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DOSSIER “BUROCRAZIA”

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ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER  

TUTTI I DOSSIER


tARTICOLI DEL   23 ottobre 2008       #TOP



Report "Burocrazia"

·                     Indice delle sezioni

·                     Indice degli articoli

·                     Articoli

Indice delle sezioni

Burocrazia (12)


Indice degli articoli

Sezione principale: Burocrazia

Un lungo elenco di amici e collaboratori ( da "Stampa, La" del 23-10-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: che mi ha fatto vivere più in serenità questi ultimi 20 anni pregni di burocrazia, a tutti i partecipanti alle Manifestazioni di Sanremo e Varazze, a cominciare ovviamente dalle Frecce Tricolori e dal loro comandante Massimo Tammaro. Complimenti allo speaker ufficiale Andrea Artoni, a La Stampa e a Radio Onda Ligure, media partner storici dal 1980, al ten.

Buoni vacanza, decisivi reddito e nucleo familiare ( da "Italia Oggi" del 23-10-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Con un impegno ulteriore da parte mia perché questi fondi, superando ogni possibile ostacolo della burocrazia, non solo vengano gestiti in modo trasparente e davvero funzionale alle esigenze delle famiglie ma possano anche arrivare a destinazione nel più breve tempo possibile".

Il maratoneta del diritto ( da "Italia Oggi" del 23-10-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: che mi ha insegnato molto sul lavoro e sulla burocrazia". Il tutto senza mai lasciare il mondo universitario: dopo il dottorato di ricerca vince infatti, nel '96, il concorso come ricercatore all'università di Roma 3, per poi diventare professore associato all'Università di Foggia, fino a salire sulla cattedra di ordinario di diritto costituzionale ancora nell'ateneo capitolino,

Cosa chiedono gli insegnanti - rosario ognibene ( da "Repubblica, La" del 23-10-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: I nostri amministrativi sapranno ripensare una burocrazia non finalizzata a se stessa, ma legata al qualità della scuola. E il sindacato? Non può restarne fuori. I sindacalisti di scuola sapranno certamente promuovere un sereno clima di lavoro: come del resto prevede il contratto nazionale collettivo.

Sedie sdoganate solo senon servono per torture ( da "Secolo XIX, Il" del 23-10-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Porti e burocrazia C'È UN CARICO di sedie bloccate nel porto di Venezia. Per il momento non possono entrare nel territorio nazionale, perché la dogana vuole sapere se verranno utilizzate o meno come strumento di tortura. L'importatore si sta attivando per assicurare anche formalmente che no, non si tratta di sedie elettriche o qualcosa del genere,

Mamme e fiaccolata in diretta da santoro - eleonora capelli ( da "Repubblica, La" del 23-10-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Ma neanche la burocrazia ferma il movimento di genitori e così due mamme bolognesi tra le più attive nella protesta saranno in studio con Santoro, Walter Veltroni e il rappresentante della Lega Nord, Roberto Cota. Uno dei temi "caldi" che nel frattempo si è aggiunto al dibattito è infatti quello delle così dette "classi ponte" per immigrati,

Piano anti-crisi fvg, i soldi servono subito ( da "Messaggero Veneto, Il" del 23-10-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: Bortolussi e Nonino: fondi ai Confidi, per evitare troppa burocrazia di RENATO D'ARGENIO UDINE. Servono soldi e subito. Le aziende del Friuli Venezia Giulia, in questo momento di crisi generale, hanno bisogno di liquidità. Non di prodotti a lungo termine da destinare a investimenti, ma di contanti per il breve termine.

Turismo, legge in aula per fine anno ( da "Denaro, Il" del 23-10-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: riduzione del ruolo della politica e della burocrazia; dare qualità al turismo campano migliorando servizi e professionalità, e programmando l'offerta. Per affrontare le sfide di un mercato turistico globale e competitivo, il progetto prevede il massimo coinvolgimento e protagonismo dei privati: le imprese turistiche sono considerate come il motore dell'economia turistica campana.

In Comune apre lo sportello per i ciechi e gli ipovedenti ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 23-10-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: burocrazia, aggirarsi nel mondo delle leggi a sostegno della categoria, avvicinarsi alle forme di tutela previste dalla legge, spesso diventa impresa impossibile. L'Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti, strutturata come Onlus, ha a cuore queste problematiche e si diffonde sul territorio nazionale nelle sue sedi regionali e provinciali e con gli sportelli nei più importanti

"Troppi lupi, i nostri allevamenti a rischio" ( da "Corriere Adriatico" del 23-10-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: che dovrebbe dare la Regione in questi casi (che poi tra burocrazia e quant'altro non si riesce mai ad avere una certezza sui tempi dei rimborsi), ma crediamo che sia giunta l'ora di studiare qualcosa di diverso per fronteggiare queste situazione. Non siamo contro gli animali, altrimenti non avremmo scelto questo lavoro.

Supertariffe all'Ufficio tecnico: veleni in Consiglio comunale ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 23-10-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: A salire non è solo il prezzo del mattone: la burocrazia per tirare su edifici turistici e commerciali costa cara agli imprenditori edili. Tutto a causa delle tariffe da capogiro dell'Ufficio tecnico, sigillate in una delibera di Giunta già approvata, ma che il centrodestra e il Psd'Az non vogliono più.

