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PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro
Novelli |
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DOSSIER “BUROCRAZIA” |
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Sprechi
in Sicilia, dal 2007 deficit quasi raddoppiato
( da "Stampa,
La" del 01-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Se nella
Regione siciliana si attuasse lo stesso rapporto vigente nella burocrazia dello
Stato, potrebbero bastare 237 dirigenti e dovrebbero essere posti in mobilità i
restanti 1874». Un fiume di soldi se ne va per il debito pubblico regionale,
che nel
Piano
di rilancio dell'edilizia ( da "Tempo, Il"
del 01-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Ridotti gli
oneri di urbanizzazione: del 50 per cento per la prima casa del 20% per la
ricostruzione e dell'80% per l'ampliamento. Abbattuti molti dei tempi per
l'inizio attività per permettere l'avvio dei lavori con molta celerità
superando, perciò, tutti i vincoli dell'attuale burocrazia.
Imprenditori
stranieri sempre assistiti Nasce Cna World
( da "Tempo,
Il" del 01-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
per questo
tipo di imprese sono la burocrazia troppo complicata, la difficoltà di accesso
al credito e ai finanziamenti pubblici e il basso numero di centri di ascolto
per gli imprenditori immigrati». Secondo quanto riportato da Tagliavanti,
inoltre, a Roma e provincia i romeni sono presenti con quasi 5 mila imprese, i
bengalesi con quasi 4 mila e i cinesi con circa 2500 esercizi.
il
tetto fotovoltaico sulla fabbrica dà più energia e scaccia l'amianto
( da "Tirreno,
Il" del 01-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
ma poi un
imprenditore non viene sostenuto e gli si tarpano le ali con la burocrazia».
Per catturare dal sole l'energia della sua azienda, Molta ha dovuto tirare
fuori di tasca circa 130mila euro, ammortizzati con il contributo di 20mila
euro della Provincia grazie all'ultimo bando per il risparmio energetico
scaduto ad aprile.
approvato
il progetto di ampliamento del centro d'aggregazione parrocchiale
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 01-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Burocrazia a
parte, ora comincia l'opera di raccolta di fondi che i fiumani devolveranno
alla parrocchia per coprire il 20 per cento del costo totale dell'opera. A
breve entrerà in azione un comitato composto da giovani e genitori che farà
pervenire alle famiglie le informazioni sul progetto e una busta nella quale
conferire le offerte libere.
Stranieri
verso le periferie ( da "Secolo XIX, Il"
del 01-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
nuove
nazionalità di provenienza e pratiche spesso ingolfate dall'informatizzazione
della burocrazia, che avrebbe dovuto invece snellire i tempi di ottenimento dei
permessi di soggiorno. È questa la fotografia dell'immigrazione a Genova
scattata dagli sportelli di Arci Liguria, che come ogni ha stilato un rapporto
sull'attività di consulenza ai cittadini non italiani.
via
il preside del severi, prof e genitori in rivolta
( da "Repubblica,
La" del 01-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
ma che sembra
frutto di una burocrazia meccanicistica, che ignora i fatti - dice la
rappresentante dimissionaria dei genitori Michela Raffaelli- il preside De Luca
ha saputo guadagnarsi la stima di tutti in una situazione difficile come quella
del primo anno di accorpamento del liceo scientifico Severi e dell´Istituto
Correnti».
Meno
ostacoli per le imprese ( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Est)"
del 01-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
burocrazia,
credito, tempi della giustizia civile, legalità e conflittualità, utilities e
servizi pubblici locali, capitale sociale del territorio e infrastrutture.
«Insomma- commenta Faleschini – il Friuli-Venegia Giulia nel Nord-Est è buon
fanalino di coda nell'indice di qualità della vita dell'impresa con il quale si
misura la capacità di ciascun territorio provinciale di
Il
fotovoltaico accelera grazie al conto energia
( da "Sole
24 Ore, Il (Sud)" del 01-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
è la
burocrazia». Tra le province Bari, in virtù di una potenza di 26.031 chilowatt
espressa dai suoi 998 impianti, contende a Bolzano (26.443 chilowatt) il
primato italiano, seguita al Sud da Lecce (21.305 chilowatt) e Foggia (12mila
chilowatt). Anche in quanto a business di settore il Meridione appare
sottodimensionato.
I
ritardi? Pesa la burocrazia locale
( da "Sole
24 Ore, Il (Nord Ovest)" del
01-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Pesa la
burocrazia locale» Marco Mancini Il fotovoltaico fa i conti con le
autorizzazioni sul territorio, in compenso la crisi dovrebbe pesare poco sulla
corsa al solare. è il quadro che delinea Carlo Andrea Bollino, 54 anni,
economista e presidente del Gestore servizi elettrici (erogatore degli
incentivi del Conto energia),
Due
anni di burocrazia per avere l'autorizzazione
( da "Sole
24 Ore, Il (Centro Nord)" del
01-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
IN PRIMO
PIANO Fotovoltaico data: 2009-07-01 - pag: 3 autore: IL CASO Due anni di
burocrazia per avere l'autorizzazione SASSO MARCONI (BO) Più di due anni per
avviare i lavori di una centrale fotovoltaica,con uno slalom da brivido tra
autorizzazioni e permessi.Oltre
Incalzare
la politica per ripartire ( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Ovest)"
del 01-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Allocare male
le risorse, burocrazia e troppi centri decisionali. Come le Province: enti
inutili? No. Le Province hanno un ruolo? Secondo me sì, ma sono troppe. Come le
regioni e le autonomie speciali. Un lusso. Semplificare e accorpare. E
cominciamo dal Piemonte: non sono troppe otto Province?
Quella
fila di corpi irriconoscibili ( da "Corriere della Sera"
del 01-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
la
burocrazia. Dall'altra dolore senza speranza. Anche se quando le esplosioni e
le fiamme sono così violente, i margini di incertezza esistono davvero. Le
informazioni «esterne», quelle raccolte sul luogo del ritrovamento, il numero
civico (se si è in grado di determinarlo), le testimonianze, i riscontri
all'anagrafe,
Gli
emoticon entrano in ospedale ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 01-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Un altro
colpo di ariete contro la burocrazia», ha commentato Brunetta, che si è detto
«molto soddisfatto dell'applicazione della customer satisfaction a un settore
così delicato, con tante eccellenze ma anche con tante ombre». Il passaggio non
è però automatico: i tre temi in agenda dovranno essere approfonditi da
altrettanti gruppi di lavoro che ne verificheranno la fattibilità.
Il
suicidio di Boumeester banchiere di Abn Amro
( da "Sole
24 Ore, Il" del 01-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
La burocrazia
dell'inchiesta britannica blinda tutto con "se"e con
"ma",conferma«ferite d'arma da fuoco », lascia capire che non siamo
di fronte ad un giallo e sussurra suicidio, senza riconoscere, ufficialmente,
nemmeno l'identità di quel corpo rimasto per giorni fra i cespugli di un parco
cotto dal sole.
scontro
fra cantina e consorzio morellino
( da "Tirreno,
Il" del 01-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
abbattendo i
tempi della burocrazia. Inoltre ci sarebbe un risparmio: ogni produttore
risparmierebbe circa l'80% dei costi sostenuti fino allo scorso anno.
«Affidando questo compito alla Camera di commercio, infatti, le aziende
produttrici sosterrebbero un costo di soli 80 centesimi per ettolitro (tra
produzione, vinificazione e imbottigliamento)
finalmente
pronti i 25 nuovi alloggi dell'ater in via gallina
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 01-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Proprio gli
effetti della burocrazia sulla conduzione dei lavori pubblici sono stati al
centro degli interventi dell'assessore regionale all'Edilizia, Vanni Lenna, e
del sindaco, Ettore Romoli. L'esponente della giunta Tondo ha anche auspicato
che l'Ater cominci a prevedere interventi anche per i negozi e per la
soddisfazione dei bisogni di prima necessità.
Dipendenti,
dirigenti, formazione: sono le voci sotto osservazione
( da "Sicilia,
La" del 01-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Prendendo a
paragone i paramentri della burocrazia dello Stato, ne sarebbero sufficienti
237, 1874 dovrebbero essere posti in mobilità. In Sicilia c'è un dirigente ogni
5,6 dipendenti. Ulteriore critica alla norma che ha elevato dal 20 al 30% la
possibilità di nominare dirigenti generali esterni all'amministrazione,
garantendo nel contempo un «incarico equivalente»
microcriminalità.
Per arginare i reati servizi straordinari di polizia e carabinieri
( da "Sicilia,
La" del 01-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
che comincia
con la bollente brutalità della guerra e che finisce con la fredda ignavia
della burocrazia. Il protagonista è un catanese: Giuseppe Aprile, ottant'anni.
Scampato alle bombe degli Alleati nel 1943, ma ferito a morte - nell'anima - da
un altro tipo di ordigno. La bomba "a orologeria", piazzata dallo
Stato più di mezzo secolo fa proprio sotto il destino di quest'uomo.
Lavori
di edilizia negli stabilimenti balneari, Muzzarelli risponde a Bartolini
( da "Sestopotere.com"
del 01-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
burocrazia
esiste e stiamo cercando di superarlo per quanto di nostra competenza: non si
può dimenticare che da oltre tre mesi stiamo aspettando il decreto del Governo
sulla semplificazione edilizia». Lo ha sottolineato l?assessore regionale alla
programmazione e sviluppo territoriale Gian Carlo Muzzarelli anticipando la
risposta ad una interrogazione del capogruppo Pdl in Assemblea
Un
museo rapido Il Comune prende in carico i mosaici
( da "Gazzetta
di Mantova, La" del 02-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
e bisogna
essere rapidi perché la terra non aspetta le burocrazie: frana e smotta anche
in piazza Sordello. Ci sarebbe un sos che proviene dal cantiere e quindi dal
tappeto di tessere colorate ormai da troppo tempo in attesa di essere posto in
sicurezza. Molti e autorevoli gli interventi in sala consiliare.
L'associazione
Italia Nostra lascerà a fine anno la gestione del Parco delle cave a Baggio. In
... ( da "Leggo"
del 02-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
burocrazia
provocato dal nuovo contratto di 2 anni fa e il clima di sfiducia reciproca con
le altre associazioni del parco. «Dieci anni fa abbiamo recuperato la zona del
parco dal degrado - dice Luca Carra, presidente della sezione milanese - I
progetti per completare il parco sono fermi da due anni senza motivo e le altre
associazioni che avanzano le loro pretese e questo porta
troppa
burocrazia per il fotovoltaico ( da "Tirreno, Il"
del 02-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Troppa
burocrazia per il fotovoltaico» GROSSETO. Compie un anno Solaria, la società
dedicata alle energie rinnovabili di Legambiente, Banca della Maremma, Cna,
Confartigianato e Comune. Il direttore Francesco Pugliese ha presentato i dati
sullo stato delle rinnovabili sottolineando che «in un territorio rurale e
turistico come il nostro aziende agricole,
amministrazione
digitale brunetta scommette su roma - carlo picozza
( da "Repubblica,
La" del 02-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
a metà strada
tra quelle di impresa e quelle della burocrazia: sono gli obiettivi del
«Protocollo d´intesa sull´e-government». «Roma», esorta Brunetta, «punti
sull´amministrazione digitale: ha l´industria, un terziario consistente al
servizio di banche e uffici pubblici e le carte per diventare la capitale del
dialogo digitale tra l´amministrazione e i cittadini».
-
laura bellomi ( da "Repubblica, La"
del 02-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
è
sovraccaricata da burocrazia, e gestire il parco con le altre associazioni si è
rivelato impossibile». Da quando, nel 2007, il Parco è stato affidato in
cogestione a Italia Nostra e alle associazioni dei pescatori e degli arcieri
che occupano parte del verde, il risultato - sintetizza il direttore del Centro
forestazione urbana,
Sviluppo,
primo sì al "disegno": sei mesi per trovare i siti nucleari
( da "Secolo
XIX, Il" del 02-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Reti
d'impresa e burocrazia imprese. È stata introdotta l'estensione alle reti di
imprese delle agevolazioni già previste per i distretti industriali. Risparmi
energetici. Accolti due emendamenti del Pd che escludono dal mercato,
gradualmente, gli elettrodomestici inferiore alla classe A e le lampadine ad
incandescenza.
Svolta
verde, tutti d'accordo
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
burocrazia»
armatori e ecologia Roma.Verdi sì, ma quanto? Sembrerebbe mai abbastanza. Come
ha spiegato ieri, in un tripudio di interventi inneggianti lo sviluppo
ecosostenibile, Giampiero Soncini di Spectec (informatica per il settore
navale): «Si fa di tutto per essere sempre più ambientalisti, poi però ci si
scontra con un eccesso di burocrazia che fa perdere di vista i veri obiettivi»
Allarme
fallimenti per le imprese ( da "Italia Oggi"
del 02-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Europa di
diminuire il peso sella burocrazia sulle imprese, il sistema italiano ha
riposto in modo adeguato anche grazie ai sistemi telematici messi in campo da
Infocamere che collega fra loro 105 camere di commercio, 300 sedi distaccate
distribuendo dispositivi di firma digitale e caselle di posta elettronica
certificata.
Un'origine
per l'olio ( da "Italia Oggi"
del 02-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
non
porteranno più burocrazia ma più serietà». Concetto fondamentale anche per
Giuseppe Politi, presidente Cia, che propone l'autocertificazione per i piccoli
produttori come assunzione di responsabilità. La troppa burocrazia è, invece,
«un falso problema» per Sergio Marini, presidente Coldiretti, convinto che l'obiettivo
fondamentale sia «
Ok
al nucleare e alla class action ( da "Italia Oggi"
del 02-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
RETI
D'IMPRESA E BUROCRAZIA IMPRESE - È stata introdotta l'estensione alle reti di
imprese delle agevolazioni già previste per i distretti industriali.RISPARMI
ENERGETICI - Accolti due emendamenti del Pd che escludono dal mercato,
gradualmente, gli elettrodomestici inferiore alla classe A e le lampadine ad
incandescenza.
"ho
acciacchi e tre bypass ma sono ancora una ragazzina"
( da "Repubblica,
La" del 02-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
«E
burocrazie. Scrivo, studio, faccio conferenze, spiego. Ho due libri in
programma, viaggio. Mi diverto, e posso farlo gestendo il mio tempo.
Bisognerebbe moltiplicare le offerte per gli anziani o ex tali». La società non
risponde? «Non abbastanza.
Il
G8 dell'Aspen ( da "Foglio, Il"
del 02-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
inquinamento
di burocrazie inutili”. Sul significato politico del vertice si sono
pronunciati invece l?ex ministro degli Esteri, Gianni De Michelis, e i
ricercatori del G8 Research group di Toronto che due giorni fa avevano animato
un dibattito ospitato da Unicredit Banca di Roma.
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
troppa
burocrazia, poche assunzioni Primari in rivolta all'Istituto dei tumori contro
il direttore generale, Alberto Scanni. Mai prima d'ora i medici di via
Venezian, che negli ultimi sette anni hanno visto succedersi ben sei tra
commissari straordinari e direttori generali, si erano coalizzati in modo tanto
eclatante per contestare l'
Un
modulo
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Purtroppo,
per noi anziani, qualche volta, anche un'operazione semplice può risultare di
non facile attuazione. Penso che un chiarimento, in tal senso, possa servire
non solo a me, ma a tutte le persone che non hanno troppa dimestichezza con la
burocrazia. Antonietta Mechelli
IL
MATTONE AL TEMPO DELLA CRISI ( da "Corriere della Sera"
del 02-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Batelli
chiede aiuto contro la burocrazia, i lacci e i lacciuoli che paralizzano
l'impresa (meno regole, insomma, e più stimoli). E soprattutto sollecita un
impegno su quella che sarà, verosimilmente, la sfida politica di questi giorni,
contro i vincoli della soprintendenza sull'Agro Romano che vengono vissuti dai
costruttori come un vulnus alla certezza del diritto:
Rivoluzione
digitale in Campidoglio ( da "Corriere della Sera"
del 02-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
addio
burocrazia «Basta carta». E stop agli uffici della pubblica amministrazione che
non comunicano tra loro. Il protocollo d'intesa firmato, ieri, dal ministro per
la pubblica amministrazione Renato Brunetta e dal sindaco di Roma Gianni
Alemanno mira a scardinare gli ultimi baluardi farraginosi degli enti locali:
«Roma da città d'
Addio
all'ambulante-poeta che raccontava la vita in sardo
( da "Unione
Sarda, L' (Nazionale)" del
02-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Nessuno aveva
potuto togliergliela: né la scuola, né la burocrazia, né il gergo televisivo
che tutto pervade. E, per usarla, da nessuno aspettava un permesso, un diploma,
un codice di regole. Nato nel 1929, di professione faceva l'ambulante. Ha
venduto di tutto un po', dai ricambi per officine ai vini delle piccole
cantine.
Violato
il segreto dell'Aspen sul G8 ( da "Foglio, Il"
del 02-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
inquinamento
di burocrazie inutili”. Sul significato politico del vertice si sono
pronunciati invece l?ex ministro degli Esteri, Gianni De Michelis, e i
ricercatori del G8 Research group di Toronto che due giorni fa avevano animato
un dibattito ospitato da Unicredit Banca di Roma.
Dolomiti,
Fondazione al Cai ( da "Trentino"
del 03-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
"Come
sempre - sostiene Santini - la politica e la burocrazia irrompono con il piede
pesante anche su un terreno delicato come questo. Bolzano propone come sede
l'Istituto Eurac, Trento rivendica diritti di territorialità, Cortina dice che
è da loro la sede naturale e anche Udine e Pordenone si fanno avanti.
tagli
e paralisi amministrativa pagano pensionati e dipendenti - antonio fraschilla
( da "Repubblica,
La" del 03-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
La Regione ha
stanziato un milione di euro per garantire i nostri stipendi, ma a causa della
burocrazia da due mesi non riceviamo un euro», dice Claudio Lipari della Cgil.
La paralisi burocratica preoccupa anche la Corte dei conti. Ad oggi non sono
stati nominati i dirigenti generali dei dipartimenti Energia, Formazione e Beni
culturali.
armatori,
la zavorra della burocrazia "ogni nave centomila euro buttati" -
massimo minella ( da "Repubblica, La"
del 03-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
affronta il
problema dei costi della burocrazia. Utilizzando i conti di Unioncamere, Coccia
quantifica in 16,6 miliardi di euro, cioè l´11% del Pil, il peso della
burocrazia per le imprese italiane. «Bene, per il comparto marittimo questi
costi sono percentualmente molto più pesanti - spiega il leader di Confitarma -
Per ogni consegna, le lentezze burocratiche costano all´
Le
imprese puntano sulla Tremonti ter versione extralarge
( da "Sole
24 Ore, Il" del 03-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
della
burocrazia. Per questo gli imprenditori, da una parte plaudono all'iniziativa
del ministro Tremonti, dall'altra sottolineano la necessità di misure
aggiuntive.In primis l'allargamento della platea di chi potrà usufruire delle
agevolazioni della nuova Tremonti stavolta in versione «extralarge».
Gli
armatori: la burocrazia costa 100mila euro a nave
( da "Sole
24 Ore, Il" del 03-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Gli armatori:
la burocrazia costa 100mila euro a nave Raoul de Forcade ROMA «L'Italia sta
finalmente venendo fuori dal tunnel: diversi indicatori, in particolare di
alcune merci, ci dicono che si sta uscendo dalla crisi». A sottolinearlo,
davanti a una platea di armatori, è stato ieri il ministro dei Trasporti,
Altero Matteoli,
Ritorno
nelle case distrutte e bruciate per recuperare quel poco che è rimasto
( da "Libertà"
del 03-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
e Paolo sono
salvi grazie alla mansarda per la quale hanno tanto combattuto con la
burocrazia: al momento dello scoppio del Gpl sono saliti sul tetto e da lì
hanno raggiunto un punto della strada sicuro. Nel carrello del supermercato
trasformato per l'occasione marito e moglie hanno raccolto un po' di vestiti,
ammucchiati dentro un lenzuolo, qualche prezioso, l'album delle foto.
Via
Roma, legalità e arte per riqualificare il quartiere
( da "Libertà"
del 03-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
su come
muoversi nei meandri della burocrazia italiana, per diventare cittadini
perfetti e consapevoli, a discapito della nazionalità. Di questo sportello, che
funzionerà su appuntamento (il giovedì dalle 10 alle 12 - contattare prima
l'Agenzia, n. 0523-335280), si occuperà l'avvocato Michaela Oddi.
folgorato
a 15 anni: una morte ancora senza colpevoli
( da "Tirreno,
Il" del 03-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
tra
burocrazia e cavilli E lo strazio dei genitori aumenta PONTEDERA. Tommaso
Bonaccorsi (di Pontedera) aveva solo 15 anni quando morì folgorato mentre stava
giocando all'esterno di un ristorante a Santa Luce. Sono trascorsi più di sei
anni dalla sua morte - la tragedia risale al maggio 2003 - e il processo di
primo grado,
via
ponchielli, ritorno all'inferno ( da "Tirreno, Il"
del 03-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
mansarda per
la quale hanno tanto combattuto con la burocrazia: al momento dello scoppio del
Gpl sono saliti sul tetto e da lì hanno raggiunto un punto della strada sicuro.
«C'era un nuvolone davanti casa - ricorda Antonella - che arrivava a forza,
veniva avanti rotolando. Sopra di noi cadevano da ogni parte pezzi di materiale
incandescente che sfondavano i tetti delle altre case.
LE
POSTE? NON CAMBIANO Burocrazia e pochi servizi
( da "Unione
Sarda, L' (Nazionale)" del
03-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
NON CAMBIANO
Burocrazia e pochi servizi --> Ringrazio Mauro Lattanzio, responsabile della
Comunicazione di Poste Italiane per la sua tempestiva risposta alla mia
lettera. Ma sarebbbe stato più cortese se ci avesse spiegato per quale motivo
sono state rimosse le buche per le lettere da me elencate, mentre sono rimaste
quelle che lui cita.
Matteoli:
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
burocrazia
per le imprese italiane ammonta a 16,6 miliardi, pari a l'1,1% del pil, con una
spesa media per azienda di 12.000 euro - ha detto Coccia -. Ma per il comparto
marittimo i costi medi sono di gran lunga più ingenti». «Nel caso di presa in
consegna di una nuova unità costruita all'estero - ha continuato - le lentezze
burocratiche costano a un armatore italiano più di 100.
Gli
sfollati nelle case distrutte ( da "Corriere delle Alpi"
del 03-07-2009) + 1 altra fonte
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Antonella e
Paolo sono salvi grazie alla mansarda per la quale hanno tanto combattuto con
la burocrazia: al momento dello scoppio del Gpl sono saliti sul tetto e da lì
hanno raggiunto un punto della strada sicuro. Nel carrello del supermercato
trasformato per l'occasione hanno raccolto un po' di vestiti, ammucchiati
dentro un lenzuolo, qualche prezioso, l'album delle foto.
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Le
istituzioni europee sono apparse fredde e gelide burocrazie. Questo conferma
che l'Europa è una confederazione di Stati-Nazione. Dobbiamo confidare che i
cambiamenti determinati dalla crisi portino l'Europa tutta a dare valore al
riequilibrio demografico perché alla base dei valori sul futuro europeo c'è
soprattutto il declino demografico.
CRISI:
MARCEGAGLIA, SERVE MENO BUROCRAZIA E PIU' CREDITO
( da "KataWebFinanza"
del 03-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
SERVE MENO
BUROCRAZIA E PIU' CREDITO (
FRANCESCO
MAROLDA Quagliarella al Napoli. Da oggi anche ufficialmente perché, completata
la ... ( da "Mattino, Il (Nazionale)"
del 03-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Giornate
dedicate alla burocrazia, quelle milanesi di Marino. Ma non solo. Il mercato,
infatti, non si ferma mai e il digì azzurro ne ha approfittato per mettere il
freno a un po' di voci. Roba d'attaccanti. «Cruz? Per l'argentino - ha
affermato - il Napoli non è impegnato in alcuna trattativa».
Dallo
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
burocrazia
degli enti locali e che è stato, subito dopo, adottato da altre amministrazioni
a livello nazionale. Ha avuto inoltre un riscontro positivo l'idea proposta
dagli amministratori della Camera di Commercio di attivare in ciascun Comune
della provincia uno sportello periferico che consentirà agli imprenditori ed ai
commercianti di tutta la provincia di fruire dei servizi attualmente
Abstract: mettere gli agricoltori nella condizione di lavorare nel migliore dei modi» e quindi meno burocrazia. Pozzi si occuperà di agricoltura ma anche di tutela faunistica e di vigilanza. Un assessorato delicato su cui si concentrano le aspettative del mondo venatorio e le richieste degli ambientalisti. E soprattutto le necessità del mondo agricolo.
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
meno
burocrazia In agenda incontri con le associazioni agricole Filippo Pozzi con i
suoi 32 anni è il componente più giovane della giunta provinciale. A lui il
presidente Trespidi ha assegnato la delega all'Agricoltura, Caccia e pesca, un
assessorato importante per una attività - quella agricola - fondamentale per
l'economia territoriale.
Un
"fallimento" Monumentale
( da "Secolo
XIX, Il" del 04-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Monumentale
burocrazia & (mancati) restauri Smantellate dopo tre anni le impalcature
attorno al Ponte. I lavori non sono mai iniziati OLTRE TRE ANNI di ponteggi
attorno al Ponte Monumentale. I genovesi avranno pensato: finalmente si
ristruttura. Basta alzare gli occhi alla volta del ponte per notarne lo stato,
quasi un pericolo pubblico.
Ance
accusa: ( da "Secolo XIX, Il"
del 04-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Altro
scoglio arduo da superare il rapporto con la burocrazia e le istituzioni.
«Abbiamo la necessità di aprire i cantieri in sei mesi e non in sei anni: è in
gioco la sopravvivenza del sistema edile spezzino - ha proseguito il presidente
di Ance - La nostra associazione, congiuntamente ai sindacati, nello scorso
aprile, ha inviato a tutte le amministrazioni locali il documento "
piano casa, corsa contro il tempo - andrea montanari
( da "Repubblica, La" del
04-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Qualsiasi
argomento, per essere discusso e votato, deve essere presentato entro un
termine prefissato. Non è burocrazia, ma un elementare principio che garantisce
ai consiglieri la possibilità di proporre modifiche ed emendamenti. E che il
piano casa debba essere modificato non c´è dubbio alcuno».
uniti per non dimenticare
( da "Tirreno, Il" del
04-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Intanto,
da ieri sera si è costituito il comitato dei cittadini delle strade martoriate.
Decisi a presentarsi con un referente unico all'appuntamento con l'inevitabile
cammino nella burocrazia, nel confronto con gli enti pubblici e il lungo
calvario delle richieste di risarcimento. D.F.
Rischianoi baby calciatori
( da "Secolo XIX, Il" del
04-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
un
posto tra la A e la C e soprattutto sfidare i tempi della burocrazia per non
tornare a casa. La non retroattività della legge li mette al riparo da macchie
sulla fedina penale: sarà reato solo per chi arriva in Italia dall'entrata in
vigore della legge. Oggi gli extracomunitari sono 316 solo nei settori
giovanili delle 132 società professionistiche, più quelli dei dilettanti.
e boccia critica il governatore
( da "Repubblica, La" del
04-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
della
selezione della classe dirigente, della stessa burocrazia (con imbarazzanti
immissioni nei ruoli dell´amministrazione regionale di iscritti e militanti dei
suoi partiti di provenienza), della scelta dei vertici delle aziende sanitarie,
della gestione delle aziende pubbliche, a partire dall´Aqp.
petruzzelli, odissea senza fine slitta la consegna
delle chiavi - antonio di giacomo
( da "Repubblica, La" del
04-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
il
calendario delle stagioni non è finora ostaggio né della burocrazia né delle
schermaglie politiche - soltanto il 20 settembre. Il che vorrebbe poter dire
che, in assenza della consegna del teatro e poi del suo affidamento per la
gestione alla Fondazione lirico sinfonica, lo stesso concerto inaugurale del 13
settembre di Riccardo Muti sarebbe annullato.
Ecco un paese di furbi
( da "Italia Oggi" del
04-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
eccessiva
burocrazia; il livello di prelievo reale, che va ben oltre il 27,5%
dell'aliquota Ires ma, tra imposte dirette, Irap, indeducibilità dei costi Iva
e degli interessi passivi, rischia spesso di divorare l'intero reddito del
contribuente; regole arbitrarie come quelle sulle società non operative e
quelle sugli studi di settore.
La crisi è finita. Parola di Silvio
( da "Italia Oggi" del
04-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Né
ottimista, né pessimista, invece, il presidente di Confindustria, Emma
Marcegaglia, che ha già pronta la sua ricetta per superare la crisi: burocrazia
più leggera, più facile accesso al credito, supporto alle imprese che investono
e grandi riforme a cominciare da quella delle pensioni.
