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DOSSIER “BUROCRAZIA”

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ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER  

TUTTI I DOSSIER


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Report "Burocrazia"

Terzo neonato morto in quindici giorni È deceduto al Mandic, aveva problemi respiratori. Vani i tentativi di salvarlo ( da "Giorno, Il (Lecco)" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: oltre alla disperazione per una perdita tanto grave, devono fare i conti pure con una burocrazia inclemente. I due extracomunitari, infatti, non possono ottenere la residenza nel paese in cui vivono perché sprovvisti del certificato di nascita. Lo stesso vale quindi per la loro creatura, che non si sa ancora dove e quando potrà essere sepolta.

Appartamenti nell'ex fonderia Bresciani ( da "Giornale di Brescia" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: le minoranze hanno ribadito forti perplessità avanzando timori e sospetti che possa favorire scarsa trasparenza, accusa che il sindaco Giuseppe Corsini ha rigettato. "Adottiamo procedure più snelle e meno impastate di burocrazia e politichese per venire incontro alle esigenze della gente; tutti gli atti sono pubblici e sono a disposizione di tutti".

DAVANTI A VELTRONI ci prendiamo un impegno: conquistare il co ( da "Nazione, La (Siena)" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: senza il coraggio di andare da soli qui sarebbero stati in 12 a parlare, la burocrazia asfissia le imprese, il nostro è un "Paese barocco". Raccoglie un "bravo" quando dice che ci vogliono persone che non hanno avuto problemi con la legge fra i candidati. Chiama in causa Fabrizio Vigni quando attira l'attenzione sulla necessità di usare l'energia solare.

Sulla sanità Fassino rilancia: chi può paghi un contributo ( da "Gazzetta di Reggio" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: dai rapporti con gli alleati alla riduzione delle tasse che gravano sul groppone dei contribuenti alla semplificazione della burocrazia al nodo relativo ai giovani. Fino a parlare di sanità pubblica, e a lanciare una proposta: "Per quel che riguarda una fascia di redditi medio-alta, la gratuità d'ora in avanti può anche essere accompagnata da una risorsa aggiuntiva".

Escluso dal nido per soli sette giorni ( da "Gazzetta di Modena,La" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: una giovane coppia di genitori che sta facendo i conti con i paradossi della burocrazia. "Per soli 7 giorni ci è vietata la possibilità di accedere alle graduatorie per mandare nostro figlio al nido" spiegano. Lei è farmacista, lui magazziniere. Devono far fronte alle rate del mutuo e come tutte le famiglie si danno da fare per arrivare a fine mese.

Provano a 'silurare' Benatti (FI) ( da "Gazzetta di Modena,La" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Chi lo ha fatto, come sempre, è Benatti: spiace registrare la sua allergia alle più elementari regole, tenendo conto che un sms non si configura come comunicazione istituzionale. Il nostro non è un eccesso di zelo, nè di burocrazia: le assenze vanno motivate per rispetto a colleghi e cittadini".

BREVI PAR CONDICIO Salta il convegno sulla burocrazia In clima di campagna elettorale, la par condic... ( da "Corriere delle Alpi" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: BREVI PAR CONDICIO Salta il convegno sulla burocrazia In clima di campagna elettorale, la par condicio blocca il convegno "Il peso della burocrazia sulla nascita e lo sviluppo delle piccole imprese", organizzato dalla Lega e annunciato oggi, dalle 10.30, al centro Giovanni XXIII a Belluno.

Melta scompare , non è più una località ( da "Trentino" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: per non parlare dei problemi relativi alla burocrazia" Melta "scompare", non è più una località Il consiglio comunale ha cambiato anche i nomi di tutte le strade MARZIA BORTOLAMEOTTI MELTA. La località Melta di Gardolo non esiste più. Con la nuova toponomastica, quel rione che dai Solteri arriva a Gardolo è sparito, almeno sulla carta.

E' DAL 2005 che aspettiamo provvedimenti che ci consentano di migliorare l'offerta, ( da "Nazione, La (Viareggio)" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: nonostante alcune strutture non abbiano spazi sufficienti per realizzare parcheggi. Questo disincentiva chi vuole riqualificarsi, con conseguenti danni all'offerta, già in difficoltà per la crisi economica, la burocrazia asfissiante, l'immobilismo del Comune e la concorrenza di altre località". - -->.

Ritardi nei lavori colpa della burocrazia ( da "Nazione, La (Firenze)" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: colpa della burocrazia" PUBLIACQUA risponde alle polemiche scatenate dalle numerose richieste di proroghe dei lavori. "Ci siamo mossi con serietà per dare un buon servizio ai cittadini del Mugello ? ha spiegato in una nota ? e quindi per sviluppare un adeguato sistema idrico nell'area, utilizzando le risorse messe a disposizione dalla TAV per far fronte agli impatti ambientali dell'

Regione, tedesco verso il senato - piero ricci ( da "Repubblica, La" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Elena Gentile, dal momento che con la riforma della burocrazia regionale, il settore della sanità e quello dei servizi sociali diventeranno un'unica grande area con un solo direttore generale e forse un solo assessore. Un'altra soluzione potrebbe essere quella di trasferire dai Trasporti, Mario Loizzo.

Pranzo da un artigiano ( da "Nazione, La (Umbria)" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: di tutti i problemi della burocrazia. Della concorrenza che viene dalla Cina, e soprattutto del problema della contraffazione dei marchi. Infatti dalla Cina arrivano borse con scritto 'made in Italy; e questo non va". Veltroni ha quindi visitato la fabbrica di Pasqualoni, dove ha incontrato i dipendenti.

PERUGIA - HO PREPARATO piatti fatti in casa e tipici, dalla torta al testo farc ( da "Nazione, La (Umbria)" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: di tutti i problemi della burocrazia. Della concorrenza che viene dalla Cina, e soprattutto del problema della contraffazione dei marchi. Infatti dalla Cina arrivano borse con scritto 'made in Italy; e questo non va". Veltroni ha quindi visitato la fabbrica di Pasqualoni, dove ha incontrato i dipendenti.

INVESTIRE pesantemente sul porto ha detto il sindaco Gaspari all'inaugurazione dell ( da "Resto del Carlino, Il (Fermo)" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: per stigmatizzare l'ostacolo frapposto dalla burocrazia che non permette, come a Lisbona e a Genova, di convertire i capannoni destinati alle attività connesse alla pesca ad altre iniziative. In particolare, a quelle che potrebbero esaltare l'offerta nel settore turistico. Come dire: fare del porto il polo di attrazione estiva.

Nasce il polo degli archivi pubblici ( da "Arena, L'" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: BUROCRAZIA. All'Interporto tra pochi giorni Nasce il polo degli archivi pubblici di Roberto Ceruti Mancano ormai pochi giorni al trasferimento della montagna di documenti d'archivio della Provincia nel nuovo deposito all'Interporto, acquisito ed appositamente attrezzato assieme al Comune di Verona.

Nuova viabilità: avanti tutta ( da "Provincia di Cremona, La" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: a causa prima di Tangentopoli e poi della burocrazia e dei travagli dell'Anas, ha convinto l'amministrazione comunale a porre rimedio al problema interessando direttamente Soncino Sviluppo, la società che gestisce l'area industriale e che ha nel Comune il socio di maggioranza con il 99% delle azioni.

Coldiretti: 'Basta con i ritardi nei pagamenti Pac ( da "Resto del Carlino, Il (Rovigo)" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: BUROCRAZIA Coldiretti: 'Basta con i ritardi nei pagamenti Pac "IL CONFRONTO è stato costruttivo, ma Coldiretti si è riservata una verifica". Così il direttore di Coldiretti Rovigo, Adriano Toffoli, ha commentato l'incontro al vertice tra Coldiretti Veneto, accompagnato da tutte le rappresentanze delle federazioni delle sette province,

Il figlio del capo di Cosa nostra, boss mafioso anch'egli scarcerato per decorrenza dei termini ( da "Unita, L'" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: boss mafioso anch'egli scarcerato per decorrenza dei termini grazie a una burocrazia lenta e indifferente. La lista dei superevasori nascosti nel paradiso fiscale del Liechtenstein della cui reale identità forse non sapremo mai. Gli arbitraggi del calcio accusati di favorire sempre le società più potenti a scapito delle piccole.

Senza lavoro in età matura ( da "Giornale di Vicenza, Il" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: invece che essere una disfunzione dovuta ad ordinaria burocrazia, è una tragedia sempre più diffusa nel nostro paese. Non si tratta di tirare avanti per qualche mese, con la sicurezza del TFR appena incassato e la certezza di una pensione a luglio ma condurre una vita da disoccupati. La inviterei di occuparsi dalle pagine del suo giornale di un problema serio,

Vincoli troppo penalizzanti per gli alberghi - luca basile ( da "Tirreno, Il" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: burocrazia che ci asfissia, l'immobilismo del Comune e la concorrenza di altre località". Canneva è preoccupato dall'immobilismo di Mallegni & co. "Si devono rendere conto che non tutte le strutture esistenti hanno gli spazi per poter realizzare i parcheggi, così come richiesti dai parametri attuali, e nemmeno si può pensare che dette strutture rinuncino completamente agli spazi

Felici per miracolo ( da "Tirreno, Il" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: la poca comprensione dei figli e la burocrazia delle istituzioni, insomma il mondo cattivo là fuori, tolgono ad Anselma l'ultimo scampolo di felicità, rischiando di annientarla. Ma non c'è favola senza lieto fine, e siccome la Tamaro crede ai miracoli, nell'ultimissima pagina, quando tutto sembra perduto, si inventa un finale che sta più in cielo che in terra.

LA LISTA DEI VELENI ( da "Corriere della Sera" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: sappiamo come funziona la burocrazia), non ci sarebbe verso di evitare un pesante inquinamento della campagna elettorale. Il minimo è che gli accertamenti sui politici siano immediati e che questo argomento possa essere subito tolto dal confronto. Se ciò non accadrà, il sospetto di strumentalizzazioni in atto diventerà legittimo.

Clandestini, tre su 4 hanno un lavoro <Più aiuti per chi vuole regolarizzarsi> ( da "Corriere della Sera" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: troppa burocrazia, legge insufficiente Clandestini, tre su 4 hanno un lavoro "Più aiuti per chi vuole regolarizzarsi" La Bocconi: l'8 per cento è senza casa, oltre la metà ha un'istruzione superiore L'indagine della Bocconi con la University College di Londra sui clandestini: tre anni in media per trovare un'occupazione Lavorano.

<Allarme permessi, eccesso di burocrazia> ( da "Corriere della Sera" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: eccesso di burocrazia" Stranieri e permessi. Extracomunitari e nulla-osta. Un problema infinito dalle mille polemiche. La causa? Per la Cgil i "tempi della burocrazia dell'amministrazione pubblica". "Ci si deve attrezzare nel modo giusto - spiega Maurizio Crippa, responsabile dell'immigrazione della Camera del Lavoro- per non trasformare il fenomeno degli stranieri che arrivano da noi,

Parigi contro Berlino, vacilla l'asse europeo ( da "Sole 24 Ore, Il" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Secondo Sarkozy la burocrazia di Bruxelles, in nome di una visione dogmatica della concorrenza e con il peso dei suoi regolamenti, impedisce una politica comune fondata sulla preferenza comunitaria e su una competizione leale. La Francia è sempre stata per un sistema monetario condizionato dalla politica e flessibile nelle regole.

Il Regno Unito sconta l'effetto burocrazia ( da "Sole 24 Ore, Il" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Realizzate il 70% di case volute da Brown Il Regno Unito sconta l'effetto burocrazia Nicol Degli Innocenti Aumenta la domanda ma cala l'offerta: questa la paradossale situazione per quanto riguarda le nuove abitazioni in Gran Bretagna. Nonostante la crescente richiesta di nuove case, le società edilizie stanno costruendo meno.

E' ufficiale: sono 6 i pretendenti alla poltrona di direttore del Conservatorio Rossini. Ieri, ( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Ma il vincitore dovrà aspettare ancora qualche mese prima di prendere il posto del direttore in carica Marco Giannotti che andrà in pensione non prima del 31 ottobre. Fino ad allora Giannotti rimarrà al suo posto affiancando il neo eletto, che sarà vice direttore, "in modo tale da aiutarlo a districarsi nei complessi ingranaggi della burocrazia". E.Ros.

E la scrittrice si schiera contro l'oscurantismo ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: il suo scontro con la burocrazia arcaica e cinica degli ospedali, ben rappresentata dal "residuato borbonico", che, nero su bianco, definisce ancora "illegittimo" un bambino riconosciuto dalla sola madre e dal prestampato che, al momento del ricovero della partoriente, domanda il nome e la professione del "coniuge", "come a dare per scontato che ci sia un matrimonio alle spalle"

Arriva la visita, ma il paziente è morto ( da "Messaggero, Il" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Sanità e burocrazia/La storia di un ottantaquattrenne invalido e malato cronico della Balduina Arriva la visita, ma il paziente è morto A ottobre la richiesta di un fisiatra, convocazione a febbraio. Il Cad: "Non era urgente".

Una battaglia contro la burocrazia e il lassismo dell'amministrazione comunale lunga sei anni. ( da "Messaggero, Il" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Di DAVIDE DESARIO Una battaglia contro la burocrazia e il lassismo dell'amministrazione comunale lunga sei anni. Sei anni per cercare di rendere più sicuri gli attraversamenti pedonali davanti a una scuola e a una polisportiva frequentate da migliaia di bambini e ovviamente da genitori e nonni che li accompagnano.

Petizione per un fisco più equo per le famiglie ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: di restituire finanziamenti a pioggia dopo aver trattenuto a Roma il costo delle burocrazie. Un fisco "a misura di famiglia" è il primo passo per un fisco più giusto e più utile all'intero Paese". L'iniziativa vuole promuovere l'adozione di un sistema fiscale basato non solo sull'equità verticale (chi più ha più paga), ma anche sull'equità orizzontale per cui, a parità di reddito,

Tempi rapidi, burocrazia al minimo ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: 03-2008 Aprire un'azienda negli States Tempi rapidi, burocrazia al minimo Tempi rapidi, burocrazia al minimo, flessibilità normativa: ecco i fattori vincenti che rendono facile aprire un'azienda negli Stati Uniti. Chi opera Oltreoceano troverà un mercato competitivo ma, emerge dal convegno, insediarsi non è un problema.

Made in Italy, l'America è qui ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: uno dei problemi principali è la burocrazia italiana. è un punto debole assieme alle scarse dimensioni aziendali, secondo il presidente di Confimprese Mario Resca. Il presidente di Geox Mario Moretti Polegato sottolinea che per avere successo bisogna puntare su creatività, brevetti, ricerca, comunicazione.

Salta il Contratto di Quartiere ( da "Tempo, Il" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: è quella di proporre un project financing: un accordo per cui cioè il privato in cambio della cifra mancante andrebbe a gestire parte o tutta l'opera. Effetti della burocrazia: il ritardo nell'affidamento dell'appalto, infatti, sarebbe legato alla vicenda giudiziaria sulla gara per la progettazione.

In Consiglio regionale seduta dedicata al Question time ( da "Tempo, Il" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: diritti negati a un giovane disabile di Sulmona a causa della burocrazia (Gianni Melilla Sd); Costa dei trabocchi, verifica della manutenzione dello stato estetico originale (Walter Caporale Verdi); valutazioni delle cefalee nell'ambito dell'invalidità civile ( Antonio Boschetti Dl); malattia vescicolare del suino: controlli sanitari (Nicola Pisegna Orlando Sdi).

In attesa del Piano regolatore generale ( da "Tempo, Il" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: la nostra burocrazia è questa e fino a quando non cambia, bisogna tenersela. Gli altri argomenti su cui il civico consesso sarà chiamato a discutere ed approvare sono: riduzione del prezzo per il gasolio e gas di petrolio liquefatti utilizzati come combustibili per il riscaldamento, in particolare zone geografiche ai comuni ricadenti nella zona climatica E;

LE FIGARO, L'ITALIA E GLI SPETTRI DELLA RECESSIONE ( da "KataWebFinanza" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: burocrazia soffocante, pressione fiscale elevata, aumentata di tre punti negli ultimi due anni, corporativismo, assenza di concorrenza e mercato del lavoro troppo rigido. 'A cio'si aggiunge l impennata dei prezzi del petrolio, mentre l Italia ha commesso la pazzia di bandire, attraverso un referendum nel 1987,

Malattie rare, la ricerca avanza ( da "Avvenire" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: ribadiscono la necessità di sostegno dalle istituzioni per un incremento della sperimentazione sui nuovi farmaci, ma anche la possibilità di defiscalizzazione per le attività di ricerca e snellimento della burocrazia. Su circa 7.000 tipologie diverse, l'Italia ne ha catalogate 500. E i farmaci disponibili sono solo 12.

<Senza lavoro in età matura> ( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: invece che essere una disfunzione dovuta ad ordinaria burocrazia, è una tragedia sempre più diffusa nel nostro paese. Non si tratta di tirare avanti per qualche mese, con la sicurezza del TFR appena incassato e la certezza di una pensione a luglio ma condurre una vita da disoccupati. La inviterei di occuparsi dalle pagine del suo giornale di un problema serio,

Dodici pagine per rilanciare il nostro Paese ( da "Padania, La" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: per snellire la burocrazia e far funzionare meglio settori cruciali della vita quotidiana, quali la sanità, la scuola o la giustizia. Obiettivi spiegati e sintetizzati in appena 12 pagine di programma. Un programma snello ma ambizioso, presentato dal candidato premier della coalizione di centrodestra, Silvio Berlusconi,

MA INTANTO LA COSIDDETTA SOCIETà CIVILE, IL MONDO IMPRENDITORIALE, CHE COSA FANNO? ASPETTANO DI ( da "Mattino, Il (City)" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: le istituzioni frenate dalla burocrazia, gli amministratori pubblici bloccati dalle politiche dei veti) e per presentare iniziative di grande interesse per lo sviluppo del territorio. Un esempio concreto di questo modo positivo di affrontare la crisi viene dagli operatori della nautica, ovvero dagli organizzatori del Nauticsud, la rassegna dedicata al mare e alle barche che dall'

ELEZIONI: GALAN, MI SENTIREI A DISAGIO COME MINISTRO, NON CON DI PIETRO ( da "Asca" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: mi scontrerei con una burocrazia a cui non sono abituato, con una lentezza di decisioni a cui non saprei adeguarmi. Con Di Pietro, pero, mi troverei bene - aggiunge Galan, rispondendo ad una specifica domanda -, come mi sono trovato bene con una parte del Governo Prodi, dalla quale il Veneto ha ricevuto tutto cio di cui aveva bisogno,

Affitto dei rifugi alle stelle, il presidente Cai si dimette ( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Cosa che la burocrazia pubblica si sogna. Per esempio i progettisti e i costruttori hanno praticato prezzi al minimo che un ente come il Comune non avrebbe certamente spuntato. Per farla breve ci pare mortificante che, dopo aver valorizzato una struttura fatiscente, ci si trovi penalizzati per averla fatta rinascere".

La burocrazia costa più delle ristrutturazioni ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract:

Il capodanno della Repubblica di Venezia per ricordare una vera democrazia ( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: intelligenza dei cittadini migliori e sostenerlo nelle sue necessità con i loro tributi, non già per calcoli di burocrazie più o meno rapaci quanto inette e fannullone": tornare indietro a questo punto vorrebbe dire solamente un enorme passo in avanti verso la democrazia, la libertà, la legge, la sua applicazione e certezza e l'ordine, la giusta ricompensa per i capaci e i preparati.

Tutto esaurito per i mini-orti affidati agli anziani ( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: La burocrazia vuole che l'utilizzo sia fissato a tre anni, cui poi ne se aggiungono altri due. In realtà lo stesso arco di tempo si rinnova sino a quando l'anziano lo chiede.Condizione necessaria e sufficiente per diventare mini coltivatore è essere pensionato.

Fabbricati rurali Multe salate per ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: burocrazia sempre più opprimente, che opera sì per conto di leggi animate da buone intenzioni, ma in modi ai limiti della legalità e certamente antidemocratici nei fatti.Delio StrazzaboschiPresidenteCna della CarniaEdifici storiciIl Comunedeve vigilareÈ ben noto che gli antichi romani furono grandi costruttori e degne di nota sono le ricche e doviziose costruzioni che ancora oggi

<Ma oggi l'impresa globale non vuole confini> ( da "Gazzettino, Il (NordEst)" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Snellire e rendere più efficiente la burocrazia consentirebbe risparmi non indifferenti nei costi. Tagliare sì, ma dove serve. Penso che prima di tagliare si possano fare molte cose: rialloccare compiti, funzioni e competenze. Riorganizzare per rendere più efficaci e veloci le risposte ai cittadini.