MALTEMPO: CAGLIARI, COMUNE ASSEMINI DELIBERA STATO CALAMITA' NATURALE ( da "ITnews.it" del 23-10-2008)
Argomenti: Burocrazia

Abstract: evidenziando anche l'impegno degli uomini della Brigata Sassari, sul luogo dell'alluvione. Scalas ha riferito che sono ''numerosi danni alle campagne, alle abitazioni ed alle attivita' produttive''. Scalas ha detto ancora che il comune ha attivato un 'ufficio per l'alluvione' per velocizzare la burocrazia''.


Articoli

Un lungo elenco di amici e collaboratori (sezione: Burocrazia)

( da "Stampa, La" del 23-10-2008)

Argomenti: Burocrazia

In testa il ministro Claudio Scajola Un lungo elenco di amici e collaboratori "Il mio ringraziamento vada all'Ava, all'Enav e all'Enac locali, ai VVFF aeroportuali, alla Croce Rossa e a tutti gli enti istituzionali con i quali operiamo, agli amici del 15° Nucleo elicotteri carabinieri. Agli amministratori che hanno creduto nelle nostri iniziative, ai Soci anziani e a coloro che non ci sono più, a mio padre che mi ha permesso di avvicinarmi a questo mondo meraviglioso e al mio padre aeronautico Fioravante Sbragi. All'Associazione Arma Aeronautica, al Club Frecce Tricolori, agli "anziani" dell'Aero Club che imposero all'Ae.C.I la mia nomina a presidente onorario nel lontano 1982 (il più giovane in Italia). Un grazie a Cesare Patrono, che mi ha fatto vivere più in serenità questi ultimi 20 anni pregni di burocrazia, a tutti i partecipanti alle Manifestazioni di Sanremo e Varazze, a cominciare ovviamente dalle Frecce Tricolori e dal loro comandante Massimo Tammaro. Complimenti allo speaker ufficiale Andrea Artoni, a La Stampa e a Radio Onda Ligure, media partner storici dal 1980, al ten. col. Galizia e agli uomini dei Gruppi Tlc Milano della Ami". "Un grazie particolare al ministro Claudio Scajola che, artefice dei miglioramenti e sempre vicino alla realtà aeroportuale di Villanova, non ha mai fatto negare il suo appoggio alle nostre iniziative. E non posso dimenticare Gianbattista Molinaro, ex allievo Aero Club, allora pilota solista della Pan, che mi convinse, nel 1980 a 29 anni, ad organizzare il primo di questa serie d'appuntamenti spettacolari. Un ringraziamento a tutti gli organi istituzionali dello Stato, Questure e Prefetture di Imperia e Savona, alla Aeronautica Militare Italiana, al Dipartimento della Protezione Civile, alla Guardia Forestale, a Polstrada, Polizia di Stato, Carabinieri, 118, Guardia di Finanza, alle Capitanerie di Savona e Imperia, alla Polizia Municipale di Varazze, Sanremo e Villanova, al Col. Giovanni Carbone, ai Consiglieri Pizzamiglio, Monticelli, Salomone, Amerio, Biancardi, Emilio Podestà, ai Soci Aloi, Paola Zunino, Ghersi, Vola, Puglia, Saracino, D'Arcangelo, Borea, Russo, Calvi, Crovara, Venzo, Gioberti, Patuano, Moraca. Un distinguo per Caterina Zorelli, Germana Gallo, Davide Ansaldi, Maurizio Colombo, Alfredo Medici, Carlo Cardea, Maria Silvia Peronetto, Antonella Giorcelli, alla Dogana di Albenga, agli sponsor Alenia Aermacchi, Attiva concessionaria Opel Albenga, Cantine Sartori, Cassa Risparmio di Genova, Cooperativa Ortofrutticola Albenga, Fiat Auto Pedrazzani, Fruttital, Gruppo Zunino Albenga, Noberasco Spa, Off Road Adventures concessionaria Toyota, Rivierauto Ford di Galvagno, Società Autostrada dei Fiori, Torrefazione La Genovese, Viticoltori Ingauni, Vivai Montina, e per la collaborazione esterna agli amici Antonio Orsero, Gian Benedetto Noberasco, Giovanni Puricelli, Guido Michelini, Verano Ascheri, al personale del mio Gruppo Imprenditoriale che ha sempre seguito in ogni avventura di promozione aeronautica andando ben oltre lo storico quotidiano rapporto di lavoro". "A tutti, anche a quelli che certamente mi sono dimenticato, un grazie ed un arrivederci a presto".

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Buoni vacanza, decisivi reddito e nucleo familiare (sezione: Burocrazia)

( da "Italia Oggi" del 23-10-2008)

