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DOSSIER “BUROCRAZIA”

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ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER  

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tARTICOLI DEL 3-7-2008       #TOP



Report "Burocrazia"

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Indice delle sezioni

Burocrazia (69)


Indice degli articoli

Sezione principale: Burocrazia

Mantica: La burocrazia telematica aiuterà italiani all'estero ( da "Velino.it, Il" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: La burocrazia telematica aiuterà italiani all'estero Buenos Aires, 2 lug (Velino) - “La rete consolare italiana, soprattutto in America Latina, deve essere rinnovata, deve puntare al maggior utilizzo della burocrazia 'telematica' per affrontare le esigenze e rispettare i diritti dei cittadini italiani all'estero”

Regione Friuli Venezia Giulia: "L'eccesso di burocrazia è un freno evidente allo sviluppo dell'economia" ( da "Sestopotere.com" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: 2 luglio 2008 - L'eccesso di burocrazia è un freno evidente allo sviluppo dell'economia, ecco perché il Friuli Venezia Giulia ha l'esigenza di affrontare urgentemente un processo di delegificazione mirato, frutto di indicazioni che devono giungere dalla base per essere elaborate secondo le reali esigenze del territorio.

Il padre: non mi basta vederla una volta a settimana ( da "Stampa, La" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: non mi basta vederla una volta a settimana I tempi della burocrazia sono lenti. Così, anche se il Tribunale dei minori ha già preso una decisione in merito alla neonata nata dalla madre casalese in coma, all'ospedale di Alessandria a ieri non avevano ancora ricevuto copia del provvedimento. Pertanto, né la zia e i nonni cui la neonata viene affidata dai giudici,

San Giulianon Il comitato cittadino: <Siamo in attesa di un aggiornamento sulla nuova copertura> ( da "Cittadino, Il" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: alle lungaggini della burocrazia per l'approvazione del progetto. Anche questo nuovo disegno che configura il complesso di opere in programma, è dovuto infatti passare al setaccio dell'Aipo (ex magistrato per il Po), ovvero l'ente che si è già pronunciato sulle altre tappe del piano complessivo, suddiviso in lotti per ragioni economiche,

La burocrazia paralizza la pista di San Zenone ( da "Cittadino, Il" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract:

La burocrazia è una tegola sulle piccole imprese ( da "Giornale di Brescia" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract:

La semplificazione burocratica un'emergenza per il Paese ( da "Giornale di Brescia" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: alle quali la burocrazia non ovvia, chiamando il cittadino a fare la fila, in coda, come un vero suddito di uno stato totalitario, spendendo soldi e tempo che, per chi lavora, è denaro. NEGLI ALTRI PAESI EUROPEI. In Germania, ci si presenta presso la Camera di Commercio e compilando un modulo e pagando un euro, si può dar vita ad un'azienda a livello embrionale.

Sicurezza dei commercianti la provincia stanzia dei fondi ( da "Provincia Pavese, La" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Sicurezza e burocrazia, cioè le criticità emerse dalla voce dai negozianti, sono due temi che mi stanno particolarmente a cuore e ai quali come assessore al commercio sto lavorando in sinergia con associazioni di categoria e alcuni enti del territorio". La Provincia, ricorda l'assessore, sta mettendo in campo alcune opportunità.

Agricoltura, rivoluzione-burocrazia per assicurare competitività al settore ( da "Giornale di Vicenza, Il" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: burocrazia per assicurare competitività al settore" VENEZIA Ha preso il via nel Veneto un'autentica rivoluzione della burocrazia agricola, con un obiettivo unico e condiviso da Regione e mondo rurale: rendere più competitiva l'impresa rurale, che negli uffici regionali deve trovare una "casa", non un organismo che gli complica la vita.

Tempo e desideri per aprirsi all'accoglienza vera ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: MIGLIORAMENTI da apportare all'attuale sistema di adozioni internazionali ce ne sono diversi, secondo Perotti, che cita fra tutti l'attesa troppo lunga per diventare genitori e la burocrazia che varia da Stato a Stato, spesso con richieste di documenti che cambiano in corso d'opera.LI.CE.

Sportello unico veneto per sbrigare pratiche delle imprese agricole ( da "Arena, L'" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: burocrazia agricola, con un obiettivo unico e condiviso da Regione e mondo rurale. Rendere più competitiva l'impresa rurale, che negli uffici regionali deve trovare una "casa", non un organismo che gli complica la vita. Il percorso per giungere a questo obiettivo, delineato dalla Giunta Regionale, è stato illustrato a Palazzo Balbi a Venezia dal vicepresidente della Giunta veneta

Il debutto il 20 agosto Tocca subito a Montolivo? ( da "Arena, L'" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: È necessario però che l'attaccante italio-brasiliano sistemi il suo carteggio con la burocrazia di casa nostra. Più avanti ci sarà spazio per De Silvestri, De Ceglie, Dossena (acquistato dal Liverpool di Benitez), Gamberini, Balotelli e non soltanto. Probabile infine il ritorno di Gilardino, ritornato sotto la guida di Prandelli.

In una settimana tornerà la luce a marano 2 ( da "Nuova Venezia, La" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: ma i tempi della burocrazia sono troppo lunghi e per questo il quartiere di Marano 2 ora è senza illuminazione pubblica. La colpa non è certo dell'ente locale che si è prodigato fin da subito per fornire il servizio. Nel giro di una settimana al massimo due comunque l'energia elettrica ritornerà a Marano".

Lo sfratto è solo un equivoco: la burocrazia sbaglia l'indirizzo - marco deligia ( da "Nuova Sardegna, La" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Sassari Lo sfratto è solo un equivoco: la burocrazia sbaglia l'indirizzo Un caso di omonimia all'origine dell'errore da parte dell'Inps MARCO DELIGIA SASSARI. Hanno rischiato di finire improvvisamente sulla strada per il pignoramento della loro abitazione nella borgata sassarese della Landrigga.

Ampliare la discarica è il male minore ( da "Mattino di Padova, Il" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Conosco i tempi di politica e burocrazia. Preoccupiamoci di cosa vogliamo realizzare in quella zona". BAONE IL PROGETTO GIOVANI Alle 19, nell'Ostello di Valle San Giorgio, spritz di presentazione del Progetto Giovani comunale. (n.c.) ESTE FRANCIA - ITALIA DA "SAPIO" La nuova gestione del ristorante Sapio organizza questa sera la prima di una serie di serate a tema.

Regione Si apre domani la prima Giornata della sburocratizzazione, l'iniziativa del presidente Renzo... ( da "Piccolo di Trieste, Il" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Regione Si apre domani la prima Giornata della sburocratizzazione, l'iniziativa del presidente Renzo Tondo che vuole diminuire il peso della burocrazia sull'economia. Sono previsti incontri per tutta la giornata dalle 9,30 alle 17 con le categorie economiche nel palazzo della giunta in piazza Unità a Trieste.

Gagliardi: <Merlo in comune, non lasciamolo solo> ( da "Secolo XIX, Il" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: in una lotta mortale contro le burocrazie, i privilegi e le corporazioni. Serve un'alleanza, nei fatti, con il Comune perché il rischio è quello che faccia la fine del cavalire solitario, non si può lasciarlo solo". "Recenti vicende - spiega Gagliardi nella sua lettera sottolineando l'attenzione che la stessa Vincenzi ha dato al porto nelle sue "linee programmatiche"

Sburocratizzazione tondo apre la campagna ( da "Piccolo di Trieste, Il" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: fiume di 7 ore con le categorie nel palazzo della giunta TRIESTE L'eccesso di burocrazia è un freno evidente allo sviluppo dell'economia, ecco perché il Friuli Venezia Giulia ha l'esigenza di affrontare urgentemente un processo di delegificazione mirato, frutto di indicazioni che devono giungere dalla base per essere elaborate secondo le reali esigenze del territorio.

"pressione fiscale eccessiva ora tagliare tasse e debito" - elena polidori ( da "Repubblica, La" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Bene la semplificazione: la burocrazia "stronca l'entusiasmo" . Ma il cuore del suo intervento è su ciò che va fatto per il domani. Anzitutto, giù le tasse: "La riduzione delle aliquote d'imposta su lavoratori e imprese rafforzerebbe gli interventi a sostegno della crescita.

Caro sindaco all'anagrafe una lezione di intolleranza - manuela iannetti ( da "Repubblica, La" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: lamentarmi qui di disservizi o di mal funzionamento della burocrazia: sono consapevole delle difficoltà che si incontrano nel governo pratico di una città, degli ostacoli organizzativi, degli sforzi e dei problemi che gli impiegati incontrano giornalmente. Quello che ho trovato invece intollerabile, e gravissimo, è stato l'atteggiamento di assoluta volgarità (e me lo lasci dire,

Le opere degli studenti sostituite con le panchine ( da "Repubblica, La" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: in erba hanno avuto la peggio sulla burocrazia universitaria. E sì che il loro allestimento era frutto di una riflessione sull'emergenza rifiuti. "Il miglioramento della situazione esistente passa anche attraverso l'educazione ambientale dei cittadini, volta a modificarne i gesti quotidiani - spiegano gli studenti di Archintorno - Partendo dal concetto di rifiuto come materiale,

Tribunale a velocità ridotta ( da "Tirreno, Il" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: entrano invece i tempi della burocrazia quando si tratta di spostare un giudice da una sede all'altra e di mettere a concorso i posti per rinforzare le sedi sguarnite. Il Palazzo di giustizia di Prato si trova per l'appunto in questa difficile situazione e secondo le previsioni, le cose potranno migliorare solo a primavera inoltrata,

Pochi giudici, processi dimezzati ( da "Tirreno, Il" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: entrano invece i tempi della burocrazia quando si tratta di spostare un giudice da una sede all'altra e di mettere a concorso i posti per rinforzare le sedi sguarnite. Il Palazzo di giustizia di Prato si trova per l'appunto in questa difficile situazione. L'anno scorso se n'è andata la presidente della sezione penale, Eva Celotti;

PERUGIA <E' LA SOLITA linea dura all'italiana. Anzi, alla p ( da "Nazione, La (Umbria)" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Perché il vero segreto del centrosinistra umbro, ormai è chiaro, non è tanto quello esercitato dalla politica, ma quello più subdolo della burocrazia. I dirigenti sono più potenti delgli assessori perché nemmeno rispondono agli elettori. Solo un radicale cambiamento politico può spezzare la catena".

LO "SCREENING NEONATALE METABOLICO ALLARGATO" DA SUBITO ASSOCIAZIONI INSIEME PER SALVARE BAMBINI COME STEFANO E MILO ( da "marketpress.info" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: I 570. 000 bimbi che ogni anno nascono in Italia, i pazienti e le loro famiglie hanno urgenza di ottenere delle risposte concrete e non possono certo adeguarsi ai tempi lunghissimi e all'indifferenza della politica e della burocrazia. . <<BACK.

AGRICOLTURA IN VENETO RIVOLUZIONE BUROCRATICA REGIONE E MONDO AGRICOLO ASSIEME PER IL FUTURO DELLE IMPRESE ( da "marketpress.info" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Ha preso il via nel Veneto una autentica rivoluzione della burocrazia agricola, con un obiettivo unico e condiviso da Regione e mondo rurale: rendere più competitiva l'impresa rurale, che negli uffici regionali deve trovare una "casa", non un organismo che gli complica la vita. Il percorso per giungere a questo obiettivo, delineato l' 1 luglio dalla Giunta Regionale,

SBUROCRATIZZAZIONE FVG: VENERDI' GIORNATA CON CATEGORIE ( da "marketpress.info" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: 3 luglio 2008 -- L'eccesso di burocrazia è un freno evidente allo sviluppo dell'economia, ecco perché il Friuli Venezia Giulia ha l'esigenza di affrontare urgentemente un processo di delegificazione mirato, frutto di indicazioni che devono giungere dalla base per essere elaborate secondo le reali esigenze del territorio.

<Per Orio stiamo pensando a un low cost intercontinentale> ( da "Eco di Bergamo, L'" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Per la Russia ci sono stati in passato dei contatti, ma finora ha prevalso la burocrazia. Ora come ora direi Shanghai, anche perché oltre al turismo, penso ai tanti nostri imprenditori che sbarcano in Cina per affari". Torniamo ai temi del Consiglio camerale: pensa anche lei che il livello dell'Università di Bergamo non sia tra i più eccelsi?

La Moratti ai costruttori: <Investite sull'Expo Vogliono farlo anche il Qatar e gli Emirati> ( da "Giorno, Il (Milano)" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Dopo la mancata approvazione del decreto entro il 30 giugno, Podestà dice di essere preoccupato non tanto per lo slittamento d'una settimana quanto "per la farragginosità del nostro sistema. Con la nostra burocrazia - dice -, in sette anni possiamo non essere pronti".

Immobilismo e troppa burocrazia Nella Milano dell'Expo la musica si paga a peso d'oro ( da "Giorno, Il (Milano)" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: 7 Immobilismo e troppa burocrazia Nella Milano dell'Expo la musica si paga a peso d'oro IL COMMENTO CHI SUONA PAGA e i mezzi sono suoi. Accordo concluso, quindi: con lo sconto. Conto presentato come da delibera, anche se non è carino. Non mi risulta che nelle altre metropoli italiane e europee funzioni così.

"Drifting" con Capirossi indagine dei carabinieri ( da "Stampa, La" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: tutta Italia e sa bene come districarsi con la burocrazia. E c'è un mistero di non poco conto. I carabinieri, infatti, si sono stupiti nel non trovare l'autorizzazione degli uffici comunali quando per permettere lo svolgimento dello spettacolo sportivo la polizia municipale aveva provveduto per tempo a sistemare la segnaletica che ammoniva in relazione all'utilizzo del parcheggio (

Nata nell'85 con i primi computer ( da "Stampa, La" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: immatricolazioni e passaggi di proprietà anche di auto estere e tutte le pratiche per il trasporto merci. Inoltre l'utente potrà anche pagare presso la nostra sede i bolli auto. Districarsi nel mondo complesso della burocrazia-auto è tutt'altro che semplice ma alla Mediterranea diventa facile e anche conveniente.

Moratti ai costruttori: affari con l'Expo ( da "Corriere della Sera" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: De Albertis: chiediamo meno burocrazia "Nei mesi di lavoro per l'Expo abbiamo stretto relazioni importanti. Ora le opportunità per il vostro settore sono straordinarie". E' una Moratti con il piglio e la sensibilità dell'imprenditrice quella che ha parlato all'assemblea di Assimpredil, associazione dei costruttori.

La Moratti: l'Expo? Puntiamo sui privati ( da "Corriere della Sera" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: ma serve meno burocrazia. Scajola: il vostro ruolo fondamentale Ancora da chiarire gli interventi sul tema sicurezza nei cantieri Il sindaco: Comune di Milano è all'avanguardia Costruttori-Comune: è idillio. Ieri all'assemblea degli imprenditori edili di Assimpredil ha partecipato il sindaco Letizia Moratti.

Le prime mosse: cambio di rotta? ( da "Sole 24 Ore, Il" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Lo stesso presidente, in un incontro al Cremlino sulla riforma della giustizia, ammette in giugno le pressioni sui tribunali da parte della burocrazia Il sistema carcerario Medvedev approva una legge per migliorare le condizioni nelle carceri e rafforzare i diritti legali dei prigionieri.

Imprese non libere ( da "Sole 24 Ore, Il" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Per favorire la crescita delle imprese è necessario risolvere i nodi della competitività italiana, dalle infrastrutture alla burocrazia, dalle rigidità del mercato del lavoro alla maggiore concorrenza nei servizi, per tutti, indipendentemente da caratteristiche particolari di impresa. Marlin e suo figlio Nemo non hanno bisogno di diventare delle balene per attraversare gli oceani.

<Otto mesi per il certificato antimafia> ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: percorsi amministrativi virtuosi che si perdono nelle lungaggini della burocrazia", Nicola Pagano, sindaco di Trentola Ducenta, mentre elenca lavori pubblici non ancora avviati (o avviati in ritardo) perché in attesa dell'informativa antimafia. Informativa sulla ditta aggiudicataria di un appalto pubblico che il Comune, in base al"Protocollo di legalità " stipulato lo scorso settembre,

Ci scrivono ( da "Corriere della Sera" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: BREVI Ci scrivono BUROCRAZIA / 1 Gli onesti ma frustrati Il signor Bruno Carpentieri ha avuto la fortuna di potersi recare negli uffici di via San Tomaso e risolvere i suoi problemi burocratici. Mia moglie ha denunciato l'occupazione di un box all'inizio del 2006 e il 25 giugno 2008 ha avuto la notifica di una cartella esattoriale (mediante raccomandata)

Segue dalla prima biennio rossiccio e nerastro ( da "Riformista, Il" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: inamovibile burocrazia (Fassino, D'Alema, Rutelli), non aveva un progetto politico alternativo, si saldò quasi immediatamente con la sinistra sociale e sindacale. Fu una specie di "rivoluzione culturale" con pezzi di establishment (Cofferati, Veltroni, Bassolino) che riuscivano a mobilitare giovani, ma soprattutto meno giovani,

Crovetti: <Siamo professionisti, non trattateci come il Borgorosso> ( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: general manager del Basket Club, è esperto di burocrazia e regolamenti, visto che proviene dagli uffici della Lega di serie A, dove ha trascorso dodici anni. "Non giocheremo una sola partita a Forlì, ma al momento siamo molto preoccupati per le tempistiche strette che ci sono da qui al 5 ottobre, quando comincerà il campionato.

Artoni: la nostra salvezza è la globalizzazione ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: troppa burocrazia e si investe ancora poco sulla formazione delle eccellenze ". Cosa serve è fuori di dubbio: "Le imprese hanno bisogno di alti profili professionali - dice la Artoni - e di maggiore mobilità. Le persone, di salari più adeguati". Il protezionismo non paga - conferma il presidente di Carisbo, Filippo Cavazzutiinvestire sulla crescita ora è più che mai fondamentale"

<Appalti, con Expo via la burocrazia> ( da "Giornale.it, Il" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: 07-03 pagina 2 "Appalti, con Expo via la burocrazia" di Redazione Gli imprenditori edili: "Non è possibile che ci vogliano quattro anni per aprire un cantiere da 50 milioni". Il governo: "Risolveremo i problemi procedurali" L'Expo 2015 sarà "un grande volano per riqualificare il territorio e la filiera delle costruzioni".

Treno fantasma ( da "Nuova Venezia, La" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: vuol dire che la burocrazia borbonica e romana stanno portando in metastasi anche la famosa voglia di fare dei veneti. Sostengo in pieno l'atteggiamento dell'assessore Valdegamberi e spero che d'ora in poi l'Udc in Veneto non faccia solo parte soggiogata della maggioranza, ma che faccia anche quello che promette il suo leader Casini e cioè "

Tursi, capitale della burocrazia ( da "Giornale.it, Il" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: capitale della burocrazia di Erika Falone Lento, come il Comune. La burocrazia della più grande azienda della nostra città va a rilento. Dai certificati alle liste d'attesa per l'assegnazione di un alloggio, ma non solo. È proprio per questo che Mariangela Danzì, il direttore generale del Comune di Genova, ha deciso di puntare tutto sulla produttività,

<Io, portiere del palazzo deserto> ( da "Giornale.it, Il" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: è il guardiano di un faro spento in un mare di burocrazia, è un naufrago su una zattera invisibile, è l'ultimo granello di sabbia incastrato nella strozzatura della clessidra. È un sassolino nella scarpa dello Stato-Panopticon, che tutto vede e a nulla provvede. E adesso che c'è aria di avvocati, adesso che il sassolino, nel suo piccolo, s'è preso il lusso,

Domani la giornata anti-burocrazia ( da "Messaggero Veneto, Il" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Regione Domani la giornata anti-burocrazia UDINE. Creare in Friuli Venezia Giulia sistema burocratico più agile e veloce, in grado di attrarre e sostenere le imprese: con questo obiettivo nasce la 'Giornata della sburocratizzazionè, promossa dal presidente della Regione, Renzo Tondo (Pdl) per dopodomani, 4 luglio.

Con il cuore si vince sempre, anche contro i lacci della burocrazia. Così Birillo e Jack, i due ( da "Messaggero, Il (Civitavecchia)" del 03-07-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Burocrazia

Abstract: anche contro i lacci della burocrazia. Così Birillo e Jack, i due grossi meticci del Pilastro, sono tornati a vivere in quel quartiere dove da oltre un decennio li conoscono tutti e da dove la settimana scorsa erano stati esiliati dietro denuncia di un privato e per volere del dirigente del servizio veterinario della Asl.

Un porto d'oro, quello turistico con la bandiera di Marina Dorica. Quanto varrà? 50, 60 milioni ( da "Messaggero, Il (Marche)" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: è da far presto per il suo ampliamento" sottolinea Molinelli sperando in una burocrazia istituzionale non bizantina. Obiettivo: 600 posti in più, un potenziamento di capacità d'attracco per una spesa di 25 milioni. "No problem". Il varo del '99 insegna: saranno di nuovo i privati diportisti acquirenti ad anticipare il capitale.

Parte da Napoli la IV Rassegna di teatro ''Il carcere possibile''. Ma pesa la carenza di fondi ( da "Redattore sociale" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: soprattutto per la burocrazia italiana, ma non impossibile". Un'ultima nota sullo spettacolo di cui è curatrice: "L'eccezione è la regola", un testo di Bertolt Brecht. "Una storia che parla di sfruttati e sfruttatori ? spiega la regista ? nulla di più calzante, dal momento che molti nell'OPG ci sono finiti per non aver commesso nessun reato,

Sportello unico veneto per sbrigare pratiche delle imprese agricole ( da "Arena.it, L'" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: burocrazia agricola, con un obiettivo unico e condiviso da Regione e mondo rurale. Rendere più competitiva l'impresa rurale, che negli uffici regionali deve trovare una "casa", non un organismo che gli complica la vita. Il percorso per giungere a questo obiettivo, delineato dalla Giunta Regionale, è stato illustrato a Palazzo Balbi a Venezia dal vicepresidente della Giunta veneta

Su e giù ( da "Salute (La Repubblica)" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: 4 Su e giù Meno burocrazia ADDIO ai certificati inutili: lo prevede la manovra economica 2009-2011 varata dal governo. Molte le certificazioni di idoneità di lavoro e vaccinali cancellate. E diventerà più semplice anche ottenere il certificato di maternità, necessario per attestare l'astensione delle lavoratrici dal mese precedente al parto,

(ACR) SOCIALE, LAPENNA: SOSTEGNO AD ASSOCIAZIONE 'ZIA LISA' ( da "Basilicanet.it" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: del centro a causa della poca attenzione da parte delle istituzioni e della solita burocrazia. Il centro, infatti, attualmente sopravvive solo grazie a pochi finanziamenti pubblici ed ai contributi volontari delle famiglie. Eâ?? necessario, quindi â?" secondo Lapenna - un sostegno reale da parte della Regione per poter garantire la sopravvivenza e la funzionalità della strutturaâ?

FARMACI: DOMPE', MENO BUROCRAZIA, LEGGI E TASSE ( da "Agi" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: MENO BUROCRAZIA, LEGGI E TASSE (AGI) - Roma, 3 lug. - Ridurre la burocrazia, semplificare le leggi e portare la tassazione ai livelli dei Paesi piu' efficienti. Sono le richieste dell'industria del farmaco al governo, avanzate dal presidente di Farmindustria, Sergio Dompe', nell'aprire l'assemblea pubblica dell'associazione.

Ecco come giochera' LA NUOVA ITALIA DI LIPPI ( da "Corriere Adriatico" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: il suo carteggio con la burocrazia di casa nostra. Più avanti ci sarà spazio per De Silvestri, De Ceglie, Dossena (acquistato dal Liverpool di Benitez), Gamberini, Balotelli e non soltanto. Probabile il ritorno di Gilardino, ritornato sotto la guida di Prandelli. Sicure le conferme dei giovani Chiellini, Gamberini, De Rossi e Aquilani così come quelle dei meno giovani Zambrotta,

FABRIANO - Ha cessato di vivere nel 1998, ma ogni anno il Comune di Fabriano continua a spedirgli la ( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: evidentemente sfuggita alle maglie della burocrazia. "Mi sembra impossibile che negli uffici comunali non riescano a mettere ordine ai tabulati. E dire che l'ho comunicato numerose volte. Come fanno a non accorgersi se una persona è viva o morta? - commenta amaramente il figlio - Tra l'altro, in seguito alle ristrutturazioni post-sisma, quel passo carrabile non esiste proprio più.

FORINO, SI CONTANO I DANNI: 150 FAMIGLIE COLPITE ( da "Mattino, Il (Avellino)" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Lungaggine della burocrazie, misteri. Si pensi che siamo ancora in attesa di avere i soldi dell'alluvione del 2004 che colpì Celzi". Ed è proprio la piana della "paura" che ha retto l'altro pomeriggio, grazie all'installazione, avvenuta pochi giorni fa, di tre pompe acquistate in Germania.

Sicurezza, un problema vero e complesso ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: giustizia uguale per tutti anche garantendo un maggiore presidio del territorio con forze dell'ordine magari snellendo quella burocrazia che costringe migliaia di poliziotti e carabinieri dietro una scrivania. Si deve partire quindi dalle città che sono in grado di rispondere al tema sicurezza con concrete politiche di integrazione e convivenza, anche complesse nel loro insieme.

REGIONE Giornata anti burocrazia Creare ( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: complessiva della burocrazia regionale, adottando scelte finalizzate a costruire un quadro normativo il più possibile semplice e funzionale alla vita e alla crescita economica. Per raccogliere suggerimenti e proposte Tondo, con gli assessori competenti, riceverà a Trieste, i rappresentanti di tutte le categorie economiche per chiedere loro quali sono le norme ed i regolamenti che,

L'INTERVENTO ( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: 000 bimbi che ogni anno nascono in Italia, i pazienti e le loro famiglie hanno urgenza di ottenere delle risposte concrete e non possono certo adeguarsi ai tempi lunghissimi e all'indifferenza della politica e della burocrazia. Aismmeassociazione italiana studio malattie metaboliche ereditarie onlus.

De Menech: <La burocrazia in crescita è la vera nemica degli appassionati dello sport venatorio> ( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: L'OPINIONE De Menech: "La burocrazia in crescita è la vera nemica degli appassionati dello sport venatorio" Sappada(r.g.) Burocrazia indigesta per i cacciatori che chiedono anche, al contempo, maggiore attenzione nei confronti della fauna selvatica e dei danni che, non di rado, provocano ad automobilisti e motociclisti.

Con l'arrivo dei vacanzierimodificata anche la viabilità ( da "Sicilia, La" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Una vicenda di ordinaria burocrazia, peraltro particolarmente inusuale: su un terreno di via Vecchia Pozzillo, la Commissione regionale urbanistica, accogliendo le osservazioni di un gruppo di cittadino, aveva individuato una area per la creazione di un cimitero. Da allora però, e sono trascorsi già alcuni anni, la decisione del C.

