. Per fortuna ci sono ancora persone, come Cristina Romieri e gli altri animalisti e ambientalisti che non hanno mandato il cervello all'ammasso e non fanno parte di alcun tipo di nomenclatura, che lottano per salvaguardare la nostra Venezia, i suoi abitanti, compresi i colombi. Bravi. Giorgio Trinca Mestre.

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Nuovo incidente stradale sul tornante di san pellegrino (sezione: Burocrazia)

( da "Centro, Il" del 14-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

La protesta dei residenti: curva troppo pericolosa Nuovo incidente stradale sul tornante di San Pellegrino LORETO LORETO APRUTINO. Ieri l'ennesimo incidente stradale che ha fatto esplodere la rabbia dei residenti della frazione di San Pellegrino, contrada a confine tra i territori di Loreto e Penne. Il tornante che si snoda tra il bivio di Civitella Casanova e il centro abitato, sulla statale 81, ha causato un altro incidente. L'asfalto con le prime gocce di pioggia diventa uno specchio. A quel punto le macchine perdono aderenza con il manto stradale e così l'incidente o l'uscita di strada diventa quasi inevitabile. Sono diversi, sinora, i sinistri che si sono registrati su quel tratto di strada, alcuni dei quali hanno avuto anche gravi conseguenze. Dopo l'ennesimo incidente i residenti della zona, ieri, hanno telefonato alla redazione del Centro per protestare e segnalare i disagi causati dalla curva pericolosa. "Siamo stufi, stanchi... Sono sufficienti poche gocce di pioggia per causare incidenti stradali, e questo nonostante più volte abbiamo segnalato il problema all'Anas", sostiene un residente di contrada San Pellegrino. Eppure l'Anas, competente su quel tratto di strada, alcuni mesi fa ha tentato di ridurre i pericoli realizzando sul manto stradale dei rallentatori sonori. Gli esiti, però, non sono stati quelli sperati. Le soluzioni sono diverse: costruire dei dossi artificiali o addolcire la curva avviando dei lavori di riqualificazione. La burocrazia ha i suoi tempi e la strada, purtroppo, continua ad essere pericolosa e molti automobilisti, ignari del pericolo quando imboccano la curva, finiscono fuori strada o si scontrano con le macchine che provengono dalla corsia opposta. E gli incidenti si moltiplicano con il fondo stradale bagnato dalla pioggia, come nel caso di ieri. (gi.pe.) SICUREZZA STRADALE. Il camper dell'associazione dei consumatori Codacons è stato ieri a Marina di Città Sant'Angelo, nei pressi del centro commerciale Iper, per informare e sensibilizzare la cittadinanza sulla sicurezza stradale.

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Lombardo contro i "fannulloni" (sezione: Burocrazia)

( da "Repubblica, La" del 14-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

Pagina I - Palermo Dopo l'iniziativa del ministro Brunetta annunciata la cessione di personale di Palazzo d'Orleans agli enti locali Lombardo contro i "fannulloni" Il governatore rilancia la crociata. Licenziato un altro regionale assenteista Raffaele Lombardo si dice pronto a "scelte impopolari". Una di queste riguarda il personale regionale. "Licenziare i fannulloni è un sacrosanto principio di buona amministrazione", afferma il governatore sposando la proposta del ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta. I presidente promette di rivoluzionare la burocrazia regionale e progetta la cessione di alcune competenze agli enti locali. Scelta che porterebbe al trasferimento di una parte del personale regionale ai comuni e alle province. Il piano di rientro per la spesa sanitaria porterà pure quello a "scelte dolorose e impopolari". MASSIMO LORELLO A PAGINA II.

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Sicilia 1968 sciascia racconta la grande sete - leonardo sciascia (sezione: Burocrazia)

( da "Repubblica, La" del 14-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

Pagina I - Palermo L'inedito Sicilia 1968 Sciascia racconta la grande sete LEONARDO SCIASCIA è ormai un luogo comune che la Sicilia è terra di contrasti, di contraddizioni, di incongruenze, di paradossi. Ma in queste immagini il termine della contraddizione, del paradosso, non è il mulo ma l'automobile, se considerati come simboli - rispettivamente - di una situazione effettuale e di una aspirazione finora vaga e vana. Un'economia agraria tra le più arretrate d'Europa, forse la più arretrata; e il sogno dell'industrializzazione: questa è oggi la Sicilia. Di questi paesi dell'interno un tempo si diceva che vivevano di agricoltura. Oggi si può dire che di agricoltura muoiono, e sopravvivono soltanto per le rimesse degli emigranti e le pensioni di vecchiaia e inabilità che lo Stato ed altri enti avaramente elargiscono. L'isola ha tanti problemi. Ma quasi tutti si collegano al problema dell'acqua. L'acqua contesa fino alla violenza e al delitto. L'acqua che si perde nei meandri della burocrazia e della mafia. La gente di ciò ha coscienza: sa, come proverbialmente si dice, dove e come l'acqua si perde. La disponibilità attuale dell'acqua in Sicilia è di 165 litri al giorno contro una media nazionale di 250 - media comprendente i depressi livelli del Sud. La disponibilità normale al Nord è di oltre 400 litri al giorno. Nella classifica delle regioni per numero di abitanti con insufficiente disponibilità idrica, la Sicilia è al primo posto seguita dalla Puglia. SEGUE A PAGINA XII.

