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tARTICOLI DEL 23 ottobre 2008 #TOP
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Articoli
Burocrazia (12)
Un lungo elenco di amici e collaboratori
( da "Stampa,
La" del 23-10-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: che mi ha fatto vivere più in serenità questi ultimi 20 anni pregni di burocrazia, a tutti i partecipanti alle Manifestazioni di Sanremo e Varazze, a cominciare ovviamente dalle Frecce Tricolori e dal loro comandante Massimo Tammaro. Complimenti allo speaker ufficiale Andrea Artoni, a La Stampa e a Radio Onda Ligure, media partner storici dal 1980, al ten.
Buoni
vacanza, decisivi reddito e nucleo familiare
( da "Italia
Oggi" del 23-10-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Con un impegno ulteriore da parte mia perché questi fondi, superando ogni possibile ostacolo della burocrazia, non solo vengano gestiti in modo trasparente e davvero funzionale alle esigenze delle famiglie ma possano anche arrivare a destinazione nel più breve tempo possibile".
Il
maratoneta del diritto ( da "Italia Oggi"
del 23-10-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: che mi ha insegnato molto sul lavoro e sulla burocrazia". Il tutto senza mai lasciare il mondo universitario: dopo il dottorato di ricerca vince infatti, nel '96, il concorso come ricercatore all'università di Roma 3, per poi diventare professore associato all'Università di Foggia, fino a salire sulla cattedra di ordinario di diritto costituzionale ancora nell'ateneo capitolino,
Cosa
chiedono gli insegnanti - rosario ognibene
( da "Repubblica,
La" del 23-10-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: I nostri amministrativi sapranno ripensare una burocrazia non finalizzata a se stessa, ma legata al qualità della scuola. E il sindacato? Non può restarne fuori. I sindacalisti di scuola sapranno certamente promuovere un sereno clima di lavoro: come del resto prevede il contratto nazionale collettivo.
Sedie
sdoganate solo senon servono per torture
( da "Secolo
XIX, Il" del 23-10-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Porti e burocrazia C'È UN CARICO di sedie bloccate nel porto di Venezia. Per il momento non possono entrare nel territorio nazionale, perché la dogana vuole sapere se verranno utilizzate o meno come strumento di tortura. L'importatore si sta attivando per assicurare anche formalmente che no, non si tratta di sedie elettriche o qualcosa del genere,
Mamme
e fiaccolata in diretta da santoro - eleonora capelli
( da "Repubblica,
La" del 23-10-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Ma neanche la burocrazia ferma il movimento di genitori e così due mamme bolognesi tra le più attive nella protesta saranno in studio con Santoro, Walter Veltroni e il rappresentante della Lega Nord, Roberto Cota. Uno dei temi "caldi" che nel frattempo si è aggiunto al dibattito è infatti quello delle così dette "classi ponte" per immigrati,
Piano
anti-crisi fvg, i soldi servono subito
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 23-10-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: Bortolussi e Nonino: fondi ai Confidi, per evitare troppa burocrazia di RENATO D'ARGENIO UDINE. Servono soldi e subito. Le aziende del Friuli Venezia Giulia, in questo momento di crisi generale, hanno bisogno di liquidità. Non di prodotti a lungo termine da destinare a investimenti, ma di contanti per il breve termine.
Turismo,
legge in aula per fine anno ( da "Denaro, Il"
del 23-10-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: riduzione del ruolo della politica e della burocrazia; dare qualità al turismo campano migliorando servizi e professionalità, e programmando l'offerta. Per affrontare le sfide di un mercato turistico globale e competitivo, il progetto prevede il massimo coinvolgimento e protagonismo dei privati: le imprese turistiche sono considerate come il motore dell'economia turistica campana.
In
Comune apre lo sportello per i ciechi e gli ipovedenti
( da "Unione
Sarda, L' (Nazionale)" del
23-10-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: burocrazia, aggirarsi nel mondo delle leggi a sostegno della categoria, avvicinarsi alle forme di tutela previste dalla legge, spesso diventa impresa impossibile. L'Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti, strutturata come Onlus, ha a cuore queste problematiche e si diffonde sul territorio nazionale nelle sue sedi regionali e provinciali e con gli sportelli nei più importanti
"Troppi
lupi, i nostri allevamenti a rischio"
( da "Corriere
Adriatico" del 23-10-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: che dovrebbe dare la Regione in questi casi (che poi tra burocrazia e quant'altro non si riesce mai ad avere una certezza sui tempi dei rimborsi), ma crediamo che sia giunta l'ora di studiare qualcosa di diverso per fronteggiare queste situazione. Non siamo contro gli animali, altrimenti non avremmo scelto questo lavoro.