Argomenti: Burocrazia

ItaliaOggi     ItaliaOggi Numero 252, pag. 39 del 23/10/2008 Autore: Visualizza la pagina in PDF     Buoni vacanza, decisivi reddito e nucleo familiare Buoni vacanza in arrivo. Dopo quasi un anno. è divenuto infatti esecutivo, a seguito del parere favorevole della Corte dei conti, il decreto varato dal sottosegretario alla presidenza del consiglio con delega al turismo, Michela Vittoria Brambilla, che stabilisce l'erogazione di buoni da destinare alle famiglie disagiate. Lo rende noto un comunicato del ministero. Il contributo statale verrà erogato in proporzione al reddito e al numero dei componenti del nucleo familiare. I parametri saranno i seguenti: 1) per l'unità singola il bonus dello Stato sarà, per un tetto di spesa non superiore a 500 euro, del 45, 30 e 20% per redditi che non superino rispettivamente i 10, 15 e 20 mila euro l'anno. 2) Per due unità familiari, il contributo avrà identiche proporzioni ma per redditi fino a 25 mila euro e per un tetto massimo di spesa di 785 euro. 3) Per tre unità familiari il bonus, per redditi non superiori a 30 mila euro l'anno, sarà calcolato su un totale di spesa di 1.020 euro. 4) Per le famiglie composte infine da quattro o più unità e con reddito complessivo fino a 35 mila euro il contributo potrà incidere, sempre nelle stesse proporzioni, su un tetto massimo di spesa di 1230 euro. Due le clausole importanti di questo decreto. La prima è che il dipartimento del turismo potrà stipulare convenzioni con soggetti che, indicati sia dall'Anci che dalle Associazioni non profit, siano di comprovata affidabilità per quanto riguarda trasparenza e funzionalità di gestione nell'erogazione di questi fondi. La seconda è che questi bonus potranno essere utilizzati dalle famiglie per vacanze al mare, in montagna o di carattere termale in tutto l'arco dell'anno a eccezione però dei periodi che vanno dalla prima settimana di luglio all'ultima settimana di agosto e dal 20 dicembre al 6 gennaio. "Stiamo già elaborando", ha detto il sottosegretario alla presidenza del consiglio, Michela Vittoria Brambilla, "i regolamenti di attuazione di questo decreto in modo che gli strumenti necessari per l'erogazione di questi bonus possano essere operativi già dall'inizio del prossimo anno e quanto prima, presso il mio dipartimento, sarà anche disponibile un numero verde al quale i cittadini potranno rivolgersi per avere tutte le informazioni del caso. Con un impegno ulteriore da parte mia perché questi fondi, superando ogni possibile ostacolo della burocrazia, non solo vengano gestiti in modo trasparente e davvero funzionale alle esigenze delle famiglie ma possano anche arrivare a destinazione nel più breve tempo possibile".

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Il maratoneta del diritto (sezione: Burocrazia)

( da "Italia Oggi" del 23-10-2008)

Argomenti: Burocrazia

ItaliaOggi     ItaliaOggi  - Un professionista al giorno Numero 252, pag. 38 del 23/10/2008 Autore: di Benedetta P. Pacelli Visualizza la pagina in PDF       La vita, la carriera, i gusti e le passioni di Alfonso Celotto, avvocato e professore universitario Il maratoneta del diritto Con la giurisprudenza spazio dall'insegnamento alla politica Ma non trascuro la corsa: mi alleno quotidianamente "Quello che non si fa subito non si fa più". Sarà anche per questo che Alfonso Celotto, avvocato e professore universitario, ma anche maratoneta e ora capo dell'ufficio legislativo al ministero per la semplificazione normativa, le cose le ha sempre colte al volo, senza pensarci troppo. Non fa quindi meraviglia sentire il racconto di una vita, dal curriculum fin troppo lungo e impegnato per essere quello di un giovane quarantenne. In realtà è da quando ha 18 anni che l'avvocato di Castellammare di Stabia corre: dopo essersi diplomato infatti decide, nel 1984, di trasferirsi a Roma per studiare giurisprudenza. Una laurea presa tutta d'un fiato all'interno di un percorso universitario dove a fare la differenza è stato l'incontro con quello che Celotto considera il suo maestro: Franco Modugno, il professore di diritto costituzionale che gli ha fatto scoprire e amare questa particolare branca della giurisprudenza. Ma la voglia di entrare nel mondo del lavoro dalla porta principale è forte. Ecco quindi che Celotto inizia a sostenere un concorso dietro l'altro e subito centra l'obiettivo, vincendo quello per la Banca d'Italia: "arrivai a Palazzo Kock con molte speranze, ma mi accorsi subito quanto fosse difficile per un giovane entrare in un meccanismo complesso come la Banca d'Italia. Esperienza difficile, a volte amara, che mi ha insegnato molto sul lavoro e sulla burocrazia". Il tutto senza mai lasciare il mondo universitario: dopo il dottorato di ricerca vince infatti, nel '96, il concorso come ricercatore all'università di Roma 3, per poi diventare professore associato all'Università di Foggia, fino a salire sulla cattedra di ordinario di diritto costituzionale ancora nell'ateneo capitolino, a soli 35 anni. E questo, in un certo senso, è solo l'inizio perché con la vittoria del centro-sinistra alle elezioni politiche del 2006 arriva un prestigioso incarico: capo dell'ufficio legislativo del ministero delle politiche europee guidato da Emma Bonino. "Un incarico che è stato un esempio di pura meritocrazia, essendo stato chiamato senza conoscere nessuno, solo su curriculum. Per me è stata un'esperienza fondamentale perché ho visto applicato alla realtà quanto avevo studiato e in particolare ho potuto osservare il diritto, fino a quel momento solo teorico, prendere concretezza". Alla fine della XV legislatura, l'incarico si interrompe, ma arriva subito una nuova sfida: l'avvocato diventa socio dello studio legale Dla Piper, con il compito di guidare il dipartimento di diritto amministrativo dell'ufficio di Roma. Poi, nel luglio 2008, affianca alla professione anche una nuova mansione governativa, chiamato da Roberto Calderoli a guidare l'ufficio legislativo della semplificazione normativa. "Una grande soddisfazione per me", sottolinea Celotto, "offrire al centro-destra la mia competenza tecnica, dopo averla offerta al centro-sinistra. La tecnica non ha colore politico". Insomma una vita professionale intensa, da 14 ore al giorno alla scrivania (anzi alle scrivanie), nella quale però il professionista cerca sempre di trovare uno spazio per sé e per le sue passioni. Prima tra tutte, il figlio. Poi la corsa, per cui si allena quattro mattine a settimana, "negli orari in cui non c'è traffico. Ho partecipato alle maratone di Roma, Boston e New York e ho il rimpianto di non aver fatto abbastanza sport da giovane: chissà, fossi mai riuscito ad arrivare alle Olimpiadi_". Ora sogna molto più semplicemente di arrivare a Central Park in meno di 4 ore, alla maratona che si correrà il prossimo 2 novembre. Un'altra passione sono i viaggi verso mete lontane e originali: ora sogna un biglietto aereo "giro del mondo". Il professionista apprezza anche la buona tavola e il vino in particolare: è infatti sommelier diplomato all'Associazione italiana sommelier. "Amo soprattutto i vini rossi forti e corposi nell'infinita varietà delle nostre regioni. Tra i miei preferiti ci sono quelli meridionali". Insomma un professionista di successo, "smart e fast", come lui stesso si descrive, ottimista per natura, che dichiara di aver fatto tutto con le proprie forze, affrontando le sfide più impegnative della vita con lucidità e determinazione.