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Ridurre i livelli amministrativi - matteo marian (sezione: Burocrazia)

( da "Nuova Venezia, La" del 14-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

Economia "Ridurre i livelli amministrativi" Riello: le Province sono gli enti che oggi hanno meno senso Pelliciari: il ritardo infrastrutturale è di almeno 20 anni MATTEO MARIAN VENEZIA. Quanti convegni hanno affrontato, negli ultimi dieci anni, il tema dello sviluppo del territorio veneto, delle infrastrutture necessarie e delle aree metropolitane? Molti, forse troppi. Ma Andrea Riello, presidente di Confindustria Veneto, è convinto che oggi "l'aria è cambiata, sento che non passeranno altri 10 anni inutilmente". La nuova occasione per parlare del terzo Veneto è stata confezionata dal gruppo giovani dell'Ance (associazione dei costruttori) del Veneto che, ieri a Venezia, hanno riunito quattro dei sette sindaci dei capoluoghi veneti. Le parole d'ordine sono coordinamento, visione metropolitana e semplificazione. Il nodo burocrazia. Il nodo lo riassume bene il sociologo Nadio Delai: "La città infinita, fatta di case e capannoni senza soluzione di continuità, ha un'istituzione infinita, articolata in troppi livelli decisionali. La gestione deve essere semplificata". Musica per le orecchie di Riello e di Stefano Pelliciari, presidente di Ance Veneto. "I livelli decisionali devono essere ridotti - ribadisce Riello -. è uno sforzo che va, in primis, in direzione di una maggiore efficienza e poi di una riduzione dei costi. Non è un caso che gli interlocutori siano i sindaci: la Provincia, oggi, è il soggetto che ha meno senso. Sono poi convinto che la riduzione dei livelli decisionali debba essere accompagnata da una ridistribuzione di competenze e responsabilità". Massimo Cacciari, con parole diverse, esprime lo stesso concetto. "è impossibile attuare una politica urbanistica efficace senza una trasformazione dell'amministrazione. La colossale contraddizione è quella di un territorio che, dal punto di vista urbanistico, ha vissuto una trasformazione epocale che dovrebbe essere gestita da amministrazioni che sono rimaste quelle del borgo antico". Il terzo Veneto. Il cambio del modello di sviluppo territoriale ruota intorno a infrastrutture adeguate alla crescita urbanistica ("le città, oggi, solo collegate, non connesse" sottolinea Riello), il recupero degli immobili storici in disuso, ma anche alla cultura del bello. Tutto ciò deve essere realizzato ampliando il coordinamento tra le varie realtà, senza pregiudicare le peculiarità. L'esigenza di sentirsi in modo più sensibile parte del territorio è stata evidenziata dal sindaco di Belluno, Antonio Prade, che ha rilevato come sia interesse dell'intero Nordest "una montagna che vive". "Il Bellunese è un'entità produttiva come il resto del Veneto - ha concluso -e non solo verde dove rifugiarsi nei fine settimana". Su quanto realizzato finora per i propri Comuni e sulle opere in programma si sono invece soffermati il vice sindaco di Treviso, Giancarlo Gentilini, e il sindaco di Verona, Flavio Tosi, che hanno puntato sul recupero urbanistico, sul suo sviluppo e sulle infrastrutture. Le infrastrutture. E proprio sulle arterie lungo le quali far nascere un nuovo Veneto e un nuovo concetto di cittadinanza, Pelliciari ha rilevato: "Abbiamo un bisogno terribile di infrastrutture, che servono per i trasporti ma anche per lo sviluppo del territorio e la pianificazione. E siamo indietro di tantissimi anni: almeno una ventina". "Il piano regionale di sviluppo - ha continuato - dovrebbe servire proprio a pianificare ed è importantissimo lo sforzo della Regione. Ma ci auguriamo che abbia un seguito concreto: dalle strade, alle ferrovie, ma anche alle reti dati, agli impianti di smaltimento dei rifiuti e di produzione di energia". Riello e il governo. "Il gap di rappresentatività è stato colmato" sottolinea a margine del convegno il leader di Confindustria Veneto. "Ora il nuovo governo non ha più alibi". Riello è in sintonia con quanto detto dal ministro Sacconi sulle pensioni, ma si augura "che il ministro riesca ad intervenire sull'elevato numero di pensioni non legittime". Sul dibattito accesosi in merito alla piattaforma sindacale sul federalismo contrattutale, conclude: "La parte normativa deve rimanere a livello centrale, quella economica a livello aziendale". "Dico questo - ha spiegato Riello - perché ci sono alcuni temi che non possono essere regionalizzati, come la sicurezza sul lavoro. Quanto alla capacità economica, non dipende dal territorio, ma delle aziende e a tale livello va trattata. Confindustria non può sottoporsi ad ulteriori livelli di contrattazione".

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Il paese costruito per gli alluvionati che non ci sono più (sezione: Burocrazia)

( da "Giornale.it, Il" del 14-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