A Johannesburg, tra Tom Hanks e Kafka ( da "Blogosfere" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: altro senza bagaglio) da una assurda combinazione di ritardi ciclopici, burocrazia, impiegati piuttosto incapaci, uffici chiusi oppure affollatissimi. Nessuno sa dare risposta ai miei problemi. Come in un incubo kafkiano continuano a mandarmi da un'altra parte. A momenti mi sono davvero sentito come il protagonista di The terminal;

Alla Posta Vecchiasi ride con i <Papu> ( da "Sicilia, La" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: un continuo rimando a battute ma anche a temi scottanti, quali la burocrazia ottusa, l'ipocrisia della chiesa, la mafia. Eccezionale tempra di Pippo Pattavina, che interpreta sette personaggi diversi, tutti dall'impronta comica. Il linguaggio è un medley tra un italiano demodé e un siciliano infarcito di termini bizzarri, inesistenti.

Licenziati per colpa della burocraziaSospesa la protesta dei quindici operai ( da "Sicilia, La" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: burocrazia Sospesa la protesta dei quindici operai (g.re.) Un altro quartiere cittadino mobilitato, a Sciacca, per la carenza di servizi ai cittadini. È il quartiere Ferraro, che fino a qualche anno fa era solo un sito di alloggi popolari, divenuto negli ultimi tempi anche un'area di varia residenzialità grazie ad un accordo di programma che ha permesso la realizzazione di diverse

Piazza Papireto, il restauro non è ancora partito ( da "Sicilia, La" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: il restauro non è ancora partito Burocrazia più lenta di una lumaca. Risale ad un anno fa la gara di appalto per la ristrutturazione di piazza Papireto ed ancora non c'è nemmeno l'ombra di un cantiere aperto. Le ditte interessate hanno presentato l'offerta entro il 28 marzo 2007 all'Ufficio Contratti del Comune di via San Biagio, 4.

DOMANI A PARMA SI POTRÀ SOTTOSCRIVERE LA PETIZIONE PER UN FISCO PIÙ EQUO PER LE FAMIGLIE ( da "Sestopotere.com" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: di restituire finanziamenti a pioggia dopo aver trattenuto a Roma il costo delle burocrazie. Un fisco "a misura di famiglia" è il primo passo per un fisco più giusto e più utile all'intero Paese". L'iniziativa vuole promuovere l'adozione di un sistema fiscale basato non solo sull'equità verticale (chi più ha più paga), ma anche sull'equità orizzontale per cui, a parità di reddito,

Riperimetrata la riservaNISCEMI ( da "Sicilia, La" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: assessore Interlandi ha provveduto a rivedere alcune situazioni che erano insostenibili, però sostenute da una burocrazia arroccata al potere. Il decreto assessoriale è stato affisso all'albo pretorio del Comune di Niscemi e vi starà per trenta giorni in modo da dare la possibilità ai cittadini interessati di produrre ricorsi, osservazioni secondo le vigenti norme in materia.

SICILIA/ GIAMBRONE (IDV): FINOCCHIARO LE FARA' VOLTARE PAGINA ( da "Virgilio Notizie" del 01-03-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: "Lo snellimento della burocrazia, la riduzione delle caste - continua Giambrone - la valorizzazione di qualità ed eccellenza ed ancora la legalità come leva fondamentale per lo sviluppo sociale, economico e culturale sono da sempre i temi del nostro sentire e che condividiamo con i nostri alleati.


Articoli

Terzo neonato morto in quindici giorni È deceduto al Mandic, aveva problemi respiratori. Vani i tentativi di salvarlo (sezione: Burocrazia)

( da "Giorno, Il (Lecco)" del 01-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

MERATE Terzo neonato morto in quindici giorni È deceduto al Mandic, aveva problemi respiratori. Vani i tentativi di salvarlo di DANIELE DE SALVO ? MERATE ? UN ALTRO neonato, il terzo nel giro di un paio di settimane, è morto all'ospedale San Leopoldo Mandic di Merate. È un bambino di tre mesi, figlio di una coppia del Togo domiciliata a Calco. Il cuore del bimbo ha cessato di battere nella notte tra mercoledì e giovedì al Pronto soccorso del presidio di via Cerri. Per chiarire le cause del decesso, ieri pomeriggio è stata eseguita l'autopsia sul piccolo. Una morte che lascia alcuni dubbi sulle cui cause i medici del nosocomio lecchese cercheranno di fare chiarezza proprio in queste ore. Il piccolo, lo stesso pomeriggio, era stato sottoposto a una visita pediatrica di controllo, che non aveva evidenziato nulla di particolare. I GENITORI del neonato, oltre alla disperazione per una perdita tanto grave, devono fare i conti pure con una burocrazia inclemente. I due extracomunitari, infatti, non possono ottenere la residenza nel paese in cui vivono perché sprovvisti del certificato di nascita. Lo stesso vale quindi per la loro creatura, che non si sa ancora dove e quando potrà essere sepolta. Il bimbo è stato accompagnato all'ospedale meratese a bordo di un'ambulanza del 118. A rivolgersi al servizio di emergenza sanitaria sono stati il papà e la mamma, preoccupati dell'improvviso peggioramento delle condizioni di salute del figlio, che presentava difficoltà respiratorie. I medici hanno messo in atto tutte le manovre rianimatorie del caso, ma quando il paziente è arrivato al Pronto soccorso non aveva più alcuna speranza di sopravvivenza. LA VICENDA è molto simile a quanto accaduto al piccolo Stefano di Lomagna, di neppure venti giorni, spirato la sera prima in un lettino della Rianimazione dello stesso nosocomio. Quando l'altro giorno ha cominciato a manifestare crisi respiratorie, i genitori, allarmati, lo hanno caricato in macchina e sono corsi in ospedale. I dottori ne hanno disposto il trasferimento in Terapia intensiva, ma dopo neppure un paio d'ore il cuoricino di Stefano ha cessato di battere. I FUNERALI si sono svolti ieri mattina in forma strettamente privata. Il sacerdote ha esortato il padre e la madre, genitori di altri due figli piccoli, alla speranza. Il feretro bianco, dopo la cerimonia, è stato tumulato nel cimitero locale. Due settimane prima, sempre al Mandic, era morto un altro bambino di soli venti giorni. "Era tuttavia un evento atteso, perché il neonato soffriva di una grave malformazione cardiaca, diagnosticata già prima del parto. La direzione della struttura ospedaliera ha sottolineato che la concomitanza dei tre tragici eventi è frutto solo di casualità", ha confermato Patrizia Monti direttore sanitario del Mandic. - -->.

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Appartamenti nell'ex fonderia Bresciani (sezione: Burocrazia)

( da "Giornale di Brescia" del 01-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Edizione: 01/03/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:VALTROMPIA E LUMEZZANE Appartamenti nell'ex fonderia Bresciani NAVE Appartamenti in una ex fonderia; nell'ultimo Consiglio comunale è stata approvata l'adozione del piano di recupero in variante al Prg relativa all'ex fonderia Bresciani, situata in via Aperta a Cortine di Nave. L'assessore all'Urbanistica, Marco Bassolini, ha spiegato come il piano consenta di trasformare una ex attività artigianale in residenziale concedendo ai proprietari 4222 metri cubi di volumetria in cambio di un valore stimato in 249mila euro fra opere eseguite (completamento di una strada asfaltata, oggi sterrata, con relativi sottoservizi) e restante parte monetizzata, adottando per la prima volta una richiesta paragonabile agli standard di qualità che incideranno per 50 euro al metro cubo. Per la minoranza il capogruppo Luca Senestrari ha segnalato che "è positivo l'iter che mira al recupero dell'ex fonderia, ma non lo sono le modalità adottate: i generosi volumi consentiti che avrebbero dovuto suggerire la stesura di precisi parametri da adottare per evitare precedenti ai quali doversi rapportare in futuro ed anche l'adozione del concetto riguardante gli standard di qualità era concetto innovativo da approfondire". L'assessore Bassolini ha risposto che "ogni piano di recupero ha caratteristiche particolari e la valutazione deve tener conto dei costi di eventuali problemi di caratterizzazioni o opere di bonifica che comportano spese considerevoli; in parole povere il recupero è fattibile se c'è un ragionevole margine di guadagno a favore del committente". Il piano di recupero ha ottenuto i voti della maggioranza e il no delle minoranze. Nel corso della seduta altri punti trattati sono stati quelli relativi alle nuove perizie di stima dei garages di proprietà comunale in via Ospitale (diminuito il prezzo stabilito in precedenza, sarà anche possibile chiuderli) le modifiche ai regolamenti comunali per l'esecuzione di lavori in economia e la disciplina dei contratti, la modifica alla ricognizione delle aree produttive, le controdeduzioni all'osservazione ed approvazione definitiva del regolamento di edilizia comunale. Sul ruolo, che ritengono assai ridotto, assegnato alla commissione edilizia, le minoranze hanno ribadito forti perplessità avanzando timori e sospetti che possa favorire scarsa trasparenza, accusa che il sindaco Giuseppe Corsini ha rigettato. "Adottiamo procedure più snelle e meno impastate di burocrazia e politichese per venire incontro alle esigenze della gente; tutti gli atti sono pubblici e sono a disposizione di tutti".

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DAVANTI A VELTRONI ci prendiamo un impegno: conquistare il co (sezione: Burocrazia)

( da "Nazione, La (Siena)" del 01-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

"DAVANTI A VELTRONI ci prendiamo un impegno: conquistare il consenso di un elettore su due della nostra provincia. Obiettivo arduo, ma alla nostra portata". L'ha promesso Simone Bezzini, coordinatore provinciale del Pd, prima di dare (ringraziati Franco Ceccuzzi e il ministro Rosy Bindi che poi Walter Veltroni fa salire brevemente sul palco) la parola al leader del partito, stremato ma sorridente dopo il tour Perugia-Arezzo. Rompe il ghiaccio Benedetta Granai studentessa di 18 anni che Veltroni poi cita prendendo a prestito il "senso di freschezza" che si respira nel Pd davanti a una platea da finale di Eurolega che prende forma sin dalle 20. Niente autorità davanti al leader (che dormiva al "Garden"), solo under 35. Accolto da un applauso caldissimo (saranno 48 alla fine), che si rinnova ogni volta che tocca le corde più sensibili: senza il coraggio di andare da soli qui sarebbero stati in 12 a parlare, la burocrazia asfissia le imprese, il nostro è un "Paese barocco". Raccoglie un "bravo" quando dice che ci vogliono persone che non hanno avuto problemi con la legge fra i candidati. Chiama in causa Fabrizio Vigni quando attira l'attenzione sulla necessità di usare l'energia solare. Ribadisce che non sarà campagna "contro", suona la sirena per attrarre i giovani ("la cosa bella di queste manifestazioni sono due certezze: la bandiera italiana e una ragazza che parla prima di me"). Applausi quando dice "aumentiamo subito salari e stipendi", quando sollecita "il coraggio dell'innovazione". "Mi fa piacere essere a Siena ? confessa ? perché per ogni persona di raziocinicio è una delle città più belle del mondo". Il presidente onorario della Legabasket ammette di stare con piacere nel tempio di uno sport per cui va pazzo, "rendendo omaggio a questi scudetti e a una grande squadra. Tanti ricordi della mia vita legati a Siena, un pensiero a chi non c'è più, Meri Giglioli di Rosia". Cita la grande storia del S.Maria per cui ha lavorato da ministro, definisce Siena grande "per la sua Banca, la Fondazione, per le Contrade preziose per la tenuta del tessuto civile. Questa è l'Italia bella". Ricorda quando andava alla fonte per prendere il posto e vedere il Palio. Alle 22,45 l'inno di Mameli (che Veltroni canta) segna la fine. Il Comitato Comitato contro l'ampliamento di Ampugnano ha consegnato un documento a Veltroni che ai senesi e agli italiani ha chiesto di "volare alto". La. Valde. - -->.

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Sulla sanità Fassino rilancia: chi può paghi un contributo (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzetta di Reggio" del 01-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

MICHELA SCACCHIOLI MONTECCHIO. Esordisce dicendo che, nell'arco della propria carriera politica, i Comuni della provincia di Reggio li ha battuti - almeno una volta nella vita - tutti dal primo all'ultimo. E ieri è stata la volta di Montecchio. A ruota, invece, affronta i temi cruciali di questa campagna elettorale: dai rapporti con gli alleati alla riduzione delle tasse che gravano sul groppone dei contribuenti alla semplificazione della burocrazia al nodo relativo ai giovani. Fino a parlare di sanità pubblica, e a lanciare una proposta: "Per quel che riguarda una fascia di redditi medio-alta, la gratuità d'ora in avanti può anche essere accompagnata da una risorsa aggiuntiva". Ieri, dunque, è stato il giorno di Piero Fassino. Che, nel pomeriggio, dal palco del cinema Zacconi di Montecchio ha risposto alle domande di quattro esponenti della società civile locale: un medico, un imprenditore, una giovane avvocatessa e un operaio. "Silvio Berlusconi - ha detto Fassino alla platea - non ha più niente da dire a questo Paese. Oggi su qualsiasi argomento il Partito democratico rappresenta il fattore dinamico che gioca d'anticipo. Berlusconi - e con lui il Pdl - è sempre in ritardo. Noi siamo il nuovo, loro il vecchio. E poi, grazie al Pd sarà finalmente possibile ridurre la frammentazione dei partitini. Perché in virtù del Pd, tutti gli altri sono stati costretti ad aggregarsi. E così si potranno avere governi solidi di legislatura". E più avanti, sul rapporto tra Pd e mondo cattolico, contrapponendosi in tal senso a quanto dichiarato nei giorni scorsi da Pierluigi Castagnetti: "Il Pd - ha detto Fassino - è un grande partito fatto di credenti e di non credenti. Credo che sui cosiddetti temi "etici" sarà necessario costruire una proposta basata sul fatto che è possibile far incontrare punti di vista e valutazioni diverse. Il Pd non è laicista, ma laico. Dico no ad atteggiamenti anti-clericali, e i Radicali sono nelle nostre liste sulla base del nostro programma. Penso, pertanto, che il rischio sia governabile". Un passaggio, poi, sulla sanità di qualità che caratterizza l'Emilia-Romagna: "Una qualità che non è avvenuta per caso". Da qui, la contrapposizione col sistema sanitario americano, "che prima di curarti ti chiede il numero della carta di credito. In Italia, invece, ti chiedono che cos'hai, che cosa ti senti. Non sarei scandalizzato, tuttavia, se, dopo averti chiesto che cos'hai, un sistema sanitario chiedesse anche - a quei cittadini che se lo possono permettere - una contribuzione ulteriore". Quanto alla riduzione del prelievo fiscale, Fassino lancia la ricetta del Pd: "Un punto in meno di prelievo fiscale ogni anno per tre anni. Come facciamo a controbilanciare? Per altrettanti tre anni si riduce di un punto alla volta la spesa pubblica". La promessa, dunque, è una riduzione generale dell'Irpef. Cui si aggiunge una forma di semplificazione di pagamento dell'Irap: una cifra forfettaria su base annua.

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Escluso dal nido per soli sette giorni (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzetta di Modena,La" del 01-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Nonantola. Il dramma di una famiglia: 'Il Comune ci ha pure suggerito di rivolgerci a Bomporto' Escluso dal nido per soli sette giorni 'Nostro figlio è nato il 7 gennaio, non entra in graduatoria' NONANTOLA. Avrebbe dovuto essere l'inizio di un periodo bellissimo: lo scorso 7 gennaio, infatti, il loro secondo genito è venuto alla luce. "Invece, questo giorno felice è stato l'inizio di un percorso che ci ha portati alla conclusione che avere un figlio e mantenere un posto di lavoro non è possibile abitando a Nonantola". A parlare sono Stefania e Francesco Bossù, una giovane coppia di genitori che sta facendo i conti con i paradossi della burocrazia. "Per soli 7 giorni ci è vietata la possibilità di accedere alle graduatorie per mandare nostro figlio al nido" spiegano. Lei è farmacista, lui magazziniere. Devono far fronte alle rate del mutuo e come tutte le famiglie si danno da fare per arrivare a fine mese. E con 2 figli piccoli non è facile. "Ci siamo informati per poter iscrivere il bimbo al nido a settembre e abbiamo scoperto una cosa incredibile - spiega Stefania - il regolamento comunale prevede che le iscrizioni possano essere presentate per i bambini residenti a Nonantola al 31 marzo, nati nei due anni precedenti l'anno in cui si riferisce l'iscrizione. Praticamente, se nostro figlio fosse nato il 31 dicembre tutto sarebbe a posto. Invece, essendo nato il 7 gennaio non potrà nemmeno accedere alle graduatorie. Vien da dire che forse bisognava programmare un cesario entro il 2007...". Un grande problema per una mamma che dovrà tornare al lavoro e che non ha nonni liberi a cui poter affidare il piccolo. "Abbiamo sottoposto il nostro caso all'assessore Corradi, ma ci ha detto che a Nonantola non c'è la sezione lattanti e che non gli sono mai giunte richieste in tal senso: ci ha fatto sentire il caso sociale di turno - spiega Stefania - Ci ha suggerito di rivolgerci al Comune di Bomporto o a qualche privato, ma nel primo caso saremmo ultimi in graduatoria e nel secondo si dovrà valutare costi e qualità". Il paradosso, poi, è stata la ricezione di un cd di ninne nanne e di una lettera firmata dal sindaco come benvenuto al nuovo nato. "Lo abbiamo restituito - spiegano i genitori - raccontandogli del tormento che stiamo vivendo in un momento che invece dovrebbe essere meraviglioso". Al massimo il 7 gennaio prossimo - dopo aver utilizzato anche tutte le ferie disponibili - Stefania dovrà tornare al lavoro. E per allora i due genitori dovranno trovare una soluzione. (el.pe).

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Provano a 'silurare' Benatti (FI) (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzetta di Modena,La" del 01-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Soliera. Curioso Provano a 'silurare' Benatti (FI) SOLIERA. Il tentativo di estromettere Benatti dal consiglio comunale fa discutere la politica. Perchè è innegabile che l'esponente di Forza Italia sia una spina nel fianco per l'amministrazione. La sua assenza di tre mesi dagli incontri istituzionali (in occasione della sua prima paternità) ha portato la maggioranza a cercare il colpo del ko. Caso limite, questo, visto che in altri Comuni l'assenteismo è consuetudine che perdura intere stagioni. Queste le motivazioni di Marco Baracchi, capogruppo di Centrosinistra per Soliera: "Benatti ha collezionato 3 assenze consecutive, così come ha disertato gli altri appuntamenti a cui è tenuto a partecipare, senza mai addurre motivazioni, se non un sms inviato al vice-sindaco dopo 3 mesi di silenzio. Interpellato ha laconicamente spiegato che è nata sua figlia, ricordando di averlo comunicato via sms. Non abbiamo mancato di sensibilità. Chi lo ha fatto, come sempre, è Benatti: spiace registrare la sua allergia alle più elementari regole, tenendo conto che un sms non si configura come comunicazione istituzionale. Il nostro non è un eccesso di zelo, nè di burocrazia: le assenze vanno motivate per rispetto a colleghi e cittadini".

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BREVI PAR CONDICIO Salta il convegno sulla burocrazia In clima di campagna elettorale, la par condic... (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere delle Alpi" del 01-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

BREVI PAR CONDICIO Salta il convegno sulla burocrazia In clima di campagna elettorale, la par condicio blocca il convegno "Il peso della burocrazia sulla nascita e lo sviluppo delle piccole imprese", organizzato dalla Lega e annunciato oggi, dalle 10.30, al centro Giovanni XXIII a Belluno. Nell'occasione, il gruppo consiliare regionale Liga Veneta Lega Nord Padania avrebbe illustrato i risultati di una ricerca condotta dal centro studi Sintesi di Mestre in 258 aziende venete. IN PIAZZA Gazebo di Lega e Giovani Padani Lega Nord Liga Veneta sezione di Belluno e movimento "Giovani Padani de Belun" si presentano oggi con un gazebo in piazza dei Martiri, a Belluno. I segretari della sezione di Belluno del Carroccio Jacopo Vendrame e dei Giovani Padani Andrea Rusalem danno appuntamento dalle 15 alle 19.