<Rubare turisti al Trentino? Si può> ( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: burocrazia "Rubare turisti al Trentino? Si può" Cavalet, socio e uomo marketing della struttura: "Servono idee, target chiari e un buon call center interno" TrichianaOffrire un motivo per visitare il Bellunese, focalizzare il target e organizzare un call center interno che ad oggi ha già due milioni di iscritti sono tre dei cardini della formula della Busa del Tor per raggiungere

Rallenta l'economia regionale, analisi congiunturale Unioncamere Emilia-Romagna ( da "Sestopotere.com" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Occorre da una parte rafforzare il sostegno alle imprese ma, soprattutto, intervenire sui loro costi strutturali – in primis energia e burocrazia – e sui consumi, agendo in particolare sulle tariffe dei servizi pubblici, la spesa pubblica e il carico fiscale locale”.

Venezia Una strategia di medio-lungo ( da "Gazzettino, Il" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: hanno sono sì legati alla capacità finanziaria della Regione ma soprattutto alla burocrazia regionale, statale ed europea. Se ora un imprenditore passa il 50 per cento del suo tempo in ufficio, voglio ch arrivi a passarne il 10 o il 5". Di qui la decisione, "come primo segnale di inizio di razionalizzazione" di affidare all'Avepa, l'agenzia regionale dei pagamenti unica in Italia,

Tiziano dalprà LUSERNA - Quassù al limite dell'orizzonte vive il più anziano contadino cimbro, Giuseppe Serafini da tutti chiamato Bepi, per lui le primavere sono tante, toccano la ( da "Adige, L'" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: con la burocrazia, contro un mondo che non è più il suo. "Non si capisce più niente, i cervelli che guidano le scelte politiche agricole hanno abbandonato la montagna, qui da noi l'agricoltura è stata uccisa, violentata, gettata tra i cassonetti dell'immondizie - esordisce Bepi, mentre sorseggia un vinello cimbro doc - costa di più un bicchiere di acqua minerale,

LAVORO: CAMERA DI COMMERCIO, MILANESI SCELGONO IL PRIVATO ( da "Agi" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: maggiori ostacoli che si possono incontrare sul lavoro sono burocrazia (30%), nepotismo (15%) e mancanza di stimoli (22%). Risposte che si differenziano da quelle dei romani e dei napoletani, che considerano il nepotismo la piaga peggiore. "I dati - commenta Carlo Sangalli, presidente della Camera di commercio di Milano - ci segnalano che i milanesi puntano sull'impresa per il lavoro.

Trovare un lavoro? I milanesi preferiscono il privato ( da "Sestopotere.com" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Al primo posto la burocrazia per quasi un milanese su tre (30%), il nepotismo (15%), ma anche poca voglia di lavorare (22%). Diversamente dal resto d'Italia dove il nepotismo è la piaga maggiore. Emerge da un'indagine della Camera di Commercio di Milano attraverso la sua azienda speciale Cedcamera con metodo CATI nel 2007 con 840 interviste su Milano,


Articoli

Mantica: La burocrazia telematica aiuterà italiani all'estero (sezione: Burocrazia)

( da "Velino.it, Il" del 03-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Il Velino presenta, in esclusiva per gli abbonati, le notizie via via che vengono inserite. EST - Mantica: La burocrazia telematica aiuterà italiani all'estero Buenos Aires, 2 lug (Velino) - “La rete consolare italiana, soprattutto in America Latina, deve essere rinnovata, deve puntare al maggior utilizzo della burocrazia 'telematica' per affrontare le esigenze e rispettare i diritti dei cittadini italiani all'estero”. Il nuovo sottosegretario con delega per gli Italiani nel Mondo, Alfredo Mantica, ha le idee chiare su quale sia il cammino per le sedi diplomatiche italiane all'estero e la scelta dell'America Latina per la sua prima visita ufficiale ha delle ragioni profonde. “Si tratta di una scelta di campo – spiega al VELINO nel corso della sua visita a Buenos Aires -. Ho voluto cominciare dalle comunità italiane più lontane, ma allo stesso tempo più vicine. Le più lontane dal punto di vista chilometrico, ma anche le più vicine per numeri e rapporto con il nostro Paese. Ho deciso poi di venire in Argentina per la sua condizione di 'alterità' rispetto agli altri Paesi latinoamericani e per il peso 'politico' che ha dimostrato di avere eleggendo quattro dei cinque parlamentari sudamericani, con dati di affluenza al voto superiori al sessanta per cento”. “Il problema più urgente - spiega Mantica - è quello della cittadinanza. Per questo è stato deciso di mettere in piedi questa task force. L'arrivo dei primi 'rinforzi' è previsto per settembre e sarà accompagnato dall'assunzione di alcuni contrattisti entro la fine dell'anno. Stiamo cercando di affrontare questo milione di pratiche, sono oltre quattrocentomila i richiedenti in attesa nella sola Argentina, che però temo difficilmente riusciremo a smaltire. Ho infatti l'impressione che, seppur con ritmi minori rispetto al periodo successivo al crack del 2001, il flusso di richieste continuerà a essere alto”. Una crescita dei cittadini implica anche necessariamente una difficoltà maggiore nell'erogare i servizi e di questo il sottosegretario sembra essere pienamente cosciente: “Se oggi i cittadini italiani sono seicentomila, presto diventeranno un milione e la gestione di una comunità di queste dimensioni non è certo facile. Per questo è necessario modernizzare la rete consolare, che oggi guarda troppo al passato. Credo sia fondamentale lavorare sulla informatizzazione, mettere da parte le colonne di faldoni cartacei e guardare avanti. Abbiamo fatto degli esperimenti in questo senso che sembrano funzionare e dobbiamo continuare su questa strada. L'obiettivo è quello di smaltire una parte del lavoro attraverso terminali in grado di fornire tutta una serie di servizi che consentano di allentare la pressione a livello quantitativo. Questo consentirebbe di avere una presenza diversa sul territorio, soprattutto in paesi in cui ci si scontra con grandissime distanze: o si pensa di aprire un gran numero di uffici o si lavora dislocare attorno a una 'casa madre' consolare una serie di strutture che si occupino della ordinaria amministrazione”. Alla base di questa situazione c'è però anche la legge sulla cittadinanza che, secondo Mantica è un problema di natura prettamente politica: “In questo momento la priorità è affrontare il problema della cittadinanza per i quasi quattro milioni di extracomunitari, tra regolari e clandestini, che in questo momento sono presenti nel nostro territorio nazionale. Credo che sia lo spazio giusto per affrontare un ampio dibattito sul significato della cittadinanza italiana. Sarà secondo me questo il contesto giusto per allargare il discorso anche ai residenti all'estero e per questo ho invitato i diciotto parlamentari eletti fuori dai nostri confini a dare il loro massimo contributo. Io sono convinto che una cittadinanza si scelga per amore e non per convenienza, accettando valori, leggi e storia di un Paese. Non è un atto amministrativo”. Il sottosegretario ammette che ci sono differenze, che andranno attentamente valutate, ma ribadisce: “Se oggi diamo la cittadinanza a un persona che non parla neanche l'italiano, che non conosce le basi e la storia del nostro Paese e della sua Costituzione, ci prepariamo a dover affrontare, in futuro, non pochi problemi”. Quello relativo ai migranti è un tema di strettissima attualità, nelle ultime settimane, e le posizioni tra Unione europea e America Latina sembrano essere molto distanti: da una parte infatti l'Europa ha scelto la linea della fermezza, dall'altra la reazione dei paesi sudamericani è stata di forte condanna. “Sono convinto che l'Ue debba essere libera di fare le proprie scelte. Non credo che le pressioni che arrivano dall'America Latina siano in grado di condizionare certe decisioni. Si sostiene il concetto che l'immigrazione, anche quando è clandestina, non può essere reato, e su questo si può discutere, ma non penso che il subcontinente latinoamericano sia sottoposto alla stessa 'pressione' che ci troviamo ad affrontare in Europa. Il modello di integrazione portato avanti fino ad oggi nel nostro continente ha dimostrato di avere grosse difficoltà, ne sono esempi lampanti Inghilterra e Francia, ma anche la Spagna, oggi promotrice della nuova direttiva. Non mi pare che da Madrid siano mai stati teneri con i clandestini: noi non abbiamo messo muri con filo spinato né sparato a vista su chi tentava di superarli, né tanto meno abbiamo fatto finta di non vedere disperati che morivano in mare al largo delle nostre coste”. Secondo il sottosegretario si tratta comunque di un problema che può essere affrontato solo sul lungo periodo: “Si tratta di una questione epocale e di cui al momento non si vede fine. Mi sembra che gli squilibri determinati dalla globalizzazione dell'economia stiano emergendo in molte realtà e certe differenze di reddito stiano aumentando invece di diminuire”. Mantica analizza infine le relazioni tra Italia e Argentina che, dopo il crack del 2001, hanno vissuto momenti di forte tensione: “Da quanto c'è il nuovo governo ci sono già stati due incontri bilaterali – quello a Lima tra il capo di Stato argentino Cristina Kirchner e il ministro Frattini e quello a Roma tra la 'presidenta' e il premier Silvio Berlusconi – e questa è già una novità. La scelta del governo italiano è quella di riaprire il dialogo e tornare a un rapporto bilaterale 'normale', come è stato storicamente quello tra i due Paesi. Anche le imprese italiane, Fiat, Telecom, Ansaldo, hanno cominciato a manifestare un interesse crescente. Ovviamente sullo sfondo rimane la questione dei bond, con tutte le sue conseguenze, ma mi sembra però in questo momento possa essere messo in secondo piano. C'è uno sviluppo di 'ripresa' dell'Argentina e noi siamo pronti a partecipare, mettendo in un angolo il problema dei bond. Poi il tempo, i tribunali e le banche ci diranno come risolvere la questione”. (Matteo Tagliapietra) 2 lug 2008 12:45.

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Regione Friuli Venezia Giulia: "L'eccesso di burocrazia è un freno evidente allo sviluppo dell'economia" (sezione: Burocrazia)

( da "Sestopotere.com" del 03-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

(2/7/2008 20:35) | (Sesto Potere) - Trieste - 2 luglio 2008 - L'eccesso di burocrazia è un freno evidente allo sviluppo dell'economia, ecco perché il Friuli Venezia Giulia ha l'esigenza di affrontare urgentemente un processo di delegificazione mirato, frutto di indicazioni che devono giungere dalla base per essere elaborate secondo le reali esigenze del territorio. Con questi presupposti, il presidente della Regione, Renzo Tondo, ha promosso per venerdì 4 luglio la Giornata della Sburocratizzazione, una no-stop di oltre sette ore (9.30-17) nel palazzo della Giunta regionale, a Trieste, dedicata agli incontri con le singole categorie economiche alle quali, per consentire ad ogni settore di evidenziare le rispettive criticità, verrà chiesto di segnalare quante e quali normative regionali specifiche andrebbero modificate o cancellate per accrescere l'efficienza del comparto. "Cosa togliereste o cosa cambiereste all'attuale legislazione?" è la domanda posta da Tondo e dall'assessore alle Attività produttive, Luca Ciriani, ai rappresentanti del Commercio, del Turismo, dell'Industria, dell'Artigianato e dell'Agricoltura, alle Camere di Commercio ed ai Professionisti. Un quesito al quale il mondo economico è chiamato a rispondere già da venerdì, "consapevoli - spiega il governatore - che non è possibile risolvere i problemi dell'economia europea o nazionale dal Friuli Venezia Giulia, una regione che però vuole concentrarsi sulle tematiche centrali per lo sviluppo della propria comunità, promuovendo un circuito virtuoso che garantisca una migliore qualità della vita complessiva". "E' un momento importante per il tessuto produttivo della nostra regione - commenta Ciriani - perché inizia ufficialmente un confronto che proseguirà con l'ascolto di tutte le rappresentanze, comprese quelle dei lavoratori. Da tutti - conclude il vicepresidente - ci attendiamo proposte concrete".

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Il padre: non mi basta vederla una volta a settimana (sezione: Burocrazia)

( da "Stampa, La" del 03-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Bambina nata da madre casalese in coma Il padre: non mi basta vederla una volta a settimana I tempi della burocrazia sono lenti. Così, anche se il Tribunale dei minori ha già preso una decisione in merito alla neonata nata dalla madre casalese in coma, all'ospedale di Alessandria a ieri non avevano ancora ricevuto copia del provvedimento. Pertanto, né la zia e i nonni cui la neonata viene affidata dai giudici, né il padre albanese che l'ha riconosciuta ufficialmente non hanno ancora potuto vederla. Il padre non è, poi, troppo contento della decisione: "Sono d'accordo che se ne prendano cura zia e nonni", non si era mai opposto, "ma vederla solo una volta alla settimana è poco". Per di più potrà incontrare la figlioletta in presenza di un educatore: si tratta di capire quando il servizio delle assistenti sociali lo nominerà. Il padre chiede di vedere la bambina qualche volta in più. È già pronto a incontrarla con il suo regalo. "L'ho fatto scegliere a una mia amica, perché io non me ne intendo - dice - e non volevo sbagliare". Intanto, migliorano le condizioni della madre.

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San Giulianon Il comitato cittadino: <Siamo in attesa di un aggiornamento sulla nuova copertura> (sezione: Burocrazia)

( da "Cittadino, Il" del 03-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Scende il silenzio sul Redefossi Residenti preoccupati per il rallentamento dei lavori San Giuliano "Siamo preoccupati per il silenzio che è calato sul nuovo lotto di interventi sul Redefossi". Il problema viene sollevato dal presidente del comitato cittadino Giovanni Zucchi, il quale mostra apprensione per una serie di segnali che fanno temere ulteriori rallentamenti nell'avvio dei cantieri previsti nel tratto di Borgolombardo tra via Crociate fino al ponte di via Sesto Gallo. "Auspichiamo che prima delle ferie - commenta il vertice della delegazione cittadina -, così com'era stato previsto nell'ultimo incontro, il comune ci aggiorni su quanto sta succedendo. Peraltro ad allarmarci è anche l'assenza dei cantieri nella zona dell'ex Pirelli Cavi, dove dopo i lavori di abbattimento dell'ex fabbrica, non abbiamo più visto traccia di opere per la costruzione del cosiddetto Serenella bis". Due progetti, la copertura di un nuovo segmento di Redefossi e la realizzazione di un nuovo agglomerato di palazzine, che dovrebbero correre paralleli, dal momento che gli interventi sul cavo in gran parte dovrebbero essere realizzati a scomputo di oneri di urbanizzazione dall'operatore privato. In realtà, la partita del risanamento del territorio, in base alle ipotesi iniziali doveva già prendere il via in primavera. Poi, ha subito una serie di rallentamenti dovuti, in base a quanto spiegato dai vertici del comune nella primavera scorsa, alle lungaggini della burocrazia per l'approvazione del progetto. Anche questo nuovo disegno che configura il complesso di opere in programma, è dovuto infatti passare al setaccio dell'Aipo (ex magistrato per il Po), ovvero l'ente che si è già pronunciato sulle altre tappe del piano complessivo, suddiviso in lotti per ragioni economiche, visto il calibro dell'investimento. Certo è che per quanto i riguarda i tempi, il privato, come è stato ribadito anche nell'ultima riunione con il comune, prima di dare il via alla nuova parentesi edificatoria, dovrà far decollare i cantieri per la bonifica del nuovo tratto di Redefossi, la cui copertura, in base alle previsioni, richiede un impegno che si aggira intorno ai 36 mesi di tempo. Ulteriori ragguagli a questo punto dovrebbero sortire dal prossimo confronto, sollecitato dal gruppo di cittadini sangiulianesi che da tempo tengono alte le istanze che accomunano gli abitanti del Serenella e della frazione locale di Borgolombardo, dove si concentrerà il prossimo maxi intervento. In base alla tabella di marcia, nel mese scorso dovrebbe essere stato completato il progetto definitivo, ma su questi aspetti il comitato rimane in attesa di risposte ufficiali. "Vista la portata del progetto - conclude Zucchi -, per noi è fondamentale che i lavori proseguano in linea di continuità, pertanto vorremmo essere messi a conoscenza di eventuali sviluppi e soprattutto saremmo interessati a sapere quando inizieranno i cantieri, visto che questo nuovo lotto, come abbiamo segnalato nei mesi scorsi, ha già alle spalle dei ritardi".Giulia Cerboni.

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La burocrazia paralizza la pista di San Zenone (sezione: Burocrazia)

( da "Cittadino, Il" del 03-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

San Zenone Tempi di attesa lunghissimi, disorganizzazione e un continuo rimpallarsi di responsabilità. Che l'apparato burocratico italiano soffra di elefantiasi non è certo una novità. Ne sta facendo le spese questa volta il comune di San Zenone, ritrovatosi intrappolato nelle infinite lungaggini di un ente pubblico che invece di aiutare le realtà minori ad emergere in questo caso si sta rivelando di ostacolo. Protagonista di questa vicenda è la provincia di Milano, con cui l'amministrazione di San Zenone si trova a dover fare i conti per la definitiva attuazione di un progetto di costruzione di una pista ciclabile che partendo dall'acquedotto di San Zenone e sfruttando la sede stradale della vecchia provinciale 204 raggiunga via San Pancrazio, ovvero la piccola frazione di Santa Maria in Prato. Due chilometri circa, con un costo complessivo di realizzazione valutato attorno ai 185mila euro. E fino a qui tutto bene, tanto che la provincia ha anche contribuito al finanziamento del progetto preliminare nell'ambito di Mibici, progetto provinciale sulla mobilità ciclabile. Disegni presentati e accettati con la richiesta di tre piccole modifiche: l'installazione in un breve tratto di un guard rail, di un cordolo di separazione tra la pista e la strada e di un piccolo muro di contenimento. Modifiche effettuate e progetto ripresentato. Ma a questo punto cominciano i problemi, come spiega l'assessore alla viabilità Guido Merli: "Gara d'appalto terminata, impresa aggiudicataria pronta a partire con i lavori dal 16 giugno e noi siamo bloccati dalla provincia che ci deve inviare il disciplinare, un documento che attesti che noi abbiamo recepito gli accorgimenti richiesti dalla provincia stessa. Senza questo documento i lavori non partono. E la documentazione è stata consegnata agli uffici competenti più di due mesi fa". Nulla in confronto ad altre questioni sospese con la provincia: "In merito ad alcune richieste, in particolare per il declassamento del tratto di attraversamento della provinciale 204 a Santa Maria, attendiamo risposte da due anni".

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La burocrazia è una tegola sulle piccole imprese (sezione: Burocrazia)

( da "Giornale di Brescia" del 03-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Edizione: 03/07/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:ECONOMIA L'articolo selezionato è disponibile in formato grafico. Clicca qui [0.03 MB] per vederne l'immagine. In alternativa puoi consultare il pdf della pagina [0MB]. Se non possiedi Acrobat Reader scaricalo qui.

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La semplificazione burocratica un'emergenza per il Paese (sezione: Burocrazia)

( da "Giornale di Brescia" del 03-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Edizione: 03/07/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:ECONOMIA La semplificazione burocratica un'emergenza per il Paese La semplificazione burocratica è ormai diventata un'emergenza per il Paese. Ad esempio, la difficoltà burocratica di dar vita ad un'azienda imprenditoriale, a causa della gravosa e assoluta rigidità delle norme, si estende nel prosieguo della vita aziendale e ne condiziona pesantemente lo sviluppo. COSA SUCCEDE IN ITALIA. Nel nostro Paese per dar vita ad un'azienda bisogna recarsi prima di tutto da un notaio per costituire la società, che può essere individuale, società di persone (a sua volta suddivisa in società in nome collettivo oppure società in accomandita semplice) e società di capitali (che può essere società a responsabilità limitata, società per azioni e società in accomandita per azioni). Tralasciando i vari tipi di società, cerchiamo di tracciare una società medio piccola. La prima cosa da fare, come s'è detto, è costituire la società giuridicamente, quindi depositare l'atto costitutivo presso un notaio; a seconda del tipo di società e del capitale sociale che si intende assegnare in fase costitutiva alla neonascente impresa, si paga un onorario al notaio, oltre ad aver già versato i 3/10 del capitale in un conto corrente bancario e il restante 7/10 da versare nel giro dei successivi 10 giorni dalla costituzione societaria. Bisogna inoltre rivolgersi al distretto finanziario più vicino per farsi assegnare la partita Iva. Poi ci si deve recare alla Camera di Commercio per registrarsi nel registro delle imprese. Tutto questo ha già dei costi di non poco conto. Dopo di ché, ovviamente, bisogna sostenere l'apporto finanziario di avvio d'attività: fitti per i locali aziendali, allacci per la telefonia e l'energia elettrica. Poi comincia il calvario dell'Asl, delle scartoffie per i vari adempimenti di sicurezza e via discorrendo. Montagne di carte, spesso fonte di disguidi, di trascrizioni sbagliate, alle quali la burocrazia non ovvia, chiamando il cittadino a fare la fila, in coda, come un vero suddito di uno stato totalitario, spendendo soldi e tempo che, per chi lavora, è denaro. NEGLI ALTRI PAESI EUROPEI. In Germania, ci si presenta presso la Camera di Commercio e compilando un modulo e pagando un euro, si può dar vita ad un'azienda a livello embrionale. Si registra il nome dell'azienda, si assegna d'ufficio la partita Iva, si registrano i dati di colui che presenta la domanda, il quale lascia una copia del business plan dell'idea imprenditoriale, che può essere semplicemente anche l'apertura di una pizzeria o di un negozio in franchising di scarpe e vestiti. La Camera di Commercio tedesca, trasmette a tutti gli istituti bancari affiliati il business plan, per vedere chi sia disposto a finanziare quell'idea d'impresa. In un tempo massimo di 15 giorni, la banca decide di aderire a quel progetto, si ufficializza la nascita dell'impresa, vengono erogate due fonti di finanziamento: una per avviare l'impresa (Seed Capital) ed una per ottemperare all'avvio della produzione (di beni o di servizi) dell'impresa. Dal momento che l'impresa viene avviata, verrà esonerata dal pagare le imposte nazionali e locali per i primi tre anni e inizierà a pagare le rate del finanziamento a partire dal secondo anno di attività. In Spagna, stessa identica cosa, con qualche particolare differenza, ma la sostanza è sempre quella. MILLE ISTITUZIONI PUBBLICHE a livello comunitario, centrale e locale, tra Commissione, ministeri, assessorati, enti e società regionali, province, comunità montane (e senza contare i singoli comuni...), si occupano a vario titolo di agricoltura. In questo caso una gigantesca macchina burocratica, che occupa centinaia di migliaia di dipendenti, si traduce, per l'imprenditore, in una mole insostenibile di carte, timbri, procedure che significano tempo e costi.

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Sicurezza dei commercianti la provincia stanzia dei fondi (sezione: Burocrazia)

( da "Provincia Pavese, La" del 03-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Ciocca: "Capiamo i problemi della categoria" Sicurezza dei commercianti La Provincia stanzia dei fondi PAVIA. In un questionario elaborato da Confesercenti i commercianti chiedono maggiore sicurezza. E non potrebbe essere altrimenti visto l'aumento del numero di furti da loro subiti. Agli esercenti che hanno indicato le priorità da affrontare risponde ora l'assessore provinciale alle Attività produttive, Angelo Ciocca. "Innanzitutto - dice - apprezzo iniziative come questa che permettono di porre l'attenzione sulle esigenze concrete del territorio, dando voce ai diretti interessati. Sicurezza e burocrazia, cioè le criticità emerse dalla voce dai negozianti, sono due temi che mi stanno particolarmente a cuore e ai quali come assessore al commercio sto lavorando in sinergia con associazioni di categoria e alcuni enti del territorio". La Provincia, ricorda l'assessore, sta mettendo in campo alcune opportunità. A settembre uscirà un dispositivo di 100.000 euro, grazie al quale l'assessorato si farà carico di sostenere i costi del tasso di interesse per l'acquisto di sistemi di allarme da parte dei negozi di vicinato. "Questa azione - conclude Ciocca - interesserà impianti di allarme per il valore di 1.500.000 di euro e quindi un numero considerevole di esercizi commerciali".

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Agricoltura, rivoluzione-burocrazia per assicurare competitività al settore (sezione: Burocrazia)

( da "Giornale di Vicenza, Il" del 03-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

VENEZIA. L'obiettivo è quello di arrivare alla eliminazione degli Ispettorati a breve. E poi ci sarà una "Cabina di regìa" "Agricoltura, rivoluzione-burocrazia per assicurare competitività al settore" VENEZIA Ha preso il via nel Veneto un'autentica rivoluzione della burocrazia agricola, con un obiettivo unico e condiviso da Regione e mondo rurale: rendere più competitiva l'impresa rurale, che negli uffici regionali deve trovare una "casa", non un organismo che gli complica la vita. Il percorso per giungere a questo obiettivo, delineato martedì dalla Giunta Regionale, è stato illustrato ieri a Palazzo Balbi dal vicepresidente della Giunta veneta, Franco Manzato, presenti i rappresentanti delle organizzazioni professionali, che hanno sostanzialmente condiviso le finalità e il metodo di questa azione regionale. Erano presenti Giorgio Piazza, presidente di Coldiretti Veneto, Guidalberto di Canossa, presidente di Confagricoltura Veneto, Walter Brondolin, vicepresidente della CIA regionale, Renzo Aldeghieri presidente di Copagri e Paolo Casagrande dell'Anpa. "Intendo costruire un percorso assieme al mondo agricolo per la promozione del territorio, al cui interno l'impresa agricola e la sua redditività devono essere la stella polare - ha affermato Manzato - arrivando ad una linea strategica unitaria di medio - lungo periodo, chiedendo in questo la collaborazione delle organizzazioni professionali: costruiamo assieme un percorso di unità. Rispetto a questo, il primo obiettivo che mi sono dato è di arrivare allo sportello unico regionale per le aziende, che sia a loro disposizione e non un fardello". La decisione presa ieri dalla Giunta dà inizio a questa razionalizzazione, prevedendo la chiusura degli attuali Ispettorati agrari e individuando in Avepa la porta, lo sportello tra Regione e imprese. "Su questo obiettivo, che vorrei attuare entro l'anno corrente, ho già sentito qualche presidente di Provincia - ha aggiunto Manzato - per migliorare l'interfaccia anche rispetto alle materie di competenza provinciale". "Il secondo obiettivo è l'attivazione di una cabina di regia, che dia l'input e verifichi l'azione in un sistema armonizzato tra Regione, enti strumentali e mondo agricolo, in funzione di una sistema imprenditoriale più competitivo".

