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DOSSIER “BUROCRAZIA”

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ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER  

TUTTI I DOSSIER


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Report "Burocrazia"

Inps e burocrazia ( da "Gazzetta di Parma, La" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: privo di dimestichezza con la burocrazia dell'Inps, ho ritenuto corretto, in occasione del decesso di mia madre, avvenuto l'8 luglio u.s., comunicare tempestivamente l'evento e restituire la pensione accreditatale in conto il 2 dello stesso mese (euro 584, di cui euro 450 per accompagnamento), al fine di mettere l'Ente in condizione di rifare i conteggi e liquidare il dovuto.

Fu genocidio, ergastolo a padre Seromba ( da "Corriere.it" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: esistenza e la loro burocrazia che costa milioni di dollari. Attraverso Seromba intendono colpire la Chiesa e noi dobbiamo impedirlo. Dimostrerò la sua innocenza". Ma le prove e le testimonianze sono state schiaccianti e lui non è riuscito a farlo dichiarare innocente nonostante - sostengono sottovoce alla procura del tribunale - le pesanti pressioni del Vaticano per assolverlo.

Camorra, la vita blindata a 13 anni ( da "Gazzetta di Reggio" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Ci sono in Italia altri quattro minori - "dichiaranti" per la legge e la burocrazia - che con i loro racconti hanno dato un contributo fondamentale alla giustizia. E oltre 1.200 sono complessivamente i minori sottoposti al programma di protezione perché familiari di collaboratori e testimoni di giustizia.

Ecco il decalogo per tutti i candidati Richieste: l'assessore al divertimento ( da "Nazione, La (Viareggio)" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: ma in generale va ridotta la burocrazia trasformando il comune in un "amico delle imprese", riducendo le tasse a loro carico. Ed eccoci al decimo punto: va costituito il Circondario della Versilia, affidando la promozione alle grandi personalità presenti sul territorio, aumentando la concertazione con le categorie.

Veltroni: Chi sbaglia paga, magistrati compresi Nel Nordest picchia sul tasto sicurezza. Stoccata alle toghe ( da "Giorno, Il (Nazionale)" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Veltroni punta tutto su meno burocrazia e più sicurezza e butta sul tavolo il suo asso nella manica: il ministro veneto. Dal palco dell'Auditorium di Verona annuncia che nel suo governo ci sarà "una persona che rappresenterà il Nordest, motore dello sviluppo italiano. Sono più di dieci anni che questa terra non ha un suo uomo nel governo".

Napoli. vide l'assassino negli occhi e non esitò a descriverlo ai carabinieri. ( da "Centro, Il" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Ci sono in Italia altri quattro minori - "dichiaranti" per la legge e la burocrazia - che con i loro racconti hanno dato un contributo fondamentale alla giustizia. E oltre 1.200 sono complessivamente i minori sottoposti al programma di protezione perché familiari di collaboratori e testimoni di giustizia.

Arrivano i programmi, è scontro su g8 e sanità ( da "Nuova Sardegna, La" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: E poi spazio alla lotta alla burocrazia, a norme più limpide per le nomine pubbliche, alla lotta agli sprechi e all'inefficenza, all'integrazione tra università e impresa. Accento poi sulla difesa dell'ambiente e sugli aiuti alle famiglie. PDL E AUTONOMIA SUD. Famiglia in prima posizione per il Pdl.

Tagli a scuola, campania in rivolta - bianca de fazio ( da "Repubblica, La" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: E se il direttore scolastico regionale Alberto Bottino continua a convocare tavoli coi sindacati per fare il punto sugli organici, le critiche piovono, dai sindacati stessi, anche su di lui: "Non ti nascondere dietro la burocrazia - gli ha detto Anna Rea dal palco - assumiti le responsabilità. E aiutaci a spiegare a Roma che il Sud ha bisogno di più risorse".

Filo diretto e-mail con il comune ( da "Repubblica, La" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: ai fini della burocrazia, come le tradizionali raccomandate, e di ottenere informazioni tramite un risponditore automatico in chat. Milano apre la strada all'identità digitale. Accanto alla carta d'identità e al codice fiscale, i milanesi avranno anche una casella di posta elettronica che si può attivare in modo sicuro on line.

Dentro la giungla della legge 194 - michela bompani ( da "Repubblica, La" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Genova Il reportage/1 Dentro la giungla della legge 194 MICHELA BOMPANI è FACILE, molto facile per le donne essere intrappolate dalla burocrazia, dal business o anche dall'ideologia, nel percorso che appare ancora troppo complicato perché si possa esercitare il diritto all'interruzione di gravidanza. SEGUE A PAGINA II.

Burocrazia salata per le aziende è una tassa del 5 per cento - maurizio bologni a pagina vii ( da "Repubblica, La" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Pagina I - Firenze Il rapporto di Promo P.A. sull'impresa toscana Burocrazia salata per le aziende è una tassa del 5 per cento MAURIZIO BOLOGNI A PAGINA VII SEGUE A PAGINA VII.

Zvech (pd): non cederemo al tentativo di rissa del centrodestra ( da "Piccolo di Trieste, Il" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: sulla riforma della burocrazia, piuttosto che sulla diffusione della banda larga."Le proposte programmatiche di Tondo sui costi della politica fanno sorridere"". Bruno Malattia, leader dei Cittadini, non ha dubbi: "L'unica cosa concreta che il candidato del centrodestra promette è la riduzione dell'Ufficio di presidenza del Consiglio regionale da 7 a 5 membri.

Sbarcano a trieste le super-portacontainer ( da "Piccolo di Trieste, Il" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: mi hanno dato il permesso nel 2002: la burocrazia per gli stranieri è peggio che in Italia". La storia, anche quella più tragica viene a galla immediatamente. Nell'ufficio postale di fronte al porto lavora Adelaide Grappone. "Avevo otto mesi - racconta - quando mio papà carabiniere, Vittorio Grappone, venne ucciso dai titini.

Testimone a rischio Sotto scorta a 13 anni ( da "Eco di Bergamo, L'" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: per la legge e la burocrazia - che con i loro racconti hanno dato un contributo fondamentale alla giustizia. E oltre 1.200 sono complessivamente i minori sottoposti al programma di protezione perché familiari di collaboratori e testimoni di giustizia. La differenza tra i quattro e il 13enne napoletano sta nel fatto che quest'ultimo,

TRENTO - I due più grossi impiantisti del Trentino, la Tecnoimpianti Obrelli di Lavis e la Zorzi Geom ( da "Adige, L'" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: rimanere stritolati tra i prezzi che possono fare imprese più grandi e la burocrazia che, ancor prima di iniziare il cantiere, ti chiede carte e schede tecniche che il committente deve accettare". Il consorzio comunque ha la certificazione di qualità Iso e si appresta a chiedere quella più avanzata, la Vision. Intanto Trentino Impianti ha lavori acquisiti per quasi 5 milioni.

Nosiglia: Per i disabili servono leggi e servizi ( da "Giornale di Vicenza, Il" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: problemi e si trovano a combattere contro una burocrazia lenta e farraginosa ed una mentalità culturale e sociale, che vede nelle loro necessità un aggravio. È questo uno dei problemi più urgenti da affrontare per Ulss, Comuni e volontariato, perché si estende sempre più il numero di persone adulte, che sono diversamente abili e necessitano di strutture di accoglienza permanente,

Gli euro a milano ( da "Adige, L'" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: per me invece la giornata cominciava di nuovo, con il lavoro d'ufficio e tutta la burocrazia. Normalmente riuscivo ad andare a letto alle due del pomeriggio e poi alle dieci suonava la sveglia". "Non cosa mi mancherà di più - conclude Girardi - sono giorni che vedo tutte le ore la notte, mi manca tutto, fare il pane è la mia vita".

Roberta boccardi <Si fa presto a dire che il pane è caro, ma non c'è solo la farina che incide per il 20% del prezzo all'ingrosso, c'è anche il lavoro notturno costosissimo, l'ener ( da "Adige, L'" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: la burocrazia.... tutto ha contribuito. "Oggi con il sistema industriale, gli acceleratori, si cerca di limare sul tempo - spiega - io sul tempo non ho mai lesinato, lavoro ancora in maniera artigianale, con le "bighe" (il lievito messo a riposare 24 ore nella pasta madre che poi viene aggiunta all'impasto).

Illy: meno consiglieri e tagli ai vitalizi ( da "Messaggero Veneto, Il" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: meno consiglieri e tagli ai vitalizi Il presidente illustra il suo manifesto: i costi della burocrazia saranno ridotti del 10 per cento L'annuncio a sorpresa sui Gect: presto novità per l'Euroregione "Entro il 2013 sarà ampliata l'autostrada Trieste-Venezia" di PAOLO MOSANGHINI TRIESTE. Nei prossimi cinque anni i costi della politica subiranno un taglio di almeno il 10 per cento;

A pavia si sta bene, ma gli affitti sono cari ( da "Provincia Pavese, La" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Su tutto burocrazia e prezzi PAVIA. Gli studenti che vengono in Italia con il programma Erasmus non sono soddisfatti dell'accoglienza nostrana. Pavia va in controtendenza e offre ai ragazzi numerose facilitazioni e molti appoggi e questo è riconosciuto da tutti gli stranieri che studiano qui.

Aumentare retribuzioni e produttività per superare la crisi ( da "Unita, L'" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: altissima vocazione imprenditoriale che oggi è frenata da una burocrazia troppo pesante e costosa". A proposito di freni, si parla molto delle tasse, soprattutto negli ambienti imprenditoriali. "Serve una fiscalità più giusta e più equa, che si realizza sia riducendo la pressione fiscale sia diminuendo l'evasione, attualmente intorno ai 120 miliardi di euro all'anno,

Veltroni: primo, la sicurezza A Verona il leader Pd lancia un doppio ddl: più forze dell'ordine e politiche sociali E sui sondaggi dice: noi e il Pdl abbiamo ormai la stessa percen ( da "Unita, L'" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: la sicurezza è l'altro corno della questione nord-est, dopo fisco, burocrazia e infrastrutture, ed è il terreno su cui il centrosinistra ha perso molti punti alle ultime elezioni. Come dice Elisa Cavazza, candidata giovane ed emozionata, ma decisa, "è soprattutto da noi che si è usata la paura dei cittadini per conquistare consenso".

Sognavamo fino a oggi in molti una sanità ideale, che però credevamo lontana da noi e impr ( da "Resto del Carlino, Il (Nazionale)" del 13-03-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Burocrazia

Abstract: nel nostro Belpaese prigioniero di burocrazia e budget striminziti, attrezzarsi, migliorare, allungare il passo. E senza mettere in campo cifre monumentali. Andare in pellegrinaggio all'Ausl di Forlì per chiedere come hanno fatto? No, non è il caso. E non ce n'è bisogno. Sapete anche voi, tutti quanti, che darsi una mossa, per le vostre amministrazioni,

Illy-tondo, prima sfida davanti agli industriali ( da "Messaggero Veneto, Il" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: di energia e ambiente, e anche qui semplificando la burocrazia e concretizzando un piano energetico che sia in grado di incidere sui costi sostenuti dalle imprese e sull'approvvigionamento. Non poteva mancare il capitolo sulle infrastrutture, dove ai primi posti c'è il Corridoio 5 e la Pedemontana;

I buoni? in tabaccheria ( da "Provincia Pavese, La" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: la burocrazia. D'accordo, ma come funzionerà il sistema sperimentale? I dettagli sono ancora da definire, ma in estrema sintesi il nuovo sistema dovrebbe funzionare così: l'agricoltore acquisterà nelle sedi Inps, nelle tabaccherie e nei punti di vendita autorizzati tanti buoni quanti saranno gli stagionali che vorrà regolarizzare.

Interventi e Repliche ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: tanto può fare per superare le inaudite burocrazie interne che non fanno decollare le iniziative e neppure attuare gli interventi mediante denuncia di inizio attività che nessun servizio municipale intende accettare. Tali complicazioni fagocitano i problemi della sosta, mutandoli in caso nazionale e scomodando Prodi a conferire al sindaco poteri commissariali,

Bruxelles censura Roma ritarda ( da "Sole 24 Ore, Il" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Per chi conosce da vicino le lentezze della burocrazia nostrana, questi ritardi sono certo spiegabili. Ma Bruxelles si mostra molto meno comprensiva. E del resto, anche il nostro Fisco sa essere tempestivo, quando vuole. Talvolta persino retroattivo.

Al dolore si aggiunge ora una nuova ferita per aspettative disattese, verrebbe da dire scivolando ne ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: il nonno di Maria Teresa e tanto basta ma la burocrazia è sorda. Mentre lui se ne sta in piedi, cartello al collo e accuse che rimbalzano durissime, i vertici dell'azienda sanitaria sono in riunione per confrontarsi su quanto accaduto. La gente, intanto, entra ed esce dall'ospedale, e colpisce l'indifferenza in cui cade la protesta di questo signore dai modi educati e disperati.

Marcegaglia investe a Shanghai ( da "Sole 24 Ore, Il" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: alta burocrazia del Partito. "Nei prossimi mesi- dice Antonio Marcegaglia, amministratore delegato con la sorella Emma del gruppo fondato e presieduto dal padre Steno- completeremo gli iter formali e autorizzativi. A settembre ci sarà la posa della prima pietra e, nella primavera del 2009, prenderà il via la produzione".

Burocrazia prima causa per i malanni del Ssn ( da "Sole 24 Ore, Il" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Depositata la relazione finale della commissione d'inchiesta Burocrazia prima causa per i malanni del Ssn Confermato il ritardo di strutture e servizi del Sud Roberto Turno ROMA A complicare tutto ci pensa sua maestà la burocrazia. Ma anche quel pasticciato federalismo in salsa italiana che meriterebbe qualche dose (per una volta non letale) di sano centralismo.

<L'ho fatto da lui per evitare domande> ( da "Corriere della Sera" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: idea della burocrazia, del ricovero in ospedale con altre donne, era un peso psicologico troppo grosso da superare". Nessun problema, in questo caso, per i termini entro cui è consentito interrompere la gravidanza: "L'ho fatto entro i primi tre mesi, lo volevo fare il prima possibile per la mia tranquillità personale e familiare.

Una visita al diurn ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: burocrazia rischia di soffocare Una visita al diurno; dove la cura si chiama (anche) amore di LIVIO ROMANO Tralasciando le depressioni e le nevrosi che si diffondono in Occidente come pandemie, secondo le statistiche l'1% della popolazione si ammala di una malattia psichiatrica grave, cronicizzante, della quale le famiglie continuano a vergognarsi mentre lo Stato rimane perlopiù

BUROCRAZIA Sotto a 10 euro niente rimborsi</ ( da "Messaggero, Il" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: BUROCRAZIA Sotto a 10 euro niente rimborsi Lo scorso anno, erroneamente, l'Ufficio esattore Aci di via Arrigo Davila per la tassa di proprietà della mia Audi A4 mi ha fatto pagare in più euro 7,40. Telefono all'Ufficio bilancio e tributi della Regione Lazio per chiedere la prassi per il relativo rimborso e un cortese impiegato mi dice che la Regione,

UNO STAGE DA INFERMIERE PER MEDICI PIU' UMANI ( da "Corriere della Sera" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: La sua proposta rilancia la figura del medico di famiglia, che oggi affoga nella burocrazia, e offre all'università l'occasione per entrare di più nella realtà della sofferenza. Soffochiamo nei libri, ci scrive un giovane studente di medicina, "ma l'esperienza più toccante l'ho fatta facendo il volontario sulle ambulanze: lì mi sono sentito utile".

L'università e il modello spagnolo ( da "Corriere della Sera" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Il medico in fuga da Palermo e burocrazia", non rispecchia fedelmente quanto da me detto nell'intervista sul "modello spagnolo" e su come un italiano vi si possa integrare. è vero che, comparando le prospettive che avrei potuto avere in Italia come ricercatore, le possibilità che ho avuto in Spagna mi hanno portato a preferire questo secondo Paese.

Rutelli ed Alemanno sono due persone mie amiche di vecchia data con cui applico una <I ( da "Messaggero, Il (Metropolitana)" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: delle infrastrutture, e dello snellimento della burocrazia e le liberalizzazioni. "L'intento è di proseguire con gli investimenti sul territorio dando maggiore attenzione alla loro gestione - ha aggiunto Abete - in modo da migliorare i servizi pubblici locali tramite liberalizzazioni e sperimentazioni".

Colpa del telefono o dell'organizzazione dell'Agenzia delle Entrate. Fattostà che un ( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 13-03-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Burocrazia

Abstract: la solita voce registrata mi ha detto che ero il numero 13 e dovevo aspettare cinque minuti. Ne ho attesi dieci, poi il tu tu tu tu mi ha fatto capire che la linea era caduta di nuovo. Così ho perso un'ora al telefono e domani farò la fila". Poi dicono che bisogna accelerare i tempi della burocrazia.

Roma capitale del Mediterraneo ( da "Tempo, Il" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: estero grazie a una burocrazia più agile e ai suoi poli d'eccellenza. è il progetto di Gianni Alemanno, candidato sindaco del Pdl, che pensa anche a un piano di liberalizzazione dei servizi pubblici, "perchè se c'è un contratto di servizio che mette al centro i cittadini non bisogna aver paura di muoversi in questa direzione".

Antonello Venditti. Il cantante è all'inizio del tour "Dalla pelle al cuore", l'album in cui (ci) ha raccontato molto di se stesso ( da "Liberazione" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Si è sempre creata, invece una burocrazia di stato, una casta che poi ha portato agli stessi fallimentari risultati del capitalismo, tra cui la guerra. Ma non per questo il sogno e l'ideale non vanno salvati, portandoli avanti e sperando che nel futuro qualcuno trovi la strada.

SI' ALL'INSEDIAMENTO commerciale-produttivo ( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: anche il recupero di contenitori già esistenti (ex Montedison o Caserma Saracini) al fine di non "invadere" il territorio; non poteva non essere affrontata la questione della pressione fiscale e della burocrazia con la quale quotidianamente le imprese devono fare i conti: secondo Confartigianato, vanno entrambe ridotte. Alessandra Pascucci - -->.

Imprese, dodici mesi a crescita zero Oltre 2.700 hanno chiuso i battenti Per la prima volta dal 2003 il bilancio annuale registra un saldo negativo ( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: ed i gravami della burocrazia pubblica a carico delle imprese, rilanciando così un piano di sviluppo delle infrastrutture che ci metta in condizioni di competere". Nodi, questi ultimi, che costituiscono il leit motiv delle analisi degli esperti e degli economisti ferraresi, consapevoli del forte ritardo strutturale che il nostro territorio accusa rispetto al resto della regione e,

Tdshop, sarà tutta un'altra partita ( da "Tirreno, Il" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: poi fermato dalla burocrazia e finito a fare da sparring partner per gli allenamenti di Casale), poi Meini (l'ex regista termale ora lotta con Veroli) e il già Virtus Bologna Brkic, uno che da avversario si è vendicato della sua ex squadra subito all'esordio con la maglia di Caserta nella giornata appena trascorsa.

Il palacongressi diventa tempio della musica ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: lunghi della burocrazia. Poco male. Fino al 31 dicembre è pronto l'ente concerti Marialisa De Carolis a animare il centro congressi. La delibera regionale dovrebbe essere firmata all'inizio della prossima settimana. L'assessore ai Lavori pubblici Carlo Mannoni non si sbilancia più di tanto: "Stiamo predisponendo le carte per assegnare la gestione a un ente pubblico del territorio -

Oltre 14 milioni per l'assistenza ( da "Messaggero Veneto, Il" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Ritengo molto importante che le spese per i servizi sociali siano superiori a quelle per la burocrazia, anche se sarebbe ancora meglio se la differenza fosse maggiore", ha rimarcato dati alla mano l'assessore Pettarin, che ha parlato in municipio a un pubblico formato per lo più da presidenti e consiglieri delle circoscrizioni cittadine e componenti del consiglio comunale.

Concessioni balneari ancora non rinnovate. <Settore nel caos> ( da "PrimaDaNoi.it" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: con la burocrazia che ancora una volta rischia di far perdere competitività al turismo abruzzese". Dopo la proclamazione dello stato di mobilitazione delle imprese balneari, Fiba-Confesercenti organizzerà nei prossimi giorni sit-in di protesta di fronte agli uffici della Regione e del Comune di Pescara.

CITTA' VINO: PARLAMENTO A FINE CORSA CAMBIA LEGGE QUADRO VINO ( da "Agi" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: nessuna obbiezione alla volonta di rivedere la Legge 164 o di semplificare la burocrazia vitivinicola - conclude Valentini - ma perche partire proprio dall'abolizione dell'Albo Vigneti e della Denuncia delle superfici vitate e poi proprio quando il Parlamento dovrebbe svolgere soltanto le attivita di ordinaria amministrazione?

REDDITI: COLDIRETTI, ARRIVANO I BUONI VENDEMMIA PER STUDENTI E PENSIONATI ( da "Sestopotere.com" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: ridurre la burocrazia per le imprese agricole e dare una possibilità di integrazione del reddito a studenti e pensionati di fronte al caro vita. La Coldiretti commenta positivamente l'annuncio del via libera alla sperimentazione dei buoni lavoro, reso noto dal Ministro del Lavoro Cesare Damiano, che verranno introdotti per la prima volta in Italia con la prossima raccolta dell'

Tagli, oltre 4mila in corteo con i sindacati ( da "Denaro, Il" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: burocrazia assumiti le responsabilità e il sindacato sarà con te". Toni duri anche dall'assessore regionale Corrado Gabriele che, in merito all'annuncio fatto da Bottino lo scorso settembre di nuove immissioni in ruolo, dice: "Sorprende che un direttore scolastico navigato come Bottino non sappia distinguere tra la stabilizzazione dei precari e il numero degli insegnanti in organico,

A voi la parola ( da "Avvenire" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: La burocrazia portò per le lunghe le pratiche e quando finalmente arrivò il permesso, il nostro amico, a causa dell'inflazione non disponeva più delle risorse necessarie. Per questo sono pienamente d'accordo con Myriam e le sono vicino: spero che la sua terra sia liberata e che lei e tutti i suoi amici possano dirsi italiani con orgoglio.

ELEZIONI: VELTRONI, CONCERTAZIONE IMPORTANTE MA SCROLLARSI DI DOSSO SCIMMIA DELLA BUROCRAZIA ( da "ADN Kronos" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: bisogna vivere senza burocrazia e scrollarsi di dosso la scimmia, anzi l'orango tango dei veti e dei rinvii. Per Veltroni infatti ''non si puo non ascoltare ma poi bisogna decidere. Facendo riferimento poi alle critiche mosse dalla Coldiretti al governo Prodi ha detto ''voi avete attivato una dialettica, se si evita e meglio,

PROVINCE: MELILLI (UPI), ABOLIRLE VUOL DIRE IMPOVERIRE CONFRONTO ( da "Asca" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: in questo sistema di sovrapposizioni di funzioni e risorse suddivise in mille rivoli, di inutili enti e burocrazie, che si annidano i veri sprechi. Per questo, ha ricordato Melilli, ''abbiamo chiesto ai partiti politici, a tutte le istituzioni, di stringere un patto per ridurre i costi della politica, senza con cio impoverire il livello di democrazia del paese.

Ecco i cinque punti di Alemanno per la conquista del Campidoglio ( da "Italia Sera" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Se Roma nei prossimi anni sarà una città sicura, con una burocrazia efficiente e libera dal dirigismo pubblico, potrà attrarre investimenti esteri importanti. I questo ambito - ha proseguito - può essere molto importante il ruolo di Banca Impresa Lazio. L'obiettivo strategico è quello di fare di Roma una vera capitale del Mediterraneo".

Franceschini battezza il candidato Talè ( da "Corriere Adriatico" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: recuperare perché la gente continuamente sta dimostrando di apprezzare le nostre idee nuove, la nostra voglia di cambiare un'Italia che non può più andare avanti lenta ed impastata dalla burocrazia e da coalizioni frammentate. Il Pd garantirà questo perché corre solo e compatto e non avrà più, come è successo in passato, le resistenze e i condizionamenti di mille partiti". MARCO SPADOLA,.

Pd, incontro con Franceschini ( da "Corriere Adriatico" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Da parte sua invece Dario Franceschini ha messo in evidenza i punti cardine del programma elettorale del suo partito in vista del voto: meno burocrazia per le piccole imprese, lotta alla microcriminalità e all'immigrazione clandestina, tutela delle fasce più deboli della popolazione e valorizzazione dei talenti migliori. S.R.,.

Nosiglia: <Per i disabili servono leggi e servizi> ( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: problemi e si trovano a combattere contro una burocrazia lenta e farraginosa ed una mentalità culturale e sociale, che vede nelle loro necessità un aggravio. È questo uno dei problemi più urgenti da affrontare per Ulss, Comuni e volontariato, perché si estende sempre più il numero di persone adulte, che sono diversamente abili e necessitano di strutture di accoglienza permanente,

Zamperla re delle giostre apre un parco tutto suo ( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Aperta una fabbrica in Cina da sette milioni di fatturato Volevamo farlo a Vicenza, ma la burocrazia non ce lo ha consentito ALBERTO ZAMPERLA Presidente Zamperla Spa   Riccardo Maggiolo ALTAVILLA Otto milioni di euro di investimento, dodici nuove attrazioni, un ampliamento fino a 200 mila metri quadri, altri 5 milioni già stanziati per lo sviluppo nei prossimi cinque anni.

Veltroni: ''O il Paese volta pagina o rischiamo il declino'' ( da "ADN Kronos" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Bisogna scrollarsi di dosso la scimmia della burocrazia. Vai allo speciale. Partecipa ai nostri forum ascolta la notizia commenta 0 vota 0 tutte le notizie di POLITICA Roma, 13 mar. - (Adnkronos/Ign) - ''Da italiano sono convinto che o si gira pagina e si conosce una stagione di profonda innovazione e cambiamento o il rischio declino per il Paese è elevatissimo''

PROVINCE/ UPI: ABOLIRLE VUOL DIRE IMPOVERIRE CONFRONTO DEMOCRATICO ( da "Virgilio Notizie" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: tutti noi giungeremmo con serenità alla conclusione che è in questo sistema di sovrapposizioni di funzioni e risorse suddivise in mille rivoli, di inutili enti e burocrazie che si annidano i veri sprechi". Per questo, l'Upi ha chiesto all'Anci e ai partiti di "stringere un patto per ridurre i costi della politica, senza con ciò impoverire il livello di democrazia del Paese".

Intervista a FEDERICO SAINI / "E' ora di amministrare, basta promettere" ( da "Opinione, L'" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: si perde nel dedalo della burocrazia che nulla invidia alla tortuosità delle nostre vie medievali del centro. I commercianti, soprattutto quelli del centro, hanno grosse difficoltà a mandare avanti le loro attività, dovendo far fronte allo sviamento di clientela verso i centri commerciali della prima periferia.

La tecnologia avanza la politica e la burocrazia no: un appello della FISH per l'approvazione dei LEA territoriali e del Nomenclatore Tariffario ( da "SaluteEuropa.it" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract:

Malattia di Behcet: condannati alla cecità a causa di lungaggini burocratiche ( da "SaluteEuropa.it" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: ciechi per colpa della burocrazia. E con gravi disturbi neurologici. Abbiamo la malattia di Behçet, una malattia rara. C'è un farmaco, già disponibile, che può contrastare la malattia, la cecità e i disturbi neurologici." Questa la denuncia che è anche un grido d'aiuto, fatta da Alessandra Del Bianco, segretario nazionale SIMBA (Associazione italiana sindrome e malattia di Behçet)

Agricoltura in sofferenza Vanno meglio pesca, trasporti e servizi alle imprese ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: impresa con quelli della burocrazia: serve uno sportello che eroghi tutti i servizi necessari a chi opera nel turismo. Leonardo Ranieri, Consorzio di promozione, ha insistito sulla necessità di vendere al meglio il "prodotto Chioggia". Renzo Bonivento, presidente degli albergatori, auspica finalmente la collaborazione tra categorie,

L'ingegner Luigi: sarà un biglietto da visita per il nostro Paese ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: della burocrazia. Ma contemporaneamente al grande lavoro dell'aeroporto romano realizzeremo un palanuoto a Tor Vergata, sempre a Roma. Le grandi opere sono un bene per tutti e sono necessarie per la competitività del sistema-paese. Nel frattempo abbiamo lavori avviati a Joannesburg dove stiamo preparando lo stadio per i mondiali di calcio del 2010 e a Dublino per un nuova arena.

Vicenza <Nell'incarico che andrò ( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: riduzione del peso della burocrazia", ma anche la valorizzazione di prodotti e servizi delle piccole e medie aziende, la creazione di reti di relazioni e di conoscenze e reti commerciali avanzate. "Dobbiamo insistere - ha detto Zuccato - per portare a un ripensamento dell'attuale politica fiscale, oggi penalizzante per le Pmi".

Zuccato: <Più serenità e meno burocrazia> ( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: l'imprenditore di Carrè guarda al futuro Zuccato: "Più serenità e meno burocrazia" "Serve il contributo di tutti, anche di chi non ha appoggiato la mia candidatura. Attenzione per le piccole imprese" Si diceva che dopo le dimissioni di Massimo Calearo sarebbe iniziata una nuova stagione per Confindustria Vicenza.

BONAVITACOLA PRESENTA IL SUO PROGRAMMA: MENO BUROCRAZIA, AMBIENTE E SFRUTTARE LA RISORSA MEDITERRANEO ( da "Mattino, Il (Salerno)" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Bonavitacola presenta il suo programma: meno burocrazia, ambiente e sfruttare la risorsa Mediterraneo.

Giorgio Lago manca al Gazzettino ( da "Gazzettino, Il" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Era inflessibile soprattutto con la cialtroneria, la burocrazia ossessiva, i politici corrotti, e tutti quelli che si disinteressano del proprio Paese per badare ai propri interessi. Credo che la lezione del grande giornalista sia in questa capacità di dire ciò che riteneva fosse necessario. E aveva la dote sempre di farsi capire.

SCUOLA, RIVOLTA PER I TAGLI SINDACATI CONTRO BOTTINO ( da "Mattino, Il (Circondario Nord)" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: burocrazia, assumiti le tue responsabilità". "Io faccio il funzionario e se non rispetto la legge ne rispondo davanti alla Corte dei Conti". È finita con una polemica, a distanza, tra il segretario campano della Uil, Anna Rea, e il direttore regionale scolastico, Alberto Bottino, la manifestazione che ieri ha portato in piazza a Napoli oltre tremila insegnanti che hanno gridato il

GIUGLIANO, L'IMPIANTO FU INAUGURATO A DICEMBRE E NON è MAI STATO APERTO ( da "Mattino, Il (Circondario Nord)" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: È solo uno stop legato alla burocrazia niente di più", dicono. A essere dissonanti però, sono le dichiarazioni riguardo l'apertura. "Il centro polisportivo aprirà massimo tra dieci giorni. Ci sono stati degli impedimenti in Provincia niente di più" dichiara Topo, mentre Guarino è più scettico: "Credo che l'apertura slitterà a dopo le elezioni.

Commissione d'inchiesta: "Il servizio sanitario soffre di troppa burocrazia" Uno dei problemi maggiori sono le eccessive pastoie formali. Questo l'atto d'accusa contenuto nella rel ( da "Dire" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Il servizio sanitario soffre di troppa burocrazia" ROMA - "Uno dei problemi che maggiormente attanaglia il Servizio sanitario nazionale è rappresentato da una eccessiva complicazione burocratica". L'atto d'accusa è contenuto nella relazione finale della commissione d'Inchiesta sul Servizio sanitario nazionale, approvata oggi all'unanimità.

Quei barbari che maltrattano gli ( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: e che il buon senso sociale ed ambientale prevalga sulla burocrazia e che l'azienda continui nel suo apprezzabilissimo progetto di piantare 10mila piante. Ce ne fossero di piani ambientali di questo tipo! Invece in giro si vedono ogni giorno solo colate di cemento.Molte di queste brutture andrebbero fermate ed eliminate, non la piantumazione di alberi, salvo poi lamentarsi per l'

FVG/ELEZIONI: ILLY, LA MIA UNA CAMPAGNA TUTT'ALTRO CHE VIRTUALE ( da "Asca" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: una riduzione del peso della burocrazia, soprattutto nella sanita. Informatizzare le procedure di trasferimento dei referti, le prenotazioni delle visite, la trasmissione di dati da e per farmacie, medici, amministrazioni comunali e distretti sanitari e necessario non solo per ridurre i costi e i tempi della sanita, ma soprattutto per facilitare la vita ai cittadini:

Renditiamoci conto ( da "Giornale.it, Il" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: burocrazia, più imposizioni rischiano di metterne fuori legge le imprese marginali, quelle per le quali il rischio professionale è maggiore. Scritto in Varie Commenti ( 18 ) " (10 votes, average: 4.7 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 26Feb 08 Il grano e gli Aerei puliti Ieri le quotazioni del grano

"24 e il 68 ( da "Giornale.it, Il" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

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Agnelli e Marini, senza parole ( da "Giornale.it, Il" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

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Il grano e gli Aerei puliti ( da "Giornale.it, Il" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

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Mastellate ( da "Giornale.it, Il" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

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Biocarburanti ed effetto serra: quante balle ( da "Giornale.it, Il" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

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Pariasubordinati e Giustizia sociale ( da "Giornale.it, Il" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

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Economia di Guerra ( da "Giornale.it, Il" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

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Morti di ipocrisia ( da "Giornale.it, Il" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

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Boudon e la giustizia sociale ( da "Giornale.it, Il" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

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VENETO/ GALAN: UNIVERSITA' NORDEST CIRCUITO VIRTUOSO DEL SAPERE ( da "Virgilio Notizie" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Europa dei cittadini e non quella delle burocrazie". "Ed è di queste ore, è di questi giorni la notizia che il grande e ambiziosissimo progetto, che ha per obiettivo l'aggregazione delle multi utilities - ha spiegato - che da Verona si estende fino a Trieste, sta procedendo in modo finalmente spedito e nella giusta direzione.

Malattia di Bechet, appello dei pazienti ( da "Vita non profit online" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Siamo condannati alla cecità dalla burocrazia" "Ciechi e con gravi disturbi neurologici per colpa della burocrazia e di un Sistema sanitario nazionale che non rimborsa ad ospedali e universita un farmaco utile per contrastare la nostra malattia". E lo sfogo dei pazienti colpiti dalla malattia di BeÇhet, patologia che colpisce ogni anno due italiani ogni 100 mila abitanti.

L'appello dei malati di Behcet: ''Non negateci il farmaco'' ( da "Redattore sociale" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Rischiamo di diventare ciechi per colpa della burocrazia. E con gravi disturbi neurologici. Abbiamo la malattia di Behcet, una malattia rara. C'e un farmaco, gia disponibile, che puo contrastare la malattia, la cecita e i disturbi neurologici. Eppure non possiamo averlo perche il farmaco (infliximab) non avendo l'indicazione per la malattia di Behcet,

MERCATI AGRICOLTORI: DE PETRIS(SA), BLOCCATI DA BUROCRAZIA ( da "Agi" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: BLOCCATI DA BUROCRAZIA (Agi) - Roma, 13 mar - "I mercati degli agricoltori potrebbero gia essere una realta in molte citta italiane con notevole beneficio per i produttori e per i consumatori, ma sono stati ostacolati dalla burocrazia del Ministero delle politiche agricole e dalle diffidenze delle amministrazioni comunali che,

### Mipim: Italia, riparte la voglia di sviluppi immobiliari - FOCUS ( da "Radiocor" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: d'altra parte spesso la burocrazia e una legislazione ancora molto rigida rischiano di vanificare gli sforzi. "E difficile fare sviluppo immobiliare in democrazia perche continua a essere difficile dialogare con le amministrazioni", e stata la provocazione lanciata da Mario Amoroso del gruppo Toti.

ELEZIONI/ VELTRONI: FAVORIAMO I GIOVANI,NON I FINANZIERI D'ASSALTO ( da "Virgilio Notizie" del 13-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: La burocrazia italiana e la "nuvola di conservatorismo" che avvolge il sistema Italia fa in modo che "in Italia hanno successo i finanzieri d'assalto e non i ragazzi che hanno idee imprenditoriali in grado di reggere il mercato internazionale". Davanti alla platea del Palacreberg di Bergamo, tutto esaurito per l'arrivo del candidato premier del Partito democratico,


Articoli

Inps e burocrazia (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzetta di Parma, La" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Egregio direttore, privo di dimestichezza con la burocrazia dell'Inps, ho ritenuto corretto, in occasione del decesso di mia madre, avvenuto l'8 luglio u.s., comunicare tempestivamente l'evento e restituire la pensione accreditatale in conto il 2 dello stesso mese (euro 584, di cui euro 450 per accompagnamento), al fine di mettere l'Ente in condizione di rifare i conteggi e liquidare il dovuto. Dopo circa 7 mesi la sede di Parma mi ha inoltrato un assegno allegato ad una comunicazione contenente il dettaglio delle competenze: dietimi della 13ª (euro 90) più la pensione per l'intero mese di Luglio (euro 128,50), nessuna traccia del contributo per l'ac compagnamento. continua... Per leggere il testo completo dell'articolo, registrati al nuovo "sfogliatore" online.

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Fu genocidio, ergastolo a padre Seromba (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere.it" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Sentenza d'appello della corte internazionale. In primo grado se l'era cavata con 15 anni Fu genocidio, ergastolo a padre Seromba Condannato alla massima pena il sacerdote cattolico ruandese accusato del massacro in chiesa di 1.500 tutsi Padre Seromba durante uno dei processi a suo carico (Ansa) Athanase Seromba, un prete cattolico ruandese, è stato condannato all'ergastolo per aver commesso atti di genocidio e sterminio durante la mattanza che sconvolse il piccolo Paese africano nel 1994. La sentenza della Corte d'appello del tribunale internazionale per il Ruanda (che ha sede ad Arusha, in Tanzania) è durissima e ribalta quella, mite, di primo grado con la quale i giudici avevano condannato Seromba a 15 anni di carcere. La condanna di allora parlava di aiuto e sostegno agli assassini. Quella di oggi aver commesso egli stesso i massacri. "NESSUN PENTIMENTO" - "Seromba ha spiegato Silvana Arbia, l'italiana capo dei procuratori della corte, voluta dall'Onu all'indomani del genocidio durante il quale furono trucidati in cento giorni un milioni di tutsi e hutu moderati non ha mostrato alcun segno di pentimento e non ha riconosciuto le sue responsabilità, evidenziate, invece, dai testimoni che hanno partecipato al processo". Un altro imputato, l'italo-belga George Ruggiu, speaker della Radio Television Libre des Mille Collines (RTLM) che aveva incitato gli hutu a massacrare i tutsi, si era dichiarato colpevole e dimostrato pentito. Aveva ottenuto le attenuanti e il 1° giugno 2000 era stato condannato a una pena tutto sommato mite, 12 anni di carcere. Dal 28 febbraio scorso Ruggiu sta scontando la pena in Italia. Questi i fatti accertati dalla corte, dopo aver sentito numerosi testimoni. MASSACRO IN CHIESA - Durante la caccia all'uomo del 1994, Padre Seromba aveva attirato all'interno della sua parrochia a Nyange, nella prefettura di Kibuye, almeno 1500 tutsi. Aveva assicurato a tutti che lì, al cospetto di Gesù e della Madonna, protettrice del Ruanda, sarebbero stati in salvo. Le bande armate hutu non avrebbero osato entrare nella cattedrale. Invece mentre i rifugiati pregavano, ha chiuso a chiave le porte della chiesa, e ha ordinato all'autista di un bulldozer di abbattere l'edificio mentre gli assassini sparavano e lanciavano granate dalle finestre. Fu un massacro soprattutto di donne, vecchi e bambini. "La corte spiega la dottoressa Arbia ha constatato che senza la sua autorità morale quel massacro non sarebbe stato commesso. I capi degli assassini e le autorità civili premevano per ammazzare i rifugiati in chiesa, ma nessuno osava muoversi. Anche l'uomo che operava sul bulldozer se era rifiutato di obbedire agli ordini e si è mosso solo dopo che ha avuto l'ok dal sacerdote. LE RESPONSABILITA' - Una sentenza giusta vista la gravità dei fatti e il prestigio dell'imputato, massima autorità morale in quel contesto. Nessuno avrebbe abbattuto una chiesa senza il consenso e l'approvazione dell'autorità religiosa che la governa. E' stato accertato che Seromba, addirittura, ha indicato all'autista del mezzo meccanico il lato più debole dell'edificio in modo tale che la demolizione fosse più efficace. Il comportamento del sacerdote, insomma conferma la volontà di portare a termine il massacro. LA FUGA IN ITALIA - Seromba che si è sempre dichiarato innocente - era poi scappato e con la copertura di amici preti e delle gerarchie vaticane si era rifugiato a Prato, aveva cambiato nome, padre Anastasio Sumbabura) e continuava a officiare messa come se nulla fosse accaduto. Era stato riconosciuto e denunciato, ma l'allora procuratrice del Tribunale dell'Onu, Carla del Ponte, aveva avuto difficoltà a ottenere l'estradizione. Aveva accusato il Vaticano di esercitare pressioni sul governo italiano per evitare che prendesse una decisione in proposito. Infatti il sacerdote non è mai stato estradato: si è costituito. "MA LUI E' INNOCENTE" - L'avvocato di Seromba, il beninese, Alfred Pognon, uno dei fondatori di Avvocati Senza Frontiere, durante un'intervista al Corriere nel settembre del 2004 ad Arusha, mentre si stava celebrando il processo era tranquillo. "Il mio cliente è una vittima aveva sostenuto sicuro e il tribunale dell'Onu è politicizzato. Quei giudici vogliono condannare gli accusati per giustificare la loro esistenza e la loro burocrazia che costa milioni di dollari. Attraverso Seromba intendono colpire la Chiesa e noi dobbiamo impedirlo. Dimostrerò la sua innocenza". Ma le prove e le testimonianze sono state schiaccianti e lui non è riuscito a farlo dichiarare innocente nonostante - sostengono sottovoce alla procura del tribunale - le pesanti pressioni del Vaticano per assolverlo. Massimo A. Alberizzi (malberizzi@corriere.it) stampa |.

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Camorra, la vita blindata a 13 anni (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzetta di Reggio" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Di Ferruccio Fabrizio Camorra, la vita "blindata" a 13 anni Vive sotto scorta il baby testimone di un omicidio della faida di Scampia NAPOLI. Vide l'assassino negli occhi e non esitò a descriverlo ai carabinieri. Ora vive sotto scorta, protetto dalle forze dell'ordine. Testimone di un omicidio, legato all'interminabile faida di camorra di Scampia, fu un tredicenne, il 10 agosto scorso, davanti alla biglietteria di un parco acquatico alle porte di Napoli. Il suo racconto fu decisivo per identificare il presunto assassino e da allora il ragazzino è stato costretto ad abbandonare la città e ora vive con la famiglia in una località segreta. Il delitto avvenne nell'ambito della guerra per le piazze dello spaccio di Scampia, una faida non ancora del tutto conclusa con due fazioni contrapposte, quella dei Di Lauro e l'altra degli scissionisti. Una contesa tra le più cruente che si ricordino in Italia che ha lasciato per terra decine di morti. Luogo dell'agguato il Magic World di Licola, parco acquatico nel Comune di Giugliano, a pochi chilometri di tangenziale da Napoli. In fila alla biglietteria c'era Nunzio Cangiano, 46 anni, che aveva accompagnato la moglie e i due figli di 14 e 8 anni all'acquapark, uno dei più grandi d'Italia. L'uomo si era allontanato dall'ingresso di una decina di metri quando due sicari gli si pararono davanti. Erano i suoi killer, entrarono in azione e lo ammazzarono. Chi era presente quella mattina pensò ai mortaretti, quelli sparati erano invece colpi d'arma da fuoco. Lungo la fila di persone in attesa di staccare il biglietto fu il panico, le urla della moglie e dei figli della vittima. Pochi metri distante c'era il ragazzino, il baby testimone, che vide bene in volto uno dei criminali e raccontò ogni cosa: "L'assassino ha gli occhi azzurri..." rivelò agli inquirenti. Il presunto autore dell'omicidio fu arrestato dai carabinieri qualche settimana dopo, dopo una breve latitanza. E' in carcere dallo scorso mese di settembre. Si chiama Mario Buono e ha 23 anni. Buono, affiliato al clan Di Lauro, venne identificato qualche ora dopo grazie alle indicazioni date ai carabinieri dal teste tredicenne. Secondo quanto emerso dalle indagini, decise di punire Cangiano su ordine del clan perché questi avrebbe deciso di lasciare l'organizzazione che faceva capo a Paolo Di Lauro per passare con gli scissionisti, gli ex fedelissimi che decisero di mettersi in proprio dopo fratture all'interno del clan sulla spartizione e il controllo degli affari. Dice l'assessore alle Politiche sociali della Regione Alfonsina De Felice: "E' importante sottolineare il gesto di questo bambino, che sovverte gli stereotipi legati a questa città e lancia un segnale preciso anche al mondo degli adulti, troppo spesso omertosi e sfiduciati verso la giustizia". Ci sono in Italia altri quattro minori - "dichiaranti" per la legge e la burocrazia - che con i loro racconti hanno dato un contributo fondamentale alla giustizia. E oltre 1.200 sono complessivamente i minori sottoposti al programma di protezione perché familiari di collaboratori e testimoni di giustizia.

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Ecco il decalogo per tutti i candidati Richieste: l'assessore al divertimento (sezione: Burocrazia)

( da "Nazione, La (Viareggio)" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

CONFESERCENTI Ecco il decalogo per tutti i candidati Richieste: l'assessore al divertimento LA CONFESERCENTI ha le idee chiare per il prossimo quinquennio amministrativo e ha redatto un decalogo che presenterà a tutti i candidati sindaco. Vinca chi vinca, i commercianti guidati da Alessandro Cerrai e Massimo Vivoli vogliono sapere chiaramente cosa intendono fare gli aspiranti sindaco. A PARTE la proposta di istituire un assessorato al divertimento, che francamente fa venire a mente il Paese dei balocchi e la fine fatta da Lucignolo, per il turismo viene chiesto un intervento di diversificazione dell'offerta basata su benessere, natura, enogastronomia, sport e pesca-turismo. Serve la valorizzazione del turismo giovanile e la conservazione del turismo gay. Ma proprio l'accento messo sul divertimento fa ritenere che gli imprenditori non si rendano conto che il primo requisito per recuperare il turismo giovanile è la ricettività a basso costo. Il divertimentificio viene dopo. PER IL COMMERCIO si chiedono altri centri commerciali naturali a Torre e in città, il rifacimento della Passeggiata, i nuovi banchi di piazza Cavour, progetti di valorizzazione di tutti i mercati, iniziative contro la rendita immobiliare che col caro affitti sta strangolando i negozi. Per la sicurezza servono maggiori organici di vigili e polizia, più controlli delle aree strategiche anche con le telecamere, la lotta all'abusivismo commerciale, e l'istituzione di una polizza assicurativa che tuteli le vittime di furti, rapine, scippi e danni a case e negozi. OVVIAMENTE la Confesercenti considera obbligatoria la costruzione di parcheggi sotterranei e a silos, a partire dall'ex Gasometro, come pure il completamento dell'asse di penetrazione e il collegamento cavalcavia-variante a Torre del Lago. Dopo le infrastrutture di passa al decoro urbano con un progetto complessivo di abbellimento della città, e all'ambiente col verde pubblico affidato anche a circoli e associazioni private. Va valorizzato il Parco (un tema trentennale, Cerrai vai avanti te che a me viene da ridere), completata la rete fognaria, rifatto il piano dei rumori per consentire le attività musicali. Infine, va bonificato il Massaciuccoli. PER LA CULTURA viene proposto un calendario unico di eventi, il lancio del turismo pcciniano tutto l'anno, un Carnevale che richiami più turisti, e il potenziamento delle manifestazioni di spettacolo alla Cittadella e ai Pini. In Darsena serve un nuovo stadio con la Cittadella dello sport, ma in generale va ridotta la burocrazia trasformando il comune in un "amico delle imprese", riducendo le tasse a loro carico. Ed eccoci al decimo punto: va costituito il Circondario della Versilia, affidando la promozione alle grandi personalità presenti sul territorio, aumentando la concertazione con le categorie.Ma soprattutto il prossimo sindaco dovrà unificare gli assessorati al commercio e al turismo. b.n. - -->.

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Veltroni: Chi sbaglia paga, magistrati compresi Nel Nordest picchia sul tasto sicurezza. Stoccata alle toghe (sezione: Burocrazia)

( da "Giorno, Il (Nazionale)" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Veltroni: "Chi sbaglia paga, magistrati compresi" Nel Nordest picchia sul tasto sicurezza. Stoccata alle toghe di GIORGIO GAZZOTTI ? VERONA ? NELLA SUA "mission impossible", la conquista del Nordest, Veltroni punta tutto su meno burocrazia e più sicurezza e butta sul tavolo il suo asso nella manica: il ministro veneto. Dal palco dell'Auditorium di Verona annuncia che nel suo governo ci sarà "una persona che rappresenterà il Nordest, motore dello sviluppo italiano. Sono più di dieci anni che questa terra non ha un suo uomo nel governo". Il nome non lo fa, ma il più papapile sembra essere l'ex leader degli industriali veneti Massimo Calearo, in alternativa Cacciari, Illy o il sindaco di Padova Zanonato. Al termine della sua tre giorni in terra ostile, il leader del Pd annuncia soddisfatto che "il muro tra centrosinistra e Nordest, colpa anche di errori del centrosinistra, oggi è caduto". Il ritrovato feeling con questo pezzo d'Italia, secondo Veltroni, è testimoniato dalle "tantissime persone che c'erano a Vicenza e Treviso". E questo perché "il Nordest ama le stesse cose che noi vogliamo, una società più semplice e veloce, un sistema produttivo libero di fare, un sistema politico con meno parlamentari e senza più tempi biblibi per le decisioni". Difficile dire se ha ragione lui o gli scettici alla Cacciari, che non credono al crollo del muro dietro cui stanno i voti del Nordest. Anche se in serata ad accoglierlo a Trento in effetti c'è una piazza stracolma. Di certo Veltroni, a partire dalla scelta di candidare Calearo, mostra di puntare molto su quest'area del Paese e fa di tutto per solleticare le corde più sensibili del popolo veneto. Accentuando il solco che lo separa dal vecchio centrosinistra. PROMETTE un fisco più leggero e innalza un inno al rischio di impresa. "Lo Stato deve dire: mi fido di te, se hai un'idea realizzala, invece oggi per aprire un'impresa ti chiedono anche la mappa del genoma". Lancia la proposta di un federalismo fiscale a due velocità: "Cominciamo con le regioni che sono pronte a sostenerlo". E poi la sicurezza. Veltroni chiama sul palco a fare da testimonial due prefetti candidati col Pd, Achille Serra e Luigi De Sena, e Cofferati, il sindaco della legalità. E anche qui rottura con le storiche posizioni della sinistra. "E' arrivato il momento di dire che chi sbaglia deve pagare, chi fa del male agli altri deve pa...ga...re". Scandisce le sillabe, Veltroni, e aggiunge "Non mi importa nulla se non è politicamente corretto". Quanto agli immigrati: "Braccia aperte a chi viene per lavorare, ma dobbiamo essere duri con chi viene a delinquere". E, tanto per essere chiaro, "non ho mai detto che i Cpt vanno chiusi", contrariamente a quanto prevedeva il programma del governo precedente. Per riequilibrare un colpo anche alla Bossi-Fini: "Non ha funzionato, si è imbarcata una quantità altissima di clandestini". Veltroni promette che il pacchetto sicurezza sarà tra i primi ddl varati dal consiglio dei ministri. Domani a Roma verranno presentati tutti e 12 i ddl già pronti. Molte le misure annunciate. Più forze di polizia "debbono stare in strada non a mettere timbri sui passaporti". Lotta alla clandestinità. Contributi specifici per gli imprenditori sotto ricatto della mafia. Misure per rendere i processi più rapidi e la detenzione più certa. Riallungamento delle prescrizioni. E anche mano pesante coi magistrati che sbagliano: "Non è possibile che un giudice in 7 anni e 8 mesi non riesca a scrivere una sentenza e questo consenta ad un gruppo di persone responsabili di reati gravissimi di uscire di galera". Sino all'idea di un portachiavi-allarme da dare a categorie a rischio rapina (benzinai, tabaccai) per segnalare alle forze dell'ordine una situazione di pericolo. Ottima l'accoglienza, assicura Veltroni, ma dalla platea a Verona, quando lui parla di salari, qualcuno gli grida: "Dica perché. Dica di chi è la colpa". Intendendo probabilmente il governo Prodi. "Glielo dico subito ? risponde lui ? e in modo sereno: dal 2000 i salari e gli stipendi non sono mai aumentati e dal 2001 per 5 anni ha governato la Cdl. Dal 2001 al 2006 questo paese è stato governato in modo da far saltare la finanza pubblica". POCHI GLI attacchi alla coalizione avversaria, fedele alla linea della campagna elettorale buonista. Solo sui ministri del centro-destra fa un po' di ironia: "Ho letto su un giornale la lista dei ministri del Pdl, pensavo di aver preso un giornale di 12 anni fa". - -->.

