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DOSSIER “ALITALIA”

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ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER  

TUTTI I DOSSIER


T ARTICOLI DEL  29-30 luglio 2008      #TOP


Report "Alitalia 2"

Il PuntO n° 144. Alitalia. Ancora una rosolata sulla graticola, poi si compra una cartocciata a prezzi di realizzo (per tacer degli esuberi). Di Mauro Novelli  30-7-2008

 

I NUMERI ( da "Unita, L'" del 29-07-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: per Alitalia alle misure in materia di privacy durante le consultazioni elettorali 9 DECRETI LEGGE varati dal nuovo governo Berlusconi. In sede di conversione, tre provvedimenti sono poi confluiti nel decreto legge n.97 sulle proroghe 10 LEGGI DI CONVERSIONE di decreti legge approvate definitivamente dal nuovo Parlamento (inclusi i cinque decreti varati dal precedente Esecutivo)

Alitalia, dov'è finito il fondo integrativo per i lavoratori? Il Fondo Volo che sostiene la cassa integrazione è vuoto. La denuncia Inps ( da "Unita, L'" del 29-07-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: Stai consultando l'edizione del Alitalia, dov'è finito il fondo integrativo per i lavoratori? Il "Fondo Volo" che sostiene la cassa integrazione è vuoto. La denuncia Inps di Roberto Rossi / Roma INTEGRAZIONE I cassintegrati della compagnia Volare li stanno aspettando da circa due anni.

Eni e Enel: il primato dell'impresa pubblica R&S: crescono i profitti dei primi 50 gruppi italiani. 2008 difficile per le banche ( da "Unita, L'" del 29-07-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: I gruppi pubblici (accanto ad Alitalia, voracissima) sono soprattutto Eni e Enel, gli unici che siano riusciti a concludere acquisizioni all'estero (vedi Enel con Endesa), grazie a un atteggiamento aggressivo e grazie all'autorevolezza garantita dagli azionisti (pubblici) alle spalle.

La nota nera viene da Alitalia: nel quinquennio due miliardi e mezzo di perdite ( da "Unita, L'" del 29-07-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: Stai consultando l'edizione del La nota nera viene da Alitalia: nel quinquennio due miliardi e mezzo di perdite.

Ma per berlusconi è inutile parlare al pd "ora mi serve un patto con i sindacati" - claudio tito ( da "Repubblica, La" del 29-07-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: la vertenza Alitalia, il caro-prezzi e gli effetti di una possibile recessione possano far presto naufragare la "luna di miele" del governo, sta diventando per Palazzo Chigi la prima preoccupazione. "Certo - ha ammesso sconsolato Berlusconi pure nella cena con il Senatur, consapevole che la Lega non intende rinunciare al dialogo con il Pd -

Citi: <Cassa vuota entro fine anno> ( da "Giornale.it, Il" del 29-07-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: di Redazione Alitalia Allarme liquidità per Alitalia: gli analisti di Citigroup sostengono che il vettore italiano potrebbe esaurire i fondi entro l'anno, prevedendo che il vettore italiano brucerà 550 milioni di euro durante il 2008. "I 300 milioni di piano d'emergenza del governo italiano (soggetto ad un'indagine da parte della Commissione Europea)

Banca e industria, cade il primo steccato ( da "Stampa, La" del 29-07-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: La spinta ad accelerare i tempi l'ha probabilmente data il caso Alitalia. Da oltre un anno, infatti, la Banca d'Italia aveva pronta una modifica della vecchia normativa. Draghi (che partecipa al Cicr, presieduto dal ministro dell'Economia) aveva sollevato il problema già nell'ottobre 2006. La sua idea è che i limiti amministrativi non servono più;

A brindisi doppio volo per milano e nuovo park ( da "Repubblica, La" del 29-07-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: Inoltre con la partecipazione al programma MilleMiglia di Alitalia, i passeggeri Volareweb possono accumulare miglia e avere diritto a sconti, acquistando sul sito www. volareweb. com. Oggi intanto alle 11 nel piazzale antistante l'Aeroporto del Salento di Brindisi verrà inaugurato il nuovo parcheggio auto.

Oggi il cicr "rivoluziona" gli incroci banche-imprese ( da "Repubblica, La" del 29-07-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: una riforma che in vista di una futura soluzione della vicenda Alitalia, si fa sempre più urgente. Secondo Bankitalia inoltre, alcuni dei paletti che relegano in spazi di manovra ristretti i rapporti tra le banche e le aziende, potrebbero essere superati anche alla luce dei nuovi principi di governance. Così come l'introduzione della risoluzione extragiudiziale delle controversie,

Utili record per i gruppi italiani ma dal credito segnali di crisi - giuseppe turani ( da "Repubblica, La" del 29-07-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: differenza fra imprese pubbliche e imprese private non deve far pensare a un settore privato rampante e a un settore pubblico agonizzante (Alitalia a parte). La verità è che le aziende pubbliche già stavano bene nel 2003 mentre quelle private si sono un po' riorganizzate (caso Fiat: da 1,9 miliardi di perdite a utili circa della stessa grandezza). Ma c'è un'altra annotazione da fare.

Economia Sarà che sono passate le elezioni. Sarà che l'economia del Nord, malgrado tante Cassandre, ... ( da "Repubblica, La" del 29-07-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: sopravvive anche senza Alitalia. Fatto sta che il dramma-Malpensa è sparito dal radar della politica. Una bolla di sapone? Non troppo. L'addio della compagnia di bandiera, parlano le cifre, è stato una mazzata: i passeggeri Alitalia sui due scali milanesi dovrebbero crollare quest'anno da 11,4 a 4,1 milioni.

R eso ( da "Corriere della Sera" del 29-07-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Primo Piano - data: 2008-07-29 num: - pag: 5 autore: di BEPPE SEVERGNINI categoria: REDAZIONALE Passaggi R eso noto il testo completo del nuovo motto di Berlusconi: "Amo l'Italia. Volo Alitalia. Mancano i soldi. Farò da balia". www.corriere.it/italians.

Precari, nessuna modifica Il governo tira dritto ( da "Manifesto, Il" del 29-07-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: E che dire di Alitalia, o del settore del turismo (in particolare, l'alberghiero), o ancora di quello del commercio. Del resto, come certifica l'Istat, il contratto a tempo determinato è la forma più frequente di precarietà. La norma del governo si presenta come un mostro anche dal punto di vista della giurisprudenza.

Bagagli leggeri e poche pretese Regole per risparmiare ancora ( da "Corriere della Sera" del 29-07-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: Milano dal 15 al 17 settembre con una compagnia low cost come Ryanair e un vettore di linea come Alitalia? Lo "sboom" delle low cost sta tutto qui, in questa "forbice " che con gli anni si è sempre più stretta fino ad arrivare a una differenza di costo che fino a ieri (sera) era di 72,47 euro. Prezzo Alitalia 180,98 euro e prezzo Ryanair 108,51.

Eni ed Enel regine delle cedole ( da "Tempo, Il" del 29-07-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: Alitalia è in fondo all'elenco, terz'ultima con 27,7 milioni versati al fisco. I cinque principali istituti di credito "retail", ovvero Intesa SanPaolo, UniCredit, Mps, Ubi Banca e Banco Popolare, potrebbero chiudere l'esercizio 2008 con un risultato netto dimezzato (-49,3%).

Allarme liquidità per Alitalia. Gli analisti di Citigroup ( da "Tempo, Il" del 29-07-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: Stampa Allarme liquidità per Alitalia. Gli analisti di Citigroup ... Allarme liquidità per Alitalia. Gli analisti di Citigroup sostengono che il vettore italiano potrebbe esaurire i fondi entro l'anno, prevedendo che il vettore italiano brucerà 550 milioni di euro durante il 2008.

Intervista a ROBERTO ANTONUCCI ( da "Opinione, L'" del 29-07-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: Cosa prevede per il futuro di Alitalia? Ogni gruppo ha la sua strategia e i suoi problemi: oggi Alitalia è molto concentrata sui costi, ma questa è una priorità di tutte le compagnie aeree. E' molto difficile fare delle previsioni, la speranza è che si possa trovare velocemente la soluzione ideale per sanare la nostra compagnia di bandiera.

Berlusconi in vetta al ranking ( da "Opinione, L'" del 29-07-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: si dice fiducioso e ottimista quando gli si chiede del caso Alitalia. "Ci sono i capitali e lo slogan" ? dice. La seconda postazione nel ranking appartiene all'ospite del TgLa7, Marzio Mian. Il vice direttore del settimanale del Corriere della Sera "Io donna" è autore della biografia su Radovan Karadzic "Carnefice, psichiatra, poeta".

Gli utili di Ryanair perdono quota ( da "Opinione, L'" del 29-07-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: Una misura arrivata a pochi giorni dall'annuncio di controlli sulla compagnia fatto da Roberto Castelli, dopo che la foto del gestaccio del ministro delle Riforme Umberto Bossi era stata utilizzata sul sito della compagnia per condannare l'appoggio del governo ad Alitalia.

Alitalia: <Cassa vuota entro fine anno> ( da "Giornale.it, Il" del 29-07-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: 179 del 2008-07-29 pagina 20 Alitalia: "Cassa vuota entro fine anno" di Redazione Alitalia Allarme liquidità per Alitalia: gli analisti di Citigroup sostengono che il vettore italiano potrebbe esaurire i fondi entro l'anno, prevedendo che il vettore italiano brucerà 550 milioni di euro durante il 2008.

Nel 2008 gruppi pubblici meglio dei privati ( da "Giornale.it, Il" del 29-07-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: gruppi italiani quotati in Borsa godono in generale di buona salute (a parte gravi casi isolati come Alitalia) e fanno un bel po' di utili: ben 48,2 miliardi di euro nel 2007. I maggiori profitti in assoluto sono quelli dell'Eni (10 miliardi), cui seguono Intesa Sanpaolo (7,3 miliardi) e Unicredit (6,6 miliardi). Ma i dati dei primi mesi del 2008 mostrano che la crisi si fa sentire.

IL CICR: LIMITI ADDIO, PIù SPAZIO AL CREDITO NELLE AZIENDE ( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 29-07-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: obiettivo è una semplificazione delle regole e dei controlli, per una maggiore flessibilità del mercato ed un miglioramento della struttura produttiva. Non è da trascurare la questione Alitalia: è possibile che, all'interno della cordata uno o più istituti bancari possano ritrovarsi con una quota maggiore del 15%, attualmente impossibile da superare.

CRISI DI LIQUIDITà, DIMEZZATI GLI UTILI BANCARI ( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 29-07-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: Alitalia è in fondo all'elenco, terz'ultima con 27,7 milioni versati al fisco. Il credito. I cinque principali istituti di credito "retail", ovvero multiservizi (Intesa SanPaolo, UniCredit, Mps, Ubi Banca e Banco Popolare), potrebbero chiudere l'esercizio 2008 con un risultato netto dimezzato (-49,3%).

Avviso urgente ai naviganti (dalla Spagna) ( da "Giornale.it, Il" del 29-07-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: Alitalia, infatti, dopo aver funzionato per le prime due ore, sono andati completamente in tilt! Così, la conferenza stampa del Papa, che ci ha parlato alle 11, è stata trasmessa a spizzichi e bocconi da qualche agenzia, mentre noi giornalisti dei quotidiani e delle Tv, che abbiamo tentato di trasmettere i nostri articoli poco dopo,

I tagli non bastanoservono vere riforme ( da "Secolo XIX, Il" del 30-07-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: Alitalia. Anche la liberalizzazione dei servizi pubblici locali è stata di fatto bloccata dalla Lega Nord. La riforma della scuola e della ricerca scientifica non ha ancora preso una direzione precisa, l'unica cosa che si è capita chiaramente è la riduzione delle risorse, ma mancano ancora del tutto riforme che incidano sulla qualità e sulle modalità di offerta di un servizio fondamentale

L'alitalia sta a guardare le nozze british-iberia - massimo riva ( da "Repubblica, La" del 30-07-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: Alitalia sta a guardare le nozze British-Iberia MASSIMO RIVA Mentre a Roma ci si continua a baloccare attorno a una piccola Alitalia in tricolore, nel resto del mondo si corre, anzi si vola. La partecipazione di nozze fra British Airways e Iberia che Londra e Madrid hanno spedito ieri ai mercati non giunge inattesa e sarà forse presto accompagnata dall'

L'alitalia e le nozze british-iberia - (segue dalla prima pagina) ( da "Repubblica, La" del 30-07-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: versato nelle esauste casse di Alitalia. E ora, mentre nel resto del pianeta si uniscono o si fondono compagnie di Paesi diversi senza perdite di tempo e denaro in miserevoli "querelles" da campanile, sembra che la luminosa idea dei patriottici salvatori di Alitalia sia quella di unire le magagne della boccheggiante compagnia di bandiera con le debolezze del suo concorrente interno (

Una svolta che prepara il salvataggio di Alitalia ( da "Unita, L'" del 30-07-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: edizione del Una svolta che prepara il salvataggio di Alitalia Angelo De Mattia Il Comitato interministeriale per il credito e il risparmio (Cicr) dalle sette vite - spesso prossimo alla defunzione e sempre risorgente - ha fatto sentire la sua voce, ieri, con delibere che in buona sostanza "ratificano" proposte elaborate e definite dalla Banca d'Italia.

Banche, via il tetto del 15% nel capitale delle imprese ( da "Unita, L'" del 30-07-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: è poi anche la questione Alitalia: è possibile che, nella cordata di salvataggio, uno o più istituti bancari si ritrovino con una quota maggiore al 15%, fino a ieri impossibile da superare. Nella nota si legge che il Cicr ha assunto tre delibere in tema di sistemi di risoluzione stragiudiziale delle controversie, partecipazioni detenibili dalle banche e dai gruppi bancari,

Pensioni minime: è un governo di destra Cara Unità, i colpi di mano che il govern ( da "Unita, L'" del 30-07-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: fa anche leggi ad aziendam, vedi rifinanziamento Alitalia, adesso soccorso a Poste con la legge anti-precari,e poi ci sarà la legge preannunciata con diversi miliardi a favore di Telecom Italia, ma fa anche leggi ad cittadinum, solo che queste hanno il segno negativo, vedi abolizione delle pensioni sociali.

Matrimonio nei cieli tra British Airways e Iberia Nasce la terza compagnia al mondo. La crisi spinge verso le grandi alleanze ( da "Unita, L'" del 30-07-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: che Air France aveva proposto per la moribonda Alitalia. Quel progetto, eravamo alla fine di marzo del 2008, cadde principalmente per l'opposizione del futuro governo Berlusconi. Che tra le altre cose giustificò il suo "no" al piano francese tirando in ballo l'identità nazionale del vettore, che nessuno avrebbe toccato, nonché il mancato supporto al turismo che ne sarebbe derivato.

Il greggio accelera il risiko dei cieli - ettore livini ( da "Repubblica, La" del 30-07-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: Mentre Alitalia (controcorrente) prova a reinventarsi concentrandosi sul mercato domestico, il processo di consolidamento del settore aereo marcia a tappe forzate. Incurante di campanili e bandiere. Il fidanzamento tra Iberia e British è solo l'ennesimo tassello di un percorso sempre più chiaro, accelerato oggi dal boom del prezzo del greggio.

Pubblicità ryanair, o'leary insiste "niente scuse, le faccia bossi" ( da "Repubblica, La" del 30-07-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: Alitalia. "Forse il ministro Matteoli dovrebbe chiedere a Bossi di scusarsi - prosegue O'Leary - e tenere a mente che Ryanair non è ospite dei cieli d'Italia, ma ha gli stessi diritti di Alitalia in tutti gli aeroporti europei". Ryanair argina dunque le critiche e ricorda di essere "la compagnia preferita dalla maggioranza dei passeggeri italiani"

Alitalia, la rabbia di piloti e hostess "così si fa, altro che cordate" - lucio cillis ( da "Repubblica, La" del 30-07-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: Economia Comandanti e assistenti di volo in attesa della soluzione promessa dal governo rimpiangono Air France Alitalia, la rabbia di piloti e hostess "Così si fa, altro che cordate" LUCIO CILLIS ROMA - Soltanto piloti ed hostess di Alitalia possono spiegare quanto "bruci", visto dalla Magliana, il matrimonio tra British e Iberia, 120 giorni dopo l'addio di Air France alla Magliana.

Cadono le barriere tra banca e industria il cicr elimina il tetto del 15% - sara bennewitz ( da "Repubblica, La" del 30-07-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: in prospettiva di una soluzione del caso Alitalia, sarà possibile mettere d'accordo una compagine azionaria bancaria di primo piano, senza essere costretti a chiamare in causa una moltitudine di istituti per piccole partecipazioni. La riforma mira inoltre a ridurre sensibilmente il novero delle fattispecie da autorizzare, snellendo così la burocrazia di Bankitalia.

British e Iberia volano alto ( da "Manifesto, Il" del 30-07-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: CRISI ECONOMICA Spinte alla fusione le compagnie aeree inglese e spagnola British e Iberia volano alto Pronto il piano per l'Alitalia, sola e senza un partner internazionale Marina Della Croce Crisi economica mondiale e prezzo del petrolio alle stelle hanno spinto British Airways e Iberia ad accelerare un processo di fusione, che avverrà al più tardi entro un anno.

CONTRADDIZIONI DEL <DUALE> ( da "Corriere della Sera" del 30-07-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: Tranne se da domani la nuova Mediobanca cominciasse a partecipare a operazioni giustificate da un supposto "interesse nazionale", come il salvataggio di Alitalia, anziché dall'interesse dei suoi azionisti, in primis dei risparmiatori che hanno investito nella banca.

C ominciamo ( da "Corriere della Sera" del 30-07-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: 2008-07-30 num: - pag: 1 autore: di DARIO DI VICO categoria: REDAZIONALE Alitalia Il lavoro di Intesa Completata la "Fase Uno" La Parola al Governo C ominciamo da un numero (e da un dubbio): il piano Alitalia predisposto da Jean Cyril Spinetta per conto di Air France prevedeva un prezzo del petrolio a 86 dollari il barile.

Berlusconi: sondaggi, sono al 62,8% ( da "Corriere della Sera" del 30-07-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: Ottimismo anche per Alitalia: "Ci sono buone notizie, lavoriamo fiduciosi. I soldi? Ho sempre detto che ci sono". L'incontro conviviale è stato preceduto da una riunione con il coordinatore di Forza Italia, Denis Verdini, il reggente di An, Ignazio La Russa, e il capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri.

EasyJet sbarca a Fiumicino ( da "Corriere della Sera" del 30-07-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: Da Milano (dove gli aerei di Easyjet saliranno a 15 nel 2009) la compagnia no frills ha già cominciato a coprire i vuoti lasciati liberi da Alitalia sia verso l'Europa del Nord (Copenhagen, Stoccolma e Sofia) sia verso il Meridione (Brindisi e Lamezia Terme). Andy Harrison A. Jac.

Pronto il piano di Intesa, ora tocca al governo ( da "Corriere della Sera" del 30-07-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: Alitalia. "FASE UNO" FINITA, NIENTE SPEZZATINO I consulenti di Intesa Sanpaolo non amano la parola "spezzatino", anzi nelle loro simulazioni Az Servizi torna all' interno di Alitalia ponendo fine a quello che oggi è uno malcelato spezzatino. Dovrebbe nascere, così, una compagnia con perimetro di business più largo dell'attuale Alitalia grazie all'

Alemanno: in autunno cambieremo il Piano regolatore ( da "Corriere della Sera" del 30-07-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: Mentre sono in bilico le varianti sulla Bufalotta e sui grattacieli ex Alitalia. Ieri, intanto, sono state ratificate le osservazioni al Piano paesistico territoriale regionale, dopo le proteste di Italia Nostra (che aveva chiesto ai consiglieri di non votarlo, per "non favorire le modifiche proposte da privati proprietari di alcune areee"): "è un atto dovuto", ha commentato Alemanno.

Filippo Caleri f.caleri@iltempo.it Mentre il salvataggio di ( da "Tempo, Il" del 30-07-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: it Mentre il salvataggio di Alitalia resta ancora in stallo in attesa del piano di rilancio elaborato da Intesa SanPaolo i competitor internazionali non restano a guardare. Così l'aviazione civile internazionale potrebbe vedere la luce nei prossimi mesi un nuovo colosso: le compagnie aeree British Airways e Iberia, due tra le maggiori al mondo,

ROMA - Il piano di Intesa Sanpaolo plana, con qualche giorno di ritardo, sul tavolo del cons ( da "Messaggero, Il" del 30-07-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: con qualche giorno di ritardo, sul tavolo del consiglio di Alitalia. Oggi pomeriggio attorno alle 16 dovrebbe riunirsi il cda presieduto da Aristide Police e Gaetano Miccichè, secondo quanto risulta a Il Messaggero, dovrebbe illustrare le linee-guida del progetto messo a punto dalla banca, advisor della compagnia.

NELLA sua intervista al Messaggero (27/7) anche Chicco Testa si appiglia all'argome ( da "Messaggero, Il" del 30-07-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: imprenditori che mettano insieme 700 milioni per l'Alitalia. Il "treno nucleare", per quanto ci riguarda, è passato più di vent'anni fa, quali che fossero le ragioni alla base di questa scelta. Cercare di riagganciarlo oggi rischia di essere, oltre che velleitario, antieconomico e sostanzialmente inutile per risolvere i nostri problemi di indipendenza energetica.

Alitalia, Police convoca il Cda per il piano Intesa ( da "Messaggero, Il" del 30-07-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: 30 Luglio 2008 Chiudi Oggi il Consiglio della compagnia dovrebbe avviare una prima valutazione. Berlusconi: "Ci sono gli investitori. Necessari tagli al personale" Alitalia, Police convoca il Cda per il piano Intesa Miccichè illustrerà le linee del progetto che prevede il rilancio mediante lo "spezzatino".

Berlusconi: "Ci saranno 5mila esuberi I sindacati non si oppongano al piano" ( da "Quotidiano.net" del 30-07-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: Economia Esteri Libri Arte Musica Spettacolo Gossip Pazzo Mondo Salute Tecnologia Meteo Scommesse Casa CRISI ALITALIA Berlusconi: "Ci saranno 5mila esuberi I sindacati non si oppongano al piano" Il premier ha illustrato il piano per la compagnia di bandiera durante la cena con i senatori del Pdl. "I soldi ci sono, ma non si potranno tenere tutti i dipendenti.

British Airways e Iberia unite in pista al decollo ( da "Opinione, L'" del 30-07-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: operazione di salvataggio di Alitalia (e AirOne), un colosso dell'aviazione civile internazionale (la terza compagnia aerea al mondo per giro d'affari, oltre 16,5 miliardi di euro) potrebbe vedere la luce nei prossimi mesi: le compagnie aeree British Airways e Iberia, due tra le maggiori al mondo, hanno annunciato di aver avviato discussioni per una fusione.

Alitalia, Berlusconi ammette esuberi ( da "Voce d'Italia, La" del 30-07-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: Presentato ai senatori Pdl il nuovo piano Alitalia Alitalia, Berlusconi ammette esuberi In programma "varie sinergie con Parigi" Roma, 30 lug - Berlusconi ieri sera ha illustrato ai senatori del Pdl riuniti a cena , presso Casina Aurora Pallavicini, il nuovo piano dell'Alitalia. Il presidente ha confermato la disponibilità dei soldi, ma ammette l'inclusione nel progetto di 5000 esuberi.

Sono tornato. Nuove regole per il blog ( da "Giornale.it, Il" del 30-07-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: Alitalia, infatti, dopo aver funzionato per le prime due ore, sono andati completamente in tilt! Così, la conferenza stampa del Papa, che ci ha parlato alle 11, è stata trasmessa a spizzichi e bocconi da qualche agenzia, mentre noi giornalisti dei quotidiani e delle Tv, che abbiamo tentato di trasmettere i nostri articoli poco dopo,

Quel "vivo desiderio" di felicità ( da "Giornale.it, Il" del 30-07-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: Alitalia, infatti, dopo aver funzionato per le prime due ore, sono andati completamente in tilt! Così, la conferenza stampa del Papa, che ci ha parlato alle 11, è stata trasmessa a spizzichi e bocconi da qualche agenzia, mentre noi giornalisti dei quotidiani e delle Tv, che abbiamo tentato di trasmettere i nostri articoli poco dopo,

L'accoglienza di Sydney e il tassista musulmano ( da "Giornale.it, Il" del 30-07-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: Alitalia, infatti, dopo aver funzionato per le prime due ore, sono andati completamente in tilt! Così, la conferenza stampa del Papa, che ci ha parlato alle 11, è stata trasmessa a spizzichi e bocconi da qualche agenzia, mentre noi giornalisti dei quotidiani e delle Tv, che abbiamo tentato di trasmettere i nostri articoli poco dopo,

Alitalia, Veltroni: "Il governo mettera' mano alle tasche degli italiani" ( da "Voce d'Italia, La" del 30-07-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: il governo punta a risolvere la situazione di Alitalia mettendo le mani nelle tasche degli italiani. "Ieri Berlusconi in una cena ha comunicato che vi sono 5.000 esuberi e che una parte dell'assetto della nuova Alitalia sarà prodotto dalla partecipazione di soggetti privati e una parte dalla formazione di una bad company dove si mettono le voci negative del bilancio.

I buoni propositi non mancano. Il Presidente Napolitano l'altro ieri è tornato a chiedere ( da "Stampa, La" del 30-07-2008)
Argomenti: Alitalia

Abstract: governo del fare": dopo i rifiuti a Napoli verrà il turno dell'Alitalia, della riforma della giustizia e del federalismo fiscale. Mentre Veltroni, barcamenandosi tra l'esigenza di non perdere voti a sinistra e quella di non essere sfrattato dal vertice del Pd dopo le europee, sarà bloccato ancora sulla domanda: "Cosa debbo fare?


Articoli

Il PuntO n° 144. Alitalia. Ancora una rosolata sulla graticola, poi si compra una cartocciata a prezzi di realizzo (per tacer degli esuberi). Di Mauro Novelli  30-7-2008

Mentre i grandi vettori europei si strutturano per acquisire ponderosità adeguate alle sfide della globalizzazione, la ben pianificata saga paesana di Alitalia si trascina in attesa di una migliore decozione dell’azienda, a vantaggio di chi subentrerà nella proprietà.

Il piano  imprenditoriale, pur se paesano, è da manuale:

Attendere che l’azienda da “traballante” passi a “semidiroccata” per pagarla (considerati gli esuberi) a prezzi di realizzo, impensabili solo sei mesi fa.

Eliminare di fatto coloro (ultima l’Air France) che possano aspirare ad una competizione nell’acquisto del saldo.

Lavorare per una serie di interventini normativi. Ci sono ipotesi di assorbimento nella pubblica amministrazione degli esuberi o di parte di essi? Si mette in piedi una bad company da far digerire all’ Erario?

All’inizio dell’anno, l’ipotesi di piano industriale di Air France  prevedeva circa 2000 esuberi. Oggi, l’ipotesi di ristrutturazione di Banca Intesa ne prevede oltre 5.000, ma c’è chi parla di 8.000. Basta attendere ancora un po’…

Silvio Berlusconi ha detto che per tutti gli esuberi - secondo quanto hanno rivelato all'Agi alcuni partecipanti alla cena - saranno previste misure di uscita "morbida" "con scivoli e prepensionamenti". Ma non mancheranno "altre soluzioni", accanto ai tagli soft. Ovvero probabili esternalizzazioni di rami dell'azienda (servizi di terra, amministrazione e manutenzioni) che allargherebbero però la platea dei lavoratori interessati dal piano.

La cordata potrebbe insomma godere di tranquillità sindacale se il governo si rendesse disponibile ad assorbimenti di parte del personale nella pubblica amministrazione o  carico dell’INPS con prepensionamenti. L’ipotesi non è peregrina: già nel 1992, l’ Olivetti, d’accordo sindacati e governo, regalò 1.500 lavoratori  di troppo alla pubblica amministrazione del Nord.

Né è peregrina l’ipotesi di una bad company. Anche in questo caso ci sono autorevoli precedenti: il Banco di Napoli riuscì ad addossare all’erario la sua bad bank: 13 mila miliardi di vecchie lire, d’accordo Banca d’Italia.

Oggi il CdA di Alitalia verrà informato dell’ipotesi di piano suggerita da Intesa SanPaolo. Si comincia a parlare di spezzatino attuabile con adeguate e specifiche iniziative normative. Si sente rifare il nome della Gepi. Insomma,  per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali, o si costituisce una società sulla falsariga di Gepi (la finanziaria dell'Iri che aveva come compito quello di entrare nel capitale di aziende private in crisi e di agevolarne la ristrutturazione, per poi uscirne), oppure varare un decreto legge ad hoc per la ricollocazione degli esuberi.

Se anche stavolta l’Alitalia si salverà per provvidenziali aiutini e non per una seria ristrutturazione, Adusbef e Federconsumatori temono che quei provvidenziali aiuti dovranno obbligatoriamente continuare: come si può pensare che una Alitalia, miracolata per meriti speciali ma non risanata, possa competere con Air France e Luftansa o con il vettore nato dal matrimonio tra linee aeree inglesi e spagnole? Oltretutto, anche il gioiello costituito dalla tratta Roma-Milano comincia a temere la concorrenza del treno veloce che, nel giro di un paio d’anni, dovrebbe collegare in tre ore le due città.

Ci sarà un liberista nei paraggi, o la concorrenza va bene solo se si applica al cortile degli altri?

Benetton, uno degli anelli della ipotetica catena, comincia a sostenere che forse sarebbe stato meglio accogliere la soluzione Air France. Dobbiamo aspettarci ulteriori attese? E’ la dichiarazione di un temporeggiatore per tirare sul prezzo? Si vuole arrivare a Natale quando tutti diventiamo più buoni? Sempre Benetton ha informato che nessuno degli imprenditori che si sono detti interessati ha mai potuto valutare un piano industriale. Ma allora quali sono i vantaggi fatti balenare ai membri della cordata? Si è fatto leva sul loro notorio spirito di servizio per il paese?

Intanto Alitalia perde oltre due milioni di euro al giorno. Soldi nostri.

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I NUMERI (sezione: Alitalia 2)

( da "Unita, L'" del 29-07-2008)

Argomenti: Alitalia

Stai consultando l'edizione del I NUMERI 5 DECRETI LEGGE varati dal precedente governo: si va dalle disposizioni urgenti per Alitalia alle misure in materia di privacy durante le consultazioni elettorali 9 DECRETI LEGGE varati dal nuovo governo Berlusconi. In sede di conversione, tre provvedimenti sono poi confluiti nel decreto legge n.97 sulle proroghe 10 LEGGI DI CONVERSIONE di decreti legge approvate definitivamente dal nuovo Parlamento (inclusi i cinque decreti varati dal precedente Esecutivo) 1 LEGGE ORDINARIA approvata definitivamente dal nuovo Parlamento (il Lodo Alfano che introduce l'immunità per le quattro più alte cariche dello Stato).