Supertariffe
all'Ufficio tecnico: veleni in Consiglio comunale
( da "Unione
Sarda, L' (Nazionale)" del
23-10-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: A salire non è solo il prezzo del mattone: la burocrazia per tirare su edifici turistici e commerciali costa cara agli imprenditori edili. Tutto a causa delle tariffe da capogiro dell'Ufficio tecnico, sigillate in una delibera di Giunta già approvata, ma che il centrodestra e il Psd'Az non vogliono più.
MALTEMPO:
CAGLIARI, COMUNE ASSEMINI DELIBERA STATO CALAMITA' NATURALE
( da "ITnews.it"
del 23-10-2008)
Argomenti: Burocrazia
Abstract: evidenziando anche l'impegno degli uomini della Brigata Sassari, sul luogo dell'alluvione. Scalas ha riferito che sono ''numerosi danni alle campagne, alle abitazioni ed alle attivita' produttive''. Scalas ha detto ancora che il comune ha attivato un 'ufficio per l'alluvione' per velocizzare la burocrazia''.
( da "Stampa, La" del 23-10-2008)
Argomenti: Burocrazia
In testa il ministro
Claudio Scajola Un lungo elenco di amici e collaboratori "Il mio
ringraziamento vada all'Ava, all'Enav e all'Enac locali, ai VVFF aeroportuali,
alla Croce Rossa e a tutti gli enti istituzionali con i quali operiamo, agli
amici del 15° Nucleo elicotteri carabinieri. Agli amministratori che hanno
creduto nelle nostri iniziative, ai Soci anziani e a coloro che non ci sono
più, a mio padre che mi ha permesso di avvicinarmi a questo mondo meraviglioso
e al mio padre aeronautico Fioravante Sbragi. All'Associazione Arma
Aeronautica, al Club Frecce Tricolori, agli "anziani" dell'Aero Club
che imposero all'Ae.C.I la mia nomina a presidente onorario nel lontano 1982
(il più giovane in Italia). Un grazie a Cesare Patrono, che
mi ha fatto vivere più in serenità questi ultimi 20 anni pregni di burocrazia, a tutti i partecipanti alle Manifestazioni di Sanremo e
Varazze, a cominciare ovviamente dalle Frecce Tricolori e dal loro comandante
Massimo Tammaro. Complimenti allo speaker ufficiale Andrea Artoni, a La Stampa
e a Radio Onda Ligure, media partner storici dal 1980, al ten. col.
Galizia e agli uomini dei Gruppi Tlc Milano della Ami". "Un grazie
particolare al ministro Claudio Scajola che, artefice dei miglioramenti e
sempre vicino alla realtà aeroportuale di Villanova, non ha mai fatto negare il
suo appoggio alle nostre iniziative. E non posso dimenticare Gianbattista
Molinaro, ex allievo Aero Club, allora pilota solista della Pan, che mi
convinse, nel
( da "Italia Oggi" del 23-10-2008)
Argomenti: Burocrazia
ItaliaOggi
ItaliaOggi Numero 252, pag. 39 del 23/10/2008 Autore: Visualizza la
pagina in PDF Buoni vacanza, decisivi reddito e nucleo familiare
Buoni vacanza in arrivo. Dopo quasi un anno. è divenuto infatti esecutivo, a
seguito del parere favorevole della Corte dei conti, il decreto varato dal
sottosegretario alla presidenza del consiglio con delega al turismo, Michela
Vittoria Brambilla, che stabilisce l'erogazione di buoni da destinare alle
famiglie disagiate. Lo rende noto un comunicato del ministero. Il contributo
statale verrà erogato in proporzione al reddito e al numero dei componenti del
nucleo familiare. I parametri saranno i seguenti: 1) per l'unità singola il
bonus dello Stato sarà, per un tetto di spesa non superiore a 500 euro, del 45,
30 e 20% per redditi che non superino rispettivamente i 10, 15 e 20 mila euro
l'anno. 2) Per due unità familiari, il contributo avrà identiche proporzioni ma
per redditi fino a 25 mila euro e per un tetto massimo di spesa di 785 euro. 3)
Per tre unità familiari il bonus, per redditi non superiori a 30 mila euro
l'anno, sarà calcolato su un totale di spesa di 1.020 euro. 4) Per le famiglie
composte infine da quattro o più unità e con reddito complessivo fino a 35 mila
euro il contributo potrà incidere, sempre nelle stesse proporzioni, su un tetto
massimo di spesa di 1230 euro. Due le clausole importanti di questo decreto. La
prima è che il dipartimento del turismo potrà stipulare convenzioni con
soggetti che, indicati sia dall'Anci che dalle Associazioni non profit, siano
di comprovata affidabilità per quanto riguarda trasparenza e funzionalità di
gestione nell'erogazione di questi fondi. La seconda è che questi bonus
potranno essere utilizzati dalle famiglie per vacanze al mare, in montagna o di
carattere termale in tutto l'arco dell'anno a eccezione però dei periodi che
vanno dalla prima settimana di luglio all'ultima settimana di agosto e dal 20
dicembre al 6 gennaio. "Stiamo già elaborando", ha detto il sottosegretario
alla presidenza del consiglio, Michela Vittoria Brambilla, "i regolamenti
di attuazione di questo decreto in modo che gli strumenti necessari per
l'erogazione di questi bonus possano essere operativi già dall'inizio del
prossimo anno e quanto prima, presso il mio dipartimento, sarà anche
disponibile un numero verde al quale i cittadini potranno rivolgersi per avere
tutte le informazioni del caso. Con un impegno ulteriore da
parte mia perché questi fondi, superando ogni possibile ostacolo della burocrazia, non solo vengano gestiti in modo trasparente e davvero
funzionale alle esigenze delle famiglie ma possano anche arrivare a
destinazione nel più breve tempo possibile".