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Napoli. vide l'assassino negli occhi e non esitò a descriverlo ai carabinieri. (sezione: Burocrazia)

( da "Centro, Il" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Di Ferruccio Fabrizio NAPOLI. Vide l'assassino negli occhi e non esitò a descriverlo ai carabinieri. ... NAPOLI. Vide l'assassino negli occhi e non esitò a descriverlo ai carabinieri. Ora vive sotto scorta, protetto dalle forze dell'ordine. Testimone di un omicidio, legato all'interminabile faida di camorra di Scampia, fu un tredicenne, il 10 agosto scorso, davanti alla biglietteria di un parco acquatico alle porte di Napoli. Il suo racconto fu decisivo per identificare il presunto assassino e da allora il ragazzino è stato costretto ad abbandonare la città e ora vive con la famiglia in una località segreta. Il delitto avvenne nell'ambito della guerra per le piazze dello spaccio di Scampia, una faida non ancora del tutto conclusa con due fazioni contrapposte, quella dei Di Lauro e l'altra degli scissionisti. Una contesa tra le più cruente che si ricordino in Italia che ha lasciato per terra decine di morti. Luogo dell'agguato il Magic World di Licola, parco acquatico nel Comune di Giugliano, a pochi chilometri di tangenziale da Napoli. In fila alla biglietteria c'era Nunzio Cangiano, 46 anni, che aveva accompagnato la moglie e i due figli di 14 e 8 anni all'acquapark, uno dei più grandi d'Italia. L'uomo si era allontanato dall'ingresso di una decina di metri quando due sicari gli si pararono davanti. Erano i suoi killer, entrarono in azione e lo ammazzarono. Chi era presente quella mattina pensò ai mortaretti, quelli sparati erano invece colpi d'arma da fuoco. Lungo la fila di persone in attesa di staccare il biglietto fu il panico, le urla della moglie e dei figli della vittima. Pochi metri distante c'era il ragazzino, il baby testimone, che vide bene in volto uno dei criminali e raccontò ogni cosa: "L'assassino ha gli occhi azzurri..." rivelò agli inquirenti. Il presunto autore dell'omicidio fu arrestato dai carabinieri qualche settimana dopo, dopo una breve latitanza. E' in carcere dallo scorso mese di settembre. Si chiama Mario Buono e ha 23 anni. Buono, affiliato al clan Di Lauro, venne identificato qualche ora dopo grazie alle indicazioni date ai carabinieri dal teste tredicenne. Secondo quanto emerso dalle indagini, decise di punire Cangiano su ordine del clan perché questi avrebbe deciso di lasciare l'organizzazione che faceva capo a Paolo Di Lauro per passare con gli scissionisti, gli ex fedelissimi che decisero di mettersi in proprio dopo fratture all'interno del clan sulla spartizione e il controllo degli affari. Dice l'assessore alle Politiche sociali della Regione Alfonsina De Felice: "E' importante sottolineare il gesto di questo bambino, che sovverte gli stereotipi legati a questa città e lancia un segnale preciso anche al mondo degli adulti, troppo spesso omertosi e sfiduciati verso la giustizia". Ci sono in Italia altri quattro minori - "dichiaranti" per la legge e la burocrazia - che con i loro racconti hanno dato un contributo fondamentale alla giustizia. E oltre 1.200 sono complessivamente i minori sottoposti al programma di protezione perché familiari di collaboratori e testimoni di giustizia.

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Arrivano i programmi, è scontro su g8 e sanità (sezione: Burocrazia)

( da "Nuova Sardegna, La" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Massidda contro gli eccessivi oneri acquisiti dalla Regione. Cabras: mai avuto tanto da Roma Arrivano i programmi, è scontro su G8 e sanità Pd e Pdl anticipano alcuni dei punti salienti sui quali si daranno battaglia nel prossimo mese CAGLIARI. Liste chiuse. Finita, non senza fatica, la composizione dell'elenco dei candidati per le prossime politiche, i due schieramenti maggiori aprono la campagna elettorale. E affilano gli artigli in vista dei trenta giorni che decideranno l'esito delle elezioni. Oggi riunione a Cagliari del Pd, per stilare il programma delle dodici azioni "per l'isola" e decidere il giorno della presentazione ufficiale dei candidati. Quasi pronte anche le sette missioni "sarde" del Popolo delle libertà. In dirittura d'arrivo anche l'elenco di priorità per gli alleati dell'Idv (Pd) e di Autonomia Sud (Pdl). PD E IDV."Bisogna votare il Pd per continuare quanto di buono è stato fatto per la Sardegna nei 20 mesi di Governo Prodi". Questa la linea scelta dal Pd isolano, espressa dal segretario regionale Antonello Cabras. "I risultati che abbiamo conseguito nel rapporto con lo Stato sono senza precedenti nella nostra storia - spiega Cabras - e teniamo presente che i risultati appena ottenuti entreranno a regime tra due anni. Si tratta di realizzarli e ci sono tutte le premesse". Accento dunque sulla risoluzione della vertenza sulle entrate "Che porterà alla regione una gran quantità di risorse - spiega Cabras - e per questo necessita di continuità da parte dei prossimi governi". Poi i risultati ottenuti sul fronte della restituzione dei beni demaniali e per le servitù militari. "Un nodo ancora da sciogliere completamente - spiega Cabras - come era previsto, e sarà la prossima legislatura a concludere il discorso". Sempre nello stesso versante la scelta della Maddalena per il G8: "La realizzazione di questo risultato - spiega Cabras - offre alla Sardegna l'opportunità di una vetrina planetaria, un'occasione unica di rilancio e di sviluppo". Sottolineati poi i risultati su beni culturali, energia, trasporti. "Con un formale impegno - spiega Cabras - ad ottenere ulteriori miglioramenti ed evitare qualunque interruzione dei servizi". In rilievo l'approvazione della nuova norma sul trasporto pubblico. Sicurezza, legalità e lavoro in prima posizione per l'Idv di Antonio Di Pietro. E poi spazio alla lotta alla burocrazia, a norme più limpide per le nomine pubbliche, alla lotta agli sprechi e all'inefficenza, all'integrazione tra università e impresa. Accento poi sulla difesa dell'ambiente e sugli aiuti alle famiglie. PDL E AUTONOMIA SUD. Famiglia in prima posizione per il Pdl. "Con una serie di interventi concreti - spiega il coordinatore regionale di Fi Piergiorgio Massidda - come il bonus bebè e le deduzioni per i figli disabili e gli anziani a carico. Deduzione che, in una regione come la Sardegna, in cui Talassemia e sclerosi multipla hanno costi altissimi, diventano fondamentali". Poi nuova politica per il credito, con il sistema bancario isolano che deve sostenere le imprese, e accanto una defiscalizzazione di vantaggio. Priorità anche per una completa continuità territoriale. E per la ridiscussione degli accordi stato-Regione sul passaggio degli oneri di sanità e trasporti intergralmente alla Regione. Accento poi sulla sicurezza per cittadini e amministratori pubblici. Per scuola e formazione: pluralismo dell'offerta (con apertura alla scuola privata), potenziamento del sistema universitario autonomo e rilancio della formazione professionale. E apertura del mercato del lavoro a giovani e donne. E infine il G8: "Poteva essere una grande opportunità - attacca Massidda - ma rischia di diventare un incubo. Sarà una priorità cercare di limitare i danni e far diventare questo evento un'occasione per la Sardegna". Per Autonomia Sud l'accento va invece sulla viabilità: "Vogliamo realizzare la Oristano-Arbatax - spiega Giorgio Fresu - e potenziare gli aeroporti esistenti, oltre a crearne uno nuovo nel centro nord solo per i voli low cost". Spazio poi alla creazione di una merchant bank per il mezzogiorno.

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Tagli a scuola, campania in rivolta - bianca de fazio (sezione: Burocrazia)

( da "Repubblica, La" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Pagina VII - Napoli 3MILA 7 MILIONI In piazza contro la riduzione degli organici e dei fondi contro la dispersione. L'assessore Gabriele da Fioroni Tagli a scuola, Campania in rivolta Sfilano in corteo 3 mila prof. I sindacati: scelta irresponsabile "è un colpo mortale Nel Nord si assume e qui no" BIANCA DE FAZIO In piazza c'erano oltre tremila insegnanti. Un numero simbolico: quello dei professori e dei maestri che a settembre prossimo non saranno in cattedra, in Campania. A tremila unità ammonta infatti il taglio previsto da Roma nell'organico degli insegnanti della Campania, la più penalizzata in Italia. Tagli agli organici, e tagli anche nei finanziamenti per il cosiddetto "obbligo formativo", i fondi per combattere la dispersione scolastica che qui da noi raggiunge cifre record, con oltre 35 mila tra bambini e ragazzi inadempienti: la tabella di ripartizione dei fondi, assegna alla Campania, per quest'anno, solo 7 milioni e 760 mila euro, contro i 25 milioni e 442 mila euro dell'anno precedente. Una decurtazione del 69.5 per cento. Contro tutto questo ieri sono scese in piazza, a Napoli, tutte le sigle sindacali della scuola, più le segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil, affiancate dagli assessori competenti della Regione, Corrado Gabriele (che venerdì incontrerà in proposito Fioroni), e della Provincia, Angela Cortese. Contro una politica scolastica dettata dalle esigenze di bilancio, e dunque dalla Finanziaria, piuttosto che dal tentativo di qualificare l'istruzione. "Roma ha inferto alla scuola campana un colpo mortale" afferma Anna Rea, segretario regionale della Uil, che parla, senza mezzi termini, di "scelte irresponsabili". Le fa eco il segretario regionale della Cisl, Pietro Cerrito: "Per il mondo della scuola c'è bisogno dell'intervento dello Stato, qui non valgono i ragionamenti aziendali sui costi e sui ricavi". I più penalizzati dalle decisioni del governo sono gli studenti, certo, ma anche i tremila precari che l'anno prossimo saranno costretti a non lavorare. Sotto accusa il ministro per la Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni: "Nel Nord si assume - spiega Rea - e qui si taglia perché il governo ha calcolato in maniera burocratica il numero di ragazzi che si iscrive a scuola e non la platea degli aventi diritto, cioè di tutti i bambini ed i ragazzi in età scolastica". è lo stesso argomento che ha convinto l'assessore Gabriele ad impugnare, come Regione, la decisione romana: "Contando il numero degli studenti hanno considerato solo quelli già iscritti, trascurando i 35 mila che non lo sono affatto". E se il direttore scolastico regionale Alberto Bottino continua a convocare tavoli coi sindacati per fare il punto sugli organici, le critiche piovono, dai sindacati stessi, anche su di lui: "Non ti nascondere dietro la burocrazia - gli ha detto Anna Rea dal palco - assumiti le responsabilità. E aiutaci a spiegare a Roma che il Sud ha bisogno di più risorse".

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Filo diretto e-mail con il comune (sezione: Burocrazia)

( da "Repubblica, La" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Pagina IX - Milano L'iniziativa Filo diretto e-mail con il Comune Una casella di posta elettronica per tutti i cittadini con almeno 15 anni che permetterà, da aprile, di inviare all'amministrazione comunicazioni valide, ai fini della burocrazia, come le tradizionali raccomandate, e di ottenere informazioni tramite un risponditore automatico in chat. Milano apre la strada all'identità digitale. Accanto alla carta d'identità e al codice fiscale, i milanesi avranno anche una casella di posta elettronica che si può attivare in modo sicuro on line. Grazie a un accordo con Microsoft, infatti, saranno a disposizione un milione di indirizzi con dominio milanosemplice. it sulla piattaforma Windows Live, preceduto dal nome e cognome del titolare. "Siamo il primo grande municipio d'Italia a offrire uno strumento che incentiva l'uso dell'informatica nelle comunicazioni tra amministrazione e cittadino - spiega l'assessore ai Servizi Civici Stefano Pillitteri - , con un grande risparmio di tempo e di carta". I dati sensibili raccolti resteranno ad uso del Comune e Microsoft non potrà utilizzarli per scopi commerciali.

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Dentro la giungla della legge 194 - michela bompani (sezione: Burocrazia)

( da "Repubblica, La" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Pagina III - Genova Il reportage/1 Dentro la giungla della legge 194 MICHELA BOMPANI è FACILE, molto facile per le donne essere intrappolate dalla burocrazia, dal business o anche dall'ideologia, nel percorso che appare ancora troppo complicato perché si possa esercitare il diritto all'interruzione di gravidanza. SEGUE A PAGINA II.

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Burocrazia salata per le aziende è una tassa del 5 per cento - maurizio bologni a pagina vii (sezione: Burocrazia)

( da "Repubblica, La" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Pagina I - Firenze Il rapporto di Promo P.A. sull'impresa toscana Burocrazia salata per le aziende è una tassa del 5 per cento MAURIZIO BOLOGNI A PAGINA VII SEGUE A PAGINA VII.

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Zvech (pd): non cederemo al tentativo di rissa del centrodestra (sezione: Burocrazia)

( da "Piccolo di Trieste, Il" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Regione Zvech (Pd): non cederemo al tentativo di rissa del centrodestra TRIESTE "Noi continueremo ad insistere a condurre la nostra campagna elettorale sui programmi e non cederemo al tentativo di rissa proposta quotidianamente dal centrodestra". Lo sostiene Bruno Zvech, segretario del Pd, che lamenta il tono aggressivo degli avversari: "Mi spiace soprattutto per i cittadini che preferirebbero un confronto civile sui contenuti". Gianni Pecol Cominotto, assessore uscente, definisce invece curioso il programma di Tondo: "Le poche volte che articola proposte concrete, lo fa contraddicendo le affermazioni di principio e generiche che permeano l'intero programma". Seguono esempi a non finire, sulla riforma della burocrazia, piuttosto che sulla diffusione della banda larga."Le proposte programmatiche di Tondo sui costi della politica fanno sorridere"". Bruno Malattia, leader dei Cittadini, non ha dubbi: "L'unica cosa concreta che il candidato del centrodestra promette è la riduzione dell'Ufficio di presidenza del Consiglio regionale da 7 a 5 membri. Tradotta in cifra, comporterà un risparmio annuo di 31.664,88 euro". Malattia aggiunge che le misure proposte nel programma di Intesa sono assai più incisive: "Se la prevista riduzione del numero dei consiglieri regionali avverrà, e si passerà da 60 a 40 come richiesto dai Cittadini, il risparmio annuo sarà ad esempio di 2.638.735,2 euro".

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Sbarcano a trieste le super-portacontainer (sezione: Burocrazia)

( da "Piccolo di Trieste, Il" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

LA RIVINCITA DELL'ADRIATICO - Seconda puntata I colossi internazionali aumentano l'attività sullo scalo giuliano con rotta Far East e Medio Oriente Sbarcano a Trieste le super-portacontainer Per la prima volta al Molo Settimo una nave da 5mila teu. Le strategie di Maersk e Evergreen segue dalla prima Dall'inviato Silvio Maranzana Si ben comprende così come i colossi internazionali dei container stiano recependo la migliore operatività dello scalo triestino, ma più in generale la nuova centralità dell'Adriatico. Crescono i teu anche nei porti vicini e si fa largo l'idea che l'unione fa la forza. Le Regioni Friuli Venezia Giulia, Veneto e Emilia Romagna hanno concordato un programma quadro per lo sviluppo di una politica marittima comune. "Le tre regioni - ha annunciato l'assessore ai Trasporti Lodovico Sonego - parteciperanno con l'allestimento di uno stand unico che raccoglierà l'offerta di tutto il Nord Adriatico al Transport logistic di Shanghai dal 17 al 20 giugno. Questo il "pensiero" di Ravenna che sull'onda di Trieste, entrata nel 2007 nella top ten degli scali italiani ha incominciato una rincorsa nella classifica dei container. "Ha iniziato a delinearsi un quadro di rapporti che va fatto crescere per dare luogo a momenti di coordinamento, di azione comune fino a prefigurare anche elementi di un sistema portuale dell'Alto Adriatico. Temi quali il marketing e la promozione, il coordinamento di iniziative sull'intermodalità e la logistica, azioni di lobby sulle scelte infrastrutturali nazionali ed europee possono diventare i capitoli di questa azione". Il documento è stato firmato da Regione Emilia Romagna, Provincia, Comune, Camera di commercio e Autorità portuale di Ravenna. Con il Comune di Ancona è stato soprattutto l'assessore di Trieste alle politiche del mare Maurizio Bucci a gettare le esche per arrivare ad un accordo soprattutto in virtù del fatto le navi da crociera che utilizzano Trieste come home port scalano proprio il capoluogo marchigiano per raccogliere passeggeri dal Centro-Sud. L'ipotetico patto è già stato messo in crisi dal fatto che Costa alla fine di questa stagione abbandonerà Trieste. Ad Ancona l'esiguo traffico crocieristico si assottiglierà ancora, ma i traghetti (come rilevato nella prima puntata di questa inchiesta) portano un milione e mezzo di passeggeri e duemila mezzi all'anno. In una serata di fine inverno sono ben due, della Jadrolinja di Fiume e della Blue Line, quelli che contemporaneamente levano l'ancora diretti a Spalato. A bordo del primo, meno di un centinaio di passeggeri: camionisti croati, un gruppo di solidarietà del Veneto che ancora porta aiuti in Bosnia, qualche emigrante che rientra in Dalmazia. Anche le cabine più lussuose sono strette come quelle delle navi da crociera di oltre vent'anni fa. Ma il viaggio è breve: Ancona e Spalato oggi distano meno di dieci ore di navigazione. Prima delle sette del mattino appare il palazzo di Diocleziano. Già in porto la presenza di italiani è tangibile. Una specie di lupo di mare con un barbone nero che si aggira tra le banchine e i traghetti è Giuseppe Monti di Falconara. Ha una ditta di "servizi di spedizioni e trasporti via terra e via mare", ma è una specie di consigliere per molti italiani che sbarcano da queste parti con gli obiettivi più vari. "L'80 per cento dei pellegrini che arrivano via mare per raggiungere il santuario di Medjugorje sono italiani - racconta Monti - d'estate in qualche giornata scendono dai traghetti partiti da Ancona 10, 12, addirittura 15 pullman". Qui in Croazia ho chiesto di poter aprire la ditta nel 1998 - racconta - mi hanno dato il permesso nel 2002: la burocrazia per gli stranieri è peggio che in Italia". La storia, anche quella più tragica viene a galla immediatamente. Nell'ufficio postale di fronte al porto lavora Adelaide Grappone. "Avevo otto mesi - racconta - quando mio papà carabiniere, Vittorio Grappone, venne ucciso dai titini. Mia madre che era un'insegnante di origini croate decise di rimanere qui, ma fu perseguitata. Mio figlio ha deciso di tornare in Italia, abita in provincia di Salerno, ma non ha una lavoro fisso: per noi la vita continua a essere dura su entrambe le sponde dell'Adriatico". (segue).

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Testimone a rischio Sotto scorta a 13 anni (sezione: Burocrazia)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Napoli, il ragazzo assistette a un delitto di camorra Fece arrestare il killer, ora vive in un luogo protetto NAPOLI Non è solo, il ragazzino tredicenne di Napoli che, con la sua testimonianza, ha consentito alle forze dell'ordine di arrestare il presunto responsabile di un omicidio di camorra avvenuto ad agosto dell'anno scorso davanti ad un parco acquatico nell'hinterland napoletano: ci sono in Italia altri quattro minori - "dichiaranti" per la legge e la burocrazia - che con i loro racconti hanno dato un contributo fondamentale alla giustizia. E oltre 1.200 sono complessivamente i minori sottoposti al programma di protezione perché familiari di collaboratori e testimoni di giustizia. La differenza tra i quattro e il 13enne napoletano sta nel fatto che quest'ultimo, si è appreso da fonti qualificate, non è inserito nel programma di protezione, anche se lui e i suoi familiari sono stati "allontanati" da Napoli. Degli altri quattro, due sono a pieno titolo nel programma di protezione, mentre altri due sono "a piano provvisorio", cioè in attesa di essere inseriti. Non vi sono invece, sempre secondo quanto riferito dalle stesse fonti, collaboratori di giustizia minorenni. In 3.754 sotto protezione Stando ai dati del Viminale aggiornati a dicembre 2007, in Italia attualmente sono complessivamente 3.754 le persone protette. Di queste, 791 sono i collaboratori di giustizia, 71 i testimoni, 2.675 i familiari dei collaboratori e 217 quelli dei testimoni. L'ultimo dato disponibile relativo ai minori è invece quello del 2006: 1.226 tra familiari di collaboratori e testimoni, il 33 per cento del totale delle persone protette. E per quello che ha fatto non è escluso che anche il tredicenne entri a far parte del programma in futuro. Ucciso al parco acquatico Era il 10 agosto scorso quando la sua vita è cambiata: il ragazzino si trovava nei pressi del parco acquatico di Licola quando vide due sicari avvicinarsi a Nunzio Cangiano, che era in fila alla biglietteria con la moglie e i figli. I killer fecero fuoco ripetutamente ma il ragazzino, che era a pochi passi da loro, li vide e raccontò tutto ai carabinieri. Grazie al suo racconto è in cella, dal settembre scorso, Mario Buono, 36 anni, che inizialmente aveva fatto perdere le sue tracce. "L'assassino - disse il baby testimone - ha gli occhi azzurri". E pochi giorni dopo il presunto assassino fu arrestato dai carabinieri. Il ragazzino è stato costretto a lasciare, insieme alla sua famiglia, la città di Napoli e vive sotto la protezione delle forze dell'ordine. Il delitto, secondo la ricostruzione degli inquirenti, avvenne nell'ambio dell'interminabile faida di Scampia, che vede contrapposte due organizzazioni criminali per il controllo degli affari malavitosi. La faida degli scissionisti Secondo quanto emerso dalle indagini, Cangiano fu punito perché avrebbe deciso di lasciare l'organizzazione che faceva capo a Paolo Di Lauro per passare con gli "scissionisti", gli ex fedelissimi che hanno deciso, qualche tempo fa, di mettersi in proprio nell'affare dello spaccio della droga. Cangiano, secondo quanto accertato dai carabinieri e dai magistrati della Direzione distrettuale antimafia, fu inseguito da Secondigliano fino all'ingresso del parco acquatico di Licola. Un delitto consumato ad una ventina di chilometri di distanza dal consueto scenario della faida.

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TRENTO - I due più grossi impiantisti del Trentino, la Tecnoimpianti Obrelli di Lavis e la Zorzi Geom (sezione: Burocrazia)

( da "Adige, L'" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

TRENTO - I due più grossi impiantisti del Trentino, la Tecnoimpianti Obrelli di Lavis e la Zorzi Geom. Mario Srl di Trento, insieme all'esperto in regolazione delle centrali termiche Domenico Saturno, hanno costituito il 18 ottobre scorso il consorzio stabile Trentino Impianti. Obrelli ha sottoscritto il 49% del capitale, Zorzi altrettanto, Saturno il 2%. Le dimensioni sono di tutto rilievo: insieme le aziende associate hanno 14 milioni di euro di fatturato, circa 7 milioni ciascuna, e impiegano 120 addetti, 70 la Zorzi e 50 la Obrelli. Ma soprattutto il consorzio presenta attestazioni Soa, le qualificazioni sulla correttezza e sulle capacità tecniche ed economiche dell'impresa, a livelli elevati. Per la Os 3, impianti idrico-sanitari, Trentino Impianti è nella quinta categoria (su otto), per la Os 28, impianti termici e di condizionamento, è nella settima, per la Og 11, impianti tecnologici, nella terza. Con questi requisiti, il consorzio si fa avanti per il primo lotto della ex Michelin, appena aggiudicato alla cordata Colombo Costruzioni, Sandrini e Pac, che di opere idrauliche ed elettriche vale 20 milioni. Nelle abitazioni, negozi e palazzi che verranno realizzati sono previsti lavori da 13 milioni per gli impianti idraulici e da 6 milioni e mezzo per quelli elettrici. Sarà necessario avviare un cantiere da 50 addetti. Trentino Impianti aveva contattato tutte e tre le cordate che hanno partecipato all'ultima fase dell'assegnazione dei lavori e ora spera di concludere il contratto con i vincitori. "Iscrizione Soa elevata, maestranze specializzate, tecnici d'avanguardia: sono le nostre carte per concorrere in cantieri di una certa importanza" afferma Mario Zorzi, titolare dell'omonima ditta e consigliere di Trentino Impianti, mentre Mario Obrelli è presidente e nel cda c'è anche Saturno. "I lavori a Trento sono sempre più importanti - prosegue l'imprenditore - Solo insieme abbiamo chance di partecipare a grossi appalti". Il rischio, aggiunge Zorzi, è di "rimanere stritolati tra i prezzi che possono fare imprese più grandi e la burocrazia che, ancor prima di iniziare il cantiere, ti chiede carte e schede tecniche che il committente deve accettare". Il consorzio comunque ha la certificazione di qualità Iso e si appresta a chiedere quella più avanzata, la Vision. Intanto Trentino Impianti ha lavori acquisiti per quasi 5 milioni. Tra le commesse in corso, quelle per gli impianti della nuova sede della Interservice, che fa capo al titolare della concessionaria Mercedes Roberto Pizzinini, all'interporto. Apparecchi Obrelli-Zorzi verranno installati anche presso la sede dell'Ata Group, la nuova società degli ingegneri che sta ristrutturando la ex Bernabè di Lamar di Gardolo, e nella nuova cantina della cooperativa Le Meridiane. "Hanno voluto un'azienda superspecializzata" sottolinea con orgoglio Zorzi a proposito della commessa della coop vitivinicola. In corso anche i lavori per 120 appartamenti di una cooperativa a Bolzano. Tra gli obiettivi del consorzio, oltre alla ex Michelin, i nuovi palazzi della Provincia in via Romagnosi, la ristrutturazione delle scuole Crispi, i nuovi capannoni di Trentino Trasporti a Spini di Gardolo. E, naturalmente, i lavori sulle strutture in via di realizzazione sui terreni ex Whirlpool, di cui Zorzi è comproprietario con Silvio Pisetta. F. Ter. 13/03/2008.

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Nosiglia: Per i disabili servono leggi e servizi (sezione: Burocrazia)

( da "Giornale di Vicenza, Il" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

CERIMONIA IN DUOMO. Una messa affollata di ragazzi down celebrata in vista della Pasqua Nosiglia: "Per i disabili servono leggi e servizi" Il duomo è strapieno di accompagnatori e di ragazzi che si guardano le mani, che scuotono la testa continuamente, che osservano i movimenti di chi gli sta accanto. Hanno occhi diversi, l'espressione differente, ma la dolcezza non cambia. Anche se possono sembrare goffi. Anche se sono down. Disabili. Diversi. Quella di ieri era la loro giornata, o meglio quella che la diocesi ha deciso di dedicare ai disabili in vista della Pasqua con una messa celebrata dal vescovo Cesare Nosiglia. Una cerimonia vissuta, partecipata dai ragazzi che sono stati gli animatori di una lettura del vangelo, che hanno cantato, battuto le mani, portato i doni all'altare. E il vescovo non ha risparmiato toni duri nei confronti di quelli che ha definito "i poteri forti, che considerano i disabili deboli e indifesi e che spesso vi commiserano guardandovi dall'alto in basso - ha sostenuto mons. Nosiglia durante l'omelia - ostentando le loro capacità e la loro normalità rispetto a voi. Ma devono ricredersi di fronte alla forza della vostra fede, della vostra speranza e del vostro amore". Eppure, per molti di loro la vita è doppiamente dura perché non ci sono strutture sufficientemente adeguate ad accoglierli. "Ed è per questo che desidero richiamare con forza quanti hanno il dovere di promuovere sotto il profilo umano, civile, sociale, economico e normativo, leggi, strutture, iniziative e personale appropriato per garantire una migliore qualità di vita che vale in quanto tale e va riconosciuta soggetta di diritti inalienabili e rivolti a tutti senza alcuna discriminazione", ha ribadito il vescovo. Parole che il direttore generale dell'Ulss 6 Alessandri, dei servizi sociali, Fortuna e l'ex assessore ai Servizi sociali del Comune hanno ascoltato attentamente. Anche perchè - a detta di molti- il problema che sentono le famiglie di questi ragazzi è quello che verrà dopo, quando i giovani invecchieranno, magari da soli e la disabilità diventerà un problema consistente. "Le famiglie soffrono spesso di scarsa attenzione per i loro problemi e si trovano a combattere contro una burocrazia lenta e farraginosa ed una mentalità culturale e sociale, che vede nelle loro necessità un aggravio. È questo uno dei problemi più urgenti da affrontare per Ulss, Comuni e volontariato, perché si estende sempre più il numero di persone adulte, che sono diversamente abili e necessitano di strutture di accoglienza permanente, come case famiglia con personale e risorse appropriate". Il vescovo, infine, ha parlato di una comunicazione drogata ovattata, lontana dal reale e protesa solo a perpetuare una visione evasiva, "disimpegnata e gaudente della vita; una comunicazione che tende a nascondere la situazione reale delle persone diversamente abili o a ridurre il problema all'assistenza e ai sussidi, senza affrontarlo alla radice e con una strategia di lungo respiro". Insomma una maggiore attenzione al sociale rivolta a chiunque si senta dentro un mondo troppo spesso abbandonato dallo Stato e seguito da chi ha deciso di fare del volontariato laico o civile che sia, un'occasione di vita per riscattarsi.C.R.

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Gli euro a milano (sezione: Burocrazia)

( da "Adige, L'" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Gli euro a milano L'arte del pane Franco Girardi ce l'ha nel sangue. È infatti figlio, nipote e bisnipote di mugnai e fornai. "I Girardi hanno cominciato come mugnai nel secolo scorso: il padre del mio bisnonno faceva il mugnaio a Levico, il bisnonno era mugnaio a Caldonazzo, il nonno Silvio ha cominciato a Levico prima come dipendente poi in proprio, e nel '24 è venuto a Trento - racconta Franco - io sono nato in casa, proprio sopra il panificio del nonno in via Jacopo Aconcio. Papà Livio e nonna Flora sono stati le colonne dell'azienda". Da ragazzo al forno Franco ci andava d'estate per gioco, poi fare il pane è diventata la sua vita. Franco Girardi ricorda i tempi in cui si cominciava alle 2 di notte e si panificava fino alle 4 del pomeriggio, e il pane era sempre fresco. "Allora ogni quartiere aveva il suo "fornetto" - racconta - quando mio padre ha preso il forno dietro la chiesa di San Martino nell'arco di 500 metri ce n'erano quattro. In qualsiasi paese c'era il bar delle Acli, la chiesa e il panificio. Una volta la spaccata, la famosa "ciopa da vinti" era un etto e venti di pane, era la merenda che si portava a scuola, la merenda del pomeriggio, e con una spaccata così uno si nutriva. Oggi chiedono i venti, venticinque grammi di pezzatura: la crosta è troppo sottile, la mollica è troppo poca, c'è una dispersione di umidità talmente elevata che nell'arco di quattro o cinque ore ha finito la sua fragranza". Tutti e tre i figli di nonno Silvio sono diventati panificatori: Tullio è andato avanti con l'attività del papà in via Jacopo Aconcio, Livio ha cominciato in via Malvasia e poi si è spostato in Largo Nazario Sauro, Dario prima in San Martino e poi in via Maccani. Nel '91 lo stabilimento di Campotrentino ha riunito di nuovo le tre attività Girardi". Negli ultimi anni alla produzione è rimasto Franco, aiutato dalla moglie Maria Pia e dal figlio Omar. "Fino agli anni '70 - '80 il lavoro andava discretamente bene, eravamo in crescita - continua Franco -, le cose sono cambiate verso la fine degli anni '90 e poi è andata sempre peggio, finché abbiamo dovuto dire basta. Una potenzialità come la nostra richiede costi elevati, e poi panettieri ricchi ne ho visti pochi". Girardi fa i conti: un chilo di pane comune costa 2 euro, e sono dodici spaccate, ma una persona normale quanto ne compra? "Addirittura tre mesi fa nei supermercati - spiega - mi hanno chiesto di passare dalla confezione da 4 spaccate a 2 perché un sacchetto da 4 è troppo corposo... e saranno 65 centesimi. No, non si diventa ricchi". Fare il panificatore è un lavoro faticoso. "Si comincia a mezzanotte perché alle sei il pane deve essere caricato sui furgoni - racconta Girardi - ma almeno i dipendenti alle otto possono andare a dormire, per me invece la giornata cominciava di nuovo, con il lavoro d'ufficio e tutta la burocrazia. Normalmente riuscivo ad andare a letto alle due del pomeriggio e poi alle dieci suonava la sveglia". "Non cosa mi mancherà di più - conclude Girardi - sono giorni che vedo tutte le ore la notte, mi manca tutto, fare il pane è la mia vita". 13/03/2008.

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Roberta boccardi <Si fa presto a dire che il pane è caro, ma non c'è solo la farina che incide per il 20% del prezzo all'ingrosso, c'è anche il lavoro notturno costosissimo, l'ener (sezione: Burocrazia)

( da "Adige, L'" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Roberta boccardi "Si fa presto a dire che il pane è caro, ma non c'è solo la farina che incide per il 20% del prezzo all'ingrosso, c'è anche il lavoro notturno costosissimo, l'energia elettrica, il metano e il trasporto con il gasolio per i furgoni che è raddoppiato roberta boccardi "Si fa presto a dire che il pane è caro, ma non c'è solo la farina che incide per il 20% del prezzo all'ingrosso, c'è anche il lavoro notturno costosissimo, l'energia elettrica, il metano e il trasporto con il gasolio per i furgoni che è raddoppiato. Questi sono tutti costi che non ci vengono riconosciuti". Franco Girardi, panettiere da 40 anni, si sfoga. "Si fa presto a dire che il pane è caro, ma noi il pane comune lo abbiamo mantenuto a 2 euro al chilo che sono poi dodici spaccatine, non siamo affamatori del popolo..." Uno sfogo comprensibile che la dice lunga sul momento difficile che Franco Girardi sta passando. Sabato scorso il laboratorio Girardi di Campotrentino ha cessato l'attività, dopo 22 anni. "Giusto l'8 marzo dell'86 abbiamo aperto il nuovo stabilimento - spiega - e l'8 marzo 2008 abbiamo chiuso. Smobilitiamo tutto. È un secolo abbondante di storia dell'arte bianca in città che va a perdersi". "So che in giro si dice "Girardi è scoppiato" - continua - la verità è che non è più il mio modo di lavorare". La concorrenza, il mercato, la burocrazia.... tutto ha contribuito. "Oggi con il sistema industriale, gli acceleratori, si cerca di limare sul tempo - spiega - io sul tempo non ho mai lesinato, lavoro ancora in maniera artigianale, con le "bighe" (il lievito messo a riposare 24 ore nella pasta madre che poi viene aggiunta all'impasto). Ho ancora la predilezione per fare il pane come una volta, perché la produzione artigianale ha un sapore diverso. I tempi però non lo permettono più, oggi va tutto di corsa". E l'"uomo dell'impasto", come si definisce Girardi, bravo nella produzione non ha avuto altrettanta fortuna nella commercializzazione. "Questo forse è stato il mio errore - ammette - oggi è più importante la pubblicità, il modo come ti presenti sul mercato". La batosta è arrivata con le disdette di alcune importanti commesse nel giro di pochi mesi. "Senza le mense scolastiche e gli ospedali non avevo più alcuna possibilità di sopravvivere - continua - la capacità dello stabilimento è di 25, anche 30 quintali di pane al giorno, perché sia un'attività redditizia bisognerebbe arrivare almeno a 20. Ma non c'è la richiesta, e una volta venute meno le grandi forniture per la ristorazione, i costi hanno superato di gran lunga i ricavi". Con la chiusura del laboratorio di Campotrentino il pane Girardi è sparito anche dai supermercati, come Poli e Orvea, che per le forniture si sono rivolti ad altri. "Mai avuto problemi con la grande distribuzione - aggiunge Franco Girardi -, ma lavorando con realtà come ospedali, scuole, carceri, militari si lavora su prezzi all'ingrosso, e non appena chiedi un adeguamento, da un momento all'altro ti trovi fuori". Ma la crisi si fa sentire per tutti, con il mercato drogato dall'aumento dei cereali e della farina, e i costi che sono aumentati in maniera esponenziale. "Una volta avevo trecento colleghi, oggi sono la metà - dice Girardi - e ne stanno beneficiando le aziende più piccole, che hanno costi minori". Con la chiusura dello stabilimento di Campotrentino, Girardi ha dovuto mettere in libertà otto dipendenti. "È stata una brutta botta per tutti, per noi e per loro - dice - senza contare l'indotto, avevamo degli autotrasportatori che collaboravano con noi da anni per le consegne in tutte le valli". Adesso Franco Girardi si augura di riuscire a dormire la notte, dopo 40 anni di veglie al "forno". "Presa la decisione ho patito dei magoni tremendi - conclude - ma non rinuncerò alla passione dell'impasto. Chissà che qualcuno non mi dia un lavoro..." Intanto sarà la signora Maria Pia, Mapi per tutti, a mandare avanti il panificio di via Maccani con il marchio Girardi, anche se il pane non sarà più lo stesso. 13/03/2008.

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Illy: meno consiglieri e tagli ai vitalizi (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

"Aumenteremo i posti negli asili nido e l'attenzione all'ambiente" Illy: meno consiglieri e tagli ai vitalizi Il presidente illustra il suo manifesto: i costi della burocrazia saranno ridotti del 10 per cento L'annuncio a sorpresa sui Gect: presto novità per l'Euroregione "Entro il 2013 sarà ampliata l'autostrada Trieste-Venezia" di PAOLO MOSANGHINI TRIESTE. Nei prossimi cinque anni i costi della politica subiranno un taglio di almeno il 10 per cento; entro il 2013 si potrà correre sulla Terza corsia dell'autostrada A4; negli asili nido ci saranno piú posti. Inoltre, nei prossimi giorni potranno esserci "novità" sull'Euroregione. E sui sondaggi lancia la sfida a Renzo Tondo: "Li pubblichi attenendosi alle regole, altrimenti significa che ha semplicemente raccontato bugie". Riccardo Illy, presidente uscente e candidato di Intesa democratica a guidare per altri cinque anni la Regione, presenta il manifesto elettorale del centrosinistra nel suo quartier generale a Trieste. Anticipa che in questa campagna elettorale - la quinta per lui - eviterà di "rispondere ad accuse totalmente immotivate o a false dichiarazioni", ma lo farà "quando lo riterrò opportuno", puntualizza. "La campagna elettorale - anticipa - sarà impostata sulla comunicazione dei contenuti". Migliaia di opuscoli saranno recapitati alle famiglie per illustrare i risultati dei cinque anni appena passati e i programmi dei prossimi cinque. Costi della politica. Le spese di funzionamento della Regione sono stati ridotti "passando da 122 nel 2003 a 84 milioni nel 2007", ha detto Illy, che conta "di ridurre, nella prossima legislatura, ancora del 10 per cento i costi vivi di funzionamento" della macchina regionale. "Abbiamo già ridotto di alcuni milioni di euro il costo complessivo del personale", ha detto Illy. Nel programma di Intesa democratica è inoltre proposta "la riduzione del numero dei consiglieri, proponiamo di svincolare il compenso dei consiglieri da quello dei parlamentari e di rivedere il sistema dei vitalizi", ha concluso. Terza corsia A4. L'ampliamento della Trieste-Venezia sarà realizzato entro il 2013: è uno degli impegni sulla viabilità inseriti nel programma del centrosinistra. "L'opera in sé non è lunghissima. Durano ormai molto di più le pratiche burocratiche e autorizzative che la vera e propria realizzazione dell'opera". Illy ha spiegato che è possibile realizzarla entro il prossimo mandato in quanto ormai "si sta svolgendo la gara per il primo lotto del tratto San Donà di Piave-San Stino di Livenza quanto a progettazione esecutiva". "È chiaro - ha aggiunto - che se poi rimane la legislazione vigente e il prossimo Governo non ci nomina i commissari per espletare le gare per mesi, come già successo, allora i tempi si possono anche allungare ma non per responsabilità nostre. Terremo - ha sottolineato - una contabilità dei ritardi ascrivibili a terzi". E per quanto riguarda la ferrovia del cosiddetto Corridoio V (Progetto prioritario numero 6) Illy ha spiegato che nel programma si prevede la possibile attivazione di uno schema di finanziamento attraverso Autovie Venete con lo stesso meccanismo adottato per l'Autobrennero da parte delle due province autonome e approvato dall'Ue. "È chiaro - ha detto - che se poi lo Stato mette lui tutte le risorse è ancora meglio". Euroregione. A sorpresa Illy ha annunciato che "forse nei prossimi giorni ci potrebbe essere qualche novità sull'Euroregione". Dopo l'entrata in vigore del regolamento europeo che permette l'istituzione dei Gect (Gruppi europei di cooperazione territoriale) attualmente in Italia manca ancora - a seguito di un'interpretazione del Consiglio di Stato - l'approvazione di una norma attuativa. Asili nido. L'obiettivo è di portare a 25 ogni 100 bambini, il numero di posti negli asili nido della regione. "Incrementeremo ulteriormente il numero di posti negli asili nido. Siamo già passati da 7,9 a 15 posti su 100. Nella prossima legislatura contiamo di arrivare a 25 posti e in questo modo - ha affermato - un bambino su quattro avrà un posto disponibile". Ambiente. Illy ha già proposto ai carabinieri del Noe due protocolli d'intesa in materia di controlli ambientali. "Uno con la Regione, per coordinare i controlli fra il Noe, l'Arpa, le Ass, la Forestale ed eventualmente le forze delle Province. E dall'altra parte - ha aggiunto - un accordo fra Regione, Noe e associazioni degli imprenditori per condividere una modalità di approccio che consenta di avanzare le proprie controdeduzioni, prima di arrivare alla stesura finale del verbale". Per quanto riguarda i rigassificatori, Illy ha evidenziato che la Regione ha chiesto "integrazioni a entrambi i proponenti ottenendo una documentazione non sufficiente su alcuni punti. Di conseguenza - ha aggiunto - abbiamo dato parere non favorevole al Governo centrale il quale oggi può decidere, possibilmente acquisendo ulteriori informazioni, anche di dare un parere positivo. Nel nostro programma è scritto che in questo caso la regione potrà dare l'assenso a uno soltanto dei terminal di rigassificazione".

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A pavia si sta bene, ma gli affitti sono cari (sezione: Burocrazia)

( da "Provincia Pavese, La" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Cronaca "A Pavia si sta bene, ma gli affitti sono cari" Gli studenti Erasmus la promuovono. I problemi? Su tutto burocrazia e prezzi PAVIA. Gli studenti che vengono in Italia con il programma Erasmus non sono soddisfatti dell'accoglienza nostrana. Pavia va in controtendenza e offre ai ragazzi numerose facilitazioni e molti appoggi e questo è riconosciuto da tutti gli stranieri che studiano qui. Tallone d'Achille della nostra città sono gli affitti troppo cari, che alimentano polemica anche tra i ragazzi stranieri. "Abito in un appartamento - racconta Christiana von Zahn tedesca - e condivido la camera con una ragazza italiana. Spendo 200 euro al mese escluse le spese, Pavia è più cara della Germania, ma da come me l'avevano descritta pensavo lo fosse ancora di più". Anche gli universitari cinesi, austriaci e spagnoli trovano che i prezzi degli affitti pavesi siano esorbitanti, mentre chi viene da Gran Bretagna, Irlanda o Stati Uniti la pensa diversamente: "Io studio a Dublino - racconta Nikolaeva Arsenia, una ragazza russa - e sto qui un anno in Erasmus. Per me qui gli affitti e il costo dela vita in generale sono molto convenienti perché Dublino è costosissima". Per quanto riguarda il reperimento dell'alloggio gli studenti non hanno trovato alcuna difficoltà e la maggior parte di loro l'ha trovato ancora prima di arrivare a Pavia attraveso il Centro assistenza studenti: "Ho compilato un modulo on line quando ero ancora in Austria - spiega Philipp Mirtl - e mi hanno trovato la casa. Quando sono arrivato mi ci hanno anche accompagnato. Quello del centro assistenza è davvero un buon servizio". Per quanto riguarda l'accoglienza in università gli Erasmus pavesi sono molto soddisfatti: "Mi trovo così bene a Pavia - commenta Daren Song, studente cinese iscritto a Pavia grazie al progetto Marco Polo - che ci rimarrei per sempre. Io studio Comunicazione e i miei insegnanti sono molto gentili e ben disposti, ma anche tutti gli altri ragazzi cinesi che fanno soprattutto economia si trovano bene. Inoltre i corsi di italiano che l'università ha organizzato per noi sono ottimi ed efficaci". Stessa impressione per quanto riguarda i rapporti sociali con gli studenti autoctoni: tutti i ragazzi stranieri raccontano di non aver avuto alcuna difficoltà ad integrarsi e fare nuove amicizie e tutti si trovano bene negli appartamenti con i loro coinquilini, la maggior parte dei quali sono italiani. L'unico ambito in cui sembra che la maggior parte dei ragazzi abbia trovato alcune difficoltà e meno aiuti concreti è sicuramente quello burocratico: "E' stato molto difficile fare tutti i documenti per il permesso di soggiorno - racconta Roderick Brown, americano di San Francisco - in più nessuno sapeva dirmi cosa dovevo fare e a chi rivolgermi. Forse qui non sono abituati a ricevere studenti extra europei. Ma dopo i primi ostacoli tutto sta andando a meraviglia". Anche trovare i responsabili Erasmus delle varie facoltà pare essere un'impresa ardua: "Faccio sempre molta fatica - conclude Arsenia Nikolaeva - a trovare il referente Erasmus di scienze politiche che non c'è negli orari di ricevimento". Giulia Cimpanelli.

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Aumentare retribuzioni e produttività per superare la crisi (sezione: Burocrazia)

( da "Unita, L'" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Stai consultando l'edizione del MATTEO COLANINNOL'imprenditore candidato del Pd a Milano commenta l'andamento dell'economia: solo con la crescita ci può essere redistribuzione Aumentare retribuzioni e produttività per superare la crisi di Luigina Venturelli L'attesa era per il famoso tesoretto, da pesare e spendere al più presto. Invece la trimestrale di cassa ha riportato le preoccupazioni economiche al centro della campagna elettorale: l'Italia cresce poco e alla politica chiede risposte chiare, soprattutto in vista del voto. Come tornare a correre a ritmi europei? "Dobbiamo aumentare il potere d'acquisto dei ceti più deboli, agendo nello stesso tempo sulla produttività" è la ricetta di Matteo Colaninno, già presidente di Confindustria giovani e capolista in Lombardia per il Pd. Anche il ministro Padoa Schioppa ha proposto di legare i salari ai risultati aziendali. "Le due azioni devono necessariamente andare insieme, altrimenti rischiamo di perdere risorse. I salari italiani sono fra i più bassi d'Europa, ma non c'è equazione tra il loro aumento e l'aumento del potere d'acquisto delle famiglie: se gli incrementi salariali non avvengono in un quadro di rilancio della produttività, rischiamo d'innescare nuove dinamiche inflattive e quindi ulteriore perdita di potere d'acquisto". Come coniugare produttività e rilancio dei consumi? "Attraverso la crescita economica, senza la quale non può esserci ridistribuzione di ricchezza. Negli ultimi dieci anni abbiamo perso circa 200 miliardi di euro di Pil potenziale ed oggi, dopo la parentesi del 2006-2007, siamo costretti a tassi di crescita da prefisso telefonico. Ma ci sono molte leve su cui puntare per far correre nuovamente il Paese". Quali sono? "Innanzitutto bisogna liberare capacità d'impresa: l'Italia ha un'altissima vocazione imprenditoriale che oggi è frenata da una burocrazia troppo pesante e costosa". A proposito di freni, si parla molto delle tasse, soprattutto negli ambienti imprenditoriali. "Serve una fiscalità più giusta e più equa, che si realizza sia riducendo la pressione fiscale sia diminuendo l'evasione, attualmente intorno ai 120 miliardi di euro all'anno, che finisce per pesare ulteriormente sui contribuenti e sulle imprese leali con il fisco. Mai potrei accettare di sentir parlare di rivolta fiscale". Facendo di Vincenzo Visco uno spauracchio elettorale. "Visco non si è accanito contro i contribuenti, ma ha saputo reperire risorse dalla lotta all'evasione fiscale, dimostrando come agli accertamenti possa seguire il recupero. È dunque possibile, come previsto dal programma del Pd, diminuire le aliquote Irpef di un punto percentuale per tre anni, finanziando il provvedimento con la lotta all'evasione fiscale e la lotta agli sprechi della spesa pubblica". Basterà per sostenere il reddito dei ceti più deboli? "Servirà anche aumentare le detrazioni Irpef a favore dei lavoratori dipendenti, ridurre il carico fiscale sulla contrattazione di secondo livello per premiare la produttività, garantire la meritocrazia quale reale ascensore sociale, e proseguire la politica di liberalizzazioni avviata da Bersani". In questi mesi le liberalizzazioni non hanno avuto vita facile. La dottrina Tremonti insegna. "Il protezionismo rischia di essere un pericoloso alibi per chi non ha il coraggio di realizzare le riforme strutturali nel Paese. In proposito condivido l'analisi del professor Mario Monti, che intravede nella governance della globalizzazione l'unico rimedio contro le paure generate dalla complessità dei mercati internazionali".

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Veltroni: primo, la sicurezza A Verona il leader Pd lancia un doppio ddl: più forze dell'ordine e politiche sociali E sui sondaggi dice: noi e il Pdl abbiamo ormai la stessa percen (sezione: Burocrazia)

( da "Unita, L'" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Stai consultando l'edizione del Veltroni: primo, la sicurezza A Verona il leader Pd lancia un doppio ddl: più forze dell'ordine e politiche sociali E sui sondaggi dice: noi e il Pdl abbiamo ormai la stessa percentuale di Bruno Miserendino inviato a Verona LO DICE ALLA FINE ringraziando il Veneto per il calore di questi tre giorni: "Se vinciamo, nel futuro governo ci sarà una persona che rappresenta il nordest, non so se sarà una donna, un imprenditore, un amministratore ma ci sarà, e questo non accadeva da molti anni". Era nell'aria l'annuncio, ma fa lo stesso un bell'effetto al palazzo della Gran Guardia, nella centralissima piazza Bra. Verona, ultima tappa veneta, ha voglia di riscatto e si vede: inseguito dagli strali leghisti di Galan e Maroni, Veltroni fa il pienone anche qui, come è accaduto spesso in questo tour nel nord est. La Lega sarà forte, ma la platea si spella quando il leader del Pd ironizza: "Sono quelli che fanno la secessione il lunedì, e fanno accordi nei ristoranti romani il martedì". Il nordest avrà un ministro (Calearo, Cacciari, chissà), e l'annuncio coincide con la presentazione del pacchetto sicurezza del Pd, un doppio disegno di legge che in caso di vittoria dovrebbe essere presentato in consiglio dei ministri entro i primi cento giorni del governo. La filosofia è questa: più forze dell'ordine in strada, più tecnologia al servizio del cittadino, misure di raccordo tra sindaci e polizia e carabinieri, rafforzamento degli uffici giudiziari, più mezzi. "Sicurezza senza razzismo", sintetizza Marco Minniti. Ma anche senza vecchi stereotipi buonisti: "Chi sbaglia deve pagare... La sicurezza non è né di destra né di sinistra, e per averlo detto mi sono preso molti strali dalla sinistra radicale". Soprattutto, la sicurezza è l'altro corno della questione nord-est, dopo fisco, burocrazia e infrastrutture, ed è il terreno su cui il centrosinistra ha perso molti punti alle ultime elezioni. Come dice Elisa Cavazza, candidata giovane ed emozionata, ma decisa, "è soprattutto da noi che si è usata la paura dei cittadini per conquistare consenso". La partita si gioca anche su questo tema: è difficile, ma non impossibile. Sul palco Veltroni si è portato i prefetti candidati Achille Serra e Luigi De Sena, Marcella Lucidi, Flavia Mogherini. In platea ci sono Cofferati e Zanonato. Un'ovazione accoglie le parole di Serra: "Non bisogna ingannare i cittadini, come dice chi promette di cacciare fuori tutti i rumeni: questi proclami non risolvono i problemi, è il rapporto delle istituzioni la carta vincente". Ovazione anche per il sindaco di Torino Chiamparino: "Grazie Walter, sei stato coraggioso, in politica ma anche sulla sicurezza, ricordiamoci che Berlusconi ci aveva lasciato senza benzina nelle macchine della polizia...". Quando Veltroni inizia a parlare una donna dal fondo urla: "salvaci...". Ma c'è anche un'interruzione meno benevola. Veltroni parla di stipendi in sofferenza e sotto al palco un signore urla "ci dica anche perché sono fermi". La gente si infastidisce, ma Veltroni lo spiega perché le famiglie soffrono: "perché dal 2000 i salari sono fermi, dal 2001 al 2006 la crescita è stata zero e i conti pubblici sono andati a rotoli, perché tante promesse non sono state mantenute, ecco perché". Applausi. L'economia irrompe per qualche minuto. "Vengono brutti segnali dagli Usa e ci vorranno decisioni difficili e coraggiose, l'Italia ha bisogno di un ciclo lungo di riforme, non di un governo qualunque". Si potevano diminuire subito le tasse sui salari, se la Destra avesse voluto, insiste Veltroni, e sarebbe stato possibile perché noi abbiamo fatto la lotta all'evasione, "perché Prodi ha risanato il paese per la seconda volta, mentre la Destra ha fatto i condoni". Sì, la sicurezza c'entra. "Perché è alimentata dal disagio e dall'ineguaglianza, dalla mancata inclusione sociale, dal degrado". Sull'immigrazione la ricetta di Veltroni è quella che i sindaci conoscono bene: inclusione, politiche sociali, braccia aperte e aiuto concreto a chi si vuole integrare, durezza con chi delinque e certezza della pena. "Le ideologie però non rispondono al problema della sicurezza nella sua complessità", avverte Veltroni. E rivolto alla platea attacca, senza nominarla, la Lega: "Attenti, c'è una rappresentazione falsa della vostra terra, anche il centrosinistra ha sbagliato in passato. Il Veneto vuole produrre, chiede uno stato più veloce e più semplice, ma c'è chi vuole isolare il Veneto, e gli fa del male". Noi, dice, abbiamo scelto di andare da soli, separandoci dalla sinistra radicale, ma loro si sono separati dal centro. "Fa tristezza vedere al Senato uno che fa il saluto romano", dice riferendosi al caso Ciarrapico. Veltroni saluta il Veneto e sbarca nel Trentino Alto Adige. A Trento è bagno di folla, Giorgio Tonini, dell'esecutivo, lo accompagna e non ricorda tanta gente a una manifestazione. Ma ci sono anche una decina di leghisti e alcuni No-Tav che contestano. Veltroni non si scompone. Finale a Bolzano, e qui c'è tempo per ricordare il dramma infinito degli operai Thyssen. Al giro del Nord est mancano Trieste e Gorizia. Però Veltroni ne ha già tratto buoni auspici. Cita un sondaggio secondo cui Pd e Pdl hanno la stessa forza. "Un mese fa era impossibile, ora siamo a 4-5 punti da loro. Forza...".