N. 114 del 2008-05-14 pagina 41 Il paese costruito per gli alluvionati che non ci sono più di Cristiano Gatti nostro inviato a Catanzaro Lido Per capire davvero l'Italia bisogna percorrere una strada infernale, una delle strade preferite dal Giro, e deviare in mezzo alle foreste per una decina di chilometri. Qui, a millecento metri, in bilico tra Tirreno e Ionio, dove la Calabria sa essere bella come un Canada, sopravvive a se stesso un villaggio dal nome molto strano: Nardodipace. È il più alto della regione. Fino a pochi anni fa, era anche il più povero d'Italia: ultimamente s'è visto superare da un concorrente appena poco più in là, Torre di Ruggero. Comunque possono superarlo in mille classifiche, ma niente e nessuno riuscirà mai a offuscarne un destino tanto patetico e grottesco. La storia di questo paese è in fondo la storia personale di un uomo avviato ormai ai sessant'anni. Si chiama Antonio De Masi. Da quand'era ragazzo, con il suo paese, per il suo paese, sta combattendo una battaglia impari e disperata contro il più cinico e spietato nemico italiano: la burocrazia. Direttore amministrativo della scuola, per due legislature ha fatto pure il sindaco. Adesso è solo consigliere comunale. Ad accompagnarlo sempre, un'ossessione: consegnare le case nuove, costruite dopo la tremenda alluvione del 1973, ai compaesani. Gli anni sono passati, l'ossessione ancora no. Riassunto della via crucis. L'antica contrada di Nardodipace subisce nei secoli una serie di flagelli alluvionali, che lentamente la costringono a ricostruirsi in punti più sicuri. L'ultima tragedia, quella del '73. Restano senza tetto 425 famiglie. Ecco dunque sorgere nella parte più alta del bosco il nuovo villaggio, ovviamente finanziato con i soldi pubblici. I lavori sono gestiti dalle celebrate Coop emiliane, eppure si concludono solo nel 1990. Purtroppo, di 425 abitazioni previste, ne giungono al tetto soltanto 256. Per le altre, regolarmente promesse, non bastano i soldi. Ma alla lunga il male è minore: a forza di aspettare, molti giovani emigrano e molti anziani inesorabilmente tolgono il disturbo. All'alba degli anni Novanta, venti dopo l'alluvione, tutto sembra pronto per l'inaugurazione. È la nostra idea di ricostruzione rapida. I nostri tempi tecnici. E almeno bastassero. Invece no, la storia non finisce qui. Quando si apre il nuovo millennio, le case sono ancora vuote. E gli sfollati ancora fuori a guardarle, chiedendosi molti perché. "I perché - racconta Antonio De Masi, bevendo il caffè - sono tanti, fumosi, indefinibili. La Lega delle coop diceva che il suo lavoro era finito, la Regione non faceva i collaudi. Nessuno decideva niente. Sciatteria, lassismo, insensibilità: c'è tutto il meglio del nostro campionario nazionale, in questa storia". Nel frattempo, passando gli anni, le nuove case hanno già bisogno dei primi restauri. Altri soldi, sempre soldi. In tutto, dall'inizio, quasi cinquanta miliardi. Per trovarsi persino la ciliegia finale sulla torta: a cose e case fatte, ci si accorge che sono pure fuorilegge. Hanno l'amianto sul tetto. Sarebbero subito da smantellare. "Ho scritto in Regione e al ministero dell'Ambiente: mai ricevuto risposta. Ad un certo punto, ho capito chiaramente che in quelle case non saremmo entrati mai. Allora ho fatto di testa mia...". De Masi è un uomo mite. Ma anche molto determinato. Come dovrebbe essere qualsiasi bravo sindaco d'Italia. Così, un giorno, lancia la sua sfida: "Ho cominciato a dare le chiavi. Assegnazione provvisoria. Incosciente? Me l'hanno chiesto in molti, me lo sono chiesto per primo io. Ma alla fine non mi sono fermato. Ha vinto una semplice domanda: sono più tossici i tetti in eternit, o trentacinque anni di attesa?". Purtroppo, la sfida è più simbolica che reale. Attualmente, in attesa che qualcuno si decida a sostituire i tetti e a smaltire l'amianto, soltanto settanta case sono abitate. Nardodipace firma un autentico capolavoro all'italiana: adesso che le case sarebbero ipoteticamente disponibili, per più della metà restano vuote. Le altre? Nessuno ha più fatto richiesta. Le famiglie che ne avevano diritto, dopo l'alluvione del '73, si sono perse per strada. I vecchi sono morti, i giovani sono fuggiti. Tra quelli rimasti, ha vinto un nemico subdolo e letale: la rassegnazione. "A Roma dovrebbero venire qui, per comprendere realmente i danni della burocrazia. Che butta un'enormità di soldi per un paese fantasma, che tiene gli sfollati trent'anni in attesa. Ma che soprattutto, cosa più grave in assoluto, semina nella gente la sfiducia. Lo sa che cosa resta, alla fine? Un totale distacco dallo Stato. Difficile, poi, costruire una comunità civile...". L'uomo parla con un decoro che gli fa onore. Ha incassato mille sconfitte, ma non appare vinto. Se ancora resta in piedi una speranza, in questi luoghi lontani dal potere, è grazie a gente così: un po' cocciuta, un po' idealista, molto seria. Salutandolo, prima di ripartire sulle strade del Giro, verso altre Italie lontane, gli rivolgo la domanda più sfacciata: "Ma ancora è convinto che un giorno riusciranno a terminarle, quelle case?". La risposta è temeraria fino alla tenerezza: "Io ci credo. Noi calabresi siamo così. Questa è terra di insaziabili predatori, ma anche di inguaribili sognatori". © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.

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A porto torres (sezione: Burocrazia)

( da "Nuova Sardegna, La" del 14-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