( da "Italia Oggi" del 23-10-2008)
Argomenti: Burocrazia
ItaliaOggi
ItaliaOggi - Un professionista al giorno Numero 252, pag. 38
del 23/10/2008 Autore: di Benedetta P. Pacelli Visualizza la pagina in PDF
La vita, la carriera, i gusti e le passioni di Alfonso
Celotto, avvocato e professore universitario Il maratoneta del diritto Con la
giurisprudenza spazio dall'insegnamento alla politica Ma non trascuro la corsa:
mi alleno quotidianamente "Quello che non si fa subito non si fa
più". Sarà anche per questo che Alfonso Celotto, avvocato e professore
universitario, ma anche maratoneta e ora capo dell'ufficio legislativo al
ministero per la semplificazione normativa, le cose le ha sempre colte al volo,
senza pensarci troppo. Non fa quindi meraviglia sentire il racconto di una
vita, dal curriculum fin troppo lungo e impegnato per essere quello di un
giovane quarantenne. In realtà è da quando ha 18 anni che l'avvocato di
Castellammare di Stabia corre: dopo essersi diplomato infatti decide, nel 1984,
di trasferirsi a Roma per studiare giurisprudenza. Una laurea presa tutta d'un
fiato all'interno di un percorso universitario dove a fare la differenza è
stato l'incontro con quello che Celotto considera il suo maestro: Franco
Modugno, il professore di diritto costituzionale che gli ha fatto scoprire e
amare questa particolare branca della giurisprudenza. Ma la voglia di entrare
nel mondo del lavoro dalla porta principale è forte. Ecco quindi che Celotto
inizia a sostenere un concorso dietro l'altro e subito centra l'obiettivo,
vincendo quello per la Banca d'Italia: "arrivai a Palazzo Kock con molte
speranze, ma mi accorsi subito quanto fosse difficile per un giovane entrare in
un meccanismo complesso come la Banca d'Italia. Esperienza difficile, a volte
amara, che mi ha insegnato molto sul lavoro e sulla burocrazia". Il tutto senza mai lasciare il mondo universitario: dopo
il dottorato di ricerca vince infatti, nel '96, il concorso come ricercatore
all'università di Roma 3, per poi diventare professore associato all'Università
di Foggia, fino a salire sulla cattedra di ordinario di diritto costituzionale
ancora nell'ateneo capitolino, a soli 35 anni. E questo, in un certo
senso, è solo l'inizio perché con la vittoria del centro-sinistra alle elezioni
politiche del 2006 arriva un prestigioso incarico: capo dell'ufficio
legislativo del ministero delle politiche europee guidato da Emma Bonino.
