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PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro
Novelli |
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DOSSIER “BUROCRAZIA” |
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A
Belluno le condizioni peggiori per l'impresa
( da "Corriere
delle Alpi" del 13-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
burocrazia,
credito, tempi della giustizia civile, legalità e conflittualità, servizi
pubblici locali, infrastrutture. Il primato ai soli noti. Il primato va a
Bolzano e Trento, seguite da ben quattro province emiliane. Quanto al Veneto:
Treviso è la prima provincia e si colloca al 13º posto a livello nazionale,
Ventura
assolto da tutte le accuse ( da "Trentino"
del 13-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
azione pocio
avvezzo alla burocrazia, non si occupava dei controlli a domicilio. In ogni
caso, nel giugno 2005 era stato lui stesso a disporre un controllo al medesimo
collaboratore di giustizia. Il quale, a processo, era stato smentito dalla
moglie, la quale ha spiegato che Ventura le aveva telefonato per informazioni
sulla sua salute.
Fax
in ritardo, salta il vertice su Riese
( da "Tribuna
di Treviso, La" del 13-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
spinge
affinché la burocrazia non si fermi, ma poi ammette: «Per esperienza personale
credo che ci vorrà un anno per avere i soldi sul territorio. Ma il problema
vero è avere la certezza che arriveranno. Berlusconi è informato, non credo ci
saranno problemi». Come dire, prima facciamo il decreto, poi parliamo di tutto
il resto.
Agenzia
delle Entrate-artigiani accordo per la semplificazione
( da "Tribuna
di Treviso, La" del 13-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
di burocrazia
miope per la loro risoluzione da parte delle imprese. Un problema che verrà in
gran parte risolto grazie al Protocollo di intesa recentemente siglato tra
Agenzia delle Entrate - Direzione Regionale del Veneto e la Confartigianato del
Veneto, la Cna del Veneto e Casartigiani del Veneto, che ne semplifica la
gestione.
"abolire
subito l'irap, è una tassa-rapina"
( da "Repubblica,
La" del 13-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Una
burocrazia fra le più lambiccate e gravose del mondo», «una tassazione che non
ha pari», «un´infrastruttura giuridica rugginosa». La crisi - è la loro tesi -
è l´occasione per fare le riforme nelle quali ciascuno ritrovi il suo ruolo, la
politica senza invadere il campo dell´economia, le imprese e le banche evitando
il rischio di combattere tra loro «
"due
anni col mesotelioma l'assistenza è un optional" - ottavia giustetti
( da "Repubblica,
La" del 13-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
altrimenti
resti schiacciato dalla burocrazia e solo». Donato è stato sempre bene fino al
2007. Ma è normale per questa malattia che ha tempi lunghissimi. Quando i
medici gli hanno diagnosticato il mesotelioma gli hanno dato la speranza di
pochi mesi di vita. Oggi però è ossessionato dalla paura di addormentarsi e non
svegliarsi più.
burocrati
e manager, l'armata di lombardo - emanuele lauria
( da "Repubblica,
La" del 13-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Anche perché
ai vertici della burocrazia e delle società regionali Lombardo non ha mancato
di piazzare ex dirigenti ed ex parlamentari del Movimento per l´autonomia.
L´ultima designazione è stata quella di Pietro Rao, già deputato partinicese
della Colomba, collocato al timone di Italia Lavoro Sicilia al posto di Mario
d´Acquisto,
niente
restauro per il cristo degli abissi
( da "Tirreno,
Il" del 13-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
per la
burocrazia italiana, non sono tanti. Lo diventano, invece, di fronte alle
promesse fatte subito al nostro giornale dal presidente della Camera,
Gianfranco Fini. Colui che si immerse, nella primavera del 2001 assieme ad
altri «colleghi» sub per adagiare nelle acque di fronte all Porto la statua
benedetta pochi mesi prima da Papa Giovanni Paolo II,
cna
in assemblea per eleggere i vertici
( da "Tirreno,
Il" del 13-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
eccessivo costo
della burocrazia, alla scarsa efficacia della pubblica amministrazione, in
altre parole, alla carenza di attenzione che c'è nei confronti dell'impresa e
dell'imprenditore. Sembra ancora radicato, in ampi strati della politica e
della società anche pistoiese, una sorta di pregiudizio secondo il quale la
piccola impresa viene vista come un problema più che come una risorsa»
Tempi
d'attesa, burocrazia, ticket ingiustificati:
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
burocrazia,
ticket ingiustificati: «Ecco le priorità per aiutare pazienti e cittadini»
SANITA' IL BILANCIO ANNUALE DEL TRIBUNALE DEI DIRITTI DEL MALATO' UN ADDIO
SOMMESSO, quasi silenzioso, per Massimo Ferraresi. L'operaio di 34 anni
accoltellato e ucciso sabato notte, nel corso di una rissa drammatica di fronte
al bar Shell di Foro Boario,
Onestà,
coraggio rapporto con la città Ecco il Pd che vince
( da "Unita,
L'" del 13-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Onestà,
coraggio rapporto con la città Ecco il Pd che vince L'inchiesta Viaggio nei
luoghi dove i candidati del Pd vincono: meno burocrazia e più dialogo con gli
elettori ALLE PAGINE 4-
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
La
burocrazia? Complica» URBINO PER BUROCRAZIA s'intende l'insieme di regole che
governano il funzionamento di una amministrazione, di un servizio, di un ufficio.
Nei Paesi anglosassoni ma forse non solo, sono regole che hanno il compito di
rendere più agevole e trasparente il lavoro di chi amministra siano essi
politici che dipendenti.
di
LUCA BERTACCINI C'È TEMPO fino al 2012, poi la Centroplast dovr&#...
( da "Resto
del Carlino, Il (Forlì)" del
13-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Un paio di
opzioni (tempi della burocrazia permettendo) sono proprio all'interno del
territorio comunale: l'amministrazione uscente aveva infatti avviato, insieme
alle associazioni di categoria, un progetto per creare una zona (allargando
l'attuale area industriale) per le attività artigianali.
Amanda
e il giudizio del Pulitzer ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 13-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
tempi che
dipendono dalla tecnologia e non dalla burocrazia». Ma sottolinea: «A distanza
di un anno e mezzo dal fatto, è stato celebrato un rito abbreviato oltreché il
rinvio a giudizio, sono tempi straordinari per la giustizia italiana».
Straordinari, come tutto in questa storia di morte e bellezza che, tra
grossolani errori di valutazione e patina dark,
Mutui,
è melina sul 4% ( da "Sole 24 Ore, Il (Plus)"
del 13-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Cercare di
capire dove si sia inceppata la macchina della burocrazia è come al solito un
esercizio complicato e forse pure improduttivo. Di sicuro il ministero delle
Finanze ci ha messo del suo al momento di stendere il testo di legge, così poco
chiaro da rendere necessaria la pubblicazione di tre successive circolari
esplicative.
Con
lo stipendio vincolato ( da "Sole 24 Ore, Il (Plus)"
del 13-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
è da portare
pazienza per avviare i dossier con gli uffici del personale, sopportando un po'
di burocrazia), il pensionato è graditissimo perchè il riferimento è quasi
sempre l'Inps. Il dipendente privato, mai come in questi tempi, è invece
soggetto a decurtazioni da cassa integrazione, cambio di sede e nei casi
peggiori alla perdita del posto di lavoro.
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Sotto accusa
anche la burocrazia che frena gli investimenti. Per l'amministratore delegato
di Terna, Flavio Cattaneo, problemi di autorizzazione fermano la realizzazione
di elettrodotti che permetterebbero agli italiani di risparmiare un miliardo
l'anno di bolletta elettrica.
Abbraccio
multietnico alla
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
popolare per
contrastare la manifesta volontà politica di tenere le opere pubbliche
inspiegabilmente impigliate nei meandri della burocrazia ministeriale e non
solo. «Tutti conveniamo sulla necessità di interventi per rendere agibili le
scuole, rispondenti ai criteri di staticità antisismica, di sicurezza, di
igiene» ha dichiarato Michele Pagliaro, segretario provinciale della Cgil.
Viale
delle Palme un parcheggio bloccato dalla burocrazia
( da "Stampa,
La" del 14-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
delle Palme
un parcheggio bloccato dalla burocrazia Tutto da rifare per il parcheggio
interrato nel Viale delle Palme nell'area del mercato ortofrutticolo in parte
già utilizzata a parcheggio pubblico. Tutta colpa di una piccolo (ma
determinante) intoppo burocratico. Senza ricostruire tutta la vicenda,
ricordiamo che l'opera si sarebbe dovuta realizzare (e comunque si realizzerà)
Con
l'estate arrivano i rifiuti ( da "Stampa, La"
del 14-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Troppa
burocrazia e poca praticità. Resto convinto che ogni vallata dovrebbe gestirsi
in modo autonomo lo smaltimento dei rifiuti. Destinarli tutti ad Arma
costituisce un carico troppo grande insieme a un pericolo ambientale». Sandro
Matricardi è il presidente di Asshotel, l'associazione che raggruppa 17 dei 18
alberghi del Comune.
E
Confagri presenta al governo un piano anti-crisi
( da "Stampa,
La" del 14-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Burocrazia.
Confagri chiede un drastico alleggerimento del carico
burocratico-amministrativo che grava sulle imprese, in particolare per quanto
riguarda le norme su: i pagamenti della Pac; il rispetto dei requisiti
ambientali; la gestione della manodopera aziendale.
in
pensione dopo 33 anni in cattedra "bello e difficile, ma ora sono
stanca" - raffaella paisio ( da "Repubblica, La"
del 14-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
è aumentata
la burocrazia: gli insegnanti dedicano ormai ore e ore a scrivere relazioni e
documenti, sottraendo tempo alla preparazione di lezioni. C´è meno entusiasmo
per il sapere e un utilitarismo che vuole facilità e voti alti. L´attenzione
verso le norme è spesso esagerata: si preferisce il ricorso ad azioni legali
alla condivisione di un progetto educativo.
niente
musica al ginostra ( da "Tirreno, Il"
del 14-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
«Il mio
locale è stato «ammutolito» dalla burocrazia comunale». E' lo sfogo di Lorenzo
Cutelli, titolare di uno dei luoghi cult dell'aperitivo pisano, Il Ginostra. La
vicenda riguarda i permessi per fare musica durante il Giugno Pisano ed il
contesissimo palco che viene noleggiato o passato di locale in locale.
Bellaria,
in arrivo i bolidi offshore. E il nuovo Rio Pircio c'è
( da "Resto
del Carlino, Il (Rimini)" del
14-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
affossato nei
meandri della burocrazia - annunciano i dirigenti, si terrà una grande festa,
con l'intervento delle autorità. E' in corso di ultimazione il montaggio della
nuova base logistica, interamente in legno stile alta montagna, dove saranno
ricoverati i surf e relative vele, nonché le attrezzature tecniche di derive,
catamarani e gommoni vari.
di
LUIGI GIULIANI OTTO GIORNI ancora per ricu...
( da "Resto
del Carlino, Il (Modena)" del
14-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
con meno
burocrazia e una gestione più trasparente». «L'ARROGANZA di Luca Caselli è
ormai insopportabile», denuncia Massimo Bertacchi, candidato sindaco della
lista Amare Sassuolo' (245 voti). «Nella notte dell'esito elettorale, mentre io
asserisce Bertacchi mi dichiaravo disponibile a discutere con entrambi i
candidati al ballottaggio sui programmi,
La
Gioconda smitizzata: Vinci mette in mostra tutti i ritratti senza veli
( da "Resto
del Carlino, Il (Bologna)" del
14-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
la
disponibilità, l'orario, la ridotta burocrazia, l'esposizione del materiale.
Con questo equilibrio la piazza diventa per una biblioteca una metafora».
Insomma non sono necessari poi così grandi investimenti... «Una volta
individuato il luogo giusto credo che la scelta principale sia quella delle
piccole cose.
RISPOSTASostengono
da sempre i socialisti che lo Stato, uno Stato autenticamente democratico del
tip... ( da "Unita, L'"
del 14-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
nelle
burocrazie delle istituzioni europee e nei partiti di destra, ha guadagnato
consensi e simpatie anche all'interno di quella che era la sinistra.
Socialdemocratici restano paradossalmente solo quei piccoli partiti della
sinistra, bollati come "radicali" dai sostenitori del pensiero unico
perché si preoccupano ancora del destino dei lavoratori più che dei problemi
dell'
Il
XX Municipio: cantiere chiuso entro due mesi le prime auto
( da "Corriere
della Sera" del 14-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
area di sosta
in via di Tor di Quinto c'è una risposta, data purtroppo dalla lenta
burocrazia. 'Dopo aver realizzato il parcheggio, bisogna espletare tutte le
procedure per l'assegnazione della gestione dell'area - spiega il presidente
del XX municipio, Gianni Giacomini - Il bando è già in esecuzione, ma bisogna
rispettare i tempi previsti dalla legge'.
Di
nuovo baracche in corso dei MartiriSi ripropone il problema della casa
( da "Sicilia,
La" del 14-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
adesso tocca
alla burocrazia che non deve frenare gli sforzi dei privati». Secondo Saffo le
strutture della Plaia sono in grado di reggere ben oltre il picco delle 90mila
presenze giornaliere, a patto però che si migliori la rete viaria. Ieri intanto
primo vero pienone non solo sul litorale Sud ma anche sui solarium appena
inaugurati.
Patto
Catania Sud da rilanciare
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
ma dovremmo
essere sostenuti, non penalizzati e frenati dalla burocrazia». Quel che il Sib
denuncia è l'immobilismo e la mancanza, come detto, di uno strumento che
consenta di andare avanti, di tornare a progettare, pianificare e realizzare
quelle innovazioni che potrebbero far sviluppare l'intero comparto.
ll'aeroporto
di Luanda le delegazioni economiche si succedono a frotte: i cinesi che hanno
fatt... ( da "Stampa, La"
del 15-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Eppure si
potrebbe fare ancor meglio se non ci fossero la burocrazia inetta e
infrastrutture primitive. Ma c'è il lato oscuro. La crescita non diventa
sviluppo, ancora una volta le statistiche mentono. Dove va il denaro? Lo
sviluppo africano riempie i forzieri dei conti nelle banche europee, serve a
comperare proprietà immobiliari a Parigi, Londra, negli Usa per i leader,
C'era
una volta ( da "Trentino"
del 15-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Tutto quanto
si è cercato di fare in questi anni è stato sistematicamente smantellato a
colpi di burocrazia, interventi della forza pubblica e lamentele del vicinato.
Emblematico un virgolettato recente, del nostro al tempo sindaco Pacher che
intervenendo sull'ennesima polemica di questa ingestibile megalopoli si
esprimeva con un perentorio "Prima di tutto il riposo".
Le
imprese crescono, ma non brillano più
( da "Resto
del Carlino, Il (Ascoli)" del
15-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Burocrazia,
Credito, Tempi della giustizia civile, Legalità e conflittualità, Utilities e
servizi pubblici locali, Capitale sociale del territorio e Infrastrutture.
Esaminando la classifica provinciale dell'Indice della Qualità della Vita
dell'Impresa-Confartigianato, è Bolzano la provincia d'Italia che mostra le
condizioni più favorevoli per il fare impresa'
Burocrazia
batti un colpo ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 15-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Burocrazia
batti un colpo L' Unione europea ha allentato i vincoli della disciplina sugli
aiuti di stato, con una serie di deroghe valide fino al 31 dicembre 2010, per
venire incontro alle imprese in difficoltà. Il governo italiano, con un decreto
appena pubblicato sulla «Gazzetta Ufficiale», ha dato alle amministrazionile
direttive necessarie per uniformare gli interventi a sostegno
La
Ue si intrufola nei computer di Microsoft
( da "Sole
24 Ore, Il" del 15-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
La mano
invisibile sta funzionando senza bisogno della burocrazia comunitaria. Inoltre,
prima di intervenire in modo costrut-tivistico, imponendo la maniera come - a
giudizio della Commissione- si debba aprire il mercato, perché non aspettare in
modo evolutivo se le misure annunciate da Microsoft sono sufficienti?
Un
nuovo parco giochi a misura di bambino
( da "Unione
Sarda, L' (Nazionale)" del
15-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
burocrazia è
stata lenta ma finalmente l'Ogliastra che è carente di strutture del genere ha
un luogo adatto a misura di bambino». Il parco giochi Biancaneve in
collaborazione con le scuole diventerà meta di gite scolastiche fuori porta. La
realizzazione del parco è nata da un'idea semplice ma efficace che viene
incontro alla necessità dei bambini ogliastrini di socializzare divertendosi.
Sir
Rocco Forte sempre più saccense ( da "Sicilia, La"
del 15-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
ma anche da
parte di una burocrazia troppo lenta e farraginosa». Per quanto riguarda i suoi
rapporti con la politica e le assunzioni, sir Rocco Forte ha ribadito che il
suo investimento «ha interessato due periodi in cui al governo nazionale, ma
anche in quello cittadino, c'è stato sia il centrodestra che il centrosinistra.
"Il
vero abuso? La cieca burocrazia"
( da "Stampa,
La" del 16-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
La cieca
burocrazia" [FIRMA]GIULIO GELUARDI IMPERIA «I fatti dimostreranno che è
stata compiuta soltanto una irregolarità in quanto si è costruito il capannone
prima della conferenza dei servizi deliberante. Tutto ciò è dovuto al fatto che
purtroppo i tempi per la licenza sono diventati troppo lunghi: sono infatti
passati già due anni dalla richiesta.
Liberateci
dalle maglie della burocrazia ( da "Corriere delle Alpi"
del 16-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
«Liberateci
dalle maglie della burocrazia» E' l'appello che Donazzolo di Confagricoltura
lancia ai due candidati presidenti «Le carte rendono antieconomiche le domande
di sostegno» BELLUNO. Appello ai due candidati alla presidenza della Provincia
da parte del mondo agricolo.
Domani
a Giustino l'addio a Ugo Tisi ( da "Trentino"
del 16-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
La burocrazia
(ufficiale sanitario, magistratura e altre pratiche) avevano lasciati incerti
fino ad ieri sera sulla data del funerale. Che avrà luogo domani pomeriggio
alle
Blitz
del sindaco:
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
dobbiamo
liberarle ancora dalla burocrazia. Coinvolgeremo la Capitaneria di porto e
dobbiamo stimolare le società che hanno le concessioni ad «adottare» tratti di
spiaggia. «Finché la gente non li sente come propri questi luoghi, rimarranno
degradati», conclude Avvenente. «Le spiagge vanno presidiate, non possono
essere lasciate in preda ai violenti»,
imprese,
piccolo torna ad essere bello ( da "Tirreno, Il"
del 16-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
anche
attraverso una riduzione della burocrazia. Tutto ciò è stato ribadito l'anno
scorso nello Small business Act». I dieci principi dello Small business act.
Scorrendo il decalogo europeo, salta agli occhi il punto
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
da azioni di
ammodernamento e ottimizzazione su burocrazia e welfare locale, dalla
promozione di interventi di sistema legati alla green economy, dalla creazione
di una nuova qualità del tessuto territoriale che favorisca la crescita della
piccola impresa perno attorno a cui deve ruotare lo sviluppo.
SCUDO
FISCALE ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 16-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
BUROCRAZIA
Sempre dai tecnici del ministro Calderoli potrebbero arrivare altri
suggerimenti per il decreto in preparazione: dalla semplificazione della norma
che obbliga i titolari di partita Iva a pagare le imposte in via telematica
all'unificazione delle indennità di malattia e di infortunio, per evitare la
duplicazione dei certificati
Sulla
Romea il cittadino resta indifeso e bastonato dall'incuria della burocrazia
( da "Resto
del Carlino, Il (Ferrara)" del
16-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
incuria della
burocrazia SEGUE DALLA PRIMA CHE COSA devo dirti di più? Che produci rumore e
inquinamento? Questo è immaginabile, anche se io ho cercato di isolarmi da te
piantando quinte di verde. Che proprio non ci sia niente da fare e che il tuo
gestore statale voglia chiudere occhi ed orecchie sul tuo pessimo stato e sulle
lamentele che provochi?
CONFAGRICOLTURA
Ecco il pacchetto
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Semplificazione:
vitale un drastico alleggerimento della burocrazia che grava sulle imprese, in
particolare per quanto riguarda le norme sui pagamenti Pac; il rispetto dei
requisiti ambientali; la gestione della manodopera aziendale. Anticipo
pagamenti Pac: necessario anticipare i pagamenti da dicembre a luglio 2009.
UNA
FOLTA delegazione modenese, guidata dal presidente Munari e dal segretario
Ro... ( da "Resto del Carlino, Il (Modena)"
del 16-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
è quello
della burocrazia: «Il dato è clamoroso: gli oneri burocratici pesano' per 15
miliardi di euro all'anno, pari a un punto del pil nazionale. Due terzi, ovvero
10 miliardi, sono caricati sulle aziende fino a 9 addetti. Questo legaccio, che
ci fa arretrare nei confronti dei competitori europei, va sciolto al più
presto.
LUCI
E OMBRE dall'incontro di sabato a Lecce dei ministri delle finanze del ...
( da "Resto
del Carlino, Il (Bologna)" del
16-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
rialzando i
tassi d'interesse ed alimentando inflazione e peso della burocrazia pubblica.
Soprattutto per l'Italia, con l'inflazione nel settore dei servizi sempre in
agguato, è un bene prezioso la stabilità monetaria a lungo termine affinché la
ripresa economica non finisca presto nel rogo accesso dai prezzi in ascesa
incontrollabile.
Pagare
i rifiuti prodotti ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)"
del 16-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
burocrazia si
può attuare anche ridefinendo la dimensione minima dei Comuni (almeno 10mila
abitanti) e facendo confluire i consorzi di bonifica e la Provincia, nella
Città metropolitana. Per realizzare questi obiettivi, però, gli industriali
individuano una priorità: la creazione di un Osservatorio permanente sulla
fiscalità con tutte le istituzioni locali per elaborare proposte
Torregrande
a caccia di turisti ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)"
del 16-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Ritardi
fissati dal calendario della burocrazia, visto che la pulizia deve partire dal
primo di giugno. «Ma qualche miglioramento in questi giorni l'abbiamo
registrato», riprende Roberto Pintus, che si dice ottimista «viste le buone
premesse della stagione». Ma poi aggiunge subito.
Ritiratoil
progettoper la pistad'atterraggio
( da "Sicilia,
La" del 16-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
egli lamenta
una eccessiva lentezza della burocrazia del Comune. La struttura burocratica di
Palazzo dei Giganti, secondo Moncada, ha fatto perdere al Comune centinaia di
migliaia di euro di royalties. «Sia chiaro che non c'è un obbligo di legge per
le imprese di pagare delle royalties ai Comuni che ospitano attività
industriali per la produzione di energie da fonti rinnovabili.
Spiazzati
gli amministratori
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
lanciato
pesanti accuse di lentezza alla burocrazia municipale e non é stato tenero
nemmeno con qualche consigliere. Queste cose le ha scritte in una lettera al
sindaco, al presidente del Consiglio comunale ed a tutti i consiglieri per
precisare come stanno le cose sul pagamento delle royalties e
sull'aviosuperficie, dei quali si é parlato venerdì durante la seduta del
civico consesso.
Morena
e Mattia ultimo salutoe lacrime infinite
( da "Sicilia,
La" del 16-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Moncada si
lamenta per la lentezza della burocrazia comunale? «Allora, diciamo le cose
come stanno! Lui ha presentato il progetto per l'aviosuperfice il 28 dicembre
scorso. Alla fine di febbraio abbiamo convocato la conferenza di servizi alla
presenza dei rappresentanti degli altri enti interessati per vedere quale via
percorrere per fare il più in fretta possibile.
Imprese,
ok Segretario di Stato a fatturazione elettronica a San Marino
( da "Sestopotere.com"
del 16-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
consentirebbe
di ovviare alla burocrazia crescente e all?aumento del cartaceo, che a San
Marino è ancor più evidente a causa delle procedure di importazione ed
esportazione stabilite dagli accordi con la Repubblica italiana, l?ultimo
risalente al 10 novembre 1993. Sono infatti 650.
Lite
con la burocrazia per organizzare gli spettacoli all'aperto
( da "Stampa,
La" del 17-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
burocrazia
per organizzare gli spettacoli all'aperto Da una parte ci sono le scuole di
musica e danza e le palestre, dall'altra le regole comunali. Una convivenza
sempre più difficile: si è acutizzato l'attrito infatti tra alcuni staff, che
vorrebbero organizzare saggi di fine anno e allestire performance nelle piazze
del centro senza rimanere imbrigliati nei lunghi iter burocratici
Sculture
affacciate sulla terra di Langa ( da "Stampa, La"
del 17-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
burocrazia e
con l'aiuto di tanti bravi artigiani ha realizzato questo parco dove si vede la
bellezza della natura integrata dalla mano dell'uomo». E' toccato al nuovo
primo cittadino Fabio Mondo ricordare come Bubbio abbia una forte vocazione
turistica - nel 2008 ci sono stati più di 3500 «passaggi» - aggiungendo che già
prima della sua inaugurazione questo parco scultoreo sia già
Sul
bando regionale manca il parere del provveditore Non spetta a me
( da "Stampa,
La" del 17-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Un'opera
fondamentale di rilancio della montagna è ferma per i capricci di un
burocrate». Presente alla seduta anche il consigliere regionale Claudio Dutto:
«Il provveditore si sta assumendo la responsabilità di impedire la
realizzazione di nuove scuole. Siamo al punto che non comandano più i politici,
ma la burocrazia».\
farina:
"la seconda vita del mio film dimenticato" - maria pia fusco roma
( da "Repubblica,
La" del 17-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
«Vedere un
film sparire nei corridoi della burocrazia è stata un´esperienza piuttosto
dura. L´ho ripreso e finito quando si è sbloccato, grazie anche all´intervento
di tanti amici, in particolare di Renzo Rossellini, che mi hanno sostenuto in
ogni modo».
il
termometro dell'edilizia e la febbre della crisi - luca beltrami gadola
( da "Repubblica,
La" del 17-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
un forte
accenno alle difficoltà di rapporto con una burocrazia invadente, imbrigliata
da una legislazione sovrabbondante e, in molti casi, inefficiente. E qui
manforte gli è arrivata dal ministro Brunetta. Curioso uomo quest´ultimo: ha
parlato per mezz´ora abbondante rivendicando il suo ruolo di grande economista
e ammanendo agli uditori la sua ricetta di come uscire dalla crisi.
Da
mesi senza stipendio, operai disperati
( da "Resto
del Carlino, Il (Fermo)" del
17-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Di qui,
l'auspicio che la burocrazia acceleri il suo corso, che si instauri un migliore
collegamento tra Regione e istituto di credito e che questi ultimi eroghino gli
800 euro mensili agli ormai ex lavoratori. Sono a un passo dal loro obiettivo,
intanto, i dipendenti del calzaturificio Azimut di S.
Settimo
non rubare Promemoria per la borghesia
( da "Riformista,
Il" del 17-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
da una
magistratura autorevole e una burocrazia statale efficiente. Tre condizioni di
cui il nostro Paese avverte la mancanza. Se poi è concessa una digressione,
quando nell'Italia cuore del cattolicesimo il settimo comandamento (non rubare)
mostra una così scarsa forza persuasiva, si pone un problema anche per il
magistero della Chiesa,
L'ombra
di Sarkozy sul G8 italiano ( da "Riformista, Il"
del 17-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
che mira a
nascondere dietro una cortina di burocrazia supplementare le politiche
protezioniste che molti paesi, a partire proprio dalla Francia, stanno
implementando per tutelare le proprie fabbriche a scapito di quelle dei vicini.
Solo tattica, ma che rischia di complicare non poco gli sforzi italiani per
garantire rilevanza e prestigio al G8 dell'Aquila.
COSTRUIRE
INSIEME la cattedrale dello sviluppo. La proposta forte' ...
( da "Resto
del Carlino, Il (Cesena)" del
17-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
governance
con il ripensamento delle società partecipate in modo che non sia più possibile
barare sul mercato, l'attuazione di liberalizzazioni effettive, un rapporto
rinnovato e costruttivo tra sistema bancario e tessuto imprenditoriale, azioni
concrete di ammodernamento e ottimizzazione su burocrazia e welfare locale,
promozione di interventi di sistema legati alla green economy».
Aspettando
la buona vigilanza ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 17-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
sia a livello
statale che federale, in cui sia i politici sia le burocrazie trovano la loro
convenienza. In questi giorni il Dipartimento del Tesoro Usa sta per varare il
suo piano di riassetto della vigilanza. Si va verso un consolidamento? Dalle
prime anticipazioni non sembra. Sembra invece accrescersi il ruolo della Fed.
Schifani:
collegare il Sud alle grandi reti europee
( da "Sole
24 Ore, Il" del 17-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
vicepresidente
per le Infrastrutture di Confindustria, che però passa dal tema della
burocrazia a quello della velocità degli stanziamenti: «Il governo ha preso
delle decisioni ma è necessario passare al piano pratico. Bisogna quindi
accelerare i tempi di spendibilitÁ delle risorse». Puntando soprattutto su
opere immediatamente cantierabili.
Prescrizione
degli oppioidi anche con ricetta semplice
( da "Sole
24 Ore, Il" del 17-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Un colpo di
scure alla burocrazia che finora ha ostacolato la diffusione di queste terapie
– a cominciare dalla morfina – che potevano essere prescritte solo con un
ricettario speciale in triplice copia. L'ordinanza – ha spiegato Fazio, che ne
ha dato notizia al convegno «Cura del dolore: un segno di civiltà»,
Oppioidi
e dolore: basta una ricetta semplice
( da "Sole
24 Ore, Il (Sanità)" del 17-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Un colpo di
scure alla burocrazia che finora ha ostacolato la diffusione di queste terapie
? a cominciare dalla morfina ? che potevano essere prescritte solo con un
ricettario speciale in triplice copia. L'ordinanza ? ha spiegato Fazio, che ne
ha dato notizia al convegno «Cura del dolore: un segno di civiltà», organizzato
a Roma da «Il Sole 24 Ore Sanità»
Ai
giudici di pace del Sud il 55% delle cause pendenti
( da "Sole
24 Ore, Il (Sud)" del 17-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
da circa un
anno ma tuttora impelagato nei meandri della burocrazia- continua ad avere sede
in uno stabile di uso abitativo. «Qualche anno fa - racconta il giudice
coordinatore Francesca Baiardi - i nostri uffici furono oggetto di un
sopralluogo da parte dei tecnici della facoltà d'ingegneria dell'Università
Federico II.
Forlì,
appello delle imprese alla Pa ( da "Sole 24 Ore, Il (Centro Nord)"
del 17-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
eccessivo
peso della burocrazia - Dopodomani l'incontro Forlì, appello delle imprese alla
Pa FORLì Ilaria Vesentini Anche sul territorio forlivese il comparto
industriale sta soffrendo. è il dato incontrovertibile che emerge dalle più
recenti indagini di Confindustria Forlì, che si è data appuntamento il prossimo
19 giugno a Cesena per l'annuale assemblea.
Poca
la fiducia tra le imprese ( da "Sole 24 Ore, Il (Sud)"
del 17-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
tutte sentono
«il bisogno di una minore statalizzazione e di un minor peso della burocrazia
anche all'interno dell'impresa stessa» così come afferma Franco Muratore,
presidente della Compagnia delle opere di Palermo. Al di là del rapporto con la
pubblica amministrazione «le imprese al Sud collaborano con maggiore difficoltà
–
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
edera della
burocrazia, come una venerabile ruina il ministero dei Beni culturali «muore un
po' ogni giorno». L'archeologo è mestiere che ha a che fare con le civiltà
scomparse, e dunque l'allarme lanciato ieri dal presidente del Consiglio
superiore dei Beni culturali, Andrea Carandini, è di quelli da tenere in conto:
«Dagli anni Ottanta calano i finanziamenti al ministero,
Grattacieli
e nuove case La ripresa parte da Milano
( da "Corriere
della Sera" del 17-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Corriere
della Sera sezione: PRIMA PAGINA data: 17/06/2009 - pag: 1 Le imprese edili
Grattacieli e nuove case La ripresa parte da Milano di RITA QUERZE' Assemblea
dei costruttori di Assimpredil-Ance. Gli imprenditori chiedono meno burocrazia
e più credito contro la crisi. A PAGINA
Grattacieli e case, sfida
alla crisi Abstract: I costruttori: meno burocrazia Sanno di essere l'epicentro della crisi. Ma sanno anche che proprio l'edilizia potrebbe trascinare il Paese fuori dal pantano. E' con questa consapevolezza che ieri i costruttori di Milano e Lodi rappresentati da Assimpredil-Ance si sono riuniti per la loro assemblea annuale.>
Argomenti: Burocrazia
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
rapporto
dei cittadini con la burocrazia della pubblica amministrazione». Filippo
Penati, invece, durante una visita agli anziani ospiti del Pio Albergo
Trivulzio, ha annunciato che, se sarà riconfermato, «la Provincia sosterrà gli
anziani istituendo un fondo per la non autosufficienza, con una dotazione
iniziale di due milioni di euro e la garanzia di una continuità nel
finanziamento,
T
utta ( da "Corriere della Sera"
del 17-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
la
burocrazia, l'arroganza e l'ottusità ad alta tecnologia di chi costringe gli
altri a vivere sotto cieli troppo grigi. Basta fermarsi un attimo davanti a
opere come I generali, I funerali dell'anarchico Pinelli, Nixon parade o
L'Apocalisse per entrare nel mondo di Enrico Baj, di certo tra gli artisti più
geniali del Novecento italiano.
Gli
industriali: "Tecnopolo, manca solo il sì della Regione"
( da "RomagnaOggi.it" del
17-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
ma siano
veloci e chiari- esortano gli industriali in modo da permettere
all'imprenditore di andare a investire altrove. Il confronto sul futuro del
territorio dev'essere franco, siamo molto preoccupati", aggiunge da parte
sua Marco Chimenti, direttore di Confindustria. In testa alle lamentele c'e'
sempre la burocrazia "criminale".
MySpace
piace meno di prima e licenzia il 30% dei dipendenti
( da "Repubblica.it" del
17-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
del peso
della burocrazia, per i troppi manager, e quindi non riesce a muoversi con la
velocità richiesta in questo mercato, con nuove idee e progetti". Per
questo motivo, il nuovo amministratore delegato di MySpace, Owen Van Natta (da
due mesi, ex manager Facebook), ha commentato i licenziamenti dicendo che
permetteranno all'azienda di tornare più snella e rapida nelle decisioni,
Una
pioggia di reazioniAviosuperficie.