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Tempo e desideri per aprirsi all'accoglienza vera (sezione: Burocrazia)

( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 03-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Cronaca pag. 11 Tempo e desideri per aprirsi all'accoglienza vera Le famiglie arrivano che hanno già in mano il decreto di idoneità del Tribunale, sapendo che nonostante quel primo traguardo il percorso è ancora lungo, e vale la pena di farlo insieme. "LA PRIMOGENITA" si occupa di loro, quale ente autorizzato dal Ministero a seguire le procedure per l'adozione internazionale, con sede a Brescia e in altre città italiane. Si segue un percorso pre e post adozione, ci si incontra con altre famiglie, si sfogano i piccoli e grandi dubbi che si palesano durante il cammino. "Un cammino spesso lungo e impegnativo - avverte Luisa Perotti, responsabile della sede de "La Primogenita" di Brescia, lei stessa mamma adottiva di due bambini -. L'attesa vale per tutti, di solito dura almeno tre anni, un tempo lungo e angosciante in cui molte famiglie crollano e si riprendono, fra alti e bassi continui". Solo una piccola percentuale sono famiglie che hanno già figli: i futuri genitori sono spesso coppie che non sono riuscite ad avere un figlio biologico. "La prima motivazione è indubbiamente quella di colmare questo vuoto, molti arrivano dopo averle provate tutte, attraversato tentativi lunghi e sofferti. Ma è proprio il tempo di attesa prima dell'adozione, in questi casi, che porta alla maturazione della coppia, trasforma un semplice desiderio individuale in una disponibilità incondizionata all'accoglienza, tanto che alla fine molti genitori "in attesa" scelgono di diventare famiglia per bambini più grandi, o di colore, superando delle barriere mentali che inizialmente apparivano insormontabili: alla fine la voglia vera diventa quella di dare una famiglia a un bambino che non ce l'ha", spiega Perotti, che con l'associazione segue soprattutto adozioni dalla Federazione russa, dalla Lituania, dalla Polonia, dall'India, che si allargheranno a breve anche alla Bosnia, essendo stata di recente fra i primi enti autorizzati (con questo Stato finora l'Italia non aveva ancora attivato progetti adottivi) . Quando poi il bambino arriva, ed è lì, in carne ed ossa, lo scoglio più grande è nascosto nei sogni, che vanno in questi casi maneggiati con cura da famiglia e operatori:"L'aspettativa è molto forte, ma il bambino ideale, quello che hanno desiderato, trasfigurato, sublimato per tutto quel tempo, non potrà mai essere quello reale - dice la responsabile di "La Primogenita" a Brescia -. Questo può causare qualche sbandamento, così come il periodo dell'inserimento a scuola, che rappresenta uno dei momenti più critici che la famiglia si trova ad affrontare, con bambini che spesso arrivano a cinque anni di età, ormai prossimi alle scuole elementari". MIGLIORAMENTI da apportare all'attuale sistema di adozioni internazionali ce ne sono diversi, secondo Perotti, che cita fra tutti l'attesa troppo lunga per diventare genitori e la burocrazia che varia da Stato a Stato, spesso con richieste di documenti che cambiano in corso d'opera.LI.CE.

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Sportello unico veneto per sbrigare pratiche delle imprese agricole (sezione: Burocrazia)

( da "Arena, L'" del 03-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Economia pag. 34 Sportello unico veneto per sbrigare pratiche delle imprese agricole Ha preso il via nel Veneto una autentica rivoluzione della burocrazia agricola, con un obiettivo unico e condiviso da Regione e mondo rurale. Rendere più competitiva l'impresa rurale, che negli uffici regionali deve trovare una "casa", non un organismo che gli complica la vita. Il percorso per giungere a questo obiettivo, delineato dalla Giunta Regionale, è stato illustrato a Palazzo Balbi a Venezia dal vicepresidente della Giunta veneta e assessore all'Agricoltura Franco Manzato, presenti i rappresentanti delle organizzazioni professionali, che hanno sostanzialmente condiviso le finalità e il metodo di questa azione regionale. Erano presenti Giorgio Piazza presidente di Coldiretti Veneto, Guidalberto di Canossa presidente di Confagricoltura Veneto, Walter Brondolin vicepresidente della Cia regionale, Renzo Aldeghieri presidente di Copagri e Paolo Casagrande dell'Anpa. "Intendo costruire un percorso assieme al mondo agricolo per la promozione del territorio, al cui interno l'impresa agricola e la sua redditività devono essere la stella polare", ha detto Manzato, "arrivando ad una linea strategica unitaria di medio - lungo periodo, chiedendo in questo la collaborazione delle organizzazioni professionali: costruiamo assieme un percorso di unità". "Rispetto a questo, il primo obiettivo che mi sono dato", ha aggiunto, "è di arrivare allo sportello unico regionale per le aziende, che sia a loro disposizione e non un fardello". "Il secondo obiettivo è l'attivazione di una cabina di regia, che dia l'input e verifichi l'azione in un sistema armonizzato tra Regione, enti strumentali e mondo agricolo, in funzione di una sistema imprenditoriale più competitivo. E' una cabina che io stesso vorrei presiedere, ma che deve vedere la presenza di tutti gli attori. Stiamo lavorando sulla stessa barca rispetto ad una finalità sulla quale tutti concordiamo".

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Il debutto il 20 agosto Tocca subito a Montolivo? (sezione: Burocrazia)

( da "Arena, L'" del 03-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Sport pag. 42 Il debutto il 20 agosto Tocca subito a Montolivo? di Filippo Grassia Era destino che ci saremmo ritrovati con Marcello Lippi alla guida della Nazionale. Innanzi tutto per il modo con il quale il tecnico di Viareggio aveva lasciato gli azzurri dopo la finale di Berlino, in secondo luogo per come sono andate le cose sotto la regia di Roberto Donadoni. Un canovaccio annunciato, insomma. Lo aveva fatto capire lo stesso Lippi nel corso di un convegno medico svoltosi un mese fa a Crema in cui s'è ritrovato con il dottor Castellacci che lo aveva accompagnato in azzurro: "Mi sono pentito più volte di aver lasciato l'Italia. Ma in quel periodo non potevo comportarmi in un'altra maniera. È stato vergognoso il comportamento di certi personaggi che avrebbero voluto farmi fuori riversando lo scandalo di Calciopoli sulla mia famiglia. Una strumentalizzazione selvaggia. A Mondiale in corso dissi prima a mia moglie e poi ad Abete, il capo delegazione, che avrei tolto il disturbo a fine torneo. Qualsiasi sia il risultato, saluto tutti e torno a casa. Sono stato di parola anche se ci ho sofferto molto". In quell'occasione era stato sincero anche su Donadoni: "All'inizio ha fatto un po' di confusione perché ha cercato una via tutta sua, diversa dalla precedente, cioè dalla mia. Lo capisco. Ognuno di noi vuole dare un'impronta personale alla squadra". Rieccoci quindi con Lippi che ha sottoscritto un contratto biennale del valore un milione e 500 mila a stagione, logicamente al netto delle ritenute fiscali, in pratica il doppio di quello che prendeva il predecessore. Nel caso che conceda il bis - impresa riuscita solo a Vittorio Pozzo, vittorioso nei Mondiali del '34 e del '38 - riceverà un premio di un milione, non so dirvi se lordo o meno, e la promessa di dirigere il Centro di Coverciano. A lui competerà non solo la nazionale maggiore, ma anche il coordinamento tecnico delle altre rappresentative, a cominciare dalla Under 21. Un ruolo di grande importanza strategica, ma anche di forte rischio. Delle due l'una: o vince o fallisce. Lo sottolineano soprattutto le (poche) vedove di Donadoni. In prospettiva Lippi ha previsto due momenti fondamentali: nella prima fase si rifarà allo zoccolo duro della sua nazionale per cominciare con il piede giusto l'avventura nel girone di qualificazione al prossimo Mondiale; poi inserirà gradualmente dei giovani per abbassare l'età media di una squadra che altrimenti sarebbe abbondantemente superiore ai 30 anni. Ma ci potrebbero essere novità anche in occasione del debutto previsto il 20 agosto prossimo a Nizza contro l'Austria. Si parla, ad esempio, di Montolivo come esterno di sinistra del centrocampo e di Amauri al centro dell'attacco. È necessario però che l'attaccante italio-brasiliano sistemi il suo carteggio con la burocrazia di casa nostra. Più avanti ci sarà spazio per De Silvestri, De Ceglie, Dossena (acquistato dal Liverpool di Benitez), Gamberini, Balotelli e non soltanto. Probabile infine il ritorno di Gilardino, ritornato sotto la guida di Prandelli. Sicure le conferme dei giovani Chiellini, Gamberini, De Rossi e Aquilani così come quelle dei meno giovani Zambrotta, Grosso, Cannavaro, Pirlo, Gattuso e Toni. Intoccabile Buffon. Al capolinea Panucci, mai amato dal tecnico. Punto interrogativo su Di Natale, Quagliarella, Ambrosini e Cassano. Forti perplessità, infine, sull'eventuale ripescaggio di Totti e Nesta per motivi etici: è giusto richiamare quei giocatori che in passato hanno rifiutato la maglia azzurra? Sicuro il ritorno al 4-4-2 o al 4-4-1-1 con uno sviluppo maggiore della manovra sulle fasce laterali. Nel colloquio con il presidente federale Abete, Lippi ha sottolineato come sia negativo cambiare modulo a piè sospinto: "E' già difficile in una squadra di club, si immagini in Nazionale". Poi s'è tolto un sassolino dalla scarpa ("Ha visto Chiellini? A suo tempo mi accusarono di averlo convocato perché aveva mio figlio come agente") e ha difeso Toni ("Ha giocato sotto tono, ma è stato lasciato solo ed ha anche fatto reparto da solo"). Quante a idee chiare, non ha rivali grazie a un carisma che non ha eguali e a un particolarissimo culto del gruppo. Avanti con fiducia. L'Italia non può essere quella dell'Europeo.

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In una settimana tornerà la luce a marano 2 (sezione: Burocrazia)

( da "Nuova Venezia, La" del 03-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

MIRA: LA PROMESSA "In una settimana tornerà la luce a Marano 2" MIRA. "Il comune ha chiesto ad Enel da quasi sei mesi di poter fare un contratto, ma i tempi della burocrazia sono troppo lunghi e per questo il quartiere di Marano 2 ora è senza illuminazione pubblica. La colpa non è certo dell'ente locale che si è prodigato fin da subito per fornire il servizio. Nel giro di una settimana al massimo due comunque l'energia elettrica ritornerà a Marano". A parlare è l'assessore ai lavori pubblici di Mira Stefano Lorenzin dopo che dal primo luglio 200 famiglie della frazione di Marano, in via Galilei e aree limitrofe, sono al buio dopo il tramonto. L'enel ha tagliato la corrente a causa delle bollette della luce non pagate dal comune. "La situazione denunciata dai residenti - aggiunge l'assessore Lorenzin - è davvero preoccupante. Non è il caso però di dare la colpa al Comune. Da stamattina ho attivato le squadre dei tecnici e ho chiesto un incontro urgente con Enel. Il comune ovviamente si assumerà l'onere di pagare le bollette arretrate ma resta il fatto che è assurdo aspettare tutto questo tempo per un ente locale per avere un contratto della luce. Effettivamente il contatore da cantiere è stato staccato e quello regolare a carico del comune per i lampioni deve ancora essere messo". La gente però ha paura. "Abbiamo chiesto un controllo più assiduo della zona - spiegano i residenti del quartiere -, soprattutto di sera. Qui circolano tossicodipendenti e al buio i ladri sono facilitati". (a.ab.).

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Lo sfratto è solo un equivoco: la burocrazia sbaglia l'indirizzo - marco deligia (sezione: Burocrazia)

( da "Nuova Sardegna, La" del 03-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Sassari Lo sfratto è solo un equivoco: la burocrazia sbaglia l'indirizzo Un caso di omonimia all'origine dell'errore da parte dell'Inps MARCO DELIGIA SASSARI. Hanno rischiato di finire improvvisamente sulla strada per il pignoramento della loro abitazione nella borgata sassarese della Landrigga. Il 25enne Luca Salis e la madre 72enne, malata e costretta a letto, ieri mattina sono andati molto vicini dal subire una vera e propria umiliazione causata da un provvedimento che sa davvero di grottesco. Un frutto amaro di una quasi omonimia e di quella che dagli atti risulterebbe una errata identificazione del debitore da parte dell'Inps in una procedura avviata nel 2002. In un primo momento hanno prevalso sgomento e rabbia nei destinatario del pignoramento, Luca Salis, figlio ed erede di Francesco Salis, piccolo imprenditore di Tula trasferitosi a Sassari e scomparso, 58enne, nel 1999. Ma durante la formale verifica della procedura, l'avvocato Cesare Frau, per conto dei suoi assistiti, ha cercato di dipanare la matassa, presentando all'ufficiale giudiziario cui era stata affidata l'esecuzione del pignoramento dell'immobile in località "Li Curuneddi" una documentazione in cui si dimostrerebbe che il reale debitore dell'Inps dovrebbe rispondere al nome di Francesco Maurizio Salis: anche lui originario di Tula, anche lui piccolo imprenditore ma, diversamente dal quasi omonimo compaesano defunto, nato nel 1933 e vivente. Tanto è bastato per per determinare la sospensione di un atto che tra qualche giorno sarà riesaminato dal giudice. Nella prevedibile constatazione dell'errore, spetterebbe poi all'Inps rettificare il tiro, risalendo alle fasi iniziali della pratica e reimpostando con rigore l'operazione di recupero dei crediti vantati. Ma è difficile pensare a come risarcire preoccupazione e ingiusti oneri al figlio e alla vedova di Francesco Salis. L'impressione è che di tempo ne debba trascorrere ancora parecchio perchè la vicenda possa riprendere il giusto corso. "Siamo certamente di fronte a un grande equivoco - ha considerato l'avvocato Cesare Frau - Ed è altrettanto certo che si sia registrato, strada facendo, un notevole ritardo negli atti, tale da impedirci di chiarire preventivamente la situazione. E' davvero singolare e discutibile che l'ente da cui è partito il procedimento non abbia prestato sufficiente attenzione per identificare il reale debitore. C'è poi da evidenziare che la notifica degli atti, a suo tempo, è stata stata fatta alla signora Anna Campesi, che, come è precisato dalla documentazione, risulta essere moglie convivente di Francesco Maurizio Salis, a Tula. Persona diversa e residente in differnte sede rispetto alla signora Anna Teresa Accotto, moglie del defunto Francesco Salis e madre di Luca, che abita con il figlio alla Landrigga". E così trapelerebbero leggerezza e disattenzione che avrebbero fatto progressivamente smarrire il vero indirizzo al provvedimento che ha preso le mosse dall'Inps.Il tutto si è convertito in uno spiacevole episodio, di quelli che si prestano a alimentare la sfiducia nella burocrazia e negli adempimenti in ambito giudiziario.

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Ampliare la discarica è il male minore (sezione: Burocrazia)

( da "Mattino di Padova, Il" del 03-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

ESTE SI INTERROGA SULLO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI "Ampliare la discarica è il male minore" Il sindaco Piva ricorda che l'alternativa sarebbe un termovalorizzatore Vivace dibattito in consiglio comunale sull'impianto Sesa di Beatrice Andreose ESTE. "Se abbiamo consentito l'impianto di vaglio del secco, c'è una parte di rifiuti che non può essere ulteriormente riciclata. Io ritengo di dover dare priorità alla discarica piuttosto che alla termovalorizzazione. Ci sono le premesse per pensare ad un suo adeguamento". Per adeguamento il sindaco Giancarlo Piva intende l'ampliamento della discarica richiesto dalla Sesa. L'argomento è rimbalzato in consiglio comunale lunedì scorso, in seguito a una domanda di attualità posta dai consiglieri di An. Piergiorgio Cortelazzo e Gianfranco Fornasiero chiedevano una discussione in consiglio di "un argomento che impone determinazione, chiarezza di idee e coraggio nelle scelte". Gli esponenti di An, dicendosi preoccupati, chiedevano se la richiesta di ampliamento della Sesa è oggetto "di una seria analisi e proposta condivisa politicamente e discussa dai soci in un'ottica complessiva e razionale che affronti il problema per i prossimi anni ai fini del bene della collettività". Unanimemente considerata un bene cittadino, dunque, la Sesa chiede per la discarica un ampliamento sino a 170.000 metri quadri. Per il sindaco la Sesa ha un grosso valore dal punto di vista occupazionale e dei servizi che fornisce, per i suoi impianti, per il fatturato e l'utile che garantisce all'amministrazione. "Occorre avere il tempo necessario per approfondire e condividere la gestione dell'impianto. Non deve essere solo il sindaco a farlo ma anche il consiglio. L'obiettivo che abbiamo dato a questo Cda - ha detto Piva - è portare in questa sede il piano industriale della società, di cui l'adeguamento della discarica fa parte, affinché il consiglio ne prenda coscienza e assuma le sue responsabilità. E' iniziato un percorso di approfondimento che deve essere completato in questa sede. Spero che sui destini di questa società ci sentiamo tutti coinvolti". Per Piva è importante "riconciliare cittadini e Sesa poichè la società svolge un servizio importante, il riciclo, anche per loro conto". Conciliante Cortelazzo ha replicato: "Non era mia intenzione metter fretta. Conosco i tempi di politica e burocrazia. Preoccupiamoci di cosa vogliamo realizzare in quella zona". BAONE IL PROGETTO GIOVANI Alle 19, nell'Ostello di Valle San Giorgio, spritz di presentazione del Progetto Giovani comunale. (n.c.) ESTE FRANCIA - ITALIA DA "SAPIO" La nuova gestione del ristorante Sapio organizza questa sera la prima di una serie di serate a tema. Dalle 21 viaggio nel mondo dei vini francesi e dei formaggi italiani. Organizza la Qubo. Prezzo 35 euro. Info: 0429 602565. (n.c.) ESTE "UNDERDOG" NEL CHIOSTRO Cinema sotto le stelle stasera nel chiostro di San Francesco con Underdog di Frederik Du Chau. Biglietto 5 euro. Spettacolo ore 21. (b.a.) ESTE NEGOZI APERTI FINO A TARDI Primo appuntamento stasera con "Este in vetrina" proposta da Comune, Ascom, Confesercenti e Camera di Commercio. Negozi del centro aperti dalle 21 accompagnati dall'esibizione di balli caraibici in piazza Maggiore, dal country festival in via Matteotti, dal tango argentino in piazza Trento e dall'esibizione del bluesman Claudio Bertolin in via Cavour. (b.a.) SAN PIETRO VIMINARIO IL DJ CLAUDIO ALLA SAGRA DEI PERI Prosegue la "Sagra dei Peri". ta in centro storico. Stand, mostra del libro. Alle 21 musica live con dj Claudio. (m.l.) MONSELICE GLI INSETTI DEI COLLI EUGANEI Il Gruppo Micologico propone stasera alle 21 il dibattito "Insetti dei Colli Euganei". Relatore Andrea Cogo. (m.l.) ESTE IL TORNEO "SCHIAVONIAVIVA" Continua il 13º torneo di calcio a 7 "Schiavonia Viva" promosso dalla Polisportiva locale. Stasera alle 20.45 Drink Team-Panificio Marcati, alle 22 Sant'Elena-Nuova Veneta. (m.l.).

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Regione Si apre domani la prima Giornata della sburocratizzazione, l'iniziativa del presidente Renzo... (sezione: Burocrazia)

( da "Piccolo di Trieste, Il" del 03-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Regione Si apre domani la prima Giornata della sburocratizzazione, l'iniziativa del presidente Renzo Tondo che vuole diminuire il peso della burocrazia sull'economia. Sono previsti incontri per tutta la giornata dalle 9,30 alle 17 con le categorie economiche nel palazzo della giunta in piazza Unità a Trieste.

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Gagliardi: <Merlo in comune, non lasciamolo solo> (sezione: Burocrazia)

( da "Secolo XIX, Il" del 03-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Gagliardi: "Merlo in comune, non lasciamolo solo" l'invito Genova. Luigi Merlo in Comune per raccontare le difficoltà del porto, i rischi di paralisi, le tensioni ma anche le opportunità. La proposta arriva dal forzista Alberto Gagliardi già sottosegretario e attualmente vice presidente del Consiglio comunale che ieri mattina, prima che scoppiasse il nuovo scontro con la Culmv e sindacati al seguito, ha preso carta e penna per chiedere al sindaco Marta Vincenzi di invitare a Palazzo Tursi il presidente del porto. "Merlo - sostiene Gagliardi - ha cominciato col piede giusto, in una lotta mortale contro le burocrazie, i privilegi e le corporazioni. Serve un'alleanza, nei fatti, con il Comune perché il rischio è quello che faccia la fine del cavalire solitario, non si può lasciarlo solo". "Recenti vicende - spiega Gagliardi nella sua lettera sottolineando l'attenzione che la stessa Vincenzi ha dato al porto nelle sue "linee programmatiche" - hanno creato grande preoccupazione non solo agli operatori, ma a tutti i genovesi per le sorti future del nostro porto, già rese precarie da decennali errori strategici di gestione". L'invito, poi, è a concordare con il presidente del consiglio comunale Giorgio Guerelllo, a cui perverrà analoga richiesta, l'incontro da tenersi entro questo mese. "L'obiettivo del rilancio del porto deve passare attraverso scelte drastiche - commenta Gagliardi -. I tempi non consentono le mollezze e le scelleratezze del passato, quando i moli genovesi erano considerati alla stregua di una mucca da mungere". Tra i temi che l'esponente del Pdl chiede di trattare c'è anche quella del rilancio dell'aeroporto, al momento controllata della stessa Autorità portuale, anche se Merlo ha già annunciato l'intenzione di vendere le quote. "La crisi dell'aeroporto - sentenzia Gagliardi - è il riflesso della crisi più generale dell'intera città. 03/07/2008.

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Sburocratizzazione tondo apre la campagna (sezione: Burocrazia)

( da "Piccolo di Trieste, Il" del 03-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Regione "Sburocratizzazione" Tondo apre la campagna Domani incontro-fiume di 7 ore con le categorie nel palazzo della giunta TRIESTE L'eccesso di burocrazia è un freno evidente allo sviluppo dell'economia, ecco perché il Friuli Venezia Giulia ha l'esigenza di affrontare urgentemente un processo di delegificazione mirato, frutto di indicazioni che devono giungere dalla base per essere elaborate secondo le reali esigenze del territorio. Con questi presupposti, il presidente della Regione, Renzo Tondo, ha promosso per domani la Giornata della Sburocratizzazione, una no-stop di oltre sette ore (9.30-17) nel palazzo della Giunta regionale, a Trieste, dedicata agli incontri con le singole categorie economiche alle quali, per consentire ad ogni settore di evidenziare le rispettive criticità, verrà chiesto di segnalare quante e quali normative regionali specifiche andrebbero modificate o cancellate per accrescere l'efficienza del comparto. "Cosa togliereste o cosa cambiereste all'attuale legislazione?" è la domanda posta da Tondo e dall'assessore alle Attività produttive, Luca Ciriani, ai rappresentanti del Commercio, del Turismo, dell'Industria, dell'Artigianato e dell'Agricoltura, alle Camere di Commercio ed ai Professionisti. Un quesito al quale il mondo economico è chiamato a rispondere già da venerdì, "consapevoli - spiega il governatore - che non è possibile risolvere i problemi dell'economia europea o nazionale dal Friuli Venezia Giulia, una regione che però vuole concentrarsi sulle tematiche centrali per lo sviluppo della propria comunità, promuovendo un circuito virtuoso che garantisca una migliore qualità della vita complessiva". "E' un momento importante per il tessuto produttivo della nostra regione - commenta Ciriani - perché inizia ufficialmente un confronto che proseguirà con l'ascolto di tutte le rappresentanze, comprese quelle dei lavoratori. Da tutti - conclude il vicepresidente - ci attendiamo proposte concrete".

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"pressione fiscale eccessiva ora tagliare tasse e debito" - elena polidori (sezione: Burocrazia)

( da "Repubblica, La" del 03-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Economia I dubbi sull'Ici Il sostegno "Pressione fiscale eccessiva ora tagliare tasse e debito" Draghi boccia Robin tax e banca del Sud "La guerra ai fannulloni? Benissimo, ma serve la riorganizzazione" Gli sgravi Ici? Incidono su un tributo che, per le caratteristiche della ricchezza immobiliare, rappresenta il cardine dell'imposizione locale La riduzione delle aliquote a lavoratori e imprese darebbe sostegno alla crescita economica. Va restituito anche il drenaggio fiscale ELENA POLIDORI ROMA - Mario Draghi passa ai raggi x il Dpef del governo. Per cominciare: il livello della pressione fiscale programmato per il 2011 resta "invariato" rispetto a quello atteso per quest'anno; è "elevato nel confronto storico e internazionale". Occorre invece ridurre le tasse su lavoratori e imprese; va restituito il drenaggio fiscale per "sostenere il reddito delle famiglie". Ci vogliono servizi pubblici migliori. Bisogna badare ai conti che peggiorano e abbattere il debito. L'inflazione va riportata al 2%. Così la crescita può ripartire. A Montecitorio, il governatore della Banca d'Italia di nuovo spiega che il contesto esterno è difficile. Avverte che la crisi dei subprime, tamponata bene dalle banche centrali, è ora aggravata dal caro petrolio "che incide sulle Borse, sulla finanza e sull'economia reale". Nel botta e risposta con i parlamentari trova anche il modo di replicare a Giulio Tremonti. Dietro ai rialzi del greggio c'è lo zampino degli speculatori, come pensano il ministro e pure l'Istat? "Può darsi che si sia innestata anche la speculazione: è oggetto di studio da parte del Fmi. Ma è di tutta evidenza che c'è tensione tra domanda e offerta. Tensione vera". Come vede la Robin Hood tax? "L'inasprimento del prelievo a carico delle banche potrebbe riflettersi sulle condizioni offerte ai depositanti e ai prenditori di credito", che poi sono anche i rilievi della Corte dei Conti. La banca del Sud? "L'importante è non ripetere i disastri del passato". La guerra ai fannulloni? "Serve una riorganizzazione incisiva del pubblico impiego per aumentare la produttività". Gli sgravi Ici? "Incidono su un tributo che, in molti paesi, è il cardine dell'imposizione locale". Plauso dell'Anci. L'analisi di Draghi sul Dpef è a luci e ombre. In sintesi: bene il pareggio di bilancio al 2011. "E' un segnale di continuità", qualsiasi rinvio sarebbe "autolesionista". "E' positivo" che il consolidamento avvenga attraverso tagli di spesa, ma il programma è "ambizioso". Sì alla triennalità della manovra, ma nel 2009 gli aumenti delle entrate rappresentano "circa i due terzi della correzioni dell'indebitamento netto rispetto agli andamenti tendenziali. Nel biennio successivo l'aggiustamento è tutto basato su riduzioni di spesa". E poi: ok all'abolizione del cumulo stipendio-pensioni; va alzata l'età pensionabile. Bene la semplificazione: la burocrazia "stronca l'entusiasmo" . Ma il cuore del suo intervento è su ciò che va fatto per il domani. Anzitutto, giù le tasse: "La riduzione delle aliquote d'imposta su lavoratori e imprese rafforzerebbe gli interventi a sostegno della crescita. Diminuirebbe le distorsioni dell'attività economica e migliorerebbe la posizione competitiva delle imprese". Se la congiuntura migliora, va restituito il drenaggio fiscale "per sostenere il reddito disponibile delle famiglie". E ancora: "E' importante che i progressi nel contenimento della spesa e nella lotta all'evasione fiscale si traducano quanto prima in riduzioni delle aliquote d'imposta", compatibilmente con i vincoli di bilancio. Gli alleggerimenti del prelievo sono "opportuni anche prima del 2011". Cauto il giudizio sul federalismo: "Le modalità saranno cruciali"; per il decentramento ci vuole "un sistema di responsabilità chiaro". Stop alle banche sul massimo scoperto: "E' un residuo del passato".