Più tecnologia per uscire dalla recessione
( da "Sole 24 Ore, Il" del
04-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
burocrazia.
Le aziende israeliane ottengono una risposta, precisa e articolata, alle loro
domande di incentivazione al massimo nel giro di due mesi. Perché in quel paese
sono coscienti del fatto che le imprese, come i mercati, non possono aspettare
e che l'innovazione deve avere tempi rapidi e, soprattutto,
Archistar.
( da "Sole 24 Ore, Il" del
04-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
dei
tempi lunghi della burocrazia, di risorse insufficienti, ricorsi al Tar e
vincoli paesaggistici. Senza una regia regionale che consenta una visione
complessiva. Considerando solo gli interventi programmati per i quattro
progetti più importanti – Bagnoli, Napoli centro, Pozzuolie Salerno –
Senza patria né diritti. Il caso degli apolidi,
vittime due volte ( da "Manifesto, Il"
del 04-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
La
burocrazia amministrativa - titolare della procedura è il ministero
dell'Interno - è però complicatissima. Ma non solo. Basta pensare al caso di un
cancellato sloveno al quale nel 2005 è stata riconosciuta la condizione di
inespellibilità dal territorio italiano dal tribunale di Mantova, ma che non ha
mai ottenuto il permesso di soggiorno perché non aveva documenti.
l'asl cambia assetto: soltanto 15 dipartimenti ecco i
nuovi direttori ( da "Tirreno, Il"
del 04-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Spesso
infatti un problema sentito è quello dell'eccessiva burocrazia dei percorsi,
che invece vogliamo ridurre e semplificare». «Ci troviamo ad operare in un
contesto sempre più delicato - aggiunge il direttore sanitario Enrico Roccato -
in cui ai medici e agli infermieri vengono richieste sempre più competenze.
sparisce anche la passerella
( da "Tirreno, Il" del
04-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Tradotto
dal linguaggio della burocrazia significa una cosa sola: che in via Ponchielli
non si può ricostruire. A meno di non chiedere deroghe alle Ferrovie e sperare
in un loro parere favorevole. Altro giro, altra corsa nel futuro della strada
che non c'è più. Donatella Francesconi
E la Plaia annega nella burocraziaSviluppo frenato.
( da "Sicilia, La" del
04-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
la
seconda l'intervento del pubblico sempre più ingessato in una burocrazia che
non permette il reale sviluppo economico e turistico della Plaia». Il centro
studi e ricerche del Sib provinciale di Catania è ormai una sorta di cabina di
regia che ha il monitoraggio di tutte le tematiche riguardanti il mare.
Industriali, sterili giochi di potere
( da "Tribuna di Treviso, La"
del 05-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
aggravata,
in Italia, da un debito pubblico vertiginoso, una burocrazia nefasta, una
politica imbelle, uno spaventoso ritardo infrastrutturale. Basta, e avanza,
perché non ci si mettano pure gli imprenditori a litigare come i partiti su chi
deve occupare o no una qualche sedia. Francesco Jori
l'assemblea provinciale della categoria, in un Nordest
industriale che più "composito" ...
( da "Corriere delle Alpi"
del 05-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
aggravata,
in Italia, da un debito pubblico vertiginoso, una burocrazia nefasta, una
politica imbelle, uno spaventoso ritardo infrastrutturale. Basta, e avanza,
perché non ci si mettano pure gli imprenditori a litigare come i partiti su chi
deve occupare una qualche sedia. Francesco Jori
sopravvissuti in lotta con la burocrazia - michele
bocci ( da "Repubblica, La"
del 05-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Sopravvissuti
in lotta con la burocrazia Il papà-eroe di Viareggio: "Non ho più la casa
ma devo pagare il mutuo" MICHELE BOCCI DAL NOSTRO INVIATO VIAREGGIO - La
casa distrutta e come nuova dimora una camera con bagno. Di quelle con il letto
che si tira giù dal muro. Massimo Gigliotti e´ l´uomo che ha salvato il figlio
e la compagna correndo sui tetti di via Ponchielli che stava esplodendo.
le regole in un paese di carta
( da "Tirreno, Il" del
05-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Un
paese dove o vince una burocrazia statalista che vive di pile di fascicoli e di
autorizzazioni che non arrivano mai o imbocca la strada delle liberalizzazioni
con minimi controlli. Così, l'Agenzia per la sicurezza per il trasporto
ferroviario è stata costituita ma lasciata con poco personale per fare
verifiche e le autocertificazioni - qui come in molti altri campi -
I piccoli del militare all'attacco
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
26 La
storia Lo slalom del Made in Italy tra commesse e burocrazia della Difesa I
piccoli del militare all'attacco «Italia malata di esterofilia» «Ai nostri di
Kabul servono scarpe, non i supercaccia» «Ma i nostri militari a Kabul hanno
bisogno di scarpe, radio, giubbotti antiproiettile, tende oppure di aerei
superlativi come il F35?
a rischio il consorzio di bonifica
( da "Tirreno, Il" del
05-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
ci
saranno spese di burocrazia e non per lavori. Ma le cartelle, ai contribuenti,
arriveranno sempre puntali. I dipendenti fanno appello al sindaco Vittorio
Gabbanini perché si adoperi per non far perdere a San Miniato la sede del
Consorzio di Bonifica. E fanno appello anche a tutti i sindaci della Valdera
che hanno toccato con mano «i benefici della scelta fatta all'
mina, il beagle ritrovato da tutta la città la padrona
commossa: grazie di cuore ( da "Tirreno, Il"
del 05-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
che ha
assistito i titolari per l'inevitabile burocrazia da esplicare. «E grazie ai
carabinieri di Ponte Buggianese e Borgo a Buggiano, per la prontezza del loro
intervento, e per la tenacia con la quale hanno condotto le indagini,
nonostante il loro momento di estrema attivita' per la nostra città».
ibi va a casa con i suoi morti e ora ha il permesso di
soggiorno ( da "Tirreno, Il"
del 05-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
la
burocrazia non si trasforma in un assurdo ostacolo. «Ringrazio tutti coloro che
con il loro interessamento permetteranno la mia presenza ai funerali dei miei
familiari in Marocco. Ma martedì voglio essere di ritorno in Italia, a
Viareggio, per poter partecipare anche anche ai funerali che si terranno qui.
Le Regioni chiedono al Governo di ridurre burocrazia e
tariffe sugli alimenti ( da "Sestopotere.com"
del 05-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Le
Regioni chiedono al Governo di ridurre burocrazia e tariffe sugli alimenti
(5/7/2009 10:00) | (Sesto Potere) - Firenze - 5 luglio 2009 - Il sistema di
tariffe definito dal Decreto Legislativo 194/2008 che finanzia i controlli
sulle imprese che producono alimenti deve essere cambiato perché rischia di
penalizzare i produttori italiani con aggravio degli oneri burocratici.
"Un ospedale eccellente può essere più
umano" ( da "Stampa, La"
del 06-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
«Ogni
tanto il rapporto con la Regione. Non parlo della politica, ma non sempre è
facile capirsi con i funzionari, la burocrazia. Non si rendono sempre conto che
il compito di far star bene la gente è svolto sul territorio, non dal centro».
Energy, un'opportunità da cogliere
( da "ItaliaOggi Sette" del
06-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
ma la
burocrazia li fa scappare via. Quasi tutti, però Mentre in Francia la
rivoluzione dava inizio a una nuova epoca, a Londra nasceva lo studio legale
Norton Rose. I due avvocati hanno aperto nel 1794 con un ufficio di piccole
dimensioni per poi diventare uno dei principali colossi del diritto
internazionale.
Le misure Ue su frutta e verdura
( da "Libertà" del
06-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
la
Commissione europea si è impegnata a ridurre la burocrazia inutile eliminando
una serie di norme di commercializzazione per determinati frutti e ortaggi. Il
cambiamento che nella pratica parte oggi significa che saranno eliminate le
norme di commercializzazione per ventisei prodotti: albicocche, carciofi,
asparagi, melanzane, avocado, fagioli, cavoli di Bruxelles,
<Giusto,
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)"
del 06-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
tagliamo
la burocrazia. Ci permetterà di essere più agili e snelli. Quando c'è un
bisogno occupazionale, per favore, non mettiamoci tanto tempo. Non
dimentichiamo che su tre immigrati due si sono regolarizzati post, e questo è
sbagliato». E i rom? «Il regolamento comunale sulla gestione dei campi rom a
Milano e Roma non c'entra niente con il decreto sicurezza.
Quattro secondi di anticipo costano la falsa partenza
( da "Sole 24 Ore, Il" del
06-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
La
domanda della Ficep è stata immediatamente rigettata dalla burocrazia
monolitica dell'inflessibile cervellone ministeriale. «Abbiamo pensato a un
errore, e la prima reazione, istintiva, è stata cercare di capire cosa non
funzionasse». Un attimo di incertezza pagato caro. «Tempo di riordinare le
idee, e, 45 secondi dopo il primo invio –
Non rimaneche affidarcialla dea bendata
( da "Sicilia, La" del
06-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
trascurare
né i segnali che testimoniano la vitalità civica di una parte della società né
che l'incomunicabilità di questa con le burocrazie politiche è tutto sommato
intrinseca alla democrazia rappresentativa. In verità, la rappresentanza non è
quasi mai stata pensata come il meccanismo istituzionale in grado di realizzare
l'effettiva partecipazione democratica alle scelte pubbliche.
Il permesso di soggiorno? Una vera odissea
( da "Gazzetta di Mantova, La"
del 07-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Finora
è andata male ma forse ci riesco entro l'anno. Ho già portato i documenti
all'ispettorato del lavoro ma mi manca il nulla osta della questura e senza di
quello la prefettura nulla può fare. E' dura: voglio mettere a posto la ragazza
ma la burocrazia me lo impedisce».
Commissione paritetica per turismo e terziario
( da "Trentino" del
07-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
e
della burocrazia. In parole povere, si tratta di uno strumento a disposizione
delle piccole e medie aziende per affrontare la crisi finanziaria che
incomincia a dare i primi segnali anche in questi settori. A conforto qualche
dato tecnico: la commissione oltre a essere paritetica sarà a titolo gratuito
per le aziende interessate,
Abstract: Ci siamo dovuti scontrare con la burocrazia e con riti imprenditoriali molto diversi». Quali? Ha qualche episodio da raccontarci? «Bè, noi italiani siamo più sintetici, veniamo subito al sodo, ci presentiamo agli incontri con un numero ristretto di persone, quelle strettamente necessarie e con specifiche competenze.
Abstract: Eni alle multinazionali l´esodo dei grandi gruppi Bidelli, segretari, tecnici i tagli colpiscono la scuola In 1300 senza lavoro Semplificare la burocrazia i consigli e le richieste delle imprese romane Vincoli nell´Agro Sul soprintendente l´ira dei palazzinari "è un polo di ricerca fra i primi d´Italia imperdonabile perderlo"
Abstract: con strumenti specifici come il Comitato per la semplificazione con imprese e enti locali, accordi con gli stakeholders, protocolli e sportelli unici dedicati, ampliamento del programma governativo "Reti Amiche". Roma senza burocrazia? La sfida di UIR è iniziata. Massimiliano Bondanini-Centro Studi UIR
Abstract: della burocrazia (pubblica) purtroppo sono lunghi. E con il progetto sarà risolto anche il problema della sospensione del servizio pubblico, decisa da alcuni mesi dalla Asl per carenza di personale. Dal 15 giugno, come accade ogni estate, nei comuni medicei i prelievi del sangue si fanno infatti a giorni alterni: quando sono attivi a Poggio a Caiano non lo sono più a Carmignano.
Abstract: Troppa burocrazia: permessi, firme, nulla osta. E l´ostilità crescente di interi quartieri, il risentimento dei cittadini, l´ottusità delle istituzioni fa scappare per primi gli stranieri. Ron Howard ha avuto problemi enormi con Angeli e Demoni e non solo per gli attriti col Vaticano.
Abstract: affitto della casa dalla burocrazia, da un carico fiscale disomogeneo, iniquo ed elevato e di ripristinare un sistema di controlli più efficaci, per evitare che i furbi beneficino degli sforzi degli onesti». Per la parlamentare del Pd il principio, istituito dalla legge su federalismo fiscale, che prevede che «gli immobili siano la base della fiscalità dei comuni,
Abstract: La burocrazia aumenta, impera e i prezzi salgono. Se non sono i servizi unici, in esclusiva e monopolio a contenersi nei prezzi, chi mai dovrà farlo?». Telefono blu consumatori denuncia l'insicurezza dei servizi, i costi, l'informazione mancata: la raccomandata passa da euro 2,80 a 3,30: non è un buon segnale di contenimento dei prezzi del pubblici servizi»
Abstract: «Con le nostre imprese ostaggio di una burocrazia fra le più gravose e bizantine al mondo, e i nostri guadagni e quelli dei nostri dipendenti falcidiati da una tassazione che non ha pari per voracità ». Lo dice Peghin dal palco, e tutti che si spellano. Per questo sono finiti gli alibi per non fare le riforme.
Abstract:
altra
sponda del Pacifico e per le sue politiche di lotta alla burocrazia e alla
corruzione, anche se la strada da percorrere su questi due fronti caldi è
ancora lunga. Per non parlare della sua dichiarata fedeltà al libero scambio.
Vinca chi vinca, si vedrà cosa riserva il futuro di Jakarta. Ma c'è un impegno
che, se mantenuto, gioca a favore del vincitore annunciato: la promessa,
0 Passaporto europeo per investire
( da "Stampa, La" del
07-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
potrebbe
portare a una notevole riduzione dei costi e al superamento di quel muro di
gomma rappresentato dalla fiscalità e dalla burocrazia. Certamente non è un
progetto facile da realizzare». Per evitare il fallimento di questa nuova
normativa bisogna sperare in un'ottima collaborazione tra gli organi di
controllo dei Stati membri oppure in un unico organo di controllo europeo.
"Per Shakespeare c'è sempre una prima volta"
( da "Stampa, La" del
07-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
La
burocrazia costringe a mesi di tournée per avere i bilanci in attivo. Anche se
noi attori godiamo di una scarsa considerazione a livello politico, facciamo un
lavoro faticoso e complicato che va progettato con un paio d'anni di anticipo».
Sarebbe meno impegnativo se si limitasse a recitare.
"Gli agriturismi sono nostri alleati e per
assumere propongo i vaucher"
( da "Stampa, La" del
07-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
ne
avrebbe bisogno anche la nostra categoria: molti giovani vorrebbero lavorare,
anche solo stagionalmente, ma la burocrazia ne condiziona le assunzioni. Con i
ticket si risolverebbe anche il problema del lavoro nero». La provocazione è
lanciata. Invita poi il suo presidente Ferretto a «non commettere gli stessi
errori del passato: escludere non porta benefici.
Tagli , esplode la battaglia delle diciotto ore
( da "Stampa, La" del
07-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
SCUOLA
INTERVISTA CALCIO PORTULA All'interno «Tagli», esplode la battaglia delle
diciotto ore Corradino: con me la burocrazia ha i giorni contati Tescari a
sorpresa «Iscrivo la Biellese in Eccellenza» L'ex campione Cova «No all'asfalto
sulla Novareia» Stefania Zorio Renato Moreschi Corbetta e Zavagli Matteo Pria
Falcero
Lo Bello (Cgil) critica l'analisi fatta da
Confindustria ( da "Sicilia, La"
del 07-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
di
burocrazia delle tangentu e di diritti trasformati in favori. La Cgil, ma
sicuramente anche la Cisl e la Uil, vorrebbero concertare azioni e denunce
specifiche, mentre é evidente il dato trascurato nel rapporto di Catanzaro che
é quello della concorrenza sleale di molte imprese, an
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
A tre
mesi dal terremoto le voci della città intrecciano le denunce sulla lentezza della
burocrazia con l?orgoglio di chi prova a risollevarsi da solo e dice che il
terremotato-fai-da-te è comunque un risparmio, di chi protesta perché vuol
troppo bene all?Aquila e di chi segnala il rischio di lasciare i più deboli,
gli anziani e gli immigrati, in fondo alla fila.
07/07/2009 20:41 LEGA: SALVINI, OPTO PER BRUXELLES
POLEMICA SU CORI NON C'ENTRA ( da "ITnews.it"
del 07-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
solo
una questione di burocrazia, perche' la scadenza per optare per Bruxelles cade
proprio oggi". Matteo Salvini si dimette da parlamentare, ma sottolinea
che la sua decisione non e' legata alle polemiche scoppiate dopo la diffusione
su Internet di un video in cui intonava cori contro Napoli e i napoletani e di
aver semplicemente scelto il Parlamento europeo dove l'
Canzone razzista, Salvini si dimette
( da "Stampaweb, La" del
07-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
È solo
una questione di burocrazia, perchè la scadenza per optare per Bruxelles cade
proprio oggi» spiega lo stesso Salvini sottolineando che la sua decisione non è
legata alle polemiche scoppiate dopo la diffusione su Internet del video
incriminato. L'esponente leghista giura di aver semplicemente scelto il
Parlamento europeo: «La scelta l?
Canzone razzista, bufera su Salvini Poi il leghista si
dimette da deputato ( da "Stampaweb, La"
del 07-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Le
dimissioni sono solo una questione di burocrazia, perchè la scadenza per optare
per Bruxelles cade proprio oggi» ha spiegato lo stesso Salvini sottolineando
che la sua decisione non è legata alle polemiche scoppiate dopo la diffusione
su Internet del video incriminato. L'esponente leghista giura di aver
semplicemente scelto il Parlamento europeo: «La scelta l?
Nuova Presidenza provinciale CNA Ferrara chiede di
intervenire con urgenza a sostegno dell'economia
( da "Sestopotere.com" del
07-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
creare
al più presto un tavolo di lavoro per la semplificazione amministrativa (vedi
Patto contro la burocrazia lanciato a suo tempo da Cna). Inoltre, si
sollecitano azioni di contenimento della pressione fiscale, attraverso una
maggiore efficienza della macchina pubblica, la concreta attuazione della
piattaforma logistica, una lotta più decisa contro abusivismo e lavoro nero.
[FIRMA]MAURIZIO TROPEANO Non è una questione di
altezza ma di velocità della burocrazia...
( da "Stampa, La" del
08-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
burocrazia.
E malgrado le durissime polemiche che ne hanno accompagnato l'iter il
grattacielo di Intesa-Sanpaolo progettato da Renzo Piano batte la torre
verticale della Regione. Mentre la giunta Chiamparino, infatti, ha approvato la
pubblicazione del piano esecutivo convenzionato, compresa la valutazione
ambientale strategica le procedure per la creatura di Massimiliano Fuksas sono
La Novese furibonda per la beffa del campo
( da "Stampa, La" del
08-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
FRA
BUROCRAZIA E MERCATO. TESSERATO BINELLO La Novese furibonda per la beffa del
campo Mentre prosegue il rafforzamento della squadra (ingaggiato il portiere
Binello, si è vicini al centrocampista Casiraghi), la Novese ha due grane da
risolvere. La prima è l'ammissione «con riserva» fra le società che hanno
presentato domanda di ripescaggio al Cnd.
Un buco di 26 milioni: precipita il bilancio
dell'Azienda sanitaria ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)"
del 08-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
che a
causa della burocrazia, vedono dilatarsi a dismisura i tempi di pagamento,
costringendo l'Azienda a versare una mole di interessi. Per salvare il bilancio
Asl, è servita a poco la separazione dall'Università con il passaggio
all'Azienda mista di una parte del personale ospedaliero: un passaggio che ha
fatto risparmiare alle casse Asl 22 milioni.
lunghe code dai benzinai in sciopero
( da "Messaggero Veneto, Il"
del 08-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Ma i
benzinai scendono in piazza anche contro il governo nazionale reo, a detta di
Moretti, di bistrattare la categoria con «inutili burocrazie e togliendo il
bonus fiscale»; ma il dito è puntato soprattutto contro le aziende petrolifere,
«che aggirano il contratto collettivo nazionale con accordi personali», ha
concluso Moretti. Michela Zanutto
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
con
una burocrazia lenta, con infrastrutture inadeguate o insufficienti, con un
rapporto con le banche difficile. Non passa inosservato l'«attacco» che
Pambianchi sferra agli istituti bancari citando i dati diffusi dall'Ufficio
Studi della Camera degli artigiani di Mestre: il 78% dei prestiti bancari va al
10% dei «maggiori affidati»
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
La
burocrazia paralizza i procedimenti che dovrebbero essere più snelle. Dalla
pubblicazione del dl sulla sicurezza, c'è la sensazione di panico, di paura da
parte delle persone. Il timore è doppio: perdere un'assistenza valida per un
anziano o un malato in casa, visto che si crea rapporto fiduciario, e la paura
di essere coinvolti in questo nuovo reato di clandestinità.
tra il patron e il comune grandi manovre per lo stadio
( da "Repubblica, La" del
08-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
saputo
resistere di fronte a tutti gli ostacoli che la burocrazia gli poneva davanti e
ora che comincia a intravvedere una soluzione smania dalla voglia di compiere
gli ultimi passi per poter dare il via ai lavori. Domenica scorsa, parlando al
Memorial Currò, ha spiegato che la situazione sta uscendo dallo stallo e che
entro la fine dell´estate dovrebbe esserci il via all´operazione.
La Sec vara il dopo Madoff Meno burocrati nello staff
( da "Sole 24 Ore, Il" del
08-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
eliminerà
un intero livello di burocrazia manageriale e darà vita a unità speciali, a
"commando" dedicati alle aree più oscure dell'alta finanza. Il
direttore della divisione Robert Khuzami, un ex procuratore federale chiamato
alla Sec in marzo per rilanciare la credibilità delle inchieste, ha informato
in privato nei giorni scorsi tutti i dirigenti dell'
In Veneto credito e pratiche più snelle
( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Est)"
del 08-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
meno
burocrazia, più credito e sostegno agli investimenti strategici. E ne hanno
bisogno subito. Diversamente decine di esse nei prossimi mesi rischiano di
scomparire». Franco Manzato, vicepresidente della Giunta regionale veneta,
spiega: «Nel
Luigi Chiappero
( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Ovest)"
del 08-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Nord-Ovest
sezione: OVEST data: 2009-07-08 - pag: 17 autore: Luigi Chiappero CAMERA PENALE
VITTORIO CHIUSANO La burocrazia. «Avevamo offerto il nostro contributo di mezzi
e risorse per aiutare a smaltire l'arretrato. Non è stato possibile a causa di
difficoltà amministrative»
Sguardi sulla scuola del ventennio, e oltre
( da "Manifesto, Il" del
08-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Il
primo sa pesare la burocrazia scolastica e le inerzie pedagogiche, ad esempio
cogliendo le intimidazioni implicite nella gerarchia dei ruoli tra direttore e
maestra. Lo storico da parte sua, quando scrolla la polvere da incartamenti
interessanti, non riesce a trattenersi dal farne oggetto di nuovi paragrafi,
approfondimenti,
Intuizione del singolo e sconfinamenti La nuova
ricerca è multidisciplinare ( da "Corriere della Sera"
del 08-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
defatigante
burocrazia, che va cercata la chiave per capire che cosa significa fare scienza
oggi in Italia. L'evoluzione dei saperi da una parte e la globalizzazione
dall'altra hanno abbattuto molti steccati, avvicinando scienze prima lontane
come la biologia e la fisica, favorendo la circolazione dei cervelli e
scatenando una gara ad attrarre i migliori.
un impianto solare alle strillaie
( da "Tirreno, Il" del
08-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
pur
scontrandosi con la burocrazia. E' in attesa degli ultimi permessi, per
esempio, un grande progetto alle porte della città: «una centrale a biomasse -
spiega Monaci - che sarà realizzata nella tenuta san Lorenzo» di proprietà
dell'imprenditore pratese Becagli. L'investimento sarà di 4 milioni e mezzo e
produrrà 1 megawatt di energia.
IMPRESE: BRIGANDI' (COMEDIT), PIU' RISORSE AD
AMBASCIATE IN PAESI MEDITERRANEO
( da "ITnews.it" del
08-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
necessario
snellire la burocrazia e le strutture della Pubblica Amministrazione. In
particolare le ambasciate dovrebbero avere piu' risorse ed essere piu'
attrezzate per dare supporto in termini sia di qualita' che di velocita' alle
imprese. Un imprenditore per avere un permesso per esportare i propri prodotti
deve aspettare 40 giorni".
Piano casa, Nervegna (PdL): "Comuni: anello
debole di una riforma da condividere al 50%"
( da "Sestopotere.com" del
08-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
La
lotta alla burocrazia e lo snellimento delle procedure sono il cardine per il
rilancio dell?economia e un buon viatico per un settore trainante come quello
dell?edilizia”: commenta Nervegna, che , però, aggiunge di condividere le
perplessità già manifestate da Confindustria ed Ance Emilia-Romagna a proposito
del recepimento dell'
Coluccio Salutati, diplomatico umanista
( da "superEva notizie" del
08-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
interno
della complessa burocrazia cittadina. Era il riconoscimento formale delle
grandi capacità politiche e letterarie di questo notaio pistoiese, giunto
nell'arco di pochi anni al centro della scena culturale italiana.
Soprannominato scherzosamente la "scimmia di Cicerone" per via del
suo elegante latino, Salutati possedeva infatti una delle biblioteche piu'
FRANCO MATTEO Ore 11.30 di ieri, uffici di viale
Kennedy dell'Asl di Salerno. C'è una coda d...
( da "Mattino, Il (Salerno)"
del 08-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
per
chi non è avvezzo a confrontarsi dalla mattina alla sera coi paradossi della
burocrazia, come mai una pratica così semplice costi disagi così forti per
l'utenza. Per scegliere o cambiare il proprio medico di base basta infatti
espletare una procedura che dura una manciata di minuti e che necessità di
semplici passaggi non particolarmente complicati sotto il profilo tecnico.
Credito, le aziende chiedono aiutoper la garanzia
pubblica in banca ( da "Sicilia, La"
del 08-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Ci
sono poi imprese in difficoltà per problemi con la burocrazia nelle pubbliche
amministrazioni, che in un momento di crisi generale rischia di mettere ko le
aziende. Ci adopereremo - conclude Politino - affinchè venga recepito in
Sicilia e a Catania l'accordo quadro, firmato tra l'Associazione Bancaria
Italiana e il Ministero dell'Economia».
( da "Sicilia, La"
del 08-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
preoccupante
questo modo di agire della burocrazia. La burocrazia perché decide di
penalizzare questa struttura? Il parametro non può essere solo quello dei costi
e ricavi, dietro ci sta un gioco di potere politico che non ha avuto rispetto
per Mazzarino, tutti questi deputati che sono venuti a prendersi i voti li
aspettiamo calorosamente nei nostri territori.
Il miraggio verde di Obama
( da "Foglio, Il" del
08-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
governi
e burocrazie. Inoltre, concentrandosi sulle conseguenze (le emissioni) ed
essendo necessariamente orientati al breve termine incidono solo su aspetti
marginali dell?organizzazione dell?economia, anziché andare alle cause. Per
giunta, hanno generalmente un impatto economico rilevante, che rischia di
creare problemi (sotto forma di mancata crescita)
Millecinquecento lettori online
( da "Foglio, Il" del
08-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
il
tema più noioso del mondo: il lavoro granuloso della burocrazia statale”.
Politico, soprattutto, ha cambiato il mestiere del cronista politico americano,
da almeno due generazioni influenzato dal Watergate e di conseguenza convinto
che la missione giornalistica sia quella di combattere il sistema.
La Mongolia in Panda
( da "Gazzetta di Mantova, La"
del 09-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
avere
qualche possibilità durante la competizione bisogna attivarsi in anticipo e
affrontare la complicata burocrazia internazionale. I mesi precedenti infatti
sono fondamentali per procurare visti, passaporti, assicurazioni e la patente
di guida internazionale. Mongolrally ha anche uno scopo umanitario: portare
istruzione, acqua e primi soccorsi alle popolazioni mongole disagiate.
fondazione il sole, casa famiglia frenata da
burocrazia e pochi soldi ( da "Tirreno, Il"
del 09-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
burocrazia
e pochi soldi GROSSETO. Soldi e burocrazia. Ecco i motivi del ritardo per cui
il progetto Casa Famiglia della Fondazione il Sole stenta a vedere l'alba. Le
strutture che dovrebbero ospitare persone invalide di cui le famiglie non
possono occuparsi, sono pronte da tempo, ma non sono ancora utilizzabili a
causa della lentezza della procedura per il convenzionamento che dovrebbe
Confartigianato:
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
è il
rischio che il problema s'impantani nella burocrazia. Invece i tempi dovrebbero
essere più veloci. C'è bisogno che il sindaco si confronti immediatamente, su
questi argomenti, faccia sentire che c'è. I graffiti sono uno sfregio alla
città, sono scarabocchi. Delbono ha detto più volte che lo avrebbe affrontato
come primo problema.
Filippo Bombaci Essere giovani nell'Italia dei nuovi
riti Cara Dijana Pavlovic, qualche g...