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Sognavamo fino a oggi in molti una sanità ideale, che però credevamo lontana da noi e impr (sezione: Burocrazia)

( da "Resto del Carlino, Il (Nazionale)" del 13-03-2008)
Pubblicato anche in: (Giorno, Il (Nazionale))

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Obabile quasi come quella che si vede nei telefim americani in cui il medico non indossa neanche il camice, ma ci becca sempre, supportato da belle e gentili infermiere, attrezzature che funzionano giorno e notte, referti regolarmente azzeccati e sfornati in poco tempo da superlaboratori specialistici di superospedali. Adesso sappiamo che invece è possibile anche qui, nel nostro Belpaese prigioniero di burocrazia e budget striminziti, attrezzarsi, migliorare, allungare il passo. E senza mettere in campo cifre monumentali. Andare in pellegrinaggio all'Ausl di Forlì per chiedere come hanno fatto? No, non è il caso. E non ce n'è bisogno. Sapete anche voi, tutti quanti, che darsi una mossa, per le vostre amministrazioni, non è una missione impossibile. Quindi provateci. Coraggio: ce la potete fare! - -->.

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Illy-tondo, prima sfida davanti agli industriali (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Testa a testa per la Regione. Gli imprenditori hanno chiesto meno tasse e riforme Illy-Tondo, prima sfida davanti agli industriali di ELENA DEL GIUDICE E' un esame, ovviamente, anche se nessuno lo definisce come tale. Ed anche un'occasione privilegiata per valutare, "pesare", misurare, chi tra i due merita il voto degli imprenditori, degli industriali del Friuli occidentale. A sottoporsi alla "prova" sono stati, separatamente, Riccardo Illy e Renzo Tondo. Il primo ha incontrato gli imprenditori di Unindustria a Pordenone lunedì scorso, il secondo lo ha fatto ieri. La sede è stata quella dell'Unione degli industriali perché dell'associazione è stata l'iniziativa di proporre ai propri soci un momento di confronto con i candidati alla presidenza della Regione. Per entrambe le serate stesso protocollo: breve introduzione del presidente Maurizio Cini, altrettanto breve presentazione del programma da parte di Illy e Tondo, e quindi dibattito con il pubblico. Chi è stato promosso e chi bocciato? Nessuno dei due, ovviamente, salvo che nel privato di coloro che hanno partecipato agli incontri: Unindustria rimane, infatti, assolutamente neutrale rispetto agli schieramenti politici. Ogni socio, nel segreto dell'urna, sceglierà per chi votare. Non c'è un documento degli industriali rispetto alle elezioni regionali, ovvero al momento non è stato redatto un decalogo di richieste da avanzare alla Regione. Non è detto non accada nel prossimo futuro, magari coordinando le richieste con le altre associazioni di categoria. C'è invece un pacchetto di proposte che riguardano la competizione nazionale, quella per il rinnovo del Parlamento. Qui Unindustria e Confindustria hanno idee molto chiare e si indicano con precisione quali sono le priorità. Prima fra tutte "la crescita economica", perché "la crescita economica è il vero bene comune della nazione perché crea ricchezza nell'interesse e a beneficio di tutti". E si precisa che le proposte degli industriali, l'individuazione degli ambiti nei quali è necessario intervenire e quali siano le azioni da intraprendere "non hanno colore politico, non sono di destra né di sinistra, come senza colorazione politica è il traguardo della crescita". Al primo posto nell'elenco delle priorità ci sono la governabilità, le riforme, le liberalizzazioni e le privatizzazioni. Viene reiterata la richiesta di una riforma elettorale che garantisca la governabilità. Si rilancia la sussidiarietà con il principio che "il pubblico, a tutti i livelli, assicuri solo quelle attività che i privati cittadini non possono fare". Al secondo posto c'è il risanamento dei conti pubblici, con il pareggio di bilancio da anticipare al 2010, con l'incremento della spesa pubblica per gli investimenti, con la riduzione della spesa corrente. Segue la riduzione delle imposte, iniziando dall'Ires che, per gli industriali, deve arrivare alla media europea del 24% entro 5 anni, l'eliminazione del costo del lavoro dalla base imponibile dell'Irap, l'eliminazione dell'addizionale regionale dell'Irap, la diminuzione graduale della pressione fiscale complessiva, la riduzione del cuneo fiscale. Il documento parla poi di lavoro, contratti, salari, produttività; di sicurezza sul lavoro da estendere attraverso la formazione e non sugli adempimenti burocratici e l'abnorme inasprimento delle sanzioni; di semplificazione; di energia e ambiente, e anche qui semplificando la burocrazia e concretizzando un piano energetico che sia in grado di incidere sui costi sostenuti dalle imprese e sull'approvvigionamento. Non poteva mancare il capitolo sulle infrastrutture, dove ai primi posti c'è il Corridoio 5 e la Pedemontana; né l'istruzione e l'università, la ricerca e l'innovazione.

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I buoni? in tabaccheria (sezione: Burocrazia)

( da "Provincia Pavese, La" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Nazionale I buoni? In tabaccheria BRONI. Un voucher al posto del libretto di lavoro per "tagliare" la burocrazia. D'accordo, ma come funzionerà il sistema sperimentale? I dettagli sono ancora da definire, ma in estrema sintesi il nuovo sistema dovrebbe funzionare così: l'agricoltore acquisterà nelle sedi Inps, nelle tabaccherie e nei punti di vendita autorizzati tanti buoni quanti saranno gli stagionali che vorrà regolarizzare. Un buono sarà valido per una sola giornata di lavoro. "Solo come Coldiretti quest'anno abbiamo sistemato tremila posizioni di stagionali - commentava poche settimane fa Luigi Negri, vicedirettore Coldiretti e responsabile del settore vino - I nostri uffici stanno inserendo ancora oggi i dati delle varie assunzioni: una mole di lavoro impressionante...".

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Interventi e Repliche (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Corriere del Mezzogiorno - CASERTA - sezione: OPINIONI - data: 2008-03-13 num: - pag: 18 categoria: BREVI Interventi e Repliche A proposito dei parcheggi a Chiaia Caro direttore, le scriviamo in merito ai progetti della Municipalità Chiaia ("Chiaia, 5 mila posti auto nel cassetto ", Corriere del Mezzogiorno, 13 febbraio) respinti con nota numero 5993/07 dal soprintendente di Napoli perché in aree di pregio. Senza ricorrere alle deroghe Tognoli, la variante al Piano regolatore generale (prg) consente di realizzare 4 tipi di parcheggi: a raso, interrati, in cavità, autosilos, dividendo il territorio in 28 zone dove i parcheggi sono sempre realizzabili. Essa consente pure ai privati di realizzare le attrezzature d'uso pubblico, inserendovi parcheggi commerciabili per recuperare i costi. Scopo del prg è promuovere parcheggi con la pianificazione e scoraggiarne ogni deroga. L'incentivo è eliminare i limiti imposti dalla legge di deroga: il prg non obbliga la pertinenzialità o la vendita dei box a residenti nei 500 metri dal parcheggio. Le previsioni del prg del 2004 vengono a sommarsi, 5 anni dopo, a quelle del Piano parcheggi che vede 25000 posti auto a regia pubblica e ammette iniziative private, favorendo cooperative di residenti. Perché, a fronte di tale potenzialità, riceve interesse una qualsiasi progettualità di turno? A Napoli poco s'attua dei Piani. Quanto occorre per un permesso di costruire parcheggi: quanti pareri prima del rilascio? Quelli imposti non da leggi ma dalle prassi burocratiche? Solo Napoli ha un servizio comunale per ogni tema istruttorio, in tante altre realtà assorbito in unico ufficio. Non è manco il caso di uscire dalla provincia e guardare i campioni delle regioni di Centro e Nord Italia. Commissione edilizia (altrove soppressa), Difesa suolo, Fognature, Parchi, Traffico, Ambiente, Edilizia sono gli uffici comunali competenti e se uno impone prescrizioni comportanti la ripetizione dei pareri i tempi raddoppiano. E se sul suolo il promotore vuol realizzare (non tenerlo per sé) attrezzature d'uso pubblico? Si sommano anche Servizi competenti su detti impianti (Pianificazione, Arredo urbano, Impianti sportivi, eccetera). Senza contare pareri obbligatori da legge: Commissione paesistica e Soprintendenze, Autorità di bacino, Asl, Vigili del fuoco. Se per essi il sindaco può promuovere intese agevolanti le istruttorie, tanto può fare per superare le inaudite burocrazie interne che non fanno decollare le iniziative e neppure attuare gli interventi mediante denuncia di inizio attività che nessun servizio municipale intende accettare. Tali complicazioni fagocitano i problemi della sosta, mutandoli in caso nazionale e scomodando Prodi a conferire al sindaco poteri commissariali, il quale così promuove conferenze di servizi (previsti dalla legge ordinaria) e coordina i propri uffici (che la legge ordinaria chiama "sportello unico"). La collettività s'accolla ulteriori oneri per veder realizzati (?) ordinari diritti d'efficienza amministrativa, puntualmente negati. Il sindaco si spera non vorrà esercitare poteri di deroga (quanto inutili!) dando spazio alle predette idee di turno, e mutando l'urbanistica in mera esercitazione. Luigi De Falco Guido Donatone Italia Nostra, Napoli.

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Bruxelles censura Roma ritarda (sezione: Burocrazia)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Il Sole-24 Ore sezione: COMMENTI E INCHIESTE data: 2008-03-13 - pag: 12 autore: ... CORTE DI GIUSTIZIA UE Bruxelles censura Roma ritarda N e i confronti delle censure comunitarie, l'Italia mantiene la preoccupante tendenza a sfoderare un'inerzia pervicace, nonostante i segnali di miglioramento degli ultimi mesi: ieri è arrivato dalla Commissione il quarto rinvio in tre anni alla Corte di giustizia, perché Roma non si è data da fare a sufficienza nel recuperare aiuti settoriali giudicati illegittimi. L'intervento segnalato ieri – ne riferiamo a pagina 31 - riguardava gli incentivi per la partecipazione di imprese italiane a fiere estere, giudicati non compatibili nel dicembre 2004. Ma già nel 2006 (a gennaio e a luglio) e nel maggio 2007 avevamo subito analoghe decisioni, sempre per troppa lentezza nelle azioni di recupero. I casi riguardavano interventi di favore per le neo-quotate, per le imprese di Venezia e Chioggia, per chi operava in Comuni colpiti da calamità. Per chi conosce da vicino le lentezze della burocrazia nostrana, questi ritardi sono certo spiegabili. Ma Bruxelles si mostra molto meno comprensiva. E del resto, anche il nostro Fisco sa essere tempestivo, quando vuole. Talvolta persino retroattivo.

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Al dolore si aggiunge ora una nuova ferita per aspettative disattese, verrebbe da dire scivolando ne (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Di PATRIZIA LOMBARDI Al dolore si aggiunge ora una nuova ferita per aspettative disattese, verrebbe da dire scivolando nella retorica, davanti alla protesta messa in atto, ieri mattina, all'ospedale "Mazzini" da Piergiorgio Coruzzi, nonno materna della piccola Maria Teresa Nallira. Sei anni appena, quelli di "Teta" bruciati in una manciata di giorni da un'emorragia cerebrale scaturita da una leucemia acuta fulminante consumata in una imbarazzante via Crucis di tentati ricoveri e ritorni a casa confusa con un virus influenzale fino a che, dopo il trasferimento all'ospedale di Pescara, i ritardi non hanno presentato il conto di una morte che getta nella disperazione e lascia in attesa di risposte dovute. Il nonno di Teta è un signore distinto, segnato dal peso di due aneurismi, composto e lucido, che espone lo strazio di una famiglia, deciso ad andare avanti perché sia fatta chiarezza. Per questo, con un cartellone appeso al collo dal quale una foto di Teta sorride di quel sorriso speciale dei piccoli, ora punta il dito contro "gravissime negligenze ed il fatto che i due pediatri, che nelle prime visite non hanno eseguito alcun esame strumentale", compreso quel banale emocromo pure indicato dal pediatra di base, "siano rimasti al loro posto senza che ci fosse alcun provvedimento, senza nemmeno la sensibilità di avvertire l'esigenza di un periodo di riflessione mentre andrebbero radiati. Questo aggiunge male su male. Non fatemi dire altro, ci sono due inchieste in corso una della magistratura, l'altra affidata al nostro legale". Per questo è necessario "mobilitare le coscienze. Maria Teresa, se non si fossero aspettati giorni, si sarebbe salvata. Magari poteva non guarire dalla leucemia ma avrebbe potuto essere curata". A metà mattina, le forze dell'ordine lo identificano eppure, mastica amaro, lui ce l'ha scritto chiaro sul cartellone di protesta chi è: il nonno di Maria Teresa e tanto basta ma la burocrazia è sorda. Mentre lui se ne sta in piedi, cartello al collo e accuse che rimbalzano durissime, i vertici dell'azienda sanitaria sono in riunione per confrontarsi su quanto accaduto. La gente, intanto, entra ed esce dall'ospedale, e colpisce l'indifferenza in cui cade la protesta di questo signore dai modi educati e disperati. Le persone passano senza guardare: chi è diretto verso un proprio, personale altro dolore, chi ha solo ritirato una lastra, o fatto le analisi, l'uomo delle pulizie continua a lucidare i vetri incurante. Un'indifferenza di molti che pesa come un sasso e fa riflettere ma lui, il nonno, questa mattina sarà ancora lì, al "Mazzini", di nuovo in protesta.

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Marcegaglia investe a Shanghai (sezione: Burocrazia)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Il Sole-24 Ore sezione: ECONOMIA E IMPRESE data: 2008-03-13 - pag: 27 autore: Industria. Accordo con le autorità locali per uno stabilimento a Yangzhou: tubi in carbonio e acciaio ad alta precisione Marcegaglia investe a Shanghai Operazione da 150 milioni, produzione al via dalla primavera 2009 Paolo Bricco MILANO Il gruppo Marcegaglia ha firmato un accordo per la costruzione di uno stabilimento a Yangzhou, vicino a Shanghai. L'operazione,che vale 150 milioni di euro, è stata ufficializzata ieri nella città cinese, in una cerimonia a cui hanno partecipato le autorità municipali, i rappresentanti dei vertici provinciali e l'alta burocrazia del Partito. "Nei prossimi mesi- dice Antonio Marcegaglia, amministratore delegato con la sorella Emma del gruppo fondato e presieduto dal padre Steno- completeremo gli iter formali e autorizzativi. A settembre ci sarà la posa della prima pietra e, nella primavera del 2009, prenderà il via la produzione". La ratio industriale dell'operazione è abbastanza in controtendenza rispetto al comportamento standard dei gruppi occidentali in Asia: l'obiettivo nonè sfruttare i "dumping" ambientali, per esempio il basso costo del lavoro, di cui tradizionalmente beneficiano le aziende europee che scelgono di effettuare la classica delocalizzazione in Cina, con il risultato finale di riuscire a realizzarvi manufatti di qualità non eccelsa maa prezzi molto contenuti. Dallo stabilimento di Yangzhou usciranno, invece, tubi d'acciaio inossidabile e al carbonio ad alta precisione. "Sono beni molto sofisticati - afferma Marcegaglia, quarantaquattro anni - : la nostra idea è che il mercato cinese possa esprimere una domanda di alta qualità. E abbiamo deciso di rispondere proponendo il top della nostra gamma ".Tubi destinati all'automotive, all'idraulica e alla meccanica di precisione, da vendere in Cina e in tutta l'Asia. Il piano cinese del gruppo mantovano prevede di andare a regime in sei anni, giungendo a una dimensione industriale composta da 650 addetti, da un giro d'affari da 450 milioni di euro e dalla trasformazione di 350 mila tonnellate d'acciaio all'anno. "Anche se - specifica l'amministratore delegato - pensiamo di riuscire a centrare questi target nell'arco di quattro anni. Grazie alla notevole forza espansiva e alla grande efficienza dimostrata dal mercato e dalla realtà della Cina, in tutte le sue componenti pubbliche e private". Non a caso, è previsto il raggiungimento del break-even entro il primo anno dal giorno dell'avvio della produzione. "Per farcela - dice Marcegaglia - nei prossimi mesi incrementeremo, dal quartier generale italiano, gli sforzi commerciali rivolti alla Cina. Lo scopo è quello di intercettare più domanda possibile, intensificando la spola fra i due Paesi prima dell'apertura effettiva dello stabilimento". Ieri, a Yangzhou, con Antonio e Steno Marcegaglia, c'erano l'ambasciatore italiano a Pechino, Riccardo Sessa, il console generale di Shanghai, Massimo Roscigno, e i rappresentanti dell'Ice."In un universo complesso come la Cina - osserva Marcegaglia - è fondamentale esercitare la propria azione di impresa privata mostrando anche che ci si muove all'interno di una logica di Sistema-Paese ". Dunque, insieme le imprese, lo Stato, il settore pubblico e, pure, il mondo confindustriale, come peraltro è accaduto nella missione congiunta in Cina di un anno e mezzo fa. L'investimento in Cina, comunque, rientra per il gruppo italiano in una strategia di internazionalizzazione più ampia. Oggi Marcegaglia ha stabilimenti negli Stati Uniti, in Gran Bretagna, in Brasile e in Polonia. L'insediamento polacco, a Kluczbork in Alta Slesia, beneficerà in tre anni di un potenziamento quantificabile in un investimento di 200 milioni di euro. Nel prossimo giugno, nel sito brasiliano di Garuva, prenderà il via l'ultima fase dell'ampliamento in corso: l'operazione vale in tutto 250 milioni di euro; il nuovo step comporterà un esborso da un centinaio di milioni. "La nostra internazionalizzazione - chiarisce Marcegaglia - fa il paio con il rafforzamento degli stabilimenti italiani. Basti dire che, sulla cifra complessiva di 1,2 miliardi di euro che destineremo agli investimenti nei prossimi quattro anni, il 40% sarà destinato all'estero e il 60% riguarderà il nostro Paese". paolo.bricco@ilsole24ore.com SCELTA STRATEGICA Il management: il mercato cinese può esprimere una domanda di alta qualità, ecco perché abbiamo deciso di proporre il top di gamma.

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Burocrazia prima causa per i malanni del Ssn (sezione: Burocrazia)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Il Sole-24 Ore sezione: NORME E TRIBUTI data: 2008-03-13 - pag: 34 autore: Sanità. Depositata la relazione finale della commissione d'inchiesta Burocrazia prima causa per i malanni del Ssn Confermato il ritardo di strutture e servizi del Sud Roberto Turno ROMA A complicare tutto ci pensa sua maestà la burocrazia. Ma anche quel pasticciato federalismo in salsa italiana che meriterebbe qualche dose (per una volta non letale) di sano centralismo. E che dire degli ospedali vecchi, inefficienti e mal gestiti? E ancora: quando mai si riparerà la frattura Nord-Sud, quell'Italia della salute a due ( e più) velocità che fa degli italiani dei separati in casa e assistiti con diritti diversi? è un giudizio per una volta bipartisan. Ma soprattutto è un atto d'accusa con tanto di ricetta per l'uso:"Salviamo il soldato Ssn". Poco più di 16 mesi di lavoro ef-fettivo, una relazione di 145 pagine, diverse inchieste lasciate a metà per l'interruzione della legislatura. La commissione d'inchiesta del Senato "sull'efficacia e l'efficienza del Servizio sanitario nazionale ", presieduta da Antonio Tomassini (Pdl), non ha lasciato niente al caso. E nella relazione finale depositata ieri, a buona memoria, ha scritto tutto ciò che in fondo sapevamo. Ma che vale ripetere. Quel che di bipartisan emerge, è la voglia di un Ssn universalistico. Ma non cosìcom'è. Sud in "allarmante degrado" "Uno dei problemi che maggiormente attanaglia il Ssn – afferma la relazione – è l'eccessiva complicazione burocratica, che trova la sua origine negli uffici del governo centrale e nella conseguente sovrapposizione di competenze, funzioni e ruoli che inevitabilmente finisce per degenerare in concorrenza e, in non pochi casi, in un vero e proprio antagonismo ". Un caso: il sistema di educazione continua in medicina (Ecm), con "contraddizioni che scaturiscono da un sistema di accreditamenti a livello nazionalee regionale alquanto farraginoso". Ma non mancano altri giudizi: sull'Aifa, promossa ma alla quale si chiede più "trasparenza e indipendenza nelle nomine". E al Ccm, il Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie, al posto del quale sarebbe preferibile "un ente terzo". Ed ecco poi l'affondo NordSud: siamo "di fronte a un'Italia a due velocità". Al Nord il Ssn tiene per efficienza ed efficacia, in linea con gli indicatori Oms. Al Sud si precipita in "situazioni di allarmante degrado". La commissione l'ha verificato in Calabria, ma non solo. E mette in guardia: "Le difficoltà organizzative, la bassa qualità assistenziale, gli inadeguati standard per le diverse prestazioni sembrano talvolta imporre interventi di natura esterna, dal momento che il sistema non sembra nelle condizioni di autoriformarsi e correggersi". La condizione degli ospedali è l'altra (o la stessa) faccia della medaglia. La commissione ne ha visitati solo 13, certamente quelli segnalati dalle emergenze e dalla cronaca nera. Ma il giudizio è secco: "Il quadro generale è quello di una generale vetustà, con un evidente gradiente Nord-Sud, e anche quello di una difformità gestionale con ancora non sufficiente livello di managerialità. Di più: l'efficienza non è sempre la "stella polare" E ancora: "Quasi ovunque mancano sistemi oggettivi di valutazione dei risultati ", indispensabili per verificare tutto e tutti, dai medici agli infermieri. Servono dunque robuste "iniezioni di efficienza", soprattutto al Sud. Ma serve anche rivedere quel che s'è fatto con la riforma del titolo V della Costituzione. "Non si può nascondere che alcune difficoltà e criticità nascono anche da una distorta interpretazione del quadro costituzionale delineato in seguito alla riforma del Titolo V della Costituzione". Ma che fare? Semplice (forse): è il caso di pensare a "una necessaria rivalutazione del ruolo dello Stato, soprattutto per quanto riguarda i compiti di controllo e di intervento che si rende indispensabile azionare nei casi di cattivo funzionamento e di spreco delle risorse finanziarie".

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<L'ho fatto da lui per evitare domande> (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere della Sera" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Cronache - data: 2008-03-13 num: - pag: 25 categoria: REDAZIONALE La testimonianza "L'ho fatto da lui per evitare domande" GENOVA - Perché rivolgersi a un medico privato per abortire, infrangendo la legge, correndo dei rischi per la propria salute? Lo hanno spiegato alcune delle donne indagate ai loro difensori. Tra queste alcune si sono avvalse di legali d'ufficio, altre di toghe tra le più note della città, come l'avvocato Pasquale Tonani. "Perché - ha spiegato L. - non me la sentivo di affrontare tutta la trafila che impone la legge né di andare in un ospedale. E soprattutto non ne volevo parlare con nessuno. Dover rispondere a delle domande, spiegare il "perché" si fa una cosa così, è un'umiliazione o almeno lo è per me. Avevo paura che qualcuno cercasse di convincermi a non fare una cosa che io dovevo assolutamente fare. Stavo già male per quel che mi succedeva e l'idea della burocrazia, del ricovero in ospedale con altre donne, era un peso psicologico troppo grosso da superare". Nessun problema, in questo caso, per i termini entro cui è consentito interrompere la gravidanza: "L'ho fatto entro i primi tre mesi, lo volevo fare il prima possibile per la mia tranquillità personale e familiare. Una volta presa la decisione era essenziale fare in fretta e dimenticare tutto". E, fra le molte angosce che adesso assalgono la donna che cercava "l'invisibilità assoluta" e ora sarà ascoltata la prossima settimana dal magistrato, ce n'è una in particolare: "Dovrò dire il nome del padre?". L'avvocato l'ha rassicurata: è una domanda che non verrà fatta e alla quale comunque non sarebbe tenuta a rispondere.

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Una visita al diurn (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Corriere del Mezzogiorno - BARI - sezione: 1CULTURA - data: 2008-03-13 num: - pag: 17 categoria: REDAZIONALE Lecce Viaggio all'interno del Centro di Salute mentale, eccellenza che la burocrazia rischia di soffocare Una visita al diurno; dove la cura si chiama (anche) amore di LIVIO ROMANO Tralasciando le depressioni e le nevrosi che si diffondono in Occidente come pandemie, secondo le statistiche l'1% della popolazione si ammala di una malattia psichiatrica grave, cronicizzante, della quale le famiglie continuano a vergognarsi mentre lo Stato rimane perlopiù disimpegnato. Andiamo a visitare il Centro Diurno del Centro di Salute Mentale di Lecce. Il primo dato che salta agli occhi è il numero dei frequentatori, congruo rispetto alla struttura, ma del tutto inadeguato in termini assoluti. Poiché se è vero che questo Centro è unico in un territorio che comprende l'intera città di Lecce e alcuni paesi limitrofi, il fatto che 20 utenti lo frequentino equivale a dire che la restante parte dei malati, e cioè un numero di persone stimabile intorno a 1500, è ospite di residenze protette private oppure si dà da dare per far ammalare di malattie psichiatriche minori un numero di familiari quantificabile in 2 o 3000. Al Centro Diurno di Lecce dal 2000 le quattro operatrici allestiscono biblioteche, atelier di pittura, lettura, scrittura, informatica, grafica, danza, calcio. Avvalendosi di una rete di collaborazioni che travalica le angustie della Asl e coinvolge con entusiasmo associazioni librerie università ed editori, in città non è difficile imbattersi in locandine e pubblicazioni che rivelano una vera e propria eruzione di attività creativa di quest'oasi di Buona Sanità. "Aspiranti libronari", "Topolino libera tutti", "Fornelli ribelli": sono solo alcuni dei titoli immaginifici che hanno trasformato queste stanze dimesse dell'ex Vito Fazi in un porto rasserenante per Marco e per Mariella e per Simone Annarita Leo e gli altri. Da qualche tempo il Centro è anche uno dei Presìdi regionali del libro. Le operatrici non hanno mai voluto metter su una Onlus perché "le attività devono essere monitorate direttamente da un'autorità sanitaria che assicuri gli standard qualitativi degli interventi". E la prevenzione, qui, non è una parola priva di senso se si pensa che esistono psicosi le quali, se arginate ed efficacemente convogliate, possono rappresentare l'unico episodio di un'esistenza. Per gli altri casi, i programmi riabilitativi dei Csm devono fare i conti con le lobbies delle strutture private da un lato, e con la solita penuria della sanità pubblica da un altro. Oggi la magia di questo Centro Diurno sta per esser spazzata via. I curricola, i profili delle operatrici non corrispondono ad alcuna fattispecie professionale sanitaria prevista dalle leggi regionali. è stata loro promessa una deroga, poi saranno sostituite -e all'idea gli utenti rabbrividiscono- dai "terapisti della riabilitazione psichiatrica". Niente "stabilizzazione" e che sia quel che sia. A nulla, finora, è valso un grande forum sullo stato della psichiatria, quasi disertato dalle autorità. Né sono valsi gli appelli e le petizioni. Le operatrici, con Basaglia, ripetono che la mediazione quotidiana fra paziente e medico non è certificata dalle pergamene quanto dalla voglia di mettere in gioco una qualità che si chiama amorevolezza e che non si insegna in alcun ateneo. Gli utenti assentono. Ma son solo venti e, da che mondo è mondo, i matti non li sta a sentire nessuno. Disagio mentale, cenerentola delle emergenze.

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BUROCRAZIA Sotto a 10 euro niente rimborsi</ (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero, Il" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

BUROCRAZIA Sotto a 10 euro niente rimborsi Lo scorso anno, erroneamente, l'Ufficio esattore Aci di via Arrigo Davila per la tassa di proprietà della mia Audi A4 mi ha fatto pagare in più euro 7,40. Telefono all'Ufficio bilancio e tributi della Regione Lazio per chiedere la prassi per il relativo rimborso e un cortese impiegato mi dice che la Regione, con legge dell'11/9/2003 art. 29 ha disposto che rimborsi inferiori a meno di 10 euro non vengono effettuati. Vi sembra giusto? Giuseppe Terlizzi VIA VARSAVIA Servono cassonetti E' da quasi due anni che nel comparto Croce del Sud, composto da 6 palazzi, che ha come strada principale via Varsavia mancano i cassonetti per l'immondizia, come pure mancano a vicolo Madrid. Il Municipio Roma XI, più volte sollecitato non è intervenuto, anche l'Ama, la Società preposta alla raccolta dei rifiuti, più volte sollecitata non ha provveduto ad installare i cassonetti. Ogni mattina gli abitanti di via Varsavia e di vicolo Madrid debbono caricarsi l'immondizia sulle macchine e depositarla negli appositi cassonetti ubicati in via Primo Carnera. Più volte sollecitati i consiglieri di maggioranza ed opposizione del Municipio Roma XI non hanno alzato un dito per risolvere i problemi di questo Comparto. Mario Mercuri TORRE ANGELA Via Endimione senza segnali stradali Per accedere in via Dionisio bisogna svoltare dalla via di Torrenova in via Endimione, che è l'unico accesso per recarsi in via Dionisio e poi in via Selene. All'inizio di via Endimione c'erano sul lato sinistro due segnali di divieto di sosta. La strada è poco larga e con due sensi di marcia. Purtroppo qualche vandalo ha divelto i segnali stradali e tante persone parcheggiano su entrambi i lati, di conseguenza spesso non si può accedere in via Endimione, causando anche intralcio al traffico su via di Torrenova. Si chiede al presidente dell'VIII Municipio di far rimettere i segnali stradali e far effettuare controlli dai vigili urbani, come avveniva qualche anno fa, perché non se ne vede mai qualcuno in giro, anche se si telefona al municipio. Pasquale Tortoriello.

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UNO STAGE DA INFERMIERE PER MEDICI PIU' UMANI (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere della Sera" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Corriere della Sera - MILANO - sezione: Cronaca di Milano - data: 2008-03-13 num: - pag: 9 categoria: REDAZIONALE Il caso di Giangiacomo Schiavi UNO STAGE DA INFERMIERE PER MEDICI PIU' UMANI Caro Schiavi, vorrei avanzare una proposta che parte da una riflessione maturata in anni di osservazione in ospedali del nord, sia accompagnando malati o essendo io stesso ricoverato (ho oltre 70 anni): si trovano spesso giovani medici che mancano di esperienza e nelle corsie c'è poca assistenza infermieristica perché i giovani non vogliono più fare gl'infermieri, ma non riescono a superare le difficoltà di ordine finanziario-logistico. Mi chiedo se per superare questi ostacoli non valga la pena di valutare la possibilità di istituire per gli studenti di medicina, durante i primi anni di università, dei percorsi infermieristici (sperimentalmente facoltativi da parte di ospedali universitari) di tre mesi o sei mesi, percorsi retribuiti regolarmente con tutti i diritti relativi. Ricordo di molti amici medici che, una volta, dovevano fare periodi non retribuiti in ospedale. Allora, fra l'altro, la selezione scolastica (classista senz'altro, ma i licei costituivano un buon sistema di selezione) e i primi colloqui con medici anziani o professori servivano spesso a far abbandonare l'idea di diventare medico a molti studenti, affascinati più dall'idea del medico e dello "status" che comportava, piuttosto che dall'idea di aiutare i malati. Antonio Fatati Caro Fatati, l'idea è potabile, ed è una riflessione che fanno anche tanti medici interessati a ricostruire un rapporto più umano con i malati. L'università privilegia troppo la dimensione tecnica, abbiamo tanti specialisti d'organo che non guardano il malato come persona, ma come una macchina in avaria. La sua proposta rilancia la figura del medico di famiglia, che oggi affoga nella burocrazia, e offre all'università l'occasione per entrare di più nella realtà della sofferenza. Soffochiamo nei libri, ci scrive un giovane studente di medicina, "ma l'esperienza più toccante l'ho fatta facendo il volontario sulle ambulanze: lì mi sono sentito utile". Credo che ai futuri medici l'idea non dispiaccia. Ma non sono loro a decidere. gschiavi@rcs.it.

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L'università e il modello spagnolo (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere della Sera" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Lettere al Corriere - data: 2008-03-13 num: - pag: 45 categoria: BREVI L'università e il modello spagnolo Il titolo dell'articolo pubblicato il 10 marzo, "Il medico in fuga da Palermo e burocrazia", non rispecchia fedelmente quanto da me detto nell'intervista sul "modello spagnolo" e su come un italiano vi si possa integrare. è vero che, comparando le prospettive che avrei potuto avere in Italia come ricercatore, le possibilità che ho avuto in Spagna mi hanno portato a preferire questo secondo Paese. Ma vorrei precisare che non sono "fuggito": ho mantenuto una totale collaborazione con Palermo e infatti nell'intervista, come riportato correttamente, ho spiegato che devo tutto a quell' Università dove ho avuto la fortuna di formarmi. Le mie considerazioni sul sistema accademico italiano, sul reclutamento e sul riconoscimento dei meriti, problemi peraltro noti a tutti, non si riferivano in alcun modo al gruppo universitario di Palermo. Oreste Lo Iacono.

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Rutelli ed Alemanno sono due persone mie amiche di vecchia data con cui applico una <I (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero, Il (Metropolitana)" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Chiudi "Rutelli ed Alemanno sono due persone mie amiche di vecchia data con cui applico una par condicio reale e non formale". Lo ha detto il presidente dell'Unione Industriali di Roma, Luigi Abete, dopo aver incontrato a via Noale Gianni Alemanno e Alfredo Antoniozzi, candidati Pdl al Comune e alla Provincia. "Sono soddisfatto - ha proseguito - degli incontri svolti con i candidati sindaco di centrodestra e centrosinistra, sono serviti a presentare la strada giusta per la crescita di Roma". Nell'incontro tra il presidente dell'Uir e i candidati del centrodestra sono stati toccati i temi della sicurezza, delle infrastrutture, e dello snellimento della burocrazia e le liberalizzazioni. "L'intento è di proseguire con gli investimenti sul territorio dando maggiore attenzione alla loro gestione - ha aggiunto Abete - in modo da migliorare i servizi pubblici locali tramite liberalizzazioni e sperimentazioni". "Ho apprezzato l'idea di Alemanno dell'istituzione di una commissione con membri di maggioranza e opposizione su questi temi - ha commentato infine Abete - e mi auguro che in futuro venga sempre mantenuto un clima di confronto sereno fra i diversi schieramenti". C.Mar.

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Colpa del telefono o dell'organizzazione dell'Agenzia delle Entrate. Fattostà che un (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 13-03-2008)
Pubblicato anche in: (Messaggero, Il (Rieti))

Argomenti: Burocrazia

Utente alla fine si è esasperato. "Volevo chiedre telefonicamene quali documenti sono necessari per ottenere la partita Iva dice Sergio Listanti Mi serve per iscrivere all'Uma un trattore agricolo. Abito vicino Miranda e speravo di evitare una lunga fila solo per avere un'informazione". Ma la fila, Listanti dovrà farla ugualmente. Per telefono non è riuscito a parlare con nessuno. "Mi ha risposto sempre una voce registrata che mi ha messo in attesa: la prima volta sono restato lì venti minuti fino a che qualcuno mi ha risposto. Mi ha detto pronto e poi attenda un attimo. E'subito caduta la linea. Ho riprovato, la solita voce registrata mi ha detto che ero il numero 13 e dovevo aspettare cinque minuti. Ne ho attesi dieci, poi il tu tu tu tu mi ha fatto capire che la linea era caduta di nuovo. Così ho perso un'ora al telefono e domani farò la fila". Poi dicono che bisogna accelerare i tempi della burocrazia.

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Roma capitale del Mediterraneo (sezione: Burocrazia)

( da "Tempo, Il" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Stampa "Roma capitale del Mediterraneo" Gabriele Santoro g.santoro@iltempo.it Roma "capitale del Mediterraneo", in grado di attrarre investimenti dall'estero grazie a una burocrazia più agile e ai suoi poli d'eccellenza. è il progetto di Gianni Alemanno, candidato sindaco del Pdl, che pensa anche a un piano di liberalizzazione dei servizi pubblici, "perchè se c'è un contratto di servizio che mette al centro i cittadini non bisogna aver paura di muoversi in questa direzione". Ma prima serve "una città sicura, efficiente, e libera dai dirigismi politici" voluti da una sinistra "diffidente verso gli imprenditori". Alemanno e il candidato alla Provincia Alfredo Antoniozzi - che ha confermato l'impegno a realizzare metro leggere per l'hinterland e un secondo Gra - ne hanno parlato ieri con Luigi Abete, presidente dell'Unione industriali e imprese di Roma, che ha ribadito l'importanza di proseguire con la "modernizzazione e la liberalizzazione dei servizi". Un punto su cui Alemanno scommette molto, insieme a quello del marketing territoriale: "Bisogna puntare - ha spiegato - sulle potenzialità del territorio: università, cultura, turismo e poli d'eccellenza. Un ruolo rilevante lo potrà avere Banca Impresa Lazio. è fondamentale però - ha sottolineato - che l'arrivo di capitali non schiacci le piccole e medie imprese". Temi su cui il suo avversario sarebbe in svantaggio: "Rutelli non può parlare di cambiamento - lo ha attaccato Alemanno - Il passato porta la sua firma e lo slogan "Roma merita ascolto" lascia intendere che Veltroni non l'ha fatto". "Se Rutelli e Zingaretti non vinceranno al primo turno, come sembra - ha rincarato la dose Fini, che con Alemanno in serata ha incontrato a Villa Miani i rappresentanti delle Pmi - tanti saranno pronti a mollarli". Il candidato sindaco ha poi messo a sistema i 7 punti del "Patto per Roma" (già delineati nel corso della campagna) che firmerà sabato al Corviale con Berlusconi e Fini: Roma Capitale con poteri legislativi su urbanistica e strade; federalismo fiscale; tasse proporzionate ai servizi erogati; 25 mila case per i bisognosi; piano triennale per le periferie; stop ai maxiappalti per sostenere le Pmi; più sicurezza con espulsioni facili e riforma dei vigili. Agli imprenditori ha infine promesso la riduzione del fisco sulle imprese e lo smantellamento dell'Irap, "una tassa iniqua".

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Antonello Venditti. Il cantante è all'inizio del tour "Dalla pelle al cuore", l'album in cui (ci) ha raccontato molto di se stesso (sezione: Burocrazia)

( da "Liberazione" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

"Quando ho sofferto mio figlio m'ha fatto da padre" Religione, politica, calcio, c'è tutto Venditti, anzi un Venditti tutto nuovo, nell'ultimo, atipico, concept album. Partito per un tour che lo porterà in giro per l'Italia (il 4 e 5 aprile sarà nella sua città), il cantante romano ci racconta il suo mondo, l'amore per la madre, per il figlio, la sua idea di "rivoluzione"... Boris Sollazzo Da mitico a "mistico". Scherzando si può definire così la svolta spirituale di un Antonello Venditti ritornato in gran forma con il nuovo album di inediti Dalla pelle al cuore . Un lavoro potente, diverso, forse il migliore degli ultimi venti anni. Se si esclude proprio il singolo che dà il nome al cd, una ballata classica delle sue e, forse, non delle più felici, la selezione di brani presenta una qualità molto alta e vette, per testi e musiche, molto interessanti, come la bellissima Giuda, l'intensa Tradimento e perdono (sul capitano della Roma del secondo scudetto Agostino Di Bartolomei), e Comunisti al sole, divertissement a sfondo politico con un ottimo Carlo Verdone alla batteria. Religione, politica, calcio, c'è tutto Venditti in questo concept album atipico, che lo ha visto partire in tour l'8 marzo da Padova e che il 4 e il 5 aprile lo vedrà a Roma, date già sold out come Bologna, Firenze, Milano, Mantova, Palermo. Parlare con lui è piacevole, un agio quasi sconveniente per un giornalista che sta facendo il suo lavoro. Antonello si confida, ti racconta delle telefonate di Suor Paola, si confronta con te sull'attualità. Può piacere o meno, ma è un appassionato e un'entusiasta che non esita a raccontarti un aneddoto o un fatto intimo se questo ti aiuta a entrare nel suo mondo. Antonello, un disco finalmente diverso. Ho fatto impazzire tutti i musicisti. Dalla produzione di suoni all'esecuzione, nulla somiglia a qualcosa del mio passato. Io cerco sempre di sfuggire a me stesso, di cercare sottigliezze, anche se il sistema, per me, è sempre lo stesso: ho un'idea della canzone, ne intuisco la storia dalle prime due strofe, poi ripercorro parallelamente la musica, e ancora i testi. Credo di essere l'unico al mondo a fare così. Certo, è una macchina molto lenta, ma la cosa bella è che quando il lavoro finisce, si concludono tutte le canzoni, quasi contemporaneamente. La sensazione, infatti, è quella di un concept album. E' vero, ed è difficile farlo, di solito sono pallosi, con troppa musica di collegamento. Qui invece, credo di essere riuscito a fare un progetto unico che si divide in singoli forti. Non riesco a parlarne: io tendo a minimizzare, poi però sento le radio private che possono mettere le canzoni che vogliono, non solo i singoli, e senti i commenti di dj e appassionati. I veri dj. Mi ha fatto impressione sentire i loro pareri e risentire Giuda. Mi sono detto: ma chi mi credo di essere? Scaviamo. Dalla pelle al cuore sembra la sua opera più intima. Questa è l'opera più personale, è il mio viaggio. C'è ciò che ho letto, scritto, sentito. Tenendo conto, però, che ci sono state svolte precedenti, perché senza Lacrima di pioggia o Che fantastica la vita non ci sarebbe stato tutto questo. Quello che scrivo, suono e canto mi arriva dall'Alto, io lo traduco solo in note. Ora mi rendo conto quanto sia sottile il confine tra vita e morte. Riflette spesso sulla morte? Capisco ora più di prima di come certi pensieri, come quelli di Di Bartolomei (ex capitano della Roma, morto suicida) li abbia anche io, e vengo salvato solo dal poter parlare con te, con gli altri, di poter dire cazzate, nelle canzoni o nelle interviste, e quindi di esprimermi, esternare. Ci rifletto anche perché ho perso una madre eccezionale e complessa, che ho amato tanto quanto ci ho litigato. E ho visto come la morte sovverta le cose: mio figlio Francesco (attore e protagonista del suo video), per esempio, ha sofferto come e forse più di me, eppure mi ha quasi fatto da padre in quel frangente di dolore. Una svolta quasi mistica la sua. L'uomo e Dio hanno bisogno l'uno dell'altro. Quando parlo di Giuda, parlo del simbolo della condizione umana e forse per questo non è stato recuperato, è una figura abbandonata come noi. Ci assomiglia troppo, è così tanto umana da darci fastidio Lei ama le icone fragili e contraddittorie. Lì troviamo noi stessi. Penso a Di Bartolomei, la canzone su di lui, per esempio, nasce dal fatto che ho proprio sentito la sua voce. Dovevamo fare i conti l'uno con l'altro. Non lo perdonavo per averci lasciato, per essersi ucciso, ma non perdonavo neanche me stesso per non essere riuscito, conoscendolo, a capire le sue difficoltà. Lui ha tradito il suo pubblico e quella che riteniamo la funzione esemplare del campione. Ai campioni non si perdona nulla, perché devono essere esempi. E invece sono più fragili degli altri: danno tanto, ricevendo poco. Maradona, per esempio, non è morto solo perché l'Argentina lo ha amato, sostenuto, salvato. Penso, infine, a Pessotto. Ci sono andato in vacanza. Intelligente ed elegante, famiglia perfetta. Eppure si è buttato. Ma ora non lo rifarebbe, ed è importante capirlo. Sono momenti che arrivano. E si superano. Ma hanno tutto dalla vita. I soldi e il successo sarebbero tutto? Fidati, non è così. Anche se, certo, mi sento più fortunato di molti altri e capisco di rappresentare qualcosa. Comunque, facci caso, non si uccidono coloro che hanno i problemi "veri". Loro li risolvono, perché sono esterni. Il guaio sono i problemi interni. Si fa anche un po' beffe della politica? Comunisti al sole è un brano divertente, leggero, per il quale non ho immaginato Fassino, Rutelli, Veltroni, ma un vero comunista, o meglio un vero proletario: un operaio che un giorno decide che vuole avere un'abbronzatura come tutti gli altri, senza il segno della canottiera, e inizia il suo sfortunato viaggio verso la spiaggia. E' un invito a non cambiare, a non seguire i modelli patinati imperanti. Lei scrive Piove su Roma. E su tutta l'Italia? Se penso a ciò che è successo negli ultimi tempi nelle mia città e a ciò che ne è scaturito, credo sia impossibile non notare come alla negazione della giustizia sociale sia subentrata la vendetta. La sua sembra una preghiera laica per gli ultimi. Credo che si debba arrivare in fondo all'idea e alla storia del Cristianesimo per scoprirne la natura di vero Comunismo. E' vero, canto gli ultimi. Ma tra questi metto anche noi, benestanti materialmente magari, ma schiavi di piccolezze e falsi miti. Non capiamo i nostri bisogni primari. Ok, più che mistico sembra esser diventato rivoluzionario. E' un mondo che uccide e maltratta i propri bambini, che nega tutto quello in cui io credo. Una rivoluzione è necessaria. Ma deve essere culturale. La violenza non è il mezzo finale, al massimo può essere un momento di transizione e solo se è usata come legittima difesa civile. Come sovversione non solo è inutile e pericolosa, ma è debole. Il punto è che la vita è un gioco infernale, tutto dipende da dove e come si nasce. Quando devi campare, abbandoni certe cazzate da ricchi opulenti. Si rende conto che va contro la mentalità imperante, nazionalista e razzista? Ce la prendiamo con albanesi e rumeni? Perché non ci chiediamo il motivo per cui vengono qua senza prospettive? Perché nel loro paese, dove vivevano e magari erano felici, ora non c'è più nulla. E gran parte della colpa è nostra. Il problema è che il comunismo vero non si è mai realizzato e ora non c'è quasi più neanche la lotta operaia. Si è sempre creata, invece una burocrazia di stato, una casta che poi ha portato agli stessi fallimentari risultati del capitalismo, tra cui la guerra. Ma non per questo il sogno e l'ideale non vanno salvati, portandoli avanti e sperando che nel futuro qualcuno trovi la strada. Lei lo vede questo qualcuno? Bertinotti mi piace proprio perché è un politico diverso: non guarda mai al sé, lui è proiettato sul 2050, sul futuro. Difficile nella politica attuale, legata al leader e al contingente. Non a caso nessuno educa eredi, ansiosi come sono di tenere il potere, quando invece dovrebbe essere l'idea, il "movimento" ad andare avanti. Vale anche per il partito democratico, in questo senso se si vuole un progetto reale, efficace, non basta Veltroni, in qualche modo bisogna andare oltre, cercare una via comune. Altrimenti si fa la fine della Cina: Mao per noi era un mito e ora, in quel paese, di comunista cosa c'è? C'è sfruttamento, pericoli, prevaricazione, nessun rispetto per l'ambiente. Un paese che sfrutta gli operai, mettendo in crisi tutti gli altri operai del mondo, una contraddizione abnorme. Bisogna ripartire da un'onestà privata, morale, personale, da un'etica politica e civile. Partire dal precariato, allora? Il precariato è il ricatto estremo di questo tipo di capitalismo, che ha vinto sulla vita. E' la dimostrazione di come non si mettano più in discussione le fondamenta, culturali ed economiche, del sistema dominante. I diritti non sono più acquisiti e la globalizzazione peggiora la situazione, perché viene sfruttata e non usata come risorsa. Antonello, inevitabile chiederti di Gabriele Sandri, una ferita ancora aperta? E' terribile, e pazzesco. E poteva andare peggio. Se fosse stato uno scontro tra tifoserie a provocare quella morte, avresti avuto una guerriglia inarrestabile, e comunque con chiarezza e trasparenza avresti evitato anche quello che è successo. Perché lo Stato ha mentito? Perché il ministro non ha convocato subito una conferenza stampa parlando di tragico errore? E' il segno di un malessere sociale, politico. Come il saluto romano ai suoi funerali. Dobbiamo pensare che ci sono cellule naziste in giro? Sì, un problema di derive politiche violente esiste, ma in quel caso era un fatto puramente estetico. Se fosse morto un tifoso livornese, avremmo visto i pugni chiusi. E' il segno, piuttosto, di un disagio profondo. I tifosi ormai sono considerati dei paria. Una fetta di società enorme ed esclusa. Verso di loro c'è una perenne presunzione di illegalità, una discriminazione pregiudiziale. Si tende a non capirli, ad escluderli, come tante altre comunità. E pensare che quello che è successo poteva accadere a me, hai idea di quante volte sono andato in trasferta in macchina? E poi che senso ha dire "è morto un tifoso laziale"? Ora la fede calcistica è diventata una connotazione umana? La Roma di Venditti, insomma, è Capoccia di un mondo sempre più infame. 13/03/2008.

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SI' ALL'INSEDIAMENTO commerciale-produttivo (sezione: Burocrazia)

( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Alla ex Montedison, attenzione del Comune nella realizzazione del progetto Quadrilatero per evitare un'eccessiva congestione viaria, massima priorità degli enti locali alla zona Pip di Falconara, che ha bisogno di interventi urgenti per dispiegare le sue potenzialità. Sono le richieste di Confartigianato, che nell'ultimo comitato intercomunale, aperto dal presidente Vladimiro Belvederesi, ha incontrato Massimo Tittarelli, sindaco di Camerata Picena, Daniela Montali di Chiaravalle, Gerardo Cingolani di Montemarciano, Anna Gloria Sordoni di Monte San Vito, oltre al subcommissario di Falconara Raffaele Ognissanti. "Il primo atto della nuova amministrazione di Falconara ? ha ribadito Graziano Ragaglia, presidente Confartigianato di Falconara ? deve essere la zona Pip". "E' un'area dalle grandi potenzialità ? ha rimarcato Giorgio Cataldi, segretario Confartigianato provinciale di Ancona ? perchè vicino a casello Ancona nord, aeroporto, porto, interporto, ricco di imprese". UNA POSIZIONE strategica che, secondo Marco Pierpaoli, responsabile sindacale Confartigianato di Falconara, può essere utilizzata al meglio solo se si ragiona su area vasta. Eppure "il Ptc (piano territoriale di coordinamento) non decolla, forse per mancanza di assunzioni di responsabilità. Vorremmo conoscere le ragioni di tale immobilismo". Quanto alla Quadrilatero, a ridosso dell'area Pip, non mancano i timori: "un terreno, di circa 55 ettari ? dicono da Confartigianato ? è destinato al progetto Quadrilatero, molto discusso all'interno delle forze politiche falconaresi, ma fortemente voluto dalla Regione. Oltre alle consistenti minori entrate si creerebbe un impatto edificatorio tale da non rendere più sufficiente i collegamenti viari esistenti. Quadrilatero deve pianificare con il Comune per evitare penalizzazioni ai cittadini e alle imprese". Confartigianato ha chiesto inoltre lo sviluppo dell'area nord (ex Montedison) da trasformare in area a insediamento produttivo e commerciale, che sarà servita dal nuovo casello dell' A14. Tra le richieste, anche il recupero di contenitori già esistenti (ex Montedison o Caserma Saracini) al fine di non "invadere" il territorio; non poteva non essere affrontata la questione della pressione fiscale e della burocrazia con la quale quotidianamente le imprese devono fare i conti: secondo Confartigianato, vanno entrambe ridotte. Alessandra Pascucci - -->.

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Imprese, dodici mesi a crescita zero Oltre 2.700 hanno chiuso i battenti Per la prima volta dal 2003 il bilancio annuale registra un saldo negativo (sezione: Burocrazia)

( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Di ANDREA GHISELLINI IL 2007? Un anno nero per molti imprenditori ferraresi, costretti a gettare la spugna di fronte all'incalzare di una crisi ormai diffusa e di un quadro macro economico generale dove la concorrenza si fa sempre più agguerrita. A farne le spese sono state soprattutto le piccole e medie imprese, intelaiatura portante della nostra economia, principalmente nei settori a basso sviluppo tecnologico. Un anno a crescita zero, insomma, per quanto riguarda il bilancio demografico complessivo delle aziende ferraresi che, per la prima volta dal 2003, si è chiuso con il segno meno davanti. TUTTO MALE, quindi? Non proprio. Proprio per restare al passo con un business in continua e veloce evoluzione, il 2007 ha inviato infatti segnali positivi sotto il profilo del turn over: a fronte di 2.708 imprese che hanno chiuso i battenti, sono state infatti 2.626 quelle che si sono iscritte per la prima volta sui registri della Camera di commercio. Un record anche questo, come non si vedeva da almeno cinque anni. LA FOTOGRAFIA, ricca di luci e ombre, delle imprese ferraresi per il 2007 è stata scattata dall'Osservatorio dell'economia della Camera di commercio: tra qualche giorno anche Confindustria completerà la sua analisi e così, tirate le somme, si potrà (verosimilmente) sapere cosa ci aspetta per questo avvio di 2008. "I DATI in nostro possesso, al momento ci dicono tre cose ? valuta Caro Alberto Roncarati, presidente della Camera di commercio ferrarese ? Da una parte, il record di iscrizioni ci dimostra chiaramente che nella nostra provincia la voglia di fare impresa è ancora alta. Al tempo stesso, il record di cessazioni mette in evidenza come la crisi internazionale e la crisi dei consumi abbiano picchiato duro, producendo una durissima selezione nel tessuto imprenditoriale. Una sfiducia nell'intraprendere, che si inserisce in un quadro economico allarmante. Infine, terzo ma non ultimo punto, bisogna anche sottolineare il rafforzamento delle società di capitale, indice di irrobustimento del nostro tessuto d'impresa. Per rendere tuttavia più competitive le nostre aziende è assolutamente prioritario ridurre i costi ed i gravami della burocrazia pubblica a carico delle imprese, rilanciando così un piano di sviluppo delle infrastrutture che ci metta in condizioni di competere". Nodi, questi ultimi, che costituiscono il leit motiv delle analisi degli esperti e degli economisti ferraresi, consapevoli del forte ritardo strutturale che il nostro territorio accusa rispetto al resto della regione e, tanto più, rispetto al contesto nazionale. Un gap considerevole che, non a caso, continua a relegare Ferrara all'ultimo posto non solo in Emilia Romagna, ma anche tra le avanzatissime province del Nord Est. - -->.