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Caro sindaco all'anagrafe una lezione di intolleranza - manuela iannetti (sezione: Burocrazia)

( da "Repubblica, La" del 03-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Pagina III - Torino La lettera Caro sindaco all'Anagrafe una lezione di intolleranza MANUELA IANNETTI Caro sindaco Chiamparino, sono rimasta un paio di giorni nel dubbio se scrivere o meno queste note, ma alla fine ho deciso che vivere la democrazia significa anche assumersi in prima persona la responsabilità delle proprie opinioni: se partecipare significa anche solo tentare di avere una voce da spendere al servizio della convivenza comune, la mia lettera raggiungerà forse uno dei fini che si prefigge. Lunedì mattina sono stata all'anagrafe centrale, per una semplice pratica di cambio di indirizzo. Non voglio lamentarmi qui di disservizi o di mal funzionamento della burocrazia: sono consapevole delle difficoltà che si incontrano nel governo pratico di una città, degli ostacoli organizzativi, degli sforzi e dei problemi che gli impiegati incontrano giornalmente. Quello che ho trovato invece intollerabile, e gravissimo, è stato l'atteggiamento di assoluta volgarità (e me lo lasci dire, di arrogante impunità) con cui diversi impiegati si rivolgono ai cittadini extracomunitari. In una struttura dove l'utenza straniera è proporzionalmente la stragrande maggioranza (in quegli uffici si concentrano le pratiche dei permessi di soggiorno, dei ricongiungimenti familiari ect) assistere allo spettacolo di cui sono stata testimone è stato motivo di sconcerto e disappunto. Lasciamo stare l'assenza di un servizio di interpretariato (o la sua invisibilità), lasciamo stare l'assenza di cartelli informativi in lingue diverse dall'italiano, lasciamo stare l'assenza di un punto di assistenza in cui accompagnare l'extracomunitario nella compilazione dei moduli e nella decifrazione dei linguaggi della burocrazia, lasciamo stare la montagna di corpi accalcati di fronte ai due sportelli ? Lasciamo stare tutto questo per parlare invece di come proprio in questi due sportelli informativi, dove per necessità e volontà di chi ha organizzato la struttura confluisce tutta l'utenza, si consumi il rito della vendetta sul più debole. In cui le impiegate si permettono di insultare i cittadini extracomunitari. In cui ho sentito frasi e osservato comportamenti che sono in contrasto non solo con le tanto sventolate politiche di integrazione e convivenza civile, ma con i principi stessi dell'urbanità e del rispetto umano. In cui ho visto persone aggredite verbalmente con l'accusa che non parlavano l'italiano, come se fosse un reato e come se nel contempo parlare l'italiano fosse l'unico requisito per poter accedere al servizio. In cui ho visto lavoratrici tradurre la loro esasperazione in sopruso verso il cittadino. Porterò dietro un'immagine, commovente e paradigmatica, di quella che è stata un'esperienza da girone dantesco. L'immagine, cioè, di una donna africana, minuta e anziana, che, dopo aver subìto parole che non capiva sottolineate da toni e modi da querela, vagava nel lungo corridoio stringendo tra le dita il numero che l'impiegata le aveva letteralmente lanciato, senza sapere dove andare, a chi chiedere aiuto, in che modo superare quella che non avrebbe dovuto essere una prova di sopravvivenza ma l'espletamento di una pratica di un normale servizio.

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Le opere degli studenti sostituite con le panchine (sezione: Burocrazia)

( da "Repubblica, La" del 03-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Pagina VI - Napoli Architettura, tolte le installazioni fatte con materiale da riciclo Le opere degli studenti sostituite con le panchine Gli arredi creati dagli universitari si trovavano nel cortile della sede della facoltà Architettura sgombra i suoi studenti creativi. Li mette da parte, preferendo, alle loro installazioni di arte povera - realizzate con materiali di riciclo - delle anonime panchine di pietra (di quelle che si surriscaldano al sole e diventano impraticabili). Ieri nel cortile della sede della facoltà in via del Forno Vecchio le panchine piazzate ai quattro angoli dello spazio aperto hanno sottratto il posto agli "arredi" inventati dagli studenti dell'associazione Archintorno, che per due mesi, tra maggio e giugno, hanno tenuto nella facoltà di Architettura della Federico II una serie di incontri, seminari, proiezioni, dibattiti dal titolo "Rifiu.ti.amo". Una iniziativa della quale ha fatto parte il progetto di arredare il cortile con angoli di incontro e di conversazione allestiti con materiali di riciclo: innanzitutto vecchi pneumatici, trasformati in divani e poltroncine; poi bidoni e ancora gomme dalle quali spuntavano alberelli e piante. Mai il cortile di via del Forno vecchio era stato così arredato e vissuto dai suoi studenti. Mai quello spazio aperto era sembrato per davvero il cortile di una moderna facoltà di Architettura, lo spazio della discussione e della creatività. Quello sprazzo di modernità e felicità dell'immaginazione è durato poco. Sgombrato dalle panchine acquistate (a Milano) dall'ufficio tecnico del Polo delle Scienze e delle Tecnologie, senza che neppure venisse consultata la Commissione della facoltà di Architettura che proprio delle sedi si occupa. Due giorni fa agli studenti è stato detto di sloggiare. Loro hanno tentato di incontrare il preside - che però era fuori Napoli - o i responsabili del nuovo arredo. Invano. Gli architetti in erba hanno avuto la peggio sulla burocrazia universitaria. E sì che il loro allestimento era frutto di una riflessione sull'emergenza rifiuti. "Il miglioramento della situazione esistente passa anche attraverso l'educazione ambientale dei cittadini, volta a modificarne i gesti quotidiani - spiegano gli studenti di Archintorno - Partendo dal concetto di rifiuto come materiale, anche l'architettura può partecipare al cambiamento di rotta, proponendo soluzioni pratiche per un uso appropriato del territorio e delle sue risorse". Un discorso che non ha fatto breccia nelle istituzioni napoletane. Neppure in quelle che dovrebbero essere all'avanguardia. (bianca de fazio).

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Tribunale a velocità ridotta (sezione: Burocrazia)

( da "Tirreno, Il" del 03-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Prato. La partenza di due giudici ha costretto a fissare una sola udienza settimanale per i reati più gravi Tribunale a velocità ridotta Processi dimezzati a causa della carenza di magistrati PRATO. Finora se ne sono accorti in pochi, soprattutto gli addetti ai lavori, ma da settembre lo stallo diventerà evidente. Il Tribunale rallenta, i processi si diradano e quelli per i reati più gravi, che richiedono la presenza del collegio composto da tre giudici, verranno celebrati solo una volta alla settimana. Ma stavolta Berlusconi non c'entra. Non è il presidente del Consiglio, ora più che mai allergico alle toghe, ad aver architettato un piano per intralciare l'attività della giustizia. C'entrano invece i tempi della burocrazia quando si tratta di spostare un giudice da una sede all'altra e di mettere a concorso i posti per rinforzare le sedi sguarnite. Il Palazzo di giustizia di Prato si trova per l'appunto in questa difficile situazione e secondo le previsioni, le cose potranno migliorare solo a primavera inoltrata, quando arriveranno i rinforzi. NENCIONI in Prato III SEGUE A PAGINA 3.

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Pochi giudici, processi dimezzati (sezione: Burocrazia)

( da "Tirreno, Il" del 03-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Prato Pochi giudici, processi dimezzati La carenza di magistrati obbliga il Tribunale a rallentare l'attività Per i prossimi dieci mesi una sola udienza settimanale del collegio PRATO. Finora se ne sono accorti in pochi, soprattutto gli addetti ai lavori, ma da settembre lo stallo diventerà evidente. Il Tribunale rallenta, i processi si diradano e quelli per i reati più gravi, che richiedono la presenza del collegio composto da tre giudici, verranno celebrati solo una volta alla settimana. Ma stavolta Berlusconi non c'entra. Non è il presidente del Consiglio, ora più che mai allergico alle toghe, ad aver architettato un piano per intralciare l'attività della giustizia. C'entrano invece i tempi della burocrazia quando si tratta di spostare un giudice da una sede all'altra e di mettere a concorso i posti per rinforzare le sedi sguarnite. Il Palazzo di giustizia di Prato si trova per l'appunto in questa difficile situazione. L'anno scorso se n'è andata la presidente della sezione penale, Eva Celotti; un paio di settimane fa si è trasferito a Modena il giudice Gianluca Petragnani, che aveva retto la baracca facendo le veci del giudice Celotti per alcuni mesi prima dell'arrivo del giudice Anna Primavera; è in partenza il giudice Monica Gaggelli. Il risultato è sotto gli occhi di tutti coloro che frequentano il Tribunale. Per celebrare i processi in cui è richiesto il collegio viene preso in prestito dalla sezione civile il giudice Magi, affiancato dal giudice Primavera e, ora che è in partenza anche Monica Gaggelli, da un vice procuratore onorario, un "non togato". I processi in cui è richiesto il giudice monocratico vengono ordinariamente svolti dal giudice Primavera e dagli altri vice procuratori onorari. Ma siccome nel collegio non è ammesso più di un magistrato "non togato", la conseguenza è che i processi per i reati più gravi si potranno celebrare solo una volta alla settimana, e non più due o tre come accadeva in passato. E questo non per un mese, ma si calcola per almeno dieci mesi, fino alla prossima primavera, quando finalmente a Prato dovrebbero arrivare rinforzi. Proprio in questi giorni sono stati messi a concorso i posti vacanti, ma i tempi sono elefantiaci. Serve una complessa procedura per valutare centinaia di candidati e passeranno molti mesi prima che la situazione torni alla normalità. Nel frattempo se ne andrà anche il presidente del Tribunale, Salvatore Palazzo: in scadenza a luglio, dovrebbe lasciare la sede in settembre, quando verrà sostituito dal giudice Genovese, in arrivo da Roma. Ed è in partenza un sostituto procuratore apprezzato come Virginia Mazzeo, sempre a settembre. Per coprire il posto vacante la Procura confida che venga inviato a Prato il magistrato che dipende dalla Procura distrettuale e che serve a coprire le emergenze. L'unica notizia positiva è che tra meno di un mese le udienze verranno sospese per la consueta pausa estiva di 45 giorni e dunque il rallentamento della macchina della giustizia si avvertirà solo dalla metà di settembre. P.N.

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PERUGIA <E' LA SOLITA linea dura all'italiana. Anzi, alla p (sezione: Burocrazia)

( da "Nazione, La (Umbria)" del 03-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

CRONACHE pag. 15 ? PERUGIA ? "E' LA SOLITA linea dura all'italiana. Anzi, alla p... ? PERUGIA ? "E' LA SOLITA linea dura all'italiana. Anzi, alla perugina. Dovevano arrestargli mezza squadra di dirigenti e funzionari al presidente della Provincia Giulio Cozzari per fargli accorgere che esistono i fannulloni ed è giunto il momento di scovarli e punirli". Così Carla Spagnoli (nella foto) de 'La Destra', che attacca: "Ci voleva Appaltopoli per svegliare dal torpore dell'intoccabilità questi nostri amministratori umbri che, dopo aver governato per due legislatuture nella bambagia delle assunzioni "allegre", a meno di un anno dalle elezioni si ergono a paladini della guerra ai fannulloni. Dalle cronache si legge che un impiegato sarebbe stato costretto a dare le dimissioni per scarsa produttività. A cosa ha pensato fino a ora presidente Cozzari? La verità è che, di fronte a uno scandalo simile, ci si dimette". E ancora: "Sia pure in ritardo, almeno Cozzari si è mosso. All'altro capo di Corso Vannucci sembra invece che le inchieste non facciano né caldo né freddo. Il sindaco i dirigenti li prende, li rimuove, li sostituisce ma non certo in nome dell'efficienza. Lui a meno di un anno dalle elezioni la rivoluzione l'ha fatta a modo suo, di sorpresa, lasciando ai posteri un apparato amico dei poteri forti e su cui la futura amministrazione potrà dire e fare ben poco. Perché il vero segreto del centrosinistra umbro, ormai è chiaro, non è tanto quello esercitato dalla politica, ma quello più subdolo della burocrazia. I dirigenti sono più potenti delgli assessori perché nemmeno rispondono agli elettori. Solo un radicale cambiamento politico può spezzare la catena".

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LO "SCREENING NEONATALE METABOLICO ALLARGATO" DA SUBITO ASSOCIAZIONI INSIEME PER SALVARE BAMBINI COME STEFANO E MILO (sezione: Burocrazia)

( da "marketpress.info" del 03-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

03 Luglio 2008 LO "SCREENING NEONATALE METABOLICO ALLARGATO" DA SUBITO ASSOCIAZIONI INSIEME PER SALVARE BAMBINI COME STEFANO E MILO Padova 3 luglio 2008 - L'applicazione dello screening neonatale allargato a tutte le Regioni italiane non è più rinviabile, così come la realizzazione di una organizzazione logistica, laboratori, macchinari, medici specializzati, che ne garantisca l'effettiva applicazione ma che possa anche supportare in modo efficace e quotidianamente i malati e le loro famiglie. In questi ultimi anni nel campo delle malattie metaboliche ereditarie sono stati ottenuti risultati scientifici confortanti grazie, però, al lavoro di pochissimi medici e ricercatori. Per molte malattie sono stati individuate cure e terapie adeguate. Risultati che ci dicono che una buona parte di queste terribili sindromi sono curabili o quantomeno contenibili nelle loro manifestazioni, ma che rischiano di venire vanificati quando manca il sostegno da parte delle istituzioni nazionali e regionali. Associazioni e famiglie fanno la spola davanti alle porte di Assessorati regionali, Direzioni sanitarie, Ministeri per spiegare che anche solo poche ore di ritardo nell'ottenere il risultato di un test o la scarsa assistenza possono fare la differenza tra la vita e la morte per i loro bambini ma si scontrano contro un muro di incompetenza quando non anche di indifferenza. E' quanto è successo ai genitori di Stefano, il bimbo sardo affetto da aciduria metilmalonico con omocistinuria: "Con la forza del nostro amore e della disperazione abbiamo ottenuto che la multinazionale che fabbrica il farmaco salvavita per nostro figlio, la cui commercializzazione è assolutamente poco redditizia, lo rimettesse in produzione ? spiega Silvio Pedditzi, padre di Stefano - Ma abbiamo anche chiesto all'Assessorato alla Sanità della Regione Sardegna tempi certi per l'applicazione dello screening neonatale allargato ed il ripristino del Centro di Riferimento per le malattie rare dell'Ospedale di Cagliari, i cui laboratori sono stati chiusi perché non è stato riconfermato il personale, precario ormai da 17 anni". "In Regione non capiscono il problema ? spiega il dottor Franco Lilliu, Referente per le malattie rare dell'Ospedale di Cagliari ? il Piano sanitario regionale prevede l'inserimento dello screening neonatale allargato, l'identificazione ed il potenziamento del nostro Centro come Centro di riferimento regionale, ma nella realtà non si muove nulla. Sono anni che tentiamo di spiegare ai vertici regionali l'importanza di potenziare il laboratorio, e loro oggi ci dicono che i test possono essere effettuati nei centri della penisola. Non si rendono conto che anche solo poche ore di differenza possono salvare una piccola vita o determinarne sofferenze inenarrabili". E' importante ricordare, poi, che lo screening allargato ha un costo irrisorio, (circa 5-6 euro a bambino), mentre un bambino diagnosticato tardivamente porta con sé per tutta la vita gli enormi danni della sua malattia non trattata precocemente con una notevole ricaduta dal punto di vista sociale. Pressione sulle autorità locali, politiche e sanitarie, sensibilizzazione della pubblica opinione: sono queste le strade scelte da Aismme onlus, l'associazione che raccoglie le famiglie di bimbi affetti da queste patologie rare se prese singolarmente, ma frequenti se sommate insieme, che da anni si batte per l'applicazione dello screening neonatale allargato in tutto il territorio nazionale e che ha siglato un gemellaggio con Cometa Sardegna, la Onlus isolana che, grazie anche al tam tam mediatico che si sussegue in questi giorni sul caso del piccolo Stefano, intende riportare all'attenzione il problema delle malattie metaboliche ereditarie, un gruppo di oltre 600 malattie che, se identificate precocemente, grazie appunto allo screening allargato che ne individua ben 40 tipi diversi, possono essere se non completamente curate, almeno arginate nei loro effetti, e che, proprio per la loro complessità e scarsa diffusione, vengono trascurate ed abbandonate alla buona volontà di pochi medici e ricercatori. Tanto lavoro, studio e dedizione, in parte vanificati, anche da parte di un altro centro per la cura di queste patologie, quello esistente presso l'Azienda Ospedaliera di Padova che da oltre 20 anni vede in "trincea" solamente un unico medico il Dr. Alberto Burlina che si occupa della salute e del benessere di oltre 450 pazienti tra adulti e bambini, ai quali le istituzioni sanitarie regionali non hanno ancora dato una risposta concreta e duratura in termini di cura e assistenza. In questo contesto sono necessarie risposte concrete. I 570. 000 bimbi che ogni anno nascono in Italia, i pazienti e le loro famiglie hanno urgenza di ottenere delle risposte concrete e non possono certo adeguarsi ai tempi lunghissimi e all'indifferenza della politica e della burocrazia. . <<BACK.

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AGRICOLTURA IN VENETO RIVOLUZIONE BUROCRATICA REGIONE E MONDO AGRICOLO ASSIEME PER IL FUTURO DELLE IMPRESE (sezione: Burocrazia)

( da "marketpress.info" del 03-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

03 Luglio 2008 AGRICOLTURA ? IN VENETO RIVOLUZIONE BUROCRATICA ? REGIONE E MONDO AGRICOLO ASSIEME PER IL FUTURO DELLE IMPRESE Venezia - Ha preso il via nel Veneto una autentica rivoluzione della burocrazia agricola, con un obiettivo unico e condiviso da Regione e mondo rurale: rendere più competitiva l'impresa rurale, che negli uffici regionali deve trovare una "casa", non un organismo che gli complica la vita. Il percorso per giungere a questo obiettivo, delineato l' 1 luglio dalla Giunta Regionale, è stato illustrato oggi a Palazzo Balbi dal vicepresidente della Giunta veneta Franco Manzato, presenti i rappresentanti delle Organizzazioni professionali, che hanno sostanzialmente condiviso le finalità e il metodo di questa azione regionale. Erano presenti Giorgio Piazza presidente di Coldiretti Veneto, Guidalberto di Canossa presidente di Confagricoltura Veneto, Walter Brondolin vicepresidente della Cia regionale, Renzo Aldeghieri presidente di Copagri e Paolo Casagrande dell'Anpa. "Intendo costruire un percorso assieme al mondo agricolo per la promozione del territorio, al cui interno l'impresa agricola e la sua redditività devono essere la stella polare ? ha affermato Manzato ? arrivando ad una linea strategica unitaria di medio ? lungo periodo, chiedendo in questo la collaborazione delle organizzazioni professionali: costruiamo assieme un percorso di unità. Rispetto a questo, il primo obiettivo che mi sono dato è di arrivare allo sportello unico regionale per le aziende, che sia a loro disposizione e non un fardello: la burocrazia deve contribuire a far sì che le imprese facciano reddito, non frenarle. Per questo deve essere leggera e amica, a servizio delle aziende stesse". La decisione presa ieri dalla Giunta dà inizio a questa razionalizzazione, prevedendo la chiusura degli attuali Ispettorati agrari e individuando in Avepa la porta, lo sportello tra Regione e imprese. "Su questo obiettivo, che vorrei attuare entro l'anno corrente, ho già sentito qualche presidente di Provincia ? ha aggiunto Manzato ? per migliorare l'interfaccia anche rispetto alle materie di competenza provinciale". "Il secondo obiettivo è l'attivazione di una cabina di regia, che dia l'input e verifichi l'azione in un sistema armonizzato tra Regione, enti strumentali e mondo agricolo, in funzione di una sistema imprenditoriale più competitivo. E' una cabina che io stesso vorrei presiedere, ma che deve vedere la presenza di tutti gli attori. Stiamo lavorando sulla stessa barca rispetto ad una finalità sulla quale tutti concordiamo". "A fine anno ? ha infine ribadito il vicepresidente ? intento promuovere un'assise con il territorio per definire la strategia da seguire da qui ai prossimi 15 ? 20 anni". Valutazione positiva sulla linea d'azione illustrata da Manzato, sullo sportello unico e sulla cabina di regia, è stata espressa da tutti i presenti, che hanno evidenziato tra l'altro la politica di concretezza enunciata dal vicepresidente rispetto alle esigenze degli imprenditori agricoli, che lavorano, investono e rischiano e non possono essere frenati da una burocrazia ottusa, che ha visto ad esempio oltre dieci persone convergere nello stesso giorno all'interno della medesima impresa per verificare quello che è stato fatto. Il che non significa volere evitare i controlli ? è stato ribadito ? che anzi certificano la qualità e la correttezza dell'attività imprenditoriale e possono per questo essere addirittura elemento di concorrenzialità, ma farli con il buon senso e senza ostacolare l'attività imprenditoriale, che deve esprimersi in primo luogo sul fronte del mercato non sulle carte e sui moduli. Altrettanto positivamente è stato giudicato il metodo del confronto, formalizzato anche con l'incontro odierno. . <<BACK.

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SBUROCRATIZZAZIONE FVG: VENERDI' GIORNATA CON CATEGORIE (sezione: Burocrazia)

( da "marketpress.info" del 03-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

03 Luglio 2008 SBUROCRATIZZAZIONE FVG: VENERDI' GIORNATA CON CATEGORIE Trieste, 3 luglio 2008 -- L'eccesso di burocrazia è un freno evidente allo sviluppo dell'economia, ecco perché il Friuli Venezia Giulia ha l'esigenza di affrontare urgentemente un processo di delegificazione mirato, frutto di indicazioni che devono giungere dalla base per essere elaborate secondo le reali esigenze del territorio. Con questi presupposti, il presidente della Regione, Renzo Tondo, ha promosso per venerdì 4 luglio la Giornata della Sburocratizzazione, una no-stop di oltre sette ore (9. 30-17) nel palazzo della Giunta regionale, a Trieste, dedicata agli incontri con le singole categorie economiche alle quali, per consentire ad ogni settore di evidenziare le rispettive criticità, verrà chiesto di segnalare quante e quali normative regionali specifiche andrebbero modificate o cancellate per accrescere l'efficienza del comparto. "Cosa togliereste o cosa cambiereste all'attuale legislazione?" è la domanda posta da Tondo e dall'assessore alle Attività produttive, Luca Ciriani, ai rappresentanti del Commercio, del Turismo, dell'Industria, dell'Artigianato e dell'Agricoltura, alle Camere di Commercio ed ai Professionisti. Un quesito al quale il mondo economico è chiamato a rispondere già da venerdì, "consapevoli - spiega il governatore - che non è possibile risolvere i problemi dell'economia europea o nazionale dal Friuli Venezia Giulia, una regione che però vuole concentrarsi sulle tematiche centrali per lo sviluppo della propria comunità, promuovendo un circuito virtuoso che garantisca una migliore qualità della vita complessiva". "E' un momento importante per il tessuto produttivo della nostra regione - commenta Ciriani - perché inizia ufficialmente un confronto che proseguirà con l'ascolto di tutte le rappresentanze, comprese quelle dei lavoratori. Da tutti - conclude il vicepresidente - ci attendiamo proposte concrete". . <<BACK.

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<Per Orio stiamo pensando a un low cost intercontinentale> (sezione: Burocrazia)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 03-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

"Per Orio stiamo pensando a un low cost intercontinentale" Mario Ratti non è uomo da proclami, non ama finire in copertina. Da meno di due mesi ha raccolto il timone della Sacbo da Ilario Testa: è abituato a lavorare, e come un fondista, di solito sul medio periodo, anche a raccogliere risultati. È in Camera di commercio per ascoltare il dibattito sul futuro di Bergamo e ogni due minuti sente Orio citata come prima eccellenza del territorio. È più la soddisfazione o la preoccupazione per un'eredità così importante? "È piacevole sentire che Orio viene unanimemente riconosciuta come una grande risorsa. Questo naturalmente ci sprona a fare sempre meglio". Come sta andando il rodaggio? "Bene, il management è di livello assoluto. Sul fronte del turismo ci piacerebbe, con gli altri attori, fare più sistema, mettere a punto una gestione più avvolgente del visitatore, in modo da accompagnarlo, consigliarlo in tutte le fasi della sua permanenza". Qualche suggerimento? "Vedremo. Certo mi piacerebbe vedere, in ogni destinazione collegata con Orio, materiale informativo nello scalo dedicato alla città e alla nostra provincia. Questo finora accade solo in alcune destinazioni. Bisogna crescere anche nella comunicazione". È vero che sta accarezzando l'idea di far sbarcare a Orio un low cost intercontinentale? "È la sfida che ci impegnerà nei prossimi anni. Credo che la si possa vincere, perché il mercato va in quella direzione. Recentemente anche il presidente di Ryanair O' Leary ci sta seriamente pensando". Se potesse scegliere, quale sarebbe la mèta preferita da Mario Ratti? "Sarebbe troppo facile rispondere New York, o un'altra grande città degli Stati Uniti. Per la Russia ci sono stati in passato dei contatti, ma finora ha prevalso la burocrazia. Ora come ora direi Shanghai, anche perché oltre al turismo, penso ai tanti nostri imprenditori che sbarcano in Cina per affari". Torniamo ai temi del Consiglio camerale: pensa anche lei che il livello dell'Università di Bergamo non sia tra i più eccelsi? "Non direi. L'università ha operato bene, i problemi piuttosto sono altri. Ad esempio non so se l'università sia in grado di rispondere sempre alle reali esigenze del territorio". Crede davvero che Expo 2015 sarà una grande occasione anche per Bergamo? "Come presidente di uno scalo con quasi sei milioni di passeggeri non posso non crederlo. L'ideale è che per quel periodo si realizzi il collegamento su rotaia con Orio. Sarebbe madornale mancare l'occasione". M. F.

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La Moratti ai costruttori: <Investite sull'Expo Vogliono farlo anche il Qatar e gli Emirati> (sezione: Burocrazia)

( da "Giorno, Il (Milano)" del 03-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

CRONACA MILANO pag. 9 La Moratti ai costruttori: "Investite sull'Expo Vogliono farlo anche il Qatar e gli Emirati" ASSEMBLEA ANCE-ASSEIMPREDIL ? MILANO ? I FONDI SOVRANI del Qatar e degli Emirati Arabi Uniti sono interessati a investire sull'Expo che si terra' a Milano nel 2015 . Lo sostiene il sindaco Letizia Moratti, che ha partecipato all'assemblea generale di Ance-Asseimpredil, sollecitando i costruttori a "fare la propria parte", partecipando con finanziamenti che, per quanto riguarda i privati, secondo le previsioni, "ammontano a 900 milioni di euro" su un totale di 4,1 miliardi investiti al 50 per cento dal governo e per il resto dagli enti locali coinvolti. In particolare, dopo il laboratorio euromediterraneo, tenutosi nei giorni scorsi, il sindaco ha reso noto di aver "avviato primi approfondimenti con i ministri del Qatar e degli Emirati per una partecipazione dei fondi sovrani". Secondo una stima della Camera di Commercio, ha detto il sindaco, l'Expo "porterà un fatturato aggiuntivo di 44 miliardi di euro". Rispondendo a margine dell'incontro alle domande sui ritardi nel decreto sull'Expo 2015, il ministro delle Attività produttive, Claudio Scajola, ha specificato che "il governo sta facendo la sua parte", riferendosi in particolare "a un piano di finanziamenti consistenti". E ha ricordato come l'esecutivo abbia "già fatto un provvedimento con la nomina di Letizia Moratti a commissario". GUIDO PODESTÀ, coordinatore di Forza Italia in Lombardia, rilancia dal canto suo l'allarme sul rischio di arrivare tardi nella preparazione dell'Expo. Dopo la mancata approvazione del decreto entro il 30 giugno, Podestà dice di essere preoccupato non tanto per lo slittamento d'una settimana quanto "per la farragginosità del nostro sistema. Con la nostra burocrazia - dice -, in sette anni possiamo non essere pronti".