Sassari A Porto Torres A Porto Torres mancano i loculi Da pochi giorni è morta mia madre, viveva a Porto Torres. Al momento della tumulazione ho saputo che sarebbe stata sistemata in un loculo provvisorio, in quanto la nuova ala, costruita tre anni fa, non è agibile perché definita abusiva. I loculi provvisori sono requisiti ai proprietari di tombe di famiglia. Succede che questi proprietari non gradiscono che sulle lapidi che "ospitano" le salme si depongano fiori o foto dei defunti "estranei". Dal 2005 più di 250 salme attendono un proprio loculo. Ora il Comune deciderà se costruire un nuovo cimitero. Naturalmente non si sa ancora né dove né quando. Quanto tempo dovranno ancora attendere le salme prima della definitiva tumulazione? Perché riaprire le ferite della morte dei propri cari dopo tanto tempo? E' così che ci definiamo un paese civile? Ma la cultura cristiana dei defunti non esiste tra gli uffici dei burocrati? A loro, non capita mai che tra i defunti ci sia anche un proprio familiare? Solo in questo modo si possono accorgere del disagio che provoca la stupida burocrazia che non guarda in faccia nemmeno alla morte. Fabrizio Chiccoli Porto Torres Ittiri, quel cane è buonissimo Scrivo in riferimento all'articolo comparso su "La Nuova" dell'11 maggio in cui si parlava dei cani randagi ad Ittiri. Non conosco la situazione di via Bernini, ma conosco bene la cagna "molto pericolosa" di via Aldo Moro. Io non abito proprio lì, ma porto da mangiare a Maya (così si chiama) che mi ringrazia saltandomi addosso (ma non per sbranarmi), tant'è che non tocca cibo se prima non mi ha dimostrato la sua gratitudine. E' riconoscente, lei, nonostante dall'uomo abbia preso una brutta batosta perchè è stata abbandonata. E' sana, sterilizzata, docile e non deve pagare per gli errori altrui. Un'altra cosa: un giorno, mentre portavo da mangiare a Maya, sono stata quasi investita da un'auto che correva a tutta velocità in quel punto. Allora: chi è pericoloso? Laura Canu Ittiri.

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Fortis fa pace con la città e canta <Roma capoccia> (sezione: Burocrazia)

( da "Giornale.it, Il" del 14-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

N. 114 del 2008-05-14 pagina 5 Fortis fa pace con la città e canta "Roma capoccia" di Redazione Sono lontani i tempi di A voi romani di Alberto Fortis, un brano che, datato 1979, era una sorta di j'accuse del cantautore di Domodossola contro i palazzi e la burocrazia romana. Oggi l'artista torna nella Capitale dopo un lungo silenzio al The Place di via Alberigo II per un concerto che riproporrà live le sue canzoni più conosciute, ma anche i brani tratti dal suo ultimo lavoro, Vai protetto, pubblicato qualche mese fa per festeggiare i primi 30 anni di carriera del cantante. Per l'occasione, proprio la canzone della discordia, si è trasformata in S.O.S. a voi romani, e Fortis sul cd la interpreta affiancato dal più romano fra i cantautori: Franco Califano. Nella stessa canzone compare un altro ospite illustro: il senatore Usa Barack Obama, che Fortis è riuscito a "pescare" prima dell'inizio delle Primarie. Oltre 30 anni di musica per Fortis, dunque, che ritornato sulla scena due anni fa con il reality show Music Farm, vanta una storia musicale unica. Dal '79 a oggi ha pubblicato 15 album. Nel concerto Alberto Fortis proporrà gli inediti Vai protetto e I will say good bye, e per la prima volta brani piano e voce e cover come la vendittiana Roma Capoccia. Con questo ultimo album-cofanetto che celebra le tre decadi della sua carriera, il cantautore aderisce all'iniziativa "Impatto zero" devolvendo un euro per ogni copia venduta alla Associazione italiana sclerosi multipla della quale Fortis è testimonial. Sul palco del club di Prati, accanto a Fortis sarà una band d'eccezione composta da Brando alle chitarre, Franco Cristaldi al basso, Alberto Marsico all'organo hammond e Max Furian alla batteria. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.

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Registro della camera di commercio stabiliti gli importi per le imprese (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 14-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

Pordenone Registro della Camera di commercio Stabiliti gli importi per le imprese BUROCRAZIA Il ministero dello Sviluppo economico ha fissato gli importi del diritto annuale dovuti per il 2008 da tutte le imprese iscritte nel Registro tenuto dalla Camera di commercio al 1° gennaio. Tramite Selecta, le imprese di Pordenone riceveranno in questi giorni una lettera informativa, con indicate le modalità di pagamento e gli importi da versare per l'anno in corso, differenziati in funzione della sezione di iscrizione al Registro imprese: sezione speciale (importi fissi) e sezione ordinaria (commisurato al fatturato). Alle imprese che hanno presentato nuova domanda di iscrizione dal primo gennaio al 4 marzo scorso, in attesa dell'entrata in vigore del nuovo decreto, sono stati applicati in via provvisoria gli importi in vigore per il 2007. Con apposita lettera saranno informate degli importi da conguagliare o compensare rispetto a quanto versato in fase di iscrizione. La Camera di commercio di Pordenone ricorda che il pagamento del diritto annuo 2008 deve essere eseguito esclusivamente con il modello F24 telematico in coincidenza con il versamento del primo acconto delle imposte (16 giugno o entro il 16 luglio con maggiorazione dello 0,4 per cento). È possibile consultare nel sito camerale www.pn.camcom.it - diritto annuale - i nuovi importi. Le imprese che non hanno ancora provveduto al versamento del diritto annuale 2007, hanno ricevuto in questi giorni una informativa per poter regolarizzare la propria posizione avvalendosi del ravvedimento operoso che scadrà il prossimo 18 giugno. In caso di incompleto o mancato versamento del diritto annuale, il rilascio della certificazione viene bloccato dal 1° gennaio dell'anno successivo. Gli uffici della Camera di commercio (che risponde al numero di telefono 0434.381707) rimangono a disposizione per maggiori dettagli e chiarimenti con i seguenti orari: tutti i giorni dalle 8.30 alle 13.15 e il giovedì anche nel pomeriggio dalle 14.45 alle 16.45).

