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Terzo
neonato morto in quindici giorni È deceduto al Mandic, aveva problemi
respiratori. Vani i tentativi di salvarlo
( da "Giorno,
Il (Lecco)" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
oltre alla
disperazione per una perdita tanto grave, devono fare i conti pure con una
burocrazia inclemente. I due extracomunitari, infatti, non possono ottenere la
residenza nel paese in cui vivono perché sprovvisti del certificato di nascita.
Lo stesso vale quindi per la loro creatura, che non si sa ancora dove e quando
potrà essere sepolta.
Appartamenti
nell'ex fonderia Bresciani ( da "Giornale di Brescia"
del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
le minoranze
hanno ribadito forti perplessità avanzando timori e sospetti che possa favorire
scarsa trasparenza, accusa che il sindaco Giuseppe Corsini ha rigettato.
"Adottiamo procedure più snelle e meno impastate di burocrazia e
politichese per venire incontro alle esigenze della gente; tutti gli atti sono
pubblici e sono a disposizione di tutti".
DAVANTI
A VELTRONI ci prendiamo un impegno: conquistare il co
( da "Nazione,
La (Siena)" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
senza il
coraggio di andare da soli qui sarebbero stati in
Sulla
sanità Fassino rilancia: chi può paghi un contributo
( da "Gazzetta
di Reggio" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
dai rapporti
con gli alleati alla riduzione delle tasse che gravano sul groppone dei
contribuenti alla semplificazione della burocrazia al nodo relativo ai giovani.
Fino a parlare di sanità pubblica, e a lanciare una proposta: "Per quel
che riguarda una fascia di redditi medio-alta, la gratuità d'ora in avanti può
anche essere accompagnata da una risorsa aggiuntiva".
Escluso
dal nido per soli sette giorni ( da "Gazzetta di Modena,La"
del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
una giovane
coppia di genitori che sta facendo i conti con i paradossi della burocrazia.
"Per soli 7 giorni ci è vietata la possibilità di accedere alle
graduatorie per mandare nostro figlio al nido" spiegano. Lei è farmacista,
lui magazziniere. Devono far fronte alle rate del mutuo e come tutte le
famiglie si danno da fare per arrivare a fine mese.
Provano
a 'silurare' Benatti (FI) ( da "Gazzetta di Modena,La"
del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Chi lo ha
fatto, come sempre, è Benatti: spiace registrare la sua allergia alle più
elementari regole, tenendo conto che un sms non si configura come comunicazione
istituzionale. Il nostro non è un eccesso di zelo, nè di burocrazia: le assenze
vanno motivate per rispetto a colleghi e cittadini".
BREVI
PAR CONDICIO Salta il convegno sulla burocrazia In clima di campagna
elettorale, la par condic... ( da "Corriere delle Alpi"
del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
BREVI PAR
CONDICIO Salta il convegno sulla burocrazia In clima di campagna elettorale, la
par condicio blocca il convegno "Il peso della burocrazia sulla nascita e
lo sviluppo delle piccole imprese", organizzato dalla Lega e annunciato
oggi, dalle 10.30, al centro Giovanni XXIII a Belluno.
Melta
scompare , non è più una località
( da "Trentino"
del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
per non
parlare dei problemi relativi alla burocrazia" Melta "scompare",
non è più una località Il consiglio comunale ha cambiato anche i nomi di tutte
le strade MARZIA BORTOLAMEOTTI MELTA. La località Melta di Gardolo non esiste
più. Con la nuova toponomastica, quel rione che dai Solteri arriva a Gardolo è
sparito, almeno sulla carta.
E'
DAL 2005 che aspettiamo provvedimenti che ci consentano di migliorare
l'offerta, ( da "Nazione, La (Viareggio)"
del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
nonostante
alcune strutture non abbiano spazi sufficienti per realizzare parcheggi. Questo
disincentiva chi vuole riqualificarsi, con conseguenti danni all'offerta, già
in difficoltà per la crisi economica, la burocrazia asfissiante, l'immobilismo
del Comune e la concorrenza di altre località". - -->.
Ritardi
nei lavori colpa della burocrazia
( da "Nazione,
La (Firenze)" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
colpa della
burocrazia" PUBLIACQUA risponde alle polemiche scatenate dalle numerose
richieste di proroghe dei lavori. "Ci siamo mossi con serietà per dare un
buon servizio ai cittadini del Mugello ? ha spiegato in una nota ? e quindi per
sviluppare un adeguato sistema idrico nell'area, utilizzando le risorse messe a
disposizione dalla TAV per far fronte agli impatti ambientali dell'
Regione,
tedesco verso il senato - piero ricci
( da "Repubblica,
La" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Elena
Gentile, dal momento che con la riforma della burocrazia regionale, il settore
della sanità e quello dei servizi sociali diventeranno un'unica grande area con
un solo direttore generale e forse un solo assessore. Un'altra soluzione
potrebbe essere quella di trasferire dai Trasporti, Mario Loizzo.
Pranzo
da un artigiano ( da "Nazione, La (Umbria)"
del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
di tutti i
problemi della burocrazia. Della concorrenza che viene dalla Cina, e
soprattutto del problema della contraffazione dei marchi. Infatti dalla Cina
arrivano borse con scritto 'made in Italy; e questo non va". Veltroni ha
quindi visitato la fabbrica di Pasqualoni, dove ha incontrato i dipendenti.
PERUGIA
- HO PREPARATO piatti fatti in casa e tipici, dalla torta al testo farc
( da "Nazione,
La (Umbria)" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
di tutti i problemi
della burocrazia. Della concorrenza che viene dalla Cina, e soprattutto del
problema della contraffazione dei marchi. Infatti dalla Cina arrivano borse con
scritto 'made in Italy; e questo non va". Veltroni ha quindi visitato la
fabbrica di Pasqualoni, dove ha incontrato i dipendenti.
INVESTIRE
pesantemente sul porto ha detto il sindaco Gaspari all'inaugurazione dell
( da "Resto
del Carlino, Il (Fermo)" del
01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
per stigmatizzare
l'ostacolo frapposto dalla burocrazia che non permette, come a Lisbona e a
Genova, di convertire i capannoni destinati alle attività connesse alla pesca
ad altre iniziative. In particolare, a quelle che potrebbero esaltare l'offerta
nel settore turistico. Come dire: fare del porto il polo di attrazione estiva.
Nasce
il polo degli archivi pubblici ( da "Arena, L'"
del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
BUROCRAZIA.
All'Interporto tra pochi giorni Nasce il polo degli archivi pubblici di Roberto
Ceruti Mancano ormai pochi giorni al trasferimento della montagna di documenti
d'archivio della Provincia nel nuovo deposito all'Interporto, acquisito ed
appositamente attrezzato assieme al Comune di Verona.
Nuova
viabilità: avanti tutta ( da "Provincia di Cremona, La"
del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
a causa prima
di Tangentopoli e poi della burocrazia e dei travagli dell'Anas, ha convinto
l'amministrazione comunale a porre rimedio al problema interessando
direttamente Soncino Sviluppo, la società che gestisce l'area industriale e che
ha nel Comune il socio di maggioranza con il 99% delle azioni.
Coldiretti:
'Basta con i ritardi nei pagamenti Pac
( da "Resto
del Carlino, Il (Rovigo)" del
01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
BUROCRAZIA
Coldiretti: 'Basta con i ritardi nei pagamenti Pac "IL CONFRONTO è stato
costruttivo, ma Coldiretti si è riservata una verifica". Così il direttore
di Coldiretti Rovigo, Adriano Toffoli, ha commentato l'incontro al vertice tra
Coldiretti Veneto, accompagnato da tutte le rappresentanze delle federazioni
delle sette province,
Il
figlio del capo di Cosa nostra, boss mafioso anch'egli scarcerato per
decorrenza dei termini ( da "Unita, L'"
del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
boss mafioso
anch'egli scarcerato per decorrenza dei termini grazie a una burocrazia lenta e
indifferente. La lista dei superevasori nascosti nel paradiso fiscale del
Liechtenstein della cui reale identità forse non sapremo mai. Gli arbitraggi
del calcio accusati di favorire sempre le società più potenti a scapito delle
piccole.
Senza
lavoro in età matura ( da "Giornale di Vicenza, Il"
del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
invece che
essere una disfunzione dovuta ad ordinaria burocrazia, è una tragedia sempre
più diffusa nel nostro paese. Non si tratta di tirare avanti per qualche mese,
con la sicurezza del TFR appena incassato e la certezza di una pensione a
luglio ma condurre una vita da disoccupati. La inviterei di occuparsi dalle
pagine del suo giornale di un problema serio,
Vincoli
troppo penalizzanti per gli alberghi - luca basile
( da "Tirreno,
Il" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
burocrazia
che ci asfissia, l'immobilismo del Comune e la concorrenza di altre
località". Canneva è preoccupato dall'immobilismo di Mallegni & co.
"Si devono rendere conto che non tutte le strutture esistenti hanno gli
spazi per poter realizzare i parcheggi, così come richiesti dai parametri
attuali, e nemmeno si può pensare che dette strutture rinuncino completamente
agli spazi
Felici
per miracolo ( da "Tirreno, Il"
del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
la poca
comprensione dei figli e la burocrazia delle istituzioni, insomma il mondo
cattivo là fuori, tolgono ad Anselma l'ultimo scampolo di felicità, rischiando
di annientarla. Ma non c'è favola senza lieto fine, e siccome la Tamaro crede
ai miracoli, nell'ultimissima pagina, quando tutto sembra perduto, si inventa
un finale che sta più in cielo che in terra.
LA
LISTA DEI VELENI ( da "Corriere della Sera"
del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
sappiamo come
funziona la burocrazia), non ci sarebbe verso di evitare un pesante
inquinamento della campagna elettorale. Il minimo è che gli accertamenti sui
politici siano immediati e che questo argomento possa essere subito tolto dal
confronto. Se ciò non accadrà, il sospetto di strumentalizzazioni in atto
diventerà legittimo.
Clandestini,
tre su 4 hanno un lavoro <Più aiuti per chi vuole regolarizzarsi>
( da "Corriere
della Sera" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
troppa
burocrazia, legge insufficiente Clandestini, tre su 4 hanno un lavoro "Più
aiuti per chi vuole regolarizzarsi" La Bocconi: l'8 per cento è senza
casa, oltre la metà ha un'istruzione superiore L'indagine della Bocconi con la
University College di Londra sui clandestini: tre anni in media per trovare
un'occupazione Lavorano.
<Allarme
permessi, eccesso di burocrazia>
( da "Corriere
della Sera" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
eccesso di
burocrazia" Stranieri e permessi. Extracomunitari e nulla-osta. Un
problema infinito dalle mille polemiche. La causa? Per la Cgil i "tempi
della burocrazia dell'amministrazione pubblica". "Ci si deve
attrezzare nel modo giusto - spiega Maurizio Crippa, responsabile
dell'immigrazione della Camera del Lavoro- per non trasformare il fenomeno
degli stranieri che arrivano da noi,
Parigi
contro Berlino, vacilla l'asse europeo
( da "Sole
24 Ore, Il" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Secondo
Sarkozy la burocrazia di Bruxelles, in nome di una visione dogmatica della
concorrenza e con il peso dei suoi regolamenti, impedisce una politica comune
fondata sulla preferenza comunitaria e su una competizione leale. La Francia è
sempre stata per un sistema monetario condizionato dalla politica e flessibile
nelle regole.
Il
Regno Unito sconta l'effetto burocrazia
( da "Sole
24 Ore, Il" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Realizzate il
70% di case volute da Brown Il Regno Unito sconta l'effetto burocrazia Nicol
Degli Innocenti Aumenta la domanda ma cala l'offerta: questa la paradossale
situazione per quanto riguarda le nuove abitazioni in Gran Bretagna. Nonostante
la crescente richiesta di nuove case, le società edilizie stanno costruendo
meno.
E'
ufficiale: sono 6 i pretendenti alla poltrona di direttore del Conservatorio
Rossini. Ieri, ( da "Messaggero, Il (Pesaro)"
del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Ma il
vincitore dovrà aspettare ancora qualche mese prima di prendere il posto del
direttore in carica Marco Giannotti che andrà in pensione non prima del 31
ottobre. Fino ad allora Giannotti rimarrà al suo posto affiancando il neo
eletto, che sarà vice direttore, "in modo tale da aiutarlo a districarsi
nei complessi ingranaggi della burocrazia". E.Ros.
E
la scrittrice si schiera contro l'oscurantismo
( da "Corriere
del Mezzogiorno" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
il suo
scontro con la burocrazia arcaica e cinica degli ospedali, ben rappresentata
dal "residuato borbonico", che, nero su bianco, definisce ancora
"illegittimo" un bambino riconosciuto dalla sola madre e dal
prestampato che, al momento del ricovero della partoriente, domanda il nome e
la professione del "coniuge", "come a dare per scontato che ci
sia un matrimonio alle spalle"
Arriva
la visita, ma il paziente è morto
( da "Messaggero,
Il" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Sanità e
burocrazia/La storia di un ottantaquattrenne invalido e malato cronico della
Balduina Arriva la visita, ma il paziente è morto A ottobre la richiesta di un
fisiatra, convocazione a febbraio. Il Cad: "Non era urgente".
Una
battaglia contro la burocrazia e il lassismo dell'amministrazione comunale
lunga sei anni. ( da "Messaggero, Il"
del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Di DAVIDE
DESARIO Una battaglia contro la burocrazia e il lassismo dell'amministrazione
comunale lunga sei anni. Sei anni per cercare di rendere più sicuri gli
attraversamenti pedonali davanti a una scuola e a una polisportiva frequentate
da migliaia di bambini e ovviamente da genitori e nonni che li accompagnano.
Petizione
per un fisco più equo per le famiglie
( da "Gazzetta
di Parma (abbonati)" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
di restituire
finanziamenti a pioggia dopo aver trattenuto a Roma il costo delle burocrazie.
Un fisco "a misura di famiglia" è il primo passo per un fisco più
giusto e più utile all'intero Paese". L'iniziativa vuole promuovere
l'adozione di un sistema fiscale basato non solo sull'equità verticale (chi più
ha più paga), ma anche sull'equità orizzontale per cui, a parità di reddito,
Tempi
rapidi, burocrazia al minimo ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)"
del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
03-2008
Aprire un'azienda negli States Tempi rapidi, burocrazia al minimo Tempi rapidi,
burocrazia al minimo, flessibilità normativa: ecco i fattori vincenti che
rendono facile aprire un'azienda negli Stati Uniti. Chi opera Oltreoceano
troverà un mercato competitivo ma, emerge dal convegno, insediarsi non è un
problema.
Made
in Italy, l'America è qui ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)"
del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
uno dei
problemi principali è la burocrazia italiana. è un punto debole assieme alle
scarse dimensioni aziendali, secondo il presidente di Confimprese Mario Resca.
Il presidente di Geox Mario Moretti Polegato sottolinea che per avere successo
bisogna puntare su creatività, brevetti, ricerca, comunicazione.
Salta
il Contratto di Quartiere ( da "Tempo, Il"
del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
è quella di
proporre un project financing: un accordo per cui cioè il privato in cambio
della cifra mancante andrebbe a gestire parte o tutta l'opera. Effetti della
burocrazia: il ritardo nell'affidamento dell'appalto, infatti, sarebbe legato
alla vicenda giudiziaria sulla gara per la progettazione.
In
Consiglio regionale seduta dedicata al Question time
( da "Tempo,
Il" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
diritti
negati a un giovane disabile di Sulmona a causa della burocrazia (Gianni
Melilla Sd); Costa dei trabocchi, verifica della manutenzione dello stato
estetico originale (Walter Caporale Verdi); valutazioni delle cefalee
nell'ambito dell'invalidità civile ( Antonio Boschetti Dl); malattia
vescicolare del suino: controlli sanitari (Nicola Pisegna Orlando Sdi).
In
attesa del Piano regolatore generale
( da "Tempo,
Il" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
la nostra
burocrazia è questa e fino a quando non cambia, bisogna tenersela. Gli altri
argomenti su cui il civico consesso sarà chiamato a discutere ed approvare
sono: riduzione del prezzo per il gasolio e gas di petrolio liquefatti
utilizzati come combustibili per il riscaldamento, in particolare zone
geografiche ai comuni ricadenti nella zona climatica E;
LE
FIGARO, L'ITALIA E GLI SPETTRI DELLA RECESSIONE
( da "KataWebFinanza"
del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
burocrazia
soffocante, pressione fiscale elevata, aumentata di tre punti negli ultimi due
anni, corporativismo, assenza di concorrenza e mercato del lavoro troppo
rigido. 'A cio'si aggiunge l impennata dei prezzi del petrolio, mentre l Italia
ha commesso la pazzia di bandire, attraverso un referendum nel 1987,
Malattie
rare, la ricerca avanza ( da "Avvenire"
del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
ribadiscono
la necessità di sostegno dalle istituzioni per un incremento della
sperimentazione sui nuovi farmaci, ma anche la possibilità di defiscalizzazione
per le attività di ricerca e snellimento della burocrazia. Su circa 7.000
tipologie diverse, l'Italia ne ha catalogate 500. E i farmaci disponibili sono
solo 12.