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Immobilismo e troppa burocrazia Nella Milano dell'Expo la musica si paga a peso d'oro (sezione: Burocrazia)

( da "Giorno, Il (Milano)" del 03-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

CRONACA MILANO pag. 7 Immobilismo e troppa burocrazia Nella Milano dell'Expo la musica si paga a peso d'oro IL COMMENTO CHI SUONA PAGA e i mezzi sono suoi. Accordo concluso, quindi: con lo sconto. Conto presentato come da delibera, anche se non è carino. Non mi risulta che nelle altre metropoli italiane e europee funzioni così. Di certo serpeggia un certo nervosismo nelle più importanti agenzie della musica dal vivo e non è detto che la stagione dei grandi concerti a San Siro nel 2008 si faccia. Stupisce che l'assessore Croci sia totalmente assente, come del resto disinformato era ieri il suo staff. Non lo riguarda. Non riguarda neppure il Comune e, figuriamoci, Atm. Stavolta è andata così, la prossima ci sarà un supplemento biglietto, anche di un solo euro, per coprire le spese. Come i prezzi gonfiati dei cd dove facevano pagare al consumatore il budget di faraoniche promozioni tv. Storie di altri tempi e fallimenti recenti. Bene comunque l'accordo, malissimo l'aria che si respira nella Milano dell'Expo. Immobilismo, burocrazia, l'egoismo di pochi che paralizza la città. Risposte piccole piccole, da amministratori di condominio (che ci risultava fossero andati in pensione). Il rigore di bilancio deve contemplare il buon senso e anche la funzione di pubblico servizio. Per poche notti all'anno si può fare.

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"Drifting" con Capirossi indagine dei carabinieri (sezione: Burocrazia)

( da "Stampa, La" del 03-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

OSPEDALETTIL'ORGANIZZAZIONE AVEVA CHIESTO LE AUTORIZZAZIONI, MA LO SHOW E' STATO BLOCCATO "Drifting" con Capirossi indagine dei carabinieri La manifestazione di martedì sospesa all'improvviso [FIRMA]GIULIO GAVINO OSPEDALETTI Epilogo amaro per l'esibizione di "drifting", sgommate ed evoluzioni con auto da rally, che martedì pomeriggio era in programma sul piazzale dell'ex stazione di Ospedaletti. Un evento, l'"Erre 20 Italian Tour", promosso dall'"ErraniTeam" fondato dal pilota Riccardo Errani, che per l'occasione aveva avuto quale amico e ospite il campione del Motomondiale Gp Loris Capirossi, volto noto a amato in Riviera dove, tra l'altro, aveva incontrato anni fa la sua bellissima moglie. Con il braccio al collo per il suo recente infortunio, Capirossi aveva approfittato dell'appuntamento a Ospedaletti per portare avanti la campagna che lo vede impegnato a invitare i giovani a non abusare di alcolici, soprattutto quando ci si deve mettere alla guida, poco importa che sia di una moto o di un'auto. Insomma, doveva essere una grande festa ma dopo le prime "driftate" i fan accorsi all'evento hanno visto arrivare una pattuglia dei carabinieri che dopo aver parlato con gli organizzatori, e a malincuore, si sono visti costretti a "cancellare" lo spettacolo per il mancato rilascio delle autorizzazioni da parte del Comune. I carabinieri sono decisi ad andare sino in fondo alla vicenda, perchè Errani il suo spettacolo motoristico (che tra l'altro permette agli appassionati di salire su una Lancia Delta da rally dei vecchi tempi)lo sta portando con successo in giro per tutta Italia e sa bene come districarsi con la burocrazia. E c'è un mistero di non poco conto. I carabinieri, infatti, si sono stupiti nel non trovare l'autorizzazione degli uffici comunali quando per permettere lo svolgimento dello spettacolo sportivo la polizia municipale aveva provveduto per tempo a sistemare la segnaletica che ammoniva in relazione all'utilizzo del parcheggio (divieto di sosta con rimozione forzata). Possibile che i vigili abbiano agito consapevoli della manifestazione e che all'ultimo momento l'autorizzazione non sia arrivata? Errani, il suo Team e Capirossi non se la sono presa più di tanto, da veri motor-gentleman capendo che carabinieri stavano facendo solo il loro lavoro. E a motori spenti la festa è proseguita poco distante con un aperitivo per tutti al vicino "Bar Alba" con foto e autografi. Ma niente più "driftate".

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Nata nell'85 con i primi computer (sezione: Burocrazia)

( da "Stampa, La" del 03-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

"CASA BASCIANELLI" Nata nell'85 con i primi computer L'Autoscuola Mediterranea è stata la prima in Italia a dotarsi di computer con cui l'allievo si può allenare a svolgere i quiz propedeutici all'esame di teoria. La sede è infatti dotata di addirittura una ventina di computer a disposizione degli allievi che hanno così modo di trovare sempre una postazione libera per confrontarsi con i quiz. Le lezioni, sia di teoria sia di guida vengono articolate in vari orari, anche dopocena e il sabato per venire incontro a tutte le esigenze e agli impegni di lavoro o di studio dell'utente. Secondo le nuove normative, si svolgono i corsi per il patentino per il ciclomotore ed i corsi per il recupero dei punti persi della patente. Molto importante, vista anche la destrezza dello stesso patron Bascianelli nel settore (è appassionato velista d'altura), è la "sezione mare" con corsi per tutti i tipi di patenti nautiche, corsi di vela d'altura e partecipazioni a regate. Gli istruttori, con anni di esperienza di navigazione, cercano di insegnare al neofita l'andare per mare in sicurezza. Le patenti nautiche, abilitano al comando di imbarcazioni o solo a motore o vela e motore: si dividono in patenti per navigazione entro sei miglia dalla costa o senza limiti. I corsi, della durata di circa due mesi, si tengono in vari orari a seconda delle esigenze dell'utente: al mattino, al pomeriggio e alla sera. Le lezioni teoriche vengono articolate in vari argomenti: meteorologia, precedenze e luci delle imbarcazioni, normativa giuridica e legale, segnalamenti IALA, carteggio con lo studio delle correnti e dei venti, ma soprattutto si cerca di inculcare il rispetto dell'ambiente e la prudenza per evitare gli incidenti tra imbarcazioni o dovuti al maltempo. Tra le uscite in mare sono previste anche navigazioni notturne e, se le condizioni meteo lo permettono, almeno una traversata in Corsica. L'allievo, oltre ad imparare a governare la barca, deve anche imparare a viverci, senza abusare dell'acqua, facendo da mangiare e riordinando la propria cabina. Insomma, una splendida esperienza di vita. Come Agenzia di pratiche Auto, infine, l'Autoscuola di Mediterranea effettua in modo pratico e semplice le pratiche per il rinnovo e duplicati della Patente (con il medico in sede ogni giovedì), revisione degli autoveicoli, immatricolazioni e passaggi di proprietà anche di auto estere e tutte le pratiche per il trasporto merci. Inoltre l'utente potrà anche pagare presso la nostra sede i bolli auto. Districarsi nel mondo complesso della burocrazia-auto è tutt'altro che semplice ma alla Mediterranea diventa facile e anche conveniente.

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Moratti ai costruttori: affari con l'Expo (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere della Sera" del 03-07-2008)

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Corriere della Sera - MILANO - sezione: PRIMA PAGINA - data: 2008-07-03 num: - pag: 1 categoria: REDAZIONALE All'assemblea di Assimpredil il sindaco promette sviluppo con i progetti internazionali a Dubai, Gibuti e Caraibi Moratti ai costruttori: affari con l'Expo "Ma ci vuole più sicurezza nei cantieri". De Albertis: chiediamo meno burocrazia "Nei mesi di lavoro per l'Expo abbiamo stretto relazioni importanti. Ora le opportunità per il vostro settore sono straordinarie". E' una Moratti con il piglio e la sensibilità dell'imprenditrice quella che ha parlato all'assemblea di Assimpredil, associazione dei costruttori. A PAGINA 3 Querzé.

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La Moratti: l'Expo? Puntiamo sui privati (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere della Sera" del 03-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Corriere della Sera - MILANO - sezione: Cronaca di Milano - data: 2008-07-03 num: - pag: 3 categoria: REDAZIONALE La Moratti: l'Expo? Puntiamo sui privati I costruttori: grande chance di affari, ma serve meno burocrazia. Scajola: il vostro ruolo fondamentale Ancora da chiarire gli interventi sul tema sicurezza nei cantieri Il sindaco: Comune di Milano è all'avanguardia Costruttori-Comune: è idillio. Ieri all'assemblea degli imprenditori edili di Assimpredil ha partecipato il sindaco Letizia Moratti. Il messaggio della prima cittadina - giacca bianca e abito rosso lacca - è chiaro: "Abbiamo portato l'Expo a Milano, le opportunità per fare affari sono straordinarie. Adesso tocca a voi essere all'altezza". Sul palco anche il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola: "Per realizzare le infrastrutture dell'Expo è fondamentale il coinvolgimento dei privati". Gare all'estero In secondo piano il tema "sicurezza". Dall'incidente del 13 giugno scorso che ha visto due operai egiziani morti in uno dei cantieri del presidente di Assimpredil, Claudio De Albertis, e dell'ex presidente Piero Torretta sembrano passati anni luce. Nei giorni scorsi De Albertis ha rimesso il mandato davanti alla giunta dell'associazione. Ma le dimissioni non sono mai state in discussione. La giunta ha riconfermato la fiducia. Expo vuol dire metri cubi da costruire a Milano. Ma anche in giro per il mondo. "Nei mesi di lavoro per l'Expo abbiamo stretto relazioni importanti. Ora le opportunità per il vostro settore sono straordinarie ", ha detto Moratti. Non dimenticando esempi concreti: "A Gibuti, in Africa, c'è da costruire un porto. I Caraibi guardano alle imprese italiane per le loro infrastrutture. L'area del Golfo vede di buon occhio l'idea che le nostre imprese contribuiscano ai loro grandissimi progetti come il Cultural Park di Abu Dhabi a cui sta lavorando i più grandi architetti del mondo". Idillio in platea Gli imprenditori rispondono dalla platea con cenni di assenso. E pochi sembrano ricordare che con il Comune non è sempre stata corrispondenza d'amorosi sensi. All'assemblea dell'anno scorso, per esempio, si assistette a un battibecco a scena aperta tra De Albertis e l'assessore all'Urbanistica, Carlo Masseroli. Dal canto loro i costruttori hanno prima di tutto una richiesta da rivolgere al Comune: "Nel rispetto delle regole della concorrenza, si consenta alle nostre imprese di svolgere un ruolo primario nella realizzazione delle opere dell'Expo ", scrive De Albertis nella sua relazione. Inoltre i costruttori chiedono meno burocrazia e tempi più rapidi nel-l'iter che porta dai bandi di gara alla costruzione. Imprese da selezionare In materia di sicurezza, gli imprenditori dell'edilizia chiedono che aziende e lavoratori coinvolti nei cantieri del territorio si iscrivano alla cassa edile. De Albertis auspica, inoltre, che vengano posti vincoli agli aspiranti costruttori: "Oggi basta presentarsi in Camera di commercio con carta d'identità e codice fiscale. Chiediamo che d'ora in poi vengano chiesti anche un titolo o un attestato di formazione professionale, un titolo a un attestato in tema di sicurezza, un'esperienza presso un'impresa edile". "Sulla sicurezza il Comune di Milano è all'avanguardia", ha rivendicato il sindaco. Pur avvallando l'idea di un settore che ha ancora molta strada da fare: "Il Comune ha escluso dai suoi appalti il 37 per cento dei soggetti: 44 imprese su 136 presentavano irregolarità su contributi e sicurezza". Rita Querzé Le richieste Gli imprenditori chiedono tempi più rapidi nelle gare d'appalto.

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Le prime mosse: cambio di rotta? (sezione: Burocrazia)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 03-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Il Sole-24 Ore sezione: IN PRIMO PIANO data: 2008-07-03 - pag: 3 autore: Le prime mosse: cambio di rotta? Ridimensionati i "siloviki" Nella nuova amministrazione presidenziale di Medvedev e nel nuovo Governo presieduto da Putin è stato ridimensionato il ruolo dei "falchi", tra cui diversi rappresentanti dei servizi segreti Uno spiraglio per i media Medvedev si è insediato al Cremlino il 7 maggio scorso: il 27 la Corte costituzionale lascia cadere un'azione legale contro Manana Aslamazyan, responsabile di un'agenzia di notizie finanziata un tempo da Mikhail Khodorkovskij. Il3 giugno Medvedev chiede alla Duma di abbandonare un progetto di legge che avrebbe irrigidito i controlli sui media Giudici indipendenti Elena Valjavina, vicepresidente della Corte suprema di arbitraggio, accusa pubblicamente un funzionario dell'ex amministrazione Putin di aver fatto pressioni sulla Corte per influenzarla. Il presidente della Corte, Anton Ivanov, è compagno di studi e amico di Medvedev. Lo stesso presidente, in un incontro al Cremlino sulla riforma della giustizia, ammette in giugno le pressioni sui tribunali da parte della burocrazia Il sistema carcerario Medvedev approva una legge per migliorare le condizioni nelle carceri e rafforzare i diritti legali dei prigionieri.

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Imprese non libere (sezione: Burocrazia)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 03-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Il Sole-24 Ore sezione: COMMENTI E INCHIESTE data: 2008-07-03 - pag: 13 autore: DALLA PRIMA Imprese non libere Esse hanno difficoltà a sostenere i costi di forme di management più complesse, di tecnologie più avanzate. La visione tradizionale della piccola impresa italiana che esporta è un po' come quella del piccolo pesce Marlin che, alla ricerca di suo figlio Nemo, nel cartone animato della Disney- Pixar,attraversa l'oceano facendosi trasportare da immense tartarughe che nuotano nella corrente. Ancora oggi l'internazionalizzazione delle nostre piccole imprese spesso avviene al traino di quelle più grandi, magari clienti a cui forniscono componenti. Ma con l'aumento del numero di mercati da servire, con l'internazionalizzazione della produzione e la crescente sofisticazione dei prodotti, un numero sempre minore di Marlin riesce a stare sul dorso delle grandi tartarughe. E la rarefazione dei Marlin si traduce in una stagnazione della produzione industriale aggregata, nella riduzione del tasso di profitto medio del manifatturiero, in una bassa crescita della produttività e in una competitività internazionale che ha luci e ombre. La creatività dei campioni, infatti, permette all'Italia di guadagnare quote sul mercato globale, soprattutto in Europa, ma rimaniamo più deboli ad esempio della Germania nei Paesi emergenti, dove invece perdiamo terreno. In quest'ottica, oltre ad analizzare le caratteristiche delle imprese di successo, di un sistema produttivo che riesce a competere senza giganti (gli ottimi lavori sulle medie imprese dell'Ufficio Studi di Mediobanca), dobbiamo interrogarci su quale sia il meccanismo dinamico che permette alle imprese di diventare più strutturate e crescere; quali siano le caratteristiche del processo di consolidamento dimensionale senz'altro in corso, ma tutt'altro che compiuto nel nostro Paese, da cui dipende la possibilità che le forze creatrici prevalgano su quelle distruttrici. Avere molte piccole imprese è un segno di grande vitalità, ma solo se sono libere di crescere. La specializzazione del nostro sistema produttivo in attività di alta qualità, spesso di natura quasi artigianale, spiega la maggiore diffusione di imprese di bassa dimensione rispetto ad altri Paesi. Ma in molti casi le imprese rimangono piccole perché da noi i costi della crescita sono particolarmente elevati. I mali che ben conosciamo e che affliggono il nostro sistema produttivo sono devastanti per le piccole imprese. Marlin affonderebbe se qualcuno gli legasse un peso da un chilo alle pinne, mentre una balena neppure se ne accorgerebbe. I 900 giorni in più che in Francia, necessari a risolvere una controversia contrattuale, sono un deterrente micidiale a intraprendere nuove e a volte complesse transazioni commerciali per imprese per le quali quell'operazione rappresenta una quota rilevante del fatturato. E i 9 giorni in più per trasferire le merci dalla fabbrica alla frontiera impongono un costo fisso pari al 4,5% del valore della merce esportata, che scoraggia l'espansione verso mercati lontani. La semplificazione delle procedure burocratiche o contratti di lavoro più flessibili riservati alle imprese piccole aiutano, ma allo stesso tempo disincentivano la crescita, che determina la perdita di questi benefici. Per questo, misure ad hoc legate alla dimensione rischiano di essere inutili e persino dannose da un punto di vista dinamico. Per favorire la crescita delle imprese è necessario risolvere i nodi della competitività italiana, dalle infrastrutture alla burocrazia, dalle rigidità del mercato del lavoro alla maggiore concorrenza nei servizi, per tutti, indipendentemente da caratteristiche particolari di impresa. Marlin e suo figlio Nemo non hanno bisogno di diventare delle balene per attraversare gli oceani. Ma con un peso attaccato alla coda rimangono dove sono. Giorgio Barba Navaretti barba@unimi.it.

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<Otto mesi per il certificato antimafia> (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 03-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Corriere del Mezzogiorno - CASERTA - sezione: CASERTA - data: 2008-07-03 num: - pag: 9 categoria: REDAZIONALE Anticamorra La denuncia del sindaco di Trentola, Nicola Pagano "Otto mesi per il certificato antimafia" AVERSA - La strada della legalità sembra essere una salita del giro d'Italia, una "cima Coppi" difficile da raggiungere per gli amministratori che voglione seguire le regole. Cosi parla di "percorsi amministrativi virtuosi che si perdono nelle lungaggini della burocrazia", Nicola Pagano, sindaco di Trentola Ducenta, mentre elenca lavori pubblici non ancora avviati (o avviati in ritardo) perché in attesa dell'informativa antimafia. Informativa sulla ditta aggiudicataria di un appalto pubblico che il Comune, in base al"Protocollo di legalità " stipulato lo scorso settembre, chiede alla prefettura di Caserta. In pratica, in base a un decreto del 1998 del Presidente della Repubblica, se in seguito alle verifiche disposte dal prefetto emergono elementi relativi a tentativi di infiltrazione mafiosa nelle società o imprese interessate, le amministrazioni cui sono fornite le relative informazioni non possono stipulare, approvare o autorizzare i contratti o subcontratti, né autorizzare, rilasciare o comunque consentire le concessioni e le erogazioni. Ma dalla richiesta di informativa inviata dal Comune alla risposta (e quindi all'avvio dei lavori pubblici) passano diversi mesi, un tempo che può essere determinante in casi particolari, come quello dell'appalto per la mensa della scuola materna. "Quest'anno torniamo a offrirla in forma pubblica-- spiega Pagano - il Comune pagherà il 60%. Dobbiamo indire la gara: posso partire questo mese stesso, ma se poi chiedo il certificato per la ditta vincitrice e passa troppo tempo per la risposta, non faccio in tempo per l'apertura delle scuola ". Caso ancora più emblematico è stata la gara per la ristrutturazione di uno dei plessi della scuola elementare "Giovanni Paolo II": i lavori inizieranno solo adesso perché l'informativa antimafia, chiesta lo scorso ottobre, è arrivata alla fine di maggio. Il protocollo di legalità prevede, in realtà, che passati 45 giorni dall'invio della richiesta, l'amministrazione che non ha avuto risposta può affidare comunque i lavori alla ditta interessata (dietro presentazione del certificato antimafia). "I 45 giorni passano sempre - specifica Pagano - ma ho preferito in ogni caso aspettare l'informativa. L'ho fatto solo perché altrimenti non avrebbe avuto senso stipulare un protocollo del genere. Protocollo che, se si accelerassero le pratiche, non ostacolerebbe le attività amministrative ma sarebbe anzi appetibile anche per altri Comuni. E tutelerebbe tutti, non solo gli enti locali ". Del resto una lunga attesa ha ricadute anche sui cittadini: il Comune ha chiesto alla prefettura l'informativa per una ditta aggiudicataria dell'asta pubblica per la realizzazione della rete fognante in tre vie cittadine. Da allora sono passati 70 giorni. Insomma non serve siglare protocolli per affermare principi di legalità se poi, come si è appreso negli ultimi mesi qalcune ditte hanno il certificato antimafia velocemente e altre attendono mesi. Marilena Mincione Il sindaco Nicola Pagano.

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Ci scrivono (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere della Sera" del 03-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Corriere della Sera - MILANO - sezione: Cronaca di Milano - data: 2008-07-03 num: - pag: 9 categoria: BREVI Ci scrivono BUROCRAZIA / 1 Gli onesti ma frustrati Il signor Bruno Carpentieri ha avuto la fortuna di potersi recare negli uffici di via San Tomaso e risolvere i suoi problemi burocratici. Mia moglie ha denunciato l'occupazione di un box all'inizio del 2006 e il 25 giugno 2008 ha avuto la notifica di una cartella esattoriale (mediante raccomandata) per la tassa rifiuti relativa al 2006 e al 2007 e una normale richiesta di pagamento per il 2008. Purtroppo fanno tutte riferimento a due box in due diversi numeri civici e tutti e due errati. Come risolvere il problema? Un pieghevole del Comune avverte che l'ufficio di via San Tomaso è stato chiuso al pubblico dal 14 aprile e che è stato sostituito dallo sportello telefonico dell'Ufficio tassa rifiuti al numero 02.0202. Peccato che dopo numerosi tentativi e lunghe attese, arrivato a parlare con l'ufficio la linea sia caduta quasi immediatamente. Vorrei chiedere al sindaco se ha pensato a quanto risparmia il Comune chiudendo al pubblico l'ufficio di via San Tomaso e quanto costa ai cittadini in termini di tempo, soldi e frustrazioni? Non sarebbe il caso di imitare gli uffici periferici dell' Agenzia delle Entrate che hanno un efficiente servizio Internet di prenotazione appuntamenti? Dario Ghiringhelli BUROCRAZIA / 2 Il giallo del ticket Atm Vorrei raccontare una faccenda di ordinaria follia burocratica. Per andare in ufficio uso il treno nella tratta urbana stazione di Greco-stazione Garibaldi. Viste le detrazioni fiscali introdotte dalla finanziaria 2008 per l'acquisto di un abbonamento, quest'anno ho deciso di sottoscriverne uno "urbano annuo" del costo convenzionato di 290 euro, che riporta la data di scadenza, la mia foto e il mio nome. Fin qui tutto bene. Ieri l'altro un solerte controllore ha deciso di multarmi perché sprovvista della ricevuta di spesa. Secondo Atm io avevo ragione e il controllore Trenitalia torto. Pare infatti che per la mia tipologia di abbonamento io non possa e non debba avere alcuna documentazione di spesa. Quindi semplicemente Trenitalia non era aggiornata sui diversi tipi di abbonamento Atm esistenti. Adesso mi trovo ogni giorno, due volte al giorno, con l'incubo di quale controllore incontrerò: informato o disinformato, cha ha dormito bene o magari nervoso per il caldo. Francesca Conti BUROCRAZIA / 3 Uffici contro i cittadini Mi rifaccio alle lettere pubblicate in questi giorni sulla Tarsu. Abito in via Garian e ho ricevuto solo il 21 giugno scorso il bollettino di pagamento, scaduto da ben un mese. Il Comune ci ha gentilmente concesso una proroga fino al 25 giugno, per pagare in tempo ed evitare more. A parte la mancanza di serietà nella consegna della notifica, che presuppone come al solito che il cittadino sia solo un pollo da spennare, il conteggio che mi riguarda è sbagliato. Dovrei pagare 50 euro di più rispetto al 2007 e senza la riduzione prevista per chi abita da solo. Il numero 02.02.02 è sempre occupato e ha tutto l'aspetto di un servizio o irraggiungibile o talmente poco accessibile da essere comunque inutilizzabile. Questo va detto perché la chiusura degli uffici di via San Tomaso mette noi cittadini nelle condizioni di non avere più un referente su una tassa salatissima e di essere precipitati dal Comune nel terreno di nessuno della burocrazia. Elisabetta Corrà CORSO COMO Impunità per i teppisti Ogni santo giorno che passo da porta Garibaldi e da corso Como vedo che il vero degrado di Milano non è solo nelle periferie. C'è sempre una rissa, di giorno e di sera; mocciosi che non sanno cosa fare e per divertirsi si "pestano". Questo degrado è però dato anche dalle forze dell'ordine che non intervengono mai su decine di segnalazioni ogni giorno. Vogliamo aprire gli occhi e dare a questi teppisti una punizione? Simone Fungardi PIAZZALE AQUILEIA L'albero pericolante Non riuscendo a contattare il servizio giardini del Comune, che ha il telefono perennemente occupato, segnalo a voi quello che mi pare un serio pericolo. In piazzale Aquileia, nella grande aiuola centrale, proprio di fronte al raccordo da viale Papiniano, un grande albero sembra essersi inclinato pericolosamente, durante i temporali degli scorsi giorni, appoggiandosi ad un palo della luce ed ad un altro albero. Penso che almeno un controllo sia urgentissimo prima di trovarci con morti o feriti "non prevedibili". Bruno Coen Sacerdotti FARMACIE Bacheche e giri a vuoto Rispondo al signor Artaldi, sulla difficoltà di trovare farmacie aperte la domenica. Forse, invece di girare a vuoto, avrebbe fatto meglio a guardare la bacheca che ogni farmacia espone oppure guardare la stessa pagina di giornale su cui è stata pubblicata la lettera, in basso a destra c'è l'elenco delle farmacie di Milano e il numero verde pronto-farmacia. Perché poi non si lamenta del fatto che non ha trovato parafarmacie o supermercati aperti la domenica visto che molti medicinali antidolorifici sono ora di libera vendita anche al di fuori del canale farmacia? E. Milani.

