HOME PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro Novelli
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tARTICOLI DEL 3-7-2008 #TOP
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Articoli
Burocrazia (69)
Mantica: La burocrazia telematica aiuterà italiani
all'estero ( da "Velino.it, Il"
del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: La burocrazia telematica aiuterà italiani all'estero Buenos Aires, 2 lug (Velino) - “La rete consolare italiana, soprattutto in America Latina, deve essere rinnovata, deve puntare al maggior utilizzo della burocrazia 'telematica' per affrontare le esigenze e rispettare i diritti dei cittadini italiani all'estero”
Regione
Friuli Venezia Giulia: "L'eccesso di burocrazia è un freno evidente allo
sviluppo dell'economia" ( da "Sestopotere.com"
del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: 2 luglio 2008 - L'eccesso di burocrazia è un freno evidente allo sviluppo dell'economia, ecco perché il Friuli Venezia Giulia ha l'esigenza di affrontare urgentemente un processo di delegificazione mirato, frutto di indicazioni che devono giungere dalla base per essere elaborate secondo le reali esigenze del territorio.
Il
padre: non mi basta vederla una volta a settimana
( da "Stampa,
La" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: non mi basta vederla una volta a settimana I tempi della burocrazia sono lenti. Così, anche se il Tribunale dei minori ha già preso una decisione in merito alla neonata nata dalla madre casalese in coma, all'ospedale di Alessandria a ieri non avevano ancora ricevuto copia del provvedimento. Pertanto, né la zia e i nonni cui la neonata viene affidata dai giudici,
San
Giulianon Il comitato cittadino: <Siamo in attesa di un aggiornamento sulla
nuova copertura> ( da "Cittadino, Il"
del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: alle lungaggini della burocrazia per l'approvazione del progetto. Anche questo nuovo disegno che configura il complesso di opere in programma, è dovuto infatti passare al setaccio dell'Aipo (ex magistrato per il Po), ovvero l'ente che si è già pronunciato sulle altre tappe del piano complessivo, suddiviso in lotti per ragioni economiche,
La
burocrazia paralizza la pista di San Zenone
( da "Cittadino,
Il" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
La
burocrazia è una tegola sulle piccole imprese
( da "Giornale
di Brescia" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
La
semplificazione burocratica un'emergenza per il Paese
( da "Giornale
di Brescia" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: alle quali la burocrazia non ovvia, chiamando il cittadino a fare la fila, in coda, come un vero suddito di uno stato totalitario, spendendo soldi e tempo che, per chi lavora, è denaro. NEGLI ALTRI PAESI EUROPEI. In Germania, ci si presenta presso la Camera di Commercio e compilando un modulo e pagando un euro, si può dar vita ad un'azienda a livello embrionale.
Sicurezza
dei commercianti la provincia stanzia dei fondi
( da "Provincia
Pavese, La" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Sicurezza e burocrazia, cioè le criticità emerse dalla voce dai negozianti, sono due temi che mi stanno particolarmente a cuore e ai quali come assessore al commercio sto lavorando in sinergia con associazioni di categoria e alcuni enti del territorio". La Provincia, ricorda l'assessore, sta mettendo in campo alcune opportunità.
Agricoltura,
rivoluzione-burocrazia per assicurare competitività al settore
( da "Giornale
di Vicenza, Il" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: burocrazia per assicurare competitività al settore" VENEZIA Ha preso il via nel Veneto un'autentica rivoluzione della burocrazia agricola, con un obiettivo unico e condiviso da Regione e mondo rurale: rendere più competitiva l'impresa rurale, che negli uffici regionali deve trovare una "casa", non un organismo che gli complica la vita.
Tempo
e desideri per aprirsi all'accoglienza vera
( da "Bresciaoggi(Abbonati)"
del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: MIGLIORAMENTI da apportare all'attuale sistema di adozioni internazionali ce ne sono diversi, secondo Perotti, che cita fra tutti l'attesa troppo lunga per diventare genitori e la burocrazia che varia da Stato a Stato, spesso con richieste di documenti che cambiano in corso d'opera.LI.CE.
Sportello
unico veneto per sbrigare pratiche delle imprese agricole
( da "Arena,
L'" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: burocrazia agricola, con un obiettivo unico e condiviso da Regione e mondo rurale. Rendere più competitiva l'impresa rurale, che negli uffici regionali deve trovare una "casa", non un organismo che gli complica la vita. Il percorso per giungere a questo obiettivo, delineato dalla Giunta Regionale, è stato illustrato a Palazzo Balbi a Venezia dal vicepresidente della Giunta veneta
Il
debutto il 20 agosto Tocca subito a Montolivo?
( da "Arena,
L'" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: È necessario però che l'attaccante italio-brasiliano sistemi il suo carteggio con la burocrazia di casa nostra. Più avanti ci sarà spazio per De Silvestri, De Ceglie, Dossena (acquistato dal Liverpool di Benitez), Gamberini, Balotelli e non soltanto. Probabile infine il ritorno di Gilardino, ritornato sotto la guida di Prandelli.
In
una settimana tornerà la luce a marano 2
( da "Nuova
Venezia, La" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: ma i tempi della burocrazia sono troppo lunghi e per questo il quartiere di Marano 2 ora è senza illuminazione pubblica. La colpa non è certo dell'ente locale che si è prodigato fin da subito per fornire il servizio. Nel giro di una settimana al massimo due comunque l'energia elettrica ritornerà a Marano".
Lo
sfratto è solo un equivoco: la burocrazia sbaglia l'indirizzo - marco deligia
( da "Nuova
Sardegna, La" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Sassari Lo sfratto è solo un equivoco: la burocrazia sbaglia l'indirizzo Un caso di omonimia all'origine dell'errore da parte dell'Inps MARCO DELIGIA SASSARI. Hanno rischiato di finire improvvisamente sulla strada per il pignoramento della loro abitazione nella borgata sassarese della Landrigga.
Ampliare
la discarica è il male minore ( da "Mattino di Padova, Il"
del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Conosco i tempi di politica e burocrazia. Preoccupiamoci di cosa vogliamo realizzare in quella zona". BAONE IL PROGETTO GIOVANI Alle 19, nell'Ostello di Valle San Giorgio, spritz di presentazione del Progetto Giovani comunale. (n.c.) ESTE FRANCIA - ITALIA DA "SAPIO" La nuova gestione del ristorante Sapio organizza questa sera la prima di una serie di serate a tema.
Regione
Si apre domani la prima Giornata della sburocratizzazione, l'iniziativa del
presidente Renzo... ( da "Piccolo di Trieste, Il"
del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Regione Si apre domani la prima Giornata della sburocratizzazione, l'iniziativa del presidente Renzo Tondo che vuole diminuire il peso della burocrazia sull'economia. Sono previsti incontri per tutta la giornata dalle 9,30 alle 17 con le categorie economiche nel palazzo della giunta in piazza Unità a Trieste.
Gagliardi:
<Merlo in comune, non lasciamolo solo>
( da "Secolo
XIX, Il" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: in una lotta mortale contro le burocrazie, i privilegi e le corporazioni. Serve un'alleanza, nei fatti, con il Comune perché il rischio è quello che faccia la fine del cavalire solitario, non si può lasciarlo solo". "Recenti vicende - spiega Gagliardi nella sua lettera sottolineando l'attenzione che la stessa Vincenzi ha dato al porto nelle sue "linee programmatiche"
Sburocratizzazione
tondo apre la campagna ( da "Piccolo di Trieste, Il"
del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: fiume di 7 ore con le categorie nel palazzo della giunta TRIESTE L'eccesso di burocrazia è un freno evidente allo sviluppo dell'economia, ecco perché il Friuli Venezia Giulia ha l'esigenza di affrontare urgentemente un processo di delegificazione mirato, frutto di indicazioni che devono giungere dalla base per essere elaborate secondo le reali esigenze del territorio.
"pressione
fiscale eccessiva ora tagliare tasse e debito" - elena polidori
( da "Repubblica,
La" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Bene la semplificazione: la burocrazia "stronca l'entusiasmo" . Ma il cuore del suo intervento è su ciò che va fatto per il domani. Anzitutto, giù le tasse: "La riduzione delle aliquote d'imposta su lavoratori e imprese rafforzerebbe gli interventi a sostegno della crescita.
Caro
sindaco all'anagrafe una lezione di intolleranza - manuela iannetti
( da "Repubblica,
La" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: lamentarmi qui di disservizi o di mal funzionamento della burocrazia: sono consapevole delle difficoltà che si incontrano nel governo pratico di una città, degli ostacoli organizzativi, degli sforzi e dei problemi che gli impiegati incontrano giornalmente. Quello che ho trovato invece intollerabile, e gravissimo, è stato l'atteggiamento di assoluta volgarità (e me lo lasci dire,
Le
opere degli studenti sostituite con le panchine
( da "Repubblica,
La" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: in erba hanno avuto la peggio sulla burocrazia universitaria. E sì che il loro allestimento era frutto di una riflessione sull'emergenza rifiuti. "Il miglioramento della situazione esistente passa anche attraverso l'educazione ambientale dei cittadini, volta a modificarne i gesti quotidiani - spiegano gli studenti di Archintorno - Partendo dal concetto di rifiuto come materiale,
Tribunale
a velocità ridotta ( da "Tirreno, Il"
del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: entrano invece i tempi della burocrazia quando si tratta di spostare un giudice da una sede all'altra e di mettere a concorso i posti per rinforzare le sedi sguarnite. Il Palazzo di giustizia di Prato si trova per l'appunto in questa difficile situazione e secondo le previsioni, le cose potranno migliorare solo a primavera inoltrata,
Pochi
giudici, processi dimezzati ( da "Tirreno, Il"
del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: entrano invece i tempi della burocrazia quando si tratta di spostare un giudice da una sede all'altra e di mettere a concorso i posti per rinforzare le sedi sguarnite. Il Palazzo di giustizia di Prato si trova per l'appunto in questa difficile situazione. L'anno scorso se n'è andata la presidente della sezione penale, Eva Celotti;
PERUGIA
<E' LA SOLITA linea dura all'italiana. Anzi, alla p
( da "Nazione,
La (Umbria)" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Perché il vero segreto del centrosinistra umbro, ormai è chiaro, non è tanto quello esercitato dalla politica, ma quello più subdolo della burocrazia. I dirigenti sono più potenti delgli assessori perché nemmeno rispondono agli elettori. Solo un radicale cambiamento politico può spezzare la catena".
LO
"SCREENING NEONATALE METABOLICO ALLARGATO" DA SUBITO ASSOCIAZIONI
INSIEME PER SALVARE BAMBINI COME STEFANO E MILO
( da "marketpress.info"
del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: I 570. 000 bimbi che ogni anno nascono in Italia, i pazienti e le loro famiglie hanno urgenza di ottenere delle risposte concrete e non possono certo adeguarsi ai tempi lunghissimi e all'indifferenza della politica e della burocrazia. . <<BACK.
AGRICOLTURA
IN VENETO RIVOLUZIONE BUROCRATICA REGIONE E MONDO AGRICOLO ASSIEME PER IL
FUTURO DELLE IMPRESE ( da "marketpress.info"
del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Ha preso il via nel Veneto una autentica rivoluzione della burocrazia agricola, con un obiettivo unico e condiviso da Regione e mondo rurale: rendere più competitiva l'impresa rurale, che negli uffici regionali deve trovare una "casa", non un organismo che gli complica la vita. Il percorso per giungere a questo obiettivo, delineato l' 1 luglio dalla Giunta Regionale,
SBUROCRATIZZAZIONE
FVG: VENERDI' GIORNATA CON CATEGORIE
( da "marketpress.info"
del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: 3 luglio 2008 -- L'eccesso di burocrazia è un freno evidente allo sviluppo dell'economia, ecco perché il Friuli Venezia Giulia ha l'esigenza di affrontare urgentemente un processo di delegificazione mirato, frutto di indicazioni che devono giungere dalla base per essere elaborate secondo le reali esigenze del territorio.
<Per
Orio stiamo pensando a un low cost intercontinentale>
( da "Eco
di Bergamo, L'" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Per la Russia ci sono stati in passato dei contatti, ma finora ha prevalso la burocrazia. Ora come ora direi Shanghai, anche perché oltre al turismo, penso ai tanti nostri imprenditori che sbarcano in Cina per affari". Torniamo ai temi del Consiglio camerale: pensa anche lei che il livello dell'Università di Bergamo non sia tra i più eccelsi?
La
Moratti ai costruttori: <Investite sull'Expo Vogliono farlo anche il Qatar e
gli Emirati> ( da "Giorno, Il (Milano)"
del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Dopo la mancata approvazione del decreto entro il 30 giugno, Podestà dice di essere preoccupato non tanto per lo slittamento d'una settimana quanto "per la farragginosità del nostro sistema. Con la nostra burocrazia - dice -, in sette anni possiamo non essere pronti".
Immobilismo
e troppa burocrazia Nella Milano dell'Expo la musica si paga a peso d'oro
( da "Giorno,
Il (Milano)" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: 7 Immobilismo e troppa burocrazia Nella Milano dell'Expo la musica si paga a peso d'oro IL COMMENTO CHI SUONA PAGA e i mezzi sono suoi. Accordo concluso, quindi: con lo sconto. Conto presentato come da delibera, anche se non è carino. Non mi risulta che nelle altre metropoli italiane e europee funzioni così.
"Drifting"
con Capirossi indagine dei carabinieri
( da "Stampa,
La" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: tutta Italia e sa bene come districarsi con la burocrazia. E c'è un mistero di non poco conto. I carabinieri, infatti, si sono stupiti nel non trovare l'autorizzazione degli uffici comunali quando per permettere lo svolgimento dello spettacolo sportivo la polizia municipale aveva provveduto per tempo a sistemare la segnaletica che ammoniva in relazione all'utilizzo del parcheggio (
Nata
nell'85 con i primi computer ( da "Stampa, La"
del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: immatricolazioni e passaggi di proprietà anche di auto estere e tutte le pratiche per il trasporto merci. Inoltre l'utente potrà anche pagare presso la nostra sede i bolli auto. Districarsi nel mondo complesso della burocrazia-auto è tutt'altro che semplice ma alla Mediterranea diventa facile e anche conveniente.
Moratti
ai costruttori: affari con l'Expo
( da "Corriere
della Sera" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: De Albertis: chiediamo meno burocrazia "Nei mesi di lavoro per l'Expo abbiamo stretto relazioni importanti. Ora le opportunità per il vostro settore sono straordinarie". E' una Moratti con il piglio e la sensibilità dell'imprenditrice quella che ha parlato all'assemblea di Assimpredil, associazione dei costruttori.
La
Moratti: l'Expo? Puntiamo sui privati
( da "Corriere
della Sera" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: ma serve meno burocrazia. Scajola: il vostro ruolo fondamentale Ancora da chiarire gli interventi sul tema sicurezza nei cantieri Il sindaco: Comune di Milano è all'avanguardia Costruttori-Comune: è idillio. Ieri all'assemblea degli imprenditori edili di Assimpredil ha partecipato il sindaco Letizia Moratti.
Le
prime mosse: cambio di rotta? ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Lo stesso presidente, in un incontro al Cremlino sulla riforma della giustizia, ammette in giugno le pressioni sui tribunali da parte della burocrazia Il sistema carcerario Medvedev approva una legge per migliorare le condizioni nelle carceri e rafforzare i diritti legali dei prigionieri.
Imprese
non libere ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Per favorire la crescita delle imprese è necessario risolvere i nodi della competitività italiana, dalle infrastrutture alla burocrazia, dalle rigidità del mercato del lavoro alla maggiore concorrenza nei servizi, per tutti, indipendentemente da caratteristiche particolari di impresa. Marlin e suo figlio Nemo non hanno bisogno di diventare delle balene per attraversare gli oceani.
<Otto
mesi per il certificato antimafia>
( da "Corriere
del Mezzogiorno" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: percorsi amministrativi virtuosi che si perdono nelle lungaggini della burocrazia", Nicola Pagano, sindaco di Trentola Ducenta, mentre elenca lavori pubblici non ancora avviati (o avviati in ritardo) perché in attesa dell'informativa antimafia. Informativa sulla ditta aggiudicataria di un appalto pubblico che il Comune, in base al"Protocollo di legalità " stipulato lo scorso settembre,
Ci
scrivono ( da "Corriere della Sera"
del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
BREVI Ci
scrivono BUROCRAZIA / 1 Gli onesti ma frustrati Il signor Bruno Carpentieri ha
avuto la fortuna di potersi recare negli uffici di via San Tomaso e risolvere i
suoi problemi burocratici. Mia moglie ha denunciato l'occupazione di un box
all'inizio del 2006 e il 25 giugno
Segue
dalla prima biennio rossiccio e nerastro
( da "Riformista,
Il" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: inamovibile burocrazia (Fassino, D'Alema, Rutelli), non aveva un progetto politico alternativo, si saldò quasi immediatamente con la sinistra sociale e sindacale. Fu una specie di "rivoluzione culturale" con pezzi di establishment (Cofferati, Veltroni, Bassolino) che riuscivano a mobilitare giovani, ma soprattutto meno giovani,
Crovetti:
<Siamo professionisti, non trattateci come il Borgorosso>
( da "Resto
del Carlino, Il (Ferrara)" del
03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: general manager del Basket Club, è esperto di burocrazia e regolamenti, visto che proviene dagli uffici della Lega di serie A, dove ha trascorso dodici anni. "Non giocheremo una sola partita a Forlì, ma al momento siamo molto preoccupati per le tempistiche strette che ci sono da qui al 5 ottobre, quando comincerà il campionato.
Artoni:
la nostra salvezza è la globalizzazione
( da "Gazzetta
di Parma (abbonati)" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: troppa burocrazia e si investe ancora poco sulla formazione delle eccellenze ". Cosa serve è fuori di dubbio: "Le imprese hanno bisogno di alti profili professionali - dice la Artoni - e di maggiore mobilità. Le persone, di salari più adeguati". Il protezionismo non paga - conferma il presidente di Carisbo, Filippo Cavazzutiinvestire sulla crescita ora è più che mai fondamentale"
<Appalti,
con Expo via la burocrazia> ( da "Giornale.it, Il"
del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: 07-03 pagina 2 "Appalti, con Expo via la burocrazia" di Redazione Gli imprenditori edili: "Non è possibile che ci vogliano quattro anni per aprire un cantiere da 50 milioni". Il governo: "Risolveremo i problemi procedurali" L'Expo 2015 sarà "un grande volano per riqualificare il territorio e la filiera delle costruzioni".
Treno
fantasma ( da "Nuova Venezia, La"
del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: vuol dire che la burocrazia borbonica e romana stanno portando in metastasi anche la famosa voglia di fare dei veneti. Sostengo in pieno l'atteggiamento dell'assessore Valdegamberi e spero che d'ora in poi l'Udc in Veneto non faccia solo parte soggiogata della maggioranza, ma che faccia anche quello che promette il suo leader Casini e cioè "
Tursi,
capitale della burocrazia ( da "Giornale.it, Il"
del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: capitale della burocrazia di Erika Falone Lento, come il Comune. La burocrazia della più grande azienda della nostra città va a rilento. Dai certificati alle liste d'attesa per l'assegnazione di un alloggio, ma non solo. È proprio per questo che Mariangela Danzì, il direttore generale del Comune di Genova, ha deciso di puntare tutto sulla produttività,
<Io,
portiere del palazzo deserto> ( da "Giornale.it, Il"
del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: è il guardiano di un faro spento in un mare di burocrazia, è un naufrago su una zattera invisibile, è l'ultimo granello di sabbia incastrato nella strozzatura della clessidra. È un sassolino nella scarpa dello Stato-Panopticon, che tutto vede e a nulla provvede. E adesso che c'è aria di avvocati, adesso che il sassolino, nel suo piccolo, s'è preso il lusso,
Domani
la giornata anti-burocrazia ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Regione Domani la giornata anti-burocrazia UDINE. Creare in Friuli Venezia Giulia sistema burocratico più agile e veloce, in grado di attrarre e sostenere le imprese: con questo obiettivo nasce la 'Giornata della sburocratizzazionè, promossa dal presidente della Regione, Renzo Tondo (Pdl) per dopodomani, 4 luglio.
Con
il cuore si vince sempre, anche contro i lacci della burocrazia. Così Birillo e
Jack, i due ( da "Messaggero, Il (Civitavecchia)"
del 03-07-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Burocrazia
Abstract: anche contro i lacci della burocrazia. Così Birillo e Jack, i due grossi meticci del Pilastro, sono tornati a vivere in quel quartiere dove da oltre un decennio li conoscono tutti e da dove la settimana scorsa erano stati esiliati dietro denuncia di un privato e per volere del dirigente del servizio veterinario della Asl.
Un
porto d'oro, quello turistico con la bandiera di Marina Dorica. Quanto varrà?
50, 60 milioni ( da "Messaggero, Il (Marche)"
del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: è da far presto per il suo ampliamento" sottolinea Molinelli sperando in una burocrazia istituzionale non bizantina. Obiettivo: 600 posti in più, un potenziamento di capacità d'attracco per una spesa di 25 milioni. "No problem". Il varo del '99 insegna: saranno di nuovo i privati diportisti acquirenti ad anticipare il capitale.
Parte
da Napoli la IV Rassegna di teatro ''Il carcere possibile''. Ma pesa la carenza
di fondi ( da "Redattore sociale"
del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: soprattutto per la burocrazia italiana, ma non impossibile". Un'ultima nota sullo spettacolo di cui è curatrice: "L'eccezione è la regola", un testo di Bertolt Brecht. "Una storia che parla di sfruttati e sfruttatori ? spiega la regista ? nulla di più calzante, dal momento che molti nell'OPG ci sono finiti per non aver commesso nessun reato,
Sportello
unico veneto per sbrigare pratiche delle imprese agricole
( da "Arena.it,
L'" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: burocrazia agricola, con un obiettivo unico e condiviso da Regione e mondo rurale. Rendere più competitiva l'impresa rurale, che negli uffici regionali deve trovare una "casa", non un organismo che gli complica la vita. Il percorso per giungere a questo obiettivo, delineato dalla Giunta Regionale, è stato illustrato a Palazzo Balbi a Venezia dal vicepresidente della Giunta veneta
Su
e giù ( da "Salute (La Repubblica)"
del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: 4 Su e giù Meno burocrazia ADDIO ai certificati inutili: lo prevede la manovra economica 2009-2011 varata dal governo. Molte le certificazioni di idoneità di lavoro e vaccinali cancellate. E diventerà più semplice anche ottenere il certificato di maternità, necessario per attestare l'astensione delle lavoratrici dal mese precedente al parto,
(ACR)
SOCIALE, LAPENNA: SOSTEGNO AD ASSOCIAZIONE 'ZIA LISA'
( da "Basilicanet.it"
del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: del centro a causa della poca attenzione da parte delle istituzioni e della solita burocrazia. Il centro, infatti, attualmente sopravvive solo grazie a pochi finanziamenti pubblici ed ai contributi volontari delle famiglie. Eâ?? necessario, quindi â?" secondo Lapenna - un sostegno reale da parte della Regione per poter garantire la sopravvivenza e la funzionalità della strutturaâ?
FARMACI:
DOMPE', MENO BUROCRAZIA, LEGGI E TASSE
( da "Agi"
del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: MENO BUROCRAZIA, LEGGI E TASSE (AGI) - Roma, 3 lug. - Ridurre la burocrazia, semplificare le leggi e portare la tassazione ai livelli dei Paesi piu' efficienti. Sono le richieste dell'industria del farmaco al governo, avanzate dal presidente di Farmindustria, Sergio Dompe', nell'aprire l'assemblea pubblica dell'associazione.
Ecco
come giochera' LA NUOVA ITALIA DI LIPPI
( da "Corriere
Adriatico" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: il suo carteggio con la burocrazia di casa nostra. Più avanti ci sarà spazio per De Silvestri, De Ceglie, Dossena (acquistato dal Liverpool di Benitez), Gamberini, Balotelli e non soltanto. Probabile il ritorno di Gilardino, ritornato sotto la guida di Prandelli. Sicure le conferme dei giovani Chiellini, Gamberini, De Rossi e Aquilani così come quelle dei meno giovani Zambrotta,
FABRIANO
- Ha cessato di vivere nel 1998, ma ogni anno il Comune di Fabriano continua a
spedirgli la ( da "Messaggero, Il (Ancona)"
del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: evidentemente sfuggita alle maglie della burocrazia. "Mi sembra impossibile che negli uffici comunali non riescano a mettere ordine ai tabulati. E dire che l'ho comunicato numerose volte. Come fanno a non accorgersi se una persona è viva o morta? - commenta amaramente il figlio - Tra l'altro, in seguito alle ristrutturazioni post-sisma, quel passo carrabile non esiste proprio più.
FORINO,
SI CONTANO I DANNI: 150 FAMIGLIE COLPITE
( da "Mattino,
Il (Avellino)" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Lungaggine della burocrazie, misteri. Si pensi che siamo ancora in attesa di avere i soldi dell'alluvione del 2004 che colpì Celzi". Ed è proprio la piana della "paura" che ha retto l'altro pomeriggio, grazie all'installazione, avvenuta pochi giorni fa, di tre pompe acquistate in Germania.