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Cosa chiedono gli insegnanti - rosario ognibene (sezione: Burocrazia)

( da "Repubblica, La" del 23-10-2008)

Argomenti: Burocrazia

Pagina XV - Palermo COSA CHIEDONO GLI INSEGNANTI ROSARIO OGNIBENE O ggi c'è una generazione di mezza età, una classe dirigente che vuole tagliare i ponti con il sistema scolastico precedente tornando al passato con il solo obiettivo di risparmiare. è questa la ragione per cui non vedo alcuna somiglianza tra il movimento studentesco di oggi e quello degli anni Sessanta che aveva anche una forte spinta politica che la protesta odierna non ha. Gli studenti universitari che oggi creano movimenti di protesta non vogliono deliberatamente avere alcuna connotazione politica, né sindacale. L'opinione pubblica stessa si esprime senza riferimenti politici. Oggi non potrebbe mai succedere che Italo Calvino rifiuti il premio Viareggio e Alberto Moravia si dimetta dalla giuria del premio Strega, come negli anni sessantottini. Allora che cosa possiamo fare per limitare i danni? Il prossimo 30 ottobre noi della scuola andremo a scioperare e lo faremo con il sindacato per rivendicare giustamente più risorse finanziarie e umane per la scuola. Andremo a scioperare facendo fronte comune con gli studenti, con i docenti, con i dirigenti scolastici, con il personale ausiliario, tecnico ed amministrativo che all'unisono condividono la convinzione che la scuola va riformata investendo su di essa e non tagliandone le risorse. Andremo a scioperare per cercare di salvare più posti di lavoro possibili nelle scuole siciliane. Andremo a scioperare per cercare di salvare il salvabile, sperando che in sede di approvazione al Senato il decreto sulla scuola venga modificato in meglio. Sciopereremo anche con la speranza di guardare al futuro confidando nelle capacità di noi siciliani di rimboccarci le maniche e cominciare a pensare a una scuola da ricostruire, come dopo un terremoto. Saremo capaci? Dovremo impegnarci a migliorare la scuola dentro la scuola. Lo dovremo fare compatti, così come abbiamo fatto fronte comune nella protesta. In Sicilia non è più tempo di vittimismo. Non possiamo abbandonare le nostre scuole solo perché ci hanno tagliato i viveri e la riforma non ci piace. I nostri bravi docenti, non è retorica perché bravi lo sono veramente, hanno le competenze per rendere di qualità i curricoli scolastici. I nostri dirigenti saranno chiamati a promuovere la buona scuola e la vera cultura. I nostri bidelli comprenderanno che pulire sul serio le aule e i corridoi significa contribuire a rendere accogliente la scuola. I nostri amministrativi sapranno ripensare una burocrazia non finalizzata a se stessa, ma legata al qualità della scuola. E il sindacato? Non può restarne fuori. I sindacalisti di scuola sapranno certamente promuovere un sereno clima di lavoro: come del resto prevede il contratto nazionale collettivo. Ai sindacalisti siciliani bisogna chiedere di spingere sulla presenza di qualche insegnante di sostegno in più nelle scuole, di trattare sull'istituzione dell'"organico funzionale" di scuola che renderebbe stabile l'offerta formativa per tutti. A loro bisogna chiedere di mettere sulla scena politica la necessità di stabilire regole precise con riferimento ai vari aspetti che incidono sull'organizzazione della scuola: le procedure di assunzione, la stabilità del corpo docente, la progressione di carriera legata al merito. E perché non provare a legare una parte maggiore delle retribuzioni all'andamento delle singole scuole, per rendere l'istruzione di qualità anche nelle nostre scuole? Perché non ricontrattare la possibilità di assegnare alle nostre scuole autonome a rischio un budget più consistente di quello attuale per non farle diventare scuole di serie B?.