( da "Sicilia, La" del
17-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
aggiunge
il presidente della Camera di Commercio Vittorio Messina -la lentezza della
burocrazia più che frenare lo sviluppo di questa terra lo impedisce proprio. E
dire che questo nostro territorio non si può permettere di perdere un'occasione
di questa portata. Quanti altri Moncada ci saranno disponibili a fare queste
cose nel futuro?
Colturea
rischio ( da "Sicilia, La"
del 17-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
So bene
che la burocrazia ha le sue regole, ma so pure che certe situazioni, proprio
perché riguardano esseri viventi dotati di sentimenti e intelligenza, vanno
esaminate caso per caso. Gli atti e i verbali degli organismi collegiali di
questa scuola, ai fini di una valutazione complessiva delle qualità del ragazzo,
Concerti
all'aperto, sì del Comune ( da "Trentino"
del 18-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Meno
burocrazia, più musica. Semplificando, il ragionamento del neoassessore alle
attività economiche Fabiano Condini potrebbe essere riassunto così. «Credo che
bisogna agire con un po' di buon senso - spiega - se si fa uno spettacolo con
rumore moderato ad un'ora accettabile, non si disturba nessuno, anzi si
arricchisce la città»
strade
al buio intorno a via di blasi i negozianti: "spegneremo le insegne"
( da "Repubblica, La" del
18-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Il Teatro
Massimo non fa più la stagione estiva - scrivono le imprese - e il Comune
riesce ad ingarbugliare la burocrazia del Teatro Verdura in maniera tale da
tenerlo chiuso. La città muore?». Il riferimento è alla revoca della delibera
comunale di affidamento a privati del Verdura per il quale il Comune paga un
affitto annuale di 72 mila euro.
Il
mondo della pesca"tira i remi in barca"
( da "Secolo XIX, Il" del
18-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
E se a
complicare la vita ai pescatori sono state le varie normative che, negli anni,
hanno incrementato la burocrazia - facendo diminuire gli occupati nel settore,
spiegano gli addetti, e non dando la possibilità a chi ne avesse il desiderio
d'intraprendere questa attività antica - resta il fatto che c'è ancora qualcuno
che nella pesca ci crede e vi investe.
La
"maria alfonso"va in demolizionegli addetti? a casa
( da "Secolo XIX, Il" del
18-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
la
burocrazia e l'aumento esponenziale della pressione fiscale per tutto il
settore ha fatto desistere molti dal praticare la pesca, nonostante il nostro
mare sia ricco - sottolinea Facchinetti - Sarebbe pertanto auspicabile che si
riducessero le tasse per i pescatori e di permettesse così di rilanciare un
settore che potrebbe portare un contributo importante alla nostra economia,
Agricoltori
all'attacco:
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
insopportabile
peso della burocrazia che grava sul settore per un costo complessivo di 3
miliardi l'anno. Secondo un'indagine svolta dalla confederazione, nove imprese
su dieci denunciano ostacoli e difficoltà per la propria attività a causa dell'opprimente
burocrazia e chiedono, quindi, una semplificazione amministrativa e fiscale.
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Le
critiche da parte della stampa estera sono rivolte a cattiva gestione ed
eccessiva burocrazia (6,15%). «È la burocrazia la responsabile della
devastazione di Pompei» ha scritto il «New York Times» . Mentre Tracy
Wilkinson, del «Los Angeles Times », se l'è presa con i tagli («È difficile
assumere custodi, personale per le pulizie e il pagamento delle bollette della
luce»).
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Gianni per
la famiglia di Acilia che lo ha avuto in affidamento da piccolo, non ha un
documento di riconoscimento valido del suo Paese d'origine. E per la burocrazia
italiana, che pure gli ha concesso la pensione di invalidità e l'assistenza di
Asl e Comune, non può avere il passaporto, né la cittadinanza italiana. A
PAGINA
Storia
di Gianni che da 15 anni sogna un passaporto
( da "Corriere della Sera" del
18-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Corriere
della Sera sezione: Cronaca di Roma data: 18/06/2009 - pag: 9 Burocrazia
Disabile, ventunenne, vive ad Acilia Storia di Gianni che da 15 anni sogna un
passaporto Orfano in Ruanda, non ha documenti Era un orfano del Ruanda,
scampato al genocidio del 1994 grazie ad una suora che l'ha portato in Italia
con altri 70 bambini del suo Paese.
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Vorremmo
fosse dato un plauso a tutte le associazioni che si battono per i diritti degli
animali e delle persone, al loro spirito di sacrificio e solidarietà, ai loro
principi e che non si nascondono dietro alle facciate della burocrazia! Grazie
per aver dato nuova dignità a 52 animali ma anche a noi. Seguono nove firme
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Burocrazia
lumaca, convocati per un ricorso di 29 anni fa» Franco Gilioli: «Riguarda la
pensione di mio suocero. Ormai è morto» ERA andato in pensione nel 1980 e
proprio 29 anni fa aveva presentato ricorso alla commissione tributaria per una
trattenuta Irpef relativa all'indennità di buonuscita, considerata troppo
esosa.
Piccole
imprese col fiato corto ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)"
del 18-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
infrastrutture
e troppa burocrazia tra le note dolenti evidenziate dall'Unione provinciale
Piccole imprese col fiato corto Mancanza di infrastrutture e troppa burocrazia
tra le note dolenti evidenziate dall'Unione provinciale Confartigianato: guerra
alla concorrenza sleale --> Confartigianato: guerra alla concorrenza sleale
Dall'analisi di Confartigianato un verdetto poco rassicurante:
Confindustria
ribassa stima Pil 2009 a -4,9%, +0,7% in 2010
( da "Reuters Italia" del 18-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Con
quattro riforme: burocrazia, infrastrutture, isstruzione e liberalizzazioni,
stimiamo una crescita del Pil del 30% in 20 anni". Peggiora il quadro di
finanza pubblica con un debito/Pil
Crisi,
Confindustria: ''Nel 2010 ripresa ripida senza riforme''
( da "Soldionline" del
18-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
senza
mettere mano alla burocrazia nella p.a., alle infrastrutture, all'istruzione e
alle liberalizzazioni il Paese non potrà essere preparato "al grande
rilancio necessario" Roma, 18 giu. - (Adnkronos) - Il 2009 si conferma
pesante, la crisi continua a mordere l'economia ma dal 2010 si intravedono
segnali di miglioramento: il pil dal -4,
Diciottenne
e altruista: oggi fa notizia ( da "Sicilia, La"
del 18-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
tra litigi
della politica e burocrazia, dalla Regione al Comune (Pon e Fas a Palermo e
Prusst a Catania sono gli esempi) si rischia di perdere risorse preziose per
rimettere in moto l'economia. Intanto soffrono anche le imprese che dovrebbero
trainare la ripresa, quelle che dovrebbero competere per innovazione e
tecnologia.
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
non fa più
la sua stagione estiva e l'amministrazione riesce ad ingarbugliare la
burocrazia del Teatro Verdura in maniera tale da tenerlo chiuso. Una virgola,
un cavillo civilistico che chiunque risolverebbe con una postilla in un quarto
d'ora privano la città di uno dei suoi fiori all'occhiello». «L'imprenditoria
dello spettacolo ?
Marcegaglia,
appello al governo: "Senza riforme ci aspettano altri cinque anni di
crisi" ( da "Soldionline"
del 18-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Ma
"senza mettere mano alla burocrazia nella p.a., alle infrastrutture,
all'istruzione e alle liberalizzazioni il Paese non potrà essere preparato
"al grande rilancio necessario". Nel 2010 ripresa ripida senza
riforme. In due anni 1 milione in cassa integrazione o senza lavoro Roma, 18
giu.
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
burocrazia,
infrastrutture, istruzione, legalità e liberalizzazioni. «Queste cose bisogna
farle. Non possiamo rassegnarci all'idea che in questo Paese non si possa
cambiare», ha detto Marcegaglia. Ma il segnale d'allarme è scattato anche per
il welfare, che rischia di rimanere azzoppato dagli effetti della crisi: bassa
crescita,
L'Asl
non paga il trasporto all'invalido
( da "Secolo XIX, Il" del
19-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
intesa sul
fatto di mandare lo stesso De Santis a domicilio: "Dove non arrivano i
cavilli della burocrazia, arriva il buon senso" si è limitato a dire
Morando dopo essere riuscito a sbloccare la situazione. La famiglia del
disabile ieri ha confermato di sentirsi vittima di "assurde normative. Il
trasporto lo avevamo chiesto e non ci è stato accordato.
"più
infrastrutture, meno burocrazia alle imprese toscane serve un aiuto" -
ilaria ciuti ( da "Repubblica, La"
del 19-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
toscana di
Confindustria Antonella Mansi si appella alla Regione "Più infrastrutture,
meno burocrazia alle imprese toscane serve un aiuto" "Siamo al meno
19% di produzione rispetto all´anno scorso per tutti i settori e per tutti i
tipi di azienda" ILARIA CIUTI (segue dalla prima di cronaca) CENTO giorni
fondamentali, centro giorni in cui aiutare le imprese che rischiano di sparire.
Adotta
un libro, sarà restaurato il Taggiasco
( da "Secolo XIX, Il" del
19-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
commentano
gli animatori del blog Blacksail - Certo che la mole di lavoro in burocrazia è
notevole, ma qui si tratta di errori grammaticali compiuti spesso ed anche
molto discutibili su documenti assolutamente ufficiali». L.D. .x/19/0906 Il
blog cittadino Blacksail è il primo vero sponsor per il restauro dei libri
antichi di Bordighera da parte dei privati .
l'ascensore
non si può installare ( da "Tirreno, Il"
del 19-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
che si è
scontrata con la burocrazia e con i regolamenti urbanistici del Comune: il
progetto è stato bocciato e quell'ascensore non si potrà installare. Un caso
più unico che raro, con un condominio pronto ad abbattere le barriere
architettoniche per aiutare un disabile e l'architetto del Comune che ne vieta
i lavori perchè la riduzione dell'ampiezza di una parte delle scale da 1,
Assemblea
dei soci: Confindustria scalda i motori
( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del
19-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
pagamenti
alle aziende e la burocrazia, sperando di trovare un terreno più disponibile al
confronto e al raggiungimento degli obiettivi alla luce della definizione dei
nuovi assetti usciti dalle ultime elezioni». L'Assemblea di oggi (appuntamento
per i soci a Palazzo Ciacchi alle 10,30) anticipa l'evento pubblico di
settembre, quando a Pesaro arriverà il presidente Emma Marcegaglia.
L'emergenza
rifiuti costerà 27 miliardi ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 19-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
dalla
burocrazia delle autorizzazioni ai ricorrenti pasticci progettuali, non lascia
spazio all'ottimismo. Quindi dalla crisi dei rifiuti si passa alla probabile
catastrofe nazionale? Proprio così. «Entro due anni – avverte Gilardoni – senza
nuovi impianti di smaltimento il sistema di raccolta italiano sarà saturo.
La
cura che vale il 30% del Pil ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 19-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
burocrazia,
infrastrutture e istruzione La cura che vale il 30% del Pil ROMA Il sistema
delle imprese, da solo, non riuscirà a riportare il paese su un sentiero di
crescita forte. Quel che serve è un ambiente più competitivo che solo un mix di
politiche strutturali convergenti può garantire agendo sui fronti delle
liberalizzazioni,
ALL'ultimo
minuto il minsitro per lo Sviluppo Economico, Claudio Scajola è stato
costretto... ( da "Resto del Carlino, Il (Ravenna)"
del 19-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
sulla
necessità di una drastica riduzione della burocrazia nella Pubblica
Amministrazioni e sulle questioni connesse all'energia. Tampieri oltre a
chiedere il sostegno del Governo per i progetti che interessano il territorio
ravennate, come il distretto nautico si soffermerà sull'importanza di coniugare
le fonti di energia tradizionale (come gli idrocarburi) con quelle rinnovabili
(
Liberale,
grande sociologo, europeista scettico. Sono queste le prime tre definizioni che
vengono in... ( da "Unita, L'"
del 19-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
nascondeva
dei rischi di burocrazia. Un'eccessiva ingessatura vincolistica, capace di
risvegliare nazionalismi sopiti. Non amava la Commissione europea non eletta, e
le preferiva un parlamento eletto. Non credeva a una Super-nazione, e preferiva
le cosiddette «cooperazioni rafforzate», tra stati che poco a poco avrebbero
potuto garantire una struttura confederale aperta e allargata,
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
C'è troppa
burocrazia quando dobbiamo chiedere un permesso per portare e montare una
cucina da un cliente o scaricare altri mobili. A volte giorni». Batte solo sul
tasto traffico. «Al centro serve pure più pulizia, l'arredo urbano va
riqualificato». La concorrenza della grande distribuzione come si affronta?
1)
Per la prima volta una donna si candida alla guida della città. Mi presento con
un gru... ( da "Stampa, La"
del 19-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
3) «Vogliamo
lavorare sui regolamenti del comune per snellire la burocrazia. Una priorità
sarà la creazione di sportelli unici per dare risposte veloci. Altro tema caldo
è il lavoro, ma quest'emergenza non si può affrontare da soli. Bisogna tentare
di arginare una situazione che sta diventando sempre più problematica».
Confindustria
Rimini , presentato il quadro congiunturale
( da "Sestopotere.com" del
19-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
della
Costituzione allo snellimento e alla riforma della burocrazia. Da un nuovo modo
di formare le nuove generazioni, dalle scuole dell?obbligo all?Università, dove
il merito deve diventare il principale riferimento verso cui orientarsi. Da un
nuovo modo di affrontare il welfare e il nodo delle pensioni, alla sanità i cui
costi non devono più essere parametrati a quelli storici,
Assemblea
dei Soci di Confindustria Rimini con l'intervento di Emma Marcegaglia, la
cronaca ( da "Sestopotere.com"
del 19-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
-
Burocrazia statale e locale non al passo con le esigenze dell?economia. Un
primo esempio sono i nuovi siti produttivi previsti già nel PTCP approvato nel
1999 e poi confermati in quello approvato nel 2008, che non sono ancora in fase
di realizzazione.
Ospedale
S. G. di Dioper pochi secondi al buio
( da "Sicilia, La" del
19-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
A seguito
delle accuse di Moncada alla burocrazia comunale ho chiesto una relazione al
settore urbanistica. Vi si evince che a seguito della convenzione stipulata tra
il Comune e la ditta il 27 agosto 2008, sono state rilasciate ben cinque
concessioni edilizie, ma nessuna con silenzio-assenso, esaurendo l'arretrato
che Moncada aveva con il Comune».
Brunetta
promette certificati on line da dicembre per tutti
( da "Corriere delle Alpi" del
20-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
dalle
visure catastali ai certificati anagrafe, si potrà fare per via elettronica con
assistenza per i più anziani. Basta con la burocrazia inaccessibile», dice il
ministro, «la gente non ha tempo da perdere con le code. Entro dicembre questo
servizio sarà attivo nel bellunese che diventerà prototipo per tutta la
montagna».
Il
comandante Luconi Bisti: Dateci l'autoscala
( da "Trentino" del 20-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Quanto
successo ieri, per l'ennesima volta, impone un'accelerazione all'operazione.
Spero che per il dicembre 2010 il problema sia finalmente risolto - conclude il
comandante - Fa rabbia vedere come la burocrazia possa rallentare un iter
provinciale altrimenti rapido; i soldi ci sono, le carte non ancora». (p.b.)
di
Luca Pautasso Astensionisti alle urne? Yes, they can
( da "Riformista, Il" del
20-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Tanta
ufficialità e ancor più burocrazia possono scoraggiare, ma sono certamente
sicura garanzia di tutela della libera manifestazione di intenti dell'elettore
"astensionista al seggio". Ma mentre il Carroccio, attraverso le
dichiarazioni dello stesso Senatùr, si dice sicuro del fatto che il
raggiungimento del quorum alle urne non si verificherà,
E'
TEMPO di serrare i ranghi guardando avanti e formul...
( da "Resto del Carlino, Il (Rovigo)" del
20-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Comuni
sono vincolate ai tempi lunghi della burocrazia. Quindi, ad esempio,
l'assegnazione di fondi regionali per la formazione slitta da un anno per la
lentezza delle procedure burocratiche». Lo iato fra gestione dell'impresa e
politiche economiche andrebbe colmato allora, nella prospettiva di
Confartigianato, con il miglioramento dell'efficienza nella pubblica
amministrazione,
ROVIGO
nella classifica nazionale del "fare impresa" è al 39mo pos...
( da "Resto del Carlino, Il (Rovigo)" del
20-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
14mo
gradino per la burocrazia e sono buoni i tempi medi di pagamento delle Asl.
44mo posto per legalità e conflittualità, 74mo per truffe, furti in attività
d'impresa, 22mo per tempi della giustizia guadagnando il 10mo per durata dei
fallimenti. 78mo posto per utilities e servizi pubblici locali e 70mo per il
collegamento delle imprese in banda larga,
(
da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 20-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Compatibilmente
con i tempi (brevissimi) della burocrazia comunale i cittadini potranno
ricevere contributi che oscillano fra i 100 e i 200 euro, a seconda del
reddito. Forse non dovrei farlo, perché in questo caso al Comune non può esser
imputato alcunché. Ma comunque sento il bisogno di scusarmi con i miei
concittadini.
LA STRANA STORIA DEL PAPERONE IN SIBERIA ( da "Unita, L'" del 20-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
unico
inconveniente serio è dato dalla burocrazia. La residenza, infatti,
richiederebbe una presenza permanente, o per lo meno prevalente. Sicuro del
fatto suo, Prokhorov ha già acquistato la sua prossima dimora. Che dovrebbe
consolarlo della delusione patita sulla Costa Azzurra. Dove aveva adocchiato
una villa più che principesca reale: villa Leopolda,
Credito razionato all'industria di Rimini ( da "Sole 24 Ore, Il" del 20-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Aggiungere
burocrazia a burocrazia significa essere lontani anni luce dal comprendere cosa
vuol dire fare impresa. Le aziende tuttavia guardano al futuro e Tampieri
ricorda l'importanza del progetto per il polo tecnologico Cittadella della
nautica e dell'innovazione che catalizzerà su Ravenna investimenti pubblici e
privati per oltre 200 milioni di euro,
Club dei pessimisti: aperte le iscrizioni ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 20-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
riforme,
credito, welfare, burocrazia e infrastrutture. "C'è da portare il Paese
fuori dalla crisi - ha sostenuto la Marcegaglia - e chi si ferma non ne uscirà.
O ne uscirà con le ossa rotte". Chiarissima la sintesi: le imprese sono in
apnea, tentano di resistere, però ogni giorno rischiano l'asfissia.
La Portovesme srl dal 30 giugno ferma la produzione ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 20-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
La
Glencore vuole investire, ma a causa della burocrazia sarà costretta a fermare:
un'autentica vergogna». Per lunedì mattina alle 8 è previsto un incontro di
tutti i lavoratori in fabbrica e non sono escluse iniziative di protesta.
ANTONELLA PANI
Meno visite, più consulti online ci salverà il dottore
virtuale ( da "Repubblica.it" del 20-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Soldi
che si potrebbero spendere nella cura piuttosto che nella burocrazia". Il
piano eGov 2012, capitolo salute, registra l'oggi (con l'80% dei medici di base
dotato di pc e, tra loro, una metà connessa a Internet) e pianifica il domani,
quando ogni cittadino avrà il proprio "fascicolo sanitario
elettronico", una biografia per malattie consultabile da qualsiasi medico.
Zambon contro la crisi punta sul ricollocamento ( da "Tribuna di Treviso, La" del 21-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
una
cosa che possiamo fare è semplificare la burocrazia e offrire risposte in tempi
certi a tutte le aziende - chiude Zambon - lo sportello unico è uno strumento
che offrirà sempre più il sostegno indispensabile per i cittadini impegnati
nelle attività produttive». Strumenti che diventeranno fondamentali per la
nuova amministrazione.
ZAIA REPLICA ( da "Tribuna di Treviso, La" del 21-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
ai
fondi della Protezione Civile e quindi avere a disposizione maggior denaro e
meno burocrazie. Sulla visita di Bertolaso, lo stesso Sottosegretario in una
dichiarazione dettata alle 21.30 alla Adnkronos ha fatto giustizia di tutte le
chiacchiere: su mia iniziativa il suo sopralluogo era già fissato in agenda e,
rimandata per motivi personali, sarà ricalendarizzata al più presto.
scaricato dalla provincia che non lo rimborsa ( da "Tirreno, Il" del 21-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Ma
da allora è finito in un tunnel di burocrazia, rimbalzato da un perito
all'altro, fino all'ultima beffa. «Il liquidatore dell'assicurazione Uniqa mi
ha detto che non ho diritto al rimborso perché il fatto che la buca su quella
strada ci fosse veramente non prova che sia questa la causa della rottura del
pneumatico.
di QUINTO CAPPELLI IL NUOVO sindaco di Predappio,
Giorgio Frassineti, ha comp... ( da "Resto del Carlino, Il (Forlì)" del 21-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Nei
primi cento giorni dovremo dare un segnale sulla riorganizzazione dell'apparato
comunale, per semplificare la burocrazia e inaugurare un nuovo stile di
rapporti coi cittadini». Di che si tratta? Spiega Frassineti: «Il Comune deve
diventare più amico, gentile e affettuoso' con i cittadini e le imprese».
CONCORDIA
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
SENZA
CONTARE la burocrazia «che ha bloccato per due anni il progetto del metanodotto
realizzato a Ischia» _ ha spiegato Casari all'assemblea, aggiungendo però
ironicamente, rivolto al ministro, che si trattava del governo precedente. Il
gruppo cooperativo guarda con ottimismo al futuro grazie a una politica di
sviluppo strategico in Italia e all'
PRINCIPE e poeta, scienziato e combattente, gentiluomo
e ribelle. Impossibile con... ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 21-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
burocrazia:
«Perché sono un ribelle diceva un uomo libero». TORNÒ al Bellaria dieci anni
dopo, uscendo dal suo ritiro quasi mistico sui colli, per festeggiare
l'ottantesimo compleanno. Nel frattempo la Francia gli aveva conferito il
titolo di Cavaliere dell'Ordine della Legione d'Onore, riconoscimento
eccezionale che dava ulteriore lustro a una carriera già fittissima di titoli.
I TONI sono quelli di un pamphlet, lucidi e spietati.
Così spietati da non lasciare qua... ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 21-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
informazione
alla burocrazia, le attese dettate dalla seconda Repubblica si sono disciolte,
è ormai evidente che non basta sostituire una classe dirigente con un'altra:
«la Casta è lo Stato stesso; Stato ipertrofico, invasivo». E' ancora, sempre e
comunque, lo Stato predatore e occhiuto che tratta il cittadino come un bambino
al quale bisogna indicare la strada.
togliere le aziende ai boss senza farle fallire -
luigi merola ( da "Repubblica, La" del 21-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
La
prontezza e la mancanza di burocrazia rende la camorra più efficace e
credibile. Quando un´azienda viene sequestrata e confiscata, nell´arco del
tempo, quasi sette o otto anni, perde tutto il suo fatturato e tanti papà
perdono il posto di lavoro. Ora l´accordo firmato fra il Viminale e l´Unione
industriali di Napoli, promosso dalla Procura nazionale antimafia,
molti cinesi tornano a casa ( da "Tirreno, Il" del 21-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
le
spese sono alte e c'è molta burocrazia. Ora siamo impegnati nell' ampliamento
delle cappelle del cimitero di San Piero ad Agliana». (m.q.) PARCO VERDE.
Progetto di solidarietà per l'Abruzzo QUARRATA. Stasera ad
"Arcinfesta" di scena la compagnia "Il Rubino", con lo
spettacolo "La zona tranquilla".
Ieri il latte detergenteoggi le cure-benessere ( da "Secolo XIX, Il" del 21-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
aumento
della burocrazia, prima inesistente. «Un tempo, mia mamma doveva solo ed
esclusivamente occuparsi del rapporto con il cliente - sottolinea Anna Maria -
ora tutto è diventato più complicato e difficile dal punto di vista
amministrativo». Ma ad essere profondamente cambiato è anche la clientela che
oggi è abituata a volare di prodotto in prodotto,
la beffa del ponte che "divide" il po -
(segue dalla prima pagina) dal nostro inviato ( da "Repubblica, La" del 21-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Burocrazie
e un sistema di veti incrociati che, come ha sottolineato recentemente una
ricerca dell´associazione "Italiadecide", tiene al palo la
realizzazione di 60 grandi opere sparse per l´Italia, immobilizzando risorse
per 18 miliardi di euro.
Il sex-gate in fondo è il tributo che la sinistra paga
al Cav. il liberista ( da "Riformista, Il" del 21-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
ci
sta sul groppo una burocrazia scialacquona, un esercito di
"fannulloni", amen, ma fare alla romana per le donnine di un
multimilionario gaudente, ecco, questo no. Se Berlusconi li paga lui i suoi
debiti, sono davvero fatti suoi. E, diciamo la verità, l'uomo avrà una bella
voce, il fascino dell'età, una vistosa collezione di barzellette e una criniera
fiammeggiante,
una certezza sul cavaliere Caro direttore, le ultime
notizie sulle festicciole a Palazzo Grazioli, hanno fatto sì che non siano
pochi coloro che si chiedono fino a quando Silvio Be ( da "Riformista, Il" del 21-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
dello
snellimento della burocrazia, sulle cose da fare in tempi rapidi e non biblici
come ci ha abituato la sinistra da sempre. Questo deve fare da subito
Berlusconi. Un uomo a settantadue anni non può pensare di avere davanti a sé
altri vent'anni di vita attiva e per questo ha il dovere di pensare, per il
bene comune, che vi sia continuità dopo di lui.
Roggero: modello tedesco per l'informatica pubblica ( da "Corriere della Sera" del 21-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
È
soprattutto questa la zavorra che appesantisce la burocrazia». Che approccio
suggerisce? «Le tecnologie non vanno intese come una spesa di capitale, ma come
un servizio. Così accade in tutto il mondo. La pubblica amministrazione
italiana acquista fin troppa tecnologia, computer o software, senza una visione
d'insieme per l'intero Paese.
Aviopista, Prg da variareFavara. ( da "Sicilia, La" del 21-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Salvatore
Moncada non ha comunque risparmiato critiche alla burocrazia del comune di
Agrigento «che non ci ha certo aiutati e che è, mi riferisco principalmente
all'Utc, la peggiore che abbiamo mai incontrata». Il sindaco di Favara Domenico
Russello ha subito dichiarato la sua disponibilità senza voler porsi in
contrapposizione con Agrigento.
La discarica è pronta a chiudere ( da "Sicilia, La" del 21-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
impresa
non concordano con i tempi della burocrazia cercheremo, quantomeno, di
avvicinarli. Se i tempi dell'impresa non concordano con i tempi della
burocrazia cercheremo, quantomeno, di avvicinarli. E' un momento positivo
perchè questo comune è amministrato da brava gente e questo Consiglio Comunale
è composto da 30, dico 30, bravi, responsabili,
Lo sviluppo dell'agricolturafrenato dalla burocrazia
lenta ( da "Sicilia, La" del 21-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
agricoltura
frenato dalla burocrazia lenta CATENANUOVA. Costituito il Popolo della libertà
n.s.) Costituito il Popolo della libertà a Catenanuova. Nel salone parrocchiale
ha avuto luogo il primo incontro ufficiale tra i simpatizzanti ed elettori del
Pdl. Orazio Risiglione (coordinatore di Fi) e Domenico Zinna (consigliere
comunale e coordinatore di An)
Sono solo canzonette ( da "Sicilia, La" del 21-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
esasperando
la burocrazia o polemizzando con clamori tanto assordanti quanto sterili di
problematica propositiva. Ci vorrebbe forse un comitato di saggi super partes,
con poteri decisionali vincolanti, in grado di effettuare una rigorosa
valutazione della situazione per poi avviare un programma serio e sostenibile
per la realizzazione delle più genuine aspirazioni del territorio.
( da "Corriere delle Alpi"
del 13-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
A Belluno le
condizioni peggiori per l'impresa E' ultima nello studio nazionale di
Confartigianato. Prima per legalità e credito PAOLA DALL'ANESE BELLUNO. E'
Belluno la provincia del Nord Est con le condizioni peggiori per fare impresa.
Lo rivela lo studio di Confartigianato basato su criteri quali densità
imprenditoriale, mercato del lavoro, pressione fiscale, concorrenza sleale del
sommerso, burocrazia, credito,
tempi della giustizia civile, legalità e conflittualità, servizi pubblici
locali, infrastrutture. Il primato ai soli noti. Il primato va a Bolzano e
Trento, seguite da ben quattro province emiliane. Quanto al Veneto: Treviso è
la prima provincia e si colloca al 13º posto a livello nazionale,
seguita da Verona (14), Padova (16), Vicenza (20), Venezia (31) e Rovigo (39).
La montagna è 46ª. Belluno, invece, occupa la 46ª posizione, largamente
preceduta anche da tutte le province friulane. «Il fatto positivo è che a
livello di macroaree il Nord Est è il territorio italiano con l'indice di
qualità della vita dell'impresa più elevato», dice Walter Capraro, direttore
dell'Uapi, «mentre il fatto negativo è che Belluno è la provincia del Nord Est
dove le condizioni per fare impresa sono le peggiori. E' l'ennesima prova di
quanto sia giusta e sacrosanta la battaglia dei bellunesi per ottenere uno
status politico e amministrativo che ci metta in condizione di avere pari
opportunità rispetto al resto del Veneto». Quarti per legalità.Negli 11 ambiti
presi in considerazione, Belluno compare tra le prime 10 province italiane solo
in due casi: nel credito e nel rispetto alla legalità. «Occupiamo il 4º posto
quanto a legalità e conflittualità», dice Capraro, «perché è noto che qui furti
e rapine a danno di imprese sono davvero pochi, così come bassa è la
conflittualità civile e quella del lavoro. Anche l'usura è un fenomeno
pressoché sconosciuto». Quinti per credito. Quinta posizione a livello
nazionale per quanto riguarda il credito: «Non tanto perché qui le banche
pratichino migliori condizioni, quanto piuttosto perché a Belluno è molto alto
il livello di penetrazione dei cofidi, che rappresentano un grande aiuto a chi
fa impresa». Conclusione amara. «La conclusione è amara: primi in qualità della
vita per le famiglie - come da qualche anno ci confermano le speciali classifiche
di Legambiente e de "Il Sole24Ore" - ma buoni ultimi per quanto
riguarda la qualità della vita delle imprese, che sono poi quelle che creano
ricchezza. Segno che le nostre Pmi operano in un contesto maggiormente ostile
all'impresa rispetto a ogni altro territorio del Nord Est e ciò, ovviamente,
compromette la loro capacità di sopravvivenza e di crescita», commenta Capraro,
che sottolinea come «la creazione da parte dei territori di migliori condizioni
per la vita dell'impresa è essenziale per aumentare la ricchezza del
territorio. E' un concetto questo che tutta la classe politica e dirigente
della nostra provincia non dovrebbe mai dimenticare».
( da "Trentino" del
13-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
La Corte
d'appello lo ha prosciolto da entrambi i capi d'imputazione: omessa denuncia e
favoreggiamento in evasione Ventura assolto da tutte le accuse Il maresciallo:
«Restituita la dignità, ma non dimentico» Azzerata la condanna in primo grado
per aver favorito la fuga di un collaboratore di giustizia a gennaio di tre
anni fa GIULIANO LOTT ROVERETO. Il maresciallo Angelo Ventura ha lasciato
Rovereto da tempo, dopo anni di servizio. Oggi lavora a Firenze, al nucleo
operativo dei carabinieri, in un ruolo che lo soddisfa. Ma c'era ancora una
macchia nel suo passato, di cui desiderava liberarsi: la condanna in primo
grado per favoreggiamento in evasione e omessa denuncia. Ieri la Corte
d'appello di Trento lo ha assolto da entrambe le accuse, restituendogli la serenità
e la dignità anche sotto il profilo professionale. La formula scelta dalla
Corte presieduta dal giudice Pagliuca non lascia adito a dubbi: il fatto «non
sussiste» per l'accusa di favoreggiamento, «non costituisce reato» invece
l'omessa denuncia. Ad incastrare il maresciallo in questa brutta storia era
stato un episodio di evasione dagli arresti domiciliari di un collaboratore di
giustizia. Il quale, fuggito un paio di giorni in Sicilia per assistere ai
funerali della madre, a fine gennaio del 2006, era stato scoperto e aveva
tirato in ballo il maresciallo. Il quale, secondo il collaboratore di
giustizia, avrebbe saputo tutto e l'avrebbe coperto evitando di farlo
controllare. La stretegia difensiva ha dimostrato che Ventura, uomo d'azione pocio avvezzo alla burocrazia, non si occupava dei controlli a domicilio. In ogni caso, nel
giugno 2005 era stato lui stesso a disporre un controllo al medesimo
collaboratore di giustizia. Il quale, a processo, era stato smentito dalla
moglie, la quale ha spiegato che Ventura le aveva telefonato per informazioni
sulla sua salute. Il collaboratore di giustizia infatti si era
giustificato dell'assenza con una versione di comodo: la malattia della moglie.
Se fosse stato un espediente coniato da Ventura - come ha affermato il
pregiudicato -, una simile telefonata non aveva alcun senso. Quindi l'accusa di
favoreggiamento viene a cadere. Infine, l'omessa denuncia: la gerarchia interna
alla caserma prevedeva che fosse un sottufficiale dell'Arma a preparare la
bozza della notizia di reato. Nella fattispecie, Ventura non si è mai occupato
di queste pratiche, nemmeno nel periodo in cui aveva diretto il nucleo
operativo. L'accusa si fondava su una bozza di denuncia trovata sulla scrivania
del maresciallo oltre un mese dopo l'episodio dell'evasione. Ventura spiegò A
giudizio di Ventura e degli altri militari sentiti a processo, toccava a uno
dei quattro carabinieri coinvolti in via diretta dalla verifica domiciliare
provvedere alla denuncia. E ancora: per la medesima accusa, aveva già
patteggiato in primo grado il tenente Oberosler. Nè si capisce quale fosse il
movente che avrebbe spinto Ventura a non firmare la denuncia, se non l'aver
dato la cosa per già eseguita. Il giudizio della Corte, che ha assolto Ventura
da entrambi i capi d'accusa, ha fatto felice il maresciallo, salito da Firenze
per assistere all'udienza. «Confesso che alla sentenza ho pianto, è stato
liberatorio dopo tutto quello che è accaduto. M'era pesato molto, non solo a
me, ma anche alla mia famiglia. Persino mia figlia Alessia ha ricevuto sul
cellulare messaggi di scherno, molto offensivi, a causa di questa vicenda.