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Melta scompare , non è più una località (sezione: Burocrazia)

( da "Trentino" del 01-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Protestano i residenti: "Abbiamo perso la nostra identità, per non parlare dei problemi relativi alla burocrazia" Melta "scompare", non è più una località Il consiglio comunale ha cambiato anche i nomi di tutte le strade MARZIA BORTOLAMEOTTI MELTA. La località Melta di Gardolo non esiste più. Con la nuova toponomastica, quel rione che dai Solteri arriva a Gardolo è sparito, almeno sulla carta. "Abbiamo perso la nostra identità" affermano i residenti che, oltre a doversi districare tra la burocrazia per cambiare gli indirizzi, hanno visto "sparire" il proprio quartiere centenario. La strada principale è stata ribattezzata via di Melta e tutte le altre hanno assunto un nome ispirato agli architetti che hanno lavorato la pietra rossa delle cave di Melta. Fino ad una settimana fa, quell'agglomerato di case che dal sottopassaggio porta in via Matteotti (ora via Don Milani) si chiamava località Melta. Il consiglio comunale ha deciso di cambiare la toponomastica e assegnare nuovi nomi alle strade. è stata modificata anche la parte che, dal sottopassaggio, porta alla rotatoria: ora è via Centochiavi. Una necessità secondo il Comune, visto che alcune vie di Melta c'erano anche a Trento e i numeri civici non erano disposti in modo sensato. Per gli abitanti questo è stato un cambiamento inutile, "di località Melta ce n'è solo una in Trentino" afferma Mario, che da trent'anni vive e lavora nel quartiere. "Il parco di Melta, tanto declamato come servizio per la conunità, ora appartiene a Centochiavi". Alcuni residenti di quella parte "neutra" hanno chiesto in circoscrizione se ora devono fare la carta d'identità in Cristo Re. Insomma la confusione regna sovrana e la gente deve correre a cambiare gli indirizzi presso banche e assicurazioni. "Hanno fatto un bel casino, potevano cambiare solo i numeri civici e lasciare località Melta" commenta Matteo titolare del "Bar Melta". "Ci siamo sempre sentiti un rione a parte, ora chi siamo?". E qualcuno già maligna sul nuovo parco pubblico: "Hanno cambiato le vie perché volevano tenersi a Trento lo spazio verde e le strutture sportive". Alberto Schimdt, consigliere circoscrizionale di Gardolo non riesce a capire l'esigenza di questo intervento: "Non si capisce più nulla, non la trovo una scelta giusta: hanno pure cambiato tutti i numeri civici, creando notevoli disagi". Ma il presidente della circoscrizione, Corrado Paolazzi assicura: "Dal punto di vista dei "confini" non è cambiato nulla. Il quartiere di Melta esiste ancora, non credo serva cambiare un nome per togliere l'identità. Dal sottopassaggio alla rotatoria è ancora di competenza della circoscrizione di Gardolo". Per quanto riguarda il parco? "Gli undici ettari di verde sono di tutti, non solo di Melta". La sensazione dei residenti resta quella di essere rimasti senza identità. "Li capisco - continua Paolazzi - infatti, alla commissione cultura del Comune (quella che si è occupata della toponomastica) avevo proposto di dare alle vie di Melta i nomi dei fiori, in ricordo di quella festa tradizionale che si chiamava "Melta in fiore", ma non hanno voluto".

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E' DAL 2005 che aspettiamo provvedimenti che ci consentano di migliorare l'offerta, (sezione: Burocrazia)

( da "Nazione, La (Viareggio)" del 01-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

"E' DAL 2005 che aspettiamo provvedimenti che ci consentano di migliorare l'offerta, ma dal Comune nessuna risposta: c'è ancora la volontà di accogliere le nostre richieste o era solo propaganda?". Da sempre calmo e riflessivo, il presidente degli albergatori di Marina Alfonso Canneva dà l'idea di aver perso la pazienza. Il suo intervento è pieno di toni civili ma forti, anche perché in gioco c'è il futuro di un centinaio di strutture, molte in difficoltà per l'impasse che Canneva intende denunciare pubblicamente. "Nel 2005 abbiamo protocollato una serie di richieste ? ricorda ? per la diminuzione dei parametri dei posti auto, l'eliminazione dei vani tecnici, come l'ascensore, dal conteggio del volume e la possibilità di aumentare le altezze degli interrati. Nel gennaio 2006 la commissione urbanistica diede parere favorevole, poi il silenzio". IL PASSO più importante, per la categoria, è che il Comune si adegui alla legge regionale che prevede un posto auto ogni due camere. "Pietrasanta è l'unica in Versilia che ha applicato il parametro di un posto auto per camera, nonostante alcune strutture non abbiano spazi sufficienti per realizzare parcheggi. Questo disincentiva chi vuole riqualificarsi, con conseguenti danni all'offerta, già in difficoltà per la crisi economica, la burocrazia asfissiante, l'immobilismo del Comune e la concorrenza di altre località". - -->.

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Ritardi nei lavori colpa della burocrazia (sezione: Burocrazia)

( da "Nazione, La (Firenze)" del 01-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Publiacqua "Ritardi nei lavori colpa della burocrazia" PUBLIACQUA risponde alle polemiche scatenate dalle numerose richieste di proroghe dei lavori. "Ci siamo mossi con serietà per dare un buon servizio ai cittadini del Mugello ? ha spiegato in una nota ? e quindi per sviluppare un adeguato sistema idrico nell'area, utilizzando le risorse messe a disposizione dalla TAV per far fronte agli impatti ambientali dell'Alta Velocità". "Dal dicembre 2006, Publiacqua ha avviato tutti gli interventi possibili nei tempi programmati (dieci, per un finanziamento di oltre 5 milioni di euro). La richiesta di proroghe nasce, come è noto anche ai sindaci, sia da difficoltà di ordine tecnico sia, soprattutto, dai ritardi generati dagli iter procedurali di legge per ottenere le autorizzazioni necessarie all'esecuzione dei lavori". - -->.

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Regione, tedesco verso il senato - piero ricci (sezione: Burocrazia)

( da "Repubblica, La" del 01-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Pagina VI - Bari Il Pd dovrebbe schierare l'esponente della giunta regionale tra i designati per le elezioni politiche. Corsa aperta per la successione Regione, Tedesco verso il Senato L'assessore si candida, Loizzo e Gentile favoriti per la sanità Con un piccolo sforzo potrebbe anche scattare il premio a Palazzo Madama Fi e An indicano il parlamentare Pepe per la Provincia di Foggia PIERO RICCI Alberto Tedesco fa rotta verso Palazzo Madama e nella giunta regionale riparte il toto-staffetta. L'assessore alle Politiche della salute della giunta regionale sta giocando le sue ultime chance. E - dicono - ha buone possibilità di spuntare la candidatura tra gli "eleggibili" del partito democratico nella lista per il Senato. Giovedì ha fatto da accompagnatore interessato del segretario regionale del partito e sindaco di Bari, Michele Emiliano nella sua trasferta a Roma per la definizione delle candidature. Il diretto interessato, del resto, non fa mistero delle sue ambizioni parlamentari: "Ho partecipato alle primarie per la fondazione del partito democratico in Puglia - afferma - e la componente di cui ero candidato ha ottenuto il 20 per cento, deve pur significare qualcosa". Del resto la scelta di orientarlo al Senato, borderline come si dice, per indicare che il candidato potrebbe essere il primo dei non eletti, ci sono sondaggi e simulazioni che vedono il Pd in forte recupero: con un piccolo sforzo potrebbe anche scattare il premio di maggioranza, che a Palazzo Madama, secondo il "Porcellum", si attribuisce su base regionale. La differenza tra Pdl e Pd sarebbe di poche migliaia di voti. E una candidatura di Tedesco - questo il ragionamento che sta prevalendo - potrebbe richiamare alle urne la componente socialista sulla lista bloccata del Pd. La "dote elettorale" dell'assessore alle Politiche della salute, del resto, è sperimentata. Se, dunque, il distacco del Pd dal Pdl è minimo e facilmente colmabile con l'apporto di Tedesco che, anche se collocato al numero 7 della lista, nella posizione che dovrebbe essere del primo dei non eletti, scatterebbe quasi certamente senatore. "Il suo valore elettorale e politico e la circostanza che sarebbe in grado di catalizzare il consenso dell'area socialista necessaria per far scattare il premio di maggioranza al Senato, sono le uniche ragioni che lo porterrebbero al Parlamento", dicono nel partito democratico per mettere subito a tacere le indiscrezioni sul tormentone del conflitto d'interessi che sta diventando una spina nel fianco della giunta di Nichi Vendola. Gli attacchi a Tedesco, in realtà, sono stati finora decisivi per negargli una candidatura che l'assessore vorrebbe per coronare la sua carriera politica con una legislatura in Parlamento. è un fatto, comunque, che le quotazioni di Tedesco salgano nelle ore immediatamente successive alla decisione del governatore pugliese di non candidarsi al Senato per la Sinistra Arcobaleno che nel Pd comunque non auspicavano. "Non c'è questo tipo di affettuosità", tagliano corto nel Pd che in questa scelta vuol far prevalere ragioni di realpolitik. E così sia anche se questo avrà ripercussioni sulla giunta regionale con le dimissioni dovute di Tedesco eletto senatore. "è del tutto evidente che la responsabilità dell'assessorato alle Politiche della salute, resterà al partito democratico ma è ancora troppo presto per sapere chi potrebbe sostituire Tedesco", fanno sapere dal Pd. Escluso che possa un esterno, la successione più naturale sarebbe quella dell'assessore alla Solidarietà, Elena Gentile, dal momento che con la riforma della burocrazia regionale, il settore della sanità e quello dei servizi sociali diventeranno un'unica grande area con un solo direttore generale e forse un solo assessore. Un'altra soluzione potrebbe essere quella di trasferire dai Trasporti, Mario Loizzo. Ma il diretto interessato ha già fatto sapere che gli dispiacerebbe interrompere il lavoro fatto sulle grandi infrastrutture. Non che non vi siano pretendenti: nel gruppone regionale non ancora istituito del Pd ci sono almeno un paio di papabili: i due ex diessini Pino Romano e Dino Marino, attuale presidente della commissione sanità.

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Pranzo da un artigiano (sezione: Burocrazia)

( da "Nazione, La (Umbria)" del 01-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

LA CURIOSITA' IL LEADER DEL PD OSPITE Pranzo da un artigiano ? PERUGIA ? "HO PREPARATO piatti fatti in casa e tipici, dalla torta al testo farcita con prosciutto e capocollo, a tagliatelle al basilico, arrosto misto, vari contorni e come dolce una torta di mandorle". Un'accoglienza calorosa quella riservata dalla famiglia Pasqualoni al leader del Partito Democratico Walter Veltroni che, dopo l'incontro con gli elettori al teatro Pavone e quello con i rappresentati delle associazioni e dell'imprenditoria all'hotel Brufani, accompagnato dal sindaco Renato Locchi, verso le 14 ha pranzato in viale San Sisto. AGITATA per il leggero ritardo con cui Veltroni si è presentato, la signora Fernanda Poggioni, moglie dell'imprenditore Osvaldo Pasqualoni, e madre di Diego (32 anni) e Alessio di 30, ha iniziato a lavorare la menù fin da giovedì mattina: "Non appena ci hanno avvisato, mi sono messa all'opera. Noi siamo persone semplici, lontane dalle luci dei riflettori, quindi non vogliamo che questa occasione diventi un evento". LA FAMIGLIA PASQUALONI è molto conosciuta a San Sisto non soltanto per l'azienda di pelletteria che gestisce da anni, ma anche per il fatto di essere una delle prime famiglie ad aver scelto il quartiere per risiedervi. Iscritti da sempre ai Ds, i Pasqualoni sono stati scelti tra numerose famiglie che avevano presentato domanda allo staff di Veltroni, per avere il leader del Pd a pranzo. MA L'INDICAZIONE proveniente dal Partito Democratico dell'Umbria ha favorito la famiglia dell'imprenditore di San Sisto: "Abbiamo scelto chi rappresenta al meglio la categoria sociale degli artigiani ? fanno sapere dallo staff veltroniano ? perché questa è stata l'occasione per illustrare al candidato premier i problemi e le difficoltà dell'artigianato". "Mi hanno raccontato ? ha riferito Veltroni ? di tutti i problemi della burocrazia. Della concorrenza che viene dalla Cina, e soprattutto del problema della contraffazione dei marchi. Infatti dalla Cina arrivano borse con scritto 'made in Italy'; e questo non va". Veltroni ha quindi visitato la fabbrica di Pasqualoni, dove ha incontrato i dipendenti. - -->.

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PERUGIA - HO PREPARATO piatti fatti in casa e tipici, dalla torta al testo farc (sezione: Burocrazia)

( da "Nazione, La (Umbria)" del 01-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

? PERUGIA ? "HO PREPARATO piatti fatti in casa e tipici, dalla torta al testo farcita con prosciutto e capocollo, a tagliatelle al basilico, arrosto misto, vari contorni e come dolce una torta di mandorle". Un'accoglienza calorosa quella riservata dalla famiglia Pasqualoni al leader del Partito Democratico Walter Veltroni che, dopo l'incontro con gli elettori al teatro Pavone e quello con i rappresentati delle associazioni e dell'imprenditoria all'hotel Brufani, accompagnato dal sindaco Renato Locchi, verso le 14 ha pranzato in viale San Sisto. AGITATA per il leggero ritardo con cui Veltroni si è presentato, la signora Fernanda Poggioni, moglie dell'imprenditore Osvaldo Pasqualoni, e madre di Diego (32 anni) e Alessio di 30, ha iniziato a lavorare la menù fin da giovedì mattina: "Non appena ci hanno avvisato, mi sono messa all'opera. Noi siamo persone semplici, lontane dalle luci dei riflettori, quindi non vogliamo che questa occasione diventi un evento". LA FAMIGLIA PASQUALONI è molto conosciuta a San Sisto non soltanto per l'azienda di pelletteria che gestisce da anni, ma anche per il fatto di essere una delle prime famiglie ad aver scelto il quartiere per risiedervi. Iscritti da sempre ai Ds, i Pasqualoni sono stati scelti tra numerose famiglie che avevano presentato domanda allo staff di Veltroni, per avere il leader del Pd a pranzo. MA L'INDICAZIONE proveniente dal Partito Democratico dell'Umbria ha favorito la famiglia dell'imprenditore di San Sisto: "Abbiamo scelto chi rappresenta al meglio la categoria sociale degli artigiani ? fanno sapere dallo staff veltroniano ? perché questa è stata l'occasione per illustrare al candidato premier i problemi e le difficoltà dell'artigianato". "Mi hanno raccontato ? ha riferito Veltroni ? di tutti i problemi della burocrazia. Della concorrenza che viene dalla Cina, e soprattutto del problema della contraffazione dei marchi. Infatti dalla Cina arrivano borse con scritto 'made in Italy'; e questo non va". Veltroni ha quindi visitato la fabbrica di Pasqualoni, dove ha incontrato i dipendenti. - -->.

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INVESTIRE pesantemente sul porto ha detto il sindaco Gaspari all'inaugurazione dell (sezione: Burocrazia)

( da "Resto del Carlino, Il (Fermo)" del 01-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

"INVESTIRE pesantemente sul porto" ha detto il sindaco Gaspari all'inaugurazione della nuova sede di Confindustria, aggiungendo che, "l'area portuale è tra le 3 zone strategiche del 'Piano di struttura', primo passo del nuovo Piano Regolatore Generale". Di qui, una serie di 'lamentele' per stigmatizzare l'ostacolo frapposto dalla burocrazia che non permette, come a Lisbona e a Genova, di convertire i capannoni destinati alle attività connesse alla pesca ad altre iniziative. In particolare, a quelle che potrebbero esaltare l'offerta nel settore turistico. Come dire: fare del porto il polo di attrazione estiva. Non è tutto. Il futuro del 'F.lli Ballarin' è l'altro macigno che sta sullo stomaco al sindaco. "E' un rudere fatiscente ? dice ? ma per alcuni che hanno coinvolto la Sovrintendenza è un bene storico. Tutto questo stoppa il preannunciato impegno della Fondazione Carisap che vuole investire ben 12 milioni di euro per una nuova struttura. Queste cose ? l'amara conclusione ? fanno venire la voglia di non fare più il sindaco". - -->.

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Nasce il polo degli archivi pubblici (sezione: Burocrazia)

( da "Arena, L'" del 01-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

BUROCRAZIA. All'Interporto tra pochi giorni Nasce il polo degli archivi pubblici di Roberto Ceruti Mancano ormai pochi giorni al trasferimento della montagna di documenti d'archivio della Provincia nel nuovo deposito all'Interporto, acquisito ed appositamente attrezzato assieme al Comune di Verona. Provincia e Comune gestiranno insieme i loro archivi, realizzando per la prima volta a Verona un unico polo archivistico dei documenti pubblici. Il progetto era stato formalmente approvato dal Consiglio provinciale due settimane fa. Per capire l'importanza dell'operazione, la Provincia di Verona dispone di un patrimonio archivistico che risale al 1866 e che solo per la parte storica custodisce oltre 2mila 600 contenitori, che raccolgono fascicoli e documenti di sicuro interesse per storici e studiosi, oltre che per chiunque desideri conoscere la storia del territorio. Numerose e di diversa natura sono le materie che possono essere approfondite L'assistenza sociale, con tutto il materiale riguardante orfanotrofi e ricoveri, l'istruzione con le scuole, la sanità con gli ospedali psichiatrici, la gestione del territorio con strade, patrimonio immobiliare e turismo. [\FIRMA]DOCUMENTI PER 2,5 KM. Oltre che dalla sezione storica, l'archivio provinciale è composto dalla parte di deposito che racchiude oltre 10mila unità archivistiche, per un totale complessivo di 2mila 600 metri lineari di documenti risalenti dal 1965 ai nostri giorni. Il progetto è nato lo scorso autunno con l'obiettivo della costituzione di un unico polo archivistico veronese, con il coinvolgimento nel tempo anche di altri enti pubblici e privati del territorio, al fine di promuovere la valorizzazione e la conoscenza dell'intero patrimonio culturale. A causa dell'insufficienza di spazi idonei, in passato la Provincia era stata costretta a trasferire tutto il materiale in un magazzino a Occhiobello (Rovigo). ARCHIVIO DA 9 KM. Gli spazi completamente attrezzati sono in grado di contenere fino a 9mila metri lineari di materiale archivistico. Tutti i servizi sono gestibili in forma associata, a partire dalla movimentazione, al riordino del materiale, alla consulenza ed alla informatizzazione archivistica. L'intento è, a lungo termine, l'acquisizione di una definitiva e prestigiosa sede per il nuovo polo archivistico veronese. Nel breve, le due amministrazioni si propongono di ottimizzare l'utilizzo delle risorse destinate alla gestione archivistica, di ridurre i costi di gestione e di agevolare la fruizione del patrimonio archivistico locale. In programma anche la realizzazione di iniziative didattiche e attività culturali per la promozione e la valorizzazione di tale patrimonio. CONSERVARE LA MEMORIA. "Questo progetto è un'ulteriore dimostrazione che la leale e costruttiva collaborazione fra le amministrazioni è in grado di produrre buoni risultati per i cittadini. E' importante soprattutto per i nostri giovani, per consentire loro di conoscere e di conservare la memoria storica dei luoghi, delle tradizioni e delle decisioni che hanno determinato l'evoluzione del territorio veronese" sottolinea il presidente della Provincia, Elio Mosele.

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Nuova viabilità: avanti tutta (sezione: Burocrazia)

( da "Provincia di Cremona, La" del 01-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Edizione di Sabato 1 marzo 2008 Benvenuto P.Review srl Opere. Procedono i lavori per la realizzazione della rotonda tra la ex statale e la tangenziale Nuova viabilità: avanti tutta di Gianluigi Colombi SONCINO ? Si sta già asfaltando la parte ovest della nuova rotatoria e il raccordo tra le ex statali Soncinese e la nuova Tangenziale della Crema-Orzinuovi. Procedono speditamente i lavori sulla via Cremona per consentire la messa in sicurezza dei cittadini residenti sulla via Perolo che ormai da 3 anni convivono con il traffico pesante dirottato fuori dal centro abitato. I ritardi nell'esecuzione della bretella sud della tangenziale già prevista per il 1992, a causa prima di Tangentopoli e poi della burocrazia e dei travagli dell'Anas, ha convinto l'amministrazione comunale a porre rimedio al problema interessando direttamente Soncino Sviluppo, la società che gestisce l'area industriale e che ha nel Comune il socio di maggioranza con il 99% delle azioni. Il nuovo disegno viabilistico interno all'area produttiva ha permesso di abbattere il manufatto che doveva servire da ponte per la bretella sud, di realizzare una rotonda sulla Soncinese che favorisse l'innesto da e per l'area industriale con un collegamento diretto sulla via Milano all'altezza del cavalcavia della tangenziale. Terminati i lavori di riempimento della nuova striscia stradale, è incominciata l'altro giorno la posa del bitume di catrame su parte della rotatoria e sulla strada interna a Soncino Sviluppo. Nel frattempo la circolazione stradale sulla statale Soncinese è regolata da un impianto semaforico provvisorio che non provoca particolari disagi alla circolazione stradale, ma solo brevi rallentamenti. Se tutto procederà secondo le previsioni, la prossima settimana la circolazione stradale della Soncinese verrà spostata verso l'area industriale consentendo così di ultimare il completamento della rotatoria sul lato est.