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Sedie sdoganate solo senon servono per torture (sezione: Burocrazia)

( da "Secolo XIX, Il" del 23-10-2008)

Argomenti: Burocrazia

Porti e burocrazia C'È UN CARICO di sedie bloccate nel porto di Venezia. Per il momento non possono entrare nel territorio nazionale, perché la dogana vuole sapere se verranno utilizzate o meno come strumento di tortura. L'importatore si sta attivando per assicurare anche formalmente che no, non si tratta di sedie elettriche o qualcosa del genere, ma di semplice arredamento per abitazione. Solo dopo aver esibito la corretta dichiarazione, compilata su apposito modulo, potrà ritirare la propria merce e inoltrarla a destino. Si spera che sia qualche onesto salotto. Perché la mente a questo punto corre subito a film come "Le iene", di Quentin Tarantino, dove - lo ricorderanno gli spettatori deboli di stomaco - in una lunga scena di tortura la vittima è seduta su una sedia. Se la polizia italiana s'imbattesse in un caso analogo, l'importatore della sedia potrebbe essere accusato di falsa dichiarazione? Quando la burocrazia s'incontra con le buone intenzioni - perché impedire l'ingresso o l'esportazione di strumenti di tortura ha sicuramente finalità nobili - gli operatori che devono risolvere la faccenda, come lo spedizioniere che si sta occupando delle sedie, non sanno bene se ridere o piangere. La questione veneziana può sembrare paradossale, ma è la prassi dovuta all'informatizzazione. Pochi giorni fa a Genova si è verificata una vicenda analoga. "Mi hanno chiesto le belle arti per dei gabinetti!", è sbottato un doganalista, di fronte a una domanda dell'amministrazione. La legge in effetti prevede che anche per i sanitari sia presentato il documento che certifica che non si tratta di beni culturali. Ma siccome il brevetto del vaso sanitario è stato depositato solo nel 1775, in Inghilterra, è difficile credere a un mercato di materiale troppo antico o esotico. Anche perché i primi "water" erano in legno. Per i sanitari in porcellana bisogna aspettare il modello messo in commercio da Thomas Twyford nel 1885. Insomma, tutt'al più si può trattare di modernariato. A meno che non venga ritrovato, in casa di qualche collezionista, il prototipo originale costruito da John Harington per la corte inglese, nel 1596, a quanto pare andato perduto. La solita burocrazia italiana, si dirà. Invece no. La consolazione è che si tratta di una norma europea. Non si corre il pericolo, insomma, che qualche porto concorrente, come Amburgo o Rotterdam, se ne avvantaggi. Anche gli importatori del Nord Europa devono presentare la stessa documentazione. "E' tutto un problema di codici", spiega il presidente dell'Associazione spedizionieri doganali di Genova, Davide Cabiati. "Il modulo informatizzato da inviare alle dogane dev'essere riempito in tutte le sue parti per essere accettato dal "cervellone" di Roma e alcune richieste sono standardizzate. Il sistema non è tarato sui prodotti specifici, perché ci vorrebbe un numero enorme di codici, ma su categorie di merce all'interno delle quali si trovano molte cose diverse. Succede così che alcune richieste facciano sorridere. Non è un problema. La conoscenza di questi meccanismi è proprio ciò che dà valore al bagaglio professionale della nostra categoria". Alberto Ghiara 23/10/2008.

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Mamme e fiaccolata in diretta da santoro - eleonora capelli (sezione: Burocrazia)

( da "Repubblica, La" del 23-10-2008)

Argomenti: Burocrazia

Pagina II - Bologna Ad "Annozero" stasera da piazza Nettuno la protesta di docenti e genitori "Veglia con fiaccole, candele e accendini" Mamme e fiaccolata in diretta da Santoro ELEONORA CAPELLI La protesta delle mamme contro i tagli alla scuola elementare previsti dal decreto Gelmini è partita da Bologna ed è proprio dai piedi della fontana del Nettuno che stasera alle 21, in diretta, "Annozero" porterà nelle case degli italiani le ragioni di chi difende il tempo pieno. La trasmissione di Michele Santoro che ha scelto per titolo "Le mani sul futuro" parte dall'epicentro bolognese del movimento di mamme e bambini che hanno organizzato la notte bianca per la scuola e l'occupazione di alcune scuole elementari, e i "contestatori" si sono dati appuntamento alle 20.30 in piazza Nettuno con fiaccole e candele. Gli autori della trasmissione avrebbero voluto collocare le telecamere direttamente in uno degli istituti bolognesi capofila della protesta, ma alla fine non è stato possibile ottenere le autorizzazioni necessarie. "I presidi cui alcune insegnanti si sono rivolte hanno risposto adducendo motivi di tempistica e procedura, in particolare la necessaria approvazione da parte del consiglio d'istituto che avrebbe comportato una settimana di tempo - spiega la responsabile scuola del Prc e membro dell'Assemblea delle scuole bolognesi - ma è anche chiaro che il clima di queste ore è sempre più pesante, nessuno se la sente di prendere "scorciatoie", tutto deve essere perfettamente in regola. La scuola per queste cose è un po' un dinosauro". Ma neanche la burocrazia ferma il movimento di genitori e così due mamme bolognesi tra le più attive nella protesta saranno in studio con Santoro, Walter Veltroni e il rappresentante della Lega Nord, Roberto Cota. Uno dei temi "caldi" che nel frattempo si è aggiunto al dibattito è infatti quello delle così dette "classi ponte" per immigrati, nell'emendamento al decreto voluto dalla Lega Nord, e proprio su questo punto verrà citata ad esempio l'attività didattica dell'Istituto Comprensivo 11, al quartiere San Donato, uno dei più attivi in materia di integrazione interculturale tra bambini nei primi anni di scuola, dove si registrano percentuali tra le più alte in città di alunni di origine straniera. La diretta da Bologna sarà condotta dal giornalista Stefano Maria Bianchi, sarà lui a gestire gli interventi dalla piazza di insegnanti e genitori. Per prendere la parola non resta che presentarsi sul crescentone con "fiaccole, candele, accendini, qualsiasi cosa faccia luce", e partecipare alla "veglia" per la scuola pubblica.