"Un incarico che è stato un esempio di pura meritocrazia, essendo stato
chiamato senza conoscere nessuno, solo su curriculum. Per me è stata
un'esperienza fondamentale perché ho visto applicato alla realtà quanto avevo
studiato e in particolare ho potuto osservare il diritto, fino a quel momento
solo teorico, prendere concretezza". Alla fine della XV legislatura,
l'incarico si interrompe, ma arriva subito una nuova sfida: l'avvocato diventa
socio dello studio legale Dla Piper, con il compito di guidare il dipartimento
di diritto amministrativo dell'ufficio di Roma. Poi, nel luglio 2008, affianca alla
professione anche una nuova mansione governativa, chiamato da Roberto Calderoli
a guidare l'ufficio legislativo della semplificazione normativa. "Una
grande soddisfazione per me", sottolinea Celotto, "offrire al
centro-destra la mia competenza tecnica, dopo averla offerta al
centro-sinistra. La tecnica non ha colore politico". Insomma una vita
professionale intensa, da 14 ore al giorno alla scrivania (anzi alle
scrivanie), nella quale però il professionista cerca sempre di trovare uno
spazio per sé e per le sue passioni. Prima tra tutte, il figlio. Poi la corsa,
per cui si allena quattro mattine a settimana, "negli orari in cui non c'è
traffico. Ho partecipato alle maratone di Roma, Boston e New York e ho il
rimpianto di non aver fatto abbastanza sport da giovane: chissà, fossi mai
riuscito ad arrivare alle Olimpiadi_". Ora sogna molto più semplicemente
di arrivare a Central Park in meno di 4 ore, alla maratona che si correrà il
prossimo 2 novembre. Un'altra passione sono i viaggi verso mete lontane e originali:
ora sogna un biglietto aereo "giro del mondo". Il professionista
apprezza anche la buona tavola e il vino in particolare: è infatti sommelier
diplomato all'Associazione italiana sommelier. "Amo soprattutto i vini
rossi forti e corposi nell'infinita varietà delle nostre regioni. Tra i miei
preferiti ci sono quelli meridionali". Insomma un professionista di
successo, "smart e fast", come lui stesso si descrive, ottimista per
natura, che dichiara di aver fatto tutto con le proprie forze, affrontando le
sfide più impegnative della vita con lucidità e determinazione.
( da "Repubblica, La" del 23-10-2008)
Argomenti: Burocrazia
Pagina XV - Palermo
COSA CHIEDONO GLI INSEGNANTI ROSARIO OGNIBENE O ggi c'è una generazione di
mezza età, una classe dirigente che vuole tagliare i ponti con il sistema
scolastico precedente tornando al passato con il solo obiettivo di risparmiare.
è questa la ragione per cui non vedo alcuna somiglianza tra il movimento
studentesco di oggi e quello degli anni Sessanta che aveva anche una forte
spinta politica che la protesta odierna non ha. Gli studenti universitari che
oggi creano movimenti di protesta non vogliono deliberatamente avere alcuna
connotazione politica, né sindacale. L'opinione pubblica stessa si esprime
senza riferimenti politici. Oggi non potrebbe mai succedere che Italo Calvino
rifiuti il premio Viareggio e Alberto Moravia si dimetta dalla giuria del
premio Strega, come negli anni sessantottini. Allora che cosa possiamo fare per
limitare i danni? Il prossimo 30 ottobre noi della scuola andremo a scioperare
e lo faremo con il sindacato per rivendicare giustamente più risorse
finanziarie e umane per la scuola. Andremo a scioperare facendo fronte comune
con gli studenti, con i docenti, con i dirigenti scolastici, con il personale
ausiliario, tecnico ed amministrativo che all'unisono condividono la
convinzione che la scuola va riformata investendo su di essa e non tagliandone
le risorse. Andremo a scioperare per cercare di salvare più posti di lavoro
possibili nelle scuole siciliane. Andremo a scioperare per cercare di salvare
il salvabile, sperando che in sede di approvazione al Senato il decreto sulla
scuola venga modificato in meglio. Sciopereremo anche con la speranza di
guardare al futuro confidando nelle capacità di noi siciliani di rimboccarci le
maniche e cominciare a pensare a una scuola da ricostruire, come dopo un terremoto.
Saremo capaci? Dovremo impegnarci a migliorare la scuola dentro la scuola. Lo
dovremo fare compatti, così come abbiamo fatto fronte comune nella protesta. In
Sicilia non è più tempo di vittimismo. Non possiamo abbandonare le nostre
scuole solo perché ci hanno tagliato i viveri e la riforma non ci piace. I
nostri bravi docenti, non è retorica perché bravi lo sono veramente, hanno le
competenze per rendere di qualità i curricoli scolastici. I nostri dirigenti
saranno chiamati a promuovere la buona scuola e la vera cultura. I nostri
bidelli comprenderanno che pulire sul serio le aule e i corridoi significa
contribuire a rendere accogliente la scuola. I nostri
amministrativi sapranno ripensare una burocrazia non
finalizzata a se stessa, ma legata al qualità della scuola. E il sindacato? Non
può restarne fuori. I sindacalisti di scuola sapranno certamente promuovere un
sereno clima di lavoro: come del resto prevede il contratto nazionale
collettivo. Ai sindacalisti siciliani bisogna chiedere di spingere sulla
presenza di qualche insegnante di sostegno in più nelle scuole, di trattare
sull'istituzione dell'"organico funzionale" di scuola che renderebbe
stabile l'offerta formativa per tutti. A loro bisogna chiedere di mettere sulla
scena politica la necessità di stabilire regole precise con riferimento ai vari
aspetti che incidono sull'organizzazione della scuola: le procedure di
assunzione, la stabilità del corpo docente, la progressione di carriera legata
al merito. E perché non provare a legare una parte maggiore delle retribuzioni
all'andamento delle singole scuole, per rendere l'istruzione di qualità anche
nelle nostre scuole? Perché non ricontrattare la possibilità di assegnare alle
nostre scuole autonome a rischio un budget più consistente di quello attuale
per non farle diventare scuole di serie B?.