( da "Unita, L'" del
09-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
E'
possibile che la burocrazia abbia colpito anche un partito giovane. moderno e
nuovo come il Pd? E' possibile che dal call center mi debbano rispondere: tu
non sai a quanta gente dobbiamo dire che non si può fare: studenti
universitari, lavoratori che vivono altrove dal loro luogo di residenza.
Un ricorso a Napolitanoostacolo sulla strada a mare
( da "Secolo XIX, Il" del
09-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Dietro
il problema tanta burocrazia e voci di possibili dissapori tra le aziende che
rischiavano di rovinare una festa attesa - e per questo osannata dai presidenti
di Regione, Comune e Provincia al momento dell'aggiudicazione - da decenni.
«Tutti i documenti necessari sono stati consegnati - sosteneva nel momento
dell'incertezza Francesco Perri,
Dall ossigeno del rap allo scottante Rudolph
( da "Manifesto, Il" del
09-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
69
perché le sue macchine carnivore non erano certo associate a questioni di
burocrazia politica. Al festival presenta fuori concorso, tra l'ovazione del
pubblico al novanta per cento composto da giovani, T.m.a. «I distributori della
Warner - ha spiegato il cineasta - continuavano a chiamarmi dall'America per
sapere a che punto ero con T.
Kinexia punta sull'energia
( da "Corriere della Sera"
del 09-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Per
questo Colucci davanti a una platea di potenziali investitori snocciola le
stime di un grande futuro per le rinnovabili. La cornice è pronta, le
competenze ci sono. Si tratta di vedere che tutto fili senza intoppi (vedi
burocrazia, enti regolatori, autorizzazioni). Antonia Jacchia
Presentazione Rapporto Statistico 2009 sul Veneto ,
l'analisi del presidente Giancarlo Galan
( da "Sestopotere.com" del
09-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
burocrazia
per i cittadini, scelte urbanistiche più coraggiose, maggiore energia pulita,
più riciclo dei rifiuti. “Quando parlo di informatizzazione, intendo - ha
spiegato Giancarlo Galan - che tutti i dati della nostra regione o delle
società partecipate o degli enti strumentali o soprattutto delle aziende
sanitarie dovrebbero essere in rete in modo che ciascuno possa ricevere
GENNARO CORVINO Castel San Giorgio. Via libera al
completamento della Strada di Fuga ...
( da "Mattino, Il (Salerno)"
del 09-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Per un
certo verso, la burocrazia ha tarpato le ali al lavoro dell'Amministrazione
Provinciale. Ora, ecco l'ultimo adempimento da parte della Regione Campania ed
è tutto pronto per passare alla fase esecutiva. Questo ultimo tratto,
denominato PECOS-CPC, interessa quasi interamente il comune di Castel San
Giorgio.
B-XVI si nutre del meglio della razionalità politica
moderna. Perché non ne discutiamo?
( da "Foglio, Il" del 09-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
e meno
delle burocrazie del servizio sanitario. Più riabilitazione dei cittadini
disabili, e meno barriere architettoniche nelle sedi confederali. Non si può
lodare il Pontefice quando invoca impieghi dignitosi e decenti, insomma, e far
finta di niente quando critica le insufficienze di chi dovrebbe promuoverli.
Un incontrosulla crisidell'assistenza
( da "Sicilia, La" del
09-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Abstract:
Per
Salvatore Bonura, «In Italia gli artigiani spendono 1 miliardo e 400 milioni
euro all'anno circa in termini di costi, consulenze e tempo rubato al lavoro a
causa della burocrazia. E' una cifra troppo alta che grazie
all'informatizzazione possiamo abbattere di molto».
( da "Stampa, La" del
01-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
il caso La crisi
economica sotto la lente della Corte dei conti Sprechi in Sicilia, dal 2007 deficit
quasi raddoppiato FRANCESCO GRIGNETTI PALERMO Sicilia, regina degli sprechi.
Una regione a statuto autonomo dove non si bada a spese. Alla faccia della
crisi, in un anno si è passati da
( da "Tempo, Il" del
01-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
stampa Piano di
rilancio dell'edilizia La giunta regionale ha approvato la proposta di legge
dell'assessore Velardi Nell'ambito del «Piano casa» agevolazioni per i privati
e procedure facilitate Aldo Ciaramella CAMPOBASSO Il Piano casa nazionale
potrebbe diventare anche in Molise un vero e proprio rilancio dell'edilizia,
soprattutto privata. La Giunta regionale su proposta dell'assessore ai lavori
pubblici Gino Velardi ha approvato ieri una proposta di legge che prevede una
serie di interventi in deroga ai regolamenti urbanistici vigenti finalizzata a
snellire le procedure urbanistiche e ad autorizzare ampliamenti e recuperi
vietati sino a oggi dalle vecchie normative. Un provvedimento che è originato
in origine da un decreto del Governo Berlusconi su cui si è impegnato
abbastanza nella Conferenza Stato Regioni il Governatore Iorio soprattutto
sulla spinta degli allarmi lanciati dalle associazioini dei costruttori.
Quest'ultimi, tra l'altro, in Molise hanno denunciato un calo di investimenti
all'inzio dell'anno di circa il 9% con una diminuzione dell'occupazione nel
settore del 10%. Situazioni che hanno sollecitato l'assessore Velardi a
istituire un tavolo di concertazione con i sindacati e gli imprenditori e a
completare una ricognizione delle risorse finanziarie regionali non spese,
circa 296 milioni di euro, pronte da qui in avanti ad essere, perciò, rimesse
immediatamente in circolo. Con la ricaduta in loco del Piano casa anche in
Molise si potranno eseguire lavori di ampliamento nei limiti del 20% della superficie
per edifici destinati ad altri usi. Con il nuovo provvedimento si potrà,
inoltre, mutare la destinazione d'uso del fabbricato. I privati, quindi,
potranno ampliare case e appartamenti bloccati dal Piano regolatore. Demolendo
per rifacimenti ex novo delle abitazioni sarà possibile un incremento della
volumetria del 35%. Se nella ricostruzione verranno usati particolari
accorgimenti antisimici la volumetria aggiuntiva salirà al 50%. Ridotti gli oneri di urbanizzazione: del 50 per cento per la
prima casa del 20% per la ricostruzione e dell'80% per l'ampliamento. Abbattuti
molti dei tempi per l'inizio attività per permettere l'avvio dei lavori con
molta celerità superando, perciò, tutti i vincoli dell'attuale burocrazia.
( da "Tempo, Il" del
01-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
stampa Economia
Imprenditori stranieri sempre assistiti Nasce Cna World Nel primo trimestre del
2009 gli stranieri titolari di un'impresa nel territorio di Roma e provincia
sono 29 mila (l'11% del totale), di cui 21 mila extracomunitari. Quasi 200 i
paesi rappresentati e il numero di stranieri che ha aperto un'attività propria è
cresciuto del 54% dal 2004. Questi alcuni dati forniti dal direttore generale
della Confederazione nazionale dell'Artigianato e delle piccole e medie imprese
(CNA) Lorenzo Tagliavanti, intervenuto al convegno a Palazzo Valentini «Il
sistema del credito per gli imprenditori stranieri», durante il quale è stata
ufficializzata la nascita dell'associazione «Cna World» per l'assistenza agli
imprenditori stranieri. «Da una nostra indagine - ha detto Tagliavanti - i
principali problemi per questo tipo di imprese sono la burocrazia troppo complicata, la difficoltà di accesso al credito e ai
finanziamenti pubblici e il basso numero di centri di ascolto per gli
imprenditori immigrati». Secondo quanto riportato da Tagliavanti, inoltre, a
Roma e provincia i romeni sono presenti con quasi 5 mila imprese, i bengalesi
con quasi 4 mila e i cinesi con circa 2500 esercizi. «Ci sono forme di
specializzazione - ha aggiunto il segretario Cna - derivanti dai paesi di
origine degli immigrati. Ad esempio i romeni sono maggiormente impiegati
nell'edilizia, i nordafricani nell'edilizia e nella ristorazione, bengalesi e
indiani nell'agricoltura». Promuovere iniziative di informazione e formazione
dirette ai cittadini stranieri di Roma e provincia in tema di tutoraggio e
assistenza per la creazione di imprese. Il tutto attraverso la realizzazione di
un sito internet interattivo e l'attivazione di un programma di accompagnamento
in collaborazione con l'associazione Cna World: Questo sarà il contenuto del
protocollo d'intesa siglato anche dal presidente della Provincia di Roma Nicola
Zingaretti. «Stiamo tornando ai tempi - ha detto Zingaretti - in cui la
multiculturalità viene vissuta o peggio tollerata. Averne paura è stupido
perché è un fattore di dinamicità della società, ma spesso si trasforma in
intolleranza. Vogliamo un'Italia nella quale vincano i migliori a prescindere
dal colore della pelle o dalla religione. Insieme alla competitività - ha
concluso - occore garantire agli stranieri anche piena cittadinanza e
l'estensione dei diritti». Presenti anche l'assessore regionale al Bilancio
Luigi Nieri e quello provinciale alle Politiche Sociali Claudio Cecchini, il
quale ha ricordato che «c'è sempre sproporzione tra i fatti di cronaca nera che
riguardano gli stranieri e la positività e ricchezza che ci portano. In Italia
gli immigrati sono quasi 4 milioni ma non dimentichiamoci che gli italiani
emigrati nel mondo sono 5 milioni».
( da "Tirreno, Il"
del 01-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
La scelta
ecologica di Tessiltoschi. «Così alimenteremo tutti i nostri uffici» Il tetto
fotovoltaico sulla fabbrica dà più energia e scaccia l'amianto di Maria Lardara
PRATO. Vedere tutta quella distesa di amianto dalla finestra del suo ufficio
gli fa perdere la pazienza. «Non ci rendiamo conto di quanto possa essere
cancerogeno. Speravo negli incentivi pubblici per lo smaltimento, ma quelli non
sono mai arrivati». Intanto, però, di un bel po' di questa sostanza pericolosa
l'imprenditore Sergio Molta è riuscito a sbarazzarsi. Da quando ha fatto
installare sul tetto della sua azienda, la Tessiltoschi (specializzata nella
produzione di tessuti tecnici per calzature), una griglia di pannelli
fotovoltaici da 87 kilowatt in tutto. Un impianto nuovo di zecca, con una
copertura di cinquemila metri quadrati di superficie e la capacità di coprire
parzialmente il fabbisogno di corrente e di riscaldamento negli uffici (bastano
due kilowatt e mezzo per soddisfare quello di una famiglia). «Mi manca ancora
di sanare i restanti dodicimila metri quadrati - spiega Molta - per il momento
l'amianto è stato sostituito con una tettoia di policarbonato, ma per
completare tutta l'operazione con un impianto fotovoltaico da 200 kilowatt
dovrei spendere 100mila euro. Non basta certo il contributo statale di 7 euro
al metro quadrato per la bonifica dell'amianto. E in più non abbiamo la
sicurezza di dove e come viene smaltito quest'ultimo». Insomma, ecologico è
bello ma non sono sempre tutte rose e fiori per un imprenditore che strizza
l'occhio al risparmio energetico per il ritorno economico della sua azienda. Calcoli
che non sembrano interessare molto al lungimirante titolare della Tessiltoschi,
che invece la butta sul piano della salute. «Purtroppo è risaputa la
correlazione tra le patologie tumorali e la presenza dell'amianto - osserva
l'imprenditore - A Montemurlo siamo messi peggio che a Prato. Ed è grave che
finora non sia stato incentivata abbastanza la sostituzione dei tetti d'amianto
con i pannelli solari, né dal Comune, né dalla Provincia. Si parla tanto di
energia rinnovabile, ma poi un imprenditore non viene
sostenuto e gli si tarpano le ali con la burocrazia». Per
catturare dal sole l'energia della sua azienda, Molta ha dovuto tirare fuori di
tasca circa 130mila euro, ammortizzati con il contributo di 20mila euro della
Provincia grazie all'ultimo bando per il risparmio energetico scaduto ad
aprile. «Il problema - fa notare il titolare dell'azienda di via delle
Fonti - è che i costi del fotovoltaico in Italia sono ancora troppo alti perché
occorre importare il materiale dal Giappone». Senza contare che la crisi
economica incombe e anche alla Tessiltoschi, come tante altre realtà del
distretto più strutturate a livello produttivo, gli affari non vanno benissimo.
Perché allora un imprenditore dovrebbe avventurarsi in un investimento che
tuteli e rispetti l'ambiente? «La considero una necessità: non si può più
pensare di fare il tessile di una volta, senza coniugare competitività e
sviluppo con il rispetto per l'ambiente. Con la salute dei cittadini non si
scherza: per questo - conclude Sergio Molta - torno a ripetere che bisogna fare
di più per sostituire tutte le coperture di amianto che ci sono con i tetti
solari». Di esempi di energia che si sprigiona dalla stella gialla per la
produzione dell'azienda non ce ne sono molti nel distretto pratese: sul territorio
di Campi Bisenzio ricade l'impianto fotovoltaico più grande d'Europa (1,3
megawatt) realizzato dal Lanificio Pecci.
( da "Messaggero Veneto, Il"
del 01-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Pagina 9 -
Pordenone Approvato il progetto di ampliamento del centro d'aggregazione
parrocchiale FIUME VENETO. Sospiro di sollievo per don Renzo De Ros, parroco di
Fiume Veneto, e i quasi 300 ragazzi che anche quest'anno hanno aderito al
Grest: il consiglio comunale ha approvato il progetto di ampliamento e parziale
adeguamento igienico-funzionale del centro di aggregazione, scongiurando così
il ripetersi delle difficoltà logistiche presentatesi nell'organizzare gli
spazi del ritrovo estivo. Il Grest ha aperto i battenti la scorsa domenica e
per accogliere tutti i ragazzi si è provveduto a utilizzare anche la sala
parrocchiale, liberandola dalle attrezzature. «Tutti i documenti sono stati
depositati in Regione questa mattina (ieri per chi legge, ndr) - ha spiegato
don Renzo -. Ora conto di convocare al più presto il consiglio della parrocchia
per discutere sulla sottoscrizione delle famiglie e vagliare i suggerimenti
pervenuti per integrare il progetto iniziale». Le proposte avanzate si
concentrano soprattutto attorno all'impatto paesaggistico e al risparmio
energetico della nuova struttura, che sarà garantito attraverso l'impianto
fotovoltaico che sarà predisposto. Burocrazia a parte, ora
comincia l'opera di raccolta di fondi che i fiumani devolveranno alla
parrocchia per coprire il 20 per cento del costo totale dell'opera. A breve
entrerà in azione un comitato composto da giovani e genitori che farà pervenire
alle famiglie le informazioni sul progetto e una busta nella quale conferire le
offerte libere. Al momento sono state coinvolte le famiglie dei ragazzi
del Grest, i quali provvederanno a costruire una piccola casetta di cartone da
consegnare alle famiglie fiumane con figli piccoli. «La distribuzione del
materiale comincerà ad agosto e, con soli dieci euro al mese a famiglia, per
Natale riusciremo a regalarci il nuovo oratorio: da oggi, abbiamo un anno di
tempo per avviare i lavori». (c.l.)
( da "Secolo XIX, Il"
del 01-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Stranieri verso
le periferie la nuova mappa PIÙ STRANIERI nelle periferie, nuove
nazionalità di provenienza e pratiche spesso ingolfate dall'informatizzazione
della burocrazia, che avrebbe dovuto invece snellire i tempi di ottenimento dei
permessi di soggiorno. È questa la fotografia dell'immigrazione a Genova
scattata dagli sportelli di Arci Liguria, che come ogni ha stilato un rapporto
sull'attività di consulenza ai cittadini non italiani. Sono diecimila i
cittadini immigrati che nel 2008 hanno chiesto informazioni in uno degli otto
uffici della città. Di questi, 2.500 sono stati presi in carico
individualmente, un numero che è dimezzato rispetto all'anno precedente: «Molte
pratiche relative al diritto a soggiornare sul territorio, prima si compilavano
a mano, adesso si fanno online, dunque non ce ne occupiamo più - spiega Stefania
Cecchini, responsabile settore immigrazione di Arci Liguria - Questo
cambiamento, paradossalmente, ha rallentato le pratiche. La richiesta del
permesso di soggiorno è passata in alcuni casi da due a otto mesi, per un
documento che vale al massimo due anni. Numerosi lavoratori sono stati
minacciati di licenziamento per questi ritardi». Gli aspetti su cui gli
immigrati chiedono aiuto più di frequente riguardano il soggiorno,
l'orientamento al lavoro, la consulenza sul lavoro autonomo e assistenza
legale, mentre altri progetti ad hoc si occupano di aspetti che vanno dai
rifugiati all'infanzia. La geografia delle nuove etnie vede alcune zone in
controtendenza. In Valpolcevera, dove da tempo è presente un interprete arabo
nell'ufficio a fianco all'anagrafe, le richieste di aiuto sono lievemente
salite. Ma il dato più significativo riguarda lo sportello di Sestri, che
raccoglie le richieste del Municipio Medio-Ponente (+15%). Le comunità più
numerose rimangono quella ecuadoriana, marocchina e albanese. Ma si fanno
spazio due nuovi Paesi: Somalia e Bulgaria. Da quest'ultimo Paese, oggi
nell'Unione Europea, vengono le nuove badanti: «Stanno sostituendo le donne
sudamericane di prima generazione - spiega Cecchini - Che adesso aspirano a un
impiego diverso». Marco Grasso grasso@ilsecoloxix.it 01/07/2009
( da "Repubblica, La"
del 01-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Pagina XVI -
Milano Via il preside del Severi, prof e genitori in rivolta dimissioni in
blocco per il consiglio d´istituto dell´istituto Severi-Correnti. Una protesta
chiara, stabilita di comune accordo tra genitori, insegnanti, personale e
studenti, nel corso di un´assemblea ieri mattina. Dietro una decisione così
radicale c´è il mancato rinnovo del contratto (a valenza annuale) del preside
Pietro De Luca, il cui operato ha riscosso, negli ultimi mesi, grande successo.
Al suo posto, su decisione dell´ufficio scolastico provinciale, arriverà con un
incarico di ruolo la preside Crocetta Calabrese. «Una decisione nel cui merito
non vogliamo entrare, ma che sembra frutto di una burocrazia meccanicistica, che ignora i fatti - dice la rappresentante
dimissionaria dei genitori Michela Raffaelli- il preside De Luca ha saputo
guadagnarsi la stima di tutti in una situazione difficile come quella del primo
anno di accorpamento del liceo scientifico Severi e dell´Istituto Correnti».
Le dimissioni del consiglio sono state accompagnate da un altro gesto,
altrettanto forte: la rinuncia a ogni incarico extra docenza (come redigere
l´orario e organizzare viaggi d´istruzione) da parte di tutti gli insegnanti.
«Siamo intenzionati a proseguire la nostra protesta a oltranza- dice la
vicepreside Maria Teresa Bellomo- anche a costo di affrontare il
commissariamento». (luciana grosso)
( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Est)"
del 01-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Nord-Est sezione:
EST data: 2009-07-01 - pag: 12 autore: Pmi. Appello di Confartigianato «Meno
ostacoli per le imprese» UDINE Subito riforme e infrastrutture per recuperare
competitività. è il perentorio appello del presidente di Confartigianato Udine,
Carlo Faleschini, al presidente della Regione Friuli-Venezia Giulia allarmato
per i dati emersi da una analisi di Confartigianato nazionale sulla qualità
delle condizioni per fare impresa nelle province italiane. «Il Friuli-Venezia
Giulia è al7Úpostotrale20regioniitaliane nel particolare indice di
competitività dei territori. Un risultato solo apparentemente positivo. Se il
confronto è fra le 8 regioni del nord, infatti, il Fvg si colloca solo al
6ÚpostodavantiaPiemontee Liguria: sfiguriamo però se ci confrontiamo con le
quattro regioni del Nord-Est: siamo ultimi», afferma Faleschini. L'analisi di
Confartigianato si basa sull'esame di 39 indicatori raggruppati in 11 ambiti:
densità imprenditoriale, mercato del lavoro, pressione fiscale, concorrenza
sleale del sommerso, burocrazia, credito, tempi della
giustizia civile, legalità e conflittualità, utilities e servizi pubblici
locali, capitale sociale del territorio e infrastrutture. «Insomma- commenta
Faleschini – il Friuli-Venegia Giulia nel Nord-Est è buon fanalino di coda
nell'indice di qualità della vita dell'impresa con il quale si misura la
capacità di ciascun territorio provinciale di mettere a disposizione le
migliori condizioni per fare impresa. Quando diciamo alla Regione di lavorare
per togliere alle imprese i lacci e laccioli che ne frenano lo sviluppo, quando
chiediamo di combattere la burocrazia e di migliorare
le condizioni del "fare imprese" del sistema economico e produttivo
friulano –conclude con forza Faleschini – intendiamo proprio queste cose.
Speriamo che questa crisi serva a far comprendere alla Regione quanto sia
fondamentale costruire assieme queste condizioni». M.Mas. © RIPRODUZIONE
RISERVATA 18Ú posto In classifica. Sulle 22 province del Nord-Est Udine in coda
per competitività
( da "Sole 24 Ore, Il (Sud)"
del 01-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Sud sezione: IN
PRIMO PIANO data: 2009-07-01 - pag: 2 autore: Il fotovoltaico accelera grazie
al «conto energia» In sei mesi nel 2009 potenza cresciuta del 32,9% sul 2008
Francesco Prisco L'energia fotovoltaica fa breccia al Sud: dall'inizio del 2009
fino al 23 giugno scorso nelle cinque regioni meridionali risultano in funzione
1.742 impianti in più rispetto all'intero 2008, con un incremento di potenza
del 32,9%. Un balzo in avanti favorito dalle agevolazioni del "Conto
energia". Alla Puglia tocca la palma di regione italiana con impianti in
grado di esprimere la potenza maggiore, con Bari in prima posizione. I dati
forniti dal Gestore dei servizi elettrici offrono il quadro di un Mezzogiorno
dinamico che, per quanto sia arrivato in ritardo sul business e ancora non ne
sfrutti appieno tutte le potenzialità, comincia a dire la sua. Gli impianti
fotovoltaici attivi sul territorio alla quarta settimana di giugno sono in
tutto 7.294, il 18,2% del totale nazionale. Da quattro anni la crescita è stata
progressiva: nel 2006 le strutture a pannelli solari per la produzione di
energia erano a malapena 129 e già al termine del 2008 se ne contavano 5.552.
In quanto a potenza, il parco fotovoltaico del Sud vale oggi 135.598 chilowatt
e cioè il 26,7% della performance degli impianti di tutto il Paese. E dire che
nel 2006 si parlava di soli 887 chilowatt. Decisiva per la diffusione della
tecnologia fotovoltaica, l'entrata in vigore del Conto energia. «Se prendiamo
in considerazione il clima del Mezzogiorno – precisa l'imprenditore siciliano
Mario Melodia, consigliere di Gifi, associazione di orbita confindustriale – è
facile comprendere che questa tecnologia sul nostro territorio si è sviluppata
al di sotto delle proprie potenzialità». Gli unici che sembra abbiano compreso
a fondo l'importanza del fotovoltaico sono i pugliesi: il Tavoliere con i suoi
3.177 impianti attivi esprime una potenza di 68.177 chilowatt, più di Lombardia
(58.365) ed Emilia Romagna (45.068). «La ragione del primato - prosegue Melodia
- va ricondotta al fatto che la Puglia e la Lombardia sono le uniche regioni
italiane che applicano un iter autorizzativo unificato. Il nemico del
fotovoltaico – secondo il consigliere di Gifi – è la burocrazia». Tra le province Bari, in virtù di una potenza di 26.031
chilowatt espressa dai suoi 998 impianti, contende a Bolzano (26.443 chilowatt)
il primato italiano, seguita al Sud da Lecce (21.305 chilowatt) e Foggia
(12mila chilowatt). Anche in quanto a business di settore il Meridione appare
sottodimensionato. Secondo il Gifi,a fronte di un giro d'affari
nazionale che ogni anno si aggira sugli 1,7 miliardi il Sud riesce a mettere in
movimento circa 374 milioni. Complesso il discorso su numero di imprese e occupati.
Gli associati meridionali a Gifi sono solo sette «ma- dice Melodia - le aziende
superano il centinaio». Ci sono i produttori di impianti, gli importatori e gli
assemblatori per circa tremila dipendenti. «Il 50% delle imprese
elettrotecniche - precisa Melodia - è convertibile al fotovoltaico. Ecco
perché, con gli incentivi notiamo un crescente interesse del tessuto
produttivo». La Campania ha inserito nel Paser aiuti pari a 300 milioni mentre
la Sicilia ha messo in campo 60 milioni. Eppure l'Isola è solo decima in
classifica nazionale con 21.529 chilowatt di potenza installati in 2.023
impianti. Notevoli i margini di miglioramento: il progetto da 35 milioni della
svizzera Asp Aton Sunpower per realizzare una centrale da 200 megawatt a
Caltagirone e l'esperienza della Spes Engineering che, con 40 milioni,
realizzerà a Catania un impianto da 8 megawatt. «Si tratta – racconta l'ad di
Spes Salvatore Lo Greco – del maggiore impianto su serra realizzato in Italia.
Diventa, infatti, strategico coniugare la politica delle energie rinnovabili
con attività come l'agricoltura». Terza forza meridionale, in quanto a
fotovoltaico, è la Calabria con 19.922 chilowatt istallati, seguita dalla
Campania (14.885 chilowatt) e dalla Basilicata (11.085 chilowatt). Realtà territoriali
su cui c'è ancora tanto da lavorare. © RIPRODUZIONE RISERVATA
( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Ovest)"
del 01-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Nord-Ovest
sezione: NORD OVEST data: 2009-07-01 - pag: 2 autore: INTERVISTA Carlo Andrea
Bollino Presidente del Gestore servizi elettrici «I ritardi? Pesa la burocrazia locale» Marco Mancini Il fotovoltaico fa i conti con le
autorizzazioni sul territorio, in compenso la crisi dovrebbe pesare poco sulla
corsa al solare. è il quadro che delinea Carlo Andrea Bollino, 54 anni,
economista e presidente del Gestore servizi elettrici (erogatore degli
incentivi del Conto energia), che ammette la maggior generosità delle
agevolazioni in Italia. «Al momento gli incentivi da noi sono più alti degli
altri paesi. Ma forse occorreva dare una "scossa" per fare in modo
che si partisse con convinzione nello sviluppo del fotovoltaico, considerando
le caratteristiche di insolazione dell'Italia. Per stare al passo con la
riduzione dei costi è già previsto un taglio del 2% l'anno delle tariffe dal
2009. Comunque un impianto oggi ha un tasso di rendimento finale, da spalmare
sui 20 anni di incentivi riconosciuti, del 7-8% lordo. è certo un buon
investimento». Quali sono oggi in media i tempi (e i ritardi) per arrivare
all'impianto sul tetto e fruire degli incentivi? I titolari che vogliono far domanda
degli incentivi al Gse devono rivolgersi a noi solo quando l'impianto è stato
collegato alla rete nazionale ed è entrato in funzione. Dalla ricezione della
domanda all'inizio dei pagamenti passano 4- 5 mesi. Occorre direche non si
perde nemmeno un kWh di produzione già effettuata. I problemi legati a ritardi
ci sono per allacci alla rete e principalmente per autorizzazioni locali.
Bisogna superare questi localismi, anche contribuendo a una corretta
comunicazione agli utenti. E molto altro può esser fatto per snellire e
uniformare le procedure amministrative. Non possono esserci tempi fortemente
differenziati nel paese per ottenere lo stesso tipo di permesso. Perché le
regioni del Sud (Puglia esclusa), visto il potenziale, non sono ai primi posti
nel fotovoltaico? Perché le grandi centrali, per lo più ubicate al Sud, devono
ancora entrare in esercizio. Finora sono entrati in funzione soprattutto
piccoli impianti a uso domestico che, vuoi per maggiore cultura e
consapevolezza dell'energia sostenibile vuoi per maggiore possibilità, si
concentrano soprattutto nelle regioni del Nord. Come può pesare la crisi sulla
corsa al solare? Direi molto poco: gli incentivi continuano a essere erogati e
il prezzo degli impianti è in progressivo calo. Dopo il gran numero di impianti
entrati in esercizio a dicembre, che hanno portato a un picco di domande al Gse
nei primi due mesi 2009 (circa 8.000), il ritmo si è stabilizzato sulle 2.000
richieste al mese. Il prevedibile calo non si può interpretare come segnale di
crisi: ricalca l'andamento dell'anno scorso. E nei prossimi mesi? Si prevede
una crescita costante di domande, già dall'estate, che verosimilmente porterà
ad un picco di impianti che entreranno in esercizio per fine
( da "Sole 24 Ore, Il (Centro Nord)"
del 01-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Centro-Nord
sezione: IN PRIMO PIANO Fotovoltaico data: 2009-07-01 -
pag: 3 autore: IL CASO Due anni di burocrazia per
avere l'autorizzazione SASSO MARCONI (BO) Più di due anni per avviare i lavori
di una centrale fotovoltaica,con uno slalom da brivido tra autorizzazioni e
permessi.Oltre
( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Ovest)"
del 01-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Nord-Ovest
sezione: NORD OVEST data: 2009-07-01 - pag: 7 autore: Davide Gariglio. Il
presidente del consiglio regionale del Piemonte spiega perché le realtà
economiche e sociali del territorio devono fare pressing sul Palazzo «Incalzare
la politica per ripartire» di Francesco Antonioli D avide Gariglio, 42 anni,
guida il consiglio regionale del Piemonte dal 2005. Presidente, tra meno di un
anno ci saranno le elezioni regionali: non si farà più niente e tutti penserete
alle urne? Il rischio c'è... Potrebbe esasperarsi il dibattito politico, ma non
possiamo permettercelo. Qui c'è un grande radicamento manifatturiero. La crisi
non è finita. Servono decisioni rapide e gioco di squadra. Appunto. Una
campagna elettorale continua sarebbe un disastro. La Giunta Bresso ne è
consapevole. E intende usare tutti gli strumenti a disposizione per aiutare le
aziende in difficoltà, i lavoratori e le famiglie. E a Palazzo Lascaris che
farete? In Consiglio è cresciuto il senso di responsabilità. Nel 2008 abbiamo
approvato il bilancio del 2009 prima di Natale: non succedeva da quindici anni.
