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Inps e burocrazia
( da "Gazzetta di Parma, La" del
13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: privo di dimestichezza con la burocrazia
dell'Inps, ho ritenuto corretto, in occasione del decesso di mia madre,
avvenuto l'8 luglio u.s., comunicare tempestivamente l'evento e restituire la
pensione accreditatale in conto il 2 dello stesso mese (euro 584, di cui euro
450 per accompagnamento), al fine di mettere l'Ente in condizione di rifare i
conteggi e liquidare il dovuto.
Fu genocidio, ergastolo a padre Seromba
( da "Corriere.it" del
13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: esistenza e la loro burocrazia che costa
milioni di dollari. Attraverso Seromba intendono colpire la Chiesa e noi
dobbiamo impedirlo. Dimostrerò la sua innocenza". Ma le prove e le
testimonianze sono state schiaccianti e lui non è riuscito a farlo dichiarare
innocente nonostante - sostengono sottovoce alla procura del tribunale - le
pesanti pressioni del Vaticano per assolverlo.
Camorra, la vita blindata a 13 anni
( da "Gazzetta di Reggio" del
13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Ci sono in Italia altri quattro minori -
"dichiaranti" per la legge e la burocrazia - che con i loro racconti
hanno dato un contributo fondamentale alla giustizia. E oltre 1.200 sono
complessivamente i minori sottoposti al programma di protezione perché familiari
di collaboratori e testimoni di giustizia.
Ecco il decalogo per tutti i candidati Richieste:
l'assessore al divertimento ( da "Nazione, La
(Viareggio)" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: ma in generale va ridotta la burocrazia
trasformando il comune in un "amico delle imprese", riducendo le
tasse a loro carico. Ed eccoci al decimo punto: va costituito il Circondario
della Versilia, affidando la promozione alle grandi personalità presenti sul
territorio, aumentando la concertazione con le categorie.
Veltroni: Chi sbaglia paga, magistrati compresi Nel
Nordest picchia sul tasto sicurezza. Stoccata alle toghe
( da "Giorno, Il (Nazionale)" del
13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Veltroni punta tutto su meno burocrazia e
più sicurezza e butta sul tavolo il suo asso nella manica: il ministro veneto.
Dal palco dell'Auditorium di Verona annuncia che nel suo governo ci sarà
"una persona che rappresenterà il Nordest, motore dello sviluppo italiano.
Sono più di dieci anni che questa terra non ha un suo uomo nel governo".
Napoli. vide l'assassino negli occhi e non esitò a
descriverlo ai carabinieri. ( da "Centro, Il"
del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Ci sono in Italia altri quattro minori -
"dichiaranti" per la legge e la burocrazia - che con i loro racconti
hanno dato un contributo fondamentale alla giustizia. E oltre 1.200 sono
complessivamente i minori sottoposti al programma di protezione perché
familiari di collaboratori e testimoni di giustizia.
Arrivano i programmi, è scontro su g8 e sanità
( da "Nuova Sardegna, La" del
13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: E poi spazio alla lotta alla burocrazia, a
norme più limpide per le nomine pubbliche, alla lotta agli sprechi e
all'inefficenza, all'integrazione tra università e impresa. Accento poi sulla
difesa dell'ambiente e sugli aiuti alle famiglie. PDL E AUTONOMIA SUD. Famiglia
in prima posizione per il Pdl.
Tagli a scuola, campania in rivolta - bianca de fazio
( da "Repubblica, La" del
13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: E se il direttore scolastico regionale
Alberto Bottino continua a convocare tavoli coi sindacati per fare il punto
sugli organici, le critiche piovono, dai sindacati stessi, anche su di lui:
"Non ti nascondere dietro la burocrazia - gli ha detto Anna Rea dal palco
- assumiti le responsabilità. E aiutaci a spiegare a Roma che il Sud ha bisogno
di più risorse".
Filo diretto e-mail con il comune
( da "Repubblica, La" del
13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: ai fini della burocrazia, come le
tradizionali raccomandate, e di ottenere informazioni tramite un risponditore
automatico in chat. Milano apre la strada all'identità digitale. Accanto alla
carta d'identità e al codice fiscale, i milanesi avranno anche una casella di
posta elettronica che si può attivare in modo sicuro on line.
Dentro la giungla della legge 194 - michela bompani
( da "Repubblica, La" del
13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Genova Il reportage/1 Dentro la giungla
della legge 194 MICHELA BOMPANI è FACILE, molto facile per le donne essere
intrappolate dalla burocrazia, dal business o anche dall'ideologia, nel
percorso che appare ancora troppo complicato perché si possa esercitare il
diritto all'interruzione di gravidanza. SEGUE A PAGINA II.
Burocrazia salata per le aziende è una tassa del 5 per
cento - maurizio bologni a pagina vii
( da "Repubblica, La" del
13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Pagina I - Firenze Il rapporto di Promo P.A.
sull'impresa toscana Burocrazia salata per le aziende è una tassa del 5 per
cento MAURIZIO BOLOGNI A PAGINA VII SEGUE A PAGINA VII.
Zvech (pd): non cederemo al tentativo di rissa del centrodestra
( da "Piccolo di Trieste, Il" del
13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: sulla riforma della burocrazia, piuttosto
che sulla diffusione della banda larga."Le proposte programmatiche di
Tondo sui costi della politica fanno sorridere"". Bruno Malattia,
leader dei Cittadini, non ha dubbi: "L'unica cosa concreta che il
candidato del centrodestra promette è la riduzione dell'Ufficio di presidenza
del Consiglio regionale da
Sbarcano a trieste le super-portacontainer
( da "Piccolo di Trieste, Il" del
13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: mi hanno dato il permesso nel 2002: la
burocrazia per gli stranieri è peggio che in Italia". La storia, anche
quella più tragica viene a galla immediatamente. Nell'ufficio postale di fronte
al porto lavora Adelaide Grappone. "Avevo otto mesi - racconta - quando
mio papà carabiniere, Vittorio Grappone, venne ucciso dai titini.
Testimone a rischio Sotto scorta a 13 anni
( da "Eco di Bergamo, L'" del
13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: per la legge e la burocrazia - che con i
loro racconti hanno dato un contributo fondamentale alla giustizia. E oltre
1.200 sono complessivamente i minori sottoposti al programma di protezione
perché familiari di collaboratori e testimoni di giustizia. La differenza tra i
quattro e il 13enne napoletano sta nel fatto che quest'ultimo,
TRENTO - I due più grossi impiantisti del Trentino, la
Tecnoimpianti Obrelli di Lavis e la Zorzi Geom
( da "Adige, L'" del
13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: rimanere stritolati tra i prezzi che possono
fare imprese più grandi e la burocrazia che, ancor prima di iniziare il
cantiere, ti chiede carte e schede tecniche che il committente deve
accettare". Il consorzio comunque ha la certificazione di qualità Iso e si
appresta a chiedere quella più avanzata, la Vision. Intanto Trentino Impianti
ha lavori acquisiti per quasi 5 milioni.
Nosiglia: Per i disabili servono leggi e servizi
( da "Giornale di Vicenza, Il" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: problemi e si trovano a combattere contro
una burocrazia lenta e farraginosa ed una mentalità culturale e sociale, che
vede nelle loro necessità un aggravio. È questo uno dei problemi più urgenti da
affrontare per Ulss, Comuni e volontariato, perché si estende sempre più il
numero di persone adulte, che sono diversamente abili e necessitano di
strutture di accoglienza permanente,
Gli euro a milano
( da "Adige, L'" del
13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: per me invece la giornata cominciava di
nuovo, con il lavoro d'ufficio e tutta la burocrazia. Normalmente riuscivo ad
andare a letto alle due del pomeriggio e poi alle dieci suonava la
sveglia". "Non cosa mi mancherà di più - conclude Girardi - sono
giorni che vedo tutte le ore la notte, mi manca tutto, fare il pane è la mia
vita".
Roberta boccardi <Si fa presto a dire che il pane è
caro, ma non c'è solo la farina che incide per il 20% del prezzo all'ingrosso,
c'è anche il lavoro notturno costosissimo, l'ener
( da "Adige, L'" del
13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: la burocrazia.... tutto ha contribuito.
"Oggi con il sistema industriale, gli acceleratori, si cerca di limare sul
tempo - spiega - io sul tempo non ho mai lesinato, lavoro ancora in maniera
artigianale, con le "bighe" (il lievito messo a riposare 24 ore nella
pasta madre che poi viene aggiunta all'impasto).
Illy: meno consiglieri e tagli ai vitalizi
( da "Messaggero Veneto, Il" del
13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: meno consiglieri e tagli ai vitalizi Il
presidente illustra il suo manifesto: i costi della burocrazia saranno ridotti
del 10 per cento L'annuncio a sorpresa sui Gect: presto novità per
l'Euroregione "Entro il 2013 sarà ampliata l'autostrada
Trieste-Venezia" di PAOLO MOSANGHINI TRIESTE. Nei prossimi cinque anni i
costi della politica subiranno un taglio di almeno il 10 per cento;
A pavia si sta bene, ma gli affitti sono cari
( da "Provincia Pavese, La" del
13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Su tutto burocrazia e prezzi PAVIA. Gli
studenti che vengono in Italia con il programma Erasmus non sono soddisfatti
dell'accoglienza nostrana. Pavia va in controtendenza e offre ai ragazzi
numerose facilitazioni e molti appoggi e questo è riconosciuto da tutti gli
stranieri che studiano qui.
Aumentare retribuzioni e produttività per superare la
crisi ( da "Unita, L'"
del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: altissima vocazione imprenditoriale che oggi
è frenata da una burocrazia troppo pesante e costosa". A proposito di
freni, si parla molto delle tasse, soprattutto negli ambienti imprenditoriali.
"Serve una fiscalità più giusta e più equa, che si realizza sia riducendo
la pressione fiscale sia diminuendo l'evasione, attualmente intorno ai 120
miliardi di euro all'anno,
Veltroni: primo, la sicurezza A Verona il leader Pd
lancia un doppio ddl: più forze dell'ordine e politiche sociali E sui sondaggi
dice: noi e il Pdl abbiamo ormai la stessa percen
( da "Unita, L'" del
13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: la sicurezza è l'altro corno della questione
nord-est, dopo fisco, burocrazia e infrastrutture, ed è il terreno su cui il
centrosinistra ha perso molti punti alle ultime elezioni. Come dice Elisa
Cavazza, candidata giovane ed emozionata, ma decisa, "è soprattutto da noi
che si è usata la paura dei cittadini per conquistare consenso".
Sognavamo fino a oggi in molti una sanità ideale, che
però credevamo lontana da noi e impr
( da "Resto del Carlino, Il (Nazionale)"
del 13-03-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Burocrazia
Abstract: nel nostro Belpaese prigioniero di
burocrazia e budget striminziti, attrezzarsi, migliorare, allungare il passo. E
senza mettere in campo cifre monumentali. Andare in pellegrinaggio all'Ausl di
Forlì per chiedere come hanno fatto? No, non è il caso. E non ce n'è bisogno.
Sapete anche voi, tutti quanti, che darsi una mossa, per le vostre
amministrazioni,
Illy-tondo, prima sfida davanti agli industriali
( da "Messaggero Veneto, Il" del
13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: di energia e ambiente, e anche qui
semplificando la burocrazia e concretizzando un piano energetico che sia in
grado di incidere sui costi sostenuti dalle imprese e sull'approvvigionamento.
Non poteva mancare il capitolo sulle infrastrutture, dove ai primi posti c'è il
Corridoio 5 e la Pedemontana;
I buoni? in tabaccheria
( da "Provincia Pavese, La" del
13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: la burocrazia. D'accordo, ma come funzionerà
il sistema sperimentale? I dettagli sono ancora da definire, ma in estrema
sintesi il nuovo sistema dovrebbe funzionare così: l'agricoltore acquisterà
nelle sedi Inps, nelle tabaccherie e nei punti di vendita autorizzati tanti
buoni quanti saranno gli stagionali che vorrà regolarizzare.
Interventi e Repliche
( da "Corriere del Mezzogiorno" del
13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: tanto può fare per superare le inaudite
burocrazie interne che non fanno decollare le iniziative e neppure attuare gli
interventi mediante denuncia di inizio attività che nessun servizio municipale
intende accettare. Tali complicazioni fagocitano i problemi della sosta,
mutandoli in caso nazionale e scomodando Prodi a conferire al sindaco poteri
commissariali,
Bruxelles censura Roma ritarda
( da "Sole 24 Ore, Il" del
13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Per chi conosce da vicino le lentezze della
burocrazia nostrana, questi ritardi sono certo spiegabili. Ma Bruxelles si
mostra molto meno comprensiva. E del resto, anche il nostro Fisco sa essere
tempestivo, quando vuole. Talvolta persino retroattivo.
Al dolore si aggiunge ora una nuova ferita per
aspettative disattese, verrebbe da dire scivolando ne
( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del
13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: il nonno di Maria Teresa e tanto basta ma la
burocrazia è sorda. Mentre lui se ne sta in piedi, cartello al collo e accuse
che rimbalzano durissime, i vertici dell'azienda sanitaria sono in riunione per
confrontarsi su quanto accaduto. La gente, intanto, entra ed esce
dall'ospedale, e colpisce l'indifferenza in cui cade la protesta di questo
signore dai modi educati e disperati.
Marcegaglia investe a Shanghai
( da "Sole 24 Ore, Il" del
13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: alta burocrazia del Partito. "Nei prossimi
mesi- dice Antonio Marcegaglia, amministratore delegato con la sorella Emma del
gruppo fondato e presieduto dal padre Steno- completeremo gli iter formali e
autorizzativi. A settembre ci sarà la posa della prima pietra e, nella
primavera del 2009, prenderà il via la produzione".
Burocrazia prima causa per i malanni del Ssn
( da "Sole 24 Ore, Il" del
13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Depositata la relazione finale della
commissione d'inchiesta Burocrazia prima causa per i malanni del Ssn Confermato
il ritardo di strutture e servizi del Sud Roberto Turno ROMA A complicare tutto
ci pensa sua maestà la burocrazia. Ma anche quel pasticciato federalismo in
salsa italiana che meriterebbe qualche dose (per una volta non letale) di sano
centralismo.
<L'ho fatto da lui per evitare domande>
( da "Corriere della Sera" del
13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: idea della burocrazia, del ricovero in
ospedale con altre donne, era un peso psicologico troppo grosso da
superare". Nessun problema, in questo caso, per i termini entro cui è
consentito interrompere la gravidanza: "L'ho fatto entro i primi tre mesi,
lo volevo fare il prima possibile per la mia tranquillità personale e
familiare.
Una visita al diurn
( da "Corriere del Mezzogiorno" del
13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: burocrazia rischia di soffocare Una visita
al diurno; dove la cura si chiama (anche) amore di LIVIO ROMANO Tralasciando le
depressioni e le nevrosi che si diffondono in Occidente come pandemie, secondo
le statistiche l'1% della popolazione si ammala di una malattia psichiatrica
grave, cronicizzante, della quale le famiglie continuano a vergognarsi mentre
lo Stato rimane perlopiù
BUROCRAZIA Sotto a 10 euro niente rimborsi</
( da "Messaggero, Il" del
13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: BUROCRAZIA Sotto a 10 euro niente rimborsi
Lo scorso anno, erroneamente, l'Ufficio esattore Aci di via Arrigo Davila per
la tassa di proprietà della mia Audi A4 mi ha fatto pagare in più euro 7,40.
Telefono all'Ufficio bilancio e tributi della Regione Lazio per chiedere la
prassi per il relativo rimborso e un cortese impiegato mi dice che la Regione,
UNO STAGE DA INFERMIERE PER MEDICI PIU' UMANI
( da "Corriere della Sera" del
13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: La sua proposta rilancia la figura del
medico di famiglia, che oggi affoga nella burocrazia, e offre all'università
l'occasione per entrare di più nella realtà della sofferenza. Soffochiamo nei
libri, ci scrive un giovane studente di medicina, "ma l'esperienza più
toccante l'ho fatta facendo il volontario sulle ambulanze: lì mi sono sentito
utile".
L'università e il modello spagnolo
( da "Corriere della Sera" del
13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Il medico in fuga da Palermo e
burocrazia", non rispecchia fedelmente quanto da me detto nell'intervista
sul "modello spagnolo" e su come un italiano vi si possa integrare. è
vero che, comparando le prospettive che avrei potuto avere in Italia come ricercatore,
le possibilità che ho avuto in Spagna mi hanno portato a preferire questo
secondo Paese.
Rutelli ed Alemanno sono due persone mie amiche di
vecchia data con cui applico una <I
( da "Messaggero, Il (Metropolitana)"
del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: delle infrastrutture, e dello snellimento
della burocrazia e le liberalizzazioni. "L'intento è di proseguire con gli
investimenti sul territorio dando maggiore attenzione alla loro gestione - ha
aggiunto Abete - in modo da migliorare i servizi pubblici locali tramite
liberalizzazioni e sperimentazioni".
Colpa del telefono o dell'organizzazione dell'Agenzia
delle Entrate. Fattostà che un ( da "Messaggero, Il
(Umbria)" del 13-03-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Burocrazia
Abstract: la solita voce registrata mi ha detto che
ero il numero 13 e dovevo aspettare cinque minuti. Ne ho attesi dieci, poi il
tu tu tu tu mi ha fatto capire che la linea era caduta di nuovo. Così ho perso
un'ora al telefono e domani farò la fila". Poi dicono che bisogna
accelerare i tempi della burocrazia.
Roma capitale del Mediterraneo
( da "Tempo, Il" del
13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: estero grazie a una burocrazia più agile e
ai suoi poli d'eccellenza. è il progetto di Gianni Alemanno, candidato sindaco
del Pdl, che pensa anche a un piano di liberalizzazione dei servizi pubblici,
"perchè se c'è un contratto di servizio che mette al centro i cittadini
non bisogna aver paura di muoversi in questa direzione".
Antonello Venditti. Il cantante è all'inizio del tour
"Dalla pelle al cuore", l'album in cui (ci) ha raccontato molto di se
stesso ( da "Liberazione"
del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Si è sempre creata, invece una burocrazia di
stato, una casta che poi ha portato agli stessi fallimentari risultati del
capitalismo, tra cui la guerra. Ma non per questo il sogno e l'ideale non vanno
salvati, portandoli avanti e sperando che nel futuro qualcuno trovi la strada.
SI' ALL'INSEDIAMENTO commerciale-produttivo
( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)"
del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: anche il recupero di contenitori già esistenti
(ex Montedison o Caserma Saracini) al fine di non "invadere" il
territorio; non poteva non essere affrontata la questione della pressione
fiscale e della burocrazia con la quale quotidianamente le imprese devono fare
i conti: secondo Confartigianato, vanno entrambe ridotte. Alessandra Pascucci -
-->.
Imprese, dodici mesi a crescita zero Oltre 2.700 hanno
chiuso i battenti Per la prima volta dal 2003 il bilancio annuale registra un
saldo negativo ( da "Resto del Carlino, Il
(Ferrara)" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: ed i gravami della burocrazia pubblica a
carico delle imprese, rilanciando così un piano di sviluppo delle
infrastrutture che ci metta in condizioni di competere". Nodi, questi
ultimi, che costituiscono il leit motiv delle analisi degli esperti e degli
economisti ferraresi, consapevoli del forte ritardo strutturale che il nostro
territorio accusa rispetto al resto della regione e,
Tdshop, sarà tutta un'altra partita
( da "Tirreno, Il" del
13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: poi fermato dalla burocrazia e finito a fare
da sparring partner per gli allenamenti di Casale), poi Meini (l'ex regista
termale ora lotta con Veroli) e il già Virtus Bologna Brkic, uno che da
avversario si è vendicato della sua ex squadra subito all'esordio con la maglia
di Caserta nella giornata appena trascorsa.
Il palacongressi diventa tempio della musica
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: lunghi della burocrazia. Poco male. Fino al
31 dicembre è pronto l'ente concerti Marialisa De Carolis a animare il centro
congressi. La delibera regionale dovrebbe essere firmata all'inizio della
prossima settimana. L'assessore ai Lavori pubblici Carlo Mannoni non si
sbilancia più di tanto: "Stiamo predisponendo le carte per assegnare la
gestione a un ente pubblico del territorio -
Oltre 14 milioni per l'assistenza
( da "Messaggero Veneto, Il" del
13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Ritengo molto importante che le spese per i
servizi sociali siano superiori a quelle per la burocrazia, anche se sarebbe
ancora meglio se la differenza fosse maggiore", ha rimarcato dati alla
mano l'assessore Pettarin, che ha parlato in municipio a un pubblico formato
per lo più da presidenti e consiglieri delle circoscrizioni cittadine e
componenti del consiglio comunale.
Concessioni balneari ancora non rinnovate. <Settore
nel caos> ( da "PrimaDaNoi.it"
del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: con la burocrazia che ancora una volta
rischia di far perdere competitività al turismo abruzzese". Dopo la
proclamazione dello stato di mobilitazione delle imprese balneari,
Fiba-Confesercenti organizzerà nei prossimi giorni sit-in di protesta di fronte
agli uffici della Regione e del Comune di Pescara.
CITTA' VINO: PARLAMENTO A FINE CORSA CAMBIA LEGGE QUADRO
VINO ( da "Agi"
del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: nessuna obbiezione alla volonta di rivedere
la Legge 164 o di semplificare la burocrazia vitivinicola - conclude Valentini
- ma perche partire proprio dall'abolizione dell'Albo Vigneti e della Denuncia
delle superfici vitate e poi proprio quando il Parlamento dovrebbe svolgere
soltanto le attivita di ordinaria amministrazione?
REDDITI: COLDIRETTI, ARRIVANO I BUONI VENDEMMIA PER
STUDENTI E PENSIONATI ( da "Sestopotere.com"
del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: ridurre la burocrazia per le imprese
agricole e dare una possibilità di integrazione del reddito a studenti e
pensionati di fronte al caro vita. La Coldiretti commenta positivamente
l'annuncio del via libera alla sperimentazione dei buoni lavoro, reso noto dal
Ministro del Lavoro Cesare Damiano, che verranno introdotti per la prima volta
in Italia con la prossima raccolta dell'
Tagli, oltre 4mila in corteo con i sindacati
( da "Denaro, Il" del
13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: burocrazia assumiti le responsabilità e il
sindacato sarà con te". Toni duri anche dall'assessore regionale Corrado
Gabriele che, in merito all'annuncio fatto da Bottino lo scorso settembre di
nuove immissioni in ruolo, dice: "Sorprende che un direttore scolastico
navigato come Bottino non sappia distinguere tra la stabilizzazione dei precari
e il numero degli insegnanti in organico,
A voi la parola
( da "Avvenire" del
13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: La burocrazia portò per le lunghe le
pratiche e quando finalmente arrivò il permesso, il nostro amico, a causa
dell'inflazione non disponeva più delle risorse necessarie. Per questo sono
pienamente d'accordo con Myriam e le sono vicino: spero che la sua terra sia
liberata e che lei e tutti i suoi amici possano dirsi italiani con orgoglio.
ELEZIONI: VELTRONI, CONCERTAZIONE IMPORTANTE MA
SCROLLARSI DI DOSSO SCIMMIA DELLA BUROCRAZIA
( da "ADN Kronos" del
13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: bisogna vivere senza burocrazia e scrollarsi
di dosso la scimmia, anzi l'orango tango dei veti e dei rinvii. Per Veltroni
infatti ''non si puo non ascoltare ma poi bisogna decidere. Facendo riferimento
poi alle critiche mosse dalla Coldiretti al governo Prodi ha detto ''voi avete
attivato una dialettica, se si evita e meglio,
PROVINCE: MELILLI (UPI), ABOLIRLE VUOL DIRE IMPOVERIRE
CONFRONTO ( da "Asca"
del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: in questo sistema di sovrapposizioni di
funzioni e risorse suddivise in mille rivoli, di inutili enti e burocrazie, che
si annidano i veri sprechi. Per questo, ha ricordato Melilli, ''abbiamo chiesto
ai partiti politici, a tutte le istituzioni, di stringere un patto per ridurre
i costi della politica, senza con cio impoverire il livello di democrazia del
paese.
Ecco i cinque punti di Alemanno per la conquista del
Campidoglio ( da "Italia Sera"
del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Se Roma nei prossimi anni sarà una città
sicura, con una burocrazia efficiente e libera dal dirigismo pubblico, potrà
attrarre investimenti esteri importanti. I questo ambito - ha proseguito - può
essere molto importante il ruolo di Banca Impresa Lazio. L'obiettivo strategico
è quello di fare di Roma una vera capitale del Mediterraneo".
Franceschini battezza il candidato Talè
( da "Corriere Adriatico" del
13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: recuperare perché la gente continuamente sta
dimostrando di apprezzare le nostre idee nuove, la nostra voglia di cambiare
un'Italia che non può più andare avanti lenta ed impastata dalla burocrazia e
da coalizioni frammentate. Il Pd garantirà questo perché corre solo e compatto
e non avrà più, come è successo in passato, le resistenze e i condizionamenti
di mille partiti". MARCO SPADOLA,.
Pd, incontro con Franceschini
( da "Corriere Adriatico" del
13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Da parte sua invece Dario Franceschini ha
messo in evidenza i punti cardine del programma elettorale del suo partito in
vista del voto: meno burocrazia per le piccole imprese, lotta alla
microcriminalità e all'immigrazione clandestina, tutela delle fasce più deboli
della popolazione e valorizzazione dei talenti migliori. S.R.,.
Nosiglia: <Per i disabili servono leggi e servizi>
( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del
13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: problemi e si trovano a combattere contro
una burocrazia lenta e farraginosa ed una mentalità culturale e sociale, che
vede nelle loro necessità un aggravio. È questo uno dei problemi più urgenti da
affrontare per Ulss, Comuni e volontariato, perché si estende sempre più il
numero di persone adulte, che sono diversamente abili e necessitano di
strutture di accoglienza permanente,
Zamperla re delle giostre apre un parco tutto suo
( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Aperta una fabbrica in Cina da sette milioni
di fatturato Volevamo farlo a Vicenza, ma la burocrazia non ce lo ha consentito
ALBERTO ZAMPERLA Presidente Zamperla Spa Riccardo Maggiolo ALTAVILLA
Otto milioni di euro di investimento, dodici nuove attrazioni, un ampliamento
fino a 200 mila metri quadri, altri 5 milioni già stanziati per lo sviluppo nei
prossimi cinque anni.
Veltroni: ''O il Paese volta pagina o rischiamo il
declino'' ( da "ADN Kronos"
del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Bisogna scrollarsi di dosso la scimmia della
burocrazia. Vai allo speciale. Partecipa ai nostri forum ascolta la notizia
commenta 0 vota 0 tutte le notizie di POLITICA Roma, 13 mar. - (Adnkronos/Ign)
- ''Da italiano sono convinto che o si gira pagina e si conosce una stagione di
profonda innovazione e cambiamento o il rischio declino per il Paese è
elevatissimo''
PROVINCE/ UPI: ABOLIRLE VUOL DIRE IMPOVERIRE CONFRONTO
DEMOCRATICO ( da "Virgilio Notizie"
del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: tutti noi giungeremmo con serenità alla
conclusione che è in questo sistema di sovrapposizioni di funzioni e risorse
suddivise in mille rivoli, di inutili enti e burocrazie che si annidano i veri
sprechi". Per questo, l'Upi ha chiesto all'Anci e ai partiti di
"stringere un patto per ridurre i costi della politica, senza con ciò
impoverire il livello di democrazia del Paese".
Intervista a FEDERICO SAINI / "E' ora di
amministrare, basta promettere"
( da "Opinione, L'" del
13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: si perde nel dedalo della burocrazia che
nulla invidia alla tortuosità delle nostre vie medievali del centro. I
commercianti, soprattutto quelli del centro, hanno grosse difficoltà a mandare
avanti le loro attività, dovendo far fronte allo sviamento di clientela verso i
centri commerciali della prima periferia.
La tecnologia avanza la politica e la burocrazia no: un
appello della FISH per l'approvazione dei LEA territoriali e del Nomenclatore
Tariffario ( da "SaluteEuropa.it"
del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Malattia di Behcet: condannati alla cecità a causa di
lungaggini burocratiche ( da "SaluteEuropa.it"
del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: ciechi per colpa della burocrazia. E con
gravi disturbi neurologici. Abbiamo la malattia di Behçet, una malattia rara.
C'è un farmaco, già disponibile, che può contrastare la malattia, la cecità e i
disturbi neurologici." Questa la denuncia che è anche un grido d'aiuto,
fatta da Alessandra Del Bianco, segretario nazionale SIMBA (Associazione
italiana sindrome e malattia di Behçet)
Agricoltura in sofferenza Vanno meglio pesca, trasporti e
servizi alle imprese ( da "Gazzettino, Il
(Venezia)" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: impresa con quelli della burocrazia: serve
uno sportello che eroghi tutti i servizi necessari a chi opera nel turismo.
Leonardo Ranieri, Consorzio di promozione, ha insistito sulla necessità di
vendere al meglio il "prodotto Chioggia". Renzo Bonivento, presidente
degli albergatori, auspica finalmente la collaborazione tra categorie,
L'ingegner Luigi: sarà un biglietto da visita per il
nostro Paese ( da "Gazzettino, Il
(Pordenone)" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: della burocrazia. Ma contemporaneamente al
grande lavoro dell'aeroporto romano realizzeremo un palanuoto a Tor Vergata,
sempre a Roma. Le grandi opere sono un bene per tutti e sono necessarie per la
competitività del sistema-paese. Nel frattempo abbiamo lavori avviati a
Joannesburg dove stiamo preparando lo stadio per i mondiali di calcio del 2010
e a Dublino per un nuova arena.
Vicenza <Nell'incarico che andrò
( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del
13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: riduzione del peso della burocrazia",
ma anche la valorizzazione di prodotti e servizi delle piccole e medie aziende,
la creazione di reti di relazioni e di conoscenze e reti commerciali avanzate.
"Dobbiamo insistere - ha detto Zuccato - per portare a un ripensamento
dell'attuale politica fiscale, oggi penalizzante per le Pmi".
Zuccato: <Più serenità e meno burocrazia>
( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del
13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: l'imprenditore di Carrè guarda al futuro
Zuccato: "Più serenità e meno burocrazia" "Serve il contributo
di tutti, anche di chi non ha appoggiato la mia candidatura. Attenzione per le
piccole imprese" Si diceva che dopo le dimissioni di Massimo Calearo sarebbe
iniziata una nuova stagione per Confindustria Vicenza.
BONAVITACOLA PRESENTA IL SUO PROGRAMMA: MENO BUROCRAZIA,
AMBIENTE E SFRUTTARE LA RISORSA MEDITERRANEO
( da "Mattino, Il (Salerno)" del
13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Bonavitacola presenta il suo programma: meno
burocrazia, ambiente e sfruttare la risorsa Mediterraneo.
Giorgio Lago manca al Gazzettino
( da "Gazzettino, Il" del
13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Era inflessibile soprattutto con la
cialtroneria, la burocrazia ossessiva, i politici corrotti, e tutti quelli che
si disinteressano del proprio Paese per badare ai propri interessi. Credo che
la lezione del grande giornalista sia in questa capacità di dire ciò che
riteneva fosse necessario. E aveva la dote sempre di farsi capire.
SCUOLA, RIVOLTA PER I TAGLI SINDACATI CONTRO BOTTINO
( da "Mattino, Il (Circondario Nord)"
del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: burocrazia, assumiti le tue
responsabilità". "Io faccio il funzionario e se non rispetto la legge
ne rispondo davanti alla Corte dei Conti". È finita con una polemica, a
distanza, tra il segretario campano della Uil, Anna Rea, e il direttore regionale
scolastico, Alberto Bottino, la manifestazione che ieri ha portato in piazza a
Napoli oltre tremila insegnanti che hanno gridato il
GIUGLIANO, L'IMPIANTO FU INAUGURATO A DICEMBRE E NON è
MAI STATO APERTO ( da "Mattino, Il (Circondario
Nord)" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: È solo uno stop legato alla burocrazia
niente di più", dicono. A essere dissonanti però, sono le dichiarazioni
riguardo l'apertura. "Il centro polisportivo aprirà massimo tra dieci
giorni. Ci sono stati degli impedimenti in Provincia niente di più"
dichiara Topo, mentre Guarino è più scettico: "Credo che l'apertura
slitterà a dopo le elezioni.
Commissione d'inchiesta: "Il servizio sanitario
soffre di troppa burocrazia" Uno dei problemi maggiori sono le eccessive
pastoie formali. Questo l'atto d'accusa contenuto nella rel
( da "Dire" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Il servizio sanitario soffre di troppa
burocrazia" ROMA - "Uno dei problemi che maggiormente attanaglia il
Servizio sanitario nazionale è rappresentato da una eccessiva complicazione
burocratica". L'atto d'accusa è contenuto nella relazione finale della commissione
d'Inchiesta sul Servizio sanitario nazionale, approvata oggi all'unanimità.
Quei barbari che maltrattano gli
( da "Gazzettino, Il (Udine)" del
13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: e che il buon senso sociale ed ambientale
prevalga sulla burocrazia e che l'azienda continui nel suo apprezzabilissimo
progetto di piantare 10mila piante. Ce ne fossero di piani ambientali di questo
tipo! Invece in giro si vedono ogni giorno solo colate di cemento.Molte di queste
brutture andrebbero fermate ed eliminate, non la piantumazione di alberi, salvo
poi lamentarsi per l'
FVG/ELEZIONI: ILLY, LA MIA UNA CAMPAGNA TUTT'ALTRO CHE
VIRTUALE ( da "Asca"
del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: una riduzione del peso della burocrazia,
soprattutto nella sanita. Informatizzare le procedure di trasferimento dei
referti, le prenotazioni delle visite, la trasmissione di dati da e per
farmacie, medici, amministrazioni comunali e distretti sanitari e necessario
non solo per ridurre i costi e i tempi della sanita, ma soprattutto per
facilitare la vita ai cittadini:
Renditiamoci conto
( da "Giornale.it, Il" del
13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: burocrazia, più imposizioni rischiano di
metterne fuori legge le imprese marginali, quelle per le quali il rischio
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Aerei puliti Ieri le quotazioni del grano
"24 e il 68
( da "Giornale.it, Il" del
13-03-2008)
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Aerei puliti Ieri le quotazioni del grano
Agnelli e Marini, senza parole
( da "Giornale.it, Il" del
13-03-2008)
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Aerei puliti Ieri le quotazioni del grano
Il grano e gli Aerei puliti
( da "Giornale.it, Il" del
13-03-2008)
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Mastellate ( da "Giornale.it, Il"
del 13-03-2008)
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Biocarburanti ed effetto serra: quante balle
( da "Giornale.it, Il" del
13-03-2008)
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le quotazioni del grano
Pariasubordinati e Giustizia sociale
( da "Giornale.it, Il" del
13-03-2008)
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Economia di Guerra
( da "Giornale.it, Il" del
13-03-2008)
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Morti di ipocrisia
( da "Giornale.it, Il" del
13-03-2008)
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Boudon e la giustizia sociale
( da "Giornale.it, Il" del
13-03-2008)
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VENETO/ GALAN: UNIVERSITA' NORDEST CIRCUITO VIRTUOSO DEL
SAPERE ( da "Virgilio Notizie"
del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Europa dei cittadini e non quella delle
burocrazie". "Ed è di queste ore, è di questi giorni la notizia che
il grande e ambiziosissimo progetto, che ha per obiettivo l'aggregazione delle
multi utilities - ha spiegato - che da Verona si estende fino a Trieste, sta
procedendo in modo finalmente spedito e nella giusta direzione.
Malattia di Bechet, appello dei pazienti
( da "Vita non profit online" del
13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Siamo condannati alla cecità dalla
burocrazia" "Ciechi e con gravi disturbi neurologici per colpa della
burocrazia e di un Sistema sanitario nazionale che non rimborsa ad ospedali e
universita un farmaco utile per contrastare la nostra malattia". E lo
sfogo dei pazienti colpiti dalla malattia di BeÇhet, patologia che colpisce
ogni anno due italiani ogni 100 mila abitanti.
L'appello dei malati di Behcet: ''Non negateci il
farmaco'' ( da "Redattore sociale"
del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Rischiamo di diventare ciechi per colpa
della burocrazia. E con gravi disturbi neurologici. Abbiamo la malattia di
Behcet, una malattia rara. C'e un farmaco, gia disponibile, che puo contrastare
la malattia, la cecita e i disturbi neurologici. Eppure non possiamo averlo
perche il farmaco (infliximab) non avendo l'indicazione per la malattia di
Behcet,
MERCATI AGRICOLTORI: DE PETRIS(SA), BLOCCATI DA
BUROCRAZIA ( da "Agi"
del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: BLOCCATI DA BUROCRAZIA (Agi) - Roma, 13 mar
- "I mercati degli agricoltori potrebbero gia essere una realta in molte
citta italiane con notevole beneficio per i produttori e per i consumatori, ma
sono stati ostacolati dalla burocrazia del Ministero delle politiche agricole e
dalle diffidenze delle amministrazioni comunali che,
### Mipim: Italia, riparte la voglia di sviluppi
immobiliari - FOCUS ( da "Radiocor"
del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: d'altra parte spesso la burocrazia e una
legislazione ancora molto rigida rischiano di vanificare gli sforzi. "E
difficile fare sviluppo immobiliare in democrazia perche continua a essere
difficile dialogare con le amministrazioni", e stata la provocazione
lanciata da Mario Amoroso del gruppo Toti.
ELEZIONI/ VELTRONI: FAVORIAMO I GIOVANI,NON I FINANZIERI
D'ASSALTO ( da "Virgilio Notizie"
del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: La burocrazia italiana e la "nuvola di
conservatorismo" che avvolge il sistema Italia fa in modo che "in
Italia hanno successo i finanzieri d'assalto e non i ragazzi che hanno idee
imprenditoriali in grado di reggere il mercato internazionale". Davanti
alla platea del Palacreberg di Bergamo, tutto esaurito per l'arrivo del
candidato premier del Partito democratico,
( da "Gazzetta di Parma, La" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Egregio
direttore, privo di dimestichezza con la burocrazia dell'Inps, ho ritenuto
corretto, in occasione del decesso di mia madre, avvenuto l'8 luglio u.s.,
comunicare tempestivamente l'evento e restituire la pensione accreditatale in
conto il 2 dello stesso mese (euro 584, di cui euro 450 per accompagnamento),
al fine di mettere l'Ente in condizione di rifare i conteggi e liquidare il
dovuto. Dopo circa 7 mesi la sede di Parma mi ha inoltrato un assegno
allegato ad una comunicazione contenente il dettaglio delle competenze: dietimi
della 13ª (euro 90) più la pensione per l'intero mese di Luglio (euro 128,50),
nessuna traccia del contributo per l'ac compagnamento. continua... Per leggere
il testo completo dell'articolo, registrati al nuovo "sfogliatore"
online.
( da "Corriere.it" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Sentenza
d'appello della corte internazionale. In primo grado se l'era cavata con 15
anni Fu genocidio, ergastolo a padre Seromba Condannato alla massima pena il
sacerdote cattolico ruandese accusato del massacro in chiesa di 1.500 tutsi
Padre Seromba durante uno dei processi a suo carico (Ansa) Athanase Seromba, un
prete cattolico ruandese, è stato condannato all'ergastolo per aver commesso
atti di genocidio e sterminio durante la mattanza che sconvolse il piccolo
Paese africano nel 1994. La sentenza della Corte d'appello del tribunale
internazionale per il Ruanda (che ha sede ad Arusha, in Tanzania) è durissima e
ribalta quella, mite, di primo grado con la quale i giudici avevano condannato
Seromba a 15 anni di carcere. La condanna di allora parlava di aiuto e sostegno
agli assassini. Quella di oggi aver commesso egli stesso i massacri.
"NESSUN PENTIMENTO" - "Seromba ha spiegato Silvana Arbia,
l'italiana capo dei procuratori della corte, voluta dall'Onu all'indomani del
genocidio durante il quale furono trucidati in cento giorni un milioni di tutsi
e hutu moderati non ha mostrato alcun segno di pentimento e non ha riconosciuto
le sue responsabilità, evidenziate, invece, dai testimoni che hanno partecipato
al processo". Un altro imputato, l'italo-belga George Ruggiu, speaker
della Radio Television Libre des Mille Collines (RTLM) che aveva incitato gli
hutu a massacrare i tutsi, si era dichiarato colpevole e dimostrato pentito.
Aveva ottenuto le attenuanti e il 1° giugno 2000 era stato condannato a una
pena tutto sommato mite, 12 anni di carcere. Dal 28 febbraio scorso Ruggiu sta
scontando la pena in Italia. Questi i fatti accertati dalla corte, dopo aver
sentito numerosi testimoni. MASSACRO IN CHIESA - Durante la caccia all'uomo del
1994, Padre Seromba aveva attirato all'interno della sua parrochia a Nyange,
nella prefettura di Kibuye, almeno 1500 tutsi. Aveva assicurato a tutti che lì,
al cospetto di Gesù e della Madonna, protettrice del Ruanda, sarebbero stati in
salvo. Le bande armate hutu non avrebbero osato entrare nella cattedrale.
Invece mentre i rifugiati pregavano, ha chiuso a chiave le porte della chiesa,
e ha ordinato all'autista di un bulldozer di abbattere l'edificio mentre gli
assassini sparavano e lanciavano granate dalle finestre. Fu un massacro soprattutto
di donne, vecchi e bambini. "La corte spiega la dottoressa Arbia ha
constatato che senza la sua autorità morale quel massacro non sarebbe stato
commesso. I capi degli assassini e le autorità civili premevano per ammazzare i
rifugiati in chiesa, ma nessuno osava muoversi. Anche l'uomo che operava sul
bulldozer se era rifiutato di obbedire agli ordini e si è mosso solo dopo che
ha avuto l'ok dal sacerdote. LE RESPONSABILITA' - Una sentenza giusta vista la
gravità dei fatti e il prestigio dell'imputato, massima autorità morale in quel
contesto. Nessuno avrebbe abbattuto una chiesa senza il consenso e
l'approvazione dell'autorità religiosa che la governa. E' stato accertato che
Seromba, addirittura, ha indicato all'autista del mezzo meccanico il lato più
debole dell'edificio in modo tale che la demolizione fosse più efficace. Il
comportamento del sacerdote, insomma conferma la volontà di portare a termine
il massacro. LA FUGA IN ITALIA - Seromba che si è sempre dichiarato innocente -
era poi scappato e con la copertura di amici preti e delle gerarchie vaticane
si era rifugiato a Prato, aveva cambiato nome, padre Anastasio Sumbabura) e
continuava a officiare messa come se nulla fosse accaduto. Era stato
riconosciuto e denunciato, ma l'allora procuratrice del Tribunale dell'Onu,
Carla del Ponte, aveva avuto difficoltà a ottenere l'estradizione. Aveva
accusato il Vaticano di esercitare pressioni sul governo italiano per evitare
che prendesse una decisione in proposito. Infatti il sacerdote non è mai stato
estradato: si è costituito. "MA LUI E' INNOCENTE" - L'avvocato di
Seromba, il beninese, Alfred Pognon, uno dei fondatori di Avvocati Senza
Frontiere, durante un'intervista al Corriere nel settembre del 2004 ad Arusha,
mentre si stava celebrando il processo era tranquillo. "Il mio cliente è
una vittima aveva sostenuto sicuro e il tribunale dell'Onu è politicizzato.
Quei giudici vogliono condannare gli accusati per giustificare la loro esistenza e la loro burocrazia che costa milioni di dollari. Attraverso Seromba intendono
colpire la Chiesa e noi dobbiamo impedirlo. Dimostrerò la sua innocenza".
Ma le prove e le testimonianze sono state schiaccianti e lui non è riuscito a
farlo dichiarare innocente nonostante - sostengono sottovoce alla procura del
tribunale - le pesanti pressioni del Vaticano per assolverlo. Massimo A.
Alberizzi (malberizzi@corriere.it) stampa |.
( da "Gazzetta di Reggio" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Di
Ferruccio Fabrizio Camorra, la vita "blindata" a 13 anni Vive sotto
scorta il baby testimone di un omicidio della faida di Scampia NAPOLI. Vide
l'assassino negli occhi e non esitò a descriverlo ai carabinieri. Ora vive
sotto scorta, protetto dalle forze dell'ordine. Testimone di un omicidio,
legato all'interminabile faida di camorra di Scampia, fu un tredicenne, il 10
agosto scorso, davanti alla biglietteria di un parco acquatico alle porte di
Napoli. Il suo racconto fu decisivo per identificare il presunto assassino e da
allora il ragazzino è stato costretto ad abbandonare la città e ora vive con la
famiglia in una località segreta. Il delitto avvenne nell'ambito della guerra
per le piazze dello spaccio di Scampia, una faida non ancora del tutto conclusa
con due fazioni contrapposte, quella dei Di Lauro e l'altra degli scissionisti.
Una contesa tra le più cruente che si ricordino in Italia che ha lasciato per
terra decine di morti. Luogo dell'agguato il Magic World di Licola, parco
acquatico nel Comune di Giugliano, a pochi chilometri di tangenziale da Napoli.