Anche per questo oggi (ieri, ndr.) l'ho portata a pranzo per festeggiare
insieme». Ventura è poi tornato a Firenze in sella alla sua Bmw 1200 nera, ma non
dimentica. «Non posso scordare lòumiliazione subìta quando sono stato
sottoposto persino all'obbligo di dimora a Riva del Garda, quando i colleghi
della polizia venivano a controllarmi a casa. Ma oggi sono contento, ho avuto
la soddisfazione che cercavo. Non avrei mollato neanche in caso di condanna,
sarei arrivato fino in Cassazione per farmi restituire la dignità che mi
avevano tolto. Tra qualche settimana tornerò in Trentino. Devo salutare gli
amici e i colleghi che mi hanno sostenuto nei momenti più difficili, e
festeggiare anche con loro»
( da "Tribuna di Treviso, La"
del 13-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Mancano i
documenti, slitta il decreto dei ministri per lo stato d'emergenza. Zaia:
«Servirà un anno per avere i soldi a disposizione del territorio» Fax in
ritardo, salta il vertice su Riese Venerdì Bertolaso sarà nella Marca per
stabilire l'entità del finanziamento «Il commissario vedrà il disastro con i
propri occhi» RIESE. Un'attesa inutile. A una settimana dalla catastrofe, Vallà
aspettava il decreto ministeriale dello stato d'emergenza. Che non è arrivato:
documenti in ritardo dalla Regione, come testimonia Zaia, in grado solo di
riferire la situazione della Marca al premier Berlusconi, il vertice è di fatto
saltato. «Ci vorrà un anno prima che i soldi arrivino sul territorio», ammette
il ministro dell'Agricoltura annunciando l'arrivo, previsto per la fine della
prossima settimana, del capo del dipartimento della protezione civile, Guido
Bertolaso, che deciderà l'entità del finanziamento. L'emergenza di Vallà era
inserita nell'ordine del giorno per la riunione del consiglio dei ministri, ma
i meccanismi burocratici hanno frenato l'entusiasmo di Zaia. Che ha potuto
soltanto riferire circa la necessità di rifinanziare il fondo di solidarietà
nazionale al fine di attivare i necessari interventi a favore delle aziende
agricole colpite da avversità atmosferiche. Il decreto di stato d'emergenza
necessario per accedere al fondo a favore di Vallà? E' ancora una promessa,
almeno per i dati di fatto. Mentre il sindaco di Riese, Gianluigi Contarin, si
augurava un pronto intervento del governo, Zaia ammetteva: «Non è stato
possibile decretare lo stato d'emergenza perché le carte non erano pronte, sono
arrivate dalla Regione soltanto in mattinata. Se ne riparlerà la prossima
settimana». Una doccia fredda per Vallà, che si aspettava una prima mossa
ufficiale da parte del governo Berlusconi per un intervento immediato: i 110
milioni di euro di danni non bastano a spiegare il dramma della gente colpita
dalla tromba d'aria. Inutile, per ora, il report fotografico realizzato a tempi
di record con le stime dei danni. I tempi rischiano comunque di allungarsi. Lo
stesso ministro dell'Agricoltura, venuto a Riese per vedere con i propri occhi
la portata dell'evento, spinge affinché la burocrazia non si fermi, ma poi ammette:
«Per esperienza personale credo che ci vorrà un anno per avere i soldi sul
territorio. Ma il problema vero è avere la certezza che arriveranno. Berlusconi
è informato, non credo ci saranno problemi». Come dire, prima facciamo il
decreto, poi parliamo di tutto il resto. A dare il destro agli abitanti
colpiti dal fortunale sarà, con ogni probabilità, il capo del dipartimento
della protezione civile, Guido Bertolaso. Commissario straordinario per gli
stati d'emergenza, ha assicurato la sua presenza a Vallà alla fine della
prossima settimana. «Organizzerò l'arrivo di Bertolaso, che vuole verificare
personalmente l'entità dei danni - è la promessa di Zaia - è il massimo
responsabile in queste situazioni, di fatto sarà lui che deciderà l'ammontare
del finanziamento, e verrà qui proprio per parlare con i cittadini e vedere
personalmente i danni della tromba d'aria». L'ostacolo burocratico che ha
frenato in governo non stoppa Zaia. Che anzi invita banche e cittadini a
collaborare per cancellare in fretta i danni della tromba d'aria. «Mi aspetto
che tutti remino dalla stessa parte - chiude Zaia - le banche devono assumersi
un minimo rischio aziendale: stiamo parlando di case, non di roulotte. Bisogna
applicare tassi zero negli anticipi delle risorse per la ricostruzione
assicurati dallo Stato. Piuttosto c'è preoccupazione per chi aveva contratto il
mutuo con un'assicurazione contro le calamità naturali: i tempi per far
denuncia sono strettissimi, è bene informarsi prima di perdere opportunità
importanti. Io comunque sono sereno: già la prossima settimana decreteremo lo
stato d'emergenza. La Marca non verrà dimenticata».
( da "Tribuna di Treviso, La"
del 13-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
IRREGOLARITà
FISCALI Agenzia delle Entrate-artigiani accordo per la semplificazione VENEZIA.
Le cosiddette «Comunicazioni di Irregolarità» inviate dalla Agenzia Entrate del
Veneto alle aziende contribuenti per i motivi di mancato pagamento più diversi
erano divenuti un problema serio di gestione per l'amministrazione e, di burocrazia
miope per la loro risoluzione da parte delle imprese. Un problema che verrà in
gran parte risolto grazie al Protocollo di intesa recentemente siglato tra Agenzia
delle Entrate - Direzione Regionale del Veneto e la Confartigianato del Veneto,
la Cna del Veneto e Casartigiani del Veneto, che ne semplifica la gestione.
In particolare, nel protocollo d'intesa si è concordato l'utilizzo di un modulo
riassuntivo da compilare e spedire per posta elettronica, che di fatto
sostituisce le altre e più laboriose modalità di gestione: appuntamento
telefonico, di persona e soprattutto lo «scritto difensivo». Quest'ultimo, in
particolare, comportava molta documentazione con la conseguente perdita di
tempo e un aumento di costi per le imprese e per i nostri uffici fiscali.
«Abbiamo avviato da alcuni anni - commentano Claudio Miotto, Oreste Parisato e
Roberto Pignata, rispettivamente Presidenti di Confartigianato Cna e Casartigiani
del Veneto - un percorso di collaborazione virtuoso con la Direzione Regionale
del Veneto della Agenzia delle Entrate. Uno scambio continuo di idee,
riflessioni, valutazioni che ci ha permesso in questo caso di segnalare un
problema e trovare una rapida e condivisa soluzione».
( da "Repubblica, La"
del 13-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Pagina 19 -
Economia "Abolire subito l´Irap, è una tassa-rapina" Le richieste dei
giovani imprenditori. Ma intanto crolla l´Iva: -10% Federica Guidi: no allo
scontro di classe con le banche. Bersani: siamo l´unico Stato a non avere una
patrimoniale DAL NOSTRO INVIATO SANTA MARGHERITA LIGURE - L´Irap è «un´imposta
rapina» e va cambiata. Toccato il fondo della crisi, gli industriali cominciano
a pensare al dopo recessione e tornano a cavalcare le antiche parole d´ordine.
Prima tra tutte: meno tasse sulle imprese, perché - dicono - significa anche
accrescere il reddito reale dei lavoratori. Ed è con questa richiesta che il
presidente dei Giovani di Confindustria, Federica Guidi, ha aperto ieri la due
giorni del convegno di Santa Margherita Ligure, proprio nel giorno in cui le
Finanze rendono noto il calo del 3,8% delle entrate nei primi quattro mesi e in
particolare il crollo dell´Iva a -10,2%. Nulla di nuovo dunque dai Giovani se
non il noto elenco di "lacci e lacciuoli" che bloccano le imprese: «Una burocrazia fra le più lambiccate e gravose del mondo», «una tassazione che
non ha pari», «un´infrastruttura giuridica rugginosa». La crisi - è la loro
tesi - è l´occasione per fare le riforme nelle quali ciascuno ritrovi il suo
ruolo, la politica senza invadere il campo dell´economia, le imprese e le
banche evitando il rischio di combattere tra loro «una nuova guerra di
classe». E poi riaprire «la questione fiscale». L´Irap, introdotta nel ´97 da
Visco, «è ancora una ferita che brucia», ma anche che la promessa di Berlusconi
di abolirla «è rimasta nei forzieri delle promesse non mantenute». Al posto
dell´Irap i Giovani propongono un´addizionale regionale Ires e un contributo
sanitario a carico delle aziende. Nel pacchetto di proposte fiscale ci sono la
richiesta di una Tremonti-ter per la detassazione degli utili reinvestiti e il
ripristino del credito di imposta per l´innovazione introdotta dal governo
Prodi. Proposte «puntuali» le definisce il responsabile economico del Pd, Pier
Luigi Bersani, che però disegna una diversa politica contro la crisi che - dice
- porterà a 1,5 milioni di disoccupati. Bersani chiede soldi veri e di smettere
di fare «come con i carrarmati di Mussolini: abbiamo preso qui e messo là».
Insiste: servono investimenti. Chiude pronunciando una parola pericolosa:
patrimoniale. «Siamo gli unici a non averla». E non sembra un´idea buttata lì.
(r.ma.)
( da "Repubblica, La"
del 13-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Pagina XV -
Torino I drammi dell´amianto e le vicende parallele "Due anni col
mesotelioma l´assistenza è un optional" OTTAVIA GIUSTETTI Dietro a un
processo storico come quello Eternit, il dramma dell´amianto è fatto di tante
piccole storie di sofferenza e di abbandono che non saranno mai raccontate. Sono
migliaia gli uomini e le donne che si sono ammalate per aver lavorato l´amianto
o per averne respirato le polveri nelle fabbriche o per aver solamente sbattuto
le tute da lavoro dei mariti che tornavano a casa dalle officine. Molte
fabbriche non esistono nemmeno più come quella di Grugliasco nella quale
lavorava Donato De Carlo, 60 anni e pochi giorni di vita ancora davanti a sé.
«Andavamo a fare il riposino del pomeriggio, quando i turni erano di oltre 12
ore - racconta - e ci coprivamo con delle sottili copertine grigie che in
realtà erano materassini di amianto. Io ero giovane, venti anni al massimo, ma
nessuno sapeva a quali conseguenze ci avrebbe portato il nostro lavoro». Donato
vive all´ultimo piano di una decorosa palazzina alla periferia nord della
città. Ha una moglie e tre figlie di cui due già sposate e la piccola che
studia all´università e vive ancora a casa. Donato trascorre le sue giornate
seduto su un lettino pieghevole in quella che una volta era la cameretta delle
ragazze. Respira a fatica, non riesce quasi a parlare, ed è sempre attaccato
alla bombola d´ossigeno, le sue gambe sono diventate tre-quattro volte quelle
di un tempo e anche l´addome è gonfio a dismisura. Da circa un mese il suo
mesotelioma maligno della pleura non gli dà più tregua e i dolori sono così
incessanti che è arrivato a quintuplicare le dosi di morfina giornaliera. Non
esce mai di casa. «Se mio marito non avesse la famiglia che gli dà sostegno e
assistenza sarebbe chissà dove abbandonato - racconta la moglie - io mi sono
licenziata per stare con lui, ha bisogno di assistenza notte e giorno». A
Donato sono stati riconosciuti i benefici previdenziali previsti dalla legge ma
non può usufruire di un assegno di accompagnamento e così, da quando la moglie
ha perso il lavoro, in casa si fa davvero fatica ad arrivare a fine mese.
«L´Italia è un Paese che ti sostiene nel bisogno - dice la moglie - ma ogni
piccolo aiuto lo devi chiedere con insistenza, determinazione, altrimenti resti schiacciato dalla burocrazia e solo». Donato è stato sempre bene fino al 2007. Ma è normale
per questa malattia che ha tempi lunghissimi. Quando i medici gli hanno
diagnosticato il mesotelioma gli hanno dato la speranza di pochi mesi di vita.
Oggi però è ossessionato dalla paura di addormentarsi e non svegliarsi più.
Ci sono ancora moltissimi paesi nei quali l´amianto viene lavorato e utilizzato
come materiale isolante. E anche in Italia la bonifica e il bilancio dei danni
sono ancora a metà strada. Nonostante l´impegno della magistratura torinese.
Nonostante tanti morti che avverranno senza lasciare traccia.
( da "Repubblica, La"
del 13-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Pagina IV -
Palermo Burocrati e manager, l´armata di Lombardo Nomina su nomina: così il
presidente ha piazzato i fedelissimi. Il Pdl: "Arraffa tutto" Lo
scontro alla Regione Prima e dopo la crisi sono stati messi dirigenti dell´Mpa
nei posti strategici Il governatore: "Ai prescelti ho dato una sola
missione tagliare le spese e questo dà fastidio" EMANUELE LAURIA Prende
tutto lui, prende tutto "Arraffaele". Il nomignolo partorito dalla
fervida mente di cinque deputati regionali dell´ala ostile del Pdl viene
affibbiato a Lombardo e alla sua «inarrestabile occupazione del sottogoverno».
Vuole evidenziare la marcia sempre più veloce del generale dell´Mpa e delle sue
legioni alla conquista degli avamposti della Regione. Da maggio in poi, nel
momento di maggiore tensione all´interno del centrodestra, immediatamente prima
e subito dopo l´azzeramento della giunta, il governatore ha moltiplicato le
nomine. E sono quelle, adesso, l´oggetto dello scontro politico. Anche perché ai vertici della burocrazia e delle società regionali Lombardo non ha mancato di piazzare ex
dirigenti ed ex parlamentari del Movimento per l´autonomia. L´ultima
designazione è stata quella di Pietro Rao, già deputato partinicese della
Colomba, collocato al timone di Italia Lavoro Sicilia al posto di Mario
d´Acquisto, che fu presidente della Regione all´inizio degli anni 80.
Un altro ex deputato dell´Mpa, Antonino Amendolia, è da tempo stato inserito da
Lombardo nel servizio di controllo strategico. Nomine che si sommano a quelle
di due dirigenti
dell´Mpa, Nicola Vernuccio e Rossana Interlandi, ex commissari del partito a
Palermo e Caltanissetta che oggi guidano i dipartimenti regionali
dell´Industria e del Territorio. Al momento di deliberare sui loro contratti da
190 mila euro l´anno, l´ex assessore alla Presidenza Giovanni Ilarda, vicino
all´Udc, lasciò la seduta di giunta. Ma Vernuccio fa notare che «le
retribuzioni dei dirigenti esterni sono inferiori a quelle degli alti burocrati
nominati dal governo precedente». I nemici di Lombardo nelle file del Pdl e
dell´Udc (tanti) fanno notare che la «furia sostitutrice» di Lombardo, per
dirla con le parole del predecessore Salvatore Cuffaro, è cresciuta nelle
ultime due settimane. Nel corso delle quali, dopo aver estromesso dal governo
«chi remava contro», il presidente ha scelto personalmente i burocrati cui
affidare i rami d´amministrazione rimasti senza guida politica: Salvatore
Sammartano, ex assessore provinciale di Musotto, all´Agricoltura, Sergio
Gelardi (già capo di gabinetto di Lino Leanza) ai Beni culturali, Cosimo Aiello
al Lavoro. Anche gli ex forzisti che si sono schierati al fianco di Lombardo
hanno avuto il loro riconoscimento: da Alessandra Russo - dirigente vicina a
Dore Misuraca nominata a capo del dipartimento Lavori pubblici - a Michele
Lonzi, neo commissario dell´istituto per l´incremento ippico che si è invece
giovato del legame con l´asse Prestigiacomo-Bufardeci. E nel riassetto delle
spa regionali Lombardo ha fatto leva su burocrati del proprio ristretto staff:
il capo di gabinetto vicario, Gianluca Galati, è stato scelto per la guida di
un importante società come Siciliacque. E Nino Scimemi, il principale
collaboratore del governatore a Palazzo d´Orleans, figura oggi nel cda della
stessa Siciliacque e di Sicilia e-servizi. La maggior parte di queste nomine è
stata fatta in piena campagna elettorale. Come quella del commissario dell´Iacp
di Catania Girolamo Ganci, effettuata due giorni prima del voto: neanche il
silenzio elettorale riuscì, in quell´occasione, a trattenere l´ira del
coordinatore regionale del Pdl Giuseppe Castiglione. Gli avversari di Lombardo
usano l´arma del sarcasmo. Ecco Cuffaro: «Mi tolgo il cappello davanti a
tecnici così preparati scelti fra ex parlamentari e dirigenti dell´Mpa. A molti
di loro sono stati riconosciuti evidentemente meriti acquisiti in campagna
elettorale». La nota dei cinque deputati del Pdl vicini ad Alfano e Castiglione
(Mancuso, Bosco, Corona, D´Asero e Limoli) parla di «politici bocciati dalle
urne che trovano una comoda ricollocazione grazie all´azione innovatrice e
sicilianista di "Arraffaele" Lombardo. Ma tutto ciò non contrasta con
un serio progetto di sviluppo». E anche Enzo Galioto, senatore Pdl ed ex
presidente dell´Amia, si dice "colpito": «Lombardo dice di aspettare
un chiarimento ma continua a dare sistemazioni di qualunque tipo ai suoi amici
di partito». Lombardo, di ritorno da Roma, si lascia scorrere addosso la
tempesta: «Dov´erano, i signori che adesso criticano e fanno ironia, quando le
società pubbliche regionali accumulavano debiti da far rabbrividire? Dov´erano,
quando si consumavano sperperi e sprechi? E allora, prima di giudicare,
attendano i fatti. Io, ai dirigenti nominati, ho dato un unico mandato: ridurre
le spese. Questo, magari, dà fastidio».
( da "Tirreno, Il"
del 13-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Pagina 13 -
Grosseto Niente restauro per il Cristo degli abissi L'ex sindaco Brothel: «Solo
promesse da parte di Fini e Bondi» ISOLA DEL GIGLIO. Sono passati quasi due
mesi da quando Domenico Battistello, sub esperto dei fondali gigliesi, si
immerse in località le Scole e, ponendosi come faceva di solito di fronte al
Cristo degli Abissi, trovò la statua di marmo priva delle braccia alzate in
segno di benedizione. Un gesto sacrilego (perché subito fu chiara la dolosità
dell'atto) che colpì l'intera comunità isolana ed i tanti turisti che in quel
simulacro avevano un punto di riferimento. Due mesi, per la
burocrazia italiana, non
sono tanti. Lo diventano, invece, di fronte alle promesse fatte subito al
nostro giornale dal presidente della Camera, Gianfranco Fini. Colui che si
immerse, nella primavera del 2001 assieme ad altri «colleghi» sub per adagiare
nelle acque di fronte all Porto la statua benedetta pochi mesi prima da Papa
Giovanni Paolo II, si disse pronto a collaborare economicamente al
restauro ed a far parte del gruppo dei sommozzatori che avrebbero riportato a
terra il Cristo. Assicurò anche, l'on. Fini, che avrebbe interessato il
ministero dei beni culturali per giungere ad un restauro rapidissimo. «Ed
invece non si è ancora visto nulla». Chi parla è Attilio Brothel, sindaco
sconfitto domenica scorsa dal rivale del centrodestra, Sergio Ortelli. Ma
l'esito delle urne, si affretta a precisare, non c'entra nulla con questa
denuncia. «Da tempo - dice - ripenso alle parole di Fini, all'annuncio del
ministro Bondi di far venire i propri tecnici, alla disponibilità offerta anche
dalla Capitaneria di Porto S. Stefano. Allora ci fu una mobilitazione generale
che sembrava dover produrre risultati immediati. Tutto, però, è rimasto lettera
morta, forse per gli impegni della campagna elettorale. Ma questi devono
ricordarsi sempre di quanto i gigliesi tengono al loro Cristo degli Abissi».
Paola Tana
( da "Tirreno, Il"
del 13-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Pagina 4 -
Pistoia Cna in assemblea per eleggere i vertici Nell'occasione, un convegno
dedicato alle difficoltà delle imprese Verrà presentata un'indagine sullo stato
dell'economia pistoiese PISTOIA. La mattina di sabato 13 con inizio alle 9.30,
la Cna di Pistoia svolgerà la parte pubblica dell'assemblea elettiva e per
discutere un tema di fondamentale importanza come quello dell'imprenditorialità
e delle grosse difficoltà che essa incontra in generale e sul nostro territorio
con l'obbiettivo di individuare alcune, possibili, soluzioni da percorrere per
fronteggiarle. «Da tempo sosteniamo che fare impresa, soprattutto quando si
tratta di piccola imprersa, significa scontrarsi con enormi difficoltà» afferma
il direttore generale della Cna Sergio Giusti. «Queste sono dovute non soltanto
alle carenze infrastrutturali - prosegue Giusti - sia materiali sia immateriali
che storicamente affliggono il nostro territorio ma anche alla pesantezza ed
all'eccessivo costo della burocrazia, alla scarsa efficacia della pubblica amministrazione, in altre
parole, alla carenza di attenzione che c'è nei confronti dell'impresa e
dell'imprenditore. Sembra ancora radicato, in ampi strati della politica e
della società anche pistoiese, una sorta di pregiudizio secondo il quale la
piccola impresa viene vista come un problema più che come una risorsa».
Questo pregiudizio, continua Giusti, e stato "condannato"
ufficialmente dall'Unione Europea a partire dal documento di Lisbona ormai
risalente all'anno 2000 e, più recentemente, dallo Small Business Act (Sba),
con il quale si afferma senza mezzi termini, che l'impresa, ed in particolare
quella di piccola e media dimensione, è oggi protagonista nello sviluppo economico
e sociale delle comunità locali. Proprio la Pmi, afferma l'Unione Europea, darà
al nostro continente "il vigore per resistere alle incertezze del mondo
globalizzato". L'iniziativa prevede poi l'intervento di Christian Simoni,
ricercatore all'Università di Firenze, che illustrerà i risultati dell'indagine
svolta per Pistoia Futura -Laboratorio per la programmazione strategica della
Provincia, che ha approfondito lo stato dell'imprenditorialità pistoiese e le
condizioni di contesto locali nelle quali deve operare. Si tratta di un lavoro
importante che vogliamo valorizzare affinché si prenda atto delle iniziative da
intraprendere che creare le condizioni di sviluppo delle imprese locali
soprattutto ora che stanno sopportando la crisi della recessione.. «In questo
modo - prosegue Giusti - anche grazie all'intervento del segretario nazionale
della Cna Sergio Silvestrini, cercheremo di collocare i problemi e le proposte
pistoiesi nel quadro più generale della situazione economica del paese».
All'iniziativa, che sarà anche l'occasione per presentare il nuovo gruppo
dirigente che guiderà l'associazione per i prossimi 4 anni, saranno presenti le
massime cariche istituzionali, fra cui il prefetto Antonio Recchioni,
l'assessore regionale Agostino Fragai, il sindaco Renzo Berti, il presidente
della Camera di Commercio Rinaldo Incerpi e la neo-eletta presidente della
Provincia Federica Fratoni.
( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)"
del 13-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
FERRARA
CRONACA pag. 10 Tempi d'attesa, burocrazia, ticket ingiustificati: «Ecco le priorità per aiutare pazienti e
cittadini» SANITA' IL BILANCIO ANNUALE DEL TRIBUNALE DEI DIRITTI DEL MALATO' UN
ADDIO SOMMESSO, quasi silenzioso, per Massimo Ferraresi. L'operaio di 34 anni
accoltellato e ucciso sabato notte, nel corso di una rissa drammatica di fronte
al bar Shell di Foro Boario, sarà sepolto stamattina. I funerali si
terranno dalle otto, in forma quasi privata, senza il minimo clamore dopo le
grida di dolore e di rabbia dei familiari e degli amici; la salma sarà portata
dalla camera mortuaria al cimitero di Mizzana, accompagnata dalle lacrime del
padre Luciano, di mamma Lidia e dei cinque fratelli Paola, Emanuela, Paolo,
Marco ed Andrea. UNA FAMIGLIA ancora sconvolta, per l'improvviso e brutale
raptus dell'omicida, l'ex agente di commercio padovano David Bisella, che poco
dopo le ventitre di sabato scorso ha assestato i terribili colpi di coltello al
petto di Massimo Ferraresi. Proprio il luogo dello scontro mortale, il punto in
cui il ragazzo è caduto al suolo in un lago di sangue, è diventato ormai da
qualche giorno una sorta di memoriale'. In Foro Boario, a fianco dei
distributori di benzina, in un piccolo spiazzo polveroso, gli amici e le
persone care hanno iniziato a portare, sin dall'indomani della tragedia,
piccoli ricordi ed oggetti. «CIAO, PANDINO»: inizia così la lunga lettera che
la fidanzata Daniela rivolge a Massimo; un foglio, come altri, infilati in
buste di cellophane per evitare che il sole o l'umidità della notte
sgualciscano le parole, prima ancora della carta. Espressioni semplici come
semplice sarà stamattina il rito funebre, che segue la conclusione degli esami
autoptici , in qualche caso senza neppure la firma degli autori dei messaggi. E
poi fiori, piccole rose bianche ed un enorme girasole, unite a foto che
ritraggono Massimo Ferraresi nei momenti sereni di un'esistenza non priva di
problemi; ma segnata alla fine, come scrive un amico, «da un coraggio
indimenticabile». CORAGGIO, ISTINTO o che altro sia stato, sabato sera Massimo
assieme ad altri avventori del bar Shell, aveva preso le parti della fidanzata
di David Bisella: quest'ultimo, con alle spalle precedenti per rissa e violenza
(anche senza mai condanne in giudicato), non aveva gradito questa difesa da
parte di un gruppetto di amici di Ferraresi. I quali, al suo arrivo nel locale
pubblico, si erano opposti a lui anche fisicamente, per cercare di evitare
altri problemi alla ragazza. Di qui l'innesco della violenza cieca; Bisella era
corso a casa abita in Foro Boario, poco lontano dal bar , aveva impugnato un
coltello dalla lunga lama seghettata ed era tornato per farsi giustizia
sommaria. Poi il tentativo di fuga, l'arresto, ora l'ostinato silenzio in
carcere. PER MASSIMO parlano i biglietti, i piccoli oggetti del quotidiano (un
accendino, una sciarpa di seta da donna, un rosarietto) adagiati sulla terra
nuda. Anche il padre Luciano, l'altra mattina, si è fermato in silenzio. Ha
guardato quella specie di santuario' per il figlio, al quale le persone che
passano gettano uno sguardo. s. s.
( da "Unita, L'" del
13-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Onestà, coraggio rapporto con la città Ecco il Pd che vince
L'inchiesta Viaggio nei luoghi dove i candidati del Pd vincono: meno burocrazia e più
dialogo con gli elettori ALLE PAGINE 4- 7
( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)"
del 13-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
URBINO E
MONTEFELTRO pag. 21 «La burocrazia? Complica» URBINO PER BUROCRAZIA s'intende l'insieme di regole
che governano il funzionamento di una amministrazione, di un servizio, di un
ufficio. Nei Paesi anglosassoni ma forse non solo, sono regole che hanno il
compito di rendere più agevole e trasparente il lavoro di chi amministra siano
essi politici che dipendenti. Nel nostro Paese, l'Italia, quasi mai è
così. Le stesse regole servono per complicare e allungare i tempi e il lavoro
delle persone. Non fa eccezione la nostra comunità. Tutti siamo schiacciati
dalla burocrazia sia chi progetta sia chi opera a
tutti i livelli: dirigenziali e operativi. Occorre non confondere la burocrazia con le persone che operano negli uffici dato che
loro stessi debbono sottostare a quelle regole vincolanti di cui la burocrazia si serve per complicare anziché per semplificare.
Questa precisazione sul termine è doverosa nei confronti di coloro che per anni
hanno collaborato con me e che hanno proceduto con attenzione e rispetto delle
regole ma anche dei progetti. Lella Mazzoli, ex assessore alla cultura e
turismo
( da "Resto del Carlino, Il (Forlì)"
del 13-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
FORLI'
PROVINCIA pag. 10 di LUCA BERTACCINI C'È TEMPO fino al 2012, poi la Centroplast
dovr&#... di LUCA BERTACCINI C'È TEMPO fino al 2012, poi la Centroplast
dovrà trovare un'altra sede, spostandosi da via Guglielmo Marconi. Il motivo è
presto detto: tra tre anni scadrà il contratto di affitto dell'edificio che
oggi ospita l'impresa meldolese specializzata nella produzione di imballaggi e,
visto che il proprietario delle mura' non è intenzionato ad alcun rinnovo, Centroplast
dovrà trovare una nuova casa'. Un paio di opzioni (tempi
della burocrazia
permettendo) sono proprio all'interno del territorio comunale:
l'amministrazione uscente aveva infatti avviato, insieme alle associazioni di
categoria, un progetto per creare una zona (allargando l'attuale area
industriale) per le attività artigianali. Stessa possibilità potrebbe
offrirla la zona industriale che sta prendendo forma a San Colombano. Da
considerare c'è anche lo spazio, non secondario, che oggi occupa l'azienda:
20mila metri quadrati, di cui 12mila coperti, stando ai dati forniti dal sito
ufficiale (www.centroplast.it). In cima alla scala delle priorità da tenere in
considerazione c'è poi la difesa del livello occupazionale. Oggi sono duecento
i dipendenti dell'azienda, che ha intensi rapporti commerciali con diversi
paesi esteri. Lo spauracchio è quello della delocalizzazione. Una ipotesi le
cui probabilità sono però vicine allo zero. I vertici di Centroplast
(l'azienda, dal punto di vista economico naviga in ottime acque) intendono
infatti difendere e salvaguardare i lavoratori. Se di trasferimento si dovrà
parlare, sarà comunque all'interno della Romagna. IERI la proprietà si è
incontrata con il neo sindaco Gian Luca Zattini, che ha voluto, parole sue,
«dimostrare da subito la vicinanza dell'amministrazione comunale ad una tra le
più importanti aziende di Meldola». Secondo il primo cittadino «quello di ieri
è stato un colloquio fruttuoso. Il problema è noto: la proprietà degli immobili
è diversa dalla proprietà degli impianti produttivi. Abbiamo voluto dare un
segno concreto della presenza del Comune. Vogliamo esserci e, se possibile,
dare risposte. L'azienda va bene, sta facendo continui investimenti. Noi, nel
rispetto dei ruoli, faremo di tutto per aiutare questa impresa».
( da "Sole 24 Ore, Il"
del 13-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Il Sole-24 Ore
sezione: COMMENTI E INCHIESTE data: 2009-06-13 - pag: 14 autore: DALLA PRIMA
Amanda e il giudizio del Pulitzer Il quotidiano americano se la prende anche
con l'estenuante lunghezza del processo penale, esempio di un sistema, quello
italiano, in cui sembra vigere «la presunzione di colpevolezza». Attacco che ha
suscitato non poche perplessità del mondo della giustizia penale: «Quella di
Egan è una ricostruzione che dimostra un'errata conoscenza degli elementi
processuali del sistema italiano - spiega l'avvocato Andrea Castaldo, docente
ordinario di diritto penale all'Universitàdi Salerno-il giornalista descrive la
vicenda processuale come se fosse un rapporto a due tra l'imputata e il
pubblico ministero, dimenticando figure fondamentali del processo penale come
l'udienza preliminare e il ruolo del Gup». Da Manhattan alla Corte d'assise di
Perugia Amanda, accusata insieme all'ex fidanzato Raffaele Sollecito di aver
ucciso Meredith Kercher, racconta come i poliziotti italiani hanno trasformato,
la sera dell'interrogatorio, "Foxy Knoxy" in "Stupida
bugiarda": «Quando ha visto il messaggio di Lumumba sul mio cellulare la
polizia è diventata molto dura con me: mi dicevano che stavo cercando di
proteggere qualcuno. Mi hanno picchiato due volte per farmi dire un nome che
però io non potevo dire, perché non sapevo». Il regista gotico Tim Burton e lo
scrittore noir James Ellroy non sarebbero riusciti a creare una storia così,
una vicenda in cui, a discapito delle apparenze, i confini che separano i buoni
dai cattivi si fanno più labili capitolo dopo capitolo. C'è Amanda, la ragazza
nata nella città di Kurt Kobain, il tormentato leader dei Nirvana morto suicida
nel 1994, la bellissima "volpe cattiva" che il giorno dopo il
ritrovamento del cadavere della coinquilina Meredith scrive sul suo quaderno:
«La cosa strana è che tutto ciò che voglio fare in questo momento è scrivere
una canzone su questo (&). Quanto è morboso tutto ciò?».C'è Raffaele
Sollecito, il "figlio del dottore" che per puro caso non finì nel collegio
riservato ai figli dei medici l'anno in cui scoprì Amanda Knox, con lei la vita
e forse anche la morte di qualcun altro. Ci sono i cattivi presunti e reali,
per ironia della sorte entrambi neri, Patrick Lumumbae Rudy Guede. E c'era
Meredith, la brava studentessa inglese, descritta da Amanda come «la più
studiosa e intelligente di tutti» che si trova a vivere in quella dimensione
parallela dell'esistenza di ogni studente che è l'Erasmus (il 9% dell'intera
popolazione studentesca in base al rapporto Almalaurea del 2008): il periodo
della vita universitaria in cui, come nel carnevale di Michail Bachtin, le
regole normali vengono sospese, i ruoli scambiati e si prova l'ebbrezza del
«nuovo». E ci sono Perugia, città di massoneria e divertimenti "internazionali",
e la notte di Halloween, quella in cui i morti e i vivi si incontrano, a
dipingere i contorni di una storia perfetta. Con una dose di suspense
introduttiva degna dell'inizio di ogni nuova saga, ieri il padre di Amanda,
Kurt Knox, poche ore prima dell'udienza aveva detto ai giornalisti: «Mia figlia
è cambiata, non è quella dark angel come è stata da tutti descritta». Così
all'improvviso la situazione si ribalta: per gli americani adesso il vero
colpevole è la giustizia italiana. «Sarebbe ingenuo negare il problema della
lentezza del processo» continua Castaldo, che spiega come però in alcuni casi
per la raccolta delle prove esistono dei «tempi che
dipendono dalla tecnologia e non dalla burocrazia». Ma sottolinea: «A distanza di un anno e mezzo dal fatto, è
stato celebrato un rito abbreviato oltreché il rinvio a giudizio, sono tempi
straordinari per la giustizia italiana». Straordinari, come tutto in questa
storia di morte e bellezza che, tra grossolani errori di valutazione e patina
dark, appassiona l'opinione pubblica dell'Occidente. Serena Danna ©
RIPRODUZIONE RISERVATA
( da "Sole 24 Ore, Il (Plus)"
del 13-06-2009)
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ATTUALITA data: 2009-06-13 - pag: 7 autore: AUTOGOL di Maximilian Cellino
Mutui, è «melina» sul 4% «S ono passati più di sei mesi dal Decreto anticrisi,
possibile che non abbia ancora ricevuto il contributo dello Stato per il mio mutuo
a tasso variabile?» Lo sfogo del lettore di «Plus24» è comprensibile: del
"tetto al 4%" per gli interessi da versare nel 2009 sui finanziamenti
per la prima casa accesi prima del 31 ottobre 2008, tanto sbandierato al
momento di presentare le misure di sostegno alle famiglie italiane, non esiste
pressoché traccia. Cercare di capire dove si sia inceppata
la macchina della burocrazia è come al solito un esercizio complicato e forse pure
improduttivo. Di sicuro il ministero delle Finanze ci ha messo del suo al
momento di stendere il testo di legge, così poco chiaro da rendere necessaria
la pubblicazione di tre successive circolari esplicative. Ma non è una
novità: del resto per rendere operativa la portabilità introdotta dal decreto
Bersani ci sono voluti ben sette interventi successivi e complessivamente più
di un anno di tempo. Parte del ritardo è poi dovuto alla trasmissione degli elenchi
dei mutuatari aventi diritto alle agevolazioni dall'Agenzia delle entrate alle
singole banche, un meccanismo che si è evidentemente rivelato più complicato
delle attese, se è vero che le liste sono di fatto pronte da marzo. Mentre le
parti - come spesso avviene – tendono a rimpallarsi le responsabilità, alcune
banche sembrano finalmente pronte ad attribuire (con valuta retroattiva) i
rimborsi ai clienti. P er superare in modo definitivo l'impasse, l'Associazione
bancaria italiana ( Abi) invierà inoltre nei prossimi giorni una circolare con
la quale inviterà gli istituti di credito ad accettare quei moduli di
autocertificazione che in origine dovevano servire soltanto per i mutuatari non
inclusi nella lista dell'Agenzia delle entrate. Certo, sarebbe auspicabile che
si facesse luce anche su alcune questioni tuttora irrisolte, prima fra tutte
l'accesso ai contributi per tutti coloro che hanno stipulato un mutuo a tasso
misto. Ma forse i tempi non sono ancora maturi per chiudere definitivamente la
partita. E meno male che il tasso Euribor, il parametro base per i mutui
variabili, ci ha messo del suo scendendo da oltre il 5% di quando l'intervento
è stato ideato a meno dell'1% di questi giorni. Almeno questa volta la «mano
invisibile» del mercato ha giocato a favore delle famiglie italiane.