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Potrà essere aperto a giugno il nuovo ponte sul chiarzò (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 14-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

Pordenone Potrà essere aperto a giugno il nuovo ponte sul Chiarzò Per la posa dell'ultimo concio è stata bloccata la statale TRAMONTI DI SOTTO. E' stata un'operazione complessa che però è andata a buon fine: in Val Tramontina è stato posato l'ultimo concio del nuovo ponte sul torrente Chiarzò. La struttura dovrebbe essere pronta per giugno e rappresenterà uno dei principali snodi viari della statale 552. A realizzare l'opera è stata l'impresa Monti di Auronzo di Cadore. La posa del concio ha comportato un imponente dispiegamento di uomini e mezzi. Per qualche minuto è stato necessario anche bloccare il traffico in entrata e in uscita dalla valle. Ora la statale avrà dimensioni maggiori, essendo stata rimossa una delle strettoie più famigerate della zona. Per costruire il nuovo manufatto è stato abbattuto un vecchio ponte in pietra risalente ai primi anni del Novecento. L'intervento in questione è soltanto uno dei tanti lavori che di qui al 2010 dovranno essere realizzati in valle. Infatti la ditta Monti si è aggiudicata un appalto più articolato che prevede la messa in sicurezza e il conseguente allargamento dell'intero asse viario. La prima tranche delle opere dovrebbe essere consegnata a giorni, con largo anticipo sulla tabella di marcia originaria. La scure della burocrazia potrebbe però ricadere sul progetto della 552 in quanto nelle ultime ore sono emersi intoppi progettuali. Si tratta di errori che possono portare, almeno sulla carta, anche a una nuova gara di appalto. "Stiamo lavorando per evitare una simile eventualità, inaccettabile se si pensa che ci farebbe sprecare altri sei o sette mesi di tempo", ha commentato in proposito il sindaco di Tramonti di Sotto, Arturo Cappello. Sulla stessa linea il suo collega di Tramonti di Sopra, Roberto Vallar. (f.fi.).

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Ai bandi ater in tutta la provincia accolte solo 60 su 963 domande (sezione: Burocrazia)

( da "Piccolo di Trieste, Il" del 14-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

EMERGENZA CASA Ai bandi Ater in tutta la provincia accolte solo 60 su 963 domande di FRANCESCO FAIN "I recenti bandi Ater di Gorizia e di Monfalcone hanno registrato ben 963 domande per l'assegnazione di soli 60 alloggi. In sostanza, è stato soddisfatto solo il 6,5% di tutte le richieste: una percentuale assolutamente insufficiente. E non si può gettare la croce addosso soltanto all'Ater perché, senza fondi adeguati, non si va da nessuna parte". Sergio Donda, segretario provinciale del Sunia (il sindacato degli inquilini più rappresentativo), parla espressamente di "tensione abitativa senza precedenti" a Gorizia. Quella che sembrava essere un'"isola felice" non lo è più. C'è anche un altro dato-choc: sono 1.133 le domande ancora giacenti (relative cioé agli anni passati) all'ex Iacp. "Chiederemo un incontro urgente al neopresidente della Regione Renzo Tondo per verificare le intenzioni di questa giunta - spiega Donda -. La precedente amministrazione regionale, devo dirlo, ci aveva delusi. Chiederemo a Tondo investimenti per il rilancio dell'edilizia pubblica, soprattutto con il recupero del patrimonio esistente. A Gorizia è sempre più evidente lo squilibrio fra domanda e offerta di alloggi popolari. Per quanto riguarda l'emergenza abitativa in provincia, riteniamo che la Regione debba prestare più sensibilità sociale con adeguati finanziamenti per l'edilizia sovvenzionata e localizzazione delle risorse nei territori del Friuli Venezia Giulia in base al reale fabbisogno, documentato dai bandi Ater, dai punteggi, dagli sfratti e dallo stato di degrado degli immobili". Ma c'è anche un'altra necessità: velocizzare al massimo la realizzazione degli interventi di edilizia popolare in città. "Purtroppo, la burocrazia ci mette sempre lo zampino e fa sì che la consegna degli alloggi slitti nel tempo. La gente che ha lo sfratto in tasca non può aspettare. Bisognerebbe agevolare le Ater: non si può costringere anche questi enti a presentare carte su carte, progetti, timbri, permessi". Un appello forte - dunque - affinché la burocrazia sia meno invadente. "Altrimenti, ci ritroveremo periodicamente a commentare sempre gli stessi interventi che, purtroppo, non partono". Interessante una recente ricerca che si è servita dei dati di Scenari immobiliari. Secondo tale monitoraggio - negli ultimi dodici anni - le locazioni avrebbero conosciuto un rialzo medio del 69%. A Gorizia, sempre secondo tale monitoraggio, gli affitti sono aumentati meno che in altre parti d'Italia. Una percentuale che proietta la nostra città al tredicesimo posto tra le città capoluogo di provincia italiani in cui il prezzo degli affitti è salito di meno. Secondo le statistiche, Gorizia è quella che sta meglio in regione considerato che Udine ha registrato un aumento dei prezzi dell'88% (è ventinovesima in Italia) e Trieste addirittura del 132% (è 76.a). Pordenone è quella che sta peggio con un aumento dei canoni di locazione del 153%: una performance in negativo che fa schizzare la città del sindaco Bolzonello all'89mo posto su 103 capiluogo di povincia. In esame sono stati presi i canoni di un appartamento medio di cento metri quadrati, sito nelle zone semicentrali della città. A Gorizia, dunque, gli aumenti ci sarebbero stati ma in misura alquanto inferiore a quanto succede nel resto d'Italia. "Ma - aggiunge Donda - conclude il Sunia - di fronte alle statistiche bisogna sempre andare cauti. Qui, la tensione abitativa è un problema reale, incalzante e va assolutamente risolto". La fame di case continua, infatti, a farsi sentire nonostante siano stati 521, di cui 260 nuovi e 261 "di risulta", gli appartamenti assegnati sul territorio provinciale dal 2000 ad oggi. A Gorizia sono stati 178 i nuclei familiari a cui l'Ater ha messo a disposizione un appartamento, 160 a Monfalcone. Il patrimonio immobiliare dell'Azienda è formato da più di seimila alloggi (2.055 soltanto a Gorizia), di cui più di due terzi di proprietà. L'impegno dell'ex Iacp rischia di essere vanificato dalla carenza di risorse a disposizione.