In fila alla biglietteria c'era Nunzio Cangiano, 46 anni, che aveva
accompagnato la moglie e i due figli di 14 e 8 anni all'acquapark, uno dei più
grandi d'Italia. L'uomo si era allontanato dall'ingresso di una decina di metri
quando due sicari gli si pararono davanti. Erano i suoi killer, entrarono in
azione e lo ammazzarono. Chi era presente quella mattina pensò ai mortaretti,
quelli sparati erano invece colpi d'arma da fuoco. Lungo la fila di persone in
attesa di staccare il biglietto fu il panico, le urla della moglie e dei figli
della vittima. Pochi metri distante c'era il ragazzino, il baby testimone, che
vide bene in volto uno dei criminali e raccontò ogni cosa: "L'assassino ha
gli occhi azzurri..." rivelò agli inquirenti. Il presunto autore
dell'omicidio fu arrestato dai carabinieri qualche settimana dopo, dopo una
breve latitanza. E' in carcere dallo scorso mese di settembre. Si chiama Mario
Buono e ha 23 anni. Buono, affiliato al clan Di Lauro, venne identificato
qualche ora dopo grazie alle indicazioni date ai carabinieri dal teste
tredicenne. Secondo quanto emerso dalle indagini, decise di punire Cangiano su
ordine del clan perché questi avrebbe deciso di lasciare l'organizzazione che
faceva capo a Paolo Di Lauro per passare con gli scissionisti, gli ex
fedelissimi che decisero di mettersi in proprio dopo fratture all'interno del
clan sulla spartizione e il controllo degli affari. Dice l'assessore alle
Politiche sociali della Regione Alfonsina De Felice: "E' importante
sottolineare il gesto di questo bambino, che sovverte gli stereotipi legati a
questa città e lancia un segnale preciso anche al mondo degli adulti, troppo
spesso omertosi e sfiduciati verso la giustizia". Ci
sono in Italia altri quattro minori - "dichiaranti" per la legge e la
burocrazia - che con i loro
racconti hanno dato un contributo fondamentale alla giustizia. E oltre 1.200
sono complessivamente i minori sottoposti al programma di protezione perché
familiari di collaboratori e testimoni di giustizia.
( da "Nazione, La (Viareggio)" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
CONFESERCENTI
Ecco il decalogo per tutti i candidati Richieste: l'assessore al divertimento
LA CONFESERCENTI ha le idee chiare per il prossimo quinquennio amministrativo e
ha redatto un decalogo che presenterà a tutti i candidati sindaco. Vinca chi
vinca, i commercianti guidati da Alessandro Cerrai e Massimo Vivoli vogliono
sapere chiaramente cosa intendono fare gli aspiranti sindaco. A PARTE la
proposta di istituire un assessorato al divertimento, che francamente fa venire
a mente il Paese dei balocchi e la fine fatta da Lucignolo, per il turismo
viene chiesto un intervento di diversificazione dell'offerta basata su
benessere, natura, enogastronomia, sport e pesca-turismo. Serve la
valorizzazione del turismo giovanile e la conservazione del turismo gay. Ma proprio
l'accento messo sul divertimento fa ritenere che gli imprenditori non si
rendano conto che il primo requisito per recuperare il turismo giovanile è la
ricettività a basso costo. Il divertimentificio viene dopo. PER IL COMMERCIO si
chiedono altri centri commerciali naturali a Torre e in città, il rifacimento
della Passeggiata, i nuovi banchi di piazza Cavour, progetti di valorizzazione
di tutti i mercati, iniziative contro la rendita immobiliare che col caro
affitti sta strangolando i negozi. Per la sicurezza servono maggiori organici
di vigili e polizia, più controlli delle aree strategiche anche con le
telecamere, la lotta all'abusivismo commerciale, e l'istituzione di una polizza
assicurativa che tuteli le vittime di furti, rapine, scippi e danni a case e
negozi. OVVIAMENTE la Confesercenti considera obbligatoria la costruzione di
parcheggi sotterranei e a silos, a partire dall'ex Gasometro, come pure il
completamento dell'asse di penetrazione e il collegamento cavalcavia-variante a
Torre del Lago. Dopo le infrastrutture di passa al decoro urbano con un
progetto complessivo di abbellimento della città, e all'ambiente col verde
pubblico affidato anche a circoli e associazioni private. Va valorizzato il
Parco (un tema trentennale, Cerrai vai avanti te che a me viene da ridere),
completata la rete fognaria, rifatto il piano dei rumori per consentire le
attività musicali. Infine, va bonificato il Massaciuccoli. PER LA CULTURA viene
proposto un calendario unico di eventi, il lancio del turismo pcciniano tutto
l'anno, un Carnevale che richiami più turisti, e il potenziamento delle
manifestazioni di spettacolo alla Cittadella e ai Pini. In Darsena serve un
nuovo stadio con la Cittadella dello sport, ma in generale
va ridotta la burocrazia
trasformando il comune in un "amico delle imprese", riducendo le
tasse a loro carico. Ed eccoci al decimo punto: va costituito il Circondario
della Versilia, affidando la promozione alle grandi personalità presenti sul
territorio, aumentando la concertazione con le categorie.Ma soprattutto
il prossimo sindaco dovrà unificare gli assessorati al commercio e al turismo.
b.n. - -->.
( da "Giorno, Il (Nazionale)" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Veltroni:
"Chi sbaglia paga, magistrati compresi" Nel Nordest picchia sul tasto
sicurezza. Stoccata alle toghe di GIORGIO GAZZOTTI ? VERONA ? NELLA SUA
"mission impossible", la conquista del Nordest, Veltroni
punta tutto su meno burocrazia e più sicurezza e butta sul tavolo il suo asso nella manica: il
ministro veneto. Dal palco dell'Auditorium di Verona annuncia che nel suo
governo ci sarà "una persona che rappresenterà il Nordest, motore dello
sviluppo italiano. Sono più di dieci anni che questa terra non ha un suo uomo
nel governo". Il nome non lo fa, ma il più papapile sembra essere
l'ex leader degli industriali veneti Massimo Calearo, in alternativa Cacciari,
Illy o il sindaco di Padova Zanonato. Al termine della sua tre giorni in terra
ostile, il leader del Pd annuncia soddisfatto che "il muro tra
centrosinistra e Nordest, colpa anche di errori del centrosinistra, oggi è
caduto". Il ritrovato feeling con questo pezzo d'Italia, secondo Veltroni,
è testimoniato dalle "tantissime persone che c'erano a Vicenza e Treviso".
E questo perché "il Nordest ama le stesse cose che noi vogliamo, una
società più semplice e veloce, un sistema produttivo libero di fare, un sistema
politico con meno parlamentari e senza più tempi biblibi per le
decisioni". Difficile dire se ha ragione lui o gli scettici alla Cacciari,
che non credono al crollo del muro dietro cui stanno i voti del Nordest. Anche
se in serata ad accoglierlo a Trento in effetti c'è una piazza stracolma. Di
certo Veltroni, a partire dalla scelta di candidare Calearo, mostra di puntare molto
su quest'area del Paese e fa di tutto per solleticare le corde più sensibili
del popolo veneto. Accentuando il solco che lo separa dal vecchio
centrosinistra. PROMETTE un fisco più leggero e innalza un inno al rischio di
impresa. "Lo Stato deve dire: mi fido di te, se hai un'idea realizzala,
invece oggi per aprire un'impresa ti chiedono anche la mappa del genoma".
Lancia la proposta di un federalismo fiscale a due velocità: "Cominciamo
con le regioni che sono pronte a sostenerlo". E poi la sicurezza. Veltroni
chiama sul palco a fare da testimonial due prefetti candidati col Pd, Achille
Serra e Luigi De Sena, e Cofferati, il sindaco della legalità. E anche qui
rottura con le storiche posizioni della sinistra. "E' arrivato il momento
di dire che chi sbaglia deve pagare, chi fa del male agli altri deve
pa...ga...re". Scandisce le sillabe, Veltroni, e aggiunge "Non mi
importa nulla se non è politicamente corretto". Quanto agli immigrati:
"Braccia aperte a chi viene per lavorare, ma dobbiamo essere duri con chi
viene a delinquere". E, tanto per essere chiaro, "non ho mai detto
che i Cpt vanno chiusi", contrariamente a quanto prevedeva il programma
del governo precedente. Per riequilibrare un colpo anche alla Bossi-Fini:
"Non ha funzionato, si è imbarcata una quantità altissima di
clandestini". Veltroni promette che il pacchetto sicurezza sarà tra i
primi ddl varati dal consiglio dei ministri. Domani a Roma verranno presentati
tutti e 12 i ddl già pronti. Molte le misure annunciate. Più forze di polizia "debbono
stare in strada non a mettere timbri sui passaporti". Lotta alla
clandestinità. Contributi specifici per gli imprenditori sotto ricatto della
mafia. Misure per rendere i processi più rapidi e la detenzione più certa.
Riallungamento delle prescrizioni. E anche mano pesante coi magistrati che
sbagliano: "Non è possibile che un giudice in 7 anni e 8 mesi non riesca a
scrivere una sentenza e questo consenta ad un gruppo di persone responsabili di
reati gravissimi di uscire di galera". Sino all'idea di un portachiavi-allarme
da dare a categorie a rischio rapina (benzinai, tabaccai) per segnalare alle
forze dell'ordine una situazione di pericolo. Ottima l'accoglienza, assicura
Veltroni, ma dalla platea a Verona, quando lui parla di salari, qualcuno gli
grida: "Dica perché. Dica di chi è la colpa". Intendendo
probabilmente il governo Prodi. "Glielo dico subito ? risponde lui ? e in
modo sereno: dal 2000 i salari e gli stipendi non sono mai aumentati e dal 2001
per 5 anni ha governato la Cdl. Dal 2001 al 2006 questo paese è stato governato
in modo da far saltare la finanza pubblica". POCHI GLI attacchi alla
coalizione avversaria, fedele alla linea della campagna elettorale buonista.
Solo sui ministri del centro-destra fa un po' di ironia: "Ho letto su un
giornale la lista dei ministri del Pdl, pensavo di aver preso un giornale di 12
anni fa". - -->.
( da "Centro, Il" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Di
Ferruccio Fabrizio NAPOLI. Vide l'assassino negli occhi e non esitò a
descriverlo ai carabinieri. ... NAPOLI. Vide l'assassino negli occhi e non
esitò a descriverlo ai carabinieri. Ora vive sotto scorta, protetto dalle forze
dell'ordine. Testimone di un omicidio, legato all'interminabile faida di
camorra di Scampia, fu un tredicenne, il 10 agosto scorso, davanti alla
biglietteria di un parco acquatico alle porte di Napoli. Il suo racconto fu
decisivo per identificare il presunto assassino e da allora il ragazzino è
stato costretto ad abbandonare la città e ora vive con la famiglia in una
località segreta. Il delitto avvenne nell'ambito della guerra per le piazze
dello spaccio di Scampia, una faida non ancora del tutto conclusa con due
fazioni contrapposte, quella dei Di Lauro e l'altra degli scissionisti. Una
contesa tra le più cruente che si ricordino in Italia che ha lasciato per terra
decine di morti. Luogo dell'agguato il Magic World di Licola, parco acquatico
nel Comune di Giugliano, a pochi chilometri di tangenziale da Napoli. In fila
alla biglietteria c'era Nunzio Cangiano, 46 anni, che aveva accompagnato la
moglie e i due figli di 14 e 8 anni all'acquapark, uno dei più grandi d'Italia.
L'uomo si era allontanato dall'ingresso di una decina di metri quando due
sicari gli si pararono davanti. Erano i suoi killer, entrarono in azione e lo
ammazzarono. Chi era presente quella mattina pensò ai mortaretti, quelli
sparati erano invece colpi d'arma da fuoco. Lungo la fila di persone in attesa
di staccare il biglietto fu il panico, le urla della moglie e dei figli della
vittima. Pochi metri distante c'era il ragazzino, il baby testimone, che vide
bene in volto uno dei criminali e raccontò ogni cosa: "L'assassino ha gli
occhi azzurri..." rivelò agli inquirenti. Il presunto autore dell'omicidio
fu arrestato dai carabinieri qualche settimana dopo, dopo una breve latitanza.
E' in carcere dallo scorso mese di settembre. Si chiama Mario Buono e ha 23
anni. Buono, affiliato al clan Di Lauro, venne identificato qualche ora dopo
grazie alle indicazioni date ai carabinieri dal teste tredicenne. Secondo
quanto emerso dalle indagini, decise di punire Cangiano su ordine del clan
perché questi avrebbe deciso di lasciare l'organizzazione che faceva capo a
Paolo Di Lauro per passare con gli scissionisti, gli ex fedelissimi che
decisero di mettersi in proprio dopo fratture all'interno del clan sulla
spartizione e il controllo degli affari. Dice l'assessore alle Politiche
sociali della Regione Alfonsina De Felice: "E' importante sottolineare il
gesto di questo bambino, che sovverte gli stereotipi legati a questa città e
lancia un segnale preciso anche al mondo degli adulti, troppo spesso omertosi e
sfiduciati verso la giustizia". Ci sono in Italia
altri quattro minori - "dichiaranti" per la legge e la burocrazia - che con i loro racconti
hanno dato un contributo fondamentale alla giustizia. E oltre 1.200 sono
complessivamente i minori sottoposti al programma di protezione perché
familiari di collaboratori e testimoni di giustizia.
( da "Nuova Sardegna, La" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Massidda
contro gli eccessivi oneri acquisiti dalla Regione. Cabras: mai avuto tanto da
Roma Arrivano i programmi, è scontro su G8 e sanità Pd e Pdl anticipano alcuni
dei punti salienti sui quali si daranno battaglia nel prossimo mese CAGLIARI.
Liste chiuse. Finita, non senza fatica, la composizione dell'elenco dei
candidati per le prossime politiche, i due schieramenti maggiori aprono la
campagna elettorale. E affilano gli artigli in vista dei trenta giorni che
decideranno l'esito delle elezioni. Oggi riunione a Cagliari del Pd, per
stilare il programma delle dodici azioni "per l'isola" e decidere il
giorno della presentazione ufficiale dei candidati. Quasi pronte anche le sette
missioni "sarde" del Popolo delle libertà. In dirittura d'arrivo
anche l'elenco di priorità per gli alleati dell'Idv (Pd) e di Autonomia Sud
(Pdl). PD E IDV."Bisogna votare il Pd per continuare quanto di buono è
stato fatto per la Sardegna nei 20 mesi di Governo Prodi". Questa la linea
scelta dal Pd isolano, espressa dal segretario regionale Antonello Cabras.
"I risultati che abbiamo conseguito nel rapporto con lo Stato sono senza
precedenti nella nostra storia - spiega Cabras - e teniamo presente che i
risultati appena ottenuti entreranno a regime tra due anni. Si tratta di
realizzarli e ci sono tutte le premesse". Accento dunque sulla risoluzione
della vertenza sulle entrate "Che porterà alla regione una gran quantità
di risorse - spiega Cabras - e per questo necessita di continuità da parte dei
prossimi governi". Poi i risultati ottenuti sul fronte della restituzione
dei beni demaniali e per le servitù militari. "Un nodo ancora da
sciogliere completamente - spiega Cabras - come era previsto, e sarà la
prossima legislatura a concludere il discorso". Sempre nello stesso
versante la scelta della Maddalena per il G8: "La realizzazione di questo
risultato - spiega Cabras - offre alla Sardegna l'opportunità di una vetrina
planetaria, un'occasione unica di rilancio e di sviluppo". Sottolineati
poi i risultati su beni culturali, energia, trasporti. "Con un formale
impegno - spiega Cabras - ad ottenere ulteriori miglioramenti ed evitare
qualunque interruzione dei servizi". In rilievo l'approvazione della nuova
norma sul trasporto pubblico. Sicurezza, legalità e lavoro in prima posizione
per l'Idv di Antonio Di Pietro. E poi spazio alla lotta
alla burocrazia, a norme
più limpide per le nomine pubbliche, alla lotta agli sprechi e all'inefficenza,
all'integrazione tra università e impresa. Accento poi sulla difesa
dell'ambiente e sugli aiuti alle famiglie. PDL E AUTONOMIA SUD. Famiglia in
prima posizione per il Pdl. "Con una serie di interventi concreti -
spiega il coordinatore regionale di Fi Piergiorgio Massidda - come il bonus
bebè e le deduzioni per i figli disabili e gli anziani a carico. Deduzione che,
in una regione come la Sardegna, in cui Talassemia e sclerosi multipla hanno
costi altissimi, diventano fondamentali". Poi nuova politica per il
credito, con il sistema bancario isolano che deve sostenere le imprese, e
accanto una defiscalizzazione di vantaggio. Priorità anche per una completa
continuità territoriale. E per la ridiscussione degli accordi stato-Regione sul
passaggio degli oneri di sanità e trasporti intergralmente alla Regione. Accento
poi sulla sicurezza per cittadini e amministratori pubblici. Per scuola e
formazione: pluralismo dell'offerta (con apertura alla scuola privata),
potenziamento del sistema universitario autonomo e rilancio della formazione
professionale. E apertura del mercato del lavoro a giovani e donne. E infine il
G8: "Poteva essere una grande opportunità - attacca Massidda - ma rischia
di diventare un incubo. Sarà una priorità cercare di limitare i danni e far
diventare questo evento un'occasione per la Sardegna". Per Autonomia Sud
l'accento va invece sulla viabilità: "Vogliamo realizzare la
Oristano-Arbatax - spiega Giorgio Fresu - e potenziare gli aeroporti esistenti,
oltre a crearne uno nuovo nel centro nord solo per i voli low cost".
Spazio poi alla creazione di una merchant bank per il mezzogiorno.
( da "Repubblica, La" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Pagina
VII - Napoli 3MILA 7 MILIONI In piazza contro la riduzione degli organici e dei
fondi contro la dispersione. L'assessore Gabriele da Fioroni Tagli a scuola,
Campania in rivolta Sfilano in corteo 3 mila prof. I sindacati: scelta
irresponsabile "è un colpo mortale Nel Nord si assume e qui no"
BIANCA DE FAZIO In piazza c'erano oltre tremila insegnanti. Un numero
simbolico: quello dei professori e dei maestri che a settembre prossimo non
saranno in cattedra, in Campania. A tremila unità ammonta infatti il taglio
previsto da Roma nell'organico degli insegnanti della Campania, la più
penalizzata in Italia. Tagli agli organici, e tagli anche nei finanziamenti per
il cosiddetto "obbligo formativo", i fondi per combattere la
dispersione scolastica che qui da noi raggiunge cifre record, con oltre 35 mila
tra bambini e ragazzi inadempienti: la tabella di ripartizione dei fondi,
assegna alla Campania, per quest'anno, solo 7 milioni e 760 mila euro, contro i
25 milioni e 442 mila euro dell'anno precedente. Una decurtazione del 69.5 per
cento. Contro tutto questo ieri sono scese in piazza, a Napoli, tutte le sigle
sindacali della scuola, più le segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil,
affiancate dagli assessori competenti della Regione, Corrado Gabriele (che
venerdì incontrerà in proposito Fioroni), e della Provincia, Angela Cortese.
Contro una politica scolastica dettata dalle esigenze di bilancio, e dunque
dalla Finanziaria, piuttosto che dal tentativo di qualificare l'istruzione.
"Roma ha inferto alla scuola campana un colpo mortale" afferma Anna
Rea, segretario regionale della Uil, che parla, senza mezzi termini, di
"scelte irresponsabili". Le fa eco il segretario regionale della
Cisl, Pietro Cerrito: "Per il mondo della scuola c'è bisogno dell'intervento
dello Stato, qui non valgono i ragionamenti aziendali sui costi e sui
ricavi". I più penalizzati dalle decisioni del governo sono gli studenti,
certo, ma anche i tremila precari che l'anno prossimo saranno costretti a non
lavorare. Sotto accusa il ministro per la Pubblica istruzione, Giuseppe
Fioroni: "Nel Nord si assume - spiega Rea - e qui si taglia perché il
governo ha calcolato in maniera burocratica il numero di ragazzi che si iscrive
a scuola e non la platea degli aventi diritto, cioè di tutti i bambini ed i ragazzi
in età scolastica". è lo stesso argomento che ha convinto l'assessore
Gabriele ad impugnare, come Regione, la decisione romana: "Contando il
numero degli studenti hanno considerato solo quelli già iscritti, trascurando i
35 mila che non lo sono affatto". E se il direttore
scolastico regionale Alberto Bottino continua a convocare tavoli coi sindacati
per fare il punto sugli organici, le critiche piovono, dai sindacati stessi,
anche su di lui: "Non ti nascondere dietro la burocrazia - gli ha detto Anna Rea dal palco - assumiti le responsabilità.
E aiutaci a spiegare a Roma che il Sud ha bisogno di più risorse".
( da "Repubblica, La" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Pagina
IX - Milano L'iniziativa Filo diretto e-mail con il Comune Una casella di posta
elettronica per tutti i cittadini con almeno 15 anni che permetterà, da aprile,
di inviare all'amministrazione comunicazioni valide, ai
fini della burocrazia, come
le tradizionali raccomandate, e di ottenere informazioni tramite un
risponditore automatico in chat. Milano apre la strada all'identità digitale.
Accanto alla carta d'identità e al codice fiscale, i milanesi avranno anche una
casella di posta elettronica che si può attivare in modo sicuro on line.
Grazie a un accordo con Microsoft, infatti, saranno a disposizione un milione
di indirizzi con dominio milanosemplice. it sulla piattaforma Windows Live,
preceduto dal nome e cognome del titolare. "Siamo il primo grande
municipio d'Italia a offrire uno strumento che incentiva l'uso dell'informatica
nelle comunicazioni tra amministrazione e cittadino - spiega l'assessore ai
Servizi Civici Stefano Pillitteri - , con un grande risparmio di tempo e di
carta". I dati sensibili raccolti resteranno ad uso del Comune e Microsoft
non potrà utilizzarli per scopi commerciali.
( da "Repubblica, La" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Pagina
III - Genova Il reportage/1 Dentro la giungla della legge
194 MICHELA BOMPANI è FACILE, molto facile per le donne essere intrappolate
dalla burocrazia, dal
business o anche dall'ideologia, nel percorso che appare ancora troppo
complicato perché si possa esercitare il diritto all'interruzione di
gravidanza. SEGUE A PAGINA II.
( da "Repubblica, La" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Pagina I - Firenze Il rapporto di Promo P.A. sull'impresa
toscana Burocrazia salata per le aziende è una tassa del 5 per cento MAURIZIO
BOLOGNI A PAGINA VII SEGUE A PAGINA VII.
( da "Piccolo di Trieste, Il" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Regione
Zvech (Pd): non cederemo al tentativo di rissa del centrodestra TRIESTE
"Noi continueremo ad insistere a condurre la nostra campagna elettorale
sui programmi e non cederemo al tentativo di rissa proposta quotidianamente dal
centrodestra". Lo sostiene Bruno Zvech, segretario del Pd, che lamenta il
tono aggressivo degli avversari: "Mi spiace soprattutto per i cittadini
che preferirebbero un confronto civile sui contenuti". Gianni Pecol
Cominotto, assessore uscente, definisce invece curioso il programma di Tondo:
"Le poche volte che articola proposte concrete, lo fa contraddicendo le
affermazioni di principio e generiche che permeano l'intero programma".
Seguono esempi a non finire, sulla riforma della burocrazia, piuttosto che sulla
diffusione della banda larga."Le proposte programmatiche di Tondo sui
costi della politica fanno sorridere"". Bruno Malattia, leader dei
Cittadini, non ha dubbi: "L'unica cosa concreta che il candidato del
centrodestra promette è la riduzione dell'Ufficio di presidenza del Consiglio
regionale da
( da "Piccolo di Trieste, Il" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
LA
RIVINCITA DELL'ADRIATICO - Seconda puntata I colossi internazionali aumentano
l'attività sullo scalo giuliano con rotta Far East e Medio Oriente Sbarcano a
Trieste le super-portacontainer Per la prima volta al Molo Settimo una nave da
5mila teu. Le strategie di Maersk e Evergreen segue dalla prima Dall'inviato
Silvio Maranzana Si ben comprende così come i colossi internazionali dei
container stiano recependo la migliore operatività dello scalo triestino, ma
più in generale la nuova centralità dell'Adriatico. Crescono i teu anche nei
porti vicini e si fa largo l'idea che l'unione fa la forza. Le Regioni Friuli
Venezia Giulia, Veneto e Emilia Romagna hanno concordato un programma quadro
per lo sviluppo di una politica marittima comune. "Le tre regioni - ha
annunciato l'assessore ai Trasporti Lodovico Sonego - parteciperanno con
l'allestimento di uno stand unico che raccoglierà l'offerta di tutto il Nord
Adriatico al Transport logistic di Shanghai dal 17 al 20 giugno. Questo il
"pensiero" di Ravenna che sull'onda di Trieste, entrata nel 2007
nella top ten degli scali italiani ha incominciato una rincorsa nella
classifica dei container. "Ha iniziato a delinearsi un quadro di rapporti
che va fatto crescere per dare luogo a momenti di coordinamento, di azione
comune fino a prefigurare anche elementi di un sistema portuale dell'Alto
Adriatico. Temi quali il marketing e la promozione, il coordinamento di
iniziative sull'intermodalità e la logistica, azioni di lobby sulle scelte
infrastrutturali nazionali ed europee possono diventare i capitoli di questa
azione". Il documento è stato firmato da Regione Emilia Romagna,
Provincia, Comune, Camera di commercio e Autorità portuale di Ravenna. Con il Comune
di Ancona è stato soprattutto l'assessore di Trieste alle politiche del mare
Maurizio Bucci a gettare le esche per arrivare ad un accordo soprattutto in
virtù del fatto le navi da crociera che utilizzano Trieste come home port
scalano proprio il capoluogo marchigiano per raccogliere passeggeri dal
Centro-Sud. L'ipotetico patto è già stato messo in crisi dal fatto che Costa
alla fine di questa stagione abbandonerà Trieste. Ad Ancona l'esiguo traffico
crocieristico si assottiglierà ancora, ma i traghetti (come rilevato nella
prima puntata di questa inchiesta) portano un milione e mezzo di passeggeri e
duemila mezzi all'anno. In una serata di fine inverno sono ben due, della
Jadrolinja di Fiume e della Blue Line, quelli che contemporaneamente levano l'ancora
diretti a Spalato. A bordo del primo, meno di un centinaio di passeggeri:
camionisti croati, un gruppo di solidarietà del Veneto che ancora porta aiuti
in Bosnia, qualche emigrante che rientra in Dalmazia. Anche le cabine più
lussuose sono strette come quelle delle navi da crociera di oltre vent'anni fa.
Ma il viaggio è breve: Ancona e Spalato oggi distano meno di dieci ore di
navigazione. Prima delle sette del mattino appare il palazzo di Diocleziano.
Già in porto la presenza di italiani è tangibile. Una specie di lupo di mare
con un barbone nero che si aggira tra le banchine e i traghetti è Giuseppe
Monti di Falconara. Ha una ditta di "servizi di spedizioni e trasporti via
terra e via mare", ma è una specie di consigliere per molti italiani che
sbarcano da queste parti con gli obiettivi più vari. "L'80 per cento dei
pellegrini che arrivano via mare per raggiungere il santuario di Medjugorje
sono italiani - racconta Monti - d'estate in qualche giornata scendono dai
traghetti partiti da Ancona 10, 12, addirittura 15 pullman". Qui in
Croazia ho chiesto di poter aprire la ditta nel 1998 - racconta - mi hanno dato il permesso nel 2002: la burocrazia per gli stranieri è peggio che in Italia". La storia, anche
quella più tragica viene a galla immediatamente. Nell'ufficio postale di fronte
al porto lavora Adelaide Grappone. "Avevo otto mesi - racconta - quando
mio papà carabiniere, Vittorio Grappone, venne ucciso dai titini. Mia
madre che era un'insegnante di origini croate decise di rimanere qui, ma fu
perseguitata. Mio figlio ha deciso di tornare in Italia, abita in provincia di
Salerno, ma non ha una lavoro fisso: per noi la vita continua a essere dura su
entrambe le sponde dell'Adriatico". (segue).
( da "Eco di Bergamo, L'" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Napoli,
il ragazzo assistette a un delitto di camorra Fece arrestare il killer, ora
vive in un luogo protetto NAPOLI Non è solo, il ragazzino tredicenne di Napoli
che, con la sua testimonianza, ha consentito alle forze dell'ordine di
arrestare il presunto responsabile di un omicidio di camorra avvenuto ad agosto
dell'anno scorso davanti ad un parco acquatico nell'hinterland napoletano: ci
sono in Italia altri quattro minori - "dichiaranti" per la legge e la burocrazia - che con i loro racconti hanno dato un contributo fondamentale
alla giustizia. E oltre 1.200 sono complessivamente i minori sottoposti al
programma di protezione perché familiari di collaboratori e testimoni di
giustizia. La differenza tra i quattro e il 13enne napoletano sta nel fatto che
quest'ultimo, si è appreso da fonti qualificate, non è inserito nel
programma di protezione, anche se lui e i suoi familiari sono stati
"allontanati" da Napoli. Degli altri quattro, due sono a pieno titolo
nel programma di protezione, mentre altri due sono "a piano
provvisorio", cioè in attesa di essere inseriti. Non vi sono invece,
sempre secondo quanto riferito dalle stesse fonti, collaboratori di giustizia
minorenni. In 3.754 sotto protezione Stando ai dati del Viminale aggiornati a
dicembre
( da "Adige, L'" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
TRENTO
- I due più grossi impiantisti del Trentino, la Tecnoimpianti Obrelli di Lavis
e la Zorzi Geom. Mario Srl di Trento, insieme all'esperto in regolazione delle
centrali termiche Domenico Saturno, hanno costituito il 18 ottobre scorso il
consorzio stabile Trentino Impianti. Obrelli ha sottoscritto il 49% del
capitale, Zorzi altrettanto, Saturno il 2%. Le dimensioni sono di tutto
rilievo: insieme le aziende associate hanno 14 milioni di euro di fatturato,
circa 7 milioni ciascuna, e impiegano 120 addetti, 70 la Zorzi e 50 la Obrelli.
Ma soprattutto il consorzio presenta attestazioni Soa, le qualificazioni sulla
correttezza e sulle capacità tecniche ed economiche dell'impresa, a livelli
elevati. Per la Os 3, impianti idrico-sanitari, Trentino Impianti è nella
quinta categoria (su otto), per la Os 28, impianti termici e di
condizionamento, è nella settima, per la Og 11, impianti tecnologici, nella
terza. Con questi requisiti, il consorzio si fa avanti per il primo lotto della
ex Michelin, appena aggiudicato alla cordata Colombo Costruzioni, Sandrini e
Pac, che di opere idrauliche ed elettriche vale 20 milioni. Nelle abitazioni,
negozi e palazzi che verranno realizzati sono previsti lavori da 13 milioni per
gli impianti idraulici e da 6 milioni e mezzo per quelli elettrici. Sarà
necessario avviare un cantiere da 50 addetti. Trentino Impianti aveva
contattato tutte e tre le cordate che hanno partecipato all'ultima fase
dell'assegnazione dei lavori e ora spera di concludere il contratto con i
vincitori. "Iscrizione Soa elevata, maestranze specializzate, tecnici
d'avanguardia: sono le nostre carte per concorrere in cantieri di una certa
importanza" afferma Mario Zorzi, titolare dell'omonima ditta e consigliere
di Trentino Impianti, mentre Mario Obrelli è presidente e nel cda c'è anche
Saturno. "I lavori a Trento sono sempre più importanti - prosegue
l'imprenditore - Solo insieme abbiamo chance di partecipare a grossi
appalti". Il rischio, aggiunge Zorzi, è di "rimanere
stritolati tra i prezzi che possono fare imprese più grandi e la burocrazia che, ancor prima di iniziare
il cantiere, ti chiede carte e schede tecniche che il committente deve
accettare". Il consorzio comunque ha la certificazione di qualità Iso e si
appresta a chiedere quella più avanzata, la Vision. Intanto Trentino Impianti
ha lavori acquisiti per quasi 5 milioni. Tra le commesse in corso,
quelle per gli impianti della nuova sede della Interservice, che fa capo al
titolare della concessionaria Mercedes Roberto Pizzinini, all'interporto.
Apparecchi Obrelli-Zorzi verranno installati anche presso la sede dell'Ata
Group, la nuova società degli ingegneri che sta ristrutturando la ex Bernabè di
Lamar di Gardolo, e nella nuova cantina della cooperativa Le Meridiane.
"Hanno voluto un'azienda superspecializzata" sottolinea con orgoglio
Zorzi a proposito della commessa della coop vitivinicola. In corso anche i
lavori per 120 appartamenti di una cooperativa a Bolzano. Tra gli obiettivi del
consorzio, oltre alla ex Michelin, i nuovi palazzi della Provincia in via
Romagnosi, la ristrutturazione delle scuole Crispi, i nuovi capannoni di
Trentino Trasporti a Spini di Gardolo. E, naturalmente, i lavori sulle
strutture in via di realizzazione sui terreni ex Whirlpool, di cui Zorzi è
comproprietario con Silvio Pisetta. F. Ter. 13/03/2008.
( da "Giornale di Vicenza, Il" del 13-03-2008)
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CERIMONIA
IN DUOMO. Una messa affollata di ragazzi down celebrata in vista della Pasqua
Nosiglia: "Per i disabili servono leggi e servizi" Il duomo è
strapieno di accompagnatori e di ragazzi che si guardano le mani, che scuotono
la testa continuamente, che osservano i movimenti di chi gli sta accanto. Hanno
occhi diversi, l'espressione differente, ma la dolcezza non cambia. Anche se
possono sembrare goffi. Anche se sono down. Disabili. Diversi. Quella di ieri
era la loro giornata, o meglio quella che la diocesi ha deciso di dedicare ai
disabili in vista della Pasqua con una messa celebrata dal vescovo Cesare
Nosiglia. Una cerimonia vissuta, partecipata dai ragazzi che sono stati gli
animatori di una lettura del vangelo, che hanno cantato, battuto le mani, portato
i doni all'altare. E il vescovo non ha risparmiato toni duri nei confronti di
quelli che ha definito "i poteri forti, che considerano i disabili deboli
e indifesi e che spesso vi commiserano guardandovi dall'alto in basso - ha
sostenuto mons. Nosiglia durante l'omelia - ostentando le loro capacità e la
loro normalità rispetto a voi. Ma devono ricredersi di fronte alla forza della
vostra fede, della vostra speranza e del vostro amore". Eppure, per molti
di loro la vita è doppiamente dura perché non ci sono strutture
sufficientemente adeguate ad accoglierli. "Ed è per questo che desidero
richiamare con forza quanti hanno il dovere di promuovere sotto il profilo
umano, civile, sociale, economico e normativo, leggi, strutture, iniziative e
personale appropriato per garantire una migliore qualità di vita che vale in
quanto tale e va riconosciuta soggetta di diritti inalienabili e rivolti a
tutti senza alcuna discriminazione", ha ribadito il vescovo. Parole che il
direttore generale dell'Ulss 6 Alessandri, dei servizi sociali, Fortuna e l'ex
assessore ai Servizi sociali del Comune hanno ascoltato attentamente. Anche
perchè - a detta di molti- il problema che sentono le famiglie di questi
ragazzi è quello che verrà dopo, quando i giovani invecchieranno, magari da
soli e la disabilità diventerà un problema consistente. "Le famiglie
soffrono spesso di scarsa attenzione per i loro problemi e
si trovano a combattere contro una burocrazia lenta e farraginosa ed una mentalità culturale e sociale, che
vede nelle loro necessità un aggravio. È questo uno dei problemi più urgenti da
affrontare per Ulss, Comuni e volontariato, perché si estende sempre più il
numero di persone adulte, che sono diversamente abili e necessitano di
strutture di accoglienza permanente, come case famiglia con personale e
risorse appropriate". Il vescovo, infine, ha parlato di una comunicazione
drogata ovattata, lontana dal reale e protesa solo a perpetuare una visione
evasiva, "disimpegnata e gaudente della vita; una comunicazione che tende
a nascondere la situazione reale delle persone diversamente abili o a ridurre
il problema all'assistenza e ai sussidi, senza affrontarlo alla radice e con
una strategia di lungo respiro". Insomma una maggiore attenzione al
sociale rivolta a chiunque si senta dentro un mondo troppo spesso abbandonato
dallo Stato e seguito da chi ha deciso di fare del volontariato laico o civile
che sia, un'occasione di vita per riscattarsi.C.R.
( da "Adige, L'" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Gli
euro a milano L'arte del pane Franco Girardi ce l'ha nel sangue. È infatti
figlio, nipote e bisnipote di mugnai e fornai. "I Girardi hanno cominciato
come mugnai nel secolo scorso: il padre del mio bisnonno faceva il mugnaio a
Levico, il bisnonno era mugnaio a Caldonazzo, il nonno Silvio ha cominciato a
Levico prima come dipendente poi in proprio, e nel '24 è venuto a Trento -
racconta Franco - io sono nato in casa, proprio sopra il panificio del nonno in
via Jacopo Aconcio. Papà Livio e nonna Flora sono stati le colonne
dell'azienda". Da ragazzo al forno Franco ci andava d'estate per gioco,
poi fare il pane è diventata la sua vita. Franco Girardi ricorda i tempi in cui
si cominciava alle 2 di notte e si panificava fino alle 4 del pomeriggio, e il
pane era sempre fresco. "Allora ogni quartiere aveva il suo
"fornetto" - racconta - quando mio padre ha preso il forno dietro la
chiesa di San Martino nell'arco di
( da "Adige, L'" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Roberta
boccardi "Si fa presto a dire che il pane è caro, ma non c'è solo la
farina che incide per il 20% del prezzo all'ingrosso, c'è anche il lavoro
notturno costosissimo, l'energia elettrica, il metano e il trasporto con il
gasolio per i furgoni che è raddoppiato roberta boccardi "Si fa presto a
dire che il pane è caro, ma non c'è solo la farina che incide per il 20% del
prezzo all'ingrosso, c'è anche il lavoro notturno costosissimo, l'energia
elettrica, il metano e il trasporto con il gasolio per i furgoni che è
raddoppiato. Questi sono tutti costi che non ci vengono riconosciuti".
Franco Girardi, panettiere da 40 anni, si sfoga. "Si fa presto a dire che
il pane è caro, ma noi il pane comune lo abbiamo mantenuto a 2 euro al chilo
che sono poi dodici spaccatine, non siamo affamatori del popolo..." Uno
sfogo comprensibile che la dice lunga sul momento difficile che Franco Girardi
sta passando. Sabato scorso il laboratorio Girardi di Campotrentino ha cessato
l'attività, dopo 22 anni. "Giusto l'8 marzo dell'86 abbiamo aperto il
nuovo stabilimento - spiega - e l'8 marzo 2008 abbiamo chiuso. Smobilitiamo
tutto. È un secolo abbondante di storia dell'arte bianca in città che va a
perdersi". "So che in giro si dice "Girardi è scoppiato" -
continua - la verità è che non è più il mio modo di lavorare". La
concorrenza, il mercato, la burocrazia.... tutto ha contribuito. "Oggi con il sistema industriale,
gli acceleratori, si cerca di limare sul tempo - spiega - io sul tempo non ho
mai lesinato, lavoro ancora in maniera artigianale, con le "bighe"
(il lievito messo a riposare 24 ore nella pasta madre che poi viene aggiunta
all'impasto). Ho ancora la predilezione per fare il pane come una volta,
perché la produzione artigianale ha un sapore diverso. I tempi però non lo
permettono più, oggi va tutto di corsa". E l'"uomo
dell'impasto", come si definisce Girardi, bravo nella produzione non ha
avuto altrettanta fortuna nella commercializzazione. "Questo forse è stato
il mio errore - ammette - oggi è più importante la pubblicità, il modo come ti
presenti sul mercato". La batosta è arrivata con le disdette di alcune
importanti commesse nel giro di pochi mesi. "Senza le mense scolastiche e
gli ospedali non avevo più alcuna possibilità di sopravvivere - continua - la
capacità dello stabilimento è di 25, anche 30 quintali di pane al giorno,
perché sia un'attività redditizia bisognerebbe arrivare almeno a 20. Ma non c'è
la richiesta, e una volta venute meno le grandi forniture per la ristorazione,
i costi hanno superato di gran lunga i ricavi". Con la chiusura del laboratorio
di Campotrentino il pane Girardi è sparito anche dai supermercati, come Poli e
Orvea, che per le forniture si sono rivolti ad altri. "Mai avuto problemi
con la grande distribuzione - aggiunge Franco Girardi -, ma lavorando con
realtà come ospedali, scuole, carceri, militari si lavora su prezzi
all'ingrosso, e non appena chiedi un adeguamento, da un momento all'altro ti
trovi fuori". Ma la crisi si fa sentire per tutti, con il mercato drogato
dall'aumento dei cereali e della farina, e i costi che sono aumentati in
maniera esponenziale. "Una volta avevo trecento colleghi, oggi sono la
metà - dice Girardi - e ne stanno beneficiando le aziende più piccole, che
hanno costi minori". Con la chiusura dello stabilimento di Campotrentino,
Girardi ha dovuto mettere in libertà otto dipendenti. "È stata una brutta
botta per tutti, per noi e per loro - dice - senza contare l'indotto, avevamo
degli autotrasportatori che collaboravano con noi da anni per le consegne in
tutte le valli". Adesso Franco Girardi si augura di riuscire a dormire la
notte, dopo 40 anni di veglie al "forno". "Presa la decisione ho
patito dei magoni tremendi - conclude - ma non rinuncerò alla passione
dell'impasto. Chissà che qualcuno non mi dia un lavoro..." Intanto sarà la
signora Maria Pia, Mapi per tutti, a mandare avanti il panificio di via Maccani
con il marchio Girardi, anche se il pane non sarà più lo stesso. 13/03/2008.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
"Aumenteremo
i posti negli asili nido e l'attenzione all'ambiente" Illy: meno consiglieri e tagli ai vitalizi Il presidente illustra il
suo manifesto: i costi della burocrazia saranno ridotti del 10 per cento L'annuncio a sorpresa sui Gect:
presto novità per l'Euroregione "Entro il 2013 sarà ampliata l'autostrada
Trieste-Venezia" di PAOLO MOSANGHINI TRIESTE. Nei prossimi cinque anni i
costi della politica subiranno un taglio di almeno il 10 per cento;
entro il 2013 si potrà correre sulla Terza corsia dell'autostrada A4; negli
asili nido ci saranno piú posti. Inoltre, nei prossimi giorni potranno esserci
"novità" sull'Euroregione. E sui sondaggi lancia la sfida a Renzo Tondo:
"Li pubblichi attenendosi alle regole, altrimenti significa che ha
semplicemente raccontato bugie". Riccardo Illy, presidente uscente e
candidato di Intesa democratica a guidare per altri cinque anni la Regione,
presenta il manifesto elettorale del centrosinistra nel suo quartier generale a
Trieste. Anticipa che in questa campagna elettorale - la quinta per lui -
eviterà di "rispondere ad accuse totalmente immotivate o a false
dichiarazioni", ma lo farà "quando lo riterrò opportuno",
puntualizza. "La campagna elettorale - anticipa - sarà impostata sulla
comunicazione dei contenuti". Migliaia di opuscoli saranno recapitati alle
famiglie per illustrare i risultati dei cinque anni appena passati e i
programmi dei prossimi cinque. Costi della politica. Le spese di funzionamento
della Regione sono stati ridotti "passando da 122 nel
( da "Provincia Pavese, La" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Cronaca
"A Pavia si sta bene, ma gli affitti sono cari" Gli studenti Erasmus
la promuovono. I problemi? Su tutto burocrazia e prezzi PAVIA. Gli studenti
che vengono in Italia con il programma Erasmus non sono soddisfatti
dell'accoglienza nostrana. Pavia va in controtendenza e offre ai ragazzi
numerose facilitazioni e molti appoggi e questo è riconosciuto da tutti gli
stranieri che studiano qui. Tallone d'Achille della nostra città sono
gli affitti troppo cari, che alimentano polemica anche tra i ragazzi stranieri.