<Senza
lavoro in età matura> ( da "Giornale di Vicenza.it, Il"
del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
invece che
essere una disfunzione dovuta ad ordinaria burocrazia, è una tragedia sempre
più diffusa nel nostro paese. Non si tratta di tirare avanti per qualche mese,
con la sicurezza del TFR appena incassato e la certezza di una pensione a
luglio ma condurre una vita da disoccupati. La inviterei di occuparsi dalle
pagine del suo giornale di un problema serio,
Dodici
pagine per rilanciare il nostro Paese
( da "Padania,
La" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
per snellire
la burocrazia e far funzionare meglio settori cruciali della vita quotidiana,
quali la sanità, la scuola o la giustizia. Obiettivi spiegati e sintetizzati in
appena 12 pagine di programma. Un programma snello ma ambizioso, presentato dal
candidato premier della coalizione di centrodestra, Silvio Berlusconi,
MA
INTANTO LA COSIDDETTA SOCIETà CIVILE, IL MONDO IMPRENDITORIALE, CHE COSA FANNO?
ASPETTANO DI ( da "Mattino, Il (City)"
del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
le
istituzioni frenate dalla burocrazia, gli amministratori pubblici bloccati
dalle politiche dei veti) e per presentare iniziative di grande interesse per
lo sviluppo del territorio. Un esempio concreto di questo modo positivo di
affrontare la crisi viene dagli operatori della nautica, ovvero dagli
organizzatori del Nauticsud, la rassegna dedicata al mare e alle barche che
dall'
ELEZIONI:
GALAN, MI SENTIREI A DISAGIO COME MINISTRO, NON CON DI PIETRO
( da "Asca"
del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
mi scontrerei
con una burocrazia a cui non sono abituato, con una lentezza di decisioni a cui
non saprei adeguarmi. Con Di Pietro, pero, mi troverei bene - aggiunge Galan,
rispondendo ad una specifica domanda -, come mi sono trovato bene con una parte
del Governo Prodi, dalla quale il Veneto ha ricevuto tutto cio di cui aveva
bisogno,
Affitto
dei rifugi alle stelle, il presidente Cai si dimette
( da "Gazzettino,
Il (Belluno)" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Cosa che la
burocrazia pubblica si sogna. Per esempio i progettisti e i costruttori hanno
praticato prezzi al minimo che un ente come il Comune non avrebbe certamente
spuntato. Per farla breve ci pare mortificante che, dopo aver valorizzato una
struttura fatiscente, ci si trovi penalizzati per averla fatta rinascere".
La
burocrazia costa più delle ristrutturazioni
( da "Gazzettino,
Il (Venezia)" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Il
capodanno della Repubblica di Venezia per ricordare una vera democrazia
( da "Gazzettino,
Il (Rovigo)" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
intelligenza
dei cittadini migliori e sostenerlo nelle sue necessità con i loro tributi, non
già per calcoli di burocrazie più o meno rapaci quanto inette e
fannullone": tornare indietro a questo punto vorrebbe dire solamente un
enorme passo in avanti verso la democrazia, la libertà, la legge, la sua
applicazione e certezza e l'ordine, la giusta ricompensa per i capaci e i
preparati.
Tutto
esaurito per i mini-orti affidati agli anziani
( da "Gazzettino,
Il (Padova)" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
La burocrazia
vuole che l'utilizzo sia fissato a tre anni, cui poi ne se aggiungono altri
due. In realtà lo stesso arco di tempo si rinnova sino a quando l'anziano lo
chiede.Condizione necessaria e sufficiente per diventare mini coltivatore è
essere pensionato.
Fabbricati
rurali Multe salate per ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)"
del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
burocrazia
sempre più opprimente, che opera sì per conto di leggi animate da buone
intenzioni, ma in modi ai limiti della legalità e certamente antidemocratici
nei fatti.Delio StrazzaboschiPresidenteCna della CarniaEdifici storiciIl
Comunedeve vigilareÈ ben noto che gli antichi romani furono grandi costruttori
e degne di nota sono le ricche e doviziose costruzioni che ancora oggi
<Ma
oggi l'impresa globale non vuole confini>
( da "Gazzettino,
Il (NordEst)" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Snellire e
rendere più efficiente la burocrazia consentirebbe risparmi non indifferenti
nei costi. Tagliare sì, ma dove serve. Penso che prima di tagliare si possano
fare molte cose: rialloccare compiti, funzioni e competenze. Riorganizzare per
rendere più efficaci e veloci le risposte ai cittadini.
A
Johannesburg, tra Tom Hanks e Kafka
( da "Blogosfere"
del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
altro senza
bagaglio) da una assurda combinazione di ritardi ciclopici, burocrazia,
impiegati piuttosto incapaci, uffici chiusi oppure affollatissimi. Nessuno sa
dare risposta ai miei problemi. Come in un incubo kafkiano continuano a
mandarmi da un'altra parte. A momenti mi sono davvero sentito come il
protagonista di The terminal;
Alla
Posta Vecchiasi ride con i <Papu>
( da "Sicilia,
La" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
un continuo
rimando a battute ma anche a temi scottanti, quali la burocrazia ottusa,
l'ipocrisia della chiesa, la mafia. Eccezionale tempra di Pippo Pattavina, che
interpreta sette personaggi diversi, tutti dall'impronta comica. Il linguaggio
è un medley tra un italiano demodé e un siciliano infarcito di termini
bizzarri, inesistenti.
Licenziati
per colpa della burocraziaSospesa la protesta dei quindici operai
( da "Sicilia,
La" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
burocrazia
Sospesa la protesta dei quindici operai (g.re.) Un altro quartiere cittadino
mobilitato, a Sciacca, per la carenza di servizi ai cittadini. È il quartiere
Ferraro, che fino a qualche anno fa era solo un sito di alloggi popolari,
divenuto negli ultimi tempi anche un'area di varia residenzialità grazie ad un
accordo di programma che ha permesso la realizzazione di diverse
Piazza
Papireto, il restauro non è ancora partito
( da "Sicilia,
La" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
il restauro
non è ancora partito Burocrazia più lenta di una lumaca. Risale ad un anno fa
la gara di appalto per la ristrutturazione di piazza Papireto ed ancora non c'è
nemmeno l'ombra di un cantiere aperto. Le ditte interessate hanno presentato
l'offerta entro il 28 marzo 2007 all'Ufficio Contratti del Comune di via San
Biagio, 4.
DOMANI
A PARMA SI POTRÀ SOTTOSCRIVERE LA PETIZIONE PER UN FISCO PIÙ EQUO PER LE
FAMIGLIE ( da "Sestopotere.com"
del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
di restituire
finanziamenti a pioggia dopo aver trattenuto a Roma il costo delle burocrazie.
Un fisco "a misura di famiglia" è il primo passo per un fisco più
giusto e più utile all'intero Paese". L'iniziativa vuole promuovere
l'adozione di un sistema fiscale basato non solo sull'equità verticale (chi più
ha più paga), ma anche sull'equità orizzontale per cui, a parità di reddito,
Riperimetrata
la riservaNISCEMI ( da "Sicilia, La"
del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
assessore
Interlandi ha provveduto a rivedere alcune situazioni che erano insostenibili,
però sostenute da una burocrazia arroccata al potere. Il decreto assessoriale è
stato affisso all'albo pretorio del Comune di Niscemi e vi starà per trenta
giorni in modo da dare la possibilità ai cittadini interessati di produrre
ricorsi, osservazioni secondo le vigenti norme in materia.
SICILIA/
GIAMBRONE (IDV): FINOCCHIARO LE FARA' VOLTARE PAGINA
( da "Virgilio
Notizie" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
"Lo
snellimento della burocrazia, la riduzione delle caste - continua Giambrone -
la valorizzazione di qualità ed eccellenza ed ancora la legalità come leva
fondamentale per lo sviluppo sociale, economico e culturale sono da sempre i temi
del nostro sentire e che condividiamo con i nostri alleati.
( da "Giorno, Il (Lecco)" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
MERATE Terzo neonato
morto in quindici giorni È deceduto al Mandic, aveva problemi respiratori. Vani
i tentativi di salvarlo di DANIELE DE SALVO ? MERATE ? UN ALTRO neonato, il
terzo nel giro di un paio di settimane, è morto all'ospedale San Leopoldo
Mandic di Merate. È un bambino di tre mesi, figlio di una coppia del Togo
domiciliata a Calco. Il cuore del bimbo ha cessato di battere nella notte tra
mercoledì e giovedì al Pronto soccorso del presidio di via Cerri. Per chiarire
le cause del decesso, ieri pomeriggio è stata eseguita l'autopsia sul piccolo.
Una morte che lascia alcuni dubbi sulle cui cause i medici del nosocomio
lecchese cercheranno di fare chiarezza proprio in queste ore. Il piccolo, lo
stesso pomeriggio, era stato sottoposto a una visita pediatrica di controllo,
che non aveva evidenziato nulla di particolare. I GENITORI del neonato, oltre alla disperazione per una perdita tanto grave, devono fare
i conti pure con una burocrazia inclemente. I due extracomunitari, infatti, non possono ottenere
la residenza nel paese in cui vivono perché sprovvisti del certificato di
nascita. Lo stesso vale quindi per la loro creatura, che non si sa ancora dove
e quando potrà essere sepolta. Il bimbo è stato accompagnato
all'ospedale meratese a bordo di un'ambulanza del
( da "Giornale di Brescia" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Edizione: 01/03/2008
testata: Giornale di Brescia sezione:VALTROMPIA E LUMEZZANE Appartamenti
nell'ex fonderia Bresciani NAVE Appartamenti in una ex fonderia; nell'ultimo
Consiglio comunale è stata approvata l'adozione del piano di recupero in
variante al Prg relativa all'ex fonderia Bresciani, situata in via Aperta a
Cortine di Nave. L'assessore all'Urbanistica, Marco Bassolini, ha spiegato come
il piano consenta di trasformare una ex attività artigianale in residenziale
concedendo ai proprietari
( da "Nazione, La (Siena)" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
"DAVANTI A
VELTRONI ci prendiamo un impegno: conquistare il consenso di un elettore su due
della nostra provincia. Obiettivo arduo, ma alla nostra portata". L'ha
promesso Simone Bezzini, coordinatore provinciale del Pd, prima di dare
(ringraziati Franco Ceccuzzi e il ministro Rosy Bindi che poi Walter Veltroni
fa salire brevemente sul palco) la parola al leader del partito, stremato ma
sorridente dopo il tour Perugia-Arezzo. Rompe il ghiaccio Benedetta Granai
studentessa di 18 anni che Veltroni poi cita prendendo a prestito il
"senso di freschezza" che si respira nel Pd davanti a una platea da
finale di Eurolega che prende forma sin dalle 20. Niente autorità davanti al
leader (che dormiva al "Garden"), solo under 35. Accolto da un applauso
caldissimo (saranno 48 alla fine), che si rinnova ogni volta che tocca le corde
più sensibili: senza il coraggio di andare da soli qui
sarebbero stati in
( da "Gazzetta di Reggio" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
MICHELA SCACCHIOLI
MONTECCHIO. Esordisce dicendo che, nell'arco della propria carriera politica, i
Comuni della provincia di Reggio li ha battuti - almeno una volta nella vita -
tutti dal primo all'ultimo. E ieri è stata la volta di Montecchio. A ruota, invece,
affronta i temi cruciali di questa campagna elettorale: dai
rapporti con gli alleati alla riduzione delle tasse che gravano sul groppone
dei contribuenti alla semplificazione della burocrazia al nodo relativo ai giovani. Fino a parlare di sanità pubblica,
e a lanciare una proposta: "Per quel che riguarda una fascia di redditi
medio-alta, la gratuità d'ora in avanti può anche essere accompagnata da una
risorsa aggiuntiva". Ieri, dunque, è stato il giorno di Piero
Fassino. Che, nel pomeriggio, dal palco del cinema Zacconi di Montecchio ha
risposto alle domande di quattro esponenti della società civile locale: un
medico, un imprenditore, una giovane avvocatessa e un operaio. "Silvio
Berlusconi - ha detto Fassino alla platea - non ha più niente da dire a questo
Paese. Oggi su qualsiasi argomento il Partito democratico rappresenta il
fattore dinamico che gioca d'anticipo. Berlusconi - e con lui il Pdl - è sempre
in ritardo. Noi siamo il nuovo, loro il vecchio. E poi, grazie al Pd sarà
finalmente possibile ridurre la frammentazione dei partitini. Perché in virtù
del Pd, tutti gli altri sono stati costretti ad aggregarsi. E così si potranno
avere governi solidi di legislatura". E più avanti, sul rapporto tra Pd e
mondo cattolico, contrapponendosi in tal senso a quanto dichiarato nei giorni
scorsi da Pierluigi Castagnetti: "Il Pd - ha detto Fassino - è un grande
partito fatto di credenti e di non credenti. Credo che sui cosiddetti temi
"etici" sarà necessario costruire una proposta basata sul fatto che è
possibile far incontrare punti di vista e valutazioni diverse. Il Pd non è
laicista, ma laico. Dico no ad atteggiamenti anti-clericali, e i Radicali sono
nelle nostre liste sulla base del nostro programma. Penso, pertanto, che il
rischio sia governabile". Un passaggio, poi, sulla sanità di qualità che
caratterizza l'Emilia-Romagna: "Una qualità che non è avvenuta per
caso". Da qui, la contrapposizione col sistema sanitario americano,
"che prima di curarti ti chiede il numero della carta di credito. In
Italia, invece, ti chiedono che cos'hai, che cosa ti senti. Non sarei
scandalizzato, tuttavia, se, dopo averti chiesto che cos'hai, un sistema
sanitario chiedesse anche - a quei cittadini che se lo possono permettere - una
contribuzione ulteriore". Quanto alla riduzione del prelievo fiscale,
Fassino lancia la ricetta del Pd: "Un punto in meno di prelievo fiscale
ogni anno per tre anni. Come facciamo a controbilanciare? Per altrettanti tre
anni si riduce di un punto alla volta la spesa pubblica". La promessa,
dunque, è una riduzione generale dell'Irpef. Cui si aggiunge una forma di
semplificazione di pagamento dell'Irap: una cifra forfettaria su base annua.
( da "Gazzetta di Modena,La" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Nonantola. Il dramma
di una famiglia: 'Il Comune ci ha pure suggerito di rivolgerci a Bomporto'
Escluso dal nido per soli sette giorni 'Nostro figlio è nato il 7 gennaio, non
entra in graduatoria' NONANTOLA. Avrebbe dovuto essere l'inizio di un periodo
bellissimo: lo scorso 7 gennaio, infatti, il loro secondo genito è venuto alla
luce. "Invece, questo giorno felice è stato l'inizio di un percorso che ci
ha portati alla conclusione che avere un figlio e mantenere un posto di lavoro
non è possibile abitando a Nonantola". A parlare sono Stefania e Francesco
Bossù, una giovane coppia di genitori che sta facendo i
conti con i paradossi della burocrazia. "Per soli 7 giorni ci è vietata la possibilità di accedere
alle graduatorie per mandare nostro figlio al nido" spiegano. Lei è
farmacista, lui magazziniere. Devono far fronte alle rate del mutuo e come
tutte le famiglie si danno da fare per arrivare a fine mese. E con 2
figli piccoli non è facile. "Ci siamo informati per poter iscrivere il
bimbo al nido a settembre e abbiamo scoperto una cosa incredibile - spiega
Stefania - il regolamento comunale prevede che le iscrizioni possano essere
presentate per i bambini residenti a Nonantola al 31 marzo, nati nei due anni
precedenti l'anno in cui si riferisce l'iscrizione. Praticamente, se nostro
figlio fosse nato il 31 dicembre tutto sarebbe a posto. Invece, essendo nato il
7 gennaio non potrà nemmeno accedere alle graduatorie. Vien da dire che forse
bisognava programmare un cesario entro il 2007...". Un grande problema per
una mamma che dovrà tornare al lavoro e che non ha nonni liberi a cui poter
affidare il piccolo. "Abbiamo sottoposto il nostro caso all'assessore
Corradi, ma ci ha detto che a Nonantola non c'è la sezione lattanti e che non
gli sono mai giunte richieste in tal senso: ci ha fatto sentire il caso sociale
di turno - spiega Stefania - Ci ha suggerito di rivolgerci al Comune di
Bomporto o a qualche privato, ma nel primo caso saremmo ultimi in graduatoria e
nel secondo si dovrà valutare costi e qualità". Il paradosso, poi, è stata
la ricezione di un cd di ninne nanne e di una lettera firmata dal sindaco come
benvenuto al nuovo nato. "Lo abbiamo restituito - spiegano i genitori -
raccontandogli del tormento che stiamo vivendo in un momento che invece
dovrebbe essere meraviglioso". Al massimo il 7 gennaio prossimo - dopo
aver utilizzato anche tutte le ferie disponibili - Stefania dovrà tornare al
lavoro. E per allora i due genitori dovranno trovare una soluzione. (el.pe).
( da "Gazzetta di Modena,La" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Soliera. Curioso
Provano a 'silurare' Benatti (FI) SOLIERA. Il tentativo di estromettere Benatti
dal consiglio comunale fa discutere la politica. Perchè è innegabile che
l'esponente di Forza Italia sia una spina nel fianco per l'amministrazione. La
sua assenza di tre mesi dagli incontri istituzionali (in occasione della sua
prima paternità) ha portato la maggioranza a cercare il colpo del ko. Caso
limite, questo, visto che in altri Comuni l'assenteismo è consuetudine che
perdura intere stagioni. Queste le motivazioni di Marco Baracchi, capogruppo di
Centrosinistra per Soliera: "Benatti ha collezionato 3 assenze
consecutive, così come ha disertato gli altri appuntamenti a cui è tenuto a
partecipare, senza mai addurre motivazioni, se non un sms inviato al vice-sindaco
dopo 3 mesi di silenzio. Interpellato ha laconicamente spiegato che è nata sua
figlia, ricordando di averlo comunicato via sms. Non abbiamo mancato di
sensibilità. Chi lo ha fatto, come sempre, è Benatti:
spiace registrare la sua allergia alle più elementari regole, tenendo conto che
un sms non si configura come comunicazione istituzionale. Il nostro non è un
eccesso di zelo, nè di burocrazia: le assenze vanno motivate per rispetto a colleghi e
cittadini".