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Piano anti-crisi fvg, i soldi servono subito (sezione: Burocrazia)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 23-10-2008)

Argomenti: Burocrazia

Camera di commercio di Udine, Consorzi garanzia di Industria e Artigiani e Confindustria friulana chiedono alla Regione un sistema più snello Luci: abbiamo l'impressione si stia realizzando un carrozzone quando c'è bisogno di risposte immediate "Piano anti-crisi Fvg, i soldi servono subito" Da Pozzo, Bortolussi e Nonino: fondi ai Confidi, per evitare troppa burocrazia di RENATO D'ARGENIO UDINE. Servono soldi e subito. Le aziende del Friuli Venezia Giulia, in questo momento di crisi generale, hanno bisogno di liquidità. Non di prodotti a lungo termine da destinare a investimenti, ma di contanti per il breve termine. In questo contesto, il "Piano anticrisi" della Regione farebbe acqua. La denuncia-appello arriva dalla Camera di commercio di Udine, dai Confidi e dalla stessa Associazione Industriali friulana. "Non si possono rendere troppo difficoltosi i flussi creditizi e richiedere garanzie impossibili - spiega il presidente della Cciaa di Udine, Giovanni Da Pozzo -. Il sistema bancario, in questa situazione, deve essere affiancato efficacemente dai Confidi nell'assistenza alle imprese, con il deciso sostegno regionale, pure in un momento di risorse limitate". "L'idea della Regione - continua il presidente del Consorzio di Garanzia Fidi all'industria della provincia di Udine, Michele Bortolussi - è quella di mettere sul piatto, attraverso il Mediocredito, 10 milioni di euro, ma non abbiamo capito come lo stesso Mediocredito gestirà questi fondi. La sensazione è che sistemi di cogaranzia o contro-garanzia appesantirebbero la gestione delle pratiche, allungandone i tempi di approvazione. Uno dei vantaggi dei Confidi è appunto la rapidità delle decisioni, necessità assoluta delle aziende oggi". "Come Confidi avevamo proposto alla Regione di girare quei fondi ai Confidi - continua Bortolussi -, come tra l'altro stanno facendo le amministrazioni del Veneto, della Lombardia o dell'Emilia Romagna; come tra l'altro suggerito da Confindustria nazionale ("maggiore fiducia ai Confidi")". Il presidente del Confidi Artigiani, Daniele Nonino, rincara la dose: "Soltanto i Confidi sanno capire la miglior soluzione finanziaria per le imprese, non certo le banche o altri organismi. Non lo dico soltanto io, anzi. Il concetto è stato ribadito proprio martedì dal presidente della Bnl, Luigi Abete. Di più - continua Nonino -: "La sensazione è che si stia mettendo in piedi un carrozzone - argomenta il presidente di Assindustria Udine, Adriano Luci -. Non spetta a noi decidere come e dove deve dare i soldi la Regione, ma è certo che l'esigenza primaria delle aziende, in questo contesto, è la velocità; la tempestività. A meno che qualcuno mi spiega che questo piano anti-crisi è diverso da quelle che sono le sensazioni di molti". "I Confidi regionali devono essere lo strumento finanziario centrale per garantire l'accesso al credito delle imprese in un momento di forte tensione economica e finanziaria - conclude Giovanni Da Pozzo -. Il nostro è un vero e proprio appello quello della Giunta della Camera di Commercio di Udine, perchè serve un segnale immediato al sistema produttivo regionale. In questo clima creato da uno shock internazionale dalla difficile interpretazione - sottolinea il presidente Da Pozzo -, non esiste una soluzione di categoria. Tutto il sistema economico e sociale è interessato con effetti che si produrranno ancora, da qui a parecchi mesi. Servono misure spendibili in tempi brevi, con effetti certi di sostegno alle imprese. Bisogna lavorare per bloccare la catena di eventi negativi che, togliendo ossigeno e liquidità alle aziende, contribuiscono a creare disoccupazione e riduzione della capacità di spesa dei cittadini, rendendo semplici i flussi creditizi". "Per la propria parte, al servizio dell'intero territorio, prendendosi carico della straordinarietà della situazione, la Camera di Commercio metterà in campo due gruppi di monitoraggio organizzati in modo tale da tenere costantemente in evidenza gli andamenti del credito (con i rappresentanti dei Confidi e alcuni esperti del settore) e lo stato contingente dell'economia. Lo scopo dichiarato è quello di fornire dati, strumenti e ipotesi di intervento, con spirito collaborativo, nei tempi rapidi richiesti dalla veloce evoluzione dell'economia italiana e internazionale, per ottimizzare gli interventi che, nella sua autonomia, l'amministrazione regionale deciderà di adottare".