"Abito in un appartamento - racconta Christiana von Zahn tedesca - e
condivido la camera con una ragazza italiana. Spendo 200 euro al mese escluse
le spese, Pavia è più cara della Germania, ma da come me l'avevano descritta
pensavo lo fosse ancora di più". Anche gli universitari cinesi, austriaci
e spagnoli trovano che i prezzi degli affitti pavesi siano esorbitanti, mentre
chi viene da Gran Bretagna, Irlanda o Stati Uniti la pensa diversamente:
"Io studio a Dublino - racconta Nikolaeva Arsenia, una ragazza russa - e
sto qui un anno in Erasmus. Per me qui gli affitti e il costo dela vita in
generale sono molto convenienti perché Dublino è costosissima". Per quanto
riguarda il reperimento dell'alloggio gli studenti non hanno trovato alcuna
difficoltà e la maggior parte di loro l'ha trovato ancora prima di arrivare a
Pavia attraveso il Centro assistenza studenti: "Ho compilato un modulo on
line quando ero ancora in Austria - spiega Philipp Mirtl - e mi hanno trovato
la casa. Quando sono arrivato mi ci hanno anche accompagnato. Quello del centro
assistenza è davvero un buon servizio". Per quanto riguarda l'accoglienza
in università gli Erasmus pavesi sono molto soddisfatti: "Mi trovo così
bene a Pavia - commenta Daren Song, studente cinese iscritto a Pavia grazie al
progetto Marco Polo - che ci rimarrei per sempre. Io studio Comunicazione e i
miei insegnanti sono molto gentili e ben disposti, ma anche tutti gli altri
ragazzi cinesi che fanno soprattutto economia si trovano bene. Inoltre i corsi
di italiano che l'università ha organizzato per noi sono ottimi ed
efficaci". Stessa impressione per quanto riguarda i rapporti sociali con
gli studenti autoctoni: tutti i ragazzi stranieri raccontano di non aver avuto
alcuna difficoltà ad integrarsi e fare nuove amicizie e tutti si trovano bene
negli appartamenti con i loro coinquilini, la maggior parte dei quali sono
italiani. L'unico ambito in cui sembra che la maggior parte dei ragazzi abbia
trovato alcune difficoltà e meno aiuti concreti è sicuramente quello
burocratico: "E' stato molto difficile fare tutti i documenti per il
permesso di soggiorno - racconta Roderick Brown, americano di San Francisco -
in più nessuno sapeva dirmi cosa dovevo fare e a chi rivolgermi. Forse qui non
sono abituati a ricevere studenti extra europei. Ma dopo i primi ostacoli tutto
sta andando a meraviglia". Anche trovare i responsabili Erasmus delle
varie facoltà pare essere un'impresa ardua: "Faccio sempre molta fatica -
conclude Arsenia Nikolaeva - a trovare il referente Erasmus di scienze
politiche che non c'è negli orari di ricevimento". Giulia Cimpanelli.
( da "Unita, L'" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Stai
consultando l'edizione del MATTEO COLANINNOL'imprenditore candidato del Pd a
Milano commenta l'andamento dell'economia: solo con la crescita ci può essere
redistribuzione Aumentare retribuzioni e produttività per superare la crisi di
Luigina Venturelli L'attesa era per il famoso tesoretto, da pesare e spendere
al più presto. Invece la trimestrale di cassa ha riportato le preoccupazioni
economiche al centro della campagna elettorale: l'Italia cresce poco e alla
politica chiede risposte chiare, soprattutto in vista del voto. Come tornare a
correre a ritmi europei? "Dobbiamo aumentare il potere d'acquisto dei ceti
più deboli, agendo nello stesso tempo sulla produttività" è la ricetta di
Matteo Colaninno, già presidente di Confindustria giovani e capolista in
Lombardia per il Pd. Anche il ministro Padoa Schioppa ha proposto di legare i
salari ai risultati aziendali. "Le due azioni devono necessariamente
andare insieme, altrimenti rischiamo di perdere risorse. I salari italiani sono
fra i più bassi d'Europa, ma non c'è equazione tra il loro aumento e l'aumento
del potere d'acquisto delle famiglie: se gli incrementi salariali non avvengono
in un quadro di rilancio della produttività, rischiamo d'innescare nuove
dinamiche inflattive e quindi ulteriore perdita di potere d'acquisto".
Come coniugare produttività e rilancio dei consumi? "Attraverso la
crescita economica, senza la quale non può esserci ridistribuzione di
ricchezza. Negli ultimi dieci anni abbiamo perso circa 200 miliardi di euro di
Pil potenziale ed oggi, dopo la parentesi del 2006-2007, siamo costretti a
tassi di crescita da prefisso telefonico. Ma ci sono molte leve su cui puntare
per far correre nuovamente il Paese". Quali sono? "Innanzitutto
bisogna liberare capacità d'impresa: l'Italia ha un'altissima
vocazione imprenditoriale che oggi è frenata da una burocrazia troppo pesante e costosa". A proposito di freni, si parla
molto delle tasse, soprattutto negli ambienti imprenditoriali. "Serve una
fiscalità più giusta e più equa, che si realizza sia riducendo la pressione
fiscale sia diminuendo l'evasione, attualmente intorno ai 120 miliardi di euro
all'anno, che finisce per pesare ulteriormente sui contribuenti e sulle
imprese leali con il fisco. Mai potrei accettare di sentir parlare di rivolta
fiscale". Facendo di Vincenzo Visco uno spauracchio elettorale.
"Visco non si è accanito contro i contribuenti, ma ha saputo reperire
risorse dalla lotta all'evasione fiscale, dimostrando come agli accertamenti
possa seguire il recupero. È dunque possibile, come previsto dal programma del
Pd, diminuire le aliquote Irpef di un punto percentuale per tre anni,
finanziando il provvedimento con la lotta all'evasione fiscale e la lotta agli
sprechi della spesa pubblica". Basterà per sostenere il reddito dei ceti
più deboli? "Servirà anche aumentare le detrazioni Irpef a favore dei
lavoratori dipendenti, ridurre il carico fiscale sulla contrattazione di secondo
livello per premiare la produttività, garantire la meritocrazia quale reale
ascensore sociale, e proseguire la politica di liberalizzazioni avviata da
Bersani". In questi mesi le liberalizzazioni non hanno avuto vita facile.
La dottrina Tremonti insegna. "Il protezionismo rischia di essere un
pericoloso alibi per chi non ha il coraggio di realizzare le riforme
strutturali nel Paese. In proposito condivido l'analisi del professor Mario
Monti, che intravede nella governance della globalizzazione l'unico rimedio contro
le paure generate dalla complessità dei mercati internazionali".
( da "Unita, L'" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Stai
consultando l'edizione del Veltroni: primo, la sicurezza A Verona il leader Pd
lancia un doppio ddl: più forze dell'ordine e politiche sociali E sui sondaggi
dice: noi e il Pdl abbiamo ormai la stessa percentuale di Bruno Miserendino
inviato a Verona LO DICE ALLA FINE ringraziando il Veneto per il calore di
questi tre giorni: "Se vinciamo, nel futuro governo ci sarà una persona
che rappresenta il nordest, non so se sarà una donna, un imprenditore, un
amministratore ma ci sarà, e questo non accadeva da molti anni". Era
nell'aria l'annuncio, ma fa lo stesso un bell'effetto al palazzo della Gran
Guardia, nella centralissima piazza Bra. Verona, ultima tappa veneta, ha voglia
di riscatto e si vede: inseguito dagli strali leghisti di Galan e Maroni,
Veltroni fa il pienone anche qui, come è accaduto spesso in questo tour nel
nord est. La Lega sarà forte, ma la platea si spella quando il leader del Pd
ironizza: "Sono quelli che fanno la secessione il lunedì, e fanno accordi
nei ristoranti romani il martedì". Il nordest avrà un ministro (Calearo,
Cacciari, chissà), e l'annuncio coincide con la presentazione del pacchetto
sicurezza del Pd, un doppio disegno di legge che in caso di vittoria dovrebbe
essere presentato in consiglio dei ministri entro i primi cento giorni del
governo. La filosofia è questa: più forze dell'ordine in strada, più tecnologia
al servizio del cittadino, misure di raccordo tra sindaci e polizia e
carabinieri, rafforzamento degli uffici giudiziari, più mezzi. "Sicurezza
senza razzismo", sintetizza Marco Minniti. Ma anche senza vecchi
stereotipi buonisti: "Chi sbaglia deve pagare... La sicurezza non è né di
destra né di sinistra, e per averlo detto mi sono preso molti strali dalla
sinistra radicale". Soprattutto, la sicurezza è
l'altro corno della questione nord-est, dopo fisco, burocrazia e infrastrutture, ed è il terreno su cui il centrosinistra ha
perso molti punti alle ultime elezioni. Come dice Elisa Cavazza, candidata
giovane ed emozionata, ma decisa, "è soprattutto da noi che si è usata la
paura dei cittadini per conquistare consenso". La partita si gioca
anche su questo tema: è difficile, ma non impossibile. Sul palco Veltroni si è
portato i prefetti candidati Achille Serra e Luigi De Sena, Marcella Lucidi,
Flavia Mogherini. In platea ci sono Cofferati e Zanonato. Un'ovazione accoglie
le parole di Serra: "Non bisogna ingannare i cittadini, come dice chi
promette di cacciare fuori tutti i rumeni: questi proclami non risolvono i
problemi, è il rapporto delle istituzioni la carta vincente". Ovazione
anche per il sindaco di Torino Chiamparino: "Grazie Walter, sei stato
coraggioso, in politica ma anche sulla sicurezza, ricordiamoci che Berlusconi
ci aveva lasciato senza benzina nelle macchine della polizia...". Quando
Veltroni inizia a parlare una donna dal fondo urla: "salvaci...". Ma
c'è anche un'interruzione meno benevola. Veltroni parla di stipendi in
sofferenza e sotto al palco un signore urla "ci dica anche perché sono
fermi". La gente si infastidisce, ma Veltroni lo spiega perché le famiglie
soffrono: "perché dal 2000 i salari sono fermi, dal 2001 al 2006 la
crescita è stata zero e i conti pubblici sono andati a rotoli, perché tante
promesse non sono state mantenute, ecco perché". Applausi. L'economia
irrompe per qualche minuto. "Vengono brutti segnali dagli Usa e ci
vorranno decisioni difficili e coraggiose, l'Italia ha bisogno di un ciclo
lungo di riforme, non di un governo qualunque". Si potevano diminuire
subito le tasse sui salari, se la Destra avesse voluto, insiste Veltroni, e
sarebbe stato possibile perché noi abbiamo fatto la lotta all'evasione,
"perché Prodi ha risanato il paese per la seconda volta, mentre la Destra
ha fatto i condoni". Sì, la sicurezza c'entra. "Perché è alimentata
dal disagio e dall'ineguaglianza, dalla mancata inclusione sociale, dal
degrado". Sull'immigrazione la ricetta di Veltroni è quella che i sindaci
conoscono bene: inclusione, politiche sociali, braccia aperte e aiuto concreto
a chi si vuole integrare, durezza con chi delinque e certezza della pena.
"Le ideologie però non rispondono al problema della sicurezza nella sua
complessità", avverte Veltroni. E rivolto alla platea attacca, senza
nominarla, la Lega: "Attenti, c'è una rappresentazione falsa della vostra
terra, anche il centrosinistra ha sbagliato in passato. Il Veneto vuole
produrre, chiede uno stato più veloce e più semplice, ma c'è chi vuole isolare
il Veneto, e gli fa del male". Noi, dice, abbiamo scelto di andare da
soli, separandoci dalla sinistra radicale, ma loro si sono separati dal centro.
"Fa tristezza vedere al Senato uno che fa il saluto romano", dice
riferendosi al caso Ciarrapico. Veltroni saluta il Veneto e sbarca nel Trentino
Alto Adige. A Trento è bagno di folla, Giorgio Tonini, dell'esecutivo, lo
accompagna e non ricorda tanta gente a una manifestazione. Ma ci sono anche una
decina di leghisti e alcuni No-Tav che contestano. Veltroni non si scompone.
Finale a Bolzano, e qui c'è tempo per ricordare il dramma infinito degli operai
Thyssen. Al giro del Nord est mancano Trieste e Gorizia. Però Veltroni ne ha
già tratto buoni auspici. Cita un sondaggio secondo cui Pd e Pdl hanno la
stessa forza. "Un mese fa era impossibile, ora siamo a 4-5 punti da loro.
Forza...".
( da "Resto del Carlino, Il (Nazionale)" del
13-03-2008)
Pubblicato anche in: (Giorno, Il (Nazionale))
Argomenti: Burocrazia
Obabile
quasi come quella che si vede nei telefim americani in cui il medico non
indossa neanche il camice, ma ci becca sempre, supportato da belle e gentili
infermiere, attrezzature che funzionano giorno e notte, referti regolarmente
azzeccati e sfornati in poco tempo da superlaboratori specialistici di
superospedali. Adesso sappiamo che invece è possibile anche qui, nel nostro Belpaese prigioniero di burocrazia e budget striminziti, attrezzarsi, migliorare, allungare il
passo. E senza mettere in campo cifre monumentali. Andare in pellegrinaggio
all'Ausl di Forlì per chiedere come hanno fatto? No, non è il caso. E non ce
n'è bisogno. Sapete anche voi, tutti quanti, che darsi una mossa, per le vostre
amministrazioni, non è una missione impossibile. Quindi provateci.
Coraggio: ce la potete fare! - -->.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Testa
a testa per la Regione. Gli imprenditori hanno chiesto meno tasse e riforme
Illy-Tondo, prima sfida davanti agli industriali di ELENA DEL GIUDICE E' un
esame, ovviamente, anche se nessuno lo definisce come tale. Ed anche
un'occasione privilegiata per valutare, "pesare", misurare, chi tra i
due merita il voto degli imprenditori, degli industriali del Friuli
occidentale. A sottoporsi alla "prova" sono stati, separatamente,
Riccardo Illy e Renzo Tondo. Il primo ha incontrato gli imprenditori di
Unindustria a Pordenone lunedì scorso, il secondo lo ha fatto ieri. La sede è
stata quella dell'Unione degli industriali perché dell'associazione è stata
l'iniziativa di proporre ai propri soci un momento di confronto con i candidati
alla presidenza della Regione. Per entrambe le serate stesso protocollo: breve
introduzione del presidente Maurizio Cini, altrettanto breve presentazione del
programma da parte di Illy e Tondo, e quindi dibattito con il pubblico. Chi è
stato promosso e chi bocciato? Nessuno dei due, ovviamente, salvo che nel
privato di coloro che hanno partecipato agli incontri: Unindustria rimane,
infatti, assolutamente neutrale rispetto agli schieramenti politici. Ogni
socio, nel segreto dell'urna, sceglierà per chi votare. Non c'è un documento
degli industriali rispetto alle elezioni regionali, ovvero al momento non è
stato redatto un decalogo di richieste da avanzare alla Regione. Non è detto
non accada nel prossimo futuro, magari coordinando le richieste con le altre
associazioni di categoria. C'è invece un pacchetto di proposte che riguardano
la competizione nazionale, quella per il rinnovo del Parlamento. Qui
Unindustria e Confindustria hanno idee molto chiare e si indicano con
precisione quali sono le priorità. Prima fra tutte "la crescita economica",
perché "la crescita economica è il vero bene comune della nazione perché
crea ricchezza nell'interesse e a beneficio di tutti". E si precisa che le
proposte degli industriali, l'individuazione degli ambiti nei quali è
necessario intervenire e quali siano le azioni da intraprendere "non hanno
colore politico, non sono di destra né di sinistra, come senza colorazione
politica è il traguardo della crescita". Al primo posto nell'elenco delle
priorità ci sono la governabilità, le riforme, le liberalizzazioni e le
privatizzazioni. Viene reiterata la richiesta di una riforma elettorale che
garantisca la governabilità. Si rilancia la sussidiarietà con il principio che
"il pubblico, a tutti i livelli, assicuri solo quelle attività che i
privati cittadini non possono fare". Al secondo posto c'è il risanamento
dei conti pubblici, con il pareggio di bilancio da anticipare al 2010, con
l'incremento della spesa pubblica per gli investimenti, con la riduzione della
spesa corrente. Segue la riduzione delle imposte, iniziando dall'Ires che, per
gli industriali, deve arrivare alla media europea del 24% entro 5 anni,
l'eliminazione del costo del lavoro dalla base imponibile dell'Irap,
l'eliminazione dell'addizionale regionale dell'Irap, la diminuzione graduale
della pressione fiscale complessiva, la riduzione del cuneo fiscale. Il
documento parla poi di lavoro, contratti, salari, produttività; di sicurezza
sul lavoro da estendere attraverso la formazione e non sugli adempimenti
burocratici e l'abnorme inasprimento delle sanzioni; di semplificazione; di energia e ambiente, e anche qui semplificando la burocrazia e concretizzando un piano
energetico che sia in grado di incidere sui costi sostenuti dalle imprese e
sull'approvvigionamento. Non poteva mancare il capitolo sulle infrastrutture,
dove ai primi posti c'è il Corridoio 5 e la Pedemontana; né l'istruzione
e l'università, la ricerca e l'innovazione.
( da "Provincia Pavese, La" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Nazionale
I buoni? In tabaccheria BRONI. Un voucher al posto del libretto di lavoro per
"tagliare" la burocrazia. D'accordo, ma come funzionerà il sistema sperimentale? I
dettagli sono ancora da definire, ma in estrema sintesi il nuovo sistema
dovrebbe funzionare così: l'agricoltore acquisterà nelle sedi Inps, nelle
tabaccherie e nei punti di vendita autorizzati tanti buoni quanti saranno gli
stagionali che vorrà regolarizzare. Un buono sarà valido per una sola
giornata di lavoro. "Solo come Coldiretti quest'anno abbiamo sistemato
tremila posizioni di stagionali - commentava poche settimane fa Luigi Negri,
vicedirettore Coldiretti e responsabile del settore vino - I nostri uffici
stanno inserendo ancora oggi i dati delle varie assunzioni: una mole di lavoro
impressionante...".
( da "Corriere del Mezzogiorno" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Corriere
del Mezzogiorno - CASERTA - sezione: OPINIONI - data: 2008-03-13 num: - pag: 18
categoria: BREVI Interventi e Repliche A proposito dei parcheggi a Chiaia Caro
direttore, le scriviamo in merito ai progetti della Municipalità Chiaia
("Chiaia, 5 mila posti auto nel cassetto ", Corriere del Mezzogiorno,
13 febbraio) respinti con nota numero 5993/07 dal soprintendente di Napoli
perché in aree di pregio. Senza ricorrere alle deroghe Tognoli, la variante al
Piano regolatore generale (prg) consente di realizzare 4 tipi di parcheggi: a
raso, interrati, in cavità, autosilos, dividendo il territorio in 28 zone dove
i parcheggi sono sempre realizzabili. Essa consente pure ai privati di
realizzare le attrezzature d'uso pubblico, inserendovi parcheggi commerciabili
per recuperare i costi. Scopo del prg è promuovere parcheggi con la
pianificazione e scoraggiarne ogni deroga. L'incentivo è eliminare i limiti
imposti dalla legge di deroga: il prg non obbliga la pertinenzialità o la
vendita dei box a residenti nei
( da "Sole 24 Ore, Il" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Il
Sole-24 Ore sezione: COMMENTI E INCHIESTE data: 2008-03-13 - pag: 12 autore:
... CORTE DI GIUSTIZIA UE Bruxelles censura Roma ritarda N e i confronti delle
censure comunitarie, l'Italia mantiene la preoccupante tendenza a sfoderare
un'inerzia pervicace, nonostante i segnali di miglioramento degli ultimi mesi:
ieri è arrivato dalla Commissione il quarto rinvio in tre anni alla Corte di
giustizia, perché Roma non si è data da fare a sufficienza nel recuperare aiuti
settoriali giudicati illegittimi. L'intervento segnalato ieri – ne riferiamo a
pagina 31 - riguardava gli incentivi per la partecipazione di imprese italiane
a fiere estere, giudicati non compatibili nel dicembre 2004. Ma già nel 2006 (a
gennaio e a luglio) e nel maggio 2007 avevamo subito analoghe decisioni, sempre
per troppa lentezza nelle azioni di recupero. I casi riguardavano interventi di
favore per le neo-quotate, per le imprese di Venezia e Chioggia, per chi
operava in Comuni colpiti da calamità. Per chi conosce da
vicino le lentezze della burocrazia nostrana, questi ritardi sono certo spiegabili. Ma Bruxelles si
mostra molto meno comprensiva. E del resto, anche il nostro Fisco sa essere
tempestivo, quando vuole. Talvolta persino retroattivo.
( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Di
PATRIZIA LOMBARDI Al dolore si aggiunge ora una nuova ferita per aspettative
disattese, verrebbe da dire scivolando nella retorica, davanti alla protesta
messa in atto, ieri mattina, all'ospedale "Mazzini" da Piergiorgio
Coruzzi, nonno materna della piccola Maria Teresa Nallira. Sei anni appena,
quelli di "Teta" bruciati in una manciata di giorni da un'emorragia
cerebrale scaturita da una leucemia acuta fulminante consumata in una
imbarazzante via Crucis di tentati ricoveri e ritorni a casa confusa con un
virus influenzale fino a che, dopo il trasferimento all'ospedale di Pescara, i
ritardi non hanno presentato il conto di una morte che getta nella disperazione
e lascia in attesa di risposte dovute. Il nonno di Teta è un signore distinto,
segnato dal peso di due aneurismi, composto e lucido, che espone lo strazio di
una famiglia, deciso ad andare avanti perché sia fatta chiarezza. Per questo, con
un cartellone appeso al collo dal quale una foto di Teta sorride di quel
sorriso speciale dei piccoli, ora punta il dito contro "gravissime
negligenze ed il fatto che i due pediatri, che nelle prime visite non hanno
eseguito alcun esame strumentale", compreso quel banale emocromo pure
indicato dal pediatra di base, "siano rimasti al loro posto senza che ci
fosse alcun provvedimento, senza nemmeno la sensibilità di avvertire l'esigenza
di un periodo di riflessione mentre andrebbero radiati. Questo aggiunge male su
male. Non fatemi dire altro, ci sono due inchieste in corso una della
magistratura, l'altra affidata al nostro legale". Per questo è necessario
"mobilitare le coscienze. Maria Teresa, se non si fossero aspettati
giorni, si sarebbe salvata. Magari poteva non guarire dalla leucemia ma avrebbe
potuto essere curata". A metà mattina, le forze dell'ordine lo
identificano eppure, mastica amaro, lui ce l'ha scritto chiaro sul cartellone
di protesta chi è: il nonno di Maria Teresa e tanto basta
ma la burocrazia è sorda.
Mentre lui se ne sta in piedi, cartello al collo e accuse che rimbalzano
durissime, i vertici dell'azienda sanitaria sono in riunione per confrontarsi
su quanto accaduto. La gente, intanto, entra ed esce dall'ospedale, e colpisce
l'indifferenza in cui cade la protesta di questo signore dai modi educati e
disperati. Le persone passano senza guardare: chi è diretto verso un
proprio, personale altro dolore, chi ha solo ritirato una lastra, o fatto le
analisi, l'uomo delle pulizie continua a lucidare i vetri incurante.
Un'indifferenza di molti che pesa come un sasso e fa riflettere ma lui, il
nonno, questa mattina sarà ancora lì, al "Mazzini", di nuovo in
protesta.
( da "Sole 24 Ore, Il" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Il
Sole-24 Ore sezione: ECONOMIA E IMPRESE data: 2008-03-13 - pag: 27 autore:
Industria. Accordo con le autorità locali per uno stabilimento a Yangzhou: tubi
in carbonio e acciaio ad alta precisione Marcegaglia investe a Shanghai
Operazione da 150 milioni, produzione al via dalla primavera 2009 Paolo Bricco
MILANO Il gruppo Marcegaglia ha firmato un accordo per la costruzione di uno
stabilimento a Yangzhou, vicino a Shanghai. L'operazione,che vale 150 milioni
di euro, è stata ufficializzata ieri nella città cinese, in una cerimonia a cui
hanno partecipato le autorità municipali, i rappresentanti dei vertici provinciali
e l'alta burocrazia del Partito. "Nei prossimi mesi- dice Antonio Marcegaglia,
amministratore delegato con la sorella Emma del gruppo fondato e presieduto dal
padre Steno- completeremo gli iter formali e autorizzativi. A settembre ci sarà
la posa della prima pietra e, nella primavera del 2009, prenderà il via la
produzione". La ratio industriale dell'operazione è abbastanza in
controtendenza rispetto al comportamento standard dei gruppi occidentali in
Asia: l'obiettivo nonè sfruttare i "dumping" ambientali, per esempio
il basso costo del lavoro, di cui tradizionalmente beneficiano le aziende
europee che scelgono di effettuare la classica delocalizzazione in Cina, con il
risultato finale di riuscire a realizzarvi manufatti di qualità non eccelsa maa
prezzi molto contenuti. Dallo stabilimento di Yangzhou usciranno, invece, tubi
d'acciaio inossidabile e al carbonio ad alta precisione. "Sono beni molto
sofisticati - afferma Marcegaglia, quarantaquattro anni - : la nostra idea è
che il mercato cinese possa esprimere una domanda di alta qualità. E abbiamo
deciso di rispondere proponendo il top della nostra gamma ".Tubi destinati
all'automotive, all'idraulica e alla meccanica di precisione, da vendere in
Cina e in tutta l'Asia. Il piano cinese del gruppo mantovano prevede di andare
a regime in sei anni, giungendo a una dimensione industriale composta da 650
addetti, da un giro d'affari da 450 milioni di euro e dalla trasformazione di
350 mila tonnellate d'acciaio all'anno. "Anche se - specifica
l'amministratore delegato - pensiamo di riuscire a centrare questi target
nell'arco di quattro anni. Grazie alla notevole forza espansiva e alla grande
efficienza dimostrata dal mercato e dalla realtà della Cina, in tutte le sue
componenti pubbliche e private". Non a caso, è previsto il raggiungimento
del break-even entro il primo anno dal giorno dell'avvio della produzione.
"Per farcela - dice Marcegaglia - nei prossimi mesi incrementeremo, dal
quartier generale italiano, gli sforzi commerciali rivolti alla Cina. Lo scopo
è quello di intercettare più domanda possibile, intensificando la spola fra i
due Paesi prima dell'apertura effettiva dello stabilimento". Ieri, a
Yangzhou, con Antonio e Steno Marcegaglia, c'erano l'ambasciatore italiano a
Pechino, Riccardo Sessa, il console generale di Shanghai, Massimo Roscigno, e i
rappresentanti dell'Ice."In un universo complesso come la Cina - osserva
Marcegaglia - è fondamentale esercitare la propria azione di impresa privata
mostrando anche che ci si muove all'interno di una logica di Sistema-Paese
". Dunque, insieme le imprese, lo Stato, il settore pubblico e, pure, il
mondo confindustriale, come peraltro è accaduto nella missione congiunta in
Cina di un anno e mezzo fa. L'investimento in Cina, comunque, rientra per il
gruppo italiano in una strategia di internazionalizzazione più ampia. Oggi
Marcegaglia ha stabilimenti negli Stati Uniti, in Gran Bretagna, in Brasile e
in Polonia. L'insediamento polacco, a Kluczbork in Alta Slesia, beneficerà in
tre anni di un potenziamento quantificabile in un investimento di 200 milioni
di euro. Nel prossimo giugno, nel sito brasiliano di Garuva, prenderà il via
l'ultima fase dell'ampliamento in corso: l'operazione vale in tutto 250 milioni
di euro; il nuovo step comporterà un esborso da un centinaio di milioni.
"La nostra internazionalizzazione - chiarisce Marcegaglia - fa il paio con
il rafforzamento degli stabilimenti italiani. Basti dire che, sulla cifra
complessiva di 1,2 miliardi di euro che destineremo agli investimenti nei
prossimi quattro anni, il 40% sarà destinato all'estero e il 60% riguarderà il
nostro Paese". paolo.bricco@ilsole24ore.com SCELTA STRATEGICA Il
management: il mercato cinese può esprimere una domanda di alta qualità, ecco
perché abbiamo deciso di proporre il top di gamma.
( da "Sole 24 Ore, Il" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Il
Sole-24 Ore sezione: NORME E TRIBUTI data: 2008-03-13 - pag: 34 autore: Sanità.
Depositata la relazione finale della commissione
d'inchiesta Burocrazia prima causa per i malanni del Ssn Confermato il ritardo
di strutture e servizi del Sud Roberto Turno ROMA A complicare tutto ci pensa
sua maestà la burocrazia.
Ma anche quel pasticciato federalismo in salsa italiana che meriterebbe qualche
dose (per una volta non letale) di sano centralismo. E che dire degli
ospedali vecchi, inefficienti e mal gestiti? E ancora: quando mai si riparerà
la frattura Nord-Sud, quell'Italia della salute a due ( e più) velocità che fa
degli italiani dei separati in casa e assistiti con diritti diversi? è un
giudizio per una volta bipartisan. Ma soprattutto è un atto d'accusa con tanto
di ricetta per l'uso:"Salviamo il soldato Ssn". Poco più di 16 mesi
di lavoro ef-fettivo, una relazione di 145 pagine, diverse inchieste lasciate a
metà per l'interruzione della legislatura. La commissione d'inchiesta del
Senato "sull'efficacia e l'efficienza del Servizio sanitario nazionale
", presieduta da Antonio Tomassini (Pdl), non ha lasciato niente al caso.
E nella relazione finale depositata ieri, a buona memoria, ha scritto tutto ciò
che in fondo sapevamo. Ma che vale ripetere. Quel che di bipartisan emerge, è
la voglia di un Ssn universalistico. Ma non cosìcom'è. Sud in "allarmante
degrado" "Uno dei problemi che maggiormente attanaglia il Ssn –
afferma la relazione – è l'eccessiva complicazione burocratica, che trova la
sua origine negli uffici del governo centrale e nella conseguente sovrapposizione
di competenze, funzioni e ruoli che inevitabilmente finisce per degenerare in
concorrenza e, in non pochi casi, in un vero e proprio antagonismo ". Un
caso: il sistema di educazione continua in medicina (Ecm), con
"contraddizioni che scaturiscono da un sistema di accreditamenti a livello
nazionalee regionale alquanto farraginoso". Ma non mancano altri giudizi:
sull'Aifa, promossa ma alla quale si chiede più "trasparenza e
indipendenza nelle nomine". E al Ccm, il Centro nazionale per la prevenzione
e il controllo delle malattie, al posto del quale sarebbe preferibile "un
ente terzo". Ed ecco poi l'affondo NordSud: siamo "di fronte a
un'Italia a due velocità". Al Nord il Ssn tiene per efficienza ed
efficacia, in linea con gli indicatori Oms. Al Sud si precipita in
"situazioni di allarmante degrado". La commissione l'ha verificato in
Calabria, ma non solo. E mette in guardia: "Le difficoltà organizzative,
la bassa qualità assistenziale, gli inadeguati standard per le diverse
prestazioni sembrano talvolta imporre interventi di natura esterna, dal momento
che il sistema non sembra nelle condizioni di autoriformarsi e
correggersi". La condizione degli ospedali è l'altra (o la stessa) faccia
della medaglia. La commissione ne ha visitati solo 13, certamente quelli
segnalati dalle emergenze e dalla cronaca nera. Ma il giudizio è secco:
"Il quadro generale è quello di una generale vetustà, con un evidente
gradiente Nord-Sud, e anche quello di una difformità gestionale con ancora non
sufficiente livello di managerialità. Di più: l'efficienza non è sempre la
"stella polare" E ancora: "Quasi ovunque mancano sistemi
oggettivi di valutazione dei risultati ", indispensabili per verificare
tutto e tutti, dai medici agli infermieri. Servono dunque robuste
"iniezioni di efficienza", soprattutto al Sud. Ma serve anche
rivedere quel che s'è fatto con la riforma del titolo V della Costituzione.
"Non si può nascondere che alcune difficoltà e criticità nascono anche da
una distorta interpretazione del quadro costituzionale delineato in seguito
alla riforma del Titolo V della Costituzione". Ma che fare? Semplice
(forse): è il caso di pensare a "una necessaria rivalutazione del ruolo
dello Stato, soprattutto per quanto riguarda i compiti di controllo e di
intervento che si rende indispensabile azionare nei casi di cattivo
funzionamento e di spreco delle risorse finanziarie".
( da "Corriere della Sera" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Corriere
della Sera - NAZIONALE - sezione: Cronache - data: 2008-03-13 num: - pag: 25
categoria: REDAZIONALE La testimonianza "L'ho fatto da lui per evitare
domande" GENOVA - Perché rivolgersi a un medico privato per abortire,
infrangendo la legge, correndo dei rischi per la propria salute? Lo hanno
spiegato alcune delle donne indagate ai loro difensori. Tra queste alcune si
sono avvalse di legali d'ufficio, altre di toghe tra le più note della città,
come l'avvocato Pasquale Tonani. "Perché - ha spiegato L. - non me la
sentivo di affrontare tutta la trafila che impone la legge né di andare in un
ospedale. E soprattutto non ne volevo parlare con nessuno. Dover rispondere a
delle domande, spiegare il "perché" si fa una cosa così, è
un'umiliazione o almeno lo è per me. Avevo paura che qualcuno cercasse di
convincermi a non fare una cosa che io dovevo assolutamente fare. Stavo già
male per quel che mi succedeva e l'idea della burocrazia, del ricovero in ospedale con
altre donne, era un peso psicologico troppo grosso da superare". Nessun
problema, in questo caso, per i termini entro cui è consentito interrompere la
gravidanza: "L'ho fatto entro i primi tre mesi, lo volevo fare il prima
possibile per la mia tranquillità personale e familiare. Una volta presa
la decisione era essenziale fare in fretta e dimenticare tutto". E, fra le
molte angosce che adesso assalgono la donna che cercava "l'invisibilità
assoluta" e ora sarà ascoltata la prossima settimana dal magistrato, ce
n'è una in particolare: "Dovrò dire il nome del padre?". L'avvocato
l'ha rassicurata: è una domanda che non verrà fatta e alla quale comunque non
sarebbe tenuta a rispondere.
( da "Corriere del Mezzogiorno" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Corriere
del Mezzogiorno - BARI - sezione: 1CULTURA - data: 2008-03-13 num: - pag: 17
categoria: REDAZIONALE Lecce Viaggio all'interno del Centro di Salute mentale,
eccellenza che la burocrazia
rischia di soffocare Una visita al diurno; dove la cura si chiama (anche) amore
di LIVIO ROMANO Tralasciando le depressioni e le nevrosi che si diffondono in
Occidente come pandemie, secondo le statistiche l'1% della popolazione si
ammala di una malattia psichiatrica grave, cronicizzante, della quale le
famiglie continuano a vergognarsi mentre lo Stato rimane perlopiù
disimpegnato. Andiamo a visitare il Centro Diurno del Centro di Salute Mentale
di Lecce. Il primo dato che salta agli occhi è il numero dei frequentatori,
congruo rispetto alla struttura, ma del tutto inadeguato in termini assoluti.
Poiché se è vero che questo Centro è unico in un territorio che comprende
l'intera città di Lecce e alcuni paesi limitrofi, il fatto che 20 utenti lo
frequentino equivale a dire che la restante parte dei malati, e cioè un numero
di persone stimabile intorno a 1500, è ospite di residenze protette private
oppure si dà da dare per far ammalare di malattie psichiatriche minori un
numero di familiari quantificabile in 2 o 3000. Al Centro Diurno di Lecce dal
2000 le quattro operatrici allestiscono biblioteche, atelier di pittura,
lettura, scrittura, informatica, grafica, danza, calcio. Avvalendosi di una
rete di collaborazioni che travalica le angustie della Asl e coinvolge con
entusiasmo associazioni librerie università ed editori, in città non è
difficile imbattersi in locandine e pubblicazioni che rivelano una vera e
propria eruzione di attività creativa di quest'oasi di Buona Sanità.
"Aspiranti libronari", "Topolino libera tutti",
"Fornelli ribelli": sono solo alcuni dei titoli immaginifici che
hanno trasformato queste stanze dimesse dell'ex Vito Fazi in un porto
rasserenante per Marco e per Mariella e per Simone Annarita Leo e gli altri. Da
qualche tempo il Centro è anche uno dei Presìdi regionali del libro. Le
operatrici non hanno mai voluto metter su una Onlus perché "le attività
devono essere monitorate direttamente da un'autorità sanitaria che assicuri gli
standard qualitativi degli interventi". E la prevenzione, qui, non è una
parola priva di senso se si pensa che esistono psicosi le quali, se arginate ed
efficacemente convogliate, possono rappresentare l'unico episodio di
un'esistenza. Per gli altri casi, i programmi riabilitativi dei Csm devono fare
i conti con le lobbies delle strutture private da un lato, e con la solita
penuria della sanità pubblica da un altro. Oggi la magia di questo Centro
Diurno sta per esser spazzata via. I curricola, i profili delle operatrici non
corrispondono ad alcuna fattispecie professionale sanitaria prevista dalle
leggi regionali. è stata loro promessa una deroga, poi saranno sostituite -e
all'idea gli utenti rabbrividiscono- dai "terapisti della riabilitazione
psichiatrica". Niente "stabilizzazione" e che sia quel che sia.
A nulla, finora, è valso un grande forum sullo stato della psichiatria, quasi
disertato dalle autorità. Né sono valsi gli appelli e le petizioni. Le
operatrici, con Basaglia, ripetono che la mediazione quotidiana fra paziente e
medico non è certificata dalle pergamene quanto dalla voglia di mettere in
gioco una qualità che si chiama amorevolezza e che non si insegna in alcun
ateneo. Gli utenti assentono. Ma son solo venti e, da che mondo è mondo, i
matti non li sta a sentire nessuno. Disagio mentale, cenerentola delle
emergenze.
( da "Messaggero, Il" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
BUROCRAZIA Sotto a 10 euro niente rimborsi Lo scorso anno,
erroneamente, l'Ufficio esattore Aci di via Arrigo Davila per la tassa di
proprietà della mia Audi A4 mi ha fatto pagare in più euro 7,40. Telefono
all'Ufficio bilancio e tributi della Regione Lazio per chiedere la prassi per
il relativo rimborso e un cortese impiegato mi dice che la Regione, con legge
dell'11/9/2003 art.
( da "Corriere della Sera" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Corriere
della Sera - MILANO - sezione: Cronaca di Milano - data: 2008-03-13 num: - pag:
9 categoria: REDAZIONALE Il caso di Giangiacomo Schiavi UNO STAGE DA INFERMIERE
PER MEDICI PIU' UMANI Caro Schiavi, vorrei avanzare una proposta che parte da
una riflessione maturata in anni di osservazione in ospedali del nord, sia
accompagnando malati o essendo io stesso ricoverato (ho oltre 70 anni): si
trovano spesso giovani medici che mancano di esperienza e nelle corsie c'è poca
assistenza infermieristica perché i giovani non vogliono più fare
gl'infermieri, ma non riescono a superare le difficoltà di ordine
finanziario-logistico. Mi chiedo se per superare questi ostacoli non valga la
pena di valutare la possibilità di istituire per gli studenti di medicina, durante
i primi anni di università, dei percorsi infermieristici (sperimentalmente
facoltativi da parte di ospedali universitari) di tre mesi o sei mesi, percorsi
retribuiti regolarmente con tutti i diritti relativi. Ricordo di molti amici
medici che, una volta, dovevano fare periodi non retribuiti in ospedale.
Allora, fra l'altro, la selezione scolastica (classista senz'altro, ma i licei
costituivano un buon sistema di selezione) e i primi colloqui con medici
anziani o professori servivano spesso a far abbandonare l'idea di diventare
medico a molti studenti, affascinati più dall'idea del medico e dello
"status" che comportava, piuttosto che dall'idea di aiutare i malati.
Antonio Fatati Caro Fatati, l'idea è potabile, ed è una riflessione che fanno
anche tanti medici interessati a ricostruire un rapporto più umano con i
malati. L'università privilegia troppo la dimensione tecnica, abbiamo tanti
specialisti d'organo che non guardano il malato come persona, ma come una
macchina in avaria. La sua proposta rilancia la figura del
medico di famiglia, che oggi affoga nella burocrazia, e offre all'università l'occasione per entrare di più nella
realtà della sofferenza. Soffochiamo nei libri, ci scrive un giovane studente
di medicina, "ma l'esperienza più toccante l'ho fatta facendo il
volontario sulle ambulanze: lì mi sono sentito utile". Credo che ai
futuri medici l'idea non dispiaccia. Ma non sono loro a decidere.
gschiavi@rcs.it.
( da "Corriere della Sera" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Corriere
della Sera - NAZIONALE - sezione: Lettere al Corriere - data: 2008-03-13 num: -
pag: 45 categoria: BREVI L'università e il modello spagnolo Il titolo
dell'articolo pubblicato il 10 marzo, "Il medico in
fuga da Palermo e burocrazia", non rispecchia fedelmente quanto da me detto
nell'intervista sul "modello spagnolo" e su come un italiano vi si
possa integrare. è vero che, comparando le prospettive che avrei potuto avere
in Italia come ricercatore, le possibilità che ho avuto in Spagna mi hanno
portato a preferire questo secondo Paese. Ma vorrei precisare che non
sono "fuggito": ho mantenuto una totale collaborazione con Palermo e
infatti nell'intervista, come riportato correttamente, ho spiegato che devo
tutto a quell' Università dove ho avuto la fortuna di formarmi. Le mie
considerazioni sul sistema accademico italiano, sul reclutamento e sul
riconoscimento dei meriti, problemi peraltro noti a tutti, non si riferivano in
alcun modo al gruppo universitario di Palermo. Oreste Lo Iacono.
( da "Messaggero, Il (Metropolitana)" del
13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Chiudi
"Rutelli ed Alemanno sono due persone mie amiche di vecchia data con cui
applico una par condicio reale e non formale". Lo ha detto il presidente
dell'Unione Industriali di Roma, Luigi Abete, dopo aver incontrato a via Noale
Gianni Alemanno e Alfredo Antoniozzi, candidati Pdl al Comune e alla Provincia.
"Sono soddisfatto - ha proseguito - degli incontri svolti con i candidati
sindaco di centrodestra e centrosinistra, sono serviti a presentare la strada
giusta per la crescita di Roma". Nell'incontro tra il presidente dell'Uir
e i candidati del centrodestra sono stati toccati i temi della sicurezza, delle infrastrutture, e dello snellimento della burocrazia e le liberalizzazioni.
"L'intento è di proseguire con gli investimenti sul territorio dando maggiore
attenzione alla loro gestione - ha aggiunto Abete - in modo da migliorare i
servizi pubblici locali tramite liberalizzazioni e sperimentazioni".
"Ho apprezzato l'idea di Alemanno dell'istituzione di una commissione con
membri di maggioranza e opposizione su questi temi - ha commentato infine Abete
- e mi auguro che in futuro venga sempre mantenuto un clima di confronto sereno
fra i diversi schieramenti". C.Mar.
( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 13-03-2008)
Pubblicato anche in: (Messaggero, Il (Rieti))
Argomenti: Burocrazia
Utente
alla fine si è esasperato. "Volevo chiedre telefonicamene quali documenti
sono necessari per ottenere la partita Iva dice Sergio Listanti Mi serve per
iscrivere all'Uma un trattore agricolo. Abito vicino Miranda e speravo di
evitare una lunga fila solo per avere un'informazione". Ma la fila,
Listanti dovrà farla ugualmente. Per telefono non è riuscito a parlare con
nessuno. "Mi ha risposto sempre una voce registrata che mi ha messo in
attesa: la prima volta sono restato lì venti minuti fino a che qualcuno mi ha
risposto. Mi ha detto pronto e poi attenda un attimo. E'subito caduta la linea.
Ho riprovato, la solita voce registrata mi ha detto che ero
il numero 13 e dovevo aspettare cinque minuti. Ne ho attesi dieci, poi il tu tu
tu tu mi ha fatto capire che la linea era caduta di nuovo. Così ho perso un'ora
al telefono e domani farò la fila". Poi dicono che bisogna accelerare i
tempi della burocrazia.
( da "Tempo, Il" del 13-03-2008)
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Stampa
"Roma capitale del Mediterraneo" Gabriele Santoro
g.santoro@iltempo.it Roma "capitale del Mediterraneo", in grado di
attrarre investimenti dall'estero grazie a una burocrazia più agile e ai suoi poli
d'eccellenza. è il progetto di Gianni Alemanno, candidato sindaco del Pdl, che
pensa anche a un piano di liberalizzazione dei servizi pubblici, "perchè
se c'è un contratto di servizio che mette al centro i cittadini non bisogna
aver paura di muoversi in questa direzione". Ma prima serve
"una città sicura, efficiente, e libera dai dirigismi politici"
voluti da una sinistra "diffidente verso gli imprenditori". Alemanno
e il candidato alla Provincia Alfredo Antoniozzi - che ha confermato l'impegno
a realizzare metro leggere per l'hinterland e un secondo Gra - ne hanno parlato
ieri con Luigi Abete, presidente dell'Unione industriali e imprese di Roma, che
ha ribadito l'importanza di proseguire con la "modernizzazione e la
liberalizzazione dei servizi". Un punto su cui Alemanno scommette molto,
insieme a quello del marketing territoriale: "Bisogna puntare - ha
spiegato - sulle potenzialità del territorio: università, cultura, turismo e
poli d'eccellenza. Un ruolo rilevante lo potrà avere Banca Impresa Lazio. è
fondamentale però - ha sottolineato - che l'arrivo di capitali non schiacci le
piccole e medie imprese". Temi su cui il suo avversario sarebbe in
svantaggio: "Rutelli non può parlare di cambiamento - lo ha attaccato
Alemanno - Il passato porta la sua firma e lo slogan "Roma merita
ascolto" lascia intendere che Veltroni non l'ha fatto". "Se
Rutelli e Zingaretti non vinceranno al primo turno, come sembra - ha rincarato
la dose Fini, che con Alemanno in serata ha incontrato a Villa Miani i
rappresentanti delle Pmi - tanti saranno pronti a mollarli". Il candidato
sindaco ha poi messo a sistema i 7 punti del "Patto per Roma" (già
delineati nel corso della campagna) che firmerà sabato al Corviale con
Berlusconi e Fini: Roma Capitale con poteri legislativi su urbanistica e
strade; federalismo fiscale; tasse proporzionate ai servizi erogati; 25 mila
case per i bisognosi; piano triennale per le periferie; stop ai maxiappalti per
sostenere le Pmi; più sicurezza con espulsioni facili e riforma dei vigili.