Sicurezza,
un problema vero e complesso ( da "Gazzettino, Il (Venezia)"
del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: giustizia uguale per tutti anche garantendo un maggiore presidio del territorio con forze dell'ordine magari snellendo quella burocrazia che costringe migliaia di poliziotti e carabinieri dietro una scrivania. Si deve partire quindi dalle città che sono in grado di rispondere al tema sicurezza con concrete politiche di integrazione e convivenza, anche complesse nel loro insieme.
REGIONE
Giornata anti burocrazia Creare ( da "Gazzettino, Il (Udine)"
del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: complessiva della burocrazia regionale, adottando scelte finalizzate a costruire un quadro normativo il più possibile semplice e funzionale alla vita e alla crescita economica. Per raccogliere suggerimenti e proposte Tondo, con gli assessori competenti, riceverà a Trieste, i rappresentanti di tutte le categorie economiche per chiedere loro quali sono le norme ed i regolamenti che,
L'INTERVENTO
( da "Gazzettino,
Il (Padova)" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: 000 bimbi che ogni anno nascono in Italia, i pazienti e le loro famiglie hanno urgenza di ottenere delle risposte concrete e non possono certo adeguarsi ai tempi lunghissimi e all'indifferenza della politica e della burocrazia. Aismmeassociazione italiana studio malattie metaboliche ereditarie onlus.
De
Menech: <La burocrazia in crescita è la vera nemica degli appassionati dello
sport venatorio> ( da "Gazzettino, Il (Belluno)"
del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: L'OPINIONE De Menech: "La burocrazia in crescita è la vera nemica degli appassionati dello sport venatorio" Sappada(r.g.) Burocrazia indigesta per i cacciatori che chiedono anche, al contempo, maggiore attenzione nei confronti della fauna selvatica e dei danni che, non di rado, provocano ad automobilisti e motociclisti.
Con
l'arrivo dei vacanzierimodificata anche la viabilità
( da "Sicilia,
La" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Una vicenda di ordinaria burocrazia, peraltro particolarmente inusuale: su un terreno di via Vecchia Pozzillo, la Commissione regionale urbanistica, accogliendo le osservazioni di un gruppo di cittadino, aveva individuato una area per la creazione di un cimitero. Da allora però, e sono trascorsi già alcuni anni, la decisione del C.
<Rubare
turisti al Trentino? Si può> ( da "Gazzettino, Il (Belluno)"
del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: burocrazia "Rubare turisti al Trentino? Si può" Cavalet, socio e uomo marketing della struttura: "Servono idee, target chiari e un buon call center interno" TrichianaOffrire un motivo per visitare il Bellunese, focalizzare il target e organizzare un call center interno che ad oggi ha già due milioni di iscritti sono tre dei cardini della formula della Busa del Tor per raggiungere
Rallenta
l'economia regionale, analisi congiunturale Unioncamere Emilia-Romagna
( da "Sestopotere.com"
del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Occorre da una parte rafforzare il sostegno alle imprese ma, soprattutto, intervenire sui loro costi strutturali – in primis energia e burocrazia – e sui consumi, agendo in particolare sulle tariffe dei servizi pubblici, la spesa pubblica e il carico fiscale locale”.
Venezia
Una strategia di medio-lungo ( da "Gazzettino, Il"
del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: hanno sono sì legati alla capacità finanziaria della Regione ma soprattutto alla burocrazia regionale, statale ed europea. Se ora un imprenditore passa il 50 per cento del suo tempo in ufficio, voglio ch arrivi a passarne il 10 o il 5". Di qui la decisione, "come primo segnale di inizio di razionalizzazione" di affidare all'Avepa, l'agenzia regionale dei pagamenti unica in Italia,
Tiziano
dalprà LUSERNA - Quassù al limite dell'orizzonte vive il più anziano contadino
cimbro, Giuseppe Serafini da tutti chiamato Bepi, per lui le primavere sono
tante, toccano la ( da "Adige, L'"
del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: con la burocrazia, contro un mondo che non è più il suo. "Non si capisce più niente, i cervelli che guidano le scelte politiche agricole hanno abbandonato la montagna, qui da noi l'agricoltura è stata uccisa, violentata, gettata tra i cassonetti dell'immondizie - esordisce Bepi, mentre sorseggia un vinello cimbro doc - costa di più un bicchiere di acqua minerale,
LAVORO:
CAMERA DI COMMERCIO, MILANESI SCELGONO IL PRIVATO
( da "Agi"
del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: maggiori ostacoli che si possono incontrare sul lavoro sono burocrazia (30%), nepotismo (15%) e mancanza di stimoli (22%). Risposte che si differenziano da quelle dei romani e dei napoletani, che considerano il nepotismo la piaga peggiore. "I dati - commenta Carlo Sangalli, presidente della Camera di commercio di Milano - ci segnalano che i milanesi puntano sull'impresa per il lavoro.
Trovare
un lavoro? I milanesi preferiscono il privato
( da "Sestopotere.com"
del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Al primo posto la burocrazia per quasi un milanese su tre (30%), il nepotismo (15%), ma anche poca voglia di lavorare (22%). Diversamente dal resto d'Italia dove il nepotismo è la piaga maggiore. Emerge da un'indagine della Camera di Commercio di Milano attraverso la sua azienda speciale Cedcamera con metodo CATI nel 2007 con 840 interviste su Milano,
( da "Velino.it, Il" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Il Velino presenta, in
esclusiva per gli abbonati, le notizie via via che vengono inserite. EST -
Mantica: La burocrazia telematica aiuterà italiani all'estero Buenos Aires, 2 lug
(Velino) - “La rete consolare italiana, soprattutto in America Latina, deve
essere rinnovata, deve puntare al maggior utilizzo della burocrazia 'telematica' per affrontare
le esigenze e rispettare i diritti dei cittadini italiani all'estero”.
Il nuovo sottosegretario con delega per gli Italiani nel Mondo, Alfredo
Mantica, ha le idee chiare su quale sia il cammino per le sedi diplomatiche
italiane all'estero e la scelta dell'America Latina per la sua prima visita
ufficiale ha delle ragioni profonde. “Si tratta di una scelta di campo – spiega
al VELINO nel corso della sua visita a Buenos Aires -. Ho voluto cominciare
dalle comunità italiane più lontane, ma allo stesso tempo più vicine. Le più
lontane dal punto di vista chilometrico, ma anche le più vicine per numeri e
rapporto con il nostro Paese. Ho deciso poi di venire in Argentina per la sua
condizione di 'alterità' rispetto agli altri Paesi latinoamericani e per il
peso 'politico' che ha dimostrato di avere eleggendo quattro dei cinque
parlamentari sudamericani, con dati di affluenza al voto superiori al sessanta
per cento”. “Il problema più urgente - spiega Mantica - è quello della
cittadinanza. Per questo è stato deciso di mettere in piedi questa task force.
L'arrivo dei primi 'rinforzi' è previsto per settembre e sarà accompagnato
dall'assunzione di alcuni contrattisti entro la fine dell'anno. Stiamo cercando
di affrontare questo milione di pratiche, sono oltre quattrocentomila i
richiedenti in attesa nella sola Argentina, che però temo difficilmente
riusciremo a smaltire. Ho infatti l'impressione che, seppur con ritmi minori
rispetto al periodo successivo al crack del 2001, il flusso di richieste
continuerà a essere alto”. Una crescita dei cittadini implica anche
necessariamente una difficoltà maggiore nell'erogare i servizi e di questo il
sottosegretario sembra essere pienamente cosciente: “Se oggi i cittadini
italiani sono seicentomila, presto diventeranno un milione e la gestione di una
comunità di queste dimensioni non è certo facile. Per questo è necessario
modernizzare la rete consolare, che oggi guarda troppo al passato. Credo sia
fondamentale lavorare sulla informatizzazione, mettere da parte le colonne di
faldoni cartacei e guardare avanti. Abbiamo fatto degli esperimenti in questo
senso che sembrano funzionare e dobbiamo continuare su questa strada.
L'obiettivo è quello di smaltire una parte del lavoro attraverso terminali in
grado di fornire tutta una serie di servizi che consentano di allentare la
pressione a livello quantitativo. Questo consentirebbe di avere una presenza
diversa sul territorio, soprattutto in paesi in cui ci si scontra con
grandissime distanze: o si pensa di aprire un gran numero di uffici o si lavora
dislocare attorno a una 'casa madre' consolare una serie di strutture che si
occupino della ordinaria amministrazione”. Alla base di questa situazione c'è
però anche la legge sulla cittadinanza che, secondo Mantica è un problema di
natura prettamente politica: “In questo momento la priorità è affrontare il
problema della cittadinanza per i quasi quattro milioni di extracomunitari, tra
regolari e clandestini, che in questo momento sono presenti nel nostro
territorio nazionale. Credo che sia lo spazio giusto per affrontare un ampio
dibattito sul significato della cittadinanza italiana. Sarà secondo me questo
il contesto giusto per allargare il discorso anche ai residenti all'estero e
per questo ho invitato i diciotto parlamentari eletti fuori dai nostri confini
a dare il loro massimo contributo. Io sono convinto che una cittadinanza si
scelga per amore e non per convenienza, accettando valori, leggi e storia di un
Paese. Non è un atto amministrativo”. Il sottosegretario ammette che ci sono
differenze, che andranno attentamente valutate, ma ribadisce: “Se oggi diamo la
cittadinanza a un persona che non parla neanche l'italiano, che non conosce le
basi e la storia del nostro Paese e della sua Costituzione, ci prepariamo a
dover affrontare, in futuro, non pochi problemi”. Quello relativo ai migranti è
un tema di strettissima attualità, nelle ultime settimane, e le posizioni tra
Unione europea e America Latina sembrano essere molto distanti: da una parte
infatti l'Europa ha scelto la linea della fermezza, dall'altra la reazione dei
paesi sudamericani è stata di forte condanna. “Sono convinto che l'Ue debba
essere libera di fare le proprie scelte. Non credo che le pressioni che
arrivano dall'America Latina siano in grado di condizionare certe decisioni. Si
sostiene il concetto che l'immigrazione, anche quando è clandestina, non può
essere reato, e su questo si può discutere, ma non penso che il subcontinente
latinoamericano sia sottoposto alla stessa 'pressione' che ci troviamo ad
affrontare in Europa. Il modello di integrazione portato avanti fino ad oggi
nel nostro continente ha dimostrato di avere grosse difficoltà, ne sono esempi
lampanti Inghilterra e Francia, ma anche la Spagna, oggi promotrice della nuova
direttiva. Non mi pare che da Madrid siano mai stati teneri con i clandestini:
noi non abbiamo messo muri con filo spinato né sparato a vista su chi tentava
di superarli, né tanto meno abbiamo fatto finta di non vedere disperati che morivano
in mare al largo delle nostre coste”. Secondo il sottosegretario si tratta
comunque di un problema che può essere affrontato solo sul lungo periodo: “Si
tratta di una questione epocale e di cui al momento non si vede fine. Mi sembra
che gli squilibri determinati dalla globalizzazione dell'economia stiano
emergendo in molte realtà e certe differenze di reddito stiano aumentando
invece di diminuire”. Mantica analizza infine le relazioni tra Italia e
Argentina che, dopo il crack del 2001, hanno vissuto momenti di forte tensione:
“Da quanto c'è il nuovo governo ci sono già stati due incontri bilaterali –
quello a Lima tra il capo di Stato argentino Cristina Kirchner e il ministro
Frattini e quello a Roma tra la 'presidenta' e il premier Silvio Berlusconi – e
questa è già una novità. La scelta del governo italiano è quella di riaprire il
dialogo e tornare a un rapporto bilaterale 'normale', come è stato storicamente
quello tra i due Paesi. Anche le imprese italiane, Fiat, Telecom, Ansaldo,
hanno cominciato a manifestare un interesse crescente. Ovviamente sullo sfondo
rimane la questione dei bond, con tutte le sue conseguenze, ma mi sembra però
in questo momento possa essere messo in secondo piano. C'è uno sviluppo di
'ripresa' dell'Argentina e noi siamo pronti a partecipare, mettendo in un
angolo il problema dei bond. Poi il tempo, i tribunali e le banche ci diranno
come risolvere la questione”. (Matteo Tagliapietra) 2 lug 2008 12:45.
( da "Sestopotere.com" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
(2/7/2008 20:35) |
(Sesto Potere) - Trieste - 2 luglio 2008 - L'eccesso di burocrazia è un freno evidente allo
sviluppo dell'economia, ecco perché il Friuli Venezia Giulia ha l'esigenza di
affrontare urgentemente un processo di delegificazione mirato, frutto di
indicazioni che devono giungere dalla base per essere elaborate secondo le
reali esigenze del territorio. Con questi presupposti, il presidente
della Regione, Renzo Tondo, ha promosso per venerdì 4 luglio la Giornata della
Sburocratizzazione, una no-stop di oltre sette ore (9.30-17) nel palazzo della
Giunta regionale, a Trieste, dedicata agli incontri con le singole categorie
economiche alle quali, per consentire ad ogni settore di evidenziare le
rispettive criticità, verrà chiesto di segnalare quante e quali normative
regionali specifiche andrebbero modificate o cancellate per accrescere
l'efficienza del comparto. "Cosa togliereste o cosa cambiereste
all'attuale legislazione?" è la domanda posta da Tondo e dall'assessore
alle Attività produttive, Luca Ciriani, ai rappresentanti del Commercio, del
Turismo, dell'Industria, dell'Artigianato e dell'Agricoltura, alle Camere di
Commercio ed ai Professionisti. Un quesito al quale il mondo economico è
chiamato a rispondere già da venerdì, "consapevoli - spiega il governatore
- che non è possibile risolvere i problemi dell'economia europea o nazionale
dal Friuli Venezia Giulia, una regione che però vuole concentrarsi sulle
tematiche centrali per lo sviluppo della propria comunità, promuovendo un
circuito virtuoso che garantisca una migliore qualità della vita
complessiva". "E' un momento importante per il tessuto produttivo
della nostra regione - commenta Ciriani - perché inizia ufficialmente un
confronto che proseguirà con l'ascolto di tutte le rappresentanze, comprese
quelle dei lavoratori. Da tutti - conclude il vicepresidente - ci attendiamo
proposte concrete".
( da "Stampa, La" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Bambina nata da madre
casalese in coma Il padre: non mi basta vederla una volta a
settimana I tempi della burocrazia sono lenti. Così, anche se il Tribunale dei minori ha già preso
una decisione in merito alla neonata nata dalla madre casalese in coma,
all'ospedale di Alessandria a ieri non avevano ancora ricevuto copia del
provvedimento. Pertanto, né la zia e i nonni cui la neonata viene affidata dai
giudici, né il padre albanese che l'ha riconosciuta ufficialmente non
hanno ancora potuto vederla. Il padre non è, poi, troppo contento della
decisione: "Sono d'accordo che se ne prendano cura zia e nonni", non
si era mai opposto, "ma vederla solo una volta alla settimana è
poco". Per di più potrà incontrare la figlioletta in presenza di un
educatore: si tratta di capire quando il servizio delle assistenti sociali lo
nominerà. Il padre chiede di vedere la bambina qualche volta in più. È già
pronto a incontrarla con il suo regalo. "L'ho fatto scegliere a una mia
amica, perché io non me ne intendo - dice - e non volevo sbagliare".
Intanto, migliorano le condizioni della madre.
( da "Cittadino, Il" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Scende il silenzio
sul Redefossi Residenti preoccupati per il rallentamento dei lavori San
Giuliano "Siamo preoccupati per il silenzio che è calato sul nuovo lotto
di interventi sul Redefossi". Il problema viene sollevato dal presidente
del comitato cittadino Giovanni Zucchi, il quale mostra apprensione per una
serie di segnali che fanno temere ulteriori rallentamenti nell'avvio dei
cantieri previsti nel tratto di Borgolombardo tra via Crociate fino al ponte di
via Sesto Gallo. "Auspichiamo che prima delle ferie - commenta il vertice
della delegazione cittadina -, così com'era stato previsto nell'ultimo
incontro, il comune ci aggiorni su quanto sta succedendo. Peraltro ad
allarmarci è anche l'assenza dei cantieri nella zona dell'ex Pirelli Cavi, dove
dopo i lavori di abbattimento dell'ex fabbrica, non abbiamo più visto traccia
di opere per la costruzione del cosiddetto Serenella bis". Due progetti,
la copertura di un nuovo segmento di Redefossi e la realizzazione di un nuovo
agglomerato di palazzine, che dovrebbero correre paralleli, dal momento che gli
interventi sul cavo in gran parte dovrebbero essere realizzati a scomputo di
oneri di urbanizzazione dall'operatore privato. In realtà, la partita del risanamento
del territorio, in base alle ipotesi iniziali doveva già prendere il via in
primavera. Poi, ha subito una serie di rallentamenti dovuti, in base a quanto
spiegato dai vertici del comune nella primavera scorsa, alle
lungaggini della burocrazia
per l'approvazione del progetto. Anche questo nuovo disegno che configura il
complesso di opere in programma, è dovuto infatti passare al setaccio dell'Aipo
(ex magistrato per il Po), ovvero l'ente che si è già pronunciato sulle altre
tappe del piano complessivo, suddiviso in lotti per ragioni economiche,
visto il calibro dell'investimento. Certo è che per quanto i riguarda i tempi,
il privato, come è stato ribadito anche nell'ultima riunione con il comune,
prima di dare il via alla nuova parentesi edificatoria, dovrà far decollare i
cantieri per la bonifica del nuovo tratto di Redefossi, la cui copertura, in
base alle previsioni, richiede un impegno che si aggira intorno ai 36 mesi di
tempo. Ulteriori ragguagli a questo punto dovrebbero sortire dal prossimo confronto,
sollecitato dal gruppo di cittadini sangiulianesi che da tempo tengono alte le
istanze che accomunano gli abitanti del Serenella e della frazione locale di
Borgolombardo, dove si concentrerà il prossimo maxi intervento. In base alla
tabella di marcia, nel mese scorso dovrebbe essere stato completato il progetto
definitivo, ma su questi aspetti il comitato rimane in attesa di risposte
ufficiali. "Vista la portata del progetto - conclude Zucchi -, per noi è
fondamentale che i lavori proseguano in linea di continuità, pertanto vorremmo
essere messi a conoscenza di eventuali sviluppi e soprattutto saremmo
interessati a sapere quando inizieranno i cantieri, visto che questo nuovo
lotto, come abbiamo segnalato nei mesi scorsi, ha già alle spalle dei ritardi".Giulia
Cerboni.
( da "Cittadino, Il" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
San Zenone Tempi di attesa
lunghissimi, disorganizzazione e un continuo rimpallarsi di responsabilità. Che
l'apparato burocratico italiano soffra di elefantiasi non è certo una novità.
Ne sta facendo le spese questa volta il comune di San Zenone, ritrovatosi
intrappolato nelle infinite lungaggini di un ente pubblico che invece di
aiutare le realtà minori ad emergere in questo caso si sta rivelando di
ostacolo. Protagonista di questa vicenda è la provincia di Milano, con cui
l'amministrazione di San Zenone si trova a dover fare i conti per la definitiva
attuazione di un progetto di costruzione di una pista ciclabile che partendo
dall'acquedotto di San Zenone e sfruttando la sede stradale della vecchia
provinciale 204 raggiunga via San Pancrazio, ovvero la piccola frazione di Santa
Maria in Prato. Due chilometri circa, con un costo complessivo di realizzazione
valutato attorno ai 185mila euro. E fino a qui tutto bene, tanto che la
provincia ha anche contribuito al finanziamento del progetto preliminare
nell'ambito di Mibici, progetto provinciale sulla mobilità ciclabile. Disegni
presentati e accettati con la richiesta di tre piccole modifiche:
l'installazione in un breve tratto di un guard rail, di un cordolo di
separazione tra la pista e la strada e di un piccolo muro di contenimento.
Modifiche effettuate e progetto ripresentato. Ma a questo punto cominciano i
problemi, come spiega l'assessore alla viabilità Guido Merli: "Gara
d'appalto terminata, impresa aggiudicataria pronta a partire con i lavori dal
16 giugno e noi siamo bloccati dalla provincia che ci deve inviare il
disciplinare, un documento che attesti che noi abbiamo recepito gli
accorgimenti richiesti dalla provincia stessa. Senza questo documento i lavori
non partono. E la documentazione è stata consegnata agli uffici competenti più
di due mesi fa". Nulla in confronto ad altre questioni sospese con la
provincia: "In merito ad alcune richieste, in particolare per il
declassamento del tratto di attraversamento della provinciale
( da "Giornale di Brescia" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Edizione: 03/07/2008
testata: Giornale di Brescia sezione:ECONOMIA L'articolo selezionato è
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( da "Giornale di Brescia" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Edizione: 03/07/2008
testata: Giornale di Brescia sezione:ECONOMIA La semplificazione burocratica
un'emergenza per il Paese La semplificazione burocratica è ormai diventata
un'emergenza per il Paese. Ad esempio, la difficoltà burocratica di dar vita ad
un'azienda imprenditoriale, a causa della gravosa e assoluta rigidità delle
norme, si estende nel prosieguo della vita aziendale e ne condiziona
pesantemente lo sviluppo. COSA SUCCEDE IN ITALIA. Nel nostro Paese per dar vita
ad un'azienda bisogna recarsi prima di tutto da un notaio per costituire la
società, che può essere individuale, società di persone (a sua volta suddivisa
in società in nome collettivo oppure società in accomandita semplice) e società
di capitali (che può essere società a responsabilità limitata, società per
azioni e società in accomandita per azioni). Tralasciando i vari tipi di
società, cerchiamo di tracciare una società medio piccola. La prima cosa da
fare, come s'è detto, è costituire la società giuridicamente, quindi depositare
l'atto costitutivo presso un notaio; a seconda del tipo di società e del
capitale sociale che si intende assegnare in fase costitutiva alla neonascente
impresa, si paga un onorario al notaio, oltre ad aver già versato i 3/10 del
capitale in un conto corrente bancario e il restante 7/10 da versare nel giro
dei successivi 10 giorni dalla costituzione societaria. Bisogna inoltre
rivolgersi al distretto finanziario più vicino per farsi assegnare la partita
Iva. Poi ci si deve recare alla Camera di Commercio per registrarsi nel
registro delle imprese. Tutto questo ha già dei costi di non poco conto. Dopo
di ché, ovviamente, bisogna sostenere l'apporto finanziario di avvio
d'attività: fitti per i locali aziendali, allacci per la telefonia e l'energia
elettrica. Poi comincia il calvario dell'Asl, delle scartoffie per i vari
adempimenti di sicurezza e via discorrendo. Montagne di carte, spesso fonte di
disguidi, di trascrizioni sbagliate, alle quali la burocrazia non ovvia, chiamando il
cittadino a fare la fila, in coda, come un vero suddito di uno stato totalitario,
spendendo soldi e tempo che, per chi lavora, è denaro. NEGLI ALTRI PAESI
EUROPEI. In Germania, ci si presenta presso la Camera di Commercio e compilando
un modulo e pagando un euro, si può dar vita ad un'azienda a livello
embrionale. Si registra il nome dell'azienda, si assegna d'ufficio la
partita Iva, si registrano i dati di colui che presenta la domanda, il quale
lascia una copia del business plan dell'idea imprenditoriale, che può essere
semplicemente anche l'apertura di una pizzeria o di un negozio in franchising
di scarpe e vestiti. La Camera di Commercio tedesca, trasmette a tutti gli
istituti bancari affiliati il business plan, per vedere chi sia disposto a
finanziare quell'idea d'impresa. In un tempo massimo di 15 giorni, la banca decide
di aderire a quel progetto, si ufficializza la nascita dell'impresa, vengono
erogate due fonti di finanziamento: una per avviare l'impresa (Seed Capital) ed
una per ottemperare all'avvio della produzione (di beni o di servizi)
dell'impresa. Dal momento che l'impresa viene avviata, verrà esonerata dal
pagare le imposte nazionali e locali per i primi tre anni e inizierà a pagare
le rate del finanziamento a partire dal secondo anno di attività. In Spagna,
stessa identica cosa, con qualche particolare differenza, ma la sostanza è
sempre quella. MILLE ISTITUZIONI PUBBLICHE a livello comunitario, centrale e
locale, tra Commissione, ministeri, assessorati, enti e società regionali,
province, comunità montane (e senza contare i singoli comuni...), si occupano a
vario titolo di agricoltura. In questo caso una gigantesca macchina
burocratica, che occupa centinaia di migliaia di dipendenti, si traduce, per
l'imprenditore, in una mole insostenibile di carte, timbri, procedure che
significano tempo e costi.