C'è stato un avvicinamento tra le parti: opposizione collaborativa, maggioranza
attenta alle loro idee. Questa è la strada da seguire. Tuttavia il mondo
produttivo vi incalza: ha convocato più volte i politici subalpini per indicare
le priorità del territorio. Sentire il fiato sul collo di industria, sindacato
e società civile, aiuta a confrontarsi con i problemi quotidiani. Ea
esercitarci nella corresponsabilità, nel fare sistema. La politica è per il
bene comune: servono grande senso di moderazione e di condivisione. D'accordo.
Però il consiglio regionale è particolarmente lento... D'ora in avanti avremo
due sedute alla settimana anziché una. Ridurremo le attività di commissione per
concentrarci sull'aula e approvare provvedimenti. Accelerazione di fine
legislatura... Ragioneremo meglio anche su due temi di merito decisivi:
l'assestamento di bilancio 2009 e il piano casa. Forse non funzionano i
meccanismi decisionali, che ne pensa? Che è vero. Intendiamo riformare il
regolamento interno. Dovremmo poter arrivare in modo condiviso alla
riscrittura. Oggi un solo consigliere, ostruzionista, può bloccare tutta
l'attività. Dovremo però lavorare anche sulla legge elettorale. Lei ha litigato
spesso con Mercedes Bresso: tutto a posto ora? I rapporti personali con la
presidente sono buoni. Ci sono stati scontri di tipo istituzionale. Gli
esecutivi hanno bisogno di tempi celeri nell'approvazione dei provvedimenti. Ma
finché ci sono queste regole, le aule hanno un ruolo che non può venir
aggirato. Le leggi vanno scritte bene, per durare. E poi di screzi ce n'erano
pure tra Cota e Ghigo nella precedente legislatura... Lei e Bresso siete dello
stesso partito. E nel Pd non tira una bella aria... Vedo con molta preoccupazione
la fase congressuale. E perché? Dovremo concentrarci sul modo migliore per
presentarci alle prossime regionali. E invece finirà che discuteremo soltanto
di divisioni interne. è un grosso problema. Ecco, vede che vi occuperete di
liste ed elezioni? Il fatto che il Pd abbia vinto alle recenti amministrative
al ballottaggio in zone avverse la dice lunga... Scusi, ma ha letto Ricolfi
sulla Stampa dell'altra settimana? Dice che nel Pd non sapete far di conto in
quanto a risultati elettorali... Un momento. Di schiaffoni ne abbiamo presi, e
non solo alle politiche e alle europee: lo so. Eppure il fatto che in alcuni
Comuni, penso a Saluzzo e ad Alba nel Cuneese, si sia affermato il
centrosinistra significa che alle amministrative contano moltissimo gli uomini.
è una lezione forte: dovremo evitare le scorciatoie che non piacciono alla
gente. Che intende per scorciatoie? La legittimazione della classe dirigente
non passa per le segreterie dei partiti. Non va messo al comando chi non è
cresciuto nella gavetta amministrativa delle città. Misurarsi su questo campo è
molto più difficile che fare i deputati o i consiglieri regionali. Il premio di
maggioranza, anche in Regione, andrebbe attribuito come nei Comuni. Non tramite
i "listini" esterni. C'è crisi e lapolitica costa.Darete dei segnali?
Intanto il comportamento dei singoli. Raccomando sobrietà. Basta viaggiare sui
macchinoni e alloggiare nei grandi alberghi. Un amministratore pubblico deve
iniziare da qui. Io per primo. Qualcosina avete tagliato... Sono stati
eliminati alcuni benefit agli ex consiglieri, come i viaggi pagati ogni anno,
disinnescando uno spreco potenziale. Ma resta l'aspetto pensionistico: si
chiedono sacrifici a tutti, bisognerebbe uniformare le regole anche per i
consiglieri regionali. Che aspettate? Dovrebbe passare una legge... Ma i veri
costi della politica, mi creda, non sono solo questi. D'accordo, stipendi,
pensioni. Ma il primo, vero, costo? Allocare male le
risorse, burocrazia e troppi centri decisionali. Come le Province: enti inutili? No.
Le Province hanno un ruolo? Secondo me sì, ma sono troppe. Come le regioni e le
autonomie speciali. Un lusso. Semplificare e accorpare. E cominciamo dal
Piemonte: non sono troppe otto Province? Spero in un federalismo fiscale
coraggioso. Quando gli amministratori pubblici mettono mano alle multiutilities
e potrebbero decidere non lo fanno... Conosco bene Gtt, ne sono stato
amministratore delegato. Un'azienda con fior di professionisti, che ha prodotto
grandi risultati. Senza Gtt e i suoi manager non avremmo avuto la metropolitana
a Torino di cui tutti adesso vanno fieri. Sono contento che si sia fermata
l'ipotesi di fusione con Atm Milano. Avremmo perso un asset strategico.
Infrastrutture: la Tav andrà avanti senza steccati ideologici? In questi cinque
anni si è gestita quella che è stata una protesta di comunità, non di pochi
facinorosi.C'erano parroci, sindaci, medici di base, vigili urbani. Si è
cercato di capire. L'osservatorio di Mario Virano ha compiuto un grande lavoro.
Ci sono le premesse per procedere sereni. Gli irriducibili, quelli, resteranno.
Ma si è deciso di andare avanti. E si andrà avanti. C'è recessione. Come
finirà? La situazione è seria e difficile, lo sappiamo. Non vedo disperazione,
ma consapevolezza e forte determinazione a uscirne con le proprie forze. è il
carattere subalpino. francesco.antonioli@ilsole24ore.com © RIPRODUZIONE
RISERVATA Federalismo Le Province? Utili, ma sono troppe: perché non iniziamo
ad accorparle in terra subalpina? Avvocato Davide Gariglio è nato a Torino il 3
aprile 1967 Laureato in giurisprudenza, è iscritto al Foro di Torino è del Pd,
dopo un percorso che lo ha portato dalla vecchia Dc al Ppi e quindi alla
Margherita Dal maggio 2005 è presidente del consiglio regionale del Piemonte
Dal 1997 al 2004, prima consigliere e poi presidente della Satti, ha seguito la
fusione con Atm di Torino nel Gtt, Gruppo torinese trasporti, di cui è stato
amministratore delegato Il Parlamentino Sede del Consiglio regionale del
Piemonte è Palazzo Lascaris a Torino In aula siedono per Statuto 60
consiglieri: con le elezioni del 3-4 aprile 2005 (VIII legislatura) vinte dal
centrosinistra i seggi sono 63 (38 alla maggioranza: 26 più la presidente della
Giunta, Bresso, e gli 11 del listino a lei collegato) e 25 alla minoranza di
centrodestra
( da "Corriere della Sera"
del 01-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Corriere della
Sera sezione: Primo Piano data: 01/07/2009 - pag: 11 Obitorio Dna e monili per
identificarli Quella fila di corpi irriconoscibili Solo per due la certezza DA
UNO DEI NOSTRI INVIATI VIAREGGIO Nella lista delle persone scomparse ci sono
scritti più nomi di quanti sono i corpi recuperati fino adesso. E nessuno si
azzarda a dire se sia un male o un bene. «I cadaveri in tutto sono tredici »
assicura il 118 alle undici di notte. Ma altre fonti parlano di quattordici
vittime, alimentando il dubbio. Nel pomeriggio, una bimba straniera di circa 4
anni ricoverata al Bambin Gesù di Roma era stata data per morta, più tardi
risultava in prognosi riservata: ha gravi ustioni, ma non si sa chi siano i
genitori. Di sicuro, dodici corpi si trovano a medicina legale, sotto il
livello della strada, nell'ospedale della Versilia a Lido di Camaiore. Uno è il
cadavere di un bambino, e nessuno dubita che sia Luca. L'ultimo portato dal
118, invece, appartiene a una donna: i vigili del fuoco lo hanno recuperato
sotto le macerie dell'edificio di via Ponchielli 32. Tutte le vittime
presentano «vistosi danni da bruciatura» e per molte quell'espressione è un
tremendo eufemismo. Non è stato possibile riconoscere nessun cadavere, con due
sole eccezioni. Hamza Ayad è stato identificato dalla sorella attraverso un
braccialetto. E anche a Pisa c'è una vittima della tragedia di lunedì notte che
ha già nome e cognome: è Elena Jacobini, nata nel 1977. È lei la donna di 32
anni gravemente ustionata e morta ieri pomeriggio. I medici non hanno dubbi
perché era arrivata all'ospedale di Viareggio ancora viva ed era stata
riconosciuta. Gli altri, per adesso, nessuno può dire con certezza chi siano.
Fuori dagli obitori, però, c'è un elenco che viene continuamente aggiornato: è
quello delle persone «assenti alle famiglie», o «non rintracciabili », come si
deve dire fin quando non si è riusciti a dare un nome alle vittime. E ci sono
madri e padri, figli e fratelli che piangono, ricordano, parlano al passato. Da
una parte la legge, la scienza, la burocrazia. Dall'altra dolore senza speranza. Anche se quando le esplosioni
e le fiamme sono così violente, i margini di incertezza esistono davvero. Le
informazioni «esterne», quelle raccolte sul luogo del ritrovamento, il numero
civico (se si è in grado di determinarlo), le testimonianze, i riscontri
all'anagrafe, rischiano di non bastare. Allora tocca ai medici legali,
alla prova del Dna. I primi campioni sono già stati prelevati. Forse serviranno
per la coppia di sposini dei quali parlano in città. Raccontano che fossero
andati a stare in affitto, per tre mesi soltanto, in una delle zone più colpite
dall'esplosione. In attesa che terminassero i lavori di ristrutturazione della
loro casa. Il bilancio è provvisorio è quasi sicuramente destinato a peggiorare.
Tutti i 29 feriti trasportatati dal 118 sono arrivati in ospedale in condizioni
gravi o gravissime. Ventidue sono stati trasferiti a Pisa, Genova, Cesena,
Milano, Torino, Roma, Firenze, Padova e Parma. In centri per grandi ustionati o
reparti di rianimazione. Due sono assistiti in ospedali per bambini. Sola e
ustionata A Roma è ricoverata una bimba di 4 anni, ha gravi ustioni: non si sa
chi siano i genitori Ma. Po.
( da "Sole 24 Ore, Il"
del 01-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Il Sole-24 Ore
sezione: NORME E TRIBUTI data: 2009-07-01 - pag: 33 autore: Salute. Protocollo
per la «Sanità amica» Gli «emoticon» entrano in ospedale Manuela Perrone ROMA
Sprint alle «faccette» per misurare la soddisfazione dei cittadini verso i
servizi sanitari e all'ingresso degli ospedali nel network di «Linea amica», il
contact center multicanale della pubblica amministrazione (803.001). Largo
dunque a modelli di interoperabilità tecnologica tra le strutture sanitarie per
favorire la tracciabilità dei dati. E attenzione massima all'impatto in corsia
dei decreti di riforma del lavoro pubblico, a partire dalla revisione dei
meccanismi di distribuzione dei premi di produttività. Sono questi i tre assi
del protocollo d'intesa per la «Sanità amica» che è stato firmato ieri a
Palazzo Vidoni tra Funzione pubblica, Formez, Cnipa e Fiaso, la Federazione che
riunisce 140 aziende sanitarie su 243. Obiettivo dichiarato: estendere anche al
pianeta salute le iniziative volute dal ministro Renato Brunetta per potenziare
l'efficienza della pubblica amministrazione. Ponendo il cittadino al centro
delle strategie di miglioramento dei servizi. «Un altro
colpo di ariete contro la burocrazia», ha commentato Brunetta,
che si è detto «molto soddisfatto dell'applicazione della customer satisfaction
a un settore così delicato, con tante eccellenze ma anche con tante ombre». Il
passaggio non è però automatico: i tre temi in agenda dovranno essere
approfonditi da altrettanti gruppi di lavoro che ne verificheranno la
fattibilità. Serrata la tabella di marcia: il primo incontro è fissato
per l'8 luglio. «Abbiamo accolto l'invito del ministro a collaborare –
sottolinea Giovanni Monchiero, presidente Fiaso – ma bisogna valutare tempi e
modi delle singole iniziative. Comunque abbiamo subito invitato a partecipare
più di trenta aziende sanitarie su tutto il territorio». Spetterà a loro il
compito di fare da apripista. Aderire ad alcuni progetti appare più facile: è
il caso di «Mettiamoci la faccia», già sperimentato in vari enti, che, attraverso
terminali ad hoc, permette agli utenti di esprimere il proprio gradimento su un
servizio utilizzando gli emoticon (le faccette sorridenti o imbronciate che
spopolano via e-mail e sms). «Noi siamo le strutture più abituate alla
valutazione », spiega Monchiero. Per le altre proposte, invece, la strada
appare più tortuosa. Intanto il ministro Brunetta ha incassato l'impegno. ©
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( da "Sole 24 Ore, Il"
del 01-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Il Sole-24 Ore
sezione: FINANZA E MERCATI data: 2009-07-01 - pag: 40 autore: Finanza
difficile. Il manager trovato morto nella sua auto a Windsor Park a Londra Il
suicidio di Boumeester banchiere di Abn Amro Aveva 49 anni Cercava un nuovo
lavoro dopo l'uscita dall'istituto Leonardo Maisano LONDRA. Dal nostro
corrispondente Il segnale del telefonino lascia pochi dubbi. L'ultima traccia è
di lunedì 22 giugno a Windsor Park, Winfield, Berkshire. Lì, nel verde bruciato
da questa estate tropicale, per le abitudini di Londra, Huibert Boumeester, ex
top banker di Abn Amro, 49 anni, olandese, si è sparato. Probabilmente, si è
sparato. La burocrazia
dell'inchiesta britannica blinda tutto con "se"e con
"ma",conferma«ferite d'arma da fuoco », lascia capire che non siamo
di fronte ad un giallo e sussurra suicidio, senza riconoscere, ufficialmente,
nemmeno l'identità di quel corpo rimasto per giorni fra i cespugli di un parco
cotto dal sole. Huib, come la moglie separata Anne lo chiamava, adorava
quell'angolo di verde e ci è andato direttamente, lunedì mattina, a bordo del
Range Rover blu che teneva davanti alla casa di famiglia in Wilton Crescent.
Una mansion da 6 milioni di sterline, nel cuore di Belgravia, enclave
miliardario, amato dalla moglie e dai tre figli, a due passi da Harrods, di
fronte ad Hyde park, che i bambini, in questi giorni di ansia e speranza, hanno
continuato a frequentare. «Era atteso nella City - rivela una fonte che chiede
l'anonimato - per vedere un cacciatore di teste». Il miglio quadrato del business
londinese è da una parte, Winfield dall'altra. All'appuntamento non s'è mai
presentato. Quando Anne lo ha saputo ha chiamato subito la polizia. La
separazione, mai diventata divorzio, non ha scalfito il rispetto, non ha
fiaccato la sensibilità per capire l'animodel compagno di una vi-ta, per
avvertire che quel ritardo poteva essere il segnale della tragedia. Lo ha
temuto tanto da allertare Gpw, società di Intelligence nella City. «La famiglia
confermano - ci ha coinvolto per coadiuvare le ricerche». Probabilmente quando
Anne chiamava la polizia e incaricava gli investigatori privati, Huib era già
morto. Proiettili in testa, esplosi, crediamo, con le armi che lui stesso si
era portato dietro: due fucili mancano dalla lista delle otto armi per le quali
aveva l'autorizzazione. I buchi scavati dalle dichiarazioni ufficiali si
riempiono con le voci che affollano la City. Boumeester era conosciuto in Gran
Bretagna, ma era una celebrità nei Paesi Bassi dove la famiglia di sua madre,
Fentener van Vlissingen è proprietaria di Shv il maggior conglomerato
industriale privato. «Probabilmente sono i più ricchi d'Olanda», sussurrano a
Londra puntando il dito verso la proprietà di Letterwe, 34mila ettari attorno a
Wester Ross, il gioiello delle Highlands, da decenni dei Fentener divenuti così
i più grandi possidenti stranieri di Scozia. «Lì vicino- racconta un conoscente
dei Boumeester - Huib aveva comprato la sua tenuta personale. Una settantina di
ettari dove cacciava». Ci andava con gli amici, la famiglia era ai margini di
quell'antica passione. A poche ore dal ritrovamento del cadavere, nel buio di
un'inchiesta che procede lenta, gli indizi dicono suicidio. Non solo per la
dinamica, ma soprattutto per la storia recente del banchiere olandese.
«Boumeester - raccontano di lui- era un uomo molto razionale, piuttosto freddo.
In tutti i suoi tratti very anglosaxon. Al punto da sembrare arrogante ». Una
corazza che non gli ha impedito di scivolare nel buio della depressione. Anche
la polizia il giorno della scomparsa aveva ammesso che «era piuttosto giù ». La
stessa Anne aveva riferito dell'abisso che lo intrappolava. Le origini del male
oscuro che avvolge la mente sono indecifrabili, ma le voci, a Londra, si
moltiplicano. è questo cinquantenne robusto, dai capelli castani e lisci con la
fama di tenace negoziatore, l'ultima vittima del credit crunch? Sembra la più
ragionevole scorciatoia per chi cerca una rapida soluzione. Il lavoro non
andava bene, ma le ipotesi di un crack non trovano conferme. Cercava un futuro
dopo aver lasciato il consiglio di amministrazione di Artemis il fondo che da
Abn Amro era finito a Fortis. E lui, che era in quota Abn,nonostante
l'opposizione durissima che oppose alla scalata di Royal Bank of Scotland,
aveva tenuto quella posizione.«Non aveva –spiegano ad Artemis – alcun ruolo
operativo ». L'uscita dal consiglio era stata ininfluente per un uomo del suo
calibro. Se di Abn Amro era stato Chief financial officer, di Rbs era stato il
peggiore nemico. Boumeester per Abn, voleva Barclays e quando capì che la
partita era persa, mollò. La buonuscita di 3,8 milioni di euro erano briciole
sul resto del suo impero. Solido tanto da consentirgli di avviare Boumeeester
Foundation che aiuta a preservare le culture autoctone del Far East. L'Asia,
dove aveva vissuto prima di arrivare a Londra, era un'antica passione per la
quale non si risparmiava. Travolta anch'essa,come Anne, come i figli,
cancellati dal male per la vita, un lunedì qualsiasi in un parco alla periferia
di Londra. © RIPRODUZIONE RISERVATA
( da "Tirreno, Il"
del 01-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Non c'è accordo
sull'affidamento dei controlli per la Doc previsti dalle nuove norme Scontro
fra Cantina e Consorzio Morellino Grechi: «Le loro scelte sono dettate solo dal
voler conservare la poltrona» «Valore Italia non è società terza e costa di più
ai produttori» SC
( da "Messaggero Veneto, Il"
del 01-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Ieri mattina
l'inaugurazione, se ne cominciò a parlare ben 20 anni fa Finalmente pronti i 25
nuovi alloggi dell'Ater in via Gallina Dopo i primi passi, compiuti nell'89, e
quella che sembrava una svolta nel 2001, sono stati inaugurati ieri gli alloggi
Ater di via Gallina. Proprio gli effetti della burocrazia sulla conduzione dei lavori pubblici sono stati al centro degli
interventi dell'assessore regionale all'Edilizia, Vanni Lenna, e del sindaco,
Ettore Romoli. L'esponente della giunta Tondo ha anche auspicato che l'Ater
cominci a prevedere interventi anche per i negozi e per la soddisfazione dei
bisogni di prima necessità. Gli appartamenti saranno assegnati a 25
famiglie, più o meno numerose, il cui sollievo è stato visibile nella cerimonia
di taglio del nastro. Si tratta di alloggi di diverso tipo, a seconda delle
esigenze che andranno a soddisfare. Due, per esempio, sono attrezzati in modo
da accogliere disabili, altri sono pensati per famiglie numerose, con cento
metri quadrati e tre stanze, alcuni sono rivolti a nuclei più ristretti. Le
palazzine sono dotate non soltanto di ascensore, ma anche di pannelli
fotovoltaici per il risparmio energetico. Come ricordato dal presidente
dell'Ater, Roberto Grion, i lavori sono stati realizzati nell'ambito del concorso
Europan 1 e portati a termine dalla ditta Bruno costruzioni di Trieste, per un
totale di 3 milioni 600 mila euro: «Siamo finalmente arrivati all'inaugurazione
di una delle tante realizzazioni che hanno caratterizzato questo periodo,
grazie anche all'attenzione dell'assessore Lenna». A far riferimento alla
lentezza della burocrazia è stato invece il sindaco
Romoli, presente alla cerimonia assieme all'assessore comunale Dario Baresi:
«Non posso che essere felice, visto che si tratta della conclusione di una
delle opere secolari di Gorizia. Questo è uno dei veri problemi del nostro
paese, che non trova soluzione nonostante i tanti proclami fatti dagli
amministratori». L'assessore Lenna ha risposto ricordando l'impegno della
Regione per risolvere il problema: «L'amministrazione si è sempre impegnata per
risolvere il problema di chi necessita di un'abitazione pubblica. Per far
fronte alla necessità di abbreviare i tempi di realizzazione, abbiamo pensato
di dare la possibilità di eliminare la tranche d'interventi relativa alla parte
istruttoria e strettamente burocratica. Ora stiamo aspettando di iniziare il
nuovo piano casa, considerando che l'edilizia è un volano anche per altre
attività». Con particolare riferimento agli insediamenti di via Gallina, Lenna
ha aggiunto: «Per i loro requisiti questi alloggi rompono l'isolamento che
spesso caratterizza gli interventi Ater. Sarebbe bene prevedere edifici di
edilizia pubblica anche per i negozi e per le altre prime necessità». Anche le
associazioni di Straccis beneficeranno dell'intervento dell'Ater in via
Gallina: in occasione del taglio del nastro è stata infatti inaugurata la sala
che sarà messa a disposizione del consiglio circoscrizionale, intitolata a
Luigi Rissdorfer, primo presidente eletto del parlamentino negli anni 60. Le
finalità con cui l'ambiente sarà usato sono state illustrate da Vito Conighi,
presidente del consiglio di quartiere: «La sala ha una capienza di trenta posti
a sedere. Inoltre, grazie all'Ater vi saranno sistemati dispositivi per
promuovere mostre. Abbiamo scelto di ricordare Luigi Rissdorfer in quanto ha
saputo portare avanti interventi importanti per Straccis, come per la chiesa di
San Giuseppe; inoltre, è stato tra i fondatori dell'Azzurra». Francesca Santoro
( da "Sicilia, La"
del 01-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Dipendenti,
dirigenti, formazione: sono le voci sotto osservazione Lillo Miceli Palermo.
Vanno male i conti della Regione. E le minori entrate provocate dalla crisi
finanziaria ed economica non c'entrano nulla. I bilanci sono in rosso perché si
spende troppo ed anche male, come sottolineato dai giudici della Corte dei
conti nel giudizio di «Parificazione del rendiconto della Regione siciliana per
l'esercizio 2008». Giudizi critici sono arrivati sia dalle Sezioni riunite in
sede di controllo, presidente Rita Arrigoni, che dal procuratore generale,
Giovanni Coppola, che ha messo in guardia «dalla complessa rete del malaffare
che in una Regione come la Sicilia, ad alto rischio di condizionamento mafioso,
lascia poco tranquilli tutti colore che si occupano della gestione della cosa
pubblica». Ed ha aggiunto, Coppola: «L'allerta va data in un momento in cui
stanno arrivando in Sicilia i fondi Por 2007-2013. Risorse finanziarie pari a
parecchi miliardi di euro che non possono non attirare le brame di certi poteri
forti non sempre trasparenti». Sotto osservazione, in particolare, le spese
relative ai dipendenti, ai dirigenti, ai direttori generali, alla formazione
professione. Unica nota positiva, la riduzione della spesa sanitaria, anche se
le «Sezioni riunite» e il procuratore Coppola hanno fornito valutazioni
diverse. «A fronte di gestioni da troppo tempo in deficit di bilancio - ha
detto la presidente Rita Arrigoni - il rischio legato alle politiche di
risanamento è quello di una inevitabile dislocazione dei debiti i un
pluriennalità di esercizi finanziari cui consegue il trasferimento a carico
delle future generazioni e il progressivo irrigidimento dei bilanci». Occorre,
dunque, adottare misure di contrasto agli sprechi nella pubblica
amministrazione, tenendo anche conto dell'introduzione del federalismo fiscale
che si fonda sul principio della responsabilità degli amministratori. «In
Sicilia - ha aggiunto Coppola - assistiamo alla rappresentazione della commedia
dell'assurdo. Siamo agli ultimi posti in Italia come qualità della vita, ma
abbiamo un alto livello di spesa pubblica. Spendiamo una considerevole mole di
risorse, ma abbiamo la più alta percentuale di disoccupazione fra tutte le
regioni, addirittura il doppio della media nazionale. L'esame della contabilità
della Regione, mostra nel 2008 un incremento degli impegni di spesa di 2
miliardi e 900 milioni, passando da 18 miliardi e 200 milioni del 207 ai 21
miliardi e 100 milioni del 2008, con un aumento del 16%. Vanno dedotti 2
miliardi e 640 milioni che derivano dal contratto di prestito dello Stato e
sono destinati al ripianamenti dei debiti della Sanità, ma dedotta tale cifra
c'è un aumento di spesa di circa 300 milioni». Ma come rilevato dalle «Sezioni
riunite», nonostante il mutuo statale per il pagamento dei creditori della
Sanità, benché l'assessorato abbia erogato alle Asl 1.815 milioni, alcune
Aziende «non sono state in grado di provvedere ai pagamenti necessari
all'estinzione dei debiti entro la data prevista, successivamente prorogata al
24 aprile 2009». Sui fondi di Agenda 2000, inoltre, è stato rilevato che entro
il mese di aprile 2009 sono stati impegnati 10 miliardi e 300 milioni, mentre
la dotazione complessiva era di 8, 5 miliardi. E, comunque, la spesa
certificata è pari al 95%. Notazione alla quale la presidenza della Regione ha
replicato, affermando che solo a fine luglio si potrà avere la cifra esatta,
scadendo il 30 giugno, cioè ieri, i termini per la rendicondazione. Il
procuratore Coppola, inoltre, ha sottolineato l'elefantiaca organizzazione
dell'amministrazione regionale che conta oltre 20 mila dipendenti e di questi
2.111 sono dirigenti. Prendendo a paragone i paramentri
della burocrazia dello Stato, ne sarebbero sufficienti 237, 1874 dovrebbero
essere posti in mobilità. In Sicilia c'è un dirigente ogni 5,6 dipendenti.
Ulteriore critica alla norma che ha elevato dal 20 al 30% la possibilità di
nominare dirigenti generali esterni all'amministrazione, garantendo nel
contempo un «incarico equivalente» ed almeno il 90% dello stipendio a
coloro che sono rimasti senza incarico direttivo. Una norma della quale la
Corte dei conti ha auspicato la modifica.
( da "Sicilia, La"
del 01-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
microcriminalità.