( da "Corriere delle Alpi" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
BREVI
PAR CONDICIO Salta il convegno sulla burocrazia In clima di
campagna elettorale, la par condicio blocca il convegno "Il peso della burocrazia sulla nascita
e lo sviluppo delle piccole imprese", organizzato dalla Lega e annunciato
oggi, dalle 10.30, al centro Giovanni XXIII a Belluno. Nell'occasione, il gruppo
consiliare regionale Liga Veneta Lega Nord Padania avrebbe illustrato i
risultati di una ricerca condotta dal centro studi Sintesi di Mestre in 258
aziende venete. IN PIAZZA Gazebo di Lega e Giovani Padani Lega Nord Liga Veneta
sezione di Belluno e movimento "Giovani Padani de Belun" si
presentano oggi con un gazebo in piazza dei Martiri, a Belluno. I segretari
della sezione di Belluno del Carroccio Jacopo Vendrame e dei Giovani Padani
Andrea Rusalem danno appuntamento dalle 15 alle 19.
( da "Trentino" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Protestano i
residenti: "Abbiamo perso la nostra identità, per non
parlare dei problemi relativi alla burocrazia" Melta "scompare", non è più una località Il
consiglio comunale ha cambiato anche i nomi di tutte le strade MARZIA
BORTOLAMEOTTI MELTA. La località Melta di Gardolo non esiste più. Con la nuova
toponomastica, quel rione che dai Solteri arriva a Gardolo è sparito, almeno
sulla carta. "Abbiamo perso la nostra identità" affermano i
residenti che, oltre a doversi districare tra la burocrazia
per cambiare gli indirizzi, hanno visto "sparire" il proprio
quartiere centenario. La strada principale è stata ribattezzata via di Melta e
tutte le altre hanno assunto un nome ispirato agli architetti che hanno
lavorato la pietra rossa delle cave di Melta. Fino ad una settimana fa,
quell'agglomerato di case che dal sottopassaggio porta in via Matteotti (ora
via Don Milani) si chiamava località Melta. Il consiglio comunale ha deciso di
cambiare la toponomastica e assegnare nuovi nomi alle strade. è stata
modificata anche la parte che, dal sottopassaggio, porta alla rotatoria: ora è
via Centochiavi. Una necessità secondo il Comune, visto che alcune vie di Melta
c'erano anche a Trento e i numeri civici non erano disposti in modo sensato.
Per gli abitanti questo è stato un cambiamento inutile, "di località Melta
ce n'è solo una in Trentino" afferma Mario, che da trent'anni vive e
lavora nel quartiere. "Il parco di Melta, tanto declamato come servizio
per la conunità, ora appartiene a Centochiavi". Alcuni residenti di quella
parte "neutra" hanno chiesto in circoscrizione se ora devono fare la
carta d'identità in Cristo Re. Insomma la confusione regna sovrana e la gente
deve correre a cambiare gli indirizzi presso banche e assicurazioni.
"Hanno fatto un bel casino, potevano cambiare solo i numeri civici e
lasciare località Melta" commenta Matteo titolare del "Bar
Melta". "Ci siamo sempre sentiti un rione a parte, ora chi
siamo?". E qualcuno già maligna sul nuovo parco pubblico: "Hanno
cambiato le vie perché volevano tenersi a Trento lo spazio verde e le strutture
sportive". Alberto Schimdt, consigliere circoscrizionale di Gardolo non
riesce a capire l'esigenza di questo intervento: "Non si capisce più
nulla, non la trovo una scelta giusta: hanno pure cambiato tutti i numeri civici,
creando notevoli disagi". Ma il presidente della circoscrizione, Corrado
Paolazzi assicura: "Dal punto di vista dei "confini" non è
cambiato nulla. Il quartiere di Melta esiste ancora, non credo serva cambiare
un nome per togliere l'identità. Dal sottopassaggio alla rotatoria è ancora di
competenza della circoscrizione di Gardolo". Per quanto riguarda il parco?
"Gli undici ettari di verde sono di tutti, non solo di Melta". La
sensazione dei residenti resta quella di essere rimasti senza identità.
"Li capisco - continua Paolazzi - infatti, alla commissione cultura del
Comune (quella che si è occupata della toponomastica) avevo proposto di dare
alle vie di Melta i nomi dei fiori, in ricordo di quella festa tradizionale che
si chiamava "Melta in fiore", ma non hanno voluto".
( da "Nazione, La (Viareggio)" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
"E' DAL 2005
che aspettiamo provvedimenti che ci consentano di migliorare l'offerta, ma dal
Comune nessuna risposta: c'è ancora la volontà di accogliere le nostre
richieste o era solo propaganda?". Da sempre calmo e riflessivo, il
presidente degli albergatori di Marina Alfonso Canneva dà l'idea di aver perso
la pazienza. Il suo intervento è pieno di toni civili ma forti, anche perché in
gioco c'è il futuro di un centinaio di strutture, molte in difficoltà per
l'impasse che Canneva intende denunciare pubblicamente. "Nel 2005 abbiamo
protocollato una serie di richieste ? ricorda ? per la diminuzione dei
parametri dei posti auto, l'eliminazione dei vani tecnici, come l'ascensore,
dal conteggio del volume e la possibilità di aumentare le altezze degli
interrati. Nel gennaio 2006 la commissione urbanistica diede parere favorevole,
poi il silenzio". IL PASSO più importante, per la categoria, è che il
Comune si adegui alla legge regionale che prevede un posto auto ogni due
camere. "Pietrasanta è l'unica in Versilia che ha applicato il parametro
di un posto auto per camera, nonostante alcune strutture non abbiano spazi
sufficienti per realizzare parcheggi. Questo disincentiva chi vuole
riqualificarsi, con conseguenti danni all'offerta, già in difficoltà per la
crisi economica, la burocrazia asfissiante,
l'immobilismo del Comune e la concorrenza di altre località". - -->.
( da "Nazione, La (Firenze)" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Publiacqua
"Ritardi nei lavori colpa della burocrazia" PUBLIACQUA risponde
alle polemiche scatenate dalle numerose richieste di proroghe dei lavori.
"Ci siamo mossi con serietà per dare un buon servizio ai cittadini del
Mugello ? ha spiegato in una nota ? e quindi per sviluppare un adeguato sistema
idrico nell'area, utilizzando le risorse messe a disposizione dalla TAV per far
fronte agli impatti ambientali dell'Alta Velocità". "Dal
dicembre 2006, Publiacqua ha avviato tutti gli interventi possibili nei tempi
programmati (dieci, per un finanziamento di oltre 5 milioni di euro). La
richiesta di proroghe nasce, come è noto anche ai sindaci, sia da difficoltà di
ordine tecnico sia, soprattutto, dai ritardi generati dagli iter procedurali di
legge per ottenere le autorizzazioni necessarie all'esecuzione dei
lavori". - -->.
( da "Repubblica, La" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Pagina VI - Bari Il
Pd dovrebbe schierare l'esponente della giunta regionale tra i designati per le
elezioni politiche. Corsa aperta per la successione Regione, Tedesco verso il
Senato L'assessore si candida, Loizzo e Gentile favoriti per la sanità Con un piccolo
sforzo potrebbe anche scattare il premio a Palazzo Madama Fi e An indicano il
parlamentare Pepe per la Provincia di Foggia PIERO RICCI Alberto Tedesco fa
rotta verso Palazzo Madama e nella giunta regionale riparte il toto-staffetta.
L'assessore alle Politiche della salute della giunta regionale sta giocando le
sue ultime chance. E - dicono - ha buone possibilità di spuntare la candidatura
tra gli "eleggibili" del partito democratico nella lista per il
Senato. Giovedì ha fatto da accompagnatore interessato del segretario regionale
del partito e sindaco di Bari, Michele Emiliano nella sua trasferta a Roma per
la definizione delle candidature. Il diretto interessato, del resto, non fa
mistero delle sue ambizioni parlamentari: "Ho partecipato alle primarie
per la fondazione del partito democratico in Puglia - afferma - e la componente
di cui ero candidato ha ottenuto il 20 per cento, deve pur significare
qualcosa". Del resto la scelta di orientarlo al Senato, borderline come si
dice, per indicare che il candidato potrebbe essere il primo dei non eletti, ci
sono sondaggi e simulazioni che vedono il Pd in forte recupero: con un piccolo
sforzo potrebbe anche scattare il premio di maggioranza, che a Palazzo Madama,
secondo il "Porcellum", si attribuisce su base regionale. La
differenza tra Pdl e Pd sarebbe di poche migliaia di voti. E una candidatura di
Tedesco - questo il ragionamento che sta prevalendo - potrebbe richiamare alle
urne la componente socialista sulla lista bloccata del Pd. La "dote elettorale"
dell'assessore alle Politiche della salute, del resto, è sperimentata. Se,
dunque, il distacco del Pd dal Pdl è minimo e facilmente colmabile con
l'apporto di Tedesco che, anche se collocato al numero 7 della lista, nella
posizione che dovrebbe essere del primo dei non eletti, scatterebbe quasi
certamente senatore. "Il suo valore elettorale e politico e la circostanza
che sarebbe in grado di catalizzare il consenso dell'area socialista necessaria
per far scattare il premio di maggioranza al Senato, sono le uniche ragioni che
lo porterrebbero al Parlamento", dicono nel partito democratico per
mettere subito a tacere le indiscrezioni sul tormentone del conflitto
d'interessi che sta diventando una spina nel fianco della giunta di Nichi
Vendola. Gli attacchi a Tedesco, in realtà, sono stati finora decisivi per
negargli una candidatura che l'assessore vorrebbe per coronare la sua carriera
politica con una legislatura in Parlamento. è un fatto, comunque, che le
quotazioni di Tedesco salgano nelle ore immediatamente successive alla
decisione del governatore pugliese di non candidarsi al Senato per la Sinistra
Arcobaleno che nel Pd comunque non auspicavano. "Non c'è questo tipo di
affettuosità", tagliano corto nel Pd che in questa scelta vuol far
prevalere ragioni di realpolitik. E così sia anche se questo avrà ripercussioni
sulla giunta regionale con le dimissioni dovute di Tedesco eletto senatore.
"è del tutto evidente che la responsabilità dell'assessorato alle
Politiche della salute, resterà al partito democratico ma è ancora troppo
presto per sapere chi potrebbe sostituire Tedesco", fanno sapere dal Pd.
Escluso che possa un esterno, la successione più naturale sarebbe quella
dell'assessore alla Solidarietà, Elena Gentile, dal momento
che con la riforma della burocrazia regionale, il settore della sanità e quello dei servizi sociali
diventeranno un'unica grande area con un solo direttore generale e forse un
solo assessore. Un'altra soluzione potrebbe essere quella di trasferire dai
Trasporti, Mario Loizzo. Ma il diretto interessato ha già fatto sapere
che gli dispiacerebbe interrompere il lavoro fatto sulle grandi infrastrutture.
Non che non vi siano pretendenti: nel gruppone regionale non ancora istituito
del Pd ci sono almeno un paio di papabili: i due ex diessini Pino Romano e Dino
Marino, attuale presidente della commissione sanità.
( da "Nazione, La (Umbria)" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
LA CURIOSITA' IL
LEADER DEL PD OSPITE Pranzo da un artigiano ? PERUGIA ? "HO PREPARATO
piatti fatti in casa e tipici, dalla torta al testo farcita con prosciutto e
capocollo, a tagliatelle al basilico, arrosto misto, vari contorni e come dolce
una torta di mandorle". Un'accoglienza calorosa quella riservata dalla
famiglia Pasqualoni al leader del Partito Democratico Walter Veltroni che, dopo
l'incontro con gli elettori al teatro Pavone e quello con i rappresentati delle
associazioni e dell'imprenditoria all'hotel Brufani, accompagnato dal sindaco
Renato Locchi, verso le
( da "Nazione, La (Umbria)" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
? PERUGIA ? "HO
PREPARATO piatti fatti in casa e tipici, dalla torta al testo farcita con
prosciutto e capocollo, a tagliatelle al basilico, arrosto misto, vari contorni
e come dolce una torta di mandorle". Un'accoglienza calorosa quella riservata
dalla famiglia Pasqualoni al leader del Partito Democratico Walter Veltroni
che, dopo l'incontro con gli elettori al teatro Pavone e quello con i
rappresentati delle associazioni e dell'imprenditoria all'hotel Brufani,
accompagnato dal sindaco Renato Locchi, verso le
( da "Resto del Carlino, Il (Fermo)" del
01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
"INVESTIRE
pesantemente sul porto" ha detto il sindaco Gaspari all'inaugurazione
della nuova sede di Confindustria, aggiungendo che, "l'area portuale è tra
le 3 zone strategiche del 'Piano di struttura', primo passo del nuovo Piano
Regolatore Generale". Di qui, una serie di 'lamentele' per stigmatizzare l'ostacolo frapposto dalla burocrazia che non permette, come a
Lisbona e a Genova, di convertire i capannoni destinati alle attività connesse
alla pesca ad altre iniziative. In particolare, a quelle che potrebbero
esaltare l'offerta nel settore turistico. Come dire: fare del porto il polo di
attrazione estiva. Non è tutto. Il futuro del 'F.lli Ballarin' è l'altro
macigno che sta sullo stomaco al sindaco. "E' un rudere fatiscente ? dice
? ma per alcuni che hanno coinvolto la Sovrintendenza è un bene storico. Tutto
questo stoppa il preannunciato impegno della Fondazione Carisap che vuole
investire ben 12 milioni di euro per una nuova struttura. Queste cose ? l'amara
conclusione ? fanno venire la voglia di non fare più il sindaco". -
-->.
( da "Arena, L'" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
BUROCRAZIA.
All'Interporto tra pochi giorni Nasce il polo degli archivi pubblici di Roberto
Ceruti Mancano ormai pochi giorni al trasferimento della montagna di documenti
d'archivio della Provincia nel nuovo deposito all'Interporto, acquisito ed
appositamente attrezzato assieme al Comune di Verona. Provincia e Comune gestiranno
insieme i loro archivi, realizzando per la prima volta a Verona un unico polo
archivistico dei documenti pubblici. Il progetto era stato formalmente approvato
dal Consiglio provinciale due settimane fa. Per capire l'importanza
dell'operazione, la Provincia di Verona dispone di un patrimonio archivistico
che risale al 1866 e che solo per la parte storica custodisce oltre 2mila 600
contenitori, che raccolgono fascicoli e documenti di sicuro interesse per
storici e studiosi, oltre che per chiunque desideri conoscere la storia del
territorio. Numerose e di diversa natura sono le materie che possono essere
approfondite L'assistenza sociale, con tutto il materiale riguardante
orfanotrofi e ricoveri, l'istruzione con le scuole, la sanità con gli ospedali
psichiatrici, la gestione del territorio con strade, patrimonio immobiliare e
turismo. [\FIRMA]DOCUMENTI PER
( da "Provincia di Cremona, La" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Edizione di Sabato 1
marzo 2008 Benvenuto P.Review srl Opere. Procedono i lavori per la
realizzazione della rotonda tra la ex statale e la tangenziale Nuova viabilità:
avanti tutta di Gianluigi Colombi SONCINO ? Si sta già asfaltando la parte
ovest della nuova rotatoria e il raccordo tra le ex statali Soncinese e la
nuova Tangenziale della Crema-Orzinuovi. Procedono speditamente i lavori sulla
via Cremona per consentire la messa in sicurezza dei cittadini residenti sulla
via Perolo che ormai da 3 anni convivono con il traffico pesante dirottato
fuori dal centro abitato. I ritardi nell'esecuzione della bretella sud della
tangenziale già prevista per il
( da "Resto del Carlino, Il (Rovigo)" del
01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
BUROCRAZIA
Coldiretti: 'Basta con i ritardi nei pagamenti Pac "IL CONFRONTO è stato
costruttivo, ma Coldiretti si è riservata una verifica". Così il direttore
di Coldiretti Rovigo, Adriano Toffoli, ha commentato l'incontro al vertice tra
Coldiretti Veneto, accompagnato da tutte le rappresentanze delle federazioni
delle sette province, e Avepa (Agenzia per i pagamenti) avvenuto ieri, alla sede regionale
dell'Organizzazione agricola. Nell'occhio del ciclone i macroscopici ritardi di
Avepa nell'erogazione dei contributi europei (Pac) alle aziende agricole della
Regione, fra cui circa 2000 polesane, che stanno aspettando i pagamenti degli
anni 2004, 2005, 2006,
( da "Unita, L'" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Stai consultando
l'edizione del Il figlio del capo di Cosa nostra, boss
mafioso anch'egli scarcerato per decorrenza dei termini grazie a una burocrazia lenta e indifferente. La
lista dei superevasori nascosti nel paradiso fiscale del Liechtenstein della
cui reale identità forse non sapremo mai. Gli arbitraggi del calcio accusati di
favorire sempre le società più potenti a scapito delle piccole. Sono tre
titoli di stretta attualità che hanno in comune la stessa parola chiave.