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Tdshop, sarà tutta un'altra partita (sezione: Burocrazia)

( da "Tirreno, Il" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Livorno TDshop, sarà tutta un'altra partita Pavia ha cambiato pelle e vuole ricominciare a vincere D'Ercole e Giuri tornati dal raduno azzurro Ostler fermo ai box LIVORNO. Testa bassa e pedalare. In vista della seconda trasferta consecutiva domenica in casa dell'Edimes Pavia, la TDshop.it non si culla certo sugli allori dell'ultimo blitz in quel di Jesi. Questo malgrado anche ieri il gruppo si sia allenato agli ordini di Dell'Agnello e del suo staff soltanto una volta a metà giornata: a differenza della mattinata di libertà concessa martedì scorso come premio all'impresa nelle Marche, stavolta però si è trattata di una scelta programmata da tempo sulla tabella di marcia. Una buona seduta, composta dalla prima ora dedicata ai fondamentali difensivi suddivisi reparto per reparto. E il resto del menù contraddistinto da tante situazioni a tutto campo 5 contro 5. Un lavoro soddisfacente grazie anche al rientro del tandem D'Ercole-Giuri dal raduno della nazionale azzurra under 20 (erano a Santarcangelo di Romagna) e nonostante l'assenza ormai cronica di Cessel (apparso comunque in recupero, la speranza è quella di rivederlo almeno part time già dalla prossima settimana). Oltre a quella inattesa di Ostler: il "quattro" di Salt Lake City aveva accusato problemi gastrointestinali nella nottata precedente, ma già oggi potrebbe tornare disponibile per il doppio appuntamento in palestra. Pavia rifondata. Scordatevi infatti l'avversaria che affondò sotto i colpi amaranto nel match d'andata per la seconda vittoria consecutiva sia stagionale che casalinga. 91-73 lo score finale di gara-uno, ma già 44-26 e pratica chiusa nell'intervallo del PalaAlgida. Tutto troppo facile per ripetersi ancora e Livorno è preparata ad un match ben lontano da quello di una semplice copia con la carta carbone. Anche perché se i due mori made in Usa Mckie e Mobley sono al momento acciaccati (entrambi non si sono allenati nei primi due giorni di lavoro, rispettivamente per problemi di sciatica e per guai muscolari legati ad un colpo fortuito), resta il fatto che l'Edimes ha cambiato decisamente i propri connotati. Grazie ad un paio di acquisti e ben quattro cessioni, tutte operazioni effettuate in corsa. Se il primo a lasciare fu Cioffi, accasatosi a Rimini a fine novembre, un paio di settimane fa hanno fatto le valigie anche il naturalizzato tedesco Heinrich (prima firmato da Madrid nella B spagnola, poi fermato dalla burocrazia e finito a fare da sparring partner per gli allenamenti di Casale), poi Meini (l'ex regista termale ora lotta con Veroli) e il già Virtus Bologna Brkic, uno che da avversario si è vendicato della sua ex squadra subito all'esordio con la maglia di Caserta nella giornata appena trascorsa. Alla corte di un'altra vecchia conoscenza del basket livornese come coach Giancarlo Sacco, sono invece arrivate due pedine di qualità sull'asse play-lungo. Levin e Bagnoli sono per giunta due nomi fortemente intrecciati quest'anno alle sorti di Basket Livorno. Per lo svedese infatti, quello di domenica sarà addirittura il terzo tentativo per battere gli amaranto: i primi due con indosso la sfortunata casacca del fanalino di coda Novara sono andati a vuoto, dove nel primo confronto restò sul parquet addirittura 44' ma invano mentre il secondo episodio della saga si è consumato nella città piemontese solo tre giornate orsono. Per il centro ceduto in prestito dalla Virtus Roma invece, si era parlato qualche mese fa di un possibile avvicinamento poi però mai concretizzato con la società di via Pera. Allo specchio. Due facce nuove per una Pavia a caccia di un'identità differente (e di un ulteriore lungo a puntellare l'area colorata, sfumato Grappasonni si parla del veterano De Pol), per ridare slancio alle proprie ambizioni playoff perse nel limbo solitario della classifica a quota 20 punti. Lo stesso bottino di cui in realtà godrebbe virtualmente anche Livorno senza l'ormai celebre penalizzazione, sulla quale pende ancora l'interrogativo su cosa decideranno in merito i giudici. Andrea Puccini.

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Il palacongressi diventa tempio della musica (sezione: Burocrazia)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Provincia di Sassari Pagina 7048 Alghero La gestione provvisoria andrà all'Ente concerti Marialisa De Carolis Il palacongressi diventa tempio della musica Alghero. La gestione provvisoria andrà all'Ente concerti Marialisa De Carolis --> Da palazzo dei congressi a tempio della musica leggera. Almeno per un anno. In via del tutto provvisoria l'edificio di vetro e cemento di Maria Pia sarà gestito dall'ente concerti Marialisa De Carolis. I riflettori si accenderanno a giugno, per una lunga stagione di spettacoli e eventi musicali. La notizia non gode ancora dell'ufficialità, ma ormai è questione di giorni. La Regione dovrebbe affidare all'istituto sassarese le chiavi della struttura destinata a ospitare una programmazione estiva di musica jazz, popolare e d'autore. Niente orchestra nell'auditorium dalle 1200 poltroncine rosse. L'acustica non è l'ideale e quindi non permette il genere classico, così l'ente De Carolis punterà tutto su un repertorio più leggero. Il Comune di Alghero, invece, dovrebbe continuare a occuparsi della manutenzione dell'area esterna e della guardiania. Cagliari ha stanziato 450 mila euro per consentire di avviare l'attività concertistica e congressuale a Maria Pia. Nel frattempo verrà pubblicato il bando per la concessione dell'immobile in via definitiva. Passeranno mesi prima di individuare il soggetto gestore, considerati i tempi lunghi della burocrazia. Poco male. Fino al 31 dicembre è pronto l'ente concerti Marialisa De Carolis a animare il centro congressi. La delibera regionale dovrebbe essere firmata all'inizio della prossima settimana. L'assessore ai Lavori pubblici Carlo Mannoni non si sbilancia più di tanto: "Stiamo predisponendo le carte per assegnare la gestione a un ente pubblico del territorio - dice - ma ancora non c'è niente di definito. L'ente De Carolis è una delle ipotesi al vaglio della Regione". Il palazzo di Maria Pia si appresta così a diventare un centro polifunzionale per spettacoli e altre manifestazioni culturali. Resta il problema del management. Oltre un anno fa è stato indetto un bando esplorativo per conoscere se esistono imprenditori interessati. Cinque le offerte pervenute negli uffici di Sant'Anna da parte di società del Nord Italia, una Italo-francese e anche da un gruppo sardo. La custodia e la manutenzione dell'edificio dovrebbe costare all'anno non meno di un milione di euro. Una gestione impegnativa, insomma, che non si può improvvisare. (c. fi.).

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Oltre 14 milioni per l'assistenza (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Illustrato ieri nella sala del consiglio il bilancio di previsione che pareggia sui 194 milioni 394 mila euro "Uno dei nostri impegni è l'abbattimento dell'Ici di almeno due punti: il minor gettito (800 mila euro) sarà compensato da entrate dello Stato" Oltre 14 milioni per l'assistenza L'assessore Pettarin: i cittadini al centro dell'operato del Comune Nel 2008 il Comune destinerà 14.533.271 euro delle proprie entrate ai servizi sociali e all'assistenza, superando anche se di poco le spese per la gestione della macchina amministrativa, pari a 14.180.510 euro. Una scelta che risponde alla volontà dell'amministrazione di porre al centro del proprio operato i cittadini, come rimarcato dall'assessore alle Finanze, Guido Germano Pettarin, nella presentazione pubblica del bilancio previsionale. "Ritengo molto importante che le spese per i servizi sociali siano superiori a quelle per la burocrazia, anche se sarebbe ancora meglio se la differenza fosse maggiore", ha rimarcato dati alla mano l'assessore Pettarin, che ha parlato in municipio a un pubblico formato per lo più da presidenti e consiglieri delle circoscrizioni cittadine e componenti del consiglio comunale. Dopo aver fatto presente che il Comune ragiona come qualsiasi famiglia nel tentativo di far quadrare i conti, Pettarin ha annunciato che il bilancio è in pareggio per 194.394.007 euro. Ha poi dettagliamene illustrato il rendiconto voce per voce: le entrate ordinarie corrispondono a 44.285.007 euro, dati da 27.301.092 dei contributi provenienti da Stato e Regione, 8.499.915 delle entrate extra tributarie, determinate dalle rette e dai biglietti per mense, scuolabus, spettacoli e casa di riposo, e 8.484.000 dei tributi, ovvero Ici, addizionale Ire e imposta sulla pubblicità. A proposito delle imposizioni fiscali, Pettarin ha ribadito le intenzioni del Comune: "L'Ici nel 2008 è particolarmente importante. Uno dei nostri impegni è l'abbattimento dell'Ici di almeno due punti, e per il momento siamo stati fortunati. La Finanziaria prevede infatti l'abbattimento dell'imposta: ci sarà un incasso minore proveniente dalle tasche dei cittadini, corrispondente a circa 800.000 euro, e tale somma sarà rimborsata all'amministrazione dallo Stato. Per quanto riguarda l'Ire, ovvero l'ex Irpef, a Gorizia si applica dal 2005 con un'aliquota minima che è la più bassa in regione, considerando che solo alcuni piccoli comuni del Friuli Venezia Giulia non vi fanno ricorso". Pettarin ha ripercorso anche la destinazione delle entrate ordinarie: oltre ai fondi che saranno indirizzati a burocrazia e assistenza, 374.890 euro serviranno per le spese della giustizia e del tribunale, anche se parzialmente la somma sarà restituita dallo Stato, 1.460.500 per la Polizia municipale, 2.230.247 per l'istruzione pubblica, 1.806.022 per la cultura, 1.428.716 per il settore sportivo, 1.094.504 per la promozione turistica, 884.348 per la mobilità urbana, 1.872.863 per la gestione del territorio e l'ambiente, 359.108 per la promozione dello sviluppo economico. Le entrate straordinarie del Comune saranno determinate da 128.711.000 di alienazioni e contributi e 6.898.000 di mutui. Di questi, 24.520.300 euro serviranno all'acquisto e alla cura di beni, 1.638.900 alla realizzazione degli impianti sportivi, 47.708.335 agli interventi straordinari per l'ambiente e il resto alla manutenzione, per l'esattezza 270.000 euro per i palazzi di giustizia, 1.140.000 per le scuole, 1.116.000 per gli edifici culturali, 47.787.000 per le strade e 1.450.048 per gli edifici del settore sociale. Francesca Santoro.

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Concessioni balneari ancora non rinnovate. <Settore nel caos> (sezione: Burocrazia)

( da "PrimaDaNoi.it" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

PESCARA. "Le concessioni balneari d'Abruzzo non sono ancora state rinnovate, i Comuni stanno ritardando in maniera indebita il rinnovo automatico". A poche settimane dall'avvio anticipato della stagione balneare il settore è precipitato nel più completo caos. La denuncia arriva da Antonio La Torre, presidente di Fiba-Confesercenti, la più rappresentativa associazione di categoria delle imprese balneari. "La Regione ha emesso una delibera che fissa i criteri per il rinnovo automatico delle concessioni" sottolinea La Torre, "nella quale si chiedeva agli imprenditori di riempire un semplice formulario allegando il certificato della CCIAA e di vigenza e antimafia. Un atto non dovuto, ma che gli imprenditori hanno ugualmente prodotto. Ora" denuncia il presidente di Fiba-Confesercenti, "i Comuni stanno esigendo documenti che non vengono richiesti dalla legge e che hanno anche un costo elevato". Ma il vero danno è la "gravissima dilazione dei tempi", con il risultato che a poche settimane da un probabile avvio anticipato della stagione, nessuna impresa è in possesso del nuovo titolo concessorio. Una situazione "ai limiti della legalità", denuncia l'associazione, e sulla quale già pende una sentenza del Tar che dà torto al Comune di Pescara che, secondo la sentenza, ha "apertamente violato le disposizioni legislative" in merito. "La Regione Abruzzo ha il dovere di far applicare la delibera che essa stessa ha emesso", continua La Torre, "e i Comuni non possono usare metodi ricattatori spinti. È per questo" annuncia dopo un'affollata assemblea di imprenditori dell'area di Pescara e Montesilvano "che da questo momento il settore è in stato di mobilitazione, e organizzeremo manifestazioni nei principali Comuni costieri perché non si può arrivare ad una situazione così paradossale, con la burocrazia che ancora una volta rischia di far perdere competitività al turismo abruzzese". Dopo la proclamazione dello stato di mobilitazione delle imprese balneari, Fiba-Confesercenti organizzerà nei prossimi giorni sit-in di protesta di fronte agli uffici della Regione e del Comune di Pescara. "Siamo un'associazione pienamente autonoma", spiegano, "i nostri associati non si pongono alla politica con il cappello in mano" dice il coordinatore regionale di Fiba-Confesercenti Ciro Gorilla, "siamo diversi dai consorzi nati alla vigilia del voto". 13/03/2008 11.52.

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CITTA' VINO: PARLAMENTO A FINE CORSA CAMBIA LEGGE QUADRO VINO (sezione: Burocrazia)

( da "Agi" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Food CITTA' VINO: PARLAMENTO A FINE CORSA CAMBIA LEGGE QUADRO VINO (AGI) - Siena, 13 mar - Il lavoro in Parlamento, anche se di un Parlamento giunto a fine corsa, sembra ancora febbrile, almeno in tema di vino. Ieri la Camera ha approvato una serie di modifiche alla legge 164/92 (la legge fondamentale che governa il mondo del vino), la piu' importante della quale e' l'abolizione degli articoli 14 'Denuncia delle superfici vitate' e 15 'Albo dei vigneti ed elenco delle vigne'. Per le Citta' del Vino la decisione appare alquanto discutibile, non solo perche' la gestione dei diritti d'impianto resta ancora vigente nel testo della nuova Ocm vino almeno fino al 2014, quando potrebbe esserci la loro liberalizzazione, ma anche perche' va a toccare temi delicati senza una adeguata discussione ed analisi da parte del Legislatore. 'Credo che non ci sia nulla da eccepire sull'intenzione del Legislatore di implementare l'informatizzazione anche in agricoltura - spiega il Presidente delle Citta' del Vino Valentino Valentini - benche' circa l'80 209568el territorio rurale e' privo della rete. Ma quello che piu' stupisce e' il fatto che - continua il Presidente - si sia trovata la necessita' di affrontare dei temi cosi' delicati per il mondo del vino senza una opportuna e articolata discussione. Non c'e' nessuna obbiezione alla volonta' di rivedere la Legge 164 o di semplificare la burocrazia vitivinicola - conclude Valentini - ma perche' partire proprio dall'abolizione dell'Albo Vigneti e della Denuncia delle superfici vitate e poi proprio quando il Parlamento dovrebbe svolgere soltanto le attivita' di ordinaria amministrazione?' Il provvedimento si inserisce all'interno di una serie di altri cambiamenti legislativi che interessano le disposizioni in materia di semplificazione amministrativa in agricoltura con l'istituzione del Sian (sistema informatico agricolo nazionale), previa creazione del 'fascicolo aziendale' (di cui pero' manca il decreto attuativo), con modifiche al D.L. n. 99 del 29 marzo 2004, D.P.R. n. 503 del 1 dicembre 1999 e alla Legge n. 82 del 20 febbraio 2006. Di quest'ultima, appaiono decisamente insolite le variazioni del all'articolo 15 comma 4 (originariamente: 'Ai fini della presente legge si intendono per cantine o stabilimenti enologici i locali e le relative pertinenze destinati alla detenzione di mosti o di vini o di vinelli in recipienti fissi o mobili', ora con l'aggiunta 'la cui capienza complessiva risulti superiore a 100 ettolitri') e la soppressione dell'articolo 14, comma 8 (che recitava: ' fatto obbligo ai laboratori ufficiali di analisi autorizzati ai sensi delle norme UNI CEI EN ISO/IEC 17025 e ai laboratori di analisi degli organismi di vigilanza di effettuare sistematicamente la prova preliminare di fermentazione e la ricerca dei denaturanti previsti dalla presente legge per ogni prodotto vinoso ufficialmente analizzato, di riportarne il risultato sul certificato di analisi chimica e di segnalarne l'eventuale esito irregolare al competente ufficio periferico dell'Ispettorato centrale repressione frodi. Sono esentati i certificati di analisi rilasciati per uso interno.(AGI).

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REDDITI: COLDIRETTI, ARRIVANO I BUONI VENDEMMIA PER STUDENTI E PENSIONATI (sezione: Burocrazia)

( da "Sestopotere.com" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

(12:36) (13/3/2008 08:24) | REDDITI: COLDIRETTI, ARRIVANO I BUONI VENDEMMIA PER STUDENTI E PENSIONATI (Sesto Potere) - Roma - 13 marzo 2008 - Voucher vendemmia per combattere il lavoro nero, ridurre la burocrazia per le imprese agricole e dare una possibilità di integrazione del reddito a studenti e pensionati di fronte al caro vita. La Coldiretti commenta positivamente l'annuncio del via libera alla sperimentazione dei buoni lavoro, reso noto dal Ministro del Lavoro Cesare Damiano, che verranno introdotti per la prima volta in Italia con la prossima raccolta dell'uva. Un provvedimento lungamente atteso, ma che va incontro alle proposte avanzate da Coldiretti in materia di trasparenza e legalità oltre ad offrire nuove opportunità di reddito a categorie particolarmente deboli senza per questo destrutturare il mercato del lavoro agricolo. Il meccanismo - spiega Coldiretti - prevede che chi è interessato a partecipare alla vendemmia si rechi presso i servizi per l'impiego della propria provincia o nelle sedi dell'Inps, dove gli verrà rilasciato un codice di identificazione personale. Alle imprese agricole basterà acquistare un blocchetto di voucher e distribuirli poi a seconda delle ore di lavoro effettuate. Ogni buono avrà un valore nominale di 10 euro (7,5 euro al netto), comprensivo del costo dell'assicurazione e sarà utilizzato per le retribuzioni. Studenti e pensionati potranno quindi ritirare il denaro presentando il voucher presso uno dei soggetti convenzionati con il concessionario del servizio. In questo modo si garantiscono tutele assicurative e previdenziali - sottolinea Coldiretti - a tutti quei lavoratori occasionali, come appunto studenti e pensionati, che trovano nella vendemmia un'opportunità di guadagnare qualcosa per integrare il proprio reddito, evitando la piaga del lavoro nero. Allo stesso tempo, il sistema dei voucher porterà una semplificazione degli adempimenti burocratici a carico delle imprese agricole, facilitando anche la lotta al lavoro illegale. Dalla sperimentazione la Coldiretti si aspetta una estensione ad altre attività agricole, come ad esempio la raccolta delle olive, della frutta e in generale a tutte quelle attività stagionali che possono svolgere studenti e pensionati.

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Tagli, oltre 4mila in corteo con i sindacati (sezione: Burocrazia)

( da "Denaro, Il" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Campania scuola Tagli, oltre 4mila in corteo con i sindacati No ai tagli al personale di ruolo nella scuola campana. No ai circa 3mila posti di lavoro in meno decisi in Finanziaria. A gridarlo ieri per le vie di Napoli, in un corteo partito da piazza Carità e terminato con un comizio in piazza del Plebiscito, oltre 4mila insegnanti e dipendenti Ata (assistenti tecnici amministrativi) provenienti da tutta la regione. Presenti alla manifestazione i segretari regionali di Cisl, Pietro Cerrito, e Uil, Anna Rea; Francesco Buccino, Vincenzo Brancaccio e Antonio D'Oria, segretari rispettivamente di Cgil, Cisl e Uil Scuola; l'assessore regionale all'Istruzione, Corrado Gabriele, e quello della Provincia di Napoli, Angela Cortese. Angela Milanese --> I tagli al personale scolastico che la legge finanziaria ha previsto per la Campania sono circa 3mila. Contro questa decisione, che il segretario regionale della Uil, Anna Rea, definisce "irresponsabile", ieri sono scesi in piazza oltre 4mila lavoratori tra docenti e personale Ata. "Con la scelta di questo governo - dice Rea - si attacca alle fondamenta l'occupazione, ma l'attacco più inquietante è al diritto di studio, in una regione dove abbiamo il più alto tasso di evasione scolastica, dove il ruolo della scuola è l'anello più importante di qualsiasi progetto di condivisione e di democrazia". Il punto che viene contestato al ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, è di aver acuito la spaccatura del Paese. "Nel Nord si assume aggiunge il segretario regionale della Uil - e qui si taglia perchè il governo ha calcolato in maniera burocratica il numero di ragazzi che si iscrive a scuola e non la platea degli aventi diritto, cioè di tutti i bambini in età scolastica. Insomma il governo non sta decidendo di fare la lotta alla dispersione, anzi in qualche modo la sostiene". Per il mondo della scuola c'è bisogno dell'intervento dello Stato, secondo il segretario regionale della Cisl Pietro Cerrito, "perchè qui dice - non valgono i ragionamenti sui costi e sui ricavi che possono andare bene per un'azienda. Se si rendono precari gli insegnanti di ruolo - prosegue - gli attuali precari si allontanano ancora di più dalla possibilità di lavorare in maniera stabile". Critiche anche al direttore regionale scolastico, Alberto Bottino, al quale Rea lancia dal palco un appello: "Non ti nascondere dietro la burocrazia assumiti le responsabilità e il sindacato sarà con te". Toni duri anche dall'assessore regionale Corrado Gabriele che, in merito all'annuncio fatto da Bottino lo scorso settembre di nuove immissioni in ruolo, dice: "Sorprende che un direttore scolastico navigato come Bottino non sappia distinguere tra la stabilizzazione dei precari e il numero degli insegnanti in organico, così come sorprende - spiega - che il governo non si accorga che il Sud ha bisogno di più risorse". Conclude l'assessore provinciale Angela Cortese: "Ancora una volta la legge finanziaria diventa la legge del taglione per la scuola. Dove non sono riusciti altri governi a mettere in difficoltà l'autonomia scolastica ce l'ha fatta l'attuale". --> del 13-03-2008 num.

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A voi la parola (sezione: Burocrazia)

( da "Avvenire" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

FORUM 13-03-2008 a voi la parola "ABBIAMO CONTRIBUITO AL NEUROTHON" Caro Direttore, la scorsa settimana abbiamo inviato a Neurothon la raccolta della questua della quarta domenica di Quaresima dedicata al progetto di ricerca "L'officina del cervello" diretto dal prof. Angelo Vescovi all'Ospedale Santa Maria di Terni. Le persone hanno risposto generosamente: abbiamo raccolto più di 3.000 euro che sono state inviati a Neurothon a nome del parroco don Giuseppe Gioia. Molti contribuiranno a titolo personale utilizzando gli indirizzi Neurothon più volte segnalati da Avvenire. Volevo comunicare la mia gioia e il mio entusiasmo per l'esito della raccolta. Scrivo in qualità di malata di sclerosi multipla, convinta che il buon esito di tale iniziativa di "eccellenza " a favore della ricerca con le staminali adulte, giovi non solo a noi malati ma tutti gli italiani. Che Dio benedica davvero coloro che operano in diversi modi a questo progetto... Buona Pasqua. Roberta Capodicasa POLMONI: RIVISSUTA GRAZIE AL TRAPIANTO Caro Direttore, ho letto la lettera della signora Emi degli Occhi (Avvenire del primo marzo) riguardo al tema dei trapianti. Mi colpisce la facilità con cui si disquisisce da parte di chi non ha bisogno di tale delicato intervento per poter continuare a vivere. Io sono affetta da linfangioleiomiomatosi polmonare renale dal 1995; sono invalida al 100% e non posso più lavorare; ho usato l'ossigeno per 6 anni e l'anno scorso uscivo in sedia a rotelle più ossigeno portatile. Nel settembre 2007 ho subito il trapianto dei due polmoni all'ospedale di Padova. L'intervento è durato 9 ore; sono stata in rianimazione per 5 giorni; i polmoni hanno funzionato subito. Dopo una settimana respiravo senza ossigeno, finalmente! Dopo un mese sono tornata a casa. Frequento la palestra dell'ospedale per ricostruire i muscoli, poco attivi per 12 anni. Ora cammino di nuovo, sono autonoma, faccio una vita abbastanza normale. Ringrazio per il dono di due polmoni che mi hanno fatto rinascere ed essere di nuovo donna e moglie capace di gestire la casa e la famiglia con le sue personali forze. Si trattava di una donatrice. Non ho né rigetto, né infezioni. I medici di Padova sono bravissimi ed eseguono 2-3 trapianti la settimana. Il trapianto mi ha salvato la vita e, come a me, a tante altre persone sfortunate con malattie che distruggono il tessuto polmonare. Confido nella terapia genetico, che spero si trovi presto. Elisabetta Schipizza Trieste FILO INTERDENTALE E COSTO DELLA VITA Caro Direttore, ho letto su Avvenire del 23 febbraio l'editoriale di Francesco Riccardi sui 'panieri' e ricordo che per lunghi anni siamo andati avanti in base al vecchio paniere del dopo guerra che si basava sul consumo di carbonella, sulla spesa per il barbiere, concedendo un ombrello all'anno per famiglia e il ricambio di un solo paio di biancheria intima. Mi ricordo che quando insegnavo, bastava leggere le voci di questo paniere per suscitare l'ilarità degli studenti, facendo risaltare la sua distanza dalla vita reale. Per tanti anni è rimasto invariato, nel timore di non saper prevedere con sufficiente precisione le conseguenze degli aggiustamenti. Poi i tempi sono cambiati e così i 'panieri'. O- ra, se la memoria non mi tradisce, mi pare che tra i prodotti oggi presi in considerazione figura il filo interdentale: certo che, misurata sul consumo di tale prodotto, qualcuno può anche dire che il costo della vita è cresciuto poco! Giorgio Duminuco Pavia GLI IMPORTI DEL 5 PER MILLE Caro Direttore, per l'anno fiscale 2006 sono pervenute alle varie associazioni, onlus, enti no-profit circa 500 milioni di euro grazie alla scelta del 5 per mille delle imposte da parte dei contribuenti. Il governo poi ha pensato bene di limitare l'afflusso di denaro alle associazioni a 250 milioni di euro con un'ulteriore riduzione a 100 milioni nel 2009. Ognuno ha la propria visione della finanza creativa: chi si spreme le meningi e chi spreme le tasche altrui. Andrea Picco Udine I suoi dati sono inesatti: la Finanziaria approvata prima di Natale 2007 stabilisce che, relativamente al 5x1000, per l'anno corrente verranno erogati 400 milioni di euro, importo che sarà ridotto nel 2009 a 380 milioni. Si tratta di cifre inferiori a quanto devoluto dai contribuenti, ma comunque considerevolmente più alte di quelle da lei lamentate. LA LIBERAZIONE DELLA CALABRIA Caro Direttore, ho letto con molto interesse la lettera della studente calabrese Myriam Serranò che denunciava le malefatte del governo piemontese nel Mezzogiorno dopo l'unificazione. Sono affezionato al Sud sin dai tempi della scuola, un amore cresciuto con gli anni anche grazie allo studio della storia. Sono debitore in particolare di libri come: 'La massoneria e l'I- talia' e 'Il caso di coscienza del Risorgimento', che ho ancora in biblioteca. Non sapevo però che i piemontesi avessero chiuso le 92 fabbriche citate dalla giovane lettrice. I calabresi ebbero modo di rimpiangere i Borboni e, anche se i politici del Nord dicevano che la Capitale andava sottratta alla schiavitù del Papa, gli abitanti di Roma dopo l'Annessione provavano nostalgia per lo Stato Pontificio. E oggi? Ricordo che tempo fa lessi sul nostro giornale il caso di un manager veneto che voleva andare al Sud per costruire una fabbrica. La burocrazia portò per le lunghe le pratiche e quando finalmente arrivò il permesso, il nostro amico, a causa dell'inflazione non disponeva più delle risorse necessarie. Per questo sono pienamente d'accordo con Myriam e le sono vicino: spero che la sua terra sia liberata e che lei e tutti i suoi amici possano dirsi italiani con orgoglio. Ma per ottenere ciò bisogna che chi di dovere cominci a far giustizia, producendo quel lavoro finora solo promesso. E sconfiggendo con la vostra collaborazione la triste piaga della 'ndrangheta. Allora tutti quelli che lo desiderano potranno ritornare a casa e lavorare per il bene della Calabria. Domenico Marchesi Vestone (Bs) "AVVENIRE, GIORNALE PER TUTTI I CATTOLICI" Caro Direttore, desidero comunicare la mia esperienza di abbonato. Per due anni ho fatto un regolare abbonamento annuale al quotidiano. Purtroppo il servizio postale era molto lacunoso. Sono stato consigliato di optare per l'abbonamento in edicola. Così ora, con i coupons, lo posso acquistare in qualunque rivendita, anche nei luoghi di vacanza. Tornando a casa con Avvenire sotto il braccio, mi capita sovente di farne pubblicità e anche di chiedere all'edicolante di turno, se è il caso, come mai non è esposto accanto agli altri quotidiani: lo rilevo con requenza. Grazie a lei e a tutta l'équipe per l'ottimo lavoro che fate. Come vorrei che tanti cattolici, anche impegnati in parrocchia, accogliessero il nostro giornale, magari accanto a certi giornali "laicisti", per un valido confronto. Lino Colliard INTERVISTA A BODRATO SUL CASO MORO La mancanza del punto interrogativo alla fine dell'intervista a Guido Bodrato (Avvenire del 12 marzo, pagina 30) sul rapimento e sull'uccisione di Aldo Moro ha capovolto il suo giudizio. La frase era infatti: "Un riconoscimento delle BR avrebbe evitato che i terroristi continuassero ad uccidere. Bachelet, Ruffilli, Rossa, Taliercio e tanti altri servitori dello Stato?". Anche se credo che i lettori abbiano ben compreso il contenuto dell'intervista, ritengo di dovermi scusare verso di essi e verso l'onorevole Guido Bodrato per questa mia grave dimenticanza. Antonio Airò.

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ELEZIONI: VELTRONI, CONCERTAZIONE IMPORTANTE MA SCROLLARSI DI DOSSO SCIMMIA DELLA BUROCRAZIA (sezione: Burocrazia)

( da "ADN Kronos" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Ascolta la notizia commenta 0 vota 0 tutte le notizie di POLITICA Roma, 13 mar. - (Adnkronos) - La ''concertazione e' importantissima ma va praticata in maniera non burocratica''. Parola del leader del Pd Walter Veltroni intervenuto alla Col diretti, che aggiunge: ''bisogna vivere senza burocrazia e scrollarsi di dosso la scimmia, anzi l'orango tango' dei veti e dei rinvii''. Per Veltroni infatti ''non si puo' non ascoltare ma poi bisogna decidere''. Facendo riferimento poi alle critiche mosse dalla Coldiretti al governo Prodi ha detto ''voi avete attivato una dialettica, se si evita e' meglio, ma no alla melassa che tende a nascondere tutto''.

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PROVINCE: MELILLI (UPI), ABOLIRLE VUOL DIRE IMPOVERIRE CONFRONTO (sezione: Burocrazia)

( da "Asca" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

(ASCA) - Roma, 13 mar - ''Abbiamo la certezza che cancellando un'istituzione con forte legittimazione popolare e la sua rappresentanza politica impoveriremmo il confronto e non renderemmo un buon servizio alla democrazia''. Lo ha spiegato il presidente dell'Unione delle Province d'Italia, Fabio Melilli, che questa mattina e' intervenuto al Senato alla cerimonia celebrativa del centenario dell'Upi. Piuttosto, ha spiegato Melilli, ''se si riuscisse a ragionare di costi della politica al di fuori degli slogan e della propaganda, tutti noi giungeremmo con serenita' alla conclusione che e' in questo sistema di sovrapposizioni di funzioni e risorse suddivise in mille rivoli, di inutili enti e burocrazie, che si annidano i veri sprechi''. Per questo, ha ricordato Melilli, ''abbiamo chiesto ai partiti politici, a tutte le istituzioni, di stringere un patto per ridurre i costi della politica, senza con cio' impoverire il livello di democrazia del paese''. rus/cam/bra (Asca).

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Ecco i cinque punti di Alemanno per la conquista del Campidoglio (sezione: Burocrazia)

( da "Italia Sera" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Cronaca Roma Marketing territoriale, sicurezza, infrastrutture, snellimento burocratico e liberalizzazioni Ecco i cinque punti di Alemanno per la conquista del Campidoglio di Curzio Bonaparte Marketing territoriale, sicurezza, infrastrutture, snellimento burocratico e liberalizzazioni de servizi pubblici. Sono questi i temi pensati come priorità per lo sviluppo economico della capitale che il candidato sindaco del Pdl Gianni Alemanno ha esposto ieri agli imprenditori romani in un incontro, che si è svolto nella sede dell'Uir, con il presidente dell'Unione Industriali di Roma Luigi Abete. All'incontro era presente anche il candidato del Pdl all presidenza della Provincia di Roma Alfredo Antoniozzi. "Stiamo completando un quadro di incontri con le parti sociali in vist della presentazione del programma che avverrà sabato a Corviale, alla presenza di Fini e Berlusconi - ha detto Alemanno. Si è parlato di sicurezza, infrastrutture, semplificazione burocratica e liberalizzazioni e abbiamo focalizzato il tema del marketing territoriale. Se Roma nei prossimi anni sarà una città sicura, con una burocrazia efficiente e libera dal dirigismo pubblico, potrà attrarre investimenti esteri importanti. I questo ambito - ha proseguito - può essere molto importante il ruolo di Banca Impresa Lazio. L'obiettivo strategico è quello di fare di Roma una vera capitale del Mediterraneo". Quind Alemanno ha approfondito il concetto di marketing territorial sostenendo che questa definizione "significa investire sulle potenzialità del territorio: università, beni culturali, turismo di qualità, sanità, poli di eccellenza come ad esempio quello dell'aerospazio e servizi alle imprese". Per aiutare le imprese romane la ricetta del candidato sindaco del Pdl prevede "riduzioni fiscali per le imprese, federalismo fiscale condizioni migliori di accesso al credito. L'importante è che gli investimenti facciano crescere il tessuto industriale e non lo comprimano, si può fare molto specialmente per aiutare l crescita delle piccole e medie imprese". Infine un confronto sui temi economici con Francesco Rutelli "per la crescita economica della città bisogna che si risolvano alcuni problemi strutturali: è difficile risolvere certi problemi alleandosi, come ha fatto Rutelli, con una sinistra massimalista che è diffidente verso gli imprenditori ed i temi della sicurezza". Mentre Alfredo Antoniozzi ha aggiunto di aver esposto le sue linee guida in tema di mobilità per la provincia ovvero "cura del ferro, attraverso la creazione di metropolitane leggere i entrata e uscita da Roma e verso l'hinterland, e realizzazione del secondo Gran raccordo anulare". "Il cuore del problema è avere dei contratti di servizio adeguati che tutelino veramente i cittadini e garantiscano l'universalità del servizio: in quel caso non ci deve essere paura di liberalizzare i serviz pubblici. Noi lavoreremo in questa direzione". E' quanto ha dichiarato il candidato Sindaco di Roma del Pdl Gianni Alemanno, a margine del suo incontro con il presidente dell'Unione industriali di Roma Luigi Abete, in merito alla possibilità di liberalizzare alcuni servizi pubblici. Edizione n. 860 del 13/03/2008.

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Franceschini battezza il candidato Talè (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere Adriatico" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Il braccio destro di Veltoni in visita a Mondavio dove si vota anche per le amministrative Franceschini battezza il candidato Talè MONDAVIO Sono entrati uno accanto all'altro Dario Franceschini, vicesegretario nazionale del Partito Democratico, e Federico Talè, candidato Sindaco di Mondavio, tra gli applausi di una sala consiliare gremita fino all'inverosimile (nella foto) e accompagnati dalle note di "Mi fido di te" di Jovanotti, colonna sonora di questa campagna elettorale del Partito democratico. Ognuno con la sua sfida che poi è anche un po' la stessa: governare. Uniti dalla stessa convinzione: "Si può fare". Franceschini "braccio destro" di Walter Veltroni è salito a Mondavio al termine del suo tour elettorale pesarese, iniziato con una visita allo stabilimento della Scavolini, accompagnato dal coordinatore provinciale del Pd Matteo Ricci, e da alcuni candidati marchigiani alla Camera dei deputati: Oriano Giovannelli, Maria Paola Merloni e Massimo Vannucci. Emozionato ha preso la parola Federico Talè attorniato da diversi componenti della sua lista "Mondavio Democratica". "E' un onore poter ospitare nel nostro paese un politico del calibro di Franceschini che insieme a Veltroni ha avuto il merito nel giro di pochissimo tempo di rivoluzionare il panorama politico italiano. Il Pd sta avendo la forza di proporre un nuovo modo di governare. A questo la nostra lista si ispira. Siamo infatti un gruppo giovanissimo, basti pensare che l'età media è di 36 anni, che poi è la mia età, con tanta voglia di impegnarsi per il bene dei mondaviesi. Sotto molti aspetti guardiamo al Pd anche per quanto riguarda il programma. Mi fa molto piacere che questa forza parli della questione sicurezza che sembrava diventato un argomento solo in mano alla destra. Qui a Mondavio abbiamo vissuto un'estate da incubo, specie nel mese di agosto c'è stato un numero enorme di rapine. E' un tema a noi caro e sul quale ci impegneremo a fondo. Lo stesso faremo per garantire più sicurezza sulle strade e tra i giovani che vanno a divertirsi. Quest'ultimo punto andrà sviluppato in sinergia con i Comuni limitrofi garantendo mezzi che trasportino i ragazzi nei luoghi preferiti. Il Pd a chiare lettere vuole valorizzare il patrimonio di storia, bellezze e identità dei piccoli Comuni come il nostro. Noi ci impegneremo per rilanciare il turismo e le tradizioni mondaviesi per favorire coesione sociale. La promozione del benessere di tutti i cittadini specie per i più bisognosi, la tutela dell'ambiente, la sanità e il riappropriarci di alcuni servizi dati in gestione completano il nostro programma". Dopo la presentazione dei candidati consiglieri è intervenuto Franceschini. "Sono molto contento di essere a Mondavio uno dei luoghi che ricordo meglio della mia infanzia quando con la mia famiglia venivo in vacanza a Gabicce Mare. Rispetto ad allora la trovo ancor più curata, davvero una magnifica perla di questo stupendo territorio. Noto grande entusiasmo, segno che negli ultimi cinque mesi, da subito dopo le primarie abbiamo compiuto passi enormi. "L'ultimo sondaggio del resto parla chiaro - ha aggiunto il vicesegretario del Pd - tra noi e il PdL ci sono solo quattro punti percentuali. Una distanza che è possibile recuperare perché la gente continuamente sta dimostrando di apprezzare le nostre idee nuove, la nostra voglia di cambiare un'Italia che non può più andare avanti lenta ed impastata dalla burocrazia e da coalizioni frammentate. Il Pd garantirà questo perché corre solo e compatto e non avrà più, come è successo in passato, le resistenze e i condizionamenti di mille partiti". MARCO SPADOLA,.

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Pd, incontro con Franceschini (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere Adriatico" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

PORTO SANT'ELPIDIO - Dario Franceschini, vice egretario del Pd, ieri pomeriggio ha fatto tappa anche a Porto Sant'Elpidio nel corso del suo giro per le Marche. Alle 18,30, accompagnato dall'onorevole Maria Paola Merloni e dall'assessore regionale Paolo Petrini, ha varcato la soglia della sala riunioni della Casa del Volontariato. Qui, ad aspettarlo, c'erano il sindaco uscente Mario Andrenacci e vecchi e nuovi simpatizzanti del Partito Democratico, in particolare i giovani candidati alle prossime elezioni amministrative. E' proprio per sostenere la candidatura del primo cittadino che il numero due del Pd si è fermato in città, dopo aver appunto fatto un breve tour delle Marche. Il primo a prendere la parola è stato lo stesso Andrenacci, che ha sottolineato la numerosa presenza dei giovani nelle 6 liste che sosterranno la sua candidatura. Da parte sua invece Dario Franceschini ha messo in evidenza i punti cardine del programma elettorale del suo partito in vista del voto: meno burocrazia per le piccole imprese, lotta alla microcriminalità e all'immigrazione clandestina, tutela delle fasce più deboli della popolazione e valorizzazione dei talenti migliori. S.R.,.

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Nosiglia: <Per i disabili servono leggi e servizi> (sezione: Burocrazia)

( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

CERIMONIA IN DUOMO. Una messa affollata di ragazzi down celebrata in vista della Pasqua Nosiglia: "Per i disabili servono leggi e servizi" Il vescovo ha puntato il dito contro chi non è in grado di offrire a tutte queste persone un livello di vita migliore   Il duomo è strapieno di accompagnatori e di ragazzi che si guardano le mani, che scuotono la testa continuamente, che osservano i movimenti di chi gli sta accanto. Hanno occhi diversi, l'espressione differente, ma la dolcezza non cambia. Anche se possono sembrare goffi. Anche se sono down. Disabili. Diversi. Quella di ieri era la loro giornata, o meglio quella che la diocesi ha deciso di dedicare ai disabili in vista della Pasqua con una messa celebrata dal vescovo Cesare Nosiglia. Una cerimonia vissuta, partecipata dai ragazzi che sono stati gli animatori di una lettura del vangelo, che hanno cantato, battuto le mani, portato i doni all'altare. E il vescovo non ha risparmiato toni duri nei confronti di quelli che ha definito "i poteri forti, che considerano i disabili deboli e indifesi e che spesso vi commiserano guardandovi dall'alto in basso - ha sostenuto mons. Nosiglia durante l'omelia - ostentando le loro capacità e la loro normalità rispetto a voi. Ma devono ricredersi di fronte alla forza della vostra fede, della vostra speranza e del vostro amore". Eppure, per molti di loro la vita è doppiamente dura perché non ci sono strutture sufficientemente adeguate ad accoglierli. "Ed è per questo che desidero richiamare con forza quanti hanno il dovere di promuovere sotto il profilo umano, civile, sociale, economico e normativo, leggi, strutture, iniziative e personale appropriato per garantire una migliore qualità di vita che vale in quanto tale e va riconosciuta soggetta di diritti inalienabili e rivolti a tutti senza alcuna discriminazione", ha ribadito il vescovo. Parole che il direttore generale dell'Ulss 6 Alessandri, dei servizi sociali, Fortuna e l'ex assessore ai Servizi sociali del Comune hanno ascoltato attentamente. Anche perchè - a detta di molti- il problema che sentono le famiglie di questi ragazzi è quello che verrà dopo, quando i giovani invecchieranno, magari da soli e la disabilità diventerà un problema consistente. "Le famiglie soffrono spesso di scarsa attenzione per i loro problemi e si trovano a combattere contro una burocrazia lenta e farraginosa ed una mentalità culturale e sociale, che vede nelle loro necessità un aggravio. È questo uno dei problemi più urgenti da affrontare per Ulss, Comuni e volontariato, perché si estende sempre più il numero di persone adulte, che sono diversamente abili e necessitano di strutture di accoglienza permanente, come case famiglia con personale e risorse appropriate". Il vescovo, infine, ha parlato di una comunicazione drogata ovattata, lontana dal reale e protesa solo a perpetuare una visione evasiva, "disimpegnata e gaudente della vita; una comunicazione che tende a nascondere la situazione reale delle persone diversamente abili o a ridurre il problema all'assistenza e ai sussidi, senza affrontarlo alla radice e con una strategia di lungo respiro". Insomma una maggiore attenzione al sociale rivolta a chiunque si senta dentro un mondo troppo spesso abbandonato dallo Stato e seguito da chi ha deciso di fare del volontariato laico o civile che sia, un'occasione di vita per riscattarsi.C.R.  .

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Zamperla re delle giostre apre un parco tutto suo (sezione: Burocrazia)

( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

A BERGAMO. Investimento di 8 milioni per rimettere a nuovo Minitalia. Una formula nuova coniuga gioco e istruzione Zamperla re delle giostre apre un parco tutto suo Continua la crescita della azienda di Altavilla. Aperta una fabbrica in Cina da sette milioni di fatturato Volevamo farlo a Vicenza, ma la burocrazia non ce lo ha consentito ALBERTO ZAMPERLA Presidente Zamperla Spa   Riccardo Maggiolo ALTAVILLA Otto milioni di euro di investimento, dodici nuove attrazioni, un ampliamento fino a 200 mila metri quadri, altri 5 milioni già stanziati per lo sviluppo nei prossimi cinque anni. Leggi: come ti rilancio uno dei parchi di divertimento più amati d'Italia. È bastato un anno al gruppo Zamperla per restituire il parco di Minitalia ai suoi antichi splendori, e forse anche qualcosa di più. È infatti fissata per sabato a Capriate, provincia di Bergamo, l'inaugurazione di Minitalia-Leolandia park. Un parco divertimenti che, oltre alla tradizionale passeggiata tra le fedeli riproduzioni in miniatura dei monumenti del Bel Paese, offrirà ai visitatori altre 28 attrazioni, alcune delle quali mai viste in Italia. Ci volevano i numeri di una delle aziende leader mondiali nel settore dei parchi divertimento per realizzare un progetto come questo in così poco tempo. Il gruppo Zamperla oggi conta su di un organico di 140 collaboratori nella sede storica di Altavilla, ma ha aziende e sedi in tutto il mondo e un fatturato di 40 milioni di euro nel 2007. Non esiste parco divertimenti al mondo dove Zamperla non abbia installato almeno una delle sue attrazioni: dai parchi Disney agli Universal Studios. Un successo in tutto il mondo, ma il presidente Alberto Zamperla ha sempre sognato di poter aprire un parco vicino alla sua terra di nascita. "È un vecchio sogno che si avvera - spiega Zamperla ? Finalmente siamo profeti in patria. Avere un parco vicino a casa è molto importante per noi; per sfruttare le sinergie della nostra azienda. A dir la verità avremmo voluto che il nuovo parco fosse aperto vicino a Vicenza. Ci abbiamo provato, ma la burocrazia diceva che ci sarebbero voluti almeno cinque anni solo per iniziare i lavori. Così nel marzo 2007 abbiamo comprato Minitalia e adesso eccoci qua". Per Vicenza un'occasione perduta. Ma non è una novità nel nostro Paese, dove le aziende devono sopportare pesi fiscali e burocratici molto gravosi. Lo sa bene Zamperla, che di recente ha aperto uno stabilimento in Cina, col quale mira a raggiungere i 7 milioni di ricavi a regime: una crescita di quasi il 20% rispetto al fatturato totale. Numeri quasi immaginifici, se si volesse produrre in Italia. "Qui burocrazia e istituzioni hanno un atteggiamento vessatorio verso le aziende ? accusa Zamperla - In Cina c'è più flessibilità nelle maestranze, costi più bassi, un mercato interno in espansione". E poi, i cinesi non copiano solo scarpe e magliette. "Ho visto sul mercato cinese giostre identiche alle nostre. Per batterle sulla qualità dobbiamo scendere sul loro stesso mercato". Ma anche quando associazioni e istituzioni cercano di dare una mano, subentrano altri tipi di problemi. "La Cna di Rovigo, qualche tempo fa, aveva fatto un bel tentativo per creare un distretto veneto tra le aziende che producono attrazioni per parchi divertimento - ricorda Zamperla - Purtroppo, anche quel progetto naufragò per le solite invidie e personalismi che conosciamo fin troppo bene tra i nostri imprenditori". Ma Zamperla ha ben poco da rammaricarsi. Con Leolandia la sua azienda ha messo in cassa un altro bel colpo, e il bilancio sembra scoppiare di salute. Ma come pensa di affrontare l'agguerrita concorrenza dei parchi divertimento in Italia? "Soprattutto con la formula Eduteinment - spiega Zamperla - Con Leolandia abbiamo deciso di puntare molto sulla formazione, sull'istruzione. Per questo abbiamo pensato spazi come il museo multimediale dedicato a Leonardo Da Vinci. Il parco sarà non solo un luogo di divertimento, ma una vera e propria "classe all'aperto"; la più grande d'Italia. Sono convinto che sia questo il futuro dei parchi a tema. La clientela oggi si è diversificata: non ci sono più solo i più giovani, occorre intrattenere tutta la famiglia. E questo sarà la nuova Minitalia: un grande spazio a misura di famiglia".  .

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Veltroni: ''O il Paese volta pagina o rischiamo il declino'' (sezione: Burocrazia)

( da "ADN Kronos" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Il candidato premier del Pd: ''Siamo arrivati a crescita zero. Non possiamo continuare così. L'Italia è un Paese imballato da 15 anni. Bisogna scrollarsi di dosso la scimmia della burocrazia''. Vai allo speciale. Partecipa ai nostri forum ascolta la notizia commenta 0 vota 0 tutte le notizie di POLITICA Roma, 13 mar. - (Adnkronos/Ign) - ''Da italiano sono convinto che o si gira pagina e si conosce una stagione di profonda innovazione e cambiamento o il rischio declino per il Paese è elevatissimo''. Ne è convinto il leader del Pd Walter Veltroni commentando gli ultimi dati negativi sulla crescita che ''non sono positivi da molti anni''. Tuttavia secondo il candidato premier del Partito democratico ''esistono tutte le condizioni perché l'Italia torni a crescere almeno al livello degli altri Paesi europei''. ''La risposta a questa domanda - ha quindi rimarcato Veltroni - sta nella implosione del sistema politico e istituzionale che non promuove la crescita, non fa sviluppare il Paese, non fa scelte strategiche di modernità. E' un Paese imballato da 15 anni. E questo ci è costato 11 punti di Pil. Abbiamo perso centinaia di miliardi di competitività''. Però il numero uno del Pd riconosce al governo Prodi di aver fatto il risanamento, ''il debito pubblico comincia a scendere con rapidità: eravamo a 106 ora siamo a 103'' e ''vogliamo liberare risorse''. Veltroni, che oggi ha presentato il disegno di legge sul fisco del Partito democratico che verrà portato al primo Cdm in caso di vittoria alle elezioni, rimarca: ''I dati della relazione unificata ci dicono che la produttività si è progressivamente ridotta e tra il 2001 e il 2006 siamo arrivati a crescita zero. Non possiamo continuare così''. Per il numero uno del Pd, inoltre, la ''concertazione è importantissima ma va praticata in maniera non burocratica. Bisogna vivere senza burocrazia e scrollarsi di dosso la scimmia, anzi l'orango tango' dei veti e dei rinvii''. Innfatti ''non si può non ascoltare, ma poi bisogna decidere''. In questo percorso, Veltroni ricorda: ''Giustamente ieri il presidente Ciampi ha sollecitato soluzioni per l'attuale difficile situazione economica. Noi - rivendica il candidato premier del Pd - in questa campagna elettorale ci stiamo sottraendo a ogni polemica e parliamo della vita reale degli italiani". Negli ultimi quindici anni, secondo Veltroni non si è fatto altro che parlare di ''pubblicità e televisioni. Ora è il momento di introdurre una fortissima accelerazione se vogliamo che sulle famiglie italiane più deboli non si scarichino tutte le ripercussioni della crisi internazionale''.

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PROVINCE/ UPI: ABOLIRLE VUOL DIRE IMPOVERIRE CONFRONTO DEMOCRATICO (sezione: Burocrazia)

( da "Virgilio Notizie" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

13-03-2008 13:27 Sprechi non sono qui, basta con slogan e propaganda Roma, 13 mar. (Apcom) - "Abbiamo la certezza che cancellando un'istituzione con forte legittimazione popolare e la sua rappresentanza politica, impoveriremmo il confronto e non renderemmo un buon servizio alla democrazia". Lo sottolinea il presidente dell'Upi, Fabio Melilli, intervenendo nell'aula del Senato nel corso delle celebrazioni per il Centenario dell'Unione delle province italiane. Ammettendo che va riformato il sistema pubblico, in quanto il modello di governance pubblica italiana "produce sprechi", Melilli invita però le istituzioni a rivolgere altrove le proprie attenzioni, evitando una denuncia "generalizzata" che colpisce in particolar modo le Province. "Se si riuscisse a ragionare di costi della politica al di fuori degli slogan e della propaganda - sottolinea il presidente dell'Upi - tutti noi giungeremmo con serenità alla conclusione che è in questo sistema di sovrapposizioni di funzioni e risorse suddivise in mille rivoli, di inutili enti e burocrazie che si annidano i veri sprechi". Per questo, l'Upi ha chiesto all'Anci e ai partiti di "stringere un patto per ridurre i costi della politica, senza con ciò impoverire il livello di democrazia del Paese".