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Alitalia, dov'è finito il fondo integrativo per i lavoratori? Il Fondo Volo che sostiene la cassa integrazione è vuoto. La denuncia Inps (sezione: Alitalia 2)

( da "Unita, L'" del 29-07-2008)

Argomenti: Alitalia

Stai consultando l'edizione del Alitalia, dov'è finito il fondo integrativo per i lavoratori? Il "Fondo Volo" che sostiene la cassa integrazione è vuoto. La denuncia Inps di Roberto Rossi / Roma INTEGRAZIONE I cassintegrati della compagnia Volare li stanno aspettando da circa due anni. Quelli dell'ungherese Malev, della Sea Handling e della Sea spa, da qualche settimana. Per i dipendenti di Alitalia, almeno quelli che verranno tagliati dal piano Intesa Sanpaolo, sarà solo questione di giorni. Poi anche loro si accorgeranno che i soldi destinati al sostegno del reddito in caso di cassa integrazione per i lavoratori del settore aereo non ci sono. Il fondo speciale, creato con la legge 291 del 2004 e denominato Fondo Volo, è a secco. Il tanto atteso piano di salvataggio di Alitalia, pronto fra qualche giorno, rischia di rivelarsi non solo socialmente traumatico ma economicamente devastante per una larga fetta dei lavoratori messi in cassa integrazione dalla compagnia di bandiera (si parla di 5-6mila in totale). Fatti i dovuti calcoli piloti, tecnici di volo e assistenti, in uscita dalla compagnia, potrebbero trovarsi non solo senza lavoro ma con una cassa integrazione decurtata, in media, di mille euro circa. La denuncia delle "gravi difficoltà finanziarie" in cui versa il fondo è stata fatta l'11 luglio scorso, deliberazione n.11, dal comitato amministratore del fondo medesimo che fa capo all'Inps. In un documento, inviato sia al ministero dell'Economia sia a quello del Lavoro e per conoscenza all'Enac (Ente nazionale per l'aviazione civile), il comitato ha denunciato il ritardo dei flussi finanziari previsti dalla legge e il mancato versamento, per il periodo 2005, di circa 11 milioni. La segnalazione è venuta in seguito alla presentazione delle domande di accesso al fondo da parte dei dipendenti della Malev, della Sea Handling e della Sea. Dell'argomento si sono interessati anche i sindacati che in queste ora stanno ultimando un documento con il quale chiedono al governo un incontro "urgente, propedeutico e risolutivo" prima che si entri nel merito della questione Alitalia. Se il fondo, si domandano i sindacati, non riesce a reggere 300 o 400 cassintegrati come farà a sopportare il peso di migliaia di dipendenti in uscita della compagnia di bandiera? Il rischio, sottolineano le organizzazioni sindacali, è che oltre ai soldi garantiti dallo Stato, per un massimo di 850 euro, i lavoratori di Alitalia non vedranno un euro in più. Con tutte le conseguenze che comporterebbe il caso. Per un pilota, ad esempio, che guadagna intorno ai 4mila euro si avrebbe una decurtazione di circa 2500 euro visto che il fondo serve a reintegrare l'80% del salario medio. Ma i sindacati non solo denunciano un ritardo nei flussi, ma anche la loro quantità numerica, per ora appunto solo teorica, rispetto ai volumi dei passeggeri risultanti dal traffico sviluppato in Italia. Questo perché il fondo è finanziato non solo dalle aziende de settore e, quindi, dal lavoratore medesimo, ma anche dai passeggeri. Ogni volta che si acquista un biglietto un euro è girato al fondo. Il fatto è che fino a questo momento Enac non ha certificato, come vorrebbe la legge, i volumi di traffico aeroportuali, lasciando quindi un dubbio enorme sulla rispondenza dei dati. Un dubbio con il quale ci si dovrà confrontare al più presto. Prima che scoppi il caso Alitalia.

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Eni e Enel: il primato dell'impresa pubblica R&S: crescono i profitti dei primi 50 gruppi italiani. 2008 difficile per le banche (sezione: Alitalia 2)

( da "Unita, L'" del 29-07-2008)

Argomenti: Alitalia

Stai consultando l'edizione del Eni e Enel: il primato dell'impresa pubblica R&S: crescono i profitti dei primi 50 gruppi italiani. 2008 difficile per le banche di Oreste Pivetta / Milano SORPRESE La prima notizia è che viene smentita la propagandatissima versione di un privato efficiente, coraggioso, dinamico, a caccia d'affari in tutto il mondo, e di un pubblico foraggiato dalle tasse dei cittadini, attento a difendere le posizioni del proprio privilegio. No, a sonnecchiare sono i privati, magari controvoglia. La seconda notizia è che comunque, malgrado ci si senta scossi dai venti delle più diverse tempeste, gli utili crescono e soprattutto per i privati, tra salti da un anno all'altro che fanno meraviglia. Il disegno, nei particolari, viene da uno studio di R&S, Ricerche e Studi, di Mediobanca, conti in tasca, tra il 2003 e il 2007 con alcune verifiche nel 2008, ad una parte dell'economia italiana, quella rappresentata dai "maggiori cinquanta raggruppamenti societari quotati in Borsa". E cioè trentanove raggruppamenti industriali, tra i quali gli ultimi entrati BeniStabili- Foncière de Régions, Prysmian, Davide Campari, Immsi-Piaggio e Intek, sei gruppi bancari e cinque assicurativi. I gruppi pubblici (accanto ad Alitalia, voracissima) sono soprattutto Eni e Enel, gli unici che siano riusciti a concludere acquisizioni all'estero (vedi Enel con Endesa), grazie a un atteggiamento aggressivo e grazie all'autorevolezza garantita dagli azionisti (pubblici) alle spalle. Il "resto" dell'Italia sono soprattutto banche e assicurazioni, cresciute certo, arricchite, ma in un panorama industriale segnato dal nanismo dell'impresa italiana, al di là delle eccezioni, da Fiat tornata agli utili a Luxottica che vende soprattutto fuori d'Italia. Il 2008 è incerto e lo sarà soprattutto per le banche, alla prova della crisi dei subprime: se la tendenza confermasse per intero i primi tre mesi, il bilancio finale sarebbe ben diverso da quello che si è chiuso nel 2007. I cinque principali istituti di credito "retail", ovvero Intesa SanPaolo, UniCredit, Mps, Ubi Banca e Banco Popolare, potrebbero chiudere l'esercizio 2008 con un risultato netto dimezzato, cioè con un calo del 49,3% rispetto al 2007, senza includere effetti straordinari registrati nel primo trimestre del 2007 (2,8 mld di plusvalenze di Intesa SanPaolo per la cessione al Credit Agricole delle partecipazioni in CariParma e FriulAdria). Il bilancio generale per cinque anni ha visto utili netti aggregati pari a 48 miliardi (più 161% rispetto al 2003). Le imprese a controllo pubblico hanno accresciuto del 72,2% i profitti (passando da 8,8 miliardi a 15,5), quelle private sono addirittura cresciute del 242,8%, passando da 9,3 miliardi a 32,7. I profitti maggiori del 2007 sono segnati da Eni (10 miliardi), seguono Intesa SanPaolo (7,3 miliardi) ed UniCredit (6,6 miliardi). Con i quattro miliardi di Enel e i tre miliardi di Generali si arriva al 64% del totale. Tra le società in perdita nell'esercizio scorso ci sono Alitalia (2,6 miliardi il cumulo nei cinque anni), Fastweb (oltre 800 milioni nello stesso periodo) e Stm (meno 324 milioni solo nel 2007). I maggiori incrementi di utile, in termini assoluti, sono riconducibili a Intesa SanPaolo (+5,1 miliardi), UniCredit (+4,6 miliardi), Eni (+4,4 miliardi) e Fiat (+1,9 miliardi). D'altro canto, sempre dal 2003, ci sono anche casi di riduzione dell'utile: oltre a Stm che ha chiuso il 2007 in rosso, ci sono Aem, Indesit Company, Aurelia, Impregilo e Cattolica Assicurazioni. In termini di crescita del valore aggiunto, al primo posto si posiziona Lottomatica che tra il 2005 e il 2007 ha registrato un miglioramento del 216%, seguita da Fonciere des Regions (+160,4%) e la finanziaria dei Benetton Ragione (+90,2%). La crescita di Lottomatica e Foncière riflettono le acquisizioni rispettivamente di GTech negli Usa e di Beni Stabili in Italia. Infine, le aziende che investono di più in ricerca (in proporzione al fatturato) sono StMicroelectronics e Finmeccanica. Cioè due società a controllo pubblico.

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La nota nera viene da Alitalia: nel quinquennio due miliardi e mezzo di perdite (sezione: Alitalia 2)

( da "Unita, L'" del 29-07-2008)

Argomenti: Alitalia

Stai consultando l'edizione del La nota nera viene da Alitalia: nel quinquennio due miliardi e mezzo di perdite.

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Ma per berlusconi è inutile parlare al pd "ora mi serve un patto con i sindacati" - claudio tito (sezione: Alitalia 2)

( da "Repubblica, La" del 29-07-2008)

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Il premier ritiene prioritario stabilire un canale con le forze sociali per scongiurare un autunno caldo Ma per Berlusconi è inutile parlare al Pd "Ora mi serve un patto con i sindacati" Il Cavaliere punta a isolare la Cgil e ha discusso la strategia ieri ad Arcore con Bossi CLAUDIO TITO ROMA - Un nuovo "Patto per l'Italia". Una "pace sociale" da siglare con i sindacati e la Confindustria. Una "nuova stagione" nella quale il confronto con l'opposizione, ossia con il Pd, "in questa fase non serve proprio a niente". Non è il tempo della Bicamerale. E nemmeno quello del dialogo tra centrodestra e centrosinistra che si era imposto alla fine della scorsa legislatura. Per Silvio Berlusconi, il Partito Democratico adesso "è troppo confuso e debole" per rendere praticabile la strada delle riforme bipartisan. Questo è il momento di costruire un "nuovo corso" nel rapporto tra governo e parti sociali. In particolare con Cisl e Uil. Evitando che il prossimo si trasformi davvero in un "autunno caldo". Una scommessa che il premier vuole giocarsi oggi nel vertice con tutte le sigle del mondo imprenditoriale e sindacale. Formalmente l'invito al dialogo lanciato ieri dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, è stato salutato dal Pdl come "sacrosanto". Eppure il Cavaliere ha ormai tracciato un altro percorso. Di cui ha discusso anche ieri sera a Arcore con il leader della Lega, Umberto Bossi. Il passo è stato preparato con cura nelle ultime settimane. I contatti con Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti sono stati continui. Il sottosegretario alla presidenza del consiglio, Gianni Letta, li ha incontrati ripetutamente. Il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, la scorsa settimana ha visto riservatamente il capo della Cisl. "L'opposizione - sono state le indicazioni del premier - in questa fase non è credibile. Veltroni non riesce a staccarsi da Di Pietro. Non riesce a tenere i suoi". Quindi, la priorità è un'altra: "il dialogo con i sindacati". "Il nostro problema - ragionava ieri il ministro di An Andrea Ronchi - non è l'opposizione che non c'è. Sono alla ricerca di un futuro, quando l'avranno trovato saremo ben lieti di avere un confronto". Il fronte berlusconiano, dunque, si sente sicuro nelle aule parlamentari: il forcing di fine luglio a Montecitorio e a Palazzo Madama ha rafforzato questa sensazione. Che non si conferma, però, nel mondo del lavoro. "Con i sindacati - ripete da giorni il capo del governo - possiamo affrontare e condividere le difficoltà economiche. Non dobbiamo caricarci da soli le conseguenze della crisi. Soprattutto bisogna scongiurare un periodo di conflittualità con scioperi a ripetizione, scontri in piazza e un paese paralizzato". Il pericolo, insomma, che la protesta degli statali, il "caso" dei precari, la vertenza Alitalia, il caro-prezzi e gli effetti di una possibile recessione possano far presto naufragare la "luna di miele" del governo, sta diventando per Palazzo Chigi la prima preoccupazione. "Certo - ha ammesso sconsolato Berlusconi pure nella cena con il Senatur, consapevole che la Lega non intende rinunciare al dialogo con il Pd - se fosse possibile, vi pare che non accetterei di fare delle riforme con la sinistra? Napolitano ha ragione e fa bene a rinnovare i suoi appelli. Anche perché mi sembra che abbia rimproverato più gli altri che noi. Ma bisogna convenire che ora non si può". E già, "non si può". Mentre è possibile la "pace sociale". Il ministro del Welfare la definisce "una nuova stagione di dialogo" per "condividere il percorso di crescita dell'economia". Un'operazione, però, che non è priva di risvolti tutti politici. L'esempio più citato nei summit ministeriali, infatti, resta il "Patto per l'Italia". L'accordo firmato 6 anni fa - il 5 luglio 2002 - e che frantumò l'unità sindacale sancendo l'isolamento della Cgil. Una manovra che il Cavaliere, insieme a Tremonti Sacconi e Brunetta, vorrebbe replicare. Non per niente la Confederazione di Guglielmo Epifani è stata l'unica a non essere stata consultata in anticipo sul merito del "Patto per la crescita". "Se ci riusciamo - ha spiegato il presidente del consiglio - l'opposizione sarà ancora più isolata". Una tattica intuita anche da Cgil Cisl e Uil. Tant'è che Bonanni non vuole ripetere l'errore di Savino Pezzotta. Ha già chiesto che il "Patto" non venga concepito come un contratto da sottoscrivere e con degli impegni vicendevoli. Ma dovrà essere una sorta di "Dichiarazione di intenti" da parte dell'esecutivo. Sulla quale ognuno darà il proprio giudizio. E a Palazzo Chigi sono già pronti a scommettere che il voto di Cisl e Uil sarà di segno opposto rispetto a quello della Cgil.

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Citi: <Cassa vuota entro fine anno> (sezione: Alitalia 2)

( da "Giornale.it, Il" del 29-07-2008)

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N. 179 del 2008-07-29 pagina 20 Citi: "Cassa vuota entro fine anno" di Redazione Alitalia Allarme liquidità per Alitalia: gli analisti di Citigroup sostengono che il vettore italiano potrebbe esaurire i fondi entro l'anno, prevedendo che il vettore italiano brucerà 550 milioni di euro durante il 2008. "I 300 milioni di piano d'emergenza del governo italiano (soggetto ad un'indagine da parte della Commissione Europea) dovrebbero aiutare Alitalia a sopravvivere fino alla fine del 2008, ma sarebbero insufficienti per il 2009", ha dichiarato Citigroup. Il colosso bancario ha quindi abbassato il rating della compagnia da neutral a sell. Riguardo ai tentativi di salvataggio perseguiti dal governo italiano, Citigroup afferma che l'unica fusione "possibile e sensata" è con Air One, affiancata da un taglio netto di metà dell'attuale capacità dell'Alitalia. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.

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Banca e industria, cade il primo steccato (sezione: Alitalia 2)

( da "Stampa, La" del 29-07-2008)

Argomenti: Alitalia

OGGI IL COMITATO INTERMINISTERIALE RECEPISCE LA DIRETTIVA EUROPEA SUL CREDITO Banca e industria, cade il primo steccato [FIRMA]STEFANO LEPRI ROMA Sarà il primo passo per far crollare vecchi muri tra banca e industria. Oggi il Comitato interministeriale per il credito e il risparmio cancellerà la norma che vieta alle banche di acquistare più del 15% di una impresa industriale. Per il secondo e decisivo passo, modificare la norma che vieta a una industria di acquistare più del 15% di una banca, sarà invece necessaria una legge; ma si farà, perché occorre ottemperare a una direttiva europea. Cadrà un vincolo che discendeva da quelli ancora più rigidi introdotti, in Italia come altrove, quando la crisi degli anni '30 aveva minacciato le banche, coinvolte nel fallimento di alcune grandi imprese che controllavano. Anche ora occorre evitare salvataggi pericolosi di imprese in difficoltà; ma questa, dice il governatore Mario Draghi, sarà responsabilità degli azionisti delle banche. La spinta ad accelerare i tempi l'ha probabilmente data il caso Alitalia. Da oltre un anno, infatti, la Banca d'Italia aveva pronta una modifica della vecchia normativa. Draghi (che partecipa al Cicr, presieduto dal ministro dell'Economia) aveva sollevato il problema già nell'ottobre 2006. La sua idea è che i limiti amministrativi non servono più; i rischi - il conflitto di interessi soprattutto - possono essere misurati con i criteri patrimoniali adottati dalla Vigilanza della Banca d'Italia. Il massimo ammissibile di partecipazione in una singola azienda sarà fissato al 15% del patrimonio di vigilanza. Una seconda delibera del Cicr, pure prenannunciata da Draghi, renderà più stringenti le norme sui fidi delle banche a società collegate, materia sulla quale era già intervenuta la legge sul risparmio del 2005. Qui la Banca d'Italia sta operando di intesa con la Consob, a cui spetta prevenire i conflitti di interesse per tutte le società quotate; sarà valorizzato in questi casi il ruolo degli amministratori indipendenti presenti nei consigli di amministrazione. Toccherà al Parlamento invece rimuovere il vincolo del 15% all'acquisto di quote di una banca da parte di una impresa non bancaria; anche questo ormai "un caso isolato", fa presente da tempo Draghi, nel panorama europeo. Entro il marzo 2009 al più tardi occorre adeguare la legge italiana - il Testo unico bancario del 1993 - a una direttiva europea, la 44 del 2007. Da tempo gli industriali desideravano una modifica. Giulio Tremonti intende procedere in fretta. Può darsi che venga riesaminata anche la questione del capitale della Banca d'Italia, sulla quale Draghi ha suggerito una "ulteriore riflessione". Occorre modificare la legge sul risparmio del 2005, secondo la quale a fine 2008 le azioni della Banca d'Italia, oggi di proprietà delle banche (con Intesa San Paolo in posizione dominante) dovrebbero essere trasferite a enti pubblici. E' una grossa grana perché le banche sono disposte a cederle ma a caro prezzo. Tremonti sta riflettendo anche se raccogliere un altro importante invito della Banca d'Italia, a riesaminare le regole che reggono le Banche popolari (proprio una assemblea di soci che votano "per testa" e non per numero di azioni aveva permesso lo strapotere di Giampiero Fiorani alla Popolare di Lodi). Prima del Cicr si riunirà il nuovo "Comitato per la salvaguardia della stabilità finanziaria", del quale fanno parte oltre a Tesoro e Banca d'Italia la Consob, l'Isvap, e parteciperà su invito anche l'Antitrust.

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A brindisi doppio volo per milano e nuovo park (sezione: Alitalia 2)

( da "Repubblica, La" del 29-07-2008)

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Pagina XI - Bari L'annuncio A Brindisi doppio volo per Milano e nuovo park BRINDISI - La compagnia aerea Volareweb raddoppia in Puglia. Dal prossimo 20 settembre, infatti, verrà inaugurato il secondo volo giornaliero da Milano per Brindisi (e per la calabrese Lamezia), che offrirà ai passeggeri un volo di andata e ritorno in giornata. Un collegamento nella mattina che si affiancherà al volo già esistente di sera, operato con moderni Airbus A320 da 180 posti. "Siamo l'unica compagnia a offrire un volo di andata e ritorno in giornata da Milano a tarfiffe low cost" - afferma Lorenzo Caporaletti, amministratore delegato di Volare spa - "a partire da 25 euro a tratta tutto incluso". Nei primi sei mesi di quest'anno sono stati oltre 65 mila i passeggeri da e per Brindisi. "Gli orari di entrambi i voli, tra l'altro, sono molto convenienti" prosegue Caporaletti, "consentendoci di garantire ai nostri passeggeri un prodotto adatto a tutte le esigenze". Inoltre con la partecipazione al programma MilleMiglia di Alitalia, i passeggeri Volareweb possono accumulare miglia e avere diritto a sconti, acquistando sul sito www. volareweb. com. Oggi intanto alle 11 nel piazzale antistante l'Aeroporto del Salento di Brindisi verrà inaugurato il nuovo parcheggio auto. Alla cerimonia interverranno il direttore generale di Aeroporti di Puglia, Marco Franchini, e il direttore generale di SABA Italia, Giovanni Centurelli.

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Oggi il cicr "rivoluziona" gli incroci banche-imprese (sezione: Alitalia 2)

( da "Repubblica, La" del 29-07-2008)

Argomenti: Alitalia

Economia In arrivo meno vincoli alle partecipazioni degli istituti nelle aziende Oggi il Cicr "rivoluziona" gli incroci banche-imprese MILANO - Il rapporti che regolano l'attività tra banche e imprese saranno il tema su cui oggi dibatteranno gli esponenti del Comitato interministeriale per il credito e il risparmio (Cicr), che è l'organo preposto a vigilare appunto in materia di credito e risparmio. All'ordine del giorno, c'è l'annosa questione dei vincoli che limitano l'ingerenza degli istituti finanziari nelle aziende nell'ottica di favorire le imprese italiane che, date le attuali difficili condizioni del mercato, hanno sempre più bisogno di accedere ai finanziamenti bancari. Attualmente esistono tre livelli di limitazioni che impediscono alle banche di investire in un'azienda. Per prima cosa c'è un tetto alla concertazione degli investimenti bancari in singole aziende che varia a seconda della grandezza di questi istituti dal 3 al 15% del patrimonio di vigilanza per ogni investimento. In secondo luogo, le banche non possono investire comunque più del 60% del loro patrimonio complessivo nel capitale delle imprese. Infine, per poter meglio tutelare la reciproca indipendenza tra chi fa industria e chi la finanzia, le banche non possono avere più del 15% del capitale di un'impresa. Questa normativa era nata per tutelare le aziende dall'eccessiva ingerenza del sistema bancario, ma oggi appare quanto mai obsoleta tanto più che è in contraddizione con la normativa comunitaria, che in materia di rapporti tra banche e aziende è molto meno rigida rispetto all'Italia. E una riforma che in vista di una futura soluzione della vicenda Alitalia, si fa sempre più urgente. Secondo Bankitalia inoltre, alcuni dei paletti che relegano in spazi di manovra ristretti i rapporti tra le banche e le aziende, potrebbero essere superati anche alla luce dei nuovi principi di governance. Così come l'introduzione della risoluzione extragiudiziale delle controversie, con l'introduzione della figura dell'ombudsman, un conciliatore bancario introdotto con la legge sulla tutela del risparmio. E proprio il governatore Mario Draghi, insieme ai ministri Giulio Tremonti per il Tesoro, Claudio Scajola per lo Sviluppo Economico, Andrea Ronchi per le Politiche Comunitarie, Altero Matteoli per le Infrastrutture e Luca Zaia per l'Agricoltura, sono gli esperti che oggi dovranno decidere come facilitare i rapporti tra le banche e le aziende. Tuttavia il Cicr non potrà intervenire sulla norma che regola il percorso inverso, ovvero la partecipazione delle aziende nel capitale delle banche. La materia è infatti disciplinata dal Testo unico bancario che vieta alle imprese di salire sopra il 15% di una banca, e che potrebbe essere riformato solo per legge. A questo proposito, il Parlamento potrebbe adoperarsi all'atto di recepire la direttiva Ue sui rapporti tra banche e aziende, che deve essere approvata entro il marzo 2009. (s.b.).

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Utili record per i gruppi italiani ma dal credito segnali di crisi - giuseppe turani (sezione: Alitalia 2)

( da "Repubblica, La" del 29-07-2008)

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Economia Utili record per i gruppi italiani ma dal credito segnali di crisi Eni ed Enel in testa tra le imprese pubbliche, i privati vincono con le esportazioni GIUSEPPE TURANI MILANO - Il capitalismo italiano sarà anche un capitalismo di servizi (banche, assicurazioni e utilities), però rende e parecchio. E' appena uscita la nuova edizione del volumone di R&S Mediobanca sui maggiori gruppi italiani. E i dati sono veramente impressionanti. Probabilmente è vero che in questo paese l'industria e l'impresa hanno le loro difficoltà (declino strisciante), ma da questi conti non sembra proprio. Nel 2007, ad esempio, l'insieme dei 50 maggiori gruppi italiani ha chiuso i propri conti con 48,2 miliardi di profitti. Nel 2003, cinque anni prima i profitti erano stati pari a 18,2 miliardi. L'aumento degli utili è stato quindi del 161,5% (in cinque anni) e non si può parlare di crisi. Ma non è finita. Questo dato, infatti, può essere disaggregato fra imprese pubbliche e imprese private. E qui arrivano le sorprese maggiori. Le imprese pubbliche nei cinque anni considerati (2003-2007) hanno aumentato i propri profitti del 75,2% mentre le private hanno fatto un volo da astronauti: i loro profitti sono aumentati del 242,8%. L'enorme differenza fra imprese pubbliche e imprese private non deve far pensare a un settore privato rampante e a un settore pubblico agonizzante (Alitalia a parte). La verità è che le aziende pubbliche già stavano bene nel 2003 mentre quelle private si sono un po' riorganizzate (caso Fiat: da 1,9 miliardi di perdite a utili circa della stessa grandezza). Ma c'è un'altra annotazione da fare. Le imprese pubbliche sono concentrate soprattutto nel settore energetico e nelle utilities (dove gli utili ci sono, e sono alti, ma sono anche abbastanza standard), mentre quelle private, a parte qualche eccezione, sono soprattutto banche e assicurazioni. E qui i profitti sono volati. Nel periodo considerato, infatti, i profitti delle banche sono cresciuti mediamente di oltre il 200% mentre Generali (la più importante delle nostre assicurazioni) ha aumentato i propri utili del 187%. Il nostro sarà anche un capitalismo pieno di povere cenerentole, ma certo la cosa non riguarda i gruppi maggiori. Basterà citarne cinque. L'Eni nel 2007 ha messo insieme 10 miliardi (di euro) di profitti, Intesa SanPaolo è arrivata a 7,3 miliardi e Unicredit si è collocata subito dopo con 6,6 miliardi di profitti. L'Enel ha fatto 4 miliardi e Generali 3. L'insieme di queste cinque società si è preso il 64% degli utili dei 50 maggiori gruppi, di cui il librone R&S Mediobanca fornisce tutti i bilanci dettagliati. Una spia del malessere italiano viene dalla constatazione che il buon andamento delle società industriali arriva dall'estero più che dall'interno. Quest'ultimo nel 2007 è cresciuto del 2,4%, quello estero è aumentato del 10,9% e tra le aziende private troviamo una crescita del 3,1 per cento degli affari "interni" e del 12,2 per quelli fatti all'estero. I maggiori esportatori (più dell'80% del fatturato all'estero) sono: Luxottica (98,1%), Safilo (86,3), Indesit (86,2) e Pirelli & C. (80,7). Inoltre a partire da metà 2007 i conti delle banche sono in netto peggioramento, a causa delle inevitabili svalutazioni di titoli in portafoglio e di crediti sbagliati. Una battuta d'arresto, insomma.

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Economia Sarà che sono passate le elezioni. Sarà che l'economia del Nord, malgrado tante Cassandre, ... (sezione: Alitalia 2)

( da "Repubblica, La" del 29-07-2008)

Argomenti: Alitalia

Economia Sarà che sono passate le elezioni. Sarà che l'economia del Nord, malgrado tante Cassandre, sopravvive anche senza Alitalia. Fatto sta che il dramma-Malpensa è sparito dal radar della politica. Una bolla di sapone? Non troppo. L'addio della compagnia di bandiera, parlano le cifre, è stato una mazzata: i passeggeri Alitalia sui due scali milanesi dovrebbero crollare quest'anno da 11,4 a 4,1 milioni. Ma il mercato sta già iniziando a riempire il buco, visto che il bilancio di Malpensa e Linate si chiuderà con una perdita di "soli" 4,8 milioni di clienti. Entro tre anni, secondo le stime più favorevoli del piano presentato dall'ad Giuseppe Bonomi, l'emorragia dovrebbe essere recuperata del tutto, con l'effetto Expo a far da traino per arrivare a 42 milioni nel 2015. Il silenzio però è d'oro per un altro motivo. Il vice-Alitalia c'è già. Ed è quella Lufthansa che dal prossimo gennaio sistemerà a Milano sei aerei puntando a fare di Malpensa il quarto hub. I gruppi di lavoro stanno ridisegnando gli scali milanesi "su misura" per i tedeschi. I negoziati marciano spediti e a questo punto il rischio più grave per la Sea è un ritorno di Alitalia (ridimensionata e zoppa) su Milano. Con il rischio di far scappare Francoforte. A meno, naturalmente, che Lufthansa, oltre che alla Malpensa, finisca per sbarcare pure nel capitale della Magliana. Ettore Livini [gas, aumenti in vista] Smettete di pensare alla macchina e a quello che vi costa il pieno e cominciate a pensare ai termosifoni, al prossimo inverno e alla bolletta della luce: è probabile che il metano costerà molto di più di oggi. Il grosso dei contratti di fornitura del gas è indicizzato ai prezzi del petrolio. E' un'eredità dei tempi in cui le centrali venivano alternativamente alimentate a gas o ad olio combustibile. Oggi, l'olio combustibile non si usa quasi più, ma il legame è rimasto. L'aggiustamento dei contratti avviene con un ritardo di nove mesi sul prezzo del petrolio: con il greggio a 130 dollari al barile, nel prossimo aprile il metano dovrebbe schizzare dagli attuali 350 dollari per mille metri cubi a 700 circa. E' possibile che Gazprom, che rifornisce un quarto del gas europeo e di quello italiano, non voglia attaccarsi alle virgole dei contratti, ma un aumento massiccio ci sarà. Alexei Miller, il capo di Gazprom, ha parlato alla tv russa di un aumento da 350 a 500 dollari, entro la fine dell'anno, per il gas diretto in Europa. Il problema, per il gigante russo, è la crescita dei consumi interni (25 miliardi di metri cubi, quanto quelli italiani) in concorrenza con le esportazioni. E dietro, c'è l'ombra della Cina: pochi giorni fa è iniziata la costruzione di un gasdotto che lega Turkmenistan, Kazakhstan e Uzbekistan al mercato cinese. Maurizio Ricci.