Ingiustizia. Che nel suo significato più ampio è qualcosa di più e diverso del
contrario della parola giustizia, declinabile in molteplici modi. Non la mitica
divinità provvista di equanime bilancia rappresentata nelle aule di tribunale o
il potere dello Stato depositario del relativo esercizio, perché appartengono a
una dimensione troppo elevata rispetto alle umane debolezze. E anche la
giustizia come valore etico sociale in base al quale si riconoscono e si
rispettano i diritti altrui come si vorrebbe fossero riconosciuti e rispettati
i nostri resta un concetto nobile ma purtroppo astratto. Di ben altro
vocabolario avremmo bisogno per orientarci dentro la nuvola nera di
risentimento, rabbia e cattivo umore che ci sentiamo gravare addosso
soprattutto come italiani. Ingiustizia che è sì mancanza di giustizia ma nelle
sue accezioni più minacciose e accidentate. Sopruso. Torto. Arbitrio.
Prepotenza. Prevaricazione. Non sono forse sentimenti che frequentiamo ogni
giorno, cattive compagnie che ci tirano fuori il peggio? Gli uomini, ci è stato
insegnato, hanno creato il diritto per difendersi dalla legge della giungla.
segue a pagina 29.
( da "Giornale di Vicenza, Il" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
APPELLO "Senza
lavoro in età matura" "Troppo vecchi per lavorare. Troppo giovani per
la pensione". Questa è la drammatica condizione di molti cittadini che si
sono trovati o rischiano di trovarsi senza lavoro in età matura, costretti ad
attendere anni, privi di qualsiasi forma di reddito, per raggiungere i
requisiti richiesti per la pensione". Gentile direttore, ha copiato? Le ho
impaginato l'apertura del sito www.adal.it http://www.adal.it/ associazione di
lavoratori troppo vecchi per lavorare e troppo giovani per andare in pensione, che
al contrario del suo articolo del 19 febbraio, invece che
essere una disfunzione dovuta ad ordinaria burocrazia, è una tragedia sempre più diffusa nel nostro paese. Non si
tratta di tirare avanti per qualche mese, con la sicurezza del TFR appena
incassato e la certezza di una pensione a luglio ma condurre una vita da
disoccupati. La inviterei di occuparsi dalle pagine del suo giornale di un
problema serio, quello vissuto da chi dovrà aspettare anni per la
pensione e non sa più come tirare avanti. Non siamo difesi dal sindacato, che
da noi non ha nulla da incassare, non siamo difesi dai competenti uffici della
Provincia, assolutamente persi nella loro burocrazia,
noi non appariamo praticamente mai. Ci faccia un favore, informi che esistiamo
anche noi. Giovanni Gualtiero Vicenza.
( da "Tirreno, Il" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Viareggio
"Vincoli troppo penalizzanti per gli alberghi" La categoria torna
alla carica per gli standard dei parcheggi Il presidente Canneva: "Il
Comune si adegui alla legge regionale. Basta avere un posto auto ogni due
camere" LUCA BASILE PIETRASANTA. Il nodo da correggere, a dire della
categoria, è quello della diminuzione dei parametri dei posti auto. "Ci
siamo stancati delle parole dei nostri amministratori; Pietrasanta è l'unico
comune in Versilia a proporre vincoli così penalizzanti". Parole di Alfonso
Canneva, presidente dell'associazione albergatori. "L'amministrazione
Mallegni si adegui alla legge regionale, di recente approvazione, che prevede
un posto auto ogni due camere e non, come oggi, un posto auto ogni camera. Le
nostre richieste, già protocollate nel 2005, non si limitavano alla sola
rilettura dei parametri dei parcheggi, ma anche al non conteggio dei vani
tecnici ed all'aumento delle altezze dei vani interrati. Richieste che, è bene
ricordarlo, avevano ottenuto il parere favorevole della commissione
urbanistica, nel 2006". "Da quella data in poi - aggiunge Canneva -
nonostante i numerosi incontri con gli amministratori, che si sono sempre
dichiarati favorevoli all'adozione della variante, niente è stato formalizzato
e non abbiamo certezze sulla tempistica di questi atti. Ma esiste, o no, la
volontà di accogliere quanto da noi richiesto, o è solo propaganda? Preciso,
inoltre, che sempre Pietrasanta è l'unico comune versiliese a conteggiare, come
volume, i vani tecnici, quali ascensore, caldaia e via dicendo. Fra l'altro,
rimanendo in essere il regolamento attuale, ogni albergatore che intende
realizzare anche una o due camere, aumentando minimamente la ricettività, si
trova costretto a mettere in discussione anche l'esistente, dovendo realizzare
un posto auto per ogni camera, sia esistente che futura. Appare chiaro che
questa situazione disincentiva gli albergatori che intendono riqualificare le
strutture. Ed il danno, alla lunga, è anche per l'offerta turistica, già in
difficoltà per la situazione economica e ancora per la burocrazia che ci asfissia, l'immobilismo del Comune e la concorrenza di
altre località". Canneva è preoccupato dall'immobilismo di Mallegni &
co. "Si devono rendere conto che non tutte le strutture esistenti hanno
gli spazi per poter realizzare i parcheggi, così come richiesti dai parametri
attuali, e nemmeno si può pensare che dette strutture rinuncino completamente
agli spazi esterni. Cosa chiediamo in sostanza? La riduzione del
parametro parcheggi, la possibilità di realizzare volumi interrati con altezza
minima a
( da "Tirreno, Il" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
"Luisito"
è un pappagallo che riporta alla vita un'anziana maestra Felici per miracolo Le
belle favole di Susanna Tamaro Mentre "Và dove ti porta il cuore"
continua a mietere successi, tanto che Marina Malfatti e Agnese Nano lo
recitano alla Pergola di Firenze dal primo al sei aprile, la Tamaro (che firma
la riduzione teatrale) torna in libreria con "Luisito", un'altra
storia tutta al femminile in cui Anselma, una maestra in pensione rimasta sola,
ritrova l'amore per la vita grazie a un pappagallo abbandonato. Lei lo chiama
Luisito, in ricordo di una compagna di scuola morta di leucemia. La vita
matrimoniale, il marito falso e ingrato, e poi i figli sanguisuga, l'avevano
allontanato da lei. Si scopre che anche il pappagallo è femmina, e di una
specie rara, che va denunciata e richiede un certificato per tenerla in casa.
Così, la poca comprensione dei figli e la burocrazia delle istituzioni, insomma il
mondo cattivo là fuori, tolgono ad Anselma l'ultimo scampolo di felicità,
rischiando di annientarla. Ma non c'è favola senza lieto fine, e siccome la
Tamaro crede ai miracoli, nell'ultimissima pagina, quando tutto sembra perduto,
si inventa un finale che sta più in cielo che in terra. Ma i suoi libri
piacciono proprio perchè sono tremendamente consolatori. Anche "Luisito"
si legge con passione e tenerezza, salvo poi accantonarlo con un sorriso, come
si fa con le belle favole. Le pagine migliori sono quelle in cui Anselma
ripercorre la sua vita, quando ricorda la figura del marito, piuttosto magra
come quella che spesso gli uomini fanno nei libri della Tamaro. E così Anselma,
che va dove la porta il cuore, ottiene un piccolo miracolo, e la Tamaro, che
per questo libro-fiaba pare addirittura si sia ispirata a un fatto di cronaca,
sfodera quel senso religiosamente femminile che permea le sue pagine. Ama la
natura e gli animali, dipinge con struggente complicità le sue figure
femminili, scrive bene e vende in tutto il mondo ("Luisito" volerà
presto in Usa, America Latina, Israele, Corea e mezza Europa): ma bisogna
sforzarsi molto per vedere nel romanzo, come vuol far credere la promozione,
"le difficili sfide della psicologia e della pedagogia". Sarebbe come
volerle cercare in una canzone di Al Bano e Romina: anche loro hanno venduto
dischi in mezzo mondo cantando Felicità. E alla fine, la Tamaro è proprio quel
che, nel romanzo, accusa gli altri di essere: lo specchio di un desiderio
collettivo di felicità a tutti i costi. SUSANNA TAMARO "Luisito"
Rizzoli, pp.154, euro 12.
( da "Corriere della Sera" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Prima Pagina - data: 2008-03-01 num: - pag: 1 autore: di
ANGELO PANEBIANCO categoria: REDAZIONALE ELEZIONI E LIECHTENSTEIN LA LISTA DEI
VELENI L a campagna elettorale comincia bene, secondo tradizione. Con una "civile
e garbata" caccia all'uomo. In altre occasioni abbiamo avuto campagne
elettorali inaugurate da avvisi di garanzia. Questa volta è saltata fuori una
specie di "lista Mitrokhin " del fisco. Quali sono i nomi dei
politici presenti nella lista dei centocinquanta, veri o presunti, evasori con
conto nel Liechtenstein? L'interrogativo, se non ci si mette subito rimedio,
diventerà il ritornello della campagna elettorale. Oscurerà gli argomenti (le
diverse ricette contro la stagnazione economica, sulla sicurezza, sulle
liberalizzazioni, eccetera) di cui si suppone che la campagna elettorale debba
occuparsi al fine di dare ai cittadini la possibilità di scegliere a ragion
veduta. Anche se la lista, stando alle indiscrezioni, contiene tanti nomi che
nulla hanno a che fare con la politica, è inevitabile che, data la campagna
elettorale in corso, gli unici nomi ghiotti siano quelli dei politici. Quando
verranno svelati? Dopo il deposito ufficiale delle liste o prima? Quindici
giorni prima del voto? Due giorni prima? Quando? Così proprio non va. Il
viceministro alle Finanze Vincenzo Visco sdrammatizza. Dice a proposito dei
politici "Niente di particolare. Stiamo verificando le singole posizioni.
Ma non aspettatevi cose esplosive ". Già, ma nel frattempo la lista è lì, chiusa
in cassaforte al ministero, e il clima è già avvelenatissimo. E, a nostro
giudizio, va svelenito subito. Se i doverosi accertamenti del ministero
dovessero protrarsi per troppi giorni (sappiamo come
funziona la burocrazia),
non ci sarebbe verso di evitare un pesante inquinamento della campagna
elettorale. Il minimo è che gli accertamenti sui politici siano immediati e che
questo argomento possa essere subito tolto dal confronto. Se ciò non accadrà,
il sospetto di strumentalizzazioni in atto diventerà legittimo. La
democrazia italiana, che ha già tanti guai, non merita di ritrovarsi appesa,
nel momento più delicato, quello del rinnovo della sua rappresentanza
parlamentare, a una misteriosa lista, chiusa in una cassaforte, di cui tutti
parlano e che solo pochi conoscono. Poniamo che un politico sappia di essere in
quella lista ma eviti di dirlo al proprio partito. Poi, una volta finiti gli
accertamenti del ministero (ma prima del giorno delle elezioni), il suo nome
viene dato in pasto all'opinione pubblica producendo così un danno per il
partito che, incolpevole, lo ha ricandidato. Che altro sarebbe questa se non
una forma di inquinamento della campagna elettorale? Forse si tratta solo di
una bomba-carta. Come tante altre. Se non lo è, se è una cosa seria, c'è allora
il dovere di dare chiarimenti immediati. Anche perché tra cacce all'uomo e
invocazioni di "pubblico ludibrio" (si è già sentita anche questa),
la questione "fisco" rischia di essere presente nella campagna
elettorale solo nel modo sbagliato. Oscurando quello giusto. Lasciando le liste
degli evasori a chi deve istituzionalmente occuparsene, il fisco dovrebbe certo
essere un tema della campagna elettorale. Ma per porre domande di tutt'altro
tenore. Come, ad esempio: è possibile rimettere in moto la crescita economica
mantenendo un regime di tasse alte? E, se non è possibile, che cosa bisogna
fare?.
( da "Corriere della Sera" del 01-03-2008)
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Corriere della Sera
- MILANO - sezione: Cronaca di Milano - data: 2008-03-01 num: - pag: 4
categoria: REDAZIONALE Rapporto immigrati Denuncia dei volontari del Naga: troppa burocrazia, legge insufficiente Clandestini, tre su 4 hanno un lavoro
"Più aiuti per chi vuole regolarizzarsi" La Bocconi: l'8 per cento è
senza casa, oltre la metà ha un'istruzione superiore L'indagine della Bocconi
con la University College di Londra sui clandestini: tre anni in media per
trovare un'occupazione Lavorano. Tanto. Più degli italiani, addirittura
più dei lombardi. Hanno anche studiato: uno su dieci ha una laurea. Eppure le
loro condizioni di vita non sono buone. Identikit dei clandestini che vivono a
Milano. Inseriti, occupati, impegnati. Ben 3 su 4 hanno un impiego (ovviamente
in nero) dopo tre anni dall'arrivo in Italia. Ma l'8 per cento è senza fissa
dimora. Sono 38 mila gli irregolari "milanesi" che dal 2000 al 2006
si sono rivolti all'associazione Naga per ricevere assistenza medica. E la
Bocconi, in collaborazione con l'University College di Londra, ha studiato
questo prezioso database fatto di storie, speranze, sogni. Sfatando luoghi
comuni e pregiudizi. Primo, il lavoro: il tasso di occupazione dei clandestini
arrivati in città da almeno tre anni è del 76 per cento. Un record. Superiore
sia a quello degli italiani (58%), che dei lombardi (67%). Se si considera
anche chi è in Italia da meno tempo, la percentuale scende al 58 per cento,
anche se nella metà dei casi il lavoro viene definito "saltuario". I
meno occupati: gli africani. Altro cliché da capovolgere: gli immigrati senza
permesso di soggiorno hanno in media un'istruzione uguale o superiore a quella
degli italiani. Il 10 per cento ha frequentato l'università e più della metà ha
frequentato almeno le superiori. Sono le donne le più colte. E le meglio
inserite nel sistema economico cittadino: lavorano più spesso degli uomini (62
per cento contro il 55), in modo più permanente (considera la propria
occupazione stabile il 60 per cento, contro il 37% degli uomini). Lavoratori
silenziosi. Senza garanzie, senza diritti. Con un'emergenza su tutte: la casa.
Anche in questo caso le donne godono di qualche vantaggio, se non altro perché,
impegnate come collaboratrici domestiche o badanti, nel 14 per cento dei casi
vivono con il datore di lavoro. L'8 per cento degli uomini, invece (e il 4 di
donne), non ha dimora fissa o passa la notte in insediamenti abusivi. Chi è in
affitto ha un altro problema: il sovraffollamento. La media di occupanti per
stanza è di 2,2 persone, contro le 0,7 di Milano. Clandestino: colto,
lavoratore, senza casa, trentenne (l'età media è di 32 anni per gli uomini, di
34 per le donne). E sempre in attesa di "documenti validi ".
"Anche se trovano un'occupazione - denuncia Pietro Massarotto, presidente
del Naga - gli immigrati devono comunque aspettare una sanatoria per uscire dal
sommerso. L'ultima è del 2002. Purtroppo il nostro meccanismo legislativo impedisce
la regolarizzazione degli extracomunitari una volta che già si trovino sul
territorio italiano". Sul tema, Carlo Devillanova, il docente della
Bocconi che ha curato l'indagine, auspica l'intervento della politica:
"Della frequente transitorietà della condizione di clandestino dovrebbe
tenere conto il decisore politico". Il motivo è semplice: "I
provvedimenti presi nei confronti dei clandestini e delle loro famiglie sono
destinati a ripercuotersi sul loro futuro di regolari". Un investimento
per il futuro. Annachiara Sacchi In coda Immigrati in coda. L'indagine della
Bocconi ha coinvolto 38 mila stranieri che si sono rivolti dal 2000 al 2006 al
Naga per ricevere assistenza medica. A sinistra, la casa comunale di via
Raimondi che sarà demolita.
( da "Corriere della Sera" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Corriere della Sera
- MILANO - sezione: Cronaca di Milano - data: 2008-03-01 num: - pag: 4
categoria: REDAZIONALE I sindacati "Allarme permessi, eccesso
di burocrazia"
Stranieri e permessi. Extracomunitari e nulla-osta. Un problema infinito dalle
mille polemiche. La causa? Per la Cgil i "tempi della burocrazia dell'amministrazione
pubblica". "Ci si deve attrezzare nel modo giusto - spiega Maurizio
Crippa, responsabile dell'immigrazione della Camera del Lavoro- per non
trasformare il fenomeno degli stranieri che arrivano da noi, in un
problema". Certo è che la Lombardia si conferma nei numeri la regione che
ha ricevuto più domande nell'ultimo decreto flussi, con 152.260. E Milano è la
prima città d'Italia in assoluto con 76 mila domande di lavoro a fronte di 6.199
posti disponibili. "Se chi è preposto a consegnare i nulla-osta non si dà
una mossa - continua Maurizio Crippa - chi dovrà arrivare a Milano lo farà fra
una vita. Altra cosa importante è la lotta al lavoro nero, che non fa altro che
incrementare la clandestinità". M. Foc.
( da "Sole 24 Ore, Il" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Il Sole-24 Ore
sezione: MONDO data: 2008-03-01 - pag: 11 autore: ANALISI Parigi contro
Berlino, vacilla l'asse europeo di Silvio Fagiolo S embra stemperarsi la
visione idilliaca che aveva accompagnato il doppio mutamento di Governo, a
Berlino e a Parigi. I leader dei due Paesi fronteggiano distanze di leadership,
priorità confliggenti, diversità strutturali. L'Europa è vissuta soprattutto
delle convergenze franco-tedesche, con affinità di storie personali ancor prima
che di assonanze strategiche. L'opposizione al fascismo,la solidità borghese,
una religiosità intrisa di spirito laico, il pessimismo sulla natura dell'uomo
legavano Adenauer e de Gaulle. Giscard e Schmidt hanno rappresentato la
vocazione economica e monetaria dell'integrazione europea, l'apertura sul mondo
di un presidente francese che aveva familiarità con la finanza internazionale.