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La regione assegna il canile al comune (sezione: Burocrazia)

( da "Nuova Sardegna, La" del 14-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

Olbia La Regione assegna il canile al Comune Dopo anni di battaglia la struttura potrà aprire in tempi brevissimi ARZACHENA.Dopo essere rimasto impigliato per nove anni negli ingranaggi della burocrazia il canile alle porte della città è finalmente libero di ospitare gli orfanelli a quattro zampe. La Regione ha trasferito ad Arzachena, Telti, Sant'Antonio, Golfo Aranci e Monti la gestione della residenza per Fido immersa nella campagna. Il Comune di Arzachena ha avviato la procedura per assegnare la cura della struttura a delle associazioni di volontariato. Dal 1999 la Gallura insegue il sogno di un rifugio all'avanguardia per i randagi senza famiglia. Solo nei giorni scorsi l'iter lumaca è uscito da un letargo lungo quasi dieci anni. Ora si spera in un rapido taglio del nastro. Il progetto era nato nove anni fa. Il comune di Arzachena aveva messo a disposizione il terreno, la comunità montana Riviera di Gallura i soldi per realizzare il moderno canile. Ma l'iter si era inceppato quasi subito. Conclusa la costruzione di recinti e box il bando per affidare il rifugio era stato emanato e subito bloccato. Una sentenza del tar del Piemonte dichiarava illegittime le gare per la gestione dei canili aperte alle associazioni che non pagavano l'iva. La soppressione delle comunità montane decisa dalla Regione aveva reso ancora più ingarbugliata la situazione. La procedura prevedeva che il commissario liquidatore della Cm4 indicasse in una dettagliata relazione i beni in suo possesso, tra cui anche il canile, e la cordata di comuni galluresi individuati come nuovi gestori del rifugio. Una operazione eseguita entro i tempi fissati dalla legge, dicembre dello scorso anno. Solo nei giorni scorsi la Regione ha dato l'ok alla relazione e ha reso ufficiale il passaggio della residenza di Fido. Il comandante dei vigili urbani della stazione di Arzachena, Giacomo Cossu, è stato nominato responsabile del procedimento. Avrà il compito di curare l'iter, in sinergia con gli altri comuni della cordata, per l'affidamento della gestione della struttura. Ora è fondamentale tagliare i tempi. Il rifugio, ormai pronto, con i box immersi nel verde, l'ambulatorio, le cucce per la quarantena, è stato lasciato per anni ostaggio dei vandali e del tempo. Nessun guardia ha mai vegliato sul canile gioiello costato oltre mezzo milione di euro e nato per ospitare 230 trovatelli. Una boccata di ossigeno per una provincia in cui le strutture di accoglienza per i cuccioli senza padrone sono poche e super affollate. (se.lu.).

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Se McCain si veste di verde (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere della Sera" del 14-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Opinioni - data: 2008-05-14 num: - pag: 38 autore: di MASSIMO GAGGI categoria: REDAZIONALE I TEMI AMBIENTALI, IL RITORNO ALLE REGOLE E IL "WALL STREET JOURNAL" Se McCain si veste di verde G li Stati Uniti si accingono ad archiviare l'era del laissez faire economico. L'America ha la libertà impressa nel Dna e, quindi, il suo mercato resterà, comunque, il più aperto. Ma l'era della deregulation radicale inaugurata da Ronald Reagan un quarto di secolo fa è al suo epilogo. Sarà così se la Casa Bianca verrà conquistata dai democratici, divenuti severi critici della globalizzazione e fautori di una nuova "stagione delle regole", ma succederà - magari in modo meno netto - anche in caso di vittoria di McCain. Lui si definisce il vero erede del liberismo di Reagan, propone di rendere permanenti gli sgravi fiscali di Bush, si oppone a ogni modello di sanità "universale", ma anche nella sua piattaforma c'è molta " riregulation ": è stato lui il primo a proporre in Senato di obbligare per legge le case automobilistiche a costruire vetture che consumano di meno, mentre, dopo le incertezze iniziali, anche McCain ora sostiene il salvataggio delle banche in crisi e gli aiuti alle famiglie che non riescono a far fronte ai loro mutui. Un interventismo magari pienamente giustificato dall'emergenza finanziaria o da quella ambientale, ma che è destinato a lasciare almeno in parte sulla carta il liberismo economico sbandierato dal senatore dell'Arizona nella sua caccia all' elettorato conservatore. L'altra sera, parlando in Oregon, McCain ha presentato per la prima volta in modo organico un programma per la tutela dell'ambiente e per l'energia che ha fatto inorridire i liberisti del Wall Street Journal. In sostanza il candidato repubblicano - che ora cerca anche i voti di giovani e lavoratori poco entusiasti di Obama - ha promesso un piano di riduzione delle emissioni di gas-serra (meno 60% entro il 2050) un po' meno ambizioso di quello dei democratici, ma radicalmente diverso dalla politica di incentivi volontari fin qui seguita da Bush. Unico tra i candidati che nei mesi scorsi si sono contesi la nomination repubblicana, McCain propone un sistema obbligatorio, basato sul cosiddetto cap and trade: il commercio dei diritti a emettere anidride carbonica già applicato in Europa sulla base delle regole di Kyoto. Un meccanismo che penalizza chi inquina di più, ma che è a forte rischio-burocrazia ed è vulnerabile alle pressioni lobbistiche. Per gli ambientalisti è comunque troppo poco, ma le critiche più dure vengono dal fronte opposto: per il quotidiano di Murdoch è sbagliato puntare su un sistema che in Europa ha funzionato malissimo, tanto più che, per gestirlo, dovrà essere creata una sorta di Federal Reserve dell'energia che altererà i prezzi, distorcerà il mercato, alimenterà nuove burocrazie. Meglio, allora, una carbon tax, impopolare ma trasparente. Per il Wall Street Journal, che ha soprannominato il progetto del repubblicano "Obama light ", la distanza tra la retorica liberista di McCain e le sue politiche concrete è tale da giustificare il dubbio che il candidato non si renda conto di quello che sta proponendo. Al senatore dell'Arizona sarebbe andata anche peggio se avesse lasciato nel suo discorso la frase (consegnata ai giornalisti ma non pronunciata) nella quale minacciava ritorsioni contro i Paesi che non collaboreranno alla riduzione dei gas-serra: una linea simile a quella dei democratici, favorevoli a sanzioni commerciali contro la Cina, se non smetterà di inaugurare una centrale a carbone dopo l'altra. Frase messa da parte perché poteva apparire in contrasto con l'impegno per il free trade, hanno spiegato i consiglieri di McCain. Il quale, però, ha più volte manifestato una certa ostilità ideologica nei confronti della Cina e anche della Russia (fino al punto di proporne l'esclusione dal G7 che, dice, deve essere solo un cenacolo di democrazie): un atteggiamento che piace ai conservatori e a molti operai esasperati dalla concorrenza asiatica, mentre progressisti e mondo degli affari sono uniti nel condannarlo.