Agli imprenditori ha infine promesso la riduzione del fisco sulle imprese e lo
smantellamento dell'Irap, "una tassa iniqua".
( da "Liberazione" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
"Quando
ho sofferto mio figlio m'ha fatto da padre" Religione, politica, calcio,
c'è tutto Venditti, anzi un Venditti tutto nuovo, nell'ultimo, atipico, concept
album. Partito per un tour che lo porterà in giro per l'Italia (il 4 e 5 aprile
sarà nella sua città), il cantante romano ci racconta il suo mondo, l'amore per
la madre, per il figlio, la sua idea di "rivoluzione"... Boris
Sollazzo Da mitico a "mistico". Scherzando si può definire così la
svolta spirituale di un Antonello Venditti ritornato in gran forma con il nuovo
album di inediti Dalla pelle al cuore . Un lavoro potente, diverso, forse il
migliore degli ultimi venti anni. Se si esclude proprio il singolo che dà il
nome al cd, una ballata classica delle sue e, forse, non delle più felici, la
selezione di brani presenta una qualità molto alta e vette, per testi e
musiche, molto interessanti, come la bellissima Giuda, l'intensa Tradimento e
perdono (sul capitano della Roma del secondo scudetto Agostino Di Bartolomei),
e Comunisti al sole, divertissement a sfondo politico con un ottimo Carlo
Verdone alla batteria. Religione, politica, calcio, c'è tutto Venditti in
questo concept album atipico, che lo ha visto partire in tour l'8 marzo da
Padova e che il 4 e il 5 aprile lo vedrà a Roma, date già sold out come
Bologna, Firenze, Milano, Mantova, Palermo. Parlare con lui è piacevole, un agio
quasi sconveniente per un giornalista che sta facendo il suo lavoro. Antonello
si confida, ti racconta delle telefonate di Suor Paola, si confronta con te
sull'attualità. Può piacere o meno, ma è un appassionato e un'entusiasta che
non esita a raccontarti un aneddoto o un fatto intimo se questo ti aiuta a
entrare nel suo mondo. Antonello, un disco finalmente diverso. Ho fatto
impazzire tutti i musicisti. Dalla produzione di suoni all'esecuzione, nulla
somiglia a qualcosa del mio passato. Io cerco sempre di sfuggire a me stesso,
di cercare sottigliezze, anche se il sistema, per me, è sempre lo stesso: ho
un'idea della canzone, ne intuisco la storia dalle prime due strofe, poi
ripercorro parallelamente la musica, e ancora i testi. Credo di essere l'unico al
mondo a fare così. Certo, è una macchina molto lenta, ma la cosa bella è che
quando il lavoro finisce, si concludono tutte le canzoni, quasi
contemporaneamente. La sensazione, infatti, è quella di un concept album. E'
vero, ed è difficile farlo, di solito sono pallosi, con troppa musica di
collegamento. Qui invece, credo di essere riuscito a fare un progetto unico che
si divide in singoli forti. Non riesco a parlarne: io tendo a minimizzare, poi
però sento le radio private che possono mettere le canzoni che vogliono, non
solo i singoli, e senti i commenti di dj e appassionati. I veri dj. Mi ha fatto
impressione sentire i loro pareri e risentire Giuda. Mi sono detto: ma chi mi
credo di essere? Scaviamo. Dalla pelle al cuore sembra la sua opera più intima.
Questa è l'opera più personale, è il mio viaggio. C'è ciò che ho letto,
scritto, sentito. Tenendo conto, però, che ci sono state svolte precedenti,
perché senza Lacrima di pioggia o Che fantastica la vita non ci sarebbe stato
tutto questo. Quello che scrivo, suono e canto mi arriva dall'Alto, io lo
traduco solo in note. Ora mi rendo conto quanto sia sottile il confine tra vita
e morte. Riflette spesso sulla morte? Capisco ora più di prima di come certi
pensieri, come quelli di Di Bartolomei (ex capitano della Roma, morto suicida)
li abbia anche io, e vengo salvato solo dal poter parlare con te, con gli
altri, di poter dire cazzate, nelle canzoni o nelle interviste, e quindi di
esprimermi, esternare. Ci rifletto anche perché ho perso una madre eccezionale
e complessa, che ho amato tanto quanto ci ho litigato. E ho visto come la morte
sovverta le cose: mio figlio Francesco (attore e protagonista del suo video),
per esempio, ha sofferto come e forse più di me, eppure mi ha quasi fatto da
padre in quel frangente di dolore. Una svolta quasi mistica la sua. L'uomo e
Dio hanno bisogno l'uno dell'altro. Quando parlo di Giuda, parlo del simbolo
della condizione umana e forse per questo non è stato recuperato, è una figura
abbandonata come noi. Ci assomiglia troppo, è così tanto umana da darci
fastidio Lei ama le icone fragili e contraddittorie. Lì troviamo noi stessi.
Penso a Di Bartolomei, la canzone su di lui, per esempio, nasce dal fatto che
ho proprio sentito la sua voce. Dovevamo fare i conti l'uno con l'altro. Non lo
perdonavo per averci lasciato, per essersi ucciso, ma non perdonavo neanche me
stesso per non essere riuscito, conoscendolo, a capire le sue difficoltà. Lui
ha tradito il suo pubblico e quella che riteniamo la funzione esemplare del
campione. Ai campioni non si perdona nulla, perché devono essere esempi. E
invece sono più fragili degli altri: danno tanto, ricevendo poco. Maradona, per
esempio, non è morto solo perché l'Argentina lo ha amato, sostenuto, salvato.
Penso, infine, a Pessotto. Ci sono andato in vacanza. Intelligente ed elegante,
famiglia perfetta. Eppure si è buttato. Ma ora non lo rifarebbe, ed è
importante capirlo. Sono momenti che arrivano. E si superano. Ma hanno tutto
dalla vita. I soldi e il successo sarebbero tutto? Fidati, non è così. Anche
se, certo, mi sento più fortunato di molti altri e capisco di rappresentare
qualcosa. Comunque, facci caso, non si uccidono coloro che hanno i problemi
"veri". Loro li risolvono, perché sono esterni. Il guaio sono i
problemi interni. Si fa anche un po' beffe della politica? Comunisti al sole è
un brano divertente, leggero, per il quale non ho immaginato Fassino, Rutelli,
Veltroni, ma un vero comunista, o meglio un vero proletario: un operaio che un
giorno decide che vuole avere un'abbronzatura come tutti gli altri, senza il
segno della canottiera, e inizia il suo sfortunato viaggio verso la spiaggia.
E' un invito a non cambiare, a non seguire i modelli patinati imperanti. Lei
scrive Piove su Roma. E su tutta l'Italia? Se penso a ciò che è successo negli ultimi
tempi nelle mia città e a ciò che ne è scaturito, credo sia impossibile non
notare come alla negazione della giustizia sociale sia subentrata la vendetta.
La sua sembra una preghiera laica per gli ultimi. Credo che si debba arrivare
in fondo all'idea e alla storia del Cristianesimo per scoprirne la natura di
vero Comunismo. E' vero, canto gli ultimi. Ma tra questi metto anche noi,
benestanti materialmente magari, ma schiavi di piccolezze e falsi miti. Non
capiamo i nostri bisogni primari. Ok, più che mistico sembra esser diventato
rivoluzionario. E' un mondo che uccide e maltratta i propri bambini, che nega
tutto quello in cui io credo. Una rivoluzione è necessaria. Ma deve essere
culturale. La violenza non è il mezzo finale, al massimo può essere un momento
di transizione e solo se è usata come legittima difesa civile. Come sovversione
non solo è inutile e pericolosa, ma è debole. Il punto è che la vita è un gioco
infernale, tutto dipende da dove e come si nasce. Quando devi campare,
abbandoni certe cazzate da ricchi opulenti. Si rende conto che va contro la
mentalità imperante, nazionalista e razzista? Ce la prendiamo con albanesi e
rumeni? Perché non ci chiediamo il motivo per cui vengono qua senza
prospettive? Perché nel loro paese, dove vivevano e magari erano felici, ora
non c'è più nulla. E gran parte della colpa è nostra. Il problema è che il
comunismo vero non si è mai realizzato e ora non c'è quasi più neanche la lotta
operaia. Si è sempre creata, invece una burocrazia di stato, una casta che poi
ha portato agli stessi fallimentari risultati del capitalismo, tra cui la
guerra. Ma non per questo il sogno e l'ideale non vanno salvati, portandoli
avanti e sperando che nel futuro qualcuno trovi la strada. Lei lo vede
questo qualcuno? Bertinotti mi piace proprio perché è un politico diverso: non
guarda mai al sé, lui è proiettato sul 2050, sul futuro. Difficile nella
politica attuale, legata al leader e al contingente. Non a caso nessuno educa
eredi, ansiosi come sono di tenere il potere, quando invece dovrebbe essere
l'idea, il "movimento" ad andare avanti. Vale anche per il partito
democratico, in questo senso se si vuole un progetto reale, efficace, non basta
Veltroni, in qualche modo bisogna andare oltre, cercare una via comune. Altrimenti
si fa la fine della Cina: Mao per noi era un mito e ora, in quel paese, di
comunista cosa c'è? C'è sfruttamento, pericoli, prevaricazione, nessun rispetto
per l'ambiente. Un paese che sfrutta gli operai, mettendo in crisi tutti gli
altri operai del mondo, una contraddizione abnorme. Bisogna ripartire da
un'onestà privata, morale, personale, da un'etica politica e civile. Partire
dal precariato, allora? Il precariato è il ricatto estremo di questo tipo di
capitalismo, che ha vinto sulla vita. E' la dimostrazione di come non si
mettano più in discussione le fondamenta, culturali ed economiche, del sistema
dominante. I diritti non sono più acquisiti e la globalizzazione peggiora la
situazione, perché viene sfruttata e non usata come risorsa. Antonello,
inevitabile chiederti di Gabriele Sandri, una ferita ancora aperta? E'
terribile, e pazzesco. E poteva andare peggio. Se fosse stato uno scontro tra
tifoserie a provocare quella morte, avresti avuto una guerriglia inarrestabile,
e comunque con chiarezza e trasparenza avresti evitato anche quello che è
successo. Perché lo Stato ha mentito? Perché il ministro non ha convocato
subito una conferenza stampa parlando di tragico errore? E' il segno di un
malessere sociale, politico. Come il saluto romano ai suoi funerali. Dobbiamo
pensare che ci sono cellule naziste in giro? Sì, un problema di derive
politiche violente esiste, ma in quel caso era un fatto puramente estetico. Se
fosse morto un tifoso livornese, avremmo visto i pugni chiusi. E' il segno,
piuttosto, di un disagio profondo. I tifosi ormai sono considerati dei paria.
Una fetta di società enorme ed esclusa. Verso di loro c'è una perenne
presunzione di illegalità, una discriminazione pregiudiziale. Si tende a non
capirli, ad escluderli, come tante altre comunità. E pensare che quello che è
successo poteva accadere a me, hai idea di quante volte sono andato in
trasferta in macchina? E poi che senso ha dire "è morto un tifoso
laziale"? Ora la fede calcistica è diventata una connotazione umana? La
Roma di Venditti, insomma, è Capoccia di un mondo sempre più infame.
13/03/2008.
( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del
13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Alla
ex Montedison, attenzione del Comune nella realizzazione del progetto
Quadrilatero per evitare un'eccessiva congestione viaria, massima priorità
degli enti locali alla zona Pip di Falconara, che ha bisogno di interventi
urgenti per dispiegare le sue potenzialità. Sono le richieste di
Confartigianato, che nell'ultimo comitato intercomunale, aperto dal presidente
Vladimiro Belvederesi, ha incontrato Massimo Tittarelli, sindaco di Camerata
Picena, Daniela Montali di Chiaravalle, Gerardo Cingolani di Montemarciano,
Anna Gloria Sordoni di Monte San Vito, oltre al subcommissario di Falconara
Raffaele Ognissanti. "Il primo atto della nuova amministrazione di
Falconara ? ha ribadito Graziano Ragaglia, presidente Confartigianato di
Falconara ? deve essere la zona Pip". "E' un'area dalle grandi
potenzialità ? ha rimarcato Giorgio Cataldi, segretario Confartigianato
provinciale di Ancona ? perchè vicino a casello Ancona nord, aeroporto, porto,
interporto, ricco di imprese". UNA POSIZIONE strategica che, secondo Marco
Pierpaoli, responsabile sindacale Confartigianato di Falconara, può essere
utilizzata al meglio solo se si ragiona su area vasta. Eppure "il Ptc
(piano territoriale di coordinamento) non decolla, forse per mancanza di
assunzioni di responsabilità. Vorremmo conoscere le ragioni di tale
immobilismo". Quanto alla Quadrilatero, a ridosso dell'area Pip, non
mancano i timori: "un terreno, di circa
( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)" del
13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Di
ANDREA GHISELLINI IL 2007? Un anno nero per molti imprenditori ferraresi,
costretti a gettare la spugna di fronte all'incalzare di una crisi ormai
diffusa e di un quadro macro economico generale dove la concorrenza si fa
sempre più agguerrita. A farne le spese sono state soprattutto le piccole e
medie imprese, intelaiatura portante della nostra economia, principalmente nei
settori a basso sviluppo tecnologico. Un anno a crescita zero, insomma, per
quanto riguarda il bilancio demografico complessivo delle aziende ferraresi
che, per la prima volta dal 2003, si è chiuso con il segno meno davanti. TUTTO
MALE, quindi? Non proprio. Proprio per restare al passo con un business in
continua e veloce evoluzione, il
( da "Tirreno, Il" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Livorno
TDshop, sarà tutta un'altra partita Pavia ha cambiato pelle e vuole
ricominciare a vincere D'Ercole e Giuri tornati dal raduno azzurro Ostler fermo
ai box LIVORNO. Testa bassa e pedalare. In vista della seconda trasferta
consecutiva domenica in casa dell'Edimes Pavia, la TDshop.it non si culla certo
sugli allori dell'ultimo blitz in quel di Jesi. Questo malgrado anche ieri il
gruppo si sia allenato agli ordini di Dell'Agnello e del suo staff soltanto una
volta a metà giornata: a differenza della mattinata di libertà concessa martedì
scorso come premio all'impresa nelle Marche, stavolta però si è trattata di una
scelta programmata da tempo sulla tabella di marcia. Una buona seduta, composta
dalla prima ora dedicata ai fondamentali difensivi suddivisi reparto per
reparto. E il resto del menù contraddistinto da tante situazioni a tutto campo
5 contro 5. Un lavoro soddisfacente grazie anche al rientro del tandem
D'Ercole-Giuri dal raduno della nazionale azzurra under 20 (erano a
Santarcangelo di Romagna) e nonostante l'assenza ormai cronica di Cessel
(apparso comunque in recupero, la speranza è quella di rivederlo almeno part time
già dalla prossima settimana). Oltre a quella inattesa di Ostler: il
"quattro" di Salt Lake City aveva accusato problemi gastrointestinali
nella nottata precedente, ma già oggi potrebbe tornare disponibile per il
doppio appuntamento in palestra. Pavia rifondata. Scordatevi infatti
l'avversaria che affondò sotto i colpi amaranto nel match d'andata per la
seconda vittoria consecutiva sia stagionale che casalinga. 91-73 lo score
finale di gara-uno, ma già 44-26 e pratica chiusa nell'intervallo del PalaAlgida.
Tutto troppo facile per ripetersi ancora e Livorno è preparata ad un match ben
lontano da quello di una semplice copia con la carta carbone. Anche perché se i
due mori made in Usa Mckie e Mobley sono al momento acciaccati (entrambi non si
sono allenati nei primi due giorni di lavoro, rispettivamente per problemi di
sciatica e per guai muscolari legati ad un colpo fortuito), resta il fatto che
l'Edimes ha cambiato decisamente i propri connotati. Grazie ad un paio di
acquisti e ben quattro cessioni, tutte operazioni effettuate in corsa. Se il
primo a lasciare fu Cioffi, accasatosi a Rimini a fine novembre, un paio di
settimane fa hanno fatto le valigie anche il naturalizzato tedesco Heinrich
(prima firmato da Madrid nella B spagnola, poi fermato
dalla burocrazia e finito a
fare da sparring partner per gli allenamenti di Casale), poi Meini (l'ex
regista termale ora lotta con Veroli) e il già Virtus Bologna Brkic, uno che da
avversario si è vendicato della sua ex squadra subito all'esordio con la maglia
di Caserta nella giornata appena trascorsa. Alla corte di un'altra
vecchia conoscenza del basket livornese come coach Giancarlo Sacco, sono invece
arrivate due pedine di qualità sull'asse play-lungo. Levin e Bagnoli sono per
giunta due nomi fortemente intrecciati quest'anno alle sorti di Basket Livorno.
Per lo svedese infatti, quello di domenica sarà addirittura il terzo tentativo
per battere gli amaranto: i primi due con indosso la sfortunata casacca del
fanalino di coda Novara sono andati a vuoto, dove nel primo confronto restò sul
parquet addirittura 44' ma invano mentre il secondo episodio della saga si è
consumato nella città piemontese solo tre giornate orsono. Per il centro ceduto
in prestito dalla Virtus Roma invece, si era parlato qualche mese fa di un possibile
avvicinamento poi però mai concretizzato con la società di via Pera. Allo
specchio. Due facce nuove per una Pavia a caccia di un'identità differente (e
di un ulteriore lungo a puntellare l'area colorata, sfumato Grappasonni si
parla del veterano De Pol), per ridare slancio alle proprie ambizioni playoff
perse nel limbo solitario della classifica a quota 20 punti. Lo stesso bottino
di cui in realtà godrebbe virtualmente anche Livorno senza l'ormai celebre
penalizzazione, sulla quale pende ancora l'interrogativo su cosa decideranno in
merito i giudici. Andrea Puccini.
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Provincia
di Sassari Pagina 7048 Alghero La gestione provvisoria andrà all'Ente concerti
Marialisa De Carolis Il palacongressi diventa tempio della musica Alghero. La
gestione provvisoria andrà all'Ente concerti Marialisa De Carolis --> Da
palazzo dei congressi a tempio della musica leggera. Almeno per un anno. In via
del tutto provvisoria l'edificio di vetro e cemento di Maria Pia sarà gestito
dall'ente concerti Marialisa De Carolis. I riflettori si accenderanno a giugno,
per una lunga stagione di spettacoli e eventi musicali. La notizia non gode
ancora dell'ufficialità, ma ormai è questione di giorni. La Regione dovrebbe
affidare all'istituto sassarese le chiavi della struttura destinata a ospitare
una programmazione estiva di musica jazz, popolare e d'autore. Niente orchestra
nell'auditorium dalle 1200 poltroncine rosse. L'acustica non è l'ideale e
quindi non permette il genere classico, così l'ente De Carolis punterà tutto su
un repertorio più leggero. Il Comune di Alghero, invece, dovrebbe continuare a
occuparsi della manutenzione dell'area esterna e della guardiania. Cagliari ha
stanziato 450 mila euro per consentire di avviare l'attività concertistica e
congressuale a Maria Pia. Nel frattempo verrà pubblicato il bando per la
concessione dell'immobile in via definitiva. Passeranno mesi prima di
individuare il soggetto gestore, considerati i tempi lunghi
della burocrazia. Poco
male. Fino al 31 dicembre è pronto l'ente concerti Marialisa De Carolis a
animare il centro congressi. La delibera regionale dovrebbe essere firmata
all'inizio della prossima settimana. L'assessore ai Lavori pubblici Carlo
Mannoni non si sbilancia più di tanto: "Stiamo predisponendo le carte per
assegnare la gestione a un ente pubblico del territorio - dice - ma
ancora non c'è niente di definito. L'ente De Carolis è una delle ipotesi al
vaglio della Regione". Il palazzo di Maria Pia si appresta così a
diventare un centro polifunzionale per spettacoli e altre manifestazioni
culturali. Resta il problema del management. Oltre un anno fa è stato indetto
un bando esplorativo per conoscere se esistono imprenditori interessati. Cinque
le offerte pervenute negli uffici di Sant'Anna da parte di società del Nord
Italia, una Italo-francese e anche da un gruppo sardo. La custodia e la
manutenzione dell'edificio dovrebbe costare all'anno non meno di un milione di
euro. Una gestione impegnativa, insomma, che non si può improvvisare. (c. fi.).
( da "Messaggero Veneto, Il" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Illustrato
ieri nella sala del consiglio il bilancio di previsione che pareggia sui 194
milioni 394 mila euro "Uno dei nostri impegni è l'abbattimento dell'Ici di
almeno due punti: il minor gettito (800 mila euro) sarà compensato da entrate
dello Stato" Oltre 14 milioni per l'assistenza L'assessore Pettarin: i
cittadini al centro dell'operato del Comune Nel 2008 il Comune destinerà 14.533.271
euro delle proprie entrate ai servizi sociali e all'assistenza, superando anche
se di poco le spese per la gestione della macchina amministrativa, pari a
14.180.510 euro. Una scelta che risponde alla volontà dell'amministrazione di
porre al centro del proprio operato i cittadini, come rimarcato dall'assessore
alle Finanze, Guido Germano Pettarin, nella presentazione pubblica del bilancio
previsionale. "Ritengo molto importante che le spese
per i servizi sociali siano superiori a quelle per la burocrazia, anche se sarebbe ancora meglio se la differenza fosse
maggiore", ha rimarcato dati alla mano l'assessore Pettarin, che ha
parlato in municipio a un pubblico formato per lo più da presidenti e
consiglieri delle circoscrizioni cittadine e componenti del consiglio comunale.
Dopo aver fatto presente che il Comune ragiona come qualsiasi famiglia nel
tentativo di far quadrare i conti, Pettarin ha annunciato che il bilancio è in
pareggio per 194.394.007 euro. Ha poi dettagliamene illustrato il rendiconto
voce per voce: le entrate ordinarie corrispondono a 44.285.007 euro, dati da
27.301.092 dei contributi provenienti da Stato e Regione, 8.499.915 delle
entrate extra tributarie, determinate dalle rette e dai biglietti per mense,
scuolabus, spettacoli e casa di riposo, e 8.484.000 dei tributi, ovvero Ici,
addizionale Ire e imposta sulla pubblicità. A proposito delle imposizioni
fiscali, Pettarin ha ribadito le intenzioni del Comune: "L'Ici nel 2008 è
particolarmente importante. Uno dei nostri impegni è l'abbattimento dell'Ici di
almeno due punti, e per il momento siamo stati fortunati. La Finanziaria
prevede infatti l'abbattimento dell'imposta: ci sarà un incasso minore proveniente
dalle tasche dei cittadini, corrispondente a circa 800.000 euro, e tale somma
sarà rimborsata all'amministrazione dallo Stato. Per quanto riguarda l'Ire,
ovvero l'ex Irpef, a Gorizia si applica dal 2005 con un'aliquota minima che è
la più bassa in regione, considerando che solo alcuni piccoli comuni del Friuli
Venezia Giulia non vi fanno ricorso". Pettarin ha ripercorso anche la
destinazione delle entrate ordinarie: oltre ai fondi che saranno indirizzati a burocrazia e assistenza, 374.890 euro serviranno per le
spese della giustizia e del tribunale, anche se parzialmente la somma sarà
restituita dallo Stato, 1.460.500 per la Polizia municipale, 2.230.247 per
l'istruzione pubblica, 1.806.022 per la cultura, 1.428.716 per il settore
sportivo, 1.094.504 per la promozione turistica, 884.348 per la mobilità
urbana, 1.872.863 per la gestione del territorio e l'ambiente, 359.108 per la
promozione dello sviluppo economico. Le entrate straordinarie del Comune
saranno determinate da 128.711.000 di alienazioni e contributi e 6.898.000 di
mutui. Di questi, 24.520.300 euro serviranno all'acquisto e alla cura di beni,
1.638.900 alla realizzazione degli impianti sportivi, 47.708.335 agli
interventi straordinari per l'ambiente e il resto alla manutenzione, per
l'esattezza 270.000 euro per i palazzi di giustizia, 1.140.000 per le scuole,
1.116.000 per gli edifici culturali, 47.787.000 per le strade e 1.450.048 per
gli edifici del settore sociale. Francesca Santoro.
( da "PrimaDaNoi.it" del 13-03-2008)
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PESCARA.
"Le concessioni balneari d'Abruzzo non sono ancora state rinnovate, i
Comuni stanno ritardando in maniera indebita il rinnovo automatico". A
poche settimane dall'avvio anticipato della stagione balneare il settore è
precipitato nel più completo caos. La denuncia arriva da Antonio La Torre,
presidente di Fiba-Confesercenti, la più rappresentativa associazione di
categoria delle imprese balneari. "La Regione ha emesso una delibera che
fissa i criteri per il rinnovo automatico delle concessioni" sottolinea La
Torre, "nella quale si chiedeva agli imprenditori di riempire un semplice
formulario allegando il certificato della CCIAA e di vigenza e antimafia. Un
atto non dovuto, ma che gli imprenditori hanno ugualmente prodotto. Ora"
denuncia il presidente di Fiba-Confesercenti, "i Comuni stanno esigendo
documenti che non vengono richiesti dalla legge e che hanno anche un costo
elevato". Ma il vero danno è la "gravissima dilazione dei
tempi", con il risultato che a poche settimane da un probabile avvio anticipato
della stagione, nessuna impresa è in possesso del nuovo titolo concessorio. Una
situazione "ai limiti della legalità", denuncia l'associazione, e
sulla quale già pende una sentenza del Tar che dà torto al Comune di Pescara
che, secondo la sentenza, ha "apertamente violato le disposizioni
legislative" in merito. "La Regione Abruzzo ha il dovere di far
applicare la delibera che essa stessa ha emesso", continua La Torre,
"e i Comuni non possono usare metodi ricattatori spinti. È per
questo" annuncia dopo un'affollata assemblea di imprenditori dell'area di
Pescara e Montesilvano "che da questo momento il settore è in stato di
mobilitazione, e organizzeremo manifestazioni nei principali Comuni costieri
perché non si può arrivare ad una situazione così paradossale, con la burocrazia che ancora una volta rischia di far perdere competitività al
turismo abruzzese". Dopo la proclamazione dello stato di mobilitazione
delle imprese balneari, Fiba-Confesercenti organizzerà nei prossimi giorni
sit-in di protesta di fronte agli uffici della Regione e del Comune di Pescara.
"Siamo un'associazione pienamente autonoma", spiegano, "i nostri
associati non si pongono alla politica con il cappello in mano" dice il
coordinatore regionale di Fiba-Confesercenti Ciro Gorilla, "siamo diversi
dai consorzi nati alla vigilia del voto". 13/03/2008 11.52.
( da "Agi" del 13-03-2008)
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Food
CITTA' VINO: PARLAMENTO A FINE CORSA CAMBIA LEGGE QUADRO VINO (AGI) - Siena, 13
mar - Il lavoro in Parlamento, anche se di un Parlamento giunto a fine corsa,
sembra ancora febbrile, almeno in tema di vino. Ieri la Camera ha approvato una
serie di modifiche alla legge 164/92 (la legge fondamentale che governa il
mondo del vino), la piu' importante della quale e' l'abolizione degli articoli
14 'Denuncia delle superfici vitate' e 15 'Albo dei vigneti ed elenco delle
vigne'. Per le Citta' del Vino la decisione appare alquanto discutibile, non
solo perche' la gestione dei diritti d'impianto resta ancora vigente nel testo
della nuova Ocm vino almeno fino al 2014, quando potrebbe esserci la loro
liberalizzazione, ma anche perche' va a toccare temi delicati senza una
adeguata discussione ed analisi da parte del Legislatore. 'Credo che non ci sia
nulla da eccepire sull'intenzione del Legislatore di implementare
l'informatizzazione anche in agricoltura - spiega il Presidente delle Citta' del
Vino Valentino Valentini - benche' circa l'80 209568el territorio rurale e'
privo della rete. Ma quello che piu' stupisce e' il fatto che - continua il
Presidente - si sia trovata la necessita' di affrontare dei temi cosi' delicati
per il mondo del vino senza una opportuna e articolata discussione. Non c'e'
nessuna obbiezione alla volonta' di rivedere la Legge 164 o di semplificare la burocrazia vitivinicola - conclude Valentini - ma perche'
partire proprio dall'abolizione dell'Albo Vigneti e della Denuncia delle
superfici vitate e poi proprio quando il Parlamento dovrebbe svolgere soltanto
le attivita' di ordinaria amministrazione?' Il provvedimento si inserisce
all'interno di una serie di altri cambiamenti legislativi che interessano le
disposizioni in materia di semplificazione amministrativa in agricoltura con
l'istituzione del Sian (sistema informatico agricolo nazionale), previa
creazione del 'fascicolo aziendale' (di cui pero' manca il decreto attuativo),
con modifiche al D.L. n. 99 del 29 marzo 2004, D.P.R. n. 503 del 1 dicembre
1999 e alla Legge n. 82 del 20 febbraio 2006. Di quest'ultima, appaiono
decisamente insolite le variazioni del all'articolo 15 comma 4
(originariamente: 'Ai fini della presente legge si intendono per cantine o
stabilimenti enologici i locali e le relative pertinenze destinati alla
detenzione di mosti o di vini o di vinelli in recipienti fissi o mobili', ora
con l'aggiunta 'la cui capienza complessiva risulti superiore a 100 ettolitri')
e la soppressione dell'articolo 14, comma 8 (che recitava: ' fatto obbligo ai
laboratori ufficiali di analisi autorizzati ai sensi delle norme UNI CEI EN
ISO/IEC 17025 e ai laboratori di analisi degli organismi di vigilanza di
effettuare sistematicamente la prova preliminare di fermentazione e la ricerca
dei denaturanti previsti dalla presente legge per ogni prodotto vinoso
ufficialmente analizzato, di riportarne il risultato sul certificato di analisi
chimica e di segnalarne l'eventuale esito irregolare al competente ufficio
periferico dell'Ispettorato centrale repressione frodi. Sono esentati i
certificati di analisi rilasciati per uso interno.(AGI).
( da "Sestopotere.com" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
(12:36)
(13/3/2008 08:24) | REDDITI: COLDIRETTI, ARRIVANO I BUONI VENDEMMIA PER
STUDENTI E PENSIONATI (Sesto Potere) - Roma - 13 marzo 2008 - Voucher vendemmia
per combattere il lavoro nero, ridurre la burocrazia per le imprese agricole e
dare una possibilità di integrazione del reddito a studenti e pensionati di
fronte al caro vita. La Coldiretti commenta positivamente l'annuncio del via
libera alla sperimentazione dei buoni lavoro, reso noto dal Ministro del Lavoro
Cesare Damiano, che verranno introdotti per la prima volta in Italia con la
prossima raccolta dell'uva. Un provvedimento lungamente atteso, ma che
va incontro alle proposte avanzate da Coldiretti in materia di trasparenza e
legalità oltre ad offrire nuove opportunità di reddito a categorie particolarmente
deboli senza per questo destrutturare il mercato del lavoro agricolo. Il
meccanismo - spiega Coldiretti - prevede che chi è interessato a partecipare
alla vendemmia si rechi presso i servizi per l'impiego della propria provincia
o nelle sedi dell'Inps, dove gli verrà rilasciato un codice di identificazione
personale. Alle imprese agricole basterà acquistare un blocchetto di voucher e
distribuirli poi a seconda delle ore di lavoro effettuate. Ogni buono avrà un
valore nominale di 10 euro (7,5 euro al netto), comprensivo del costo
dell'assicurazione e sarà utilizzato per le retribuzioni. Studenti e pensionati
potranno quindi ritirare il denaro presentando il voucher presso uno dei
soggetti convenzionati con il concessionario del servizio. In questo modo si
garantiscono tutele assicurative e previdenziali - sottolinea Coldiretti - a
tutti quei lavoratori occasionali, come appunto studenti e pensionati, che
trovano nella vendemmia un'opportunità di guadagnare qualcosa per integrare il
proprio reddito, evitando la piaga del lavoro nero. Allo stesso tempo, il
sistema dei voucher porterà una semplificazione degli adempimenti burocratici a
carico delle imprese agricole, facilitando anche la lotta al lavoro illegale.
Dalla sperimentazione la Coldiretti si aspetta una estensione ad altre attività
agricole, come ad esempio la raccolta delle olive, della frutta e in generale a
tutte quelle attività stagionali che possono svolgere studenti e pensionati.
( da "Denaro, Il" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Campania
scuola Tagli, oltre 4mila in corteo con i sindacati No ai tagli al personale di
ruolo nella scuola campana. No ai circa 3mila posti di lavoro in meno decisi in
Finanziaria. A gridarlo ieri per le vie di Napoli, in un corteo partito da
piazza Carità e terminato con un comizio in piazza del Plebiscito, oltre 4mila
insegnanti e dipendenti Ata (assistenti tecnici amministrativi) provenienti da
tutta la regione. Presenti alla manifestazione i segretari regionali di Cisl,
Pietro Cerrito, e Uil, Anna Rea; Francesco Buccino, Vincenzo Brancaccio e
Antonio D'Oria, segretari rispettivamente di Cgil, Cisl e Uil Scuola; l'assessore
regionale all'Istruzione, Corrado Gabriele, e quello della Provincia di Napoli,
Angela Cortese. Angela Milanese --> I tagli al personale scolastico che la
legge finanziaria ha previsto per la Campania sono circa 3mila. Contro questa
decisione, che il segretario regionale della Uil, Anna Rea, definisce
"irresponsabile", ieri sono scesi in piazza oltre 4mila lavoratori
tra docenti e personale Ata. "Con la scelta di questo governo - dice Rea -
si attacca alle fondamenta l'occupazione, ma l'attacco più inquietante è al
diritto di studio, in una regione dove abbiamo il più alto tasso di evasione
scolastica, dove il ruolo della scuola è l'anello più importante di qualsiasi
progetto di condivisione e di democrazia". Il punto che viene contestato
al ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, è di aver acuito la
spaccatura del Paese. "Nel Nord si assume aggiunge il segretario regionale
della Uil - e qui si taglia perchè il governo ha calcolato in maniera
burocratica il numero di ragazzi che si iscrive a scuola e non la platea degli
aventi diritto, cioè di tutti i bambini in età scolastica. Insomma il governo
non sta decidendo di fare la lotta alla dispersione, anzi in qualche modo la
sostiene". Per il mondo della scuola c'è bisogno dell'intervento dello Stato,
secondo il segretario regionale della Cisl Pietro Cerrito, "perchè qui
dice - non valgono i ragionamenti sui costi e sui ricavi che possono andare
bene per un'azienda. Se si rendono precari gli insegnanti di ruolo - prosegue -
gli attuali precari si allontanano ancora di più dalla possibilità di lavorare
in maniera stabile". Critiche anche al direttore regionale scolastico,
Alberto Bottino, al quale Rea lancia dal palco un appello: "Non ti
nascondere dietro la burocrazia
assumiti le responsabilità e il sindacato sarà con te". Toni duri anche
dall'assessore regionale Corrado Gabriele che, in merito all'annuncio fatto da
Bottino lo scorso settembre di nuove immissioni in ruolo, dice: "Sorprende
che un direttore scolastico navigato come Bottino non sappia distinguere tra la
stabilizzazione dei precari e il numero degli insegnanti in organico,
così come sorprende - spiega - che il governo non si accorga che il Sud ha
bisogno di più risorse". Conclude l'assessore provinciale Angela Cortese:
"Ancora una volta la legge finanziaria diventa la legge del taglione per
la scuola. Dove non sono riusciti altri governi a mettere in difficoltà
l'autonomia scolastica ce l'ha fatta l'attuale". --> del 13-03-2008
num.
( da "Avvenire" del 13-03-2008)
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FORUM
13-03-
( da "ADN Kronos" del 13-03-2008)
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(Adnkronos) - La ''concertazione e' importantissima ma va praticata in maniera
non burocratica''. Parola del leader del Pd Walter Veltroni intervenuto alla
Col diretti, che aggiunge: ''bisogna vivere senza burocrazia
e scrollarsi di dosso la scimmia, anzi l'orango tango' dei veti e dei rinvii''.
Per Veltroni infatti ''non si puo' non ascoltare ma poi bisogna decidere''.
Facendo riferimento poi alle critiche mosse dalla Coldiretti al governo Prodi
ha detto ''voi avete attivato una dialettica, se si evita e' meglio, ma no alla
melassa che tende a nascondere tutto''.
( da "Asca" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
(ASCA)
- Roma, 13 mar - ''Abbiamo la certezza che cancellando un'istituzione con forte
legittimazione popolare e la sua rappresentanza politica impoveriremmo il
confronto e non renderemmo un buon servizio alla democrazia''. Lo ha spiegato
il presidente dell'Unione delle Province d'Italia, Fabio Melilli, che questa
mattina e' intervenuto al Senato alla cerimonia celebrativa del centenario
dell'Upi. Piuttosto, ha spiegato Melilli, ''se si riuscisse a ragionare di
costi della politica al di fuori degli slogan e della propaganda, tutti noi
giungeremmo con serenita' alla conclusione che e' in questo sistema di
sovrapposizioni di funzioni e risorse suddivise in mille rivoli, di inutili
enti e burocrazie, che si annidano i veri sprechi''. Per questo, ha ricordato
Melilli, ''abbiamo chiesto ai partiti politici, a tutte le istituzioni, di
stringere un patto per ridurre i costi della politica, senza con cio'
impoverire il livello di democrazia del paese''. rus/cam/bra (Asca).
( da "Italia Sera" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Cronaca
Roma Marketing territoriale, sicurezza, infrastrutture, snellimento burocratico
e liberalizzazioni Ecco i cinque punti di Alemanno per la conquista del
Campidoglio di Curzio Bonaparte Marketing territoriale, sicurezza,
infrastrutture, snellimento burocratico e liberalizzazioni de servizi pubblici.
Sono questi i temi pensati come priorità per lo sviluppo economico della
capitale che il candidato sindaco del Pdl Gianni Alemanno ha esposto ieri agli
imprenditori romani in un incontro, che si è svolto nella sede dell'Uir, con il
presidente dell'Unione Industriali di Roma Luigi Abete. All'incontro era
presente anche il candidato del Pdl all presidenza della Provincia di Roma
Alfredo Antoniozzi. "Stiamo completando un quadro di incontri con le parti
sociali in vist della presentazione del programma che avverrà sabato a
Corviale, alla presenza di Fini e Berlusconi - ha detto Alemanno. Si è parlato
di sicurezza, infrastrutture, semplificazione burocratica e liberalizzazioni e
abbiamo focalizzato il tema del marketing territoriale. Se
Roma nei prossimi anni sarà una città sicura, con una burocrazia efficiente e libera dal dirigismo pubblico, potrà attrarre
investimenti esteri importanti. I questo ambito - ha proseguito - può essere
molto importante il ruolo di Banca Impresa Lazio. L'obiettivo strategico è
quello di fare di Roma una vera capitale del Mediterraneo". Quind
Alemanno ha approfondito il concetto di marketing territorial sostenendo che
questa definizione "significa investire sulle potenzialità del territorio:
università, beni culturali, turismo di qualità, sanità, poli di eccellenza come
ad esempio quello dell'aerospazio e servizi alle imprese". Per aiutare le
imprese romane la ricetta del candidato sindaco del Pdl prevede "riduzioni
fiscali per le imprese, federalismo fiscale condizioni migliori di accesso al
credito. L'importante è che gli investimenti facciano crescere il tessuto
industriale e non lo comprimano, si può fare molto specialmente per aiutare l
crescita delle piccole e medie imprese". Infine un confronto sui temi
economici con Francesco Rutelli "per la crescita economica della città
bisogna che si risolvano alcuni problemi strutturali: è difficile risolvere
certi problemi alleandosi, come ha fatto Rutelli, con una sinistra massimalista
che è diffidente verso gli imprenditori ed i temi della sicurezza". Mentre
Alfredo Antoniozzi ha aggiunto di aver esposto le sue linee guida in tema di
mobilità per la provincia ovvero "cura del ferro, attraverso la creazione
di metropolitane leggere i entrata e uscita da Roma e verso l'hinterland, e
realizzazione del secondo Gran raccordo anulare". "Il cuore del
problema è avere dei contratti di servizio adeguati che tutelino veramente i
cittadini e garantiscano l'universalità del servizio: in quel caso non ci deve
essere paura di liberalizzare i serviz pubblici. Noi lavoreremo in questa
direzione". E' quanto ha dichiarato il candidato Sindaco di Roma del Pdl
Gianni Alemanno, a margine del suo incontro con il presidente dell'Unione
industriali di Roma Luigi Abete, in merito alla possibilità di liberalizzare
alcuni servizi pubblici. Edizione n. 860 del 13/03/2008.
( da "Corriere Adriatico" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Il
braccio destro di Veltoni in visita a Mondavio dove si vota anche per le
amministrative Franceschini battezza il candidato Talè MONDAVIO Sono entrati
uno accanto all'altro Dario Franceschini, vicesegretario nazionale del Partito
Democratico, e Federico Talè, candidato Sindaco di Mondavio, tra gli applausi
di una sala consiliare gremita fino all'inverosimile (nella foto) e
accompagnati dalle note di "Mi fido di te" di Jovanotti, colonna
sonora di questa campagna elettorale del Partito democratico. Ognuno con la sua
sfida che poi è anche un po' la stessa: governare. Uniti dalla stessa
convinzione: "Si può fare". Franceschini "braccio destro"
di Walter Veltroni è salito a Mondavio al termine del suo tour elettorale
pesarese, iniziato con una visita allo stabilimento della Scavolini,
accompagnato dal coordinatore provinciale del Pd Matteo Ricci, e da alcuni
candidati marchigiani alla Camera dei deputati: Oriano Giovannelli, Maria Paola
Merloni e Massimo Vannucci. Emozionato ha preso la parola Federico Talè
attorniato da diversi componenti della sua lista "Mondavio
Democratica". "E' un onore poter ospitare nel nostro paese un
politico del calibro di Franceschini che insieme a Veltroni ha avuto il merito
nel giro di pochissimo tempo di rivoluzionare il panorama politico italiano. Il
Pd sta avendo la forza di proporre un nuovo modo di governare. A questo la
nostra lista si ispira. Siamo infatti un gruppo giovanissimo, basti pensare che
l'età media è di 36 anni, che poi è la mia età, con tanta voglia di impegnarsi
per il bene dei mondaviesi. Sotto molti aspetti guardiamo al Pd anche per
quanto riguarda il programma. Mi fa molto piacere che questa forza parli della
questione sicurezza che sembrava diventato un argomento solo in mano alla
destra. Qui a Mondavio abbiamo vissuto un'estate da incubo, specie nel mese di
agosto c'è stato un numero enorme di rapine. E' un tema a noi caro e sul quale
ci impegneremo a fondo. Lo stesso faremo per garantire più sicurezza sulle
strade e tra i giovani che vanno a divertirsi. Quest'ultimo punto andrà
sviluppato in sinergia con i Comuni limitrofi garantendo mezzi che trasportino
i ragazzi nei luoghi preferiti. Il Pd a chiare lettere vuole valorizzare il
patrimonio di storia, bellezze e identità dei piccoli Comuni come il nostro.
Noi ci impegneremo per rilanciare il turismo e le tradizioni mondaviesi per
favorire coesione sociale. La promozione del benessere di tutti i cittadini
specie per i più bisognosi, la tutela dell'ambiente, la sanità e il
riappropriarci di alcuni servizi dati in gestione completano il nostro
programma". Dopo la presentazione dei candidati consiglieri è intervenuto
Franceschini. "Sono molto contento di essere a Mondavio uno dei luoghi che
ricordo meglio della mia infanzia quando con la mia famiglia venivo in vacanza
a Gabicce Mare. Rispetto ad allora la trovo ancor più curata, davvero una
magnifica perla di questo stupendo territorio. Noto grande entusiasmo, segno
che negli ultimi cinque mesi, da subito dopo le primarie abbiamo compiuto passi
enormi. "L'ultimo sondaggio del resto parla chiaro - ha aggiunto il
vicesegretario del Pd - tra noi e il PdL ci sono solo quattro punti
percentuali. Una distanza che è possibile recuperare perché
la gente continuamente sta dimostrando di apprezzare le nostre idee nuove, la
nostra voglia di cambiare un'Italia che non può più andare avanti lenta ed
impastata dalla burocrazia
e da coalizioni frammentate. Il Pd garantirà questo perché corre solo e compatto
e non avrà più, come è successo in passato, le resistenze e i condizionamenti
di mille partiti". MARCO SPADOLA,.
( da "Corriere Adriatico" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
PORTO
SANT'ELPIDIO - Dario Franceschini, vice egretario del Pd, ieri pomeriggio ha
fatto tappa anche a Porto Sant'Elpidio nel corso del suo giro per le Marche.
Alle 18,30, accompagnato dall'onorevole Maria Paola Merloni e dall'assessore
regionale Paolo Petrini, ha varcato la soglia della sala riunioni della Casa
del Volontariato. Qui, ad aspettarlo, c'erano il sindaco uscente Mario
Andrenacci e vecchi e nuovi simpatizzanti del Partito Democratico, in
particolare i giovani candidati alle prossime elezioni amministrative. E'
proprio per sostenere la candidatura del primo cittadino che il numero due del
Pd si è fermato in città, dopo aver appunto fatto un breve tour delle Marche.