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Coldiretti: 'Basta con i ritardi nei pagamenti Pac (sezione: Burocrazia)

( da "Resto del Carlino, Il (Rovigo)" del 01-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

BUROCRAZIA Coldiretti: 'Basta con i ritardi nei pagamenti Pac "IL CONFRONTO è stato costruttivo, ma Coldiretti si è riservata una verifica". Così il direttore di Coldiretti Rovigo, Adriano Toffoli, ha commentato l'incontro al vertice tra Coldiretti Veneto, accompagnato da tutte le rappresentanze delle federazioni delle sette province, e Avepa (Agenzia per i pagamenti) avvenuto ieri, alla sede regionale dell'Organizzazione agricola. Nell'occhio del ciclone i macroscopici ritardi di Avepa nell'erogazione dei contributi europei (Pac) alle aziende agricole della Regione, fra cui circa 2000 polesane, che stanno aspettando i pagamenti degli anni 2004, 2005, 2006, 2007. A pesare sui ritardi e a creare malumori è stata anche la totale assenza di adeguati strumenti per informare i produttori sull'avanzamento dell'iter burocratico. Avepa ha annunciato lo sblocco di 74 milioni di euro della gestione pratiche 2007, ma sono appena la metà del totale da liquidare dello scorso anno. "Il presidente di Coldiretti Veneto - spiega il direttore Adriano Toffoli - ha dichiarato che l'agenzia Avepa non sviluppa tutto il suo potenziale in chiave di semplificazione per gli agricoltori appesantendo i procedimenti a carico dei richiedenti e delle strutture di assistenza. Non ci siamo limitati alla denuncia - spiega Toffoli - ma abbiamo proposto un percorso da condividere, al fine di sgonfiare l'attuale tensione diffusa tra i produttori e gli operatori, a cominciare dall'apertura di uno sportello per il pubblico che permetta un rapporto diretto tra gli operatori di entrambi le strutture, che possono, così, sintetizzare i processi legati almeno alle richieste elementari". "E' necessario sbloccare i pagamenti sospesi e stabilizzare un assetto informatico adeguato - ha concluso Toffoli - successivamente occorre procedere ad una attenta analisi delle procedure per individuare e realizzare i miglioramenti operativi che secondo noi sono possibili. I nostri Caa sono incaricati di presidiare queste azioni" - -->.

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Il figlio del capo di Cosa nostra, boss mafioso anch'egli scarcerato per decorrenza dei termini (sezione: Burocrazia)

( da "Unita, L'" del 01-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Stai consultando l'edizione del Il figlio del capo di Cosa nostra, boss mafioso anch'egli scarcerato per decorrenza dei termini grazie a una burocrazia lenta e indifferente. La lista dei superevasori nascosti nel paradiso fiscale del Liechtenstein della cui reale identità forse non sapremo mai. Gli arbitraggi del calcio accusati di favorire sempre le società più potenti a scapito delle piccole. Sono tre titoli di stretta attualità che hanno in comune la stessa parola chiave. Ingiustizia. Che nel suo significato più ampio è qualcosa di più e diverso del contrario della parola giustizia, declinabile in molteplici modi. Non la mitica divinità provvista di equanime bilancia rappresentata nelle aule di tribunale o il potere dello Stato depositario del relativo esercizio, perché appartengono a una dimensione troppo elevata rispetto alle umane debolezze. E anche la giustizia come valore etico sociale in base al quale si riconoscono e si rispettano i diritti altrui come si vorrebbe fossero riconosciuti e rispettati i nostri resta un concetto nobile ma purtroppo astratto. Di ben altro vocabolario avremmo bisogno per orientarci dentro la nuvola nera di risentimento, rabbia e cattivo umore che ci sentiamo gravare addosso soprattutto come italiani. Ingiustizia che è sì mancanza di giustizia ma nelle sue accezioni più minacciose e accidentate. Sopruso. Torto. Arbitrio. Prepotenza. Prevaricazione. Non sono forse sentimenti che frequentiamo ogni giorno, cattive compagnie che ci tirano fuori il peggio? Gli uomini, ci è stato insegnato, hanno creato il diritto per difendersi dalla legge della giungla. segue a pagina 29.

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Senza lavoro in età matura (sezione: Burocrazia)

( da "Giornale di Vicenza, Il" del 01-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

APPELLO "Senza lavoro in età matura" "Troppo vecchi per lavorare. Troppo giovani per la pensione". Questa è la drammatica condizione di molti cittadini che si sono trovati o rischiano di trovarsi senza lavoro in età matura, costretti ad attendere anni, privi di qualsiasi forma di reddito, per raggiungere i requisiti richiesti per la pensione". Gentile direttore, ha copiato? Le ho impaginato l'apertura del sito www.adal.it http://www.adal.it/ associazione di lavoratori troppo vecchi per lavorare e troppo giovani per andare in pensione, che al contrario del suo articolo del 19 febbraio, invece che essere una disfunzione dovuta ad ordinaria burocrazia, è una tragedia sempre più diffusa nel nostro paese. Non si tratta di tirare avanti per qualche mese, con la sicurezza del TFR appena incassato e la certezza di una pensione a luglio ma condurre una vita da disoccupati. La inviterei di occuparsi dalle pagine del suo giornale di un problema serio, quello vissuto da chi dovrà aspettare anni per la pensione e non sa più come tirare avanti. Non siamo difesi dal sindacato, che da noi non ha nulla da incassare, non siamo difesi dai competenti uffici della Provincia, assolutamente persi nella loro burocrazia, noi non appariamo praticamente mai. Ci faccia un favore, informi che esistiamo anche noi. Giovanni Gualtiero Vicenza.

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Vincoli troppo penalizzanti per gli alberghi - luca basile (sezione: Burocrazia)

( da "Tirreno, Il" del 01-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Viareggio "Vincoli troppo penalizzanti per gli alberghi" La categoria torna alla carica per gli standard dei parcheggi Il presidente Canneva: "Il Comune si adegui alla legge regionale. Basta avere un posto auto ogni due camere" LUCA BASILE PIETRASANTA. Il nodo da correggere, a dire della categoria, è quello della diminuzione dei parametri dei posti auto. "Ci siamo stancati delle parole dei nostri amministratori; Pietrasanta è l'unico comune in Versilia a proporre vincoli così penalizzanti". Parole di Alfonso Canneva, presidente dell'associazione albergatori. "L'amministrazione Mallegni si adegui alla legge regionale, di recente approvazione, che prevede un posto auto ogni due camere e non, come oggi, un posto auto ogni camera. Le nostre richieste, già protocollate nel 2005, non si limitavano alla sola rilettura dei parametri dei parcheggi, ma anche al non conteggio dei vani tecnici ed all'aumento delle altezze dei vani interrati. Richieste che, è bene ricordarlo, avevano ottenuto il parere favorevole della commissione urbanistica, nel 2006". "Da quella data in poi - aggiunge Canneva - nonostante i numerosi incontri con gli amministratori, che si sono sempre dichiarati favorevoli all'adozione della variante, niente è stato formalizzato e non abbiamo certezze sulla tempistica di questi atti. Ma esiste, o no, la volontà di accogliere quanto da noi richiesto, o è solo propaganda? Preciso, inoltre, che sempre Pietrasanta è l'unico comune versiliese a conteggiare, come volume, i vani tecnici, quali ascensore, caldaia e via dicendo. Fra l'altro, rimanendo in essere il regolamento attuale, ogni albergatore che intende realizzare anche una o due camere, aumentando minimamente la ricettività, si trova costretto a mettere in discussione anche l'esistente, dovendo realizzare un posto auto per ogni camera, sia esistente che futura. Appare chiaro che questa situazione disincentiva gli albergatori che intendono riqualificare le strutture. Ed il danno, alla lunga, è anche per l'offerta turistica, già in difficoltà per la situazione economica e ancora per la burocrazia che ci asfissia, l'immobilismo del Comune e la concorrenza di altre località". Canneva è preoccupato dall'immobilismo di Mallegni & co. "Si devono rendere conto che non tutte le strutture esistenti hanno gli spazi per poter realizzare i parcheggi, così come richiesti dai parametri attuali, e nemmeno si può pensare che dette strutture rinuncino completamente agli spazi esterni. Cosa chiediamo in sostanza? La riduzione del parametro parcheggi, la possibilità di realizzare volumi interrati con altezza minima a 3 metri da poter adibire a sale riunioni, eventuali cucine, sale benessere e che ancora i volumi tecnici non siamo conteggiati nel volume complessivo dell'edificio. L'amministrazione rispetti l'impegno preso in precedenza e il sindaco, al prossimo incontro, chiarisca una volta per tutte cosa intendono fare". Ma i timori per gli albergatori non si esauriscono ai tempi di adozione della variante. "Il ricorso da parte di privati contro l'albergo La Bitta, per previsti lavori di ristrutturazione e rialzamento dell'immobile, sembra voglia mettere in discussione anche il regolamento urbanistico comunale già esecutivo. Non possiamo certo pensare che norme approvate, possano essere oggetto di annullamento, anche perché diversi alberghi hanno rialzato ed eseguito adeguamenti - precisa Canneva - nel rispetto di quanto previsto. E non vedo come si possa intervenire, in caso di sentenza favorevole ai privati, su chi ha già eseguito opere, versando oneri di urbanizzazione e investendo denaro per valorizzare il proprio albergo". La paura di un effetto domino.

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Felici per miracolo (sezione: Burocrazia)

( da "Tirreno, Il" del 01-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

"Luisito" è un pappagallo che riporta alla vita un'anziana maestra Felici per miracolo Le belle favole di Susanna Tamaro Mentre "Và dove ti porta il cuore" continua a mietere successi, tanto che Marina Malfatti e Agnese Nano lo recitano alla Pergola di Firenze dal primo al sei aprile, la Tamaro (che firma la riduzione teatrale) torna in libreria con "Luisito", un'altra storia tutta al femminile in cui Anselma, una maestra in pensione rimasta sola, ritrova l'amore per la vita grazie a un pappagallo abbandonato. Lei lo chiama Luisito, in ricordo di una compagna di scuola morta di leucemia. La vita matrimoniale, il marito falso e ingrato, e poi i figli sanguisuga, l'avevano allontanato da lei. Si scopre che anche il pappagallo è femmina, e di una specie rara, che va denunciata e richiede un certificato per tenerla in casa. Così, la poca comprensione dei figli e la burocrazia delle istituzioni, insomma il mondo cattivo là fuori, tolgono ad Anselma l'ultimo scampolo di felicità, rischiando di annientarla. Ma non c'è favola senza lieto fine, e siccome la Tamaro crede ai miracoli, nell'ultimissima pagina, quando tutto sembra perduto, si inventa un finale che sta più in cielo che in terra. Ma i suoi libri piacciono proprio perchè sono tremendamente consolatori. Anche "Luisito" si legge con passione e tenerezza, salvo poi accantonarlo con un sorriso, come si fa con le belle favole. Le pagine migliori sono quelle in cui Anselma ripercorre la sua vita, quando ricorda la figura del marito, piuttosto magra come quella che spesso gli uomini fanno nei libri della Tamaro. E così Anselma, che va dove la porta il cuore, ottiene un piccolo miracolo, e la Tamaro, che per questo libro-fiaba pare addirittura si sia ispirata a un fatto di cronaca, sfodera quel senso religiosamente femminile che permea le sue pagine. Ama la natura e gli animali, dipinge con struggente complicità le sue figure femminili, scrive bene e vende in tutto il mondo ("Luisito" volerà presto in Usa, America Latina, Israele, Corea e mezza Europa): ma bisogna sforzarsi molto per vedere nel romanzo, come vuol far credere la promozione, "le difficili sfide della psicologia e della pedagogia". Sarebbe come volerle cercare in una canzone di Al Bano e Romina: anche loro hanno venduto dischi in mezzo mondo cantando Felicità. E alla fine, la Tamaro è proprio quel che, nel romanzo, accusa gli altri di essere: lo specchio di un desiderio collettivo di felicità a tutti i costi. SUSANNA TAMARO "Luisito" Rizzoli, pp.154, euro 12.

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LA LISTA DEI VELENI (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere della Sera" del 01-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Prima Pagina - data: 2008-03-01 num: - pag: 1 autore: di ANGELO PANEBIANCO categoria: REDAZIONALE ELEZIONI E LIECHTENSTEIN LA LISTA DEI VELENI L a campagna elettorale comincia bene, secondo tradizione. Con una "civile e garbata" caccia all'uomo. In altre occasioni abbiamo avuto campagne elettorali inaugurate da avvisi di garanzia. Questa volta è saltata fuori una specie di "lista Mitrokhin " del fisco. Quali sono i nomi dei politici presenti nella lista dei centocinquanta, veri o presunti, evasori con conto nel Liechtenstein? L'interrogativo, se non ci si mette subito rimedio, diventerà il ritornello della campagna elettorale. Oscurerà gli argomenti (le diverse ricette contro la stagnazione economica, sulla sicurezza, sulle liberalizzazioni, eccetera) di cui si suppone che la campagna elettorale debba occuparsi al fine di dare ai cittadini la possibilità di scegliere a ragion veduta. Anche se la lista, stando alle indiscrezioni, contiene tanti nomi che nulla hanno a che fare con la politica, è inevitabile che, data la campagna elettorale in corso, gli unici nomi ghiotti siano quelli dei politici. Quando verranno svelati? Dopo il deposito ufficiale delle liste o prima? Quindici giorni prima del voto? Due giorni prima? Quando? Così proprio non va. Il viceministro alle Finanze Vincenzo Visco sdrammatizza. Dice a proposito dei politici "Niente di particolare. Stiamo verificando le singole posizioni. Ma non aspettatevi cose esplosive ". Già, ma nel frattempo la lista è lì, chiusa in cassaforte al ministero, e il clima è già avvelenatissimo. E, a nostro giudizio, va svelenito subito. Se i doverosi accertamenti del ministero dovessero protrarsi per troppi giorni (sappiamo come funziona la burocrazia), non ci sarebbe verso di evitare un pesante inquinamento della campagna elettorale. Il minimo è che gli accertamenti sui politici siano immediati e che questo argomento possa essere subito tolto dal confronto. Se ciò non accadrà, il sospetto di strumentalizzazioni in atto diventerà legittimo. La democrazia italiana, che ha già tanti guai, non merita di ritrovarsi appesa, nel momento più delicato, quello del rinnovo della sua rappresentanza parlamentare, a una misteriosa lista, chiusa in una cassaforte, di cui tutti parlano e che solo pochi conoscono. Poniamo che un politico sappia di essere in quella lista ma eviti di dirlo al proprio partito. Poi, una volta finiti gli accertamenti del ministero (ma prima del giorno delle elezioni), il suo nome viene dato in pasto all'opinione pubblica producendo così un danno per il partito che, incolpevole, lo ha ricandidato. Che altro sarebbe questa se non una forma di inquinamento della campagna elettorale? Forse si tratta solo di una bomba-carta. Come tante altre. Se non lo è, se è una cosa seria, c'è allora il dovere di dare chiarimenti immediati. Anche perché tra cacce all'uomo e invocazioni di "pubblico ludibrio" (si è già sentita anche questa), la questione "fisco" rischia di essere presente nella campagna elettorale solo nel modo sbagliato. Oscurando quello giusto. Lasciando le liste degli evasori a chi deve istituzionalmente occuparsene, il fisco dovrebbe certo essere un tema della campagna elettorale. Ma per porre domande di tutt'altro tenore. Come, ad esempio: è possibile rimettere in moto la crescita economica mantenendo un regime di tasse alte? E, se non è possibile, che cosa bisogna fare?.

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Clandestini, tre su 4 hanno un lavoro <Più aiuti per chi vuole regolarizzarsi> (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere della Sera" del 01-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Corriere della Sera - MILANO - sezione: Cronaca di Milano - data: 2008-03-01 num: - pag: 4 categoria: REDAZIONALE Rapporto immigrati Denuncia dei volontari del Naga: troppa burocrazia, legge insufficiente Clandestini, tre su 4 hanno un lavoro "Più aiuti per chi vuole regolarizzarsi" La Bocconi: l'8 per cento è senza casa, oltre la metà ha un'istruzione superiore L'indagine della Bocconi con la University College di Londra sui clandestini: tre anni in media per trovare un'occupazione Lavorano. Tanto. Più degli italiani, addirittura più dei lombardi. Hanno anche studiato: uno su dieci ha una laurea. Eppure le loro condizioni di vita non sono buone. Identikit dei clandestini che vivono a Milano. Inseriti, occupati, impegnati. Ben 3 su 4 hanno un impiego (ovviamente in nero) dopo tre anni dall'arrivo in Italia. Ma l'8 per cento è senza fissa dimora. Sono 38 mila gli irregolari "milanesi" che dal 2000 al 2006 si sono rivolti all'associazione Naga per ricevere assistenza medica. E la Bocconi, in collaborazione con l'University College di Londra, ha studiato questo prezioso database fatto di storie, speranze, sogni. Sfatando luoghi comuni e pregiudizi. Primo, il lavoro: il tasso di occupazione dei clandestini arrivati in città da almeno tre anni è del 76 per cento. Un record. Superiore sia a quello degli italiani (58%), che dei lombardi (67%). Se si considera anche chi è in Italia da meno tempo, la percentuale scende al 58 per cento, anche se nella metà dei casi il lavoro viene definito "saltuario". I meno occupati: gli africani. Altro cliché da capovolgere: gli immigrati senza permesso di soggiorno hanno in media un'istruzione uguale o superiore a quella degli italiani. Il 10 per cento ha frequentato l'università e più della metà ha frequentato almeno le superiori. Sono le donne le più colte. E le meglio inserite nel sistema economico cittadino: lavorano più spesso degli uomini (62 per cento contro il 55), in modo più permanente (considera la propria occupazione stabile il 60 per cento, contro il 37% degli uomini). Lavoratori silenziosi. Senza garanzie, senza diritti. Con un'emergenza su tutte: la casa. Anche in questo caso le donne godono di qualche vantaggio, se non altro perché, impegnate come collaboratrici domestiche o badanti, nel 14 per cento dei casi vivono con il datore di lavoro. L'8 per cento degli uomini, invece (e il 4 di donne), non ha dimora fissa o passa la notte in insediamenti abusivi. Chi è in affitto ha un altro problema: il sovraffollamento. La media di occupanti per stanza è di 2,2 persone, contro le 0,7 di Milano. Clandestino: colto, lavoratore, senza casa, trentenne (l'età media è di 32 anni per gli uomini, di 34 per le donne). E sempre in attesa di "documenti validi ". "Anche se trovano un'occupazione - denuncia Pietro Massarotto, presidente del Naga - gli immigrati devono comunque aspettare una sanatoria per uscire dal sommerso. L'ultima è del 2002. Purtroppo il nostro meccanismo legislativo impedisce la regolarizzazione degli extracomunitari una volta che già si trovino sul territorio italiano". Sul tema, Carlo Devillanova, il docente della Bocconi che ha curato l'indagine, auspica l'intervento della politica: "Della frequente transitorietà della condizione di clandestino dovrebbe tenere conto il decisore politico". Il motivo è semplice: "I provvedimenti presi nei confronti dei clandestini e delle loro famiglie sono destinati a ripercuotersi sul loro futuro di regolari". Un investimento per il futuro. Annachiara Sacchi In coda Immigrati in coda. L'indagine della Bocconi ha coinvolto 38 mila stranieri che si sono rivolti dal 2000 al 2006 al Naga per ricevere assistenza medica. A sinistra, la casa comunale di via Raimondi che sarà demolita.

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<Allarme permessi, eccesso di burocrazia> (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere della Sera" del 01-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Corriere della Sera - MILANO - sezione: Cronaca di Milano - data: 2008-03-01 num: - pag: 4 categoria: REDAZIONALE I sindacati "Allarme permessi, eccesso di burocrazia" Stranieri e permessi. Extracomunitari e nulla-osta. Un problema infinito dalle mille polemiche. La causa? Per la Cgil i "tempi della burocrazia dell'amministrazione pubblica". "Ci si deve attrezzare nel modo giusto - spiega Maurizio Crippa, responsabile dell'immigrazione della Camera del Lavoro- per non trasformare il fenomeno degli stranieri che arrivano da noi, in un problema". Certo è che la Lombardia si conferma nei numeri la regione che ha ricevuto più domande nell'ultimo decreto flussi, con 152.260. E Milano è la prima città d'Italia in assoluto con 76 mila domande di lavoro a fronte di 6.199 posti disponibili. "Se chi è preposto a consegnare i nulla-osta non si dà una mossa - continua Maurizio Crippa - chi dovrà arrivare a Milano lo farà fra una vita. Altra cosa importante è la lotta al lavoro nero, che non fa altro che incrementare la clandestinità". M. Foc.