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Intervista a FEDERICO SAINI / "E' ora di amministrare, basta promettere" (sezione: Burocrazia)

( da "Opinione, L'" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Oggi è Gio, 13 Mar 2008 Edizione 51 del 13-03-2008 Intervista a FEDERICO SAINI / "E' ora di amministrare, basta promettere" di Francesca Cavicchi Federico Saini, lei è consigliere comunale di Forza Italia dal 1999. Cosa ha lasciato a Ferrara l'amministrazione del sindaco Gaetano Sateriale in questi nove anni di governo? L'abbandono. Ferrara è stata tradita. Il sindacalista mandato da Roma ha dimostrato grande propensione alla promessa ma scarsa attitudine all'amministrazione. Ha delegato tutto ai suoi assessori, che non avendo il potere dell'ultima parola, hanno allegramente coltivato il loro orticello, amministrando la città a scompartimenti stagni, senza una visione unitaria e senza una politica economica lungimirante. Cosa intende precisamente? E' mancato quell'interlocutore che sostenesse la causa dello sviluppo economico e del rilancio territoriale della città. Le imprese a Ferrara si stanno diradando, quasi una foresta disboscata e non v'è stata azione alcuna volta al "rimboschimento" dell'imprenditoria. Sateriale ha parlato alle maestranze delle società già fallite, disinteressandosi di investitori forestieri, pianificando con loro progetti imprenditoriali e accordando un appoggio logistico per la nascita e lo sviluppo di nuovi poli economici. Questo ha comportato l'allontanamento degli industriali ed il loro disinteresse ad investire in progetti economici per i quali non vi è stato il sostegno dell'ente comune. La situazione economica di Ferrara sembra essere molto preoccupante. Di fatto i giovani cercano e trovano lavoro altrove, a Bologna, ad esempio. E', dunque, difficile essere imprenditori a Ferrara? Assolutamente sì. Il rilascio di permessi e licenze, anche solo per aprire un bar, si perde nel dedalo della burocrazia che nulla invidia alla tortuosità delle nostre vie medievali del centro. I commercianti, soprattutto quelli del centro, hanno grosse difficoltà a mandare avanti le loro attività, dovendo far fronte allo sviamento di clientela verso i centri commerciali della prima periferia. Alcuni commercianti si trovano a dover concorrere con il mercato parallelo dei "Vu cumprà", apparecchiati proprio davanti alle porte dei loro negozi. Il centro storico si impoverisce sempre più: è ormai diventato inaccessibile ai cittadini a causa della scarsità di parcheggi, prima gratuiti e adesso solo a pagamento. Questa è stata la politica del Comune: dipingere di blu le strisce bianche, ecco come ha creato nuovi parcheggi! Ferrara pare essere divenuta la provincia più povera dell'Emilia, dove si è registrata una percentuale in aumento della microcriminalità. Secondo lei, possiamo ancora dire di avere una buona qualità della vita? Siamo la seconda città d'Italia per la percentuale più alta di anziani e a causa dell'immigrazione clandestina, che sicuramente è un problema nazionale, la popolazione è impaurita. La microcriminalità, intesa come spaccio di droga, furti e risse tra stranieri è decisamente in aumento. Alcune zone del centro non sono raccomandabili di sera. Il senso di insicurezza e il senso della paura sono ora sentimenti comuni alla cittadinanza. Tutto ciò è dovuto al comportamento lassista della nostra amministrazione che dovrebbe dare l'imprimatur. Il caso eclatante è l'evento del Buskers Festival: sembra d'essere in un girone dantesco. Qual è la soluzione al problema, per un uomo di centro destra e consigliere dell'opposizione? Per tranquillizzare il cittadino non deve passare il concetto che tutto sia permesso. Il senso di sicurezza è dato da tanti fattori, minacciati dal lassismo di chi dovrebbe guidarci. Cosa ci lascia di positivo Sateriale in questa Ferrara "rossa"? Sateriale è uomo di cultura che ha dimostrato solo sensibilità per la promozione degli eventi culturali. Però è doveroso ricordare che la politica per il teatro comunale, caratterizzata in passato dall'organizzazione di grandi eventi, qualitativamente elevati, è stata elitaria e la popolazione non ne ha potuto fruire. Questi eventi, degni di salotti esclusivi ed "in", non hanno avuto il ritorno economico sperato, nemmeno per il turismo che non ha segnato incrementi.

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La tecnologia avanza la politica e la burocrazia no: un appello della FISH per l'approvazione dei LEA territoriali e del Nomenclatore Tariffario (sezione: Burocrazia)

( da "SaluteEuropa.it" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

"In previsione della riunione della Conferenza Stato Regioni del 20 marzo 2008 ci appelliamo ai rappresentanti del Governo e delle Regioni affinché i LEA territoriali (Livelli Essenziali di Assistenza Sanitaria) e il Nomenclatore Tariffario delle Prestazioni Protesiche ivi contenuto vengano approvati in via definitiva e divengano operativi al più presto". Questo l'Appello al Governo e alle Regioni promosso da Pietro Barbieri, presidente della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap), cui hanno già aderito associazioni, operatori e produttori dei quali riportiamo in calce l'elenco completo. "Le persone con disabilità, le loro famiglie, i professionisti sanitari, i centri ausili, e molte aziende produttrici - continua l'Appello - attendono dal 1999 che le innovazioni tecniche e tecnologiche possano diventare ausili erogabili dal Sistema Sanitario Nazionale. Il tempo trascorso rappresenta un'era intera in campo tecnologico: non è più accettabile il rinvio dell'adozione di tale strumento, ancorché dovuto ad interessi che non riguardano il raggiungimento della massima autonomia delle persone con disabilità". Un'iniziativa, dunque, quanto mai importante, che merita certamente l'attenzione di tutte le persone con disabilità del nostro Paese e dei loro familiari. Ed è soprattutto a loro che pensa l'Appello della FISH, quando vi si scrive: "Un eventuale rinvio comporterebbe la frustrazione delle aspettative delle persone con disabilità e dei loro familiari i quali sarebbero costretti a proseguire nell'acquisto diretto di ausili tecnologici indispensabili alla loro autonomia. Gli stessi operatori si vedrebbero costretti a consigliare ausili non contemporanei, svuotando il progetto riabilitativo individuale. I produttori dovrebbero rivedere il loro piano di sviluppo, ritornando a produrre e a mettere in commercio prodotti datati, con buona pace della necessità di innovazione tecnologica finalizzata alla crescita economica". Necessaria e utile anche la parte conclusiva del documento, ove si chiede "che il dispositivo normativo contenga gli strumenti necessari alla puntuale definizione del repertorio e all'aggiornamento dei codici come già accade per i farmaci con l'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA). L'innovazione necessita infatti di aggiornamenti costanti e ravvicinati nel tempo".

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Malattia di Behcet: condannati alla cecità a causa di lungaggini burocratiche (sezione: Burocrazia)

( da "SaluteEuropa.it" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Per colpa delle solite lungaggini burocratiche i malati colpiti dalla malattia di Behcet sono condannati alla cecità. E questa è una cosa gravissima ed imperdonabile se si pensa che oggi, grazie alla ricerca, esiste un farmaco che arresta la malattia e salva la vista in particolar modo se si considera che i soggetti colpiti sono tutte persone giovani nel cuore della vita (20 ai 40 anni). Eppure non è possibile averlo perché il farmaco - infliximab - non avendo l'indicazione per la malattia di Behçet, non può essere rimborsato a ospedali e università. Il farmaco funziona, lo hanno dimostrato studi scientifici anche italiani e lo sanno bene quei pochi pazienti che, grazie a esso, hanno recuperato la vista e fermato la malattia. "Questi pazienti devono ringraziare medici che sotto la propria responsabilità prescrivono infliximab e Asl sono pochissime- che concedono il farmaco pur sapendo che non saranno rimborsate dal SSN ha affermato questa mattina a Roma Ignazio Olivieri Direttore del Dipartimento di Reumatologia, Regione Basilicata, Ospedale San Carlo di Potenza e Madonna delle Grazie di Matera - Speravamo che il clamoroso ritorno alle gare dell'olimpionico Francesco Scuderi, che ha sconfitto la malattia grazie a infliximab, convincesse le Istituzioni a concedere l'indicazione. In attesa dell'indicazione ministeriale, i malati di Behçet dovrebbero poter usufruire dei fondi dalla Legge 648/96, che prevede l'istituzione di un elenco di medicinali erogabili se non esiste una valida alternativa terapeutica, anche quando non abbiano ancora l'indicazione ministeriale. Sono farmaci a totale carico dello Stato. Un altro diritto negato ai malati di Behçet". Costretti a lunghe peregrinazioni da un medico all'altro per arrivare ad una diagnosi che arriva anche dopo tre o quattro anni quando la situazione è compromessa, i malati colpiti dalla malattia di Behcet, oltre alla sofferenza fisica devono affrontare anche problemi che derivano direttamente dal fatto di essere affetti da una patologia rara, difficile da diagnosticare e, ancora più, da curare. Una delle manifestazioni più gravi è rappresentata dall'interessamento oculare, cioè un'infiammazione dell'uvea posteriore e spesso anche dei vasi retinici, per cui un paziente su due, nonostante le terapie tradizionali ha una progressiva riduzione della vista fino alla cecità. Non solo ma può avere anche infiammazioni a livello delle arterie cerebrali: meningoencefalite con tutte le pesanti manifestazioni neurologiche che questa situazione provoca. "Rischiamo di diventare ciechi per colpa della burocrazia. E con gravi disturbi neurologici. Abbiamo la malattia di Behçet, una malattia rara. C'è un farmaco, già disponibile, che può contrastare la malattia, la cecità e i disturbi neurologici." Questa la denuncia che è anche un grido d'aiuto, fatta da Alessandra Del Bianco, segretario nazionale SIMBA (Associazione italiana sindrome e malattia di Behçet), colpita dalla malattia di Behçet . "Adesso il farmaco è prescritto dal medico sotto la propria personale responsabilità ha continuato Olivieri - e viene concesso dalle Asl, molto poche, pur sapendo che non saranno mai rimborsate. E' un grande gesto di maturità sociale quello dei medici e delle Asl. Se la diagnosi è stata precoce, e quindi si è potuto iniziare presto la terapia con infliximab, si ottiene l'arresto della malattia impedendo, soprattutto, l'evoluzione verso la cecità e lo sviluppo dei danni neurologici." "La malattia di Behçet vive un paradosso ha affermato Fabrizio Cantini, Dirigente II livello della II Unità Operativa Medicina-Reumatologia Ospedale Misericordia e Dolce di Prato - i sintomi dell'insorgenza sono ben definiti ed evidenti, eppure la diagnosi si fa attendere anche tre-quattro anni. Non sempre il medico riesce a mettere insieme tutti i tasselli di quel puzzle che è rappresentato dalla malattia di Behçet. Sono sintomi dermatologici, gastroenterologici, reumatologici, oculistici, neurologici. Solo mettendoli tutti insieme si può disegnare il quadro della malattia. Una delle manifestazioni più gravi è rappresentata dall'interessamento oculare, cioè un'infiammazione dell'uvea posteriore, spesso anche dei vasi retinici. Un paziente su due nonostante le terapie tradizionali aveva una progressiva riduzione della vista fino alla cecità. E poi possono esserci infiammazioni a livello delle arterie cerebrali: meningoencefalite con tutte le pesanti manifestazioni neurologiche che questa situazione provoca. Ci sono anche manifestazioni minori che, da un punto di vista clinico possono causare un danno relativamente lieve all'organismo ma sono pur sempre dolorose. E cioè stomatite, afte nel cavo orale, afte genitali molto dolorose: solitamente guariscono ma quelle genitali lasciano cicatrici. E poi manifestazioni dermatologiche con eritema nodoso, prevalentemente sugli arti inferiori, la papulopustolosi, una specie di acne che compare sul tronco, l'artrite e disturbi gastroenterologici". "Ha un volto drammatico la malattia di Behçet : colpisce i giovani- ha detto Carlo Salvarani, Direttore della Struttura Complessa di Reumatologia, Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia - Sono persone fra i venti e i quarant'anni, la media è 33 anni, che alla comparsa dei sintomi stanno vivendo il loro momento migliore. Quando esplode la situazione è subito grave: afte orali e genitali, eritema nodoso agli arti, disturbi gastrointestinali e principio di artrite. E poi le manifestazioni più gravi, come un inesorabile calo della vista e disturbi neurologici. Il tutto vissuto con una grande stanchezza anche quando ci si alza al mattino. Una malattia così metterebbe in ginocchio chiunque. Figuriamoci un giovane che sta vivendo il meglio della sua esistenza. La società non si rende conto dell'angoscia che vivono questi malati. Il fatto è che la malattia di Behçet non è visibile, non ci sono segni sulle mani, come non ci sono sul volto. I pazienti camminano bene. Poiché hanno a che fare con sintomi pesanti, hanno imparato a non arrendersi e quindi nei rapporti interpersonali si mostrano decisi ed impegnati. Quasi nessuno li prende per malati, anche quando dicono che sono molto stanchi e hanno febbri ricorrenti". Infliximab è un anticorpo monoclinale "chimerico" (75% umano e 25% murino) in grado di neutralizzare l'attività infiammatoria della citochina denominata Tumor Necrosis Factor Alfa "TNF Alfa" attiva nel corso di alcune patologie croniche a prevalente eziologia autoimmune. Infliximab agisce legandosi con alta selettività ed affinità alle due forme della citochina: TNF- alfa solubile e la goto alle membrane cellulari. Infliximab è anche in grado di indurre mediante apoptosi la lisi di molte cellule infiammatorie attivate (linfociti T, macrofagi), contribuendo alla notevole efficace e rapidità del farmaco in molte malattie autoimuni. La letteratura internazionale, con il grande contributo italiano, ha messo in evidenza che questo farmaco può bloccare la malattia. La Scuola italiana si è distinta proprio nella dimostrazione dell'efficacia di infliximab nei disturbi oculari e neurologici. Ci sono studi pubblicati da prestigiose riviste come Arthritis & Rheumatism, Rheumatology e Current Opinion in Rheumatology. Grande è stato, e continua ad essere, il contributo della Scuola italiana rappresentata da esperti di Potenza, Prato, Reggio Emilia. Gli indirizzi dei centri per la malattia di Behçet sono sul sito dell'Associazione SIMBA: www.behcet.it.

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Agricoltura in sofferenza Vanno meglio pesca, trasporti e servizi alle imprese (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

L'ANALISI DI ARCEDI Agricoltura in sofferenza Vanno meglio pesca, trasporti e servizi alle imprese ChioggiaUna radiografia del territorio di Chioggia con luci ed ombre quella che esce dal seminario organizzato da Arcedi, l'Associazione dei commercialisti ed esperti contabili di Venezia. In sintesi, questo il quadro: le potenzialità ci sono e forse proprio la loro abbondanza può in parte spiegare la difficoltà di arrivare a scelte selettive pur necessarie. In secondo luogo, e soprattutto, è mancata la capacità di "fare sistema". Un invito in tale senso è stato rivolto dall'assessore comunale al Turismo, Massimiliano Malaspina agli operatori del settore a "superare l'individualismo per valorizzare tutti insieme le straordinarie risorse del territorio proponendo un'offerta integrata" alla clientela. Per l'assessore al Marketing, Maria Grazia Marangon, si deve "arrivare ad un marchio d'area che leghi Chioggia, Sottomarina ed Isola verde. Per il rilancio economico bisogna guardare alle opportunità offerte a livello comunitario dai bandi europei" che privilegiano soprattutto i giovani imprenditori. Le associazioni di categoria, Ascom, Asa, Consorzio di promozione turistica hanno puntato sulla necessità di far corrispondere i tempi dell'impresa con quelli della burocrazia: serve uno sportello che eroghi tutti i servizi necessari a chi opera nel turismo. Leonardo Ranieri, Consorzio di promozione, ha insistito sulla necessità di vendere al meglio il "prodotto Chioggia". Renzo Bonivento, presidente degli albergatori, auspica finalmente la collaborazione tra categorie, professionisti ed istituti di credito.La realtà di Chioggia, questo dicono le rilevazioni del comparto economico, ha fatto registrare un certo progresso, +6 per cento il numero delle imprese, dal 99 al 2003. Con il 2004 mentre restano sicuramente positivi gli indici di incremento dei più importanti settori produttivi, quello del turismo denuncia una sia pur lieve, -0,20 per cento, flessione. Gli ultimi dati disponibili si riferiscono al biennio 2005-6. La situazione rimane praticamente stabile ad eccezione dell'agricoltura in costante diminuzione come del resto avviene nel restante territorio regionale. "I risultati migliori - sottolinea l'analisi di Arcedi - vedono coinvolti i settori della pesca anche se proprio nell'ultimo anno c'è stato qualche segnale di cedimento, dei trasporti e dei servizi alle imprese. Il commercio non dimostra una grande vivacità nel periodo considerato, così come il credito. Incrementi esigui, infine, sono annotati per i settori manifatturiero e del turismo".G.B.

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L'ingegner Luigi: sarà un biglietto da visita per il nostro Paese (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

L'INTERVISTA L'ingegner Luigi: sarà un biglietto da visita per il nostro Paese Ingegnere Luigi Cimolai la vostra impresa passa ormai con disinvoltura e flessibilità dagli stadi olimpici agli aeroporti civili."Sono diversi gli ambiti in cui operiamo da diverso tempo. Questa è una commessa molto importante soprattutto perché avendo noi più del 50 per cento dell'opera siamo la capogruppo del consorzio di imprese che lavorerà per quattro anni per costruire il nuovo molo aeroportuale di Roma. Una struttura che accoglierà oltre cinque milioni di passeggeri all'anno e che quindi rappresenterà un biglietto da visita del nostro Paese per chi arriva da tutto il mondo".Una bella responsabilità: è la prima volta che operate nell'ambito degli aeroporti civili?"Arriviamo da esperienze che vanno parecchio indietro nel tempo. Nove anni fa abbiamo realizzato lavori nell'aeroporto di Atene. Più recentemente la nostra impresa ha partecipato alla costruzione del grande hangar dell'Air bus a Parigi. Proprio negli hangar abbiamo una lunghissima esperienza. Fin dai primi progetti degli hangar militari che abbiamo realizzato in diversi Paesi nel mondo. E in queste settimane siamo impegnati nella posa di uno degli hangar più grandi del mondo, 500 metri per 200 che servirà ad accogliere gli aerei del Qatar".Negli ultimi anni nel vostro "portafoglio ordini" ci sono state molte più commesse estere rispetto a contratti italiani. C'è un motivo particolare?"È vero lavoriamo molto all'estero. Ma questo è dovuto al fatto che l'impresa si è internazionalizzata. Dopo avere fatto le prime grandi opere in Europa, e anche fuori dall'Europa, il nostro marchio, e la nostra reputazione, si sono fatti conoscere. È chiaro, inoltre, che per certi lavori non ci sono tantissimi concorrenti e quindi si finisce per partecipare a gare in tutto il mondo. Ciò non toglie che lavorare in Italia è un piacere e una soddisfazione, soprattutto se si tratta di realizzare grandi opere pubbliche sulle quali, purtroppo, mostriamo qualche ritardo rispetto ad altri Paesi".Si lavora meno anche perché, in Italia, le grandi infrastrutture hanno procedure e tempi biblici?"Effettivamente c'è una certa differenza tra lavorare da noi e all'estero. Soprattutto sul fronte della burocrazia. Ma contemporaneamente al grande lavoro dell'aeroporto romano realizzeremo un palanuoto a Tor Vergata, sempre a Roma. Le grandi opere sono un bene per tutti e sono necessarie per la competitività del sistema-paese. Nel frattempo abbiamo lavori avviati a Joannesburg dove stiamo preparando lo stadio per i mondiali di calcio del 2010 e a Dublino per un nuova arena. Inoltre stiamo realizzando un singolare ponte a Dallas, negli Usa".Siete entrati anche nel business delle navi da crociera. A quando le prime realizzazioni?"Siamo entrati nel comparto solo un anno fa. E a fine marzo sarà pronto lo scafo della prima nave da crociera, alta cinque piani ospiterà 220 suite. Dovremo realizzarne tre per i cantieri navali Mariotti di Genova, mentre il committente è Sibur, la fascia dell'extra lusso del gruppo Carnival. E pensare che un anno fa, dove è stata realizzata, c'era solo erba. Ora c'è la mega-struttura della nave quasi ultimata".State crescendo con siti produttivi anche all'estero?"Ci sono ampliamenti delle sedi di Polcenigo e di San Giorgio di Nogaro. Da poco è attivo anche un sito produttivo in Venezuela. E in azienda è arrivata anche mia figlia Paola, ha 25 anni e rappresenterà la terza generazione. Orgoglioso? È una cosa bella, anche perché in azienda ci sono ancora i miei genitori".Davide Lisetto.

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Vicenza <Nell'incarico che andrò (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Vicenza "Nell'incarico che andrò ... Vicenza"Nell'incarico che andrò ad assumere, uno dei miei compiti iniziali sarà quello di riportare serenità in Associazione. Come ho detto fin da subito, intendo davvero essere il presidente di tutti, e lavorerò per far sì che l'Associazione possa contare anche sulle energie e sulle capacità dei colleghi imprenditori che non hanno appoggiato la mia candidatura".Così ieri Roberto Zuccato, designato da Confindustria alla guida dell'Associazione industriali di Vicenza.Tra i punti fermi dell'imprenditore di Carrè destinato a sedere sulla poltrona più importante di palazzo Bonin Longare, la "riduzione del peso della burocrazia", ma anche la valorizzazione di prodotti e servizi delle piccole e medie aziende, la creazione di reti di relazioni e di conoscenze e reti commerciali avanzate. "Dobbiamo insistere - ha detto Zuccato - per portare a un ripensamento dell'attuale politica fiscale, oggi penalizzante per le Pmi".Rossi a pagina II.

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Zuccato: <Più serenità e meno burocrazia> (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Il giorno dopo la riunione di giunta con la nomina alla presidenza di Confindustria vicentina, l'imprenditore di Carrè guarda al futuro Zuccato: "Più serenità e meno burocrazia" "Serve il contributo di tutti, anche di chi non ha appoggiato la mia candidatura. Attenzione per le piccole imprese" Si diceva che dopo le dimissioni di Massimo Calearo sarebbe iniziata una nuova stagione per Confindustria Vicenza. La conferma è arrivata ieri, con la designazione di Roberto Zuccato alla guida dell'associazione. La sua prima dichiarazione è una promessa eloquente di placare le tensioni interne: "Uno dei miei compiti iniziali sarà quello di riportare serenità in Associazione. Come ho detto fin da subito, intendo davvero essere il presidente di tutti, e lavorerò per far sì che l'Associazione possa contare anche sulle energie e sulle capacità dei colleghi imprenditori che non hanno appoggiato la mia candidatura". Le spaccature e i veleni avevano portato la paralisi a Palazzo Bonin Longare. Da una parte Calearo, considerato da alcuni troppo esuberante, dall'altra parte lo stesso che puntava il dito contro i "poteri forti" degli industriali, più volte identificati nell'asse Amenduni-Ingui. Lo scorso anno ci aveva provato il patron della Askoll, Elio Marioni, a fare da equalizzatore, ma Calearo era riuscito a spuntarla, facendosi prorogare il mandato e ottenendo, da parte di Marioni, l'etichetta di golpista. Quest'anno le fibrillazioni erano di natura diversa. Zuccato era infatti inizialmente visto come una figura molto vicina all'ex presidente, ora candidato nel Pd. E quindi, anche se indicato come favorito, la sua corsa aveva subito una battuta d'arresto alla prima riunione di giunta. E cioè un pareggio ai voti con l'altra candidata, l'imprenditrice Susanna Magnabosco (il terzo, Adamo Dalla Fontana si era ritirato) che nell'ultima settimana si era trasformato in una sorta di sfida. Il punto di non ritorno è però arrivato proprio dalla decisione plateale di Calearo di abbandonare la presidenza, e dalla sua successiva calata nel Pd. Una scelta, quella della discesa esplicita in politica, che ha incontrato il dissenso di Zuccato, il quale si è progressivamente smarcato dall'area dell'ex presidente. Evidentemente l'abbandono della nomea di "uomo di Calearo" è stata decisiva in sede di voto. In primo luogo lo "scontro" con Magnabosco si è trasformato in "confronto", poi i saggi hanno consigliato l'assemblea di tornare ad esprimere le preferenze (invece di rimandare il tutto ad altre consultazioni) ed infine la linea di Zuccato ha convinto anche gli indecisi. Il ballottaggio ha quindi ricompensato l'imprenditore: 28 voti contro i 14 della concorrente. Zuccato, amministratore delegato della Ares Line di Carrè, si propone così come l'uomo nuovo della terza associazione industriale d'Italia, in grado di ricucire gli strappi e di guardare anche alle piccole imprese: "Dobbiamo puntare a valorizzare i prodotti e i servizi delle piccole e medie aziende", ha dichiarato ieri, abbozzando le linee del suo programma: "In primo luogo creare reti di relazioni, conoscenze e commerciali avanzate e poi puntare su formazione, scuola, università e innovazione".Pietro Rossi.

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BONAVITACOLA PRESENTA IL SUO PROGRAMMA: MENO BUROCRAZIA, AMBIENTE E SFRUTTARE LA RISORSA MEDITERRANEO (sezione: Burocrazia)

( da "Mattino, Il (Salerno)" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Bonavitacola presenta il suo programma: meno burocrazia, ambiente e sfruttare la risorsa Mediterraneo.

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Giorgio Lago manca al Gazzettino (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzettino, Il" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Giorgio Lago manca al Gazzettino e manca ai veneti. È uno di quegli intellettuali che hanno aiutato il Veneto a crescere, a credere nei propri mezzi, lo hanno accompagnato nel momento della scoperta di una dimensione nuova. Sino a diventare quello che tutti oggi chiamano Nordest. Non è un caso che sia stato proprio lui a volere nella testata del Gazzettino la scritta "Il quotidiano del Nordest". Era un completamento territoriale e culturale, oltre che naturalmente economico. Lago aveva messo insieme le tre anime di queste regioni, cercandone l'identità, ma facendo in modo che non la confondesse mai col localismo esasperato di quegli anni. Ne esaltava la spinta al lavoro e la fantasia, ma senza mortificare mai la solidarietà. Era inflessibile soprattutto con la cialtroneria, la burocrazia ossessiva, i politici corrotti, e tutti quelli che si disinteressano del proprio Paese per badare ai propri interessi. Credo che la lezione del grande giornalista sia in questa capacità di dire ciò che riteneva fosse necessario. E aveva la dote sempre di farsi capire. Un lettore poteva non essere d'accordo con lui - e succedeva ogni giorno - ma non poteva mai dire di non averlo capito. Aveva uno stile asciutto, moderno, essenziale che gli derivava in parte dalla lunga esperienza sportiva e in parte dalla buona cultura.Certo Giorgio Lago ha fatto e fa parte della storia del Gazzettino, dove ha lavorato ininterrottamente per trent'anni da inviato, capo dello sport sino a diventarne direttore, quello rimasto più a lungo dopo il fondatore Talamini. È un patrimonio del quale questo giornale, che ha passato la boa dei 120 anni, è orgoglioso. È giusto che i lettori ricordino Giorgio Lago e ne rammentino la lezione. Ma non è un'eredità disconosciuta o trascurata. Nel nome di Giorgio Lago si assegna ogni anno a Jesolo un premio a un giovane giornalista e un altro a un giornalista affermato. E l'Università di Padova ha creato un centro studi che ha come scopo la valorizzazione di tutto quello che è stato scritto sul Nordest. Proprio questa sera a Castelfranco la famiglia Lago ricorderà il giornalista con una Messa. Castelfranco era il suo mondo magico dal quale si muoveva ogni mattina per andare al giornale e al quale ritornava ogni sera. Era la sua dimensione ideale, non amava la montagna, era diffidente rispetto al mare. Stare in collina, con i monti alle spalle e la pianura sino al mare davanti, lo faceva sentire sicuro. Non si muore mai se si lasciano amici e i lettori sono i grandi amici di un giornalista. Lago aveva reinventato il Gazzettino in anni non facili, c'erano i colpi di coda del terrorismo, le prime esasperazioni localistiche, la corruzione tra i politici, i processi che decapitavano la classe dirigente. Fu un testimone perfetto del suo tempo; i giornalisti non sono mai profeti, quando sono davvero bravi restano testimoni. Il Gazzettino è cresciuto anche grazie a quella lezione, ha assorbito il Nordest e guarda al futuro con ambizione e consapevolezza. Ma di una cosa sono sicuro: come Orfeo avrebbe barattato le sue pagine più belle martedì sera per essere a San Siro a vedere la sua Inter. O forse non l'ha fatto perché sapeva già come sarebbe andata a finire.

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SCUOLA, RIVOLTA PER I TAGLI SINDACATI CONTRO BOTTINO (sezione: Burocrazia)

( da "Mattino, Il (Circondario Nord)" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

ISTRUZIONE IL CORTEO Rea (Uil) al direttore regionale "Si assuma le responsabilità" La replica: "Non sono come voi degli errori ne rispondo" DIEGO DIONORO "Non ti nascondere dietro la burocrazia, assumiti le tue responsabilità". "Io faccio il funzionario e se non rispetto la legge ne rispondo davanti alla Corte dei Conti". È finita con una polemica, a distanza, tra il segretario campano della Uil, Anna Rea, e il direttore regionale scolastico, Alberto Bottino, la manifestazione che ieri ha portato in piazza a Napoli oltre tremila insegnanti che hanno gridato il loro no ai circa 3500 tagli al personale previsti in Finanziaria per la Campania. Da un piccolo palco montato sul camioncino che ha aperto il corteo partito da piazza Carità e terminato in piazza del Plebiscito, Anna Rea ha lanciato un appello al dirigente scolastico: "Caro Bottino, non ti nascondere dietro la burocrazia, assumiti le tue responsabilità e il sindacato sarà con te". Bottino non ha gradito e ha risposto: "Lei ha parlato al pubblico quando io non c'ero. La Finanziaria ha previsto il taglio di 10mila posti in Italia, è una legge dello Stato. Io faccio il funzionario e se non la rispetto ne rispondo davanti alla Corte dei Conti, non come i politici o i sindacalisti". E di politici e sindacalisti, ieri, ce n'erano. Oltre ai rappresentanti regionali di Flc-Cgil, Cisl scuola, Uil scuola, Snals, Gilda e Cobas, hanno preso parte al corteo anche il segretario regionale della Cisl, Pietro Cerrito, l'assessore all'Istruzione della Regione Campania, Corrado Gabriele, e quello della Provincia di Napoli, Angela Cortese. E il segretario della Cisl scuola napoletana, Luigi Bifulco ribadisce: "Adesso la misura è colma. Con la logica dei tagli salta completamente il sistema dell'istruzione pubblica nella nostra città". E il responsabile della federazione della comunicazione della Cgil, Franco Buccino dice: "Questa è solo la prima tappa di una battaglia più complessiva che mira a garantire il diritto a una scuola sicura e di qualità". Ma i veri protagonisti della manifestazione erano quei tremila insegnanti, assistenti tecnici e precari provenienti da tutta la regione e scesi in piazza per scongiurare l'ipotesi dei tagli. Le cifre non sono ancora certe, ma si parla di quasi duemila tagli per Napoli e provincia, circa 700 per Salerno e 800 tra Caserta, Avellino e Benevento. "Il governo dimentica che si ha a che fare con materiale umano e non con cose" dice Roberta Vannini, docente di matematica al 63° circolo a Fuorigrotta. L'annuncio dei tagli preoccupa anche il corpo non docente. Antonio Spaccamonti, segretario nell'8° circolo di Pianura, spiega: "Se accorpano le classi, così come diventano in esubero i docenti, lo diventeranno anche i tecnici e molti disabili non avranno più un sostegno". Ma è il precariato il vero fantasma dei lavoratori scesi in piazza. "Mi ritengo fortunata perché sono stata precaria soltanto per quattro anni - racconta Pasqualina D'Antuono, insegnante di filosofia nel primo circolo di Marcianise - ma se continua così i giovani hanno davvero poche speranze di entrare in ruolo".

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GIUGLIANO, L'IMPIANTO FU INAUGURATO A DICEMBRE E NON è MAI STATO APERTO (sezione: Burocrazia)

( da "Mattino, Il (Circondario Nord)" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Giugliano, l'impianto fu inaugurato a dicembre e non è mai stato aperto CRISTINA LIGUORI Giugliano. Inaugurato e mai aperto. Il parco Ammaturo, cittadella sportiva nata all'interno dell'ex villa del boss Rea, è chiuso al pubblico nonostante la grande inaugurazione dello scorso 13 dicembre. La struttura doveva essere fruibile da gennaio, ma a più di tre mesi dalla fine dei lavori la villa resta vuota, anche se sorvegliata all'ingresso dal custode. La piscina, fiore all'occhiello del centro polisportivo, è piena d'acqua, mentre le sale didattiche, la biblioteca, l'ala conferenza e tutti i macchinari sportivi per il fitness e il tempo libero non ci sono. Sembra che, a bloccare l'apertura, siano stati i documenti per l'acquisto degli attrezzi adibiti alla palestra. Gli atti e la documentazione sono bloccati negli uffici dell'ente Provincia. A confermarlo, i due consiglieri provinciali, Raffaele Topo capogruppo del Pd, e Luigi Guarino, Forza Italia. "È solo uno stop legato alla burocrazia niente di più", dicono. A essere dissonanti però, sono le dichiarazioni riguardo l'apertura. "Il centro polisportivo aprirà massimo tra dieci giorni. Ci sono stati degli impedimenti in Provincia niente di più" dichiara Topo, mentre Guarino è più scettico: "Credo che l'apertura slitterà a dopo le elezioni. C'è un po' di subbuglio adesso". Difficile quindi stabilire una data precisa per la definitiva apertura al pubblico, ma gli sportivi già lamentano gli eccessivi ritardi della consegna del palazzetto: "Che senso ha avuto inaugurarlo in fretta e furia e poi non aprirlo ? - dice un atleta - Ieri sono venuto a chiedere delle informazioni, mi hanno detto che c'è bisogno di molto tempo ancora". Per l'apertura a gennaio ci aveva scommesso anche lo stesso Comune, gli intoppi però hanno smentito ogni pronostico. "Non riusciamo a ottenere una struttura sportiva in città - dicono alcuni ragazzi - Anche la piscina di Casacelle è pronta da mesi ma chiusa, oggetto di vandali che puntualmente irrompono all'interno recando danni. Per avere il palazzetto di basket ci sono voluti anni, speriamo non finisca allo stesso modo". La gestione della struttura spetta alla Provincia e alla fondazione Marotta, che prediligerà, quando il polo sportivo sarà finalmente aperto, giovani affetti da disabilità. Ai diversamente abili spettano anche i piccoli appartamenti della casa famiglia che nasceranno nel parco Rea, di fianco la villa che dovrebbe essere centro polisportivo. L'intero parco era destinato a divenire polo di legalità. Per adesso però ad essere utilizzata è solo la caserma della Guardia di Finanza, inaugurata un anno fa circa. Il Tribunale Metropolitano, il centro universitario e la casa famiglia dovranno ancora attendere, così come il centro polisportivo costato migliaia di euro.

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Commissione d'inchiesta: "Il servizio sanitario soffre di troppa burocrazia" Uno dei problemi maggiori sono le eccessive pastoie formali. Questo l'atto d'accusa contenuto nella rel (sezione: Burocrazia)

( da "Dire" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Commissione d'inchiesta: "Il servizio sanitario soffre di troppa burocrazia" ROMA - "Uno dei problemi che maggiormente attanaglia il Servizio sanitario nazionale è rappresentato da una eccessiva complicazione burocratica". L'atto d'accusa è contenuto nella relazione finale della commissione d'Inchiesta sul Servizio sanitario nazionale, approvata oggi all'unanimità. Viene confermata una Sanità "a due velocità". E si chiede, per rimediare a inefficienze e ritardi, un ruolo più interventista dello Stato nei confronti delle Regioni: "Bisogna definire meglio il ruolo dello Stato- spiega il presidente della commissione, Antonio Tomassini- un ruolo di indirizzo, ma anche di controllo e di sostituzione dove le cose non vanno bene". L'origine dell'ipertofia burocratica della Sanità italiana va ricercata, si legge nella relazione, "presso gli uffici del governo centrale e nella conseguente sovrapposizione di competenze, funzioni e ruoli che inevitabilmente finisce per degenerare in concorrenza e, in pochi casi, in vero e proprio antagonismo". Alcune difficoltà, secondo la commissione, nascono "da una distorta interpretazione del quadro costituzionale delineato in seguito alla riforma del titolo V". Che si è tradotta "molto spesso in un amplificazione, senza il dovuto coordinamento, dei livelli di intervento dello Stato e delle Regioni". Ancora una volta, "si è di fonte ad un'Italia che si presenta a due velocità". Un Nord efficiente, e un Sud in cui "si riscontrano purtroppo situazioni di allarmante degrado", come in Calabria. "Le difficoltà organizzative, la bassa qualità assistenziale, gli standard inadeguati, sembrano talvolta imporre interventi di natura esterna, dal momento che il sistema non sembra nelle condizioni di autoriformarsi e correggersi". Eccola richiesta di uno Stato che non sia solo spettatore: "Si avverte l'esigenza di una necessaria rivalutazione del ruolo dello Stato, soprattutto per quanto riguarda i compiti di controllo e di intervento che si rende indispensabile azionare nei casi di cattivo funzionamento e spreco delle risorse finanziarie". 12 marzo 2008.

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Quei barbari che maltrattano gli (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Quei barbariche maltrattanogli animaliSiamo nel 2008. Molti anni sembrano passati da quando gli animali avevano la sola funzione di asservire l'uomo ed erano considerati poco più che degli oggetti. Tuttavia devo tristemente constatare, in quanto toccata personalmente da un atto di crudeltà, che esiste ancora molta gente che vede gli animali come oggetti inanimati, privi di pensiero e sentimenti.Abito a Rivignano e ho rinvenuto il mio gatto di soli tre anni morto, evidentemente non per cause naturali o accidentali. Infatti, la prima cosa che ho fatto è stata quella di accertare la causa della morte chiedendo al veterinario conferma di quanto era purtroppo ben visibile e cioè che il gatto è stato barbaramente e deliberatamente ucciso con una badilata sul muso.Una volta acquisita la certezza di quanto avvenuto, mi sono recata dai carabinieri per denunciare il fatto; nello stesso momento è arrivato un signore che denunciava la morte per avvelenamento dei suoi tre cani.Lasciando da parte la mia personale sofferenza (e quella di chiunque si sia visto sottrarre con gesti così efferati un animale che tanto ha amato), mi viene da fare una riflessione: mi pare abbastanza chiaro che chi può portare a termine l'uccisione e la tortura di un animale possiede una mente contorta e pericolosa; come minimo dimostra di non avere rispetto per la vita e i sentimenti altrui. Credo però che le istituzioni possano fare molto, agendo soprattutto sui giovani insegnando loro perlomeno a rispettare gli animali.E a chi avesse dei dubbi sul fatto che gli animali pensano e sono capaci di provare sentimenti, consiglio la lettura dei libri di Danilo Mainardi, il più famoso etologo italiano (anche se nutro dei dubbi sul fatto che certe "teste" riescano a capire i concetti espressi in queste meravigliose pubblicazioni...).Astrid CampanottoRivignanoDi Caporiaccoe i rapporticon MfRingrazio per la definizione di "già uomo forte" del Movimento Friuli. Pur tuttavia faccio osservare che: a) Movimento Friuli non si è sciolto; b) mantengo, all'interno di esso, la carica di portavoce e responsabile dell'ufficio stampa. Semplicemente non condivido la scelta politica di non presentare liste e candidature MF alle elezioni comunali di Udine e, conseguentemente, mi sono ritenuto libero di effettuare le scelte che ho ritenuto più opportune.Lo Statuto di MF, peraltro (similmente a quello del Partito radicale), consente la contemporanea iscrizione a più partiti politici. Più liberi e libertari di così...Capita, poi, che chi goda di una certa stima (mi si consenta l'immodestia) abbia molti offerenti. Le occasioni in politica non mancano e se la tua casa madre ha deciso di non "mostrare la faccia" alle elezioni, io non ho alcun problema a "mostrare la mia" in altre case, in specie quella di una lista civica che, per sua caratteristica, è fortemente "depoliticizzata".Alberto di CaporiaccoUdineDimissioniche fannoben sperareHo appreso dalla stampa che Luigi Cortolezzis, sindaco di Prato Carnico e vicepresidente della Comunità Montana della Carnia, si è dimesso dalla carica ricoperta fino nell'Ente Comprensoriale, per disaccordi su un finanziamento di 4 milioni di euro, su 8 stanziati dalla Regione nel piano di sostegno alla montagna, per la costruzione di una seggiovia in località Pradibosco in Comune di Prato Carnico. Leggendo fra le righe dei servizi giornalistici, pare di capire però che a far scatenare la rivolta, non solo di Cortolezzis, ma di molti altri sindaci, sia stato il fatto che le decisioni, oggetto della contestazione, siano state prese altrove e che l'ente comprensoriale sia stato chiamato solo a "ratificare". Se la mia interpretazione fosse esatta, non solo Cortolezzis doveva dimettersi, ma l'intera Giunta, ad iniziare dal presidente Not.Credo infatti che se la deliberazione fosse stata assunta democraticamente, dopo un dibattito serio e ponderato, tutti, a cominciare da Cortolezzis, avrebbero accettato il responso di una votazione, quindi anche quelli che dissentivano, perché quelle sono le regole della democrazia.Devo perciò dare atto a Luigi Cortolezzis di notevole coscienza politica (buon sangue non mente), il che serve ad alimentare ancora un filo di speranza in chi crede nella buona amministrazione.Tita De StalisRavasclettoLe "renditedi posizione"dei candidatiQuale espressione si può utilizzare per stigmatizzare l'utilizzo, per fini elettorali, della propria posizione all'interno di associazioni e club, che per regolamento sono apolitici e apartitici e vietano ai propri soci di valersi della appartenenza quale mezzo per realizzare aspirazioni personali politiche?"Giù le mani dagli alpini"?, che rappresenta l'orgoglio e lo spirito di corpo di chi non ha mai accettato di essere strumentalizzato a fini politici? "Giù le mani dai service club"?Mi riferisco, specificamente, a quei candidati che in occasione della presentazione della propria lista hanno inteso far conoscere ai cittadini di essere dirigenti dell'Ana, di essere stati presidenti del Panathlon o di avere avuto plurimi incarichi all'interno del Lions; proprio a coloro che più di tutti gli altri sono chiamati al rispetto delle regole e dell'etica.Da cittadino, da artigliere da montagna, da appartenente ad un service club cittadino, mi sento infastidito; da candidato alle elezioni comunali denuncio il fatto e traggo una sconsolata considerazione: se questo è il nuovo che avanza..., lasciando a ciascuno le proprie conclusioni.Marco BalestraCandidato con la lista"Domani è Udine con Ortis"Immobiliarista?No, solamenteintermediarioIn relazione all'articolo apparso su "Il Gazzettino" del Friuli in data 11 marzo con il titolo "Con Gallerini rispunta di Caporiacco...", il sottoscritto intende fermamente precisare di non essere un immobiliarista, bensì un intermediario di beni immobili, e che la propria attività svolta serenamente da oltre 25 anni sul territorio, è mirata solo ed esclusivamente alla pura contrattazione degli affari immobiliari. Il termine "immobiliarista", impropriamente usato, va ricondotto ad altri operatori del mercato di riferimento. Sono abituato ad indossare, da sempre, abiti miei, e non di altri.Mario BileUdineL'assurda vicendadel boschettoanti-smog AbsAssurda la decisone di Pozzuolo di distruggere il bosco anti-smogRitengo assurda e incomprensibile l'ordinanza del comune di Pozzuolo del Friuli che intima all'Abs di abbattere gli oltre 2mila alberi già piantati allo scopo di creare un bosco anti smog. E solamente perché sono state create delle collinette di 7 metri che sono difformi rispetto alla concessione edilizia e al piano regolatore.Spero vivamente che il Comune faccia marcia indietro e che il buon senso sociale ed ambientale prevalga sulla burocrazia e che l'azienda continui nel suo apprezzabilissimo progetto di piantare 10mila piante. Ce ne fossero di piani ambientali di questo tipo! Invece in giro si vedono ogni giorno solo colate di cemento.Molte di queste brutture andrebbero fermate ed eliminate, non la piantumazione di alberi, salvo poi lamentarsi per l'inquinamento, le malattie e i blocchi del traffico!Giovanni Mularo.

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FVG/ELEZIONI: ILLY, LA MIA UNA CAMPAGNA TUTT'ALTRO CHE VIRTUALE (sezione: Burocrazia)

( da "Asca" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

(ASCA) - Trieste, 13 mar - Riccardo Illy, candidato del centrosinistra alla presidenza della regione Friuli Venezia Giulia, ha presentato oggi 13 marzo, nella sede del Comitato elettorale di via Diaz 4 a Trieste, il nuovo sito www.riccardoilly.it. Nel corso dell'incontro, Illy ha affrontato alcuni temi legati alla trasmissione della conoscenza come il completamento della copertura della banda larga entro il 2010 e la fibra ottica ''a marciapiede'' entro il 2012. Sul tema della diffusione del computer e del suo utilizzo, Illy ha ricordato che negli ultimi anni piu' di 15000 tra pensionati e casalinghe hanno partecipato ai corsi di informatica e per i redditi piu' bassi sono stati erogati dei bonus per l'acquisto di computer fino al 75% del proprio valore. L'obiettivo di tali scelte, ha ribadito Illy, e' una riduzione del peso della burocrazia, soprattutto nella sanita'. Informatizzare le procedure di trasferimento dei referti, le prenotazioni delle visite, la trasmissione di dati da e per farmacie, medici, amministrazioni comunali e distretti sanitari e' necessario non solo per ridurre i costi e i tempi della sanita', ma soprattutto per facilitare la vita ai cittadini: internet come motore di condivisione delle informazioni. Riguardo la sicurezza di tali procedure, Riccardo Illy ha ricordato che servizi quali la tessera sanitaria elettronica sono forniti di un pin personale che garantisce la totale riservatezza dei dati. A questo riguardo Illy ha ricordato che nello stesso FVG esistono societa' informatiche come la Simulware che operano per la sicurezza di servizi informatici. Alla critica di virtualita' di una campagna elettorale che sfrutta molto internet, Illy ha ribadito ricordando che una campagna fatta visitando tutti i comuni del territorio regionale non si puo' di certo definire virtuale, tanto piu' che sono stati utilizzati tutti i mezzi di comunicazione per dialogare con i cittadini, dai manifesti, al programma completo o in pillole fino al sito. E' questa una campagna - ha proseguito Illy - d'informazione, dove le risposte agli avversari servono per ristabilire la verita' quando le informazioni sono state deformate. fdm/mcc/alf (Asca).