Il primo a prendere la parola è stato lo stesso Andrenacci, che ha sottolineato
la numerosa presenza dei giovani nelle 6 liste che sosterranno la sua
candidatura. Da parte sua invece Dario Franceschini ha
messo in evidenza i punti cardine del programma elettorale del suo partito in
vista del voto: meno burocrazia per le piccole imprese, lotta alla microcriminalità e
all'immigrazione clandestina, tutela delle fasce più deboli della popolazione e
valorizzazione dei talenti migliori. S.R.,.
( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
CERIMONIA
IN DUOMO. Una messa affollata di ragazzi down celebrata in vista della Pasqua
Nosiglia: "Per i disabili servono leggi e servizi" Il vescovo ha
puntato il dito contro chi non è in grado di offrire a tutte queste persone un
livello di vita migliore Il duomo è strapieno di accompagnatori e di
ragazzi che si guardano le mani, che scuotono la testa continuamente, che
osservano i movimenti di chi gli sta accanto. Hanno occhi diversi,
l'espressione differente, ma la dolcezza non cambia. Anche se possono sembrare
goffi. Anche se sono down. Disabili. Diversi. Quella di ieri era la loro
giornata, o meglio quella che la diocesi ha deciso di dedicare ai disabili in
vista della Pasqua con una messa celebrata dal vescovo Cesare Nosiglia. Una
cerimonia vissuta, partecipata dai ragazzi che sono stati gli animatori di una
lettura del vangelo, che hanno cantato, battuto le mani, portato i doni
all'altare. E il vescovo non ha risparmiato toni duri nei confronti di quelli
che ha definito "i poteri forti, che considerano i disabili deboli e
indifesi e che spesso vi commiserano guardandovi dall'alto in basso - ha
sostenuto mons. Nosiglia durante l'omelia - ostentando le loro capacità e la
loro normalità rispetto a voi. Ma devono ricredersi di fronte alla forza della
vostra fede, della vostra speranza e del vostro amore". Eppure, per molti
di loro la vita è doppiamente dura perché non ci sono strutture
sufficientemente adeguate ad accoglierli. "Ed è per questo che desidero
richiamare con forza quanti hanno il dovere di promuovere sotto il profilo
umano, civile, sociale, economico e normativo, leggi, strutture, iniziative e
personale appropriato per garantire una migliore qualità di vita che vale in
quanto tale e va riconosciuta soggetta di diritti inalienabili e rivolti a tutti
senza alcuna discriminazione", ha ribadito il vescovo. Parole che il
direttore generale dell'Ulss 6 Alessandri, dei servizi sociali, Fortuna e l'ex
assessore ai Servizi sociali del Comune hanno ascoltato attentamente. Anche
perchè - a detta di molti- il problema che sentono le famiglie di questi
ragazzi è quello che verrà dopo, quando i giovani invecchieranno, magari da
soli e la disabilità diventerà un problema consistente. "Le famiglie
soffrono spesso di scarsa attenzione per i loro problemi e
si trovano a combattere contro una burocrazia lenta e farraginosa ed una mentalità culturale e sociale, che
vede nelle loro necessità un aggravio. È questo uno dei problemi più urgenti da
affrontare per Ulss, Comuni e volontariato, perché si estende sempre più il
numero di persone adulte, che sono diversamente abili e necessitano di
strutture di accoglienza permanente, come case famiglia con personale e
risorse appropriate". Il vescovo, infine, ha parlato di una comunicazione
drogata ovattata, lontana dal reale e protesa solo a perpetuare una visione
evasiva, "disimpegnata e gaudente della vita; una comunicazione che tende
a nascondere la situazione reale delle persone diversamente abili o a ridurre
il problema all'assistenza e ai sussidi, senza affrontarlo alla radice e con
una strategia di lungo respiro". Insomma una maggiore attenzione al
sociale rivolta a chiunque si senta dentro un mondo troppo spesso abbandonato
dallo Stato e seguito da chi ha deciso di fare del volontariato laico o civile
che sia, un'occasione di vita per riscattarsi.C.R. .
( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
A BERGAMO.
Investimento di 8 milioni per rimettere a nuovo Minitalia. Una formula nuova
coniuga gioco e istruzione Zamperla re delle giostre apre un parco tutto suo
Continua la crescita della azienda di Altavilla. Aperta una
fabbrica in Cina da sette milioni di fatturato Volevamo farlo a Vicenza, ma la burocrazia non ce lo ha consentito
ALBERTO ZAMPERLA Presidente Zamperla Spa Riccardo Maggiolo ALTAVILLA
Otto milioni di euro di investimento, dodici nuove attrazioni, un ampliamento
fino a 200 mila metri quadri, altri 5 milioni già stanziati per lo sviluppo nei
prossimi cinque anni. Leggi: come ti rilancio uno dei parchi di
divertimento più amati d'Italia. È bastato un anno al gruppo Zamperla per
restituire il parco di Minitalia ai suoi antichi splendori, e forse anche
qualcosa di più. È infatti fissata per sabato a Capriate, provincia di Bergamo,
l'inaugurazione di Minitalia-Leolandia park. Un parco divertimenti che, oltre
alla tradizionale passeggiata tra le fedeli riproduzioni in miniatura dei
monumenti del Bel Paese, offrirà ai visitatori altre 28 attrazioni, alcune
delle quali mai viste in Italia. Ci volevano i numeri di una delle aziende
leader mondiali nel settore dei parchi divertimento per realizzare un progetto
come questo in così poco tempo. Il gruppo Zamperla oggi conta su di un organico
di 140 collaboratori nella sede storica di Altavilla, ma ha aziende e sedi in
tutto il mondo e un fatturato di 40 milioni di euro nel 2007. Non esiste parco
divertimenti al mondo dove Zamperla non abbia installato almeno una delle sue
attrazioni: dai parchi Disney agli Universal Studios. Un successo in tutto il
mondo, ma il presidente Alberto Zamperla ha sempre sognato di poter aprire un
parco vicino alla sua terra di nascita. "È un vecchio sogno che si avvera
- spiega Zamperla ? Finalmente siamo profeti in patria. Avere un parco vicino a
casa è molto importante per noi; per sfruttare le sinergie della nostra
azienda. A dir la verità avremmo voluto che il nuovo parco fosse aperto vicino
a Vicenza. Ci abbiamo provato, ma la burocrazia diceva
che ci sarebbero voluti almeno cinque anni solo per iniziare i lavori. Così nel
marzo 2007 abbiamo comprato Minitalia e adesso eccoci qua". Per Vicenza
un'occasione perduta. Ma non è una novità nel nostro Paese, dove le aziende
devono sopportare pesi fiscali e burocratici molto gravosi. Lo sa bene
Zamperla, che di recente ha aperto uno stabilimento in Cina, col quale mira a
raggiungere i 7 milioni di ricavi a regime: una crescita di quasi il 20% rispetto
al fatturato totale. Numeri quasi immaginifici, se si volesse produrre in
Italia. "Qui burocrazia e istituzioni hanno un
atteggiamento vessatorio verso le aziende ? accusa Zamperla - In Cina c'è più
flessibilità nelle maestranze, costi più bassi, un mercato interno in
espansione". E poi, i cinesi non copiano solo scarpe e magliette. "Ho
visto sul mercato cinese giostre identiche alle nostre. Per batterle sulla
qualità dobbiamo scendere sul loro stesso mercato". Ma anche quando associazioni
e istituzioni cercano di dare una mano, subentrano altri tipi di problemi.
"La Cna di Rovigo, qualche tempo fa, aveva fatto un bel tentativo per
creare un distretto veneto tra le aziende che producono attrazioni per parchi
divertimento - ricorda Zamperla - Purtroppo, anche quel progetto naufragò per
le solite invidie e personalismi che conosciamo fin troppo bene tra i nostri
imprenditori". Ma Zamperla ha ben poco da rammaricarsi. Con Leolandia la
sua azienda ha messo in cassa un altro bel colpo, e il bilancio sembra
scoppiare di salute. Ma come pensa di affrontare l'agguerrita concorrenza dei
parchi divertimento in Italia? "Soprattutto con la formula Eduteinment -
spiega Zamperla - Con Leolandia abbiamo deciso di puntare molto sulla
formazione, sull'istruzione. Per questo abbiamo pensato spazi come il museo
multimediale dedicato a Leonardo Da Vinci. Il parco sarà non solo un luogo di
divertimento, ma una vera e propria "classe all'aperto"; la più
grande d'Italia. Sono convinto che sia questo il futuro dei parchi a tema. La
clientela oggi si è diversificata: non ci sono più solo i più giovani, occorre
intrattenere tutta la famiglia. E questo sarà la nuova Minitalia: un grande
spazio a misura di famiglia". .
( da "ADN Kronos" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Il
candidato premier del Pd: ''Siamo arrivati a crescita zero. Non possiamo
continuare così. L'Italia è un Paese imballato da 15 anni. Bisogna scrollarsi
di dosso la scimmia della burocrazia''. Vai allo
speciale. Partecipa ai nostri forum ascolta la notizia commenta 0 vota 0 tutte
le notizie di POLITICA Roma, 13 mar. - (Adnkronos/Ign) - ''Da italiano sono convinto
che o si gira pagina e si conosce una stagione di profonda innovazione e
cambiamento o il rischio declino per il Paese è elevatissimo''. Ne è convinto
il leader del Pd Walter Veltroni commentando gli ultimi dati negativi sulla
crescita che ''non sono positivi da molti anni''. Tuttavia secondo il candidato
premier del Partito democratico ''esistono tutte le condizioni perché l'Italia
torni a crescere almeno al livello degli altri Paesi europei''. ''La risposta a
questa domanda - ha quindi rimarcato Veltroni - sta nella implosione del
sistema politico e istituzionale che non promuove la crescita, non fa
sviluppare il Paese, non fa scelte strategiche di modernità. E' un Paese
imballato da 15 anni. E questo ci è costato 11 punti di Pil. Abbiamo perso centinaia
di miliardi di competitività''. Però il numero uno del Pd riconosce al governo
Prodi di aver fatto il risanamento, ''il debito pubblico comincia a scendere
con rapidità: eravamo a 106 ora siamo a 103'' e ''vogliamo liberare risorse''.
Veltroni, che oggi ha presentato il disegno di legge sul fisco del Partito
democratico che verrà portato al primo Cdm in caso di vittoria alle elezioni,
rimarca: ''I dati della relazione unificata ci dicono che la produttività si è
progressivamente ridotta e tra il 2001 e il 2006 siamo arrivati a crescita
zero. Non possiamo continuare così''. Per il numero uno del Pd, inoltre, la
''concertazione è importantissima ma va praticata in maniera non burocratica.
Bisogna vivere senza burocrazia e scrollarsi di dosso
la scimmia, anzi l'orango tango' dei veti e dei rinvii''. Innfatti ''non si può
non ascoltare, ma poi bisogna decidere''. In questo percorso, Veltroni ricorda:
''Giustamente ieri il presidente Ciampi ha sollecitato soluzioni per l'attuale
difficile situazione economica. Noi - rivendica il candidato premier del Pd -
in questa campagna elettorale ci stiamo sottraendo a ogni polemica e parliamo
della vita reale degli italiani". Negli ultimi quindici anni, secondo
Veltroni non si è fatto altro che parlare di ''pubblicità e televisioni. Ora è
il momento di introdurre una fortissima accelerazione se vogliamo che sulle
famiglie italiane più deboli non si scarichino tutte le ripercussioni della
crisi internazionale''.
( da "Virgilio Notizie" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
13-03-2008
13:27 Sprechi non sono qui, basta con slogan e propaganda Roma, 13 mar. (Apcom)
- "Abbiamo la certezza che cancellando un'istituzione con forte
legittimazione popolare e la sua rappresentanza politica, impoveriremmo il
confronto e non renderemmo un buon servizio alla democrazia". Lo
sottolinea il presidente dell'Upi, Fabio Melilli, intervenendo nell'aula del
Senato nel corso delle celebrazioni per il Centenario dell'Unione delle
province italiane. Ammettendo che va riformato il sistema pubblico, in quanto
il modello di governance pubblica italiana "produce sprechi", Melilli
invita però le istituzioni a rivolgere altrove le proprie attenzioni, evitando
una denuncia "generalizzata" che colpisce in particolar modo le
Province. "Se si riuscisse a ragionare di costi della politica al di fuori
degli slogan e della propaganda - sottolinea il presidente dell'Upi - tutti noi giungeremmo con serenità alla conclusione che è in
questo sistema di sovrapposizioni di funzioni e risorse suddivise in mille
rivoli, di inutili enti e burocrazie che si annidano i veri sprechi". Per
questo, l'Upi ha chiesto all'Anci e ai partiti di "stringere un patto per
ridurre i costi della politica, senza con ciò impoverire il livello di
democrazia del Paese".
( da "Opinione, L'" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Oggi è
Gio, 13 Mar 2008 Edizione 51 del 13-03-2008 Intervista a FEDERICO SAINI /
"E' ora di amministrare, basta promettere" di Francesca Cavicchi
Federico Saini, lei è consigliere comunale di Forza Italia dal 1999. Cosa ha
lasciato a Ferrara l'amministrazione del sindaco Gaetano Sateriale in questi
nove anni di governo? L'abbandono. Ferrara è stata tradita. Il sindacalista
mandato da Roma ha dimostrato grande propensione alla promessa ma scarsa
attitudine all'amministrazione. Ha delegato tutto ai suoi assessori, che non
avendo il potere dell'ultima parola, hanno allegramente coltivato il loro
orticello, amministrando la città a scompartimenti stagni, senza una visione
unitaria e senza una politica economica lungimirante. Cosa intende
precisamente? E' mancato quell'interlocutore che sostenesse la causa dello sviluppo
economico e del rilancio territoriale della città. Le imprese a Ferrara si
stanno diradando, quasi una foresta disboscata e non v'è stata azione alcuna
volta al "rimboschimento" dell'imprenditoria. Sateriale ha parlato
alle maestranze delle società già fallite, disinteressandosi di investitori
forestieri, pianificando con loro progetti imprenditoriali e accordando un
appoggio logistico per la nascita e lo sviluppo di nuovi poli economici. Questo
ha comportato l'allontanamento degli industriali ed il loro disinteresse ad
investire in progetti economici per i quali non vi è stato il sostegno
dell'ente comune. La situazione economica di Ferrara sembra essere molto
preoccupante. Di fatto i giovani cercano e trovano lavoro altrove, a Bologna,
ad esempio. E', dunque, difficile essere imprenditori a Ferrara? Assolutamente
sì. Il rilascio di permessi e licenze, anche solo per aprire un bar, si perde nel dedalo della burocrazia che nulla invidia alla tortuosità delle nostre vie medievali del
centro. I commercianti, soprattutto quelli del centro, hanno grosse difficoltà
a mandare avanti le loro attività, dovendo far fronte allo sviamento di
clientela verso i centri commerciali della prima periferia. Alcuni
commercianti si trovano a dover concorrere con il mercato parallelo dei
"Vu cumprà", apparecchiati proprio davanti alle porte dei loro
negozi. Il centro storico si impoverisce sempre più: è ormai diventato
inaccessibile ai cittadini a causa della scarsità di parcheggi, prima gratuiti
e adesso solo a pagamento. Questa è stata la politica del Comune: dipingere di
blu le strisce bianche, ecco come ha creato nuovi parcheggi! Ferrara pare
essere divenuta la provincia più povera dell'Emilia, dove si è registrata una
percentuale in aumento della microcriminalità. Secondo lei, possiamo ancora
dire di avere una buona qualità della vita? Siamo la seconda città d'Italia per
la percentuale più alta di anziani e a causa dell'immigrazione clandestina, che
sicuramente è un problema nazionale, la popolazione è impaurita. La microcriminalità,
intesa come spaccio di droga, furti e risse tra stranieri è decisamente in
aumento. Alcune zone del centro non sono raccomandabili di sera. Il senso di
insicurezza e il senso della paura sono ora sentimenti comuni alla
cittadinanza. Tutto ciò è dovuto al comportamento lassista della nostra
amministrazione che dovrebbe dare l'imprimatur. Il caso eclatante è l'evento
del Buskers Festival: sembra d'essere in un girone dantesco. Qual è la
soluzione al problema, per un uomo di centro destra e consigliere
dell'opposizione? Per tranquillizzare il cittadino non deve passare il concetto
che tutto sia permesso. Il senso di sicurezza è dato da tanti fattori,
minacciati dal lassismo di chi dovrebbe guidarci. Cosa ci lascia di positivo
Sateriale in questa Ferrara "rossa"? Sateriale è uomo di cultura che
ha dimostrato solo sensibilità per la promozione degli eventi culturali. Però è
doveroso ricordare che la politica per il teatro comunale, caratterizzata in
passato dall'organizzazione di grandi eventi, qualitativamente elevati, è stata
elitaria e la popolazione non ne ha potuto fruire. Questi eventi, degni di
salotti esclusivi ed "in", non hanno avuto il ritorno economico
sperato, nemmeno per il turismo che non ha segnato incrementi.
( da "SaluteEuropa.it" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
"In
previsione della riunione della Conferenza Stato Regioni del 20 marzo 2008 ci
appelliamo ai rappresentanti del Governo e delle Regioni affinché i LEA
territoriali (Livelli Essenziali di Assistenza Sanitaria) e il Nomenclatore
Tariffario delle Prestazioni Protesiche ivi contenuto vengano approvati in via
definitiva e divengano operativi al più presto". Questo l'Appello al
Governo e alle Regioni promosso da Pietro Barbieri, presidente della FISH
(Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap), cui hanno già aderito
associazioni, operatori e produttori dei quali riportiamo in calce l'elenco
completo. "Le persone con disabilità, le loro famiglie, i professionisti
sanitari, i centri ausili, e molte aziende produttrici - continua l'Appello -
attendono dal 1999 che le innovazioni tecniche e tecnologiche possano diventare
ausili erogabili dal Sistema Sanitario Nazionale. Il tempo trascorso
rappresenta un'era intera in campo tecnologico: non è più accettabile il rinvio
dell'adozione di tale strumento, ancorché dovuto ad interessi che non
riguardano il raggiungimento della massima autonomia delle persone con
disabilità". Un'iniziativa, dunque, quanto mai importante, che merita
certamente l'attenzione di tutte le persone con disabilità del nostro Paese e
dei loro familiari. Ed è soprattutto a loro che pensa l'Appello della FISH,
quando vi si scrive: "Un eventuale rinvio comporterebbe la frustrazione
delle aspettative delle persone con disabilità e dei loro familiari i quali
sarebbero costretti a proseguire nell'acquisto diretto di ausili tecnologici
indispensabili alla loro autonomia. Gli stessi operatori si vedrebbero
costretti a consigliare ausili non contemporanei, svuotando il progetto
riabilitativo individuale. I produttori dovrebbero rivedere il loro piano di
sviluppo, ritornando a produrre e a mettere in commercio prodotti datati, con
buona pace della necessità di innovazione tecnologica finalizzata alla crescita
economica". Necessaria e utile anche la parte conclusiva del documento,
ove si chiede "che il dispositivo normativo contenga gli strumenti
necessari alla puntuale definizione del repertorio e all'aggiornamento dei
codici come già accade per i farmaci con l'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA).
L'innovazione necessita infatti di aggiornamenti costanti e ravvicinati nel
tempo".
( da "SaluteEuropa.it" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Per
colpa delle solite lungaggini burocratiche i malati colpiti dalla malattia di
Behcet sono condannati alla cecità. E questa è una cosa gravissima ed
imperdonabile se si pensa che oggi, grazie alla ricerca, esiste un farmaco che
arresta la malattia e salva la vista in particolar modo se si considera che i
soggetti colpiti sono tutte persone giovani nel cuore della vita (20 ai 40
anni). Eppure non è possibile averlo perché il farmaco - infliximab - non
avendo l'indicazione per la malattia di Behçet, non può essere rimborsato a
ospedali e università. Il farmaco funziona, lo hanno dimostrato studi
scientifici anche italiani e lo sanno bene quei pochi pazienti che, grazie a
esso, hanno recuperato la vista e fermato la malattia. "Questi pazienti
devono ringraziare medici che sotto la propria responsabilità prescrivono
infliximab e Asl sono pochissime- che concedono il farmaco pur sapendo che non
saranno rimborsate dal SSN ha affermato questa mattina a Roma Ignazio Olivieri
Direttore del Dipartimento di Reumatologia, Regione Basilicata, Ospedale San
Carlo di Potenza e Madonna delle Grazie di Matera - Speravamo che il clamoroso
ritorno alle gare dell'olimpionico Francesco Scuderi, che ha sconfitto la
malattia grazie a infliximab, convincesse le Istituzioni a concedere
l'indicazione. In attesa dell'indicazione ministeriale, i malati di Behçet
dovrebbero poter usufruire dei fondi dalla Legge 648/96, che prevede
l'istituzione di un elenco di medicinali erogabili se non esiste una valida alternativa
terapeutica, anche quando non abbiano ancora l'indicazione ministeriale. Sono
farmaci a totale carico dello Stato. Un altro diritto negato ai malati di
Behçet". Costretti a lunghe peregrinazioni da un medico all'altro per
arrivare ad una diagnosi che arriva anche dopo tre o quattro anni quando la
situazione è compromessa, i malati colpiti dalla malattia di Behcet, oltre alla
sofferenza fisica devono affrontare anche problemi che derivano direttamente
dal fatto di essere affetti da una patologia rara, difficile da diagnosticare
e, ancora più, da curare. Una delle manifestazioni più gravi è rappresentata
dall'interessamento oculare, cioè un'infiammazione dell'uvea posteriore e
spesso anche dei vasi retinici, per cui un paziente su due, nonostante le terapie
tradizionali ha una progressiva riduzione della vista fino alla cecità. Non
solo ma può avere anche infiammazioni a livello delle arterie cerebrali:
meningoencefalite con tutte le pesanti manifestazioni neurologiche che questa
situazione provoca. "Rischiamo di diventare ciechi per
colpa della burocrazia. E
con gravi disturbi neurologici. Abbiamo la malattia di Behçet, una malattia
rara. C'è un farmaco, già disponibile, che può contrastare la malattia, la
cecità e i disturbi neurologici." Questa la denuncia che è anche un grido
d'aiuto, fatta da Alessandra Del Bianco, segretario nazionale SIMBA
(Associazione italiana sindrome e malattia di Behçet), colpita dalla
malattia di Behçet . "Adesso il farmaco è prescritto dal medico sotto la
propria personale responsabilità ha continuato Olivieri - e viene concesso
dalle Asl, molto poche, pur sapendo che non saranno mai rimborsate. E' un
grande gesto di maturità sociale quello dei medici e delle Asl. Se la diagnosi
è stata precoce, e quindi si è potuto iniziare presto la terapia con
infliximab, si ottiene l'arresto della malattia impedendo, soprattutto,
l'evoluzione verso la cecità e lo sviluppo dei danni neurologici."
"La malattia di Behçet vive un paradosso ha affermato Fabrizio Cantini,
Dirigente II livello della II Unità Operativa Medicina-Reumatologia Ospedale
Misericordia e Dolce di Prato - i sintomi dell'insorgenza sono ben definiti ed
evidenti, eppure la diagnosi si fa attendere anche tre-quattro anni. Non sempre
il medico riesce a mettere insieme tutti i tasselli di quel puzzle che è
rappresentato dalla malattia di Behçet. Sono sintomi dermatologici,
gastroenterologici, reumatologici, oculistici, neurologici. Solo mettendoli
tutti insieme si può disegnare il quadro della malattia. Una delle
manifestazioni più gravi è rappresentata dall'interessamento oculare, cioè
un'infiammazione dell'uvea posteriore, spesso anche dei vasi retinici. Un
paziente su due nonostante le terapie tradizionali aveva una progressiva
riduzione della vista fino alla cecità. E poi possono esserci infiammazioni a
livello delle arterie cerebrali: meningoencefalite con tutte le pesanti
manifestazioni neurologiche che questa situazione provoca. Ci sono anche
manifestazioni minori che, da un punto di vista clinico possono causare un
danno relativamente lieve all'organismo ma sono pur sempre dolorose. E cioè
stomatite, afte nel cavo orale, afte genitali molto dolorose: solitamente
guariscono ma quelle genitali lasciano cicatrici. E poi manifestazioni dermatologiche
con eritema nodoso, prevalentemente sugli arti inferiori, la papulopustolosi,
una specie di acne che compare sul tronco, l'artrite e disturbi
gastroenterologici". "Ha un volto drammatico la malattia di Behçet :
colpisce i giovani- ha detto Carlo Salvarani, Direttore della Struttura
Complessa di Reumatologia, Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia -
Sono persone fra i venti e i quarant'anni, la media è 33 anni, che alla
comparsa dei sintomi stanno vivendo il loro momento migliore. Quando esplode la
situazione è subito grave: afte orali e genitali, eritema nodoso agli arti,
disturbi gastrointestinali e principio di artrite. E poi le manifestazioni più
gravi, come un inesorabile calo della vista e disturbi neurologici. Il tutto
vissuto con una grande stanchezza anche quando ci si alza al mattino. Una
malattia così metterebbe in ginocchio chiunque. Figuriamoci un giovane che sta
vivendo il meglio della sua esistenza. La società non si rende conto
dell'angoscia che vivono questi malati. Il fatto è che la malattia di Behçet
non è visibile, non ci sono segni sulle mani, come non ci sono sul volto. I
pazienti camminano bene. Poiché hanno a che fare con sintomi pesanti, hanno
imparato a non arrendersi e quindi nei rapporti interpersonali si mostrano
decisi ed impegnati. Quasi nessuno li prende per malati, anche quando dicono
che sono molto stanchi e hanno febbri ricorrenti". Infliximab è un
anticorpo monoclinale "chimerico" (75% umano e 25% murino) in grado
di neutralizzare l'attività infiammatoria della citochina denominata Tumor
Necrosis Factor Alfa "TNF Alfa" attiva nel corso di alcune patologie
croniche a prevalente eziologia autoimmune. Infliximab agisce legandosi con
alta selettività ed affinità alle due forme della citochina: TNF- alfa solubile
e la goto alle membrane cellulari. Infliximab è anche in grado di indurre
mediante apoptosi la lisi di molte cellule infiammatorie attivate (linfociti T,
macrofagi), contribuendo alla notevole efficace e rapidità del farmaco in molte
malattie autoimuni. La letteratura internazionale, con il grande contributo
italiano, ha messo in evidenza che questo farmaco può bloccare la malattia. La
Scuola italiana si è distinta proprio nella dimostrazione dell'efficacia di
infliximab nei disturbi oculari e neurologici. Ci sono studi pubblicati da
prestigiose riviste come Arthritis & Rheumatism, Rheumatology e Current
Opinion in Rheumatology. Grande è stato, e continua ad essere, il contributo
della Scuola italiana rappresentata da esperti di Potenza, Prato, Reggio Emilia.
Gli indirizzi dei centri per la malattia di Behçet sono sul sito
dell'Associazione SIMBA: www.behcet.it.
( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
L'ANALISI
DI ARCEDI Agricoltura in sofferenza Vanno meglio pesca, trasporti e servizi
alle imprese ChioggiaUna radiografia del territorio di Chioggia con luci ed
ombre quella che esce dal seminario organizzato da Arcedi, l'Associazione dei
commercialisti ed esperti contabili di Venezia. In sintesi, questo il quadro:
le potenzialità ci sono e forse proprio la loro abbondanza può in parte
spiegare la difficoltà di arrivare a scelte selettive pur necessarie. In
secondo luogo, e soprattutto, è mancata la capacità di "fare
sistema". Un invito in tale senso è stato rivolto dall'assessore comunale
al Turismo, Massimiliano Malaspina agli operatori del settore a "superare
l'individualismo per valorizzare tutti insieme le straordinarie risorse del territorio
proponendo un'offerta integrata" alla clientela. Per l'assessore al
Marketing, Maria Grazia Marangon, si deve "arrivare ad un marchio d'area
che leghi Chioggia, Sottomarina ed Isola verde. Per il rilancio economico
bisogna guardare alle opportunità offerte a livello comunitario dai bandi
europei" che privilegiano soprattutto i giovani imprenditori. Le
associazioni di categoria, Ascom, Asa, Consorzio di promozione turistica hanno
puntato sulla necessità di far corrispondere i tempi dell'impresa
con quelli della burocrazia:
serve uno sportello che eroghi tutti i servizi necessari a chi opera nel
turismo. Leonardo Ranieri, Consorzio di promozione, ha insistito sulla
necessità di vendere al meglio il "prodotto Chioggia". Renzo
Bonivento, presidente degli albergatori, auspica finalmente la collaborazione
tra categorie, professionisti ed istituti di credito.La realtà di
Chioggia, questo dicono le rilevazioni del comparto economico, ha fatto
registrare un certo progresso, +6 per cento il numero delle imprese, dal 99 al
2003. Con il 2004 mentre restano sicuramente positivi gli indici di incremento
dei più importanti settori produttivi, quello del turismo denuncia una sia pur
lieve, -0,20 per cento, flessione. Gli ultimi dati disponibili si riferiscono
al biennio 2005-6. La situazione rimane praticamente stabile ad eccezione
dell'agricoltura in costante diminuzione come del resto avviene nel restante
territorio regionale. "I risultati migliori - sottolinea l'analisi di
Arcedi - vedono coinvolti i settori della pesca anche se proprio nell'ultimo
anno c'è stato qualche segnale di cedimento, dei trasporti e dei servizi alle
imprese. Il commercio non dimostra una grande vivacità nel periodo considerato,
così come il credito. Incrementi esigui, infine, sono annotati per i settori manifatturiero
e del turismo".G.B.
( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
L'INTERVISTA
L'ingegner Luigi: sarà un biglietto da visita per il nostro Paese Ingegnere
Luigi Cimolai la vostra impresa passa ormai con disinvoltura e flessibilità
dagli stadi olimpici agli aeroporti civili."Sono diversi gli ambiti in cui
operiamo da diverso tempo. Questa è una commessa molto importante soprattutto
perché avendo noi più del 50 per cento dell'opera siamo la capogruppo del
consorzio di imprese che lavorerà per quattro anni per costruire il nuovo molo
aeroportuale di Roma. Una struttura che accoglierà oltre cinque milioni di
passeggeri all'anno e che quindi rappresenterà un biglietto da visita del
nostro Paese per chi arriva da tutto il mondo".Una bella responsabilità: è
la prima volta che operate nell'ambito degli aeroporti civili?"Arriviamo
da esperienze che vanno parecchio indietro nel tempo. Nove anni fa abbiamo
realizzato lavori nell'aeroporto di Atene. Più recentemente la nostra impresa
ha partecipato alla costruzione del grande hangar dell'Air bus a Parigi.
Proprio negli hangar abbiamo una lunghissima esperienza. Fin dai primi progetti
degli hangar militari che abbiamo realizzato in diversi Paesi nel mondo. E in
queste settimane siamo impegnati nella posa di uno degli hangar più grandi del
mondo,
( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Vicenza
"Nell'incarico che andrò ... Vicenza"Nell'incarico che andrò ad
assumere, uno dei miei compiti iniziali sarà quello di riportare serenità in
Associazione. Come ho detto fin da subito, intendo davvero essere il presidente
di tutti, e lavorerò per far sì che l'Associazione possa contare anche sulle
energie e sulle capacità dei colleghi imprenditori che non hanno appoggiato la
mia candidatura".Così ieri Roberto Zuccato, designato da Confindustria
alla guida dell'Associazione industriali di Vicenza.Tra i punti fermi
dell'imprenditore di Carrè destinato a sedere sulla poltrona più importante di
palazzo Bonin Longare, la "riduzione del peso della burocrazia", ma anche la
valorizzazione di prodotti e servizi delle piccole e medie aziende, la
creazione di reti di relazioni e di conoscenze e reti commerciali avanzate.
"Dobbiamo insistere - ha detto Zuccato - per portare a un ripensamento
dell'attuale politica fiscale, oggi penalizzante per le Pmi".Rossi
a pagina II.
( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Il
giorno dopo la riunione di giunta con la nomina alla presidenza di
Confindustria vicentina, l'imprenditore di Carrè guarda al
futuro Zuccato: "Più serenità e meno burocrazia" "Serve il contributo di tutti, anche di chi non ha
appoggiato la mia candidatura. Attenzione per le piccole imprese" Si
diceva che dopo le dimissioni di Massimo Calearo sarebbe iniziata una nuova
stagione per Confindustria Vicenza. La conferma è arrivata ieri, con la
designazione di Roberto Zuccato alla guida dell'associazione. La sua prima
dichiarazione è una promessa eloquente di placare le tensioni interne:
"Uno dei miei compiti iniziali sarà quello di riportare serenità in
Associazione. Come ho detto fin da subito, intendo davvero essere il presidente
di tutti, e lavorerò per far sì che l'Associazione possa contare anche sulle
energie e sulle capacità dei colleghi imprenditori che non hanno appoggiato la
mia candidatura". Le spaccature e i veleni avevano portato la paralisi a
Palazzo Bonin Longare. Da una parte Calearo, considerato da alcuni troppo
esuberante, dall'altra parte lo stesso che puntava il dito contro i
"poteri forti" degli industriali, più volte identificati nell'asse
Amenduni-Ingui. Lo scorso anno ci aveva provato il patron della Askoll, Elio
Marioni, a fare da equalizzatore, ma Calearo era riuscito a spuntarla,
facendosi prorogare il mandato e ottenendo, da parte di Marioni, l'etichetta di
golpista. Quest'anno le fibrillazioni erano di natura diversa. Zuccato era
infatti inizialmente visto come una figura molto vicina all'ex presidente, ora
candidato nel Pd. E quindi, anche se indicato come favorito, la sua corsa aveva
subito una battuta d'arresto alla prima riunione di giunta. E cioè un pareggio
ai voti con l'altra candidata, l'imprenditrice Susanna Magnabosco (il terzo,
Adamo Dalla Fontana si era ritirato) che nell'ultima settimana si era
trasformato in una sorta di sfida. Il punto di non ritorno è però arrivato
proprio dalla decisione plateale di Calearo di abbandonare la presidenza, e
dalla sua successiva calata nel Pd. Una scelta, quella della discesa esplicita
in politica, che ha incontrato il dissenso di Zuccato, il quale si è progressivamente
smarcato dall'area dell'ex presidente. Evidentemente l'abbandono della nomea di
"uomo di Calearo" è stata decisiva in sede di voto. In primo luogo lo
"scontro" con Magnabosco si è trasformato in "confronto",
poi i saggi hanno consigliato l'assemblea di tornare ad esprimere le preferenze
(invece di rimandare il tutto ad altre consultazioni) ed infine la linea di
Zuccato ha convinto anche gli indecisi. Il ballottaggio ha quindi ricompensato
l'imprenditore: 28 voti contro i 14 della concorrente. Zuccato, amministratore
delegato della Ares Line di Carrè, si propone così come l'uomo nuovo della
terza associazione industriale d'Italia, in grado di ricucire gli strappi e di
guardare anche alle piccole imprese: "Dobbiamo puntare a valorizzare i
prodotti e i servizi delle piccole e medie aziende", ha dichiarato ieri,
abbozzando le linee del suo programma: "In primo luogo creare reti di
relazioni, conoscenze e commerciali avanzate e poi puntare su formazione,
scuola, università e innovazione".Pietro Rossi.
( da "Mattino, Il (Salerno)" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Bonavitacola presenta il suo programma: meno burocrazia,
ambiente e sfruttare la risorsa Mediterraneo.
( da "Gazzettino, Il" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Giorgio
Lago manca al Gazzettino e manca ai veneti. È uno di quegli intellettuali che
hanno aiutato il Veneto a crescere, a credere nei propri mezzi, lo hanno
accompagnato nel momento della scoperta di una dimensione nuova. Sino a
diventare quello che tutti oggi chiamano Nordest. Non è un caso che sia stato
proprio lui a volere nella testata del Gazzettino la scritta "Il
quotidiano del Nordest". Era un completamento territoriale e culturale,
oltre che naturalmente economico. Lago aveva messo insieme le tre anime di
queste regioni, cercandone l'identità, ma facendo in modo che non la
confondesse mai col localismo esasperato di quegli anni. Ne esaltava la spinta
al lavoro e la fantasia, ma senza mortificare mai la solidarietà. Era inflessibile soprattutto con la cialtroneria, la burocrazia ossessiva, i politici
corrotti, e tutti quelli che si disinteressano del proprio Paese per badare ai
propri interessi. Credo che la lezione del grande giornalista sia in questa
capacità di dire ciò che riteneva fosse necessario. E aveva la dote sempre di
farsi capire. Un lettore poteva non essere d'accordo con lui - e
succedeva ogni giorno - ma non poteva mai dire di non averlo capito. Aveva uno
stile asciutto, moderno, essenziale che gli derivava in parte dalla lunga
esperienza sportiva e in parte dalla buona cultura.Certo Giorgio Lago ha fatto
e fa parte della storia del Gazzettino, dove ha lavorato ininterrottamente per
trent'anni da inviato, capo dello sport sino a diventarne direttore, quello
rimasto più a lungo dopo il fondatore Talamini. È un patrimonio del quale
questo giornale, che ha passato la boa dei 120 anni, è orgoglioso. È giusto che
i lettori ricordino Giorgio Lago e ne rammentino la lezione. Ma non è un'eredità
disconosciuta o trascurata. Nel nome di Giorgio Lago si assegna ogni anno a
Jesolo un premio a un giovane giornalista e un altro a un giornalista
affermato. E l'Università di Padova ha creato un centro studi che ha come scopo
la valorizzazione di tutto quello che è stato scritto sul Nordest. Proprio
questa sera a Castelfranco la famiglia Lago ricorderà il giornalista con una
Messa. Castelfranco era il suo mondo magico dal quale si muoveva ogni mattina
per andare al giornale e al quale ritornava ogni sera. Era la sua dimensione
ideale, non amava la montagna, era diffidente rispetto al mare. Stare in
collina, con i monti alle spalle e la pianura sino al mare davanti, lo faceva
sentire sicuro. Non si muore mai se si lasciano amici e i lettori sono i grandi
amici di un giornalista. Lago aveva reinventato il Gazzettino in anni non
facili, c'erano i colpi di coda del terrorismo, le prime esasperazioni
localistiche, la corruzione tra i politici, i processi che decapitavano la
classe dirigente. Fu un testimone perfetto del suo tempo; i giornalisti non
sono mai profeti, quando sono davvero bravi restano testimoni. Il Gazzettino è
cresciuto anche grazie a quella lezione, ha assorbito il Nordest e guarda al
futuro con ambizione e consapevolezza. Ma di una cosa sono sicuro: come Orfeo
avrebbe barattato le sue pagine più belle martedì sera per essere a San Siro a
vedere la sua Inter. O forse non l'ha fatto perché sapeva già come sarebbe
andata a finire.
( da "Mattino, Il (Circondario Nord)" del
13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
ISTRUZIONE
IL CORTEO Rea (Uil) al direttore regionale "Si assuma le
responsabilità" La replica: "Non sono come voi degli errori ne
rispondo" DIEGO DIONORO "Non ti nascondere dietro la burocrazia, assumiti le tue
responsabilità". "Io faccio il funzionario e se non rispetto la legge
ne rispondo davanti alla Corte dei Conti". È finita con una polemica, a
distanza, tra il segretario campano della Uil, Anna Rea, e il direttore
regionale scolastico, Alberto Bottino, la manifestazione che ieri ha portato in
piazza a Napoli oltre tremila insegnanti che hanno gridato il loro no ai
circa 3500 tagli al personale previsti in Finanziaria per la Campania. Da un
piccolo palco montato sul camioncino che ha aperto il corteo partito da piazza
Carità e terminato in piazza del Plebiscito, Anna Rea ha lanciato un appello al
dirigente scolastico: "Caro Bottino, non ti nascondere dietro la burocrazia, assumiti le tue responsabilità e il sindacato
sarà con te". Bottino non ha gradito e ha risposto: "Lei ha parlato
al pubblico quando io non c'ero. La Finanziaria ha previsto il taglio di 10mila
posti in Italia, è una legge dello Stato. Io faccio il funzionario e se non la
rispetto ne rispondo davanti alla Corte dei Conti, non come i politici o i
sindacalisti". E di politici e sindacalisti, ieri, ce n'erano. Oltre ai
rappresentanti regionali di Flc-Cgil, Cisl scuola, Uil scuola, Snals, Gilda e
Cobas, hanno preso parte al corteo anche il segretario regionale della Cisl,
Pietro Cerrito, l'assessore all'Istruzione della Regione Campania, Corrado
Gabriele, e quello della Provincia di Napoli, Angela Cortese. E il segretario
della Cisl scuola napoletana, Luigi Bifulco ribadisce: "Adesso la misura è
colma. Con la logica dei tagli salta completamente il sistema dell'istruzione
pubblica nella nostra città". E il responsabile della federazione della
comunicazione della Cgil, Franco Buccino dice: "Questa è solo la prima
tappa di una battaglia più complessiva che mira a garantire il diritto a una
scuola sicura e di qualità". Ma i veri protagonisti della manifestazione
erano quei tremila insegnanti, assistenti tecnici e precari provenienti da
tutta la regione e scesi in piazza per scongiurare l'ipotesi dei tagli. Le
cifre non sono ancora certe, ma si parla di quasi duemila tagli per Napoli e
provincia, circa 700 per Salerno e 800 tra Caserta, Avellino e Benevento.
"Il governo dimentica che si ha a che fare con materiale umano e non con
cose" dice Roberta Vannini, docente di matematica al 63° circolo a
Fuorigrotta. L'annuncio dei tagli preoccupa anche il corpo non docente. Antonio
Spaccamonti, segretario nell'8° circolo di Pianura, spiega: "Se accorpano
le classi, così come diventano in esubero i docenti, lo diventeranno anche i
tecnici e molti disabili non avranno più un sostegno". Ma è il precariato
il vero fantasma dei lavoratori scesi in piazza. "Mi ritengo fortunata
perché sono stata precaria soltanto per quattro anni - racconta Pasqualina
D'Antuono, insegnante di filosofia nel primo circolo di Marcianise - ma se
continua così i giovani hanno davvero poche speranze di entrare in ruolo".
( da "Mattino, Il (Circondario Nord)" del
13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Giugliano,
l'impianto fu inaugurato a dicembre e non è mai stato aperto CRISTINA LIGUORI
Giugliano. Inaugurato e mai aperto. Il parco Ammaturo, cittadella sportiva nata
all'interno dell'ex villa del boss Rea, è chiuso al pubblico nonostante la
grande inaugurazione dello scorso 13 dicembre. La struttura doveva essere
fruibile da gennaio, ma a più di tre mesi dalla fine dei lavori la villa resta
vuota, anche se sorvegliata all'ingresso dal custode. La piscina, fiore
all'occhiello del centro polisportivo, è piena d'acqua, mentre le sale
didattiche, la biblioteca, l'ala conferenza e tutti i macchinari sportivi per
il fitness e il tempo libero non ci sono. Sembra che, a bloccare l'apertura,
siano stati i documenti per l'acquisto degli attrezzi adibiti alla palestra.
Gli atti e la documentazione sono bloccati negli uffici dell'ente Provincia. A
confermarlo, i due consiglieri provinciali, Raffaele Topo capogruppo del Pd, e
Luigi Guarino, Forza Italia. "È solo uno stop legato
alla burocrazia niente di
più", dicono. A essere dissonanti però, sono le dichiarazioni riguardo l'apertura.
"Il centro polisportivo aprirà massimo tra dieci giorni. Ci sono stati
degli impedimenti in Provincia niente di più" dichiara Topo, mentre
Guarino è più scettico: "Credo che l'apertura slitterà a dopo le elezioni.
C'è un po' di subbuglio adesso". Difficile quindi stabilire una data
precisa per la definitiva apertura al pubblico, ma gli sportivi già lamentano
gli eccessivi ritardi della consegna del palazzetto: "Che senso ha avuto
inaugurarlo in fretta e furia e poi non aprirlo ? - dice un atleta - Ieri sono
venuto a chiedere delle informazioni, mi hanno detto che c'è bisogno di molto
tempo ancora". Per l'apertura a gennaio ci aveva scommesso anche lo stesso
Comune, gli intoppi però hanno smentito ogni pronostico. "Non riusciamo a
ottenere una struttura sportiva in città - dicono alcuni ragazzi - Anche la
piscina di Casacelle è pronta da mesi ma chiusa, oggetto di vandali che
puntualmente irrompono all'interno recando danni. Per avere il palazzetto di
basket ci sono voluti anni, speriamo non finisca allo stesso modo". La
gestione della struttura spetta alla Provincia e alla fondazione Marotta, che
prediligerà, quando il polo sportivo sarà finalmente aperto, giovani affetti da
disabilità. Ai diversamente abili spettano anche i piccoli appartamenti della
casa famiglia che nasceranno nel parco Rea, di fianco la villa che dovrebbe
essere centro polisportivo. L'intero parco era destinato a divenire polo di
legalità. Per adesso però ad essere utilizzata è solo la caserma della Guardia
di Finanza, inaugurata un anno fa circa. Il Tribunale Metropolitano, il centro
universitario e la casa famiglia dovranno ancora attendere, così come il centro
polisportivo costato migliaia di euro.