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( da "Sole 24 Ore, Il (Plus)"
del 13-06-2009)
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STORIA COP data: 2009-06-13 - pag: 5 autore: L'ultima risorsa. Per i lavoratori
e pensionati che non hanno altra scelta Con lo stipendio vincolato Troppi
mediatori e assicurazioni più care. Il costo finale si avvicina alla soglia
d'usura D ipendenti pubblici e pensionati corteggiatissimi. Dipendenti privati
guardati con sospetto perchè più esposti alla crisi e quindi più rischiosi. Per
i tanti operatori del prestito contro cessione del quinto (una forma di
prestito del tutto lecita e che prevede il rimborso a rate prelevato da
stipendi, Tfr o pensioni) "privato non è sempre bello". Se i
dipendenti pubblici cambiano pochissimo lavoro (e semmai c'è
da portare pazienza per avviare i dossier con gli uffici del personale,
sopportando un po' di burocrazia), il pensionato è graditissimo perchè il riferimento è quasi
sempre l'Inps. Il dipendente privato, mai come in questi tempi, è invece
soggetto a decurtazioni da cassa integrazione, cambio di sede e nei casi
peggiori alla perdita del posto di lavoro. Certo, c'è l'assicurazione e
quindi la perdita del posto può diventare soprattutto un problema delle
compagnie. Che stanno rivedendo i rating sulle aziende private, aumentando il
costo della copertura. Con un aggravio ulteriore sui prezzi del prestito. Come
per i finanziamenti personali, quello della cessione del quinto è un settore
molto oneroso per i clienti con tassi notevoli (vedi tabella a pagina 6), con
alti margini per gli operatori e non monopolizzato dalle banche (che pure sono
ben presenti nel credito al consumo, vedi articolo e tabella in pagina). «Le
banche non sono attrezzate per seguire un segmento di business ritenuto di
secondo rango – spiega un operatore del settore – e nonostante gli sforzi di
Bankitalia per mettere tutto sotto monitoraggio, viene più comodo a tutti far
operare finanziarie. Ci sono operatori specializzati e settori più grigi.
Normalmente i costi operativi di un operatore non bancario sono più bassi, i
contratti sono quelli del commercio, si usano meccanismi di incentivazione
riducendo la parte fissa». Ma Bankitalia ha in corso un giro di vite, con
ispezioni a tappeto e «spazzolate» a molti operatori. C'è la mano di via
Nazionale nel testo che il Senato ha approvato in via definitiva sulla riforma
dei mediatori creditizi. Cosa cambia? Innazitutto invece di un albo da 160 mila
soggetti in gran parte impegnati in altre attività, ci sarà un elenco molto più
ridotto di operatori autorizzati. Non più soggetti fisici ma società di
capitali, con requisiti meglio definiti e organismi di controllo interno. «Ci
voleva – commenta Eustacchio Allegretti, presidente di Assomea (l'Associazione
che raccoglie le istanze delle imprese che operano nel settore) –, sarà
possibile avere un monitoraggio più preciso dell'offerta alle famiglie e ai lavoratori,
riducendo la discrezionalità delle commissioni. A vantaggio delle condizioni
finali al consumatore. Speriamo che la maggior serietà del settore favorisca la
trasparenza finale. Per questo occorrono tempi di applicazione molto rapidi».
Si stima che le imprese iscritte fra i mediatori autorizzati si stabilizzino
fra i 14-15 mila. è un tentativo di portare la cessione del quinto nella pancia
delle banche? Forse, ma le banche non ne hanno voglia. Per il cliente resta
dunque un doppio livello da remunerare: l'istituto di credito erogatore e
l'intermediario che ha portato i clienti e segue i loro movimenti. Con la
necessità, non sempre rispettata di segnalare, le estinzioni prima della
scadenza. Ai mediatori servono spesso anche anticipazioni sulle provvigioni e
l'intero settore presenta complessità. Pur mettendo in conto la crescente
rischiosità del business, i tassi applicati sono impressionanti. Se la banca si
prende un 5% l'intermediario che trova il cliente, gestisce la pratica e cura
gli spostamenti dello stesso si prende la parte maggiore, in alcune fasi
l'11-12 per cento. Si arriva non lontanissimi dalle soglie di usura (indicate
nel grafico in alto e ottenute moltiplicando per 1,5 la media dei tassi
rilevati trimestralmente da Bankitalia). Troppo. Paolo Zucca © RIPRODUZIONE
RISERVATA
( da "Sicilia, La"
del 13-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Giovani di
confindustria. Dal convegno otto proposte al governo. Schifani: alzare l'età
pensionabile «Riforma fiscale per favorire la ripresa» Santa Margherita Ligure
(Genova). I giovani di Confindustria chiedono al governo di lavorare per il
«dopo crisi» e, come priorità, mettono sul tavolo del confronto il nodo della
pressione fiscale, «un freno allo sviluppo». È il punto di partenza per otto
proposte che la leader dei giovani imprenditori, Federica Guidi, illustra
aprendo il convegno annuale. Al governo sollecita crediti di imposta per
l'innovazione, la sostituzione dell'Irap, una Tremonti-ter per la detassazione
degli utili reinvestiti fino al 2012, il congelamento degli ammortamenti, la
liberalizzazione dei servizi pubblici locali, lo sblocco dei debiti della
pubblica amministrazione, la semplificazione delle norme urbanistiche, il
ritorno alla direttiva Bolkestein. «La crisi ci spaventa ma non ci
immobilizza», dice Federica Guidi. Una fiscalità «alta e complessa» è da anni
un ostacolo ed «è deprimente come la politica e i governi di diverso colore non
siano riusciti a calmierare una fiscalità impazzita». Il Paese «attende da 15
anni una rivoluzione fiscale». E, anche se oggi «l'economia è nella tempesta»,
non ci si può fermare al «rimpianto per le cose non fatte quando era possibile
farle»: così «la politica non può restare inerte». Oggi «ci sono timidi,
flebili segnali di ripresa: è una fioca luce, cerchiamo di non farla spegnere».
Per riportare l'economia ai livelli prima della crisi potrebbero volerci anche
«quattro, cinque, sei anni», avverte il direttore generale di Confindustria,
Giampaolo Galli: servono «riforme che ci permettano di andare più veloce».
Resta aperto il nodo del credito: «C'è una vischiosità che ci preoccupa», dice
Guidi, che supera il clima di scontro invitando ad evitare «una guerra di
classe». Focus sulle infrastrutture, ospite il ministro Altero Matteoli.
Servono «stanziamenti tempestivi, le promesse non bastano», dice la leader dei
giovani. «Entro l'anno potrà partire almeno l'80%» delle opere previste dal
piano del governo, replica il ministro. Sotto accusa anche
la burocrazia che frena gli
investimenti. Per l'amministratore delegato di Terna, Flavio Cattaneo, problemi
di autorizzazione fermano la realizzazione di elettrodotti che permetterebbero
agli italiani di risparmiare un miliardo l'anno di bolletta elettrica.
Per l'ad di Ferrovie, Mauro Moretti, «un principio di democrazia», come il
referendum, sbloccherebbe opere come la Tav Torino-Lione bloccate dalla ricerca
del consenso. Agli industriali il presidente del Senato, Renato Schifani,
garantisce piena collaborazione, ma avverte che deve essere il governo a
decidere tempi e modi delle riforme, «che sono diversi da quelli delle
imprese». Poi definisce l'innalzamento dell'età pensionabile «improcrastinabile
per creare un giusto rapporto tra pensioni e costo della vita». Inevitabile il
dibattito sul ritardo economico del Mezzogiorno. «Il Sud è una risorsa e come
tale deve essere considerata. Bisogna mostrasi ottimisti e fiduciosi nella
possibilità di un futuro migliore, perché il nostro Mezzogiorno è ricco di
cervelli e di tanta buona volontà», ha detto il sottosegretario alla presidenza
del Consiglio con delega al Cipe, Gianfranco Miccichè. «È un impegno concreto
quello di far tornare a casa i nostri giovani migliori - ha aggiunto - e
permettere loro di fare impresa, contribuendo così a far ripartire la
locomotiva Italia». Il ministro degli Esteri, Franco Frattini, chiudendo la
prima giornata di confronto a Santa Margherita Ligure, sposta l'attenzione
sullo scenario internazionale e l'impegno dei governi: «La crisi è globale e
nessuno può tirarsi fuori, dobbiamo trovare insieme le soluzioni». Per oggi,
oltre alla relazione del presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, è atteso
l'intervento del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. R. I.
( da "Sicilia, La"
del 13-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Enna. In un
progetto della scuola elementare coinvolti 33 alunni immigrati e 20 detenuti di
varie nazionalità Abbraccio multietnico alla «De Amicis» Il Liceo classico di
Enna, che avrebbe bisogno di lavori infrastrutturali immediati, è stata presa
come scuola-simbolo da parte della Fillea Cgil per evidenziare la carenza
esiste in provincia di Enna, ma anche in tutto il Mezzogiorno, in fatto di
opere infrastrutturali significative che servono in provincia di Enna. Una
protesta che coinciderà con una manifestazione popolare per
contrastare la manifesta volontà politica di tenere le opere pubbliche
inspiegabilmente impigliate nei meandri della burocrazia ministeriale e non solo. «Tutti conveniamo sulla necessità di
interventi per rendere agibili le scuole, rispondenti ai criteri di staticità
antisismica, di sicurezza, di igiene» ha dichiarato Michele Pagliaro,
segretario provinciale della Cgil. Il sindacato delle costruzioni della
Cgil insieme al sindacato della scuola-conoscenza ha scelto una di queste
opere, appunto il Liceo classico di via Roma, per elevarla a simbolo
dell'incoerenza di governo e della insensibilità burocratica. «E' un'iniziativa
che parte dalla scuola, anche perché - dichiara il segretario generale della
Camera del Lavoro Michele Pagliaro - nell'ultimo periodo essa esprime il
decadimento generale delle non scelte a carico della politica che, così
facendo, rinuncia al futuro. Per la Cgil il valore della scuola-conoscenza
resta quello fondamentale su cui investire risorse e quant'altro in tempi rapidi».
La scelta, dunque, è caduta sul Liceo classico ennese, facente parte del piano
straordinario per la messa in sicurezza degli edifici scolastici dentro il 2°
piano infrastrutturazione del Ministero delle Infrastrutture. L'istituto fu
prontamente appaltato dagli uffici della Provincia Regionale, dietro garanzia
di un mutuo ministeriale di 883.000 euro, di cui solo per 100 mila euro a
carico della Provincia. La ditta esecutrice è stata ,quindi, individuata ma i
lavori non iniziano perché il Contratto non può essere firmato senza
l'accensione del mutuo da parte della Cassa Depositi e Prestiti d'intesa col
Ministero competente. «Come questa - dichiara Giovanni Rabiolo, responsabile
Fillea - tante altre opere possono trasformarsi in cantieri di lavoro che
servono a cerare occupazione per superare la crisi. Per questo motivo Cgil e
Fillea mobiliteranno tutte le province del Mezzogiorno dal 15 al 19 giugno
prossimo con una manifestazione di protesta». F. g.
( da "Stampa, La" del
14-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
ARMA DI TAGGIA
Viale delle Palme un parcheggio bloccato dalla burocrazia Tutto da rifare per il
parcheggio interrato nel Viale delle Palme nell'area del mercato ortofrutticolo
in parte già utilizzata a parcheggio pubblico. Tutta colpa di una piccolo (ma
determinante) intoppo burocratico. Senza ricostruire tutta la vicenda,
ricordiamo che l'opera si sarebbe dovuta realizzare (e comunque si realizzerà)
attraverso project financing, intervento misto pubblico-privato. Una sola ditta
si era fatta avanti, l'Ati Cotim Principe srl. Il 3 marzo di quest'anno è stata
aperta la busta con la documentazione tecnico-economica. L'unica impresa
partecipante aveva omesso di presentare «l'asseverazione del piano economico e
finanziario» come previsto dalla legge. Così la proposta non è stata dichiarata
ammissibile. Il 23 aprile la ditta è stata informata. Ora si è reso necessario
ripubblicare nuovamente l'avviso. Non solo: sono state apportate alcune
modifiche al «project» visto che nel frattempo la normativa che lo istituisce è
cambiata. Nel progetto è comunque prevista la realizzazione di un'autorimessa
articolata su due livelli interrati destinati a posti auto, il primo, e box
privati, il secondo. La superficie del piazzale di copertura dovrà essere
impermeabilizzata e pavimentata in sintonia con il materiale del viale
adiacente. Il parcheggio pubblico sarà equivalente, almeno, a un piano del
parcheggio proposto. Intanto però i tempi di realizzazione si sono allungati. \
( da "Stampa, La" del
14-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
ARMA DI TAGGIA
ALBANESE: «STA ARRIVANDO RUMENTA DA TUTTA LA PROVINCIA E IL SINDACO TACE» Con
l'estate arrivano i rifiuti [FIRMA]MARCO CORRADI TAGGIA Arriva l'estate e a
Taggia e Arma, più che i turisti, arrivano i rifiuti. Da tutta la provincia.
Chiusa la discarica di Ponticelli, la spazzatura affluisce nel sito di
Collette-Ozzotto «invadendo», con i camion, il territorio di Arma e Taggia. Un
po' le prove generali di quanto accadrà in futuro. Ma, in questo caso, senza
che ci sia un impianto efficiente. E, ancora, nessun risarcimento almeno per
ora) a favore del Comune. Mauro Albanese, capogruppo del Pdl in Consiglio
comunale, apre il fuoco di fila. «Non capisco il silenzio del sindaco Vincenzo
Genduso - afferma -. Sta arrivando rumenta da tutta la provincia e lui non
proferisce verbo. O, a pensarci bene, lo capisco. Fa quello che ha fatto
finora, ignorando o quasi il problema. In questo caso è coerente». Così Massimo
Bolla (Centrosinistra): «Intanto non si sa per quanto tempo si continuerà a
utilizzare solo Collette-Ozzotto. E se la nostra discarica è in grado di
accogliere tutta la spazzatura? Visto che dobbiamo fare questo sacrificio, che
i nostri amministratori si attivino subito per ottenere il giusto indennizzo per
il disagio che stiamo sopportando. Per il periodo in cui conferiremo la
spazzatura a casa nostra dovrebbe esserci una riduzione del costo del servizio
visto che i costi di trasporto diminuiscono». Anche Piera Lupi è critica con
l'Amministrazione: «Il sindaco Genduso sembrava dovesse essere nella cabina di
regìa. Invece mi sembra che non lo tengano in considerazione. Abbiamo dovuto
subire sulla nostra testa qualcosa che è stato deciso altrove». Piera Lupi è
preoccupata: «Non c'è un separatore, non c'è un impianto adeguato, tutto
avviene a cielo aperto. Altro che paese turistico! Sì, siamo un paese turistico
con una montagna di immondizia sulla testa. Si voleva il cambiamento? Lo
abbiamo avuto: in peggio». Ma sei i politici all'opposizione fanno la loro parte
anche le categorie produttive non sono tenere. «Siamo contrari - afferma Angelo
Giudici, presidente della Confesercenti -. A questa situazione non bisognava
arrivare. Non si è mai ragionato in termini tali da prevenire quanto sta
accadendo. Troppa burocrazia e poca praticità. Resto convinto che ogni vallata dovrebbe
gestirsi in modo autonomo lo smaltimento dei rifiuti. Destinarli tutti ad Arma
costituisce un carico troppo grande insieme a un pericolo ambientale». Sandro
Matricardi è il presidente di Asshotel, l'associazione che raggruppa 17 dei 18
alberghi del Comune. «Una situazione preoccupante - afferma - che deve
essere risolta al più presto. In altre parti quello dei rifiuti è diventato un
problema non solo economico e sociale ma anche ambientale. Di riflesso ciò si
ripercuote sul turismo. Sappiamo che ci sarà uno smaltimento ma in questo
momento non sappiamo neppure se avviene in sicurezza». Ivan Lombardi è
vicesindaco e assessore all'Ambiente. «Questa situazione dovrebbe sbloccarsi -
dice - nel giro di un mese. Anche perché a Collette-Ozzotto non c'è
disponibilità di spazi da coprire fino al
( da "Stampa, La" del
14-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Retroscena
Interventi finanziari e incentivi E Confagri presenta al governo un piano
anti-crisi FABIO POZZO TORINO La crisi economica si fa sentire anche sul
settore agricolo», commenta Confagricoltura. La lieve variazione del -1,3% sul
quarto trimestre del 2008 e la situazione stazionaria sul primo trimestre 2008
(+0,1%)? «In un contesto generalizzato di segnali negativi la maggiore tenuta
del settore primario rispetto ad altri settori produttivi rappresenta almeno un
elemento di equilibrio. Occorre chiedersi però fino a quando la situazione sarà
sostenibile anche per l'attività primaria. In base ai dati Ismea, infatti, la
situazione dei prezzi agricoli si è ulteriormente aggravata». Da qui, un piano
anti-crisi, che Confagri ha presentato al ministro delle Politiche agricole
Luca Zaia ed al governo, che vede in primo piano la richiesta di interventi di
tipo finanziario, agevolazioni contributive, credito d'imposta, incentivi
all'occupazione; e poi misure specifiche, a livello nazionale e comunitario,
per i settori produttivi particolarmente in difficoltà. Vediamo nel dettaglio.
Credito. La quota di indebitamento a breve (circa 20 miliardi di euro) nei
confronti del sistema bancario è consistente e ultimamente in aumento.
Confagricoltura chiede interventi su due fronti: da un lato per agevolare la
ristrutturazione ed il consolidamento di tali esposizioni creditizie;
dall'altro per la sospensione dei pagamenti relativi alle esposizioni
creditizie, nell'ottica di dare respiro alle imprese. Proposta anche una
rivisitazione degli strumenti per la valutazione del merito creditizio e
l'accesso a meccanismi di garanzia. Investimenti. Si chiede di incentivare
l'acquisizione di beni strumentali attraverso la concessione del credito
d'imposta per gli investimenti relativi a domande presentate e istruite
favorevolmente dagli enti incaricati ma non finanziate per mancanza di fondi.
Lavoro. E' indispensabile intervenire, anche temporaneamente, sui meccanismi
che condizionano l'accesso a benefici e sovvenzioni comunitarie alla regolarità
della contribuzione previdenziale, per evitare distorsioni che penalizzano
finanziariamente le imprese. Per Confagricoltura vanno poi posti in essere
interventi per contenere il costo del lavoro agricolo (con un cuneo fiscale)
per i rapporti di lavoro a tempo determinato che vengono rinnovati (in tal modo
si dà anche stabilità occupazionale). Quindi si sollecita un credito d'imposta
per l'incremento occupazionale. E' già previsto dalla normativa e dotato di
apposita copertura finanziaria (10 milioni di euro per l'anno 2008). Burocrazia. Confagri chiede un drastico alleggerimento del carico
burocratico-amministrativo che grava sulle imprese, in particolare per quanto
riguarda le norme su: i pagamenti della Pac; il rispetto dei requisiti
ambientali; la gestione della manodopera aziendale. Anticipo pagamenti
Pac. Palazzo della Valle chiede di anticipare i pagamenti della Politica
agricola comune per la corrente campagna, da dicembre a luglio 2009. Misure
settoriali. L'organizzazione ha definito anche una serie di proposte specifiche
(interventi in ambito nazionale e comunitario) per i settori maggiormente in
crisi: latte, carne bovina, cereali, suini ed olio d'oliva.
( da "Repubblica, La"
del 14-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Pagina XIII -
Torino Laura Romano, storica prof di latino e greco al D´Azeglio, racconta la
sua avventura di docente In pensione dopo 33 anni in cattedra "Bello e
difficile, ma ora sono stanca" "Ho iniziato alle medie in periferia:
all´epoca il vero problema era farli entrare in classe" "Le riduzioni
al budget soffocano le possibilità di sviluppo, c´è meno entusiasmo"
RAFFAELLA PAISIO L´anno scolastico 2008-2009 è finito. Un anno difficile che ha
visto ingenti tagli di fondi all´Istruzione, la contestazione
"facinorosa" dell´Onda, le direttive ministeriali, le smentite, la
riduzione dei prof a "fannulloni " e molti pensionamenti. Come quello
di Laura Romano, storica prof di latino e greco al liceo D´Azeglio, che a
settembre lascia dopo 33 di insegnamento. Trentatré anni. Esordio negli anni
Settanta. Che scuola era? «Insegnavo italiano nella scuola media, in una
situazione diversissima da quella che lascio oggi. Lavoravo con ragazzi che
avevano problemi sociali e culturali molto forti. Ero in una scuola di periferia.
C´erano famiglie con grosse difficoltà, soprattutto culturali, a volte problemi
con la giustizia. Una didattica normale, concentrata sui contenuti, sulle
valutazioni, era inimmaginabile. Si trattava soprattutto di far venire a
scuola, di alfabetizzare. A volte non era possibile nemmeno quello. Ti sentivi
impreparata». Poi è andata al liceo, dietro alle sue passioni: il greco e il
latino. Oggi passano per materie fuori moda. «Il greco serve a tutto. è la
chiave per aprire uno scrigno, una cultura che è alle radici della nostra. La
lingua è solo un mezzo. Il cuore sono i testi, i classici. Contengono una
ricchezza inesauribile, che potrebbe perdersi se nessuno la coltiva più. Un
patrimonio che aiuta a sentirsi un po´ meno piccoli». Prima parlava di impreparazione
alla didattica. Le ultime generazioni di insegnanti hanno dovuto fare la Sis,
la scuola di specializzazione: due anni di tirocinio e la possibilità di
imparare da ex professori come insegnare. Com´è stato invece dover fare il
salto diretto università-insegnamento? «Molto brusco, difficile. è sempre
mancata una progettualità e attenzione alla formazione degli insegnanti. Anche
le scuole come la Sis ora le hanno abolite. Una discontinuità che è deleteria.
Noi consultavamo i più anziani, ma sentivamo che mancavano delle possibilità.
Dopo otto anni sono arrivati i primi corsi di aggiornamento. Mi hanno aiutato
molto. A capire come si insegna. Partivamo dalla nostra esperienza, registrando
le interrogazioni in classe. Le trascrivevamo e le portavamo. Si cercava di
capire la psicologia delle risposte dei ragazzi a partire dalle domande: ho
imparato ad ammorbidirle, a essere meno diretta, per evitare di bloccare».
Complessivamente com´è cambiata la scuola da quando ha iniziato? «Vedo meno
risorse, i tagli sono sempre maggiori: soffocano le possibilità di sviluppo.
Penso per esempio agli aggiornamenti on-line. Costano meno, ma sono aridi,
manca il confronto reciproco, che è vitale. è aumentata la burocrazia: gli insegnanti dedicano
ormai ore e ore a scrivere relazioni e documenti, sottraendo tempo alla
preparazione di lezioni. C´è meno entusiasmo per il sapere e un utilitarismo
che vuole facilità e voti alti. L´attenzione verso le norme è spesso esagerata:
si preferisce il ricorso ad azioni legali alla condivisione di un progetto
educativo. La valutazione è migliorata, è fatta meno "ad
occhio". Sono cambiati i ragazzi, cuore di tutto». Com´è stato questo
lungo viaggio nella scuola torinese ? «Molto bello e faticoso. è un lavoro
appassionante, ricco, verso la fine massacrante. è retribuito male, un problema
serio. Ma lo consiglierei a chiunque. Non dico d´averlo fatto bene: ci ho
provato. Non sono stufa, sono solo tanto stanca».
( da "Tirreno, Il"
del 14-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
IL CASO Niente
musica al Ginostra PISA. «Il mio locale è stato
«ammutolito» dalla burocrazia comunale». E' lo sfogo di Lorenzo Cutelli, titolare di uno dei
luoghi cult dell'aperitivo pisano, Il Ginostra. La vicenda riguarda i permessi
per fare musica durante il Giugno Pisano ed il contesissimo palco che viene
noleggiato o passato di locale in locale. «Ho fatto richiesta di tutti i
permessi per fare musica nel Giugno Pisano già a febbraio - sbotta Cutelli - ma
ora mi si dice dal Comune che i permessi non valgono, che il palco non c'è e
che praticamente non ho più la possibilità di fare musica». Ricordiamo che
qualche anno fa, il Ginostra, assieme alla Caffetteria delle Vettovaglie, animò
il Giugno con una serie di pregevoli concertini jazz cosa che questo anno,
evidentemente non si avrà. «Ciò che più mi fa imbestialire - spiega Cutelli -
sono le scuse che accampa il Comune quando mi dice che hanno provato a
contattarmi almeno tre volte per comunicazioni proprio in merito alla mia
richiesta». Ma vediamo come è avvenuto questo «contatto» da parte degli uffici
comunali. «Sono stato chiamato sul mio cellulare privato - spiega Cutelli - da
un numero sconosciuto e «coperto» ed io, così come la maggior parte delle
persone, non rispondo a numeri «privati», coperti e sconosciuti». Forse però,
gli uffici comunali non potevano fare diversamente. «Ma come?! - esclama
Cutelli - il Comune ha la mia mail, ha l'indirizzo del locale ed io gli ho
spedito e mandato tutto per iscritto e quindi avrei voluto essere ricontattato
con una lettera, una raccomandata, uno straccio di foglio messo anche sotto la
porta del negozio». Carlo Venturini
( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)"
del 14-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
BELLARIA E
VALMARECCHIA pag. 15 Bellaria, in arrivo i bolidi offshore. E il nuovo Rio
Pircio c'è UN MESE di giugno «ad alta tensione» quello per il mondo della
nautica a Bellaria Igea Marina. Non solo perché il portocanale, con il suo
dragaggio «a macchia di leopardo», continua a creare problemi al diportismo e
alla marineria. Anche (e soprattutto) per alcuni eventi in cartellone. In
primis, l'ormai prossima - seppure con qualche ritardo - apertura del Circolo
velico Rio Pircio, storica sede di surfisti e velisti in zona spiaggia libera
di Igea Marina, rifatto nuovo fiammante. Per l'occasione - l'intervento era
atteso invano da anni, affossato nei meandri della burocrazia - annunciano i dirigenti, si
terrà una grande festa, con l'intervento delle autorità. E' in corso di
ultimazione il montaggio della nuova base logistica, interamente in legno stile
alta montagna, dove saranno ricoverati i surf e relative vele, nonché le
attrezzature tecniche di derive, catamarani e gommoni vari. Prevista
anche una sala riunioni e sala operativa. L'intervento è interamente
autofinanziato dai circa 140 soci del Rio Pircio. Lo scorso fine settimana si è
aperta anche la stagione agonistica, con una regata del Circuito Windsurfing,
che ha visto in acqua quasi una trentina di concorrenti. Quanto al Circolo
Nautico di Giulio Torroni, annullata la gara di pesca allo sgombro in programma
oggi, è in fase di preparazione il 3° Trofeo Memorial Piero Fusconi, il 26, 27
e 28 giugno, campionato italiano Endurance e Offshore, che vedrà sfidarsi
bolidi del mare nelle acque bellariesi. Alcune barche da competizione hanno già
preso posto «in secca» in zona porto. Quanto alla vela, come sempre la
cenerentola, bisogna attendere il 12 luglio con la 8a edizione della
passeggiata «Chissà se arrivo», alla presenza del bracozzo Teresina come barca
giuria. Image: 20090614/foto/9378.jpg
( da "Resto del Carlino, Il (Modena)"
del 14-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
SASSUOLO pag.
17 di LUIGI GIULIANI OTTO GIORNI ancora per ricu... di LUIGI GIULIANI OTTO
GIORNI ancora per ricucire, superare le critiche della campagna elettorale,
strappare un appoggio pubblico. La corsa al secondo turno, che deciderà il
prossimo sindaco di Sassuolo, entra nel vivo. Si parte con Graziano Pattuzzi,
candidato del centrosinistra, che ha un vantaggio di 399 voti, che, tradotto,
fa 1,71% punti più di Luca Caselli, sostenuto dal Popolo delle Libertà. Una
percentuale minima che apre a qualsiasi risultato il ballottaggio di domenica e
lunedì prossimi. DIPLOMAZIE dei due schieramenti in campo, dunque, a
sottolineare, con i rappresentanti delle altre sei liste, le cose che uniscono
e a minimizzare quelle che dividono. Ala fine, il Pdl con Luca Caselli correrà
da solo. L'attenzione verso l'Unione di Centro (686 voti) è scemata dopo la
dichiarazione di Davide Torrini, coordinatore regionale del partito, che ha
lasciato libertà di voto ai propri elettori. Porte aperte quelle di Graziano
Pattuzzi, in modo particolare per Rifondazione Comunista e Verdi (504 voti), e
Angioletto Usai (171 voti) e, anche, Ciro Alessio Pecoraro (284 voti). «La
decisione la prenderemo dopo un incontro ufficiale che ci dovrà essere
richiesto», sbotta Walter Telleri, da sempre leader dei Verdi. «Per noi spiega
la questione non è di posti da occupare, ma politica. Il Pd non è riuscito, da
solo, ad avere una maggioranza e gli ex-alleati di giunta, Verdi e Rifondazione
Comunista, oggi sono determinanti». Ad un giorno dalla scadenza per gli
eventuali apparentamenti, Ciro Alessio Pecoraro, candidato della lista il
Coraggio di Cambiare' ed ex segretario comunale del Pd, dà la sua disponibilità
«a qualsiasi confronto con entrambi i candidati, per costruire magari assieme,
una Sassuolo più semplice, con meno burocrazia e una gestione più
trasparente». «L'ARROGANZA di Luca Caselli è ormai insopportabile», denuncia
Massimo Bertacchi, candidato sindaco della lista Amare Sassuolo' (245 voti).
«Nella notte dell'esito elettorale, mentre io asserisce Bertacchi mi dichiaravo
disponibile a discutere con entrambi i candidati al ballottaggio sui programmi,
lui si affrettava a dire che con me non avrebbe nemmeno parlato. Ora sono io
che in nessun caso voglio parlare con una persona così arrogante...».