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<È un quartiere tollerante Ma è stato lasciato solo> (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 14-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

Corriere del Mezzogiorno - CASERTA - sezione: INPRIMOPIANO - data: 2008-05-14 num: - pag: 3 categoria: REDAZIONALE Aldo Cennamo L'ex parlamentare Ds "è un quartiere tollerante Ma è stato lasciato solo" NAPOLI - "Via subito. Il campo rom di Ponticelli deve essere smantellato". Detta così non sembra una "cosa di sinistra", almeno secondo uno schema tradizionale. A sostenere, invece, la "cacciata dello straniero " sono i consiglieri comunali del Pd Emilio Di Marzio, Antonio Borriello, Mariano Anniciello, Franco Moxedano e Roberto De Masi. "Non sono più ammissibili - denunciano - ulteriori ritardi e non si può consentire che centinaia di persone vivano in lager nel perimetro della città, fondando la propria condotta sull'occupazione abusiva di aree pubbliche che si accompagna all'accattonaggio e allo sfruttamento dei minori. A loro si deve garantire un'esistenza dignitosa e liberarli dal gioco della camorra". E c'è chi, dall'interno del Pd, rincara la dose: "Ciò che è successo a Ponticelli - dicono il consigliere regionale Giuseppe Russo, quello provinciale Ciro Cacciola e il vicepresidente della VI Municipalità Massimo Cilenti - era prevedibile e evitabile. Anni di promesse mai mantenute hanno inferto un colpo mortale alla coesione sociale di un quartiere piagato dalla disoccupazione e umiliato dalla criminalità. Errori, limiti e inadempienze sono la cifra di 15 anni di amministrazione. La credibilità della politica e delle istituzioni è ridotta quasi allo zero e induce i cittadini a disperate forme di autogoverno". Il segretario provinciale del partito approva e rilancia: "Già da qualche tempo - dice Emma Giammattei - stavamo organizzando un grande incontro a Ponticelli su questo tema e, tanto più ora che la cronaca è così drammatica, siamo motivati ad andare avanti. Perché 'transigere' non appartiene al campo semantico della sinistra che è invece tradizionalmente intransigente anche sui grandi temi dell'ordinato vivere civile ". Intanto De Masi spiega: "è molto poco di sinistra consentire che i rom vivano in ostaggio della camorra. Essere di sinistra oggi significa organizzare una moderna politica dell'accoglienza. E non ammettere più il ritardo causato soprattutto dall'assessore alle politiche sociali del Comune". Dal canto suo Giulio Riccio risponde con un altisonante: "Mi vergogno di essere italiano. Il lancio di bottiglie incendiarie al campo è un atto criminale. E le dichiarazioni di alcuni consiglieri sono insensate. Si tratta di un comportamento identico a quello di Berlusconi che ha dato vita ad un'analoga caccia all'uomo. Abbiamo il dovere di dare soluzioni e non gettare benzina sul fuoco". E conclude: "Il mio assessorato è pronto già dal luglio 2007 a creare centri di accoglienza a Ponticelli e Scampia". Peccato che l'onorevole Aldo Cennamo, che a Ponticelli appartiene per nascita e tradizione politica, rivela che "esiste un dossier che racconta la storia degli ultimi 5 anni dei campi rom e soprattutto elenca le soluzioni alternative prospettate al comune dalla VI municipalità. Vi sono elencate le strutture disponibili all'accoglienza che, però, dovevano essere ristrutturate e attrezzate. Tutte queste ipotesi, arrivate al Comune, si sono arenate nelle sabbie della burocrazia. E poi c'è un altro problema". Quale? "I campi a Ponticelli sono una decina. E non è un caso. Questo quartiere, tradizionalmente tollerante, ha da sempre cercato la convivenza con altre comunità. L'accoglienza è una modalità esistenziale da queste parti, ma da sola non basta". Assistiamo, dunque, a una mutazione genetica della popolazione di Ponticelli che, d'improvviso, si è fatta intollerante? "Perché è stata lasciata sola. Le aree andavano attrezzate e le responsabilità ammini-strative sono chiarissime. Alcuni campi sono insediati in aree destinati ai progetti di riqualificazione urbana che partiranno a luglio. Siamo di fronte a un mix esplosivo: molti cittadini abitano le case della ricostruzione, quelle cosiddette della 219, e sono, anche loro immigrati a Ponticelli. Al disagio si aggiunge altro disagio ed ecco che l'esplosione dell'intolleranza era inevitabile". è anche il fallimento di modello di solidarietà di sinistra, visto che parliamo di un quartiere rosso? "No. Le responsabilità sono amministrative. E c'entra anche la camorra che ora vuole strumetalizzare il caso. L'intervento delle forze dell'ordine infastidisce le normali attività criminali e, probabilmente, dietro alcuni atti di questi giorni si deve leggere la mano della camorra". Una cosa "di sinistra", per così dire, la dice la Cgil che condanna "gli atti di violenza e di intolleranza volti a colpire la generalità degli immigrati e dei rom". Mentre dal Pdl Martusciello avverte che: "A Napoli rischia di dare l'avvio ad una sorta di Far West, una giustizia fai da te in cui sfocia l'esasperazione dei cittadini". E la sindaca Iervolino? Si dice "preoccupata" per l'esplosione dell'intolleranza, ma chiede di non "enfatizzare " l'episodio: "Domani (oggi ndr), in prefettura, ci sarà un incontro sulla situazione...". E conclude: "Il fatto che il ministro degli Interni Maroni non mi abbia convocata sul pacchetto sicurezza è un buon segnale, vuol dire che la situazione non è poi così terribile. Sono pronta a collaborare anche se siamo in grado di stare in piedi anche da soli. Maroni è un amico e ho tante cose da dirgli". E magari non è la sola. Natascia Festa \\ C'è un dossier che racconta gli ultimi 5 anni dei campi rom.