( da "Dire" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Commissione
d'inchiesta: "Il servizio sanitario soffre di troppa burocrazia" ROMA - "Uno dei
problemi che maggiormente attanaglia il Servizio sanitario nazionale è
rappresentato da una eccessiva complicazione burocratica". L'atto d'accusa
è contenuto nella relazione finale della commissione d'Inchiesta sul Servizio
sanitario nazionale, approvata oggi all'unanimità. Viene confermata una
Sanità "a due velocità". E si chiede, per rimediare a inefficienze e
ritardi, un ruolo più interventista dello Stato nei confronti delle Regioni:
"Bisogna definire meglio il ruolo dello Stato- spiega il presidente della
commissione, Antonio Tomassini- un ruolo di indirizzo, ma anche di controllo e
di sostituzione dove le cose non vanno bene". L'origine dell'ipertofia
burocratica della Sanità italiana va ricercata, si legge nella relazione,
"presso gli uffici del governo centrale e nella conseguente
sovrapposizione di competenze, funzioni e ruoli che inevitabilmente finisce per
degenerare in concorrenza e, in pochi casi, in vero e proprio
antagonismo". Alcune difficoltà, secondo la commissione, nascono "da
una distorta interpretazione del quadro costituzionale delineato in seguito
alla riforma del titolo V". Che si è tradotta "molto spesso in un
amplificazione, senza il dovuto coordinamento, dei livelli di intervento dello
Stato e delle Regioni". Ancora una volta, "si è di fonte ad un'Italia
che si presenta a due velocità". Un Nord efficiente, e un Sud in cui
"si riscontrano purtroppo situazioni di allarmante degrado", come in
Calabria. "Le difficoltà organizzative, la bassa qualità assistenziale,
gli standard inadeguati, sembrano talvolta imporre interventi di natura
esterna, dal momento che il sistema non sembra nelle condizioni di
autoriformarsi e correggersi". Eccola richiesta di uno Stato che non sia
solo spettatore: "Si avverte l'esigenza di una necessaria rivalutazione
del ruolo dello Stato, soprattutto per quanto riguarda i compiti di controllo e
di intervento che si rende indispensabile azionare nei casi di cattivo
funzionamento e spreco delle risorse finanziarie". 12 marzo 2008.
( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Quei
barbariche maltrattanogli animaliSiamo nel 2008. Molti anni sembrano passati da
quando gli animali avevano la sola funzione di asservire l'uomo ed erano
considerati poco più che degli oggetti. Tuttavia devo tristemente constatare,
in quanto toccata personalmente da un atto di crudeltà, che esiste ancora molta
gente che vede gli animali come oggetti inanimati, privi di pensiero e
sentimenti.Abito a Rivignano e ho rinvenuto il mio gatto di soli tre anni
morto, evidentemente non per cause naturali o accidentali. Infatti, la prima
cosa che ho fatto è stata quella di accertare la causa della morte chiedendo al
veterinario conferma di quanto era purtroppo ben visibile e cioè che il gatto è
stato barbaramente e deliberatamente ucciso con una badilata sul muso.Una volta
acquisita la certezza di quanto avvenuto, mi sono recata dai carabinieri per
denunciare il fatto; nello stesso momento è arrivato un signore che denunciava
la morte per avvelenamento dei suoi tre cani.Lasciando da parte la mia
personale sofferenza (e quella di chiunque si sia visto sottrarre con gesti
così efferati un animale che tanto ha amato), mi viene da fare una riflessione:
mi pare abbastanza chiaro che chi può portare a termine l'uccisione e la
tortura di un animale possiede una mente contorta e pericolosa; come minimo
dimostra di non avere rispetto per la vita e i sentimenti altrui. Credo però
che le istituzioni possano fare molto, agendo soprattutto sui giovani
insegnando loro perlomeno a rispettare gli animali.E a chi avesse dei dubbi sul
fatto che gli animali pensano e sono capaci di provare sentimenti, consiglio la
lettura dei libri di Danilo Mainardi, il più famoso etologo italiano (anche se
nutro dei dubbi sul fatto che certe "teste" riescano a capire i
concetti espressi in queste meravigliose pubblicazioni...).Astrid
CampanottoRivignanoDi Caporiaccoe i rapporticon MfRingrazio per la definizione
di "già uomo forte" del Movimento Friuli. Pur tuttavia faccio
osservare che: a) Movimento Friuli non si è sciolto; b) mantengo, all'interno
di esso, la carica di portavoce e responsabile dell'ufficio stampa.
Semplicemente non condivido la scelta politica di non presentare liste e
candidature MF alle elezioni comunali di Udine e, conseguentemente, mi sono
ritenuto libero di effettuare le scelte che ho ritenuto più opportune.Lo
Statuto di MF, peraltro (similmente a quello del Partito radicale), consente la
contemporanea iscrizione a più partiti politici. Più liberi e libertari di
così...Capita, poi, che chi goda di una certa stima (mi si consenta
l'immodestia) abbia molti offerenti. Le occasioni in politica non mancano e se
la tua casa madre ha deciso di non "mostrare la faccia" alle
elezioni, io non ho alcun problema a "mostrare la mia" in altre case,
in specie quella di una lista civica che, per sua caratteristica, è fortemente
"depoliticizzata".Alberto di CaporiaccoUdineDimissioniche fannoben
sperareHo appreso dalla stampa che Luigi Cortolezzis, sindaco di Prato Carnico
e vicepresidente della Comunità Montana della Carnia, si è dimesso dalla carica
ricoperta fino nell'Ente Comprensoriale, per disaccordi su un finanziamento di
4 milioni di euro, su 8 stanziati dalla Regione nel piano di sostegno alla
montagna, per la costruzione di una seggiovia in località Pradibosco in Comune di
Prato Carnico. Leggendo fra le righe dei servizi giornalistici, pare di capire
però che a far scatenare la rivolta, non solo di Cortolezzis, ma di molti altri
sindaci, sia stato il fatto che le decisioni, oggetto della contestazione,
siano state prese altrove e che l'ente comprensoriale sia stato chiamato solo a
"ratificare". Se la mia interpretazione fosse esatta, non solo
Cortolezzis doveva dimettersi, ma l'intera Giunta, ad iniziare dal presidente
Not.Credo infatti che se la deliberazione fosse stata assunta democraticamente,
dopo un dibattito serio e ponderato, tutti, a cominciare da Cortolezzis,
avrebbero accettato il responso di una votazione, quindi anche quelli che
dissentivano, perché quelle sono le regole della democrazia.Devo perciò dare
atto a Luigi Cortolezzis di notevole coscienza politica (buon sangue non
mente), il che serve ad alimentare ancora un filo di speranza in chi crede
nella buona amministrazione.Tita De StalisRavasclettoLe "renditedi
posizione"dei candidatiQuale espressione si può utilizzare per
stigmatizzare l'utilizzo, per fini elettorali, della propria posizione
all'interno di associazioni e club, che per regolamento sono apolitici e
apartitici e vietano ai propri soci di valersi della appartenenza quale mezzo
per realizzare aspirazioni personali politiche?"Giù le mani dagli
alpini"?, che rappresenta l'orgoglio e lo spirito di corpo di chi non ha
mai accettato di essere strumentalizzato a fini politici? "Giù le mani dai
service club"?Mi riferisco, specificamente, a quei candidati che in
occasione della presentazione della propria lista hanno inteso far conoscere ai
cittadini di essere dirigenti dell'Ana, di essere stati presidenti del
Panathlon o di avere avuto plurimi incarichi all'interno del Lions; proprio a
coloro che più di tutti gli altri sono chiamati al rispetto delle regole e
dell'etica.Da cittadino, da artigliere da montagna, da appartenente ad un
service club cittadino, mi sento infastidito; da candidato alle elezioni
comunali denuncio il fatto e traggo una sconsolata considerazione: se questo è
il nuovo che avanza..., lasciando a ciascuno le proprie conclusioni.Marco
BalestraCandidato con la lista"Domani è Udine con
Ortis"Immobiliarista?No, solamenteintermediarioIn relazione all'articolo
apparso su "Il Gazzettino" del Friuli in data 11 marzo con il titolo
"Con Gallerini rispunta di Caporiacco...", il sottoscritto intende
fermamente precisare di non essere un immobiliarista, bensì un intermediario di
beni immobili, e che la propria attività svolta serenamente da oltre 25 anni
sul territorio, è mirata solo ed esclusivamente alla pura contrattazione degli
affari immobiliari. Il termine "immobiliarista", impropriamente
usato, va ricondotto ad altri operatori del mercato di riferimento. Sono
abituato ad indossare, da sempre, abiti miei, e non di altri.Mario
BileUdineL'assurda vicendadel boschettoanti-smog AbsAssurda la decisone di
Pozzuolo di distruggere il bosco anti-smogRitengo assurda e incomprensibile
l'ordinanza del comune di Pozzuolo del Friuli che intima all'Abs di abbattere
gli oltre 2mila alberi già piantati allo scopo di creare un bosco anti smog. E
solamente perché sono state create delle collinette di
( da "Asca" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
(ASCA)
- Trieste, 13 mar - Riccardo Illy, candidato del centrosinistra alla presidenza
della regione Friuli Venezia Giulia, ha presentato oggi 13 marzo, nella sede
del Comitato elettorale di via Diaz
( da "Giornale.it, Il" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Se
domani mattina, speriamo di no, dovessi fare un incidente mortale con il
motorino mentre vado a fare un'intervista, sarei considerato, per le
statistiche, un morto sul lavoro. I commensali mi perdoneranno la macabra
suggestione, ma serve per evitare di parlare di morti senza mai mettersi, anche
ipoteticamente, in discussione. Ebbene circa il 70 per cento dei circa 1200
morti sul lavoro, sono deceduti per incidenti stradali. Qualcuno pensa dunque
che il mio datore (l'odiato Berlusconi, in questo caso jr) sia responsabile
anche di questo? Mi metto in discussione in prima persona e paradossalmente
perchè mi sembra che su questa faccenda si stia facendo un baccano ipocrita che
nulla ha a che vedere con le morti drammatiche sul modello Thyssen. Oggi mi
sono dilungato sul giornale esattamente su questo tema. Il consiglio dei
ministri pensa che basti una legge e una sanzione dura per ridurre gli
incidenti sul lavoro. Si tratta di un alibi insopportabile, soprattutto vista
la gravità del tema che affronta. Anzi più norme, più burocrazia, più imposizioni rischiano di metterne fuori legge le imprese
marginali, quelle per le quali il rischio professionale è maggiore. Scritto in
Varie Commenti ( 18 ) " (10 votes, average: 4.7 out of 5) Loading ... Il
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post a un amico 26Feb 08 Il grano e gli Aerei puliti Ieri le quotazioni del
grano sono balzate del 25 per cento, toccando il record di 12 dollari
per bushel (così si chiama l'unità di misura delle materie prime alimentari) al
Chicago board of trade. Si tratta di un record storico. La causa scatenante
deriva dall'annuncio del Kazakistan di mettere un dazio all'export di grano.
Così come quelli appena applicati dalla Russia, i grandi granai del mondo sono
preoccupati dall'aumento dei prezzi del grano nei loro paesi e dunque adottano
politiche protezionistiche. A ciò si aggiunga che le raccolte mondiali non sono
andate particolarmente bene. Ma il fattore scatenante è l'utilizzo dei prodotti
della terra per fare biocarburanti. Grazie ai sussidi negli stati uniti il 4
per cento del Mais è stato prodotto per fini energetici. Come era facilmente
prevedibile il prezzo dei prodotti base alimentari sta andando alle stelle.
Proprio ieri uno dei quattro motori del Boeing 747 della Virgin sulla rotta
Londra Amsterdam è stato alimentato con una miscela (il 20 per cento) di
Biofuel. Perfetto i nostri areoplani (che secondo le stime contribuiscono a
meno del per cento dell'effetto serra) saranno in futuro puliti. Se il prezzo
da pagare è avere il raddoppio del valore delle materie prime alimentari (è
quanto è avvenuto da gennaio) pazienza. O no? Scritto in Varie Commenti ( 21 )
" (4 votes, average: 5 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro ©
2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 21Feb 08
Biocarburanti ed effetto serra: quante balle Non vi fidate del sottoscritto.
Anzi non citatemi proprio. Ma quando state in un bel salotto progressista e si
parla di effetto serra e di carburanti alternativi citate l'ultimo studio della
rivista Science: non certo una pattuglia di inquinatori con il Suv. Anzi fate
di più appuntatetevi questo indirizzo internet (un po' lungo per la verità) con
la sintesi della ricerca:
http://www.sciencemag.org/cgi/content/abstract/1151861 Sostengono, contro tutte
le mode del momento, che i biocarburanti contribuiscono a peggiorare il
cosiddetto effetto serra, quasi raddoppiandolo. E che lo sfruttamento intensivo
delle terre per la coltivazione estesa di biocarburanti danneggia l'ambiente
più di quanto faccio l'uso del petrolio. Scritto in Varie Commenti ( 40 )
" (15 votes, average: 4.27 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro ©
2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 10Feb 08
"243 e il 68 24 nasce da un'idea geniale di Joel Surnow: scandire 24 ore
di panico, seguendole passo passo in una fiction televisiva in tempo reale. E'
il ticchettio di una bomba che inesorabilmente sta per scoppiare e che i nostri
eroi cercano di disinnescare. Ogni stagione di "243 (nata nel 2001) dura
dunque 24 episodi da un'ora (è il trucco e l'originalità della serie
televisiva). L'eroe Jack Bauer e i suoi compagni si trovano sempre davanti ad
un dilemma: privilegiare la sicurezza o rispettare la libertà. La gravità della
situazione, li porta sempre e comunque a privilegiare la prima. Insomma dietro
alla fiction si pone una questione fondamentale dell'america di oggi: a che
punto si possono violare le libertà individuali? Le scene di tortura sono
numerosissime e per la prima volta sono sempre perpetrate dai buoni a danno dei
cattivi: rovesciando il copione tipico del cinema americano. Surnow se ne
frega. Figlio di un venditore di tappeti in bolletta e per di più democratico,
studente alla liberal Berkeley, Joel è diventato un'icona dell'America
conservatrice post 9/11. Ed una figura rara del business holliwoodiano, per la
maggior parte liberal. "243, seguitissimo, sta istillando tra i giovani
americani un'idea dell'uso della forza e della lotta contro i nemici (oggi i
fanatici islamici) diametralmente opposta a quella liberal della generazione
del 68 (la lotta ai comunisti). Non è detto che sia un bene. Scritto in Varie
Commenti ( 9 ) " (6 votes, average: 4 out of 5) Loading ... Il Blog di
Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un
amico 05Feb 08 Economia di Guerra Ieri Bush ha presentato la sua finanziaria.
Ecco qualche ingrediente. La spesa pubblica americana toccherà per la prima
volta i 3000 miliardi di dollari (la piccola Italia spende un quarto e cioè 750
miliardi di euro). Anche gli Usa avranno a che fare con un deficit di Bilancio,
come dalle nostre parti, sarà intorno al 3 per cento del Pil. 1600 miliardi di
spesa pubblica (più della metà del totale) vanno in assistenza sanitaria e
pensioni. Mentre la Difesa avrà un bilancio di 515 miliardi di dollari. Si
tratta del 4 per cento del Pil. Durante la guerra in Corea era al 9 per cento,
durante il Vietnam era al 13 e durante la seconda guerra mondiale al 35,38 per
cento. Afganistan e Iraq alla fine del 2009 saranno complessivamente costate (a
partire dal 2001) quasi mille miliardi di dollari. Qualche considerazione
iniziale. 1. Nonostante la sforzo bellico, gli Usa spendono "solo"
quattro volte quando si faccia da noi. 2. Il deficit americano, che fa gridare
allo scandalo, sarà più o meno pari al nostro, ma sconta il solito impegno
bellico. 3. Bush "guerrafondaio", spende, in termini relativi, meno,
molto meno, dei suoi colleghi che lo hanno proceduto. 4. Da quando sono
iniziate le due guerre, sono stati approvati tagli fiscali per 1,3 miliardi
(che scadranno nel 2011) Scritto in pol economica Commenti ( 17 ) " (13
votes, average: 4.31 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed
RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 27Jan 08 Boudon e
la giustizia sociale Ho recentemente letto uno studio sociologico fatto da
Frohlich e Oppenheimer e riportato da Raymond Boudon. Sono stati scelti due
gruppi di cittadini (usa e polacchi) ed è stato loro chiesto di optare per un
principio di giustizia sociale al buio (con relativa distribuzione del reddito)
1. seleziona una distribuzione che massimizzi il livello medio del reddito 2.
seleziona una distribuzione che massimizzi il livello più basso del reddito
(principio della giustizia di Rawls) 3. seleziona una distribuzione che
massimizzi il reddito medio e definisca un reddito minimo (dunque questo
principio non implica che il valore minimo di reddito sia il più alto possibile
come per Rawls, ma che ci sia comunque una soglia minima) 4. seleziona una
distribuzione che massimizzi il reddito medio e che stabilisca che le
differenze tra i redditi non superino una certa soglia. Nell'esperimento
inoltre ai soggetti veniva detto che una volta scelto uno dei quattro principi,
loro stessi sarebbero stati posizionati all'interno della distribuzione
derivante dal principio scelto, in una delle diverse classe di reddito, ma in
modo casuale. In buona sostanza la scelta di ciascuno nel panel avrebbe avuto
un impatto sul proprio reddito. Per i componenti del panel la scelta però non
sarebbe stata influenzata da interessi personali, poichè il loro livello di
retribuzione sarebbe stato determinato in maniera casuale. Ebbene il
risultato,largamente vincitore (quasi 80 per cento sia per americani, sia per
polacchi) è stato il principio numero 3. E la secca bocciatura dei principi di
giustizia sociale rawlsiani secondo i quali sono da preferire distribuzioni di
reddito che massimizzino il reddito minimo, anche a scapito del reddito medio.
La lezione che Boudon trae è che gli individui privilegiano, al buio, una
situazione di crescita per tutti, ma con un'assicurazione (il reddito minimo
per chi corre di meno). E dunque che la distribuzione del reddito prediletta è
di tipo meritocratico e non egualitaristico. Scritto in citazioni Commenti ( 16
) " (14 votes, average: 3.21 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro
© 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 22Jan
08 Mastellate Siamo un po' fuori tema, ma tant'è. Il governo è in crisi poichè il
suo ministro di giustizia e il partitino che guida si sono sfilati della
maggioranza. E' una crisi più grave delle tante altre vissute dal governo
Prodi, essenzialmente per due motivi. 1. La chiesa si è messa di traverso,
agitando così l'anima cattocomunista che è forte nella maggioranza. Più della
questione Dico, lo schiaffo al Papa, benchè non direttamente nato a Palazzo
Chigi, brucia oltre tevere. E si ha l'impressione che in questo caso non si sia
porta la guancia. 2. la magistratura, con un'indagine che sembra una farsa, ha
colpito al cuore. Il governo rischia di cadere non dunque per la sua incapacità
politica, non per la sua inadeguatezza economica, non per le sue vessazioni
fiscali, non per la sua timidezza internazionale, non per la sua incapacità a
gestire la munnezza. No, cade perchè due grandi poteri si sono messi di
traverso. La gioia di una possibile caduta di Prodi è mitigata dalla risibilità
dei motivi per i quali è cagionata. Scritto in Varie Commenti ( 21 ) " (15
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RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 15Jan 08
Renditiamoci conto In altra discussione e con gli interventi graditi
dell'Avvocato Matteucci abbiamo cucinato il tema della tassazione delle rendite
finanziarie. Val la pena, però riservare uno spazio ad hoc. Butto in pentola
qualche ingrediente. 1. La tassazione delle rendite finanziarie in Italia è tra
le più basse del mondo: bloccata al 12,5 per cento sia per i rendimenti delle
obbligazioni (compresi i titoli di stato) sia per i capital gain sulle azioni.
2. Ci si dimentica però sempre di dire che la tassazione del risparmio è la più
odiosa delle tasse: in quanto è una doppia tassazione. Insomma i quattrini che
vengono investiti in Borsa o nei Bot non cadono dal cielo; sono frutto dei
redditi da lavoro o di impresa, che a loro volta sono stati già tassati. Quando
si pone l'accento sul punto 1, si dimentica di dire che i quattrini risparmiati
e investiti sono al netto di una tassazione che in Italia è la tra le più alte
del mondo. 3.Nel 2007 (e con ragione) si è chiesto agli italiani di farsi una
pensione complementare e integrativa di quella pubblica. Ebbene i fondi
pensione che investono largamente in titoli di stato italiani, con l'aumento
della tassazione delle rendite finanziarie, rischiano di rendere ancor meno di
quanto hanno fatto negli ultimi anni. A tutto discapito dell'assegno
previdenziale che ci aspetterà.
( da "Giornale.it, Il" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Se
domani mattina, speriamo di no, dovessi fare un incidente mortale con il
motorino mentre vado a fare un'intervista, sarei considerato, per le
statistiche, un morto sul lavoro. I commensali mi perdoneranno la macabra
suggestione, ma serve per evitare di parlare di morti senza mai mettersi, anche
ipoteticamente, in discussione. Ebbene circa il 70 per cento dei circa 1200
morti sul lavoro, sono deceduti per incidenti stradali. Qualcuno pensa dunque
che il mio datore (l'odiato Berlusconi, in questo caso jr) sia responsabile
anche di questo? Mi metto in discussione in prima persona e paradossalmente
perchè mi sembra che su questa faccenda si stia facendo un baccano ipocrita che
nulla ha a che vedere con le morti drammatiche sul modello Thyssen. Oggi mi
sono dilungato sul giornale esattamente su questo tema. Il consiglio dei
ministri pensa che basti una legge e una sanzione dura per ridurre gli incidenti
sul lavoro. Si tratta di un alibi insopportabile, soprattutto vista la gravità
del tema che affronta. Anzi più norme, più burocrazia, più imposizioni rischiano di metterne fuori legge le imprese
marginali, quelle per le quali il rischio professionale è maggiore. Scritto in
Varie Commenti ( 18 ) " (10 votes, average: 4.7 out of 5) Loading ... Il
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post a un amico 26Feb 08 Il grano e gli Aerei puliti Ieri le quotazioni del grano
sono balzate del 25 per cento, toccando il record di 12 dollari per bushel
(così si chiama l'unità di misura delle materie prime alimentari) al Chicago
board of trade. Si tratta di un record storico. La causa scatenante deriva
dall'annuncio del Kazakistan di mettere un dazio all'export di grano. Così come
quelli appena applicati dalla Russia, i grandi granai del mondo sono
preoccupati dall'aumento dei prezzi del grano nei loro paesi e dunque adottano
politiche protezionistiche. A ciò si aggiunga che le raccolte mondiali non sono
andate particolarmente bene. Ma il fattore scatenante è l'utilizzo dei prodotti
della terra per fare biocarburanti. Grazie ai sussidi negli stati uniti il 4
per cento del Mais è stato prodotto per fini energetici. Come era facilmente prevedibile
il prezzo dei prodotti base alimentari sta andando alle stelle. Proprio ieri
uno dei quattro motori del Boeing 747 della Virgin sulla rotta Londra Amsterdam
è stato alimentato con una miscela (il 20 per cento) di Biofuel. Perfetto i
nostri areoplani (che secondo le stime contribuiscono a meno del per cento
dell'effetto serra) saranno in futuro puliti. Se il prezzo da pagare è avere il
raddoppio del valore delle materie prime alimentari (è quanto è avvenuto da
gennaio) pazienza. O no? Scritto in Varie Commenti ( 21 ) " (4 votes,
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Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 21Feb 08 Biocarburanti
ed effetto serra: quante balle Non vi fidate del sottoscritto. Anzi non
citatemi proprio. Ma quando state in un bel salotto progressista e si parla di
effetto serra e di carburanti alternativi citate l'ultimo studio della rivista
Science: non certo una pattuglia di inquinatori con il Suv. Anzi fate di più
appuntatetevi questo indirizzo internet (un po' lungo per la verità) con la
sintesi della ricerca: http://www.sciencemag.org/cgi/content/abstract/1151861
Sostengono, contro tutte le mode del momento, che i biocarburanti
contribuiscono a peggiorare il cosiddetto effetto serra, quasi raddoppiandolo.
E che lo sfruttamento intensivo delle terre per la coltivazione estesa di
biocarburanti danneggia l'ambiente più di quanto faccio l'uso del petrolio.
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Invia questo post a un amico 10Feb 08 "243 e il 68 24 nasce da un'idea
geniale di Joel Surnow: scandire 24 ore di panico, seguendole passo passo in
una fiction televisiva in tempo reale. E' il ticchettio di una bomba che
inesorabilmente sta per scoppiare e che i nostri eroi cercano di disinnescare.
Ogni stagione di "243 (nata nel 2001) dura dunque 24 episodi da un'ora (è
il trucco e l'originalità della serie televisiva). L'eroe Jack Bauer e i suoi
compagni si trovano sempre davanti ad un dilemma: privilegiare la sicurezza o
rispettare la libertà. La gravità della situazione, li porta sempre e comunque
a privilegiare la prima. Insomma dietro alla fiction si pone una questione
fondamentale dell'america di oggi: a che punto si possono violare le libertà
individuali? Le scene di tortura sono numerosissime e per la prima volta sono
sempre perpetrate dai buoni a danno dei cattivi: rovesciando il copione tipico
del cinema americano. Surnow se ne frega. Figlio di un venditore di tappeti in
bolletta e per di più democratico, studente alla liberal Berkeley, Joel è
diventato un'icona dell'America conservatrice post 9/11. Ed una figura rara del
business holliwoodiano, per la maggior parte liberal. "243, seguitissimo,
sta istillando tra i giovani americani un'idea dell'uso della forza e della
lotta contro i nemici (oggi i fanatici islamici) diametralmente opposta a
quella liberal della generazione del 68 (la lotta ai comunisti). Non è detto
che sia un bene. Scritto in Varie Commenti ( 9 ) " (6 votes, average: 4
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Commenti Invia questo post a un amico 05Feb 08 Economia di Guerra Ieri Bush ha
presentato la sua finanziaria. Ecco qualche ingrediente. La spesa pubblica
americana toccherà per la prima volta i 3000 miliardi di dollari (la piccola
Italia spende un quarto e cioè 750 miliardi di euro). Anche gli Usa avranno a
che fare con un deficit di Bilancio, come dalle nostre parti, sarà intorno al 3
per cento del Pil. 1600 miliardi di spesa pubblica (più della metà del totale)
vanno in assistenza sanitaria e pensioni. Mentre la Difesa avrà un bilancio di
515 miliardi di dollari. Si tratta del 4 per cento del Pil. Durante la guerra
in Corea era al 9 per cento, durante il Vietnam era al 13 e durante la seconda
guerra mondiale al 35,38 per cento. Afganistan e Iraq alla fine del 2009
saranno complessivamente costate (a partire dal 2001) quasi mille miliardi di
dollari. Qualche considerazione iniziale. 1. Nonostante la sforzo bellico, gli
Usa spendono "solo" quattro volte quando si faccia da noi. 2. Il
deficit americano, che fa gridare allo scandalo, sarà più o meno pari al
nostro, ma sconta il solito impegno bellico. 3. Bush "guerrafondaio",
spende, in termini relativi, meno, molto meno, dei suoi colleghi che lo hanno
proceduto. 4. Da quando sono iniziate le due guerre, sono stati approvati tagli
fiscali per 1,3 miliardi (che scadranno nel 2011) Scritto in pol economica
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un amico 27Jan 08 Boudon e la giustizia sociale Ho recentemente letto uno
studio sociologico fatto da Frohlich e Oppenheimer e riportato da Raymond
Boudon. Sono stati scelti due gruppi di cittadini (usa e polacchi) ed è stato
loro chiesto di optare per un principio di giustizia sociale al buio (con
relativa distribuzione del reddito) 1. seleziona una distribuzione che
massimizzi il livello medio del reddito 2. seleziona una distribuzione che
massimizzi il livello più basso del reddito (principio della giustizia di
Rawls) 3. seleziona una distribuzione che massimizzi il reddito medio e
definisca un reddito minimo (dunque questo principio non implica che il valore
minimo di reddito sia il più alto possibile come per Rawls, ma che ci sia
comunque una soglia minima) 4. seleziona una distribuzione che massimizzi il
reddito medio e che stabilisca che le differenze tra i redditi non superino una
certa soglia. Nell'esperimento inoltre ai soggetti veniva detto che una volta
scelto uno dei quattro principi, loro stessi sarebbero stati posizionati
all'interno della distribuzione derivante dal principio scelto, in una delle
diverse classe di reddito, ma in modo casuale. In buona sostanza la scelta di
ciascuno nel panel avrebbe avuto un impatto sul proprio reddito. Per i
componenti del panel la scelta però non sarebbe stata influenzata da interessi
personali, poichè il loro livello di retribuzione sarebbe stato determinato in
maniera casuale. Ebbene il risultato,largamente vincitore (quasi 80 per cento
sia per americani, sia per polacchi) è stato il principio numero 3. E la secca
bocciatura dei principi di giustizia sociale rawlsiani secondo i quali sono da
preferire distribuzioni di reddito che massimizzino il reddito minimo, anche a
scapito del reddito medio. La lezione che Boudon trae è che gli individui
privilegiano, al buio, una situazione di crescita per tutti, ma con
un'assicurazione (il reddito minimo per chi corre di meno). E dunque che la
distribuzione del reddito prediletta è di tipo meritocratico e non
egualitaristico. Scritto in citazioni Commenti ( 16 ) " (14 votes,
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Siamo un po' fuori tema, ma tant'è. Il governo è in crisi poichè il suo
ministro di giustizia e il partitino che guida si sono sfilati della
maggioranza. E' una crisi più grave delle tante altre vissute dal governo
Prodi, essenzialmente per due motivi. 1. La chiesa si è messa di traverso,
agitando così l'anima cattocomunista che è forte nella maggioranza. Più della
questione Dico, lo schiaffo al Papa, benchè non direttamente nato a Palazzo
Chigi, brucia oltre tevere. E si ha l'impressione che in questo caso non si sia
porta la guancia. 2. la magistratura, con un'indagine che sembra una farsa, ha
colpito al cuore. Il governo rischia di cadere non dunque per la sua incapacità
politica, non per la sua inadeguatezza economica, non per le sue vessazioni
fiscali, non per la sua timidezza internazionale, non per la sua incapacità a
gestire la munnezza. No, cade perchè due grandi poteri si sono messi di
traverso. La gioia di una possibile caduta di Prodi è mitigata dalla risibilità
dei motivi per i quali è cagionata. Scritto in Varie Commenti ( 21 ) " (15
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Renditiamoci conto In altra discussione e con gli interventi graditi
dell'Avvocato Matteucci abbiamo cucinato il tema della tassazione delle rendite
finanziarie. Val la pena, però riservare uno spazio ad hoc. Butto in pentola
qualche ingrediente. 1. La tassazione delle rendite finanziarie in Italia è tra
le più basse del mondo: bloccata al 12,5 per cento sia per i rendimenti delle
obbligazioni (compresi i titoli di stato) sia per i capital gain sulle azioni.
2. Ci si dimentica però sempre di dire che la tassazione del risparmio è la più
odiosa delle tasse: in quanto è una doppia tassazione. Insomma i quattrini che
vengono investiti in Borsa o nei Bot non cadono dal cielo; sono frutto dei
redditi da lavoro o di impresa, che a loro volta sono stati già tassati. Quando
si pone l'accento sul punto 1, si dimentica di dire che i quattrini risparmiati
e investiti sono al netto di una tassazione che in Italia è la tra le più alte
del mondo. 3.Nel 2007 (e con ragione) si è chiesto agli italiani di farsi una pensione
complementare e integrativa di quella pubblica. Ebbene i fondi pensione che
investono largamente in titoli di stato italiani, con l'aumento della
tassazione delle rendite finanziarie, rischiano di rendere ancor meno di quanto
hanno fatto negli ultimi anni. A tutto discapito dell'assegno previdenziale che
ci aspetterà.
( da "Giornale.it, Il" del 13-03-2008)
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Se
domani mattina, speriamo di no, dovessi fare un incidente mortale con il
motorino mentre vado a fare un'intervista, sarei considerato, per le
statistiche, un morto sul lavoro. I commensali mi perdoneranno la macabra
suggestione, ma serve per evitare di parlare di morti senza mai mettersi, anche
ipoteticamente, in discussione. Ebbene circa il 70 per cento dei circa 1200
morti sul lavoro, sono deceduti per incidenti stradali. Qualcuno pensa dunque
che il mio datore (l'odiato Berlusconi, in questo caso jr) sia responsabile
anche di questo? Mi metto in discussione in prima persona e paradossalmente
perchè mi sembra che su questa faccenda si stia facendo un baccano ipocrita che
nulla ha a che vedere con le morti drammatiche sul modello Thyssen. Oggi mi
sono dilungato sul giornale esattamente su questo tema. Il consiglio dei
ministri pensa che basti una legge e una sanzione dura per ridurre gli
incidenti sul lavoro. Si tratta di un alibi insopportabile, soprattutto vista
la gravità del tema che affronta. Anzi più norme, più burocrazia, più imposizioni rischiano di metterne fuori legge le imprese
marginali, quelle per le quali il rischio professionale è maggiore. Scritto in
Varie Commenti ( 18 ) " (10 votes, average: 4.7 out of 5) Loading ... Il
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grano sono balzate del 25 per cento, toccando il record di 12 dollari
per bushel (così si chiama l'unità di misura delle materie prime alimentari) al
Chicago board of trade. Si tratta di un record storico. La causa scatenante
deriva dall'annuncio del Kazakistan di mettere un dazio all'export di grano.
Così come quelli appena applicati dalla Russia, i grandi granai del mondo sono
preoccupati dall'aumento dei prezzi del grano nei loro paesi e dunque adottano
politiche protezionistiche. A ciò si aggiunga che le raccolte mondiali non sono
andate particolarmente bene. Ma il fattore scatenante è l'utilizzo dei prodotti
della terra per fare biocarburanti. Grazie ai sussidi negli stati uniti il 4
per cento del Mais è stato prodotto per fini energetici. Come era facilmente
prevedibile il prezzo dei prodotti base alimentari sta andando alle stelle.
Proprio ieri uno dei quattro motori del Boeing 747 della Virgin sulla rotta
Londra Amsterdam è stato alimentato con una miscela (il 20 per cento) di
Biofuel. Perfetto i nostri areoplani (che secondo le stime contribuiscono a
meno del per cento dell'effetto serra) saranno in futuro puliti. Se il prezzo
da pagare è avere il raddoppio del valore delle materie prime alimentari (è
quanto è avvenuto da gennaio) pazienza. O no? Scritto in Varie Commenti ( 21 )
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Biocarburanti ed effetto serra: quante balle Non vi fidate del sottoscritto.
Anzi non citatemi proprio. Ma quando state in un bel salotto progressista e si
parla di effetto serra e di carburanti alternativi citate l'ultimo studio della
rivista Science: non certo una pattuglia di inquinatori con il Suv. Anzi fate
di più appuntatetevi questo indirizzo internet (un po' lungo per la verità) con
la sintesi della ricerca: http://www.sciencemag.org/cgi/content/abstract/1151861
Sostengono, contro tutte le mode del momento, che i biocarburanti
contribuiscono a peggiorare il cosiddetto effetto serra, quasi raddoppiandolo.
E che lo sfruttamento intensivo delle terre per la coltivazione estesa di biocarburanti
danneggia l'ambiente più di quanto faccio l'uso del petrolio. Scritto in Varie
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un amico 10Feb 08 "243 e il 68 24 nasce da un'idea geniale di Joel Surnow:
scandire 24 ore di panico, seguendole passo passo in una fiction televisiva in
tempo reale. E' il ticchettio di una bomba che inesorabilmente sta per
scoppiare e che i nostri eroi cercano di disinnescare. Ogni stagione di
"243 (nata nel 2001) dura dunque 24 episodi da un'ora (è il trucco e
l'originalità della serie televisiva). L'eroe Jack Bauer e i suoi compagni si
trovano sempre davanti ad un dilemma: privilegiare la sicurezza o rispettare la
libertà. La gravità della situazione, li porta sempre e comunque a privilegiare
la prima. Insomma dietro alla fiction si pone una questione fondamentale
dell'america di oggi: a che punto si possono violare le libertà individuali? Le
scene di tortura sono numerosissime e per la prima volta sono sempre perpetrate
dai buoni a danno dei cattivi: rovesciando il copione tipico del cinema
americano. Surnow se ne frega. Figlio di un venditore di tappeti in bolletta e
per di più democratico, studente alla liberal Berkeley, Joel è diventato
un'icona dell'America conservatrice post 9/11. Ed una figura rara del business
holliwoodiano, per la maggior parte liberal. "243, seguitissimo, sta
istillando tra i giovani americani un'idea dell'uso della forza e della lotta
contro i nemici (oggi i fanatici islamici) diametralmente opposta a quella
liberal della generazione del 68 (la lotta ai comunisti). Non è detto che sia
un bene. Scritto in Varie Commenti ( 9 ) " (6 votes, average: 4 out of 5)
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Invia questo post a un amico 05Feb 08 Economia di Guerra Ieri Bush ha
presentato la sua finanziaria. Ecco qualche ingrediente. La spesa pubblica
americana toccherà per la prima volta i 3000 miliardi di dollari (la piccola
Italia spende un quarto e cioè 750 miliardi di euro). Anche gli Usa avranno a
che fare con un deficit di Bilancio, come dalle nostre parti, sarà intorno al 3
per cento del Pil. 1600 miliardi di spesa pubblica (più della metà del totale)
vanno in assistenza sanitaria e pensioni. Mentre la Difesa avrà un bilancio di
515 miliardi di dollari. Si tratta del 4 per cento del Pil. Durante la guerra
in Corea era al 9 per cento, durante il Vietnam era al 13 e durante la seconda
guerra mondiale al 35,38 per cento. Afganistan e Iraq alla fine del 2009
saranno complessivamente costate (a partire dal 2001) quasi mille miliardi di
dollari. Qualche considerazione iniziale. 1. Nonostante la sforzo bellico, gli
Usa spendono "solo" quattro volte quando si faccia da noi. 2. Il
deficit americano, che fa gridare allo scandalo, sarà più o meno pari al
nostro, ma sconta il solito impegno bellico. 3. Bush "guerrafondaio",
spende, in termini relativi, meno, molto meno, dei suoi colleghi che lo hanno
proceduto. 4. Da quando sono iniziate le due guerre, sono stati approvati tagli
fiscali per 1,3 miliardi (che scadranno nel 2011) Scritto in pol economica
Commenti ( 17 ) " (13 votes, average: 4.31 out of 5) Loading ... Il Blog
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un amico 27Jan 08 Boudon e la giustizia sociale Ho recentemente letto uno
studio sociologico fatto da Frohlich e Oppenheimer e riportato da Raymond
Boudon. Sono stati scelti due gruppi di cittadini (usa e polacchi) ed è stato
loro chiesto di optare per un principio di giustizia sociale al buio (con
relativa distribuzione del reddito) 1. seleziona una distribuzione che
massimizzi il livello medio del reddito 2. seleziona una distribuzione che
massimizzi il livello più basso del reddito (principio della giustizia di
Rawls) 3. seleziona una distribuzione che massimizzi il reddito medio e
definisca un reddito minimo (dunque questo principio non implica che il valore
minimo di reddito sia il più alto possibile come per Rawls, ma che ci sia comunque
una soglia minima) 4. seleziona una distribuzione che massimizzi il reddito
medio e che stabilisca che le differenze tra i redditi non superino una certa
soglia. Nell'esperimento inoltre ai soggetti veniva detto che una volta scelto
uno dei quattro principi, loro stessi sarebbero stati posizionati all'interno
della distribuzione derivante dal principio scelto, in una delle diverse classe
di reddito, ma in modo casuale. In buona sostanza la scelta di ciascuno nel
panel avrebbe avuto un impatto sul proprio reddito. Per i componenti del panel
la scelta però non sarebbe stata influenzata da interessi personali, poichè il
loro livello di retribuzione sarebbe stato determinato in maniera casuale.
Ebbene il risultato,largamente vincitore (quasi 80 per cento sia per americani,
sia per polacchi) è stato il principio numero 3. E la secca bocciatura dei
principi di giustizia sociale rawlsiani secondo i quali sono da preferire
distribuzioni di reddito che massimizzino il reddito minimo, anche a scapito
del reddito medio. La lezione che Boudon trae è che gli individui privilegiano,
al buio, una situazione di crescita per tutti, ma con un'assicurazione (il
reddito minimo per chi corre di meno). E dunque che la distribuzione del
reddito prediletta è di tipo meritocratico e non egualitaristico. Scritto in
citazioni Commenti ( 16 ) " (14 votes, average: 3.21 out of 5) Loading ...
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post a un amico 22Jan 08 Mastellate Siamo un po' fuori tema, ma tant'è. Il
governo è in crisi poichè il suo ministro di giustizia e il partitino che guida
si sono sfilati della maggioranza. E' una crisi più grave delle tante altre
vissute dal governo Prodi, essenzialmente per due motivi. 1. La chiesa si è
messa di traverso, agitando così l'anima cattocomunista che è forte nella
maggioranza. Più della questione Dico, lo schiaffo al Papa, benchè non
direttamente nato a Palazzo Chigi, brucia oltre tevere. E si ha l'impressione
che in questo caso non si sia porta la guancia. 2. la magistratura, con
un'indagine che sembra una farsa, ha colpito al cuore. Il governo rischia di
cadere non dunque per la sua incapacità politica, non per la sua inadeguatezza
economica, non per le sue vessazioni fiscali, non per la sua timidezza internazionale,
non per la sua incapacità a gestire la munnezza. No, cade perchè due grandi
poteri si sono messi di traverso. La gioia di una possibile caduta di Prodi è
mitigata dalla risibilità dei motivi per i quali è cagionata. Scritto in Varie
Commenti ( 21 ) " (15 votes, average: 2.93 out of 5) Loading ... Il Blog
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un amico 15Jan 08 Renditiamoci conto In altra discussione e con gli interventi
graditi dell'Avvocato Matteucci abbiamo cucinato il tema della tassazione delle
rendite finanziarie. Val la pena, però riservare uno spazio ad hoc. Butto in
pentola qualche ingrediente. 1. La tassazione delle rendite finanziarie in
Italia è tra le più basse del mondo: bloccata al 12,5 per cento sia per i
rendimenti delle obbligazioni (compresi i titoli di stato) sia per i capital
gain sulle azioni. 2. Ci si dimentica però sempre di dire che la tassazione del
risparmio è la più odiosa delle tasse: in quanto è una doppia tassazione. Insomma
i quattrini che vengono investiti in Borsa o nei Bot non cadono dal cielo; sono
frutto dei redditi da lavoro o di impresa, che a loro volta sono stati già
tassati. Quando si pone l'accento sul punto 1, si dimentica di dire che i
quattrini risparmiati e investiti sono al netto di una tassazione che in Italia
è la tra le più alte del mondo. 3.Nel 2007 (e con ragione) si è chiesto agli
italiani di farsi una pensione complementare e integrativa di quella pubblica.
Ebbene i fondi pensione che investono largamente in titoli di stato italiani,
con l'aumento della tassazione delle rendite finanziarie, rischiano di rendere
ancor meno di quanto hanno fatto negli ultimi anni. A tutto discapito
dell'assegno previdenziale che ci aspetterà.
( da "Giornale.it, Il" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Se
domani mattina, speriamo di no, dovessi fare un incidente mortale con il
motorino mentre vado a fare un'intervista, sarei considerato, per le
statistiche, un morto sul lavoro. I commensali mi perdoneranno la macabra
suggestione, ma serve per evitare di parlare di morti senza mai mettersi, anche
ipoteticamente, in discussione. Ebbene circa il 70 per cento dei circa 1200
morti sul lavoro, sono deceduti per incidenti stradali. Qualcuno pensa dunque
che il mio datore (l'odiato Berlusconi, in questo caso jr) sia responsabile
anche di questo? Mi metto in discussione in prima persona e paradossalmente
perchè mi sembra che su questa faccenda si stia facendo un baccano ipocrita che
nulla ha a che vedere con le morti drammatiche sul modello Thyssen. Oggi mi
sono dilungato sul giornale esattamente su questo tema. Il consiglio dei
ministri pensa che basti una legge e una sanzione dura per ridurre gli
incidenti sul lavoro. Si tratta di un alibi insopportabile, soprattutto vista
la gravità del tema che affronta. Anzi più norme, più burocrazia, più imposizioni rischiano di metterne fuori legge le imprese
marginali, quelle per le quali il rischio professionale è maggiore. Scritto in
Varie Commenti ( 18 ) " (10 votes, average: 4.7 out of 5) Loading ... Il
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post a un amico 26Feb 08 Il grano e gli Aerei puliti Ieri le quotazioni del
grano sono balzate del 25 per cento, toccando il record di 12 dollari
per bushel (così si chiama l'unità di misura delle materie prime alimentari) al
Chicago board of trade. Si tratta di un record storico. La causa scatenante
deriva dall'annuncio del Kazakistan di mettere un dazio all'export di grano.