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)"
del 14-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Il caffè¨
della domenica pag. 30 La Gioconda smitizzata: Vinci mette in mostra tutti i
ritratti senza veli Luigi Luminati OGNI LIBRO nasce dall'esperienza di chi lo
scrive, ma anche dai desideri, dalle utopie dell'autore. Antonella Agnoli una
parte dei suoi desideri, delle sue utopie è riuscita a realizzarle mettendo
insieme, da un ex-convento e distretto militare con un parco alberato
all'interno, la biblioteca San Giovanni di Pesaro, un modello con echi
mondiali. Eppure i desideri, come le idee, non finiscono mai, così la raffinata
bibliotecaria ha messo insieme questo ed altro in un raffinato libro (Le piazze
del sapere, edizioni Laterza) che parla di biblioteche, del presente e del
futuro. Partendo non solo dall'esperienza diretta pesarese, la più evidente e
significativa, ma anche dalla collaborazione con gli «Idea Store» di Londra,
biblioteche di quartiere «partecipate», dove i desideri dei fruitori sono alla
base delle scelte del luogo, dell'allestimento e dell'organizzazione di queste
«biblioteche pubbliche». Da Londra ad Amsterdam, da Bologna a Pesaro, Antonella
Agnoli, friulana d'origine, considerata uno dei massimi esperti internazionali
in materia, è alla ricerca del «dio delle piccole cose», quello che, forse,
aveva trovato alla San Giovanni. Non è un libro per bibliotecari? «Direi di no,
è un libro per tutti. Non un manuale per addetti ai lavori, anche la scrittura
è modulata per un pubblico più ampio di chi si occupa, professionalmente, di
biblioteche». Un universo in crisi, quello di cui lei parla nel libro. «Il
libro si occupa di quelle che nei paesi anglosassoni chiamano "public
library" e da noi, con un accento burocratico, biblioteche di pubblica
lettura. Le biblioteche storiche, di conservazione, ovviamente sono un'altra
cosa». Qual è lo scenario di partenza? «La scarsa propensione alla lettura, che
si riflette anche nella scarsa presenza nelle biblioteche. In Italia siamo ad
una media dell'11 per cento della popolazione. Certo a Trento si raggiunge il
35 per cento. Ma, casi particolari a parte, siamo sempre non messi bene». Che
fare per invertire la tendenza? «La biblioteca è di per sé un luogo generalista
e deve avere la pretesa di coinvolgere tutti, non solo lettori forti o
studenti. Va superato il pregiudizio che si tratta di un luogo per intellettuali,
una sorta di spazio di nicchia. Nel libro indico alcuni spazi già realizzati ed
alcune idee per il futuro...». Biblioteca come piazza dove incontrarsi,
discutere, dunque? «In tutto il mondo le piazze stanno scomparendo. La gente
abita fuori dai centri storici, lavora in periferia. Difficilmente ci si ferma
a discutere nelle pur belle piazze storiche italiane. Ormai sono state
sostituite dagli ipermercati. Di qui la necessità di altri luoghi dove si legge
un libro, si discute, si chiacchiera, ci si incontra. Perché non una libreria?
E' anche una questione di libertà!». Spazi aperti, dunque? «Nel mondo si stanno
progettando grandi edifici per "public library". In realtà si tratta
di un mix tra il luogo, l'organizzazione, la disponibilità,
l'orario, la ridotta burocrazia, l'esposizione del materiale. Con questo equilibrio la piazza
diventa per una biblioteca una metafora». Insomma non sono necessari poi così
grandi investimenti... «Una volta individuato il luogo giusto credo che la
scelta principale sia quella delle piccole cose. Del cestino pulito,
dell'affabilità di chi accoglie l'utente, del posizionamento degli scaffali per
i più piccoli... Potrei dire anche delle differenti poltrone». Addirittura?
«Sì, nelle nuove biblioteche pubbliche di Rotterdam e Amsterdam ci sono decine
di poltrone una diversa dall'altra. Così chi si presenta in biblioteca può
scegliere quella che meglio gli si addice. E, ovviamente, non è un caso...».
Lei sostiene che i bibliotecari dovrebbero imparare dai supermercati...
«Dobbiamo osservare le regole di esposizione delle merci dei supermercati,
l'attività di marketing, la capacità di essere luoghi di aggregazione. C'è
tanto da imparare». Lei ha già vissuto questa esperienza, con successo, alla
biblioteca San Giovanni di Pesaro, di cui è stata direttrice scientifica. «Ne
parlo nella seconda parte del libro, non a caso intitolata "Il Dio delle
piccole cose": l'obiettivo raggiunto era quello di farne un luogo
accogliente aperto a tutti, anche la domenica pomeriggio, un punto di incontri
con gli amici e un luogo di discussione. Ci siamo riusciti ma le maggiori
difficoltà sono arrivate dall'organico interno, a cominciare dai livelli
dirigenziali, che non hanno mai condiviso fino in fondo l'audacia del progetto.
Eppure i risultati si sono visti». Dopo il libro cosa farà? «Continuo ad
occuparmi di biblioteche. Intanto vado in Abruzzo a leggere storie ai bimbi
dell'Aquila sotto le tende».
( da "Unita, L'" del
14-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
RISPOSTASostengono
da sempre i socialisti che lo Stato, uno Stato autenticamente democratico del
tipo di quello previsto dalla nostra Costituzione, deve essere capace di non
lasciarsi travolgere (o guidare) dai poteri forti dell'economia e della
finanza. "Meno Stato e più mercato" proclamano, sul lato opposto
della barricata, i liberisti ed io credo stia proprio nella facilità con cui
troppi leaders socialdemocratici europei si sono lasciati attrarre, nel momento
in cui erano arrivati al governo, dalle sirene del liberismo la ragione più
importante del declino cui sta andando incontro la socialdemocrazia europea.
L'idea che il libero mercato sia l'anima e la garanzia dello sviluppo non è
diffusa oggi solo all'interno delle èlites economiche, nelle
burocrazie delle istituzioni europee e nei partiti di destra, ha guadagnato
consensi e simpatie anche all'interno di quella che era la sinistra.
Socialdemocratici restano paradossalmente solo quei piccoli partiti della
sinistra, bollati come "radicali" dai sostenitori del pensiero unico
perché si preoccupano ancora del destino dei lavoratori più che dei problemi
dell'impresa.
( da "Corriere della Sera"
del 14-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Corriere della
Sera sezione: Lettere data: 14/06/2009 - pag: 10 La risposta Il XX Municipio:
cantiere chiuso entro due mesi le prime auto Gentile signora Bruno, chi non
ricorda quanto fosse desolato e deprimente lo scenario del vecchio mercato
rionale di Ponte Milvio? E soprattutto chi non si è mai imbattuto nel traffico
o nella ricerca di un posteggio in quelle strade? Quindi la realizzazione di un
grande parcheggio, lì dove prima stazionavano i banchi della frutta e della
verdura, era la soluzione auspicata non solo dai residenti, ma anche dagli
avventori, casuali o abituali. Però al ritardo dell'apertura dell'area di sosta in via di Tor di Quinto c'è una risposta, data
purtroppo dalla lenta burocrazia. 'Dopo aver realizzato il parcheggio, bisogna espletare tutte le
procedure per l'assegnazione della gestione dell'area - spiega il presidente
del XX municipio, Gianni Giacomini - Il bando è già in esecuzione, ma bisogna
rispettare i tempi previsti dalla legge'. Ci vuole dunque ancora un po'
di pazienza. 'Ma - promette il presidente - entro e mese e mezzo, due mesi,
tutto sarà finito e finalmente il parcheggio verrà aperto'. Clarida Salvatori
( da "Sicilia, La"
del 14-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Di nuovo
baracche in corso dei Martiri Si ripropone il problema della casa «Le nostre
spiagge rappresentano potenzialmente una straordinaria forza attrattiva, però
siamo rimasti fermi agli sforzi economici dei privati che hanno riqualificato i
lidi e migliorato la ricettività, ma nient'altro ha sostenuto lo sviluppo di
quello che invece può diventare un polo turistico più forte di quello di
Rimini». Lo dice il presidente regionale del Sib, Giuseppe Saffo, che per
completare la "nuova Plaia" chiede la proroga del Patto territoriale
Catania Sud. «Gli strumenti e i progetti - come quello del centro congressi
polifunzionale - per crescere ci sono, adesso tocca alla burocrazia che non deve frenare gli
sforzi dei privati». Secondo Saffo le strutture della Plaia sono in grado di
reggere ben oltre il picco delle 90mila presenze giornaliere, a patto però che
si migliori la rete viaria. Ieri intanto primo vero pienone non solo sul
litorale Sud ma anche sui solarium appena inaugurati. lodato e
gullotta34 e 35
( da "Sicilia, La"
del 14-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Patto Catania
Sud da rilanciare «Il polo turistico non ancora nato» Andrea Lodato La crisi
c'è, va vissuta con coraggio e con idee, con molta pazienza, ma soprattutto con
progetti. Progetti che consentano di pensare al futuro prossimo, cominciando
sin da oggi a scommettere con nuovi investimenti. Il nuovo presidente regionale
del sindacato imprenditori balneari, il catanese Giuseppe Saffo, è uno che fa
il rappresentante della categoria che rappresenta stando in prima linea,
vivendo i problemi, affrontandoli, discutendone. E, ovviamente, cercando anche
soluzioni. Ma qual è la situazione del settore degli stabilimenti balneari ad
inizio di stagione a Catania? E' ancora vero che la Plaia può essere
considerata il valore aggiunto di un sistema turistico che dovrebbe poter
contare su molti altri punti ed attrazioni? «E' così. Le nostre spiagge, il
nostro mare rappresentano potenzialmente una straordinaria forza attrattiva,
tanto è vero che otto anni si lavora sul Patto Territoriale per Catania Sud
proprio considerando la forza propulsiva che poteva arrivare dallo sfruttamento
di questa zona. Purtroppo, però, siamo rimasti fermi agli sforzi economici
fatti dai privati che hanno adeguato le strutture alle nuove direttive, alla
nascita di alcuni grandi alberghi e globalmente della ricettività, ma
nient'altro ha sostenuto quello che doveva essere e risultare il momento di
svolta del polo turistico». Saffo fa il punto storico su quel che è stato fatto
e, naturalmente, su quel che non è stato fatto ed è caduto nel dimenticatoio.
Il fatto è, spiega, che in otto anni di Patto territoriale e di buone idee,
nulla è stato fatto per portare qui i turisti. «E' finita che tutte le
innovazioni che sono state fatte anche negli stabilimenti, le hanno utilizzate
soltanto i catanesi. Ma, vorrei dire, anche pagato soltanto i catanesi, perché
turisti se ne vedono pochi. Ora, per di più, il Patto territoriale è scaduto,
perché durava cinque anni, e così qualunque iniziativa, qualunque progetto
viene bloccato perché non ci sono strumenti operativi». Per questo Saffo chiede
una proroga del Patto e la definisce, più esattamente una proroga intelligente:
«Perché bisogna puntare allo sviluppo di tutto il comparto, perché bisogna far
crescere la rete viaria, perché bisognerebbe fare in modo che funzionasse di
più e fosse producente la vicinanza di porto ed aeroporto. Sapete quanta gente
ospita la Plaia nel momento di massima affluenza? Circa 90mila e non sono per
niente tante. Lo diventano, certo, se bisogna stare per ore in fila per sei
chilometri in una strada senza vie d'uscita. Ma a Rimini, per esempio, che
conta 15mila abitanti d'inverno, d'estate ce ne sono 300mila. Non sono cifre
che la Plaia non riuscirebbe a sopportare, perché l'organizzazione da parte
nostra c'è, ma dovremmo essere sostenuti, non penalizzati e
frenati dalla burocrazia».
Quel che il Sib denuncia è l'immobilismo e la mancanza, come detto, di uno
strumento che consenta di andare avanti, di tornare a progettare, pianificare e
realizzare quelle innovazioni che potrebbero far sviluppare l'intero comparto.
Sostenuto, per quanto riguarda gli stabilimenti balneari, dal Consorzio che ha
unito intenti, idee e linee operative. Tra l'altro il Sib è andato a studiare,
attraverso il suo centro studi e i suoi esperti, che cosa non funziona in
questo momento di crisi, nelle aree italiane ed europee tradizionalmente
attive. E partendo da quel che non funziona altrove si vorrebbe arrivare a far
funzionare quel che c'è qua e che potrebbe esserci. Per esempio quel grande
Centro congressi, con aree attrezzate per lo sport, il più grande acquario
d'Europa e molte altre attrazioni che stanno nel progetto del gruppo Stella
Polare. «Anche quella - conferma Saffo - è una grande idea che creerebbe, se
sbloccata e realizzata, occasioni di lavoro, di sviluppo, di attrazione. Per
questo chiediamo che si superino le lentezza burocratiche che stanno frenando
tutto. Anche attorno a quel progetto, all'idea dell'Acquario già progettato che
diventerebbe un punto straordinario di interesse per grandi e piccoli, può e
deve svilupparsi il polo turistico della Plaja. Noi ci crediamo, ma vorremmo
che anche gli amministratori e la politica ci credesse e ci scommettesse. Come
stiamo facendo noi e come fanno ogni giorno i catanesi che restano fedeli al
loro mare e alla loro spiaggia. Al loro valore aggiunto, che andrebbe condiviso
con tanta altra gente per farne un tesoro per la nostra economia».
( da "Stampa, La" del
15-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
ll'aeroporto
di Luanda le delegazioni economiche si succedono a frotte: i cinesi che hanno
fatto da pionieri ormai sono in minoranza, arrivano francesi, americani,
indiani e sudcoreani. La compagnia aerea "Emirate" ha inaugurato tre
voli diretti la settimana da Dubai per gli uomini d'affari. Portano investimenti,
proposte, progetti e una gran voglia di fare affari. Ottimi. I cinesi, certo,
hanno già iniettato nel paese cinque miliardi di euro e si sono assicurati il
70% dei contratti, con migliaia di chilometri di strade, ferrovie, oltre ai
quartieri residenziali. A cui provvedono ottantamila lavoratori arrivati da
Pechino che sudano sotto il sole vampante a trasformare un paese che fino a
poco tempo fa era uno dei più sciagurati del pianeta. Il terzo gigante mondiale
Soud Ba'alawi, che guida il Dubai group, tesse gli elogi dell'Africa: «Negli
ultimi vent'anni il continente ha conosciuto una buona crescita, il Pil è buono
e per noi questo è molto interessante». Già: ecco l'Africa che non ti aspetti.
Mentre l'Occidente trema per la recessione il continente tenuto in vita dalla
"rendita umanitaria", attardato attorno ai fuochi dei suoi bivacchi
preistorici, crescerà quest'anno del 2,8% e le previsioni per il 2010 sono del
4,5%. Javier Santino capo economista dell'Ocse quantifica: «L'Africa è il terzo
apporto alla crescita mondiale dopo la Cina e India e il differenziale di
crescita con i paesi ricchi resta positivo anzi si accresce». E la direttrice
generale della Banca mondiale, Ngozi Okonjo-Iweala rincara: «Il continente più
povero del pianeta appare come più propizio per gli investimenti che numerose
altre regioni del mondo». Il miracolo dell'Angola Qui il Brasile ha aumentato
del 500% i suoi scambi, il Canada è arrivato con un miliardo di dollari di
credito aperto per entrare nel Grande Gioco. Nel nuovo Kuwait petrolifero
africano tornano come emigranti i portoghesi: sì, quelli che erano fuggiti con
la fine del loro sbrindellato impero, sono già più di centomila, perché la loro
America adesso è qui. Sul lungomare di Luanda, fino a ieri scalcinato, dove si
consumava al ritmo del fado lo spleen degli insabbiati, le gru innalzano giorno
e notte gli scheletri di alberghi nuovi di zecca. Nei pochi già in funzione la
grande compagnia degli uomini d'affari non ha tempo di annoiarsi: in Angola
l'economia cresce al ritmo del 10% l'anno. Guai a distrarsi. Nel paese dei
massacri, dell'afrocomunismo difeso dai barbudos di Castro hanno appena
inaugurato la Borsa. Le rotte dell'oro nero L'Angola, dunque: ma non solo. Nel
golfo di Guinea, per esempio, dove spuntano le piattaforme petrolifere in mare
aperto, e paesi storditi dal sottosviluppo diventano alveari. Arrivano gli
americani ad accudire questo nuovo Kuwait che vogliono senza fondamentalismi e
confortevolmente più vicino alle rotte di casa. E ancora: a Pont Noire in Congo,
570 milioni di euro investiti dal gruppo francese Bolloré, uno dei colossi
dell'Africa che rende, spesi per assicurarsi il porto per i containers. Ancora
loro, con le bandiere della Franceafrique, a Kribi in Camerun per costruire il
nuovo porto in acque profonde che servirà Centrafrica e Ciad, un altro
caposaldo della manna petrolifera. E poi ferrovie strade depositi: chi avrà in
mano i collegamenti, pensano giudiziosamente i francesi, sarà padrone di questo
sviluppo futuro. La corsa a Internet e alle tlc Arriva fino in cielo il
miracolo: è stato appena lanciato un satellite di tlc costruito per l'Africa
subsahariana. L'americana Intelsat punta sul dinamismo di un mercato dove
internet sta svolgendo il ruolo che il vapore ha avuto nella rivoluzione industriale.
I costruttori di satelliti, intristiti dalla caduta degli ordinativi sui
mercati di Europa e America lo sanno bene. I lussemburghesi di Ses Astra entro
il 2010 metteranno in orbita due nuovi satelliti per Maghreb e Africa nera,
progetti analoghi hanno anche i francesi di "Eutelsat". Ma sono gli
africani ora che vogliono fare da soli, mettere nello spazio proprie stazioni;
dopo Egitto e Nigeria appoggiati dai cinesi è la volta di Algeria Angola.
Nascono le grandi imprese intercontinentali. La fusione tra l'indiana Barti e
la sudafricana Mtn potrebbe dar origine a un gigante delle tlc con 200 milioni
di abbonati in Africa e in Asia e venti miliardi di dollari di cifra d'affari.
La banca marocchina Attijariwafa a novembre ha comprato 5 filiali del Crédit
agricole: una fragrante "revanche" creditizia. I motori della
crescita Non sono i rincari delle materie prime a spiegare la crescita, anzi le
economie che dipendono dalla esportazione dei prodotti di base sono le più
fragili. A sostenere lo sviluppo sono gli investimenti, soprattutto nelle
telecomunicazioni e nei servizi finanziari, i consumi e le spese pubbliche. Gli
investitori istituzionali come i fondi pensione, che lo scorso anno si erano
ritirati in modo massiccio, sono di ritorno. L'Africa, poi, dipende meno dai
rapporti economici con l'occidente che l'avrebbe contagiata con la crisi. Ormai
sono i paesi emergenti dell'Asia e dell'America Latina i partner commerciali
migliori. L'Africa rende, e bene: il ritorno degli investimenti è in media tra
il 24 e il 30%, contro il 16-18% dei paesi sviluppati. Eppure
si potrebbe fare ancor meglio se non ci fossero la burocrazia inetta e infrastrutture primitive. Ma c'è il lato oscuro. La
crescita non diventa sviluppo, ancora una volta le statistiche mentono. Dove va
il denaro? Lo sviluppo africano riempie i forzieri dei conti nelle banche
europee, serve a comperare proprietà immobiliari a Parigi, Londra, negli Usa
per i leader, le loro tribù che fanno le veci delle borghesie emergenti.
Il grande saccheggio, è stato definito: gli africani, avvolti negli stracci,
raccattano le briciole.
( da "Trentino" del
15-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
C'era una
volta C'era una volta il medico di paese A tutt'oggi si legge in un baleno la
storia di Madame Bovary, dalla breve, infelice vita, a cui lei stessa mise fine
col veleno. Flaubert la descrive come soggetto fragile, ma di grandi pretese,
inadeguata a campare come moglie di un "povero medico di paese". Sì,
misero medico di paese, nell'Ottocento era proprio bistrattato, se a pagamento
otteneva una gallina, poteva dirsi beato e fortunato. Ora questa specie è del
tutto estinta, il povero medico non esiste più, anzi, per pagarlo bisogna fare
un mutuo, e sua moglie ha tutto e anche di più. Se Madame Bovary vivesse nel
Duemila, non rischierebbe certo la rovina, ma accanto al suo medico di paese,
condurrebbe una vita da regina. Cesarina Zaffuto TRENTO L'estate, le scuole
chiuse e il pericolo della droga Esiste qualcosa nel nostro mondo che esercita
un enorme fascino sui più giovani; qualcosa che ha la capacità di illudere, di
ammaliare, di confondere, di distruggere. Parrebbe un'intensa emozione, ma si
tratta qualcosa di molto più infido: la droga. L'anno scolastico è finito. A
breve, i nostri ragazzi si ritroveranno ad impiegare il loro tempo libero tra
attività sportive, centri estivi, campeggi, ritrovi nei parchi o nelle piscine
o... annoiandosi. Questa non attività è molto viziosa e mette in condizione di
avvicinarsi a giochi pericolosi. Le droghe non vanno in vacanza. Una cultura
errata e un'informazione scorretta, figlie di una serie di falsità, creano dei
danni che, per essere rimediati, hanno tempi lunghi. La prevenzione, corregge
le falsità, riempie i vuoti e ammazza la noia con qualcosa di costruttivo e
divertente. Pinuccia Cambieri La sinistra ha perso per colpa del laicismo
Ritengo che le ragioni della sconfitta dei socialisti e della sinistra radicale
al parlamento europeo siano molteplici, ma confermato dal parere di amici e
parenti residenti all'estero, credo che una delle cause sia stato anche il
marcato laicismo che ha caratterizzato la passata legislatura. Qualche analista
ha osato definire Strasburgo come una centrale anticristiana e anticattolica.
Mi auguro che la lezione serva da monito per il futuro. Simone Hegart Per oggi
è indetto lo sciopero della tv Tv in ferie. Che facciamo? Non c'è dubbio. La tv
va in ferie ancor prima della chiusura delle scuole. Non è una novità, da
diversi anni piovono lettere e articoli al riguardo, senza però sortire alcun
risultato. Chi non se ne fosse ancora accorto, travolto da impegni e problemi
quotidiani, dia un'occhiata al palinsesto giornaliero e settimanale. Da
depressione. Proposte ultradatate, messe in onda un milione di volte. La
spegniamo questa tv? Chiediamo la restituzione di una quota (estiva) di
abbonamento? Chiediamo che ci diano per due mesi un miniabbonamento pagato da
loro (leggi: cda della Rai) per una pay tv? (quale?) Chiediamo la restituzione
della spesa relativa ai dvd acquistati o noleggiati? Andiamo in piazza con le
nostre tv? Facciamo lo sciopero della tv? Insomma, è ora di svegliarsi. Di dire
basta. Noi spettatori e le associazioni in difesa dei consumatori assaltiamo la
Bastiglia, facciamo una rivoluzione. Il «Terzo Stato» indice per oggi lunedì 15
giugno 24 ore di sciopero della tv. Eventualmente da prolungare anche il 16.
Anche dopo. Chi aderisce? Nicoletta Redolfi TRENTO Se Gheddafi rifiuta la
lezione di Fini Il libico Gheddafi è un governante dispotico e spregevole, ma -
pare - non tanto tonto (come invece succede a molti di noialtri italici sudditi
della cosiddetta seconda repubblica) da accettare lezioni di democrazia da un
ex-neofascista come Gianfranco Fini. Nicola Zoller TRENTO Trento città dei
morti viventi Io definirei Trento "una città di morti viventi", dove
dopo le
( da "Resto del Carlino, Il (Ascoli)"
del 15-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
ASCOLI pag. 2
Le imprese crescono, ma non brillano più Mancano le condizioni ideali per farle
migliorare di VITTORIO BELLAGAMBA LA «QUALITÀ della vita» dal punto di vista
delle imprese. È il risultato conseguito da uno studio condotto dalla
Confartigianato e presentanto nel corso della recente assemblea annuale. La
creazione da parte dei territori di migliori condizioni per la vita
dell'impresa costituisce una condizione essenziale per aumentare la ricchezza
del territorio. L'Indice della Qualità della Vita dell'Impresa misura, infatti,
la capacità di ciascun territorio provinciale di mettere a disposizione le
migliori condizioni per fare impresa. L'analisi di Confartigianato sulla
qualità delle condizioni per fare impresa' nelle province italiane si basa sull'esame
di 39 indicatori raggruppati in 11 ambiti: Densità imprenditoriale, Mercato del
lavoro, Pressione fiscale, Concorrenza sleale del sommerso, Burocrazia, Credito, Tempi della giustizia civile, Legalità e
conflittualità, Utilities e servizi pubblici locali, Capitale sociale del
territorio e Infrastrutture. Esaminando la classifica provinciale dell'Indice
della Qualità della Vita dell'Impresa-Confartigianato, è Bolzano la provincia
d'Italia che mostra le condizioni più favorevoli per il fare impresa': per
la provincia altoatesina si registra il valore massimo dell'Indice, pari a 733.
Seguono Trento con un Indice Qualità della Vita dell'Impresa pari a 710,
Ravenna con 698, Rimini con 695, Reggio Emilia con 687, Prato con 684, Sondrio
con 682, Forlì-Cesena con 679, Varese con 679 e Modena con 677. Pur essendo tra
le prime dieci province italiane per densità di imprese Ascoli occupa nella
graduatoria finale la 48° posizione con un indice pari a 611. Nel confronto con
le altre realtà marchigiane Ascoli è preceduta sia da Macerata e sia da Pesaro
mentre precede a sua volta Ancona. Sul versante opposto della classifica
troviamo province del Mezzogiorno, territorio che rappresenta, anche secondo
l'Indice Qualità della Vita dell'Impresa-Confartigianato, un ambiente dove è
più complesso e più difficile esercitare l'attivita imprenditoriale. Image:
20090615/foto/219.jpg
( da "Sole 24 Ore, Il"
del 15-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Il Sole-24 Ore
sezione: COMMENTI E INCHIESTE data: 2009-06-14 - pag: 10 autore: ... AIUTI DI
STATO Burocrazia batti un colpo L' Unione europea ha
allentato i vincoli della disciplina sugli aiuti di stato, con una serie di
deroghe valide fino al 31 dicembre 2010, per venire incontro alle imprese in
difficoltà. Il governo italiano, con un decreto appena pubblicato sulla
«Gazzetta Ufficiale», ha dato alle amministrazionile direttive necessarie per
uniformare gli interventi a sostegno degli investimenti, della crescita
e dell'occupazione durante questo regime temporaneo. è la trasposizione
normativa del vento neokeynesiano che, da Citigroup a Chrysler, da Opel a
Rbs,attraversa l'Europa e il mondo intero. Il quadro normativo, dunque, è
chiaro e defininito e Bruxelles si è impegnata ad autorizzare in tempi rapidi i
singoli aiuti che l'Italia proporrà. Adesso c'è solo un rischio: che questo
regime di maggior favore, straordinario come straordinaria è la congiuntura, si
perda nei corridoi di regioni, province, comuni e di tutte le amministrazioni
interessate. Sacrificare tempo (e denaro) alla burocrazia
è un rischio che il sistema paese non può permettersi, soprattutto ora.
( da "Sole 24 Ore, Il"
del 15-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Il Sole-24 Ore
sezione: COMMENTI E INCHIESTE data: 2009-06-14 - pag: 10 autore: LA MANO
VISIBILE ... La Ue si intrufola nei computer di Microsoft di Alessandro De
Nicola U no dei refrain che abbiamo sentito negli ultimi mesi per giustificare
l'interventismo dei governi di tutto il mondo è stato che alcune imprese, in
particolar modo le banche, erano too big to fail, troppo grandi per fallire. E
con questa giustificazione montagne di denaro pubblico sono state investite (o
dilapidate) per il salvataggio di questi colossi. La Commissione europea è
stata lesta ad adeguarsi e la normativa sul divieto di aiuti di Stato alle
imprese è stata derogata in nome della gravità della situazione. L'esecutivo di
Bruxelles, peraltro, sembra avere ora l'occasione di ribaltare la logica che ha
dovuto subire con un'altra più familiare too big to prosper: troppo dominante
per prosperare. Naturalmente la cavia ideale per sperimentare questa novella
parola d'ordine è lo spauracchio preferito da ogni autorità antitrust del
mondo, Microsoft. Questa settimana, infatti, la società di Bill Gates ha
annunciato che, per accontentare la Commissione, commercializzerà il nuovo
Windows 7 privo di un browser (motore di ricerca) internet, nella fattispecie
l'Explorer che la stragrande maggioranza dei lettori può trovare sul suo pc. La
società farà in modo che con Windows 7 sia facile installare qualsiasi browser
il consumatore voglia. Così facendo, in realtà, Microsoft provoca un piccolo
fastidio all'utilizzatore il quale, invece di trovarsi l'icona di Explorer già
pronta sullo schermo, dovrà andarsi a scaricare un programma. è pur vero, però,
che sono gli stessi fabbricanti di computer che installano direttamente i
motori, non gli utenti. Tuttavia, da Bruxelles hanno fatto spallucce. Passo
interessante, certo, ma invece di maggiore scelta «Microsoft sembra volerne
dare meno». La soluzione potrebbe essere di caricare obbligatoriamente più
motori di ricerca rendendoli direttamente accessibili acquistando Windows 7.
Nel frattempo, pende il procedimento contro Microsoft per abuso di posizione
dominante,consistente proprio nell'aver fornito gratuitamente Explorer insieme
ai suoi programmi. Confesso che ho sempre avuto dubbi su chi avesse più ragioni
in tutte le varie indagini portate avanti verso il gigante del software:a
questo punto però l'atteggiamento della Commissione, se confermato, mi appare
dirigista, inefficiente e forse persecutorio. Prima di tutto Explorer è un
prodotto dominante ma che perde quote di mercato: oggi ha il 66% contro l'80%di
appena due anni fa.Firefox di Modzilla ha il 22% e gli altri competitor, Apple
(8%), Google e Opera, non sono dei nanetti, ma società agguerrite che, nel caso
di Apple e Google, scoppiano di risorse finanziarie. La
mano invisibile sta funzionando senza bisogno della burocrazia comunitaria. Inoltre, prima di intervenire in modo
costrut-tivistico, imponendo la maniera come - a giudizio della Commissione- si
debba aprire il mercato, perché non aspettare in modo evolutivo se le misure
annunciate da Microsoft sono sufficienti? Infine, se apparissero sugli
schermi di Windows 7 i cinque motori di ricerca oggi esistenti, ciò non
costituirebbe una formidabile barriera all'ingresso di nuove imprese? E quando
si acquisirebbe il diritto a un'icona sullo schermo?Ed è mai possibile che con
tutti gli oligopoli, le protezioni, le barriere, i sussidi che ancora esistono
nel mercato unico europeo le uniche società che si beccano multe miliardarie
siano sempre americane? adenicola@adamsmith.it © RIPRODUZIONE RISERVATA BOOMERANG
L'obbligo di non mettere Explorer su Windows 7 penalizzerà i consumatori
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)"
del 15-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Prov Ogliastra
Pagina 6031 Talana L'idea di un imprenditrice rumena Un nuovo parco giochi a
misura di bambino Talana. L'idea di un imprenditrice rumena --> Nella piana
di Sant'Efisio, immersa nel verde e nella tranquillità della natura, è stato
inaugurato nei giorni scorsi il parco giochi Biancaneve. La struttura di
( da "Sicilia, La"
del 15-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Charter night
sabato sera per accogliere l'illustre ospite come socio onorario del Lions club
di Sciacca Sir Rocco Forte sempre più saccense Sciacca. Sir Rocco Forte diventa
sempre più saccense. Nel corso della Charter Night, la numero 46, del Lions
Club di Sciacca, uno dei primi nati in Sicilia, è stato infatti accolto come
socio onorario. Sir Rocco Forte e la moglie, lady Aliai, sono arrivati in
perfetto orario al loro primo appuntamento con la società saccense.
L'imprenditore italo-inglese ha parlato del golf resort, delle recenti
assunzioni, delle difficoltà riscontrate e dell'imminente apertura della
struttura golfistica del Verdura. Leader del turismo di lusso apprezzato in
tutto il mondo, Rocco Forte ha molto gradito la proposta pervenutagli da uno dei
più prestigiosi Lions club della Sicilia e ha subito accettato. A sistemare il
distintivo sul bavero della giacca e consegnare l'attestato di socio onorario è
stato il presidente del club della città termale, Nino Arangio. Presenti tante
autorità sionistiche tra cui il Governatore e il cerimoniere del distretto,
rispettivamente Rosario Pellegrino e Nucci Piro. A Lady Aliai è stato omaggiato
un gigantesco mazzo di fiori, oltre ad una pubblicazione, dedicata a lei, sulla
mitica Erbesso, curata dal Museo Veneroso. «Sono ormai diversi anni che vengo a
Sciacca, sempre per lavoro - ha detto il Sir- e questa è la prima volta che
trascorro una serata fuori dall'ambito degli impegni di lavoro. Sono davvero
felice e onorato». Naturalmente, l'occasione è servita al magnate per fare il
punto della situazione, seppure in maniera sintetica. «Siamo prossimi
all'apertura, prevista per la metà di luglio. Ma i lavori di completamento - ha
detto- richiedono un tempo ancora più esteso. Faremo una soft opening» ovvero
una apertura parziale. Come ovvio e come in tanti si aspettavano, ha parlato
delle difficoltà che in questi anni ha riscontrato: «La Sicilia è una terra
meravigliosa, merita l'investimento per il suo decollo turistico. Ciò che non
mi aspettavo, in maniera così marcata, sono state le difficoltà causate dagli
ambientalisti, ma anche da parte di una burocrazia troppo lenta e farraginosa».
Per quanto riguarda i suoi rapporti con la politica e le assunzioni, sir Rocco
Forte ha ribadito che il suo investimento «ha interessato due periodi in cui al
governo nazionale, ma anche in quello cittadino, c'è stato sia il centrodestra
che il centrosinistra. Noi facciamo assunzioni, ne abbiamo fatte un
centinaio, privilegiando esclusivamente le effettive professionalità e la
padronanza delle lingue». Filippo Cardinale
( da "Stampa, La" del
16-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
CASO-PORTO
INTERVIENE IL DIRETTORE DELLA SPA CARLO CONTI: «I FATTI CI DARANNO RAGIONE»
"Il vero abuso? La cieca burocrazia" [FIRMA]GIULIO GELUARDI IMPERIA «I fatti dimostreranno che
è stata compiuta soltanto una irregolarità in quanto si è costruito il capannone
prima della conferenza dei servizi deliberante. Tutto ciò è dovuto al fatto che
purtroppo i tempi per la licenza sono diventati troppo lunghi: sono infatti
passati già due anni dalla richiesta. Se c'è un vero abuso è quello
della burocrazia». Dice così il direttore della Porto
di Imperia, Carlo Conti, dopo gli avvisi di garanzia che hanno raggiunto
progettista dei lavori, presidente, amministratore unico della Porto di
Imperia, accusati di avere realizzato il capannone destinato alla cantieristica
navale, in difformità rispetto alle concessioni edilizie che lo prevedevano più
basso e meno impattante. Quello di Conti è l'unico commento. Di questa storia,
che con tutta probabilità sarà alla fine sanata, in molti preferiscono non
parlarne : «L'inchiesta è ancora in corso». In Comune a Imperia tagliano corto
e precisano: «Il tetto di quella costruzione avrebbe dovuto essere di colore
verde proprio per evitare impatti ambientali e i lati coperti da alti alberi.