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Si scrive Guido Dezio, si legge Luciano D'Alfonso. Il braccio operativo e la (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 14-05-2008)

Argomenti: Burocrazia

Di PAOLO VERCESI Si scrive Guido Dezio, si legge Luciano D'Alfonso. Il braccio operativo e la mente di una politica lucida ed efficace alla guida della città, ma anche scaltra ovvero spregiudicata quando l'esigenza del fare ti spinge a cercare scorciatoie fra i meandri della burocrazia soffocante. Dezio e D'Alfonso viaggiano affiancati dal 1985, cioè dai tempi passati insieme nel movimento giovanile della Dc. Quando il giovanissimo Luciano divenne presidente della Provincia di Pescara volle al suo fianco Guido, l'amico fedele che allora faceva l'amministratore di condominio. Un legame forte fondato sull'amicizia e sulla stima reciproca. Del resto l'abatino Guido Dezio, 40 anni fra dieci giorni e laurea in economia, ha sempre svolto con competenza e riservatezza il suo compito: di capo della segreteria particolare del sindaco e di dirigente comunale come pure di fido collaboratore, soprattutto quando sotto elezioni c'è da sgomitare per trovare voti, sponsor, supporters. Ha anche saputo stringere i denti, Dezio, che per D'Alfonso s'è immolato più volte: l'arresto di ieri è il sacrificio più duro, un dolore per lui pari alla perdita del padre Luigi lo scorso 23 febbraio. Pende su di lui il pesante reato di concussione ma Dezio in Comune era già finito sott'inchiesta per il suo incarico da dirigente al patrimonio per il quale, sostiene l'accusa, non avrebbe i requisiti (a certificare la sua esperienza di dirigente in Regione era stato proprio D'Alfonso da presidente della Margherita); e poi per lo scandalo dell'Urbanistica, un ciclone che ha investito gli uffici tecnici, sindaco in testa. Secondo gli inquirenti Dezio è perciò la figura chiave nelle indagini che in questi mesi hanno investito il primo cittadino e che potrebbero riservare clamorosi sviluppi. Aspetto che ieri non ha impedito ai due amici di sempre di esprimere serenità e fiducia: "Aspetto di capire meglio ma tutto sarebbe collegato alle fotocopie, conservate da Dezio, di due assegni non incassati avuti per salvare il Pescara calcio. Era il 2005, Pincione assunse poi la guida societaria e quei contributi di aziende private non servirono più" ha detto D'Alfonso, tornato più tardi sull'argomento con una dichiarazione ufficiale riportata nell'articolo sotto, sempre all'insegna della fiducia. Con la stessa forza d'animo Dezio ha affrontato ieri due giornalisti incrociati nel corridoio del Comune nonostante l'arresto a lui già notificato: "Guardatemi, sono tranquillo, saprò chiarire ogni aspetto della vicenda" ha detto mentre la polizia postale nel suo ufficio sequestrava computer e faldoni di documenti. Alle 12,30 Dezio è stato condotto dalla polizia postale in via Passolanciano, uffici dai quali è uscito cinque ore più tardi per essere riportato a casa. Ai domiciliari.

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Corriere del Veneto - VERONA - sezione: PRIMOPIANO - data: 2008-05-14 num: - pag: 2 categoria: REDAZ... (sezione: Burocrazia)

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