Per arginare i reati servizi straordinari di polizia e carabinieri Vi
raccontiamo una storia che sa di zolfo, di sangue e di ingiustizia. Una storia che comincia con la bollente brutalità della guerra e che finisce
con la fredda ignavia della burocrazia. Il protagonista è un
catanese: Giuseppe Aprile, ottant'anni. Scampato alle bombe degli Alleati nel
1943, ma ferito a morte - nell'anima - da un altro tipo di ordigno. La bomba
"a orologeria", piazzata dallo Stato più di mezzo secolo fa proprio
sotto il destino di quest'uomo. E scoppiata oggi in una quotidianità che
sfiora il limite della miseria. Aprile lavorava nella Umba (servizi sanitari della
Croce rossa), ditta che si occupava della costruzione dei ricoveri antiaerei,
ma che nel pieno della Seconda guerra mondiale era una sorta di "squadra
speciale" per il recupero di morti e feriti sotto le macerie dei
bombardamenti. «Era il 1943 - racconta - anche se non mi ricordo esattamente la
data. Ci chiamarono perché s'era sparsa la notizia che avevano bombardato una
fabbrica di zolfo vicino al porto di Catania. Andammo subito sul posto, con la
speranza di tirare fuori vivo qualcuno dei tanti operai rimasti sepolti lì
dentro. Ma io e altri colleghi restammo coinvolti dall'esplosione di una
caldaia: le schegge infuocate ci colpirono, alcuni di noi morirono. Io rimasi
gravemente ferito in molte parti del corpo e sopratutto sulla testa. Fui
ricoverato al Vittorio Emanuele per circa un mese e mi fecero delle cure con i
raggi X. Restai senza capelli e con numerose cicatrici su tutto il corpo». La
guerrà finì, la vita del signor Giuseppe ricominciò in una stanza dell'ospedale
militare di Messina: convocato per il servizio militare, fu esentato per le
gravi menomazioni subite in guerra. «A questo punto mi trasferii a Roma, dove
feci il falegname e il restauratore di mobili». Poi Aprile andò in Argentina:
«Dopo tanti sacrifici aprii un magazzino di elettrodomestici, che andò bene
fino al 1979 quando fu saccheggiato e bruciato durante un colpo di Stato. Non
riuscii più a riprendermi e nel 1989 bussai alla porta del Consolato italiano
di Buenos Aires per avere notizia della mia pensione di invalidità di guerra». E
da qui in poi entra in scena la burocrazia. Una
raccomandata con ricevuta di ritorno mai avuta, montagne di istanze, documenti
bruciati negli archivi, visite mediche, appelli al presidente della Repubblica.
Oggi Aprile vive con la moglie e devono farsi bastare 580 euro della sua
pensione, a cui bisogna togliere i 350 di affitto. È malato di cuore e ha
bisogno di cure e medicine. Ma in una visita del giugno 2006, il Ministero del
Tesoro gli riconosce soltanto un'«estesa alopecia». La guerra ha sfigurato il
suo corpo, lo Stato ha chiuso i conti con la sua dignità.
( da "Sestopotere.com"
del 01-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Lavori di
edilizia negli stabilimenti balneari, Muzzarelli risponde a Bartolini (1/7/2009
16:19) | (Sesto Potere) - Cesenatico - 1 luglio 2009 - «Credo che il
consigliere Bartolini abbia fatto un po di confusione.
La legge regionale, che secondo lui "lega le mani ai bagnini", non fa
altro che recepire una norma statale. Comunque il problema delle burocrazia esiste e stiamo cercando di superarlo per quanto
di nostra competenza: non si può dimenticare che da oltre tre mesi stiamo
aspettando il decreto del Governo sulla semplificazione edilizia». Lo ha
sottolineato lassessore regionale alla programmazione e
sviluppo territoriale Gian Carlo Muzzarelli anticipando la risposta ad una
interrogazione del capogruppo Pdl in Assemblea Legislativa Luca Bartolini secondo il quale la legge regionale
31/2002 è troppo rigida. «Occorre – aggiunge Muzzarelli - che tutti operino
sempre nellasse chiaro delle regole e della legalità.
è quindi improprio dare messaggi sbagliati. Inoltre il consigliere Bartolini
dovrebbe ricordare
che proprio ieri lAssemblea Legislativa, approvando la nuova
legge in materia urbanistica “Governo e riqualificazione solidale del
territorio”, ha introdotto il principio di tolleranza per cui una difformità
del 2% è comunque considerato un mero errore materiale che non costituisce abuso
edilizio». La norma regionale permette varianti in corso dopera,
identificando allarticolo 18 le modifiche soggette a denuncia
dinizio attività (Dia) o permesso di costruire che richiedono un nuovo
titolo abilitativo edilizio,
dopo linizio lavori. Queste varianti sono solo
quelle che riguardano modifiche significative rispetto a quanto autorizzato dal
Comune. Ad esempio, ampliamenti superiori al 10% rispetto alla superficie
coperta, aumenti di cubatura rispetto al progetto del 10% e comunque superiori
a
( da "Gazzetta di Mantova, La"
del 02-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Un museo rapido
Il Comune prende in carico i mosaici Struttura trasparente modulare entro la
primavera è urgente la messa in sicurezza della domus di Stefano Scansani
Quello di Fiorenza Brioni passerà agli annali come il quinquennio della
discontinuità. Il sindaco ha infranto, azzerato, capovolto o polverizzato saldi
rapporti e antichi posizionamenti del Comune rispetto a parecchi poteri
esterni, pubblici e privati. Di tutto si può dire e scrivere della Brioni - in
scandenza l'anno prossimo - ma non che ha spaccato le relazioni con le
sovrintendenze. Anzi, prima i rapporti erano zero, deboli o incandescenti. I
critici bisbigliano che se questo sindaco avesse curato le relazioni, chi lo
sa, con i cosmi imprenditoriali, come ha fatto con le rappresentanze del ministero
della cultura, saremmo a cavallo. Ma di tali allegorie politiche di destrieri,
selle, galoppi e disarcionamenti ne parlerà il futuro prossimo. Quel che è
certo è che la Brioni ieri ha centrato un obiettivo sensibile nella Mantova
città turistica che è e che potrebbe essere. In sala consiliare - così lignea,
austera e piena di penombre - ha sottoscritto un'intesa con il ministero per la
conclusione degli scavi della domus romana di piazza Sordello, il recupero dei
mosaici e la loro musealizzazione in loco. Sintesi: il Comune di Mantova firma
e si prende in carico tutti gli oneri, per realizzare una struttura che è una
sfida (in piena piazza Sordello) entro e non oltre la primavera 2010, perché si
vota. Il motto sottostante l'appuntamento potrebbe essere il seguente: che
bello, finalmente collaboriamo, e allora scaviamo e celebriamo. A mezzogiorno
infatti di rito s'è trattato, con massima soddisfazione del sindaco e sorriso
largo del suo vice e assessore alla cultura. Paolo Gianolio è stato il microchirurgo
di questa partita che, tutti giurano, sarà atipicamente veloce, perché il
ministero ci crede, i sovrintendenti sono stati impegnati, Mantova è Unesco. E
poi, come scritto più sopra, il salvataggio, la mostra e l'investimento sui
mosaici sono un punto favorevole per questa amministrazione (insieme
all'accordo per l'inventario delle collezioni civiche depositate in Ducale), e bisogna essere rapidi perché la terra non aspetta le
burocrazie: frana e smotta anche in piazza Sordello. Ci sarebbe un sos che proviene
dal cantiere e quindi dal tappeto di tessere colorate ormai da troppo tempo in
attesa di essere posto in sicurezza. Molti e autorevoli gli interventi in sala
consiliare. Il vice sindaco Paolo Gianolio dopo aver sottolineato come i
mosaici rappresentano una traccia romana in un contesto rinascimentale, ha
evidenziato l'«assunzione di responsabilità del Comune», i tempi stretti
«dell'intervento che non inciderà sulla piazza», e il protocollo «che per la
sua tempistica è poco usuale». Il direttore regionale dei beni culturali, Mario
Turetta, ha detto che è doveroso affrontare la scoperta con un approccio severo
e veloce e con l'impegno di tutte le sovrintendenze. Il sovrintendente
regionale all'archeologia Umberto Spigo a sua volta ha voluto evidenziare il
«processo sinergico condiviso» e che la struttura museale «non può confliggere
con l'assetto della piazza». Tutti si sono preoccupati di dichiarare o
auspicare la "neutralità" che dovrà caratterizzare la copertura
trasparente del sito. è quindi evidente che questo è un punto aperto di
confronto fra le sovrintendenze. Sucessivamente la responsabile del nucleo
operativo archeologico di Mantova e dello scavo Maria Elena Menotti ha
approfondito i caratteri storici dei mosaici di età imperiale che «testimoniano
come Mantova in età romana fosse vivace e colta». Il sovrintendente ai beni
artistici e storici Filippo Trevisani ha invece insistito su come la scoperta
della domus consente di conoscere e apprezzare Mantova anche come città romana,
la Mantova di Virgilio: «è un momento felice, perché implementa sempre di più
il fatto che Mantova è patrimonio dell'umanità Unesco, e incrementerà l'offerta
turistica». Il giudizio di Trevisani sull'allestimento che proteggerà e
mostrerà pavimenti e muri della dimora, è sospeso: «Non commento. Aspetto di
vedere la struttura». Trevisani ha ricordato che in Ducale è conservato un
brano di basolato (basoli di strada romana) rinvenuto vicino al Volto di San
Pietro, per indicare una prospettiva museale su Mantova non solo gonzaghesca.
L'assessore ai lavori pubblici Luciano Battù ha osservato come i lavori sul
cantiere di piazza Sordello «sono una grande opportunità e una sfida per la
parte progettuale, che va verificata sul campo». Dopo la firma del protocollo
da parte di Turetta e sua, Fiorenza Brioni - rilevando l'importanza dell'atto -
ha insistito sull'atmosfera di collaborazione «che da sola è un patrimonio
preziosissimo».
( da "Leggo" del
02-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
L'associazione
Italia Nostra lascerà a fine anno la gestione del Parco delle cave a Baggio. In
una lettera spedita martedì al sindaco Letizia Moratti la onlus sottolinea il
disinteresse dell'amministrazione verso i propri progetti, l'aggravio di burocrazia provocato dal nuovo contratto di 2 anni fa e il clima di
sfiducia reciproca con le altre associazioni del parco. «Dieci anni fa abbiamo
recuperato la zona del parco dal degrado - dice Luca Carra, presidente della
sezione milanese - I progetti per completare il parco sono fermi da due anni
senza motivo e le altre associazioni che avanzano le loro pretese e questo
porta a un litigio quotidiano. Attendiamo comunque un segnale
dall'amministrazione comunale». Legambiente e Fai hanno espresso la propria
solidarietà.
( da "Tirreno, Il"
del 02-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
L'accusa del
direttore di Solaria «Troppa burocrazia per il
fotovoltaico» GROSSETO. Compie un anno Solaria, la società dedicata alle
energie rinnovabili di Legambiente, Banca della Maremma, Cna, Confartigianato e
Comune. Il direttore Francesco Pugliese ha presentato i dati sullo stato delle
rinnovabili sottolineando che «in un territorio rurale e turistico come il
nostro aziende agricole, agriturismi, stabilimenti balneari dovrebbero
avere impianti disseminati di eolico, fotovoltaico o a biomasse. Ma per fare un
piccolo impianto bastano dieci giorni per realizzarlo ma un anno e mezzo di burocrazia per avere i permessi». Adottare un comportamento
virtuoso è difficile, per questo un anno fa Legambiente ha deciso di dare vita
a Solaria per la moltiplicazione dell'impiego di fonti rinnovabili per privati
cittadini e artigiani. Sono stati mostrati esempi di impianti nati grazie a
Solaria, perfettamente integrati nel contesto ambientale e architettonico
circostante o realizzati ex novo. Ecco ad esempio la sede della Bcc di
Braccagni appena inaugurata e interamente costruita secondo i criteri della
piena efficienza energetica e bioclimatica. Poi ci sono i comuni di Grosseto,
Magliano e Scansano che hanno iniziato a realizzare impianti nelle loro sedi
istituzionali o sui tetti delle scuole. (s.l.)
( da "Repubblica, La"
del 02-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Pagina X - Roma
Il ministro e il sindaco sull´e-government Amministrazione digitale Brunetta
scommette su Roma "Certificati online per ridurre le attesa e gli
spostamenti dei cittadini" CARLO PICOZZA La Rete ci salverà, sembrano dire
il sindaco Gianni Alemanno e il ministro per l´Amministrazione pubblica, Renato
Brunetta (nella foto), indicando il miraggio dei «certificati online», piatto
forte dell´intesa firmata dai due in nome di Comune e governo «per ridurre i
tempi d´attesa e degli spostamenti dei cittadini». Nell´accordo sono indicati
gli obiettivi: «Distribuzione dei servizi pubblici su reti telematiche
"amiche"; valutazione da parte dei cittadini delle performance degli
uffici del Comune; integrazione dei servizi del Campidoglio con quelli delle
amministrazioni centrali», in tutto 17 cardini su cui dovrebbe ruotare
un´esperienza pilota. Parole reboanti, a metà strada tra
quelle di impresa e quelle della burocrazia: sono
gli obiettivi del «Protocollo d´intesa sull´e-government». «Roma», esorta
Brunetta, «punti sull´amministrazione digitale: ha l´industria, un terziario
consistente al servizio di banche e uffici pubblici e le carte per diventare la
capitale del dialogo digitale tra l´amministrazione e i cittadini». E
Alemanno dichiara guerra alla carta: «Dematerializzare gli atti
amministrativi», indica e anche lui sogna «l´Amministrazione come una casa di
vetro».
( da "Repubblica, La"
del 02-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Pagina IV -
Milano Per completare i
( da "Secolo XIX, Il"
del 02-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Sviluppo, primo
sì al "disegno": sei mesi per trovare i siti nucleari la camera
approva il ddl «Class action dal 2010 e Robin Tax per l'editoria» tra i
provvedimenti annunciati. Per le Fs concorrenza solo italiana 02/07/2009 ROMA.
Il ritorno del nucleare in Italia, ma anche l'arrivo senza retroattività della
Class Action, passando per il mercato del gas e per la liberalizzazione delle
Ferrovie. Il disegno di legge sullo Sviluppo, uno dei collegati alla
finanziaria, si avvicina a incassare il via libera definitivo: dopo il voto
della Camera con 254 sì, 205 no e l'astensione dei 25 deputati dell'Udc, il
testo tornerà infatti al Senato per un esame che si preannuncia blindato. Ecco
le misure principali. Nucleare. Il governo potrà pilotare l'Italia nel ritorno
al nucleare. Avrà sei mesi di tempo per localizzare i siti degli impianti,
potrà definire i criteri per lo stoccaggio dei rifiuti radioattivi, dovrà
individuare le misure compensative per le popolazioni che saranno interessate
dalle nuove strutture. Per la costruzione di centrali, è noto, saranno
necessari anni, ma l'iter sarà velocizzato. Viene poi creata una agenzia per la
sicurezza del nucleare. Class action. È stata modificata la normativa sulla
class action che entrerà escludendo quindi la possibilità di avviare cause
collettive da parte dei cittadini coinvolti nei crac finanziari del passato.
L'entrata in vigore della class action, anche se in questo provvedimento è
prevista al primo luglio, è stata posticipata, con l'ultimo decreto "anti-crisi",
al primo gennaio 2010. Robin Tax finanzia editoria. Ripristinati i fondi per il
periodo 2009-2010. Vale 140 milioni e viene finanziato con un aumento della
Robin tax: sale dal 5,5 al 6,5% l'Ires sulle grandi aziende petrolifere. Niente
proroga tetto a gas. Salta il tetto che prorogava al 2015 il tetto antitrust
per la distribuzione del Gas, con un impatto soprattutto per l'Eni che è il
maggiore distributori di gas in Italia. Rimane l'attuale tetto del 61% fino a
tutto il 2010. Il provvedimento, comunque, delega il governo a modificare entro
un anno la normativa sui tetti distributivi del gas. Ferrovie private sì, ma
italiane. Il rilascio della licenza per il servizio ferroviario di trasporto di
passeggeri potrà avvenire «esclusivamente nei confronti di imprese aventi sede
legale in Italia o, qualora siano controllate, da imprese aventi sede
all'estero nei limiti dei medesimi principi di reciprocità previsti per il
rilascio dell'autorizzazione». Rivalutazione contabile. Le società che non
adottano ancora i principi contabili internazionali (IAS) potranno rivalutare
alcuni titoli - ad esempio azioni - detenuti in modo non permanente, senza
dover inviare la prevista relazione al collegio sindacale, così come previsto
dai criteri fissati dalla Consob. Sconti benzina a regioni petrolifere. In
arrivo sconti sulla benzina per le regioni che ospitano impianti di estrazione
di Gas e Petrolio. Arriva poi l'obbligo, per gli impianti di carburante che
servono gli autotrasportatori, di comunicare i prezzi al ministero dello
Sviluppo con l'obiettivo di fare una mappa on line e favorire la concorrenza.
Aeroporti e liberalizzazioni. Il grado di liberalizzazione dei servizi di terra
degli aeroporti sarà verificato con cadenza semestrale da parte del ministro
delle Infrastrutture che dovrà presentare una relazione in Parlamento.
Assicurazioni poliennali. Arrivano le polizze poliennali: garantiranno un
qualche sconto agli automobilisti ma lo vincoleranno con un contratto ad essere
assicurati per 5 anni con la stessa compagnia. Contraffazione. Inasprite multe
e pene che possono arrivare fino a 6 anni di carcere e 50.000 euro per le
contraffazioni di tipo «sistematico». Reti d'impresa e burocrazia imprese. È stata introdotta l'estensione alle reti di imprese
delle agevolazioni già previste per i distretti industriali. Risparmi
energetici. Accolti due emendamenti del Pd che escludono dal mercato,
gradualmente, gli elettrodomestici inferiore alla classe A e le lampadine ad
incandescenza. 02/07/2009
( da "Secolo XIX, Il"
del 02-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Svolta verde,
tutti d'accordo«Ma serve meno burocrazia» armatori e ecologia Roma.Verdi sì, ma quanto? Sembrerebbe mai
abbastanza. Come ha spiegato ieri, in un tripudio di interventi inneggianti lo
sviluppo ecosostenibile, Giampiero Soncini di Spectec (informatica per il
settore navale): «Si fa di tutto per essere sempre più ambientalisti, poi però
ci si scontra con un eccesso di burocrazia che fa
perdere di vista i veri obiettivi». Soncini cita l'esempio di alcuni
porti americani e una serie di normative che si impilano una sull'altra: «Ce
n'è una americana, un'altra californiana. Poi arrivi nel porto e scopri che c'è
una direttiva particolare pure lì. Cosìè troppo». Ma uno sviluppo verde si può
fare. Anzi è già in atto, come ha spiegato l'ad del Rina, Ugo Salerno, che più
che coniugare i verbi al futuro preferisce farlo al presente. Riportando dati
incontrovertibili sul supporto allo sviluppo sostenibile di due grandi Paesi,
diversi tra loro, come Cina e Usa. Pechino ha stanziato addirittura 220
miliardi di dollari nello sviluppo "verde": un mare di soldi se si
pensa che il pacchetto complessivo per l'economia è di 586 miliardi di dollari.
Con Obama, poi, lo sviluppo ecosostenibile sta diventando un punto fermo anche
della politica americana: a Washington sono stati stanziati ben 112 miliardi
per l'ambiente. E lo stesso Obama ama ripetere che chi vincerà per primo la
sfida ecologica, avrà le chiavi per essere il Paese guida del XXI secolo. «Le
navi sono un mezzo di trasporto più pulito rispetto ad aerei e camion - ha
continuato Salerno -. Per questo bisogna trovare il modo di rendere lo shipping
ancor più verde e all'avanguardia». Ciò può accadere lavorando a migliorie in
fase progettuale e operativa: dalle vernici ai carburanti, ai nuovi metodi di
propulsione, la lista di quel che si può fare è lunga. Per questo, dopo la
certificazione ecologica Green Star, il Rina ha già pronto anche il Green Plus.
Federica Guidi, presidente dei giovani di Confindustria, si ritiene soddisfatta
di quel che ha fatto l'Europa, puntando il dito sugli statunitensi, che col
rifiuto del protocollo di Kyoto avevano scelto un'altra via, di sicuro meno
verde. E ora rincorrono. R. Sc. 02/07/2009
( da "Italia Oggi" del
02-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
ItaliaOggi
sezione: Economia e Politica data: 02/07/2009 - pag: 8 autore: di Benedetta
Pacelli Rilevazione di Movimprese presentata ieri da Unioncamere ma nel
complesso il sistema tiene Allarme fallimenti per le imprese Dardanello: moria
di aziende, 30 al giorno da aprile I segnali di ripresa ci sono, ma lo tsunami
finanziario che ha investito le imprese italiane non può dirsi certo superato.
Perché se è vero che il sistema produttivo italiano continua a tenere e, dopo
un primo trimestre particolarmente negativo, torna a crescere aumentando di
28mila imprese, resta alto l'allarme fallimenti: le aziende che tra aprile e
giugno hanno portato i libri in tribunale sono state
( da "Italia Oggi"
del 02-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
ItaliaOggi
sezione: agricoltura data: 02/07/2009 - pag: 10 autore: da Assisi Giusy
Pascucci Da luglio obbligo di trasparenza per vergine ed extravergine
Un'origine per l'olio In etichetta la nazionalità delle olive Su tutte le
bottiglie di olio vergine ed extravergine prodotte da ora in poi sarà indicato
il paese di provenienza delle olive: è infatti entrato in vigore il regolamento
Ue n. 182 del 6 marzo 2009, che rende obbligatoria l'indicazione in etichetta
dello stato membro, o di un riferimento ad esso, da cui provengono le olive
utilizzate per produrre l'olio. Non sarà quindi più possibile spacciare come
italiano l'olio prodotto con olive tunisine, greche e spagnole. Una vittoria
storica per l'olio made in Italy che il ministro alle politiche agricole, Luca
Zaia, ha voluto commemorare ad Assisi, alla presenza di tutti gli esponenti
delle organizzazioni agricole, con una messa presso la Basilica Superiore di
San Francesco. Alla funzione ha fatto seguito una produzione simbolica di olio,
con olive donate dai francescani, raccolta nell'orcio che rappresenta il primo
contenitore etichettato secondo la nuova normativa Ue. Si attende ora il
decreto ministeriale di attuazione. Che, secondo quanto Zaia ha dichiarato a
ItaliaOggi, «sarà pronto entro fine estate». E le cui norme sulla trasparenza,
secondo Zaia, «non porteranno più burocrazia ma più
serietà». Concetto fondamentale anche per Giuseppe Politi, presidente Cia, che
propone l'autocertificazione per i piccoli produttori come assunzione di
responsabilità. La troppa burocrazia è, invece, «un falso
problema» per Sergio Marini, presidente Coldiretti, convinto che l'obiettivo
fondamentale sia «semplificare e informare i consumatori in modo
trasparente».
( da "Italia Oggi"
del 02-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
ItaliaOggi
sezione: Diritto e Impresa data: 02/07/2009 - pag: 29 autore: di Giovanni Galli
Si della camera al ddl sviluppo che torna ora al senato per l'approvazione
definitiva Ok al nucleare e alla class action Polizze auto poliennali.
Contraffazione: sei anni di carcere Via libera dell'aula della camera al ddl
sviluppo che segna il ritorno dell'Italia al nucleare. E sancisce l'arrivo
senza retroattività della class action. I voti a favore sono stati 254, i
contrari 205, e 25 gli astenuti. Ad esprimersi contro il provvedimento: il Pd e
l'Idv. Ha scelto l'astensione l'Udc. Ora il ddl torna al Senato per il via
libera definitivo. Rispetto al testo approvato dall'esecutivo circa un anno fa,
il ddl sviluppo, durante i tre passaggi parlamentari, è quasi raddoppiato,
passando da
( da "Repubblica, La"
del 02-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Pagina 45 -
Esteri L´intervista L´astrofisica Margherita Hack: "La ricetta migliore?
Restare attivi" "Ho acciacchi e tre bypass ma sono ancora una
ragazzina" Classe 1922, va in bici («quando posso»), ha molti impegni. «Ho
avuto la fortuna di fare il lavoro che mi piace». Margherita Hack, astrofisica,
ha un´agenda parecchio fitta di cose da fare. è questa la ricetta di voi
giovani adulti? «Di quelli come me che hanno avuto le occasioni giuste. Anche
se io psichicamente mi sono sempre sentita molto giovane». Adesso quanti anni
si "percepisce"? «Venti. Ok, diciamo venticinque. Certo, qualche
acciacco comincio a sentirlo. Cammino male e a volte ho un po´ d´affanno. Tre
by-pass. Prendo le medicine che mi hanno prescritto, ma poche altre precauzioni.
Ho molto da fare». Rimanere attivi, soprattutto mentalmente, prolunga la vita.
«Assolutamente sì. Essere curiosi, cominciare a fare le cose che abbiamo sempre
desiderato, la pensione ha i suoi vantaggi: un tempo da occupare felicemente».
Niente più obblighi, o quasi. «E burocrazie. Scrivo,
studio, faccio conferenze, spiego. Ho due libri in programma, viaggio. Mi
diverto, e posso farlo gestendo il mio tempo. Bisognerebbe moltiplicare le
offerte per gli anziani o ex tali». La società non risponde? «Non abbastanza.
Ma tutti stiamo molto meglio di prima: le cure sono migliorate, le università
della terza età spesso funzionano. Invecchiare bene è rimanere connessi, con le
persone e anche con Internet, che mette in contatto a qualsiasi anagrafe».
(a.r.)
( da "Foglio, Il" del
02-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
2 luglio 2009 Il
G8 dell'Aspen Diario della riunione a porte chiuse dell'associazione
tremontiana. Ospite il prof. Amato Un tempo i vertici tra i grandi del pianeta
erano più informali, mentre oggi i capi di governo passano il tempo a emendare
migliaia di pagine di documenti preparati dagli sherpa. Questo il senso di uno
dei passaggi del discorso dellex premier Giuliano Amato allincontro
organizzato ieri da Aspen Italia sul G8 dellAquila. Dalla riunione,
tenutasi nella sede di via della Mercede della presidenza del Consiglio, è
emerso – secondo la ricostruzione del Foglio – che il vertice abruzzese, pur dovendo discutere della situazione
economico-finanziaria, aspira a essere ricordato per il raggiungimento di
“obiettivi prestigiosi ma gestibili” su cambiamento climatico, energia e
ambiente. Non si è nascosto invece, pur alla presenza di rappresentanti di alcune
organizzazioni internazionali (Fao, Oms), che rischiano di essere soltanto
simbolici, visti i bilanci degli stati, i risultati in settori come quelli
della salute, della sicurezza alimentare e dello sviluppo. Dopo Marta Dassù,
direttore generale per le Attività internazionali dellassociazione
presieduta da Giulio Tremonti, è intervenuto un componente dellufficio
degli sherpa italiani che, passando in rassegna i temi allordine del
giorno del G8, ha fatto spesso riferimento a concetti quali l“accountability”, l“inclusività”
e soprattutto “lefficacia”. E daltronde Silvio Berlusconi nelle
scorse settimane era stato chiaro: “Vogliamo che questo G8 raggiunga soluzioni
concrete”. Ma chi ha seguito le trattative preliminari tra le delegazioni degli
otto sa che
“bisogna distinguere tra aspirazioni e realtà”. Come dire che accordarsi su una
riduzione concertata delle emissioni di gas serra è ancora più difficile in un
momento di recessione globale. Al seminario si è notato anche che Barack Obama
si presenterà al G8 avendo già approvato nel suo paese, seppure parzialmente,
una legge sullenergia. Segno della sua determinazione a
procedere. Ma in vista del summit internazionale sul clima che si terrà a
dicembre a Copenaghen, secondo Carlo Maria Bollino, economista dellenergia
allUniversità di Perugia intervenuto ai lavori dellAspen, la
comunità internazionale non dovrebbe seguire lo schema del “cap and trade”:
“Sarebbe più semplice trovare laccordo, per i singoli paesi,
sullapprovazione di una carbon tax – spiega al Foglio – facendo pagare ogni tot di
emissioni di CO2. E più efficace e meno burocratico di un
mercato globale di permessi dinquinamento di burocrazie inutili”. Sul
significato politico del vertice si sono pronunciati invece lex ministro
degli Esteri,
Gianni De Michelis, e i ricercatori del G8 Research group di Toronto che due
giorni fa avevano animato un dibattito ospitato da Unicredit Banca di Roma.
Altri interventi, come quelli dellex ministro degli
Esteri, Gianni De Michelis, hanno privilegiato limportanza politica dei
vertici globali, “luogo di compromesso utile per accordarsi su una governance
multilaterale in un mondo oramai multipolare”. © 2009 - FOGLIO QUOTIDIANO
( da "Corriere della Sera"
del 02-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Corriere della
Sera sezione: Cronaca di Milano data: 02/07/2009 - pag: 5 La lettera I 15
responsabili contestano le scelte della direzione «Penalizzate le cure» Primari
in rivolta all'Istituto dei Tumori La protesta: troppa burocrazia, poche assunzioni Primari in rivolta all'Istituto dei tumori
contro il direttore generale, Alberto Scanni. Mai prima d'ora i medici di via
Venezian, che negli ultimi sette anni hanno visto succedersi ben sei tra
commissari straordinari e direttori generali, si erano coalizzati in modo tanto
eclatante per contestare l'uomo sul ponte di comando. Lo fanno adesso
con una lettera firmata dai 15 capi di Chirurgia e Medicina. L'accusa suona:
«Poche assunzioni e troppa burocrazia, l'attività
clinica rischia di essere ridotta significativamente». Scanni replica alle
accuse con tranquillità: «Io sto applicando le regole dettate dalla Regione
Lombardia. Il mio obiettivo comunque è, ed è sempre stato, il dialogo dice .