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Turismo, legge in aula per fine anno (sezione: Burocrazia)

( da "Denaro, Il" del 23-10-2008)

Argomenti: Burocrazia

Campania regione Turismo, legge in aula per fine anno Concluso il lavoro della sottocommissione. Sarnataro: Adesso via all'esame Legge sul turismo alla stretta finale: la terza commissione (Attività produttive), presieduta da Giuseppe Sarnataro, inizierà l'esame del provvedimento firmato Claudio Velardi, già ultimato in sottocommissione, per portarlo in aula entro la fine del 2008. "Due le questioni ancora aperte nel gruppo ristretto che sta analizzando il testo dice Sarnataro - il direttore tecnico delle agenzie turistiche e gli Stl (Servizi turistici locali). Ma l'intenzione è quella di andare in Consiglio quanto prima, per poi passare al testo unico sul lavoro e alla legge sul commercio". Diverse le novità del ddl dell'assessore al Turismo a partire dal maggiore coinvolgimento dei privati e dall'istituzione di uno sportello unico (Sut) per sveltire le procedure per l'avviamento di nuove imprese turistiche. Angela Milanese La sottocommissione che fa capo a Giuseppe Sarnataro ha quasi chiuso la propria missione sul testo unico per il turismo. Superate le due questioni ancora aperte , il ruolo del direttore tecnico delle agenzie turistiche e gli Stl (Servizi turistici locali), si viaggerà speditamente verso l'approvazione in commissione. L'obiettivo è avere la nuova legge entro la fine di dicembre. Tre le idee guida alla base del ddl firmato Claudio Velardi: concepire il sistema turistico regionale come sistema di imprese; semplificare la governance del sistema attraverso la riduzione del ruolo della politica e della burocrazia; dare qualità al turismo campano migliorando servizi e professionalità, e programmando l'offerta. Per affrontare le sfide di un mercato turistico globale e competitivo, il progetto prevede il massimo coinvolgimento e protagonismo dei privati: le imprese turistiche sono considerate come il motore dell'economia turistica campana. Si istituisce, inoltre, uno sportello unico (Sut), per sveltire le procedure per l'avviamento di nuove imprese turistiche. La governance del turismo è attuata attraverso il trasferimento di competenze e funzioni agli Enti locali e la semplificazione delle procedure amministrative. Si vara l'Agenzia regionale del turismo (Art), che sostituisce gli enti provinciali per il turismo (Ept) e le Aziende Autonome (Aacst). Un'unica struttura, con a capo un manager con pieni poteri gestionali.Nascono i "Sistemi turistici locali" (Stl), chiamati a svolgere attività di promozione e commercializzazione dei prodotti turistici di aree territoriali omogenee, composti da soggetti pubblici e privati. Sul territorio i servizi di Informazione e accoglienza turistica (Iat) accolgono i turisti fornendo loro informazioni su mobilità, prenotazioni, disponibilità ricettiva e di ristorazione. Le novità del Ddl - Maggiore coinvolgimento e protagonismo dei privati: le imprese turistiche sono considerate come il motore dell'economia turistica campana - Sportello unico (Sut) per sveltire le procedure per l'avviamento di nuove imprese turistiche; - Promozione di nuove strutture ricettive sul modello spagnolo e portoghese dei 'Paradores' e delle 'Pousadas'. - Trasferimento di competenze e funzioni agli Enti locali e semplificazione delle procedure amministrative. - Istituzione dell'Agenzia regionale del turismo (Art), che sostituisce gli enti provinciali per il turismo (Ept) e le Aziende Autonome (Accts). Un'unica struttura, con a capo un manager con pieni poteri gestionali; - Nascita dei Sistemi turistici locali (Stl), chiamati a svolgere attività di promozione e commercializzazione dei prodotti turistici di aree territoriali omogenee; - Istituzione sul territorio dei servizi di Informazione e accoglienza turistica (Iat) - - Creazione di un marchio di qualità regionale - Monitoraggio dei servizi offerti dalle strutture ricettive - Liberalizzazione delle professioni turistiche (guide turistiche ed accompagnatori) del 23-10-2008 num.

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In Comune apre lo sportello per i ciechi e gli ipovedenti (sezione: Burocrazia)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 23-10-2008)

Argomenti: Burocrazia

Provincia di Oristano Pagina 4019 Bosa In Comune apre lo sportello per i ciechi e gli ipovedenti Bosa --> Percepire la vita in quattro sensi, senza la luce ed i colori del mondo, è purtroppo il destino dei non vedenti, in una società che corre e che costruisce le sue città e si espande senza tener conto di chi non può avere la stessa velocità. Di queste tematiche e dei problemi dei non vedenti si occupa da anni l'Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti che, tramite la sezione provinciale di Oristano, apre a Bosa uno sportello nei locali del Comune. Nel territorio di Bosa e della Planargia le persone con gravi problemi alla vista sono oltre un centinaio e molte di più coloro che convivono con una miopia rilevante non perfettamente correggibile con gli occhiali. Confrontarsi con la burocrazia, aggirarsi nel mondo delle leggi a sostegno della categoria, avvicinarsi alle forme di tutela previste dalla legge, spesso diventa impresa impossibile. L'Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti, strutturata come Onlus, ha a cuore queste problematiche e si diffonde sul territorio nazionale nelle sue sedi regionali e provinciali e con gli sportelli nei più importanti centri. Quello di Bosa aprirà martedì 28 con un incontro cui parteciperanno i rappresentanti del Comune di Bosa ed il presidente della sezione provinciale di Oristano Aldo Antonio Zaru. L'Ufficio di Bosa aprirà il martedì pomeriggio, ogni settimana, dalle 15.30 alle 17.30 al primo piano del palazzo comunale. ANTONIO NAITANA.