( da "Provincia Pavese, La" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Ciocca:
"Capiamo i problemi della categoria" Sicurezza dei commercianti La
Provincia stanzia dei fondi PAVIA. In un questionario elaborato da
Confesercenti i commercianti chiedono maggiore sicurezza. E non potrebbe essere
altrimenti visto l'aumento del numero di furti da loro subiti. Agli esercenti che
hanno indicato le priorità da affrontare risponde ora l'assessore provinciale
alle Attività produttive, Angelo Ciocca. "Innanzitutto - dice - apprezzo
iniziative come questa che permettono di porre l'attenzione sulle esigenze
concrete del territorio, dando voce ai diretti interessati. Sicurezza e burocrazia, cioè le criticità emerse dalla voce dai negozianti, sono due
temi che mi stanno particolarmente a cuore e ai quali come assessore al
commercio sto lavorando in sinergia con associazioni di categoria e alcuni enti
del territorio". La Provincia, ricorda l'assessore, sta mettendo in campo
alcune opportunità. A settembre uscirà un dispositivo di 100.000 euro,
grazie al quale l'assessorato si farà carico di sostenere i costi del tasso di
interesse per l'acquisto di sistemi di allarme da parte dei negozi di vicinato.
"Questa azione - conclude Ciocca - interesserà impianti di allarme per il
valore di 1.500.000 di euro e quindi un numero considerevole di esercizi
commerciali".
( da "Giornale di Vicenza, Il" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
VENEZIA. L'obiettivo
è quello di arrivare alla eliminazione degli Ispettorati a breve. E poi ci sarà
una "Cabina di regìa" "Agricoltura, rivoluzione-burocrazia per assicurare competitività
al settore" VENEZIA Ha preso il via nel Veneto un'autentica rivoluzione
della burocrazia agricola,
con un obiettivo unico e condiviso da Regione e mondo rurale: rendere più
competitiva l'impresa rurale, che negli uffici regionali deve trovare una
"casa", non un organismo che gli complica la vita. Il percorso
per giungere a questo obiettivo, delineato martedì dalla Giunta Regionale, è
stato illustrato ieri a Palazzo Balbi dal vicepresidente della Giunta veneta,
Franco Manzato, presenti i rappresentanti delle organizzazioni professionali,
che hanno sostanzialmente condiviso le finalità e il metodo di questa azione
regionale. Erano presenti Giorgio Piazza, presidente di Coldiretti Veneto,
Guidalberto di Canossa, presidente di Confagricoltura Veneto, Walter Brondolin,
vicepresidente della CIA regionale, Renzo Aldeghieri presidente di Copagri e
Paolo Casagrande dell'Anpa. "Intendo costruire un percorso assieme al
mondo agricolo per la promozione del territorio, al cui interno l'impresa
agricola e la sua redditività devono essere la stella polare - ha affermato
Manzato - arrivando ad una linea strategica unitaria di medio - lungo periodo,
chiedendo in questo la collaborazione delle organizzazioni professionali:
costruiamo assieme un percorso di unità. Rispetto a questo, il primo obiettivo
che mi sono dato è di arrivare allo sportello unico regionale per le aziende,
che sia a loro disposizione e non un fardello". La decisione presa ieri
dalla Giunta dà inizio a questa razionalizzazione, prevedendo la chiusura degli
attuali Ispettorati agrari e individuando in Avepa la porta, lo sportello tra
Regione e imprese. "Su questo obiettivo, che vorrei attuare entro l'anno
corrente, ho già sentito qualche presidente di Provincia - ha aggiunto Manzato
- per migliorare l'interfaccia anche rispetto alle materie di competenza provinciale".
"Il secondo obiettivo è l'attivazione di una cabina di regia, che dia
l'input e verifichi l'azione in un sistema armonizzato tra Regione, enti
strumentali e mondo agricolo, in funzione di una sistema imprenditoriale più
competitivo".
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Cronaca pag. 11
Tempo e desideri per aprirsi all'accoglienza vera Le famiglie arrivano che
hanno già in mano il decreto di idoneità del Tribunale, sapendo che nonostante
quel primo traguardo il percorso è ancora lungo, e vale la pena di farlo
insieme. "LA PRIMOGENITA" si occupa di loro, quale ente autorizzato
dal Ministero a seguire le procedure per l'adozione internazionale, con sede a
Brescia e in altre città italiane. Si segue un percorso pre e post adozione, ci
si incontra con altre famiglie, si sfogano i piccoli e grandi dubbi che si
palesano durante il cammino. "Un cammino spesso lungo e impegnativo -
avverte Luisa Perotti, responsabile della sede de "La Primogenita" di
Brescia, lei stessa mamma adottiva di due bambini -. L'attesa vale per tutti,
di solito dura almeno tre anni, un tempo lungo e angosciante in cui molte
famiglie crollano e si riprendono, fra alti e bassi continui". Solo una
piccola percentuale sono famiglie che hanno già figli: i futuri genitori sono
spesso coppie che non sono riuscite ad avere un figlio biologico. "La
prima motivazione è indubbiamente quella di colmare questo vuoto, molti
arrivano dopo averle provate tutte, attraversato tentativi lunghi e sofferti.
Ma è proprio il tempo di attesa prima dell'adozione, in questi casi, che porta
alla maturazione della coppia, trasforma un semplice desiderio individuale in
una disponibilità incondizionata all'accoglienza, tanto che alla fine molti
genitori "in attesa" scelgono di diventare famiglia per bambini più
grandi, o di colore, superando delle barriere mentali che inizialmente apparivano
insormontabili: alla fine la voglia vera diventa quella di dare una famiglia a
un bambino che non ce l'ha", spiega Perotti, che con l'associazione segue
soprattutto adozioni dalla Federazione russa, dalla Lituania, dalla Polonia,
dall'India, che si allargheranno a breve anche alla Bosnia, essendo stata di
recente fra i primi enti autorizzati (con questo Stato finora l'Italia non
aveva ancora attivato progetti adottivi) . Quando poi il bambino arriva, ed è
lì, in carne ed ossa, lo scoglio più grande è nascosto nei sogni, che vanno in
questi casi maneggiati con cura da famiglia e operatori:"L'aspettativa è
molto forte, ma il bambino ideale, quello che hanno desiderato, trasfigurato,
sublimato per tutto quel tempo, non potrà mai essere quello reale - dice la responsabile
di "La Primogenita" a Brescia -. Questo può causare qualche
sbandamento, così come il periodo dell'inserimento a scuola, che rappresenta
uno dei momenti più critici che la famiglia si trova ad affrontare, con bambini
che spesso arrivano a cinque anni di età, ormai prossimi alle scuole
elementari". MIGLIORAMENTI da apportare all'attuale
sistema di adozioni internazionali ce ne sono diversi, secondo Perotti, che
cita fra tutti l'attesa troppo lunga per diventare genitori e la burocrazia che varia da Stato a Stato,
spesso con richieste di documenti che cambiano in corso d'opera.LI.CE.
( da "Arena, L'" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Economia pag. 34
Sportello unico veneto per sbrigare pratiche delle imprese agricole Ha preso il
via nel Veneto una autentica rivoluzione della burocrazia agricola, con un obiettivo unico e condiviso da Regione e mondo
rurale. Rendere più competitiva l'impresa rurale, che negli uffici regionali
deve trovare una "casa", non un organismo che gli complica la vita.
Il percorso per giungere a questo obiettivo, delineato dalla Giunta Regionale,
è stato illustrato a Palazzo Balbi a Venezia dal vicepresidente della Giunta
veneta e assessore all'Agricoltura Franco Manzato, presenti i
rappresentanti delle organizzazioni professionali, che hanno sostanzialmente
condiviso le finalità e il metodo di questa azione regionale. Erano presenti
Giorgio Piazza presidente di Coldiretti Veneto, Guidalberto di Canossa
presidente di Confagricoltura Veneto, Walter Brondolin vicepresidente della Cia
regionale, Renzo Aldeghieri presidente di Copagri e Paolo Casagrande dell'Anpa.
"Intendo costruire un percorso assieme al mondo agricolo per la promozione
del territorio, al cui interno l'impresa agricola e la sua redditività devono
essere la stella polare", ha detto Manzato, "arrivando ad una linea
strategica unitaria di medio - lungo periodo, chiedendo in questo la
collaborazione delle organizzazioni professionali: costruiamo assieme un
percorso di unità". "Rispetto a questo, il primo obiettivo che mi
sono dato", ha aggiunto, "è di arrivare allo sportello unico
regionale per le aziende, che sia a loro disposizione e non un fardello".
"Il secondo obiettivo è l'attivazione di una cabina di regia, che dia
l'input e verifichi l'azione in un sistema armonizzato tra Regione, enti
strumentali e mondo agricolo, in funzione di una sistema imprenditoriale più
competitivo. E' una cabina che io stesso vorrei presiedere, ma che deve vedere
la presenza di tutti gli attori. Stiamo lavorando sulla stessa barca rispetto
ad una finalità sulla quale tutti concordiamo".
( da "Arena, L'" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Sport pag. 42 Il
debutto il 20 agosto Tocca subito a Montolivo? di Filippo Grassia Era destino che
ci saremmo ritrovati con Marcello Lippi alla guida della Nazionale. Innanzi
tutto per il modo con il quale il tecnico di Viareggio aveva lasciato gli
azzurri dopo la finale di Berlino, in secondo luogo per come sono andate le
cose sotto la regia di Roberto Donadoni. Un canovaccio annunciato, insomma. Lo
aveva fatto capire lo stesso Lippi nel corso di un convegno medico svoltosi un
mese fa a Crema in cui s'è ritrovato con il dottor Castellacci che lo aveva
accompagnato in azzurro: "Mi sono pentito più volte di aver lasciato
l'Italia. Ma in quel periodo non potevo comportarmi in un'altra maniera. È
stato vergognoso il comportamento di certi personaggi che avrebbero voluto
farmi fuori riversando lo scandalo di Calciopoli sulla mia famiglia. Una
strumentalizzazione selvaggia. A Mondiale in corso dissi prima a mia moglie e
poi ad Abete, il capo delegazione, che avrei tolto il disturbo a fine torneo.
Qualsiasi sia il risultato, saluto tutti e torno a casa. Sono stato di parola
anche se ci ho sofferto molto". In quell'occasione era stato sincero anche
su Donadoni: "All'inizio ha fatto un po' di confusione perché ha cercato
una via tutta sua, diversa dalla precedente, cioè dalla mia. Lo capisco. Ognuno
di noi vuole dare un'impronta personale alla squadra". Rieccoci quindi con
Lippi che ha sottoscritto un contratto biennale del valore un milione e 500
mila a stagione, logicamente al netto delle ritenute fiscali, in pratica il
doppio di quello che prendeva il predecessore. Nel caso che conceda il bis -
impresa riuscita solo a Vittorio Pozzo, vittorioso nei Mondiali del '34 e del
'38 - riceverà un premio di un milione, non so dirvi se lordo o meno, e la
promessa di dirigere il Centro di Coverciano. A lui competerà non solo la
nazionale maggiore, ma anche il coordinamento tecnico delle altre
rappresentative, a cominciare dalla Under 21. Un ruolo di grande importanza
strategica, ma anche di forte rischio. Delle due l'una: o vince o fallisce. Lo
sottolineano soprattutto le (poche) vedove di Donadoni. In prospettiva Lippi ha
previsto due momenti fondamentali: nella prima fase si rifarà allo zoccolo duro
della sua nazionale per cominciare con il piede giusto l'avventura nel girone
di qualificazione al prossimo Mondiale; poi inserirà gradualmente dei giovani
per abbassare l'età media di una squadra che altrimenti sarebbe abbondantemente
superiore ai 30 anni. Ma ci potrebbero essere novità anche in occasione del
debutto previsto il 20 agosto prossimo a Nizza contro l'Austria. Si parla, ad
esempio, di Montolivo come esterno di sinistra del centrocampo e di Amauri al
centro dell'attacco. È necessario però che l'attaccante
italio-brasiliano sistemi il suo carteggio con la burocrazia di casa nostra. Più avanti ci sarà spazio per De Silvestri, De
Ceglie, Dossena (acquistato dal Liverpool di Benitez), Gamberini, Balotelli e
non soltanto. Probabile infine il ritorno di Gilardino, ritornato sotto la
guida di Prandelli. Sicure le conferme dei giovani Chiellini, Gamberini,
De Rossi e Aquilani così come quelle dei meno giovani Zambrotta, Grosso,
Cannavaro, Pirlo, Gattuso e Toni. Intoccabile Buffon. Al capolinea Panucci, mai
amato dal tecnico. Punto interrogativo su Di Natale, Quagliarella, Ambrosini e
Cassano. Forti perplessità, infine, sull'eventuale ripescaggio di Totti e Nesta
per motivi etici: è giusto richiamare quei giocatori che in passato hanno
rifiutato la maglia azzurra? Sicuro il ritorno al 4-4-2 o al 4-4-1-1 con uno
sviluppo maggiore della manovra sulle fasce laterali. Nel colloquio con il
presidente federale Abete, Lippi ha sottolineato come sia negativo cambiare
modulo a piè sospinto: "E' già difficile in una squadra di club, si
immagini in Nazionale". Poi s'è tolto un sassolino dalla scarpa ("Ha
visto Chiellini? A suo tempo mi accusarono di averlo convocato perché aveva mio
figlio come agente") e ha difeso Toni ("Ha giocato sotto tono, ma è
stato lasciato solo ed ha anche fatto reparto da solo"). Quante a idee
chiare, non ha rivali grazie a un carisma che non ha eguali e a un
particolarissimo culto del gruppo. Avanti con fiducia. L'Italia non può essere
quella dell'Europeo.
( da "Nuova Venezia, La" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
MIRA: LA PROMESSA
"In una settimana tornerà la luce a Marano 2" MIRA. "Il comune
ha chiesto ad Enel da quasi sei mesi di poter fare un contratto, ma i tempi della burocrazia sono troppo lunghi e per questo il quartiere di Marano 2 ora è
senza illuminazione pubblica. La colpa non è certo dell'ente locale che si è
prodigato fin da subito per fornire il servizio. Nel giro di una settimana al
massimo due comunque l'energia elettrica ritornerà a Marano". A
parlare è l'assessore ai lavori pubblici di Mira Stefano Lorenzin dopo che dal
primo luglio 200 famiglie della frazione di Marano, in via Galilei e aree
limitrofe, sono al buio dopo il tramonto. L'enel ha tagliato la corrente a
causa delle bollette della luce non pagate dal comune. "La situazione
denunciata dai residenti - aggiunge l'assessore Lorenzin - è davvero
preoccupante. Non è il caso però di dare la colpa al Comune. Da stamattina ho
attivato le squadre dei tecnici e ho chiesto un incontro urgente con Enel. Il
comune ovviamente si assumerà l'onere di pagare le bollette arretrate ma resta
il fatto che è assurdo aspettare tutto questo tempo per un ente locale per
avere un contratto della luce. Effettivamente il contatore da cantiere è stato
staccato e quello regolare a carico del comune per i lampioni deve ancora essere
messo". La gente però ha paura. "Abbiamo chiesto un controllo più
assiduo della zona - spiegano i residenti del quartiere -, soprattutto di sera.
Qui circolano tossicodipendenti e al buio i ladri sono facilitati".
(a.ab.).
( da "Nuova Sardegna, La" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Sassari
Lo sfratto è solo un equivoco: la burocrazia sbaglia
l'indirizzo Un caso di omonimia all'origine dell'errore da parte dell'Inps
MARCO DELIGIA SASSARI. Hanno rischiato di finire improvvisamente sulla strada
per il pignoramento della loro abitazione nella borgata sassarese della
Landrigga. Il
25enne Luca Salis e la madre 72enne, malata e costretta a letto, ieri mattina
sono andati molto vicini dal subire una vera e propria umiliazione causata da
un provvedimento che sa davvero di grottesco. Un frutto amaro di una quasi
omonimia e di quella che dagli atti risulterebbe una errata identificazione del
debitore da parte dell'Inps in una procedura avviata nel
( da "Mattino di Padova, Il" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
ESTE SI INTERROGA
SULLO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI "Ampliare la discarica è il male
minore" Il sindaco Piva ricorda che l'alternativa sarebbe un
termovalorizzatore Vivace dibattito in consiglio comunale sull'impianto Sesa di
Beatrice Andreose ESTE. "Se abbiamo consentito l'impianto di vaglio del
secco, c'è una parte di rifiuti che non può essere ulteriormente riciclata. Io
ritengo di dover dare priorità alla discarica piuttosto che alla
termovalorizzazione. Ci sono le premesse per pensare ad un suo
adeguamento". Per adeguamento il sindaco Giancarlo Piva intende
l'ampliamento della discarica richiesto dalla Sesa. L'argomento è rimbalzato in
consiglio comunale lunedì scorso, in seguito a una domanda di attualità posta
dai consiglieri di An. Piergiorgio Cortelazzo e Gianfranco Fornasiero
chiedevano una discussione in consiglio di "un argomento che impone
determinazione, chiarezza di idee e coraggio nelle scelte". Gli esponenti
di An, dicendosi preoccupati, chiedevano se la richiesta di ampliamento della
Sesa è oggetto "di una seria analisi e proposta condivisa politicamente e
discussa dai soci in un'ottica complessiva e razionale che affronti il problema
per i prossimi anni ai fini del bene della collettività". Unanimemente
considerata un bene cittadino, dunque, la Sesa chiede per la discarica un ampliamento
sino a
( da "Piccolo di Trieste, Il" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Regione
Si apre domani la prima Giornata della sburocratizzazione, l'iniziativa del
presidente Renzo Tondo che vuole diminuire il peso della burocrazia sull'economia.
Sono previsti incontri per tutta la giornata dalle 9,30 alle 17 con le
categorie economiche nel palazzo della giunta in piazza Unità a Trieste.
( da "Secolo XIX, Il" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Gagliardi:
"Merlo in comune, non lasciamolo solo" l'invito Genova. Luigi Merlo
in Comune per raccontare le difficoltà del porto, i rischi di paralisi, le
tensioni ma anche le opportunità. La proposta arriva dal forzista Alberto
Gagliardi già sottosegretario e attualmente vice presidente del Consiglio
comunale che ieri mattina, prima che scoppiasse il nuovo scontro con la Culmv e
sindacati al seguito, ha preso carta e penna per chiedere al sindaco Marta
Vincenzi di invitare a Palazzo Tursi il presidente del porto. "Merlo -
sostiene Gagliardi - ha cominciato col piede giusto, in una
lotta mortale contro le burocrazie, i privilegi e le corporazioni. Serve
un'alleanza, nei fatti, con il Comune perché il rischio è quello che faccia la
fine del cavalire solitario, non si può lasciarlo solo". "Recenti
vicende - spiega Gagliardi nella sua lettera sottolineando l'attenzione che la
stessa Vincenzi ha dato al porto nelle sue "linee programmatiche"
- hanno creato grande preoccupazione non solo agli operatori, ma a tutti i
genovesi per le sorti future del nostro porto, già rese precarie da decennali
errori strategici di gestione". L'invito, poi, è a concordare con il
presidente del consiglio comunale Giorgio Guerelllo, a cui perverrà analoga
richiesta, l'incontro da tenersi entro questo mese. "L'obiettivo del
rilancio del porto deve passare attraverso scelte drastiche - commenta
Gagliardi -. I tempi non consentono le mollezze e le scelleratezze del passato,
quando i moli genovesi erano considerati alla stregua di una mucca da
mungere". Tra i temi che l'esponente del Pdl chiede di trattare c'è anche
quella del rilancio dell'aeroporto, al momento controllata della stessa Autorità
portuale, anche se Merlo ha già annunciato l'intenzione di vendere le quote.
"La crisi dell'aeroporto - sentenzia Gagliardi - è il riflesso della crisi
più generale dell'intera città. 03/07/2008.
( da "Piccolo di Trieste, Il" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Regione
"Sburocratizzazione" Tondo apre la campagna Domani incontro-fiume di 7 ore con le categorie nel palazzo della giunta TRIESTE
L'eccesso di burocrazia è
un freno evidente allo sviluppo dell'economia, ecco perché il Friuli Venezia
Giulia ha l'esigenza di affrontare urgentemente un processo di delegificazione
mirato, frutto di indicazioni che devono giungere dalla base per essere
elaborate secondo le reali esigenze del territorio. Con questi
presupposti, il presidente della Regione, Renzo Tondo, ha promosso per domani
la Giornata della Sburocratizzazione, una no-stop di oltre sette ore (9.30-17)
nel palazzo della Giunta regionale, a Trieste, dedicata agli incontri con le
singole categorie economiche alle quali, per consentire ad ogni settore di
evidenziare le rispettive criticità, verrà chiesto di segnalare quante e quali
normative regionali specifiche andrebbero modificate o cancellate per
accrescere l'efficienza del comparto. "Cosa togliereste o cosa cambiereste
all'attuale legislazione?" è la domanda posta da Tondo e dall'assessore
alle Attività produttive, Luca Ciriani, ai rappresentanti del Commercio, del
Turismo, dell'Industria, dell'Artigianato e dell'Agricoltura, alle Camere di
Commercio ed ai Professionisti. Un quesito al quale il mondo economico è
chiamato a rispondere già da venerdì, "consapevoli - spiega il governatore
- che non è possibile risolvere i problemi dell'economia europea o nazionale
dal Friuli Venezia Giulia, una regione che però vuole concentrarsi sulle
tematiche centrali per lo sviluppo della propria comunità, promuovendo un
circuito virtuoso che garantisca una migliore qualità della vita
complessiva". "E' un momento importante per il tessuto produttivo
della nostra regione - commenta Ciriani - perché inizia ufficialmente un
confronto che proseguirà con l'ascolto di tutte le rappresentanze, comprese
quelle dei lavoratori. Da tutti - conclude il vicepresidente - ci attendiamo
proposte concrete".
( da "Repubblica, La" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Economia I dubbi
sull'Ici Il sostegno "Pressione fiscale eccessiva ora tagliare tasse e
debito" Draghi boccia Robin tax e banca del Sud "La guerra ai
fannulloni? Benissimo, ma serve la riorganizzazione" Gli sgravi Ici?
Incidono su un tributo che, per le caratteristiche della ricchezza immobiliare,
rappresenta il cardine dell'imposizione locale La riduzione delle aliquote a
lavoratori e imprese darebbe sostegno alla crescita economica. Va restituito
anche il drenaggio fiscale ELENA POLIDORI ROMA - Mario Draghi passa ai raggi x
il Dpef del governo. Per cominciare: il livello della pressione fiscale
programmato per il 2011 resta "invariato" rispetto a quello atteso
per quest'anno; è "elevato nel confronto storico e internazionale".
Occorre invece ridurre le tasse su lavoratori e imprese; va restituito il
drenaggio fiscale per "sostenere il reddito delle famiglie". Ci
vogliono servizi pubblici migliori. Bisogna badare ai conti che peggiorano e
abbattere il debito. L'inflazione va riportata al 2%. Così la crescita può
ripartire. A Montecitorio, il governatore della Banca d'Italia di nuovo spiega
che il contesto esterno è difficile. Avverte che la crisi dei subprime,
tamponata bene dalle banche centrali, è ora aggravata dal caro petrolio
"che incide sulle Borse, sulla finanza e sull'economia reale". Nel
botta e risposta con i parlamentari trova anche il modo di replicare a Giulio
Tremonti. Dietro ai rialzi del greggio c'è lo zampino degli speculatori, come
pensano il ministro e pure l'Istat? "Può darsi che si sia innestata anche
la speculazione: è oggetto di studio da parte del Fmi. Ma è di tutta evidenza
che c'è tensione tra domanda e offerta. Tensione vera". Come vede la Robin
Hood tax? "L'inasprimento del prelievo a carico delle banche potrebbe
riflettersi sulle condizioni offerte ai depositanti e ai prenditori di
credito", che poi sono anche i rilievi della Corte dei Conti. La banca del
Sud? "L'importante è non ripetere i disastri del passato". La guerra
ai fannulloni? "Serve una riorganizzazione incisiva del pubblico impiego
per aumentare la produttività". Gli sgravi Ici? "Incidono su un
tributo che, in molti paesi, è il cardine dell'imposizione locale". Plauso
dell'Anci. L'analisi di Draghi sul Dpef è a luci e ombre. In sintesi: bene il
pareggio di bilancio al 2011. "E' un segnale di continuità",
qualsiasi rinvio sarebbe "autolesionista". "E' positivo"
che il consolidamento avvenga attraverso tagli di spesa, ma il programma è
"ambizioso". Sì alla triennalità della manovra, ma nel 2009 gli
aumenti delle entrate rappresentano "circa i due terzi della correzioni
dell'indebitamento netto rispetto agli andamenti tendenziali. Nel biennio
successivo l'aggiustamento è tutto basato su riduzioni di spesa". E poi:
ok all'abolizione del cumulo stipendio-pensioni; va alzata l'età pensionabile. Bene la semplificazione: la burocrazia "stronca l'entusiasmo" . Ma il cuore del suo
intervento è su ciò che va fatto per il domani. Anzitutto, giù le tasse:
"La riduzione delle aliquote d'imposta su lavoratori e imprese
rafforzerebbe gli interventi a sostegno della crescita. Diminuirebbe le
distorsioni dell'attività economica e migliorerebbe la posizione competitiva
delle imprese". Se la congiuntura migliora, va restituito il drenaggio
fiscale "per sostenere il reddito disponibile delle famiglie". E
ancora: "E' importante che i progressi nel contenimento della spesa e
nella lotta all'evasione fiscale si traducano quanto prima in riduzioni delle
aliquote d'imposta", compatibilmente con i vincoli di bilancio. Gli
alleggerimenti del prelievo sono "opportuni anche prima del 2011".