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R eso (sezione: Alitalia 2)

( da "Corriere della Sera" del 29-07-2008)

Argomenti: Alitalia

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Primo Piano - data: 2008-07-29 num: - pag: 5 autore: di BEPPE SEVERGNINI categoria: REDAZIONALE Passaggi R eso noto il testo completo del nuovo motto di Berlusconi: "Amo l'Italia. Volo Alitalia. Mancano i soldi. Farò da balia". www.corriere.it/italians.

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Precari, nessuna modifica Il governo tira dritto (sezione: Alitalia 2)

( da "Manifesto, Il" del 29-07-2008)

Argomenti: Alitalia

MANOVRA La Cgil: norma incostituzionale. Ma Confindustria insiste Precari, nessuna modifica Il governo tira dritto Sara Farolfi ROMA Il governo tira dritto sulla norma che preclude ai lavoratori precari (con contratto a tempo determinato) la possibilità di ottenere da un magistrato la stabilizzazione del rapporto di lavoro. E' una nota di Maurizio Sacconi, nel tardo pomeriggio di ieri, a fare luce: "Nell'interesse del paese", il decreto è bene che viaggi spedito, e la sede idonea per "eventuali" correttivi sarà il disegno di legge da approvare entro la fine dell'anno. Eventuali, appunto, perchè ora a difesa di quello che il giuslavorista Piergiovanni Alleva definisce, "un monumento equestre all'incostituzionalità", si levano alti gli scudi di chi lo ha, se non suggerito, sicuramente molto caldeggiato. "La norma è coerente con la direttiva europea, alla base della nuova disciplina del contratto a termine, che vuole innazitutto contrastare le eccessive reiterazioni", dice Confindustria. "Una stupidaggine", ribatte Claudio Treves (Cgil). Ma senza pudore alcuno, gli industriali entrano nel dettaglio. Sarebbe cioè una questione di forma e non di sostanza: "Nei casi di violazioni più di natura formale che sostanziale - come ad esempio è l'impropria indicazione della causale che giustifica il contratto a tempo determinato - è corretto limitare la sanzione ad un indennizzo di natura economica". Già in mattinata Guglielmo Epifani, segretario generale Cgil, non aveva usato mezze parole nel definire la norma, "un'evidente azione di lobby, un segno della riduzione dei diritti delle persone, per giunta incostituzionale". Nel pomeriggio, rincara il segretario confederale Cgil, Fulvio Fammoni: "Confindustria condivide scelte non previste dal protocollo e dimentica di dire che, sempre nel decreto, sono state modificate molte altre parti dell'accordo sul tema del tempo determinato". Industriali e sindacati saranno oggi seduti fianco a fianco di fronte al governo per l'apertura di quello che è stato definito "il tavolo sui redditi". Che già, a valle del decreto, non partiva sotto i migliori auspici, figuriamoci ora. Dal parlamento invece è il partito democratico a promettere battaglia su una norma "immorale", "incostituzionale", "rocambolesca". Ma il presidente della commissione bilancio del senato, Antonio Azzolini, è sorpreso, anzi "siamo sorpresi dal clamore suscitato da una norma presentata oltre 20 giorni fa, votata in commissione bilancio alla camera, e dunque già nota all'opposizione". Il polverone in effetti si è sollevato sabato scorso. Quando la norma capestro - che fa carta straccia di ciò che per i precari può considerarsi una sorta di 'articolo 18', ossia della stabilizzazione del rapporto di lavoro, qualora il contratto a tempo determinato si dimostri irregolare - era stata già bella che recepita dal maxiemendamento che accompagna la manovra finanziaria. E su cui ora il governo - che invece, sempre ieri, ha presentato un emendamento di modifica, espressamente richiesto dal presidente della repubblica, alla norma sulla gestione dei bilanci dei ministeri - non sembra avere intenzione alcuna di fare marcia indietro. Due pesi e due misure? "Ci sono cose che vanno valutate approfonditamente e che andranno migliorate - risponde il sottosegretario all'Economia, Vegas - ma attendere il miglioramento potrebbe pregiudicare l'approvazione tempestiva del decreto". In attesa di tempi migliori, insomma, la norma sarà approvata, "e se il disegno di legge dovesse apportare modifiche, è chiaro che si farà carico anche del periodo transitorio", conclude Vegas. Il ministro Sacconi ribadisce che il provvedimento riguarda "una platea limitata di destinatari, interessati quasi esclusivamente a controversie con la società Poste Italiane". Certo il caso Poste è quello più clamoroso, con almeno 14 mila vertenze (sollevate a causa dall'utilizzo 'improprio' di contratti a tempo determinato) già passate in primo grado di giudizio e molte ai nastri di partenza. E dove tra l'altro, ricorda Emilio Miceli (Slc Cgil), l'ultimo accordo tra azienda e sindacati (sostanzialmente la rinuncia alla causa legale, a fronte dell'impegno a una stabilizzazione del rapporto di lavoro) risale a 10 giorni fa. La norma del governo, corretta in extremis (e nel silenzio generale), riguarda chi ha un contenzioso aperto - che si dice, potrà avere un indennizzo economico, da 2,5 a 6 mensilità, e non più la stabilizzazione - e, secondo Miceli, "concede un'arma di pressione in più all'azienda, che potrebbe sempre decidere di revocare gli accordi sindacali". Ma non ci sono solo le Poste. In Rai, ad esempio, risale a pochi mesi fa l'accordo tra azienda e sindacati per la stabilizzazione di 3 mila contrattisti a tempo determinato, con numerosi contenziosi giuridici aperti. "Di persone che hanno avuto un contratto a termine anche per 15 o 20 anni", aggiunge Miceli. E che dire di Alitalia, o del settore del turismo (in particolare, l'alberghiero), o ancora di quello del commercio. Del resto, come certifica l'Istat, il contratto a tempo determinato è la forma più frequente di precarietà. La norma del governo si presenta come un mostro anche dal punto di vista della giurisprudenza. I giuslavoristi sono già al lavoro. Su due punti in particolare che, per come scritti, si prestano ad ambivalenti letture. Il risarcimento potrebbe persino considerarsi come "aggiuntivo, e non sostitutivo, alla stabilizzazione". Mentre per i contenziosi futuri non è chiaro se, qualora un giudice dichiari la nullità del contratto, si intenda che tutto il contratto è nullo (e dunque addio anche ad eventuali rivendicazioni di straordinari o ferie non pagate) o se lo sia solo parzialmente, ossia nella sua clausola di temporaneità, che dunque lo trasformerebbe in contratto stabile.

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Bagagli leggeri e poche pretese Regole per risparmiare ancora (sezione: Alitalia 2)

( da "Corriere della Sera" del 29-07-2008)

Argomenti: Alitalia

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Cronache - data: 2008-07-29 num: - pag: 19 categoria: REDAZIONALE Bagagli leggeri e poche pretese Regole per risparmiare ancora Ora anche i viaggi di linea puntano agli sconti MILANO - Basta un test, semplice e veloce: quanto pago un'andata e ritorno Roma- Milano dal 15 al 17 settembre con una compagnia low cost come Ryanair e un vettore di linea come Alitalia? Lo "sboom" delle low cost sta tutto qui, in questa "forbice " che con gli anni si è sempre più stretta fino ad arrivare a una differenza di costo che fino a ieri (sera) era di 72,47 euro. Prezzo Alitalia 180,98 euro e prezzo Ryanair 108,51. Ancora tanto, certo, ma in discesa se si pensa che con la ormai ex compagnia di bandiera il decollo e l'atterraggio avvengono sugli scali principali delle due città, mentre con il vettore irlandese si arriverà a Roma Ciampino e a Orio al Serio, in provincia di Bergamo. Ma davvero i colossi dei cieli dalla British Airways alla Lufthansa hanno imparato la lezione? Di fatto, dopo il boom (in Europa) dei primi anni '90 delle low cost, le compagnie "tradizionali" hanno cercato di imitare le loro politiche di gestione diventando sempre più simili a loro anche nei prezzi. Perché con piccoli accorgimenti, anche un volo con una compagnia di linea può costare meno. Innanzitutto la riduzione degli sprechi, come quello della carta: con il passare del tempo anche il cliente "tradizionale" si è abituato a fare il biglietto elettronico, sul web, evitando le commissioni delle agenzie di viaggio. Fondamentale la programmazione del viaggio: se la prenotazione viene fatta con ampio anticipo si avrà maggiore possibilità di trovare tariffe agevolate. Anche il check in online, contemplato da alcune compagnie, dà la possibilità di risparmiare riducendo il personale a disposizione negli aeroporti e diminuendo di molto, le attese. Ed è così che quella forbice si riduce via via facendo perdere alle low cost sempre più appeal. "Col passare del tempo - spiega Antonio Bordoni, che sull'argomento ha da poco pubblicato un libro dal titolo "Le Robin Hood del-l'aria" - è inevitabile che il differenziale tariffario vigente tra le tariffe ultrascontate e quelle applicate dagli altri vettori sia destinato a ridursi fino a perdere il richiamo del-l'attrattiva del volo regalato". Perché se il passeggero che viaggia con le aerolinee a basso costo, non fa attenzione alle cosiddette "ancillary revenue ", il prezzo di un biglietto di una low cost può diventare anche "high cost". Per far sì che non accada, occorre esser disposti a viaggiare con un piccolo bagaglio a mano, disabituarsi al ticket cartaceo, fare anche in questo caso il check in direttamente sul web, accontentarsi di un posto qualunque sull'aeromobile, non avere un'assicurazione di viaggio, non comprare nè cibo nè bevande a bordo e salire sull'aereo per ultimi (o quasi). Insomma, viaggiando con le low cost si paga poco solo se ci si adatta e si è abili a "bypassare" le opzioni a disposizione sul web in fase di prenotazione. In caso contrario si arriva a quei 108 euro e più. E non sono pochi quelli che per necessità, o timore, acquistano i biglietti con i prezzi aggiuntivi. Basti pensare che per Ryanair, proprio le "voci corollarie" corrispondevano al 17% delle entrate nel 2007 e al 30 giugno di quest'anno sono già salite di due punti percentuali. C.D.C.

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Eni ed Enel regine delle cedole (sezione: Alitalia 2)

( da "Tempo, Il" del 29-07-2008)

Argomenti: Alitalia

Stampa Mediobanca Eni ed Enel regine delle cedole Eni ed Enel regine dei dividendi, Benetton i più tassati nel 2007 e un orizzonte a tinte opache per i principali gruppi bancari italiani. è questa la fotografia scattata dal centro studi di Mediobanca nel tradizionale annuario "R&S", che passa in rassegna i 50 maggiori gruppi quotati in Borsa a Milano, rappresentativi del 90% delle società presenti sul listino. In base ai dati del 2007, R&S, evidenzia comunque una crescita dei profitti del comparto industriale dell'8,8%, grazie soprattutto alla spinta proveniente dal settore privato (+18,6%), mentre il settore pubblico ha evidenziato un miglioramento del 2,9%. è il tandem Eni-Enel ad aver pagato i dividendi più importanti tra il 2003 e il 2007, complessivamente hanno distribuito all'azionista pubblico cedole per oltre 12,2 miliardi di euro, a fronte di un incasso-dividendi percepito dallo Stato di 14,6 miliardi. Tirando le somme il totale dei dividendi pagati complessivamente dalle 39 società in esame ammonta a 70,87 miliardi, di cui 14,63 miliardi sono andati nelle tasche dello Stato, 7 miliardi ai soci di controllo privati e i restanti 49,2 miliardi al mercato. Sono le società della famiglia Benetton quelle più tassate d'Italia nel 2007, in una classifica di 41 aziende (39 capogruppo, più Atlantia e Fiat). Atlantia ha destinato al fisco più di 820 milioni a fronte di un risultato lordo di 1,2 miliardi con un'aliquota ("tax rate") del 67,7%. Al secondo posto ancora i Benetton con la finanziaria Ragione (aliquota al 64,1%, 720 milioni). Eni (5a) è invece il colosso che versa più soldi in termini assoluti nelle casse dello Stato con un tax rate al 46%, ovvero 9,21 miliardi di euro. Alitalia è in fondo all'elenco, terz'ultima con 27,7 milioni versati al fisco. I cinque principali istituti di credito "retail", ovvero Intesa SanPaolo, UniCredit, Mps, Ubi Banca e Banco Popolare, potrebbero chiudere l'esercizio 2008 con un risultato netto dimezzato (-49,3%).

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Allarme liquidità per Alitalia. Gli analisti di Citigroup (sezione: Alitalia 2)

( da "Tempo, Il" del 29-07-2008)

Argomenti: Alitalia

Stampa Allarme liquidità per Alitalia. Gli analisti di Citigroup ... Allarme liquidità per Alitalia. Gli analisti di Citigroup sostengono che il vettore italiano potrebbe esaurire i fondi entro l'anno, prevedendo che il vettore italiano brucerà 550 milioni di euro durante il 2008. "I 300 milioni di piano d'emergenza del governo italiano dovrebbero aiutare Alitalia a sopravvivere fino alla fine del 2008, ma sarebbero insufficienti per il 2009", ha dichiarato Citigroup. Per il colosso bancario l'unica fusione "possibile e sensata" è con Air One, affiancata da un taglio netto di metà dell'attuale capacità dell'Alitalia. L'iniezione necessaria per portare avanti l'operazione sarebbe pari ad almeno un miliardo di dollari. Intanto sul dossier il governo ha scelto la strategia del silenzio. Su Alitalia "quello che succederà, lo vedremo" ha tagliato corto ieri il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, sulla possibilità di una modifica alla legge Marzano prima della pausa estiva. Tempi duri anche per le low cost. Ryanair ha registrato dall'inizio dell'anno un calo dei profitti dell'85%, 21 milioni di euro rispetto ai 139 dell'anno precedente.

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Intervista a ROBERTO ANTONUCCI (sezione: Alitalia 2)

( da "Opinione, L'" del 29-07-2008)

Argomenti: Alitalia

Oggi è Mar, 29 Lug 2008 Edizione 158 del 29-07-2008 FUORI ONDA Intervista a ROBERTO ANTONUCCI di Paola Cambiaghi Roberto Antonucci, Direttore Commerciale & Marketing e Legale Rappresentante per American Airlines Italia, ci illustra le destinazioni più trendy per queste vacanze e ci racconta qual è lo stato di salute del trasporto aereo nazionale e internazionale. Quali sono le mete più gettonate per questa estate? Ogni anno c'è un trend, indubbiamente quest'anno è molto di moda andare negli Stati Uniti, da sempre interessanti, oggi ancor di più grazie al cambio favorevole euro/ dollaro. New York rimane la meta principe durante tutto l'anno e costituisce il volume maggiore di traffico passeggeri, ma anche la West Coast con Los Angeles e San Francisco ha il suo forte appeal e poi c'è grande richiesta per Miami e i Caraibi. Europei ed italiani riescono in questo momento ad accedere con più convenienza alle strutture d'oltre oceano, mentre per gli americani la zona euro è diventata meno appetibile, con un conseguente calo dei passeggeri in arrivo. Quanti sono i voli American Airlines per gli Stati Uniti? Abbiamo tre voli giornalieri per gli States: due da Roma, uno diretto a New York e l'altro a Chicago, e uno da Milano Malpensa per New York. Il vostro traffico è costituito dal settore privato o business? Noi siamo una compagnia tradizionale e offriamo un ottimo trattamento in business class, oltre che in economy. La nostra clientela è mista, c'è chi viaggia per affari e chi per piacere. Logicamente la nostra massima attenzione è cercare di raccogliere un numero crescente di passeggeri in viaggio di affari e offrire loro un servizio migliore, più conveniente e comodo. Quali sono le difficoltà del settore aereo? Questo è un momento molto particolare per il trasporto aereo: c'è sempre qualche novità, ma il fattore determinante è il prezzo dei carburanti. Tutte le compagnie cercano sinergie maggiori di abbassamento di quei costi che si possono controllare in modo da far fronte all'apprezzamento del carburante che rispetto all'anno scorso è aumentato del 30% circa. Fino a tre anni fa il carburante rappresentava la terza voce delle uscite di una compagnia aerea, oggi è al primo posto! Qual è la situazione di Malpensa? Rimane un aeroporto molto importante nel panorama italiano: noi abbiamo aperto una nuova rotta per gli Stati Uniti il 2 maggio di quest'anno perché riteniamo che Malpensa raccolga il giusto mix di passeggeri, quelli che volano per business e chi per leisure. Logicamente Malpensa può risentire in questo momento di un leggero calo del numero dei voli, ma alla fine ci possono essere dei vantaggi come quello di lavorare meglio, nelle aerostazioni meno congestionate E Fiumicino? Con il trasferimento dei numerosi voli che si è verificato di recente, questo hub è attualmente molto trafficato e frequentato anche se l'apertura del nuovo terminal ha leggermente snellito la congestione che c'era negli ultimi anni. E' un aeroporto che genera un ampio volume di traffico ed esercita un forte richiamo per i passeggeri in arrivo in Italia: purtroppo rimangono problemi di infrastrutture, ma speriamo vengano colmati al più presto con i giusti investimenti. Cosa prevede per il futuro di Alitalia? Ogni gruppo ha la sua strategia e i suoi problemi: oggi Alitalia è molto concentrata sui costi, ma questa è una priorità di tutte le compagnie aeree. E' molto difficile fare delle previsioni, la speranza è che si possa trovare velocemente la soluzione ideale per sanare la nostra compagnia di bandiera.

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Berlusconi in vetta al ranking (sezione: Alitalia 2)

( da "Opinione, L'" del 29-07-2008)

Argomenti: Alitalia

Oggi è Mar, 29 Lug 2008 Edizione 158 del 29-07-2008 Berlusconi in vetta al ranking di Lucilla Bicocchi "Mantenuti tutti gli impegni senza l'aiuto dell'opposizione". La conferenza stampa in cui annuncia i risultati del bilancio dei primi tre mesi di Governo vale al premier il primo posto nella top ten del 25 luglio. Giustizia, federalismo fiscale e legge elettorale per le elezioni europee: Berlusconi annuncia le riforme per settembre e mentre non risparmia critiche all'opposizione, si dice fiducioso e ottimista quando gli si chiede del caso Alitalia. "Ci sono i capitali e lo slogan" ? dice. La seconda postazione nel ranking appartiene all'ospite del TgLa7, Marzio Mian. Il vice direttore del settimanale del Corriere della Sera "Io donna" è autore della biografia su Radovan Karadzic "Carnefice, psichiatra, poeta". Mian dice che quei tredici anni di latitanza impressionano, si tratta di un lunghissimo periodo di tempo in cui qualcuno lo ha protetto ad alto livello, come i servizi segreti serbi ma anche la comunità internazionale. Direzione vacanze. Tra code e traffico ai caselli è già scattata la corsa alle località di villeggiatura. E' Rita Alonzi, voce di Autostrade per l'Italia, a conquistare la medaglia di bronzo nel ranking. Il traffico è sostenuto su tutta la rete, mentre si preannuncia bollino rosso nel weekend in cui viaggeranno oltre 8 milioni di veicoli. A metà classifica tempo di parola al ministro dell'Interno Maroni. Il Governo ha deciso di estendere lo stato di emergenza sull'immigrazione a tutto il territorio nazionale per contrastare l'eccezionale afflusso di clandestini. Per il Viminale si tratta di un provvedimento tecnico per gestire meglio i centri di accoglienza distribuiti in molte regioni. "E' un clamore infondato e senza motivo" ha replicato il ministro Maroni. L'intervista esclusiva al Tg3 del premier iracheno al Maliki in visita in Italia guadagna invece l'ottavo posto. "Attenzione al terrorismo che sta tornando" ? dice il primo ministro - gli uomini di al Qaeda stanno lasciando l'Iraq per riportare la strategia del terrore nei loro Paesi di origine ed anche in Europa. Al Maliki, che ha incontrato il Papa a Castelgandolfo, non esclude nuovi attentati ma assicura di aver potenziato tutte le misure di intervento. Scoppia intanto l'Obamamania. E' ormai indiscusso il fascino che il candidato americano sembra esercitare su buona parte dell'opinione pubblica europea. Anche se non è ancora il numero uno della Casa Bianca, per lui attenzione e interesse si moltiplicano giorno dopo giorno. Se un bagno di folla lo aveva accolto a Berlino, Mario Platero dagli Stati Uniti conferma che anche Sarkozy ha ricevuto Obama come un capo di Stato. Il presidente francese ha detto infatti che i francesi apprezzano il nuovo, e l'immagine di Obama piace davvero moltissimo. Al di là dell'immagine positiva in Europa, spiega Platero, bisognerà però vedere come questo viaggio sarà giudicato in America.

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Gli utili di Ryanair perdono quota (sezione: Alitalia 2)

( da "Opinione, L'" del 29-07-2008)

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Oggi è Mar, 29 Lug 2008 Edizione 158 del 29-07-2008 GLI EFFETTI DEL CARO PETROLIO AFFONDANO I CONTI DELLA COMPAGNIA LOW COST Gli utili di Ryanair perdono quota di Emilia Rettura Di questo passo, quelli di Ryanair chiuderanno l'anno in rosso. Un crollo dell'85% nell'utile del primo trimestre dell'anno sarà difficile da recuperare. E questo non perché la compagnia irlandese non riesca più ad attrarre clienti a bordo, ma perché la causa che ne ha provocato il tonfo, il costo esorbitante del petrolio, è destinata a protrarsi anche nei mesi a venire. Poco importa che in questo periodo il volume di traffico gestito da Ryanair sia aumentato del 19%, per un totale di 15 milioni di passeggeri, e che lo stesso abbiano fatto i ricavi totali, cresciuti del 12% fino a 777 milioni. Dovendo sostenere un prezzo medio del greggio di 130 dollari al barile, il gruppo, tra aprile e maggio, è riuscito a portare a casa un risultato netto di soli 21 milioni di euro, lontano anni luce dai 138,9 milioni di un anno fa. Mentre, infatti, nel primo trimestre del 2007 i costi di rifornimento non andavano oltre il 36% dell'intero budget della compagnia, ora la spesa per il carburante rappresenta la metà di quelle totali, essendo aumentata, in 12 mesi, del 93%, fino a 367 milioni di euro. Con quotazioni del greggio simili, alla fine dell'anno Ryanair potrebbe aver perso 60 milioni di euro. Ma se anche i livelli dell'oro nero dovessero modificarsi in meglio, secondo l'amministratore delegato Michel O'Leary non ci sarebbe comunque scampo. Bastano le previsioni poco rosee sull'economia di Irlanda e Gran Bretagna per i prossimi tempi a non far pensare in positivo e a ipotizzare, al massimo, un bilancio in pareggio. La contromossa di Dublino non sarà, però, un innalzamento delle tariffe di viaggio. E' lo stesso O'Leary a prometterlo, annunciando un taglio dei prezzi del 5%, contro un rialzo del 5% programmato in precedenza. Secondo i vertici di Ryanair, infatti, il continuo rincaro dell'energia non sancirà la fine dei voli low-cost che, anzi, continueranno a rappresentare una salvezza per i consumatori. Specie se, come promette la compagnia, i prezzi dei biglietti continueranno a rimanere stracciati. Una politica di tariffe che Ryanair intende mantenere nonostante da molte parti arrivino attacchi all'effettivo risparmio sui voli promossi dal gruppo. Ne è la riprova la multa di 54.100 euro per pubblicità ingannevole inflitta dalla nostra autorità Antitrust riguardo a una campagna apparsa lo scorso aprile, nella quale Ryanair offriva cinque milioni di biglietti al prezzo di 10 euro, tasse incluse. Ma a questa cifra, secondo l'Autorithy, bisogna aggiungere spese aggiuntive non correttamente specificate, a partire dagli inevitabili costi di acquisto tramite carta di credito. Una misura arrivata a pochi giorni dall'annuncio di controlli sulla compagnia fatto da Roberto Castelli, dopo che la foto del gestaccio del ministro delle Riforme Umberto Bossi era stata utilizzata sul sito della compagnia per condannare l'appoggio del governo ad Alitalia.

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Alitalia: <Cassa vuota entro fine anno> (sezione: Alitalia 2)

( da "Giornale.it, Il" del 29-07-2008)

Argomenti: Alitalia

N. 179 del 2008-07-29 pagina 20 Alitalia: "Cassa vuota entro fine anno" di Redazione Alitalia Allarme liquidità per Alitalia: gli analisti di Citigroup sostengono che il vettore italiano potrebbe esaurire i fondi entro l'anno, prevedendo che il vettore italiano brucerà 550 milioni di euro durante il 2008. "I 300 milioni di piano d'emergenza del governo italiano (soggetto ad un'indagine da parte della Commissione Europea) dovrebbero aiutare Alitalia a sopravvivere fino alla fine del 2008, ma sarebbero insufficienti per il 2009", ha dichiarato Citigroup. Il colosso bancario ha quindi abbassato il rating della compagnia da neutral a sell. Riguardo ai tentativi di salvataggio perseguiti dal governo italiano, Citigroup afferma che l'unica fusione "possibile e sensata" è con Air One, affiancata da un taglio netto di metà dell'attuale capacità dell'Alitalia. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.

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Nel 2008 gruppi pubblici meglio dei privati (sezione: Alitalia 2)

( da "Giornale.it, Il" del 29-07-2008)

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N. 179 del 2008-07-29 pagina 17 Nel 2008 gruppi pubblici meglio dei privati di Redazione Chi ha alle spalle lo Stato si finanzia più facilmente e fa operazioni redditizie da Milano In tempi difficili le grandi aziende pubbliche se la cavano meglio di quelle private. E dopo gli straordinari risultati degli ultimi cinque anni, le banche cominciano a patire la crisi, non solo per le perdite su crediti, ma anche per minori utili da intermediazione. È questo, in sintesi, il quadro che emerge dalla ricerca di R&S, ufficio studi di Mediobanca che dal 1970 con rigoroso puntiglio setaccia l'industria e la finanza italiana. I 50 maggiori gruppi italiani quotati in Borsa godono in generale di buona salute (a parte gravi casi isolati come Alitalia) e fanno un bel po' di utili: ben 48,2 miliardi di euro nel 2007. I maggiori profitti in assoluto sono quelli dell'Eni (10 miliardi), cui seguono Intesa Sanpaolo (7,3 miliardi) e Unicredit (6,6 miliardi). Ma i dati dei primi mesi del 2008 mostrano che la crisi si fa sentire. L'Industria. Nel 2007 gli utili netti sono cresciuti di quasi il 9% rispetto all'anno prima, con un aumento del 2,6% nel settore pubblico e del 18,6 in quello privato. Ma se si guarda all'utile corrente, che è il profitto al netto delle poste straordinarie (come le vendite di attività) e delle tasse, indicatore quindi della redditività propria della gestione industriale, si segnala un progresso ridotto al 2,8% (il 6% del privato e l'1% del pubblico). L'andamento dell'utile cambia nei tre mesi del 2008, rispetto allo stesso periodo del 2007. L'utile netto cresce del 9,5% e l'utile corrente del 7,6%, ma con andamenti marcatamente diversi tra le imprese a controllo pubblico e a controllo privato. Le prime aumentano l'utile netto del 19,6% (quello corrente del 17,6%), le seconde hanno utili netti in calo del 7,6% (correnti in calo dell'11,1%). Secondo gli esperti di Mediobanca il diverso andamento è il riflesso dell'apporto di alcune grandi operazioni, come l'acquisto di Endesa da parte dell'Enel, e d'altra parte della situazione di stallo nelle società private. "In momenti di grandi turbolenze le società che hanno alle spalle lo Stato hanno maggiori capacità di indebitarsi, raccogliere capitali, e portare a termine importanti operazioni industriali", spiegano a Mediobanca, "del resto - spiegano ancora all'ufficio studi - è anche vero che le grandi società pubbliche operano in settori protetti, come le utility, dove i margini sono maggiori". Le Banche. I cinque maggiori istituti hanno chiuso il 2007 con ricavi operativi in aumento del 2,7% e perdite su crediti in aumento del 7,5%. L'utile è cresciuto del 26,8% grazie all'apporto delle poste straordinarie (soprattutto i 2,8 miliardi di plusvalenze contabilizzate da Intesa Sanpaolo sulla cessione di Cariparma e FriulAdria), senza sarebbe calato del 23%. Ma sono soprattutto i primi tre mesi 2008 a segnalare un'inversione di tendenza, con ricavi in calo del 10% a causa del sostanziale azzeramento degli utili da negoziazioni e per le svalutazioni sui titoli in portafoglio. Le perdite su crediti aumentano del 12% e l'utile corrente diminuisce del 32%. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.

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IL CICR: LIMITI ADDIO, PIù SPAZIO AL CREDITO NELLE AZIENDE (sezione: Alitalia 2)

( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 29-07-2008)

Argomenti: Alitalia

Il Cicr: limiti addio, più spazio al credito nelle aziende Cadono le barriere che separano il mondo bancario da quello industriale. È questo il principale tema all'ordine del giorno che verrà esaminato dal Comitato per il credito e il risparmio (Cicr), convocato per oggi pomeriggio per eliminare il tetto del 15% alle partecipazioni delle banche nelle imprese, finanziarie e industriali. Una soglia che trova fondamento nelle istruzioni di vigilanza di Bankitalia, ma che già da tempo incontra le critiche dei vertici di via Nazionale. Lo stesso governatore di Bankitalia, Mario Draghi, anch'egli presente alla riunione, insieme al padrone di casa Giulio Tremonti, già alla giornata del Risparmio del 2006 aveva criticato una norma che, imponendo limiti quantitativi, "costituisce un caso isolato nel panorama europeo". L'abolizione del tetto del 15% nasce dall'esigenza di rivedere la normativa interna per renderla conforme a quella comunitaria, che non indica percentuali fisse per garantire la separatezza fra banca e impresa, ma impone limiti di natura esclusivamente prudenziale. In altre parole, le partecipazioni delle banche nelle imprese non sono vincolate ad una percentuale del capitale della società partecipata ma al patrimonio di vigilanza della banca partecipante. L'obiettivo è una semplificazione delle regole e dei controlli, per una maggiore flessibilità del mercato ed un miglioramento della struttura produttiva. Non è da trascurare la questione Alitalia: è possibile che, all'interno della cordata uno o più istituti bancari possano ritrovarsi con una quota maggiore del 15%, attualmente impossibile da superare.