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"Troppi lupi, i nostri allevamenti a rischio" (sezione: Burocrazia)

( da "Corriere Adriatico" del 23-10-2008)

Argomenti: Burocrazia

Nel giro di pochi giorni tre assalti hanno fatto strage di bovini e pecore. Chiesta la creazione di aree protette "Troppi lupi, i nostri allevamenti a rischio" APIRO I lupi continuano ad uccidere. La preoccupaziene cresce tra gli allevatori della zona. Ancora due aggressioni registrate nei giorni scorsi contro due allevatori di bovini con attività sul territorio del San Vicino. E questo dopo l'attacco di quindici giorni fa (con 5 pecore sbranate e 6 disperse) subito dagli allevatori Antonio e Giuseppe Floris in località Santo Stefano di Cingoli. Questa volta ad essere prese di mira sono state le aziende agricole rispettivamente di Maria Cristina e Salvatore Flore in contrada Colle di Poggio San Vicino e quella di Michael Maiolini operativa in Esinante di Apiro. "E' stato mio figlio ad accorgersi dell'aggressione al gregge nelle prime ore del mattino. Entrato nel recinto dove teniamo il gregge, ha visto subito alcuni animali a terra, uccisi. ci spiega la signora Maria Cristina Flore, titolare con il marito dell'azienda che conta ben 750 bovini Erano ancora caldi e questo vuol dire che l'aggressione era avvenuta pochissime ore prima. Noi siamo in attività nelle Marche da 34 anni. E questa è stata sempre la nostra vita. E continueremo a portare avanti la nostra attività continua Maria Cristina -. Non è tanto il risarcimento (si dovrebbe aggirare sui 150 euro a capo) che dovrebbe dare la Regione in questi casi (che poi tra burocrazia e quant'altro non si riesce mai ad avere una certezza sui tempi dei rimborsi), ma crediamo che sia giunta l'ora di studiare qualcosa di diverso per fronteggiare queste situazione. Non siamo contro gli animali, altrimenti non avremmo scelto questo lavoro. Non possiamo abbattere i lupi. E qui, da queste parti, ce ne sono molti. E allora perchè non creare delle riserve, delle aree protette, proprio per questi animali". La seconda aggressione (quella nella azienda agricola La collina dell'allevatore Michael Maiolini), invece, dovrebbe essersi verificata in piena notte (sempre un paio di giorni fa) e qui i lupi hanno ucciso 7 capre e disperso una decina di agnelli. Dunque, nel giro di una ventina di giorni ci sono stati tre attacchi da parte di lupi, con gravi conseguenze. Ci sembra il caso di intervenire per trovare (quanto meno studiare) una soluzione prima che qualche allevatore perda la pazienza. LEO.MASS.,.

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Supertariffe all'Ufficio tecnico: veleni in Consiglio comunale (sezione: Burocrazia)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 23-10-2008)

Argomenti: Burocrazia

Provincia di Sassari Pagina 7034 Porto Torres Supertariffe all'Ufficio tecnico: veleni in Consiglio comunale Porto Torres --> Certificati e carte bollate alle stelle. A salire non è solo il prezzo del mattone: la burocrazia per tirare su edifici turistici e commerciali costa cara agli imprenditori edili. Tutto a causa delle tariffe da capogiro dell'Ufficio tecnico, sigillate in una delibera di Giunta già approvata, ma che il centrodestra e il Psd'Az non vogliono più. Gli impresari del comparto edilizio hanno notato una netta sproporzione tra il tariffario comunale e quello del vicino ente sassarese. I certificati a Porto Torres costano fino a sei volte di più. Un salasso da qualche migliaio di euro. Il presidente della Commissione urbanistica, Tore Fadda, ha ammesso pubblicamente l'errore nel dare il via libera al tariffario, sia durante l'ultimo Consiglio comunale che nel corso della riunione congiunta di ieri mattina con i rappresentanti della commissione Bilancio ed Edilizia privata. Chiede di rimettere mano a tutte le tariffe stellari dell'Ufficio tecnico. "Anch'io, in commissione, ho espresso a suo tempo il mio parere favorevole a quella delibera, ma ho esercitato il mandato elettorale con superficialità e chiedo scusa. Ora quel documento va totalmente rivisto", ha detto Fadda. Tensione durante la seduta, quando il presidente della Commissione Bilancio, Pinuccio Vacca, ha rimarcato il tentativo di utilizzare il provvedimento, oggetto di una mozione già discussa in aula e firmata da dieci consiglieri, per mettere in atto la "spallata" verso la maggioranza. Alla fine tutti i consiglieri hanno espresso la volontà di mettere fine alla sperequazione e rivedere la delibera. Passeranno sotto la lente della commissione congiunta i costi per le concessioni edilizie, a cui viene applicato il parametro massimo e che si aggirano sui 500 euro in confronto ai 180 di Sassari, e i costi di costruzione: per edificare una palazzina con cinque appartamenti ogni impresario portotorrese arriva a pagare circa 16mila euro in più di un collega del capoluogo. (s. s.).

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MALTEMPO: CAGLIARI, COMUNE ASSEMINI DELIBERA STATO CALAMITA' NATURALE (sezione: Burocrazia)

( da "ITnews.it" del 23-10-2008)

Argomenti: Burocrazia

Cagliari, 23 ott. - (Adnkronos) - Il comune di Assemini, Cagliari, ha deliberato lo stato di calamita' naturale. Lo ha annunciato l'assessore alle attivita' produttive Gianfranco Scalas, evidenziando anche l'impegno degli uomini della Brigata Sassari, sul luogo dell'alluvione. Scalas ha riferito che sono ''numerosi danni alle campagne, alle abitazioni ed alle attivita' produttive''. Scalas ha detto ancora che il comune ha attivato un 'ufficio per l'alluvione' per velocizzare la burocrazia''.

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