Era una richiesta fatta dagli stessi cittadini e che noi avevamo recepito. Se è
stato fatto qualcosa di sbagliato, il Comune dal canto suo non ha certo perso
tempo: ha disposto il blocco del cantiere elevando alla Porto di Imperia una
sanzione di 30 mila euro». L'inchiesta della Procura di Imperia, era scattata
dopo un esposto presentato da due consiglieri del Pd perché il fabbricato,
destinato a ospitare la cantieristica, sarebbe stato realizzato sfruttando una
variante che però non era stata ancora approvata per l'appunto dalla Conferenza
dei servizi. E la Capitaneria, essendo il capannone su area demaniale
sottoposta a vincolo, a sua volta ha aperto un'inchiesta. Tutti atti dovuti.
Tra i pochi che rompono il silenzio, il neosindaco Paolo Strescino che spezza
una lancia a favore del presidente della Porto di Imperia: «Paolo Calzia gode
di tutta la nostra fiducia. Dopo 35 anni passati nell'Amministrazione pubblica
di certo non ha fatto errori. Chiaramente, ora c'è un'inchiesta della procura
della Repubblica, istituzione verso la quale abbiamo la massima fiducia. Per
cui aspettiamo che l'iter giudiziario faccia il suo normale corso». Ma che cosa
dovrebbe accertare l'inchiesta del pm Maria Paola Marrali? Un presunto abuso
edilizio. Si tratterebbe di un aumento improprio della cubatura: il capannone
risulta
( da "Corriere delle Alpi"
del 16-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
«Liberateci dalle maglie della burocrazia» E'
l'appello che Donazzolo di Confagricoltura lancia ai due candidati presidenti
«Le carte rendono antieconomiche le domande di sostegno» BELLUNO. Appello ai
due candidati alla presidenza della Provincia da parte del mondo agricolo. E' Diego Donazzolo, presidente
della Confagricoltura di Belluno ad aver indirizzato una lettera a Sergio
Reolon e Gianpaolo Bottacin, a nome degli imprenditori agricoli. E ancora una
volta Donazzolo solleva il problema della difficilissima situazione in cui
versa il settore agricolo provinciale. Ci sono molti problemi irrisolti, spiega
il presidente di Confagricoltura, problemi che penalizzano il settore
produttivo. «I due candidati hanno sicuramente potuto constatare - è l'opinione
di Donazzolo - lo stato di notevole difficoltà in cui si trova l'agricoltura
bellunese. Non bastasse, c'è l'asfissiante burocrazia
che rende in taluni casi antieconomica anche la presentazione delle domande di
sostegno, o l'importazione di latte a prezzi impensabili. I nostri costi di
produzione sono superiori al prezzo di vendita del latte che viene importato in
Italia e che rende inefficace in provincia di Belluno ogni sforzo ed anche la
più oculata e imprenditorialmente ben gestita azienda zootecnica locale». I
costi delle materie prime, dal gasolio agricolo ai mangimi, dai costi di
coltivazione al costo della manodopera, stanno mettendo fuori mercato le
aziende bellunesi, anche quelle che sono vere e proprie imprese, sottolinea
Donazzolo. «Le nostre imprese per rimanere sul mercato hanno bisogno di
superare l'insopportabile gabbia burocratica che costringe l'imprenditore, ad
esempio, a sfalciare i prati solo dopo il 15 giugno e non quando il fieno è
maturo, a rincorrere foto-interpretazioni delle superfici agricole che sono
ogni anno diverse, come se il nostro territorio variasse di anno in anno e come
se magicamente un pascolo diventi nel volgere di qualche mese, un bosco di alto
fusto! I nostri agricoltori hanno bisogno di sentire che l'Ente pubblico è loro
vicino, che li sostiene e non è invece, come purtroppo è nella realtà, un
ulteriore interlocutore che oppone vincoli e restrizioni. Cito spesso la realtà
di Bolzano, non perché ritengo che in quell'area ci siano imprenditori migliori
dei nostri, ma perché intelligentemente in quella Provincia l'agricoltura è
stata messa dagli amministratori locali al centro dell'attenzione politica,
facendo del settore il perno attorno al quale ruota l'economia locale. Ciò ha
permesso la crescita armonica dei vari settori produttivi, ha permesso
un'economia integrata che in momenti di difficoltà di un settore, riesce a
compensare con la tenuta degli altri». Il presidente degli imprenditori
agricoli bellunesi ha chiesto nella lettera ai candidati di conoscere quali
sono le strategie e le politiche che intendono attuare, nel caso di vittoria
elettorale, per il settore agricolo concludendo con questa frase: «E' evidente
che gli agricoltori sapranno ben valutare le vostre proposte».
( da "Trentino" del
16-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Domani a
Giustino l'addio a Ugo Tisi Morto domenica scivolando da Cima Brenta: i
funerali fissati alle 18 GIUSTINO. La notizia della morte di Ugo Tisi, della
tragedia consumatasi domenica sullo scivolo di Cima Brenta, ha scosso l'intera
val Rendena, non solo la gente di Giustino: una mazzata che ha lasciato tutti
senza fiato e senza parole, increduli, addolorati. La burocrazia (ufficiale sanitario,
magistratura e altre pratiche) avevano lasciati incerti fino ad ieri sera sulla
data del funerale. Che avrà luogo domani pomeriggio alle
( da "Secolo XIX, Il"
del 16-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Blitz del
sindaco: «un presidio nel fine settimana» la richiesta «UN PRESIDIO interforze,
in grado di pattugliare la spiaggia almeno il weekend, e una telecamera sulla
passeggiata». Sono le proposte del sindaco Marta Vincenzi, che il giorno dopo
la maxirissa di ieri è voluta venire di persona a Voltri, dove ha incontrato il
presidente del Municipio Mauro Avvenente, alcuni assessori e il comandante dei
vigili urbani. «Due telecamere saranno messe anche a Pra' e Pegli», aggiunge
Avvenente. «Si tratta di brutti episodi. Peccato, queste zone del Ponente
stanno attraversando una vera riqualificazione - afferma Vincenzi - È già stata
inaugurata la passeggiata sulla spiaggia, ma nel lato a Levante rimangono
alcuni problemi». Le criticità, secondo il primo cittadino, riguardano sia la
vocazione popolare dell'arenile che alcuni intoppi burocratici: «Non
dimentichiamoci che tutto il Ponente, oggi abitato anche da molti cittadini
extracomunitari, frequenta questa spiaggia: bisogna evitare la ghettizzazione.
Le cose funzionano dove c'è mescolanza. Quanto a quelle aree, che sono di
proprietà dell'Autorità portuale, dobbiamo liberarle ancora
dalla burocrazia.
Coinvolgeremo la Capitaneria di porto e dobbiamo stimolare le società che hanno
le concessioni ad «adottare» tratti di spiaggia. «Finché la gente non li sente
come propri questi luoghi, rimarranno degradati», conclude Avvenente. «Le
spiagge vanno presidiate, non possono essere lasciate in preda ai violenti»,
commenta Edoardo Rixi, segretario provinciale della Lega. E Matteo Campora,
consigliere comunale Pdl, propone una soluzione in «stile baywatch»: vigili che
pattugliano la spiaggia in polo e bermuda». M. Gra. 16/06/2009
( da "Tirreno, Il"
del 16-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Pagina 8 -
Montecatini Imprese, piccolo torna ad essere bello Al convegno della Cna
sfatati i luoghi comuni sulla competivitità Pistoia terra ostile agli imprenditori:
i sorprendenti risultati di una ricerca PISTOIA. Chi l'ha detto che piccolo non
è più bello? Lo "Small business act" dell'Unione europea, una sorta
di decalogo uscito di recente, rivaluta in pieno il ruolo delle piccole e medie
imprese, giudicandone essenziale il contributo per la crescita dell'occupazione
e la ripresa. La novità è stata ripresa sabato dal direttore della Cna Sergio
Giusti nel corso di un convegno nel quale, fra l'altro, il ricercatore
universitario Christian Simoni ha illustrato un'indagine sulla questione
dell'imprenditorialità in provincia di Pistoia. Due temi quelli del convegno
della Cna che accompagnava l'assemblea elettiva dell'associazione, strettamente
connessi fra loro. Ecco una sintesi di quanto è emerso nella sede di via Fermi.
La rivalutazione delle piccole imprese. «I dati e l'atteggiamento europeo
smentiscono il luogo comune che il problema dell'economia pistoiese sia dovuto
all'eccessiva frammentazione del tessuto economico, che ingenera scarsa
competività nei mercati - dice il direttore Sergio Giusti - Casomai può essere
vero il contrario: il problema è che manca la grande industria. Se noi andiamo
a vedere i dati dei Paesi dell'Ue per classe di addetti, scopriamo che la media
europea vede il 98,8% delle imprese con meno di 50 addetti e solo, l'1,2 ne
hanno più di
( da "Resto del Carlino, Il (Cesena)"
del 16-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
FORLI' PRIMO
PIANO pag. 12 «Un nuovo patto territoriale per orientare lo sviluppo» LA
PROPOSTA DI FEDERIMPRESA-CONFARTIGIANATO ASSEMBLEA L'intervento del presidente
di Federimpresa Confartigianato, Stefano Ruffilli, ieri alla sala conferenze
della Fiera (Foto Sabatini) PENSARE in grande, costruire il futuro del nostro
territorio provinciale, dei suoi comuni, dei suoi cittadini e delle sue imprese
in un'ottica prospettica e a vasto raggio, fuori dalle contingenze e
dall'assillo del presente, guardando oltre la crisi. E' stato questo il filo
rosso dell'evento «I piccoli pensano in grande oltre la crisi» al centro
dell'assemblea di Federimpresa ieri alla Fiera. Dopo l'intervento del
presidente Stefano Ruffilli e la proiezione di un video con interviste agli imprenditori,
il segretario Stefano Bernacci ha moderato un confronto con gli onorevoli
Enrico Letta e Bruno Tabacci, che hanno dibattuto dei nuovi scenari dello
sviluppo guardando oltre la crisi economica. Erano presenti anche i candidati
sindaci Rondoni e Balzani. «Abbiamo assunto la cattedrale evocata nel volume di
Letta _ hanno spiegato Ruffilli e Bernacci come la metafora di una comunità che
fa propria la sfida di contribuire, lavorando a piene mani e insieme, a un
grande progetto condiviso e proiettato al futuro, svincolato dall'ossessione
per il presente e che rischia di tarpare le ali al nostro futuro e a quello
delle generazioni venture, in cambio di pochi, velleitari vantaggi immediati.
E' quello che abbiamo chiesto ai sindaci». Durante il dibattito è stata
lanciata per l'idea forte di un patto comune territoriale che pensi in grande,
fondato su alcune direttive capaci di orientare l'azione politica dei nuovi
amministratori in una logica condivisa con i partner economici e sociali: con
il ripensamento delle società partecipate in modo che non sia più possibile
barare sul mercato, l'attuazione di liberalizzazioni effettive dalla parte di
cittadini e imprese, da un rapporto rinnovato e costruttivo tra sistema
bancario e imprese, da azioni di ammodernamento e
ottimizzazione su burocrazia e welfare locale, dalla promozione di interventi di sistema
legati alla green economy, dalla creazione di una nuova qualità del tessuto
territoriale che favorisca la crescita della piccola impresa perno attorno a
cui deve ruotare lo sviluppo. Andrea Alessandrini Image:
20090616/foto/2178.jpg
( da "Sole 24 Ore, Il"
del 16-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Il Sole-24 Ore
sezione: PRIMO PIANO data: 2009-06-16 - pag: 5 autore: SCUDO FISCALE Dovrebbe
arrivare entro fine mese la terza edizione dello scudo fiscale, dopo le due
operazioni del 2001-2003. Sono però ancora molti i dettagli da definire sul
rientro e la regolarizzazione dei capitali esportati illegalmente all'estero
COMPENSAZIONI Il successo del meccanismo delle compensazioni tra crediti e
debiti di imposta, secondo il Fisco, nasconde la frode. Le sanzioni sono state
inasprite anche di recente . è allo studio l'accelerazione dei controlli
INCENTIVI AGLI INVESTIMENTI «Renderemo più agevole il rilancio degli
investimenti consentendo una parziale detassazione dal reddito d'impresa». Lo
ha promesso sabato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, al convegno
dei giovani imprenditori. Lo sgravio, insieme con la detassazione degli utili
reinvestiti, potrebbe trovare posto nel decreto legge in preparazione ABUSO DEL
DIRITTO Introdotto dalle pronunce della giurisprudenza, il principio dell'abuso
del diritto cerca l'intervento del legislatore. Si tratta di riscrivere e
ampliare le norme anti-elusione AFFITTI L'introduzione della cedolare secca del
20% sugli affitti è stata annunciata a maggio dal ministro della
Semplificazione normativa, Roberto Calderoli. «L'intervento è pronto», aveva
detto. Il ministro aveva anche annunciato che sarebbe stato veicolato da un
decreto legge ANTI-BUROCRAZIA Sempre dai tecnici del
ministro Calderoli potrebbero arrivare altri suggerimenti per il decreto in
preparazione: dalla semplificazione della norma che obbliga i titolari di
partita Iva a pagare le imposte in via telematica all'unificazione delle
indennità di malattia e di infortunio, per evitare la duplicazione dei
certificati
( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)"
del 16-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
FERRARA
CRONACA pag. 6 Sulla Romea il cittadino resta indifeso e bastonato dall'incuria della burocrazia SEGUE DALLA PRIMA CHE COSA devo dirti di più? Che produci rumore
e inquinamento? Questo è immaginabile, anche se io ho cercato di isolarmi da te
piantando quinte di verde. Che proprio non ci sia niente da fare e che il tuo
gestore statale voglia chiudere occhi ed orecchie sul tuo pessimo stato e sulle
lamentele che provochi? La mia casa, nei pressi del Lido di Spina,
ricevuta in eredità, è preesistente alla tua nascita e nessuno avrebbe previsto
che vi si potesse stare così male. A questo proposito, il 26 maggio scorso ho
telefonato a Bologna (051.6301294) ed è sintomatica, la risposta ricevuta dal
funzionario dell'Anas. Non mi andava bene di abitare di fianco alla Romea? Che
mi trasferissi in una casa in collina. Alle mie intuibili rimostranze circa
questo tono, ha anche aggiunto che, qualora avessi voluto intentare qualche
tipo di causa, loro avevano parecchi avvocati da contrapporre e quindi non
avevano nulla da temere. La strada statale 309 Romea con inizio a Ravenna e
fine a Marghera, è lunga
( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)"
del 16-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
FERRARA
ECONOMIA E POLITICA pag. 8 CONFAGRICOLTURA Ecco il pacchetto «anticrisi»
INTERVENTI finanziari, agevolazioni contributive, credito d'imposta, incentivi
all'occupazione. Queste le proposte contenute in un documento che
Confagricoltura Ferrara ha trasmesso alla sede nazionale con richiesta di
sottoporle all'attenzione del ministro delle Politiche Agricole Luca Zaia e al
governo. Credito: la quota di indebitamento a breve nei confronti delle banche
dell'agricoltura è consistente, ed in aumento rispetto anche all'ammontare
complessivo degli impieghi creditizi del settore. Confagricoltura Ferrara
chiede interventi per agevolare la ristrutturazione e il consolidamento di tali
esposizioni creditizie; poi la sospensione dei pagamenti relativi alle esposizioni
creditizie, per dare respiro alle imprese. Proposta anche una rivisitazione
degli strumenti per la valutazione del merito creditizio e l'accesso a
meccanismi di garanzia. Programmi d'investimento: incentivare l'acquisizione di
beni strumentali attraverso la concessione del credito d'imposta per gli
investimenti relativi a domande presentate e istruite favorevolmente dagli enti
incaricati ma non finanziate per mancanza di fondi. Lavoro: indispensabile
intervenire, anche temporaneamente, sui meccanismi che condizionano l'accesso a
benefici e sovvenzioni comunitarie alla regolarità della contribuzione
previdenziale, per evitare distorsioni che penalizzano le imprese.
Confagricoltura Ferrara chiede interventi per contenere il costo del lavoro
agricolo (con un cuneo fiscale) per i rapporti a tempo determinato che vengono
rinnovati. Quindi si sollecita un credito d'imposta per l'incremento
occupazionale. Quest'ultimo provvedimento è già previsto dalla normativa e
dotato di apposita copertura finanziaria. Inspiegabilmente non ha ancora
trovato applicazione per mancanza di indicazioni operative. Semplificazione: vitale un drastico alleggerimento della burocrazia che grava sulle imprese, in
particolare per quanto riguarda le norme sui pagamenti Pac; il rispetto dei
requisiti ambientali; la gestione della manodopera aziendale. Anticipo
pagamenti Pac: necessario anticipare i pagamenti da dicembre a luglio 2009.
Confagricoltura Ferrara ha definito poi proposte specifiche per i cereali e il
latte, mentre per l'ortofrutta è ancora atteso l'intervento del governo per il
rifinanziamento della legge sulle calamità naturali.
( da "Resto del Carlino, Il (Modena)"
del 16-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
MODENA E
AGENDA pag. 11 UNA FOLTA delegazione modenese, guidata dal presidente Munari e
dal segretario Ro... UNA FOLTA delegazione modenese, guidata dal presidente
Munari e dal segretario Rossi, ha partecipato all'annuale assemblea di
Confartigianato, che si è svolta a Roma. L'assemblea è stata l'occasione per
fare il punto sulla situazione della piccola e media impresa a livello
nazionale e per chiedere al Governo, rappresentato dal premier Berlusconi e dal
ministro Scajola, una maggiore attenzione per gli interessi del 99,4% delle
imprese italiane. «La piccola impresa è il vero modello anticrisi ha
sottolineato il presidente Lapam, Erio Luigi Munari e questo è dimostrato coi
fatti. Basti pensare che a livello nazionale, e Modena non fa eccezione,
l'export è garantito proprio dalle piccole e medie imprese. Nel periodo marzo
2008-marzo 2009, infatti, l'export dei piccoli' è cresciuto dell'1%, pur nella
grave crisi mondiale». Altro tema trattato a Roma, e ripreso con forza da
Munari, è quello della burocrazia: «Il dato è clamoroso: gli oneri burocratici pesano' per 15
miliardi di euro all'anno, pari a un punto del pil nazionale. Due terzi, ovvero
10 miliardi, sono caricati sulle aziende fino a 9 addetti. Questo legaccio, che
ci fa arretrare nei confronti dei competitori europei, va sciolto al più
presto. Per questo chiediamo alle nuove amministrazioni locale, che
stanno per insediarsi, di intervenire per snellire l'apparato burocratico, a
partire da quello imposto localmente». Infine credito e tempi di pagamento: «La
crisi del credito è stata affrontata grazie ai Consorzi Fidi, e nel nostro caso
da Unifidi: troppi imprenditori affidabili si sono visti negare il credito
dalle banche e solo grazie ai Consorzi Fidi si è sono evitate chiusure. Nel
2008 sono stati erogati, grazie a questo strumento, 6,3 miliardi di euro di
finanziamenti per 700mila imprese, un dato che fa riflettere e che è in grande
aumento anche nella nostra provincia. Infine conclude Munari non possiamo
tacere il dato sui tempi di pagamento della pubblica amministrazione e delle
grandi imprese. In media la pubblica amministrazione paga a 128 giorni, ovvero
oltre 4 mesi, 61 giorni in più della media Ue, le grandi imprese onorano i
propri debiti verso i piccoli in 88 giorni, in pratica tre mesi, con un ritardo
di 31 giorni rispetto ai competitori europei. Questo è il clima in cui le
piccole e medie imprese sono costrette a lavorare, un clima davvero poco
favorevole. Nonostante questo restano i piccoli a tenere in piedi il tessuto
economico, e non di rado quello sociale, del nostro Paese e della nostra
provincia. Di questo la politica, a maggior ragione alla luce delle elezioni,
deve tenere conto».
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)"
del 16-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
I COMMENTI
pag. 14 LUCI E OMBRE dall'incontro di sabato a Lecce dei ministri delle finanze
del ... LUCI E OMBRE dall'incontro di sabato a Lecce dei ministri delle finanze
del G8. Segni di stabilizzazione delle economie, recupero dei mercati
borsistici, miglioramenti sui fronti dei tassi d'interesse e della fiducia
tanto tra le imprese quanto tra i consumatori sono tutte buone notizie. Alle
quali si contrappongono i prezzi delle materie prime nuovamente in ascesa, le
preoccupazioni (premature?) tedesche per le pressioni inflazionistiche e la
messa in guardia del ministro Tremonti contro gli speculatori del mercato. E
proprio ai timori della forza corrosiva esercitata dalla speculazione il G8
intende rispondere con la messa a punto di uno standard legale a scala globale,
come lo ha definito Tremonti. Insomma, con un insieme di regole di condotta in
cinque aree: il governo delle imprese, l'integrità del mercato, la supervisione
e regolazione finanziaria, la cooperazione fiscale e la trasparenza delle
politiche e dei dati macroeconomici. Con l'economia mondiale che viaggia ancora
in terra incognita, i tempi della ripresa slittano al 2010. Dunque, non un
rimbalzo veloce quanto rapida è stata la caduta. Piuttosto, una lenta risalita
dal fondo che potrà innescare una ripresa sostenibile. Eccessi di salvataggi,
sussidi e regolamentazione sarebbero controproducenti, rialzando
i tassi d'interesse ed alimentando inflazione e peso della burocrazia pubblica. Soprattutto per
l'Italia, con l'inflazione nel settore dei servizi sempre in agguato, è un bene
prezioso la stabilità monetaria a lungo termine affinché la ripresa economica
non finisca presto nel rogo accesso dai prezzi in ascesa incontrollabile.
Da mettere in moto sono gli investimenti per migliorare le prestazioni dei due
atleti che imprimono il ritmo alla corsa: l'innovazione e la produttività.
L'una e l'altra in accelerazione allargano il fronte delle opportunità di fare
impresa e trovare lavoro, contribuendo così alla riduzione delle ineguaglianze.
L'innovazione correrà più spedita sulle gambe delle tecnologie multifunzionali:
dai veicoli a bassa emissione di CO2 (con la Fiat-Chrysler prima alla svolta
verde dell'auto) alle energie rinnovabili e alla banda larga ed ultra larga di
Internet. L'acceleratore della produttività esige investimenti che cambiano il
modo di lavorare affinché nelle aziende possano svilupparsi motivazioni,
attitudini e capacità imprenditoriali.
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)"
del 16-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
INNOVAZIONE
pag. 3 Pagare i rifiuti prodotti LE PROPOSTE DI VIA SAN DOMENICO Una tariffa
calcolata sulla produzione effettiva di rifiuti; pagamento delle imposte locali
sospese per le imprese in perdita; deducibilità dell'Ici dall'imponibile Ires;
la nascita di una società di gestione delle entrate locali a livello
metropolitano. Sono alcune delle proposte di Unindustria Bologna per ridurre
l'impatto della fiscalità locale sui bilanci delle imprese bolognesi.
L'associazione degli industriali di via San Domenico le presenterà alle nuove
amministrazioni locali durante un seminario che sarà organizzato nel mese di
luglio. Per quanto riguarda la tassa sui rifiuti, l'idea è quella di passare
dal sistema attuale che prevede il pagamento di un tributo, commisurato all'occupazione
di spazi, ad una tariffa calcolata sulla effettiva produzione d'immondizia. Le
imprese che effettueranno la raccolta differenziata e porteranno i rifiuti
riutilizzabili (carta e cartoni, plastica, vetro, ferro, alluminio, legno) nei
centri di raccolta, dovranno essere premiate con una riduzione dell'aliquota.
Unindustria propone anche agevolazioni fiscali per le start up' e per le
aziende in fase di riconversione industriale, mentre per le imprese in perdita
da due esercizi consecutivi gli industriali chiedono la sospensione del
pagamento delle imposte locali. Necessaria anche la deducibilità dell'Ici
dall'imponibile Ires per gli immobili strumentali. Ma secondo Unindustria
occorre soprattutto creare una società di gestione delle entrate locali a
livello metropolitano, a maggioranza pubblica e con la presenza di privati. Il
nuovo ente potrebbe da subito gestire entrate quali: Ici, Tarsu/Tia, imposta
sulla pubblicità, diritto sulle pubbliche affissioni, Tosap/Cosap, canone di
concessione impianti pubblicitari, sanzioni al codice della strada, sanzioni
amministrative, proventi patrimoniali, oneri di urbanizzazione, ecc... Infine,
Unindustria auspica la decisa attuazione del federalismo fiscale che potrebbe
tradursi in una serie di misure concrete come, ad esempio, l'istituzione di un
tributo immobiliare unico che sostituisca i prelievi che ora gravano sugli
immobili. Secondo via San Domenico occorre prevedere un sistema premiante per i
territori che accettano di ospitare opere strategiche per il Paese. Lo
snellimento della burocrazia si
può attuare anche ridefinendo la dimensione minima dei Comuni (almeno 10mila
abitanti) e facendo confluire i consorzi di bonifica e la Provincia, nella
Città metropolitana. Per realizzare questi obiettivi, però, gli industriali
individuano una priorità: la creazione di un Osservatorio permanente sulla
fiscalità con tutte le istituzioni locali per elaborare proposte
condivise. m.p.
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)"
del 16-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Oristano e
Provincia Pagina 4028 Comune. Il giovane Consorzio degli operatori commerciali
e la circoscrizione rilanciano la borgata Torregrande a caccia di turisti
Comune.. Il giovane Consorzio degli operatori commerciali e la circoscrizione
rilanciano la borgata Musica, spettacoli e balli fuori dal centro abitato
--> Musica, spettacoli e balli fuori dal centro abitato Gli operatori turistici
lanciano la sfida per la nuova stagione. Musica, spettacoli ma anche decoro
della borgata. È come una vecchia nave da gran crociera che, a buon titolo, non
ci sta a diventare una carretta del mare. Dopo la grossa falla dell'estate
passata, Torregrande si rivolta. Gli operatori turistici e i commercianti fanno
quadrato, raccolgono le forze e, per mano del neonato Consorzio turistico
Torregrande, stilano un menu da villeggiatura per un mercato sempre più
aggressivo. In campo anche la circoscrizione della borgata. L'avvio della
stagione è un po' diesel: marciapiedi e passeggiata del lungomare, in molti
tratti, più vicini a Pretoria che non a Rio, pulizia della spiaggia alle prime
battute. Servizi? Pochi e chiusi. IL CONSORZIO Si parte da un principio
lapalissiano, ovvio: i villeggianti meglio qui che altrove. Roberto Pintus,
presidente del consorzio, guarda ai fatti: «Quest'anno non si possono fare
errori. Ecco perché abbiamo proposto al Comune un programma dettagliato e
concreto di rilancio della borgata». Il consorzio (25 operatori su 40) è nato
quest'anno proprio come antidoto alla figuraccia che la marina del capoluogo ha
incassato nella passata stagione. E, dettaglio importante, «stavolta abbiamo
riscontrato una decisa collaborazione da parte del Comune, in particolare dal
sindaco. Ora però aspettiamo i fatti». MUSICA Che intanto vogliono dire
l'assegnazione al consorzio di due aree comunali («una vicino al Centro marino
e l'altra in prossimità della ex caserma della Finanza al pontile») nelle quali
saranno realizzate «strutture amovibili, ben integrate con l'ambiente per
allestire sale da ballo, ospitare spettacoli, ascoltare musica senza creare
problemi ai residenti, con una zona di ristoro e bar». Due impianti, gestiti
direttamente dal consorzio, in posizione satellite rispetto al centro abitato
di Torregrande. «Anche per evitare disagi durante la notte a chi invece vuole
riposare». Il consorzio inoltre ha già progettato un servizio navetta per chi
vuole vivere la borgata sino a tardi e non avere l'assillo di dover rientrare a
casa in macchina, magari dopo aver bevuto un bicchierino in più. «Sarà
intensificata la raccolta dei rifiuti differenziati e disponibilità da parte
del Comune anche a realizzare un parco giochi per bambini», incalza Pintus.
«Torregrande è l'unica borgata senza un parco giochi da poter sfruttare tutto
l'anno». Un po' come la splendida oasi di divertimento che ha Palmas Arborea.
«Abbiamo avuto anche l'assicurazione che saranno aperti i due bagni pubblici,
ne saranno realizzati degli altri e in aggiunta verranno anche collocati dei
servizi chimici provvisori», interviene Beatrice Lupi, presidente della
circoscrizione di Torregrande. IL VERTICE Ieri mattina nella sala giunta si è
tenuto un incontro tra il sindaco Angela Nonnis, la Giunta e i rappresentanti
di tutte le circoscrizioni. «Un vertice per ribadire al Comune, un maggior
coinvolgimento delle circoscrizioni di Oristano, più visibilità e maggior
dialogo». Lupi ha precisato inoltre come da parte del Comune sia stato
assicurato il massimo impegno per affrontare i problemi delle singole frazioni.
«A Torregrande si porterà un bancomat», spiega ancora, «mentre per quanto
riguarda la farmacia, ora spetta alla Regione dare il via libero». Non solo.
Lavori di «sistemazione tampone per ora», per marciapiedi e arredo urbano
distrutti dalla foga dei vandali. «Più complesso il problema delle radici dei
pini che, in alcune abitazioni ormai sono entrate, dentro casa», precisa Lupi.
Intrusione dannosa che dovrà essere risolta con interventi di sistemazione
generale della località marina. I RITARDI Eddy Piana, patron di Eolo, complesso
ricreativo di sport d'acqua, beach volley e bar, lamenta i ritardi. «La
spiaggia è ancora sporca. Questo è il problema di tutti i problemi». Ritardi fissati dal calendario della burocrazia, visto che la pulizia deve partire dal primo di giugno. «Ma
qualche miglioramento in questi giorni l'abbiamo registrato», riprende Roberto
Pintus, che si dice ottimista «viste le buone premesse della stagione». Ma poi
aggiunge subito. «Alle promesse però ora devono seguire i fatti».
Altrimenti sarà un fiasco bis. ROBERTO RIPA
( da "Sicilia, La" del
16-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Ritirato il
progetto per la pista d'atterraggio Agrigento.L'imprenditore Salvatore Moncada
ha ritirato il progetto al Comune di Agrigento per la costruzione di
un'aviosuperfice in contrada Drasy alla periferia della città dei templi,
presentato nello scorso mese di dicembre. Ufficialmente ha addotto motivi di
carattere personale, ma in una lunga lettera indirizzata al sindaco Marco
Zambuto, al presidente del Consiglio comunale Carmelo Callari ed a tutti i
consiglieri municipali, egli lamenta una eccessiva lentezza
della burocrazia del
Comune. La struttura burocratica di Palazzo dei Giganti, secondo Moncada, ha
fatto perdere al Comune centinaia di migliaia di euro di royalties. «Sia chiaro
che non c'è un obbligo di legge per le imprese di pagare delle royalties ai
Comuni che ospitano attività industriali per la produzione di energie da fonti
rinnovabili. Tuttavia succede spesso che alcuni imprenditori offrano ai
Comuni di stipulare una convenzione in cui è previsto che essi paghino delle
royalties agli enti locali ed in cambio questi ultimi garantiscano la
concessione delle autorizzazioni previste dalla legge in 60/90 giorni». «Ad
Agrigento invece le autorizzazioni le abbiamo acquisite con il silenzio assenso
dato che il Comune non ci ha risposto». Per buona volontà del sindaco Zambuto
in tempi recenti è stata stipulata, in verità, una convenzione e Moncada ha
anticipato 300 mila euro, ma il Comune - afferma l'imprenditore - è stato
inadempiente, sotto il profilo del rilascio delle autorizzazioni e quindi si chiederà
il rimborso della somma. Sull'aviosuperfice Moncada afferma che dopo sei mesi
dalla presentazione del progetto non ha avuto risposte concrete. In proposito
accusa qualche consigliere comunale di fare killeraggio di immagine e di
parlare di un progetto che nemmeno conosce. Il sindaco Marco Zambuto è rimasto
sorpreso. Sull'aviosuperfice i tempi sono stati molto celeri - spiega - e solo
mercoledì scorso ci siamo incontrati con Moncada ed il Soprintendente ai beni
culturali studiando la soluzione di superare un vincolo esistente. Adesso
questa decisione che non ha spiegazione. Non voglio fare polemiche, ma proprio
sui tempi non può dire nulla. Se ha cambiato idea e non vuol più fare
l'aviosuperficie lo dica chiaro, ne ha tutto il diritto, ma non scarichi su di
noi le responsabilità». Salvatore Fucà
( da "Sicilia, La"
del 16-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Spiazzati gli
amministratori «Non ce lo aspettavamo» Salvatore Moncada ha ritirato il
progetto per la realizzazione dell'aviosuperfice in contrada Drasy.
L'imprenditore agrigentino ha addotto motivi personali, ma nel contempo ha lanciato pesanti accuse di lentezza alla burocrazia municipale e non é stato
tenero nemmeno con qualche consigliere. Queste cose le ha scritte in una
lettera al sindaco, al presidente del Consiglio comunale ed a tutti i
consiglieri per precisare come stanno le cose sul pagamento delle royalties e
sull'aviosuperficie, dei quali si é parlato venerdì durante la seduta del
civico consesso. «Facciamo presente - afferma Moncada - che nessuna
royalties é prevista per legge ai comuni, anzi nella penultima e terzultima
finanziaria nazionale é fatto divieto ai comuni ed a tutti gli enti di
condizionare l'iter autorizzativo di impianti rinnovabili a questo adempimento.