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CRISI DI LIQUIDITà, DIMEZZATI GLI UTILI BANCARI (sezione: Alitalia 2)

( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 29-07-2008)

Argomenti: Alitalia

Crisi di liquidità, dimezzati gli utili bancari NANDO SANTONASTASO L'effetto subprime non risparmia l'economia italiana. Alle analisi preoccupate di Bankitalia e delle principali istituzioni eocnomico-finanziarie del Paese fa riscontro la fotografia scattata dal centro studi di Mediobanca nel tradizionale annuario "R&S", giunto alla 33esima edizione. Nel passare in rassegna i maggiori 50 gruppi quotati alla Borsa di Milano (che rappresentano il 90% delle società presenti sul listino), lo studio conferma l'esistenza di una crisi di liquidità che dal 2007 si è già protratta al primo trimestre 2008 e che minaccia soprattutto il comparto del credito per il quale si profila un orizzonte a tinte opache. Ma R&S evidenzia comunque una crescita dei profitti dell'industria pari all'8,8%, grazie soprattutto alla spinta proveniente dal settore privato (+18,6%), mentre il settore pubblico ha evidenziato un miglioramento del 2,9 per cento e nei primi tre mesi dell'anno in corso ha invertito la tendenza: complice la frenata dell'economia, è ora questo comparto a trainare. Il tandem. È quello formato da Eni ed Enel ad aver pagato i dividendi più importanti tra il 2003 e il 2007: complessivamente hanno distribuito all'azionista pubblico cedole per oltre 12,2 miliardi di euro, a fronte di un incasso-dividendi percepito dallo Stato di 14,6 miliardi. Il doppio esatto (7 miliardi) di quanto hanno incassato gli azionisti di controllo delle società private. Nel dettaglio Eni ha pagato dividendi allo Stato per quasi 6 miliardi su un monte dividendi di oltre 20 miliardi. Da Enel sono arrivati altri 6,23 miliardi (monte dividendi di 16,36 mld). Al terzo posto Pirelli&C che (con Telecom Italia inclusa fino al 2006) ha staccato dividendi per 10,58 miliardi, di cui 320 milioni al socio di controllo. Tirando le somme il totale dei dividendi pagati complessivamente dalle 39 società in esame ammonta a 70,87 miliardi, di cui 14,63 miliardi sono andati allo Stato, 7 miliardi ai soci di controllo privati e i restanti 49,2 miliardi al mercato. I supertassati. Le società della famiglia veneta sono risultate le più tassate nel 2007, in una classifica di 41 aziende (39 capogruppo, più Atlantia e Fiat). Atlantia ha destinato al fisco più di 820 milioni a fronte di un risultato lordo di 1,2 miliardi con un'aliquota ("tax rate") del 67,7%. Al secondo posto ancora i Benetton con la finanziaria Ragione (aliquota al 64,1%, 720 milioni). Eni (quinta) è invece il colosso che versa più soldi in termini assoluti nelle casse dello Stato con un tax rate al 46%, ovvero 9,21 miliardi di euro. Alitalia è in fondo all'elenco, terz'ultima con 27,7 milioni versati al fisco. Il credito. I cinque principali istituti di credito "retail", ovvero multiservizi (Intesa SanPaolo, UniCredit, Mps, Ubi Banca e Banco Popolare), potrebbero chiudere l'esercizio 2008 con un risultato netto dimezzato (-49,3%). Il comparto assicurativo cresce (utile +15,9% nel 2007e premi +1,8%) e Mediolanum è la più redditizia (+5,5% a 3,5 miliardi i premi). A dominare il mercato c'è però Generali (+2,1% a 64,7 miliardi i premi), che precede il gruppo Ligresti(+19,1% a 11,9 miliardi). Il pubblico. Analizzando infine gli investimenti nella ricerca e sviluppo, R&S indica che nel 2007 le aziende con maggiore percentuale di fatturato investita in quest'area sono due società a controllo pubblico, ovvero il gruppo di attivo nel comparto dei semiconduttori StMicroelectronics (18%, in crescita dal 16,9% del 2007) e Finmeccanica (13,7% dal 14,3% dell'anno precedente). Con grande distacco seguono Piaggio (a 4,2% da 4,1%), Pirelli (a 3,3% da 3,5%) e Fiat (a 3% da 3,1%).

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Avviso urgente ai naviganti (dalla Spagna) (sezione: Alitalia 2)

( da "Giornale.it, Il" del 29-07-2008)

Argomenti: Alitalia

Cari amici, mi trovo in vacanza in una zona della Spagna dove c'è una copertura scarsissima di rete e non riesco a collegarmi (ora lo sto facendo stando seduto sui gradini della splendida cattedrale gotica di Girona, che ho appena visitato): per questo non mi è possibile intervenire o sbloccare i commenti in moderazione. Chiedo scusa a tutti e vi do appuntamento al 12 agosto, quando sarò di ritorno! Scritto in Varie Non commentato " (No Ratings Yet) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 25Jul 08 Quel "vivo desiderio" di felicità Cari amici, da domani sono in vacanza. Vi auguro di trascorrere una buona estate con queste parole scritte da Giovanni Battista Montini a diciassette anni: Una volta camminando di sera guardavo le stelle del firmamento e procuravo che la mia mente fosse compresa dell'immensità del creato; capivo che tutti gli astri non erano che pulviscoli giranti rispetto all'immensità dell spazio, pure il pensiero d'essere confinato in questo mondo, per l'uomo così vasto, ma, in relazione cogli astri e collo spazio, vero atomo al microscopio, e il vedere al di sopra di me migliaia di mondi ignoti, rappresentanti per me bellezze e attrattive fantastiche e grandemente superiori a tutto ciò ch'è nel mondo, provavo un vivo desiderio d'una felicità non legata al misero fango della terra. E a me stesso davo la risposta: "Sei destinato ad essere assunto principe nel regno che governa il cielo". Scritto in Varie Commenti ( 232 ) " (3 votes, average: 4.67 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 22Jul 08 Sono tornato. Nuove regole per il blog Cari amici, ieri sera alle 23 il Jumbo della Qantas con il Papa, il seguito e noi giornalisti è atterrano all'aeroporto di Ciampino: siamo stati chiusi in aereo per 22 ore (anche durante lo scalo tecnico a Darwin non ci è stato permesso di scendere). Poco dopo la partenza, Benedetto XVI è venuto a salutarci e a ringraziarci per il lavoro che abbiamo svolto. Volevo dire innanzitutto a quanti che mi invitavano a moderare certi scontri delle ultime ore, che ovviamente sono stato impossibilitato a fare alcunché durante un intero giorno di volo. Ho letto tutti i commenti, e ci sono rimasto piuttosto male per la piega che hanno preso, le espressioni usate, etc. Vi comunico quindi che d'ora in avanti non intendo più lasciare spazio agli "off topic": il blog "Sacri Palazzi" non è una pubblica arena dove mettere in piazza scontri o risolvere beghe private o partire per la tangente montando polemiche. Vi chiedo dunque di intervenire rimanendo sull'argomento proposto e di cercare il più possibile di non svicolare. Vi chiedo inoltre di usare SEMPRE espressioni rispettose nei confronti di tutti. E' possibile dissentire nella maniera più radicale senza offendere colui o colei dalla quale si prendono le distanze. Fino ad oggi sono stato troppo tollerante. Scritto in Varie Commenti ( 65 ) " (14 votes, average: 3.57 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 20Jul 08 La veglia di Randwick, la messa finale Cari amici, ieri sera (in Italia era sabato pomeriggio), con Luigi Accattoli sono andato alla veglia, all'ippodromo di Randwick. Abbiamo girato tra i ragazzi accampati che attendevano Benedetto XVI. Mi hanno colpito le file di giovani davanti ai sacerdoti per le confessioni, e la presenza di famiglie con bambini. Hanno dormito nei sacchi a pelo, sotto le tende o ripari di fortuna. Ora - da voi sono le tre di notte - il Papa sta celebrando la messa conclusiva della Gmg. Nell'omelia ha detto: "Rafforzata dallo Spirito e attingendo a una ricca visione di fede, una nuova generazione di cristiani è chiamata a contribuire all'edificazione di un mondo in cui la vita sia accolta, rispettata e curata amorevolmente, non respinta o temuta come una minaccia e perciò distrutta". Scritto in Varie Commenti ( 248 ) " (13 votes, average: 3.15 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 18Jul 08 L'accoglienza di Sydney e il tassista musulmano Sul Giornale di oggi troverete due cronache dedicate agli eventi di ieri, in particolare la festa di accoglienza dei giovani al Papa e l'importante discorso che Benedetto ha rivolto loro; e un approfondimento sul tema degli aborigeni australiani, pure citati nei discorsi papali. Vi volevo raccontare un piccolo episodio accaduto sempre ieri: due volontari italiani della Gmg hanno preso un taxi nel centro di Sydney chiedendo di essere accompagnati al centro stampa, nella baia di Darling Harbour. Il tassista era un fedele musulmano. Quando è arrivato il momento di pagare, si sono sentiti rispondere: "Non mi dovete nulla, siete miei ospiti". E' un piccolo segno che bene descrive l'ottima accoglienza degli australiani nei confronti dei giovani che hanno invaso Sydney. Durante tutto il percorso che ha riportato ieri sera il Papa nella sua residenza a fianco della cattedrale, c'era una grande folla che si accalcava lungo le transenne. Cari amici, mi dispiace che per tutto ieri e tutt'oggi non sia consultabile sul nostro sito Internet il pezzo principale di cronaca che ho scritto sulla festa di accoglienza con le parole del Papa. Copio il testo come commento di questo post, che se a quest'ora avrete letto i testi di Benedetto XVI e molti altri servizi. Scritto in Varie Commenti ( 77 ) " (15 votes, average: 3.13 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 16Jul 08 Il Papa tra koala e serpenti Cari amici, tra qualche ora il Papa termina le due giornate di riposo a Richmond e arriva a Sydney: visiterà la cattedrale, quindi da domani si entra nel vivo della Gmg con la festa di accoglienza. Stamattina gli addetti dello zoo di Sidney hanno portato nella residenza papale un po' di fauna tipica australiana: un cucciolo di canguro, dei koala, una specie di istrice e anche un serpente. Benedetto XVI appariva molto divertito. Immagino che vedrete queste scene sui prossimi tg. Sul Giornale di oggi trovate il mio resoconto della conferenza stampa che ieri ha fatto Bagnasco. Questa mattina sono iniziate le varie catechesi per i gruppi nazionali e nel pomeriggio (qui la giornata è ormai alla fine.) si è svolta la festa degli italiani, preceduta da una breve liturgia della parola, presieduta da Bagnasco. Quella dei telefoni sembra una maledizione: è andato in tilt il sistema dell'operatore gsm a cui si "agganciano" i telefonini Tim, e per ore non siamo riusciti a comunicare neanche tra noi. Poi abbiamo scoperto che bastava selezionare un altro operatore. Scritto in Varie Commenti ( 98 ) " (18 votes, average: 2.33 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 14Jul 08 Da Sydney un abbraccio a Gianluca Apprendo dal giornale online Petrus che il suo direttore Gianluca Barile, è stato colpito da un ictus. Gli sono vicino, anche se mi trovo dall'altra parte del globo. Oggi il Papa si è riposato e noi abbiamo visitato i luoghi della Gmg. Nella cattedrale di Sydney, come sapete, c'è un pellegrino speciale che non si muoveva da Torino dal 1925, anno della sua morte prematura: è il beato Pier Giorgio Frassati, uno dei patroni della Giornata mondiale della Gioventù, davanti alla cui bara i giovani si fermano a pregare. La sua vita è un esempio di come seguendo Cristo si può trasformare il mondo iniziando da se stessi. Questo è l'articolo che ho scritto oggi sul Giornale. Scritto in Varie Commenti ( 114 ) " (10 votes, average: 5 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 13Jul 08 "Se vuoi rimanere giovane, cerca Cristo" Siamo arrivati a Sydney, dopo il lunghissimo viaggio e la sosta per il carburante a Darwin. L'aereo papale, essendo in anticipo di mezz'ora, ha girato un po' intorno per permettere alle autorità di essere presenti ad accogliere Benedetto XVI. Noi giornalisti, con un viaggio di circa un'ora di pulmann, abbiamo raggiunto il Novotel di Sidney on Darling Harbour; il seguito papale (cardinali, monsignori, etc) invece si è fermata al Sofitel, in una zona poco distante. Papa Ratzinger e il suo seguito più ristretto, invece, hanno ragiunto Richmond, un sobborgo semirurale dove si trova il centro dell'Opsu Dei che ospiterà Benedetto XVI nei tre giorni di riposo (fino a mercoledì sera) che precederanno le cerimonie della Gmg. Il Papa si è fatto precedere di qualche ora in Australia da un messaggio. Ve ne riporto un passo. "Molti giovani oggi mancano di speranza. Rimangono perplessi di fronte alle domande che si presentano loro in modo sempre più incalzante in un mondo che li confonde, e sono spesso incerti verso dove rivolgersi per trovare risposte. Vedono la povertà e l'ingiustizia e desiderano trovare soluzioni. Sono sfidati dagli argomenti di coloro che negano l'esistenza di Dio e si domandano come rispondervi. Vedono i grandi danni recati all'ambiente naturale dall'avidità umana e lottano per trovare modi per vivere in maggiore armonia con la natura e con gli altri. Dove possiamo cercare risposte? Lo Spirito ci orienta verso la via che conduce alla vita, all'amore e alla verità. Lo Spirito ci orienta verso Gesù Cristo. Vi è un detto attribuito a Sant'Agostino: "Se vuoi rimanere giovane, cerca Cristo". In lui troviamo le risposte che cerchiamo, troviamo le mete per le quali vale veramente la pena di vivere, troviamo la forza per continuare il cammino con cui far nascere un mondo migliore". Scritto in Varie Commenti ( 106 ) " (19 votes, average: 2.47 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 13Jul 08 Papa Ratzinger prega per gli anglicani Benedetto XVI è "vicino" ai vescovi anglicani con la preghiera e si augura che possono essere evitate "nuove fratture" e scismi, dopo la contestata decisione della Chiesa d'Inghilterra, baluardo della tradizione anglicana, di ammettere le donne all'episcopato. Sul lungo volo che lo conduce a Sydney, dove arriverà stamattina per la 23 Giornata mondiale della Gioventù, Papa Ratzinger incontra i 43 giornalisti che lo accompagnano. Per la prima volta il Pontefice, rispondendo a una domanda, interviene sul dibattito in corso nella Chiesa anglicana: nei giorni scorsi il sinodo di York ha dato il via libera all'ordinazione delle donne vescovo e la comunione anglicana che si riunisce il 16 luglio nella Lambeth Conference è attraversata da minacce di scismi da parte delle comunità più tradizionali che non accettano la decisione. Tre vescovi anglicani hanno avuto contatti con i responsabili della Congregazione per la dottrina della fede, chiedendo di essere ammessi nella Chiesa cattolica. La risposta vaticana è stata attendista, dato che i problemi da affrontare sono molteplici, e ai prelati che chiedono di entrare nella comunione con Roma verrà a loro volta chiesto di accettare integralmente la dottrina cattolica."Il mio essenziale contributo ha detto il Papa parlando della prossima riunione generale della Chiesa anglicana può essere solo la preghiera, e la mia preghiera sarà molto vicina ai vescovi anglicani che si riuniscono. Noi non possiamo e non dobbiamo ha aggiunto intervenire immediatamente nelle loro discussioni, rispettiamo la loro responsabilità". Benedetto XVI ha quindi spiegato: "Il desiderio è che possano evitare nuove fratture e si trovi la soluzione nella responsabilità davanti al nostro tempo e al Vangelo. Le due cose devono andare assieme. Il cristianesimo contemporaneo deve rendere presente tutto il messaggio di Cristo e dare il proprio contributo essendo fedele a questo messaggio. Speriamo ha detto ancora il Papa che trovino insieme la strada per rendere presente il vangelo nel nostro tempo, questo è il mio augurio per la comunione anglicana". Scritto in Varie Commenti ( 135 ) " (12 votes, average: 2.67 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 13Jul 08 Volo papale, 20 ore con i telefoni muti Sono le due di notte ora italiana e siamo appena atterrati a Darwin, in Australia, per uno scalo tecnico di un'ora e mezza. Qui è pieno giorno. Vi scrivo due righe per informarvi sul perché su Giornale e negli altri quotidiani di oggi non troverete pezzi firmati dagli inviati sul Volo Papale. I telefoni di bordo del Boeing 777 dell'Alitalia, infatti, dopo aver funzionato per le prime due ore, sono andati completamente in tilt! Così, la conferenza stampa del Papa, che ci ha parlato alle 11, è stata trasmessa a spizzichi e bocconi da qualche agenzia, mentre noi giornalisti dei quotidiani e delle Tv, che abbiamo tentato di trasmettere i nostri articoli poco dopo, abbiamo passato l'intero giorno attaccati a telefoni che non funzionavano, dicendoci che la linea satellitare era assente. Ora chiudo, augurandovi buona notte. In giornata vi racconterò delle parole di Benedetto XVI. Scritto in Varie Commenti ( 34 ) " (9 votes, average: 2.67 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico Post precedenti Chi sono Sono Andrea Tornielli, il vaticanista del Giornale, classe 1964, laurea in storia della lingua greca. Sono sposato e ho tre figli. Vivo tra Roma e Milano Tutti gli articoli di Andrea Tornielli su ilGiornale.it contatti Categorie Varie (227) Ultime discussioni Alessia: continuo . che non fosse totalmente sfavorevole a una un qualche tipo di controllo, ma che applicò... Cherubino: "E ci metto dunque uno stop grande quanto un ombrellone." . meglio così . quanto... Alessia: @ Marina Papa Luciani è morto da quasi 30 anni, dopo un pontificato conclusosi improvvisamente dopo appena... Gregorio VII: @ Savigni esimio prof, fuorviante e falso sarà lei e tutte le stupidaggini che scrive. E'... Parrocchiano: Te Cherubino appartieni alla categoria de catechisti che non ridono mai. Lo sento a pelle. Nun mi... 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I tagli non bastanoservono vere riforme (sezione: Alitalia 2)

( da "Secolo XIX, Il" del 30-07-2008)

Argomenti: Alitalia

Masssimo Baldini La manovra economica d'estate, un vero e proprio anticipo della solita Finanziaria autunnale, ormai è in dirittura di arrivo. La sua filosofia di base è semplice, e segna un completo ribaltamento rispetto alle Finanziarie del precedente quinquennio berlusconiano. Allora, il governo insistette per anni nel formulare previsioni di crescita al 3% per l'economia italiana, contro ogni evidenza e contro tutte le previsioni dei più seri centri di ricerca e di tutte le istituzioni internazionali. Era il tempo dell'attesa per un miracolo economico che però non arrivò mai. Ora, anche se il Presidente del Consiglio continua ad essere raffigurato come un mago con tanto di bacchetta magica da alcuni disegnatori satirici molto bravi, nessuno in questo governo, a cominciare dal premier stesso, ha promesso miracoli durante la recente campagna elettorale. Questo è il tempo della paura: per gli immigrati, per la globalizzazione, la concorrenza cinese, gli speculatori. Secondo il ministro dell'Economia la situazione attuale è peggiore della crisi del '29. Però, di fronte a questi frangenti, la risposta del governo è estremamente timida: altro che miracoli, l'unico obiettivo dichiarato è il pareggio del bilancio nel 2012, per raggiungere il quale è necessario recuperare 36 miliardi in tre anni. Da qui la serie di tagli in lungo e in largo a tutte le voci del bilancio pubblico, dalla scuola alla polizia, dalle università agli ospedali. I maliziosi insinuano che Giulio Tremonti stia dipingendo un quadro dei conti pubblici più tetro del reale per precostituirsi un "tesoretto" da utilizzare allo scopo di far partire il tanto agognato federalismo fiscale, che richiederà senza dubbio nuove risorse, almeno nelle fasi iniziali. Ma i conti pubblici non possono essere in buona salute se l'economia non cresce, quindi le preoccupazioni governative hanno un fondamento molto concreto. La diagnosi del ministro dell'Economia nasconde però diversi punti deboli. Il principale è il mancato riconoscimento della vera causa delle nostre difficoltà. Se il prodotto interno lordo italiano non cresce, non è certo a causa della crisi dei mutui americani; lo dimostra anche il fatto che le nostre banche stanno registrando proprio quest'anno utili da record. Neppure la globalizzazione ha prodotto effetti recessivi, al contrario. La vera causa è strutturale e riguarda il nostro Paese, non le altre economie europee. La spaccatura tra Nord e Sud della penisola è centrale per spiegare i nostri ritardi, ma non è sufficiente, perché neppure nell'Italia settentrionale, le cui esportazioni fanno segnare ottime performance, i redditi dei lavoratori crescono in modo significativo da ormai molti anni. Il problema della scarsa crescita dei redditi è quindi comune a tutta Italia. Possiamo tornare su un terreno di sviluppo solo con le riforme di sistema, che però questo governo non sembra davvero avere messo al centro della propria azione. Di liberalizzazioni dei mercati non si parla più. Ora vanno di moda gli accordi ai vertici tra governo e grandi imprenditori per regolamentare il mercato in modo consensuale, uno stile che sa molto di paternalismo e che rischia di ridurre il grado di concorrenza, con danni per tutti nel lungo periodo. Sono chiari esempi di questo stile l'accordo sulla rinegoziazione dei mutui tra governo e banche e la vicenda Alitalia. Anche la liberalizzazione dei servizi pubblici locali è stata di fatto bloccata dalla Lega Nord. La riforma della scuola e della ricerca scientifica non ha ancora preso una direzione precisa, l'unica cosa che si è capita chiaramente è la riduzione delle risorse, ma mancano ancora del tutto riforme che incidano sulla qualità e sulle modalità di offerta di un servizio fondamentale come istruzione. Il welfare state sarebbe, come tutti sappiamo, da cambiare in modo radicale, riducendo il peso delle pensioni per fare spazio a uno stato sociale moderno in grado di difendere le persone dai rischi tipici della vita, le cui conseguenze sono sempre più gravi (perdita del lavoro, malattia, rottura dei legami familiari). Se vogliamo un mercato del lavoro molto flessibile, e sembra che questo governo lo voglia davvero anche se in modo confuso, come dimostrano le polemiche di questi giorni, dobbiamo anche costruire un serio sistema di ammortizzatori sociali, coniugando flessibilità e sicurezze. Ma non ci sono finora segni di chiari intenti riformatori in questo settore. L'unica novitàè la carta per i poveri, uno strumento tipicamente di destra che sa molto di propaganda, e che tra l'altro verrà dotata di poche centinaia di milioni, quindi appare del tutto inadeguata ad affrontare la povertà degli anziani. Bene quindi perseguire l'aggiustamento del bilancio e puntare al pareggio dei conti, come a più riprese richiesto dall'Unione europea. In questo modo avremo finalmente risorse a disposizione per fare politiche anticicliche. Ma assieme al risanamento si sarebbe dovuto pensare anche alle riforme, senza limitarsi a bastonare gli statali. Senza riforme, anzi con un approccio corporativo ai problemi economici, l'Italia rischia di restare per tanti anni la lumaca d'Europa. 30/07/2008 riforme dimenticateSi torna allo sviluppo solo con le riforme di sistema, ma il governo non sembra pensarci 30/07/2008 tempi di pauraÈ finita l'epoca dei miracoli che non arrivavano mai. Questa è la prima finanziaria di crisi 30/07/2008.

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L'alitalia sta a guardare le nozze british-iberia - massimo riva (sezione: Alitalia 2)

( da "Repubblica, La" del 30-07-2008)

Argomenti: Alitalia

Il caso L'Alitalia sta a guardare le nozze British-Iberia MASSIMO RIVA Mentre a Roma ci si continua a baloccare attorno a una piccola Alitalia in tricolore, nel resto del mondo si corre, anzi si vola. La partecipazione di nozze fra British Airways e Iberia che Londra e Madrid hanno spedito ieri ai mercati non giunge inattesa e sarà forse presto accompagnata dall'annuncio di un "ménage a trois" con American Airlines. SEGUE A PAGINA 33 CILLIS, LIVINI E SASSO ALLE PAGINE 22 E 23.

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L'alitalia e le nozze british-iberia - (segue dalla prima pagina) (sezione: Alitalia 2)

( da "Repubblica, La" del 30-07-2008)

Argomenti: Alitalia

Commenti L'ALITALIA E LE NOZZE BRITISH-IBERIA (SEGUE DALLA PRIMA PAGINA) I costi del trasporto aereo sono talmente schizzati verso l'alto ? a causa dei prezzi dei carburanti, ma non solo ? che la corsa a realizzare grandi dimensioni aziendali è diventata un passaggio obbligato per chi voglia sopravvivere in un mercato diventato sempre più duro. Tanto in Europa quanto oltre l'Atlantico. è di poche settimane fa la notizia della nascita di un nuovo colosso dei cieli Usa con la fusione fra Delta e Northwest. Subito seguita dalla firma di una stretta alleanza commerciale fra altri due giganti americani, Continental e United Airlines, preludio a ulteriori passi che porteranno United a un'integrazione con la rete Lufthansa. Un via libera in tal senso è già stato chiesto all'Antitrust di Washington. In questo scenario internazionale in grande movimento quanto sta accadendo in Italia appare come l'ennesimo segnale di un Paese bloccato da una classe dirigente incapace di guardare aldilà del proprio naso. Altrove in poche settimane si formulano ipotesi strategiche, si fanno conti e piani industriali, si riuniscono i consigli di amministrazione e si prendono le delibere necessarie per organizzare fusioni e alleanze che permettano alle imprese di andare oltre le difficoltà incombenti. Da noi sono passati quattro mesi da quando, irretiti dalle altisonanti promesse di Silvio Berlusconi, i sindacati hanno creduto di fare i furbi facendo scappare il presidente di Air France dal tavolo dell'unica trattativa seria che avrebbe potuto garantire ad Alitalia un futuro di compagnia aperta sul mondo. Quattro mesi assai costosi perché così se ne sono andati in fumo anche i trecento milioni del prestito che il Tesoro ? in nome e per conto dei contribuenti ? ha versato nelle esauste casse di Alitalia. E ora, mentre nel resto del pianeta si uniscono o si fondono compagnie di Paesi diversi senza perdite di tempo e denaro in miserevoli "querelles" da campanile, sembra che la luminosa idea dei patriottici salvatori di Alitalia sia quella di unire le magagne della boccheggiante compagnia di bandiera con le debolezze del suo concorrente interno (AirOne) nella brillantissima prospettiva che questo matrimonio di nanerottoli possa reggere economicamente su una rendita di quasi-monopolio nel mercato nazionale. Ma non è nemmeno detto che questa ipotesi di un'Alitalia mignon riesca ad andare in porto. Innanzi tutto ci vogliono tanti bei quattrini. Qualcuno è disponibile a scucirne un po' anche perché può contare di rifarsi altrimenti. Come il gruppo Benetton, che un debito di riconoscenza con il governo Berlusconi ce l'ha dopo che gli è stata data mano libera sulle tariffe autostradali. O anche il costruttore Ligresti, che un bel po' di appalti per l'Expo milanese dovrebbe ottenerli. Quanto ad altri, in mancanza di tornaconti tangibili, non si va oltre a un obolo di facciata. Certo ci sono sempre le banche, a cominciare da Intesa Sanpaolo che il governo ha messo in mezzo con una procedura fin troppo disinvolta. Ma anche qui c'è un problema: non tutti i consiglieri d'amministrazione pensano che il loro ruolo sia quello di cavare le castagne dal fuoco a Berlusconi a spese degli azionisti. Tuttavia, anche chi è disposto a metterci del suo pone una pregiudiziale. I privati intendono rilevare solo il poco di attivo che c'è nel bilancio Alitalia. Tutte le passività, debiti ed esuberi di personale devono essere isolati in una cosiddetta "bad company" da lasciare alla mano pubblica: ovvero, in forma diretta o indiretta, a carico dei contribuenti. Si capisce bene che a Palazzo Chigi stiano prendendo tempo. Dopo tutto Silvio Berlusconi si è fatto votare proclamando che non avrebbe mai messo le mani nelle tasche dei cittadini: aggiungere ulteriori esborsi pubblici ai 300 milioni del prestito di primavera sarebbe davvero una diabolica beffa, in primo luogo per i suoi elettori. Un'altra ragione di grave imbarazzo del presidente del Consiglio riguarda il fronte sindacale. Con le sparate contro Air France Berlusconi ha illuso i lavoratori di Alitalia che la sua cura sarebbe stata meno cruenta di quella dei francesi. Così non è: secondo i progetti dei sedicenti patrioti, gli esuberi potrebbero essere anche quasi il doppio. E ciò spiega perché questo piano di salvataggio potrebbe essere annunciato soltanto a fine agosto: i capitani coraggiosi di Palazzo Chigi non hanno l'ardire di mettere le carte in tavola perché vivono nel ben fondato terrore degli scioperi che paralizzerebbero i cieli italiani nel bel mezzo di Ferragosto. Così, in un misto di grande pavidità e piccole furbizie, l'ultimo atto della tragedia Alitalia, cominciato con l'annuncio che perfino i figli del premier avrebbero messo i soldi di casa a disposizione, si avvia verso l'epilogo più spudorato: il conto delle guasconate del Cavaliere a carico di Pantalone.