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Renditiamoci conto (sezione: Burocrazia)

( da "Giornale.it, Il" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Se domani mattina, speriamo di no, dovessi fare un incidente mortale con il motorino mentre vado a fare un'intervista, sarei considerato, per le statistiche, un morto sul lavoro. I commensali mi perdoneranno la macabra suggestione, ma serve per evitare di parlare di morti senza mai mettersi, anche ipoteticamente, in discussione. Ebbene circa il 70 per cento dei circa 1200 morti sul lavoro, sono deceduti per incidenti stradali. Qualcuno pensa dunque che il mio datore (l'odiato Berlusconi, in questo caso jr) sia responsabile anche di questo? Mi metto in discussione in prima persona e paradossalmente perchè mi sembra che su questa faccenda si stia facendo un baccano ipocrita che nulla ha a che vedere con le morti drammatiche sul modello Thyssen. Oggi mi sono dilungato sul giornale esattamente su questo tema. Il consiglio dei ministri pensa che basti una legge e una sanzione dura per ridurre gli incidenti sul lavoro. Si tratta di un alibi insopportabile, soprattutto vista la gravità del tema che affronta. Anzi più norme, più burocrazia, più imposizioni rischiano di metterne fuori legge le imprese marginali, quelle per le quali il rischio professionale è maggiore. Scritto in Varie Commenti ( 18 ) " (10 votes, average: 4.7 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 26Feb 08 Il grano e gli Aerei puliti Ieri le quotazioni del grano sono balzate del 25 per cento, toccando il record di 12 dollari per bushel (così si chiama l'unità di misura delle materie prime alimentari) al Chicago board of trade. Si tratta di un record storico. La causa scatenante deriva dall'annuncio del Kazakistan di mettere un dazio all'export di grano. Così come quelli appena applicati dalla Russia, i grandi granai del mondo sono preoccupati dall'aumento dei prezzi del grano nei loro paesi e dunque adottano politiche protezionistiche. A ciò si aggiunga che le raccolte mondiali non sono andate particolarmente bene. Ma il fattore scatenante è l'utilizzo dei prodotti della terra per fare biocarburanti. Grazie ai sussidi negli stati uniti il 4 per cento del Mais è stato prodotto per fini energetici. Come era facilmente prevedibile il prezzo dei prodotti base alimentari sta andando alle stelle. Proprio ieri uno dei quattro motori del Boeing 747 della Virgin sulla rotta Londra Amsterdam è stato alimentato con una miscela (il 20 per cento) di Biofuel. Perfetto i nostri areoplani (che secondo le stime contribuiscono a meno del per cento dell'effetto serra) saranno in futuro puliti. Se il prezzo da pagare è avere il raddoppio del valore delle materie prime alimentari (è quanto è avvenuto da gennaio) pazienza. O no? Scritto in Varie Commenti ( 21 ) " (4 votes, average: 5 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 21Feb 08 Biocarburanti ed effetto serra: quante balle Non vi fidate del sottoscritto. Anzi non citatemi proprio. Ma quando state in un bel salotto progressista e si parla di effetto serra e di carburanti alternativi citate l'ultimo studio della rivista Science: non certo una pattuglia di inquinatori con il Suv. Anzi fate di più appuntatetevi questo indirizzo internet (un po' lungo per la verità) con la sintesi della ricerca: http://www.sciencemag.org/cgi/content/abstract/1151861 Sostengono, contro tutte le mode del momento, che i biocarburanti contribuiscono a peggiorare il cosiddetto effetto serra, quasi raddoppiandolo. E che lo sfruttamento intensivo delle terre per la coltivazione estesa di biocarburanti danneggia l'ambiente più di quanto faccio l'uso del petrolio. Scritto in Varie Commenti ( 40 ) " (15 votes, average: 4.27 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 10Feb 08 "243 e il 68 24 nasce da un'idea geniale di Joel Surnow: scandire 24 ore di panico, seguendole passo passo in una fiction televisiva in tempo reale. E' il ticchettio di una bomba che inesorabilmente sta per scoppiare e che i nostri eroi cercano di disinnescare. Ogni stagione di "243 (nata nel 2001) dura dunque 24 episodi da un'ora (è il trucco e l'originalità della serie televisiva). L'eroe Jack Bauer e i suoi compagni si trovano sempre davanti ad un dilemma: privilegiare la sicurezza o rispettare la libertà. La gravità della situazione, li porta sempre e comunque a privilegiare la prima. Insomma dietro alla fiction si pone una questione fondamentale dell'america di oggi: a che punto si possono violare le libertà individuali? Le scene di tortura sono numerosissime e per la prima volta sono sempre perpetrate dai buoni a danno dei cattivi: rovesciando il copione tipico del cinema americano. Surnow se ne frega. Figlio di un venditore di tappeti in bolletta e per di più democratico, studente alla liberal Berkeley, Joel è diventato un'icona dell'America conservatrice post 9/11. Ed una figura rara del business holliwoodiano, per la maggior parte liberal. "243, seguitissimo, sta istillando tra i giovani americani un'idea dell'uso della forza e della lotta contro i nemici (oggi i fanatici islamici) diametralmente opposta a quella liberal della generazione del 68 (la lotta ai comunisti). Non è detto che sia un bene. Scritto in Varie Commenti ( 9 ) " (6 votes, average: 4 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 05Feb 08 Economia di Guerra Ieri Bush ha presentato la sua finanziaria. Ecco qualche ingrediente. La spesa pubblica americana toccherà per la prima volta i 3000 miliardi di dollari (la piccola Italia spende un quarto e cioè 750 miliardi di euro). Anche gli Usa avranno a che fare con un deficit di Bilancio, come dalle nostre parti, sarà intorno al 3 per cento del Pil. 1600 miliardi di spesa pubblica (più della metà del totale) vanno in assistenza sanitaria e pensioni. Mentre la Difesa avrà un bilancio di 515 miliardi di dollari. Si tratta del 4 per cento del Pil. Durante la guerra in Corea era al 9 per cento, durante il Vietnam era al 13 e durante la seconda guerra mondiale al 35,38 per cento. Afganistan e Iraq alla fine del 2009 saranno complessivamente costate (a partire dal 2001) quasi mille miliardi di dollari. Qualche considerazione iniziale. 1. Nonostante la sforzo bellico, gli Usa spendono "solo" quattro volte quando si faccia da noi. 2. Il deficit americano, che fa gridare allo scandalo, sarà più o meno pari al nostro, ma sconta il solito impegno bellico. 3. Bush "guerrafondaio", spende, in termini relativi, meno, molto meno, dei suoi colleghi che lo hanno proceduto. 4. Da quando sono iniziate le due guerre, sono stati approvati tagli fiscali per 1,3 miliardi (che scadranno nel 2011) Scritto in pol economica Commenti ( 17 ) " (13 votes, average: 4.31 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 27Jan 08 Boudon e la giustizia sociale Ho recentemente letto uno studio sociologico fatto da Frohlich e Oppenheimer e riportato da Raymond Boudon. Sono stati scelti due gruppi di cittadini (usa e polacchi) ed è stato loro chiesto di optare per un principio di giustizia sociale al buio (con relativa distribuzione del reddito) 1. seleziona una distribuzione che massimizzi il livello medio del reddito 2. seleziona una distribuzione che massimizzi il livello più basso del reddito (principio della giustizia di Rawls) 3. seleziona una distribuzione che massimizzi il reddito medio e definisca un reddito minimo (dunque questo principio non implica che il valore minimo di reddito sia il più alto possibile come per Rawls, ma che ci sia comunque una soglia minima) 4. seleziona una distribuzione che massimizzi il reddito medio e che stabilisca che le differenze tra i redditi non superino una certa soglia. Nell'esperimento inoltre ai soggetti veniva detto che una volta scelto uno dei quattro principi, loro stessi sarebbero stati posizionati all'interno della distribuzione derivante dal principio scelto, in una delle diverse classe di reddito, ma in modo casuale. In buona sostanza la scelta di ciascuno nel panel avrebbe avuto un impatto sul proprio reddito. Per i componenti del panel la scelta però non sarebbe stata influenzata da interessi personali, poichè il loro livello di retribuzione sarebbe stato determinato in maniera casuale. Ebbene il risultato,largamente vincitore (quasi 80 per cento sia per americani, sia per polacchi) è stato il principio numero 3. E la secca bocciatura dei principi di giustizia sociale rawlsiani secondo i quali sono da preferire distribuzioni di reddito che massimizzino il reddito minimo, anche a scapito del reddito medio. La lezione che Boudon trae è che gli individui privilegiano, al buio, una situazione di crescita per tutti, ma con un'assicurazione (il reddito minimo per chi corre di meno). E dunque che la distribuzione del reddito prediletta è di tipo meritocratico e non egualitaristico. Scritto in citazioni Commenti ( 16 ) " (14 votes, average: 3.21 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 22Jan 08 Mastellate Siamo un po' fuori tema, ma tant'è. Il governo è in crisi poichè il suo ministro di giustizia e il partitino che guida si sono sfilati della maggioranza. E' una crisi più grave delle tante altre vissute dal governo Prodi, essenzialmente per due motivi. 1. La chiesa si è messa di traverso, agitando così l'anima cattocomunista che è forte nella maggioranza. Più della questione Dico, lo schiaffo al Papa, benchè non direttamente nato a Palazzo Chigi, brucia oltre tevere. E si ha l'impressione che in questo caso non si sia porta la guancia. 2. la magistratura, con un'indagine che sembra una farsa, ha colpito al cuore. Il governo rischia di cadere non dunque per la sua incapacità politica, non per la sua inadeguatezza economica, non per le sue vessazioni fiscali, non per la sua timidezza internazionale, non per la sua incapacità a gestire la munnezza. No, cade perchè due grandi poteri si sono messi di traverso. La gioia di una possibile caduta di Prodi è mitigata dalla risibilità dei motivi per i quali è cagionata. Scritto in Varie Commenti ( 21 ) " (15 votes, average: 2.93 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 15Jan 08 Renditiamoci conto In altra discussione e con gli interventi graditi dell'Avvocato Matteucci abbiamo cucinato il tema della tassazione delle rendite finanziarie. Val la pena, però riservare uno spazio ad hoc. Butto in pentola qualche ingrediente. 1. La tassazione delle rendite finanziarie in Italia è tra le più basse del mondo: bloccata al 12,5 per cento sia per i rendimenti delle obbligazioni (compresi i titoli di stato) sia per i capital gain sulle azioni. 2. Ci si dimentica però sempre di dire che la tassazione del risparmio è la più odiosa delle tasse: in quanto è una doppia tassazione. Insomma i quattrini che vengono investiti in Borsa o nei Bot non cadono dal cielo; sono frutto dei redditi da lavoro o di impresa, che a loro volta sono stati già tassati. Quando si pone l'accento sul punto 1, si dimentica di dire che i quattrini risparmiati e investiti sono al netto di una tassazione che in Italia è la tra le più alte del mondo. 3.Nel 2007 (e con ragione) si è chiesto agli italiani di farsi una pensione complementare e integrativa di quella pubblica. Ebbene i fondi pensione che investono largamente in titoli di stato italiani, con l'aumento della tassazione delle rendite finanziarie, rischiano di rendere ancor meno di quanto hanno fatto negli ultimi anni. A tutto discapito dell'assegno previdenziale che ci aspetterà. 4. L'ultima volta che si è aumentata la tassazione sui Bot si è detto che era una partita di giro. e cioè che le maggiori tasse venivano compensate dai maggiori rendimenti che avrebbero dovuto riconoscere i titoli di stato per mantenere la loro appetibilità. Ora il mercato è però e dunque questo fenomeno non accadrà più. Mi spiego meglio. Diciamo che un Btp decennale renda il 4,3 per cento. Se la tassazione dovesse passare dal 12,5 al 20 per cento, come minaccia il governo, il rendimento netto del titolo dovrebbe diminuire circa del 7,5 per cento (o meglio il 7,5 per cento del 4,3 per cento, abbassando il rendimento netto circa al 4 per cento). Infatti la gran parte del nostro debito pubblico è in mano ad investitori lordisti, che le tasse non le pagano con la cedolare secca. Cari commensali la tassazione delle rendite finanziarie, che renderà molto poco in termini di gettito, sembra più un ipocrita accanimento sociale (che poi si rivelerà come al solito controproducente per i più deboli) che una buona manovra di equità fiscale. Dove sono finiti tutti quei progressisti che scomodavano Einaudi: qualcuno si ricorda cosa scrisse sul risparmio? Scritto in pol economica Commenti ( 12 ) " (17 votes, average: 3.18 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 10Jan 08 Agnelli e Marini, senza parole "MARINI: AGNELLI, SAPEVA SEMPRE VEDERE L'INTERESSE GENERALE" è il commento del presidente del Senato ed ex sindacalista, alle commemorazione dell'Avvocato. Scritto in Varie Commenti ( 23 ) " (12 votes, average: 2.58 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 07Jan 08 Pariasubordinati e Giustizia sociale Domani i nostri sindacati saranno ricevuti a Palazzo Chigi. Chiederanno una detassazione delle buste paga dei dipendenti. Il principio è assurdo: si allegerisce il carico fiscale solo a coloro che hanno un contratto di lavoro dipendente. Si introduce dunque un criterio incredibile: a parità di reddito Irpef pagherebbero di meno solo i tutelati da un contratto di lavoro. Non che la cosa sia nuova in Italia. Ma si sublima un pregiudizio avverso a tutti coloro che il proprio reddito lo formano in modo autonomo, o diverso dalla dipendenza tout court. Intanto è partita la discriminazione, ottusa, contro i lavoratori più deboli. Dal primo gennaio i cococo ed i lavoratori a progetto vedranno una stangata contributiva. Le aliquote per l'Inps due passeranno al 24,72 per cento, per arrivare nel 2010 al 26,72 per cento. Perfetto: da una parte i sindacalizzati, dall'altra autonomi e dipendenti di serieB. Il tutto ovviamente all'insegna di un miraggio: quello della giustizia sociale. Scritto in pol economica Commenti ( 26 ) " (15 votes, average: 2.8 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico Post precedenti Chi sono Nato a Roma, vivo a Milano. Lavoro da qualche anno al Giornale e scrivo di economia e finanza. Tutti gli articoli di Nicola Porro su ilGiornale.it contatti Categorie burocrazia (1) citazioni (2) finanza (9) pol economica (18) Varie (29) Ultime discussioni claudius: MI PERMETTO DI DIRLE CHE LA STESSA COSA CHE LEI HA SCRITTO SUL BLOG RIGUARDO ALLE MORTI BIANCHE LE HO... Mattia: 70%? Mi sembra un po' forzato. Anche fosse, bisogna tenere conto dello stress accumulato dai... loreno: Purtroppo temo che il suo datore di lavoro ( Berlusconi junior ) sarebbe comunque condannato ! E lo sa... nino: il sig. prodi ed i suoi compagni di merenda visco e bertinotti avvrebbero voluto ancora raschiare il barile... Sandro Santini: Salve dott. Porro, ho letto il suo "lamento" e buona parte dei commenti, premetto che... I più inviati I "cagasotto" - 4 Emails Ancora sui Precari Veneti - 1 Emails AliTaglia - 1 Emails Morti di ipocrisia - 1 Emails Blog amici Alex Tabarrok crilla Finanza e Macro freakkkettoni IBL La città dei liberi rass.stamp 11min In prova Ecodiario March 2008 M T W T F S S " Feb 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 Archivio dei post March 2008 (1) February 2008 (4) January 2008 (5) December 2007 (5) November 2007 (5) October 2007 (7) September 2007 (11) August 2007 (20) Trackback recenti Il Blog di Nicola Porro: Sciopero fiscale Recent Posts Morti di ipocrisia Il grano e gli Aerei puliti Biocarburanti ed effetto serra: quante balle "243 e il 68 Economia di Guerra Boudon e la giustizia sociale Mastellate Renditiamoci conto Agnelli e Marini, senza parole Pariasubordinati e Giustizia sociale Pagine Messaggi e trasparenza Perchè esisto Pannello di controllo Login Entries RSS Comments RSS WordPress.com Photos Feed RSS di questo blog Feed RSS dei commenti al blog Il Blog di Nicola Porro © 2008 disclaimer Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti.

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"24 e il 68 (sezione: Burocrazia)

( da "Giornale.it, Il" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Se domani mattina, speriamo di no, dovessi fare un incidente mortale con il motorino mentre vado a fare un'intervista, sarei considerato, per le statistiche, un morto sul lavoro. I commensali mi perdoneranno la macabra suggestione, ma serve per evitare di parlare di morti senza mai mettersi, anche ipoteticamente, in discussione. Ebbene circa il 70 per cento dei circa 1200 morti sul lavoro, sono deceduti per incidenti stradali. Qualcuno pensa dunque che il mio datore (l'odiato Berlusconi, in questo caso jr) sia responsabile anche di questo? Mi metto in discussione in prima persona e paradossalmente perchè mi sembra che su questa faccenda si stia facendo un baccano ipocrita che nulla ha a che vedere con le morti drammatiche sul modello Thyssen. Oggi mi sono dilungato sul giornale esattamente su questo tema. Il consiglio dei ministri pensa che basti una legge e una sanzione dura per ridurre gli incidenti sul lavoro. Si tratta di un alibi insopportabile, soprattutto vista la gravità del tema che affronta. Anzi più norme, più burocrazia, più imposizioni rischiano di metterne fuori legge le imprese marginali, quelle per le quali il rischio professionale è maggiore. Scritto in Varie Commenti ( 18 ) " (10 votes, average: 4.7 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 26Feb 08 Il grano e gli Aerei puliti Ieri le quotazioni del grano sono balzate del 25 per cento, toccando il record di 12 dollari per bushel (così si chiama l'unità di misura delle materie prime alimentari) al Chicago board of trade. Si tratta di un record storico. La causa scatenante deriva dall'annuncio del Kazakistan di mettere un dazio all'export di grano. Così come quelli appena applicati dalla Russia, i grandi granai del mondo sono preoccupati dall'aumento dei prezzi del grano nei loro paesi e dunque adottano politiche protezionistiche. A ciò si aggiunga che le raccolte mondiali non sono andate particolarmente bene. Ma il fattore scatenante è l'utilizzo dei prodotti della terra per fare biocarburanti. Grazie ai sussidi negli stati uniti il 4 per cento del Mais è stato prodotto per fini energetici. Come era facilmente prevedibile il prezzo dei prodotti base alimentari sta andando alle stelle. Proprio ieri uno dei quattro motori del Boeing 747 della Virgin sulla rotta Londra Amsterdam è stato alimentato con una miscela (il 20 per cento) di Biofuel. Perfetto i nostri areoplani (che secondo le stime contribuiscono a meno del per cento dell'effetto serra) saranno in futuro puliti. Se il prezzo da pagare è avere il raddoppio del valore delle materie prime alimentari (è quanto è avvenuto da gennaio) pazienza. O no? Scritto in Varie Commenti ( 21 ) " (4 votes, average: 5 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 21Feb 08 Biocarburanti ed effetto serra: quante balle Non vi fidate del sottoscritto. Anzi non citatemi proprio. Ma quando state in un bel salotto progressista e si parla di effetto serra e di carburanti alternativi citate l'ultimo studio della rivista Science: non certo una pattuglia di inquinatori con il Suv. Anzi fate di più appuntatetevi questo indirizzo internet (un po' lungo per la verità) con la sintesi della ricerca: http://www.sciencemag.org/cgi/content/abstract/1151861 Sostengono, contro tutte le mode del momento, che i biocarburanti contribuiscono a peggiorare il cosiddetto effetto serra, quasi raddoppiandolo. E che lo sfruttamento intensivo delle terre per la coltivazione estesa di biocarburanti danneggia l'ambiente più di quanto faccio l'uso del petrolio. Scritto in Varie Commenti ( 40 ) " (15 votes, average: 4.27 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 10Feb 08 "243 e il 68 24 nasce da un'idea geniale di Joel Surnow: scandire 24 ore di panico, seguendole passo passo in una fiction televisiva in tempo reale. E' il ticchettio di una bomba che inesorabilmente sta per scoppiare e che i nostri eroi cercano di disinnescare. Ogni stagione di "243 (nata nel 2001) dura dunque 24 episodi da un'ora (è il trucco e l'originalità della serie televisiva). L'eroe Jack Bauer e i suoi compagni si trovano sempre davanti ad un dilemma: privilegiare la sicurezza o rispettare la libertà. La gravità della situazione, li porta sempre e comunque a privilegiare la prima. Insomma dietro alla fiction si pone una questione fondamentale dell'america di oggi: a che punto si possono violare le libertà individuali? Le scene di tortura sono numerosissime e per la prima volta sono sempre perpetrate dai buoni a danno dei cattivi: rovesciando il copione tipico del cinema americano. Surnow se ne frega. Figlio di un venditore di tappeti in bolletta e per di più democratico, studente alla liberal Berkeley, Joel è diventato un'icona dell'America conservatrice post 9/11. Ed una figura rara del business holliwoodiano, per la maggior parte liberal. "243, seguitissimo, sta istillando tra i giovani americani un'idea dell'uso della forza e della lotta contro i nemici (oggi i fanatici islamici) diametralmente opposta a quella liberal della generazione del 68 (la lotta ai comunisti). Non è detto che sia un bene. Scritto in Varie Commenti ( 9 ) " (6 votes, average: 4 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 05Feb 08 Economia di Guerra Ieri Bush ha presentato la sua finanziaria. Ecco qualche ingrediente. La spesa pubblica americana toccherà per la prima volta i 3000 miliardi di dollari (la piccola Italia spende un quarto e cioè 750 miliardi di euro). Anche gli Usa avranno a che fare con un deficit di Bilancio, come dalle nostre parti, sarà intorno al 3 per cento del Pil. 1600 miliardi di spesa pubblica (più della metà del totale) vanno in assistenza sanitaria e pensioni. Mentre la Difesa avrà un bilancio di 515 miliardi di dollari. Si tratta del 4 per cento del Pil. Durante la guerra in Corea era al 9 per cento, durante il Vietnam era al 13 e durante la seconda guerra mondiale al 35,38 per cento. Afganistan e Iraq alla fine del 2009 saranno complessivamente costate (a partire dal 2001) quasi mille miliardi di dollari. Qualche considerazione iniziale. 1. Nonostante la sforzo bellico, gli Usa spendono "solo" quattro volte quando si faccia da noi. 2. Il deficit americano, che fa gridare allo scandalo, sarà più o meno pari al nostro, ma sconta il solito impegno bellico. 3. Bush "guerrafondaio", spende, in termini relativi, meno, molto meno, dei suoi colleghi che lo hanno proceduto. 4. Da quando sono iniziate le due guerre, sono stati approvati tagli fiscali per 1,3 miliardi (che scadranno nel 2011) Scritto in pol economica Commenti ( 17 ) " (13 votes, average: 4.31 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 27Jan 08 Boudon e la giustizia sociale Ho recentemente letto uno studio sociologico fatto da Frohlich e Oppenheimer e riportato da Raymond Boudon. Sono stati scelti due gruppi di cittadini (usa e polacchi) ed è stato loro chiesto di optare per un principio di giustizia sociale al buio (con relativa distribuzione del reddito) 1. seleziona una distribuzione che massimizzi il livello medio del reddito 2. seleziona una distribuzione che massimizzi il livello più basso del reddito (principio della giustizia di Rawls) 3. seleziona una distribuzione che massimizzi il reddito medio e definisca un reddito minimo (dunque questo principio non implica che il valore minimo di reddito sia il più alto possibile come per Rawls, ma che ci sia comunque una soglia minima) 4. seleziona una distribuzione che massimizzi il reddito medio e che stabilisca che le differenze tra i redditi non superino una certa soglia. Nell'esperimento inoltre ai soggetti veniva detto che una volta scelto uno dei quattro principi, loro stessi sarebbero stati posizionati all'interno della distribuzione derivante dal principio scelto, in una delle diverse classe di reddito, ma in modo casuale. In buona sostanza la scelta di ciascuno nel panel avrebbe avuto un impatto sul proprio reddito. Per i componenti del panel la scelta però non sarebbe stata influenzata da interessi personali, poichè il loro livello di retribuzione sarebbe stato determinato in maniera casuale. Ebbene il risultato,largamente vincitore (quasi 80 per cento sia per americani, sia per polacchi) è stato il principio numero 3. E la secca bocciatura dei principi di giustizia sociale rawlsiani secondo i quali sono da preferire distribuzioni di reddito che massimizzino il reddito minimo, anche a scapito del reddito medio. La lezione che Boudon trae è che gli individui privilegiano, al buio, una situazione di crescita per tutti, ma con un'assicurazione (il reddito minimo per chi corre di meno). E dunque che la distribuzione del reddito prediletta è di tipo meritocratico e non egualitaristico. Scritto in citazioni Commenti ( 16 ) " (14 votes, average: 3.21 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 22Jan 08 Mastellate Siamo un po' fuori tema, ma tant'è. Il governo è in crisi poichè il suo ministro di giustizia e il partitino che guida si sono sfilati della maggioranza. E' una crisi più grave delle tante altre vissute dal governo Prodi, essenzialmente per due motivi. 1. La chiesa si è messa di traverso, agitando così l'anima cattocomunista che è forte nella maggioranza. Più della questione Dico, lo schiaffo al Papa, benchè non direttamente nato a Palazzo Chigi, brucia oltre tevere. E si ha l'impressione che in questo caso non si sia porta la guancia. 2. la magistratura, con un'indagine che sembra una farsa, ha colpito al cuore. Il governo rischia di cadere non dunque per la sua incapacità politica, non per la sua inadeguatezza economica, non per le sue vessazioni fiscali, non per la sua timidezza internazionale, non per la sua incapacità a gestire la munnezza. No, cade perchè due grandi poteri si sono messi di traverso. La gioia di una possibile caduta di Prodi è mitigata dalla risibilità dei motivi per i quali è cagionata. Scritto in Varie Commenti ( 21 ) " (15 votes, average: 2.93 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 15Jan 08 Renditiamoci conto In altra discussione e con gli interventi graditi dell'Avvocato Matteucci abbiamo cucinato il tema della tassazione delle rendite finanziarie. Val la pena, però riservare uno spazio ad hoc. Butto in pentola qualche ingrediente. 1. La tassazione delle rendite finanziarie in Italia è tra le più basse del mondo: bloccata al 12,5 per cento sia per i rendimenti delle obbligazioni (compresi i titoli di stato) sia per i capital gain sulle azioni. 2. Ci si dimentica però sempre di dire che la tassazione del risparmio è la più odiosa delle tasse: in quanto è una doppia tassazione. Insomma i quattrini che vengono investiti in Borsa o nei Bot non cadono dal cielo; sono frutto dei redditi da lavoro o di impresa, che a loro volta sono stati già tassati. Quando si pone l'accento sul punto 1, si dimentica di dire che i quattrini risparmiati e investiti sono al netto di una tassazione che in Italia è la tra le più alte del mondo. 3.Nel 2007 (e con ragione) si è chiesto agli italiani di farsi una pensione complementare e integrativa di quella pubblica. Ebbene i fondi pensione che investono largamente in titoli di stato italiani, con l'aumento della tassazione delle rendite finanziarie, rischiano di rendere ancor meno di quanto hanno fatto negli ultimi anni. A tutto discapito dell'assegno previdenziale che ci aspetterà. 4. L'ultima volta che si è aumentata la tassazione sui Bot si è detto che era una partita di giro. e cioè che le maggiori tasse venivano compensate dai maggiori rendimenti che avrebbero dovuto riconoscere i titoli di stato per mantenere la loro appetibilità. Ora il mercato è però e dunque questo fenomeno non accadrà più. Mi spiego meglio. Diciamo che un Btp decennale renda il 4,3 per cento. Se la tassazione dovesse passare dal 12,5 al 20 per cento, come minaccia il governo, il rendimento netto del titolo dovrebbe diminuire circa del 7,5 per cento (o meglio il 7,5 per cento del 4,3 per cento, abbassando il rendimento netto circa al 4 per cento). Infatti la gran parte del nostro debito pubblico è in mano ad investitori lordisti, che le tasse non le pagano con la cedolare secca. Cari commensali la tassazione delle rendite finanziarie, che renderà molto poco in termini di gettito, sembra più un ipocrita accanimento sociale (che poi si rivelerà come al solito controproducente per i più deboli) che una buona manovra di equità fiscale. Dove sono finiti tutti quei progressisti che scomodavano Einaudi: qualcuno si ricorda cosa scrisse sul risparmio? Scritto in pol economica Commenti ( 12 ) " (17 votes, average: 3.18 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 10Jan 08 Agnelli e Marini, senza parole "MARINI: AGNELLI, SAPEVA SEMPRE VEDERE L'INTERESSE GENERALE" è il commento del presidente del Senato ed ex sindacalista, alle commemorazione dell'Avvocato. Scritto in Varie Commenti ( 23 ) " (12 votes, average: 2.58 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 07Jan 08 Pariasubordinati e Giustizia sociale Domani i nostri sindacati saranno ricevuti a Palazzo Chigi. Chiederanno una detassazione delle buste paga dei dipendenti. Il principio è assurdo: si allegerisce il carico fiscale solo a coloro che hanno un contratto di lavoro dipendente. Si introduce dunque un criterio incredibile: a parità di reddito Irpef pagherebbero di meno solo i tutelati da un contratto di lavoro. Non che la cosa sia nuova in Italia. Ma si sublima un pregiudizio avverso a tutti coloro che il proprio reddito lo formano in modo autonomo, o diverso dalla dipendenza tout court. Intanto è partita la discriminazione, ottusa, contro i lavoratori più deboli. Dal primo gennaio i cococo ed i lavoratori a progetto vedranno una stangata contributiva. Le aliquote per l'Inps due passeranno al 24,72 per cento, per arrivare nel 2010 al 26,72 per cento. Perfetto: da una parte i sindacalizzati, dall'altra autonomi e dipendenti di serieB. Il tutto ovviamente all'insegna di un miraggio: quello della giustizia sociale. Scritto in pol economica Commenti ( 26 ) " (15 votes, average: 2.8 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico Post precedenti Chi sono Nato a Roma, vivo a Milano. Lavoro da qualche anno al Giornale e scrivo di economia e finanza. Tutti gli articoli di Nicola Porro su ilGiornale.it contatti Categorie burocrazia (1) citazioni (2) finanza (9) pol economica (18) Varie (29) Ultime discussioni claudius: MI PERMETTO DI DIRLE CHE LA STESSA COSA CHE LEI HA SCRITTO SUL BLOG RIGUARDO ALLE MORTI BIANCHE LE HO... Mattia: 70%? Mi sembra un po' forzato. Anche fosse, bisogna tenere conto dello stress accumulato dai... loreno: Purtroppo temo che il suo datore di lavoro ( Berlusconi junior ) sarebbe comunque condannato ! E lo sa... nino: il sig. prodi ed i suoi compagni di merenda visco e bertinotti avvrebbero voluto ancora raschiare il barile... Sandro Santini: Salve dott. Porro, ho letto il suo "lamento" e buona parte dei commenti, premetto che... I più inviati I "cagasotto" - 4 Emails Ancora sui Precari Veneti - 1 Emails AliTaglia - 1 Emails Morti di ipocrisia - 1 Emails Blog amici Alex Tabarrok crilla Finanza e Macro freakkkettoni IBL La città dei liberi rass.stamp 11min In prova Ecodiario March 2008 M T W T F S S " Feb 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 Archivio dei post March 2008 (1) February 2008 (4) January 2008 (5) December 2007 (5) November 2007 (5) October 2007 (7) September 2007 (11) August 2007 (20) Trackback recenti Il Blog di Nicola Porro: Sciopero fiscale Recent Posts Morti di ipocrisia Il grano e gli Aerei puliti Biocarburanti ed effetto serra: quante balle "243 e il 68 Economia di Guerra Boudon e la giustizia sociale Mastellate Renditiamoci conto Agnelli e Marini, senza parole Pariasubordinati e Giustizia sociale Pagine Messaggi e trasparenza Perchè esisto Pannello di controllo Login Entries RSS Comments RSS WordPress.com Photos Feed RSS di questo blog Feed RSS dei commenti al blog Il Blog di Nicola Porro © 2008 disclaimer Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti.

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Agnelli e Marini, senza parole (sezione: Burocrazia)

( da "Giornale.it, Il" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Se domani mattina, speriamo di no, dovessi fare un incidente mortale con il motorino mentre vado a fare un'intervista, sarei considerato, per le statistiche, un morto sul lavoro. I commensali mi perdoneranno la macabra suggestione, ma serve per evitare di parlare di morti senza mai mettersi, anche ipoteticamente, in discussione. Ebbene circa il 70 per cento dei circa 1200 morti sul lavoro, sono deceduti per incidenti stradali. Qualcuno pensa dunque che il mio datore (l'odiato Berlusconi, in questo caso jr) sia responsabile anche di questo? Mi metto in discussione in prima persona e paradossalmente perchè mi sembra che su questa faccenda si stia facendo un baccano ipocrita che nulla ha a che vedere con le morti drammatiche sul modello Thyssen. Oggi mi sono dilungato sul giornale esattamente su questo tema. Il consiglio dei ministri pensa che basti una legge e una sanzione dura per ridurre gli incidenti sul lavoro. Si tratta di un alibi insopportabile, soprattutto vista la gravità del tema che affronta. Anzi più norme, più burocrazia, più imposizioni rischiano di metterne fuori legge le imprese marginali, quelle per le quali il rischio professionale è maggiore. Scritto in Varie Commenti ( 18 ) " (10 votes, average: 4.7 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 26Feb 08 Il grano e gli Aerei puliti Ieri le quotazioni del grano sono balzate del 25 per cento, toccando il record di 12 dollari per bushel (così si chiama l'unità di misura delle materie prime alimentari) al Chicago board of trade. Si tratta di un record storico. La causa scatenante deriva dall'annuncio del Kazakistan di mettere un dazio all'export di grano. Così come quelli appena applicati dalla Russia, i grandi granai del mondo sono preoccupati dall'aumento dei prezzi del grano nei loro paesi e dunque adottano politiche protezionistiche. A ciò si aggiunga che le raccolte mondiali non sono andate particolarmente bene. Ma il fattore scatenante è l'utilizzo dei prodotti della terra per fare biocarburanti. Grazie ai sussidi negli stati uniti il 4 per cento del Mais è stato prodotto per fini energetici. Come era facilmente prevedibile il prezzo dei prodotti base alimentari sta andando alle stelle. Proprio ieri uno dei quattro motori del Boeing 747 della Virgin sulla rotta Londra Amsterdam è stato alimentato con una miscela (il 20 per cento) di Biofuel. Perfetto i nostri areoplani (che secondo le stime contribuiscono a meno del per cento dell'effetto serra) saranno in futuro puliti. Se il prezzo da pagare è avere il raddoppio del valore delle materie prime alimentari (è quanto è avvenuto da gennaio) pazienza. O no? Scritto in Varie Commenti ( 21 ) " (4 votes, average: 5 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 21Feb 08 Biocarburanti ed effetto serra: quante balle Non vi fidate del sottoscritto. Anzi non citatemi proprio. Ma quando state in un bel salotto progressista e si parla di effetto serra e di carburanti alternativi citate l'ultimo studio della rivista Science: non certo una pattuglia di inquinatori con il Suv. Anzi fate di più appuntatetevi questo indirizzo internet (un po' lungo per la verità) con la sintesi della ricerca: http://www.sciencemag.org/cgi/content/abstract/1151861 Sostengono, contro tutte le mode del momento, che i biocarburanti contribuiscono a peggiorare il cosiddetto effetto serra, quasi raddoppiandolo. E che lo sfruttamento intensivo delle terre per la coltivazione estesa di biocarburanti danneggia l'ambiente più di quanto faccio l'uso del petrolio. Scritto in Varie Commenti ( 40 ) " (15 votes, average: 4.27 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 10Feb 08 "243 e il 68 24 nasce da un'idea geniale di Joel Surnow: scandire 24 ore di panico, seguendole passo passo in una fiction televisiva in tempo reale. E' il ticchettio di una bomba che inesorabilmente sta per scoppiare e che i nostri eroi cercano di disinnescare. Ogni stagione di "243 (nata nel 2001) dura dunque 24 episodi da un'ora (è il trucco e l'originalità della serie televisiva). L'eroe Jack Bauer e i suoi compagni si trovano sempre davanti ad un dilemma: privilegiare la sicurezza o rispettare la libertà. La gravità della situazione, li porta sempre e comunque a privilegiare la prima. Insomma dietro alla fiction si pone una questione fondamentale dell'america di oggi: a che punto si possono violare le libertà individuali? Le scene di tortura sono numerosissime e per la prima volta sono sempre perpetrate dai buoni a danno dei cattivi: rovesciando il copione tipico del cinema americano. Surnow se ne frega. Figlio di un venditore di tappeti in bolletta e per di più democratico, studente alla liberal Berkeley, Joel è diventato un'icona dell'America conservatrice post 9/11. Ed una figura rara del business holliwoodiano, per la maggior parte liberal. "243, seguitissimo, sta istillando tra i giovani americani un'idea dell'uso della forza e della lotta contro i nemici (oggi i fanatici islamici) diametralmente opposta a quella liberal della generazione del 68 (la lotta ai comunisti). Non è detto che sia un bene. Scritto in Varie Commenti ( 9 ) " (6 votes, average: 4 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 05Feb 08 Economia di Guerra Ieri Bush ha presentato la sua finanziaria. Ecco qualche ingrediente. La spesa pubblica americana toccherà per la prima volta i 3000 miliardi di dollari (la piccola Italia spende un quarto e cioè 750 miliardi di euro). Anche gli Usa avranno a che fare con un deficit di Bilancio, come dalle nostre parti, sarà intorno al 3 per cento del Pil. 1600 miliardi di spesa pubblica (più della metà del totale) vanno in assistenza sanitaria e pensioni. Mentre la Difesa avrà un bilancio di 515 miliardi di dollari. Si tratta del 4 per cento del Pil. Durante la guerra in Corea era al 9 per cento, durante il Vietnam era al 13 e durante la seconda guerra mondiale al 35,38 per cento. Afganistan e Iraq alla fine del 2009 saranno complessivamente costate (a partire dal 2001) quasi mille miliardi di dollari. Qualche considerazione iniziale. 1. Nonostante la sforzo bellico, gli Usa spendono "solo" quattro volte quando si faccia da noi. 2. Il deficit americano, che fa gridare allo scandalo, sarà più o meno pari al nostro, ma sconta il solito impegno bellico. 3. Bush "guerrafondaio", spende, in termini relativi, meno, molto meno, dei suoi colleghi che lo hanno proceduto. 4. Da quando sono iniziate le due guerre, sono stati approvati tagli fiscali per 1,3 miliardi (che scadranno nel 2011) Scritto in pol economica Commenti ( 17 ) " (13 votes, average: 4.31 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 27Jan 08 Boudon e la giustizia sociale Ho recentemente letto uno studio sociologico fatto da Frohlich e Oppenheimer e riportato da Raymond Boudon. Sono stati scelti due gruppi di cittadini (usa e polacchi) ed è stato loro chiesto di optare per un principio di giustizia sociale al buio (con relativa distribuzione del reddito) 1. seleziona una distribuzione che massimizzi il livello medio del reddito 2. seleziona una distribuzione che massimizzi il livello più basso del reddito (principio della giustizia di Rawls) 3. seleziona una distribuzione che massimizzi il reddito medio e definisca un reddito minimo (dunque questo principio non implica che il valore minimo di reddito sia il più alto possibile come per Rawls, ma che ci sia comunque una soglia minima) 4. seleziona una distribuzione che massimizzi il reddito medio e che stabilisca che le differenze tra i redditi non superino una certa soglia. Nell'esperimento inoltre ai soggetti veniva detto che una volta scelto uno dei quattro principi, loro stessi sarebbero stati posizionati all'interno della distribuzione derivante dal principio scelto, in una delle diverse classe di reddito, ma in modo casuale. In buona sostanza la scelta di ciascuno nel panel avrebbe avuto un impatto sul proprio reddito. Per i componenti del panel la scelta però non sarebbe stata influenzata da interessi personali, poichè il loro livello di retribuzione sarebbe stato determinato in maniera casuale. Ebbene il risultato,largamente vincitore (quasi 80 per cento sia per americani, sia per polacchi) è stato il principio numero 3. E la secca bocciatura dei principi di giustizia sociale rawlsiani secondo i quali sono da preferire distribuzioni di reddito che massimizzino il reddito minimo, anche a scapito del reddito medio. La lezione che Boudon trae è che gli individui privilegiano, al buio, una situazione di crescita per tutti, ma con un'assicurazione (il reddito minimo per chi corre di meno). E dunque che la distribuzione del reddito prediletta è di tipo meritocratico e non egualitaristico. Scritto in citazioni Commenti ( 16 ) " (14 votes, average: 3.21 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 22Jan 08 Mastellate Siamo un po' fuori tema, ma tant'è. Il governo è in crisi poichè il suo ministro di giustizia e il partitino che guida si sono sfilati della maggioranza. E' una crisi più grave delle tante altre vissute dal governo Prodi, essenzialmente per due motivi. 1. La chiesa si è messa di traverso, agitando così l'anima cattocomunista che è forte nella maggioranza. Più della questione Dico, lo schiaffo al Papa, benchè non direttamente nato a Palazzo Chigi, brucia oltre tevere. E si ha l'impressione che in questo caso non si sia porta la guancia. 2. la magistratura, con un'indagine che sembra una farsa, ha colpito al cuore. Il governo rischia di cadere non dunque per la sua incapacità politica, non per la sua inadeguatezza economica, non per le sue vessazioni fiscali, non per la sua timidezza internazionale, non per la sua incapacità a gestire la munnezza. No, cade perchè due grandi poteri si sono messi di traverso. La gioia di una possibile caduta di Prodi è mitigata dalla risibilità dei motivi per i quali è cagionata. Scritto in Varie Commenti ( 21 ) " (15 votes, average: 2.93 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 15Jan 08 Renditiamoci conto In altra discussione e con gli interventi graditi dell'Avvocato Matteucci abbiamo cucinato il tema della tassazione delle rendite finanziarie. Val la pena, però riservare uno spazio ad hoc. Butto in pentola qualche ingrediente. 1. La tassazione delle rendite finanziarie in Italia è tra le più basse del mondo: bloccata al 12,5 per cento sia per i rendimenti delle obbligazioni (compresi i titoli di stato) sia per i capital gain sulle azioni. 2. Ci si dimentica però sempre di dire che la tassazione del risparmio è la più odiosa delle tasse: in quanto è una doppia tassazione. Insomma i quattrini che vengono investiti in Borsa o nei Bot non cadono dal cielo; sono frutto dei redditi da lavoro o di impresa, che a loro volta sono stati già tassati. Quando si pone l'accento sul punto 1, si dimentica di dire che i quattrini risparmiati e investiti sono al netto di una tassazione che in Italia è la tra le più alte del mondo. 3.Nel 2007 (e con ragione) si è chiesto agli italiani di farsi una pensione complementare e integrativa di quella pubblica. Ebbene i fondi pensione che investono largamente in titoli di stato italiani, con l'aumento della tassazione delle rendite finanziarie, rischiano di rendere ancor meno di quanto hanno fatto negli ultimi anni. A tutto discapito dell'assegno previdenziale che ci aspetterà. 4. L'ultima volta che si è aumentata la tassazione sui Bot si è detto che era una partita di giro. e cioè che le maggiori tasse venivano compensate dai maggiori rendimenti che avrebbero dovuto riconoscere i titoli di stato per mantenere la loro appetibilità. Ora il mercato è però e dunque questo fenomeno non accadrà più. Mi spiego meglio. Diciamo che un Btp decennale renda il 4,3 per cento. Se la tassazione dovesse passare dal 12,5 al 20 per cento, come minaccia il governo, il rendimento netto del titolo dovrebbe diminuire circa del 7,5 per cento (o meglio il 7,5 per cento del 4,3 per cento, abbassando il rendimento netto circa al 4 per cento). Infatti la gran parte del nostro debito pubblico è in mano ad investitori lordisti, che le tasse non le pagano con la cedolare secca. Cari commensali la tassazione delle rendite finanziarie, che renderà molto poco in termini di gettito, sembra più un ipocrita accanimento sociale (che poi si rivelerà come al solito controproducente per i più deboli) che una buona manovra di equità fiscale. Dove sono finiti tutti quei progressisti che scomodavano Einaudi: qualcuno si ricorda cosa scrisse sul risparmio? Scritto in pol economica Commenti ( 12 ) " (17 votes, average: 3.18 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 10Jan 08 Agnelli e Marini, senza parole "MARINI: AGNELLI, SAPEVA SEMPRE VEDERE L'INTERESSE GENERALE" è il commento del presidente del Senato ed ex sindacalista, alle commemorazione dell'Avvocato. Scritto in Varie Commenti ( 23 ) " (12 votes, average: 2.58 out of 5) Loading ... 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Perfetto: da una parte i sindacalizzati, dall'altra autonomi e dipendenti di serieB. Il tutto ovviamente all'insegna di un miraggio: quello della giustizia sociale. Scritto in pol economica Commenti ( 26 ) " (15 votes, average: 2.8 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico Post precedenti Chi sono Nato a Roma, vivo a Milano. Lavoro da qualche anno al Giornale e scrivo di economia e finanza. Tutti gli articoli di Nicola Porro su ilGiornale.it contatti Categorie burocrazia (1) citazioni (2) finanza (9) pol economica (18) Varie (29) Ultime discussioni claudius: MI PERMETTO DI DIRLE CHE LA STESSA COSA CHE LEI HA SCRITTO SUL BLOG RIGUARDO ALLE MORTI BIANCHE LE HO... Mattia: 70%? Mi sembra un po' forzato. Anche fosse, bisogna tenere conto dello stress accumulato dai... loreno: Purtroppo temo che il suo datore di lavoro ( Berlusconi junior ) sarebbe comunque condannato ! E lo sa... nino: il sig. prodi ed i suoi compagni di merenda visco e bertinotti avvrebbero voluto ancora raschiare il barile... Sandro Santini: Salve dott. Porro, ho letto il suo "lamento" e buona parte dei commenti, premetto che... I più inviati I "cagasotto" - 4 Emails Ancora sui Precari Veneti - 1 Emails AliTaglia - 1 Emails Morti di ipocrisia - 1 Emails Blog amici Alex Tabarrok crilla Finanza e Macro freakkkettoni IBL La città dei liberi rass.stamp 11min In prova Ecodiario March 2008 M T W T F S S " Feb 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 Archivio dei post March 2008 (1) February 2008 (4) January 2008 (5) December 2007 (5) November 2007 (5) October 2007 (7) September 2007 (11) August 2007 (20) Trackback recenti Il Blog di Nicola Porro: Sciopero fiscale Recent Posts Morti di ipocrisia Il grano e gli Aerei puliti Biocarburanti ed effetto serra: quante balle "243 e il 68 Economia di Guerra Boudon e la giustizia sociale Mastellate Renditiamoci conto Agnelli e Marini, senza parole Pariasubordinati e Giustizia sociale Pagine Messaggi e trasparenza Perchè esisto Pannello di controllo Login Entries RSS Comments RSS WordPress.com Photos Feed RSS di questo blog Feed RSS dei commenti al blog Il Blog di Nicola Porro © 2008 disclaimer Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti.

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Il grano e gli Aerei puliti (sezione: Burocrazia)

( da "Giornale.it, Il" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Se domani mattina, speriamo di no, dovessi fare un incidente mortale con il motorino mentre vado a fare un'intervista, sarei considerato, per le statistiche, un morto sul lavoro. I commensali mi perdoneranno la macabra suggestione, ma serve per evitare di parlare di morti senza mai mettersi, anche ipoteticamente, in discussione. Ebbene circa il 70 per cento dei circa 1200 morti sul lavoro, sono deceduti per incidenti stradali. Qualcuno pensa dunque che il mio datore (l'odiato Berlusconi, in questo caso jr) sia responsabile anche di questo? Mi metto in discussione in prima persona e paradossalmente perchè mi sembra che su questa faccenda si stia facendo un baccano ipocrita che nulla ha a che vedere con le morti drammatiche sul modello Thyssen. Oggi mi sono dilungato sul giornale esattamente su questo tema. Il consiglio dei ministri pensa che basti una legge e una sanzione dura per ridurre gli incidenti sul lavoro. Si tratta di un alibi insopportabile, soprattutto vista la gravità del tema che affronta. Anzi più norme, più burocrazia, più imposizioni rischiano di metterne fuori legge le imprese marginali, quelle per le quali il rischio professionale è maggiore. Scritto in Varie Commenti ( 18 ) " (10 votes, average: 4.7 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 26Feb 08 Il grano e gli Aerei puliti Ieri le quotazioni del grano sono balzate del 25 per cento, toccando il record di 12 dollari per bushel (così si chiama l'unità di misura delle materie prime alimentari) al Chicago board of trade. Si tratta di un record storico. La causa scatenante deriva dall'annuncio del Kazakistan di mettere un dazio all'export di grano. Così come quelli appena applicati dalla Russia, i grandi granai del mondo sono preoccupati dall'aumento dei prezzi del grano nei loro paesi e dunque adottano politiche protezionistiche. A ciò si aggiunga che le raccolte mondiali non sono andate particolarmente bene. Ma il fattore scatenante è l'utilizzo dei prodotti della terra per fare biocarburanti. Grazie ai sussidi negli stati uniti il 4 per cento del Mais è stato prodotto per fini energetici. Come era facilmente prevedibile il prezzo dei prodotti base alimentari sta andando alle stelle. Proprio ieri uno dei quattro motori del Boeing 747 della Virgin sulla rotta Londra Amsterdam è stato alimentato con una miscela (il 20 per cento) di Biofuel. Perfetto i nostri areoplani (che secondo le stime contribuiscono a meno del per cento dell'effetto serra) saranno in futuro puliti. Se il prezzo da pagare è avere il raddoppio del valore delle materie prime alimentari (è quanto è avvenuto da gennaio) pazienza. O no? Scritto in Varie Commenti ( 21 ) " (4 votes, average: 5 out of 5) Loading ... 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Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 10Feb 08 "243 e il 68 24 nasce da un'idea geniale di Joel Surnow: scandire 24 ore di panico, seguendole passo passo in una fiction televisiva in tempo reale. E' il ticchettio di una bomba che inesorabilmente sta per scoppiare e che i nostri eroi cercano di disinnescare. Ogni stagione di "243 (nata nel 2001) dura dunque 24 episodi da un'ora (è il trucco e l'originalità della serie televisiva). L'eroe Jack Bauer e i suoi compagni si trovano sempre davanti ad un dilemma: privilegiare la sicurezza o rispettare la libertà. La gravità della situazione, li porta sempre e comunque a privilegiare la prima. Insomma dietro alla fiction si pone una questione fondamentale dell'america di oggi: a che punto si possono violare le libertà individuali? Le scene di tortura sono numerosissime e per la prima volta sono sempre perpetrate dai buoni a danno dei cattivi: rovesciando il copione tipico del cinema americano. Surnow se ne frega. Figlio di un venditore di tappeti in bolletta e per di più democratico, studente alla liberal Berkeley, Joel è diventato un'icona dell'America conservatrice post 9/11. Ed una figura rara del business holliwoodiano, per la maggior parte liberal. "243, seguitissimo, sta istillando tra i giovani americani un'idea dell'uso della forza e della lotta contro i nemici (oggi i fanatici islamici) diametralmente opposta a quella liberal della generazione del 68 (la lotta ai comunisti). Non è detto che sia un bene. Scritto in Varie Commenti ( 9 ) " (6 votes, average: 4 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 05Feb 08 Economia di Guerra Ieri Bush ha presentato la sua finanziaria. Ecco qualche ingrediente. La spesa pubblica americana toccherà per la prima volta i 3000 miliardi di dollari (la piccola Italia spende un quarto e cioè 750 miliardi di euro). Anche gli Usa avranno a che fare con un deficit di Bilancio, come dalle nostre parti, sarà intorno al 3 per cento del Pil. 1600 miliardi di spesa pubblica (più della metà del totale) vanno in assistenza sanitaria e pensioni. Mentre la Difesa avrà un bilancio di 515 miliardi di dollari. Si tratta del 4 per cento del Pil. Durante la guerra in Corea era al 9 per cento, durante il Vietnam era al 13 e durante la seconda guerra mondiale al 35,38 per cento. Afganistan e Iraq alla fine del 2009 saranno complessivamente costate (a partire dal 2001) quasi mille miliardi di dollari. Qualche considerazione iniziale. 1. Nonostante la sforzo bellico, gli Usa spendono "solo" quattro volte quando si faccia da noi. 2. Il deficit americano, che fa gridare allo scandalo, sarà più o meno pari al nostro, ma sconta il solito impegno bellico. 3. Bush "guerrafondaio", spende, in termini relativi, meno, molto meno, dei suoi colleghi che lo hanno proceduto. 4. Da quando sono iniziate le due guerre, sono stati approvati tagli fiscali per 1,3 miliardi (che scadranno nel 2011) Scritto in pol economica Commenti ( 17 ) " (13 votes, average: 4.31 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 27Jan 08 Boudon e la giustizia sociale Ho recentemente letto uno studio sociologico fatto da Frohlich e Oppenheimer e riportato da Raymond Boudon. Sono stati scelti due gruppi di cittadini (usa e polacchi) ed è stato loro chiesto di optare per un principio di giustizia sociale al buio (con relativa distribuzione del reddito) 1. seleziona una distribuzione che massimizzi il livello medio del reddito 2. seleziona una distribuzione che massimizzi il livello più basso del reddito (principio della giustizia di Rawls) 3. seleziona una distribuzione che massimizzi il reddito medio e definisca un reddito minimo (dunque questo principio non implica che il valore minimo di reddito sia il più alto possibile come per Rawls, ma che ci sia comunque una soglia minima) 4. seleziona una distribuzione che massimizzi il reddito medio e che stabilisca che le differenze tra i redditi non superino una certa soglia. Nell'esperimento inoltre ai soggetti veniva detto che una volta scelto uno dei quattro principi, loro stessi sarebbero stati posizionati all'interno della distribuzione derivante dal principio scelto, in una delle diverse classe di reddito, ma in modo casuale. In buona sostanza la scelta di ciascuno nel panel avrebbe avuto un impatto sul proprio reddito. Per i componenti del panel la scelta però non sarebbe stata influenzata da interessi personali, poichè il loro livello di retribuzione sarebbe stato determinato in maniera casuale. Ebbene il risultato,largamente vincitore (quasi 80 per cento sia per americani, sia per polacchi) è stato il principio numero 3. E la secca bocciatura dei principi di giustizia sociale rawlsiani secondo i quali sono da preferire distribuzioni di reddito che massimizzino il reddito minimo, anche a scapito del reddito medio. La lezione che Boudon trae è che gli individui privilegiano, al buio, una situazione di crescita per tutti, ma con un'assicurazione (il reddito minimo per chi corre di meno). E dunque che la distribuzione del reddito prediletta è di tipo meritocratico e non egualitaristico. Scritto in citazioni Commenti ( 16 ) " (14 votes, average: 3.21 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 22Jan 08 Mastellate Siamo un po' fuori tema, ma tant'è. Il governo è in crisi poichè il suo ministro di giustizia e il partitino che guida si sono sfilati della maggioranza. E' una crisi più grave delle tante altre vissute dal governo Prodi, essenzialmente per due motivi. 1. La chiesa si è messa di traverso, agitando così l'anima cattocomunista che è forte nella maggioranza. Più della questione Dico, lo schiaffo al Papa, benchè non direttamente nato a Palazzo Chigi, brucia oltre tevere. E si ha l'impressione che in questo caso non si sia porta la guancia. 2. la magistratura, con un'indagine che sembra una farsa, ha colpito al cuore. Il governo rischia di cadere non dunque per la sua incapacità politica, non per la sua inadeguatezza economica, non per le sue vessazioni fiscali, non per la sua timidezza internazionale, non per la sua incapacità a gestire la munnezza. No, cade perchè due grandi poteri si sono messi di traverso. La gioia di una possibile caduta di Prodi è mitigata dalla risibilità dei motivi per i quali è cagionata. Scritto in Varie Commenti ( 21 ) " (15 votes, average: 2.93 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 15Jan 08 Renditiamoci conto In altra discussione e con gli interventi graditi dell'Avvocato Matteucci abbiamo cucinato il tema della tassazione delle rendite finanziarie. Val la pena, però riservare uno spazio ad hoc. Butto in pentola qualche ingrediente. 1. La tassazione delle rendite finanziarie in Italia è tra le più basse del mondo: bloccata al 12,5 per cento sia per i rendimenti delle obbligazioni (compresi i titoli di stato) sia per i capital gain sulle azioni. 2. Ci si dimentica però sempre di dire che la tassazione del risparmio è la più odiosa delle tasse: in quanto è una doppia tassazione. Insomma i quattrini che vengono investiti in Borsa o nei Bot non cadono dal cielo; sono frutto dei redditi da lavoro o di impresa, che a loro volta sono stati già tassati. Quando si pone l'accento sul punto 1, si dimentica di dire che i quattrini risparmiati e investiti sono al netto di una tassazione che in Italia è la tra le più alte del mondo. 3.Nel 2007 (e con ragione) si è chiesto agli italiani di farsi una pensione complementare e integrativa di quella pubblica. Ebbene i fondi pensione che investono largamente in titoli di stato italiani, con l'aumento della tassazione delle rendite finanziarie, rischiano di rendere ancor meno di quanto hanno fatto negli ultimi anni. A tutto discapito dell'assegno previdenziale che ci aspetterà. 4. L'ultima volta che si è aumentata la tassazione sui Bot si è detto che era una partita di giro. e cioè che le maggiori tasse venivano compensate dai maggiori rendimenti che avrebbero dovuto riconoscere i titoli di stato per mantenere la loro appetibilità. Ora il mercato è però e dunque questo fenomeno non accadrà più. Mi spiego meglio. Diciamo che un Btp decennale renda il 4,3 per cento. Se la tassazione dovesse passare dal 12,5 al 20 per cento, come minaccia il governo, il rendimento netto del titolo dovrebbe diminuire circa del 7,5 per cento (o meglio il 7,5 per cento del 4,3 per cento, abbassando il rendimento netto circa al 4 per cento). Infatti la gran parte del nostro debito pubblico è in mano ad investitori lordisti, che le tasse non le pagano con la cedolare secca. Cari commensali la tassazione delle rendite finanziarie, che renderà molto poco in termini di gettito, sembra più un ipocrita accanimento sociale (che poi si rivelerà come al solito controproducente per i più deboli) che una buona manovra di equità fiscale. Dove sono finiti tutti quei progressisti che scomodavano Einaudi: qualcuno si ricorda cosa scrisse sul risparmio? Scritto in pol economica Commenti ( 12 ) " (17 votes, average: 3.18 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 10Jan 08 Agnelli e Marini, senza parole "MARINI: AGNELLI, SAPEVA SEMPRE VEDERE L'INTERESSE GENERALE" è il commento del presidente del Senato ed ex sindacalista, alle commemorazione dell'Avvocato. Scritto in Varie Commenti ( 23 ) " (12 votes, average: 2.58 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 07Jan 08 Pariasubordinati e Giustizia sociale Domani i nostri sindacati saranno ricevuti a Palazzo Chigi. Chiederanno una detassazione delle buste paga dei dipendenti. Il principio è assurdo: si allegerisce il carico fiscale solo a coloro che hanno un contratto di lavoro dipendente. Si introduce dunque un criterio incredibile: a parità di reddito Irpef pagherebbero di meno solo i tutelati da un contratto di lavoro. Non che la cosa sia nuova in Italia. Ma si sublima un pregiudizio avverso a tutti coloro che il proprio reddito lo formano in modo autonomo, o diverso dalla dipendenza tout court. Intanto è partita la discriminazione, ottusa, contro i lavoratori più deboli. Dal primo gennaio i cococo ed i lavoratori a progetto vedranno una stangata contributiva. Le aliquote per l'Inps due passeranno al 24,72 per cento, per arrivare nel 2010 al 26,72 per cento. Perfetto: da una parte i sindacalizzati, dall'altra autonomi e dipendenti di serieB. Il tutto ovviamente all'insegna di un miraggio: quello della giustizia sociale. Scritto in pol economica Commenti ( 26 ) " (15 votes, average: 2.8 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico Post precedenti Chi sono Nato a Roma, vivo a Milano. Lavoro da qualche anno al Giornale e scrivo di economia e finanza. Tutti gli articoli di Nicola Porro su ilGiornale.it contatti Categorie burocrazia (1) citazioni (2) finanza (9) pol economica (18) Varie (29) Ultime discussioni claudius: MI PERMETTO DI DIRLE CHE LA STESSA COSA CHE LEI HA SCRITTO SUL BLOG RIGUARDO ALLE MORTI BIANCHE LE HO... Mattia: 70%? Mi sembra un po' forzato. Anche fosse, bisogna tenere conto dello stress accumulato dai... loreno: Purtroppo temo che il suo datore di lavoro ( Berlusconi junior ) sarebbe comunque condannato ! E lo sa... nino: il sig. prodi ed i suoi compagni di merenda visco e bertinotti avvrebbero voluto ancora raschiare il barile... Sandro Santini: Salve dott. Porro, ho letto il suo "lamento" e buona parte dei commenti, premetto che... I più inviati I "cagasotto" - 4 Emails Ancora sui Precari Veneti - 1 Emails AliTaglia - 1 Emails Morti di ipocrisia - 1 Emails Blog amici Alex Tabarrok crilla Finanza e Macro freakkkettoni IBL La città dei liberi rass.stamp 11min In prova Ecodiario March 2008 M T W T F S S " Feb 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 Archivio dei post March 2008 (1) February 2008 (4) January 2008 (5) December 2007 (5) November 2007 (5) October 2007 (7) September 2007 (11) August 2007 (20) Trackback recenti Il Blog di Nicola Porro: Sciopero fiscale Recent Posts Morti di ipocrisia Il grano e gli Aerei puliti Biocarburanti ed effetto serra: quante balle "243 e il 68 Economia di Guerra Boudon e la giustizia sociale Mastellate Renditiamoci conto Agnelli e Marini, senza parole Pariasubordinati e Giustizia sociale Pagine Messaggi e trasparenza Perchè esisto Pannello di controllo Login Entries RSS Comments RSS WordPress.com Photos Feed RSS di questo blog Feed RSS dei commenti al blog Il Blog di Nicola Porro © 2008 disclaimer Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti.