( da "Secolo XIX, Il" del 23-10-2008)
Argomenti: Burocrazia
Porti
e burocrazia C'È UN CARICO di sedie bloccate
nel porto di Venezia. Per il momento non possono entrare nel territorio
nazionale, perché la dogana vuole sapere se verranno utilizzate o meno come
strumento di tortura. L'importatore si sta attivando per assicurare anche
formalmente che no, non si tratta di sedie elettriche o qualcosa del genere, ma di semplice arredamento per
abitazione. Solo dopo aver esibito la corretta dichiarazione, compilata su
apposito modulo, potrà ritirare la propria merce e inoltrarla a destino. Si
spera che sia qualche onesto salotto. Perché la mente a questo punto corre
subito a film come "Le iene", di Quentin Tarantino, dove - lo
ricorderanno gli spettatori deboli di stomaco - in una lunga scena di tortura
la vittima è seduta su una sedia. Se la polizia italiana s'imbattesse in un
caso analogo, l'importatore della sedia potrebbe essere accusato di falsa
dichiarazione? Quando la burocrazia s'incontra con le
buone intenzioni - perché impedire l'ingresso o l'esportazione di strumenti di
tortura ha sicuramente finalità nobili - gli operatori che devono risolvere la
faccenda, come lo spedizioniere che si sta occupando delle sedie, non sanno
bene se ridere o piangere. La questione veneziana può sembrare paradossale, ma
è la prassi dovuta all'informatizzazione. Pochi giorni fa a Genova si è
verificata una vicenda analoga. "Mi hanno chiesto le belle arti per dei
gabinetti!", è sbottato un doganalista, di fronte a una domanda
dell'amministrazione. La legge in effetti prevede che anche per i sanitari sia
presentato il documento che certifica che non si tratta di beni culturali. Ma
siccome il brevetto del vaso sanitario è stato depositato solo nel
( da "Repubblica, La" del 23-10-2008)
Argomenti: Burocrazia
Pagina II - Bologna
Ad "Annozero" stasera da piazza Nettuno la protesta di docenti e
genitori "Veglia con fiaccole, candele e accendini" Mamme e
fiaccolata in diretta da Santoro ELEONORA CAPELLI La protesta delle mamme
contro i tagli alla scuola elementare previsti dal decreto Gelmini è partita da
Bologna ed è proprio dai piedi della fontana del Nettuno che stasera alle
( da "Messaggero Veneto, Il" del 23-10-2008)
Argomenti: Burocrazia
Camera di commercio
di Udine, Consorzi garanzia di Industria e Artigiani e Confindustria friulana
chiedono alla Regione un sistema più snello Luci: abbiamo l'impressione si stia
realizzando un carrozzone quando c'è bisogno di risposte immediate "Piano
anti-crisi Fvg, i soldi servono subito" Da Pozzo, Bortolussi
e Nonino: fondi ai Confidi, per evitare troppa burocrazia di
RENATO D'ARGENIO UDINE. Servono soldi e subito. Le aziende del Friuli Venezia
Giulia, in questo momento di crisi generale, hanno bisogno di liquidità. Non di
prodotti a lungo termine da destinare a investimenti, ma di contanti per il
breve termine. In questo contesto, il "Piano anticrisi" della
Regione farebbe acqua. La denuncia-appello arriva dalla Camera di commercio di
Udine, dai Confidi e dalla stessa Associazione Industriali friulana. "Non
si possono rendere troppo difficoltosi i flussi creditizi e richiedere garanzie
impossibili - spiega il presidente della Cciaa di Udine, Giovanni Da Pozzo -.
Il sistema bancario, in questa situazione, deve essere affiancato efficacemente
dai Confidi nell'assistenza alle imprese, con il deciso sostegno regionale,
pure in un momento di risorse limitate". "L'idea della Regione -
continua il presidente del Consorzio di Garanzia Fidi all'industria della
provincia di Udine, Michele Bortolussi - è quella di mettere sul piatto,
attraverso il Mediocredito, 10 milioni di euro, ma non abbiamo capito come lo
stesso Mediocredito gestirà questi fondi. La sensazione è che sistemi di
cogaranzia o contro-garanzia appesantirebbero la gestione delle pratiche,
allungandone i tempi di approvazione. Uno dei vantaggi dei Confidi è appunto la
rapidità delle decisioni, necessità assoluta delle aziende oggi".