Cauto il giudizio sul federalismo: "Le modalità saranno cruciali";
per il decentramento ci vuole "un sistema di responsabilità chiaro".
Stop alle banche sul massimo scoperto: "E' un residuo del passato".
( da "Repubblica, La" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Pagina III - Torino
La lettera Caro sindaco all'Anagrafe una lezione di intolleranza MANUELA
IANNETTI Caro sindaco Chiamparino, sono rimasta un paio di giorni nel dubbio se
scrivere o meno queste note, ma alla fine ho deciso che vivere la democrazia
significa anche assumersi in prima persona la responsabilità delle proprie
opinioni: se partecipare significa anche solo tentare di avere una voce da
spendere al servizio della convivenza comune, la mia lettera raggiungerà forse
uno dei fini che si prefigge. Lunedì mattina sono stata all'anagrafe centrale,
per una semplice pratica di cambio di indirizzo. Non voglio lamentarmi qui di disservizi o di mal funzionamento della burocrazia: sono consapevole delle
difficoltà che si incontrano nel governo pratico di una città, degli ostacoli
organizzativi, degli sforzi e dei problemi che gli impiegati incontrano
giornalmente. Quello che ho trovato invece intollerabile, e gravissimo, è stato
l'atteggiamento di assoluta volgarità (e me lo lasci dire, di arrogante
impunità) con cui diversi impiegati si rivolgono ai cittadini extracomunitari.
In una struttura dove l'utenza straniera è proporzionalmente la stragrande
maggioranza (in quegli uffici si concentrano le pratiche dei permessi di
soggiorno, dei ricongiungimenti familiari ect) assistere allo spettacolo di cui
sono stata testimone è stato motivo di sconcerto e disappunto. Lasciamo stare
l'assenza di un servizio di interpretariato (o la sua invisibilità), lasciamo
stare l'assenza di cartelli informativi in lingue diverse dall'italiano,
lasciamo stare l'assenza di un punto di assistenza in cui accompagnare
l'extracomunitario nella compilazione dei moduli e nella decifrazione dei
linguaggi della burocrazia, lasciamo stare la montagna
di corpi accalcati di fronte ai due sportelli ? Lasciamo stare tutto questo per
parlare invece di come proprio in questi due sportelli informativi, dove per
necessità e volontà di chi ha organizzato la struttura confluisce tutta
l'utenza, si consumi il rito della vendetta sul più debole. In cui le impiegate
si permettono di insultare i cittadini extracomunitari. In cui ho sentito frasi
e osservato comportamenti che sono in contrasto non solo con le tanto
sventolate politiche di integrazione e convivenza civile, ma con i principi
stessi dell'urbanità e del rispetto umano. In cui ho visto persone aggredite
verbalmente con l'accusa che non parlavano l'italiano, come se fosse un reato e
come se nel contempo parlare l'italiano fosse l'unico requisito per poter
accedere al servizio. In cui ho visto lavoratrici tradurre la loro
esasperazione in sopruso verso il cittadino. Porterò dietro un'immagine,
commovente e paradigmatica, di quella che è stata un'esperienza da girone dantesco.
L'immagine, cioè, di una donna africana, minuta e anziana, che, dopo aver
subìto parole che non capiva sottolineate da toni e modi da querela, vagava nel
lungo corridoio stringendo tra le dita il numero che l'impiegata le aveva
letteralmente lanciato, senza sapere dove andare, a chi chiedere aiuto, in che
modo superare quella che non avrebbe dovuto essere una prova di sopravvivenza
ma l'espletamento di una pratica di un normale servizio.
( da "Repubblica, La" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Pagina VI - Napoli
Architettura, tolte le installazioni fatte con materiale da riciclo Le opere
degli studenti sostituite con le panchine Gli arredi creati dagli universitari
si trovavano nel cortile della sede della facoltà Architettura sgombra i suoi
studenti creativi. Li mette da parte, preferendo, alle loro installazioni di
arte povera - realizzate con materiali di riciclo - delle anonime panchine di
pietra (di quelle che si surriscaldano al sole e diventano impraticabili). Ieri
nel cortile della sede della facoltà in via del Forno Vecchio le panchine
piazzate ai quattro angoli dello spazio aperto hanno sottratto il posto agli
"arredi" inventati dagli studenti dell'associazione Archintorno, che
per due mesi, tra maggio e giugno, hanno tenuto nella facoltà di Architettura
della Federico II una serie di incontri, seminari, proiezioni, dibattiti dal
titolo "Rifiu.ti.amo". Una iniziativa della quale ha fatto parte il
progetto di arredare il cortile con angoli di incontro e di conversazione
allestiti con materiali di riciclo: innanzitutto vecchi pneumatici, trasformati
in divani e poltroncine; poi bidoni e ancora gomme dalle quali spuntavano
alberelli e piante. Mai il cortile di via del Forno vecchio era stato così
arredato e vissuto dai suoi studenti. Mai quello spazio aperto era sembrato per
davvero il cortile di una moderna facoltà di Architettura, lo spazio della discussione
e della creatività. Quello sprazzo di modernità e felicità dell'immaginazione è
durato poco. Sgombrato dalle panchine acquistate (a Milano) dall'ufficio
tecnico del Polo delle Scienze e delle Tecnologie, senza che neppure venisse
consultata la Commissione della facoltà di Architettura che proprio delle sedi
si occupa. Due giorni fa agli studenti è stato detto di sloggiare. Loro hanno
tentato di incontrare il preside - che però era fuori Napoli - o i responsabili
del nuovo arredo. Invano. Gli architetti in erba hanno
avuto la peggio sulla burocrazia universitaria. E sì che il loro allestimento era frutto di una
riflessione sull'emergenza rifiuti. "Il miglioramento della situazione
esistente passa anche attraverso l'educazione ambientale dei cittadini, volta a
modificarne i gesti quotidiani - spiegano gli studenti di Archintorno -
Partendo dal concetto di rifiuto come materiale, anche l'architettura
può partecipare al cambiamento di rotta, proponendo soluzioni pratiche per un
uso appropriato del territorio e delle sue risorse". Un discorso che non
ha fatto breccia nelle istituzioni napoletane. Neppure in quelle che dovrebbero
essere all'avanguardia. (bianca de fazio).
( da "Tirreno, Il" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Prato. La partenza
di due giudici ha costretto a fissare una sola udienza settimanale per i reati più
gravi Tribunale a velocità ridotta Processi dimezzati a causa della carenza di
magistrati PRATO. Finora se ne sono accorti in pochi, soprattutto gli addetti
ai lavori, ma da settembre lo stallo diventerà evidente. Il Tribunale rallenta,
i processi si diradano e quelli per i reati più gravi, che richiedono la
presenza del collegio composto da tre giudici, verranno celebrati solo una
volta alla settimana. Ma stavolta Berlusconi non c'entra. Non è il presidente
del Consiglio, ora più che mai allergico alle toghe, ad aver architettato un
piano per intralciare l'attività della giustizia. C'entrano
invece i tempi della burocrazia quando si tratta di spostare un giudice da una sede all'altra e
di mettere a concorso i posti per rinforzare le sedi sguarnite. Il Palazzo di
giustizia di Prato si trova per l'appunto in questa difficile situazione e
secondo le previsioni, le cose potranno migliorare solo a primavera inoltrata,
quando arriveranno i rinforzi. NENCIONI in Prato III SEGUE A PAGINA 3.
( da "Tirreno, Il" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Prato Pochi giudici,
processi dimezzati La carenza di magistrati obbliga il Tribunale a rallentare
l'attività Per i prossimi dieci mesi una sola udienza settimanale del collegio
PRATO. Finora se ne sono accorti in pochi, soprattutto gli addetti ai lavori,
ma da settembre lo stallo diventerà evidente. Il Tribunale rallenta, i processi
si diradano e quelli per i reati più gravi, che richiedono la presenza del
collegio composto da tre giudici, verranno celebrati solo una volta alla
settimana. Ma stavolta Berlusconi non c'entra. Non è il presidente del
Consiglio, ora più che mai allergico alle toghe, ad aver architettato un piano
per intralciare l'attività della giustizia. C'entrano
invece i tempi della burocrazia quando si tratta di spostare un giudice da una sede all'altra e
di mettere a concorso i posti per rinforzare le sedi sguarnite. Il Palazzo di
giustizia di Prato si trova per l'appunto in questa difficile situazione.
L'anno scorso se n'è andata la presidente della sezione penale, Eva Celotti;
un paio di settimane fa si è trasferito a Modena il giudice Gianluca
Petragnani, che aveva retto la baracca facendo le veci del giudice Celotti per
alcuni mesi prima dell'arrivo del giudice Anna Primavera; è in partenza il
giudice Monica Gaggelli. Il risultato è sotto gli occhi di tutti coloro che
frequentano il Tribunale. Per celebrare i processi in cui è richiesto il
collegio viene preso in prestito dalla sezione civile il giudice Magi,
affiancato dal giudice Primavera e, ora che è in partenza anche Monica
Gaggelli, da un vice procuratore onorario, un "non togato". I
processi in cui è richiesto il giudice monocratico vengono ordinariamente
svolti dal giudice Primavera e dagli altri vice procuratori onorari. Ma siccome
nel collegio non è ammesso più di un magistrato "non togato", la
conseguenza è che i processi per i reati più gravi si potranno celebrare solo
una volta alla settimana, e non più due o tre come accadeva in passato. E
questo non per un mese, ma si calcola per almeno dieci mesi, fino alla prossima
primavera, quando finalmente a Prato dovrebbero arrivare rinforzi. Proprio in
questi giorni sono stati messi a concorso i posti vacanti, ma i tempi sono
elefantiaci. Serve una complessa procedura per valutare centinaia di candidati
e passeranno molti mesi prima che la situazione torni alla normalità. Nel
frattempo se ne andrà anche il presidente del Tribunale, Salvatore Palazzo: in
scadenza a luglio, dovrebbe lasciare la sede in settembre, quando verrà
sostituito dal giudice Genovese, in arrivo da Roma. Ed è in partenza un
sostituto procuratore apprezzato come Virginia Mazzeo, sempre a settembre. Per
coprire il posto vacante la Procura confida che venga inviato a Prato il
magistrato che dipende dalla Procura distrettuale e che serve a coprire le
emergenze. L'unica notizia positiva è che tra meno di un mese le udienze
verranno sospese per la consueta pausa estiva di 45 giorni e dunque il
rallentamento della macchina della giustizia si avvertirà solo dalla metà di
settembre. P.N.
( da "Nazione, La (Umbria)" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
CRONACHE pag. 15 ?
PERUGIA ? "E' LA SOLITA linea dura all'italiana. Anzi, alla p... ? PERUGIA
? "E' LA SOLITA linea dura all'italiana. Anzi, alla perugina. Dovevano arrestargli
mezza squadra di dirigenti e funzionari al presidente della Provincia Giulio
Cozzari per fargli accorgere che esistono i fannulloni ed è giunto il momento
di scovarli e punirli". Così Carla Spagnoli (nella foto) de 'La Destra',
che attacca: "Ci voleva Appaltopoli per svegliare dal torpore
dell'intoccabilità questi nostri amministratori umbri che, dopo aver governato
per due legislatuture nella bambagia delle assunzioni "allegre", a
meno di un anno dalle elezioni si ergono a paladini della guerra ai fannulloni.
Dalle cronache si legge che un impiegato sarebbe stato costretto a dare le
dimissioni per scarsa produttività. A cosa ha pensato fino a ora presidente
Cozzari? La verità è che, di fronte a uno scandalo simile, ci si dimette".
E ancora: "Sia pure in ritardo, almeno Cozzari si è mosso. All'altro capo
di Corso Vannucci sembra invece che le inchieste non facciano né caldo né
freddo. Il sindaco i dirigenti li prende, li rimuove, li sostituisce ma non
certo in nome dell'efficienza. Lui a meno di un anno dalle elezioni la
rivoluzione l'ha fatta a modo suo, di sorpresa, lasciando ai posteri un
apparato amico dei poteri forti e su cui la futura amministrazione potrà dire e
fare ben poco. Perché il vero segreto del centrosinistra
umbro, ormai è chiaro, non è tanto quello esercitato dalla politica, ma quello
più subdolo della burocrazia. I dirigenti sono più potenti delgli assessori perché nemmeno
rispondono agli elettori. Solo un radicale cambiamento politico può spezzare la
catena".
( da "marketpress.info" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
03 Luglio 2008 LO
"SCREENING NEONATALE METABOLICO ALLARGATO" DA SUBITO ASSOCIAZIONI
INSIEME PER SALVARE BAMBINI COME STEFANO E MILO Padova 3 luglio 2008 -
L'applicazione dello screening neonatale allargato a tutte le Regioni italiane
non è più rinviabile, così come la realizzazione di una organizzazione
logistica, laboratori, macchinari, medici specializzati, che ne garantisca
l'effettiva applicazione ma che possa anche supportare in modo efficace e
quotidianamente i malati e le loro famiglie. In questi ultimi anni nel campo
delle malattie metaboliche ereditarie sono stati ottenuti risultati scientifici
confortanti grazie, però, al lavoro di pochissimi medici e ricercatori. Per
molte malattie sono stati individuate cure e terapie adeguate. Risultati che ci
dicono che una buona parte di queste terribili sindromi sono curabili o
quantomeno contenibili nelle loro manifestazioni, ma che rischiano di venire
vanificati quando manca il sostegno da parte delle istituzioni nazionali e
regionali. Associazioni e famiglie fanno la spola davanti alle porte di
Assessorati regionali, Direzioni sanitarie, Ministeri per spiegare che anche
solo poche ore di ritardo nell'ottenere il risultato di un test o la scarsa
assistenza possono fare la differenza tra la vita e la morte per i loro bambini
ma si scontrano contro un muro di incompetenza quando non anche di
indifferenza. E' quanto è successo ai genitori di Stefano, il bimbo sardo
affetto da aciduria metilmalonico con omocistinuria: "Con la forza del nostro
amore e della disperazione abbiamo ottenuto che la multinazionale che fabbrica
il farmaco salvavita per nostro figlio, la cui commercializzazione è
assolutamente poco redditizia, lo rimettesse in produzione ? spiega Silvio
Pedditzi, padre di Stefano - Ma abbiamo anche chiesto all'Assessorato alla
Sanità della Regione Sardegna tempi certi per l'applicazione dello screening
neonatale allargato ed il ripristino del Centro di Riferimento per le malattie
rare dell'Ospedale di Cagliari, i cui laboratori sono stati chiusi perché non è
stato riconfermato il personale, precario ormai da 17 anni". "In
Regione non capiscono il problema ? spiega il dottor Franco Lilliu, Referente
per le malattie rare dell'Ospedale di Cagliari ? il Piano sanitario regionale
prevede l'inserimento dello screening neonatale allargato, l'identificazione ed
il potenziamento del nostro Centro come Centro di riferimento regionale, ma
nella realtà non si muove nulla. Sono anni che tentiamo di spiegare ai vertici
regionali l'importanza di potenziare il laboratorio, e loro oggi ci dicono che
i test possono essere effettuati nei centri della penisola. Non si rendono
conto che anche solo poche ore di differenza possono salvare una piccola vita o
determinarne sofferenze inenarrabili". E' importante ricordare, poi, che
lo screening allargato ha un costo irrisorio, (circa 5-6 euro a bambino),
mentre un bambino diagnosticato tardivamente porta con sé per tutta la vita gli
enormi danni della sua malattia non trattata precocemente con una notevole
ricaduta dal punto di vista sociale. Pressione sulle autorità locali, politiche
e sanitarie, sensibilizzazione della pubblica opinione: sono queste le strade
scelte da Aismme onlus, l'associazione che raccoglie le famiglie di bimbi
affetti da queste patologie rare se prese singolarmente, ma frequenti se
sommate insieme, che da anni si batte per l'applicazione dello screening
neonatale allargato in tutto il territorio nazionale e che ha siglato un
gemellaggio con Cometa Sardegna, la Onlus isolana che, grazie anche al tam tam
mediatico che si sussegue in questi giorni sul caso del piccolo Stefano,
intende riportare all'attenzione il problema delle malattie metaboliche
ereditarie, un gruppo di oltre 600 malattie che, se identificate precocemente,
grazie appunto allo screening allargato che ne individua ben 40 tipi diversi,
possono essere se non completamente curate, almeno arginate nei loro effetti, e
che, proprio per la loro complessità e scarsa diffusione, vengono trascurate ed
abbandonate alla buona volontà di pochi medici e ricercatori. Tanto lavoro,
studio e dedizione, in parte vanificati, anche da parte di un altro centro per
la cura di queste patologie, quello esistente presso l'Azienda Ospedaliera di
Padova che da oltre 20 anni vede in "trincea" solamente un unico medico
il Dr. Alberto Burlina che si occupa della salute e del benessere di oltre 450
pazienti tra adulti e bambini, ai quali le istituzioni sanitarie regionali non
hanno ancora dato una risposta concreta e duratura in termini di cura e
assistenza. In questo contesto sono necessarie risposte concrete. I 570. 000
bimbi che ogni anno nascono in Italia, i pazienti e le loro famiglie hanno
urgenza di ottenere delle risposte concrete e non possono certo adeguarsi ai
tempi lunghissimi e all'indifferenza della politica e della burocrazia.
. <<BACK.
( da "marketpress.info" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
03 Luglio 2008
AGRICOLTURA ? IN VENETO RIVOLUZIONE BUROCRATICA ? REGIONE E MONDO AGRICOLO
ASSIEME PER IL FUTURO DELLE IMPRESE Venezia - Ha preso il
via nel Veneto una autentica rivoluzione della burocrazia agricola, con un obiettivo unico e condiviso da Regione e mondo
rurale: rendere più competitiva l'impresa rurale, che negli uffici regionali
deve trovare una "casa", non un organismo che gli complica la vita.
Il percorso per giungere a questo obiettivo, delineato l' 1 luglio dalla Giunta
Regionale, è stato illustrato oggi a Palazzo Balbi dal vicepresidente
della Giunta veneta Franco Manzato, presenti i rappresentanti delle
Organizzazioni professionali, che hanno sostanzialmente condiviso le finalità e
il metodo di questa azione regionale. Erano presenti Giorgio Piazza presidente
di Coldiretti Veneto, Guidalberto di Canossa presidente di Confagricoltura
Veneto, Walter Brondolin vicepresidente della Cia regionale, Renzo Aldeghieri
presidente di Copagri e Paolo Casagrande dell'Anpa. "Intendo costruire un
percorso assieme al mondo agricolo per la promozione del territorio, al cui
interno l'impresa agricola e la sua redditività devono essere la stella polare
? ha affermato Manzato ? arrivando ad una linea strategica unitaria di medio ?
lungo periodo, chiedendo in questo la collaborazione delle organizzazioni
professionali: costruiamo assieme un percorso di unità. Rispetto a questo, il
primo obiettivo che mi sono dato è di arrivare allo sportello unico regionale per
le aziende, che sia a loro disposizione e non un fardello: la burocrazia deve contribuire a far sì che le imprese facciano
reddito, non frenarle. Per questo deve essere leggera e amica, a servizio delle
aziende stesse". La decisione presa ieri dalla Giunta dà inizio a questa
razionalizzazione, prevedendo la chiusura degli attuali Ispettorati agrari e
individuando in Avepa la porta, lo sportello tra Regione e imprese. "Su
questo obiettivo, che vorrei attuare entro l'anno corrente, ho già sentito qualche
presidente di Provincia ? ha aggiunto Manzato ? per migliorare l'interfaccia
anche rispetto alle materie di competenza provinciale". "Il secondo
obiettivo è l'attivazione di una cabina di regia, che dia l'input e verifichi
l'azione in un sistema armonizzato tra Regione, enti strumentali e mondo
agricolo, in funzione di una sistema imprenditoriale più competitivo. E' una
cabina che io stesso vorrei presiedere, ma che deve vedere la presenza di tutti
gli attori. Stiamo lavorando sulla stessa barca rispetto ad una finalità sulla
quale tutti concordiamo". "A fine anno ? ha infine ribadito il
vicepresidente ? intento promuovere un'assise con il territorio per definire la
strategia da seguire da qui ai prossimi 15 ? 20 anni". Valutazione
positiva sulla linea d'azione illustrata da Manzato, sullo sportello unico e
sulla cabina di regia, è stata espressa da tutti i presenti, che hanno
evidenziato tra l'altro la politica di concretezza enunciata dal vicepresidente
rispetto alle esigenze degli imprenditori agricoli, che lavorano, investono e
rischiano e non possono essere frenati da una burocrazia
ottusa, che ha visto ad esempio oltre dieci persone convergere nello stesso
giorno all'interno della medesima impresa per verificare quello che è stato
fatto. Il che non significa volere evitare i controlli ? è stato ribadito ? che
anzi certificano la qualità e la correttezza dell'attività imprenditoriale e
possono per questo essere addirittura elemento di concorrenzialità, ma farli
con il buon senso e senza ostacolare l'attività imprenditoriale, che deve
esprimersi in primo luogo sul fronte del mercato non sulle carte e sui moduli.
Altrettanto positivamente è stato giudicato il metodo del confronto,
formalizzato anche con l'incontro odierno. . <<BACK.
( da "marketpress.info" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
03 Luglio 2008
SBUROCRATIZZAZIONE FVG: VENERDI' GIORNATA CON CATEGORIE Trieste, 3 luglio 2008 -- L'eccesso di burocrazia è un freno evidente allo sviluppo dell'economia, ecco perché il
Friuli Venezia Giulia ha l'esigenza di affrontare urgentemente un processo di
delegificazione mirato, frutto di indicazioni che devono giungere dalla base
per essere elaborate secondo le reali esigenze del territorio. Con
questi presupposti, il presidente della Regione, Renzo Tondo, ha promosso per
venerdì 4 luglio la Giornata della Sburocratizzazione, una no-stop di oltre
sette ore (9. 30-17) nel palazzo della Giunta regionale, a Trieste, dedicata
agli incontri con le singole categorie economiche alle quali, per consentire ad
ogni settore di evidenziare le rispettive criticità, verrà chiesto di segnalare
quante e quali normative regionali specifiche andrebbero modificate o
cancellate per accrescere l'efficienza del comparto. "Cosa togliereste o
cosa cambiereste all'attuale legislazione?" è la domanda posta da Tondo e
dall'assessore alle Attività produttive, Luca Ciriani, ai rappresentanti del
Commercio, del Turismo, dell'Industria, dell'Artigianato e dell'Agricoltura,
alle Camere di Commercio ed ai Professionisti. Un quesito al quale il mondo
economico è chiamato a rispondere già da venerdì, "consapevoli - spiega il
governatore - che non è possibile risolvere i problemi dell'economia europea o
nazionale dal Friuli Venezia Giulia, una regione che però vuole concentrarsi
sulle tematiche centrali per lo sviluppo della propria comunità, promuovendo un
circuito virtuoso che garantisca una migliore qualità della vita
complessiva". "E' un momento importante per il tessuto produttivo
della nostra regione - commenta Ciriani - perché inizia ufficialmente un
confronto che proseguirà con l'ascolto di tutte le rappresentanze, comprese
quelle dei lavoratori. Da tutti - conclude il vicepresidente - ci attendiamo
proposte concrete". . <<BACK.
( da "Eco di Bergamo, L'" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
"Per Orio
stiamo pensando a un low cost intercontinentale" Mario Ratti non è uomo da
proclami, non ama finire in copertina. Da meno di due mesi ha raccolto il timone
della Sacbo da Ilario Testa: è abituato a lavorare, e come un fondista, di
solito sul medio periodo, anche a raccogliere risultati. È in Camera di
commercio per ascoltare il dibattito sul futuro di Bergamo e ogni due minuti
sente Orio citata come prima eccellenza del territorio. È più la soddisfazione
o la preoccupazione per un'eredità così importante? "È piacevole sentire
che Orio viene unanimemente riconosciuta come una grande risorsa. Questo
naturalmente ci sprona a fare sempre meglio". Come sta andando il
rodaggio? "Bene, il management è di livello assoluto. Sul fronte del
turismo ci piacerebbe, con gli altri attori, fare più sistema, mettere a punto
una gestione più avvolgente del visitatore, in modo da accompagnarlo,
consigliarlo in tutte le fasi della sua permanenza". Qualche suggerimento?