Così come quelli appena applicati dalla Russia, i grandi granai del mondo sono
preoccupati dall'aumento dei prezzi del grano nei loro paesi e dunque adottano
politiche protezionistiche. A ciò si aggiunga che le raccolte mondiali non sono
andate particolarmente bene. Ma il fattore scatenante è l'utilizzo dei prodotti
della terra per fare biocarburanti. Grazie ai sussidi negli stati uniti il 4
per cento del Mais è stato prodotto per fini energetici. Come era facilmente
prevedibile il prezzo dei prodotti base alimentari sta andando alle stelle.
Proprio ieri uno dei quattro motori del Boeing 747 della Virgin sulla rotta
Londra Amsterdam è stato alimentato con una miscela (il 20 per cento) di
Biofuel. Perfetto i nostri areoplani (che secondo le stime contribuiscono a
meno del per cento dell'effetto serra) saranno in futuro puliti. Se il prezzo
da pagare è avere il raddoppio del valore delle materie prime alimentari (è
quanto è avvenuto da gennaio) pazienza. O no? Scritto in Varie Commenti ( 21 )
" (4 votes, average: 5 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro ©
2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 21Feb 08
Biocarburanti ed effetto serra: quante balle Non vi fidate del sottoscritto.
Anzi non citatemi proprio. Ma quando state in un bel salotto progressista e si
parla di effetto serra e di carburanti alternativi citate l'ultimo studio della
rivista Science: non certo una pattuglia di inquinatori con il Suv. Anzi fate
di più appuntatetevi questo indirizzo internet (un po' lungo per la verità) con
la sintesi della ricerca: http://www.sciencemag.org/cgi/content/abstract/1151861
Sostengono, contro tutte le mode del momento, che i biocarburanti
contribuiscono a peggiorare il cosiddetto effetto serra, quasi raddoppiandolo.
E che lo sfruttamento intensivo delle terre per la coltivazione estesa di
biocarburanti danneggia l'ambiente più di quanto faccio l'uso del petrolio.
Scritto in Varie Commenti ( 40 ) " (15 votes, average: 4.27 out of 5)
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Invia questo post a un amico 10Feb 08 "243 e il 68 24 nasce da un'idea
geniale di Joel Surnow: scandire 24 ore di panico, seguendole passo passo in
una fiction televisiva in tempo reale. E' il ticchettio di una bomba che
inesorabilmente sta per scoppiare e che i nostri eroi cercano di disinnescare.
Ogni stagione di "243 (nata nel 2001) dura dunque 24 episodi da un'ora (è
il trucco e l'originalità della serie televisiva). L'eroe Jack Bauer e i suoi
compagni si trovano sempre davanti ad un dilemma: privilegiare la sicurezza o
rispettare la libertà. La gravità della situazione, li porta sempre e comunque
a privilegiare la prima. Insomma dietro alla fiction si pone una questione
fondamentale dell'america di oggi: a che punto si possono violare le libertà
individuali? Le scene di tortura sono numerosissime e per la prima volta sono
sempre perpetrate dai buoni a danno dei cattivi: rovesciando il copione tipico
del cinema americano. Surnow se ne frega. Figlio di un venditore di tappeti in
bolletta e per di più democratico, studente alla liberal Berkeley, Joel è diventato
un'icona dell'America conservatrice post 9/11. Ed una figura rara del business
holliwoodiano, per la maggior parte liberal. "243, seguitissimo, sta
istillando tra i giovani americani un'idea dell'uso della forza e della lotta
contro i nemici (oggi i fanatici islamici) diametralmente opposta a quella
liberal della generazione del 68 (la lotta ai comunisti). Non è detto che sia
un bene. Scritto in Varie Commenti ( 9 ) " (6 votes, average: 4 out of 5)
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Invia questo post a un amico 05Feb 08 Economia di Guerra Ieri Bush ha
presentato la sua finanziaria. Ecco qualche ingrediente. La spesa pubblica
americana toccherà per la prima volta i 3000 miliardi di dollari (la piccola Italia
spende un quarto e cioè 750 miliardi di euro). Anche gli Usa avranno a che fare
con un deficit di Bilancio, come dalle nostre parti, sarà intorno al 3 per
cento del Pil. 1600 miliardi di spesa pubblica (più della metà del totale)
vanno in assistenza sanitaria e pensioni. Mentre la Difesa avrà un bilancio di
515 miliardi di dollari. Si tratta del 4 per cento del Pil. Durante la guerra
in Corea era al 9 per cento, durante il Vietnam era al 13 e durante la seconda
guerra mondiale al 35,38 per cento. Afganistan e Iraq alla fine del 2009
saranno complessivamente costate (a partire dal 2001) quasi mille miliardi di
dollari. Qualche considerazione iniziale. 1. Nonostante la sforzo bellico, gli
Usa spendono "solo" quattro volte quando si faccia da noi. 2. Il deficit
americano, che fa gridare allo scandalo, sarà più o meno pari al nostro, ma
sconta il solito impegno bellico. 3. Bush "guerrafondaio", spende, in
termini relativi, meno, molto meno, dei suoi colleghi che lo hanno proceduto.
4. Da quando sono iniziate le due guerre, sono stati approvati tagli fiscali
per 1,3 miliardi (che scadranno nel 2011) Scritto in pol economica Commenti (
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27Jan 08 Boudon e la giustizia sociale Ho recentemente letto uno studio
sociologico fatto da Frohlich e Oppenheimer e riportato da Raymond Boudon. Sono
stati scelti due gruppi di cittadini (usa e polacchi) ed è stato loro chiesto
di optare per un principio di giustizia sociale al buio (con relativa
distribuzione del reddito) 1. seleziona una distribuzione che massimizzi il
livello medio del reddito 2. seleziona una distribuzione che massimizzi il
livello più basso del reddito (principio della giustizia di Rawls) 3. seleziona
una distribuzione che massimizzi il reddito medio e definisca un reddito minimo
(dunque questo principio non implica che il valore minimo di reddito sia il più
alto possibile come per Rawls, ma che ci sia comunque una soglia minima) 4.
seleziona una distribuzione che massimizzi il reddito medio e che stabilisca
che le differenze tra i redditi non superino una certa soglia. Nell'esperimento
inoltre ai soggetti veniva detto che una volta scelto uno dei quattro principi,
loro stessi sarebbero stati posizionati all'interno della distribuzione
derivante dal principio scelto, in una delle diverse classe di reddito, ma in
modo casuale. In buona sostanza la scelta di ciascuno nel panel avrebbe avuto
un impatto sul proprio reddito. Per i componenti del panel la scelta però non
sarebbe stata influenzata da interessi personali, poichè il loro livello di
retribuzione sarebbe stato determinato in maniera casuale. Ebbene il
risultato,largamente vincitore (quasi 80 per cento sia per americani, sia per
polacchi) è stato il principio numero 3. E la secca bocciatura dei principi di
giustizia sociale rawlsiani secondo i quali sono da preferire distribuzioni di
reddito che massimizzino il reddito minimo, anche a scapito del reddito medio.
La lezione che Boudon trae è che gli individui privilegiano, al buio, una
situazione di crescita per tutti, ma con un'assicurazione (il reddito minimo
per chi corre di meno). E dunque che la distribuzione del reddito prediletta è
di tipo meritocratico e non egualitaristico. Scritto in citazioni Commenti ( 16
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08 Mastellate Siamo un po' fuori tema, ma tant'è. Il governo è in crisi poichè
il suo ministro di giustizia e il partitino che guida si sono sfilati della
maggioranza. E' una crisi più grave delle tante altre vissute dal governo
Prodi, essenzialmente per due motivi. 1. La chiesa si è messa di traverso, agitando
così l'anima cattocomunista che è forte nella maggioranza. Più della questione
Dico, lo schiaffo al Papa, benchè non direttamente nato a Palazzo Chigi, brucia
oltre tevere. E si ha l'impressione che in questo caso non si sia porta la
guancia. 2. la magistratura, con un'indagine che sembra una farsa, ha colpito
al cuore. Il governo rischia di cadere non dunque per la sua incapacità
politica, non per la sua inadeguatezza economica, non per le sue vessazioni
fiscali, non per la sua timidezza internazionale, non per la sua incapacità a
gestire la munnezza. No, cade perchè due grandi poteri si sono messi di
traverso. La gioia di una possibile caduta di Prodi è mitigata dalla risibilità
dei motivi per i quali è cagionata. Scritto in Varie Commenti ( 21 ) " (15
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Renditiamoci conto In altra discussione e con gli interventi graditi
dell'Avvocato Matteucci abbiamo cucinato il tema della tassazione delle rendite
finanziarie. Val la pena, però riservare uno spazio ad hoc. Butto in pentola
qualche ingrediente. 1. La tassazione delle rendite finanziarie in Italia è tra
le più basse del mondo: bloccata al 12,5 per cento sia per i rendimenti delle
obbligazioni (compresi i titoli di stato) sia per i capital gain sulle azioni.
2. Ci si dimentica però sempre di dire che la tassazione del risparmio è la più
odiosa delle tasse: in quanto è una doppia tassazione. Insomma i quattrini che
vengono investiti in Borsa o nei Bot non cadono dal cielo; sono frutto dei
redditi da lavoro o di impresa, che a loro volta sono stati già tassati. Quando
si pone l'accento sul punto 1, si dimentica di dire che i quattrini risparmiati
e investiti sono al netto di una tassazione che in Italia è la tra le più alte
del mondo. 3.Nel 2007 (e con ragione) si è chiesto agli italiani di farsi una
pensione complementare e integrativa di quella pubblica. Ebbene i fondi
pensione che investono largamente in titoli di stato italiani, con l'aumento
della tassazione delle rendite finanziarie, rischiano di rendere ancor meno di
quanto hanno fatto negli ultimi anni. A tutto discapito dell'assegno
previdenziale che ci aspetterà.
( da "Giornale.it, Il" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Se
domani mattina, speriamo di no, dovessi fare un incidente mortale con il
motorino mentre vado a fare un'intervista, sarei considerato, per le
statistiche, un morto sul lavoro. I commensali mi perdoneranno la macabra
suggestione, ma serve per evitare di parlare di morti senza mai mettersi, anche
ipoteticamente, in discussione. Ebbene circa il 70 per cento dei circa 1200
morti sul lavoro, sono deceduti per incidenti stradali. Qualcuno pensa dunque
che il mio datore (l'odiato Berlusconi, in questo caso jr) sia responsabile
anche di questo? Mi metto in discussione in prima persona e paradossalmente
perchè mi sembra che su questa faccenda si stia facendo un baccano ipocrita che
nulla ha a che vedere con le morti drammatiche sul modello Thyssen. Oggi mi
sono dilungato sul giornale esattamente su questo tema. Il consiglio dei
ministri pensa che basti una legge e una sanzione dura per ridurre gli
incidenti sul lavoro. Si tratta di un alibi insopportabile, soprattutto vista
la gravità del tema che affronta. Anzi più norme, più burocrazia, più imposizioni rischiano di metterne fuori legge le imprese
marginali, quelle per le quali il rischio professionale è maggiore. Scritto in
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grano sono balzate del 25 per cento, toccando il record di 12 dollari
per bushel (così si chiama l'unità di misura delle materie prime alimentari) al
Chicago board of trade. Si tratta di un record storico. La causa scatenante
deriva dall'annuncio del Kazakistan di mettere un dazio all'export di grano.
Così come quelli appena applicati dalla Russia, i grandi granai del mondo sono
preoccupati dall'aumento dei prezzi del grano nei loro paesi e dunque adottano
politiche protezionistiche. A ciò si aggiunga che le raccolte mondiali non sono
andate particolarmente bene. Ma il fattore scatenante è l'utilizzo dei prodotti
della terra per fare biocarburanti. Grazie ai sussidi negli stati uniti il 4
per cento del Mais è stato prodotto per fini energetici. Come era facilmente
prevedibile il prezzo dei prodotti base alimentari sta andando alle stelle.
Proprio ieri uno dei quattro motori del Boeing 747 della Virgin sulla rotta
Londra Amsterdam è stato alimentato con una miscela (il 20 per cento) di
Biofuel. Perfetto i nostri areoplani (che secondo le stime contribuiscono a
meno del per cento dell'effetto serra) saranno in futuro puliti. Se il prezzo
da pagare è avere il raddoppio del valore delle materie prime alimentari (è
quanto è avvenuto da gennaio) pazienza. O no? Scritto in Varie Commenti ( 21 )
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Biocarburanti ed effetto serra: quante balle Non vi fidate del sottoscritto.
Anzi non citatemi proprio. Ma quando state in un bel salotto progressista e si
parla di effetto serra e di carburanti alternativi citate l'ultimo studio della
rivista Science: non certo una pattuglia di inquinatori con il Suv. Anzi fate
di più appuntatetevi questo indirizzo internet (un po' lungo per la verità) con
la sintesi della ricerca: http://www.sciencemag.org/cgi/content/abstract/1151861
Sostengono, contro tutte le mode del momento, che i biocarburanti
contribuiscono a peggiorare il cosiddetto effetto serra, quasi raddoppiandolo.
E che lo sfruttamento intensivo delle terre per la coltivazione estesa di
biocarburanti danneggia l'ambiente più di quanto faccio l'uso del petrolio.
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Invia questo post a un amico 10Feb 08 "243 e il 68 24 nasce da un'idea
geniale di Joel Surnow: scandire 24 ore di panico, seguendole passo passo in
una fiction televisiva in tempo reale. E' il ticchettio di una bomba che
inesorabilmente sta per scoppiare e che i nostri eroi cercano di disinnescare.
Ogni stagione di "243 (nata nel 2001) dura dunque 24 episodi da un'ora (è
il trucco e l'originalità della serie televisiva). L'eroe Jack Bauer e i suoi
compagni si trovano sempre davanti ad un dilemma: privilegiare la sicurezza o
rispettare la libertà. La gravità della situazione, li porta sempre e comunque
a privilegiare la prima. Insomma dietro alla fiction si pone una questione
fondamentale dell'america di oggi: a che punto si possono violare le libertà
individuali? Le scene di tortura sono numerosissime e per la prima volta sono
sempre perpetrate dai buoni a danno dei cattivi: rovesciando il copione tipico
del cinema americano. Surnow se ne frega. Figlio di un venditore di tappeti in
bolletta e per di più democratico, studente alla liberal Berkeley, Joel è diventato
un'icona dell'America conservatrice post 9/11. Ed una figura rara del business
holliwoodiano, per la maggior parte liberal. "243, seguitissimo, sta
istillando tra i giovani americani un'idea dell'uso della forza e della lotta
contro i nemici (oggi i fanatici islamici) diametralmente opposta a quella
liberal della generazione del 68 (la lotta ai comunisti). Non è detto che sia
un bene. Scritto in Varie Commenti ( 9 ) " (6 votes, average: 4 out of 5)
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presentato la sua finanziaria. Ecco qualche ingrediente. La spesa pubblica
americana toccherà per la prima volta i 3000 miliardi di dollari (la piccola Italia
spende un quarto e cioè 750 miliardi di euro). Anche gli Usa avranno a che fare
con un deficit di Bilancio, come dalle nostre parti, sarà intorno al 3 per
cento del Pil. 1600 miliardi di spesa pubblica (più della metà del totale)
vanno in assistenza sanitaria e pensioni. Mentre la Difesa avrà un bilancio di
515 miliardi di dollari. Si tratta del 4 per cento del Pil. Durante la guerra
in Corea era al 9 per cento, durante il Vietnam era al 13 e durante la seconda
guerra mondiale al 35,38 per cento. Afganistan e Iraq alla fine del 2009
saranno complessivamente costate (a partire dal 2001) quasi mille miliardi di
dollari. Qualche considerazione iniziale. 1. Nonostante la sforzo bellico, gli
Usa spendono "solo" quattro volte quando si faccia da noi. 2. Il deficit
americano, che fa gridare allo scandalo, sarà più o meno pari al nostro, ma
sconta il solito impegno bellico. 3. Bush "guerrafondaio", spende, in
termini relativi, meno, molto meno, dei suoi colleghi che lo hanno proceduto.
4. Da quando sono iniziate le due guerre, sono stati approvati tagli fiscali
per 1,3 miliardi (che scadranno nel 2011) Scritto in pol economica Commenti (
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sociologico fatto da Frohlich e Oppenheimer e riportato da Raymond Boudon. Sono
stati scelti due gruppi di cittadini (usa e polacchi) ed è stato loro chiesto
di optare per un principio di giustizia sociale al buio (con relativa
distribuzione del reddito) 1. seleziona una distribuzione che massimizzi il
livello medio del reddito 2. seleziona una distribuzione che massimizzi il
livello più basso del reddito (principio della giustizia di Rawls) 3. seleziona
una distribuzione che massimizzi il reddito medio e definisca un reddito minimo
(dunque questo principio non implica che il valore minimo di reddito sia il più
alto possibile come per Rawls, ma che ci sia comunque una soglia minima) 4.
seleziona una distribuzione che massimizzi il reddito medio e che stabilisca
che le differenze tra i redditi non superino una certa soglia. Nell'esperimento
inoltre ai soggetti veniva detto che una volta scelto uno dei quattro principi,
loro stessi sarebbero stati posizionati all'interno della distribuzione
derivante dal principio scelto, in una delle diverse classe di reddito, ma in
modo casuale. In buona sostanza la scelta di ciascuno nel panel avrebbe avuto
un impatto sul proprio reddito. Per i componenti del panel la scelta però non
sarebbe stata influenzata da interessi personali, poichè il loro livello di
retribuzione sarebbe stato determinato in maniera casuale. Ebbene il
risultato,largamente vincitore (quasi 80 per cento sia per americani, sia per
polacchi) è stato il principio numero 3. E la secca bocciatura dei principi di
giustizia sociale rawlsiani secondo i quali sono da preferire distribuzioni di
reddito che massimizzino il reddito minimo, anche a scapito del reddito medio.
La lezione che Boudon trae è che gli individui privilegiano, al buio, una
situazione di crescita per tutti, ma con un'assicurazione (il reddito minimo
per chi corre di meno). E dunque che la distribuzione del reddito prediletta è
di tipo meritocratico e non egualitaristico. Scritto in citazioni Commenti ( 16
) " (14 votes, average: 3.21 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro
© 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 22Jan
08 Mastellate Siamo un po' fuori tema, ma tant'è. Il governo è in crisi poichè
il suo ministro di giustizia e il partitino che guida si sono sfilati della
maggioranza. E' una crisi più grave delle tante altre vissute dal governo
Prodi, essenzialmente per due motivi. 1. La chiesa si è messa di traverso, agitando
così l'anima cattocomunista che è forte nella maggioranza. Più della questione
Dico, lo schiaffo al Papa, benchè non direttamente nato a Palazzo Chigi, brucia
oltre tevere. E si ha l'impressione che in questo caso non si sia porta la
guancia. 2. la magistratura, con un'indagine che sembra una farsa, ha colpito
al cuore. Il governo rischia di cadere non dunque per la sua incapacità
politica, non per la sua inadeguatezza economica, non per le sue vessazioni
fiscali, non per la sua timidezza internazionale, non per la sua incapacità a
gestire la munnezza. No, cade perchè due grandi poteri si sono messi di
traverso. La gioia di una possibile caduta di Prodi è mitigata dalla risibilità
dei motivi per i quali è cagionata. Scritto in Varie Commenti ( 21 ) " (15
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RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 15Jan 08
Renditiamoci conto In altra discussione e con gli interventi graditi
dell'Avvocato Matteucci abbiamo cucinato il tema della tassazione delle rendite
finanziarie. Val la pena, però riservare uno spazio ad hoc. Butto in pentola
qualche ingrediente. 1. La tassazione delle rendite finanziarie in Italia è tra
le più basse del mondo: bloccata al 12,5 per cento sia per i rendimenti delle
obbligazioni (compresi i titoli di stato) sia per i capital gain sulle azioni.
2. Ci si dimentica però sempre di dire che la tassazione del risparmio è la più
odiosa delle tasse: in quanto è una doppia tassazione. Insomma i quattrini che
vengono investiti in Borsa o nei Bot non cadono dal cielo; sono frutto dei
redditi da lavoro o di impresa, che a loro volta sono stati già tassati. Quando
si pone l'accento sul punto 1, si dimentica di dire che i quattrini risparmiati
e investiti sono al netto di una tassazione che in Italia è la tra le più alte
del mondo. 3.Nel 2007 (e con ragione) si è chiesto agli italiani di farsi una
pensione complementare e integrativa di quella pubblica. Ebbene i fondi
pensione che investono largamente in titoli di stato italiani, con l'aumento
della tassazione delle rendite finanziarie, rischiano di rendere ancor meno di
quanto hanno fatto negli ultimi anni. A tutto discapito dell'assegno
previdenziale che ci aspetterà.
( da "Giornale.it, Il" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Se
domani mattina, speriamo di no, dovessi fare un incidente mortale con il
motorino mentre vado a fare un'intervista, sarei considerato, per le
statistiche, un morto sul lavoro. I commensali mi perdoneranno la macabra
suggestione, ma serve per evitare di parlare di morti senza mai mettersi, anche
ipoteticamente, in discussione. Ebbene circa il 70 per cento dei circa 1200
morti sul lavoro, sono deceduti per incidenti stradali. Qualcuno pensa dunque
che il mio datore (l'odiato Berlusconi, in questo caso jr) sia responsabile
anche di questo? Mi metto in discussione in prima persona e paradossalmente
perchè mi sembra che su questa faccenda si stia facendo un baccano ipocrita che
nulla ha a che vedere con le morti drammatiche sul modello Thyssen. Oggi mi
sono dilungato sul giornale esattamente su questo tema. Il consiglio dei
ministri pensa che basti una legge e una sanzione dura per ridurre gli
incidenti sul lavoro. Si tratta di un alibi insopportabile, soprattutto vista
la gravità del tema che affronta. Anzi più norme, più burocrazia, più imposizioni rischiano di metterne fuori legge le imprese
marginali, quelle per le quali il rischio professionale è maggiore. Scritto in
Varie Commenti ( 18 ) " (10 votes, average: 4.7 out of 5) Loading ... Il
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post a un amico 26Feb 08 Il grano e gli Aerei puliti Ieri le quotazioni del
grano sono balzate del 25 per cento, toccando il record di 12 dollari
per bushel (così si chiama l'unità di misura delle materie prime alimentari) al
Chicago board of trade. Si tratta di un record storico. La causa scatenante
deriva dall'annuncio del Kazakistan di mettere un dazio all'export di grano.
Così come quelli appena applicati dalla Russia, i grandi granai del mondo sono
preoccupati dall'aumento dei prezzi del grano nei loro paesi e dunque adottano
politiche protezionistiche. A ciò si aggiunga che le raccolte mondiali non sono
andate particolarmente bene. Ma il fattore scatenante è l'utilizzo dei prodotti
della terra per fare biocarburanti. Grazie ai sussidi negli stati uniti il 4
per cento del Mais è stato prodotto per fini energetici. Come era facilmente
prevedibile il prezzo dei prodotti base alimentari sta andando alle stelle.
Proprio ieri uno dei quattro motori del Boeing 747 della Virgin sulla rotta
Londra Amsterdam è stato alimentato con una miscela (il 20 per cento) di
Biofuel. Perfetto i nostri areoplani (che secondo le stime contribuiscono a
meno del per cento dell'effetto serra) saranno in futuro puliti. Se il prezzo
da pagare è avere il raddoppio del valore delle materie prime alimentari (è
quanto è avvenuto da gennaio) pazienza. O no? Scritto in Varie Commenti ( 21 )
" (4 votes, average: 5 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro ©
2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 21Feb 08
Biocarburanti ed effetto serra: quante balle Non vi fidate del sottoscritto.
Anzi non citatemi proprio. Ma quando state in un bel salotto progressista e si
parla di effetto serra e di carburanti alternativi citate l'ultimo studio della
rivista Science: non certo una pattuglia di inquinatori con il Suv. Anzi fate
di più appuntatetevi questo indirizzo internet (un po' lungo per la verità) con
la sintesi della ricerca: http://www.sciencemag.org/cgi/content/abstract/1151861
Sostengono, contro tutte le mode del momento, che i biocarburanti
contribuiscono a peggiorare il cosiddetto effetto serra, quasi raddoppiandolo.
E che lo sfruttamento intensivo delle terre per la coltivazione estesa di
biocarburanti danneggia l'ambiente più di quanto faccio l'uso del petrolio.
Scritto in Varie Commenti ( 40 ) " (15 votes, average: 4.27 out of 5)
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Invia questo post a un amico 10Feb 08 "243 e il 68 24 nasce da un'idea
geniale di Joel Surnow: scandire 24 ore di panico, seguendole passo passo in
una fiction televisiva in tempo reale. E' il ticchettio di una bomba che
inesorabilmente sta per scoppiare e che i nostri eroi cercano di disinnescare.
Ogni stagione di "243 (nata nel 2001) dura dunque 24 episodi da un'ora (è
il trucco e l'originalità della serie televisiva). L'eroe Jack Bauer e i suoi
compagni si trovano sempre davanti ad un dilemma: privilegiare la sicurezza o
rispettare la libertà. La gravità della situazione, li porta sempre e comunque
a privilegiare la prima. Insomma dietro alla fiction si pone una questione
fondamentale dell'america di oggi: a che punto si possono violare le libertà
individuali? Le scene di tortura sono numerosissime e per la prima volta sono
sempre perpetrate dai buoni a danno dei cattivi: rovesciando il copione tipico
del cinema americano. Surnow se ne frega. Figlio di un venditore di tappeti in
bolletta e per di più democratico, studente alla liberal Berkeley, Joel è diventato
un'icona dell'America conservatrice post 9/11. Ed una figura rara del business
holliwoodiano, per la maggior parte liberal. "243, seguitissimo, sta
istillando tra i giovani americani un'idea dell'uso della forza e della lotta
contro i nemici (oggi i fanatici islamici) diametralmente opposta a quella
liberal della generazione del 68 (la lotta ai comunisti). Non è detto che sia
un bene. Scritto in Varie Commenti ( 9 ) " (6 votes, average: 4 out of 5)
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Invia questo post a un amico 05Feb 08 Economia di Guerra Ieri Bush ha
presentato la sua finanziaria. Ecco qualche ingrediente. La spesa pubblica
americana toccherà per la prima volta i 3000 miliardi di dollari (la piccola Italia
spende un quarto e cioè 750 miliardi di euro). Anche gli Usa avranno a che fare
con un deficit di Bilancio, come dalle nostre parti, sarà intorno al 3 per
cento del Pil. 1600 miliardi di spesa pubblica (più della metà del totale)
vanno in assistenza sanitaria e pensioni. Mentre la Difesa avrà un bilancio di
515 miliardi di dollari. Si tratta del 4 per cento del Pil. Durante la guerra
in Corea era al 9 per cento, durante il Vietnam era al 13 e durante la seconda
guerra mondiale al 35,38 per cento. Afganistan e Iraq alla fine del 2009
saranno complessivamente costate (a partire dal 2001) quasi mille miliardi di
dollari. Qualche considerazione iniziale. 1. Nonostante la sforzo bellico, gli
Usa spendono "solo" quattro volte quando si faccia da noi. 2. Il deficit
americano, che fa gridare allo scandalo, sarà più o meno pari al nostro, ma
sconta il solito impegno bellico. 3. Bush "guerrafondaio", spende, in
termini relativi, meno, molto meno, dei suoi colleghi che lo hanno proceduto.
4. Da quando sono iniziate le due guerre, sono stati approvati tagli fiscali
per 1,3 miliardi (che scadranno nel 2011) Scritto in pol economica Commenti (
17 ) " (13 votes, average: 4.31 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola
Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico
27Jan 08 Boudon e la giustizia sociale Ho recentemente letto uno studio
sociologico fatto da Frohlich e Oppenheimer e riportato da Raymond Boudon. Sono
stati scelti due gruppi di cittadini (usa e polacchi) ed è stato loro chiesto
di optare per un principio di giustizia sociale al buio (con relativa
distribuzione del reddito) 1. seleziona una distribuzione che massimizzi il
livello medio del reddito 2. seleziona una distribuzione che massimizzi il
livello più basso del reddito (principio della giustizia di Rawls) 3. seleziona
una distribuzione che massimizzi il reddito medio e definisca un reddito minimo
(dunque questo principio non implica che il valore minimo di reddito sia il più
alto possibile come per Rawls, ma che ci sia comunque una soglia minima) 4.
seleziona una distribuzione che massimizzi il reddito medio e che stabilisca
che le differenze tra i redditi non superino una certa soglia. Nell'esperimento
inoltre ai soggetti veniva detto che una volta scelto uno dei quattro principi,
loro stessi sarebbero stati posizionati all'interno della distribuzione
derivante dal principio scelto, in una delle diverse classe di reddito, ma in
modo casuale. In buona sostanza la scelta di ciascuno nel panel avrebbe avuto
un impatto sul proprio reddito. Per i componenti del panel la scelta però non
sarebbe stata influenzata da interessi personali, poichè il loro livello di
retribuzione sarebbe stato determinato in maniera casuale. Ebbene il
risultato,largamente vincitore (quasi 80 per cento sia per americani, sia per
polacchi) è stato il principio numero 3. E la secca bocciatura dei principi di
giustizia sociale rawlsiani secondo i quali sono da preferire distribuzioni di
reddito che massimizzino il reddito minimo, anche a scapito del reddito medio.
La lezione che Boudon trae è che gli individui privilegiano, al buio, una
situazione di crescita per tutti, ma con un'assicurazione (il reddito minimo
per chi corre di meno). E dunque che la distribuzione del reddito prediletta è
di tipo meritocratico e non egualitaristico. Scritto in citazioni Commenti ( 16
) " (14 votes, average: 3.21 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro
© 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 22Jan
08 Mastellate Siamo un po' fuori tema, ma tant'è. Il governo è in crisi poichè
il suo ministro di giustizia e il partitino che guida si sono sfilati della
maggioranza. E' una crisi più grave delle tante altre vissute dal governo
Prodi, essenzialmente per due motivi. 1. La chiesa si è messa di traverso, agitando
così l'anima cattocomunista che è forte nella maggioranza. Più della questione
Dico, lo schiaffo al Papa, benchè non direttamente nato a Palazzo Chigi, brucia
oltre tevere. E si ha l'impressione che in questo caso non si sia porta la
guancia. 2. la magistratura, con un'indagine che sembra una farsa, ha colpito
al cuore. Il governo rischia di cadere non dunque per la sua incapacità
politica, non per la sua inadeguatezza economica, non per le sue vessazioni
fiscali, non per la sua timidezza internazionale, non per la sua incapacità a
gestire la munnezza. No, cade perchè due grandi poteri si sono messi di
traverso. La gioia di una possibile caduta di Prodi è mitigata dalla risibilità
dei motivi per i quali è cagionata. Scritto in Varie Commenti ( 21 ) " (15
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Renditiamoci conto In altra discussione e con gli interventi graditi
dell'Avvocato Matteucci abbiamo cucinato il tema della tassazione delle rendite
finanziarie. Val la pena, però riservare uno spazio ad hoc. Butto in pentola
qualche ingrediente. 1. La tassazione delle rendite finanziarie in Italia è tra
le più basse del mondo: bloccata al 12,5 per cento sia per i rendimenti delle
obbligazioni (compresi i titoli di stato) sia per i capital gain sulle azioni.
2. Ci si dimentica però sempre di dire che la tassazione del risparmio è la più
odiosa delle tasse: in quanto è una doppia tassazione. Insomma i quattrini che
vengono investiti in Borsa o nei Bot non cadono dal cielo; sono frutto dei
redditi da lavoro o di impresa, che a loro volta sono stati già tassati. Quando
si pone l'accento sul punto 1, si dimentica di dire che i quattrini risparmiati
e investiti sono al netto di una tassazione che in Italia è la tra le più alte
del mondo. 3.Nel 2007 (e con ragione) si è chiesto agli italiani di farsi una
pensione complementare e integrativa di quella pubblica. Ebbene i fondi
pensione che investono largamente in titoli di stato italiani, con l'aumento
della tassazione delle rendite finanziarie, rischiano di rendere ancor meno di
quanto hanno fatto negli ultimi anni. A tutto discapito dell'assegno
previdenziale che ci aspetterà.
( da "Giornale.it, Il" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Se
domani mattina, speriamo di no, dovessi fare un incidente mortale con il
motorino mentre vado a fare un'intervista, sarei considerato, per le
statistiche, un morto sul lavoro. I commensali mi perdoneranno la macabra
suggestione, ma serve per evitare di parlare di morti senza mai mettersi, anche
ipoteticamente, in discussione. Ebbene circa il 70 per cento dei circa 1200
morti sul lavoro, sono deceduti per incidenti stradali. Qualcuno pensa dunque
che il mio datore (l'odiato Berlusconi, in questo caso jr) sia responsabile
anche di questo? Mi metto in discussione in prima persona e paradossalmente
perchè mi sembra che su questa faccenda si stia facendo un baccano ipocrita che
nulla ha a che vedere con le morti drammatiche sul modello Thyssen. Oggi mi
sono dilungato sul giornale esattamente su questo tema. Il consiglio dei
ministri pensa che basti una legge e una sanzione dura per ridurre gli
incidenti sul lavoro. Si tratta di un alibi insopportabile, soprattutto vista
la gravità del tema che affronta. Anzi più norme, più burocrazia, più imposizioni rischiano di metterne fuori legge le imprese
marginali, quelle per le quali il rischio professionale è maggiore. Scritto in
Varie Commenti ( 18 ) " (10 votes, average: 4.7 out of 5) Loading ... Il
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post a un amico 26Feb 08 Il grano e gli Aerei puliti Ieri le quotazioni del
grano sono balzate del 25 per cento, toccando il record di 12 dollari
per bushel (così si chiama l'unità di misura delle materie prime alimentari) al
Chicago board of trade. Si tratta di un record storico. La causa scatenante
deriva dall'annuncio del Kazakistan di mettere un dazio all'export di grano.
Così come quelli appena applicati dalla Russia, i grandi granai del mondo sono
preoccupati dall'aumento dei prezzi del grano nei loro paesi e dunque adottano
politiche protezionistiche. A ciò si aggiunga che le raccolte mondiali non sono
andate particolarmente bene. Ma il fattore scatenante è l'utilizzo dei prodotti
della terra per fare biocarburanti. Grazie ai sussidi negli stati uniti il 4
per cento del Mais è stato prodotto per fini energetici. Come era facilmente
prevedibile il prezzo dei prodotti base alimentari sta andando alle stelle.
Proprio ieri uno dei quattro motori del Boeing 747 della Virgin sulla rotta
Londra Amsterdam è stato alimentato con una miscela (il 20 per cento) di
Biofuel. Perfetto i nostri areoplani (che secondo le stime contribuiscono a
meno del per cento dell'effetto serra) saranno in futuro puliti. Se il prezzo
da pagare è avere il raddoppio del valore delle materie prime alimentari (è
quanto è avvenuto da gennaio) pazienza. O no? Scritto in Varie Commenti ( 21 )
" (4 votes, average: 5 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro ©
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Biocarburanti ed effetto serra: quante balle Non vi fidate del sottoscritto.
Anzi non citatemi proprio. Ma quando state in un bel salotto progressista e si
parla di effetto serra e di carburanti alternativi citate l'ultimo studio della
rivista Science: non certo una pattuglia di inquinatori con il Suv. Anzi fate
di più appuntatetevi questo indirizzo internet (un po' lungo per la verità) con
la sintesi della ricerca: http://www.sciencemag.org/cgi/content/abstract/1151861
Sostengono, contro tutte le mode del momento, che i biocarburanti
contribuiscono a peggiorare il cosiddetto effetto serra, quasi raddoppiandolo.
E che lo sfruttamento intensivo delle terre per la coltivazione estesa di
biocarburanti danneggia l'ambiente più di quanto faccio l'uso del petrolio.
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Invia questo post a un amico 10Feb 08 "243 e il 68 24 nasce da un'idea
geniale di Joel Surnow: scandire 24 ore di panico, seguendole passo passo in
una fiction televisiva in tempo reale. E' il ticchettio di una bomba che
inesorabilmente sta per scoppiare e che i nostri eroi cercano di disinnescare.
Ogni stagione di "243 (nata nel 2001) dura dunque 24 episodi da un'ora (è
il trucco e l'originalità della serie televisiva). L'eroe Jack Bauer e i suoi
compagni si trovano sempre davanti ad un dilemma: privilegiare la sicurezza o
rispettare la libertà. La gravità della situazione, li porta sempre e comunque
a privilegiare la prima. Insomma dietro alla fiction si pone una questione
fondamentale dell'america di oggi: a che punto si possono violare le libertà
individuali? Le scene di tortura sono numerosissime e per la prima volta sono
sempre perpetrate dai buoni a danno dei cattivi: rovesciando il copione tipico
del cinema americano. Surnow se ne frega. Figlio di un venditore di tappeti in
bolletta e per di più democratico, studente alla liberal Berkeley, Joel è diventato
un'icona dell'America conservatrice post 9/11. Ed una figura rara del business
holliwoodiano, per la maggior parte liberal. "243, seguitissimo, sta
istillando tra i giovani americani un'idea dell'uso della forza e della lotta
contro i nemici (oggi i fanatici islamici) diametralmente opposta a quella
liberal della generazione del 68 (la lotta ai comunisti). Non è detto che sia
un bene. Scritto in Varie Commenti ( 9 ) " (6 votes, average: 4 out of 5)
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Invia questo post a un amico 05Feb 08 Economia di Guerra Ieri Bush ha
presentato la sua finanziaria. Ecco qualche ingrediente. La spesa pubblica
americana toccherà per la prima volta i 3000 miliardi di dollari (la piccola Italia
spende un quarto e cioè 750 miliardi di euro). Anche gli Usa avranno a che fare
con un deficit di Bilancio, come dalle nostre parti, sarà intorno al 3 per
cento del Pil. 1600 miliardi di spesa pubblica (più della metà del totale)
vanno in assistenza sanitaria e pensioni. Mentre la Difesa avrà un bilancio di
515 miliardi di dollari. Si tratta del 4 per cento del Pil. Durante la guerra
in Corea era al 9 per cento, durante il Vietnam era al 13 e durante la seconda
guerra mondiale al 35,38 per cento. Afganistan e Iraq alla fine del 2009
saranno complessivamente costate (a partire dal 2001) quasi mille miliardi di
dollari. Qualche considerazione iniziale. 1. Nonostante la sforzo bellico, gli
Usa spendono "solo" quattro volte quando si faccia da noi. 2. Il deficit
americano, che fa gridare allo scandalo, sarà più o meno pari al nostro, ma
sconta il solito impegno bellico. 3. Bush "guerrafondaio", spende, in
termini relativi, meno, molto meno, dei suoi colleghi che lo hanno proceduto.
4. Da quando sono iniziate le due guerre, sono stati approvati tagli fiscali
per 1,3 miliardi (che scadranno nel 2011) Scritto in pol economica Commenti (
17 ) " (13 votes, average: 4.31 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola
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27Jan 08 Boudon e la giustizia sociale Ho recentemente letto uno studio
sociologico fatto da Frohlich e Oppenheimer e riportato da Raymond Boudon. Sono
stati scelti due gruppi di cittadini (usa e polacchi) ed è stato loro chiesto
di optare per un principio di giustizia sociale al buio (con relativa
distribuzione del reddito) 1. seleziona una distribuzione che massimizzi il
livello medio del reddito 2. seleziona una distribuzione che massimizzi il
livello più basso del reddito (principio della giustizia di Rawls) 3. seleziona
una distribuzione che massimizzi il reddito medio e definisca un reddito minimo
(dunque questo principio non implica che il valore minimo di reddito sia il più
alto possibile come per Rawls, ma che ci sia comunque una soglia minima) 4.
seleziona una distribuzione che massimizzi il reddito medio e che stabilisca
che le differenze tra i redditi non superino una certa soglia. Nell'esperimento
inoltre ai soggetti veniva detto che una volta scelto uno dei quattro principi,
loro stessi sarebbero stati posizionati all'interno della distribuzione
derivante dal principio scelto, in una delle diverse classe di reddito, ma in
modo casuale. In buona sostanza la scelta di ciascuno nel panel avrebbe avuto
un impatto sul proprio reddito. Per i componenti del panel la scelta però non
sarebbe stata influenzata da interessi personali, poichè il loro livello di
retribuzione sarebbe stato determinato in maniera casuale. Ebbene il
risultato,largamente vincitore (quasi 80 per cento sia per americani, sia per
polacchi) è stato il principio numero 3. E la secca bocciatura dei principi di
giustizia sociale rawlsiani secondo i quali sono da preferire distribuzioni di
reddito che massimizzino il reddito minimo, anche a scapito del reddito medio.
La lezione che Boudon trae è che gli individui privilegiano, al buio, una
situazione di crescita per tutti, ma con un'assicurazione (il reddito minimo
per chi corre di meno). E dunque che la distribuzione del reddito prediletta è
di tipo meritocratico e non egualitaristico. Scritto in citazioni Commenti ( 16
) " (14 votes, average: 3.21 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro
© 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 22Jan
08 Mastellate Siamo un po' fuori tema, ma tant'è. Il governo è in crisi poichè
il suo ministro di giustizia e il partitino che guida si sono sfilati della
maggioranza. E' una crisi più grave delle tante altre vissute dal governo
Prodi, essenzialmente per due motivi. 1. La chiesa si è messa di traverso, agitando
così l'anima cattocomunista che è forte nella maggioranza. Più della questione
Dico, lo schiaffo al Papa, benchè non direttamente nato a Palazzo Chigi, brucia
oltre tevere. E si ha l'impressione che in questo caso non si sia porta la
guancia. 2. la magistratura, con un'indagine che sembra una farsa, ha colpito
al cuore. Il governo rischia di cadere non dunque per la sua incapacità
politica, non per la sua inadeguatezza economica, non per le sue vessazioni
fiscali, non per la sua timidezza internazionale, non per la sua incapacità a
gestire la munnezza. No, cade perchè due grandi poteri si sono messi di
traverso. La gioia di una possibile caduta di Prodi è mitigata dalla risibilità
dei motivi per i quali è cagionata. Scritto in Varie Commenti ( 21 ) " (15
votes, average: 2.93 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed
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Renditiamoci conto In altra discussione e con gli interventi graditi
dell'Avvocato Matteucci abbiamo cucinato il tema della tassazione delle rendite
finanziarie. Val la pena, però riservare uno spazio ad hoc. Butto in pentola
qualche ingrediente. 1. La tassazione delle rendite finanziarie in Italia è tra
le più basse del mondo: bloccata al 12,5 per cento sia per i rendimenti delle
obbligazioni (compresi i titoli di stato) sia per i capital gain sulle azioni.
2. Ci si dimentica però sempre di dire che la tassazione del risparmio è la più
odiosa delle tasse: in quanto è una doppia tassazione. Insomma i quattrini che
vengono investiti in Borsa o nei Bot non cadono dal cielo; sono frutto dei
redditi da lavoro o di impresa, che a loro volta sono stati già tassati. Quando
si pone l'accento sul punto 1, si dimentica di dire che i quattrini risparmiati
e investiti sono al netto di una tassazione che in Italia è la tra le più alte
del mondo. 3.Nel 2007 (e con ragione) si è chiesto agli italiani di farsi una
pensione complementare e integrativa di quella pubblica. Ebbene i fondi
pensione che investono largamente in titoli di stato italiani, con l'aumento
della tassazione delle rendite finanziarie, rischiano di rendere ancor meno di
quanto hanno fatto negli ultimi anni. A tutto discapito dell'assegno
previdenziale che ci aspetterà.
( da "Giornale.it, Il" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Se
domani mattina, speriamo di no, dovessi fare un incidente mortale con il
motorino mentre vado a fare un'intervista, sarei considerato, per le
statistiche, un morto sul lavoro. I commensali mi perdoneranno la macabra
suggestione, ma serve per evitare di parlare di morti senza mai mettersi, anche
ipoteticamente, in discussione. Ebbene circa il 70 per cento dei circa 1200
morti sul lavoro, sono deceduti per incidenti stradali. Qualcuno pensa dunque
che il mio datore (l'odiato Berlusconi, in questo caso jr) sia responsabile
anche di questo? Mi metto in discussione in prima persona e paradossalmente
perchè mi sembra che su questa faccenda si stia facendo un baccano ipocrita che
nulla ha a che vedere con le morti drammatiche sul modello Thyssen. Oggi mi
sono dilungato sul giornale esattamente su questo tema. Il consiglio dei
ministri pensa che basti una legge e una sanzione dura per ridurre gli
incidenti sul lavoro. Si tratta di un alibi insopportabile, soprattutto vista
la gravità del tema che affronta. Anzi più norme, più burocrazia, più imposizioni rischiano di metterne fuori legge le imprese
marginali, quelle per le quali il rischio professionale è maggiore. Scritto in
Varie Commenti ( 18 ) " (10 votes, average: 4.7 out of 5) Loading ... Il
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grano sono balzate del 25 per cento, toccando il record di 12 dollari
per bushel (così si chiama l'unità di misura delle materie prime alimentari) al
Chicago board of trade. Si tratta di un record storico. La causa scatenante
deriva dall'annuncio del Kazakistan di mettere un dazio all'export di grano.