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Parigi contro Berlino, vacilla l'asse europeo (sezione: Burocrazia)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 01-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Il Sole-24 Ore sezione: MONDO data: 2008-03-01 - pag: 11 autore: ANALISI Parigi contro Berlino, vacilla l'asse europeo di Silvio Fagiolo S embra stemperarsi la visione idilliaca che aveva accompagnato il doppio mutamento di Governo, a Berlino e a Parigi. I leader dei due Paesi fronteggiano distanze di leadership, priorità confliggenti, diversità strutturali. L'Europa è vissuta soprattutto delle convergenze franco-tedesche, con affinità di storie personali ancor prima che di assonanze strategiche. L'opposizione al fascismo,la solidità borghese, una religiosità intrisa di spirito laico, il pessimismo sulla natura dell'uomo legavano Adenauer e de Gaulle. Giscard e Schmidt hanno rappresentato la vocazione economica e monetaria dell'integrazione europea, l'apertura sul mondo di un presidente francese che aveva familiarità con la finanza internazionale. Ma anche di un so-cialista tedesco dal linguaggio freddo e realista, lontano dagli stilemi del suo partito. Chirac e SchrÖder erano uniti dall'antiamericanismo, che nel primo attingeva a un gollismo primitivo, in SchrÖder era ispirato dal pacifismo della sinistra socialista, unito a più contingenti ragioni elettorali. La Merkel e Sarkozy stentano a trovare un terreno comune, pur nella riproposizione dei riti del rapporto preferenziale (peraltro incrinati dal recente rinvio per "ragioni di agenda" di due vertici: tra i due leader e tra i ministri delle Finanze). Li separa innanzitutto lo stile. La Germania non più divisa rifugge da gesti che ne esaltino la forza. Tende a dissimulare il proprio potere. Non le si confanno protagonismi smaniosi, la teatralità che ritorna nella tradizione francese; non rinuncia ai modi sobri che furono già della bucolica repubblica di Bonn. Non cerca la visibilità, quanto la capacità di aggregare intorno a temi nuovi come l'ambiente e l'energia. Nella visione della Merkel il progetto europeo presume non tanto l'ambizione di de Gaulle quanto l'arte del compromesso di Delors. In un'Europa più larga, dove tramontano le egemonie di ieri, Parigi è piu incline di Berlino a inseguire coalizioni variabili intorno a obiettivi specifici, purchè abbiano al centro l'esagono. Da qui nasce il dissidio sull'Unione mediterranea, che la Germania rifiuta. La Francia mantiene per di più i segni forti dell'indipendenza nazionale, il potere di veto in Consiglio di sicurezza, la dissuasione nucleare. Cerca anzi di esaltarla, suggerendone periodicamente l'estensione al proprio vicino. Incontra il puntuale e imbarazzato rifiuto di una Germania nella quale, tuttavia, la rinuncia al nucleare per usi pacifici diviene sempre più insostenibile. Soprattutto se i cristianodemocratici, esaurita la grande coalizione, dovranno cercare a destra i loro alleati. La globalizzazione non è solo trionfo del mercato, tramonto delle ideologie. Si registra un ritorno alla conflittualità, alle asserzioni identitarie, alla competizione energetica, ai fondamentalismi, al risveglio dei nazionalismi. La Francia continua a credere che la lucida regia dello Stato sia tanto più necessaria per contribuire a gestire il ritorno della potenza. Lo Stato, nella visione francese, resta sovrano nella funzione di tenere insieme la società, di offrirle un orizzonte di valori, una missione condivisa, un paradigma di modernizzazione Per Parigi e Berlino l'Europa è un'entità che deve proiettare oltre i propri confini la forza dei suoi valori. Ma la Francia può permettersi maggiori margini di cinismo nel perseguire vendite di armi e contratti energetici. Per la Germania la ragion di Stato non può oscurare del tutto il ruolo dei diritti anche in una società anarchica come quella internazionale. Secondo Sarkozy la burocrazia di Bruxelles, in nome di una visione dogmatica della concorrenza e con il peso dei suoi regolamenti, impedisce una politica comune fondata sulla preferenza comunitaria e su una competizione leale. La Francia è sempre stata per un sistema monetario condizionato dalla politica e flessibile nelle regole. La Germania, dopo la parentesi di SchrÖder, ritrova grazie ad una economia rinnovata, la forza per imporre una logica opposta: indipendenza dalla politica ma rigidità nelle regole. Il liberalismo ha ispirato le riforme, soprattutto in materia di fiscalità e mercato del lavoro, che hanno riportato ai vertici mondiali l'economia tedesca, mentre il colbertismo nutre ancora i discorsi strategici e gli interventi industriali del presidente francese. I ritardi francesi non possono essere un pretesto per dilazionare a Parigi il risanamento finanziario, che la Germania invece è in grado di anticipare nonostante i socialisti al Governo. E tuttavia ambizioni pur così diverse potranno vivere solo in una Europa più coesa e integrata, se Sarkozy e la Merkel non vorranno essere l'uno un de Gaulle senza statura e l'altra un Kohl senza memoria. LEADER TROPPO DIVERSI Il rinvio di due vertici conferma la distanza crescente tra Merkel e Sarkozy, divisi da stile e visione politica.

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Il Regno Unito sconta l'effetto burocrazia (sezione: Burocrazia)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 01-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Il Sole-24 Ore sezione: CASA E CASE data: 2008-03-01 - pag: 15 autore: In frenata. Realizzate il 70% di case volute da Brown Il Regno Unito sconta l'effetto burocrazia Nicol Degli Innocenti Aumenta la domanda ma cala l'offerta: questa la paradossale situazione per quanto riguarda le nuove abitazioni in Gran Bretagna. Nonostante la crescente richiesta di nuove case, le società edilizie stanno costruendo meno. Secondo i dati del National House Building Council nel gennaio 2008 i lavori sono iniziati su 9.135 nuove costruzioni, contro le 14.998 nello stesso mese dello scorso anno. Le società edilizie si lamentano della lentezza nell'ottenere permessi di costruire (la media è di 18 mesi), dei molti ostacoli posti sia dagli ambientalisti che dai Comuni, che hanno il potere di concedere o negare le autorizzazioni. "La maggior parte degli altri Paesi ricchi costruisce molte più nuove case della Gran Bretagna" sottolinea Stephen Nickell, presidente della National housing and Planning advice unit. Le 167mila abitazioni costruite lo scorso anno sono ancora al di sotto dei target stabiliti da Londra di 240mila nuove case all'anno. Sembrano quindi decisamente poco realistiche le aspettative del Governo, che prevede la costruzione di tre milioni di nuove case entro il 2020. Il cancelliere Gordon Brown lo scorso anno,appena diventato premier, ha posto la questione come primo punto del suo programma, promettendo incentivi, il rilascio di terreni di proprietà dello Stato,procedure più snelle e così via. Oltre allanecessità di case per una popolazione in crescita, l'obiettivo del Governo è quello di frenare i prezzi ma il risultato (in media di stabilità) è stato ottenuto a causa del credit crunch, la crisi finanziaria e il calo della fiducia dei consumatori.

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E' ufficiale: sono 6 i pretendenti alla poltrona di direttore del Conservatorio Rossini. Ieri, (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 01-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Nel giorno del compleanno di Rossini, scadeva il termine per la presentazione delle candidature. Sei quelle depositate e tutte quante approvate dalla commissione. La rosa degli aspiranti conta quattro pianisti, un'organista e un docente di composizione. Ovvero, Maurizio Tarsetti (pianoforte complementare), Lorenzo Bavaj (pianoforte principale, noto anche per il duo con il tenore Josè Carreras), Ludovico Bramanti (pianoforte principale), Marco Cola (pianoforte principale), Giovanna Franzoni (organo e attuale vice direttore), Filippo Maria Caramazza (composizione). All'elezione del nuovo timoniere della scuola si arriverà in due, al massimo tre, giornate. Il 5 marzo ogni candidato dovrà depositare il proprio programma. Il 12 si apriranno le urne. Per un eventuale ballottaggio si andrà invece al 19. Ma il vincitore dovrà aspettare ancora qualche mese prima di prendere il posto del direttore in carica Marco Giannotti che andrà in pensione non prima del 31 ottobre. Fino ad allora Giannotti rimarrà al suo posto affiancando il neo eletto, che sarà vice direttore, "in modo tale da aiutarlo a districarsi nei complessi ingranaggi della burocrazia". E.Ros.

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E la scrittrice si schiera contro l'oscurantismo (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 01-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Corriere del Mezzogiorno - CASERTA - sezione: 1CULTURA - data: 2008-03-01 num: - pag: 17 categoria: REDAZIONALE Il caso L'autrice de "Lo spazio bianco" interviene su MicroMega E la scrittrice si schiera contro l'oscurantismo Sono quasi un'appendice al suo bel libro Lo spazio bianco le sette pagine di riflessioni che Valeria Parrella affida al numero della rivista MicroMega, da ieri in edicola. Nel suo primo romanzo la scrittrice traspone in forma narrativa la vicenda, "con forti radici autobiografiche", di una mamma che vive la lunga attesa dell'uscita della figlia nata prematura dalla terapia intensiva. In questo scritto, invece, inserito in un volume sul "Papa oscurantista. Contro le donne, contro la scienza ", la Parrella racconta il suo scontro con la burocrazia arcaica e cinica degli ospedali, ben rappresentata dal "residuato borbonico", che, nero su bianco, definisce ancora "illegittimo" un bambino riconosciuto dalla sola madre e dal prestampato che, al momento del ricovero della partoriente, domanda il nome e la professione del "coniuge", "come a dare per scontato che ci sia un matrimonio alle spalle", e non, come sarebbe stato più comprensibile e utile, informazioni sul gruppo sanguigno del "padre" del nascituro. Non inezie, secondo la Parrella, ma ''parole'': "e la parola fonda, lo sappiamo". Una burocrazia non al passo con i tempi, riflette la scrittrice, unita alla "completa, scanzonata impreparazione di parte del personale degli ospedali ad accogliere i pazienti", quella che porta, ad esempio, un anestesista a chiederle perché il bambino porti il suo congome e non, sottinteso, quello del padre. è con l'evidenza delle sue lucide riflessioni e con termini positivi che la portano a definire la 194 del '78 una legge "felice" perché "pone l'individuo, la donna, al centro di se stessa, in una convinzione, non dichiarata ma evidente, che la libera scelta vada garantita", che la Parrella si schiera, nel dibattito, contro chi "gioca a dadi sulla mia pancia ", e cioè "a persone come Giuliano Ferrara, o i cardinali di turno, o le persone travolte dalla bestia trionfante del machismo". La donna, prima di tutto, e la dignità della sua scelta, perché è lei, "insieme al suo network sociale, che accompagnerà il nuovo venuto". E così la scrittrice napoletana, che ha atteso come sospesa nel tempo e in uno "spazio bianco" di portare a casa il figlio nato troppo presto, rivendica l'importanza, per la donna, di essere seguita, durante la gravidanza, da un medico abortista e si dice contraria al documento delle università romane sulla rianimazione di un feto di 22 settimane anche contro la volontà genitoriale. Chiara Marasca.

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Arriva la visita, ma il paziente è morto (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero, Il" del 01-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Sanità e burocrazia/La storia di un ottantaquattrenne invalido e malato cronico della Balduina Arriva la visita, ma il paziente è morto A ottobre la richiesta di un fisiatra, convocazione a febbraio. Il Cad: "Non era urgente".

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Una battaglia contro la burocrazia e il lassismo dell'amministrazione comunale lunga sei anni. (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero, Il" del 01-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Di DAVIDE DESARIO Una battaglia contro la burocrazia e il lassismo dell'amministrazione comunale lunga sei anni. Sei anni per cercare di rendere più sicuri gli attraversamenti pedonali davanti a una scuola e a una polisportiva frequentate da migliaia di bambini e ovviamente da genitori e nonni che li accompagnano. A combatterla è stato il Consorzio di Casalpalocco che dal 2001 ha chiesto ai vari uffici del Comune di poter installare dei dossi su alcune strade per ridurre la velocità delle auto in corrispondenza di punti particolarmente pericolosi. Eppure a Casalpalocco i dossi sono arrivati soltanto da qualche mese. Una battaglia che da tempo combattevano anche i residenti della zona di Fiumicino dove martedì si è verificato il tragico incidente nel quale hanno perso la vita cinque persone. Ma l'installazione dei dossi la chiedono tanti altri comitati di quartiere. Basti pensare che a Roma, negli ultimi anni, sono morti in incidenti stradali 180 persone ogni 12 mesi. Praticamente una ogni 48 ore. Uno dei comitati, per esempio, è quello di Morena: "Sono più di tre anni che ho chiesto con email, fax e incontri l'installazione di dossi artificiali in via Casale Agostinelli vicino alla Scuola Anna Magnani che conta circa 800 alunni - racconta il presidente del comitato Claudio Evangelisti - Ma ogni volta i vigili urbani che il codice della strada non lo prevede. Quando invece in altri Comuni dei Castelli romani e altre zone di Roma i dossi ci sono eccome. Si aspetta come al solito la tragedia?". "E' assurdo ma è proprio così - dice Fabrizio Testa, presidente del Consorzio di Casalpalocco - I dossi, i dissuasori di velocità e gli attraversamenti pedonali protetti sono previsti dal codice della strada ma riuscire ad ottenerne l'installazione è un terno a lotto". E spiega: "All'Axa, quartiere residenziale adiacente a Palocco, i dossi c'erano e, invece, a noi non li autorizzavano. Il motivo? Era cambiato il comandante dei vigili del XIII gruppo. Eppure sono uno strumento moderno ed efficace che dovunque è stato utilizzato ha dato risultati eccellenti: gli incidenti sono diminuiti drasticamente e i non si registrano più decessi ". davide.desario@ilmessaggero.it.

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Petizione per un fisco più equo per le famiglie (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 01-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

CRONACA 01-03-2008 RACCOLTA DI FIRME DOMANI IN PIAZZA ANCHE IL SINDACO VIGNALI Petizione per un fisco più equo per le famiglie II Parma, come oltre 130 città d'Italia, si mobiliterà domani (2 marzo) per raccogliere le firme a sostegno della petizione per un "fisco a misura di famiglia", promossa dal Forum delle Associazioni familiari di Roma. Anche il sindaco di Parma Pietro Vignali si recherà al banchetto che verrà allestito in piazza Garibaldi per porre la sua firma in calce al documento, a ulteriore testimonianza dell'attenzione e dell'impegno concreto che il Comune sta dedicando alla famiglia, al centro dell'azione amministrativa. Parma sarà la piazza di riferimento per la Regione Emilia- Romagna, nella quale saranno 91 i punti di raccolta. "La famiglia è la prima agenzia di socializzazione - sottolinea il sindaco Pietro Vignali -, la prima agenzia educativa; è il primo, e più prossimo, soggetto di welfare. Parma deve diventare una città "a misura di famiglia" per - ché in un moderno sistema di welfare la famiglia deve essere un soggetto attivo e non solo un oggetto di politiche sociali. Siamo in attesa che il nostro Paese diventi un Paese europeo nella considerazione fiscale della spesa sostenuta dai genitori per mantenere ed educare i figli. Una lacuna che contribuisce al grave abbassamento del tasso di natalità nel nostro Paese. I dati sono chiari: il fisco italiano si colloca agli ultimi posti in Europa, molto lontano da nazioni come la Germania, dove una famiglia può arrivare a dedurre fino a 15.000 euro annui per un figlio. Le famiglie hanno bisogno di una vera sussidiarietà fiscale. Più in generale, l'intero Paese ha bisogno di sussidiarietà fiscale, che mantenga le risorse dove si generano: imprese, famiglie, territorio. Bisogna de-tassare quelle famiglie che fanno figli e li educano, che si prendono cura dei propri anziani, partecipando in modo fattivo alla costruzione del bene comune, invece di restituire finanziamenti a pioggia dopo aver trattenuto a Roma il costo delle burocrazie. Un fisco "a misura di famiglia" è il primo passo per un fisco più giusto e più utile all'intero Paese". L'iniziativa vuole promuovere l'adozione di un sistema fiscale basato non solo sull'equità verticale (chi più ha più paga), ma anche sull'equità orizzontale per cui, a parità di reddito, chi ha figli da mantenere non deve pagare, in pratica, le stesse tasse di chi non ne ha. Il reddito imponibile deve, dunque, essere calcolato non solo in base al reddito percepito, ma anche in base al numero dei componenti della famiglia. Si chiede, quindi, quale primo passo verso una vera equità fiscale, la possibilità di dedurre dal reddito imponibile il minimo vitale per ogni figlio a carico. La petizione ha preso avvio in tutta Italia alla fine del 2007 e proseguirà fino al 15 maggio, quando verrà consegnata al presidente della Repubblica; per domani il Forum delle Associazioni familiari ha organizzato banchetti per la raccolta firme nelle principali piazze italiane e ne ha individuate sei, in particolare, (Roma, Milano, Napoli, Verona, Parma, e Assisi) in cui firmeranno i rispettivi sindaci. All'iniziativa aderiscono diverse associazioni locali che fanno parte della Consulta comunale per la Famiglia: Famiglia Più, Famiglie Nuove, Associazione Nazionale Famiglie Numerose, Moica, Agesci, Istituto del Buon Pastore, Rinnovamento nello Spirito, Libertas Sanseverina, Ordine Francescano Secolare dei Frati Minori, Ufficio Famiglia della Diocesi di Parma, Coldiretti, Age, Cif, Associazione bambini e autismo.

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Tempi rapidi, burocrazia al minimo (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 01-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

ECONOMIA 01-03-2008 Aprire un'azienda negli States Tempi rapidi, burocrazia al minimo Tempi rapidi, burocrazia al minimo, flessibilità normativa: ecco i fattori vincenti che rendono facile aprire un'azienda negli Stati Uniti. Chi opera Oltreoceano troverà un mercato competitivo ma, emerge dal convegno, insediarsi non è un problema. Si può fare una Corporation (è come la Spa) o una Limited liability company (Llc, simile alla Srl) ma non è necessario un capitale sociale versato. Gli azionisti sono molto protetti: possono mantenere l'anonimato ed è difficile intaccare il loro patrimonio per le obbligazioni contratte dalla società. "La legge richiede che ci sia almeno un amministratore: anche un italiano può esserlo spiega Bruno Cilio, avvocato con uno studio a New York . Non è vero, come mi ha detto qualche imprenditore, che sia necessario avere un socio americano perché lui ha la social security ". Se la tassazione è un punto dolente in Italia, secondo gli esperti non si può dire altrettanto degli Usa: la Corporate tax federale tassa gli utili dal 15% fino a 100mila dollari di utili fino al 35% se l'utile supera i 18 milioni. Ci sono anche tasse statali e locali. "Con il dollaro debole conviene comprare immobili, a New York, Washington o Los Angeles", dice Cilio, che fa un esempio: a Manhattan un immobile costato 12.370 dollari/ mq e affittato a 738 dollari al mese, dà un rendimento del 3,7% al mq e a lungo termine renderà il 10-15%. A.V.

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Made in Italy, l'America è qui (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 01-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

ECONOMIA 01-03-2008 CONFIMPRESE IN UN CONVEGNO IL PUNTO SULLE OPPORTUNITA' NEGLI USA. SALE L'ATTENZIONE SU "CIBO E SALUTE" Made in Italy, l'America è qui La cultura alimentare alla conquista degli Stati Uniti: ristorazione, negozi, libri sul food, piccola distribuzione. Alla base ci sono ricerca e creatività MILANO Andrea Violi II Il Made in Italy alimentare torna alla "conquista" degli Stati Uniti, con nuove iniziative per sostenere la cultura alimentare, oltre a fare business e combattere le imitazioni. Cir food Usa è in varie mense scolastiche, con bambini da 3 a 12 anni: capita che in una scuola di Washington, i bimbi di 4 anni abbiano 15 minuti per il pranzo portato da casa. Cir insegna che il pasto non è una perdita di tempo ed elabora dei menu con cibi mediterranei e americani. Per questa sfida formerà un gruppo con esperti di biologia, comportamento e comunicazione di Johns Hopkins University e altri atenei. è solo un esempio delle innovazioni di cui si è parlato ieri a Milano, in un convegno sulle opportunità negli stati Uniti per il Made in Italy, organizzato da Confimprese, che associa 82 imprese di franchising, gdo e reti dirette. Ha guidato la discussione Paolo Dalcò, direttore di Confimprese e di Leonardo Publishing, che tra l'altro vende negli Usa libri sul food prodotti a Parma. Eataly a Torino fattura 30 mln con 10 ristoranti che coniugano stile informale e piatti di qualità: a New York aprirà due ristoranti "didattici" con prodotti italiani. La "Filippo Berio" di Lucca distribuirà l'olio extravergine in tutti gli stores Costco, menter NaturaSì acquisirà piccole reti di distribuzione da convertire al "bio" italiano. Parmacotto aprirà il primo di cinque negozi di degustazione a New York. "C'è grande entusiasmo per l'iniziativa dice il presidente Marco Rosi . Faremo anche uno stabilimento, forse in New Jersey". Negli States sale l'attenzione per gli aspetti salutistici dei cibi; i consumi alimentari superano 1.200 miliardi di dollari. Fra 2004 e inizio 2007 la pasta ha perso il 2%, l'olio d'oliva ha raddoppiato le vendite, +10,7% i formaggi. "Il mondo dei piatti pronti cresce del 62,8%; la frutta preparata 5 anni fa non esisteva, oggi vale mezzo miliardo di dollari nota Antonio Cellie, docente di Marketing internazionale . Un portale privilegiato per entrare negli Usa sono i Club", che vendono all'ingrosso ma non trascurano la qualità espositiva. Confimprese auspica che aumenti l'interscambio Italia- Usa ma, dicono molti relatori, uno dei problemi principali è la burocrazia italiana. è un punto debole assieme alle scarse dimensioni aziendali, secondo il presidente di Confimprese Mario Resca. Il presidente di Geox Mario Moretti Polegato sottolinea che per avere successo bisogna puntare su creatività, brevetti, ricerca, comunicazione. Milano Un momento dell'incontro di ieri organizzato da Confimprese.