Discuteremo dei problemi sollevati l'8 luglio nel collegio di direzione. Poi
incontrerò tutti i primari per risolvere la questione». I clinici, nomi di
spicco della chirurgia (inter)nazionale, prendono una posizione dura che si
traduce di fatto in un atto di sfiducia nei confronti di Scanni. Il tutto in un
momento cruciale per l'Istituto dei tumori. La lettera arriva a poche settimane
dalla designazione dei nuovi vertici delle fondazioni Tumori, neurologico
Besta, Policlinico e San Matteo di Pavia. Il giro di valzer avverrà a metà
luglio. La protesta rischia di avere, quindi, anche un peso politico in una
tornata di nomine che si annuncia più scottante che mai. La partita sarà
decisiva per il futuro assetto del potere sanitario in Lombardia. Non solo:
nato 80 anni fa e diventato un punto di riferimento europeo per le cure contro
il cancro, con 24 mila ricoveri e day hospital annui, entro il
( da "Corriere della Sera"
del 02-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Corriere della
Sera sezione: Tempo Libero data: 02/07/2009 - pag: 14 Ci pensa il Corriere Un
modulo «misterioso» per pagare la Ta.Ri. Gentile redazione, nei giorni scorsi
ho regolarmente ricevuto il bollettino per il pagamento della Ta.Ri. ma,
insieme, c'era un foglio in cui, testualmente, mi viene richiesta la
"comunicazione dei dati catastali identificativi dell'immobile presso cui
è attivata l'utenza igiene ambientale". Ho un'età e non sono pratica di
siti Internet o numeri verdi a cui potrei chiedere spiegazioni: potrei capire
esattamente di cosa si tratta, se la compilazione del foglio è obbligatoria per
tutti o solo per singoli utenti? E' riportata una spiegazione, ma vorrei avere
conferme. E magari desidererei anche capire, qualora sia necessario inviare i
dati richiesti, dove posso trovarli. Purtroppo, per noi
anziani, qualche volta, anche un'operazione semplice può risultare di non
facile attuazione. Penso che un chiarimento, in tal senso, possa servire non
solo a me, ma a tutte le persone che non hanno troppa dimestichezza con la burocrazia. Antonietta Mechelli
( da "Corriere della Sera"
del 02-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Corriere della
Sera sezione: PRIMA P
( da "Corriere della Sera"
del 02-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Corriere della
Sera sezione: Cronaca di Roma data: 02/07/2009 - pag: 2 Il protocollo Il
ministro firma l'intesa per l'e-government Rivoluzione digitale in Campidoglio
Brunetta: pratiche on line, addio burocrazia «Basta
carta». E stop agli uffici della pubblica amministrazione che non comunicano
tra loro. Il protocollo d'intesa firmato, ieri, dal ministro per la pubblica
amministrazione Renato Brunetta e dal sindaco di Roma Gianni Alemanno mira a
scardinare gli ultimi baluardi farraginosi degli enti locali: «Roma da città d'eccellenza
della burocrazia - annuncia il ministro Brunetta -
diventerà città digitale per eccellenza». Il Campidoglio svilupperà 17
obiettivi strategici, tra i 27 inseriti nel piano e-government del ministero.
Tradotto: trasparenza e snellimento delle procedure amministrative negli uffici
pubblici, anagrafe, scuole e università, imprese (con il front-office unico per
le aziende). La modulistica lascia spazio alle pratiche on-line. Trentotto i
progetti avviati: iter più rapidi per richiesta carta d'identità, pagamento
multe e sanzioni amministrative (e nuove applicazioni per i Giudici di Pace),
info-mobilità. Nulla dovrebbe sfuggire alla rete tecnologica. Meno incombenze
per i dipendenti comunali (che saranno formati e dotati di idonee
attrezzature). Meno file per i cittadini. Entro il 2012, con il sistema delle
Reti Amiche - sportelli negli uffici postali, ad esempio - , i servizi
anagrafici saranno disponibili anche per chi non ha un collegamento internet,
oltre che attraverso l'uso del portale comunale (collegato con il Viminale).
«Così si riducono i margini opachi delle amministrazioni - sottolinea il
sindaco Alemanno - e si evita che un diritto diventi favore da chiedere al politico
o al burocrate di turno». Roma, auspica il primo cittadino, sarà il «prototipo
della amministrazione di vetro, ci sono volontà politica e conoscescenze
tecniche giuste». Dunque addio, archivi polverosi. Avvezzi ai new-media,
saranno accontentati anche i 600 mila studenti romani che con i programmi
«scuole in rete», «didattica digitale» e «anagrafe scolastica nazionale»,
troveranno sul Web pagelle elettroniche, domande d'iscrizione, prenotazione
esami. Il ministro Renato Brunetta ha inoltre proposto un sistema di
monitoraggio elettronico, affinchè il cittadino conosca step-by-step
l'evoluzione del protocollo: «Ogni sei mesi - aggiunge Brunetta - dovrebbe
esser fatta una valutazione dei risultati». E, con il sistema emoticons (gli
smilefaccette degli sms, per intendersi), il cittadino-utente potrà esprimere
l'apprezzamento verso i servizi erogati. La rivoluzione digitale, non fa sconti
a nessuno. Simona De Santis 38 I progetti avviati dal Comune: certificati,
carta d'identità e multe on-line 600 mila Gli studenti romani che usufruiranno
dei nuovi servizi Web per le scuole Fine del cartaceo Brunetta e Alemanno alla
firma del protocollo sulla digitalizzazione Il sindaco «Così eviteremo che i
diritti di ognuno si trasformino in favori da chiedere ai politici»
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)"
del 02-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Lettere & Opinioni
Pagina 336 Antonio Putzolu si è spento a Siamanna all'età di 80 anni Addio
all'ambulante-poeta che raccontava la vita in sardo Antonio Putzolu si è spento
a Siamanna all'età di 80 anni --> Adiu, o caru Antoni Putzolu Già chi s'est
ispezzada sa cadena, De sa giamad 'esistenzia terrena Finida pro te in tediosu
dolu: Senza d'ambas sas ancas, s'isconsolu Ciappadu has cun dolorosa pena;
Daghi sa 'etzesa tua fit serena Brinchend'ancora che unu crabolu! In sos annos
c'has fattu s'ambulante Peri sas biddas de s'isola nadia T'hat tentu
preferid'ogn'abitante; Tra sa tanta prelibada mercanzia Dae su tou modernu
alto-parlante 'essian sos versos de sa sarda poesia. Vi mando questi versi,
pregandovi di dare notizia della dolorosa scomparsa del poeta Antonio Putzolu,
che aveva amici ed estimatori in tutta la Sardegna. Era un assiduo lettore de
L'Unione Sarda ed acquistava pure i libri che il giornale proponeva. Dopo aver
subito l'amputazione di entrambe le gambe, e dopo un mese e oltre di
rianimazione per un edema polmonare, il 27 maggio scorso, a 80 anni, se n'è
andato. EDOARDU TURNU - VILLAURBANA Ci porta una notizia triste il signor
Turnu, decano dei collaboratori di Lettere & Opinioni. Con Antonio Putzolu
se n'è andato un amico. Uno dei tanti, insieme sconosciuti e familiari, che
hanno affidato a questa rubrica le proprie riflessioni, la propria visione del
mondo, talvolta la propria indignazione. Dialogando, in qualche caso
scontrandosi, con altri lettori. Antonio Putzolu si esprimeva in sardo, e in
versi. Non era un poeta laureato, né un intellettuale. Non faceva parte di
commissioni che discettavano sull'ortografia del sardo. Nessun politico gli
chiedeva consigli, né gli offriva gettoni di presenza. Semplicemente, scriveva
poesie perché amava farlo. E le scriveva in sardo perché era la sua lingua. Nessuno aveva potuto togliergliela: né la scuola, né la burocrazia, né il gergo televisivo che tutto pervade. E, per usarla, da
nessuno aspettava un permesso, un diploma, un codice di regole. Nato nel 1929,
di professione faceva l'ambulante. Ha venduto di tutto un po', dai ricambi per
officine ai vini delle piccole cantine. Vita dura e dignitosa, la vita
dei nostri vecchi. A Natale, la moglie Esperina Murru e i figli Piergiorgio e
Simonetta gli avevano fatto un grande regalo, stampando una copia della sua
prima raccolta di poesie, a cui lavorava da anni: era dedicata al nuraghe di
San Giovanni, a cui forse sentiva di somigliare. DANIELA PINNA
( da "Foglio, Il" del
02-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
2 luglio 2009
Violato il segreto dell'Aspen sul G8 Diario della riunione a porte chiuse
dell'associazione tremontiana. Ospite il prof. Amato Un tempo i vertici tra i
grandi del pianeta erano più informali, mentre oggi i capi di governo passano
il tempo a emendare migliaia di pagine di documenti preparati dagli sherpa.
Questo il senso di uno dei passaggi del discorso dellex
premier Giuliano Amato allincontro organizzato ieri da Aspen Italia sul
G8 dellAquila. Dalla riunione, tenutasi nella sede di via della Mercede
della presidenza del Consiglio, è emerso – secondo la ricostruzione del Foglio
– che il vertice abruzzese, pur dovendo discutere della situazione economico-finanziaria,
aspira a essere ricordato per il raggiungimento di “obiettivi prestigiosi ma
gestibili” su cambiamento climatico, energia e ambiente. Non si è nascosto
invece, pur alla presenza di rappresentanti di alcune organizzazioni
internazionali (Fao, Oms), che rischiano di essere soltanto simbolici, visti i
bilanci degli stati, i risultati in settori come quelli della salute, della
sicurezza alimentare e dello sviluppo. Dopo Marta Dassù, direttore generale per
le Attività internazionali dellassociazione presieduta
da Giulio Tremonti, è intervenuto un componente dellufficio degli sherpa
italiani che, passando in rassegna i temi allordine del giorno del G8, ha
fatto spesso riferimento a concetti quali l“accountability”,
l“inclusività” e soprattutto “lefficacia”. E daltronde Silvio
Berlusconi nelle scorse settimane era stato chiaro: “Vogliamo che questo G8
raggiunga soluzioni concrete”. Ma chi ha seguito le trattative preliminari tra
le delegazioni
degli otto sa che “bisogna distinguere tra aspirazioni e realtà”. Come dire che
accordarsi su una riduzione concertata delle emissioni di gas serra è ancora
più difficile in un momento di recessione globale. Al seminario si è notato
anche che Barack Obama si presenterà al G8 avendo già approvato nel suo paese,
seppure parzialmente, una legge sullenergia. Segno della
sua determinazione a procedere. Ma in vista del summit internazionale sul clima
che si terrà a dicembre a Copenaghen, secondo Carlo Maria Bollino, economista dellenergia
allUniversità di Perugia intervenuto ai lavori dellAspen, la
comunità internazionale non dovrebbe seguire lo schema del “cap and trade”:
“Sarebbe più semplice trovare laccordo, per i singoli paesi,
sullapprovazione di una carbon tax – spiega al Foglio – facendo pagare ogni tot
di emissioni di CO2. E più efficace e meno burocratico di
un mercato globale di permessi dinquinamento di burocrazie inutili”. Sul
significato politico del vertice si sono pronunciati invece lex ministro degli Esteri, Gianni De
Michelis, e i ricercatori del G8 Research group di Toronto che due giorni fa
avevano animato un dibattito ospitato da Unicredit Banca di Roma. Altri
interventi, come quelli dellex ministro degli
Esteri, Gianni De Michelis, hanno privilegiato limportanza
politica dei vertici globali, “luogo di compromesso utile per accordarsi su una
governance multilaterale in un mondo oramai multipolare”. © 2009 - FOGLIO
QUOTIDIANO
( da "Trentino" del
03-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
«Dolomiti,
Fondazione al Cai» Santini propone di realizzare la sede al passo Pordoi
TRENTO. Affidare la sede della Fondazione per le Dolomiti Patrimonio
dell'umanità al Cai, il Club alpino italiano, anzichè contenderla tra enti
pubblici: a lanciare l'idea è il senatore trentino del Pdl Giacomo Santini, del
Gruppo parlamentari amici della montagna. "Come sempre
- sostiene Santini - la politica e la burocrazia irrompono
con il piede pesante anche su un terreno delicato come questo. Bolzano propone
come sede l'Istituto Eurac, Trento rivendica diritti di territorialità, Cortina
dice che è da loro la sede naturale e anche Udine e Pordenone si fanno avanti.
E allora che cosa di meglio per dribblare questa mortificante diatriba che
affidare ad un'istituzione prestigiosa e al di sopra di ogni conflittualità la
titolarità di essere sede della Fondazione e affidataria dei suoi destini?
Questa istituzione è il Club Alpino Italiano, che vanta 146 anni di storia,
308.000 tesserati e un ruolo guida per la fruizione della montagna sotto ogni
aspetto. La sede ideale potrebbe essere a Passo Pordoi, presso il centro
Crepaz, la casa alpina del Cai, dove si svolgono attività di ricerca
scientifica e iniziative per la tutela della montagna. L'edificio è collocato a
cavallo del confine tra il Trentino e il Veneto e vicino all'Alto Adige.
( da "Repubblica, La"
del 03-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Pagina III -
Palermo Le agevolazioni I ritardi Tagli e paralisi amministrativa pagano
pensionati e dipendenti Stop ai bus gratuiti. Non arrivano in busta gli scatti
di anzianità Soppressi gli abbonamenti per gli ultrasessantacinquenni sulle
linee Ast Mancano i dirigenti che firmano, salta il salario accessorio per 4
mila impiegati ANTONIO FRASCHILLA Il bilancio a maglie strette della Regione e
la paralisi burocratica iniziano a colpire le tasche di dipendenti e cittadini.
Da questo mese oltre 26 mila pensionati non avranno più l´abbonamento gratuito
per il trasporto extraurbano con l´Ast, perché la Regione ha tagliato il
relativo capitolo di bilancio. Mentre a causa della paralisi burocratica da due
mesi i 40 dipendenti della Fiera del Mediterraneo non ricevono gli stipendi, i
4mila dipendenti dell´assessorato ai Beni culturali non hanno incassato a
giugno il salario accessorio e i 19mila dipendenti regionali non hanno avuto in
busta paga lo scatto d´anzianità. I sindacati, Cobas-Codir, Sadirs e Fials sono
sul piede di guerra e ieri hanno scritto una lettera al governatore Raffaele
Lombardo: «Chiediamo il pagamento immediato di quanto spetta ai dipendenti,
penalizzati da una paralisi che si protrae ormai da mesi», scrivono i
sindacati, pronti ad avviare lo stato di agitazione e a denunciare
pubblicamente «i dirigenti che si rifiutano di firmare gli atti». Al di là
della paralisi burocratica di tutta la macchina regionale, il bilancio a maglie
strette approvato a maggio dall´Ars per ridurre il deficit da 5 miliardi di
euro registrato nel 2008, rischia di costare caro a oltre 26mila pensionati che
fino a oggi hanno viaggiato gratuitamente sulle linee urbane ed extraurbane
dell´Ast. Dal 1 luglio i pensionati che avevano diritto agli abbonamenti
gratuiti resteranno a piedi. In particolare si tratta di 12.345 pensionati per
il trasporto urbano, e di 26.391 per quello extraurbano, ai quali l´Ast non può
rinnovare l´abbonamento gratuito perché la Regione ha tagliato il capitolo di
bilancio destinato alle agevolazioni tariffarie alle fasce sociali deboli:
capitolo passato dai 4 milioni di euro del 2008 ai 2,2 milioni del 2009. Per il
segretario generale dello Spi Cgil, Saverio Piccione «ancora una volta i
deficit del bilancio regionale vengono scaricati sugli anziani e questo è
inaccettabile». «Questa scelta - sottolinea Donatella Ingrillì, della
segreteria regionale dello Spi Cgil - arriva in un momento in cui la crisi
economico finanziaria falcidia ulteriormente il potere d´acquisto degli
anziani». Pronti a scendere in piazza sono invece i sindacati della Regione,
alle prese con una paralisi burocratica che inizia a penalizzare le buste paga
dei 20mila dipendenti regionali. «A luglio non è stato versato lo scatto di
anzianità previsto dal contratto firmato lo scorso anno, e questo perché i
dirigenti di alcuni dipartimenti, come Beni culturali, Lavoro e Cooperazione,
non hanno comunicato le richieste di variazione di bilancio necessarie per
garantire la copertura finanziaria», dicono Marcello Minio e Dario Matranga del
Cobas-Codir. Si tratta di un premio annuo che varia dai 100 ai 600 euro e che
riguarda il 2008. Inoltre i 3.600 dipendenti dei dipartimenti Beni culturali e
pubblica istruzione non hanno ricevuto a luglio nemmeno il salario accessorio.
Il motivo? La giunta regionale non ha sostituito il funzionario di ragioneria
dell´assessorato andato in pensione, e tutti i mandati di pagamento sono quindi
bloccati. Anche qui si tratta di un aumento in busta paga che varia da
( da "Repubblica, La"
del 03-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Pagina XII -
Genova La politica La Tirrenia Armatori, la zavorra della burocrazia
"Ogni nave centomila euro buttati" Dobbiamo immaginare un nuovo
modello organizzativo dell´amministrazione del mare Subito un´alleanza
operativa fra le regioni marittime e i privati, poi la cessione della
capogruppo MASSIMO MINELLA Difficile, far perdere la calma a Nicola Coccia,
presidente di Confitarma. Eppure, un moto di insofferenza traspare con
chiarezza quando il leader degli armatori privati, di fronte ai suoi soci
riuniti in assemblea a Roma per la "48 ore del mare", affronta il problema dei costi della burocrazia.
Utilizzando i conti di Unioncamere, Coccia quantifica in 16,6 miliardi di euro,
cioè l´11% del Pil, il peso della burocrazia per le
imprese italiane. «Bene, per il comparto marittimo questi costi sono
percentualmente molto più pesanti - spiega il leader di Confitarma - Per ogni
consegna, le lentezze burocratiche costano all´armatore italiano più di
100 mila euro a nave». Si fa presto a gettare alle ortiche, ogni anno, decine
di milioni. In un momento in cui la crisi impone un contenimento delle spese
per non dover soccombere di fronte a una concorrenza che, invece, dispone di
una normativa più snella e di una burocrazia meno
soffocante. Coccia ripete che gli armatori italiani non chiedono trattamenti di
favore o scorciatoie, ma solo di poter giocare ad armi pari. E quando hanno
avuto cioè che chiedevano, vedi registro internazionale e "tonnage
tax", hanno saputo ripagare il paese creando, come pochi altri, ricchezza
e occupazione. La politica come alleata, quindi, e non come avversaria. «Forse
è giunto il momento di immaginare e condividere un nuovo modello organizzativo
dell´amministrazione del mare» chiarisce il concetto Coccia. «Come può,
obiettivamente, un ministero in perenne riorganizzazione sostenere puntualmente
le esigenze amministrative di mondi così diversi come il trasporto marittimo,
aereo, ferroviario e terrestre?» aggiunge di fronte al ministro dei Trasporti
Altero Matteoli. Per Coccia occorre un riassetto organizzativo delle competenze
che favorisca nel concreto lo sviluppo del cabotaggio e aiuti i porti a
realizzare un´effettiva autonomia finanziaria. Confitarma è pronta a fare la
propria parte, presentandosi come un comparto sano, i cui indicatori sono tutti
in crescita: traffici, naviglio, occupazione, esportazioni. Numeri che
consentono alla confederazione degli uomini e delle donne del mare di ribadire
la necessità di privatizzare quel che resta della flotta pubblica, divisa fra
Tirrenia e società regionali. «Dopo la regionalizzazione delle politiche dei
trasporti, era inevitabile che alle Regioni venisse affidata la regia dei
collegamenti con funzioni sociali, da mettere a gara come previsto dall´Unione
europea - spiega - questo priverà di qualsiasi mission sociale la Tirrenia,
alla quale resteranno solo linee sulla gran parte delle quali operano armatori
privati». Gli fa eco il ministro Matteoli. «Quella di Tirrenia è un´emergenza
che sta arrivando verso una possibile soluzione, che ritengo accettabile -
spiega - Gli incontri con sindacati e regioni mi fanno dire che è possibile
trovare una soluzione. Bisogna fare la gara poiché il 31 dicembre scade il
termine della concessione».
( da "Sole 24 Ore, Il"
del 03-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Il Sole-24 Ore
sezione: IN PRIMO PIANO data: 2009-07-03 - pag: 3 autore: Le imprese puntano
sulla Tremonti ter versione «extralarge» Le aziende escluse chiedono aiuti per
i computer Federmacchine: strumento utile, ora gli investimenti di Giulia
Crivelli, Massimiliano Del Barba, Cristina Jucker e Nicoletta Picchio L'
auspicata detassazione degli investimenti, che va sotto il nome di Tremonti
ter, è strumento contro la recessione che però, da sola potrebbe non bastare.
Perchè a complicare il quadro delle prospettive di settembre e a rendere quindi
scivoloso il trampolino per il salto verso la fine di questo anno nero, ci sono
i nodi del credito, delle riforme e delle liberalizzazioni da completare, della burocrazia. Per questo gli imprenditori, da una parte plaudono
all'iniziativa del ministro Tremonti, dall'altra sottolineano la necessità di
misure aggiuntive.In primis l'allargamento della platea di chi potrà usufruire
delle agevolazioni della nuova Tremonti stavolta in versione «extralarge».
Di queste preoccupazioni si fa portavoce Alberto Tripi, presidente del gruppo
Almaviva ( informatica e call center) che spiega: «Il decreto del governo non
comprende per ora tutto ciò che riguarda l'innovazione tecnologica e
l'automazione informatica. Così come è, continueremo a perdere terreno rispetto
agli altri paesi. Mi auguro che nella conversione in legge, il testo si possa
modificare». L'augurio è condiviso da Andrea Giannetti, presidente di
Assotravel (agenzia di viaggio) quando spiega che se «l'automazione informatica,
computer e affini, fossero stati inseriti nel decreto, il settore del turismo
ne avrebbe beneficiato. Servono investimenti per ammodernare il software, sia
nelle grandi che nelle piccole imprese. Nel turismo per esempio la
comunicazione e la promozione si fanno sempre di più attraverso sistemi
informatici. Fermo restando che ancora aspettiamo misure mirate, come la
riduzione dell'Iva, mentre soffriamo la mancanza di liquidità». Umberto
Ferretto, amministratore delegato della Armes di Vicenza concorda: «Come
azienda credo che riusciremo ad applicare il provvedimento sbloccando alcuni
investimenti che avevamo messo in stand by. Certo, il giudizio è solo
parzialmente positivo, poiché avrebbero dovuto studiare meglio la tipologia di
beni su cui applicare la detassazione. Troppo restrittivo legarlo solo ai
macchinari». A sentire la parola "investimenti" non mancano i sorrisi
di autoironia. Luciano Visconti, presidente della Impresa Visconti di Vicenza
(costruzioni edili e impiantistica), ne sfoggia uno: «Nel breve periodo non
credo proprio che riusciremo ad applicare il provvedimento, perché gli
investimenti si fanno quando si vedono prospettive certe. Oggi, ma credo che la
situazione andrà avanti nei prossimi 12 mesi, è invece molto rischioso muoversi
su questa strada, soprattutto perché i nostri ordini sono in calo. Non giudico
affatto negativamente il provvedimento, che mi sembra utile e intelligente, ma
dovrebbe essere una riforma strutturale, non solo anticiclico». «Interessante
in teoria, ma non nella pratica temo, almeno per noi, che abbiamo investito
moltissimo negli anni scorsi. Ora a farci soffrire di più è il calo della
domanda e la difficoltà del credito, per il quale ci vorrebbe una garanzia
statale», commenta a sua volta Silvio Albini, consigliere delegato del
cotonificio Albini. Drastica nel giudizio la voce dell'agricoltura affidata a
Josè Rallo, responsabile controllo gestione del gruppo vinicolo Donnafugata.
«Detassare gli investimenti in macchinari non è la decisione più mirata in
questo momento dell'economia. Non credo che la utilizzeremo e non penso che in
generale possa dare una spinta al sistema imprenditoriale in crisi. Funziona
per chi va bene, oggi una minoranza, mentre l'emergenza vera è la liquidità
delle aziende, ormai a zero». Un tasto, quello della liquidità, su cui insiste
anche Pietro Nicolazzi, amministratore delegato della Ht-Mur di Brescia, attiva
nella produzione di presse per prodotti plastici. «Credo che in altri momenti
sarebbe stato un provvedimento di enorme successo, come del resto lo erano
state la Tremonti Uno e la Tremonti Bis. Con i cali di fatturato che abbiamo
registrato in questo periodo penso che pochi ne potranno beneficiare appieno
perchè il problema della mancanza di liquidità è generalizzato». Più convinti
degli effetti del provvedimento sono invece Riccardo Comerio, presidente di
Assocomplast e amministratore delegato della Comerio Ercole di Varese, e Sandro
Salmoiraghi, presidente di Acimit e della Salmoiraghi di Monza, attiva nelle
macchine tessili. «Il provvedimento – dice Comerio – risponde alle richieste
che avevamo espresso nell'ambito di Federmacchine. Il nostro giudizio è quindi
positivo, anche se bisogna vedere come risponderanno i nostri clienti italiani.
è certamente uno strumento utile per chi oggi ha risorse da investire,
considerando che fare profitti in questo periodo di crisi globale non è poi
così scontato. In questo senso ritengo che il decreto potrà sbloccare o
anticipare decisioni di investimento già prese, progetti nel cassetto che
aspettavano tempi migliori». «Si trattadi un'iniziativa importante –aggiunge
Salmoiraghi – che senz'altro andràa beneficio non solo di chi i beni
strumentali li produce, ma anche di chi li utilizza ed è interessato a
rinnovare il proprio parco tecnologico. Il che potrebbe andare a vantaggio
anche degli utilizzatori finali, che troveranno sul mercato prodotti
qualitativamente migliori e a minor prezzo». L'orgoglio dell'impresain tempi
duri traspare anche dalle parole di Giuseppe Colaiacovo, presidente della Sirci
Gresintex (tubi) e vicepresidente del gruppo Colacem ( cemento), quando spiega:
«Investirò in macchinari all'avanguardia per nuovi prodotti. La Sirci Gresintex
è una recente realtà del gruppo, produce tubi in plastica, autopulenti,
antisismici. Siamo in crescita, in un settore che ha buone potenzialità di
sviluppo. Ma attenzione: è altrettanto fondamentale sbloccare finalmente i
pagamenti della pubblica amministrazione», per ridare ossigeno alle aziende
alle prese con il credito difficile. Giuseppe Pasini presidente
dell'associazione di categoria Federacciai e presidente della Feralpi Holding
di Lonato (Brescia), rimarca a sua volta che «per realtà capital intensive come
le acciaierie, la Tremonti ter va sicuramente nella direzione giusta.
Certamente, se consideriamo le difficoltà estreme che tutti gli imprenditori
stanno vivendo, quello che finora è stato fatto non è sufficiente, ma diamo
atto al governo di aver dato un segnale di buona volontà. Per uscire dalla
crisi – aggiunge l'imprenditore bresciano –e rimettere in pista il
manifatturiero italiano bisognerebbe far ripartire i progetti infrastrutturali,
poiché dietro leinfrastrutture vive l'universo delle imprese». «Un
provvedimento molto interessante, che può essere molto utile. Noi avevamo
appena deciso di far ripartire gli investimenti per la nuova sede logistica e
la Tremonti ter sarà un incentivo in più», commenta Ernesto Bracalente,
amministratore unico di Bag (calzature Nero Giardini). «Ma quello che
servirebbe davvero è l'abolizione dell'Irap, una tassa che penalizza chi vuole
creare nuovi posti di lavoro. Poi bisogna semplificare l'iter per accedere ai
fondi sulla formazione, che resta l'investimento migliore che un'azienda possa
fare, soprattutto in tempi di crisi». Sul tema dell'Irap interviene anche Roberto
Gavazzi, amministratotre delegato del gruppo Boffi, specializzato nella
realizzazione di bagni e cucine di alta gamma. «La Tremonti ter è uno stimolo
in più ed è sicuramente meglio della versione precedente perchè punta su cose
più produttive ed evita la speculazione. Ma in questo momento di calo pesante
non credo che sia particolarmente utile. Le aziende ora hanno bisogno di
ossigeno e questo viene più da provvedimenti di tipo fiscale: avrei visto
meglio un intervento sull'Irap, un'anomalia del nostro sistema perchè si paga
comunque, anche se i risultati sono negativi. In questa situazione servirebbe
una riforma complessiva del welfare su uno schema come quello danese, che dà
maggior flessibilità alle aziende ma con una forte tutela dei disoccupati».