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Una svolta che prepara il salvataggio di Alitalia (sezione: Alitalia 2)

( da "Unita, L'" del 30-07-2008)

Argomenti: Alitalia

Stai consultando l'edizione del Una svolta che prepara il salvataggio di Alitalia Angelo De Mattia Il Comitato interministeriale per il credito e il risparmio (Cicr) dalle sette vite - spesso prossimo alla defunzione e sempre risorgente - ha fatto sentire la sua voce, ieri, con delibere che in buona sostanza "ratificano" proposte elaborate e definite dalla Banca d'Italia. Qual è il loro significato? La soppressione del vincolo di separatezza tra banca e impresa (15%), l'innalzamento del limite di concentrazione e di quello complessivo ai quali sono sottoposte le partecipazioni di un'azienda di credito in un'impresa non finanziaria e il più elastico regime autorizzativo delle interessenze nelle imprese finanziarie superano lo squilibrio competitivo in cui si trovano, in questo campo, le banche italiane rispetto a quelle estere - che godono di una disciplina meno restrittiva - e migliorano le possibilità del sostegno finanziario alle imprese. È una svolta "cum juicio". Vi ha contribuito in maniera decisiva la spinta di una direttiva comunitaria. È l'Europa che innova. Non è da escludere che l'allentamento della disciplina sia visto anche in funzione delle difficoltà in cui potrebbero venire a trovarsi, nel prossimo autunno, imprese meno solide, qualora non sia superata la crisi finanziaria internazionale. Sullo sfondo vi è pure la vicenda Alitalia, con la necessità di interventi bancari (probabilmente, non soltanto di Intesa-SanPaolo). Il Governatore Draghi ha rilevato, a suo tempo, che le tecniche di gestione del rischio e le migliori pratiche di vigilanza rendono superflue delimitazioni rigide come quelle ora rimosse. Ne discende una ancor più forte responsabilizzazione delle Autorità monetarie nell'operare perché l'allentamento dei vincoli non si traduca in deteriori commistioni o in perversi intrecci tra banca e impresa. È chiamato in ballo l'intero strumentario di vigilanza. Non basterà la pur importante disciplina, approvata sempre ieri dal Cicr, sui rapporti con i soggetti collegati con lo scopo di prevenire i conflitti di interesse (limiti, regole procedurali, definizione dei rischi etc): materia che - non ultimo per la tutela della stabilità bancaria - richiede un'azione rigorosa di riscontro a vasto raggio, soprattutto in una fase in cui persistono gli effetti della crisi finanziaria. I sia pur lontanissimi anni '30 con la banca mista "docent".È singolare che tra coloro che plaudono all'innovazione vi siano gli "antibancocentristi", sempre pronti a condannare un'economia bancocentrica che, però, è costretta ad accentuare questa centralità per la carenza di altri soggetti finanziari, innanzitutto i fondi pensione, e per le caratteristiche del capitalismo italiano. Quanto alla soluzione stragiudiziale delle controversie fino a 100 mila euro che insorgono tra banche e clientela, i sistemi approvati dal Cicr, in attuazione del Testo unico bancario (art. 128 bis), potranno rappresentare un passo avanti se la emananda specifica normativa di secondo livello assicurerà adeguatamente - come viene promesso - l'imparzialità degli organi decidenti, la trasparenza del procedimento, l'economicità della soluzione delle controversie in questione, l'effettività della tutela. È venuto, tuttavia, il momento di fare ordine - anche con un'iniziativa legislativa - nella miriade di sedi di risoluzione non giudiziale delle controversie in materia bancaria e finanziaria (sedi di conciliazione e di arbitrato, Ombudsman bancario, etc). La frammentarietà, ancorché basata sul "petitum" (l'oggetto del ricorso), può disorientare. Una razionalizzazione è opportuna e necessaria. Asciuttissimo è stato invece il comunicato ufficiale su ciò che ha discusso il Comitato per la stabilità finanziaria, riunitosi prima della seduta del Cicr: forse perché, come ha ricordato argutamente in una conversazione, il Ministro Tremonti attribuisce rilevanza di gran lunga superiore alla instability rispetto alla stability. L'opinione.

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Banche, via il tetto del 15% nel capitale delle imprese (sezione: Alitalia 2)

( da "Unita, L'" del 30-07-2008)

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Stai consultando l'edizione del LA RIUNIONE DEL CICR Banche, via il tetto del 15% nel capitale delle imprese / Milano VIA LIBERA ad un allentamento dei vincoli sulle partecipazioni di banche e gruppi bancari in imprese non finanziarie: cade il tetto del 15% alla partecipazione nel le imprese. Con la delibera assunta ieri dal Cicr (il Comitato interministeriale per il credito e il risparmio), che "mira ad allineare la normativa di vigilanza nazionale alla disciplina comunitaria", come si legge in una nota diffusa a fine riunione, si ampliano i limiti delle partecipazioni in imprese non finanziarie, eliminando le regole di "separatezza banca-industria a valle". Lo stesso governatore di Bankitalia, Mario Draghi, presente alla riunione insieme ai ministri Tremonti (Economia) e Scajola (Attività produttive), aveva già criticato una norma che, imponendo limiti quantitativi, "costituisce un caso isolato nel panorama europeo". "Il punto di riferimento - dice la nota - saranno le soglie comunitarie: il 15% del patrimonio di vigilanza della banca-gruppo partecipante, che rappresenta il limite di concentrazione; il 60% del patrimonio, che rappresenta il limite complessivo per la somma delle partecipazioni della specie". In altre parole, le partecipazioni delle banche nelle imprese non sono più vincolate ad una percentuale del capitale della società partecipata, ma al patrimonio di vigilanza della banca partecipante. L'obiettivo è quello di una "semplificazione" delle regole e dei controlli. Per Elio Lannutti, senatore dell'Idv, la norma "crea pericoli alla stabilità dei mercati, e aggrava gli intrecci e i conflitti di interessi che hanno generato il fenomeno del risparmio tradito: si pensi allo scandalo Parmalat, dove nei consigli delle banche sedevano gli stessi amministratori di aziende che dovevano misurare la meritorietà del credito a loro stessi concessa". C'è poi anche la questione Alitalia: è possibile che, nella cordata di salvataggio, uno o più istituti bancari si ritrovino con una quota maggiore al 15%, fino a ieri impossibile da superare. Nella nota si legge che il Cicr ha assunto tre delibere in tema di sistemi di risoluzione stragiudiziale delle controversie, partecipazioni detenibili dalle banche e dai gruppi bancari, attività di rischio delle banche nei confronti di soggetti collegati. Con la prima delibera viene data attuazione ad un articolo del Testo unico bancario del 2000 (Tub) che prevede l'introduzione di sistemi di risoluzione stragiudiziale delle controversie nei rapporti con la clientela. La disciplina individua criteri di svolgimento delle procedure che favoriscono la rapidità e l'economicità della tutela senza pregiudicare per il cliente il ricorso a ogni altro mezzo di difesa previsto dall'ordinamento. Viene definita la composizione dell'organo di decisione improntata a garantirne l'imparzialità e la rappresentatività. Banca d'Italia contribuirà al funzionamento del nuovo sistema. L'ampliamento delle possibilità operative delle banche "sarà fronteggiato da strumenti e normative di vigilanza". Nel quadro è compresa anche l'emanazione di una disciplina delle attività di rischio verso i "soggetti collegati". la.ma.

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Pensioni minime: è un governo di destra Cara Unità, i colpi di mano che il govern (sezione: Alitalia 2)

( da "Unita, L'" del 30-07-2008)

Argomenti: Alitalia

Stai consultando l'edizione del Pensioni minime: è un governo di destra Cara Unità, i colpi di mano che il governo sta tentando contro percettori di pensioni minime e lavoratori precari dimostrano una volta per tutte la natura del governo. È un fatto di natura. Se sei di destra non puoi, alla fine, che proporre ed attuare politiche di destra. La vicenda fa venire in mente l'apologo dello scorpione e della rana. Uno scorpione chiede ad una rana di prenderlo in groppa e traghettarlo sull'altra riva di uno stagno. La rana risponde: "Fossi matta, ti offrirei l'occasione di mordermi!". Lo scorpione risponde: "Sarei un pazzo, affonderei insieme !con te ". La rana si lascia convincere, si carica in spalla lo scorpione e si tuffa. A metà della traversata lo scorpione morde la rana. La Rana grida : "Perché l'hai fatto?". Lo scorpione, un attimo prima di sparire con lei sott'acqua, risponde: " Perchè è la mia natura!". Ecco cosa sta succedendo. Un governo di destra può, se vuole, tentare di farci credere, come ha fatto Berlusconi, che tutelerà i più deboli, e quindi farà una politica di sinistra. Ma quando si arriva al dunque prevarrà la sua natura, cioè la sua volontà di assecondare i poteri forti e fregarsene dei ceti deboli. Filippo Cusumano, Venezia Non soltanto leggi ad personam Cara Unità, non è vero che il governo Berlusconi fa solo leggi ad personam, fa anche leggi ad aziendam, vedi rifinanziamento Alitalia, adesso soccorso a Poste con la legge anti-precari,e poi ci sarà la legge preannunciata con diversi miliardi a favore di Telecom Italia, ma fa anche leggi ad cittadinum, solo che queste hanno il segno negativo, vedi abolizione delle pensioni sociali. Quindi il panorama della sua azione si fa ogni giorno più chiaro. Giovan Sergio Benedetti, Lucca Reintegro Sgarbi Decide il Tar? Cara Unità, pare che Sgarbi sia stato "reintegrato" alla funzione di assessore da una decisione del Tribunale Amministrativo Regionale. Mi chiedoo in che razza di democrazia siamo in Italia, dove è un tribunale che decide chi di deve amministrare? Sgarbi era stato silurato dal Sindaco per "mancanza di rispetto verso la Giunta e i cittadini e conseguente rottura del rapporto di fiducia". Quindi perché dovremmo tornare ad essere amministrati da uno simile? Perché lo ha deciso un giudice del Tar? Angelo Mandelli Sbagliato rimuovere il campo Rom evangelico Cara Unità, immagino che tutti/e abbiano visto le immagini del campo Rom (nel padovano?) evangelico, e del campo Rom al Casilino, entrambi puliti e rimessi a nuovo! Non ci si scaglia più contro coloro che risultano ai nostri occhi "sporchi e brutti"; adesso, l'intolleranza si riversa sui credenti Cristiani, contro coloro che vogliono vivere "solamente" in pace. Non so molto su il campo Rom al Casilino ma, essendo io stessa evangelica, mi ha fatto molto male nel vedere che la cittadinanza di quel comune padovano aveva fatto richiesta al sindaco di "far muovere" quel campo in un'altra zona. Perchè? Perchè farlo muovere? Perchè sono Rom o perchè le loro idee e la loro fede evangelica dà fastidio a qualche cattolico bigotto? Se questa è la risposta, allora dobbiamo cominciare a preoccuparci davvero. Dopo i Rom evangelici chi verrà, gli omosessuali e gli ebrei? Sara Vinti, Luserna S. Giovanni (To) Qull'indice dei prezzi è calcolato dall'Istat Gentile Direttore, in merito all'articolo di Felicia Masocco "Contratti, scocca l'ora dell'Ipca", pubblicato il 26 luglio 2008, si fa presente che l'indice dei prezzi al consumo armonizzato per i Paesi dell'Unione europea (IPCA), relativo all'Italia, non viene calcolato dall'Eurostat, come scritto nell'articolo, ma dall'Istat, che lo invia all'Eurostat mensilmente secondo un calendario prefissato. L'Eurostat, a sua volta, diffonde gli indici armonizzati dei singoli Paesi membri dell'Ue e, sulla base di questi, elabora e pubblica l'indice sintetico europeo. Cordiali saluti. Patrizia Cacioli Ufficio della Comunicazione Porto di Formia: perché escludere le imprese locali? Egregio Direttore, valutammo positivamente la nuova costruzione del porto turistico a Formia del "Gruppo Ranucci" considerando prioritario e importante il risvolto economico che tale iniziativa potesse sviluppare in ternimi di nuovo lavoro per le piccole e medie imprese dell'artigianato e dell'imprenditoria in genere della stessa città e dell'intero comprensorio. Oggi che la grande opera della nuova marina turistica sembra iniziare il suo percorso ci permettiamo di ricordare al sen. Ranucci, in veste di imprenditore e di realizzatore della stessa costruzione, che la Cna locale (Confederazione Nazionale dell'Artigianto e della Piccola e Media Impresa) associa trecentocinquanta imprese della sola città di Formia che diventano settecento nel comprensorio e che quindi rappresenta in fatti e con i numeri una buona parte dell'imprenditoria locale. La Cna associa al suo interno molte imprese capaci e qualitativamente dotate di manodopera altamente specializzata nei settori dell'edilizia e dell'impiantistica. Ci saremmo aspettati quantomeno un invito ad un confronto di idee, ma restiamo perplessi nell'apprendere dalla stampa la notizia ufficiale che faranno parte del gruppo Ranucci "imprenditori locali" che farebbero capo a Massimo Battista. Siamo certi che il sen. Ranucci valuterà le nostre considerazioni e si renderà promotore affinché le imprese locali diventino componenti partecipative della costruzione del nuovo porto. Nico Centola, Giuseppe Cannavale, Francesco D'Arco Nucleare, Scajola rilancia e... via agli incidenti Cara Unità, volevo segnalare come da quando il ministro Scajola ha riaperto le porte del nucleare sicuro in Italia si siano verificati una serie di terrificanti incidenti in paesi che comunque vantano una certa esperienza nel settore (su tutti Francia e Giappone). Che sia la dimostrazione che Berlusconi & C. porti una sfortuna assurda... Sergio Pazzola.

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Matrimonio nei cieli tra British Airways e Iberia Nasce la terza compagnia al mondo. La crisi spinge verso le grandi alleanze (sezione: Alitalia 2)

( da "Unita, L'" del 30-07-2008)

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Stai consultando l'edizione del Matrimonio nei cieli tra British Airways e Iberia Nasce la terza compagnia al mondo. La crisi spinge verso le grandi alleanze di Roberto Rossi / Roma FUSIONE Incuranti della difesa dell'identità nazionale o di quella del turismo locale, l'inglese British Airways e la spagnola Iberia convoleranno a nozze entro la fine dell'anno. Con la benedizione dei due governi nascerà il terzo colosso dei cieli per giro d'af- fari al mondo, dopo Air France-Klm e Lufthansa. Ognuna delle due aerolinee manterrà il proprio nome e logo, pur confluendo in un unico gruppo, che sarà quotato in borsa a Londra e Madrid. I consigli di amministrazione di entrambe le compagnie, da dieci anni già partner nella OneWorld Alliance, hanno unanimemente espresso parere favorevole all'unione, che però dev'essere approvata dagli azionisti. Per il settore si tratta di una vera e propria rivoluzione. Una delle tante degli ultimi anni in un mercato in continuo movimento. E che presto potrebbe vedere l'aggregazione tra le americane Delta e Northwest Airlines che potrebbe far nascere un colosso da 35 miliardi di dollari, oltre 22 miliardi di euro. "Il panorama dell'aviazione sta cambiando - ha detto l'amministratore delegato di British Willie Walsh - e la fusione delle due aerolinee è qualcosa che avrebbe dovuto già succedere qualche tempo fa". La nuova società, con un giro d'affari di oltre 16,5 miliardi di euro, avrà un management espresso da entrambe le compagnie anche se i britannici avranno una partecipazione maggioritaria (British attualmente ha una capitalizzazione di mercato di 3,4 miliardi di euro contro gli 1,5 miliardi di Iberia). Non è chiaro, invece, dove la nuova compagnia anglo-iberica farà base, né quale sia o se è stato determinato il concambio tra le azioni. Anche il destino dei 42mila dipendenti di British e degli oltre 24mila di Iberia è incerto. "È troppo presto", ha specificato Walsh, chiarendo: "ci vorranno mesi per accordarsi sui termini e definire un piano di integrazione". Il mercato ha accolto la notizia con entusiasmo: a Madrid il titolo di Iberia ha guadagnato il 20,7%, mentre a Londra British Airways ha segnato un rialzo del 6%. Il tutto senza un vero e proprio effetto sorpresa visto che la fusione tra le due compagnie, la cui partnership sta per compiere dieci anni, era nell'aria almeno da marzo, quando BA ha incrementato dal 10,1 al 13,15% la sua partecipazione in Iberia. Il matrimonio tra spagnoli e inglesi sotto molti punti di vista (integrazione, scambio azionario, mantenimento del logo, unico gruppo ma due quotazioni) ricalca il progetto di aggregazione che Air France aveva proposto per la moribonda Alitalia. Quel progetto, eravamo alla fine di marzo del 2008, cadde principalmente per l'opposizione del futuro governo Berlusconi. Che tra le altre cose giustificò il suo "no" al piano francese tirando in ballo l'identità nazionale del vettore, che nessuno avrebbe toccato, nonché il mancato supporto al turismo che ne sarebbe derivato. Tra l'altro l'annuncio di ieri getta anche alcuni pesanti interrogativi sul piano di salvataggio della compagnia di bandiera che Intesa Sanpaolo, su incarico dello stesso esecutivo, sta mettendo a punto. Che ruolo potrà giocare e che futuro potrà avere, ci si domanda, nel mercato europeo la nuova Alitalia? Una compagnia piccola, se le indiscrezioni verranno confermate, concentrata sul mercato domestico, Antitrust permettendo, e oberata di nuovi debiti? Forse sarà ceduta, forse cercherà nuove e forse inutili alleanze. Fra qualche mese la risposta.

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Il greggio accelera il risiko dei cieli - ettore livini (sezione: Alitalia 2)

( da "Repubblica, La" del 30-07-2008)

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Economia Il greggio accelera il risiko dei cieli Accordi necessari per ridurre i costi, in futuro sopravviveranno solo pochi big Austrian e Sas sono in vendita, pronte a partire le maxi-intese transatlantiche ETTORE LIVINI MILANO - L'Europa dei cieli è sempre più stretta. Mentre Alitalia (controcorrente) prova a reinventarsi concentrandosi sul mercato domestico, il processo di consolidamento del settore aereo marcia a tappe forzate. Incurante di campanili e bandiere. Il fidanzamento tra Iberia e British è solo l'ennesimo tassello di un percorso sempre più chiaro, accelerato oggi dal boom del prezzo del greggio. Il sogno di un'aerolinea nazionale ormai se lo possono permettere solo i paesi del Golfo, seduti su giacimenti giganteschi di petrolio. Per gli altri il futuro è nelle grandi alleanze: l'industria aerea ha margini ridottissimi (lo 0,3% dei ricavi negli ultimi 60 anni) e le dimensioni ? con le sinergie connesse ? sono uno dei pochi atout per far fronte alla crisi. Iberia e British hanno scelto la strada delle nozze. Altre vecchie glorie dei cieli continentali sembrano rassegnate alla vendita. La Boston Consulting ha consegnato ieri al governo austriaco il suo rapporto in cui consiglia la cessione della compagnia a un partner (Lufthansa è in pole). Stoccolma avrebbe già avviato una serie di contatti per cedere la Sas. Non solo. Con la liberalizzazione delle rotte tra Europa e Stati Uniti e un'amministrazione Usa che pare disposta a sbloccare il tetto al 25% alle partecipazioni estere nelle compagnie a stelle e strisce, si stanno moltiplicando anche le trattative transatlantiche, con Air France e Klm pronte a rafforzare il loro legame con Delta. L'industria più globale del mondo, in effetti, è in realtà ancora molto frammentata con oltre mille società a contendersi un mercato avaro di soddisfazioni finanziarie. Il 2007 è stato il primo esercizio in attivo (per 5,6 miliardi di dollari) dal 2001, dopo 40 miliardi di perdite in sei anni. Ma già quest'anno la corsa del petrolio rimetterà ko i conti del settore malgrado la domanda (+3,9% la stima Iata) continui a crescere. Con il greggio ai valori attuali il passivo sarà vicino ai 5 miliardi. La bolletta per il pieno degli aerei mondiali potrebbe avvicinarsi ai 200 miliardi, 60 in più del 2007. Chi sopravviverà a quest'ennesima selezione darwiniana dei cieli? Gli esperti sono concordi. Tra qualche anno il mondo sarà dominato da tre-quattro grandi gruppi, che nasceranno probabilmente (con qualche aggiustamento interno) dai tre consorzi formatisi negli ultimi anni e cementati per ora solo da accordi commerciali: OneWorld ? quello con Iberia, British e American tra gli altri), Skyteam (Air France, Alitalia e Delta) e Star Alliance, il più grande con 3.300 aerei, quasi mille destinazioni e 499 milioni di passeggeri, che ruota attorno a Lufthansa, Singapore e United. La metamorfosi sarà però dolorosa: già quest'anno sono fallite 24 compagnie minori. E anche il mondo delle low cost andrà incontro a una scrematura, da cui usciranno poche grandi compagnie in grado di volare. Il consolidamento, tra l'altro, marcia a tappe forzate anche sull'altra sponda dell'Atlantico. I big Usa hanno ridotto le rotte e tagliato 24mila posti da inizio anno. Delta e Northwest sono convolate a nozze. Molti dei rivali potrebbero seguire l'esempio a breve.

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Pubblicità ryanair, o'leary insiste "niente scuse, le faccia bossi" (sezione: Alitalia 2)

( da "Repubblica, La" del 30-07-2008)

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Economia L'ad replica a Matteoli: siamo una compagnia europea con gli stessi diritti di Alitalia Pubblicità Ryanair, O'Leary insiste "Niente scuse, le faccia Bossi" ROMA - "Se c'è qualcosa di "volgare e offensivo" nella pubblicità Ryanair è il gesto di Bossi in risposta all'inno nazionale italiano". Si difende così Michael O'Leary, amministratore delegato della compagnia irlandese, dopo gli attacchi del governo italiano, l'intervento dell'Enac e la multa dell'Antitrust per pubblicità ingannevole. Sotto accusa è la foto di Bossi (quella del dito medio) usata per sponsorizzare i voli del vettore low cost in chiave anti-Alitalia. "Forse il ministro Matteoli dovrebbe chiedere a Bossi di scusarsi - prosegue O'Leary - e tenere a mente che Ryanair non è ospite dei cieli d'Italia, ma ha gli stessi diritti di Alitalia in tutti gli aeroporti europei". Ryanair argina dunque le critiche e ricorda di essere "la compagnia preferita dalla maggioranza dei passeggeri italiani". (v.co.).

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Alitalia, la rabbia di piloti e hostess "così si fa, altro che cordate" - lucio cillis (sezione: Alitalia 2)

( da "Repubblica, La" del 30-07-2008)

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Economia Comandanti e assistenti di volo in attesa della soluzione promessa dal governo rimpiangono Air France Alitalia, la rabbia di piloti e hostess "Così si fa, altro che cordate" LUCIO CILLIS ROMA - Soltanto piloti ed hostess di Alitalia possono spiegare quanto "bruci", visto dalla Magliana, il matrimonio tra British e Iberia, 120 giorni dopo l'addio di Air France alla Magliana. "I francesi? Certo sarebbe stato meglio rispetto al limbo attuale. Anche se nessuna fusione di questo tipo è indolore, anzi - dice Francesca Baiocchi, hostess in servizio da quasi 18 anni in Alitalia - insomma, è vero, l'accordo era lì ad un passo. Ma perché non credere, per una volta, ad uno scatto d'orgoglio nazionale, al miracolo italiano? Proviamoci, quanto meno, e poi cerchiamo un partner serio. Magari in Germania, perché credo che francesi e olandesi ne abbiano abbastanza di un Paese come il nostro, riassunto, in piccolo, da Alitalia". Anche Roberta, per diversi anni in prima linea tra i passeggeri pronti a lamentare l'inefficienza di Alitalia spera nella forza del tricolore. Ma di quello francese: "Eravamo ad un passo dal colpaccio - dice con amarezza - ma lo scontro politico e l'incapacità di chi ha gestito due anni di crisi della nostra compagnia hanno fatto scappare Spinetta. Ora aspettiamo la cordata...". Già, Jean-Cyril Spinetta, numero uno della compagnia numero uno nel mondo per fatturato, innamorato del marchio Alitalia, convinto testardamente che la fusione franco-italiana fosse un buon affare per tutti. C'è chi lo assolve dall'accusa di aver abbandonato astutamente il tavolo della trattativa, pronto a tuffarsi tra qualche mese, sul cadavere di Alitalia: "Dovevamo insistere, senza tirarla troppo alla lunga con Air France - sottolinea un pilota anziano che preferisce l'anonimato - ora rischiamo tutti grosso". Il segretario della Fit Cisl, Claudio Claudiani, uno dei protagonisti della trattativa con Air France-Klm, teme invece ripercussioni a breve per Alitalia, in mancanza di un intervento deciso: "La fusione British Airways-Iberia dimostra come per la compagnia italiana sia indispensabile elaborare un piano d'impresa con un grande partner internazionale. Gli spazi attualmente sembrano restringersi rapidamente, per questo è necessario un intervento forte, di grande respiro strategico che rafforzi il mercato interno del trasporto aereo nella logica di una alleanza internazionale". Senza la quale, come dimostra il matrimonio tra spagnoli e inglesi, il futuro lavorativo dei 18mila dipendenti della Magliana sembra compromesso: "Iberia? è un vettore in attivo - spiega Marco Veneziani, pilota da qualche anno in prestito al sindacato e alla Uil di cui è responsabile del trasporto aereo - e in Europa tra le compagnie senza un grande partner al proprio fianco ci sono proprio Alitalia e la greca Olympic. Se anche due vettori forti come Iberia e British convolano a nozze vuol dire allora che bisogna fare presto".

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Cadono le barriere tra banca e industria il cicr elimina il tetto del 15% - sara bennewitz (sezione: Alitalia 2)

( da "Repubblica, La" del 30-07-2008)

Argomenti: Alitalia

Economia Ora un istituto di credito potrà anche controllare un'impresa Cadono le barriere tra banca e industria il Cicr elimina il tetto del 15% Con il contributo di Bankitalia nasce il nuovo Ombudsman bancario SARA BENNEWITZ MILANO - Cade la separatezza banca-industria. Il problema era talmente condiviso, che la soluzione è stata trovata velocemente e con l'accordo di tutti. In meno di un'ora, i cinque ministri che fanno parte del Comitato interministeriale per il credito e il risparmio (Cicr) e il governatore di Bankitalia Mario Draghi hanno infatti votato all'unanimità un pacchetto di nuove regole che renderà più facili gli investimenti delle banche nelle aziende. Le nuove norme prevedono di ampliare i limiti delle partecipazioni in imprese non finanziarie, che oggi è fissato al 15% del capitale delle aziende interessate, eliminando a valle le regole di separatezza tra banca e industria. In buona sostanza i nuovi limiti all'investimento in un'impresa saranno solo quelli comunitari, che quantificano l'entità dell'investimento in rapporto al patrimonio dell'istituto, e non più alla percentuale del capitale da acquisire. Con l'abolizione del tetto al 15%, ora una banca potrebbe detenere anche l'intero capitale sociale di un'azienda, purché la somma che ha investito nella stessa non ecceda il 15% del suo patrimonio di vigilanza. Un istituto potrà poi investire e finanziare così tante aziende, rilevando anche diverse quote di maggioranza, con l'unico limite che la somma degli investimenti in queste imprese non potrà superare complessivamente il 60% del suo patrimonio di vigilanza. L'unica eccezione alla nuova regola sarà in tema di parti correlate. Come ad esempio, quando una banca si trovasse nella fattispecie di finanziare un'azienda, che fa capo a uno degli azionisti della banca medesima. In questo, caso l'investimento dell'istituto in una società collegata, sarà sottoposto a limiti quantitativi speciali (ancora da definire) che però saranno sempre legati al patrimonio di vigilanza. In tema di parti correlate verrà poi creata un'apposita procedura volta a garantire la correttezza sostanziale delle deliberazioni e del controllo delle posizioni in essere. Le nuove regole riguardano sia quei soggetti che hanno un legame diretto con la banca (parti correlate) sia coloro indirettamente collegati alla banca per il tramite di una parte correlata. Con questa riforma, le banche potranno fare concorrenza ai private equity e intervenire direttamente nel risanamento e nello sviluppo delle imprese. Inoltre, in prospettiva di una soluzione del caso Alitalia, sarà possibile mettere d'accordo una compagine azionaria bancaria di primo piano, senza essere costretti a chiamare in causa una moltitudine di istituti per piccole partecipazioni. La riforma mira inoltre a ridurre sensibilmente il novero delle fattispecie da autorizzare, snellendo così la burocrazia di Bankitalia. "L'ampliamento delle possibilità operative delle banche sarà fronteggiato da strumenti e normative di vigilanza - precisa una nota del Tesoro - in un quadro incentrato sul rafforzamento dei requisiti patrimoniali, l'intensificazione dei controlli, regole di carattere organizzativo e di governance allo scopo di prevenire i conflitti di interesse derivanti dalle relazioni partecipative". In quest'ottica nascerà la figura del conciliatore bancario: una sorta di Ombudsman creato con il contributo della Bankitalia per risolvere le controversie in via stragiudiziale, che avrà una composizione che garantirà "imparzialità e rappresentatività".

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British e Iberia volano alto (sezione: Alitalia 2)

( da "Manifesto, Il" del 30-07-2008)

Argomenti: Alitalia

CRISI ECONOMICA Spinte alla fusione le compagnie aeree inglese e spagnola British e Iberia volano alto Pronto il piano per l'Alitalia, sola e senza un partner internazionale Marina Della Croce Crisi economica mondiale e prezzo del petrolio alle stelle hanno spinto British Airways e Iberia ad accelerare un processo di fusione, che avverrà al più tardi entro un anno. Ad annunciarlo sono stati il presidente dell'aerolinea spagnola, Fernando Conte, e l'amministratore delegato della compagnia britannica, Willie Walsh nel corso di una conferenza stampa. La notizia rimbalza in Italia alla vigilia della consegna al governo del piano industriale di salvataggio di Alitalia da parte dell'advisor banca IntesaSanPaolo. Due modi diametralmente opposti di affrontare crisi e sviluppo: da una parte una fusione tra i due colossi dell'aria stranieri per reggere all'urto della concorrenza a livello globale, dall'altra un ridimensionamento della compagnia italiana, abbandonata a se stessa e senza un partner internazionale che possa garantire un futuro. Dopo avere fatto fuggire Air France-Klm in nome di una vuota "italianità", voluta dal governo Berlusconi, che non porterà da nessuna parte. L'operazione British Airways-Iberia prevede la costituzione di una nuova società in cui saranno presenti gli azionisti di entrambe le compagnie che manterranno il loro nome e il loro logo, confluendo però in un unico gruppo che sarà quotato sia a Madrid che a Londra. Si tratta, ha spiegato Conte, di un processo "totalmente differente" da quello che ha portato al matrimonio tra Air France e Klm nel 2004, quando l'aerolinea francese procedette a un aumento di capitale per poi acquisire le azioni della rivale olandese. La nuova compagnia sarà la terza al mondo con una flotta di oltre 450 aerei e oltre 200 destinazioni in cento paesi, con un fatturato di 16,5 miliardi di euro. British Airways possiede già il 13,15% di Iberia, che, a sua volta, ha la partecipazione diretta del 2,99% della compagnia britannica. I consigli di amministrazione di entrambe le compagnie hanno espresso parere favorevole alla fusione. In una nota alla Cnmv, la Consob spagnola, l'aerolinea spagnola ha precisato di non voler aumentare la sua partecipazione in British Airways oltre la quota del 9,99%, detenuta per il 2,99% sotto forma di azioni e per il 6,99% sotto forma di strumenti derivati. Per il presidente di Iberia, Fernando Conte, "una fusione sarebbe una bella notizia per i nostri clienti e rafforzerebbe i rapporti già esistenti". La banca Caja Madrid, principale azionista di Iberia con una quota del 23%, si è espressa a favore della fusione. Il titolo Iberia è stato ieri sospeso alla borsa di Madrid dove guadagnava oltre il 4%. La British Airways, presente in Iberia dal 1999, aveva aumentato la sua partecipazione nella compagnia spagnola dal 9 al 13,15% in occasione di un primo tentativo di acquisto non andato a buon fine un anno fa. Iberia ha annunciato ieri di aver acquisito "recentemente" un impegno pari a circa il 10% di Ba, attraverso l'acquisizione di una partecipazione diretta del 2,99% e di un'ulteriore esposizione del 6,99% attraverso contratti derivati agganciati al prezzo dell'azione. "Ci vorranno diversi mesi per accordarsi sui termini e definire un piano di integrazione", ha detto il numero uno di British Airways, mentre "è presto" per dire se il matrimonio avrà ripercussioni sui 42.000 dipendenti del vettore britannico o sui 22.500 dello spagnolo, o quale sarà la capitalizzazione della nuova compagnia. Oggi l'attuale capitalizzazione di British Airways sul mercato è di circa 3,4 miliardi di euro, mentre quella di Iberia si attesta a 1,5 miliardi. Il governo britannico ha dato vi libera all'operazione. L'agenzia di rating Standard&Poor's ha lasciato invariata la valutazione su British Airways dopo l'annuncio della fusione carta contro carta con Iberia. Il rating del vettore inglese resta Ba/Bbb- con outlook negativo. Occorreranno mesi, specifica l'agenzia in una nota, per definire i termini dell'accordo.