"Vedremo. Certo mi piacerebbe vedere, in ogni destinazione collegata con
Orio, materiale informativo nello scalo dedicato alla città e alla nostra
provincia. Questo finora accade solo in alcune destinazioni. Bisogna crescere
anche nella comunicazione". È vero che sta accarezzando l'idea di far
sbarcare a Orio un low cost intercontinentale? "È la sfida che ci
impegnerà nei prossimi anni. Credo che la si possa vincere, perché il mercato
va in quella direzione. Recentemente anche il presidente di Ryanair O' Leary ci
sta seriamente pensando". Se potesse scegliere, quale sarebbe la mèta
preferita da Mario Ratti? "Sarebbe troppo facile rispondere New York, o
un'altra grande città degli Stati Uniti. Per la Russia ci
sono stati in passato dei contatti, ma finora ha prevalso la burocrazia. Ora come ora direi Shanghai,
anche perché oltre al turismo, penso ai tanti nostri imprenditori che sbarcano
in Cina per affari". Torniamo ai temi del Consiglio camerale: pensa anche
lei che il livello dell'Università di Bergamo non sia tra i più eccelsi?
"Non direi. L'università ha operato bene, i problemi piuttosto sono altri.
Ad esempio non so se l'università sia in grado di rispondere sempre alle reali
esigenze del territorio". Crede davvero che Expo 2015 sarà una grande
occasione anche per Bergamo? "Come presidente di uno scalo con quasi sei
milioni di passeggeri non posso non crederlo. L'ideale è che per quel periodo
si realizzi il collegamento su rotaia con Orio. Sarebbe madornale mancare
l'occasione". M. F.
( da "Giorno, Il (Milano)" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
CRONACA MILANO pag.
9 La Moratti ai costruttori: "Investite sull'Expo Vogliono farlo anche il
Qatar e gli Emirati" ASSEMBLEA ANCE-ASSEIMPREDIL ? MILANO ? I FONDI
SOVRANI del Qatar e degli Emirati Arabi Uniti sono interessati a investire
sull'Expo che si terra' a Milano nel 2015 . Lo sostiene il sindaco Letizia
Moratti, che ha partecipato all'assemblea generale di Ance-Asseimpredil,
sollecitando i costruttori a "fare la propria parte", partecipando
con finanziamenti che, per quanto riguarda i privati, secondo le previsioni,
"ammontano a 900 milioni di euro" su un totale di 4,1 miliardi
investiti al 50 per cento dal governo e per il resto dagli enti locali
coinvolti. In particolare, dopo il laboratorio euromediterraneo, tenutosi nei
giorni scorsi, il sindaco ha reso noto di aver "avviato primi
approfondimenti con i ministri del Qatar e degli Emirati per una partecipazione
dei fondi sovrani". Secondo una stima della Camera di Commercio, ha detto
il sindaco, l'Expo "porterà un fatturato aggiuntivo di 44 miliardi di
euro". Rispondendo a margine dell'incontro alle domande sui ritardi nel
decreto sull'Expo 2015, il ministro delle Attività produttive, Claudio Scajola,
ha specificato che "il governo sta facendo la sua parte", riferendosi
in particolare "a un piano di finanziamenti consistenti". E ha
ricordato come l'esecutivo abbia "già fatto un provvedimento con la nomina
di Letizia Moratti a commissario". GUIDO PODESTÀ, coordinatore di Forza
Italia in Lombardia, rilancia dal canto suo l'allarme sul rischio di arrivare
tardi nella preparazione dell'Expo. Dopo la mancata
approvazione del decreto entro il 30 giugno, Podestà dice di essere preoccupato
non tanto per lo slittamento d'una settimana quanto "per la farragginosità
del nostro sistema. Con la nostra burocrazia - dice -, in sette anni possiamo non essere pronti".
( da "Giorno, Il (Milano)" del 03-07-2008)
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CRONACA MILANO pag. 7 Immobilismo e troppa burocrazia Nella Milano dell'Expo la musica si paga a peso d'oro IL
COMMENTO CHI SUONA PAGA e i mezzi sono suoi. Accordo concluso, quindi: con lo sconto.
Conto presentato come da delibera, anche se non è carino. Non mi risulta che
nelle altre metropoli italiane e europee funzioni così. Di certo
serpeggia un certo nervosismo nelle più importanti agenzie della musica dal
vivo e non è detto che la stagione dei grandi concerti a San Siro nel 2008 si
faccia. Stupisce che l'assessore Croci sia totalmente assente, come del resto
disinformato era ieri il suo staff. Non lo riguarda. Non riguarda neppure il
Comune e, figuriamoci, Atm. Stavolta è andata così, la prossima ci sarà un
supplemento biglietto, anche di un solo euro, per coprire le spese. Come i
prezzi gonfiati dei cd dove facevano pagare al consumatore il budget di
faraoniche promozioni tv. Storie di altri tempi e fallimenti recenti. Bene
comunque l'accordo, malissimo l'aria che si respira nella Milano dell'Expo.
Immobilismo, burocrazia, l'egoismo di pochi che
paralizza la città. Risposte piccole piccole, da amministratori di condominio
(che ci risultava fossero andati in pensione). Il rigore di bilancio deve
contemplare il buon senso e anche la funzione di pubblico servizio. Per poche
notti all'anno si può fare.
( da "Stampa, La" del 03-07-2008)
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OSPEDALETTIL'ORGANIZZAZIONE
AVEVA CHIESTO LE AUTORIZZAZIONI, MA LO SHOW E' STATO BLOCCATO
"Drifting" con Capirossi indagine dei carabinieri La manifestazione
di martedì sospesa all'improvviso [FIRMA]GIULIO GAVINO OSPEDALETTI Epilogo
amaro per l'esibizione di "drifting", sgommate ed evoluzioni con auto
da rally, che martedì pomeriggio era in programma sul piazzale dell'ex stazione
di Ospedaletti. Un evento, l'"Erre 20 Italian Tour", promosso
dall'"ErraniTeam" fondato dal pilota Riccardo Errani, che per
l'occasione aveva avuto quale amico e ospite il campione del Motomondiale Gp
Loris Capirossi, volto noto a amato in Riviera dove, tra l'altro, aveva
incontrato anni fa la sua bellissima moglie. Con il braccio al collo per il suo
recente infortunio, Capirossi aveva approfittato dell'appuntamento a
Ospedaletti per portare avanti la campagna che lo vede impegnato a invitare i
giovani a non abusare di alcolici, soprattutto quando ci si deve mettere alla
guida, poco importa che sia di una moto o di un'auto. Insomma, doveva essere
una grande festa ma dopo le prime "driftate" i fan accorsi all'evento
hanno visto arrivare una pattuglia dei carabinieri che dopo aver parlato con
gli organizzatori, e a malincuore, si sono visti costretti a
"cancellare" lo spettacolo per il mancato rilascio delle
autorizzazioni da parte del Comune. I carabinieri sono decisi ad andare sino in
fondo alla vicenda, perchè Errani il suo spettacolo motoristico (che tra
l'altro permette agli appassionati di salire su una Lancia Delta da rally dei
vecchi tempi)lo sta portando con successo in giro per tutta
Italia e sa bene come districarsi con la burocrazia. E c'è un mistero di non poco conto. I carabinieri, infatti, si
sono stupiti nel non trovare l'autorizzazione degli uffici comunali quando per
permettere lo svolgimento dello spettacolo sportivo la polizia municipale aveva
provveduto per tempo a sistemare la segnaletica che ammoniva in relazione
all'utilizzo del parcheggio (divieto di sosta con rimozione forzata).
Possibile che i vigili abbiano agito consapevoli della manifestazione e che
all'ultimo momento l'autorizzazione non sia arrivata? Errani, il suo Team e
Capirossi non se la sono presa più di tanto, da veri motor-gentleman capendo che
carabinieri stavano facendo solo il loro lavoro. E a motori spenti la festa è
proseguita poco distante con un aperitivo per tutti al vicino "Bar
Alba" con foto e autografi. Ma niente più "driftate".
( da "Stampa, La" del 03-07-2008)
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"CASA
BASCIANELLI" Nata nell'85 con i primi computer L'Autoscuola Mediterranea è
stata la prima in Italia a dotarsi di computer con cui l'allievo si può
allenare a svolgere i quiz propedeutici all'esame di teoria. La sede è infatti
dotata di addirittura una ventina di computer a disposizione degli allievi che
hanno così modo di trovare sempre una postazione libera per confrontarsi con i
quiz. Le lezioni, sia di teoria sia di guida vengono articolate in vari orari,
anche dopocena e il sabato per venire incontro a tutte le esigenze e agli
impegni di lavoro o di studio dell'utente. Secondo le nuove normative, si
svolgono i corsi per il patentino per il ciclomotore ed i corsi per il recupero
dei punti persi della patente. Molto importante, vista anche la destrezza dello
stesso patron Bascianelli nel settore (è appassionato velista d'altura), è la
"sezione mare" con corsi per tutti i tipi di patenti nautiche, corsi
di vela d'altura e partecipazioni a regate. Gli istruttori, con anni di
esperienza di navigazione, cercano di insegnare al neofita l'andare per mare in
sicurezza. Le patenti nautiche, abilitano al comando di imbarcazioni o solo a
motore o vela e motore: si dividono in patenti per navigazione entro sei miglia
dalla costa o senza limiti. I corsi, della durata di circa due mesi, si tengono
in vari orari a seconda delle esigenze dell'utente: al mattino, al pomeriggio e
alla sera. Le lezioni teoriche vengono articolate in vari argomenti:
meteorologia, precedenze e luci delle imbarcazioni, normativa giuridica e
legale, segnalamenti IALA, carteggio con lo studio delle correnti e dei venti,
ma soprattutto si cerca di inculcare il rispetto dell'ambiente e la prudenza
per evitare gli incidenti tra imbarcazioni o dovuti al maltempo. Tra le uscite
in mare sono previste anche navigazioni notturne e, se le condizioni meteo lo
permettono, almeno una traversata in Corsica. L'allievo, oltre ad imparare a
governare la barca, deve anche imparare a viverci, senza abusare dell'acqua,
facendo da mangiare e riordinando la propria cabina. Insomma, una splendida
esperienza di vita. Come Agenzia di pratiche Auto, infine, l'Autoscuola di
Mediterranea effettua in modo pratico e semplice le pratiche per il rinnovo e
duplicati della Patente (con il medico in sede ogni giovedì), revisione degli
autoveicoli, immatricolazioni e passaggi di proprietà anche
di auto estere e tutte le pratiche per il trasporto merci. Inoltre l'utente
potrà anche pagare presso la nostra sede i bolli auto. Districarsi nel mondo
complesso della burocrazia-auto
è tutt'altro che semplice ma alla Mediterranea diventa facile e anche conveniente.
( da "Corriere della Sera" del 03-07-2008)
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Corriere della Sera -
MILANO - sezione: PRIMA PAGINA - data: 2008-07-03 num: - pag: 1 categoria:
REDAZIONALE All'assemblea di Assimpredil il sindaco promette sviluppo con i
progetti internazionali a Dubai, Gibuti e Caraibi Moratti ai costruttori:
affari con l'Expo "Ma ci vuole più sicurezza nei cantieri". De Albertis: chiediamo meno burocrazia "Nei mesi di lavoro per l'Expo abbiamo stretto relazioni
importanti. Ora le opportunità per il vostro settore sono straordinarie".
E' una Moratti con il piglio e la sensibilità dell'imprenditrice quella che ha
parlato all'assemblea di Assimpredil, associazione dei costruttori. A
PAGINA 3 Querzé.
( da "Corriere della Sera" del 03-07-2008)
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Corriere della Sera
- MILANO - sezione: Cronaca di Milano - data: 2008-07-03 num: - pag: 3
categoria: REDAZIONALE La Moratti: l'Expo? Puntiamo sui privati I costruttori:
grande chance di affari, ma serve meno burocrazia. Scajola: il vostro ruolo
fondamentale Ancora da chiarire gli interventi sul tema sicurezza nei cantieri
Il sindaco: Comune di Milano è all'avanguardia Costruttori-Comune: è idillio. Ieri
all'assemblea degli imprenditori edili di Assimpredil ha partecipato il sindaco
Letizia Moratti. Il messaggio della prima cittadina - giacca bianca e
abito rosso lacca - è chiaro: "Abbiamo portato l'Expo a Milano, le
opportunità per fare affari sono straordinarie. Adesso tocca a voi essere
all'altezza". Sul palco anche il ministro dello Sviluppo Economico,
Claudio Scajola: "Per realizzare le infrastrutture dell'Expo è
fondamentale il coinvolgimento dei privati". Gare all'estero In secondo
piano il tema "sicurezza". Dall'incidente del 13 giugno scorso che ha
visto due operai egiziani morti in uno dei cantieri del presidente di
Assimpredil, Claudio De Albertis, e dell'ex presidente Piero Torretta sembrano
passati anni luce. Nei giorni scorsi De Albertis ha rimesso il mandato davanti
alla giunta dell'associazione. Ma le dimissioni non sono mai state in
discussione. La giunta ha riconfermato la fiducia. Expo vuol dire metri cubi da
costruire a Milano. Ma anche in giro per il mondo. "Nei mesi di lavoro per
l'Expo abbiamo stretto relazioni importanti. Ora le opportunità per il vostro
settore sono straordinarie ", ha detto Moratti. Non dimenticando esempi
concreti: "A Gibuti, in Africa, c'è da costruire un porto. I Caraibi
guardano alle imprese italiane per le loro infrastrutture. L'area del Golfo
vede di buon occhio l'idea che le nostre imprese contribuiscano ai loro
grandissimi progetti come il Cultural Park di Abu Dhabi a cui sta lavorando i
più grandi architetti del mondo". Idillio in platea Gli imprenditori rispondono
dalla platea con cenni di assenso. E pochi sembrano ricordare che con il Comune
non è sempre stata corrispondenza d'amorosi sensi. All'assemblea dell'anno
scorso, per esempio, si assistette a un battibecco a scena aperta tra De
Albertis e l'assessore all'Urbanistica, Carlo Masseroli. Dal canto loro i
costruttori hanno prima di tutto una richiesta da rivolgere al Comune:
"Nel rispetto delle regole della concorrenza, si consenta alle nostre
imprese di svolgere un ruolo primario nella realizzazione delle opere dell'Expo
", scrive De Albertis nella sua relazione. Inoltre i costruttori chiedono
meno burocrazia e tempi più rapidi nel-l'iter che
porta dai bandi di gara alla costruzione. Imprese da selezionare In materia di
sicurezza, gli imprenditori dell'edilizia chiedono che aziende e lavoratori
coinvolti nei cantieri del territorio si iscrivano alla cassa edile. De
Albertis auspica, inoltre, che vengano posti vincoli agli aspiranti
costruttori: "Oggi basta presentarsi in Camera di commercio con carta d'identità
e codice fiscale. Chiediamo che d'ora in poi vengano chiesti anche un titolo o
un attestato di formazione professionale, un titolo a un attestato in tema di
sicurezza, un'esperienza presso un'impresa edile". "Sulla sicurezza
il Comune di Milano è all'avanguardia", ha rivendicato il sindaco. Pur
avvallando l'idea di un settore che ha ancora molta strada da fare: "Il
Comune ha escluso dai suoi appalti il 37 per cento dei soggetti: 44 imprese su
136 presentavano irregolarità su contributi e sicurezza". Rita Querzé Le
richieste Gli imprenditori chiedono tempi più rapidi nelle gare d'appalto.
( da "Sole 24 Ore, Il" del 03-07-2008)
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Il Sole-24 Ore
sezione: IN PRIMO PIANO data: 2008-07-03 - pag: 3 autore: Le prime mosse:
cambio di rotta? Ridimensionati i "siloviki" Nella nuova
amministrazione presidenziale di Medvedev e nel nuovo Governo presieduto da
Putin è stato ridimensionato il ruolo dei "falchi", tra cui diversi
rappresentanti dei servizi segreti Uno spiraglio per i media Medvedev si è
insediato al Cremlino il 7 maggio scorso: il 27 la Corte costituzionale lascia
cadere un'azione legale contro Manana Aslamazyan, responsabile di un'agenzia di
notizie finanziata un tempo da Mikhail Khodorkovskij. Il3 giugno Medvedev
chiede alla Duma di abbandonare un progetto di legge che avrebbe irrigidito i
controlli sui media Giudici indipendenti Elena Valjavina, vicepresidente della
Corte suprema di arbitraggio, accusa pubblicamente un funzionario dell'ex
amministrazione Putin di aver fatto pressioni sulla Corte per influenzarla. Il
presidente della Corte, Anton Ivanov, è compagno di studi e amico di Medvedev. Lo stesso presidente, in un incontro al Cremlino sulla riforma
della giustizia, ammette in giugno le pressioni sui tribunali da parte della burocrazia Il sistema carcerario
Medvedev approva una legge per migliorare le condizioni nelle carceri e
rafforzare i diritti legali dei prigionieri.
( da "Sole 24 Ore, Il" del 03-07-2008)
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Il Sole-24 Ore
sezione: COMMENTI E INCHIESTE data: 2008-07-03 - pag: 13 autore: DALLA PRIMA
Imprese non libere Esse hanno difficoltà a sostenere i costi di forme di
management più complesse, di tecnologie più avanzate. La visione tradizionale
della piccola impresa italiana che esporta è un po' come quella del piccolo
pesce Marlin che, alla ricerca di suo figlio Nemo, nel cartone animato della
Disney- Pixar,attraversa l'oceano facendosi trasportare da immense tartarughe
che nuotano nella corrente. Ancora oggi l'internazionalizzazione delle nostre
piccole imprese spesso avviene al traino di quelle più grandi, magari clienti a
cui forniscono componenti. Ma con l'aumento del numero di mercati da servire,
con l'internazionalizzazione della produzione e la crescente sofisticazione dei
prodotti, un numero sempre minore di Marlin riesce a stare sul dorso delle
grandi tartarughe. E la rarefazione dei Marlin si traduce in una stagnazione
della produzione industriale aggregata, nella riduzione del tasso di profitto
medio del manifatturiero, in una bassa crescita della produttività e in una
competitività internazionale che ha luci e ombre. La creatività dei campioni,
infatti, permette all'Italia di guadagnare quote sul mercato globale,
soprattutto in Europa, ma rimaniamo più deboli ad esempio della Germania nei
Paesi emergenti, dove invece perdiamo terreno. In quest'ottica, oltre ad
analizzare le caratteristiche delle imprese di successo, di un sistema
produttivo che riesce a competere senza giganti (gli ottimi lavori sulle medie
imprese dell'Ufficio Studi di Mediobanca), dobbiamo interrogarci su quale sia
il meccanismo dinamico che permette alle imprese di diventare più strutturate e
crescere; quali siano le caratteristiche del processo di consolidamento
dimensionale senz'altro in corso, ma tutt'altro che compiuto nel nostro Paese,
da cui dipende la possibilità che le forze creatrici prevalgano su quelle
distruttrici. Avere molte piccole imprese è un segno di grande vitalità, ma
solo se sono libere di crescere. La specializzazione del nostro sistema
produttivo in attività di alta qualità, spesso di natura quasi artigianale,
spiega la maggiore diffusione di imprese di bassa dimensione rispetto ad altri
Paesi. Ma in molti casi le imprese rimangono piccole perché da noi i costi
della crescita sono particolarmente elevati. I mali che ben conosciamo e che
affliggono il nostro sistema produttivo sono devastanti per le piccole imprese.
Marlin affonderebbe se qualcuno gli legasse un peso da un chilo alle pinne,
mentre una balena neppure se ne accorgerebbe. I 900 giorni in più che in Francia,
necessari a risolvere una controversia contrattuale, sono un deterrente
micidiale a intraprendere nuove e a volte complesse transazioni commerciali per
imprese per le quali quell'operazione rappresenta una quota rilevante del
fatturato. E i 9 giorni in più per trasferire le merci dalla fabbrica alla
frontiera impongono un costo fisso pari al 4,5% del valore della merce
esportata, che scoraggia l'espansione verso mercati lontani. La semplificazione
delle procedure burocratiche o contratti di lavoro più flessibili riservati
alle imprese piccole aiutano, ma allo stesso tempo disincentivano la crescita,
che determina la perdita di questi benefici. Per questo, misure ad hoc legate
alla dimensione rischiano di essere inutili e persino dannose da un punto di vista
dinamico. Per favorire la crescita delle imprese è
necessario risolvere i nodi della competitività italiana, dalle infrastrutture
alla burocrazia, dalle
rigidità del mercato del lavoro alla maggiore concorrenza nei servizi, per
tutti, indipendentemente da caratteristiche particolari di impresa. Marlin e
suo figlio Nemo non hanno bisogno di diventare delle balene per attraversare
gli oceani. Ma con un peso attaccato alla coda rimangono dove sono.
Giorgio Barba Navaretti barba@unimi.it.
( da "Corriere del Mezzogiorno" del 03-07-2008)
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Corriere del Mezzogiorno
- CASERTA - sezione: CASERTA - data: 2008-07-03 num: - pag: 9 categoria:
REDAZIONALE Anticamorra La denuncia del sindaco di Trentola, Nicola Pagano
"Otto mesi per il certificato antimafia" AVERSA - La strada della
legalità sembra essere una salita del giro d'Italia, una "cima Coppi"
difficile da raggiungere per gli amministratori che voglione seguire le regole.
Cosi parla di "percorsi amministrativi virtuosi che si
perdono nelle lungaggini della burocrazia", Nicola Pagano, sindaco di Trentola Ducenta, mentre elenca
lavori pubblici non ancora avviati (o avviati in ritardo) perché in attesa
dell'informativa antimafia. Informativa sulla ditta aggiudicataria di un
appalto pubblico che il Comune, in base al"Protocollo di legalità "
stipulato lo scorso settembre, chiede alla prefettura di Caserta. In
pratica, in base a un decreto del 1998 del Presidente della Repubblica, se in
seguito alle verifiche disposte dal prefetto emergono elementi relativi a
tentativi di infiltrazione mafiosa nelle società o imprese interessate, le
amministrazioni cui sono fornite le relative informazioni non possono
stipulare, approvare o autorizzare i contratti o subcontratti, né autorizzare,
rilasciare o comunque consentire le concessioni e le erogazioni. Ma dalla
richiesta di informativa inviata dal Comune alla risposta (e quindi all'avvio
dei lavori pubblici) passano diversi mesi, un tempo che può essere determinante
in casi particolari, come quello dell'appalto per la mensa della scuola
materna. "Quest'anno torniamo a offrirla in forma pubblica-- spiega Pagano
- il Comune pagherà il 60%. Dobbiamo indire la gara: posso partire questo mese
stesso, ma se poi chiedo il certificato per la ditta vincitrice e passa troppo
tempo per la risposta, non faccio in tempo per l'apertura delle scuola ".
Caso ancora più emblematico è stata la gara per la ristrutturazione di uno dei
plessi della scuola elementare "Giovanni Paolo II": i lavori
inizieranno solo adesso perché l'informativa antimafia, chiesta lo scorso
ottobre, è arrivata alla fine di maggio. Il protocollo di legalità prevede, in
realtà, che passati 45 giorni dall'invio della richiesta, l'amministrazione che
non ha avuto risposta può affidare comunque i lavori alla ditta interessata
(dietro presentazione del certificato antimafia). "I 45 giorni passano
sempre - specifica Pagano - ma ho preferito in ogni caso aspettare
l'informativa. L'ho fatto solo perché altrimenti non avrebbe avuto senso
stipulare un protocollo del genere. Protocollo che, se si accelerassero le
pratiche, non ostacolerebbe le attività amministrative ma sarebbe anzi
appetibile anche per altri Comuni. E tutelerebbe tutti, non solo gli enti
locali ". Del resto una lunga attesa ha ricadute anche sui cittadini: il
Comune ha chiesto alla prefettura l'informativa per una ditta aggiudicataria
dell'asta pubblica per la realizzazione della rete fognante in tre vie
cittadine. Da allora sono passati 70 giorni. Insomma non serve siglare
protocolli per affermare principi di legalità se poi, come si è appreso negli
ultimi mesi qalcune ditte hanno il certificato antimafia velocemente e altre
attendono mesi. Marilena Mincione Il sindaco Nicola Pagano.
( da "Corriere della Sera" del 03-07-2008)
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Corriere della Sera
- MILANO - sezione: Cronaca di Milano - data: 2008-07-03 num: - pag: 9
categoria: BREVI Ci scrivono BUROCRAZIA / 1 Gli onesti ma
frustrati Il signor Bruno Carpentieri ha avuto la fortuna di potersi recare
negli uffici di via San Tomaso e risolvere i suoi problemi burocratici. Mia
moglie ha denunciato l'occupazione di un box all'inizio del 2006 e il 25 giugno
( da "Riformista, Il" del 03-07-2008)
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Segue dalla prima biennio
rossiccio e nerastro di Peppino Caldarola La protesta ebbe un carattere
fondamentalmente morale, mise in luce l'esistenza di due linee nella sinistra
(massimalismo e riformismo), si scagliava contro uno stato maggiore
identificato come un'inamovibile burocrazia (Fassino, D'Alema, Rutelli), non aveva un progetto politico
alternativo, si saldò quasi immediatamente con la sinistra sociale e sindacale.