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Mastellate (sezione: Burocrazia)

( da "Giornale.it, Il" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Se domani mattina, speriamo di no, dovessi fare un incidente mortale con il motorino mentre vado a fare un'intervista, sarei considerato, per le statistiche, un morto sul lavoro. I commensali mi perdoneranno la macabra suggestione, ma serve per evitare di parlare di morti senza mai mettersi, anche ipoteticamente, in discussione. Ebbene circa il 70 per cento dei circa 1200 morti sul lavoro, sono deceduti per incidenti stradali. Qualcuno pensa dunque che il mio datore (l'odiato Berlusconi, in questo caso jr) sia responsabile anche di questo? Mi metto in discussione in prima persona e paradossalmente perchè mi sembra che su questa faccenda si stia facendo un baccano ipocrita che nulla ha a che vedere con le morti drammatiche sul modello Thyssen. Oggi mi sono dilungato sul giornale esattamente su questo tema. Il consiglio dei ministri pensa che basti una legge e una sanzione dura per ridurre gli incidenti sul lavoro. Si tratta di un alibi insopportabile, soprattutto vista la gravità del tema che affronta. Anzi più norme, più burocrazia, più imposizioni rischiano di metterne fuori legge le imprese marginali, quelle per le quali il rischio professionale è maggiore. Scritto in Varie Commenti ( 18 ) " (10 votes, average: 4.7 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 26Feb 08 Il grano e gli Aerei puliti Ieri le quotazioni del grano sono balzate del 25 per cento, toccando il record di 12 dollari per bushel (così si chiama l'unità di misura delle materie prime alimentari) al Chicago board of trade. Si tratta di un record storico. La causa scatenante deriva dall'annuncio del Kazakistan di mettere un dazio all'export di grano. Così come quelli appena applicati dalla Russia, i grandi granai del mondo sono preoccupati dall'aumento dei prezzi del grano nei loro paesi e dunque adottano politiche protezionistiche. A ciò si aggiunga che le raccolte mondiali non sono andate particolarmente bene. Ma il fattore scatenante è l'utilizzo dei prodotti della terra per fare biocarburanti. Grazie ai sussidi negli stati uniti il 4 per cento del Mais è stato prodotto per fini energetici. Come era facilmente prevedibile il prezzo dei prodotti base alimentari sta andando alle stelle. Proprio ieri uno dei quattro motori del Boeing 747 della Virgin sulla rotta Londra Amsterdam è stato alimentato con una miscela (il 20 per cento) di Biofuel. Perfetto i nostri areoplani (che secondo le stime contribuiscono a meno del per cento dell'effetto serra) saranno in futuro puliti. Se il prezzo da pagare è avere il raddoppio del valore delle materie prime alimentari (è quanto è avvenuto da gennaio) pazienza. O no? Scritto in Varie Commenti ( 21 ) " (4 votes, average: 5 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 21Feb 08 Biocarburanti ed effetto serra: quante balle Non vi fidate del sottoscritto. Anzi non citatemi proprio. Ma quando state in un bel salotto progressista e si parla di effetto serra e di carburanti alternativi citate l'ultimo studio della rivista Science: non certo una pattuglia di inquinatori con il Suv. Anzi fate di più appuntatetevi questo indirizzo internet (un po' lungo per la verità) con la sintesi della ricerca: http://www.sciencemag.org/cgi/content/abstract/1151861 Sostengono, contro tutte le mode del momento, che i biocarburanti contribuiscono a peggiorare il cosiddetto effetto serra, quasi raddoppiandolo. E che lo sfruttamento intensivo delle terre per la coltivazione estesa di biocarburanti danneggia l'ambiente più di quanto faccio l'uso del petrolio. Scritto in Varie Commenti ( 40 ) " (15 votes, average: 4.27 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 10Feb 08 "243 e il 68 24 nasce da un'idea geniale di Joel Surnow: scandire 24 ore di panico, seguendole passo passo in una fiction televisiva in tempo reale. E' il ticchettio di una bomba che inesorabilmente sta per scoppiare e che i nostri eroi cercano di disinnescare. Ogni stagione di "243 (nata nel 2001) dura dunque 24 episodi da un'ora (è il trucco e l'originalità della serie televisiva). L'eroe Jack Bauer e i suoi compagni si trovano sempre davanti ad un dilemma: privilegiare la sicurezza o rispettare la libertà. La gravità della situazione, li porta sempre e comunque a privilegiare la prima. Insomma dietro alla fiction si pone una questione fondamentale dell'america di oggi: a che punto si possono violare le libertà individuali? Le scene di tortura sono numerosissime e per la prima volta sono sempre perpetrate dai buoni a danno dei cattivi: rovesciando il copione tipico del cinema americano. Surnow se ne frega. Figlio di un venditore di tappeti in bolletta e per di più democratico, studente alla liberal Berkeley, Joel è diventato un'icona dell'America conservatrice post 9/11. Ed una figura rara del business holliwoodiano, per la maggior parte liberal. "243, seguitissimo, sta istillando tra i giovani americani un'idea dell'uso della forza e della lotta contro i nemici (oggi i fanatici islamici) diametralmente opposta a quella liberal della generazione del 68 (la lotta ai comunisti). Non è detto che sia un bene. Scritto in Varie Commenti ( 9 ) " (6 votes, average: 4 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 05Feb 08 Economia di Guerra Ieri Bush ha presentato la sua finanziaria. Ecco qualche ingrediente. La spesa pubblica americana toccherà per la prima volta i 3000 miliardi di dollari (la piccola Italia spende un quarto e cioè 750 miliardi di euro). Anche gli Usa avranno a che fare con un deficit di Bilancio, come dalle nostre parti, sarà intorno al 3 per cento del Pil. 1600 miliardi di spesa pubblica (più della metà del totale) vanno in assistenza sanitaria e pensioni. Mentre la Difesa avrà un bilancio di 515 miliardi di dollari. Si tratta del 4 per cento del Pil. Durante la guerra in Corea era al 9 per cento, durante il Vietnam era al 13 e durante la seconda guerra mondiale al 35,38 per cento. Afganistan e Iraq alla fine del 2009 saranno complessivamente costate (a partire dal 2001) quasi mille miliardi di dollari. Qualche considerazione iniziale. 1. Nonostante la sforzo bellico, gli Usa spendono "solo" quattro volte quando si faccia da noi. 2. Il deficit americano, che fa gridare allo scandalo, sarà più o meno pari al nostro, ma sconta il solito impegno bellico. 3. Bush "guerrafondaio", spende, in termini relativi, meno, molto meno, dei suoi colleghi che lo hanno proceduto. 4. Da quando sono iniziate le due guerre, sono stati approvati tagli fiscali per 1,3 miliardi (che scadranno nel 2011) Scritto in pol economica Commenti ( 17 ) " (13 votes, average: 4.31 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 27Jan 08 Boudon e la giustizia sociale Ho recentemente letto uno studio sociologico fatto da Frohlich e Oppenheimer e riportato da Raymond Boudon. Sono stati scelti due gruppi di cittadini (usa e polacchi) ed è stato loro chiesto di optare per un principio di giustizia sociale al buio (con relativa distribuzione del reddito) 1. seleziona una distribuzione che massimizzi il livello medio del reddito 2. seleziona una distribuzione che massimizzi il livello più basso del reddito (principio della giustizia di Rawls) 3. seleziona una distribuzione che massimizzi il reddito medio e definisca un reddito minimo (dunque questo principio non implica che il valore minimo di reddito sia il più alto possibile come per Rawls, ma che ci sia comunque una soglia minima) 4. seleziona una distribuzione che massimizzi il reddito medio e che stabilisca che le differenze tra i redditi non superino una certa soglia. Nell'esperimento inoltre ai soggetti veniva detto che una volta scelto uno dei quattro principi, loro stessi sarebbero stati posizionati all'interno della distribuzione derivante dal principio scelto, in una delle diverse classe di reddito, ma in modo casuale. In buona sostanza la scelta di ciascuno nel panel avrebbe avuto un impatto sul proprio reddito. Per i componenti del panel la scelta però non sarebbe stata influenzata da interessi personali, poichè il loro livello di retribuzione sarebbe stato determinato in maniera casuale. Ebbene il risultato,largamente vincitore (quasi 80 per cento sia per americani, sia per polacchi) è stato il principio numero 3. E la secca bocciatura dei principi di giustizia sociale rawlsiani secondo i quali sono da preferire distribuzioni di reddito che massimizzino il reddito minimo, anche a scapito del reddito medio. La lezione che Boudon trae è che gli individui privilegiano, al buio, una situazione di crescita per tutti, ma con un'assicurazione (il reddito minimo per chi corre di meno). E dunque che la distribuzione del reddito prediletta è di tipo meritocratico e non egualitaristico. Scritto in citazioni Commenti ( 16 ) " (14 votes, average: 3.21 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 22Jan 08 Mastellate Siamo un po' fuori tema, ma tant'è. Il governo è in crisi poichè il suo ministro di giustizia e il partitino che guida si sono sfilati della maggioranza. E' una crisi più grave delle tante altre vissute dal governo Prodi, essenzialmente per due motivi. 1. La chiesa si è messa di traverso, agitando così l'anima cattocomunista che è forte nella maggioranza. Più della questione Dico, lo schiaffo al Papa, benchè non direttamente nato a Palazzo Chigi, brucia oltre tevere. E si ha l'impressione che in questo caso non si sia porta la guancia. 2. la magistratura, con un'indagine che sembra una farsa, ha colpito al cuore. Il governo rischia di cadere non dunque per la sua incapacità politica, non per la sua inadeguatezza economica, non per le sue vessazioni fiscali, non per la sua timidezza internazionale, non per la sua incapacità a gestire la munnezza. No, cade perchè due grandi poteri si sono messi di traverso. La gioia di una possibile caduta di Prodi è mitigata dalla risibilità dei motivi per i quali è cagionata. Scritto in Varie Commenti ( 21 ) " (15 votes, average: 2.93 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 15Jan 08 Renditiamoci conto In altra discussione e con gli interventi graditi dell'Avvocato Matteucci abbiamo cucinato il tema della tassazione delle rendite finanziarie. Val la pena, però riservare uno spazio ad hoc. Butto in pentola qualche ingrediente. 1. La tassazione delle rendite finanziarie in Italia è tra le più basse del mondo: bloccata al 12,5 per cento sia per i rendimenti delle obbligazioni (compresi i titoli di stato) sia per i capital gain sulle azioni. 2. Ci si dimentica però sempre di dire che la tassazione del risparmio è la più odiosa delle tasse: in quanto è una doppia tassazione. Insomma i quattrini che vengono investiti in Borsa o nei Bot non cadono dal cielo; sono frutto dei redditi da lavoro o di impresa, che a loro volta sono stati già tassati. Quando si pone l'accento sul punto 1, si dimentica di dire che i quattrini risparmiati e investiti sono al netto di una tassazione che in Italia è la tra le più alte del mondo. 3.Nel 2007 (e con ragione) si è chiesto agli italiani di farsi una pensione complementare e integrativa di quella pubblica. Ebbene i fondi pensione che investono largamente in titoli di stato italiani, con l'aumento della tassazione delle rendite finanziarie, rischiano di rendere ancor meno di quanto hanno fatto negli ultimi anni. A tutto discapito dell'assegno previdenziale che ci aspetterà. 4. L'ultima volta che si è aumentata la tassazione sui Bot si è detto che era una partita di giro. e cioè che le maggiori tasse venivano compensate dai maggiori rendimenti che avrebbero dovuto riconoscere i titoli di stato per mantenere la loro appetibilità. Ora il mercato è però e dunque questo fenomeno non accadrà più. Mi spiego meglio. Diciamo che un Btp decennale renda il 4,3 per cento. Se la tassazione dovesse passare dal 12,5 al 20 per cento, come minaccia il governo, il rendimento netto del titolo dovrebbe diminuire circa del 7,5 per cento (o meglio il 7,5 per cento del 4,3 per cento, abbassando il rendimento netto circa al 4 per cento). Infatti la gran parte del nostro debito pubblico è in mano ad investitori lordisti, che le tasse non le pagano con la cedolare secca. Cari commensali la tassazione delle rendite finanziarie, che renderà molto poco in termini di gettito, sembra più un ipocrita accanimento sociale (che poi si rivelerà come al solito controproducente per i più deboli) che una buona manovra di equità fiscale. Dove sono finiti tutti quei progressisti che scomodavano Einaudi: qualcuno si ricorda cosa scrisse sul risparmio? Scritto in pol economica Commenti ( 12 ) " (17 votes, average: 3.18 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 10Jan 08 Agnelli e Marini, senza parole "MARINI: AGNELLI, SAPEVA SEMPRE VEDERE L'INTERESSE GENERALE" è il commento del presidente del Senato ed ex sindacalista, alle commemorazione dell'Avvocato. Scritto in Varie Commenti ( 23 ) " (12 votes, average: 2.58 out of 5) Loading ... 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Perfetto: da una parte i sindacalizzati, dall'altra autonomi e dipendenti di serieB. Il tutto ovviamente all'insegna di un miraggio: quello della giustizia sociale. Scritto in pol economica Commenti ( 26 ) " (15 votes, average: 2.8 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico Post precedenti Chi sono Nato a Roma, vivo a Milano. Lavoro da qualche anno al Giornale e scrivo di economia e finanza. Tutti gli articoli di Nicola Porro su ilGiornale.it contatti Categorie burocrazia (1) citazioni (2) finanza (9) pol economica (18) Varie (29) Ultime discussioni claudius: MI PERMETTO DI DIRLE CHE LA STESSA COSA CHE LEI HA SCRITTO SUL BLOG RIGUARDO ALLE MORTI BIANCHE LE HO... Mattia: 70%? Mi sembra un po' forzato. Anche fosse, bisogna tenere conto dello stress accumulato dai... loreno: Purtroppo temo che il suo datore di lavoro ( Berlusconi junior ) sarebbe comunque condannato ! E lo sa... nino: il sig. prodi ed i suoi compagni di merenda visco e bertinotti avvrebbero voluto ancora raschiare il barile... Sandro Santini: Salve dott. Porro, ho letto il suo "lamento" e buona parte dei commenti, premetto che... I più inviati I "cagasotto" - 4 Emails Ancora sui Precari Veneti - 1 Emails AliTaglia - 1 Emails Morti di ipocrisia - 1 Emails Blog amici Alex Tabarrok crilla Finanza e Macro freakkkettoni IBL La città dei liberi rass.stamp 11min In prova Ecodiario March 2008 M T W T F S S " Feb 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 Archivio dei post March 2008 (1) February 2008 (4) January 2008 (5) December 2007 (5) November 2007 (5) October 2007 (7) September 2007 (11) August 2007 (20) Trackback recenti Il Blog di Nicola Porro: Sciopero fiscale Recent Posts Morti di ipocrisia Il grano e gli Aerei puliti Biocarburanti ed effetto serra: quante balle "243 e il 68 Economia di Guerra Boudon e la giustizia sociale Mastellate Renditiamoci conto Agnelli e Marini, senza parole Pariasubordinati e Giustizia sociale Pagine Messaggi e trasparenza Perchè esisto Pannello di controllo Login Entries RSS Comments RSS WordPress.com Photos Feed RSS di questo blog Feed RSS dei commenti al blog Il Blog di Nicola Porro © 2008 disclaimer Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti.

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Biocarburanti ed effetto serra: quante balle (sezione: Burocrazia)

( da "Giornale.it, Il" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Se domani mattina, speriamo di no, dovessi fare un incidente mortale con il motorino mentre vado a fare un'intervista, sarei considerato, per le statistiche, un morto sul lavoro. I commensali mi perdoneranno la macabra suggestione, ma serve per evitare di parlare di morti senza mai mettersi, anche ipoteticamente, in discussione. Ebbene circa il 70 per cento dei circa 1200 morti sul lavoro, sono deceduti per incidenti stradali. Qualcuno pensa dunque che il mio datore (l'odiato Berlusconi, in questo caso jr) sia responsabile anche di questo? Mi metto in discussione in prima persona e paradossalmente perchè mi sembra che su questa faccenda si stia facendo un baccano ipocrita che nulla ha a che vedere con le morti drammatiche sul modello Thyssen. Oggi mi sono dilungato sul giornale esattamente su questo tema. Il consiglio dei ministri pensa che basti una legge e una sanzione dura per ridurre gli incidenti sul lavoro. Si tratta di un alibi insopportabile, soprattutto vista la gravità del tema che affronta. Anzi più norme, più burocrazia, più imposizioni rischiano di metterne fuori legge le imprese marginali, quelle per le quali il rischio professionale è maggiore. Scritto in Varie Commenti ( 18 ) " (10 votes, average: 4.7 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 26Feb 08 Il grano e gli Aerei puliti Ieri le quotazioni del grano sono balzate del 25 per cento, toccando il record di 12 dollari per bushel (così si chiama l'unità di misura delle materie prime alimentari) al Chicago board of trade. Si tratta di un record storico. La causa scatenante deriva dall'annuncio del Kazakistan di mettere un dazio all'export di grano. Così come quelli appena applicati dalla Russia, i grandi granai del mondo sono preoccupati dall'aumento dei prezzi del grano nei loro paesi e dunque adottano politiche protezionistiche. A ciò si aggiunga che le raccolte mondiali non sono andate particolarmente bene. Ma il fattore scatenante è l'utilizzo dei prodotti della terra per fare biocarburanti. Grazie ai sussidi negli stati uniti il 4 per cento del Mais è stato prodotto per fini energetici. Come era facilmente prevedibile il prezzo dei prodotti base alimentari sta andando alle stelle. Proprio ieri uno dei quattro motori del Boeing 747 della Virgin sulla rotta Londra Amsterdam è stato alimentato con una miscela (il 20 per cento) di Biofuel. Perfetto i nostri areoplani (che secondo le stime contribuiscono a meno del per cento dell'effetto serra) saranno in futuro puliti. Se il prezzo da pagare è avere il raddoppio del valore delle materie prime alimentari (è quanto è avvenuto da gennaio) pazienza. O no? Scritto in Varie Commenti ( 21 ) " (4 votes, average: 5 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 21Feb 08 Biocarburanti ed effetto serra: quante balle Non vi fidate del sottoscritto. Anzi non citatemi proprio. Ma quando state in un bel salotto progressista e si parla di effetto serra e di carburanti alternativi citate l'ultimo studio della rivista Science: non certo una pattuglia di inquinatori con il Suv. Anzi fate di più appuntatetevi questo indirizzo internet (un po' lungo per la verità) con la sintesi della ricerca: http://www.sciencemag.org/cgi/content/abstract/1151861 Sostengono, contro tutte le mode del momento, che i biocarburanti contribuiscono a peggiorare il cosiddetto effetto serra, quasi raddoppiandolo. E che lo sfruttamento intensivo delle terre per la coltivazione estesa di biocarburanti danneggia l'ambiente più di quanto faccio l'uso del petrolio. Scritto in Varie Commenti ( 40 ) " (15 votes, average: 4.27 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 10Feb 08 "243 e il 68 24 nasce da un'idea geniale di Joel Surnow: scandire 24 ore di panico, seguendole passo passo in una fiction televisiva in tempo reale. E' il ticchettio di una bomba che inesorabilmente sta per scoppiare e che i nostri eroi cercano di disinnescare. Ogni stagione di "243 (nata nel 2001) dura dunque 24 episodi da un'ora (è il trucco e l'originalità della serie televisiva). L'eroe Jack Bauer e i suoi compagni si trovano sempre davanti ad un dilemma: privilegiare la sicurezza o rispettare la libertà. La gravità della situazione, li porta sempre e comunque a privilegiare la prima. Insomma dietro alla fiction si pone una questione fondamentale dell'america di oggi: a che punto si possono violare le libertà individuali? Le scene di tortura sono numerosissime e per la prima volta sono sempre perpetrate dai buoni a danno dei cattivi: rovesciando il copione tipico del cinema americano. Surnow se ne frega. Figlio di un venditore di tappeti in bolletta e per di più democratico, studente alla liberal Berkeley, Joel è diventato un'icona dell'America conservatrice post 9/11. Ed una figura rara del business holliwoodiano, per la maggior parte liberal. "243, seguitissimo, sta istillando tra i giovani americani un'idea dell'uso della forza e della lotta contro i nemici (oggi i fanatici islamici) diametralmente opposta a quella liberal della generazione del 68 (la lotta ai comunisti). Non è detto che sia un bene. Scritto in Varie Commenti ( 9 ) " (6 votes, average: 4 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 05Feb 08 Economia di Guerra Ieri Bush ha presentato la sua finanziaria. Ecco qualche ingrediente. La spesa pubblica americana toccherà per la prima volta i 3000 miliardi di dollari (la piccola Italia spende un quarto e cioè 750 miliardi di euro). Anche gli Usa avranno a che fare con un deficit di Bilancio, come dalle nostre parti, sarà intorno al 3 per cento del Pil. 1600 miliardi di spesa pubblica (più della metà del totale) vanno in assistenza sanitaria e pensioni. Mentre la Difesa avrà un bilancio di 515 miliardi di dollari. Si tratta del 4 per cento del Pil. Durante la guerra in Corea era al 9 per cento, durante il Vietnam era al 13 e durante la seconda guerra mondiale al 35,38 per cento. Afganistan e Iraq alla fine del 2009 saranno complessivamente costate (a partire dal 2001) quasi mille miliardi di dollari. Qualche considerazione iniziale. 1. Nonostante la sforzo bellico, gli Usa spendono "solo" quattro volte quando si faccia da noi. 2. Il deficit americano, che fa gridare allo scandalo, sarà più o meno pari al nostro, ma sconta il solito impegno bellico. 3. Bush "guerrafondaio", spende, in termini relativi, meno, molto meno, dei suoi colleghi che lo hanno proceduto. 4. Da quando sono iniziate le due guerre, sono stati approvati tagli fiscali per 1,3 miliardi (che scadranno nel 2011) Scritto in pol economica Commenti ( 17 ) " (13 votes, average: 4.31 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 27Jan 08 Boudon e la giustizia sociale Ho recentemente letto uno studio sociologico fatto da Frohlich e Oppenheimer e riportato da Raymond Boudon. Sono stati scelti due gruppi di cittadini (usa e polacchi) ed è stato loro chiesto di optare per un principio di giustizia sociale al buio (con relativa distribuzione del reddito) 1. seleziona una distribuzione che massimizzi il livello medio del reddito 2. seleziona una distribuzione che massimizzi il livello più basso del reddito (principio della giustizia di Rawls) 3. seleziona una distribuzione che massimizzi il reddito medio e definisca un reddito minimo (dunque questo principio non implica che il valore minimo di reddito sia il più alto possibile come per Rawls, ma che ci sia comunque una soglia minima) 4. seleziona una distribuzione che massimizzi il reddito medio e che stabilisca che le differenze tra i redditi non superino una certa soglia. Nell'esperimento inoltre ai soggetti veniva detto che una volta scelto uno dei quattro principi, loro stessi sarebbero stati posizionati all'interno della distribuzione derivante dal principio scelto, in una delle diverse classe di reddito, ma in modo casuale. In buona sostanza la scelta di ciascuno nel panel avrebbe avuto un impatto sul proprio reddito. Per i componenti del panel la scelta però non sarebbe stata influenzata da interessi personali, poichè il loro livello di retribuzione sarebbe stato determinato in maniera casuale. Ebbene il risultato,largamente vincitore (quasi 80 per cento sia per americani, sia per polacchi) è stato il principio numero 3. E la secca bocciatura dei principi di giustizia sociale rawlsiani secondo i quali sono da preferire distribuzioni di reddito che massimizzino il reddito minimo, anche a scapito del reddito medio. La lezione che Boudon trae è che gli individui privilegiano, al buio, una situazione di crescita per tutti, ma con un'assicurazione (il reddito minimo per chi corre di meno). E dunque che la distribuzione del reddito prediletta è di tipo meritocratico e non egualitaristico. Scritto in citazioni Commenti ( 16 ) " (14 votes, average: 3.21 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 22Jan 08 Mastellate Siamo un po' fuori tema, ma tant'è. Il governo è in crisi poichè il suo ministro di giustizia e il partitino che guida si sono sfilati della maggioranza. E' una crisi più grave delle tante altre vissute dal governo Prodi, essenzialmente per due motivi. 1. La chiesa si è messa di traverso, agitando così l'anima cattocomunista che è forte nella maggioranza. Più della questione Dico, lo schiaffo al Papa, benchè non direttamente nato a Palazzo Chigi, brucia oltre tevere. E si ha l'impressione che in questo caso non si sia porta la guancia. 2. la magistratura, con un'indagine che sembra una farsa, ha colpito al cuore. Il governo rischia di cadere non dunque per la sua incapacità politica, non per la sua inadeguatezza economica, non per le sue vessazioni fiscali, non per la sua timidezza internazionale, non per la sua incapacità a gestire la munnezza. No, cade perchè due grandi poteri si sono messi di traverso. La gioia di una possibile caduta di Prodi è mitigata dalla risibilità dei motivi per i quali è cagionata. Scritto in Varie Commenti ( 21 ) " (15 votes, average: 2.93 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 15Jan 08 Renditiamoci conto In altra discussione e con gli interventi graditi dell'Avvocato Matteucci abbiamo cucinato il tema della tassazione delle rendite finanziarie. Val la pena, però riservare uno spazio ad hoc. Butto in pentola qualche ingrediente. 1. La tassazione delle rendite finanziarie in Italia è tra le più basse del mondo: bloccata al 12,5 per cento sia per i rendimenti delle obbligazioni (compresi i titoli di stato) sia per i capital gain sulle azioni. 2. Ci si dimentica però sempre di dire che la tassazione del risparmio è la più odiosa delle tasse: in quanto è una doppia tassazione. Insomma i quattrini che vengono investiti in Borsa o nei Bot non cadono dal cielo; sono frutto dei redditi da lavoro o di impresa, che a loro volta sono stati già tassati. Quando si pone l'accento sul punto 1, si dimentica di dire che i quattrini risparmiati e investiti sono al netto di una tassazione che in Italia è la tra le più alte del mondo. 3.Nel 2007 (e con ragione) si è chiesto agli italiani di farsi una pensione complementare e integrativa di quella pubblica. Ebbene i fondi pensione che investono largamente in titoli di stato italiani, con l'aumento della tassazione delle rendite finanziarie, rischiano di rendere ancor meno di quanto hanno fatto negli ultimi anni. A tutto discapito dell'assegno previdenziale che ci aspetterà. 4. L'ultima volta che si è aumentata la tassazione sui Bot si è detto che era una partita di giro. e cioè che le maggiori tasse venivano compensate dai maggiori rendimenti che avrebbero dovuto riconoscere i titoli di stato per mantenere la loro appetibilità. Ora il mercato è però e dunque questo fenomeno non accadrà più. Mi spiego meglio. Diciamo che un Btp decennale renda il 4,3 per cento. Se la tassazione dovesse passare dal 12,5 al 20 per cento, come minaccia il governo, il rendimento netto del titolo dovrebbe diminuire circa del 7,5 per cento (o meglio il 7,5 per cento del 4,3 per cento, abbassando il rendimento netto circa al 4 per cento). Infatti la gran parte del nostro debito pubblico è in mano ad investitori lordisti, che le tasse non le pagano con la cedolare secca. Cari commensali la tassazione delle rendite finanziarie, che renderà molto poco in termini di gettito, sembra più un ipocrita accanimento sociale (che poi si rivelerà come al solito controproducente per i più deboli) che una buona manovra di equità fiscale. Dove sono finiti tutti quei progressisti che scomodavano Einaudi: qualcuno si ricorda cosa scrisse sul risparmio? Scritto in pol economica Commenti ( 12 ) " (17 votes, average: 3.18 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 10Jan 08 Agnelli e Marini, senza parole "MARINI: AGNELLI, SAPEVA SEMPRE VEDERE L'INTERESSE GENERALE" è il commento del presidente del Senato ed ex sindacalista, alle commemorazione dell'Avvocato. Scritto in Varie Commenti ( 23 ) " (12 votes, average: 2.58 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 07Jan 08 Pariasubordinati e Giustizia sociale Domani i nostri sindacati saranno ricevuti a Palazzo Chigi. Chiederanno una detassazione delle buste paga dei dipendenti. Il principio è assurdo: si allegerisce il carico fiscale solo a coloro che hanno un contratto di lavoro dipendente. Si introduce dunque un criterio incredibile: a parità di reddito Irpef pagherebbero di meno solo i tutelati da un contratto di lavoro. Non che la cosa sia nuova in Italia. Ma si sublima un pregiudizio avverso a tutti coloro che il proprio reddito lo formano in modo autonomo, o diverso dalla dipendenza tout court. Intanto è partita la discriminazione, ottusa, contro i lavoratori più deboli. Dal primo gennaio i cococo ed i lavoratori a progetto vedranno una stangata contributiva. Le aliquote per l'Inps due passeranno al 24,72 per cento, per arrivare nel 2010 al 26,72 per cento. Perfetto: da una parte i sindacalizzati, dall'altra autonomi e dipendenti di serieB. Il tutto ovviamente all'insegna di un miraggio: quello della giustizia sociale. Scritto in pol economica Commenti ( 26 ) " (15 votes, average: 2.8 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico Post precedenti Chi sono Nato a Roma, vivo a Milano. Lavoro da qualche anno al Giornale e scrivo di economia e finanza. Tutti gli articoli di Nicola Porro su ilGiornale.it contatti Categorie burocrazia (1) citazioni (2) finanza (9) pol economica (18) Varie (29) Ultime discussioni claudius: MI PERMETTO DI DIRLE CHE LA STESSA COSA CHE LEI HA SCRITTO SUL BLOG RIGUARDO ALLE MORTI BIANCHE LE HO... Mattia: 70%? Mi sembra un po' forzato. Anche fosse, bisogna tenere conto dello stress accumulato dai... loreno: Purtroppo temo che il suo datore di lavoro ( Berlusconi junior ) sarebbe comunque condannato ! E lo sa... nino: il sig. prodi ed i suoi compagni di merenda visco e bertinotti avvrebbero voluto ancora raschiare il barile... Sandro Santini: Salve dott. Porro, ho letto il suo "lamento" e buona parte dei commenti, premetto che... I più inviati I "cagasotto" - 4 Emails Ancora sui Precari Veneti - 1 Emails AliTaglia - 1 Emails Morti di ipocrisia - 1 Emails Blog amici Alex Tabarrok crilla Finanza e Macro freakkkettoni IBL La città dei liberi rass.stamp 11min In prova Ecodiario March 2008 M T W T F S S " Feb 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 Archivio dei post March 2008 (1) February 2008 (4) January 2008 (5) December 2007 (5) November 2007 (5) October 2007 (7) September 2007 (11) August 2007 (20) Trackback recenti Il Blog di Nicola Porro: Sciopero fiscale Recent Posts Morti di ipocrisia Il grano e gli Aerei puliti Biocarburanti ed effetto serra: quante balle "243 e il 68 Economia di Guerra Boudon e la giustizia sociale Mastellate Renditiamoci conto Agnelli e Marini, senza parole Pariasubordinati e Giustizia sociale Pagine Messaggi e trasparenza Perchè esisto Pannello di controllo Login Entries RSS Comments RSS WordPress.com Photos Feed RSS di questo blog Feed RSS dei commenti al blog Il Blog di Nicola Porro © 2008 disclaimer Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti.

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Pariasubordinati e Giustizia sociale (sezione: Burocrazia)

( da "Giornale.it, Il" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Se domani mattina, speriamo di no, dovessi fare un incidente mortale con il motorino mentre vado a fare un'intervista, sarei considerato, per le statistiche, un morto sul lavoro. I commensali mi perdoneranno la macabra suggestione, ma serve per evitare di parlare di morti senza mai mettersi, anche ipoteticamente, in discussione. Ebbene circa il 70 per cento dei circa 1200 morti sul lavoro, sono deceduti per incidenti stradali. Qualcuno pensa dunque che il mio datore (l'odiato Berlusconi, in questo caso jr) sia responsabile anche di questo? Mi metto in discussione in prima persona e paradossalmente perchè mi sembra che su questa faccenda si stia facendo un baccano ipocrita che nulla ha a che vedere con le morti drammatiche sul modello Thyssen. Oggi mi sono dilungato sul giornale esattamente su questo tema. Il consiglio dei ministri pensa che basti una legge e una sanzione dura per ridurre gli incidenti sul lavoro. Si tratta di un alibi insopportabile, soprattutto vista la gravità del tema che affronta. Anzi più norme, più burocrazia, più imposizioni rischiano di metterne fuori legge le imprese marginali, quelle per le quali il rischio professionale è maggiore. Scritto in Varie Commenti ( 18 ) " (10 votes, average: 4.7 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 26Feb 08 Il grano e gli Aerei puliti Ieri le quotazioni del grano sono balzate del 25 per cento, toccando il record di 12 dollari per bushel (così si chiama l'unità di misura delle materie prime alimentari) al Chicago board of trade. Si tratta di un record storico. La causa scatenante deriva dall'annuncio del Kazakistan di mettere un dazio all'export di grano. Così come quelli appena applicati dalla Russia, i grandi granai del mondo sono preoccupati dall'aumento dei prezzi del grano nei loro paesi e dunque adottano politiche protezionistiche. A ciò si aggiunga che le raccolte mondiali non sono andate particolarmente bene. Ma il fattore scatenante è l'utilizzo dei prodotti della terra per fare biocarburanti. Grazie ai sussidi negli stati uniti il 4 per cento del Mais è stato prodotto per fini energetici. Come era facilmente prevedibile il prezzo dei prodotti base alimentari sta andando alle stelle. Proprio ieri uno dei quattro motori del Boeing 747 della Virgin sulla rotta Londra Amsterdam è stato alimentato con una miscela (il 20 per cento) di Biofuel. Perfetto i nostri areoplani (che secondo le stime contribuiscono a meno del per cento dell'effetto serra) saranno in futuro puliti. Se il prezzo da pagare è avere il raddoppio del valore delle materie prime alimentari (è quanto è avvenuto da gennaio) pazienza. O no? Scritto in Varie Commenti ( 21 ) " (4 votes, average: 5 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 21Feb 08 Biocarburanti ed effetto serra: quante balle Non vi fidate del sottoscritto. Anzi non citatemi proprio. Ma quando state in un bel salotto progressista e si parla di effetto serra e di carburanti alternativi citate l'ultimo studio della rivista Science: non certo una pattuglia di inquinatori con il Suv. Anzi fate di più appuntatetevi questo indirizzo internet (un po' lungo per la verità) con la sintesi della ricerca: http://www.sciencemag.org/cgi/content/abstract/1151861 Sostengono, contro tutte le mode del momento, che i biocarburanti contribuiscono a peggiorare il cosiddetto effetto serra, quasi raddoppiandolo. E che lo sfruttamento intensivo delle terre per la coltivazione estesa di biocarburanti danneggia l'ambiente più di quanto faccio l'uso del petrolio. Scritto in Varie Commenti ( 40 ) " (15 votes, average: 4.27 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 10Feb 08 "243 e il 68 24 nasce da un'idea geniale di Joel Surnow: scandire 24 ore di panico, seguendole passo passo in una fiction televisiva in tempo reale. E' il ticchettio di una bomba che inesorabilmente sta per scoppiare e che i nostri eroi cercano di disinnescare. Ogni stagione di "243 (nata nel 2001) dura dunque 24 episodi da un'ora (è il trucco e l'originalità della serie televisiva). L'eroe Jack Bauer e i suoi compagni si trovano sempre davanti ad un dilemma: privilegiare la sicurezza o rispettare la libertà. La gravità della situazione, li porta sempre e comunque a privilegiare la prima. Insomma dietro alla fiction si pone una questione fondamentale dell'america di oggi: a che punto si possono violare le libertà individuali? Le scene di tortura sono numerosissime e per la prima volta sono sempre perpetrate dai buoni a danno dei cattivi: rovesciando il copione tipico del cinema americano. Surnow se ne frega. Figlio di un venditore di tappeti in bolletta e per di più democratico, studente alla liberal Berkeley, Joel è diventato un'icona dell'America conservatrice post 9/11. Ed una figura rara del business holliwoodiano, per la maggior parte liberal. "243, seguitissimo, sta istillando tra i giovani americani un'idea dell'uso della forza e della lotta contro i nemici (oggi i fanatici islamici) diametralmente opposta a quella liberal della generazione del 68 (la lotta ai comunisti). Non è detto che sia un bene. Scritto in Varie Commenti ( 9 ) " (6 votes, average: 4 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 05Feb 08 Economia di Guerra Ieri Bush ha presentato la sua finanziaria. Ecco qualche ingrediente. La spesa pubblica americana toccherà per la prima volta i 3000 miliardi di dollari (la piccola Italia spende un quarto e cioè 750 miliardi di euro). Anche gli Usa avranno a che fare con un deficit di Bilancio, come dalle nostre parti, sarà intorno al 3 per cento del Pil. 1600 miliardi di spesa pubblica (più della metà del totale) vanno in assistenza sanitaria e pensioni. Mentre la Difesa avrà un bilancio di 515 miliardi di dollari. Si tratta del 4 per cento del Pil. Durante la guerra in Corea era al 9 per cento, durante il Vietnam era al 13 e durante la seconda guerra mondiale al 35,38 per cento. Afganistan e Iraq alla fine del 2009 saranno complessivamente costate (a partire dal 2001) quasi mille miliardi di dollari. Qualche considerazione iniziale. 1. Nonostante la sforzo bellico, gli Usa spendono "solo" quattro volte quando si faccia da noi. 2. Il deficit americano, che fa gridare allo scandalo, sarà più o meno pari al nostro, ma sconta il solito impegno bellico. 3. Bush "guerrafondaio", spende, in termini relativi, meno, molto meno, dei suoi colleghi che lo hanno proceduto. 4. Da quando sono iniziate le due guerre, sono stati approvati tagli fiscali per 1,3 miliardi (che scadranno nel 2011) Scritto in pol economica Commenti ( 17 ) " (13 votes, average: 4.31 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 27Jan 08 Boudon e la giustizia sociale Ho recentemente letto uno studio sociologico fatto da Frohlich e Oppenheimer e riportato da Raymond Boudon. Sono stati scelti due gruppi di cittadini (usa e polacchi) ed è stato loro chiesto di optare per un principio di giustizia sociale al buio (con relativa distribuzione del reddito) 1. seleziona una distribuzione che massimizzi il livello medio del reddito 2. seleziona una distribuzione che massimizzi il livello più basso del reddito (principio della giustizia di Rawls) 3. seleziona una distribuzione che massimizzi il reddito medio e definisca un reddito minimo (dunque questo principio non implica che il valore minimo di reddito sia il più alto possibile come per Rawls, ma che ci sia comunque una soglia minima) 4. seleziona una distribuzione che massimizzi il reddito medio e che stabilisca che le differenze tra i redditi non superino una certa soglia. Nell'esperimento inoltre ai soggetti veniva detto che una volta scelto uno dei quattro principi, loro stessi sarebbero stati posizionati all'interno della distribuzione derivante dal principio scelto, in una delle diverse classe di reddito, ma in modo casuale. In buona sostanza la scelta di ciascuno nel panel avrebbe avuto un impatto sul proprio reddito. Per i componenti del panel la scelta però non sarebbe stata influenzata da interessi personali, poichè il loro livello di retribuzione sarebbe stato determinato in maniera casuale. Ebbene il risultato,largamente vincitore (quasi 80 per cento sia per americani, sia per polacchi) è stato il principio numero 3. E la secca bocciatura dei principi di giustizia sociale rawlsiani secondo i quali sono da preferire distribuzioni di reddito che massimizzino il reddito minimo, anche a scapito del reddito medio. La lezione che Boudon trae è che gli individui privilegiano, al buio, una situazione di crescita per tutti, ma con un'assicurazione (il reddito minimo per chi corre di meno). E dunque che la distribuzione del reddito prediletta è di tipo meritocratico e non egualitaristico. Scritto in citazioni Commenti ( 16 ) " (14 votes, average: 3.21 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 22Jan 08 Mastellate Siamo un po' fuori tema, ma tant'è. Il governo è in crisi poichè il suo ministro di giustizia e il partitino che guida si sono sfilati della maggioranza. E' una crisi più grave delle tante altre vissute dal governo Prodi, essenzialmente per due motivi. 1. La chiesa si è messa di traverso, agitando così l'anima cattocomunista che è forte nella maggioranza. Più della questione Dico, lo schiaffo al Papa, benchè non direttamente nato a Palazzo Chigi, brucia oltre tevere. E si ha l'impressione che in questo caso non si sia porta la guancia. 2. la magistratura, con un'indagine che sembra una farsa, ha colpito al cuore. Il governo rischia di cadere non dunque per la sua incapacità politica, non per la sua inadeguatezza economica, non per le sue vessazioni fiscali, non per la sua timidezza internazionale, non per la sua incapacità a gestire la munnezza. No, cade perchè due grandi poteri si sono messi di traverso. La gioia di una possibile caduta di Prodi è mitigata dalla risibilità dei motivi per i quali è cagionata. Scritto in Varie Commenti ( 21 ) " (15 votes, average: 2.93 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 15Jan 08 Renditiamoci conto In altra discussione e con gli interventi graditi dell'Avvocato Matteucci abbiamo cucinato il tema della tassazione delle rendite finanziarie. Val la pena, però riservare uno spazio ad hoc. Butto in pentola qualche ingrediente. 1. La tassazione delle rendite finanziarie in Italia è tra le più basse del mondo: bloccata al 12,5 per cento sia per i rendimenti delle obbligazioni (compresi i titoli di stato) sia per i capital gain sulle azioni. 2. Ci si dimentica però sempre di dire che la tassazione del risparmio è la più odiosa delle tasse: in quanto è una doppia tassazione. Insomma i quattrini che vengono investiti in Borsa o nei Bot non cadono dal cielo; sono frutto dei redditi da lavoro o di impresa, che a loro volta sono stati già tassati. Quando si pone l'accento sul punto 1, si dimentica di dire che i quattrini risparmiati e investiti sono al netto di una tassazione che in Italia è la tra le più alte del mondo. 3.Nel 2007 (e con ragione) si è chiesto agli italiani di farsi una pensione complementare e integrativa di quella pubblica. Ebbene i fondi pensione che investono largamente in titoli di stato italiani, con l'aumento della tassazione delle rendite finanziarie, rischiano di rendere ancor meno di quanto hanno fatto negli ultimi anni. A tutto discapito dell'assegno previdenziale che ci aspetterà. 4. L'ultima volta che si è aumentata la tassazione sui Bot si è detto che era una partita di giro. e cioè che le maggiori tasse venivano compensate dai maggiori rendimenti che avrebbero dovuto riconoscere i titoli di stato per mantenere la loro appetibilità. Ora il mercato è però e dunque questo fenomeno non accadrà più. Mi spiego meglio. Diciamo che un Btp decennale renda il 4,3 per cento. Se la tassazione dovesse passare dal 12,5 al 20 per cento, come minaccia il governo, il rendimento netto del titolo dovrebbe diminuire circa del 7,5 per cento (o meglio il 7,5 per cento del 4,3 per cento, abbassando il rendimento netto circa al 4 per cento). Infatti la gran parte del nostro debito pubblico è in mano ad investitori lordisti, che le tasse non le pagano con la cedolare secca. Cari commensali la tassazione delle rendite finanziarie, che renderà molto poco in termini di gettito, sembra più un ipocrita accanimento sociale (che poi si rivelerà come al solito controproducente per i più deboli) che una buona manovra di equità fiscale. Dove sono finiti tutti quei progressisti che scomodavano Einaudi: qualcuno si ricorda cosa scrisse sul risparmio? Scritto in pol economica Commenti ( 12 ) " (17 votes, average: 3.18 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 10Jan 08 Agnelli e Marini, senza parole "MARINI: AGNELLI, SAPEVA SEMPRE VEDERE L'INTERESSE GENERALE" è il commento del presidente del Senato ed ex sindacalista, alle commemorazione dell'Avvocato. Scritto in Varie Commenti ( 23 ) " (12 votes, average: 2.58 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 07Jan 08 Pariasubordinati e Giustizia sociale Domani i nostri sindacati saranno ricevuti a Palazzo Chigi. Chiederanno una detassazione delle buste paga dei dipendenti. Il principio è assurdo: si allegerisce il carico fiscale solo a coloro che hanno un contratto di lavoro dipendente. Si introduce dunque un criterio incredibile: a parità di reddito Irpef pagherebbero di meno solo i tutelati da un contratto di lavoro. Non che la cosa sia nuova in Italia. Ma si sublima un pregiudizio avverso a tutti coloro che il proprio reddito lo formano in modo autonomo, o diverso dalla dipendenza tout court. Intanto è partita la discriminazione, ottusa, contro i lavoratori più deboli. Dal primo gennaio i cococo ed i lavoratori a progetto vedranno una stangata contributiva. Le aliquote per l'Inps due passeranno al 24,72 per cento, per arrivare nel 2010 al 26,72 per cento. Perfetto: da una parte i sindacalizzati, dall'altra autonomi e dipendenti di serieB. Il tutto ovviamente all'insegna di un miraggio: quello della giustizia sociale. Scritto in pol economica Commenti ( 26 ) " (15 votes, average: 2.8 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico Post precedenti Chi sono Nato a Roma, vivo a Milano. Lavoro da qualche anno al Giornale e scrivo di economia e finanza. Tutti gli articoli di Nicola Porro su ilGiornale.it contatti Categorie burocrazia (1) citazioni (2) finanza (9) pol economica (18) Varie (29) Ultime discussioni claudius: MI PERMETTO DI DIRLE CHE LA STESSA COSA CHE LEI HA SCRITTO SUL BLOG RIGUARDO ALLE MORTI BIANCHE LE HO... Mattia: 70%? Mi sembra un po' forzato. Anche fosse, bisogna tenere conto dello stress accumulato dai... loreno: Purtroppo temo che il suo datore di lavoro ( Berlusconi junior ) sarebbe comunque condannato ! E lo sa... nino: il sig. prodi ed i suoi compagni di merenda visco e bertinotti avvrebbero voluto ancora raschiare il barile... Sandro Santini: Salve dott. Porro, ho letto il suo "lamento" e buona parte dei commenti, premetto che... I più inviati I "cagasotto" - 4 Emails Ancora sui Precari Veneti - 1 Emails AliTaglia - 1 Emails Morti di ipocrisia - 1 Emails Blog amici Alex Tabarrok crilla Finanza e Macro freakkkettoni IBL La città dei liberi rass.stamp 11min In prova Ecodiario March 2008 M T W T F S S " Feb 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 Archivio dei post March 2008 (1) February 2008 (4) January 2008 (5) December 2007 (5) November 2007 (5) October 2007 (7) September 2007 (11) August 2007 (20) Trackback recenti Il Blog di Nicola Porro: Sciopero fiscale Recent Posts Morti di ipocrisia Il grano e gli Aerei puliti Biocarburanti ed effetto serra: quante balle "243 e il 68 Economia di Guerra Boudon e la giustizia sociale Mastellate Renditiamoci conto Agnelli e Marini, senza parole Pariasubordinati e Giustizia sociale Pagine Messaggi e trasparenza Perchè esisto Pannello di controllo Login Entries RSS Comments RSS WordPress.com Photos Feed RSS di questo blog Feed RSS dei commenti al blog Il Blog di Nicola Porro © 2008 disclaimer Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti.