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CONTRADDIZIONI DEL <DUALE> (sezione: Alitalia 2)

( da "Corriere della Sera" del 30-07-2008)

Argomenti: Alitalia

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Prima Pagina - data: 2008-07-30 num: - pag: 1 autore: di FRANCESCO GIAVAZZI categoria: REDAZIONALE MEDIOBANCA E GOVERNANCE CONTRADDIZIONI DEL "DUALE" Q uando, nel 1970, l'Avvocato Agnelli acquistò la Lancia da Carlo Pesenti, non sdoppiò il consiglio di amministrazione della Fiat per consentire all'industriale bergamasco di continuare a fregiarsi del titolo di presidente. Pagò il prezzo convenuto e basta. Luxottica, una delle nostre aziende di maggior successo, è cresciuta attraverso le acquisizioni: Oakley, Ray-Ban, Sunglass- Hut. A Leonardo Del Vecchio non è mai venuto in mente di creare in Luxottica, oltre al cda, un consiglio di sorveglianza per sistemare presidenti e amministratori delle società che via via comprava. Né a Franco Buzzi quando acquisì Unicem, in una delle fusioni di maggior successo degli ultimi anni. La " governance duale" è nata quando si sono aggregate imprese pubbliche: banche di proprietà delle fondazioni (soggetti cui è estranea la logica del profitto), aziende elettriche e del gas di proprietà di Comuni e Province. Quando gli azionisti non sono interessati al prezzo ma a potere e poltrone. Quando per ottenere il loro consenso non si tratta sul valore della società, ma sui posti da spartire (Iride, la ex azienda municipale di Torino e Genova, ed Hera, di Bologna, hanno deliberato il passaggio al duale per fondersi senza perdere neppure un posto). Poco importa se alla prova dei fatti la governance duale si dimostra inadatta a una gestione efficiente: consente due presidenti e un numero doppio di consiglieri, questa è la sola cosa che conta. Si è detto che il sistema duale sarebbe stato un fatto transitorio, un prezzo in fondo modesto per consentire aggregazioni altrimenti impossibili. La verità è che quando si accetta che l'interesse delle aziende si pieghi alle richieste di singole persone, poi si paga il conto. Mediobanca adottò il modello duale per consentire la fusione fra Unicredit e Capitalia, ma allora nessuno ebbe il coraggio di ammetterlo. I manager della banca hanno spiegato agli investitori che le poltrone e le persone non c'entravano: la governance duale era l'assetto più efficiente per guidare Mediobanca. Oggi gli azionisti pare si siano pentiti e vorrebbero tornare indietro. Che cosa deve pensare un investitore internazionale? Io penso si aspetti di conoscere il pensiero dei manager cui è stata affidata la gestione. Hanno anch'essi cambiato opinione? In realtà se c'è un'istituzione in cui sarebbe necessario un filtro fra azionisti e manager è proprio Mediobanca perché la maggioranza dei suoi grandi azionisti sono banche che fanno lo stesso mestiere e quindi si trovano in un evidente conflitto di interessi. Ma anziché governance barocche basterebbe sciogliere il consiglio di sorveglianza e trasformare l'attuale consiglio di gestione in un normale consiglio d'amministrazione, lasciando gli azionisti nel luogo che loro compete: l'assemblea della società. Che cosa c'entra con tutto questo la politica? Probabilmente nulla. Tranne se da domani la nuova Mediobanca cominciasse a partecipare a operazioni giustificate da un supposto "interesse nazionale", come il salvataggio di Alitalia, anziché dall'interesse dei suoi azionisti, in primis dei risparmiatori che hanno investito nella banca.

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C ominciamo (sezione: Alitalia 2)

( da "Corriere della Sera" del 30-07-2008)

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Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Prima Pagina - data: 2008-07-30 num: - pag: 1 autore: di DARIO DI VICO categoria: REDAZIONALE Alitalia Il lavoro di Intesa Completata la "Fase Uno" La Parola al Governo C ominciamo da un numero (e da un dubbio): il piano Alitalia predisposto da Jean Cyril Spinetta per conto di Air France prevedeva un prezzo del petrolio a 86 dollari il barile. Avrebbe la società francese confermato i passaggi-chiave di quel documento con l'oro nero che viaggia attorno ai 130 dollari? Il quesito è più che legittimo in virtù del giro di vite che Air France-Klm, come tutti gli altri big del cielo inclusi i vettori low cost, è stata costretta a imprimere alla struttura dei costi. CONTINUA A PAGINA 29.

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Berlusconi: sondaggi, sono al 62,8% (sezione: Alitalia 2)

( da "Corriere della Sera" del 30-07-2008)

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Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Politica - data: 2008-07-30 num: - pag: 17 categoria: REDAZIONALE Il Cavaliere Berlusconi: sondaggi, sono al 62,8% ROMA - ( l. fu.) "Gli elettori apprezzano quello che stiamo facendo. Mi riesce difficile andare per strada, anche se ci vado poco, perché si fermano le auto e le persone scendono per salutarmi. Una situazione imbarazzante che non mi era successa mai in questi 15 anni". Silvio Berlusconi incontra a cena presso la Casina Aurora Pallavicini il gruppo dei senatori, presente anche Renato Schifani. E annuncia il nuovo sondaggio di Euromedia, in base al quale il gradimento del presidente del Consiglio e del governo nel suo complesso è del 62,8%. L'incontro, il secondo nel giro di una settimana, è l'occasione per il consueto scambio di saluti prima della pausa estiva. Ma non solo. Berlusconi, secondo quanto riferisce uno dei partecipanti, dice che a Palazzo Madama il gruppo risulta essere più compatto di quello a Montecitorio: "Dopo ciò che è successo alla Camera, la superiorità del gruppo del Pdl al Senato è indiscussa e indiscutibile". Un modo, questo, per galvanizzare i parlamentari visto che a settembre il governo metterà mano ad un pacchetto di riforme, tra le quali il federalismo fiscale e la giustizia. "Finirete - dice Berlusconi- nello sprint e in bellezza per poi ripartire in autunno, quando cominceremo a fare da zero una vera riforma di ammodernamento del Paese...". Parole interrotte da una telefonata di Bossi (con il quale "il rapporto è fortissimo") per chiarire l'incidente del pomeriggio alla Camera. Il premier, inoltre, starebbe pensando di far partecipare Napoli ad un concorso per la "città più pulita d'Europa". Ottimismo anche per Alitalia: "Ci sono buone notizie, lavoriamo fiduciosi. I soldi? Ho sempre detto che ci sono". L'incontro conviviale è stato preceduto da una riunione con il coordinatore di Forza Italia, Denis Verdini, il reggente di An, Ignazio La Russa, e il capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri. Una riunione per definire i criteri con cui costituire i comitati di lavoro del partito unitario del centrodestra.

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EasyJet sbarca a Fiumicino (sezione: Alitalia 2)

( da "Corriere della Sera" del 30-07-2008)

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Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Economia - data: 2008-07-30 num: - pag: 28 categoria: REDAZIONALE Malpensa-Roma EasyJet sbarca a Fiumicino MILANO - "I love Malpensa". Il logo rosso fiammante compariva sulla fusoliera dell'undicesimo velivolo appena inaugurato da Easyjet nello scalo varesino. E non a caso. Visto che il colosso britannico del low cost è pronto a lanciare la nuova rotta Milano Malpensa-Roma Fiumicino (biglietti già acquistabili sul sito della compagnia a partire da 25,99 euro mentre la tratta sarà operativa dal 3 novembre). Nonostante la crisi metta in ginocchio il business dei cieli, la compagnia guidata da Andy Harrison è riuscita a inserirsi nella rotta redditizia del business italiano (con quattro voli al giorno, tre nel fine settimana) e a sbarcare nell'aeroporto di Fiumicino. Sarà varata anche la tratta Londra Gatwick-Roma Fiumicino (che andrà a sostituire l'attuale Londra- Ciampino). Da Milano (dove gli aerei di Easyjet saliranno a 15 nel 2009) la compagnia no frills ha già cominciato a coprire i vuoti lasciati liberi da Alitalia sia verso l'Europa del Nord (Copenhagen, Stoccolma e Sofia) sia verso il Meridione (Brindisi e Lamezia Terme). Andy Harrison A. Jac.

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Pronto il piano di Intesa, ora tocca al governo (sezione: Alitalia 2)

( da "Corriere della Sera" del 30-07-2008)

Argomenti: Alitalia

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Economia - data: 2008-07-30 num: - pag: 29 categoria: REDAZIONALE Alitalia L'esecutivo deciderà sulle modifiche alla Legge Marzano ad agosto. Attesa per la semestrale che sarà presentata l'8 del mese Pronto il piano di Intesa, ora tocca al governo Toto potrebbe vendere Airone ai nuovi soci per 300 milioni. Governance, Colaninno chiede un ruolo "primario" SEGUE DALLA PRIMA Avanzato il dubbio, guai però a usare come alibi l'ipotetica defezione dei francesi. All'Alitalia serve una soluzione di mercato che risulti accettabile a tutti gli stakeholder della compagnia. E' questo il ragionamento che vanno facendo gli uomini di Intesa Sanpaolo che hanno lavorato alacremente alle ipotesi per un piano di rilancio di Alitalia e che, proprio per non peccare di sospetto ottimismo, hanno stimato anche per i prossimi due anni il prezzo del petrolio a 133 dollari. Oltre il 50% in più rispetto al piano di Spinetta. Corrado Passera e Gaetano Miccichè hanno pressoché ultimato il loro lavoro e nei prossimi giorni lo consegneranno ai ministri. E' finita la Fase Uno, dicono e ora il testimone - o se preferite il cerino - passa al governo. Nei trenta giorni di agosto, feste comprese, l'esecutivo dovrà sciogliere un nodo: chi tratterà a settembre per conto di Alitalia. Sarà l'attuale consiglio d' amministrazione, optando quindi per una soluzione in bonis o arriverà un commissario? Ad oggi non è dato saperlo e non resta che registrare le quotidiane dichiarazioni dei ministri e catalogarle nella cartellina dei falchi o in quella delle colombe. Un gioco estivo che sta mostrando la corda. Tocca al governo decidere se dar vita alla nuova Alitalia con mezzi ordinari o con procedure straordinarie (restyling della legge Marzano) e molto probabilmente dipenderà dalla semestrale di agosto. La revisione della Marzano sembra offrire a ai nuovi potenziali azionisti e all'advisor maggiori certezze e soprattutto tempi ridotti. Una cosa comunque è certa: passi agosto ma non si non si potrà impiegare anche tutto settembre a cincischiare sul futuro dell'Alitalia. "FASE UNO" FINITA, NIENTE SPEZZATINO I consulenti di Intesa Sanpaolo non amano la parola "spezzatino", anzi nelle loro simulazioni Az Servizi torna all' interno di Alitalia ponendo fine a quello che oggi è uno malcelato spezzatino. Dovrebbe nascere, così, una compagnia con perimetro di business più largo dell'attuale Alitalia grazie all' integrazione con Air One e conseguente rafforzamento sul mercato domestico. I francesi e i tedeschi si giovano di una posizione di grande forza sui rispettivi territori (in un caso oltre il 90%) perché, argomentano, non dovrebbe farlo la nuova Alitalia che supererebbe di poco il 60%? E se l'Antitrust, come appare più che probabile, aprirà un'istruttoria sulla posizione dominante nella tratta regina, la Linate-Fiumicino, secondo gli advisor la nuova società e i suoi nuovi azionisti potrebbero concordare con il garante "opportune misure" pro consumatori, così come succede per svariate altre rotte europee. Comunque vale la pena ricordare che con l'avvento del servizio ferroviario di alta velocità Roma-Milano è prevista un'ampia trasmigrazione di passeggeri dall'aereo al treno. La concorrenza sarà dunque assicurata, gli studi di mercato prevedono che il treno in pochi anni possa arrivare addirittura al 50% del mercato. Insomma mentre Air France avrebbe ridotto Az a compagnia regionale al servizio dell'hub di Parigi, per Intesa Sanpaolo la nuova Alitalia sarà un vettore tutt'altro che smilzo e in virtù del controllo del proprio mercato potrà trattare con un partner internazionale (la stessa Air France o Lufthansa o British Airways) un accordo vantaggioso per l'ottimizzazione della rete internazionale e per i voli intercontinentali con scalo da e per l'Italia. Quanti posti di lavoro costerà la ristrutturazione che Alitalia non ha mai fatto - nemmeno quando ha cancellato i voli da Malpensa - e che stavolta non può più eludere? Il panorama internazionale non invita all'ottimismo. Si stima che nel settore ballino qualcosa come 100 mila posti di lavoro tra Europa e Stati Uniti. I numeri previsti da Intesa Sanpaolo oscillano tra i 5 e i 6.000 esuberi (compresi i contratti a termine) che potrebbero essere governati a legislazione invariata, facendo ricorso agli ammortizzatori sociali già vigenti. Operazioni simili e anche più corpose sono state realizzate in altri settori, come banche e auto, dove le ristrutturazioni sono state gestite in pieno raccordo con i sindacati. Il raffronto con il piano Spinetta è presto fatto: Air France prevedeva 2.100 esuberi diretti e poi manteneva tra i 3.300 e gli oltre 4000 lavoratori in Az Servizi-Fintecna con stipendio garantito dallo Stato italiano per cinque anni. A questi si dovevano aggiungere circa 1500 contratti a tempo determinato che non sarebbero stati rinnovati. Il tutto però con l'equivoco del petrolio a 89 dollari. AZIONISTI E MANAGER L'ipotesi di piano di Intesa Sanpaolo prevede anche che Malpensa abbia un numero di voli internazionali e intercontinentali superiore ad oggi e anche a quelli di Fiumicino perché il mercato della Lombardia lo consente. Ed è anche questa una delle leve che ha permesso agli advisor di aggregare un pacchetto di investitori di tutto rilievo. Ai nomi già circolati (Benetton, Riva, Marcegaglia, Aponte, Fossati e Ligresti) si potrebbero aggiungere due banche d'affari come la Morgan Stanley e Nomura e due fondi di private equity (Equinox e Clessidra). Intesa - se richiesta - con tutta probabilità sottoscriverà anch'essa il 10% del capitale (lo ha già fatto in decine di altri casi come Piaggio, Prada, Esaote e Nh Hoteles) mentre restano ancora da definire i rapporti con Roberto Colaninno e Carlo Toto. L'industriale mantovano è fortemente intenzionato ad entrare nella nuova compagine ma vorrebbe farlo con la garanzia di una governance che gli permetta di giocare un ruolo da primus inter pares, valorizzando al meglio la sua capacità imprenditoriale. Magari in stretto raccordo con il nuovo amministratore delegato, Rocco Sabelli, un manager che ha lavorato con Colaninno in Piaggio e che avrebbe nella nuova Alitalia ampi poteri. Toto, invece, dovrà scegliere se entrare nell'azionariato apportando asset e slot di Air One oppure vendere direttamente la sua società ai nuovi azionisti di Alitalia e dedicarsi ad altri business (autostrade ed energia). Gli advisor e gli altri azionisti vorrebbero fortemente che restasse anche in virtù dell'esperienza che ha fatto in questi anni, ma in caso contrario gli verrebbe versato un corrispettivo stimato attorno ai 300 milioni. Toto poi potrebbe reinvestirne una parte nella nuova Alitalia. Nel caso di acquisizione di Air One la raccolta di capitali necessaria per dar vita alla newco dovrebbe salire almeno attorno al miliardo di euro. "ALITALIA E' RISANABILE" In attesa quindi che il governo impieghi bene il mese di agosto gli advisor potranno prendersi qualche giorno di riposo. Tutto appare pronto per far partire a settembre la nuova Alitalia e anche il confronto che si è avuto nei due consigli di Intesa Sanpaolo tenutisi venerdì scorso, quello di gestione e quello di sorveglianza, sembra essere servito a chiarire i dubbi. L'Alitalia, si è concluso, è risanabile ma solo se ci sarà una forte discontinuità gestionale e se si avrà il coraggio di fare gli interventi e gli investimenti necessari per rendere la compagnia competitiva su un mercato sempre più difficile. E nessun banchiere d'affari in Europa opera mai chiedendosi se il successo del suo lavoro finisce per rafforzare o meno la credibilità del governo che lo ha ingaggiato. Il cui prodest, il chiedersi a chi giova, sarebbe l'ennesima anomalia italiana. Dario Di Vico.

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Alemanno: in autunno cambieremo il Piano regolatore (sezione: Alitalia 2)

( da "Corriere della Sera" del 30-07-2008)

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Corriere della Sera - ROMA - sezione: Cronaca di Roma - data: 2008-07-30 num: - pag: 2 categoria: REDAZIONALE Comune Il sindaco: bilancio, ottimismo infondato Alemanno: in autunno cambieremo il Piano regolatore "Variante nell'interesse dei cittadini" Nessun ottimismo sui conti del Comune e un Piano Regolatore da rifare. Due dei tasti preferiti dal sindaco Alemanno, che li ha ribaditi anche ieri, intervenendo ad un acceso consiglio comunale (andato avanti tra scambi di insulti tra l'assessore all'Urbanistica Mauro Corsini e alcuni consiglieri del Pd a colpi di "maleducato" ed "incapaci ", richieste di sospensione dei lavori non assecondate dal presidente Marco Pomarici). Alemanno ha anche dato un annuncio: "A novembre ha detto - faremo una grande conferenza cittadina sul Piano Regolatore Generale, su cui interverremo in modo sostanziale ". E, a scanso di equivoci, il sindaco è stato ancora più chiaro: "Il Prg sarà sottoposto a variante, perchè l'urbanistica in questa città non sia a servizio di interessi privatistici ma a quelli dei cittadini". E la modifica è già stata individuata: "Approveremo una memoria di giunta prima dell'estate per individuare le aree da destinare alle case popolari. Questa sarà la prima e sicura variante che faremo. Coinvolgeremo università ed esperti in un dialogo alto: nessuno si illuda perchè porteremo avanti il processo di revisione del Prg". Gli altri aspetti su cui intervenire, secondo il Pdl della capitale, sono le centralità, la mobilità legata ai nuovi insediamenti urbani, la demolizione e ricostruzione delle periferie. Mentre sono in bilico le varianti sulla Bufalotta e sui grattacieli ex Alitalia. Ieri, intanto, sono state ratificate le osservazioni al Piano paesistico territoriale regionale, dopo le proteste di Italia Nostra (che aveva chiesto ai consiglieri di non votarlo, per "non favorire le modifiche proposte da privati proprietari di alcune areee"): "è un atto dovuto", ha commentato Alemanno. Ma è sul bilancio del Comune di Roma che il livello di polemica non accenna ad abbassarsi. Secondo le anticipazioni di un quotidiano, infatti, nella relazione chiesta dal sindaco ad una società milanese non ci sarebbe un "allarme derivati". E l'ex assessore al Bilancio Marco Causi aveva commentato: "Spero che il Campidoglio possa velocemente rendere pubblico e ufficiale questo rapporto che sgombra il campo da uno dei principali argomenti utilizzati negli ultimi tre mesi per mettere in cattiva luce la precedente gestione del Comune di Roma". Ma in serata, era stato lo stesso Alemanno a replicare: "Nessuna conclusione ottimistica. I derivati sono sono un aspetto di criticità: nel bilancio c'è uno squilibrio strutturale di un miliardo". E il senatore Andrea Augello ha aggiunto: "Credo che troveremo dati contrastanti, con vantaggi immediati e costi impliciti più vantaggiosi per le banche". Ernesto Menicucci Conti Ezio Castiglione e, a destra, l'ex assessore Marco Causi.

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Filippo Caleri f.caleri@iltempo.it Mentre il salvataggio di (sezione: Alitalia 2)

( da "Tempo, Il" del 30-07-2008)

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Stampa Filippo Caleri f.caleri@iltempo.it Mentre il salvataggio di ... Filippo Caleri f.caleri@iltempo.it Mentre il salvataggio di Alitalia resta ancora in stallo in attesa del piano di rilancio elaborato da Intesa SanPaolo i competitor internazionali non restano a guardare. Così l'aviazione civile internazionale potrebbe vedere la luce nei prossimi mesi un nuovo colosso: le compagnie aeree British Airways e Iberia, due tra le maggiori al mondo, hanno annunciato ieri di aver avviato discussioni per una fusione. E dai due cda è già arrivato il via libera. I due vettori manterrebbero il loro nome e logo, pur confluendo in un unico gruppo, che sarebbe quotato in borsa a Londra e Madrid. La fusione dovrebbe prevedere uno scambio azionario fra le due società. Lo schema dell'operazione vedrà una società veicolo di nuova costituzione acquisire le due compagnie simultaneamente. I consigli di amministrazione hanno unanimemente espresso parere favorevole all'unione. Che per essere formalizzata dev'essere approvata dagli azionisti. Iberia ha spiegato in un comunicato di non voler aumentare la sua partecipazione in British oltre la quota del 9,9% detenuta fra azioni (2,99%) e strumenti derivati (6,99%) acquistata nei mesi di maggio e giugno scorsi allo scopo di realizzare "una simmetria" con la partecipazione detenuta da British nella compagnia spagnola. I derivati finanziari dovrebbero essere sostituiti "al momento opportuno" con l'acquisizione di azioni British. Secondo l'amministratore delegato di BA, Willie Walsh, la fusione aiuterebbe le due aerolinee nell'attuale delicata congiuntura economica, segnata in particolare dagli alti prezzi del carburante. La notizia ha fatto salire rapidamente il prezzo delle azioni di Ba e Iberia nelle borse di Londra e Madrid. "Il panorama dell'aviazione sta cambiando e la fusione delle aerolinee è qualcosa che avrebbe dovuto già succedere da tempo", ha affermato Walsh. Per l'a.d. di Iberia, Fernando Conte, "una fusione sarebbe una buona notizia per i nostri clienti". Lo scorso anno British considerò un tentativo di acquisizione di Iberia con il fondo di investimenti americano Tpg, ma poi rinunciò all'operazione. Nel 1999, BA acquistò il 9% di Iberia, e di recente ha aumentato la sua partecipazione al 13,2%.

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ROMA - Il piano di Intesa Sanpaolo plana, con qualche giorno di ritardo, sul tavolo del cons (sezione: Alitalia 2)

( da "Messaggero, Il" del 30-07-2008)

Argomenti: Alitalia

30 Luglio 2008 Chiudi di ROSARIO DIMITO e UMBERTO MANCINI ROMA - Il piano di Intesa Sanpaolo plana, con qualche giorno di ritardo, sul tavolo del consiglio di Alitalia. Oggi pomeriggio attorno alle 16 dovrebbe riunirsi il cda presieduto da Aristide Police e Gaetano Miccichè, secondo quanto risulta a Il Messaggero, dovrebbe illustrare le linee-guida del progetto messo a punto dalla banca, advisor della compagnia. Quasi certamente comunque, il board prenderà atto del documento riservandosi una valutazione approfondita. Quindi sarebbe escluso che l'organo della Magliana accetti il piano, lo faccia suo e prenda le decisioni conseguenti. Il presidente di Alitalia dovrebbe aver risposto a Intesa che martedì 22 luglio gli aveva scritto, comunicandogli di aver definito lo schema di massima del piano: "Siamo a vostra disposizione per illustrarvelo". Miccichè, che ha firmato la missiva, contava di avere il segnale di ritorno per il cda della Magliana di sabato scorso. Che si è regolarmente tenuto ma senza che Intesa avesse la possibilità di presentare le risultanze del proprio lavoro. Nell'attuale configurazione, avrebbe messo nero su bianco il banchiere, non ci sono investitori interessati. Ma c'è la possibilità, continuava Miccichè, di aggregare capitali freschi sulla base di un piano industriale che preveda un perimetro diverso. In pratica il rilancio della compagnia potrà avvenire solo con un "progetto caratterizzato da una forte discontinuità", come si legge a pag. 17 del piano rivelato da Il Messaggero del 25 luglio. Police in una lettera precedente inviata a Miccichè gli aveva ricordato che il mandato a Intesa è stato dato in continuità aziendale. Il piano prevede una nuova Alitalia che nascerebbe da uno spezzatino reso possibile da uno strumento normativo ad hoc tipo legge Marzano riveduta. Al timone andrebbe Rocco Sabelli. Una newco di investitori - una decina in tutto - ai quali il piano sarebbe stato illustrato da Miccichè - dovrebbe capitalizzarla con 500-700 milioni. La newco acquisterebbe, grazie allo strumento legislativo parte di Alitalia - immobili, diritti, slot, marchio, magazzino e una parte di dipendenti - e riceverebbe con un conferimento più o meno le stesse attività di Air One. La parte restante dell'attuale compagnia, invece, verrebbe liquidata. Ma un piano così impostato, per Police non sarebbe accettabile in quanto disegna un percorso non previsto dal mandato affidato all'advisor che fa riferimento a soluzioni in continuità aziendale. Tra l'altro il bilancio 2007 approvato a maggio scorso dal cda e il decreto di trasformazione in patrimonio del prestito ponte da 300 milioni del governo assicurano una prospettiva di sopravvivenza di 12 mesi. Ecco perchè il presidente di Alitalia avrebbe chiesto al governo una "liberatoria" a favore del cda, del collegio sindacale e dei revisori che sollevi questi organi da eventuali responsabilità civili e penali in caso di dissesto della compagnia. Ma l'esecutivo pur disponibile, non avrebbe ancora aperto questo "paracadute", nel senso che non sarebbe stata varata la leggina salva consiglieri di Alitalia. Proprio ieri sera Silvio Berlusconi è tornato a parlare della compagnia di bandiera nel corso di una cena con i senatori Pdl. "I soggetti che investono ha detto il presidente del Consiglio secondo quanto è stato riferito ci sono. E' chiaro che non tutti i dipendenti potranno rimanere, qualcuno dovrà restare a casa". Il vertice di venerdì scorso di Corrado Passera con Silvio Berlusconi, Gianni Letta, Giulio Tremonti potrebbe aver influito sulla decisione del cda di Alitalia di prendere visione oggi del piano. In quel vertice, tenutosi a palazzo Grazioli, sarebbe stato concordato di concedere a Intesa un mese in più di tempo. Il mandato scadrà il 10 agosto. E tra le ipotesi concrete vagliate ci sarebbe anche quella di allargarne l'oggetto: individuazione di qualunque soluzione alternativa, visto che non ci sono soggetti industriali e finanziari interessati a partecipare al rilancio di questa Alitalia. Sulla decisione di Police di prendere visione del piano potrebbe esserci anche la considerazione che a breve il cda dovrà approvare la semestrale ed è difficile prescindere da considerazioni sulla prospettiva della società.

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NELLA sua intervista al Messaggero (27/7) anche Chicco Testa si appiglia all'argome (sezione: Alitalia 2)

( da "Messaggero, Il" del 30-07-2008)

Argomenti: Alitalia

30 Luglio 2008 Chiudi di EMMA BONINO NELLA sua intervista al Messaggero (27/7) anche Chicco Testa si appiglia all'argomento che "ne ammazza più il traffico delle centrali" per minimizzare gli incidenti a catena delle ultime settimane negli impianti nucleari d'Oltralpe. Personalmente, mi limito a dire che questi segnali di porosità del parco nucleare francese, di gran lunga il più importante d'Europa, costituiscono una spia del fatto che convivere con 59 centrali nucleari non è, e non sarà, cosa semplice per la Francia. Per questo, banalizzare il tema della sicurezza penso sia un errore ma penso anche che il dibattito debba svilupparsi senza l'eterno confronto su questa questione, importante ma non necessariamente dirimente, e che invece debba concentrarsi su tempi-costi-benefici, sulle scelte economiche e industriali, sull'evoluzione della ricerca e delle tecnologie in campo energetico, ecc... aspetti questi che stentano ad entrare nel vivo del dibattito. Un paio di settimane fa, con gli altri parlamentari radicali e gli "Amici della Terra", ho voluto organizzare un'iniziativa pubblica alla quale peraltro Chicco Testa ha partecipato difendendo le sue convinzioni sul ritorno al nucleare deciso dal governo. In quell'occasione, ci siamo chiesti se il nucleare, dopo vent'anni di stasi a livello nazionale e un'evoluzione mondiale non proprio spumeggiante, convenisse economicamente al nostro Paese e risolvesse i nostri problemi di dipendenza energetica. Non ho ricevuto, e continuo a non ricevere, risposte convincenti da parte dei sostenitori del nucleare. Il premier Berlusconi e il ministro Scajola ci dicono che investire 30 miliardi di euro dei privati si badi bene per garantirci il ritorno "alla grande" all'atomo sia l'unica strada per ridurre la nostra dipendenza dal petrolio. Peccato che questa affermazione non è solo demagogica ma è falsa. Basti pensare al fatto che il petrolio serve in grandissima parte al settore dei trasporti. Forse Berlusconi ed il governo hanno in mente una rivoluzione nel nostro sistema dei trasporti (ben venga!) perché auto, navi e aerei che vadano a corrente elettrica ancora non ne ho visti. Infatti, se si parte dal presupposto che il governo punta, all'orizzonte 2020-2030, di coprire con il nucleare il 25% della nostra produzione elettrica, va tenuto conto che quest'ultima rappresenta solo il 18% del nostro fabbisogno energetico complessivo. E allora mi domando davvero di cosa stiamo parlando. Insomma, la rivoluzione copernicana annunciataci corrisponderebbe, in definitiva, soltanto al 4,7% del consumo nazionale! Una percentuale raggiungibile in altri modi, puntando per esempio sulle energie alternative e sull'efficienza energetica, che certamente non hanno bisogno di 30 miliardi d'investimento privato, una cifra davvero esorbitante per un Paese che ha difficoltà a creare una "cordatina" d'imprenditori che mettano insieme 700 milioni per l'Alitalia. Il "treno nucleare", per quanto ci riguarda, è passato più di vent'anni fa, quali che fossero le ragioni alla base di questa scelta. Cercare di riagganciarlo oggi rischia di essere, oltre che velleitario, antieconomico e sostanzialmente inutile per risolvere i nostri problemi di indipendenza energetica. Ma è su questo aspetto cruciale che il governo ci deve delle spiegazioni perché sul tema della sicurezza, per l'ampiezza con il quale è trattato, penso che alla fine ognuno potrà farsi la sua opinione.