Fu una specie di "rivoluzione culturale" con pezzi di establishment
(Cofferati, Veltroni, Bassolino) che riuscivano a mobilitare giovani, ma
soprattutto meno giovani, esponenti dell'intellettualità urbana di massa
contro un altro pezzo di stato maggiore della sinistra. Mi capitò, con una
certa fortuna pubblicistica, di definire quel fenomeno come il "biennio
rossiccio" confrontandone le intenzioni con l'impetuoso movimento operaio
del "biennio rosso". La folla di intellettuali che firmava gli
appelli e sosteneva quei girotondi era appena più numerosa di quella che oggi
sostiene i nuovi. Ma la vera differenza non è la platea dei sostenitori. Le
firme, sia detto senza offesa, contano poco. La differenza è altrove. L'8
luglio (ma l'avete fatta vedere a Di Pietro quella pubblicità in cui si dice:
"Antò, fa caldo!") al raduno ci sarà un altro popolo. In prima fila
manifesteranno quelli dell'antipolitica. Ci sia o non ci sia Beppe Grillo,
parli o non parli Transilvania Travaglio, la "marcia di luglio" non è
fatta da politicizzati senza potere che vogliono dare una mossa ai politici
professionali. Non si raccoglieranno quelli che hanno un'anima contro quelli
che l'hanno persa. Non ci sarà uno stato maggiore movimentista contro una
piramide politicista. Ci saranno un partito in ascesa (l'Italia dei Valori),
un'impresa politico-mediatica con un enorme fatturato, uno staff di
parlamentari contro un altro partito da surclassare e soppiantare. Mancherà,
scusate se è poco, interamente la sinistra sociale. Non basterà l'annunciata
adesione dell'ex ministro Ferrero a dare una parvenza gauchista a un movimento
di incerta collocazione. Quel che appare in dubbio, nella prima convocazione
dei nuovi girotondi, è proprio la collocazione a sinistra. I primi girotondi
erano figli della sinistra. I nuovi girotondi odiano la sinistra. Da Veltroni a
Bertinotti, sindacati compresi. Non è per caso che i due protagonisti della
nuova convocazione siano personaggi che non hanno mai fatto mistero delle
proprie simpatie di destra. Ieri su Libero Di Pietro ha aperto una linea di
credito verso la destra più estrema e quella leghista dichiarandosi pronto ad
accordi con il partito di Bossi e con la Santanchè contro Berlusconi. Tutti
sappiamo che c'è un mondo di destra che ama poco il Cavaliere. Di Travaglio
sono note le pulsioni destrorse ma la sua cifra è data da quel movimento
giudiziario che dovunque sarebbe connotato come una formazione di destra e solo
in Italia si presenta dall'altra parte. Attorno a Grillo si raduna
l'antipolitica per eccellenza, cioè un mondo che ha fatto dell'assalto alla
democrazia dei partiti, giovandosi degli errori dei partiti, la sua
connotazione fondamentale. La manifestazione dell'8 luglio non è, quindi, di
quelli che tornano. Tornano, ma politicamente si sono trasfigurati. Più dei
vecchi girotondi sono indifferenti al conflitto sociale, alle grandi
discriminanti ideologiche (pace o guerra), al successo di una linea nella
sinistra a svantaggio dell'altra. Più dei girotondi si presentano come
un'alternativa non "nella" sinistra ma "alla" sinistra.
Ovviamente c'è un tratto comune fra i due movimenti. Ovviamente molti esponenti
dei secondi girotondi si considerano dei rinnovatori della sinistra, ma dal
"biennio rossiccio" stiamo passando al "biennio nerastro".
Dalla sinistra nasce la Destra. È già successo in questo paese. 03/07/2008.
( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)" del
03-07-2008)
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FERRARA CRONACA pag.
9 Crovetti: "Siamo professionisti, non trattateci come il Borgorosso"
LA SOCIETA' IL VOLTO tirato, teso, preoccupato, di chi ha lavorato a fondo su
questo progetto ed era già in piena programmazione per la prossima stagione,
che inizierà (?) il 10 agosto con il raduno. Sandro Crovetti, general manager del Basket Club, è esperto di burocrazia e regolamenti, visto che
proviene dagli uffici della Lega di serie A, dove ha trascorso dodici anni.
"Non giocheremo una sola partita a Forlì, ma al momento siamo molto
preoccupati per le tempistiche strette che ci sono da qui al 5 ottobre, quando
comincerà il campionato. Ed il presidente, più che imbufalito lo vedo
distaccato. In questi mesi non abbiamo mai chiesto nulla, aspettando che le
cose procedessero secondo il loro corso naturale e continuando a lavorare. Ad
oggi abbiamo già sotto contratto 9/12 della squadra per la prossima stagione,
ma l'operatività è bloccata. Mi riferisco al mercato e al viaggio di Valli e
Morea negli Usa, per visionare giocatori. Dovrebbero partire tra pochi giorni e
non andare a vedere le Summer League, per una neopromossa come la nostra, che
deve puntare solo alla salvezza, sarebbe un bel danno. La capienza del
palasport? La deroga che volevamo utilizzare noi, verrà utilizzata anche da
Biella, che sta allestendo un nuovo impianto, e il 9 luglio c'è un'assemblea in
cui dovremo dare spiegazioni. Al momento però, siamo al palo. Non posso pensare
alla campagna abbonamenti se non so quanti posti avrò, e dal 10 agosto avremo
bisogno di impianti e strutture. So che si dice che sono problemi da poco, ma
siamo una squadra di professionisti, che non può allenarsi e lavorare ovunque.
Dobbiamo fare la preparazione in un altro impianto, per non avere nemmeno il
vantaggio di far conoscere canestri e campo ai nuovi arrivati? In tanti anni avevo
visto chiudere società per motivi economici, mai per l'impianto. Però, una cosa
la rivendico: non siamo il Borgorosso Basket Club...". Mauro Paterlini.
( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del
03-07-2008)
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ECONOMIA 03-07-2008
Imprese e competitività Artoni: la nostra salvezza è la globalizzazione "La
globalizzazione non è una dramma ma un'opportunità ". A confessarlo è il
presidente di Confindustria Emilia Romagna, Anna Maria Artoni che ammette:
"Senza la presenza di un mercato globale, le imprese della regione non
sarebbero riuscite a sostenere la nostra economia. E' la leva che ci permette
di crescere anche quando il mercato nazionale e internazionale va male".
Concorda Andrea Zanlari, presidente di Unioncamere regionale: "Più che la
dimensione, il vero fattore di competitività per le nostre aziende è un sistema
di filiera forte e dinamico. Solo così le pmi, soprattutto le più piccole
potranno crescere esportando l'alta qualità dei prodotti emiliano romagnoli
". Ma mantenere questi risultati sta diventando sempre più difficile. E il
2008 si prospetta all'insegna del sacrificio per le imprese e per i consumatori
con prospettive, secondo i dati del sistema camerale che indicano una crescita
del Pil regionale alquanto modesta e in linea con quella nazionale: + 0,5.
L'anno scorso era più 1,8%. La causa? "Un sistema paese che è fermo:
mancano le infrastrutture - annota la Artoni - c'è troppa burocrazia e si investe ancora poco
sulla formazione delle eccellenze ". Cosa serve è fuori di dubbio:
"Le imprese hanno bisogno di alti profili professionali - dice la Artoni -
e di maggiore mobilità. Le persone, di salari più adeguati". Il
protezionismo non paga - conferma il presidente di Carisbo, Filippo
Cavazzutiinvestire sulla crescita ora è più che mai fondamentale".
G.C.
( da "Giornale.it, Il" del 03-07-2008)
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N. 157 del 2008-07-03 pagina 2 "Appalti, con Expo via la burocrazia" di Redazione Gli
imprenditori edili: "Non è possibile che ci vogliano quattro anni per
aprire un cantiere da 50 milioni". Il governo: "Risolveremo i
problemi procedurali" L'Expo 2015 sarà "un grande volano per
riqualificare il territorio e la filiera delle costruzioni". In un
momento difficile per il settore edile con le difficoltà per il mercato
creditizio alle prese con l'incremento dei tassi di interesse sui mutui e con
il rallentamento nel settore dei lavori pubblici, si guarda all'esposizione
universale. "L'Expo - ha detto il ministro dello Sviluppo economico
Claudio Scajola ieri all'assemblea annuale di Assimpredil-Ance, l'associazione
delle imprese edili - è un'occasione fondamentale. Dopo tante polemiche, anche
strumentali, sull'Italia che va male, l'Expo è un riconoscimento per Milano,
una delle capitali del mondo, ma anche per l'intero Paese". Poi l'impegno
di Roma e l'appello ai costruttori. "Il governo - aggiunge - sta facendo
la sua parte con un piano di finanziamenti consistenti e la nomina a
commissario del sindaco Moratti. L'iter procede, dovremo fare in fretta perché
Milano deve dimostrare di essere anche la capitale dell'efficienza. Ma per
realizzare il necessario apparato infrastrutturale è fondamentale il
coinvolgimento dell'iniziativa privata". Con la finanza di progetto. Parole
condivise dal presidente di Assimpredil Claudio De Albertis. "Expo -
spiega - è un grande risultato, di cui ringraziamo il nostro sindaco e
costituisce per il settore delle costruzioni un'occasione unica per mettere in
campo le proprie eccellenze". Occasione da non perdere. E la condizione,
secondo De Albertis, è che "i meccanismi di gara siano rigorosi e
stringenti". E soprattutto senza lungaggini burocratiche. "Non è
possibile che ci vogliano quattro anni e mezzo per aprire un cantiere da 50
milioni di euro. I tempi della progettazione esterna al primo incarico dei
lavori pubblici superano i 600 giorni e quelli necessari dalla progettazione
all'aggiudicazione vanno oltre i 900. Manca una cultura del controllo sul
risultato finale dell'opera, controllo che oggi è concentrato nella fase di
aggiudicazione e nella vigilanza dei costi. L'ingovernabilità della variabile
tempo ha generato una scarsa rispondenza dell'azione pubblica alle esigenze dei
cittadini". Semplificazione, dunque, "o perderemo i risultati".
Pronta la risposta di Scajola che promette di "risolvere i vincoli
burocratici e procedurali che ritardano e in alcuni casi rendono impossibile
l'utilizzo dei fondi". Numeri importanti con 21 miliardi disponibili (più
17,5 per cento rispetto al 2007), a cui vanno sommati "gli ulteriori 2,65
miliardi di euro destinati a infrastrutture del "tesoretto"
realizzato nel 2007 grazie al maggior gettito fiscale. "Dobbiamo
proseguire nel fare sistema tra pubblico e privato - le parole del sindaco
Letizia Moratti -, la forza grazie a cui abbiamo conquistato Expo. Con
Assimpredil c'è un'ottima collaborazione per vincere la sfida delle città
sostenibili e della sicurezza sul lavoro". © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI
SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.
( da "Nuova Venezia, La" del 03-07-2008)
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Altre Treno fantasma
Treno fantasma tra Dolo e Venezia Sono un utente di Trenitalia, tratta Dolo-Venezia.
Scrivo per dar ulteriore voce alle proteste (ho visto l'ennesima interrogazione
di Atalmi) dei cittadini sulla situazione vergognosa in cui Trenitalia lascia
al proprio destino di inefficienza il trasporto per i pendolari. Voglio
reclamare l'attenzione sul treno regionale 11472, che parte da Mantova per
arrivare a Venezia alle 8.18 (ironico...). La fermata di Dolo è prevista alle
7.49. Visto l'orario, ovviamente questo convoglio è tra quelli più utilizzati
per i molti pendolari che da Vigonza, Dolo e Mira-Mirano vogliano raggiungere
Mestre, Marghera e Venezia. Il regionale 11472 è stato soppresso sia lunedì che
martedì. Questo treno viene servito spesso con materiale degli anni '60, invece
che con treni a due piani come i Taf, indispensabili per contenere la quantità
di passeggeri presente quotidianamente. La situazione è tale che, ormai, i
pendolari quando arrivano in stazione, più che guardare se il treno porta
ritardo, guardano proprio se non ci sia la scritta SOPP vicino all'indicazione
del treno. SOPP vuol dire soppresso. Solitamente nei mesi scorsi la media era
di circa una soppressione del regionale 11472 al mese (solitamente il venerdì).
I ritardi sono abbastanza frequenti, una volta a settimana ci scappa la
mezzora, ma a quello ci si fa il callo, quasi come le condizioni disastrate del
sottopasso della stazione di Dolo-Ballò, perennemente allagato (ci sono le
pozzanghere anche in questi giorni, con 30 e rotti gradi). Treni soppressi.
Trenitalia prende il giro i pendolari? Cosa diversa è la soppressione,
decisamente inaccettabile. Soprattutto per pendolari che, con i loro
abbonamenti, pagano regolarmente a Trenitalia un servizio che non viene
eseguito (l'altoparlante computerizzato dice "soppresso per una variazione
del treno") Voi sapete che significa? Mauro Tosetto e-mail Ecco perché
Jesolo non trova camerieri In riferimento all'articolo del 29 giugno, cronaca
di Jesolo, "Stagione corta, non si trovano camerieri", vorrei esporre
la mia esperienza a riguardo. Abito e vivo a Jesolo da 40 anni, ho un bagaglio
di esperienza lavorativa ventennale con una qualifica di 3º livello di
cameriera sala-bar, ristorazione e gelateria. Questo è l'ultimo anno che cerco
lavoro stagionale a Jesolo e spiego il perché. Già agli inizi di gennaio,
carica di entusiasmo, mi proponevo in molti alberghi, bar, gelaterie e
ristoranti, con il mio curriculum considerato invidiabile da molti. Inoltre,
essendo di Jesolo, non sussisteva il problema dell'alloggio. I mesi
trascorrevano, di lavoro concreto nulla, tantomeno per un dignitoso colloquio o
una meritata prova. Miracolosamente, a marzo, mi giungono alcune telefonate di
albergatori e ristoratori, ma con offerte degradanti, con proposte di
assunzioni ben al di sotto del mio livello di qualifica, una stagionalità breve,
turni massacranti. Capitava, dopo alcuni colloqui di lavoro positivi per
un'eventuale assunzione, di aspettare invano, anche senza una risposta,ved
endomi preferire uno straniero senza esperienza, o considerata a livello di un
apprendista. è giunto, con mia amarezza, luglio e mi ritrovo a casa senza
lavoro. Mi arrendo. Monica e-mail Caro Valdegamberi continua così Finalmente
l'assessore Valdegamberi fa sentire tutto il suo peso e la sua voce e rende
trasparente a tutti i veneti quello che gli addetti ai lavori già conoscono, e
cioè noi polentoni cominciamo a non saper più far funzionare le cose nemmeno
con i soldi nostri in cassa. è evidente che se la firma di un ragioniere può
mettere in difficoltà la Sanità e l'Istruzione veneta impedendo di spendere i nostri
50 milioni già in cassa, vuol dire che la burocrazia borbonica e romana stanno
portando in metastasi anche la famosa voglia di fare dei veneti. Sostengo in
pieno l'atteggiamento dell'assessore Valdegamberi e spero che d'ora in poi
l'Udc in Veneto non faccia solo parte soggiogata della maggioranza, ma che
faccia anche quello che promette il suo leader Casini e cioè "una
sana opposizione negli interessi dei cittadini". Diego Cancian consigliere
regionale Pne.
( da "Giornale.it, Il" del 03-07-2008)
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N. 157 del
2008-07-03 pagina 4 Tursi, capitale della burocrazia di Erika Falone Lento, come
il Comune. La burocrazia
della più grande azienda della nostra città va a rilento. Dai certificati alle
liste d'attesa per l'assegnazione di un alloggio, ma non solo. È proprio per
questo che Mariangela Danzì, il direttore generale del Comune di Genova, ha
deciso di puntare tutto sulla produttività, con sportelli per i
cittadini aperti anche alla sera, uffici comunali disponibili anche in pausa
pranzo, punti-risposta "integrati" dove il cittadino possa ottenere
ragguagli e indicazioni su tutto quello che riguarda la burocrazia:
cambio residenza, pagamento della spazzatura e tutti quei servizi che
attualmente richiedono un gran numero di giri in sedi spesso distanti tra di
loro. E poi, certo, ci sono gli incentivi per chi lavora. "Il totale delle
risorse messe a disposizione come incentivi ammonta a 41,870 milioni di euro -
spiega Maria Angela Danzì - che saranno distribuiti fra i dipendenti che
avranno raggiunto almeno l' 80 per cento degli obiettivi". Tutti ottimi
propositi. "Ma bisogna iniziare dal basso, dalle vere urgenze del
cittadino - dice Aldo Praticò, capogruppo in Comune per Alleanza Nazionale -
perché non siano, ancora una volta, tutte parole". E porta tre esempi
lampanti del lento incedere all'ombra di Tursi. "L'autorità portuale ha
approvato ormai da tempo la concessione di tremila metri quadri a una società
sportiva - racconta Praticò, An -, cosa che le permetterebbe di allargare la
propria attività". Per ora la società Polis (che gestisce il campetto
confinate con piazzale Kennedy, nel quartiere della Foce) resta confinata su
un'area di millecinquecento metri quadri e attende da più di un anno e mezzo
che il Comune dia l'ufficialità al passaggio per potersi allargare sulla
restante parte di terreno. Ma di ufficiale, per ora, c'è soltanto l'aumento del
canone di affitto dell'area. "La società ha seriamente bisogno di spazi -
spiega Aldo Praticò -: oltre a svolgere le sue attività, interagisce con
diverse scuole del quartiere, mettendo a disposizione il proprio campo. E la
mancanza di spazio si fa sentire". Così come si fa sentire, sulla pelle di
chi si trova a confrontarsi con queste realtà, la lunghissima lista d'attesa
per l'assegnazione di un alloggio popolare. "Anche qui si va a rilento -
osserva il consigliere comunale -: sono solo cinque i dipendenti comunali che gestiscono
le domande per gli alloggi, che sono circa 3000". Lo fanno ancora "a
mano". Certo, ci sono i computer. Ma la valutazione, il controllo e la
rettifica di ogni singola domanda richiedono pazienze certosine. Risultato: le
pratiche si accumulano, il lavoro aumenta. "Senza contare il fatto che se
uno sfratto diventa effettivo poco prima della scadenza del bando, non ci sono
i tempi necessari per presentare immediatamente domanda - dice Praticò -.
Bisogna attendere fino al bando successivo: dopo un anno e mezzo". Ultimo,
ma non per importanza, l'ufficio Edilizia privata. Qui, due dipendenti comunali
emettono certificati specifici, con un'attesa media di 20 giorni lavorativi.
Solo due su più di 6mila regolarmente assunti. "Per ironia della sorte -
commenta ancora il capogruppo di An -, nelle scorse settimane gli addetti
dell'ufficio erano entrambi assenti per malattia. E nessun altro era in grado
di sbrigare le loro pratiche". Il che significa un ufficio chiuso per una
settimana, domande che si accumulano. E lista di attesa che si allunga,
all'infinito. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123
Milano.
( da "Giornale.it, Il" del 03-07-2008)
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N. 157 del
2008-07-03 pagina 1 "Io, portiere del palazzo deserto" di Daniele
Abbiati Uno-ics-due. Un tempo era il mantra recitato da ogni scommettitore calciofilo.
Uno-ics-due, dal 1992 al 15 marzo 2004 è stato anche il mantra di Pio
Grillotti. Perché lui era (ed è) il custode della Fortuna. Era (ed è) il
portiere (nel senso di portinaio) dello stabile genovese dove finivano, per
milioni di italiani, i sogni della domenica sera. Le nostre schedine, assegni
circolari che nessuno s'è mai sognato di incassare, s'ammucchiavano proprio lì,
nel palazzone kafkiano che era la "casa" del Totocalcio. Poi, il
Totocalcio ha cambiato padrone e sede, dal Coni ai Monopoli di Stato. Qualcuno
potrebbe dire: dalla padella alla brace. E hanno cambiato padrone e sede anche
i dipendenti. Tutti tranne uno. "Lei ha un contratto di portierato, quindi
è legato all'immobile", gli dissero. E gli immobili, si sa, immobili sono:
stanno fermi. Fermi come lui, Pio Grillotti, che oggi è ancora lì, fermo, a far
la guardia al bidone, a custodire il vuoto. Lei, Pio Grillotti, è il guardiano di un faro spento in un mare di burocrazia, è un naufrago su una zattera
invisibile, è l'ultimo granello di sabbia incastrato nella strozzatura della
clessidra. È un sassolino nella scarpa dello Stato-Panopticon, che tutto vede e
a nulla provvede. E adesso che c'è aria di avvocati, adesso che il sassolino,
nel suo piccolo, s'è preso il lusso, così, tanto per far qualcosa,
d'incazzarsi, guai a lui... Ci pare già di sentire l'avvocato della parte
avversa, quando tenterà di indurla, caro Grillotti, a una transazione, seduti
in un bar del porto, per non dar troppo nell'occhio: "Via, signor Pio,
proprio lei, con quel nome che dovrebbe essere specchio di devozione e timor di
Dio, non sarà mica un anarchico, con tutta questa voglia di uscire in strada a
gridare "fatemi fare qualcosa!!!". Se lei è, come è, "legato
all'immobile" dovrebbe prendere esempio dalle piastrelle, dai mattoni,
dalle finestre: star lì e non rompere le scatole. E poi, diciamo la verità, il
suo stipendio è a prova di bomba: chi potrebbe licenziarla? E soprattutto,
perché, visto che le sue mansioni, di fatto, da oltre quattro anni non
esistono? Non è che lei, per caso, s'è messo d'accordo con qualche
scrittorucolo tipo Buzzati o Borges per farsi fare un raccontino su misura? Per
andare in televisione?". Ma lei non molli, Grillotti, non accetti la
transazione. Se ne stia tranquillo in portineria. E lasci stare anche lo
psicologo. Piuttosto, stia fermo sulle sue posizioni, tenga alta la bandiera
della sua fortezza Bastiani, della sua isola del tesoro ipotetico, della sua
Atlantide sprofondata sotto la polvere di una pratica inevasa. Conceda ai
nemici l'illusione di vincere a quel vecchio gioco, ricorda?,
dell'"uno-ics-due". "Resta-chiede il pensionamento-fa
causa". Lo chiameranno forse Totogrillotti. Se ne freghi. E, soprattutto,
non accetti scommesse sulla sua vita. Daniele Abbiati © SOCIETà EUROPEA DI
EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 03-07-2008)
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Regione
Domani la giornata anti-burocrazia UDINE. Creare in Friuli Venezia
Giulia sistema burocratico più agile e veloce, in grado di attrarre e sostenere
le imprese: con questo obiettivo nasce la 'Giornata della sburocratizzazionè,
promossa dal presidente della Regione, Renzo Tondo (Pdl) per dopodomani, 4
luglio. Tondo
dedicherà l'intera giornata all'ascolto di tutte le categorie, per raccoglierne
suggerimenti e richieste. L'intento - ha spiegato il presidente - è quello di
impostare una riforma complessiva della burocrazia
regionale, adottando scelte finalizzate a costruire un quadro normativo il più
possibile semplice e funzionale alla vita e alla crescita economica. Per
raccogliere suggerimenti e proposte Tondo, assieme agli assessori competenti,
riceverà lungo tutta la giornata, nella sede della Regione, a Trieste, i
rappresentanti di tutte le categorie economiche (industriali, artigiani,
agricoltori, commercianti, liberi professionisti) per chiedere loro quali sono
le norme ed i regolamenti che, a loro giudizio, andrebbero modificati per
semplificare il lavoro del comparto produttivo.
( da "Messaggero, Il (Civitavecchia)" del
03-07-2008)
Pubblicato anche in: (Messaggero, Il (Viterbo))
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03 Luglio 2008
Chiudi di ANNABELLA MORELLI Con il cuore si vince sempre, anche
contro i lacci della burocrazia. Così Birillo e Jack, i due grossi meticci del Pilastro, sono
tornati a vivere in quel quartiere dove da oltre un decennio li conoscono tutti
e da dove la settimana scorsa erano stati esiliati dietro denuncia di un
privato e per volere del dirigente del servizio veterinario della Asl.