Ma anche di un so-cialista tedesco dal linguaggio freddo e realista, lontano
dagli stilemi del suo partito. Chirac e SchrÖder erano uniti
dall'antiamericanismo, che nel primo attingeva a un gollismo primitivo, in
SchrÖder era ispirato dal pacifismo della sinistra socialista, unito a più
contingenti ragioni elettorali. La Merkel e Sarkozy stentano a trovare un
terreno comune, pur nella riproposizione dei riti del rapporto preferenziale
(peraltro incrinati dal recente rinvio per "ragioni di agenda" di due
vertici: tra i due leader e tra i ministri delle Finanze). Li separa
innanzitutto lo stile. La Germania non più divisa rifugge da gesti che ne
esaltino la forza. Tende a dissimulare il proprio potere. Non le si confanno
protagonismi smaniosi, la teatralità che ritorna nella tradizione francese; non
rinuncia ai modi sobri che furono già della bucolica repubblica di Bonn. Non
cerca la visibilità, quanto la capacità di aggregare intorno a temi nuovi come
l'ambiente e l'energia. Nella visione della Merkel il progetto europeo presume
non tanto l'ambizione di de Gaulle quanto l'arte del compromesso di Delors. In
un'Europa più larga, dove tramontano le egemonie di ieri, Parigi è piu incline
di Berlino a inseguire coalizioni variabili intorno a obiettivi specifici,
purchè abbiano al centro l'esagono. Da qui nasce il dissidio sull'Unione
mediterranea, che la Germania rifiuta. La Francia mantiene per di più i segni
forti dell'indipendenza nazionale, il potere di veto in Consiglio di sicurezza,
la dissuasione nucleare. Cerca anzi di esaltarla, suggerendone periodicamente
l'estensione al proprio vicino. Incontra il puntuale e imbarazzato rifiuto di
una Germania nella quale, tuttavia, la rinuncia al nucleare per usi pacifici
diviene sempre più insostenibile. Soprattutto se i cristianodemocratici,
esaurita la grande coalizione, dovranno cercare a destra i loro alleati. La
globalizzazione non è solo trionfo del mercato, tramonto delle ideologie. Si
registra un ritorno alla conflittualità, alle asserzioni identitarie, alla
competizione energetica, ai fondamentalismi, al risveglio dei nazionalismi. La
Francia continua a credere che la lucida regia dello Stato sia tanto più
necessaria per contribuire a gestire il ritorno della potenza. Lo Stato, nella
visione francese, resta sovrano nella funzione di tenere insieme la società, di
offrirle un orizzonte di valori, una missione condivisa, un paradigma di
modernizzazione Per Parigi e Berlino l'Europa è un'entità che deve proiettare
oltre i propri confini la forza dei suoi valori. Ma la Francia può permettersi
maggiori margini di cinismo nel perseguire vendite di armi e contratti
energetici. Per la Germania la ragion di Stato non può oscurare del tutto il
ruolo dei diritti anche in una società anarchica come quella internazionale. Secondo Sarkozy la burocrazia di Bruxelles, in nome di una visione dogmatica della concorrenza
e con il peso dei suoi regolamenti, impedisce una politica comune fondata sulla
preferenza comunitaria e su una competizione leale. La Francia è sempre stata
per un sistema monetario condizionato dalla politica e flessibile nelle regole.
La Germania, dopo la parentesi di SchrÖder, ritrova grazie ad una economia
rinnovata, la forza per imporre una logica opposta: indipendenza dalla politica
ma rigidità nelle regole. Il liberalismo ha ispirato le riforme, soprattutto in
materia di fiscalità e mercato del lavoro, che hanno riportato ai vertici
mondiali l'economia tedesca, mentre il colbertismo nutre ancora i discorsi
strategici e gli interventi industriali del presidente francese. I ritardi
francesi non possono essere un pretesto per dilazionare a Parigi il risanamento
finanziario, che la Germania invece è in grado di anticipare nonostante i
socialisti al Governo. E tuttavia ambizioni pur così diverse potranno vivere
solo in una Europa più coesa e integrata, se Sarkozy e la Merkel non vorranno
essere l'uno un de Gaulle senza statura e l'altra un Kohl senza memoria. LEADER
TROPPO DIVERSI Il rinvio di due vertici conferma la distanza crescente tra
Merkel e Sarkozy, divisi da stile e visione politica.
( da "Sole 24 Ore, Il" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Il Sole-24 Ore
sezione: CASA E CASE data: 2008-03-01 - pag: 15 autore: In frenata. Realizzate il 70% di case volute da Brown Il Regno Unito sconta
l'effetto burocrazia Nicol
Degli Innocenti Aumenta la domanda ma cala l'offerta: questa la paradossale
situazione per quanto riguarda le nuove abitazioni in Gran Bretagna. Nonostante
la crescente richiesta di nuove case, le società edilizie stanno costruendo
meno. Secondo i dati del National House Building Council nel gennaio
2008 i lavori sono iniziati su 9.135 nuove costruzioni, contro le 14.998 nello
stesso mese dello scorso anno. Le società edilizie si lamentano della lentezza
nell'ottenere permessi di costruire (la media è di 18 mesi), dei molti ostacoli
posti sia dagli ambientalisti che dai Comuni, che hanno il potere di concedere
o negare le autorizzazioni. "La maggior parte degli altri Paesi ricchi
costruisce molte più nuove case della Gran Bretagna" sottolinea Stephen
Nickell, presidente della National housing and Planning advice unit. Le 167mila
abitazioni costruite lo scorso anno sono ancora al di sotto dei target
stabiliti da Londra di 240mila nuove case all'anno. Sembrano quindi decisamente
poco realistiche le aspettative del Governo, che prevede la costruzione di tre
milioni di nuove case entro il 2020. Il cancelliere Gordon Brown lo scorso
anno,appena diventato premier, ha posto la questione come primo punto del suo
programma, promettendo incentivi, il rilascio di terreni di proprietà dello
Stato,procedure più snelle e così via. Oltre allanecessità di case per una
popolazione in crescita, l'obiettivo del Governo è quello di frenare i prezzi
ma il risultato (in media di stabilità) è stato ottenuto a causa del credit
crunch, la crisi finanziaria e il calo della fiducia dei consumatori.
( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Nel giorno del
compleanno di Rossini, scadeva il termine per la presentazione delle
candidature. Sei quelle depositate e tutte quante approvate dalla commissione.
La rosa degli aspiranti conta quattro pianisti, un'organista e un docente di
composizione. Ovvero, Maurizio Tarsetti (pianoforte complementare), Lorenzo
Bavaj (pianoforte principale, noto anche per il duo con il tenore Josè
Carreras), Ludovico Bramanti (pianoforte principale), Marco Cola (pianoforte
principale), Giovanna Franzoni (organo e attuale vice direttore), Filippo Maria
Caramazza (composizione). All'elezione del nuovo timoniere della scuola si
arriverà in due, al massimo tre, giornate. Il 5 marzo ogni candidato dovrà
depositare il proprio programma. Il 12 si apriranno le urne. Per un eventuale
ballottaggio si andrà invece al 19. Ma il vincitore dovrà
aspettare ancora qualche mese prima di prendere il posto del direttore in
carica Marco Giannotti che andrà in pensione non prima del 31 ottobre. Fino ad
allora Giannotti rimarrà al suo posto affiancando il neo eletto, che sarà vice
direttore, "in modo tale da aiutarlo a districarsi nei complessi
ingranaggi della burocrazia".
E.Ros.
( da "Corriere del Mezzogiorno" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Corriere del
Mezzogiorno - CASERTA - sezione: 1CULTURA - data: 2008-03-01 num: - pag: 17
categoria: REDAZIONALE Il caso L'autrice de "Lo spazio bianco"
interviene su MicroMega E la scrittrice si schiera contro l'oscurantismo Sono
quasi un'appendice al suo bel libro Lo spazio bianco le sette pagine di
riflessioni che Valeria Parrella affida al numero della rivista MicroMega, da
ieri in edicola. Nel suo primo romanzo la scrittrice traspone in forma
narrativa la vicenda, "con forti radici autobiografiche", di una
mamma che vive la lunga attesa dell'uscita della figlia nata prematura dalla
terapia intensiva. In questo scritto, invece, inserito in un volume sul
"Papa oscurantista. Contro le donne, contro la scienza ", la Parrella
racconta il suo scontro con la burocrazia arcaica e cinica degli ospedali, ben rappresentata dal
"residuato borbonico", che, nero su bianco, definisce ancora
"illegittimo" un bambino riconosciuto dalla sola madre e dal
prestampato che, al momento del ricovero della partoriente, domanda il nome e la
professione del "coniuge", "come a dare per scontato che ci sia
un matrimonio alle spalle", e non, come sarebbe stato più
comprensibile e utile, informazioni sul gruppo sanguigno del "padre"
del nascituro. Non inezie, secondo la Parrella, ma ''parole'': "e la
parola fonda, lo sappiamo". Una burocrazia non al
passo con i tempi, riflette la scrittrice, unita alla "completa,
scanzonata impreparazione di parte del personale degli ospedali ad accogliere i
pazienti", quella che porta, ad esempio, un anestesista a chiederle perché
il bambino porti il suo congome e non, sottinteso, quello del padre. è con
l'evidenza delle sue lucide riflessioni e con termini positivi che la portano a
definire la 194 del '78 una legge "felice" perché "pone l'individuo,
la donna, al centro di se stessa, in una convinzione, non dichiarata ma
evidente, che la libera scelta vada garantita", che la Parrella si
schiera, nel dibattito, contro chi "gioca a dadi sulla mia pancia ",
e cioè "a persone come Giuliano Ferrara, o i cardinali di turno, o le
persone travolte dalla bestia trionfante del machismo". La donna, prima di
tutto, e la dignità della sua scelta, perché è lei, "insieme al suo
network sociale, che accompagnerà il nuovo venuto". E così la scrittrice
napoletana, che ha atteso come sospesa nel tempo e in uno "spazio
bianco" di portare a casa il figlio nato troppo presto, rivendica
l'importanza, per la donna, di essere seguita, durante la gravidanza, da un
medico abortista e si dice contraria al documento delle università romane sulla
rianimazione di un feto di 22 settimane anche contro la volontà genitoriale.
Chiara Marasca.
( da "Messaggero, Il" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Sanità
e burocrazia/La storia di un ottantaquattrenne invalido e malato
cronico della Balduina Arriva la visita, ma il paziente è morto A ottobre la
richiesta di un fisiatra, convocazione a febbraio. Il Cad: "Non era urgente".
( da "Messaggero, Il" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Di
DAVIDE DESARIO Una battaglia contro la burocrazia e il lassismo
dell'amministrazione comunale lunga sei anni. Sei anni per cercare di rendere
più sicuri gli attraversamenti pedonali davanti a una scuola e a una
polisportiva frequentate da migliaia di bambini e ovviamente da genitori e
nonni che li accompagnano. A combatterla è stato il Consorzio di Casalpalocco che
dal
( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del
01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
CRONACA 01-03-2008
RACCOLTA DI FIRME DOMANI IN PIAZZA ANCHE IL SINDACO VIGNALI Petizione per un
fisco più equo per le famiglie II Parma, come oltre 130 città d'Italia, si
mobiliterà domani (2 marzo) per raccogliere le firme a sostegno della petizione
per un "fisco a misura di famiglia", promossa dal Forum delle
Associazioni familiari di Roma. Anche il sindaco di Parma Pietro Vignali si
recherà al banchetto che verrà allestito in piazza Garibaldi per porre la sua
firma in calce al documento, a ulteriore testimonianza dell'attenzione e
dell'impegno concreto che il Comune sta dedicando alla famiglia, al centro dell'azione
amministrativa. Parma sarà la piazza di riferimento per la Regione Emilia-
Romagna, nella quale saranno 91 i punti di raccolta. "La famiglia è la
prima agenzia di socializzazione - sottolinea il sindaco Pietro Vignali -, la
prima agenzia educativa; è il primo, e più prossimo, soggetto di welfare. Parma
deve diventare una città "a misura di famiglia" per - ché in un
moderno sistema di welfare la famiglia deve essere un soggetto attivo e non
solo un oggetto di politiche sociali. Siamo in attesa che il nostro Paese
diventi un Paese europeo nella considerazione fiscale della spesa sostenuta dai
genitori per mantenere ed educare i figli. Una lacuna che contribuisce al grave
abbassamento del tasso di natalità nel nostro Paese. I dati sono chiari: il fisco
italiano si colloca agli ultimi posti in Europa, molto lontano da nazioni come
la Germania, dove una famiglia può arrivare a dedurre fino a 15.000 euro annui
per un figlio. Le famiglie hanno bisogno di una vera sussidiarietà fiscale. Più
in generale, l'intero Paese ha bisogno di sussidiarietà fiscale, che mantenga
le risorse dove si generano: imprese, famiglie, territorio. Bisogna de-tassare
quelle famiglie che fanno figli e li educano, che si prendono cura dei propri
anziani, partecipando in modo fattivo alla costruzione del bene comune, invece di restituire finanziamenti a pioggia dopo aver trattenuto a Roma
il costo delle burocrazie. Un fisco "a misura di famiglia" è il primo
passo per un fisco più giusto e più utile all'intero Paese". L'iniziativa
vuole promuovere l'adozione di un sistema fiscale basato non solo sull'equità
verticale (chi più ha più paga), ma anche sull'equità orizzontale per cui, a
parità di reddito, chi ha figli da mantenere non deve pagare, in
pratica, le stesse tasse di chi non ne ha. Il reddito imponibile deve, dunque,
essere calcolato non solo in base al reddito percepito, ma anche in base al
numero dei componenti della famiglia. Si chiede, quindi, quale primo passo
verso una vera equità fiscale, la possibilità di dedurre dal reddito imponibile
il minimo vitale per ogni figlio a carico. La petizione ha preso avvio in tutta
Italia alla fine del 2007 e proseguirà fino al 15 maggio, quando verrà
consegnata al presidente della Repubblica; per domani il Forum delle
Associazioni familiari ha organizzato banchetti per la raccolta firme nelle
principali piazze italiane e ne ha individuate sei, in particolare, (Roma,
Milano, Napoli, Verona, Parma, e Assisi) in cui firmeranno i rispettivi
sindaci. All'iniziativa aderiscono diverse associazioni locali che fanno parte
della Consulta comunale per la Famiglia: Famiglia Più, Famiglie Nuove,
Associazione Nazionale Famiglie Numerose, Moica, Agesci, Istituto del Buon
Pastore, Rinnovamento nello Spirito, Libertas Sanseverina, Ordine Francescano
Secolare dei Frati Minori, Ufficio Famiglia della Diocesi di Parma, Coldiretti,
Age, Cif, Associazione bambini e autismo.
( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del
01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
ECONOMIA 01-03-2008 Aprire un'azienda negli States Tempi rapidi, burocrazia al minimo Tempi rapidi, burocrazia al minimo, flessibilità normativa:
ecco i fattori vincenti che rendono facile aprire un'azienda negli Stati Uniti.
Chi opera Oltreoceano troverà un mercato competitivo ma, emerge dal convegno,
insediarsi non è un problema. Si può fare una Corporation (è come la
Spa) o una Limited liability company (Llc, simile alla Srl) ma non è necessario
un capitale sociale versato. Gli azionisti sono molto protetti: possono
mantenere l'anonimato ed è difficile intaccare il loro patrimonio per le
obbligazioni contratte dalla società. "La legge richiede che ci sia almeno
un amministratore: anche un italiano può esserlo spiega Bruno Cilio, avvocato
con uno studio a New York . Non è vero, come mi ha detto qualche imprenditore,
che sia necessario avere un socio americano perché lui ha la social security
". Se la tassazione è un punto dolente in Italia, secondo gli esperti non
si può dire altrettanto degli Usa: la Corporate tax federale tassa gli utili
dal 15% fino a 100mila dollari di utili fino al 35% se l'utile supera i 18
milioni. Ci sono anche tasse statali e locali. "Con il dollaro debole
conviene comprare immobili, a New York, Washington o Los Angeles", dice
Cilio, che fa un esempio: a Manhattan un immobile costato 12.370 dollari/ mq e
affittato a 738 dollari al mese, dà un rendimento del 3,7% al mq e a lungo
termine renderà il 10-15%. A.V.
( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del
01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
ECONOMIA 01-03-2008
CONFIMPRESE IN UN CONVEGNO IL PUNTO SULLE OPPORTUNITA' NEGLI USA. SALE
L'ATTENZIONE SU "CIBO E SALUTE" Made in Italy, l'America è qui La
cultura alimentare alla conquista degli Stati Uniti: ristorazione, negozi,
libri sul food, piccola distribuzione. Alla base ci sono ricerca e creatività
MILANO Andrea Violi II Il Made in Italy alimentare torna alla
"conquista" degli Stati Uniti, con nuove iniziative per sostenere la
cultura alimentare, oltre a fare business e combattere le imitazioni. Cir food
Usa è in varie mense scolastiche, con bambini da
( da "Tempo, Il" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Stampa Nessun
imprenditore ha ritenuto di rispondere al bando emesso dal Comune di Sulmona
che è scaduto ieri Salta il Contratto di Quartiere Patrizio Iavarone SULMONA La
"profezia" si è rivelata esatta: quando due mesi fa scrivemmo che
esisteva il pericolo reale che nessuno rispondesse alla gara d'appalto per la
realizzazione del Contratto di Quartiere, da Palazzo San Francesco si sollevò
un coro di critiche, specie da parte dei Commissari straordinari. Le
supposizioni, però, sono state purtroppo confermate e, come da superstizione,
il 29 febbraio 2008 passerà nella storia del Comune di Sulmona come un giorno
"sfortunato". Alle 12 di ieri, infatti, termine ultimo per la
presentazione delle offerte, nessuno ha mostrato interesse alla realizzazione
di un appalto da circa otto milioni di euro. Nessuna offerta pervenuta, dunque,
a conferma che gli anni trascorsi dal progetto originario (era il 2002) e la
sua "messa in cantiere", hanno avuto come "effetto
collaterale" un aumento dei prezzi dei materiali valutabile tra il 28 e il
30%, che rende a tutti gli effetti antieconomico l'appalto in questione.