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Segue dalla prima biennio rossiccio e nerastro (sezione: Burocrazia)

( da "Riformista, Il" del 03-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Segue dalla prima biennio rossiccio e nerastro di Peppino Caldarola La protesta ebbe un carattere fondamentalmente morale, mise in luce l'esistenza di due linee nella sinistra (massimalismo e riformismo), si scagliava contro uno stato maggiore identificato come un'inamovibile burocrazia (Fassino, D'Alema, Rutelli), non aveva un progetto politico alternativo, si saldò quasi immediatamente con la sinistra sociale e sindacale. Fu una specie di "rivoluzione culturale" con pezzi di establishment (Cofferati, Veltroni, Bassolino) che riuscivano a mobilitare giovani, ma soprattutto meno giovani, esponenti dell'intellettualità urbana di massa contro un altro pezzo di stato maggiore della sinistra. Mi capitò, con una certa fortuna pubblicistica, di definire quel fenomeno come il "biennio rossiccio" confrontandone le intenzioni con l'impetuoso movimento operaio del "biennio rosso". La folla di intellettuali che firmava gli appelli e sosteneva quei girotondi era appena più numerosa di quella che oggi sostiene i nuovi. Ma la vera differenza non è la platea dei sostenitori. Le firme, sia detto senza offesa, contano poco. La differenza è altrove. L'8 luglio (ma l'avete fatta vedere a Di Pietro quella pubblicità in cui si dice: "Antò, fa caldo!") al raduno ci sarà un altro popolo. In prima fila manifesteranno quelli dell'antipolitica. Ci sia o non ci sia Beppe Grillo, parli o non parli Transilvania Travaglio, la "marcia di luglio" non è fatta da politicizzati senza potere che vogliono dare una mossa ai politici professionali. Non si raccoglieranno quelli che hanno un'anima contro quelli che l'hanno persa. Non ci sarà uno stato maggiore movimentista contro una piramide politicista. Ci saranno un partito in ascesa (l'Italia dei Valori), un'impresa politico-mediatica con un enorme fatturato, uno staff di parlamentari contro un altro partito da surclassare e soppiantare. Mancherà, scusate se è poco, interamente la sinistra sociale. Non basterà l'annunciata adesione dell'ex ministro Ferrero a dare una parvenza gauchista a un movimento di incerta collocazione. Quel che appare in dubbio, nella prima convocazione dei nuovi girotondi, è proprio la collocazione a sinistra. I primi girotondi erano figli della sinistra. I nuovi girotondi odiano la sinistra. Da Veltroni a Bertinotti, sindacati compresi. Non è per caso che i due protagonisti della nuova convocazione siano personaggi che non hanno mai fatto mistero delle proprie simpatie di destra. Ieri su Libero Di Pietro ha aperto una linea di credito verso la destra più estrema e quella leghista dichiarandosi pronto ad accordi con il partito di Bossi e con la Santanchè contro Berlusconi. Tutti sappiamo che c'è un mondo di destra che ama poco il Cavaliere. Di Travaglio sono note le pulsioni destrorse ma la sua cifra è data da quel movimento giudiziario che dovunque sarebbe connotato come una formazione di destra e solo in Italia si presenta dall'altra parte. Attorno a Grillo si raduna l'antipolitica per eccellenza, cioè un mondo che ha fatto dell'assalto alla democrazia dei partiti, giovandosi degli errori dei partiti, la sua connotazione fondamentale. La manifestazione dell'8 luglio non è, quindi, di quelli che tornano. Tornano, ma politicamente si sono trasfigurati. Più dei vecchi girotondi sono indifferenti al conflitto sociale, alle grandi discriminanti ideologiche (pace o guerra), al successo di una linea nella sinistra a svantaggio dell'altra. Più dei girotondi si presentano come un'alternativa non "nella" sinistra ma "alla" sinistra. Ovviamente c'è un tratto comune fra i due movimenti. Ovviamente molti esponenti dei secondi girotondi si considerano dei rinnovatori della sinistra, ma dal "biennio rossiccio" stiamo passando al "biennio nerastro". Dalla sinistra nasce la Destra. È già successo in questo paese. 03/07/2008.

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Crovetti: <Siamo professionisti, non trattateci come il Borgorosso> (sezione: Burocrazia)

( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)" del 03-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

FERRARA CRONACA pag. 9 Crovetti: "Siamo professionisti, non trattateci come il Borgorosso" LA SOCIETA' IL VOLTO tirato, teso, preoccupato, di chi ha lavorato a fondo su questo progetto ed era già in piena programmazione per la prossima stagione, che inizierà (?) il 10 agosto con il raduno. Sandro Crovetti, general manager del Basket Club, è esperto di burocrazia e regolamenti, visto che proviene dagli uffici della Lega di serie A, dove ha trascorso dodici anni. "Non giocheremo una sola partita a Forlì, ma al momento siamo molto preoccupati per le tempistiche strette che ci sono da qui al 5 ottobre, quando comincerà il campionato. Ed il presidente, più che imbufalito lo vedo distaccato. In questi mesi non abbiamo mai chiesto nulla, aspettando che le cose procedessero secondo il loro corso naturale e continuando a lavorare. Ad oggi abbiamo già sotto contratto 9/12 della squadra per la prossima stagione, ma l'operatività è bloccata. Mi riferisco al mercato e al viaggio di Valli e Morea negli Usa, per visionare giocatori. Dovrebbero partire tra pochi giorni e non andare a vedere le Summer League, per una neopromossa come la nostra, che deve puntare solo alla salvezza, sarebbe un bel danno. La capienza del palasport? La deroga che volevamo utilizzare noi, verrà utilizzata anche da Biella, che sta allestendo un nuovo impianto, e il 9 luglio c'è un'assemblea in cui dovremo dare spiegazioni. Al momento però, siamo al palo. Non posso pensare alla campagna abbonamenti se non so quanti posti avrò, e dal 10 agosto avremo bisogno di impianti e strutture. So che si dice che sono problemi da poco, ma siamo una squadra di professionisti, che non può allenarsi e lavorare ovunque. Dobbiamo fare la preparazione in un altro impianto, per non avere nemmeno il vantaggio di far conoscere canestri e campo ai nuovi arrivati? In tanti anni avevo visto chiudere società per motivi economici, mai per l'impianto. Però, una cosa la rivendico: non siamo il Borgorosso Basket Club...". Mauro Paterlini.

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Artoni: la nostra salvezza è la globalizzazione (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 03-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

ECONOMIA 03-07-2008 Imprese e competitività Artoni: la nostra salvezza è la globalizzazione "La globalizzazione non è una dramma ma un'opportunità ". A confessarlo è il presidente di Confindustria Emilia Romagna, Anna Maria Artoni che ammette: "Senza la presenza di un mercato globale, le imprese della regione non sarebbero riuscite a sostenere la nostra economia. E' la leva che ci permette di crescere anche quando il mercato nazionale e internazionale va male". Concorda Andrea Zanlari, presidente di Unioncamere regionale: "Più che la dimensione, il vero fattore di competitività per le nostre aziende è un sistema di filiera forte e dinamico. Solo così le pmi, soprattutto le più piccole potranno crescere esportando l'alta qualità dei prodotti emiliano romagnoli ". Ma mantenere questi risultati sta diventando sempre più difficile. E il 2008 si prospetta all'insegna del sacrificio per le imprese e per i consumatori con prospettive, secondo i dati del sistema camerale che indicano una crescita del Pil regionale alquanto modesta e in linea con quella nazionale: + 0,5. L'anno scorso era più 1,8%. La causa? "Un sistema paese che è fermo: mancano le infrastrutture - annota la Artoni - c'è troppa burocrazia e si investe ancora poco sulla formazione delle eccellenze ". Cosa serve è fuori di dubbio: "Le imprese hanno bisogno di alti profili professionali - dice la Artoni - e di maggiore mobilità. Le persone, di salari più adeguati". Il protezionismo non paga - conferma il presidente di Carisbo, Filippo Cavazzutiinvestire sulla crescita ora è più che mai fondamentale". G.C.

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<Appalti, con Expo via la burocrazia> (sezione: Burocrazia)

( da "Giornale.it, Il" del 03-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

N. 157 del 2008-07-03 pagina 2 "Appalti, con Expo via la burocrazia" di Redazione Gli imprenditori edili: "Non è possibile che ci vogliano quattro anni per aprire un cantiere da 50 milioni". Il governo: "Risolveremo i problemi procedurali" L'Expo 2015 sarà "un grande volano per riqualificare il territorio e la filiera delle costruzioni". In un momento difficile per il settore edile con le difficoltà per il mercato creditizio alle prese con l'incremento dei tassi di interesse sui mutui e con il rallentamento nel settore dei lavori pubblici, si guarda all'esposizione universale. "L'Expo - ha detto il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola ieri all'assemblea annuale di Assimpredil-Ance, l'associazione delle imprese edili - è un'occasione fondamentale. Dopo tante polemiche, anche strumentali, sull'Italia che va male, l'Expo è un riconoscimento per Milano, una delle capitali del mondo, ma anche per l'intero Paese". Poi l'impegno di Roma e l'appello ai costruttori. "Il governo - aggiunge - sta facendo la sua parte con un piano di finanziamenti consistenti e la nomina a commissario del sindaco Moratti. L'iter procede, dovremo fare in fretta perché Milano deve dimostrare di essere anche la capitale dell'efficienza. Ma per realizzare il necessario apparato infrastrutturale è fondamentale il coinvolgimento dell'iniziativa privata". Con la finanza di progetto. Parole condivise dal presidente di Assimpredil Claudio De Albertis. "Expo - spiega - è un grande risultato, di cui ringraziamo il nostro sindaco e costituisce per il settore delle costruzioni un'occasione unica per mettere in campo le proprie eccellenze". Occasione da non perdere. E la condizione, secondo De Albertis, è che "i meccanismi di gara siano rigorosi e stringenti". E soprattutto senza lungaggini burocratiche. "Non è possibile che ci vogliano quattro anni e mezzo per aprire un cantiere da 50 milioni di euro. I tempi della progettazione esterna al primo incarico dei lavori pubblici superano i 600 giorni e quelli necessari dalla progettazione all'aggiudicazione vanno oltre i 900. Manca una cultura del controllo sul risultato finale dell'opera, controllo che oggi è concentrato nella fase di aggiudicazione e nella vigilanza dei costi. L'ingovernabilità della variabile tempo ha generato una scarsa rispondenza dell'azione pubblica alle esigenze dei cittadini". Semplificazione, dunque, "o perderemo i risultati". Pronta la risposta di Scajola che promette di "risolvere i vincoli burocratici e procedurali che ritardano e in alcuni casi rendono impossibile l'utilizzo dei fondi". Numeri importanti con 21 miliardi disponibili (più 17,5 per cento rispetto al 2007), a cui vanno sommati "gli ulteriori 2,65 miliardi di euro destinati a infrastrutture del "tesoretto" realizzato nel 2007 grazie al maggior gettito fiscale. "Dobbiamo proseguire nel fare sistema tra pubblico e privato - le parole del sindaco Letizia Moratti -, la forza grazie a cui abbiamo conquistato Expo. Con Assimpredil c'è un'ottima collaborazione per vincere la sfida delle città sostenibili e della sicurezza sul lavoro". © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.

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Treno fantasma (sezione: Burocrazia)

( da "Nuova Venezia, La" del 03-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Altre Treno fantasma Treno fantasma tra Dolo e Venezia Sono un utente di Trenitalia, tratta Dolo-Venezia. Scrivo per dar ulteriore voce alle proteste (ho visto l'ennesima interrogazione di Atalmi) dei cittadini sulla situazione vergognosa in cui Trenitalia lascia al proprio destino di inefficienza il trasporto per i pendolari. Voglio reclamare l'attenzione sul treno regionale 11472, che parte da Mantova per arrivare a Venezia alle 8.18 (ironico...). La fermata di Dolo è prevista alle 7.49. Visto l'orario, ovviamente questo convoglio è tra quelli più utilizzati per i molti pendolari che da Vigonza, Dolo e Mira-Mirano vogliano raggiungere Mestre, Marghera e Venezia. Il regionale 11472 è stato soppresso sia lunedì che martedì. Questo treno viene servito spesso con materiale degli anni '60, invece che con treni a due piani come i Taf, indispensabili per contenere la quantità di passeggeri presente quotidianamente. La situazione è tale che, ormai, i pendolari quando arrivano in stazione, più che guardare se il treno porta ritardo, guardano proprio se non ci sia la scritta SOPP vicino all'indicazione del treno. SOPP vuol dire soppresso. Solitamente nei mesi scorsi la media era di circa una soppressione del regionale 11472 al mese (solitamente il venerdì). I ritardi sono abbastanza frequenti, una volta a settimana ci scappa la mezzora, ma a quello ci si fa il callo, quasi come le condizioni disastrate del sottopasso della stazione di Dolo-Ballò, perennemente allagato (ci sono le pozzanghere anche in questi giorni, con 30 e rotti gradi). Treni soppressi. Trenitalia prende il giro i pendolari? Cosa diversa è la soppressione, decisamente inaccettabile. Soprattutto per pendolari che, con i loro abbonamenti, pagano regolarmente a Trenitalia un servizio che non viene eseguito (l'altoparlante computerizzato dice "soppresso per una variazione del treno") Voi sapete che significa? Mauro Tosetto e-mail Ecco perché Jesolo non trova camerieri In riferimento all'articolo del 29 giugno, cronaca di Jesolo, "Stagione corta, non si trovano camerieri", vorrei esporre la mia esperienza a riguardo. Abito e vivo a Jesolo da 40 anni, ho un bagaglio di esperienza lavorativa ventennale con una qualifica di 3º livello di cameriera sala-bar, ristorazione e gelateria. Questo è l'ultimo anno che cerco lavoro stagionale a Jesolo e spiego il perché. Già agli inizi di gennaio, carica di entusiasmo, mi proponevo in molti alberghi, bar, gelaterie e ristoranti, con il mio curriculum considerato invidiabile da molti. Inoltre, essendo di Jesolo, non sussisteva il problema dell'alloggio. I mesi trascorrevano, di lavoro concreto nulla, tantomeno per un dignitoso colloquio o una meritata prova. Miracolosamente, a marzo, mi giungono alcune telefonate di albergatori e ristoratori, ma con offerte degradanti, con proposte di assunzioni ben al di sotto del mio livello di qualifica, una stagionalità breve, turni massacranti. Capitava, dopo alcuni colloqui di lavoro positivi per un'eventuale assunzione, di aspettare invano, anche senza una risposta,ved endomi preferire uno straniero senza esperienza, o considerata a livello di un apprendista. è giunto, con mia amarezza, luglio e mi ritrovo a casa senza lavoro. Mi arrendo. Monica e-mail Caro Valdegamberi continua così Finalmente l'assessore Valdegamberi fa sentire tutto il suo peso e la sua voce e rende trasparente a tutti i veneti quello che gli addetti ai lavori già conoscono, e cioè noi polentoni cominciamo a non saper più far funzionare le cose nemmeno con i soldi nostri in cassa. è evidente che se la firma di un ragioniere può mettere in difficoltà la Sanità e l'Istruzione veneta impedendo di spendere i nostri 50 milioni già in cassa, vuol dire che la burocrazia borbonica e romana stanno portando in metastasi anche la famosa voglia di fare dei veneti. Sostengo in pieno l'atteggiamento dell'assessore Valdegamberi e spero che d'ora in poi l'Udc in Veneto non faccia solo parte soggiogata della maggioranza, ma che faccia anche quello che promette il suo leader Casini e cioè "una sana opposizione negli interessi dei cittadini". Diego Cancian consigliere regionale Pne.

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Tursi, capitale della burocrazia (sezione: Burocrazia)

( da "Giornale.it, Il" del 03-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

N. 157 del 2008-07-03 pagina 4 Tursi, capitale della burocrazia di Erika Falone Lento, come il Comune. La burocrazia della più grande azienda della nostra città va a rilento. Dai certificati alle liste d'attesa per l'assegnazione di un alloggio, ma non solo. È proprio per questo che Mariangela Danzì, il direttore generale del Comune di Genova, ha deciso di puntare tutto sulla produttività, con sportelli per i cittadini aperti anche alla sera, uffici comunali disponibili anche in pausa pranzo, punti-risposta "integrati" dove il cittadino possa ottenere ragguagli e indicazioni su tutto quello che riguarda la burocrazia: cambio residenza, pagamento della spazzatura e tutti quei servizi che attualmente richiedono un gran numero di giri in sedi spesso distanti tra di loro. E poi, certo, ci sono gli incentivi per chi lavora. "Il totale delle risorse messe a disposizione come incentivi ammonta a 41,870 milioni di euro - spiega Maria Angela Danzì - che saranno distribuiti fra i dipendenti che avranno raggiunto almeno l' 80 per cento degli obiettivi". Tutti ottimi propositi. "Ma bisogna iniziare dal basso, dalle vere urgenze del cittadino - dice Aldo Praticò, capogruppo in Comune per Alleanza Nazionale - perché non siano, ancora una volta, tutte parole". E porta tre esempi lampanti del lento incedere all'ombra di Tursi. "L'autorità portuale ha approvato ormai da tempo la concessione di tremila metri quadri a una società sportiva - racconta Praticò, An -, cosa che le permetterebbe di allargare la propria attività". Per ora la società Polis (che gestisce il campetto confinate con piazzale Kennedy, nel quartiere della Foce) resta confinata su un'area di millecinquecento metri quadri e attende da più di un anno e mezzo che il Comune dia l'ufficialità al passaggio per potersi allargare sulla restante parte di terreno. Ma di ufficiale, per ora, c'è soltanto l'aumento del canone di affitto dell'area. "La società ha seriamente bisogno di spazi - spiega Aldo Praticò -: oltre a svolgere le sue attività, interagisce con diverse scuole del quartiere, mettendo a disposizione il proprio campo. E la mancanza di spazio si fa sentire". Così come si fa sentire, sulla pelle di chi si trova a confrontarsi con queste realtà, la lunghissima lista d'attesa per l'assegnazione di un alloggio popolare. "Anche qui si va a rilento - osserva il consigliere comunale -: sono solo cinque i dipendenti comunali che gestiscono le domande per gli alloggi, che sono circa 3000". Lo fanno ancora "a mano". Certo, ci sono i computer. Ma la valutazione, il controllo e la rettifica di ogni singola domanda richiedono pazienze certosine. Risultato: le pratiche si accumulano, il lavoro aumenta. "Senza contare il fatto che se uno sfratto diventa effettivo poco prima della scadenza del bando, non ci sono i tempi necessari per presentare immediatamente domanda - dice Praticò -. Bisogna attendere fino al bando successivo: dopo un anno e mezzo". Ultimo, ma non per importanza, l'ufficio Edilizia privata. Qui, due dipendenti comunali emettono certificati specifici, con un'attesa media di 20 giorni lavorativi. Solo due su più di 6mila regolarmente assunti. "Per ironia della sorte - commenta ancora il capogruppo di An -, nelle scorse settimane gli addetti dell'ufficio erano entrambi assenti per malattia. E nessun altro era in grado di sbrigare le loro pratiche". Il che significa un ufficio chiuso per una settimana, domande che si accumulano. E lista di attesa che si allunga, all'infinito. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.

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<Io, portiere del palazzo deserto> (sezione: Burocrazia)

( da "Giornale.it, Il" del 03-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

N. 157 del 2008-07-03 pagina 1 "Io, portiere del palazzo deserto" di Daniele Abbiati Uno-ics-due. Un tempo era il mantra recitato da ogni scommettitore calciofilo. Uno-ics-due, dal 1992 al 15 marzo 2004 è stato anche il mantra di Pio Grillotti. Perché lui era (ed è) il custode della Fortuna. Era (ed è) il portiere (nel senso di portinaio) dello stabile genovese dove finivano, per milioni di italiani, i sogni della domenica sera. Le nostre schedine, assegni circolari che nessuno s'è mai sognato di incassare, s'ammucchiavano proprio lì, nel palazzone kafkiano che era la "casa" del Totocalcio. Poi, il Totocalcio ha cambiato padrone e sede, dal Coni ai Monopoli di Stato. Qualcuno potrebbe dire: dalla padella alla brace. E hanno cambiato padrone e sede anche i dipendenti. Tutti tranne uno. "Lei ha un contratto di portierato, quindi è legato all'immobile", gli dissero. E gli immobili, si sa, immobili sono: stanno fermi. Fermi come lui, Pio Grillotti, che oggi è ancora lì, fermo, a far la guardia al bidone, a custodire il vuoto. Lei, Pio Grillotti, è il guardiano di un faro spento in un mare di burocrazia, è un naufrago su una zattera invisibile, è l'ultimo granello di sabbia incastrato nella strozzatura della clessidra. È un sassolino nella scarpa dello Stato-Panopticon, che tutto vede e a nulla provvede. E adesso che c'è aria di avvocati, adesso che il sassolino, nel suo piccolo, s'è preso il lusso, così, tanto per far qualcosa, d'incazzarsi, guai a lui... Ci pare già di sentire l'avvocato della parte avversa, quando tenterà di indurla, caro Grillotti, a una transazione, seduti in un bar del porto, per non dar troppo nell'occhio: "Via, signor Pio, proprio lei, con quel nome che dovrebbe essere specchio di devozione e timor di Dio, non sarà mica un anarchico, con tutta questa voglia di uscire in strada a gridare "fatemi fare qualcosa!!!". Se lei è, come è, "legato all'immobile" dovrebbe prendere esempio dalle piastrelle, dai mattoni, dalle finestre: star lì e non rompere le scatole. E poi, diciamo la verità, il suo stipendio è a prova di bomba: chi potrebbe licenziarla? E soprattutto, perché, visto che le sue mansioni, di fatto, da oltre quattro anni non esistono? Non è che lei, per caso, s'è messo d'accordo con qualche scrittorucolo tipo Buzzati o Borges per farsi fare un raccontino su misura? Per andare in televisione?". Ma lei non molli, Grillotti, non accetti la transazione. Se ne stia tranquillo in portineria. E lasci stare anche lo psicologo. Piuttosto, stia fermo sulle sue posizioni, tenga alta la bandiera della sua fortezza Bastiani, della sua isola del tesoro ipotetico, della sua Atlantide sprofondata sotto la polvere di una pratica inevasa. Conceda ai nemici l'illusione di vincere a quel vecchio gioco, ricorda?, dell'"uno-ics-due". "Resta-chiede il pensionamento-fa causa". Lo chiameranno forse Totogrillotti. Se ne freghi. E, soprattutto, non accetti scommesse sulla sua vita. Daniele Abbiati © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.

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Domani la giornata anti-burocrazia (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 03-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Regione Domani la giornata anti-burocrazia UDINE. Creare in Friuli Venezia Giulia sistema burocratico più agile e veloce, in grado di attrarre e sostenere le imprese: con questo obiettivo nasce la 'Giornata della sburocratizzazionè, promossa dal presidente della Regione, Renzo Tondo (Pdl) per dopodomani, 4 luglio. Tondo dedicherà l'intera giornata all'ascolto di tutte le categorie, per raccoglierne suggerimenti e richieste. L'intento - ha spiegato il presidente - è quello di impostare una riforma complessiva della burocrazia regionale, adottando scelte finalizzate a costruire un quadro normativo il più possibile semplice e funzionale alla vita e alla crescita economica. Per raccogliere suggerimenti e proposte Tondo, assieme agli assessori competenti, riceverà lungo tutta la giornata, nella sede della Regione, a Trieste, i rappresentanti di tutte le categorie economiche (industriali, artigiani, agricoltori, commercianti, liberi professionisti) per chiedere loro quali sono le norme ed i regolamenti che, a loro giudizio, andrebbero modificati per semplificare il lavoro del comparto produttivo.

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Con il cuore si vince sempre, anche contro i lacci della burocrazia. Così Birillo e Jack, i due (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero, Il (Civitavecchia)" del 03-07-2008)
Pubblicato anche in: (Messaggero, Il (Viterbo))

Argomenti: Burocrazia

03 Luglio 2008 Chiudi di ANNABELLA MORELLI Con il cuore si vince sempre, anche contro i lacci della burocrazia. Così Birillo e Jack, i due grossi meticci del Pilastro, sono tornati a vivere in quel quartiere dove da oltre un decennio li conoscono tutti e da dove la settimana scorsa erano stati esiliati dietro denuncia di un privato e per volere del dirigente del servizio veterinario della Asl. Sono tornati martedì sera e hanno trovato ad accoglierli oltre la loro protettrice, Anna Maria Miralli, un gruppetto di abitanti della zona a loro affezionati e un bel recinto fatto sistemare nel parco Robinson dall'assessore comunale, Fabrizio Purchiaroni, presente anche lui al ritorno a casa dei due meticci, insieme alle guardie dell'Ampana. "L'avrei fatta fare prima questa recinzione se me ne avessero lasciato il tempo", dice l'assessore, molto toccato dalla vicenda dei due cani che senza aver fatto niente di male a nessuno sono stati allontanati con la forza e mandati in un canile dove sarebbero di sicuro morti se non si fosse trovato il modo di portarli indietro in tempi rapidi. "Infatti - racconta la signora Miralli - Birillo non toccava cibo da domenica e quando lo hanno riportato qui al parco Robinson lo ho imboccato io per invogliarlo a mangiare. La sistemazione è dignitosa e loro stanno bene in quest'area dove c'è ombra e dove i cani respirano l'aria di casa loro. Questa mattina (ieri, ndr) sono andata al parco alle sei con mio marito e Birillo s'era messo in piedi e camminava. Mi è sembrato così bello che questo vecchio cane, molto vicino purtroppo alla fine, possa sentire intorno l'affetto di tutti noi". La vicenda aveva scatenato una grossa polemica sui mass media - se ne è anche occupato largamente Jes Tv di Carlo Galeotti, indignato per la soluzione individuata dal servizio veterinario. Perché? Perché dopo pochi mesi che Birillo e Jack erano stati dichiarati sempre dal servizio veterinario della Ausl di Viterbo "cani di quartiere" e affidati alle cure della signora Miralli che - senza chiedere niente a nessuno - aveva pagato di tasca sua sia i collari igienici che l'assicurazione, era arrivata la revoca dell'affidamento e l'ingiunzione a rinchiuderli in un canile dal momento era stata presentata contro di loro una denuncia da un privato che riteneva poco igienica la presenza delle bestie nella zona. In un primo momento sembrava che la Ausl avesse reperito un'area presso un privato per ricoverarli, poi il privato s'era tirato indietro e per Birillo e Jack c'era stata la cattura per la quale il servizio veterinario, paventando disordini, aveva convocato le forze dell'ordine. L'altra sera il ritorno dei cani e del buonsenso. Grazie assessore.

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Un porto d'oro, quello turistico con la bandiera di Marina Dorica. Quanto varrà? 50, 60 milioni (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero, Il (Marche)" del 03-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

03 Luglio 2008 Chiudi Un porto d'oro, quello turistico con la bandiera di Marina Dorica. Quanto varrà? 50, 60 milioni di euro? "Forse 100, fateli voi i calcoli, guardare al mercato". Tutto fuorché una "boutade", quella di Ennio Molinelli. "Per nulla stupito", l'amministratore delegato della società mista pubblico-privato che gestisce uno scalo da Re Mida. Visto che giorni fa c'è chi ha sborsato 100mila euro per assicurare un attracco alla sua barca da 15 metri. E altri 800 aspiranti compratori sono in lista. Aspettano che altri proprietari dei 1450 posti (1200 a mare, 250 a terra) tutti occupati li mettano in vendita. "Domanda altissima, offerta scarsa, grande efficienza nei servizi da parte nostra" spiega così Molinelli il successo di MD. E' la legge del liberismo capitalista: in soli 8 anni lievitato alle stelle il valore di uno spazio diporto. Chi ha appena ceduto il suo, lo ha fatto a un prezzo oltre 13 volte superiore a quello pagato nel '99 (15 milioni di lire) quando fu inaugurato il porticciolo. "Congiuntura di mercato per noi favorevolissima, c'è da far presto per il suo ampliamento" sottolinea Molinelli sperando in una burocrazia istituzionale non bizantina. Obiettivo: 600 posti in più, un potenziamento di capacità d'attracco per una spesa di 25 milioni. "No problem". Il varo del '99 insegna: saranno di nuovo i privati diportisti acquirenti ad anticipare il capitale. G.M.