"Come Confidi avevamo proposto alla Regione di girare quei fondi ai
Confidi - continua Bortolussi -, come tra l'altro stanno facendo le
amministrazioni del Veneto, della Lombardia o dell'Emilia Romagna; come tra
l'altro suggerito da Confindustria nazionale ("maggiore fiducia ai Confidi")".
Il presidente del Confidi Artigiani, Daniele Nonino, rincara la dose:
"Soltanto i Confidi sanno capire la miglior soluzione finanziaria per le
imprese, non certo le banche o altri organismi. Non lo dico soltanto io, anzi.
Il concetto è stato ribadito proprio martedì dal presidente della Bnl, Luigi
Abete. Di più - continua Nonino -: "La sensazione è che si stia mettendo
in piedi un carrozzone - argomenta il presidente di Assindustria Udine, Adriano
Luci -. Non spetta a noi decidere come e dove deve dare i soldi la Regione, ma
è certo che l'esigenza primaria delle aziende, in questo contesto, è la
velocità; la tempestività. A meno che qualcuno mi spiega che questo piano
anti-crisi è diverso da quelle che sono le sensazioni di molti". "I
Confidi regionali devono essere lo strumento finanziario centrale per garantire
l'accesso al credito delle imprese in un momento di forte tensione economica e
finanziaria - conclude Giovanni Da Pozzo -. Il nostro è un vero e proprio
appello quello della Giunta della Camera di Commercio di Udine, perchè serve un
segnale immediato al sistema produttivo regionale. In questo clima creato da
uno shock internazionale dalla difficile interpretazione - sottolinea il
presidente Da Pozzo -, non esiste una soluzione di categoria. Tutto il sistema
economico e sociale è interessato con effetti che si produrranno ancora, da qui
a parecchi mesi. Servono misure spendibili in tempi brevi, con effetti certi di
sostegno alle imprese. Bisogna lavorare per bloccare la catena di eventi
negativi che, togliendo ossigeno e liquidità alle aziende, contribuiscono a
creare disoccupazione e riduzione della capacità di spesa dei cittadini,
rendendo semplici i flussi creditizi". "Per la propria parte, al
servizio dell'intero territorio, prendendosi carico della straordinarietà della
situazione, la Camera di Commercio metterà in campo due gruppi di monitoraggio
organizzati in modo tale da tenere costantemente in evidenza gli andamenti del
credito (con i rappresentanti dei Confidi e alcuni esperti del settore) e lo
stato contingente dell'economia. Lo scopo dichiarato è quello di fornire dati,
strumenti e ipotesi di intervento, con spirito collaborativo, nei tempi rapidi
richiesti dalla veloce evoluzione dell'economia italiana e internazionale, per
ottimizzare gli interventi che, nella sua autonomia, l'amministrazione
regionale deciderà di adottare".
( da "Denaro, Il" del 23-10-2008)
Argomenti: Burocrazia
Campania regione
Turismo, legge in aula per fine anno Concluso il lavoro della sottocommissione.
Sarnataro: Adesso via all'esame Legge sul turismo alla stretta finale: la terza
commissione (Attività produttive), presieduta da Giuseppe Sarnataro, inizierà
l'esame del provvedimento firmato Claudio Velardi, già ultimato in
sottocommissione, per portarlo in aula entro la fine del 2008. "Due le
questioni ancora aperte nel gruppo ristretto che sta analizzando il testo dice
Sarnataro - il direttore tecnico delle agenzie turistiche e gli Stl (Servizi
turistici locali). Ma l'intenzione è quella di andare in Consiglio quanto
prima, per poi passare al testo unico sul lavoro e alla legge sul commercio".
Diverse le novità del ddl dell'assessore al Turismo a partire dal maggiore
coinvolgimento dei privati e dall'istituzione di uno sportello unico (Sut) per
sveltire le procedure per l'avviamento di nuove imprese turistiche. Angela
Milanese La sottocommissione che fa capo a Giuseppe Sarnataro ha quasi chiuso
la propria missione sul testo unico per il turismo. Superate le due questioni
ancora aperte , il ruolo del direttore tecnico delle agenzie turistiche e gli
Stl (Servizi turistici locali), si viaggerà speditamente verso l'approvazione
in commissione. L'obiettivo è avere la nuova legge entro la fine di dicembre.