Negli anni però tutti gli operatori, al fine di coinvolgere le amministrazioni
in una procedura più veloce, hanno proposto ai vari comuni convenzioni, con si
il proprio impegno a pagare royalties, ma anche con l'impegno del comune a
rilasciare autrorizzazioni entro 60/90 giorni e l'impegno ad effettuare le
procedure di esproprio in caso di mancato accordo con i proprietari terrieri
(sino ad oggi ad oggi abbiamo sempre raggiunto un accordo con i proprietari
terrieri). Oggi Moncada (M&A Rinnovabili) paga, dove ha i propri impianti,
royalties ai comuni in quanto hanno rispettato tali impegni, ad esclusione del
comune di Agrigento, il quale, nel rilascio delle autorizzazioni, é stato molto
lento, tanto che la nostra impresa per parte delle autorizzazioni per gli
impianti in funzione ha dovuto attivare il silenzio assenso. Negli anni
passati, più volte abbiamo sollecitato, verbalmente e per raccomandata il comune
alla stipula di una convenzione, perché nonostante non dovuto, ci dispiaceva
riconoscere tale contributo a Naro, Licata, Realmonte e invece nulla alla città
dove abitiamo e siamo nati». - Come ha risposto Agrigento? Non abbiamo mai
avuto nessuna risposta. Alla fine dell'anno scorso, il Sindaco Zambuto, ha
chiamato, invitando, a seguito di precedenti discorsi su tale tema da noi
sollecitato, a sottoscrivere tale convenzione. Abbiamo spiegato, che in luglio
nel nostro capitale, era entrata una multinazionale svizzera, e che sarebbe
stato difficile spiegare il riconoscimento delle royalties per impianti
funzionanti da tre anni ad un comune che non aveva rispettato i termini della
bozza di convenzione. Però sarebbe stato facile, visto che abbiamo altre iniziative
in corso, di fare un'unica convenzione, in cui si metteva tutto dentro,
(royalties per il comune più di un milione di euro), però con un unica
condizione: il rispetto dei tempi, e se questi non fossero stati rispettati,
per una sola iniziativa, decadeva l'intera convenzione. Ciò e' stato
sottoscritto, dal Sindaco e dal rappresentate dell'ufficio tecnico comunale». -
E poi cosa é successo? «A fronte di questo accordo il sindaco, ci ha chiesto un
anticipo di 300.000 euro, e per aiutare le casse comunali, la nostra impresa
pur non essendo ancora dovuto, e con non pochi problemi con i propri soci
svizzeri, ha provveduto ad erogare. Tutte le autorizzazioni, dovevano essere
rilasciate entro 90 giorni: ebbene una é stata rilasciata, le altre no, ed
addirittura una e' stata rilasciata con il silenzio assenso, quindi il comune é
risultato di nuovo inadempiente. Ad onor del vero dobbiamo riconoscere al
Sindaco un grande impegno, ed abnegazione, ma la burocrazia
comunale, ha vanificato tale impegno. Oggi il consiglio di amministrazione del
mio Gruppo chiede la restituzione dei 300.000 euro dati in anticipo, per
inadempimento del comune». - E sull'aviosuperfice? «In dicembre abbiamo
presentato, il progetto per una aviopista, di lunghezza pari a
( da "Sicilia, La"
del 16-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Morena e
Mattia ultimo saluto e lacrime infinite «Sono veramente stranizzato soprattutto
per i tempi con cui tutta questa vicenda si sta svolgendo - ha commentato il
sindaco Zambuto non appena ricevuta la lettera di Moncada - soltanto mercoledì
scorso ci siamo incontrati con lui in Soprintendenza, alla presenza della dott.
Costantino, per discutere di un vincolo paesaggistico esistente nella zona dove
dovrebbe sorgere l'aviosuperfice». - In quell'incontro c'è stato qualcosa che
potrebbe averlo indotto a desistere? «No! Abbiamo discusso di come risolvere la
situazione ed il Soprintendente ha detto che nello stato esistente il parere
del suo ufficio sarebbe negativo, ma se il Consiglio comunale dovesse
deliberare il prevalente interesse pubblico della struttura allora l'istruzione
della pratica avrebbe un decorso diverso. Per questo siamo rimasti che avremmo
dovuto portare tutto all'attenzione del Consiglio comunale affinché
quest'ultimo si esprimesse nella direzione che abbiamo concordato, superando
così il vincolo. Non solo, ma venerdì mattina i tecnici di Moncada hanno anche
prodotto una relazione agronomica che era oggetto di una delle richieste che
gli erano state fatte, per cui pensavo che tutto fosse a posto. Adesso invece
questa lettera che mi stranizza ». - Moncada si lamenta per la lentezza della burocrazia comunale
«Allora, diciamo le cose come stanno! Lui ha presentato il progetto per
l'aviosuperfice il 28 dicembre scorso. Alla fine di febbraio abbiamo convocato
la conferenza di servizi alla presenza dei rappresentanti degli altri
enti interessati per vedere quale via percorrere per fare il più in fretta
possibile. In quella sede i tecnici dell'assessorato regionale Territorio ed
ambiente indicarono una via da seguire: in base a tale procedura Moncada ha
dovuto ritirare il progetto e ripresentarlo con alcune varianti. La nuova
presentazione è avvenuta il 18 maggio, cioè appena un mese addietro. Nel
frattempo si sono succeduti gli incontri e le riunioni tra i nostri tecnici e
quelli dell'impresa. Come può oggi venire a dire che i tempi sono eccessivi o
comunque non sono compatibili con quelli della sua azienda? Per il resto nel
2008, durante la mia gestione, ha avuto concesse quattro autorizzazioni, non ha
più nessuna pratica pendente oltre all'aviosuperfice. Comunque, per avere le
idee più chiare ho chiesto agli uffici un'apposita relazione» - Allora come si
spiega questa situazione? «Io non voglio fare alcune polemica con Moncada per
il quale ho il massimo rispetto, ma se ha cambiato idea lo dica chiaro! E'
legittimo che un imprenditore riveda i propri programmi, ma non scarichi la
responsabilità su altri». Anche il presidente del consiglio comunale Carmelo
Callari è rimasto stupito. «Non so come interpretare la lettera di Moncada - ha
detto - che mi coglie di sorpresa. Non posso ovviamente rispondere dei singoli,
ma posso garantire che, dal punto di vista collegiale, questo Consiglio
comunale non ha alcun motivo di ostilità o per boicottarla Moncada o qualsiasi
altri imprenditore. Non solo, ma posso dirvi che una quindicina di giorni
addietro ho chiesto all'ufficio tecnico una copia del progetto per metterla a
disposizione di tutti i consiglieri affinché ne prendessero conoscenza. Questo
Perché, in previsione del fatto che prima o poi il Consiglio dovesse essere
investito della vicenda, potessero prepararsi in modo tale che al momento
opportuno fossimo tutti pronti a parlarne e prendere una decisione in tempi
rapidissimi. Queste cose le ho dette in conferenza dei capigruppo e sono state
verbalizzate, chiunque può prenderne atto. Tutto ciò proprio per cercare di
spianare la strada al progetto e semplificare le cose. Ripeto questo Consiglio
non ha motivo di ostacolare un progetto che potrebbe essere di tutto vantaggio
per la nostra comunità». - Sulla lentezza della burocrazia
comunale? «Io ovviamente rispondo in modo diretto dell'atteggiamento del
Consiglio comunale. Sui comportamenti degli uffici ho bisogno di documentarmi.
Chiederò all'ufficio tecnico tutta la tempistica che ha caratterizzato la
vicenda dell'aviosuperfice, ma anche delle altre vicende di cui parla Moncada
nella sua lettera. Voglio essere informato di tutto per fare le opportune
valutazioni». «Mi auguro che sia una difficoltà momentanea e che tra Moncada ed
il Comune tutti si risolva nel migliore dei modi con la realizzazione
dell'aviosuperfice. E' comunque doveroso da parte mia precisare che la
Provincia è pronta ad avere rapporti con tutti gli imprenditori, ed a maggior
ragione con uno come Moncada per la costruzione di un aeroporto nel territorio
agrigentino». S.F.
( da "Sestopotere.com"
del 16-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Imprese, ok
Segretario di Stato a fatturazione elettronica a San Marino (16/6/2009 20:38) |
(Sesto Potere) - San Marino - 16 giugno 2009 - Si sono incontrati oggi, alle
ore 12, su invito del Segretario di Stato alle Finanze, i rappresentanti delle
categorie economiche, delle associazioni bancarie, dei liberi professionisti.
Allappuntamento hanno preso parte anche i
dirigenti dellUfficio Tributario, della Programmazione Economica e della
Camera di Commercio. Presenti i Segretari di Stato agli Interni, Valeria Ciavatta, e agli Esteri,
Antonella Mularoni. Lincontro ha fatto il
punto sul “Progetto di fatturazione elettronica”, documento redatto dalla
Segreteria di Stato alle Finanze ed approvato nella seduta del Congresso di
Stato del 5 giugno scorso. La relazione presentata al Governo prospetta un cambiamento
di mentalità informatica i cui protagonisti sono lAmministrazione
pubblica e il Settore privato. Il coinvolgimento degli altri attori sociali più
sopra citati dimostra come in un disegno ampio, che avvicina sempre di più San Marino allEuropa,
importante risulti il sostegno e la sinergia fra le parti: un confronto
immediato e una partecipazione attiva e responsabile delle Organizzazioni
economiche e professionali sono infatti la condizione base per lattuazione del progetto; si tratta di
lavorare insieme sulla strada già intrapresa della crescita e della
valorizzazione del sistema Paese, operando nel rispetto della chiarezza e della
trasparenza innanzitutto nei rapporti con le autorità fiscali della vicina
Italia. Dopo un incipit indirizzato a smorzare le infondate accuse di
immobilismo che caratterizzerebbe lEsecutivo, il
Segretario di Stato Gatti, nel definire la complessità e leterogeneità
del progetto, ha sottolineato come il cambiamento sia radicale e riguardi limpostazione
generale dei rapporti in atto tra la Pubblica Amministrazione e il settore
privato. Si tratta di fare chiarezza sugli attori, sugli obiettivi da
perseguire e di renderli condivisibili in un tavolo di lavoro allargato e
operativo che
guardi allEuropa. Il Segretario di Stato Ciavatta ha
sottolineato come il progetto rientri in un discorso più ampio che già sta
coinvolgendo lammodernamento degli Uffici e dei Servizi Pubblici sul
piano informatico e delle procedure. Gli interventi di riforma - prosegue la Ciavatta -
devono però essere compiuti in modo trasversale; lapproccio
tecnologico, che non deve essere fine a se stesso, dovrebbe infatti permeare
mentalità e procedure, consentendo di modernizzare il settore pubblico in
maniera ottimale.
Il Segretario di Stato Mularoni, nellesprimere
la propria soddisfazione per liniziativa, ha voluto soffermarsi sul forte
segnale positivo lanciato dal Governo, che potrà essere colto anche fuori dai
confini. La strada verso la razionalizzazione è percorribile e auspicabile, e
rientra in un ambito di collaborazione che vede sempre più vicine la Repubblica
sammarinese e quella italiana. Nellincontro odierno
è apparsa chiara e forte, da parte di tutti i presenti, lintenzione di
aprirsi allutilizzo delle tecnologie informatiche. Nello specifico, la
semplificazione delle procedure di fatturazione attraverso la cosiddetta
“fatturazione elettronica” (dora in avanti F.E.): un
documento statico, non modificabile, in formato digitale - in tutto e per tutto equivalente ad una fattura
cartacea - che presuppone un preventivo accordo tra le parti e le cui modalità
di conservazione sono, anchesse, regolamentate per
legge. La dematerializzazione della fattura rappresenta già una realtà per le
imprese e le pubbliche amministrazioni in Italia e in molti paesi europei che hanno
adottato la Direttiva 2001/115/CE del Consiglio dellU.E.
del 20.12.2001. Per quanto riguarda lItalia, la Finanziaria del
( da "Stampa, La" del
17-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
PROTESTE. I
VIGILI: SEGUITE LE NORME Lite con la burocrazia per organizzare gli spettacoli all'aperto Da una parte ci sono
le scuole di musica e danza e le palestre, dall'altra le regole comunali. Una
convivenza sempre più difficile: si è acutizzato l'attrito infatti tra alcuni
staff, che vorrebbero organizzare saggi di fine anno e allestire performance
nelle piazze del centro senza rimanere imbrigliati nei lunghi iter burocratici
per i permessi, e i vigili, costretti invece a far rispettare con rigore le
norme di sicurezza. L'episodio scatenante è dell'altra sera: una palestra
ovadese si è esibita nel saggio di danza lamentandosi sulle ferruginose
procedure da seguire per l'allestimento dello show. Alla fine il pubblico è
rimasto in piedi ad ammirare piroette e balli sul sagrato dell'Assunta. Il
comandante dei civich, Maurizio Prina, replica: «Dopo le lamentele e le
rimostranze ricordo che c'è una legislazione che mira a garantire la sicurezza.
Organizzatori e imprenditori dello spettacolo non dovrebbero considerarla
un'imposizione fiscale e tediosa. E l'istituzione non è una nemica. Sarebbe
meglio provare a collaborare». In occasione di spettacoli pubblici deve
attivarsi, per legge, una commissione di vigilanza (un dirigente dell'ufficio
tecnico, il comandante dei vigili, un dirigente Asl, un dirigente dei vigili del
fuoco e un ingegnere) a cui spetta di dare l'ok per lo svolgimento. «Abbiamo
sempre cercato di fornire ogni supporto tecnico e normativo, venendo in contro
alle più diverse esigenze. In cambio chiediamo comprensione e collaborazione»
dice Prina.
( da "Stampa, La" del
17-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
La storia
L'omaggio di uno svizzero artista-mecenate Inaugurato il parco donato a Bubbio
da Renè Mayer OLDRADO POGGIO Sculture affacciate sulla terra di Langa BUBBIO
Sulla cima della collina di Sant'Ippolito, che si apre a 360 gradi sulla Langa
Astigiana, grazie all'intuizione di Quirin e Renè Mayer è stato costruito un
originale parco scultoreo composto da cinque terrazze in una della quali è
stato realizzato, con l'utilizzo di pietra di Langa un teatro all'aperto
destinato - nelle intenzioni ambiziose degli ideatori - «a rendere Bubbio e il
suo splendido paesaggio sempre più importanti nel mondo». Complessivamente sono
19 sculture, opera di Quirin Mayer, collocate nel parco, mentre altre due fanno
bella mostra nei giardini pubblici nel cuore del centro storico del paese.
Sabato pomeriggio, sotto un sole cocente, alla cerimonia di inaugurazione è
intervenuta anche la presidente della provincia Maria Teresa Armosino, con gli
assessori Rosanna Valle e Giovanna Quaglia; la Provincia era anche
rappresentata dalla vice presidente del consiglio Palmina Penna. La cerimonia è
stata anche l'occasione per un ideale passaggio delle consegne in municipio. Il
sindaco uscente Stefano Reggio ha spiegato: «Quirin è arrivato tra di noi
vent'anni fa, acquistando questa cascina con oltre cinque ettari di vigneto.
Ma, da grande artista quale egli è, ha subito intuito che qui si poteva
realizzare qualcosa di molto interessante. Ha saputo ''sopportare'' i tempi
della nostra burocrazia e con
l'aiuto di tanti bravi artigiani ha realizzato questo parco dove si vede la
bellezza della natura integrata dalla mano dell'uomo». E' toccato al nuovo
primo cittadino Fabio Mondo ricordare come Bubbio abbia una forte vocazione
turistica - nel 2008 ci sono stati più di 3500 «passaggi» - aggiungendo che già
prima della sua inaugurazione questo parco scultoreo sia già stato
visitato da alcune centinaia di turisti stranieri che lo hanno trovato
affascinante. Nel suo applaudito intervento di saluto Quirin Mayer, cittadino
svizzero di 82 anni, che dopo una lunga carriera imprenditoriale ha deciso di
dedicarsi alla creazione di sculture attraverso la tecnica del getto d'acqua su
lastre di alluminio dello spessore di venti millimetri e successivamente
colorate con «bootslack», ha ricordato come non siano importanti le sculture
collocate a Bubbio, il cui valore commerciale è ampiamente superiore a quello
di un'auto Ferrari o Lamborghini, ma tutto l'insieme del parco. In precedenza
era stato il figlio Renè a «pennellare» alcuni tratti della storia della famiglia.
«Siamo arrivati a Bubbio dopo aver cercato, senza trovarlo, un posto ideale
alle Cinque Terre in Liguria. I bubbiesi sono come gli svizzeri, aperti e
disponibili. Qui ci siamo trovati subito come a casa nostra. Ci sono voluti
quattro anni per realizzare questo parco scultoreo che oggi offriamo a questo
territorio, dopo che in un primo tempo avevamo pensato a un utilizzo privato.
Affinché su questo balcone sulla Langa si possano promuovere il territorio, la
sua cultura e gli eccellenti prodotti dai vini ai formaggi». Dopo aver definito
il carattere del padre «irrequieto», Renè ha concluso con un omaggio alla madre
Peggy ricordando come «dietro ad un grande uomo (in questo caso suo padre
Quirin), c'è sempre una grande donna». Quirin e Peggy Mayer in passato
trascorrevano la maggior parte del loro tempo a Montecarlo, mentre il figlio
Renè con la moglie Sara vive a Basilea. In futuro pare siano intenzionati a
venire sempre più spesso a Bubbio «dove restano esposte la maggior parte delle
loro opere, per poter salutare personalmente quanti verranno ad «ammirare
questo magnifico parco, ma anche per trovare l'ispirazione necessaria per altre
realizzazioni».
( da "Stampa, La" del
17-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Sul bando
regionale manca il parere del provveditore «Non spetta a me» Loro dicono: «Per
andare avanti è necessaria la sua firma». Lui risponde: «Non è di mia
competenza». Un'«empasse» burocratica tra Regione e Provveditorato agli studi
di Cuneo blocca la graduatoria di 41 progetti d'edilizia scolastica del bando
regionale 2007-09. Fra le tante normative previste c'è anche il parere
vincolante del responsabile dell'Ufficio scolastico provinciale per attestare o
no la congruità. Nelle altre province tutti i provveditori l'hanno fatto,
l'unico che manca all'appello è il dirigente di Cuneo, Stefano Andreoli, che ha
inviato una lettera di spiegazioni alla Regione. «Queste materie non sono più
di nostra competenza dal '98 - sostiene -. E' la Provincia che approva i piani
di dimensionamento della rete scolastica, sulla base di criteri forniti da
Torino. Noi possiamo, al massimo, dare un'indicazione sull'opportunità di
creare nuovi plessi scolastici in base al numero degli iscritti». Eppure i
colleghi hanno firmato. «Io svolgo il mio lavoro in modo corretto - aggiunge -.
Ci sono responsabilità anche di fronte alla spesa di denaro pubblico: più di
una volta, a causa di autorizzazioni non ponderate, sono sorte "cattedrali
nel deserto"». Replica l'assessore regionale all'Istruzione, Giovanna
Pentenero: «La lettera di Andreoli non soddisfa le nostre richieste. E'
necessaria l'attestazione di congruità. Ho chiesto all'Ufficio scolastico di
sollecitare la provincia di Cuneo». Il rischio è che i finanziamenti vengano
stornati. La Regione mantiene il riserbo sull'entità dei Comuni, uno dei quali
è però uscito allo scoperto. Si tratta di Monterosso Grana, in attesa di una
risposta sulla scuola elementare (progetto da 1.600.000 euro) che interessa i
Comuni dell'Alta Valle Grana. «Assurdo - hanno detto i sindaci di Monterosso,
Mauro Martini e Pradleves, Marco Marino, riuniti l'altro giorno in Municipio a
Caraglio -. Un'opera fondamentale di rilancio della
montagna è ferma per i capricci di un burocrate». Presente alla seduta anche il
consigliere regionale Claudio Dutto: «Il provveditore si sta assumendo la
responsabilità di impedire la realizzazione di nuove scuole. Siamo al punto che
non comandano più i politici, ma la burocrazia».\
( da "Repubblica, La"
del 17-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Pagina 47 -
Spettacoli "La fisica dell´acqua" sarà il 25 giugno al Festival del
Cinema di Pesaro Farina: "La seconda vita del mio film dimenticato"
Il film è stato bloccato quattro anni fa alla fine delle riprese. Adesso
finalmente esce MARIA PIA FUSCO ROMA Alessandro ha sette anni. Vive felice tra
l´affetto della madre che insegna nuoto - ma lui non sa nuotare - e le sue
fughe nella fantasia. Un giorno arriva lo zio Claudio, fratello del padre morto
anni prima. Non gli piace, perché sua madre lo abbraccia con strano trasporto,
perché invade gli spazi del padre. E mentre le sue fantasie diventano incubi ad
occhi aperti sempre più angosciosi nei quali si ritrova in luoghi invasi
dall´acqua che lo travolge, l´odio per lo zio si manifesta con dispetti sempre più
pericolosi, fino al tentativo di eliminarlo sabotando i freni dell´auto sulla
quale cerca disperatamente e invano di non far salire la madre. Nella fantasia
appare un commissario gentile e paterno con il quale Alessandro recupera la
memoria di un passato da cui affiora la verità negata sulla morte del padre.
Alessandro è il protagonista di La fisica dell´acqua di Felice Farina che
definisce il film «una provocazione forte, sentivo l´urgenza di raccontare una
storia di sottrazione di verità, mettere lo spettatore di fronte ad un problema
enorme: sottrarre la verità ad un bambino è un processo che comincia con
l´educazione». Ogni accadimento del film è visto «in soggettiva dal bambino, lo
seguiamo nel suo percorso verso la ricerca della verità nelle zone laterali
della coscienza». C´è un´attualità nel film. «Credo che in un tempo come il
nostro dovremmo tutti praticare le zone laterali della coscienza per cercare
verità difficili da identificare nella massa di informazioni che ci invadono.
Ho architettato una storia particolare, ho cercato di rendere visibile percorsi
interiori invisibili, spero di essere stato nei limiti della credibilità. E
poiché penso che non sia giusto che gli spettatori escano da un film invasi
dalla disperazione, la storia si chiude con un filo di speranza», dice il
regista. Nel cast, con il bambino Lorenzo Vavassori, ci sono Stefano Dionisi,
il commissario-padre, Paola Cortellesi e Claudio Amendola, per i ruoli
drammatici della madre e dello zio. La fisica dell´acqua, che verrà presentato
a Festival del Cinema di Pesaro, è un film «ritrovato». Quattro anni fa, finite
le riprese, il film fu sequestrato, travolto dal fallimento della casa di
produzione, la Lantia. «Vedere un film sparire nei corridoi
della burocrazia è stata
un´esperienza piuttosto dura. L´ho ripreso e finito quando si è sbloccato,
grazie anche all´intervento di tanti amici, in particolare di Renzo Rossellini,
che mi hanno sostenuto in ogni modo».
( da "Repubblica, La"
del 17-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Pagina XVI -
Milano Il termometro dell´edilizia e la febbre della crisi LUCA BELTRAMI GADOLA
(segue dalla prima di Milano) Non credo che li abbiano nemmeno turbati le
parole dell´assessore Masseroli, che rivendica all´amministrazione pubblica un
ruolo forte nella gestione dell´equilibrio tra interesse pubblico e privato. Per
l´assessore gli esami non sono ancora cominciati: saranno la presentazione
definitiva del Piano di governo del territorio. Lì si vedrà. Nella relazione di
De Albertis non poteva mancare un forte accenno alle
difficoltà di rapporto con una burocrazia invadente, imbrigliata da una legislazione sovrabbondante e, in
molti casi, inefficiente. E qui manforte gli è arrivata dal ministro Brunetta.
Curioso uomo quest´ultimo: ha parlato per mezz´ora abbondante rivendicando il
suo ruolo di grande economista e ammanendo agli uditori la sua ricetta di come
uscire dalla crisi. In pillole, la sua ricetta è questa: i famosi
subprime erano stati inventati per stimolare i consumi finanziando il mercato
edilizio generando però una crisi che ha minato l´economia reale. Facciamo
riprendere l´edilizia che finanzierà i consumi così riprenderà l´economia
reale. Ricominciare da capo per finire dove si sa. Ma non si è fermato qui: ha
rispolverato il vecchio adagio che quando l´edilizia va, tutto va. No, le cose
non stanno così e, a meno di un improponibile investimento pubblico gigantesco,
il motto va letto in altro modo: il segnale che tutto va bene lo dà l´edilizia
che va. Inarrestabile poi ci ha assicurato che il potere d´acquisto di 30
milioni d´italiani è aumentato e dunque possono investire in consumi ma
soprattutto in case ma non lo fanno per paura (Berlusconi docet). Signor
ministro perché, ammesso che il potere di acquisto sia aumentato, lei insiste
nel confondere la paura con la prudenza?
( da "Resto del Carlino, Il (Fermo)"
del 17-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
P.S. ELPIDIO -
S. ELPIDIO A MARE pag. 9 Da mesi senza stipendio, operai disperati ECONOMIA
PRIMI PAGAMENTI SOLO AL CALZATURIFICIO AZIMUT PORTO SANT'ELPIDIO NIENTE DA
FARE: sono passati ormai tre mesi, ma di stipendi per i dipendenti del
calzaturificio "T&C Original" (azienda che pare abbia presentato
istanza di fallimento) ancora neanche l'ombra e, di conseguenza, cresce la
preoccupazione per quanti non sanno come arrivare alla fine del mese. Dalla
prossima settimana dovrebbe scattare la cassaintegrazione straordinaria (quella
ordinaria scade sabato prossimo) ma, stando a quanto segnalano i dipendenti (in
tutto ne sono 35) ancora non si riesce a trovare la strada affinché la banca
(quella di riferimento è la Banca delle Marche) conceda il pagamento della Cig
in base all'accordo siglato con la Regione. Della questione, come noto, si
stanno interessando anche i sindacati che stanno seguendo passo, passo sia
questa sia altre situazioni del tutto simili e, purtroppo, più frequenti di
quanto le cronache non riferiscano. Ma in questo caso, il detto «mal comune
mezzo gaudio» non ha alcun valore in quanto questi lavoratori hanno già la
forte preoccupazione di dover trovare un altro posto, alla quale se ne aggiunge
un'altra, più urgente che è quella di trovare risorse per andare avanti. In
molti attingono a qualche risparmio messo da parte; altri si appoggiano alle
famiglie, ma laddove sono rimasti senza lavoro e senza stipendio marito e
moglie la situazione è ancora più drammatica. Di qui,
l'auspicio che la burocrazia acceleri il suo corso, che si instauri un migliore collegamento
tra Regione e istituto di credito e che questi ultimi eroghino gli 800 euro
mensili agli ormai ex lavoratori. Sono a un passo dal loro obiettivo, intanto,
i dipendenti del calzaturificio Azimut di S.Elpidio: senza salario da
gennaio pare stiano piano piano ricevendo gli 800 euro mensili che, per un po',
saranno la loro unica entrata. m.c. Image: 20090617/foto/3613.jpg
( da "Riformista, Il"
del 17-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Settimo non
rubare Promemoria per la borghesia La borghesia italiana deve riscoprire la
cultura delle regole? Alberto Meomartini, neopresidente di Assolombarda, ne è
convinto. La rivalutazione della più importante infrastruttura immateriale per
il mondo degli affari, come da lui definita, richiede anche la denuncia ferma
del dilagare del lavoro nero, dell'economia sommersa, dell'infedeltà fiscale,
dei comportamenti illeciti o fraudolenti di manager e azionisti. Sono temi che
Confindustria fatica ad affrontare con la determinazione e con la chiarezza
necessarie. Oggi non c'è più posto per la frugale etica calvinista
dell'imprenditore weberiano. Ma è proprio Max Weber a riaffermare il nesso
inscindibile tra Stato di diritto e sviluppo capitalistico e a evidenziare come
quest'ultimo dipenda da un sistema politico trasparente e affidabile, da una magistratura autorevole e una burocrazia statale efficiente. Tre condizioni di cui il nostro Paese
avverte la mancanza. Se poi è concessa una digressione, quando nell'Italia
cuore del cattolicesimo il settimo comandamento (non rubare) mostra una così
scarsa forza persuasiva, si pone un problema anche per il magistero della
Chiesa, nonostante l'attuale Pontefice insista sul fatto che il mercato
non può essere estraneo a ogni valutazione di ordine morale. Michele Magno
17/06/2009
( da "Riformista, Il"
del 17-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Verso il
summit L'ombra di Sarkozy sul G8 italiano Sta succedendo quello che il Governo
italiano un po' temeva da mesi: il G8 del 16 luglio, dove si discuterà dei
nuovi principi della finanza mondiale, arriva nel momento in cui l'agenda
globale ha un'altra priorità. Il lavoro e la disoccupazione. Si chiude oggi a
Ginevra un convegno dell'Organizzazione internazionale del lavoro, agenzia
dell'Onu che continua a far previsioni al ribasso per la congiuntura: secondo
le ultime stime, i disoccupati nel 2009 potrebbero arrivare a una cifra
compresa tra 29 milioni e 59 milioni. Cresceranno i problemi soprattutto per le
donne che, ad eccezione che in Europa e nei paesi ricchi dell'Asia dell'est,
riusulteranno svantaggiate nella competizione con gli uomini per conservare il
posto o trovarne uno nuovo. I disoccupati giovani rispetto al 2008 cresceranno
di 4,9 milioni nel migliore dei casi, nel peggiore di 17,7. Anche per questo
Nicolas Sarkozy, parlando due giorni fa alla convention dell'Ilo, ha auspicato
«che la questione del lavoro sia messa al centro della riflessione». Il
presidente francese ha spiegato che il momento decisivo per uscire
dall'emergenza sarà il G20 di settembre, dove si dovrebbe riformare la
«governance mondiale». L'obiettivo sarkozista è coinvolgere anche l'Ilo in
tutte le decisioni che oggi riguardano il Fondo monetario internazionale e
l'Organizzazione mondiale del Wto. Una mossa tattica, non certo strategica, che mira a nascondere dietro una cortina di burocrazia supplementare le politiche
protezioniste che molti paesi, a partire proprio dalla Francia, stanno
implementando per tutelare le proprie fabbriche a scapito di quelle dei vicini.
Solo tattica, ma che rischia di complicare non poco gli sforzi italiani per
garantire rilevanza e prestigio al G8 dell'Aquila. L'obiettivo di
Tremonti e del Governo resta quello di impostare una carta dei principi della
finanza e di alcuni altri aspetti dell'economia che poi serva a ispirare le
riforme che stati e istituzioni adotteranno (forse) per chiudere le falle
evidenziate dalla crisi nella regulation e nella supervisione. Nonostante la
concorrenza in questo campo - dal Financial stability board guidato da Mario
Draghi alla Banca per i regolamenti internazionali, al comitato di Basilea, al
gruppo di Jaques de Larosière - il governo italiano contava sulla percezione di
emergenza per ottenere un successo politico a coronamento dell'annata di
presidenza del gruppo degli otto grandi. Invece il G8 arriverà in un momento in
cui le banche americane fanno a gara per restituire i prestiti ottenuti dallo
Stato (e rifinanziarsi a prezzi più economici nel mercato privato), quelle
europee non sono più a rischio fallimento - anche se la Bce continua a invitare
alla prudenza - e in Borsa si torna a parlare addirittura di una nuova bolla
dovuta alla troppa impazienza di uscire dalla crisi. La finanza, nel suo
insieme, sembra quindi aver iniziato un cammino di ripresa, senza però che
alcuna vera riforma. Lo ha detto ieri Draghi: «È arrivato il momento di pensare
una strategia di uscita dalle politiche anticrisi». Anche per questo il
progetto italiano rischia di concludersi con un rinvio a tempi peggiori (cioè
quando la finanza tornerà ad evidenziare le proprie debolezze e diventare
quindi un'emergenza). Lo temono anche alcuni dei membri del gruppo ristretto di
giuristi che sta affiancando Tremonti nella preparazione del documento di
sintesi sul golbal standard. C'è un altro elemento della posizione francese che
dovrebbe preoccupare il governo italiano. Sarkozy ha fatto riferimento solo al
G20 di settembre, da cui dovrebbe emergere un «patto per il lavoro» a livello
globale. Non ha parlato del G8, come per indicare che l'unico vero foro
negoziale ormai è quello che coinvolge anche i paesi in via di sviluppo. Il
presidente del Consiglio Silvio Berlusconi aveva avuto lo stesso approccio
verso le riunioni Ecofin e i meeting straordinari a livello europeo - che non
hanno mai ottenuto grandi risultati - spiegando che era al G8 che si facevano i
giochi. Anche Tremonti ha teorizzato che dalla crisi sta emergendo un'Europa
intergovernativa che è più flessibile e potenzialmente efficace perché
rafforzata proprio dalla debolezza delle istituzioni coumunitarie. Una
posizione che voleva sottolineare indirettamente la rilevanza del G8,
principale momento in cui si esercita la governance intergovernativa. Durante
la crisi lo stile francese è stato invece quello di proiettare sulle
istituzioni la propria politica interna, cercando di convincere gli altri a
sostenerla (dal sostegno pubblico alle banche al blocco delle
delocalizzazioni), per questo oggi Sarkozy rilancia l'Ilo come contrappeso alla
Wto. Ma proprio mentre Sarkozy avanzava le sue proposte, dagli Stati Uniti
Berlusconi affermava che uno degli scopi del G8 italiano sarà quello di far
«riprendere insieme il cammino del Doha Round», i negoziati sul commercio fermi
da un anno. E questa - al momento - non è una priorità per i francesi. di
Stefano Feltri 17/06/2009
( da "Resto del Carlino, Il (Cesena)"
del 17-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
CESENA pag. 4
COSTRUIRE INSIEME la cattedrale dello sviluppo. La proposta forte' ...
COSTRUIRE INSIEME la cattedrale dello sviluppo. La proposta forte' è di
Federimpresa Confartigianato di ForlìCesena ai 15 sindaci del Cesenate, che
sono intervenuti insieme a quelli del Forlivese e al presidente della Provincia
al Confartigianato day lunedì pomeriggio alla sala conferenze della Fiera di
Forlì. Pubblico di oltre 350 intervenuti. «Abbiamo chiesto ai sindaci dicono il
presidente Sefano Ruffilli e il segretario Stefano Bernacci di pensare in
grande, di costruire il futuro del nostro territorio con una prospettiva a
medio lungo termine, fuori dalle contingenze e dall'assillo del presente,
guardando oltre la crisi. È stato questo il filo rosso della nostra assemblea
annuale intitolata non a caso I piccoli pensano in grande oltre la crisi» Dopo
l'intervento di Ruffilli e la proiezione di un video con interviste agli
imprenditori, il segretario Bernacci ha introdotto un confronto con gli
onorevoli Enrico Letta e Bruno Tabacci, intervenuti in veste di economisti, i
quali hanno dibattuto sui nuovi scenari dello sviluppo guardando oltre la crisi
economica (nella foto i due parlamentari sul palco durante l'intervento di
Ruffilli). «Abbiamo assunto la cattedrale evocata nel volume di Letta prosegue
Bernacci come la metafora di una comunità che si assume la sfida di contribuire
a un grande progetto condiviso e proiettato al futuro, svincolato dal
presentismo che rischia di tarpare le ali al nostro futuro e a quello delle generazioni
venture, in cambio di pochi, velleitari. Un approccio inedito e innovativo. Non
si chiede più il parcheggio, o la singola area produttiva, oppure il
provvedimento contingente sul traffico, ma qualcosa di ben più articolato: un
patto territoriale che pensi in grande e voli alto, fondato su direttive capaci
di orientare l'azione politica dei nuovi amministratori in una logica condivisa
con i partner economici e sociali per i prossimi vent'anni». «FRA QUESTE
direttive prosegue Ruffilli spiccano un nuovo concetto di governance
con il ripensamento delle società partecipate in modo che non sia più possibile
barare sul mercato, l'attuazione di liberalizzazioni effettive, un rapporto
rinnovato e costruttivo tra sistema bancario e tessuto imprenditoriale, azioni
concrete di ammodernamento e ottimizzazione su burocrazia e welfare locale, promozione di interventi di sistema legati
alla green economy».