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Alitalia, Police convoca il Cda per il piano Intesa (sezione: Alitalia 2)

( da "Messaggero, Il" del 30-07-2008)

Argomenti: Alitalia

30 Luglio 2008 Chiudi Oggi il Consiglio della compagnia dovrebbe avviare una prima valutazione. Berlusconi: "Ci sono gli investitori. Necessari tagli al personale" Alitalia, Police convoca il Cda per il piano Intesa Miccichè illustrerà le linee del progetto che prevede il rilancio mediante lo "spezzatino".

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Berlusconi: "Ci saranno 5mila esuberi I sindacati non si oppongano al piano" (sezione: Alitalia 2)

( da "Quotidiano.net" del 30-07-2008)

Argomenti: Alitalia

Il premier ha illustrato il piano per la compagnia di bandiera durante la cena con i senatori del Pdl. "I soldi ci sono, ma non si potranno tenere tutti i dipendenti. I sindacati non mettano i bastoni tra le ruote"

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Ci saranno degli scivoli, dei prepensionamenti. Inoltre misure di ammortizzatori sociali saranno accompagnate da altre soluzioni". Però - ha aggiunto il presidente del Consiglio - i sindacati non dovranno mettere il bastone tra le ruote, "altrimenti salta tutto". Berlusconi ha ricordato che nella trattativa con Air France "erano state poste delle condizioni inaccettabili", e comunque - ha reso noto - "ho parlato con il ministro dei Trasporti francesi. Ci saranno varie sinergie con Parigi". Il premier non ha indicato quali saranno queste sinergie, "nessuno accordo organico", si è limitato a dire presupponendo delle intese per quanto riguardo il piano delle rotte internazionali. Dunque il Cavaliere si è detto assolutamente ottimista per il salvataggio della compagnia di bandiera. "C'è - ha affermato entusiasta - il piano, c'è la soluzione, ci sono i soldi, tanto che ho dovuto dire molti no. Certo - ha ribadito secondo quanto riportano le stesse fonti - non si potranno tenere tutti i dipendenti, si cercherà un modo indolore per salavaguardare il maggior numero di persone, ma è chiaro - ha concluso - che questa è l'unica operazione che si può fare". A chi si dovrebbe vendere Alitalia? Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi Beppe Grillo contro Napolitano "E' ancora in buona salute?" (77 commenti) Berlusconi: "Noi, governo di sinistra" Di Pietro: "No, sono solo sinistri..." (55 commenti) "Il numero delle consulenze sia zero L'assenteismo? Già calato del 20%" (51 commenti) Ghedini: "Ora i giudici chiedano scusa" Il premier: "Tanto nessuno ne parlerà..." 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E che poi riesca [...] Federer sopravvive09:46:18 - @riccardo..non cadiamo nell'autocommiserazione...[...] Nadal ha vinto più Masters di Sampras09:41:16 - Vorrei andare li scuoterlo e dirgli "ehi!ma che ti è successo?o cosa ti sta succedendo?" ormai si fa[...] Federer sopravvive09:28:12 - Forse la chiave di lettura dei problemi attuali di Roger sta proprio nella conclusione di questo art[...] Federer sopravvive08:56:02 - Premetto... sono di parte, ma credo che il modo con cui Roger ha passato questo primo turno, conside[...] Federer sopravvive00:51:35 - Ho reiniziato a seguire il tennis con Federer, ho visto molti dei suoi incontri negli ultimi anni (e[...] Nadal ha vinto più Masters di Sampras00:50:55 - Federer negli ultimi slam si è retto sulla capacità di concentrazione (principalmente), sul servizio[...] Nadal ha vinto più Masters di Sampras Ascolta i due brani, secondo te Jovanotti ha copiato?Dorita Senuca è la miss che preferisci?A te cosa manca della tua infanzia?E tu da quanto tempo non fai sesso?Benedetta Iacchia è la miss che preferisci?Tradimento, perdoneresti un partner infedele?Adozioni anche a single e coppie di fatto, sei d'accordo?Spot con il gestaccio di Bossi: Ryanair dovrebbe chiedere scusa?City tax a Venezia, sei d'accordo?Lucia Palpacelli è la miss che preferisci?La nuova TrenkwalderGiulia Righetti è la miss che preferisci?Immigrazione, stato d'emergenza nazionale. Era davvero necessario?Mangeresti una bistecca proveniente da animali clonati?Hollywood paga più gli attori delle attrici, sei d'accordo? LA FOTO DEL GIORNO Quante sono le intercettazioni in Italia Il consiglio dei ministri ha dato l'ok al nuovo ddl. Le intercettazioni saranno possibili per reati con pena dai 10 anni, ma anche quelli contro la pubblica amministrazione RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 Ricerca libera: pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec.

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British Airways e Iberia unite in pista al decollo (sezione: Alitalia 2)

( da "Opinione, L'" del 30-07-2008)

Argomenti: Alitalia

Oggi è Mer, 30 Lug 2008 Edizione 159 del 30-07-2008 LE DUE COMPAGNIE HANNO ANNUNCIATO TRATTATIVE PER LA FUSIONE British Airways e Iberia unite in pista al decollo di Maria Laura Zuccheri Mentre si cercano di definire i contorni dell'operazione di salvataggio di Alitalia (e AirOne), un colosso dell'aviazione civile internazionale (la terza compagnia aerea al mondo per giro d'affari, oltre 16,5 miliardi di euro) potrebbe vedere la luce nei prossimi mesi: le compagnie aeree British Airways e Iberia, due tra le maggiori al mondo, hanno annunciato di aver avviato discussioni per una fusione. Dai due cda è già venuto il via libera. Secondo quanto hanno comunicato ognuna delle due aerolinee manterrebbe proprio nome e logo, pur confluendo in un unico gruppo. Ne sortirebbero due compagnie distinte, ciascuna col suo brand, controllate da una unica holding, con un management espresso da entrambe, e quotata a Madrid e a Londra, dove entrerà direttamente nel Ftse100. Queste sarebbero le linee guida del piano di fusione tra British Airways e Iberia. Il vettore britannico, ha spiegato l'ad del gruppo spagnolo, Fernando Conte, avrà una partecipazione maggiore nella holding di controllo. La fusione dovrebbe prevedere uno scambio azionario fra le due società. Lo schema dell'operazione vedrà una società veicolo di nuova costituzione acquisire le due compagnie simultaneamente. I consigli di amministrazione di entrambe le compagnie, da dieci anni già partner nella OneWorld Alliance, hanno unanimemente espresso parere favorevole all'unione, che però dev'essere approvata dagli azionisti. Iberia ha spiegato in un comunicato di non voler aumentare la sua partecipazione in British oltre la quota del 9,9% detenuta fra azioni (2,99%) e strumenti derivati (6,99%) acquistata nei mesi di maggio e giugno scorsi allo scopo di realizzare "una simmetria" con la partecipazione detenuta da British nella compagnia spagnola. I derivati finanziari dovrebbero essere sostituiti "al momento opportuno" con l'acquisizione di azioni British. Secondo l'amministratore delegato di Ba, Willie Walsh, la fusione aiuterebbe le due aerolinee nell'attuale delicata congiuntura economica, segnata in particolare dagli alti prezzi del carburante. Entrambe le aziende sottolineano però che ci vorranno diversi mesi per finalizzare l'accordo sulla fusione. La notizia ha fatto salire rapidamente il prezzo delle azioni di Ba e Iberia nelle borse di Londra e Madrid. "Il panorama dell'aviazione sta cambiando e la fusione delle aerolinee è qualcosa che avrebbe dovuto già succedere da tempo", ha affermato Walsh. Per l'amministratore delegato di Iberia, Fernando Conte, "una fusione sarebbe una buona notizia per i nostri clienti". Lo scorso anno British considerò un tentativo di acquisizione di Iberia con il fondo di investimenti americano Tpg (lo stesso che era interessato a Alitalia, nela prima fase), ma poi rinunciò all'operazione. Nel 1999, Ba acquistò il 9% di Iberia, e di recente ha aumentato la sua partecipazione al 13,2%. Tuttavia il 2008 è stato un anno particolarmente difficile per British: oltre al problema comune dei carburanti costosi, i piloti sono stati a lungo in agitazione per il possibile lancio di una sussidiaria, e l'apertura del Terminal 5 di Heathrow, nuova base della compagnia, è stata un disastro, con passeggeri bloccati, centinaia di voli cancellati, e migliaia di bagagli persi che sono poi stati re-instradati proprio dall'aeroporto di Malpensa.

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Alitalia, Berlusconi ammette esuberi (sezione: Alitalia 2)

( da "Voce d'Italia, La" del 30-07-2008)

Argomenti: Alitalia

Economia Presentato ai senatori Pdl il nuovo piano Alitalia Alitalia, Berlusconi ammette esuberi In programma "varie sinergie con Parigi" Roma, 30 lug - Berlusconi ieri sera ha illustrato ai senatori del Pdl riuniti a cena , presso Casina Aurora Pallavicini, il nuovo piano dell'Alitalia. Il presidente ha confermato la disponibilità dei soldi, ma ammette l'inclusione nel progetto di 5000 esuberi. Questi ultimi verranno attutiti da alcune misure. Berlusconi prevede degli scivoli, dei prepensionamenti. Inoltre "misure di ammortizzatori sociali saranno accompagnate da altre soluzioni". Secondo il leader del Pdl è stato trovato un accordo con il ministro dei Trasporti francesi per quanto riguardo il piano delle rotte internazionali. Si preannunciano “varie sinergie con Parigi" che rendono il Presidente del consiglio ancora più fiducioso sul salvataggio dela compagnia di bandiera. Valeria Giangravè.

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Sono tornato. Nuove regole per il blog (sezione: Alitalia 2)

( da "Giornale.it, Il" del 30-07-2008)

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Cari amici, mi trovo in vacanza in una zona della Spagna dove c'è una copertura scarsissima di rete e non riesco a collegarmi (ora lo sto facendo stando seduto sui gradini della splendida cattedrale gotica di Girona, che ho appena visitato): per questo non mi è possibile intervenire o sbloccare i commenti in moderazione. Chiedo scusa a tutti e vi do appuntamento al 12 agosto, quando sarò di ritorno! Scritto in Varie Commenti ( 7 ) " (1 votes, average: 5 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 25Jul 08 Quel "vivo desiderio" di felicità Cari amici, da domani sono in vacanza. Vi auguro di trascorrere una buona estate con queste parole scritte da Giovanni Battista Montini a diciassette anni: Una volta camminando di sera guardavo le stelle del firmamento e procuravo che la mia mente fosse compresa dell'immensità del creato; capivo che tutti gli astri non erano che pulviscoli giranti rispetto all'immensità dell spazio, pure il pensiero d'essere confinato in questo mondo, per l'uomo così vasto, ma, in relazione cogli astri e collo spazio, vero atomo al microscopio, e il vedere al di sopra di me migliaia di mondi ignoti, rappresentanti per me bellezze e attrattive fantastiche e grandemente superiori a tutto ciò ch'è nel mondo, provavo un vivo desiderio d'una felicità non legata al misero fango della terra. E a me stesso davo la risposta: "Sei destinato ad essere assunto principe nel regno che governa il cielo". Scritto in Varie Commenti ( 252 ) " (3 votes, average: 4.67 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 22Jul 08 Sono tornato. Nuove regole per il blog Cari amici, ieri sera alle 23 il Jumbo della Qantas con il Papa, il seguito e noi giornalisti è atterrano all'aeroporto di Ciampino: siamo stati chiusi in aereo per 22 ore (anche durante lo scalo tecnico a Darwin non ci è stato permesso di scendere). Poco dopo la partenza, Benedetto XVI è venuto a salutarci e a ringraziarci per il lavoro che abbiamo svolto. Volevo dire innanzitutto a quanti che mi invitavano a moderare certi scontri delle ultime ore, che ovviamente sono stato impossibilitato a fare alcunché durante un intero giorno di volo. Ho letto tutti i commenti, e ci sono rimasto piuttosto male per la piega che hanno preso, le espressioni usate, etc. Vi comunico quindi che d'ora in avanti non intendo più lasciare spazio agli "off topic": il blog "Sacri Palazzi" non è una pubblica arena dove mettere in piazza scontri o risolvere beghe private o partire per la tangente montando polemiche. Vi chiedo dunque di intervenire rimanendo sull'argomento proposto e di cercare il più possibile di non svicolare. Vi chiedo inoltre di usare SEMPRE espressioni rispettose nei confronti di tutti. E' possibile dissentire nella maniera più radicale senza offendere colui o colei dalla quale si prendono le distanze. Fino ad oggi sono stato troppo tollerante. Scritto in Varie Commenti ( 65 ) " (14 votes, average: 3.57 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 20Jul 08 La veglia di Randwick, la messa finale Cari amici, ieri sera (in Italia era sabato pomeriggio), con Luigi Accattoli sono andato alla veglia, all'ippodromo di Randwick. Abbiamo girato tra i ragazzi accampati che attendevano Benedetto XVI. Mi hanno colpito le file di giovani davanti ai sacerdoti per le confessioni, e la presenza di famiglie con bambini. Hanno dormito nei sacchi a pelo, sotto le tende o ripari di fortuna. Ora - da voi sono le tre di notte - il Papa sta celebrando la messa conclusiva della Gmg. Nell'omelia ha detto: "Rafforzata dallo Spirito e attingendo a una ricca visione di fede, una nuova generazione di cristiani è chiamata a contribuire all'edificazione di un mondo in cui la vita sia accolta, rispettata e curata amorevolmente, non respinta o temuta come una minaccia e perciò distrutta". Scritto in Varie Commenti ( 248 ) " (13 votes, average: 3.15 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 18Jul 08 L'accoglienza di Sydney e il tassista musulmano Sul Giornale di oggi troverete due cronache dedicate agli eventi di ieri, in particolare la festa di accoglienza dei giovani al Papa e l'importante discorso che Benedetto ha rivolto loro; e un approfondimento sul tema degli aborigeni australiani, pure citati nei discorsi papali. Vi volevo raccontare un piccolo episodio accaduto sempre ieri: due volontari italiani della Gmg hanno preso un taxi nel centro di Sydney chiedendo di essere accompagnati al centro stampa, nella baia di Darling Harbour. Il tassista era un fedele musulmano. Quando è arrivato il momento di pagare, si sono sentiti rispondere: "Non mi dovete nulla, siete miei ospiti". E' un piccolo segno che bene descrive l'ottima accoglienza degli australiani nei confronti dei giovani che hanno invaso Sydney. Durante tutto il percorso che ha riportato ieri sera il Papa nella sua residenza a fianco della cattedrale, c'era una grande folla che si accalcava lungo le transenne. Cari amici, mi dispiace che per tutto ieri e tutt'oggi non sia consultabile sul nostro sito Internet il pezzo principale di cronaca che ho scritto sulla festa di accoglienza con le parole del Papa. Copio il testo come commento di questo post, che se a quest'ora avrete letto i testi di Benedetto XVI e molti altri servizi. Scritto in Varie Commenti ( 77 ) " (15 votes, average: 3.13 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 16Jul 08 Il Papa tra koala e serpenti Cari amici, tra qualche ora il Papa termina le due giornate di riposo a Richmond e arriva a Sydney: visiterà la cattedrale, quindi da domani si entra nel vivo della Gmg con la festa di accoglienza. Stamattina gli addetti dello zoo di Sidney hanno portato nella residenza papale un po' di fauna tipica australiana: un cucciolo di canguro, dei koala, una specie di istrice e anche un serpente. Benedetto XVI appariva molto divertito. Immagino che vedrete queste scene sui prossimi tg. Sul Giornale di oggi trovate il mio resoconto della conferenza stampa che ieri ha fatto Bagnasco. Questa mattina sono iniziate le varie catechesi per i gruppi nazionali e nel pomeriggio (qui la giornata è ormai alla fine.) si è svolta la festa degli italiani, preceduta da una breve liturgia della parola, presieduta da Bagnasco. Quella dei telefoni sembra una maledizione: è andato in tilt il sistema dell'operatore gsm a cui si "agganciano" i telefonini Tim, e per ore non siamo riusciti a comunicare neanche tra noi. Poi abbiamo scoperto che bastava selezionare un altro operatore. Scritto in Varie Commenti ( 98 ) " (18 votes, average: 2.33 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 14Jul 08 Da Sydney un abbraccio a Gianluca Apprendo dal giornale online Petrus che il suo direttore Gianluca Barile, è stato colpito da un ictus. Gli sono vicino, anche se mi trovo dall'altra parte del globo. Oggi il Papa si è riposato e noi abbiamo visitato i luoghi della Gmg. Nella cattedrale di Sydney, come sapete, c'è un pellegrino speciale che non si muoveva da Torino dal 1925, anno della sua morte prematura: è il beato Pier Giorgio Frassati, uno dei patroni della Giornata mondiale della Gioventù, davanti alla cui bara i giovani si fermano a pregare. La sua vita è un esempio di come seguendo Cristo si può trasformare il mondo iniziando da se stessi. Questo è l'articolo che ho scritto oggi sul Giornale. Scritto in Varie Commenti ( 114 ) " (10 votes, average: 5 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 13Jul 08 "Se vuoi rimanere giovane, cerca Cristo" Siamo arrivati a Sydney, dopo il lunghissimo viaggio e la sosta per il carburante a Darwin. L'aereo papale, essendo in anticipo di mezz'ora, ha girato un po' intorno per permettere alle autorità di essere presenti ad accogliere Benedetto XVI. Noi giornalisti, con un viaggio di circa un'ora di pulmann, abbiamo raggiunto il Novotel di Sidney on Darling Harbour; il seguito papale (cardinali, monsignori, etc) invece si è fermata al Sofitel, in una zona poco distante. Papa Ratzinger e il suo seguito più ristretto, invece, hanno ragiunto Richmond, un sobborgo semirurale dove si trova il centro dell'Opsu Dei che ospiterà Benedetto XVI nei tre giorni di riposo (fino a mercoledì sera) che precederanno le cerimonie della Gmg. Il Papa si è fatto precedere di qualche ora in Australia da un messaggio. Ve ne riporto un passo. "Molti giovani oggi mancano di speranza. Rimangono perplessi di fronte alle domande che si presentano loro in modo sempre più incalzante in un mondo che li confonde, e sono spesso incerti verso dove rivolgersi per trovare risposte. Vedono la povertà e l'ingiustizia e desiderano trovare soluzioni. Sono sfidati dagli argomenti di coloro che negano l'esistenza di Dio e si domandano come rispondervi. Vedono i grandi danni recati all'ambiente naturale dall'avidità umana e lottano per trovare modi per vivere in maggiore armonia con la natura e con gli altri. Dove possiamo cercare risposte? Lo Spirito ci orienta verso la via che conduce alla vita, all'amore e alla verità. Lo Spirito ci orienta verso Gesù Cristo. Vi è un detto attribuito a Sant'Agostino: "Se vuoi rimanere giovane, cerca Cristo". In lui troviamo le risposte che cerchiamo, troviamo le mete per le quali vale veramente la pena di vivere, troviamo la forza per continuare il cammino con cui far nascere un mondo migliore". Scritto in Varie Commenti ( 106 ) " (19 votes, average: 2.47 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 13Jul 08 Papa Ratzinger prega per gli anglicani Benedetto XVI è "vicino" ai vescovi anglicani con la preghiera e si augura che possono essere evitate "nuove fratture" e scismi, dopo la contestata decisione della Chiesa d'Inghilterra, baluardo della tradizione anglicana, di ammettere le donne all'episcopato. Sul lungo volo che lo conduce a Sydney, dove arriverà stamattina per la 23 Giornata mondiale della Gioventù, Papa Ratzinger incontra i 43 giornalisti che lo accompagnano. Per la prima volta il Pontefice, rispondendo a una domanda, interviene sul dibattito in corso nella Chiesa anglicana: nei giorni scorsi il sinodo di York ha dato il via libera all'ordinazione delle donne vescovo e la comunione anglicana che si riunisce il 16 luglio nella Lambeth Conference è attraversata da minacce di scismi da parte delle comunità più tradizionali che non accettano la decisione. Tre vescovi anglicani hanno avuto contatti con i responsabili della Congregazione per la dottrina della fede, chiedendo di essere ammessi nella Chiesa cattolica. La risposta vaticana è stata attendista, dato che i problemi da affrontare sono molteplici, e ai prelati che chiedono di entrare nella comunione con Roma verrà a loro volta chiesto di accettare integralmente la dottrina cattolica."Il mio essenziale contributo ha detto il Papa parlando della prossima riunione generale della Chiesa anglicana può essere solo la preghiera, e la mia preghiera sarà molto vicina ai vescovi anglicani che si riuniscono. Noi non possiamo e non dobbiamo ha aggiunto intervenire immediatamente nelle loro discussioni, rispettiamo la loro responsabilità". Benedetto XVI ha quindi spiegato: "Il desiderio è che possano evitare nuove fratture e si trovi la soluzione nella responsabilità davanti al nostro tempo e al Vangelo. Le due cose devono andare assieme. Il cristianesimo contemporaneo deve rendere presente tutto il messaggio di Cristo e dare il proprio contributo essendo fedele a questo messaggio. Speriamo ha detto ancora il Papa che trovino insieme la strada per rendere presente il vangelo nel nostro tempo, questo è il mio augurio per la comunione anglicana". Scritto in Varie Commenti ( 135 ) " (12 votes, average: 2.67 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 13Jul 08 Volo papale, 20 ore con i telefoni muti Sono le due di notte ora italiana e siamo appena atterrati a Darwin, in Australia, per uno scalo tecnico di un'ora e mezza. Qui è pieno giorno. Vi scrivo due righe per informarvi sul perché su Giornale e negli altri quotidiani di oggi non troverete pezzi firmati dagli inviati sul Volo Papale. I telefoni di bordo del Boeing 777 dell'Alitalia, infatti, dopo aver funzionato per le prime due ore, sono andati completamente in tilt! Così, la conferenza stampa del Papa, che ci ha parlato alle 11, è stata trasmessa a spizzichi e bocconi da qualche agenzia, mentre noi giornalisti dei quotidiani e delle Tv, che abbiamo tentato di trasmettere i nostri articoli poco dopo, abbiamo passato l'intero giorno attaccati a telefoni che non funzionavano, dicendoci che la linea satellitare era assente. Ora chiudo, augurandovi buona notte. In giornata vi racconterò delle parole di Benedetto XVI. Scritto in Varie Commenti ( 34 ) " (9 votes, average: 2.67 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico Post precedenti Chi sono Sono Andrea Tornielli, il vaticanista del Giornale, classe 1964, laurea in storia della lingua greca. Sono sposato e ho tre figli. Vivo tra Roma e Milano Tutti gli articoli di Andrea Tornielli su ilGiornale.it contatti Categorie Varie (227) Ultime discussioni Silvano: ". Quindi a te" . UN CORNO ! . finisce qui . è inutile continuare,... yochanan: Ringrazio Cherubino e Gregorio VII per le loro risposte circostanziate. Dialogare così fa sempre piacere.... Cherubino: @ Yochanan, per essere precisi l'eucarestia non è nè semplice rievocazione nè rinnovazione del... Raimondo Mameli: Qualche perla di saggezza tratta dal Siracide (22): 7Incolla cocci chi ammaestra uno stolto, sveglia... Scenron: Buone vacanze, sig. Tornielli! :D Pietro, vedrai l'invasione di giovani cattolici nell'agosto... Gli articoli più inviati Il voto "veltroniano" di Maria: lettera blasfema di don Farinella - 13 Emails Messe show, facciamo un catalogo? - 10 Emails Accordo tra S.Sede e lefebvriani, conto alla rovescia - 9 Emails Nasce a Roma la prima parrocchia personale in rito antico - 8 Emails Amato ai santi e il gesuita spagnolo Ladaria al Sant'Uffizio - 7 Emails Neocatecumenali, il Papa ha approvato gli statuti - 6 Emails Neocatecumenali, faranno la comunione in piedi - 6 Emails La battaglia finale - 5 Emails Dopo la messa tridentina, in Cattolica cambiano l'altare - 5 Emails Un'enciclica con l'aiuto di Marx - 5 Emails Ultime news Precari e assegni sociali: cambia tuttoKaradzic all'Aja La Serbia lo estradaWto, falliti i negoziati: è guerra tra Asia e UsaDoping, Riccò confessa: "Un errore soltanto mio"Alitalia, oggi il vertice con il nuovo piano Veltroni: "Pagheranno i contribuenti"Dubai, uccisa e sfigurata la popstar libanese TamimVenezia fa il pieno di commedie ma c'è poca America e tanta ItaliaSgarbi ha deciso, lascia Milano: "Resterò a fare il sindaco a Salemi"Champagne: taroccate le bollicine indagati "i soliti ignoti" italianiMilan e Juve promosse L'Inter resta all'asciutto Blog Amici Dio: pace o dominio il blog del settimanale Vita Il blog di Accattoli il blog di Fratel Ettore Il blog di Magister il blog di Marcello Foa Il blog di Marco Tosatti Il blog di Matteo L. 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I più votati Violenze e minacce, dobbiamo vigilare - 107 Votes La comunione nella mano, la fine dell'inginocchiatoio - 57 Votes Milano e il motu proprio, la colpa è della stampa - 54 Votes La preoccupazione dei vescovi per il regime di Chavez - 51 Votes In difesa del cardinale Tettamanzi - 48 Votes Se lo storico replica: "Lei non sa chi sono io!" - 48 Votes Il Papa non andrà alla Sapienza - 42 Votes Ancora sugli statuti del Cammino, approvati dalla Chiesa - 40 Votes Il parroco trevigiano trasforma l'oratorio in moschea - 39 Votes Ebrei salvati da Pio XII: Bruno Ascoli, guardia palatina - 39 Votes Recent Posts Avviso urgente ai naviganti (dalla Spagna) Quel "vivo desiderio" di felicità Sono tornato. Nuove regole per il blog La veglia di Randwick, la messa finale L'accoglienza di Sydney e il tassista musulmano Il Papa tra koala e serpenti Da Sydney un abbraccio a Gianluca "Se vuoi rimanere giovane, cerca Cristo" Papa Ratzinger prega per gli anglicani Volo papale, 20 ore con i telefoni muti Pagine About Disclaimer I miei libri Pio XII. Un uomo sul trono di Pietro Pannello di controllo Login Entries RSS Comments RSS WordPress.com Photos Feed RSS di questo blog Feed RSS dei commenti al blog Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 disclaimer Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti.