L'intervento che prevede la realizzazione di 64 alloggi destinati a giovani
coppie, anziani e studenti, nonchè un centro polifunzionale e una biblioteca,
nella zona Peep tra via delle Metamorfosi e via Orazio, resta dunque sospeso,
in attesa che nuove risorse intervengano a rendere appetibile a qualche impresa
l'appalto. Tradotto in soldoni occorrerebbero circa altri due milioni di euro:
una cifra consistente che il Comune non ha la più pallida idea di dove
reperire. Un'ipotesi percorribile, fatta salva l'integrazione del finanziamento
magari attingendo dal Contratto di Quartiere 2 (che però deve essere ancora
approvato), è quella di proporre un project financing: un
accordo per cui cioè il privato in cambio della cifra mancante andrebbe a
gestire parte o tutta l'opera. Effetti della burocrazia: il ritardo nell'affidamento dell'appalto, infatti, sarebbe
legato alla vicenda giudiziaria sulla gara per la progettazione.
( da "Tempo, Il" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Stampa Emiciclo In
Consiglio regionale seduta dedicata al Question time L'AQUILA Il Consiglio
regionale abruzzese terrà martedì prossimo alle ore 15 una seduta interamente
dedicata al Question time. All'ordine del giorno dei lavori figurano le
seguenti iniziative: linee di programmazione delle politiche regionali di
sostegno all'occupazione (2007-2009); Misure di sostegno per le aree interne e
ruolo dell'Ente strumentale Abruzzo lavoro (Antonio Verini Ld); orario di
chiusura parcheggio Aeroporto Liberi (Bruno Evangelista Idv); diritti negati a un giovane disabile di Sulmona a causa della burocrazia (Gianni Melilla Sd); Costa
dei trabocchi, verifica della manutenzione dello stato estetico originale
(Walter Caporale Verdi); valutazioni delle cefalee nell'ambito dell'invalidità
civile ( Antonio Boschetti Dl); malattia vescicolare del suino: controlli
sanitari (Nicola Pisegna Orlando Sdi).
( da "Tempo, Il" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Stampa Pofi In
attesa del Piano regolatore generale Nunzio Pantano POFI Oggi, alle ore 10,00,
riunione del Consiglio comunale, presso la sala conferenze del Centro servizi
sociali. Pochi gli argomenti posti all'ordine del giorno dal primo cittadino
Ennio Bove. Ma, sicuramente, l'argomento su cui l'amministrazione comunale,
intende dare massima urgenza è : "Approvazione dell'analisi del
territorio, chiesta dalla Regione Lazio, per proseguire l'istruttoria relativa
al Piano Regolatore Generale. è oltre un anno che il carteggio dello strumento
urbanistico, infatti, si trova in uno degli uffici della Regione, per essere
approvato, ma ancora non si vede alcuna luce. Ogni tanto, arriva la richiesta di
documenti, sono puntualmente spediti, con la speranza che siano gli ultimi, ma
dopo alcuni mesi si torna daccapo. Sembra il gioco dell'oca. Purtroppo, la nostra burocrazia è questa e fino a quando non cambia, bisogna tenersela. Gli
altri argomenti su cui il civico consesso sarà chiamato a discutere ed
approvare sono: riduzione del prezzo per il gasolio e gas di petrolio
liquefatti utilizzati come combustibili per il riscaldamento, in particolare
zone geografiche ai comuni ricadenti nella zona climatica E;
approvazione del piano utilizzazione aziendale per la realizzazione rimessa
agricola, ditta Achille Pulciani.
( da "KataWebFinanza" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
(AGI) - Roma, 1 mar.
- Le Figaro affronta oggi il tema della recessione mondiale e sottolinea: 'In
un contesto di rallentamento economico internazionale l' Italia e' tra tutti i
paesi europei quello che soffre di piu''. Definisce la nostra penisola 'il
paese dei contrasti' dove 'le famiglie si impoveriscono' e le 'imprese del
lusso raggiungono buoni risultati' nelle vendite. 'La debolezza italiana -
tenta di spiegare Le Figaro - ha ragioni strutturali: penuria di infrastrutture
di qualita', burocrazia soffocante, pressione fiscale
elevata, aumentata di tre punti negli ultimi due anni, corporativismo, assenza
di concorrenza e mercato del lavoro troppo rigido'. 'A cio'si aggiunge l'
impennata dei prezzi del petrolio, mentre l' Italia ha commesso la pazzia di
bandire, attraverso un referendum nel
( da "Avvenire" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
CRONACA 01-03-2008
IL NUOVO POLO La struttura si trova presso l'Istituto superiore di sanità Il
ministro Turco annuncia: l'elenco delle patologie sarà ampliato Malattie rare,
la ricerca avanza Al via a Roma il nuovo centro nazionale DA ROMA PAOLA
SIMONETTI L a strada va spianandosi. Sul fronte delle malattie rare in I- talia
si aprono i primi spiragli di un progresso a lungo invocato a favore di quasi 2
milioni di pazienti 'speciali'. Ieri, in occasione della prima Giornata europea
per le malattie rare, l'annuncio della nascita, presso l'Istituto superiore di
sanità, di un Centro nazionale per le patologie cosiddette 'orfane'. Il
presidente dell'Iss, Enrico Garaci, ha precisato: "Si avvale di 35
ricercatori, le sue attività spaziano dallo studio della patogenesi al
controllo di qualità sui test genetici, dall'aggiornamento del registro
nazionale delle malattie rare e dei farmaci orfani alla valutazione dei bisogni
dei pazienti". Fra le attività del Centro, anche il numero verde
(800.896949) gestito dai ricercatori dell'Iss e attivo dal 10 marzo, dal lunedì
al venerdi dalle ore 9 alle 13. Il ministro della Salute Livia Turco ha
annunciato l'ampliamento dell'elenco della malattie rare che dà diritto alle
prestazioni del Servizio sanitario nazionale; un provvedimento che si attuerà
nell'ambito del capitolo a favore del sostegno alle disabilità, ovvero
l'aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza. Passi importanti questi,
per far fare uno scatto di qualità all'I- talia: di 6-7mila malattie rare
conosciute (colpiscono 5 persone su 10mila), nel nostro Paese ne sono state
catalogate poco meno di 500. Patologie nel 90% dei casi di origine genetica,
progressive, spesso fatali, non curabili, fortemente inva- lidanti, che non
supportate da una sufficiente casistica risultano persino difficili da
diagnosticare. Il numero dei farmaci 'orfani' oggi in Italia ammonta a 12, sono
spesso difficilmente reperibili e nella maggioranza dei casi costosissimi, pur
se non risolutivi. A penalizzare la ricerca sono la cronica mancanza di fondi,
la mala gestione delle risorse e il cammino lentissimo di un pieno
riconoscimento normativo di queste patologie, disperatamente invocato dalle
associazioni. Di quattro disegni di legge approdati in Parlamento dal 2003,
nulla è stato concretizzato, anche a seguito della caduta del governo Prodi.
"Il diritto alla salute è stato dichiarato fondamentale dalla Costituzione
e da numerose Carte internazionali" hanno ribadito ieri in un convengo
romano i rappresentati dell'associazione Dossetti. Nell'incontro si è ribadita
la necessità di un piano nazionale che possa livellare le disparità qualitative
sanitarie fra regioni, creare banche dati e mettere in rete tutte le informazioni
scientifiche disponibili. Un primo importante tassello per cominciare dovrebbe
essere inserito a monte, secondo Bruno Dalla Piccola, direttore scientifico
dell'istituto C.S.S. Mendel di Roma: "L'incremento di efficaci e seri test
genetici precoci sui bambini sarebbe importantissimo nella diagnosi. Di 500mila
test genetici effettuati ogni anno in Itala, solo un quinto si pratica per le
malattie rare". Le industrie farmaceutiche, dal canto loro, ribadiscono la necessità di sostegno dalle istituzioni per un
incremento della sperimentazione sui nuovi farmaci, ma anche la possibilità di
defiscalizzazione per le attività di ricerca e snellimento della burocrazia. Su circa 7.000 tipologie
diverse, l'Italia ne ha catalogate 500. E i farmaci disponibili sono solo 12.
( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del
01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
APPELLO "Senza
lavoro in età matura" "Troppo vecchi per lavorare. Troppo
giovani per la pensione". Questa è la drammatica condizione di molti
cittadini che si sono trovati o rischiano di trovarsi senza lavoro in età
matura, costretti ad attendere anni, privi di qualsiasi forma di reddito, per
raggiungere i requisiti richiesti per la pensione". Gentile direttore, ha
copiato? Le ho impaginato l'apertura del sito www.adal.it http://www.adal.it/
associazione di lavoratori troppo vecchi per lavorare e troppo giovani per
andare in pensione, che al contrario del suo articolo del 19 febbraio, invece che essere una disfunzione dovuta ad ordinaria burocrazia, è una tragedia sempre più
diffusa nel nostro paese. Non si tratta di tirare avanti per qualche mese, con
la sicurezza del TFR appena incassato e la certezza di una pensione a luglio ma
condurre una vita da disoccupati. La inviterei di occuparsi dalle pagine del
suo giornale di un problema serio, quello vissuto da chi dovrà aspettare
anni per la pensione e non sa più come tirare avanti. Non siamo difesi dal
sindacato, che da noi non ha nulla da incassare, non siamo difesi dai
competenti uffici della Provincia, assolutamente persi nella loro burocrazia, noi non appariamo praticamente mai. Ci faccia un
favore, informi che esistiamo anche noi. Giovanni Gualtiero Vicenza .
( da "Padania, La" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Presentato il
programma con cui Pdl, Lega e Mpa si candidano a governare Dodici pagine per
rilanciare il nostro Paese Fabrizio Carcano Roma - Nessun miracolo. Nessun
libro dei sogni. Nessun volume enciclopedico. Il programma con cui il Popolo
della Libertà, la Lega Nord e il Movimento per le Autonomie si candidano a
governare il Paese per i prossimi cinque anni avrà per pilastri il Federalismo,
la diminuzione della pressione fiscale sotto la soglia del 40%, la riapertura
dei cantieri per le infrastrutture e sostegno alla famiglia. E le riforme, per snellire la burocrazia e far funzionare meglio settori cruciali della vita quotidiana,
quali la sanità, la scuola o la giustizia. Obiettivi spiegati e sintetizzati in
appena 12 pagine di programma. Un programma snello ma ambizioso, presentato dal
candidato premier della coalizione di centrodestra, Silvio Berlusconi,
che, incontrando i giornalisti in conferenza stampa a Roma, insieme a numerosi esponenti
delle tre forze politiche che sostengono la sua candidatura, ha spiegato:
"Proponiamo sette missioni per rilanciare l Italia, ma niente
miracoli". Il pesante passivo che lascerà in eredità il Governo Prodi, con
i conti pubblici fuori controllo, il potere di acquisto delle famiglie
dimezzato, il crollo dei consumi, la crisi dei mutui e la congiuntura economica
internazionale negativa non consentono illusioni. Per questo il coalizione di
centrodestra offre soluzioni concrete, indicando sette priorità, sette missioni
per rilanciare lo sviluppo e la crescita del Paese e per migliorare la qualità
della vita dei cittadini. Eccole nell ordine. Prima missione: rilanciare lo
sviluppo. Seconda: sostenere la famiglia. Terza: più sicurezza e più giustizia.
Quarta: migliori servizi ai cittadini. Quinta: il rilancio del Mezzogiorno.
Sesta: il Federalismo. Settima: il piano straordinario di finanza pubblica.
Questa la piattaforma programmatica per l azione di Governo. Come è noto poi la
Lega Nord illustrerà domani al Parlamento del Nord la sua proposta da portare
in Parlamento per ampliare e migliorare il programma nella parte dedicata al
Federalismo e alla riforme istituzionali. Un programma sintetico, come detto,
che parte dalla realtà di un Paese in difficoltà, dopo due anni di mal governo
di centrosinistra. "Intanto non è vero che sono stati recuperati 40
miliardi. Abbiamo fatto i nostri conti e alla fine risulta che la lotta all
evasione del governo Prodi ha portato meno di 2 miliardi di euro", ha ricordato
Berlusconi che ha poi snocciolato gli interventi da adottare nei primissimi
giorni del Governo per tentare di dare ossigeno alle famiglie e rilanciare così
i consumi: "Le prime misure da prendere, già al primo Consiglio dei
ministri, sono l abolizione immediata dell Ici sulla prima casa, premi e
incentivi legati agli incrementi della produttività, una graduale detassazione
delle tredicesime e degli straordinari". Tra le altre priorità il
Cavaliere ha poi ricordato il rafforzamento della Bossi-Fini quale norma di
contrasto all immigrazione ("aumenteremo il numero dei Centri di
permanenza temporanea per l identificazione e l'espulsione degli
extracomunitari clandestini"), gli interventi per la sicurezza ("darà
più risorse e mezzi alla polizia per far ritornare le città quelle che ora non
sono più dopo che la sinistra ha spalancato le porte ai clandestini
extracomunitari"), la riapertura dei cantieri per le infrastrutture
("rilancio e il rifinanziamento della legge obiettivo e delle grandi opere
con priorità alle Pedemontane Lombarda e Veneta, al Ponte sullo Stretto di
Messina e all'alta velocità ferroviaria e il coinvolgimento delle piccole e
medie imprese di costruzione nella realizzazione delle grandi opere") e l
attenzione e il sostegno per la famiglia ("l'introduzione del bonus bebè
di 1.000 euro che noi avevamo introdotto e la sinistra ha cancellato") e
per le giovani coppie . [Data pubblicazione: 01/03/2008].
( da "Mattino, Il (City)" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Ma intanto la
cosiddetta società civile, il mondo imprenditoriale, che cosa fanno? Aspettano
diffidenti, sognanti, disincantati? O cercano il modo di andare avanti
"nonostante tutto"? Per fortuna c'è chi va avanti, con idee chiare,
magari combinando un po' di sana utopia con progetti concreti, lungimiranza e
con il coraggio necessario per stringere patti con le controparti (le istituzioni frenate dalla burocrazia, gli amministratori pubblici bloccati dalle politiche dei veti)
e per presentare iniziative di grande interesse per lo sviluppo del territorio.
Un esempio concreto di questo modo positivo di affrontare la crisi viene dagli
operatori della nautica, ovvero dagli organizzatori del Nauticsud, la rassegna
dedicata al mare e alle barche che dall'8 al 16 marzo si svolgerà tra la
Mostra d'Oltremare e Mergellina. L'obiettivo della manifestazione, infatti, non
è soltanto mettere in mostra barche da sogno o gozzi e gommoni più o meno
accessibili, ma soprattutto tenere accesi i riflettori sul valore della risorsa
mare. Una risorsa che Napoli ha per troppi anni trascurato e che ora tutti dicono
di voler sfruttare, per recuperare il terreno perduto. È stato calcolato che
ogni posto barca produce in media un indotto di nove opportunità occupazionali.
Creare una rete di porti turistici attrezzati in tutta la regione,
riqualificando vecchie strutture e realizzandone di nuove è dunque la strada da
seguire per sviluppare il settore e per sostenere il turismo nautico. Un
turismo che in un territorio come il nostro ha la possibilità di integrarsi con
quello culturale e archeologico e di sfruttare potenzialità straordinarie,
viste le bellezze naturali dei golfi di Napoli e di Salerno e il richiamo di
isole come Capri, Ischia, Procida. Gli organizzatori del Nauticsud sono
talmente convinti di quanto sicuro sia l'investimento sulla portualità turistica
da aver comissionato avveniristici progetti per trasformare tutto il litorale
napoletano in un insieme di porti per la nautica da diporto che renderebbero la
nostra costa imbattibile nel confronto con il resto d'Italia, ma anche con la
Spagna, la Francia, la Croazia, la Grecia, la Turchia, ovvero le realtà
emergenti del settore. Utopia? Diciamo inguaribile ottimismo. Indispensabile
per affrontare la realtà difficile del momento e per non perdere la speranza,
nonostante gli imperdonabili ritardi di chi dovrebbe accelerare per la
realizzazione di certe strutture promesse e mai relizzate. Il porto turistico
di Vigliena a che punto è? I tre progetti in corsa per Bagnoli che fine hanno
fatto? Le opere a terra per completare il (magnifico) porto turistico di Castellammare
di Stabia quando avranno inizio? E Capri quando avrà un porto degno del suo
magico fascino? Sergio Troise.
( da "Asca" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
(ASCA) - Venezia, 1
mar - ''Mi sentirei a disagio a fare il ministro, ma sicuramente mi troverei
bene con un ministro come Di Pietro''. Lo afferma Giancarlo Galan, presidente
della Regione Veneto, conversando con i giornalisti a margine di un incontro con
il ministro delle infrastrutture. ''Mi troverei a disagio in un ministero
perche' mi scontrerei con una burocrazia a cui non
sono abituato, con una lentezza di decisioni a cui non saprei adeguarmi. Con Di
Pietro, pero', mi troverei bene - aggiunge Galan, rispondendo ad una specifica
domanda -, come mi sono trovato bene con una parte del Governo Prodi, dalla
quale il Veneto ha ricevuto tutto cio' di cui aveva bisogno, quasi quanto dal
precedente Governo Berlusconi''. Galan prosegue ammettendo di arrabbiarsi molto
''con tutti quelli che non difendono il Veneto e non riconoscono le cose belle
che ha fatto'', come la costituzione della societa' mista con l'Anas per la
gestione del Passante e dell'autostrada, il sistema sanitario ''che e' il
migliore d'Italia'', le proposte in materia di federalismo ''che sono le piu'
avanzate'', l'esperienza ''esemplare'' nella raccolta dei rifiuti, il modello
di welfare. ''Considero un traditore, a chiunque schieramento appartenga,
quando sento un veneto che non difende questa realta'''. fdm/uda/ss (Asca).
( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
DOMEGGE Affitto dei
rifugi alle stelle, il presidente Cai si dimette Domegge(G.G.)Sono confermate
le dimissioni da presidente della sezione cadorina del Cai di Domegge da parte
di Fioretto De Bon pur restando nel direttivo per solidarietà con gli amici. Il
"Qui lo dico e qui lo nego" di fronte alla conferma o meno della sua
decisione è così spiegata: "Non volevo dare pubblicità al mio atto con
possibili strumentalizzazioni e risvolti polemici". Fioretto De Bon
insomma ha messo in pratica quel senso di pudore che contraddistingue il
volontariato. Ma visto che c'è, così tirato per la giacca, De Bon abbandona
ogni ritrosia nel focalizzare i motivi del suo passo indietro in un sodalizio
che può vantare ben 300 iscritti circa su un paese di nemmeno 2000 mila abitanti.
Un vanto per Domegge. E a sbattere la porta, uscendo dal Consiglio, è stato
pure Giancarlo Da Vinchie. "Sì, è vero - conferma De Bon, deciso a non
ritornare sui suoi passi -. Della mia decisione era a conoscenza il direttivo
ed è scaturita dopo l'incontro con il sindaco in municipio. Ero in attesa di un
segnale da parte del primo cittadino per un ripensamento sui 6 mila euro di
affitto chiesti per i tre rifugi messi a nostra disposizione, cioè il Padova,
il Baion, il Cercenà. Non volevo cioè compromettere una possibile trattativa
che portasse almeno alla metà della richiesta avanzata dal Comune. Di più
no". Spiega ancora De Bon: "Il sindaco a quanto pare non ha
considerato il fatto che se non ci fosse stata la nostra attività di
volontariato, probabilmente i tre edifici adibiti a rifugi sarebbero in ben
altro stato. Per dire, dopo l'acquisto da parte del Comune del Rifugio Padova
dall'omonima sezione veneta, se non ci fosse stato il Cai non sarebbe il
gioiello, vanto della ricettività di montagna, che è oggi. Da nemmeno un
centinaio di milioni delle vecchie lire ora il suo valore è decuplicato. Di
nostra iniziativa abbiamo offerto tempo e risorse per i miglioramenti
effettuati in tempi brevi e con risparmi in moneta sonante. Cosa che la burocrazia pubblica si sogna. Per esempio i progettisti e i costruttori
hanno praticato prezzi al minimo che un ente come il Comune non avrebbe
certamente spuntato. Per farla breve ci pare mortificante che, dopo aver
valorizzato una struttura fatiscente, ci si trovi penalizzati per averla fatta
rinascere". Conclude Fioretto De Bon: "Se poi entrano degli
introiti nelle nostre casse, stiano tranquilli i cittadini e il sindaco, questi
vengono investiti in miglioramenti proprio nel patrimonio del Comune, che è di
tutti". Ora la successione. Dovrebbe subentrare in vice Costantino
Pinazza.
( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Il Comune ha deciso
di aumentare i diritti di segreteria Per le pratiche si potrebbe spendere più
che per i lavori VeneziaRistrutturare un appartamento a Venezia dall'inizio di
quest'anno costa molto, ma molto di più. Sia gli oneri di urbanizzazione che i
diritti di segreteria per le pratiche edilizie sono stati aumentati in modo
quasi esponenziale dall'amministrazione comunale, che con questa manovra pare
conta di recuperare a bilancio diversi milioni di euro.Anche questa "stangata"
è stata decisa nel corso dell'ultima riunione di Giunta del 2007, assieme agli
aumenti di biglietti e abbonamenti Actv e all'aumento della Tariffa di igiene
urbana. Questa volta, pur provocando un esborso solo straordinario nella vita
di un cittadino, tale provvedimento avrà ripercussioni abbastanza gravi sugli
studi professionali che con permessi a costruire, condoni e varianti hanno a
che fare tutti i giorni. Per chi tratta molte pratiche l'anno, ciò significa
"stare fuori" ogni settimana con qualche migliaio di euro, dal
momento che la parcella si paga generalmente solo a lavori conclusi. Per gli
oneri di urbanizzazione si tratta di un dovuto adeguamento al costo della vita,
essendo gli importi fermi al 1992, ma ciò non toglie che l'aumento sarà in un colpo
solo del 49,2 per cento per gli interventi privati e del 9,2 per cento nel caso
di interventi in edilizia convenzionata. Questo significa che i lavori di
carattere oneroso come le ristrutturazioni costeranno almeno 8-9mila euro solo
in oneri, cui si sommeranno 230 euro di diritti per il permesso a costruire e
la parcella del professionista che potrà variare parecchio se si tratta di un
immobile situato in centro storico o a Mestre per via di ragioni che tra poco
saranno spiegate.Proviamo a fare un esempio comprensibile a tutti, utilizzando
la creazione di una cucina. Si tratta di un intervento abbastanza comune in una
città come Venezia in cui nelle abitazioni più vecchie la cucina che era lo
spazio in cui si svolgeva la vita familiare, occupa spazi ampi che possono
essere utilizzati in modo più efficiente. Nel caso più semplice, lo spostamento
di qualche parete all'interno di un appartamento non implica una
ristrutturazione, ma una straordinaria manutenzione che non prevede il
pagamento di oneri. Le opere murarie costeranno circa 1.800 euro, 3.500 euro
almeno per l'architetto e 230 di diritti. Se invece acquistiamo un appartamento
per destinarlo ad ufficio, prima di demolire la cucina, occorre chiedere un
cambio d'uso dovremo spendere: meno di 1.800 euro di opere murarie, 3.500 di
architetto, 230 di diritti e almeno 6mila di oneri. Infine, in caso di un
frazionamento di un appartamento grande, le spese per la creazione della cucina
saranno le stesse: 1.800 euro d'impresa, 3.500 di architetto, 230 di diritti e
6mila di oneri. In questo modo, il costo delle pratiche diviene superiore a
quello dell'intervento edile, il che sembra un controsenso.Su questa vicenda ha
preso una posizione piuttosto dura l'Associazione architetti veneziani, la
quale accusa il Comune di rendere sempre più difficile l'attività degli studi
professionali e sempre più oneroso l'impegno delle famiglie che decidono di
mettere su casa a Venezia."I diritti - spiega il presidente degli
Architetti veneziani, Maurizio Paveggio - sono nella migliore delle ipotesi
raddoppiati, e in certi casi anche più che triplicati. È un'iniziativa quanto
meno imprudente, perché blocca l'attività edilizia già gravata da costi molto
più alti rispetto alle altre città. Alla fine il cittadino vede una sola cosa:
un ulteriore balzello sulla casa, un modo di far cassa per motivi di bilancio
che mortifica il bene più tassato che è la casa".Secondo Paveggio, poi,
l'ulteriore stretta sulle trasformazioni edilizie comporterà inevitabilmente un
aumento del ricorso al lavoro nero, poiché nessuno vorrà spendere di pratiche
il doppio di quando spende per i muratori."Si ricordino - prosegue
Paveggio - i nostri amministratori: più difficoltà si creano all'utente e più
si rischia di favorire l'abuso edilizio. La città di Venezia non lo merita e
per questo nella nostra riunione di martedì 12 abbiamo deliberato
l'impugnazione di fronte al Tar di questa delibera".Come non dimenticare,
ad esempio, che i residenti in centro storico si trovano già a dover
sopportare, al di là di oneri e diritti di segreteria, parcelle professionali
molto più elevate? Lo scorso ottobre gli Architetti veneziani avevano
dimostrato che questa sperequazione esiste persino all'interno dello stesso
Comune. La moltiplicazione delle pratiche necessarie ad avviare una
ristrutturazione porta il residente in centro storico a pagare quasi il triplo
rispetto a quanto pagherebbe abitando in terraferma. Secondo gli architetti, il
Comune avrebbe nel tempo avocato a sè competenze che non gli appartengono,
appesantendo inutilmente le pratiche edilizie, allungando i tempi e
alleggerendo i portafogli dei committenti."Non possiamo consentire -
prosegue Paveggio - che le autorità locali arbitrariamente si assumano ruoli
che non sono stati loro demandati. Per allargare il bagno di casa per farci
stare una vasca, a Mestre e nel resto d'Italia è sufficiente una Dia
(dichiarazione di inizio attività). In centro storico è solo il primo passo,
perché essa deve essere corredata da disegni, elementi grafici, relazioni,
classificazione delle canne di esalazione, deroga dell'assessorato all'Ecologia
per l'utilizzo delle fognature esistenti, legittimazione dello stato dei luoghi
e molto altro. Tre mesi fa abbiamo proposto al Comune un documento che poteva
essere un buon punto di partenza. A cominciare da differenziare la Dia senza
opere esterne da quella con opere esterne che da sola consentirebbe di
risparmiare un mucchio di pratiche, tempo e soldi. Su questi temi devo
riconoscere che gli assessori Bortolussi e Vecchiato hanno dimostrato ampia
disponibilità a recepire le nostre istanze".Michele Fullin.
( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 01-03-2008)
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L'INTERVENTO Il
capodanno della Repubblica di Venezia per ricordare una vera democrazia di
Eraldo Barcaro Ben pochi rodigini e polesani sanno che il primo marzo
corrisponde al capodanno veneto.Questa mancanza di conoscenza è dovuta
soprattutto alla mancanza di informazione e di cultura da parte di coloro che a
parole si dicono i difensori della terra, della storia e delle tradizioni
millenarie della Serenissima, cui anche noi, anche se terra di confine,
apparteniamo felicemente.La storia di libertà della Repubblica veneziana viene
coperta e insabbiata continuativamente anche da questi che con protervia
sbandierano il vessillo glorioso del Leone di San Marco, non conoscendone la
valenza culturale e politica e credendolo probabilmente solamente un aggregato
all'immagine di Alberto da Giussano, con cui nulla storicamente ha a che
spartire.Il primo di marzo veniva festeggiato fino all'usurpazione napoleonica
nel
( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Attribuiti anche gli
ultimi spazi messi a disposizione del progetto. L'assessore Sinigaglia:
"Un momento di aggregazione molto apprezzato" Tutto esaurito per i
mini-orti affidati agli anziani Successo dell'iniziativa dedicata ai
pensionati. Sono 123 le piccole aree coltivate nei quartieri e nei parchi
pubblici Hanno raggiunto quota 123 (di cui 121 assegnati) gli "orti
sociali" cittadini affidati dal Comune alle cure di anziani: una cifra che
in tre anni è triplicata. Sono stati infatti attribuiti anche gli ultimi spazi
a disposizione del progetto: prevede che piccoli appezzamenti di terreno sparsi
a macchia di leopardo per la città o nei parchi, siano adibiti alla
coltivazione di verdura e legumi. Gli agricoltori designati sono i "sempre
verdi" della società, cioè quegli anziani che a dispetto dei certificati
anagrafici, non ne vogliono sapere di invecchiare davanti la tv, e preferiscono
investire tempo ed energie per far crescere qualcosa di genuino.Grazie a loro,
nel mezzo del traffico soffocante, spuntano lattuga e melanzane a coccolare lo
sguardo dei passanti, altrimenti inghiottito dalla frenesia quotidiana.In tutti
i quartieri ormai, e nei maggiori parchi come quello delle Farfalle, degli
Alpini e delle Bretelle, il Comune ha individuato e dato in consegna angoli di
verde di
( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del
01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Fabbricati
ruraliMulte salateper i ruderiNoi dell'Agenzia (di viaggi) del territorio
stiamo sorvolando in elicottero i prati e i paesi della vostre montagne e
vediamo, qui in basso, dei fabbricati rurali del catasto terreni che non avete
dichiarato a quello edilizio urbano. Potete però ravvedervi, purchè in fretta e
alle nostre condizioni. Capita anche questo in Italia: elicotteri, gsm
satellitari, ortofoto, banche dati e finanche spot radiofonici per
"estorcere" denaro, e graziosamente, a spese del destinatario stesso,
il cittadino (invariabilmente evasore che nottetempo studia ogni modo per non
pagare alla Stato quanto dovuto).Le norme, sui fabbricati che non erano stati
dichiarati o che avevano perso i requisiti di ruralità, ebbero origine nel
lontano 1993, nell'ambito degli "interventi correttivi della finanza
pubblica"; resuscitate dalle circolari tecniche-operative dell'anno
scorso, imposero prima una scadenza intermedia e poi quella ultimativa di fine
marzo prossimo. Dura lex - sed lex, nulla importa a costoro. La denuncia al
catasto di fabbricati di consistenza trascurabile, ubicati fuori dei centri
urbani e della stessa viabilità, è adempimento fiscale e quindi andrebbe
esentata dal versamento di diritti (sì, perchè in Italia si pagano i diritti).
I costi per gli adempimenti tecnici della pratica, su fabbricati di ridotte
dimensioni, quando non fatiscenti, includono spesso il rilievo celerimetrico,
possono arrivare a duemila euro, equivalendo così a qualche decina d'anni di
Irpef sull'edificio, quando non superano il suo stesso valore. Le imposte che
se ne otterranno saranno, infatti, di entità trascurabile, ma va comunque
compilata la denuncia dei redditi e quindi necessita una consulenza fiscale.
Dice poi la norma che, se il proprietario non si ravvede, vi provvederà
d'ufficio l'Agenzia del territorio (una minaccia vera); si potrebbe ritenere, a
costi inferiori, trattandosi di ottimizzare risorse materiali e umane già
presenti: giammai, a costi tripli o quadrupli. E se, come succede in montagna,
quel rudere ha oggi venti proprietari (perché non c'era stata
successione-divisione, a causa del suo valore solo affettivo) e, di questi
nababbi, uno solo risiede in Italia e tutti gli altri in Australia o Argentina
o sono defunti? Nessun problema per lor signori. Quello fisicamente più vicino
(quello stesso che si ostina a rimanere a vivere in montagna), pagherà tutto e
subito. Poi si arrangi con gli altri, se vuole e se può.È così, noi deglutiamo
e poscia regolarizziamo. Ma non è finita: su tali edifici non più ignoti/rurali
arriveranno le cartelle Ici degli ultimi cinque anni, con tanto di sanzioni e
interessi. Nessun amministratore pubblico sano di mente si sognerebbe di
pretendere Ici su ruderi neppure vendibili e fabbricati fatiscenti e non
serviti da infrastrutture urbanistiche. Se altrove, ville e residence costruiti
in riva al mare (ma che non si vedevano a occhio nudo), sono state condonate
perché ne valeva la pena, da noi l'accertamento di queste omissioni commesse
nel tempo in assoluta buona fede, è delegato al Servizio fiscale centralizzato
della Comunità montana della Carnia: i sindaci della montagna non avranno così
neanche l'imbarazzo di dovere qualche spiegazione ai loro cittadini.Qualcuno
dice che l'Italia è un Paese ridicolo. Si sbaglia. Il nostro Paese era
ridicolo, ora è semplicemente privo di decenza morale. Siamo alla sfrontata
arroganza di una nera burocrazia
sempre più opprimente, che opera sì per conto di leggi animate da buone
intenzioni, ma in modi ai limiti della legalità e certamente antidemocratici
nei fatti.Delio StrazzaboschiPresidenteCna della CarniaEdifici storiciIl
Comunedeve vigilareÈ ben noto che gli antichi romani furono grandi costruttori
e degne di nota sono le ricche e doviziose costruzioni che ancora oggi
ci è dato di ammirare.Così dicasi delle strade che si inoltravano in tutto
l'impero, vero punto di forza di quel popolo teso alla conquista. Le consolari
potevano vantare un pregio, la pavimentazione fatta con pietre e sassi che il
territorio attraversato offriva. Col passare dei secoli, ma su tale
presupposto, venne consolidandosi l'uso di materiale da costruzione: mattoni e
sassi per l'appunto di cui è ricco il vicino fiume Tagliamento. Tra le diverse
costruzioni sparse sul territorio sanvitese, molteplici sono gli esempi dell'uso
di questi prodotti, come le mura di contenimento e di cinta difensiva;
quest'ultime tutt'attorno alla fossa medioevale cinquecentesca di San Vito al
Tagliamento.Costruite con l'impiego di materiali locali come mattoni realizzati
da fornaci del territorio tanto che c'era un mattone detto di San Vito, sono
l'esempio di un vero e proprio concetto costruttivo che aveva come presupposto
l'economia. Senonchè passa il tempo e al vecchio, anche se edificio storico e
tutto ciò che oggi si tende a presentare come bene culturale, subisce un
apprezzamento a tempi alterni e perciò si trascura, si demolisce, e poi si
corre ai ripari, con il conseguente lievitare delle spese, nel tentativo di
porre rimedio al danno provocato volontariamente o meno.Esempi di trascuratezza,
di finta ignoranza di piccoli problemi di cecità non si contano. Già nell'ormai
lontano 1986 il cavalier G.B. Tesolat segnalava ai giornali lo scempio appena
realizzato a riguardo dei lavatoi prossimi al Ponte di Saetta o di Favria. Poi
venne la volta di Casa Botteri; nel
( da "Gazzettino, Il (NordEst)" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
"Ma oggi
l'impresa globale non vuole confini" La nuova generazione di industriali
che non era ancora nata. Alessandro Zanetti: servono università e ricerca
"Fare impresa oggi significa anche avere un dovere sociale verso il
territorio. Ma il territorio deve trasformarsi in una sorta di motore
trainante. Più che le strutture burocratiche, che devono essere riviste e
snellite, agli imprenditori globali servono rapporti con l'università, con la
ricerca con le reti di competenza e innovazione. Sarebbe opportuno, per
esempio, che ci fosse una vera e propria scuola per gli imprenditori in modo
che le competenze e le conoscenze che ci sono state lasciate in eredità non
vadano disperse". Alessandro Zanetti è nato due anni dopo l'istituzione
della Provincia. Oggi, a 37 anni, guida il Gruppo Giovani della Confindustria
regionale. In azienda, la Acop di Pasiano (specializzata nella produzione di
antine per il comparto del mobile) fondata dal padre Giorgio nel '79, è entrato
giovanissimo. A soli vent'anni - con il fratello Gianluigi, di un anno più
vecchio - dopo il diploma ha ricevuto le deleghe dal padre che nel '90 decise
il passaggio generazionale rimanendo in azienda come presidente del Cda.E
ancora necessaria la Provincia per un'impresa globale che non conosce confini?"Quarant'anni
dopo è arrivato il momento di un profondo riassetto dell'apparato
burocratico-amministrativo del territorio. Deve essere più chiaro il "chi
fa cosa". Non è possibile che i cittadini e le imprese siano costretti a
volte a sbattere il naso contro dei muri. Bisogna evitare sovrapposizioni,
sprechi di risorse e di tempi per chi invece ha bisogno di risposte
celeri".Meglio allora abolirle le Province? Come sostengono diverse forze
politiche e lo stesso leader nazionale di Confindustria Luca Cordero di
Montezemolo che critica gli eccessivi costi della politica?"E senz'altro
necessario semplificare le cose nell'ambito delle amministrazioni. Snellire e rendere più efficiente la burocrazia consentirebbe risparmi non indifferenti nei costi. Tagliare sì,
ma dove serve. Penso che prima di tagliare si possano fare molte cose:
rialloccare compiti, funzioni e competenze. Riorganizzare per rendere più
efficaci e veloci le risposte ai cittadini. Si risparmierebbe molto. I
veri costi della politica non sono gli stipendi dei politici, ma piuttosto
l'inefficienza e gli sprechi di risorse anche umane".Lei però parla
dell'amministrazione pubblica come se fosse un'impresa da riorganizzare. Non le
sembrano invece due mondi piuttosto diversi e lontani?"Per questo dico che
è ora di rendere più efficiente la burocrazia. Mi
chiedo: ma perché mai è così difficile provare a inventare un sistema che possa
in qualche modo misurare la produttività e la velocità di risposta degli enti?