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Parte da Napoli la IV Rassegna di teatro ''Il carcere possibile''. Ma pesa la carenza di fondi (sezione: Burocrazia)

( da "Redattore sociale" del 03-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

CARCERE 11.3403/07/2008 Parte da Napoli la IV Rassegna di teatro ''Il carcere possibile''. Ma pesa la carenza di fondi I detenuti di 6 penitenziari campani, tra cui l'istituto Minorile di Airola, gli istituti di Lauro e Pozzuoli, l'Opg di Aversa, per 5 giorni vestiranno i panni di attori professionisti. Rinunce pesanti a causa della mancanza di risorse NAPOLI ? Parte da Napoli la IV Rassegna di teatro "Il carcere possibile", che si terrà dal 3 al 9 luglio al Maschio Angioino (Piazza Municipio). I detenuti di sei istituti penitenziari campani, tra cui l'istituto Minorile di Airola, gli istituti di Lauro e Pozzuoli, l'Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Aversa, per cinque giorni vestiranno i panni di attori teatrali professionisti. Si tratta solo del momento finale dei laboratori teatrali, svolti a scopo rieducativo e riabilitativo, all'interno delle mura del carcere, in cui l'impegno di detenuti, educatori, registi ed operatori, è confluito, in questi anni, in un'alternativa alle interminabili giornate in cella. L'iniziativa, giunta alla sua quarta edizione quest'anno, è organizzata dall'associazione Il carcere possibile onlus, con la collaborazione del Teatro Mercadante (Teatro Stabile di innovazione) e dell'assessorato al Turismo, Pari Opportunità e Grandi Eventi del Comune di Napoli. "Il carcere possibile onlus", nata nel 2003 da un progetto avviato dalla Camera Penale di Napoli, oltre alle attività laboratoriali all'interno degli istituti di pena, tra cui quelle di teatro e cucina, svolge anche attività di denuncia delle condizioni di vita all'interno delle carceri. "Il problema principale ? sottolinea Riccardo Polidoro, presidente dell'associazione di avvocati ? è un vecchio problema, quello del sovraffollamento, che non si è certo risolto con l'indulto". "Si pensi che ancora oggi nelle nostre carceri parliamo di un rapporto di 50mila detenuti su una tolleranza massima di 40mila ? aggiunge Polidoro ? per non parlare poi degli istituti, la maggioranza, che non sono a norma di legge". Ma la denuncia dell'avvocato non si ferma qui: "Un altro problema è quello della mancanza di fondi ? spiega ? la stessa che ha fatto sì che istituti come quello di Nisida, che negli anni passati è stato il nostro fiore all'occhiello o come quello di Poggioreale, non abbiano partecipato alla nostra Rassegna quest'anno". La rassegna, infatti, non gode di finanziamenti pubblici: si tratta di un'iniziativa di volontariato, cui contribuisce, oltre all'associazione Il carcere possibile, solo in piccola parte l'Ordine degli avvocati di Napoli. La rassegna, che resta l'unica nel suo genere in Italia, dimostra, invece, che il teatro in carcere, se guidato da una certa metodologia artistica, è capace di coinvolgere e arricchire la persona che vi partecipa, la sua salute mentale e corporea, la sua sensibilità, nell'applicazione, al contempo, del principio costituzionale della rieducazione del condannato. "Si tratta di un'esperienza ? sostiene Anna Gesualdi, regista e conduttrice dei laboratori per TeatrInGestAzione all'interno dell'OPG di Aversa, in cui non solo i detenuti, ma anche gli attori e registi, danno il meglio di sé". "Una delle rarissime occasioni ? continua ? in cui i detenuti vengono trattati come persone e possono sperimentare la dimensione di un rapporto umano". "Ora stiamo lavorando con un gruppo di 10 persone ? aggiunge la regista ? potremmo fare molto di più, ma siamo limitati dalla carenza di fondi e di personale penitenziario". "Il nostro obiettivo ? annuncia la Gesualdi ? è quello di creare una cooperativa sociale che punti sull'integrazione tra il dentro e il fuori. Sappiamo che è un'impresa difficile, soprattutto per la burocrazia italiana, ma non impossibile". Un'ultima nota sullo spettacolo di cui è curatrice: "L'eccezione è la regola", un testo di Bertolt Brecht. "Una storia che parla di sfruttati e sfruttatori ? spiega la regista ? nulla di più calzante, dal momento che molti nell'OPG ci sono finiti per non aver commesso nessun reato, se non quello di essere persone con gravi disturbi psichici di cui le famiglie non potevano farsi carico". (Maria Nocerino).

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Sportello unico veneto per sbrigare pratiche delle imprese agricole (sezione: Burocrazia)

( da "Arena.it, L'" del 03-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

3 Luglio 2008 Sportello unico veneto per sbrigare pratiche delle imprese agricole   Ha preso il via nel Veneto una autentica rivoluzione della burocrazia agricola, con un obiettivo unico e condiviso da Regione e mondo rurale. Rendere più competitiva l'impresa rurale, che negli uffici regionali deve trovare una "casa", non un organismo che gli complica la vita. Il percorso per giungere a questo obiettivo, delineato dalla Giunta Regionale, è stato illustrato a Palazzo Balbi a Venezia dal vicepresidente della Giunta veneta e assessore all'Agricoltura Franco Manzato, presenti i rappresentanti delle organizzazioni professionali, che hanno sostanzialmente condiviso le finalità e il metodo di questa azione regionale. Erano presenti Giorgio Piazza presidente di Coldiretti Veneto, Guidalberto di Canossa presidente di Confagricoltura Veneto, Walter Brondolin vicepresidente della Cia regionale, Renzo Aldeghieri presidente di Copagri e Paolo Casagrande dell'Anpa. "Intendo costruire un percorso assieme al mondo agricolo per la promozione del territorio, al cui interno l'impresa agricola e la sua redditività devono essere la stella polare", ha detto Manzato, "arrivando ad una linea strategica unitaria di medio - lungo periodo, chiedendo in questo la collaborazione delle organizzazioni professionali: costruiamo assieme un percorso di unità". "Rispetto a questo, il primo obiettivo che mi sono dato", ha aggiunto, "è di arrivare allo sportello unico regionale per le aziende, che sia a loro disposizione e non un fardello". "Il secondo obiettivo è l'attivazione di una cabina di regia, che dia l'input e verifichi l'azione in un sistema armonizzato tra Regione, enti strumentali e mondo agricolo, in funzione di una sistema imprenditoriale più competitivo. E' una cabina che io stesso vorrei presiedere, ma che deve vedere la presenza di tutti gli attori. Stiamo lavorando sulla stessa barca rispetto ad una finalità sulla quale tutti concordiamo".  .

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Su e giù (sezione: Burocrazia)

( da "Salute (La Repubblica)" del 03-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

SUPPLEMENTO SALUTE ultimo aggiornamento 03 Luglio 2008 Mobile Stampa pag. 4 Su e giù Meno burocrazia ADDIO ai certificati inutili: lo prevede la manovra economica 2009-2011 varata dal governo. Molte le certificazioni di idoneità di lavoro e vaccinali cancellate. E diventerà più semplice anche ottenere il certificato di maternità, necessario per attestare l'astensione delle lavoratrici dal mese precedente al parto, che potrà essere rilasciato anche dal ginecologo di fiducia e non solo da uno specialista del Ssn. Comparirà il libretto sanitario; per le vaccinazioni non sarà necessario presentare, quando inizia la scuola dell'obbligo, certificati per antidifterica, antitetanica, antipoliomielitica e contro l'epatite virale B. Tra i certificati cancellati quello di idoneità fisica per l'assunzione nel pubblico impiego o per il servizio civile. Via anche quello di sana costituzione fisica. La fine della dieta DIETA mediterranea in crisi? Sì. Per problemi di soldi. Infatti la spesa alimentare in 8 anni è costata 100 euro al mese in più per famiglia, causando il calo dei consumi (-12,4%) e anche il cambiamento del menu per il 60% degli italiani. La Confederazione italiana agricoltori - Cia - specifica che la spesa è passata da 379 a 485 euro al mese, e che l'incidenza degli acquisti alimentari sulla spesa complessiva delle famiglie era del 20,6%. Ora è, invece, scesa al 18,9 per cento, mentre nel 1975 era addirittura pari al 34,4 per cento. Il calo dei consumi ha coinvolto tutti i prodotti. In particolare i derivati dei cereali (pane, pasta, riso, sostituti del pane) -10,9%, carne -14,5, latte e formaggi -13%, frutta, ortaggi e patate -7,7%, olio e grassi -33,3%, zucchero, caffè, the -26,1%, bevande -9,5%.

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(ACR) SOCIALE, LAPENNA: SOSTEGNO AD ASSOCIAZIONE 'ZIA LISA' (sezione: Burocrazia)

( da "Basilicanet.it" del 03-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

SOCIALE, LAPENNA: SOSTEGNO AD ASSOCIAZIONE 'ZIA LISA' 03/07/2008 13.25.59 [Basilicata] (ACR) - Durante la seduta odierna della IV Commissione consiliare permanente, â??Politica Socialeâ?, vi è¨ stata lâ??audizione del rappresentante dellâ??associazione di volontariato â??Zia Lisaâ?? con sede legale a Cancellara, che si occupa di assistenza ai disabili. A darne notizia è¨ il vicepresidente della commissione, Sergio Lapenna (Fi - Pdl), che ha sottolineato come â??lâ??associazione aiuta le famiglie dei disabili che vengono sollevate dallâ??impegno quotidiano nei riguardi dei propri cari e raggiunge dei risultati importanti dal punto di vista socio educativoâ?. â??La preoccupazione attuale delle famiglie â?" ha paventato Lapenna - è¨ il pericolo di chiusura del centro a causa della poca attenzione da parte delle istituzioni e della solita burocrazia. Il centro, infatti, attualmente sopravvive solo grazie a pochi finanziamenti pubblici ed ai contributi volontari delle famiglie. Eâ?? necessario, quindi â?" secondo Lapenna - un sostegno reale da parte della Regione per poter garantire la sopravvivenza e la funzionalità  della strutturaâ?. A tale scopo, nella prossima seduta della IV Ccp, verranno auditi i responsabili dellâ??Asl 2, Adriano Abiusi, dirigente del settore sociale ed il Sindaco di Pietragalla comune capofila. â??Lâ??associazione â?" a parere di Lapenna â?" richiede, a giusta ragione, al fine di poter funzionare a pieno regime, lâ??ausilio finanziario da parte della Regione, necessario per poter avviare il potenziamento delle misure di sostegno alle persone con handicap grave, gli interventi propedeutici allâ??inserimento lavorativo e le iniziative di supporto alle famiglie allâ??interno delle strutture residenziali. È? utile e produttivo â?" sostiene Lapenna - portare allâ??attenzione delle istituzioni tali iniziative, ponendo il giusto impegno nei confronti delle politiche sociali sul territorio, per evitare â?" conclude - che attività  come questa vengano sospese per gli intoppi burocratici o per le inadempienze delle istituzuioni, lasciando le famiglie al proprio destinoâ?. (dt ).

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FARMACI: DOMPE', MENO BUROCRAZIA, LEGGI E TASSE (sezione: Burocrazia)

( da "Agi" del 03-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

R&S FARMACI: DOMPE', MENO BUROCRAZIA, LEGGI E TASSE (AGI) - Roma, 3 lug. - Ridurre la burocrazia, semplificare le leggi e portare la tassazione ai livelli dei Paesi piu' efficienti. Sono le richieste dell'industria del farmaco al governo, avanzate dal presidente di Farmindustria, Sergio Dompe', nell'aprire l'assemblea pubblica dell'associazione. "Abbiamo gia' da tempo domandato meno leggi e piu' controlli - ha sottolineato Dompe' - tempi brevi, trasparenza e semplicita' delle procedure, per evitare frodi, contraffazioni, corruzioni, anche a tutela dei molti che operano nel rispetto delle leggi". Occorre poi "consolidare gli investimenti delle aziende nazionali e confermare e attrarre quelli delle internazionali che gia' investono, da italiane, nel Paese". In particolare servono risorse per la ricerca, oltre a tempi certi: "per questo e' necessario vengano confermate e rafforzate le misure gia' introdotte sugli accordi di programma, sul credito d'imposta e sul progetto Nuove tecnologie della vita di Industria 2015". Per rinforzare il settore del farmaco, ha scandito Dompe', "c'e' bisogno di coraggio e innovazione" ma anche di "modernizzare l'approccio dell'amministrazione pubblica e delle stesse imprese nelle politiche di incentivazione: mai piu' incentivi a pioggia e incentivi a chi non li abbia utilizzati adeguatamente". Dompe' apre infine al federalismo fiscale, "che responsabilizzi sempre piu' le regioni": "basta con le politiche che colpiscono anche le regioni virtuose rallentandone l'ammodernamento, basta con le misure che colpiscono la sola spesa farmaceutica, ferma da 6 anni senza che le sia riconosciuta nemmeno l'inflazione e l'aumento dei volumi". (AGI).

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Ecco come giochera' LA NUOVA ITALIA DI LIPPI (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere Adriatico" del 03-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Ecco come giochera' LA NUOVA ITALIA DI LIPPI Era destino che ci saremmo ritrovati con Lippi alla guida della Nazionale. Innanzi tutto per il modo con il quale il tecnico di Viareggio aveva lasciato gli azzurri dopo la finale di Berlino, in secondo luogo per come sono andate le cose sotto la regia di Donadoni. Un canovaccio annunciato, insomma. Lo aveva fatto capire lo stesso Lippi nel corso di un convegno medico svoltosi un mese fa a Crema in cui s'è ritrovato con il dottor Castellacci che lo aveva accompagnato in azzurro: "Mi sono pentito più volte di aver lasciato l'Italia. Ma in quel periodo non potevo comportarmi in un'altra maniera. E' stato vergognoso il comportamento di certi personaggi che avrebbero voluto farmi fuori riversando lo scandalo di Calciopoli sulla mia famiglia. Una strumentalizzazione selvaggia. A Mondiale in corso dissi prima a mia moglie e poi ad Abete, il capo delegazione, che avrei tolto il disturbo a fine torneo. Qualsiasi sia il risultato, saluto tutti e torno a casa. Sono stato di parola anche se ci ho sofferto molto". In quell'occasione era stato sincero anche su Roberto Donadoni: "All'inizio ha fatto un po' di confusione perché ha cercato una via tutta sua, diversa dalla precedente, cioè dalla mia. Lo capisco. Ognuno di noi vuole dare un'impronta personale alla squadra". Rieccoci quindi con Lippi che ha sottoscritto un contratto biennale del valore un milione e 500 mila a stagione, logicamente al netto delle ritenute fiscali, in pratica il doppio di quello che prendeva il predecessore. Nel caso che conceda il bis impresa riuscita solo a Vittorio Pozzo, vittorioso nei Mondiali del '34 e del '38 riceverà un premio di un milione, non so dirvi se lordo o meno, e la promessa di dirigere il Centro di Coverciano. A lui competerà non solo la nazionale maggiore, ma anche il coordinamento tecnico delle altre rappresentative, a cominciare dall'Under 21. Un ruolo di grande importanza strategica, ma anche di forte rischio. Delle due l'una: o vince o fallisce. Lo sottolineano soprattutto le (poche) vedove di Donadoni. In prospettiva Lippi ha previsto due momenti fondamentali: nella prima fase si rifarà allo zoccolo duro della sua nazionale per cominciare con il piede giusto l'avventura nel girone di qualificazione al prossimo Mondiale; poi inserirà gradualmente dei giovani per abbassare l'età media di una squadra che altrimenti sarebbe abbondantemente superiore ai 30 anni. Ma ci potrebbero essere novità anche in occasione del debutto previsto il 20 agosto a Nizza contro l'Austria. Si parla, ad esempio, di Montolivo come esterno di sinistra del centrocampo e di Amauri al centro dell'attacco. E' necessario però che l'attaccante italio-brasiliano sistemi il suo carteggio con la burocrazia di casa nostra. Più avanti ci sarà spazio per De Silvestri, De Ceglie, Dossena (acquistato dal Liverpool di Benitez), Gamberini, Balotelli e non soltanto. Probabile il ritorno di Gilardino, ritornato sotto la guida di Prandelli. Sicure le conferme dei giovani Chiellini, Gamberini, De Rossi e Aquilani così come quelle dei meno giovani Zambrotta, Grosso, Cannavaro, Pirlo, Gattuso e Toni. Intoccabile Buffon. Al capolinea Panucci, mai amato dal tecnico. Punto interrogativo su Di Natale, Quagliarella, Ambrosini e Cassano. Forti perplessità, infine, sull'eventuale ripescaggio di Totti e Nesta per motivi etici: è giusto richiamare quei giocatori che in passato hanno rifiutato la maglia azzurra? Sicuro il ritorno al 4-4-2 o al 4-4-1-1 con uno sviluppo maggiore della manovra sulle fasce laterali. Nel colloquio con Abete, Lippi ha sottolineato come sia negativo cambiare modulo a piè sospinto: "E' già difficile in una squadra di club, si immagini in Nazionale". Poi s'è tolto un sassolino dalla scarpa ("Ha visto Chiellini? A suo tempo mi accusarono di averlo convocato perché aveva mio figlio come agente") e ha difeso Toni ("Ha giocato sotto tono, ma è stato lasciato solo ed ha anche fatto reparto da solo"). Quante a idee chiare, non ha rivali grazie a un carisma che non ha eguali e a un particolare culto del gruppo. Avanti con fiducia. L'Italia non può essere quella dell'Europeo. FILIPPO GRASSIA,.

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FABRIANO - Ha cessato di vivere nel 1998, ma ogni anno il Comune di Fabriano continua a spedirgli la (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 03-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

03 Luglio 2008 Chiudi FABRIANO - Ha cessato di vivere nel 1998, ma ogni anno il Comune di Fabriano continua a spedirgli la notifica di pagamento per la tassa di occupazione di spazi ed aree pubbliche (passo carrabile). Il singolare inconveniente ha per protagonista il defunto Q.R. (per rispetto della cui memoria i famigliari hanno fornito soltanto le iniziali), la cui morte sembra evidentemente sfuggita alle maglie della burocrazia. "Mi sembra impossibile che negli uffici comunali non riescano a mettere ordine ai tabulati. E dire che l'ho comunicato numerose volte. Come fanno a non accorgersi se una persona è viva o morta? - commenta amaramente il figlio - Tra l'altro, in seguito alle ristrutturazioni post-sisma, quel passo carrabile non esiste proprio più. Mi sembra il classico caso di inefficienza pubblica, che non colpisce solo la memoria di mio padre ma anche di altri defunti".

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FORINO, SI CONTANO I DANNI: 150 FAMIGLIE COLPITE (sezione: Burocrazia)

( da "Mattino, Il (Avellino)" del 03-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Forino, si contano i danni: 150 famiglie colpite Forino. Bene la macchina dei soccorsi, gli interventi sono stati tempestivi, ma il vero dramma esplode il giorno dopo le tragedie con la conta dei danni, con il problema dei soldi chiesti e che non arrivano mai e con l'incubo che alla prossima pioggia torrenziale, tutto ritorni. É più sereno, ma dentro di sé ha ancora vivi i segni dell'ennesimo disastro capitato alla sua comunità. Il sindaco di Forino Pasquale Nunziata, di buon'ora ieri mattina, è tornato alla frazione Petruro colpita pesatamene martedì pomeriggio da un fiume di fango e detriti proveniente dal monte Faliesi. Sono oltre 150 le abitazioni danneggiate: altrettante le famiglie sconvolte. Infiltrazioni d'acqua nelle pareti, scantinati e garage allagati. "Tutta colpa degli incendi di due anni fa - sbotta il sindaco Nunziata che ha seguito passo passo l'intervento di soccorso - i residui delle fiamme sono piombati con un corso di lava a valle. Ed ecco i risultati". Per ora si parla di stime: gravi anche i danni subiti dalla colture. Almeno un milione di euro, stando ai primi rilievi. "Ripartiamo da dove eravamo rimasti - aggiunge Nunziata - chiederemo ancora un volta lo stato di calamità naturale. Sarà concesso. E poi? Lungaggine della burocrazie, misteri. Si pensi che siamo ancora in attesa di avere i soldi dell'alluvione del 2004 che colpì Celzi". Ed è proprio la piana della "paura" che ha retto l'altro pomeriggio, grazie all'installazione, avvenuta pochi giorni fa, di tre pompe acquistate in Germania. "Paghiamo l'assenza dell'ente regione - conclude Nunziata - non c'è più nessun rappresentante che si interessi del nostro territorio. L'unica nota positiva riguarda la macchina dei soccorsi, a partire dalla protezione civile di Forino retta da Ercolino passando per quella regionale fino alla forze dell'ordine". am.pi.

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Sicurezza, un problema vero e complesso (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 03-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

L'OPINIONE Sicurezza, un problema vero e complesso Durante la recente campagna elettorale si è sentita più volte la frase: "La sicurezza non è una questione di destra o di sinistra". E tale affermazione era talmente vera che entrambi gli schieramenti hanno condotto la campagna principalmente sulla questione sicurezza. Non si poteva e non si può oggi prescindere da tale questione in quanto la percezione solo in parte amplificata dei cittadini del degrado diffuso delle regole di convivenza si fonda comunque sull'aumento dei dati sui reati contro le persone e contro il patrimonio. Non è quindi il caso di eludere l'argomento banalizzandolo presentando alla pubblica opinione facili soluzioni come il mandare 2.500 militari (in media un militare ogni 24.000 abitanti) e inserire come reato l'immigrazione clandestina ma neppure colpevolizzando i media per la troppa enfasi sui reati commessi dagli stranieri.Occorre partire da questo per affermare che la garanzia di sicurezza è un fondamentale obiettivo per i cittadini e a questa richiesta occorre rispondere con una visione realistica della società. Sicurezza quindi questione aperta in una società che muta velocemente e profondamente, muta anche per la presenza sempre più importante di cittadini di altri paesi che da noi innanzitutto occupano settori importanti delle attività produttive e che fanno parte di un sistema di welfare famigliare, in una società dell'immigrazione; realistico per la politica è affrontare l'immigrazione come nuova frontiera, come governo non di un fenomeno estemporaneo ma di una nuova realtà. Riteniamo quindi si debba innanzitutto portare la discussione a un livello più tangibile per il cittadino, livello che non è solo quello nazionale: Venezia non è Torino o Udine o Arezzo per fare dei nomi di città a caso.Diversamente è esigenza universale garantire la certezza della pena e operare per una giustizia uguale per tutti anche garantendo un maggiore presidio del territorio con forze dell'ordine magari snellendo quella burocrazia che costringe migliaia di poliziotti e carabinieri dietro una scrivania. Si deve partire quindi dalle città che sono in grado di rispondere al tema sicurezza con concrete politiche di integrazione e convivenza, anche complesse nel loro insieme. Aggiornare un modello di welfare cittadino che tenga conto dell'invecchiamento delle nostre famiglie come dell'esigenza sempre maggiore di politiche di integrazione nella scuola data la costante ascesa di nuovi cittadini nati da famiglie di stranieri.Una politica urbanistica che metta al centro la vivibilità di un luogo, preludio di accoglienza, dove funzioni, spazi, estetica, luminosità sconfiggano il degrado anche sociale. Una politica per la residenza che sappia frenare l'emorragia di abitanti dal centro città. Una politica del commercio che tuteli il negozio di vicinato, vero presidio del territorio, e di grande valenza sociale per la sua funzione di cerniera del tessuto urbano, ed è per questo che ci preoccupa una politica volta a sostenere sempre la grande distribuzione.Una politica di integrazione che sappia distinguere chi vive onestamente nel rispetto delle regole e chi abusa di situazioni di comodo. La nostra città deve farsi garante di una politica della legalità piena, con regole certe sul commercio, sulle attività legate al turismo, sull'assegnazione di residenza contrastando ogni forma di morosità immotivata o di accesso improprio, sulle politiche sociali adeguate ai nuovi bisogni senza un assistenzialismo fine a sé stesso, sull'educazione e la scuola per riportare i ragazzi ai valori veri come quello della convivenza pacifica. Il tema della sicurezza deve essere, nella complessità del suo governo, prioritario nell'agenda politica, per tutti gli schieramenti, valutando con attenzione le soluzioni proposte e le loro ricadute rispetto alla società che vogliamo.Claudio Borghello , consigliere comunale Partito Democratico di Venezia Emanuele Rosteghin , Direttivo provinciale del Partito Democratico di Venezia.

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REGIONE Giornata anti burocrazia Creare (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 03-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

REGIONEGiornata anti burocraziaCreare in Friuli Venezia Giulia sistema burocratico più agile e veloce, in grado di attrarre e sostenere le imprese: con questo obiettivo nasce la 'Giornata della sburocratizzazione', promossa dal governatore Renzo Tondo per domani. Tondo dedicherà l'intera giornata all'ascolto di tutte le categorie, per raccoglierne suggerimenti e richieste. L'intento - ha spiegato - è di impostare una riforma complessiva della burocrazia regionale, adottando scelte finalizzate a costruire un quadro normativo il più possibile semplice e funzionale alla vita e alla crescita economica. Per raccogliere suggerimenti e proposte Tondo, con gli assessori competenti, riceverà a Trieste, i rappresentanti di tutte le categorie economiche per chiedere loro quali sono le norme ed i regolamenti che, a loro giudizio, andrebbero modificati per semplificare il lavoro del comparto produttivo.