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Salta il Contratto di Quartiere (sezione: Burocrazia)

( da "Tempo, Il" del 01-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Stampa Nessun imprenditore ha ritenuto di rispondere al bando emesso dal Comune di Sulmona che è scaduto ieri Salta il Contratto di Quartiere Patrizio Iavarone SULMONA La "profezia" si è rivelata esatta: quando due mesi fa scrivemmo che esisteva il pericolo reale che nessuno rispondesse alla gara d'appalto per la realizzazione del Contratto di Quartiere, da Palazzo San Francesco si sollevò un coro di critiche, specie da parte dei Commissari straordinari. Le supposizioni, però, sono state purtroppo confermate e, come da superstizione, il 29 febbraio 2008 passerà nella storia del Comune di Sulmona come un giorno "sfortunato". Alle 12 di ieri, infatti, termine ultimo per la presentazione delle offerte, nessuno ha mostrato interesse alla realizzazione di un appalto da circa otto milioni di euro. Nessuna offerta pervenuta, dunque, a conferma che gli anni trascorsi dal progetto originario (era il 2002) e la sua "messa in cantiere", hanno avuto come "effetto collaterale" un aumento dei prezzi dei materiali valutabile tra il 28 e il 30%, che rende a tutti gli effetti antieconomico l'appalto in questione. L'intervento che prevede la realizzazione di 64 alloggi destinati a giovani coppie, anziani e studenti, nonchè un centro polifunzionale e una biblioteca, nella zona Peep tra via delle Metamorfosi e via Orazio, resta dunque sospeso, in attesa che nuove risorse intervengano a rendere appetibile a qualche impresa l'appalto. Tradotto in soldoni occorrerebbero circa altri due milioni di euro: una cifra consistente che il Comune non ha la più pallida idea di dove reperire. Un'ipotesi percorribile, fatta salva l'integrazione del finanziamento magari attingendo dal Contratto di Quartiere 2 (che però deve essere ancora approvato), è quella di proporre un project financing: un accordo per cui cioè il privato in cambio della cifra mancante andrebbe a gestire parte o tutta l'opera. Effetti della burocrazia: il ritardo nell'affidamento dell'appalto, infatti, sarebbe legato alla vicenda giudiziaria sulla gara per la progettazione.

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In Consiglio regionale seduta dedicata al Question time (sezione: Burocrazia)

( da "Tempo, Il" del 01-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Stampa Emiciclo In Consiglio regionale seduta dedicata al Question time L'AQUILA Il Consiglio regionale abruzzese terrà martedì prossimo alle ore 15 una seduta interamente dedicata al Question time. All'ordine del giorno dei lavori figurano le seguenti iniziative: linee di programmazione delle politiche regionali di sostegno all'occupazione (2007-2009); Misure di sostegno per le aree interne e ruolo dell'Ente strumentale Abruzzo lavoro (Antonio Verini Ld); orario di chiusura parcheggio Aeroporto Liberi (Bruno Evangelista Idv); diritti negati a un giovane disabile di Sulmona a causa della burocrazia (Gianni Melilla Sd); Costa dei trabocchi, verifica della manutenzione dello stato estetico originale (Walter Caporale Verdi); valutazioni delle cefalee nell'ambito dell'invalidità civile ( Antonio Boschetti Dl); malattia vescicolare del suino: controlli sanitari (Nicola Pisegna Orlando Sdi).

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In attesa del Piano regolatore generale (sezione: Burocrazia)

( da "Tempo, Il" del 01-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Stampa Pofi In attesa del Piano regolatore generale Nunzio Pantano POFI Oggi, alle ore 10,00, riunione del Consiglio comunale, presso la sala conferenze del Centro servizi sociali. Pochi gli argomenti posti all'ordine del giorno dal primo cittadino Ennio Bove. Ma, sicuramente, l'argomento su cui l'amministrazione comunale, intende dare massima urgenza è : "Approvazione dell'analisi del territorio, chiesta dalla Regione Lazio, per proseguire l'istruttoria relativa al Piano Regolatore Generale. è oltre un anno che il carteggio dello strumento urbanistico, infatti, si trova in uno degli uffici della Regione, per essere approvato, ma ancora non si vede alcuna luce. Ogni tanto, arriva la richiesta di documenti, sono puntualmente spediti, con la speranza che siano gli ultimi, ma dopo alcuni mesi si torna daccapo. Sembra il gioco dell'oca. Purtroppo, la nostra burocrazia è questa e fino a quando non cambia, bisogna tenersela. Gli altri argomenti su cui il civico consesso sarà chiamato a discutere ed approvare sono: riduzione del prezzo per il gasolio e gas di petrolio liquefatti utilizzati come combustibili per il riscaldamento, in particolare zone geografiche ai comuni ricadenti nella zona climatica E; approvazione del piano utilizzazione aziendale per la realizzazione rimessa agricola, ditta Achille Pulciani.

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LE FIGARO, L'ITALIA E GLI SPETTRI DELLA RECESSIONE (sezione: Burocrazia)

( da "KataWebFinanza" del 01-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

(AGI) - Roma, 1 mar. - Le Figaro affronta oggi il tema della recessione mondiale e sottolinea: 'In un contesto di rallentamento economico internazionale l' Italia e' tra tutti i paesi europei quello che soffre di piu''. Definisce la nostra penisola 'il paese dei contrasti' dove 'le famiglie si impoveriscono' e le 'imprese del lusso raggiungono buoni risultati' nelle vendite. 'La debolezza italiana - tenta di spiegare Le Figaro - ha ragioni strutturali: penuria di infrastrutture di qualita', burocrazia soffocante, pressione fiscale elevata, aumentata di tre punti negli ultimi due anni, corporativismo, assenza di concorrenza e mercato del lavoro troppo rigido'. 'A cio'si aggiunge l' impennata dei prezzi del petrolio, mentre l' Italia ha commesso la pazzia di bandire, attraverso un referendum nel 1987, l' energia nucleare'. 'Il Governo - aggiunge il quotidiano francese - prevedeva per il 2008 una crescita dell' 1, 3 per cento ma ha dovuto abbassare le stime allo 0, 7 per cento'. 'Questa previsione - conclude - sembra molto ottimista, anche se e' la piu' bassa della zona euro'. 01/03/2008 - 10:33.

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Malattie rare, la ricerca avanza (sezione: Burocrazia)

( da "Avvenire" del 01-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

CRONACA 01-03-2008 IL NUOVO POLO La struttura si trova presso l'Istituto superiore di sanità Il ministro Turco annuncia: l'elenco delle patologie sarà ampliato Malattie rare, la ricerca avanza Al via a Roma il nuovo centro nazionale DA ROMA PAOLA SIMONETTI L a strada va spianandosi. Sul fronte delle malattie rare in I- talia si aprono i primi spiragli di un progresso a lungo invocato a favore di quasi 2 milioni di pazienti 'speciali'. Ieri, in occasione della prima Giornata europea per le malattie rare, l'annuncio della nascita, presso l'Istituto superiore di sanità, di un Centro nazionale per le patologie cosiddette 'orfane'. Il presidente dell'Iss, Enrico Garaci, ha precisato: "Si avvale di 35 ricercatori, le sue attività spaziano dallo studio della patogenesi al controllo di qualità sui test genetici, dall'aggiornamento del registro nazionale delle malattie rare e dei farmaci orfani alla valutazione dei bisogni dei pazienti". Fra le attività del Centro, anche il numero verde (800.896949) gestito dai ricercatori dell'Iss e attivo dal 10 marzo, dal lunedì al venerdi dalle ore 9 alle 13. Il ministro della Salute Livia Turco ha annunciato l'ampliamento dell'elenco della malattie rare che dà diritto alle prestazioni del Servizio sanitario nazionale; un provvedimento che si attuerà nell'ambito del capitolo a favore del sostegno alle disabilità, ovvero l'aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza. Passi importanti questi, per far fare uno scatto di qualità all'I- talia: di 6-7mila malattie rare conosciute (colpiscono 5 persone su 10mila), nel nostro Paese ne sono state catalogate poco meno di 500. Patologie nel 90% dei casi di origine genetica, progressive, spesso fatali, non curabili, fortemente inva- lidanti, che non supportate da una sufficiente casistica risultano persino difficili da diagnosticare. Il numero dei farmaci 'orfani' oggi in Italia ammonta a 12, sono spesso difficilmente reperibili e nella maggioranza dei casi costosissimi, pur se non risolutivi. A penalizzare la ricerca sono la cronica mancanza di fondi, la mala gestione delle risorse e il cammino lentissimo di un pieno riconoscimento normativo di queste patologie, disperatamente invocato dalle associazioni. Di quattro disegni di legge approdati in Parlamento dal 2003, nulla è stato concretizzato, anche a seguito della caduta del governo Prodi. "Il diritto alla salute è stato dichiarato fondamentale dalla Costituzione e da numerose Carte internazionali" hanno ribadito ieri in un convengo romano i rappresentati dell'associazione Dossetti. Nell'incontro si è ribadita la necessità di un piano nazionale che possa livellare le disparità qualitative sanitarie fra regioni, creare banche dati e mettere in rete tutte le informazioni scientifiche disponibili. Un primo importante tassello per cominciare dovrebbe essere inserito a monte, secondo Bruno Dalla Piccola, direttore scientifico dell'istituto C.S.S. Mendel di Roma: "L'incremento di efficaci e seri test genetici precoci sui bambini sarebbe importantissimo nella diagnosi. Di 500mila test genetici effettuati ogni anno in Itala, solo un quinto si pratica per le malattie rare". Le industrie farmaceutiche, dal canto loro, ribadiscono la necessità di sostegno dalle istituzioni per un incremento della sperimentazione sui nuovi farmaci, ma anche la possibilità di defiscalizzazione per le attività di ricerca e snellimento della burocrazia. Su circa 7.000 tipologie diverse, l'Italia ne ha catalogate 500. E i farmaci disponibili sono solo 12.

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<Senza lavoro in età matura> (sezione: Burocrazia)

( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 01-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

APPELLO "Senza lavoro in età matura"   "Troppo vecchi per lavorare. Troppo giovani per la pensione". Questa è la drammatica condizione di molti cittadini che si sono trovati o rischiano di trovarsi senza lavoro in età matura, costretti ad attendere anni, privi di qualsiasi forma di reddito, per raggiungere i requisiti richiesti per la pensione". Gentile direttore, ha copiato? Le ho impaginato l'apertura del sito www.adal.it http://www.adal.it/ associazione di lavoratori troppo vecchi per lavorare e troppo giovani per andare in pensione, che al contrario del suo articolo del 19 febbraio, invece che essere una disfunzione dovuta ad ordinaria burocrazia, è una tragedia sempre più diffusa nel nostro paese. Non si tratta di tirare avanti per qualche mese, con la sicurezza del TFR appena incassato e la certezza di una pensione a luglio ma condurre una vita da disoccupati. La inviterei di occuparsi dalle pagine del suo giornale di un problema serio, quello vissuto da chi dovrà aspettare anni per la pensione e non sa più come tirare avanti. Non siamo difesi dal sindacato, che da noi non ha nulla da incassare, non siamo difesi dai competenti uffici della Provincia, assolutamente persi nella loro burocrazia, noi non appariamo praticamente mai. Ci faccia un favore, informi che esistiamo anche noi. Giovanni Gualtiero Vicenza  .

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Dodici pagine per rilanciare il nostro Paese (sezione: Burocrazia)

( da "Padania, La" del 01-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Presentato il programma con cui Pdl, Lega e Mpa si candidano a governare Dodici pagine per rilanciare il nostro Paese Fabrizio Carcano Roma - Nessun miracolo. Nessun libro dei sogni. Nessun volume enciclopedico. Il programma con cui il Popolo della Libertà, la Lega Nord e il Movimento per le Autonomie si candidano a governare il Paese per i prossimi cinque anni avrà per pilastri il Federalismo, la diminuzione della pressione fiscale sotto la soglia del 40%, la riapertura dei cantieri per le infrastrutture e sostegno alla famiglia. E le riforme, per snellire la burocrazia e far funzionare meglio settori cruciali della vita quotidiana, quali la sanità, la scuola o la giustizia. Obiettivi spiegati e sintetizzati in appena 12 pagine di programma. Un programma snello ma ambizioso, presentato dal candidato premier della coalizione di centrodestra, Silvio Berlusconi, che, incontrando i giornalisti in conferenza stampa a Roma, insieme a numerosi esponenti delle tre forze politiche che sostengono la sua candidatura, ha spiegato: "Proponiamo sette missioni per rilanciare l Italia, ma niente miracoli". Il pesante passivo che lascerà in eredità il Governo Prodi, con i conti pubblici fuori controllo, il potere di acquisto delle famiglie dimezzato, il crollo dei consumi, la crisi dei mutui e la congiuntura economica internazionale negativa non consentono illusioni. Per questo il coalizione di centrodestra offre soluzioni concrete, indicando sette priorità, sette missioni per rilanciare lo sviluppo e la crescita del Paese e per migliorare la qualità della vita dei cittadini. Eccole nell ordine. Prima missione: rilanciare lo sviluppo. Seconda: sostenere la famiglia. Terza: più sicurezza e più giustizia. Quarta: migliori servizi ai cittadini. Quinta: il rilancio del Mezzogiorno. Sesta: il Federalismo. Settima: il piano straordinario di finanza pubblica. Questa la piattaforma programmatica per l azione di Governo. Come è noto poi la Lega Nord illustrerà domani al Parlamento del Nord la sua proposta da portare in Parlamento per ampliare e migliorare il programma nella parte dedicata al Federalismo e alla riforme istituzionali. Un programma sintetico, come detto, che parte dalla realtà di un Paese in difficoltà, dopo due anni di mal governo di centrosinistra. "Intanto non è vero che sono stati recuperati 40 miliardi. Abbiamo fatto i nostri conti e alla fine risulta che la lotta all evasione del governo Prodi ha portato meno di 2 miliardi di euro", ha ricordato Berlusconi che ha poi snocciolato gli interventi da adottare nei primissimi giorni del Governo per tentare di dare ossigeno alle famiglie e rilanciare così i consumi: "Le prime misure da prendere, già al primo Consiglio dei ministri, sono l abolizione immediata dell Ici sulla prima casa, premi e incentivi legati agli incrementi della produttività, una graduale detassazione delle tredicesime e degli straordinari". Tra le altre priorità il Cavaliere ha poi ricordato il rafforzamento della Bossi-Fini quale norma di contrasto all immigrazione ("aumenteremo il numero dei Centri di permanenza temporanea per l identificazione e l'espulsione degli extracomunitari clandestini"), gli interventi per la sicurezza ("darà più risorse e mezzi alla polizia per far ritornare le città quelle che ora non sono più dopo che la sinistra ha spalancato le porte ai clandestini extracomunitari"), la riapertura dei cantieri per le infrastrutture ("rilancio e il rifinanziamento della legge obiettivo e delle grandi opere con priorità alle Pedemontane Lombarda e Veneta, al Ponte sullo Stretto di Messina e all'alta velocità ferroviaria e il coinvolgimento delle piccole e medie imprese di costruzione nella realizzazione delle grandi opere") e l attenzione e il sostegno per la famiglia ("l'introduzione del bonus bebè di 1.000 euro che noi avevamo introdotto e la sinistra ha cancellato") e per le giovani coppie . [Data pubblicazione: 01/03/2008].

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MA INTANTO LA COSIDDETTA SOCIETà CIVILE, IL MONDO IMPRENDITORIALE, CHE COSA FANNO? ASPETTANO DI (sezione: Burocrazia)

( da "Mattino, Il (City)" del 01-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Ma intanto la cosiddetta società civile, il mondo imprenditoriale, che cosa fanno? Aspettano diffidenti, sognanti, disincantati? O cercano il modo di andare avanti "nonostante tutto"? Per fortuna c'è chi va avanti, con idee chiare, magari combinando un po' di sana utopia con progetti concreti, lungimiranza e con il coraggio necessario per stringere patti con le controparti (le istituzioni frenate dalla burocrazia, gli amministratori pubblici bloccati dalle politiche dei veti) e per presentare iniziative di grande interesse per lo sviluppo del territorio. Un esempio concreto di questo modo positivo di affrontare la crisi viene dagli operatori della nautica, ovvero dagli organizzatori del Nauticsud, la rassegna dedicata al mare e alle barche che dall'8 al 16 marzo si svolgerà tra la Mostra d'Oltremare e Mergellina. L'obiettivo della manifestazione, infatti, non è soltanto mettere in mostra barche da sogno o gozzi e gommoni più o meno accessibili, ma soprattutto tenere accesi i riflettori sul valore della risorsa mare. Una risorsa che Napoli ha per troppi anni trascurato e che ora tutti dicono di voler sfruttare, per recuperare il terreno perduto. È stato calcolato che ogni posto barca produce in media un indotto di nove opportunità occupazionali. Creare una rete di porti turistici attrezzati in tutta la regione, riqualificando vecchie strutture e realizzandone di nuove è dunque la strada da seguire per sviluppare il settore e per sostenere il turismo nautico. Un turismo che in un territorio come il nostro ha la possibilità di integrarsi con quello culturale e archeologico e di sfruttare potenzialità straordinarie, viste le bellezze naturali dei golfi di Napoli e di Salerno e il richiamo di isole come Capri, Ischia, Procida. Gli organizzatori del Nauticsud sono talmente convinti di quanto sicuro sia l'investimento sulla portualità turistica da aver comissionato avveniristici progetti per trasformare tutto il litorale napoletano in un insieme di porti per la nautica da diporto che renderebbero la nostra costa imbattibile nel confronto con il resto d'Italia, ma anche con la Spagna, la Francia, la Croazia, la Grecia, la Turchia, ovvero le realtà emergenti del settore. Utopia? Diciamo inguaribile ottimismo. Indispensabile per affrontare la realtà difficile del momento e per non perdere la speranza, nonostante gli imperdonabili ritardi di chi dovrebbe accelerare per la realizzazione di certe strutture promesse e mai relizzate. Il porto turistico di Vigliena a che punto è? I tre progetti in corsa per Bagnoli che fine hanno fatto? Le opere a terra per completare il (magnifico) porto turistico di Castellammare di Stabia quando avranno inizio? E Capri quando avrà un porto degno del suo magico fascino? Sergio Troise.

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ELEZIONI: GALAN, MI SENTIREI A DISAGIO COME MINISTRO, NON CON DI PIETRO (sezione: Burocrazia)

( da "Asca" del 01-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

(ASCA) - Venezia, 1 mar - ''Mi sentirei a disagio a fare il ministro, ma sicuramente mi troverei bene con un ministro come Di Pietro''. Lo afferma Giancarlo Galan, presidente della Regione Veneto, conversando con i giornalisti a margine di un incontro con il ministro delle infrastrutture. ''Mi troverei a disagio in un ministero perche' mi scontrerei con una burocrazia a cui non sono abituato, con una lentezza di decisioni a cui non saprei adeguarmi. Con Di Pietro, pero', mi troverei bene - aggiunge Galan, rispondendo ad una specifica domanda -, come mi sono trovato bene con una parte del Governo Prodi, dalla quale il Veneto ha ricevuto tutto cio' di cui aveva bisogno, quasi quanto dal precedente Governo Berlusconi''. Galan prosegue ammettendo di arrabbiarsi molto ''con tutti quelli che non difendono il Veneto e non riconoscono le cose belle che ha fatto'', come la costituzione della societa' mista con l'Anas per la gestione del Passante e dell'autostrada, il sistema sanitario ''che e' il migliore d'Italia'', le proposte in materia di federalismo ''che sono le piu' avanzate'', l'esperienza ''esemplare'' nella raccolta dei rifiuti, il modello di welfare. ''Considero un traditore, a chiunque schieramento appartenga, quando sento un veneto che non difende questa realta'''. fdm/uda/ss (Asca).