( da "Sole 24 Ore, Il"
del 17-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Il Sole-24 Ore
sezione: COMMENTI E INCHIESTE data: 2009-06-17 - pag: 14 autore: Aspettando la
buona vigilanza di Donato Masciandaro O ccorre trovare una risposta a tre
quesiti: come si regolamenta? Chi regolamenta? Che ruolo devono avere le banche
centrali in tale processo? Sugli ultimi due interrogativi sono attese risposte
importanti dalla riforma della struttura dei controlli da tempo promessa dal
presidente Obama. Sul primo quesito si possono segnalare gli elementi emersi da
questa crisi. La formula generale di una buona vigi-lanza è sempre la stessa:
occorre avere informazioni complete e aggiornate. Ma è l'applicazione della
formula classica che oggi è più problematica. In mercati segmentati - la banca,
la borsa, l'assicurazione- e statici, bastava "fotografare" di tanto
in tanto banche e intermediari. Ora per avere un patrimonio informativo
completo e aggiornato occorre avere un capitale umano sempre più qualificato e
in grado di monitorare tutta l'industria finanziaria. Da qui la progressiva
tendenza al cambiamento delle architetture di vigilanza, con due connotati
distintivi: consolidamento e specializzazione. Sotto questo aspetto, il ritardo
degli Stati Uniti è impressionante. Ci si aspettava che il cammino verso il
mercato unico finanziario fosse accompagnato da una razionalizzazione anche del
sistema di regolamentazione e vigilanza. Niente di tutto questo: il sistema
americano è un ibrido unico al mondo. L'effetto? I modelli con autorità
multipla soffrono l'integrazione dei mercati sia ex ante che ex post. Ex ante,
la pletora delle authority rende più facili i buchi nei controlli, e più
probabili gli arbitraggi regolamentari. Per cui prevenire le crisi diviene più
difficile. Ex post quando cioè la crisi è avvenuta- il modello ad autorità
multipla produce il fenomeno della deresponsabilizzazione. Traduzione: alla
domanda di chiè la colpa, nessuno riesce a dare una risposta. Ciascun vigilante
scarica sugli altri le responsabilità, o su fattori esogeni e imponderabili.
Aggiungiamo che ai politici americani, il sistema ad autorità multipla è sempre
piaciuto. Ammantato il tutto con la storia della "competition in
regulation" - tante autorità in competizione tra loro aumentano la qualità
della regolamentazione - si è costruito un sistema di rendite, sia a livello statale che federale, in cui sia i politici sia le
burocrazie trovano la loro convenienza. In questi giorni il Dipartimento del
Tesoro Usa sta per varare il suo piano di riassetto della vigilanza. Si va
verso un consolidamento? Dalle prime anticipazioni non sembra. Sembra invece
accrescersi il ruolo della Fed. L'aumento dei poterinelle mani della Fed
interrompe l'altra tendenza in atto in questi anni: la tendenza alla specializzazione
delle banche centrali. Finora quelle con piene responsabilità di politica
monetaria - la Fed, la Bce, la Banca d'Inghilterra - non avevano la piena
responsabilità di politica di vigilanza. Questo non significa che non si
preoccupino mai della stabilità finanziaria - lo si è visto in questi mesi- ma
tendevano a farlo solo se lo reputavano necessario, immediatamente o in
prospettiva, rispetto alla loro missione principale, che riguarda la politica
monetaria. La separatezza tra politica monetaria e politica di vigilanza ha
mostrato indubbi vantaggi. Da un lato, nelle situazioni di rischio di crisi
sistemica, quando l'unico rimedio per tranquillizzare i mercati è immettere
liquidità, la separatezza non impedisce alle banche centrali di attuare
l'opportuna politica monetaria, vale a dire accogliere le richieste del mercato
di maggiore credito.Dall'altro lato, la manovra può essere attuata senza il
sospetto - letale per la credibilità della medesima manovra- che l'azione di
politica monetaria venga messa in atto per "coprire" fallimenti nella
gestione della vigilanza. Inoltre, superata la crisi, l'accertamento di
eventuali comportamenti dolosi o colposi che possono aver contribuito alla
diffusione dell'incertezza può avvenire in completa indipendenza di giudizio.
La separatezza delle responsabilità consente una loro migliore individuazione,
senza che sia precluso il coordinamento tra politica monetaria e politica di
vigilanza. Negli assetti accentrati, i rischi reputazionali, sia per la
politica monetaria che per quella di vigilanza, sono maggiori. Ma ora tutto si
rimette in discussione. Perché il motore di tutto è l'analisi dei costi e dei
benefici politicidell'assetto dei controlli. I politici preferiscono delegare
le responsabilità di vigilanza bancaria e finanziaria a istituzioni
amministrative, piuttosto che gestire in prima persona. Hanno ben compreso che
gestire in prima persona la vigilanza non conviene. Se la vigilanza è ben
condotta e i mercati funzionano in modo regolare e sano, difficilmente di tale
dinamica verrà dato merito ai vigilanti ("i mercati funzionano"). Al
contrario, se ci sono crisi finanziarie o bancarie, per il politico è più
conveniente addossare la colpa alle autorità di vigilanza, e incassare il
relativo dividendo politico, e dichiarare che "occorre cambiare". ©
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( da "Sole 24 Ore, Il"
del 17-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Il Sole-24 Ore
sezione: ECONOMIA E IMPRESE data: 2009-06-17 - pag: 24 autore: Infrastrutture.
Per il presidente del Senato il Mezzogiorno deve uscire dall'isolamento
Schifani: collegare il Sud alle grandi reti europee Trevisani (Confindustria): subito
i cantieri delle mini-opere Giuseppe Latour ROMA Realizzare le società di
corridoio per rendere più efficiente la gestione di tutte le infrastrutture
inserite nelle reti europee. è il monito più significativo lanciato dal
Ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, durante il convegno "Le
infrastrutture nel tempo della crisi", svoltosi ieri presso il Senato a
Roma. Un monito che prende le mosse dalla riunione del Consiglio dei ministri
dell'Ue della scorsa settimana. Oltre a questo, tanti altri ingredienti sono
necessari secondo il ministro per cercare il potenziamento del nostro sistema
di infrastrutture e la sua integrazione con l'Europa: la liberalizzazione della
rete ferroviaria comunitaria, il miglioramento dell'offerta di trasporto
pubblico locale e lo snellimento delle procedure per le infrastrutture. E per
cercare l'integrazione con l'area mediterranea resta fondamentale lo sviluppo
del Mezzogiorno. Come sottolinea il presidente del Senato, Renato Schifani: «è
necessario mettere il sud in rete, attraverso un sistema che, partendo da
meccanismi telematici innovativi ed evolutivi, dia vita ad un insieme collegato
di strade, autostrade, ferrovie, aeroporti, porti e interoporti ». Il Paese e
l'Europa, quindi, devono devono ascoltare le ragioni del Meridione. Al centro
degli interventi di molti dei partecipanti all'incontro c'è il tema dei tempi.
A partire da quello di Ercole Incalza, capostruttura del ministero delle
Infrastrutture: «Le opere vanno realizzate in tempi certi, altrimenti non ha senso
anche solo progettarle». Sull'analisi concordano sia imprese che banche. Luisa
Todini, in veste di vicepresidente della Federazione delle industrie europee
delle costruzioni (Fiec), sottolinea che «il Governo ha dato un bel segnale con
il recente decreto prezzi ma servono altri sforzi per ridurre le lungaggini
burocratiche che affliggono il settore». Analisi condivisa nella sostanza da
Cesare Trevisani, vicepresidente per le Infrastrutture di
Confindustria, che però passa dal tema della burocrazia a quello della velocità degli stanziamenti: «Il governo ha preso
delle decisioni ma è necessario passare al piano pratico. Bisogna quindi
accelerare i tempi di spendibilitÁ delle risorse». Puntando soprattutto su
opere immediatamente cantierabili. Anche per Fabrizio Palenzona,
vicepresidente di Unicredit, al centro c'è il problema dei tempi: «Dobbiamo
recuperare la capacità di accesso al mercato dei capitali, fondamentale per non
restare tagliati fuori dall'Europa. Ma servono anche procedure straordinarie
per realizzarle». Chiaro il riferimento alla figura del commissario per le
opere strategiche. «Serve poi il coraggio di innovare - continua - . Anche sul
fronte delle energie». A questa stoccata risponde Piero Gnudi, presidente di
Enel: «Da qui al 2020 il fabbisogno di energia dei Paesi emergenti del
Mediterraneo triplicherà. Qui potremmo realizzare le rinnovabili che da noi
sono difficili. Servono però le infrastrutture di collegamento con il
Mediterraneo». Come stanno cercando di fare la Cassa depositi e prestiti e il
suo presidente, Franco Bassanini, con il fondo Inframed: «Abbiamo portato il
primo conferimento da 600 milioni, da investire proprio nelle infrastrutture
del Nord Africa. Adesso puntiamo a raccogliere altri conferimenti». Il
convegno, organizzato dalla Fondazione Necci creata dalla figlia di Lorenzo,
Alessandra, è stata l'occasione anche per ricordare la figura dell'ex
presidente delle Fs. «Lorenzo Necci- dice Matteoli - parlava alla fine degli
anni '80 una grammatica e un linguaggio che ora appaiono scontati ma che allora
esprimevano non solo la volontà di fare un investimento infrastrutturale che è
stato il motore di tutto, ma un organico disegno di riforma». Una figura,
quella di Necci, ricordata anche dal presidente della Camera, Gianfranco Fini, che
lo definisce «uomo di grande spessore umano e professionale che dedicò tutta la
sua vita all'attuazione di progetti di sviluppo volti al progresso della
società italiana». Condivide questa visione anche il ministro del Welfare,
Maurizio Sacconi: «Per il suo senso dell'interesse nazionale credo si
avvicinasse ad Enrico Mattei. Proiettava il suo pensiero nel futuro con un
forte quadro strategico». © RIPRODUZIONE RISERVATA
( da "Sole 24 Ore, Il"
del 17-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Il Sole-24 Ore
sezione: NORME E TRIBUTI data: 2009-06-17 - pag: 38 autore: Sanità. Firmata
l'ordinanza del ministero Prescrizione degli oppioidi anche con ricetta
semplice Marzio Bartoloni ROMA Per i medici basterà una normale ricetta per
prescrivere gli oppioidi, farmaci cruciali per la lotta al dolore. Dopo tanti
annunci si è materializzata la svolta attesa da anni con un'ordinanza firmata,
ieri, dal vice ministro della Salute, Ferruccio Fazio. Un colpo di scure alla burocrazia che finora ha ostacolato la diffusione di queste
terapie – a cominciare dalla morfina – che potevano essere prescritte solo con
un ricettario speciale in triplice copia. L'ordinanza – ha spiegato Fazio, che
ne ha dato notizia al convegno «Cura del dolore: un segno di civiltà», organizzato
a Roma da «Il Sole 24 Ore Sanità» – avrà efficacia per un anno, in attesache la
legge su terapie del dolore e cure palliative, all'esame della Camera, metta
ordine in materia. «Il Ddl –ha assicurato il presidente della commissione
Affari sociali,Giuseppe Palumbo –sarà approvato dall'aula entro luglio e dopo
l'estate comincerà l'iter al Senato». Restano fuori da questa liberalizzazione
solo alcuni composti (a base di metadone e buprenorfina) e i farmaci iniettivi
che continueranno a essere prescritti con il vecchio ricettario. Appena
l'ordinanza sarà pubblicata sulla «Gazzetta Ufficiale» sarà dunque possibile la
prescrizione sia sulla ricetta bianca peri farmaci non rimborsabili che su
quella rossa del Ssn. «Ma a brevissimo – ha aggiunto Fazio – basterà solo la
ricetta del Ssn, che è tracciabile e non consente illeciti. Probabilmente
saranno necessari al massimo due mesi». Indicazione, questa, che sembra far
emergere anche la previsione di un allargamento della rimborsabilità di questi
farmaci. Il nostro Paese da sempre è fanalino di coda in Europa per spesa e
consumo pro-capite di oppioidi. Anche se nel 2008 si sono registrati segnali di
inversione di tendenza: secondo i dati del centro studi Mundipharma , si è
verificato il maggior incremento nel Vecchio Continente rispetto all'anno
precedente, con un +23,83% sulla spesa per ogni cittadino. © RIPRODUZIONE
RISERVATA www.ilsole24ore.com/norme L'ordinanza del ministro
( da "Sole 24 Ore, Il (Sanità)"
del 17-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Indietro 17
giugno 2009 Oppioidi e dolore: basta una ricetta semplice di Marzio Bartoloni
(da Il Sole-24 Ore) Per i medici basterà una normale ricetta per prescrivere
gli oppioidi, farmaci cruciali per la lotta al dolore. Dopo tanti annunci si è
materializzata la svolta attesa da anni con un'ordinanza firmata, ieri, dal
vice ministro della Salute, Ferruccio Fazio. Un colpo di scure alla burocrazia che finora ha ostacolato la diffusione di queste
terapie a cominciare dalla morfina che
potevano essere prescritte solo con un ricettario speciale in triplice copia.
L'ordinanza ha spiegato Fazio, che ne ha dato notizia
al convegno «Cura del dolore: un segno di civiltà», organizzato a Roma da «Il
Sole 24 Ore Sanità» avrà efficacia per un anno, in attesa che la legge su terapie del dolore e
cure palliative, all'esame della Camera, metta ordine in materia. «Il Ddl
ha assicurato il presidente della commissione Affari sociali, Giuseppe Palumbo
sarà approvato dall'aula entro luglio e dopo l'estate comincerà l'iter al Senato». Restano fuori da
questa liberalizzazione solo alcuni composti (a base di metadone e
buprenorfina) e i farmaci iniettivi che continueranno a essere prescritti con
il vecchio ricettario. Appena l'ordinanza sarà pubblicata sulla «Gazzetta Ufficiale»
sarà dunque possibile la prescrizione sia sulla ricetta bianca per i farmaci
non rimborsabili che su quella rossa del Ssn. «Ma a brevissimo
ha aggiunto Fazio basterà solo la ricetta del Ssn, che è tracciabile e
non consente illeciti. Probabilmente saranno necessari al massimo due mesi».
Indicazione, questa, che sembra far emergere anche la previsione di un
allargamento della rimborsabilità di questi farmaci. Il nostro Paese da sempre
è fanalino di coda in Europa per spesa e consumo pro-capite di oppioidi. Anche
se nel 2008 si sono registrati segnali di inversione di tendenza: secondo i
dati del centro studi Mundipharma , si è verificato il maggior incremento nel
Vecchio Continente rispetto all'anno precedente, con un +23,83% sulla spesa per
ogni cittadino. Indietro
( da "Sole 24 Ore, Il (Sud)"
del 17-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Sud sezione:
IN PRIMO PIANO data: 2009-06-17 - pag: 2 autore: Ai giudici di pace del Sud il
55% delle cause pendenti Oltre 756mila procedimenti civili in attesa di
svolgimento PAGINE A CURA DI Francesco Prisco Con i nuovi poteri diventano un
vero e proprio "pilastro" del processo civile appena riformato dal
legislatore. Se da qui a un anno il progetto di accelerazione della giustizia
civile comincerà a dare i propri frutti, il merito sarà anche dei giudici di
pace chiamati a fare il "lavoro sporco" per liberare sempre di più i
tribunali ingolfati da liti condominiali e tamponamenti stradali. Il
"se", tuttavia, è d'obbligo in uno scenario caratterizzato da un lato
dall'aumento delle competenze della magistratura onoraria, dall'altro da
organici, strumenti e soprattutto risorse che restano invariati. E cioè scarsi.
Riusciranno gli uffici del giudice di pace degli undici distretti del Sud a
fronteggiare la nuova mole di lavoro o ne saranno sommersi? Difficile dirlo. I
dati, se non altro, non inducono all'ottimismo: secondo il ministero della
Giustizia i giudici di pace meridionali hanno chiuso il 2007 con 756.067
procedimenti civili pendenti, il 55,1% del dato nazionale. Il primato spetta al
distretto di Napoli, il più affollato d'Italia con 376.894 pratiche sospese
(vedi articolo a fianco), davanti a Catanzaro (66.585) e a Lecce (65.813).
Nello stesso anno, presso gli uffici partenopei del giudice di pace sono
sopravvenute 339.637 nuove cause civili a fronte delle 60.940 di Lecce e delle
58.543 di Catanzaro. Di "traffico", insomma, ce n'è eccome.Per
contro,i magistrati onorari di stanza al Meridione sono 2008, il 42,8%
dell'organico nazionale, mentre i posti vacanti ammontano a 593 tanto che sei
distretti hanno in atto concorsi. «Il lavoro indubbiamente aumenterà spiega
Anna Maria Devitofrancesco, giudice coordinatore dell'Ufficio del giudice di
pace di Bari - in maniera più o meno proporzionale ai nuovi poteri ». Di fatto
i giudici di pace, con la riforma lanciata dal ministro della Giustizia
Angelino Alfano e approvata in Parlamento a fine maggio, avranno competenza per
le cause su beni mobili fino a 5mila euro, per le cause di risarcimento del
danno prodotto dalla circolazione di veicoli e di natanti fino a 20mila euro e
diventano competenti in via esclusiva per le cause relative agli interessi o
accessori da ritardato pagamento di prestazioni previdenziali o assistenziali.
«Sono sicura che i giudici di pace - continua Anna Maria Devitofrancesco -
sapranno raccogliere la sfida con impegno e professionalità. Anche se dovranno
continuare a scontrarsi con alcuni problemi di ordine tecnico». A Bari, per
esempio, l'ufficio del giudice di pace è alle porte del quartiere San Paolo,
piuttosto lontano dal tribunale che è a via Crispi. «Non è facile per gli
avvocati - dice ancora la Devitofrancesco - trasferirsi da una sede all'altra,
con tutte le ricadute negative che ne conseguono in quanto a ritardi
nell'inizio delle udienze. Meglio sarebbe avere a disposizione una nuova e più
adeguata sede». Problemi tecnici ancora più gravi quelli che affliggono
l'ufficio di Cosenza che- in barbaa un trasferimento "imminente" da circa un anno ma tuttora impelagato nei meandri della burocrazia- continua ad avere sede in
uno stabile di uso abitativo. «Qualche anno fa - racconta il giudice coordinatore
Francesca Baiardi - i nostri uffici furono oggetto di un sopralluogo da parte
dei tecnici della facoltà d'ingegneria dell'Università Federico II.L'edificio
fu dichiarato agibile per ospitare un massimo di 260 persone, noi ne ospitavamo
491. Non oso immaginare- continua il giudice coordinatore cosentino - quello
che potrà accadere con il nuovo corso introdotto dalla riforma Alfano ».
Piuttosto preoccupato, per altri motivi, è poi Enrico Sanseverino, presidente
dell'Ordine degli avvocati di Palermo. «Le competenze dei giudici di pace
dichiara al "Sole 24 Ore Sud" - adesso aumentano enormemente. Ecco
allora che si ripropone con forza il tema di una riforma del sistema di
reclutamento. Attraverso quali criteri si accede alla magistratura onoraria? Che
tipo di formazione è necessaria per diventare giudice di pace, nella tutela
degli interessi del cittadino? Lo Stato - conclude Sanseverino a questo punto
non può non rispondere ». Non si sbilancia in ultimo Giuseppe Sorce, giudice
coordinatore dell'ufficio palermitano: «Il pacchetto Alfano - dice - dovrebbe
portare nei nostri uffici un numero più alto di procedimenti». © RIPRODUZIONE
RISERVATA
( da "Sole 24 Ore, Il (Centro Nord)"
del 17-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Centro-Nord
sezione: ECO-IMP Emilia-R. data: 2009-06-17 - pag: 9 autore: L'associazione
denuncia l'eccessivo peso della burocrazia - Dopodomani l'incontro Forlì, appello delle imprese alla Pa
FORLì Ilaria Vesentini Anche sul territorio forlivese il comparto industriale
sta soffrendo. è il dato incontrovertibile che emerge dalle più recenti
indagini di Confindustria Forlì, che si è data appuntamento il prossimo 19
giugno a Cesena per l'annuale assemblea. Numeri corroborati da quelli
dell'Inps relativial ricorso alla Cig (quella ordinaria è schizzata del +686%),
più che quintuplicata nei primi cinque mesi dell'anno rispetto allo stesso periodo
del 2008, e dai dati Istat sull'export nel primo trimestre: -25,6% il valore
delle merci vendute oltreconfine che tocca il -28% per il manifatturiero.
«Dalla sostanziale tenuta che si era riscontrata fino a metà 2008 – anticipa il
numero uno dei 500 associati, Giovanni Torri – da settembre in avanti si è
verificata la caduta più repentina e massiccia, mai registrata dai nostri
uffici». Sono calati gli ordini (-11% quelli provenienti dal mercato nazionale
e- 7,7% quelli dall'estero), che si sono riflessi sui volumi di produzione, con
un calo di 5 punti a fine anno. Così come non conforta il dato campionario
rilevato a inizio 2009 di due imprese su tre interessate da un calo delle
attività e appena il 9% con indici di crescita, quando un anno prima la quota
era del 42 per cento. Un trend che l'ufficio studi della Camera di commercio
forlivese conferma nel primo trimestre 2009 per il manifatturiero provinciale:
-14,6% rispetto allo stesso periodo del 2008 su base annua la produzione,
-17,7% i ricavi a valori correnti, -16,8% gli ordini interni e- 9,4% le
commesse estere, anche se ci sono attese di recupero nei prossimi mesi. Il
presidente Giovanni Torri, nella parte pubblica dell'assemblea che si svolgerà
nell'aula magna della facoltà di Psicologia di Cesena alla presenza del
vicepresidente di Confindustria Cesare Trevisani e del ministro per le
Infrastrutture Altero Matteoli, porrà al centro dell'attenzione la necessità di
un nuovo rapporto tra imprese e istituzioni sia sul fronte di un allentamento
degli oneri burocratici sia su quello di un'accelerazione degli interventi
infrastrutturali, al fine di creare un «contesto più favorevole» alla voglia di
reagire delle imprese locali. «In un contesto di decentramento amministrativo,
del federalismo e della globalizzazione dei mercati – precisa Torri – è
necessario si instauri un rapporto di reciproca fiducia e un approccio
orientato alla semplificazione, in quanto strumento di competitività».
Snellimento delle procedure, tempi di risposta certi e coerenti con i tempi
delle imprese, procedure trasparenti e semplici sono le istanze degli
industriali forlivesi nei confronti di assessori e funzionari locali Allargando
lo sguardo oltre i confini provinciali, la richiesta è di garantire una
viabilità sicura e scorrevole, a partire dalla E45/E55, procedendo non solo a
opere fondamentali per il territorio come circonvallazioni e collegamenti con
porto a aeroporto, ma anche alla realizzazione di un polo della logistica,
ricorrendo anche alla finanza di progetto. «Così come va migliorato il rapporto
con le banche – conclude Torri – alla luce della situazione riscontrata a
Forlì: c'è stata un'effettiva restrizione del credito, con maggiori garanzie
richieste agli imprenditori e un'applicazione spesso fiscale e restrittiva dei
rating di Basilea 2. Chiediamo agli istituti di sostenere le imprese non solo
finanziariamente ma anche affiancandole con servizi di consulenza
professionale». i.vesentini@ilsole24ore.com © RIPRODUZIONE RISERVATA
( da "Sole 24 Ore, Il (Sud)"
del 17-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Sud sezione:
ECONOMIA E IMPRESE SICILIA data: 2009-06-17 - pag: 13 autore: Sviluppo.
Rapporto Sussidiarietà Poca la fiducia tra le imprese PALERMO Valeria Russo Non
convince del tutto il principio di sussidiarietà in Sicilia e nel Mezzogiorno.
Allo stesso modo le imprese del Sud Italia si fidano ancora poco tra loro,
soprattutto nella condivisione di informazioni nel campo R&S e innovazione
e delle strategie per l'internazionalizzazione. Va meglio invece la
condivisione con i concorrenti delle strategie comuni per migliorare la
competitività. è q uanto emerge nel rapporto Sussidiarietà e piccole imprese
(il terzo della collana Sussiadiarietà e&) realizzato dalla Compagnia delle
Opere, la Fondazione per la Sussidiarietà e il centro culturale Il sentiero.
L'indagine è stata condotta su un campione di 1.600 aziende: tutte sentono «il
bisogno di una minore statalizzazione e di un minor peso della burocrazia anche all'interno dell'impresa stessa» così come
afferma Franco Muratore, presidente della Compagnia delle opere di Palermo. Al
di là del rapporto con la pubblica amministrazione «le imprese al Sud
collaborano con maggiore difficoltà – dice Carlo Lauro, ordinario di statistica
all'Università Federico II di Napoli che ha curato il raporto –la strada da
seguire per il Sud per fare rete è ancora lunga, servirebbe una maggiore
cultura della sussidiarietà ». Una situazione più complessa quindi al Sud
rispetto al resto d'Italia. «Il Meridione – commenta Nino Salerno, presidente
di Confindustria Palermo che ha partecipato alla presentazione del rapporto –
aveva già la sua crisi da gestire a cui si è aggiunta quella in atto e i
ritardi nei pagamenti». Per quanto riguarda la percezione della sussidiarietà
come un minore ostacolo all'attività imprenditoriale solo il 75,6% delle
aziende meridionali si dichiara molto d'accordo o abbastanza d'accordo mentre
persiste un 24,4% poco incline a questo principio: una quota ben al di sopra
della media italiana del 16,4 per cento. La situazione si riallinea con il
contesto nazionale per quanto riguarda invece le strategie comuni per
migliorare la competitività: solo l'8,2% è poco d'accordo ( media italiana
8,4%). © RIPRODUZIONE RISERVATA
( da "Corriere della Sera"
del 17-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Corriere della
Sera sezione: Terza Pagina data: 17/06/2009 - pag: 39 La denuncia I due
maggiori responsabili dei Beni culturali intervengono a un convegno a Milano:
decenni di trascuratezza, visitatori in calo «Brera soffoca. Pompei si
sbriciola: spariscono
( da "Corriere della Sera"
del 17-06-2009)
Argomenti: Burocrazia
Corriere della Sera sezione: PRIMA PAGINA data: 17/06/2009 - pag: 1 Le
imprese edili Grattacieli e nuove case La ripresa parte da Milano di RITA
QUERZE' Assemblea dei costruttori di Assimpredil-Ance. Gli imprenditori
chiedono meno burocrazia e più
credito contro la crisi. A PAGINA 2
(
da "Corriere della Sera"
del 17-06-2009)
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Corriere della Sera sezione: Cronaca di Milano data: 17/06/2009 - pag: 2 Appello Le imprese edili: lavoro per i 140 mila dipendenti ma le banche tornino a finanziarci Grattacieli e case, sfida alla crisi «Legge speciale per l'Expo» Brunetta: la ripresa parte da qui. >I
costruttori: meno burocrazia Sanno di essere l'epicentro della crisi. Ma sanno anche che
proprio l'edilizia potrebbe trascinare il Paese fuori dal pantano. E' con
questa consapevolezza che ieri i costruttori di Milano e Lodi rappresentati da
Assimpredil-Ance si sono riuniti per la loro assemblea annuale. In
platea gli uomini delle società che stanno cambiando il volto della città, da
Salvatore Ligresti (Impregilo), a Claudio Artusi (Citylife). Insieme con tanti
piccoli e medi imprenditori del settore. Il sindaco (bloccata a casa da una
tendinite) è stata sostituita da Carlo Masseroli (Urbanistica) e Bruno Simini
(Lavori Pubblici). In tarda mattinata l'arrivo del ministro Renato Brunetta:
«Sono tornato a Roma nella notte da Londra, sono qui per l'amico Podestà
(candidato al ballottaggio per le Provinciali, ndr;)». I costruttori chiedono
prima di tutto una Legge speciale per l'Expo. Che poi vuol dire meno burocrazia e tempi più brevi per il disbrigo delle carte
necessarie a far partire le gru. Il ministro Brunetta ha dato loro soddisfazione:
«La garanzia che vi dò è che il lavoro di semplificazione, trasparenza e
pagamenti sarà fatto in termini strutturali». Tornando alla relazione, il
presidente di Assimpredil, Claudio De Albertis, teme l'impatto sociale della
disoccupazione. Anche se per ora i 140 mila posti del settore a Milano, Monza e
Lodi tengono. Il periodo più delicato potrebbe iniziare proprio adesso, con i
cantieri vecchi che arrivano a termine e quelli nuovi che partono in misura
minore. «Una ulteriore e repentina caduta occupazionale comporterebbe una
pesante ricaduta sociale, con punte di disagio preoccupanti proprio nelle aree
urbane », prevede De Albertis. Nel momento di difficoltà la categoria si
appella alle banche perché «tornino a fare il loro mestiere» visto che «il rapporto
tra impieghi e insolvenze nel nostro settore resta basso ». I costruttori
vedono una Milano che «è rimasta drammaticamente ferma mentre città come
Rotterdam, Barcellona, Lione, Birmingham hanno saputo 'vendersi' meglio». Di
qui la voglia di puntare su Expo e sul nuovo piano di governo del territorio.
L'assessore all'Urbanistica, Carlo Masseroli, ha lanciato una sfida agli
operatori dell'edilizia: «Nel nuovo Pgt toglieremo le destinazioni d'uso. Non
mi interessa che costruiate case o uffici, mi interessa che vi occupiate anche
degli spazi pubblici». Piace il Piano Casa della regione. Ma c'è il timore che
la possibilità di ampliare le volumetrie convinca molti a rinunciare alla casa
nuova. Dal canto suo il ministro Brunetta ha tenuto una lezione in piena regola.
Compresi i richiami alla platea a tratti chiacchierona («Sssss! Se state
buonini vi finisco il ragionamento! »). Il ministro ha spiegato come,
nell'ultimo anno, il potere d'acquisto (e quindi il risparmio) di oltre 30
milioni di italiani (tra lavoratori dipendenti e pensionati) sia aumentato
grazie alla diminuzione dell'inflazione. Le risorse in più sono diventate
risparmi. Ora le famiglie potrebbero convincersi a investire nel mattone. Con
il vantaggio per l'economia, come ha spiegato Brunetta «che un euro in più di
domanda che si riversa sull'edilizia si moltiplica per 2-2,5 nell'intera
economia». Di qui le ragioni del «piano casa ». Per di più, secondo Brunetta,
la vendita di un milione di case popolari potrebbe fare da volano a
ristrutturazioni a carico dei nuovi proprietari. L'assemblea ha avuto un finale
con polemica in sala stampa. Con il ministro contestato da un docente del
Politecnico. Rita Querzé
(
da "Corriere della Sera"
del 17-06-2009)
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(
da "Corriere della Sera"
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da "RomagnaOggi.it"
del 17-06-2009)
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da "Repubblica.it"
del 17-06-2009)
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da "Sicilia, La"
del 17-06-2009)
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da "Sicilia, La"
del 17-06-2009)
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(
da "Trentino"
del 18-06-2009)
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da "Repubblica, La"
del 18-06-2009)
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da "Secolo XIX, Il"
del 18-06-2009)
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da "Secolo XIX, Il"
del 18-06-2009)
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da "Corriere della Sera"
del 18-06-2009)
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da "Corriere della Sera"
del 18-06-2009)
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(
da "Corriere della Sera"
del 18-06-2009)
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da "Corriere della Sera"
del 18-06-2009)
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da "Resto del Carlino,
Il (Ferrara)" del 18-06-2009)
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da "Resto del Carlino,
Il (Modena)" del 18-06-2009)
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da "Unione Sarda, L'
(Nazionale)" del 18-06-2009)
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da "Reuters Italia"
del 18-06-2009)
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da "Soldionline"
del 18-06-2009)
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da "Sicilia, La"
del 18-06-2009)
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da "Sicilia, La"
del 18-06-2009)
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da "Soldionline"
del 18-06-2009)
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da "Secolo XIX, Il"
del 19-06-2009)
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da "Secolo XIX, Il"
del 19-06-2009)
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da "Repubblica, La"
del 19-06-2009)
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da "Secolo XIX, Il"
del 19-06-2009)
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da "Tirreno, Il"
del 19-06-2009)
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da "Resto del Carlino,
Il (Pesaro)" del 19-06-2009)
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(
da "Sole 24 Ore, Il"
del 19-06-2009)
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da "Sole 24 Ore, Il"
del 19-06-2009)
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da "Resto del Carlino,
Il (Ravenna)" del 19-06-2009)
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(
da "Unita, L'"
del 19-06-2009)
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da "Resto del Carlino,
Il (Bologna)" del 19-06-2009)
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(
da "Stampa, La"
del 19-06-2009)
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da "Sestopotere.com"
del 19-06-2009)
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da "Sestopotere.com"
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da "Sicilia, La"
del 19-06-2009)
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da "Corriere delle Alpi"
del 20-06-2009)
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da "Trentino"
del 20-06-2009)
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da "Riformista, Il"
del 20-06-2009)
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da "Resto del Carlino,
Il (Rovigo)" del 20-06-2009)
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Il (Rovigo)" del 20-06-2009)
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(
da "Unione Sarda, L'
(Nazionale)" del 20-06-2009)
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da "Unita, L'"
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da "Sole 24 Ore, Il"
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da "Unione Sarda, L'
(Nazionale)" del 20-06-2009)
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(Nazionale)" del 20-06-2009)
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da "Repubblica.it"
del 20-06-2009)
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da "Tribuna di Treviso,
La" del 21-06-2009)
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La" del 21-06-2009)
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da "Tirreno, Il"
del 21-06-2009)
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da "Resto del Carlino,
Il (Forlì)" del 21-06-2009)
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da "Resto del Carlino,
Il (Modena)" del 21-06-2009)
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da "Resto del Carlino,
Il (Bologna)" del 21-06-2009)
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Il (Bologna)" del 21-06-2009)
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da "Repubblica, La"
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da "Tirreno, Il"
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da "Secolo XIX, Il"
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da "Riformista, Il"
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da "Sicilia, La"
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