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L'INTERVENTO (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 03-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

L'applicazione dello screening neonatale allargato a tutte le Regioni italiane non è più rinviabile, così come la realizzazione di una organizzazione logistica, laboratori, macchinari, medici specializzati, che ne garantisca l'effettiva applicazione ma che possa anche supportare in modo efficace e quotidianamente i malati e le loro famiglie. In questi ultimi anni nel campo delle malattie metaboliche ereditarie sono stati ottenuti risultati scientifici confortanti grazie, però, al lavoro di pochissimi medici e ricercatori. Per molte malattie sono stati individuate cure e terapie adeguate. Risultati che ci dicono che una buona parte di queste terribili sindromi sono curabili o quantomeno contenibili nelle loro manifestazioni, ma che rischiano di venire vanificati quando manca il sostegno da parte delle istituzioni nazionali e regionali. Associazioni e famiglie fanno la spola davanti alle porte di Assessorati regionali, Direzioni sanitarie, Ministeri per spiegare che anche solo poche ore di ritardo nell'ottenere il risultato di un test o la scarsa assistenza possono fare la differenza tra la vita e la morte per i loro bambini ma si scontrano contro un muro di incompetenza quando non anche di indifferenza. E' quanto è successo ai genitori di Stefano, il bimbo sardo affetto da aciduria metilmalonico con omocistinuria: "Con la forza del nostro amore e della disperazione abbiamo ottenuto che la multinazionale che fabbrica il farmaco salvavita per nostro figlio, la cui commercializzazione è assolutamente poco redditizia, lo rimettesse in produzione - spiega Silvio Pedditzi, padre di Stefano - Ma abbiamo anche chiesto all'Assessorato alla Sanità della Regione Sardegna tempi certi per l'applicazione dello screening neonatale allargato ed il ripristino del Centro di Riferimento per le malattie rare dell'Ospedale di Cagliari, i cui laboratori sono stati chiusi perché non è stato riconfermato il personale, precario ormai da 17 anni". "In Regione non capiscono il problema - spiega il dottor Franco Lilliu, Referente per le malattie rare dell'Ospedale di Cagliari - il Piano sanitario regionale prevede l'inserimento dello screening neonatale allargato, l'identificazione ed il potenziamento del nostro Centro come Centro di riferimento regionale, ma nella realtà non si muove nulla. Sono anni che tentiamo di spiegare ai vertici regionali l'importanza di potenziare il laboratorio, e loro oggi ci dicono che i test possono essere effettuati nei centri della penisola. Non si rendono conto che anche solo poche ore di differenza possono salvare una piccola vita o determinarne sofferenze inenarrabili". E' importante ricordare, poi, che lo screening allargato ha un costo irrisorio, (circa 5-6 euro a bambino), mentre un bambino diagnosticato tardivamente porta con sé per tutta la vita gli enormi danni della sua malattia non trattata precocemente con una notevole ricaduta dal punto di vista sociale.Pressione sulle autorità locali, politiche e sanitarie, sensibilizzazione della pubblica opinione: sono queste le strade scelte da AISMME onlus, l'associazione che raccoglie le famiglie di bimbi affetti da queste patologie rare se prese singolarmente, ma frequenti se sommate insieme, che da anni si batte per l'applicazione dello screening neonatale allargato in tutto il territorio nazionale e che ha siglato un gemellaggio con Cometa Sardegna, la Onlus isolana che, grazie anche al tam tam mediatico che si sussegue in questi giorni sul caso del piccolo Stefano, intende riportare all'attenzione il problema delle malattie metaboliche ereditarie, un gruppo di oltre 600 malattie che, se identificate precocemente, grazie appunto allo screening allargato che ne individua ben 40 tipi diversi, possono essere se non completamente curate, almeno arginate nei loro effetti, e che, proprio per la loro complessità e scarsa diffusione, vengono trascurate ed abbandonate alla buona volontà di pochi medici e ricercatori. Tanto lavoro, studio e dedizione, in parte vanificati, anche da parte di un altro centro per la cura di queste patologie, quello esistente presso l'Azienda Ospedaliera di Padova che da oltre 20 anni vede in "trincea" solamente un unico medico il Dr. Alberto Burlina che si occupa della salute e del benessere di oltre 450 pazienti tra adulti e bambini, ai quali le istituzioni sanitarie regionali non hanno ancora dato una risposta concreta e duratura in termini di cura e assistenza. In questo contesto sono necessarie risposte concrete. I 570.000 bimbi che ogni anno nascono in Italia, i pazienti e le loro famiglie hanno urgenza di ottenere delle risposte concrete e non possono certo adeguarsi ai tempi lunghissimi e all'indifferenza della politica e della burocrazia. Aismmeassociazione italiana studio malattie metaboliche ereditarie onlus.

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De Menech: <La burocrazia in crescita è la vera nemica degli appassionati dello sport venatorio> (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 03-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

L'OPINIONE De Menech: "La burocrazia in crescita è la vera nemica degli appassionati dello sport venatorio" Sappada(r.g.) Burocrazia indigesta per i cacciatori che chiedono anche, al contempo, maggiore attenzione nei confronti della fauna selvatica e dei danni che, non di rado, provocano ad automobilisti e motociclisti.Ad esprimere il proprio disappunto è Renato De Menech, presidente provinciale della Federazione Italiana della Caccia nonché consigliere nazionale dei Cacciatori delle Alpi. "La burocrazia cresce progressivamente - afferma - così come le competenze assegnate alle riserve. Un incremento di problematiche al quale non corrisponde, invece, un pari aumento di risorse. Tra le ultime ipotesi vi è quella che siano proprio le riserve a far fronte ai risarcimenti. Cosa assolutamente impensabile per noi". L'auspicio della Federazione è che chi di dovere provveda a dar vita a dei sistemi che contenga il numero dei passaggi stradali degli animali. "Si potrebbe copiare quello del Trentino Alto Adige - spiega - che lungo i margini dei boschi pone dei paletti con delle eliche catarifrangenti che, qualora sopraggiunga delle auto, "abbagliano" gli animali inducendoli a fermarsi. Un provvedimento che negli ultimi anni è stato in grado di ridurre questo tipo di incidenti di ben il 75\%".Tante le cause intentate da quanti si sono ritrovati ad avere un incidente automobilistico di questo tipo. "È il solito "scaricabarile" - sottolinea De Menech - lo Stato, proprietario della fauna selvatica, non paga perché ha demandato la gestione venatoria alla Regione che, però, non ha i soldi necessari. E non se ne va fuori".

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Con l'arrivo dei vacanzierimodificata anche la viabilità (sezione: Burocrazia)

( da "Sicilia, La" del 03-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Pozzillo e Stazzo Con l'arrivo dei vacanzieri modificata anche la viabilità "Chiedesi immediata revoca concessione edilizia e sospensione dei lavori in via Vecchia Pozzillo, ricadenti su area cimiteriale come da decisione del C. r. u. di Palermo. Firmato: per il comitato civico, Vincenzo Zappalà". E' questo il contenuto del telegramma inviato al sindaco di Acireale dal comitato civico di Guardia. Oltre il sindaco, anche nella sua qualità di assessore alla Urbanistica, a essere interessato in primo luogo alla problematica, come vedremo, è il presidente del Consiglio comunale, Fabrizio Busà. Ma di cosa si tratta? Una vicenda di ordinaria burocrazia, peraltro particolarmente inusuale: su un terreno di via Vecchia Pozzillo, la Commissione regionale urbanistica, accogliendo le osservazioni di un gruppo di cittadino, aveva individuato una area per la creazione di un cimitero. Da allora però, e sono trascorsi già alcuni anni, la decisione del C. r. u. sebbene inserita nelle tavole tecniche del piano regolatore generale di Acireale, non è stata sottoposta a ratifica dal Consiglio comunale che, insieme con le altre osservazioni di cittadini avanzate anch'esso tempo fa, ne prevede l'esame all'ordine del giorno di una delle prossime sedute. Fin qui nulla di particolare in una vicenda che ha i suoi primordi alla metà degli anni '90, se non che nel frattempo, il proprietario del terreno individuato, stanco giustamente di attendere, si è attivato ottenendo una concessione edilizia autonoma, cominciando così i lavori proprio in questi giorni. "Ma come è stato possibile ottenere la licenza - si è chiesto incredulo il cav. Zappalà - se tutte le carte parlano della realizzazione di un cimitero?". In pratica è accaduto che, di fronte al diniego dell'ufficio urbanistica di Acireale per la concessione della autorizzazione edilizia, il proprietario ha presentato ricorso al Tar di Catania che ha dato il via libera alla sua richiesta. Adesso in Municipio, per evitare di fare ulteriormente protrarre nel tempo quello che già appare un possibile "caso", si sta pensando di portare subito in Consiglio comunale la ratifica del provvedimento del Cru, estrapolandolo possibilmente dall'intero atto deliberativo, e sulla base di ciò notificare al proprietario il nuovo scenario. Ma sarà l'ultimo atto? N.P.

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<Rubare turisti al Trentino? Si può> (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 03-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

TRICHIANA Dopo la pizza a un euro La busa del Tor lancia l'ennesima sfida: non dormire sui tempi della politica e della burocrazia "Rubare turisti al Trentino? Si può" Cavalet, socio e uomo marketing della struttura: "Servono idee, target chiari e un buon call center interno" TrichianaOffrire un motivo per visitare il Bellunese, focalizzare il target e organizzare un call center interno che ad oggi ha già due milioni di iscritti sono tre dei cardini della formula della Busa del Tor per raggiungere i 180mila passaggi annui e quintuplicare il fatturato della pizzeria, proponendo la pizza ad un euro. Locale che ha deciso di svilupparsi a 360 gradi con gli spazi esterni, in cui si entra al prezzo di una consumazione. Sono nati così lo zooscultura e il villaggio indiano, il percorso salute, il solarium, l'area pic nic libera e attrezzata, i castelli gonfiabili e la spiaggia: questo oltre a pizzeria, sala banchetti e cerimonie. Poi c'è Estafesta che inizierà il 9 luglio a base di liscio e revival degli anni '60 e che in agosto devolverà tre giorni in beneficenza a Insieme si può e I Jardin de Los Ninos. Tutto questo su 180mila metri quadrati di area che ha fatto entrare il Parco della Valle incantata tra i dieci maggiori a livello regionale e che nel 2008 è entrato nel circuito didattico regionale collegato alle scuole del Triveneto. "Una sfida nata tra denuncie ed invidie - spiega Ivan Cavallet socio che si occupa dell'area marketing - ma che ci ha fatto tenere duro". L'immobilità del Bellunese starebbe, secondo Cavallet "nell'incapacità di far vedere il territorio in un modo diverso". "Trent'anni fa si veniva a Belluno per i funghi - afferma - ora le cose sono cambiate". La scelta è quindi ricaduta sul target dei bambini e degli anziani. Dal 2008 alla gestione esterna è stata preferita l'organizzazione di un call center interno. "Si investono circa 200mila euro in pubblicità mirata - precisa Cavallet - che punta sul contatto diretto. La gente ha bisogno di vedere un depliant, sentire una voce, sapere come ti chiami". Una formula che tramite il contatto con le associazioni dedicate agli anziani e i circoli Auser ha due milioni di iscritti con 33mila passaggi da fuori provincia nel 2007, molti anche dal Trentino, e la sfida di 70mila per il 2008. Ma cosa viene offerto di così appetibile? Prezzi abbordabili, non più di 25 euro per una giornata organizzata dall'arrivo al mattino con aperitivo, al pranzo con menù scelto dal cliente prima della partenza, una visita al Vajont o al Santuario del Nevegal, la pizza prima della partenza e la possibilità di acquistare qualche ricordo. Per trovare l'intramontabile cartolina o il piccolo oggetto per il prossimo anno si sta pensando ad uno spazio vendita mentre è già deciso l'implemento del carnet all'aperto con piscina e spazio relax su 45mila metri quadrati di area. E la famosa pizza ad euro? "Siamo stati malvisti - afferma - Ma un sondaggio abbiamo appurato che in media le persone in pizzeria non spendono più di 11 euro. Noi offriamo la pizza ad un euro, il costo reale per il gestore, l'aperitivo e il coperto e il cliente spende quegli 11 euro in bibite, doppia pizza, dolci, caffè che sembravano richieste scomparse". A dispetto "della complessità della macchina burocratica e della lunghezza dei tempi rispetto a Trentino e Valle d'Aosta".Cristina Orsega.

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Rallenta l'economia regionale, analisi congiunturale Unioncamere Emilia-Romagna (sezione: Burocrazia)

( da "Sestopotere.com" del 03-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

(3/7/2008 13:58) | (Sesto Potere) - Bologna - 3 luglio 2008 -E' iniziato con un rallentamento il 2008 per l'economia dell'Emilia-Romagna, confermando i segnali registrati nella seconda metà del 2007. La regione ha mostrato tuttavia una maggiore tenuta rispetto al Paese ed alla più omogenea area nord-orientale, ma i vari indici congiunturali hanno evidenziato una significativa decelerazione. Nel primo trimestre, la produzione manifatturiera regionale è aumentata di appena lo 0,3 per cento, rispetto al primo trimestre del 2007, a fronte di una crescita del 2,1 per cento riscontrata nei 12 mesi precedenti. L'Emilia-Romagna è riuscita a distinguersi dagli andamento di basso profilo rilevato in Italia, segnato da una flessione pari all'1,6 per cento. Lo stesso è accaduto per fatturato e ordini, cresciuti in ambito regionale dello 0,7 per cento: una variazione modesta ma in ogni caso positiva rispetto al dato nazionale che evidenzia una diminuzione rispettivamente dell' 1,7 e 1,6 per cento. Sono alcune delle indicazioni che emergono dall'indagine congiunturale relativa al primo trimestre 2008 sull'industria manifatturiera dell'Emilia-Romagna, realizzata in collaborazione tra Unioncamere Emilia-Romagna, Confindustria Emilia-Romagna e Carisbo. Nel primo trimestre è ancora la meccanica confermarsi il settore produttivo maggiormente dinamico, mentre tornano a presentare numeri negativi il sistema moda e il comparto del legno. Rispetto alla dimensione aziendale, a risentire maggiormente delle difficoltà congiunturali sono le imprese più piccole e quelle operanti nei settori tradizionali e maggiormente esposti alla concorrenza dei Paesi a minor costo del lavoro. Importante il ruolo svolto dal commercio con l'estero, dove si evidenzia una sostanziale tenuta del mercato europeo ed una leggera flessione di quello statunitense, legata alla forza dell'euro sul dollaro, e l'aumento verso gli emergenti paesi Bric. Nei primi tre mesi del 2008, le esportazioni di prodotti manifatturieri sono aumentate del 6,5 per cento, percentuale che sale al 6,7 per cento considerando i settori non manifatturieri: in misura minore rispetto ai trimestri precedenti, ma sempre al di sopra della media nazionale. “Più che la dimensione – sostiene Andrea Zanlari, Presidente di Unioncamere Emilia-Romagna – il vero fattore di competitività per le aziende è appartenere ad un gruppo o avere una forte rete di committenza-subfornitura. I dati– aggiunge Zanlari – indicano pure che le imprese che hanno saputo innovare, puntare sulla qualità, sulla formazione del capitale umano, operando in un contesto di filiera, proseguono nel loro percorso di crescita. Allora la sfida che abbiamo davanti è questa: riuscire a far entrare il maggior numero di imprese in questo circuito virtuoso. Solo così si può pensare di ridare slancio ad un'economia regionale che vive una fase non facile. E' un passaggio necessario – conclude il Presidente di Unioncamere Emilia-Romagna- per perseguire uno sviluppo che associ all'efficienza economica l'equità sociale e la sostenibilità ambientale”. “In Emilia-Romagna, – dichiara Filippo Cavazzuti, Presidente di Carisbo – contrariamente al dato nazionale, non vi sono segnali di rallentamento nei prestiti alle imprese e alle famiglie che si confermano in crescita del 10,4% come nel precedente trimestre. Non vi è quindi stretta creditizia, né razionamento del credito e il rallentamento dell'economia non è legato ad una frenata degli impieghi. “In un clima di incertezza generale sia di origine internazionale, sia di natura domestica, – prosegue Cavazzuti – la politica del credito, pur escludendo ipotesi di credit crunch, da sola non è sufficiente a rilanciare l'economia reale. L'economia può crescere se cresce la produttività del sistema.” “Il 2008 si presenta un anno difficile anche per l'Emilia-Romagna – afferma Anna Maria Artoni, Presidente di Confindustria Emilia-Romagna - Anche qui sta arrivando l'onda lunga delle difficoltà a livello internazionale, con effetti marcati sulla domanda interna e sui consumi. L'export continua a dare segni di vitalità, confermandosi il vero e proprio punto di forza dell'economia regionale: nel primo trimestre 2008 la nostra regione ha venduto all'estero per circa 11,7 miliardi di euro, con una crescita del 6,7% rispetto all'anno scorso. In questo periodo l'Emilia-Romagna è tornata ad essere la seconda regione italiana per quote di export nazionale dopo la Lombardia, con una quota pari al 13,1%. Il buon andamento delle esportazioni compensa in parte le difficoltà complessive generali. Alcuni interventi regionali – conclude la Presidente regionale degli industriali – possono contribuire a sostenere la domanda e la competitività del sistema produttivo. Occorre da una parte rafforzare il sostegno alle imprese ma, soprattutto, intervenire sui loro costi strutturali – in primis energia e burocrazia – e sui consumi, agendo in particolare sulle tariffe dei servizi pubblici, la spesa pubblica e il carico fiscale locale”.

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Venezia Una strategia di medio-lungo (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzettino, Il" del 03-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

VeneziaUna strategia di medio-lungo periodo per coniugare il settore primario con il turismo, passando per l'identità veneta e la montagna. Ha le idee chiare il leghista Franco Manzato, neo vicepresidente del Veneto, di cosa fare delle quattro deleghe ereditate dal ministro Luca Zaia, tutte legate al territorio e alla sua valorizzazione. E il primo tassello di questa strategia è già nero su bianco, nella delibera approvata martedì dalla giunta per avviare un processo di sburocratizzazione e alleggerimento amministrativo in favore delle imprese agricole.Una rivoluzione in piena regola nel panorama italiano tanto che Manzato ha chiamato a raccolta, per illustrare il provvedimento alla stampa, il gotha dell'agricoltura veneta: dal presidente di Coldiretti Giorgio Piazza all'appena confermato presidente di Confagricoltura Guidalberto di Canossa, dal vice presidente della Cia Walter Brondolin al presidente di Copagri Renzo Aldeghieri a Paolo Casagrande dell'Anpa. "La stella polare che mi sono dato - ha esordito Manzato - è mettere al centro dell'attenzione le aziende agricole: i problemi che esse hanno sono sì legati alla capacità finanziaria della Regione ma soprattutto alla burocrazia regionale, statale ed europea. Se ora un imprenditore passa il 50 per cento del suo tempo in ufficio, voglio ch arrivi a passarne il 10 o il 5". Di qui la decisione, "come primo segnale di inizio di razionalizzazione" di affidare all'Avepa, l'agenzia regionale dei pagamenti unica in Italia, le funzione amministrative attualmente svolte dagli Ispettorati. "L'Avepa è un'agenzia avanzata a livello nazionale - ha ricordato l'assessore - ma è neonata e va aiutata affinché diventi uno sportello unico al servizio delle aziende. È un passo delicato perchè si toccano sensibilità, ma voglio dare un messaggio di tranquillità e serenità a chi lavora: tutto sarà fatto con il consenso dei lavoratori. Serviva però un segnale forte: questa è la prima decisione, ce ne saranno delle altre".Già si parla di una cabina di regia regionale con la partecipazione di assessorato, enti strumentali e categorie e per dicembre sono annunciati gli stati generali dell'agricoltura veneta, per cui il decisionismo e le aperture di Manzato sono state accolte con soddisfazione da tutti i responsabili delle associazioni di categoria. Gli unici dubbi riguardano proprio l'Avepa, l'agenzia che dovrà diventare il fulcro della rivoluzione: per ora è in ritardo con i pagamenti, che costituiscono la sua unica competenza; cosa succederà quando le incombenze aumenteranno? "Il problema è solo di organizzazione" sono tutti concordi.Giuseppe Tedesco.

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Tiziano dalprà LUSERNA - Quassù al limite dell'orizzonte vive il più anziano contadino cimbro, Giuseppe Serafini da tutti chiamato Bepi, per lui le primavere sono tante, toccano la (sezione: Burocrazia)

( da "Adige, L'" del 03-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Il quotidiano del giorno è consultabile gratuitamente dalle 15:30. Per abbonarti e poterlo vedere dalle 6:30 clicca qui >>> tiziano dalprà LUSERNA - Quassù al limite dell'orizzonte vive il più anziano contadino cimbro, Giuseppe Serafini da tutti chiamato Bepi, per lui le primavere sono tante, toccano la soglia di ottanta tiziano dalprà LUSERNA - Quassù al limite dell'orizzonte vive il più anziano contadino cimbro, Giuseppe Serafini da tutti chiamato Bepi, per lui le primavere sono tante, toccano la soglia di ottanta. Bepi però è forte come l'acciaio, è un guerriero imperterrito lotta con gli anni che scappano, con la burocrazia, contro un mondo che non è più il suo. "Non si capisce più niente, i cervelli che guidano le scelte politiche agricole hanno abbandonato la montagna, qui da noi l'agricoltura è stata uccisa, violentata, gettata tra i cassonetti dell'immondizie - esordisce Bepi, mentre sorseggia un vinello cimbro doc - costa di più un bicchiere di acqua minerale, un caffè che un litro di latte. Siamo impazziti! L'abbandono della zootecnia porterà all'abbandono della montagna e del suo territorio. I risultati si vedranno tra pochi anni, i giovani non ne vogliono sapere, giustamente, di intraprendere la strada del contadino, non sono protetti, non hanno soddisfazioni né economiche né sociali". Dalla voce di Serafini, il più vecchio contadino cimbro , esce unicamente amarezza frammista a rabbia: è la constatazione che ormai siamo alla frutta, che la montagna non ha più futuro. Bepi, con il suo fare un po' istrionico sta mettendo a posto malga Costesin, enclave del Comune di Luserna, che fa da sentinella alla porta orientale della Zimbar Earde. "Porto le mie vacche in malga, lo faccio da moltissimi anni, sostenuto unicamente dalla passione. Mi aiuta mia figlia Mara, che lavora alla Cooperativa degli Altipiani. Ho perso la moglie due anni fa, ora sono solo, e tra queste montagne respiro un aria di solitudine, spesso mi prende per mano la malinconia, i ricordi invadono la mia mente, ma poi guardo le mie mucche, Vienna, Asia, la Binda, la Moretta, la Cimbra? E allora vado avanti. Solo la passione mi spinge a continuare un mestiere che nessuno più vuole fare". Bepi è un vulcano, persona molto saggia, documentata, analizza il futuro di queste terre. "Il territorio viene sempre più abbandonato, un tempo non molto lontano in ogni casa c'erano delle mucche, si viveva di un economia rurale, umile, ma indispensabile e decorosa. Ora con l'avvento della modernità, le mucche sono sparite ed i contadini vivono e riescono a far quadrare i conti unicamente con il contributo per lo sfalcio, quando arriva. Altrimenti pianti. Fare questo mestiere è umiliante, il nostro prodotto non vale nulla, non è riconosciuto, un tempo si poteva fare il formaggio in malga, in Francia ed in altri paesi lo fanno, noi non lo possiamo fare. L'agricoltura di montagna è stata uccisa dalle leggi comunitarie, dalle quote latte, dalla burocrazia assurda, da politici che legiferano senza sapere da che parte arriva il latte, non sanno che arriva dalle tette di una vacca, che questa va curata, mantenuta, munta, non conoscono i sacrifici che i contadini fanno. E' dura, andare avanti, in questi anni tutti ci hanno abbandonato". Gli occhi azzurri di quest'uomo si incrociano con il cielo cimbro, sembrano un laghetto alpino. Bepi sta mettendo in ordine la casara, tutte le mattine si alza alle quattro, sorseggia un "cafè vo' eckar" tipicamente cimbro. "Lo faceva la mia povera mamma? Mi dà forza e mi fa dimenticare certe storie", ripete. Tutt'attorno pascolo, più in alto la foresta cimbra che si scaglia senza domandare nulla verso l'orizzonte. Tra i coppi della malga si intravede anche una bandiera della Pace, lui Bepi la osserva: "Mi aiuta a scrutare il vento, a capire i temporali? E poi la pace dovrebbe essere un valore comune a tutti gli uomini del mondo, ho negli occhi l'immagine di mio padre, morto per i patimenti sofferti in guerra". Poi un colpo di tosse, nelle mani un fazzoletto a scacchi, appena tolto dalla tasca. Quassù, al limite della sopravvivenza, si assapora un pezzo di storia racchiuso nell'immagine, nella bellezza, e nella malinconia di Bepi, il più anziano contadino cimbro. E certamente uno degli ultimi. 03/07/2008.

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LAVORO: CAMERA DI COMMERCIO, MILANESI SCELGONO IL PRIVATO (sezione: Burocrazia)

( da "Agi" del 03-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

Milano LAVORO: CAMERA DI COMMERCIO, MILANESI SCELGONO IL PRIVATO (AGI) - Milano, 3 lug. - I milanesi preferiscono lavorare nel settore privato, e uno su tre vorrebbe entrare in una grande azienda. A differenza dei romani e dei napoletani, che scelgono la sicurezza di un posto nel pubblico. A rivelare i dati e' una ricerca della Camera di commercio di Milano, attraverso 840 interviste su Roma, Napoli e il capoluogo lombardo. I milanesi puntano sul privato per la sicurezza (35%) e la soddisfazione personale (27%). I maggiori ostacoli che si possono incontrare sul lavoro sono burocrazia (30%), nepotismo (15%) e mancanza di stimoli (22%). Risposte che si differenziano da quelle dei romani e dei napoletani, che considerano il nepotismo la piaga peggiore. "I dati - commenta Carlo Sangalli, presidente della Camera di commercio di Milano - ci segnalano che i milanesi puntano sull'impresa per il lavoro. Un tessuto produttivo dinamico che riconosce la necessita' di investire nel capitale umano, vero valore aggiunto nella sfida del mercato globale". (AGI).

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Trovare un lavoro? I milanesi preferiscono il privato (sezione: Burocrazia)

( da "Sestopotere.com" del 03-07-2008)

Argomenti: Burocrazia

(3/7/2008 17:43) | (Sesto Potere) - Milano - 3 luglio 2008 - Milanesi più fiduciosi nel lavoro che nel resto d'Italia: puntano sul privato e più di uno su tre vorrebbe lavorare in una grande azienda. Al contrario di romani e napoletani che preferirebbero un lavoro sicuro con un posto nel pubblico. I milanesi scelgono l'impresa per la sicurezza (35%) e la soddisfazione personale grazie alla qualità del lavoro (27%). In banca ci si aspetta una buona remunerazione (37%). Nel pubblico sicurezza (56%), ma minore qualità del lavoro (15%). Gli ostacoli a lavorare bene? Al primo posto la burocrazia per quasi un milanese su tre (30%), il nepotismo (15%), ma anche poca voglia di lavorare (22%). Diversamente dal resto d'Italia dove il nepotismo è la piaga maggiore. Emerge da un'indagine della Camera di Commercio di Milano attraverso la sua azienda speciale Cedcamera con metodo CATI nel 2007 con 840 interviste su Milano, Roma e Napoli. “I dati – ha dichiarato Carlo Sangalli, presidente della Camera di Commercio di Milano – ci segnalano un continuo impegno di crescita da parte delle imprese milanesi che puntano con decisione su nuove risorse e che si traduce in nuova occupazione. E anche i milanesi puntano sull'impresa per il lavoro. Un tessuto produttivo dinamico che riconosce la necessità di investire nel capitale umano, vero valore aggiunto nella sfida del mercato globale. Ma è importante migliorare il collegamento tra domanda e offerta di lavoro, anche grazie al coordinamento delle istituzione e alla predisposizione di strumenti mirati”.

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