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Affitto dei rifugi alle stelle, il presidente Cai si dimette (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 01-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

DOMEGGE Affitto dei rifugi alle stelle, il presidente Cai si dimette Domegge(G.G.)Sono confermate le dimissioni da presidente della sezione cadorina del Cai di Domegge da parte di Fioretto De Bon pur restando nel direttivo per solidarietà con gli amici. Il "Qui lo dico e qui lo nego" di fronte alla conferma o meno della sua decisione è così spiegata: "Non volevo dare pubblicità al mio atto con possibili strumentalizzazioni e risvolti polemici". Fioretto De Bon insomma ha messo in pratica quel senso di pudore che contraddistingue il volontariato. Ma visto che c'è, così tirato per la giacca, De Bon abbandona ogni ritrosia nel focalizzare i motivi del suo passo indietro in un sodalizio che può vantare ben 300 iscritti circa su un paese di nemmeno 2000 mila abitanti. Un vanto per Domegge. E a sbattere la porta, uscendo dal Consiglio, è stato pure Giancarlo Da Vinchie. "Sì, è vero - conferma De Bon, deciso a non ritornare sui suoi passi -. Della mia decisione era a conoscenza il direttivo ed è scaturita dopo l'incontro con il sindaco in municipio. Ero in attesa di un segnale da parte del primo cittadino per un ripensamento sui 6 mila euro di affitto chiesti per i tre rifugi messi a nostra disposizione, cioè il Padova, il Baion, il Cercenà. Non volevo cioè compromettere una possibile trattativa che portasse almeno alla metà della richiesta avanzata dal Comune. Di più no". Spiega ancora De Bon: "Il sindaco a quanto pare non ha considerato il fatto che se non ci fosse stata la nostra attività di volontariato, probabilmente i tre edifici adibiti a rifugi sarebbero in ben altro stato. Per dire, dopo l'acquisto da parte del Comune del Rifugio Padova dall'omonima sezione veneta, se non ci fosse stato il Cai non sarebbe il gioiello, vanto della ricettività di montagna, che è oggi. Da nemmeno un centinaio di milioni delle vecchie lire ora il suo valore è decuplicato. Di nostra iniziativa abbiamo offerto tempo e risorse per i miglioramenti effettuati in tempi brevi e con risparmi in moneta sonante. Cosa che la burocrazia pubblica si sogna. Per esempio i progettisti e i costruttori hanno praticato prezzi al minimo che un ente come il Comune non avrebbe certamente spuntato. Per farla breve ci pare mortificante che, dopo aver valorizzato una struttura fatiscente, ci si trovi penalizzati per averla fatta rinascere". Conclude Fioretto De Bon: "Se poi entrano degli introiti nelle nostre casse, stiano tranquilli i cittadini e il sindaco, questi vengono investiti in miglioramenti proprio nel patrimonio del Comune, che è di tutti". Ora la successione. Dovrebbe subentrare in vice Costantino Pinazza.

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La burocrazia costa più delle ristrutturazioni (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 01-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Il Comune ha deciso di aumentare i diritti di segreteria Per le pratiche si potrebbe spendere più che per i lavori VeneziaRistrutturare un appartamento a Venezia dall'inizio di quest'anno costa molto, ma molto di più. Sia gli oneri di urbanizzazione che i diritti di segreteria per le pratiche edilizie sono stati aumentati in modo quasi esponenziale dall'amministrazione comunale, che con questa manovra pare conta di recuperare a bilancio diversi milioni di euro.Anche questa "stangata" è stata decisa nel corso dell'ultima riunione di Giunta del 2007, assieme agli aumenti di biglietti e abbonamenti Actv e all'aumento della Tariffa di igiene urbana. Questa volta, pur provocando un esborso solo straordinario nella vita di un cittadino, tale provvedimento avrà ripercussioni abbastanza gravi sugli studi professionali che con permessi a costruire, condoni e varianti hanno a che fare tutti i giorni. Per chi tratta molte pratiche l'anno, ciò significa "stare fuori" ogni settimana con qualche migliaio di euro, dal momento che la parcella si paga generalmente solo a lavori conclusi. Per gli oneri di urbanizzazione si tratta di un dovuto adeguamento al costo della vita, essendo gli importi fermi al 1992, ma ciò non toglie che l'aumento sarà in un colpo solo del 49,2 per cento per gli interventi privati e del 9,2 per cento nel caso di interventi in edilizia convenzionata. Questo significa che i lavori di carattere oneroso come le ristrutturazioni costeranno almeno 8-9mila euro solo in oneri, cui si sommeranno 230 euro di diritti per il permesso a costruire e la parcella del professionista che potrà variare parecchio se si tratta di un immobile situato in centro storico o a Mestre per via di ragioni che tra poco saranno spiegate.Proviamo a fare un esempio comprensibile a tutti, utilizzando la creazione di una cucina. Si tratta di un intervento abbastanza comune in una città come Venezia in cui nelle abitazioni più vecchie la cucina che era lo spazio in cui si svolgeva la vita familiare, occupa spazi ampi che possono essere utilizzati in modo più efficiente. Nel caso più semplice, lo spostamento di qualche parete all'interno di un appartamento non implica una ristrutturazione, ma una straordinaria manutenzione che non prevede il pagamento di oneri. Le opere murarie costeranno circa 1.800 euro, 3.500 euro almeno per l'architetto e 230 di diritti. Se invece acquistiamo un appartamento per destinarlo ad ufficio, prima di demolire la cucina, occorre chiedere un cambio d'uso dovremo spendere: meno di 1.800 euro di opere murarie, 3.500 di architetto, 230 di diritti e almeno 6mila di oneri. Infine, in caso di un frazionamento di un appartamento grande, le spese per la creazione della cucina saranno le stesse: 1.800 euro d'impresa, 3.500 di architetto, 230 di diritti e 6mila di oneri. In questo modo, il costo delle pratiche diviene superiore a quello dell'intervento edile, il che sembra un controsenso.Su questa vicenda ha preso una posizione piuttosto dura l'Associazione architetti veneziani, la quale accusa il Comune di rendere sempre più difficile l'attività degli studi professionali e sempre più oneroso l'impegno delle famiglie che decidono di mettere su casa a Venezia."I diritti - spiega il presidente degli Architetti veneziani, Maurizio Paveggio - sono nella migliore delle ipotesi raddoppiati, e in certi casi anche più che triplicati. È un'iniziativa quanto meno imprudente, perché blocca l'attività edilizia già gravata da costi molto più alti rispetto alle altre città. Alla fine il cittadino vede una sola cosa: un ulteriore balzello sulla casa, un modo di far cassa per motivi di bilancio che mortifica il bene più tassato che è la casa".Secondo Paveggio, poi, l'ulteriore stretta sulle trasformazioni edilizie comporterà inevitabilmente un aumento del ricorso al lavoro nero, poiché nessuno vorrà spendere di pratiche il doppio di quando spende per i muratori."Si ricordino - prosegue Paveggio - i nostri amministratori: più difficoltà si creano all'utente e più si rischia di favorire l'abuso edilizio. La città di Venezia non lo merita e per questo nella nostra riunione di martedì 12 abbiamo deliberato l'impugnazione di fronte al Tar di questa delibera".Come non dimenticare, ad esempio, che i residenti in centro storico si trovano già a dover sopportare, al di là di oneri e diritti di segreteria, parcelle professionali molto più elevate? Lo scorso ottobre gli Architetti veneziani avevano dimostrato che questa sperequazione esiste persino all'interno dello stesso Comune. La moltiplicazione delle pratiche necessarie ad avviare una ristrutturazione porta il residente in centro storico a pagare quasi il triplo rispetto a quanto pagherebbe abitando in terraferma. Secondo gli architetti, il Comune avrebbe nel tempo avocato a sè competenze che non gli appartengono, appesantendo inutilmente le pratiche edilizie, allungando i tempi e alleggerendo i portafogli dei committenti."Non possiamo consentire - prosegue Paveggio - che le autorità locali arbitrariamente si assumano ruoli che non sono stati loro demandati. Per allargare il bagno di casa per farci stare una vasca, a Mestre e nel resto d'Italia è sufficiente una Dia (dichiarazione di inizio attività). In centro storico è solo il primo passo, perché essa deve essere corredata da disegni, elementi grafici, relazioni, classificazione delle canne di esalazione, deroga dell'assessorato all'Ecologia per l'utilizzo delle fognature esistenti, legittimazione dello stato dei luoghi e molto altro. Tre mesi fa abbiamo proposto al Comune un documento che poteva essere un buon punto di partenza. A cominciare da differenziare la Dia senza opere esterne da quella con opere esterne che da sola consentirebbe di risparmiare un mucchio di pratiche, tempo e soldi. Su questi temi devo riconoscere che gli assessori Bortolussi e Vecchiato hanno dimostrato ampia disponibilità a recepire le nostre istanze".Michele Fullin.

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Il capodanno della Repubblica di Venezia per ricordare una vera democrazia (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 01-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

L'INTERVENTO Il capodanno della Repubblica di Venezia per ricordare una vera democrazia di Eraldo Barcaro Ben pochi rodigini e polesani sanno che il primo marzo corrisponde al capodanno veneto.Questa mancanza di conoscenza è dovuta soprattutto alla mancanza di informazione e di cultura da parte di coloro che a parole si dicono i difensori della terra, della storia e delle tradizioni millenarie della Serenissima, cui anche noi, anche se terra di confine, apparteniamo felicemente.La storia di libertà della Repubblica veneziana viene coperta e insabbiata continuativamente anche da questi che con protervia sbandierano il vessillo glorioso del Leone di San Marco, non conoscendone la valenza culturale e politica e credendolo probabilmente solamente un aggregato all'immagine di Alberto da Giussano, con cui nulla storicamente ha a che spartire.Il primo di marzo veniva festeggiato fino all'usurpazione napoleonica nel 1797 in ogni dove nel territorio libero del Veneto, dalla città di Bergamo alla pedemontana fino a tutta la Dalmazia e non solo."Ciama marso" e "bati marso" vulgarmente era chiamata questa festa, poiché i bambini potevano nei sei giorni attorno a questa data battere "bussolotti", coperchi e pentole e quant'altro pur di produrre rumore. Era la festa della rinascita della terra, era il momento di passaggio estremamente importante, il transito dall'inverno alla primavera, dal freddo al caldo primaverile, dal grigio allo scoppio dei colori. Si saluta l'anno che finisce e ci si augura un anno nuovo fecondo e propizio.Ma probabilmente siamo, anzi sono, troppo presi dalle liste elettorali, dalle scelte dei candidati da inviare a spese nostre a Roma, dalla cernita di chi premiare e di chi tenersi buono per il futuro: e così tutti, anche coloro che non dovrebbero, dimenticano di essere innanzittutto veneti e poi purtroppo anche tutto il resto.Un Veneto "prima di tutto deve essere un cittadino probo, capace, laborioso per resistere ad uno stato corrotto e corruttore" e non deve o volere a tutti i costi appartenere a questa marmellata italico-romana, "deve conoscere la storia secolare della sua piccola Patria. Deve amare la località dove abita, vive e lavora. Deve conoscere la geografia della sua Regione: scoprirà allora - come scriveva il professor Flaminio De Poli (a proposito quando una via in Rovigo a suo nome?) che il Veneto è stato una repubblica libera, sovrana, ricca. Apprezzerà la saggia articolazione e funzionalità delle istituzioni pubbliche e private della Repubblica di Venezia: profondo senso del bene pubblico e privato, degli interessi comunitari, della libertà per tutti. Reggere lo Stato significò in Venezia affidarlo all'intelligenza dei cittadini migliori e sostenerlo nelle sue necessità con i loro tributi, non già per calcoli di burocrazie più o meno rapaci quanto inette e fannullone": tornare indietro a questo punto vorrebbe dire solamente un enorme passo in avanti verso la democrazia, la libertà, la legge, la sua applicazione e certezza e l'ordine, la giusta ricompensa per i capaci e i preparati. Sogno? Speriamo di no. Per il momento godiamoci questo capodanno come dovremo.

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Tutto esaurito per i mini-orti affidati agli anziani (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 01-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Attribuiti anche gli ultimi spazi messi a disposizione del progetto. L'assessore Sinigaglia: "Un momento di aggregazione molto apprezzato" Tutto esaurito per i mini-orti affidati agli anziani Successo dell'iniziativa dedicata ai pensionati. Sono 123 le piccole aree coltivate nei quartieri e nei parchi pubblici Hanno raggiunto quota 123 (di cui 121 assegnati) gli "orti sociali" cittadini affidati dal Comune alle cure di anziani: una cifra che in tre anni è triplicata. Sono stati infatti attribuiti anche gli ultimi spazi a disposizione del progetto: prevede che piccoli appezzamenti di terreno sparsi a macchia di leopardo per la città o nei parchi, siano adibiti alla coltivazione di verdura e legumi. Gli agricoltori designati sono i "sempre verdi" della società, cioè quegli anziani che a dispetto dei certificati anagrafici, non ne vogliono sapere di invecchiare davanti la tv, e preferiscono investire tempo ed energie per far crescere qualcosa di genuino.Grazie a loro, nel mezzo del traffico soffocante, spuntano lattuga e melanzane a coccolare lo sguardo dei passanti, altrimenti inghiottito dalla frenesia quotidiana.In tutti i quartieri ormai, e nei maggiori parchi come quello delle Farfalle, degli Alpini e delle Bretelle, il Comune ha individuato e dato in consegna angoli di verde di 40 metri quadri, a gruppi di anziani che vi operano guidati da un coordinatore. La burocrazia vuole che l'utilizzo sia fissato a tre anni, cui poi ne se aggiungono altri due. In realtà lo stesso arco di tempo si rinnova sino a quando l'anziano lo chiede.Condizione necessaria e sufficiente per diventare mini coltivatore è essere pensionato. Spesa: circa 13 euro l'anno di affitto, cifra simbolica che ha il solo scopo di responsabilizzare i richiedenti, più le utenze di energia e acqua per l'irrigazione, equamente spartite. Non c'è comunque alcun rischio che i "fazzoletti" di terra restino incolti, perché non appena la superficie dà i suoi frutti, gli anziani hanno un goloso pretesto per coglierli e trasformali in una cena conviviale."Inutile precisare che accanto agli ortaggi sapientemente preparati viene sempre aggiunta qualche costicina - racconta scherzando l'assessore al Sociale Claudio Sinigaglia - Il grande successo di questa iniziativa infatti è sicuramente legata all'aspetto della socializzazione degli anziani, che non può che farci molto piacere. Oltre che tenersi impegnati, hanno un pretesto per stare insieme, si creano momenti di aggregazione e condivisione. Si sono persino inventati la pizza vegetariana fatta da loro, guarnita esclusivamente con le loro verdure. Buonissima tra l'altro".Per una terza giovinezza che si rispetti però, non può mancare il momento della crescita, lo spazio riservato all'apprendimento professionale e al miglioramento delle proprie competenze. Così gli arzilli anziani scattano tutti sull'attenti rispondendo "presente" all'appello del professor Zattevari, docente all'istituto Duca Degli Abruzzi. "L'insegnante ci presta cortesemente le sue consulenze - spiega Sinigaglia - controllando l'andamento delle coltivazioni, suggerendo i prodotti più adatti a seconda delle stagioni e delle temperature e dando consigli tecnici che i nostri anziani apprezzano moltissimo. Per loro è un'occasione per imparare, accrescere le loro conoscenze. In una parola: per non fermarsi".Michela Danieli.

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Fabbricati rurali Multe salate per (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 01-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Fabbricati ruraliMulte salateper i ruderiNoi dell'Agenzia (di viaggi) del territorio stiamo sorvolando in elicottero i prati e i paesi della vostre montagne e vediamo, qui in basso, dei fabbricati rurali del catasto terreni che non avete dichiarato a quello edilizio urbano. Potete però ravvedervi, purchè in fretta e alle nostre condizioni. Capita anche questo in Italia: elicotteri, gsm satellitari, ortofoto, banche dati e finanche spot radiofonici per "estorcere" denaro, e graziosamente, a spese del destinatario stesso, il cittadino (invariabilmente evasore che nottetempo studia ogni modo per non pagare alla Stato quanto dovuto).Le norme, sui fabbricati che non erano stati dichiarati o che avevano perso i requisiti di ruralità, ebbero origine nel lontano 1993, nell'ambito degli "interventi correttivi della finanza pubblica"; resuscitate dalle circolari tecniche-operative dell'anno scorso, imposero prima una scadenza intermedia e poi quella ultimativa di fine marzo prossimo. Dura lex - sed lex, nulla importa a costoro. La denuncia al catasto di fabbricati di consistenza trascurabile, ubicati fuori dei centri urbani e della stessa viabilità, è adempimento fiscale e quindi andrebbe esentata dal versamento di diritti (sì, perchè in Italia si pagano i diritti). I costi per gli adempimenti tecnici della pratica, su fabbricati di ridotte dimensioni, quando non fatiscenti, includono spesso il rilievo celerimetrico, possono arrivare a duemila euro, equivalendo così a qualche decina d'anni di Irpef sull'edificio, quando non superano il suo stesso valore. Le imposte che se ne otterranno saranno, infatti, di entità trascurabile, ma va comunque compilata la denuncia dei redditi e quindi necessita una consulenza fiscale. Dice poi la norma che, se il proprietario non si ravvede, vi provvederà d'ufficio l'Agenzia del territorio (una minaccia vera); si potrebbe ritenere, a costi inferiori, trattandosi di ottimizzare risorse materiali e umane già presenti: giammai, a costi tripli o quadrupli. E se, come succede in montagna, quel rudere ha oggi venti proprietari (perché non c'era stata successione-divisione, a causa del suo valore solo affettivo) e, di questi nababbi, uno solo risiede in Italia e tutti gli altri in Australia o Argentina o sono defunti? Nessun problema per lor signori. Quello fisicamente più vicino (quello stesso che si ostina a rimanere a vivere in montagna), pagherà tutto e subito. Poi si arrangi con gli altri, se vuole e se può.È così, noi deglutiamo e poscia regolarizziamo. Ma non è finita: su tali edifici non più ignoti/rurali arriveranno le cartelle Ici degli ultimi cinque anni, con tanto di sanzioni e interessi. Nessun amministratore pubblico sano di mente si sognerebbe di pretendere Ici su ruderi neppure vendibili e fabbricati fatiscenti e non serviti da infrastrutture urbanistiche. Se altrove, ville e residence costruiti in riva al mare (ma che non si vedevano a occhio nudo), sono state condonate perché ne valeva la pena, da noi l'accertamento di queste omissioni commesse nel tempo in assoluta buona fede, è delegato al Servizio fiscale centralizzato della Comunità montana della Carnia: i sindaci della montagna non avranno così neanche l'imbarazzo di dovere qualche spiegazione ai loro cittadini.Qualcuno dice che l'Italia è un Paese ridicolo. Si sbaglia. Il nostro Paese era ridicolo, ora è semplicemente privo di decenza morale. Siamo alla sfrontata arroganza di una nera burocrazia sempre più opprimente, che opera sì per conto di leggi animate da buone intenzioni, ma in modi ai limiti della legalità e certamente antidemocratici nei fatti.Delio StrazzaboschiPresidenteCna della CarniaEdifici storiciIl Comunedeve vigilareÈ ben noto che gli antichi romani furono grandi costruttori e degne di nota sono le ricche e doviziose costruzioni che ancora oggi ci è dato di ammirare.Così dicasi delle strade che si inoltravano in tutto l'impero, vero punto di forza di quel popolo teso alla conquista. Le consolari potevano vantare un pregio, la pavimentazione fatta con pietre e sassi che il territorio attraversato offriva. Col passare dei secoli, ma su tale presupposto, venne consolidandosi l'uso di materiale da costruzione: mattoni e sassi per l'appunto di cui è ricco il vicino fiume Tagliamento. Tra le diverse costruzioni sparse sul territorio sanvitese, molteplici sono gli esempi dell'uso di questi prodotti, come le mura di contenimento e di cinta difensiva; quest'ultime tutt'attorno alla fossa medioevale cinquecentesca di San Vito al Tagliamento.Costruite con l'impiego di materiali locali come mattoni realizzati da fornaci del territorio tanto che c'era un mattone detto di San Vito, sono l'esempio di un vero e proprio concetto costruttivo che aveva come presupposto l'economia. Senonchè passa il tempo e al vecchio, anche se edificio storico e tutto ciò che oggi si tende a presentare come bene culturale, subisce un apprezzamento a tempi alterni e perciò si trascura, si demolisce, e poi si corre ai ripari, con il conseguente lievitare delle spese, nel tentativo di porre rimedio al danno provocato volontariamente o meno.Esempi di trascuratezza, di finta ignoranza di piccoli problemi di cecità non si contano. Già nell'ormai lontano 1986 il cavalier G.B. Tesolat segnalava ai giornali lo scempio appena realizzato a riguardo dei lavatoi prossimi al Ponte di Saetta o di Favria. Poi venne la volta di Casa Botteri; nel 1999 in occasione di una mostra sulle case di sasso l'Assessore di allora parlò della necessità del recupero conservativo di questi edifici ed a seguire, la salvaguardia delle muraglie dei mulini di Prodolone e di Taliano: Però ogni richiamo d'attenzione si palesarono quali parole al vento; non avendo notizie d'interventi successivi.Ma ecco l'ennesimo caso, una vera minaccia in parte già esecutiva; riguardante il muro di cinta lungo le fosse cittadine (volute dal patriarca Marino Grimani), in via Fabrici, ad opera di un cantiere edile aperto in sfregio alle stesse, ove è urgente un controllo teso a evitare possibili ulteriori danni.Fortunatamente per noi, possiamo dare atto che il Comune di San Vito, con una dichiarazione d'intenti, o meglio, con un vero progetto di massima, ha mostrato di aver preso coscienza dei citati manufatti, riconoscendo che passando il tempo aumenta il degrado delle strutture murarie.È auspicabile pertanto che detto progetto venga approfondito e se necessario integrato da pareri di storici e tecnici al fine del recupero di quanto ancora rimane, particolarmente per quanto riguarda il recupero dell'intera cerchia delle mura medievali cittadine di composita bellezza.Luciano GirardiSan Vito al Tagliamento.