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Quel "vivo desiderio" di felicità (sezione: Alitalia 2)

( da "Giornale.it, Il" del 30-07-2008)

Argomenti: Alitalia

Cari amici, mi trovo in vacanza in una zona della Spagna dove c'è una copertura scarsissima di rete e non riesco a collegarmi (ora lo sto facendo stando seduto sui gradini della splendida cattedrale gotica di Girona, che ho appena visitato): per questo non mi è possibile intervenire o sbloccare i commenti in moderazione. Chiedo scusa a tutti e vi do appuntamento al 12 agosto, quando sarò di ritorno! Scritto in Varie Commenti ( 7 ) " (1 votes, average: 5 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 25Jul 08 Quel "vivo desiderio" di felicità Cari amici, da domani sono in vacanza. Vi auguro di trascorrere una buona estate con queste parole scritte da Giovanni Battista Montini a diciassette anni: Una volta camminando di sera guardavo le stelle del firmamento e procuravo che la mia mente fosse compresa dell'immensità del creato; capivo che tutti gli astri non erano che pulviscoli giranti rispetto all'immensità dell spazio, pure il pensiero d'essere confinato in questo mondo, per l'uomo così vasto, ma, in relazione cogli astri e collo spazio, vero atomo al microscopio, e il vedere al di sopra di me migliaia di mondi ignoti, rappresentanti per me bellezze e attrattive fantastiche e grandemente superiori a tutto ciò ch'è nel mondo, provavo un vivo desiderio d'una felicità non legata al misero fango della terra. E a me stesso davo la risposta: "Sei destinato ad essere assunto principe nel regno che governa il cielo". Scritto in Varie Commenti ( 252 ) " (3 votes, average: 4.67 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 22Jul 08 Sono tornato. Nuove regole per il blog Cari amici, ieri sera alle 23 il Jumbo della Qantas con il Papa, il seguito e noi giornalisti è atterrano all'aeroporto di Ciampino: siamo stati chiusi in aereo per 22 ore (anche durante lo scalo tecnico a Darwin non ci è stato permesso di scendere). Poco dopo la partenza, Benedetto XVI è venuto a salutarci e a ringraziarci per il lavoro che abbiamo svolto. Volevo dire innanzitutto a quanti che mi invitavano a moderare certi scontri delle ultime ore, che ovviamente sono stato impossibilitato a fare alcunché durante un intero giorno di volo. Ho letto tutti i commenti, e ci sono rimasto piuttosto male per la piega che hanno preso, le espressioni usate, etc. Vi comunico quindi che d'ora in avanti non intendo più lasciare spazio agli "off topic": il blog "Sacri Palazzi" non è una pubblica arena dove mettere in piazza scontri o risolvere beghe private o partire per la tangente montando polemiche. Vi chiedo dunque di intervenire rimanendo sull'argomento proposto e di cercare il più possibile di non svicolare. Vi chiedo inoltre di usare SEMPRE espressioni rispettose nei confronti di tutti. E' possibile dissentire nella maniera più radicale senza offendere colui o colei dalla quale si prendono le distanze. Fino ad oggi sono stato troppo tollerante. Scritto in Varie Commenti ( 65 ) " (14 votes, average: 3.57 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 20Jul 08 La veglia di Randwick, la messa finale Cari amici, ieri sera (in Italia era sabato pomeriggio), con Luigi Accattoli sono andato alla veglia, all'ippodromo di Randwick. Abbiamo girato tra i ragazzi accampati che attendevano Benedetto XVI. Mi hanno colpito le file di giovani davanti ai sacerdoti per le confessioni, e la presenza di famiglie con bambini. Hanno dormito nei sacchi a pelo, sotto le tende o ripari di fortuna. Ora - da voi sono le tre di notte - il Papa sta celebrando la messa conclusiva della Gmg. Nell'omelia ha detto: "Rafforzata dallo Spirito e attingendo a una ricca visione di fede, una nuova generazione di cristiani è chiamata a contribuire all'edificazione di un mondo in cui la vita sia accolta, rispettata e curata amorevolmente, non respinta o temuta come una minaccia e perciò distrutta". Scritto in Varie Commenti ( 248 ) " (13 votes, average: 3.15 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 18Jul 08 L'accoglienza di Sydney e il tassista musulmano Sul Giornale di oggi troverete due cronache dedicate agli eventi di ieri, in particolare la festa di accoglienza dei giovani al Papa e l'importante discorso che Benedetto ha rivolto loro; e un approfondimento sul tema degli aborigeni australiani, pure citati nei discorsi papali. Vi volevo raccontare un piccolo episodio accaduto sempre ieri: due volontari italiani della Gmg hanno preso un taxi nel centro di Sydney chiedendo di essere accompagnati al centro stampa, nella baia di Darling Harbour. Il tassista era un fedele musulmano. Quando è arrivato il momento di pagare, si sono sentiti rispondere: "Non mi dovete nulla, siete miei ospiti". E' un piccolo segno che bene descrive l'ottima accoglienza degli australiani nei confronti dei giovani che hanno invaso Sydney. Durante tutto il percorso che ha riportato ieri sera il Papa nella sua residenza a fianco della cattedrale, c'era una grande folla che si accalcava lungo le transenne. Cari amici, mi dispiace che per tutto ieri e tutt'oggi non sia consultabile sul nostro sito Internet il pezzo principale di cronaca che ho scritto sulla festa di accoglienza con le parole del Papa. Copio il testo come commento di questo post, che se a quest'ora avrete letto i testi di Benedetto XVI e molti altri servizi. Scritto in Varie Commenti ( 77 ) " (15 votes, average: 3.13 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 16Jul 08 Il Papa tra koala e serpenti Cari amici, tra qualche ora il Papa termina le due giornate di riposo a Richmond e arriva a Sydney: visiterà la cattedrale, quindi da domani si entra nel vivo della Gmg con la festa di accoglienza. Stamattina gli addetti dello zoo di Sidney hanno portato nella residenza papale un po' di fauna tipica australiana: un cucciolo di canguro, dei koala, una specie di istrice e anche un serpente. Benedetto XVI appariva molto divertito. Immagino che vedrete queste scene sui prossimi tg. Sul Giornale di oggi trovate il mio resoconto della conferenza stampa che ieri ha fatto Bagnasco. Questa mattina sono iniziate le varie catechesi per i gruppi nazionali e nel pomeriggio (qui la giornata è ormai alla fine.) si è svolta la festa degli italiani, preceduta da una breve liturgia della parola, presieduta da Bagnasco. Quella dei telefoni sembra una maledizione: è andato in tilt il sistema dell'operatore gsm a cui si "agganciano" i telefonini Tim, e per ore non siamo riusciti a comunicare neanche tra noi. Poi abbiamo scoperto che bastava selezionare un altro operatore. Scritto in Varie Commenti ( 98 ) " (18 votes, average: 2.33 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 14Jul 08 Da Sydney un abbraccio a Gianluca Apprendo dal giornale online Petrus che il suo direttore Gianluca Barile, è stato colpito da un ictus. Gli sono vicino, anche se mi trovo dall'altra parte del globo. Oggi il Papa si è riposato e noi abbiamo visitato i luoghi della Gmg. Nella cattedrale di Sydney, come sapete, c'è un pellegrino speciale che non si muoveva da Torino dal 1925, anno della sua morte prematura: è il beato Pier Giorgio Frassati, uno dei patroni della Giornata mondiale della Gioventù, davanti alla cui bara i giovani si fermano a pregare. La sua vita è un esempio di come seguendo Cristo si può trasformare il mondo iniziando da se stessi. Questo è l'articolo che ho scritto oggi sul Giornale. Scritto in Varie Commenti ( 114 ) " (10 votes, average: 5 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 13Jul 08 "Se vuoi rimanere giovane, cerca Cristo" Siamo arrivati a Sydney, dopo il lunghissimo viaggio e la sosta per il carburante a Darwin. L'aereo papale, essendo in anticipo di mezz'ora, ha girato un po' intorno per permettere alle autorità di essere presenti ad accogliere Benedetto XVI. Noi giornalisti, con un viaggio di circa un'ora di pulmann, abbiamo raggiunto il Novotel di Sidney on Darling Harbour; il seguito papale (cardinali, monsignori, etc) invece si è fermata al Sofitel, in una zona poco distante. Papa Ratzinger e il suo seguito più ristretto, invece, hanno ragiunto Richmond, un sobborgo semirurale dove si trova il centro dell'Opsu Dei che ospiterà Benedetto XVI nei tre giorni di riposo (fino a mercoledì sera) che precederanno le cerimonie della Gmg. Il Papa si è fatto precedere di qualche ora in Australia da un messaggio. Ve ne riporto un passo. "Molti giovani oggi mancano di speranza. Rimangono perplessi di fronte alle domande che si presentano loro in modo sempre più incalzante in un mondo che li confonde, e sono spesso incerti verso dove rivolgersi per trovare risposte. Vedono la povertà e l'ingiustizia e desiderano trovare soluzioni. Sono sfidati dagli argomenti di coloro che negano l'esistenza di Dio e si domandano come rispondervi. Vedono i grandi danni recati all'ambiente naturale dall'avidità umana e lottano per trovare modi per vivere in maggiore armonia con la natura e con gli altri. Dove possiamo cercare risposte? Lo Spirito ci orienta verso la via che conduce alla vita, all'amore e alla verità. Lo Spirito ci orienta verso Gesù Cristo. Vi è un detto attribuito a Sant'Agostino: "Se vuoi rimanere giovane, cerca Cristo". In lui troviamo le risposte che cerchiamo, troviamo le mete per le quali vale veramente la pena di vivere, troviamo la forza per continuare il cammino con cui far nascere un mondo migliore". Scritto in Varie Commenti ( 106 ) " (19 votes, average: 2.47 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 13Jul 08 Papa Ratzinger prega per gli anglicani Benedetto XVI è "vicino" ai vescovi anglicani con la preghiera e si augura che possono essere evitate "nuove fratture" e scismi, dopo la contestata decisione della Chiesa d'Inghilterra, baluardo della tradizione anglicana, di ammettere le donne all'episcopato. Sul lungo volo che lo conduce a Sydney, dove arriverà stamattina per la 23 Giornata mondiale della Gioventù, Papa Ratzinger incontra i 43 giornalisti che lo accompagnano. Per la prima volta il Pontefice, rispondendo a una domanda, interviene sul dibattito in corso nella Chiesa anglicana: nei giorni scorsi il sinodo di York ha dato il via libera all'ordinazione delle donne vescovo e la comunione anglicana che si riunisce il 16 luglio nella Lambeth Conference è attraversata da minacce di scismi da parte delle comunità più tradizionali che non accettano la decisione. Tre vescovi anglicani hanno avuto contatti con i responsabili della Congregazione per la dottrina della fede, chiedendo di essere ammessi nella Chiesa cattolica. La risposta vaticana è stata attendista, dato che i problemi da affrontare sono molteplici, e ai prelati che chiedono di entrare nella comunione con Roma verrà a loro volta chiesto di accettare integralmente la dottrina cattolica."Il mio essenziale contributo ha detto il Papa parlando della prossima riunione generale della Chiesa anglicana può essere solo la preghiera, e la mia preghiera sarà molto vicina ai vescovi anglicani che si riuniscono. Noi non possiamo e non dobbiamo ha aggiunto intervenire immediatamente nelle loro discussioni, rispettiamo la loro responsabilità". Benedetto XVI ha quindi spiegato: "Il desiderio è che possano evitare nuove fratture e si trovi la soluzione nella responsabilità davanti al nostro tempo e al Vangelo. Le due cose devono andare assieme. Il cristianesimo contemporaneo deve rendere presente tutto il messaggio di Cristo e dare il proprio contributo essendo fedele a questo messaggio. Speriamo ha detto ancora il Papa che trovino insieme la strada per rendere presente il vangelo nel nostro tempo, questo è il mio augurio per la comunione anglicana". Scritto in Varie Commenti ( 135 ) " (12 votes, average: 2.67 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 13Jul 08 Volo papale, 20 ore con i telefoni muti Sono le due di notte ora italiana e siamo appena atterrati a Darwin, in Australia, per uno scalo tecnico di un'ora e mezza. Qui è pieno giorno. Vi scrivo due righe per informarvi sul perché su Giornale e negli altri quotidiani di oggi non troverete pezzi firmati dagli inviati sul Volo Papale. I telefoni di bordo del Boeing 777 dell'Alitalia, infatti, dopo aver funzionato per le prime due ore, sono andati completamente in tilt! Così, la conferenza stampa del Papa, che ci ha parlato alle 11, è stata trasmessa a spizzichi e bocconi da qualche agenzia, mentre noi giornalisti dei quotidiani e delle Tv, che abbiamo tentato di trasmettere i nostri articoli poco dopo, abbiamo passato l'intero giorno attaccati a telefoni che non funzionavano, dicendoci che la linea satellitare era assente. Ora chiudo, augurandovi buona notte. In giornata vi racconterò delle parole di Benedetto XVI. Scritto in Varie Commenti ( 34 ) " (9 votes, average: 2.67 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico Post precedenti Chi sono Sono Andrea Tornielli, il vaticanista del Giornale, classe 1964, laurea in storia della lingua greca. Sono sposato e ho tre figli. Vivo tra Roma e Milano Tutti gli articoli di Andrea Tornielli su ilGiornale.it contatti Categorie Varie (227) Ultime discussioni Silvano: ". Quindi a te" . UN CORNO ! . finisce qui . è inutile continuare,... yochanan: Ringrazio Cherubino e Gregorio VII per le loro risposte circostanziate. Dialogare così fa sempre piacere.... Cherubino: @ Yochanan, per essere precisi l'eucarestia non è nè semplice rievocazione nè rinnovazione del... Raimondo Mameli: Qualche perla di saggezza tratta dal Siracide (22): 7Incolla cocci chi ammaestra uno stolto, sveglia... Scenron: Buone vacanze, sig. Tornielli! :D Pietro, vedrai l'invasione di giovani cattolici nell'agosto... 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I più votati Violenze e minacce, dobbiamo vigilare - 107 Votes La comunione nella mano, la fine dell'inginocchiatoio - 57 Votes Milano e il motu proprio, la colpa è della stampa - 54 Votes La preoccupazione dei vescovi per il regime di Chavez - 51 Votes In difesa del cardinale Tettamanzi - 48 Votes Se lo storico replica: "Lei non sa chi sono io!" - 48 Votes Il Papa non andrà alla Sapienza - 42 Votes Ancora sugli statuti del Cammino, approvati dalla Chiesa - 40 Votes Il parroco trevigiano trasforma l'oratorio in moschea - 39 Votes Ebrei salvati da Pio XII: Bruno Ascoli, guardia palatina - 39 Votes Recent Posts Avviso urgente ai naviganti (dalla Spagna) Quel "vivo desiderio" di felicità Sono tornato. 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L'accoglienza di Sydney e il tassista musulmano (sezione: Alitalia 2)

( da "Giornale.it, Il" del 30-07-2008)

Argomenti: Alitalia

Cari amici, mi trovo in vacanza in una zona della Spagna dove c'è una copertura scarsissima di rete e non riesco a collegarmi (ora lo sto facendo stando seduto sui gradini della splendida cattedrale gotica di Girona, che ho appena visitato): per questo non mi è possibile intervenire o sbloccare i commenti in moderazione. Chiedo scusa a tutti e vi do appuntamento al 12 agosto, quando sarò di ritorno! Scritto in Varie Commenti ( 7 ) " (1 votes, average: 5 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 25Jul 08 Quel "vivo desiderio" di felicità Cari amici, da domani sono in vacanza. Vi auguro di trascorrere una buona estate con queste parole scritte da Giovanni Battista Montini a diciassette anni: Una volta camminando di sera guardavo le stelle del firmamento e procuravo che la mia mente fosse compresa dell'immensità del creato; capivo che tutti gli astri non erano che pulviscoli giranti rispetto all'immensità dell spazio, pure il pensiero d'essere confinato in questo mondo, per l'uomo così vasto, ma, in relazione cogli astri e collo spazio, vero atomo al microscopio, e il vedere al di sopra di me migliaia di mondi ignoti, rappresentanti per me bellezze e attrattive fantastiche e grandemente superiori a tutto ciò ch'è nel mondo, provavo un vivo desiderio d'una felicità non legata al misero fango della terra. E a me stesso davo la risposta: "Sei destinato ad essere assunto principe nel regno che governa il cielo". Scritto in Varie Commenti ( 252 ) " (3 votes, average: 4.67 out of 5) Loading ... 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Ho letto tutti i commenti, e ci sono rimasto piuttosto male per la piega che hanno preso, le espressioni usate, etc. Vi comunico quindi che d'ora in avanti non intendo più lasciare spazio agli "off topic": il blog "Sacri Palazzi" non è una pubblica arena dove mettere in piazza scontri o risolvere beghe private o partire per la tangente montando polemiche. Vi chiedo dunque di intervenire rimanendo sull'argomento proposto e di cercare il più possibile di non svicolare. Vi chiedo inoltre di usare SEMPRE espressioni rispettose nei confronti di tutti. E' possibile dissentire nella maniera più radicale senza offendere colui o colei dalla quale si prendono le distanze. Fino ad oggi sono stato troppo tollerante. Scritto in Varie Commenti ( 65 ) " (14 votes, average: 3.57 out of 5) Loading ... 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Scritto in Varie Commenti ( 248 ) " (13 votes, average: 3.15 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 18Jul 08 L'accoglienza di Sydney e il tassista musulmano Sul Giornale di oggi troverete due cronache dedicate agli eventi di ieri, in particolare la festa di accoglienza dei giovani al Papa e l'importante discorso che Benedetto ha rivolto loro; e un approfondimento sul tema degli aborigeni australiani, pure citati nei discorsi papali. Vi volevo raccontare un piccolo episodio accaduto sempre ieri: due volontari italiani della Gmg hanno preso un taxi nel centro di Sydney chiedendo di essere accompagnati al centro stampa, nella baia di Darling Harbour. Il tassista era un fedele musulmano. Quando è arrivato il momento di pagare, si sono sentiti rispondere: "Non mi dovete nulla, siete miei ospiti". E' un piccolo segno che bene descrive l'ottima accoglienza degli australiani nei confronti dei giovani che hanno invaso Sydney. Durante tutto il percorso che ha riportato ieri sera il Papa nella sua residenza a fianco della cattedrale, c'era una grande folla che si accalcava lungo le transenne. Cari amici, mi dispiace che per tutto ieri e tutt'oggi non sia consultabile sul nostro sito Internet il pezzo principale di cronaca che ho scritto sulla festa di accoglienza con le parole del Papa. Copio il testo come commento di questo post, che se a quest'ora avrete letto i testi di Benedetto XVI e molti altri servizi. Scritto in Varie Commenti ( 77 ) " (15 votes, average: 3.13 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 16Jul 08 Il Papa tra koala e serpenti Cari amici, tra qualche ora il Papa termina le due giornate di riposo a Richmond e arriva a Sydney: visiterà la cattedrale, quindi da domani si entra nel vivo della Gmg con la festa di accoglienza. Stamattina gli addetti dello zoo di Sidney hanno portato nella residenza papale un po' di fauna tipica australiana: un cucciolo di canguro, dei koala, una specie di istrice e anche un serpente. Benedetto XVI appariva molto divertito. Immagino che vedrete queste scene sui prossimi tg. Sul Giornale di oggi trovate il mio resoconto della conferenza stampa che ieri ha fatto Bagnasco. Questa mattina sono iniziate le varie catechesi per i gruppi nazionali e nel pomeriggio (qui la giornata è ormai alla fine.) si è svolta la festa degli italiani, preceduta da una breve liturgia della parola, presieduta da Bagnasco. Quella dei telefoni sembra una maledizione: è andato in tilt il sistema dell'operatore gsm a cui si "agganciano" i telefonini Tim, e per ore non siamo riusciti a comunicare neanche tra noi. Poi abbiamo scoperto che bastava selezionare un altro operatore. Scritto in Varie Commenti ( 98 ) " (18 votes, average: 2.33 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 14Jul 08 Da Sydney un abbraccio a Gianluca Apprendo dal giornale online Petrus che il suo direttore Gianluca Barile, è stato colpito da un ictus. Gli sono vicino, anche se mi trovo dall'altra parte del globo. Oggi il Papa si è riposato e noi abbiamo visitato i luoghi della Gmg. Nella cattedrale di Sydney, come sapete, c'è un pellegrino speciale che non si muoveva da Torino dal 1925, anno della sua morte prematura: è il beato Pier Giorgio Frassati, uno dei patroni della Giornata mondiale della Gioventù, davanti alla cui bara i giovani si fermano a pregare. La sua vita è un esempio di come seguendo Cristo si può trasformare il mondo iniziando da se stessi. Questo è l'articolo che ho scritto oggi sul Giornale. Scritto in Varie Commenti ( 114 ) " (10 votes, average: 5 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 13Jul 08 "Se vuoi rimanere giovane, cerca Cristo" Siamo arrivati a Sydney, dopo il lunghissimo viaggio e la sosta per il carburante a Darwin. L'aereo papale, essendo in anticipo di mezz'ora, ha girato un po' intorno per permettere alle autorità di essere presenti ad accogliere Benedetto XVI. Noi giornalisti, con un viaggio di circa un'ora di pulmann, abbiamo raggiunto il Novotel di Sidney on Darling Harbour; il seguito papale (cardinali, monsignori, etc) invece si è fermata al Sofitel, in una zona poco distante. Papa Ratzinger e il suo seguito più ristretto, invece, hanno ragiunto Richmond, un sobborgo semirurale dove si trova il centro dell'Opsu Dei che ospiterà Benedetto XVI nei tre giorni di riposo (fino a mercoledì sera) che precederanno le cerimonie della Gmg. Il Papa si è fatto precedere di qualche ora in Australia da un messaggio. Ve ne riporto un passo. "Molti giovani oggi mancano di speranza. Rimangono perplessi di fronte alle domande che si presentano loro in modo sempre più incalzante in un mondo che li confonde, e sono spesso incerti verso dove rivolgersi per trovare risposte. Vedono la povertà e l'ingiustizia e desiderano trovare soluzioni. Sono sfidati dagli argomenti di coloro che negano l'esistenza di Dio e si domandano come rispondervi. Vedono i grandi danni recati all'ambiente naturale dall'avidità umana e lottano per trovare modi per vivere in maggiore armonia con la natura e con gli altri. Dove possiamo cercare risposte? Lo Spirito ci orienta verso la via che conduce alla vita, all'amore e alla verità. Lo Spirito ci orienta verso Gesù Cristo. Vi è un detto attribuito a Sant'Agostino: "Se vuoi rimanere giovane, cerca Cristo". In lui troviamo le risposte che cerchiamo, troviamo le mete per le quali vale veramente la pena di vivere, troviamo la forza per continuare il cammino con cui far nascere un mondo migliore". Scritto in Varie Commenti ( 106 ) " (19 votes, average: 2.47 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 13Jul 08 Papa Ratzinger prega per gli anglicani Benedetto XVI è "vicino" ai vescovi anglicani con la preghiera e si augura che possono essere evitate "nuove fratture" e scismi, dopo la contestata decisione della Chiesa d'Inghilterra, baluardo della tradizione anglicana, di ammettere le donne all'episcopato. Sul lungo volo che lo conduce a Sydney, dove arriverà stamattina per la 23 Giornata mondiale della Gioventù, Papa Ratzinger incontra i 43 giornalisti che lo accompagnano. Per la prima volta il Pontefice, rispondendo a una domanda, interviene sul dibattito in corso nella Chiesa anglicana: nei giorni scorsi il sinodo di York ha dato il via libera all'ordinazione delle donne vescovo e la comunione anglicana che si riunisce il 16 luglio nella Lambeth Conference è attraversata da minacce di scismi da parte delle comunità più tradizionali che non accettano la decisione. Tre vescovi anglicani hanno avuto contatti con i responsabili della Congregazione per la dottrina della fede, chiedendo di essere ammessi nella Chiesa cattolica. La risposta vaticana è stata attendista, dato che i problemi da affrontare sono molteplici, e ai prelati che chiedono di entrare nella comunione con Roma verrà a loro volta chiesto di accettare integralmente la dottrina cattolica."Il mio essenziale contributo ha detto il Papa parlando della prossima riunione generale della Chiesa anglicana può essere solo la preghiera, e la mia preghiera sarà molto vicina ai vescovi anglicani che si riuniscono. Noi non possiamo e non dobbiamo ha aggiunto intervenire immediatamente nelle loro discussioni, rispettiamo la loro responsabilità". Benedetto XVI ha quindi spiegato: "Il desiderio è che possano evitare nuove fratture e si trovi la soluzione nella responsabilità davanti al nostro tempo e al Vangelo. Le due cose devono andare assieme. Il cristianesimo contemporaneo deve rendere presente tutto il messaggio di Cristo e dare il proprio contributo essendo fedele a questo messaggio. Speriamo ha detto ancora il Papa che trovino insieme la strada per rendere presente il vangelo nel nostro tempo, questo è il mio augurio per la comunione anglicana". Scritto in Varie Commenti ( 135 ) " (12 votes, average: 2.67 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico 13Jul 08 Volo papale, 20 ore con i telefoni muti Sono le due di notte ora italiana e siamo appena atterrati a Darwin, in Australia, per uno scalo tecnico di un'ora e mezza. Qui è pieno giorno. Vi scrivo due righe per informarvi sul perché su Giornale e negli altri quotidiani di oggi non troverete pezzi firmati dagli inviati sul Volo Papale. I telefoni di bordo del Boeing 777 dell'Alitalia, infatti, dopo aver funzionato per le prime due ore, sono andati completamente in tilt! Così, la conferenza stampa del Papa, che ci ha parlato alle 11, è stata trasmessa a spizzichi e bocconi da qualche agenzia, mentre noi giornalisti dei quotidiani e delle Tv, che abbiamo tentato di trasmettere i nostri articoli poco dopo, abbiamo passato l'intero giorno attaccati a telefoni che non funzionavano, dicendoci che la linea satellitare era assente. Ora chiudo, augurandovi buona notte. In giornata vi racconterò delle parole di Benedetto XVI. Scritto in Varie Commenti ( 34 ) " (9 votes, average: 2.67 out of 5) Loading ... Il Blog di Andrea Tornielli © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo articolo a un amico Post precedenti Chi sono Sono Andrea Tornielli, il vaticanista del Giornale, classe 1964, laurea in storia della lingua greca. Sono sposato e ho tre figli. Vivo tra Roma e Milano Tutti gli articoli di Andrea Tornielli su ilGiornale.it contatti Categorie Varie (227) Ultime discussioni Silvano: ". Quindi a te" . UN CORNO ! . finisce qui . è inutile continuare,... yochanan: Ringrazio Cherubino e Gregorio VII per le loro risposte circostanziate. Dialogare così fa sempre piacere.... Cherubino: @ Yochanan, per essere precisi l'eucarestia non è nè semplice rievocazione nè rinnovazione del... Raimondo Mameli: Qualche perla di saggezza tratta dal Siracide (22): 7Incolla cocci chi ammaestra uno stolto, sveglia... Scenron: Buone vacanze, sig. Tornielli! :D Pietro, vedrai l'invasione di giovani cattolici nell'agosto... 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Alitalia, Veltroni: "Il governo mettera' mano alle tasche degli italiani" (sezione: Alitalia 2)

( da "Voce d'Italia, La" del 30-07-2008)

Argomenti: Alitalia

Economia "Soluzioni da camera e cucina" Alitalia, Veltroni: "Il governo mettera' mano alle tasche degli italiani" Oggi pomeriggio si riunisce il cda della compagnia. Critico il segretario del Pd per i 5000 esuberi previsti nel piano di rilancio Roma, 30 lug. - Torna a riunirsi questo pomeriggio il cda dell'Alitalia, dopo l'incontro di sabato scorso: segreto l'ordine del giorno. Intanto, dopo le dichiarazioni del premier Silvio Berlusconi che ha confermato il rischio di migliaia di esuberi, è scontro con il leader del Partito Democratico Walter Veltroni. "Su Alitalia tutto procede bene. Siamo fiduciosi, i soldi ci sono e l'ho sempre detto che c'erano" ha dichiarato ieri sera il presidente dl Consiglio, tuttavia non escludendo il rischio di qualche migliaio di esuberi nell'ambito del piano di rilancio, sia pure con il ricorso agli ammortizzatori sociali. Secondo il leader del Pd, Walter Veltroni, il governo punta a risolvere la situazione di Alitalia mettendo le mani nelle tasche degli italiani. "Ieri Berlusconi in una cena ha comunicato che vi sono 5.000 esuberi e che una parte dell'assetto della nuova Alitalia sarà prodotto dalla partecipazione di soggetti privati e una parte dalla formazione di una bad company dove si mettono le voci negative del bilancio. In altre parole, in questo caso, i contribuenti si troveranno le tasche occupate dal governo. Una cosa che non sarebbe accaduta se si fosse scelta la strada di Air France". Veltroni critica la soluzione indicata dal premier: "Soluzioni da camera e cucina" che costringeranno il governo a bussare nuovamente alla porta dei contribuenti mentre “c'è bisogno di soluzioni elevate, di alleanze con un impatto sociale il più basso possibile".

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I buoni propositi non mancano. Il Presidente Napolitano l'altro ieri è tornato a chiedere (sezione: Alitalia 2)

( da "Stampa, La" del 30-07-2008)

Argomenti: Alitalia

Un dialogo sulle riforme e dietro a lui si sono accodati disciplinatamente Fini e Schifani. Tutti sono d'accordo che quest'esigenza corrisponda agli interessi del Paese. Ma forse ha ragione lo stesso Capo dello Stato quando sostiene che se non si sostanzia, il dibattito su chi vuole il dialogo e chi no rischia di trasformarsi in "una stucchevole disputa". Ecco perché al di là delle parole sarebbe necessario sviluppare una seria analisi della realtà per evitare ulteriori illusioni e conseguenti delusioni. Gli appelli, senza seguito, lasciano il tempo che trovano. I dati della situazione, infatti, danno l'impressione che un'occasione sia stata perduta e che le prossime non si sa quando si presenteranno. I tempi in questi processi contano. Eccome. La decisione di Silvio Berlusconi di andare avanti su alcuni provvedimenti sulla giustizia (ultimo il Lodo Alfano) e il rifiuto di Walter Veltroni, condizionato da Di Pietro e dai girotondi, di accettare la sfida sul delicato rapporto tra politica e magistratura, magari rilanciando come ha fatto Massimo D'Alema l'immunità parlamentare (e aprendo una contraddizione nella maggioranza dove Lega e An sarebbero state assolutamente contrarie), hanno fatto perdere un treno che non ripasserà molto presto. Tutti sperano nella pausa di riflessione delle vacanze estive, ma non ci vuole molto a capire che il ritorno pre-autunnale sarà più complesso di questa convulsa mezza estate. Veltroni, infatti, sarà ancora più condizionato di quanto non lo sia stato finora. Intanto dovrà presidiare con maggiore attenzione il suo elettorato di sinistra che sarà corteggiato non solo da Di Pietro ma anche da una Rifondazione ancora più radicale, quella targata Paolo Ferrero. C'è chi è convinto che la sconfitta di Niki Vendola abbia aiutato il Walter nazionale sgombrando il campo dalla politica dalemiana che puntava ad un recupero dei neo-comunisti. Questo può anche essere vero sul piano dei rapporti interni, ma per non rischiare di perdere il consenso dell'area più intransigente del Pd che potrebbe emigrare verso altri lidi, Veltroni non potrà permettersi di dialogare con il Cavaliere. Tantopiù se l'autunno dovesse diventare caldo come auspica il vertice del Pd e il governo (sarebbe fisiologico) dovesse perdere qualche punto nell'indice di popolarità. Come potrebbe Veltroni scendere in piazza contro Berlusconi con una manifestazione nazionale convocata per ottobre e, nel contempo, aprire un confronto ravvicinato con il Cavaliere sulla riforma della giustizia? Magari l'avrebbe potuto fare prima dell'estate, ma in autunno l'ipotesi per il leader del Pd sarà assai più impraticabile. Anche perché - dato di non poco conto - la ripresa autunnale sarà già condizionata dalle elezioni europee della prossima primavera nelle quali Veltroni si giocherà il posto. Non è finita. Alla ripresa dei lavori parlamentari - a differenza di quanto pensano in molti - il confronto sulla giustizia sarà ancora più incandescente di quello dell'ultimo mese. Se il lodo Alfano, che pure ha suscitato tante polemiche, è stato nella mente del Cavaliere un provvedimento di legittima difesa, la riforma della giustizia con la separazione delle carriere, la riforma del Csm e quant'altro, andranno ad aggredire poteri e privilegi consolidati dei magistrati. È, quindi, molto probabile che le reazioni saranno ancora più dure. È vero che dentro il Pd c'è chi - specie l'area dalemiana - è d'accordo su un intervento deciso in questo settore, ma un'operazione del genere, inutile nasconderselo, non è proprio nelle corde di Veltroni. Ecco perché se nel "dialogo" si può sempre sperare, c'è da chiedersi perché quello che non è avvenuto fino ad ieri dovrebbe accadere domani in condizioni più difficili. "Questi discorsi sul dialogo - osserva il capogruppo della Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto - sono poco più di una masturbazione". Appunto, passati gli appelli, Berlusconi continuerà a puntare su quello che chiama "governo del fare": dopo i rifiuti a Napoli verrà il turno dell'Alitalia, della riforma della giustizia e del federalismo fiscale. Mentre Veltroni, barcamenandosi tra l'esigenza di non perdere voti a sinistra e quella di non essere sfrattato dal vertice del Pd dopo le europee, sarà bloccato ancora sulla domanda: "Cosa debbo fare?".

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