Sono tornati martedì sera e hanno trovato ad accoglierli oltre la loro
protettrice, Anna Maria Miralli, un gruppetto di abitanti della zona a loro
affezionati e un bel recinto fatto sistemare nel parco Robinson dall'assessore
comunale, Fabrizio Purchiaroni, presente anche lui al ritorno a casa dei due
meticci, insieme alle guardie dell'Ampana. "L'avrei fatta fare prima
questa recinzione se me ne avessero lasciato il tempo", dice l'assessore,
molto toccato dalla vicenda dei due cani che senza aver fatto niente di male a
nessuno sono stati allontanati con la forza e mandati in un canile dove
sarebbero di sicuro morti se non si fosse trovato il modo di portarli indietro
in tempi rapidi. "Infatti - racconta la signora Miralli - Birillo non
toccava cibo da domenica e quando lo hanno riportato qui al parco Robinson lo
ho imboccato io per invogliarlo a mangiare. La sistemazione è dignitosa e loro
stanno bene in quest'area dove c'è ombra e dove i cani respirano l'aria di casa
loro. Questa mattina (ieri, ndr) sono andata al parco alle sei con mio marito e
Birillo s'era messo in piedi e camminava. Mi è sembrato così bello che questo
vecchio cane, molto vicino purtroppo alla fine, possa sentire intorno l'affetto
di tutti noi". La vicenda aveva scatenato una grossa polemica sui mass
media - se ne è anche occupato largamente Jes Tv di Carlo Galeotti, indignato
per la soluzione individuata dal servizio veterinario. Perché? Perché dopo
pochi mesi che Birillo e Jack erano stati dichiarati sempre dal servizio
veterinario della Ausl di Viterbo "cani di quartiere" e affidati alle
cure della signora Miralli che - senza chiedere niente a nessuno - aveva pagato
di tasca sua sia i collari igienici che l'assicurazione, era arrivata la revoca
dell'affidamento e l'ingiunzione a rinchiuderli in un canile dal momento era
stata presentata contro di loro una denuncia da un privato che riteneva poco
igienica la presenza delle bestie nella zona. In un primo momento sembrava che
la Ausl avesse reperito un'area presso un privato per ricoverarli, poi il
privato s'era tirato indietro e per Birillo e Jack c'era stata la cattura per
la quale il servizio veterinario, paventando disordini, aveva convocato le
forze dell'ordine. L'altra sera il ritorno dei cani e del buonsenso. Grazie
assessore.
( da "Messaggero, Il (Marche)" del 03-07-2008)
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03 Luglio 2008
Chiudi Un porto d'oro, quello turistico con la bandiera di Marina Dorica.
Quanto varrà? 50, 60 milioni di euro? "Forse 100, fateli voi i calcoli,
guardare al mercato". Tutto fuorché una "boutade", quella di
Ennio Molinelli. "Per nulla stupito", l'amministratore delegato della
società mista pubblico-privato che gestisce uno scalo da Re Mida. Visto che
giorni fa c'è chi ha sborsato 100mila euro per assicurare un attracco alla sua
barca da
( da "Redattore sociale" del 03-07-2008)
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CARCERE
11.3403/07/2008 Parte da Napoli la IV Rassegna di teatro ''Il carcere
possibile''. Ma pesa la carenza di fondi I detenuti di 6 penitenziari campani,
tra cui l'istituto Minorile di Airola, gli istituti di Lauro e Pozzuoli, l'Opg
di Aversa, per 5 giorni vestiranno i panni di attori professionisti. Rinunce
pesanti a causa della mancanza di risorse NAPOLI ? Parte da Napoli la IV
Rassegna di teatro "Il carcere possibile", che si terrà dal 3 al 9
luglio al Maschio Angioino (Piazza Municipio). I detenuti di sei istituti
penitenziari campani, tra cui l'istituto Minorile di Airola, gli istituti di
Lauro e Pozzuoli, l'Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Aversa, per cinque
giorni vestiranno i panni di attori teatrali professionisti. Si tratta solo del
momento finale dei laboratori teatrali, svolti a scopo rieducativo e
riabilitativo, all'interno delle mura del carcere, in cui l'impegno di
detenuti, educatori, registi ed operatori, è confluito, in questi anni, in
un'alternativa alle interminabili giornate in cella. L'iniziativa, giunta alla
sua quarta edizione quest'anno, è organizzata dall'associazione Il carcere
possibile onlus, con la collaborazione del Teatro Mercadante (Teatro Stabile di
innovazione) e dell'assessorato al Turismo, Pari Opportunità e Grandi Eventi
del Comune di Napoli. "Il carcere possibile onlus", nata nel 2003 da
un progetto avviato dalla Camera Penale di Napoli, oltre alle attività
laboratoriali all'interno degli istituti di pena, tra cui quelle di teatro e
cucina, svolge anche attività di denuncia delle condizioni di vita all'interno
delle carceri. "Il problema principale ? sottolinea Riccardo Polidoro,
presidente dell'associazione di avvocati ? è un vecchio problema, quello del
sovraffollamento, che non si è certo risolto con l'indulto". "Si
pensi che ancora oggi nelle nostre carceri parliamo di un rapporto di 50mila
detenuti su una tolleranza massima di 40mila ? aggiunge Polidoro ? per non
parlare poi degli istituti, la maggioranza, che non sono a norma di
legge". Ma la denuncia dell'avvocato non si ferma qui: "Un altro
problema è quello della mancanza di fondi ? spiega ? la stessa che ha fatto sì
che istituti come quello di Nisida, che negli anni passati è stato il nostro
fiore all'occhiello o come quello di Poggioreale, non abbiano partecipato alla
nostra Rassegna quest'anno". La rassegna, infatti, non gode di
finanziamenti pubblici: si tratta di un'iniziativa di volontariato, cui
contribuisce, oltre all'associazione Il carcere possibile, solo in piccola
parte l'Ordine degli avvocati di Napoli. La rassegna, che resta l'unica nel suo
genere in Italia, dimostra, invece, che il teatro in carcere, se guidato da una
certa metodologia artistica, è capace di coinvolgere e arricchire la persona
che vi partecipa, la sua salute mentale e corporea, la sua sensibilità,
nell'applicazione, al contempo, del principio costituzionale della rieducazione
del condannato. "Si tratta di un'esperienza ? sostiene Anna Gesualdi,
regista e conduttrice dei laboratori per TeatrInGestAzione all'interno dell'OPG
di Aversa, in cui non solo i detenuti, ma anche gli attori e registi, danno il
meglio di sé". "Una delle rarissime occasioni ? continua ? in cui i
detenuti vengono trattati come persone e possono sperimentare la dimensione di
un rapporto umano". "Ora stiamo lavorando con un gruppo di 10 persone
? aggiunge la regista ? potremmo fare molto di più, ma siamo limitati dalla
carenza di fondi e di personale penitenziario". "Il nostro obiettivo
? annuncia la Gesualdi ? è quello di creare una cooperativa sociale che punti
sull'integrazione tra il dentro e il fuori. Sappiamo che è un'impresa
difficile, soprattutto per la burocrazia italiana, ma non impossibile". Un'ultima nota sullo
spettacolo di cui è curatrice: "L'eccezione è la regola", un testo di
Bertolt Brecht. "Una storia che parla di sfruttati e sfruttatori ? spiega
la regista ? nulla di più calzante, dal momento che molti nell'OPG ci sono
finiti per non aver commesso nessun reato, se non quello di essere
persone con gravi disturbi psichici di cui le famiglie non potevano farsi
carico". (Maria Nocerino).
( da "Arena.it, L'" del 03-07-2008)
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3 Luglio 2008
Sportello unico veneto per sbrigare pratiche delle imprese agricole Ha
preso il via nel Veneto una autentica rivoluzione della burocrazia agricola, con un obiettivo unico e condiviso da Regione e mondo
rurale. Rendere più competitiva l'impresa rurale, che negli uffici regionali
deve trovare una "casa", non un organismo che gli complica la vita.
Il percorso per giungere a questo obiettivo, delineato dalla Giunta Regionale,
è stato illustrato a Palazzo Balbi a Venezia dal vicepresidente della Giunta
veneta e assessore all'Agricoltura Franco Manzato, presenti i rappresentanti
delle organizzazioni professionali, che hanno sostanzialmente condiviso le
finalità e il metodo di questa azione regionale. Erano presenti Giorgio Piazza
presidente di Coldiretti Veneto, Guidalberto di Canossa presidente di
Confagricoltura Veneto, Walter Brondolin vicepresidente della Cia regionale,
Renzo Aldeghieri presidente di Copagri e Paolo Casagrande dell'Anpa.
"Intendo costruire un percorso assieme al mondo agricolo per la promozione
del territorio, al cui interno l'impresa agricola e la sua redditività devono
essere la stella polare", ha detto Manzato, "arrivando ad una linea
strategica unitaria di medio - lungo periodo, chiedendo in questo la
collaborazione delle organizzazioni professionali: costruiamo assieme un
percorso di unità". "Rispetto a questo, il primo obiettivo che mi
sono dato", ha aggiunto, "è di arrivare allo sportello unico
regionale per le aziende, che sia a loro disposizione e non un fardello".
"Il secondo obiettivo è l'attivazione di una cabina di regia, che dia
l'input e verifichi l'azione in un sistema armonizzato tra Regione, enti
strumentali e mondo agricolo, in funzione di una sistema imprenditoriale più
competitivo. E' una cabina che io stesso vorrei presiedere, ma che deve vedere
la presenza di tutti gli attori. Stiamo lavorando sulla stessa barca rispetto
ad una finalità sulla quale tutti concordiamo". .
( da "Salute (La Repubblica)" del 03-07-2008)
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SUPPLEMENTO SALUTE
ultimo aggiornamento 03 Luglio 2008 Mobile Stampa pag. 4 Su
e giù Meno burocrazia ADDIO
ai certificati inutili: lo prevede la manovra economica 2009-2011 varata dal
governo. Molte le certificazioni di idoneità di lavoro e vaccinali cancellate.
E diventerà più semplice anche ottenere il certificato di maternità, necessario
per attestare l'astensione delle lavoratrici dal mese precedente al parto,
che potrà essere rilasciato anche dal ginecologo di fiducia e non solo da uno
specialista del Ssn. Comparirà il libretto sanitario; per le vaccinazioni non
sarà necessario presentare, quando inizia la scuola dell'obbligo, certificati
per antidifterica, antitetanica, antipoliomielitica e contro l'epatite virale
B. Tra i certificati cancellati quello di idoneità fisica per l'assunzione nel
pubblico impiego o per il servizio civile. Via anche quello di sana
costituzione fisica. La fine della dieta DIETA mediterranea in crisi? Sì. Per
problemi di soldi. Infatti la spesa alimentare in 8 anni è costata 100 euro al
mese in più per famiglia, causando il calo dei consumi (-12,4%) e anche il
cambiamento del menu per il 60% degli italiani. La Confederazione italiana
agricoltori - Cia - specifica che la spesa è passata da
( da "Basilicanet.it" del 03-07-2008)
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SOCIALE, LAPENNA:
SOSTEGNO AD ASSOCIAZIONE 'ZIA LISA' 03/07/2008 13.25.59 [Basilicata] (ACR) -
Durante la seduta odierna della IV Commissione consiliare permanente,
â??Politica Socialeâ?, vi è¨ stata lâ??audizione del rappresentante
dellâ??associazione di volontariato â??Zia Lisaâ?? con sede legale a
Cancellara, che si occupa di assistenza ai disabili. A darne notizia è¨ il
vicepresidente della commissione, Sergio Lapenna (Fi - Pdl), che ha
sottolineato come â??lâ??associazione aiuta le famiglie dei disabili che
vengono sollevate dallâ??impegno quotidiano nei riguardi dei propri cari e
raggiunge dei risultati importanti dal punto di vista socio educativoâ?.
â??La preoccupazione attuale delle famiglie â?" ha paventato Lapenna - è¨ il pericolo di chiusura del
centro a causa della poca attenzione da parte delle istituzioni e della solita burocrazia. Il centro, infatti, attualmente sopravvive solo
grazie a pochi finanziamenti pubblici ed ai contributi volontari delle
famiglie. Eâ?? necessario, quindi â?" secondo Lapenna - un sostegno reale
da parte della Regione per poter garantire la sopravvivenza e la
funzionalità della strutturaâ?. A tale scopo, nella
prossima seduta della IV Ccp, verranno auditi i responsabili dellâ??Asl 2,
Adriano Abiusi, dirigente del settore sociale ed il Sindaco di Pietragalla comune capofila.
â??Lâ??associazione â?" a parere di Lapenna â?" richiede, a giusta
ragione, al fine di poter funzionare a pieno regime, lâ??ausilio finanziario da
parte della Regione, necessario per poter avviare il potenziamento delle misure
di sostegno alle persone con handicap grave, gli interventi propedeutici
allâ??inserimento lavorativo e le iniziative di supporto alle famiglie
allâ??interno delle strutture residenziali. È? utile e produttivo â?"
sostiene Lapenna - portare allâ??attenzione delle istituzioni tali iniziative,
ponendo il giusto impegno nei confronti delle politiche sociali sul territorio,
per evitare â?" conclude - che attività come questa vengano sospese
per gli intoppi burocratici o per le inadempienze delle istituzuioni, lasciando
le famiglie al proprio destinoâ?. (dt ).
( da "Agi" del 03-07-2008)
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R&S FARMACI:
DOMPE', MENO BUROCRAZIA, LEGGI E TASSE (AGI) - Roma, 3 lug.
- Ridurre la burocrazia,
semplificare le leggi e portare la tassazione ai livelli dei Paesi piu'
efficienti. Sono le richieste dell'industria del farmaco al governo, avanzate
dal presidente di Farmindustria, Sergio Dompe', nell'aprire l'assemblea pubblica
dell'associazione. "Abbiamo gia' da tempo domandato meno leggi e
piu' controlli - ha sottolineato Dompe' - tempi brevi, trasparenza e
semplicita' delle procedure, per evitare frodi, contraffazioni, corruzioni,
anche a tutela dei molti che operano nel rispetto delle leggi". Occorre
poi "consolidare gli investimenti delle aziende nazionali e confermare e
attrarre quelli delle internazionali che gia' investono, da italiane, nel
Paese". In particolare servono risorse per la ricerca, oltre a tempi certi:
"per questo e' necessario vengano confermate e rafforzate le misure gia'
introdotte sugli accordi di programma, sul credito d'imposta e sul progetto
Nuove tecnologie della vita di Industria 2015". Per rinforzare il settore
del farmaco, ha scandito Dompe', "c'e' bisogno di coraggio e
innovazione" ma anche di "modernizzare l'approccio
dell'amministrazione pubblica e delle stesse imprese nelle politiche di
incentivazione: mai piu' incentivi a pioggia e incentivi a chi non li abbia
utilizzati adeguatamente". Dompe' apre infine al federalismo fiscale,
"che responsabilizzi sempre piu' le regioni": "basta con le
politiche che colpiscono anche le regioni virtuose rallentandone
l'ammodernamento, basta con le misure che colpiscono la sola spesa farmaceutica,
ferma da 6 anni senza che le sia riconosciuta nemmeno l'inflazione e l'aumento
dei volumi". (AGI).
( da "Corriere Adriatico" del 03-07-2008)
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Ecco come giochera'
LA NUOVA ITALIA DI LIPPI Era destino che ci saremmo ritrovati con Lippi alla
guida della Nazionale. Innanzi tutto per il modo con il quale il tecnico di
Viareggio aveva lasciato gli azzurri dopo la finale di Berlino, in secondo
luogo per come sono andate le cose sotto la regia di Donadoni. Un canovaccio
annunciato, insomma. Lo aveva fatto capire lo stesso Lippi nel corso di un
convegno medico svoltosi un mese fa a Crema in cui s'è ritrovato con il dottor
Castellacci che lo aveva accompagnato in azzurro: "Mi sono pentito più
volte di aver lasciato l'Italia. Ma in quel periodo non potevo comportarmi in
un'altra maniera. E' stato vergognoso il comportamento di certi personaggi che
avrebbero voluto farmi fuori riversando lo scandalo di Calciopoli sulla mia
famiglia. Una strumentalizzazione selvaggia. A Mondiale in corso dissi prima a
mia moglie e poi ad Abete, il capo delegazione, che avrei tolto il disturbo a
fine torneo. Qualsiasi sia il risultato, saluto tutti e torno a casa. Sono
stato di parola anche se ci ho sofferto molto". In quell'occasione era
stato sincero anche su Roberto Donadoni: "All'inizio ha fatto un po' di
confusione perché ha cercato una via tutta sua, diversa dalla precedente, cioè
dalla mia. Lo capisco. Ognuno di noi vuole dare un'impronta personale alla
squadra". Rieccoci quindi con Lippi che ha sottoscritto un contratto
biennale del valore un milione e 500 mila a stagione, logicamente al netto
delle ritenute fiscali, in pratica il doppio di quello che prendeva il
predecessore. Nel caso che conceda il bis impresa riuscita solo a Vittorio
Pozzo, vittorioso nei Mondiali del '34 e del '38 riceverà un premio di un
milione, non so dirvi se lordo o meno, e la promessa di dirigere il Centro di
Coverciano. A lui competerà non solo la nazionale maggiore, ma anche il
coordinamento tecnico delle altre rappresentative, a cominciare dall'Under 21.
Un ruolo di grande importanza strategica, ma anche di forte rischio. Delle due
l'una: o vince o fallisce. Lo sottolineano soprattutto le (poche) vedove di
Donadoni. In prospettiva Lippi ha previsto due momenti fondamentali: nella
prima fase si rifarà allo zoccolo duro della sua nazionale per cominciare con
il piede giusto l'avventura nel girone di qualificazione al prossimo Mondiale;
poi inserirà gradualmente dei giovani per abbassare l'età media di una squadra
che altrimenti sarebbe abbondantemente superiore ai 30 anni. Ma ci potrebbero
essere novità anche in occasione del debutto previsto il 20 agosto a Nizza
contro l'Austria. Si parla, ad esempio, di Montolivo come esterno di sinistra
del centrocampo e di Amauri al centro dell'attacco. E' necessario però che
l'attaccante italio-brasiliano sistemi il suo carteggio con
la burocrazia di casa nostra.
Più avanti ci sarà spazio per De Silvestri, De Ceglie, Dossena (acquistato dal
Liverpool di Benitez), Gamberini, Balotelli e non soltanto. Probabile il
ritorno di Gilardino, ritornato sotto la guida di Prandelli. Sicure le conferme
dei giovani Chiellini, Gamberini, De Rossi e Aquilani così come quelle dei meno
giovani Zambrotta, Grosso, Cannavaro, Pirlo, Gattuso e Toni. Intoccabile
Buffon. Al capolinea Panucci, mai amato dal tecnico. Punto interrogativo su Di
Natale, Quagliarella, Ambrosini e Cassano. Forti perplessità, infine,
sull'eventuale ripescaggio di Totti e Nesta per motivi etici: è giusto
richiamare quei giocatori che in passato hanno rifiutato la maglia azzurra?
Sicuro il ritorno al 4-4-2 o al 4-4-1-1 con uno sviluppo maggiore della manovra
sulle fasce laterali. Nel colloquio con Abete, Lippi ha sottolineato come sia
negativo cambiare modulo a piè sospinto: "E' già difficile in una squadra
di club, si immagini in Nazionale". Poi s'è tolto un sassolino dalla
scarpa ("Ha visto Chiellini? A suo tempo mi accusarono di averlo convocato
perché aveva mio figlio come agente") e ha difeso Toni ("Ha giocato
sotto tono, ma è stato lasciato solo ed ha anche fatto reparto da solo").
Quante a idee chiare, non ha rivali grazie a un carisma che non ha eguali e a
un particolare culto del gruppo. Avanti con fiducia. L'Italia non può essere
quella dell'Europeo. FILIPPO GRASSIA,.
( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
03 Luglio 2008
Chiudi FABRIANO - Ha cessato di vivere nel 1998, ma ogni anno il Comune di
Fabriano continua a spedirgli la notifica di pagamento per la tassa di
occupazione di spazi ed aree pubbliche (passo carrabile). Il singolare
inconveniente ha per protagonista il defunto Q.R. (per rispetto della cui
memoria i famigliari hanno fornito soltanto le iniziali), la cui morte sembra evidentemente sfuggita alle maglie della burocrazia. "Mi sembra impossibile
che negli uffici comunali non riescano a mettere ordine ai tabulati. E dire che
l'ho comunicato numerose volte. Come fanno a non accorgersi se una persona è
viva o morta? - commenta amaramente il figlio - Tra l'altro, in seguito alle
ristrutturazioni post-sisma, quel passo carrabile non esiste proprio più.
Mi sembra il classico caso di inefficienza pubblica, che non colpisce solo la
memoria di mio padre ma anche di altri defunti".
( da "Mattino, Il (Avellino)" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Forino, si contano i
danni: 150 famiglie colpite Forino. Bene la macchina dei soccorsi, gli
interventi sono stati tempestivi, ma il vero dramma esplode il giorno dopo le
tragedie con la conta dei danni, con il problema dei soldi chiesti e che non
arrivano mai e con l'incubo che alla prossima pioggia torrenziale, tutto
ritorni. É più sereno, ma dentro di sé ha ancora vivi i segni dell'ennesimo
disastro capitato alla sua comunità. Il sindaco di Forino Pasquale Nunziata, di
buon'ora ieri mattina, è tornato alla frazione Petruro colpita pesatamene martedì
pomeriggio da un fiume di fango e detriti proveniente dal monte Faliesi. Sono
oltre 150 le abitazioni danneggiate: altrettante le famiglie sconvolte.
Infiltrazioni d'acqua nelle pareti, scantinati e garage allagati. "Tutta
colpa degli incendi di due anni fa - sbotta il sindaco Nunziata che ha seguito
passo passo l'intervento di soccorso - i residui delle fiamme sono piombati con
un corso di lava a valle. Ed ecco i risultati". Per ora si parla di stime:
gravi anche i danni subiti dalla colture. Almeno un milione di euro, stando ai
primi rilievi. "Ripartiamo da dove eravamo rimasti - aggiunge Nunziata -
chiederemo ancora un volta lo stato di calamità naturale. Sarà concesso. E poi?
Lungaggine della burocrazie, misteri. Si pensi che siamo
ancora in attesa di avere i soldi dell'alluvione del 2004 che colpì
Celzi". Ed è proprio la piana della "paura" che ha retto l'altro
pomeriggio, grazie all'installazione, avvenuta pochi giorni fa, di tre pompe
acquistate in Germania. "Paghiamo l'assenza dell'ente regione - conclude
Nunziata - non c'è più nessun rappresentante che si interessi del nostro
territorio. L'unica nota positiva riguarda la macchina dei soccorsi, a partire
dalla protezione civile di Forino retta da Ercolino passando per quella
regionale fino alla forze dell'ordine". am.pi.
( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
L'OPINIONE Sicurezza,
un problema vero e complesso Durante la recente campagna elettorale si è
sentita più volte la frase: "La sicurezza non è una questione di destra o
di sinistra". E tale affermazione era talmente vera che entrambi gli
schieramenti hanno condotto la campagna principalmente sulla questione
sicurezza. Non si poteva e non si può oggi prescindere da tale questione in
quanto la percezione solo in parte amplificata dei cittadini del degrado
diffuso delle regole di convivenza si fonda comunque sull'aumento dei dati sui
reati contro le persone e contro il patrimonio. Non è quindi il caso di eludere
l'argomento banalizzandolo presentando alla pubblica opinione facili soluzioni
come il mandare 2.500 militari (in media un militare ogni 24.000 abitanti) e
inserire come reato l'immigrazione clandestina ma neppure colpevolizzando i
media per la troppa enfasi sui reati commessi dagli stranieri.Occorre partire
da questo per affermare che la garanzia di sicurezza è un fondamentale
obiettivo per i cittadini e a questa richiesta occorre rispondere con una
visione realistica della società. Sicurezza quindi questione aperta in una
società che muta velocemente e profondamente, muta anche per la presenza sempre
più importante di cittadini di altri paesi che da noi innanzitutto occupano
settori importanti delle attività produttive e che fanno parte di un sistema di
welfare famigliare, in una società dell'immigrazione; realistico per la
politica è affrontare l'immigrazione come nuova frontiera, come governo non di
un fenomeno estemporaneo ma di una nuova realtà. Riteniamo quindi si debba
innanzitutto portare la discussione a un livello più tangibile per il
cittadino, livello che non è solo quello nazionale: Venezia non è Torino o
Udine o Arezzo per fare dei nomi di città a caso.Diversamente è esigenza
universale garantire la certezza della pena e operare per una giustizia uguale per tutti anche garantendo un maggiore presidio
del territorio con forze dell'ordine magari snellendo quella burocrazia che costringe migliaia di
poliziotti e carabinieri dietro una scrivania. Si deve partire quindi dalle
città che sono in grado di rispondere al tema sicurezza con concrete politiche
di integrazione e convivenza, anche complesse nel loro insieme.
Aggiornare un modello di welfare cittadino che tenga conto dell'invecchiamento
delle nostre famiglie come dell'esigenza sempre maggiore di politiche di
integrazione nella scuola data la costante ascesa di nuovi cittadini nati da
famiglie di stranieri.Una politica urbanistica che metta al centro la vivibilità
di un luogo, preludio di accoglienza, dove funzioni, spazi, estetica,
luminosità sconfiggano il degrado anche sociale. Una politica per la residenza
che sappia frenare l'emorragia di abitanti dal centro città. Una politica del
commercio che tuteli il negozio di vicinato, vero presidio del territorio, e di
grande valenza sociale per la sua funzione di cerniera del tessuto urbano, ed è
per questo che ci preoccupa una politica volta a sostenere sempre la grande
distribuzione.Una politica di integrazione che sappia distinguere chi vive
onestamente nel rispetto delle regole e chi abusa di situazioni di comodo. La
nostra città deve farsi garante di una politica della legalità piena, con
regole certe sul commercio, sulle attività legate al turismo, sull'assegnazione
di residenza contrastando ogni forma di morosità immotivata o di accesso
improprio, sulle politiche sociali adeguate ai nuovi bisogni senza un
assistenzialismo fine a sé stesso, sull'educazione e la scuola per riportare i
ragazzi ai valori veri come quello della convivenza pacifica. Il tema della
sicurezza deve essere, nella complessità del suo governo, prioritario
nell'agenda politica, per tutti gli schieramenti, valutando con attenzione le
soluzioni proposte e le loro ricadute rispetto alla società che
vogliamo.Claudio Borghello , consigliere comunale Partito Democratico di
Venezia Emanuele Rosteghin , Direttivo provinciale del Partito Democratico di
Venezia.
( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 03-07-2008)
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REGIONEGiornata anti
burocraziaCreare in Friuli Venezia Giulia sistema
burocratico più agile e veloce, in grado di attrarre e sostenere le imprese:
con questo obiettivo nasce la 'Giornata della sburocratizzazione', promossa dal
governatore Renzo Tondo per domani. Tondo dedicherà l'intera giornata
all'ascolto di tutte le categorie, per raccoglierne suggerimenti e richieste.
L'intento - ha spiegato - è di impostare una riforma complessiva
della burocrazia regionale,
adottando scelte finalizzate a costruire un quadro normativo il più possibile
semplice e funzionale alla vita e alla crescita economica. Per raccogliere
suggerimenti e proposte Tondo, con gli assessori competenti, riceverà a
Trieste, i rappresentanti di tutte le categorie economiche per chiedere loro
quali sono le norme ed i regolamenti che, a loro giudizio, andrebbero
modificati per semplificare il lavoro del comparto produttivo.
( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
L'applicazione dello
screening neonatale allargato a tutte le Regioni italiane non è più rinviabile,
così come la realizzazione di una organizzazione logistica, laboratori,
macchinari, medici specializzati, che ne garantisca l'effettiva applicazione ma
che possa anche supportare in modo efficace e quotidianamente i malati e le
loro famiglie. In questi ultimi anni nel campo delle malattie metaboliche
ereditarie sono stati ottenuti risultati scientifici confortanti grazie, però,
al lavoro di pochissimi medici e ricercatori. Per molte malattie sono stati
individuate cure e terapie adeguate. Risultati che ci dicono che una buona
parte di queste terribili sindromi sono curabili o quantomeno contenibili nelle
loro manifestazioni, ma che rischiano di venire vanificati quando manca il sostegno
da parte delle istituzioni nazionali e regionali. Associazioni e famiglie fanno
la spola davanti alle porte di Assessorati regionali, Direzioni sanitarie,
Ministeri per spiegare che anche solo poche ore di ritardo nell'ottenere il
risultato di un test o la scarsa assistenza possono fare la differenza tra la
vita e la morte per i loro bambini ma si scontrano contro un muro di
incompetenza quando non anche di indifferenza. E' quanto è successo ai genitori
di Stefano, il bimbo sardo affetto da aciduria metilmalonico con omocistinuria:
"Con la forza del nostro amore e della disperazione abbiamo ottenuto che
la multinazionale che fabbrica il farmaco salvavita per nostro figlio, la cui
commercializzazione è assolutamente poco redditizia, lo rimettesse in produzione
- spiega Silvio Pedditzi, padre di Stefano - Ma abbiamo anche chiesto
all'Assessorato alla Sanità della Regione Sardegna tempi certi per
l'applicazione dello screening neonatale allargato ed il ripristino del Centro
di Riferimento per le malattie rare dell'Ospedale di Cagliari, i cui laboratori
sono stati chiusi perché non è stato riconfermato il personale, precario ormai
da 17 anni". "In Regione non capiscono il problema - spiega il dottor
Franco Lilliu, Referente per le malattie rare dell'Ospedale di Cagliari - il
Piano sanitario regionale prevede l'inserimento dello screening neonatale
allargato, l'identificazione ed il potenziamento del nostro Centro come Centro
di riferimento regionale, ma nella realtà non si muove nulla. Sono anni che
tentiamo di spiegare ai vertici regionali l'importanza di potenziare il
laboratorio, e loro oggi ci dicono che i test possono essere effettuati nei
centri della penisola. Non si rendono conto che anche solo poche ore di
differenza possono salvare una piccola vita o determinarne sofferenze
inenarrabili". E' importante ricordare, poi, che lo screening allargato ha
un costo irrisorio, (circa 5-6 euro a bambino), mentre un bambino diagnosticato
tardivamente porta con sé per tutta la vita gli enormi danni della sua malattia
non trattata precocemente con una notevole ricaduta dal punto di vista
sociale.Pressione sulle autorità locali, politiche e sanitarie,
sensibilizzazione della pubblica opinione: sono queste le strade scelte da
AISMME onlus, l'associazione che raccoglie le famiglie di bimbi affetti da
queste patologie rare se prese singolarmente, ma frequenti se sommate insieme,
che da anni si batte per l'applicazione dello screening neonatale allargato in
tutto il territorio nazionale e che ha siglato un gemellaggio con Cometa
Sardegna, la Onlus isolana che, grazie anche al tam tam mediatico che si
sussegue in questi giorni sul caso del piccolo Stefano, intende riportare
all'attenzione il problema delle malattie metaboliche ereditarie, un gruppo di
oltre 600 malattie che, se identificate precocemente, grazie appunto allo
screening allargato che ne individua ben 40 tipi diversi, possono essere se non
completamente curate, almeno arginate nei loro effetti, e che, proprio per la
loro complessità e scarsa diffusione, vengono trascurate ed abbandonate alla
buona volontà di pochi medici e ricercatori. Tanto lavoro, studio e dedizione,
in parte vanificati, anche da parte di un altro centro per la cura di queste
patologie, quello esistente presso l'Azienda Ospedaliera di Padova che da oltre
20 anni vede in "trincea" solamente un unico medico il Dr. Alberto
Burlina che si occupa della salute e del benessere di oltre 450 pazienti tra
adulti e bambini, ai quali le istituzioni sanitarie regionali non hanno ancora
dato una risposta concreta e duratura in termini di cura e assistenza. In
questo contesto sono necessarie risposte concrete. I 570.000
bimbi che ogni anno nascono in Italia, i pazienti e le loro famiglie hanno
urgenza di ottenere delle risposte concrete e non possono certo adeguarsi ai
tempi lunghissimi e all'indifferenza della politica e della burocrazia. Aismmeassociazione italiana
studio malattie metaboliche ereditarie onlus.
( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
L'OPINIONE
De Menech: "La burocrazia in crescita è la vera nemica degli
appassionati dello sport venatorio" Sappada(r.g.) Burocrazia indigesta per
i cacciatori che chiedono anche, al contempo, maggiore attenzione nei confronti
della fauna selvatica e dei danni che, non di rado, provocano ad automobilisti
e motociclisti.Ad
esprimere il proprio disappunto è Renato De Menech, presidente provinciale
della Federazione Italiana della Caccia nonché consigliere nazionale dei
Cacciatori delle Alpi. "La burocrazia cresce
progressivamente - afferma - così come le competenze assegnate alle riserve. Un
incremento di problematiche al quale non corrisponde, invece, un pari aumento
di risorse. Tra le ultime ipotesi vi è quella che siano proprio le riserve a
far fronte ai risarcimenti. Cosa assolutamente impensabile per noi".
L'auspicio della Federazione è che chi di dovere provveda a dar vita a dei
sistemi che contenga il numero dei passaggi stradali degli animali. "Si
potrebbe copiare quello del Trentino Alto Adige - spiega - che lungo i margini
dei boschi pone dei paletti con delle eliche catarifrangenti che, qualora
sopraggiunga delle auto, "abbagliano" gli animali inducendoli a
fermarsi. Un provvedimento che negli ultimi anni è stato in grado di ridurre
questo tipo di incidenti di ben il 75\%".Tante le cause intentate da
quanti si sono ritrovati ad avere un incidente automobilistico di questo tipo.
"È il solito "scaricabarile" - sottolinea De Menech - lo Stato,
proprietario della fauna selvatica, non paga perché ha demandato la gestione
venatoria alla Regione che, però, non ha i soldi necessari. E non se ne va fuori".
( da "Sicilia, La" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Pozzillo e Stazzo Con
l'arrivo dei vacanzieri modificata anche la viabilità "Chiedesi immediata
revoca concessione edilizia e sospensione dei lavori in via Vecchia Pozzillo,
ricadenti su area cimiteriale come da decisione del C. r. u. di Palermo.
Firmato: per il comitato civico, Vincenzo Zappalà". E' questo il contenuto
del telegramma inviato al sindaco di Acireale dal comitato civico di Guardia.
Oltre il sindaco, anche nella sua qualità di assessore alla Urbanistica, a
essere interessato in primo luogo alla problematica, come vedremo, è il
presidente del Consiglio comunale, Fabrizio Busà. Ma di cosa si tratta? Una vicenda di ordinaria burocrazia, peraltro particolarmente inusuale: su un terreno di via Vecchia
Pozzillo, la Commissione regionale urbanistica, accogliendo le osservazioni di
un gruppo di cittadino, aveva individuato una area per la creazione di un
cimitero. Da allora però, e sono trascorsi già alcuni anni, la decisione del C.
r. u. sebbene inserita nelle tavole tecniche del piano regolatore generale di
Acireale, non è stata sottoposta a ratifica dal Consiglio comunale che, insieme
con le altre osservazioni di cittadini avanzate anch'esso tempo fa, ne prevede
l'esame all'ordine del giorno di una delle prossime sedute. Fin qui nulla di
particolare in una vicenda che ha i suoi primordi alla metà degli anni '90, se
non che nel frattempo, il proprietario del terreno individuato, stanco
giustamente di attendere, si è attivato ottenendo una concessione edilizia
autonoma, cominciando così i lavori proprio in questi giorni. "Ma come è
stato possibile ottenere la licenza - si è chiesto incredulo il cav. Zappalà -
se tutte le carte parlano della realizzazione di un cimitero?". In pratica
è accaduto che, di fronte al diniego dell'ufficio urbanistica di Acireale per la
concessione della autorizzazione edilizia, il proprietario ha presentato
ricorso al Tar di Catania che ha dato il via libera alla sua richiesta. Adesso
in Municipio, per evitare di fare ulteriormente protrarre nel tempo quello che
già appare un possibile "caso", si sta pensando di portare subito in
Consiglio comunale la ratifica del provvedimento del Cru, estrapolandolo
possibilmente dall'intero atto deliberativo, e sulla base di ciò notificare al
proprietario il nuovo scenario. Ma sarà l'ultimo atto? N.P.
( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
TRICHIANA Dopo la pizza
a un euro La busa del Tor lancia l'ennesima sfida: non dormire sui tempi della
politica e della burocrazia
"Rubare turisti al Trentino? Si può" Cavalet, socio e uomo marketing
della struttura: "Servono idee, target chiari e un buon call center interno"
TrichianaOffrire un motivo per visitare il Bellunese, focalizzare il target e
organizzare un call center interno che ad oggi ha già due milioni di iscritti
sono tre dei cardini della formula della Busa del Tor per raggiungere i
180mila passaggi annui e quintuplicare il fatturato della pizzeria, proponendo
la pizza ad un euro. Locale che ha deciso di svilupparsi a 360 gradi con gli
spazi esterni, in cui si entra al prezzo di una consumazione. Sono nati così lo
zooscultura e il villaggio indiano, il percorso salute, il solarium, l'area pic
nic libera e attrezzata, i castelli gonfiabili e la spiaggia: questo oltre a
pizzeria, sala banchetti e cerimonie. Poi c'è Estafesta che inizierà il 9
luglio a base di liscio e revival degli anni '60 e che in agosto devolverà tre
giorni in beneficenza a Insieme si può e I Jardin de Los Ninos. Tutto questo su
180mila metri quadrati di area che ha fatto entrare il Parco della Valle
incantata tra i dieci maggiori a livello regionale e che nel 2008 è entrato nel
circuito didattico regionale collegato alle scuole del Triveneto. "Una
sfida nata tra denuncie ed invidie - spiega Ivan Cavallet socio che si occupa
dell'area marketing - ma che ci ha fatto tenere duro". L'immobilità del
Bellunese starebbe, secondo Cavallet "nell'incapacità di far vedere il
territorio in un modo diverso". "Trent'anni fa si veniva a Belluno
per i funghi - afferma - ora le cose sono cambiate". La scelta è quindi
ricaduta sul target dei bambini e degli anziani. Dal 2008 alla gestione esterna
è stata preferita l'organizzazione di un call center interno. "Si
investono circa 200mila euro in pubblicità mirata - precisa Cavallet - che
punta sul contatto diretto. La gente ha bisogno di vedere un depliant, sentire
una voce, sapere come ti chiami". Una formula che tramite il contatto con
le associazioni dedicate agli anziani e i circoli Auser ha due milioni di
iscritti con 33mila passaggi da fuori provincia nel 2007, molti anche dal
Trentino, e la sfida di 70mila per il 2008. Ma cosa viene offerto di così
appetibile? Prezzi abbordabili, non più di 25 euro per una giornata organizzata
dall'arrivo al mattino con aperitivo, al pranzo con menù scelto dal cliente
prima della partenza, una visita al Vajont o al Santuario del Nevegal, la pizza
prima della partenza e la possibilità di acquistare qualche ricordo. Per
trovare l'intramontabile cartolina o il piccolo oggetto per il prossimo anno si
sta pensando ad uno spazio vendita mentre è già deciso l'implemento del carnet
all'aperto con piscina e spazio relax su 45mila metri quadrati di area. E la
famosa pizza ad euro? "Siamo stati malvisti - afferma - Ma un sondaggio
abbiamo appurato che in media le persone in pizzeria non spendono più di 11
euro. Noi offriamo la pizza ad un euro, il costo reale per il gestore, l'aperitivo
e il coperto e il cliente spende quegli 11 euro in bibite, doppia pizza, dolci,
caffè che sembravano richieste scomparse". A dispetto "della
complessità della macchina burocratica e della lunghezza dei tempi rispetto a
Trentino e Valle d'Aosta".Cristina Orsega.
( da "Sestopotere.com" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
(3/7/2008 13:58) |
(Sesto Potere) - Bologna - 3 luglio 2008 -E' iniziato con un rallentamento il
2008 per l'economia dell'Emilia-Romagna, confermando i segnali registrati nella
seconda metà del 2007. La regione ha mostrato tuttavia una maggiore tenuta rispetto
al Paese ed alla più omogenea area nord-orientale, ma i vari indici
congiunturali hanno evidenziato una significativa decelerazione. Nel primo
trimestre, la produzione manifatturiera regionale è aumentata di appena lo 0,3
per cento, rispetto al primo trimestre del
( da "Gazzettino, Il" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
VeneziaUna strategia
di medio-lungo periodo per coniugare il settore primario con il turismo,
passando per l'identità veneta e la montagna. Ha le idee chiare il leghista
Franco Manzato, neo vicepresidente del Veneto, di cosa fare delle quattro
deleghe ereditate dal ministro Luca Zaia, tutte legate al territorio e alla sua
valorizzazione. E il primo tassello di questa strategia è già nero su bianco,
nella delibera approvata martedì dalla giunta per avviare un processo di
sburocratizzazione e alleggerimento amministrativo in favore delle imprese
agricole.Una rivoluzione in piena regola nel panorama italiano tanto che
Manzato ha chiamato a raccolta, per illustrare il provvedimento alla stampa, il
gotha dell'agricoltura veneta: dal presidente di Coldiretti Giorgio Piazza
all'appena confermato presidente di Confagricoltura Guidalberto di Canossa, dal
vice presidente della Cia Walter Brondolin al presidente di Copagri Renzo
Aldeghieri a Paolo Casagrande dell'Anpa. "La stella polare che mi sono
dato - ha esordito Manzato - è mettere al centro dell'attenzione le aziende
agricole: i problemi che esse hanno sono sì legati alla
capacità finanziaria della Regione ma soprattutto alla burocrazia regionale, statale ed
europea. Se ora un imprenditore passa il 50 per cento del suo tempo in ufficio,
voglio ch arrivi a passarne il 10 o il 5". Di qui la decisione, "come
primo segnale di inizio di razionalizzazione" di affidare all'Avepa,
l'agenzia regionale dei pagamenti unica in Italia, le funzione
amministrative attualmente svolte dagli Ispettorati. "L'Avepa è un'agenzia
avanzata a livello nazionale - ha ricordato l'assessore - ma è neonata e va
aiutata affinché diventi uno sportello unico al servizio delle aziende. È un
passo delicato perchè si toccano sensibilità, ma voglio dare un messaggio di
tranquillità e serenità a chi lavora: tutto sarà fatto con il consenso dei
lavoratori. Serviva però un segnale forte: questa è la prima decisione, ce ne
saranno delle altre".Già si parla di una cabina di regia regionale con la
partecipazione di assessorato, enti strumentali e categorie e per dicembre sono
annunciati gli stati generali dell'agricoltura veneta, per cui il decisionismo
e le aperture di Manzato sono state accolte con soddisfazione da tutti i
responsabili delle associazioni di categoria. Gli unici dubbi riguardano
proprio l'Avepa, l'agenzia che dovrà diventare il fulcro della rivoluzione: per
ora è in ritardo con i pagamenti, che costituiscono la sua unica competenza;
cosa succederà quando le incombenze aumenteranno? "Il problema è solo di
organizzazione" sono tutti concordi.Giuseppe Tedesco.
( da "Adige, L'" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Il quotidiano del giorno
è consultabile gratuitamente dalle 15:30. Per abbonarti e poterlo vedere dalle
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dell'orizzonte vive il più anziano contadino cimbro, Giuseppe Serafini da tutti
chiamato Bepi, per lui le primavere sono tante, toccano la soglia di ottanta
tiziano dalprà LUSERNA - Quassù al limite dell'orizzonte vive il più anziano
contadino cimbro, Giuseppe Serafini da tutti chiamato Bepi, per lui le
primavere sono tante, toccano la soglia di ottanta. Bepi però è forte come
l'acciaio, è un guerriero imperterrito lotta con gli anni che scappano, con la burocrazia, contro un mondo che non è più il suo. "Non si capisce più
niente, i cervelli che guidano le scelte politiche agricole hanno abbandonato
la montagna, qui da noi l'agricoltura è stata uccisa, violentata, gettata tra i
cassonetti dell'immondizie - esordisce Bepi, mentre sorseggia un vinello cimbro
doc - costa di più un bicchiere di acqua minerale, un caffè che un litro
di latte. Siamo impazziti! L'abbandono della zootecnia porterà all'abbandono
della montagna e del suo territorio. I risultati si vedranno tra pochi anni, i
giovani non ne vogliono sapere, giustamente, di intraprendere la strada del
contadino, non sono protetti, non hanno soddisfazioni né economiche né
sociali". Dalla voce di Serafini, il più vecchio contadino cimbro , esce
unicamente amarezza frammista a rabbia: è la constatazione che ormai siamo alla
frutta, che la montagna non ha più futuro. Bepi, con il suo fare un po'
istrionico sta mettendo a posto malga Costesin, enclave del Comune di Luserna,
che fa da sentinella alla porta orientale della Zimbar Earde. "Porto le
mie vacche in malga, lo faccio da moltissimi anni, sostenuto unicamente dalla
passione. Mi aiuta mia figlia Mara, che lavora alla Cooperativa degli
Altipiani. Ho perso la moglie due anni fa, ora sono solo, e tra queste montagne
respiro un aria di solitudine, spesso mi prende per mano la malinconia, i
ricordi invadono la mia mente, ma poi guardo le mie mucche, Vienna, Asia, la Binda,
la Moretta, la Cimbra? E allora vado avanti. Solo la passione mi spinge a
continuare un mestiere che nessuno più vuole fare". Bepi è un vulcano,
persona molto saggia, documentata, analizza il futuro di queste terre. "Il
territorio viene sempre più abbandonato, un tempo non molto lontano in ogni
casa c'erano delle mucche, si viveva di un economia rurale, umile, ma
indispensabile e decorosa. Ora con l'avvento della modernità, le mucche sono
sparite ed i contadini vivono e riescono a far quadrare i conti unicamente con
il contributo per lo sfalcio, quando arriva. Altrimenti pianti. Fare questo
mestiere è umiliante, il nostro prodotto non vale nulla, non è riconosciuto, un
tempo si poteva fare il formaggio in malga, in Francia ed in altri paesi lo
fanno, noi non lo possiamo fare. L'agricoltura di montagna è stata uccisa dalle
leggi comunitarie, dalle quote latte, dalla burocrazia
assurda, da politici che legiferano senza sapere da che parte arriva il latte,
non sanno che arriva dalle tette di una vacca, che questa va curata, mantenuta,
munta, non conoscono i sacrifici che i contadini fanno. E' dura, andare avanti,
in questi anni tutti ci hanno abbandonato". Gli occhi azzurri di
quest'uomo si incrociano con il cielo cimbro, sembrano un laghetto alpino. Bepi
sta mettendo in ordine la casara, tutte le mattine si alza alle quattro,
sorseggia un "cafè vo' eckar" tipicamente cimbro. "Lo faceva la
mia povera mamma? Mi dà forza e mi fa dimenticare certe storie", ripete.
Tutt'attorno pascolo, più in alto la foresta cimbra che si scaglia senza
domandare nulla verso l'orizzonte. Tra i coppi della malga si intravede anche
una bandiera della Pace, lui Bepi la osserva: "Mi aiuta a scrutare il
vento, a capire i temporali? E poi la pace dovrebbe essere un valore comune a
tutti gli uomini del mondo, ho negli occhi l'immagine di mio padre, morto per i
patimenti sofferti in guerra". Poi un colpo di tosse, nelle mani un
fazzoletto a scacchi, appena tolto dalla tasca. Quassù, al limite della
sopravvivenza, si assapora un pezzo di storia racchiuso nell'immagine, nella
bellezza, e nella malinconia di Bepi, il più anziano contadino cimbro. E
certamente uno degli ultimi. 03/07/2008.
( da "Agi" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
Milano LAVORO:
CAMERA DI COMMERCIO, MILANESI SCELGONO IL PRIVATO (AGI) - Milano, 3 lug. - I milanesi
preferiscono lavorare nel settore privato, e uno su tre vorrebbe entrare in una
grande azienda. A differenza dei romani e dei napoletani, che scelgono la
sicurezza di un posto nel pubblico. A rivelare i dati e' una ricerca della
Camera di commercio di Milano, attraverso 840 interviste su Roma, Napoli e il
capoluogo lombardo. I milanesi puntano sul privato per la sicurezza (35%) e la
soddisfazione personale (27%). I maggiori ostacoli che si
possono incontrare sul lavoro sono burocrazia (30%), nepotismo (15%) e mancanza di stimoli (22%). Risposte che
si differenziano da quelle dei romani e dei napoletani, che considerano il
nepotismo la piaga peggiore. "I dati - commenta Carlo Sangalli, presidente
della Camera di commercio di Milano - ci segnalano che i milanesi puntano
sull'impresa per il lavoro. Un tessuto produttivo dinamico che riconosce
la necessita' di investire nel capitale umano, vero valore aggiunto nella sfida
del mercato globale". (AGI).
( da "Sestopotere.com" del 03-07-2008)
Argomenti: Burocrazia
(3/7/2008 17:43) |
(Sesto Potere) - Milano - 3 luglio 2008 - Milanesi più fiduciosi nel lavoro che
nel resto d'Italia: puntano sul privato e più di uno su tre vorrebbe lavorare
in una grande azienda. Al contrario di romani e napoletani che preferirebbero
un lavoro sicuro con un posto nel pubblico. I milanesi scelgono l'impresa per
la sicurezza (35%) e la soddisfazione personale grazie alla qualità del lavoro
(27%). In banca ci si aspetta una buona remunerazione (37%). Nel pubblico
sicurezza (56%), ma minore qualità del lavoro (15%). Gli ostacoli a lavorare
bene? Al primo posto la burocrazia per quasi un milanese su tre (30%), il nepotismo (15%), ma anche
poca voglia di lavorare (22%). Diversamente dal resto d'Italia dove il
nepotismo è la piaga maggiore. Emerge da un'indagine della Camera di Commercio
di Milano attraverso la sua azienda speciale Cedcamera con metodo CATI nel 2007
con 840 interviste su Milano, Roma e Napoli. “I dati – ha dichiarato
Carlo Sangalli, presidente della Camera di Commercio di Milano – ci segnalano
un continuo impegno di crescita da parte delle imprese milanesi che puntano con
decisione su nuove risorse e che si traduce in nuova occupazione. E anche i
milanesi puntano sull'impresa per il lavoro. Un tessuto produttivo dinamico che
riconosce la necessità di investire nel capitale umano, vero valore aggiunto
nella sfida del mercato globale. Ma è importante migliorare il collegamento tra
domanda e offerta di lavoro, anche grazie al coordinamento delle istituzione e
alla predisposizione di strumenti mirati”.