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<Ma oggi l'impresa globale non vuole confini> (sezione: Burocrazia)

( da "Gazzettino, Il (NordEst)" del 01-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

"Ma oggi l'impresa globale non vuole confini" La nuova generazione di industriali che non era ancora nata. Alessandro Zanetti: servono università e ricerca "Fare impresa oggi significa anche avere un dovere sociale verso il territorio. Ma il territorio deve trasformarsi in una sorta di motore trainante. Più che le strutture burocratiche, che devono essere riviste e snellite, agli imprenditori globali servono rapporti con l'università, con la ricerca con le reti di competenza e innovazione. Sarebbe opportuno, per esempio, che ci fosse una vera e propria scuola per gli imprenditori in modo che le competenze e le conoscenze che ci sono state lasciate in eredità non vadano disperse". Alessandro Zanetti è nato due anni dopo l'istituzione della Provincia. Oggi, a 37 anni, guida il Gruppo Giovani della Confindustria regionale. In azienda, la Acop di Pasiano (specializzata nella produzione di antine per il comparto del mobile) fondata dal padre Giorgio nel '79, è entrato giovanissimo. A soli vent'anni - con il fratello Gianluigi, di un anno più vecchio - dopo il diploma ha ricevuto le deleghe dal padre che nel '90 decise il passaggio generazionale rimanendo in azienda come presidente del Cda.E ancora necessaria la Provincia per un'impresa globale che non conosce confini?"Quarant'anni dopo è arrivato il momento di un profondo riassetto dell'apparato burocratico-amministrativo del territorio. Deve essere più chiaro il "chi fa cosa". Non è possibile che i cittadini e le imprese siano costretti a volte a sbattere il naso contro dei muri. Bisogna evitare sovrapposizioni, sprechi di risorse e di tempi per chi invece ha bisogno di risposte celeri".Meglio allora abolirle le Province? Come sostengono diverse forze politiche e lo stesso leader nazionale di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo che critica gli eccessivi costi della politica?"E senz'altro necessario semplificare le cose nell'ambito delle amministrazioni. Snellire e rendere più efficiente la burocrazia consentirebbe risparmi non indifferenti nei costi. Tagliare sì, ma dove serve. Penso che prima di tagliare si possano fare molte cose: rialloccare compiti, funzioni e competenze. Riorganizzare per rendere più efficaci e veloci le risposte ai cittadini. Si risparmierebbe molto. I veri costi della politica non sono gli stipendi dei politici, ma piuttosto l'inefficienza e gli sprechi di risorse anche umane".Lei però parla dell'amministrazione pubblica come se fosse un'impresa da riorganizzare. Non le sembrano invece due mondi piuttosto diversi e lontani?"Per questo dico che è ora di rendere più efficiente la burocrazia. Mi chiedo: ma perché mai è così difficile provare a inventare un sistema che possa in qualche modo misurare la produttività e la velocità di risposta degli enti? Oggi c'è una discriminazione tra pubblico e privato: nel pubblico manca la possibilità di verifica. Una delle prime regole che mi è stata insegnata quando sono entrato in azienda è che tutto ciò che non è misurabile non è controllabile. E quindi non è gestibile. Per questo servono controlli. Devo dire però che la percezione è che ci sia un baratro tra l'effettiva efficienza degli enti locali nostri e la forte inefficienza del sistema nazionale".Alle piccole imprese che esportano serve di più la super-strada, oppure le cosiddette infrastrutture immateriali?"Se penso che nella nostra provincia ci sono ancora diversi comuni che non hanno la copertura dell'Adsl per i collegamenti veloci c'è poco da parlare di infrastrutture immateriali. E chiaro che servono. Ma su questo, dopo quarant'anni, la politica è ancora troppo lenta. Servirebbero strutture leggere e flessibili. Manca l'Adsl: non ci sono i comitati contro, non serve arare i campi perché non si fa?".Ma ci sarà pur qualcosa che gli enti locali fanno bene?"Non generalizziamo. A livello locale le cose vengono fatte spesso anche in tempi accettabili. Un esempio eccellente ce lo dà proprio la Provincia. Con la Certificazione Emas nel distretto del mobile si è fatta scuola in Italia: si è creato un sistema che coinvolge imprese e Comuni consentendo di misurare l'impatto ambientale e di diminuire gli effetti negativi migliorando la vivibilità del territorio e permettendo alle imprese di avere prodotti eco-compatibili che sono così più competitivi".All'inizio parlava di una scuola per imprenditori. Come la immagina?"C'è un cronico problema legato al mondo dell'istruzione. Un forte ritardo tra i programmi didattici e la necessità delle imprese che va colmato. Quello a cui pensiamo è piuttosto a una scuola per imprenditori in cui prevalga la meritocrazia e che dia la possibilità a chi ha venti o trent'anni di poter imparare come si gestisce una crescita o come si affronta una crisi. E chiaro che il rischio, l'intraprendenza e l'inventiva non si possono insegnare. Ma si può invece insegnare che l'entusiasmo è un vantaggio competitivo. Un esempio: la crisi dei consumi interni è causa anche di un eccessivo pessimismo in cui anche i mass-media hanno responsabilità. Anche per queste analisi servirebbe una scuola. Che garantisca la trasmissione di quelle competenze e di quei valori che sono stati dei nostri nonni e dei nostri padri".D.L.

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A Johannesburg, tra Tom Hanks e Kafka (sezione: Burocrazia)

( da "Blogosfere" del 01-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Mar 08 1 A Johannesburg, tra Tom Hanks e Kafka Pubblicato da Marco Pagani alle 13:56 in Manifesto e commenti generali Ho terminato il mese in Malawi con ilprogramma DREAM e sto tornando in europa con moltissime immagini, video e idee per i post. Avrei gia' dovuto essere in Italia, ma ahime' sono bloccato a Johannesburg almeno per due giorni (tra l'altro senza bagaglio) da una assurda combinazione di ritardi ciclopici, burocrazia, impiegati piuttosto incapaci, uffici chiusi oppure affollatissimi. Nessuno sa dare risposta ai miei problemi. Come in un incubo kafkiano continuano a mandarmi da un'altra parte. A momenti mi sono davvero sentito come il protagonista di The terminal; stessa frustrazione, stessa helplessness e stessa faccia rassegnata (anche se la mia non puo' certo competere con quella di Tom Hanks :-) ). Spero di poter tornare entro la prossima settimana, dal momento che il mio visto sudafricano dura solo 10 giorni. Poi diventero' davvero un apolide... Alla prossima. Ciao.

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Alla Posta Vecchiasi ride con i <Papu> (sezione: Burocrazia)

( da "Sicilia, La" del 01-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Alla Posta Vecchia si ride con i "Papu" La coppia del teatro catanese formata da Pippo Pattavina e Tuccio Musumeci è punta di diamante dello spettacolo tragicomico "La concessione del telefono", tratto dall'omonimo romanzo di Andrea Camilleri. La compagnia del Teatro Stabile di Catania metterà in scena fino a domani al teatro Pirandello una commedia di equivoci e di imbrogli, che trova la sua ambientazione ideale in Sicilia, terra di contraddizioni. Il regista è Giuseppe Di Pasquale, consapevole delle difficoltà di un testo così pieno di metafore e suggestioni. "La connessione del telefono oltre ad essere uno dei romanzi storici - spiega il regista - è la seconda opera di Camilleri che trasferiamo in teatro. C'è voluto tempo per trovare una formula teatrale ma alla fine siamo riusciti a confezionare uno spettacolo dinamico e divertente". In questo spettacolo non troviamo la figura del commissario Montalbano ma c'è l'humus camilleriano e la sicilianità che rende unici i personaggi. Gli agrigentini hanno gradito il copione e a suon di risate lo hanno dimostrato. Sono Pattavina e Musumeci il segreto del successo di questo spettacolo? In effetti, senza nulla togliere ai due mostri della comicità siciliana, è il cast al completo la chiave di volta. La storia fa divertire e allo stesso tempo riflettere. L'aspetto esilarante finisce per diventare risvolto drammatico, la comicità si converte in tragedia. "E' difficile mettere in scena le opere di Camilleri - aggiunge Di Pasquale - rappresentare l'identità siciliana che finisce per racchiudere uno scorcio di umanità mondiale". Il linguaggio siciliano, i personaggi dipinti con la pienezza dei colori, complice la maestria del testo di Camilleri, non danno modo al pubblico di sbadigliare. E' un continuo rimando a battute ma anche a temi scottanti, quali la burocrazia ottusa, l'ipocrisia della chiesa, la mafia. Eccezionale tempra di Pippo Pattavina, che interpreta sette personaggi diversi, tutti dall'impronta comica. Il linguaggio è un medley tra un italiano demodé e un siciliano infarcito di termini bizzarri, inesistenti. I costumi di scena, coloratissimi sono come sipari tappezzati di scritte, pizzini alla Provenzano. Qui il lavoro, rispetto al Birraio (l'altra opera di Camilleri messa in scena dal teatro Stabile di Catania) è più d'azzardo e per questo più entusiasmante. Menzione a parte merita la scenografia, irrealistica e cartacea come il testo da cui prende vita. DEBORAH ANNOLINO.

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Licenziati per colpa della burocraziaSospesa la protesta dei quindici operai (sezione: Burocrazia)

( da "Sicilia, La" del 01-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Licenziati per colpa della burocrazia Sospesa la protesta dei quindici operai (g.re.) Un altro quartiere cittadino mobilitato, a Sciacca, per la carenza di servizi ai cittadini. È il quartiere Ferraro, che fino a qualche anno fa era solo un sito di alloggi popolari, divenuto negli ultimi tempi anche un'area di varia residenzialità grazie ad un accordo di programma che ha permesso la realizzazione di diverse palazzine e l'aumento considerevole della popolazione residente. Gli abitanti della zona Ferraro protestano per la insufficienza dei servizi a rete e la carenza di opere di urbanizzazione. Non c'è una condotta idrica sufficiente e non c'è un impianto di pubblica illuminazione adeguato. E lo strumento che i cittadini intendono adesso utilizzare è quello dell'astensione al voto. Ieri sul posto si sono riuniti diversi consiglieri comunali che nelle ultime settimane hanno in più occasione segnalato i problemi. Fabio Leone, Paolo e Salvatore Mandracchia e Filippo Bellanca hanno trasferito all'Amministrazione comunale una serie di proposte per alleviare i disagi degli abitanti di Ferraro. Le proposte sono quelle di attivare un servizio quotidiano di autobotti; strutturare, di concerto con le famiglie che non possono, al momento, usufruire di tale fondamentale servizio, una turnazione utile per rifornire tutti; collocare dei fari temporanei per illuminare le zone che sono nel buio piu' pesto; predisporre un servizio utile per prevenire l'insorgere del fenomeno del randagismo ed effettuare turni di pulizia e scerbatura. Alcuni abitanti sono disposti anche ad dire le vie legali oltre che a rinunciare al voto per protesta. "È un giusto e naturale risentimento - dice l'ex assessore Stefano Girasole, oggi riferimento di molte famiglie della zona - non è possibile che non ci siano i servizi essenziali in una zona abitata da centinaia di famiglie. E non è possibile che nessuno se ne accorga". I residenti di contrada Ferraro hanno, ancora una volta, invocato un'azione straordinaria degli enti istituzionali, primo fra tutti il Comune. g.re.

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Piazza Papireto, il restauro non è ancora partito (sezione: Burocrazia)

( da "Sicilia, La" del 01-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

Centro storico Piazza Papireto, il restauro non è ancora partito Burocrazia più lenta di una lumaca. Risale ad un anno fa la gara di appalto per la ristrutturazione di piazza Papireto ed ancora non c'è nemmeno l'ombra di un cantiere aperto. Le ditte interessate hanno presentato l'offerta entro il 28 marzo 2007 all'Ufficio Contratti del Comune di via San Biagio, 4. Gli interventi dovrebbero durare non oltre 120 giorni dall'apertura del cantiere. Il progetto prevede il ripristino della pavimentazione originaria in ciottoli di fiume e pietra di Billiemi. Oggi il fondo stradale si presenta fortemente degradato. Si dovrà interverrà, inoltre, per il consolidamento del muro in tufo che separa la piazza dalla via Papireto lungo il tratto in dislivello, con la reintegrazione dei conci mancanti e l'eliminazione di patine e piante infestanti. Maquillage pure alla scalinata a doppia rampa tra la piazza e la strada, con l'inserimento di nuove lastre in Billiemi al posto di quelle non recuperabili, e verranno interrate le linee elettriche dell'impianto d'illuminazione. Previsto anche un nuovo sistema di smaltimento delle acque piovane, che sarà costituito da canalette di scolo in pietra. L'intervento in piazza Papireto, che consentirà di recuperare un angolo suggestivo della Palermo antica a pochi passi dalla Cattedrale, si rende necessario in quanto molto battuto dai turisti che vanno a visitare la Cattedrale e il Museo Diocesano. Giornalmente in quel tratto della città sostano decine di pullman. Lo sperano anche gli abitanti che recentemente hanno investito comprando appartamenti in due palazzi antichi restaurandoli. Il piano del Papireto in origine era una palude malarica in cui crescevano i papiri che gli diedero il nome. Il problema del suo prosciugamento fu affrontato sin dal 1489. Su questi terreni, acquistati a poco prezzo da una famiglia di catalani di casa Perpignano, nacque il quartiere del Papireto. Probabilmente, si tratta del primo caso di zona popolare costruita con intenti affaristici. Nel 1568 il pretore Andrea Salazar pensò di prosciugare la palude e i lavori di bonifica furono ultimati nel 1591. V. P.

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DOMANI A PARMA SI POTRÀ SOTTOSCRIVERE LA PETIZIONE PER UN FISCO PIÙ EQUO PER LE FAMIGLIE (sezione: Burocrazia)

( da "Sestopotere.com" del 01-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

(17:54) (1/3/2008 09:15) | DOMANI A PARMA SI POTRÀ SOTTOSCRIVERE LA PETIZIONE PER UN FISCO PIÙ EQUO PER LE FAMIGLIE (Sesto Potere) - Parma - 1 marzo 2008 - Parma, come oltre 130 città d'Italia, si mobiliterà domenica 2 marzo per raccogliere le firme a sostegno della petizione per un "fisco a misura di famiglia" promossa dal Forum delle Associazioni familiari di Roma. Anche il Sindaco di Parma Pietro Vignali si recherà al banchetto che verrà allestito in piazza Garibaldi per porre la sua firma in calce al documento, a ulteriore testimonianza dell'attenzione e dell'impegno concreto che il Comune sta dedicando alla famiglia, al centro dell'azione amministrativa. Parma sarà la piazza di riferimento per la Regione Emilia ? Romagna, nella quale saranno 91 i punti di raccolta. "La famiglia è la prima agenzia di socializzazione, sottolinea il sindaco Pietro Vignali, la prima agenzia educativa è il primo, e più prossimo, soggetto di welfare. Parma deve diventare una città "a misura di famiglia" perché in un moderno sistema di welfare la famiglia deve essere un soggetto attivo e non solo un oggetto di politiche sociali. Siamo in attesa che il nostro Paese diventi un Paese europeo nella considerazione fiscale della spesa sostenuta dai genitori per mantenere ed educare i figli. Una lacuna che contribuisce al grave abbassamento del tasso di natalità nel nostro Paese. I dati sono chiari: il fisco italiano si colloca agli ultimi posti in Europa, molto lontano da nazioni come la Germania, dove una famiglia può arrivare a dedurre fino a 15.000 euro annui per un figlio. Le famiglie hanno bisogno di una vera sussidiarietà fiscale. Più in generale, l'intero Paese ha bisogno di sussidiarietà fiscale, che mantenga le risorse dove si generano: imprese, famiglie, territorio. Bisogna de-tassare quelle famiglie che fanno figli e li educano, che si prendono cura dei propri anziani, partecipando in modo fattivo alla costruzione del bene comune, invece di restituire finanziamenti a pioggia dopo aver trattenuto a Roma il costo delle burocrazie. Un fisco "a misura di famiglia" è il primo passo per un fisco più giusto e più utile all'intero Paese". L'iniziativa vuole promuovere l'adozione di un sistema fiscale basato non solo sull'equità verticale (chi più ha più paga), ma anche sull'equità orizzontale per cui, a parità di reddito, chi ha figli da mantenere non deve pagare, in pratica, le stesse tasse di chi non ne ha. Il reddito imponibile deve, dunque, essere calcolato non solo in base al reddito percepito, ma anche in base al numero dei componenti della famiglia. Si chiede, quindi, quale primo passo verso una vera equità fiscale, la possibilità di dedurre dal reddito imponibile il minimo vitale per ogni figlio a carico. La petizione ha preso avvio in tutta Italia alla fine del 2007 e proseguirà fino al 15 maggio, quando verrà consegnata al Presidente della Repubblica per domenica 2 marzo il Forum delle Associazioni familiari ha organizzato banchetti per la raccolta firme nelle principali piazze italiane e ne ha individuate sei, in particolare, (Roma, Milano, Napoli, Verona, Parma, e Assisi) in cui firmeranno i rispettivi sindaci. All'iniziativa aderiscono diverse associazioni locali che fanno parte della Consulta comunale per la Famiglia: Famiglia Più, Famiglie Nuove, Associazione Nazionale Famiglie Numerose, M.O.I.C.A., AGESC, Istituto del Buon Pastore, Rinnovamento nello Spirito, Libertas Sanseverina, Ordine Francescano Secolare dei Frati Minori, Ufficio Famiglia della Diocesi di Parma, Coldiretti, A.G.E., C.I.F., Associazione bambini e autismo.

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Riperimetrata la riservaNISCEMI (sezione: Burocrazia)

( da "Sicilia, La" del 01-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

L'assessore regionale Rossana Interlandi: "Rilancio per molte attività produttive" Niscemi. Circa 2000 ettari di ubertosi terreni sono stati liberati da inopportuni vincoli ambientali e possono ritornare ad essere coltivati con le tecniche moderne. "Ho firmato il decreto che riperimetra la preriserva o zona di rispetto della Riserva naturale orientata Sughereta di Niscemi". A dare questa buona notizia, attesa da anni dai circa 600 produttori agricoli che hanno terreni, nella ormai ex zona mummificata, è stato, durante la conferenza stampa da lei stessa promossa, l'assessore regionale al territorio ed ambiente Rossana Interlandi. "La preriserva era stata perimetrata "a tavolino" senza una precisa cognizione dei luoghi - ha detto l'assessore - a tal punto che erano state lasciate fuori alcune aree boschive comunali e incluse zone agricole a grande vocazione per la coltivazione di prodotti sotto serra. Con questa vasta zona protetta si sperava di avere un riscontro con un ambiente nuovo da vivere e di produrre posti di lavoro" - ha sottolineato ancora l'esponente del governo regionale, Rossana Interlandi. "E' stata un'illusione, anzi un danno e un handicap per l'insediamento di attività produttive. Ora si ritorna alla normalitá. La Riserva non è stata toccata, sono stati eliminati i vincoli assurdi. Nella zona vincolata sono state inserite le zone boschive comunali e private. Così - ha concluso Rossana Interlandi - abbiamo salvato molte attività produttive e abitazioni rurali che dovevano essere abbattute. Questo comporta anche l'allargamento delle zone venatorie per i circa 600 cacciatori locali, che hanno da anni chiesto la perimetrazione della preriserva". L'assessore regionale al territorio Rossana Interlandi il 14 febbraio del 2007 aveva invitato i gestori delle riserve siciliane a relazionare sullo stato delle zone protette "onde procedere a puntuale verifica della perimetrazione e della zonizzazione di tutte le attuali riserve naturali". Avuti i dati, l'assessore Interlandi ha provveduto a rivedere alcune situazioni che erano insostenibili, però sostenute da una burocrazia arroccata al potere. Il decreto assessoriale è stato affisso all'albo pretorio del Comune di Niscemi e vi starà per trenta giorni in modo da dare la possibilità ai cittadini interessati di produrre ricorsi, osservazioni secondo le vigenti norme in materia. Giuseppe Vaccaro.

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SICILIA/ GIAMBRONE (IDV): FINOCCHIARO LE FARA' VOLTARE PAGINA (sezione: Burocrazia)

( da "Virgilio Notizie" del 01-03-2008)

Argomenti: Burocrazia

01-03-2008 19:53 "Offriremo a lei una marcia in più verso il successo" Palermo, 1 mar. (Apcom) - "Siamo sicuri di poter offrire, come Italia dei Valori, una marcia in più alla corsa verso il successo di Anna Finocchiaro alla presidenza della Regione Siciliana". Così il senatore Fabio Giambrone, Commissario Regionale dell'Italia dei Valori, presente all'apertura della campagna elettorale della candidata Anna Finocchiaro ad Agrigento. "Lo snellimento della burocrazia, la riduzione delle caste - continua Giambrone - la valorizzazione di qualità ed eccellenza ed ancora la legalità come leva fondamentale per lo sviluppo sociale, economico e culturale sono da sempre i temi del nostro sentire e che condividiamo con i nostri alleati. Con Anna Finocchiaro presidente riusciremo a portarli avanti per voltare pagina, per cambiare, per riscattare la Sicilia".

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