Tre le idee guida alla base del ddl firmato Claudio Velardi: concepire il
sistema turistico regionale come sistema di imprese; semplificare la governance
del sistema attraverso la riduzione del ruolo della
politica e della burocrazia; dare qualità al turismo campano migliorando servizi e
professionalità, e programmando l'offerta. Per affrontare le sfide di un
mercato turistico globale e competitivo, il progetto prevede il massimo
coinvolgimento e protagonismo dei privati: le imprese turistiche sono
considerate come il motore dell'economia turistica campana. Si
istituisce, inoltre, uno sportello unico (Sut), per sveltire le procedure per
l'avviamento di nuove imprese turistiche. La governance del turismo è attuata
attraverso il trasferimento di competenze e funzioni agli Enti locali e la
semplificazione delle procedure amministrative. Si vara l'Agenzia regionale del
turismo (Art), che sostituisce gli enti provinciali per il turismo (Ept) e le
Aziende Autonome (Aacst). Un'unica struttura, con a capo un manager con pieni
poteri gestionali.Nascono i "Sistemi turistici locali" (Stl),
chiamati a svolgere attività di promozione e commercializzazione dei prodotti
turistici di aree territoriali omogenee, composti da soggetti pubblici e
privati. Sul territorio i servizi di Informazione e accoglienza turistica (Iat)
accolgono i turisti fornendo loro informazioni su mobilità, prenotazioni,
disponibilità ricettiva e di ristorazione. Le novità del Ddl - Maggiore
coinvolgimento e protagonismo dei privati: le imprese turistiche sono
considerate come il motore dell'economia turistica campana - Sportello unico
(Sut) per sveltire le procedure per l'avviamento di nuove imprese turistiche; -
Promozione di nuove strutture ricettive sul modello spagnolo e portoghese dei
'Paradores' e delle 'Pousadas'. - Trasferimento di competenze e funzioni agli
Enti locali e semplificazione delle procedure amministrative. - Istituzione
dell'Agenzia regionale del turismo (Art), che sostituisce gli enti provinciali
per il turismo (Ept) e le Aziende Autonome (Accts). Un'unica struttura, con a
capo un manager con pieni poteri gestionali; - Nascita dei Sistemi turistici
locali (Stl), chiamati a svolgere attività di promozione e commercializzazione
dei prodotti turistici di aree territoriali omogenee; - Istituzione sul
territorio dei servizi di Informazione e accoglienza turistica (Iat) - -
Creazione di un marchio di qualità regionale - Monitoraggio dei servizi offerti
dalle strutture ricettive - Liberalizzazione delle professioni turistiche
(guide turistiche ed accompagnatori) del 23-10-2008 num.
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
23-10-2008)
Argomenti: Burocrazia
Provincia di
Oristano Pagina 4019 Bosa In Comune apre lo sportello per i ciechi e gli
ipovedenti Bosa --> Percepire la vita in quattro sensi, senza la luce ed i
colori del mondo, è purtroppo il destino dei non vedenti, in una società che
corre e che costruisce le sue città e si espande senza tener conto di chi non
può avere la stessa velocità. Di queste tematiche e dei problemi dei non
vedenti si occupa da anni l'Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti che,
tramite la sezione provinciale di Oristano, apre a Bosa uno sportello nei
locali del Comune. Nel territorio di Bosa e della Planargia le persone con gravi
problemi alla vista sono oltre un centinaio e molte di più coloro che convivono
con una miopia rilevante non perfettamente correggibile con gli occhiali.
Confrontarsi con la burocrazia, aggirarsi nel mondo delle leggi a sostegno della categoria,
avvicinarsi alle forme di tutela previste dalla legge, spesso diventa impresa
impossibile. L'Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti, strutturata come
Onlus, ha a cuore queste problematiche e si diffonde sul territorio nazionale
nelle sue sedi regionali e provinciali e con gli sportelli nei più importanti
centri. Quello di Bosa aprirà martedì 28 con un incontro cui parteciperanno i
rappresentanti del Comune di Bosa ed il presidente della sezione provinciale di
Oristano Aldo Antonio Zaru. L'Ufficio di Bosa aprirà il martedì pomeriggio,
ogni settimana, dalle 15.30 alle 17.30 al primo piano del palazzo comunale.
ANTONIO NAITANA.
( da "Corriere Adriatico" del 23-10-2008)
Argomenti: Burocrazia
Nel giro di pochi
giorni tre assalti hanno fatto strage di bovini e pecore. Chiesta la creazione
di aree protette "Troppi lupi, i nostri allevamenti a rischio" APIRO
I lupi continuano ad uccidere. La preoccupaziene cresce tra gli allevatori
della zona. Ancora due aggressioni registrate nei giorni scorsi contro due
allevatori di bovini con attività sul territorio del San Vicino. E questo dopo
l'attacco di quindici giorni fa (con 5 pecore sbranate e 6 disperse) subito
dagli allevatori Antonio e Giuseppe Floris in località Santo Stefano di
Cingoli. Questa volta ad essere prese di mira sono state le aziende agricole
rispettivamente di Maria Cristina e Salvatore Flore in contrada Colle di Poggio
San Vicino e quella di Michael Maiolini operativa in Esinante di Apiro.