Sergio Sassi, amministratore delegato di Emilceramica, analizza il quadro con
queste parole: «Per noi l'innovazione è tutto. Avevo già programmi di
investimenti in nuovi macchinari e la detassazione decisa nel decreto capita
nel momento giusto. Rispetto al passato facciamo meno investimenti e più
mirati, per tenere sotto controllo i conti e restare competitivi. Ma è
difficile, per un settore che esporta circa il 70%, quando negli altri Paesi ci
sono dazi e barriere che pesano dal 30% in su sui costi». Franco Cesarini,
amministratore delegato di Aviogei airport equipment (logistica aeroportuale),
non ha problemi con i dazi, ma con le banche sì. «Avevo già in programma alcuni
investimenti. Ben venga la detassazione. Ma le imprese soffrono per mancanza di
commesse, per i pagamenti che non arrivano. Quando si prospetta una fornitura,
ci si chiede se arriveranno i soldi. è la certezza dei pagamenti la difficoltà
maggiore: le grandi stanno mettendo in difficoltà le piccole. E le banche non
finanziano a sufficienza». «La Tremonti ter male non fa ma non posso dire che
cambi il mondo. Non è certo la chiave di volta per modificare la situazione. Il
vero sacco di pietra sulle spalle delle aziende sono la mancanza di
infrastrutture e la burocrazia», rimarca Piero Gandini,
presidente di Assoluce e amministratore delegato del gruppo Flos. «Le prime
cose da fare sono la riforma della spesa pubblica e quella delle pensioni: a
forza di rimandare tutto, finirà che questo paese uscirà dalla crisi meno
preparato degli altri: ancora una volta avremo perso una buona occasione». Così
in presa diretta il mondo delle imprese: certe che il sistema Italia ce la
farà, ma non senza impegno, idee, passione e progetti. © RIPRODUZIONE RISERVATA
MISURE FISCALI Ernesto Bracalente (Bag) e Roberto Gavazzi (gruppo Boffi) «La
detassazione sarà utilizzata, però in questo momento era meglio intervenire
sull'Irap» I DUBBI DI HI-TECH E TURISMO Alberto Tripi (Almaviva) e Andrea
Giannetti (Assotravel): nel testo del decreto manca l'innovazione tecnologica,
da inserire in fase di conversione Tra politiche di rilancio e controllo dei
saldi. Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti
( da "Sole 24 Ore, Il"
del 03-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Il Sole-24 Ore
sezione: ECONOMIA E IMPRESE data: 2009-07-03 - pag: 23 autore: Attività
marittima. L'allarme di Nicola Coccia (Confitarma) Gli
armatori: la burocrazia costa 100mila euro a nave Raoul de Forcade ROMA «L'Italia sta
finalmente venendo fuori dal tunnel: diversi indicatori, in particolare di
alcune merci, ci dicono che si sta uscendo dalla crisi». A sottolinearlo,
davanti a una platea di armatori, è stato ieri il ministro dei Trasporti,
Altero Matteoli, che ha annunciato, poi, come anche la privatizzazione
di Tirrenia sia «un'emergenza che sta arrivando a una possibile soluzione, che
ritengo accettabile ». All'assemblea di Confitarma, svoltasi a Roma nell'ambito
della 48 ore del mare, Matteoli ha illustrato gli obiettivi del dicastero in
campo marittimo, accogliendo alcune richieste degli armatori. Ma ha respinto la
proposta del presidente della confederazione, Nicola Coccia, di creare, sulle
orme della riforma francese (che ha istituito un segretariato generale e un
comitato interministeriale del mare), un nuovo modello organizzativo del
comparto. Un'agenzia del mare composta da «una giunta snella, per coordinare le
azioni necessarie alle diverse istanze amministrative marittime in tema di
controllo, valutazione e innovazione; e un consiglio che riunisce le competenze
storicamente facenti capo a vari ministeri».L'ipotesi non è piaciuta a
Matteoli, che preferisce sia un unico ministro a occuparsi del mare e della
rete di trasporto terrestre. Invece, di fronte all'allarme lanciato da Coccia
sulle «lentezze burocratiche che costano all'armatore italiano più di 100mila
euro a nave», il ministro ha detto di avere già incaricato i suoi uffici di
lavorare per «superare simili assurdità ». In tema di crisi, il leader di
Confitarma ha chiarito che, nonostante tutto, in un anno «la nostra flotta è
cresciuta del 4% e siamo tredicesimi al mondo. Il numero degli occupati è
aumentato del 3%». Per quanto riguarda la privatizzazione Tirrenia, Coccia ha
proposto un'alleanza operativa fra le Regioni interessate alle società
territoriali di Tirrenia e i privati con l'avvio di un tavolo permanente di
confronto Regioni-Confitarma. Il ministro ha affermato che la soluzione può
essere vicina, visto gli esiti positivi degli ultimi incontri con sindacati e
Regioni. Ma, ha aggiunto, «bisogna fare una gara al più presto, perché il 31
dicembre scade il termine della privatizzazione ». Peraltro Enrico Pujia,
direttore del ministero dei Trasporti, ha ricordato che «su alcune delle linee
regionali, Tirrenia arriva ad accumulare perdite per 10- 12 milioni di euro
l'anno». Ma sul progetto pesa la frenata della Regione siciliana. Sardegna,
Toscana e Campania sono state concordi nel sottolineare che su Saremar, Toremar
e Caremar occorre una due diligence per determinare il reale valore delle
società; e procedere, poi, con gare a doppio oggetto, per mettere sul mercato,
da un lato, il capitale e gli asset, dall'altro i servizi delle regionali. Così
le Regioni potrebbero conservare una quota di capitale nelle società. E i
privati avrebbero un regime concessorio con limiti precisi (l'ipotesi più
gradita sarebbe sei anni). Ieri, però, dopo una riunione tecnica al ministero,
i vertici della Regione siciliana hanno detto che «non c'è stato alcun passo
avanti rispetto alle richieste della Sicilia su Siremar». © RIPRODUZIONE
RISERVATA
( da "Libertà" del
03-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Ritorno nelle
case distrutte e bruciate per recuperare quel poco che è rimasto VIAREGGIO -
Sfiora le macerie con la mano. Poi si piega appena sulle ginocchia, a
raccogliere l'orsacchiotto impolverato. Cristina, canottiera bianca, capelli
biondi, è cugina della famiglia Piagentini, che ha perso nella tragedia due
bambini. Insieme a Serena, anche lei cugina, raccoglie i pezzi di una serenità
che non c'è più. Intorno a loro i vigili del fuoco si danno da fare per
riempire gli scatoloni. Qui ci sono i sandalini gialli per il mare, là i
peluche di Luca, Lorenzo e Leonardo. Su quel che resta dei davanzali sono
spuntati dei mazzi di fiori. Immagini dall'inferno, dalle prime ore del mattino
fino a sera. Con i vivi determinati a tornare nelle case che non ci sono più.
Ieri i sopravvissuti sono stati fatti entrare tra le macerie per recuperare
quel poco che è rimasto delle loro cose. Nella strada-famiglia, come la chiama
Antonella Cosci, che col marito Paolo Crivello abitava al 30 di via Ponchielli.
Nella prima alba da sfollati Antonella e Paolo hanno pagato l'ultima rata del
mutuo decennale con il quale hanno costruito ex novo l'abitazione oggi
distrutta. «Abbiamo fatto tanti sacrifici. Stretto i denti. Lottato per poter
tirar su la mansarda, pagato 24mila ero sull'unghia per il condono della corte
che abbiamo chiuso. E ora il piano di sopra sembra bombardato: è tutto
sfondato, sono scoppiate le pareti». Antonella e Paolo sono
salvi grazie alla mansarda per la quale hanno tanto combattuto con la burocrazia: al momento dello scoppio del Gpl sono saliti sul tetto e da lì
hanno raggiunto un punto della strada sicuro. Nel carrello del supermercato
trasformato per l'occasione marito e moglie hanno raccolto un po' di vestiti,
ammucchiati dentro un lenzuolo, qualche prezioso, l'album delle foto.
«Voglio vedere. Voglio vedere casa mia». La signora Maria Ademia Germani,
quando riesce a mettere in un carrello le poche cose raccolte, è esausta perché
anche ora c'è da combattere con la burocrazia: tra il
sequestro di tutta la zona da parte della Procura, la polizia inflessibile nel
far rispettare i sigilli, i vigili del fuoco ad affrontare l'urto del dolore,
si fanno le due sotto il sole prima che sia chiaro che due persone per famiglia
possono accedere alle abitazioni, accompagnate, e munite di caschi che ciascuno
si arrangia a procurarsi perché non ce ne sono. Giovanna Bianchi esce carica di
bagagli dal civico
( da "Libertà" del
03-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Via Roma,
legalità e arte per riqualificare il quartiere Agenzia di sviluppo:
informazioni su leggi e mostre Via Roma si avvia a diventare, sempre di più, un
laboratorio sperimentale in cui cultura e arte fanno da ponte tra la tradizione
e il nuovo, spesso multietnico, che avanza. L'Agenzia di sviluppo quartiere
Roma, aperta da mesi ormai al numero 208, comincia a scoprire le sue carte. Due
nuovi sportelli, per due nuovi servizi, che ambiscono ad inserirsi in un
mosaico di iniziative tutte mirate alla riqualificazione e alla rigenerazione
della zona. I nuovi servizi parlano ai cittadini di legalità e cultura.
Legalità, nel senso che l'Agenzia si trasformerà in un punto informativo in cui
tutti potranno avere delucidazioni sulle leggi vigenti, diritti, doveri,
consuetudini inerenti alle questioni quotidiane. A partire dalle
contravvenzioni per arrivare ai contratti alle badanti. Informazioni, insomma, su come muoversi nei meandri della burocrazia
italiana, per diventare cittadini perfetti e consapevoli, a discapito della
nazionalità. Di questo sportello, che funzionerà su appuntamento (il giovedì
dalle 10 alle 12 - contattare prima l'Agenzia, n. 0523-335280), si occuperà
l'avvocato Michaela Oddi. Spiega: «Verranno fornite, a seconda delle
esigenze dell'utenza, coordinate generali sui vari aspetti della legalità
italiana: permessi di soggiorno, contratti alle badanti, impugnazione di
bollette, multe, questioni condominiali. Indirizzeremo le persone agli enti e
alle persone competenti». Di tutt'altro sapore, invece, lo sportello cultura,
che già guarda ad un grande progetto in cantiere per il prossimo autunno: si
chiamerà Musa e si occuperà di trasformare i negozi sfitti di via Roma in micro
gallerie d'arte. Senza distinzione di stili: arte contemporanea internazionale
in tutte le sue espressioni dal fumetto alla video arte, senza tralasciare
pittura, scultura, grafica, design e musica. «In previsione di Musa, già da ora
ogni mercoledì dalle 16 alle 18, lo sportello sarà aperto con una operatrice a
disposizione dei creativi interessati", spiega Francesco Bergonzi,
referente dell'Agenzia. L'obiettivo dello sportello cultura è amplificare la
vocazione creativa del quartiere, rendendola visibile e mettendo in relazione
con essa tutti i protagonisti locali, attraverso eventi, performance, mostre e
istallazioni. Le due iniziative ben si inseriscono dei piani dell'assessorato
Cultura e di Piacenza Sicura. «Si inseriscono in un quadro di interventi per la
riqualificazione della zona, questa agenzia offre uno strumento snello di
lavoro per risolvere le problematiche e promuovere il rilancio», ricorda Renza
Malchiodi, Piacenza Sicura. «L'esperienza che si sta effettuando qui sta
dimostrando che l'arte e la cultura possono davvero iniziare a trasformare un
quartiere, riscattandolo dalle sue criticità», aggiunge l'assessore Paolo Dosi.
Nel frattempo si segnalano due appuntamenti: il 7 luglio Musica ai Giardini e
stasera De Gustibus, degustazione di prodotti realizzata grazie ai commercianti
dalla via. Ilaria Molinari 03/07/2009
( da "Tirreno, Il"
del 03-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Pagina 9 - Empoli
Folgorato a 15 anni: una morte ancora senza colpevoli Le udienze passano da un
rinvio all'altro, tra burocrazia e
cavilli E lo strazio dei genitori aumenta PONTEDERA. Tommaso Bonaccorsi (di
Pontedera) aveva solo 15 anni quando morì folgorato mentre stava giocando
all'esterno di un ristorante a Santa Luce. Sono trascorsi più di sei anni dalla
sua morte - la tragedia risale al maggio 2003 - e il processo di primo grado,
che si sta svolgendo in tribunale a Pisa, è ancora lontano dalla sentenza. Uno
strazio senza fine per i genitori, sempre presenti a ogni udienza. Ogni volta
che varcano la soglia del tribunale, per loro si acuisce un dolore che mai
finirà, anche quando avranno saputo la verità sulla morte del loro figlio. Ma
almeno al dolore si accompagnerà la chiarezza su una storia, una morte, che
anche a distanza di anni resta assurda. L'ultima volta il processo è stato
rinviato di alcuni mesi (cioè a novembre), in quanto uno degli avvocati degli
imputati era stato in Messico e non poteva partecipare all'udienza per
precauzione, visto l'allarme causato dall'influenza suina. L'iter del processo
per accertare le responsabilità della morte di Tommaso è emblematico delle
lentezze della giustizia e di come, negli anni, poco o niente sia stato fatto
per evitare certe storture. Burocrazia e cavilli vengono prima di tutto. Anche
di una vita spezzata a soli quindici anni. Lo dicono i fatti. Il processo di
primo grado è iniziato a Pontedera, dopo una lunga fase di indagini perizie e
controperizie, nel novembre 2006. Udienza aperta e chiusa in tribunale a
Pontedera, dove era stato "spedito" il fascicolo. La tragedia avvenne
a Santa Luce. Così, alla prima udienza, sia il pubblico ministero che gli
avvocati giocarono la carta dell'incompatibilità per territorio. Santa Luce si
trova sotto il tribunale di Pisa. Il giudice monocratico al quale era stato
assegnato il fascicolo rimandò gli atti al tribunale, perché potesse essere
fissata una nuova udienza. Non più nella sede di provincia, ma a Pisa. Per la
morte di Tommaso Bonaccorsi sono finiti a giudizio Girolamo Pugliese, di
Riparbella, titolare del ristorante "L'Incontro" di Santa Luce, luogo
della tragedia. Con il ristoratore sono alle sbarre anche Pier Giorgio
Ripellino, residente in provincia di Torino, Luciano Cocchi, di Prato, Paolo
Fiochi, di Livorno. Questi ultimi tre sono dipendenti dell'Enel dell'area di
Livorno, che secondo la magistratura avrebbero dovuto vigilare sulla linea
elettrica che passa ad Acquabona. Quella che ha ucciso Tommaso. Lo studente,
infatti, quella sera, giocava con gli amici all'esterno del ristorante quando
con il flessibile di una doccia, trovato tra i rifiuti toccò un cavo della
corrente. Il terrapieno, su cui si trovava il parcheggio del ristorante, era
arrivato, dopo continui riporti di terreno, troppo vicino alla linea elettrica,
a meno di un metro e mezzo di distanza, e questo provocò la morte del
quindicenne. L'inchiesta ha accertato che c'erano stati ripetuti scarichi di
terreno effettuati abusivamente, riducendo così la distanza con i fili della
corrente, mentre la normativa parla di una distanza minima di sicurezza di
circa
( da "Tirreno, Il"
del 03-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
di Donatella
Francesconi Via Ponchielli, ritorno all'inferno Carrelli del supermercato e
sacchi per recuperare le cose essenziali Solo due persone per ogni famiglia,
accompagnate e con il casco, hanno avuto il permesso di entrare nelle loro
abitazioni VIAREGGIO. Sfiora le macerie con la mano. Poi si piega appena sulle
ginocchia, a raccogliere l'orsacchiotto impolverato. Cristina, canottiera
bianca, capelli biondi, è cugina della famiglia Piagentini che ha perso nella
tragedia due bambini. Insieme a Serena, anche lei cugina, raccoglie i pezzi di
una serenità che non c'è più. Intorno a loro i vigili del fuoco si danno da
fare per riempire gli scatoloni. Qui ci sono i sandalini gialli per il mare, là
i peluche di Luca, Lorenzo e Leonardo. Su quel che resta dei davanzali sono
spuntati dei mazzi di fiori. Immagini dall'inferno, dalle prime ore del mattino
fino a sera. Con i vivi determinati a tornare nelle case che non ci sono più.
Nella strada-famiglia, come la chiama Antonella Cosci. Che, insieme al marito
Paolo Crivello, abitava al civico 30 di via Ponchielli. Nella prima alba da
sfollati Antonella e Paolo hanno pagato l'ultima rata del mutuo decennale con
il quale hanno costruito ex novo l'abitazione oggi distrutta. «Abbiamo fatto
tanti sacrifici. Stretto i denti. Lottato per poter tirar su la mansarda,
pagato 24mila euro sull'unghia per il condono della corte che abbiamo chiuso. E
ora il piano di sopra sembra bombardato: è tutto sfondato, sono scoppiate le
pareti». Antonella e Paolo sono salvi grazie alla mansarda
per la quale hanno tanto combattuto con la burocrazia: al
momento dello scoppio del Gpl sono saliti sul tetto e da lì hanno raggiunto un
punto della strada sicuro. «C'era un nuvolone davanti casa - ricorda Antonella
- che arrivava a forza, veniva avanti rotolando. Sopra di noi cadevano da ogni
parte pezzi di materiale incandescente che sfondavano i tetti delle altre case.
Ho pensato ad un attacco missilistico». Nel carrello del supermercato
trasformato per l'occasione marito e moglie hanno raccolto un po' di vestiti,
ammucchiati dentro un lenzuolo, qualche prezioso, l'album delle foto. «Voglio
vedere. Voglio vedere casa mia». La signora Maria Ademia Germani, quando riesce
a mettere nel carrello le poche cose raccolte, è esausta. La prima volta che
l'abbiamo incontrata erano da poco passate le dieci del mattino e ripeteva:
«Voglio vedere. Voglio vedere casa mia. Ma qui non si mettono d'accordo». Già,
perché tra tutte le possibili emergenze cui fare fronte, solo i vigili del
fuoco sembrano aver pensato - allestendo un camion-punto di comando - che gli
sfollati della zona più martoriata avrebbero avuto bisogno di tornare tra le
quattro mura che una volta erano "casa". E così, tra il sequestro di
tutta la zona da parte della Procura, la polizia inflessibile nel far
rispettare i sigilli, i vigili del fuoco ad affrontare l'urto del dolore, e le
infinite necessità della burocrazia si fanno le due
sotto il sole prima che sia chiaro che due persone per famiglia possono
accedere alle abitazioni, accompagnati, e muniti di caschi che ciascuno si
arrangia a procurarsi perché non ce ne sono. I genitori di Donatella Baldi,
medico dell'ospedale Versilia, sono arrivati da Firenze. Composti, gentili, non
si sottraggono alle domande e attendono per ore che tocchi a loro mettere piede
tra le macerie. «La cucina e due camere sono intatte», raccontano al ritorno:
«Ma al piano di sopra non si accede perché la scala è bruciata». Donatella non
è a Viareggio. è a Milano, dove non molla un solo minuto Marco Germani, il
fidanzato, ricoverato con il 35% del corpo ustionato. I due ragazzi, raccontano
i vicini, «erano orgogliosi della loro casa». Vero, confermano mamma Lucia e
papà Andrea: «Avevano anche chiamato l'arredatore...». Giovanna Bianchi esce
carica di bagagli dal civico
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)"
del 03-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Lettere &
Opinioni Pagina 336 LE POSTE? NON CAMBIANO Burocrazia e pochi servizi -->
Ringrazio Mauro Lattanzio, responsabile della Comunicazione di Poste Italiane
per la sua tempestiva risposta alla mia lettera. Ma sarebbbe stato più cortese
se ci avesse spiegato per quale motivo sono state rimosse le buche per le
lettere da me elencate, mentre sono rimaste quelle che lui cita. Forse
Lattanzio non conosce le distanze fra via Castiglione, via Gioia e via
Famagosta (che sta a Pirri) o via Dante. La gestione burocratica è sempre stata
una caratteristica di Poste Italiane, il servizio all'utenza un optional.
Figurarsi ora che possono svolgere attività bancaria. Basti pensare alle
raccomandate non consegnate, che gli interessati devono ritirare nell'Ufficio
di zona: un'ora di attesa è il minimo, però i titolari di conto corrente hanno
la precedenza! Frequento gli uffici postali da quasi cinquanta anni, anche per
lavoro. L'efficienza e la rapidità dei servizi sono sempre legati alla
efficienza, rapidità e cortesia dei singoli addetti. Mentre le Poste sono da
sempre schiave di regolamenti e procedure antiquate e lunghe, se non assurde.
Che Dio ci salvi dal bisogno di andare in un ufficio postale. Emanuele Fuccella
- Cagliari
( da "Secolo XIX, Il"
del 03-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Matteoli: «La
crisi è oltre,pronta la riforma dei porti» la 48 ore del mare Coccia: agli
italiani il comando della missione internazionale anti-pirati dal nostro
inviato Roberto Scarcella Roma. È stata una giornata all'insegna della fiducia
per il ministro dei Trasporti Altero Matteoli: quella che è corso a votare in
Parlamento sul decreto sicurezza - limitando a poche decine di minuti la sua
visita alla 48 Ore del Mare - e quella che ha voluto a infondere agli armatori.
Parole chiare, inequivocabili, che fanno il paio con la «ripresa» illustrata
martedì, in apertura di convegno, dall'armatore napoletano Angelo D'Amato.
«Stiamo venendo fuori dal tunnel - ha detto il ministro -. Alcuni importanti
indicatori, in particolare di alcune merci, ci dicono che si sta ormai uscendo
dalla crisi». Una boccata di ossigeno puro, seguita da un'altra dichiarazione
di quelle pensate per alzare il morale, ovvero:«Penso che la crisi si rivelerà
positiva per la portualità», in termini di riorganizzazione, in primis. Ma non
solo. E questo Matteoli lo sa a tal punto da pronunciare le fatidica frase «la
riforma dei porti è pronta». «Ho già esposto al Senato le linee generali della
riforma; e la voglia di partecipazione da parte dell'opposizione fa davvero ben
sperare. A questo punto potremmo chiedere la "legislativa" per
accelerare il tutto» ed evitare il dibattito in aula. Sette i punti
fondamentali: il completamento dell'autonomia finanziaria delle Autorità
portuali; la definizione dei rapporti tra gli organi delle Authority e la valorizzazione
della governance; la semplificazione delle procedure di approvazione dei piani
regolatori portuali e delle loro varianti; lo sviluppo delle connessioni
intermodali; l'offerta di servizi caratterizzati da efficienza ed economicità;
la modernizzazione del sistema di assegnazione delle concessioni demaniali di
aree dedicate alle operazioni in porto; la semplificazione delle procedure
riguardanti i dragaggi dei fondali. Tempi brevi, quindi, con la benedizione del
presidente di Confitarma Nicola Coccia, che, sulla questione del riassetto
organizzativo del comparto marittimo, prova a tirare per la giacca, senza
successo, il ministro. Gli armatori vorrebbero ricalcare le orme dei francesi,
che con il segretariato generale e il comitato interministeriale del mare hanno
trovato «una giunta e un consiglio capaci di dare impulso alle diverse istanze
amministrative e riunire le competenze di più ministeri». Coccia sognava
un'agenzia del mare con un referente unico, il ministero dei Trasporti. Finché
su quella poltrona ci sarà Matteoli, difficilmente la vedrà nascere. Altre
proposte e analisi di Confitarma hanno invece convinto Matteoli: a cominciare
dalla volontà di evitare malintesi su una eccessiva virtuosità ambientale che
si trasformerebbe in un boomerang, favorendo altri Paesi o sistemi di trasporto
più inquinanti. Sintonia, tra Coccia e Matteoli, anche sulle lungaggini
burocratiche, che costano in termini di tempi e soprattutto costi: «Il peso
della burocrazia per le imprese italiane ammonta a 16,6 miliardi, pari a l'1,1%
del pil, con una spesa media per azienda di 12.000 euro - ha detto Coccia -. Ma
per il comparto marittimo i costi medi sono di gran lunga più ingenti». «Nel
caso di presa in consegna di una nuova unità costruita all'estero - ha continuato
- le lentezze burocratiche costano a un armatore italiano più di 100.000
euro a nave». Lo snellimento delle regole è già nell'agenda del ministro, che
ha «dato incarico agli uffici del dicastero di lavorare per superare simili
assurdità». Confitarma ha poi illustrato un quadro dello shipping italiano
visto come più che positivo se contestualizzato in un «quadro generale che vede
riduzioni delle esportazioni di beni e servizi (-21%), aumento della
disoccupazione (+8,4%) e una netta diminuzione degli investimenti (-12,7%)».
«In un anno la nostra flotta è cresciuta del 4% e siamo tredicesimi al mondo
con un aumento di occupati del 3%. Impieghiamo 50.000 addetti diretti e
trainiamo un comparto che, con l'indotto, dà lavoro a più di 400.000 persone.
Inoltre, i recenti investimenti hanno consentito un netto ringiovanimento del
nostro naviglio che per il 57% ha oggi meno di dieci anni». Ma non c'è solo la
crisi da contrastare. Oggi a preoccupare gli armatori c'è anche la pirateria.
«I traffici marittimi che passano per il golfo di Aden (22 mila transiti
all'anno, di cui 2 mila sono unità controllate da italiani) sono una grande
tentazione per la pirateria - ha ricordato Coccia -. La soluzione migliore
sarebbe dare il comando operativo delle missioni internazionali alla Marina
italiana». scarcella@ilsecoloxix.it 03/07/2009
( da "Corriere delle Alpi"
del 03-07-2009)
Pubblicato anche in: (Gazzetta
di Mantova, La)
Argomenti: Burocrazia
Gli sfollati
nelle case distrutte Insieme ai vigili del fuoco a riempire scatoloni di
Donatella Francesconi VIAREGGIO. Sfiora le macerie con la mano. Poi si piega
appena sulle ginocchia, a raccogliere l'orsacchiotto impolverato. Cristina,
canottiera bianca, capelli biondi, è cugina della famiglia Piagentini, che ha
perso nella tragedia due bambini. Insieme a Serena, anche lei cugina, raccoglie
i pezzi di una serenità che non c'è più. Intorno a loro i vigili del fuoco si
danno da fare per riempire gli scatoloni. Qui ci sono i sandalini gialli per il
mare, là i peluche di Luca, Lorenzo e Leonardo. Su quel che resta dei davanzali
sono spuntati dei mazzi di fiori. Immagini dall'inferno, dalle prime ore del
mattino fino a sera. Con i vivi determinati a tornare nelle case che non ci
sono più. Ieri i sopravvissuti sono stati fatti entrare tra le macerie per
recuperare quel poco che è rimasto delle loro cose. Nella strada-famiglia, come
la chiama Antonella Cosci, che col marito Paolo Crivello abitava al 30 di via
Ponchielli. Nella prima alba da sfollati Antonella e Paolo hanno pagato
l'ultima rata del mutuo decennale con il quale hanno costruito ex novo
l'abitazione oggi distrutta. «Abbiamo fatto tanti sacrifici. Stretto i denti.
Lottato per poter tirar su la mansarda, pagato 24mila ero sull'unghia per il
condono della corte che abbiamo chiuso. E ora il piano di sopra sembra
bombardato: è tutto sfondato». Antonella e Paolo sono salvi
grazie alla mansarda per la quale hanno tanto combattuto con la burocrazia: al momento dello scoppio del Gpl sono saliti sul tetto e da lì
hanno raggiunto un punto della strada sicuro. Nel carrello del supermercato
trasformato per l'occasione hanno raccolto un po' di vestiti, ammucchiati dentro
un lenzuolo, qualche prezioso, l'album delle foto. «Voglio vedere.
Voglio vedere casa mia». La signora Maria Ademia Germani, quando riesce a
mettere in un carrello le poche cose raccolte, è esausta perché anche ora c'è
da combattere con la burocrazia: tra il sequestro di
tutta la zona da parte della Procura, la polizia inflessibile nel far
rispettare i sigilli, i vigili del fuoco ad affrontare l'urto del dolore, si
fanno le due sotto il sole prima che sia chiaro che due persone per famiglia
possono accedere alle abitazioni, accompagnate, e munite di caschi che ciascuno
si arrangia a procurarsi perché non ce ne sono. Giovanna Bianchi esce carica di
bagagli dal civico
( da "Tempo, Il" del
03-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
stampa «La crisi
può essere benefica per avviare un processo di aggiustamento del sistema.