Così come quelli appena applicati dalla Russia, i grandi granai del mondo sono
preoccupati dall'aumento dei prezzi del grano nei loro paesi e dunque adottano
politiche protezionistiche. A ciò si aggiunga che le raccolte mondiali non sono
andate particolarmente bene. Ma il fattore scatenante è l'utilizzo dei prodotti
della terra per fare biocarburanti. Grazie ai sussidi negli stati uniti il 4
per cento del Mais è stato prodotto per fini energetici. Come era facilmente
prevedibile il prezzo dei prodotti base alimentari sta andando alle stelle.
Proprio ieri uno dei quattro motori del Boeing 747 della Virgin sulla rotta
Londra Amsterdam è stato alimentato con una miscela (il 20 per cento) di
Biofuel. Perfetto i nostri areoplani (che secondo le stime contribuiscono a
meno del per cento dell'effetto serra) saranno in futuro puliti. Se il prezzo
da pagare è avere il raddoppio del valore delle materie prime alimentari (è
quanto è avvenuto da gennaio) pazienza. O no? Scritto in Varie Commenti ( 21 )
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Biocarburanti ed effetto serra: quante balle Non vi fidate del sottoscritto.
Anzi non citatemi proprio. Ma quando state in un bel salotto progressista e si
parla di effetto serra e di carburanti alternativi citate l'ultimo studio della
rivista Science: non certo una pattuglia di inquinatori con il Suv. Anzi fate
di più appuntatetevi questo indirizzo internet (un po' lungo per la verità) con
la sintesi della ricerca:
http://www.sciencemag.org/cgi/content/abstract/1151861 Sostengono, contro tutte
le mode del momento, che i biocarburanti contribuiscono a peggiorare il
cosiddetto effetto serra, quasi raddoppiandolo. E che lo sfruttamento intensivo
delle terre per la coltivazione estesa di biocarburanti danneggia l'ambiente
più di quanto faccio l'uso del petrolio. Scritto in Varie Commenti ( 40 )
" (15 votes, average: 4.27 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro ©
2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 10Feb 08
"243 e il 68 24 nasce da un'idea geniale di Joel Surnow: scandire 24 ore
di panico, seguendole passo passo in una fiction televisiva in tempo reale. E'
il ticchettio di una bomba che inesorabilmente sta per scoppiare e che i nostri
eroi cercano di disinnescare. Ogni stagione di "243 (nata nel 2001) dura
dunque 24 episodi da un'ora (è il trucco e l'originalità della serie
televisiva). L'eroe Jack Bauer e i suoi compagni si trovano sempre davanti ad
un dilemma: privilegiare la sicurezza o rispettare la libertà. La gravità della
situazione, li porta sempre e comunque a privilegiare la prima. Insomma dietro
alla fiction si pone una questione fondamentale dell'america di oggi: a che
punto si possono violare le libertà individuali? Le scene di tortura sono
numerosissime e per la prima volta sono sempre perpetrate dai buoni a danno dei
cattivi: rovesciando il copione tipico del cinema americano. Surnow se ne
frega. Figlio di un venditore di tappeti in bolletta e per di più democratico,
studente alla liberal Berkeley, Joel è diventato un'icona dell'America
conservatrice post 9/11. Ed una figura rara del business holliwoodiano, per la
maggior parte liberal. "243, seguitissimo, sta istillando tra i giovani
americani un'idea dell'uso della forza e della lotta contro i nemici (oggi i
fanatici islamici) diametralmente opposta a quella liberal della generazione
del 68 (la lotta ai comunisti). Non è detto che sia un bene. Scritto in Varie
Commenti ( 9 ) " (6 votes, average: 4 out of 5) Loading ... Il Blog di
Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un
amico 05Feb 08 Economia di Guerra Ieri Bush ha presentato la sua finanziaria.
Ecco qualche ingrediente. La spesa pubblica americana toccherà per la prima
volta i 3000 miliardi di dollari (la piccola Italia spende un quarto e cioè 750
miliardi di euro). Anche gli Usa avranno a che fare con un deficit di Bilancio,
come dalle nostre parti, sarà intorno al 3 per cento del Pil. 1600 miliardi di
spesa pubblica (più della metà del totale) vanno in assistenza sanitaria e
pensioni. Mentre la Difesa avrà un bilancio di 515 miliardi di dollari. Si
tratta del 4 per cento del Pil. Durante la guerra in Corea era al 9 per cento,
durante il Vietnam era al 13 e durante la seconda guerra mondiale al 35,38 per
cento. Afganistan e Iraq alla fine del 2009 saranno complessivamente costate (a
partire dal 2001) quasi mille miliardi di dollari. Qualche considerazione
iniziale. 1. Nonostante la sforzo bellico, gli Usa spendono "solo"
quattro volte quando si faccia da noi. 2. Il deficit americano, che fa gridare
allo scandalo, sarà più o meno pari al nostro, ma sconta il solito impegno
bellico. 3. Bush "guerrafondaio", spende, in termini relativi, meno,
molto meno, dei suoi colleghi che lo hanno proceduto. 4. Da quando sono
iniziate le due guerre, sono stati approvati tagli fiscali per 1,3 miliardi
(che scadranno nel 2011) Scritto in pol economica Commenti ( 17 ) " (13
votes, average: 4.31 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed
RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 27Jan 08 Boudon e
la giustizia sociale Ho recentemente letto uno studio sociologico fatto da
Frohlich e Oppenheimer e riportato da Raymond Boudon. Sono stati scelti due
gruppi di cittadini (usa e polacchi) ed è stato loro chiesto di optare per un
principio di giustizia sociale al buio (con relativa distribuzione del reddito)
1. seleziona una distribuzione che massimizzi il livello medio del reddito 2.
seleziona una distribuzione che massimizzi il livello più basso del reddito
(principio della giustizia di Rawls) 3. seleziona una distribuzione che
massimizzi il reddito medio e definisca un reddito minimo (dunque questo
principio non implica che il valore minimo di reddito sia il più alto possibile
come per Rawls, ma che ci sia comunque una soglia minima) 4. seleziona una
distribuzione che massimizzi il reddito medio e che stabilisca che le
differenze tra i redditi non superino una certa soglia. Nell'esperimento
inoltre ai soggetti veniva detto che una volta scelto uno dei quattro principi,
loro stessi sarebbero stati posizionati all'interno della distribuzione
derivante dal principio scelto, in una delle diverse classe di reddito, ma in
modo casuale. In buona sostanza la scelta di ciascuno nel panel avrebbe avuto
un impatto sul proprio reddito. Per i componenti del panel la scelta però non
sarebbe stata influenzata da interessi personali, poichè il loro livello di
retribuzione sarebbe stato determinato in maniera casuale. Ebbene il
risultato,largamente vincitore (quasi 80 per cento sia per americani, sia per
polacchi) è stato il principio numero 3. E la secca bocciatura dei principi di
giustizia sociale rawlsiani secondo i quali sono da preferire distribuzioni di
reddito che massimizzino il reddito minimo, anche a scapito del reddito medio.
La lezione che Boudon trae è che gli individui privilegiano, al buio, una
situazione di crescita per tutti, ma con un'assicurazione (il reddito minimo
per chi corre di meno). E dunque che la distribuzione del reddito prediletta è
di tipo meritocratico e non egualitaristico. Scritto in citazioni Commenti ( 16
) " (14 votes, average: 3.21 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro
© 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 22Jan
08 Mastellate Siamo un po' fuori tema, ma tant'è. Il governo è in crisi poichè il
suo ministro di giustizia e il partitino che guida si sono sfilati della
maggioranza. E' una crisi più grave delle tante altre vissute dal governo
Prodi, essenzialmente per due motivi. 1. La chiesa si è messa di traverso,
agitando così l'anima cattocomunista che è forte nella maggioranza. Più della
questione Dico, lo schiaffo al Papa, benchè non direttamente nato a Palazzo
Chigi, brucia oltre tevere. E si ha l'impressione che in questo caso non si sia
porta la guancia. 2. la magistratura, con un'indagine che sembra una farsa, ha
colpito al cuore. Il governo rischia di cadere non dunque per la sua incapacità
politica, non per la sua inadeguatezza economica, non per le sue vessazioni
fiscali, non per la sua timidezza internazionale, non per la sua incapacità a
gestire la munnezza. No, cade perchè due grandi poteri si sono messi di
traverso. La gioia di una possibile caduta di Prodi è mitigata dalla risibilità
dei motivi per i quali è cagionata. Scritto in Varie Commenti ( 21 ) " (15
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RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 15Jan 08
Renditiamoci conto In altra discussione e con gli interventi graditi
dell'Avvocato Matteucci abbiamo cucinato il tema della tassazione delle rendite
finanziarie. Val la pena, però riservare uno spazio ad hoc. Butto in pentola
qualche ingrediente. 1. La tassazione delle rendite finanziarie in Italia è tra
le più basse del mondo: bloccata al 12,5 per cento sia per i rendimenti delle
obbligazioni (compresi i titoli di stato) sia per i capital gain sulle azioni.
2. Ci si dimentica però sempre di dire che la tassazione del risparmio è la più
odiosa delle tasse: in quanto è una doppia tassazione. Insomma i quattrini che
vengono investiti in Borsa o nei Bot non cadono dal cielo; sono frutto dei
redditi da lavoro o di impresa, che a loro volta sono stati già tassati. Quando
si pone l'accento sul punto 1, si dimentica di dire che i quattrini risparmiati
e investiti sono al netto di una tassazione che in Italia è la tra le più alte
del mondo. 3.Nel 2007 (e con ragione) si è chiesto agli italiani di farsi una
pensione complementare e integrativa di quella pubblica. Ebbene i fondi
pensione che investono largamente in titoli di stato italiani, con l'aumento
della tassazione delle rendite finanziarie, rischiano di rendere ancor meno di
quanto hanno fatto negli ultimi anni. A tutto discapito dell'assegno
previdenziale che ci aspetterà.
( da "Giornale.it, Il" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Se
domani mattina, speriamo di no, dovessi fare un incidente mortale con il
motorino mentre vado a fare un'intervista, sarei considerato, per le
statistiche, un morto sul lavoro. I commensali mi perdoneranno la macabra
suggestione, ma serve per evitare di parlare di morti senza mai mettersi, anche
ipoteticamente, in discussione. Ebbene circa il 70 per cento dei circa 1200
morti sul lavoro, sono deceduti per incidenti stradali. Qualcuno pensa dunque
che il mio datore (l'odiato Berlusconi, in questo caso jr) sia responsabile
anche di questo? Mi metto in discussione in prima persona e paradossalmente
perchè mi sembra che su questa faccenda si stia facendo un baccano ipocrita che
nulla ha a che vedere con le morti drammatiche sul modello Thyssen. Oggi mi
sono dilungato sul giornale esattamente su questo tema. Il consiglio dei
ministri pensa che basti una legge e una sanzione dura per ridurre gli incidenti
sul lavoro. Si tratta di un alibi insopportabile, soprattutto vista la gravità
del tema che affronta. Anzi più norme, più burocrazia, più imposizioni rischiano di metterne fuori legge le imprese
marginali, quelle per le quali il rischio professionale è maggiore. Scritto in
Varie Commenti ( 18 ) " (10 votes, average: 4.7 out of 5) Loading ... Il
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post a un amico 26Feb 08 Il grano e gli Aerei puliti Ieri le quotazioni del grano
sono balzate del 25 per cento, toccando il record di 12 dollari per bushel
(così si chiama l'unità di misura delle materie prime alimentari) al Chicago
board of trade. Si tratta di un record storico. La causa scatenante deriva
dall'annuncio del Kazakistan di mettere un dazio all'export di grano. Così come
quelli appena applicati dalla Russia, i grandi granai del mondo sono
preoccupati dall'aumento dei prezzi del grano nei loro paesi e dunque adottano
politiche protezionistiche. A ciò si aggiunga che le raccolte mondiali non sono
andate particolarmente bene. Ma il fattore scatenante è l'utilizzo dei prodotti
della terra per fare biocarburanti. Grazie ai sussidi negli stati uniti il 4
per cento del Mais è stato prodotto per fini energetici. Come era facilmente prevedibile
il prezzo dei prodotti base alimentari sta andando alle stelle. Proprio ieri
uno dei quattro motori del Boeing 747 della Virgin sulla rotta Londra Amsterdam
è stato alimentato con una miscela (il 20 per cento) di Biofuel. Perfetto i
nostri areoplani (che secondo le stime contribuiscono a meno del per cento
dell'effetto serra) saranno in futuro puliti. Se il prezzo da pagare è avere il
raddoppio del valore delle materie prime alimentari (è quanto è avvenuto da
gennaio) pazienza. O no? Scritto in Varie Commenti ( 21 ) " (4 votes,
average: 5 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS
Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 21Feb 08 Biocarburanti
ed effetto serra: quante balle Non vi fidate del sottoscritto. Anzi non citatemi
proprio. Ma quando state in un bel salotto progressista e si parla di effetto
serra e di carburanti alternativi citate l'ultimo studio della rivista Science:
non certo una pattuglia di inquinatori con il Suv. Anzi fate di più
appuntatetevi questo indirizzo internet (un po' lungo per la verità) con la
sintesi della ricerca: http://www.sciencemag.org/cgi/content/abstract/1151861
Sostengono, contro tutte le mode del momento, che i biocarburanti
contribuiscono a peggiorare il cosiddetto effetto serra, quasi raddoppiandolo.
E che lo sfruttamento intensivo delle terre per la coltivazione estesa di
biocarburanti danneggia l'ambiente più di quanto faccio l'uso del petrolio.
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Invia questo post a un amico 10Feb 08 "243 e il 68 24 nasce da un'idea
geniale di Joel Surnow: scandire 24 ore di panico, seguendole passo passo in
una fiction televisiva in tempo reale. E' il ticchettio di una bomba che
inesorabilmente sta per scoppiare e che i nostri eroi cercano di disinnescare.
Ogni stagione di "243 (nata nel 2001) dura dunque 24 episodi da un'ora (è
il trucco e l'originalità della serie televisiva). L'eroe Jack Bauer e i suoi
compagni si trovano sempre davanti ad un dilemma: privilegiare la sicurezza o
rispettare la libertà. La gravità della situazione, li porta sempre e comunque
a privilegiare la prima. Insomma dietro alla fiction si pone una questione
fondamentale dell'america di oggi: a che punto si possono violare le libertà
individuali? Le scene di tortura sono numerosissime e per la prima volta sono
sempre perpetrate dai buoni a danno dei cattivi: rovesciando il copione tipico
del cinema americano. Surnow se ne frega. Figlio di un venditore di tappeti in
bolletta e per di più democratico, studente alla liberal Berkeley, Joel è
diventato un'icona dell'America conservatrice post 9/11. Ed una figura rara del
business holliwoodiano, per la maggior parte liberal. "243, seguitissimo,
sta istillando tra i giovani americani un'idea dell'uso della forza e della
lotta contro i nemici (oggi i fanatici islamici) diametralmente opposta a
quella liberal della generazione del 68 (la lotta ai comunisti). Non è detto
che sia un bene. Scritto in Varie Commenti ( 9 ) " (6 votes, average: 4
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Commenti Invia questo post a un amico 05Feb 08 Economia di Guerra Ieri Bush ha
presentato la sua finanziaria. Ecco qualche ingrediente. La spesa pubblica
americana toccherà per la prima volta i 3000 miliardi di dollari (la piccola
Italia spende un quarto e cioè 750 miliardi di euro). Anche gli Usa avranno a
che fare con un deficit di Bilancio, come dalle nostre parti, sarà intorno al 3
per cento del Pil. 1600 miliardi di spesa pubblica (più della metà del totale)
vanno in assistenza sanitaria e pensioni. Mentre la Difesa avrà un bilancio di
515 miliardi di dollari. Si tratta del 4 per cento del Pil. Durante la guerra
in Corea era al 9 per cento, durante il Vietnam era al 13 e durante la seconda
guerra mondiale al 35,38 per cento. Afganistan e Iraq alla fine del 2009
saranno complessivamente costate (a partire dal 2001) quasi mille miliardi di
dollari. Qualche considerazione iniziale. 1. Nonostante la sforzo bellico, gli
Usa spendono "solo" quattro volte quando si faccia da noi. 2. Il
deficit americano, che fa gridare allo scandalo, sarà più o meno pari al
nostro, ma sconta il solito impegno bellico. 3. Bush "guerrafondaio",
spende, in termini relativi, meno, molto meno, dei suoi colleghi che lo hanno
proceduto. 4. Da quando sono iniziate le due guerre, sono stati approvati tagli
fiscali per 1,3 miliardi (che scadranno nel 2011) Scritto in pol economica
Commenti ( 17 ) " (13 votes, average: 4.31 out of 5) Loading ... Il Blog
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un amico 27Jan 08 Boudon e la giustizia sociale Ho recentemente letto uno
studio sociologico fatto da Frohlich e Oppenheimer e riportato da Raymond
Boudon. Sono stati scelti due gruppi di cittadini (usa e polacchi) ed è stato
loro chiesto di optare per un principio di giustizia sociale al buio (con
relativa distribuzione del reddito) 1. seleziona una distribuzione che
massimizzi il livello medio del reddito 2. seleziona una distribuzione che
massimizzi il livello più basso del reddito (principio della giustizia di
Rawls) 3. seleziona una distribuzione che massimizzi il reddito medio e
definisca un reddito minimo (dunque questo principio non implica che il valore
minimo di reddito sia il più alto possibile come per Rawls, ma che ci sia
comunque una soglia minima) 4. seleziona una distribuzione che massimizzi il
reddito medio e che stabilisca che le differenze tra i redditi non superino una
certa soglia. Nell'esperimento inoltre ai soggetti veniva detto che una volta
scelto uno dei quattro principi, loro stessi sarebbero stati posizionati
all'interno della distribuzione derivante dal principio scelto, in una delle
diverse classe di reddito, ma in modo casuale. In buona sostanza la scelta di
ciascuno nel panel avrebbe avuto un impatto sul proprio reddito. Per i
componenti del panel la scelta però non sarebbe stata influenzata da interessi
personali, poichè il loro livello di retribuzione sarebbe stato determinato in
maniera casuale. Ebbene il risultato,largamente vincitore (quasi 80 per cento
sia per americani, sia per polacchi) è stato il principio numero 3. E la secca
bocciatura dei principi di giustizia sociale rawlsiani secondo i quali sono da
preferire distribuzioni di reddito che massimizzino il reddito minimo, anche a
scapito del reddito medio. La lezione che Boudon trae è che gli individui
privilegiano, al buio, una situazione di crescita per tutti, ma con
un'assicurazione (il reddito minimo per chi corre di meno). E dunque che la
distribuzione del reddito prediletta è di tipo meritocratico e non
egualitaristico. Scritto in citazioni Commenti ( 16 ) " (14 votes,
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fuori tema, ma tant'è. Il governo è in crisi poichè il suo ministro di
giustizia e il partitino che guida si sono sfilati della maggioranza. E' una
crisi più grave delle tante altre vissute dal governo Prodi, essenzialmente per
due motivi. 1. La chiesa si è messa di traverso, agitando così l'anima
cattocomunista che è forte nella maggioranza. Più della questione Dico, lo
schiaffo al Papa, benchè non direttamente nato a Palazzo Chigi, brucia oltre
tevere. E si ha l'impressione che in questo caso non si sia porta la guancia.
2. la magistratura, con un'indagine che sembra una farsa, ha colpito al cuore.
Il governo rischia di cadere non dunque per la sua incapacità politica, non per
la sua inadeguatezza economica, non per le sue vessazioni fiscali, non per la
sua timidezza internazionale, non per la sua incapacità a gestire la munnezza.
No, cade perchè due grandi poteri si sono messi di traverso. La gioia di una
possibile caduta di Prodi è mitigata dalla risibilità dei motivi per i quali è
cagionata. Scritto in Varie Commenti ( 21 ) " (15 votes, average: 2.93 out
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discussione e con gli interventi graditi dell'Avvocato Matteucci abbiamo
cucinato il tema della tassazione delle rendite finanziarie. Val la pena, però
riservare uno spazio ad hoc. Butto in pentola qualche ingrediente. 1. La
tassazione delle rendite finanziarie in Italia è tra le più basse del mondo:
bloccata al 12,5 per cento sia per i rendimenti delle obbligazioni (compresi i
titoli di stato) sia per i capital gain sulle azioni. 2. Ci si dimentica però
sempre di dire che la tassazione del risparmio è la più odiosa delle tasse: in
quanto è una doppia tassazione. Insomma i quattrini che vengono investiti in
Borsa o nei Bot non cadono dal cielo; sono frutto dei redditi da lavoro o di
impresa, che a loro volta sono stati già tassati. Quando si pone l'accento sul
punto 1, si dimentica di dire che i quattrini risparmiati e investiti sono al
netto di una tassazione che in Italia è la tra le più alte del mondo. 3.Nel
2007 (e con ragione) si è chiesto agli italiani di farsi una pensione
complementare e integrativa di quella pubblica. Ebbene i fondi pensione che
investono largamente in titoli di stato italiani, con l'aumento della
tassazione delle rendite finanziarie, rischiano di rendere ancor meno di quanto
hanno fatto negli ultimi anni. A tutto discapito dell'assegno previdenziale che
ci aspetterà.
( da "Giornale.it, Il" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Se
domani mattina, speriamo di no, dovessi fare un incidente mortale con il
motorino mentre vado a fare un'intervista, sarei considerato, per le
statistiche, un morto sul lavoro. I commensali mi perdoneranno la macabra
suggestione, ma serve per evitare di parlare di morti senza mai mettersi, anche
ipoteticamente, in discussione. Ebbene circa il 70 per cento dei circa 1200
morti sul lavoro, sono deceduti per incidenti stradali. Qualcuno pensa dunque
che il mio datore (l'odiato Berlusconi, in questo caso jr) sia responsabile
anche di questo? Mi metto in discussione in prima persona e paradossalmente
perchè mi sembra che su questa faccenda si stia facendo un baccano ipocrita che
nulla ha a che vedere con le morti drammatiche sul modello Thyssen. Oggi mi
sono dilungato sul giornale esattamente su questo tema. Il consiglio dei
ministri pensa che basti una legge e una sanzione dura per ridurre gli
incidenti sul lavoro. Si tratta di un alibi insopportabile, soprattutto vista
la gravità del tema che affronta. Anzi più norme, più burocrazia, più imposizioni rischiano di metterne fuori legge le imprese
marginali, quelle per le quali il rischio professionale è maggiore. Scritto in
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grano sono balzate del 25 per cento, toccando il record di 12 dollari
per bushel (così si chiama l'unità di misura delle materie prime alimentari) al
Chicago board of trade. Si tratta di un record storico. La causa scatenante
deriva dall'annuncio del Kazakistan di mettere un dazio all'export di grano.
Così come quelli appena applicati dalla Russia, i grandi granai del mondo sono
preoccupati dall'aumento dei prezzi del grano nei loro paesi e dunque adottano
politiche protezionistiche. A ciò si aggiunga che le raccolte mondiali non sono
andate particolarmente bene. Ma il fattore scatenante è l'utilizzo dei prodotti
della terra per fare biocarburanti. Grazie ai sussidi negli stati uniti il 4
per cento del Mais è stato prodotto per fini energetici. Come era facilmente
prevedibile il prezzo dei prodotti base alimentari sta andando alle stelle.
Proprio ieri uno dei quattro motori del Boeing 747 della Virgin sulla rotta
Londra Amsterdam è stato alimentato con una miscela (il 20 per cento) di
Biofuel. Perfetto i nostri areoplani (che secondo le stime contribuiscono a
meno del per cento dell'effetto serra) saranno in futuro puliti. Se il prezzo
da pagare è avere il raddoppio del valore delle materie prime alimentari (è
quanto è avvenuto da gennaio) pazienza. O no? Scritto in Varie Commenti ( 21 )
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Biocarburanti ed effetto serra: quante balle Non vi fidate del sottoscritto.
Anzi non citatemi proprio. Ma quando state in un bel salotto progressista e si
parla di effetto serra e di carburanti alternativi citate l'ultimo studio della
rivista Science: non certo una pattuglia di inquinatori con il Suv. Anzi fate
di più appuntatetevi questo indirizzo internet (un po' lungo per la verità) con
la sintesi della ricerca:
http://www.sciencemag.org/cgi/content/abstract/1151861 Sostengono, contro tutte
le mode del momento, che i biocarburanti contribuiscono a peggiorare il
cosiddetto effetto serra, quasi raddoppiandolo. E che lo sfruttamento intensivo
delle terre per la coltivazione estesa di biocarburanti danneggia l'ambiente
più di quanto faccio l'uso del petrolio. Scritto in Varie Commenti ( 40 )
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"243 e il 68 24 nasce da un'idea geniale di Joel Surnow: scandire 24 ore
di panico, seguendole passo passo in una fiction televisiva in tempo reale. E'
il ticchettio di una bomba che inesorabilmente sta per scoppiare e che i nostri
eroi cercano di disinnescare. Ogni stagione di "243 (nata nel 2001) dura
dunque 24 episodi da un'ora (è il trucco e l'originalità della serie
televisiva). L'eroe Jack Bauer e i suoi compagni si trovano sempre davanti ad
un dilemma: privilegiare la sicurezza o rispettare la libertà. La gravità della
situazione, li porta sempre e comunque a privilegiare la prima. Insomma dietro
alla fiction si pone una questione fondamentale dell'america di oggi: a che
punto si possono violare le libertà individuali? Le scene di tortura sono
numerosissime e per la prima volta sono sempre perpetrate dai buoni a danno dei
cattivi: rovesciando il copione tipico del cinema americano. Surnow se ne
frega. Figlio di un venditore di tappeti in bolletta e per di più democratico,
studente alla liberal Berkeley, Joel è diventato un'icona dell'America
conservatrice post 9/11. Ed una figura rara del business holliwoodiano, per la
maggior parte liberal. "243, seguitissimo, sta istillando tra i giovani
americani un'idea dell'uso della forza e della lotta contro i nemici (oggi i
fanatici islamici) diametralmente opposta a quella liberal della generazione
del 68 (la lotta ai comunisti). Non è detto che sia un bene. Scritto in Varie
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Ecco qualche ingrediente. La spesa pubblica americana toccherà per la prima
volta i 3000 miliardi di dollari (la piccola Italia spende un quarto e cioè 750
miliardi di euro). Anche gli Usa avranno a che fare con un deficit di Bilancio,
come dalle nostre parti, sarà intorno al 3 per cento del Pil. 1600 miliardi di
spesa pubblica (più della metà del totale) vanno in assistenza sanitaria e
pensioni. Mentre la Difesa avrà un bilancio di 515 miliardi di dollari. Si
tratta del 4 per cento del Pil. Durante la guerra in Corea era al 9 per cento,
durante il Vietnam era al 13 e durante la seconda guerra mondiale al 35,38 per
cento. Afganistan e Iraq alla fine del 2009 saranno complessivamente costate (a
partire dal 2001) quasi mille miliardi di dollari. Qualche considerazione
iniziale. 1. Nonostante la sforzo bellico, gli Usa spendono "solo"
quattro volte quando si faccia da noi. 2. Il deficit americano, che fa gridare
allo scandalo, sarà più o meno pari al nostro, ma sconta il solito impegno
bellico. 3. Bush "guerrafondaio", spende, in termini relativi, meno,
molto meno, dei suoi colleghi che lo hanno proceduto. 4. Da quando sono
iniziate le due guerre, sono stati approvati tagli fiscali per 1,3 miliardi
(che scadranno nel 2011) Scritto in pol economica Commenti ( 17 ) " (13
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la giustizia sociale Ho recentemente letto uno studio sociologico fatto da
Frohlich e Oppenheimer e riportato da Raymond Boudon. Sono stati scelti due
gruppi di cittadini (usa e polacchi) ed è stato loro chiesto di optare per un
principio di giustizia sociale al buio (con relativa distribuzione del reddito)
1. seleziona una distribuzione che massimizzi il livello medio del reddito 2.
seleziona una distribuzione che massimizzi il livello più basso del reddito
(principio della giustizia di Rawls) 3. seleziona una distribuzione che
massimizzi il reddito medio e definisca un reddito minimo (dunque questo
principio non implica che il valore minimo di reddito sia il più alto possibile
come per Rawls, ma che ci sia comunque una soglia minima) 4. seleziona una
distribuzione che massimizzi il reddito medio e che stabilisca che le
differenze tra i redditi non superino una certa soglia. Nell'esperimento
inoltre ai soggetti veniva detto che una volta scelto uno dei quattro principi,
loro stessi sarebbero stati posizionati all'interno della distribuzione
derivante dal principio scelto, in una delle diverse classe di reddito, ma in
modo casuale. In buona sostanza la scelta di ciascuno nel panel avrebbe avuto
un impatto sul proprio reddito. Per i componenti del panel la scelta però non
sarebbe stata influenzata da interessi personali, poichè il loro livello di retribuzione
sarebbe stato determinato in maniera casuale. Ebbene il risultato,largamente
vincitore (quasi 80 per cento sia per americani, sia per polacchi) è stato il
principio numero 3. E la secca bocciatura dei principi di giustizia sociale
rawlsiani secondo i quali sono da preferire distribuzioni di reddito che
massimizzino il reddito minimo, anche a scapito del reddito medio. La lezione
che Boudon trae è che gli individui privilegiano, al buio, una situazione di
crescita per tutti, ma con un'assicurazione (il reddito minimo per chi corre di
meno). E dunque che la distribuzione del reddito prediletta è di tipo
meritocratico e non egualitaristico. Scritto in citazioni Commenti ( 16 )
" (14 votes, average: 3.21 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro ©
2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 22Jan 08
Mastellate Siamo un po' fuori tema, ma tant'è. Il governo è in crisi poichè il
suo ministro di giustizia e il partitino che guida si sono sfilati della
maggioranza. E' una crisi più grave delle tante altre vissute dal governo
Prodi, essenzialmente per due motivi. 1. La chiesa si è messa di traverso,
agitando così l'anima cattocomunista che è forte nella maggioranza. Più della
questione Dico, lo schiaffo al Papa, benchè non direttamente nato a Palazzo
Chigi, brucia oltre tevere. E si ha l'impressione che in questo caso non si sia
porta la guancia. 2. la magistratura, con un'indagine che sembra una farsa, ha
colpito al cuore. Il governo rischia di cadere non dunque per la sua incapacità
politica, non per la sua inadeguatezza economica, non per le sue vessazioni
fiscali, non per la sua timidezza internazionale, non per la sua incapacità a
gestire la munnezza. No, cade perchè due grandi poteri si sono messi di
traverso. La gioia di una possibile caduta di Prodi è mitigata dalla risibilità
dei motivi per i quali è cagionata. Scritto in Varie Commenti ( 21 ) " (15
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RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 15Jan 08
Renditiamoci conto In altra discussione e con gli interventi graditi
dell'Avvocato Matteucci abbiamo cucinato il tema della tassazione delle rendite
finanziarie. Val la pena, però riservare uno spazio ad hoc. Butto in pentola
qualche ingrediente. 1. La tassazione delle rendite finanziarie in Italia è tra
le più basse del mondo: bloccata al 12,5 per cento sia per i rendimenti delle
obbligazioni (compresi i titoli di stato) sia per i capital gain sulle azioni.
2. Ci si dimentica però sempre di dire che la tassazione del risparmio è la più
odiosa delle tasse: in quanto è una doppia tassazione. Insomma i quattrini che
vengono investiti in Borsa o nei Bot non cadono dal cielo; sono frutto dei
redditi da lavoro o di impresa, che a loro volta sono stati già tassati. Quando
si pone l'accento sul punto 1, si dimentica di dire che i quattrini risparmiati
e investiti sono al netto di una tassazione che in Italia è la tra le più alte
del mondo. 3.Nel 2007 (e con ragione) si è chiesto agli italiani di farsi una
pensione complementare e integrativa di quella pubblica. Ebbene i fondi
pensione che investono largamente in titoli di stato italiani, con l'aumento
della tassazione delle rendite finanziarie, rischiano di rendere ancor meno di
quanto hanno fatto negli ultimi anni. A tutto discapito dell'assegno
previdenziale che ci aspetterà.
( da "Virgilio Notizie" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
13-03-2008
14:12 Non possiamo essere indifferenti al merito Verona, 13 mar. (Apcom) - Il
presidente del Veneto Giancarlo Galan ha ribadito la necessità di non
dimenticare "il merito" in seno alle università. Il governatore l'ha
ricordato nel corso del suo intervento all'inaugurazione del 25esimo Anno
accademico dell'Università degli Studi di Verona. "Non dobbiamo e non
possiamo essere indifferenti al merito - ha scandito Galan - sono più che d'accordo
quindi con il Rettore Mazzucco, perché noi che pretendiamo o aspiriamo a
incoraggiare il merito, noi che riconosciamo quanto di eccellente si è
affermato nei diversi settori della società veneta e dell'intero Nordest,
vorremmo per davvero - ha proseguito - poter disporre di uno straordinario
circuito virtuoso del sapere, qual è quello che potrebbe esserci offerto
dall'insieme delle Università del Nordest". "Ecco perché - ha
continuato nel suo intervento Galan - vado ripetendo, sempre più di frequente,
che sono gli interessi fondamentali del Veneto a spingerci a guardare verso il
Centro Europa, verso l'Est europeo, verso alleanze e sinergie in cui ci
riconosciamo, e tutto questo accade con il Trentino, con il Friuli, con la
Slovenia, con la Croazia e la Carinzia. E' con questi partner che stiamo
crescendo ed è con questi partner che stiamo creando l'Europa
dei cittadini e non quella delle burocrazie". "Ed è di queste ore, è
di questi giorni la notizia che il grande e ambiziosissimo progetto, che ha per
obiettivo l'aggregazione delle multi utilities - ha spiegato - che da Verona si
estende fino a Trieste, sta procedendo in modo finalmente spedito e nella
giusta direzione.Da tutto ciò - ha concluso - sortiranno soltanto
vantaggi e benefici per il Veneto e per l'intero Nordest".
( da "Vita non profit online" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Di
Redazione (redazione@vita.it) 13/03/2008 --> "Siamo condannati alla
cecità dalla burocrazia" "Ciechi e con gravi
disturbi neurologici per colpa della burocrazia e di
un Sistema sanitario nazionale che non rimborsa ad ospedali e universita' un
farmaco utile per contrastare la nostra malattia". E' lo sfogo dei
pazienti colpiti dalla malattia di BeÇhet, patologia che colpisce ogni anno due
italiani ogni 100 mila abitanti. Una delle tante malattie rare, diagnosticata
spesso con ritardo, che porta nel 20-30% dei casi alla cecita'. A lanciare
l'appello, oggi a Roma, e' Alessandra Del Bianco, segretario nazionale dell'
Associazione italiana sindrome e malattia di BeÇhet (Simba). Il farmaco che si
e' dimostrato efficace per arrestare la malattia si chiama infliximab, ed e'
attualmente utilizzato per malattie quali artrite reumatoide, artrite
psoriasica e spondilite anchilosante. "Un mese e mezzo fa - spiega il
segretario Simba - abbiamo inviato una lettera al ministero della Salute
affinche' indicasse questo farmaco come utile per la lotta alla malattia, ma
non abbiamo ancora ricevuto risposta". In attesa dell'indicazione ad hoc,
comunque, i malati dovrebbero poter usufruire di una legge (648/96) che prevede
l'istituzione di un elenco di medicinali erogabili se non esiste una valida
alternativa terapeutica. "Dovrebbero essere farmaci a totale carico dello
Stato - prosegue la Del Bianco - ma anche questo e' un diritto negato ai malati
di BeÇhet". Della stessa opinione anche i medici, come ribadisce Ignazio
Olivieri, direttore del Dipartimento di reumatologia all'ospedale San Carlo di
Potenza e Madonna delle Grazie di Matera. "L'Agenzia italiana del farmaco
(Aifa) - afferma Olivieri - sostiene che non ci sono abbastanza studi
registrativi che testimoniano l'efficacia del farmaco". Ma e' un cane che
si morde la coda. "Questi studi, necessario per l'autorizzazione al
commercio, sono molto costosi - chiarisce l'esperto - e per questo le aziende
farmaceutiche preferiscono svolgere indagini su malattie piu' frequenti".
( da "Redattore sociale" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
SANITÀ
16.4813/03/2008 L'appello dei malati di Behcet: ''Non negateci il farmaco''
Roma - "Rischiamo di diventare ciechi per colpa della burocrazia.
E con gravi disturbi neurologici. Abbiamo la malattia di Behcet, una malattia
rara. C'e' un farmaco, gia' disponibile, che puo' contrastare la malattia, la
cecita' e i disturbi neurologici. Eppure non possiamo averlo perche' il farmaco
(infliximab) non avendo l'indicazione per la malattia di Behcet, non puo' essere
rimborsato a ospedali e universita'". È questa la denuncia che arriva da
Alessandra Del Bianco, segretario nazionale Simba (associazione italiana
Sindrome e malattia di Behcet), in una conferenza stampa che si e' tenuta a
Roma, questa mattina. Obiettivo quello di sensibilizzare le istituzioni su una
malattia sistemica, non genetica, che colpisce 1-2 persone ogni centomila
abitanti (generalmente tra i 20 e i 40 anni), puo' provocare addirittura la
progressiva riduzione della vista fino alla cecita' ma si manifesta anche in
altri modi: afte orali e genitali, problemi dermatologici, la papulopustolosi,
una sorta di acne che compare sul tronco, artrite e disturbi gastrointestinali.
Per curarla, aggiunge Del Bianco, esiste l'infliximab, un farmaco che purtroppo
non ha ancora l'indicazione mnisteriale. "Per questo- e' l'appello-
chiediamo che i malati di Behcet possano almeno poter usufruire della Legge
648/96, che prevede l'istituzione di un elenco di medicinali erogabili se non
esiste una valida alternativa terapeutica, anche quando ancora non c'e'
l'indicazione ministeriale". Attualmente, spiega Ignazio Olivieri,
direttore del dipartimento reumatologia dell'Ospadale San Carlo di Potenza,
"il farmaco e' prescritto dal medico sotto la propria responsabilita' e viene
concesso dalla Asl, poche in realta', pur sapendo che non saranno
rimborsate". Il problema, aggiunge Olivieri, e' che "sono pochi i
centri in Italia che hanno un'esperienza sufficiente per formulare una
diagnosi. E cosi' molti malati per sentirsi diagnosticare la malattia rischiano
di aspettare anche 4 anni. Mentre i sintomi viaggiano verso danni
irriversibili". La malattia di Behcet vive un paradosso, aggiunge Fabrizio
Cantini, dirigente della II Unita' Operativa Medicina-reumatologia dell'Ospedale
Misericordia e Dolce di Prato, "ovvero che i sintomi dell'insorgenza sono
ben definiti ed evidenti, eppure la diagnosi si fa attendere anche tre-quattro
anni. Non sempre il medico, infatti, riesce a mettere insieme tutti i tasselli
di quel puzzle. Sintomi dermatologici, gastroenterologici, reumatologici,
oculistici, neurologici, che solo mettendoli tutti insieme possono disegnare il
quadro della malattia". (DIRE).
( da "Agi" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Food
MERCATI AGRICOLTORI: DE PETRIS(SA), BLOCCATI DA BUROCRAZIA (Agi) - Roma, 13 mar
- "I mercati degli agricoltori potrebbero gia' essere una realta' in molte
citta' italiane con notevole beneficio per i produttori e per i consumatori, ma
sono stati ostacolati dalla burocrazia del Ministero
delle politiche agricole e dalle diffidenze delle amministrazioni comunali che,
in particolare nelle grandi citta', ascoltano troppo le sirene della grande
distribuzione." Loredana De Petris, senatrice della Sinistra-Arcobaleno e
capogruppo in Commissione Agricoltura, commenta le dichiarazioni rilasciate
oggi da Veltroni nel corso dell'incontro programmatico con la Coldiretti.
"Dopo l'emendamento approvato nella Legge finanziaria - dichiara la
senatrice - c'e' voluto un anno per 'strappare' al Ministero il decreto
attuativo per i mercati degli agricoltori. Nel frattempo a livello locale si
riscontrano forti resistenze nell'individuazione delle aree necessarie a
localizzare i mercati, nonostante in diversi grandi Comuni, fra cui Roma,
esistano gia' precise proposte formalizzate dalle organizzazioni
agricole." "A Veltroni voglio dire - conclude De Petris - che siamo
molto preoccupati da alcune sue candidature a Ministro. L'agricoltura e la
produzione alimentare del nostro Paese non hanno bisogno degli OGM e hanno
saputo costruire una alleanza della filiera per difendere il prestigio e la
qualita' dei nostri prodotti."(AGI).
( da "Radiocor" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Ma
pesano le incertezze burocratiche (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Cannes, 13 mar -
Ritorna la voglia di sviluppo fra gli operatori immobiliari riuniti a Cannes
per il Mipim. Dopo gli anni del trading, della compravendita vorticosa di
immobili dai valori sempre piu' alti, la crisi del settore e quella finanziaria
sta portando gli operatori a concentrarsi sull'attivita' caratteristica.
L'annuncio dell'accordo fra Gruppo Scarpellini, Ing e Babcock&Brown che
vale complessivamente oltre 2 miliardi e' un segno tangibile della strada
imboccata. "Il mercato dell'immobiliare deve concentrarsi sulla
riqualificazione e sul development - ha sottolineato l'avvocato Umberto Borzi
dello studio Chiomenti parlando al Mipim - ma anche l'amministrazione pubblica
deve fare la sua parte andando a rimuovere gli ostacoli all'attivita' delle
imprese". Se da un lato ci sono amministrazioni pubbliche che riescono a
collaborare con il privato come dimostra l'esperienza portata dall'Agenzia del
Demanio che ha presentato al Mipim i suoi strumenti di valorizzazione del
patrimonio statale (dalle concessioni cinquantennali ai Programmi unitari di
valorizzazione); d'altra parte spesso la burocrazia e
una legislazione ancora molto rigida rischiano di vanificare gli sforzi.
"E' difficile fare sviluppo immobiliare in democrazia perche' continua a
essere difficile dialogare con le amministrazioni", e' stata la
provocazione lanciata da Mario Amoroso del gruppo Toti. La risposta e' arrivata
dall'assessore allo sviluppo del Territorio di Milano, Giovanni Verga: "Io
credo sia possibile fare sviluppi immobiliari in democrazia ma bisogna essere
autorevoli, avere idee chiare, processi trasparenti e operare con reciproca
fiducia. In Italia e' da poco tempo che pubblico e privato hanno iniziato a
rispettarsi". "Milano - ha rivendicato Verga - ha fatto partire 100
nuovi progetti con investimenti per 100 miliardi di euro che fra altro
consentiranno anche di aumentare il verde". Gli investitori internazionali
d'altra parte continuano a guardare con interesse all'Italia: "Ci sono
tanti investitori che vogliono venire in Italia e pensano di aprire delle loro
sgr - ha sottolineato l'avvocato Davide Apollo dello studio omonimo - penso
soprattutto a inglesi e tedeschi che guardano ormai al nostro mercato come a un
mercato maturo tanto quanto la Francia o il Regno Unito". In un momento in
cui tutta l'attenzione e' concentrata su Russia e Paesi Arabi il numero uno di
Bnl Fondi Immobiliari, Michele Cibrario ha invitato a guardare alle
opportunita' di casa nostra: "Chi investe in Italia investe in un grande
mercato. La Russia di cui tanto si parla ha una fetta dell'interscambio
mondiale del 2,5% contro il 3,8% dell'Italia". D'altra parte ci sono
ancora notevoli opportunita' ancora quasi inesplorate. Fabio Bandirali di EuroHypo
pensa ad esempio allo sport: "Gli stadi sono una nicchia che
rappresenteranno una possibilita' interessante, ma anche i porti possono aprire
scenari da esplorare". Mau (RADIOCOR) 13-03-08 20:03:06 (0484)IMM 3 NNNN.
( da "Virgilio Notizie" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
13-03-2008
22:41 "Il Paese è avvolto da una nuvola di conservatorismo" Bergamo,
13 mar. (Apcom) - La burocrazia italiana e la "nuvola di conservatorismo" che avvolge
il sistema Italia fa in modo che "in Italia hanno successo i finanzieri
d'assalto e non i ragazzi che hanno idee imprenditoriali in grado di reggere il
mercato internazionale". Davanti alla platea del Palacreberg di Bergamo,
tutto esaurito per l'arrivo del candidato premier del Partito democratico,
Walter Veltroni, parla delle difficoltà per i giovani di costruirsi il proprio
futuro ed avviare un'attività imprenditoriale: "Se si vuole aprire
un'impresa lo Stato gli chiede di tutto, anche la mappa del genoma. In questo
Paese puoi rischiare solo se hai le garanzie, ma dobbiamo tornare ad essere il
Paese in cui lo Stato ti aiuta a fare qualcosa". Secondo Veltroni "la
politica si è allargata come una ranocchia e si è infilata in tutte le
situazioni" per cui, per fare qualcosa, occorre "rivolgersi a
qualcuno". Per riformare lo Stato, ha aggiunto, "occorre disboscare
il numero di leggi che sono troppe e ridurre il numero di uffici
territoriali".