"E' stato mio figlio ad accorgersi dell'aggressione al gregge nelle prime
ore del mattino. Entrato nel recinto dove teniamo il gregge, ha visto subito
alcuni animali a terra, uccisi. ci spiega la signora Maria Cristina Flore,
titolare con il marito dell'azienda che conta ben 750 bovini Erano ancora caldi
e questo vuol dire che l'aggressione era avvenuta pochissime ore prima. Noi
siamo in attività nelle Marche da 34 anni. E questa è stata sempre la nostra
vita. E continueremo a portare avanti la nostra attività continua Maria
Cristina -. Non è tanto il risarcimento (si dovrebbe aggirare sui 150 euro a
capo) che dovrebbe dare la Regione in questi casi (che poi
tra burocrazia e quant'altro non si riesce mai ad avere una certezza sui tempi
dei rimborsi), ma crediamo che sia giunta l'ora di studiare qualcosa di diverso
per fronteggiare queste situazione. Non siamo contro gli animali, altrimenti
non avremmo scelto questo lavoro. Non possiamo abbattere i lupi. E qui,
da queste parti, ce ne sono molti. E allora perchè non creare delle riserve,
delle aree protette, proprio per questi animali". La seconda aggressione
(quella nella azienda agricola La collina dell'allevatore Michael Maiolini), invece,
dovrebbe essersi verificata in piena notte (sempre un paio di giorni fa) e qui
i lupi hanno ucciso 7 capre e disperso una decina di agnelli. Dunque, nel giro
di una ventina di giorni ci sono stati tre attacchi da parte di lupi, con gravi
conseguenze. Ci sembra il caso di intervenire per trovare (quanto meno
studiare) una soluzione prima che qualche allevatore perda la pazienza.
LEO.MASS.,.
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
23-10-2008)
Argomenti: Burocrazia
Provincia di Sassari
Pagina 7034 Porto Torres Supertariffe all'Ufficio tecnico: veleni in Consiglio
comunale Porto Torres --> Certificati e carte bollate alle stelle. A salire non è solo il prezzo del mattone: la burocrazia per tirare su edifici turistici e commerciali costa cara agli
imprenditori edili. Tutto a causa delle tariffe da capogiro dell'Ufficio
tecnico, sigillate in una delibera di Giunta già approvata, ma che il
centrodestra e il Psd'Az non vogliono più. Gli impresari del comparto
edilizio hanno notato una netta sproporzione tra il tariffario comunale e
quello del vicino ente sassarese. I certificati a Porto Torres costano fino a
sei volte di più. Un salasso da qualche migliaio di euro. Il presidente della
Commissione urbanistica, Tore Fadda, ha ammesso pubblicamente l'errore nel dare
il via libera al tariffario, sia durante l'ultimo Consiglio comunale che nel
corso della riunione congiunta di ieri mattina con i rappresentanti della
commissione Bilancio ed Edilizia privata. Chiede di rimettere mano a tutte le
tariffe stellari dell'Ufficio tecnico. "Anch'io, in commissione, ho
espresso a suo tempo il mio parere favorevole a quella delibera, ma ho
esercitato il mandato elettorale con superficialità e chiedo scusa. Ora quel
documento va totalmente rivisto", ha detto Fadda. Tensione durante la
seduta, quando il presidente della Commissione Bilancio, Pinuccio Vacca, ha
rimarcato il tentativo di utilizzare il provvedimento, oggetto di una mozione
già discussa in aula e firmata da dieci consiglieri, per mettere in atto la
"spallata" verso la maggioranza. Alla fine tutti i consiglieri hanno
espresso la volontà di mettere fine alla sperequazione e rivedere la delibera.
Passeranno sotto la lente della commissione congiunta i costi per le
concessioni edilizie, a cui viene applicato il parametro massimo e che si
aggirano sui 500 euro in confronto ai 180 di Sassari, e i costi di costruzione:
per edificare una palazzina con cinque appartamenti ogni impresario
portotorrese arriva a pagare circa 16mila euro in più di un collega del
capoluogo. (s. s.).
( da "ITnews.it" del 23-10-2008)
Argomenti: Burocrazia
Cagliari, 23 ott. -
(Adnkronos) - Il comune di Assemini, Cagliari, ha deliberato lo stato di
calamita' naturale. Lo ha annunciato l'assessore alle attivita' produttive
Gianfranco Scalas, evidenziando anche l'impegno degli
uomini della Brigata Sassari, sul luogo dell'alluvione. Scalas ha riferito che
sono ''numerosi danni alle campagne, alle abitazioni ed alle attivita'
produttive''. Scalas ha detto ancora che il comune ha attivato un 'ufficio per
l'alluvione' per velocizzare la burocrazia''.