Occorre consentire i flussi di credito a imprese e famiglie per affrontare
l'ultimo miglio di questo difficile momento economico. La differenza tra il Pdl
e il centrosinistra è che noi mettiamo al centro dell'azione di governo la
persona. Il Pdl si caratterizza come un movimento conservatore dei valori della
tradizione e modernizzatore degli strumenti». Maurizio Sacconi, ministro del
Lavoro, interviene al Forum de Il Tempo, con un discorso a tutto campo e con
particolare attenzione alla mission politica del Pdl, alla sua portata
innovativa. Oggi all'Auditorium Parco della Musica si terrà il convegno dal
titolo «La persona prima di tutto», di presentazione del Libro Bianco sul nuovo
modello sociale. Sacconi ne anticipa le tematiche. In questo momento di crisi
economica cosa significa porre al centro la persona come lei fa nel Libro
Bianco? «Non è retorico, in un momento di grandi cambiamenti come questo, fare
riferimento ai valori. Noi siamo nel vivo di una grande transizione e le nostre
società insicure hanno bisogno di stelle polari di riferimento. Occorre allora
l'azione credibile quotidiana ma anche l'indicazione di un verosimile punto di
arrivo». È nei valori la differenza tra il Pdl e il centrosinistra? E quali?
«Se chiedete a uno di noi chi siamo, vi risponde «Siamo quelli che mettono al
centro la persona». La centralità della persona non è né retorica né scontata.
È importante affermarla in un Paese dove per molti essa è stata sostituita
dalla centralità della classe o del partito. Nella nostra società e nelle
nostre istituzioni si sono diffuse molte autoreferenzialità che hanno negato
come la persona debba essere il fine ultimo di ogni azione umana. Se guardiamo
alla instabilità dei mercati finanziari e alla caratteristiche di molti
intermediari vediamo come l'autoreferenzialità è all'origine di molte devianze
e dell'affievolimento anche delle società occidentali. Quindi riproporre la
centralità della persona significa anche richiamare gli intermediari finanziari
a gestire una leva funzionale allo sviluppo e non soltanto alla moltiplicazione
della ricchezza. Affermare la centralità della persona significa riconoscerla
nelle sue principali proiezioni relazionali e quindi la famiglia, la comunità e
l'impresa. Questo significa che, partendo dalla centralità della persona, il
Popolo della Libertà si qualifica come un movimento orgogliosamente
conservatore dei valori della tradizione e modernizzatore degli strumenti con i
quali i valori si applicano nella realtà che cambia». È questa quindi la
differenza principale con il centrosinistra? «I nostri avversari si
caratterizzano spesso per essere modernizzatori nei valori e conservatori degli
strumenti. Sembra cioè che la definizione della vita possa modernizzarsi. I
nostri avversari poi però sono assolutamente conservatori quando si tratta di
riordinare la sanità della Calabria o della Campania, di cambiare il sistema
universitario, di cambiare la scuola dell'obbligo o la scuola superiore. Io
invece penso che il PdL si sia caratterizzato per essere un movimento
orgogliosamente conservatore dei valori della tradizione e modernizzatore nel
modo. Questo è il tema da cui partiamo domani (oggi, ndr) con questa manifestazione
popolare, avviando un percorso di riflessione aperto alle altre fondazioni
prossime al Popolo della Libertà. Credo che un merito del PdL sia stato quello
di risvegliare la coscienza di popolo». La coscienza di popolo non è un valore
della sinistra? «La sinistra, che è stata fatta sopravvivere dal colpo di Stato
di Tangentopoli, si è via via allontanata dalle sue radici popolari e quel che
resta di lei si avvicina sempre di più a certe borghesie ciniche
autoreferenziali troppo egoiste per far coincidere l'interesse proprio con
quello della Nazione. Noi invece abbiamo risvegliato il popolo interclassista.
Il popolo è fatto di lavoratori dipendenti, indipendenti e imprenditori, di
persone che nell'arco della loro vita sono state tutte e tre queste cose e che
prendono coscienza, grazie al soggetto politico creato da Berlusconi, della
loro doverosa egemonia su quelle borghesie. Se vedo quel che resta oggi del
vecchio Partito Comunista mi viene da ripensare alle sue radici popolari.
Quelle borghesie hanno avuto nella storia più recente di questo Paese,
ricorrentemente torto. Questo spiega l'egemonia politico-culturale di quello
che viene impropriamente chiamato centrodestra. Invece questo soggetto politico
è post destra e sinistra». Quale è la sfida del Pdl? «Il Pdl è portatore di una
dimensione più alta della laicità, la forza del PdL è e sarà nella misura in
cui sarà capace di superare, attraverso una moderna ridefinzione della laicità,
la differenza in politica tra credenti e non credenti. Altrimenti esso
fallirebbe come è fallito il Pd su questo terreno. Se ci dividessimo tra
credenti e non credenti non saremmo un soggetto nuovo. E questa dimensione più
alta della laicità non può non incorporare alcuni principi cristiani. Crediamo
quindi che il dopo crisi non potrà che essere un'economia della conoscenza dove
farà la differenza la qualità e la quantità del capitale umano. La definizione
di economia sociale di mercato si rinnova nella economia della conoscenza. C'è
un nesso tra la centralità del valore della vita e la vitalità economica di una
società. Noi non troveremo dentro di noi la forza per il colpo di reni che sarà
necessario per riprendere a competere dopo la crisi se non daremo valore alla
vita e ai valori». Quali temi saranno approfonditi dal convegno? «La
manifestazione avvia un percorso di approfondimento, guarderemo in particolare
alcuni temi come la sussidiarietà soprattutto nella costruzione di un moderno
modello sociale. Approfondiremo il tema della partecipazione dei lavoratori
perché pensiamo che sia finita la lotta di classe. Il salario deve essere il
frutto di una condivisione di obiettivi e risultati. Questo significa un nuovo
rapporto tra capitale e lavoro che esalta la prevalenza del lavoro sul
capitale. Ci cimenteremo con il tema del Mezzogiorno. Noi puntiamo su nuove
regole del gioco autopropulsive delle aree meridionali e delle loro
istituzioni». Come uscirà l'unica area di impresa manifatturiera esistente in
Italia, quella della pianura Padana, da questa crisi? «Io credo che il vincolo
del debito pubblico è destinato ad essere sempre più stringente. Nei prossimi
anni il mercato dei titoli pubblici sarà sempre più competitivo. Noi dobbiamo
conservare una robusta affidabilità nei confronti del mercato finanziario che
si ottiene bloccando la formazione del debito. Questo vincolo può accelerare
percorsi di cambiamento che fino a ieri apparivano difficili da promuovere per
le tante resistenze che li accompagnano. Anche il vincolo del debito può
diventare un aiuto, la crisi può essere benefica per i processi di
aggiustamento strutturale che sono necessari. Io credo molto al federalismo per
il Mezzogiorno, perché significa passare a un federalismo responsabile. Questo
aiuterà molto anche il nord produttivo, la cui sopravvivenza si realizza se
riusciamo a consentire i flussi della liquidità. L'occupabilità dei lavoratori
non è solo garantire un reddito, ma anche mantenere le professionalità. Di qui
la scelta di diffondere l'uso di ammortizzatori sociali che garantiscono
continuità al rapporto di lavoro e se possibile la permanenza di un rapporto
operoso con l'impresa». Il ministro Scajola dice che le ore di cassa
integrazione prenotate in questi mesi sono state molte di più delle ore poi
realmente utilizzate. «Questo è sempre successo e ancora di più succede oggi.
Se l'impresa si accinge a un'operazione di negoziato con il sindacato per la
cassa integrazione, esagera perché prevede il peggio, poi se il peggio non si
realizza uso meno la cassa integrazione». Questo modello del PdL che difende i
valori tradizionali fa i conti con l'Europa che di questi valori tradizionali
ne vuole sentire parlare ben poco. E che fine ha fatto la battaglia per la
difesa della vita che era partita con il caso di Eluana Englaro? «C'è stata una
crescente separazione tra molta parte dei popoli europei e il processo di
integrazione. Le istituzioni europee sono apparse fredde e
gelide burocrazie. Questo conferma che l'Europa è una confederazione di
Stati-Nazione. Dobbiamo confidare che i cambiamenti determinati dalla crisi
portino l'Europa tutta a dare valore al riequilibrio demografico perché alla
base dei valori sul futuro europeo c'è soprattutto il declino demografico.
In casa nostra, anche per iniziativa lodevole del capogruppo Cicchitto alla
Camera, riparte l'esame del disegno di legge relativo alla regolazione della
fine della vita, con la disponibilità del Governo ad accompagnare in Parlamento
anche una eventuale rivisitazione di alcuni contenuti soprattutto relativi
all'accanimento terapeutico, ma con la ferma volontà di confermare quella parte
del provvedimento che corrisponde a una decisione unanime del Consiglio dei
Ministri. Sull'idratazione e l'alimentazione il Consiglio dei Ministri ha detto
che queste non sono terapie, ma diritti della persona che corrispondono a
bisogni vitali e quindi diritti indisponibili, non negoziabili, tanto più
quando la persona non è in grado di provvedere a se stessa e quindi su questo
punto non sono possibili mediazioni». Torniamo al conservatorismo. Nei giorni
passati ci sono state critiche per la distribuzione dei preservativi nelle
scuole medie e l'incremento dell'educazione sessuale nelle classi. Cosa ne
pensa? «Penso che la scuola debba riconoscere il ruolo della famiglia e non
considerarla come una sorta di onere improprio, l'alleanza educativa tra la
scuola e la famiglia è fondamentale. Credo che alcuni comportamenti, come la
messa a disposizione dei preservativi in alcune scuole, siano diseducativi.
Torniamo ai temi economici. Il governo sta valutando la possibilità di un aumento
delle risorse per gli ammortizzatori sociali qualora ci fosse un peggioramento
della situazione? «Noi garantiamo le risorse necessarie». Dopo il ddl sicurezza
come considera il rapporto strategico con la Lega? «La Lega ha avuto il merito
di proporre in questi anni con più forza di altri un tema che è in testa alle
preoccupazioni di larga parte della popolazione. Ho sempre condiviso l'idea di
forme di volontariato utili a presidiare il territorio insieme e in
coordinamento con le forze di polizia. Credo che così sarà anche per le forme
di volontariato. Credo che una città come Roma potrà avvalersi anche di forme
di volontariato che operano in sinergia con le forza dell'ordine. Immaginiamo
anche un'unica centrale operativa che sia in grado, anche sulla base dei
semplici palmari satellitari, di monitorare il tipo di presidio del territorio
che realizzano le polizie statali, la polizia municipale, le polizie private e
anche i gruppi di volontariato tra le 19 di sera e le 7 del mattino,
realizzando quella normale deterrenza che è data dalla presenza anche se non
armata». Che ne pensa del percorso che sta affrontando il Pd? «Va rispettato il
loro dibattito interno. Noi dobbiamo sperare che si crei una condizione
finalmente nuova per cui finisca quella guerra dei trent'anni che sembra essere
coincisa con la vicenda dell'informazione, soprattutto di quella televisiva.
Dobbiamo sperare cioè che emerga una classe dirigente che non vuol campare
dell'anti-berlusconismo e che si pone invece il problema di essere utile agli
italiani, che vuole costruire un'alternativa positiva». Abbiamo di fronte una
legislatura che proseguirà fino al termine naturale oppure le tensioni di cui
in tutto il mondo si è scritto hanno un fondamento? «La legislatura si avvia
senza dubbio a una sua conclusione naturale. L'arma impropria contro Berlusconi
si è rivelata spuntata. La società italiana è sempre più vaccinata. Sono stati
prodotti danni all'immagine italiana. L'opposizione vuole avere il senso della
nazione? La nuova sinistra si produrrà nel momento in cui avrà un senso
patriottico».
( da "KataWebFinanza"
del 03-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
CRISI:
MARCEGAGLIA, SERVE MENO BUROCRAZIA E PIU' CREDITO (
( da "Mattino, Il (Nazionale)"
del 03-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
FRANCESCO MAROLDA
Quagliarella al Napoli. Da oggi anche ufficialmente perché, completata la
documentazione, finalmente stamattina il contratto d'ingaggio sarà depositato
in Lega. Giornate dedicate alla burocrazia, quelle
milanesi di Marino. Ma non solo. Il mercato, infatti, non si ferma mai e il
digì azzurro ne ha approfittato per mettere il freno a un po' di voci. Roba
d'attaccanti. «Cruz? Per l'argentino - ha affermato - il Napoli non è impegnato
in alcuna trattativa». «El Jardinero», dunque non è (più) nella lista
dei desideri azzurri nonostante Jorge Cysterszpiler, agente di Cruz, più o meno
alla stessa ora diceva: «Cruz deciderà lunedì a quale squadra legarsi per i
prossimi due anni. E in questo momento Napoli, Fiorentina, Atletico Madrid e
Villareal hanno tutte le stesse chanche». Un mezzo giallo, insomma. E liquidato
definitivamente anche Pellissier. «La trattiva è chiusa perché quando abbiamo
parlato con il giocatore non lo abbiamo trovato entusiasta», ha rispiegato
Marino. E Pandev? Su di lui neppure una parola. Segno che la pista è sempre
calda. Del macedone ha parlato però Lotito. «La Lazio - ha detto il presidente
- non ha messo in vendita nè lui né Ledesma né De Silvestri. I tre vogliono
andare via e abbiamo concordato un'uscita a un certo prezzo: se arriva quel
prezzo vanno, altrimenti restano». Già, ma qual è il prezzo fissato per il
bomber? Quindici milioni pagabili in tre anni: questo avrebbe concordato Lotito
con gli agenti di Goran Pandev. Troppi, decisamente troppi, continua a pensare
il Napoli, per un calciatore che la Lazio tra un anno, per scadenza del
contratto, perderebbe senza ricavarci nulla. «Ma se qualcuno di questi
giocatori - ha aggiunto Lotito - pensa di utilizzare la voglia di andar via per
fare pressione, lo inchiodo non alla panchina, ma alla poltroncina della
tribuna», ha tuonato Lotito. Insomma, messaggio chiaro: chi prova ad andare via
a un prezzo più basso finisce in tribuna per tutto il campionato. Comunque sia,
resta Pandev la prima scelta azzurra per completare l'attacco della squadra. Le
alternative, invece, sono Victor Obinna, ventiduenne nigeriano dell'Inter che
piace anche all'Atletico Madrid, per la cui metà il Napoli pagherebbe 4,5
milioni ai nerazzurri e Nicola Pozzi, il 23enne bomber dell'Empoli che ebbe già
una sfortunata stagione nel Napoli nel 2004-05. Ieri a Milano l'incontro tra
Marino e Tinti, il manager di Pozzi. Un occhio all'attacco e un altro alla
difesa. E anche qui la strategia del Napoli è quella dell'attesa. «De Ceglie?
La Juventus si è riservata ancora un po' di tempo per decidere se farlo restare
a Torino oppure no», ha dichiarato Carlo Pallavicino, uno degli agenti del
mancino bianconero. E una ragione c'è. «Fabio Grosso ha parlato con
l'allenatore dell'opportunità di partire», ha infatti affermato proprio ieri
Jean-Michel Aulas, il presidente del club di Ligue 1. E ha poi aggiunto: «Mi
piacerebbe veder arrivare Trezeguet». Insomma, ora può decollare la trattaiva
tra Juve e Lione per i due giocatori. E se a Torino arrivasse Grosso, beh,
allora per De Ceglie potrebbe diventare conveniente cambiar aria per giocare.
Alternativa a De Ceglie potrebbe essere il genoano Francesco Modesto, con
Pazienza girato al club di Preziosi. Infine, quest'anno anche il Napoli contribuirà
alla raccolta di fondi a sostegno della Fondazione Robert F. Kennedy per la
diffusione tra i ragazzi delle scuole superiori del progetto «Coraggio senza
confini». Assieme ad altri club prestigiosi il Napoli metterà all'asta su
eBay.it due inviti in tribuna per assistere a un importante match accanto al
presidente De Laurentiis e per visitare lo stadio prima della gara.
( da "Sicilia, La" del
03-07-2009)
Argomenti: Burocrazia
Tutte le
iniziative della Cciaa per agevolare le imprese Dallo «Sportello per la
legalità» alla «Camera... in Comune» In assenza di legalità,
non vi può essere sviluppo: è questo lo slogan a cui gli amministratori della Camera di Commercio di
Caltanissetta, presieduta da Marco Venturi, si ispirano nel portare avanti la
loro attività gestionale. E, in questo contesto e con questa strategia,
sono stati esitati numerosi provvedimenti amministrativi che hanno lo scopo di rilanciare il territorio
nisseno e di portare avanti assieme alle imprese sane e produttive della
provincia nissena un percorso di legalità, che si è caratterizzato anche con
l'attivazione dello Sportello per la legalità e
dell'Osservatorio per la legalità. Dalla Camera di
Commercio sono state inoltre adottate alcune delibere che, per il nostro
territorio, sono davvero innovative: una riguarda la costituzione dell'ente
camerale di parte civile nei processi per racket ed usura nei quali gli
imprenditori
che operano nella provincia di Caltanissetta sono parti offese; un'altra
prevede benefici per i titolari di aziende che denunziano alle Forze
dell'ordine le estorsioni, il pizzo, il racket e l'usura e che potranno poi
usufruire dell'esenzione del tributo camerale per i tre anni successivi. Altro
provvedimento importante, che anche è conseguente alla riorganizzazione interna
dei servizi, è quello che i fornitori della Camera di Commercio vengono pagati
entro e non oltre i quindici giorni successivi alla data di presentazione della
fattura: Un esempio amministrativo davvero
innovativo se si considerano i tempi richiesti molto spesso dalla burocrazia degli
enti locali e che è stato, subito dopo, adottato da altre amministrazioni a
livello nazionale. Ha avuto inoltre un riscontro positivo l'idea proposta dagli
amministratori della Camera di Commercio di attivare in ciascun Comune della
provincia uno sportello periferico che consentirà agli imprenditori ed ai
commercianti di tutta la provincia di fruire dei servizi attualmente erogati
dall'ente camerale senza bisogno di spostarsi dalla sede di lavoro in cui
svolgono la loro attività. Sono infatti più della metà
a cominciare dal Comune del capoluogo nisseno le amministrazioni locali
che hanno già deliberato la loro adesione al progetto La Camera
in
Comune, che prevede, appunto, l'apertura in ciascun municipio della
provincia di uno sportello dove - con un collegamento in rete - sarà possibile effettuare
tutte quelle operazioni burocratiche che sino ad ora vengono espletare solo
recandosi nella sede camerale del capoluogo nisseno. Un servizio voluto dal
presidente della Camera di Commercio dott. Marco Venturi che per i Comuni sarà
a costo zero: l'ente camerale infatti per l'attivazione di questo servizio,
destinato a favorire le attività degli imprenditori, metterà a disposizione
anche dei propri dipendenti. Si tratta di 46 ex contrattisti che attualmente
vengono utilizzati a Caltanissetta, e che appositamente
formati e messi in grado di espletare tutte le richieste burocratiche
effettuate dagli imprenditori locali saranno presto trasferiti a questo
fine in ciascun Comune della provincia. «La nostra intenzione
ha sottolineato anche il vicepresidente della Camera di Commercio Salvatore
Pasqualetto è quella di procurare sviluppo alle imprese: con questo
nuovo servizio infatti i titolari delle aziende che operano in provincia non
avranno bisogno di venire
a Caltanissetta per il disbrigo delle loro pratiche, ma potranno farlo
recandosi nella sede del loro Comune di appartenenza. In questo modo gli
imprenditori avranno la possibilità di risparmiare sulle spese che dovrebbero
affrontare per raggiungiungere gli uffici del capoluogo ed economizzare anche
delle ore di lavoro che potranno così essere destinate alla propria attività
aziendale». Altra iniziativa della Camera di Commercio che sta ottenendo una
lusinghiera adesione è quella denominata Azienda sicura
e che ha come obiettivo quello di combattere il racket degli estortori ma anche
contrastare furti e rapine: a seguito della formulazione di un protocollo
d'intesa sottoscritto, alla presenza del prefetto Vincenzo Petrucci, dal
presidente dell'ente Marco Venturi e dai responsabili dei Comandi provinciali dei
Carabinieri e della Guardia di Finanza, nonché del questore di Caltanissetta,
le aziende e i negozi potranno usufruire di un servizio di videosorveglianza
che viene collegato direttamente con le centrali operative dei rappresentanti
delle Forze dell'ordine, che sono così in condizione di intervenire
immediatamente in caso di tentativi di estorsione o altri reati. A dare la loro
adesione sino ad ora sono state una cinquantina di titolari di attività
commerciali.
(
da "Libertà"
del 04-07-2009)
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«Valore sociale dell'agricoltura» Pozzi: «Fondamentale la promozione del nostro agroalimentare» Trasformare la nostra storia in opportunità. E' quanto si prefigge Filippo Pozzi, neassossore provinciale all'agricoltura che ha in mente percorsi articolati che integrino il patrimonio enogastronomico con la cultura e l'intrattenimento. E' consapevole Pozzi di come il rapporto con gli agricoltori non si esaurisca comunque nella promozione dei prodotti e infatti mette subito sul piatto un altro obiettivo: «>mettere gli agricoltori nella condizione di lavorare nel migliore dei modi» e quindi meno
burocrazia. Pozzi si occuperà di agricoltura ma anche di tutela faunistica e di vigilanza. Un assessorato delicato su cui si concentrano le aspettative del mondo venatorio e le richieste degli ambientalisti. E soprattutto le necessità del mondo agricolo. Prima fra tutte la soluzione del nodo acqua: anche quest'anno, infatti, emergono le croniche difficoltà di reperimento idrico che tutte le estati puntualmente si ripresentano indipendentemente da quanto sia piovuto nei mesi precedenti. Acqua che ha gonfiato pericolosamente canali, torrenti e fiumi per poi andarsene. Come è normale che sia quando non ci sono invasi. Il mondo agricolo spinge da tempo in questa direzione: la Provincia dovrà rispondere. 04/07/2009(
da "Libertà"
del 04-07-2009)
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(
da "Secolo XIX, Il"
del 04-07-2009)
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(
da "Secolo XIX, Il"
del 04-07-2009)
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(
da "Repubblica, La"
del 04-07-2009)
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(
da "Tirreno, Il"
del 04-07-2009)
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(
da "Secolo XIX, Il"
del 04-07-2009)
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(
da "Repubblica, La"
del 04-07-2009)
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(
da "Repubblica, La"
del 04-07-2009)
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(
da "Italia Oggi"
del 04-07-2009)
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(
da "Italia Oggi"
del 04-07-2009)
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(
da "Sole 24 Ore, Il"
del 04-07-2009)
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(
da "Sole 24 Ore, Il"
del 04-07-2009)
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(
da "Manifesto, Il"
del 04-07-2009)
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(
da "Tirreno, Il"
del 04-07-2009)
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(
da "Tirreno, Il"
del 04-07-2009)
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(
da "Sicilia, La"
del 04-07-2009)
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(
da "Tribuna di Treviso,
La" del 05-07-2009)
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(
da "Corriere delle Alpi"
del 05-07-2009)
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(
da "Repubblica, La"
del 05-07-2009)
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(
da "Tirreno, Il"
del 05-07-2009)
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(
da "Corriere della Sera"
del 05-07-2009)
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(
da "Tirreno, Il"
del 05-07-2009)
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(
da "Tirreno, Il"
del 05-07-2009)
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(
da "Tirreno, Il"
del 05-07-2009)
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(
da "Sestopotere.com"
del 05-07-2009)
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(
da "Stampa, La"
del 06-07-2009)
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(
da "ItaliaOggi Sette"
del 06-07-2009)
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(
da "Libertà"
del 06-07-2009)
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(
da "Resto del Carlino,
Il (Bologna)" del 06-07-2009)
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(
da "Sole 24 Ore, Il"
del 06-07-2009)
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(
da "Sicilia, La"
del 06-07-2009)
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(
da "Gazzetta di
Mantova, La" del 07-07-2009)
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(
da "Trentino"
del 07-07-2009)
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(
da "Tempo, Il"
del 07-07-2009)
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stampa «Pronti alla sfida nell'energia» Parla Marco Zigon, presidente di Getra. Definita una joint venture con la cinese Baosheng Una joint venture da 49 milioni di dollari con un investimento da parte della Getra, che deterrà la quota di maggioranza, da 50 milioni di euro. È questo uno degli accordi, il più importante in termini finanziari, siglato ieri nell'ambito del Forum imprenditoriale Italia-Cina. La Getra, con due stabilimenti in Campania ma fortemente presente nella Capitale, è leader nella produzione, costruzione e manutenzione di trasformatori elettrici di media e grande potenza. Ne abbiamo parlato con il presidente Marco Zigon che ha seguito passo passo la definizione della joint venture. Avrete la maggioranza della joint venture. Come avete convinto i cinesi? «La joint venture è con il Gruppo Baosheng, leader nel settore dell'energia in Cina e tra le prime trenta società quotate nella Borsa di Pechino. La Cina sta perseguendo una politica industriale di grande attenzione verso i prodotti ad alto contenuto tecnologico e l'Italia è leader in numerosi settori compreso quello energetico che è uno delle aree di maggior investimento in Cina». Qualche cifra? «Una prima di tutte. Gli investimenti in Cina in elettricità sono cinque volte superiori a quelli effettuati in Europa». Quale è l'obiettivo di questa joint venture? «Noi portiamo il know how per la costruzione, nella regione del Baohing, di uno stabilimento che produrrà trasformatori di media e grande potenza tra i 220 e i 500kV, destinati a fornire il mercato cinese. L'accordo ha una grande importanza strategica alla luce dell'aumento considerevole di domanda locale di energia elettrica e degli importanti progetti di incremento delle centrali di produzione e del sistema di trasmissione e distribuzione». Quanti lavoratori saranno impiegati? E quanti saranno gli italiani presenti nel nuovo progetto? «Saranno circa 300 le unità operative. Gli italiani saranno presenti a livello di progettazione, ingegnerizzazione dei trasformatori elettrici e ricerca. Baosheng si occuperà della realizzazione dello stabilimento, della selezione e gestione del personale e della organizzazione della rete di vendita». Quali dificoltà avete incontrato nell'operare in un paese così diverso? «Per noi è la prima esperienza in Cina. Ci siamo dovuti scontrare con la burocrazia e con riti imprenditoriali molto diversi». Quali? Ha qualche episodio da raccontarci? «Bè, noi italiani siamo più sintetici, veniamo subito al sodo, ci presentiamo agli incontri con un numero ristretto di persone, quelle strettamente necessarie e con specifiche competenze. I cinesi si muovono in delegazioni numerose e ciascuno vuole parlare. Ma superato il primo ostacolo poi tutta fila liscio. L'importante è avere un partner locale. La Cina è un mercato con grandissime prospettive e questo è il momento giusto per le imprese italiane per mettere radici». Non è che l'Italia è arrivata in ritardo? «Assolutamente no. Le imprese italiane sono molto quotate e non hanno niente da invidiare alle grandi società europeee e americane». Quanto influisce il diffuso meccanismo della contraffazione nei rapporti tra l'Europa e la Cina? «La contraffazione riguarda prodotti senza elevato contenuto tecnologico. È necessario che quel Paese si dia delle regole anche nella consapevolezza che è tra le realtà economiche che guideranno la ripresa. Sto notando però una evoluzione verso il rispetto delle regole internazionali. Spero che un passo in avanti in questo senso arrivi dal G8. Per questo è necessario allargare il G8 alle economie trainanti e in primo luogo alla Cina. Bisogna rafforzare la collaborazione tra i mercati per la tutela dei reciproci interessi». Non temete di essere fagocitati dal colosso cinese? «Le imprese italiane, che io ho visto operare in quel Paese, hanno un'altissima qualità di prodotti e tecnologie e sono ben attrezzate ala sfida dele competizione»..
(
da "Repubblica, La"
del 07-07-2009)
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(
da "Repubblica, La"
del 07-07-2009)
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(
da "Tirreno, Il"
del 07-07-2009)
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(
da "Repubblica, La"
del 07-07-2009)
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(
da "Libertà"
del 07-07-2009)
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(
da "Resto del Carlino,
Il (Bologna)" del 07-07-2009)
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(
da "Sole 24 Ore, Il"
del 07-07-2009)
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(
da "Sole 24 Ore, Il"
del 07-07-2009)
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(
da "Stampa, La"
del 07-07-2009)
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(
da "Stampa, La"
del 07-07-2009)
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(
da "Stampa, La"
del 07-07-2009)
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(
da "Stampa, La"
del 07-07-2009)
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(
da "Sicilia, La"
del 07-07-2009)
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(
da "Famiglia Cristiana"
del 07-07-2009)
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(
da "ITnews.it"
del 07-07-2009)
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(
da "Stampaweb, La"
del 07-07-2009)
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(
da "Stampaweb, La"
del 07-07-2009)
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(
da "Sestopotere.com"
del 07-07-2009)
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(
da "Stampa, La"
del 08-07-2009)
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da "Stampa, La"
del 08-07-2009)
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