Oggi c'è una discriminazione tra pubblico e privato: nel pubblico manca la
possibilità di verifica. Una delle prime regole che mi è stata insegnata quando
sono entrato in azienda è che tutto ciò che non è misurabile non è
controllabile. E quindi non è gestibile. Per questo servono controlli. Devo dire
però che la percezione è che ci sia un baratro tra l'effettiva efficienza degli
enti locali nostri e la forte inefficienza del sistema nazionale".Alle
piccole imprese che esportano serve di più la super-strada, oppure le
cosiddette infrastrutture immateriali?"Se penso che nella nostra provincia
ci sono ancora diversi comuni che non hanno la copertura dell'Adsl per i
collegamenti veloci c'è poco da parlare di infrastrutture immateriali. E chiaro
che servono. Ma su questo, dopo quarant'anni, la politica è ancora troppo
lenta. Servirebbero strutture leggere e flessibili. Manca l'Adsl: non ci sono i
comitati contro, non serve arare i campi perché non si fa?".Ma ci sarà pur
qualcosa che gli enti locali fanno bene?"Non generalizziamo. A livello locale
le cose vengono fatte spesso anche in tempi accettabili. Un esempio eccellente
ce lo dà proprio la Provincia. Con la Certificazione Emas nel distretto del
mobile si è fatta scuola in Italia: si è creato un sistema che coinvolge
imprese e Comuni consentendo di misurare l'impatto ambientale e di diminuire
gli effetti negativi migliorando la vivibilità del territorio e permettendo
alle imprese di avere prodotti eco-compatibili che sono così più
competitivi".All'inizio parlava di una scuola per imprenditori. Come la immagina?"C'è
un cronico problema legato al mondo dell'istruzione. Un forte ritardo tra i
programmi didattici e la necessità delle imprese che va colmato. Quello a cui
pensiamo è piuttosto a una scuola per imprenditori in cui prevalga la
meritocrazia e che dia la possibilità a chi ha venti o trent'anni di poter
imparare come si gestisce una crescita o come si affronta una crisi. E chiaro
che il rischio, l'intraprendenza e l'inventiva non si possono insegnare. Ma si
può invece insegnare che l'entusiasmo è un vantaggio competitivo. Un esempio:
la crisi dei consumi interni è causa anche di un eccessivo pessimismo in cui
anche i mass-media hanno responsabilità. Anche per queste analisi servirebbe
una scuola. Che garantisca la trasmissione di quelle competenze e di quei
valori che sono stati dei nostri nonni e dei nostri padri".D.L.
( da "Blogosfere" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Mar 08
( da "Sicilia, La" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia
Alla Posta Vecchia
si ride con i "Papu" La coppia del teatro catanese formata da Pippo
Pattavina e Tuccio Musumeci è punta di diamante dello spettacolo tragicomico
"La concessione del telefono", tratto dall'omonimo romanzo di Andrea
Camilleri. La compagnia del Teatro Stabile di Catania metterà in scena fino a
domani al teatro Pirandello una commedia di equivoci e di imbrogli, che trova
la sua ambientazione ideale in Sicilia, terra di contraddizioni. Il regista è
Giuseppe Di Pasquale, consapevole delle difficoltà di un testo così pieno di
metafore e suggestioni. "La connessione del telefono oltre ad essere uno
dei romanzi storici - spiega il regista - è la seconda opera di Camilleri che
trasferiamo in teatro. C'è voluto tempo per trovare una formula teatrale ma
alla fine siamo riusciti a confezionare uno spettacolo dinamico e divertente".
In questo spettacolo non troviamo la figura del commissario Montalbano ma c'è
l'humus camilleriano e la sicilianità che rende unici i personaggi. Gli
agrigentini hanno gradito il copione e a suon di risate lo hanno dimostrato.
Sono Pattavina e Musumeci il segreto del successo di questo spettacolo? In
effetti, senza nulla togliere ai due mostri della comicità siciliana, è il cast
al completo la chiave di volta. La storia fa divertire e allo stesso tempo
riflettere. L'aspetto esilarante finisce per diventare risvolto drammatico, la
comicità si converte in tragedia. "E' difficile mettere in scena le opere
di Camilleri - aggiunge Di Pasquale - rappresentare l'identità siciliana che
finisce per racchiudere uno scorcio di umanità mondiale". Il linguaggio
siciliano, i personaggi dipinti con la pienezza dei colori, complice la
maestria del testo di Camilleri, non danno modo al pubblico di sbadigliare. E' un continuo rimando a battute ma anche a temi scottanti, quali la
burocrazia ottusa,
l'ipocrisia della chiesa, la mafia. Eccezionale tempra di Pippo Pattavina, che
interpreta sette personaggi diversi, tutti dall'impronta comica. Il linguaggio
è un medley tra un italiano demodé e un siciliano infarcito di termini
bizzarri, inesistenti. I costumi di scena, coloratissimi sono come
sipari tappezzati di scritte, pizzini alla Provenzano. Qui il lavoro, rispetto
al Birraio (l'altra opera di Camilleri messa in scena dal teatro Stabile di
Catania) è più d'azzardo e per questo più entusiasmante. Menzione a parte
merita la scenografia, irrealistica e cartacea come il testo da cui prende
vita. DEBORAH ANNOLINO.
( da "Sicilia, La" del 01-03-2008)
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Licenziati per colpa
della burocrazia Sospesa la
protesta dei quindici operai (g.re.) Un altro quartiere cittadino mobilitato, a
Sciacca, per la carenza di servizi ai cittadini. È il quartiere Ferraro, che
fino a qualche anno fa era solo un sito di alloggi popolari, divenuto negli
ultimi tempi anche un'area di varia residenzialità grazie ad un accordo di
programma che ha permesso la realizzazione di diverse palazzine e
l'aumento considerevole della popolazione residente. Gli abitanti della zona
Ferraro protestano per la insufficienza dei servizi a rete e la carenza di
opere di urbanizzazione. Non c'è una condotta idrica sufficiente e non c'è un
impianto di pubblica illuminazione adeguato. E lo strumento che i cittadini
intendono adesso utilizzare è quello dell'astensione al voto. Ieri sul posto si
sono riuniti diversi consiglieri comunali che nelle ultime settimane hanno in
più occasione segnalato i problemi. Fabio Leone, Paolo e Salvatore Mandracchia
e Filippo Bellanca hanno trasferito all'Amministrazione comunale una serie di
proposte per alleviare i disagi degli abitanti di Ferraro. Le proposte sono
quelle di attivare un servizio quotidiano di autobotti; strutturare, di
concerto con le famiglie che non possono, al momento, usufruire di tale
fondamentale servizio, una turnazione utile per rifornire tutti; collocare dei
fari temporanei per illuminare le zone che sono nel buio piu' pesto;
predisporre un servizio utile per prevenire l'insorgere del fenomeno del
randagismo ed effettuare turni di pulizia e scerbatura. Alcuni abitanti sono
disposti anche ad dire le vie legali oltre che a rinunciare al voto per
protesta. "È un giusto e naturale risentimento - dice l'ex assessore
Stefano Girasole, oggi riferimento di molte famiglie della zona - non è
possibile che non ci siano i servizi essenziali in una zona abitata da
centinaia di famiglie. E non è possibile che nessuno se ne accorga". I
residenti di contrada Ferraro hanno, ancora una volta, invocato un'azione
straordinaria degli enti istituzionali, primo fra tutti il Comune. g.re.
( da "Sicilia, La" del 01-03-2008)
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Centro storico
Piazza Papireto, il restauro non è ancora partito
Burocrazia più lenta di una lumaca. Risale ad un anno fa la gara di appalto per
la ristrutturazione di piazza Papireto ed ancora non c'è nemmeno l'ombra di un
cantiere aperto. Le ditte interessate hanno presentato l'offerta entro il 28
marzo 2007 all'Ufficio Contratti del Comune di via San Biagio, 4. Gli
interventi dovrebbero durare non oltre 120 giorni dall'apertura del cantiere.
Il progetto prevede il ripristino della pavimentazione originaria in ciottoli
di fiume e pietra di Billiemi. Oggi il fondo stradale si presenta fortemente
degradato. Si dovrà interverrà, inoltre, per il consolidamento del muro in tufo
che separa la piazza dalla via Papireto lungo il tratto in dislivello, con la
reintegrazione dei conci mancanti e l'eliminazione di patine e piante
infestanti. Maquillage pure alla scalinata a doppia rampa tra la piazza e la
strada, con l'inserimento di nuove lastre in Billiemi al posto di quelle non
recuperabili, e verranno interrate le linee elettriche dell'impianto
d'illuminazione. Previsto anche un nuovo sistema di smaltimento delle acque
piovane, che sarà costituito da canalette di scolo in pietra. L'intervento in
piazza Papireto, che consentirà di recuperare un angolo suggestivo della
Palermo antica a pochi passi dalla Cattedrale, si rende necessario in quanto
molto battuto dai turisti che vanno a visitare la Cattedrale e il Museo
Diocesano. Giornalmente in quel tratto della città sostano decine di pullman.
Lo sperano anche gli abitanti che recentemente hanno investito comprando
appartamenti in due palazzi antichi restaurandoli. Il piano del Papireto in
origine era una palude malarica in cui crescevano i papiri che gli diedero il nome.
Il problema del suo prosciugamento fu affrontato sin dal 1489. Su questi
terreni, acquistati a poco prezzo da una famiglia di catalani di casa
Perpignano, nacque il quartiere del Papireto. Probabilmente, si tratta del
primo caso di zona popolare costruita con intenti affaristici. Nel 1568 il
pretore Andrea Salazar pensò di prosciugare la palude e i lavori di bonifica
furono ultimati nel 1591. V. P.
( da "Sestopotere.com" del 01-03-2008)
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(17:54) (1/3/2008
09:15) | DOMANI A PARMA SI POTRÀ SOTTOSCRIVERE LA PETIZIONE PER UN FISCO PIÙ
EQUO PER LE FAMIGLIE (Sesto Potere) - Parma - 1 marzo 2008 - Parma, come oltre
130 città d'Italia, si mobiliterà domenica 2 marzo per raccogliere le firme a
sostegno della petizione per un "fisco a misura di famiglia" promossa
dal Forum delle Associazioni familiari di Roma. Anche il Sindaco di Parma
Pietro Vignali si recherà al banchetto che verrà allestito in piazza Garibaldi
per porre la sua firma in calce al documento, a ulteriore testimonianza
dell'attenzione e dell'impegno concreto che il Comune sta dedicando alla
famiglia, al centro dell'azione amministrativa. Parma sarà la piazza di
riferimento per la Regione Emilia ? Romagna, nella quale saranno 91 i punti di
raccolta. "La famiglia è la prima agenzia di socializzazione, sottolinea
il sindaco Pietro Vignali, la prima agenzia educativa è il primo, e più
prossimo, soggetto di welfare. Parma deve diventare una città "a misura di
famiglia" perché in un moderno sistema di welfare la famiglia deve essere
un soggetto attivo e non solo un oggetto di politiche sociali. Siamo in attesa
che il nostro Paese diventi un Paese europeo nella considerazione fiscale della
spesa sostenuta dai genitori per mantenere ed educare i figli. Una lacuna che
contribuisce al grave abbassamento del tasso di natalità nel nostro Paese. I
dati sono chiari: il fisco italiano si colloca agli ultimi posti in Europa,
molto lontano da nazioni come la Germania, dove una famiglia può arrivare a
dedurre fino a 15.000 euro annui per un figlio. Le famiglie hanno bisogno di
una vera sussidiarietà fiscale. Più in generale, l'intero Paese ha bisogno di
sussidiarietà fiscale, che mantenga le risorse dove si generano: imprese,
famiglie, territorio. Bisogna de-tassare quelle famiglie che fanno figli e li
educano, che si prendono cura dei propri anziani, partecipando in modo fattivo
alla costruzione del bene comune, invece di restituire
finanziamenti a pioggia dopo aver trattenuto a Roma il costo delle burocrazie.
Un fisco "a misura di famiglia" è il primo passo per un fisco più
giusto e più utile all'intero Paese". L'iniziativa vuole promuovere
l'adozione di un sistema fiscale basato non solo sull'equità verticale (chi più
ha più paga), ma anche sull'equità orizzontale per cui, a parità di reddito,
chi ha figli da mantenere non deve pagare, in pratica, le stesse tasse di chi non
ne ha. Il reddito imponibile deve, dunque, essere calcolato non solo in base al
reddito percepito, ma anche in base al numero dei componenti della famiglia. Si
chiede, quindi, quale primo passo verso una vera equità fiscale, la possibilità
di dedurre dal reddito imponibile il minimo vitale per ogni figlio a carico. La
petizione ha preso avvio in tutta Italia alla fine del 2007 e proseguirà fino
al 15 maggio, quando verrà consegnata al Presidente della Repubblica per
domenica 2 marzo il Forum delle Associazioni familiari ha organizzato banchetti
per la raccolta firme nelle principali piazze italiane e ne ha individuate sei,
in particolare, (Roma, Milano, Napoli, Verona, Parma, e Assisi) in cui
firmeranno i rispettivi sindaci. All'iniziativa aderiscono diverse associazioni
locali che fanno parte della Consulta comunale per la Famiglia: Famiglia Più,
Famiglie Nuove, Associazione Nazionale Famiglie Numerose, M.O.I.C.A., AGESC,
Istituto del Buon Pastore, Rinnovamento nello Spirito, Libertas Sanseverina,
Ordine Francescano Secolare dei Frati Minori, Ufficio Famiglia della Diocesi di
Parma, Coldiretti, A.G.E., C.I.F., Associazione bambini e autismo.
( da "Sicilia, La" del 01-03-2008)
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L'assessore
regionale Rossana Interlandi: "Rilancio per molte attività
produttive" Niscemi. Circa
( da "Virgilio Notizie" del 01-03-2008)
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01-03-2008 19:53
"Offriremo a lei una marcia in più verso il successo" Palermo, 1 mar.
(Apcom) - "Siamo sicuri di poter offrire, come Italia dei Valori, una
marcia in più alla corsa verso il successo di Anna Finocchiaro alla presidenza
della Regione Siciliana". Così il senatore Fabio Giambrone, Commissario
Regionale dell'Italia dei Valori, presente all'apertura della campagna elettorale
della candidata Anna Finocchiaro ad Agrigento. "Lo
snellimento della burocrazia, la riduzione delle caste - continua Giambrone - la
valorizzazione di qualità ed eccellenza ed ancora la legalità come leva
fondamentale per lo sviluppo sociale, economico e culturale sono da sempre i
temi del nostro sentire e che condividiamo con i nostri alleati. Con
Anna Finocchiaro presidente riusciremo a portarli avanti per voltare pagina,
per cambiare, per riscattare la Sicilia".