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Economia di Guerra (sezione: Burocrazia)

( da "Giornale.it, Il" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Se domani mattina, speriamo di no, dovessi fare un incidente mortale con il motorino mentre vado a fare un'intervista, sarei considerato, per le statistiche, un morto sul lavoro. I commensali mi perdoneranno la macabra suggestione, ma serve per evitare di parlare di morti senza mai mettersi, anche ipoteticamente, in discussione. Ebbene circa il 70 per cento dei circa 1200 morti sul lavoro, sono deceduti per incidenti stradali. Qualcuno pensa dunque che il mio datore (l'odiato Berlusconi, in questo caso jr) sia responsabile anche di questo? Mi metto in discussione in prima persona e paradossalmente perchè mi sembra che su questa faccenda si stia facendo un baccano ipocrita che nulla ha a che vedere con le morti drammatiche sul modello Thyssen. Oggi mi sono dilungato sul giornale esattamente su questo tema. Il consiglio dei ministri pensa che basti una legge e una sanzione dura per ridurre gli incidenti sul lavoro. Si tratta di un alibi insopportabile, soprattutto vista la gravità del tema che affronta. Anzi più norme, più burocrazia, più imposizioni rischiano di metterne fuori legge le imprese marginali, quelle per le quali il rischio professionale è maggiore. Scritto in Varie Commenti ( 18 ) " (10 votes, average: 4.7 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 26Feb 08 Il grano e gli Aerei puliti Ieri le quotazioni del grano sono balzate del 25 per cento, toccando il record di 12 dollari per bushel (così si chiama l'unità di misura delle materie prime alimentari) al Chicago board of trade. Si tratta di un record storico. La causa scatenante deriva dall'annuncio del Kazakistan di mettere un dazio all'export di grano. Così come quelli appena applicati dalla Russia, i grandi granai del mondo sono preoccupati dall'aumento dei prezzi del grano nei loro paesi e dunque adottano politiche protezionistiche. A ciò si aggiunga che le raccolte mondiali non sono andate particolarmente bene. Ma il fattore scatenante è l'utilizzo dei prodotti della terra per fare biocarburanti. Grazie ai sussidi negli stati uniti il 4 per cento del Mais è stato prodotto per fini energetici. Come era facilmente prevedibile il prezzo dei prodotti base alimentari sta andando alle stelle. Proprio ieri uno dei quattro motori del Boeing 747 della Virgin sulla rotta Londra Amsterdam è stato alimentato con una miscela (il 20 per cento) di Biofuel. Perfetto i nostri areoplani (che secondo le stime contribuiscono a meno del per cento dell'effetto serra) saranno in futuro puliti. Se il prezzo da pagare è avere il raddoppio del valore delle materie prime alimentari (è quanto è avvenuto da gennaio) pazienza. O no? Scritto in Varie Commenti ( 21 ) " (4 votes, average: 5 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 21Feb 08 Biocarburanti ed effetto serra: quante balle Non vi fidate del sottoscritto. Anzi non citatemi proprio. Ma quando state in un bel salotto progressista e si parla di effetto serra e di carburanti alternativi citate l'ultimo studio della rivista Science: non certo una pattuglia di inquinatori con il Suv. Anzi fate di più appuntatetevi questo indirizzo internet (un po' lungo per la verità) con la sintesi della ricerca: http://www.sciencemag.org/cgi/content/abstract/1151861 Sostengono, contro tutte le mode del momento, che i biocarburanti contribuiscono a peggiorare il cosiddetto effetto serra, quasi raddoppiandolo. E che lo sfruttamento intensivo delle terre per la coltivazione estesa di biocarburanti danneggia l'ambiente più di quanto faccio l'uso del petrolio. Scritto in Varie Commenti ( 40 ) " (15 votes, average: 4.27 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 10Feb 08 "243 e il 68 24 nasce da un'idea geniale di Joel Surnow: scandire 24 ore di panico, seguendole passo passo in una fiction televisiva in tempo reale. E' il ticchettio di una bomba che inesorabilmente sta per scoppiare e che i nostri eroi cercano di disinnescare. Ogni stagione di "243 (nata nel 2001) dura dunque 24 episodi da un'ora (è il trucco e l'originalità della serie televisiva). L'eroe Jack Bauer e i suoi compagni si trovano sempre davanti ad un dilemma: privilegiare la sicurezza o rispettare la libertà. La gravità della situazione, li porta sempre e comunque a privilegiare la prima. Insomma dietro alla fiction si pone una questione fondamentale dell'america di oggi: a che punto si possono violare le libertà individuali? Le scene di tortura sono numerosissime e per la prima volta sono sempre perpetrate dai buoni a danno dei cattivi: rovesciando il copione tipico del cinema americano. Surnow se ne frega. Figlio di un venditore di tappeti in bolletta e per di più democratico, studente alla liberal Berkeley, Joel è diventato un'icona dell'America conservatrice post 9/11. Ed una figura rara del business holliwoodiano, per la maggior parte liberal. "243, seguitissimo, sta istillando tra i giovani americani un'idea dell'uso della forza e della lotta contro i nemici (oggi i fanatici islamici) diametralmente opposta a quella liberal della generazione del 68 (la lotta ai comunisti). Non è detto che sia un bene. Scritto in Varie Commenti ( 9 ) " (6 votes, average: 4 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 05Feb 08 Economia di Guerra Ieri Bush ha presentato la sua finanziaria. Ecco qualche ingrediente. La spesa pubblica americana toccherà per la prima volta i 3000 miliardi di dollari (la piccola Italia spende un quarto e cioè 750 miliardi di euro). Anche gli Usa avranno a che fare con un deficit di Bilancio, come dalle nostre parti, sarà intorno al 3 per cento del Pil. 1600 miliardi di spesa pubblica (più della metà del totale) vanno in assistenza sanitaria e pensioni. Mentre la Difesa avrà un bilancio di 515 miliardi di dollari. Si tratta del 4 per cento del Pil. Durante la guerra in Corea era al 9 per cento, durante il Vietnam era al 13 e durante la seconda guerra mondiale al 35,38 per cento. Afganistan e Iraq alla fine del 2009 saranno complessivamente costate (a partire dal 2001) quasi mille miliardi di dollari. Qualche considerazione iniziale. 1. Nonostante la sforzo bellico, gli Usa spendono "solo" quattro volte quando si faccia da noi. 2. Il deficit americano, che fa gridare allo scandalo, sarà più o meno pari al nostro, ma sconta il solito impegno bellico. 3. Bush "guerrafondaio", spende, in termini relativi, meno, molto meno, dei suoi colleghi che lo hanno proceduto. 4. Da quando sono iniziate le due guerre, sono stati approvati tagli fiscali per 1,3 miliardi (che scadranno nel 2011) Scritto in pol economica Commenti ( 17 ) " (13 votes, average: 4.31 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 27Jan 08 Boudon e la giustizia sociale Ho recentemente letto uno studio sociologico fatto da Frohlich e Oppenheimer e riportato da Raymond Boudon. Sono stati scelti due gruppi di cittadini (usa e polacchi) ed è stato loro chiesto di optare per un principio di giustizia sociale al buio (con relativa distribuzione del reddito) 1. seleziona una distribuzione che massimizzi il livello medio del reddito 2. seleziona una distribuzione che massimizzi il livello più basso del reddito (principio della giustizia di Rawls) 3. seleziona una distribuzione che massimizzi il reddito medio e definisca un reddito minimo (dunque questo principio non implica che il valore minimo di reddito sia il più alto possibile come per Rawls, ma che ci sia comunque una soglia minima) 4. seleziona una distribuzione che massimizzi il reddito medio e che stabilisca che le differenze tra i redditi non superino una certa soglia. Nell'esperimento inoltre ai soggetti veniva detto che una volta scelto uno dei quattro principi, loro stessi sarebbero stati posizionati all'interno della distribuzione derivante dal principio scelto, in una delle diverse classe di reddito, ma in modo casuale. In buona sostanza la scelta di ciascuno nel panel avrebbe avuto un impatto sul proprio reddito. Per i componenti del panel la scelta però non sarebbe stata influenzata da interessi personali, poichè il loro livello di retribuzione sarebbe stato determinato in maniera casuale. Ebbene il risultato,largamente vincitore (quasi 80 per cento sia per americani, sia per polacchi) è stato il principio numero 3. E la secca bocciatura dei principi di giustizia sociale rawlsiani secondo i quali sono da preferire distribuzioni di reddito che massimizzino il reddito minimo, anche a scapito del reddito medio. La lezione che Boudon trae è che gli individui privilegiano, al buio, una situazione di crescita per tutti, ma con un'assicurazione (il reddito minimo per chi corre di meno). E dunque che la distribuzione del reddito prediletta è di tipo meritocratico e non egualitaristico. Scritto in citazioni Commenti ( 16 ) " (14 votes, average: 3.21 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 22Jan 08 Mastellate Siamo un po' fuori tema, ma tant'è. Il governo è in crisi poichè il suo ministro di giustizia e il partitino che guida si sono sfilati della maggioranza. E' una crisi più grave delle tante altre vissute dal governo Prodi, essenzialmente per due motivi. 1. La chiesa si è messa di traverso, agitando così l'anima cattocomunista che è forte nella maggioranza. Più della questione Dico, lo schiaffo al Papa, benchè non direttamente nato a Palazzo Chigi, brucia oltre tevere. E si ha l'impressione che in questo caso non si sia porta la guancia. 2. la magistratura, con un'indagine che sembra una farsa, ha colpito al cuore. Il governo rischia di cadere non dunque per la sua incapacità politica, non per la sua inadeguatezza economica, non per le sue vessazioni fiscali, non per la sua timidezza internazionale, non per la sua incapacità a gestire la munnezza. No, cade perchè due grandi poteri si sono messi di traverso. La gioia di una possibile caduta di Prodi è mitigata dalla risibilità dei motivi per i quali è cagionata. Scritto in Varie Commenti ( 21 ) " (15 votes, average: 2.93 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 15Jan 08 Renditiamoci conto In altra discussione e con gli interventi graditi dell'Avvocato Matteucci abbiamo cucinato il tema della tassazione delle rendite finanziarie. Val la pena, però riservare uno spazio ad hoc. Butto in pentola qualche ingrediente. 1. La tassazione delle rendite finanziarie in Italia è tra le più basse del mondo: bloccata al 12,5 per cento sia per i rendimenti delle obbligazioni (compresi i titoli di stato) sia per i capital gain sulle azioni. 2. Ci si dimentica però sempre di dire che la tassazione del risparmio è la più odiosa delle tasse: in quanto è una doppia tassazione. Insomma i quattrini che vengono investiti in Borsa o nei Bot non cadono dal cielo; sono frutto dei redditi da lavoro o di impresa, che a loro volta sono stati già tassati. Quando si pone l'accento sul punto 1, si dimentica di dire che i quattrini risparmiati e investiti sono al netto di una tassazione che in Italia è la tra le più alte del mondo. 3.Nel 2007 (e con ragione) si è chiesto agli italiani di farsi una pensione complementare e integrativa di quella pubblica. Ebbene i fondi pensione che investono largamente in titoli di stato italiani, con l'aumento della tassazione delle rendite finanziarie, rischiano di rendere ancor meno di quanto hanno fatto negli ultimi anni. A tutto discapito dell'assegno previdenziale che ci aspetterà. 4. L'ultima volta che si è aumentata la tassazione sui Bot si è detto che era una partita di giro. e cioè che le maggiori tasse venivano compensate dai maggiori rendimenti che avrebbero dovuto riconoscere i titoli di stato per mantenere la loro appetibilità. Ora il mercato è però e dunque questo fenomeno non accadrà più. Mi spiego meglio. Diciamo che un Btp decennale renda il 4,3 per cento. Se la tassazione dovesse passare dal 12,5 al 20 per cento, come minaccia il governo, il rendimento netto del titolo dovrebbe diminuire circa del 7,5 per cento (o meglio il 7,5 per cento del 4,3 per cento, abbassando il rendimento netto circa al 4 per cento). Infatti la gran parte del nostro debito pubblico è in mano ad investitori lordisti, che le tasse non le pagano con la cedolare secca. Cari commensali la tassazione delle rendite finanziarie, che renderà molto poco in termini di gettito, sembra più un ipocrita accanimento sociale (che poi si rivelerà come al solito controproducente per i più deboli) che una buona manovra di equità fiscale. Dove sono finiti tutti quei progressisti che scomodavano Einaudi: qualcuno si ricorda cosa scrisse sul risparmio? Scritto in pol economica Commenti ( 12 ) " (17 votes, average: 3.18 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 10Jan 08 Agnelli e Marini, senza parole "MARINI: AGNELLI, SAPEVA SEMPRE VEDERE L'INTERESSE GENERALE" è il commento del presidente del Senato ed ex sindacalista, alle commemorazione dell'Avvocato. Scritto in Varie Commenti ( 23 ) " (12 votes, average: 2.58 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 07Jan 08 Pariasubordinati e Giustizia sociale Domani i nostri sindacati saranno ricevuti a Palazzo Chigi. Chiederanno una detassazione delle buste paga dei dipendenti. Il principio è assurdo: si allegerisce il carico fiscale solo a coloro che hanno un contratto di lavoro dipendente. Si introduce dunque un criterio incredibile: a parità di reddito Irpef pagherebbero di meno solo i tutelati da un contratto di lavoro. Non che la cosa sia nuova in Italia. Ma si sublima un pregiudizio avverso a tutti coloro che il proprio reddito lo formano in modo autonomo, o diverso dalla dipendenza tout court. Intanto è partita la discriminazione, ottusa, contro i lavoratori più deboli. Dal primo gennaio i cococo ed i lavoratori a progetto vedranno una stangata contributiva. Le aliquote per l'Inps due passeranno al 24,72 per cento, per arrivare nel 2010 al 26,72 per cento. Perfetto: da una parte i sindacalizzati, dall'altra autonomi e dipendenti di serieB. Il tutto ovviamente all'insegna di un miraggio: quello della giustizia sociale. Scritto in pol economica Commenti ( 26 ) " (15 votes, average: 2.8 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico Post precedenti Chi sono Nato a Roma, vivo a Milano. Lavoro da qualche anno al Giornale e scrivo di economia e finanza. Tutti gli articoli di Nicola Porro su ilGiornale.it contatti Categorie burocrazia (1) citazioni (2) finanza (9) pol economica (18) Varie (29) Ultime discussioni claudius: MI PERMETTO DI DIRLE CHE LA STESSA COSA CHE LEI HA SCRITTO SUL BLOG RIGUARDO ALLE MORTI BIANCHE LE HO... Mattia: 70%? Mi sembra un po' forzato. Anche fosse, bisogna tenere conto dello stress accumulato dai... loreno: Purtroppo temo che il suo datore di lavoro ( Berlusconi junior ) sarebbe comunque condannato ! E lo sa... nino: il sig. prodi ed i suoi compagni di merenda visco e bertinotti avvrebbero voluto ancora raschiare il barile... Sandro Santini: Salve dott. Porro, ho letto il suo "lamento" e buona parte dei commenti, premetto che... I più inviati I "cagasotto" - 4 Emails Ancora sui Precari Veneti - 1 Emails AliTaglia - 1 Emails Morti di ipocrisia - 1 Emails Blog amici Alex Tabarrok crilla Finanza e Macro freakkkettoni IBL La città dei liberi rass.stamp 11min In prova Ecodiario March 2008 M T W T F S S " Feb 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 Archivio dei post March 2008 (1) February 2008 (4) January 2008 (5) December 2007 (5) November 2007 (5) October 2007 (7) September 2007 (11) August 2007 (20) Trackback recenti Il Blog di Nicola Porro: Sciopero fiscale Recent Posts Morti di ipocrisia Il grano e gli Aerei puliti Biocarburanti ed effetto serra: quante balle "243 e il 68 Economia di Guerra Boudon e la giustizia sociale Mastellate Renditiamoci conto Agnelli e Marini, senza parole Pariasubordinati e Giustizia sociale Pagine Messaggi e trasparenza Perchè esisto Pannello di controllo Login Entries RSS Comments RSS WordPress.com Photos Feed RSS di questo blog Feed RSS dei commenti al blog Il Blog di Nicola Porro © 2008 disclaimer Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti.

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Morti di ipocrisia (sezione: Burocrazia)

( da "Giornale.it, Il" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Se domani mattina, speriamo di no, dovessi fare un incidente mortale con il motorino mentre vado a fare un'intervista, sarei considerato, per le statistiche, un morto sul lavoro. I commensali mi perdoneranno la macabra suggestione, ma serve per evitare di parlare di morti senza mai mettersi, anche ipoteticamente, in discussione. Ebbene circa il 70 per cento dei circa 1200 morti sul lavoro, sono deceduti per incidenti stradali. Qualcuno pensa dunque che il mio datore (l'odiato Berlusconi, in questo caso jr) sia responsabile anche di questo? Mi metto in discussione in prima persona e paradossalmente perchè mi sembra che su questa faccenda si stia facendo un baccano ipocrita che nulla ha a che vedere con le morti drammatiche sul modello Thyssen. Oggi mi sono dilungato sul giornale esattamente su questo tema. Il consiglio dei ministri pensa che basti una legge e una sanzione dura per ridurre gli incidenti sul lavoro. Si tratta di un alibi insopportabile, soprattutto vista la gravità del tema che affronta. Anzi più norme, più burocrazia, più imposizioni rischiano di metterne fuori legge le imprese marginali, quelle per le quali il rischio professionale è maggiore. Scritto in Varie Commenti ( 18 ) " (10 votes, average: 4.7 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 26Feb 08 Il grano e gli Aerei puliti Ieri le quotazioni del grano sono balzate del 25 per cento, toccando il record di 12 dollari per bushel (così si chiama l'unità di misura delle materie prime alimentari) al Chicago board of trade. Si tratta di un record storico. La causa scatenante deriva dall'annuncio del Kazakistan di mettere un dazio all'export di grano. Così come quelli appena applicati dalla Russia, i grandi granai del mondo sono preoccupati dall'aumento dei prezzi del grano nei loro paesi e dunque adottano politiche protezionistiche. A ciò si aggiunga che le raccolte mondiali non sono andate particolarmente bene. Ma il fattore scatenante è l'utilizzo dei prodotti della terra per fare biocarburanti. Grazie ai sussidi negli stati uniti il 4 per cento del Mais è stato prodotto per fini energetici. Come era facilmente prevedibile il prezzo dei prodotti base alimentari sta andando alle stelle. Proprio ieri uno dei quattro motori del Boeing 747 della Virgin sulla rotta Londra Amsterdam è stato alimentato con una miscela (il 20 per cento) di Biofuel. Perfetto i nostri areoplani (che secondo le stime contribuiscono a meno del per cento dell'effetto serra) saranno in futuro puliti. Se il prezzo da pagare è avere il raddoppio del valore delle materie prime alimentari (è quanto è avvenuto da gennaio) pazienza. O no? Scritto in Varie Commenti ( 21 ) " (4 votes, average: 5 out of 5) Loading ... 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Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 10Feb 08 "243 e il 68 24 nasce da un'idea geniale di Joel Surnow: scandire 24 ore di panico, seguendole passo passo in una fiction televisiva in tempo reale. E' il ticchettio di una bomba che inesorabilmente sta per scoppiare e che i nostri eroi cercano di disinnescare. Ogni stagione di "243 (nata nel 2001) dura dunque 24 episodi da un'ora (è il trucco e l'originalità della serie televisiva). L'eroe Jack Bauer e i suoi compagni si trovano sempre davanti ad un dilemma: privilegiare la sicurezza o rispettare la libertà. La gravità della situazione, li porta sempre e comunque a privilegiare la prima. Insomma dietro alla fiction si pone una questione fondamentale dell'america di oggi: a che punto si possono violare le libertà individuali? Le scene di tortura sono numerosissime e per la prima volta sono sempre perpetrate dai buoni a danno dei cattivi: rovesciando il copione tipico del cinema americano. Surnow se ne frega. Figlio di un venditore di tappeti in bolletta e per di più democratico, studente alla liberal Berkeley, Joel è diventato un'icona dell'America conservatrice post 9/11. Ed una figura rara del business holliwoodiano, per la maggior parte liberal. "243, seguitissimo, sta istillando tra i giovani americani un'idea dell'uso della forza e della lotta contro i nemici (oggi i fanatici islamici) diametralmente opposta a quella liberal della generazione del 68 (la lotta ai comunisti). Non è detto che sia un bene. Scritto in Varie Commenti ( 9 ) " (6 votes, average: 4 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 05Feb 08 Economia di Guerra Ieri Bush ha presentato la sua finanziaria. Ecco qualche ingrediente. La spesa pubblica americana toccherà per la prima volta i 3000 miliardi di dollari (la piccola Italia spende un quarto e cioè 750 miliardi di euro). Anche gli Usa avranno a che fare con un deficit di Bilancio, come dalle nostre parti, sarà intorno al 3 per cento del Pil. 1600 miliardi di spesa pubblica (più della metà del totale) vanno in assistenza sanitaria e pensioni. Mentre la Difesa avrà un bilancio di 515 miliardi di dollari. Si tratta del 4 per cento del Pil. Durante la guerra in Corea era al 9 per cento, durante il Vietnam era al 13 e durante la seconda guerra mondiale al 35,38 per cento. Afganistan e Iraq alla fine del 2009 saranno complessivamente costate (a partire dal 2001) quasi mille miliardi di dollari. Qualche considerazione iniziale. 1. Nonostante la sforzo bellico, gli Usa spendono "solo" quattro volte quando si faccia da noi. 2. Il deficit americano, che fa gridare allo scandalo, sarà più o meno pari al nostro, ma sconta il solito impegno bellico. 3. Bush "guerrafondaio", spende, in termini relativi, meno, molto meno, dei suoi colleghi che lo hanno proceduto. 4. Da quando sono iniziate le due guerre, sono stati approvati tagli fiscali per 1,3 miliardi (che scadranno nel 2011) Scritto in pol economica Commenti ( 17 ) " (13 votes, average: 4.31 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 27Jan 08 Boudon e la giustizia sociale Ho recentemente letto uno studio sociologico fatto da Frohlich e Oppenheimer e riportato da Raymond Boudon. Sono stati scelti due gruppi di cittadini (usa e polacchi) ed è stato loro chiesto di optare per un principio di giustizia sociale al buio (con relativa distribuzione del reddito) 1. seleziona una distribuzione che massimizzi il livello medio del reddito 2. seleziona una distribuzione che massimizzi il livello più basso del reddito (principio della giustizia di Rawls) 3. seleziona una distribuzione che massimizzi il reddito medio e definisca un reddito minimo (dunque questo principio non implica che il valore minimo di reddito sia il più alto possibile come per Rawls, ma che ci sia comunque una soglia minima) 4. seleziona una distribuzione che massimizzi il reddito medio e che stabilisca che le differenze tra i redditi non superino una certa soglia. Nell'esperimento inoltre ai soggetti veniva detto che una volta scelto uno dei quattro principi, loro stessi sarebbero stati posizionati all'interno della distribuzione derivante dal principio scelto, in una delle diverse classe di reddito, ma in modo casuale. In buona sostanza la scelta di ciascuno nel panel avrebbe avuto un impatto sul proprio reddito. Per i componenti del panel la scelta però non sarebbe stata influenzata da interessi personali, poichè il loro livello di retribuzione sarebbe stato determinato in maniera casuale. Ebbene il risultato,largamente vincitore (quasi 80 per cento sia per americani, sia per polacchi) è stato il principio numero 3. E la secca bocciatura dei principi di giustizia sociale rawlsiani secondo i quali sono da preferire distribuzioni di reddito che massimizzino il reddito minimo, anche a scapito del reddito medio. La lezione che Boudon trae è che gli individui privilegiano, al buio, una situazione di crescita per tutti, ma con un'assicurazione (il reddito minimo per chi corre di meno). E dunque che la distribuzione del reddito prediletta è di tipo meritocratico e non egualitaristico. Scritto in citazioni Commenti ( 16 ) " (14 votes, average: 3.21 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 22Jan 08 Mastellate Siamo un po' fuori tema, ma tant'è. Il governo è in crisi poichè il suo ministro di giustizia e il partitino che guida si sono sfilati della maggioranza. E' una crisi più grave delle tante altre vissute dal governo Prodi, essenzialmente per due motivi. 1. La chiesa si è messa di traverso, agitando così l'anima cattocomunista che è forte nella maggioranza. Più della questione Dico, lo schiaffo al Papa, benchè non direttamente nato a Palazzo Chigi, brucia oltre tevere. E si ha l'impressione che in questo caso non si sia porta la guancia. 2. la magistratura, con un'indagine che sembra una farsa, ha colpito al cuore. Il governo rischia di cadere non dunque per la sua incapacità politica, non per la sua inadeguatezza economica, non per le sue vessazioni fiscali, non per la sua timidezza internazionale, non per la sua incapacità a gestire la munnezza. No, cade perchè due grandi poteri si sono messi di traverso. La gioia di una possibile caduta di Prodi è mitigata dalla risibilità dei motivi per i quali è cagionata. Scritto in Varie Commenti ( 21 ) " (15 votes, average: 2.93 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 15Jan 08 Renditiamoci conto In altra discussione e con gli interventi graditi dell'Avvocato Matteucci abbiamo cucinato il tema della tassazione delle rendite finanziarie. Val la pena, però riservare uno spazio ad hoc. Butto in pentola qualche ingrediente. 1. La tassazione delle rendite finanziarie in Italia è tra le più basse del mondo: bloccata al 12,5 per cento sia per i rendimenti delle obbligazioni (compresi i titoli di stato) sia per i capital gain sulle azioni. 2. Ci si dimentica però sempre di dire che la tassazione del risparmio è la più odiosa delle tasse: in quanto è una doppia tassazione. Insomma i quattrini che vengono investiti in Borsa o nei Bot non cadono dal cielo; sono frutto dei redditi da lavoro o di impresa, che a loro volta sono stati già tassati. Quando si pone l'accento sul punto 1, si dimentica di dire che i quattrini risparmiati e investiti sono al netto di una tassazione che in Italia è la tra le più alte del mondo. 3.Nel 2007 (e con ragione) si è chiesto agli italiani di farsi una pensione complementare e integrativa di quella pubblica. Ebbene i fondi pensione che investono largamente in titoli di stato italiani, con l'aumento della tassazione delle rendite finanziarie, rischiano di rendere ancor meno di quanto hanno fatto negli ultimi anni. A tutto discapito dell'assegno previdenziale che ci aspetterà. 4. L'ultima volta che si è aumentata la tassazione sui Bot si è detto che era una partita di giro. e cioè che le maggiori tasse venivano compensate dai maggiori rendimenti che avrebbero dovuto riconoscere i titoli di stato per mantenere la loro appetibilità. Ora il mercato è però e dunque questo fenomeno non accadrà più. Mi spiego meglio. Diciamo che un Btp decennale renda il 4,3 per cento. Se la tassazione dovesse passare dal 12,5 al 20 per cento, come minaccia il governo, il rendimento netto del titolo dovrebbe diminuire circa del 7,5 per cento (o meglio il 7,5 per cento del 4,3 per cento, abbassando il rendimento netto circa al 4 per cento). Infatti la gran parte del nostro debito pubblico è in mano ad investitori lordisti, che le tasse non le pagano con la cedolare secca. Cari commensali la tassazione delle rendite finanziarie, che renderà molto poco in termini di gettito, sembra più un ipocrita accanimento sociale (che poi si rivelerà come al solito controproducente per i più deboli) che una buona manovra di equità fiscale. Dove sono finiti tutti quei progressisti che scomodavano Einaudi: qualcuno si ricorda cosa scrisse sul risparmio? Scritto in pol economica Commenti ( 12 ) " (17 votes, average: 3.18 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 10Jan 08 Agnelli e Marini, senza parole "MARINI: AGNELLI, SAPEVA SEMPRE VEDERE L'INTERESSE GENERALE" è il commento del presidente del Senato ed ex sindacalista, alle commemorazione dell'Avvocato. Scritto in Varie Commenti ( 23 ) " (12 votes, average: 2.58 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 07Jan 08 Pariasubordinati e Giustizia sociale Domani i nostri sindacati saranno ricevuti a Palazzo Chigi. Chiederanno una detassazione delle buste paga dei dipendenti. Il principio è assurdo: si allegerisce il carico fiscale solo a coloro che hanno un contratto di lavoro dipendente. Si introduce dunque un criterio incredibile: a parità di reddito Irpef pagherebbero di meno solo i tutelati da un contratto di lavoro. Non che la cosa sia nuova in Italia. Ma si sublima un pregiudizio avverso a tutti coloro che il proprio reddito lo formano in modo autonomo, o diverso dalla dipendenza tout court. Intanto è partita la discriminazione, ottusa, contro i lavoratori più deboli. Dal primo gennaio i cococo ed i lavoratori a progetto vedranno una stangata contributiva. Le aliquote per l'Inps due passeranno al 24,72 per cento, per arrivare nel 2010 al 26,72 per cento. Perfetto: da una parte i sindacalizzati, dall'altra autonomi e dipendenti di serieB. Il tutto ovviamente all'insegna di un miraggio: quello della giustizia sociale. Scritto in pol economica Commenti ( 26 ) " (15 votes, average: 2.8 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico Post precedenti Chi sono Nato a Roma, vivo a Milano. Lavoro da qualche anno al Giornale e scrivo di economia e finanza. Tutti gli articoli di Nicola Porro su ilGiornale.it contatti Categorie burocrazia (1) citazioni (2) finanza (9) pol economica (18) Varie (29) Ultime discussioni claudius: MI PERMETTO DI DIRLE CHE LA STESSA COSA CHE LEI HA SCRITTO SUL BLOG RIGUARDO ALLE MORTI BIANCHE LE HO... Mattia: 70%? Mi sembra un po' forzato. Anche fosse, bisogna tenere conto dello stress accumulato dai... loreno: Purtroppo temo che il suo datore di lavoro ( Berlusconi junior ) sarebbe comunque condannato ! E lo sa... nino: il sig. prodi ed i suoi compagni di merenda visco e bertinotti avvrebbero voluto ancora raschiare il barile... Sandro Santini: Salve dott. Porro, ho letto il suo "lamento" e buona parte dei commenti, premetto che... I più inviati I "cagasotto" - 4 Emails Ancora sui Precari Veneti - 1 Emails AliTaglia - 1 Emails Morti di ipocrisia - 1 Emails Blog amici Alex Tabarrok crilla Finanza e Macro freakkkettoni IBL La città dei liberi rass.stamp 11min In prova Ecodiario March 2008 M T W T F S S " Feb 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 Archivio dei post March 2008 (1) February 2008 (4) January 2008 (5) December 2007 (5) November 2007 (5) October 2007 (7) September 2007 (11) August 2007 (20) Trackback recenti Il Blog di Nicola Porro: Sciopero fiscale Recent Posts Morti di ipocrisia Il grano e gli Aerei puliti Biocarburanti ed effetto serra: quante balle "243 e il 68 Economia di Guerra Boudon e la giustizia sociale Mastellate Renditiamoci conto Agnelli e Marini, senza parole Pariasubordinati e Giustizia sociale Pagine Messaggi e trasparenza Perchè esisto Pannello di controllo Login Entries RSS Comments RSS WordPress.com Photos Feed RSS di questo blog Feed RSS dei commenti al blog Il Blog di Nicola Porro © 2008 disclaimer Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti.

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Boudon e la giustizia sociale (sezione: Burocrazia)

( da "Giornale.it, Il" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Se domani mattina, speriamo di no, dovessi fare un incidente mortale con il motorino mentre vado a fare un'intervista, sarei considerato, per le statistiche, un morto sul lavoro. I commensali mi perdoneranno la macabra suggestione, ma serve per evitare di parlare di morti senza mai mettersi, anche ipoteticamente, in discussione. Ebbene circa il 70 per cento dei circa 1200 morti sul lavoro, sono deceduti per incidenti stradali. Qualcuno pensa dunque che il mio datore (l'odiato Berlusconi, in questo caso jr) sia responsabile anche di questo? Mi metto in discussione in prima persona e paradossalmente perchè mi sembra che su questa faccenda si stia facendo un baccano ipocrita che nulla ha a che vedere con le morti drammatiche sul modello Thyssen. Oggi mi sono dilungato sul giornale esattamente su questo tema. Il consiglio dei ministri pensa che basti una legge e una sanzione dura per ridurre gli incidenti sul lavoro. Si tratta di un alibi insopportabile, soprattutto vista la gravità del tema che affronta. Anzi più norme, più burocrazia, più imposizioni rischiano di metterne fuori legge le imprese marginali, quelle per le quali il rischio professionale è maggiore. Scritto in Varie Commenti ( 18 ) " (10 votes, average: 4.7 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 26Feb 08 Il grano e gli Aerei puliti Ieri le quotazioni del grano sono balzate del 25 per cento, toccando il record di 12 dollari per bushel (così si chiama l'unità di misura delle materie prime alimentari) al Chicago board of trade. Si tratta di un record storico. La causa scatenante deriva dall'annuncio del Kazakistan di mettere un dazio all'export di grano. Così come quelli appena applicati dalla Russia, i grandi granai del mondo sono preoccupati dall'aumento dei prezzi del grano nei loro paesi e dunque adottano politiche protezionistiche. A ciò si aggiunga che le raccolte mondiali non sono andate particolarmente bene. Ma il fattore scatenante è l'utilizzo dei prodotti della terra per fare biocarburanti. Grazie ai sussidi negli stati uniti il 4 per cento del Mais è stato prodotto per fini energetici. Come era facilmente prevedibile il prezzo dei prodotti base alimentari sta andando alle stelle. Proprio ieri uno dei quattro motori del Boeing 747 della Virgin sulla rotta Londra Amsterdam è stato alimentato con una miscela (il 20 per cento) di Biofuel. Perfetto i nostri areoplani (che secondo le stime contribuiscono a meno del per cento dell'effetto serra) saranno in futuro puliti. Se il prezzo da pagare è avere il raddoppio del valore delle materie prime alimentari (è quanto è avvenuto da gennaio) pazienza. O no? Scritto in Varie Commenti ( 21 ) " (4 votes, average: 5 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 21Feb 08 Biocarburanti ed effetto serra: quante balle Non vi fidate del sottoscritto. Anzi non citatemi proprio. Ma quando state in un bel salotto progressista e si parla di effetto serra e di carburanti alternativi citate l'ultimo studio della rivista Science: non certo una pattuglia di inquinatori con il Suv. Anzi fate di più appuntatetevi questo indirizzo internet (un po' lungo per la verità) con la sintesi della ricerca: http://www.sciencemag.org/cgi/content/abstract/1151861 Sostengono, contro tutte le mode del momento, che i biocarburanti contribuiscono a peggiorare il cosiddetto effetto serra, quasi raddoppiandolo. E che lo sfruttamento intensivo delle terre per la coltivazione estesa di biocarburanti danneggia l'ambiente più di quanto faccio l'uso del petrolio. Scritto in Varie Commenti ( 40 ) " (15 votes, average: 4.27 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 10Feb 08 "243 e il 68 24 nasce da un'idea geniale di Joel Surnow: scandire 24 ore di panico, seguendole passo passo in una fiction televisiva in tempo reale. E' il ticchettio di una bomba che inesorabilmente sta per scoppiare e che i nostri eroi cercano di disinnescare. Ogni stagione di "243 (nata nel 2001) dura dunque 24 episodi da un'ora (è il trucco e l'originalità della serie televisiva). L'eroe Jack Bauer e i suoi compagni si trovano sempre davanti ad un dilemma: privilegiare la sicurezza o rispettare la libertà. La gravità della situazione, li porta sempre e comunque a privilegiare la prima. Insomma dietro alla fiction si pone una questione fondamentale dell'america di oggi: a che punto si possono violare le libertà individuali? Le scene di tortura sono numerosissime e per la prima volta sono sempre perpetrate dai buoni a danno dei cattivi: rovesciando il copione tipico del cinema americano. Surnow se ne frega. Figlio di un venditore di tappeti in bolletta e per di più democratico, studente alla liberal Berkeley, Joel è diventato un'icona dell'America conservatrice post 9/11. Ed una figura rara del business holliwoodiano, per la maggior parte liberal. "243, seguitissimo, sta istillando tra i giovani americani un'idea dell'uso della forza e della lotta contro i nemici (oggi i fanatici islamici) diametralmente opposta a quella liberal della generazione del 68 (la lotta ai comunisti). Non è detto che sia un bene. Scritto in Varie Commenti ( 9 ) " (6 votes, average: 4 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 05Feb 08 Economia di Guerra Ieri Bush ha presentato la sua finanziaria. Ecco qualche ingrediente. La spesa pubblica americana toccherà per la prima volta i 3000 miliardi di dollari (la piccola Italia spende un quarto e cioè 750 miliardi di euro). Anche gli Usa avranno a che fare con un deficit di Bilancio, come dalle nostre parti, sarà intorno al 3 per cento del Pil. 1600 miliardi di spesa pubblica (più della metà del totale) vanno in assistenza sanitaria e pensioni. Mentre la Difesa avrà un bilancio di 515 miliardi di dollari. Si tratta del 4 per cento del Pil. Durante la guerra in Corea era al 9 per cento, durante il Vietnam era al 13 e durante la seconda guerra mondiale al 35,38 per cento. Afganistan e Iraq alla fine del 2009 saranno complessivamente costate (a partire dal 2001) quasi mille miliardi di dollari. Qualche considerazione iniziale. 1. Nonostante la sforzo bellico, gli Usa spendono "solo" quattro volte quando si faccia da noi. 2. Il deficit americano, che fa gridare allo scandalo, sarà più o meno pari al nostro, ma sconta il solito impegno bellico. 3. Bush "guerrafondaio", spende, in termini relativi, meno, molto meno, dei suoi colleghi che lo hanno proceduto. 4. Da quando sono iniziate le due guerre, sono stati approvati tagli fiscali per 1,3 miliardi (che scadranno nel 2011) Scritto in pol economica Commenti ( 17 ) " (13 votes, average: 4.31 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 27Jan 08 Boudon e la giustizia sociale Ho recentemente letto uno studio sociologico fatto da Frohlich e Oppenheimer e riportato da Raymond Boudon. Sono stati scelti due gruppi di cittadini (usa e polacchi) ed è stato loro chiesto di optare per un principio di giustizia sociale al buio (con relativa distribuzione del reddito) 1. seleziona una distribuzione che massimizzi il livello medio del reddito 2. seleziona una distribuzione che massimizzi il livello più basso del reddito (principio della giustizia di Rawls) 3. seleziona una distribuzione che massimizzi il reddito medio e definisca un reddito minimo (dunque questo principio non implica che il valore minimo di reddito sia il più alto possibile come per Rawls, ma che ci sia comunque una soglia minima) 4. seleziona una distribuzione che massimizzi il reddito medio e che stabilisca che le differenze tra i redditi non superino una certa soglia. Nell'esperimento inoltre ai soggetti veniva detto che una volta scelto uno dei quattro principi, loro stessi sarebbero stati posizionati all'interno della distribuzione derivante dal principio scelto, in una delle diverse classe di reddito, ma in modo casuale. In buona sostanza la scelta di ciascuno nel panel avrebbe avuto un impatto sul proprio reddito. Per i componenti del panel la scelta però non sarebbe stata influenzata da interessi personali, poichè il loro livello di retribuzione sarebbe stato determinato in maniera casuale. Ebbene il risultato,largamente vincitore (quasi 80 per cento sia per americani, sia per polacchi) è stato il principio numero 3. E la secca bocciatura dei principi di giustizia sociale rawlsiani secondo i quali sono da preferire distribuzioni di reddito che massimizzino il reddito minimo, anche a scapito del reddito medio. La lezione che Boudon trae è che gli individui privilegiano, al buio, una situazione di crescita per tutti, ma con un'assicurazione (il reddito minimo per chi corre di meno). E dunque che la distribuzione del reddito prediletta è di tipo meritocratico e non egualitaristico. Scritto in citazioni Commenti ( 16 ) " (14 votes, average: 3.21 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 22Jan 08 Mastellate Siamo un po' fuori tema, ma tant'è. Il governo è in crisi poichè il suo ministro di giustizia e il partitino che guida si sono sfilati della maggioranza. E' una crisi più grave delle tante altre vissute dal governo Prodi, essenzialmente per due motivi. 1. La chiesa si è messa di traverso, agitando così l'anima cattocomunista che è forte nella maggioranza. Più della questione Dico, lo schiaffo al Papa, benchè non direttamente nato a Palazzo Chigi, brucia oltre tevere. E si ha l'impressione che in questo caso non si sia porta la guancia. 2. la magistratura, con un'indagine che sembra una farsa, ha colpito al cuore. Il governo rischia di cadere non dunque per la sua incapacità politica, non per la sua inadeguatezza economica, non per le sue vessazioni fiscali, non per la sua timidezza internazionale, non per la sua incapacità a gestire la munnezza. No, cade perchè due grandi poteri si sono messi di traverso. La gioia di una possibile caduta di Prodi è mitigata dalla risibilità dei motivi per i quali è cagionata. Scritto in Varie Commenti ( 21 ) " (15 votes, average: 2.93 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 15Jan 08 Renditiamoci conto In altra discussione e con gli interventi graditi dell'Avvocato Matteucci abbiamo cucinato il tema della tassazione delle rendite finanziarie. Val la pena, però riservare uno spazio ad hoc. Butto in pentola qualche ingrediente. 1. La tassazione delle rendite finanziarie in Italia è tra le più basse del mondo: bloccata al 12,5 per cento sia per i rendimenti delle obbligazioni (compresi i titoli di stato) sia per i capital gain sulle azioni. 2. Ci si dimentica però sempre di dire che la tassazione del risparmio è la più odiosa delle tasse: in quanto è una doppia tassazione. Insomma i quattrini che vengono investiti in Borsa o nei Bot non cadono dal cielo; sono frutto dei redditi da lavoro o di impresa, che a loro volta sono stati già tassati. Quando si pone l'accento sul punto 1, si dimentica di dire che i quattrini risparmiati e investiti sono al netto di una tassazione che in Italia è la tra le più alte del mondo. 3.Nel 2007 (e con ragione) si è chiesto agli italiani di farsi una pensione complementare e integrativa di quella pubblica. Ebbene i fondi pensione che investono largamente in titoli di stato italiani, con l'aumento della tassazione delle rendite finanziarie, rischiano di rendere ancor meno di quanto hanno fatto negli ultimi anni. A tutto discapito dell'assegno previdenziale che ci aspetterà. 4. L'ultima volta che si è aumentata la tassazione sui Bot si è detto che era una partita di giro. e cioè che le maggiori tasse venivano compensate dai maggiori rendimenti che avrebbero dovuto riconoscere i titoli di stato per mantenere la loro appetibilità. Ora il mercato è però e dunque questo fenomeno non accadrà più. Mi spiego meglio. Diciamo che un Btp decennale renda il 4,3 per cento. Se la tassazione dovesse passare dal 12,5 al 20 per cento, come minaccia il governo, il rendimento netto del titolo dovrebbe diminuire circa del 7,5 per cento (o meglio il 7,5 per cento del 4,3 per cento, abbassando il rendimento netto circa al 4 per cento). Infatti la gran parte del nostro debito pubblico è in mano ad investitori lordisti, che le tasse non le pagano con la cedolare secca. Cari commensali la tassazione delle rendite finanziarie, che renderà molto poco in termini di gettito, sembra più un ipocrita accanimento sociale (che poi si rivelerà come al solito controproducente per i più deboli) che una buona manovra di equità fiscale. Dove sono finiti tutti quei progressisti che scomodavano Einaudi: qualcuno si ricorda cosa scrisse sul risparmio? Scritto in pol economica Commenti ( 12 ) " (17 votes, average: 3.18 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 10Jan 08 Agnelli e Marini, senza parole "MARINI: AGNELLI, SAPEVA SEMPRE VEDERE L'INTERESSE GENERALE" è il commento del presidente del Senato ed ex sindacalista, alle commemorazione dell'Avvocato. Scritto in Varie Commenti ( 23 ) " (12 votes, average: 2.58 out of 5) Loading ... 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Perfetto: da una parte i sindacalizzati, dall'altra autonomi e dipendenti di serieB. Il tutto ovviamente all'insegna di un miraggio: quello della giustizia sociale. Scritto in pol economica Commenti ( 26 ) " (15 votes, average: 2.8 out of 5) Loading ... Il Blog di Nicola Porro © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico Post precedenti Chi sono Nato a Roma, vivo a Milano. Lavoro da qualche anno al Giornale e scrivo di economia e finanza. Tutti gli articoli di Nicola Porro su ilGiornale.it contatti Categorie burocrazia (1) citazioni (2) finanza (9) pol economica (18) Varie (29) Ultime discussioni claudius: MI PERMETTO DI DIRLE CHE LA STESSA COSA CHE LEI HA SCRITTO SUL BLOG RIGUARDO ALLE MORTI BIANCHE LE HO... Mattia: 70%? Mi sembra un po' forzato. Anche fosse, bisogna tenere conto dello stress accumulato dai... loreno: Purtroppo temo che il suo datore di lavoro ( Berlusconi junior ) sarebbe comunque condannato ! E lo sa... nino: il sig. prodi ed i suoi compagni di merenda visco e bertinotti avvrebbero voluto ancora raschiare il barile... Sandro Santini: Salve dott. Porro, ho letto il suo "lamento" e buona parte dei commenti, premetto che... I più inviati I "cagasotto" - 4 Emails Ancora sui Precari Veneti - 1 Emails AliTaglia - 1 Emails Morti di ipocrisia - 1 Emails Blog amici Alex Tabarrok crilla Finanza e Macro freakkkettoni IBL La città dei liberi rass.stamp 11min In prova Ecodiario March 2008 M T W T F S S " Feb 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 Archivio dei post March 2008 (1) February 2008 (4) January 2008 (5) December 2007 (5) November 2007 (5) October 2007 (7) September 2007 (11) August 2007 (20) Trackback recenti Il Blog di Nicola Porro: Sciopero fiscale Recent Posts Morti di ipocrisia Il grano e gli Aerei puliti Biocarburanti ed effetto serra: quante balle "243 e il 68 Economia di Guerra Boudon e la giustizia sociale Mastellate Renditiamoci conto Agnelli e Marini, senza parole Pariasubordinati e Giustizia sociale Pagine Messaggi e trasparenza Perchè esisto Pannello di controllo Login Entries RSS Comments RSS WordPress.com Photos Feed RSS di questo blog Feed RSS dei commenti al blog Il Blog di Nicola Porro © 2008 disclaimer Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti.

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VENETO/ GALAN: UNIVERSITA' NORDEST CIRCUITO VIRTUOSO DEL SAPERE (sezione: Burocrazia)

( da "Virgilio Notizie" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

13-03-2008 14:12 Non possiamo essere indifferenti al merito Verona, 13 mar. (Apcom) - Il presidente del Veneto Giancarlo Galan ha ribadito la necessità di non dimenticare "il merito" in seno alle università. Il governatore l'ha ricordato nel corso del suo intervento all'inaugurazione del 25esimo Anno accademico dell'Università degli Studi di Verona. "Non dobbiamo e non possiamo essere indifferenti al merito - ha scandito Galan - sono più che d'accordo quindi con il Rettore Mazzucco, perché noi che pretendiamo o aspiriamo a incoraggiare il merito, noi che riconosciamo quanto di eccellente si è affermato nei diversi settori della società veneta e dell'intero Nordest, vorremmo per davvero - ha proseguito - poter disporre di uno straordinario circuito virtuoso del sapere, qual è quello che potrebbe esserci offerto dall'insieme delle Università del Nordest". "Ecco perché - ha continuato nel suo intervento Galan - vado ripetendo, sempre più di frequente, che sono gli interessi fondamentali del Veneto a spingerci a guardare verso il Centro Europa, verso l'Est europeo, verso alleanze e sinergie in cui ci riconosciamo, e tutto questo accade con il Trentino, con il Friuli, con la Slovenia, con la Croazia e la Carinzia. E' con questi partner che stiamo crescendo ed è con questi partner che stiamo creando l'Europa dei cittadini e non quella delle burocrazie". "Ed è di queste ore, è di questi giorni la notizia che il grande e ambiziosissimo progetto, che ha per obiettivo l'aggregazione delle multi utilities - ha spiegato - che da Verona si estende fino a Trieste, sta procedendo in modo finalmente spedito e nella giusta direzione.Da tutto ciò - ha concluso - sortiranno soltanto vantaggi e benefici per il Veneto e per l'intero Nordest".

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Malattia di Bechet, appello dei pazienti (sezione: Burocrazia)

( da "Vita non profit online" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Di Redazione (redazione@vita.it) 13/03/2008 --> "Siamo condannati alla cecità dalla burocrazia" "Ciechi e con gravi disturbi neurologici per colpa della burocrazia e di un Sistema sanitario nazionale che non rimborsa ad ospedali e universita' un farmaco utile per contrastare la nostra malattia". E' lo sfogo dei pazienti colpiti dalla malattia di BeÇhet, patologia che colpisce ogni anno due italiani ogni 100 mila abitanti. Una delle tante malattie rare, diagnosticata spesso con ritardo, che porta nel 20-30% dei casi alla cecita'. A lanciare l'appello, oggi a Roma, e' Alessandra Del Bianco, segretario nazionale dell' Associazione italiana sindrome e malattia di BeÇhet (Simba). Il farmaco che si e' dimostrato efficace per arrestare la malattia si chiama infliximab, ed e' attualmente utilizzato per malattie quali artrite reumatoide, artrite psoriasica e spondilite anchilosante. "Un mese e mezzo fa - spiega il segretario Simba - abbiamo inviato una lettera al ministero della Salute affinche' indicasse questo farmaco come utile per la lotta alla malattia, ma non abbiamo ancora ricevuto risposta". In attesa dell'indicazione ad hoc, comunque, i malati dovrebbero poter usufruire di una legge (648/96) che prevede l'istituzione di un elenco di medicinali erogabili se non esiste una valida alternativa terapeutica. "Dovrebbero essere farmaci a totale carico dello Stato - prosegue la Del Bianco - ma anche questo e' un diritto negato ai malati di BeÇhet". Della stessa opinione anche i medici, come ribadisce Ignazio Olivieri, direttore del Dipartimento di reumatologia all'ospedale San Carlo di Potenza e Madonna delle Grazie di Matera. "L'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) - afferma Olivieri - sostiene che non ci sono abbastanza studi registrativi che testimoniano l'efficacia del farmaco". Ma e' un cane che si morde la coda. "Questi studi, necessario per l'autorizzazione al commercio, sono molto costosi - chiarisce l'esperto - e per questo le aziende farmaceutiche preferiscono svolgere indagini su malattie piu' frequenti".

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L'appello dei malati di Behcet: ''Non negateci il farmaco'' (sezione: Burocrazia)

( da "Redattore sociale" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

SANITÀ 16.4813/03/2008 L'appello dei malati di Behcet: ''Non negateci il farmaco'' Roma - "Rischiamo di diventare ciechi per colpa della burocrazia. E con gravi disturbi neurologici. Abbiamo la malattia di Behcet, una malattia rara. C'e' un farmaco, gia' disponibile, che puo' contrastare la malattia, la cecita' e i disturbi neurologici. Eppure non possiamo averlo perche' il farmaco (infliximab) non avendo l'indicazione per la malattia di Behcet, non puo' essere rimborsato a ospedali e universita'". È questa la denuncia che arriva da Alessandra Del Bianco, segretario nazionale Simba (associazione italiana Sindrome e malattia di Behcet), in una conferenza stampa che si e' tenuta a Roma, questa mattina. Obiettivo quello di sensibilizzare le istituzioni su una malattia sistemica, non genetica, che colpisce 1-2 persone ogni centomila abitanti (generalmente tra i 20 e i 40 anni), puo' provocare addirittura la progressiva riduzione della vista fino alla cecita' ma si manifesta anche in altri modi: afte orali e genitali, problemi dermatologici, la papulopustolosi, una sorta di acne che compare sul tronco, artrite e disturbi gastrointestinali. Per curarla, aggiunge Del Bianco, esiste l'infliximab, un farmaco che purtroppo non ha ancora l'indicazione mnisteriale. "Per questo- e' l'appello- chiediamo che i malati di Behcet possano almeno poter usufruire della Legge 648/96, che prevede l'istituzione di un elenco di medicinali erogabili se non esiste una valida alternativa terapeutica, anche quando ancora non c'e' l'indicazione ministeriale". Attualmente, spiega Ignazio Olivieri, direttore del dipartimento reumatologia dell'Ospadale San Carlo di Potenza, "il farmaco e' prescritto dal medico sotto la propria responsabilita' e viene concesso dalla Asl, poche in realta', pur sapendo che non saranno rimborsate". Il problema, aggiunge Olivieri, e' che "sono pochi i centri in Italia che hanno un'esperienza sufficiente per formulare una diagnosi. E cosi' molti malati per sentirsi diagnosticare la malattia rischiano di aspettare anche 4 anni. Mentre i sintomi viaggiano verso danni irriversibili". La malattia di Behcet vive un paradosso, aggiunge Fabrizio Cantini, dirigente della II Unita' Operativa Medicina-reumatologia dell'Ospedale Misericordia e Dolce di Prato, "ovvero che i sintomi dell'insorgenza sono ben definiti ed evidenti, eppure la diagnosi si fa attendere anche tre-quattro anni. Non sempre il medico, infatti, riesce a mettere insieme tutti i tasselli di quel puzzle. Sintomi dermatologici, gastroenterologici, reumatologici, oculistici, neurologici, che solo mettendoli tutti insieme possono disegnare il quadro della malattia". (DIRE).

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MERCATI AGRICOLTORI: DE PETRIS(SA), BLOCCATI DA BUROCRAZIA (sezione: Burocrazia)

( da "Agi" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Food MERCATI AGRICOLTORI: DE PETRIS(SA), BLOCCATI DA BUROCRAZIA (Agi) - Roma, 13 mar - "I mercati degli agricoltori potrebbero gia' essere una realta' in molte citta' italiane con notevole beneficio per i produttori e per i consumatori, ma sono stati ostacolati dalla burocrazia del Ministero delle politiche agricole e dalle diffidenze delle amministrazioni comunali che, in particolare nelle grandi citta', ascoltano troppo le sirene della grande distribuzione." Loredana De Petris, senatrice della Sinistra-Arcobaleno e capogruppo in Commissione Agricoltura, commenta le dichiarazioni rilasciate oggi da Veltroni nel corso dell'incontro programmatico con la Coldiretti. "Dopo l'emendamento approvato nella Legge finanziaria - dichiara la senatrice - c'e' voluto un anno per 'strappare' al Ministero il decreto attuativo per i mercati degli agricoltori. Nel frattempo a livello locale si riscontrano forti resistenze nell'individuazione delle aree necessarie a localizzare i mercati, nonostante in diversi grandi Comuni, fra cui Roma, esistano gia' precise proposte formalizzate dalle organizzazioni agricole." "A Veltroni voglio dire - conclude De Petris - che siamo molto preoccupati da alcune sue candidature a Ministro. L'agricoltura e la produzione alimentare del nostro Paese non hanno bisogno degli OGM e hanno saputo costruire una alleanza della filiera per difendere il prestigio e la qualita' dei nostri prodotti."(AGI).

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### Mipim: Italia, riparte la voglia di sviluppi immobiliari - FOCUS (sezione: Burocrazia)

( da "Radiocor" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Ma pesano le incertezze burocratiche (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Cannes, 13 mar - Ritorna la voglia di sviluppo fra gli operatori immobiliari riuniti a Cannes per il Mipim. Dopo gli anni del trading, della compravendita vorticosa di immobili dai valori sempre piu' alti, la crisi del settore e quella finanziaria sta portando gli operatori a concentrarsi sull'attivita' caratteristica. L'annuncio dell'accordo fra Gruppo Scarpellini, Ing e Babcock&Brown che vale complessivamente oltre 2 miliardi e' un segno tangibile della strada imboccata. "Il mercato dell'immobiliare deve concentrarsi sulla riqualificazione e sul development - ha sottolineato l'avvocato Umberto Borzi dello studio Chiomenti parlando al Mipim - ma anche l'amministrazione pubblica deve fare la sua parte andando a rimuovere gli ostacoli all'attivita' delle imprese". Se da un lato ci sono amministrazioni pubbliche che riescono a collaborare con il privato come dimostra l'esperienza portata dall'Agenzia del Demanio che ha presentato al Mipim i suoi strumenti di valorizzazione del patrimonio statale (dalle concessioni cinquantennali ai Programmi unitari di valorizzazione); d'altra parte spesso la burocrazia e una legislazione ancora molto rigida rischiano di vanificare gli sforzi. "E' difficile fare sviluppo immobiliare in democrazia perche' continua a essere difficile dialogare con le amministrazioni", e' stata la provocazione lanciata da Mario Amoroso del gruppo Toti. La risposta e' arrivata dall'assessore allo sviluppo del Territorio di Milano, Giovanni Verga: "Io credo sia possibile fare sviluppi immobiliari in democrazia ma bisogna essere autorevoli, avere idee chiare, processi trasparenti e operare con reciproca fiducia. In Italia e' da poco tempo che pubblico e privato hanno iniziato a rispettarsi". "Milano - ha rivendicato Verga - ha fatto partire 100 nuovi progetti con investimenti per 100 miliardi di euro che fra altro consentiranno anche di aumentare il verde". Gli investitori internazionali d'altra parte continuano a guardare con interesse all'Italia: "Ci sono tanti investitori che vogliono venire in Italia e pensano di aprire delle loro sgr - ha sottolineato l'avvocato Davide Apollo dello studio omonimo - penso soprattutto a inglesi e tedeschi che guardano ormai al nostro mercato come a un mercato maturo tanto quanto la Francia o il Regno Unito". In un momento in cui tutta l'attenzione e' concentrata su Russia e Paesi Arabi il numero uno di Bnl Fondi Immobiliari, Michele Cibrario ha invitato a guardare alle opportunita' di casa nostra: "Chi investe in Italia investe in un grande mercato. La Russia di cui tanto si parla ha una fetta dell'interscambio mondiale del 2,5% contro il 3,8% dell'Italia". D'altra parte ci sono ancora notevoli opportunita' ancora quasi inesplorate. Fabio Bandirali di EuroHypo pensa ad esempio allo sport: "Gli stadi sono una nicchia che rappresenteranno una possibilita' interessante, ma anche i porti possono aprire scenari da esplorare". Mau (RADIOCOR) 13-03-08 20:03:06 (0484)IMM 3 NNNN.

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ELEZIONI/ VELTRONI: FAVORIAMO I GIOVANI,NON I FINANZIERI D'ASSALTO (sezione: Burocrazia)

( da "Virgilio Notizie" del 13-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

13-03-2008 22:41 "Il Paese è avvolto da una nuvola di conservatorismo" Bergamo, 13 mar. (Apcom) - La burocrazia italiana e la "nuvola di conservatorismo" che avvolge il sistema Italia fa in modo che "in Italia hanno successo i finanzieri d'assalto e non i ragazzi che hanno idee imprenditoriali in grado di reggere il mercato internazionale". Davanti alla platea del Palacreberg di Bergamo, tutto esaurito per l'arrivo del candidato premier del Partito democratico, Walter Veltroni, parla delle difficoltà per i giovani di costruirsi il proprio futuro ed avviare un'attività imprenditoriale: "Se si vuole aprire un'impresa lo Stato gli chiede di tutto, anche la mappa del genoma. In questo Paese puoi rischiare solo se hai le garanzie, ma dobbiamo tornare ad essere il Paese in cui lo Stato ti aiuta a fare qualcosa". Secondo Veltroni "la politica si è allargata come una ranocchia e si è infilata in tutte le situazioni" per cui, per fare qualcosa, occorre "rivolgersi a qualcuno". Per riformare lo Stato, ha aggiunto, "occorre disboscare il numero di leggi che sono troppe e ridurre il numero di uffici territoriali".

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